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Resoconto d'Aula della Seduta n. 234 di martedì 15 dicembre 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.03

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


      Commemorazione dell'onorevole professore Giovanni Trimarchi

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  vorrei  ricordare  -  forse  lo
  avremmo  dovuto  fare  qualche giorno fa -  l'onorevole  professore
  Giovanni Trimarchi, che è mancato in questi giorni.
   E' stato un deputato di questo Parlamento, di questa Assemblea nel
  1996  ed  è  una  persona che io ricordo con grande affetto  e  con
  grande  stima; per cui mi fa piacere ricordarlo a questa Assemblea,
  ricordarlo  a  tutti i messinesi, in particolar modo,  ma  anche  a
  tutto il resto dell'Assemblea.
   Siamo   vicini   alla   sua  famiglia  a  cui   porgiamo   sentite
  condoglianze.


   Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare e comunicazione di
  temporaneo  mantenimento  in vita del Gruppo  parlamentare   Ora  -
  Sicilia al Centro

   PRESIDENTE.   Comunico  che  con  nota  del  15   dicembre   2020,
  protocollata  al  n.  4214-ARS/2020 di pari data,  l'on.  Salvatore
  Lentini  ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare   Popolari
  ed Autonomisti - Idea Sicilia'.
   Conseguentemente, con pari decorrenza, lo stesso deputato cessa di
  far parte del Gruppo  Ora - Sicilia al Centro , il quale -  facendo
  seguito  a  quanto  già annunziato nella seduta n.  230  del  25-26
  novembre 2020 -  essendo ulteriormente sceso al di sotto del numero
  minimo   di  deputati  previsto  dal  comma  2  dell'art.  23   del
  Regolamento interno dell'ARS per costituire un Gruppo parlamentare,
  continua  a rimanere temporaneamente in vita secondo la  prassi  di
  questa  Assemblea  regionale e di quella vigente  alla  Camera  dei
  Deputati,  fino  a  quando  il Consiglio  di  Presidenza  non  avrà
  deliberato al riguardo.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ha  chiesto  congedo,  per  la  seduta
  odierna, l'onorevole Marano.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Seguito della discussione del disegno di legge  Disposizioni
    urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei comuni e degli
                    enti di area vasta  (n. 878/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
   Disposizioni  urgenti  per il rinnovo degli  organi  elettivi  dei
  comuni e degli enti di area vasta  (n. 878/A).
   Invito i componenti la I Commissione a prendere posto.
   Onorevole  Ciancio  lei  ha  notizie di  altri  componenti  e  del
  Presidente  della  I  Commissione?  Sa se è qua  in  Assemblea?  Lo
  potete chiamare così magari cominciamo? L'Assessore è presente.
   Aspettiamo il presidente della I Commissione per cominciare.
   In  attesa  che giunga in Aula il presidente della I  Commissione,
  sospendo  i lavori per dieci minuti. La seduta riprenderà alle  ore
  16.15.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.06 è ripresa alle ore 16.24)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevole Pellegrino, mi sembra di capire che  si  sia
  trovato  un  accordo  complessivo sulla  questione  della  data  di
  votazione e metodo per Tremestieri e le province, se può riferire.

   PELLEGRINO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  stiamo  preparando  un  emendamento,  una   sorta   di
  riscrittura in modo da potere essere...

   PRESIDENTE. Che comprende tutti gli accordi fatti?

   PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore.  Sì,  sia  in
  relazione  alle votazioni delle elezioni comunali sia in  relazione
  alle elezioni della provincia.

   PRESIDENTE. E di quanto tempo avete di bisogno?

   PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Dieci minuti.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Sammartino)

   PRESIDENTE.  Onorevole Sammartino, stanno preparando l'emendamento
  o la riscrittura che prevede tutti gli accordi che sono stati fatti
  poc'anzi.
   Onorevole  Sammartino,  se la Commissione  mi  dice  che  è  stato
  trovato  l'accordo e stanno presentando un emendamento che riassume
  tutti gli accordi fatti non complichiamo le cose, va bene così
   Sospendiamo,  purtroppo, ancora per dieci  minuti,  il  tempo  che
  venga  scritto  questo emendamento di riscrittura  dell'articolo  e
  spero che si siano risolti i problemi.

   TANCREDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TANCREDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccome  noi  non
  abbiamo  componenti  in  I Commissione, prima  di  votare  in  Aula
  vorremo avere piena contezza di quello che verrà fuori...

   PRESIDENTE.  Onorevole Tancredi, lei è assolutamente  titolato  ad
  andare  in I Commissione anche se non è componente, può non votare,
  ma  questo  non  ha  importanza, vada a vedere  quello  che  stanno
  facendo e si convinca anche lei, oppure lo fa cambiare, se voi  non
  siete convinti.
   Sospendo la seduta fino alle ore 16.45.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.28, è ripresa alle ore 16.47)

   La seduta è ripresa.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Zafarana è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 878/A

   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il Presidente della Commissione,
  onorevole Pellegrino. Ne ha facoltà.

   PELLEGRINO,   presidente   della  Commissione   e   relatore.   Il
  subemendamento  dell'onorevole Ciancio è stato distribuito?  Ancora
  no.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi dicono gli Uffici che piuttosto
  che  votare  questa  modifica,  questo  subemendamento,  basterebbe
  votare  quello  del Governo, 1.2, e sono preclusi tutti  quelli  di
  prima e non ci sarebbero problemi. Siete d'accordo?
   L'unica  cosa a cui tengo - poi il Parlamento, ovviamente,  decide
  di  votare  quello che vuole -  è che sia chiaro che non ci  stiamo
  adeguando  ad una situazione nazionale perché ci dobbiamo adeguare;
  poi,  se  decidiamo  di  votare per  fare  così  come  chiedeva  il
  Parlamento  nazionale  è  un conto, ma la  potestà  sul  metodo  di
  votazione è siciliana e rimane siciliana.
   Volevo soltanto mettere in votazione in modo tale che fosse chiaro
  che non ci stiamo adeguando perché viene meno la nostra potestà  su
  questo tipo di elezione, ma perché lo stiamo decidendo, tant'è  che
  su  Tremestieri  stiamo decidendo una cosa, sugli  altri  comuni  -
  quelli  sciolti  per mafia - ne stiamo decidendo un'altra,  ma  non
  certamente  perché siamo costretti ad adeguarci a  quello  dice  la
  norma  nazionale.  La  potestà sul tipo di  elezione  è  totalmente
  nostra, onorevole Assessore.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Grazie,  Presidente. Proprio per ribadire quanto dice lei,  già  ad
  agosto  quando  il  Governo nazionale per la raccolta  delle  firme
  aveva  stabilito un terzo, abbiamo utilizzato una modalità  diversa
  non adeguandoci a quella dello Stato. Questo per confermare che  la
  potestà  in  materia di procedimenti elettorali è  esclusiva  della
  Sicilia.

   PRESIDENTE.  Benissimo,  perché io devo dire  che  sull'intervento
  dell'onorevole  Dipasquale dell'altra settimana  ero  assolutamente
  d'accordo,  a prescindere da quale sia poi la decisione che  prende
  il Parlamento siciliano, ma non c'è dubbio che è una scelta nostra,
  che dobbiamo fare noi e non siamo costretti a seguire quello che ci
  chiede Roma.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessori, colleghi  parlamentari,
  innanzitutto io sono già contento che il principio statutario della
  potestà   elettorale,  delle  procedure  elettorali  della  Regione
  Sicilia  è salva, perché questo era stato messo in discussione  già
  la  scorsa seduta dove si riteneva di dare per scontato quello  che
  era  stato detto dal Governo nazionale in merito ai Comuni  sciolti
  per  mafia,  dove  indicavano  la  dicitura  oltre  alla  data   la
  possibilità del blocco della presentazione delle liste e così via.
   Mi  fa  piacere che oggi il Presidente ribadisce questo principio,
  cioè  il  Presidente dell'Assemblea ha detto:  La potestà  è  della
  Regione  siciliana sulle modalità di voto, dopodiché il  Parlamento
  decide,  solo  il Parlamento siciliano può entrare in  merito  alle
  modalità di voto .
   Ma Presidente, mi perdoni, ma come un Governo e un Parlamento - io
  davvero  faccio  l'appello a tutti voi  -  possono  pensare  a  una
  modalità di voto diversa rispetto a Tremestieri e Vittoria?
   Noi  qui dentro, il Governo, lei Assessore in maniera ma veramente
  politicamente  sconfusionata pensa di decidere per  Tremestieri  di
  bloccare  le liste e la raccolta delle firme perché sono state  già
  fatte  e,  invece, per Vittoria no, per Vittoria si  pensa  che  le
  liste che sono state presentate invece decadono e bisogna rifare le
  procedure.
   Allora,  io  penso  che noi abbiamo veramente  l'obbligo  di  fare
  prevalere  il buonsenso; noi dobbiamo decidere una linea  e  questa
  linea  deve  valere  per tutti, signor Presidente,  la  linea,  per
  favore,  deve  valere  per  tutti  e  la  sua  maggioranza,  questa
  maggioranza non si può assumere questa responsabilità.
   Se  noi  decidiamo  che  le liste laddove sono  state  presentate,
  laddove i comizi sono stati indetti, cioè dove la procedura è stata
  completata  vanno  mantenute,  deve valere  tanto  per  Tremestieri
  quanto per Vittoria, quanto per tutta la Sicilia.
   Se  noi  riteniamo,  invece, che le liste  nonostante  sono  state
  presentate, nonostante i comizi siano stati indetti va rifatta  una
  procedura nuova io vi dico va bene, lo accetto, ma l'importante che
  valga per tutta la Sicilia.
   Non  fate  uscire  una cosa assurda da questo  Parlamento,  che  è
  quello  che  per una parte della Sicilia, per Tremestieri  vale  un
  procedimento,  per il resto ne vale un altro. E' davvero  una  cosa
  aberrante che io mi auguro che non esca da questo Parlamento. A  me
  poco cambia.
   Presidente,  io  voglio  dire una cosa  e,  guardi,  il  fatto  di
  rimettere in discussione le liste il Partito Democratico non ne  ha
  problemi,  non  è  che  deve  raccogliere  le  firme,  il   Partito
  Democratico  non  ha  di  questi  problemi,  a  Vittoria  non  deve
  raccogliere  le firme, ma è davvero assurdo che passi il  principio
  che in un Comune è possibile mantenere le liste già presentate e in
  un  altro Comune no. Qualcuno aveva provato a farlo appellandosi al
  discorso  nazionale  ed  è caduta questa  linea  per  fortuna,  non
  facciamo  ora  passare  questa scelta  dell'Assemblea,  abbiamo  il
  coraggio di fare una cosa ordinata.
   Qualsiasi  sia la scelta per me va bene, ma l'importante  che  sia
  una e che valga per tutti.

   ZITELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITELLI.  Signor  Presidente, Governo, colleghi,  io  volevo  fare
  soltanto  alcune  considerazioni perché questo  discorso,  che  già
  avevamo  fatto la settimana scorsa e che sta continuando,  mi  reca
  tantissime perplessità.
   Volevo   fare   delle  riflessioni  e  le  volevo  portare   anche
  all'attenzione di questo Parlamento. Intanto, volevo dire una cosa.
  Mi  sembra  veramente strano, così come diceva il collega,  che  si
  faccia  una legge ad personam soltanto per Tremestieri;  mi  sembra
  una cosa assurda e quello che noi abbiamo chiamato congelamento  ci
  sono  delle  perplessità  enormi che nascono.  Una  di  queste,  ad
  esempio,  è  vero  che  il congelamento è per le  liste  elettorali
  presentate di novembre e, quindi, che ci sono problemi, che  stanno
  facendo  indagini in quelle di ottobre, ma sono quasi al  99,9  per
  cento  quasi  le  stesse  liste;  quindi,  non  vorrei  che  questo
  Parlamento   avesse   poi  una  posizione   scomoda   perché   sono
  praticamente  la fotocopia delle liste di prima dove  tutti  quanti
  noi sappiamo che ci sono problemi.
   A  parte  questa  riflessione volevo  dire  un'altra  cosa.  Dico,
  congelare  e  dire alle persone che hanno manifestato in  Consiglio
  comunale,  ci  sono  i consiglieri comunali che  hanno  manifestato
  palesemente, che si sono fatti gruppi nuovi e che quindi è cambiato
  tutto lo scenario assolutamente nuovo lo scenario e che hanno detto
  che  non  si  vogliono  candidare in quelle  liste.  Il  Parlamento
  siciliano  cosa fa se dovesse passare questa cosa?  Gli  andiamo  a
  congelare e gli diciamo che per forza è obbligatorio che si  devono
  candidare  lì  o  lì o niente  Mi sembra una cosa  antidemocratica,
  assolutamente antidemocratica e incostituzionale  Io non lo so  chi
  si  può  prendere  la responsabilità di dire che le  persone  o  si
  candidano lì o niente, quando già nel consesso civico, nel consesso
  comunale, nel Consiglio comunale lo hanno già detto palesemente.
   Ma  volevo fare un'altra riflessione ancora. Ci guardiamo  un  po'
  attorno, il DPCM nazionale, la conferenza stampa del Consiglio  dei
  Ministri del 7 novembre, perché il Consiglio dei Ministri era il  6
  novembre,  nella parte finale recita che praticamente  le  elezioni
  vengono  spostate  entro il 31.03.2021 e che c'è  lo  scioglimento,
  perché  mi  sembra  una  cosa assolutamente evidente  che  dobbiamo
  lasciare, così come la legge dice, la libertà di scegliere  secondo
  coscienza  con  chi candidarsi. Mi sembra una cosa  assurda,  oltre
  alla   forzatura,  ma  già  questo  è  stato  risolto,  di   votare
  all'interno di una pandemia dove si sta spostando tutto  tranne  le
  elezioni. Questo credo che sia già
   Quindi, faccio appello, veramente, al Parlamento tutto, a tutte le
  forze  politiche,  di  riflettere, non si  può  fare  una  cosa  ad
  personam  solo per Tremestieri e dire ai consiglieri  comunali  che
  già  lo  hanno  manifestato, non uno, non due, non tre  consiglieri
  comunali.  ma  decine  di  consiglieri comunali,  dicono:   non  ci
  vogliamo  candidare e lasciateci la libertà di  scegliere  con  chi
  candidarci  secondo coscienza . Dico, mi sembra una  cosa  assurda,
  fuori dal mondo  Grazie, Presidente.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Presidente, grazie, colleghi, Governo. In questi anni  di
  esperienza maturata all'interno di quest'Aula sin dall'inizio mi  è
  stato spiegato che la Sicilia è una ed unica e quando ci si esprime
  da un punto di vista normativo certamente non si possono fare delle
  differenziazioni, mi pare una cosa un po' assurda perché, al di  là
  delle   situazioni  specifiche  e  particolari,  non   si   possono
  utilizzare per un Comune in provincia di Catania una misura  e  per
  un Comune in provincia di Ragusa un'altra misura.
   Allora, Presidente, o si sceglie una via equa o si discute, a meno
  che  qualcuno  qua trovi il coraggio di spiegarci qual  è  la  vera
  motivazione  di  questa  differenziazione  perché  per  tanti  anni
  abbiamo  lavorato  per l'intera isola, per la  Sicilia  tutta,  non
  possiamo fare Comuni di serie A e Comuni di serie B, al di là della
  loro  importanza; la politica è per tutti, è globale,  è  un  segno
  importante, di democrazia.
   E  allora,  Presidente,  forse è il caso di  approfondire  un  po'
  meglio  questa  questione.  Dico,  abbiamo  sospeso  dieci  minuti,
  ritorniamo a sospendere, rivediamo, non possiamo utilizzare  questo
  metodo  perché, dal mio punto di vista, chi ne esce male da  questa
  storia,  assessore  Grasso, chi ne esce male  da  questa  storia  è
  proprio  il  suo  Assessorato.  Lo  capisce  lei  questo    che   è
  improponibile questa questione di differenziazione?
   Allora,  siccome  il  Governo è unico,  la  squadra  è  unica,  la
  coalizione  è unica, dico, a volte, il confronto non  fa  male,  fa
  solo bene, rivediamo questa questione e torniamo a parlarne.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Ragusa.  E'  iscritta  a  parlare
  l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, mi voglio
  rifare  principalmente alla situazione dei due comuni  sciolti  per
  infiltrazioni mafiose, quindi Vittoria e San Biagio Platani, perché
  chiaramente  Tremestrieri ha una situazione a sé  e  c'è  stato  un
  rinvio per delle cause contingenti che, comunque, non fanno capo  a
  quello che è lo scioglimento per mafia, gestito anche da una  legge
  nazionale.
   Questi  due Comuni, in particolare, andranno al voto a  marzo  ma,
  chiaramente,  inizieranno a raccogliere le firme e a fare  campagna
  elettorale  già a gennaio, a febbraio. La situazione pandemica  non
  sarà ancora risolta, ci sarà ancora, praticamente, rischio contagio
  per tutti i cittadini.
   Io  mi  volevo rivolgere all'assessore Grasso che non vedo e spero
  che,  però, abbia modo di ascoltarmi. Eccola. Perché non  accettare
  il  decreto ministeriale che portava ad un terzo la raccolta  delle
  firme  per  questi  Comuni  e, quindi,  praticamente  risolvere  un
  problema? Un conto è raccogliere 600 firme in questa situazione  di
  pandemia, un altro conto è raccoglierne 200.
   Chiaramente capisco che la Regione abbia piena autonomia, ma nella
  sua piena autonomia dovrebbe recepire questo decreto ministeriale e
  portare ad un terzo le firme. A quel punto potremmo anche se ancora
  viviamo  una  situazione  emergenziale affrontare  più  serenamente
  questa  situazione fermo restando che, se ci fosse la  possibilità,
  chiederei   comunque  un  ulteriore  rinvio,  perché  qui   avremmo
  nuovamente la zona rossa a Vittoria. A gennaio tutti quanti saranno
  fuori  a  fare  campagna elettorale, questo porterà sicuramente  ad
  alzare nuovamente i contagi. Grazie.

