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Resoconto d'Aula della Seduta n. 237 di mercoledì 23 dicembre 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


    La seduta è aperta alle ore 12.44

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, buongiorno.
    Avverto che il processo verbale della seduta precedente è
  posto a disposizione degli onorevoli deputati che intendano
  prenderne visione ed è considerato approvato in assenza di
  osservazioni in contrario nella presente seduta.

    Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,
  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
  luogo nel corso della seduta.
    Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
  personale di voto.
    Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del
  numero legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale
  o di scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante
  procedimento elettronico.

    Atti e documenti, annunzio

    PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
  all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

    Congedo

    PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Fava è in congedo per la
  seduta odierna.

    L'Assemblea ne prende atto.

    Sicuramente anche l'onorevole Gaetano Galvagno, a cui è morto
  il padre stanotte purtroppo, ne do anche comunicazione con
  grande dispiacere. Gaetano Galvagno aveva il padre che era stato
  ricoverato per Covid e purtroppo è deceduto stanotte e, quindi,
  certamente non potrà venire.


    Discussione del disegno di legge  Variazioni al bilancio di
  previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2020 e per
  il triennio 2020-2022  (n. 910/A)

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ieri ho già annunciato che
  oggi avrei incardinato le variazioni di bilancio. Sempre ieri,
  alcuni colleghi avevano ritenuto un po' troppo poche le due ore
  che io avevo proposto da dare a disposizione per eventuali
  emendamenti. Mi rendo conto che le due ore sono effettivamente
  troppo poche, anche se vorrei rassicurare e garantire tutti che
  noi stiamo incardinando un disegno di legge che è esclusivamente
  quello sulle variazioni di bilancio dal punto di vista tecnico,
  per cui non c'è niente, non è stato inserito niente di quegli
  emendamenti cosiddetti aggiuntivi che si potevano eventualmente
  discutere. Per cui è una legge assolutamente tecnica che è però
  utile e importante potere votare oggi per il solo fatto che le
  variazioni di bilancio consentono impegni soltanto con i
  creditori certi, cioè ci deve essere materialmente il contratto
  fatto, e i giorni di tempo da qui a fine anno perché questo
  possa essere realizzato sono pochissimi, per cui se non
  riusciamo materialmente a farlo oggi e a votarlo oggi e mandarlo
  oggi stesso in Gazzetta, di fatto diventa pressoché inutile fare
  queste variazioni.
    Io pregherei tutti i Gruppi parlamentari,  sia di maggioranza
  ma ovviamente ancora di più quelli di opposizione, di potere,
  come dire, in qualche maniera aderire a questa mia decisione,
  non dico con soddisfazione, perché poi capisco benissimo che ci
  sono stati dei ritardi, ma il nostro compito è quello comunque
  di cercare di fare funzionare le cose.
    Qualcuno ieri diceva:  ma non può il Parlamento pagare i
  ritardi del Governo , per carità, il Governo stesso, se con
  tutto questo casino che c'è stato quest'anno, col fatto che la
  stessa parifica della Corte dei conti è prevista addirittura a
  gennaio e non certo per una scelta né del Governo, né di questo
  Parlamento, capisco che qualche motivo di ritardo c'è stato, ma
  probabilmente non so quanto giustificato, ma sicuramente con
  possibilità di giustificazione rispetto all'anno che abbiamo
  passato.
    Do la parola all'onorevole Lupo che me l'ha chiesta, la mia
  decisione sarebbe quella di dare quattro ore di tempo per gli
  emendamenti, fino alle ore 16.00, in modo che l'Aula la
  spostiamo di un'ora, intanto gli uffici mi hanno promesso che
  farebbero un lavoro anche loro di grande velocità dal momento in
  cui venissero presentati gli emendamenti per poi riaprire alle
  17.00 e materialmente votare.
    A scanso di equivoci, siccome in tanti mi hanno segnalato
  preoccupazioni sulla 983, io non sto neanche incardinando la 983
  perché sia chiaro stiamo parlando soltanto della situazione
  tecnica delle variazioni di bilancio; sono prontissimo, se ce la
  mandano, ma è piena di aggiustamenti per cui io voglio
  assolutamente verificarla, guardarla insieme agli uffici. Ho già
  detto alla Commissione che non ho nessun problema eventualmente
  ritenessi che tutto va bene o comunque ritenessi di fare qualche
  stralcio, ma non la incardino fino a quando non l'abbiamo vista
  bene.
    Eventualmente, sono prontissimo domani mattina a venire qui in
  Aula a incardinare anche quella in modo che dalla settimana
  prossima si possa votare, quindi dando i tempi ovviamente per
  gli emendamenti tranquilli e sereni per tutta la settimana e poi
  cominciare a votarla. Però prima la vogliamo vedere, prima la
  voglio vedere, voglio essere certo che non ci siano
  stravolgimenti di nessun tipo, questo credo che sia ancora una
  volta una garanzia che io do a questo Parlamento di correttezza
  e utilizzo del nostro Regolamento, a volte se volete anche un
  po' forzato, come in questo caso, perché è necessario arrivare a
  una votazione in tempi brevi, ma che comunque mantiene e
  garantisce le prerogative sia della maggioranza e del Governo,
  ma che garantisce assolutamente le prerogative e le garanzie
  dell'opposizione.

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Signor Presidente, lei in parte ha anticipato la mia
  richiesta, cioè noi non possiamo accettare che sulla 983 ci
  siano riduzioni di tempi regolamentari perché si sono aggiunti
  centinaia di emendamenti che francamente non potremmo esaminare
  nel giro di qualche ora.
    Per quanto riguarda l'esercizio provvisorio, è vero che il
  perimetro è tecnico, ma è altrettanto vero che è una manovra da
  circa 560 milioni di euro, quindi ogni emendamento, ogni
  capitolo va guardato con attenzione e questo richiede tempo. La
  soluzione delle quattro ore per noi non è stretta, è troppo
  stretta, perché anche da un riesame del testo della relazione
  ieri abbiamo rilevato delle incongruenze che abbiamo fatto
  presente in Commissione bilancio.
    In tutto questo non si capisce per quale motivo il Governo si
  sia presentato all'ultimo istante. Con tutto il rispetto anche
  per l'Assessore Armao, francamente ci sembra inconcepibile
  perché, peraltro, la norma della clausola di salvaguardia sulla
  doppia copertura metteva il Governo nelle condizioni di
  presentare un disegno di legge ancor prima della decisione del
  Consiglio dei Ministri che sappiamo, comunque, essere molto
  importante per la Sicilia.
    Quindi, noi intanto chiediamo di potere disporre
  immediatamente del testo con le tabelle perché vogliamo renderci
  conto

    PRESIDENTE. Quello è già in distribuzione.

    LUPO. I lavori in Commissione ieri sera sono stati anche
  caotici, non abbiamo lavorato bene. In queste condizioni
  sappiamo, purtroppo, che si sconta un certo rallentamento dei
  lavori dovuto al fatto che bisogna mantenere le distanze,
  l'ordine - io, anzi, ringrazio il personale dell'Assemblea che,
  come sempre, si prodiga per consentirci di lavorare al meglio -
  il coprifuoco alle 22 e tutto il resto. Purtroppo, abbiamo
  lavorato in condizioni anche difficili.
    Quindi, disporre immediatamente del testo per poterci rendere
  conto esattamente di cosa c'è dentro, perché alcuni emendamenti,
  anche aggiuntivi, purtroppo sono stati approvati e quindi anche
  il perimetro tecnico a nostro avviso deve essere mantenuto.
    Quindi, noi le facciamo una richiesta Presidente. Se ci
  fossero emendamenti che vanno oltre le norme strettamente
  necessarie per l'approvazione delle variazioni di bilancio, noi
  le chiediamo di stralciarle perché non è possibile che ci siano
  due pesi e due misure. Cioè che alcune norme che, comunque, non
  hanno a che fare con le variazioni di bilancio siano state
  approvate nel disegno di legge di variazione di bilancio per
  dare una priorità di approvazione e di entrata in vigore. Altre,
  invece, sono state spostate all'893 che, a mio avviso, non è
  neppure cioè che richiede un esame attento. Le chiediamo di
  svolgere, come sempre, la sua funzione di garanzia.
    Se dall'esame del testo dovessimo renderci conto che serve un
  po' più di tempo, noi lo faremo presente e le chiediamo, anche
  in tal caso, di accogliere la nostra richiesta.

    PRESIDENTE. Così come lei mi dà atto della correttezza e della
  responsabilità di questa Presidenza, io non posso che fare altro
  con lei, nel senso che la ringrazio per il suo intervento e le
  garantisco che sarà fatto. Mentre parlava chiedevo sulle sue
  domande agli uffici i quali mi garantiscono, comunque lo
  vedremo, che ci sono degli aggiuntivi ma sempre di variazioni di
  bilancio. Cioè, sempre molto rispondenti tecnicamente alla legge
  di cui stiamo parlando.
    Sulla 983 sono stato il primo a dire che è una cosa che
  dobbiamo vedere, perché capisco anche che in questo momento così
  complicato laddove c'è una legge si tenta tutti di poter
  inserire quello che serve. Però è ovvio che, il mio ruolo non mi
  consente di fare sceneggiate. Mi consente solo di fare cose
  certamente utili alla Sicilia ma che facciano parte di un
  ragionamento politico e regolamentare che venga rispettato. Per
  cui su questo siamo perfettamente d'accordo.  Guardiamo gli
  emendamenti che sono presentati da qui alle 16. Se ci fosse,
  posso garantire che se qualche gruppo mi dovesse dire che ha
  bisogno di un'altra ora di tempo non sarò io, ovviamente, a
  limitarmi.

    SUNSERI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    SUNSERI. Signor Presidente, tengo a precisare che le tre ore
  che lei ci sta gentilmente concedendo

    PRESIDENTE. Ho detto quattro ore. Se riusciamo alle 17.00
  apriamo comunque l'Aula, altrimenti rinvieremo. Ci sono quattro
  ore di tempo. Se fossero pronti prima e non ce ne fossero altri,
  li vedremo prima e riusciamo ad aprire alle 17. 00. Se ci
  fossero problemi rinvio l'Aula alle 18.00.

    SUNSERI. Le quattro ore che lei ci sta concedendo non sono
  sufficienti a valutare le variazioni di bilancio che ci sono
  state proposte ieri in commissione bilancio tra le quali, lei
  non era presente era presente l'assessore Armao, più volte
  abbiamo chiesto spiegazioni al Governo che non ci sono state
  date. Spiegazioni del Governo perché mancavano gli assessori di
  riferimento, con cifre che non riguardavano poche migliaia di
  euro, ma che riguardavano milioni e milioni di euro dati ad enti
  e società di questa regione per la quale diversi assessori -
  ricordo perfettamente alcuni che riguardano per esempio
  l'assessorato agricoltura - l'assessore era assente in
  commissione bilancio e noi, questo Parlamento che deve valutare
  se votare o meno un rifinanziamento di spesa o una variazione di
  bilancio, chiediamo che sia assolutamente necessario che ci
  venga dato più tempo per valutare le variazioni che ieri sono
  passate a colpi di maggioranza, nella confusione più totale, in
  Commissione bilancio e che invece necessitano sicuramente di più
  tempo per essere studiate.
    Visto che il Regolamento ci dà la possibilità di avere
  ventiquattrore per l'analisi delle variazioni di bilancio, le
  porgo la richiesta da parte del gruppo del Movimento Cinque
  Stelle di avere il tempo necessario, così come previsto da
  Regolamento. Perché contingentare in questo modo il tempo a
  discapito sempre e comunque del Parlamento e dell'Assemblea
  Regionale Siciliana, certamente non le fa onore, visto che lei
  rappresenta l'Assemblea e non rappresenta il Governo. E siccome
  i parlamentari devono avere il tempo di studiarle, vederle,
  modificarle e presentare i propri emendamenti, le chiedo che le
  tre ore, le quattro ore che lei ci sta concedendo, mi dispiace
  ma non sono sufficienti.

    Congedo

    PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lo Giudice ha chiesto
  congedo per la seduta odierna.

    L'Assemblea ne prende atto.

    Riprende la discussione del disegno di legge n. 910/A

    CRACOLICI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    CRACOLICI. Signor Presidente, preso atto che lei ha comunicato
  l'esclusivo incardinamento delle variazioni di bilancio, io però
  volevo porle un tema che sarà un nodo che avremo davanti prima
  di avventurarci in un braccio di ferro che inevitabilmente poi
  ci logorerà, ma non produrrà nessuna efficacia.
    Ho visto che il Governo, in Commissione, ha introdotto un
  articolo, che è l'articolo 3 della bozza di variazione, che
  sostanzialmente subordina la copertura al disavanzo 2020 alle
  somme rivenienti dal decreto legislativo 111, poiché in attesa
  dell'approvazione del Consiglio dei Ministri - mi segue
  assessore? Del 158.
    Allora, siccome dobbiamo sapere di che morte dobbiamo morire,
  perché quella norma così come è scritta non è una copertura,
  allora io le chiedo e chiedo al Governo se non ritiene più
  opportuno, considerato che il Consiglio dei Ministri dovrebbe
  essere convocato in data odierna, se non si ritiene opportuno
  avere la certezza di finanziamento rinviando l'esame a lunedì,
  perché con questa manovra, così come è fatta - Presidente mi
  ascolti, non è una cosa politica, è una questione dirimente -
  noi stiamo dando una copertura su una cosa che non c'è, perché
  il 111 fa riferimento alle stesse risorse che stiamo andando a
  rimodulare col 158.
    Quindi, attenzione che ci infiliamo in un tunnel, dove temo
  non troveremo una via d'uscita. Allora, piuttosto che discutere
  di aria fritta, io suggerisco che il Governo acquisisca la
  certezza della rimodulazione del 158, sui cosiddetti 300 più
  480, e in maniera tale di avere consapevolezza delle somme che
  noi possiamo già utilizzare nell'esercizio 2020, a copertura del
  disavanzo, perché altrimenti questo è un bilancio sbilanciato
  prima di partire.
    Quindi, vi suggerirei, al di là dell'orario, degli
  emendamenti, se il Governo non ritiene fare cosa saggia, avere
  la certezza dei provvedimenti per dare copertura al disavanzo
  2020, perché altrimenti noi ci carichiamo la responsabilità di
  approvare una variazione in disavanzo, non quadrata, squadrata,
  che come tecnica di contabilità non si può fare.

    PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, onestamente è proprio la
  clausola di salvaguardia che ci garantisce la copertura, perché
  se non ci dovesse essere quella, c'è quell'altra. Onorevole
  Cracolici, non è la stessa. Io comunque su questo non voglio
  fare la parte del Governo, quindi se l'assessore Armao vuole
  rispondere lui, però tecnicamente, per quanto ci riguarda, se
  non ci fosse stata la clausola di salvaguardia avremmo avuto il
  problema del rinvio perché il Consiglio dei Ministri ancora non
  si è riunito, ma la clausola di salvaguardia, ne parlavo proprio
  ieri con l'Assessore, sono entrato in un certo momento in
  Commissione proprio per dire all'Assessore che senza la clausola
  di salvaguardia saremmo stati seriamente in difficoltà, però
  Assessore se lei vuole chiarire. Ne ha facoltà.

    ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, le
  considerazioni che sono state svolte circa i ritardi del Governo
  ovviamente non possono essere condivise dal Governo perché le
  oggettive questioni che portano oggi il Consiglio dei Ministri
  ad occuparsi di una norma di attuazione, evidentemente e che ha
  chiare rilevanti conseguenze sul profilo finanziario
  evidentemente evidenziano che c'è un'esigenza complessiva di
  coordinamento che non può essere certamente ascritta
  esclusivamente al Governo regionale che sta lavorando.
    Posso dare al Parlamento la notizia che è di questa mattina
  che la Cabina di regia ha approvato la riprogrammazione dei
  fondi europei quindi siamo al lavoro continuo e non c'è nessuno
  che ritarda appositamente per stringere i tempi del Parlamento.
    La determinazione che ha condotto alla clausola di
  salvaguardia è una determinazione che viene anche dal confronto
  tra il Governo e gli Uffici dell'Assemblea, tant'è che ieri ad
  un certo punto sino a quando non era fissato il Consiglio dei
  Ministri è noto che era stata ritirata la clausola, proprio per
  assoluta coerenza con la tempistica, io l'ho riproposta,
  d'intesa con gli Uffici, quando è arrivato non solo l'annuncio
  che il Consiglio dei Ministri è fissato per questo pomeriggio ma
  anche che il Presidente della Regione era stato invitato con una
  nota da Palazzo Chigi, altrimenti avremmo parlato di
  informazioni che circolano, come è noto, per i buoni rapporti
  che ci sono con gli Uffici dei Ministeri e della  Presidenza del
  Consiglio, però è chiaro che dobbiamo operare anche sulla base
  di dati.
    Su questo è stata concordata con gli Uffici per la migliore
  fluidificazione dei lavori d'Aula, quindi io credo che possiamo
  tranquillamente cominciare ad esaminare e devo rafforzare le
  considerazioni che ha svolto il Presidente dell'Assemblea, se mi
  è possibile, in ordine alla tempestività che bisogna dare
  all'approvazione di questo documento, segnalando che il 28
  chiude la cassa e chi è stato al Governo in quest'Aula sa bene
  che la cassa della Regione non si può chiudere il 31, ma bisogna
  chiuderla tra il 28 sera e il 29 mattina. Quindi se noi questo
  lavoro lo dobbiamo fare proficuamente, lo dobbiamo fare per
  renderlo operativo, cioè per fare i pagamenti. Non credo che
  nessuno qui intenda lavorare per mandare la carta in Gazzetta
  Ufficiale, ma per venire incontro, e sono certo, per venire
  incontro alle esigenze delle persone, delle famiglie, delle
  imprese che sono dietro questi aridi numeri. E siccome sono
  convinto che questa è una consapevolezza di tutti, devo dire, da
  Assessore all'economia, che i tempi di pagamento sono
  strettissimi.
    Quindi è assolutamente urgente, ci facciamo carico del
  supplemento di energie e di domanda che è svolta dal Parlamento,
  ma è un momento straordinariamente difficile, domani comincia un
  lockdown di nuovo pesantissimo, siamo di fronte ad una
  situazione drammatica e credo che con la consapevolezza di
  lavorare in stato d'emergenza, dobbiamo tutti cercare di dare il
  nostro contributo. Ringrazio, ovviamente, tutte le forze
  parlamentari, soprattutto quelle che si sono impegnate e con
  grande generosità in Commissione Bilancio, di dare il loro
  apporto affinché la risposta non sia del Governo, ma sia una
  risposta corale delle istituzioni regionali ai cittadini
  siciliani.

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per rispondere all'obiezione
  delle ventiquattro ore di tempo per la presentazione degli
  emendamenti, come sapete, spesso e volentieri il Regolamento, in
  funzione della necessità di alcuni momenti, l'ho forzato, su
  questo non c'è dubbio, ma in questa occasione io non forzo
  niente, non esistono le ventiquattro ore di tempo per presentare
  gli emendamenti, casomai è l'Aula che li vota ventiquattro ore
  dopo che sono stati presentati. Il Regolamento ha una sua
  logica, quello che io sto forzando in questo momento non sono i
  tempi in cui bisogna presentare gli emendamenti, ma il tempo in
  cui l'Aula li dovrà votare, perché gli emendamenti vanno
  presentati subito.
    Per cui, intanto diamo un po' di ore che non sarebbero neanche
  obbligatorie, per la presentazione degli emendamenti, poi li
  guardiamo. Se, così come ho detto prima, ci fossero delle cose
  che effettivamente non ci mettono nelle condizioni di potere
  votare, state tranquilli che sarà mia cura farlo, se sarà
  necessario dovere fare qualche stralcio, così come ho comunicato
  per il disegno di legge n. 893, si faranno ma non esiste, io non
  sto forzando nessun regolamento dando quattro ore di tempo per
  la presentazione degli emendamenti, caso mai è il voto sugli
  emendamenti che deve avere ventiquattro ore, ma invece lo
  possiamo evitare, questo sì, in funzione dei tempi che ci sono.
    Bene, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 17.00. Nel
  caso in cui - come ho già detto - ci fosse qualche problema,
  sarà mia cura rinviarla ancora di qualche ora.


    Comunicazione di autorizzazione, ai sensi dell'art. 23, comma
  3, del Regolamento interno, della costituzione dei Gruppi
  parlamentari  Fratelli d'Italia  e  UDC-Unione dei Democratici
  Cristiani e dei Democratici di Centro

    PRESIDENTE. Si comunica che il Consiglio di Presidenza, nella
  riunione del 22 dicembre 2020, ha deliberato:
    di autorizzare, ai sensi dell'art. 23, comma 3, del
  Regolamento interno dell'Assemblea, la costituzione del Gruppo
  parlamentare denominato Fratelli d'Italia, composto dagli
  onorevoli Elvira Amata, Rossana Cannata e Gaetano Galvagno;
    di autorizzare, ai sensi dell'art. 23, comma 3, del
  Regolamento interno dell'Assemblea, la costituzione del Gruppo
  parlamentare denominato UDC-Unione dei Democratici Cristiani e
  dei Democratici di Centro, composto dagli onorevoli Eleonora Lo
  Curto, Giovanni Bulla e Girolamo Turano.

    L'Assemblea ne prende atto.

    Sono stati autorizzati in deroga i Gruppi  Fratelli d'Italia
  e  UDC  essendo scesi sotto i quattro membri ufficiali ma avendo
  entrambi partecipato alla competizione elettorale e, quindi,
  questa è la regola che ci guida, se si è fatto parte della
  competizione elettorale, così come avvenne per  Sicilia Futura ,
  si è Gruppo a prescindere dal numero dei componenti.
    La seduta è sospesa.

  (La seduta, sospesa alle ore 13.06, è ripresa alle ore 17.23)

  Presidenza della Vicepresidente FOTI

  La seduta è ripresa.

      PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, gli Uffici ci comunicano che
  stanno ancora collazionando emendamenti che sono pervenuti al
  disegno di legge n. 910/A, per cui la seduta è sospesa sino alle
  ore 18.15.


      Sull'ordine dei lavori

      FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

      FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, stavo
  confrontandomi, col sempre saggio Presidente della Commissione
   Bilancio', con il Presidente Savona, rispetto a quel testo che
  è legato al turn over dei dipendenti dei Consorzi di Bonifica.
  Il disegno di legge n. 856 deve fare questi ulteriori passaggi
  per la III e la II Commissione ed è assolutamente auspicabile
  che si riesca a mantenere quell'impegno che veda all'ordine del
  giorno approvato senza modifiche rispetto a quel testo il turn
  over dei dipendenti dei consorzi di bonifica.
      Quindi, se su questo, per favore, Presidente potessimo
  sincerarci che effettivamente sta procedendo, tutto in questa
  direzione, perché c'era un impegno trasversale da parte
  dell'Aula, al fine di poter garantire il turn over dei
  dipendenti e i Consorzi di bonifica rispetto ai dipendenti
  collocati nelle fasce settantottisti, centunisti e
  centocinquantunisti.

      PRESIDENTE. Grazie onorevole Figuccia, verificheremo e
  vedremo quello che c'è da fare.

      DI CARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

      DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ora va bene
  che il disegno di legge sulle variazioni di bilancio, come al
  solito, dovrebbe essere un documento quasi amministrativo e
  viene utilizzato come merce di scambio, ma se dobbiamo
  cominciare a farci i regali di Natale prima di Natale, cioè
  rinviamo alle 19.00, alle 20.00, alle 21.00 e poi rinviamo a
  domani o non si sa quando, ce lo dicano, chi ha qualcosa da
  sottoporre come interesse per le variazioni di bilancio, così ne
  prendiamo atto e ce ne andiamo a casa.

      PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, le comunicazioni che ho fatto
  all'Aula sono puramente ispirate dalle comunicazioni degli
  Uffici. Poi, se lei è a conoscenza di regali di Natale, è una
  questione sua.
      La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 18.30.

  (La seduta, sospesa alle ore 17.26, è ripresa alle ore 18.33)

      La seduta è ripresa.

      Presidenza del Presidente MICCICHE'

      PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa.
      Il Presidente della Commissione  Bilancio  ha già preso
  posto. Allora, intanto sull'ordine dei lavori, per quanto
  riguarda il disegno di legge n. 893, lo stiamo esaminando.
  Comunico che io domani mattina incardino una parte di questo
  disegno di legge, quella che riterremo sia composta dagli
  Posso? Grazie.
      Credo che ci siano alcune norme da stralciare, però ancora
  non siamo in condizione di definirle con esattezza, l'abbiamo
  iniziato a guardare, ma non in maniera completa, per cui domani
  mattina io incardino il disegno di legge n. 893, ma una serie di
  norme le stralcerò.
      Queste norme che io stralcerò le inseriamo in un altro
  disegno di legge che faremo poi e incardineremo nel momento in
  cui lo sapremo precisamente come e quando, immediatamente dopo,
  e sarà comunque all'ordine del giorno dell'Aula, per cui le
  esaminiamo tutte le norme; ma intanto facciamo approvare quelle
  che sono realmente fattibili subito, che hanno coperture chiare,
  che fanno parte di queste cose, e quindi sarà mio compito,
  stasera, stanotte, vedere quelle che sono le norme che possiamo
  mantenere e quelle che saranno le norme da stralciare.

