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Resoconto d'Aula della Seduta n. 233 di mercoledì 09 dicembre 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.10

   PRESIDENTE. Colleghi, buongiorno. La seduta è aperta.
   Siccome c'è il Collegio dei Questori che sta lavorando per  adesso
  e  ancora  non hanno finito, quindi anche il Segretario generale  è
  occupato con loro, rinviamo alle ore 16.30 in attesa che finisca il
  Collegio e poi iniziamo la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.11, è ripresa alle ore 16.56)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Gucciardi.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Seguito della discussione del disegno di legge  Disposizioni
    urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei comuni e degli
                    enti di area vasta  (n. 878/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, all'ordine del giorno  figura  il
  disegno di legge  Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi
  elettivi dei comuni e degli enti di area vasta  (n. 878/A).
   Invito   i   componenti  la  I  Commissione   a   prendere   posto
  nell'apposito banco.


                        Sull'ordine dei lavori

   GALLUZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALLUZZO. Grazie, signor Presidente. Le volevo chiedere, alla luce
  del  dibattito che in queste ore sta vedendo la Sicilia  soccombere
  alle  scelte  o, quanto meno, alle bozze delle scelte  riferite  al
  Recovery  Plan - ho depositato una mozione proprio  oggi  -  ma  le
  chiedo  di poter, magari insieme ai Capigruppo, stabilire una  data
  prossima  possibile  più,  diciamo,  prima  possibile,  per   poter
  dedicare  una seduta a questo argomento che credo sia un  argomento
  molto importante per il futuro della Regione siciliana e credo  che
  il Parlamento debba esprimersi in queste ore.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole,  prendo  il  suo  suggerimento  e,
  quindi, se poi i Capigruppo sono d'accordo, alla fine della  seduta
  facciamo   una  veloce  Conferenza  dei  Capigruppo  così  mettiamo
  all'ordine del giorno questa richiesta.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  E' sullo stesso argomento? E allora, a fine  riunione
  ci  sarà  la  Conferenza  dei Capigruppo in cui  decideremo  quando
  farlo.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Pagana è in congedo  per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 878/A

   PRESIDENTE.  Onorevole  Pellegrino,  siete  arrivati,  in  qualche
  maniera, ad una quadra sull'argomento delle elezioni?

   PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Ci sono stati
  dei contrasti e delle

   PRESIDENTE. Scusi. Colleghi, se sentiamo un attimo quello che dice
  l'onorevole  Pellegrino prima di iniziare  a  votare,  per  favore.
  Onorevole Bulla, onorevole Di Mauro, per favore, sentiamo un attimo
  quello che ci dicono. Prego, onorevole Pellegrino.

   PELLEGRINO,  presidente della Commissione e  relatore.  In  ordine
  all'anticipazione  del  giorno delle elezioni  non  ci  sono  stati
  problemi, ma in relazione alle modalità delle operazioni elettorali
  ci sono stati, ci sono contrasti all'interno dei commissari della I
  Commissione; quindi, poi vedremo in Aula.

   PRESIDENTE. La vostra proposta qual è? Andiamo avanti  e  facciamo
  votare oppure che, non lo so, ci fermiamo e vediamo di trovare  una
  quadra,  al  limite  anche  al di fuori della  Commissione  stessa,
  vediamo tra i partiti?

   PELLEGRINO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Sarebbe
  opportuno, perché in Commissione ci sono e c'erano anche quest'oggi
  tutti i rappresentanti dei vari partiti politici che fanno parte di
  questa Assemblea, per cui ritengo che trovare una quadra anche

   PRESIDENTE.   Va   bene,  allora  facciamo  una  cosa,   onorevole
  Pellegrino, nella Conferenza dei Capigruppo che faremo subito  dopo
  l'Aula oltre che scegliere la data per questa audizione come  ci  è
  stato  richiesto, discutiamo anche questo problema.  Quindi,  se  i
  Capigruppo  potessero venire anche informati sul problema  della  I
  Commissione  e  delle  elezioni vediamo di  trovare  una  soluzione
  all'interno   della   Conferenza   dei   Presidenti   dei    Gruppi
  parlamentari.


   Seguito  della  Discussione del disegno di legge "Disposizioni  in
  materia di demanio marittimo". (n. 868/A)

   PRESIDENTE.  Si passa al II punto all'ordine del giorno  che  reca
   Discussione di disegni di legge .  Si procede con il seguito della
  discussione  del  disegno  di  legge "Disposizioni  in  materia  di
  demanio marittimo". (n. 868/A).
   Invito  i  componenti la IV Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Invito il relatore a svolgere la relazione.

   SAVARINO,  presidente  della Commissione e relatore.   Mi  rimetto
  alla relazione scritta.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  preliminarmente
  alla  discussione  sul disegno di legge, io  vorrei  capire  se  il
  Governo  ha  intenzione  di soffermarsi o di  approfondire,  magari
  rinviando  in  Commissione l'art. 1, in seguito  al  pronunciamento
  degli Organi europei in merito ad una procedura di infrazione che è
  stata  avviata  nei confronti dell'Italia per la  mancata  apertura
  delle  procedure  di  gara  per  l'assegnazione  delle  concessioni
  demaniali.
   Siccome  abbiamo una procedura in corso, ed è proprio  di  qualche
  giorno  fa  la  notizia che l'Italia è in procedura di  infrazione,
  vorrei  capire se il Governo ha intenzione di soffermarsi su questo
  aspetto,  ed  affrontarlo,  perché, comunque,  anche  se  dovessimo
  prorogare,  allungare  fino  a  dicembre  la  finestra  entro   cui
  presentare  le  domande per le proroghe delle concessioni,  poi  ci
  troveremmo  a  fare  i conti con una norma che verrà  modificata  a
  livello nazionale, così come avevamo previsto abbondantemente anche
  l'anno scorso.

   CORDARO,  assessore  per  l'Ambiente e il  Territorio.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  l'Ambiente  e  il  Territorio.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi io ringrazio  l'onorevole  Ciancio
  perché mi dà la possibilità, e chiederei tre minuti di attenzione a
  tutta  l'Aula,  per fare chiarezza su un tema che da  troppi  mesi,
  ormai,  galleggia ed è giusto che il Governo chiarisca  qual  è  lo
  stato  dell'arte,  ad  oggi,  circa  le  concessioni  demaniali  in
  Sicilia.
   L'idea iniziale, che vedeva la fine delle concessioni demaniali al
  31/12/2020, con legge presentata dal Ministro per l'Agricoltura che
  aveva  competenza,  in  quel tempo, anche  sul  demanio  marittimo,
  Centinaio,  della Lega, nel Governo giallo-verde  e  quindi  Cinque
  Stelle-Lega,   vide  la  decisione  di  estendere  le   concessioni
  demaniali al 2033.
   Il  Governo  della Regione siciliana, a guida Musumeci,  prendendo
  atto di questo accadimento, di questa norma che era stata approvata
  a  larga maggioranza - seppur prevedeva un DPCM che avrebbe  dovuto
  enucleare le modalità, che non arrivò mai, in buona sostanza  -  ha
  ritenuto,  a  differenza  di quanto accaduto  nelle  altre  regioni
  d'Italia  soprattutto  in  quelle a  Statuto  ordinario  che  hanno
  recepito tout court la norma nazionale, di fare una propria legge.
   E  questo  lo  ha  fatto per dare maggiore forza  e  certezza  del
  diritto ai circa tremila concessionari siciliani che danno lavoro a
  circa centomila famiglie.
   Nel  redigere  questo  disegno  di  legge  e,  poi,  nel  proporlo
  all'Assemblea, il Governo ma l'Assemblea tutta o almeno coloro  che
  lo  hanno  votato, hanno condiviso l'impostazione del Governo,  che
  poi  fu  anche della Commissione, che prevedeva termini  molto  più
  stringenti  rispetto a quelli che erano stati previsti dalla  legge
  Centinaio.  Perché a differenza di ciò che era avvenuto  a  livello
  nazionale, abbiamo previsto dei passaggi assolutamente fondamentali
  e innovativi, che sono soprattutto tre, e cioè l'estensione al 2033
  era possibile a condizione che:
   A) i  concessionari  fossero alla pari col  pagamento  dei  canoni
      demaniali;
  B) avessero attualizzato il certificato antimafia;
  C) avessero il DURC regolare;
   e   quindi   avessero  degli  assunti  in  maniera   assolutamente
  trasparente,  secondo  quelle che sono le regole  del  diritto  del
  lavoro.
   Quando  noi approvammo questa legge, nel frattempo era intervenuta
  una  sentenza del Consiglio di Stato che, con riferimento ad alcune
  Regioni  che,  come dicevo prima, avevano recepito  tout  court  la
  norma  nazionale,  aveva detto che in ragione  di  una  previsione,
  peraltro  ad oggi non più coltivata dall'Unione Europea,  circa  la
  necessità di procedere ad evidenza pubblica sulle nuove concessioni
  demaniali,  allo  stato,  quelle stesse concessioni  demaniali  che
  erano state recepite, dovevano essere ritenute non valide.
   Ebbene,  noi abbiamo inviato al Consiglio dei Ministri, perché  ne
  facesse  valutazione definitiva, la legge che  abbiamo  votato  con
  quelle  norme stringenti. C'è stato un dibattito anche  acceso  col
  Governo  nazionale  attraverso il DAR   -  il  Dipartimento  Affari
  Regionali  -   perché  ci  veniva  chiesto  in  buona  sostanza  di
  uniformare  la  nostra legge a quella approvata in sede  nazionale.
  Laddove ho ritenuto e ho risposto che in buona sostanza si trattava
  di  farla uguale a quella che un Consiglio di Stato diceva  dovesse
  esser messa nel nulla.
   Abbiamo   tenuto  i  nostri  principi  di  diritto   che   avevamo
  sottoposto  all'Assembla che l'aveva votata,  e  il  Consiglio  dei
  Ministri  ha ritenuto, alla fine, di non impugnarla. Significa  che
  il   lavoro   che  noi  abbiamo  svolto  è  stato  definitivamente,
  Presidente  Micciché, asseverato anche dal Consiglio dei  Ministri,
  quindi dal Parlamento nazionale.
   Allora,  il tema che oggi pone l'onorevole Ciancio, è un tema  non
  di  attualità,  perché  io  non posso andare  appresso,  avendo  la
  responsabilità  del Governo, dei processi decisionali,  a  qualcosa
  che  forse sarà, ma allo stato mi devo fermare a rendere valida  ed
  applicabile una norma regionale che è venuta a seguito di una norma
  nazionale  e che appena tre mesi fa, e non trenta mesi  fa,  non  è
  stata impugnata ed ha avuto il placet definitivo del Consiglio  dei
  Ministri.
   Quindi  io,  onorevole Ciancio, le assicuro che l'attenzione,  per
  quanto mi riguarda e per quanto riguarda il Governo, è massima,  ma
  non  vi  è allo stato nulla che il Dipartimento Affari Regionali  o
  che  il  Governo  nazionale  abbia  sottoposto  all'attenzione  del
  Governo regionale, tantomeno sotto il profilo normativo, per  poter
  fare ritenere che tutto ciò che di buono abbiamo fatto finora,  che
  non  è  stato  assolutamente  messo in  discussione,  possa  essere
  rivalutato.
   Per  cui,  rinnovo  l'impegno e l'attenzione,  ma  allo  stato  il
  Governo  regionale desidera andare avanti perché abbiamo posto  dei
  principi  che  hanno dato a questo settore certezza del  diritto  e
  nulla è accaduto finora che possa rimetterlo in discussione.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Sì, assessore, giusto per chiarire. Io non dico  che  il
  Governo  regionale ha fatto qualcosa di sbagliato che non fosse  in
  linea  con  quanto  previsto dalla norma  nazionale,  anche  se  io
  all'epoca, in sede di votazione di quella norma dissi che  recepire
  tout  court  una norma come quella, in una situazione regionale  in
  cui  non  sono  mai stati approvati Piani di utilizzo  del  demanio
  marittimo  e  neanche adottati dai Comuni, avrebbe significato  una
  serie di cose, di cui avremo modo di parlare durante la seduta.
   Assessore,  il  problema qui non è la norma regionale,  perché  ci
  siamo,  siamo  d'accordo  sul  fatto  che  la  norma  non  è  stata
  impugnata. Il problema adesso diventa la norma nazione, perché  con
  la  procedura  sono stati dati novanta giorni di tempo  allo  Stato
  italiano  per modificare questa norma, ma se noi adesso  approviamo
  questa  legge e tra un mese, due mesi, tre mesi, quelli  che  sono,
  viene  modificata  la  norma nazionale in  senso  diverso,  se  non
  opposto, che facciamo?
   La  mia  è una domanda e una richiesta di chiarimento, non  è  una
  critica, che, per carità, ci sono state e ci saranno, ma non  è  in
  questa  fase  la critica. Io sto cercando di capire:  se  la  norma
  nazionale   viene  cambiata,  abrogata  o  impostata   diversamente
  rispetto a come è stata recepita, che si fa?

   PRESIDENTE.  Onorevole Ciancio, siccome però a  livello  nazionale
  non  c'è notizia e nemmeno è stata avviata una procedura. E'  stata
  avviata una procedura?

   CIANCIO.  Sì, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Perché io dico - e in questo ha ragione l'assessore  -
  che  non  è  che  ci  possiamo fermare in attesa che  possa  essere
  cambiata  una  norma  nazionale.  Però  possiamo  sempre  avere  la
  possibilità,  eventualmente,  di  fare  pure  noi  delle  modifiche
  successive, nel momento in cui questo dovesse avvenire.
   Per  cui  non  credo  sia  motivo ostativo  perché  non  si  possa
  cominciare a lavorare su questa norma. Diamo per scontato che, se a
  livello  nazionale ci dovessero essere delle modifiche  sostanziali
  che cambiano effettivamente le cose, anche noi saremo in condizione
  di   aggiornare  questa  legge  facendo  una  nuova  proposta,   no
  assessore?
   Quindi andiamo avanti, abbiamo anche l'ok dell'assessore che se ci
  fossero  modifiche nazionali sostanziali le possiamo  eventualmente
  recepire pure noi e quindi non ci sarebbero problemi.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. l.
         Estensione della validità delle concessioni demaniali
                               marittime

   1.  Al comma l, dell'articolo l, della legge regionale 14 dicembre
  2019,  n.  24  e successive modificazioni, le parole "entro  il  31
  agosto  2020" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 dicembre
  2020".»

   Si  passa  all'emendamento  1.4, a firma  dell'onorevole  Ciancio.
  Onorevole Ciancio, ritira il suo emendamento soppressivo?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Io  invito
  l'onorevole  Ciancio  al ritiro di questa  norma,  perché  ci  sono
  battaglie politiche e battaglie politiche. Sono tutte rispettabili,
  però  rebus  sic  stantibus, cioè stando così  le  cose,  a  regime
  normativo  vigente  impedire  di  presentare  le  istanze  per   la
  estensione, significa fare chiudere i concessionari al 31/12/2020.
   Per  cui  le chiedo di valutare questa opzione, perché è un  fatto
  molto  grave.  A  me basterebbe dire  il Governo ha  fatto  la  sua
  parte , ma non credo che il tema sia questo.
   Io  la  invito vivamente a ritirare questo emendamento, non perché
  temo  che  l'Aula  lo voti, ma perché vorrei che tutti  insieme  ci
  dessimo  un  senso  della responsabilità,  la  famosa  etica  della
  responsabilità, che non deve essere degli altri, ma che deve essere
  di   tutti   noi  per  fare  norme  che  non  abbiano  a   incidere
  negativamente  su  un tessuto economico che in questo  momento  già
  certamente  non gode di grande vitalità. Dopodiché prendo  atto  di
  quello che lei deciderà.

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, quello che dice l'assessore ha  una
  sua logica. Lei lo ritira o no? E' ritirato? No? Benissimo. C'è  il
  voto palese o si può fare per alzata e seduta? Per alzata e seduta.
    Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 1.2, a firma del Governo. Il parere della
  Commissione è favorevole.
    Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 1.1 è assorbito.

   Si passa all'emendamento 1.5 a firma del Governo.

   Il parere della Commissione?

  SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   L'emendamento  1.3  non si può votare perché  prevede  impegno  di
  spesa  per  cui  se  lo  ritira, comunque non lo  possiamo  votare.
  Dovrebbe  andare  in  Commissione  Bilancio  e ottenere  il  parere
  favorevole. Ritirato.

   Pongo  in  votazione l'art. 1 così come emendato. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

  Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
               Rilascio concessioni demaniali marittime

   1.  Nelle more dell'approvazione dei Piani di utilizzo del demanio
  marittimo  (PUDM)  dì cui all'articolo 4 della legge  regionale  29
  novembre  2005, n. 15 e successive modificazioni, è  consentito  il
  rilascio  di nuove concessioni demaniali marittime, per una  durata
  di  sei  anni,  purché  coerenti con le  previsioni  del  piano  di
  utilizzo  del  demanio marittimo già adottato  preliminarmente  dal
  Consiglio  comunale  ed  in  corso  di  approvazione.  Qualora   le
  concessioni demaniali marittime di cui al precedente periodo  siano
  in  contrasto con i piani di utilizzo del demanio marittimo  (PUDM)
  successivamente  approvati, l'ente concedente assegna  un  termine,
  non  inferiore  a  novanta giorni, entro cui il concessionario  può
  inoltrare  istanza  al  fine  di rendere  coerente  la  concessione
  demaniale  marittima con il PUDM definitivamente approvato.  Se  il
  concessionario non vi provvede nel termine assegnato ovvero  se  la
  concessione  non risulti adeguabile alle previsioni  del  PUDM,  la
  concessione è revocata.
   2.  Le  richieste inerenti all'occupazione di nuove aree demaniali
  sono corredate dall'attestazione di coerenza con le previsioni  del
  PUDM  approvato,  ovvero già adottato ed in corso  di  approvazione
  definitiva, rilasciata dall'amministrazione comunale competente per
  territorio.  Le  istanze non corredate dalla predetta  attestazione
  non sono prese in considerazione ed archiviate.
   3.  Il  rilascio  di  nuove  concessioni  demaniali  marittime   è
  consentito  esclusivamente previo espletamento delle  procedure  ad
  evidenza  pubblica ai sensi dell'articolo 7, comma 7,  della  legge
  regionale 16 aprile 2003, n. 4.»

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore,
  abbiamo   proposto  un  emendamento  all'art.  2   e   segnatamente
  l'emendamento 2.4 perché a nostro giudizio c'è un evidente stortura
  nel testo, cioè la previsione che  nelle more dell'approvazione del
  PUDM è consentito il rilascio di nuove concessioni demaniali per la
  durata di anni sei purché coerenti con le previsioni del piano  già
  adottato ,  deve  prevedere  necessariamente  l'espletamento  delle
  procedure  di  VAS, questa scorciatoia che già non  ha  funzionato,
  assessore Cordaro, nella legge urbanistica che ha subito  una  dura
  impugnativa,  noi  la invitiamo ad evitare la  seconda  puntata  e,
  quindi, abbiamo presentato, Presidente, questo emendamento 2.4,  io
  la  invito, Presidente, a sentire anche gli Uffici perché credo che
  c'è  stata anche una relazione in proposito del Servizio Studi;  la
  norma  così  non  tiene  e le scorciatoie, assessore  Cordaro,  non
  aiutano perché poi ci riportano al punto di partenza.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  se  al  mio  stimato,  onorevole
  Barbagallo, potesse non metterla sempre in politica ma si  fermasse
  ai   dati   tecnici   che   pure  gli   appartengono,   gli   sarei
  particolarmente grato perché sul disegno di  legge  urbanistica' ha
  detto un'enormità e lei lo sa, fra qualche giorno torneremo in Aula
  avendo discusso in maniera assolutamente serena sia col DAR  e  con
  il  Ministero dell'Ambiente che con il Ministero dei Beni culturali
  trovando  delle  quadre di miglioramento, anzi, non  dobbiamo  fare
  altro  che  ringraziarli  perché ci hanno dato  la  possibilità  di
  migliorare  un  testo  già  ottimo  che  renderemo  definitivamente
  utilizzabile per tutta la comunità siciliana.
   Ciò   detto,   vorrei  che  fosse  chiaro  che   con   riferimento
  all'emendamento  che  ha  un  senso,  onorevole  Barbagallo,   però
  complica enormemente le cose, perché? Perché nell'art. 2 noi stiamo
  parlando  del rilascio delle nuove concessioni demaniali in  attesa
  che  venga  approvato o adottato il PUDM, cosa  vuol  dire  questo,
  colleghi?  Perché  la materia -  e sicuramente  ne  sarà  cosciente
  anche  l'onorevole Di Mauro  - è molto ostica e,  quindi,  avendone
  discusso  ne  abbiamo  parlato più volte per trovare  soluzioni,  è
  ostica  nella misura in cui la procedura che prevede la  definitiva
  approvazione  di un PUDM ha un suo percorso, il PUDM viene  redatto
  dai  tecnici del comune quando li hanno o da tecnici esterni, viene
  adottato preliminarmente dalla Giunta comunale, viene inviato  alle
  STA  territoriali e cioè alle strutture che si occupano per demanio
  per  le  nuove province, torna in Giunta del comune, la Giunta  del
  comune  avendo avuto il placet della STA territoriale  la  invia  -
  onorevoli colleghi, non sono leggi che abbiamo fatto noi, le  hanno
  fatte delle grandi menti, noi le stiamo semplicemente applicando  -
  giusto?  Una  volta  che  torna  col parere  favorevole  dalla  STA
  territoriale  la  Giunta la manda in Consiglio e  il  Consiglio  lo
  approva  preliminarmente, una volta che il  Consiglio  comunale  lo
  approva  preliminarmente  va al vaglio della  commissione  tecnico-
  specialistica per avere il parere di VAS, di valutazione ambientale
  strategica. Una volta che ha il parere della Vas torna in Consiglio
  per  la  definitiva  approvazione e viene al  vaglio  dell'autorità
  ambientale  -  che in Sicilia ho la fortuna di essere io  -  perché
  firma  il decreto per il rilascio del PUDM territoriale, di ciascun
  ente locale.

