Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.10
PRESIDENTE. Colleghi, buongiorno. La seduta è aperta.
Siccome c'è il Collegio dei Questori che sta lavorando per adesso
e ancora non hanno finito, quindi anche il Segretario generale è
occupato con loro, rinviamo alle ore 16.30 in attesa che finisca il
Collegio e poi iniziamo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 16.11, è ripresa alle ore 16.56)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Gucciardi.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni
urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei comuni e degli
enti di area vasta (n. 878/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, all'ordine del giorno figura il
disegno di legge Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi
elettivi dei comuni e degli enti di area vasta (n. 878/A).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Sull'ordine dei lavori
GALLUZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALLUZZO. Grazie, signor Presidente. Le volevo chiedere, alla luce
del dibattito che in queste ore sta vedendo la Sicilia soccombere
alle scelte o, quanto meno, alle bozze delle scelte riferite al
Recovery Plan - ho depositato una mozione proprio oggi - ma le
chiedo di poter, magari insieme ai Capigruppo, stabilire una data
prossima possibile più, diciamo, prima possibile, per poter
dedicare una seduta a questo argomento che credo sia un argomento
molto importante per il futuro della Regione siciliana e credo che
il Parlamento debba esprimersi in queste ore.
PRESIDENTE. Grazie onorevole, prendo il suo suggerimento e,
quindi, se poi i Capigruppo sono d'accordo, alla fine della seduta
facciamo una veloce Conferenza dei Capigruppo così mettiamo
all'ordine del giorno questa richiesta.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. E' sullo stesso argomento? E allora, a fine riunione
ci sarà la Conferenza dei Capigruppo in cui decideremo quando
farlo.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Pagana è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
878/A
PRESIDENTE. Onorevole Pellegrino, siete arrivati, in qualche
maniera, ad una quadra sull'argomento delle elezioni?
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Ci sono stati
dei contrasti e delle
PRESIDENTE. Scusi. Colleghi, se sentiamo un attimo quello che dice
l'onorevole Pellegrino prima di iniziare a votare, per favore.
Onorevole Bulla, onorevole Di Mauro, per favore, sentiamo un attimo
quello che ci dicono. Prego, onorevole Pellegrino.
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. In ordine
all'anticipazione del giorno delle elezioni non ci sono stati
problemi, ma in relazione alle modalità delle operazioni elettorali
ci sono stati, ci sono contrasti all'interno dei commissari della I
Commissione; quindi, poi vedremo in Aula.
PRESIDENTE. La vostra proposta qual è? Andiamo avanti e facciamo
votare oppure che, non lo so, ci fermiamo e vediamo di trovare una
quadra, al limite anche al di fuori della Commissione stessa,
vediamo tra i partiti?
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Sarebbe
opportuno, perché in Commissione ci sono e c'erano anche quest'oggi
tutti i rappresentanti dei vari partiti politici che fanno parte di
questa Assemblea, per cui ritengo che trovare una quadra anche
PRESIDENTE. Va bene, allora facciamo una cosa, onorevole
Pellegrino, nella Conferenza dei Capigruppo che faremo subito dopo
l'Aula oltre che scegliere la data per questa audizione come ci è
stato richiesto, discutiamo anche questo problema. Quindi, se i
Capigruppo potessero venire anche informati sul problema della I
Commissione e delle elezioni vediamo di trovare una soluzione
all'interno della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Seguito della Discussione del disegno di legge "Disposizioni in
materia di demanio marittimo". (n. 868/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno che reca
Discussione di disegni di legge . Si procede con il seguito della
discussione del disegno di legge "Disposizioni in materia di
demanio marittimo". (n. 868/A).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Invito il relatore a svolgere la relazione.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto
alla relazione scritta.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, preliminarmente
alla discussione sul disegno di legge, io vorrei capire se il
Governo ha intenzione di soffermarsi o di approfondire, magari
rinviando in Commissione l'art. 1, in seguito al pronunciamento
degli Organi europei in merito ad una procedura di infrazione che è
stata avviata nei confronti dell'Italia per la mancata apertura
delle procedure di gara per l'assegnazione delle concessioni
demaniali.
Siccome abbiamo una procedura in corso, ed è proprio di qualche
giorno fa la notizia che l'Italia è in procedura di infrazione,
vorrei capire se il Governo ha intenzione di soffermarsi su questo
aspetto, ed affrontarlo, perché, comunque, anche se dovessimo
prorogare, allungare fino a dicembre la finestra entro cui
presentare le domande per le proroghe delle concessioni, poi ci
troveremmo a fare i conti con una norma che verrà modificata a
livello nazionale, così come avevamo previsto abbondantemente anche
l'anno scorso.
CORDARO, assessore per l'Ambiente e il Territorio. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per l'Ambiente e il Territorio. Signor
Presidente, onorevoli colleghi io ringrazio l'onorevole Ciancio
perché mi dà la possibilità, e chiederei tre minuti di attenzione a
tutta l'Aula, per fare chiarezza su un tema che da troppi mesi,
ormai, galleggia ed è giusto che il Governo chiarisca qual è lo
stato dell'arte, ad oggi, circa le concessioni demaniali in
Sicilia.
L'idea iniziale, che vedeva la fine delle concessioni demaniali al
31/12/2020, con legge presentata dal Ministro per l'Agricoltura che
aveva competenza, in quel tempo, anche sul demanio marittimo,
Centinaio, della Lega, nel Governo giallo-verde e quindi Cinque
Stelle-Lega, vide la decisione di estendere le concessioni
demaniali al 2033.
Il Governo della Regione siciliana, a guida Musumeci, prendendo
atto di questo accadimento, di questa norma che era stata approvata
a larga maggioranza - seppur prevedeva un DPCM che avrebbe dovuto
enucleare le modalità, che non arrivò mai, in buona sostanza - ha
ritenuto, a differenza di quanto accaduto nelle altre regioni
d'Italia soprattutto in quelle a Statuto ordinario che hanno
recepito tout court la norma nazionale, di fare una propria legge.
E questo lo ha fatto per dare maggiore forza e certezza del
diritto ai circa tremila concessionari siciliani che danno lavoro a
circa centomila famiglie.
Nel redigere questo disegno di legge e, poi, nel proporlo
all'Assemblea, il Governo ma l'Assemblea tutta o almeno coloro che
lo hanno votato, hanno condiviso l'impostazione del Governo, che
poi fu anche della Commissione, che prevedeva termini molto più
stringenti rispetto a quelli che erano stati previsti dalla legge
Centinaio. Perché a differenza di ciò che era avvenuto a livello
nazionale, abbiamo previsto dei passaggi assolutamente fondamentali
e innovativi, che sono soprattutto tre, e cioè l'estensione al 2033
era possibile a condizione che:
A) i concessionari fossero alla pari col pagamento dei canoni
demaniali;
B) avessero attualizzato il certificato antimafia;
C) avessero il DURC regolare;
e quindi avessero degli assunti in maniera assolutamente
trasparente, secondo quelle che sono le regole del diritto del
lavoro.
Quando noi approvammo questa legge, nel frattempo era intervenuta
una sentenza del Consiglio di Stato che, con riferimento ad alcune
Regioni che, come dicevo prima, avevano recepito tout court la
norma nazionale, aveva detto che in ragione di una previsione,
peraltro ad oggi non più coltivata dall'Unione Europea, circa la
necessità di procedere ad evidenza pubblica sulle nuove concessioni
demaniali, allo stato, quelle stesse concessioni demaniali che
erano state recepite, dovevano essere ritenute non valide.
Ebbene, noi abbiamo inviato al Consiglio dei Ministri, perché ne
facesse valutazione definitiva, la legge che abbiamo votato con
quelle norme stringenti. C'è stato un dibattito anche acceso col
Governo nazionale attraverso il DAR - il Dipartimento Affari
Regionali - perché ci veniva chiesto in buona sostanza di
uniformare la nostra legge a quella approvata in sede nazionale.
Laddove ho ritenuto e ho risposto che in buona sostanza si trattava
di farla uguale a quella che un Consiglio di Stato diceva dovesse
esser messa nel nulla.
Abbiamo tenuto i nostri principi di diritto che avevamo
sottoposto all'Assembla che l'aveva votata, e il Consiglio dei
Ministri ha ritenuto, alla fine, di non impugnarla. Significa che
il lavoro che noi abbiamo svolto è stato definitivamente,
Presidente Micciché, asseverato anche dal Consiglio dei Ministri,
quindi dal Parlamento nazionale.
Allora, il tema che oggi pone l'onorevole Ciancio, è un tema non
di attualità, perché io non posso andare appresso, avendo la
responsabilità del Governo, dei processi decisionali, a qualcosa
che forse sarà, ma allo stato mi devo fermare a rendere valida ed
applicabile una norma regionale che è venuta a seguito di una norma
nazionale e che appena tre mesi fa, e non trenta mesi fa, non è
stata impugnata ed ha avuto il placet definitivo del Consiglio dei
Ministri.
Quindi io, onorevole Ciancio, le assicuro che l'attenzione, per
quanto mi riguarda e per quanto riguarda il Governo, è massima, ma
non vi è allo stato nulla che il Dipartimento Affari Regionali o
che il Governo nazionale abbia sottoposto all'attenzione del
Governo regionale, tantomeno sotto il profilo normativo, per poter
fare ritenere che tutto ciò che di buono abbiamo fatto finora, che
non è stato assolutamente messo in discussione, possa essere
rivalutato.
Per cui, rinnovo l'impegno e l'attenzione, ma allo stato il
Governo regionale desidera andare avanti perché abbiamo posto dei
principi che hanno dato a questo settore certezza del diritto e
nulla è accaduto finora che possa rimetterlo in discussione.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Sì, assessore, giusto per chiarire. Io non dico che il
Governo regionale ha fatto qualcosa di sbagliato che non fosse in
linea con quanto previsto dalla norma nazionale, anche se io
all'epoca, in sede di votazione di quella norma dissi che recepire
tout court una norma come quella, in una situazione regionale in
cui non sono mai stati approvati Piani di utilizzo del demanio
marittimo e neanche adottati dai Comuni, avrebbe significato una
serie di cose, di cui avremo modo di parlare durante la seduta.
Assessore, il problema qui non è la norma regionale, perché ci
siamo, siamo d'accordo sul fatto che la norma non è stata
impugnata. Il problema adesso diventa la norma nazione, perché con
la procedura sono stati dati novanta giorni di tempo allo Stato
italiano per modificare questa norma, ma se noi adesso approviamo
questa legge e tra un mese, due mesi, tre mesi, quelli che sono,
viene modificata la norma nazionale in senso diverso, se non
opposto, che facciamo?
La mia è una domanda e una richiesta di chiarimento, non è una
critica, che, per carità, ci sono state e ci saranno, ma non è in
questa fase la critica. Io sto cercando di capire: se la norma
nazionale viene cambiata, abrogata o impostata diversamente
rispetto a come è stata recepita, che si fa?
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, siccome però a livello nazionale
non c'è notizia e nemmeno è stata avviata una procedura. E' stata
avviata una procedura?
CIANCIO. Sì, signor Presidente.
PRESIDENTE. Perché io dico - e in questo ha ragione l'assessore -
che non è che ci possiamo fermare in attesa che possa essere
cambiata una norma nazionale. Però possiamo sempre avere la
possibilità, eventualmente, di fare pure noi delle modifiche
successive, nel momento in cui questo dovesse avvenire.
Per cui non credo sia motivo ostativo perché non si possa
cominciare a lavorare su questa norma. Diamo per scontato che, se a
livello nazionale ci dovessero essere delle modifiche sostanziali
che cambiano effettivamente le cose, anche noi saremo in condizione
di aggiornare questa legge facendo una nuova proposta, no
assessore?
Quindi andiamo avanti, abbiamo anche l'ok dell'assessore che se ci
fossero modifiche nazionali sostanziali le possiamo eventualmente
recepire pure noi e quindi non ci sarebbero problemi.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. l.
Estensione della validità delle concessioni demaniali
marittime
1. Al comma l, dell'articolo l, della legge regionale 14 dicembre
2019, n. 24 e successive modificazioni, le parole "entro il 31
agosto 2020" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 dicembre
2020".»
Si passa all'emendamento 1.4, a firma dell'onorevole Ciancio.
Onorevole Ciancio, ritira il suo emendamento soppressivo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io invito
l'onorevole Ciancio al ritiro di questa norma, perché ci sono
battaglie politiche e battaglie politiche. Sono tutte rispettabili,
però rebus sic stantibus, cioè stando così le cose, a regime
normativo vigente impedire di presentare le istanze per la
estensione, significa fare chiudere i concessionari al 31/12/2020.
Per cui le chiedo di valutare questa opzione, perché è un fatto
molto grave. A me basterebbe dire il Governo ha fatto la sua
parte , ma non credo che il tema sia questo.
Io la invito vivamente a ritirare questo emendamento, non perché
temo che l'Aula lo voti, ma perché vorrei che tutti insieme ci
dessimo un senso della responsabilità, la famosa etica della
responsabilità, che non deve essere degli altri, ma che deve essere
di tutti noi per fare norme che non abbiano a incidere
negativamente su un tessuto economico che in questo momento già
certamente non gode di grande vitalità. Dopodiché prendo atto di
quello che lei deciderà.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, quello che dice l'assessore ha una
sua logica. Lei lo ritira o no? E' ritirato? No? Benissimo. C'è il
voto palese o si può fare per alzata e seduta? Per alzata e seduta.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.2, a firma del Governo. Il parere della
Commissione è favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 1.1 è assorbito.
Si passa all'emendamento 1.5 a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'emendamento 1.3 non si può votare perché prevede impegno di
spesa per cui se lo ritira, comunque non lo possiamo votare.
Dovrebbe andare in Commissione Bilancio e ottenere il parere
favorevole. Ritirato.
Pongo in votazione l'art. 1 così come emendato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Rilascio concessioni demaniali marittime
1. Nelle more dell'approvazione dei Piani di utilizzo del demanio
marittimo (PUDM) dì cui all'articolo 4 della legge regionale 29
novembre 2005, n. 15 e successive modificazioni, è consentito il
rilascio di nuove concessioni demaniali marittime, per una durata
di sei anni, purché coerenti con le previsioni del piano di
utilizzo del demanio marittimo già adottato preliminarmente dal
Consiglio comunale ed in corso di approvazione. Qualora le
concessioni demaniali marittime di cui al precedente periodo siano
in contrasto con i piani di utilizzo del demanio marittimo (PUDM)
successivamente approvati, l'ente concedente assegna un termine,
non inferiore a novanta giorni, entro cui il concessionario può
inoltrare istanza al fine di rendere coerente la concessione
demaniale marittima con il PUDM definitivamente approvato. Se il
concessionario non vi provvede nel termine assegnato ovvero se la
concessione non risulti adeguabile alle previsioni del PUDM, la
concessione è revocata.
2. Le richieste inerenti all'occupazione di nuove aree demaniali
sono corredate dall'attestazione di coerenza con le previsioni del
PUDM approvato, ovvero già adottato ed in corso di approvazione
definitiva, rilasciata dall'amministrazione comunale competente per
territorio. Le istanze non corredate dalla predetta attestazione
non sono prese in considerazione ed archiviate.
3. Il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime è
consentito esclusivamente previo espletamento delle procedure ad
evidenza pubblica ai sensi dell'articolo 7, comma 7, della legge
regionale 16 aprile 2003, n. 4.»
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
abbiamo proposto un emendamento all'art. 2 e segnatamente
l'emendamento 2.4 perché a nostro giudizio c'è un evidente stortura
nel testo, cioè la previsione che nelle more dell'approvazione del
PUDM è consentito il rilascio di nuove concessioni demaniali per la
durata di anni sei purché coerenti con le previsioni del piano già
adottato , deve prevedere necessariamente l'espletamento delle
procedure di VAS, questa scorciatoia che già non ha funzionato,
assessore Cordaro, nella legge urbanistica che ha subito una dura
impugnativa, noi la invitiamo ad evitare la seconda puntata e,
quindi, abbiamo presentato, Presidente, questo emendamento 2.4, io
la invito, Presidente, a sentire anche gli Uffici perché credo che
c'è stata anche una relazione in proposito del Servizio Studi; la
norma così non tiene e le scorciatoie, assessore Cordaro, non
aiutano perché poi ci riportano al punto di partenza.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, se al mio stimato, onorevole
Barbagallo, potesse non metterla sempre in politica ma si fermasse
ai dati tecnici che pure gli appartengono, gli sarei
particolarmente grato perché sul disegno di legge urbanistica' ha
detto un'enormità e lei lo sa, fra qualche giorno torneremo in Aula
avendo discusso in maniera assolutamente serena sia col DAR e con
il Ministero dell'Ambiente che con il Ministero dei Beni culturali
trovando delle quadre di miglioramento, anzi, non dobbiamo fare
altro che ringraziarli perché ci hanno dato la possibilità di
migliorare un testo già ottimo che renderemo definitivamente
utilizzabile per tutta la comunità siciliana.
Ciò detto, vorrei che fosse chiaro che con riferimento
all'emendamento che ha un senso, onorevole Barbagallo, però
complica enormemente le cose, perché? Perché nell'art. 2 noi stiamo
parlando del rilascio delle nuove concessioni demaniali in attesa
che venga approvato o adottato il PUDM, cosa vuol dire questo,
colleghi? Perché la materia - e sicuramente ne sarà cosciente
anche l'onorevole Di Mauro - è molto ostica e, quindi, avendone
discusso ne abbiamo parlato più volte per trovare soluzioni, è
ostica nella misura in cui la procedura che prevede la definitiva
approvazione di un PUDM ha un suo percorso, il PUDM viene redatto
dai tecnici del comune quando li hanno o da tecnici esterni, viene
adottato preliminarmente dalla Giunta comunale, viene inviato alle
STA territoriali e cioè alle strutture che si occupano per demanio
per le nuove province, torna in Giunta del comune, la Giunta del
comune avendo avuto il placet della STA territoriale la invia -
onorevoli colleghi, non sono leggi che abbiamo fatto noi, le hanno
fatte delle grandi menti, noi le stiamo semplicemente applicando -
giusto? Una volta che torna col parere favorevole dalla STA
territoriale la Giunta la manda in Consiglio e il Consiglio lo
approva preliminarmente, una volta che il Consiglio comunale lo
approva preliminarmente va al vaglio della commissione tecnico-
specialistica per avere il parere di VAS, di valutazione ambientale
strategica. Una volta che ha il parere della Vas torna in Consiglio
per la definitiva approvazione e viene al vaglio dell'autorità
ambientale - che in Sicilia ho la fortuna di essere io - perché
firma il decreto per il rilascio del PUDM territoriale, di ciascun
ente locale.
(Interruzione fuori microfono)
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Totale anni,
non lo so Noi abbiamo informatizzato tutto, come lei sa, onorevole
Tamajo, ma è chiaro che il problema non lo risolviamo da un giorno
all'altro.
Tanto le istanze sul portale, ma lo diciamo meglio in un articolo
successivo e quindi con riferimento al demanio marittimo, quanto
tutte le istanze presentate presso la commissione tecnico
specialistica sono state ormai informatizzate, va tutto on-line,
abbiamo immaginato, fermo restando la concorsualità della
procedura, anche di eliminare il pascolo abusivo negli assessorati,
stiamo cercando di lavorare su trasparenza e legittimità, su ordine
cronologico, su temi che devono essere patrimonio di una Regione
normale e moderna.