      Sull'ordine dei lavori

      DE LUCA. Chiedo di parlare.

      PRESIDENTE. Se è su questo argomento, onorevole De Luca, non
  saprei che altro dirle, per cui  Prego, ne ha facoltà.
      Non si sta facendo, oggi sono soltanto, ho detto che lo
  stiamo guardando e che, quindi, domani se io ritengo necessario
  incardino la parte di 893 che ritengo possibile fare, e stralcio
  il resto delle norme. Io faccio seduta per poterlo incardinare.
  Punto. Ho capito, se è necessario convocherò la seduta per
  poterli incardinare, fermo restando che si voterà certamente non
  domani, si voterà quando si potrà votare. Daremo tempo cinque,
  sei giorni per gli emendamenti, e si andrà certamente alla
  settimana dopo.

      DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Le vorrei
  chiedere una gentilezza. Cerchiamo di valutare un attimino,
  perché questa cosa qui di stralciare delle norme e di fare
  un'altra stagione dei collegati mi fa tremare i polsi solo a
  pensarlo.

      PRESIDENTE. Onorevole De Luca, c'è una legge per cui tutto
  quello che è tutto dentro non può essere votato, è inutile che
  ne parliamo.

      DE LUCA. Presidente un attimo solo.

      PRESIDENTE. Quello che può essere votato lo voteremo, il
  resto no.

      DE LUCA. Sì, Presidente, io la sto invitando semplicemente a
  una cosa. Siccome ieri abbiamo fatto Commissione Bilancio fino a
  tardi, e delle valutazioni sono state fatte all'interno della
  Commissione competente, quanto meno di convocare la Conferenza
  dei Gruppi parlamentari.

      PRESIDENTE. Certo, non c'è dubbio.

      DE LUCA. E discutere con la Conferenza dei Gruppi
  parlamentari se qualcosa deve essere stralciata o meno, perché
  altrimenti tutto il lavoro che abbiamo fatto ieri è stato
  inutile sarebbe svilente, semplicemente questo. Convochi la
  Conferenza dei Gruppi parlamentari e decidiamo, solo questo.

      PRESIDENTE. Scusi, onorevole De Luca, essendo mia competenza
  ed essendo mio onere farlo, guarderò la legge, e mi sembra, da
  quello che abbiamo visto, che questa legge non può avere tutto.
  Per cui io la guardo, se tutte quelle norme che potranno essere
  incardinate per poi essere fatte comunque la settimana
  successiva, non è una cosa che possiamo fare domani, questo è
  sicuro, farò in modo e vedrò se possibile incardinarlo domani.
  Una parte sicuramente non potrà essere incardinata domani.
  Scusate siamo dobbiamo parlare di variazioni di bilancio, ho
  soltanto informato che, essendomi arrivata dalla Commissione
  Bilancio questa legge, la dobbiamo guardare e, quindi, comunque
  oggi non si incardina sicuramente. Per domani

      SUNSERI. Chiedo di parlare.

      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

      SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
  Miccichè, io le ricordo che lei è Presidente di questa
  Assemblea, quindi se lei convoca l'Assemblea, non è che viene da
  solo a incardinarla? Verrà tutta l'Assemblea ad ascoltare che
  lei incardina l'893

      PRESIDENTE. Ma lei che pensa che

      SUNSERI. Ma lei non può gestire l'Assemblea ma no ci sono
  anche i modi e i termini in cui si

      PRESIDENTE. Io ho detto che, eventualmente, stasera
  convocherò l'Assemblea per incardinare

      SUNSERI. L'893 è stato approvato ieri in Commissione
   Bilancio , lei stralcia in base a che cosa, mi scusi? A suo
  piacimento? Cioè lei stralcia le norme e ne fa un DDL che lo
  porta domani e lo incardina, e la prossima settimana

      PRESIDENTE. Onorevole Sunseri

      SUNSERI. No, Presidente, mi scusi  Non è casa sua

      PRESIDENTE. Tutte le leggi

      SUNSERI. No, no, Presidente Miccichè, lei stralcia se c'è
  una incostituzionalità della norma, se non prevede la copertura,
  non è che lei decide di dividere i disegni di legge a suo
  piacimento e, quindi, la prossima settimana fa le leggi che dice
  lei, e tra una settimana ne fa altre? Non funziona così,
  presidente Miccichè

      PRESIDENTE. Lei ritiene

      SUNSERI. Forse a casa sua, non in questa Assemblea

      PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, lei veramente ritiene

      SUNSERI. Perché lei sta scambiando questa Assemblea per casa
  sua, Presidente

      PRESIDENTE. Lei ritiene veramente che io domani stralcio le
  cose che hanno la copertura e mantengo quelle che non ce
  l'hanno, mi faccia capire? Lei ha appena detto esattamente
  quelle che sono le regole per cui io potrò portare avanti o
  stralciare alcune norme. E' fin troppo ovvio che in tutte le
  leggi, tutte, che vengono presentate in Assemblea, il Presidente
  ha la responsabilità di mantenere tutti quegli articoli che
  ritiene possano essere valutati dall'Aula e stralcia quelli che
  non ritiene possano essere valutati dall'Aula? Ora, il suo
  intervento vuol far credere a qualcuno che io mi faccio le leggi
  tenendo dentro quello che mi piace, e non tenendo dentro quello
  che non mi piace?
      Onorevole Sunseri, basta con queste insinuazioni folli che
  lei regolarmente porta a questa Aula  Io faccio quello che è
  regolare  Io porterò in Aula tutto quello che sarà possibile
  fare, non a mio piacimento, ma secondo le regole  La ringrazio.
      Si passa alla discussione del disegno di legge n. 910/A.
  Onorevole Lupo prego. C'è anche Cracolici e Dipasquale. No. Mi
  sono scocciato delle insinuazioni. Prego.

      (Intervento fuori microfono dell'onorevole Sunseri)

      PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, se lei continua la faccio
  allontanare dall'Aula, per cui stia sereno. Onorevole Sunseri,
  stia sereno

      LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per esprimere
  la contrarietà del Gruppo del Partito Democratico, rispetto a
  quanto lei ha appena comunicato, circa la volontà di incardinare
  domani il disegno di legge n. 893.

      PRESIDENTE. Se sarà possibile.

      LUPO. Il disegno di legge 893 è diventato un pre-collegato.
  Abbiamo fatto ridere la Sicilia e l'Italia l'anno scorso con il
  primo collegato, col secondo e col terzo, mi sembra che
  quest'anno avete deciso - mi riferisco al Governo - di farla
  ridere con il disegno di legge n. 893, che è diventato
  un'anticipazione della finanziaria, una sorta di  pre-
  collegato .
      Io penso che l'unica cosa che bisogna incardinare,
  Presidente, è l'esercizio provvisorio di bilancio. Appesantire
  inutilmente i lavori d'Aula con l'893 è davvero volere
  mortificare anche quelle che sono le regole più elementari di
  contabilità pubblica dettate dalla Costituzione italiana, non
  dai capricci. Quindi, io le chiedo di convocare una Conferenza
  di Capigruppo per fare il programma dei lavori.

      PRESIDENTE. Onorevole Lupo, io ho avuto consegnata una legge
  che è uscita dalla Commissione  Bilancio , per cui non è che io
  mi sto inventando niente? E né voglio inventarmi niente. Questa
  legge che è uscita dalla Commissione  Bilancio , così come avevo
  anticipato, si valuterà con attenzione, proprio per evitare che
  si facciano cose che non si possono fare. Quindi, siccome la
  legge è uscita, ed io teoricamente ho l'obbligo di incardinarla,
  perché è una legge che è stata approvata dalla Commissione
   Bilancio , ho già detto che io certamente non la incardino
  adesso, se prima non verrà verificata tutta da me e dagli
  Uffici. Se ci sono alcune cose che ovviamente possono essere
  valutate dall'Assemblea, allora se l'incardino, l'incardino per
  quella parte, ma certamente il mio intervento era un intervento
  che avrebbe dovuto garantire esattamente tutta l'Aula.
      Siccome la legge è stata votata in Commissione  Bilancio ,
  non è che potete pensare che io faccia finta che non sia stata
  votata? E' stata votata, mi è stata inviata per cui, nel momento
  in cui è stata inviata vi sto dicendo che io non la incardino,
  pure essendomi stata inviata, e che quindi la verificheremo
  stanotte, starò tutta la notte a lavorare, non c'è problema,
  verificheremo le cose che è possibile mantenere, diversamente
  non la incardino. Ho già comunicato che io incardinerò la legge
  soltanto con quelle cose che riterrò - non a mio piacimento,
  come qualcuno insinua, ma secondo le regole di questo Parlamento
  che sarà possibile fare.

      LUPO. Chiedo di parlare.

      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

      LUPO. Grazie, Presidente. Secondo le regole di questo
  Parlamento, non è che il Presidente incardina tutti i disegni di
  legge approvati dalle Commissioni di merito?

      PRESIDENTE. E infatti.

      LUPO. Il Presidente incardina i disegni di legge che la
  Conferenza dei Capigruppo ritiene di incardinare.

      PRESIDENTE. Ho già detto che ci sarà la Conferenza dei
  Capigruppo, chiedo scusa, non l'ho riconfermato.

      LUPO. Prima convoca la Conferenza dei Capigruppo, se la
  conferenza dei Capigruppo

      PRESIDENTE. E' ovvio che ci sarà la Conferenza dei
  Capigruppo. Allora, onorevole Lupo, la ringrazio per questa
  precisazione. E' ovvio che ci deve essere la Conferenza dei
  Capigruppo. Io ho soltanto detto, a garanzia dell'Aula, che
  siccome mi è arrivata una legge, io prima ancora di portarla in
  Capigruppo, perché se io la portassi in Capigruppo senza averla
  esaminata dovremmo soltanto regolare il flusso dei lavori in
  Aula, e quindi dire la portiamo domani, dopodomani o la
  settimana prossima.
      Io ho detto che, prima a ancora di portarla, per sapere che
  cos'è che potremo incardinare di questa legge, la verificherò
  stasera, stanotte se necessario, e domani vi potrò fare sapere
  quali sono le norme di questa legge che si potranno incardinare.
  Punto. Quindi non mi sembra che ci sia nessuna
      E' esattamente quello che era necessario fare a garanzia di
  questo Parlamento, onorevole Lupo. La prego di credermi. Io
  passerò tutta questa notte, mentre ad un certo punto tanti di
  voi torneranno a casa, io dovrò con gli Uffici valutare tutto
  quello che è stato fatto - e con l'aiuto anche parte della
  Commissione Bilancio che ci dovrà dare delle spiegazioni -
  quello che sarà possibile fare lo metterò in una norma
  ristretta, che è ovvio che porterò in Capigruppo per sapere se
  la possiamo incardinare. Non è incardinabile.
    Io non ho detto che domani, a quest'ora, incardino la legge.
  Non ho fissato un orario per incardinare la legge.
    Se è possibile domani faremo la Conferenza. Io vi dirò, dirò
  ai Capigruppo, quali sono le parti di questa legge che ritengo
  possano essere incardinate e, quindi, ci mettiamo d'accordo per
  incardinarle. Non faccio né prevaricazione, né, ancora una volta
  insisto nel dire, penso di potere fare passare cose che mi
  piacciono o che non mi piacciano, perché se vi posso dire la
  verità, mi piace tutto e non mi piace niente.
    Ripeto, sulle cose che sono da fare ci sono quelle fattibili e
  quelle non fattibili.

    CRACOLICI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà, però poi iniziamo a lavorare sennò
  facciamo troppo tardi stanotte e io poi devo continuare.

    CRACOLICI. Io sono qua a lavorare.

    PRESIDENTE. Ho fatto un piccolo errore. Ho detto  iniziamo a
  lavorare  ma volevo dire  a votare .

    CRACOLICI. Signor Presidente, vorrei contribuire - se è
  possibile - a rasserenare l'inizio di questi lavori che già
  presentano alcune problematiche. Tra qualche minuto le vedremo.
    Io credo che lei si è espresso male. E forse basta chiarire il
  suo pensiero per risolvere.
    Credo che lei prima di tutto, una volta che ha ricevuto il
  disegno di legge dalla Commissione, deve procedere
  all'iscrizione all'ordine del giorno dell'Assemblea, quando si
  terrà l'Assemblea, decisa insieme ai Capigruppo, questo disegno
  di legge.
    Una volta che lei lo ha iscritto all'ordine del giorno, in
  quella fase in cui lei l'ha già iscritto, potrà, nel suo potere
  monocratico, decidere le parti che saranno stralciate perché
  incoerenti, perché prive di copertura, perché è
  incostituzionale, per le mille ragioni per le quali si può
  procedere allo stralcio.
    Ma non può dichiarare che fa lo stralcio, e fa
  contemporaneamente un altro disegno di legge dello stralcio,
  perché a quel punto lo stralcio diventa  non si capisce bene che
  cosa.
    Io credo che la via maestra è che lei esamina stanotte, non lo
  so, nelle ore in cui lei riterrà opportuno prima convocare la
  Conferenza, stabilire se iscrivere all'ordine del giorno questo
  disegno di legge e, contemporaneamente, la sua Presidenza
  procederà a stralciare le parti del disegno di legge che lei
  riterrà inopportune, usiamo questa espressione. Punto.
    Ho voluto chiarire per evitare di introdurre precedenti,
  perché una legge non si incardina se prima non è iscritta
  all'ordine del giorno.

    PRESIDENTE. Certamente.

    CRACOLICI. E allora prima dobbiamo fare i processi per
  arrivare all'ordine del giorno.
    Spero di avere contribuito a chiarire, se c'è stata una
  interpretazione errata da parte nostra, il senso delle cose che
  lei in qualche modo voleva dire.
    Forse eviterei di pensare che domani si fa l'Aula per
  incardinare. Mi pare una cosa che ancora non c'è all'ordine del
  giorno.

    PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la ringrazio per il suo
  chiarimento, ma siccome stamattina ho, ad una serie di deputati,
  garantito che le variazioni di bilancio sono assolutamente a
  parte rispetto al disegno di legge n. 893, ho voluto chiarire
  che l'893 è stato approvato in Commissione, mi è arrivato, ma
  che io non ne farò oggetto di voto fino a quando non la
  verificheremo e vedremo le parti che possono essere inserite e
  quelle che dovranno essere stralciate.
    Poi, onorevole Cracolici, le parti stralciate diventano
  oggetto di una nuova legge in maniera quasi obbligatoria,
  diciamo. Non sono io che presento una nuova legge, ma tutto ciò
  che viene stralciato viene fatto successivamente e, quindi,
  diventa di fatto una nuova legge, ma è esattamente quello dove
  volevamo che si arrivasse, cioè volevo tranquillizzare tutti ma,
  evidentemente, ho sbagliato nella forma, volevo tranquillizzare
  tutti sul fatto che l'893 è tutt'altra cosa rispetto alle
  variazioni di bilancio che stiamo votando adesso, perché questo
  era quello che mi era stato chiesto, e questo era quello su cui
  volevo dare garanzia. Cioè non fa parte di questa cosa, non
  verrà iscritta oggi né all'ordine del giorno, né verrà
  incardinata, proprio perché siccome è una legge particolare, la
  vorremo verificare noi e gli Uffici, più che altro, per vedere
  quello che è fattibile.
    Ripeto, ancora una volta, non per mio piacere o a mio
  piacimento.

    FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    FIGUCCIA. Signor Presidente, credo che davvero si sia messo
  assolutamente ordine. Mi lasci dire che lei non ha sbagliato
  perché è chiaro che ogni tanto c'è atteggiamento pretestuoso da
  parte di qualcuno che invito a guardare l'abc di quest'Aula, il
  Regolamento. Il Regolamento dell'attività parlamentare.
  Ritorniamo ai primi giorni di scuola, però non facciamo
  polemiche.
    Io Presidente, invece, nel condividere assolutamente
  quest'impostazione, volevo ricordare a me stesso e sottoporre
  alla Presidenza il testo che riguarda, che certamente non va
  trattato oggi, perché sono della stessa sua idea che bisogna
  intanto garantire gli stipendi perché, a scanso di ogni
  equivoco, se prima non usciamo dalla variazione di bilancio, qui
  non si danno gli stipendi e non si garantiscono i livelli
  essenziali di assistenza. Quindi, intanto, usciamo dalla
  priorità. Subito dopo si passa agli aspetti successivi, e tra
  questi Presidente, certamente c'è un testo che riguarda il turn
  over legato ai dipendenti dei consorzi di bonifica sul quale
  trasversalmente, ritengo di poter dire, c'è una volontà da parte
  di tutti i Gruppi parlamentari, di cui lei stesso si è fatto
  portavoce, su questo, ecco, Presidente, se riuscissimo ad
  incardinare ovviamente questo articolo, credo che ci sia stata
  una riscrittura

    PRESIDENTE. Ma non è stato inserito in questo, nell'893, no?
  Va bene, ok, ora quindi verifico com'è combinato. Va bene. E'
  una cosa che certamente interessa tutti.

    FIGUCCIA. La bozza di riferimento era quello dell'856.

    PRESIDENTE. Ok. E allora, se i colleghi prendono posto
  cominciamo. Siamo all'articolo 1 delle variazioni di bilancio.


    Seguito della discussione del disegno di legge  Variazioni al
  bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario
  2020 e per il triennio 2020-2022  (n. 910/A)

    PRESIDENTE. Prego. Sì, c'è la discussione. Onorevole Savona,
  ha facoltà di svolgere la relazione.

    SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Una relazione
  breve, ma che chiarisce.
    Onorevoli colleghi, il disegno di legge in oggetto concernente
  le variazioni di bilancio di previsione della Regione per
  l'esercizio finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022, sulla
  base dell'esigenza rappresentata dalle varie amministrazioni,
  l'articolo 1 prevede, ai commi 1 a 9, l'incremento di
  autorizzazioni di spesa specificamente individuate. I commi 10 e
  11 prevedono riduzioni di autorizzazioni di spesa.
    L'articolo 2 prevede il riepilogo delle variazioni apportate
  al disegno di legge, per l'importo complessivo di euro
  572.594.620, di cui euro 479.944.459 di minori entrate, e di
  euro 92.650.160 di maggiore spesa. In particolare, le minori
  entrate sono indicate nella tabella A, e fanno riferimento alle
  previsioni aggiornate, fra l'altro, in materia di cartelle
  esattoriali, tasse automobilistiche e prelievo erariale
  sull'apparecchio e congegni di gioco, nonché dalle minori
  entrate relative all'applicazione di talune disposizioni di
  esenzione introdotte nella legge di stabilità regionale del
  2020. La tabella B riepiloga le variazioni in aumento e
  diminuzione dello stato di riduzione nella spesa.
    La copertura della manovra di variazioni è assicurata in parte
  mediante la riduzioni di autorizzazioni di spesa, ed in parte a
  valere sulle risorse derivanti dal differimento della quota del
  2020 del ripiano del disavanzo, sulla base della modifica di
  norme di attuazione in materia di rapporti finanziari in corso
  di definizione con lo Stato.
    A tal fine, l'articolo 3 introduce un'apposita clausola di
  salvaguardia in forza alla quale, in caso di mancata
  approvazione della richiesta di modifica delle norme di
  attuazione, i corrispondenti oneri del disegno di legge sono
  posti a carico delle risorse non ancora utilizzate ai sensi
  dell'articolo 111 del decreto legge 34 del 2020.
    Intendo sottolineare al termine della mia relazione che
  l'esame del disegno di legge si è svolto, pure nel rispetto
  delle diversità dei ruoli, in un clima di forte collaborazione
  istituzionale fra Parlamento e Governo, che ha consentito di
  esitare in tempi brevi per l'Aula una manovra di variazione
  complessa anche in ragione dei tempi connessi alla chiusura
  dell'esercizio finanziario, e alla coeva definizione di accordo
  con lo Stato in materia di rapporti finanziari.
    Per tali ragioni, desidero rappresentare al Presidente
  dell'Assemblea Regionale Siciliana e al Presidente della
  Regione, il mio sentito ringraziamento per il lavoro svolto, la
  professionalità dimostrata sia dagli Uffici dell'Assemblea, sia
  di quella del Governo e in particolare al Ragioniere generale
  della Regione, dottore Ignazio Tozzo, alla dottoressa Elena
  Pizzo e al dottore Michele Balistreri e al suo staff, grazie.

    PRESIDENTE. C'è qualcuno che vuole intervenire, intanto, nella
  discussione generale?
    Prego, onorevole Di Paola, chi è che doveva intervenire del
  Gruppo? Onorevole Di Paola, a lei stiamo aspettando. Ha chiesto
  di intervenire, prego.
    Quanti minuti può parlare? Meno possibile, cinque minuti
  stiamo dando, onorevole Di Paola se vuole ci fermiamo e andiamo
  in Conferenza dei Capigruppo, facciamo il contingentamento dei
  tempi, ormai abbiamo trovato un modus vivendi credo che ci possa
  consentire di andare avanti.

    DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
  cittadini, questa variazione di bilancio è veramente atipica,
  bizzarra oserei dire, con numeri che man mano traballano.
  Addirittura c'è un articolo molto atipico e particolare,
  l'articolo 3, che rimanda ad una clausola però Presidente,
  colleghi.
    Vedete, noi siamo la regione che negli anni è incappata sempre
  nella realizzazione delle banche dati, noi, Presidente, non
  siamo riusciti negli anni a realizzare la banca dati del
  censimento milionario, è stata fallimentare, e non riusciamo a
  realizzare nemmeno la banca dati che ci chiede la Corte dei
  Conti a dicembre 2019, noi non riusciamo a realizzare la banca
  dati che ci permetterebbe di gestire al meglio i contenziosi
  della regione siciliana. Perché veda, Presidente, noi nello
  stesso tempo siamo alla regione siciliana siamo la regione in
  Europa che riesce a spendere duecento ottanta milioni di euro
  dell'agenda digitale, siamo tra le regioni più virtuose in
  Europa però non riusciamo a realizzare, così come ci dice la
  Corte dei Conti, nella relazione che vi leggo   La regione
  siciliana non si è finora dotata di un'apposita banca dati o
  comunque di un sistema di analisi e di stima delle controversie
  dei contenzioni Presidente, vede perché glielo dico perché noi
  cari colleghi, Presidente però Presidente mi scusi io ho un
  rumore a destra, un rumore a sinistra

    PRESIDENTE. Ha ragione le chiedo scusa. Fate parlare
  l'onorevole Di Paola, prego.

    DI PAOLA. Vedete noi all'interno delle variazioni di bilancio
  fino a ieri sera toglievamo cinquanta milioni di euro dal fondo
  contenziosi. Oggi, cioè dopo nemmeno ventiquattrore, ne togliamo
  sessantasette milioni di euro, cioè è cambiato in poche ore,
  Presidente. Ieri erano cinquanta milioni di euro e oggi in Aula,
  per magia, non so come, gli chiedo qual è la motivazione il
  fondo contenziosi si è ridotto a meno sessanta milioni di euro.
    Ma c'è di più; noi senza la banca dati non riusciamo a
  prevedere, non riusciamo a prevedere le eventuali somme da
  gestire per i contenziosi tant'è che all'interno della
  variazione di bilancio noi stiamo pagando delle somme a Sicilia
  acque, stiamo pagando tre milioni di euro di contenzioso. Ora,
  colleghi se noi abbiamo il fondo contenziosi, perché paghiamo
  tre milioni di euro, circa tre milioni di euro e lo mettiamo
  all'interno della variazione di bilancio e non lo utilizziamo
  dal fondo contenziosi?
    La risposta è chiara, perché noi non riusciamo a prevederli i
  contenziosi, non riusciamo a prevederli ma la Corte dei conti ce
  lo ha chiesto chiaramente e in più di un anno, in un anno non
  siamo riusciti a creare questa banca dati per quanto riguarda i
  contenziosi, Presidente. Quindi, per me questa variazione di
  bilancio - non so cosa dirà, cosa ne pensa la Corte dei Conti di
  questa variazione di bilancio - cosa c'è dentro questa
  variazione di bilancio, queste cifre Presidente? Sono messe lì a
  caso?
    Perché noi spostiamo, prima 50 milioni di euro, poi ne
  spostiamo 60, e nel frattempo i contenziosi che dovremmo pagare
  col Fondo contenziosi li paghiamo tramite la variazione di
  bilancio, istituendo un altro capitolo e mettendo un articolo
  all'interno della variazione di bilancio? Dico, guardate che è
  la Corte dei Conti che ce l'ha chiesta questa cosa  Un anno fa,
  e in un anno la Regione siciliana, che è tra le prime in Europa
  a spendere fondi digitali, però il contratto di servizio con
  Sicilia digitale, l'abbiamo sottoscritto, qualche mese fa,
  qualche settimana fa.
    Presidente, come sono spesi questi soldi dell'agenda digitale?
  Duecento ottanta e passa milioni di euro, e non riusciamo a
  realizzare una Banca Dati, una banca dati in un anno, in un anno
  non siamo riusciti a realizzarla, Presidente. Vedete colleghi,
  questo è un punto cardine della variazione di bilancio, perché
  al di là del fatto, che comunque noi stiamo chiedendo sempre
  aiuto al Governo nazionale

    PRESIDENTE. Grazie.

