Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.03
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Commemorazione dell'onorevole professore Giovanni Trimarchi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei ricordare - forse lo
avremmo dovuto fare qualche giorno fa - l'onorevole professore
Giovanni Trimarchi, che è mancato in questi giorni.
E' stato un deputato di questo Parlamento, di questa Assemblea nel
1996 ed è una persona che io ricordo con grande affetto e con
grande stima; per cui mi fa piacere ricordarlo a questa Assemblea,
ricordarlo a tutti i messinesi, in particolar modo, ma anche a
tutto il resto dell'Assemblea.
Siamo vicini alla sua famiglia a cui porgiamo sentite
condoglianze.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare e comunicazione di
temporaneo mantenimento in vita del Gruppo parlamentare Ora -
Sicilia al Centro
PRESIDENTE. Comunico che con nota del 15 dicembre 2020,
protocollata al n. 4214-ARS/2020 di pari data, l'on. Salvatore
Lentini ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare Popolari
ed Autonomisti - Idea Sicilia'.
Conseguentemente, con pari decorrenza, lo stesso deputato cessa di
far parte del Gruppo Ora - Sicilia al Centro , il quale - facendo
seguito a quanto già annunziato nella seduta n. 230 del 25-26
novembre 2020 - essendo ulteriormente sceso al di sotto del numero
minimo di deputati previsto dal comma 2 dell'art. 23 del
Regolamento interno dell'ARS per costituire un Gruppo parlamentare,
continua a rimanere temporaneamente in vita secondo la prassi di
questa Assemblea regionale e di quella vigente alla Camera dei
Deputati, fino a quando il Consiglio di Presidenza non avrà
deliberato al riguardo.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per la seduta
odierna, l'onorevole Marano.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni
urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei comuni e degli
enti di area vasta (n. 878/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei
comuni e degli enti di area vasta (n. 878/A).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto.
Onorevole Ciancio lei ha notizie di altri componenti e del
Presidente della I Commissione? Sa se è qua in Assemblea? Lo
potete chiamare così magari cominciamo? L'Assessore è presente.
Aspettiamo il presidente della I Commissione per cominciare.
In attesa che giunga in Aula il presidente della I Commissione,
sospendo i lavori per dieci minuti. La seduta riprenderà alle ore
16.15.
(La seduta, sospesa alle ore 16.06 è ripresa alle ore 16.24)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevole Pellegrino, mi sembra di capire che si sia
trovato un accordo complessivo sulla questione della data di
votazione e metodo per Tremestieri e le province, se può riferire.
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, stiamo preparando un emendamento, una sorta di
riscrittura in modo da potere essere...
PRESIDENTE. Che comprende tutti gli accordi fatti?
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Sì, sia in
relazione alle votazioni delle elezioni comunali sia in relazione
alle elezioni della provincia.
PRESIDENTE. E di quanto tempo avete di bisogno?
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Dieci minuti.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Sammartino)
PRESIDENTE. Onorevole Sammartino, stanno preparando l'emendamento
o la riscrittura che prevede tutti gli accordi che sono stati fatti
poc'anzi.
Onorevole Sammartino, se la Commissione mi dice che è stato
trovato l'accordo e stanno presentando un emendamento che riassume
tutti gli accordi fatti non complichiamo le cose, va bene così
Sospendiamo, purtroppo, ancora per dieci minuti, il tempo che
venga scritto questo emendamento di riscrittura dell'articolo e
spero che si siano risolti i problemi.
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccome noi non
abbiamo componenti in I Commissione, prima di votare in Aula
vorremo avere piena contezza di quello che verrà fuori...
PRESIDENTE. Onorevole Tancredi, lei è assolutamente titolato ad
andare in I Commissione anche se non è componente, può non votare,
ma questo non ha importanza, vada a vedere quello che stanno
facendo e si convinca anche lei, oppure lo fa cambiare, se voi non
siete convinti.
Sospendo la seduta fino alle ore 16.45.
(La seduta, sospesa alle ore 16.28, è ripresa alle ore 16.47)
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Zafarana è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
878/A
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il Presidente della Commissione,
onorevole Pellegrino. Ne ha facoltà.
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Il
subemendamento dell'onorevole Ciancio è stato distribuito? Ancora
no.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi dicono gli Uffici che piuttosto
che votare questa modifica, questo subemendamento, basterebbe
votare quello del Governo, 1.2, e sono preclusi tutti quelli di
prima e non ci sarebbero problemi. Siete d'accordo?
L'unica cosa a cui tengo - poi il Parlamento, ovviamente, decide
di votare quello che vuole - è che sia chiaro che non ci stiamo
adeguando ad una situazione nazionale perché ci dobbiamo adeguare;
poi, se decidiamo di votare per fare così come chiedeva il
Parlamento nazionale è un conto, ma la potestà sul metodo di
votazione è siciliana e rimane siciliana.
Volevo soltanto mettere in votazione in modo tale che fosse chiaro
che non ci stiamo adeguando perché viene meno la nostra potestà su
questo tipo di elezione, ma perché lo stiamo decidendo, tant'è che
su Tremestieri stiamo decidendo una cosa, sugli altri comuni -
quelli sciolti per mafia - ne stiamo decidendo un'altra, ma non
certamente perché siamo costretti ad adeguarci a quello dice la
norma nazionale. La potestà sul tipo di elezione è totalmente
nostra, onorevole Assessore.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Grazie, Presidente. Proprio per ribadire quanto dice lei, già ad
agosto quando il Governo nazionale per la raccolta delle firme
aveva stabilito un terzo, abbiamo utilizzato una modalità diversa
non adeguandoci a quella dello Stato. Questo per confermare che la
potestà in materia di procedimenti elettorali è esclusiva della
Sicilia.
PRESIDENTE. Benissimo, perché io devo dire che sull'intervento
dell'onorevole Dipasquale dell'altra settimana ero assolutamente
d'accordo, a prescindere da quale sia poi la decisione che prende
il Parlamento siciliano, ma non c'è dubbio che è una scelta nostra,
che dobbiamo fare noi e non siamo costretti a seguire quello che ci
chiede Roma.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, colleghi parlamentari,
innanzitutto io sono già contento che il principio statutario della
potestà elettorale, delle procedure elettorali della Regione
Sicilia è salva, perché questo era stato messo in discussione già
la scorsa seduta dove si riteneva di dare per scontato quello che
era stato detto dal Governo nazionale in merito ai Comuni sciolti
per mafia, dove indicavano la dicitura oltre alla data la
possibilità del blocco della presentazione delle liste e così via.
Mi fa piacere che oggi il Presidente ribadisce questo principio,
cioè il Presidente dell'Assemblea ha detto: La potestà è della
Regione siciliana sulle modalità di voto, dopodiché il Parlamento
decide, solo il Parlamento siciliano può entrare in merito alle
modalità di voto .
Ma Presidente, mi perdoni, ma come un Governo e un Parlamento - io
davvero faccio l'appello a tutti voi - possono pensare a una
modalità di voto diversa rispetto a Tremestieri e Vittoria?
Noi qui dentro, il Governo, lei Assessore in maniera ma veramente
politicamente sconfusionata pensa di decidere per Tremestieri di
bloccare le liste e la raccolta delle firme perché sono state già
fatte e, invece, per Vittoria no, per Vittoria si pensa che le
liste che sono state presentate invece decadono e bisogna rifare le
procedure.
Allora, io penso che noi abbiamo veramente l'obbligo di fare
prevalere il buonsenso; noi dobbiamo decidere una linea e questa
linea deve valere per tutti, signor Presidente, la linea, per
favore, deve valere per tutti e la sua maggioranza, questa
maggioranza non si può assumere questa responsabilità.
Se noi decidiamo che le liste laddove sono state presentate,
laddove i comizi sono stati indetti, cioè dove la procedura è stata
completata vanno mantenute, deve valere tanto per Tremestieri
quanto per Vittoria, quanto per tutta la Sicilia.
Se noi riteniamo, invece, che le liste nonostante sono state
presentate, nonostante i comizi siano stati indetti va rifatta una
procedura nuova io vi dico va bene, lo accetto, ma l'importante che
valga per tutta la Sicilia.
Non fate uscire una cosa assurda da questo Parlamento, che è
quello che per una parte della Sicilia, per Tremestieri vale un
procedimento, per il resto ne vale un altro. E' davvero una cosa
aberrante che io mi auguro che non esca da questo Parlamento. A me
poco cambia.
Presidente, io voglio dire una cosa e, guardi, il fatto di
rimettere in discussione le liste il Partito Democratico non ne ha
problemi, non è che deve raccogliere le firme, il Partito
Democratico non ha di questi problemi, a Vittoria non deve
raccogliere le firme, ma è davvero assurdo che passi il principio
che in un Comune è possibile mantenere le liste già presentate e in
un altro Comune no. Qualcuno aveva provato a farlo appellandosi al
discorso nazionale ed è caduta questa linea per fortuna, non
facciamo ora passare questa scelta dell'Assemblea, abbiamo il
coraggio di fare una cosa ordinata.
Qualsiasi sia la scelta per me va bene, ma l'importante che sia
una e che valga per tutti.
ZITELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITELLI. Signor Presidente, Governo, colleghi, io volevo fare
soltanto alcune considerazioni perché questo discorso, che già
avevamo fatto la settimana scorsa e che sta continuando, mi reca
tantissime perplessità.
Volevo fare delle riflessioni e le volevo portare anche
all'attenzione di questo Parlamento. Intanto, volevo dire una cosa.
Mi sembra veramente strano, così come diceva il collega, che si
faccia una legge ad personam soltanto per Tremestieri; mi sembra
una cosa assurda e quello che noi abbiamo chiamato congelamento ci
sono delle perplessità enormi che nascono. Una di queste, ad
esempio, è vero che il congelamento è per le liste elettorali
presentate di novembre e, quindi, che ci sono problemi, che stanno
facendo indagini in quelle di ottobre, ma sono quasi al 99,9 per
cento quasi le stesse liste; quindi, non vorrei che questo
Parlamento avesse poi una posizione scomoda perché sono
praticamente la fotocopia delle liste di prima dove tutti quanti
noi sappiamo che ci sono problemi.
A parte questa riflessione volevo dire un'altra cosa. Dico,
congelare e dire alle persone che hanno manifestato in Consiglio
comunale, ci sono i consiglieri comunali che hanno manifestato
palesemente, che si sono fatti gruppi nuovi e che quindi è cambiato
tutto lo scenario assolutamente nuovo lo scenario e che hanno detto
che non si vogliono candidare in quelle liste. Il Parlamento
siciliano cosa fa se dovesse passare questa cosa? Gli andiamo a
congelare e gli diciamo che per forza è obbligatorio che si devono
candidare lì o lì o niente Mi sembra una cosa antidemocratica,
assolutamente antidemocratica e incostituzionale Io non lo so chi
si può prendere la responsabilità di dire che le persone o si
candidano lì o niente, quando già nel consesso civico, nel consesso
comunale, nel Consiglio comunale lo hanno già detto palesemente.
Ma volevo fare un'altra riflessione ancora. Ci guardiamo un po'
attorno, il DPCM nazionale, la conferenza stampa del Consiglio dei
Ministri del 7 novembre, perché il Consiglio dei Ministri era il 6
novembre, nella parte finale recita che praticamente le elezioni
vengono spostate entro il 31.03.2021 e che c'è lo scioglimento,
perché mi sembra una cosa assolutamente evidente che dobbiamo
lasciare, così come la legge dice, la libertà di scegliere secondo
coscienza con chi candidarsi. Mi sembra una cosa assurda, oltre
alla forzatura, ma già questo è stato risolto, di votare
all'interno di una pandemia dove si sta spostando tutto tranne le
elezioni. Questo credo che sia già
Quindi, faccio appello, veramente, al Parlamento tutto, a tutte le
forze politiche, di riflettere, non si può fare una cosa ad
personam solo per Tremestieri e dire ai consiglieri comunali che
già lo hanno manifestato, non uno, non due, non tre consiglieri
comunali. ma decine di consiglieri comunali, dicono: non ci
vogliamo candidare e lasciateci la libertà di scegliere con chi
candidarci secondo coscienza . Dico, mi sembra una cosa assurda,
fuori dal mondo Grazie, Presidente.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Presidente, grazie, colleghi, Governo. In questi anni di
esperienza maturata all'interno di quest'Aula sin dall'inizio mi è
stato spiegato che la Sicilia è una ed unica e quando ci si esprime
da un punto di vista normativo certamente non si possono fare delle
differenziazioni, mi pare una cosa un po' assurda perché, al di là
delle situazioni specifiche e particolari, non si possono
utilizzare per un Comune in provincia di Catania una misura e per
un Comune in provincia di Ragusa un'altra misura.
Allora, Presidente, o si sceglie una via equa o si discute, a meno
che qualcuno qua trovi il coraggio di spiegarci qual è la vera
motivazione di questa differenziazione perché per tanti anni
abbiamo lavorato per l'intera isola, per la Sicilia tutta, non
possiamo fare Comuni di serie A e Comuni di serie B, al di là della
loro importanza; la politica è per tutti, è globale, è un segno
importante, di democrazia.
E allora, Presidente, forse è il caso di approfondire un po'
meglio questa questione. Dico, abbiamo sospeso dieci minuti,
ritorniamo a sospendere, rivediamo, non possiamo utilizzare questo
metodo perché, dal mio punto di vista, chi ne esce male da questa
storia, assessore Grasso, chi ne esce male da questa storia è
proprio il suo Assessorato. Lo capisce lei questo che è
improponibile questa questione di differenziazione?
