Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 12.44
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, buongiorno.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è
posto a disposizione degli onorevoli deputati che intendano
prenderne visione ed è considerato approvato in assenza di
osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,
do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del
numero legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale
o di scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Fava è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sicuramente anche l'onorevole Gaetano Galvagno, a cui è morto
il padre stanotte purtroppo, ne do anche comunicazione con
grande dispiacere. Gaetano Galvagno aveva il padre che era stato
ricoverato per Covid e purtroppo è deceduto stanotte e, quindi,
certamente non potrà venire.
Discussione del disegno di legge Variazioni al bilancio di
previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2020 e per
il triennio 2020-2022 (n. 910/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ieri ho già annunciato che
oggi avrei incardinato le variazioni di bilancio. Sempre ieri,
alcuni colleghi avevano ritenuto un po' troppo poche le due ore
che io avevo proposto da dare a disposizione per eventuali
emendamenti. Mi rendo conto che le due ore sono effettivamente
troppo poche, anche se vorrei rassicurare e garantire tutti che
noi stiamo incardinando un disegno di legge che è esclusivamente
quello sulle variazioni di bilancio dal punto di vista tecnico,
per cui non c'è niente, non è stato inserito niente di quegli
emendamenti cosiddetti aggiuntivi che si potevano eventualmente
discutere. Per cui è una legge assolutamente tecnica che è però
utile e importante potere votare oggi per il solo fatto che le
variazioni di bilancio consentono impegni soltanto con i
creditori certi, cioè ci deve essere materialmente il contratto
fatto, e i giorni di tempo da qui a fine anno perché questo
possa essere realizzato sono pochissimi, per cui se non
riusciamo materialmente a farlo oggi e a votarlo oggi e mandarlo
oggi stesso in Gazzetta, di fatto diventa pressoché inutile fare
queste variazioni.
Io pregherei tutti i Gruppi parlamentari, sia di maggioranza
ma ovviamente ancora di più quelli di opposizione, di potere,
come dire, in qualche maniera aderire a questa mia decisione,
non dico con soddisfazione, perché poi capisco benissimo che ci
sono stati dei ritardi, ma il nostro compito è quello comunque
di cercare di fare funzionare le cose.
Qualcuno ieri diceva: ma non può il Parlamento pagare i
ritardi del Governo , per carità, il Governo stesso, se con
tutto questo casino che c'è stato quest'anno, col fatto che la
stessa parifica della Corte dei conti è prevista addirittura a
gennaio e non certo per una scelta né del Governo, né di questo
Parlamento, capisco che qualche motivo di ritardo c'è stato, ma
probabilmente non so quanto giustificato, ma sicuramente con
possibilità di giustificazione rispetto all'anno che abbiamo
passato.
Do la parola all'onorevole Lupo che me l'ha chiesta, la mia
decisione sarebbe quella di dare quattro ore di tempo per gli
emendamenti, fino alle ore 16.00, in modo che l'Aula la
spostiamo di un'ora, intanto gli uffici mi hanno promesso che
farebbero un lavoro anche loro di grande velocità dal momento in
cui venissero presentati gli emendamenti per poi riaprire alle
17.00 e materialmente votare.
A scanso di equivoci, siccome in tanti mi hanno segnalato
preoccupazioni sulla 983, io non sto neanche incardinando la 983
perché sia chiaro stiamo parlando soltanto della situazione
tecnica delle variazioni di bilancio; sono prontissimo, se ce la
mandano, ma è piena di aggiustamenti per cui io voglio
assolutamente verificarla, guardarla insieme agli uffici. Ho già
detto alla Commissione che non ho nessun problema eventualmente
ritenessi che tutto va bene o comunque ritenessi di fare qualche
stralcio, ma non la incardino fino a quando non l'abbiamo vista
bene.
Eventualmente, sono prontissimo domani mattina a venire qui in
Aula a incardinare anche quella in modo che dalla settimana
prossima si possa votare, quindi dando i tempi ovviamente per
gli emendamenti tranquilli e sereni per tutta la settimana e poi
cominciare a votarla. Però prima la vogliamo vedere, prima la
voglio vedere, voglio essere certo che non ci siano
stravolgimenti di nessun tipo, questo credo che sia ancora una
volta una garanzia che io do a questo Parlamento di correttezza
e utilizzo del nostro Regolamento, a volte se volete anche un
po' forzato, come in questo caso, perché è necessario arrivare a
una votazione in tempi brevi, ma che comunque mantiene e
garantisce le prerogative sia della maggioranza e del Governo,
ma che garantisce assolutamente le prerogative e le garanzie
dell'opposizione.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, lei in parte ha anticipato la mia
richiesta, cioè noi non possiamo accettare che sulla 983 ci
siano riduzioni di tempi regolamentari perché si sono aggiunti
centinaia di emendamenti che francamente non potremmo esaminare
nel giro di qualche ora.
Per quanto riguarda l'esercizio provvisorio, è vero che il
perimetro è tecnico, ma è altrettanto vero che è una manovra da
circa 560 milioni di euro, quindi ogni emendamento, ogni
capitolo va guardato con attenzione e questo richiede tempo. La
soluzione delle quattro ore per noi non è stretta, è troppo
stretta, perché anche da un riesame del testo della relazione
ieri abbiamo rilevato delle incongruenze che abbiamo fatto
presente in Commissione bilancio.
In tutto questo non si capisce per quale motivo il Governo si
sia presentato all'ultimo istante. Con tutto il rispetto anche
per l'Assessore Armao, francamente ci sembra inconcepibile
perché, peraltro, la norma della clausola di salvaguardia sulla
doppia copertura metteva il Governo nelle condizioni di
presentare un disegno di legge ancor prima della decisione del
Consiglio dei Ministri che sappiamo, comunque, essere molto
importante per la Sicilia.
Quindi, noi intanto chiediamo di potere disporre
immediatamente del testo con le tabelle perché vogliamo renderci
conto
PRESIDENTE. Quello è già in distribuzione.
LUPO. I lavori in Commissione ieri sera sono stati anche
caotici, non abbiamo lavorato bene. In queste condizioni
sappiamo, purtroppo, che si sconta un certo rallentamento dei
lavori dovuto al fatto che bisogna mantenere le distanze,
l'ordine - io, anzi, ringrazio il personale dell'Assemblea che,
come sempre, si prodiga per consentirci di lavorare al meglio -
il coprifuoco alle 22 e tutto il resto. Purtroppo, abbiamo
lavorato in condizioni anche difficili.
Quindi, disporre immediatamente del testo per poterci rendere
conto esattamente di cosa c'è dentro, perché alcuni emendamenti,
anche aggiuntivi, purtroppo sono stati approvati e quindi anche
il perimetro tecnico a nostro avviso deve essere mantenuto.
Quindi, noi le facciamo una richiesta Presidente. Se ci
fossero emendamenti che vanno oltre le norme strettamente
necessarie per l'approvazione delle variazioni di bilancio, noi
le chiediamo di stralciarle perché non è possibile che ci siano
due pesi e due misure. Cioè che alcune norme che, comunque, non
hanno a che fare con le variazioni di bilancio siano state
approvate nel disegno di legge di variazione di bilancio per
dare una priorità di approvazione e di entrata in vigore. Altre,
invece, sono state spostate all'893 che, a mio avviso, non è
neppure cioè che richiede un esame attento. Le chiediamo di
svolgere, come sempre, la sua funzione di garanzia.
Se dall'esame del testo dovessimo renderci conto che serve un
po' più di tempo, noi lo faremo presente e le chiediamo, anche
in tal caso, di accogliere la nostra richiesta.
PRESIDENTE. Così come lei mi dà atto della correttezza e della
responsabilità di questa Presidenza, io non posso che fare altro
con lei, nel senso che la ringrazio per il suo intervento e le
garantisco che sarà fatto. Mentre parlava chiedevo sulle sue
domande agli uffici i quali mi garantiscono, comunque lo
vedremo, che ci sono degli aggiuntivi ma sempre di variazioni di
bilancio. Cioè, sempre molto rispondenti tecnicamente alla legge
di cui stiamo parlando.
Sulla 983 sono stato il primo a dire che è una cosa che
dobbiamo vedere, perché capisco anche che in questo momento così
complicato laddove c'è una legge si tenta tutti di poter
inserire quello che serve. Però è ovvio che, il mio ruolo non mi
consente di fare sceneggiate. Mi consente solo di fare cose
certamente utili alla Sicilia ma che facciano parte di un
ragionamento politico e regolamentare che venga rispettato. Per
cui su questo siamo perfettamente d'accordo. Guardiamo gli
emendamenti che sono presentati da qui alle 16. Se ci fosse,
posso garantire che se qualche gruppo mi dovesse dire che ha
bisogno di un'altra ora di tempo non sarò io, ovviamente, a
limitarmi.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, tengo a precisare che le tre ore
che lei ci sta gentilmente concedendo
PRESIDENTE. Ho detto quattro ore. Se riusciamo alle 17.00
apriamo comunque l'Aula, altrimenti rinvieremo. Ci sono quattro
ore di tempo. Se fossero pronti prima e non ce ne fossero altri,
li vedremo prima e riusciamo ad aprire alle 17. 00. Se ci
fossero problemi rinvio l'Aula alle 18.00.
SUNSERI. Le quattro ore che lei ci sta concedendo non sono
sufficienti a valutare le variazioni di bilancio che ci sono
state proposte ieri in commissione bilancio tra le quali, lei
non era presente era presente l'assessore Armao, più volte
abbiamo chiesto spiegazioni al Governo che non ci sono state
date. Spiegazioni del Governo perché mancavano gli assessori di
riferimento, con cifre che non riguardavano poche migliaia di
euro, ma che riguardavano milioni e milioni di euro dati ad enti
e società di questa regione per la quale diversi assessori -
ricordo perfettamente alcuni che riguardano per esempio
l'assessorato agricoltura - l'assessore era assente in
commissione bilancio e noi, questo Parlamento che deve valutare
se votare o meno un rifinanziamento di spesa o una variazione di
bilancio, chiediamo che sia assolutamente necessario che ci
venga dato più tempo per valutare le variazioni che ieri sono
passate a colpi di maggioranza, nella confusione più totale, in
Commissione bilancio e che invece necessitano sicuramente di più
tempo per essere studiate.
Visto che il Regolamento ci dà la possibilità di avere
ventiquattrore per l'analisi delle variazioni di bilancio, le
porgo la richiesta da parte del gruppo del Movimento Cinque
Stelle di avere il tempo necessario, così come previsto da
Regolamento. Perché contingentare in questo modo il tempo a
discapito sempre e comunque del Parlamento e dell'Assemblea
Regionale Siciliana, certamente non le fa onore, visto che lei
rappresenta l'Assemblea e non rappresenta il Governo. E siccome
i parlamentari devono avere il tempo di studiarle, vederle,
modificarle e presentare i propri emendamenti, le chiedo che le
tre ore, le quattro ore che lei ci sta concedendo, mi dispiace
ma non sono sufficienti.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lo Giudice ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 910/A
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, preso atto che lei ha comunicato
l'esclusivo incardinamento delle variazioni di bilancio, io però
volevo porle un tema che sarà un nodo che avremo davanti prima
di avventurarci in un braccio di ferro che inevitabilmente poi
ci logorerà, ma non produrrà nessuna efficacia.
Ho visto che il Governo, in Commissione, ha introdotto un
articolo, che è l'articolo 3 della bozza di variazione, che
sostanzialmente subordina la copertura al disavanzo 2020 alle
somme rivenienti dal decreto legislativo 111, poiché in attesa
dell'approvazione del Consiglio dei Ministri - mi segue
assessore? Del 158.
Allora, siccome dobbiamo sapere di che morte dobbiamo morire,
perché quella norma così come è scritta non è una copertura,
allora io le chiedo e chiedo al Governo se non ritiene più
opportuno, considerato che il Consiglio dei Ministri dovrebbe
essere convocato in data odierna, se non si ritiene opportuno
avere la certezza di finanziamento rinviando l'esame a lunedì,
perché con questa manovra, così come è fatta - Presidente mi
ascolti, non è una cosa politica, è una questione dirimente -
noi stiamo dando una copertura su una cosa che non c'è, perché
il 111 fa riferimento alle stesse risorse che stiamo andando a
rimodulare col 158.
Quindi, attenzione che ci infiliamo in un tunnel, dove temo
non troveremo una via d'uscita. Allora, piuttosto che discutere
di aria fritta, io suggerisco che il Governo acquisisca la
certezza della rimodulazione del 158, sui cosiddetti 300 più
480, e in maniera tale di avere consapevolezza delle somme che
noi possiamo già utilizzare nell'esercizio 2020, a copertura del
disavanzo, perché altrimenti questo è un bilancio sbilanciato
prima di partire.
Quindi, vi suggerirei, al di là dell'orario, degli
emendamenti, se il Governo non ritiene fare cosa saggia, avere
la certezza dei provvedimenti per dare copertura al disavanzo
2020, perché altrimenti noi ci carichiamo la responsabilità di
approvare una variazione in disavanzo, non quadrata, squadrata,
che come tecnica di contabilità non si può fare.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, onestamente è proprio la
clausola di salvaguardia che ci garantisce la copertura, perché
se non ci dovesse essere quella, c'è quell'altra. Onorevole
Cracolici, non è la stessa. Io comunque su questo non voglio
fare la parte del Governo, quindi se l'assessore Armao vuole
rispondere lui, però tecnicamente, per quanto ci riguarda, se
non ci fosse stata la clausola di salvaguardia avremmo avuto il
problema del rinvio perché il Consiglio dei Ministri ancora non
si è riunito, ma la clausola di salvaguardia, ne parlavo proprio
ieri con l'Assessore, sono entrato in un certo momento in
Commissione proprio per dire all'Assessore che senza la clausola
di salvaguardia saremmo stati seriamente in difficoltà, però
Assessore se lei vuole chiarire. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, le
considerazioni che sono state svolte circa i ritardi del Governo
ovviamente non possono essere condivise dal Governo perché le
oggettive questioni che portano oggi il Consiglio dei Ministri
ad occuparsi di una norma di attuazione, evidentemente e che ha
chiare rilevanti conseguenze sul profilo finanziario
evidentemente evidenziano che c'è un'esigenza complessiva di
coordinamento che non può essere certamente ascritta
esclusivamente al Governo regionale che sta lavorando.
Posso dare al Parlamento la notizia che è di questa mattina
che la Cabina di regia ha approvato la riprogrammazione dei
fondi europei quindi siamo al lavoro continuo e non c'è nessuno
che ritarda appositamente per stringere i tempi del Parlamento.
La determinazione che ha condotto alla clausola di
salvaguardia è una determinazione che viene anche dal confronto
tra il Governo e gli Uffici dell'Assemblea, tant'è che ieri ad
un certo punto sino a quando non era fissato il Consiglio dei
Ministri è noto che era stata ritirata la clausola, proprio per
assoluta coerenza con la tempistica, io l'ho riproposta,
d'intesa con gli Uffici, quando è arrivato non solo l'annuncio
che il Consiglio dei Ministri è fissato per questo pomeriggio ma
anche che il Presidente della Regione era stato invitato con una
nota da Palazzo Chigi, altrimenti avremmo parlato di
informazioni che circolano, come è noto, per i buoni rapporti
che ci sono con gli Uffici dei Ministeri e della Presidenza del
Consiglio, però è chiaro che dobbiamo operare anche sulla base
di dati.
Su questo è stata concordata con gli Uffici per la migliore
fluidificazione dei lavori d'Aula, quindi io credo che possiamo
tranquillamente cominciare ad esaminare e devo rafforzare le
considerazioni che ha svolto il Presidente dell'Assemblea, se mi
è possibile, in ordine alla tempestività che bisogna dare
all'approvazione di questo documento, segnalando che il 28
chiude la cassa e chi è stato al Governo in quest'Aula sa bene
che la cassa della Regione non si può chiudere il 31, ma bisogna
chiuderla tra il 28 sera e il 29 mattina. Quindi se noi questo
lavoro lo dobbiamo fare proficuamente, lo dobbiamo fare per
renderlo operativo, cioè per fare i pagamenti. Non credo che
nessuno qui intenda lavorare per mandare la carta in Gazzetta
Ufficiale, ma per venire incontro, e sono certo, per venire
incontro alle esigenze delle persone, delle famiglie, delle
imprese che sono dietro questi aridi numeri. E siccome sono
convinto che questa è una consapevolezza di tutti, devo dire, da
Assessore all'economia, che i tempi di pagamento sono
strettissimi.
Quindi è assolutamente urgente, ci facciamo carico del
supplemento di energie e di domanda che è svolta dal Parlamento,
ma è un momento straordinariamente difficile, domani comincia un
lockdown di nuovo pesantissimo, siamo di fronte ad una
situazione drammatica e credo che con la consapevolezza di
lavorare in stato d'emergenza, dobbiamo tutti cercare di dare il
nostro contributo. Ringrazio, ovviamente, tutte le forze
parlamentari, soprattutto quelle che si sono impegnate e con
grande generosità in Commissione Bilancio, di dare il loro
apporto affinché la risposta non sia del Governo, ma sia una
risposta corale delle istituzioni regionali ai cittadini
siciliani.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per rispondere all'obiezione
delle ventiquattro ore di tempo per la presentazione degli
emendamenti, come sapete, spesso e volentieri il Regolamento, in
funzione della necessità di alcuni momenti, l'ho forzato, su
questo non c'è dubbio, ma in questa occasione io non forzo
niente, non esistono le ventiquattro ore di tempo per presentare
gli emendamenti, casomai è l'Aula che li vota ventiquattro ore
dopo che sono stati presentati. Il Regolamento ha una sua
logica, quello che io sto forzando in questo momento non sono i
tempi in cui bisogna presentare gli emendamenti, ma il tempo in
cui l'Aula li dovrà votare, perché gli emendamenti vanno
presentati subito.
Per cui, intanto diamo un po' di ore che non sarebbero neanche
obbligatorie, per la presentazione degli emendamenti, poi li
guardiamo. Se, così come ho detto prima, ci fossero delle cose
che effettivamente non ci mettono nelle condizioni di potere
votare, state tranquilli che sarà mia cura farlo, se sarà
necessario dovere fare qualche stralcio, così come ho comunicato
per il disegno di legge n. 893, si faranno ma non esiste, io non
sto forzando nessun regolamento dando quattro ore di tempo per
la presentazione degli emendamenti, caso mai è il voto sugli
emendamenti che deve avere ventiquattro ore, ma invece lo
possiamo evitare, questo sì, in funzione dei tempi che ci sono.
Bene, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 17.00. Nel
caso in cui - come ho già detto - ci fosse qualche problema,
sarà mia cura rinviarla ancora di qualche ora.
Comunicazione di autorizzazione, ai sensi dell'art. 23, comma
3, del Regolamento interno, della costituzione dei Gruppi
parlamentari Fratelli d'Italia e UDC-Unione dei Democratici
Cristiani e dei Democratici di Centro
PRESIDENTE. Si comunica che il Consiglio di Presidenza, nella
riunione del 22 dicembre 2020, ha deliberato:
di autorizzare, ai sensi dell'art. 23, comma 3, del
Regolamento interno dell'Assemblea, la costituzione del Gruppo
parlamentare denominato Fratelli d'Italia, composto dagli
onorevoli Elvira Amata, Rossana Cannata e Gaetano Galvagno;
di autorizzare, ai sensi dell'art. 23, comma 3, del
Regolamento interno dell'Assemblea, la costituzione del Gruppo
parlamentare denominato UDC-Unione dei Democratici Cristiani e
dei Democratici di Centro, composto dagli onorevoli Eleonora Lo
Curto, Giovanni Bulla e Girolamo Turano.
L'Assemblea ne prende atto.
Sono stati autorizzati in deroga i Gruppi Fratelli d'Italia
e UDC essendo scesi sotto i quattro membri ufficiali ma avendo
entrambi partecipato alla competizione elettorale e, quindi,
questa è la regola che ci guida, se si è fatto parte della
competizione elettorale, così come avvenne per Sicilia Futura ,
si è Gruppo a prescindere dal numero dei componenti.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 13.06, è ripresa alle ore 17.23)
Presidenza della Vicepresidente FOTI
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, gli Uffici ci comunicano che
stanno ancora collazionando emendamenti che sono pervenuti al
disegno di legge n. 910/A, per cui la seduta è sospesa sino alle
ore 18.15.
Sull'ordine dei lavori
FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, stavo
confrontandomi, col sempre saggio Presidente della Commissione
Bilancio', con il Presidente Savona, rispetto a quel testo che
è legato al turn over dei dipendenti dei Consorzi di Bonifica.
Il disegno di legge n. 856 deve fare questi ulteriori passaggi
per la III e la II Commissione ed è assolutamente auspicabile
che si riesca a mantenere quell'impegno che veda all'ordine del
giorno approvato senza modifiche rispetto a quel testo il turn
over dei dipendenti dei consorzi di bonifica.
Quindi, se su questo, per favore, Presidente potessimo
sincerarci che effettivamente sta procedendo, tutto in questa
direzione, perché c'era un impegno trasversale da parte
dell'Aula, al fine di poter garantire il turn over dei
dipendenti e i Consorzi di bonifica rispetto ai dipendenti
collocati nelle fasce settantottisti, centunisti e
centocinquantunisti.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Figuccia, verificheremo e
vedremo quello che c'è da fare.
DI CARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ora va bene
che il disegno di legge sulle variazioni di bilancio, come al
solito, dovrebbe essere un documento quasi amministrativo e
viene utilizzato come merce di scambio, ma se dobbiamo
cominciare a farci i regali di Natale prima di Natale, cioè
rinviamo alle 19.00, alle 20.00, alle 21.00 e poi rinviamo a
domani o non si sa quando, ce lo dicano, chi ha qualcosa da
sottoporre come interesse per le variazioni di bilancio, così ne
prendiamo atto e ce ne andiamo a casa.
PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, le comunicazioni che ho fatto
all'Aula sono puramente ispirate dalle comunicazioni degli
Uffici. Poi, se lei è a conoscenza di regali di Natale, è una
questione sua.
La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 18.30.
(La seduta, sospesa alle ore 17.26, è ripresa alle ore 18.33)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa.
Il Presidente della Commissione Bilancio ha già preso
posto. Allora, intanto sull'ordine dei lavori, per quanto
riguarda il disegno di legge n. 893, lo stiamo esaminando.
Comunico che io domani mattina incardino una parte di questo
disegno di legge, quella che riterremo sia composta dagli
Posso? Grazie.
Credo che ci siano alcune norme da stralciare, però ancora
non siamo in condizione di definirle con esattezza, l'abbiamo
iniziato a guardare, ma non in maniera completa, per cui domani
mattina io incardino il disegno di legge n. 893, ma una serie di
norme le stralcerò.
Queste norme che io stralcerò le inseriamo in un altro
disegno di legge che faremo poi e incardineremo nel momento in
cui lo sapremo precisamente come e quando, immediatamente dopo,
e sarà comunque all'ordine del giorno dell'Aula, per cui le
esaminiamo tutte le norme; ma intanto facciamo approvare quelle
che sono realmente fattibili subito, che hanno coperture chiare,
che fanno parte di queste cose, e quindi sarà mio compito,
stasera, stanotte, vedere quelle che sono le norme che possiamo
mantenere e quelle che saranno le norme da stralciare.
Sull'ordine dei lavori
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Se è su questo argomento, onorevole De Luca, non
saprei che altro dirle, per cui Prego, ne ha facoltà.
Non si sta facendo, oggi sono soltanto, ho detto che lo
stiamo guardando e che, quindi, domani se io ritengo necessario
incardino la parte di 893 che ritengo possibile fare, e stralcio
il resto delle norme. Io faccio seduta per poterlo incardinare.
Punto. Ho capito, se è necessario convocherò la seduta per
poterli incardinare, fermo restando che si voterà certamente non
domani, si voterà quando si potrà votare. Daremo tempo cinque,
sei giorni per gli emendamenti, e si andrà certamente alla
settimana dopo.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Le vorrei
chiedere una gentilezza. Cerchiamo di valutare un attimino,
perché questa cosa qui di stralciare delle norme e di fare
un'altra stagione dei collegati mi fa tremare i polsi solo a
pensarlo.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, c'è una legge per cui tutto
quello che è tutto dentro non può essere votato, è inutile che
ne parliamo.