    DI PAOLA. No Presidente, mi deve dare qualche minuto in più, è
  la discussione generale.

    PRESIDENTE. Anche perché sta ripetendo, ho capito, siccome
  intervengono in tantissimi.

    DI PAOLA. Che ci posso fare, Presidente.

    PRESIDENTE. Se sta concludendo.

    DI PAOLA. Se non mi interrompe concludo. Dico nell'articolo 3,
  noi rimandiamo ad accordi con il Governo nazionale, cioè noi
  stiamo rimandando, e poi non ho capito Presidente, perché ieri
  questo articolo 3, l'assessore Armao, prima l'ha tolto, cioè lo
  ha stralciato, e poi è stato nuovamente rimesso.
    Ecco perché questa variazione di bilancio è ballerina, cioè
  questi numeri, che numeri sono, Presidente; un articolo 3 che
  viene prima stralciato, e c'è una dichiarazione perché c'è il
  verbale all'interno della Commissione, viene prima stralciato
  dallo stesso assessore, che tra l'altro è il proponente, perché
  era un emendamento del Governo. Quindi l'articolo 3, viene prima
  proposto dal Governo regionale e poi viene stralciato?
  Presidente cosa c'è dietro questa variazione di bilancio? Cosa
  c'è dietro questa variazione di bilancio? Perché i siciliani
  negli anni hanno pagato a caro prezzo i conti fatti da questa
  Regione, e poi negli anni, fra dieci anni ci troviamo nuovamente
  disavanzi, ci troviamo conti non in ordine, Presidente vogliamo
  chiarezza.

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pongo
  innanzitutto un problema di ordine generale che riguarda,   chi
  presiede?

    Presidenza della Vicepresidente FOTI

    LUPO.   Dicevo, pongo innanzitutto un problema di ordine
  generale, peraltro siamo in discussione generale, ed è opportuno
  farlo in questo momento che riguarda le modalità di copertura
  delle variazioni di bilancio della manovra, in particolare mi
  riferisco all'articolo 3, che lascia aperta una doppia opzione
  di copertura, o coprire con i 421 milioni a seguito della
  delibera, so che era in discussione in Consiglio dei Ministri,
  ma non mi risulta che al momento, il Consiglio dei Ministri
  abbia deliberato in merito della modifica dell'art. 7, del
  d.l.vo n. 158 del 2019, oppure utilizzare i 351 milioni che
  derivano dall'art. 111 del d.l. n. 34 del 2020, cioè la quota
  parte restante dai 780 milioni che complessivamente lo Stato ha
  riconosciuto alla Sicilia come minore contributo alla finanza
  pubblica.
    Penso che questo ad oggi è un nodo da sciogliere, cioè non si
  può andare avanti senza chiarire se si fa ricorso alla prima o
  alla seconda copertura, perché diverse sono le regole che
  presidiano alla possibilità di utilizzare i fondi di cui
  all'articolo 7 rispetto ai fondi di cui all'articolo 111, in
  particolare, per quanto riguarda l'articolo 111 del Dl 34 del
  2020. La norma recita con chiarezza che al fine di garantire
  alle regioni, province autonome di Trento e Bolzano - e quindi
  fra le regioni, ovviamente anche la Sicilia - il ristoro della
  perdita di gettito connessa all'emergenza epidemiologica da
  Covid-19, quindi le somme resesi disponibili per effetto
  dell'articolo 111 che ho appena letto possono essere utilizzate
  per compensare minore gettito, ma evidentemente non una maggiore
  spesa.
    Nel disegno di legge in discussione non è per nulla chiaro
  quale è la copertura che si utilizza per coprire le minori
  entrate e quale è invece la fonte di finanziamento che si
  utilizza per finanziare nuova spesa perché, come il Presidente
  Savona leggeva dalla relazione al disegno di legge, nella
  manovra si prevedono oltre 92 milioni di maggiori spese, oltre
  alla copertura delle minori entrate. Peraltro, queste maggiori
  spese che erano nel disegno di legge originario 83 milioni, per
  effetto di emendamenti approvati in Commissione bilancio ieri,
  sono diventati 92 milioni e 650 mila euro. Bisogna evidentemente
  chiarire che questi 92 milioni non si finanziano con le risorse
  di cui all'articolo 111 perché ripeto le risorse di cui
  all'articolo 111 possono servire esclusivamente a compensare le
  minori entrate derivanti dalla riduzione del gettito a seguito
  della pandemia da Covid 19.
    L'intero disegno di legge, purtroppo, è carente di relazioni
  che possano mettere l'Assemblea nelle condizioni di valutare la
  congruità delle proposte di aumento o di riduzione dei singoli
  capitoli e ciò è peraltro particolarmente grave, con riferimento
  ad alcune poste di bilancio che sono rilevanti ed in particolare
  mi riferisco alla riduzione del fondo rischi contenzioso spese
  legali di circa 62 milioni che viene utilizzato, appunto, per
  coprire complessivamente la manovra.
    Peraltro, la Corte dei Conti, più volte ci ha ricordato, in
  sede di parifica, ma non solo, che è necessario incrementare il
  fondo rischi e non ridurlo. Ora, è congrua la riduzione di 62
  milioni del fondo rischi? A seguito di quale valutazione, a
  seguito di quale stima ciò viene proposto all'Assemblea
  regionale? Di tutto ciò purtroppo nella relazione non c'è
  traccia né tantomeno, anche se sul tema altri colleghi sono
  intervenuti, i lavori che si sono svolti in commissione ci hanno
  consentito di fare chiarezza sul punto.
    Va, a mio avviso, stigmatizzato che la relazione al disegno di
  legge è circa una ventina di righe per una manovra complessiva
  di circa 570 milioni di euro. E allora tutto questo davvero
  credo che non metta questa Assemblea regionale nelle condizioni
  di potere valutare adeguatamente le singole proposte, motivo per
  cui noi abbiamo formulato i nostri emendamenti e chiederemo di
  volta in volta al governo di rispondere sulle singole poste di
  bilancio sia in aumento che in riduzione per capire quale è la
  motivazione reale della proposta che il governo ha fatto con
  questo disegno di legge.
    Concludo, dicendo che a mio avviso è necessario accertare
  quale è la copertura effettiva della manovra e di seguito,
  conseguentemente, decidere, da parte del Governo, quale è la
  priorità della spesa in relazione alla possibilità di utilizzare
  o meno i fondi indicati. Ma va sciolto il rebus se si utilizzano
  i fondi di cui all'articolo 7 o se si utilizzano i fondi di cui
  all'articolo 111 perché, ripeto, si tratta di fonti di
  finanziamento diverse, che non possono essere utilizzate per
  quanto riguarda l'articolo 111 a copertura di nuove e maggiori
  spese.

    PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
  facoltà.

    CRACOLICI. Signor Presidente, dopo le argomentazioni
  dell'onorevole Lupo, questo mi consente di schematizzare il
  ragionamento, e mi rivolgo all'Assessore per l'economia.
    Ad ora noi stiamo coprendo questa manovra con il decreto
  legislativo n. 111 per 351 milioni, a fronte dei circa 480 di
  disavanzo, e 90 circa di nuova spesa.
    Assessore, noi ci stiamo infilando in un tunnel che renderà
  ancora più complicato il rapporto con le finanze pubbliche dello
  Stato, cioè stiamo utilizzando un fondo per le minori entrare,
  di fatto, per fare nuove spese, cioè il fondo che era destinato
  con il decreto legislativo n. 111 consentiva alle Regioni a
  Statuto speciale di compensare le minori entrate per fare fronte
  alle minori entrate e anche alle spese covid. Qui facciamo una
  manovra di variazione in cui, sostanzialmente, tagliamo dei
  capitoli - e quindi riduciamo la spesa in alcuni capitoli, circa
  28 milioni - e, contemporaneamente, aumentiamo la spesa nei
  capitoli vigenti di circa 90.
    Non può funzionare Assessore, per una semplice ragione: con
  questa manovra voi potete fare nuova spesa nei limiti dei tagli
  che fate al bilancio non utilizzando i fondi del decreto
  legislativo 111. Ripeto, lei sa che poco fa avevo posto il
  problema di questa norma come norma cosiddetta  a salvaguardia ,
  ad oggi non mi pare che il Consiglio dei Ministri ha approvato
  la rimodulazione dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 158,
  quindi l'unica fonte di finanziamento è il decreto legislativo
  n. 111. Se così è, non potete utilizzare i fondi del decreto
  legislativo n. 111 per fare nuova spesa.
    Allora, il Governo prima di fare papocchi dica quanto dei 30
  milioni che ha operato nei tagli fatti nella manovra di
  bilancio, cioè a chi intende erogare questi 30 milioni
  risparmiati dalla spesa del bilancio vigente, ma autorizzare
  nuova spesa con i fondi del decreto legislativo n. 111, questo
  apre un conflitto che pregiudica anche lo stesso n. 158.
    Stiamo parlando di una cosa molto delicata, non è una
  questione politica, decidete voi a chi devono andare i 30
  milioni.
    Non siamo interessati a stabilire questo sì questo no, dite
  voi quali sono le priorità effettive, perché entro il 31
  dicembre si possano fare effettivamente i decreti di impegno, e
  quindi dare esecuzione alla spesa, ma non fate un errore storico
  di utilizzare l'effetto di una negoziazione con lo Stato con una
  finalità precisa che, appunto, consentiva di ripianare le
  perdite della Regione dovuta alle minori entrate per autorizzare
  nuova spesa, perché questo fa perdere di credibilità in maniera
  strutturale alla Regione, in un momento in cui dobbiamo andare a
  negoziare anche nuovi strumenti a sostegno della nostra Regione.
    Questo è il mio intervento, spero che l'Assessore abbia
  contezza della delicatezza della questione di cui stiamo
  parlando, che non riguarda né una categoria, né la destra, né la
  sinistra, stiamo parlando di norme sulla contabilità che
  rischiano di pregiudicare la sostenibilità della manovra
  finanziaria e l'autorevolezza di questo Parlamento nel fare una
  legge nell'ambito delle leggi vigenti.
    Noi ci stiamo inventando le leggi, non ci sono leggi che
  consentono che i fondi utilizzati per le minori entrate
  autorizzino nuova spesa.
    Credo che l'Assessore abbia il dovere politico ed
  istituzionale nei confronti di questo Parlamento di dire la
  verità, di avere una parola di chiarezza e di decidere quali
  modifiche apportare a questa manovra per renderla sostenibile
  con il complesso delle azioni che sono state introdotte nella
  manovra finanziaria.

    PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi. Ne ha
  facoltà.

    GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
  io credo che già l'onorevole Presidente Lupo e l'onorevole
  Cracolici abbiano chiarito le perplessità rispetto a questa
  manovra.
    La nostra presenza costante, peraltro, ai lavori della
  Commissione, testimonia che ogni intenzione si può avere tranne
  quella, al 23 dicembre, di fare qualsivoglia tattica
  ostruzionistica rispetto a questo strumento finanziario che,
  peraltro, non comprendendo il Parlamento come voglia procedere
  il Governo, assessore, ci saremmo aspettati in questo momento di
  discutere dell'esercizio provvisorio, pur essendo a conoscenza e
  consapevoli di tutte le difficoltà di cui abbiamo già parlato,
  fra l'altro, in Commissione bilancio.
    Quindi, avere un bilancio di previsione, approvato dalla
  Giunta di Governo, su cui innestare l'esercizio provvisorio oggi
  ci renderebbe un tantino più sereni nell'affrontare il prossimo
  esercizio.
    Tuttavia, abbiamo le variazioni di bilancio, Presidente, e di
  queste parliamo brevemente.
    Il nodo che il Governo deve chiarire - lo ribadisco ancora una
  volta perché non è uno sfizio che ci prendiamo - è un dubbio che
  non riusciamo a chiarire neppure nella interlocuzione con i
  colleghi, con i tecnici e con chicchessia.
    Cioè, la clausola di salvaguardia, cosiddetta  clausola di
  salvaguardia , per la quale, peraltro, ieri avevo chiesto con
  garbo istituzionale se era possibile anche una riscrittura di
  questa benedetta clausola di salvaguardia che, dal punto di
  vista istituzionale, non mi sembra proprio elegantissima -
  utilizzo questo termine.
    Allo stato dell'arte, in questo momento in cui il Parlamento
  sta trattando del disegno di legge di variazioni di bilancio, di
  fatto, assessore, la clausola di salvaguardi è già scattata.
    In questo momento è già scattata, utilizzo un'iperbole per
  dire come la clausola di salvaguardi in questo momento non serve
  perché se questo disegno di legge è vero che dovrà essere
  applicato entro poche ore dall'approvazione - che si presume
  dovrebbe avvenire ora, poi pubblicato, etc. - non so quando
  questa clausola di salvaguardia dovrebbe funzionare con la
  consapevolezza, da parte dell'assessore, dell'assessorato e
  della struttura della Ragioneria generale, questo meccanismo di
  clausola di salvaguardia.
    Quindi, dando per scontato che si tratta, assessore, di poche
  ore a disposizione per capire se questa clausola deve scattare o
  meno, significa che dobbiamo capire se dobbiamo applicare
  l'articolo 111 del D.L. 34/2020 - è stato già spiegato e,
  quindi, non mi attardo su questo dai miei colleghi che mi hanno
  proceduto - quindi, dobbiamo utilizzare fondi che possono essere
  utilizzati soltanto, come dice espressamente l'articolo 111
  citato, per conseguenze negative dal punto di vista finanziario
  del Coronavirus, dell'epidemia e, quindi, per coprire il
  bilancio a legislazione vigente, assessore, non per coprire
  nuove e diverse spese.
    Oppure, se dobbiamo applicare l'articolo 7 che non mi pare
  che, in questo momento, il Parlamento abbia contezza - mi
  corregga se sbaglio - che possa applicare, altrimenti la
  clausola di salvaguardia non sarebbe stata scritta dal Governo.
      Per cui il timore è che noi andiamo ad approvare una
  manovra, piccola o grande che sia, che già nasce senza copertura
  finanziaria, ed è questa la responsabilità che il Governo oggi
  si assume di fronte al Parlamento della Regione, di una manovra
  che nasce già adesso, nel momento in cui siamo in discussione
  generale, senza avere una copertura di coerenza con le norme
  dell'ordinamento giuridico del nostro Paese, dell'ordinamento
  giuridico dello Stato.
      Ci sarebbe, ne parleremo poi nel prosieguo degli interventi
  che faremo sull'articolato, interventi che riguardano anche i
  criteri utilizzati per la riduzione di spesa, cioè per i tagli,
  che in questo momento in cui le variazioni di bilancio
  dovrebbero alleviare il peso e l'onore del momento, Presidente,
  rispetto al dramma che stiamo vivendo con la pandemia ormai da
  troppi mesi, ci troviamo con delle riduzioni di spesa destinate
  ad altre spese che nulla hanno a che vedere con il problema che
  attanaglia i cittadini siciliani.
      Per cui noi, Assessore, abbiamo l'esigenza, il Parlamento ha
  l'esigenza, credo, di capire se sta votando una manovra che ha
  una copertura certa o stiamo votando una manovra che non ha
  assolutamente copertura e soprattutto quello che diceva
  l'onorevole Cracolici, e chiudo, vorremmo capire se le coperture
  che sono state date a Resais, a tutti coloro che hanno problemi
  di copertura, se, nella malaugurata ipotesi, ma possibile e
  reale, questa manovra non ha copertura, chi è che pagherà il
  conto di questo errore grave, errore di ortografia
  istituzionale, che per la mancata copertura. Lo vorremmo capire,
  perché è giusto che i cittadini siciliani conoscano e sappiano
  che cosa stiamo trattando e cosa stiamo approvando. Mi riservo,
  nel prosieguo, di intervenire nel merito.

      PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne
  ha facoltà.

      DIPASQUALE. Signor Presidente, signor Presidente della
  Regione, Assessori, colleghi parlamentari, innanzitutto sono
  contento che il Presidente della Regione ci ha raggiunto in
  Aula, non è comune, e a noi fa piacere quando questo capita.
      Io penso che vanno chiarite subito, Presidente, alcune cose.
  Le variazioni di bilancio, per chi anche ha amministrato le
  comunità, per chi ha amministrato i comuni, per chi ha
  amministrato la provincia, come il Presidente della Regione ha
  fatto tanti anni fa, o anche l'Assessore Turano, sanno che
  servono per mettere in condizione la Pubblica Amministrazione,
  in questo caso la  macchina  regionale, di poter completare e di
  poter effettuare quegli spostamenti di risorse necessari per
  poter chiudere l'anno in corso; spese necessarie, spese che non
  erano state previste, perché ci sono state previsioni diverse,
  spese sopravvenute che poi, siccome bisogna chiudere il 31
  dicembre, la variazione di bilancio serve proprio per questo.
      Oggi candidamente l'Assessore al bilancio ha detto:  non è
  colpa mia, è così . No, Assessore, purtroppo veda, a volte, chi
  è che è amministratore lo fa, lo ha fatto, bisogna assumersele
  le responsabilità. Le colpe sono tutte vostre, del Governo, noi
  non abbiamo fatto nulla. Guardi, lei lo faccia, vada indietro,
  anche negli anni del Governo Crocetta. Non è che arrivavano le
  variazioni di bilancio l'ultimo giorno utile, siamo arrivati
  quasi al 31 dicembre. Io ricordo variazioni di bilancio fatte ad
  agosto, ricordo variazioni di bilancio fatte a settembre, perché
  hanno un significato.
      Quindi su questo ci sono responsabilità vostre che oggi
  interessano ben poco, anche a me, io non mi affascino sulle
  responsabilità che ha questo Governo, e ci sono però, e sbaglia
  lei, Assessore, quando fa finta di nulla. La cosa che mi
  infastidisce da parlamentare, Presidente, è solo una: che poi
  arriviamo noi, dobbiamo intervenire, vogliamo intervenire e dare
  il nostro contributo, brutto, sgradevole, antipatico, che è il
  contributo del ruolo di opposizione e abbiamo siamo stati
  costretti a contingentare i tempi per gli emendamenti a, quasi
  quasi, non potere neanche intervenire io ho notato proprio un
  momento di fastidio, perché magari si sta intervenendo nella
  discussione generale.
    Io mi permetto - rimangono due anni, Presidente - questi due
  anni non possiamo fare diventare quest'Aula Beirut, non lo
  possiamo fare, serve davvero sforzarsi per trovare un momento di
  confronto, un momento di dialogo con le opposizioni. Non devo
  essere io, io sono l'ultimo, però quando anzi completamente ma
  quando, davvero, si pensa che è sufficiente confrontarsi con una
  parte della propria con la propria maggioranza, che oggi ha
  qualche numero in più rispetto a prima, qualche numero segreto,
  qui magari qualcuno che fa finta di essere opposizione o non
  essere opposizione, ma invece è maggioranza strutturale, ma di
  questo avremo modo di parlarne strada facendo, il problema non è
  sufficiente Presidente.
    Io mi rivolgo a lei, proprio nella qualità anche di ex
  presidente della Provincia, di uomo che ha utilizzato questi
  strumenti. Oggi rischiamo di sbattere al muro, proprio perché
  non esiste un minimo di confronto con il resto del Parlamento.
  Le cose sollevate dai colleghi parlamentari che mi hanno
  preceduto sono cose sostanziali, vere, che il decreto
  legislativo n. 111 sia l'unica forma, fonte, certa di
  finanziamento della spesa, secondo me, secondo noi, è chiara e
  che quella clausola di salvaguardia non ha significato se noi,
  anzi, diventa controproducente se noi non aspettiamo e, secondo
  me, dovevamo aspettarlo il Consiglio dei Ministri che su questo
  si esprimesse. Secondo me quello è stato un errore. Mi avvio
  subito alla conclusione, ci saranno altri articoli, qualche
  altra cosa ce l'ho da dire su un altro articolo, lo farò a
  seguire. Queste variazioni servivano a sistemare le spese
  essenziali. Prima si parlava dei consorzi di bonifica, lo ha
  fatto l'onorevole Figuccia. I consorzi di bonifica il problema
  non è che solo il turnover, questo era un intervento il problema
  sono gli stipendi, garantire il 31 dicembre la possibilità di
  avere gli stipendi. Questa era, per esempio, una manovra da
  variazione di bilancio che, purtroppo, non è stata fatta. Magari
  ora con l'893 si raggiunge, si risolve il problema del turnover
  ma non risolveremo, comunque, il problema dello stipendio per
  tutti, tra i quali quelli del consorzio di bonifica.

    SUNSERI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.
  Credo che il primo passaggio che bisogna fare, così come
  evidenziato da diversi colleghi, è capire qual è la copertura di
  questa variazione di bilancio. E' talmente chiaro, è talmente
  necessario capire da dove vengono prese queste somme che, senza
  quella norma, noi non possiamo decidere di votare un articolo,
  un comma, o una variazione. Perché fin quando noi non sapremo se
  la copertura di questo disegno di legge deriva dall'articolo 111
  del DL n. 34 o deriva da una norma che, ad oggi, non è norma da
  una proposta di norma, non possiamo muoverci da qui, perché il
  Presidente e l'assessore Armao è stato chiarissimo poco fa: il
  28 chiude la cassa. Quindi se noi non sappiamo e vogliamo fare
  queste variazioni da dove dobbiamo prendere queste somme,
  qualsiasi votazione di questa Assemblea non può essere valida
  perché senza le coperture chiare le somme devono essere chiare,
  dobbiamo capire da dove le prendiamo  Questi 351 milioni di euro
  dobbiamo sapere se sono o meno la copertura di questo disegno di
  legge e non possiamo scoprirlo tra qualche ora, domani o
  dopodomani o dipende dall'andamento dell'Aula, o dipende
  dall'andamento del Consiglio dei Ministri. Questa manovra va
  fatta con una copertura certa.
    Non per ultimo, Presidente, mi scusi: l'articolo 111 del
  Decreto legge n. 34 dava queste somme perché c'erano delle
  minori entrate nei confronti della Regione e potevano essere
  utilizzate per determinate materie. Ricordo benissimo sanità,
  spese che dovevano essere coperte perché obbligatorie da parte
  della Regione e che, quindi, per le minori entrate lo Stato
  interveniva ed è intervenuto nei confronti della Regione
  siciliana con 780 milioni di euro che ci permettono di fare oggi
  questa manovra, ma dobbiamo saperlo se è questo o meno, non
  possiamo restare in attesa o basare un disegno di legge di
  variazione di bilancio su una norma che non è norma
    E non solo non possiamo fare questo, ma non possiamo
  permettere che all'interno di questa variazione, fin quando non
  sappiamo che la copertura è questa o un'altra, permettere
  variazioni che non nulla hanno a che vedere con il bilancio
  attuale.
    Faccio riferimento, Presidente Musumeci, noi stiamo nuovamente
  dando soldi ad IRVO. Io chiederò - visto che l'abbiamo chiesto
  in Commissione  Bilancio  - perché continuiamo a dare soldi a
  IRVO, perché non vorrei, Presidente, che tutto questo
  rifinanziamento a questo ente finisca domani in Procura, perché
  mi suona - e comincio a stonare anche quando leggo determinati
  emendamenti - che queste somme sono state tolte dal fondo che
  serviva per le pensioni dell'ente. Occhio  Perché voglio sapere
  se le somme che noi stiamo dando vanno a coprire delle somme che
  non dovevano essere utilizzate per il funzionamento dell'ente,
  perché se noi oggi andiamo a coprire delle spese che sono state
  fatte e che non potevano state fatte qualcuno dovrà pagare.
    Continuiamo a dare 260 mila euro alla vite americana, vivaio
   Paulsen ; continuiamo a dare un milione all'Airgest, quando
  anzi erano 2 milioni e 700, adesso non ricordo la cifra precisa.
  Perché questo, Presidente? Perché quando questo Governo ci ha
  ripresentato l'ultima rimodulazione dei fondi FSC e noi, e la
  Commissione  Bilancio  diceva:  Guardate che i fondi per
  investimenti non possono essere riprogrammati per fare spesa
  all'interno dell'Airgest , avevamo ragione. Probabilmente,
  nell'ultima riprogrammazione - io ancora non ho avuto modo di
  vedere - queste somme non sono state concesse e, quindi, noi
  oggi stiamo dando somme dal bilancio ad Airgest togliendole
  dalla riprogrammazione che avevamo fatto alle FSC un mese fa,
  quando tutti i componenti della Commissione  Bilancio  dicevano
  che quelle somme non potevano essere riprogrammate per quella
  spesa.
    Allora, Presidente, io chiedo a lei, alla Presidenza, di
  chiedere al Governo la copertura di questo disegno di legge, nel
  momento in cui sapremo se la copertura deriva dall'articolo 111
  del Decreto legge n. 34, oppure restiamo in attesa del Consiglio
  dei Ministri. Senza quello, mi dispiace Presidente, ma qualsiasi
  votazione farà questa Assemblea non so su cosa si basa perché la
  copertura ad oggi non è certa. Quindi, se quantomeno capiamo
  questo potremmo proseguire serenamente, valutando di volta in
  volta ogni emendamento presentato dai deputati sulle variazioni
  di bilancio, altrimenti non sarò in possibilità di farlo.
  Grazie.

    PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
    È iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.