                    (Interruzione fuori microfono)

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente.  Totale  anni,
  non lo so  Noi abbiamo informatizzato tutto, come lei sa, onorevole
  Tamajo, ma è chiaro che il problema non lo risolviamo da un  giorno
  all'altro.
   Tanto  le istanze sul portale, ma lo diciamo meglio in un articolo
  successivo  e  quindi con riferimento al demanio marittimo,  quanto
  tutte   le   istanze  presentate  presso  la  commissione   tecnico
  specialistica  sono state ormai informatizzate, va  tutto  on-line,
  abbiamo   immaginato,   fermo  restando  la   concorsualità   della
  procedura, anche di eliminare il pascolo abusivo negli assessorati,
  stiamo cercando di lavorare su trasparenza e legittimità, su ordine
  cronologico,  su temi che devono essere patrimonio di  una  Regione
  normale e moderna.
   Ciò  detto, parliamo di nuove, ritorno al tema dell'articolo  due,
  concessioni demaniali.
   Posto che in Sicilia ci sono ancora tanti spazi che possono essere
  utilizzati  ai  fini delle concessioni, noi abbiamo immaginato  che
  per  non  aspettare  l'interno iter che dura certamente  parecchio,
  anche  se,  ripeto, ci stiamo impegnando a ridurre  i  termini,  un
  momento importante di prima valutazione poteva essere quello in cui
  non  soltanto  la  Giunta  di Governo ma  anche  e  soprattutto  il
  Consiglio comunale si fosse già espresso per la prima volta.
   Ecco  perché  diciamo nell'emendamento 2.5, onorevole  Barbagallo,
  dove  correggiamo una serie di cose perché ci siamo resi conto  che
  alcune cose andavano migliorate, parliamo infatti di approvazione o
  meglio di adozione in via preliminare.
   L'emendamento 2.5, di fatto, finisce per correggere alcuni  errori
  rendendo  fluido  e  comprensibile in maniera assoluta  l'articolo,
  dopo di che mi rendo conto che è un fatto di impostazione.
   L'impostazione  che il Governo propone all'Aula  è  che  le  nuove
  concessioni possano essere date alle condizioni che sono  stabilite
  dopo  che si sia espressa la Giunta, si sia espressa favorevolmente
  la  STA  territoriale e poi si sia espresso il  Consiglio  comunale
  seppur  preliminarmente nella misura in cui poi deve andare a  VAS,
  poi deve andare alla definitiva approvazione del Consiglio comunale
  e poi deve essere finalmente firmato il decreto dell'Assessore.
   Riteniamo la vostra idea che comunque, ripeto, ha un senso un  po'
  pesante  rispetto ai tempi che stiamo migliorando, ma che  dobbiamo
  continuare a migliorare.
   Quindi,  considerato  che  il vaglio  già  prevede  tre  passaggi,
  onorevole  Barbagallo, rispetto al tempo in  cui  si  possono  dare
  nuove   concessioni,  io  le  chiederei  -   quindi  tre  passaggi,
  ribadisco,   Giunta,  STA  e  Consiglio  comunale  -  di   ritirare
  l'emendamento  2.4  facendo per buone le spiegazioni  che  ho  dato
  all'Aula.

   PRESIDENTE.  È  ritirato  o  no? Un  attimo,  di  quale  parliamo?
  L'onorevole Barbagallo lo ha ritirato o no?

   BARBAGALLO. No.

   PRESIDENTE. Bene.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Palmeri, su  cosa?  Sull'emendamento  2.1?
  L'emendamento 2.1 va ritirato.

   PALMERI. Ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   Si passa all'emendamento 2.4.
   Gli  Uffici con cui ho già parlato mi hanno detto che è  possibile
  farlo, che non ci sono problemi, che forse sarebbe meglio inserirla
  questa storia del  ., che però non è, come dire, vietato.
   Quello che dice l'Assessore però mi convince perché, comunque,  se
  passasse  questo emendamento non c'è dubbio che si complicherebbero
  enormemente  le  cose per ottenere il risultato per  cui,  io  devo
  dire,  visto  che gli Uffici mi dicono che la cosa si può  fare  io
  sono  favorevole a che rimangano le cose come sono, però  questa  è
  una mia impressione.
   Però,  gli Uffici mi dicono che comunque non c'è niente di anomalo
  nel lasciare le cose come stanno.
   Pongo  in  votazione l'emendamento 2.4. Chi è favorevole si  alzi;
  chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 2.5, a firma del Governo.
   Con il parere favorevole della Commissione, lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PALMERI. Chiedo di parlare sull'emendamento 2.2.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI.  Signor  Presidente, posto  che  stiamo  parlando  di  un
  disegno  di  legge che dà potere ai PUDM adottati  e,  quindi,  non
  approvati  che, quindi, non hanno fatto, ancora, la VAS,  dove  non
  c'è  stata  la partecipazione del pubblico e, quindi, teoricamente,
  dei  PUDM  che  potrebbero anche, delle concessioni che  potrebbero
  anche,  teoricamente, portare dei danni alla costa e che, pertanto,
  magari,  dopo  che il PUDM avrà completato tutto  il  suo  iter  di
  approvazione porterà anche al ritiro di alcune concessioni.
   Io,  ecco, presentavo questo emendamento, che mi sembrava di  buon
  senso,  in  quanto, laddove quanto meno ci sono delle problematiche
  morfologiche o problemi di erosione di costa, si devono porre delle
  limitazioni legate a queste nuove concessioni che vengono  date  in
  funzione di PUDM adottati e non, appunto, approvati.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo? Il parere della Commissione?
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Savarino.

   SAVARINO,  presidente  della Commissione e relatore.  Noi  abbiamo
  approfondito  l'esame di questo articolo sia nella  parte  che  già
  abbiamo   approvato,  per  cui  avevamo  anche  visto  che   avendo
  ricompreso il consiglio comunale nell'iter, in fase preliminare  di
  approvazione  del PUDM, davamo anche una garanzia di partecipazione
  democratica, anche se era ancora l'iter in corso al PUDM.
   Questo  articolo, dall'esame che abbiamo fatto noi,  rischierebbe,
  ahinoi,  di  impedire qualsiasi forma di nuova concessione,  perché
  tutte le spiagge e tutte le coste siciliane, e non solo, credo  sia
  un  fenomeno mondiale, hanno rischio erosione, per cui  è  un  dato
  che,  di fatto, inficerebbe totalmente la possibilità di dare nuove
  concessioni.
    Diventa, quindi, rischioso, così genericamente normato.
   Poi,  invece, nel caso specifico, gli esami che vengono fatti  dal
  dipartimento per arrivare alla concessione possono, caso per  caso,
  valutarne  la consistenza ma, in maniera così generica, si  rischia
  di bloccare tutto.

   TAMAJO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO.  Signor Presidente, anch'io vorrei esprimere il  mio  voto
  contrario  a  quest'emendamento, l'emendamento  2.2  dell'onorevole
  Palmeri.
   Signor  Presidente,  questo è un emendamento  che,  indubbiamente,
  costringerebbe  tutti  coloro  che  vogliono  investire,  oggi,  in
  Sicilia  a  non  poter presentare nemmeno l'istanza per  una  nuova
  concessione   demaniale,  perché  il  fenomeno  dell'erosione,   il
  fenomeno del rischio di erosione della costa è un fenomeno  che  si
  sta  sviluppando notevolmente nelle coste della nostra Sicilia, per
  cui,  questo  emendamento non consentirebbe ad alcuna  società,  ad
  alcun  concessionario  di presentare nuove istanze,  per  cui  sono
  totalmente contrario.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, assessori, colleghi  parlamentari,
  mi  permetto di offrire una riflessione all'Aula e, secondo me, noi
  non  possiamo perdere l'occasione nel momento in cui discutiamo  di
  nuove concessioni demaniali marittime di pensare, stiamo pensando a
  chi ha le strutture. Bene  Ottimo  Ci siamo
   Stiamo pensando a quello che devono fare le nuove strutture. E  ci
  siamo   Io  condivido  insieme ai miei colleghi.  Abbiamo  però  un
  problema.  Dobbiamo pensare anche a chi usufruisce  della  spiaggia
  pubblica. E non ci stiamo pensando
   Io  penso  che noi dobbiamo prevedere un limite di una percentuale
  affinché  nelle  spiagge, nel demanio marittimo, dove  già  abbiamo
  concessioni  che  occupano  il 60-70  per  cento  di  demanio,  non
  possiamo  pensare  che ci possono essere nuove strutture,  noi  non
  possiamo  pensare che ci possono essere nuove concessioni   La  mia
  riflessione  è  questa  signor Assessore - lei  mi  dirà  se  siamo
  coperti in questo senso - prevedere per le nuove concessioni che ci
  sia  un  limite laddove siamo, secondo me, oltre il 50-60  percento
  nuove concessioni non ne possiamo lasciare più perché la spiaggia è
  preziosa,  il  demanio è prezioso anche per chi deve fare  attività
  economica  e commerciale che noi dobbiamo salvaguardare e  dobbiamo
  difendere.  Ma  dobbiamo  difendere  anche  la  famiglia  che   con
  l'ombrellone  e  con la sedia a sdraio va in spiaggia  e  vuole  la
  spiaggia libera  Quindi abbiamo il dovere di fare anche questo.  Su
  questo  vorrei  un  conforto e, casomai  se  non  dovesse  esserci,
  sviluppiamo un emendamento che ci metta in condizione per le  nuove
  concessioni  di prevedere un limite per il pubblico, per  la  parte
  pubblica.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Dipasquale.  La  Commissione   ha
  qualcos'altro da dire o possiamo votare?

   SAVARINO,  presidente della Commissione e relatore. La Commissione
  è contraria.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Su che cosa chiede di parlare onorevole Ragusa, sempre
  sullo stesso argomento? Ne ha facoltà.

   RAGUSA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ritengo   che
  rispetto  a quello che ci si aspetta dopo il Covid, bisogna  essere
  un po' più flessibili. Perché se da una parte chiediamo sviluppo ed
  occupazione  non possiamo certamente ridimensionare  chi  ha  delle
  velleità di offrire un posto dove svolge la propria attività  sulla
  spiaggia. Detto questo, solitamente, le spiagge arretrano da  sole,
  è  una cosa quasi naturale. Qui non c'è tanto da riflettere dal mio
  punto di vista. O ci apriamo o facciamo finta di non capire e  come
  al solito congeliamo tutto dimenticando una cosa importante, signor
  Presidente. Qui abbiamo votato una norma sulla semplificazione.  Se
  vogliamo  essere  coerenti con le nostre  azioni  o  siamo  per  la
  semplificazione o siamo per complicare la vita a noi siciliani e  a
  chi  ha  voglia  di  investire. Allora  basta  con  questa  storia,
  apriamoci, diamo la possibilità a chi vuole investire di investire.
  Diamo  la  possibilità perché le famiglie poi sono fatte  anche  da
  figli  signor  Presidente,  che vogliono crescere,  andare  avanti,
  diventare imprenditori. Non li possiamo bloccare, questa storia del
  blocco  totale deve finire  Perché altrimenti tra il Covid, tra  la
  poca  intelligenza che noi mostriamo in queste circostanze noi  non
  faremo certamente un lavoro importante per la nostra terra

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, credevo non ci fosse
  bisogno di intervenire perché già la collega Palmeri aveva - con la
  sua  solita schiettezza - presentato l'emendamento che, in  qualche
  modo, nella deregulation che stiamo facendo diventare legge cercava
  di mettere qualche paletto.
   Ora,  se qualcuno pensa che lo sviluppo sia direttamente collegato
  con la proliferazione di concessioni date in nome di occupazione di
  figli  che devono trovare, e allora abbiamo un problema, perché  il
  fenomeno  della  erosione,  della antropizzazione  delle  coste  di
  questa pressione che già è abbastanza consistente, ha una soglia di
  sopportazione.  Se noi pensiamo di potere pressare ulteriormente  e
  dare  ulteriori concessioni anche in situazione di equilibrio molto
  delicato  dei  sistemi dunali, retrodunali,  che  sono  la  diretta
  interconnessione  tra  il mare e la terra, e  allora  parliamo  due
  lingue  completamente  diverse e di  certo  una  idea  di  sviluppo
  diversa  perché  il  fatto  di  fare insistere  nuove  concessioni,
  mancanza  di piano regolarmente nella sua completezza di procedure,
  di verifiche, che non sono solo una stupida perdita di tempo.
   Presidente la semplificazione non significa non fare dei passaggi,
  delle valutazioni. Semmai dovrebbe significare più che accorciare i
  tempi  e  passare  dei  passaggi, mettere del  personale  adeguato,
  mettere  in  condizione  il personale che  c'è  di  fare  tutte  le
  valutazioni  perché per ogni concessione che noi diamo  in  più  si
  socializzi,  si  privatizzano dei profitti e  si  socializzano  dei
  danni  che poi andiamo a pagare tutti perché quando c'è un'erosione
  costiera e si distrugge un lungomare, si distruggono delle case, si
  paga  dalle  tasche di tutti. Quando invece c'è un profitto  è  una
  partita  IVA, caro collega, quindi non si sta aiutando  l'economia,
  non  si sta facendo sviluppo, si sta facendo una cosa che non è  il
  caso che io pronunci in questa Aula, ma che si può sintetizzare  in
  una fregatura per tutti, tanto per fare il comodo di qualcuno.
   Quindi,  ero  poco decisa nell'affermazione di questo emendamento,
  ora  sono  molto più decisa perché, ripeto, quando si  insabbia  un
  porto perché qualcuno ha fatto dei calcoli, diciamo, anzi se  ne  è
  fregato  di valutare le correnti marine perché si doveva saltare  e
  velocizzare la procedura; quando un lungomare si devasta e dobbiamo
  intervenire  con  vagonate di milioni di  euro  per  proteggere  la
  costa;  quando  nei rubinetti di casa arriva l'acqua salata  perché
  abbiamo  cementificato, impermeabilizzato  le  coste,  i  soldi  li
  dobbiamo  mettere  dal  bilancio di tutti;  quando  invece  c'è  da
  affittare la sdraio o fare l'affarino, carenaggio per gli yachts  o
  quel  che sia, a guadagnare una partita IVA. E allora, siccome  noi
  non  dobbiamo  fare  delle  leggi per  i  singoli  ma  delle  leggi
  nell'interesse  generale, io vi invito a valutare  il  ragionamento
  dove ci sono dei, dove si provocano delle alterazioni morfologiche,
  dove  c'è  già un equilibrio naturale precario, andare a creare  un
  ulteriore carico in nome di un vantaggio economico che invece è una
  fregatura, è davvero una cosa su cui dobbiamo soffermarci e pensare
  e io vista anche la sensibilità dell'assessore, il fatto che lui di
  recente  ha  avuto  l'opportunità  di  contabilizzare  bene  quante
  concessioni  ci  sono  e valutare quale ulteriore  carico  dobbiamo
  dare.
   Ma  io  mi  chiedo signori, ma a Palermo, a parte la  spiaggia  di
  Mondello,  l'Arenella  e  chi può andare ad  Isola  delle  Femmine,
  quante  concessioni  si devono dare in più? Io ovunque  vada  trovo
  stabilimenti,  stabilimenti,  stabilimenti,  stabilimenti.   Vorrei
  capire  di  quali ulteriori concessioni si sta parlando  perché  mi
  sembra  già tanto.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Assessore voleva fare un  attimo
  un  chiarimento  e,  poi,  ha  chiesto di  parlare  l'onorevole  Lo
  Giudice.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, io mi rivolgo evidentemente a tutti i colleghi deputati
  però vorrei che fosse chiaro il punto di vista del Governo. Per  la
  prima  volta nella storia ci stiamo occupando, aiutando  anche  gli
  amministratori,  i sindaci, gli assessori al ramo  dei  126  comuni
  costieri della Sicilia, a differenza del numero uno, perché uno era
  il comune che aveva approvato il PUDM quando ci siamo insediati, 44
  li hanno già adottati in via preliminare.
   Abbiamo  fatto  una conferenza, una videoconferenza,  anzi  cinque
  videoconferenze,  incontrando tutti i sindaci  dei  paesi  costieri
  della  Sicilia  per  dare termine ultimo al 31  dicembre  al  fine,
  quanto  meno, di pervenire all'adozione dei PUDM in via preliminare
  di  tutti  i  comuni  della Sicilia. Sarebbe un fatto  storico  che
  andrebbe,  diciamo,  a  vantaggio di tutta la  comunità  siciliana,
  altrimenti  saremmo costretti, per procedere proprio in ragione  di
  un  percorso che finalmente vede in tema di PUDM e di gestione  del
  demanio  marittimo  l'idea di pianificazione stare  al  centro  del
  tema,  ci  vedremo  costretti, non come misura  punitiva,  ma  come
  misura  collaborativa, a commissariare i comuni che,  invece,  sono
  rimasti fermi rispetto ad un input che ormai data oltre un anno.
   Fatta  questa  premessa, io vorrei dire soprattutto alle  colleghe
  Palmeri  e Foti che noi condividiamo appieno il principio che  loro
  pongono  all'Aula; ho però la necessità, per verità dei  fatti,  di
  comunicare  a tutti che in Sicilia non esiste spiaggia, litorale  o
  demanio marittimo che non abbia subito almeno l'erosione del cinque
  per cento.
   Allora  il tema è, colleghe e colleghi, che noi dobbiamo invertire
  la tendenza sotto il profilo dell'attività straordinaria che si sta
  facendo,  anche  con  mezzi nuovi come il contratto  di  costa  sul
  litorale   messinese,  circa  il  contrasto   all'erosione   e   il
  ripascimento  dei litorali, due per tutti: Eraclea  Minoa,  se  Dio
  vuole, la prossima estate avremo la possibilità di tornare a godere
  di  quella straordinaria spiaggia, piuttosto che Scala dei  Turchi.
  Però,  scrivere in una norma, in maniera così tassativa, in ragione
  delle  premesse  che abbiamo fatto e degli articoli già  approvati,
  che danno comunque la possibilità di approvare o di concedere o  di
  dare  nuove concessioni, significa stabilire un principio del quale
  non conosciamo appieno il ritorno.
   Allora  io mi permetto di suggerire alle colleghe Palmeri e  Foti,
  alla   collega  Palmeri  che  è  la  prima  firmataria  di   questo
  emendamento,  di trasformarlo in ordine del giorno  prevedendo  più
  realisticamente  un dieci per cento, piuttosto che  un  cinque  per
  cento, ed invitando il comune

                     (Intervento fuori microfono)

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Eh? No, io  non
  lo  so, signori miei dobbiamo fare cose delle quali io conosco qual
  è la conseguenza, poi il Parlamento è libero, attenzione.
   Ma  io  non  lo so che vuole dire cinque per cento, cioè,  signori
  miei,  è  un  tema fondamentale: le norme le dobbiamo fare  sapendo
  qual è il punto di caduta.
   Io  vi  prego, non facciamo norme che ammazzino il tessuto sociale
  ed economico della Sicilia più di quanto è già disperato, vi prego
  Facciamoci una riflessione.
   Allora,  un ordine del giorno stringente, che il Governo  accoglie
  non   come  raccomandazione  ma  come  ordine  del  giorno   votato
  dall'Aula, dove si dice che laddove vengono accertate situazioni di
  erosione  oltre il dieci, quindici, il Governo s'impegna a valutare
  la  possibilità  concreta  di rilasciare concessioni  a  condizioni
  plausibili,  il  Governo  questo chiederebbe  all'Aula  di  votarlo
  perché  diventa  un  impegno a fare meglio e a  fare  con  maggiore
  attenzione.
   Ma rispetto ad un approfondimento che oggi non abbiamo e rispetto,
  quindi, ad un emendamento che se approviamo non conosciamo  qual  è
  il  punto  di  sintesi, io vi invito a fare una riflessione  e,  se
  avete condiviso il punto di principio, a ritirarlo.

   PRESIDENTE. Allora, io devo dire la verità, io vivo a  Cefalù,  se
  questo  emendamento passasse, a Cefalù potrebbero  chiudere  tutti,
  cioè, perché, l'erosione è ben superiore al cinque per cento.  Però
  non voglio, scusate.
   Io  credo che quello che diceva l'assessore e quello che ha  detto
  poco  fa  l'onorevole Dipasquale, cioè trovare un  emendamento  che
  possa in qualche maniera garantire anche la possibilità che le cose
  si  facciano, perché diversamente significa non potere fare niente,
  potrebbe  essere la soluzione migliore. Ora, un attimo,  mi  diceva
  l'onorevole  Dipasquale  che  state  presentando  l'emendamento  in
  questo  senso?  Un  attimo solo. Ha chiesto  la  parola,  onorevole
  Ciancio, prima di lei ce ne sono diversi altri, un secondo solo. Il
  presidente  della  Commissione al volo che poi ci  sono  gli  altri
  interventi.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente, sull'emendamento chiederei anche agli uffici  di  darmi
  un  supporto  perché io sono convinta che anche giuridicamente  non
  sia  sostenibile; c'è una generica previsione che dice  nei  Comuni
  ove  si sia verificata una riduzione superiore al 5 percento ,  chi
  la  verifica? Riduzione del 5 percento rispetto a quando?  A  quali
  anni?  A quando tempo? Cioè è generico, non abbiamo né riferimenti,
  non  possiamo mettere in una legge una norma così generica  se  non
  abbiamo il soggetto che fa la verifica, se non abbiamo gli anni  di
  riferimento, se non abbiamo le perimetrazioni da cui si  parte.  E'
  ovviamente  una  norma  di auspicio ma scritta  poi  in  una  legge
  diventa veramente di difficile applicazione, giuridicamente.