DE LUCA. Presidente un attimo solo.
PRESIDENTE. Quello che può essere votato lo voteremo, il
resto no.
DE LUCA. Sì, Presidente, io la sto invitando semplicemente a
una cosa. Siccome ieri abbiamo fatto Commissione Bilancio fino a
tardi, e delle valutazioni sono state fatte all'interno della
Commissione competente, quanto meno di convocare la Conferenza
dei Gruppi parlamentari.
PRESIDENTE. Certo, non c'è dubbio.
DE LUCA. E discutere con la Conferenza dei Gruppi
parlamentari se qualcosa deve essere stralciata o meno, perché
altrimenti tutto il lavoro che abbiamo fatto ieri è stato
inutile sarebbe svilente, semplicemente questo. Convochi la
Conferenza dei Gruppi parlamentari e decidiamo, solo questo.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole De Luca, essendo mia competenza
ed essendo mio onere farlo, guarderò la legge, e mi sembra, da
quello che abbiamo visto, che questa legge non può avere tutto.
Per cui io la guardo, se tutte quelle norme che potranno essere
incardinate per poi essere fatte comunque la settimana
successiva, non è una cosa che possiamo fare domani, questo è
sicuro, farò in modo e vedrò se possibile incardinarlo domani.
Una parte sicuramente non potrà essere incardinata domani.
Scusate siamo dobbiamo parlare di variazioni di bilancio, ho
soltanto informato che, essendomi arrivata dalla Commissione
Bilancio questa legge, la dobbiamo guardare e, quindi, comunque
oggi non si incardina sicuramente. Per domani
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Miccichè, io le ricordo che lei è Presidente di questa
Assemblea, quindi se lei convoca l'Assemblea, non è che viene da
solo a incardinarla? Verrà tutta l'Assemblea ad ascoltare che
lei incardina l'893
PRESIDENTE. Ma lei che pensa che
SUNSERI. Ma lei non può gestire l'Assemblea ma no ci sono
anche i modi e i termini in cui si
PRESIDENTE. Io ho detto che, eventualmente, stasera
convocherò l'Assemblea per incardinare
SUNSERI. L'893 è stato approvato ieri in Commissione
Bilancio , lei stralcia in base a che cosa, mi scusi? A suo
piacimento? Cioè lei stralcia le norme e ne fa un DDL che lo
porta domani e lo incardina, e la prossima settimana
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri
SUNSERI. No, Presidente, mi scusi Non è casa sua
PRESIDENTE. Tutte le leggi
SUNSERI. No, no, Presidente Miccichè, lei stralcia se c'è
una incostituzionalità della norma, se non prevede la copertura,
non è che lei decide di dividere i disegni di legge a suo
piacimento e, quindi, la prossima settimana fa le leggi che dice
lei, e tra una settimana ne fa altre? Non funziona così,
presidente Miccichè
PRESIDENTE. Lei ritiene
SUNSERI. Forse a casa sua, non in questa Assemblea
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, lei veramente ritiene
SUNSERI. Perché lei sta scambiando questa Assemblea per casa
sua, Presidente
PRESIDENTE. Lei ritiene veramente che io domani stralcio le
cose che hanno la copertura e mantengo quelle che non ce
l'hanno, mi faccia capire? Lei ha appena detto esattamente
quelle che sono le regole per cui io potrò portare avanti o
stralciare alcune norme. E' fin troppo ovvio che in tutte le
leggi, tutte, che vengono presentate in Assemblea, il Presidente
ha la responsabilità di mantenere tutti quegli articoli che
ritiene possano essere valutati dall'Aula e stralcia quelli che
non ritiene possano essere valutati dall'Aula? Ora, il suo
intervento vuol far credere a qualcuno che io mi faccio le leggi
tenendo dentro quello che mi piace, e non tenendo dentro quello
che non mi piace?
Onorevole Sunseri, basta con queste insinuazioni folli che
lei regolarmente porta a questa Aula Io faccio quello che è
regolare Io porterò in Aula tutto quello che sarà possibile
fare, non a mio piacimento, ma secondo le regole La ringrazio.
Si passa alla discussione del disegno di legge n. 910/A.
Onorevole Lupo prego. C'è anche Cracolici e Dipasquale. No. Mi
sono scocciato delle insinuazioni. Prego.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Sunseri)
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, se lei continua la faccio
allontanare dall'Aula, per cui stia sereno. Onorevole Sunseri,
stia sereno
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per esprimere
la contrarietà del Gruppo del Partito Democratico, rispetto a
quanto lei ha appena comunicato, circa la volontà di incardinare
domani il disegno di legge n. 893.
PRESIDENTE. Se sarà possibile.
LUPO. Il disegno di legge 893 è diventato un pre-collegato.
Abbiamo fatto ridere la Sicilia e l'Italia l'anno scorso con il
primo collegato, col secondo e col terzo, mi sembra che
quest'anno avete deciso - mi riferisco al Governo - di farla
ridere con il disegno di legge n. 893, che è diventato
un'anticipazione della finanziaria, una sorta di pre-
collegato .
Io penso che l'unica cosa che bisogna incardinare,
Presidente, è l'esercizio provvisorio di bilancio. Appesantire
inutilmente i lavori d'Aula con l'893 è davvero volere
mortificare anche quelle che sono le regole più elementari di
contabilità pubblica dettate dalla Costituzione italiana, non
dai capricci. Quindi, io le chiedo di convocare una Conferenza
di Capigruppo per fare il programma dei lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, io ho avuto consegnata una legge
che è uscita dalla Commissione Bilancio , per cui non è che io
mi sto inventando niente? E né voglio inventarmi niente. Questa
legge che è uscita dalla Commissione Bilancio , così come avevo
anticipato, si valuterà con attenzione, proprio per evitare che
si facciano cose che non si possono fare. Quindi, siccome la
legge è uscita, ed io teoricamente ho l'obbligo di incardinarla,
perché è una legge che è stata approvata dalla Commissione
Bilancio , ho già detto che io certamente non la incardino
adesso, se prima non verrà verificata tutta da me e dagli
Uffici. Se ci sono alcune cose che ovviamente possono essere
valutate dall'Assemblea, allora se l'incardino, l'incardino per
quella parte, ma certamente il mio intervento era un intervento
che avrebbe dovuto garantire esattamente tutta l'Aula.
Siccome la legge è stata votata in Commissione Bilancio ,
non è che potete pensare che io faccia finta che non sia stata
votata? E' stata votata, mi è stata inviata per cui, nel momento
in cui è stata inviata vi sto dicendo che io non la incardino,
pure essendomi stata inviata, e che quindi la verificheremo
stanotte, starò tutta la notte a lavorare, non c'è problema,
verificheremo le cose che è possibile mantenere, diversamente
non la incardino. Ho già comunicato che io incardinerò la legge
soltanto con quelle cose che riterrò - non a mio piacimento,
come qualcuno insinua, ma secondo le regole di questo Parlamento
che sarà possibile fare.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie, Presidente. Secondo le regole di questo
Parlamento, non è che il Presidente incardina tutti i disegni di
legge approvati dalle Commissioni di merito?
PRESIDENTE. E infatti.
LUPO. Il Presidente incardina i disegni di legge che la
Conferenza dei Capigruppo ritiene di incardinare.
PRESIDENTE. Ho già detto che ci sarà la Conferenza dei
Capigruppo, chiedo scusa, non l'ho riconfermato.
LUPO. Prima convoca la Conferenza dei Capigruppo, se la
conferenza dei Capigruppo
PRESIDENTE. E' ovvio che ci sarà la Conferenza dei
Capigruppo. Allora, onorevole Lupo, la ringrazio per questa
precisazione. E' ovvio che ci deve essere la Conferenza dei
Capigruppo. Io ho soltanto detto, a garanzia dell'Aula, che
siccome mi è arrivata una legge, io prima ancora di portarla in
Capigruppo, perché se io la portassi in Capigruppo senza averla
esaminata dovremmo soltanto regolare il flusso dei lavori in
Aula, e quindi dire la portiamo domani, dopodomani o la
settimana prossima.
Io ho detto che, prima a ancora di portarla, per sapere che
cos'è che potremo incardinare di questa legge, la verificherò
stasera, stanotte se necessario, e domani vi potrò fare sapere
quali sono le norme di questa legge che si potranno incardinare.
Punto. Quindi non mi sembra che ci sia nessuna
E' esattamente quello che era necessario fare a garanzia di
questo Parlamento, onorevole Lupo. La prego di credermi. Io
passerò tutta questa notte, mentre ad un certo punto tanti di
voi torneranno a casa, io dovrò con gli Uffici valutare tutto
quello che è stato fatto - e con l'aiuto anche parte della
Commissione Bilancio che ci dovrà dare delle spiegazioni -
quello che sarà possibile fare lo metterò in una norma
ristretta, che è ovvio che porterò in Capigruppo per sapere se
la possiamo incardinare. Non è incardinabile.
Io non ho detto che domani, a quest'ora, incardino la legge.
Non ho fissato un orario per incardinare la legge.
Se è possibile domani faremo la Conferenza. Io vi dirò, dirò
ai Capigruppo, quali sono le parti di questa legge che ritengo
possano essere incardinate e, quindi, ci mettiamo d'accordo per
incardinarle. Non faccio né prevaricazione, né, ancora una volta
insisto nel dire, penso di potere fare passare cose che mi
piacciono o che non mi piacciano, perché se vi posso dire la
verità, mi piace tutto e non mi piace niente.
Ripeto, sulle cose che sono da fare ci sono quelle fattibili e
quelle non fattibili.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, però poi iniziamo a lavorare sennò
facciamo troppo tardi stanotte e io poi devo continuare.
CRACOLICI. Io sono qua a lavorare.
PRESIDENTE. Ho fatto un piccolo errore. Ho detto iniziamo a
lavorare ma volevo dire a votare .
CRACOLICI. Signor Presidente, vorrei contribuire - se è
possibile - a rasserenare l'inizio di questi lavori che già
presentano alcune problematiche. Tra qualche minuto le vedremo.
Io credo che lei si è espresso male. E forse basta chiarire il
suo pensiero per risolvere.
Credo che lei prima di tutto, una volta che ha ricevuto il
disegno di legge dalla Commissione, deve procedere
all'iscrizione all'ordine del giorno dell'Assemblea, quando si
terrà l'Assemblea, decisa insieme ai Capigruppo, questo disegno
di legge.
Una volta che lei lo ha iscritto all'ordine del giorno, in
quella fase in cui lei l'ha già iscritto, potrà, nel suo potere
monocratico, decidere le parti che saranno stralciate perché
incoerenti, perché prive di copertura, perché è
incostituzionale, per le mille ragioni per le quali si può
procedere allo stralcio.
Ma non può dichiarare che fa lo stralcio, e fa
contemporaneamente un altro disegno di legge dello stralcio,
perché a quel punto lo stralcio diventa non si capisce bene che
cosa.
Io credo che la via maestra è che lei esamina stanotte, non lo
so, nelle ore in cui lei riterrà opportuno prima convocare la
Conferenza, stabilire se iscrivere all'ordine del giorno questo
disegno di legge e, contemporaneamente, la sua Presidenza
procederà a stralciare le parti del disegno di legge che lei
riterrà inopportune, usiamo questa espressione. Punto.
Ho voluto chiarire per evitare di introdurre precedenti,
perché una legge non si incardina se prima non è iscritta
all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Certamente.
CRACOLICI. E allora prima dobbiamo fare i processi per
arrivare all'ordine del giorno.
Spero di avere contribuito a chiarire, se c'è stata una
interpretazione errata da parte nostra, il senso delle cose che
lei in qualche modo voleva dire.
Forse eviterei di pensare che domani si fa l'Aula per
incardinare. Mi pare una cosa che ancora non c'è all'ordine del
giorno.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la ringrazio per il suo
chiarimento, ma siccome stamattina ho, ad una serie di deputati,
garantito che le variazioni di bilancio sono assolutamente a
parte rispetto al disegno di legge n. 893, ho voluto chiarire
che l'893 è stato approvato in Commissione, mi è arrivato, ma
che io non ne farò oggetto di voto fino a quando non la
verificheremo e vedremo le parti che possono essere inserite e
quelle che dovranno essere stralciate.
Poi, onorevole Cracolici, le parti stralciate diventano
oggetto di una nuova legge in maniera quasi obbligatoria,
diciamo. Non sono io che presento una nuova legge, ma tutto ciò
che viene stralciato viene fatto successivamente e, quindi,
diventa di fatto una nuova legge, ma è esattamente quello dove
volevamo che si arrivasse, cioè volevo tranquillizzare tutti ma,
evidentemente, ho sbagliato nella forma, volevo tranquillizzare
tutti sul fatto che l'893 è tutt'altra cosa rispetto alle
variazioni di bilancio che stiamo votando adesso, perché questo
era quello che mi era stato chiesto, e questo era quello su cui
volevo dare garanzia. Cioè non fa parte di questa cosa, non
verrà iscritta oggi né all'ordine del giorno, né verrà
incardinata, proprio perché siccome è una legge particolare, la
vorremo verificare noi e gli Uffici, più che altro, per vedere
quello che è fattibile.
Ripeto, ancora una volta, non per mio piacere o a mio
piacimento.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, credo che davvero si sia messo
assolutamente ordine. Mi lasci dire che lei non ha sbagliato
perché è chiaro che ogni tanto c'è atteggiamento pretestuoso da
parte di qualcuno che invito a guardare l'abc di quest'Aula, il
Regolamento. Il Regolamento dell'attività parlamentare.
Ritorniamo ai primi giorni di scuola, però non facciamo
polemiche.
Io Presidente, invece, nel condividere assolutamente
quest'impostazione, volevo ricordare a me stesso e sottoporre
alla Presidenza il testo che riguarda, che certamente non va
trattato oggi, perché sono della stessa sua idea che bisogna
intanto garantire gli stipendi perché, a scanso di ogni
equivoco, se prima non usciamo dalla variazione di bilancio, qui
non si danno gli stipendi e non si garantiscono i livelli
essenziali di assistenza. Quindi, intanto, usciamo dalla
priorità. Subito dopo si passa agli aspetti successivi, e tra
questi Presidente, certamente c'è un testo che riguarda il turn
over legato ai dipendenti dei consorzi di bonifica sul quale
trasversalmente, ritengo di poter dire, c'è una volontà da parte
di tutti i Gruppi parlamentari, di cui lei stesso si è fatto
portavoce, su questo, ecco, Presidente, se riuscissimo ad
incardinare ovviamente questo articolo, credo che ci sia stata
una riscrittura
PRESIDENTE. Ma non è stato inserito in questo, nell'893, no?
Va bene, ok, ora quindi verifico com'è combinato. Va bene. E'
una cosa che certamente interessa tutti.
FIGUCCIA. La bozza di riferimento era quello dell'856.
PRESIDENTE. Ok. E allora, se i colleghi prendono posto
cominciamo. Siamo all'articolo 1 delle variazioni di bilancio.
Seguito della discussione del disegno di legge Variazioni al
bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario
2020 e per il triennio 2020-2022 (n. 910/A)
PRESIDENTE. Prego. Sì, c'è la discussione. Onorevole Savona,
ha facoltà di svolgere la relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Una relazione
breve, ma che chiarisce.
Onorevoli colleghi, il disegno di legge in oggetto concernente
le variazioni di bilancio di previsione della Regione per
l'esercizio finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022, sulla
base dell'esigenza rappresentata dalle varie amministrazioni,
l'articolo 1 prevede, ai commi 1 a 9, l'incremento di
autorizzazioni di spesa specificamente individuate. I commi 10 e
11 prevedono riduzioni di autorizzazioni di spesa.
L'articolo 2 prevede il riepilogo delle variazioni apportate
al disegno di legge, per l'importo complessivo di euro
572.594.620, di cui euro 479.944.459 di minori entrate, e di
euro 92.650.160 di maggiore spesa. In particolare, le minori
entrate sono indicate nella tabella A, e fanno riferimento alle
previsioni aggiornate, fra l'altro, in materia di cartelle
esattoriali, tasse automobilistiche e prelievo erariale
sull'apparecchio e congegni di gioco, nonché dalle minori
entrate relative all'applicazione di talune disposizioni di
esenzione introdotte nella legge di stabilità regionale del
2020. La tabella B riepiloga le variazioni in aumento e
diminuzione dello stato di riduzione nella spesa.
La copertura della manovra di variazioni è assicurata in parte
mediante la riduzioni di autorizzazioni di spesa, ed in parte a
valere sulle risorse derivanti dal differimento della quota del
2020 del ripiano del disavanzo, sulla base della modifica di
norme di attuazione in materia di rapporti finanziari in corso
di definizione con lo Stato.
A tal fine, l'articolo 3 introduce un'apposita clausola di
salvaguardia in forza alla quale, in caso di mancata
approvazione della richiesta di modifica delle norme di
attuazione, i corrispondenti oneri del disegno di legge sono
posti a carico delle risorse non ancora utilizzate ai sensi
dell'articolo 111 del decreto legge 34 del 2020.
Intendo sottolineare al termine della mia relazione che
l'esame del disegno di legge si è svolto, pure nel rispetto
delle diversità dei ruoli, in un clima di forte collaborazione
istituzionale fra Parlamento e Governo, che ha consentito di
esitare in tempi brevi per l'Aula una manovra di variazione
complessa anche in ragione dei tempi connessi alla chiusura
dell'esercizio finanziario, e alla coeva definizione di accordo
con lo Stato in materia di rapporti finanziari.
Per tali ragioni, desidero rappresentare al Presidente
dell'Assemblea Regionale Siciliana e al Presidente della
Regione, il mio sentito ringraziamento per il lavoro svolto, la
professionalità dimostrata sia dagli Uffici dell'Assemblea, sia
di quella del Governo e in particolare al Ragioniere generale
della Regione, dottore Ignazio Tozzo, alla dottoressa Elena
Pizzo e al dottore Michele Balistreri e al suo staff, grazie.
PRESIDENTE. C'è qualcuno che vuole intervenire, intanto, nella
discussione generale?
Prego, onorevole Di Paola, chi è che doveva intervenire del
Gruppo? Onorevole Di Paola, a lei stiamo aspettando. Ha chiesto
di intervenire, prego.
Quanti minuti può parlare? Meno possibile, cinque minuti
stiamo dando, onorevole Di Paola se vuole ci fermiamo e andiamo
in Conferenza dei Capigruppo, facciamo il contingentamento dei
tempi, ormai abbiamo trovato un modus vivendi credo che ci possa
consentire di andare avanti.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
cittadini, questa variazione di bilancio è veramente atipica,
bizzarra oserei dire, con numeri che man mano traballano.
Addirittura c'è un articolo molto atipico e particolare,
l'articolo 3, che rimanda ad una clausola però Presidente,
colleghi.
Vedete, noi siamo la regione che negli anni è incappata sempre
nella realizzazione delle banche dati, noi, Presidente, non
siamo riusciti negli anni a realizzare la banca dati del
censimento milionario, è stata fallimentare, e non riusciamo a
realizzare nemmeno la banca dati che ci chiede la Corte dei
Conti a dicembre 2019, noi non riusciamo a realizzare la banca
dati che ci permetterebbe di gestire al meglio i contenziosi
della regione siciliana. Perché veda, Presidente, noi nello
stesso tempo siamo alla regione siciliana siamo la regione in
Europa che riesce a spendere duecento ottanta milioni di euro
dell'agenda digitale, siamo tra le regioni più virtuose in
Europa però non riusciamo a realizzare, così come ci dice la
Corte dei Conti, nella relazione che vi leggo La regione
siciliana non si è finora dotata di un'apposita banca dati o
comunque di un sistema di analisi e di stima delle controversie
dei contenzioni Presidente, vede perché glielo dico perché noi
cari colleghi, Presidente però Presidente mi scusi io ho un
rumore a destra, un rumore a sinistra
PRESIDENTE. Ha ragione le chiedo scusa. Fate parlare
l'onorevole Di Paola, prego.
DI PAOLA. Vedete noi all'interno delle variazioni di bilancio
fino a ieri sera toglievamo cinquanta milioni di euro dal fondo
contenziosi. Oggi, cioè dopo nemmeno ventiquattrore, ne togliamo
sessantasette milioni di euro, cioè è cambiato in poche ore,
Presidente. Ieri erano cinquanta milioni di euro e oggi in Aula,
per magia, non so come, gli chiedo qual è la motivazione il
fondo contenziosi si è ridotto a meno sessanta milioni di euro.
Ma c'è di più; noi senza la banca dati non riusciamo a
prevedere, non riusciamo a prevedere le eventuali somme da
gestire per i contenziosi tant'è che all'interno della
variazione di bilancio noi stiamo pagando delle somme a Sicilia
acque, stiamo pagando tre milioni di euro di contenzioso. Ora,
colleghi se noi abbiamo il fondo contenziosi, perché paghiamo
tre milioni di euro, circa tre milioni di euro e lo mettiamo
all'interno della variazione di bilancio e non lo utilizziamo
dal fondo contenziosi?
La risposta è chiara, perché noi non riusciamo a prevederli i
contenziosi, non riusciamo a prevederli ma la Corte dei conti ce
lo ha chiesto chiaramente e in più di un anno, in un anno non
siamo riusciti a creare questa banca dati per quanto riguarda i
contenziosi, Presidente. Quindi, per me questa variazione di
bilancio - non so cosa dirà, cosa ne pensa la Corte dei Conti di
questa variazione di bilancio - cosa c'è dentro questa
variazione di bilancio, queste cifre Presidente? Sono messe lì a
caso?
Perché noi spostiamo, prima 50 milioni di euro, poi ne
spostiamo 60, e nel frattempo i contenziosi che dovremmo pagare
col Fondo contenziosi li paghiamo tramite la variazione di
bilancio, istituendo un altro capitolo e mettendo un articolo
all'interno della variazione di bilancio? Dico, guardate che è
la Corte dei Conti che ce l'ha chiesta questa cosa Un anno fa,
e in un anno la Regione siciliana, che è tra le prime in Europa
a spendere fondi digitali, però il contratto di servizio con
Sicilia digitale, l'abbiamo sottoscritto, qualche mese fa,
qualche settimana fa.
Presidente, come sono spesi questi soldi dell'agenda digitale?
Duecento ottanta e passa milioni di euro, e non riusciamo a
realizzare una Banca Dati, una banca dati in un anno, in un anno
non siamo riusciti a realizzarla, Presidente. Vedete colleghi,
questo è un punto cardine della variazione di bilancio, perché
al di là del fatto, che comunque noi stiamo chiedendo sempre
aiuto al Governo nazionale
PRESIDENTE. Grazie.
DI PAOLA. No Presidente, mi deve dare qualche minuto in più, è
la discussione generale.
PRESIDENTE. Anche perché sta ripetendo, ho capito, siccome
intervengono in tantissimi.
DI PAOLA. Che ci posso fare, Presidente.
PRESIDENTE. Se sta concludendo.
DI PAOLA. Se non mi interrompe concludo. Dico nell'articolo 3,
noi rimandiamo ad accordi con il Governo nazionale, cioè noi
stiamo rimandando, e poi non ho capito Presidente, perché ieri
questo articolo 3, l'assessore Armao, prima l'ha tolto, cioè lo
ha stralciato, e poi è stato nuovamente rimesso.
Ecco perché questa variazione di bilancio è ballerina, cioè
questi numeri, che numeri sono, Presidente; un articolo 3 che
viene prima stralciato, e c'è una dichiarazione perché c'è il
verbale all'interno della Commissione, viene prima stralciato
dallo stesso assessore, che tra l'altro è il proponente, perché
era un emendamento del Governo. Quindi l'articolo 3, viene prima
proposto dal Governo regionale e poi viene stralciato?
Presidente cosa c'è dietro questa variazione di bilancio? Cosa
c'è dietro questa variazione di bilancio? Perché i siciliani
negli anni hanno pagato a caro prezzo i conti fatti da questa
Regione, e poi negli anni, fra dieci anni ci troviamo nuovamente
disavanzi, ci troviamo conti non in ordine, Presidente vogliamo
chiarezza.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pongo
innanzitutto un problema di ordine generale che riguarda, chi
presiede?