    MARANO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, io
  intervento per dire che mi vergogno, mi vergogno per voi,
  Presidente mi vergogno per questo Governo che ogni anno, a fine
  anno, ci ripropone lo stesso copione con gli stessi tempi, le
  stesse modalità di azione: variazione di bilancio il 23
  dicembre, quando dovevamo trattarlo già mesi fa; andremo nel
  2021 in esercizio provvisorio, tanto che ce ne importa, che ce
  ne frega, la Sicilia può andare sempre così senza programmazione
  e senza progettualità. Mezzo miliardo di minori entrate dovute
  alla pandemia e alla crisi economica coperte dal rinvio del
  disavanzo che andranno a scapito delle generazioni future. Ed è
  tutto a posto
    Minor concorso alla finanza pubblica. Ci spiegate poi questi
  880 milioni di euro che sono stati utilizzati per la legge di
  stabilità e la rimanenza che doveva essere utilizzata per
  coprire le minori entrate e, invece, lo stiamo finanziando con
  il rinvio del disavanzo.
    Dovete sapere che tutta questa manovra la pagheranno le future
  generazioni e che questo Governo regionale ha l'enorme
  responsabilità delle sue azioni, Presidente. E' vergognoso come
  questa modalità di lavorare in questo Parlamento sia
  determinante per piegare in due il futuro dei giovani, delle
  persone e dei cittadini di questa Isola.

    PRESIDENTE. Assessore Armao, se può intervenire così diamo
  tutti i chiarimenti per poi procedere.

    ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. Una
  precisazione per alcuni passaggi smemorati che hanno
  contraddistinto le affermazioni poc'anzi fatte perché secondo il
  vecchio detto evangelico che  prima di guardare la pagliuzza
  occorre pensare alla trave  ricordo che correva l'anno 2015, il
  Governo Musumeci ancora non c'era purtroppo, albergava in queste
  stanze un'altra maggioranza e ad esercizio finanziario concluso
  la legge di variazione di bilancio è stata approvata il giorno
  30 dicembre.

    (Intervento fuori microfono)

    ARMAO, assessore per l'economia. Siccome si escludeva  Non
  voglio fare polemica. Come lei ha ricordato una parte, io sto
  ricordando quel che è accaduto. Il 30 dicembre veniva approvata
  una variazione di bilancio che veniva promulgata il 31 dicembre
  e pubblicata l'anno successivo.
    E allora, io mi limito soltanto a fare memoria storica e
  cercare di evitare polemiche sterili che non aiutano.
    Poi, c'è anche una circostanza: questo forse è un anno un po'
  particolare, un po' drammatico per questo Paese, per questa
  Sicilia. Questa mattina, dopo il lungo lavoro condotto tra il
  Governo regionale, il Presidente Musumeci, e il Ministro
  Provenzano si è concluso un iter assai complesso per la
  riprogrammazione di un miliardo e 300 milioni. E' una fase della
  storia economia di questa Regione e di questo Governo che,
  certamente, è assai particolare. Quindi, è evidente che
  riconducendo tutti l'attenzione ai drammi che ci circondano e
  attanagliano la nostra Terra, credo che sia necessario entrare
  nel merito e a questo esclusivamente mi atterrò.
    Già con la legge finanziaria - e voglio leggere puntualmente
  una relazione perché deve restare agli atti - è opportuno così
  viste le preoccupazioni che sono state prospettate in taluni
  casi tali da revocare in dubbio la tenuta finanziaria della
  manovra, già con la finanziaria 2020/2022 è stata finanziata
  spesa per euro 362 milioni 400 mila 476,68 per l'anno 2020 ed
  euro 135 milioni 765.209,09 per l'anno 2021 e la legge non è
  stata impugnata dal Governo nazionale.
    La necessità del finanziamento di spesa è comunque determinato
  dalla riduzione degli stanziamenti delle entrate operata
  correttamente in sede di bilancio 2020/2022 approvato quando già
  si erano ipotizzati effetti negativi della pandemia del Covid.
  Ricorderete in che condizioni abbiamo approvato la legge di
  stabilità alcuni mesi fa in questa Aula.
    La riduzione delle entrate nel bilancio 2020/2022 approvato ha
  necessariamente determinato una riduzione delle spese. Pertanto,
  le somme di cui all'articolo 111 logicamente vanno anche a
  ripristinare la spesa ridotta e, quindi, non c'è nessuna
  violazione della finalità, della ratio legis, che presiede
  all'intervento legislativo evocato.
    Pertanto, oltre a ripristinare la spesa per euro
  362.400.476,68 è stata finanziata la spesa per cofinanziamenti
  dei programmi comunitari per ulteriori 50 milioni, ridotti poi
  col DDL 910, di cui ci stiamo occupando e cui è chiamato a
  esprimersi questo Parlamento, di 22,3 milioni di euro. La spesa
  dei forestali per euro 15,8 milioni e altri 351 milioni di euro,
  con la presente manovra di cui 50 milioni di entrate e 301
  milioni di euro di spesa. Nella manovra che risulta oggetto del
  DDL 910, viene comunque ipotizzato che l'importo di 351 milioni
  di euro venga vincolato nelle more dell'approvazione della norma
  di attuazione che prevede l'azzeramento delle quote di recupero
  del disavanzo 2020 nel presente esercizio.
     La copertura della manovra che prevede riduzioni di entrate
  per circa 480 milioni è quindi assicurata dalla riduzione del
  disavanzo per 414 milioni e da riduzione spesa per 185 milioni
  che, per differenza finanziaria, finanzia scusate, maggiore
  spesa per 90 milioni e accantonamento per ulteriori 29. Su
  questo, su queste considerazioni, noi abbiamo impostato la
  manovra, la manovra che interviene su carne viva della nostra
  società in un momento nel quale ci accingiamo ad entrare in un
  nuovo lockdown, per fortuna limitato a qualche giorno, ma una
  fase veramente difficile della nostra Regione e, quindi, su
  questo chiediamo il voto del Parlamento che, peraltro, è già
  stato espresso con ampia maggioranza dalla Commissione
   Bilancio , alla quale peraltro erano state offerte tutte le
  precisazioni e i ragguagli che impongono una trattazione
  compiuta delle questioni ma anche l'esigenza di celerità per la
  definizione degli interventi finanziari in oggetto. Grazie.

    PRESIDENTE. Bene, possiamo passare agli articoli. Pongo in
  votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

    (E' approvato)

     Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

    «Art. 1.
    Rifinanziamento e riduzioni autorizzazioni di spesa

    1. Le autorizzazioni di spesa di cui ai commi 1 e 2
  dell'articolo 25 (Allegato 1) della legge regionale 12 maggio
  2020, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni di seguito
  elencate sono incrementate per l'esercizio finanziario 2020
  degli importi a fianco indicati:

     Norma di riferimento   Missione   Programma   Titolo   Amm.
  Rubrica   Capitolo   Descrizione   Variazione 2020   Parte A
  l.r. 5/1999 art. 7   1   11   1   2   2   242523   SOMMA
  DESTINATA ALLA GESTIONE DEL PERSONALE GIA' A CARICO DEL FONDO DI
  CUI ALL'ART. 13. LET. A), DELLA LEGGE REGIONALE 6 GIUGNO 1975,
  N. 42 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI COMPRESI GLI
  EVENTUALI ONERI DERIVANTI DA CONTENZIOSI.   2.323.697,10   l.r.
  21/2002 art. 1   1   11   1   2   2   242525   SOMMA DESTINATA
  ALL'ATTUAZIONE DELLE FINALITA' PREVISTE DALLA LEGGE REGIONALE 28
  NOVEMBRE 2002. N. 21   202.842,67   l.r. 26/2012 art. 11   14
  2   1   2   2   342534   SOMMA DESTINATA ALLA GESTIONE DEL
  PERSONALE DIPENDENTE TRANSITATO DALL'ENTE FIERA DEL MEDITERRANEO
  POSTA IN LIQUIDAZIONE NELL'APPOSITA AREA SPECIALE TRANSITORIA AD
  ESAURIMENTO ISTITUITA PRESSO LA RESAIS S.P.A.   335.331,94
  l.r. 8/2012 art. 2 e 4   14   1   1   2   2   243301
  CONTRIBUTI ALL'I.R.SAP. PER LA REALIZZAZIONE DELLE FINALITA'
  ISTITUZIONALI PREVISTE ALL'ARTICOLO 2 DELLA LEGGE REGIONALE 12
  GENNAIO 2012. N. 8. NONCHE' PER LE SPESE DI FUNZIONAMENTO E DI
  ORGANIZZAZIONE.   2.405.486,94   l.r. 14/1968 art. 12   16   1
  1   10   2   146518   SPESE PER LA CONDUZIONE. IVI COMPRESI I
  CANONI DEI TERRENI. DEI VIVAI DI VITI AMERICANE E DI PIANTE
  FRUTTIFERE. (EX CAP. 14602)   260.000,00
  Parte B   l.r. 23/1969 art. 1   9   1   2   8   2   672013
  INTERVENTI PER L'ESECUZIONE DI LAVORI E OPERE PUBBLICHE NELLE
  ZONE COLPITE DA EVENTI CALAMITOSI NONCHE' PER IL CONSOLIDAMENTO
  ED IL TRASFERIMENTO DI ABITATI SITUATI IN ZONE FRANOSE.
  500.000,00   l.r. 23/1969 art. 1   10   3   2   8   2   672008
  SPESE PER L'ESECUZIONE DI OPERE PUBBLICHE RELATIVE ALLA
  COSTRUZIONE. AL COMPLETAMENTO, AL MIGLIORAMENTO. ALLA
  RIPARAZIONE, ALLA SISTEMAZIONE ED ALLA MANUTENZIONE
  STRAORDINARIA DI OPERE MARITTIME NEI PORTI DI SECONDA CATEGORIA
  SECONDA, TERZA E QUARTA CLASSE - COMPRESE LE ESCAVAZIONI, ANCHE
  SE DI COMPETENZA DEGLI ENTI LOCALI DELLA REGIONE.   200.000,00
  l.r. 9/2015 art. 32 commi 1 e 2   1   3   1   4   2   215721
  SPESE PER I SERVIZI DI ADVISORY TECNICO-FINANZIARI PER AGEVOLARE
  IL PROCESSO DI DISMISSIONE DELLE PARTECIPAZIONI AZIONARIE
  40.000,00
    2. Per le finalità dell'articolo 57 della legge regionale 23
  maggio 1991, n. 32 è autorizzata, per ciascuno degli esercizi
  finanziari 2021, 2022 e 2023 la spesa di euro 45.861,36
  (Missione 16, Programma 1, capitolo 146515).

    3. Per le spese per il personale trasferito ai sensi delle
  disposizioni di cui all'articolo 4, comma 1, della legge
  regionale n. 8/2017, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
  2020, l'ulteriore spesa di euro 35.068,62 (Missione 1, Programma
  11, capitolo 344127).

    4. Per le finalità di cui al comma 8, dell'articolo 47, della
  legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 è autorizzata per
  l'esercizio finanziario 2020 l'ulteriore spesa di 33.000
  migliaia di euro (Missione 16, Programma l, capitolo 156604).

    5. Per il pagamento dell'Irap riferita ai sussidi dei soggetti
  Asu e Pip è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2020, la
  spesa di euro 5.659.140,15 (Missione 15, Programma 3, N.I.).

    6. Ai fini della conclusione dell'accordo transattivo avviato
  tra l'Assessorato regionale dell'economia, l'Assessorato
  regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità e la
  società Siciliacque, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
  2020, la spesa di euro 2.517.708,75.

    7. Ai fini della ricostituzione del fondo previdenziale
  dell'Istituto regionale del vino e dell'olio (Irvo), di cui
  all'articolo 14 del regolamento di organizzazione dell'ente, è
  autorizzata, per l'esercizio finanziario 2020, l'ulteriore spesa
  di euro 1.914.149,79 (Missione 16, Programma 1, capitolo
  147306).

    8. Al fine di compensare le perdite subite a causa
  dell'emergenza da Covid-19, il dipartimento regionale delle
  infrastrutture, della mobilità e dei trasporti è autorizzato ad
  erogare un contributo straordinario di 1.000 migliaia di euro,
  per l'esercizio finanziario 2020, in favore dell'Amat Palermo,
  da utilizzare esclusivamente per il pagamento degli emolumenti
  al personale.

    9. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 2 dell'articolo
  23 della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 e successive
  modifiche ed integrazioni, per le finalità di cui all'articolo
  32 della legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21 (Missione 10,
  Programma 2, capitolo 478105), è incrementata, per l'esercizio
  finanziario 2020, di 75 migliaia di euro.

    10. Le autorizzazioni di spesa di cui al comma 2 dell'articolo
  25 (Allegato 1) della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 e
  successive modifiche ed integrazioni, di seguito elencate, sono
  ridotte per l'esercizio finanziario 2020 degli importi per
  ciascuna di esse fianco indicati:

     Norma di riferimento   Missione   Programma   Titolo   Amm
  Rubrica   Capitolo   Descrizione    Variazione 2020    Parte B
  l.r. 75/1950 art. 1   14   2   1   2   2   342525   SPESE PER
  ORGANIZZAZIONE EVENTI, PUBBLICITA' E SERVIZI PER TRASFERTA PER
  LO SVILUPPO DELLA PROPAGANDA DEI PRODOTTI SICILIANI
  1.002.776,91    l. 267/1998   1   12   1   1   5   113701
  CONTRIBUTO PER L'ADESIONE DELLA REGIONE ALL'ASSOCIAZIONE PER LO
  SVILUPPO DELL'INDUSTRIA NEL MEZZOGIORNO (SVIMEZ).
  23.649,72    l.r. 42/1982 art. 15   9   6   1   5   2   243308
  SPESE PER IL SERVIZIO DI MANUTENZIONE DELLE RETI DI MONITORAGGIO
  METEO-IDROPLUVIOMETRICO.        172.104,37    l.r. 9/2013 art.
  73   4   2   1   9   2   372514   SPESE PER L'UTILIZZO DEL
  PERSONALE DELLO STATO DI CUI LA REGIONE SI AVVALE AI SENSI
  DELL'ART. 9 DEL D.P.R . 14.5.1985, N. 246        100.000,00
  l.r. 66/1975 art. 1                 l.r. 24/2016 art. 9   4   6
  1   9   2   373355   SOMME DESTINATEAI PERCORSI DI ISTRUZIONE E
  FORMAZIONE PROFESSIONALE AFFERENTI ALL'OBBLIGO SCOLASTICO -
  TRASFERIMENTI A ISP (TRASFERITO IN PARTE AL CAPITOLO 373355)
  59.563,38    l.r. 11/2010 art. 2 c. 2 e art. 47   9   4   1   5
  2   242022   TRATTAMENTO ECONOMICO DA CORRISPONDERE AL PERSONALE
  COMANDATO AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL COMMA 2, ART. 47
  DELLA LEGGE REGIONALE 12 MAGGIO 2010, N.11          80.000,00
    11. Le autorizzazioni di spesa di seguito elencate sono
  ridotte, per l'esercizio finanziario 2020, degli importi per
  ciascuna di essa indicati:

    a) articolo 3, comma 21, della legge regionale 29 dicembre
  2016, n. 27 (Missione 20, Programma 3, capitolo 215754) euro
  20.224.504,90;

    b) articolo 3, comma 9, della legge regionale 8 maggio 2018,
  n. 8 (Missione 9, Programma 6, capitolo 130025) euro 9.000,00;

    c) articolo 54 della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8
  (Missione 5, Programma 2, capitolo 377892) euro 223.282,50;

    d) articolo 10, comma 6, della legge regionale 8 maggio 2018,
  n. 8 (Missione 4, Programma 3, capitolo 372556) euro 140.339,75;

    e) articolo 8, comma 6, della legge regionale 22 febbraio
  2019, n. l (Missione 12, Programma 4, capitolo 313727) euro
  220.000,00;

    f) articolo 3, comma 21, della legge regionale 29 dicembre
  2016, n. 27 (Missione 15, Programma 3, capitolo 313319) euro
  50.000,00;

    g) articolo 4, commi 1 e 3, della legge regionale 29 dicembre
  2016, n. 27 (Missione 15, Programma 3, capitolo 313728) euro
  7.000,00;

    h) articolo 4, commi 1 e 3, della legge regionale 29 dicembre
  2016, n. 27 (Missione 11, Programma l, capitolo 116528) euro
  10.000,00;

    i) articolo 22, comma 1 della legge regionale 8 maggio 2018,
  n. 8 (Missione l, Programma 3, capitolo 212025) euro 181.526,57;

    j) articolo 4, comma 5 della legge regionale 6 agosto 2019, n.
  14 (Missione 20, Programma 3, capitolo 212768) euro 97.000,00;

    k) articolo 8, comma 7 della legge regionale 22 febbraio 2019,
  n. I (Missione 10 Programma 5, capitolo 147303) euro
  1.500.000,00;

    l) articolo 8, comma 8, della legge regionale 22 febbraio
  2019, n. l (Missione l0 Programma 5, capitolo 147320) euro
  1.655.028,17;

    m) articolo 2, comma 2, della legge regionale 8 maggio 2018,
  n. 8 (Missione 12, Programma 4:

    - capitolo 150514 euro 850.000,00;
    - capitolo 150542 euro 104.967,70;
    - capitolo 150550 euro 10.197,40;
    - capitolo 150551 euro 87.596,00;
    - capitolo 150555 euro 465.000,00;
    - capitolo 150556 euro 432.000,00;
    - capitolo 150557 euro 6.098,90;
    - capitolo 150559 euro 36.000,03;
    - capitolo 150560 euro 41.550,00;
    - capitolo 150561 euro 28.564,22;
    - capitolo 150566 euro 192.000,00;
    - capitolo 150565 euro 275.000,00;
    - capitolo 150552 euro 1.978,74;
    - capitolo 150554 euro 2.940,00;
    - capitolo 550069 euro 470.000,00».

    Si passa all'emendamento 1.1 dell'onorevole Lupo. Lo vuole
  ritirare o è mantenuto onorevole Lupo?

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Grazie, Presidente, Governo, colleghi, l'emendamento
  soppressivo dell'intero articolo lo ritiro. E' ritirato ma
  mantengo gli emendamenti soppressivi ai commi riservando di
  ritirarli in seguito nel corso della discussione.
    Vorrei chiedere, visto che passeremo subito dopo al
  soppressivo del comma 1, la votazione per parti separate della
  tabella A, del comma 1, e della tabella B del comma 1. Se la
  Presidenza concede la votazione per parti separate, come
  peraltro il Regolamento ben sappiamo prevede, io ritiro anche il
  soppressivo del comma 1 perché, per quanto riguarda la parte B e
  quindi del comma 1, noi manteniamo la nostra contrarietà.
    Per quanto riguarda, invece, la parte A io chiedo al Governo
  di spiegare a cosa servono questi fondi. Se i fondi servissero,
  come immagino, al pagamento degli stipendi, noi saremmo
  favorevoli.
    Per i maggiori dettagli rinvio al corso della discussione
  appena la Presidenza scioglierà la riserva sulla richiesta di
  votazione per parti separate.

    Presidenza del Presidente MICCICHE'

    PRESIDENTE. Onorevole Lupo, scusi se non ho capito male la sua
  richiesta è fare votare separatamente parte A e parte B? Chiedo
  al Governo il parere su questa sulle parti separate.

    ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, ringrazio
  l'onorevole Lupo della sua disponibilità, ma è giusto che
  l'impianto della norma vada all'esame del Parlamento nella sua
  interezza e non sminuzzata. Quindi, credo che, pur accogliendo
  la disponibilità, penso che sia opportuno procedere non per
  parti separate ma valutando complessivamente la norma sottoposta
  all'esame del Parlamento. Grazie.

    PRESIDENTE. Quindi, il Governo sta chiedendo alla Presidenza
  di non fare votare, perché teoricamente sarebbe possibile farlo.
  Intanto allora quelli sulla soppressione degli articoli sono
  ritirati. Saremmo ora teoricamente all'1.2 che chiede la
  soppressione del comma. Onorevole Di Paola, Prego.

    (Intervento fuori microfono dell'onorevole Di Paola)

    PRESIDENTE. Quello dell'onorevole Lupo è stato ritirato
  siccome è uguale, l'1.30 non  è stato  ritirato.

    DI PAOLA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo
  sull'emendamento 1.30 che anch'io ritiro, Presidente; sono
  disposto a ritirare l'1.30 e quindi la soppressione dell'interno
  articolo, però Presidente mi aggancio anch'io alla richiesta di
  votare per parti separate il comma 1, e quindi di dividere la
  parte A e la parte B.
    Presidente, questa è una richiesta che viene dal Parlamento,
  dall'Assemblea, dico vorremmo capire perché al di là poi qual è
  la motivazione per non votare per parti separate la tabella la
  parte A con la parte B, in quel caso anch'io sono disposto a
  ritirare poi il soppressivo per il comma 1 eventualmente.
  Grazie.

    PRESIDENTE. Colleghi, non c'è dubbio che io su questo tipo di
  tabelle devo chiedere il parere del Governo perché se il Governo
  ritiene che non si possono votare per parti separate, per cui io
  posso andare avanti nella votazione degli emendamenti così come
  sono, perché se il Governo mi dice che ritiene di non potere
  votare il comma 1 per parti separati non lo posso fare votare
  per parti separate. Per cui c'è l'1.30 dell'onorevole Di Paola.

    (Intervento fuori microfono dell'onorevole Di Paola)

    PRESIDENTE. L'emendamento 1.30 è ritirato.
    Pongo in votazione l'emendamento 1.2 dell'onorevole Lupo. Chi
  è favorevole si alzi; chi è  contrario resti seduto.

    (Non è approvato)

    L'emendamento 1.28 è precluso.
    Si passa all'emendamento 1.53 dell'onorevole Sunseri.

    SUNSERI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo mi
  ritrovo a fare quello che avremmo voluto fare ieri in
  Commissione  Bilancio , cioè chiedere chiarimenti all'assessore
  Bandiera sul perché oltre le 800 mila euro che versiamo
  annualmente all'Istituto Paulsen viti americane stiamo
  concedendo ulteriori 260 mila euro, perché questo avremmo voluto
  chiederlo ieri in Commissione  Bilancio  ma non ci è stato
  possibile; anche perché oltre questo ci sono una serie di spese
  che volevamo chiedere conto al Governo e che, purtroppo, ci
  ritroviamo a doverlo fare oggi in Aula. Grazie.

    BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
  pesca mediterranea. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
  pesca mediterranea.  Onorevole Sunseri, il Dipartimento ci
  comunica, anzi ci fa la richiesta espressa perché sono stipendi.
  In ogni caso, abbiamo disposto un accertamento proprio per avere
  accertamento nel dettaglio sull'intera spesa che riguarda i
  vivai, ma il servizio ci chiarisce che sono somme destinate a
  stipendi.

    PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

      (Non è approvato)

    Si passa all'emendamento 1.3, a firma dell'onorevole Lupo. Lo
  mantiene?

    LUPO. Lo ritiro.

    PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.27. E' mantenuto,
  onorevole Di Paola?

    DI PAOLA. E' mantenuto. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  sull'1.27. Sull'1.27, la soppressione del comma 2. Al di là,
  Presidente dell'importo, la cosa strana è che stiamo andando a
  sopprimere questi usi, è un termine un po' particolare, ce
  l'hanno spiegato in Commissione  Bilancio , però il discorso è
  che pensiamo alla soppressione di questi enti che mi pare
  riguardano l'Assessorato dell'agricoltura; quindi, magari, prego
  l'assessore Bandiera, che non era presente in Commissione
   Bilancio , magari di specificare meglio questo comma 2.  Però,
  dico, Presidente ci pensiamo dopo dieci anni, perché è da un
  sacco di anni che questi enti chiamati usi con questo nome un
  po' particolare, sono in vita.
    La richiesta che faccio, visto l'assenza dell'Assessore
  Bandiera in Commissione  Bilancio  di poter esplicitare meglio
  il comma 2.

    PRESIDENTE. Assessore, è un'altra cosa rispetto a quella che
  ha chiarito prima?

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. È sempre sul comma 2, che deve intervenire?

    LUPO. No.

    PRESIDENTE. No. Ha facoltà di parlare l'assessore Bandiera.

    BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
  pesca mediterranea. Onorevole Di Paola, intanto chiarisco: non
  presente in Commissione in quanto non convocato nella giornata
  in cui sono stati trattati questi temi.

    DI PAOLA. Le chiedo scusa, Assessore.

    BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
  pesca mediterranea. Si immagini  Gli usi, chiaramente discendono
  dalla  norma che è citata e queste sono le esigenze strettamente
  necessarie per garantire questo genere di ente previsto dal
  punto di vista istituzionale con la norma citata del '91.

    PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.27. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

      (Non è' approvato)

    Si passa all'emendamento 1.4, onorevole Lupo, la soppressione
  del comma 3, ma c'è anche quello dell'onorevole Di Paola.

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me dispiace che
  lei non abbia concesso la votazione per parti separate perché è
  una prerogativa della Presidenza, il Governo può esprimere

    PRESIDENTE. Non c'è dubbio, però ci sono alcune cose,
  specialmente queste tecniche in cui la Presidenza deve chiedere
  il parere del Governo su alcune cose, non le posso fare di testa
  mia.