Allora, siccome il Governo è unico, la squadra è unica, la
coalizione è unica, dico, a volte, il confronto non fa male, fa
solo bene, rivediamo questa questione e torniamo a parlarne.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ragusa. E' iscritta a parlare
l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, mi voglio
rifare principalmente alla situazione dei due comuni sciolti per
infiltrazioni mafiose, quindi Vittoria e San Biagio Platani, perché
chiaramente Tremestrieri ha una situazione a sé e c'è stato un
rinvio per delle cause contingenti che, comunque, non fanno capo a
quello che è lo scioglimento per mafia, gestito anche da una legge
nazionale.
Questi due Comuni, in particolare, andranno al voto a marzo ma,
chiaramente, inizieranno a raccogliere le firme e a fare campagna
elettorale già a gennaio, a febbraio. La situazione pandemica non
sarà ancora risolta, ci sarà ancora, praticamente, rischio contagio
per tutti i cittadini.
Io mi volevo rivolgere all'assessore Grasso che non vedo e spero
che, però, abbia modo di ascoltarmi. Eccola. Perché non accettare
il decreto ministeriale che portava ad un terzo la raccolta delle
firme per questi Comuni e, quindi, praticamente risolvere un
problema? Un conto è raccogliere 600 firme in questa situazione di
pandemia, un altro conto è raccoglierne 200.
Chiaramente capisco che la Regione abbia piena autonomia, ma nella
sua piena autonomia dovrebbe recepire questo decreto ministeriale e
portare ad un terzo le firme. A quel punto potremmo anche se ancora
viviamo una situazione emergenziale affrontare più serenamente
questa situazione fermo restando che, se ci fosse la possibilità,
chiederei comunque un ulteriore rinvio, perché qui avremmo
nuovamente la zona rossa a Vittoria. A gennaio tutti quanti saranno
fuori a fare campagna elettorale, questo porterà sicuramente ad
alzare nuovamente i contagi. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, ho ricevuto l'emendamento 1.3.1 che
sopprime parte dell'emendamento dell'onorevole Assenza. Mi sembra
di non capire bene quale mandato abbiamo, cioè da una parte sento
che c'è la volontà e la consapevolezza di alcuni deputati, poco fa
l'onorevole Campo si è espressa dicendo di dover inserire qualcosa
che consenta, come prevede il decreto legislativo n. 26 dell'aprile
2020, che prevede la riduzione della raccolta delle firme ad un
terzo rispetto al numero che, solitamente, si deve raccogliere
proprio per evitare che ci sia troppa relazione personale tra i
candidati, gli elettori, i sostenitori delle liste; dall'altra mi
sembra, invece, che si voglia congelare, fotografare, paralizzare,
mummificare con atteggiamento mafioso, la vita democratica di una
città, utilizzata come pezza da piedi da qualcuno che pensa di
voler fare, entrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta.
Vorrei capire quale paura c'è in un processo democratico che è lo
stesso sul quale si è formata quest'Assemblea. Rinnegare questo
diritto è rinnegare la nostra stessa esistenza all'interno di
quest'Aula. Ma dico come è possibile, quale mente malata e viziata
vuole congelare le liste al mese di settembre, ottobre, quando si
sono formate queste coalizioni ad una data da definire che potrebbe
essere, noi ci auguriamo il prima possibile, perché ciò
significherebbe che l'emergenza sanitaria è finita, ma
verosimilmente non avverrà prima di marzo, aprile, insomma altri
mesi, volere congelare delle liste.
Tra l'altro, ho appreso dall'intervento dell'onorevole Zitelli
che, addirittura, alcuni consiglieri durante il Consiglio comunale
hanno dichiarato di mettere in dubbio la propria candidatura nelle
liste che verrebbero congelate.
Io, Presidente, non ho mai visto un abito da sartoria così
squallido Veramente
Ora vorrei vedere lei rivendicare l'autonomia del nostro Statuto
per ben altre situazioni ben più importanti e di sopravvivenza.
Qui si sta giocando e prendendosi beffa di una città per la quale
si sta creando, invece, un abitino usa e getta perché non succederà
mai più di potere fare un taglio e cuci di tale vergognosa portata.
Ci stiamo incartando per fare una legge specifica, limitativa,
antidemocratica, da bambini viziati. Grazie.
Noi voteremo assolutamente in maniera contraria.
Vorrei sottoporre poi all'attenzione, ribadire ai colleghi, l'1.10
che fa salve le liste già esistenti, quindi, chi ha già subito lo
stress delle firme e quant'altro non dovrà ripetere l'operazione e
apre la porta alla possibilità, quando verrà il momento - lo
stabiliranno il Comitato tecnico-scientifico nazionale, regionale,
che si potrà andare alle urne con una discreta sicurezza -
presentare le liste proprio con quella riduzione delle firme che
già il decreto nazionale del mese di aprile consente, con la
riduzione.
Però, Presidente, è una mortificazione della democrazia. E' una
negazione di quello che siamo qui. Siamo un Parlamento, un po' più
in grande. Anche i Consigli comunali sono dei Parlamenti.
Voi della maggioranza, voi dell'opposizione, gli accordi quando li
avete conclusi? Era una pappa precotta e riscaldata di sei mesi
prima? Oppure fino alle ultime settimane avete dibattuto sul
programma, sulle intese, su quello che doveva essere il vostro
percorso? Ma vi immagine se qualcuno vi avesse detto no vi dovete
presentare secondo gli accordi di sei mesi, otto mesi fa ?
Ma è una cosa surreale quello che sta succedendo
Quindi, vi chiedo di ritirare l'emendamento 1.3.1 e di valutare la
possibilità di salvare le liste esistenti, dove la coalizione
continua; aprire la firma ad un terzo e dare un taglio a questa
storia che è diventata una cosa indecorosa. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne ha
facoltà.
FAVA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso che questo
dibattito immagino non appassioni particolarmente nessuno di noi,
nemmeno lei, abbiamo già dedicato tre sedute a risolvere questo
problema evocando più volte e troppe volte lo Statuto siciliano, la
nostra autonomia, le alte ragioni di questo Parlamento.
Io ho un approccio molto laico. Noi possiamo decidere, diceva bene
l'onorevole Dipasquale, di considerare ferme, bloccate le liste che
sono state presentate o ritenere, anche per assecondare mutamenti
di spirito, di intenzione e di umore che nel frattempo si sono
verificati, che si possa mettere tutti in condizione di rivedere la
propria composizione alle elezioni.
L'unica cosa che non possiamo fare, presidente Miccichè, e lei lo
sa bene, è pensare di fare una legge ad hoc per un comune piuttosto
che per tutti.
Il pretesto che è stato qui evocato, e cioè che su Vittoria
sciolta per mafia valgono principi e norme di alto e altro rango è
falsa Presidente. L'unica cosa che conta è una norma del Testo
Unico degli enti locali, l'articolo 243, che non parla di come si
rieleggeranno i consigli comunali nei comuni sciolti per mafia, ma
che parla solo di come si sciolgono, come si sciolgono, come si
amministrano durante i 18 più 6 mesi di bonifica democratica, come
si va al voto dipende da quali sono le leggi elettorali, nel nostro
caso leggi che risentono del loro livello di autonomia. Ma
l'articolo 243 nulla ci dice sulle elezioni. E quindi, ritenere che
si possa giustificare una lettura diversa per il comune di
Tremestieri che è diventata caput mundi, e per il comune di
Vittoria, mi sembra una, come dire, piegatura per ragioni di
piccola furbizia di norme dello Stato che con questa vicenda nulla
hanno a che fare.
PRESIDENTE. Ci sono altri interventi? Allora, onorevole
Pellegrino, onorevole Ciancio, gli interventi che ci sono stati non
c'è dubbio che, come dire, in qualche maniera debbano fare
riflettere. Allora, quello che vorrei capire è una cosa: non voglio
minimamente dire qua quello che il Parlamento deve votare, chiedo
scusa, quello che il Parlamento
Scusatemi colleghi, colleghi, scusatemi io non posso chiedere come
si deve e che cosa si deve votare, però non c'è dubbio che questa
cosa un po' pasticciata diciamo un vulnus lo lascia o da una parte
o dall'altra perché, oggettivamente, sono d'accordissimo sulla
valutazione che si possa votare con le liste bloccate in un comune
dov'è da un anno che si cerca di votare e non si è riusciti a
votare per cui, da questo punto di vista, ma non capisco perché la
stessa cosa non si possa prevedere per gli altri comuni o lasciare
liberi i comuni che chi vuole presentare le liste che aveva già
presentato le lasci presentate, chi ne vuole presentare di nuove le
lasci nuove perché bisogna secondo me alla fine trovare un punto di
sintesi.
Colleghi, chiedo scusa, potete stare zitti da questo lato per
favore? Grazie.
Allora, secondo me, una sintesi che si può trovare è: fermo
restando la possibilità, perché non c'è alcuna illegittimità nel
lasciare le liste di Tremestieri bloccate visto che sono state
presentate dieci volte e prima o poi bisognerà votare, per cui, ora
andarle a ricambiare di nuovo per l'ennesima volta, mi rendo conto
che sia una follia, ma non si può lasciare ai singoli partiti e le
singole liste la decisione se lasciare quelle liste e votare con
quelle liste o se invece c'è uno che ne vuole presentare un'altra
la presenti; che se all'interno di queste liste c'è un consigliere
che non si vuole più candidare e viene sostituito - chiedo scusa,
sto parlando un attimo col Presidente della I Commissione -, fermo
restando che secondo me la cosa che bisogna lasciare salva è la
richiesta delle firme, questo sì, se gli si chiede a queste persone
di andare a cercare di nuovo le firme per l'ennesima volta capisco
che gli si sta facendo un'angheria enorme.
Per cui, fermo restando che le liste già presentate non devono
raccogliere alcuna firma, ma non potrebbero essere ripresentate
dove se c'è uno che vuole essere modificato, un consigliere che non
si vuole più candidare al posto di un altro o se c'è una lista in
più andandosi a cercare le firme che si vuole presentare, non
sarebbe possibile farlo? Non si risolverebbe il problema per
entrambi i casi? Però chiedo al Presidente della Commissione di
fare una valutazione di questo tipo perché io poi non conosco a
memoria tutte le norme per sapere se una cosa di questo tipo è
fattibile o meno.
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. No, no,
Presidente, dicevo, si tratta secondo me di un falso problema
perché già la norma elettorale prevede che se un candidato per le
elezioni vuole ritirarsi, possa ritirarsi. Comunque è già previsto,
non viene meno la lista fino a quando non ci raggiungano uno, due,
tre. In una lista di ventiquattro se tre candidati rinunciano la
lista resta in piedi, quindi non mi pare che ci possano essere
problemi di sorta, cioè
PRESIDENTE. Onorevole Pellegrino, sa qual è il problema? Che a
Vittoria non si può fare. Allora, se noi trovassimo una norma che
consenta un minimo di libertà da una parte e dall'altra per cui chi
vuole mantenere le liste le mantiene, chi non le vuole mantenere le
propone nuove, non si può fare?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Sammartino)
Allora, l'unica cosa che dico, onorevole Sammartino, è: fermo
restando che capisco, e non c'è niente per chi ne ha parlato di
cose mafiose, onorevole Foti, non c'è alcun atteggiamento mafioso,
è una scelta che si sta facendo liberamente in Parlamento, ma
quello che dico è questo: perché a Vittoria questa stessa
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)
Onorevole Foti, lei è Vicepresidente di questo Parlamento, non
urli. Perché non si può fare la stessa norma anche nelle altre,
cioè lasciare liberi, chi vuole presentare una nuova lista la
presenta, chi vuole lasciare le cose per come stanno le lascia per
come stanno, non capisco bene qual è, non capisco qual è la cosa
che possa inficiare che cosa?
Se a Tremestieri si vuole presentare la lista Miccichè con 10
candidati perché vietarglierlo? Se a Vittoria, invece quelli che
sono già candidati, vogliono rimanere candidati, perché devono
rifare tutti i protocolli necessari?
Questa è l'unica cosa che vorrei chiarita. Perché a Tremestieri
può rimanere esattamente così com'è, non ho dubbi su questo, vorrei
capire perché su Vittoria deve essere diverso.
Gli Uffici mi dicono, onorevole Foti e onorevole Sammartino, che
quello che ho vagamente proposto ma si può mettere per iscritto un
attimo è assolutamente fattibile, per cui non ci sarebbero problemi
di sorta e mi viene confermato anche dall'Assessorato.
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, mi riunisco un attimo con la I
Commissione, 5 minuti e vediamo se riusciamo a trovare. Solo in
Trentino Alto Adige, mi pare ci sia una norma del genere, hanno già
provveduto in tal senso.
Quindi, mi raccordo un attimo con la Commissione.
PRESIDENTE. Gli Uffici, che sono certamente più preparati di tutti
mi dicono che è assolutamente fattibile, lasciare un minimo di
libertà per le liste già presentate, di rimanere presentate, ma se
si vuole presentare un'altra lista si presenta
SAMMARITNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAMMARTINO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, a me
sembra alquanto strano, presidente Miccichè, capisco che
l'onorevole Foti le ponga dei quesiti, però vorrei che ragionassimo
e che gli Uffici, se lei può, potessero intercedere con lei in
maniera tale da chiarire quest'ambiguità: se siamo in Aula, l'ho
già detto nell'intervento della scorsa settimana, è perché il
Governo regionale ha fatto un provvedimento di sospensione dei
procedimenti elettorali che si erano conclusi così come previsto
dalla legge regionale che individua modalità, tempi e procedure per
la presentazione dei candidati alla carica di sindaco nei nostri
comuni.