Ciò detto, parliamo di nuove, ritorno al tema dell'articolo due,
concessioni demaniali.
Posto che in Sicilia ci sono ancora tanti spazi che possono essere
utilizzati ai fini delle concessioni, noi abbiamo immaginato che
per non aspettare l'interno iter che dura certamente parecchio,
anche se, ripeto, ci stiamo impegnando a ridurre i termini, un
momento importante di prima valutazione poteva essere quello in cui
non soltanto la Giunta di Governo ma anche e soprattutto il
Consiglio comunale si fosse già espresso per la prima volta.
Ecco perché diciamo nell'emendamento 2.5, onorevole Barbagallo,
dove correggiamo una serie di cose perché ci siamo resi conto che
alcune cose andavano migliorate, parliamo infatti di approvazione o
meglio di adozione in via preliminare.
L'emendamento 2.5, di fatto, finisce per correggere alcuni errori
rendendo fluido e comprensibile in maniera assoluta l'articolo,
dopo di che mi rendo conto che è un fatto di impostazione.
L'impostazione che il Governo propone all'Aula è che le nuove
concessioni possano essere date alle condizioni che sono stabilite
dopo che si sia espressa la Giunta, si sia espressa favorevolmente
la STA territoriale e poi si sia espresso il Consiglio comunale
seppur preliminarmente nella misura in cui poi deve andare a VAS,
poi deve andare alla definitiva approvazione del Consiglio comunale
e poi deve essere finalmente firmato il decreto dell'Assessore.
Riteniamo la vostra idea che comunque, ripeto, ha un senso un po'
pesante rispetto ai tempi che stiamo migliorando, ma che dobbiamo
continuare a migliorare.
Quindi, considerato che il vaglio già prevede tre passaggi,
onorevole Barbagallo, rispetto al tempo in cui si possono dare
nuove concessioni, io le chiederei - quindi tre passaggi,
ribadisco, Giunta, STA e Consiglio comunale - di ritirare
l'emendamento 2.4 facendo per buone le spiegazioni che ho dato
all'Aula.
PRESIDENTE. È ritirato o no? Un attimo, di quale parliamo?
L'onorevole Barbagallo lo ha ritirato o no?
BARBAGALLO. No.
PRESIDENTE. Bene.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, su cosa? Sull'emendamento 2.1?
L'emendamento 2.1 va ritirato.
PALMERI. Ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 2.4.
Gli Uffici con cui ho già parlato mi hanno detto che è possibile
farlo, che non ci sono problemi, che forse sarebbe meglio inserirla
questa storia del ., che però non è, come dire, vietato.
Quello che dice l'Assessore però mi convince perché, comunque, se
passasse questo emendamento non c'è dubbio che si complicherebbero
enormemente le cose per ottenere il risultato per cui, io devo
dire, visto che gli Uffici mi dicono che la cosa si può fare io
sono favorevole a che rimangano le cose come sono, però questa è
una mia impressione.
Però, gli Uffici mi dicono che comunque non c'è niente di anomalo
nel lasciare le cose come stanno.
Pongo in votazione l'emendamento 2.4. Chi è favorevole si alzi;
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 2.5, a firma del Governo.
Con il parere favorevole della Commissione, lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PALMERI. Chiedo di parlare sull'emendamento 2.2.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, posto che stiamo parlando di un
disegno di legge che dà potere ai PUDM adottati e, quindi, non
approvati che, quindi, non hanno fatto, ancora, la VAS, dove non
c'è stata la partecipazione del pubblico e, quindi, teoricamente,
dei PUDM che potrebbero anche, delle concessioni che potrebbero
anche, teoricamente, portare dei danni alla costa e che, pertanto,
magari, dopo che il PUDM avrà completato tutto il suo iter di
approvazione porterà anche al ritiro di alcune concessioni.
Io, ecco, presentavo questo emendamento, che mi sembrava di buon
senso, in quanto, laddove quanto meno ci sono delle problematiche
morfologiche o problemi di erosione di costa, si devono porre delle
limitazioni legate a queste nuove concessioni che vengono date in
funzione di PUDM adottati e non, appunto, approvati.
PRESIDENTE. Il parere del Governo? Il parere della Commissione?
Ha facoltà di parlare l'onorevole Savarino.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Noi abbiamo
approfondito l'esame di questo articolo sia nella parte che già
abbiamo approvato, per cui avevamo anche visto che avendo
ricompreso il consiglio comunale nell'iter, in fase preliminare di
approvazione del PUDM, davamo anche una garanzia di partecipazione
democratica, anche se era ancora l'iter in corso al PUDM.
Questo articolo, dall'esame che abbiamo fatto noi, rischierebbe,
ahinoi, di impedire qualsiasi forma di nuova concessione, perché
tutte le spiagge e tutte le coste siciliane, e non solo, credo sia
un fenomeno mondiale, hanno rischio erosione, per cui è un dato
che, di fatto, inficerebbe totalmente la possibilità di dare nuove
concessioni.
Diventa, quindi, rischioso, così genericamente normato.
Poi, invece, nel caso specifico, gli esami che vengono fatti dal
dipartimento per arrivare alla concessione possono, caso per caso,
valutarne la consistenza ma, in maniera così generica, si rischia
di bloccare tutto.
TAMAJO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO. Signor Presidente, anch'io vorrei esprimere il mio voto
contrario a quest'emendamento, l'emendamento 2.2 dell'onorevole
Palmeri.
Signor Presidente, questo è un emendamento che, indubbiamente,
costringerebbe tutti coloro che vogliono investire, oggi, in
Sicilia a non poter presentare nemmeno l'istanza per una nuova
concessione demaniale, perché il fenomeno dell'erosione, il
fenomeno del rischio di erosione della costa è un fenomeno che si
sta sviluppando notevolmente nelle coste della nostra Sicilia, per
cui, questo emendamento non consentirebbe ad alcuna società, ad
alcun concessionario di presentare nuove istanze, per cui sono
totalmente contrario.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, assessori, colleghi parlamentari,
mi permetto di offrire una riflessione all'Aula e, secondo me, noi
non possiamo perdere l'occasione nel momento in cui discutiamo di
nuove concessioni demaniali marittime di pensare, stiamo pensando a
chi ha le strutture. Bene Ottimo Ci siamo
Stiamo pensando a quello che devono fare le nuove strutture. E ci
siamo Io condivido insieme ai miei colleghi. Abbiamo però un
problema. Dobbiamo pensare anche a chi usufruisce della spiaggia
pubblica. E non ci stiamo pensando
Io penso che noi dobbiamo prevedere un limite di una percentuale
affinché nelle spiagge, nel demanio marittimo, dove già abbiamo
concessioni che occupano il 60-70 per cento di demanio, non
possiamo pensare che ci possono essere nuove strutture, noi non
possiamo pensare che ci possono essere nuove concessioni La mia
riflessione è questa signor Assessore - lei mi dirà se siamo
coperti in questo senso - prevedere per le nuove concessioni che ci
sia un limite laddove siamo, secondo me, oltre il 50-60 percento
nuove concessioni non ne possiamo lasciare più perché la spiaggia è
preziosa, il demanio è prezioso anche per chi deve fare attività
economica e commerciale che noi dobbiamo salvaguardare e dobbiamo
difendere. Ma dobbiamo difendere anche la famiglia che con
l'ombrellone e con la sedia a sdraio va in spiaggia e vuole la
spiaggia libera Quindi abbiamo il dovere di fare anche questo. Su
questo vorrei un conforto e, casomai se non dovesse esserci,
sviluppiamo un emendamento che ci metta in condizione per le nuove
concessioni di prevedere un limite per il pubblico, per la parte
pubblica.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale. La Commissione ha
qualcos'altro da dire o possiamo votare?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. La Commissione
è contraria.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa chiede di parlare onorevole Ragusa, sempre
sullo stesso argomento? Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che
rispetto a quello che ci si aspetta dopo il Covid, bisogna essere
un po' più flessibili. Perché se da una parte chiediamo sviluppo ed
occupazione non possiamo certamente ridimensionare chi ha delle
velleità di offrire un posto dove svolge la propria attività sulla
spiaggia. Detto questo, solitamente, le spiagge arretrano da sole,
è una cosa quasi naturale. Qui non c'è tanto da riflettere dal mio
punto di vista. O ci apriamo o facciamo finta di non capire e come
al solito congeliamo tutto dimenticando una cosa importante, signor
Presidente. Qui abbiamo votato una norma sulla semplificazione. Se
vogliamo essere coerenti con le nostre azioni o siamo per la
semplificazione o siamo per complicare la vita a noi siciliani e a
chi ha voglia di investire. Allora basta con questa storia,
apriamoci, diamo la possibilità a chi vuole investire di investire.
Diamo la possibilità perché le famiglie poi sono fatte anche da
figli signor Presidente, che vogliono crescere, andare avanti,
diventare imprenditori. Non li possiamo bloccare, questa storia del
blocco totale deve finire Perché altrimenti tra il Covid, tra la
poca intelligenza che noi mostriamo in queste circostanze noi non
faremo certamente un lavoro importante per la nostra terra
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credevo non ci fosse
bisogno di intervenire perché già la collega Palmeri aveva - con la
sua solita schiettezza - presentato l'emendamento che, in qualche
modo, nella deregulation che stiamo facendo diventare legge cercava
di mettere qualche paletto.
Ora, se qualcuno pensa che lo sviluppo sia direttamente collegato
con la proliferazione di concessioni date in nome di occupazione di
figli che devono trovare, e allora abbiamo un problema, perché il
fenomeno della erosione, della antropizzazione delle coste di
questa pressione che già è abbastanza consistente, ha una soglia di
sopportazione. Se noi pensiamo di potere pressare ulteriormente e
dare ulteriori concessioni anche in situazione di equilibrio molto
delicato dei sistemi dunali, retrodunali, che sono la diretta
interconnessione tra il mare e la terra, e allora parliamo due
lingue completamente diverse e di certo una idea di sviluppo
diversa perché il fatto di fare insistere nuove concessioni,
mancanza di piano regolarmente nella sua completezza di procedure,
di verifiche, che non sono solo una stupida perdita di tempo.
Presidente la semplificazione non significa non fare dei passaggi,
delle valutazioni. Semmai dovrebbe significare più che accorciare i
tempi e passare dei passaggi, mettere del personale adeguato,
mettere in condizione il personale che c'è di fare tutte le
valutazioni perché per ogni concessione che noi diamo in più si
socializzi, si privatizzano dei profitti e si socializzano dei
danni che poi andiamo a pagare tutti perché quando c'è un'erosione
costiera e si distrugge un lungomare, si distruggono delle case, si
paga dalle tasche di tutti. Quando invece c'è un profitto è una
partita IVA, caro collega, quindi non si sta aiutando l'economia,
non si sta facendo sviluppo, si sta facendo una cosa che non è il
caso che io pronunci in questa Aula, ma che si può sintetizzare in
una fregatura per tutti, tanto per fare il comodo di qualcuno.
Quindi, ero poco decisa nell'affermazione di questo emendamento,
ora sono molto più decisa perché, ripeto, quando si insabbia un
porto perché qualcuno ha fatto dei calcoli, diciamo, anzi se ne è
fregato di valutare le correnti marine perché si doveva saltare e
velocizzare la procedura; quando un lungomare si devasta e dobbiamo
intervenire con vagonate di milioni di euro per proteggere la
costa; quando nei rubinetti di casa arriva l'acqua salata perché
abbiamo cementificato, impermeabilizzato le coste, i soldi li
dobbiamo mettere dal bilancio di tutti; quando invece c'è da
affittare la sdraio o fare l'affarino, carenaggio per gli yachts o
quel che sia, a guadagnare una partita IVA. E allora, siccome noi
non dobbiamo fare delle leggi per i singoli ma delle leggi
nell'interesse generale, io vi invito a valutare il ragionamento
dove ci sono dei, dove si provocano delle alterazioni morfologiche,
dove c'è già un equilibrio naturale precario, andare a creare un
ulteriore carico in nome di un vantaggio economico che invece è una
fregatura, è davvero una cosa su cui dobbiamo soffermarci e pensare
e io vista anche la sensibilità dell'assessore, il fatto che lui di
recente ha avuto l'opportunità di contabilizzare bene quante
concessioni ci sono e valutare quale ulteriore carico dobbiamo
dare.
Ma io mi chiedo signori, ma a Palermo, a parte la spiaggia di
Mondello, l'Arenella e chi può andare ad Isola delle Femmine,
quante concessioni si devono dare in più? Io ovunque vada trovo
stabilimenti, stabilimenti, stabilimenti, stabilimenti. Vorrei
capire di quali ulteriori concessioni si sta parlando perché mi
sembra già tanto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Assessore voleva fare un attimo
un chiarimento e, poi, ha chiesto di parlare l'onorevole Lo
Giudice.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, io mi rivolgo evidentemente a tutti i colleghi deputati
però vorrei che fosse chiaro il punto di vista del Governo. Per la
prima volta nella storia ci stiamo occupando, aiutando anche gli
amministratori, i sindaci, gli assessori al ramo dei 126 comuni
costieri della Sicilia, a differenza del numero uno, perché uno era
il comune che aveva approvato il PUDM quando ci siamo insediati, 44
li hanno già adottati in via preliminare.
Abbiamo fatto una conferenza, una videoconferenza, anzi cinque
videoconferenze, incontrando tutti i sindaci dei paesi costieri
della Sicilia per dare termine ultimo al 31 dicembre al fine,
quanto meno, di pervenire all'adozione dei PUDM in via preliminare
di tutti i comuni della Sicilia. Sarebbe un fatto storico che
andrebbe, diciamo, a vantaggio di tutta la comunità siciliana,
altrimenti saremmo costretti, per procedere proprio in ragione di
un percorso che finalmente vede in tema di PUDM e di gestione del
demanio marittimo l'idea di pianificazione stare al centro del
tema, ci vedremo costretti, non come misura punitiva, ma come
misura collaborativa, a commissariare i comuni che, invece, sono
rimasti fermi rispetto ad un input che ormai data oltre un anno.
Fatta questa premessa, io vorrei dire soprattutto alle colleghe
Palmeri e Foti che noi condividiamo appieno il principio che loro
pongono all'Aula; ho però la necessità, per verità dei fatti, di
comunicare a tutti che in Sicilia non esiste spiaggia, litorale o
demanio marittimo che non abbia subito almeno l'erosione del cinque
per cento.
Allora il tema è, colleghe e colleghi, che noi dobbiamo invertire
la tendenza sotto il profilo dell'attività straordinaria che si sta
facendo, anche con mezzi nuovi come il contratto di costa sul
litorale messinese, circa il contrasto all'erosione e il
ripascimento dei litorali, due per tutti: Eraclea Minoa, se Dio
vuole, la prossima estate avremo la possibilità di tornare a godere
di quella straordinaria spiaggia, piuttosto che Scala dei Turchi.
Però, scrivere in una norma, in maniera così tassativa, in ragione
delle premesse che abbiamo fatto e degli articoli già approvati,
che danno comunque la possibilità di approvare o di concedere o di
dare nuove concessioni, significa stabilire un principio del quale
non conosciamo appieno il ritorno.
Allora io mi permetto di suggerire alle colleghe Palmeri e Foti,
alla collega Palmeri che è la prima firmataria di questo
emendamento, di trasformarlo in ordine del giorno prevedendo più
realisticamente un dieci per cento, piuttosto che un cinque per
cento, ed invitando il comune
(Intervento fuori microfono)
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Eh? No, io non
lo so, signori miei dobbiamo fare cose delle quali io conosco qual
è la conseguenza, poi il Parlamento è libero, attenzione.
Ma io non lo so che vuole dire cinque per cento, cioè, signori
miei, è un tema fondamentale: le norme le dobbiamo fare sapendo
qual è il punto di caduta.
Io vi prego, non facciamo norme che ammazzino il tessuto sociale
ed economico della Sicilia più di quanto è già disperato, vi prego
Facciamoci una riflessione.
Allora, un ordine del giorno stringente, che il Governo accoglie
non come raccomandazione ma come ordine del giorno votato
dall'Aula, dove si dice che laddove vengono accertate situazioni di
erosione oltre il dieci, quindici, il Governo s'impegna a valutare
la possibilità concreta di rilasciare concessioni a condizioni
plausibili, il Governo questo chiederebbe all'Aula di votarlo
perché diventa un impegno a fare meglio e a fare con maggiore
attenzione.
Ma rispetto ad un approfondimento che oggi non abbiamo e rispetto,
quindi, ad un emendamento che se approviamo non conosciamo qual è
il punto di sintesi, io vi invito a fare una riflessione e, se
avete condiviso il punto di principio, a ritirarlo.
PRESIDENTE. Allora, io devo dire la verità, io vivo a Cefalù, se
questo emendamento passasse, a Cefalù potrebbero chiudere tutti,
cioè, perché, l'erosione è ben superiore al cinque per cento. Però
non voglio, scusate.
Io credo che quello che diceva l'assessore e quello che ha detto
poco fa l'onorevole Dipasquale, cioè trovare un emendamento che
possa in qualche maniera garantire anche la possibilità che le cose
si facciano, perché diversamente significa non potere fare niente,
potrebbe essere la soluzione migliore. Ora, un attimo, mi diceva
l'onorevole Dipasquale che state presentando l'emendamento in
questo senso? Un attimo solo. Ha chiesto la parola, onorevole
Ciancio, prima di lei ce ne sono diversi altri, un secondo solo. Il
presidente della Commissione al volo che poi ci sono gli altri
interventi.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, sull'emendamento chiederei anche agli uffici di darmi
un supporto perché io sono convinta che anche giuridicamente non
sia sostenibile; c'è una generica previsione che dice nei Comuni
ove si sia verificata una riduzione superiore al 5 percento , chi
la verifica? Riduzione del 5 percento rispetto a quando? A quali
anni? A quando tempo? Cioè è generico, non abbiamo né riferimenti,
non possiamo mettere in una legge una norma così generica se non
abbiamo il soggetto che fa la verifica, se non abbiamo gli anni di
riferimento, se non abbiamo le perimetrazioni da cui si parte. E'
ovviamente una norma di auspicio ma scritta poi in una legge
diventa veramente di difficile applicazione, giuridicamente.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, io prenderei al volo questo intervento
dell'onorevole Savarino che ha anche questo una sua assoluta logica
rispetto alla verifica, non è chiaro chi la dovrebbe fare e quindi
stiamo facendo una norma che non avrebbe senso e pregherei
personalmente direttamente io gli estensori dell'emendamento a
potere fare qualcosa che abbia una logica perché così com'è,
oggettivamente, se io la dichiarassi inammissibile non ci sarebbe
niente di strano.
Ma siccome capisco che è un dibattito politico che si sta facendo
e non voglio rendere inammissibile un dibattito di questo tipo, che
ha una sua assoluta logica, se noi potessimo, andiamo un attimo
avanti, mettiamo un attimo da parte questo emendamento, andiamo
agli altri articoli ed intanto si potesse studiare una qualcosa che
sia fattibile, un attimo onorevole Ciancio, che io possa dichiarare
ammissibile e che anche per il Governo sia una cosa effettivamente
di aiuto e non di blocco, secondo me sarebbe la soluzione migliore.