    LUPO. La prossima volta lei non avrà un emendamento
  soppressivo del comma, ma avrà dieci emendamenti perché io
  proporrò una soppressione per ogni capitolo.
    Se io mi pongo in termini collaborativi perché capisco la
  drammaticità del momento, ritiro l'emendamento soppressivo e
  chiedo la votazione per parti separate, prima di uno, due, tre,
  quattro, cinque e sei capitoli e poi di altri tre, non è
  certamente per fare ostruzionismo, altrimenti facevo
  direttamente 9 emendamenti.
    Ora voglio capire, però, se il Governo alle nostre richieste
  di chiarimento intende rispondere oppure no? Ho chiesto di
  sapere queste maggiori spese a quali esigenze fanno fronte. Non
  ho avuto risposta. Se il dibattito deve proseguire così
  Presidente, ce lo dica, sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE, Assessore Armao, non so se lei ha sentito
  l'intervento dell'onorevole Lupo, siccome c'è un clima di
  possibile collaborazione,  però chiede una collaborazione anche
  da parte del Governo. Sulla richiesta dell'onorevole Lupo, di
  avere alcuni chiarimenti sulle spese che vengono fatte, è
  possibile dare una risposta?

    ARMAO, assessore per l'economia. Scusi Presidente, mi sembra
  che io appena interpellato ho dato una illustrazione. Poi si può
  condividere o meno, ma questa è la nostra posizione.
    L'assessore Bandiera poc'anzi è stato interpellato e ha dato
  con dovizia di particolari la sua posizione. Non mi pare che il
  Governo si stia sottraendo né intende sottrarsi ai suoi doveri
  di informazione al Parlamento sulle voci che sono all'esame
  quindi da parte nostra  però dobbiamo andare avanti sui lavori,
  c'è stato un lungo lavoro in Commissione.
    Dice bene l'onorevole Sunseri, non tutti gli assessori erano
  presenti ma neanche tutti erano stati convocati quindi non erano
  assenti volontariamente, ma una parte delle informazioni sono
  state già formulate in Commissione  Bilancio  dove erano
  presenti alcuni autorevoli componenti di questa Assemblea.
  Dopodiché siamo disponibili a dare tutti i ragguagli del caso
  purché si possa andare avanti nei lavori parlamentari. Grazie.

    PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Né io sto creando problemi con
  più interventi anche sullo stesso articolo proprio perché sono
  di chiarimenti e quindi il Governo spero che li possa dare.
    Si passa all'emendamento 1.4 dell'onorevole Lupo di
  soppressione del comma 3. L'onorevole Lupo chiede un
  chiarimento. Possiamo darglielo? Onorevole Cracolici, ha capito
  quale è il chiarimento che chiede l'onorevole Lupo? Onorevole
  Lupo mi fa un regalo? I 35 mila euro per la Resais, questi sono?
    Allora, Assessore, possiamo avere il chiarimento perché ci
  sono questi 35 mila euro per la Resais? E' una domanda più che
  legittima e aspettiamo che l'Assessore possa dare una risposta.

    ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, l'Assessorato
  dell'economia raccoglie le richieste che provengono dagli
  assessorati e dalla società di maggiori stanziamenti.
  Evidentemente, per il dirigente generale del bilancio, che è
  anche Ragioniere generale, ammettere questa spesa evidentemente
  è stata vagliata dagli uffici.

    PRESIDENTE. Però, Assessore, chiedo scusa, teoricamente ci
  sono le relazioni di accompagnamento che servono proprio per
  chiarire questo. Quindi, questa risposta ci mette un attimo in
  difficoltà. Poi, chiunque sia a chiederlo all'assessorato
  dell'economia

    ARMAO, assessore per l'economia. Stiamo parlando a parte
  l'identità della spesa

    PRESIDENTE. Possiamo fare una cosa di ordine? Se arriva una
  richiesta, il tempo che è necessario per dare la risposta,
  possiamo avere un collegamento con chi questa informazione ce
  l'ha perché diversamente, ripeto, siccome c'è un atteggiamento
  che ci può portare entro stasera a finire questa votazione, se
  però su ogni cosa diventa un problema

    ARMAO, assessore per l'economia. L'onorevole Lupo credo che
  sia testimone.

    PRESIDENTE. No, infatti. L'onorevole Lupo è una persona di
  assoluta civiltà e correttezza per cui cerchiamo di trovare una
  soluzione.

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Signor Presidente, per maggior chiarezza noi in
  Commissione abbiamo scontato negativamente la difficoltà di non
  avere presenti, a parte l'assessore Armao e per qualche momento
  anche l'assessore Turano, la presenza degli altri assessori.
  Quindi, io non è che pretendo le risposte dall'assessore Armao,
  siccome sono presenti anche gli altri assessori, è possibile per
  le diverse competenze avere le risposte? Perché che l'assessore
  Armao non mi sappia rispondere sul capitolo 344127 può capitare,
  però siccome c'è tutto il Governo presente, così come ha fatto
  l'assessore Bandiera per quanto riguarda i vivai, possiamo avere
  una risposta anche dagli altri assessori al ramo? Oppure no?

    PRESIDENTE. Giusto la Resais è del Ministero dell'economia.

    LUPO. Quindi, in generale, se è possibile.

    PRESIDENTE. Allora, per potere andare avanti, io ora mi faccio
  carico, se volete anche andare avanti e accantonarlo un attimo,
  il tempo che l'assessore Armao si informa e ci può dare una
  risposta. Andiamo avanti con il resto degli emendamenti
  altrimenti non riusciamo a chiudere.
    Questo lo abbiamo accantonato nell'attesa che l'Assessore
  possa darci una risposta.
    Si passa all'emendamento 1.5. Lo pongo in votazione. Chi è
  favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

    (Non è approvato)

    L'emendamento 1.35 è precluso.
    Si passa all'emendamento 1.6.

    LUPO. Dichiaro di ritirarlo.

    PRESIDENTE. Si prende atto del ritiro. L'emendamento 1.34 è
  uguale.

    PASQUA. Chiedo di parlare.

    Presidente. Ne ha facoltà.

    PASQUA. Signor Presidente, prima che questa seduta venga
  consegnata al futuro come la seduta del ridicolo, vi chiedo
  fortemente  Governo, ma volete venire un po' più preparati in
  Aula?  Perché questo disegno di legge non è di iniziativa
  parlamentare è di iniziativa governativa, in teoria siete voi
  che state proponendo a questo Parlamento e a questi parlamentari
  queste norme. Queste variazioni le dovreste conoscere se le
  state proponendo, altrimenti state proponendo qualcosa che non
  conoscete. Siamo a questo livello di ridicolo
    Signor Presidente, la prego, per ogni cosa ..

    PRESIDENTE. Sa bene che queste variazioni di bilancio non sono
  iniziative politiche, sono fatti tecnici per cui che possano non
  saperlo ci sta.

    PASQUA. Signor Presidente, cortesemente, siccome vogliamo
  chiarimenti su ogni passaggio, possiamo averli? Questo vi stiamo
  chiedendo, niente altro e non credo che sia difficile

    PRESIDENTE. Per quanto riguarda il comma 5 vi posso
  rispondere, perché questo è scritto nell'articolo  Per il
  pagamento dell'Irap riferita ai sussidi dei soggetti ASU e PIP è
  autorizzata, per l'esercizio finanziario 2020, la spesa di euro
  5.659.140,15 , quindi questo è stato già assolutamente chiarito.
    L'emendamento è stato ritirato.
    L'emendamento 1.7 è ritirato, ma è uguale al suo emendamento
  1.32.
    Onorevole Di Paola, lei mi stata ritirando quello
  dell'onorevole Lupo? Quello è già ritirato, pensavo il suo.

    DI PAOLA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    DI PAOLA. Signor Presidente, sarà la mascherina ma io le
  dicevo voglio intervenire sull'emendamento 1.7, non le dicevo di
  ritirarlo.

    PRESIDENTE. Non avevo capito, però per chiarimenti, perché non
  posso dare più volte la parola, se è per chiarimenti siamo
  rimasti d'accordo che proprio in funzione di questa
  disponibilità diamo la parola.

    DI PAOLA. Intervengo sul comma 6 perché chiederò poi, signor
  Presidente, il voto palese sul comma 6 - quindi relativo
  all'emendamento soppressivo del comma 6, l'1.32 - quindi spiego
  all'Aula perché chiederò il voto palese.
    Come le dicevo all'inizio non ho avuto risposta da parte
  dell'Assessore, noi abbiamo, la Regione siciliana ha un fondo
  contenziosi e lo abbiamo creato perché la Corte dei conti ce lo
  ha chiesto.
    La Corte dei Conti però cosa ci ha chiesto pure? Di fare la
  famosa banca dati che non è stata ad oggi mai realizzata e che
  non permette la previsione dei contenziosi, dell'importo dei
  contenziosi e le leggo proprio una parte della relazione della
  Corte dei conti che dice:  Le valutazioni sul rischio di
  soccombenza sono state quindi effettuate in modo autonomo da
  ogni singolo dipartimento per il contenzioso di sua competenza
  in mancanza di un coordinamento unitario e di criteri stabiliti
  in modo uniforme , quindi questa somma che è messa qua, che sono
  2 milioni e mezzo, che noi diamo per un contenzioso con Sicilia
  Acque, io ribadisco questa cifra doveva essere prevista nel
  Fondo contenzioso e anche se alla fine si fa un concordato,
  quello stesso concordato, quell'importo doveva essere previsto
  sul Fondo contenzioso.
    Invece qui non lo stiamo prevedendo dal Fondo contenzioso,
  signor Presidente, e quindi visto che l'Assessore non mi ha
  risposto perché ho chiesto espressamente, se noi questa banca
  dati l'abbiamo realizzata, così come ci ha chiesto la Corte dei
  conti - perché vi ricordo, cari colleghi, che questa variazione
  di bilancio per 62 milioni di euro, per 62 milioni di euro,
  dipende dal fondo contenziosi.
    Quindi, chiedo il voto palese sull'emendamento soppressivo del
  comma 6.

    PRESIDENTE. L'emendamento l'1.32.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


      Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.32

      PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
  dell'emendamento 1.32.
      Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
  pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
  astiene preme il pulsante bianco.
      Dichiaro aperta la votazione.

      (Si procede alla votazione)

      Dichiaro chiusa la votazione.

      Risultato della votazione

      PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
  nominale:

    Presenti     60
    Votanti    . 54
    Maggioranza  .28
    Favorevoli    19
    Contrari     35
    Astenuti     0

    (Non è approvato)

    Si passa all'emendamento 1.8, al comma 7, che è ritirato.

    SUNSERI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    SUNSERI. Signor Presidente, colleghi, mi permetterà anche di
  recuperare un ragionamento su IRSAP ma, intanto, mi concentro su
  IRVO.
    Presidente Musumeci, da quando lei è Presidente di questa
  Regione, IRVO ha ricevuto ingenti somme.
    Le prime - lei le ricorderà - sono state un trasferimento di 3
  milioni di euro, come si dice, a babbo morto, cioè non abbiamo
  saputo per cosa gliele abbiamo date perché la valutazione dei
  terreni incolti, sparsi per la Sicilia, di IRVO non era stata
  fatta. Quindi, noi gli abbiamo dato 3 milioni di euro e, poi,
  non sappiamo bene cosa abbiamo ottenuto in cambio.
    Detto ciò, oggi questa norma è molto, molto, molto difficile
  da interpretare perché, vede Presidente Musumeci, io ho capito
  che questi soldi che noi stiamo dando ad IRVO servono a
  ricostituire il fondo previdenziale.
    La ricostituzione del fondo previdenziale noi non possiamo
  farla con trasferimento ad IRVO perché ci saranno delle
  responsabilità, ci sarà qualcuno che ha utilizzato il fondo
  previdenziale dell'IRVO per spesa corrente e noi, oggi, gli
  stiamo salvando l'ente.
    Ma questa cosa non funziona perché io vorrei e voglio capire
  se qualcuno del Dipartimento, che si occupa della vigilanza
  dell'ente, sia andato lì ad individuare i responsabili di
  quest'azione perché noi, oggi, andiamo semplicemente a
  rimpinguare un fondo che non doveva essere toccato e, purtroppo,
  per l'ennesima volta andiamo in soccorso di un altro ente.
    Qui ritorna nuovamente il ragionamento che avevamo fatto
  precedentemente sulle coperture perché io non penso che
  l'articolo 111 del D.L. 34 possa essere utilizzato per coprire
  somme di questo ente e per gli altri enti.
    Non per ultimo, quello che dicevo poco fa, lo stesso
  ragionamento, assessore Turano, va fatto per IRSAP perché noi
  andiamo a ridare due milioni e mezzo ad IRSAP quando sappiamo
  bene che il servizio vigilanza del suo dipartimento ha inviato
  una nota pesantissima, denunciando un danno all'erario, dicendo
  che il bilancio del 2016 non era stato ancora trasmesso al
  servizio vigilanza e per il quale non era possibile trasferire
  le somme della seconda semestralità del 2018.
    Quindi, quando facciamo questi ragionamenti, Presidente
  Musumeci, purtroppo facciamo riferimento a quel decreto che il
  Presidente Conte un anno fa, quando la Corte dei Conti a Sezioni
  riunite ha riconosciuto un miliardo e cento milioni di euro di
  disavanzo, ci chiedeva un impegno serio e concreto nei confronti
  degli enti e delle società di questa Regione. Abbiamo enti e
  società che succhiano soldi in maniera vergognosa, senza
  produrre quello per il quale dovrebbero, come dire, fare il
  possibile affinché questa Regione potesse goderne.
      Allora con Irsap, Irvo, vogliamo sapere, purtroppo ormai a
  due anni alla fine del suo mandato, Presidente Musumeci, che
  intenzioni ha di fare. Noi vogliamo sapere con Irvo, un ente che
  aveva un deficit di sette milioni con l'ente Verona Fiera,
  adesso di nuovo la ricapitalizzazione di tre milioni di euro,
  adesso altri due milioni di nuovo, Irsap di nuovo altri due
  milioni e mezzo per ricapitalizzazione delle spese di
  funzionamento, vorremmo capire da questo Governo, e ci auguro
  che ci porterete un disegno di legge organico, un disegno di
  legge che tratti nella sua materia Irsap, Irvo e tutti gli enti
  di questa Regione, affinché si faccia chiarezza su queste somme
  che purtroppo ad oggi risultano veramente poco chiare.

      BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
  la pesca mediterranea. Chiedo di parlare.

      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

      BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
  la pesca mediterranea. Signor Presidente, giusto il tempo di
  ricordare all'onorevole Sunseri che non v'è dubbio che è vero
  che stiamo coprendo debiti all'Irvo, ma debiti particolarmente
  datati, lei lo ha accennato nel suo intervento; al momento
  dell'insediamento di questo Governo, di questo Parlamento, Irvo
  aveva una situazione debitoria particolarmente pesante, c'era un
  pignoramento con Verona fiere di cinque milioni di euro, c'erano
  debiti nei confronti di Agea, debiti nei confronti di prestatori
  di servizi e anche consulenze.
      Noi, onorevole Sunseri, la nostra indagine l'abbiamo fatta,
  la sta facendo e l'ha fatta anche la Corte dei Conti, abbiamo
  dovuto, come ella sa, risanare quest'ente che era in quelle
  condizioni anche perché, in anni non recenti, non veniva
  assicurato lo stanziamento necessario, e quindi, a seguito anche
  di una serie di spese, probabilmente eccessive, abbiamo trovato
  questa situazione. Non abbiamo dato mai soldi  a babbo morto ,
  così come ella ha riportato, ma lo abbiamo fatto anche a seguito
  di un'operazione di permuta e di valorizzazione immobiliari, ma
  ci sono stati anni, onorevole Sunseri, nei quali l'Irvo pagava
  gli stipendi con i fondi comunitari, stiamo restituendo noi, noi
  come gestione e come Governo, un milione di euro l'anno ad Agea,
  e venivano utilizzate chiaramente le risorse in maniera, come
  sarà oggetto di ulteriori approfondimenti da parte della Corte
  dei Conti.
      Quindi un lavoro importante, alcune norme di finanziamento
  di spesa che hanno riguardato l'Irvo, oggi l'Irvo
  sostanzialmente è in bonis, restava questo ammanco, un prelievo
  fatto negli anni passati per assicurare coperture stipendiali e
  quindi anche in questo caso siamo costretti a intervenire in
  questo modo su vicende del passato che sono oggetto di nostra
  attenzione e, ripeto, anche della Corte dei Conti.

      LUPO. Chiedo di parlare.

      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

      LUPO. Signor Presidente, io ritiro l'emendamento soppressivo
  del comma 7, l'emendamento 1.8. Però chiedo all'Assessore di
  riferire almeno in Commissione  Attività produttive  sugli esiti
  delle ispezioni in corso: perché lo ritiro? Perché ammesso che
  ci sono stati errori, sicuramente le conseguenze non possono
  ricadere sui lavoratori, e quindi siccome il fondo previdenziale
  serve a pagare ovviamente le pensioni ai lavoratori non penso
  che possano essere i lavoratori a pagare gli errori di altri.

      PRESIDENTE. Credo che l'Assessore possa prendere questo
  impegno. Pongo in votazione l'emendamento 1.31, sul quale vi è
  una richiesta di votazione per scrutinio nominale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


      Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.31

      PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
  dell'emendamento 1.31.
      Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
  pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
  astiene preme il pulsante bianco.
      Dichiaro aperta la votazione.

      (Si procede alla votazione)

      Dichiaro chiusa la votazione.

      Risultato della votazione

      PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
  nominale:

    Presenti     59
    Votanti    . 43
    Maggioranza  .22
    Favorevoli    14
    Contrari     29
    Astenuti     0

      (Non è approvato)

      Si passa all'emendamento 1.9, di soppressione del comma 8.
  Ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.

    DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
  preannuncio comunque che l'emendamento noi poi lo ritireremo,
  fermo restando che sulla questione interverrò con un altro
  emendamento, io insieme a qualche altro collega, sull'articolo
  2. Però, visto che aspettiamo alcuni chiarimenti, mi permetto di
  chiedere

    PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, parli più vicino al
  microfono, chiedo scusa.

    DIPASQUALE. Il comma 8 riguarda un finanziamento di un milione
  di euro all'Amat, società municipalizzata che si occupa dei
  trasporti a Palermo. A me dispiace che il finanziamento di
  quest'opera parte da un de finanziamento, ma parlerò
  nell'articolo 2, non voglio appesantire il dibattito su questo
  articolo, per l'aeroporto di Comiso.
    Però, anche poi per entrare nel merito dell'articolo 2, mi
  servirebbe capire come mai questo finanziamento per l'Amat, a
  una municipalizzata, è solamente a Palermo. Municipalizzate per
  trasporti abbiamo a Catania, municipalizzate ci sono a Messina,
  ma non solo, risorse e finanziamenti per i trasporti ci sono in
  tutta la Sicilia. I colleghi miei del Gruppo parlamentare mi
  dicono che in Commissione non è stato possibile avere un
  chiarimento su questo aspetto. A noi ci serve sapere con
  chiarezza il perché Amat sì, perché Catania no, perché Messina
  no, perché tutto il resto della Sicilia, ma non solo.
    Le variazioni di bilancio dovrebbero servire per garantire,
  come ho detto prima, gli stipendi ai consorzi di bonifica, da
  diversi mesi c'è ancora chi non prende stipendi da mesi, più che
  pensare alle municipalizzate
    Concludo con un chiarimento, prima mi ha ripreso l'assessore
  Armao, mi ha ripreso dicendomi che nel 2015 la variazione di
  bilancio, il Governo Crocetta, la fece il 31 dicembre. Questo
  non corrisponde al vero, perché il 31 dicembre, io ne ho la
  copia, poi gliela faccio avere, il Parlamento fece ulteriori
  variazioni di bilancio, no lei ha detto una cosa di diversa e
  quando parla con me si deve abituare ad essere attento, e poi
  lei non se lo può permettere che è il numero uno qui
  dell'Assemblea di fare scivoloni di questo genere. Perché quel
  Parlamento approvò le variazioni di bilancio con legge n. 21 il
  30 settembre 2015. Dopodiché nel 2013, il 6 di dicembre,
  dopodiché nel 2014 il 19 di agosto e ne 2016 il 19 di luglio.
  Almeno cerchi di approfondirle bene le cose, prima di aprire
  polemiche con le opposizioni. Polemiche inutili, banali che non
  servono a nulla e che le fanno fare solamente brutte figure.

    PRESIDENTE. Onorevole De Luca, le chiedo scusa, facciamo dare
  all'assessore Falcone il chiarimento che chiedeva l'onorevole
  Dipasquale e poi le do la parola.

    FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
  Presidente, l'onorevole Dipasquale consente, comunque, anche di
  spiegare la portata di questo emendamento. Io vorrei ricordare
  ai colleghi che l'anno scorso avevamo apprezzato un emendamento
  con il quale si riconoscevano ben 3 milioni di euro all'Amat di
  Palermo, appunto per i minori ricavi e le maggiori spese per la
  tramvia. Siamo stati tutti d'accordo a dare quella somma. Poi,
  successivamente, quella somma fu decurtata ad appena 1 milione e
  700 mila euro.
    Vorrei ricordare che quest'anno la Regione Siciliana mette la
  parola fine a tutti i contenziosi con Amt di Catania ed Atm di
  Messina. Non abbiamo più contenziosi e stiamo pagando tutto il
  pregresso, cioè ci siamo sobbarcati ad una  operazione verità' e
  di ordine nei conti con le aziende partecipate e non. Questo
  significa che oggi possiamo guardare in prospettiva e se
  un'azienda importante quale l'Amat di Palermo ha un'esigenza, è
  chiaro che dobbiamo andarle incontro, soprattutto alla luce del
  fatto che l'anno scorso si varò una norma che poi, per motivi
  finanziari, non ebbe seguito.

    PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne fa
  facoltà.

    DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
  desideravo un chiarimento più che altro perché volevo capire se
  quest'Aula è diventata il consiglio comunale di Palermo. Perché
  ormai non c'è strumento finanziario in cui non troviamo le
  partecipate palermitane. Allora mi chiedo: noi qua, è questa la
  sede, quella delle variazioni, quella dei bilanci, quella degli
  strumenti finanziari per andare a rimpinguare le carenze del
  bilancio di una società di trasporto locale?
    Abbiamo contezza se altre società hanno parimenti esigenze,
  per carità, Palermo è una città importante, sacrosanto, tutto
  quello che vogliamo, ma in questo momento, in questo frangente
  storico tutte le società di trasporto locale stanno facendo
  investimento per riconvertire i propri mezzi; stanno facendo
  investimenti perché hanno avuto delle minori entrate; stanno
  facendo investimenti in termini di sicurezza perché c'è il
  Covid, c'è il distanziamento, ci sono le norme perché deve
  essere limitata la capienza, anche se su questo tema la Sicilia
  è arrivata particolarmente in ritardo.
    Quindi il problema non è l'Amat di Palermo e non può essere
  ogni volta gestito con un emendamento che arriva in Aula e
  diciamo  gli diamo un milione, gli diamo un milione e mezzo, gli
  diamo mezzo milione  . Allora, o trattiamo tutte le città e
  tutti i capoluoghi di provincia con pari dignità, oppure non
  possiamo ogni volta farlo, perché sennò, non è una marchetta, ne
  sono sicuro, però lo sembra  E noi non ce lo possiamo permettere
  questo dubbio.
    Allora, io chiederei su questo comma, o lo accantoniamo e
  cerchiamo di vedere se possiamo fare qualcosa di più generico, e
  andiamo anche quindi a sostenere le esigenze delle altre città,
  oppure Presidente mi sembra che stiamo facendo una cosa che può
  essere per l'Amat di Palermo, ma molto brutta per le altre
  città. E tra l'altro, il fatto che noi stiamo andando a
  risolvere i contenziosi, vuol dire che negli anni addietro
  queste città e queste società le abbiamo fatte soffrire, ed il
  fatto che stiamo chiudendo dei contenziosi gli stiamo
  riconoscendo non un favore ma un diritto, quindi non è che ci
  devono dire  grazie . Infatti vi sto dicendo semplicemente una
  cosa: accantoniamolo un attimino, ci inquadriamo e vediamo,
  perché così non è giusto. Semplicemente questo.

    PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne fa
  facoltà.

    LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sappiamo quanto
  il tema del trasporto pubblico locale in questo momento sia un
  tema sensibile strettamente legato alla pandemia. Ed, in
  particolare, lo sarà, soprattutto nelle grandi città, in vista
  della ripresa della normale frequenza scolastica, quindi con le
  lezioni che verranno fatte in presenza, ci auguriamo quanto
  prima.
    Ora, se la richiesta del Governo di erogare un contributo di
  un milione di euro ad Amat è finalizzato al potenziamento del
  trasporto pubblico locale, perché invece di aver un autobus
  bisogna averne due, la cosa ha un senso, anche perché io credo
  che non bisogna penare solo ai ragazzi che devono arrivare a
  scuola utilizzando al 50% la capienza massima dei bus, perché
  altrimenti viene meno il distanziamento, dobbiamo pensare anche
  gli anziani che purtroppo sono impossibilitati totalmente ad
  utilizzare i mezzi pubblici di trasporto perché sono già
  affollati dai giovani, e sappiamo qual è il rischio contagio.
    C'è da parte del Governo un'idea di potenziamento dei servizi
  pubblici urbani per cui non un milione, ma due, tre o quattro e
  quelli necessari l'Assemblea può decidere di stanziare per
  andare incontro a questo fabbisogno oggettivo o è solo così:
  erogare un milione di euro ad un ente che, per carità, ad una
  società che ne farà uso più che corretto, perché in questi anni
  Amat ha fatto enormi sforzi di risanamento che a mio avvio
  devono essere incoraggiati, però mi sembra molto limitativo,
  sicuramente non penso che sia questa l'intenzione del Governo,
  quindi se l'Assessore Falcone, in particolare, può chiarire.