   PRESIDENTE.  Chiedo scusa, io prenderei al volo questo  intervento
  dell'onorevole Savarino che ha anche questo una sua assoluta logica
  rispetto alla verifica, non è chiaro chi la dovrebbe fare e  quindi
  stiamo  facendo  una  norma  che  non  avrebbe  senso  e  pregherei
  personalmente  direttamente  io gli  estensori  dell'emendamento  a
  potere  fare  qualcosa  che  abbia una logica  perché  così  com'è,
  oggettivamente, se io la dichiarassi inammissibile non  ci  sarebbe
  niente di strano.
   Ma  siccome capisco che è un dibattito politico che si sta facendo
  e non voglio rendere inammissibile un dibattito di questo tipo, che
  ha  una  sua assoluta logica, se noi potessimo, andiamo  un  attimo
  avanti,  mettiamo  un  attimo da parte questo emendamento,  andiamo
  agli altri articoli ed intanto si potesse studiare una qualcosa che
  sia fattibile, un attimo onorevole Ciancio, che io possa dichiarare
  ammissibile  e che anche per il Governo sia una cosa effettivamente
  di aiuto e non di blocco, secondo me sarebbe la soluzione migliore.
  Onorevole  Palmeri è d'accordo? Sospendiamo un attimo  l'argomento.
  Perfetto. Allora sospendiamo un attimo l'articolo 2.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, gli ultimi due emendamenti all'articolo 2 sono il 2.6 e
  il  2.3.  Intendono stabilire in buona sostanza la stessa soluzione
  ed  io,  sicuro  dell'attenzione dell'onorevole Sammartino,  che  è
  sempre  attento ai temi del demanio marittimo, desidero  comunicare
  all'Aula che noi ritiriamo il 2.6 perché ci pare più conducente  il
  2.3 firmato dal Partito Democratico. Per cui renderli inammissibili
  è un'idea giuridicamente più precisa dell'archiviazione.

   PRESIDENTE. Quindi viene ritirato il 2.6 e votiamo il 2.3.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 2.3. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   E  allora,  scusi,  stiamo  mettendo  da  parte  questo  articolo,
  onorevole  Cracolici  su  che cosa chiede di  parlare?  Siccome  lo
  stiamo  accantonando,  se  è  su questo  ne  riparliamo  quando  lo
  riprendiamo  in mano. Se non è su questo, onorevole  Cracolici,  va
  bene così? Voleva capire cosa ne pensava il Governo.
   Lo stanno scrivendo un attimo solo.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, sempre su questo? Ma parlatene ora,
  siamo già all'articolo 3. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor Presidente, mi scusi se insisto è  perché  ho  un
  emendamento che forse potrebbe risolvere un attimo la questione.

   PRESIDENTE.  Non  l'abbia a male, facciamo  le  cose  con  regola.
  Avevano chiesto prima di lei sull'argomento dieci persone io le  ho
  fatte  parlare pensando che potessimo scavalcare il problema ma  su
  questo,  sull'articolo 2 parli con chi sta lavorando per  risolvere
  questo  problema,  siamo già all'articolo 3. Onorevole  Lo  Giudice
  siamo all'articolo 3 va bene così, perfetto.
   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
   Informatizzazione delle procedure per la richiesta di concessioni
           e autorizzazioni in materia di demanio marittimo

   1.  A  decorrere dal 10 gennaio 2021, le istanze per l'occupazione
  del  demanio  marittimo,  del mare territoriale,  delle  pertinenze
  demaniali marittime, nonché per modificare autorizzazioni esistenti
  o  per richiedere, a qualunque titolo, autorizzazioni in materia dì
  demanio   marittimo,  sono  presentate  al  Dipartimento  regionale
  dell'ambiente,  esclusivamente per via  telematica,  attraverso  il
  "Portale demanio marittimo".
   2. Le istanze di rilascio di nuova concessione demaniale marittima
  presentate  all'amministrazione regionale in forza della previgente
  normativa e non definite entro il 31 dicembre 2020 sono riproposte,
  a  cura del richiedente, attraverso il portale di cui al comma 1  e
  corredate dell'attestazione di cui all'articolo 2, comma 2».

   Si  passa  all'emendamento 3.2, del Governo. Se la  Commissione  è
  favorevole lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Diventa  1
  gennaio, non 10. Perché anche nell'emendamento è scritto 10,  avete
  visto?

   PRESIDENTE E' un errore materiale? Va bene, lo sistemiamo.
   Si  passa  all'emendamento 3.3, del Governo. Se la  Commissione  è
  favorevole,  lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 3.1, degli onorevoli Cafeo ed altri.  Il
  parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE L'emendamento 3.1 è assorbito.
   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura.

                               «Art. 4.
    Decentramento e semplificazione delle procedure amministrative

   1.  I  provvedimenti di autorizzazione e di concessione  demaniale
  marittima  sono adottati dal dirigente responsabile della struttura
  territoriale  competente per territorio del Dipartimento  regionale
  dell'ambiente.
   2. Il Dipartimento regionale dell'ambiente provvede, attraverso la
  struttura  competente per materia, al coordinamento e  monitoraggio
  delle attività amministrative degli uffici territoriali e cura  gli
  adempimenti  fiscali  ai  sensi del decreto  del  Presidente  della
  Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.
   3.  Con  decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale
  dell'ambiente, emanato entro sessanta giorni dalla data di  entrata
  in vigore della presente legge, sono disciplinate le procedure e le
  modalità operative del presente articolo».

   Onorevoli colleghi, c'è un emendamento che sopprime il comma 3. Lo
  pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
  Disposizioni per garantire il libero accesso e la libera fruizione
                               del mare

   Ai sensi dell'articolo 1, commi 251 e 254, della legge 27 dicembre
  2006,  n. 296, nonché dell'articolo 11, comma 2, lettera d),  della
  legge 15 dicembre 2011, n. 217, ai fini del rispetto del diritto di
  accesso  al  mare, è fatto obbligo per i titolari delle concessioni
  di  consentire l'accesso ed il transito, libero e gratuito, per  il
  raggiungimento  della battigia antistante l'area  ricompresa  nella
  concessione, anche al fine della balneazione».

   L'emendamento  5.1,  degli  onorevoli  Barbagallo   e   Tamajo   è
  inammissibile.
   Si  passa  all'emendamento 5.2. Se si vuole mantenere, solo  sulle
  nuove. Non si può fare su quelle che sono già state date.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE Ne ha facoltà.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sul 5.2  mi  dà
  un minuto, Presidente?

   PRESIDENTE.  Mi sa che sta dicendo esattamente quello che  abbiamo
  detto.  Che si può riferire solo a quelli nuovi, perché  su  quelli
  già dati non si può intervenire.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi  mi  permetto  di
  contraddirla. Per le nuove concessioni valgono i PUDM. Nei  PUDM  -
  che,  comunque,  le nuove concessione devono dimostrare  di  essere
  coerenti  con  le previsioni del PUDM - è previsto  che  quando  le
  concessioni  sono  unite,  fondamentalmente,  una  all'altra  senza
  soluzione  di  continuità  devono  mantenere  un  venti  per  cento
  dell'area assentita in concessione per l'uso pubblico. Quindi,  per
  le nuove concessioni va da sé che devono rispondere alle previsioni
  dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo. Qui il problema non  è
  sulle  nuove  concessioni. Il problema è su quelle vecchie,  perché
  noi  è  da quindici anni che aspettiamo l'approvazione di Piani  di
  Utilizzo  del Demanio Marittimo. Negli anni abbiamo dato  centinaia
  di  concessioni,  una  attaccata  all'altra.  Esempio  lampante   è
  Catania, La Plaja di Catania ma immagino che ogni collega  avrà  il
  proprio esempio da portare a quest'Aula.
   Ma  nei  casi in cui le concessioni sono unite, e sono  situazioni
  storiche  ormai direi quasi incancrenite da decenni,  noi  dobbiamo
  trovare  una soluzione  Non possiamo consentire che venga  impedito
  l'accesso e non solo l'accesso, anche la possibilità di sostare non
  con  l'ombrellone  o  con la sedia o col lettino,  con  la  propria
  asciugamano  gli  venga impedito di sostare sulla  battigia  o  sul
  litorale,  non nei cinque metri, perché ci sono le concessioni  che
  non si possono toccare da decenni. Questo è contro il principio del
  libero  accesso  al  mare, ed io sono felice che  abbiamo  inserito
  questa  norma  perché sono stata quella che l'ha inserita,  con  un
  emendamento in Commissione Ambiente, e lo ringrazio l'Assessore per
  averlo  inserito. Però se lo lasciamo così, era una norma  che  già
  c'era. Era una norma nazionale e che non è mai stata applicata.  Se
  noi  non stabiliamo delle modalità con cui le persone, i cittadini,
  accedono  e  possono anche sostare nella battigia se  non  vogliono
  usufruire  dei  servizi  dello stabilimento,  questa  norma  rimane
  lettera  morta. Quindi per me è fondamentale che si  inserisca  una
  specifica e che si dica lì dove ci sono chilometri e chilometri  di
  concessioni  rilasciate negli anni, nei decenni  ormai  non  so  da
  quanto  tempo possiamo contare queste concessioni, nei casi in  cui
  ci sono queste situazioni dobbiamo intervenire in qualche modo.
   Non  è  possibile che ai cittadini venga impedito di  accedere  al
  mare in questo modo

   PRESIDENTE.  Onorevole Ciancio, io ora do la parola all'Assessore,
  però  chiedo scusa, mi sembra che sia già chiarito, nel  senso  che
  l'accesso   deve  essere  garantito  per  tutti.  Comunque,   prego
  assessore.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Allora,
  scusate,  così magari prevengo l'onorevole Schillaci oppure  le  do
  ancora  più  verve. Dopo il pathos, onorevole Ciancio, poi  c'è  la
  realtà,  poi  c'è la legislazione, poi c'è la possibilità  di  fare
  norme  che  non vadano a schiantarsi contro i muri, ma che  abbiano
  plausibilità  rispetto  ad  un sistema normativo  che  deve  essere
  coerente.
   Perché  lei  sa  meglio  di me che l'articolo  5  non  c'era,  che
  l'articolo  5  è il frutto di una mediazione politica  che  abbiamo
  trovato  con  lei  nella IV Commissione,  e  lei  sa  anche  che  è
  impossibile,  è una norma che in diritto civile, il comma  5.2,  si
  direbbe nulla perché è nata morta, per la semplice ragione  che  in
  diritto  non  si  può assicurare l'uso pubblico in una  concessione
  privata  di  un  concessionario che paga  il  canone.  Abbiamo  già
  stabilito, è la norma vigente e non è una norma regionale   Abbiamo
  stabilito  un  principio inserendo l'articolo 5, che non  c'era,  e
  cioè  la possibilità, per il privato che deve raggiungere il  mare,
  di farlo comodamente attraverso i lidi.
   Questa  norma, che lei oggi dice  ma che abbiamo scoperto  l'acqua
  calda ,  sa  bene  di  averla combattuta e di averla  anche  vinta,
  perché  ci  è sembrato un principio di buon senso, un principio  di
  civiltà  e  l'abbiamo inserito in Commissione,  grazie  anche  alla
  mediazione  della presidente Savarino. Dopodiché, lei si  raccoglie
  la  mediazione  in  Commissione, arriva qua e  comincia  la  guerra
  santa.
   Allora,  con estrema chiarezza, l'emendamento 5.2 è un emendamento
  al  quale il Governo non può che dare, per ragioni di diritto e  di
  buon  senso,  parere contrario perché si finirebbe per incidere  in
  maniera   assolutamente  errata  sotto  il  profilo  dei   principi
  fondamentali

   PRESIDENTE.  Assessore, chiedo scusa, di più noi  così  per  com'è
  l'emendamento  non lo possiamo dichiarare ammissibile,  perché  non
  possiamo  toccare  quello che è già esistente.  Per  cui,  o  viene
  modificato  per  le  nuove oppure noi non lo  possiamo  considerare
  ammissibile,   onorevole  Ciancio.  Questa  non  è  una   questione
  politica, è una questione tecnica, di diritto, cioè non lo possiamo
  fare,  per  cui  così  per  com'è non può  essere  fatto  onorevole
  Ciancio. Noi non possiamo materialmente. Però così per come  è,  io
  lo  devo  dichiarare  inammissibile. O viene  tolta  la  parte  che
  riguarda   le  concessioni  già  esistenti  oppure  non  lo   posso
  dichiarare ammissibile. Vi prego, il mio non è un capriccio, non  è
  una scelta politica, ecco.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, volevo anche  che  l'assessore  mi
  ascoltasse. Io avevo, dal posto, posto un tema all'assessore, e  mi
  ha risposto all'articolo 5. Io credo Presidente che stiamo parlando
  di due cose diverse.
   L'onorevole Dipasquale ha posto un tema, che è l'utilizzo pubblico
  delle  spiagge,  delle coste. L'onorevole Ciancio, nell'emendamento
  che, con l'articolo 5 in qualche modo si tende a dare una soluzione
  parziale, l'articolo 5 garantisce ciò che in parte è quello che già
  si  fa,  cioè  la  possibilità di accesso, quindi l'attraversamento
  delle  aree  in  concessione, per garantire la fruizione  del  mare
  anche  a coloro che non hanno un rapporto col concessionario,  cioè
  che non pagano il biglietto.

   PRESIDENTE. Si dice  anche ai fini della balneazione ,  vuol  dire
  che possono utilizzare quella spiaggia anche per farsi il bagno.

   CRACOLICI.  Solo  per farsi il bagno, l'accesso  è  per  farsi  il
  bagno, ad oggi.

   PRESIDENTE. Che altro devono andare a fare? Non è che si capisce.

   CRACOLICI.  Aspetti, no, no, infatti stiamo parlando di  due  cose
  diverse.  Il  tema che poneva il collega Dipasquale,  che  non  può
  trovare soluzione nell'articolo 5, ed è una riflessione che  chiedo
  di  fare al Governo - se però giustamente parla al telefono  e  lei
  non  mi  ascolta, non so con chi troveremo una soluzione - è  sulle
  nuove  concessioni.  Garantire  che le  nuove  concessioni  possono
  essere  rilasciate, nelle procedure del PUDM, ma tutte le cose  che
  sono già contenute nella legge, nel limite massimo del 50 per cento
  delle  aree  disponibili. Perché il vero tema è che noi  rischiamo,
  sia  già  con le vecchie concessioni che già sono state  fatte  nel
  tempo, sia con le nuove che andremo a rilasciare, di determinare la
  condizione, non di impedire l'accesso al mare, che è quello che  in
  qualche  modo  questo  articolo  5  garantisce,  l'accesso,  ma  di
  impedire  di andare al mare in spiaggia a tutti quei cittadini  che
  non utilizzano i lidi concessi.
   Noi che siamo palermitani abbiamo un esempio visivo: negli anni la
  spiaggia  libera di Mondello si è sempre più ristretta e c'è  tutta
  la  litoranea da Valdesi fino a quasi la piazza che sono  tutte  in
  concessione. Cosa si determina? Che la parte residuale - non so più
  ancora  per quanto, perché in teoria anche quella potrà domani,  se
  c'è  qualcuno che la richiede, essere concessa - la parte residuale
  della  spiaggia di Mondello - parlo di Mondello che  è  quella  che
  conosco,  l'esempio potrebbe essere esteso ad  altre  spiagge  -  è
  ormai  così ridotta che, non solo abbiamo una concentrazione enorme
  di  cittadini,  ma, soprattutto, è diventato un mare inaccessibile,
  proprio perché è un pezzo di spiaggia troppo ridotta rispetto  alla
  quantità  di  gente che storicamente va a Mondello ma non  va  allo
  stabilimento.
   Allora,  signor  Presidente, siccome stiamo parlando  delle  nuove
  concessioni, nelle procedure che devono essere, tra l'altro, ancora
  definite in via transitoria dai PUDM eccetera, io credo che sia  un
  atto  di  buon  senso  dire  che comunque  il  limite  delle  nuove
  concessioni deve essere in una misura pari al 50 per cento. Ripeto,
  è  diverso dall'articolo 5 che riguarda l'accesso, cioè  io  ho  la
  concessione  e  tu mi fai passare per andare a fare  il  bagno:  ma
  quella è un'altra cosa.
   Quindi, invito il Governo a questa riflessione, al fine di evitare
  di avere una rivolta sociale, perché questo rischiamo di creare, da
  parte della gente che è abituata ad andare al mare con l'ombrellone
  e con i tavolini e da domani non ci potrà più andare.

   PRESIDENTE.  Allora,  se  l'Assessore  vuole  intervenire,   sennò
  dobbiamo  andare  avanti, per cui così per  com'è  l'emendamento  è
  inammissibile.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Onorevole
  Cracolici,   io  la  ringrazio  per  avere  precisato   i   termini
  dell'argomento.  I termini dell'argomento sono stati  trattati  per
  l'attualità con mio decreto, che credo sia il n. 139 del 2019,  che
  stabilisce, appunto, le distanze tra un lido e l'altro, il  diritto
  all'accesso,  il  diritto  alle  docce,  cioè,  come  diceva   bene
  l'onorevole Dipasquale e come lei ha chiarito - io pensavo  che  si
  riferisse  al  diritto  di  accesso, ecco  perché  le  avevo  detto
  articolo  5 - che garantisce alcuni diritti della persona  che  non
  possono essere mai revocati in dubbio.
   Possiamo  cogliere l'occasione per rivisitare  il  decreto  a  mia
  firma,  il  139/2019;  lo  studiamo  per  valutare  anche  cosa  in
  proiezione  si può migliorare in ragione di eventuali  concessioni;
  ma  è chiaro che, anzi, proprio per l'esempio di Palermo - che pure
  dobbiamo  affrontare, perché non dobbiamo mai  dimenticare  che  un
  obiettivo fondamentale è quello della rivisitazione dei canoni, che
  faremo, perché il principio sancito da un precedente Governo, senza
  polemiche,   era  che  chi  più  aveva  meno  pagava,  in   maniera
  inversamente  proporzionale, e fatto questo noi  poi  ci  avvieremo
  anche  a  una  valutazione  nel  concreto  di  quello  che  si  può
  migliorare.
   Quindi,  condivido  la sua impostazione, ma è  già  individuata  e
  apprezzata. Sì, chiaro: servizi e diritti, decreto assessoriale 139
  del 2019.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, io credo che sia però tutto molto
  chiaro.   Quindi,  questo  lo  consideriamo  inammissibile.   Siamo
  all'emendamento 5.3. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  A  proposito dell'emendamento a  firma  dell'onorevole
  Ciancio,  se  si trova nel testo evidentemente gli  Uffici  non  lo
  hanno  ritenuto inammissibile, altrimenti oggi non lo  ritroveremmo
  nel testo. Quindi noi insistiamo su questo.

   PRESIDENTE.  E' sul passato, sulle concessioni già esistenti,  che
  non è ammissibile; per le nuove concessioni tutto quello che si  fa
  va bene; è per quelli già esistenti che non è possibile.
  Si passa all'emendamento 5.3. Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,  si
  pone in contrasto con il decreto legislativo 50 del 2016 in materia
  di appalti pubblici.

   PRESIDENTE.   Se   però   me  lo  dite  prima,   li   consideriamo
  inammissibili.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Ma è inammissibile, se vi fosse  stato
  scritto sarebbe stato meglio.

   CIANCIO.  Questa  è un'opinione dell'Assessore. Il  fatto  che  ci
  siano  delle  strutture  fisse in cemento  che  sono  di  proprietà
  demaniale  che possono essere rimosse perché devono essere  rimosse
  perché a mare non si possono costruire barriere di questo tipo,  lo
  hanno  fatto  in  passato ma non significa che  dobbiamo  tenercelo
  anche  per  il  futuro  e per i prossimi 15 anni,  dico,  questa  è
  un'opinione del Governo non certamente la mia.
   Sulla questione di lasciare uno spazio libero io torno a dire  non
  è  una cosa che mi sono inventata io, è una cosa che è prevista nel
  decreto  dell'assessore sulle nuove concessioni che  dice   che  lì
  dove   non   c'è   spazio  fra  una  concessione  e   l'altra,   il
  concessionario è obbligato a lasciare una quota del  20  per  cento
  dell'area  per l'uso pubblico e gratuito. Dico, questa  non  me  la
  sono  inventata  io  ma  è  una  cosa prevista  dalle  linee  guida
  dell'Assessorato.
   Tuttavia,   Presidente,   sulla  questione   invece   che   poneva
  l'onorevole  Cracolici e l'onorevole Dipasquale, io vi voglio  fare
  notare  una  cosa che nella legge 15 del 2005 c'è un  articolo  che
  riguarda  una  quota, una percentuale di spiaggia che  deve  essere
  lasciata  libera. Infatti, vi dico subito, all'articolo 5 dice:   I
  comuni  nella redazione dei piani spiaggia prevedono una quota  non
  inferiore  al  50 per cento dell'intero litorale di  pertinenza  da
  destinare  alla  fruizione  pubblica  fatte  salve  le  concessioni
  esistenti ;   quindi,  il  problema  è  questo   fatte   salve   le
  concessioni esistenti .
   Io sono d'accordo con il discorso che faceva la collega Palmeri  e
  la  collega Foti, ma la soluzione non è quella del 5 per cento, del
  10  per cento, la soluzione è tenere conto e come delle concessioni
  esistenti  nella  redazioni  dei  piani  di  utilizzo  del  demanio
  marittimo. Quindi, se vogliamo fare una norma efficace noi dobbiamo
  rimuovere queste parole  fatte salve le concessioni esistenti .
   Io  ho  presentato un emendamento all'articolo 6, il  6.3  che  vi
  invito  ad approfondire, che bene o male va nella stessa direzione,
  però  se vogliamo davvero mantenere questo 50 per cento pubblico  e
  vogliamo far sì che nei piani di utilizzo del demanio marittimo  ci
  sia  la  previsione di un adeguato spazio ad uso pubblico, dobbiamo
  intervenire  in questo modo, dobbiamo agire sulla legge  esistente,
  sulla  legge  15 sennò ci parliamo addosso qui e non risolviamo  la
  questione.