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente,  ho ricevuto  l'emendamento  1.3.1  che
  sopprime  parte dell'emendamento dell'onorevole Assenza. Mi  sembra
  di  non capire bene quale mandato abbiamo, cioè da una parte  sento
  che c'è la volontà e la consapevolezza di alcuni deputati, poco  fa
  l'onorevole Campo si è espressa dicendo di dover inserire  qualcosa
  che consenta, come prevede il decreto legislativo n. 26 dell'aprile
  2020,  che  prevede la riduzione della raccolta delle firme  ad  un
  terzo  rispetto  al  numero che, solitamente, si  deve  raccogliere
  proprio  per  evitare che ci sia troppa relazione personale  tra  i
  candidati,  gli elettori, i sostenitori delle liste; dall'altra  mi
  sembra,  invece, che si voglia congelare, fotografare, paralizzare,
  mummificare con atteggiamento mafioso, la vita democratica  di  una
  città,  utilizzata  come pezza da piedi da qualcuno  che  pensa  di
  voler fare, entrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta.
   Vorrei capire quale paura c'è in un processo democratico che è  lo
  stesso  sul  quale  si è formata quest'Assemblea. Rinnegare  questo
  diritto  è  rinnegare  la  nostra stessa esistenza  all'interno  di
  quest'Aula. Ma dico come è possibile, quale mente malata e  viziata
  vuole  congelare le liste al mese di settembre, ottobre, quando  si
  sono formate queste coalizioni ad una data da definire che potrebbe
  essere,   noi   ci  auguriamo  il  prima  possibile,   perché   ciò
  significherebbe   che   l'emergenza   sanitaria   è   finita,    ma
  verosimilmente  non avverrà prima di marzo, aprile,  insomma  altri
  mesi, volere congelare delle liste.
   Tra  l'altro,  ho  appreso dall'intervento dell'onorevole  Zitelli
  che,  addirittura, alcuni consiglieri durante il Consiglio comunale
  hanno  dichiarato di mettere in dubbio la propria candidatura nelle
  liste che verrebbero congelate.
   Io,  Presidente,  non  ho  mai visto un  abito  da  sartoria  così
  squallido  Veramente
   Ora  vorrei vedere lei rivendicare l'autonomia del nostro  Statuto
  per ben altre situazioni ben più importanti e di sopravvivenza.
   Qui  si sta giocando e prendendosi beffa di una città per la quale
  si sta creando, invece, un abitino usa e getta perché non succederà
  mai più di potere fare un taglio e cuci di tale vergognosa portata.
   Ci  stiamo  incartando  per fare una legge specifica,  limitativa,
  antidemocratica, da bambini viziati. Grazie.
   Noi voteremo assolutamente in maniera contraria.
   Vorrei sottoporre poi all'attenzione, ribadire ai colleghi, l'1.10
  che  fa salve le liste già esistenti, quindi, chi ha già subito  lo
  stress delle firme e quant'altro non dovrà ripetere l'operazione  e
  apre  la  porta  alla possibilità, quando verrà  il  momento  -  lo
  stabiliranno il Comitato tecnico-scientifico nazionale,  regionale,
  che  si  potrà  andare  alle  urne con  una  discreta  sicurezza  -
  presentare  le liste proprio con quella riduzione delle  firme  che
  già  il  decreto  nazionale del mese di  aprile  consente,  con  la
  riduzione.
   Però,  Presidente, è una mortificazione della democrazia.  E'  una
  negazione di quello che siamo qui. Siamo un Parlamento, un po'  più
  in grande. Anche i Consigli comunali sono dei Parlamenti.
   Voi della maggioranza, voi dell'opposizione, gli accordi quando li
  avete  conclusi? Era una pappa precotta e riscaldata  di  sei  mesi
  prima?  Oppure  fino  alle  ultime settimane  avete  dibattuto  sul
  programma,  sulle  intese, su quello che doveva  essere  il  vostro
  percorso? Ma vi immagine se qualcuno vi avesse detto  no vi  dovete
  presentare secondo gli accordi di sei mesi, otto mesi fa ?
   Ma è una cosa surreale quello che sta succedendo
   Quindi, vi chiedo di ritirare l'emendamento 1.3.1 e di valutare la
  possibilità  di  salvare  le liste esistenti,  dove  la  coalizione
  continua;  aprire la firma ad un terzo e dare un  taglio  a  questa
  storia che è diventata una cosa indecorosa. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie. E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne  ha
  facoltà.

   FAVA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso che  questo
  dibattito immagino non appassioni particolarmente nessuno  di  noi,
  nemmeno  lei,  abbiamo già dedicato tre sedute a  risolvere  questo
  problema evocando più volte e troppe volte lo Statuto siciliano, la
  nostra autonomia, le alte ragioni di questo Parlamento.
   Io ho un approccio molto laico. Noi possiamo decidere, diceva bene
  l'onorevole Dipasquale, di considerare ferme, bloccate le liste che
  sono  state presentate o ritenere, anche per assecondare  mutamenti
  di  spirito,  di  intenzione e di umore che nel frattempo  si  sono
  verificati, che si possa mettere tutti in condizione di rivedere la
  propria composizione alle elezioni.
   L'unica cosa che non possiamo fare, presidente Miccichè, e lei  lo
  sa bene, è pensare di fare una legge ad hoc per un comune piuttosto
  che per tutti.
   Il  pretesto  che  è  stato qui evocato, e cioè  che  su  Vittoria
  sciolta per mafia valgono principi e norme di alto e altro rango  è
  falsa  Presidente.  L'unica cosa che conta è una  norma  del  Testo
  Unico  degli enti locali, l'articolo 243, che non parla di come  si
  rieleggeranno i consigli comunali nei comuni sciolti per mafia,  ma
  che  parla  solo di come si sciolgono, come si sciolgono,  come  si
  amministrano durante i 18 più 6 mesi di bonifica democratica,  come
  si va al voto dipende da quali sono le leggi elettorali, nel nostro
  caso  leggi  che  risentono  del  loro  livello  di  autonomia.  Ma
  l'articolo 243 nulla ci dice sulle elezioni. E quindi, ritenere che
  si  possa  giustificare  una  lettura  diversa  per  il  comune  di
  Tremestieri  che  è  diventata caput mundi,  e  per  il  comune  di
  Vittoria,  mi  sembra  una,  come dire, piegatura  per  ragioni  di
  piccola furbizia di norme dello Stato che con questa vicenda  nulla
  hanno a che fare.

   PRESIDENTE.   Ci   sono   altri  interventi?   Allora,   onorevole
  Pellegrino, onorevole Ciancio, gli interventi che ci sono stati non
  c'è  dubbio  che,  come  dire,  in  qualche  maniera  debbano  fare
  riflettere. Allora, quello che vorrei capire è una cosa: non voglio
  minimamente  dire qua quello che il Parlamento deve votare,  chiedo
  scusa, quello che il Parlamento
   Scusatemi colleghi, colleghi, scusatemi io non posso chiedere come
  si  deve e che cosa si deve votare, però non c'è dubbio che  questa
  cosa  un po' pasticciata diciamo un vulnus lo lascia o da una parte
  o  dall'altra  perché,  oggettivamente, sono  d'accordissimo  sulla
  valutazione che si possa votare con le liste bloccate in un  comune
  dov'è  da  un  anno che si cerca di votare e non si  è  riusciti  a
  votare per cui, da questo punto di vista, ma non capisco perché  la
  stessa  cosa non si possa prevedere per gli altri comuni o lasciare
  liberi  i  comuni che chi vuole presentare le liste che  aveva  già
  presentato le lasci presentate, chi ne vuole presentare di nuove le
  lasci nuove perché bisogna secondo me alla fine trovare un punto di
  sintesi.
   Colleghi,  chiedo  scusa, potete stare zitti da  questo  lato  per
  favore? Grazie.
   Allora,  secondo  me,  una sintesi che si  può  trovare  è:  fermo
  restando  la  possibilità, perché non c'è alcuna illegittimità  nel
  lasciare  le  liste di Tremestieri bloccate visto  che  sono  state
  presentate dieci volte e prima o poi bisognerà votare, per cui, ora
  andarle a ricambiare di nuovo per l'ennesima volta, mi rendo  conto
  che sia una follia, ma non si può lasciare ai singoli partiti e  le
  singole  liste la decisione se lasciare quelle liste e  votare  con
  quelle  liste o se invece c'è uno che ne vuole presentare  un'altra
  la  presenti; che se all'interno di queste liste c'è un consigliere
  che  non si vuole più candidare e viene sostituito - chiedo  scusa,
  sto  parlando un attimo col Presidente della I Commissione -, fermo
  restando  che secondo me la cosa che bisogna lasciare  salva  è  la
  richiesta delle firme, questo sì, se gli si chiede a queste persone
  di  andare a cercare di nuovo le firme per l'ennesima volta capisco
  che gli si sta facendo un'angheria enorme.
   Per  cui,  fermo restando che le liste già presentate  non  devono
  raccogliere  alcuna  firma, ma non potrebbero  essere  ripresentate
  dove se c'è uno che vuole essere modificato, un consigliere che non
  si  vuole più candidare al posto di un altro o se c'è una lista  in
  più  andandosi  a  cercare le firme che si  vuole  presentare,  non
  sarebbe  possibile  farlo?  Non  si risolverebbe  il  problema  per
  entrambi  i  casi? Però chiedo al Presidente della  Commissione  di
  fare  una  valutazione di questo tipo perché io poi non  conosco  a
  memoria  tutte  le norme per sapere se una cosa di  questo  tipo  è
  fattibile o meno.

   PELLEGRINO,  presidente della Commissione e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PELLEGRINO,  presidente  della Commissione  e  relatore.  No,  no,
  Presidente,  dicevo,  si tratta secondo me  di  un  falso  problema
  perché  già la norma elettorale prevede che se un candidato per  le
  elezioni vuole ritirarsi, possa ritirarsi. Comunque è già previsto,
  non  viene meno la lista fino a quando non ci raggiungano uno, due,
  tre.  In  una lista di ventiquattro se tre candidati rinunciano  la
  lista  resta  in  piedi, quindi non mi pare che ci  possano  essere
  problemi di sorta, cioè

   PRESIDENTE.  Onorevole Pellegrino, sa qual è il  problema?  Che  a
  Vittoria  non si può fare. Allora, se noi trovassimo una norma  che
  consenta un minimo di libertà da una parte e dall'altra per cui chi
  vuole mantenere le liste le mantiene, chi non le vuole mantenere le
  propone nuove, non si può fare?

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Sammartino)

   Allora,  l'unica  cosa  che dico, onorevole Sammartino,  è:  fermo
  restando  che  capisco, e non c'è niente per chi ne ha  parlato  di
  cose  mafiose, onorevole Foti, non c'è alcun atteggiamento mafioso,
  è  una  scelta  che  si sta facendo liberamente in  Parlamento,  ma
  quello che dico è questo: perché a Vittoria questa stessa

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)

   Onorevole  Foti,  lei è Vicepresidente di questo  Parlamento,  non
  urli.  Perché  non si può fare la stessa norma anche  nelle  altre,
  cioè  lasciare  liberi, chi vuole presentare  una  nuova  lista  la
  presenta, chi vuole lasciare le cose per come stanno le lascia  per
  come  stanno, non capisco bene qual è, non capisco qual è  la  cosa
  che possa inficiare che cosa?
   Se  a  Tremestieri si vuole presentare la lista  Miccichè  con  10
  candidati  perché vietarglierlo? Se a Vittoria, invece  quelli  che
  sono  già  candidati,  vogliono rimanere candidati,  perché  devono
  rifare tutti i protocolli necessari?
   Questa  è  l'unica cosa che vorrei chiarita. Perché a  Tremestieri
  può rimanere esattamente così com'è, non ho dubbi su questo, vorrei
  capire perché su Vittoria deve essere diverso.
   Gli  Uffici mi dicono, onorevole Foti e onorevole Sammartino,  che
  quello che ho vagamente proposto ma si può mettere per iscritto  un
  attimo è assolutamente fattibile, per cui non ci sarebbero problemi
  di sorta e mi viene confermato anche dall'Assessorato.

      PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

       PELLEGRINO,  presidente della Commissione e  relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, mi riunisco un  attimo  con  la  I
  Commissione,  5  minuti e vediamo se riusciamo a trovare.  Solo  in
  Trentino Alto Adige, mi pare ci sia una norma del genere, hanno già
  provveduto in tal senso.
   Quindi, mi raccordo un attimo con la Commissione.