Onorevole Palmeri è d'accordo? Sospendiamo un attimo l'argomento.
Perfetto. Allora sospendiamo un attimo l'articolo 2.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, gli ultimi due emendamenti all'articolo 2 sono il 2.6 e
il 2.3. Intendono stabilire in buona sostanza la stessa soluzione
ed io, sicuro dell'attenzione dell'onorevole Sammartino, che è
sempre attento ai temi del demanio marittimo, desidero comunicare
all'Aula che noi ritiriamo il 2.6 perché ci pare più conducente il
2.3 firmato dal Partito Democratico. Per cui renderli inammissibili
è un'idea giuridicamente più precisa dell'archiviazione.
PRESIDENTE. Quindi viene ritirato il 2.6 e votiamo il 2.3.
Pongo in votazione l'emendamento 2.3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
E allora, scusi, stiamo mettendo da parte questo articolo,
onorevole Cracolici su che cosa chiede di parlare? Siccome lo
stiamo accantonando, se è su questo ne riparliamo quando lo
riprendiamo in mano. Se non è su questo, onorevole Cracolici, va
bene così? Voleva capire cosa ne pensava il Governo.
Lo stanno scrivendo un attimo solo.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, sempre su questo? Ma parlatene ora,
siamo già all'articolo 3. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, mi scusi se insisto è perché ho un
emendamento che forse potrebbe risolvere un attimo la questione.
PRESIDENTE. Non l'abbia a male, facciamo le cose con regola.
Avevano chiesto prima di lei sull'argomento dieci persone io le ho
fatte parlare pensando che potessimo scavalcare il problema ma su
questo, sull'articolo 2 parli con chi sta lavorando per risolvere
questo problema, siamo già all'articolo 3. Onorevole Lo Giudice
siamo all'articolo 3 va bene così, perfetto.
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Informatizzazione delle procedure per la richiesta di concessioni
e autorizzazioni in materia di demanio marittimo
1. A decorrere dal 10 gennaio 2021, le istanze per l'occupazione
del demanio marittimo, del mare territoriale, delle pertinenze
demaniali marittime, nonché per modificare autorizzazioni esistenti
o per richiedere, a qualunque titolo, autorizzazioni in materia dì
demanio marittimo, sono presentate al Dipartimento regionale
dell'ambiente, esclusivamente per via telematica, attraverso il
"Portale demanio marittimo".
2. Le istanze di rilascio di nuova concessione demaniale marittima
presentate all'amministrazione regionale in forza della previgente
normativa e non definite entro il 31 dicembre 2020 sono riproposte,
a cura del richiedente, attraverso il portale di cui al comma 1 e
corredate dell'attestazione di cui all'articolo 2, comma 2».
Si passa all'emendamento 3.2, del Governo. Se la Commissione è
favorevole lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Diventa 1
gennaio, non 10. Perché anche nell'emendamento è scritto 10, avete
visto?
PRESIDENTE E' un errore materiale? Va bene, lo sistemiamo.
Si passa all'emendamento 3.3, del Governo. Se la Commissione è
favorevole, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.1, degli onorevoli Cafeo ed altri. Il
parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE L'emendamento 3.1 è assorbito.
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura.
«Art. 4.
Decentramento e semplificazione delle procedure amministrative
1. I provvedimenti di autorizzazione e di concessione demaniale
marittima sono adottati dal dirigente responsabile della struttura
territoriale competente per territorio del Dipartimento regionale
dell'ambiente.
2. Il Dipartimento regionale dell'ambiente provvede, attraverso la
struttura competente per materia, al coordinamento e monitoraggio
delle attività amministrative degli uffici territoriali e cura gli
adempimenti fiscali ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.
3. Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale
dell'ambiente, emanato entro sessanta giorni dalla data di entrata
in vigore della presente legge, sono disciplinate le procedure e le
modalità operative del presente articolo».
Onorevoli colleghi, c'è un emendamento che sopprime il comma 3. Lo
pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Disposizioni per garantire il libero accesso e la libera fruizione
del mare
Ai sensi dell'articolo 1, commi 251 e 254, della legge 27 dicembre
2006, n. 296, nonché dell'articolo 11, comma 2, lettera d), della
legge 15 dicembre 2011, n. 217, ai fini del rispetto del diritto di
accesso al mare, è fatto obbligo per i titolari delle concessioni
di consentire l'accesso ed il transito, libero e gratuito, per il
raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella
concessione, anche al fine della balneazione».
L'emendamento 5.1, degli onorevoli Barbagallo e Tamajo è
inammissibile.
Si passa all'emendamento 5.2. Se si vuole mantenere, solo sulle
nuove. Non si può fare su quelle che sono già state date.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sul 5.2 mi dà
un minuto, Presidente?
PRESIDENTE. Mi sa che sta dicendo esattamente quello che abbiamo
detto. Che si può riferire solo a quelli nuovi, perché su quelli
già dati non si può intervenire.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi mi permetto di
contraddirla. Per le nuove concessioni valgono i PUDM. Nei PUDM -
che, comunque, le nuove concessione devono dimostrare di essere
coerenti con le previsioni del PUDM - è previsto che quando le
concessioni sono unite, fondamentalmente, una all'altra senza
soluzione di continuità devono mantenere un venti per cento
dell'area assentita in concessione per l'uso pubblico. Quindi, per
le nuove concessioni va da sé che devono rispondere alle previsioni
dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo. Qui il problema non è
sulle nuove concessioni. Il problema è su quelle vecchie, perché
noi è da quindici anni che aspettiamo l'approvazione di Piani di
Utilizzo del Demanio Marittimo. Negli anni abbiamo dato centinaia
di concessioni, una attaccata all'altra. Esempio lampante è
Catania, La Plaja di Catania ma immagino che ogni collega avrà il
proprio esempio da portare a quest'Aula.
Ma nei casi in cui le concessioni sono unite, e sono situazioni
storiche ormai direi quasi incancrenite da decenni, noi dobbiamo
trovare una soluzione Non possiamo consentire che venga impedito
l'accesso e non solo l'accesso, anche la possibilità di sostare non
con l'ombrellone o con la sedia o col lettino, con la propria
asciugamano gli venga impedito di sostare sulla battigia o sul
litorale, non nei cinque metri, perché ci sono le concessioni che
non si possono toccare da decenni. Questo è contro il principio del
libero accesso al mare, ed io sono felice che abbiamo inserito
questa norma perché sono stata quella che l'ha inserita, con un
emendamento in Commissione Ambiente, e lo ringrazio l'Assessore per
averlo inserito. Però se lo lasciamo così, era una norma che già
c'era. Era una norma nazionale e che non è mai stata applicata. Se
noi non stabiliamo delle modalità con cui le persone, i cittadini,
accedono e possono anche sostare nella battigia se non vogliono
usufruire dei servizi dello stabilimento, questa norma rimane
lettera morta. Quindi per me è fondamentale che si inserisca una
specifica e che si dica lì dove ci sono chilometri e chilometri di
concessioni rilasciate negli anni, nei decenni ormai non so da
quanto tempo possiamo contare queste concessioni, nei casi in cui
ci sono queste situazioni dobbiamo intervenire in qualche modo.
Non è possibile che ai cittadini venga impedito di accedere al
mare in questo modo
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, io ora do la parola all'Assessore,
però chiedo scusa, mi sembra che sia già chiarito, nel senso che
l'accesso deve essere garantito per tutti. Comunque, prego
assessore.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Allora,
scusate, così magari prevengo l'onorevole Schillaci oppure le do
ancora più verve. Dopo il pathos, onorevole Ciancio, poi c'è la
realtà, poi c'è la legislazione, poi c'è la possibilità di fare
norme che non vadano a schiantarsi contro i muri, ma che abbiano
plausibilità rispetto ad un sistema normativo che deve essere
coerente.
Perché lei sa meglio di me che l'articolo 5 non c'era, che
l'articolo 5 è il frutto di una mediazione politica che abbiamo
trovato con lei nella IV Commissione, e lei sa anche che è
impossibile, è una norma che in diritto civile, il comma 5.2, si
direbbe nulla perché è nata morta, per la semplice ragione che in
diritto non si può assicurare l'uso pubblico in una concessione
privata di un concessionario che paga il canone. Abbiamo già
stabilito, è la norma vigente e non è una norma regionale Abbiamo
stabilito un principio inserendo l'articolo 5, che non c'era, e
cioè la possibilità, per il privato che deve raggiungere il mare,
di farlo comodamente attraverso i lidi.
Questa norma, che lei oggi dice ma che abbiamo scoperto l'acqua
calda , sa bene di averla combattuta e di averla anche vinta,
perché ci è sembrato un principio di buon senso, un principio di
civiltà e l'abbiamo inserito in Commissione, grazie anche alla
mediazione della presidente Savarino. Dopodiché, lei si raccoglie
la mediazione in Commissione, arriva qua e comincia la guerra
santa.
Allora, con estrema chiarezza, l'emendamento 5.2 è un emendamento
al quale il Governo non può che dare, per ragioni di diritto e di
buon senso, parere contrario perché si finirebbe per incidere in
maniera assolutamente errata sotto il profilo dei principi
fondamentali
PRESIDENTE. Assessore, chiedo scusa, di più noi così per com'è
l'emendamento non lo possiamo dichiarare ammissibile, perché non
possiamo toccare quello che è già esistente. Per cui, o viene
modificato per le nuove oppure noi non lo possiamo considerare
ammissibile, onorevole Ciancio. Questa non è una questione
politica, è una questione tecnica, di diritto, cioè non lo possiamo
fare, per cui così per com'è non può essere fatto onorevole
Ciancio. Noi non possiamo materialmente. Però così per come è, io
lo devo dichiarare inammissibile. O viene tolta la parte che
riguarda le concessioni già esistenti oppure non lo posso
dichiarare ammissibile. Vi prego, il mio non è un capriccio, non è
una scelta politica, ecco.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, volevo anche che l'assessore mi
ascoltasse. Io avevo, dal posto, posto un tema all'assessore, e mi
ha risposto all'articolo 5. Io credo Presidente che stiamo parlando
di due cose diverse.
L'onorevole Dipasquale ha posto un tema, che è l'utilizzo pubblico
delle spiagge, delle coste. L'onorevole Ciancio, nell'emendamento
che, con l'articolo 5 in qualche modo si tende a dare una soluzione
parziale, l'articolo 5 garantisce ciò che in parte è quello che già
si fa, cioè la possibilità di accesso, quindi l'attraversamento
delle aree in concessione, per garantire la fruizione del mare
anche a coloro che non hanno un rapporto col concessionario, cioè
che non pagano il biglietto.
PRESIDENTE. Si dice anche ai fini della balneazione , vuol dire
che possono utilizzare quella spiaggia anche per farsi il bagno.
CRACOLICI. Solo per farsi il bagno, l'accesso è per farsi il
bagno, ad oggi.
PRESIDENTE. Che altro devono andare a fare? Non è che si capisce.
CRACOLICI. Aspetti, no, no, infatti stiamo parlando di due cose
diverse. Il tema che poneva il collega Dipasquale, che non può
trovare soluzione nell'articolo 5, ed è una riflessione che chiedo
di fare al Governo - se però giustamente parla al telefono e lei
non mi ascolta, non so con chi troveremo una soluzione - è sulle
nuove concessioni. Garantire che le nuove concessioni possono
essere rilasciate, nelle procedure del PUDM, ma tutte le cose che
sono già contenute nella legge, nel limite massimo del 50 per cento
delle aree disponibili. Perché il vero tema è che noi rischiamo,
sia già con le vecchie concessioni che già sono state fatte nel
tempo, sia con le nuove che andremo a rilasciare, di determinare la
condizione, non di impedire l'accesso al mare, che è quello che in
qualche modo questo articolo 5 garantisce, l'accesso, ma di
impedire di andare al mare in spiaggia a tutti quei cittadini che
non utilizzano i lidi concessi.
Noi che siamo palermitani abbiamo un esempio visivo: negli anni la
spiaggia libera di Mondello si è sempre più ristretta e c'è tutta
la litoranea da Valdesi fino a quasi la piazza che sono tutte in
concessione. Cosa si determina? Che la parte residuale - non so più
ancora per quanto, perché in teoria anche quella potrà domani, se
c'è qualcuno che la richiede, essere concessa - la parte residuale
della spiaggia di Mondello - parlo di Mondello che è quella che
conosco, l'esempio potrebbe essere esteso ad altre spiagge - è
ormai così ridotta che, non solo abbiamo una concentrazione enorme
di cittadini, ma, soprattutto, è diventato un mare inaccessibile,
proprio perché è un pezzo di spiaggia troppo ridotta rispetto alla
quantità di gente che storicamente va a Mondello ma non va allo
stabilimento.
Allora, signor Presidente, siccome stiamo parlando delle nuove
concessioni, nelle procedure che devono essere, tra l'altro, ancora
definite in via transitoria dai PUDM eccetera, io credo che sia un
atto di buon senso dire che comunque il limite delle nuove
concessioni deve essere in una misura pari al 50 per cento. Ripeto,
è diverso dall'articolo 5 che riguarda l'accesso, cioè io ho la
concessione e tu mi fai passare per andare a fare il bagno: ma
quella è un'altra cosa.
Quindi, invito il Governo a questa riflessione, al fine di evitare
di avere una rivolta sociale, perché questo rischiamo di creare, da
parte della gente che è abituata ad andare al mare con l'ombrellone
e con i tavolini e da domani non ci potrà più andare.
PRESIDENTE. Allora, se l'Assessore vuole intervenire, sennò
dobbiamo andare avanti, per cui così per com'è l'emendamento è
inammissibile.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Onorevole
Cracolici, io la ringrazio per avere precisato i termini
dell'argomento. I termini dell'argomento sono stati trattati per
l'attualità con mio decreto, che credo sia il n. 139 del 2019, che
stabilisce, appunto, le distanze tra un lido e l'altro, il diritto
all'accesso, il diritto alle docce, cioè, come diceva bene
l'onorevole Dipasquale e come lei ha chiarito - io pensavo che si
riferisse al diritto di accesso, ecco perché le avevo detto
articolo 5 - che garantisce alcuni diritti della persona che non
possono essere mai revocati in dubbio.
Possiamo cogliere l'occasione per rivisitare il decreto a mia
firma, il 139/2019; lo studiamo per valutare anche cosa in
proiezione si può migliorare in ragione di eventuali concessioni;
ma è chiaro che, anzi, proprio per l'esempio di Palermo - che pure
dobbiamo affrontare, perché non dobbiamo mai dimenticare che un
obiettivo fondamentale è quello della rivisitazione dei canoni, che
faremo, perché il principio sancito da un precedente Governo, senza
polemiche, era che chi più aveva meno pagava, in maniera
inversamente proporzionale, e fatto questo noi poi ci avvieremo
anche a una valutazione nel concreto di quello che si può
migliorare.
Quindi, condivido la sua impostazione, ma è già individuata e
apprezzata. Sì, chiaro: servizi e diritti, decreto assessoriale 139
del 2019.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, io credo che sia però tutto molto
chiaro. Quindi, questo lo consideriamo inammissibile. Siamo
all'emendamento 5.3. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. A proposito dell'emendamento a firma dell'onorevole
Ciancio, se si trova nel testo evidentemente gli Uffici non lo
hanno ritenuto inammissibile, altrimenti oggi non lo ritroveremmo
nel testo. Quindi noi insistiamo su questo.
PRESIDENTE. E' sul passato, sulle concessioni già esistenti, che
non è ammissibile; per le nuove concessioni tutto quello che si fa
va bene; è per quelli già esistenti che non è possibile.
Si passa all'emendamento 5.3. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, si
pone in contrasto con il decreto legislativo 50 del 2016 in materia
di appalti pubblici.
PRESIDENTE. Se però me lo dite prima, li consideriamo
inammissibili.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ma è inammissibile, se vi fosse stato
scritto sarebbe stato meglio.
CIANCIO. Questa è un'opinione dell'Assessore. Il fatto che ci
siano delle strutture fisse in cemento che sono di proprietà
demaniale che possono essere rimosse perché devono essere rimosse
perché a mare non si possono costruire barriere di questo tipo, lo
hanno fatto in passato ma non significa che dobbiamo tenercelo
anche per il futuro e per i prossimi 15 anni, dico, questa è
un'opinione del Governo non certamente la mia.
Sulla questione di lasciare uno spazio libero io torno a dire non
è una cosa che mi sono inventata io, è una cosa che è prevista nel
decreto dell'assessore sulle nuove concessioni che dice che lì
dove non c'è spazio fra una concessione e l'altra, il
concessionario è obbligato a lasciare una quota del 20 per cento
dell'area per l'uso pubblico e gratuito. Dico, questa non me la
sono inventata io ma è una cosa prevista dalle linee guida
dell'Assessorato.
Tuttavia, Presidente, sulla questione invece che poneva
l'onorevole Cracolici e l'onorevole Dipasquale, io vi voglio fare
notare una cosa che nella legge 15 del 2005 c'è un articolo che
riguarda una quota, una percentuale di spiaggia che deve essere
lasciata libera. Infatti, vi dico subito, all'articolo 5 dice: I
comuni nella redazione dei piani spiaggia prevedono una quota non
inferiore al 50 per cento dell'intero litorale di pertinenza da
destinare alla fruizione pubblica fatte salve le concessioni
esistenti ; quindi, il problema è questo fatte salve le
concessioni esistenti .
Io sono d'accordo con il discorso che faceva la collega Palmeri e
la collega Foti, ma la soluzione non è quella del 5 per cento, del
10 per cento, la soluzione è tenere conto e come delle concessioni
esistenti nella redazioni dei piani di utilizzo del demanio
marittimo. Quindi, se vogliamo fare una norma efficace noi dobbiamo
rimuovere queste parole fatte salve le concessioni esistenti .
Io ho presentato un emendamento all'articolo 6, il 6.3 che vi
invito ad approfondire, che bene o male va nella stessa direzione,
però se vogliamo davvero mantenere questo 50 per cento pubblico e
vogliamo far sì che nei piani di utilizzo del demanio marittimo ci
sia la previsione di un adeguato spazio ad uso pubblico, dobbiamo
intervenire in questo modo, dobbiamo agire sulla legge esistente,
sulla legge 15 sennò ci parliamo addosso qui e non risolviamo la
questione.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, noi sulle concessioni già esistenti
non possiamo intervenire, se per quanto riguarda questo
emendamento, se lei vuole dire che i nuovi concessionari non
possano fare muri o non possono creare cose di visibilità è un
conto ma dire a questi di andare a togliere le barriere già
esistenti o tutto quello che toglie la visione del mare io non so
che cosa possano trovare E' un problema, non è che possiamo dire a
questi dovete togliere i muri esistenti, lo tolga il comune o lo
tolga chi lo deve togliere se è un problema, ma non lo può togliere
il concessionario che prende la nuova concessione. Quindi, così
com'è non lo possiamo considerare ammissibile. Onorevole Ciancio,
mi creda non faccio le cose per capriccio o per simpatia o
antipatia, non è possibile farli e quindi, non è possibile.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Abrogazione e modifiche di norme
1. La legge regionale 29 novembre 2005, n. 15 e successive
modificazioni, è così modificata:
a) all'articolo 1, comma 1, dopo la lettera f), sono aggiunte le
seguenti:
g) eventi e cerimonie, anche a carattere religioso, con
possibilità di svolgimento o durante o dopo l'orario dedicato alla
balneazione;
h) ricettività diffusa e ricettività on air'. ;
b) il comma 1 ter, dell'articolo l, è abrogato;
c) all'articolo 1, comma 2, le parole "e si rinnovano su domanda
del concessionario da presentarsi almeno sei mesi prima della
scadenza, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 42 del
Codice della navigazione" sono soppresse;
d) all'articolo l, comma 3, le parole "Le concessioni in corso di
validità al momento dell'entrata in vigore della presente legge
sono alla scadenza tacitamente rinnovate per sei anni, fatte salve
le disposizioni di cui all'articolo 42 del Codice della
navigazione, subordinatamente al pagamento dei canoni determinati
dal decreto di cui all'articolo 3, comma 2" sono soppresse;
e) all'articolo 4, comma 3 bis, le parole "alla prima scadenza
utile del 2020" sono sostituite dalle seguenti: "entro novanta
giorni dalla data di adozione del PUDM".