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, noi sulle concessioni già esistenti
  non   possiamo   intervenire,  se  per   quanto   riguarda   questo
  emendamento,  se  lei  vuole  dire che i  nuovi  concessionari  non
  possano  fare  muri o non possono creare cose di  visibilità  è  un
  conto  ma  dire  a  questi  di andare a togliere  le  barriere  già
  esistenti o tutto quello che toglie la visione del mare io  non  so
  che cosa possano trovare E' un problema, non è che possiamo dire  a
  questi  dovete togliere i muri esistenti, lo tolga il comune  o  lo
  tolga chi lo deve togliere se è un problema, ma non lo può togliere
  il  concessionario  che prende la nuova concessione.  Quindi,  così
  com'è  non lo possiamo considerare ammissibile. Onorevole  Ciancio,
  mi  creda  non  faccio  le  cose per capriccio  o  per  simpatia  o
  antipatia, non è possibile farli e quindi, non è possibile.
   Pongo  in  votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

  Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo 6.
                   Abrogazione e modifiche di norme

   1.  La  legge  regionale  29 novembre 2005,  n.  15  e  successive
  modificazioni, è così modificata:

   a)  all'articolo 1, comma 1, dopo la lettera f), sono aggiunte  le
  seguenti:

    g)   eventi  e  cerimonie,  anche  a  carattere  religioso,   con
  possibilità di svolgimento  o durante o dopo l'orario dedicato alla
  balneazione;

   h) ricettività diffusa e ricettività  on air'. ;

   b) il comma 1 ter, dell'articolo l, è abrogato;

   c)  all'articolo 1, comma 2, le parole "e si rinnovano su  domanda
  del  concessionario  da presentarsi almeno  sei  mesi  prima  della
  scadenza,  fatte salve le disposizioni di cui all'articolo  42  del
  Codice della navigazione" sono soppresse;

   d)  all'articolo l, comma 3, le parole "Le concessioni in corso di
  validità  al  momento dell'entrata in vigore della  presente  legge
  sono  alla scadenza tacitamente rinnovate per sei anni, fatte salve
  le   disposizioni   di  cui  all'articolo  42  del   Codice   della
  navigazione,  subordinatamente al pagamento dei canoni  determinati
  dal decreto di cui all'articolo 3, comma 2" sono soppresse;

   e)  all'articolo  4, comma 3 bis, le parole "alla  prima  scadenza
  utile  del  2020"  sono sostituite dalle seguenti:  "entro  novanta
  giorni dalla data di adozione del PUDM".

   2.  Le  disposizioni di cui all'articolo 7, comma 8,  della  legge
  regionale  12  maggio  2020, n. 9, si applicano  anche  per  l'anno
  2021».

  CIANCIO. Chiedo di parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  CIANCIO.  Signor Presidente, questo argomento mi appassiona  molto.
  Allora,  questo  emendamento l'avevamo cambiato in  Commissione  ed
  eravamo arrivati fondamentalmente a quello che abbiamo scritto alla
  lettera  e)  cioè: all'articolo 4, comma tre bis, le  parole   alla
  prima  scadenza  utile del 2020  sono sostituite  entro  90  giorni
  dalla data di adozione del PUDM .
   Perché? Perché se noi abroghiamo senza i dovuti distinguo la norma
  nel  suo  complesso  stiamo dicendo che le  concessioni  date,  non
  quelle precedenti al 2005, ma quelle dopo il 2005 ovvero quando già
  c'era  la  previsione dei piani di utilizzo del demanio  marittimo,
  non  devono più adeguarsi. Cioè, mentre prima si dovevano  adeguare
  entro la prima scadenza utile che è quella del 2020, in questo modo
  stiamo  dicendo   non solo proroghiamo, non solo  vi  stiamo  dando
  l'estensione fino al 2033, ma non vi dovete più adeguare neanche ai
  piani  di utilizzo del demanio marittimo ; cosa che avevamo risolto
  in Commissione perché se la legge fino ad oggi ha detto che loro si
  dovevano adeguare entro il 2020, ma siccome i piani non sono  stati
  approvati,  non  si  sono  adeguati,  se  vengono  fatti  i   piani
  successivamente si dovranno adeguare. Mi sembra una  cosa  di  buon
  senso,  sennò  creiamo una differenza tra le  nuove  concessioni  e
  quelle  rilasciate dopo il 2005, nonostante ci fosse la  legge  sui
  piani di utilizzo del demanio marittimo.
   Devono  rispondere  tutte  agli  stessi  requisiti  ovvero   dover
  adeguarsi  alle  previsioni dei piani. Se una distinzione  ci  deve
  essere, ci può essere tra prima del 2005 e dopo il 2005, ma non tra
  dopo  il 2005 e le nuove concessioni, perché - ripeto - già al 2005
  le concessioni sapevano che dovevano adeguarsi ai piani di utilizzo
  del demanio marittimo.

   PRESIDENTE. Non è escluso che il Governo debba valutare quello che
  ha  detto  l'onorevole Ciancio. Ed allora, il  Governo  chiede  tre
  minuti   per  intervenire  proprio  sull'intervento  dell'onorevole
  Ciancio perché è probabile che qualcosa vado rivisto.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.   Signor  Presidente,  Assessore,  lei   giustamente   ha
  richiamato i comuni a dover approvare i PUDM entro il 31  dicembre,
  mi segua Assessore un secondo solo.
   Nelle  norme  che lei sta facendo di abrogazione o di  altro,  lei
  dovrebbe però mettere una norma essenziale: gli uffici territoriali
  entro  60 giorni devono dare il loro parere sui PUDM approvati  dai
  Comuni,  altrimenti noi resteremo sempre impantanati in  situazioni
  che non saranno mai approvati.
   Lei può informatizzare, ma se non arrivano questi pareri entro  un
  termine perentorio di 60 giorni noi abbiamo uffici territoriali che
  non rispondono dopo anni. C'è una situazione di disastro.
   Ora,  Assessore, mi perdoni, i Comuni devono adeguarsi e parla  un
  sindaco  che  ha  adeguato il PUDM, mi segue, Assessore?  Però,  il
  problema è che noi dobbiamo stabilire regole certe non solo  per  i
  Comuni   ma   anche  per  gli  uffici,  servizi  territoriali   ed,
  evidentemente, dovremmo modificare qualcosa nella procedura.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Io  sposo
  totalmente l'indicazione dell'onorevole Laccoto e le garantisco che
  i  tempi saranno assolutamente rispettati nel momento in cui faremo
  i  concorsi  e nelle STA territoriali invece di avere  una  persona
  potremo  metterne almeno 4. Ci stiamo lavorando, onorevole Laccoto.
  Tanto  ci stiamo lavorando che ci siamo fatti le videoconferenze  e
  li  abbiamo invitati a venire in Assessorato a parlare con i nostri
  uomini  e le nostre donne per sopperire a mancanze che non  abbiamo
  creato  noi  e alle quali stiamo cercando di sopperire, perché  noi
  non  mandiamo  gli  enti locali allo sbaraglio, glielo  garantisco,
  onorevole Laccoto.

   PRESIDENTE.  Allora, sospendo la seduta sino alle  ore  18.30,  in
  attesa che il Governo e la Commissione sistemino questa cosa.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.15, è ripresa alle ore 18.49)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, l'Assessore  mi  dice  che  hanno
  finito la loro riunione, è stato risolto il problema.
  Stiamo  parlando del sesto articolo?  Articolo 2. Allora  chiudiamo
  l'articolo 2, prima.
   Ma  un emendamento sul due non era già   che emendamento è? E' sul
  2.2  questo  che  ha  presentato. Onorevole Palmeri  ritorniamo  un
  attimo all'articolo 2 e poi risolviamo il problema dell'articolo 6.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI.  Sì,  questa materia che stiamo trattando è  estremamente
  complessa e anche spinosa. Abbiamo visto quello che è successo

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore possiamo prendere posto
  e ascoltare l'onorevole Palmeri. Prego.

   PALMERI.  Abbiamo visto quello che è successo con  la  proroga  al
  2033, la messa in mora dello Stato.
   Allora,  quando  presentai la pregiudiziale di incostituzionalità,
  evidentemente c'era, era assolutamente fondata. Peccato che  allora
  fu bocciata da quest'Aula.
   Quindi io ho presentato questo emendamento 2.2, perché cercava  di
  minimizzare  i danni da eventuali nuove concessioni in  assenza  di
  VAS,   fondamentalmente.   Quindi,  io   chiedo   e   insisto   che
  l'emendamento  2.2 sia messo ai voti, per lasciare una  traccia  di
  questo emendamento.
   Però  ho  presentato un ordine del giorno, nel  caso  in  cui  non
  dovesse  passare,  che  impegna la Regione  siciliana  a  fare  uno
  studio,  un  monitoraggio  di  quello  che  è  lo  stato  dell'arte
  sull'erosione  della  costa e, quindi, di evitare  di  bloccare  le
  nuove  concessioni laddove ci sono delle criticità al di  sopra  di
  una certa soglia di tolleranza. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Palmeri. Un attimo solo, Assessore.
   Scusatemi, siccome esiste già la legge 15, che già lo prevede,  io
  credo che se l'Assessore, se il Governo si impegna a comunicare  ai
  sindaci che deve essere rispettata anche dei PUDM, qual è   Lo  so,
  ma  siccome  l'Assessore ritiene che se apriamo  questa  maglia  si
  riaprono  tutte le linee guida che sono state date  si  riaprono  e
  diventa poi oggettivamente un problema.
   Scusatemi,  dobbiamo chiudere la partita. Assessore, lei  mi  deve
  dire  se  è  favorevole  o  contrario o  se  ci  sono  alternative.
  Diversamente mettiamo in votazione.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  a  me dispiace soprattutto con l'onorevole  Dipasquale
  con  il  quale  tendenzialmente riusciamo a capirci,  evidentemente
  questa sera uno dei due non è felice nell'esposizione e l'altro non
  è  felice  nella comprensione, non so se sono io o  se  è  lui,  lo
  diranno i posteri.
   Il  tema è che in corsa noi cambiamo le linee guida ai comuni  per
  la  redazione dei PUDM, significa che di fatto noi diamo ai  comuni
  la  possibilità,  il diritto di dire  Ci avete  cambiato  le  linee
  guida  per  legge,  perché noi avevamo segnato  una  dividenda  del
  demanio marittimo, avevamo stabilito dei confini, avevamo stabilito
  delle priorità, sapevamo che con decreto dell'Assessore fra un lido
  e  l'altro  ci  dovevano essere cento metri  o  cinquanta  metri  o
  venticinque  metri,  a  seconda delle concessione  date  da  quelle
  concedibili  ,  cioè, rispetto a un lavoro che ha  visto  i  comuni
  assegnare   incarichi   ai  tecnici  farli  lavorare,   addirittura
  quarantaquattro  comuni  già approvare un  PUDM  all'interno  delle
  giunte,  quindi la redazione di un atto, e dire  Tutto  quello  che
  avete  fatto  buttatelo nell'immondizia perché bisogna ricominciare
  da capo in ragione del fatto che il 50 per cento etc. etc. .
   Io  vi invito, ancora una volta, a fare una valutazione ma non  di
  principio,  perché deve passare quello che dice  Tizio  rispetto  a
  Caio,  ma  sulle  cose,  perché io non ho  interessi  personali  da
  difendere,  stiamo  parlando dei comuni della Sicilia,  vorrei  che
  quando   facciamo  una  legge  la  facciamo  col  buon  senso   del
  legislatore avveduto.

   PRESIDENTE. Assessore, chiedo scusa, onorevole Dipasquale,  questo
  emendamento l'ho fatto vedere all'Assessore perché se poteva essere
  d'aiuto  lo  tenevo  in considerazione, diversamente,  posso  anche
  considerarlo  inammissibile perché è un  emendamento  che  è  stato
  presentato  adesso,  che non fa parte del motivo  per  cui  abbiamo
  sospeso  l'Aula che era il 2.2, che è stato chiarito dall'onorevole
  Palmeri.
   Per cui io credo che se possiamo ottenere il massimo, che è quello
  di  una  intesa  con  il Governo per avere  cosa,  se  no  lo  devo
  dichiarare inammissibile.

   DIPASQUALE. E' un subemendamento all'emendamento 2.2.

   PRESIDENTE.  No,  ho  capito, ma non  è  un  subemendamento  è  un
  emendamento.

   PRESIDENTE. Ma emendamenti così non li possiamo prendere, se fosse
  un subemendamento a un emendamento già

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Allora, signor Presidente, io non voglio fare  nessuna
  discussione, il mio è un intervento veramente costruttivo e lo  era
  stato  anche  all'inizio, tanto meno non voglio fare  polemica  con
  l'Assessore.
   Io  sono  stato sindaco nel periodo dal 2006 al 2012 e siccome  mi
  sono occupato anche di piani spiaggia la legge n. 15 del 2015  -  a
  cui  faceva  riferimento l'onorevole Ciancio -  la  conosco  perché
  l'ho  applicata, quindi la conosco proprio perché l'ho  vissuta  da
  sindaco.
   Quello che dice l'Assessore non è così, perché non è così? Noi  il
  50   per  cento  già  l'avevamo  in  previsione  nella  legge   15,
  all'articolo 5 - e lo ha richiamato l'onorevole Ciancio  meglio  di
  me,  io  ero  andato  direttamente al sodo, lei aveva  aggiunto  il
  riferimento  normativo  - però, quale era la  differenza  e  perché
  oggi, secondo me, bisogna intervenire in questa norma? Perché  oggi
  nel  momento  in  cui noi andiamo a disciplinare il demanio,  fermo
  restando  che  questa norma io mi auguro che vada ad essere  calata
  nella  legge  2015, perché altrimenti avremo due norme,  c'è  anche
  questo  rischio,  noi cosa stiamo prevedendo? La  legge  del  2015,
  all'articolo  5,  diceva  che  per  la  predisposizione  dei  piani
  spiaggia,  allora  si parlava dei piani spiaggia,  dovevano  essere
  tutelate almeno il 50 per cento delle aree a fini pubblici.
   Ora  cosa  è  che  invece  noi stiamo dicendo,  perché  dal  2005,
  Presidente, ad oggi sono passati quindici anni, e quindi sono state
  rilasciate  tantissime  concessioni, diverse  concessioni.  C'è  la
  parte,  questo è il front office, della spiaggia, una parte  che  è
  cresciuta  dal 2005 ad oggi è ampia, ora è rimasta questa porzione.
  Noi  diciamo,  sosteniamo  che  di questa  piccola  parte,  non  il
  cinquanta, ma il 60% almeno, lo dobbiamo tutelare a fine  pubblico,
  di fruibilità pubblica, per le famiglie.
   Ed è una cosa giusta.
   Quello  che  dice l'assessore, quindi la tenuta  in  conto  che  i
  comuni  avrebbero dovuto fare almeno del 50%, oggi lo  diciamo  del
  60%,  vale  il  10%  e  in  uno strumento  di  pianificazione  oggi
  prevedere per un piano spiaggia, per quello che è la pianificazione
  della spiaggia il 10% in più non significa far saltare tutto.
   Quindi  io  la prego, signor Presidente, di metterla in  votazione
  perché su questo ci sono una serie di responsabilità che ognuno  di
  noi si assume, più morali ovviamente. Perché veramente il demanio è
  un patrimonio sia dei concessionari, ma c'è proprio una parte che è
  del pubblico e noi la dobbiamo salvaguardare.
   Quindi  che  questo  Parlamento oggi si  esprima  senza  aspettare
  assessore, Governo e altri mi pare che non è motivo di scandalo.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io   invece
  insisto  sulla  necessità di avere questa norma non  perché  questo
  modifica le linee guida date ai comuni, perché ricordo che le linee
  guida  sono connesse alla legge del 2005. Ovvero, cioè,  in  quella
  legge  erano  già  previsti i piani spiaggia che  poi  hanno  avuto
  un'evoluzione giuridica in cui abbiamo definito i PUDM,  ma  quello
  che si pone oggi è questo: da quel momento era previsto che i piani
  spiaggia  dovevano  contenere, nella previsione,  il  50%  di  aree
  pubbliche a godimento pubblico.
   Il  tema  che  oggi  abbiamo è che noi con  questa  norma,  signor
  Presidente,    stiamo   introducendo   concessioni    nelle    more
  dell'approvazione   dei  piani  oggi  PUDM,  cioè   quindi   stiamo
  procedendo  ad una anticipazione di concessioni demaniali  ancorché
  non  si  sono approvati formalmente i piani dei comuni sul  demanio
  marittimo.
   Allora  la necessità che comunque sia stabilito il principio  che,
  ancorché  in  assenza  della  formale approvazione  dei  PUDM,  sia
  comunque  garantito il fatto che le concessioni non possono  essere
  rilasciate al di fuori del limite che il legislatore vuole  imporre
  per  il godimento del diritto pubblico delle aree da concedere, non
  quelle  concesse,  è una tutela che - io dico - serve  al  Governo,
  serve al Governo più che ad altri, perché rischiamo di trovarci  in
  una  condizione in cui, nelle more che si definiscono  i  PUDM,  di
  fatto  si  determina una condizione, sulla base delle singole,  tra
  l'altro  è  sub iudice tutto il tema delle modalità di  affidamento
  dove infrazione europea dice che dobbiamo fare le gare, ma questo è
  un  altro aspetto che comunque prima o poi arriverà, sia per quelle
  concesse sia per quelle che stiamo per andare a concedere. E allora
  io credo che sia una tutela che la stessa amministrazione regionale
  si dà nelle modalità di assegnazione delle nuove concessioni.
   Ecco perché è utile, utile alla legge che venga riaffermato questo
  principio a tutela dell'interesse pubblico.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io vorrei  dire
  all'onorevole Cracolici, che solitamente è un deputato attento, che
  non  è vero che le linee guida sono quelle del 2005. Le linee guida
  sono state redatte nella Regione siciliana, dopo la legge del 2005,
  una  prima volta nel 2006, poi sono state rinnovate nel 2011 e,  da
  ultimo, sono state rinnovate con il decreto assessoriale di chi  vi
  parla n. 152 del 2019.
   In  ragione di tutto questo, e in ragione del fatto che il 50% già
  sussiste  e che, di fatto, i comuni lo applicano, io vi  chiedo  di
  fare  un'ulteriore  riflessione perché gli uffici  -  che  io,  non
  essendo  necessariamente unto da nozioni di tuttologia,  ho  voluto
  risentire  -  mi hanno confermato che questa modifica  diventa,  di
  fatto,  una  modifica  sostanziale  che  consentirebbe  ai  comuni,
  cambiando  le  linee guida, di ripartire da capo nella  valutazione
  della dividenda, e quindi degli spazi demaniali e delle conseguenti
  concessioni da rilasciare o meno.
   Vogliamo fare un ulteriore approfondimento in una sede diversa  da
  questa?  Dico,  io  ci  posso provare,  però,  allo  stato,  io  ho
  difficoltà,  pur volendo venire incontro, così come  ho  fatto  con
  precedenti emendamenti, alle indicazioni dell'opposizione, cosa che
  è  mia  abitudine democratica, a trovare una soluzione,  perché  vi
  garantisco  che, così com'è formulato quell'emendamento,  finirebbe
  per essere un problema piuttosto che una risorsa.
   Signor  Presidente, se c'è la possibilità di inserire, magari,  il
  tema  in  un  altro  disegno  di legge che  dobbiamo  trattare,  un
  approfondimento, un confronto, perchè così com'è io ho difficoltà.

   PRESIDENTE.  Visto  che abbiamo all'ordine  del  giorno  anche  il
  disegno  di legge sull'edilizia, se su questo argomento vi fate  un
  approfondimento  e  lo rinviamo all'edilizia,  in  modo  che  oggi,
  intanto,   senza  problemi,  approviamo  questa  legge.   Onorevole
  Dipasquale, lei sa quanto io sia sempre molto attento  a  tutte  le
  cose che vengono proposte, sia di maggioranza che di opposizione.
   Quello che dice l'onorevole Cordaro, ovviamente avendo sentito gli
  uffici, ha una sua ovvia credibilità. Quello che dite voi,  io  non
  voglio   mettere   minimamente  in  discussione   che   non   abbia
  un'altrettanta  ovvia  credibilità, per  cui  vi  chiedo,  per  non
  renderlo  inammissibile,  perché tanto  così  dovrebbe  essere,  se
  invece  lo  rimandiamo  all'edilizia che, è  di  fatto,  fra  poco,
  all'ordine del giorno dell'Aula, è già in Aula, non è una cosa alle
  calende  greche,  lo  rimandiamo là. Vi fate  una  valutazione  più
  precisa  tra  chi l'ha proposto ed il Governo, io  credo  che  sia,
  sinceramente, la soluzione migliore.
   Assessore,  pertanto,  io la pregherei di  valutare  nel  prossimo
  disegno  di  legge, quello sull'edilizia, questa  problematica,  in
  modo  da trovare una soluzione in quella occasione. E così votiamo,
  tanto sarebbe inammissibile. Voglio dire, è una proposta che io  ho
  fatto all'assessore e l'assessore ha accettato.

   DIPASQUALE. Ma è stato distribuito

   PRESIDENTE.   Sì,  ho  capito,  è  stato  distribuito.   Onorevole
  Dipasquale, è ovviamente un emendamento, non un subemendamento, per
  cui  non  lo  posso accettare. La prego. Raramente le  dico  no  in
  maniera  così  netta. Se le dico che, comunque, lo  dovrei  rendere
  inammissibile, credo che il lavoro che è stato fatto nel dibattito,
  quello  di portarlo all'edilizia e l'assessore, intanto, fa le  sue
  valutazioni, credo che sia la soluzione più giusta per tutti.
   Non complichiamo le cose.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente, io cerco sempre di aiutare, come lei ben sa.  Questo  è
  un  emendamento. Il senso di questo articolo è quello  di  dare  la
  possibilità ai privati di potere avere in concessione delle aree in
  attesa che l'iter del PUDM, che è lungo, venga definito.
   Ed  abbiamo  voluto, in Commissione, mettere la norma  insieme  al
  Governo  che mi fa riferimento ad un PUDM già approvato  anche  dal
  Consiglio  comunale,  non solo dalla Giunta,  proprio  per  rendere
  partecipe  e più democratico il riferimento al PUDM dei Comuni.  Ma
  che,  siccome sappiamo bene che in questa Regione siciliana c'è  un
  imbuto  che si chiama Commissione VIA-VAS e non si può, diventa  un
  dramma  attendere che la Commissione dia il parere e nel  frattempo
   . Posso parlare?

   PRESIDENTE. E' giusto quello che sta dicendo l'onorevole Savarino,
  non  ne  discutiamo più, evitiamo ulteriori discussioni,  l'abbiamo
  rimandato all'edilizia.

   SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Non ho  finito
  E  nel  frattempo  non impedire nuove concessioni  ai  privati.  Ma
  questo  emendamento dell'onorevole Dipasquale,  che  può  avere  un
  approfondimento, deve però avere un approfondimento in Commissione,
  onorevole, perché non è mai stato presentato in Commissione  Arriva
  qua  in  Aula,  e  un  emendamento del genere  ha  bisogno  di  una
  istruttoria in Commissione.

   PRESIDENTE.  Chiudo  l'argomento su  questo.  Pongo  in  votazione
  l'articolo 2.

   (Viene formulata richiesta di votazione per scrutinio segreto  che
  risulta appoggiata a termini di Regolamento)


            Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 2

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'articolo 2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti     60
   Votanti    . 54
   Maggioranza  .28
   Favorevoli   31
   Contrari    23
   Astenuti    1

                            (E' approvato)

   Si riprende l'esame dell'articolo 6.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Un attimo onorevole. Prima facciamo parlare loro,  che
  mi  dicono  che  cosa  è  stato risolto. Ne ha  facoltà,  assessore
  Cordaro.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  sull'articolo  6 io voglio  essere,  come  di  solito,
  assolutamente chiaro. Abbiamo fatto una riflessione anche  con  gli
  Uffici e abbiamo posto un tema di principio che, in buona sostanza,
  finisce  per  disegnare l'idea che ha questo  Governo  del  demanio
  marittimo,  fermo  restando  che  le  valutazioni  che   ha   fatto
  l'onorevole Ciancio sono valutazioni tutte politiche.
   Però  io  temo, ed è la ragione fondamentale colleghi, mi  rivolgo
  anche  ai  colleghi della maggioranza perché vorrei che mi aiutasse
  l'onorevole  Ragusa anche nella comprensione di un percorso  che  è
  molto   importante   circa   l'articolo   6,   che   l'introduzione
  dell'emendamento 6.4, di fatto, determina il principio  secondo  il
  quale noi facciamo una distinzione netta tra vecchie concessioni  e
  nuove concessioni.
   Nella  categoria  delle vecchie concessioni, in ragione  di  tutto
  quanto   è  stato  fatto  prima  di  questo  articolo  6,   vecchie
  concessioni noi riconosciamo anche quelle che erano in scadenza  il
  31/12/2020  e  che  sono  state estese  al  31/12/2033,  Presidente
  Miccichè.  Approvando l'emendamento 6.4 noi stabiliamo il principio
  di  diritto  che  dice dunque che, per le vecchie concessioni  -  e
  sarebbe  assurdo  il contrario, anzi lo dico con certezza,  sarebbe
  causa di decine e centinaia di contenziosi che noi perderemmo  come
  Regione,  certamente, perché se è vero come è vero che  le  vecchie
  concessioni  scadevano  al  31/12/2020  e  sono  state  estese   al
  31/12/2033 sono sempre quelle, tanto che non si è parlato  in  sede
  nazionale  di  proroga,  ma di estensione,  quindi  della  medesima
  concessione, mentre, ed è questo che stabilirebbe il  6.4,  per  le
  nuove  concessioni, ossia per le concessioni rilasciate dopo il  1
  gennaio 2021, vale la necessità di adeguarsi, anche se approvati  o
  adottati dopo, ai PUDM che verranno adottati. Questo è il principio
  di diritto che è un principio di buon senso ma è anche un principio
  giuridicamente  ineccepibile, per cui il  6.4  vuole  avere  questo
  senso  e  io  lo  affido  alla valutazione dell'Aula  chiedendo  di
  votarlo favorevolmente.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Io prima, onorevole  Ciancio  chiedo
  scusa,  sull'ordine  dei lavori, vi ricordo  che  poi  ci  dovremmo
  fermare per votare la legge sul rinvio dell'elezioni, quello che  è
  previsto, e che comunque alle otto dovremmo finire, per cui se  per
  favore  possiamo  fare  più velocemente possibile,  altrimenti  non
  riusciamo a votarlo.

   CIANCIO.  Signor Presidente, io inviterei l'Assessore a  non  fare
  considerazioni che sono state smentite qualche minuto fa quando  ci
  siamo riuniti per vedere questo emendamento, dicendo che ci saranno
  ricorsi. Non è assolutamente così, è l'esatto contrario, è l'esatto
  contrario perché la legge del 2005, la legge 15 del 2005 disciplina
  le concessioni che sono state rilasciate dopo quella data e fino ad
  oggi  la legge vigente dice che queste concessioni rilasciate  dopo
  la  data  del 2005 quando si fossero approvati i piani di  utilizzo
  del  demanio  marittimo si sarebbero dovuti adeguare  ai  piani  di
  utilizzo   del  demanio  marittimo  quindi  chi  ha  ricevuto   una
  concessione  dopo il 2005 sapeva benissimo che doveva adeguarsi  ai
  piani,  anche se questi non sono stati approvati entro i termini  e
  in ultimo entro il 2020.
   Approvando  questo emendamento noi creiamo una netta  distinzione,
  questo  do ragione all'Assessore tra le concessioni, non le vecchie
  concessioni, tra quelle rilasciate dopo il 2005 e quelle nuove  che
  verranno rilasciate dopo, cioè con la stessa legge, Presidente, noi
  stiamo dicendo due cose diverse cioè quelle rilasciate dopo il 2005
  non si devono adeguare ai piani, quelle rilasciate dopo, invece, si
  devono  adeguare ai piani. Non è una cosa, Presidente, è  un  vuoto
  che  stiamo  creando  e mi è stato confermato anche  dagli  uffici,
  perché  se noi all'articolo 2 abbiamo regolato le nuove concessioni
  dicendo  che si devono adeguare e noi eliminando la norma  che  già
  esiste sulle concessioni rilasciate dopo il 2005, creiamo un  vuoto
  e  diciamo   scusate, abbiamo scherzato, per quindici anni  abbiamo
  pensato  che  vi dovevate adeguare ai PUDM e invece oggi  decidiamo
  che  non  vi dovete adeguare più. Questo stiamo facendo, se dovesse
  passare questo emendamento, Presidente, noi votiamo contro tutta la
  legge, sia chiaro.

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, però onestamente tra il primo e  il
  dopo  c'è  chi  ha già avuto la concessione e chi non  l'ha  avuta.
  Cioè,  se  oggi  un Comune decide che dove uno ha già  ottenuto  la
  concessione ci fa un'altra cosa, come lo possiamo sistemare.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Onorevole
  Ciancio,  la  prego, per correttezza, lei mi attribuisce  cose  che
  sono accadute cinque minuti fa e lei era presente e sa che sono  al
  contrario, perché non sono stato io a parlare di contenziosi, non è
  mio  compito, sono stati gli uffici, nelle stanze del Governo,  con
  la  sua  presenza  a dire  onorevole, la prego,  ci  presteremmo  a
  centinaia  di  contenziosi, tutti perdenti ,  lo  hanno  detto  gli
  uffici, non l'ho detto io. Non è giusto  Non è giusto

   PRESIDENTE. Va bene, ho già dato troppo spazio a questo dibattito.
   Pongo in votazione l'emendamento 6.4 del Governo.

   (Viene formulata richiesta di votazione per scrutinio nominale che
  risulta appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 6.4

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 6.4.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti     57
   Votanti    . 51
   Maggioranza  .26
   Favorevoli   31
   Contrari    20
   Astenuti    0

                            (E' approvato)

   L'emendamento 6.3 è precluso, così come l'emendamento 6.1.
   Si  passa  all'emendamento 6.2, al quale  è  stato  presentato  un
  subemendamento dell'onorevole Palmeri. Prego onorevole, c'è il  suo
  emendamento.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, l'emendamento 6.2 è un emendamento di buon senso,  però
  chiediamo  di modificarlo al 30 giugno - ne ho appena  parlato  con
  gli Uffici - in modo da dare la possibilità ai Comuni, comunque, di
  non viverla come una misura punitiva ma come una misura d'ausilio.

   PRESIDENTE. Siccome il subemendamento prevedrebbe 31 maggio, se va
  bene lo stesso, lo lasciamo. Onorevole Palmeri, possiamo modificare
  il subemendamento con 30 giugno?

   PALMERI. Sì, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Va bene, perfetto. Allora, il subemendamento  prevede
  30 giugno.
   Lo  pongo  in  votazione. chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 6.2, così come modificato. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 6, così come  modificato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                             «Articolo 7.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Allora,  scusate  colleghi, questa è una richiesta  che  mi  viene
  fatta  dal Governo ma che mi trova assolutamente favorevole. Chiedo
  la  cortesia  all'Aula,  pur essendo un'anomalia,  di  considerarla
  possibile.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE.  Onorevole  Dipasquale, mi  lasci  parlare.  Onorevole
  Dipasquale, la prego
   Allora,  in questi giorni c'è stata qui davanti una manifestazione
  di  autobus e tassisti di tutta la Sicilia. Avevano un problema  da
  risolvere  che  il Governo è riuscito, in qualche  maniera,  credo,
  almeno  in  parte,  a  risolvere, trovando  delle  risorse  su  dei
  risparmi  fatti  e potendo accontentare queste categorie  che  sono
  particolarmente in difficoltà.
   È un emendamento aggiuntivo. Chiedo all'Aula se è possibile.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE.   Onorevole   Dipasquale,  sto   chiedendo   all'Aula.
  Onorevole Dipasquale, la prego.
   È  un  emendamento aggiuntivo che riguarda pullman  e  taxi,  l'ho
  detto, è pienamente aggiuntivo, sto chiedendo all'Aula se mi  posso
  permetterei di mettere in votazione.
   Mi sembra di avere un sì della maggioranza dell'Aula.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto diciamo  che
  il  Gruppo  Attiva  Sicilia accoglie con favore la  possibilità  di
  sbloccare   la   situazione  delle  persone  che  nell'ambito   dei
  trasporti, noleggio con conducente, bus, taxi, sono rimasti esclusi
  dagli  aiuti che avevamo previsto per via di questa cosa  del  DURC
  che,  piaccia o non piaccia, oggi il DURC apposto non ce l'ha quasi
  nessuno,  quindi probabilmente lo dovremo estendere anche ad  altre
  categorie.  Quindi non ci opponiamo a questo emendamento aggiuntivo
  fuori sacco.
   In merito alla legge che abbiamo discusso fino ad ora, la voteremo
  però,  Presidente, io devo fare una precisazione. Io non  condivido
  chi in quest'Aula senza assumersi le proprie

   PRESIDENTE. Colleghi, scusate, per favore siete davanti a chi  sta
  parlando, per favore, grazie.

   FOTI.  Anche chi ha governato in passato e anche chi fa  parte  di
  questa   maggioranza  faccia  passare  il  messaggio  ai  cittadini
  siciliani  che  la  commissione  tecnica  scientifica  che  fa   le
  valutazioni  faccia da imbuto. E' un concetto da cui  assolutamente
  ci vogliamo dissociare perché? Perché quella Commissione, che si  è
  formata  dopo  uno  scandalo di proporzioni  nazionali,  attraverso
  quella  Commissione le procedure autorizzative erano una  vergogna,
  letteralmente,  di cui si dovrebbero occupare e di  cui  si  stanno
  occupando i tribunali.
   Oggi,  nell'arco  di  poco  più di un anno  e  mezzo,  con  esigui
  strumenti  e  ancora  senza  avere nella  maggior  parte  dei  casi
  ricevuto  un  soldo,  ma facendo incassare alla Regione  tantissime
  economie, hanno esitato, e qui vado un attimino nel dettaglio,  già
  ad  agosto  avevano esitato 358 pareri. Quindi, il  fatto  che  tra
  questi pareri ci fossero indietro probabilmente la brava gente  che
  prima  veniva  scavalcata  perché  le  procedure  non  avevano  una
  cronologia, ma andava tutto con l'onorevole, ecco, che accompagnava
  l'imprenditore di turno, invece si rispettano delle  procedure.  Se
  dei procedimenti vengono assoggettati a VAS o vengono rispediti  al
  mittente perché la documentazione e la progettazione è carente  per
  fortuna, per fortuna, oggi avviene questo.
   E'  chiaro che nel tempo si avrà una maggiore regolarizzazione, ci
  si  abituerà  a  fare le cose come si deve, ma non può  passare  il
  messaggio che la semplificazione significhi saltare a piè  pari  le
  procedure autorizzative di sostenibilità chiaramente ambientale  in
  nome di un presunto sviluppo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà. E l'ha chiesto prima di voi, permettete che abbia l'ordine
  che mi viene dato dal Segretario? Grazie.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente assolutamente accogliamo  con  grande
  piacere  questa  proposta.  Proprio in questi  giorni,  insieme  ai
  colleghi  del gruppo della Lega, siamo stati vicini a questi  amici
  che  sono  stati in piazza taxisti, ma soprattutto c'è il  fenomeno
  palermitano di queste moto che vanno in giro e possono anche essere
  di  supporto ai turisti. Chiaramente è un settore che è  in  enorme
  crisi,  quindi riteniamo che intanto questi 2 milioni  e  700  mila
  euro possano servire a dare ristoro ad una categoria che altrimenti
  sarebbe  stata  assolutamente in ginocchio ed invito  tutti  a  non
  avere  un atteggiamento pretestuoso perché di fronte a questo  atto
  di  responsabilità tutti i Gruppi parlamentari devono assolutamente
  essere d'accordo.
   Per  quanto  riguarda invece il testo legato alle disposizioni  in
  materia di demanio marittimo, Presidente Micciché, io ho presentato
  un ordine del giorno. Quindi, essendo certamente d'accordo rispetto
  all'estensione  della  validità  delle  concessioni  ed   al   loro
  rilascio,  essendo certamente d'accordo anche sulla possibilità  di
  garantire  l'accesso  e la fruizione del mare,  non  possiamo  però
  sottacere  su un fenomeno che è accaduto proprio in questi  giorni.
  Ovvero,  con  lettera  di messa in mora il  3  dicembre  del  2020,
  l'Unione  Europea  si  è  rivolta  all'Italia  indicando   la   non
  conformità  alla  legge  145/2018, il che  significa  attivare  una
  procedura di infrazione. Ed è assolutamente vergognoso che,  mentre
  questo  Parlamento,  su  iniziativa  di  un'attività  del  Governo,
  finalmente, mette un punto sul tema delle concessioni marittime, il
  Governo  nazionale non muova un dito per superare questa  procedura
  di infrazione
   Quindi,  noi, come Gruppo Lega Sicilia, presentiamo questo  ordine
  del  giorno  e  chiamiamo,  anche  qui  come  sulla  sua  proposta,
  Presidente Micciché, ad un atto di grande responsabilità  da  parte
  del  Parlamento per tutelare le imprese che in Sicilia si  occupano
  di concessioni.

   TAMAJO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO.  Signor Presidente, solo qualche secondo per esprimere  il
  mio voto favorevole all'emendamento A.1 e volevo complimentarmi sia
  con  l'assessore  Falcone e sia con i componenti della  Commissione
   Bilancio   per  aver  trovato queste risorse  che,  indubbiamente,
  daranno  ristoro  ai tassisti, ai titolari di licenze  di  servizio
  turistico  di  piazza  con veicoli a trazione  animale  o  a  mezzo
  motocarrozzette.
   Questi soggetti io li ho più volte incontrati. Sono stati additati
  tra  quelle categorie che sono state soggette a ristoro e,  quindi,
  nessuna  forma  di sostentamento dal punto di vista economico.  Per
  cui,  mi sembra corretto e mi sembra giusto andare in tal senso  e,
  soprattutto, aiutarli e andare in quella direzione.
   Per  cui,  volevo complimentarmi col lavoro svolto  dall'assessore
  Falcone  e,  soprattutto,  dalla Commissione   Bilancio   per  aver
  trovato  delle  risorse  importanti che  possono  dare  ristoro  ai
  soggetti che svolgono questa attività. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Laccoto.  Ne  ha
  facoltà.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Vuole apporre la firma? Va bene, lo dica agli Uffici.
   Prego, onorevole Laccoto.

   LACCOTO. Signor Presidente,  pur in una eccezione particolare che,
  naturalmente,  non  è  stata  fatta,  forse,  per  il   Gruppo   di
  opposizione  non il mio, in ogni caso il Gruppo Italia Viva  prende
  atto  che  questa è un'urgenza che deve essere votata e si dichiara
  favorevole    all'emendamento,    ma    anche    alla     votazione
  sull'emendamento.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.

   LENTINI.   all'emendamento A.1, all'emendamento sui tassisti.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI   PAOLA.  Grazie,  Presidente,  Governo,  colleghi,  cittadini.
  Presidente,   meritorio il fatto di contribuire  con  dei  fondi  a
  venire incontro ai tassisti, agli NCC, a questa categoria che è  in
  forte  difficoltà, così come sono in forte difficoltà,  Presidente,
  moltissime categorie di siciliani.
   Io,  questa  mattina in Commissione  Bilancio , però,  ho  chiesto
  dove prendiamo questi fondi, perché è importante, Presidente, oltre
  a  fare  gli  emendamenti, oltre a fare le leggi che poi  i  fondi,
  effettivamente, arrivino ai siciliani perché ad oggi di fondi dalla
  Regione siciliana ne sono arrivati pochissimi.
   Allora,  Presidente, questi fondi, colleghi, li  stiamo  prendendo
  dalla  parte di finanziaria relativa al trasporto pubblico gratuito
  per le forze armate e per le forze dell'ordine se vi ricordate. Noi
  avevamo fatto tutto un ragionamento; il Governo regionale ci  aveva
  fatto un ragionamento:  mettiamo dei soldi, mettiamo dei fondi  per
  far sì che le forze dell'ordine potessero prendere i mezzi pubblici
  in modo gratuito per aumentare la sicurezza.
   Bellissima come cosa, Presidente. Si sono fatti comunicati stampa,
  al  solito  si  è fatta la propaganda di questo Governo  regionale.
  Ebbene, questi fondi sono stati utilizzati solo per 100 mila euro.
     Ora  dico, colleghi, noi qui in Aula facciamo le leggi, in  Aula
  diamo  gli indirizzi, il Governo regionale dà degli indirizzi però,
  poi,  queste  cose  non  vengono attuate e quello  che  avviene  in
  Commissione   Bilancio   puntualmente,  Presidente,  è  quello   di
  spostare  le  somme  da una parte all'altra, da un'altra  parte  ad
  un'altra parte ancora, però questi fondi, poi, Presidente,  non  li
  spendiamo  mai,  non  vengono  mai  erogati,  e  quindi  ci  si  fa
  l'articolo  di stampa, si fa la propaganda, al solito  del  Governo
  regionale,  ma poi questi fondi non vengono utilizzati. E,  quindi,
  quella  propaganda che è stata fatta nei mesi scorsi, di  garantire
  maggiore sicurezza all'interno dei mezzi pubblici, grazie ai  fondi
  regionali,  per  permettere alle forze dell'ordine di  prendere  il
  trasporto pubblico in modo gratuito, questa cosa non è stata fatta,
  perché sono stati spesi solo 100 mila euro. Quindi, la norma voluta
  dal  Governo regionale non è stata poi pubblicizzata, non  è  stata
  poi attuata nel modo corretto.
   E  allora, va bene venire incontro ai tassisti, agli NCC, io spero
  che questi soldi arriveranno a queste categorie e non come tutti  i
  soldi promessi che poi alla fine non arrivano.
   Però,  Presidente, se noi qui in Aula diamo degli indirizzi  e  il
  Governo  regionale  viene qui, poi fa i comunicati  stampa,  fa  la
  propaganda  col presidente Musumeci, con gli assessori, poi  queste
  cose devono essere fatte, perché se ai cittadini diciamo che da  un
  lato  diamo  gratuitamente il biglietto, la scontistica alle  Forze
  dell'ordine per garantire maggiore sicurezza, poi questa  cosa  non
  viene  fatta. Quindi, questi due milioni e passa di euro sono stati
  presi  da  quella  misura. È bene che noi,  colleghi,  le  sappiamo
  queste cose, perché, ripeto, non è possibile, non è possibile,  che
  puntualmente  in Commissione  Bilancio , e poi con gli  emendamenti
  che  arrivano  qui  in  Aula, noi spostiamo i  soldi.  Li  possiamo
  spostare    all'infinito,   Presidente,   i   siciliani    comunque
  aspetteranno.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Di  Caro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  CARO. Grazie, Presidente. Con tutto il rispetto per i titolari
  delle  motocarrozzette, per i quali va garantito  il  sostegno  che
  meritano,  però  io  volevo precisare che a manifestare  in  Piazza
  Indipendenza  giorni fa non erano i titolari delle motocarrozzette,
  ma  erano i titolari dei servizi di trasporto pubblico locale e dei
  bus  turistici. Lo sa perché? Perché il Governo Conte ha  stanziato
  300  milioni  di  euro per il potenziamento del trasporto  pubblico
  locale,  14 milioni dei quali sono stati stanziati per la  Sicilia,
  con  apposito decreto. Questi 14 milioni di euro il Governo  doveva
  immediatamente,  subito  dopo il decreto, impegnarli,  doveva  cioè
  appostare  in  un  capitolo  del bilancio  14  milioni  di  euro  e
  procedere poi ai bandi di gara.
   La  domanda  è: visto e considerato che il 7 gennaio riprenderanno
  per il 75 per cento le scuole, il Governo ha proceduto ad impegnare
  queste  somme,  o  no?  Gli operatori che gestiscono  il  trasporto
  pubblico locale e i bus turistici saranno in grado di garantire  il
  potenziamento  dei  trasporti  o no? Per  questo  manifestavano  in
  Piazza Indipendenza i titolari del trasporto pubblico locale, fermo
  restando  che  i gestori delle motocarrozzette hanno  pure  i  loro
  diritti. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Pasqua.  Ne  ha
  facoltà.