   PRESIDENTE. Gli Uffici, che sono certamente più preparati di tutti
  mi  dicono  che è assolutamente fattibile, lasciare  un  minimo  di
  libertà per le liste già presentate, di rimanere presentate, ma  se
  si vuole presentare un'altra lista si presenta

   SAMMARITNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  a  me
  sembra   alquanto   strano,  presidente   Miccichè,   capisco   che
  l'onorevole Foti le ponga dei quesiti, però vorrei che ragionassimo
  e  che  gli  Uffici, se lei può, potessero intercedere con  lei  in
  maniera  tale da chiarire quest'ambiguità: se siamo in  Aula,  l'ho
  già  detto  nell'intervento della scorsa  settimana,  è  perché  il
  Governo  regionale  ha fatto un provvedimento  di  sospensione  dei
  procedimenti  elettorali che si erano conclusi così  come  previsto
  dalla legge regionale che individua modalità, tempi e procedure per
  la  presentazione dei candidati alla carica di sindaco  nei  nostri
  comuni.
   Oggi,  si  sta  discutendo  e  la sua  simpatica,  Presidente,  mi
  permetterà, la sua simpatica idea non regge dal punto di vista  del
  diritto,  almeno per quanto mi riguarda, perché siccome non  è  una
  nuova  indizione di comizi elettorali, perché queste  elezioni  nel
  comune  di  Tremestieri  non sono state mai annullate,  sono  state
  semplicemente  rinviate, e allora quest'Aula, oggi, deve  definire,
  così   come  più  volte  anche  gli  Uffici  hanno  confortato   la
  Commissione  presieduta  dal  collega Pellegrino,  quest'Aula  oggi
  decide una data e decide se mantenere o meno le liste che, ai sensi
  della legge regionale, sono state presentate in maniera corretta  e
  sono  state  portate fino ad ogni adempimento amministrativo,   per
  due  volte, al conseguimento di quello che prevede la nostra  legge
  regionale.
   Allora,  oggi  ci  poniamo, i colleghi della provincia  di  Ragusa
  pongono  un tema, perché visto che, credo che gran parte  dell'Aula
  sia d'accordo, al mantenimento così come proposto dalla Commissione
  e  così  come  descritto anche dal subemendamento 1.2 del  Governo,
  perché  non  estendere questo beneficio, visto  che  si  tratta  di
  rinnovo, anche ai Comuni sciolti per mafia.
   Qualcuno  in quest'Aula ha raccontato che non si può fare  secondo
  il  DPCM,  che  non si può fare perché i Comuni sciolti  per  mafia
  vengono sciolti da provvedimento nazionale; l'intervento, attento e
  puntuale del collega Fava, precisa che è vero che i comuni  vengono
  sciolti  per mafia da provvedimento nazionale, ma è anche vero  che
  sulla  data e sulle modalità delle elezioni nella nostra    Regione
  esiste  una legge, cosiddetta speciale; una legge regionale che  ci
  permette di dare tempi e modalità.
   Quindi,  la  volontà dell'Aula è estendere ai comuni  sciolti  per
  mafia,  il  beneficio, chiamiamolo beneficio,  perché  qualcuno  su
  questo  palco  si  è  permesso di parlare di benefici,  fatti  alla
  comunità di Tremestieri etneo che, ad oggi, grazie a questo Governo
  ha subito solo torti, dal punto di vista del voto democratico che i
  cittadini  dovevano avere già, in due tornate elettorali  fa  e  se
  allora  questo  è  il  dilemma, se estendere i comuni  sciolti  per
  mafia,  che gli Uffici dell'Assemblea ci rasserenino del fatto  che
  si può fare, presidente Miccichè, e votiamo. È tre volte che questo
  Parlamento si riunisce per non decidere.

   PRESIDENTE.  Allora,  onorevole  Sammartino,  che  il  comune   di
  Tremestieri abbia avuto già l'indizione delle elezioni che non sono
  state  poi  annullate, ma sono state soltanto  sospese  e,  quindi,
  rinviate,  è esattamente il motivo per cui continuo a  dire  che  è
  legittimo  quello che viene chiesto da Tremestieri, cioè di  votare
  con  le  liste  che sono  perché sono già state presentate.  Ma  la
  stessa  cosa  è  avvenuta a Vittoria. Che siano stati  sciolti  per
  mafia  o meno non lo voglio nemmeno prendere in considerazione,  il
  problema  è  soltanto  qual è la condizione. Ora,  viene  difficile
  immaginare  che si possa fare una distinzione tra un Comune  che  è
  stato sciolto, di fatto, anche quello per mafia perché poi le liste
  furono  annullate perché c'erano infiltrazioni mafiose, non ricordo
  che  cosa,  non  ricordo  qual  era  la  motivazione,  ma  non   ha
  importanza,  comunque che si possa fare una distinzione.  Onorevole
  Assenza,  mi  può  chiarire qual è la situazione  relativamente  al
  vostro Gruppo, per favore?

   ASSENZA. Signor Presidente, andiamo per ordine.

   PRESIDENTE. Colleghi, per favore mi fate sentire quello  che  dice
  l'onorevole Assenza?

   ASSENZA. Senza alcuna iattanza o alcuno spirito di prima  donna  o
  quant'altro, però vorrei ricordare all'Aula che le situazioni  sono
  profondamente diverse e anche le modalità con cui si arriva in Aula
  a  discutere di questo. Su Tremestieri vi è stato un provvedimento,
  criticabile o non criticabile, che ha sospeso le elezioni due o tre
  settimane  prima delle votazioni perché vi è stata una  determinata
  segnalazione  della  Procura della Repubblica che  paventava  delle
  infiltrazioni nella raccolta delle firme. Si è sospeso, il  Governo
  ha  preparato un disegno di legge che è approdato in I Commissione,
  in  cui fissava una nuova data per le elezioni di Tremestieri. Solo
  questo. Quindi, implicitamente, il Governo

   PRESIDENTE. Scusi, presidente Assenza, sono state ripresentate  le
  liste  o  no?  Questa è la differenza. Quando si sono sospese,  poi
  sono  state  ripresentate  le liste, per  questo  non  le  vogliono
  ripresentare ancora.

   ASSENZA.  Presidente, sto arrivando proprio a questo. Sto dicendo,
  il  Governo  a  questo punto ha fatto un disegno  di  legge  che  è
  passato in I Commissione ed è approdato in Aula. Nel frattempo  che
  cosa  è accaduto? Erano fissate le elezioni per Vittoria e per  San
  Biagio  Platani,  se  non  ricordo male. Su  queste,  che  dovevano
  svolgersi il 22 ottobre, se non ricordo male, quindici giorni prima
  è  arrivato  un  DPCM  del Governo nazionale  che,  esplicitamente,
  diceva  che  le  operazioni relative alle operazioni elettorali  di
  tutti  i  comuni sciolti per mafia in Italia venivano  prorogate  a
  marzo  2020.  Ci siamo? Anche a Vittoria le operazioni  prodromiche
  alle  elezioni erano state compiute, perché erano state  depositate
  le  liste, alcune liste di partiti nazionali, di partiti regionali,
  altre  liste civiche con le firme già raccolte. La differenza  qual
  è?   Qualcuno  dice  che  non  c'entra,  che  in  Sicilia  non   si
  applicherebbe. Secondo me, siccome è una norma dettata  in  materia
  di  salute pubblica e di sicurezza e invece quella norma nazionale,
  espressamente, prevede, c'è il comma specifico che dice  per questi
  comuni  il  procedimento elettorale si riavvia  mediante  integrale
  ripartenza  delle  operazioni elettorali ,  quindi  raccolta  delle
  firme,   deposito  liste  e  quant'altro.  Inopinatamente,   in   I
  Commissione  qualcuno ha ritenuto di volere inserire  anche  questa
  norma  estendendo questo salva condotto delle operazioni già  fatte
  anche per i comuni sciolti per mafia e siamo arrivati in Aula.
   A   parere  del  sottoscritto  e  del  Gruppo  che  mi  onoro   di
  rappresentare, tanto è vero che il mio emendamento è stato  firmato
  anche dal capogruppo Alessandro Aricò, una volta che si spostano  i
  comizi,  sospensione  o non sospensione e si fissano  le  date,  le
  operazioni  elettorali debbono ripartire da zero  per  cui  l'unica
  cosa  che  si  può fare è ovviare al problema della raccolta  delle
  firme  recependo  la norma nazionale che prevede, dato  il  periodo
  della  pandemia, una riduzione del numero delle firme, ma  si  deve
  necessariamente ripartire da zero.
   Presidente,  non è fatto apposta ma le voglio leggere un  articolo
  della Sicilia di oggi, che è tra l'altro un argomento che va contro
  la  mia  coalizione, che dice dato che si vota a marzo  e  ci  sono
  ripensamenti  devo ridiscutere il mio appoggio a   x   e  penso  di
  proporre  la  mia  candidatura come quinto  aspirante  sindaco  del
  comune  di  Vittoria. Perfettamente legittimo  ma  glielo  possiamo
  impedire?  Quando si vota a distanza di cinque anni necessariamente
  si  deve  riproporre, dopodiché arrivati a questo punto,  veramente
  sarebbe incomprensibile - lo dico contro i miei interessi -  che  a
  Tremestieri si adotta un sistema e a Vittoria un altro. O  troviamo
  un modo, come diceva lei, e chi vuole conservare lo stato dei fatti
  lo  conserva,  ma  chi  invece  non  lo  vuole  più  conservare  ha
  altrettanta libertà di proporsi al giudizio degli elettori,  oppure
  non ne usciamo più veramente.

   PRESIDENTE. Credo di essere arrivato a una convinzione, dopo  aver
  ascoltato tutti gli interventi e senza che ci sia scandalo da parte
  di  alcuno  lascerei le cose per come stanno, cioè  Tremestieri  ha
  avuto  una strada che è stata completamente diversa da quella degli
  altri;  sono  state  sospese le elezioni, si sono  ripresentate  le
  liste,  una  volta ripresentate le liste si sono  rifermati  a  tre
  giorni  materialmente  dalle urne dicendo  che  andavano  rinviate.
  Quelle  di  Vittoria e San Biagio, comunque, che sia per motivi  di
  DPCM  o che sia per motivi voluti dalla Regione siciliana, comunque
  sono  state  bloccate, sono state annullate quelle  elezioni  e  si
  devono  reindire nuove elezioni nel periodo che andrà non prima  di
  marzo.
   Per cui ritengo, onorevole Assenza, che vanno bene tutte e due  le
  cose  e cioè per il comune di Tremestieri che ha una strada diversa
  che  è quella di un comune che aveva già presentato le liste,  sono
  state annullate le elezioni a tre giorni prima del voto, sono state
  ripresentate le liste e, ancora una volta, sono state bloccate  per
  un  altro motivo e le elezioni sono state rinviate, viva Dio, credo
  che  non  si  possa chiedere a questi di ricominciare a raccogliere
  firme,  mentre la situazione di Vittoria e di San Biagio Platani  è
  una  cosa per cui già sono state bloccate le elezioni per  cui  già
  mentalmente  tutti  i  candidati sanno che devono  ripresentare  le
  liste.
   Sperando  che queste cose nel futuro non accadano di nuovo  perché
  veramente creano confusione e mal di testa a tutti, ritengo che sia
  possibile  andare  avanti  con  gli  emendamenti  che  sono   stati
  proposti,  con l'emendamento del Governo che ritiene,  quindi,  con
  quello  di  Tremestieri che lascia salve le liste  che  sono  state
  presentate  e con l'emendamento del Governo che ritiene  che  negli
  altri comuni, invece, si possono continuare a presentare.
   Ne   sono   fermamente  convinto,  non  credo  che  ci  siano   né
  atteggiamenti  illeciti,  né mafiosi,  né  di  altro  tipo,  stiamo
  cercando  di  ragionare sulla base della nostra volontà  e  con  la
  scelta  che  sta  prendendo liberamente questo  Parlamento  in  una
  situazione  certamente  complicata ma che, certamente,  può  essere
  risolta,  una  volta  tanto,  facendo  una  differenziazione.   Non
  significa trattare qualcuno come figlio della gallina bianca e  uno
  come  figlio  della  gallina  nera,  significa  soltanto,  in   una
  situazione   difficile  di  questo  tipo,  trovare  una  situazione
  emergenziale come per adesso se ne stanno trovando tante.

   AMATA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Su  che cosa? Però, per quanto mi riguarda,  mi  sono
  convinto   che  possiamo  andare  avanti  e  che  vanno  bene   gli
  emendamenti come sono stati presentati. Ne ha facoltà.

   AMATA.  Grazie, signor Presidente. Rispetto a quanto da lei  detto
  sugli emendamenti mi trova d'accordo solo se decidiamo di applicare
  la  norma  nazionale, altrimenti le assicuro che la  situazione  di
  Vittoria  e  la  situazione di Tremestieri Etnea sono assolutamente
  analoghe  perché  sono  state  rinviate  le  elezioni,  con   liste
  depositate, a Tre Mestieri Etnea come a Vittoria.
   Se  lei  mi  dice  che,  però,  noi dobbiamo  applicare  la  norma
  nazionale  e,  quindi,  non è un discorso nostro  regionale  allora
  posso  essere  d'accordo,  altrimenti  sinceramente  mi  sembra  di
  adottare due pesi e due misure.

   PRESIDENTE. Onorevole Amata, non sono d'accordo, nel senso che  la
  norma nazionale è intervenuta sulla data.
   Poi, ha fatto una richiesta, per quanto riguarda il metodo, quindi
  se  rifare  o meno le liste, che è assolutamente scelta nostra,  in
  cui non si può immischiare il DPCM, non può decidere per noi.
   Noi,  invece, riteniamo che è giusto - in quei comuni - rifare  le
  liste,  perché  comunque  ormai  sono  situazioni  che  sono  state
  variate,  mentre  riteniamo  che non  sia  giusto  su  Tremestieri.
  Quindi, non c'è nessun motivo per cui Tre Mestieri non possa essere
  trattato diversamente rispetto a questi altri due comuni.

   ZITELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io le vorrei  fare
  una domanda.
   A quei consiglieri comunali che, nel contesto civico, non uno, non
  due,  non  tre ma molti di più, ci hanno chiesto di essere lasciati
  liberi cosa rispondiamo?
   Tre  Mestieri  non  è  scontato  come  si  sta  dando  l'idea   in
  quest'Aula. Tremestieri ha un problema.

   PRESIDENTE. Onorevole Zitelli, quelle liste sono state  presentate
  due volte.

   ZITELLI. La prima volta non è colpa nostra

   PRESIDENTE. Se non vogliono più presentarsi si ritirano,  non  c'è
  cosa altro fare. Ma, oggi, andare a chiedere a Tre Mestieri, ancora
  una   volta,  di  ripresentare  le  liste  diventa  una  situazione
  oggettivamente complessa e di non facile comprensione.

   ZITELLI.  Capisco la sua posizione, Presidente.  Ma,  secondo  me,
  quest'Aula si mette in un atteggiamento strano nei confronti  della
  popolazione, di una parte della popolazione.

   PRESIDENTE.  Io ho chiesto l'intervento di tutti,  ho  cercato  di
  capire  le motivazioni di tutti e mi sono convinto di una posizione
  che è quella che può andare avanti.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sul tema delle liste
  è  già  intervenuto l'onorevole Dipasquale ed ha  rappresentato  la
  posizione del Partito democratico.
   Io intervengo, invece, con riferimento alla formulazione del comma
  1  che non mi sembra per nulla chiara, perché noi oggi non possiamo
  decidere  con  legge  il  rinvio delle elezioni  amministrative  di
  novembre. Noi dobbiamo decidere quando si voterà nei comuni laddove
  le elezioni sono state rinviate.
   Perché io leggo  le elezioni per il rinnovo ordinario degli organi
  dei comuni da svolgersi nel mese di novembre 2020, sono rinviate .
   Noi  non decidiamo questo, non possiamo fare una legge con effetto
  retroattivo. Noi - così come si dice col decreto 379 che sono state
  rinviate le elezioni - diciamo quando si voterà.
   A  cosa si riferisce la prima parte? Si riferisce al comune di Tre
  Mestieri?  Bene   Allora è necessario sapere con  quale  atto  sono
  state  rinviate  le elezioni di Tre Mestieri ma  non  possiamo  per
  legge  oggi,  il 15 dicembre, decidere il rinvio delle elezioni  di
  novembre
   Perché questo non è possibile, Presidente.