2. Le disposizioni di cui all'articolo 7, comma 8, della legge
regionale 12 maggio 2020, n. 9, si applicano anche per l'anno
2021».
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, questo argomento mi appassiona molto.
Allora, questo emendamento l'avevamo cambiato in Commissione ed
eravamo arrivati fondamentalmente a quello che abbiamo scritto alla
lettera e) cioè: all'articolo 4, comma tre bis, le parole alla
prima scadenza utile del 2020 sono sostituite entro 90 giorni
dalla data di adozione del PUDM .
Perché? Perché se noi abroghiamo senza i dovuti distinguo la norma
nel suo complesso stiamo dicendo che le concessioni date, non
quelle precedenti al 2005, ma quelle dopo il 2005 ovvero quando già
c'era la previsione dei piani di utilizzo del demanio marittimo,
non devono più adeguarsi. Cioè, mentre prima si dovevano adeguare
entro la prima scadenza utile che è quella del 2020, in questo modo
stiamo dicendo non solo proroghiamo, non solo vi stiamo dando
l'estensione fino al 2033, ma non vi dovete più adeguare neanche ai
piani di utilizzo del demanio marittimo ; cosa che avevamo risolto
in Commissione perché se la legge fino ad oggi ha detto che loro si
dovevano adeguare entro il 2020, ma siccome i piani non sono stati
approvati, non si sono adeguati, se vengono fatti i piani
successivamente si dovranno adeguare. Mi sembra una cosa di buon
senso, sennò creiamo una differenza tra le nuove concessioni e
quelle rilasciate dopo il 2005, nonostante ci fosse la legge sui
piani di utilizzo del demanio marittimo.
Devono rispondere tutte agli stessi requisiti ovvero dover
adeguarsi alle previsioni dei piani. Se una distinzione ci deve
essere, ci può essere tra prima del 2005 e dopo il 2005, ma non tra
dopo il 2005 e le nuove concessioni, perché - ripeto - già al 2005
le concessioni sapevano che dovevano adeguarsi ai piani di utilizzo
del demanio marittimo.
PRESIDENTE. Non è escluso che il Governo debba valutare quello che
ha detto l'onorevole Ciancio. Ed allora, il Governo chiede tre
minuti per intervenire proprio sull'intervento dell'onorevole
Ciancio perché è probabile che qualcosa vado rivisto.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, Assessore, lei giustamente ha
richiamato i comuni a dover approvare i PUDM entro il 31 dicembre,
mi segua Assessore un secondo solo.
Nelle norme che lei sta facendo di abrogazione o di altro, lei
dovrebbe però mettere una norma essenziale: gli uffici territoriali
entro 60 giorni devono dare il loro parere sui PUDM approvati dai
Comuni, altrimenti noi resteremo sempre impantanati in situazioni
che non saranno mai approvati.
Lei può informatizzare, ma se non arrivano questi pareri entro un
termine perentorio di 60 giorni noi abbiamo uffici territoriali che
non rispondono dopo anni. C'è una situazione di disastro.
Ora, Assessore, mi perdoni, i Comuni devono adeguarsi e parla un
sindaco che ha adeguato il PUDM, mi segue, Assessore? Però, il
problema è che noi dobbiamo stabilire regole certe non solo per i
Comuni ma anche per gli uffici, servizi territoriali ed,
evidentemente, dovremmo modificare qualcosa nella procedura.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io sposo
totalmente l'indicazione dell'onorevole Laccoto e le garantisco che
i tempi saranno assolutamente rispettati nel momento in cui faremo
i concorsi e nelle STA territoriali invece di avere una persona
potremo metterne almeno 4. Ci stiamo lavorando, onorevole Laccoto.
Tanto ci stiamo lavorando che ci siamo fatti le videoconferenze e
li abbiamo invitati a venire in Assessorato a parlare con i nostri
uomini e le nostre donne per sopperire a mancanze che non abbiamo
creato noi e alle quali stiamo cercando di sopperire, perché noi
non mandiamo gli enti locali allo sbaraglio, glielo garantisco,
onorevole Laccoto.
PRESIDENTE. Allora, sospendo la seduta sino alle ore 18.30, in
attesa che il Governo e la Commissione sistemino questa cosa.
(La seduta, sospesa alle ore 18.15, è ripresa alle ore 18.49)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Assessore mi dice che hanno
finito la loro riunione, è stato risolto il problema.
Stiamo parlando del sesto articolo? Articolo 2. Allora chiudiamo
l'articolo 2, prima.
Ma un emendamento sul due non era già che emendamento è? E' sul
2.2 questo che ha presentato. Onorevole Palmeri ritorniamo un
attimo all'articolo 2 e poi risolviamo il problema dell'articolo 6.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Sì, questa materia che stiamo trattando è estremamente
complessa e anche spinosa. Abbiamo visto quello che è successo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore possiamo prendere posto
e ascoltare l'onorevole Palmeri. Prego.
PALMERI. Abbiamo visto quello che è successo con la proroga al
2033, la messa in mora dello Stato.
Allora, quando presentai la pregiudiziale di incostituzionalità,
evidentemente c'era, era assolutamente fondata. Peccato che allora
fu bocciata da quest'Aula.
Quindi io ho presentato questo emendamento 2.2, perché cercava di
minimizzare i danni da eventuali nuove concessioni in assenza di
VAS, fondamentalmente. Quindi, io chiedo e insisto che
l'emendamento 2.2 sia messo ai voti, per lasciare una traccia di
questo emendamento.
Però ho presentato un ordine del giorno, nel caso in cui non
dovesse passare, che impegna la Regione siciliana a fare uno
studio, un monitoraggio di quello che è lo stato dell'arte
sull'erosione della costa e, quindi, di evitare di bloccare le
nuove concessioni laddove ci sono delle criticità al di sopra di
una certa soglia di tolleranza. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Palmeri. Un attimo solo, Assessore.
Scusatemi, siccome esiste già la legge 15, che già lo prevede, io
credo che se l'Assessore, se il Governo si impegna a comunicare ai
sindaci che deve essere rispettata anche dei PUDM, qual è Lo so,
ma siccome l'Assessore ritiene che se apriamo questa maglia si
riaprono tutte le linee guida che sono state date si riaprono e
diventa poi oggettivamente un problema.
Scusatemi, dobbiamo chiudere la partita. Assessore, lei mi deve
dire se è favorevole o contrario o se ci sono alternative.
Diversamente mettiamo in votazione.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, a me dispiace soprattutto con l'onorevole Dipasquale
con il quale tendenzialmente riusciamo a capirci, evidentemente
questa sera uno dei due non è felice nell'esposizione e l'altro non
è felice nella comprensione, non so se sono io o se è lui, lo
diranno i posteri.
Il tema è che in corsa noi cambiamo le linee guida ai comuni per
la redazione dei PUDM, significa che di fatto noi diamo ai comuni
la possibilità, il diritto di dire Ci avete cambiato le linee
guida per legge, perché noi avevamo segnato una dividenda del
demanio marittimo, avevamo stabilito dei confini, avevamo stabilito
delle priorità, sapevamo che con decreto dell'Assessore fra un lido
e l'altro ci dovevano essere cento metri o cinquanta metri o
venticinque metri, a seconda delle concessione date da quelle
concedibili , cioè, rispetto a un lavoro che ha visto i comuni
assegnare incarichi ai tecnici farli lavorare, addirittura
quarantaquattro comuni già approvare un PUDM all'interno delle
giunte, quindi la redazione di un atto, e dire Tutto quello che
avete fatto buttatelo nell'immondizia perché bisogna ricominciare
da capo in ragione del fatto che il 50 per cento etc. etc. .
Io vi invito, ancora una volta, a fare una valutazione ma non di
principio, perché deve passare quello che dice Tizio rispetto a
Caio, ma sulle cose, perché io non ho interessi personali da
difendere, stiamo parlando dei comuni della Sicilia, vorrei che
quando facciamo una legge la facciamo col buon senso del
legislatore avveduto.
PRESIDENTE. Assessore, chiedo scusa, onorevole Dipasquale, questo
emendamento l'ho fatto vedere all'Assessore perché se poteva essere
d'aiuto lo tenevo in considerazione, diversamente, posso anche
considerarlo inammissibile perché è un emendamento che è stato
presentato adesso, che non fa parte del motivo per cui abbiamo
sospeso l'Aula che era il 2.2, che è stato chiarito dall'onorevole
Palmeri.
Per cui io credo che se possiamo ottenere il massimo, che è quello
di una intesa con il Governo per avere cosa, se no lo devo
dichiarare inammissibile.
DIPASQUALE. E' un subemendamento all'emendamento 2.2.
PRESIDENTE. No, ho capito, ma non è un subemendamento è un
emendamento.
PRESIDENTE. Ma emendamenti così non li possiamo prendere, se fosse
un subemendamento a un emendamento già
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Allora, signor Presidente, io non voglio fare nessuna
discussione, il mio è un intervento veramente costruttivo e lo era
stato anche all'inizio, tanto meno non voglio fare polemica con
l'Assessore.
Io sono stato sindaco nel periodo dal 2006 al 2012 e siccome mi
sono occupato anche di piani spiaggia la legge n. 15 del 2015 - a
cui faceva riferimento l'onorevole Ciancio - la conosco perché
l'ho applicata, quindi la conosco proprio perché l'ho vissuta da
sindaco.
Quello che dice l'Assessore non è così, perché non è così? Noi il
50 per cento già l'avevamo in previsione nella legge 15,
all'articolo 5 - e lo ha richiamato l'onorevole Ciancio meglio di
me, io ero andato direttamente al sodo, lei aveva aggiunto il
riferimento normativo - però, quale era la differenza e perché
oggi, secondo me, bisogna intervenire in questa norma? Perché oggi
nel momento in cui noi andiamo a disciplinare il demanio, fermo
restando che questa norma io mi auguro che vada ad essere calata
nella legge 2015, perché altrimenti avremo due norme, c'è anche
questo rischio, noi cosa stiamo prevedendo? La legge del 2015,
all'articolo 5, diceva che per la predisposizione dei piani
spiaggia, allora si parlava dei piani spiaggia, dovevano essere
tutelate almeno il 50 per cento delle aree a fini pubblici.
Ora cosa è che invece noi stiamo dicendo, perché dal 2005,
Presidente, ad oggi sono passati quindici anni, e quindi sono state
rilasciate tantissime concessioni, diverse concessioni. C'è la
parte, questo è il front office, della spiaggia, una parte che è
cresciuta dal 2005 ad oggi è ampia, ora è rimasta questa porzione.
Noi diciamo, sosteniamo che di questa piccola parte, non il
cinquanta, ma il 60% almeno, lo dobbiamo tutelare a fine pubblico,
di fruibilità pubblica, per le famiglie.
Ed è una cosa giusta.
Quello che dice l'assessore, quindi la tenuta in conto che i
comuni avrebbero dovuto fare almeno del 50%, oggi lo diciamo del
60%, vale il 10% e in uno strumento di pianificazione oggi
prevedere per un piano spiaggia, per quello che è la pianificazione
della spiaggia il 10% in più non significa far saltare tutto.
Quindi io la prego, signor Presidente, di metterla in votazione
perché su questo ci sono una serie di responsabilità che ognuno di
noi si assume, più morali ovviamente. Perché veramente il demanio è
un patrimonio sia dei concessionari, ma c'è proprio una parte che è
del pubblico e noi la dobbiamo salvaguardare.
Quindi che questo Parlamento oggi si esprima senza aspettare
assessore, Governo e altri mi pare che non è motivo di scandalo.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io invece
insisto sulla necessità di avere questa norma non perché questo
modifica le linee guida date ai comuni, perché ricordo che le linee
guida sono connesse alla legge del 2005. Ovvero, cioè, in quella
legge erano già previsti i piani spiaggia che poi hanno avuto
un'evoluzione giuridica in cui abbiamo definito i PUDM, ma quello
che si pone oggi è questo: da quel momento era previsto che i piani
spiaggia dovevano contenere, nella previsione, il 50% di aree
pubbliche a godimento pubblico.
Il tema che oggi abbiamo è che noi con questa norma, signor
Presidente, stiamo introducendo concessioni nelle more
dell'approvazione dei piani oggi PUDM, cioè quindi stiamo
procedendo ad una anticipazione di concessioni demaniali ancorché
non si sono approvati formalmente i piani dei comuni sul demanio
marittimo.
Allora la necessità che comunque sia stabilito il principio che,
ancorché in assenza della formale approvazione dei PUDM, sia
comunque garantito il fatto che le concessioni non possono essere
rilasciate al di fuori del limite che il legislatore vuole imporre
per il godimento del diritto pubblico delle aree da concedere, non
quelle concesse, è una tutela che - io dico - serve al Governo,
serve al Governo più che ad altri, perché rischiamo di trovarci in
una condizione in cui, nelle more che si definiscono i PUDM, di
fatto si determina una condizione, sulla base delle singole, tra
l'altro è sub iudice tutto il tema delle modalità di affidamento
dove infrazione europea dice che dobbiamo fare le gare, ma questo è
un altro aspetto che comunque prima o poi arriverà, sia per quelle
concesse sia per quelle che stiamo per andare a concedere. E allora
io credo che sia una tutela che la stessa amministrazione regionale
si dà nelle modalità di assegnazione delle nuove concessioni.
Ecco perché è utile, utile alla legge che venga riaffermato questo
principio a tutela dell'interesse pubblico.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io vorrei dire
all'onorevole Cracolici, che solitamente è un deputato attento, che
non è vero che le linee guida sono quelle del 2005. Le linee guida
sono state redatte nella Regione siciliana, dopo la legge del 2005,
una prima volta nel 2006, poi sono state rinnovate nel 2011 e, da
ultimo, sono state rinnovate con il decreto assessoriale di chi vi
parla n. 152 del 2019.
In ragione di tutto questo, e in ragione del fatto che il 50% già
sussiste e che, di fatto, i comuni lo applicano, io vi chiedo di
fare un'ulteriore riflessione perché gli uffici - che io, non
essendo necessariamente unto da nozioni di tuttologia, ho voluto
risentire - mi hanno confermato che questa modifica diventa, di
fatto, una modifica sostanziale che consentirebbe ai comuni,
cambiando le linee guida, di ripartire da capo nella valutazione
della dividenda, e quindi degli spazi demaniali e delle conseguenti
concessioni da rilasciare o meno.
Vogliamo fare un ulteriore approfondimento in una sede diversa da
questa? Dico, io ci posso provare, però, allo stato, io ho
difficoltà, pur volendo venire incontro, così come ho fatto con
precedenti emendamenti, alle indicazioni dell'opposizione, cosa che
è mia abitudine democratica, a trovare una soluzione, perché vi
garantisco che, così com'è formulato quell'emendamento, finirebbe
per essere un problema piuttosto che una risorsa.
Signor Presidente, se c'è la possibilità di inserire, magari, il
tema in un altro disegno di legge che dobbiamo trattare, un
approfondimento, un confronto, perchè così com'è io ho difficoltà.
PRESIDENTE. Visto che abbiamo all'ordine del giorno anche il
disegno di legge sull'edilizia, se su questo argomento vi fate un
approfondimento e lo rinviamo all'edilizia, in modo che oggi,
intanto, senza problemi, approviamo questa legge. Onorevole
Dipasquale, lei sa quanto io sia sempre molto attento a tutte le
cose che vengono proposte, sia di maggioranza che di opposizione.
Quello che dice l'onorevole Cordaro, ovviamente avendo sentito gli
uffici, ha una sua ovvia credibilità. Quello che dite voi, io non
voglio mettere minimamente in discussione che non abbia
un'altrettanta ovvia credibilità, per cui vi chiedo, per non
renderlo inammissibile, perché tanto così dovrebbe essere, se
invece lo rimandiamo all'edilizia che, è di fatto, fra poco,
all'ordine del giorno dell'Aula, è già in Aula, non è una cosa alle
calende greche, lo rimandiamo là. Vi fate una valutazione più
precisa tra chi l'ha proposto ed il Governo, io credo che sia,
sinceramente, la soluzione migliore.
Assessore, pertanto, io la pregherei di valutare nel prossimo
disegno di legge, quello sull'edilizia, questa problematica, in
modo da trovare una soluzione in quella occasione. E così votiamo,
tanto sarebbe inammissibile. Voglio dire, è una proposta che io ho
fatto all'assessore e l'assessore ha accettato.
DIPASQUALE. Ma è stato distribuito
PRESIDENTE. Sì, ho capito, è stato distribuito. Onorevole
Dipasquale, è ovviamente un emendamento, non un subemendamento, per
cui non lo posso accettare. La prego. Raramente le dico no in
maniera così netta. Se le dico che, comunque, lo dovrei rendere
inammissibile, credo che il lavoro che è stato fatto nel dibattito,
quello di portarlo all'edilizia e l'assessore, intanto, fa le sue
valutazioni, credo che sia la soluzione più giusta per tutti.
Non complichiamo le cose.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, io cerco sempre di aiutare, come lei ben sa. Questo è
un emendamento. Il senso di questo articolo è quello di dare la
possibilità ai privati di potere avere in concessione delle aree in
attesa che l'iter del PUDM, che è lungo, venga definito.
Ed abbiamo voluto, in Commissione, mettere la norma insieme al
Governo che mi fa riferimento ad un PUDM già approvato anche dal
Consiglio comunale, non solo dalla Giunta, proprio per rendere
partecipe e più democratico il riferimento al PUDM dei Comuni. Ma
che, siccome sappiamo bene che in questa Regione siciliana c'è un
imbuto che si chiama Commissione VIA-VAS e non si può, diventa un
dramma attendere che la Commissione dia il parere e nel frattempo
. Posso parlare?
PRESIDENTE. E' giusto quello che sta dicendo l'onorevole Savarino,
non ne discutiamo più, evitiamo ulteriori discussioni, l'abbiamo
rimandato all'edilizia.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Non ho finito
E nel frattempo non impedire nuove concessioni ai privati. Ma
questo emendamento dell'onorevole Dipasquale, che può avere un
approfondimento, deve però avere un approfondimento in Commissione,
onorevole, perché non è mai stato presentato in Commissione Arriva
qua in Aula, e un emendamento del genere ha bisogno di una
istruttoria in Commissione.