Oggi, si sta discutendo e la sua simpatica, Presidente, mi
permetterà, la sua simpatica idea non regge dal punto di vista del
diritto, almeno per quanto mi riguarda, perché siccome non è una
nuova indizione di comizi elettorali, perché queste elezioni nel
comune di Tremestieri non sono state mai annullate, sono state
semplicemente rinviate, e allora quest'Aula, oggi, deve definire,
così come più volte anche gli Uffici hanno confortato la
Commissione presieduta dal collega Pellegrino, quest'Aula oggi
decide una data e decide se mantenere o meno le liste che, ai sensi
della legge regionale, sono state presentate in maniera corretta e
sono state portate fino ad ogni adempimento amministrativo, per
due volte, al conseguimento di quello che prevede la nostra legge
regionale.
Allora, oggi ci poniamo, i colleghi della provincia di Ragusa
pongono un tema, perché visto che, credo che gran parte dell'Aula
sia d'accordo, al mantenimento così come proposto dalla Commissione
e così come descritto anche dal subemendamento 1.2 del Governo,
perché non estendere questo beneficio, visto che si tratta di
rinnovo, anche ai Comuni sciolti per mafia.
Qualcuno in quest'Aula ha raccontato che non si può fare secondo
il DPCM, che non si può fare perché i Comuni sciolti per mafia
vengono sciolti da provvedimento nazionale; l'intervento, attento e
puntuale del collega Fava, precisa che è vero che i comuni vengono
sciolti per mafia da provvedimento nazionale, ma è anche vero che
sulla data e sulle modalità delle elezioni nella nostra Regione
esiste una legge, cosiddetta speciale; una legge regionale che ci
permette di dare tempi e modalità.
Quindi, la volontà dell'Aula è estendere ai comuni sciolti per
mafia, il beneficio, chiamiamolo beneficio, perché qualcuno su
questo palco si è permesso di parlare di benefici, fatti alla
comunità di Tremestieri etneo che, ad oggi, grazie a questo Governo
ha subito solo torti, dal punto di vista del voto democratico che i
cittadini dovevano avere già, in due tornate elettorali fa e se
allora questo è il dilemma, se estendere i comuni sciolti per
mafia, che gli Uffici dell'Assemblea ci rasserenino del fatto che
si può fare, presidente Miccichè, e votiamo. È tre volte che questo
Parlamento si riunisce per non decidere.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Sammartino, che il comune di
Tremestieri abbia avuto già l'indizione delle elezioni che non sono
state poi annullate, ma sono state soltanto sospese e, quindi,
rinviate, è esattamente il motivo per cui continuo a dire che è
legittimo quello che viene chiesto da Tremestieri, cioè di votare
con le liste che sono perché sono già state presentate. Ma la
stessa cosa è avvenuta a Vittoria. Che siano stati sciolti per
mafia o meno non lo voglio nemmeno prendere in considerazione, il
problema è soltanto qual è la condizione. Ora, viene difficile
immaginare che si possa fare una distinzione tra un Comune che è
stato sciolto, di fatto, anche quello per mafia perché poi le liste
furono annullate perché c'erano infiltrazioni mafiose, non ricordo
che cosa, non ricordo qual era la motivazione, ma non ha
importanza, comunque che si possa fare una distinzione. Onorevole
Assenza, mi può chiarire qual è la situazione relativamente al
vostro Gruppo, per favore?
ASSENZA. Signor Presidente, andiamo per ordine.
PRESIDENTE. Colleghi, per favore mi fate sentire quello che dice
l'onorevole Assenza?
ASSENZA. Senza alcuna iattanza o alcuno spirito di prima donna o
quant'altro, però vorrei ricordare all'Aula che le situazioni sono
profondamente diverse e anche le modalità con cui si arriva in Aula
a discutere di questo. Su Tremestieri vi è stato un provvedimento,
criticabile o non criticabile, che ha sospeso le elezioni due o tre
settimane prima delle votazioni perché vi è stata una determinata
segnalazione della Procura della Repubblica che paventava delle
infiltrazioni nella raccolta delle firme. Si è sospeso, il Governo
ha preparato un disegno di legge che è approdato in I Commissione,
in cui fissava una nuova data per le elezioni di Tremestieri. Solo
questo. Quindi, implicitamente, il Governo
PRESIDENTE. Scusi, presidente Assenza, sono state ripresentate le
liste o no? Questa è la differenza. Quando si sono sospese, poi
sono state ripresentate le liste, per questo non le vogliono
ripresentare ancora.
ASSENZA. Presidente, sto arrivando proprio a questo. Sto dicendo,
il Governo a questo punto ha fatto un disegno di legge che è
passato in I Commissione ed è approdato in Aula. Nel frattempo che
cosa è accaduto? Erano fissate le elezioni per Vittoria e per San
Biagio Platani, se non ricordo male. Su queste, che dovevano
svolgersi il 22 ottobre, se non ricordo male, quindici giorni prima
è arrivato un DPCM del Governo nazionale che, esplicitamente,
diceva che le operazioni relative alle operazioni elettorali di
tutti i comuni sciolti per mafia in Italia venivano prorogate a
marzo 2020. Ci siamo? Anche a Vittoria le operazioni prodromiche
alle elezioni erano state compiute, perché erano state depositate
le liste, alcune liste di partiti nazionali, di partiti regionali,
altre liste civiche con le firme già raccolte. La differenza qual
è? Qualcuno dice che non c'entra, che in Sicilia non si
applicherebbe. Secondo me, siccome è una norma dettata in materia
di salute pubblica e di sicurezza e invece quella norma nazionale,
espressamente, prevede, c'è il comma specifico che dice per questi
comuni il procedimento elettorale si riavvia mediante integrale
ripartenza delle operazioni elettorali , quindi raccolta delle
firme, deposito liste e quant'altro. Inopinatamente, in I
Commissione qualcuno ha ritenuto di volere inserire anche questa
norma estendendo questo salva condotto delle operazioni già fatte
anche per i comuni sciolti per mafia e siamo arrivati in Aula.
A parere del sottoscritto e del Gruppo che mi onoro di
rappresentare, tanto è vero che il mio emendamento è stato firmato
anche dal capogruppo Alessandro Aricò, una volta che si spostano i
comizi, sospensione o non sospensione e si fissano le date, le
operazioni elettorali debbono ripartire da zero per cui l'unica
cosa che si può fare è ovviare al problema della raccolta delle
firme recependo la norma nazionale che prevede, dato il periodo
della pandemia, una riduzione del numero delle firme, ma si deve
necessariamente ripartire da zero.
Presidente, non è fatto apposta ma le voglio leggere un articolo
della Sicilia di oggi, che è tra l'altro un argomento che va contro
la mia coalizione, che dice dato che si vota a marzo e ci sono
ripensamenti devo ridiscutere il mio appoggio a x e penso di
proporre la mia candidatura come quinto aspirante sindaco del
comune di Vittoria. Perfettamente legittimo ma glielo possiamo
impedire? Quando si vota a distanza di cinque anni necessariamente
si deve riproporre, dopodiché arrivati a questo punto, veramente
sarebbe incomprensibile - lo dico contro i miei interessi - che a
Tremestieri si adotta un sistema e a Vittoria un altro. O troviamo
un modo, come diceva lei, e chi vuole conservare lo stato dei fatti
lo conserva, ma chi invece non lo vuole più conservare ha
altrettanta libertà di proporsi al giudizio degli elettori, oppure
non ne usciamo più veramente.
PRESIDENTE. Credo di essere arrivato a una convinzione, dopo aver
ascoltato tutti gli interventi e senza che ci sia scandalo da parte
di alcuno lascerei le cose per come stanno, cioè Tremestieri ha
avuto una strada che è stata completamente diversa da quella degli
altri; sono state sospese le elezioni, si sono ripresentate le
liste, una volta ripresentate le liste si sono rifermati a tre
giorni materialmente dalle urne dicendo che andavano rinviate.
Quelle di Vittoria e San Biagio, comunque, che sia per motivi di
DPCM o che sia per motivi voluti dalla Regione siciliana, comunque
sono state bloccate, sono state annullate quelle elezioni e si
devono reindire nuove elezioni nel periodo che andrà non prima di
marzo.
Per cui ritengo, onorevole Assenza, che vanno bene tutte e due le
cose e cioè per il comune di Tremestieri che ha una strada diversa
che è quella di un comune che aveva già presentato le liste, sono
state annullate le elezioni a tre giorni prima del voto, sono state
ripresentate le liste e, ancora una volta, sono state bloccate per
un altro motivo e le elezioni sono state rinviate, viva Dio, credo
che non si possa chiedere a questi di ricominciare a raccogliere
firme, mentre la situazione di Vittoria e di San Biagio Platani è
una cosa per cui già sono state bloccate le elezioni per cui già
mentalmente tutti i candidati sanno che devono ripresentare le
liste.
Sperando che queste cose nel futuro non accadano di nuovo perché
veramente creano confusione e mal di testa a tutti, ritengo che sia
possibile andare avanti con gli emendamenti che sono stati
proposti, con l'emendamento del Governo che ritiene, quindi, con
quello di Tremestieri che lascia salve le liste che sono state
presentate e con l'emendamento del Governo che ritiene che negli
altri comuni, invece, si possono continuare a presentare.
Ne sono fermamente convinto, non credo che ci siano né
atteggiamenti illeciti, né mafiosi, né di altro tipo, stiamo
cercando di ragionare sulla base della nostra volontà e con la
scelta che sta prendendo liberamente questo Parlamento in una
situazione certamente complicata ma che, certamente, può essere
risolta, una volta tanto, facendo una differenziazione. Non
significa trattare qualcuno come figlio della gallina bianca e uno
come figlio della gallina nera, significa soltanto, in una
situazione difficile di questo tipo, trovare una situazione
emergenziale come per adesso se ne stanno trovando tante.
AMATA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa? Però, per quanto mi riguarda, mi sono
convinto che possiamo andare avanti e che vanno bene gli
emendamenti come sono stati presentati. Ne ha facoltà.
AMATA. Grazie, signor Presidente. Rispetto a quanto da lei detto
sugli emendamenti mi trova d'accordo solo se decidiamo di applicare
la norma nazionale, altrimenti le assicuro che la situazione di
Vittoria e la situazione di Tremestieri Etnea sono assolutamente
analoghe perché sono state rinviate le elezioni, con liste
depositate, a Tre Mestieri Etnea come a Vittoria.
Se lei mi dice che, però, noi dobbiamo applicare la norma
nazionale e, quindi, non è un discorso nostro regionale allora
posso essere d'accordo, altrimenti sinceramente mi sembra di
adottare due pesi e due misure.
PRESIDENTE. Onorevole Amata, non sono d'accordo, nel senso che la
norma nazionale è intervenuta sulla data.
Poi, ha fatto una richiesta, per quanto riguarda il metodo, quindi
se rifare o meno le liste, che è assolutamente scelta nostra, in
cui non si può immischiare il DPCM, non può decidere per noi.
Noi, invece, riteniamo che è giusto - in quei comuni - rifare le
liste, perché comunque ormai sono situazioni che sono state
variate, mentre riteniamo che non sia giusto su Tremestieri.
Quindi, non c'è nessun motivo per cui Tre Mestieri non possa essere
trattato diversamente rispetto a questi altri due comuni.
ZITELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io le vorrei fare
una domanda.
A quei consiglieri comunali che, nel contesto civico, non uno, non
due, non tre ma molti di più, ci hanno chiesto di essere lasciati
liberi cosa rispondiamo?
Tre Mestieri non è scontato come si sta dando l'idea in
quest'Aula. Tremestieri ha un problema.
PRESIDENTE. Onorevole Zitelli, quelle liste sono state presentate
due volte.
ZITELLI. La prima volta non è colpa nostra
PRESIDENTE. Se non vogliono più presentarsi si ritirano, non c'è
cosa altro fare. Ma, oggi, andare a chiedere a Tre Mestieri, ancora
una volta, di ripresentare le liste diventa una situazione
oggettivamente complessa e di non facile comprensione.
ZITELLI. Capisco la sua posizione, Presidente. Ma, secondo me,
quest'Aula si mette in un atteggiamento strano nei confronti della
popolazione, di una parte della popolazione.
PRESIDENTE. Io ho chiesto l'intervento di tutti, ho cercato di
capire le motivazioni di tutti e mi sono convinto di una posizione
che è quella che può andare avanti.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sul tema delle liste
è già intervenuto l'onorevole Dipasquale ed ha rappresentato la
posizione del Partito democratico.
Io intervengo, invece, con riferimento alla formulazione del comma
1 che non mi sembra per nulla chiara, perché noi oggi non possiamo
decidere con legge il rinvio delle elezioni amministrative di
novembre. Noi dobbiamo decidere quando si voterà nei comuni laddove
le elezioni sono state rinviate.
Perché io leggo le elezioni per il rinnovo ordinario degli organi
dei comuni da svolgersi nel mese di novembre 2020, sono rinviate .
Noi non decidiamo questo, non possiamo fare una legge con effetto
retroattivo. Noi - così come si dice col decreto 379 che sono state
rinviate le elezioni - diciamo quando si voterà.