   PRESIDENTE.  Dobbiamo  mettere che avrebbero  dovuto  svolgersi  a
  novembre  e  non  da svolgersi, questo è ovvio,  è  un  refuso  che
  materialmente vi prego di correggere in sede di coordinamento della
  legge.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà, ma credo che poi si voterà.  Uno  può
  essere d'accordo o no, però lo votiamo così come abbiamo deciso.

   SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio arricchire
  il parterre delle sue valutazioni.
   Prendendo  spunto  dalle  sue  parole,  Presidente,  io  immagino,
  assessore  Grasso, che le procedure elettorali che si  esplicitano,
  poi,   in   un   decreto  dell'assessore,  possono   anche   essere
  semplificate.
   Mi spiego ancora meglio.
   Se  riuscissimo ad individuare la possibilità, attraverso  decreto
  dell'assessore  che,  poi, regolamenta le procedure  elettorali  e,
  quindi,  dopo i comizi elettorali che ci saranno a marzo,  potremmo
  unificare le due vicende, sia dei comuni sciolti per mafia  che  di
  Tremestieri,  dando la possibilità di una semplice  conferma  della
  volontà,  un iter semplificato, in modo da garantire la democratica
  volontaria  scelta  di  ricandidarsi dei  soggetti  che  già  hanno
  sottoscritto la loro adesione ad una lista in maniera più semplice,
  proprio con una conferma della loro volontà senza dovere riprendere
  le  sottoscrizioni  e  quant'altro ma in questo  modo  garantiremmo
  anche  al  cittadino che si candida la possibilità - a distanza  di
  ulteriori  sei  mesi  - di potere dire  sì  Voglio ricandidarmi  in
  questa coalizione con questo candidato.
   Questo  può  valere  per  i comuni sciolti  per  mafia,  come  già
  decretato  dal  DPCM,  si  può omologare anche  per  il  comune  di
  Tremestieri  ma  con  una  procedura che  col  decreto  sicuramente
  l'Assessore  potrà  fare più semplificata, più semplice  e  non  di
  ulteriore ripetizione delle sottoscrizioni.
   Una  conferma della volontà. A distanza di diversi mesi, mi sembra
  legittimo.

   PRESIDENTE. Onorevole Savarino, per quanto mi riguarda, se  l'Aula
  decide  che anche per Vittoria o San Biagio Platani può  valere  la
  regola  che  si  sta votando per Tremestieri, basta  votare  contro
  l'emendamento del Governo e il problema è risolto.
   Non  posso  ancora  più  discutere. Ci sono  gli  emendamenti,  li
  votiamo.
   Non  mi  pare  che la Commissione e il Governo abbiano individuato
  alternative - perché era la cosa che avevo chiesto io all'inizio  -
  evidentemente non è stato possibile.
   Ha   facoltà  di  intervenire  l'onorevole  Pagana  e  poi   basta
  interventi  perché bisogna votare e chiudere questo  argomento  una
  volta e per tutte.

   PAGANA.   Signor  Presidente, è chiaro, bisogna votare  e  da  tre
  sedute  che  siamo  impegnati a capire  se  dobbiamo  trattare  gli
  elettori e l'elettorato attivo e passivo di Tremestieri come quello
  di tutta la Sicilia oppure no.
   Voglio  capire  perché ad una persona quattro mesi prima,  cinque,
  sei mesi prima gli si deve dire  ti devi candidare in questa lista,
  bisogna  lasciare  le  cose  così come  sono,  abbiamo  rivendicato
  l'autonomia  della  Regione' - bene   -  questo  è  l'uso  che  noi
  facciamo dell'autonomia della Regione.
   A   nostro   avviso,   si  tratta  di  una  limitazione   ingiusta
  dell'elettorato attivo e passivo dei cittadini di Tremestieri e non
  ci   stiamo  con  chi  dice   allora  lo  facciamo  a  Tremestieri,
  facciamolo  anche  a Vittoria ' bisognerebbe fare  il  ragionamento
  inverso, tutto al più, quindi votiamo emendamento per emendamento.
   Ne  abbiamo  proposto  uno che dice alle  persone  che  già  hanno
  presentato  una lista e hanno fatto grandi sacrifici per presentare
  la  lista  perché,  anche  in  tempo di  Covid,  si  sono  messi  a
  raccogliere  le  firme, a girare - va bene  -  le  liste  le  hanno
  presentate e restano lì.
   Però   se  io  cittadino  mi  voglio  candidare,  devo  avere   la
  possibilità di poterlo fare a Tremestieri come a Vittoria, come  in
  tutti gli altri comuni in cui le persone sono chiamate al voto.
   C'è   l'emendamento  da  parte  del  nostro  Gruppo,  ne   abbiamo
  presentati  due: l'1.1 e l'1.10 che ribadiscono questo  concetto  -
  anzi  l'1.10,  a  prima firma Foti è quello più completo  -  quindi
  votiamo,   ma  votiamo  con  voto  palese  tutti  gli  emendamenti,
  emendamento per emendamento.

   PRESIDENTE.  Voteremo. Assessore Grasso, l'onorevole  Savarino  le
  chiede di intervenire.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Ho  capito che l'onorevole Savarino chiedeva se potessimo noi  fare
  un decreto semplificato con le modalità.
   Il  Dipartimento farà il decreto seguendo le norme quindi se,  con
  legge, si stabilisce che si riaprono i procedimenti elettorali,  ci
  sarà la riduzione di un terzo delle firme è quello che conterrà  il
  decreto.
   Fare  conferma di volontà su sottoscrizioni già effettuate  non  è
  possibile  perché tutto è regolato dalle norme e  quindi  andare  a
  semplificare rischieremmo veramente ricorsi.
   Sono atti gestionali.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, cominciamo a votare.
   C'è  una  richiesta di voto palese, ma ancora non sappiamo neppure
  di che cosa.
   Prima  dobbiamo votare - e spero che questo non sia  palese  -  la
  modifica  che ha fatto l'onorevole Lupo, perché c'era materialmente
  un  refuso, quindi piuttosto che  da svolgersi  a  già previste per
  il  mese di . Quindi lo pongo in votazione. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa agli emendamenti che sono oggetto di tutto il dibattito.
  Pongo  in  votazione  l'emendamento 1.2, a firma  del  Governo.  Il
  parere della Commissione.

   PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.


         Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.2

   PRESIDENTE.  E'  stata  avanzata  ed  è  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,  la  richiesta  di  votazione  per  scrutinio  nominale
  dell'emendamento 1.2.
   Indico la votazione.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

   Presenti     61
   Votanti    . 57
   Maggioranza  .29
   Favorevoli    47
   Contrari     10
   Astenuti     0

                            (E' approvato)

   A questo punto sono preclusi tutti gli emendamenti di prima.
   Si passa all'emendamento 1Gov per l'elezione dei liberi consorzi.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  1.11. Lo pongo  in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'articolo 1 è approvato.
   Pongo  in  votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   ZITELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITELLI.  Signor  Presidente, l'emendamento  1.3  comunque  rimane
  sospeso, deve essere votato.

   PRESIDENTE.    E'    precluso    a    seguito    dell'approvazione
  dell'emendamento 1.2. Tutti quelli prima sono stati preclusi.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
    «Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei
             comuni e degli enti di area vasta» (n. 878/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge «Disposizioni urgenti per il  rinnovo  degli
  organi elettivi dei comuni e degli enti di area vasta» (n. 878/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti      58
   Votanti    .  34
   Maggioranza  . 18
   Favorevoli     27
   Contrari      7
   Astenuti      13

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi,  se  qualcuno non  è  riuscito  a  votare  lo
  comunichi agli Uffici che ne prendono nota.


   Seguito  della discussione del disegno di legge «Norme in  materia
  di  raccolta,  coltivazione, commercio e  tutela  del  consumo  dei
  tartufi nella Regione siciliana» (nn. 496-236-436-501/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede  con  il seguito  della  discussione  del
  disegno  di  legge  «Norme  in materia di  raccolta,  coltivazione,
  commercio e tutela del consumo dei tartufi nella Regione siciliana»
  (nn. 496-236-436-501/A), posto al numero 2).
   Invito  i componenti la III Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.

   Onorevole Dipasquale, risulta  votante contro .
   Colleghi, se stiamo un attimo tranquilli riusciamo a votare  anche
  questa legge sul tartufo dei Nebrodi.
   Scusatemi, ma che state continuando qua dietro? Che state  facendo
  qua? Che cosa state facendo tutti qua, scusate?
   Presidente  Ragusa passi dall'altro lato e ci faccia la  relazione
  per favore, altrimenti non possiamo andare avanti.
   L'onorevole  Catanzaro è il relatore? Se per  favore  fate  questa
  relazione velocemente andiamo avanti per le votazioni.
   Onorevole Lupo, ascolti il suo collega.

   CATANZARO,  relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  anni
  addietro la Regione Siciliana aveva avviato un progetto finalizzato
  sia ad individuare aree adatte per lo sviluppo della tartuficoltura
  che  alla verifica del monitoraggio di eventuali tartufai naturali.
  Questi   progetti   sono  stati  portati  avanti   dall'Assessorato
  Agricoltura e Foreste con l'ausilio dell'Università degli Studi  di
  Palermo,  del Dipartimento di Scienze Botaniche ed hanno riguardato
  la  Sicilia  nella  sua interezza. L'Assessorato,  successivamente,
  attraverso  i  servizi  10 e 11, l'area  2  e  la  SOAT  di  Menfi,
  Cianciana,  Sant'Agata di Militello, Palazzolo Acreide,  Collesano,
  Petralia   Sottana,   San   Giovanni   Gemini,   Zaffarana   Etnea,
  Castelbuono,  Prizzi  e Prolo, in collaborazione  col  Dipartimento
  Regionale  Aziende  Foreste ha provveduto  a  pubblicare  la  prima
  monografia sui tartufi e la tartuficoltura in Sicilia.
   Dal   2007  al  2013  l'Assessorato  delle  Risorse  agricole   ed
  alimentari,     Dipartimento     Regionale     degli     interventi
  infrastrutturali per l'agricoltura, Distretto dei Monti  Sicani  ha
  sviluppato  un  programma di sviluppo rurale per la  valorizzazione
  del  territorio dei Monti Sicani con la ricerca di zone tartufigene
  nelle province di Palermo, Agrigento e Trapani.
   Sulle  basi  delle  attività  progettuali  sopra  riportate  e  di
  un'intensa  attività di ricerca portata avanti da privati  cavatori
  di  tartufi,  sono  state  individuate in Sicilia  molte  tartufaie
  naturali  che  rappresentano  una risorsa  da  valorizzare  sia  in
  termini  ambientali  che economici. Ad oggi  l'unica  normativa  di
  riferimento  è la legge quadro in materia di raccolta, coltivazione
  e  commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al  consumo
  in Italia.
   Nella Regione Siciliana è al momento attiva soltanto la legge  che
  regolamenta la raccolta e la commercializzazione dei funghi  epigei
  spontanei. Accertato che il tartufo in Sicilia è presente in  quasi
  tutto il territorio e che a differenza di altre regioni d'Italia da
  noi esiste un vuoto legislativo in materia, il presente disegno  di
  legge  intende  regolamentare un settore di  notevoli  potenzialità
  applicative ed al contempo proteggere l'ambiente ponendo freno alla
  raccolta indiscriminata dei tartufi. Per quanto riguarda la  tutela
  delle tartufaie naturali sarà necessaria un'azione combinata tra  i
  diversi  soggetti interessati ed il Dipartimento Regionale sviluppo
  rurale e territoriale della Regione Siciliana.
   Con  la  fattiva  collaborazione del Centro di ricerca  Tartufo  e
  Tartuficoltura  Sicilia,  in  collaborazione  con  l'Università  di
  Palermo, del Dipartimento Saf, l'Associazione micologica La  Ferula
  di  Mazara  di  Vello  e il gruppo micologico  siciliano  onlus  di
  Palermo,  l'associazione micologica econaturalistica  Trinacria  di
  Palermo, l'Associazione Micologica Padre Bernardino, l'Associazione
  Micologica e Naturalistica Micelia di Palermo ed il Gruppo  acrenze
  di  Palazzolo Acreide, viene presentato in riferimento  alla  legge
  nazionale sui tartufi n. 752 dell'85 il presente disegno di legge.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Ci sono richieste di intervento?

   ZITELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITELLI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori.  Scusi
  se  interrompo  i lavori d'Aula ma era solo per una  cosa  tecnica.
  Insieme  al  collega, credo, Pullara c'è stato  un  problema  nella
  votazione. In riferimento all'emendamento 1.2 io mi sono  astenuto,
  mentre risulta positivo il mio voto. Se poteva essere cambiato.

   PRESIDENTE.  Non ci sono altre richieste di intervento.  Si  passa
  all'esame del disegno di legge.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                 Art.1
                               Finalità.

   1. La Regione siciliana promuove la tutela e la valorizzazione del
  tartufo  siciliano e delle attività di raccolta e  di  coltivazione
  dello stesso.
   2.  La presente legge, in armonia con le disposizioni di cui  alla
  legge  16  dicembre 1985, n. 752 (Normativa quadro  in  materia  di
  raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati
  destinati al consumo) disciplina la raccolta, la conservazione e la
  commercializzazione dei tartufi freschi o conservati.

   Non   ci   sono  emendamenti.  Con  il  parere  favorevole   della
  Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Bisogna  correggere  il voto favorevole della  collega.  Si  passa
  all'articolo 2. Ne do lettura:

                                 Art. 2
         Sostegno e sviluppo della tartuficoltura in Sicilia

   1.   La  Regione  siciliana  promuove  iniziative,  programmi   ed
  interventi volti a favorire, in particolare:
   a) la conservazione e la diffusione delle produzioni autoctone del
  tartufo;
   b)  la  tutela  degli ecosistemi naturali delle aree  vocate  alla
  tartuficoltura;
   c) la valorizzazione delle produzioni di qualità e di pregio anche
  nelle tartufaie controllate e coltivate;
   d)  la  coltivazione nei vivai del territorio siciliano di  piante
  idonee  allo  sviluppo  della tartuficoltura  e  la  produzione  di
  piantine micorrizate;
   e)  la  diffusione  della tartuficoltura  da  reddito  nelle  aree
  vocate.

   Si  passa  all'emendamento 2.3, a firma degli  onorevoli  Mancuso,
  Calderone, Gallo, Savona. Lo ritirate? Il parere della Commissione?

   PELLEGRINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore  alle  autonomie locali  e  funzione  pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 2.2, a firma dell'onorevole Fava.
   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, lo pongo
  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 2.1. Non c'è  il  parere,  non  si  può
  votare.
   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
  votazione l'articolo 2, così come emendato. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                 Art. 3
             Classificazione dei tartufi e delle tartufaie

   1. Ai fini della presente legge i tartufi sono classificati in:
   a)   tartufi  spontanei,  provenienti  dall'attività  dei   liberi
  cercatori;
   b)  tartufi  coltivati,  provenienti  dagli  impianti  tartufigeni
  realizzati con piante micorrizate certificate;
   c) tartufi provenienti dalle tartufaie naturali controllate.
   2. Nel territorio regionale le tartufaie sono classificate secondo
  le seguenti tipologie:
   a)  tartufaia  naturale: per essa s'intende  qualsiasi  formazione
  vegetale  di origine naturale, ivi comprese le piante singole,  che
  produce spontaneamente tartufi;
   b)   tartufaia  controllata:  per  essa  s'intende  una  tartufaia
  naturale  su  fondo  privato,  oggetto  di  miglioramenti  mediante
  operazioni  di incremento e lavorazioni agronomiche secondo  quanto
  previsto dal regolamento di attuazione di cui all'articolo 5;
   c)   tartufaia   coltivata:  per  essa   s'intende   un   impianto
  specializzato, realizzato ex novo, con piante tartufigene,  la  cui
  micorrizazione  sia  certificata, disposte  con  sesto  regolare  e
  sottoposte a cure colturali ricorrenti secondo quanto indicato  dal
  regolamento di attuazione di cui all'articolo 7.