PRESIDENTE. Chiudo l'argomento su questo. Pongo in votazione
l'articolo 2.
(Viene formulata richiesta di votazione per scrutinio segreto che
risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 2
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 60
Votanti . 54
Maggioranza .28
Favorevoli 31
Contrari 23
Astenuti 1
(E' approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 6.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Un attimo onorevole. Prima facciamo parlare loro, che
mi dicono che cosa è stato risolto. Ne ha facoltà, assessore
Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, sull'articolo 6 io voglio essere, come di solito,
assolutamente chiaro. Abbiamo fatto una riflessione anche con gli
Uffici e abbiamo posto un tema di principio che, in buona sostanza,
finisce per disegnare l'idea che ha questo Governo del demanio
marittimo, fermo restando che le valutazioni che ha fatto
l'onorevole Ciancio sono valutazioni tutte politiche.
Però io temo, ed è la ragione fondamentale colleghi, mi rivolgo
anche ai colleghi della maggioranza perché vorrei che mi aiutasse
l'onorevole Ragusa anche nella comprensione di un percorso che è
molto importante circa l'articolo 6, che l'introduzione
dell'emendamento 6.4, di fatto, determina il principio secondo il
quale noi facciamo una distinzione netta tra vecchie concessioni e
nuove concessioni.
Nella categoria delle vecchie concessioni, in ragione di tutto
quanto è stato fatto prima di questo articolo 6, vecchie
concessioni noi riconosciamo anche quelle che erano in scadenza il
31/12/2020 e che sono state estese al 31/12/2033, Presidente
Miccichè. Approvando l'emendamento 6.4 noi stabiliamo il principio
di diritto che dice dunque che, per le vecchie concessioni - e
sarebbe assurdo il contrario, anzi lo dico con certezza, sarebbe
causa di decine e centinaia di contenziosi che noi perderemmo come
Regione, certamente, perché se è vero come è vero che le vecchie
concessioni scadevano al 31/12/2020 e sono state estese al
31/12/2033 sono sempre quelle, tanto che non si è parlato in sede
nazionale di proroga, ma di estensione, quindi della medesima
concessione, mentre, ed è questo che stabilirebbe il 6.4, per le
nuove concessioni, ossia per le concessioni rilasciate dopo il 1
gennaio 2021, vale la necessità di adeguarsi, anche se approvati o
adottati dopo, ai PUDM che verranno adottati. Questo è il principio
di diritto che è un principio di buon senso ma è anche un principio
giuridicamente ineccepibile, per cui il 6.4 vuole avere questo
senso e io lo affido alla valutazione dell'Aula chiedendo di
votarlo favorevolmente.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Io prima, onorevole Ciancio chiedo
scusa, sull'ordine dei lavori, vi ricordo che poi ci dovremmo
fermare per votare la legge sul rinvio dell'elezioni, quello che è
previsto, e che comunque alle otto dovremmo finire, per cui se per
favore possiamo fare più velocemente possibile, altrimenti non
riusciamo a votarlo.
CIANCIO. Signor Presidente, io inviterei l'Assessore a non fare
considerazioni che sono state smentite qualche minuto fa quando ci
siamo riuniti per vedere questo emendamento, dicendo che ci saranno
ricorsi. Non è assolutamente così, è l'esatto contrario, è l'esatto
contrario perché la legge del 2005, la legge 15 del 2005 disciplina
le concessioni che sono state rilasciate dopo quella data e fino ad
oggi la legge vigente dice che queste concessioni rilasciate dopo
la data del 2005 quando si fossero approvati i piani di utilizzo
del demanio marittimo si sarebbero dovuti adeguare ai piani di
utilizzo del demanio marittimo quindi chi ha ricevuto una
concessione dopo il 2005 sapeva benissimo che doveva adeguarsi ai
piani, anche se questi non sono stati approvati entro i termini e
in ultimo entro il 2020.
Approvando questo emendamento noi creiamo una netta distinzione,
questo do ragione all'Assessore tra le concessioni, non le vecchie
concessioni, tra quelle rilasciate dopo il 2005 e quelle nuove che
verranno rilasciate dopo, cioè con la stessa legge, Presidente, noi
stiamo dicendo due cose diverse cioè quelle rilasciate dopo il 2005
non si devono adeguare ai piani, quelle rilasciate dopo, invece, si
devono adeguare ai piani. Non è una cosa, Presidente, è un vuoto
che stiamo creando e mi è stato confermato anche dagli uffici,
perché se noi all'articolo 2 abbiamo regolato le nuove concessioni
dicendo che si devono adeguare e noi eliminando la norma che già
esiste sulle concessioni rilasciate dopo il 2005, creiamo un vuoto
e diciamo scusate, abbiamo scherzato, per quindici anni abbiamo
pensato che vi dovevate adeguare ai PUDM e invece oggi decidiamo
che non vi dovete adeguare più. Questo stiamo facendo, se dovesse
passare questo emendamento, Presidente, noi votiamo contro tutta la
legge, sia chiaro.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, però onestamente tra il primo e il
dopo c'è chi ha già avuto la concessione e chi non l'ha avuta.
Cioè, se oggi un Comune decide che dove uno ha già ottenuto la
concessione ci fa un'altra cosa, come lo possiamo sistemare.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Onorevole
Ciancio, la prego, per correttezza, lei mi attribuisce cose che
sono accadute cinque minuti fa e lei era presente e sa che sono al
contrario, perché non sono stato io a parlare di contenziosi, non è
mio compito, sono stati gli uffici, nelle stanze del Governo, con
la sua presenza a dire onorevole, la prego, ci presteremmo a
centinaia di contenziosi, tutti perdenti , lo hanno detto gli
uffici, non l'ho detto io. Non è giusto Non è giusto
PRESIDENTE. Va bene, ho già dato troppo spazio a questo dibattito.
Pongo in votazione l'emendamento 6.4 del Governo.
(Viene formulata richiesta di votazione per scrutinio nominale che
risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 6.4
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 6.4.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 57
Votanti . 51
Maggioranza .26
Favorevoli 31
Contrari 20
Astenuti 0
(E' approvato)
L'emendamento 6.3 è precluso, così come l'emendamento 6.1.
Si passa all'emendamento 6.2, al quale è stato presentato un
subemendamento dell'onorevole Palmeri. Prego onorevole, c'è il suo
emendamento.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, l'emendamento 6.2 è un emendamento di buon senso, però
chiediamo di modificarlo al 30 giugno - ne ho appena parlato con
gli Uffici - in modo da dare la possibilità ai Comuni, comunque, di
non viverla come una misura punitiva ma come una misura d'ausilio.
PRESIDENTE. Siccome il subemendamento prevedrebbe 31 maggio, se va
bene lo stesso, lo lasciamo. Onorevole Palmeri, possiamo modificare
il subemendamento con 30 giugno?
PALMERI. Sì, signor Presidente.
PRESIDENTE. Va bene, perfetto. Allora, il subemendamento prevede
30 giugno.
Lo pongo in votazione. chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 6.2, così come modificato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6, così come modificato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Allora, scusate colleghi, questa è una richiesta che mi viene
fatta dal Governo ma che mi trova assolutamente favorevole. Chiedo
la cortesia all'Aula, pur essendo un'anomalia, di considerarla
possibile.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, mi lasci parlare. Onorevole
Dipasquale, la prego
Allora, in questi giorni c'è stata qui davanti una manifestazione
di autobus e tassisti di tutta la Sicilia. Avevano un problema da
risolvere che il Governo è riuscito, in qualche maniera, credo,
almeno in parte, a risolvere, trovando delle risorse su dei
risparmi fatti e potendo accontentare queste categorie che sono
particolarmente in difficoltà.
È un emendamento aggiuntivo. Chiedo all'Aula se è possibile.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, sto chiedendo all'Aula.
Onorevole Dipasquale, la prego.
È un emendamento aggiuntivo che riguarda pullman e taxi, l'ho
detto, è pienamente aggiuntivo, sto chiedendo all'Aula se mi posso
permetterei di mettere in votazione.
Mi sembra di avere un sì della maggioranza dell'Aula.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto diciamo che
il Gruppo Attiva Sicilia accoglie con favore la possibilità di
sbloccare la situazione delle persone che nell'ambito dei
trasporti, noleggio con conducente, bus, taxi, sono rimasti esclusi
dagli aiuti che avevamo previsto per via di questa cosa del DURC
che, piaccia o non piaccia, oggi il DURC apposto non ce l'ha quasi
nessuno, quindi probabilmente lo dovremo estendere anche ad altre
categorie. Quindi non ci opponiamo a questo emendamento aggiuntivo
fuori sacco.
In merito alla legge che abbiamo discusso fino ad ora, la voteremo
però, Presidente, io devo fare una precisazione. Io non condivido
chi in quest'Aula senza assumersi le proprie
PRESIDENTE. Colleghi, scusate, per favore siete davanti a chi sta
parlando, per favore, grazie.
FOTI. Anche chi ha governato in passato e anche chi fa parte di
questa maggioranza faccia passare il messaggio ai cittadini
siciliani che la commissione tecnica scientifica che fa le
valutazioni faccia da imbuto. E' un concetto da cui assolutamente
ci vogliamo dissociare perché? Perché quella Commissione, che si è
formata dopo uno scandalo di proporzioni nazionali, attraverso
quella Commissione le procedure autorizzative erano una vergogna,
letteralmente, di cui si dovrebbero occupare e di cui si stanno
occupando i tribunali.
Oggi, nell'arco di poco più di un anno e mezzo, con esigui
strumenti e ancora senza avere nella maggior parte dei casi
ricevuto un soldo, ma facendo incassare alla Regione tantissime
economie, hanno esitato, e qui vado un attimino nel dettaglio, già
ad agosto avevano esitato 358 pareri. Quindi, il fatto che tra
questi pareri ci fossero indietro probabilmente la brava gente che
prima veniva scavalcata perché le procedure non avevano una
cronologia, ma andava tutto con l'onorevole, ecco, che accompagnava
l'imprenditore di turno, invece si rispettano delle procedure. Se
dei procedimenti vengono assoggettati a VAS o vengono rispediti al
mittente perché la documentazione e la progettazione è carente per
fortuna, per fortuna, oggi avviene questo.
E' chiaro che nel tempo si avrà una maggiore regolarizzazione, ci
si abituerà a fare le cose come si deve, ma non può passare il
messaggio che la semplificazione significhi saltare a piè pari le
procedure autorizzative di sostenibilità chiaramente ambientale in
nome di un presunto sviluppo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà. E l'ha chiesto prima di voi, permettete che abbia l'ordine
che mi viene dato dal Segretario? Grazie.
FIGUCCIA. Signor Presidente assolutamente accogliamo con grande
piacere questa proposta. Proprio in questi giorni, insieme ai
colleghi del gruppo della Lega, siamo stati vicini a questi amici
che sono stati in piazza taxisti, ma soprattutto c'è il fenomeno
palermitano di queste moto che vanno in giro e possono anche essere
di supporto ai turisti. Chiaramente è un settore che è in enorme
crisi, quindi riteniamo che intanto questi 2 milioni e 700 mila
euro possano servire a dare ristoro ad una categoria che altrimenti
sarebbe stata assolutamente in ginocchio ed invito tutti a non
avere un atteggiamento pretestuoso perché di fronte a questo atto
di responsabilità tutti i Gruppi parlamentari devono assolutamente
essere d'accordo.
Per quanto riguarda invece il testo legato alle disposizioni in
materia di demanio marittimo, Presidente Micciché, io ho presentato
un ordine del giorno. Quindi, essendo certamente d'accordo rispetto
all'estensione della validità delle concessioni ed al loro
rilascio, essendo certamente d'accordo anche sulla possibilità di
garantire l'accesso e la fruizione del mare, non possiamo però
sottacere su un fenomeno che è accaduto proprio in questi giorni.
Ovvero, con lettera di messa in mora il 3 dicembre del 2020,
l'Unione Europea si è rivolta all'Italia indicando la non
conformità alla legge 145/2018, il che significa attivare una
procedura di infrazione. Ed è assolutamente vergognoso che, mentre
questo Parlamento, su iniziativa di un'attività del Governo,
finalmente, mette un punto sul tema delle concessioni marittime, il
Governo nazionale non muova un dito per superare questa procedura
di infrazione
Quindi, noi, come Gruppo Lega Sicilia, presentiamo questo ordine
del giorno e chiamiamo, anche qui come sulla sua proposta,
Presidente Micciché, ad un atto di grande responsabilità da parte
del Parlamento per tutelare le imprese che in Sicilia si occupano
di concessioni.
TAMAJO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO. Signor Presidente, solo qualche secondo per esprimere il
mio voto favorevole all'emendamento A.1 e volevo complimentarmi sia
con l'assessore Falcone e sia con i componenti della Commissione
Bilancio per aver trovato queste risorse che, indubbiamente,
daranno ristoro ai tassisti, ai titolari di licenze di servizio
turistico di piazza con veicoli a trazione animale o a mezzo
motocarrozzette.
Questi soggetti io li ho più volte incontrati. Sono stati additati
tra quelle categorie che sono state soggette a ristoro e, quindi,
nessuna forma di sostentamento dal punto di vista economico. Per
cui, mi sembra corretto e mi sembra giusto andare in tal senso e,
soprattutto, aiutarli e andare in quella direzione.
Per cui, volevo complimentarmi col lavoro svolto dall'assessore
Falcone e, soprattutto, dalla Commissione Bilancio per aver
trovato delle risorse importanti che possono dare ristoro ai
soggetti che svolgono questa attività. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha
facoltà.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Vuole apporre la firma? Va bene, lo dica agli Uffici.
Prego, onorevole Laccoto.
LACCOTO. Signor Presidente, pur in una eccezione particolare che,
naturalmente, non è stata fatta, forse, per il Gruppo di
opposizione non il mio, in ogni caso il Gruppo Italia Viva prende
atto che questa è un'urgenza che deve essere votata e si dichiara
favorevole all'emendamento, ma anche alla votazione
sull'emendamento.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
LENTINI. all'emendamento A.1, all'emendamento sui tassisti.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente, Governo, colleghi, cittadini.
Presidente, meritorio il fatto di contribuire con dei fondi a
venire incontro ai tassisti, agli NCC, a questa categoria che è in
forte difficoltà, così come sono in forte difficoltà, Presidente,
moltissime categorie di siciliani.
Io, questa mattina in Commissione Bilancio , però, ho chiesto
dove prendiamo questi fondi, perché è importante, Presidente, oltre
a fare gli emendamenti, oltre a fare le leggi che poi i fondi,
effettivamente, arrivino ai siciliani perché ad oggi di fondi dalla
Regione siciliana ne sono arrivati pochissimi.
Allora, Presidente, questi fondi, colleghi, li stiamo prendendo
dalla parte di finanziaria relativa al trasporto pubblico gratuito
per le forze armate e per le forze dell'ordine se vi ricordate. Noi
avevamo fatto tutto un ragionamento; il Governo regionale ci aveva
fatto un ragionamento: mettiamo dei soldi, mettiamo dei fondi per
far sì che le forze dell'ordine potessero prendere i mezzi pubblici
in modo gratuito per aumentare la sicurezza.
Bellissima come cosa, Presidente. Si sono fatti comunicati stampa,
al solito si è fatta la propaganda di questo Governo regionale.
Ebbene, questi fondi sono stati utilizzati solo per 100 mila euro.
Ora dico, colleghi, noi qui in Aula facciamo le leggi, in Aula
diamo gli indirizzi, il Governo regionale dà degli indirizzi però,
poi, queste cose non vengono attuate e quello che avviene in
Commissione Bilancio puntualmente, Presidente, è quello di
spostare le somme da una parte all'altra, da un'altra parte ad
un'altra parte ancora, però questi fondi, poi, Presidente, non li
spendiamo mai, non vengono mai erogati, e quindi ci si fa
l'articolo di stampa, si fa la propaganda, al solito del Governo
regionale, ma poi questi fondi non vengono utilizzati. E, quindi,
quella propaganda che è stata fatta nei mesi scorsi, di garantire
maggiore sicurezza all'interno dei mezzi pubblici, grazie ai fondi
regionali, per permettere alle forze dell'ordine di prendere il
trasporto pubblico in modo gratuito, questa cosa non è stata fatta,
perché sono stati spesi solo 100 mila euro. Quindi, la norma voluta
dal Governo regionale non è stata poi pubblicizzata, non è stata
poi attuata nel modo corretto.
E allora, va bene venire incontro ai tassisti, agli NCC, io spero
che questi soldi arriveranno a queste categorie e non come tutti i
soldi promessi che poi alla fine non arrivano.
Però, Presidente, se noi qui in Aula diamo degli indirizzi e il
Governo regionale viene qui, poi fa i comunicati stampa, fa la
propaganda col presidente Musumeci, con gli assessori, poi queste
cose devono essere fatte, perché se ai cittadini diciamo che da un
lato diamo gratuitamente il biglietto, la scontistica alle Forze
dell'ordine per garantire maggiore sicurezza, poi questa cosa non
viene fatta. Quindi, questi due milioni e passa di euro sono stati
presi da quella misura. È bene che noi, colleghi, le sappiamo
queste cose, perché, ripeto, non è possibile, non è possibile, che
puntualmente in Commissione Bilancio , e poi con gli emendamenti
che arrivano qui in Aula, noi spostiamo i soldi. Li possiamo
spostare all'infinito, Presidente, i siciliani comunque
aspetteranno.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Caro. Ne ha
facoltà.
DI CARO. Grazie, Presidente. Con tutto il rispetto per i titolari
delle motocarrozzette, per i quali va garantito il sostegno che
meritano, però io volevo precisare che a manifestare in Piazza
Indipendenza giorni fa non erano i titolari delle motocarrozzette,
ma erano i titolari dei servizi di trasporto pubblico locale e dei
bus turistici. Lo sa perché? Perché il Governo Conte ha stanziato
300 milioni di euro per il potenziamento del trasporto pubblico
locale, 14 milioni dei quali sono stati stanziati per la Sicilia,
con apposito decreto. Questi 14 milioni di euro il Governo doveva
immediatamente, subito dopo il decreto, impegnarli, doveva cioè
appostare in un capitolo del bilancio 14 milioni di euro e
procedere poi ai bandi di gara.
La domanda è: visto e considerato che il 7 gennaio riprenderanno
per il 75 per cento le scuole, il Governo ha proceduto ad impegnare
queste somme, o no? Gli operatori che gestiscono il trasporto
pubblico locale e i bus turistici saranno in grado di garantire il
potenziamento dei trasporti o no? Per questo manifestavano in
Piazza Indipendenza i titolari del trasporto pubblico locale, fermo
restando che i gestori delle motocarrozzette hanno pure i loro
diritti. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha
facoltà.