A cosa si riferisce la prima parte? Si riferisce al comune di Tre
Mestieri? Bene Allora è necessario sapere con quale atto sono
state rinviate le elezioni di Tre Mestieri ma non possiamo per
legge oggi, il 15 dicembre, decidere il rinvio delle elezioni di
novembre
Perché questo non è possibile, Presidente.
PRESIDENTE. Dobbiamo mettere che avrebbero dovuto svolgersi a
novembre e non da svolgersi, questo è ovvio, è un refuso che
materialmente vi prego di correggere in sede di coordinamento della
legge.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, ma credo che poi si voterà. Uno può
essere d'accordo o no, però lo votiamo così come abbiamo deciso.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio arricchire
il parterre delle sue valutazioni.
Prendendo spunto dalle sue parole, Presidente, io immagino,
assessore Grasso, che le procedure elettorali che si esplicitano,
poi, in un decreto dell'assessore, possono anche essere
semplificate.
Mi spiego ancora meglio.
Se riuscissimo ad individuare la possibilità, attraverso decreto
dell'assessore che, poi, regolamenta le procedure elettorali e,
quindi, dopo i comizi elettorali che ci saranno a marzo, potremmo
unificare le due vicende, sia dei comuni sciolti per mafia che di
Tremestieri, dando la possibilità di una semplice conferma della
volontà, un iter semplificato, in modo da garantire la democratica
volontaria scelta di ricandidarsi dei soggetti che già hanno
sottoscritto la loro adesione ad una lista in maniera più semplice,
proprio con una conferma della loro volontà senza dovere riprendere
le sottoscrizioni e quant'altro ma in questo modo garantiremmo
anche al cittadino che si candida la possibilità - a distanza di
ulteriori sei mesi - di potere dire sì Voglio ricandidarmi in
questa coalizione con questo candidato.
Questo può valere per i comuni sciolti per mafia, come già
decretato dal DPCM, si può omologare anche per il comune di
Tremestieri ma con una procedura che col decreto sicuramente
l'Assessore potrà fare più semplificata, più semplice e non di
ulteriore ripetizione delle sottoscrizioni.
Una conferma della volontà. A distanza di diversi mesi, mi sembra
legittimo.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, per quanto mi riguarda, se l'Aula
decide che anche per Vittoria o San Biagio Platani può valere la
regola che si sta votando per Tremestieri, basta votare contro
l'emendamento del Governo e il problema è risolto.
Non posso ancora più discutere. Ci sono gli emendamenti, li
votiamo.
Non mi pare che la Commissione e il Governo abbiano individuato
alternative - perché era la cosa che avevo chiesto io all'inizio -
evidentemente non è stato possibile.
Ha facoltà di intervenire l'onorevole Pagana e poi basta
interventi perché bisogna votare e chiudere questo argomento una
volta e per tutte.
PAGANA. Signor Presidente, è chiaro, bisogna votare e da tre
sedute che siamo impegnati a capire se dobbiamo trattare gli
elettori e l'elettorato attivo e passivo di Tremestieri come quello
di tutta la Sicilia oppure no.
Voglio capire perché ad una persona quattro mesi prima, cinque,
sei mesi prima gli si deve dire ti devi candidare in questa lista,
bisogna lasciare le cose così come sono, abbiamo rivendicato
l'autonomia della Regione' - bene - questo è l'uso che noi
facciamo dell'autonomia della Regione.
A nostro avviso, si tratta di una limitazione ingiusta
dell'elettorato attivo e passivo dei cittadini di Tremestieri e non
ci stiamo con chi dice allora lo facciamo a Tremestieri,
facciamolo anche a Vittoria ' bisognerebbe fare il ragionamento
inverso, tutto al più, quindi votiamo emendamento per emendamento.
Ne abbiamo proposto uno che dice alle persone che già hanno
presentato una lista e hanno fatto grandi sacrifici per presentare
la lista perché, anche in tempo di Covid, si sono messi a
raccogliere le firme, a girare - va bene - le liste le hanno
presentate e restano lì.
Però se io cittadino mi voglio candidare, devo avere la
possibilità di poterlo fare a Tremestieri come a Vittoria, come in
tutti gli altri comuni in cui le persone sono chiamate al voto.
C'è l'emendamento da parte del nostro Gruppo, ne abbiamo
presentati due: l'1.1 e l'1.10 che ribadiscono questo concetto -
anzi l'1.10, a prima firma Foti è quello più completo - quindi
votiamo, ma votiamo con voto palese tutti gli emendamenti,
emendamento per emendamento.
PRESIDENTE. Voteremo. Assessore Grasso, l'onorevole Savarino le
chiede di intervenire.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Ho capito che l'onorevole Savarino chiedeva se potessimo noi fare
un decreto semplificato con le modalità.
Il Dipartimento farà il decreto seguendo le norme quindi se, con
legge, si stabilisce che si riaprono i procedimenti elettorali, ci
sarà la riduzione di un terzo delle firme è quello che conterrà il
decreto.
Fare conferma di volontà su sottoscrizioni già effettuate non è
possibile perché tutto è regolato dalle norme e quindi andare a
semplificare rischieremmo veramente ricorsi.
Sono atti gestionali.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, cominciamo a votare.
C'è una richiesta di voto palese, ma ancora non sappiamo neppure
di che cosa.
Prima dobbiamo votare - e spero che questo non sia palese - la
modifica che ha fatto l'onorevole Lupo, perché c'era materialmente
un refuso, quindi piuttosto che da svolgersi a già previste per
il mese di . Quindi lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa agli emendamenti che sono oggetto di tutto il dibattito.
Pongo in votazione l'emendamento 1.2, a firma del Governo. Il
parere della Commissione.
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.2
PRESIDENTE. E' stata avanzata ed è appoggiata a termini di
Regolamento, la richiesta di votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 1.2.
Indico la votazione.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 61
Votanti . 57
Maggioranza .29
Favorevoli 47
Contrari 10
Astenuti 0
(E' approvato)
A questo punto sono preclusi tutti gli emendamenti di prima.
Si passa all'emendamento 1Gov per l'elezione dei liberi consorzi.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.11. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'articolo 1 è approvato.
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
ZITELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITELLI. Signor Presidente, l'emendamento 1.3 comunque rimane
sospeso, deve essere votato.
PRESIDENTE. E' precluso a seguito dell'approvazione
dell'emendamento 1.2. Tutti quelli prima sono stati preclusi.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei
comuni e degli enti di area vasta» (n. 878/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Disposizioni urgenti per il rinnovo degli
organi elettivi dei comuni e degli enti di area vasta» (n. 878/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 58
Votanti . 34
Maggioranza . 18
Favorevoli 27
Contrari 7
Astenuti 13
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, se qualcuno non è riuscito a votare lo
comunichi agli Uffici che ne prendono nota.
Seguito della discussione del disegno di legge «Norme in materia
di raccolta, coltivazione, commercio e tutela del consumo dei
tartufi nella Regione siciliana» (nn. 496-236-436-501/A)
PRESIDENTE. Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge «Norme in materia di raccolta, coltivazione,
commercio e tutela del consumo dei tartufi nella Regione siciliana»
(nn. 496-236-436-501/A), posto al numero 2).
Invito i componenti la III Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Onorevole Dipasquale, risulta votante contro .
Colleghi, se stiamo un attimo tranquilli riusciamo a votare anche
questa legge sul tartufo dei Nebrodi.
Scusatemi, ma che state continuando qua dietro? Che state facendo
qua? Che cosa state facendo tutti qua, scusate?
Presidente Ragusa passi dall'altro lato e ci faccia la relazione
per favore, altrimenti non possiamo andare avanti.
L'onorevole Catanzaro è il relatore? Se per favore fate questa
relazione velocemente andiamo avanti per le votazioni.
Onorevole Lupo, ascolti il suo collega.
CATANZARO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anni
addietro la Regione Siciliana aveva avviato un progetto finalizzato
sia ad individuare aree adatte per lo sviluppo della tartuficoltura
che alla verifica del monitoraggio di eventuali tartufai naturali.
Questi progetti sono stati portati avanti dall'Assessorato
Agricoltura e Foreste con l'ausilio dell'Università degli Studi di
Palermo, del Dipartimento di Scienze Botaniche ed hanno riguardato
la Sicilia nella sua interezza. L'Assessorato, successivamente,
attraverso i servizi 10 e 11, l'area 2 e la SOAT di Menfi,
Cianciana, Sant'Agata di Militello, Palazzolo Acreide, Collesano,
Petralia Sottana, San Giovanni Gemini, Zaffarana Etnea,
Castelbuono, Prizzi e Prolo, in collaborazione col Dipartimento
Regionale Aziende Foreste ha provveduto a pubblicare la prima
monografia sui tartufi e la tartuficoltura in Sicilia.
Dal 2007 al 2013 l'Assessorato delle Risorse agricole ed
alimentari, Dipartimento Regionale degli interventi
infrastrutturali per l'agricoltura, Distretto dei Monti Sicani ha
sviluppato un programma di sviluppo rurale per la valorizzazione
del territorio dei Monti Sicani con la ricerca di zone tartufigene
nelle province di Palermo, Agrigento e Trapani.
Sulle basi delle attività progettuali sopra riportate e di
un'intensa attività di ricerca portata avanti da privati cavatori
di tartufi, sono state individuate in Sicilia molte tartufaie
naturali che rappresentano una risorsa da valorizzare sia in
termini ambientali che economici. Ad oggi l'unica normativa di
riferimento è la legge quadro in materia di raccolta, coltivazione
e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo
in Italia.
Nella Regione Siciliana è al momento attiva soltanto la legge che
regolamenta la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei
spontanei. Accertato che il tartufo in Sicilia è presente in quasi
tutto il territorio e che a differenza di altre regioni d'Italia da
noi esiste un vuoto legislativo in materia, il presente disegno di
legge intende regolamentare un settore di notevoli potenzialità
applicative ed al contempo proteggere l'ambiente ponendo freno alla
raccolta indiscriminata dei tartufi. Per quanto riguarda la tutela
delle tartufaie naturali sarà necessaria un'azione combinata tra i
diversi soggetti interessati ed il Dipartimento Regionale sviluppo
rurale e territoriale della Regione Siciliana.
Con la fattiva collaborazione del Centro di ricerca Tartufo e
Tartuficoltura Sicilia, in collaborazione con l'Università di
Palermo, del Dipartimento Saf, l'Associazione micologica La Ferula
di Mazara di Vello e il gruppo micologico siciliano onlus di
Palermo, l'associazione micologica econaturalistica Trinacria di
Palermo, l'Associazione Micologica Padre Bernardino, l'Associazione
Micologica e Naturalistica Micelia di Palermo ed il Gruppo acrenze
di Palazzolo Acreide, viene presentato in riferimento alla legge
nazionale sui tartufi n. 752 dell'85 il presente disegno di legge.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Ci sono richieste di intervento?
ZITELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori. Scusi
se interrompo i lavori d'Aula ma era solo per una cosa tecnica.
Insieme al collega, credo, Pullara c'è stato un problema nella
votazione. In riferimento all'emendamento 1.2 io mi sono astenuto,
mentre risulta positivo il mio voto. Se poteva essere cambiato.
PRESIDENTE. Non ci sono altre richieste di intervento. Si passa
all'esame del disegno di legge.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Art.1
Finalità.
1. La Regione siciliana promuove la tutela e la valorizzazione del
tartufo siciliano e delle attività di raccolta e di coltivazione
dello stesso.
2. La presente legge, in armonia con le disposizioni di cui alla
legge 16 dicembre 1985, n. 752 (Normativa quadro in materia di
raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati
destinati al consumo) disciplina la raccolta, la conservazione e la
commercializzazione dei tartufi freschi o conservati.
Non ci sono emendamenti. Con il parere favorevole della
Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Bisogna correggere il voto favorevole della collega. Si passa
all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2
Sostegno e sviluppo della tartuficoltura in Sicilia
1. La Regione siciliana promuove iniziative, programmi ed
interventi volti a favorire, in particolare:
a) la conservazione e la diffusione delle produzioni autoctone del
tartufo;
b) la tutela degli ecosistemi naturali delle aree vocate alla
tartuficoltura;
c) la valorizzazione delle produzioni di qualità e di pregio anche
nelle tartufaie controllate e coltivate;
d) la coltivazione nei vivai del territorio siciliano di piante
idonee allo sviluppo della tartuficoltura e la produzione di
piantine micorrizate;
e) la diffusione della tartuficoltura da reddito nelle aree
vocate.
Si passa all'emendamento 2.3, a firma degli onorevoli Mancuso,
Calderone, Gallo, Savona. Lo ritirate? Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore alle autonomie locali e funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.2, a firma dell'onorevole Fava.
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, lo pongo
in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.1. Non c'è il parere, non si può
votare.
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
votazione l'articolo 2, così come emendato. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3
Classificazione dei tartufi e delle tartufaie
1. Ai fini della presente legge i tartufi sono classificati in:
a) tartufi spontanei, provenienti dall'attività dei liberi
cercatori;
b) tartufi coltivati, provenienti dagli impianti tartufigeni
realizzati con piante micorrizate certificate;
c) tartufi provenienti dalle tartufaie naturali controllate.