   Non   ci   sono  emendamenti.  Con  il  parere  favorevole   della
  Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                 Art. 4
               Disposizioni per le tartufaie controllate

   1. Per ottenere la denominazione di tartufaia controllata ai sensi
  dell'articolo  3  il  fondo privato deve  essere  incrementato  con
  l'inserimento di un numero di piante micorrizzate pari  al  20  per
  cento di quelle esistenti sulla superficie dell'impianto, nei tempi
  e  con  le modalità previste dal regolamento di attuazione  di  cui
  all'articolo 7.
   2. Ai conduttori di tartufaie controllate è fatto obbligo:
   a)  di  non  eseguire opere che possano danneggiare  la  tartufaia
  naturale esistente;
   b)  di  eseguire  opere  di contenimento delle  specie  vegetative
  infestanti,    mediante    periodici    interventi    di    sfalci,
  decespugliamenti,  potature  o  diradamenti,  da   effettuare   con
  modalità funzionali a preservare le condizioni delle specie arboree
  simbionti alle specie di tartufo;
   c)  di  eseguire  opere  di drenaggio e  di  governo  delle  acque
  superficiali, al fine di evitare fenomeni di ristagno e di erosione
  dei terreni declivi.

   3.  La  superficie  massima di una tartufaia controllata  non  può
  superare  i  tre ettari. Tale limite di estensione è elevato  a  15
  ettari  nel  caso di fondi tra loro confinanti. Tra  le  tartufaie,
  anche non direttamente confinanti, deve essere garantita una fascia
  di  libero accesso, non inferiore a cinquecento metri di larghezza,
  lungo tutto il confine della tartufaia stessa.

   Non   ci   sono  emendamenti.  Con  il  parere  favorevole   della
  Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                                 Art. 5
                   Compiti e funzioni della Regione
   1.  L'Assessore  regionale  per il  territorio  e  l'ambiente,  di
  concerto  con l'Assessore regionale per l'agricoltura, lo  sviluppo
  rurale  e  la  pesca  mediterranea con decreto  da  emanarsi  entro
  centoventi giorni dalla pubblicazione della presente legge:
   a)  definisce  il  sistema di certificazione e  tracciabilità  dei
  tartufi prodotti e raccolti nel territorio regionale;
   b) individua e cataloga le foreste del demanio regionale ove siano
  presenti  tartufaie controllate o coltivate e indica  le  tartufaie
  destinate  esclusivamente  a  scopi di  studio,  sperimentazione  e
  ricerca.

   L'emendamento  5.1  va  corretto,  onorevole  o  lo  ritira  o  lo
  corregge,  perché i consorzi di bonifica non possono  svolgere   La
  lettera  c)  soltanto, poi d) ed e) lo mettiamo da parte onorevole?
  Lo corregge eventualmente. Lo ritira?
   L'Assemblea ne prende atto.
   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
  votazione  l'articolo  5.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                                 Art. 6
                Esercizio delle funzioni amministrative

   1.  Le  funzioni amministrative in materia di cerca e raccolta  di
  tartufi  non  attribuite  dalla presente legge  all'Amministrazione
  regionale  sono  svolte  dai  Comuni per  i  territori  di  propria
  competenza.

   Non   ci   sono  emendamenti.  Con  il  parere  favorevole   della
  Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                                 Art. 7
                       Regolamento d'attuazione
                           (Norme attuative)

   1.  Entro  centoventi giorni dall'entrata in vigore della presente
  legge,  la  Giunta  regionale, sentita  la  competente  Commissione
  legislativa   dell'Assemblea  regionale   siciliana,   approva   il
  regolamento  di  attuazione della presente  legge  nel  quale  sono
  definite:
   a)  le modalità e i criteri per l'esercizio della cerca e raccolta
  dei tartufi;
   b)  le modalità e i criteri per la lavorazione e conservazione dei
  tartufi;
   c)  le  modalità di cerca e raccolta dei tartufi nell'ambito delle
  foreste demaniali;
   d) i contenuti e le modalità dell'esame di abilitazione alla cerca
  e raccolta dei nonché i casi di revoca e sospensione della stessa;
   e)  i  criteri e le modalità della cerca del tartufo con l'ausilio
  di cani;
   f)  i  criteri  per  l'utilizzo del fondo  di  cui  al  successivo
  articolo 23;
   g)  i  criteri  e le modalità per il riconoscimento  degli  ambiti
  riservati  di  cerca  e  raccolta  e  delle  tartufaie  così   come
  classificate dalla presente legge;
   h) le caratteristiche delle tabelle d'identificazione degli ambiti
  di cui alla lettera g);
   i) la modulazione delle sanzioni di cui all'articolo 22;
   j)  ogni  altra  disposizione necessaria per dare esecuzione  alla
  presente legge.

   Non  ci  sono emendamenti. Un momento che c'è un fuori  sacco.  Lo
  distribuiamo.  Sono due emendamenti a firma della  Commissione,  il
  7.1 e il 7.2. Per favore, distribuiamo questi emendamenti. Bene già
  distribuiti.
   Si  passa  all'emendamento  7.1.  Con  il  parere  favorevole  del
  Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  7.2.  Con  il  parere  favorevole  del
  Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 7,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                                 Art. 8
          Consorzi volontari, associazioni di tartuficoltori,
          associazioni di raccoglitori e cercatori di tartufo

   1.  I  consorzi  volontari di cui all'articolo 4  della  legge  n.
  752/1985  e  successive modificazioni, sono  istituiti  secondo  le
  disposizioni del Codice civile.
   2.  I  consorzi  volontari  e le associazioni  dei  tartuficoltori
  procedono alla tabellazione delle tartufaie controllate e coltivate
  del   territorio  di  competenza,  secondo  le  modalità   previste
  dall'articolo 18.

   Non   ci   sono  emendamenti.  Con  il  parere  favorevole   della
  Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                                 Art. 9
                Identificazione delle specie di tartufo

   1.  I  tartufi  freschi o conservati destinati al  consumo  devono
  appartenere  a  uno  dei generi e specie indicati  dalla  legge  n.
  752/1985 e successive modifiche e integrazioni; l'esame finalizzato
  all'accertamento  della  commestibilità  e  commerciabilità   degli
  esemplari  spontanei  e  coltivati  è  eseguito  dagli  Ispettorati
  micologici  presso  i  Dipartimenti di  prevenzione  delle  Aziende
  sanitarie  provinciali  (ASP)  o  da  micologi  iscritti   all'albo
  nazionale  o  regionale,  secondo  quanto  previsto  al  successivo
  articolo 19.
   2.  L'accertamento ai fini di studio delle specie  di  tartufo  in
  base alle caratteristiche botaniche e organolettiche è svolto dagli
  ispettori  micologi  e dai micologi iscritti all'albo  nazionale  e
  regionale.   I   micologi  partecipano  a  corsi  di  aggiornamento
  periodici  certificati e sono inseriti in apposito registro  tenuto
  dal Dipartimento regionale dell'Agricoltura.

   Si  passa  all'emendamento 9.1. Onorevole Dipasquale,  insiste  su
  questo emendamento? Il parere è contrario. Onorevole Dipasquale, lo
  ritira?

   DIPASQUALE. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
  votazione  l'articolo  9.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                                Art. 10
      Esercizio della cerca, raccolta e coltivazione dei tartufi.

   1.  L'età minima per esercitare la cerca e la raccolta dei tartufi
  è  stabilita  in quattordici anni compiuti. I minori di quattordici
  anni  possono  praticare la cerca e la raccolta purché accompagnati
  da persona abilitata.
   2. La cerca e la raccolta dei tartufi sono vietate:
   a)  durante le ore notturne, da un'ora dopo il tramonto ad  un'ora
  prima della levata del sole;
   b)  nelle  aree rimboschite, prima che siano trascorsi  otto  anni
  dalla  messa  a  dimora delle piante, ad eccezione delle  tartufaie
  coltivate;
   c)  quando  i tartufi risultano non maturi o avariati  e  mediante
  lavorazione andante del terreno;
   d)  con l'ausilio di più di due cani iscritti all'anagrafe canina.
  E'  ammesso l'utilizzo un cucciolo di età non superiore a sei  mesi
  per l'addestramento;
   e) con l'uso di vanghette di lunghezza superiore a 20 cm.

   All'articolo  10  è  stato  presentato l'emendamento  10.1,  degli
  onorevoli Dipasquale ed altri.  Il parere della Commissione  e  del
  Governo è favorevole.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
  votazione  l'articolo  10,  così  come  è  stato  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                                Art. 11
       Norme particolari per l'esercizio della cerca, raccolta e
                             coltivazione
           dei tartufi nelle foreste demaniali e nei parchi.

   1.  Nelle foreste demaniali e nei parchi la cerca e la raccolta di
  tartufi   possono  essere  esercitate  da  soggetti   in   possesso
  dell'abilitazione di cui al successivo articolo 13 e del  tesserino
  di  cui  all'articolo 14. L'Assessorato regionale del territorio  e
  dell'ambiente,  sulla base dei criteri definiti dal regolamento  di
  attuazione di cui all'articolo 7, determina le modalità  in  cui  è
  consentita  la  cerca  e  la  raccolta  di  tartufi  nelle  foreste
  demaniali  e, d'intesa con i rispettivi organismi di gestione,  nei
  parchi nazionali e regionali, nonché nelle aree protette.

   C'è un emendamento della Commissione, l'emendamento 11.1. E' stato
  distribuito.
   Con il parere favorevole del Governo, lo pongo in votazione. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
  votazione  l'articolo  11,  così  come  è  stato  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                                Art. 12
      Cerca e raccolta di tartufi a fini scientifici e di studio

   1.  La cerca e la raccolta dei tartufi e degli altri funghi ipogei
  per  esclusivi  e  comprovati scopi scientifici e  di  studio,  può
  essere  autorizzata  dall'Assessorato regionale  del  territorio  e
  dell'ambiente   anche   in  deroga  alle  modalità   previste   dal
  regolamento di attuazione di cui all'articolo 7 e al di  fuori  dei
  periodi stabiliti, secondo le disposizioni della presente legge.
   2.  I  soggetti  che  effettuano la cerca e  la  raccolta  per  le
  finalità di cui al comma 1 sono esonerati dal pagamento della tassa
  di cui all'articolo 14.

   Non   ci   sono  emendamenti.  Con  il  parere  favorevole   della
  Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                               «Art. 13.
          Abilitazione per la cerca e la raccolta dei tartufi

   1.  L'abilitazione  per  la cerca e la  raccolta  dei  tartufi   è
  rilasciata dal Dipartimento regionale dell'Agricoltura ai  maggiori
  di  anni  quattordici  previa frequentazione di  appositi  corsi  e
  superamento  di  un  esame  volto a verificare  le  conoscenze  dei
  candidati  in merito ai principi della tartuficoltura, al contenuto
  della  normativa regionale e nazionale relativa alla  raccolta  del
  tartufo, ai principi della legislazione alimentare, ivi incluse  le
  nozioni  generali  di tracciabilità e sicurezza  igienico-sanitaria
  degli alimenti, alla salvaguardia della salute e del benessere  del
  cane da tartufi.

   2.    Con   apposito   decreto   dell'Assessore   regionale    per
  l'agricoltura,  lo  sviluppo rurale e  la  pesca  mediterranea,  da
  emanarsi  entro centoventi giorni dall'approvazione della  presente
  legge,  sono  determinati i contenuti minimi dei corsi  di  cui  al
  comma 1.

   3.  L'abilitazione  di  cui al comma 1, ai sensi  dell'articolo  5
  della   legge  n.  752/1985,  ha  validità  sull'intero  territorio
  nazionale, con esclusione delle tartufaie coltivate o controllate.

   4.  I  corsi  di  cui al comma 1 sono organizzati  dagli  enti  di
  ricerca,  dagli enti locali, dalle associazione micologiche,  dalle
  associazioni naturalistiche aventi rilevanza nazionale o  regionale
  o  ambientaliste riconosciute senza fini di lucro,  aventi  sedi  e
  operanti nel territorio regionale.

   5.  Le  abilitazioni già rilasciate all'entrata  in  vigore  della
  presente  legge  mantengono validità previo pagamento  della  tassa
  regionale».

   Onorevoli  colleghi,  all'articolo 13 sono  stati  presentati  due
  emendamenti a firma dell'onorevole Dipasquale, il 13.1 e il 13.2.
   Onorevole  Dipasquale  li ritira? C'è il  parere  contrario  della
  Commissione e del Governo.

   DIPASQUALE. Li ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 13.3, della Commissione. Il parere  del
  Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 13.4, della Commissione. Il parere  del
  Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 13.5, della Commissione. Il parere  del
  Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 13.6, della Commissione. Il parere  del
  Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 13, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               «Art. 14.
            Tesserino per la cerca e la raccolta di tartufi

   1. L'Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale
  e della pesca mediterranea, anche mediante delega agli enti locali,
  rilascia il tesserino per la cerca e la raccolta dei tartufi previo
  versamento della tassa di concessione regionale.

   2. Il tesserino è di due tipi:

   a)  amatoriale, che consente al titolare di raccogliere fino a 500
  grammi  al  giorno di tartufo del gruppo  BIANCHI  e  fino  a  1500
  grammi  al  giorno  di tartufo del gruppo  NERI ,  salvo  un  unico
  esemplare  di  maggiore  peso.  Per  tale  permesso  la  tassa   di
  concessione regionale annuale ammonta ad euro cinquanta;

   b)  professionale, che consente al titolare di raccogliere fino  a
  1200  grammi al giorno di  BIANCHI  e fino a 4000 grammi al  giorno
  di   NERI ,  salvo un unico esemplare di maggiore  peso.  Per  tale
  permesso la tassa di concessione regionale annuale ammonta ad  euro
  centocinquanta».

   Onorevoli   colleghi,   all'articolo   14   è   stato   presentato
  l'emendamento 14.1, dell'onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione l'articolo 14. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                               «Art. 15.
            Periodi di libera cerca e raccolta dei tartufi

   1.  La cerca e la raccolta libera dei tartufi sono consentite  nei
  periodi  indicati  nella tabella allegata alla presente  legge.  In
  presenza   di   particolari   situazioni  climatiche,   l'Assessore
  regionale  per  l'agricoltura,  lo  sviluppo  rurale  e  la   pesca
  mediterranea  può  stabilire variazioni ai periodi  indicati  nella
  suddetta  tabella,  con  validità limitata all'anno  in  cui  viene
  assunta  la  decisione, purché non ne derivi  danno  alla  capacità
  riproduttiva della specie.

   2.  Alle  variazioni del calendario di raccolta è data la  massima
  diffusione e pubblicità».

   Onorevoli   colleghi,   all'articolo   15   è   stato   presentato
  l'emendamento 15.1 dell'onorevole Dipasquale. Lo mantiene?

   DIPASQUALE. Sì.