Presidenza della Vicepresidente FOTI
LUPO. Dicevo, pongo innanzitutto un problema di ordine
generale, peraltro siamo in discussione generale, ed è opportuno
farlo in questo momento che riguarda le modalità di copertura
delle variazioni di bilancio della manovra, in particolare mi
riferisco all'articolo 3, che lascia aperta una doppia opzione
di copertura, o coprire con i 421 milioni a seguito della
delibera, so che era in discussione in Consiglio dei Ministri,
ma non mi risulta che al momento, il Consiglio dei Ministri
abbia deliberato in merito della modifica dell'art. 7, del
d.l.vo n. 158 del 2019, oppure utilizzare i 351 milioni che
derivano dall'art. 111 del d.l. n. 34 del 2020, cioè la quota
parte restante dai 780 milioni che complessivamente lo Stato ha
riconosciuto alla Sicilia come minore contributo alla finanza
pubblica.
Penso che questo ad oggi è un nodo da sciogliere, cioè non si
può andare avanti senza chiarire se si fa ricorso alla prima o
alla seconda copertura, perché diverse sono le regole che
presidiano alla possibilità di utilizzare i fondi di cui
all'articolo 7 rispetto ai fondi di cui all'articolo 111, in
particolare, per quanto riguarda l'articolo 111 del Dl 34 del
2020. La norma recita con chiarezza che al fine di garantire
alle regioni, province autonome di Trento e Bolzano - e quindi
fra le regioni, ovviamente anche la Sicilia - il ristoro della
perdita di gettito connessa all'emergenza epidemiologica da
Covid-19, quindi le somme resesi disponibili per effetto
dell'articolo 111 che ho appena letto possono essere utilizzate
per compensare minore gettito, ma evidentemente non una maggiore
spesa.
Nel disegno di legge in discussione non è per nulla chiaro
quale è la copertura che si utilizza per coprire le minori
entrate e quale è invece la fonte di finanziamento che si
utilizza per finanziare nuova spesa perché, come il Presidente
Savona leggeva dalla relazione al disegno di legge, nella
manovra si prevedono oltre 92 milioni di maggiori spese, oltre
alla copertura delle minori entrate. Peraltro, queste maggiori
spese che erano nel disegno di legge originario 83 milioni, per
effetto di emendamenti approvati in Commissione bilancio ieri,
sono diventati 92 milioni e 650 mila euro. Bisogna evidentemente
chiarire che questi 92 milioni non si finanziano con le risorse
di cui all'articolo 111 perché ripeto le risorse di cui
all'articolo 111 possono servire esclusivamente a compensare le
minori entrate derivanti dalla riduzione del gettito a seguito
della pandemia da Covid 19.
L'intero disegno di legge, purtroppo, è carente di relazioni
che possano mettere l'Assemblea nelle condizioni di valutare la
congruità delle proposte di aumento o di riduzione dei singoli
capitoli e ciò è peraltro particolarmente grave, con riferimento
ad alcune poste di bilancio che sono rilevanti ed in particolare
mi riferisco alla riduzione del fondo rischi contenzioso spese
legali di circa 62 milioni che viene utilizzato, appunto, per
coprire complessivamente la manovra.
Peraltro, la Corte dei Conti, più volte ci ha ricordato, in
sede di parifica, ma non solo, che è necessario incrementare il
fondo rischi e non ridurlo. Ora, è congrua la riduzione di 62
milioni del fondo rischi? A seguito di quale valutazione, a
seguito di quale stima ciò viene proposto all'Assemblea
regionale? Di tutto ciò purtroppo nella relazione non c'è
traccia né tantomeno, anche se sul tema altri colleghi sono
intervenuti, i lavori che si sono svolti in commissione ci hanno
consentito di fare chiarezza sul punto.
Va, a mio avviso, stigmatizzato che la relazione al disegno di
legge è circa una ventina di righe per una manovra complessiva
di circa 570 milioni di euro. E allora tutto questo davvero
credo che non metta questa Assemblea regionale nelle condizioni
di potere valutare adeguatamente le singole proposte, motivo per
cui noi abbiamo formulato i nostri emendamenti e chiederemo di
volta in volta al governo di rispondere sulle singole poste di
bilancio sia in aumento che in riduzione per capire quale è la
motivazione reale della proposta che il governo ha fatto con
questo disegno di legge.
Concludo, dicendo che a mio avviso è necessario accertare
quale è la copertura effettiva della manovra e di seguito,
conseguentemente, decidere, da parte del Governo, quale è la
priorità della spesa in relazione alla possibilità di utilizzare
o meno i fondi indicati. Ma va sciolto il rebus se si utilizzano
i fondi di cui all'articolo 7 o se si utilizzano i fondi di cui
all'articolo 111 perché, ripeto, si tratta di fonti di
finanziamento diverse, che non possono essere utilizzate per
quanto riguarda l'articolo 111 a copertura di nuove e maggiori
spese.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, dopo le argomentazioni
dell'onorevole Lupo, questo mi consente di schematizzare il
ragionamento, e mi rivolgo all'Assessore per l'economia.
Ad ora noi stiamo coprendo questa manovra con il decreto
legislativo n. 111 per 351 milioni, a fronte dei circa 480 di
disavanzo, e 90 circa di nuova spesa.
Assessore, noi ci stiamo infilando in un tunnel che renderà
ancora più complicato il rapporto con le finanze pubbliche dello
Stato, cioè stiamo utilizzando un fondo per le minori entrare,
di fatto, per fare nuove spese, cioè il fondo che era destinato
con il decreto legislativo n. 111 consentiva alle Regioni a
Statuto speciale di compensare le minori entrate per fare fronte
alle minori entrate e anche alle spese covid. Qui facciamo una
manovra di variazione in cui, sostanzialmente, tagliamo dei
capitoli - e quindi riduciamo la spesa in alcuni capitoli, circa
28 milioni - e, contemporaneamente, aumentiamo la spesa nei
capitoli vigenti di circa 90.
Non può funzionare Assessore, per una semplice ragione: con
questa manovra voi potete fare nuova spesa nei limiti dei tagli
che fate al bilancio non utilizzando i fondi del decreto
legislativo 111. Ripeto, lei sa che poco fa avevo posto il
problema di questa norma come norma cosiddetta a salvaguardia ,
ad oggi non mi pare che il Consiglio dei Ministri ha approvato
la rimodulazione dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 158,
quindi l'unica fonte di finanziamento è il decreto legislativo
n. 111. Se così è, non potete utilizzare i fondi del decreto
legislativo n. 111 per fare nuova spesa.
Allora, il Governo prima di fare papocchi dica quanto dei 30
milioni che ha operato nei tagli fatti nella manovra di
bilancio, cioè a chi intende erogare questi 30 milioni
risparmiati dalla spesa del bilancio vigente, ma autorizzare
nuova spesa con i fondi del decreto legislativo n. 111, questo
apre un conflitto che pregiudica anche lo stesso n. 158.
Stiamo parlando di una cosa molto delicata, non è una
questione politica, decidete voi a chi devono andare i 30
milioni.
Non siamo interessati a stabilire questo sì questo no, dite
voi quali sono le priorità effettive, perché entro il 31
dicembre si possano fare effettivamente i decreti di impegno, e
quindi dare esecuzione alla spesa, ma non fate un errore storico
di utilizzare l'effetto di una negoziazione con lo Stato con una
finalità precisa che, appunto, consentiva di ripianare le
perdite della Regione dovuta alle minori entrate per autorizzare
nuova spesa, perché questo fa perdere di credibilità in maniera
strutturale alla Regione, in un momento in cui dobbiamo andare a
negoziare anche nuovi strumenti a sostegno della nostra Regione.
Questo è il mio intervento, spero che l'Assessore abbia
contezza della delicatezza della questione di cui stiamo
parlando, che non riguarda né una categoria, né la destra, né la
sinistra, stiamo parlando di norme sulla contabilità che
rischiano di pregiudicare la sostenibilità della manovra
finanziaria e l'autorevolezza di questo Parlamento nel fare una
legge nell'ambito delle leggi vigenti.
Noi ci stiamo inventando le leggi, non ci sono leggi che
consentono che i fondi utilizzati per le minori entrate
autorizzino nuova spesa.
Credo che l'Assessore abbia il dovere politico ed
istituzionale nei confronti di questo Parlamento di dire la
verità, di avere una parola di chiarezza e di decidere quali
modifiche apportare a questa manovra per renderla sostenibile
con il complesso delle azioni che sono state introdotte nella
manovra finanziaria.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi. Ne ha
facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
io credo che già l'onorevole Presidente Lupo e l'onorevole
Cracolici abbiano chiarito le perplessità rispetto a questa
manovra.
La nostra presenza costante, peraltro, ai lavori della
Commissione, testimonia che ogni intenzione si può avere tranne
quella, al 23 dicembre, di fare qualsivoglia tattica
ostruzionistica rispetto a questo strumento finanziario che,
peraltro, non comprendendo il Parlamento come voglia procedere
il Governo, assessore, ci saremmo aspettati in questo momento di
discutere dell'esercizio provvisorio, pur essendo a conoscenza e
consapevoli di tutte le difficoltà di cui abbiamo già parlato,
fra l'altro, in Commissione bilancio.
Quindi, avere un bilancio di previsione, approvato dalla
Giunta di Governo, su cui innestare l'esercizio provvisorio oggi
ci renderebbe un tantino più sereni nell'affrontare il prossimo
esercizio.
Tuttavia, abbiamo le variazioni di bilancio, Presidente, e di
queste parliamo brevemente.
Il nodo che il Governo deve chiarire - lo ribadisco ancora una
volta perché non è uno sfizio che ci prendiamo - è un dubbio che
non riusciamo a chiarire neppure nella interlocuzione con i
colleghi, con i tecnici e con chicchessia.
Cioè, la clausola di salvaguardia, cosiddetta clausola di
salvaguardia , per la quale, peraltro, ieri avevo chiesto con
garbo istituzionale se era possibile anche una riscrittura di
questa benedetta clausola di salvaguardia che, dal punto di
vista istituzionale, non mi sembra proprio elegantissima -
utilizzo questo termine.
Allo stato dell'arte, in questo momento in cui il Parlamento
sta trattando del disegno di legge di variazioni di bilancio, di
fatto, assessore, la clausola di salvaguardi è già scattata.
In questo momento è già scattata, utilizzo un'iperbole per
dire come la clausola di salvaguardi in questo momento non serve
perché se questo disegno di legge è vero che dovrà essere
applicato entro poche ore dall'approvazione - che si presume
dovrebbe avvenire ora, poi pubblicato, etc. - non so quando
questa clausola di salvaguardia dovrebbe funzionare con la
consapevolezza, da parte dell'assessore, dell'assessorato e
della struttura della Ragioneria generale, questo meccanismo di
clausola di salvaguardia.
Quindi, dando per scontato che si tratta, assessore, di poche
ore a disposizione per capire se questa clausola deve scattare o
meno, significa che dobbiamo capire se dobbiamo applicare
l'articolo 111 del D.L. 34/2020 - è stato già spiegato e,
quindi, non mi attardo su questo dai miei colleghi che mi hanno
proceduto - quindi, dobbiamo utilizzare fondi che possono essere
utilizzati soltanto, come dice espressamente l'articolo 111
citato, per conseguenze negative dal punto di vista finanziario
del Coronavirus, dell'epidemia e, quindi, per coprire il
bilancio a legislazione vigente, assessore, non per coprire
nuove e diverse spese.
Oppure, se dobbiamo applicare l'articolo 7 che non mi pare
che, in questo momento, il Parlamento abbia contezza - mi
corregga se sbaglio - che possa applicare, altrimenti la
clausola di salvaguardia non sarebbe stata scritta dal Governo.
Per cui il timore è che noi andiamo ad approvare una
manovra, piccola o grande che sia, che già nasce senza copertura
finanziaria, ed è questa la responsabilità che il Governo oggi
si assume di fronte al Parlamento della Regione, di una manovra
che nasce già adesso, nel momento in cui siamo in discussione
generale, senza avere una copertura di coerenza con le norme
dell'ordinamento giuridico del nostro Paese, dell'ordinamento
giuridico dello Stato.
Ci sarebbe, ne parleremo poi nel prosieguo degli interventi
che faremo sull'articolato, interventi che riguardano anche i
criteri utilizzati per la riduzione di spesa, cioè per i tagli,
che in questo momento in cui le variazioni di bilancio
dovrebbero alleviare il peso e l'onore del momento, Presidente,
rispetto al dramma che stiamo vivendo con la pandemia ormai da
troppi mesi, ci troviamo con delle riduzioni di spesa destinate
ad altre spese che nulla hanno a che vedere con il problema che
attanaglia i cittadini siciliani.
Per cui noi, Assessore, abbiamo l'esigenza, il Parlamento ha
l'esigenza, credo, di capire se sta votando una manovra che ha
una copertura certa o stiamo votando una manovra che non ha
assolutamente copertura e soprattutto quello che diceva
l'onorevole Cracolici, e chiudo, vorremmo capire se le coperture
che sono state date a Resais, a tutti coloro che hanno problemi
di copertura, se, nella malaugurata ipotesi, ma possibile e
reale, questa manovra non ha copertura, chi è che pagherà il
conto di questo errore grave, errore di ortografia
istituzionale, che per la mancata copertura. Lo vorremmo capire,
perché è giusto che i cittadini siciliani conoscano e sappiano
che cosa stiamo trattando e cosa stiamo approvando. Mi riservo,
nel prosieguo, di intervenire nel merito.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne
ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signor Presidente della
Regione, Assessori, colleghi parlamentari, innanzitutto sono
contento che il Presidente della Regione ci ha raggiunto in
Aula, non è comune, e a noi fa piacere quando questo capita.
Io penso che vanno chiarite subito, Presidente, alcune cose.
Le variazioni di bilancio, per chi anche ha amministrato le
comunità, per chi ha amministrato i comuni, per chi ha
amministrato la provincia, come il Presidente della Regione ha
fatto tanti anni fa, o anche l'Assessore Turano, sanno che
servono per mettere in condizione la Pubblica Amministrazione,
in questo caso la macchina regionale, di poter completare e di
poter effettuare quegli spostamenti di risorse necessari per
poter chiudere l'anno in corso; spese necessarie, spese che non
erano state previste, perché ci sono state previsioni diverse,
spese sopravvenute che poi, siccome bisogna chiudere il 31
dicembre, la variazione di bilancio serve proprio per questo.
Oggi candidamente l'Assessore al bilancio ha detto: non è
colpa mia, è così . No, Assessore, purtroppo veda, a volte, chi
è che è amministratore lo fa, lo ha fatto, bisogna assumersele
le responsabilità. Le colpe sono tutte vostre, del Governo, noi
non abbiamo fatto nulla. Guardi, lei lo faccia, vada indietro,
anche negli anni del Governo Crocetta. Non è che arrivavano le
variazioni di bilancio l'ultimo giorno utile, siamo arrivati
quasi al 31 dicembre. Io ricordo variazioni di bilancio fatte ad
agosto, ricordo variazioni di bilancio fatte a settembre, perché
hanno un significato.
Quindi su questo ci sono responsabilità vostre che oggi
interessano ben poco, anche a me, io non mi affascino sulle
responsabilità che ha questo Governo, e ci sono però, e sbaglia
lei, Assessore, quando fa finta di nulla. La cosa che mi
infastidisce da parlamentare, Presidente, è solo una: che poi
arriviamo noi, dobbiamo intervenire, vogliamo intervenire e dare
il nostro contributo, brutto, sgradevole, antipatico, che è il
contributo del ruolo di opposizione e abbiamo siamo stati
costretti a contingentare i tempi per gli emendamenti a, quasi
quasi, non potere neanche intervenire io ho notato proprio un
momento di fastidio, perché magari si sta intervenendo nella
discussione generale.
Io mi permetto - rimangono due anni, Presidente - questi due
anni non possiamo fare diventare quest'Aula Beirut, non lo
possiamo fare, serve davvero sforzarsi per trovare un momento di
confronto, un momento di dialogo con le opposizioni. Non devo
essere io, io sono l'ultimo, però quando anzi completamente ma
quando, davvero, si pensa che è sufficiente confrontarsi con una
parte della propria con la propria maggioranza, che oggi ha
qualche numero in più rispetto a prima, qualche numero segreto,
qui magari qualcuno che fa finta di essere opposizione o non
essere opposizione, ma invece è maggioranza strutturale, ma di
questo avremo modo di parlarne strada facendo, il problema non è
sufficiente Presidente.
Io mi rivolgo a lei, proprio nella qualità anche di ex
presidente della Provincia, di uomo che ha utilizzato questi
strumenti. Oggi rischiamo di sbattere al muro, proprio perché
non esiste un minimo di confronto con il resto del Parlamento.
Le cose sollevate dai colleghi parlamentari che mi hanno
preceduto sono cose sostanziali, vere, che il decreto
legislativo n. 111 sia l'unica forma, fonte, certa di
finanziamento della spesa, secondo me, secondo noi, è chiara e
che quella clausola di salvaguardia non ha significato se noi,
anzi, diventa controproducente se noi non aspettiamo e, secondo
me, dovevamo aspettarlo il Consiglio dei Ministri che su questo
si esprimesse. Secondo me quello è stato un errore. Mi avvio
subito alla conclusione, ci saranno altri articoli, qualche
altra cosa ce l'ho da dire su un altro articolo, lo farò a
seguire. Queste variazioni servivano a sistemare le spese
essenziali. Prima si parlava dei consorzi di bonifica, lo ha
fatto l'onorevole Figuccia. I consorzi di bonifica il problema
non è che solo il turnover, questo era un intervento il problema
sono gli stipendi, garantire il 31 dicembre la possibilità di
avere gli stipendi. Questa era, per esempio, una manovra da
variazione di bilancio che, purtroppo, non è stata fatta. Magari
ora con l'893 si raggiunge, si risolve il problema del turnover
ma non risolveremo, comunque, il problema dello stipendio per
tutti, tra i quali quelli del consorzio di bonifica.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.
Credo che il primo passaggio che bisogna fare, così come
evidenziato da diversi colleghi, è capire qual è la copertura di
questa variazione di bilancio. E' talmente chiaro, è talmente
necessario capire da dove vengono prese queste somme che, senza
quella norma, noi non possiamo decidere di votare un articolo,
un comma, o una variazione. Perché fin quando noi non sapremo se
la copertura di questo disegno di legge deriva dall'articolo 111
del DL n. 34 o deriva da una norma che, ad oggi, non è norma da
una proposta di norma, non possiamo muoverci da qui, perché il
Presidente e l'assessore Armao è stato chiarissimo poco fa: il
28 chiude la cassa. Quindi se noi non sappiamo e vogliamo fare
queste variazioni da dove dobbiamo prendere queste somme,
qualsiasi votazione di questa Assemblea non può essere valida
perché senza le coperture chiare le somme devono essere chiare,
dobbiamo capire da dove le prendiamo Questi 351 milioni di euro
dobbiamo sapere se sono o meno la copertura di questo disegno di
legge e non possiamo scoprirlo tra qualche ora, domani o
dopodomani o dipende dall'andamento dell'Aula, o dipende
dall'andamento del Consiglio dei Ministri. Questa manovra va
fatta con una copertura certa.
Non per ultimo, Presidente, mi scusi: l'articolo 111 del
Decreto legge n. 34 dava queste somme perché c'erano delle
minori entrate nei confronti della Regione e potevano essere
utilizzate per determinate materie. Ricordo benissimo sanità,
spese che dovevano essere coperte perché obbligatorie da parte
della Regione e che, quindi, per le minori entrate lo Stato
interveniva ed è intervenuto nei confronti della Regione
siciliana con 780 milioni di euro che ci permettono di fare oggi
questa manovra, ma dobbiamo saperlo se è questo o meno, non
possiamo restare in attesa o basare un disegno di legge di
variazione di bilancio su una norma che non è norma
E non solo non possiamo fare questo, ma non possiamo
permettere che all'interno di questa variazione, fin quando non
sappiamo che la copertura è questa o un'altra, permettere
variazioni che non nulla hanno a che vedere con il bilancio
attuale.
Faccio riferimento, Presidente Musumeci, noi stiamo nuovamente
dando soldi ad IRVO. Io chiederò - visto che l'abbiamo chiesto
in Commissione Bilancio - perché continuiamo a dare soldi a
IRVO, perché non vorrei, Presidente, che tutto questo
rifinanziamento a questo ente finisca domani in Procura, perché
mi suona - e comincio a stonare anche quando leggo determinati
emendamenti - che queste somme sono state tolte dal fondo che
serviva per le pensioni dell'ente. Occhio Perché voglio sapere
se le somme che noi stiamo dando vanno a coprire delle somme che
non dovevano essere utilizzate per il funzionamento dell'ente,
perché se noi oggi andiamo a coprire delle spese che sono state
fatte e che non potevano state fatte qualcuno dovrà pagare.
Continuiamo a dare 260 mila euro alla vite americana, vivaio
Paulsen ; continuiamo a dare un milione all'Airgest, quando
anzi erano 2 milioni e 700, adesso non ricordo la cifra precisa.
Perché questo, Presidente? Perché quando questo Governo ci ha
ripresentato l'ultima rimodulazione dei fondi FSC e noi, e la
Commissione Bilancio diceva: Guardate che i fondi per
investimenti non possono essere riprogrammati per fare spesa
all'interno dell'Airgest , avevamo ragione. Probabilmente,
nell'ultima riprogrammazione - io ancora non ho avuto modo di
vedere - queste somme non sono state concesse e, quindi, noi
oggi stiamo dando somme dal bilancio ad Airgest togliendole
dalla riprogrammazione che avevamo fatto alle FSC un mese fa,
quando tutti i componenti della Commissione Bilancio dicevano
che quelle somme non potevano essere riprogrammate per quella
spesa.
Allora, Presidente, io chiedo a lei, alla Presidenza, di
chiedere al Governo la copertura di questo disegno di legge, nel
momento in cui sapremo se la copertura deriva dall'articolo 111
del Decreto legge n. 34, oppure restiamo in attesa del Consiglio
dei Ministri. Senza quello, mi dispiace Presidente, ma qualsiasi
votazione farà questa Assemblea non so su cosa si basa perché la
copertura ad oggi non è certa. Quindi, se quantomeno capiamo
questo potremmo proseguire serenamente, valutando di volta in
volta ogni emendamento presentato dai deputati sulle variazioni
di bilancio, altrimenti non sarò in possibilità di farlo.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
È iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, io
intervento per dire che mi vergogno, mi vergogno per voi,
Presidente mi vergogno per questo Governo che ogni anno, a fine
anno, ci ripropone lo stesso copione con gli stessi tempi, le
stesse modalità di azione: variazione di bilancio il 23
dicembre, quando dovevamo trattarlo già mesi fa; andremo nel
2021 in esercizio provvisorio, tanto che ce ne importa, che ce
ne frega, la Sicilia può andare sempre così senza programmazione
e senza progettualità. Mezzo miliardo di minori entrate dovute
alla pandemia e alla crisi economica coperte dal rinvio del
disavanzo che andranno a scapito delle generazioni future. Ed è
tutto a posto
Minor concorso alla finanza pubblica. Ci spiegate poi questi
880 milioni di euro che sono stati utilizzati per la legge di
stabilità e la rimanenza che doveva essere utilizzata per
coprire le minori entrate e, invece, lo stiamo finanziando con
il rinvio del disavanzo.
Dovete sapere che tutta questa manovra la pagheranno le future
generazioni e che questo Governo regionale ha l'enorme
responsabilità delle sue azioni, Presidente. E' vergognoso come
questa modalità di lavorare in questo Parlamento sia
determinante per piegare in due il futuro dei giovani, delle
persone e dei cittadini di questa Isola.