2. Nel territorio regionale le tartufaie sono classificate secondo
le seguenti tipologie:
a) tartufaia naturale: per essa s'intende qualsiasi formazione
vegetale di origine naturale, ivi comprese le piante singole, che
produce spontaneamente tartufi;
b) tartufaia controllata: per essa s'intende una tartufaia
naturale su fondo privato, oggetto di miglioramenti mediante
operazioni di incremento e lavorazioni agronomiche secondo quanto
previsto dal regolamento di attuazione di cui all'articolo 5;
c) tartufaia coltivata: per essa s'intende un impianto
specializzato, realizzato ex novo, con piante tartufigene, la cui
micorrizazione sia certificata, disposte con sesto regolare e
sottoposte a cure colturali ricorrenti secondo quanto indicato dal
regolamento di attuazione di cui all'articolo 7.
Non ci sono emendamenti. Con il parere favorevole della
Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4
Disposizioni per le tartufaie controllate
1. Per ottenere la denominazione di tartufaia controllata ai sensi
dell'articolo 3 il fondo privato deve essere incrementato con
l'inserimento di un numero di piante micorrizzate pari al 20 per
cento di quelle esistenti sulla superficie dell'impianto, nei tempi
e con le modalità previste dal regolamento di attuazione di cui
all'articolo 7.
2. Ai conduttori di tartufaie controllate è fatto obbligo:
a) di non eseguire opere che possano danneggiare la tartufaia
naturale esistente;
b) di eseguire opere di contenimento delle specie vegetative
infestanti, mediante periodici interventi di sfalci,
decespugliamenti, potature o diradamenti, da effettuare con
modalità funzionali a preservare le condizioni delle specie arboree
simbionti alle specie di tartufo;
c) di eseguire opere di drenaggio e di governo delle acque
superficiali, al fine di evitare fenomeni di ristagno e di erosione
dei terreni declivi.
3. La superficie massima di una tartufaia controllata non può
superare i tre ettari. Tale limite di estensione è elevato a 15
ettari nel caso di fondi tra loro confinanti. Tra le tartufaie,
anche non direttamente confinanti, deve essere garantita una fascia
di libero accesso, non inferiore a cinquecento metri di larghezza,
lungo tutto il confine della tartufaia stessa.
Non ci sono emendamenti. Con il parere favorevole della
Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
Art. 5
Compiti e funzioni della Regione
1. L'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, di
concerto con l'Assessore regionale per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea con decreto da emanarsi entro
centoventi giorni dalla pubblicazione della presente legge:
a) definisce il sistema di certificazione e tracciabilità dei
tartufi prodotti e raccolti nel territorio regionale;
b) individua e cataloga le foreste del demanio regionale ove siano
presenti tartufaie controllate o coltivate e indica le tartufaie
destinate esclusivamente a scopi di studio, sperimentazione e
ricerca.
L'emendamento 5.1 va corretto, onorevole o lo ritira o lo
corregge, perché i consorzi di bonifica non possono svolgere La
lettera c) soltanto, poi d) ed e) lo mettiamo da parte onorevole?
Lo corregge eventualmente. Lo ritira?
L'Assemblea ne prende atto.
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
Art. 6
Esercizio delle funzioni amministrative
1. Le funzioni amministrative in materia di cerca e raccolta di
tartufi non attribuite dalla presente legge all'Amministrazione
regionale sono svolte dai Comuni per i territori di propria
competenza.
Non ci sono emendamenti. Con il parere favorevole della
Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Art. 7
Regolamento d'attuazione
(Norme attuative)
1. Entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della presente
legge, la Giunta regionale, sentita la competente Commissione
legislativa dell'Assemblea regionale siciliana, approva il
regolamento di attuazione della presente legge nel quale sono
definite:
a) le modalità e i criteri per l'esercizio della cerca e raccolta
dei tartufi;
b) le modalità e i criteri per la lavorazione e conservazione dei
tartufi;
c) le modalità di cerca e raccolta dei tartufi nell'ambito delle
foreste demaniali;
d) i contenuti e le modalità dell'esame di abilitazione alla cerca
e raccolta dei nonché i casi di revoca e sospensione della stessa;
e) i criteri e le modalità della cerca del tartufo con l'ausilio
di cani;
f) i criteri per l'utilizzo del fondo di cui al successivo
articolo 23;
g) i criteri e le modalità per il riconoscimento degli ambiti
riservati di cerca e raccolta e delle tartufaie così come
classificate dalla presente legge;
h) le caratteristiche delle tabelle d'identificazione degli ambiti
di cui alla lettera g);
i) la modulazione delle sanzioni di cui all'articolo 22;
j) ogni altra disposizione necessaria per dare esecuzione alla
presente legge.
Non ci sono emendamenti. Un momento che c'è un fuori sacco. Lo
distribuiamo. Sono due emendamenti a firma della Commissione, il
7.1 e il 7.2. Per favore, distribuiamo questi emendamenti. Bene già
distribuiti.
Si passa all'emendamento 7.1. Con il parere favorevole del
Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.2. Con il parere favorevole del
Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
Art. 8
Consorzi volontari, associazioni di tartuficoltori,
associazioni di raccoglitori e cercatori di tartufo
1. I consorzi volontari di cui all'articolo 4 della legge n.
752/1985 e successive modificazioni, sono istituiti secondo le
disposizioni del Codice civile.
2. I consorzi volontari e le associazioni dei tartuficoltori
procedono alla tabellazione delle tartufaie controllate e coltivate
del territorio di competenza, secondo le modalità previste
dall'articolo 18.
Non ci sono emendamenti. Con il parere favorevole della
Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
Art. 9
Identificazione delle specie di tartufo
1. I tartufi freschi o conservati destinati al consumo devono
appartenere a uno dei generi e specie indicati dalla legge n.
752/1985 e successive modifiche e integrazioni; l'esame finalizzato
all'accertamento della commestibilità e commerciabilità degli
esemplari spontanei e coltivati è eseguito dagli Ispettorati
micologici presso i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende
sanitarie provinciali (ASP) o da micologi iscritti all'albo
nazionale o regionale, secondo quanto previsto al successivo
articolo 19.
2. L'accertamento ai fini di studio delle specie di tartufo in
base alle caratteristiche botaniche e organolettiche è svolto dagli
ispettori micologi e dai micologi iscritti all'albo nazionale e
regionale. I micologi partecipano a corsi di aggiornamento
periodici certificati e sono inseriti in apposito registro tenuto
dal Dipartimento regionale dell'Agricoltura.
Si passa all'emendamento 9.1. Onorevole Dipasquale, insiste su
questo emendamento? Il parere è contrario. Onorevole Dipasquale, lo
ritira?
DIPASQUALE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
votazione l'articolo 9. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
Art. 10
Esercizio della cerca, raccolta e coltivazione dei tartufi.
1. L'età minima per esercitare la cerca e la raccolta dei tartufi
è stabilita in quattordici anni compiuti. I minori di quattordici
anni possono praticare la cerca e la raccolta purché accompagnati
da persona abilitata.
2. La cerca e la raccolta dei tartufi sono vietate:
a) durante le ore notturne, da un'ora dopo il tramonto ad un'ora
prima della levata del sole;
b) nelle aree rimboschite, prima che siano trascorsi otto anni
dalla messa a dimora delle piante, ad eccezione delle tartufaie
coltivate;
c) quando i tartufi risultano non maturi o avariati e mediante
lavorazione andante del terreno;
d) con l'ausilio di più di due cani iscritti all'anagrafe canina.
E' ammesso l'utilizzo un cucciolo di età non superiore a sei mesi
per l'addestramento;
e) con l'uso di vanghette di lunghezza superiore a 20 cm.
All'articolo 10 è stato presentato l'emendamento 10.1, degli
onorevoli Dipasquale ed altri. Il parere della Commissione e del
Governo è favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
votazione l'articolo 10, così come è stato emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
Art. 11
Norme particolari per l'esercizio della cerca, raccolta e
coltivazione
dei tartufi nelle foreste demaniali e nei parchi.
1. Nelle foreste demaniali e nei parchi la cerca e la raccolta di
tartufi possono essere esercitate da soggetti in possesso
dell'abilitazione di cui al successivo articolo 13 e del tesserino
di cui all'articolo 14. L'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente, sulla base dei criteri definiti dal regolamento di
attuazione di cui all'articolo 7, determina le modalità in cui è
consentita la cerca e la raccolta di tartufi nelle foreste
demaniali e, d'intesa con i rispettivi organismi di gestione, nei
parchi nazionali e regionali, nonché nelle aree protette.
C'è un emendamento della Commissione, l'emendamento 11.1. E' stato
distribuito.
Con il parere favorevole del Governo, lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
votazione l'articolo 11, così come è stato emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
Art. 12
Cerca e raccolta di tartufi a fini scientifici e di studio
1. La cerca e la raccolta dei tartufi e degli altri funghi ipogei
per esclusivi e comprovati scopi scientifici e di studio, può
essere autorizzata dall'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente anche in deroga alle modalità previste dal
regolamento di attuazione di cui all'articolo 7 e al di fuori dei
periodi stabiliti, secondo le disposizioni della presente legge.
2. I soggetti che effettuano la cerca e la raccolta per le
finalità di cui al comma 1 sono esonerati dal pagamento della tassa
di cui all'articolo 14.
Non ci sono emendamenti. Con il parere favorevole della
Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Art. 13.
Abilitazione per la cerca e la raccolta dei tartufi
1. L'abilitazione per la cerca e la raccolta dei tartufi è
rilasciata dal Dipartimento regionale dell'Agricoltura ai maggiori
di anni quattordici previa frequentazione di appositi corsi e
superamento di un esame volto a verificare le conoscenze dei
candidati in merito ai principi della tartuficoltura, al contenuto
della normativa regionale e nazionale relativa alla raccolta del
tartufo, ai principi della legislazione alimentare, ivi incluse le
nozioni generali di tracciabilità e sicurezza igienico-sanitaria
degli alimenti, alla salvaguardia della salute e del benessere del
cane da tartufi.
2. Con apposito decreto dell'Assessore regionale per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea, da
emanarsi entro centoventi giorni dall'approvazione della presente
legge, sono determinati i contenuti minimi dei corsi di cui al
comma 1.
3. L'abilitazione di cui al comma 1, ai sensi dell'articolo 5
della legge n. 752/1985, ha validità sull'intero territorio
nazionale, con esclusione delle tartufaie coltivate o controllate.
4. I corsi di cui al comma 1 sono organizzati dagli enti di
ricerca, dagli enti locali, dalle associazione micologiche, dalle
associazioni naturalistiche aventi rilevanza nazionale o regionale
o ambientaliste riconosciute senza fini di lucro, aventi sedi e
operanti nel territorio regionale.
5. Le abilitazioni già rilasciate all'entrata in vigore della
presente legge mantengono validità previo pagamento della tassa
regionale».
Onorevoli colleghi, all'articolo 13 sono stati presentati due
emendamenti a firma dell'onorevole Dipasquale, il 13.1 e il 13.2.
Onorevole Dipasquale li ritira? C'è il parere contrario della
Commissione e del Governo.
DIPASQUALE. Li ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 13.3, della Commissione. Il parere del
Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 13.4, della Commissione. Il parere del
Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 13.5, della Commissione. Il parere del
Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 13.6, della Commissione. Il parere del
Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 13, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Art. 14.
Tesserino per la cerca e la raccolta di tartufi
1. L'Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale
e della pesca mediterranea, anche mediante delega agli enti locali,
rilascia il tesserino per la cerca e la raccolta dei tartufi previo
versamento della tassa di concessione regionale.
2. Il tesserino è di due tipi:
a) amatoriale, che consente al titolare di raccogliere fino a 500
grammi al giorno di tartufo del gruppo BIANCHI e fino a 1500
grammi al giorno di tartufo del gruppo NERI , salvo un unico
esemplare di maggiore peso. Per tale permesso la tassa di
concessione regionale annuale ammonta ad euro cinquanta;
b) professionale, che consente al titolare di raccogliere fino a
1200 grammi al giorno di BIANCHI e fino a 4000 grammi al giorno
di NERI , salvo un unico esemplare di maggiore peso. Per tale
permesso la tassa di concessione regionale annuale ammonta ad euro
centocinquanta».
Onorevoli colleghi, all'articolo 14 è stato presentato
l'emendamento 14.1, dell'onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 14. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Art. 15.
Periodi di libera cerca e raccolta dei tartufi
1. La cerca e la raccolta libera dei tartufi sono consentite nei
periodi indicati nella tabella allegata alla presente legge. In
presenza di particolari situazioni climatiche, l'Assessore
regionale per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea può stabilire variazioni ai periodi indicati nella
suddetta tabella, con validità limitata all'anno in cui viene
assunta la decisione, purché non ne derivi danno alla capacità
riproduttiva della specie.
2. Alle variazioni del calendario di raccolta è data la massima
diffusione e pubblicità».
Onorevoli colleghi, all'articolo 15 è stato presentato
l'emendamento 15.1 dell'onorevole Dipasquale. Lo mantiene?
DIPASQUALE. Sì.
PRESIDENTE. Con il parere favorevole della Commissione e del
Governo lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 15, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
«Art. 16.
Divieti temporanei di cerca e di raccolta dei tartufi
1. I comuni vietano, per periodi determinati, la cerca e la
raccolta dei tartufi nei territori del rispettivo ambito di
competenza, qualora vi sia la comprovata possibilità di alterare i
fattori che permettono la riproduzione del tartufo, ancorché di
singole specie.