   PRESIDENTE.  Con  il  parere favorevole della  Commissione  e  del
  Governo lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 15, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                               «Art. 16.
         Divieti temporanei di cerca e di raccolta dei tartufi

   1.  I  comuni  vietano, per periodi determinati,  la  cerca  e  la
  raccolta  dei  tartufi  nei  territori  del  rispettivo  ambito  di
  competenza, qualora vi sia la comprovata possibilità di alterare  i
  fattori  che  permettono la riproduzione del tartufo,  ancorché  di
  singole specie.

   2.  Gli enti locali territorialmente competenti provvedono a  dare
  la  massima  diffusione  e  pubblicità  al  divieto  temporaneo  di
  raccolta dei tartufi».

   Onorevoli  colleghi,  all'articolo 16 non  sono  stati  presentati
  emendamenti.  Con  il  parere favorevole della  Commissione  e  del
  Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                               «Art. 17.
       Ambiti di esercizio dell'attività di cerca e di raccolta

   1.  Le  attività di cerca e raccolta dei tartufi sono  libere  nei
  boschi  e  nei terreni non coltivati, a condizione che sui medesimi
  non  sia  esplicitamente esercitato il diritto di riserva da  parte
  del  proprietario o conduttore dei fondi, tramite  l'affissione  di
  tabelle  secondo quanto stabilito dal regolamento di attuazione  di
  cui all'articolo 7.

   2.  I  conduttori  di tartufaie coltivate o controllate  hanno  il
  diritto  di  proprietà  sui tartufi ivi  prodotti;  il  diritto  di
  proprietà   è   evidenziato  nei  modi  e  nei   termini   previsti
  dall'articolo 18.

   3. I privati non possono apporre tabelle negli alvei, nel piano  e
  nelle  scarpe  degli  argini  di fiumi,  torrenti,  rivi,  scolatoi
  pubblici di proprietà demaniale, anche se confinanti con i  terreni
  da essi condotti.

   4.  I  proprietari o i conduttori dei fondi non recintati  secondo
  quanto  previsto  nel  precedente  comma  1,  non  possono  opporsi
  all'accesso   dei   raccoglitori  muniti  del  tesserino   di   cui
  all'articolo 14».

   Onorevoli   colleghi,   all'articolo   17   è   stato   presentato
  l'emendamento 17.1, della Commissione. Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 17, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:

                               «Art. 18.
                    Riconoscimento delle tartufaie

   1. L'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, secondo
  gli  indirizzi  previsti  dal  regolamento  di  attuazione  di  cui
  all'articolo   7,  rilascia  l'attestazione  di  denominazione   di
   tartufaia   controllata  o  coltivata ,  imponendo  l'obbligo   di
  identificazione  delle stesse mediante apposite  tabelle  poste  su
  idonei pali di sostegno a un'altezza non inferiore a metri 2,5  dal
  suolo,  lungo tutto il confine dell'area tartufigena e  a  distanza
  tale  che  da  ogni  cartello  debba risultare  visibile  tanto  il
  precedente quanto il successivo; ogni cartello riporta ben visibile
  e  in  carattere  stampatello  la  dicitura   Raccolta  di  tartufi
  riservata    e  le  altre  specifiche  disposizioni  previste   dal
  regolamento di attuazione di cui all'articolo 7.

   2.  Successivamente  al  riconoscimento  di  cui  al  comma  1,  i
  proprietari  o  titolari di altri diritti reali dei relativi  fondi
  possono  riservarsi il diritto di cerca e di raccolta dei  tartufi,
  purché in possesso della relativa abilitazione.

   3.  La  denominazione  di  tartufaia controllata  o  coltivata  ha
  validità  decennale  ed  è  rinnovata  su  richiesta,  secondo   le
  indicazioni del regolamento di attuazione di cui all'articolo 7.

   4.  Il riconoscimento della denominazione di tartufaia controllata
  o   coltivata   è   revocata  dall'ente   competente   in   seguito
  all'accertamento  della  mancata  esecuzione  o  conformità   degli
  interventi secondo quanto previsto dal regolamento di attuazione di
  cui all'articolo 7.

   5.  Alla  revoca consegue l'obbligo della rimozione delle  tabelle
  d'identificazione della tartufaia entro e non oltre i trenta giorni
  successivi alla comunicazione del provvedimento».

   Onorevoli  colleghi,  all'articolo 18 sono  stati  presentati  due
  emendamenti, 18.1 e 18.2, della Commissione.
   IL parere del Governo all'emendamento 18.1?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Il parere del Governo all'emendamento 18.2?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 18, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:

                               «Art. 19.
    Norme particolari per la tutela e la valorizzazione dei tartufi

   1.  La  Giunta regionale, entro centoventi giorni dall'entrata  in
  vigore della presente legge, provvede con apposito decreto:

   a)  all'istituzione di un marchio di identità dei tartufi prodotti
  o raccolti nella Regione siciliana;

   b)  alla  predisposizione  di  un  sistema  di  certificazione   e
  tracciabilità del prodotto raccolto nel territorio regionale.

   2.  All'atto della cessione il cercatore di tartufi deve essere in
  possesso di certificazione di commestibilità, in cui devono  essere
  riportate:

   a) la specie e la relativa denominazione tassonomica;

   b) la zona e la data di raccolta;

   c) il numero e il peso complessivo degli esemplari raccolti.

   3. L'esame per l'accertamento delle specie dei tartufi spontanei e
  coltivati   (Certificato  di  commestibilità)  è   eseguito   dagli
  ispettori  micologici  presso i dipartimenti di  prevenzione  delle
  Aziende  sanitarie  locali (ASP) e dai micologi  iscritti  all'albo
  nazionale e regionale, che sono obbligati a partecipare a corsi  di
  aggiornamenti  periodici certificati, da inserire,  in  seguito,  a
  richiesta,  in  apposito registro. Il mantenimento  dell'iscrizione
  all'albo  regionale è subordinato alla partecipazione ai  corsi  di
  aggiornamento indetti dall'Assessorato competente, su proposta  del
  centro di ricerca del tartufo e della tartuficoltura in Sicilia.

   4.  I  prodotti  contenenti anche parzialmente il  tartufo  devono
  riportare sull'etichetta l'elenco della specie di Tuber presenti ed
  il peso in percentuale del prodotto fresco utilizzato.

   5.  I  prodotti  contenenti aromi di sintesi (bismetiltiometano  o
  similari)  non  possono evocare in alcun modo in  etichetta,  fatti
  salvi  gli  ingredienti, il nome tartufo né attraverso diciture  né
  attraverso  immagini, e devono riportare bene in vista la  dicitura
  "prodotto  contenente aromi", come specificato dal  regolamento  di
  attuazione e come previsto dalla normativa europea e statale».

   Non essendo stati presentati emendamenti, con il parere favorevole
  della Commissione e del Governo, pongo in votazione l'articolo  19.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:

                               «Art. 20.
                                Divieti

   1.  È  vietata,  sotto ogni forma, la commercializzazione  con  la
  denominazione  "tartufo", di specie di tartufo  diverse  da  quelle
  elencate  nell'articolo  2  della legge n.  752/1985  e  successive
  modificazioni.

   2.  E'  vietata la raccolta di tartufi di diametro inferiore  a  2
  centimetri».

   Onorevoli   colleghi,   all'articolo   20   è   stato   presentato
  l'emendamento  20.1,  dell'onorevole  Dipasquale,  che  è  precluso
  dall'articolo 15.
   Pongo  in  votazione l'articolo 20 con il parere favorevole  della
  Commissione  e  del Governo. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:

                               «Art. 21.
                               Vigilanza

   1.  La vigilanza sul rispetto delle norme contenute nella presente
  legge  è  esercitata,  oltre  che dai soggetti  previsti  da  norme
  statali  e contenute all'articolo 11 del D.P.R. 14 luglio 1995,  n.
  376  (Regolamento concernente la disciplina della raccolta e  della
  commercializzazione   dei  funghi  epigei   art.   10   freschi   e
  conservati), dagli agenti del corpo forestale della Regione,  dagli
  organi  di Polizia locale, dalle guardie addette ai parchi e  dalle
  guardie venatorie».

   Non essendo stati presentati emendamenti, con il parere favorevole
  della Commissione e del Governo, pongo in votazione l'articolo  21.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:

                               «Art. 22.
                               Sanzioni

   1.  La violazione delle norme della presente legge, fermo restando
  l'obbligo  della  denuncia all'autorità  giudiziaria  per  i  reati
  previsti dal codice penale, comporta la confisca del prodotto ed  è
  punita con sanzione amministrativa pecuniaria.

   2.  Le  sanzioni  amministrative  pecuniarie  sono  applicate  per
  ciascuna delle seguenti violazioni delle norme in materia di cerca,
  raccolta,  lavorazione,  trasformazione e  commercializzazione  dei
  tartufi, nei limiti minimi e massimi indicati:

   a)  cerca  e  raccolta in periodo di divieto o senza abilitazione,
  permesso  o  autorizzazione nei casi prescritti: da euro  516,00  a
  euro 2.582,00;

   b) cerca e raccolta nelle aree rimboschite prima che sia trascorso
  un  periodo di otto anni dalla messa a dimora delle piante: da euro
  258,00 a euro 2.582,00;

   c)  cerca  e raccolta durante le ore notturne, da un'ora  dopo  il
  tramonto  a  un'ora prima della levata del sole: da euro  258,00  a
  euro 2.582,00;

   d)  cerca  e raccolta dei tartufi con modalità difformi da  quelle
  previste  dal  regolamento di attuazione  di  cui  all'articolo  5,
  compresa  la  raccolta  di  tartufi  di  diametro  inferiore  a   2
  centimetri: da euro 52.00 a euro 2.582,00, in base alla modulazione
  definita  dal  regolamento per il mancato  rispetto  delle  diverse
  prescrizioni;

   e)  mancata  chiusura a regola d'arte delle buche  effettuate  per
  cavare i tartufi (per ogni buca) da euro 258,00 a euro 2.582,00;

   f)  cerca  e  raccolta di tartufi nelle zone  riservate:  da  euro
  516,00 a euro 2.582,00;

   g)  mancata apposizione o mantenimento di tabelle di riserva nelle
  tartufaie  non riconosciute come coltivate o controllate:  da  euro
  516,00 a euro 5.170,00;

   h)  commercio di tartufi freschi fuori del periodo di  raccolta  o
  appartenenti  a  specie  non  ammesse o  senza  il  rispetto  delle
  modalità prescritte dall'articolo 7 della legge 752/1985:  da  euro
  2.582,00 a euro 10.340,00;

   i)  lavorazione  e commercio dei tartufi conservati  da  parte  di
  soggetti  diversi  da  quelli  di cui all'articolo  8  della  legge
  752/1985: da euro 516,00 a euro 2.582,00;

   j)  commercio  dei  tartufi conservati  senza  il  rispetto  delle
  modalità  prescritte dagli articoli 9, 10, 11, 12, 13  e  14  della
  legge n. 752/1985, salvo che il fatto non costituisca reato a norma
  degli  articoli 515 e 516 del codice penale: da euro 516,00 a  euro
  5.170,00;

   k) violazione del divieto di cui all'articolo 20, comma 1: da euro
  2.000,00 ad euro 20.000,00.

   3.  Le violazioni di cui alle lettere a), b), c), d), e), f) e  g)
  del   comma   2   comportano  la  revoca  da   uno   a   due   anni
  dell'abilitazione e dell'eventuale autorizzazione o l'impossibilità
  di ottenerle per il medesimo periodo nel caso in cui tali documenti
  non  siano  stati  mai  acquisiti.  Nell'ipotesi  di  recidiva  può
  disporsi  la  revoca definitiva dell'abilitazione e  dell'eventuale
  autorizzazione o il diniego permanente alla loro acquisizione».
   Onorevoli  colleghi,  all'articolo 22 sono  stati  presentati  due
  emendamenti, 22.1 e 22.2, della Commissione.
   Con   il   parere  favorevole  del  Governo,  pongo  in  votazione
  l'emendamento 22.1. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  22.2. Con  il  parere  favorevole  del
  Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
  votazione l'articolo 22, così come emendato. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:

                               Art. 23.
                       Disposizioni finanziarie

   1.  I  proventi della tassa di concessione di cui all'articolo  14
  affluiscono  in  apposito  capitolo da istituirsi  nello  stato  di
  previsione  delle  entrate  del  bilancio  della  Regione  e   sono
  destinati alle finalità di cui alla presente legge.

   Non   ci   sono  emendamenti.  Con  il  parere  favorevole   della
  Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:

                                Art. 24.
                           Norme transitorie

   1.  Le  disposizioni della presente legge assumono efficacia  alla
  data di entrata in vigore del regolamento di attuazione.

   2.  Le tartufaie coltivate realizzate prima dell'entrata in vigore
  della    presente   legge   possono   essere   riconosciute    tali
  indipendentemente dalla certificazione della micorrizazione .

   Non   ci   sono  emendamenti.  Con  il  parere  favorevole   della
  Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:

                                Art. 25.
             Commercializzazione delle piante micorrizzate

   1.  Le  aziende  che intendono produrre e commercializzare  piante
  micorrizate  con  tartufo devono immettere  nel  mercato  materiale
  certificato,  secondo  le  modalità  previste  dal  regolamento  di
  attuazione di cui all'articolo 7 .

   All'articolo  25 è stato presentato un emendamento a  firma  degli
  onorevoli Mancuso, Calderone, Gallo, Savona che è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
  votazione  l'articolo  25. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:

                                Art. 26.
       Lavorazione e conservazione dei tartufi e dei prodotti a
                            base di tartufo

   1.  La  lavorazione e conservazione dei tartufi e dei  prodotti  a
  base  di  tartufo avviene nel rispetto della normativa comunitaria,
  nazionale e regionale vigente in materia di sicurezza alimentare.

   2.  La lavorazione del tartufo per la conservazione e dei prodotti
  a  base  o  contenenti  tartufo destinati al consumo  potrà  essere
  effettuata da:

   a) ditte iscritte a Camera di Commercio;

   b) Consorzi di produttori di tartufaie controllate e coltivate;

   c) cooperative di conservazione e commercializzazione del tartufo.

   3.  I  tartufi,  o  le  parti  di esso,  oggetto  di  processo  di
  conservazione,  sono vendute in confezioni chiuse con  aggiunta  di
  acqua  e  sale o soltanto di sale ed eventualmente vino, liquore  o
  acquavite.

   4 I contenitori sono sottoposti a sterilizzazione a 120 C.

   5.  E'  ammesso  l'impiego  di altre sostanze  ovvero  un  diverso
  sistema di conservazione, consentito dalla normativa in materia  di
  conservazione  di prodotti destinati al consumo alimentare,  purché
  indicato in etichetta.

   6.  L'etichettatura  riporta le generalità del confezionatore,  il
  nome  del  tartufo e la sua indicazione tassonomica, il peso  netto
  del  prodotto  espresso  in  grammi di  prodotto  sgocciolato  (con
  tolleranza  massima  del 5 per cento), l'eventuale  indicazione  di
   tartufi  pelati , qualora siano stati liberati  della  scorza,  la
  tipologia dell'eventuale liquido di governo.

   7.  I  prodotti  contenenti aromi di sintesi (bismetiltiometano  o
  similari)  non  possono evocare in alcun modo in  etichetta,  fatti
  salvi gli ingredienti, il nome  tartufo  né attraverso diciture  né
  attraverso  immagini e devono riportare bene in vista  la  dicitura
   prodotto   contenente  aromi ,  secondo  quanto  specificato   nel
  regolamento di attuazione e come previsto dalla normativa europea.