    PRESIDENTE. Prego, assessore Falcone.

    FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
  Presidente, onorevole Lupo, lei sa bene che ieri sera durante i
  lavori di Commissione che si sono, tra l'altro, protratti per
  diversissime ore, c'è stato anche un emendamento dell'onorevole
  Caronia che ha messo dentro, appunto, 100 mila euro in più per
  quanto riguarda le tessere per gli anziani dell'AST.
    Ed è proprio di oggi il nostro provvedimento, oggi siamo stati
  in assessorato con il direttore Bellomo e con tutti gli altri
  dirigenti e funzionari, per definire appunto tutto ciò che c'è
  nei confronti del trasporto.
    Poc'anzi mi sono alzato perché il Prefetto di Palermo mi ha
  chiamato per garantire i servizi aggiuntivi anche dal 7 gennaio,
  voi sapete che abbiamo in atto nove tavoli tecnici, che abbiamo
  anche coadiuvato, e metteremo in campo tutta una serie di
  servizi aggiuntivi per garantire il trasporto scolastico ai
  nostri studenti.
    Lo abbiamo fatto con il collega Lagalla, ore, giornate intere,
  assieme ai prefetti che devo in questa sede ringraziare per la
  loro sensibilità, per il loro impegno, per il loro zelo.
    In più vorrei dire altra cosa. E' vero che nel passato c'è
  stato, lo voglio dire al collega De Luca, è vero che nel passato
  ci sono stati degli errori, ci sono state delle inadempienze nei
  confronti delle aziende ma oggi, appunto, li stiamo mettendo,
  stiamo mettendo la parola fine.
    E se alla ATM di Messina riconosciamo ben 10 milioni di euro;
  se alla AMT di Catania 3 milioni di euro, mi sembra che siamo
  nelle condizioni di potere correggere errori del passato. Ma lo
  dico proprio perché ci stiamo mettendo in campo e l'anno scorso,
  con il famoso articolo 14, abbiamo per la prima volta
  pianificato una strategia nel trasporto pubblico locale, urbano
  ed extraurbano, che ha dimensionato su 165 milioni di euro sino
  al 2025 la strategia del trasporto su gomma. Quindi ritengo che
  oggi siamo sulla strada giusta.

    Congedo

    PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta
  odierna l'onorevole Palmeri.

    L'Assemblea ne prende atto.

    Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
   Variazioni al bilancio di previsione della Regione per
  l'esercizio finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022  (n.
  910/A)

    DE LUCA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    DE LUCA. Signor Presidente, semplicemente per ribadire un
  concetto.
    Assessore Falcone, se il Governo regionale sta stabilendo di
  dare all'ATM di Messina mille lire, non è che lo fa perché gli
  sta riconoscendo una regalia. Glieli sta dando perché negli anni
  passati sono stati instaurati dei contenziosi, perché i
  chilometraggi venivano calcolati in maniera difforme

    PRESIDENTE. Onorevole De Luca, non ripetiamo le stesse cose.
  Lo ha già detto prima.

    DE LUCA. Per quello che riguarda gli investimenti, perché
  servono più autobus, per i dispositivi di sicurezza e per tutto
  il resto, dobbiamo approvare un emendamento che distribuisce le
  risorse tra le varie società.

    PRESIDENTE. Però credo che l'onorevole Falcone è stato
  chiarissimo.

    DE LUCA. Chiarissimo. Però, qua è la variazione di bilancio
  della Regione siciliana non del Comune di Palermo, delle
  partecipate di Palermo.

    DI PAOLA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, in
  Commissione  Bilancio  appena ho visto questo comma sono andato
  subito a vedere quante sono le partecipate comunale all'interno
  della Regione siciliana.
    Colleghi, noi abbiamo circa 180 partecipate, circa 180
  partecipate comunale, ne abbiamo 180, Presidente.
    Io capisco quanto detto dall'assessore, anche se non è stato
  esaustivo nella spiegazione. Posso capire colleghi che in questo
  periodo di Covid noi abbiamo avuto dei problemi per quanto
  riguarda il trasporto pubblico locale e quindi ci sono le
  partecipate comunali che si riferiscono al trasporto pubblico
  locale che sono in difficoltà.
    Ma non è che c'è soltanto la partecipata del Comune di
  Palermo? Ci sono le partecipate anche di altri comuni,
  Presidente.
    Allora dico, perché non istituire, così come è stato detto
  poco fa anche dal mio collega, un unico fondo, un unico capitolo
  dove possono attingere le partecipate se vogliamo fare una norma
  di questo tipo dei comuni della regione siciliana perché
  altrimenti qui stiamo facendo una discriminante. Cioè perché ci
  sono tantissime partecipate comunali che sono in difficoltà in
  questa fase, non è che c'è soltanto la partecipata di Palermo
  che è in difficoltà Presidente.
    Allora, dico, noi abbiamo fatto degli emendamenti pure
  modificativi a tal proposito di cui le preannuncio, Presidente,
  che chiederemo il voto segreto, sì, chiederemo il voto segreto
  riguardo questi emendamenti perché non è corretto, non è
  corretto che in questa fase di crisi enorme, in questa fase di
  crisi enorme ci siano figli e figliastri. I siciliani sono tutti
  uguali.

    PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, onestamente e con grande
  serenità, l'Assessore ha spiegato molto bene qual è la
  motivazione di questo investimento. Dopo di che, io credo che la
  sua proposta di fare un fondo per le partecipate può essere una
  proposta assolutamente da valutare, ma certamente non ora in
  variazione di bilancio. Se oggi il Governo sta inserendo questa
  norma soltanto sull'AMAT, evidentemente è perché ci saranno
  delle motivazioni che lo costringono a fare.
    Pongo in votazione l'emendamento1.36. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

    (Non è approvato)

    Si passa all'emendamento 1.60, sul quale vi è una richiesta di
  votazione per scrutinio segreto.

    SUNSERI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Pasqua, onorevole Pasqua,
  voi potete fare quello che volete, per carità, ma onestamente
  credo che si sta lavorando con serenità; siamo ancora in attesa
  della riposta del Governo e abbiamo accantonato quell'altro
  articolo, tutte le risposte vengono date, non so che motivazione
  ci sia per fare una tale richiesta..

    (Intervento fuori microfono)

    Non mi sto offendendo, però sono le 9.00 di sera e siccome c'è
  il problema dei dipendenti che devono andare via, mi permetto di
  dirvi che è mio obbligo tentare di evitare le perdite di tempo,
  però prego. Perdite di tempo, nel senso che non si perde tempo
  in niente, di evitare l'allungamento dei tempi. Prego onorevole
  Sunseri.

    SUNSERI. Per fortuna, si è corretto, Presidente. L'emendamento
  1.60 dà semplicemente la possibilità ai deputati catanesi e
  messinesi di dare questo stanziamento di 1 milioni di euro
  suddiviso per MT e ATM quindi Messina e Catania, oltre che
  Palermo.

    PRESIDENTE. E quindi, chiedete il voto segreto, così quelli di
  Messina e di Catania votano contro. E' mantenuta la richiesta di
  voto segreto, a meno che il Governo non aderisca alla richiesta
  di distribuire queste somme. No, benissimo.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


      Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.60

      PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
  dell'emendamento 1.60.
    Per favore se prendete posto perché è tardi, noi dobbiamo
  andare via entro una certa ora, vi prego. Chi è favorevole alla
  soppressione vota verde; cioè la maggioranza vota rosso per
  intenderci e semplifichiamo le cose.
      Dichiaro aperta la votazione.

      (Si procede alla votazione)

      Dichiaro chiusa la votazione.

      Risultato della votazione

      PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
  segreto:

    Presenti     59
    Votanti    . 51
    Maggioranza  .26
    Favorevoli    20
    Contrari     31
    Astenuti     0

      (Non è approvato)

    Si passa all'emendamento 1.41, che è precluso. Sono preclusi
  fino all'1.45.

    ZAFARANA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    ZAFARANA. Signor Presidente, intervengo per chiedere alla
  Presidenza perché non trovo dentro il testo un mio emendamento
  al comma 9 dell'articolo 1, che voleva provare a riequilibrare
  le finalità di questa variazione che stiamo discutendo, poiché
  abbiamo appreso che praticamente la copertura, ove ciò si
  concretizzerà, ove ciò dovesse essere vero, dovrebbe essere
  appunto a valere sull'articolo 111 del decreto 24 del 2020,
  copertura chiaramente non totale. Ma poiché abbiamo appreso che
  praticamente ancora siamo in una condizione di non poter sapere
  con certezza se avremo concretamente la copertura, ma ricordo
  che praticamente questa cosa è avvenuta per la precedente
  finanziaria, dove le coperture erano anche lì aleatorie quindi
  praticamente ci siamo quasi abituati a questo modo di fare che
  io ritengo veramente intollerabile rispetto appunto alla
  modalità con cui questo Governo porta avanti i bisogni e le
  necessità di questa regione, poiché noi abbiamo in questo
  momento - l'assessore Armao sa, e l'assessore Turano sanno e il
  Presidente Musumeci sanno - che chi oggi sta soffrendo di più in
  Sicilia sono le imprese, assessore Turano non se ne vada per
  favore, vorrei il suo ascolto, e anche l'assessore Armao qualora
  ci fosse, dico è vero che voi spesso diciamo così entrate in un
  contrasto nel merito dei temi che vi riguardano, però è vero che
  per le imprese si potrebbe fare un'azione di unione nell'ottica
  appunto di farci vedere veramente presenti accanto a chi oggi
  soffre veramente, chi ha dovuto abbassare la saracinesca.
    Una misura buona c'era nella scorsa finanziaria tra le altre
  buone che sono state oggi finanziate, la gran parte no
  purtroppo, ed era il bonus Sicilia, che a prescindere dal click
  day e dal modo scandaloso con sui è stato affrontato in prima
  istanza, ed è stata una scelta tutta appunto di questi
  assessorati, ora noi abbiamo coperto con questo bonus Sicilia
  appena sessantamila aziende. Ma noi sappiamo che il tessuto
  imprenditoriale siciliano conta più di quattrocento settantamila
  aziende, e in grossa sofferenza sono in particolar modo gli
  artigiani, e allora la prova da parte di un deputato di
  opposizione di riportare l'equilibrio sulla spesa di questo
  tesoretto che ci viene dato da Roma di settecento ottanta
  milioni, che sono in questo momento da destinare per assistenza,
  sanità ed istruzione, e nell'assistenza siccome ci sono
  rientrati già i forestali, ci sono rientrati già gli edicolanti,
  perché dovremmo non perseverare nella vicinanza a chi oggi è
  costretto ad abbassare la saracinesca. Io non capisco il motivo
  del perché non sia stato aggiunto, dato che di aggiuntivi al
  testo ne vede in abbondanza e sono stati inseriti in commissione
  spacciandoli per modificativi, e poi no perché rispetto anche
  alla copertura triennale l'impegno era proprio quello, poiché
  c'è una norma che viene proprio spalmata, concludo, poiché
  appunto la previsione triennale è data dall'impostazione del
  comma 2, che appunto prevede per gli esercizi finanziari 2021,
  2022 e 2023, non capisco perché non lo si possa fare per
  altrettanta norma, vorrei proprio capire le ragioni.

    PRESIDENTE. Le rispondo immediatamente onorevole Zafarana,
  siamo in variazioni di bilancio 2020; questa è una proposta che
  lei può presentare l'anno prossimo, cioè le variazioni sul 2021
  non possono avvenire quest'anno. Ho capito onorevole Zafarana,
  nel momento in cui lei chiede, fa una proposta di impegno per il
  2021 ma siamo in variazione di bilancio 2020 e non possiamo fare
  cose per il 2021,le chiedo le scusa.
    Andiamo avanti. Si passa all'emendamento 1.10.

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche in questo
  caso l'emendamento soppressivo è finalizzato ad avere un
  chiarimento, cioè siamo in variazione di bilancio si chiedono

    PRESIDENTE. Assessore, potete stare un attimo attenti
  all'onorevole Lupo che ha bisogno di un chiarimento.

    LUPO. 75 mila euro in più per l'Ast, vorremmo capire. Io lo
  ritiro l'emendamento, lo annuncio prima, visto che la relazione
  non chiarisce nulla, in commissione non si è capito nulla, se
  possibile sapere il perché.

    PRESIDENTE. Assessore Falcone, ha facoltà di rispondere.

    FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Vuole
  intervenire l'onorevole Caronia.

    PRESIDENTE. Onorevole Caronia, su questo argomento? Prego, ne
  ha facoltà.

    CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà
  intervengo poiché sono stata la proponente di questa norma che,
  peraltro, è stata condivisa dal collega Lupo, che l'ha pure
  controfirmata e in Commissione l'abbiamo un po' tutti valutata
  una norma di buon senso, poiché si tratta di un appello che
  proviene da buona parte dei sindaci che sostanzialmente, anche
  attraverso l'Anci, hanno fatto arrivare la richiesta, seppure
  limitatamente, ovviamente a una fascia temporale, perché stiamo
  parlando di una variazione di bilancio, quindi dell'anno in
  corso, rispetto ad una categoria fragile che è quella degli
  anziani.
    Si tratta del trasporto extra urbano, proprio che gli anziani
  oggi non possono veder ristorata proprio perché i comuni non
  possono erogare ad oggi proprio per  la mancanza di risorse, il
  ristoro della tassa per poter prendere il mezzo. A questo punto,
  ovviamente, alla luce della valutazione che l'assessore Armao e
  l'assessore Falcone hanno fatto, visto che si tratta di una sola
  mensilità, perché è chiaro che stiamo procedendo in variazione,
  si è postata una somma di 75 mila euro, proprio per venire
  incontro alle esigenze dei comuni siciliani, che hanno richiesto
  a gran voce di voler tutelare una categoria debole che è quella
  degli anziani, perché se gli anziani oggi si devono spostare da
  un comune ad altro non hanno possibilità di farlo in maniera
  diversa per cui se non c'è il servizio pubblico che assicuri
  loro la possibilità di potersi spostare, veramente li abbiamo
  ghettizzati e li abbiamo seppelliti vivi.
    Siccome questo è un monito, un appello che proviene dall'Anci
  e quindi dai Comuni, non dal singolo comune di Palermo,
  piuttosto che di Paternò o di Villafranca, ma si tratta di
  un'esigenza sentita da parte dei Comuni abbiamo ritenuto da
  parte del PD c'era un'assoluta condivisione volere ecco in
  qualche modo, dare un segnale a questa categoria tra virgolette
  fragile l'abbiamo relegata a un ruolo assolutamente marginale,
  credo che in un momento del genere, anche di grande difficoltà
  di chi è over 60, se vogliamo così dire, anzi 65 perché sono
  loro i destinatari, sarebbe secondo me anche un segnale rispetto
  ad una categoria di soggetti che forse oggi dalla politica
  vorrebbe maggiore attenzione.
    L'anziano non è un rifiuto è un soggetto al quale questo
  governo vuole dare attenzione e anche questa norma, ma non
  soltanto il Governo, sicuramente anche il Parlamento credo si
  sia fatto carico di questo.

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rivedendo la
  finalità credo che la norma va scritta meglio perché va
  precisato che i 75 mila euro rappresentano un impegno per il
  2020, ovviamente mi auguro anche per il governo per il 2021 ma
  per il trasporto pubblico degli anziani, diversamente

    CARONIA. Il capitolo fa esattamente riferimento a questa
  norma, assolutamente sì.

    LUPO. Io gradirei che fosse specificato anche nella norma
  sostanziale, se è possibile. Comunque il soppressivo è ritirato,
  condivido pienamente.

    PRESIDENTE. Assessore Falcone, possiamo fare questo
  chiarimento che vorrebbe l'onorevole Lupo, aggiungendo un
  subemendamento al volo che scriva per gli anziani, così abbiamo
  risolto il problema, Allora onorevole Lupo siccome anche nel
  dibattito si sta accertando che il capitolo è quello riguardante
  gli anziani.
    Le leggo il capitolo :  Spese per il rimborso dell'Ast delle
  carte di libera circolazione rilanciate agli anziani aventi
  diritto , per cui è proprio scritto così quindi non ci sono
  dubbi.
    L'emendamento 1.10 è ritirato.
    Si passa all'emendamento 1.37, è ritirato onorevole Di Paola?
    Onorevoli colleghi, da questo momento in poi ci sono tutta una
  serie di emendamenti che riguardano soppressioni di riduzioni di
  spesa, non indicando una copertura alternativa, per cui per
  quanto mi riguarda sono tutti inammissibili.

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    PRESIDENTE. Onorevole Lupo prego. Però chiariamo meglio questo
  fatto. Cioè se si propone una riduzione di spesa e non la si
  copre diversamente, per me è inammissibile.

    LUPO. Signor Presidente, l'emendamento soppressivo del comma
  10 è ritirato non solo per le ragioni che dice lei, ma perché
  oggettivamente corrisponde a delle riduzioni di spesa che noi
  riteniamo opportune.

    PRESIDENTE. Facciamo dare il chiarimento così votiamo quel
  comma che avevamo sospeso. Prego assessore Armao.

    ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, abbiamo
  verificato con il Ragioniere generale, si tratta di differenze
  per gli stipendi del personale degli enti regionali disciolti e
  trasferiti in Resais così come richiesto dal legale
  rappresentante in Resais e quindi non possiamo che prenderne
  atto, è un allineamento di spesa, non c'è nessun problema sotto
  il profilo del riconoscimento da parte dell'Amministrazione
  quando una società partecipata dichiara sotto la propria
  responsabilità che c'è questo disallineamento e quindi a questo
  si riferisce il rimpinguamento e la variazione conseguente.

    GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la norma va
  approvata ovviamente perché noi abbiamo i nostri
  approfondimenti, abbiamo la nota della Resais, che peraltro è
  stata indirizzata anche alla Ragioneria generale. La nostra
  preoccupazione assessore rimane sempre quella dei lavoratori.
  Stiamo parlando di Resais, per Resais ci sono una serie di
  capitoli che abbiamo già approvato nei commi precedenti,
  approvati dal Parlamento. Questo è l'ultimo che riguarda Resais,
  peraltro 35 mila euro per le ragioni che lei ha detto e che sono
  scritte in questa nota.
    Tra l'altro, l'emendamento che prevede una spesa di 35 mila
  euro, assessore desidereremmo, in coerenza con quello che già ha
  detto pocanzi, che tutto questo, a prescindere da quello che
  accadrà e che non dipende né da me né da lei, dipende
  evidentemente da vicende che riguardano rapporti istituzionali
  fra Palermo e Roma, ripeto, che a prescindere da quello che
  accadrà rispetto alle coperture di questa manovra, che i
  lavoratori che sono tenuti in considerazione in questo disegno
  di legge di variazione di bilancio, parlo di Resais, parlo dei
  forestali, parlo di tutta la spesa che riguarda i lavoratori,
  vengano garantiti in ogni caso e che non ci dovremmo trovare tra
  qualche settimana ad allargare le braccia e dire per colpa di
  chi, il solito scarica barile. Vorremmo che questo fosse
  assolutamente evitato, perché invece di fare una manovra che
  allevia i problemi dei cittadini siciliani, avremmo fatto una
  manovra beffa che non risolve, anzi aggrava i problemi dei
  cittadini siciliani.
    Quindi noi condividiamo tutti gli emendamenti in aumento che
  riguardano Resais, ivi compreso quest'ultimo di appena 35 mila
  euro, ma il governo sulle coperture, assessore mi dispiace
  ribadirlo, non ci ha dato alcuna spiegazione e alcuna garanzia.

    PRESIDENTE. Ritirato. Gli emendamenti sull'articolo 1 sono
  tutti inammissibili, poi vediamo sull'articolo 2.

    DI PAOLA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    DI PAOLA. Signor Presidente, io le ho trovato, lei mi ha
  detto, le coperture perché sono riduzioni e dobbiamo trovare il
  capitolo per le coperture.
    Il capitolo è il 215740, il capitolo del Fondo contenziosi.
  Signor Presidente è un capitolo magico.

    PRESIDENTE. Onorevole, voi avete presentato emendamenti
  soppressivi delle diminuzioni di spesa, quindi per quanto mi
  riguarda non possono che essere inammissibili.

    DI PAOLA. Sì, Presidente, però siccome ieri sera il Fondo
  contenzioso era a meno 50 milioni di euro e io oggi me lo sono
  trovato a meno 62 milioni di euro, quindi in meno di 24 ore
  questo capitolo è stato ridotto di altri 12 milioni di euro e
  non riesco a capire perché, anche perché ancora nessuno mi ha
  risposto: da meno 50 a meno 62. In poche ore sono state trovate
  in quel fondo 12 milioni di euro di riduzioni ulteriori.

    PRESIDENTE. Onorevole, ripeto, io non posso non dichiararli
  inammissibili perché sono una soppressione di una diminuzione.
    Tutto quello che dice lei è validissimo ed è un dibattito che
  se volete, potete fare, ma io li devo dichiarare inammissibili,
  perché non essendo prevista nessuna copertura alternativa lei
  capisce bene che non posso fare altrimenti.

    DI PAOLA. Detto questo, signor Presidente, capisce che in una
  delle lettere di riduzione c'è pure l'Autorità di bacino, cioè
  noi stiamo riducendo soldi che non sono stati spesi.
    All'autorità di bacino già diamo pochissimo a livello di
  fondi, stiamo togliendo quel poco che diamo, non sono riusciti a
  spenderlo.

    PRESIDENTE. Ma se non li hanno spesi è inutile che si
  riducano.

    DI PAOLA. Sì, Presidente, però conviene con me che se non li
  hanno spesi. Questa Autorità di bacino tanto decantata qui in
  Aula dall'Assessore, dal Governo regionale, dal Presidente
  Musumeci, questa Autorità di bacino colleghi non funzione
    E' una bandierina che è stata messa lì da questo Governo
  regionale così come una bandierina - l'ho detto nella scorsa
  Aula - è il piano amianto a cui è stato dato parere favorevole
  ieri in Commissione ambiente.

    PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, la sua è una valutazione di
  tipo politico su cui si può essere anche d'accordo, ma in questo
  momento dobbiamo finire la votazione su questo disegno di legge
  per cui la prego, fermo restando che quello che lei dice è
  corretto.

    DI PAOLA. La mia è una richiesta specifica: se sul capitolo
  che le ho detto, il 215740, ci sono ulteriori fondi da potere
  ridurre. Grazie.

    GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
  intervento vuole semplicemente cercare di dare una risposta a
  ciò che ci siamo chiesti ieri in Commissione  Bilancio  e
  correttamente lei diceva che una risposta non ce l'aveva perché
  come dipartimento e l'Assessore per l'agricoltura in questo caso
  non avevano dato, parlo dei consorzi di bonifica.
    Signor Presidente, mi rendo conto che, probabilmente o quasi
  certamente, questi emendamenti lei li dichiarerà inammissibili,
  tuttavia siccome il Parlamento ha il dovere di fare chiarezza,
  rispetto a ciò che c'è fuori da queste mura e da questo Palazzo,
  su alcune riduzioni di spesa in particolare non riusciamo a
  comprendere le ragioni della scelta e il problema riguarda anche
  i precari degli enti locali, Assessore Grasso.
    In questo momento non mi pare un grande segnale ridurre 50
  milioni ai precari degli enti locali, i cosiddetti precari degli
  enti locali - è un termine che neppure mi aggrada - o togliere 1
  milione e mezzo sulle spese di funzionamento dei consorzi di
  bonifica, Assessore Bandiera, e 1.655.028,17 sulle garanzie
  occupazionali, perché potrei pure comprendere che non ci sono
  più giornate quindi questi sono 1 milione 655 mila di fondi
  destinati alle garanzie occupazionali non più utilizzabili per
  questa destinazione. Ma nel momento in cui tutti noi, il
  Parlamento ,e non soltanto il Parlamento ma soprattutto il
  Governo, dovrebbe essere a conoscenza che i consorzi di bonifica
  annegano nei debiti, vorrei capire qual è la ragione per cui
  togliamo 1 milione e mezzo di spese di funzionamento e 1 milione
  655 mila di garanzie occupazionali non li abbiamo stornati sui
  consorzi di bonifica che boccheggiano continuamente.
    E guardate che l'inverno lo stiamo affrontando ma l'estate sta
  per arrivare.
    Al di là di qualunque spiegazione, noi ci saremmo aspettati
  che, nelle pieghe del bilancio, fossero tagliate somme
  certamente meno devastanti dal punto di vista del segnale che
  stiamo dando all'esterno in questo momento.
    Perché i lavoratori più deboli - credo che l'onorevole
  Figuccia sia intervenuto più volte sul disegno di legge sui
  consorzi di bonifica - voglio dire, stiamo prendendo in giro i
  lavoratori dei consorzi di bonifica
    Promettiamo una riforma che non è stata assolutamente trattata
  dei consorzi di bonifica e, nel frattempo, gli togliamo 3
  milioni e centomila euro che avremmo potuto destinare alle spese
  di funzionamento dei consorzi che annegano nei debiti.
    Assessore, io capisco che in burocratichese - anche perché io
  comprendo bene questa lingua - troveremo tutte le motivazioni e
  le giustificazioni.
    Ma rimane agli atti che il Governo di questa regione ha tolto
  tre milioni e cento ai lavoratori dei consorzi di bonifica ed ai
  consorzi di bonifica e 50 milioni cosiddetti precari degli enti
  locali, fra gli altri.