2. Gli enti locali territorialmente competenti provvedono a dare
la massima diffusione e pubblicità al divieto temporaneo di
raccolta dei tartufi».
Onorevoli colleghi, all'articolo 16 non sono stati presentati
emendamenti. Con il parere favorevole della Commissione e del
Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
«Art. 17.
Ambiti di esercizio dell'attività di cerca e di raccolta
1. Le attività di cerca e raccolta dei tartufi sono libere nei
boschi e nei terreni non coltivati, a condizione che sui medesimi
non sia esplicitamente esercitato il diritto di riserva da parte
del proprietario o conduttore dei fondi, tramite l'affissione di
tabelle secondo quanto stabilito dal regolamento di attuazione di
cui all'articolo 7.
2. I conduttori di tartufaie coltivate o controllate hanno il
diritto di proprietà sui tartufi ivi prodotti; il diritto di
proprietà è evidenziato nei modi e nei termini previsti
dall'articolo 18.
3. I privati non possono apporre tabelle negli alvei, nel piano e
nelle scarpe degli argini di fiumi, torrenti, rivi, scolatoi
pubblici di proprietà demaniale, anche se confinanti con i terreni
da essi condotti.
4. I proprietari o i conduttori dei fondi non recintati secondo
quanto previsto nel precedente comma 1, non possono opporsi
all'accesso dei raccoglitori muniti del tesserino di cui
all'articolo 14».
Onorevoli colleghi, all'articolo 17 è stato presentato
l'emendamento 17.1, della Commissione. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 17, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:
«Art. 18.
Riconoscimento delle tartufaie
1. L'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, secondo
gli indirizzi previsti dal regolamento di attuazione di cui
all'articolo 7, rilascia l'attestazione di denominazione di
tartufaia controllata o coltivata , imponendo l'obbligo di
identificazione delle stesse mediante apposite tabelle poste su
idonei pali di sostegno a un'altezza non inferiore a metri 2,5 dal
suolo, lungo tutto il confine dell'area tartufigena e a distanza
tale che da ogni cartello debba risultare visibile tanto il
precedente quanto il successivo; ogni cartello riporta ben visibile
e in carattere stampatello la dicitura Raccolta di tartufi
riservata e le altre specifiche disposizioni previste dal
regolamento di attuazione di cui all'articolo 7.
2. Successivamente al riconoscimento di cui al comma 1, i
proprietari o titolari di altri diritti reali dei relativi fondi
possono riservarsi il diritto di cerca e di raccolta dei tartufi,
purché in possesso della relativa abilitazione.
3. La denominazione di tartufaia controllata o coltivata ha
validità decennale ed è rinnovata su richiesta, secondo le
indicazioni del regolamento di attuazione di cui all'articolo 7.
4. Il riconoscimento della denominazione di tartufaia controllata
o coltivata è revocata dall'ente competente in seguito
all'accertamento della mancata esecuzione o conformità degli
interventi secondo quanto previsto dal regolamento di attuazione di
cui all'articolo 7.
5. Alla revoca consegue l'obbligo della rimozione delle tabelle
d'identificazione della tartufaia entro e non oltre i trenta giorni
successivi alla comunicazione del provvedimento».
Onorevoli colleghi, all'articolo 18 sono stati presentati due
emendamenti, 18.1 e 18.2, della Commissione.
IL parere del Governo all'emendamento 18.1?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il parere del Governo all'emendamento 18.2?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 18, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:
«Art. 19.
Norme particolari per la tutela e la valorizzazione dei tartufi
1. La Giunta regionale, entro centoventi giorni dall'entrata in
vigore della presente legge, provvede con apposito decreto:
a) all'istituzione di un marchio di identità dei tartufi prodotti
o raccolti nella Regione siciliana;
b) alla predisposizione di un sistema di certificazione e
tracciabilità del prodotto raccolto nel territorio regionale.
2. All'atto della cessione il cercatore di tartufi deve essere in
possesso di certificazione di commestibilità, in cui devono essere
riportate:
a) la specie e la relativa denominazione tassonomica;
b) la zona e la data di raccolta;
c) il numero e il peso complessivo degli esemplari raccolti.
3. L'esame per l'accertamento delle specie dei tartufi spontanei e
coltivati (Certificato di commestibilità) è eseguito dagli
ispettori micologici presso i dipartimenti di prevenzione delle
Aziende sanitarie locali (ASP) e dai micologi iscritti all'albo
nazionale e regionale, che sono obbligati a partecipare a corsi di
aggiornamenti periodici certificati, da inserire, in seguito, a
richiesta, in apposito registro. Il mantenimento dell'iscrizione
all'albo regionale è subordinato alla partecipazione ai corsi di
aggiornamento indetti dall'Assessorato competente, su proposta del
centro di ricerca del tartufo e della tartuficoltura in Sicilia.
4. I prodotti contenenti anche parzialmente il tartufo devono
riportare sull'etichetta l'elenco della specie di Tuber presenti ed
il peso in percentuale del prodotto fresco utilizzato.
5. I prodotti contenenti aromi di sintesi (bismetiltiometano o
similari) non possono evocare in alcun modo in etichetta, fatti
salvi gli ingredienti, il nome tartufo né attraverso diciture né
attraverso immagini, e devono riportare bene in vista la dicitura
"prodotto contenente aromi", come specificato dal regolamento di
attuazione e come previsto dalla normativa europea e statale».
Non essendo stati presentati emendamenti, con il parere favorevole
della Commissione e del Governo, pongo in votazione l'articolo 19.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:
«Art. 20.
Divieti
1. È vietata, sotto ogni forma, la commercializzazione con la
denominazione "tartufo", di specie di tartufo diverse da quelle
elencate nell'articolo 2 della legge n. 752/1985 e successive
modificazioni.
2. E' vietata la raccolta di tartufi di diametro inferiore a 2
centimetri».
Onorevoli colleghi, all'articolo 20 è stato presentato
l'emendamento 20.1, dell'onorevole Dipasquale, che è precluso
dall'articolo 15.
Pongo in votazione l'articolo 20 con il parere favorevole della
Commissione e del Governo. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:
«Art. 21.
Vigilanza
1. La vigilanza sul rispetto delle norme contenute nella presente
legge è esercitata, oltre che dai soggetti previsti da norme
statali e contenute all'articolo 11 del D.P.R. 14 luglio 1995, n.
376 (Regolamento concernente la disciplina della raccolta e della
commercializzazione dei funghi epigei art. 10 freschi e
conservati), dagli agenti del corpo forestale della Regione, dagli
organi di Polizia locale, dalle guardie addette ai parchi e dalle
guardie venatorie».
Non essendo stati presentati emendamenti, con il parere favorevole
della Commissione e del Governo, pongo in votazione l'articolo 21.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:
«Art. 22.
Sanzioni
1. La violazione delle norme della presente legge, fermo restando
l'obbligo della denuncia all'autorità giudiziaria per i reati
previsti dal codice penale, comporta la confisca del prodotto ed è
punita con sanzione amministrativa pecuniaria.
2. Le sanzioni amministrative pecuniarie sono applicate per
ciascuna delle seguenti violazioni delle norme in materia di cerca,
raccolta, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei
tartufi, nei limiti minimi e massimi indicati:
a) cerca e raccolta in periodo di divieto o senza abilitazione,
permesso o autorizzazione nei casi prescritti: da euro 516,00 a
euro 2.582,00;
b) cerca e raccolta nelle aree rimboschite prima che sia trascorso
un periodo di otto anni dalla messa a dimora delle piante: da euro
258,00 a euro 2.582,00;
c) cerca e raccolta durante le ore notturne, da un'ora dopo il
tramonto a un'ora prima della levata del sole: da euro 258,00 a
euro 2.582,00;
d) cerca e raccolta dei tartufi con modalità difformi da quelle
previste dal regolamento di attuazione di cui all'articolo 5,
compresa la raccolta di tartufi di diametro inferiore a 2
centimetri: da euro 52.00 a euro 2.582,00, in base alla modulazione
definita dal regolamento per il mancato rispetto delle diverse
prescrizioni;
e) mancata chiusura a regola d'arte delle buche effettuate per
cavare i tartufi (per ogni buca) da euro 258,00 a euro 2.582,00;
f) cerca e raccolta di tartufi nelle zone riservate: da euro
516,00 a euro 2.582,00;
g) mancata apposizione o mantenimento di tabelle di riserva nelle
tartufaie non riconosciute come coltivate o controllate: da euro
516,00 a euro 5.170,00;
h) commercio di tartufi freschi fuori del periodo di raccolta o
appartenenti a specie non ammesse o senza il rispetto delle
modalità prescritte dall'articolo 7 della legge 752/1985: da euro
2.582,00 a euro 10.340,00;
i) lavorazione e commercio dei tartufi conservati da parte di
soggetti diversi da quelli di cui all'articolo 8 della legge
752/1985: da euro 516,00 a euro 2.582,00;
j) commercio dei tartufi conservati senza il rispetto delle
modalità prescritte dagli articoli 9, 10, 11, 12, 13 e 14 della
legge n. 752/1985, salvo che il fatto non costituisca reato a norma
degli articoli 515 e 516 del codice penale: da euro 516,00 a euro
5.170,00;
k) violazione del divieto di cui all'articolo 20, comma 1: da euro
2.000,00 ad euro 20.000,00.
3. Le violazioni di cui alle lettere a), b), c), d), e), f) e g)
del comma 2 comportano la revoca da uno a due anni
dell'abilitazione e dell'eventuale autorizzazione o l'impossibilità
di ottenerle per il medesimo periodo nel caso in cui tali documenti
non siano stati mai acquisiti. Nell'ipotesi di recidiva può
disporsi la revoca definitiva dell'abilitazione e dell'eventuale
autorizzazione o il diniego permanente alla loro acquisizione».
Onorevoli colleghi, all'articolo 22 sono stati presentati due
emendamenti, 22.1 e 22.2, della Commissione.
Con il parere favorevole del Governo, pongo in votazione
l'emendamento 22.1. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 22.2. Con il parere favorevole del
Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
votazione l'articolo 22, così come emendato. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:
Art. 23.
Disposizioni finanziarie
1. I proventi della tassa di concessione di cui all'articolo 14
affluiscono in apposito capitolo da istituirsi nello stato di
previsione delle entrate del bilancio della Regione e sono
destinati alle finalità di cui alla presente legge.
Non ci sono emendamenti. Con il parere favorevole della
Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:
Art. 24.
Norme transitorie
1. Le disposizioni della presente legge assumono efficacia alla
data di entrata in vigore del regolamento di attuazione.
2. Le tartufaie coltivate realizzate prima dell'entrata in vigore
della presente legge possono essere riconosciute tali
indipendentemente dalla certificazione della micorrizazione .
Non ci sono emendamenti. Con il parere favorevole della
Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:
Art. 25.
Commercializzazione delle piante micorrizzate
1. Le aziende che intendono produrre e commercializzare piante
micorrizate con tartufo devono immettere nel mercato materiale
certificato, secondo le modalità previste dal regolamento di
attuazione di cui all'articolo 7 .
All'articolo 25 è stato presentato un emendamento a firma degli
onorevoli Mancuso, Calderone, Gallo, Savona che è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
votazione l'articolo 25. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:
Art. 26.
Lavorazione e conservazione dei tartufi e dei prodotti a
base di tartufo
1. La lavorazione e conservazione dei tartufi e dei prodotti a
base di tartufo avviene nel rispetto della normativa comunitaria,
nazionale e regionale vigente in materia di sicurezza alimentare.
2. La lavorazione del tartufo per la conservazione e dei prodotti
a base o contenenti tartufo destinati al consumo potrà essere
effettuata da:
a) ditte iscritte a Camera di Commercio;
b) Consorzi di produttori di tartufaie controllate e coltivate;
c) cooperative di conservazione e commercializzazione del tartufo.
3. I tartufi, o le parti di esso, oggetto di processo di
conservazione, sono vendute in confezioni chiuse con aggiunta di
acqua e sale o soltanto di sale ed eventualmente vino, liquore o
acquavite.
4 I contenitori sono sottoposti a sterilizzazione a 120 C.
5. E' ammesso l'impiego di altre sostanze ovvero un diverso
sistema di conservazione, consentito dalla normativa in materia di
conservazione di prodotti destinati al consumo alimentare, purché
indicato in etichetta.
6. L'etichettatura riporta le generalità del confezionatore, il
nome del tartufo e la sua indicazione tassonomica, il peso netto
del prodotto espresso in grammi di prodotto sgocciolato (con
tolleranza massima del 5 per cento), l'eventuale indicazione di
tartufi pelati , qualora siano stati liberati della scorza, la
tipologia dell'eventuale liquido di governo.
7. I prodotti contenenti aromi di sintesi (bismetiltiometano o
similari) non possono evocare in alcun modo in etichetta, fatti
salvi gli ingredienti, il nome tartufo né attraverso diciture né
attraverso immagini e devono riportare bene in vista la dicitura
prodotto contenente aromi , secondo quanto specificato nel
regolamento di attuazione e come previsto dalla normativa europea.
8. I barattoli ed i flaconi destinati a contenere il prodotto
devono avere le seguenti caratteristiche: liquido di governo o di
copertura, profumo gradevole, sapore appetitoso tipico della
specie, assenza di terra, sabbia, vacui ed altre materie estranee.
9. E' in ogni caso vietato l'uso di sostanze coloranti .
Non sono stati presentati emendamenti. Con il parere favorevole
della Commissione e del Governo, lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:
«Art. 27.