PASQUA. Grazie, Presidente. Oggi voglio intervenire perché vi
voglio stupire. Segnatevela questa data perché non credo che
succederà presto un'altra volta. Assessore Falcone, sono
d'accordissimo. Con questo emendamento aggiuntivo avete fatto una
cosa grandiosa: due milioni e mezzo per chi non era rientrato in
nessun aiuto. Però, allo stesso tempo, vi devo invitare a fare uno
sforzo altrettanto importante come questo, per tutte quelle
categorie che all'ex click day non hanno potuto partecipare per la
stessa ragione di motivi che vi hanno condotto a questo emendamento
aggiuntivo. Perché il salumiere sotto casa mia che aveva il DURC
messo male non ha potuto partecipare all'ex click day, il barbiere
non l'ha potuto fare. Quindi, io vi chiedo, come Governo, dovete
trovare e mettervi d'impegno a trovare le risorse per aiutare quei
figli di questa Terra che sono negletti e abbandonati, perché non
possiamo determinare, nella stessa nostra Terra, figli e
figliastri.
Comunque, approfitto dell'occasione, visto che ho ancora qualche
secondo, per dichiarare il voto contrario del Gruppo Movimento
Cinque Stelle a tutta la norma del demanio marittimo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Calderone. Lo
sostituisce l'onorevole Caputo. Ne ha facoltà. Lo sostituisce
sempre o solo in questa circostanza?
CAPUTO. Solo in questa circostanza, dietro sua autorizzazione.
Grazie, signor Presidente. Onorevoli colleghi, abbiamo in queste
settimane incontrato gli operatori e le persone che svolgono questa
attività di trazione di veicoli animale e a mezzo motocarrozzette.
La sensibilità del partito di Forza Italia e, soprattutto, anche la
sensibilità dell'assessore Falcone ha portato al raggiungimento di
questo aiuto che ritengo determinante per questa categoria di
persone che svolge un servizio fondamentale.
Mi dispiace che ad una misura così importante, ad una soluzione
dove sono reperite anche le somme e i fondi, debbano essere sempre
mosse delle critiche nei confronti di persone che hanno davvero
sofferto e che ogni giorno, non solo per il problema del Covid, ma
anche per l'assenza di turisti, sono costretti a vivere momenti di
disagio.
Mi sarebbe piaciuto che per una proposta del genere ci fosse stato
il consenso da parte di tutto il Parlamento e, soprattutto, per
quelle misure per cui si chiede un aiuto di proporre delle
soluzioni e soprattutto di farsi carico di reperire i fondi, perché
è troppo facile venire qua e dire che i fondi si sono presi da una
misura piuttosto che da un'altra; ma l'importante è averla
utilizzata nei confronti della collettività.
Grazie. Forza Italia annuncia il voto favorevole e ringrazia
l'assessore Falcone e i componenti della Commissione Bilancio .
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, colleghi parlamentari,
noi non siamo dispiaciuti dell'emendamento; affatto. Forse, siamo
dispiaciuti, caro collega, che per avere riconosciute queste
risorse sono dovuti venire a protestare qui sotto Palazzo
D'Orleans. Questo a noi è dispiaciuto Cioè che questi poveri ora
abbiamo ascoltato tutta una serie di interventi dei colleghi di
maggioranza: siamo qui a salvare queste persone . Ma perché non ci
avete pensato prima Perché non ci avete pensato prima Perché
avete costretto queste persone a venire qui, sotto Palazzo
D'Orleans a far valere i loro diritti Cioè oggi venite a fare i
primi della classe e, per giunta, rimproverando qualche
consigliere, scusate qualche deputato - ritorno al Comune - di
opposizione, che ha qualche dubbio. E voi vi permettete il lusso
anche di rimproverarli
Siete stati asini Perché non avete previsto le risorse necessarie
per evitare che questi signori venissero, che questa parte del
popolo siciliano lavoratore venisse a protestare a Palazzo
D'Orleans. Quindi, cosa volete, che vi dobbiamo battere le mani?
No, vi possiamo dire che siete stati asini
Vi diciamo che noi siamo pronti a votarlo, signor Presidente. Noi
non abbiamo difficoltà, noi siamo pronti a votare questo
emendamento, nonostante lo sgarbo che il Presidente dell'Assemblea,
oggi, ha fatto a quest'Aula. Perché quando il Presidente
dell'Assemblea, durante la stessa Aula, utilizza due misure diverse
perché l'emendamento presentato dal Capogruppo Lupo a nome del
Partito Democratico lo ha ritenuto inammissibile perché fuori sacco
e, invece, questo emendamento presentato a firma dei deputati di
Forza Italia lo ha ritenuto ammissibile. Questo è uno sgarbo Uno
sgarbo istituzionale che viene fatto a questo Parlamento e mi
dispiace, purtroppo, dirlo, mi dispiace perché io più volte ho
riconosciuto al Presidente dell'Assemblea una grande attenzione nei
confronti di tutta l'Aula e in particolar modo nei confronti
dell'opposizione.
Veda, noi non ci aspettavamo oggi che l'emendamento passasse,
quello presentato da noi per tutelare il 60 per cento della
spiaggia; noi volevamo solo che venisse votato e bocciato. La
maggioranza è presente, lo sappiamo, ce ne accorgiamo, c'è la
maggioranza, è presente, bastava metterlo in votazione e bocciarlo
e nessuno oggi poteva sentirsi offeso, perché appartiene al
confronto democratico, il Governo ha espresso le proprie opinioni,
noi abbiamo espresso le nostre opinioni, dopodiché era giusto che
si concludesse con il voto.
Il voto non c'è stato; dopo pochi minuti arriva un emendamento
fuori sacco e viene messo in votazione e l'emendamento è a firma,
primo firmatario un uomo di Forza Italia. Sono cose davvero brutte.
Oggi io me ne vado non contento da quest'Aula, me ne vado
dispiaciuto, il voto però non può mancare, è chiaro, è questa la
differenza tra un politico e uno non politico, io parlo ovviamente
a nome del Gruppo parlamentare che mi ha dato la possibilità di
esprimere la posizione del Gruppo e ringrazio il Capogruppo Peppino
Lupo e i colleghi.
Noi, ovviamente, con tutta la rabbia che abbiamo per il mancato
rispetto che il Partito Democratico ha ricevuto per la votazione di
un nostro emendamento, noi siamo qui, restiamo e voteremo
favorevolmente, ma lo facciamo perché siamo persone serie, ci
facciamo passare la rabbia perché sappiamo che dietro questo
emendamento ci sono tantissime famiglie che aspettano; ma oggi è
davvero una brutta giornata
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Galvagno. Ne ha
facoltà. Poi concluderanno gli interventi l'onorevole Lo Curto e
l'onorevole Ragusa e sono chiuse anche le richieste di intervento.
GALVAGNO. Grazie, Presidente. Io accolgo favorevolmente questo
emendamento da parte del Governo. Ricordo, anzi, che in Commissione
oggi abbiamo proprio parlato di questi tre milioni che erano stati
destinati in finanziaria alle Forze Armate e che se noi non
avessimo fatto questo emendamento sarebbero andate perse queste
risorse.
Io credo che il Governo abbia preferito utilizzare queste risorse
secondo un criterio che, secondo me, può avere una logica; però,
l'appello che faccio al Governo è che in virtù del fatto che ci
sono tante altre categorie che hanno avuto difficoltà a causa di
questa crisi col DURC - e vorrei ricordare anche una
manifestazione che c'è stata anche qui sotto, anzi in verità sono
state fatte tre manifestazioni due a Palermo e una a Roma dei
venditori ambulanti, mi viene da pensare una categoria che ha tanti
problemi con il DURC, e ricordo che sono state manifestazioni
assolutamente pacifiche, senza scontri ma cercando semplicemente un
dialogo proprio per questa problematica alla quale noi, Assessore,
purtroppo non abbiamo potuto dare risposte - invito il Governo ad
adottare questo stesso sistema che stiamo utilizzando come
sussidio, come assistenza che stiamo dando a questa categoria che
possa essere estesa a tutti coloro i quali abbiano problemi col
DURC o che li abbiamo avuto in questa fase emergenziale. Grazie,
Presidente.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha
facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, colleghi, Governo, certamente ho
apprezzato già questa mattina in Commissione Bilancio
l'emendamento presentato dal Governo e, in particolare,
dall'assessore Falcone, e a cui ho dato già il mio parere e
chiaramente lo sosterremo, come Gruppo parlamentare UDC, anche in
Aula perché lo riteniamo opportuno, giusto, corretto e fuori dalle
strumetalizzazioni di parte che ciascuno fa seguendo i rituali del
proprio ruolo credo che sia invece importante in questo momento
trovare le risorse laddove non si è fatto, non si è saputo fare,
non si è potuto fare prima quello che oggi può essere fatto.
Non ho capito dove sta l'errore. L'errore è in chi non vuole mai
capire e mai rimediare. Quando, invece, si può dare un'opportunità
a chi ha bisogno, abbiamo fatto il nostro dovere. Non siamo bravi,
abbiamo fatto il nostro dovere, sacrosanto.
E, pertanto, nell'annunciare anche il voto favorevole al disegno
di legge sul demanio perché ritengo che sia una legge importante
che vada fatta e che metterà anche in moto alcuni meccanismi
virtuosi anche dal punto di vista economico in Sicilia, serve farla
e la faremo e noi voteremo a favore. Ma con l'occasione,
approfittando anche della presenza dell'assessore Bandiera,
riferendomi alla opportunità di dare ristoro a chi si trova in
grave difficoltà economica dovuta al crollo delle attività
produttive legate al periodo del lockdown, voglio ricordare che
quest'Aula in finanziaria ha messo qualcosa come 10 milioni di euro
per il settore dei fiori recisi che in Sicilia ha una sua forte
economia che fa anche giusta concorrenza alla Liguria, per esempio,
nella produzione dei fiori ed è certamente un settore che ha avuto
il 100 per cento delle perdite.
Mi dispiace dire che abbiamo dovuto faticare non poco, dico
abbiamo dovuto perché insieme a me altri colleghi che certamente
hanno sostenuto l'iniziativa, ma pare che, finalmente - qua voglio
proprio sperare che l'Assessore mi dia le giuste risposte - pare
che finalmente la settimana scorsa sia stata rimodulata la misura
necessaria e che ora si attende semplicemente il via libera da Roma
per potere fare i bandi. Io di questo, diciamo, sono contenta anche
se la misura non è quella prevista perché erano 10 milioni per i
produttori e 10 per gli imprenditori, diciamo, i commercianti.
Adesso sono 10 in tutto; 10 che saranno divisi cinque e cinque. Mi
auguro, Assessore, che nella prima occasione utile si trovino gli
altri 10 milioni, si trovi il modo di rimodulare la spesa per dare
esecuzione al dettato della legge finanziaria che è stata votata
all'unanimità dall'Aula.
In più, Assessore, mi aspetto che quando ci saranno i bandi,
quando cioè il Governo è pronto per fare partire i bandi, siano
intervistate le categorie interessate perché i ristori devono
andare a chi effettivamente ha avuto le perdite e, quindi, secondo
principi che bisogna capire come fare per fare arrivare veramente a
chi ha bisogno.
Concludo, Presidente, ribadisco il mio sì, naturalmente, come
Gruppo all'emendamento del Governo e all'intera legge. Grazie.
PRESIDENTE. Per favore, colleghi, consentite ai parlamentari che
intendono intervenire di essere ascoltati.
È iscritto a parlare l'onorevole Ragusa. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Grazie, Presidente. Io penso che stasera l'Aula si sia
riappropriata del proprio spirito politico e libero di esprimersi
attraverso le proprie posizioni.
È stato fatto un lavoro attento, giudizioso, ognuno per le parti
che rappresenta: chi fa maggioranza fa la maggioranza e ha il
dovere morale di andare avanti e portare avanti i progetti; chi fa
opposizione fa il proprio lavoro. Quindi, ma apprezzato devo dirvi
perché anche attraverso le indicazioni delle opposizioni si può
crescere, si può migliorare le norme che portiamo in Aula.
Detto ciò, la Lega vota sì alla norma sul demanio perché ritengo
che sia un momento molto importante, per dare risposte ai
tantissimi operatori che operano in questo settore, per mettere
nelle condizioni tutte le aspettative di genti, di imprenditori, di
giovani imprenditori che vogliono investire nel settore turismo
perché, a volte, non bastano le parole, ci vogliono anche i fatti.
Penso che stasera il Governo regionale, nella figura
dell'assessore Cordaro, abbia dimostrato come difendere il lavoro e
lo ha fatto con un'attenzione particolare perché proprio la difesa
del credo in cui si crede veramente e anche la IV Commissione,
attraverso il presidente Savarino, insomma, abbiamo dimostrato che
quando le cose si vogliono fare, che quando nelle cose si crede
veramente poi si portano avanti.
Ciò detto, a volte la strumentalizzazione fa anche del male, però,
la politica oggi ha teso la sua mano a delle persone, a degli
amici, a dei cittadini che hanno manifestato dissenso in Piazza
Parlamento, ma la politica attenta, sensibile e giudiziosa ha
interpretato al meglio, votando anche per loro un momento di
soddisfazione che allevierà le sofferenze del proprio lavoro.
Detto ciò, ci impegniamo ogni giorno, forse non basta, dobbiamo
fare molto di più perché la crisi che l'Italia vive, il Covid ci
sta donando un momento molto pesante e penso che la politica,
attraverso la propria delicatezza e sensibilità, possa approfittare
di alcune circostanze per alleviare le sofferenze dei cittadini.
Questo è l'impegno di questo Governo. Questo è l'impegno di questa
coalizione. E questo è l'impegno che dovremo portare avanti da qui
in poi per dare credibilità al nostro mondo che, poi, è la
politica. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. L'onorevole Zito ha chiesto di parlare per un
chiarimento. Ne ha facoltà.
ZITO. Grazie, Presidente. Volevo fare, più che altro, due domande
all'assessore Falcone. Intanto, qua, stiamo parlando per quei
tassisti che non possono usufruire del contributo, che cosa vuol
dire? Quelli che non avevano il DURC in regola, ma anche quelli che
avevano più licenze però non riuscivano a caricarle? Rientrano
anche loro? Perché questo è importante, perché ci sono stati
problemi tecnici ovviamente.
(Intervento fuori microfono dell'assessore Falcone)
ZITO. Sì, c'è scritto anche nel bando. Per quanto riguarda il
decreto, già ipotizzate dei tempi? Anche perché siamo a dicembre.
Se poi mi risponde, perché a parte che non si capisce quindi, i
tempi e se rientrano queste due categorie che ho detto, DURC Ok.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, solo per dichiarazione di voto sulle
disposizioni relative al demanio marittimo. Il voto di Forza
Italia, ovviamente, è favorevole. Ringraziamo anche l'assessore
Cordaro per avere ascoltato Forza Italia in relazione ad alcune
proposte che sono state inglobate nelle disposizioni di legge.
Quindi, ribadisco il voto favorevole di Forza Italia.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione
dell'emendamento A1 che è stato presentato dall'onorevole Falcone.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, procediamo alla votazione della
legge nella sua globalità e poi le do la parola.
Prima di votare il disegno di legge, sappiate che si procederà
alla votazione dell'ordine del giorno presentato dall'onorevole
Palmeri al quale il Governo ha dato parere favorevole. C'è anche
quello dell'onorevole Figuccia, dell'onorevole Caronia, ci sono
diversi ordini del giorno da votare. L'assessore li ha avuti tutti
in maniera da potere dare subito il suo parere?
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disposizioni in materia di demanio marittimo» (868/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
«Disposizioni in materia di demanio marittimo» (n. 868/A).
Indìco la votazione.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
Presenti 51
Votanti . 48
Maggioranza . 25
Favorevoli . 34
Contrari . 14
Astenuti . 0
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi dobbiamo, quanto meno, iniziare l'altro disegno
di legge; poi lo rinviamo.
Presentazione di ordini del giorno
PRESIDEDNTE. Sono stati presentati alcuni ordini del giorno.
Quello dell'onorevole Palmeri è stato approvato, addirittura.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Quello
dell'onorevole Palmeri è approvato, cioè io do parere favorevole,
per me e chiedo all'Aula di votarlo. E anche quelli dell'onorevole
Figuccia e dell'onorevole Caronia.
PRESIDENTE. Quindi, sono tutti e tre approvati.
(Gli ordini del giorno, che recano rispettivamente il numero
d'ordine 398, 399 e 400, non sorgendo osservazioni si intendono
tacitamente approvati)
Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
urgenti per il rinnovo
degli organi elettivi dei comuni e degli enti di area vasta» (n.
878/A)
PRESIDENTE. Si riprende con il seguito della discussione del
disegno di legge «Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi
elettivi dei comuni e degli enti di area vasta.» (n. 878/A), posto
al numero 1).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
E' stata trovata la soluzione per cui avevamo sospeso all'inizio,
onorevole Pellegrino, per cui dobbiamo partire con le votazioni. Mi
date il fascicolo del disegno di legge?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, soltanto per ringraziare i colleghi
deputati, i colleghi della maggioranza, che hanno dato un
contributo decisivo all'approvazione di questa legge ma anche ai
colleghi dell'opposizione che hanno reso il dibattito più intenso e
significativo e hanno dato spunti di riflessione. Grazie e spero
che questo criterio possa essere utile per le future leggi.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Cordaro.
Si passa all'emendamento 1.3, dell'onorevole Assenza. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ZITELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITELLI. Signor Presidente, è un emendamento a firma degli
onorevoli Assenza e Aricò che ha un suo fondamento perché
ovviamente viene tolto un periodo che crea seri problemi. Perché
riteniamo che non sia fattibile nella fattispecie conservare e
congelare - fatemi passare questo termine - le liste che erano
state già fatte. Non si può, dopo mesi dire alle persone di
bloccarle. E' qualcosa che secondo noi è antidemocratico,
assolutamente incostituzionale. E quindi facciamo appello a tutta
l'Aula, al di là degli schieramenti politici, di votare a favore.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, il parere del Governo su questo emendamento è
favorevole tant'è che noi avevamo già presentato un emendamento
soppressivo all'ultima parte dell'articolo proprio perché lo avevo
già detto la volta scorsa, noi la Giunta, il Governo, ritiene che
il procedimento elettorale debba riaprirsi perché non possiamo
congelare tutto il procedimento elettorale. E lo abbiamo già
ribadito in Commissione. Le elezioni sono state rinviate, e quindi
ci siamo riportati alle previsioni di un decreto legge nazionale
ribadito poi nella legge dal Governo nazionale.
PRESIDENTE. Questo era l'oggetto della trattativa che era stata
fatta. Un attimo solo.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, su questo comma,
il tema del contendere, era se trattare allo stesso modo i Comuni
che vengono disciplinati a livello nazionale e sono commissariati
per mafia, dal Comune di Tremestieri. Ora, la mia opinione, ma
quello che è un po' è venuto fuori anche dalle Commissioni che
abbiamo fatto stamattina, dalla Commissione, è che debbano essere
trattati in maniera assolutamente diversa i due comuni perché
intanto stiamo parlando dei comuni commissariati che rispondono, sì
a un decreto nazionale, e tra l'altro hanno un commissario.
Il comune di Tremestieri, colleghi, non è commissariato, c'è una
gestione in proroga, dovevano andare a votare il 4 e il 5 ottobre,
abbiamo sospeso e rinnovato il procedimento e chiesto di
raccogliere di nuovo le firme e di ripresentare le liste, sulla
base di una nota della Procura, quindi l'Assessore si è preso
questa responsabilità di rinviare, che di fatto però adesso ha
comportato un rinvio di altri mesi, cioè stiamo prorogando
l'attuale amministrazione con un atto che non è supportato da
nessuna legge regionale, né statale, stiamo prorogando di sei mesi.