    PRESIDENTE. Onorevole Gucciardi, scusi, per quanto riguarda -
  perché io capisco quello che lei ha detto - ma per quanto
  riguarda i precari esiste, ed è una delle motivazioni per cui,
  all'inizio, ho fatto quell'intervento, un articolo sull'893 che
  risolve il problema.
    Io, se voi volete, lo trasformiamo in un emendamento a questo
  disegno di legge e lo inseriamo ora.
    Io non ho problemi.  Però ci sono questi tipi di situazioni,
  sono previste nell'893.
    Se vogliamo alcune cose come questo dei precari, che va
  approvato entro il 31/12, e, quindi, se volete io non mi creo
  nessun problema a sospendere cinque minuti, prendere
  quell'emendamento e farlo diventare emendamento a questo disegno
  di legge perché è proprio la motivazione per cui alcune cose
  dell'893 vanno fatte con urgenza.
    Io, se voi volete, vi garantisco che, anche con tutte le
  forzature del mondo, prendo quell'articolo e lo inserisco dentro
  questa legge.
    Ovviamente ci deve essere tutta l'Aula d'accordo, questo è
  ovvio. Io capisco quello che lei dice ma è previsto nell'893.
    E allora, se volete, due minuti ci riflettiamo, io lo posso
  prendere e mettere qua dentro.
    Si può fare o no, dal punto di vista amministrativo, troveremo
  una soluzione.

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, su questa
  proposta che faceva se la possiamo valutare.

    PRESIDENTE. Io sono nelle condizioni di farlo entrare, voi
  siete d'accordo eventualmente?
    Se il PD è anche d'accordo, mi faccio carico della maggioranza
  e gli altri Attiva Sicilia sono d'accordo per quanto mi riguarda
  io sospendo due minuti ed in due minuti lo risolviamo.
    Presidente Savona, se anche la Commissione è d'accordo noi,
  con gli uffici, riusciamo a trasferire questa norma che è
  prevista ..

    SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Ogni cosa
  deve avere una ratio. Le cose non le possiamo inventare perché
  l'Aula lo stabilisce all'ultimo momento. Ci vogliono le
  coperture dovute.
    Noi abbiamo due misure per quanto riguarda i consorzi di
  bonifica.
    E' pronta per lunedì perché abbiamo trovato anche le coperture
  e le coperture sono per circa sei milioni. Quindi, queste sono
  cose per cui già la norma è pronta.
    Poi c'è quella del turn over che è un'altra cosa, ce ne
  vogliono otto milioni, otto milioni che, in questo momento, non
  abbiamo.

    PRESIDENTE. Io sto soltanto parlando dei precari.

    SAVONA, presidente della Commissione e relatore. I consorzi di
  bonifica sono questi, è la macchina che si muove. Non c'entrano
  niente gli enti locali.

    LUPO. Noi parliamo dei precari degli enti locali, Presidente.

    PRESIDENTE. Sì, sì.

    SAVONA, presidente della Commissione e relatore. No, gli enti
  locali sono un'altra cosa. Noi parliamo di consorzi di bonifica.

    PRESIDENTE. No, non c'entrano i consorzi di bonifica. Sono i
  precari di cui ha parlato Gucciardi. I consorzi di bonifica è
  un'altra cosa.
    Io ho parlato dei precari di cui ha parlato poco fa
  l'onorevole Gucciardi, e siccome so che l'893 ha dentro questa
  norma, considerata l'urgenza io sono ben felice di trasferirla
  qua dentro e farla votare.
    Siccome le cose vanno fatte, poi i fatti burocratici li
  sistemiamo ma le cose vanno fatte, io lo farei. Il Governo?
  Fatemi sentire un attimo la voce del Governo. Onorevole Cordaro,
  il Governo è d'accordo? Mi deve dire se è d'accordo a farlo.

    GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione
  pubblica. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione
  pubblica. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sull'893 c'è la
  proroga dei precari per quanto riguarda gli enti in dissesto ed
  in pre-dissesto.
    Per cui, noi chiediamo che venga prelevata e venga fatta
  stasera. Era già una richiesta che avevo formulato alla
  Presidenza.

    PRESIDENTE. Solo questa, credo che sia veramente utile. Non
  forestali e resto, solo questa.

    GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione
  pubblica. Proroga degli enti locali.
    Avevo già chiesto il prelievo poco fa e mi pare che con la
  Presidenza .

    PRESIDENTE. Infatti, come vede, assessore Grasso, l'ho
  ascoltata con tanto interesse che quando l'onorevole Gucciardi
  ha tirato fuori l'argomento mi è sembrato corretto
  immediatamente sfruttare questa occasione.
    Se voi siete d'accordo in cinque minuti di sospensione lo
  inseriamo e parliamo dopo.

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
  intervenire complessivamente.
    Sulla proposta io sono per mettere in sicurezza il personale
  già stasera, con riferimento alle proroghe o ad eventuali altri
  lavoratori

    PRESIDENTE. Perché la copertura certa l'abbiamo su questo.
  L'onorevole Savona su questo è stato chiaro e, quindi, non
  possiamo fare altro.

    LUPO. Evidentemente. Sull'insieme dei commi sui quali lei
  dichiarerà inammissibili gli emendamenti soppressivi io devo,
  però, esprimere preoccupazione perché certo se 20 milioni per la
  stabilizzazione degli enti locali non vengono utilizzati, se si
  riduce l'impegno di spesa per i PIP di 220 mila euro, di 50 mila
  euro per gli LSU, anche se sono pochi, di 7 mila euro per gli
  ASU, io voglio sapere dal Governo se sono economie non
  necessarie a garantire la paga dei lavoratori. Se è così, sono
  economie.
    Capisco che, piuttosto che mandare in perenzione le economie,
  le utilizziamo

    PRESIDENTE. Assessore, siamo in grado di dare questa risposta?

    CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Questa no.

    PRESIDENTE. Allora facciamo una cosa, sospendiamo dieci
  minuti, in modo che prepariamo questa cosa. Intanto, il Governo
  prepara la risposta.

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per
  completare. Evidentemente, lo stesso discorso vale per i
  consorzi di bonifica ma anche per l'antincendio che ha una
  riduzione di 3 milioni. Se il Governo è stato virtuoso a
  risparmiare 3 milioni lo dica. Ma deve assumere l'impegno che
  non si riducono gli obblighi retributivi nei confronti del
  personale.

    PRESIDENTE. Onorevole Lupo, siccome si sta creando un po' di
  confusione, ho imparato in questi casi che sospendiamo, facciamo
  la modifica che stanno preparando gli Uffici su quello che è
  stato previsto e con l'accordo di tutti perché non è una cosa
  che io potrei fare senza l'accordo e ci vediamo fra dieci
  minuti.

    DE LUCA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    DE LUCA. Signor Presidente, colleghi, per quanto riguarda la
  questione dei precari non credo che ci saranno problemi se
  andiamo a rimodulare semplicemente questa parte qua. Valutiamo,
  piuttosto, se aggregare la parte in cui andiamo a prorogare per
  l'anno nuovo i contrattisti, di cui già il Governo nazionale ci
  aveva agganciato la norma nel mese di agosto.

    PRESIDENTE. Onorevole De Luca, non faccio altro che inserire
  perché è l'unica cosa su cui l'Aula è d'accordo. Non tiriamo
  fuori altre cose.

    DE LUCA. Non è  non tiriamo fuori altre cose , avrebbe dovuto
  essere portata ieri in Commissione perché se no, poi, voi la
  discuterete come aggiuntivi o nel 683 o più tardi.

    PRESIDENTE. Io sospendo, ne parli col Governo. Se sono
  d'accordo lo possiamo fare. Però, l'impegno che io con la
  Commissione  Bilancio  sull'intervento chiarissimo
  dell'onorevole Presidente Savona è i precari e gli enti. Questo
  che abbiamo discusso prima.
    Sospendo la seduta e  riprenderà alle ore 21.15.

    (La seduta, sospesa alle ore 21.04, è ripresa alle ore 21.37)

    La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è tutto pronto, possiamo
  ripartire.

    LANTIERI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LANTIERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
  volevo ringraziare principalmente il collega Gucciardi che ha
  prestato attenzione su questa

    PRESIDENTE. Un attimo solo, onorevole, possiamo prendere posto
  e ridare un poco d'ordine, perché stiamo finendo.

    LANTIERI. Grazie, signor Presidente. Volevo solamente
  specificare alcune cose, che questa norma si collega alla legge
  n. 27 del 2016, fatta dal vecchio Governo, non perché siamo
  stati noi a farla, però c'è la storicizzazione della spesa. Di
  conseguenza, la proroga si può fare, perché già la spesa è
  prevista fino al 2038.
    Questi articolisti, questi ex contrattisti, non sono stati
  stabilizzati, perché sono nei comuni in dissesto e pre-dissesto,
  adesso ci sarà una somma aggiuntiva, e volevo dire anche che
  questa norma può essere anche estesa per i lavoratori dell'IRFIS
  e delle Camere di commercio, perché la spesa è sempre
  storicizzata e, di conseguenza, non c'è bisogno di aggiungere
  delle somme.
    Perciò, se stasera si può fare per tutti i precari, mi sembra
  una cosa corretta, perché sono in ansia dopo tanti anni di
  precariato, sono rimasti fuori solamente per un problema tecnico
  dei comuni, e non perché in assenza di legge. Perché se si
  poteva estendere per dare tranquillità ai precari siciliani.
    Ringrazio anche l'Assessore che ha dato la disponibilità di
  poterlo fare. Grazie.

    PRESIDENTE. E allora, l'Assessore ha dato disponibilità, però
  noi quello che stiamo facendo, vorrei ripeterlo a tutti, è
  soltanto prendere una norma già approvata dalla Commissione
  Bilancio che era stata inserita  questa qui era.
    Fatemi vedere, un attimo solo. E' nel testo l'emendamento
  così completa?
    Io ho questo emendamento che non so chi sia la firma  al comma
  8 dell'articolo 3 della legge, dopo le parole  o parte dei
  Comuni  aggiungere  e degli enti di area vasta  le parole 31
  dicembre 2020 sono sostituite con  . Di quelle  .

    GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione
  pubblica. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione
  pubblica. Signor Presidente, per correttezza io ho visto il
  disegno di legge n. 893, e in questo testo io avevo inserito
  quello che riguardava gli enti locali, ma ho visto anche che era
  stato presentato un altro emendamento, un articolo che riguarda
  sia l'IRSAP che Camere di commercio. Per cui aderendo alla
  richiesta dell'onorevole Lantieri, anche se non è di mia
  competenza, si può estendere perché - ripeto - si tratta di un
  prelievo di quella norma, quindi approvata sia nelle Commissioni
  di merito che in Commissione Bilancio. Così si da certezza a
  tutti i precari   perché fra l'altro non si tratta altro che di
  un recepimento di una norma nazionale. La copertura è data dal
  fondo unico del precariato e dalle storicizzazioni delle
  risorse.
    E a questo proposito, signor Presidente, mi è consentito che
  per quanto riguarda la preoccupazione paventata dall'onorevole
  Gucciardi per i precari degli enti locali, la riduzione delle
  somme non riguarda il Dipartimento delle autonomie locali,
  perché sono stati per il 2020 effettuati tutti gli impegni e
  quindi sono state erogate le risorse, pur nella ultima
  semestralità dei precari il 60 per cento, ma gli impegni ci
  sono. Quindi, questo è un fondo unico del precariato dove
  accedono tutti, ma questa riduzione non riguarda il Dipartimento
  autonomie locali. Grazie.

    CATANZARO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio
  intervento non vuole essere un intervento di demagogia politica.
  Però noi questa sera stiamo affrontando l'Aula con il voto
  anche, diciamo, avendo il suo appello, come forma di
  responsabilità come forze di opposizioni, sulle variazioni di
  bilancio.
    Arrivati ad un certo punto, grazie anche all'intervento
  dell'onorevole Gucciardi, il quale solleva un argomento di
  notevole importanza che riguarda i lavoratori, viene fuori che
  si possono inserire, c'è questo emendamento che può andare a
  richiamare qualcosa che è nel disegno di legge n. 893. Cosa che
  noi abbiamo detto, che questa sera lei domani mattina non si è
  capito bene, sarà affrontato nei prossimi giorni come 893.
    In questi giorni, in queste ore, moltissimi lavoratori
  precari, che non sono soltanto quelli degli enti locali, ma
  anche quelli che sono nei consorzi di bonifica, forestali, c'è
  stato un tam-tam di telefonate, perché tutti attendevano dentro
  questa Aula, in queste ore, il voto per loro. Perché ognuno
  sperava che ci fosse una somma per loro, che desse serenità
  soprattutto in questi giorni vicini al Natale.
    Ora, io non voglio entrare nel merito, perché non mi
  permetterei mai di entrare nel merito perché i lavoratori degli
  enti locali hanno le loro   è giusto per tutti. Però, signor
  Presidente, qua c'è l'Assessore Bandiera, noi abbiamo parlato
  nei mesi scorsi di una riforma dei consorzi di bonifica che è
  caduta nel dimenticatoio, e non si sa più nulla. C'è una
  situazione debitoria enorme. Quello che mi chiedo io è, siccome
  in questo momento stiamo lavorando e manca ancora qualche
  articolo, nel senso di responsabilità, chiedo a lei, garante di
  questa Aula, di non tralasciare nulla di lavoratori e di non
  fare differenziazioni. Perché altrimenti affrontiamo un
  problema, ma gli altri li accantoniamo, e poi li dobbiamo
  riaffrontare. Quindi o affrontiamo i problemi tutti nella
  maniera più corretta, e quindi nello stesso calderone, oppure
  fare le differenziazioni per me non va bene. Grazie.

    PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, lei mi mette di fronte un
  problema che, dal punto di vista politico, io farei le umane e
  divine cose e i salti mortali per risolvere, ovviamente. E ora
  comunque vediamo come poterlo risolvere. Da un punto di vista
  tecnico, parlamentare, mi mette in grande difficoltà, perché
  mentre questo articolo in particolare era stato già visionato da
  noi, dagli Uffici e dalla Presidenza, e sapevamo già che era un
  articolo che comunque avrebbe fatto parte di quel gruppo di
  norme dell'893, su cui non c'erano problemi e si potevano
  passare, tutte le altre di cui mi state parlando, così come
  confermato poco fa anche dalla Commissione Bilancio, qualche
  problema lo pongono.
    Allora io quello che posso garantire a lei, all'Aula e a tutti
  i lavoratori che sono in attesa di queste norme è quello che
  dicevo prima, e cioè che io mi metto subito a lavoro. Questa era
  possibile inserirla, e non perché, come dire, sono più bravi di
  altri, assolutamente no, ma perché tecnicamente era stata
  approvata ed era già stata verificata dagli Uffici. Io per fare
  questo che dice lei, come dire, entro in uno stato confusionale
  totale, perché nella 893 ci sono tante norme che potrebbero
  essere prese e che sono urgenti. Lasciatemi fare un lavoro, vi
  prego, e state sicuri che è nell'interesse di tutti, e poi
  sapete che se dico una cosa è quella. Lasciatemi lavorare
  sull'893. Questa l'abbiamo inserita e la facciamo passare.
  Sull'893 credetemi, io farò di tutto per potere più velocemente
  possibile, in comunione con la Commissione Bilancio, con il
  Presidente Savona e con gli Uffici.
    Già domani possiamo fare questa Conferenza dei Capigruppo in
  cui vi dico quali sono le norme, e vi garantisco che ce le
  vediamo stanotte, domani mattina presto. Per cui, se noi già
  domani mattina alle 11.00 potessimo organizzare una Conferenza
  dei Capigruppo, vediamo quali sono queste norme che possono
  essere effettivamente passate e approvate, e domani stesso io
  sono nelle condizioni di lavorare. Io non mi creo problemi né
  per la vigilia di Natale né, se volete, per il 27.
     Comunque saremo nelle condizioni di farli approvare, però
  dopo averli visti onorevoli deputati e colleghi, perché oggi
  come oggi prendere queste norme di cui parla l'onorevole
  Lantieri correttamente, e di cui ha parlato l'onorevole
  Catanzaro con altrettanta correttezza e cortesia, mi mettete un
  poco nei guai. Non le abbiamo viste, quindi andarle a prendere
  così a sacco d'ossa e buttarle dentro questa norma, mi dovete
  credere, ci viene veramente complicato.
    Ma siccome è ovvio che nell'interesse di tutti, che i
  lavoratori possono essere assolutamente garantiti, datemi questo
  credito, questo mandato di guardare insieme all'onorevole Savona
  e agli Uffici tutte queste norme della 893 che possiamo fare, e
  in Capigruppo domani vi dirò quali sono e decideremo cosa fare
  già domani stesso.

    ZAFARANA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    ZAFARANA. Signor Presidente, grazie innanzitutto perché
  raccogliamo in quest'Aula la disponibilità da parte del Governo
  ovviamente su queste tematiche ad essere assolutamente
  conducenti per arrivare all'obiettivo.
    Io ho presentato un emendamento tanto per ribadire il percorso
  fatto che non è arrivato adesso in Aula, e ha addirittura il
  parere favorevole della III Commissione, perché ha un
  ragionamento complessivo all'interno della riscrittura della
  norma sull'Irsap. Dopo di che, poiché si tratta di lavoratori,
  34 lavoratori dell'Irsap, contrattisti che hanno un contratto in
  scadenza al 31 dicembre 2020, io vorrei capire qual è il
  percorso legislativo per tutelare questi lavoratori, perché non
  vorrei che noi un domani ci trovassimo al 31 dicembre con la
  risoluzione del contratto e non avere continuità sul triennale
  perché non prevista.
    Pertanto, se l'Assessore Turano in qualche modo ci aveva
  rassicurato sulla volontà del Governo di volere mantenere
  chiaramente vivi questi contratti con la proroga, bisogna capire
  se la proroga deve essere sostenuta da una previsione di spesa
  fino alla finanziaria, anche perché sono contrattisti che godono
  di questo momento della proroga in applicazione della legge
  Maria.
    Il mio emendamento chiaramente è a firma nostra, ma è stato
  sostenuto anche da altre componenti di maggioranza dell'Aula,
  perché conoscono il problema.
    Pertanto, mi chiedo veramente quale sia il problema nel
  portarlo avanti, atteso che avuto il parere della III
  Commissione, ed atteso il fatto che ho sondato la disponibilità
  dell'Aula.
    Questi, come tutti gli altri lavoratori che si trovano in
  questa situazione. Ripeto, cessazione del contratto al 31
  dicembre 2020.

    PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, poco fa, sull'emendamento che
  lei aveva proposto, eravamo rimasti d'accordo con gli Uffici
  che, d'iniziativa nostra della Presidenza, lo inserivamo.
    Per cui io sono disponibilissimo a vedere quest'emendamento
  domani mattina, considerarlo una norma della 893 e, se riteniamo
  di poterlo inserire, al 99 per cento domani stesso lo inseriamo
  e, poi, se domani o il 27 lo votiamo, comunque entro l'esercizio
  in corso, io credo che non ci siano problemi.
    Perché - mi dovete credere sinceramente - sarei felice di
  poter inserire tutto stasera stesso e fare una sorta di blitz
  con una legge .. Ma va a finire a casino, noi riusciremmo a
  votare niente, ognuno chiederebbe la sua.
    Allora, vi prego di credermi, domani mattina alle ore 11.00 io
  convoco, sin da adesso, la Conferenza dei Capigruppo. Ci vediamo
  e vi comunico - per chi non c'è, ci colleghiamo in video
  conferenza - i problemi o si devono risolvere o non si devono
  risolvere, se abbiamo, poi, il problema di collegarci anche in
  video conferenza?
    Domani alle ore 11.00 io sento tutti i Capigruppo, comunico
  anzi, se potessi, consegno quella che è la parte che io ritengo.
  Poi i Capigruppo, ovviamente, hanno il diritto di dire tutto
  quello che vogliono, e se ritengono di non portarla avanti, non
  la portiamo.
    O, al limite, onorevole Pasqua, io posso anche decidere domani
  di mettere insieme soltanto quelle norme che riguardano i
  lavoratori, cioè fare votare soltanto forestali, non so,
  consorzi di bonifica, etc. ed intanto facciamo un primo
  stralcio, urgente, sui lavoratori.
    Fermo restando che andremo alla settimana successiva con le
  possibili norme da passare e, poi, si andrà ad anno nuovo con le
  altre ancora. Se voi volete io posso anche fare questo, però non
  ve le posso far votare stasera. Tranne questo che, ormai,
  abbiamo sospeso perché è stato presentato un emendamento che
  rientra, ed è stato possibile farlo perché gli Uffici conoscono
  l'argomento. L'avevano già visto e l'avevano approvato.
    Intanto domani mattina vi presento certamente tutte le norme
  che riguardano i lavoratori e, quindi, tutte quelle cose
  necessarie alla garanzia dei lavoratori. Vedremo insieme se poi
  sarà possibile inserire un'altra cosa, o doverne eliminare una,
  lo vedremo con grande serenità, e domani decidiamo quello che
  dobbiamo fare.
    Onorevole Pasqua, lei - ci vediamo in video conferenza. Ma
  certo una Capigruppo la dobbiamo fare, se no io non so con chi
  consultarmi per capire quali sono le cose che possiamo votare
  direttamente giorno 27.
    Per cui, se voi siete d'accordo, chiudiamo l'argomento oggi
  soltanto con questo che è stato presentato su iniziativa
  dell'onorevole Gucciardi e dell'assessore Grasso, e domani
  mattina alle 11.00 ci vediamo. State tranquilli lavorerò, non ho
  problemi lavorativi per quanto mi riguarda, finché il Signore mi
  accompagna e mi continua a tenere in salute, per fare tutto
  quello che è necessario fare, perché domani voi abbiate tutto in
  perfetto ordine. Va bene così per tutti?

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
    Stasera votiamo questo, con questo emendamento che avevamo in
  sospeso e domani facciamo gli altri.

    LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, se la proposta è
  condivisa ovviamente da lei, ma anche dagli altri Capigruppo, a
  conclusione, potremo anche fare una Conferenza dei Capigruppo,
  non per guardare il merito dell'articolato 893, perché eventuali
  stralci li decide la Presidenza.
    Io non voglio entrare nel merito dei singoli articoli, ma per
  stabilire il perimetro.
    Se si stabilisce che entrano tutte le norme del personale,
  dopo di che la Presidenza darà

      PRESIDENTE. Se la vogliamo fare ora, io sono ancora più
  felice, va benissimo, mi fate felice, votiamo la legge,
  convochiamo subito la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari e stabiliamo quello che  sono felice di questa
  proposta dell'onorevole Lupo, e mi va benissimo. Onorevole
  Tancredi, voleva dire questo? Perfetto. Allora siete tutti
  d'accordo. Finiamo questo e subito dopo la Conferenza dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari. Allora, l'emendamento che
  riguarda le cose che abbiamo inserito adesso.
      Pongo in votazione l'emendamento A1. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

      (E' approvato)

      Onorevole Mancuso, chiedo scusa, c'è un emendamento tecnico,
  perché gli Uffici hanno visto che c'era un errore di date, era
  scritto  2021, 2022 e 2023  doveva essere scritto  2020, 2021 e
  2022 , per cui c'è una correzione che è materialmente tecnica,
  immagino che siate tutti d'accordo.
      Pongo in votazione l'emendamento 1.61. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

      (E' approvato)

       Pongo in votazione l'articolo 1 così emendato. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

      (E' approvato)

      Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:

       Art. 2.
      Variazioni al bilancio della Regione

      1. Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del
  bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2020 e per il
  triennio 2020-2022 sono introdotte le variazioni di cui alle
  annesse tabelle  A  e  B , comprensive delle variazioni
  discendenti dall'applicazione delle disposizioni della presente
  legge.

      All'articolo 2 ci sono gli emendamenti inammissibili per lo
  stesso motivo di prima, e poi c'è l'emendamento 2.12, a firma
  dell'onorevole Sunseri, che se è mantenuto lo votiamo con il
  parere  E' ritirato? E' precluso dall'approvazione dell'articolo
  1 della stessa legge, sarebbe stato ammissibile, ma è precluso.

      SUNSERI. Chiedo di parlare.