PRESIDENTE. Assessore Armao, se può intervenire così diamo
tutti i chiarimenti per poi procedere.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. Una
precisazione per alcuni passaggi smemorati che hanno
contraddistinto le affermazioni poc'anzi fatte perché secondo il
vecchio detto evangelico che prima di guardare la pagliuzza
occorre pensare alla trave ricordo che correva l'anno 2015, il
Governo Musumeci ancora non c'era purtroppo, albergava in queste
stanze un'altra maggioranza e ad esercizio finanziario concluso
la legge di variazione di bilancio è stata approvata il giorno
30 dicembre.
(Intervento fuori microfono)
ARMAO, assessore per l'economia. Siccome si escludeva Non
voglio fare polemica. Come lei ha ricordato una parte, io sto
ricordando quel che è accaduto. Il 30 dicembre veniva approvata
una variazione di bilancio che veniva promulgata il 31 dicembre
e pubblicata l'anno successivo.
E allora, io mi limito soltanto a fare memoria storica e
cercare di evitare polemiche sterili che non aiutano.
Poi, c'è anche una circostanza: questo forse è un anno un po'
particolare, un po' drammatico per questo Paese, per questa
Sicilia. Questa mattina, dopo il lungo lavoro condotto tra il
Governo regionale, il Presidente Musumeci, e il Ministro
Provenzano si è concluso un iter assai complesso per la
riprogrammazione di un miliardo e 300 milioni. E' una fase della
storia economia di questa Regione e di questo Governo che,
certamente, è assai particolare. Quindi, è evidente che
riconducendo tutti l'attenzione ai drammi che ci circondano e
attanagliano la nostra Terra, credo che sia necessario entrare
nel merito e a questo esclusivamente mi atterrò.
Già con la legge finanziaria - e voglio leggere puntualmente
una relazione perché deve restare agli atti - è opportuno così
viste le preoccupazioni che sono state prospettate in taluni
casi tali da revocare in dubbio la tenuta finanziaria della
manovra, già con la finanziaria 2020/2022 è stata finanziata
spesa per euro 362 milioni 400 mila 476,68 per l'anno 2020 ed
euro 135 milioni 765.209,09 per l'anno 2021 e la legge non è
stata impugnata dal Governo nazionale.
La necessità del finanziamento di spesa è comunque determinato
dalla riduzione degli stanziamenti delle entrate operata
correttamente in sede di bilancio 2020/2022 approvato quando già
si erano ipotizzati effetti negativi della pandemia del Covid.
Ricorderete in che condizioni abbiamo approvato la legge di
stabilità alcuni mesi fa in questa Aula.
La riduzione delle entrate nel bilancio 2020/2022 approvato ha
necessariamente determinato una riduzione delle spese. Pertanto,
le somme di cui all'articolo 111 logicamente vanno anche a
ripristinare la spesa ridotta e, quindi, non c'è nessuna
violazione della finalità, della ratio legis, che presiede
all'intervento legislativo evocato.
Pertanto, oltre a ripristinare la spesa per euro
362.400.476,68 è stata finanziata la spesa per cofinanziamenti
dei programmi comunitari per ulteriori 50 milioni, ridotti poi
col DDL 910, di cui ci stiamo occupando e cui è chiamato a
esprimersi questo Parlamento, di 22,3 milioni di euro. La spesa
dei forestali per euro 15,8 milioni e altri 351 milioni di euro,
con la presente manovra di cui 50 milioni di entrate e 301
milioni di euro di spesa. Nella manovra che risulta oggetto del
DDL 910, viene comunque ipotizzato che l'importo di 351 milioni
di euro venga vincolato nelle more dell'approvazione della norma
di attuazione che prevede l'azzeramento delle quote di recupero
del disavanzo 2020 nel presente esercizio.
La copertura della manovra che prevede riduzioni di entrate
per circa 480 milioni è quindi assicurata dalla riduzione del
disavanzo per 414 milioni e da riduzione spesa per 185 milioni
che, per differenza finanziaria, finanzia scusate, maggiore
spesa per 90 milioni e accantonamento per ulteriori 29. Su
questo, su queste considerazioni, noi abbiamo impostato la
manovra, la manovra che interviene su carne viva della nostra
società in un momento nel quale ci accingiamo ad entrare in un
nuovo lockdown, per fortuna limitato a qualche giorno, ma una
fase veramente difficile della nostra Regione e, quindi, su
questo chiediamo il voto del Parlamento che, peraltro, è già
stato espresso con ampia maggioranza dalla Commissione
Bilancio , alla quale peraltro erano state offerte tutte le
precisazioni e i ragguagli che impongono una trattazione
compiuta delle questioni ma anche l'esigenza di celerità per la
definizione degli interventi finanziari in oggetto. Grazie.
PRESIDENTE. Bene, possiamo passare agli articoli. Pongo in
votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Rifinanziamento e riduzioni autorizzazioni di spesa
1. Le autorizzazioni di spesa di cui ai commi 1 e 2
dell'articolo 25 (Allegato 1) della legge regionale 12 maggio
2020, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni di seguito
elencate sono incrementate per l'esercizio finanziario 2020
degli importi a fianco indicati:
Norma di riferimento Missione Programma Titolo Amm.
Rubrica Capitolo Descrizione Variazione 2020 Parte A
l.r. 5/1999 art. 7 1 11 1 2 2 242523 SOMMA
DESTINATA ALLA GESTIONE DEL PERSONALE GIA' A CARICO DEL FONDO DI
CUI ALL'ART. 13. LET. A), DELLA LEGGE REGIONALE 6 GIUGNO 1975,
N. 42 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI COMPRESI GLI
EVENTUALI ONERI DERIVANTI DA CONTENZIOSI. 2.323.697,10 l.r.
21/2002 art. 1 1 11 1 2 2 242525 SOMMA DESTINATA
ALL'ATTUAZIONE DELLE FINALITA' PREVISTE DALLA LEGGE REGIONALE 28
NOVEMBRE 2002. N. 21 202.842,67 l.r. 26/2012 art. 11 14
2 1 2 2 342534 SOMMA DESTINATA ALLA GESTIONE DEL
PERSONALE DIPENDENTE TRANSITATO DALL'ENTE FIERA DEL MEDITERRANEO
POSTA IN LIQUIDAZIONE NELL'APPOSITA AREA SPECIALE TRANSITORIA AD
ESAURIMENTO ISTITUITA PRESSO LA RESAIS S.P.A. 335.331,94
l.r. 8/2012 art. 2 e 4 14 1 1 2 2 243301
CONTRIBUTI ALL'I.R.SAP. PER LA REALIZZAZIONE DELLE FINALITA'
ISTITUZIONALI PREVISTE ALL'ARTICOLO 2 DELLA LEGGE REGIONALE 12
GENNAIO 2012. N. 8. NONCHE' PER LE SPESE DI FUNZIONAMENTO E DI
ORGANIZZAZIONE. 2.405.486,94 l.r. 14/1968 art. 12 16 1
1 10 2 146518 SPESE PER LA CONDUZIONE. IVI COMPRESI I
CANONI DEI TERRENI. DEI VIVAI DI VITI AMERICANE E DI PIANTE
FRUTTIFERE. (EX CAP. 14602) 260.000,00
Parte B l.r. 23/1969 art. 1 9 1 2 8 2 672013
INTERVENTI PER L'ESECUZIONE DI LAVORI E OPERE PUBBLICHE NELLE
ZONE COLPITE DA EVENTI CALAMITOSI NONCHE' PER IL CONSOLIDAMENTO
ED IL TRASFERIMENTO DI ABITATI SITUATI IN ZONE FRANOSE.
500.000,00 l.r. 23/1969 art. 1 10 3 2 8 2 672008
SPESE PER L'ESECUZIONE DI OPERE PUBBLICHE RELATIVE ALLA
COSTRUZIONE. AL COMPLETAMENTO, AL MIGLIORAMENTO. ALLA
RIPARAZIONE, ALLA SISTEMAZIONE ED ALLA MANUTENZIONE
STRAORDINARIA DI OPERE MARITTIME NEI PORTI DI SECONDA CATEGORIA
SECONDA, TERZA E QUARTA CLASSE - COMPRESE LE ESCAVAZIONI, ANCHE
SE DI COMPETENZA DEGLI ENTI LOCALI DELLA REGIONE. 200.000,00
l.r. 9/2015 art. 32 commi 1 e 2 1 3 1 4 2 215721
SPESE PER I SERVIZI DI ADVISORY TECNICO-FINANZIARI PER AGEVOLARE
IL PROCESSO DI DISMISSIONE DELLE PARTECIPAZIONI AZIONARIE
40.000,00
2. Per le finalità dell'articolo 57 della legge regionale 23
maggio 1991, n. 32 è autorizzata, per ciascuno degli esercizi
finanziari 2021, 2022 e 2023 la spesa di euro 45.861,36
(Missione 16, Programma 1, capitolo 146515).
3. Per le spese per il personale trasferito ai sensi delle
disposizioni di cui all'articolo 4, comma 1, della legge
regionale n. 8/2017, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2020, l'ulteriore spesa di euro 35.068,62 (Missione 1, Programma
11, capitolo 344127).
4. Per le finalità di cui al comma 8, dell'articolo 47, della
legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 è autorizzata per
l'esercizio finanziario 2020 l'ulteriore spesa di 33.000
migliaia di euro (Missione 16, Programma l, capitolo 156604).
5. Per il pagamento dell'Irap riferita ai sussidi dei soggetti
Asu e Pip è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2020, la
spesa di euro 5.659.140,15 (Missione 15, Programma 3, N.I.).
6. Ai fini della conclusione dell'accordo transattivo avviato
tra l'Assessorato regionale dell'economia, l'Assessorato
regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità e la
società Siciliacque, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2020, la spesa di euro 2.517.708,75.
7. Ai fini della ricostituzione del fondo previdenziale
dell'Istituto regionale del vino e dell'olio (Irvo), di cui
all'articolo 14 del regolamento di organizzazione dell'ente, è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2020, l'ulteriore spesa
di euro 1.914.149,79 (Missione 16, Programma 1, capitolo
147306).
8. Al fine di compensare le perdite subite a causa
dell'emergenza da Covid-19, il dipartimento regionale delle
infrastrutture, della mobilità e dei trasporti è autorizzato ad
erogare un contributo straordinario di 1.000 migliaia di euro,
per l'esercizio finanziario 2020, in favore dell'Amat Palermo,
da utilizzare esclusivamente per il pagamento degli emolumenti
al personale.
9. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 2 dell'articolo
23 della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 e successive
modifiche ed integrazioni, per le finalità di cui all'articolo
32 della legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21 (Missione 10,
Programma 2, capitolo 478105), è incrementata, per l'esercizio
finanziario 2020, di 75 migliaia di euro.
10. Le autorizzazioni di spesa di cui al comma 2 dell'articolo
25 (Allegato 1) della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 e
successive modifiche ed integrazioni, di seguito elencate, sono
ridotte per l'esercizio finanziario 2020 degli importi per
ciascuna di esse fianco indicati:
Norma di riferimento Missione Programma Titolo Amm
Rubrica Capitolo Descrizione Variazione 2020 Parte B
l.r. 75/1950 art. 1 14 2 1 2 2 342525 SPESE PER
ORGANIZZAZIONE EVENTI, PUBBLICITA' E SERVIZI PER TRASFERTA PER
LO SVILUPPO DELLA PROPAGANDA DEI PRODOTTI SICILIANI
1.002.776,91 l. 267/1998 1 12 1 1 5 113701
CONTRIBUTO PER L'ADESIONE DELLA REGIONE ALL'ASSOCIAZIONE PER LO
SVILUPPO DELL'INDUSTRIA NEL MEZZOGIORNO (SVIMEZ).
23.649,72 l.r. 42/1982 art. 15 9 6 1 5 2 243308
SPESE PER IL SERVIZIO DI MANUTENZIONE DELLE RETI DI MONITORAGGIO
METEO-IDROPLUVIOMETRICO. 172.104,37 l.r. 9/2013 art.
73 4 2 1 9 2 372514 SPESE PER L'UTILIZZO DEL
PERSONALE DELLO STATO DI CUI LA REGIONE SI AVVALE AI SENSI
DELL'ART. 9 DEL D.P.R . 14.5.1985, N. 246 100.000,00
l.r. 66/1975 art. 1 l.r. 24/2016 art. 9 4 6
1 9 2 373355 SOMME DESTINATEAI PERCORSI DI ISTRUZIONE E
FORMAZIONE PROFESSIONALE AFFERENTI ALL'OBBLIGO SCOLASTICO -
TRASFERIMENTI A ISP (TRASFERITO IN PARTE AL CAPITOLO 373355)
59.563,38 l.r. 11/2010 art. 2 c. 2 e art. 47 9 4 1 5
2 242022 TRATTAMENTO ECONOMICO DA CORRISPONDERE AL PERSONALE
COMANDATO AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL COMMA 2, ART. 47
DELLA LEGGE REGIONALE 12 MAGGIO 2010, N.11 80.000,00
11. Le autorizzazioni di spesa di seguito elencate sono
ridotte, per l'esercizio finanziario 2020, degli importi per
ciascuna di essa indicati:
a) articolo 3, comma 21, della legge regionale 29 dicembre
2016, n. 27 (Missione 20, Programma 3, capitolo 215754) euro
20.224.504,90;
b) articolo 3, comma 9, della legge regionale 8 maggio 2018,
n. 8 (Missione 9, Programma 6, capitolo 130025) euro 9.000,00;
c) articolo 54 della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8
(Missione 5, Programma 2, capitolo 377892) euro 223.282,50;
d) articolo 10, comma 6, della legge regionale 8 maggio 2018,
n. 8 (Missione 4, Programma 3, capitolo 372556) euro 140.339,75;
e) articolo 8, comma 6, della legge regionale 22 febbraio
2019, n. l (Missione 12, Programma 4, capitolo 313727) euro
220.000,00;
f) articolo 3, comma 21, della legge regionale 29 dicembre
2016, n. 27 (Missione 15, Programma 3, capitolo 313319) euro
50.000,00;
g) articolo 4, commi 1 e 3, della legge regionale 29 dicembre
2016, n. 27 (Missione 15, Programma 3, capitolo 313728) euro
7.000,00;
h) articolo 4, commi 1 e 3, della legge regionale 29 dicembre
2016, n. 27 (Missione 11, Programma l, capitolo 116528) euro
10.000,00;
i) articolo 22, comma 1 della legge regionale 8 maggio 2018,
n. 8 (Missione l, Programma 3, capitolo 212025) euro 181.526,57;
j) articolo 4, comma 5 della legge regionale 6 agosto 2019, n.
14 (Missione 20, Programma 3, capitolo 212768) euro 97.000,00;
k) articolo 8, comma 7 della legge regionale 22 febbraio 2019,
n. I (Missione 10 Programma 5, capitolo 147303) euro
1.500.000,00;
l) articolo 8, comma 8, della legge regionale 22 febbraio
2019, n. l (Missione l0 Programma 5, capitolo 147320) euro
1.655.028,17;
m) articolo 2, comma 2, della legge regionale 8 maggio 2018,
n. 8 (Missione 12, Programma 4:
- capitolo 150514 euro 850.000,00;
- capitolo 150542 euro 104.967,70;
- capitolo 150550 euro 10.197,40;
- capitolo 150551 euro 87.596,00;
- capitolo 150555 euro 465.000,00;
- capitolo 150556 euro 432.000,00;
- capitolo 150557 euro 6.098,90;
- capitolo 150559 euro 36.000,03;
- capitolo 150560 euro 41.550,00;
- capitolo 150561 euro 28.564,22;
- capitolo 150566 euro 192.000,00;
- capitolo 150565 euro 275.000,00;
- capitolo 150552 euro 1.978,74;
- capitolo 150554 euro 2.940,00;
- capitolo 550069 euro 470.000,00».
Si passa all'emendamento 1.1 dell'onorevole Lupo. Lo vuole
ritirare o è mantenuto onorevole Lupo?
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie, Presidente, Governo, colleghi, l'emendamento
soppressivo dell'intero articolo lo ritiro. E' ritirato ma
mantengo gli emendamenti soppressivi ai commi riservando di
ritirarli in seguito nel corso della discussione.
Vorrei chiedere, visto che passeremo subito dopo al
soppressivo del comma 1, la votazione per parti separate della
tabella A, del comma 1, e della tabella B del comma 1. Se la
Presidenza concede la votazione per parti separate, come
peraltro il Regolamento ben sappiamo prevede, io ritiro anche il
soppressivo del comma 1 perché, per quanto riguarda la parte B e
quindi del comma 1, noi manteniamo la nostra contrarietà.
Per quanto riguarda, invece, la parte A io chiedo al Governo
di spiegare a cosa servono questi fondi. Se i fondi servissero,
come immagino, al pagamento degli stipendi, noi saremmo
favorevoli.
Per i maggiori dettagli rinvio al corso della discussione
appena la Presidenza scioglierà la riserva sulla richiesta di
votazione per parti separate.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, scusi se non ho capito male la sua
richiesta è fare votare separatamente parte A e parte B? Chiedo
al Governo il parere su questa sulle parti separate.
ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, ringrazio
l'onorevole Lupo della sua disponibilità, ma è giusto che
l'impianto della norma vada all'esame del Parlamento nella sua
interezza e non sminuzzata. Quindi, credo che, pur accogliendo
la disponibilità, penso che sia opportuno procedere non per
parti separate ma valutando complessivamente la norma sottoposta
all'esame del Parlamento. Grazie.
PRESIDENTE. Quindi, il Governo sta chiedendo alla Presidenza
di non fare votare, perché teoricamente sarebbe possibile farlo.
Intanto allora quelli sulla soppressione degli articoli sono
ritirati. Saremmo ora teoricamente all'1.2 che chiede la
soppressione del comma. Onorevole Di Paola, Prego.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Di Paola)
PRESIDENTE. Quello dell'onorevole Lupo è stato ritirato
siccome è uguale, l'1.30 non è stato ritirato.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo
sull'emendamento 1.30 che anch'io ritiro, Presidente; sono
disposto a ritirare l'1.30 e quindi la soppressione dell'interno
articolo, però Presidente mi aggancio anch'io alla richiesta di
votare per parti separate il comma 1, e quindi di dividere la
parte A e la parte B.
Presidente, questa è una richiesta che viene dal Parlamento,
dall'Assemblea, dico vorremmo capire perché al di là poi qual è
la motivazione per non votare per parti separate la tabella la
parte A con la parte B, in quel caso anch'io sono disposto a
ritirare poi il soppressivo per il comma 1 eventualmente.
Grazie.
PRESIDENTE. Colleghi, non c'è dubbio che io su questo tipo di
tabelle devo chiedere il parere del Governo perché se il Governo
ritiene che non si possono votare per parti separate, per cui io
posso andare avanti nella votazione degli emendamenti così come
sono, perché se il Governo mi dice che ritiene di non potere
votare il comma 1 per parti separati non lo posso fare votare
per parti separate. Per cui c'è l'1.30 dell'onorevole Di Paola.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Di Paola)
PRESIDENTE. L'emendamento 1.30 è ritirato.
Pongo in votazione l'emendamento 1.2 dell'onorevole Lupo. Chi
è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
L'emendamento 1.28 è precluso.
Si passa all'emendamento 1.53 dell'onorevole Sunseri.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo mi
ritrovo a fare quello che avremmo voluto fare ieri in
Commissione Bilancio , cioè chiedere chiarimenti all'assessore
Bandiera sul perché oltre le 800 mila euro che versiamo
annualmente all'Istituto Paulsen viti americane stiamo
concedendo ulteriori 260 mila euro, perché questo avremmo voluto
chiederlo ieri in Commissione Bilancio ma non ci è stato
possibile; anche perché oltre questo ci sono una serie di spese
che volevamo chiedere conto al Governo e che, purtroppo, ci
ritroviamo a doverlo fare oggi in Aula. Grazie.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Onorevole Sunseri, il Dipartimento ci
comunica, anzi ci fa la richiesta espressa perché sono stipendi.
In ogni caso, abbiamo disposto un accertamento proprio per avere
accertamento nel dettaglio sull'intera spesa che riguarda i
vivai, ma il servizio ci chiarisce che sono somme destinate a
stipendi.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.3, a firma dell'onorevole Lupo. Lo
mantiene?
LUPO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.27. E' mantenuto,
onorevole Di Paola?
DI PAOLA. E' mantenuto. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sull'1.27. Sull'1.27, la soppressione del comma 2. Al di là,
Presidente dell'importo, la cosa strana è che stiamo andando a
sopprimere questi usi, è un termine un po' particolare, ce
l'hanno spiegato in Commissione Bilancio , però il discorso è
che pensiamo alla soppressione di questi enti che mi pare
riguardano l'Assessorato dell'agricoltura; quindi, magari, prego
l'assessore Bandiera, che non era presente in Commissione
Bilancio , magari di specificare meglio questo comma 2. Però,
dico, Presidente ci pensiamo dopo dieci anni, perché è da un
sacco di anni che questi enti chiamati usi con questo nome un
po' particolare, sono in vita.
La richiesta che faccio, visto l'assenza dell'Assessore
Bandiera in Commissione Bilancio di poter esplicitare meglio
il comma 2.
PRESIDENTE. Assessore, è un'altra cosa rispetto a quella che
ha chiarito prima?
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. È sempre sul comma 2, che deve intervenire?
LUPO. No.
PRESIDENTE. No. Ha facoltà di parlare l'assessore Bandiera.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Onorevole Di Paola, intanto chiarisco: non
presente in Commissione in quanto non convocato nella giornata
in cui sono stati trattati questi temi.
DI PAOLA. Le chiedo scusa, Assessore.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Si immagini Gli usi, chiaramente discendono
dalla norma che è citata e queste sono le esigenze strettamente
necessarie per garantire questo genere di ente previsto dal
punto di vista istituzionale con la norma citata del '91.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.27. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è' approvato)
Si passa all'emendamento 1.4, onorevole Lupo, la soppressione
del comma 3, ma c'è anche quello dell'onorevole Di Paola.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me dispiace che
lei non abbia concesso la votazione per parti separate perché è
una prerogativa della Presidenza, il Governo può esprimere
PRESIDENTE. Non c'è dubbio, però ci sono alcune cose,
specialmente queste tecniche in cui la Presidenza deve chiedere
il parere del Governo su alcune cose, non le posso fare di testa
mia.
LUPO. La prossima volta lei non avrà un emendamento
soppressivo del comma, ma avrà dieci emendamenti perché io
proporrò una soppressione per ogni capitolo.
Se io mi pongo in termini collaborativi perché capisco la
drammaticità del momento, ritiro l'emendamento soppressivo e
chiedo la votazione per parti separate, prima di uno, due, tre,
quattro, cinque e sei capitoli e poi di altri tre, non è
certamente per fare ostruzionismo, altrimenti facevo
direttamente 9 emendamenti.
Ora voglio capire, però, se il Governo alle nostre richieste
di chiarimento intende rispondere oppure no? Ho chiesto di
sapere queste maggiori spese a quali esigenze fanno fronte. Non
ho avuto risposta. Se il dibattito deve proseguire così
Presidente, ce lo dica, sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE, Assessore Armao, non so se lei ha sentito
l'intervento dell'onorevole Lupo, siccome c'è un clima di
possibile collaborazione, però chiede una collaborazione anche
da parte del Governo. Sulla richiesta dell'onorevole Lupo, di
avere alcuni chiarimenti sulle spese che vengono fatte, è
possibile dare una risposta?
ARMAO, assessore per l'economia. Scusi Presidente, mi sembra
che io appena interpellato ho dato una illustrazione. Poi si può
condividere o meno, ma questa è la nostra posizione.
L'assessore Bandiera poc'anzi è stato interpellato e ha dato
con dovizia di particolari la sua posizione. Non mi pare che il
Governo si stia sottraendo né intende sottrarsi ai suoi doveri
di informazione al Parlamento sulle voci che sono all'esame
quindi da parte nostra però dobbiamo andare avanti sui lavori,
c'è stato un lungo lavoro in Commissione.
Dice bene l'onorevole Sunseri, non tutti gli assessori erano
presenti ma neanche tutti erano stati convocati quindi non erano
assenti volontariamente, ma una parte delle informazioni sono
state già formulate in Commissione Bilancio dove erano
presenti alcuni autorevoli componenti di questa Assemblea.