Raccoglitori occasionali (o amatoriali) e professionali
1. Secondo quanto previsto dalla normativa fiscale nazionale ed ai
fini di rilascio del tesserino di raccolta di cui al precedente
articolo 14, i raccoglitori e cercatori di tartufo sono distinti in
amatoriali e professionali in ragione delle soglie di reddito
prodotte, per come stabilito dalla legge 30 dicembre 2018 n. 145
articolo 1, commi da 692 a 699 e successive modifiche e
integrazioni.
2. I raccoglitori e cercatori di tartufi tenuti a munirsi di
partita IVA in ragione dell'ammontare dei redditi prodotti, secondo
quanto previsto dal comma precedente, sono tenuti al possesso del
tesserino professionale».
Pongo in votazione l'articolo 27 col parere della Commissione e
del Governo. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:
«Art. 28.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetta di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Pongo in votazione l'articolo 28. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme in materia di raccolta, coltivazione, commercio e tutela del
consumo dei tartufi nella Regione siciliana» (nn. 496-236-436-
501/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge « Norme in materia di raccolta, coltivazione,
commercio e tutela del consumo dei tartufi nella Regione siciliana »
(nn. 496-236-436-501/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 50
Votanti 38
Maggioranza 20
Favorevoli 38
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, il disegno di legge è stato approvato.
Segniamo il voto dell'onorevole Dipasquale che è a favore, così
come anche l'onorevole Ragusa.
RAGUSA, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA, presidente della Commissione. Signor Presidente, il mio è
un intervento per ringraziare tutta la Commissione che,
all'unanimità, ancora una volta, ha espresso un parere favorevole
non tanto sulla legge, ma anche sulla legge, ma per il lavoro e per
lo stile e per la filosofia che in questa Commissione aleggia da un
po' di tempo a questa parte che è quello di approfondire, discutere
e poi condividere i percorsi che fanno bene alla comunità
siciliana. Per cui, un ringraziamento particolare ai miei colleghi
tutti.
PRESIDENTE. Scusate colleghi, allora la seduta, per la
prosecuzione dell'ordine del giorno, è rinviata a domani.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno
PRESIDENTE. Onorevole Campo, lei ha chiesto di parlare ai sensi
dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, assessori, colleghi deputati, io mi
rivolgo in particolare all'Assessore Cordaro che purtroppo forse è
uscito, comunque è importante che riceva il mio messaggio e spero
che potrà ascoltare quest'audio.
L'Assessore aveva detto che per l'istituzione del Parco nazionale
degli Iblei non sarebbe stato un passacarte ma un notaio che
avrebbe ratificato personalmente tutte le procedure per istituire
questo Parco condividendo l'alta valenza economica, culturale,
ambientale che il Parco stesso avrebbe avuto per il territorio
degli Iblei che, vi ricordo, investe ben tre province, quella di
Ragusa, di Siracusa e di Catania dove praticamente ci sarebbero
stati, soprattutto in questo periodo fra l'altro di pandemia, delle
notevoli opportunità di sviluppo e di ripresa economica dal punto
di vista paesaggistico, turistico, culturale ed economico.
Ebbene, il Parco è stato istituito e del Parco sono stati
presentati dai Liberi consorzi di Ragusa, Siracusa e Catania le
delibere di perimetrazione. Queste delibere sono state inviate al
Ministero, il Ministero ha richiesto un'ulteriore verifica del
territorio a fronte di alcune richieste degli stakeholder e di
alcuni sindaci dei 27 comuni coinvolti, da quel momento in poi ci
sono state tutte queste interlocuzioni, abbiamo avuto
interlocuzioni col Libero consorzio di Ragusa, col Libero consorzio
di Siracusa, addirittura la proposta, è stata redatta una proposta
di regolamentazione. Quindi penso che tutti i passaggi che il
Ministero aveva richiesto alla Regione, sono stati portati avanti.
Ora non capisco Assessore che cosa si è fermato, perché non
procediamo mandando un ultimatum a questi sindaci che ci diano
l'ultima verifica di queste delibere di perimetrazioni e si invii
tutto l'incarto al Ministero. Sono passati 13 anni Ma è possibile
che in 13 anni, dove tutti quanti si sono accorti dell'importanza
di un Parco nazionale, non si riesca a fare l'ultimo passaggio?
Cos'è? Si è pentito della sua proposta iniziale, che non voleva
fare il passa carte bensì il notaio e ha fatto marcia indietro? Ce
lo dica, assessore, perché le ricordo che nell'arco di ben 30
giorni, proprio adesso, cittadini normali, che non fanno capo né ad
associazioni ambientaliste né ad altre associazioni politiche,
hanno racconto 1.300 firme e che qualche anno fa erano state
raccolte addirittura 6.589 firme per l'istituzione di questo Parco
nazionale. Il territorio lo richiede a gran voce.
Le chiedo di inviare un ultimatum a questi 27 comuni per definire
tutte le delibere di perimetrazione e inviare l'istruzione del
Parco al Ministero.
Noi siamo pronti a interloquire col Ministero, ma vogliamo
completare questo iter e avere il nostro parco nazionale.
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Campo, la inviterei a chiudere
perché aveva chiesto di intervenire l'onorevole Pagana, sempre ai
sensi dell'articolo 83.
Onorevole Pagana, mi scusi, il Governo avverte l'esigenza di
rispondere immediatamente.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, mah sì, in effetti volevo rispondere immediatamente,
perché raramente avevo sentito una tale messe di imprecisioni e di
una dimostrazione di ignoranza di questa specie e sono veramente
basito e mi pento di una cosa, è vero. E cioè di avere fatto una
riunione nel febbraio del 2020, qualche giorno prima che venisse
istituito il lockdown, nella quale riunione ho stabilito che da
parte dell'assessorato, con competenza e con consapevolezza come
sempre, c'era la volontà di seguire un percorso istituzionalmente
coerente e corretto, che partisse dalla volontà precisa dai
territori, che lei, dopo essersi guadagnata una pagina intera su un
giornale, non so di quale natura, me lo hanno mandato dalle sue
parti, abbia pure l'ardire di fare un intervento, precisando -
questa è l'unica cosa che merita il suo merito - che dopo 13 anni,
in quest'anno di pandemia io avrei dovuto imporre ai comuni di
riunirsi per precisarmi se c'era la volontà di istituire il Parco o
meno. E' veramente paradossale. Ma vi sentite quando parlate? Ma vi
ascoltate quando parlate, ma si vergogni, ma la prego un po' di
serietà. Non gridi, non gridi, non starnazzi, la smetta, abbia
rispetto per i ruoli istituzionali.
Lei ha detto, noi siamo pronti. Lei non ha nessun ruolo
istituzionale per essere pronta. E' venuta pure in assessorato .
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. Fate parlare l'assessore Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. siccome si
parla di pazzie, bisogna avere consapevolezza del lessico che si
utilizza. Siamo Istituzioni, lo siamo sempre e non soltanto quando
si ammicca con l'assessore in separata sede privata, o quando si
viene nella stanza dell'assessore, che correttamente riceve tutti i
deputati di maggioranza e di opposizione, per poi leggere una
pagina intera dove si chiede all'assessore a mezzo stampa se vuole
fare il passa carte
Onorevole Campo, ma quando è capitato che lei ha chiesto di
incontrare l'assessore Cordaro e l'assessore non l'ha incontrata?
Quando è capitato che lei ha chiesto di parlare di Parco nazionale
dei Monti Iblei e l'assessore non l'ha fatto. C'è un percorso
istituzionale rispetto al quale io sto procedendo, e lei avrebbe
avuto il dovere istituzionale di parlarne prima con me.
Oggi è uscita una pagina intera dove lei si accanisce contro
l'assessore, senza avere fatto menzione di nulla, e senza conoscere
cosa si è fatto in queste settimane. E per giunta, ci sono suoi
colleghi che gridano senza sapere di cosa parlano.
Allora, io resto fermo e legato alla correttezza dei rapporti
istituzionali. Le ribadisco, il Parco è - come lei ha detto - un
Parco che va istituito dal Ministero. È stato il Ministero e non io
che ha chiesto un'ulteriore verifica a quei territori. E a seguito
di quello che lei mi ha manifestato, ho convocato tutti gli che
si erano opposti alla istituzione del Parco e l'ho fatto il 20
febbraio, una settimana prima che ci fosse il lockdown. Dopodiché,
quello che farò, perché è nei miei compiti, al netto delle mancate
risposte, invierò tutta la documentazione, seppur parziale, in mio
possesso, con tutti i sì e con tutti i no che ci sono, al Ministero
perché è responsabilità del Ministero istituire o meno il Parco.
Non è responsabilità mia. E mi fa specie, e mi dispiace che la mia
correttezza venga usata impropriamente per ricavarsi una pagina
intera sul giornale, quando io con lei, così come con tutti gli
altri deputati di maggioranza e di opposizione, sono stato sempre
istituzionalmente ineccepibile.
PRESIDENTE. Diamo ordine alle cose.
PAGANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAGANA. Signor Presidente, io ho chiesto di parlare per una
questione che, a mio avviso, è importante e mi dispiace che
quest'Aula sia pressoché vuota. È in corso, in queste ore, allo
svincolo di Irosa, un presidio da parte di sindaci, dei 132
sindaci, che hanno chiesto, hanno voluto e hanno ottenuto, grazie
al lavoro di quest'Aula, grazie alla battaglia anche della
Presidenza dell'Assemblea, insieme alla III Commissione, insieme a
quello spirito istituzionale che più volte tutti abbiamo
richiamato, per la questione delle zone franche montane.
Signor Presidente, è passato un anno da quando quest'Aula,
all'unanimità ha approvato questa legge, è passato un anno di
speranza per questi territori, territori che sono un'isola
all'interno dell'Isola del nostro bellissimo arcipelago, territori
in cui si fatica di più rispetto agli altri, territori in cui i
cittadini rivendicano il diritto di poter essere e continuare ad
essere e restare cittadini delle zone interne montane siciliane.
Quindi, Presidente, da questo scranno, così come già fatto altre
volte, sia da parte mia che da parte dei colleghi del mio Gruppo,
chiedo all'Aula, chiedo ai deputati che siedono qui, di farsi
portavoce con la deputazione nazionale che ha tra le mani questo
disegno di legge che aspetta di essere approvato, che è stato
esaminato lungamente, da parte della Commissione competente al
Senato, affinché possiamo dare finalmente respiro a questi
territori che lo chiedono dignitosamente da troppo tempo.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, intervengo in vece del mio
Capogruppo, perché, se non ci ha fatto caso, abbiamo assistito ad
uno spettacolo indecoroso da parte di una persona che non può
permettersi - mi guardi negli occhi e non si permetta neanche di
reagire - lei ha pronunciato buffone' al mio collega, ha
insinuato ammiccamenti in assessorato, non si deve permettere La
prossima volta occuperemo i banchi e la prendiamo a calci nel
sedere. Vergogna
PRESIDENTE. La seduta è tolta ed è rinviata a domani alle ore
16.00.
La seduta è tolta alle ore 18.15 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XIX SESSIONE ORDINARIA
235a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 16 dicembre 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
2) Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- Deliberazione della Giunta regionale n. 558 del 27 novembre
2020: Piano di Azione e Coesione (Programma Operativo
Complementare) 2014/2020. Riprogrammazione Asse 1 'Rafforzamento
del sistema produttivo siciliano' (n. 150/II-UE).
Pervenuto in data 4 dicembre 2020.
Inviato in data 9 dicembre 2020.
- FSC 2014/2020. Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana.
Aggiornamento elenco degli interventi della deliberazione della
Giunta regionale n. 3 del 3 gennaio 2019. Allegato B. Intervento
strategico 'Interventi per il rafforzamento della filiera
audiovisiva e dello spettacolo dal vivo Programma Sensi
Contemporanei. III Atto integrativo (n. 151/II-UE).
Pervenuto in data 4 dicembre 2020.
Inviato in data 9 dicembre 2020.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Piano regionale amianto - Art. 4, comma 1, l.r. n. 10/2014 e
successive modifiche ed integrazioni (n. 152/IV-VI).
Pervenuto in data 9 dicembre 2020.
Inviato in data 10 dicembre 2020.
Comunicazione di pareri resi dalle competenti Commissioni
BILANCIO (II) -
COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- FSC 2014/2020 - Patto per lo sviluppo della Regione siciliana.
Aggiornamento elenco degli interventi della deliberazione della
Giunta regionale n. 3 del 3 gennaio 2019, Allegato B. Rimodulazione
(n. 144/II-UE).
Reso dalla II Commissione e dalla Commissione UE in data 9
dicembre 2020.
Inviato in data 14 dicembre 2020.
- Deliberazione n. 522 del 12 novembre 2020. Art. 10, commi 9 e
10 della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 - Disposizioni
attuative relative al Fondo per la ripresa artigiani' -
Apprezzamento (n. 146/II-UE).
Reso dalla II Commissione e dalla Commissione UE in data 9
dicembre 2020.
Inviato in data 14 dicembre 2020.
- PSR Sicilia 2014/2020 - Trasmissione nuova versione con
modifiche approvate dal Cds con le procedure scritte nn. 6 e 7,
conclusesi, rispettivamente, il 30 settembre ed il 9 novembre 2020
(n. 147/II-UE).
Reso dalla II Commissione in data 1 dicembre 2020.
Reso dalla Commissione UE in data 9 dicembre 2020.