   PASQUA.  Grazie,  Presidente. Oggi voglio  intervenire  perché  vi
  voglio  stupire.  Segnatevela questa  data  perché  non  credo  che
  succederà   presto   un'altra  volta.   Assessore   Falcone,   sono
  d'accordissimo. Con questo emendamento aggiuntivo avete  fatto  una
  cosa  grandiosa: due milioni e mezzo per chi non era  rientrato  in
  nessun aiuto. Però, allo stesso tempo, vi devo invitare a fare  uno
  sforzo   altrettanto  importante  come  questo,  per  tutte  quelle
  categorie che all'ex click day non hanno potuto partecipare per  la
  stessa ragione di motivi che vi hanno condotto a questo emendamento
  aggiuntivo.  Perché il salumiere sotto casa mia che aveva  il  DURC
  messo  male non ha potuto partecipare all'ex click day, il barbiere
  non  l'ha  potuto fare. Quindi, io vi chiedo, come Governo,  dovete
  trovare e mettervi d'impegno a trovare le risorse per aiutare  quei
  figli  di questa Terra che sono negletti e abbandonati, perché  non
  possiamo   determinare,  nella  stessa  nostra   Terra,   figli   e
  figliastri.
   Comunque,  approfitto dell'occasione, visto che ho ancora  qualche
  secondo,  per  dichiarare il voto contrario  del  Gruppo  Movimento
  Cinque Stelle a tutta la norma del demanio marittimo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Calderone.  Lo
  sostituisce  l'onorevole  Caputo. Ne  ha  facoltà.  Lo  sostituisce
  sempre o solo in questa circostanza?

   CAPUTO. Solo in questa circostanza, dietro sua autorizzazione.
   Grazie,  signor Presidente. Onorevoli colleghi, abbiamo in  queste
  settimane incontrato gli operatori e le persone che svolgono questa
  attività  di trazione di veicoli animale e a mezzo motocarrozzette.
  La sensibilità del partito di Forza Italia e, soprattutto, anche la
  sensibilità dell'assessore Falcone ha portato al raggiungimento  di
  questo  aiuto  che  ritengo determinante per  questa  categoria  di
  persone che svolge un servizio fondamentale.
   Mi  dispiace  che ad una misura così importante, ad una  soluzione
  dove  sono reperite anche le somme e i fondi, debbano essere sempre
  mosse  delle  critiche nei confronti di persone che  hanno  davvero
  sofferto e che ogni giorno, non solo per il problema del Covid,  ma
  anche per l'assenza di turisti, sono costretti a vivere momenti  di
  disagio.
   Mi sarebbe piaciuto che per una proposta del genere ci fosse stato
  il  consenso  da  parte di tutto il Parlamento e, soprattutto,  per
  quelle  misure  per  cui  si  chiede un  aiuto  di  proporre  delle
  soluzioni e soprattutto di farsi carico di reperire i fondi, perché
  è  troppo facile venire qua e dire che i fondi si sono presi da una
  misura   piuttosto  che  da  un'altra;  ma  l'importante  è  averla
  utilizzata nei confronti della collettività.
   Grazie.  Forza  Italia  annuncia il voto  favorevole  e  ringrazia
  l'assessore Falcone e i componenti della Commissione  Bilancio .

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessori, colleghi  parlamentari,
  noi  non siamo dispiaciuti dell'emendamento; affatto. Forse,  siamo
  dispiaciuti,  caro  collega,  che  per  avere  riconosciute  queste
  risorse   sono  dovuti  venire  a  protestare  qui  sotto   Palazzo
  D'Orleans. Questo a noi è dispiaciuto  Cioè che questi poveri   ora
  abbiamo  ascoltato tutta una serie di interventi  dei  colleghi  di
  maggioranza:  siamo qui a salvare queste persone . Ma perché non ci
  avete  pensato  prima   Perché non ci avete pensato  prima   Perché
  avete   costretto  queste  persone  a  venire  qui,  sotto  Palazzo
  D'Orleans a far valere i loro diritti  Cioè oggi venite  a  fare  i
  primi   della   classe   e,   per  giunta,  rimproverando   qualche
  consigliere,  scusate qualche deputato - ritorno  al  Comune  -  di
  opposizione,  che ha qualche dubbio. E voi vi permettete  il  lusso
  anche di rimproverarli
   Siete stati asini  Perché non avete previsto le risorse necessarie
  per  evitare  che  questi signori venissero, che questa  parte  del
  popolo   siciliano  lavoratore  venisse  a  protestare  a   Palazzo
  D'Orleans.  Quindi, cosa volete, che vi dobbiamo battere  le  mani?
  No, vi possiamo dire che siete stati asini
   Vi  diciamo che noi siamo pronti a votarlo, signor Presidente. Noi
  non   abbiamo   difficoltà,  noi  siamo  pronti  a  votare   questo
  emendamento, nonostante lo sgarbo che il Presidente dell'Assemblea,
  oggi,   ha   fatto  a  quest'Aula.  Perché  quando  il   Presidente
  dell'Assemblea, durante la stessa Aula, utilizza due misure diverse
  perché  l'emendamento presentato dal Capogruppo  Lupo  a  nome  del
  Partito Democratico lo ha ritenuto inammissibile perché fuori sacco
  e,  invece,  questo emendamento presentato a firma dei deputati  di
  Forza  Italia lo ha ritenuto ammissibile. Questo è uno sgarbo   Uno
  sgarbo  istituzionale  che viene fatto a  questo  Parlamento  e  mi
  dispiace,  purtroppo, dirlo, mi dispiace perché  io  più  volte  ho
  riconosciuto al Presidente dell'Assemblea una grande attenzione nei
  confronti  di  tutta  l'Aula  e in particolar  modo  nei  confronti
  dell'opposizione.
   Veda,  noi  non  ci  aspettavamo oggi che l'emendamento  passasse,
  quello  presentato  da  noi per tutelare  il  60  per  cento  della
  spiaggia;  noi  volevamo solo che venisse votato   e  bocciato.  La
  maggioranza  è  presente, lo sappiamo, ce  ne  accorgiamo,  c'è  la
  maggioranza, è presente, bastava metterlo in votazione e  bocciarlo
  e  nessuno  oggi  poteva  sentirsi  offeso,  perché  appartiene  al
  confronto  democratico, il Governo ha espresso le proprie opinioni,
  noi  abbiamo espresso le nostre opinioni, dopodiché era giusto  che
  si concludesse con il voto.
   Il  voto  non  c'è stato; dopo pochi minuti arriva un  emendamento
  fuori  sacco e viene messo in votazione e l'emendamento è a  firma,
  primo firmatario un uomo di Forza Italia. Sono cose davvero brutte.
   Oggi  io  me  ne  vado  non  contento da quest'Aula,  me  ne  vado
  dispiaciuto, il voto però non può mancare, è chiaro,  è  questa  la
  differenza  tra un politico e uno non politico, io parlo ovviamente
  a  nome  del  Gruppo parlamentare che mi ha dato la possibilità  di
  esprimere la posizione del Gruppo e ringrazio il Capogruppo Peppino
  Lupo e i colleghi.
   Noi,  ovviamente, con tutta la rabbia che abbiamo per  il  mancato
  rispetto che il Partito Democratico ha ricevuto per la votazione di
  un   nostro  emendamento,  noi  siamo  qui,  restiamo  e   voteremo
  favorevolmente,  ma  lo  facciamo perché siamo  persone  serie,  ci
  facciamo  passare  la  rabbia  perché sappiamo  che  dietro  questo
  emendamento ci sono tantissime famiglie che aspettano;  ma  oggi  è
  davvero una brutta giornata

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Galvagno.  Ne  ha
  facoltà.  Poi concluderanno gli interventi l'onorevole Lo  Curto  e
  l'onorevole Ragusa e sono chiuse anche le richieste di intervento.

   GALVAGNO.  Grazie,  Presidente. Io accolgo  favorevolmente  questo
  emendamento da parte del Governo. Ricordo, anzi, che in Commissione
  oggi  abbiamo proprio parlato di questi tre milioni che erano stati
  destinati  in  finanziaria alle Forze  Armate  e  che  se  noi  non
  avessimo  fatto  questo emendamento sarebbero andate  perse  queste
  risorse.
   Io  credo che il Governo abbia preferito utilizzare queste risorse
  secondo  un  criterio che, secondo me, può avere una logica;  però,
  l'appello  che faccio al Governo è che in virtù del  fatto  che  ci
  sono  tante altre categorie che hanno avuto difficoltà a  causa  di
  questa   crisi   col   DURC  -   e  vorrei  ricordare   anche   una
  manifestazione che c'è stata anche qui sotto, anzi in  verità  sono
  state  fatte  tre manifestazioni due a Palermo e  una  a  Roma  dei
  venditori ambulanti, mi viene da pensare una categoria che ha tanti
  problemi  con  il  DURC,  e ricordo che sono  state  manifestazioni
  assolutamente pacifiche, senza scontri ma cercando semplicemente un
  dialogo  proprio per questa problematica alla quale noi, Assessore,
  purtroppo  non abbiamo potuto dare risposte - invito il Governo  ad
  adottare   questo  stesso  sistema  che  stiamo  utilizzando   come
  sussidio,  come assistenza che stiamo dando a questa categoria  che
  possa  essere  estesa a tutti coloro i quali abbiano  problemi  col
  DURC  o  che li abbiamo avuto in questa fase emergenziale.  Grazie,
  Presidente.

     PRESIDENTE.  E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto.  Ne  ha
  facoltà.

   LO  CURTO.  Signor  Presidente, colleghi, Governo,  certamente  ho
  apprezzato   già   questa   mattina   in   Commissione    Bilancio
  l'emendamento   presentato   dal   Governo   e,   in   particolare,
  dall'assessore  Falcone,  e a cui ho  dato  già  il  mio  parere  e
  chiaramente lo sosterremo, come Gruppo parlamentare UDC,  anche  in
  Aula  perché lo riteniamo opportuno, giusto, corretto e fuori dalle
  strumetalizzazioni di parte che ciascuno fa seguendo i rituali  del
  proprio  ruolo  credo che sia invece importante in  questo  momento
  trovare  le  risorse laddove non si è fatto, non si è saputo  fare,
  non si è potuto fare prima quello che oggi può essere fatto.
   Non  ho capito dove sta l'errore. L'errore è in chi non vuole  mai
  capire  e mai rimediare. Quando, invece, si può dare un'opportunità
  a  chi ha bisogno, abbiamo fatto il nostro dovere. Non siamo bravi,
  abbiamo fatto il nostro dovere, sacrosanto.
   E,  pertanto, nell'annunciare anche il voto favorevole al  disegno
  di  legge  sul demanio perché ritengo che sia una legge  importante
  che  vada  fatta  e  che  metterà anche in moto  alcuni  meccanismi
  virtuosi anche dal punto di vista economico in Sicilia, serve farla
  e   la  faremo  e  noi  voteremo  a  favore.  Ma  con  l'occasione,
  approfittando   anche   della  presenza  dell'assessore   Bandiera,
  riferendomi  alla opportunità di dare ristoro a  chi  si  trova  in
  grave   difficoltà  economica  dovuta  al  crollo  delle   attività
  produttive  legate  al periodo del lockdown, voglio  ricordare  che
  quest'Aula in finanziaria ha messo qualcosa come 10 milioni di euro
  per  il  settore dei fiori recisi che in Sicilia ha una  sua  forte
  economia che fa anche giusta concorrenza alla Liguria, per esempio,
  nella  produzione dei fiori ed è certamente un settore che ha avuto
  il 100 per cento delle perdite.
   Mi  dispiace  dire  che  abbiamo dovuto faticare  non  poco,  dico
  abbiamo  dovuto  perché insieme a me altri colleghi che  certamente
  hanno  sostenuto l'iniziativa, ma pare che, finalmente - qua voglio
  proprio  sperare che l'Assessore mi dia le giuste risposte  -  pare
  che  finalmente la settimana scorsa sia stata rimodulata la  misura
  necessaria e che ora si attende semplicemente il via libera da Roma
  per potere fare i bandi. Io di questo, diciamo, sono contenta anche
  se  la  misura non è quella prevista perché erano 10 milioni per  i
  produttori  e  10  per gli imprenditori, diciamo,  i  commercianti.
  Adesso sono 10 in tutto; 10 che saranno divisi cinque e cinque.  Mi
  auguro,  Assessore, che nella prima occasione utile si trovino  gli
  altri 10 milioni, si trovi il modo di rimodulare la spesa per  dare
  esecuzione  al dettato della legge finanziaria che è  stata  votata
  all'unanimità dall'Aula.
   In  più,  Assessore,  mi aspetto che quando ci  saranno  i  bandi,
  quando  cioè  il Governo è pronto per fare partire i  bandi,  siano
  intervistate  le  categorie interessate  perché  i  ristori  devono
  andare  a chi effettivamente ha avuto le perdite e, quindi, secondo
  principi che bisogna capire come fare per fare arrivare veramente a
  chi ha bisogno.
   Concludo,  Presidente,  ribadisco il mio  sì,  naturalmente,  come
  Gruppo all'emendamento del Governo e all'intera legge. Grazie.

   PRESIDENTE.  Per favore, colleghi, consentite ai parlamentari  che
  intendono intervenire di essere ascoltati.
   È iscritto a parlare l'onorevole Ragusa. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Grazie, Presidente. Io penso che stasera  l'Aula  si  sia
  riappropriata  del proprio spirito politico e libero di  esprimersi
  attraverso le proprie posizioni.
   È  stato fatto un lavoro attento, giudizioso, ognuno per le  parti
  che  rappresenta:  chi fa maggioranza fa la  maggioranza  e  ha  il
  dovere morale di andare avanti e portare avanti i progetti; chi  fa
  opposizione fa il proprio lavoro. Quindi, ma apprezzato devo  dirvi
  perché  anche  attraverso le indicazioni delle opposizioni  si  può
  crescere, si può migliorare le norme che portiamo in Aula.
   Detto  ciò, la Lega vota sì alla norma sul demanio perché  ritengo
  che  sia  un  momento  molto  importante,  per  dare  risposte   ai
  tantissimi  operatori  che operano in questo settore,  per  mettere
  nelle condizioni tutte le aspettative di genti, di imprenditori, di
  giovani  imprenditori che vogliono investire  nel  settore  turismo
  perché, a volte, non bastano le parole, ci vogliono anche i fatti.
   Penso   che   stasera   il   Governo   regionale,   nella   figura
  dell'assessore Cordaro, abbia dimostrato come difendere il lavoro e
  lo  ha fatto con un'attenzione particolare perché proprio la difesa
  del  credo  in  cui si crede veramente e anche la  IV  Commissione,
  attraverso il presidente Savarino, insomma, abbiamo dimostrato  che
  quando  le  cose si vogliono fare, che quando nelle cose  si  crede
  veramente poi si portano avanti.
   Ciò detto, a volte la strumentalizzazione fa anche del male, però,
  la  politica  oggi  ha teso la sua mano a delle  persone,  a  degli
  amici,  a  dei cittadini che hanno manifestato dissenso  in  Piazza
  Parlamento,  ma  la  politica attenta, sensibile  e  giudiziosa  ha
  interpretato  al  meglio, votando anche  per  loro  un  momento  di
  soddisfazione che allevierà le sofferenze del proprio lavoro.
   Detto  ciò,  ci impegniamo ogni giorno, forse non basta,  dobbiamo
  fare  molto di più perché la crisi che l'Italia vive, il  Covid  ci
  sta  donando  un  momento molto pesante e penso  che  la  politica,
  attraverso la propria delicatezza e sensibilità, possa approfittare
  di  alcune  circostanze per alleviare le sofferenze dei  cittadini.
  Questo  è l'impegno di questo Governo. Questo è l'impegno di questa
  coalizione. E questo è l'impegno che dovremo portare avanti da  qui
  in  poi  per  dare  credibilità al nostro  mondo  che,  poi,  è  la
  politica. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Zito  ha  chiesto  di  parlare  per   un
  chiarimento. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Grazie, Presidente. Volevo fare, più che altro, due domande
  all'assessore  Falcone.  Intanto, qua,  stiamo  parlando  per  quei
  tassisti  che non possono usufruire del contributo, che  cosa  vuol
  dire? Quelli che non avevano il DURC in regola, ma anche quelli che
  avevano  più  licenze  però non riuscivano a  caricarle?  Rientrano
  anche  loro?  Perché  questo è importante,  perché  ci  sono  stati
  problemi tecnici ovviamente.

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Falcone)

   ZITO.  Sì,  c'è  scritto anche nel bando. Per quanto  riguarda  il
  decreto,  già ipotizzate dei tempi? Anche perché siamo a  dicembre.
  Se  poi  mi risponde, perché a parte che non si capisce  quindi,  i
  tempi e se rientrano queste due categorie che ho detto, DURC   Ok.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE. Signor Presidente, solo per dichiarazione di voto sulle
  disposizioni  relative  al  demanio marittimo.  Il  voto  di  Forza
  Italia,  ovviamente,  è favorevole. Ringraziamo  anche  l'assessore
  Cordaro  per  avere ascoltato Forza Italia in relazione  ad  alcune
  proposte  che  sono  state inglobate nelle disposizioni  di  legge.
  Quindi, ribadisco il voto favorevole di Forza Italia.

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  si   passa   alla   votazione
  dell'emendamento A1 che è stato presentato dall'onorevole  Falcone.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Schillaci, procediamo alla votazione  della
  legge nella sua globalità e poi le do la parola.
   Prima  di  votare il disegno di legge, sappiate che  si  procederà
  alla  votazione  dell'ordine del giorno  presentato  dall'onorevole
  Palmeri  al quale il Governo ha dato parere favorevole.  C'è  anche
  quello  dell'onorevole Figuccia, dell'onorevole  Caronia,  ci  sono
  diversi ordini del giorno da votare. L'assessore li ha avuti  tutti
  in maniera da potere dare subito il suo parere?


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
        «Disposizioni in materia di demanio marittimo» (868/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
  «Disposizioni in materia di demanio marittimo» (n. 868/A).
   Indìco la votazione.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti        51
   Votanti       . 48
   Maggioranza    . 25
   Favorevoli     . 34
   Contrari      . 14
   Astenuti      . 0

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli colleghi dobbiamo, quanto meno, iniziare l'altro disegno
  di legge; poi lo rinviamo.


                  Presentazione di ordini del giorno

   PRESIDEDNTE.  Sono  stati  presentati alcuni  ordini  del  giorno.
  Quello dell'onorevole Palmeri è stato approvato, addirittura.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Quello
  dell'onorevole  Palmeri è approvato, cioè io do parere  favorevole,
  per  me e chiedo all'Aula di votarlo. E anche quelli dell'onorevole
  Figuccia e dell'onorevole Caronia.

   PRESIDENTE. Quindi, sono tutti e tre approvati.

   (Gli  ordini  del  giorno,  che recano rispettivamente  il  numero
  d'ordine  398, 399 e 400,  non sorgendo osservazioni  si  intendono
  tacitamente approvati)


     Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
                        urgenti per il rinnovo
   degli organi elettivi dei comuni e degli enti di area vasta» (n.
                                878/A)

   PRESIDENTE.  Si  riprende  con il seguito  della  discussione  del
  disegno di legge «Disposizioni urgenti per il rinnovo degli  organi
  elettivi dei comuni e degli enti di area vasta.» (n. 878/A),  posto
  al numero 1).
   Invito  i  componenti la I Commissione a prendere posto  al  banco
  delle Commissioni.
   E'  stata trovata la soluzione per cui avevamo sospeso all'inizio,
  onorevole Pellegrino, per cui dobbiamo partire con le votazioni. Mi
  date il fascicolo del disegno di legge?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, soltanto per ringraziare i colleghi
  deputati,  i  colleghi  della  maggioranza,  che  hanno   dato   un
  contributo  decisivo all'approvazione di questa legge ma  anche  ai
  colleghi dell'opposizione che hanno reso il dibattito più intenso e
  significativo  e hanno dato spunti di riflessione. Grazie  e  spero
  che questo criterio possa essere utile per le future leggi.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Cordaro.
   Si  passa all'emendamento 1.3, dell'onorevole Assenza. Lo pongo in
  votazione. Il parere della Commissione?

   PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ZITELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITELLI.  Signor  Presidente,  è  un  emendamento  a  firma  degli
  onorevoli  Assenza  e  Aricò  che  ha  un  suo  fondamento   perché
  ovviamente  viene  tolto un periodo che crea seri problemi.  Perché
  riteniamo  che  non  sia fattibile nella fattispecie  conservare  e
  congelare  -  fatemi passare questo termine - le  liste  che  erano
  state  già  fatte.  Non  si può, dopo mesi  dire  alle  persone  di
  bloccarle.   E'   qualcosa  che  secondo  noi  è   antidemocratico,
  assolutamente incostituzionale. E quindi facciamo appello  a  tutta
  l'Aula, al di là degli schieramenti politici, di votare a favore.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente, il parere del Governo su questo  emendamento  è
  favorevole  tant'è  che noi avevamo già presentato  un  emendamento
  soppressivo all'ultima parte dell'articolo proprio perché lo  avevo
  già  detto la volta scorsa, noi la Giunta, il Governo, ritiene  che
  il  procedimento  elettorale debba riaprirsi  perché  non  possiamo
  congelare  tutto  il  procedimento elettorale.  E  lo  abbiamo  già
  ribadito in Commissione. Le elezioni sono state rinviate, e  quindi
  ci  siamo  riportati alle previsioni di un decreto legge  nazionale
  ribadito poi nella legge dal Governo nazionale.