Dopodiché siamo disponibili a dare tutti i ragguagli del caso
purché si possa andare avanti nei lavori parlamentari. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Né io sto creando problemi con
più interventi anche sullo stesso articolo proprio perché sono
di chiarimenti e quindi il Governo spero che li possa dare.
Si passa all'emendamento 1.4 dell'onorevole Lupo di
soppressione del comma 3. L'onorevole Lupo chiede un
chiarimento. Possiamo darglielo? Onorevole Cracolici, ha capito
quale è il chiarimento che chiede l'onorevole Lupo? Onorevole
Lupo mi fa un regalo? I 35 mila euro per la Resais, questi sono?
Allora, Assessore, possiamo avere il chiarimento perché ci
sono questi 35 mila euro per la Resais? E' una domanda più che
legittima e aspettiamo che l'Assessore possa dare una risposta.
ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, l'Assessorato
dell'economia raccoglie le richieste che provengono dagli
assessorati e dalla società di maggiori stanziamenti.
Evidentemente, per il dirigente generale del bilancio, che è
anche Ragioniere generale, ammettere questa spesa evidentemente
è stata vagliata dagli uffici.
PRESIDENTE. Però, Assessore, chiedo scusa, teoricamente ci
sono le relazioni di accompagnamento che servono proprio per
chiarire questo. Quindi, questa risposta ci mette un attimo in
difficoltà. Poi, chiunque sia a chiederlo all'assessorato
dell'economia
ARMAO, assessore per l'economia. Stiamo parlando a parte
l'identità della spesa
PRESIDENTE. Possiamo fare una cosa di ordine? Se arriva una
richiesta, il tempo che è necessario per dare la risposta,
possiamo avere un collegamento con chi questa informazione ce
l'ha perché diversamente, ripeto, siccome c'è un atteggiamento
che ci può portare entro stasera a finire questa votazione, se
però su ogni cosa diventa un problema
ARMAO, assessore per l'economia. L'onorevole Lupo credo che
sia testimone.
PRESIDENTE. No, infatti. L'onorevole Lupo è una persona di
assoluta civiltà e correttezza per cui cerchiamo di trovare una
soluzione.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, per maggior chiarezza noi in
Commissione abbiamo scontato negativamente la difficoltà di non
avere presenti, a parte l'assessore Armao e per qualche momento
anche l'assessore Turano, la presenza degli altri assessori.
Quindi, io non è che pretendo le risposte dall'assessore Armao,
siccome sono presenti anche gli altri assessori, è possibile per
le diverse competenze avere le risposte? Perché che l'assessore
Armao non mi sappia rispondere sul capitolo 344127 può capitare,
però siccome c'è tutto il Governo presente, così come ha fatto
l'assessore Bandiera per quanto riguarda i vivai, possiamo avere
una risposta anche dagli altri assessori al ramo? Oppure no?
PRESIDENTE. Giusto la Resais è del Ministero dell'economia.
LUPO. Quindi, in generale, se è possibile.
PRESIDENTE. Allora, per potere andare avanti, io ora mi faccio
carico, se volete anche andare avanti e accantonarlo un attimo,
il tempo che l'assessore Armao si informa e ci può dare una
risposta. Andiamo avanti con il resto degli emendamenti
altrimenti non riusciamo a chiudere.
Questo lo abbiamo accantonato nell'attesa che l'Assessore
possa darci una risposta.
Si passa all'emendamento 1.5. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
L'emendamento 1.35 è precluso.
Si passa all'emendamento 1.6.
LUPO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. Si prende atto del ritiro. L'emendamento 1.34 è
uguale.
PASQUA. Chiedo di parlare.
Presidente. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, prima che questa seduta venga
consegnata al futuro come la seduta del ridicolo, vi chiedo
fortemente Governo, ma volete venire un po' più preparati in
Aula? Perché questo disegno di legge non è di iniziativa
parlamentare è di iniziativa governativa, in teoria siete voi
che state proponendo a questo Parlamento e a questi parlamentari
queste norme. Queste variazioni le dovreste conoscere se le
state proponendo, altrimenti state proponendo qualcosa che non
conoscete. Siamo a questo livello di ridicolo
Signor Presidente, la prego, per ogni cosa ..
PRESIDENTE. Sa bene che queste variazioni di bilancio non sono
iniziative politiche, sono fatti tecnici per cui che possano non
saperlo ci sta.
PASQUA. Signor Presidente, cortesemente, siccome vogliamo
chiarimenti su ogni passaggio, possiamo averli? Questo vi stiamo
chiedendo, niente altro e non credo che sia difficile
PRESIDENTE. Per quanto riguarda il comma 5 vi posso
rispondere, perché questo è scritto nell'articolo Per il
pagamento dell'Irap riferita ai sussidi dei soggetti ASU e PIP è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2020, la spesa di euro
5.659.140,15 , quindi questo è stato già assolutamente chiarito.
L'emendamento è stato ritirato.
L'emendamento 1.7 è ritirato, ma è uguale al suo emendamento
1.32.
Onorevole Di Paola, lei mi stata ritirando quello
dell'onorevole Lupo? Quello è già ritirato, pensavo il suo.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, sarà la mascherina ma io le
dicevo voglio intervenire sull'emendamento 1.7, non le dicevo di
ritirarlo.
PRESIDENTE. Non avevo capito, però per chiarimenti, perché non
posso dare più volte la parola, se è per chiarimenti siamo
rimasti d'accordo che proprio in funzione di questa
disponibilità diamo la parola.
DI PAOLA. Intervengo sul comma 6 perché chiederò poi, signor
Presidente, il voto palese sul comma 6 - quindi relativo
all'emendamento soppressivo del comma 6, l'1.32 - quindi spiego
all'Aula perché chiederò il voto palese.
Come le dicevo all'inizio non ho avuto risposta da parte
dell'Assessore, noi abbiamo, la Regione siciliana ha un fondo
contenziosi e lo abbiamo creato perché la Corte dei conti ce lo
ha chiesto.
La Corte dei Conti però cosa ci ha chiesto pure? Di fare la
famosa banca dati che non è stata ad oggi mai realizzata e che
non permette la previsione dei contenziosi, dell'importo dei
contenziosi e le leggo proprio una parte della relazione della
Corte dei conti che dice: Le valutazioni sul rischio di
soccombenza sono state quindi effettuate in modo autonomo da
ogni singolo dipartimento per il contenzioso di sua competenza
in mancanza di un coordinamento unitario e di criteri stabiliti
in modo uniforme , quindi questa somma che è messa qua, che sono
2 milioni e mezzo, che noi diamo per un contenzioso con Sicilia
Acque, io ribadisco questa cifra doveva essere prevista nel
Fondo contenzioso e anche se alla fine si fa un concordato,
quello stesso concordato, quell'importo doveva essere previsto
sul Fondo contenzioso.
Invece qui non lo stiamo prevedendo dal Fondo contenzioso,
signor Presidente, e quindi visto che l'Assessore non mi ha
risposto perché ho chiesto espressamente, se noi questa banca
dati l'abbiamo realizzata, così come ci ha chiesto la Corte dei
conti - perché vi ricordo, cari colleghi, che questa variazione
di bilancio per 62 milioni di euro, per 62 milioni di euro,
dipende dal fondo contenziosi.
Quindi, chiedo il voto palese sull'emendamento soppressivo del
comma 6.
PRESIDENTE. L'emendamento l'1.32.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.32
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 1.32.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 60
Votanti . 54
Maggioranza .28
Favorevoli 19
Contrari 35
Astenuti 0
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.8, al comma 7, che è ritirato.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, colleghi, mi permetterà anche di
recuperare un ragionamento su IRSAP ma, intanto, mi concentro su
IRVO.
Presidente Musumeci, da quando lei è Presidente di questa
Regione, IRVO ha ricevuto ingenti somme.
Le prime - lei le ricorderà - sono state un trasferimento di 3
milioni di euro, come si dice, a babbo morto, cioè non abbiamo
saputo per cosa gliele abbiamo date perché la valutazione dei
terreni incolti, sparsi per la Sicilia, di IRVO non era stata
fatta. Quindi, noi gli abbiamo dato 3 milioni di euro e, poi,
non sappiamo bene cosa abbiamo ottenuto in cambio.
Detto ciò, oggi questa norma è molto, molto, molto difficile
da interpretare perché, vede Presidente Musumeci, io ho capito
che questi soldi che noi stiamo dando ad IRVO servono a
ricostituire il fondo previdenziale.
La ricostituzione del fondo previdenziale noi non possiamo
farla con trasferimento ad IRVO perché ci saranno delle
responsabilità, ci sarà qualcuno che ha utilizzato il fondo
previdenziale dell'IRVO per spesa corrente e noi, oggi, gli
stiamo salvando l'ente.
Ma questa cosa non funziona perché io vorrei e voglio capire
se qualcuno del Dipartimento, che si occupa della vigilanza
dell'ente, sia andato lì ad individuare i responsabili di
quest'azione perché noi, oggi, andiamo semplicemente a
rimpinguare un fondo che non doveva essere toccato e, purtroppo,
per l'ennesima volta andiamo in soccorso di un altro ente.
Qui ritorna nuovamente il ragionamento che avevamo fatto
precedentemente sulle coperture perché io non penso che
l'articolo 111 del D.L. 34 possa essere utilizzato per coprire
somme di questo ente e per gli altri enti.
Non per ultimo, quello che dicevo poco fa, lo stesso
ragionamento, assessore Turano, va fatto per IRSAP perché noi
andiamo a ridare due milioni e mezzo ad IRSAP quando sappiamo
bene che il servizio vigilanza del suo dipartimento ha inviato
una nota pesantissima, denunciando un danno all'erario, dicendo
che il bilancio del 2016 non era stato ancora trasmesso al
servizio vigilanza e per il quale non era possibile trasferire
le somme della seconda semestralità del 2018.
Quindi, quando facciamo questi ragionamenti, Presidente
Musumeci, purtroppo facciamo riferimento a quel decreto che il
Presidente Conte un anno fa, quando la Corte dei Conti a Sezioni
riunite ha riconosciuto un miliardo e cento milioni di euro di
disavanzo, ci chiedeva un impegno serio e concreto nei confronti
degli enti e delle società di questa Regione. Abbiamo enti e
società che succhiano soldi in maniera vergognosa, senza
produrre quello per il quale dovrebbero, come dire, fare il
possibile affinché questa Regione potesse goderne.
Allora con Irsap, Irvo, vogliamo sapere, purtroppo ormai a
due anni alla fine del suo mandato, Presidente Musumeci, che
intenzioni ha di fare. Noi vogliamo sapere con Irvo, un ente che
aveva un deficit di sette milioni con l'ente Verona Fiera,
adesso di nuovo la ricapitalizzazione di tre milioni di euro,
adesso altri due milioni di nuovo, Irsap di nuovo altri due
milioni e mezzo per ricapitalizzazione delle spese di
funzionamento, vorremmo capire da questo Governo, e ci auguro
che ci porterete un disegno di legge organico, un disegno di
legge che tratti nella sua materia Irsap, Irvo e tutti gli enti
di questa Regione, affinché si faccia chiarezza su queste somme
che purtroppo ad oggi risultano veramente poco chiare.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
la pesca mediterranea. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
la pesca mediterranea. Signor Presidente, giusto il tempo di
ricordare all'onorevole Sunseri che non v'è dubbio che è vero
che stiamo coprendo debiti all'Irvo, ma debiti particolarmente
datati, lei lo ha accennato nel suo intervento; al momento
dell'insediamento di questo Governo, di questo Parlamento, Irvo
aveva una situazione debitoria particolarmente pesante, c'era un
pignoramento con Verona fiere di cinque milioni di euro, c'erano
debiti nei confronti di Agea, debiti nei confronti di prestatori
di servizi e anche consulenze.
Noi, onorevole Sunseri, la nostra indagine l'abbiamo fatta,
la sta facendo e l'ha fatta anche la Corte dei Conti, abbiamo
dovuto, come ella sa, risanare quest'ente che era in quelle
condizioni anche perché, in anni non recenti, non veniva
assicurato lo stanziamento necessario, e quindi, a seguito anche
di una serie di spese, probabilmente eccessive, abbiamo trovato
questa situazione. Non abbiamo dato mai soldi a babbo morto ,
così come ella ha riportato, ma lo abbiamo fatto anche a seguito
di un'operazione di permuta e di valorizzazione immobiliari, ma
ci sono stati anni, onorevole Sunseri, nei quali l'Irvo pagava
gli stipendi con i fondi comunitari, stiamo restituendo noi, noi
come gestione e come Governo, un milione di euro l'anno ad Agea,
e venivano utilizzate chiaramente le risorse in maniera, come
sarà oggetto di ulteriori approfondimenti da parte della Corte
dei Conti.
Quindi un lavoro importante, alcune norme di finanziamento
di spesa che hanno riguardato l'Irvo, oggi l'Irvo
sostanzialmente è in bonis, restava questo ammanco, un prelievo
fatto negli anni passati per assicurare coperture stipendiali e
quindi anche in questo caso siamo costretti a intervenire in
questo modo su vicende del passato che sono oggetto di nostra
attenzione e, ripeto, anche della Corte dei Conti.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, io ritiro l'emendamento soppressivo
del comma 7, l'emendamento 1.8. Però chiedo all'Assessore di
riferire almeno in Commissione Attività produttive sugli esiti
delle ispezioni in corso: perché lo ritiro? Perché ammesso che
ci sono stati errori, sicuramente le conseguenze non possono
ricadere sui lavoratori, e quindi siccome il fondo previdenziale
serve a pagare ovviamente le pensioni ai lavoratori non penso
che possano essere i lavoratori a pagare gli errori di altri.
PRESIDENTE. Credo che l'Assessore possa prendere questo
impegno. Pongo in votazione l'emendamento 1.31, sul quale vi è
una richiesta di votazione per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.31
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 1.31.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 59
Votanti . 43
Maggioranza .22
Favorevoli 14
Contrari 29
Astenuti 0
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.9, di soppressione del comma 8.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
preannuncio comunque che l'emendamento noi poi lo ritireremo,
fermo restando che sulla questione interverrò con un altro
emendamento, io insieme a qualche altro collega, sull'articolo
2. Però, visto che aspettiamo alcuni chiarimenti, mi permetto di
chiedere
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, parli più vicino al
microfono, chiedo scusa.
DIPASQUALE. Il comma 8 riguarda un finanziamento di un milione
di euro all'Amat, società municipalizzata che si occupa dei
trasporti a Palermo. A me dispiace che il finanziamento di
quest'opera parte da un de finanziamento, ma parlerò
nell'articolo 2, non voglio appesantire il dibattito su questo
articolo, per l'aeroporto di Comiso.
Però, anche poi per entrare nel merito dell'articolo 2, mi
servirebbe capire come mai questo finanziamento per l'Amat, a
una municipalizzata, è solamente a Palermo. Municipalizzate per
trasporti abbiamo a Catania, municipalizzate ci sono a Messina,
ma non solo, risorse e finanziamenti per i trasporti ci sono in
tutta la Sicilia. I colleghi miei del Gruppo parlamentare mi
dicono che in Commissione non è stato possibile avere un
chiarimento su questo aspetto. A noi ci serve sapere con
chiarezza il perché Amat sì, perché Catania no, perché Messina
no, perché tutto il resto della Sicilia, ma non solo.
Le variazioni di bilancio dovrebbero servire per garantire,
come ho detto prima, gli stipendi ai consorzi di bonifica, da
diversi mesi c'è ancora chi non prende stipendi da mesi, più che
pensare alle municipalizzate
Concludo con un chiarimento, prima mi ha ripreso l'assessore
Armao, mi ha ripreso dicendomi che nel 2015 la variazione di
bilancio, il Governo Crocetta, la fece il 31 dicembre. Questo
non corrisponde al vero, perché il 31 dicembre, io ne ho la
copia, poi gliela faccio avere, il Parlamento fece ulteriori
variazioni di bilancio, no lei ha detto una cosa di diversa e
quando parla con me si deve abituare ad essere attento, e poi
lei non se lo può permettere che è il numero uno qui
dell'Assemblea di fare scivoloni di questo genere. Perché quel
Parlamento approvò le variazioni di bilancio con legge n. 21 il
30 settembre 2015. Dopodiché nel 2013, il 6 di dicembre,
dopodiché nel 2014 il 19 di agosto e ne 2016 il 19 di luglio.
Almeno cerchi di approfondirle bene le cose, prima di aprire
polemiche con le opposizioni. Polemiche inutili, banali che non
servono a nulla e che le fanno fare solamente brutte figure.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, le chiedo scusa, facciamo dare
all'assessore Falcone il chiarimento che chiedeva l'onorevole
Dipasquale e poi le do la parola.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, l'onorevole Dipasquale consente, comunque, anche di
spiegare la portata di questo emendamento. Io vorrei ricordare
ai colleghi che l'anno scorso avevamo apprezzato un emendamento
con il quale si riconoscevano ben 3 milioni di euro all'Amat di
Palermo, appunto per i minori ricavi e le maggiori spese per la
tramvia. Siamo stati tutti d'accordo a dare quella somma. Poi,
successivamente, quella somma fu decurtata ad appena 1 milione e
700 mila euro.
Vorrei ricordare che quest'anno la Regione Siciliana mette la
parola fine a tutti i contenziosi con Amt di Catania ed Atm di
Messina. Non abbiamo più contenziosi e stiamo pagando tutto il
pregresso, cioè ci siamo sobbarcati ad una operazione verità' e
di ordine nei conti con le aziende partecipate e non. Questo
significa che oggi possiamo guardare in prospettiva e se
un'azienda importante quale l'Amat di Palermo ha un'esigenza, è
chiaro che dobbiamo andarle incontro, soprattutto alla luce del
fatto che l'anno scorso si varò una norma che poi, per motivi
finanziari, non ebbe seguito.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne fa
facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
desideravo un chiarimento più che altro perché volevo capire se
quest'Aula è diventata il consiglio comunale di Palermo. Perché
ormai non c'è strumento finanziario in cui non troviamo le
partecipate palermitane. Allora mi chiedo: noi qua, è questa la
sede, quella delle variazioni, quella dei bilanci, quella degli
strumenti finanziari per andare a rimpinguare le carenze del
bilancio di una società di trasporto locale?
Abbiamo contezza se altre società hanno parimenti esigenze,
per carità, Palermo è una città importante, sacrosanto, tutto
quello che vogliamo, ma in questo momento, in questo frangente
storico tutte le società di trasporto locale stanno facendo
investimento per riconvertire i propri mezzi; stanno facendo
investimenti perché hanno avuto delle minori entrate; stanno
facendo investimenti in termini di sicurezza perché c'è il
Covid, c'è il distanziamento, ci sono le norme perché deve
essere limitata la capienza, anche se su questo tema la Sicilia
è arrivata particolarmente in ritardo.
Quindi il problema non è l'Amat di Palermo e non può essere
ogni volta gestito con un emendamento che arriva in Aula e
diciamo gli diamo un milione, gli diamo un milione e mezzo, gli
diamo mezzo milione . Allora, o trattiamo tutte le città e
tutti i capoluoghi di provincia con pari dignità, oppure non
possiamo ogni volta farlo, perché sennò, non è una marchetta, ne
sono sicuro, però lo sembra E noi non ce lo possiamo permettere
questo dubbio.
Allora, io chiederei su questo comma, o lo accantoniamo e
cerchiamo di vedere se possiamo fare qualcosa di più generico, e
andiamo anche quindi a sostenere le esigenze delle altre città,
oppure Presidente mi sembra che stiamo facendo una cosa che può
essere per l'Amat di Palermo, ma molto brutta per le altre
città. E tra l'altro, il fatto che noi stiamo andando a
risolvere i contenziosi, vuol dire che negli anni addietro
queste città e queste società le abbiamo fatte soffrire, ed il
fatto che stiamo chiudendo dei contenziosi gli stiamo
riconoscendo non un favore ma un diritto, quindi non è che ci
devono dire grazie . Infatti vi sto dicendo semplicemente una
cosa: accantoniamolo un attimino, ci inquadriamo e vediamo,
perché così non è giusto. Semplicemente questo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne fa
facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sappiamo quanto
il tema del trasporto pubblico locale in questo momento sia un
tema sensibile strettamente legato alla pandemia. Ed, in
particolare, lo sarà, soprattutto nelle grandi città, in vista
della ripresa della normale frequenza scolastica, quindi con le
lezioni che verranno fatte in presenza, ci auguriamo quanto
prima.
Ora, se la richiesta del Governo di erogare un contributo di
un milione di euro ad Amat è finalizzato al potenziamento del
trasporto pubblico locale, perché invece di aver un autobus
bisogna averne due, la cosa ha un senso, anche perché io credo
che non bisogna penare solo ai ragazzi che devono arrivare a
scuola utilizzando al 50% la capienza massima dei bus, perché
altrimenti viene meno il distanziamento, dobbiamo pensare anche
gli anziani che purtroppo sono impossibilitati totalmente ad
utilizzare i mezzi pubblici di trasporto perché sono già
affollati dai giovani, e sappiamo qual è il rischio contagio.
C'è da parte del Governo un'idea di potenziamento dei servizi
pubblici urbani per cui non un milione, ma due, tre o quattro e
quelli necessari l'Assemblea può decidere di stanziare per
andare incontro a questo fabbisogno oggettivo o è solo così:
erogare un milione di euro ad un ente che, per carità, ad una
società che ne farà uso più che corretto, perché in questi anni
Amat ha fatto enormi sforzi di risanamento che a mio avvio
devono essere incoraggiati, però mi sembra molto limitativo,
sicuramente non penso che sia questa l'intenzione del Governo,
quindi se l'Assessore Falcone, in particolare, può chiarire.
PRESIDENTE. Prego, assessore Falcone.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevole Lupo, lei sa bene che ieri sera durante i
lavori di Commissione che si sono, tra l'altro, protratti per
diversissime ore, c'è stato anche un emendamento dell'onorevole
Caronia che ha messo dentro, appunto, 100 mila euro in più per
quanto riguarda le tessere per gli anziani dell'AST.
Ed è proprio di oggi il nostro provvedimento, oggi siamo stati
in assessorato con il direttore Bellomo e con tutti gli altri
dirigenti e funzionari, per definire appunto tutto ciò che c'è
nei confronti del trasporto.
Poc'anzi mi sono alzato perché il Prefetto di Palermo mi ha
chiamato per garantire i servizi aggiuntivi anche dal 7 gennaio,
voi sapete che abbiamo in atto nove tavoli tecnici, che abbiamo
anche coadiuvato, e metteremo in campo tutta una serie di
servizi aggiuntivi per garantire il trasporto scolastico ai
nostri studenti.
Lo abbiamo fatto con il collega Lagalla, ore, giornate intere,
assieme ai prefetti che devo in questa sede ringraziare per la
loro sensibilità, per il loro impegno, per il loro zelo.
In più vorrei dire altra cosa. E' vero che nel passato c'è
stato, lo voglio dire al collega De Luca, è vero che nel passato
ci sono stati degli errori, ci sono state delle inadempienze nei
confronti delle aziende ma oggi, appunto, li stiamo mettendo,
stiamo mettendo la parola fine.
E se alla ATM di Messina riconosciamo ben 10 milioni di euro;
se alla AMT di Catania 3 milioni di euro, mi sembra che siamo
nelle condizioni di potere correggere errori del passato. Ma lo
dico proprio perché ci stiamo mettendo in campo e l'anno scorso,
con il famoso articolo 14, abbiamo per la prima volta
pianificato una strategia nel trasporto pubblico locale, urbano
ed extraurbano, che ha dimensionato su 165 milioni di euro sino
al 2025 la strategia del trasporto su gomma. Quindi ritengo che
oggi siamo sulla strada giusta.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta
odierna l'onorevole Palmeri.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
Variazioni al bilancio di previsione della Regione per
l'esercizio finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 (n.
910/A)
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, semplicemente per ribadire un
concetto.
Assessore Falcone, se il Governo regionale sta stabilendo di
dare all'ATM di Messina mille lire, non è che lo fa perché gli
sta riconoscendo una regalia. Glieli sta dando perché negli anni
passati sono stati instaurati dei contenziosi, perché i
chilometraggi venivano calcolati in maniera difforme
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, non ripetiamo le stesse cose.