Inviato in data 10 dicembre 2020.
- Proposta di modifica del PO-FSE Sicilia 2014/2020 a causa
dell'emergenza da Covid-19 (n. 148/II-UE).
Reso dalla II Commissione e dalla Commissione UE in data 9
dicembre 2020.
Inviato in data 14 dicembre 2020.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani - D.A. n. 299/Gab
dell'1 dicembre 2020 dell'Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente e Parere tecnico n. 381/2020 della Commissione tecnica
specialistica VIA/VAS - Art. 9, comma 1, legge regionale n. 9/2010
(n. 149/IV).
Reso in data 10 dicembre 2020.
Inviato in data 14 dicembre 2020.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si comunica che la Commissione d'inchiesta e vigilanza sul
fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia, nella seduta n.
192 del 2 dicembre 2020, ha approvato la risoluzione Attuazione in
Sicilia del progetto Liberi di scegliere ' (n. 2/AM).
Comunicazione di deliberazione della Corte dei conti
Si comunica che è pervenuta la deliberazione n. 136/2020/GEST
relativa a Verifica del rendiconto generale della Regione
siciliana per l'esercizio finanziario 2019 , adottata dalla Sezione
di controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana
nell'adunanza dell'1 dicembre 2020.
Si comunica, altresì, che la stessa è disponibile presso
l'archivio del Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1735 - Chiarimenti sullo stato di agitazione dei lavoratori del
Consorzio di bonifica n. 8 di Ragusa in relazione ai ritardi nella
corresponsione degli emolumenti spettanti.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Economia
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1737 - Liquidazione alle imprese beneficiarie degli incentivi a
valere sull'Asse 4 'Energia Sostenibile e Qualità della Vita',
nell'ambito dell'Azione 4.2.1. del P.O. FESR 2014/2020.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1742 - Chiarimenti sul progetto di costituzione di compagnia
aerea siciliana da parte di AST SpA.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1744 - Chiarimenti sulla potenziale contaminazione del sito
'Area pozzo Ragusa 16' nei pressi del torrente Moncillè a Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1746 - Urgenti iniziative al fine di procedere alla
corresponsione di quanto dovuto ai tirocinanti ex Avvisi 20 e 22
del 2018.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Arancio Giuseppe Concetto
N. 1749 - Interventi in ordine alle carenze di posti letto nei
reparti di terapia intensiva negli ospedali di Palermo per i
degenti gravi colpiti da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1751 - Interventi a favore degli operatori economici nel
settore fotovoltaico e della produzione video colpiti
dall'emergenza da Covid-19.
- Assessore Attività produttive
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1753 - Chiarimenti urgenti in merito alle condizioni
strutturali del Museo regionale della Ceramica di Caltagirone,
nonché sullo stato di degrado del Cimitero Monumentale della Città.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1754 - Chiarimenti e interventi urgenti sul ripristino della
percorribilità della S.P. 24 Caltavuturo-Scillato.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Figuccia Vincenzo
N. 1757 - Notizie circa gli oneri finanziari connessi allo
svolgimento di due distinti turni elettorali della consultazione
referendaria e delle elezioni amministrative in Sicilia.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Lupo Giuseppe
N. 1759 - Chiarimenti in merito alla nascita di una compagnia
aerea della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Tancredi Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Pagana Elena
N. 1760 - Chiarimenti in ordine ai ritardi nel pagamento delle
retribuzioni ai lavoratori forestali e del pagamento delle
forniture effettuate per la realizzazione dei lavori forestali.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
N. 1761 - Chiarimenti urgenti in ordine agli interventi di
ricostruzione della S.P. 24 Scillato - Caltavuturo.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Figuccia Vincenzo
N. 1762 - Valutazione della sospensione delle elezioni
amministrative per il Comune di Tremestieri Etneo nella tornata del
4 e 5 ottobre 2020.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 1767 - Richiesta urgente di chiarimenti in merito ai gravi
disservizi inerenti all'assistenza protesica nel Distretto
sanitario di Palagonia dell'ASP di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1768 - Chiarimenti in ordine al trasporto pubblico gestito
dall'AST nell'attuale emergenza da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Salute
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1769 - Chiarimenti in merito alla realizzazione del Centro
direzionale della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1772 - Istituzione di postazione diagnostiche 'drive-through'
sul territorio di competenza dei distretti sanitari per la
prevenzione del contagio da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Laccoto Giuseppe
N. 1781 - Chiarimenti in ordine alla gestione della Residenza
Sanitaria Assistenziale per pazienti positivi al Covid-19 sita nel
Comune di Borgetto (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1783 - Interventi per assicurare un adeguato presidio di pronto
soccorso presso l'ospedale di Biancavilla (CT).
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1784 - Mancato riconoscimento economico al personale del
servizio sanitario regionale impegnato nell'ambito delle misure di
contrasto al Covid-19.
- Assessore Salute
Cracolici Antonino
N. 1787 - Sollecito chiarimenti sui programmi di sviluppo dello
scalo aeroportuale di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Papale Alfio
N. 1789 - Verifica dell'idoneità dei locali della RSA di
Grammichele ad ospitare un Covid Hospital.
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1790 - Notizie circa la pubblicità degli atti del Comitato
tecnico-scientifico nominato con disposizione n. 2 del 13 marzo
2020 del Presidente della Regione.
- Presidente Regione
Lupo Giuseppe
N. 1797 - Chiarimenti in merito alle modalità di gestione,
trattamento e smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio
infettivo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentate:
N. 1750 - Chiarimenti in merito alla composizione del Collegio dei
Revisori dell'I.R.S.A.P.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
-
N. 1756 - Interventi per assicurare l'acquisto di nuove ambulanze
del servizio di emergenza/urgenza 118.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pasqua Giorgio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Damante Concetta
N. 1775 - Interventi in merito ai contratti di filiera per
garantire la competitività sul mercato delle imprese agricole
siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
Le interrogazioni saranno inviate al Governo ed alle competenti
Commissioni.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1736 - Interventi in favore del personale medico titolare di
incarico nel ruolo di emergenza sanitaria territoriale e di
continuità assistenziale.
- Assessore Salute
Lantieri Annunziata Luisa
N. 1738 - Iniziative urgenti finalizzate ad evitare la
soppressione delle classi 1 e 2^ del Liceo Scientifico 'Madre
Teresa di Calcutta' di Casteltermini e del 2 anno del corso serale
per lavoratori dell'Istituto Professionale ad indirizzo 'Servizi
socio-sanitari'.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Di Mauro Giovanni
N. 1739 - Interventi urgenti al fine di erogare le indennità
previste al personale del Corpo Forestale della Regione siciliana
che ha prestato servizio in occasione della 'Fiera Internazionale
del Cavallo' presso la Tenuta Ambelia a Militello in Val di Catania
(CT).
- Assessore Territorio e Ambiente
Lantieri Annunziata Luisa
N. 1740 - Chiarimenti in merito al mancato rinnovo del contratto
di lavoro del personale RESAIS SpA.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lantieri Annunziata Luisa
N. 1743 - Interventi in merito alla realizzazione del porto di
Marsala (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catalfamo Antonio
N. 1745 - Chiarimenti in merito allo stato dell'immobile di
proprietà dell'ESA sito in via Canonico Renna, 71, a Paternò (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Schillaci Roberta Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1747 - Interventi sul trasporto pubblico locale degli studenti
pendolari con particolare riferimento al Comune di Scicli (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1748 - Interventi urgenti al fine di inserire le attività di
fotografia nel Decreto cd. 'Bonus Sicilia' a sostegno delle piccole
aziende.
- Assessore Attività produttive
Lentini Salvatore
N. 1755 - Interventi in ordine all'osservanza delle misure di
contenimento del Covid-19 con particolare riferimento ai soggetti
provenienti da zone diverse dall'Italia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1752 - Chiarimenti in ordine alla trasformazione del Centro
Tramautologico Ortopedico (CTO) di Palermo in Istituto regionale
per le malattie infettive.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1763 - Provvedimenti urgenti per attivare altra procedura per
accedere al cd. 'bonus Sicilia'.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Papale Alfio
N. 1764 - Dichiarazione dello stato di calamità naturale per i
danni provocati alle aziende produttive a seguito della violenta
grandinata nel territorio ennese.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Pagana Elena; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Tancredi Sergio
N. 1765 - Applicazione delle linee guida dell'Assessorato
regionale della famiglia in merito al servizio di assistenza per
l'autonomia e comunicazione per studenti con disabilità grave.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Tancredi Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Pagana Elena
N. 1766 - Interventi al fine di promuovere la donazione del sangue
cordonale.
- Assessore Salute
Mangiacavallo Matteo; Foti Angela; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1770 - Interventi urgenti mirati al rilancio del settore della
frutta secca (comparto frutta in guscio) e azioni di tutela della
tipicità dei prodotti e delle produzioni.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Cannata Rossana
N. 1771 - Interventi in ordine all'osservanza delle misure di
contenimento del Covid-19 all'interno delle scuole.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Istruzione e Formazione
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1773 - Chiarimenti in ordine al conferimento dell'incarico
di Commissario straordinario per la gestione del Libero Consorzio
comunale di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Mangiacavallo Matteo; Foti Angela; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1774 - Notizie sul piano di intervento interistituzionale e
contenimento dell'emergenza Covid-19 fra gli ospiti della 'Missione
Speranza e Carità' di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Fava Claudio
N. 1776 - Chiarimenti sui motivi della mancata attuazione
dell'articolo 5, comma 13, della legge di stabilità regionale 2020-
2022 per assicurare l'integrazione oraria dei lavoratori ex Pip
impegnati nei servizi connessi alla gestione dell'emergenza Covid-
19.
- Presidente Regione
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1777 - Interventi in merito all'adozione di misure urgenti
idonee a scongiurare il fallimento di società calcistiche
dilettantistiche.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Mangiacavallo Matteo; Foti Angela; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1778 - Chiarimenti in merito al mancato inquadramento nei ruoli
del Consorzio Autostrade Siciliane del personale già in servizio
nella ex provincia regionale di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Genovese Luigi
N. 1779 - Interventi urgenti per fronteggiare la nuova fase
dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.
- Presidente Regione
Amata Elvira; Galvagno Gaetano; Cannata Rossana
N. 1780 - Chiarimenti in ordine all'attuazione del 'Percorso
diagnostico terapeutico assistenziale integrato per la gestione
della sclerosi multipla' (PDTA) da parte del Centro Sclerosi
Multipla dell'A.O.O.R. Villa Sofia-Cervello di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1782 - Chiarimenti relativi all'individuazione dell'ex miniera
di Pasquasia per lo stoccaggio dell'amianto.
- Assessore Territorio e Ambiente
Lantieri Annunziata Luisa
N. 1785 - Interventi urgenti di manutenzione nel primo sottopasso
della strada statale 121 'Catanese' nei pressi della zona
industriale di Piano Tavola.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Zitelli Giuseppe
N. 1786 - Sollecito chiarimenti circa la prospettata cessazione
delle quote azionarie dell'Aeroporto di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Papale Alfio
N. 1788 - Interventi urgenti per il settore del wedding.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Gucciardi Baldassare
N. 1791 - Iniziative volte al miglioramento delle condizioni
organizzative della campagna di vaccinazione antinfluenzale
2020/2021.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Laccoto Giuseppe
N. 1792 - Iniziative a favore dei dipendenti, inquadrati nelle
categorie A e B, ed in servizio dal 2002 presso l'Amministrazione
regionale.
- Presidente Regione
Papale Alfio; Caputo Mario
N. 1793 - Intendimenti circa l'esclusione della rappresentanza
del Comune di Corleone (PA) dal Consiglio di Amministrazione della
locale IPAB SS. Salvatore.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1794 - Chiarimenti in merito allo stato di applicazione del
decentramento amministrativo, disposto dall'articolo 5 della legge
regionale 26 giugno 2015, n. 11.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1795 - Chiarimenti sullo status giuridico dei lavoratori del
Consorzio di ricerca per la filiera lattiero-casearia di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Economia
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1796 - Motivi del mancato riscontro alla reiterata richiesta di
interlocuzione e di confronto avanzata dalle organizzazioni
sindacali di categoria sulle gravi problematiche connesse
all'emergenza epidemica che investono i soggetti più fragili.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1798 - Iniziative urgenti in favore degli ex lavoratori Keller
s.p.a., giudicati idonei nella selezione pubblica di operatori
specializzati per manutenzione rotabili senior presso RFI s.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Lentini Salvatore
N. 1799 - Interventi in ordine alla mancata stabilizzazione dei
lavoratori ex Co.Ge.Ma.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Cannata Rossana
N. 1800 - Chiarimenti sulle dichiarazioni del Presidente della
Regione inerenti l'attività lavorativa dei dipendenti regionali e
Piano delle performance.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1835 - Interventi in merito alle procedure seguite per le
assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed a.t.a.
per l'anno scolastico 2020/2021.
- Assessore Istruzione e Formazione
Dipasquale Emanuele
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 361 - Chiarimenti in ordine alla costituzione di un organismo
di controllo sull'attività degli enti locali.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Tancredi Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Pagana Elena
N. 362 - Tutela dei lavoratori delle II.PP.A.B. siciliane dalle
ricadute economiche delle misure di contrasto alla pandemia Covid-
19.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozione
N. 474 - Ripristino del finanziamento per il punto nascita del
Presidio ospedaliero Umberto I di Siracusa.
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Ketty
Presentata il 20/11/20
La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.