   PRESIDENTE.  Questo era l'oggetto della trattativa che  era  stata
  fatta. Un attimo solo.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, su questo  comma,
  il  tema del contendere, era se trattare allo stesso modo i  Comuni
  che  vengono  disciplinati a livello nazionale e sono commissariati
  per  mafia,  dal  Comune di Tremestieri. Ora, la mia  opinione,  ma
  quello  che  è  un  po' è venuto fuori anche dalle Commissioni  che
  abbiamo  fatto stamattina, dalla Commissione, è che debbano  essere
  trattati  in  maniera  assolutamente diversa i  due  comuni  perché
  intanto stiamo parlando dei comuni commissariati che rispondono, sì
  a un decreto nazionale, e tra l'altro hanno un commissario.
   Il  comune di Tremestieri, colleghi, non è commissariato, c'è  una
  gestione  in proroga, dovevano andare a votare il 4 e il 5 ottobre,
  abbiamo   sospeso  e  rinnovato  il  procedimento  e   chiesto   di
  raccogliere  di  nuovo le firme e di ripresentare le  liste,  sulla
  base  di  una  nota della Procura, quindi l'Assessore  si  è  preso
  questa  responsabilità di rinviare, che di  fatto  però  adesso  ha
  comportato   un  rinvio  di  altri  mesi,  cioè  stiamo  prorogando
  l'attuale  amministrazione con un atto  che  non  è  supportato  da
  nessuna legge regionale, né statale, stiamo prorogando di sei mesi.
   Ora, io premetto una cosa, a livello regionale noi non abbiamo una
  norma  che  disciplina il rinvio per cause di  forza  maggiore,  ce
  l'abbiamo soltanto, ce l'avevamo, per quanto riguardava i  consigli
  provinciali.
   Per  quanto  riguardava i consigli provinciali si specificava  che
  l'elezione andavano rinviate di non oltre sessanta giorni  e  senza
  il rinnovo della procedura elettorale.
   Visto  che  non abbiamo una legge regionale, mi sono rifatta  alle
  norme  nazionali.  Cosa avviene nel resto d'Italia  quando  c'è  un
  rinvio per cause di forza maggiori? Avviene questo che il Prefetto,
  di  intesa  con il Presidente della Corte d'Appello fissa  la  data
  delle  elezioni, ok, questa è la parte ci interessa:  detto  rinvio
  non può superare il termine dei sessanta giorni, fermo restando  in
  ogni  caso i termini per le attuazioni delle operazioni non  ancora
  compiute.  Le operazioni già compiute rimangono valide,  eccettuate
  quelle  successive all'insediamento del seggio . Quindi  nel  resto
  d'Italia,  quando c'è un rinvio per cause di forza  maggiore,  cosa
  che  evidentemente qua non avevamo ancora affrontato, perché questo
  è  un caso più unico che raro, direi quasi, quando c'è un caso  del
  genere vengono rinviate senza riprovare tutto il procedimento.

   PRESIDENTE. Benissimo, siccome io le do ragione, sono convinto  di
  quello che lei dice, vorrei capire perché la Commissione non li  ha
  separati in modo che potessimo votare?

   CIANCIO. Perché non c'era intesa sulla separazione.

   PRESIDENTE.  E  però, questo credo che sia una cosa  da  fare.  E'
  inutile che andiamo avanti.

   CIANCIO.  Sono  d'accordo con lei. Io Presidente ho presentato  un
  emendamento, intanto mi concentro su Tremestieri, perché secondo me
  è il comune che ha subito

   PRESIDENTE. Si, ma la divisione di fatto riguarda Tremestieri.

   CIANCIO.  Esattamente, quindi io lo anticipo perché dobbiamo  fare
  andare al voto questo Comune il primo possibile.

   PRESIDENTE. Ma è un subemendamento a questo emendamento qua?

   CIANCIO.  Allora, è un subemendamento al mio emendamento  che  era
  l'1.7, ed è un sub emendamento che sposta la data a fine gennaio, e
  questo lo dico anche all'Assessore.

   PRESIDENTE.  Scusi, non stiamo decidendo la data per  ora,  stiamo
  parlando del fatto che sono fatte salve le liste che sono state già
  presentate.

   CIANCIO.   E   questo  rimane,  Presidente,   perché   io   cambio
  semplicemente  la data, rimane  per l'elezione di cui  al  presente
  comma  sono  fatte salve le operazioni relative alla  presentazione
  delle liste .

   PRESIDENTE.  Lei capisce bene che se passa questo emendamento  1.3
  quello salta.

   CIANCIO.  No,  no,  la  parte dopo che riguarda  invece  i  comuni
  commissariati  si  può mettere come comma a parte,  l'Assemblea  si
  esprime  su questo comma, se deve passare o non deve passare,  però
  quanto meno facciamo salva la situazione di Tremestieri.

   PRESIDENTE. Nel momento in cui dovesse passare l'1.3 è chiaro  che
  i suoi emendamenti sarebbero preclusi.

   CIANCIO. Sì.

   PRESIDENTE.  E che facciamo allora? Come la risolve  la  questione
  lei?

   CIANCIO. Ma ce ne sono due a firma Assenza. Ce n'è uno che  toglie
  anche la prima parte e ce n'è uno che è uguale a quello del Governo
  che toglie solo l'ultima parte.

   PRESIDENTE.  E  allora, colleghi, dobbiamo essere chiari.  Se  noi
  votiamo  l'1.3, un attimo, in modo che l'onorevole Ciancio  capisca
  di  che  cosa parliamo, gli altri sono preclusi, è fatta la  legge
  Come  dire, è inutile che stiamo a discutere per cui il  fatto  che
  lei   abbia  presentato  emendamenti  o  subemendamenti  ad   altri
  emendamenti  successivi,  la cosa non può  creare  nessun  tipo  di
  cambiamento   rispetto  alla  situazione,  per   cui   o   lei   il
  subemendamento lo presenta al primo emendamento e noi lo votiamo e,
  quindi, a quel punto è il primo emendamento che viene modificato

   CIANCIO.  La questione è formale, se viene approvato l'emendamento
  1.3  a  Tremestieri si devono rifare o non si devono far rifare  le
  operazioni elettorali?

   PRESIDENTE.  Certo,  si  deve rifare tutto,  è  chiaro.  Il  senso
  dell'emendamento  è  questo; per cui se noi  votiamo  questo,  però
  siccome mi era stata comunicata, come dire, per gli altri comuni va
  benissimo l'emendamento presentato dall'onorevole Assenza,  ma  per
  Tremestieri mi era stata notificata, come dire, una volontà diversa
  da parte dell'Aula, a questo punto mi dovete dire.
   Facciamo una cosa, il disegno di legge l'abbiamo iniziato, noi  lo
  sospendiamo perché non c'è alternativa a questo punto

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Sammartino)

   PRESIDENTE. Scusi, onorevole Sammartino, siccome io  -   ripeto  -
  cerco di fare le cose e cerco di essere in equilibrio rispetto alle
  cose  che  mi  vengono  dette, una buona parte  dell'Aula  sostiene
  corretto l'emendamento di Assenza per tutti i comuni tranne che per
  Tremestieri. Ovviamente, mi è stato detto

   SAMMARTINO. L'emendamento di Assenza parla di tutti i comuni.

   PRESIDENTE. Di tutti.

   SAMMARTINO. Compreso Tremestieri.

   PRESIDENTE. Compreso Tremestieri.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Sammartino)

   PRESIDENTE.  Va bene, l'importante è che si sappia  che  se  viene
  approvato  questo  emendamento tutto il  resto  è  inutile  che  ne
  discutiamo. Benissimo.
   Colleghi,  ascoltate un saggio: rinviamo a martedì il  disegno  di
  legge, tanto va in Aula subito, in modo che così ci chiariamo tutti
  i problemi che abbiamo e non soltanto questo.
   La seduta è conclusa.

                 La seduta è tolta alle ore 20.12 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XIX SESSIONE ORDINARIA


                         234a SEDUTA PUBBLICA
                 Martedì 15 dicembre 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei
           comuni e degli enti di area vasta . (n. 878/A) (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

         2)  Norme in materia di raccolta, coltivazione, commercio e tutela
           del consumo dei tartufi nella Regione siciliana . (nn. 496-236-436-
           501/A) (Seguito)

           Relatore: on. Catanzaro

         3)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
           n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
           legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
           decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
           (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

         4)  Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
           (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alla
                        competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme  recanti  benefici  per  i  familiari  delle  vittime  di
  incidenti sul lavoro (n. 885).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 24 novembre 2020.
   Inviato il 2 dicembre 2020.

                             BILANCIO (II)

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011, n. 118 e successive modifiche ed  integrazioni  -
  D.F.B. 2020. Mese di agosto (n. 888).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 24 novembre 2020.
   Inviato il 2 dicembre 2020.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011, n. 118 e successive modifiche ed  integrazioni  -
  D.F.B. 2020. Mese di agosto (n. 889).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 24 novembre 2020.
   Inviato il 2 dicembre 2020.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Disposizioni  in  materia di prevenzione e  cura  dei  disturbi
  dell'alimentazione (n. 886).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 24 novembre 2020.
   Inviato il 2 dicembre 2020.

   -  Interventi  a  sostegno dei coniugi separati o  divorziati  che
  versano in particolari condizioni di disagio economico (n. 887).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 24 novembre 2020.
   Inviato il 2 dicembre 2020.
   Parere IV.

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)
         COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  Proposta  di  modifica  del PO-FSE Sicilia  2014/2020  a  causa
  dell'emergenza da Covid-19 (n. 148/II-UE).
   Pervenuto in data 30 novembre 2020.
   Inviato in data 2 dicembre 2020.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani - D.A. n. 299/Gab
  dell'1  dicembre 2020 dell'Assessore regionale per il territorio  e
  l'ambiente  e Parere tecnico n. 381/2020 della Commissione  tecnica
  specialistica VIA/VAS - Art. 9, comma 1, legge regionale n.  9/2010
  (n. 149/II-UE).
   Pervenuto in data 3 dicembre 2020.
   Inviato in data 4 dicembre 2020.

       Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Deliberazione n. 513 del 12 novembre 2020. Misure  di  sostegno
  all'emergenza  socio-assistenziale  Covid-19  in   quota   PO   FSE
  2014/2020  e  in  quota  POC  2014/2020.  Stato  di  attuazione   e
  criticità. Apprezzamento. (n. 145/VI).
   Reso in data 2 dicembre 2020.
   Inviato in data 4 dicembre 2020.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N. 1600 - Chiarimenti in merito alla sottoscrizione di accordi con
  le  Compagnie  aeree finalizzati alla realizzazione di  scontistica
  sull'acquisto di biglietti aerei da/per la Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Di  Paola  Nunzio;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1601  - Attuazione della stabilizzazione del personale addetto
  alla catalogazione dei beni culturali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1602  -  Chiarimenti in merito agli interventi di manutenzione
  degli   invasi   artificiali  del   territorio  regionale   e,   in
  particolare, delle dighe Comunelli e Gibbesi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Di  Paola  Nunzio;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1611  -  Chiarimenti urgenti circa il riordino  dei  distretti
  veterinari del comprensorio di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N.  1615  -  Chiarimenti e interventi in ordine al depotenziamento
  del Presidio ospedaliero di Petralia Sottana (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Siragusa  Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1616  - Intervento al fine di garantire le attività  dei  poli
  industriali  regionali  nel  rispetto  dei  parametri   di   tutela
  dell'ambiente e della salute.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1617 - Chiarimenti in merito all'attuazione delle disposizioni
  relative al Ciapi di Priolo per il
   riconoscimento dei trattamenti di cassa integrazione in deroga.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1618  -  Opportune iniziative in merito al definanziamento  di
  importanti  opere  pubbliche secondo la proposta  di  rimodulazione
  degli interventi previsti nel Patto per il Sud per un ammontare  di
  140 milioni di euro.
   - Presidente Regione
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 1623 - Adozione di idonei provvedimenti al fine di potenziare i
  controlli   per  tutelare  i  beni  facenti  parte  del  patrimonio
  artistico culturale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Palmeri  Valentina;  Foti Angela; Mangiacavallo  Matteo;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1624 - Verifica delle infrastrutture eliportuali della Sicilia
  per fini di protezione civile ed elisoccorso.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Salute
   Papale Alfio

   N.  1628 - Interventi per assicurare il diritto allo studio  e  la
  tutela  della  salute  in  relazione alla  ripresa  delle  attività
  didattiche post pandemia da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Caputo Mario

   N.  1629  -  Chiarimenti  in  merito alla  valutazione  del  danno
  sanitario nel SIN di Gela e green refinery.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1631 - Chiarimenti in merito al Centro Congressi presso l'Area
  dell'ex   Fiera   del  Mediterraneo  di  Palermo  all'interno   del
  Padiglione 20.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Caputo Mario

   N.  1632 - Chiarimenti sull'attuazione del bilancio partecipato ai
  sensi  della  art.  6  della  l.r. n. 5 del  2014  con  particolare
  riguardo al Comune di Aci Catena (CT).
   - Presidente Regione
   Ciancio  Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1634  -  Chiarimenti in merito alla crisi occupazionale  della
  cooperativa  di  consumatori  Alleanza  Coop  3.0  nel   territorio
  regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Siragusa  Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 1639 - Chiarimenti in merito allo stato di redazione e adozione
  del  Piano  d'Azione Locale per la salute mentale (PAL) di  cui  al
  documento  'Piano Strategico per la salute mentale.  Uno  strumento
  per  cambiare', approvato con decreto dell'Assessore per la  salute
  in data 27 aprile 2012.
   - Assessore Salute
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 1640 - Interventi e chiarimenti in merito all'attivazione delle
  Consulte dipartimentali degli utenti e dei familiari per la  salute
  mentale  di  cui  al  documento 'Piano  strategico  per  la  salute
  mentale. Uno strumento per cambiare'.
   - Assessore Salute
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 1641 - Interventi e chiarimenti in merito alla costituzione dei
  'Coordinamenti  qualità' di cui al documento 'Piano Strategico  per
  la  salute  mentale.  Uno  strumento per cambiare',  approvato  con
  decreto dell' Assessore per la salute del 27 aprile 2012.
   - Assessore Salute
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1642  -  Informazioni in merito al rispetto del  principio  di
  trasparenza,  da  parte  della Struttura  Commissariale  contro  il
  dissesto idrogeologico nella Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1649  -  Interventi urgenti riguardanti la  riattivazione  del
  servizio   ambulatoriale  di  assistenza   per   malati  oncologici
  sull'isola di Pantelleria (TP).
   - Assessore Salute
   Gucciardi Baldassare

   N.  1650 - Interventi urgenti sui collegamenti marittimi da e  per
  l'Isola di Pantelleria (TP).
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Gucciardi Baldassare

   N.   1653   -   Chiarimenti  in  merito  all'immobile  adibito   a
  Poliambulatorio nel Comune di Misterbianco (CT).
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1654  -  Pagamento delle pensioni integrative  in  favore  del
  personale  dipendente  del soppresso Ente acquedotti  siciliani  in
  liquidazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Aricò Alessandro

   N.  1657 - Revoca  del  trasferimento  di  competenze dell'Ufficio
  della Motorizzazione civile di Enna a quello di Caltanissetta.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1668  -  Chiarimenti  in ordine alla deroga  delle  misure  di
  distanziamento  interpersonale per  il  trasporto  pubblico  locale
  disposte dall'ordinanza contingibile e urgente del Presidente della
  Regione n. 26 del 2/7/2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N.  1669  -  Adozione di opportune misure per evitare ritardi  nel
  rimborso  delle spese sanitarie previste dalle leggi regionali  nn.
  202 del 1979 e 66 del 1977.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N.   1670   -   Chiarimenti  circa  il  recupero  degli  arretrati
  contrattuali  erogati  nel 2009 al personale  del  Corpo  forestale
  della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Figuccia Vincenzo

   N.  1671  - Chiarimenti urgenti circa la mancata erogazione  della
  CIGD al personale dipendente dell'Ente Ce.Si.Fo.P nell'anno 2016.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Figuccia Vincenzo

   N.  1673  -  Chiarimenti  sulle procedure di  demolizione  dell'ex
  Palazzo  delle Poste in Viale Africa a Catania e sulla costruzione,
  al suo posto,  di  una  cittadella giudiziaria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Ciancio  Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1674  -  Chiarimenti  e interventi in ordine  al  servizio  di
  assistenza igienico-personale agli alunni disabili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Figuccia Vincenzo; Lo Giudice Danilo

   N.  1680 - Iniziative urgenti al fine di adeguare i siti culturali
  alle norme anticovid e garantirne la piena fruizione.
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1685 - Richiesta urgente di chiarimenti in merito all'istanza,
  per  l'attuazione degli interventi di cui all'articolo 25 della  l.
  r.  n.  9  del  2013,  riguardante  la  tutela  e  cura  del  Parco
  Archeologico di Occhiolà, presentata dal Comune di Grammichele.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1686  -  Chiarimenti urgenti in merito  allo  stanziamento  in
  favore degli studenti universitari, iscritti in atenei fuori  dalla
  Sicilia e dall'estero, per far fronte all'emergenza da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   -
   N.  1687  -  Iniziative  rivolte alla individuazione  di  attività
  illecite  legate  all'utilizzo indebito  della  cassa  integrazione
  ordinaria, fondi bilaterali e cassa integrazione in deroga.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Di  Caro  Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1695 - Chiarimenti in merito all'incarico di Comandante  della
  Polizia municipale di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Di Mauro Giovanni

   N.  1699  - Chiarimenti relativi ai fondi in favore degli studenti
  universitari  fuori  sede  in  relazione  alla  fase  di  emergenza
  sanitaria da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Economia
   Mangiacavallo  Matteo;  Foti Angela; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.   1705  -  Notizie  in  merito  al  recupero,  salvaguardia   e
  valorizzazione dell'antico teatro ellenico della città  di  Akragas
  all'interno  del  Parco  archeologico della  Valle  dei  Templi  di
  Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Catanzaro Michele

   N.  1707  -  Provvedimenti in merito alla manutenzione della  rete
  viaria nel territorio siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Calderone Tommaso A.

   N.  1708  - Notizie in merito allo stato strutturale degli edifici
  scolastici, prevenzione e sicurezza dal contagio da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Calderone Tommaso A.

   N.  1718 - Gestione del fenomeno migratorio ed effetti inerenti il
  rischio  contagio  da  Covid-19  e impatto  sulla  salute  e  sulla
  sicurezza della comunità siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N. 1720 - Intervento al fine di conoscere lo stato dei collaudi  e
  i  tempi  di  consegna degli impianti di depurazione e delle  opere
  fognarie nelle isole di Lipari e Vulcano.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Cracolici Antonino

   N. 1722 - Chiarimenti circa le procedure di selezione di personale
  avviate dall'ASP di Enna.
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1723  -  Iniziative in merito al prospettato trasferimento  di
  taluni servizi sanitari del Comune di Misterbianco (CT).
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1729  - Chiarimenti in merito ai contributi erogati ai  Centri
  riabilitativi per prestazioni ex art. 26 l. n. 833 del 1978.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   De  Luca  Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1730  - Notizie in merito al risarcimento dovuto ad una  ditta
  vincitrice  di  ricorso al TAR sul provvedimento di  aggiudicazione
  dei  lavori di demolizione e riqualificazione del plesso  di  viale
  Africa  a  Catania  e verifica della correttezza  del  procedimento
  amministrativo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Ciancio  Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 1733 - Iniziative ai fini dell'integrale utilizzo delle risorse
  donate  dall'Eni in favore dell'ospedale Vittorio Emanuele di  Gela
  (CL).
   - Assessore Salute
   Arancio Giuseppe Concetto

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N.  1610  -  Piani di sviluppo dell'economia regionale  in  chiave
  anticicliche in relazione all'attuale crisi.
   - Assessore Attività produttive
   Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
  Emanuele

   N.  1622  - Azioni finalizzate all'inclusione del Teatro  Vittorio
  Emanuele  II di Messina nell'ambito degli eventi organizzati  dalla
  Fondazione Taormina Arte.
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
  Emanuele

   N. 1646 - Chiarimenti in merito alla mancata riapertura del Centro
  di sanità mentale dell'ospedale Vittorio Emanuele di Gela (CL).
   - Assessore Salute
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1651 - Chiarimenti sull'accesso ai tirocini formativi da parte
  di soggetti svantaggiati.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Campo  Stefania;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1656  -  Provvedimenti in ordine alle  difformità  riscontrate
  nell'affidamento del servizio di custodia e mantenimento  dei  cani
  randagi dei vari Comuni nel territorio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pullara Carmelo

   N.  1658 - Interventi nell'ambito della vertenza di lavoro Blu Jet
  e  a  salvaguardia  della gestione del servizio di  attraversamento
  veloce sullo Stretto di Messina.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1659  -  Iniziativa  a  tutela  dell'ambiente  e  dei  livelli
  produttivi e occupazionali nella Valle del Mela.
   - Assessore Attività produttive
   Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1662  -  Interventi in ordine alle precarie  condizioni  della
  Biblioteca centrale della Regione siciliana 'Alberto Bombace' anche
  a seguito della recente alluvione del 15 luglio 2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1663 - Interventi  a  salvaguardia  dei  livelli occupazionali
  del personale Coop Alleanza 3.0 in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1676  -  Interventi finalizzati alla sicurezza nella  gestione
  delle Autostrade A20 e A18.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele

   N.   1678  -  Interventi per contrastare i ritardi nell'attuazione
  delle  misure anticongiunturali approvate nel quadro della  recente
  Legge finanziaria regionale.
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1679 - Interventi in ordine alla situazione gestionale e sulle
  prospettive future dell'Ipab Regina Elena della Città Metropolitana
  di Messina.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Gucciardi  Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio  Giuseppe  Concetto;
  Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1697  -  Misure a tutela della sicurezza sul lavoro  nell'Area
  metropolitana di Messina.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Cracolici  Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele
   -
   N. 1712 - Interventi a sostegno della capacità operativa del Museo
  Regionale Interdisciplinare di Messina.
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Cracolici  Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 1721 - Interventi per la salvaguardia dei livelli occupazionali
  del personale Coop. Alleanza 3.0, Rinascente e Auchan.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.   1726   -   Strategie    regionali    per    incentivare    la
  rilocalizzazione aziendale in Sicilia.
   - Assessore Attività produttive
   Cracolici  Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1728 - Interventi finalizzati a evitare la chiusura dell'Unità
  di Terapia Intensiva Neonatale  (UTIN)
   dell'ospedale di Patti (ME).
   - Assessore Salute
   Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele

   Le  interrogazioni saranno inviate al Governo ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1603  -  Interventi  per contrastare  il  depotenziamento  dei
  servizi erogati nei Distretti sanitari dell'ASP di Palermo.
   - Assessore Salute
   Fava Claudio

   N. 1604 - Chiarimenti in merito al sistema informatico 'cruscotto'
  per  l'approntamento  delle misure idonee  alla  ripresa  dell'anno
  scolastico.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Dipasquale Emanuele

   N.  1605  -  Interventi a sostegno delle attività  della  comunità
  ellenica dello Stretto di Messina.
   - Presidente Regione
   Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
  Emanuele