Lo ha già detto prima.
DE LUCA. Per quello che riguarda gli investimenti, perché
servono più autobus, per i dispositivi di sicurezza e per tutto
il resto, dobbiamo approvare un emendamento che distribuisce le
risorse tra le varie società.
PRESIDENTE. Però credo che l'onorevole Falcone è stato
chiarissimo.
DE LUCA. Chiarissimo. Però, qua è la variazione di bilancio
della Regione siciliana non del Comune di Palermo, delle
partecipate di Palermo.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, in
Commissione Bilancio appena ho visto questo comma sono andato
subito a vedere quante sono le partecipate comunale all'interno
della Regione siciliana.
Colleghi, noi abbiamo circa 180 partecipate, circa 180
partecipate comunale, ne abbiamo 180, Presidente.
Io capisco quanto detto dall'assessore, anche se non è stato
esaustivo nella spiegazione. Posso capire colleghi che in questo
periodo di Covid noi abbiamo avuto dei problemi per quanto
riguarda il trasporto pubblico locale e quindi ci sono le
partecipate comunali che si riferiscono al trasporto pubblico
locale che sono in difficoltà.
Ma non è che c'è soltanto la partecipata del Comune di
Palermo? Ci sono le partecipate anche di altri comuni,
Presidente.
Allora dico, perché non istituire, così come è stato detto
poco fa anche dal mio collega, un unico fondo, un unico capitolo
dove possono attingere le partecipate se vogliamo fare una norma
di questo tipo dei comuni della regione siciliana perché
altrimenti qui stiamo facendo una discriminante. Cioè perché ci
sono tantissime partecipate comunali che sono in difficoltà in
questa fase, non è che c'è soltanto la partecipata di Palermo
che è in difficoltà Presidente.
Allora, dico, noi abbiamo fatto degli emendamenti pure
modificativi a tal proposito di cui le preannuncio, Presidente,
che chiederemo il voto segreto, sì, chiederemo il voto segreto
riguardo questi emendamenti perché non è corretto, non è
corretto che in questa fase di crisi enorme, in questa fase di
crisi enorme ci siano figli e figliastri. I siciliani sono tutti
uguali.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, onestamente e con grande
serenità, l'Assessore ha spiegato molto bene qual è la
motivazione di questo investimento. Dopo di che, io credo che la
sua proposta di fare un fondo per le partecipate può essere una
proposta assolutamente da valutare, ma certamente non ora in
variazione di bilancio. Se oggi il Governo sta inserendo questa
norma soltanto sull'AMAT, evidentemente è perché ci saranno
delle motivazioni che lo costringono a fare.
Pongo in votazione l'emendamento1.36. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.60, sul quale vi è una richiesta di
votazione per scrutinio segreto.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Pasqua, onorevole Pasqua,
voi potete fare quello che volete, per carità, ma onestamente
credo che si sta lavorando con serenità; siamo ancora in attesa
della riposta del Governo e abbiamo accantonato quell'altro
articolo, tutte le risposte vengono date, non so che motivazione
ci sia per fare una tale richiesta..
(Intervento fuori microfono)
Non mi sto offendendo, però sono le 9.00 di sera e siccome c'è
il problema dei dipendenti che devono andare via, mi permetto di
dirvi che è mio obbligo tentare di evitare le perdite di tempo,
però prego. Perdite di tempo, nel senso che non si perde tempo
in niente, di evitare l'allungamento dei tempi. Prego onorevole
Sunseri.
SUNSERI. Per fortuna, si è corretto, Presidente. L'emendamento
1.60 dà semplicemente la possibilità ai deputati catanesi e
messinesi di dare questo stanziamento di 1 milioni di euro
suddiviso per MT e ATM quindi Messina e Catania, oltre che
Palermo.
PRESIDENTE. E quindi, chiedete il voto segreto, così quelli di
Messina e di Catania votano contro. E' mantenuta la richiesta di
voto segreto, a meno che il Governo non aderisca alla richiesta
di distribuire queste somme. No, benissimo.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.60
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 1.60.
Per favore se prendete posto perché è tardi, noi dobbiamo
andare via entro una certa ora, vi prego. Chi è favorevole alla
soppressione vota verde; cioè la maggioranza vota rosso per
intenderci e semplifichiamo le cose.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 59
Votanti . 51
Maggioranza .26
Favorevoli 20
Contrari 31
Astenuti 0
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.41, che è precluso. Sono preclusi
fino all'1.45.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, intervengo per chiedere alla
Presidenza perché non trovo dentro il testo un mio emendamento
al comma 9 dell'articolo 1, che voleva provare a riequilibrare
le finalità di questa variazione che stiamo discutendo, poiché
abbiamo appreso che praticamente la copertura, ove ciò si
concretizzerà, ove ciò dovesse essere vero, dovrebbe essere
appunto a valere sull'articolo 111 del decreto 24 del 2020,
copertura chiaramente non totale. Ma poiché abbiamo appreso che
praticamente ancora siamo in una condizione di non poter sapere
con certezza se avremo concretamente la copertura, ma ricordo
che praticamente questa cosa è avvenuta per la precedente
finanziaria, dove le coperture erano anche lì aleatorie quindi
praticamente ci siamo quasi abituati a questo modo di fare che
io ritengo veramente intollerabile rispetto appunto alla
modalità con cui questo Governo porta avanti i bisogni e le
necessità di questa regione, poiché noi abbiamo in questo
momento - l'assessore Armao sa, e l'assessore Turano sanno e il
Presidente Musumeci sanno - che chi oggi sta soffrendo di più in
Sicilia sono le imprese, assessore Turano non se ne vada per
favore, vorrei il suo ascolto, e anche l'assessore Armao qualora
ci fosse, dico è vero che voi spesso diciamo così entrate in un
contrasto nel merito dei temi che vi riguardano, però è vero che
per le imprese si potrebbe fare un'azione di unione nell'ottica
appunto di farci vedere veramente presenti accanto a chi oggi
soffre veramente, chi ha dovuto abbassare la saracinesca.
Una misura buona c'era nella scorsa finanziaria tra le altre
buone che sono state oggi finanziate, la gran parte no
purtroppo, ed era il bonus Sicilia, che a prescindere dal click
day e dal modo scandaloso con sui è stato affrontato in prima
istanza, ed è stata una scelta tutta appunto di questi
assessorati, ora noi abbiamo coperto con questo bonus Sicilia
appena sessantamila aziende. Ma noi sappiamo che il tessuto
imprenditoriale siciliano conta più di quattrocento settantamila
aziende, e in grossa sofferenza sono in particolar modo gli
artigiani, e allora la prova da parte di un deputato di
opposizione di riportare l'equilibrio sulla spesa di questo
tesoretto che ci viene dato da Roma di settecento ottanta
milioni, che sono in questo momento da destinare per assistenza,
sanità ed istruzione, e nell'assistenza siccome ci sono
rientrati già i forestali, ci sono rientrati già gli edicolanti,
perché dovremmo non perseverare nella vicinanza a chi oggi è
costretto ad abbassare la saracinesca. Io non capisco il motivo
del perché non sia stato aggiunto, dato che di aggiuntivi al
testo ne vede in abbondanza e sono stati inseriti in commissione
spacciandoli per modificativi, e poi no perché rispetto anche
alla copertura triennale l'impegno era proprio quello, poiché
c'è una norma che viene proprio spalmata, concludo, poiché
appunto la previsione triennale è data dall'impostazione del
comma 2, che appunto prevede per gli esercizi finanziari 2021,
2022 e 2023, non capisco perché non lo si possa fare per
altrettanta norma, vorrei proprio capire le ragioni.
PRESIDENTE. Le rispondo immediatamente onorevole Zafarana,
siamo in variazioni di bilancio 2020; questa è una proposta che
lei può presentare l'anno prossimo, cioè le variazioni sul 2021
non possono avvenire quest'anno. Ho capito onorevole Zafarana,
nel momento in cui lei chiede, fa una proposta di impegno per il
2021 ma siamo in variazione di bilancio 2020 e non possiamo fare
cose per il 2021,le chiedo le scusa.
Andiamo avanti. Si passa all'emendamento 1.10.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche in questo
caso l'emendamento soppressivo è finalizzato ad avere un
chiarimento, cioè siamo in variazione di bilancio si chiedono
PRESIDENTE. Assessore, potete stare un attimo attenti
all'onorevole Lupo che ha bisogno di un chiarimento.
LUPO. 75 mila euro in più per l'Ast, vorremmo capire. Io lo
ritiro l'emendamento, lo annuncio prima, visto che la relazione
non chiarisce nulla, in commissione non si è capito nulla, se
possibile sapere il perché.
PRESIDENTE. Assessore Falcone, ha facoltà di rispondere.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Vuole
intervenire l'onorevole Caronia.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, su questo argomento? Prego, ne
ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà
intervengo poiché sono stata la proponente di questa norma che,
peraltro, è stata condivisa dal collega Lupo, che l'ha pure
controfirmata e in Commissione l'abbiamo un po' tutti valutata
una norma di buon senso, poiché si tratta di un appello che
proviene da buona parte dei sindaci che sostanzialmente, anche
attraverso l'Anci, hanno fatto arrivare la richiesta, seppure
limitatamente, ovviamente a una fascia temporale, perché stiamo
parlando di una variazione di bilancio, quindi dell'anno in
corso, rispetto ad una categoria fragile che è quella degli
anziani.
Si tratta del trasporto extra urbano, proprio che gli anziani
oggi non possono veder ristorata proprio perché i comuni non
possono erogare ad oggi proprio per la mancanza di risorse, il
ristoro della tassa per poter prendere il mezzo. A questo punto,
ovviamente, alla luce della valutazione che l'assessore Armao e
l'assessore Falcone hanno fatto, visto che si tratta di una sola
mensilità, perché è chiaro che stiamo procedendo in variazione,
si è postata una somma di 75 mila euro, proprio per venire
incontro alle esigenze dei comuni siciliani, che hanno richiesto
a gran voce di voler tutelare una categoria debole che è quella
degli anziani, perché se gli anziani oggi si devono spostare da
un comune ad altro non hanno possibilità di farlo in maniera
diversa per cui se non c'è il servizio pubblico che assicuri
loro la possibilità di potersi spostare, veramente li abbiamo
ghettizzati e li abbiamo seppelliti vivi.
Siccome questo è un monito, un appello che proviene dall'Anci
e quindi dai Comuni, non dal singolo comune di Palermo,
piuttosto che di Paternò o di Villafranca, ma si tratta di
un'esigenza sentita da parte dei Comuni abbiamo ritenuto da
parte del PD c'era un'assoluta condivisione volere ecco in
qualche modo, dare un segnale a questa categoria tra virgolette
fragile l'abbiamo relegata a un ruolo assolutamente marginale,
credo che in un momento del genere, anche di grande difficoltà
di chi è over 60, se vogliamo così dire, anzi 65 perché sono
loro i destinatari, sarebbe secondo me anche un segnale rispetto
ad una categoria di soggetti che forse oggi dalla politica
vorrebbe maggiore attenzione.
L'anziano non è un rifiuto è un soggetto al quale questo
governo vuole dare attenzione e anche questa norma, ma non
soltanto il Governo, sicuramente anche il Parlamento credo si
sia fatto carico di questo.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rivedendo la
finalità credo che la norma va scritta meglio perché va
precisato che i 75 mila euro rappresentano un impegno per il
2020, ovviamente mi auguro anche per il governo per il 2021 ma
per il trasporto pubblico degli anziani, diversamente
CARONIA. Il capitolo fa esattamente riferimento a questa
norma, assolutamente sì.
LUPO. Io gradirei che fosse specificato anche nella norma
sostanziale, se è possibile. Comunque il soppressivo è ritirato,
condivido pienamente.
PRESIDENTE. Assessore Falcone, possiamo fare questo
chiarimento che vorrebbe l'onorevole Lupo, aggiungendo un
subemendamento al volo che scriva per gli anziani, così abbiamo
risolto il problema, Allora onorevole Lupo siccome anche nel
dibattito si sta accertando che il capitolo è quello riguardante
gli anziani.
Le leggo il capitolo : Spese per il rimborso dell'Ast delle
carte di libera circolazione rilanciate agli anziani aventi
diritto , per cui è proprio scritto così quindi non ci sono
dubbi.
L'emendamento 1.10 è ritirato.
Si passa all'emendamento 1.37, è ritirato onorevole Di Paola?
Onorevoli colleghi, da questo momento in poi ci sono tutta una
serie di emendamenti che riguardano soppressioni di riduzioni di
spesa, non indicando una copertura alternativa, per cui per
quanto mi riguarda sono tutti inammissibili.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo prego. Però chiariamo meglio questo
fatto. Cioè se si propone una riduzione di spesa e non la si
copre diversamente, per me è inammissibile.
LUPO. Signor Presidente, l'emendamento soppressivo del comma
10 è ritirato non solo per le ragioni che dice lei, ma perché
oggettivamente corrisponde a delle riduzioni di spesa che noi
riteniamo opportune.
PRESIDENTE. Facciamo dare il chiarimento così votiamo quel
comma che avevamo sospeso. Prego assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, abbiamo
verificato con il Ragioniere generale, si tratta di differenze
per gli stipendi del personale degli enti regionali disciolti e
trasferiti in Resais così come richiesto dal legale
rappresentante in Resais e quindi non possiamo che prenderne
atto, è un allineamento di spesa, non c'è nessun problema sotto
il profilo del riconoscimento da parte dell'Amministrazione
quando una società partecipata dichiara sotto la propria
responsabilità che c'è questo disallineamento e quindi a questo
si riferisce il rimpinguamento e la variazione conseguente.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la norma va
approvata ovviamente perché noi abbiamo i nostri
approfondimenti, abbiamo la nota della Resais, che peraltro è
stata indirizzata anche alla Ragioneria generale. La nostra
preoccupazione assessore rimane sempre quella dei lavoratori.
Stiamo parlando di Resais, per Resais ci sono una serie di
capitoli che abbiamo già approvato nei commi precedenti,
approvati dal Parlamento. Questo è l'ultimo che riguarda Resais,
peraltro 35 mila euro per le ragioni che lei ha detto e che sono
scritte in questa nota.
Tra l'altro, l'emendamento che prevede una spesa di 35 mila
euro, assessore desidereremmo, in coerenza con quello che già ha
detto pocanzi, che tutto questo, a prescindere da quello che
accadrà e che non dipende né da me né da lei, dipende
evidentemente da vicende che riguardano rapporti istituzionali
fra Palermo e Roma, ripeto, che a prescindere da quello che
accadrà rispetto alle coperture di questa manovra, che i
lavoratori che sono tenuti in considerazione in questo disegno
di legge di variazione di bilancio, parlo di Resais, parlo dei
forestali, parlo di tutta la spesa che riguarda i lavoratori,
vengano garantiti in ogni caso e che non ci dovremmo trovare tra
qualche settimana ad allargare le braccia e dire per colpa di
chi, il solito scarica barile. Vorremmo che questo fosse
assolutamente evitato, perché invece di fare una manovra che
allevia i problemi dei cittadini siciliani, avremmo fatto una
manovra beffa che non risolve, anzi aggrava i problemi dei
cittadini siciliani.
Quindi noi condividiamo tutti gli emendamenti in aumento che
riguardano Resais, ivi compreso quest'ultimo di appena 35 mila
euro, ma il governo sulle coperture, assessore mi dispiace
ribadirlo, non ci ha dato alcuna spiegazione e alcuna garanzia.
PRESIDENTE. Ritirato. Gli emendamenti sull'articolo 1 sono
tutti inammissibili, poi vediamo sull'articolo 2.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, io le ho trovato, lei mi ha
detto, le coperture perché sono riduzioni e dobbiamo trovare il
capitolo per le coperture.
Il capitolo è il 215740, il capitolo del Fondo contenziosi.
Signor Presidente è un capitolo magico.
PRESIDENTE. Onorevole, voi avete presentato emendamenti
soppressivi delle diminuzioni di spesa, quindi per quanto mi
riguarda non possono che essere inammissibili.
DI PAOLA. Sì, Presidente, però siccome ieri sera il Fondo
contenzioso era a meno 50 milioni di euro e io oggi me lo sono
trovato a meno 62 milioni di euro, quindi in meno di 24 ore
questo capitolo è stato ridotto di altri 12 milioni di euro e
non riesco a capire perché, anche perché ancora nessuno mi ha
risposto: da meno 50 a meno 62. In poche ore sono state trovate
in quel fondo 12 milioni di euro di riduzioni ulteriori.
PRESIDENTE. Onorevole, ripeto, io non posso non dichiararli
inammissibili perché sono una soppressione di una diminuzione.
Tutto quello che dice lei è validissimo ed è un dibattito che
se volete, potete fare, ma io li devo dichiarare inammissibili,
perché non essendo prevista nessuna copertura alternativa lei
capisce bene che non posso fare altrimenti.
DI PAOLA. Detto questo, signor Presidente, capisce che in una
delle lettere di riduzione c'è pure l'Autorità di bacino, cioè
noi stiamo riducendo soldi che non sono stati spesi.
All'autorità di bacino già diamo pochissimo a livello di
fondi, stiamo togliendo quel poco che diamo, non sono riusciti a
spenderlo.
PRESIDENTE. Ma se non li hanno spesi è inutile che si
riducano.
DI PAOLA. Sì, Presidente, però conviene con me che se non li
hanno spesi. Questa Autorità di bacino tanto decantata qui in
Aula dall'Assessore, dal Governo regionale, dal Presidente
Musumeci, questa Autorità di bacino colleghi non funzione
E' una bandierina che è stata messa lì da questo Governo
regionale così come una bandierina - l'ho detto nella scorsa
Aula - è il piano amianto a cui è stato dato parere favorevole
ieri in Commissione ambiente.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, la sua è una valutazione di
tipo politico su cui si può essere anche d'accordo, ma in questo
momento dobbiamo finire la votazione su questo disegno di legge
per cui la prego, fermo restando che quello che lei dice è
corretto.
DI PAOLA. La mia è una richiesta specifica: se sul capitolo
che le ho detto, il 215740, ci sono ulteriori fondi da potere
ridurre. Grazie.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
intervento vuole semplicemente cercare di dare una risposta a
ciò che ci siamo chiesti ieri in Commissione Bilancio e
correttamente lei diceva che una risposta non ce l'aveva perché
come dipartimento e l'Assessore per l'agricoltura in questo caso
non avevano dato, parlo dei consorzi di bonifica.
Signor Presidente, mi rendo conto che, probabilmente o quasi
certamente, questi emendamenti lei li dichiarerà inammissibili,
tuttavia siccome il Parlamento ha il dovere di fare chiarezza,
rispetto a ciò che c'è fuori da queste mura e da questo Palazzo,
su alcune riduzioni di spesa in particolare non riusciamo a
comprendere le ragioni della scelta e il problema riguarda anche
i precari degli enti locali, Assessore Grasso.
In questo momento non mi pare un grande segnale ridurre 50
milioni ai precari degli enti locali, i cosiddetti precari degli
enti locali - è un termine che neppure mi aggrada - o togliere 1
milione e mezzo sulle spese di funzionamento dei consorzi di
bonifica, Assessore Bandiera, e 1.655.028,17 sulle garanzie
occupazionali, perché potrei pure comprendere che non ci sono
più giornate quindi questi sono 1 milione 655 mila di fondi
destinati alle garanzie occupazionali non più utilizzabili per
questa destinazione. Ma nel momento in cui tutti noi, il
Parlamento ,e non soltanto il Parlamento ma soprattutto il
Governo, dovrebbe essere a conoscenza che i consorzi di bonifica
annegano nei debiti, vorrei capire qual è la ragione per cui
togliamo 1 milione e mezzo di spese di funzionamento e 1 milione
655 mila di garanzie occupazionali non li abbiamo stornati sui
consorzi di bonifica che boccheggiano continuamente.
E guardate che l'inverno lo stiamo affrontando ma l'estate sta
per arrivare.
Al di là di qualunque spiegazione, noi ci saremmo aspettati
che, nelle pieghe del bilancio, fossero tagliate somme
certamente meno devastanti dal punto di vista del segnale che
stiamo dando all'esterno in questo momento.
Perché i lavoratori più deboli - credo che l'onorevole
Figuccia sia intervenuto più volte sul disegno di legge sui
consorzi di bonifica - voglio dire, stiamo prendendo in giro i
lavoratori dei consorzi di bonifica
Promettiamo una riforma che non è stata assolutamente trattata
dei consorzi di bonifica e, nel frattempo, gli togliamo 3
milioni e centomila euro che avremmo potuto destinare alle spese
di funzionamento dei consorzi che annegano nei debiti.
Assessore, io capisco che in burocratichese - anche perché io
comprendo bene questa lingua - troveremo tutte le motivazioni e
le giustificazioni.
Ma rimane agli atti che il Governo di questa regione ha tolto
tre milioni e cento ai lavoratori dei consorzi di bonifica ed ai
consorzi di bonifica e 50 milioni cosiddetti precari degli enti
locali, fra gli altri.
PRESIDENTE. Onorevole Gucciardi, scusi, per quanto riguarda -
perché io capisco quello che lei ha detto - ma per quanto
riguarda i precari esiste, ed è una delle motivazioni per cui,
all'inizio, ho fatto quell'intervento, un articolo sull'893 che
risolve il problema.
Io, se voi volete, lo trasformiamo in un emendamento a questo
disegno di legge e lo inseriamo ora.
Io non ho problemi. Però ci sono questi tipi di situazioni,
sono previste nell'893.
Se vogliamo alcune cose come questo dei precari, che va
approvato entro il 31/12, e, quindi, se volete io non mi creo
nessun problema a sospendere cinque minuti, prendere
quell'emendamento e farlo diventare emendamento a questo disegno
di legge perché è proprio la motivazione per cui alcune cose
dell'893 vanno fatte con urgenza.
Io, se voi volete, vi garantisco che, anche con tutte le
forzature del mondo, prendo quell'articolo e lo inserisco dentro
questa legge.
Ovviamente ci deve essere tutta l'Aula d'accordo, questo è
ovvio. Io capisco quello che lei dice ma è previsto nell'893.
E allora, se volete, due minuti ci riflettiamo, io lo posso
prendere e mettere qua dentro.
Si può fare o no, dal punto di vista amministrativo, troveremo
una soluzione.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, su questa
proposta che faceva se la possiamo valutare.
PRESIDENTE. Io sono nelle condizioni di farlo entrare, voi
siete d'accordo eventualmente?
Se il PD è anche d'accordo, mi faccio carico della maggioranza
e gli altri Attiva Sicilia sono d'accordo per quanto mi riguarda
io sospendo due minuti ed in due minuti lo risolviamo.
Presidente Savona, se anche la Commissione è d'accordo noi,
con gli uffici, riusciamo a trasferire questa norma che è
prevista ..
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Ogni cosa
deve avere una ratio. Le cose non le possiamo inventare perché
l'Aula lo stabilisce all'ultimo momento. Ci vogliono le
coperture dovute.
Noi abbiamo due misure per quanto riguarda i consorzi di
bonifica.
E' pronta per lunedì perché abbiamo trovato anche le coperture
e le coperture sono per circa sei milioni. Quindi, queste sono
cose per cui già la norma è pronta.
Poi c'è quella del turn over che è un'altra cosa, ce ne
vogliono otto milioni, otto milioni che, in questo momento, non
abbiamo.
PRESIDENTE. Io sto soltanto parlando dei precari.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. I consorzi di
bonifica sono questi, è la macchina che si muove. Non c'entrano
niente gli enti locali.
LUPO. Noi parliamo dei precari degli enti locali, Presidente.
PRESIDENTE. Sì, sì.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. No, gli enti
locali sono un'altra cosa. Noi parliamo di consorzi di bonifica.
PRESIDENTE. No, non c'entrano i consorzi di bonifica. Sono i
precari di cui ha parlato Gucciardi. I consorzi di bonifica è
un'altra cosa.
Io ho parlato dei precari di cui ha parlato poco fa
l'onorevole Gucciardi, e siccome so che l'893 ha dentro questa
norma, considerata l'urgenza io sono ben felice di trasferirla
qua dentro e farla votare.