Ora, io premetto una cosa, a livello regionale noi non abbiamo una
norma che disciplina il rinvio per cause di forza maggiore, ce
l'abbiamo soltanto, ce l'avevamo, per quanto riguardava i consigli
provinciali.
Per quanto riguardava i consigli provinciali si specificava che
l'elezione andavano rinviate di non oltre sessanta giorni e senza
il rinnovo della procedura elettorale.
Visto che non abbiamo una legge regionale, mi sono rifatta alle
norme nazionali. Cosa avviene nel resto d'Italia quando c'è un
rinvio per cause di forza maggiori? Avviene questo che il Prefetto,
di intesa con il Presidente della Corte d'Appello fissa la data
delle elezioni, ok, questa è la parte ci interessa: detto rinvio
non può superare il termine dei sessanta giorni, fermo restando in
ogni caso i termini per le attuazioni delle operazioni non ancora
compiute. Le operazioni già compiute rimangono valide, eccettuate
quelle successive all'insediamento del seggio . Quindi nel resto
d'Italia, quando c'è un rinvio per cause di forza maggiore, cosa
che evidentemente qua non avevamo ancora affrontato, perché questo
è un caso più unico che raro, direi quasi, quando c'è un caso del
genere vengono rinviate senza riprovare tutto il procedimento.
PRESIDENTE. Benissimo, siccome io le do ragione, sono convinto di
quello che lei dice, vorrei capire perché la Commissione non li ha
separati in modo che potessimo votare?
CIANCIO. Perché non c'era intesa sulla separazione.
PRESIDENTE. E però, questo credo che sia una cosa da fare. E'
inutile che andiamo avanti.
CIANCIO. Sono d'accordo con lei. Io Presidente ho presentato un
emendamento, intanto mi concentro su Tremestieri, perché secondo me
è il comune che ha subito
PRESIDENTE. Si, ma la divisione di fatto riguarda Tremestieri.
CIANCIO. Esattamente, quindi io lo anticipo perché dobbiamo fare
andare al voto questo Comune il primo possibile.
PRESIDENTE. Ma è un subemendamento a questo emendamento qua?
CIANCIO. Allora, è un subemendamento al mio emendamento che era
l'1.7, ed è un sub emendamento che sposta la data a fine gennaio, e
questo lo dico anche all'Assessore.
PRESIDENTE. Scusi, non stiamo decidendo la data per ora, stiamo
parlando del fatto che sono fatte salve le liste che sono state già
presentate.
CIANCIO. E questo rimane, Presidente, perché io cambio
semplicemente la data, rimane per l'elezione di cui al presente
comma sono fatte salve le operazioni relative alla presentazione
delle liste .
PRESIDENTE. Lei capisce bene che se passa questo emendamento 1.3
quello salta.
CIANCIO. No, no, la parte dopo che riguarda invece i comuni
commissariati si può mettere come comma a parte, l'Assemblea si
esprime su questo comma, se deve passare o non deve passare, però
quanto meno facciamo salva la situazione di Tremestieri.
PRESIDENTE. Nel momento in cui dovesse passare l'1.3 è chiaro che
i suoi emendamenti sarebbero preclusi.
CIANCIO. Sì.
PRESIDENTE. E che facciamo allora? Come la risolve la questione
lei?
CIANCIO. Ma ce ne sono due a firma Assenza. Ce n'è uno che toglie
anche la prima parte e ce n'è uno che è uguale a quello del Governo
che toglie solo l'ultima parte.
PRESIDENTE. E allora, colleghi, dobbiamo essere chiari. Se noi
votiamo l'1.3, un attimo, in modo che l'onorevole Ciancio capisca
di che cosa parliamo, gli altri sono preclusi, è fatta la legge
Come dire, è inutile che stiamo a discutere per cui il fatto che
lei abbia presentato emendamenti o subemendamenti ad altri
emendamenti successivi, la cosa non può creare nessun tipo di
cambiamento rispetto alla situazione, per cui o lei il
subemendamento lo presenta al primo emendamento e noi lo votiamo e,
quindi, a quel punto è il primo emendamento che viene modificato
CIANCIO. La questione è formale, se viene approvato l'emendamento
1.3 a Tremestieri si devono rifare o non si devono far rifare le
operazioni elettorali?
PRESIDENTE. Certo, si deve rifare tutto, è chiaro. Il senso
dell'emendamento è questo; per cui se noi votiamo questo, però
siccome mi era stata comunicata, come dire, per gli altri comuni va
benissimo l'emendamento presentato dall'onorevole Assenza, ma per
Tremestieri mi era stata notificata, come dire, una volontà diversa
da parte dell'Aula, a questo punto mi dovete dire.
Facciamo una cosa, il disegno di legge l'abbiamo iniziato, noi lo
sospendiamo perché non c'è alternativa a questo punto
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Sammartino)
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Sammartino, siccome io - ripeto -
cerco di fare le cose e cerco di essere in equilibrio rispetto alle
cose che mi vengono dette, una buona parte dell'Aula sostiene
corretto l'emendamento di Assenza per tutti i comuni tranne che per
Tremestieri. Ovviamente, mi è stato detto
SAMMARTINO. L'emendamento di Assenza parla di tutti i comuni.
PRESIDENTE. Di tutti.
SAMMARTINO. Compreso Tremestieri.
PRESIDENTE. Compreso Tremestieri.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Sammartino)
PRESIDENTE. Va bene, l'importante è che si sappia che se viene
approvato questo emendamento tutto il resto è inutile che ne
discutiamo. Benissimo.
Colleghi, ascoltate un saggio: rinviamo a martedì il disegno di
legge, tanto va in Aula subito, in modo che così ci chiariamo tutti
i problemi che abbiamo e non soltanto questo.
La seduta è conclusa.
La seduta è tolta alle ore 20.12 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XIX SESSIONE ORDINARIA
234a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 15 dicembre 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei
comuni e degli enti di area vasta . (n. 878/A) (Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
2) Norme in materia di raccolta, coltivazione, commercio e tutela
del consumo dei tartufi nella Regione siciliana . (nn. 496-236-436-
501/A) (Seguito)
Relatore: on. Catanzaro
3) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
4) Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alla
competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme recanti benefici per i familiari delle vittime di
incidenti sul lavoro (n. 885).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2020.
Inviato il 2 dicembre 2020.
BILANCIO (II)
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
D.F.B. 2020. Mese di agosto (n. 888).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 24 novembre 2020.
Inviato il 2 dicembre 2020.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
D.F.B. 2020. Mese di agosto (n. 889).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 24 novembre 2020.
Inviato il 2 dicembre 2020.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Disposizioni in materia di prevenzione e cura dei disturbi
dell'alimentazione (n. 886).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2020.
Inviato il 2 dicembre 2020.
- Interventi a sostegno dei coniugi separati o divorziati che
versano in particolari condizioni di disagio economico (n. 887).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2020.
Inviato il 2 dicembre 2020.
Parere IV.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- Proposta di modifica del PO-FSE Sicilia 2014/2020 a causa
dell'emergenza da Covid-19 (n. 148/II-UE).
Pervenuto in data 30 novembre 2020.
Inviato in data 2 dicembre 2020.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani - D.A. n. 299/Gab
dell'1 dicembre 2020 dell'Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente e Parere tecnico n. 381/2020 della Commissione tecnica
specialistica VIA/VAS - Art. 9, comma 1, legge regionale n. 9/2010
(n. 149/II-UE).
Pervenuto in data 3 dicembre 2020.
Inviato in data 4 dicembre 2020.
Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Deliberazione n. 513 del 12 novembre 2020. Misure di sostegno
all'emergenza socio-assistenziale Covid-19 in quota PO FSE
2014/2020 e in quota POC 2014/2020. Stato di attuazione e
criticità. Apprezzamento. (n. 145/VI).
Reso in data 2 dicembre 2020.
Inviato in data 4 dicembre 2020.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1600 - Chiarimenti in merito alla sottoscrizione di accordi con
le Compagnie aeree finalizzati alla realizzazione di scontistica
sull'acquisto di biglietti aerei da/per la Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1601 - Attuazione della stabilizzazione del personale addetto
alla catalogazione dei beni culturali.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1602 - Chiarimenti in merito agli interventi di manutenzione
degli invasi artificiali del territorio regionale e, in
particolare, delle dighe Comunelli e Gibbesi.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1611 - Chiarimenti urgenti circa il riordino dei distretti
veterinari del comprensorio di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 1615 - Chiarimenti e interventi in ordine al depotenziamento
del Presidio ospedaliero di Petralia Sottana (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1616 - Intervento al fine di garantire le attività dei poli
industriali regionali nel rispetto dei parametri di tutela
dell'ambiente e della salute.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Territorio e Ambiente
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1617 - Chiarimenti in merito all'attuazione delle disposizioni
relative al Ciapi di Priolo per il
riconoscimento dei trattamenti di cassa integrazione in deroga.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1618 - Opportune iniziative in merito al definanziamento di
importanti opere pubbliche secondo la proposta di rimodulazione
degli interventi previsti nel Patto per il Sud per un ammontare di
140 milioni di euro.
- Presidente Regione
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1623 - Adozione di idonei provvedimenti al fine di potenziare i
controlli per tutelare i beni facenti parte del patrimonio
artistico culturale.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Palmeri Valentina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1624 - Verifica delle infrastrutture eliportuali della Sicilia
per fini di protezione civile ed elisoccorso.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Salute
Papale Alfio
N. 1628 - Interventi per assicurare il diritto allo studio e la
tutela della salute in relazione alla ripresa delle attività
didattiche post pandemia da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Caputo Mario
N. 1629 - Chiarimenti in merito alla valutazione del danno
sanitario nel SIN di Gela e green refinery.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1631 - Chiarimenti in merito al Centro Congressi presso l'Area
dell'ex Fiera del Mediterraneo di Palermo all'interno del
Padiglione 20.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Caputo Mario
N. 1632 - Chiarimenti sull'attuazione del bilancio partecipato ai
sensi della art. 6 della l.r. n. 5 del 2014 con particolare
riguardo al Comune di Aci Catena (CT).
- Presidente Regione
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1634 - Chiarimenti in merito alla crisi occupazionale della
cooperativa di consumatori Alleanza Coop 3.0 nel territorio
regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1639 - Chiarimenti in merito allo stato di redazione e adozione
del Piano d'Azione Locale per la salute mentale (PAL) di cui al
documento 'Piano Strategico per la salute mentale. Uno strumento
per cambiare', approvato con decreto dell'Assessore per la salute
in data 27 aprile 2012.
- Assessore Salute
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1640 - Interventi e chiarimenti in merito all'attivazione delle
Consulte dipartimentali degli utenti e dei familiari per la salute
mentale di cui al documento 'Piano strategico per la salute
mentale. Uno strumento per cambiare'.
- Assessore Salute
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1641 - Interventi e chiarimenti in merito alla costituzione dei
'Coordinamenti qualità' di cui al documento 'Piano Strategico per
la salute mentale. Uno strumento per cambiare', approvato con
decreto dell' Assessore per la salute del 27 aprile 2012.
- Assessore Salute
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1642 - Informazioni in merito al rispetto del principio di
trasparenza, da parte della Struttura Commissariale contro il
dissesto idrogeologico nella Regione siciliana.
- Presidente Regione
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1649 - Interventi urgenti riguardanti la riattivazione del
servizio ambulatoriale di assistenza per malati oncologici
sull'isola di Pantelleria (TP).
- Assessore Salute
Gucciardi Baldassare
N. 1650 - Interventi urgenti sui collegamenti marittimi da e per
l'Isola di Pantelleria (TP).
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Gucciardi Baldassare
N. 1653 - Chiarimenti in merito all'immobile adibito a
Poliambulatorio nel Comune di Misterbianco (CT).
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1654 - Pagamento delle pensioni integrative in favore del
personale dipendente del soppresso Ente acquedotti siciliani in
liquidazione.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Aricò Alessandro
N. 1657 - Revoca del trasferimento di competenze dell'Ufficio
della Motorizzazione civile di Enna a quello di Caltanissetta.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1668 - Chiarimenti in ordine alla deroga delle misure di
distanziamento interpersonale per il trasporto pubblico locale
disposte dall'ordinanza contingibile e urgente del Presidente della
Regione n. 26 del 2/7/2020.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 1669 - Adozione di opportune misure per evitare ritardi nel
rimborso delle spese sanitarie previste dalle leggi regionali nn.
202 del 1979 e 66 del 1977.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 1670 - Chiarimenti circa il recupero degli arretrati
contrattuali erogati nel 2009 al personale del Corpo forestale
della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo
N. 1671 - Chiarimenti urgenti circa la mancata erogazione della
CIGD al personale dipendente dell'Ente Ce.Si.Fo.P nell'anno 2016.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Figuccia Vincenzo
N. 1673 - Chiarimenti sulle procedure di demolizione dell'ex
Palazzo delle Poste in Viale Africa a Catania e sulla costruzione,
al suo posto, di una cittadella giudiziaria.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1674 - Chiarimenti e interventi in ordine al servizio di
assistenza igienico-personale agli alunni disabili.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Istruzione e Formazione
Figuccia Vincenzo; Lo Giudice Danilo
N. 1680 - Iniziative urgenti al fine di adeguare i siti culturali
alle norme anticovid e garantirne la piena fruizione.
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1685 - Richiesta urgente di chiarimenti in merito all'istanza,
per l'attuazione degli interventi di cui all'articolo 25 della l.
r. n. 9 del 2013, riguardante la tutela e cura del Parco
Archeologico di Occhiolà, presentata dal Comune di Grammichele.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1686 - Chiarimenti urgenti in merito allo stanziamento in
favore degli studenti universitari, iscritti in atenei fuori dalla
Sicilia e dall'estero, per far fronte all'emergenza da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
-
N. 1687 - Iniziative rivolte alla individuazione di attività
illecite legate all'utilizzo indebito della cassa integrazione
ordinaria, fondi bilaterali e cassa integrazione in deroga.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1695 - Chiarimenti in merito all'incarico di Comandante della
Polizia municipale di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Di Mauro Giovanni
N. 1699 - Chiarimenti relativi ai fondi in favore degli studenti
universitari fuori sede in relazione alla fase di emergenza
sanitaria da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Mangiacavallo Matteo; Foti Angela; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1705 - Notizie in merito al recupero, salvaguardia e
valorizzazione dell'antico teatro ellenico della città di Akragas
all'interno del Parco archeologico della Valle dei Templi di
Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Catanzaro Michele
N. 1707 - Provvedimenti in merito alla manutenzione della rete
viaria nel territorio siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Calderone Tommaso A.
N. 1708 - Notizie in merito allo stato strutturale degli edifici
scolastici, prevenzione e sicurezza dal contagio da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Calderone Tommaso A.
N. 1718 - Gestione del fenomeno migratorio ed effetti inerenti il
rischio contagio da Covid-19 e impatto sulla salute e sulla
sicurezza della comunità siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 1720 - Intervento al fine di conoscere lo stato dei collaudi e
i tempi di consegna degli impianti di depurazione e delle opere
fognarie nelle isole di Lipari e Vulcano.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Cracolici Antonino
N. 1722 - Chiarimenti circa le procedure di selezione di personale
avviate dall'ASP di Enna.
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1723 - Iniziative in merito al prospettato trasferimento di
taluni servizi sanitari del Comune di Misterbianco (CT).
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1729 - Chiarimenti in merito ai contributi erogati ai Centri
riabilitativi per prestazioni ex art. 26 l. n. 833 del 1978.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
De Luca Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1730 - Notizie in merito al risarcimento dovuto ad una ditta
vincitrice di ricorso al TAR sul provvedimento di aggiudicazione
dei lavori di demolizione e riqualificazione del plesso di viale
Africa a Catania e verifica della correttezza del procedimento
amministrativo.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1733 - Iniziative ai fini dell'integrale utilizzo delle risorse
donate dall'Eni in favore dell'ospedale Vittorio Emanuele di Gela
(CL).
- Assessore Salute
Arancio Giuseppe Concetto
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentate:
N. 1610 - Piani di sviluppo dell'economia regionale in chiave
anticicliche in relazione all'attuale crisi.
- Assessore Attività produttive
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele
N. 1622 - Azioni finalizzate all'inclusione del Teatro Vittorio
Emanuele II di Messina nell'ambito degli eventi organizzati dalla
Fondazione Taormina Arte.
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele
N. 1646 - Chiarimenti in merito alla mancata riapertura del Centro
di sanità mentale dell'ospedale Vittorio Emanuele di Gela (CL).
- Assessore Salute
Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1651 - Chiarimenti sull'accesso ai tirocini formativi da parte
di soggetti svantaggiati.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1656 - Provvedimenti in ordine alle difformità riscontrate
nell'affidamento del servizio di custodia e mantenimento dei cani
randagi dei vari Comuni nel territorio regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
N. 1658 - Interventi nell'ambito della vertenza di lavoro Blu Jet
e a salvaguardia della gestione del servizio di attraversamento
veloce sullo Stretto di Messina.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1659 - Iniziativa a tutela dell'ambiente e dei livelli
produttivi e occupazionali nella Valle del Mela.
- Assessore Attività produttive
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1662 - Interventi in ordine alle precarie condizioni della
Biblioteca centrale della Regione siciliana 'Alberto Bombace' anche
a seguito della recente alluvione del 15 luglio 2020.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1663 - Interventi a salvaguardia dei livelli occupazionali
del personale Coop Alleanza 3.0 in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1676 - Interventi finalizzati alla sicurezza nella gestione
delle Autostrade A20 e A18.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1678 - Interventi per contrastare i ritardi nell'attuazione
delle misure anticongiunturali approvate nel quadro della recente
Legge finanziaria regionale.
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1679 - Interventi in ordine alla situazione gestionale e sulle
prospettive future dell'Ipab Regina Elena della Città Metropolitana
di Messina.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto;
Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1697 - Misure a tutela della sicurezza sul lavoro nell'Area
metropolitana di Messina.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
-
N. 1712 - Interventi a sostegno della capacità operativa del Museo
Regionale Interdisciplinare di Messina.
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1721 - Interventi per la salvaguardia dei livelli occupazionali
del personale Coop. Alleanza 3.0, Rinascente e Auchan.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1726 - Strategie regionali per incentivare la
rilocalizzazione aziendale in Sicilia.
- Assessore Attività produttive
Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1728 - Interventi finalizzati a evitare la chiusura dell'Unità
di Terapia Intensiva Neonatale (UTIN)
dell'ospedale di Patti (ME).
- Assessore Salute
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele
Le interrogazioni saranno inviate al Governo ed alle competenti
Commissioni.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1603 - Interventi per contrastare il depotenziamento dei
servizi erogati nei Distretti sanitari dell'ASP di Palermo.
- Assessore Salute
Fava Claudio
N. 1604 - Chiarimenti in merito al sistema informatico 'cruscotto'
per l'approntamento delle misure idonee alla ripresa dell'anno
scolastico.
- Assessore Istruzione e Formazione
Dipasquale Emanuele
N. 1605 - Interventi a sostegno delle attività della comunità
ellenica dello Stretto di Messina.