   8.  I  barattoli  ed i flaconi destinati a contenere  il  prodotto
  devono avere le seguenti caratteristiche: liquido di governo  o  di
  copertura,  profumo  gradevole,  sapore  appetitoso  tipico   della
  specie, assenza di terra, sabbia, vacui ed altre materie estranee.

   9. E' in ogni caso vietato l'uso di sostanze coloranti .

   Non  sono  stati presentati emendamenti. Con il parere  favorevole
  della  Commissione  e  del Governo, lo pongo in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                               «Art. 27.
        Raccoglitori occasionali (o amatoriali) e professionali

   1. Secondo quanto previsto dalla normativa fiscale nazionale ed ai
  fini  di  rilascio del tesserino di raccolta di cui  al  precedente
  articolo 14, i raccoglitori e cercatori di tartufo sono distinti in
  amatoriali  e  professionali in ragione  delle  soglie  di  reddito
  prodotte,  per come stabilito dalla legge 30 dicembre 2018  n.  145
  articolo   1,  commi  da  692  a  699  e  successive  modifiche   e
  integrazioni.

   2.  I  raccoglitori  e cercatori di tartufi tenuti  a  munirsi  di
  partita IVA in ragione dell'ammontare dei redditi prodotti, secondo
  quanto  previsto dal comma precedente, sono tenuti al possesso  del
  tesserino professionale».

   Pongo  in  votazione l'articolo 27 col parere della Commissione  e
  del  Governo.  Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:

                               «Art. 28.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetta di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Pongo  in votazione l'articolo 28. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
  «Norme in materia di raccolta, coltivazione, commercio e tutela del
  consumo  dei  tartufi  nella Regione siciliana»  (nn.  496-236-436-
  501/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge « Norme in materia di raccolta, coltivazione,
  commercio e tutela del consumo dei tartufi nella Regione siciliana »
  (nn. 496-236-436-501/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            50
   Votanti             38
   Maggioranza         20
   Favorevoli          38
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi,  il  disegno  di  legge  è  stato  approvato.
  Segniamo  il  voto dell'onorevole Dipasquale che è a  favore,  così
  come anche l'onorevole Ragusa.

   RAGUSA, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA, presidente della Commissione. Signor Presidente, il mio  è
  un   intervento   per   ringraziare  tutta  la   Commissione   che,
  all'unanimità,  ancora una volta, ha espresso un parere  favorevole
  non tanto sulla legge, ma anche sulla legge, ma per il lavoro e per
  lo stile e per la filosofia che in questa Commissione aleggia da un
  po' di tempo a questa parte che è quello di approfondire, discutere
  e   poi  condividere  i  percorsi  che  fanno  bene  alla  comunità
  siciliana. Per cui, un ringraziamento particolare ai miei  colleghi
  tutti.

   PRESIDENTE.   Scusate  colleghi,  allora   la   seduta,   per   la
  prosecuzione dell'ordine del giorno, è rinviata a domani.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Onorevole Campo, lei ha chiesto di parlare  ai  sensi
  dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente, assessori, colleghi  deputati,  io  mi
  rivolgo in particolare all'Assessore Cordaro che purtroppo forse  è
  uscito,  comunque è importante che riceva il mio messaggio e  spero
  che potrà ascoltare quest'audio.
   L'Assessore aveva detto che per l'istituzione del Parco  nazionale
  degli  Iblei  non  sarebbe stato un passacarte  ma  un  notaio  che
  avrebbe  ratificato personalmente tutte le procedure per  istituire
  questo  Parco  condividendo  l'alta valenza  economica,  culturale,
  ambientale  che  il  Parco stesso avrebbe avuto per  il  territorio
  degli  Iblei che, vi ricordo, investe ben tre province,  quella  di
  Ragusa,  di  Siracusa e di Catania dove praticamente  ci  sarebbero
  stati, soprattutto in questo periodo fra l'altro di pandemia, delle
  notevoli  opportunità di sviluppo e di ripresa economica dal  punto
  di vista paesaggistico, turistico, culturale ed economico.
   Ebbene,  il  Parco  è  stato istituito  e  del  Parco  sono  stati
  presentati  dai Liberi consorzi di Ragusa, Siracusa  e  Catania  le
  delibere  di perimetrazione. Queste delibere sono state inviate  al
  Ministero,  il  Ministero  ha richiesto un'ulteriore  verifica  del
  territorio  a  fronte di alcune richieste degli  stakeholder  e  di
  alcuni  sindaci dei 27 comuni coinvolti, da quel momento in poi  ci
  sono    state   tutte   queste   interlocuzioni,   abbiamo    avuto
  interlocuzioni col Libero consorzio di Ragusa, col Libero consorzio
  di  Siracusa, addirittura la proposta, è stata redatta una proposta
  di  regolamentazione.  Quindi penso che tutti  i  passaggi  che  il
  Ministero aveva richiesto alla Regione, sono stati portati avanti.
   Ora  non  capisco  Assessore che cosa si  è  fermato,  perché  non
  procediamo  mandando  un ultimatum a questi sindaci  che  ci  diano
  l'ultima  verifica di queste delibere di perimetrazioni e si  invii
  tutto  l'incarto al Ministero. Sono passati 13 anni  Ma è possibile
  che  in  13 anni, dove tutti quanti si sono accorti dell'importanza
  di  un  Parco  nazionale, non si riesca a fare l'ultimo  passaggio?
  Cos'è?  Si  è pentito della sua proposta iniziale, che  non  voleva
  fare il passa carte bensì il notaio e ha fatto marcia indietro?  Ce
  lo  dica,  assessore,  perché le ricordo che nell'arco  di  ben  30
  giorni, proprio adesso, cittadini normali, che non fanno capo né ad
  associazioni  ambientaliste  né  ad altre  associazioni  politiche,
  hanno  racconto  1.300  firme e che qualche  anno  fa  erano  state
  raccolte addirittura 6.589 firme per l'istituzione di questo  Parco
  nazionale. Il territorio lo richiede a gran voce.
   Le  chiedo di inviare un ultimatum a questi 27 comuni per definire
  tutte  le  delibere  di perimetrazione e inviare  l'istruzione  del
  Parco al Ministero.
   Noi  siamo  pronti  a  interloquire  col  Ministero,  ma  vogliamo
  completare questo iter e avere il nostro parco nazionale.

   PRESIDENTE.  Mi  scusi, onorevole Campo, la inviterei  a  chiudere
  perché  aveva chiesto di intervenire l'onorevole Pagana, sempre  ai
  sensi dell'articolo 83.
   Onorevole  Pagana,  mi  scusi, il Governo  avverte  l'esigenza  di
  rispondere immediatamente.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  mah  sì, in effetti volevo rispondere  immediatamente,
  perché raramente avevo sentito una tale messe di imprecisioni e  di
  una  dimostrazione di ignoranza di questa specie e  sono  veramente
  basito  e  mi pento di una cosa, è vero. E cioè di avere fatto  una
  riunione  nel febbraio del 2020, qualche giorno prima  che  venisse
  istituito  il  lockdown, nella quale riunione ho stabilito  che  da
  parte  dell'assessorato, con competenza e con  consapevolezza  come
  sempre,  c'era  la volontà di seguire un percorso istituzionalmente
  coerente  e  corretto,  che  partisse  dalla  volontà  precisa  dai
  territori, che lei, dopo essersi guadagnata una pagina intera su un
  giornale,  non  so di quale natura, me lo hanno mandato  dalle  sue
  parti,  abbia  pure  l'ardire di fare un intervento,  precisando  -
  questa è l'unica cosa che merita il suo merito - che dopo 13  anni,
  in  quest'anno  di pandemia io avrei dovuto imporre  ai  comuni  di
  riunirsi per precisarmi se c'era la volontà di istituire il Parco o
  meno. E' veramente paradossale. Ma vi sentite quando parlate? Ma vi
  ascoltate  quando parlate, ma si vergogni, ma la prego  un  po'  di
  serietà.  Non  gridi, non gridi, non starnazzi,  la  smetta,  abbia
  rispetto per i ruoli istituzionali.
   Lei   ha  detto,  noi  siamo  pronti.  Lei  non  ha  nessun  ruolo
  istituzionale per essere pronta. E' venuta pure in assessorato  .

                          (Proteste in Aula)

   PRESIDENTE. Fate parlare l'assessore Cordaro.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente.    siccome  si
  parla  di pazzie, bisogna avere consapevolezza del lessico  che  si
  utilizza. Siamo Istituzioni, lo siamo sempre e non soltanto  quando
  si  ammicca con l'assessore in separata sede privata, o  quando  si
  viene nella stanza dell'assessore, che correttamente riceve tutti i
  deputati  di  maggioranza e di opposizione,  per  poi  leggere  una
  pagina intera dove si chiede all'assessore a mezzo stampa se  vuole
  fare il passa carte
   Onorevole  Campo,  ma  quando è capitato che  lei  ha  chiesto  di
  incontrare  l'assessore Cordaro e l'assessore non l'ha  incontrata?
  Quando  è capitato che lei ha chiesto di parlare di Parco nazionale
  dei  Monti  Iblei  e l'assessore non l'ha fatto.  C'è  un  percorso
  istituzionale  rispetto al quale io sto procedendo, e  lei  avrebbe
  avuto il dovere istituzionale di parlarne prima con me.
   Oggi  è  uscita  una  pagina intera dove lei si  accanisce  contro
  l'assessore, senza avere fatto menzione di nulla, e senza conoscere
  cosa  si  è  fatto in queste settimane. E per giunta, ci sono  suoi
  colleghi che gridano senza sapere di cosa parlano.
   Allora,  io  resto  fermo e legato alla correttezza  dei  rapporti
  istituzionali. Le ribadisco, il Parco è - come lei ha  detto  -  un
  Parco che va istituito dal Ministero. È stato il Ministero e non io
  che  ha chiesto un'ulteriore verifica a quei territori. E a seguito
  di  quello che lei mi ha manifestato, ho convocato tutti gli    che
  si  erano  opposti alla istituzione del Parco e l'ho  fatto  il  20
  febbraio,  una settimana prima che ci fosse il lockdown. Dopodiché,
  quello  che farò, perché è nei miei compiti, al netto delle mancate
  risposte, invierò tutta la documentazione, seppur parziale, in  mio
  possesso, con tutti i sì e con tutti i no che ci sono, al Ministero
  perché  è  responsabilità del Ministero istituire o meno il  Parco.
  Non  è responsabilità mia. E mi fa specie, e mi dispiace che la mia
  correttezza  venga  usata impropriamente per ricavarsi  una  pagina
  intera  sul  giornale, quando io con lei, così come con  tutti  gli
  altri  deputati di maggioranza e di opposizione, sono stato  sempre
  istituzionalmente ineccepibile.

   PRESIDENTE. Diamo ordine alle cose.

   PAGANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PAGANA.  Signor  Presidente,  io ho chiesto  di  parlare  per  una
  questione  che,  a  mio  avviso, è importante  e  mi  dispiace  che
  quest'Aula  sia  pressoché vuota. È in corso, in queste  ore,  allo
  svincolo  di  Irosa,  un  presidio da parte  di  sindaci,  dei  132
  sindaci,  che hanno chiesto, hanno voluto e hanno ottenuto,  grazie
  al   lavoro  di  quest'Aula,  grazie  alla  battaglia  anche  della
  Presidenza dell'Assemblea, insieme alla III Commissione, insieme  a
  quello   spirito   istituzionale  che  più  volte   tutti   abbiamo
  richiamato, per la questione delle zone franche montane.
   Signor  Presidente,  è  passato  un  anno  da  quando  quest'Aula,
  all'unanimità  ha  approvato questa legge, è  passato  un  anno  di
  speranza   per  questi  territori,  territori  che  sono   un'isola
  all'interno dell'Isola del nostro bellissimo arcipelago,  territori
  in  cui  si fatica di più rispetto agli altri, territori in  cui  i
  cittadini  rivendicano il diritto di poter essere e  continuare  ad
  essere e restare cittadini delle zone interne montane siciliane.
   Quindi,  Presidente, da questo scranno, così come già fatto  altre
  volte,  sia da parte mia che da parte dei colleghi del mio  Gruppo,
  chiedo  all'Aula,  chiedo ai deputati che  siedono  qui,  di  farsi
  portavoce  con la deputazione nazionale che ha tra le  mani  questo
  disegno  di  legge  che aspetta di essere approvato,  che  è  stato
  esaminato  lungamente,  da  parte della Commissione  competente  al
  Senato,   affinché  possiamo  dare  finalmente  respiro  a   questi
  territori che lo chiedono dignitosamente da troppo tempo.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.   Signor  Presidente,  intervengo  in   vece   del   mio
  Capogruppo,  perché, se non ci ha fatto caso, abbiamo assistito  ad
  uno  spettacolo  indecoroso da parte di una  persona  che  non  può
  permettersi  - mi guardi negli occhi e non si permetta  neanche  di
  reagire   -  lei  ha  pronunciato   buffone'  al  mio  collega,  ha
  insinuato  ammiccamenti in assessorato, non si deve permettere   La
  prossima  volta  occuperemo i banchi e la  prendiamo  a  calci  nel
  sedere. Vergogna

   PRESIDENTE.  La  seduta è tolta ed è rinviata a  domani  alle  ore
  16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.15 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XIX SESSIONE ORDINARIA


                         235a SEDUTA PUBBLICA
                Mercoledì 16 dicembre 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
           n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
           legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
           decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
           (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

         2)  Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
           (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)
         COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  Deliberazione  della Giunta regionale n. 558  del  27  novembre
  2020:    Piano   di   Azione   e  Coesione   (Programma   Operativo
  Complementare)  2014/2020. Riprogrammazione Asse  1  'Rafforzamento
  del sistema produttivo siciliano'  (n. 150/II-UE).
   Pervenuto in data 4 dicembre 2020.
   Inviato in data 9 dicembre 2020.

   -  FSC  2014/2020. Patto per lo Sviluppo della Regione  Siciliana.
  Aggiornamento  elenco  degli interventi della  deliberazione  della
  Giunta  regionale n. 3 del 3 gennaio 2019. Allegato  B.  Intervento
  strategico   'Interventi   per  il  rafforzamento   della   filiera
  audiovisiva   e   dello   spettacolo  dal  vivo   Programma   Sensi
  Contemporanei. III Atto integrativo (n. 151/II-UE).
   Pervenuto in data 4 dicembre 2020.
   Inviato in data 9 dicembre 2020.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Piano  regionale amianto - Art. 4, comma 1, l.r. n.  10/2014  e
  successive modifiche ed integrazioni (n. 152/IV-VI).
   Pervenuto in data 9 dicembre 2020.
   Inviato in data 10 dicembre 2020.

       Comunicazione di pareri resi dalle competenti Commissioni

                            BILANCIO (II) -
         COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  FSC  2014/2020 - Patto per lo sviluppo della Regione siciliana.
  Aggiornamento  elenco  degli interventi della  deliberazione  della
  Giunta regionale n. 3 del 3 gennaio 2019, Allegato B. Rimodulazione
  (n. 144/II-UE).
   Reso  dalla  II  Commissione e dalla  Commissione  UE  in  data  9
  dicembre 2020.
   Inviato in data 14 dicembre 2020.

   -  Deliberazione n. 522 del 12 novembre 2020.  Art. 10, commi 9  e
  10  della  legge  regionale 12 maggio 2020,  n.  9  -  Disposizioni
  attuative   relative  al   Fondo  per  la  ripresa   artigiani'   -
  Apprezzamento (n. 146/II-UE).
   Reso  dalla  II  Commissione e dalla  Commissione  UE  in  data  9
  dicembre 2020.
   Inviato in data 14 dicembre 2020.