Siccome le cose vanno fatte, poi i fatti burocratici li
sistemiamo ma le cose vanno fatte, io lo farei. Il Governo?
Fatemi sentire un attimo la voce del Governo. Onorevole Cordaro,
il Governo è d'accordo? Mi deve dire se è d'accordo a farlo.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sull'893 c'è la
proroga dei precari per quanto riguarda gli enti in dissesto ed
in pre-dissesto.
Per cui, noi chiediamo che venga prelevata e venga fatta
stasera. Era già una richiesta che avevo formulato alla
Presidenza.
PRESIDENTE. Solo questa, credo che sia veramente utile. Non
forestali e resto, solo questa.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Proroga degli enti locali.
Avevo già chiesto il prelievo poco fa e mi pare che con la
Presidenza .
PRESIDENTE. Infatti, come vede, assessore Grasso, l'ho
ascoltata con tanto interesse che quando l'onorevole Gucciardi
ha tirato fuori l'argomento mi è sembrato corretto
immediatamente sfruttare questa occasione.
Se voi siete d'accordo in cinque minuti di sospensione lo
inseriamo e parliamo dopo.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
intervenire complessivamente.
Sulla proposta io sono per mettere in sicurezza il personale
già stasera, con riferimento alle proroghe o ad eventuali altri
lavoratori
PRESIDENTE. Perché la copertura certa l'abbiamo su questo.
L'onorevole Savona su questo è stato chiaro e, quindi, non
possiamo fare altro.
LUPO. Evidentemente. Sull'insieme dei commi sui quali lei
dichiarerà inammissibili gli emendamenti soppressivi io devo,
però, esprimere preoccupazione perché certo se 20 milioni per la
stabilizzazione degli enti locali non vengono utilizzati, se si
riduce l'impegno di spesa per i PIP di 220 mila euro, di 50 mila
euro per gli LSU, anche se sono pochi, di 7 mila euro per gli
ASU, io voglio sapere dal Governo se sono economie non
necessarie a garantire la paga dei lavoratori. Se è così, sono
economie.
Capisco che, piuttosto che mandare in perenzione le economie,
le utilizziamo
PRESIDENTE. Assessore, siamo in grado di dare questa risposta?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Questa no.
PRESIDENTE. Allora facciamo una cosa, sospendiamo dieci
minuti, in modo che prepariamo questa cosa. Intanto, il Governo
prepara la risposta.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per
completare. Evidentemente, lo stesso discorso vale per i
consorzi di bonifica ma anche per l'antincendio che ha una
riduzione di 3 milioni. Se il Governo è stato virtuoso a
risparmiare 3 milioni lo dica. Ma deve assumere l'impegno che
non si riducono gli obblighi retributivi nei confronti del
personale.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, siccome si sta creando un po' di
confusione, ho imparato in questi casi che sospendiamo, facciamo
la modifica che stanno preparando gli Uffici su quello che è
stato previsto e con l'accordo di tutti perché non è una cosa
che io potrei fare senza l'accordo e ci vediamo fra dieci
minuti.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, colleghi, per quanto riguarda la
questione dei precari non credo che ci saranno problemi se
andiamo a rimodulare semplicemente questa parte qua. Valutiamo,
piuttosto, se aggregare la parte in cui andiamo a prorogare per
l'anno nuovo i contrattisti, di cui già il Governo nazionale ci
aveva agganciato la norma nel mese di agosto.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, non faccio altro che inserire
perché è l'unica cosa su cui l'Aula è d'accordo. Non tiriamo
fuori altre cose.
DE LUCA. Non è non tiriamo fuori altre cose , avrebbe dovuto
essere portata ieri in Commissione perché se no, poi, voi la
discuterete come aggiuntivi o nel 683 o più tardi.
PRESIDENTE. Io sospendo, ne parli col Governo. Se sono
d'accordo lo possiamo fare. Però, l'impegno che io con la
Commissione Bilancio sull'intervento chiarissimo
dell'onorevole Presidente Savona è i precari e gli enti. Questo
che abbiamo discusso prima.
Sospendo la seduta e riprenderà alle ore 21.15.
(La seduta, sospesa alle ore 21.04, è ripresa alle ore 21.37)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è tutto pronto, possiamo
ripartire.
LANTIERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANTIERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
volevo ringraziare principalmente il collega Gucciardi che ha
prestato attenzione su questa
PRESIDENTE. Un attimo solo, onorevole, possiamo prendere posto
e ridare un poco d'ordine, perché stiamo finendo.
LANTIERI. Grazie, signor Presidente. Volevo solamente
specificare alcune cose, che questa norma si collega alla legge
n. 27 del 2016, fatta dal vecchio Governo, non perché siamo
stati noi a farla, però c'è la storicizzazione della spesa. Di
conseguenza, la proroga si può fare, perché già la spesa è
prevista fino al 2038.
Questi articolisti, questi ex contrattisti, non sono stati
stabilizzati, perché sono nei comuni in dissesto e pre-dissesto,
adesso ci sarà una somma aggiuntiva, e volevo dire anche che
questa norma può essere anche estesa per i lavoratori dell'IRFIS
e delle Camere di commercio, perché la spesa è sempre
storicizzata e, di conseguenza, non c'è bisogno di aggiungere
delle somme.
Perciò, se stasera si può fare per tutti i precari, mi sembra
una cosa corretta, perché sono in ansia dopo tanti anni di
precariato, sono rimasti fuori solamente per un problema tecnico
dei comuni, e non perché in assenza di legge. Perché se si
poteva estendere per dare tranquillità ai precari siciliani.
Ringrazio anche l'Assessore che ha dato la disponibilità di
poterlo fare. Grazie.
PRESIDENTE. E allora, l'Assessore ha dato disponibilità, però
noi quello che stiamo facendo, vorrei ripeterlo a tutti, è
soltanto prendere una norma già approvata dalla Commissione
Bilancio che era stata inserita questa qui era.
Fatemi vedere, un attimo solo. E' nel testo l'emendamento
così completa?
Io ho questo emendamento che non so chi sia la firma al comma
8 dell'articolo 3 della legge, dopo le parole o parte dei
Comuni aggiungere e degli enti di area vasta le parole 31
dicembre 2020 sono sostituite con . Di quelle .
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Signor Presidente, per correttezza io ho visto il
disegno di legge n. 893, e in questo testo io avevo inserito
quello che riguardava gli enti locali, ma ho visto anche che era
stato presentato un altro emendamento, un articolo che riguarda
sia l'IRSAP che Camere di commercio. Per cui aderendo alla
richiesta dell'onorevole Lantieri, anche se non è di mia
competenza, si può estendere perché - ripeto - si tratta di un
prelievo di quella norma, quindi approvata sia nelle Commissioni
di merito che in Commissione Bilancio. Così si da certezza a
tutti i precari perché fra l'altro non si tratta altro che di
un recepimento di una norma nazionale. La copertura è data dal
fondo unico del precariato e dalle storicizzazioni delle
risorse.
E a questo proposito, signor Presidente, mi è consentito che
per quanto riguarda la preoccupazione paventata dall'onorevole
Gucciardi per i precari degli enti locali, la riduzione delle
somme non riguarda il Dipartimento delle autonomie locali,
perché sono stati per il 2020 effettuati tutti gli impegni e
quindi sono state erogate le risorse, pur nella ultima
semestralità dei precari il 60 per cento, ma gli impegni ci
sono. Quindi, questo è un fondo unico del precariato dove
accedono tutti, ma questa riduzione non riguarda il Dipartimento
autonomie locali. Grazie.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio
intervento non vuole essere un intervento di demagogia politica.
Però noi questa sera stiamo affrontando l'Aula con il voto
anche, diciamo, avendo il suo appello, come forma di
responsabilità come forze di opposizioni, sulle variazioni di
bilancio.
Arrivati ad un certo punto, grazie anche all'intervento
dell'onorevole Gucciardi, il quale solleva un argomento di
notevole importanza che riguarda i lavoratori, viene fuori che
si possono inserire, c'è questo emendamento che può andare a
richiamare qualcosa che è nel disegno di legge n. 893. Cosa che
noi abbiamo detto, che questa sera lei domani mattina non si è
capito bene, sarà affrontato nei prossimi giorni come 893.
In questi giorni, in queste ore, moltissimi lavoratori
precari, che non sono soltanto quelli degli enti locali, ma
anche quelli che sono nei consorzi di bonifica, forestali, c'è
stato un tam-tam di telefonate, perché tutti attendevano dentro
questa Aula, in queste ore, il voto per loro. Perché ognuno
sperava che ci fosse una somma per loro, che desse serenità
soprattutto in questi giorni vicini al Natale.
Ora, io non voglio entrare nel merito, perché non mi
permetterei mai di entrare nel merito perché i lavoratori degli
enti locali hanno le loro è giusto per tutti. Però, signor
Presidente, qua c'è l'Assessore Bandiera, noi abbiamo parlato
nei mesi scorsi di una riforma dei consorzi di bonifica che è
caduta nel dimenticatoio, e non si sa più nulla. C'è una
situazione debitoria enorme. Quello che mi chiedo io è, siccome
in questo momento stiamo lavorando e manca ancora qualche
articolo, nel senso di responsabilità, chiedo a lei, garante di
questa Aula, di non tralasciare nulla di lavoratori e di non
fare differenziazioni. Perché altrimenti affrontiamo un
problema, ma gli altri li accantoniamo, e poi li dobbiamo
riaffrontare. Quindi o affrontiamo i problemi tutti nella
maniera più corretta, e quindi nello stesso calderone, oppure
fare le differenziazioni per me non va bene. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, lei mi mette di fronte un
problema che, dal punto di vista politico, io farei le umane e
divine cose e i salti mortali per risolvere, ovviamente. E ora
comunque vediamo come poterlo risolvere. Da un punto di vista
tecnico, parlamentare, mi mette in grande difficoltà, perché
mentre questo articolo in particolare era stato già visionato da
noi, dagli Uffici e dalla Presidenza, e sapevamo già che era un
articolo che comunque avrebbe fatto parte di quel gruppo di
norme dell'893, su cui non c'erano problemi e si potevano
passare, tutte le altre di cui mi state parlando, così come
confermato poco fa anche dalla Commissione Bilancio, qualche
problema lo pongono.
Allora io quello che posso garantire a lei, all'Aula e a tutti
i lavoratori che sono in attesa di queste norme è quello che
dicevo prima, e cioè che io mi metto subito a lavoro. Questa era
possibile inserirla, e non perché, come dire, sono più bravi di
altri, assolutamente no, ma perché tecnicamente era stata
approvata ed era già stata verificata dagli Uffici. Io per fare
questo che dice lei, come dire, entro in uno stato confusionale
totale, perché nella 893 ci sono tante norme che potrebbero
essere prese e che sono urgenti. Lasciatemi fare un lavoro, vi
prego, e state sicuri che è nell'interesse di tutti, e poi
sapete che se dico una cosa è quella. Lasciatemi lavorare
sull'893. Questa l'abbiamo inserita e la facciamo passare.
Sull'893 credetemi, io farò di tutto per potere più velocemente
possibile, in comunione con la Commissione Bilancio, con il
Presidente Savona e con gli Uffici.
Già domani possiamo fare questa Conferenza dei Capigruppo in
cui vi dico quali sono le norme, e vi garantisco che ce le
vediamo stanotte, domani mattina presto. Per cui, se noi già
domani mattina alle 11.00 potessimo organizzare una Conferenza
dei Capigruppo, vediamo quali sono queste norme che possono
essere effettivamente passate e approvate, e domani stesso io
sono nelle condizioni di lavorare. Io non mi creo problemi né
per la vigilia di Natale né, se volete, per il 27.
Comunque saremo nelle condizioni di farli approvare, però
dopo averli visti onorevoli deputati e colleghi, perché oggi
come oggi prendere queste norme di cui parla l'onorevole
Lantieri correttamente, e di cui ha parlato l'onorevole
Catanzaro con altrettanta correttezza e cortesia, mi mettete un
poco nei guai. Non le abbiamo viste, quindi andarle a prendere
così a sacco d'ossa e buttarle dentro questa norma, mi dovete
credere, ci viene veramente complicato.
Ma siccome è ovvio che nell'interesse di tutti, che i
lavoratori possono essere assolutamente garantiti, datemi questo
credito, questo mandato di guardare insieme all'onorevole Savona
e agli Uffici tutte queste norme della 893 che possiamo fare, e
in Capigruppo domani vi dirò quali sono e decideremo cosa fare
già domani stesso.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, grazie innanzitutto perché
raccogliamo in quest'Aula la disponibilità da parte del Governo
ovviamente su queste tematiche ad essere assolutamente
conducenti per arrivare all'obiettivo.
Io ho presentato un emendamento tanto per ribadire il percorso
fatto che non è arrivato adesso in Aula, e ha addirittura il
parere favorevole della III Commissione, perché ha un
ragionamento complessivo all'interno della riscrittura della
norma sull'Irsap. Dopo di che, poiché si tratta di lavoratori,
34 lavoratori dell'Irsap, contrattisti che hanno un contratto in
scadenza al 31 dicembre 2020, io vorrei capire qual è il
percorso legislativo per tutelare questi lavoratori, perché non
vorrei che noi un domani ci trovassimo al 31 dicembre con la
risoluzione del contratto e non avere continuità sul triennale
perché non prevista.
Pertanto, se l'Assessore Turano in qualche modo ci aveva
rassicurato sulla volontà del Governo di volere mantenere
chiaramente vivi questi contratti con la proroga, bisogna capire
se la proroga deve essere sostenuta da una previsione di spesa
fino alla finanziaria, anche perché sono contrattisti che godono
di questo momento della proroga in applicazione della legge
Maria.
Il mio emendamento chiaramente è a firma nostra, ma è stato
sostenuto anche da altre componenti di maggioranza dell'Aula,
perché conoscono il problema.
Pertanto, mi chiedo veramente quale sia il problema nel
portarlo avanti, atteso che avuto il parere della III
Commissione, ed atteso il fatto che ho sondato la disponibilità
dell'Aula.
Questi, come tutti gli altri lavoratori che si trovano in
questa situazione. Ripeto, cessazione del contratto al 31
dicembre 2020.
PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, poco fa, sull'emendamento che
lei aveva proposto, eravamo rimasti d'accordo con gli Uffici
che, d'iniziativa nostra della Presidenza, lo inserivamo.
Per cui io sono disponibilissimo a vedere quest'emendamento
domani mattina, considerarlo una norma della 893 e, se riteniamo
di poterlo inserire, al 99 per cento domani stesso lo inseriamo
e, poi, se domani o il 27 lo votiamo, comunque entro l'esercizio
in corso, io credo che non ci siano problemi.
Perché - mi dovete credere sinceramente - sarei felice di
poter inserire tutto stasera stesso e fare una sorta di blitz
con una legge .. Ma va a finire a casino, noi riusciremmo a
votare niente, ognuno chiederebbe la sua.
Allora, vi prego di credermi, domani mattina alle ore 11.00 io
convoco, sin da adesso, la Conferenza dei Capigruppo. Ci vediamo
e vi comunico - per chi non c'è, ci colleghiamo in video
conferenza - i problemi o si devono risolvere o non si devono
risolvere, se abbiamo, poi, il problema di collegarci anche in
video conferenza?
Domani alle ore 11.00 io sento tutti i Capigruppo, comunico
anzi, se potessi, consegno quella che è la parte che io ritengo.
Poi i Capigruppo, ovviamente, hanno il diritto di dire tutto
quello che vogliono, e se ritengono di non portarla avanti, non
la portiamo.
O, al limite, onorevole Pasqua, io posso anche decidere domani
di mettere insieme soltanto quelle norme che riguardano i
lavoratori, cioè fare votare soltanto forestali, non so,
consorzi di bonifica, etc. ed intanto facciamo un primo
stralcio, urgente, sui lavoratori.
Fermo restando che andremo alla settimana successiva con le
possibili norme da passare e, poi, si andrà ad anno nuovo con le
altre ancora. Se voi volete io posso anche fare questo, però non
ve le posso far votare stasera. Tranne questo che, ormai,
abbiamo sospeso perché è stato presentato un emendamento che
rientra, ed è stato possibile farlo perché gli Uffici conoscono
l'argomento. L'avevano già visto e l'avevano approvato.
Intanto domani mattina vi presento certamente tutte le norme
che riguardano i lavoratori e, quindi, tutte quelle cose
necessarie alla garanzia dei lavoratori. Vedremo insieme se poi
sarà possibile inserire un'altra cosa, o doverne eliminare una,
lo vedremo con grande serenità, e domani decidiamo quello che
dobbiamo fare.
Onorevole Pasqua, lei - ci vediamo in video conferenza. Ma
certo una Capigruppo la dobbiamo fare, se no io non so con chi
consultarmi per capire quali sono le cose che possiamo votare
direttamente giorno 27.
Per cui, se voi siete d'accordo, chiudiamo l'argomento oggi
soltanto con questo che è stato presentato su iniziativa
dell'onorevole Gucciardi e dell'assessore Grasso, e domani
mattina alle 11.00 ci vediamo. State tranquilli lavorerò, non ho
problemi lavorativi per quanto mi riguarda, finché il Signore mi
accompagna e mi continua a tenere in salute, per fare tutto
quello che è necessario fare, perché domani voi abbiate tutto in
perfetto ordine. Va bene così per tutti?
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Stasera votiamo questo, con questo emendamento che avevamo in
sospeso e domani facciamo gli altri.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, se la proposta è
condivisa ovviamente da lei, ma anche dagli altri Capigruppo, a
conclusione, potremo anche fare una Conferenza dei Capigruppo,
non per guardare il merito dell'articolato 893, perché eventuali
stralci li decide la Presidenza.
Io non voglio entrare nel merito dei singoli articoli, ma per
stabilire il perimetro.
Se si stabilisce che entrano tutte le norme del personale,
dopo di che la Presidenza darà
PRESIDENTE. Se la vogliamo fare ora, io sono ancora più
felice, va benissimo, mi fate felice, votiamo la legge,
convochiamo subito la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e stabiliamo quello che sono felice di questa
proposta dell'onorevole Lupo, e mi va benissimo. Onorevole
Tancredi, voleva dire questo? Perfetto. Allora siete tutti
d'accordo. Finiamo questo e subito dopo la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari. Allora, l'emendamento che
riguarda le cose che abbiamo inserito adesso.
Pongo in votazione l'emendamento A1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevole Mancuso, chiedo scusa, c'è un emendamento tecnico,
perché gli Uffici hanno visto che c'era un errore di date, era
scritto 2021, 2022 e 2023 doveva essere scritto 2020, 2021 e
2022 , per cui c'è una correzione che è materialmente tecnica,
immagino che siate tutti d'accordo.
Pongo in votazione l'emendamento 1.61. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1 così emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2020 e per il
triennio 2020-2022 sono introdotte le variazioni di cui alle
annesse tabelle A e B , comprensive delle variazioni
discendenti dall'applicazione delle disposizioni della presente
legge.
All'articolo 2 ci sono gli emendamenti inammissibili per lo
stesso motivo di prima, e poi c'è l'emendamento 2.12, a firma
dell'onorevole Sunseri, che se è mantenuto lo votiamo con il
parere E' ritirato? E' precluso dall'approvazione dell'articolo
1 della stessa legge, sarebbe stato ammissibile, ma è precluso.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, un
intervento veloce su questo perché è una ricapitalizzazione del
fondo per le società che riguarda Airgest che, Assessore, lei
ricorderà bene.
Volevo semplicemente ricordare che, purtroppo, avremmo
potuto tranquillamente evitare questa ricapitalizzazione oggi,
perché questo comma era stato previsto in una rimodulazione del
fondo FSC che non ha avuto copertura, perché quelle somme che
erano state previste dalla rimodulazione che abbiamo approvato
in Commissione Bilancio sono state trasferite completamente agli
enti locali, e oggi ci ritroviamo ad andare in variazione di
bilancio e trasferire fondi Airgest. Probabilmente, se lo
avessimo fatto precedentemente, non ci saremmo ritrovati
all'ultimo dell'anno a dare i soldi ad Airgest in questo modo.
L'avremmo potuto fare sicuramente con forma diversa, anche
perché sulla rimodulazione dell'FSC sapevamo tutti che le somme
non potevano essere rimodulate, perché erano fondi per
investimenti, e non potevamo finanziare società o perdite di
società con i fondi dello sviluppo e coesione.
PRESIDENTE. C'è il coprifuoco, mi auguro che le cose siano
veloci, c'è il coprifuoco, dobbiamo andare via, e non è per noi,
che ci fanno camminare, ma per tutti i dipendenti
dell'Assemblea, vi prego.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Lo so, signor Presidente, c'è anche chi farà
quattro ore e arriverà stanotte a casa.
PRESIDENTE. Può dormire a casa mia se vuole.
DIPASQUALE. A differenza sua, che ora lei se ne va a casa,
io devo andare a Ragusa, quindi non lo venite a raccontare a me.
Io ho chiesto di intervenire sull'articolo 2 che riguarda le
tabelle e le entrate, i finanziamenti, perché su questo - e
l'avevo preannunciato già all'articolo 1 - è stata fatta una
scelta che io non condivido, non la condivido, voglio che
rimanga qui a verbale, perché ognuno poi si deve assumere le sue
responsabilità.
Nel 2018 questo Parlamento ha fatto una scelta di finanziare
il progetto esecutivo per l'aeroporto Cargo, e lo ha fatto, ha
fatto questa scelta, perché ha ritenuto che l'aeroporto di
Comiso, con un progetto esecutivo per il cargo, potesse avere
sicuramente la possibilità di crescere e di poter sfruttare
anche questa opportunità. Lo ha fatto il Parlamento, lo ha
votato, abbiamo queste risorse, che poi queste risorse sono
anche state prorogate con un intervento che abbiamo fatto
successivamente.
Oggi il Governo e la maggioranza, se si dovessero votare le
variazioni di bilancio, decidono questo milione di euro per
Comiso di definanziarlo. Significa, è vero che ancora il Comune
di Comiso, che sta lavorando per la progettazione esecutiva,
non ha impegnato tutte le risorse, caro Assessore, però è anche
vero che è stata fatta una gara, già ci sono delle offerte, e io
in prima persona non lo so quanto verrà a costare questo
progetto esecutivo, e se queste risorse saranno sufficienti.
Io so che dal 2018 sono trascorsi due anni, arriveremo a un
momento che questo progetto esecutivo dovrà uscire fuori, quindi
se il progetto esecutivo non uscirà fuori perché le procedure
non verranno fatte, la responsabilità sarà del Comune di Comiso,
se il progetto esecutivo non dovesse uscire fuori perché non
sono sufficienti le somme che sono state messe, voi, con il
fatto che state togliendo un milione di euro, vi assumete la
responsabilità di non far portare a termine il progetto
esecutivo di Comiso per il cargo.
Spero di sbagliarmi, spero che i conti che vi siete fatti
tutti in comune e a maggioranza ci mettono in condizione di
ottenere il progetto esecutivo, se non fosse così, voi capite
che questa cosa io poi a suo tempo ve la ricorderò.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, a me dispiace che non è presente
il Presidente Musumeci, che si sarà allontanato.
Colleghi, come voi sapete, intervengo sulla tabella che è
collegata all'articolo 2.
Come voi sapete il Movimento Cinque Stelle - da sempre la
nostra battaglia - si taglia lo stipendio, tagliamo lo
stipendio, l'emolumento che arriva ad ogni deputato del
Movimento Cinque Stelle, per un discorso di etica per i costi
della politica, noi mensilmente ci tagliamo lo stipendio e
andiamo a rendicontare tutte le spese.
Spesso, signor Presidente, molti Partiti vanno lì sul sito
dove noi rendicontiamo le spese, e vanno a fare le pulci sulle
spese che noi rendicontiamo, nonostante in quel mese il nostro
emolumento lo decurtiamo dai 2000 ai 3000 euro.
Questa premessa perché,Presidente? Il fatto curioso che c'è in
queste tabelle, cari colleghi, è che le spese di viaggio degli
Assessori durante il periodo covid sono state utilizzate tutte
E colleghi, anche se parliamo di cifre non enormi, perché stiamo
parlando di 35 mila euro, ma sono 35 mila euro che si vanno ad
aggiungere all'emolumento che gli Assessori prendono totalmente
senza tagliarsi un euro.