   N.  1606 - Chiarimenti in merito all'art. 36 della legge regionale
  22   febbraio  2019,  n.  1,  in  tema  di  spettanze   dovute   ai
  professionisti   per   il  rilascio   di   titoli   abilitativi   o
  autorizzativi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1607  -  Chiarimenti in ordine alla realizzazione del  secondo
  modulo  del  depuratore, del completamento della rete fognaria  del
  Comune di Sciacca (AG) e del depuratore di Agrigento-Favara.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo  Matteo;  Foti Angela; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1608  -  Notizie  in ordine alla continuità  del  servizio  di
  presidio  sanitario  erogato  dalle  postazioni  permanenti   delle
  ambulanze  del  118  nell'agrigentino  e  su  tutto  il  territorio
  regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pullara Carmelo

   N.  1609  -  Chiarimenti  urgenti in  ordine  al  commissariamento
  dell'assessorato  dell'istruzione e della formazione  professionale
  per  la  mancata esecuzione di giudicato del Consiglio di giustizia
  amministrativa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Pullara Carmelo

   N.  1612  -  Interventi in merito alle criticità  della  viabilità
  emerse per i lavori sul viadotto Ritiro a Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Catalfamo Antonio

   N.  1613 - Chiarimenti in merito alla richiesta di interventi atti
  a  fronteggiare il malfunzionamento del depuratore  del  Comune  di
  Santa Maria di Licodia (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1614 - Chiarimenti in merito all'anastilòsi, il restauro e  la
  musealizzazione della copia del Telamone nella Valle dei Templi  di
  Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Di  Caro  Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1619  - Interventi nell'ambito del Nucleo agro-industriale  di
  San Piero Patti  di  rimozione dell'amianto presente.
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Fava Claudio

   N.  1620  -  Interventi in merito alle problematiche del  Presidio
  Ospedaliero 'Madonna dall'Alto' di Petralia Sottana (PA).
   - Assessore Salute
   Fava Claudio

   N.  1621 - Chiarimenti circa la prevalenza del contenuto dei Piani
  paesaggistici sui Piani urbanistici e loro recepimento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Tancredi  Sergio;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina; Pagana Elena

   N.  1625  -  Chiarimenti  in  merito all'autenticità  del  dipinto
  'Ritratto  di Paolo III Farnese' attribuito a Tiziano Vecellio,  di
  proprietà del Comune di Troina (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Pagana   Elena;   Foti  Angela;  Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri
  Valentina; Tancredi Sergio

   N.  1626  -  Chiarimenti  sul contributo economico  ai  lavoratori
  occasionali  esclusi  dalle  misure  nazionali  'Cura   Italia'   e
  'Rilancio'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Galvagno Gaetano

   N.   1627  -  Notizie  in  ordine  allo  stato  dell'arte   e   al
  cronoprogramma dei lavori e degli interventi di messa in  sicurezza
  del  costone  roccioso del sentiero Scala Cruci  all'interno  della
  Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Cannata Rossana

   N.  1630 - Notizie su allerta meteo in merito al nubifragio che ha
  colpito la città di Palermo il 15 luglio 2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1633  -  Chiarimenti  in  ordine al  controllo  della  Regione
  siciliana    sul   conferimento   di   incarichi     di     vertice
  dell'amministrazione degli enti vigilati dalla stessa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Tancredi  Sergio;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina; Pagana Elena

   N.  1635 - Interventi a salvaguardia dei 77 lavoratori di Siracusa
  Risorse S.p.A. e già in servizio presso l'ex Provincia regionale di
  Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Cannata Rossana

   N.  1636 - Interventi in merito all'organico dei PTE nei Comuni di
  Chiaramonte Gulfi, Comiso, Scicli e Pozzallo e dei Pronto  Soccorso
  del comprensorio sanitario di Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Dipasquale Emanuele

   N.  1637 - Chiarimenti sugli allagamenti avvenuti a Palermo il  15
  luglio 2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Aricò Alessandro

   N.  1638  -  Chiarimenti in merito alla redazione di un  programma
  degli  interventi  da  attuare  a valere  sui  fondi  derivanti  da
  erogazioni  statali  in  attuazione  dell'art.  38  dello   Statuto
  siciliano.
   - Presidente Regione
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1643  -  Chiarimenti  circa il libero  accesso  presso  l'area
  demaniale marittima del Residence  Condominio Marinalonga  Bungalow
  e Ville, nel Comune di Carini (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Sunseri  Luigi;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 1644 - Chiarimenti in merito alla destinazione da attribuire ai
  locali  dell'ex  Poliambulatorio di via G. Galilei  a  Misterbianco
  (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Marano   Jose;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1645 - Mancati controlli sulle promozioni e sui saldi di  fine
  stagione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Aricò Alessandro

   N.  1647  - Remunerazione ai Centri di riabilitazione ex  art.  26
  legge 833/1978 accreditati con il Sistema sanitario regionale delle
  prestazioni  riabilitative erogate a distanza  attraverso  modalità
  telematiche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1648 - Interventi  urgenti  per  scongiurare  il trasferimento
  degli Uffici della Motorizzazione di Enna.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Lantieri Annunziata Luisa

   N.  1652  -  Chiarimenti  urgenti  sui  criteri  adottati  per  la
  compilazione del nuovo Albo regionale dei formatori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Pullara Carmelo

   N.  1655  - Chiarimenti sulle problematiche riguardanti i  Presidi
  Territoriali  di emergenza (PTE) del Libero Consorzio  comunale  di
  Ragusa.
   - Assessore Salute
   Campo  Stefania;  Cappello Francesco; Ciancio   Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1660  -  Interventi e chiarimenti in ordine alle  modalità  di
  intervento  sulle ambulanze del 118 che necessitano di manutenzione
  meccanica e motoristica e del ricorso al sistema delle eccedenze.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pullara Carmelo

   N.  1661  -  Iniziative sul mancato completamento del radar  della
  Protezione  civile  e  salvaguardia della  Sicilia  occidentale  da
  eventi meteo avversi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Aricò Alessandro

   N.  1664  -  Interventi in merito al bando indetto  dal  Consorzio
  Autostrade siciliane per il servizio antincendio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Dipasquale  Emanuele;  Cracolici Antonino;  Gucciardi  Baldassare;
  Lupo   Giuseppe;  Arancio  Giuseppe  Concetto;  Barbagallo  Anthony
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1665 - Notizie sulle procedure relative al riconoscimento  del
  distretto produttivo del Fico d'India di Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Sammartino Luca

   N.  1666 - Interventi urgenti per il contrasto alla diffusione del
  malsecco nei limoneti del territorio di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Cannata Rossana

   N.   1667   -   Chiarimenti   circa  la  corretta   qualificazione
  professionale dei dipendenti della CRIAS.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1672  -  Intendimenti circa la presenza di rifiuti  pericolosi
  presso  la  foce  del torrente Floripotema nel  territorio  di  San
  Filippo del Mela (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1675  -  Chiarimenti in merito alla realizzazione delle  opere
  relative al Porto di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Arancio   Giuseppe   Concetto;   Cracolici   Antonino;   Gucciardi
  Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele;  Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1677  -  Chiarimenti  in  merito  ai  compensi  percepiti  dai
  componenti  del  Consiglio di Amministrazione  del  Consorzio  Bio-
  Evoluzione  Sicilia (BES) in relazione agli incarichi di consulenza
  conferiti ai medesimi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Sunseri  Luigi;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Schillaci Roberta;  Di  Caro  Giovanni;  Campo Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1681 - Chiarimenti e interventi in ordine al mancato pagamento
  degli stipendi ai dipendenti dell'Ente di sviluppo agricolo (ESA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Mangiacavallo  Matteo;  Foti Angela; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N. 1682 - Interventi urgenti in favore del personale della ex IPAB
  'San Giuseppe' di Piazza Armerina (EN).
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lantieri Annunziata Luisa

   N. 1683 - Interventi urgenti finalizzati a risolvere la carenza di
  personale   medico  e  sanitario  presso  l'Ospedale  San   Giacomo
  d'Altopasso di Licata (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di Mauro Giovanni

   N.  1684  -  Interventi in ordine agli sbarchi di  migranti  sulle
  coste  della  Sicilia  con  particolare  riguardo  alle  misure  di
  prevenzione in presenza di soggetti positivi al Covid-19.
   - Presidente Regione
   Cannata Rossana

   N.  1688  -  Iniziative  urgenti per l'abolizione  definitiva  del
  pedaggio  autostradale  per  il tratto tangenziale  tra  Messina  e
  Villafranca Tirrena (ME).
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Genovese Luigi

   N.  1689  - Iniziative per l'adozione di proprie misure a sostegno
  del  lavoro  e dell'economia, nonché di politiche sociali  connesse
  all'emergenza  epidemiologica da Covid-19,  nell'ambito  di  quanto
  previsto dall'art. 60 del D.L. n. 34 del 2020, convertito con l. n.
  77 del 2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Lentini Salvatore; Ternullo Daniela

   N.   1690  - Interventi per l'attuazione  del  piano straordinario
  di  messa  in sicurezza delle strade nei piccoli Comuni delle  aree
  interne (con meno di duemila abitanti) di cui alla delibera CIPE n.
  14 del 4 aprile 2019.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Lo Giudice Danilo

   N.  1691  -  Interventi  in  merito alle  tariffe  sociali  per  i
  collegamenti aerei da e per la Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Catalfamo Antonio

   N.  1692  - Interventi urgenti in favore delle zone colpite  dagli
  incendi boschivi nel comprensorio provinciale di Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Lantieri Annunziata Luisa

   N.  1693 - Interventi urgenti inerenti l'istituzione del Museo  di
  Palazzo Trigona a Piazza Armerina e la gestione della Villa  Romana
  del Casale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Lantieri Annunziata Luisa

   N.  1694  -  Chiarimenti in ordine agli interventi di manutenzione
  urgente  delle  autostrade affidate al Consorzio per le  Autostrade
  Siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo  Matteo;  Foti Angela; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1696  -  Chiarimenti  in merito alla carenza  di  personale  e
  all'insufficienza  di  posti letto presso il  Presidio  ospedaliero
  'Vittorio Emanuele' di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1698  -  Iniziative sulla regolamentazione, la logistica  e  i
  livelli  minimi  di  comfort  per la gestione  delle  attese  e  il
  contrasto  alla diffusione del Covid-19 nelle strutture ospedaliere
  del territorio provinciale di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di  Caro  Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1700  - Chiarimenti in merito all'incendio occorso l'1  agosto
  scorso  nelle contrade Favatà e Ciminà del Comune di S. Stefano  di
  Camastra (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Mangiacavallo  Matteo;  Foti Angela; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1701  -  Chiarimenti in merito ai lavori urgenti di ripristino
  della sede stradale della S.P. 77/I.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Marano   Jose;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N. 1702 - Chiarimenti sulla sicurezza della tratta Porto Empedocle
  - Lampedusa e sulle condizioni della motonave 'Sansovino'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di  Caro  Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1703 - Notizie in merito alle problematiche riscontrate presso
  le  strutture  sanitarie del comprensorio provinciale di  Agrigento
  con  particolare  riferimento  all'ospedale  'Barone  Lombardo'  di
  Canicattì.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Fava Claudio

   N.  1704  -  Notizie  in  merito alle condizioni  igieniche  delle
  strutture sanitarie in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catalfamo Antonio

   N.  1706  -  Misure  urgenti  per scongiurare  il  recupero  degli
  arretrati  contrattuali e stabilità occupazionale per i  lavoratori
  del comparto forestale regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Genovese  Luigi;  Lentini  Salvatore; Lantieri  Annunziata  Luisa;
  Ternullo Daniela

   N.  1709 - Chiarimenti in merito al rilascio dei locali scolastici
  adibiti a sede temporanea del Poliambulatorio Asp di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Marano   Jose;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N. 1710 - Chiarimenti sull'applicazione della legge regionale n. 9
  del  2020  in  ordine  alle spettanze da assegnare  agli  operatori
  sanitari  di ruolo con afferenza Covid-19 del S.S.R. e di emergenza
  urgenza,  SEUS-118,  autisti  soccorritori,  infermieri,  medici  e
  medici  118 EST direttamente impiegati nelle attività di  contrasto
  alla  emergenza  epidemiologica determinata dal  diffondersi  della
  pandemia da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Tamajo Edmondo

   N.  1711  -  Chiarimenti  e interventi in merito  allo  stato  del
  servizio  sanitario  dell'ospedale di Lipari e  delle  altre  isole
  Eolie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catalfamo Antonio

   N.  1713  -  Notizie  in  merito allo  svolgimento  della  recente
  manifestazione 'Devotion' di Dolce & Gabbana.
   - Assessore Attività produttive
   Lentini Salvatore

   N.  1714  -  Chiarimenti in merito al corretto  funzionamento  del
  sistema  antincendio dell'Antiquarium e del Museo  'Pirro  Marconi'
  siti all'interno del Parco archeologico di Himera (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Sunseri  Luigi;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1715  -  Iniziative  per  l'utilizzo  della  tecnologia  nella
  prevenzione degli incendi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Tancredi  Sergio;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina; Pagana Elena

   N.  1716 - Interventi in ordine alla riparazione dell'impianto  di
  climatizzazione del Museo Interdisciplinare regionale di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1717 - Interventi urgenti per la pulizia e la manutenzione del
  torrente  Cavadonna  in corrispondenza della  c.da  Magrantino  nel
  Comune di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Campo  Stefania; Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1719  - Interventi circa il ripristino della sezione idraulica
  del Torrente Barratina di Termini Imerese (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Sunseri  Luigi;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1724  -  Chiarimenti sul servizio di assistenza agli  studenti
  diversamente   abili  negli  Istituti  scolastici   siciliani   con
  particolare riferimento al Comune di Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Catalfamo Antonio

   N.  1725  - Richiesta di chiarimenti in merito ai fatti che  hanno
  interessato in data 26 agosto u.s. il fiume Alcantara.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N. 1727 - Chiarimenti in merito alla pianta organica dell'Istituto
  Incremento Ippico per la Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Marano   Jose;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1731 - Notizie in merito al grave incidente verificatosi sulla
  nave  Sansovino  sulla  tratta marittima per  le  isole  Pelagie  e
  accertamento delle condizioni del servizio di collegamento.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Fava Claudio

   N.  1732  -  Notizie  in merito alle misure anticontagio  Covid-19
  adottate  all'interno delle strutture penitenziarie nel  territorio
  siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catalfamo Antonio

   N.  1734  -  Chiarimenti  in merito alla sospensione  delle  corse
  relative  alla  tratta  Alte  Madonie-Palermo  effettuata  da  Sais
  Trasporti S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N. 334 - Richiesta di notizie sui bandi 'ex tabella h' ancora oggi
  bloccati.
   - Presidente Regione
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  335 - Notizie circa l'erogazione dei contributi previsti dalla
  legge di stabilità regionale 2020 in favore delle scuole paritarie.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  336  -  Notizie  circa le risorse umane impiegate  e  i  costi
  sostenuti  per  lo  svolgimento delle iniziative tenute  presso  la
  Tenuta Ambelia di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  337  -  Chiarimenti in merito alle determinazioni del  Governo
  regionale  sulle elezioni amministrative nel comune di  Tremestieri
  Etneo  a  seguito  di  irregolarità rilevate  dalla  Procura  della
  Repubblica di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Ciancio  Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  338  - Risorse per i soggetti titolari di attività di servizio
  pubblico da trasporto non di linea in servizio di piazza.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  339  - Chiarimenti circa l'esodo di giovani laureati e docenti
  siciliani  a  causa della loro immissione in servizio nelle  scuole
  del nord Italia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Salute
   Assenza  Giorgio;  Savarino  Giuseppa; Aricò  Alessandro;  Zitelli
  Giuseppe; Galluzzo Giuseppe

   N.  340 - Recupero negli anni 2021 e 2022 del budget sanitario per
  l'anno  2020  per le prestazioni socio-sanitarie non erogate  dalle
  strutture  private  ed  accreditate a  causa  delle  limitazioni  e
  sospensioni conseguenti alla emergenza sanitaria da COVID-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.   341  -  Iniziative  urgenti  finalizzate  all'abolizione  del
  pedaggio autostradale esatto in entrata e in uscita dal casello  di
  Villafranca Tirrena (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Ketty

   N.  342  -  Ispezione presso il Consorzio Autostrade  Siciliane  a
  seguito  del  perdurare  dei disservizi  sulle  tratte  di  propria
  competenza.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Ketty

   N. 343 - Opportune iniziative volte a garantire i DPI ai medici di
  medicina generale.
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 344 - Tutela del settore della panificazione.
   - Assessore Attività produttive
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 345 - Riconoscimento della qualifica di ecomuseo.
   - Presidente Regione
   Fava Claudio

   N.  346  -  Sblocco delle somme destinate al ristoro dei cittadini
  colpiti dall'alluvione del 16 luglio 2020 nella città di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 347 - Tutela dei lavoratori stagionali del settore alberghiero.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  348  -  Aiuti  economici ai Comuni siciliani dichiarati  'zona
  rossa'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Lupo Giuseppe

   N. 349 - Chiarimenti sulla mancata attivazione dei posti letto per
  malati  di  Covid-19  presso  l'Azienda  sanitaria  provinciale  di
  Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Campo  Stefania; Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 350 - Attuazione della riorganizzazione delle terapie intensive
  e sub intensive ai sensi del D.A. 19 giugno 2020 dell'Assessore per
  la salute.
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  351  -  Verifica  presso  gli enti  locali  dell'esistenza  di
  soggetti inseriti nell'elenco di cui all'art. 30, c. 1, della  l.r.
  n.  5 del 2014, che desiderano optare per la fuoriuscita definitiva
  dal bacino di appartenenza.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N. 352 - Ricomposizione del C.d.A. dell'Irsap.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  353  -  Revisione del 'Piano di protezione  dell'ambiente,  di
  decontaminazione  di  smaltimento e di bonifica  della  difesa  dai
  pericoli derivanti dall'amianto'.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Barbagallo Anthony Emanuele; Arancio Giuseppe Concetto

   N.  354  -  Motivi  del mancato riscontro alle rivendicazioni  dei
  Sindaci  del Distretto socio-sanitario D29 del messinese  volte  al
  contenimento  dei  contagi  ed  al potenziamento  dell'ospedale  di
  Mistretta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  355  -  Rinnovo  degli  organi amministrativi  nel  comune  di
  Tremestieri Etneo (CT).
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Barbagallo   Anthony   Emanuele;  Cracolici  Antonino;   Gucciardi
  Baldassare;  Lupo  Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto;  Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 356 - Istituzione dell'area marina protetta di Vendicari (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Campo  Stefania; Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 357 - Criticità in merito al servizio di raccolta e smaltimento
  dei  rifiuti  prodotti  da  soggetti  positivi  al  Covid-19  o  in
  quarantena obbligatoria.
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  358  - Soluzione delle criticità dell'Avviso pubblico  per  la
  concessione del 'bonus Sicilia'.
   - Assessore Attività produttive
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  359  -  Iniziative urgenti a sostegno dei braccianti  agricoli
  impegnati nel comparto agrumicolo.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  360  -  Richiesta  di  istituzione della  didattica  integrata
  digitale  per  gli  alunni del primo ciclo di  istruzione  e  delle
  scuole  secondarie  di  primo  grado  le  cui  famiglie  ne   fanno
  richiesta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  461  -  Iniziative  volte  a promuovere  la  formazione  degli
  operatori del 118 sul primo soccorso in L.I.S.
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 27/10/20

   N.  462  -  Caratterizzazione,  messa  in  sicurezza,  bonifica  e
  ripristino ambientale dell'area dell'ex Consorzio ASI di Siracusa.
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Ketty
   Presentata il 28/10/20

   N.  463  -  Iniziative  presso il Governo  nazionale  affinché  si
  adoperi per il sostegno al popolo bielorusso.
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   Presentata il 2/11/20

   N. 464 - Iniziative a sostegno del popolo azerbaigiano.
   Barbagallo   Anthony   Emanuele;  Cracolici  Antonino;   Gucciardi
  Baldassare;  Lupo  Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto;  Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele
   Presentata il 3/11/20

   N.   465   -   Raccordo   con  l'Assemblea   regionale   siciliana
  sull'elaborazione del 'Piano  nazionale  di  ripresa e resilienza'.
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele
   Presentata il 4/11/20

   N.  466 - Interventi urgenti a livello nazionale sulla proposta di
  legge 'Modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale,
  in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento
  sessuale o identità di genere'.
   Galvagno Gaetano; Cannata Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 5/11/20
   -
   N.  467  -  Interventi  urgenti per il potenziamento  delle  linee
  ferroviarie  Siracusa-Gela, Trapani-Castelvetrano-Mazara,  Palermo-
  Agrigento,  del  collegamento ferroviario tra  l'area  portuale  di
  Augusta  e  la  linea  Catania-Siracusa  e  la  linea  Gela-Licata-
  Canicattì-Agrigento.
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Ketty
   Presentata il 6/11/20

   N.  469  -  Adozione di protocolli obbligatori  per  i  medici  di
  medicina  generale  nei  casi  di pazienti  affetti  da  SARS-Cov-2
  paucisintomatici.
   Tancredi  Sergio;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina; Pagana Elena
   Presentata il 11/11/20

   N.  470  -  Disposizioni operative per l'innovazione e il rilancio
  dei   centri   interaziendali  per  l'addestramento   professionale
  nell'industria (CIAPI).
   Zito  Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio   Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Ketty
   Presentata il 12/11/20

   N.  471 - Iniziative a livello nazionale in relazione al conflitto
  Nagorno-Karabakh tra l'Armenia e l'Azerbaigian.
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena; Barbagallo Anthony Emanuele
   Presentata il 12/11/20

   N.  472  -  Iniziative concernenti le pratiche relative all'Avviso
  22/2018 'Tirocini extracurriculari'.
   Di  Paola  Nunzio;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 13/11/20

   N.  473  -  Convenzione  per  la  stipula  di  contratti  a  tempo
  indeterminato  tra idonei al concorso pubblico OSS  degli  Ospedali
  Riuniti di Foggia ed aziende ospedaliere della Regione siciliana.
   Marano   Jose;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 17/11/20

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.