   -   PSR  Sicilia  2014/2020  -  Trasmissione  nuova  versione  con
  modifiche  approvate dal Cds con le procedure scritte nn.  6  e  7,
  conclusesi, rispettivamente, il 30 settembre ed il 9 novembre  2020
  (n. 147/II-UE).
   Reso dalla II Commissione in data 1 dicembre 2020.
   Reso dalla Commissione UE in data 9 dicembre 2020.
   Inviato in data 10 dicembre 2020.

   -  Proposta  di  modifica  del PO-FSE Sicilia  2014/2020  a  causa
  dell'emergenza da Covid-19 (n. 148/II-UE).
   Reso  dalla  II  Commissione e dalla  Commissione  UE  in  data  9
  dicembre 2020.
   Inviato in data 14 dicembre 2020.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani - D.A. n. 299/Gab
  dell'1  dicembre 2020 dell'Assessore regionale per il territorio  e
  l'ambiente  e Parere tecnico n. 381/2020 della Commissione  tecnica
  specialistica VIA/VAS - Art. 9, comma 1, legge regionale n.  9/2010
  (n. 149/IV).
   Reso in data 10 dicembre 2020.
   Inviato in data 14 dicembre 2020.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si  comunica  che  la  Commissione  d'inchiesta  e  vigilanza  sul
  fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia, nella seduta n.
  192 del 2 dicembre 2020, ha approvato la risoluzione  Attuazione in
  Sicilia del progetto  Liberi di scegliere ' (n. 2/AM).

         Comunicazione di deliberazione della Corte dei conti

   Si  comunica  che  è pervenuta la deliberazione  n.  136/2020/GEST
  relativa   a   Verifica  del  rendiconto  generale  della   Regione
  siciliana per l'esercizio finanziario 2019 , adottata dalla Sezione
  di  controllo  della  Corte  dei Conti  per  la  Regione  siciliana
  nell'adunanza dell'1 dicembre 2020.

   Si   comunica,  altresì,  che  la  stessa  è  disponibile   presso
  l'archivio del Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N. 1735 - Chiarimenti sullo stato di agitazione dei lavoratori del
  Consorzio di bonifica n. 8 di Ragusa in relazione ai ritardi  nella
  corresponsione degli emolumenti spettanti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Economia
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 1737 - Liquidazione alle imprese beneficiarie degli incentivi a
  valere  sull'Asse  4  'Energia Sostenibile e Qualità  della  Vita',
  nell'ambito dell'Azione 4.2.1. del P.O. FESR 2014/2020.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1742  -  Chiarimenti sul progetto di costituzione di compagnia
  aerea siciliana da parte di AST SpA.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1744  - Chiarimenti sulla potenziale contaminazione  del  sito
  'Area pozzo Ragusa 16' nei pressi del torrente Moncillè a Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.   1746   -  Urgenti  iniziative  al  fine  di  procedere   alla
  corresponsione di quanto dovuto ai tirocinanti ex Avvisi  20  e  22
  del 2018.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Arancio Giuseppe Concetto

   N.  1749  -  Interventi in ordine alle carenze di posti letto  nei
  reparti  di  terapia  intensiva negli ospedali  di  Palermo  per  i
  degenti gravi colpiti da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Siragusa  Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1751  -  Interventi  a  favore degli operatori  economici  nel
  settore    fotovoltaico   e   della   produzione   video    colpiti
  dall'emergenza da Covid-19.
   - Assessore Attività produttive
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.   1753   -   Chiarimenti  urgenti  in  merito  alle  condizioni
  strutturali  del  Museo regionale della  Ceramica  di  Caltagirone,
  nonché sullo stato di degrado del Cimitero Monumentale della Città.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1754  - Chiarimenti e interventi urgenti sul ripristino  della
  percorribilità della S.P. 24 Caltavuturo-Scillato.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Figuccia Vincenzo

   N.  1757  -  Notizie  circa  gli oneri  finanziari  connessi  allo
  svolgimento  di due distinti turni  elettorali  della consultazione
  referendaria e delle elezioni amministrative in Sicilia.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Lupo Giuseppe

   N.  1759  -  Chiarimenti in merito alla nascita di  una  compagnia
  aerea della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Tancredi  Sergio;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina; Pagana Elena

   N.  1760  -  Chiarimenti in ordine ai ritardi nel pagamento  delle
  retribuzioni   ai  lavoratori  forestali  e  del  pagamento   delle
  forniture effettuate per la realizzazione dei lavori forestali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   N.  1761  -  Chiarimenti  urgenti in  ordine  agli  interventi  di
  ricostruzione della S.P. 24 Scillato - Caltavuturo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Figuccia Vincenzo

   N.   1762   -   Valutazione  della  sospensione   delle   elezioni
  amministrative per il Comune di Tremestieri Etneo nella tornata del
  4 e 5 ottobre 2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  1767  -  Richiesta urgente di chiarimenti in merito  ai  gravi
  disservizi   inerenti   all'assistenza  protesica   nel   Distretto
  sanitario di Palagonia dell'ASP di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1768  -  Chiarimenti in ordine al trasporto  pubblico  gestito
  dall'AST nell'attuale emergenza da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Siragusa  Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1769  -  Chiarimenti in merito alla realizzazione  del  Centro
  direzionale della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di  Paola  Nunzio;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.   1772 - Istituzione di postazione diagnostiche 'drive-through'
  sul  territorio  di  competenza  dei  distretti  sanitari  per   la
  prevenzione del contagio da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Laccoto Giuseppe

   N.  1781  -  Chiarimenti in ordine alla gestione  della  Residenza
  Sanitaria Assistenziale per pazienti positivi al Covid-19 sita  nel
  Comune di Borgetto (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Siragusa  Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 1783 - Interventi per assicurare un adeguato presidio di pronto
  soccorso presso l'ospedale di Biancavilla (CT).
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1784  -  Mancato  riconoscimento economico  al  personale  del
  servizio sanitario regionale impegnato nell'ambito delle misure  di
  contrasto al Covid-19.
   - Assessore Salute
   Cracolici Antonino

   N.  1787  - Sollecito chiarimenti sui programmi di sviluppo  dello
  scalo aeroportuale di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Papale Alfio

   N.   1789  -  Verifica  dell'idoneità  dei  locali  della  RSA  di
  Grammichele ad ospitare un Covid Hospital.
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1790  -  Notizie circa la pubblicità degli atti  del  Comitato
  tecnico-scientifico nominato con disposizione n.  2  del  13  marzo
  2020 del Presidente della Regione.
   - Presidente Regione
   Lupo Giuseppe

   N.  1797  -  Chiarimenti  in  merito alle  modalità  di  gestione,
  trattamento e smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio
  infettivo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N. 1750 - Chiarimenti in merito alla composizione del Collegio dei
  Revisori dell'I.R.S.A.P.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
   -
   N.  1756 - Interventi per assicurare l'acquisto di nuove ambulanze
  del servizio di emergenza/urgenza 118.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pasqua  Giorgio;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Damante Concetta

   N.  1775  -  Interventi  in  merito ai contratti  di  filiera  per
  garantire  la  competitività  sul mercato  delle  imprese  agricole
  siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   Le  interrogazioni saranno inviate al Governo ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1736  - Interventi in favore del personale medico titolare  di
  incarico  nel  ruolo  di  emergenza  sanitaria  territoriale  e  di
  continuità assistenziale.
   - Assessore Salute
   Lantieri Annunziata Luisa

   N.   1738   -   Iniziative  urgenti  finalizzate  ad  evitare   la
  soppressione  delle  classi 1  e 2^ del  Liceo  Scientifico  'Madre
  Teresa di Calcutta' di Casteltermini e del 2  anno del corso serale
  per  lavoratori  dell'Istituto Professionale ad indirizzo  'Servizi
  socio-sanitari'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Di Mauro Giovanni

   N.  1739  -  Interventi  urgenti al fine di erogare  le  indennità
  previste  al personale del Corpo Forestale della Regione  siciliana
  che  ha  prestato servizio in occasione della 'Fiera Internazionale
  del Cavallo' presso la Tenuta Ambelia a Militello in Val di Catania
  (CT).
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Lantieri Annunziata Luisa

   N.  1740  - Chiarimenti in merito al mancato rinnovo del contratto
  di lavoro del personale RESAIS SpA.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lantieri Annunziata Luisa

   N.  1743  - Interventi in merito alla realizzazione del  porto  di
  Marsala (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Catalfamo Antonio

   N.  1745  -  Chiarimenti  in merito allo  stato  dell'immobile  di
  proprietà dell'ESA sito in via Canonico Renna, 71, a Paternò (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Sunseri  Luigi;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Schillaci  Roberta  Di  Caro Giovanni;  Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1747 - Interventi sul trasporto pubblico locale degli studenti
  pendolari con particolare riferimento al Comune di Scicli (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1748  - Interventi urgenti al fine di inserire le attività  di
  fotografia nel Decreto cd. 'Bonus Sicilia' a sostegno delle piccole
  aziende.
   - Assessore Attività produttive
   Lentini Salvatore

   N.  1755  -  Interventi in ordine all'osservanza delle  misure  di
  contenimento del Covid-19 con particolare riferimento  ai  soggetti
  provenienti da zone diverse dall'Italia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1752  -  Chiarimenti in ordine alla trasformazione del  Centro
  Tramautologico  Ortopedico (CTO) di Palermo in  Istituto  regionale
  per le malattie infettive.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1763 - Provvedimenti urgenti per attivare altra procedura  per
  accedere al cd. 'bonus Sicilia'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Papale Alfio

   N.  1764  - Dichiarazione dello stato di calamità naturale  per  i
  danni  provocati alle aziende produttive a seguito  della  violenta
  grandinata nel territorio ennese.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Pagana   Elena;   Foti  Angela;  Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri
  Valentina; Tancredi Sergio

   N.   1765   -  Applicazione  delle  linee  guida  dell'Assessorato
  regionale  della famiglia in merito al servizio di  assistenza  per
  l'autonomia e comunicazione per studenti con disabilità grave.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Tancredi  Sergio;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina; Pagana Elena

   N. 1766 - Interventi al fine di promuovere la donazione del sangue
  cordonale.
   - Assessore Salute
   Mangiacavallo  Matteo;  Foti Angela; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1770 - Interventi urgenti mirati al rilancio del settore della
  frutta  secca (comparto frutta in guscio) e azioni di tutela  della
  tipicità dei prodotti e delle produzioni.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Cannata Rossana

   N.  1771  -  Interventi in ordine all'osservanza delle  misure  di
  contenimento del Covid-19 all'interno delle scuole.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1773 - Chiarimenti  in  ordine  al  conferimento dell'incarico
  di  Commissario straordinario per la gestione del Libero  Consorzio
  comunale di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Mangiacavallo  Matteo;  Foti Angela; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1774  -  Notizie sul piano di intervento interistituzionale  e
  contenimento dell'emergenza Covid-19 fra gli ospiti della 'Missione
  Speranza e Carità' di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Fava Claudio

   N.   1776  -  Chiarimenti  sui  motivi  della  mancata  attuazione
  dell'articolo 5, comma 13, della legge di stabilità regionale 2020-
  2022  per  assicurare l'integrazione oraria dei lavoratori  ex  Pip
  impegnati nei servizi connessi alla gestione dell'emergenza  Covid-
  19.
   - Presidente Regione
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1777  -  Interventi in merito all'adozione di  misure  urgenti
  idonee   a   scongiurare  il  fallimento  di  società   calcistiche
  dilettantistiche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Mangiacavallo  Matteo;  Foti Angela; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N. 1778 - Chiarimenti in merito al mancato inquadramento nei ruoli
  del  Consorzio Autostrade Siciliane del personale già  in  servizio
  nella ex provincia regionale di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Genovese Luigi

   N.  1779  -  Interventi  urgenti per fronteggiare  la  nuova  fase
  dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.
   - Presidente Regione
   Amata Elvira; Galvagno Gaetano; Cannata Rossana

   N.  1780  -  Chiarimenti  in ordine all'attuazione  del  'Percorso
  diagnostico  terapeutico assistenziale integrato  per  la  gestione
  della  sclerosi  multipla'  (PDTA) da  parte  del  Centro  Sclerosi
  Multipla dell'A.O.O.R. Villa Sofia-Cervello di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1782 - Chiarimenti relativi all'individuazione dell'ex miniera
  di Pasquasia per lo stoccaggio dell'amianto.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Lantieri Annunziata Luisa

   N.  1785 - Interventi urgenti di manutenzione nel primo sottopasso
  della   strada  statale  121  'Catanese'  nei  pressi  della   zona
  industriale di Piano Tavola.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Zitelli Giuseppe

   N.  1786  -  Sollecito chiarimenti circa la prospettata cessazione
  delle quote azionarie dell'Aeroporto di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Papale Alfio

   N. 1788 - Interventi urgenti per il settore del wedding.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Gucciardi Baldassare

   N.  1791  -  Iniziative  volte al miglioramento  delle  condizioni
  organizzative   della   campagna  di  vaccinazione   antinfluenzale
  2020/2021.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Laccoto Giuseppe

   N.  1792  -  Iniziative a favore dei dipendenti, inquadrati  nelle
  categorie  A  e B, ed in servizio dal 2002 presso l'Amministrazione
  regionale.
   - Presidente Regione
   Papale Alfio; Caputo Mario

   N.  1793 - Intendimenti  circa  l'esclusione  della rappresentanza
  del  Comune di Corleone (PA) dal Consiglio di Amministrazione della
  locale IPAB SS. Salvatore.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1794  -  Chiarimenti in merito allo stato di applicazione  del
  decentramento amministrativo, disposto dall'articolo 5 della  legge
  regionale 26 giugno 2015, n. 11.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1795  - Chiarimenti sullo status giuridico dei lavoratori  del
  Consorzio di ricerca per la filiera lattiero-casearia di Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Economia
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 1796 - Motivi del mancato riscontro alla reiterata richiesta di
  interlocuzione   e  di  confronto  avanzata  dalle   organizzazioni
  sindacali   di   categoria   sulle  gravi  problematiche   connesse
  all'emergenza epidemica che investono i soggetti più fragili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1798 - Iniziative urgenti in favore degli ex lavoratori Keller
  s.p.a.,  giudicati  idonei nella selezione  pubblica  di  operatori
  specializzati per manutenzione rotabili senior presso RFI s.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Lentini Salvatore

   N.  1799  - Interventi in ordine alla mancata stabilizzazione  dei
  lavoratori ex Co.Ge.Ma.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Cannata Rossana

   N.  1800  -  Chiarimenti sulle dichiarazioni del Presidente  della
  Regione  inerenti l'attività lavorativa dei dipendenti regionali  e
  Piano delle performance.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Di  Caro  Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1835  -  Interventi in merito alle procedure  seguite  per  le
  assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed a.t.a.
  per l'anno scolastico 2020/2021.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Dipasquale Emanuele

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  361  - Chiarimenti in ordine alla costituzione di un organismo
  di controllo sull'attività degli enti locali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Tancredi  Sergio;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina; Pagana Elena

   N.  362  - Tutela dei lavoratori delle II.PP.A.B. siciliane  dalle
  ricadute economiche delle misure di contrasto alla pandemia  Covid-
  19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   N.  474  -  Ripristino del finanziamento per il punto nascita  del
  Presidio ospedaliero Umberto I di Siracusa.
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Ketty
   Presentata il 20/11/20

   La   mozione  sarà  demandata,  a  norma  dell'articolo  153   del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.