E nel periodo di covid, signor Presidente, tutti gli
Assessori, ci sono dei distinguo, tutti gli Assessori tranne e
faccio un plauso agli Assessori Pierobon, Lagalla e Turano -
ahimè c'è pure l'Assessore Turano - tutti gli altri Assessori
hanno preso il budget a loro dedicato di 35 mila euro e si sono
messi a fare viaggi durante il periodo di covid.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, già abbiamo premura, questa è
una cosa totalmente fuori tema rispetto al nostro argomento,
quindi vi prego di togliere la parola all'onorevole Di Paola e
andare avanti, perché noi non possiamo continuare tutta la vita
- onorevole Cordaro lasciate fare al Presidente per favore?
Onorevole Grasso lasciate fare al Presidente. Mi fate finire? La
prego. Onorevole Grasso, la prego. Onorevole Cordaro, fate la
parte del Governo, può rispondere il Presidente.
Onorevole Di Paola, noi siamo felici delle scelte che lei e
qualche altro suo collega vuole fare dei propri stipendi. Io
credo che il mio dovere, e il mio regalo vero che faccio ai
cittadini, è lavorare. Quello che guadagno, mille euro in più,
mille euro in meno, ai cittadini non gli cambia niente. Il mio
lavoro quotidiano, continuo, onesto e coerente con quello che è
il motivo per cui mi hanno eletto in questo Parlamento è questo,
che io ho bisogno di fare, è questo il contratto che io ho
stipulato con i miei elettori. Se poi voi volete regalare tutto
quello che avete, è problema che non ci riguarda, ve lo posso
dire sinceramente. Questa demagogia basta, ci ha rotto, ve lo
dico bello, sinceramente, mi ha rotto e ci ha rotto, perché
continuiamo - onorevole Grasso non do la parola su questo
argomento. Quindi chiudiamo la partita e andiamo alla votazione.
Non ho capito se Sunseri ha ritirato o meno il suo
emendamento. Lo ha ritirato? La ringrazio molto.
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Clausola di salvaguardia
1. In caso di mancata approvazione delle modifiche
all'articolo 7 del decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 158,
determinate dalla Commissione paritetica in data 24 novembre
2020 ed attualmente all'esame del Consiglio dei Ministri, che
prevedono il differimento delle quote del 2020 relative al
recupero del disavanzo, pari ad euro 421.889.971,86, gli oneri
della presente legge, per l'importo di euro 351.753.973,32,
trovano copertura a valere sulle risorse non ancora utilizzate
di cui all'articolo 111 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34,
convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 e
successive modifiche ed integrazioni».
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, richiamare nell'articolo 3 le
decisioni del Consiglio dei Ministri che non ci sono state, non
ha senso. L'unica copertura è quella dell'articolo 101..
PRESIDENTE. Ma che ci potrebbe essere o no? Assessore Armao. È
una cosa che ci potrebbe essere, nel caso in cui non c'è, c'è la
clausola di salvaguardia. Non credo che sia un problema, mi
sembra tutto...
LUPO. Io penso che dovremmo dare una copertura certa alla
legge, non possiamo lasciare le cose aleatorie.
PRESIDENTE. Ma c'è, chiedo scusa, c'è, tant'è che questa
clausola di salvaguardia è la copertura certa.
LUPO. Però la decisione del Consiglio dei Ministri entro
quando? Non è che si può fare una legge e rimane..
PRESIDENTE. Chiedo scusa, la clausola di salvaguardia
garantisce il fatto che, a prescindere da quello che succederà
in Consiglio dei Ministri, la legge sarà coperta.
LUPO. Però, Presidente, bisogna stabilire un termine, non è
che può rimanere sospesa la copertura sine die.
PRESIDENTE. Assessore Armao, lei ritiene di rispondere
sull'argomento?
LUPO. Se il Consiglio dei Ministri decide fra sette mesi, cosa
facciamo, teniamo tutto bloccato?
PRESIDENTE. No, no, queste spese sono per quest'anno, per cui
sono cose che si devono fare.
LUPO. Bisogna scrivere un termine però Presidente.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, a meno che
qualcuno disponga di informazioni privilegiate che noi non
abbiamo, la copertura l'abbiamo già data in Commissione
bilancio, la Commissione bilancio ha approvato questa clausola.
Il Governo non ritiene ci siano ragioni per derogare a questa
clausola approvata dalla Commissione.
PRESIDENTE. Scusate, se non ci fosse la copertura non avremmo
considerato ammissibile la legge, non i singoli emendamenti o i
singoli commi, per cui è ovvio che la copertura è stata valutata
dagli Uffici e dalla Commissione bilancio, ed è assolutamente
regolare, se no non staremmo qui a parlare di questa legge.
Questa possibilità che si dava il Governo nel caso in cui
dovessero arrivare quelle risorse, è una possibilità, ma la
legge è coperta, e a partire da domani. Non c'è bisogno di
mettere i tempi, perché questa è una variazione di bilancio
2020, non è che sono cose che si possono fare fra tre anni,
bisogna comunque farle adesso. Per cui, è inutile scrivere i
tempi, è a partire da domani, nel momento in cui viene
promulgata la legge, quella che sarà la copertura si utilizzerà
che coprire queste norme. Per cui non credo che ci sia bisogno
onestamente di fare niente, perché ci complichiamo la vita
veramente inutilmente.
Onorevole Lupo, nel momento in cui gli Uffici hanno valutato,
hanno valutato la copertura, se no non la potevano considerare
ammissibile. Per cui, quanto riguarda il mio lavoro, ho assoluta
garanzia che gli Uffici abbiano lavorato in questo senso. Se poi
il Governo ritiene di poterla fare nel caso in cui arrivino quei
soldi, con quei soldi, è un'altra cosa, ma la legge comunque è
garantita, e la copertura comunque è garantita. Non ci sarebbero
stati degli emendamenti che abbiamo considerato inammissibili
perché non c'era la copertura e altri si.
Se il Governo vuole dare un termine, ma il termine quale può
essere? Il 31/12 è ovvio, non c'è manco bisogno di scriverlo.
Per quanto mi riguarda, questa legge deve essere valida dal
giorno della promulgazione, per cui non è ci possono essere
sospensioni successive, anche perché è variazione di bilancio,
quindi deve essere fatto assolutamente.
Che cosa propone l'onorevole Lupo? Chiedo scusa, non riesco a
capire. Anche di mettere in zona 12, mettiamolo, voglio dire, ma
è chiaro entro il 31/12 deve essere fatta per forza.
LUPO. A mio avviso bisogna porre un termine alla possibile
decisione del Consiglio dei Ministri, perché non è che poi il
Consiglio dei Ministri può decidere fra tre mesi e le variazioni
di bilancio restano sospese.
PRESIDENTE. Vediamo il suggerimento dell'onorevole Sunseri.
Posso dirle? Secondo me è tardi il 31/12, perché per me dovrebbe
essere nel momento in cui viene promulgata la legge per cui nel
momento in cui la legge è un problema del Governo, ma la
copertura oggi, in questa legge c'è, se no non l'avremmo potuta
esaminare.
LUPO. Mettiamo entro la data di pubblicazione della legge .
Ma un termine ci deve essere.
PRESIDENTE. Sentiamo l'onorevole Sunseri e poi prendiamo la
decisione.
LUPO. Lascio alla Presidenza la decisione, ma così non può
rimanere sospesa.
PRESIDENTE. Va benissimo. Prego.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Guardi, la ratio di questa norma
scritta dal Governo serve semplicemente perché oggi nell'ordine
del giorno del Consiglio dei Ministri c'era la norma che ci
attendevamo per questa legge, ma questo punto è stato rinviato a
data da destinarsi, potrebbe essere il 28, potrebbe essere il
29, non lo sappiamo. Ma la cassa chiude il 28? Assessore Armao,
chiude il 28? Questa norma, assessore, questa norma, Presidente,
serve che se il Consiglio dei Ministri il 28 approva quella
norma, noi cambiamo la copertura a questo disegno di legge
coprendo il 421milioni che arrivano dal Consiglio dei Ministri,
e questi 350 milioni di euro che abbiamo messo a copertura reale
di questo disegno di legge, probabilmente, ci faremo una
finanziaria successivamente, andremo a coprire norme successive.
Ora, siccome noi invece dobbiamo dare copertura a questa
variazione di bilancio, le copertura di variazione di bilancio
sono i 351 milioni di euro. Stop.
PRESIDENTE. E secondo me non ci sono dubbi sull'argomento.
SUNSERI. E allora, dobbiamo eliminare la prima parte perché
non serve, perché lascia un margine
PRESIDENTE. Scusi, ma se il Governo ha la necessità e la
possibilità di utilizzare quelle risorse, perché non si deve
lasciare aperta questa possibilità? Ma non c'è dubbio onorevole
Sunseri. Per quanto mi riguarda una legge, qualsiasi essa sia,
che viene scritta, ha valore dal momento della promulgazione e
della pubblicazione in Gazzetta. Punto. Ma non è che c'è bisogno
di scriverlo, per cui le coperture di questa norma valgono
ovviamente dal momento della pubblicazione nella Gazzetta, se
poi esistono altre risorse ed il Governo ritiene di fare delle
manovre di ingegneria finanziaria
SUNSERI. Ma questa norma serve a dire o , o Presidente,
non possiamo dire
PRESIDENTE. Ma non c'è dubbio che deve valere già oggi.
SUNSERI. No, no, ma in norma non possiamo dire o , o , non
possiamo dire o con queste somme o con quelle che verranno tra
qualche giorno .
PRESIDENTE. Se c'è questo dubbio da parte di qualcuno, io
ritengo, credo anche con l'appoggio degli Uffici che noi
possiamo mettere la data, ma la data non può che essere quella
di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, non ci possono essere
date che ci inventiamo noi, perché non ha senso. Non è che
possiamo aspettare la settimana questa dal momento della
Gazzetta Ufficiale vale, poi se dovessero essere liberate quelle
somme non è che c'è nulla che vieta di inserire quelle somme nei
capitoli di bilancio e utilizzare quelli per coprirla. E' una
cosa che il Governo può fare tranquillamente.
Però voglio dire, stiamo parlando ancora per che cosa? E
appunto non capisco vi sto pure dicendo che inseriamo la data
della pubblicazione, basta, fateci chiudere.
LUPO. Io sono d'accordo con la data di pubblicazione, con la
data
PRESIDENTE. Non ho capito niente, scusate.
LUPO. Sono d'accordo con scrivere alla data di entrata i
vigore della legge, di pubblicazione . Se entra in vigore lo
stesso giorno, la cosa equivale, ma gli Uffici devono cominciare
a fare gli impegni di spesa, dovrebbero sapere su cosa fare
gravare questi impegni di spesa.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, ma non è che è un problema suo
questo, non se l'abbia a male. E' un problema del Governo, noi
facciamo leggi. La legge è coperta, e poi il Governo farà gli
impegni di spesa che ritiene di dovere fare.
LUPO. Ma non li può fare gli impegni di spesa se non sa su
quale capitoli fare gravare
PRESIDENTE. Ma ci sono scritti i capitoli, sono questi.
LUPO. Comunque, è una responsabilità del Governo. Noi abbiamo
PRESIDENTE. Infatti. Mettiamo
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, non è una questione di lana
caprina. Questa manovra è entrata e arrivata in Parlamento sul
presupposto che oggi il Consiglio dei Ministri - tant'è che
l'assessore Armao aveva dichiarato che il Presidente della
Regione era stato convocato in Consiglio dei Ministri proprio
perché c'era all'esame del Consiglio dei Ministri l'articolo 7
del decreto legislativo n. 158 - sulla base di questo
presupposto la manovra era coperta.
Siete stati voi Uffici - Presidente mi ascolti però, quando
finisce di parlare riprendo, siccome riguarda pure lei la
questione - l'articolo 7 non è stato approvato, poi non so sarà
approvato il giorno di Natale, il giorno di Santo Stefano, non
ne ho idea, non sono previgente. Però un dato è certo. Gli
Uffici hanno considerato necessario inserire una norma di
salvaguardia. Giusto? Abbiamo certezza perché oggi il Parlamento
approva che non c'è la modifica dell'articolo 7.
L'Assemblea regionale deve dare certezza alla copertura di
questa legge, quindi non può dire se ci sarà quella scatterà
quell'altra. Lo potevamo fare nelle ore in cui non sapevamo che
cosa sarebbe successo durante la giornata, ma mi pare che
adesso, a quest'ora della serata, siamo certi che l'articolo 7
non c'è. Quindi, la norma deve prevedere che le coperture
previste dal disegno di legge devono fare riferimento al decreto
legislativo n. 111 del 2020, così come suggerito e proposto
dallo stesso Governo, prima come norma di salvaguardia, ora come
norma certa. Quindi se non facciamo questo, noi contribuiamo a
dare elementi di incertezza alle coperture. Perché - ripeto - le
coperture devono essere un atto certo dell'atto legislativo. Da
questo punto di vista credo che basti riscrivere l'articolo 3.
PRESIDENTE. Assessore Armao, io ora mi sono informato con gli
Uffici, però una voce del Governo la vorremmo sentire. Dite la
vostra.
ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, noi l'abbiamo
detta più volte la nostra. Io sono intervenuto già due volte su
questo tema. Per noi le coperture ci sono, sono state approvate
dalla Commissione Bilancio, e quindi l'eccellentissimo
Parlamento può andare al voto.
PRESIDENTE. Siccome io non sono né mago Zurlì né ho la scienza
di tutto, io devo consultarmi quando faccio le cose. Per cui, mi
sto consultando. Mi viene detto che, dal punto di vista
politico, se noi mettiamo una data è ovvio che, facilmente, il
Consiglio dei Ministri farà il suo Consiglio dei Ministri il
giorno dopo e, quindi, ce la rende di fatto perfettamente
inutile. Se non mettiamo la data, gli Uffici mi dicono, e io non
posso avere dubbi che sia così, che comunque nel momento in cui
la legge viene promulgata e pubblicata sulla Gazzetta, è legge.
In questo momento le coperture che ci sono, sono quelle
previste, che ci sia poi un articolo 3 con causa di salvaguardia
e quant'altro, nel momento in cui al momento della pubblicazione
il Consiglio dei Ministri non ha approvato l'articolo che
prevede il il problema non può esistere. Ma mettere una data
significa crearci dei problemi da soli. Questo è quello che mi
viene spiegato.
Per cui dico che, siccome senza data, comunque, la
pubblicazione di una legge determina la partenza di quella
legge, è chiaro che se quella legge viene comunque coperta,
perché l'unica certezza che ho è che è coperta, sennò non
l'avremmo potuta portare in Aula, questo è sicuro. Dopodiché, i
problemi del Governo, come cambiare, quando riceverà quei soldi,
sono problemi che non ci possiamo porre noi, io nei vostri
confronti non saprei cosa rispondervi.
Per cui, se il Governo insiste nel farla, nel votarla senza
data io, avendo il supporto degli Uffici che mi dicono che senza
data non esiste problema, perché comunque dal momento della
pubblicazione della legge, la legge diventa legge per cui con le
coperture che ha, io la metto in votazione così , poi se
qualcuno vuole votare contro, voti contro, io cerco sempre di
trovare una soluzione ma in questo caso soluzione non ce ne può
essere.
Sia gli Uffici che gli altri mi chiedono di andare avanti su
questa cosa, pertanto, pongo in votazione l'articolo 3. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'articolo 3 è approvato con il voto contrario del PD e del
Movimento Cinque Stelle.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso
della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, prendete posto per la votazione finale del
disegno di legge. Subito dopo la votazione sono convocati i
Capigruppo in Sala Pompeiana.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Variazioni al bilancio di previsione della Regione per
l'esercizio finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 (n.
910/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge «Variazioni al bilancio di
previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2020 e per
il triennio 2020-2022» (n. 910/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 58
Votanti 48
Maggioranza 25
Favorevoli 29
Contrari 19
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, domani non c'è bisogno di venire perché la
incardiniamo, e a questo punto io con i Capigruppo mi metto
d'accordo su che cosa portare, e la trattiamo lunedì. Per cui,
la seduta è tolta ed è rinviata a lunedì 28 dicembre 2020.
La seduta è tolta alle ore 22.23 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato
sul sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è
il seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XIX SESSIONE ORDINARIA
238a SEDUTA PUBBLICA
Lunedì 28 dicembre 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA REGIONALE
(D.E.F.R.) PER GLI ANNI 2021-2023 E RELATIVA NOTA DI
AGGIORNAMENTO
Relatore: on. Savona
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio I)
Relatore: on. Savona
2) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto
2016, n. 16 recante Recepimento del testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno
2011, n. 380 . (nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
3) Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1877 - Chiarimenti in merito ai criteri utilizzati dalle
singole Federazioni sportive e regionali per l'erogazione delle
quote del piano di riparto, in ottemperanza alla l.r. n. 8
del 1978.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1878 - Notizie in merito all'erogazione dei fondi destinati
alle imprese gravemente colpite dai nubifragi del 2018 nella
Valle del Dittaino.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Lantieri Annunziata Luisa
N. 1879 - Chiarimenti in ordine alla sospensione del rilascio
dei titoli abilitativi in ambito edilizio da parte dei Comuni.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo
N. 1886 - Interventi per l'avvio dei percorsi di terza
annualità nell'ambito del sistema di Istruzione e Formazione
Professionale.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Tancredi Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Pagana Elena
N. 1890 - Ripristino di posti letto temporaneamente dismessi
nel Presidio Ospedaliero di Paternò (CT).
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1891- Chiarimenti in merito alla ipotesi di soppressione e
accorpamento, ad altre unità operative, della Condotta Agraria
di Paternò (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Papale Alfio
N. 1894 - Inserimento tra le aree protette del bacino
idrografico del Fiume Nocella e del relativo territorio.
- Assessore Territorio e Ambiente
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1895 - Richiesta urgente di chiarimenti in merito alla
grave carenza di personale medico presso il Pronto Soccorso del
Presidio Ospedaliero 'Gravina' di Caltagirone dell'ASP di
Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
N. 1898 - Chiarimenti in ordine alle difficoltà di gestione
dei posti letto destinati alle terapie intensive ordinarie e
d'urgenza negli ospedali di Palermo e del comprensorio.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
N. 1899 - Chiarimenti circa l'effettiva tutela del diritto
alla salute in relazione all'attuale pandemia da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Caputo Mario
N. 1901 - Chiarimenti sulla mancata manutenzione ordinaria e
straordinaria dei plessi scolastici siti nella frazione di
Cassibile a Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
N. 1905 - Iniziative per la stabilizzazione dei Vigili del
fuoco precari discontinui.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
Figuccia Vincenzo
N. 1908 - Chiarimenti in merito alla 'premialità Covid-19'
riconosciuta per le prestazioni rese dal personale impegnato
nell'emergenza sanitario, e non anche al personale del Servizio
118.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
De Luca Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;
Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
N. 1909 - Urgenti provvedimenti per lo stato di abbandono in
cui versa il molo Favaloro, il porto, la costa e i fondali, a
causa delle imbarcazioni per approdi clandestini dell'isola di
Lampedusa.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Caputo Mario
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per
essere svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1880 - Chiarimenti sulla vicenda relativa alla decadenza di
un componente del Consiglio comunale di Palazzolo Acreide e
sulle procedure adottate dal dipartimento regionale delle
autonomie locali.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Cafeo Giovanni Luca
N. 1881 - Chiarimenti in ordine alle proposte di interventi da
inserire nel 'Recovery Plan' e da realizzarsi nel territorio del
Libero Consorzio comunale di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cannata Rossana
N. 1882 - Chiarimenti in ordine alla possibilità di prevedere
una quota percentuale dei posti, nei rispettivi bandi di
selezione, da riservare ai medici, agli infermieri e al
personale che ha prestato servizio durante l'emergenza
epidemiologica da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cannata Rossana; Galvagno Gaetano; Amata Elvira
N. 1883 - Notizie in ordine al possibile inserimento della
figura dell'assistente sociale nelle USCA.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cannata Rossana; Amata Elvira
N. 1884 - Chiarimenti in merito all'autonomia del Vice
Presidente di Riscossione Sicilia S.p.A. alla carica di
Presidente.
- Presidente Regione
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
N. 1885 - Notizie in ordine agli interventi di manutenzione
e restauro del Ponte dell'Ammiraglio sito a Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
N. 1887 - Chiarimenti in merito ai limiti di accessibilità
previsti dall'autorizzazione allo scarico per l'impianto di
depurazione consortile sito in contrada Canalicchio a servizio
dei Comuni di Siracusa, Floridia e Solarino.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
N. 1889 - Chiarimenti circa la rimodulazione degli assetti
organizzativi del Dipartimento agricoltura ed in particolare per
l'AREA 8 relativa alla ex provincia di Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Arancio Giuseppe Concetto
N. 1892 - Interventi urgenti per la stabilizzazione del
personale precario in servizio presso l'ASP di Palermo.
- Assessore Salute
Lentini Salvatore
N. 1893 - Trasferimento della gestione dei fruitori del
reddito di cittadinanza ai rispettivi comuni di residenza.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lo Giudice Danilo
N. 1896 - Notizie in merito alle misure attuate per favorire
l'accesso delle aziende siciliane alle risorse finanziarie messe
a disposizione dal 'Patto per l'Export' con particolare
riferimento al fondo rotativo 394/81.
- Assessore Attività produttive
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
N. 1897 - Chiarimenti sulla mancata comunicazione al Ministero
Infrastrutture e Trasporti dei dati relativi ai servizi
supplementari attivati e/o programmati nel settore del TPL a
seguito dell'emergenza da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
N. 1900 - Interventi e iniziative per garantire la continuità
territoriale della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Papale Alfio
N. 1902 - Chiarimenti in merito allo svolgimento
dell'attività di impresa ad opera degli esercenti di spettacoli
viaggianti.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Catalfamo Antonio
N. 1903 - Interventi urgenti per il contrasto al pascolo
abusivo dei bovini nel Comune di Monterosso Almo (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Salute
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
N. 1904 - Interventi sulle strutture ospedaliere di Catania in
relazione all'attuale emergenza Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Papale Alfio
N. 1906 - Chiarimenti circa il blocco dei lavori per la
demolizione e ricostruzione del Ponte Agrò nella S.S. 114.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Lo Giudice Danilo
N. 1907 - Notizie in ordine al Protocollo d'Intesa per
l'adozione delle linee guida regionali sui criteri di
ripartizione dei fondi contrattuali del personale del S.S.R. con
esclusione dei medici convenzionati del Servizio 118.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Amata Elvira
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 364 - Chiarimenti circa il progetto 'Meridiano Sanità
Sicilia - La sanità post COVID-19: dall'attrattività
dell'ecosistema salute alla competitività del sistema
economico'.
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele; Cracolici Antonino; Gucciardi
Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 365 - Nomina del Garante regionale per le persone con
disabilità.
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Barbagallo Anthony Emanuele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il
Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 483 - Concessione ed erogazione di un'indennità 'una
tantum', a compensazione del mancato reddito, in favore dei
lavoratori/venditori ambulanti delle città siciliane dichiarate
zona rossa.
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
Presentata il 11/12/20
N. 484 - Iniziative volte al superamento delle criticità
relative alla somministrazione di terapie farmacologiche a base
di cannabis.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
Presentata il 11/12/20
N. 485 - Interventi urgenti a favore dei tecnici sanitari di
radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della
riabilitazione e della prevenzione.
Assenza Giorgio; Aricò Alessandro; Zitelli Giuseppe; Galluzzo
Giuseppe
Presentata il 16/12/20
N. 486 - Iniziative in ordine alla discarica di Lentini (SR).
Barbagallo Anthony Emanuele; Cracolici Antonino; Gucciardi
Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Presentata il 16/12/20
N. 487 - Valorizzazione dei complessi storico-monumentali del
castello di Lombardia e della Torre Federico II, siti nel Comune
di Enna.
Di Mauro Giovanni; Lentini Salvatore; Compagnone Giuseppe
Presentata il 16/12/20
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.