- Presidente Regione
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele
N. 1606 - Chiarimenti in merito all'art. 36 della legge regionale
22 febbraio 2019, n. 1, in tema di spettanze dovute ai
professionisti per il rilascio di titoli abilitativi o
autorizzativi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1607 - Chiarimenti in ordine alla realizzazione del secondo
modulo del depuratore, del completamento della rete fognaria del
Comune di Sciacca (AG) e del depuratore di Agrigento-Favara.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Foti Angela; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1608 - Notizie in ordine alla continuità del servizio di
presidio sanitario erogato dalle postazioni permanenti delle
ambulanze del 118 nell'agrigentino e su tutto il territorio
regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
N. 1609 - Chiarimenti urgenti in ordine al commissariamento
dell'assessorato dell'istruzione e della formazione professionale
per la mancata esecuzione di giudicato del Consiglio di giustizia
amministrativa.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Pullara Carmelo
N. 1612 - Interventi in merito alle criticità della viabilità
emerse per i lavori sul viadotto Ritiro a Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catalfamo Antonio
N. 1613 - Chiarimenti in merito alla richiesta di interventi atti
a fronteggiare il malfunzionamento del depuratore del Comune di
Santa Maria di Licodia (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1614 - Chiarimenti in merito all'anastilòsi, il restauro e la
musealizzazione della copia del Telamone nella Valle dei Templi di
Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1619 - Interventi nell'ambito del Nucleo agro-industriale di
San Piero Patti di rimozione dell'amianto presente.
- Assessore Attività produttive
- Assessore Territorio e Ambiente
Fava Claudio
N. 1620 - Interventi in merito alle problematiche del Presidio
Ospedaliero 'Madonna dall'Alto' di Petralia Sottana (PA).
- Assessore Salute
Fava Claudio
N. 1621 - Chiarimenti circa la prevalenza del contenuto dei Piani
paesaggistici sui Piani urbanistici e loro recepimento.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Territorio e Ambiente
Tancredi Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Pagana Elena
N. 1625 - Chiarimenti in merito all'autenticità del dipinto
'Ritratto di Paolo III Farnese' attribuito a Tiziano Vecellio, di
proprietà del Comune di Troina (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Pagana Elena; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Tancredi Sergio
N. 1626 - Chiarimenti sul contributo economico ai lavoratori
occasionali esclusi dalle misure nazionali 'Cura Italia' e
'Rilancio'.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Galvagno Gaetano
N. 1627 - Notizie in ordine allo stato dell'arte e al
cronoprogramma dei lavori e degli interventi di messa in sicurezza
del costone roccioso del sentiero Scala Cruci all'interno della
Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
Cannata Rossana
N. 1630 - Notizie su allerta meteo in merito al nubifragio che ha
colpito la città di Palermo il 15 luglio 2020.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1633 - Chiarimenti in ordine al controllo della Regione
siciliana sul conferimento di incarichi di vertice
dell'amministrazione degli enti vigilati dalla stessa.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Tancredi Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Pagana Elena
N. 1635 - Interventi a salvaguardia dei 77 lavoratori di Siracusa
Risorse S.p.A. e già in servizio presso l'ex Provincia regionale di
Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Cannata Rossana
N. 1636 - Interventi in merito all'organico dei PTE nei Comuni di
Chiaramonte Gulfi, Comiso, Scicli e Pozzallo e dei Pronto Soccorso
del comprensorio sanitario di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Dipasquale Emanuele
N. 1637 - Chiarimenti sugli allagamenti avvenuti a Palermo il 15
luglio 2020.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Aricò Alessandro
N. 1638 - Chiarimenti in merito alla redazione di un programma
degli interventi da attuare a valere sui fondi derivanti da
erogazioni statali in attuazione dell'art. 38 dello Statuto
siciliano.
- Presidente Regione
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1643 - Chiarimenti circa il libero accesso presso l'area
demaniale marittima del Residence Condominio Marinalonga Bungalow
e Ville, nel Comune di Carini (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1644 - Chiarimenti in merito alla destinazione da attribuire ai
locali dell'ex Poliambulatorio di via G. Galilei a Misterbianco
(CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1645 - Mancati controlli sulle promozioni e sui saldi di fine
stagione.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Aricò Alessandro
N. 1647 - Remunerazione ai Centri di riabilitazione ex art. 26
legge 833/1978 accreditati con il Sistema sanitario regionale delle
prestazioni riabilitative erogate a distanza attraverso modalità
telematiche.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1648 - Interventi urgenti per scongiurare il trasferimento
degli Uffici della Motorizzazione di Enna.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Lantieri Annunziata Luisa
N. 1652 - Chiarimenti urgenti sui criteri adottati per la
compilazione del nuovo Albo regionale dei formatori.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Pullara Carmelo
N. 1655 - Chiarimenti sulle problematiche riguardanti i Presidi
Territoriali di emergenza (PTE) del Libero Consorzio comunale di
Ragusa.
- Assessore Salute
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1660 - Interventi e chiarimenti in ordine alle modalità di
intervento sulle ambulanze del 118 che necessitano di manutenzione
meccanica e motoristica e del ricorso al sistema delle eccedenze.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
N. 1661 - Iniziative sul mancato completamento del radar della
Protezione civile e salvaguardia della Sicilia occidentale da
eventi meteo avversi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Aricò Alessandro
N. 1664 - Interventi in merito al bando indetto dal Consorzio
Autostrade siciliane per il servizio antincendio.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Dipasquale Emanuele; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;
Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1665 - Notizie sulle procedure relative al riconoscimento del
distretto produttivo del Fico d'India di Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Sammartino Luca
N. 1666 - Interventi urgenti per il contrasto alla diffusione del
malsecco nei limoneti del territorio di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Cannata Rossana
N. 1667 - Chiarimenti circa la corretta qualificazione
professionale dei dipendenti della CRIAS.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1672 - Intendimenti circa la presenza di rifiuti pericolosi
presso la foce del torrente Floripotema nel territorio di San
Filippo del Mela (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1675 - Chiarimenti in merito alla realizzazione delle opere
relative al Porto di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Arancio Giuseppe Concetto; Cracolici Antonino; Gucciardi
Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1677 - Chiarimenti in merito ai compensi percepiti dai
componenti del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Bio-
Evoluzione Sicilia (BES) in relazione agli incarichi di consulenza
conferiti ai medesimi.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1681 - Chiarimenti e interventi in ordine al mancato pagamento
degli stipendi ai dipendenti dell'Ente di sviluppo agricolo (ESA).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Mangiacavallo Matteo; Foti Angela; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1682 - Interventi urgenti in favore del personale della ex IPAB
'San Giuseppe' di Piazza Armerina (EN).
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lantieri Annunziata Luisa
N. 1683 - Interventi urgenti finalizzati a risolvere la carenza di
personale medico e sanitario presso l'Ospedale San Giacomo
d'Altopasso di Licata (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Mauro Giovanni
N. 1684 - Interventi in ordine agli sbarchi di migranti sulle
coste della Sicilia con particolare riguardo alle misure di
prevenzione in presenza di soggetti positivi al Covid-19.
- Presidente Regione
Cannata Rossana
N. 1688 - Iniziative urgenti per l'abolizione definitiva del
pedaggio autostradale per il tratto tangenziale tra Messina e
Villafranca Tirrena (ME).
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Genovese Luigi
N. 1689 - Iniziative per l'adozione di proprie misure a sostegno
del lavoro e dell'economia, nonché di politiche sociali connesse
all'emergenza epidemiologica da Covid-19, nell'ambito di quanto
previsto dall'art. 60 del D.L. n. 34 del 2020, convertito con l. n.
77 del 2020.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Lentini Salvatore; Ternullo Daniela
N. 1690 - Interventi per l'attuazione del piano straordinario
di messa in sicurezza delle strade nei piccoli Comuni delle aree
interne (con meno di duemila abitanti) di cui alla delibera CIPE n.
14 del 4 aprile 2019.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Lo Giudice Danilo
N. 1691 - Interventi in merito alle tariffe sociali per i
collegamenti aerei da e per la Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catalfamo Antonio
N. 1692 - Interventi urgenti in favore delle zone colpite dagli
incendi boschivi nel comprensorio provinciale di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Lantieri Annunziata Luisa
N. 1693 - Interventi urgenti inerenti l'istituzione del Museo di
Palazzo Trigona a Piazza Armerina e la gestione della Villa Romana
del Casale.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Lantieri Annunziata Luisa
N. 1694 - Chiarimenti in ordine agli interventi di manutenzione
urgente delle autostrade affidate al Consorzio per le Autostrade
Siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Foti Angela; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1696 - Chiarimenti in merito alla carenza di personale e
all'insufficienza di posti letto presso il Presidio ospedaliero
'Vittorio Emanuele' di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1698 - Iniziative sulla regolamentazione, la logistica e i
livelli minimi di comfort per la gestione delle attese e il
contrasto alla diffusione del Covid-19 nelle strutture ospedaliere
del territorio provinciale di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1700 - Chiarimenti in merito all'incendio occorso l'1 agosto
scorso nelle contrade Favatà e Ciminà del Comune di S. Stefano di
Camastra (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Mangiacavallo Matteo; Foti Angela; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1701 - Chiarimenti in merito ai lavori urgenti di ripristino
della sede stradale della S.P. 77/I.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1702 - Chiarimenti sulla sicurezza della tratta Porto Empedocle
- Lampedusa e sulle condizioni della motonave 'Sansovino'.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1703 - Notizie in merito alle problematiche riscontrate presso
le strutture sanitarie del comprensorio provinciale di Agrigento
con particolare riferimento all'ospedale 'Barone Lombardo' di
Canicattì.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Fava Claudio
N. 1704 - Notizie in merito alle condizioni igieniche delle
strutture sanitarie in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catalfamo Antonio
N. 1706 - Misure urgenti per scongiurare il recupero degli
arretrati contrattuali e stabilità occupazionale per i lavoratori
del comparto forestale regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Genovese Luigi; Lentini Salvatore; Lantieri Annunziata Luisa;
Ternullo Daniela
N. 1709 - Chiarimenti in merito al rilascio dei locali scolastici
adibiti a sede temporanea del Poliambulatorio Asp di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1710 - Chiarimenti sull'applicazione della legge regionale n. 9
del 2020 in ordine alle spettanze da assegnare agli operatori
sanitari di ruolo con afferenza Covid-19 del S.S.R. e di emergenza
urgenza, SEUS-118, autisti soccorritori, infermieri, medici e
medici 118 EST direttamente impiegati nelle attività di contrasto
alla emergenza epidemiologica determinata dal diffondersi della
pandemia da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Tamajo Edmondo
N. 1711 - Chiarimenti e interventi in merito allo stato del
servizio sanitario dell'ospedale di Lipari e delle altre isole
Eolie.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catalfamo Antonio
N. 1713 - Notizie in merito allo svolgimento della recente
manifestazione 'Devotion' di Dolce & Gabbana.
- Assessore Attività produttive
Lentini Salvatore
N. 1714 - Chiarimenti in merito al corretto funzionamento del
sistema antincendio dell'Antiquarium e del Museo 'Pirro Marconi'
siti all'interno del Parco archeologico di Himera (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1715 - Iniziative per l'utilizzo della tecnologia nella
prevenzione degli incendi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Tancredi Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Pagana Elena
N. 1716 - Interventi in ordine alla riparazione dell'impianto di
climatizzazione del Museo Interdisciplinare regionale di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1717 - Interventi urgenti per la pulizia e la manutenzione del
torrente Cavadonna in corrispondenza della c.da Magrantino nel
Comune di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1719 - Interventi circa il ripristino della sezione idraulica
del Torrente Barratina di Termini Imerese (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1724 - Chiarimenti sul servizio di assistenza agli studenti
diversamente abili negli Istituti scolastici siciliani con
particolare riferimento al Comune di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Catalfamo Antonio
N. 1725 - Richiesta di chiarimenti in merito ai fatti che hanno
interessato in data 26 agosto u.s. il fiume Alcantara.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1727 - Chiarimenti in merito alla pianta organica dell'Istituto
Incremento Ippico per la Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1731 - Notizie in merito al grave incidente verificatosi sulla
nave Sansovino sulla tratta marittima per le isole Pelagie e
accertamento delle condizioni del servizio di collegamento.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Fava Claudio
N. 1732 - Notizie in merito alle misure anticontagio Covid-19
adottate all'interno delle strutture penitenziarie nel territorio
siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catalfamo Antonio
N. 1734 - Chiarimenti in merito alla sospensione delle corse
relative alla tratta Alte Madonie-Palermo effettuata da Sais
Trasporti S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 334 - Richiesta di notizie sui bandi 'ex tabella h' ancora oggi
bloccati.
- Presidente Regione
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 335 - Notizie circa l'erogazione dei contributi previsti dalla
legge di stabilità regionale 2020 in favore delle scuole paritarie.
- Assessore Istruzione e Formazione
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 336 - Notizie circa le risorse umane impiegate e i costi
sostenuti per lo svolgimento delle iniziative tenute presso la
Tenuta Ambelia di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 337 - Chiarimenti in merito alle determinazioni del Governo
regionale sulle elezioni amministrative nel comune di Tremestieri
Etneo a seguito di irregolarità rilevate dalla Procura della
Repubblica di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 338 - Risorse per i soggetti titolari di attività di servizio
pubblico da trasporto non di linea in servizio di piazza.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 339 - Chiarimenti circa l'esodo di giovani laureati e docenti
siciliani a causa della loro immissione in servizio nelle scuole
del nord Italia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Salute
Assenza Giorgio; Savarino Giuseppa; Aricò Alessandro; Zitelli
Giuseppe; Galluzzo Giuseppe
N. 340 - Recupero negli anni 2021 e 2022 del budget sanitario per
l'anno 2020 per le prestazioni socio-sanitarie non erogate dalle
strutture private ed accreditate a causa delle limitazioni e
sospensioni conseguenti alla emergenza sanitaria da COVID-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 341 - Iniziative urgenti finalizzate all'abolizione del
pedaggio autostradale esatto in entrata e in uscita dal casello di
Villafranca Tirrena (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Ketty
N. 342 - Ispezione presso il Consorzio Autostrade Siciliane a
seguito del perdurare dei disservizi sulle tratte di propria
competenza.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Ketty
N. 343 - Opportune iniziative volte a garantire i DPI ai medici di
medicina generale.
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 344 - Tutela del settore della panificazione.
- Assessore Attività produttive
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 345 - Riconoscimento della qualifica di ecomuseo.
- Presidente Regione
Fava Claudio
N. 346 - Sblocco delle somme destinate al ristoro dei cittadini
colpiti dall'alluvione del 16 luglio 2020 nella città di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 347 - Tutela dei lavoratori stagionali del settore alberghiero.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 348 - Aiuti economici ai Comuni siciliani dichiarati 'zona
rossa'.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Lupo Giuseppe
N. 349 - Chiarimenti sulla mancata attivazione dei posti letto per
malati di Covid-19 presso l'Azienda sanitaria provinciale di
Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 350 - Attuazione della riorganizzazione delle terapie intensive
e sub intensive ai sensi del D.A. 19 giugno 2020 dell'Assessore per
la salute.
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 351 - Verifica presso gli enti locali dell'esistenza di
soggetti inseriti nell'elenco di cui all'art. 30, c. 1, della l.r.
n. 5 del 2014, che desiderano optare per la fuoriuscita definitiva
dal bacino di appartenenza.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 352 - Ricomposizione del C.d.A. dell'Irsap.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 353 - Revisione del 'Piano di protezione dell'ambiente, di
decontaminazione di smaltimento e di bonifica della difesa dai
pericoli derivanti dall'amianto'.
- Assessore Territorio e Ambiente
Barbagallo Anthony Emanuele; Arancio Giuseppe Concetto
N. 354 - Motivi del mancato riscontro alle rivendicazioni dei
Sindaci del Distretto socio-sanitario D29 del messinese volte al
contenimento dei contagi ed al potenziamento dell'ospedale di
Mistretta.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 355 - Rinnovo degli organi amministrativi nel comune di
Tremestieri Etneo (CT).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Barbagallo Anthony Emanuele; Cracolici Antonino; Gucciardi
Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 356 - Istituzione dell'area marina protetta di Vendicari (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 357 - Criticità in merito al servizio di raccolta e smaltimento
dei rifiuti prodotti da soggetti positivi al Covid-19 o in
quarantena obbligatoria.
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 358 - Soluzione delle criticità dell'Avviso pubblico per la
concessione del 'bonus Sicilia'.
- Assessore Attività produttive
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 359 - Iniziative urgenti a sostegno dei braccianti agricoli
impegnati nel comparto agrumicolo.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 360 - Richiesta di istituzione della didattica integrata
digitale per gli alunni del primo ciclo di istruzione e delle
scuole secondarie di primo grado le cui famiglie ne fanno
richiesta.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 461 - Iniziative volte a promuovere la formazione degli
operatori del 118 sul primo soccorso in L.I.S.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
Presentata il 27/10/20
N. 462 - Caratterizzazione, messa in sicurezza, bonifica e
ripristino ambientale dell'area dell'ex Consorzio ASI di Siracusa.
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Ketty
Presentata il 28/10/20
N. 463 - Iniziative presso il Governo nazionale affinché si
adoperi per il sostegno al popolo bielorusso.
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Presentata il 2/11/20
N. 464 - Iniziative a sostegno del popolo azerbaigiano.
Barbagallo Anthony Emanuele; Cracolici Antonino; Gucciardi
Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Presentata il 3/11/20
N. 465 - Raccordo con l'Assemblea regionale siciliana
sull'elaborazione del 'Piano nazionale di ripresa e resilienza'.
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Presentata il 4/11/20
N. 466 - Interventi urgenti a livello nazionale sulla proposta di
legge 'Modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale,
in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento
sessuale o identità di genere'.
Galvagno Gaetano; Cannata Rossana; Amata Elvira
Presentata il 5/11/20
-
N. 467 - Interventi urgenti per il potenziamento delle linee
ferroviarie Siracusa-Gela, Trapani-Castelvetrano-Mazara, Palermo-
Agrigento, del collegamento ferroviario tra l'area portuale di
Augusta e la linea Catania-Siracusa e la linea Gela-Licata-
Canicattì-Agrigento.
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Ketty
Presentata il 6/11/20
N. 469 - Adozione di protocolli obbligatori per i medici di
medicina generale nei casi di pazienti affetti da SARS-Cov-2
paucisintomatici.
Tancredi Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Pagana Elena
Presentata il 11/11/20
N. 470 - Disposizioni operative per l'innovazione e il rilancio
dei centri interaziendali per l'addestramento professionale
nell'industria (CIAPI).
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Ketty
Presentata il 12/11/20
N. 471 - Iniziative a livello nazionale in relazione al conflitto
Nagorno-Karabakh tra l'Armenia e l'Azerbaigian.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena; Barbagallo Anthony Emanuele
Presentata il 12/11/20
N. 472 - Iniziative concernenti le pratiche relative all'Avviso
22/2018 'Tirocini extracurriculari'.
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 13/11/20
N. 473 - Convenzione per la stipula di contratti a tempo
indeterminato tra idonei al concorso pubblico OSS degli Ospedali
Riuniti di Foggia ed aziende ospedaliere della Regione siciliana.
Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 17/11/20
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.