      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

      SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, un
  intervento veloce su questo perché è una ricapitalizzazione del
  fondo per le società che riguarda Airgest che, Assessore, lei
  ricorderà bene.
      Volevo semplicemente ricordare che, purtroppo, avremmo
  potuto tranquillamente evitare questa ricapitalizzazione oggi,
  perché questo comma era stato previsto in una rimodulazione del
  fondo FSC che non ha avuto copertura, perché quelle somme che
  erano state previste dalla rimodulazione che abbiamo approvato
  in Commissione Bilancio sono state trasferite completamente agli
  enti locali, e oggi ci ritroviamo ad andare in variazione di
  bilancio e trasferire fondi Airgest. Probabilmente, se lo
  avessimo fatto precedentemente, non ci saremmo ritrovati
  all'ultimo dell'anno a dare i soldi ad Airgest in questo modo.
  L'avremmo potuto fare sicuramente con forma diversa, anche
  perché sulla rimodulazione dell'FSC sapevamo tutti che le somme
  non potevano essere rimodulate, perché erano fondi per
  investimenti, e non potevamo finanziare società o perdite di
  società con i fondi dello sviluppo e coesione.

      PRESIDENTE. C'è il coprifuoco, mi auguro che le cose siano
  veloci, c'è il coprifuoco, dobbiamo andare via, e non è per noi,
  che ci fanno camminare, ma per tutti i dipendenti
  dell'Assemblea, vi prego.

      DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

      DIPASQUALE.  Lo so, signor Presidente, c'è anche chi farà
  quattro ore e arriverà stanotte a casa.

      PRESIDENTE. Può dormire a casa mia se vuole.

      DIPASQUALE. A differenza sua, che ora lei se ne va a casa,
  io devo andare a Ragusa, quindi non lo venite a raccontare a me.
  Io ho chiesto di intervenire sull'articolo 2 che riguarda le
  tabelle e le entrate, i finanziamenti, perché su questo - e
  l'avevo preannunciato già all'articolo 1 - è stata fatta una
  scelta che io non condivido, non la condivido, voglio che
  rimanga qui a verbale, perché ognuno poi si deve assumere le sue
  responsabilità.
      Nel 2018 questo Parlamento ha fatto una scelta di finanziare
  il progetto esecutivo per l'aeroporto Cargo, e lo ha fatto, ha
  fatto questa scelta, perché ha ritenuto che l'aeroporto di
  Comiso, con un progetto esecutivo per il cargo, potesse avere
  sicuramente la possibilità di crescere e di poter sfruttare
  anche questa opportunità. Lo ha fatto il Parlamento, lo ha
  votato, abbiamo queste risorse, che poi queste risorse sono
  anche state prorogate con un intervento che abbiamo fatto
  successivamente.
      Oggi il  Governo e la maggioranza, se si dovessero votare le
  variazioni di bilancio, decidono questo milione di euro per
  Comiso di definanziarlo.  Significa, è vero che ancora il Comune
  di Comiso, che sta lavorando per la progettazione esecutiva,
  non ha impegnato tutte le risorse, caro Assessore, però è anche
  vero che è stata fatta una gara, già ci sono delle offerte, e io
  in prima persona non  lo so quanto verrà a costare questo
  progetto esecutivo, e se queste risorse saranno sufficienti.
    Io so che dal 2018 sono trascorsi due anni, arriveremo a un
  momento che questo progetto esecutivo dovrà uscire fuori, quindi
  se il progetto esecutivo non uscirà fuori perché le procedure
  non verranno fatte, la responsabilità sarà del Comune di Comiso,
  se il progetto esecutivo non dovesse uscire fuori perché non
  sono sufficienti le somme che sono state messe, voi, con il
  fatto che state togliendo un milione di euro, vi assumete la
  responsabilità di non far portare a termine il progetto
  esecutivo di Comiso per il cargo.
    Spero di sbagliarmi, spero che i conti che vi siete fatti
  tutti in comune e a maggioranza ci mettono in condizione di
  ottenere il progetto esecutivo, se non fosse così, voi capite
  che questa cosa io poi a suo tempo ve la ricorderò.

    DI PAOLA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    DI PAOLA. Signor Presidente, a me dispiace che non è presente
  il Presidente Musumeci, che si sarà allontanato.
    Colleghi, come voi sapete, intervengo sulla tabella che è
  collegata all'articolo 2.
    Come voi sapete il Movimento Cinque Stelle - da sempre la
  nostra battaglia - si taglia lo stipendio, tagliamo lo
  stipendio, l'emolumento che arriva ad ogni deputato del
  Movimento Cinque Stelle, per un discorso di etica per i costi
  della politica, noi mensilmente ci tagliamo lo stipendio e
  andiamo a rendicontare tutte le spese.
    Spesso, signor Presidente, molti Partiti vanno lì sul sito
  dove noi rendicontiamo le spese, e vanno a fare le pulci sulle
  spese che noi rendicontiamo, nonostante in quel mese il nostro
  emolumento lo decurtiamo dai 2000 ai 3000 euro.
    Questa premessa perché,Presidente? Il fatto curioso che c'è in
  queste tabelle, cari colleghi, è che le spese di viaggio degli
  Assessori durante il periodo covid sono state utilizzate tutte
  E colleghi, anche se parliamo di cifre non enormi, perché stiamo
  parlando di 35 mila euro, ma sono 35 mila euro che si vanno ad
  aggiungere all'emolumento che gli Assessori prendono totalmente
  senza tagliarsi un euro.
    E nel periodo di covid, signor Presidente, tutti gli
  Assessori, ci sono dei distinguo, tutti gli Assessori tranne  e
  faccio un plauso agli Assessori Pierobon, Lagalla e Turano -
  ahimè c'è pure l'Assessore Turano - tutti gli altri Assessori
  hanno preso il budget a loro dedicato di 35 mila euro e si sono
  messi a fare viaggi durante il periodo di covid.

    PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, già abbiamo premura, questa è
  una cosa totalmente fuori tema rispetto al nostro argomento,
  quindi vi prego di togliere la parola all'onorevole Di Paola e
  andare avanti, perché noi non possiamo continuare tutta la vita
  - onorevole Cordaro lasciate fare al Presidente per favore?
  Onorevole Grasso lasciate fare al Presidente. Mi fate finire? La
  prego. Onorevole Grasso, la prego. Onorevole Cordaro, fate la
  parte del Governo, può rispondere il Presidente.
    Onorevole Di Paola, noi siamo felici delle scelte che lei e
  qualche altro suo collega vuole fare dei propri stipendi. Io
  credo che il mio dovere, e il mio regalo vero che faccio ai
  cittadini, è lavorare. Quello che guadagno, mille euro in più,
  mille euro in meno, ai cittadini non gli cambia niente. Il mio
  lavoro quotidiano, continuo, onesto e coerente con quello che è
  il motivo per cui mi hanno eletto in questo Parlamento è questo,
  che io ho bisogno di fare, è questo il contratto che io ho
  stipulato con i miei elettori. Se poi voi volete regalare tutto
  quello che avete, è problema che non ci riguarda, ve lo posso
  dire sinceramente. Questa demagogia basta, ci ha rotto, ve lo
  dico bello, sinceramente, mi ha rotto e ci ha rotto, perché
  continuiamo - onorevole Grasso non do la parola su questo
  argomento. Quindi chiudiamo la partita e andiamo alla votazione.
    Non ho capito se Sunseri ha ritirato o meno il suo
  emendamento. Lo ha ritirato? La ringrazio molto.

    Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

    (E' approvato)

    Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

    «Art. 3.
    Clausola di salvaguardia

    1. In caso di mancata approvazione delle modifiche
  all'articolo 7 del decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 158,
  determinate dalla Commissione paritetica in data 24 novembre
  2020 ed attualmente all'esame del Consiglio dei Ministri, che
  prevedono il differimento delle quote del 2020 relative al
  recupero del disavanzo, pari ad euro 421.889.971,86, gli oneri
  della presente legge, per l'importo di euro 351.753.973,32,
  trovano copertura a valere sulle risorse non ancora utilizzate
  di cui all'articolo 111 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34,
  convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 e
  successive modifiche ed integrazioni».

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Signor Presidente, richiamare nell'articolo 3 le
  decisioni del Consiglio dei Ministri che non ci sono state, non
  ha senso. L'unica copertura è quella dell'articolo 101..

    PRESIDENTE. Ma che ci potrebbe essere o no? Assessore Armao. È
  una cosa che ci potrebbe essere, nel caso in cui non c'è, c'è la
  clausola di salvaguardia. Non credo che sia un problema, mi
  sembra tutto...

    LUPO. Io penso che dovremmo dare una copertura certa alla
  legge, non possiamo lasciare le cose aleatorie.

    PRESIDENTE. Ma c'è, chiedo scusa, c'è, tant'è che questa
  clausola di salvaguardia è la copertura certa.

    LUPO. Però la decisione del Consiglio dei Ministri entro
  quando? Non è che si può fare una legge e rimane..

    PRESIDENTE. Chiedo scusa, la clausola di salvaguardia
  garantisce il fatto che, a prescindere da quello che succederà
  in Consiglio dei Ministri, la legge sarà coperta.

    LUPO. Però, Presidente, bisogna stabilire un termine, non è
  che può rimanere sospesa la copertura sine die.

    PRESIDENTE. Assessore Armao, lei ritiene di rispondere
  sull'argomento?

    LUPO. Se il Consiglio dei Ministri decide fra sette mesi, cosa
  facciamo, teniamo tutto bloccato?

    PRESIDENTE. No, no, queste spese sono per quest'anno, per cui
  sono cose che si devono fare.

    LUPO. Bisogna scrivere un termine però Presidente.

    ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, a meno che
  qualcuno disponga di informazioni privilegiate che noi non
  abbiamo, la copertura l'abbiamo già data in Commissione
  bilancio, la Commissione bilancio ha approvato questa clausola.
  Il Governo non ritiene ci siano ragioni per derogare a questa
  clausola approvata dalla Commissione.

    PRESIDENTE. Scusate, se non ci fosse la copertura non avremmo
  considerato ammissibile la legge, non i singoli emendamenti o i
  singoli commi, per cui è ovvio che la copertura è stata valutata
  dagli Uffici e dalla Commissione bilancio, ed è assolutamente
  regolare, se no non staremmo qui a parlare di questa legge.
    Questa possibilità che si dava il Governo nel caso in cui
  dovessero arrivare quelle risorse, è una possibilità, ma la
  legge è coperta, e a partire da domani. Non c'è bisogno di
  mettere i tempi, perché questa è una variazione di bilancio
  2020, non è che sono cose che si possono fare fra tre anni,
  bisogna comunque farle adesso. Per cui, è inutile scrivere i
  tempi, è a partire da domani, nel momento in cui viene
  promulgata la legge, quella che sarà la copertura si utilizzerà
  che coprire queste norme. Per cui non credo che ci sia bisogno
  onestamente di fare niente, perché ci complichiamo la vita
  veramente inutilmente.
    Onorevole Lupo, nel momento in cui gli Uffici hanno valutato,
  hanno valutato la copertura, se no non la potevano considerare
  ammissibile. Per cui, quanto riguarda il mio lavoro, ho assoluta
  garanzia che gli Uffici abbiano lavorato in questo senso. Se poi
  il Governo ritiene di poterla fare nel caso in cui arrivino quei
  soldi, con quei soldi, è un'altra cosa, ma la legge comunque è
  garantita, e la copertura comunque è garantita. Non ci sarebbero
  stati degli emendamenti che abbiamo considerato inammissibili
  perché non c'era la copertura e altri si.
    Se il Governo vuole dare un termine, ma il termine quale può
  essere? Il 31/12 è ovvio, non c'è manco bisogno di scriverlo.
  Per quanto mi riguarda, questa legge deve essere valida dal
  giorno della promulgazione, per cui non è ci possono essere
  sospensioni successive, anche perché è variazione di bilancio,
  quindi deve essere fatto assolutamente.
    Che cosa propone l'onorevole Lupo? Chiedo scusa, non riesco a
  capire. Anche di mettere in zona 12, mettiamolo, voglio dire, ma
  è chiaro entro il 31/12 deve essere fatta per forza.

    LUPO. A mio avviso bisogna porre un termine alla possibile
  decisione del Consiglio dei Ministri, perché non è che poi il
  Consiglio dei Ministri può decidere fra tre mesi e le variazioni
  di bilancio restano sospese.

    PRESIDENTE. Vediamo il suggerimento dell'onorevole Sunseri.
  Posso dirle? Secondo me è tardi il 31/12, perché per me dovrebbe
  essere nel momento in cui viene promulgata la legge per cui nel
  momento in cui la legge  è un problema del Governo, ma la
  copertura oggi, in questa legge c'è, se no non l'avremmo potuta
  esaminare.

    LUPO. Mettiamo  entro la data di pubblicazione della legge .
  Ma un termine ci deve essere.

    PRESIDENTE. Sentiamo l'onorevole Sunseri e poi prendiamo la
  decisione.

    LUPO. Lascio alla Presidenza la decisione, ma così non può
  rimanere sospesa.

    PRESIDENTE. Va benissimo. Prego.

    SUNSERI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    SUNSERI. Grazie, Presidente. Guardi, la ratio di questa norma
  scritta dal Governo serve semplicemente perché oggi nell'ordine
  del giorno del Consiglio dei Ministri c'era la norma che ci
  attendevamo per questa legge, ma questo punto è stato rinviato a
  data da destinarsi, potrebbe essere il 28, potrebbe essere il
  29, non lo sappiamo. Ma la cassa chiude il 28? Assessore Armao,
  chiude il 28? Questa norma, assessore, questa norma, Presidente,
  serve che se il Consiglio dei Ministri il 28 approva quella
  norma, noi cambiamo la copertura a questo disegno di legge
  coprendo il 421milioni che arrivano dal Consiglio dei Ministri,
  e questi 350 milioni di euro che abbiamo messo a copertura reale
  di questo disegno di legge, probabilmente, ci faremo una
  finanziaria successivamente, andremo a coprire norme successive.
    Ora, siccome noi invece dobbiamo dare copertura a questa
  variazione di bilancio, le copertura di variazione di bilancio
  sono i 351 milioni di euro. Stop.

    PRESIDENTE. E secondo me non ci sono dubbi sull'argomento.

    SUNSERI. E allora, dobbiamo eliminare la prima parte perché
  non serve, perché lascia un margine

    PRESIDENTE. Scusi, ma se il Governo ha la necessità e la
  possibilità di utilizzare quelle risorse, perché non si deve
  lasciare aperta questa possibilità? Ma non c'è dubbio onorevole
  Sunseri. Per quanto mi riguarda una legge, qualsiasi essa sia,
  che viene scritta, ha valore dal momento della promulgazione e
  della pubblicazione in Gazzetta. Punto. Ma non è che c'è bisogno
  di scriverlo, per cui le coperture di questa norma valgono
  ovviamente dal momento della pubblicazione nella Gazzetta, se
  poi esistono altre risorse ed il Governo ritiene di fare delle
  manovre di ingegneria finanziaria

    SUNSERI. Ma questa norma serve a dire  o  ,  o   Presidente,
  non possiamo dire

    PRESIDENTE. Ma non c'è dubbio che deve valere già oggi.

    SUNSERI. No, no, ma in norma non possiamo dire  o  ,  o  , non
  possiamo dire  o con queste somme o con quelle che verranno tra
  qualche giorno .

    PRESIDENTE. Se c'è questo dubbio da parte di qualcuno, io
  ritengo, credo anche con l'appoggio degli Uffici che noi
  possiamo mettere la data, ma la data non può che essere quella
  di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, non ci possono essere
  date che ci inventiamo noi, perché non ha senso. Non è che
  possiamo aspettare la settimana  questa dal momento della
  Gazzetta Ufficiale vale, poi se dovessero essere liberate quelle
  somme non è che c'è nulla che vieta di inserire quelle somme nei
  capitoli di bilancio e utilizzare quelli per coprirla. E' una
  cosa che il Governo può fare tranquillamente.
    Però voglio dire, stiamo parlando ancora per che cosa? E
  appunto non capisco  vi sto pure dicendo che inseriamo la data
  della pubblicazione, basta, fateci chiudere.

    LUPO. Io sono d'accordo con la data di pubblicazione, con la
  data

    PRESIDENTE. Non ho capito niente, scusate.

    LUPO. Sono d'accordo con scrivere  alla data di entrata i
  vigore della legge, di pubblicazione . Se entra in vigore lo
  stesso giorno, la cosa equivale, ma gli Uffici devono cominciare
  a fare gli impegni di spesa, dovrebbero sapere su cosa fare
  gravare questi impegni di spesa.

    PRESIDENTE. Onorevole Lupo, ma non è che è un problema suo
  questo, non se l'abbia a male. E' un problema del Governo, noi
  facciamo leggi. La legge è coperta, e poi il Governo farà gli
  impegni di spesa che ritiene di dovere fare.

    LUPO. Ma non li può fare gli impegni di spesa se non sa su
  quale capitoli fare gravare

    PRESIDENTE. Ma ci sono scritti i capitoli, sono questi.

    LUPO. Comunque, è una responsabilità del Governo. Noi abbiamo

    PRESIDENTE. Infatti. Mettiamo

    CRACOLICI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    CRACOLICI. Signor Presidente, non è una questione di lana
  caprina. Questa manovra è entrata e arrivata in Parlamento sul
  presupposto che oggi il Consiglio dei Ministri - tant'è che
  l'assessore Armao aveva dichiarato che il Presidente della
  Regione era stato convocato in Consiglio dei Ministri proprio
  perché c'era all'esame del Consiglio dei Ministri l'articolo 7
  del decreto legislativo n. 158 - sulla base di questo
  presupposto la manovra era coperta.
    Siete stati voi Uffici - Presidente mi ascolti però, quando
  finisce di parlare riprendo, siccome riguarda pure lei la
  questione - l'articolo 7 non è stato approvato, poi non so sarà
  approvato il giorno di Natale, il giorno di Santo Stefano, non
  ne ho idea, non sono previgente. Però un dato è certo. Gli
  Uffici hanno considerato necessario inserire una norma di
  salvaguardia. Giusto? Abbiamo certezza perché oggi il Parlamento
  approva che non c'è la modifica dell'articolo 7.
    L'Assemblea regionale deve dare certezza alla copertura di
  questa legge, quindi non può dire se ci sarà quella scatterà
  quell'altra. Lo potevamo fare nelle ore in cui non sapevamo che
  cosa sarebbe successo durante la giornata, ma mi pare che
  adesso, a quest'ora della serata, siamo certi che l'articolo 7
  non c'è. Quindi, la norma deve prevedere che le coperture
  previste dal disegno di legge devono fare riferimento al decreto
  legislativo n. 111 del 2020, così come suggerito e proposto
  dallo stesso Governo, prima come norma di salvaguardia, ora come
  norma certa. Quindi se non facciamo questo, noi contribuiamo a
  dare elementi di incertezza alle coperture. Perché - ripeto - le
  coperture devono essere un atto certo dell'atto legislativo. Da
  questo punto di vista credo che basti riscrivere l'articolo 3.

    PRESIDENTE. Assessore Armao, io ora mi sono informato con gli
  Uffici, però una voce del Governo la vorremmo sentire. Dite la
  vostra.

    ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, noi l'abbiamo
  detta più volte la nostra. Io sono intervenuto già due volte su
  questo tema. Per noi le coperture ci sono, sono state approvate
  dalla Commissione Bilancio, e quindi l'eccellentissimo
  Parlamento può andare al voto.

    PRESIDENTE. Siccome io non sono né mago Zurlì né ho la scienza
  di tutto, io devo consultarmi quando faccio le cose. Per cui, mi
  sto consultando. Mi viene detto che, dal punto di vista
  politico, se noi mettiamo una data è ovvio che, facilmente, il
  Consiglio dei Ministri farà il suo Consiglio dei Ministri il
  giorno dopo e, quindi, ce la rende di fatto perfettamente
  inutile. Se non mettiamo la data, gli Uffici mi dicono, e io non
  posso avere dubbi che sia così, che comunque nel momento in cui
  la legge viene promulgata e pubblicata sulla Gazzetta, è legge.
    In questo momento le coperture che ci sono, sono quelle
  previste, che ci sia poi un articolo 3 con causa di salvaguardia
  e quant'altro, nel momento in cui al momento della pubblicazione
  il Consiglio dei Ministri non ha approvato l'articolo che
  prevede il   il problema non può esistere. Ma mettere una data
  significa crearci dei problemi da soli. Questo è quello che mi
  viene spiegato.
    Per cui dico che, siccome senza data, comunque, la
  pubblicazione di una legge determina la partenza di quella
  legge, è chiaro che se quella legge viene comunque coperta,
  perché l'unica certezza che ho è che è coperta, sennò non
  l'avremmo potuta portare in Aula, questo è sicuro. Dopodiché, i
  problemi del Governo, come cambiare, quando riceverà quei soldi,
  sono problemi che non ci possiamo porre noi, io nei vostri
  confronti non saprei cosa rispondervi.
    Per cui, se il Governo insiste nel farla, nel votarla senza
  data io, avendo il supporto degli Uffici che mi dicono che senza
  data non esiste problema, perché comunque dal momento della
  pubblicazione della legge, la legge diventa legge per cui con le
  coperture che ha, io la metto in votazione così , poi se
  qualcuno vuole votare contro, voti contro, io cerco sempre di
  trovare una soluzione ma in questo caso soluzione non ce ne può
  essere.
    Sia gli Uffici che gli altri mi chiedono di andare avanti su
  questa cosa, pertanto, pongo in votazione l'articolo 3. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

    (E' approvato)

    L'articolo 3 è approvato con il voto contrario del PD e del
  Movimento Cinque Stelle.
    Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

    «Art. 4.
    Entrata in vigore

    1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso
  della sua pubblicazione.

    2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

    Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

    (E' approvato)

    Onorevoli colleghi, prendete posto per la votazione finale del
  disegno di legge. Subito dopo la votazione sono convocati i
  Capigruppo in Sala Pompeiana.


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Variazioni al bilancio di previsione della Regione per
  l'esercizio finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 (n.
  910/A)

     PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale per scrutinio
  nominale del disegno di legge «Variazioni al bilancio di
  previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2020 e per
  il triennio 2020-2022» (n. 910/A).
    Indìco la votazione per scrutinio nominale.
    Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
  pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
  astiene preme il pulsante bianco.
    Dichiaro aperta la votazione.

    (Si procede alla votazione)

    Dichiaro chiusa la votazione.

    Risultato della votazione

     PRESIDENTE  Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
  nominale:

    Presenti     58
    Votanti      48
    Maggioranza  25
    Favorevoli   29
    Contrari    19
    Astenuti     0

    (L'Assemblea approva)

    Onorevoli colleghi, domani non c'è bisogno di venire perché la
  incardiniamo, e a questo punto io con i Capigruppo mi metto
  d'accordo su che cosa portare, e la trattiamo lunedì. Per cui,
  la seduta è tolta ed è rinviata a lunedì 28 dicembre 2020.

    La seduta è tolta alle ore 22.23 (*)


    (*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato
  sul sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è
  il seguente:

  Repubblica Italiana
  ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


  XVII Legislatura

  XIX SESSIONE ORDINARIA


  238a SEDUTA PUBBLICA
  Lunedì 28 dicembre 2020 - ore 16.00

  ORDINE DEL GIORNO

  I - COMUNICAZIONI
  II - DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA REGIONALE
  (D.E.F.R.) PER GLI ANNI 2021-2023 E RELATIVA NOTA DI
  AGGIORNAMENTO
  Relatore: on. Savona
  III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
  1)  Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
  crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
  Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio I)
        Relatore: on. Savona
  2)   Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto
  2016, n. 16 recante Recepimento del testo unico delle
  disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia
  approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno
  2011, n. 380 . (nn. 669-140-453/A) (Seguito)
        Relatore: on. Lo Curto
  3)  Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
  (Seguito)
        Relatore: on. Pellegrino

  VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
  DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
  Il Direttore
  dott. Mario Di Piazza

  Il Consigliere parlamentare responsabile
  dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

    Annunzio di interrogazioni

    - con richiesta di risposta orale presentate:

    N. 1877 - Chiarimenti in merito ai criteri utilizzati dalle
  singole Federazioni sportive e regionali  per l'erogazione delle
  quote  del  piano di  riparto,  in ottemperanza alla l.r. n. 8
  del 1978.
    - Presidente Regione
    - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
    Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
  Stefania; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
  Concetta

    N. 1878 - Notizie in merito all'erogazione dei fondi destinati
  alle imprese gravemente colpite dai nubifragi del 2018 nella
  Valle del Dittaino.
    - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
    Lantieri Annunziata Luisa

    N. 1879 - Chiarimenti in ordine alla sospensione del rilascio
  dei titoli abilitativi in ambito edilizio da parte dei Comuni.
    - Presidente Regione
    - Assessore Territorio e Ambiente
    Figuccia Vincenzo

    N. 1886 - Interventi per l'avvio dei percorsi di terza
  annualità nell'ambito del sistema di Istruzione e Formazione
  Professionale.
    - Presidente Regione
    - Assessore Istruzione e Formazione
    Tancredi Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
  Valentina; Pagana Elena

    N. 1890 - Ripristino di posti letto temporaneamente dismessi
  nel Presidio Ospedaliero di Paternò (CT).
    - Assessore Salute
    Barbagallo Anthony Emanuele

    N. 1891- Chiarimenti in merito alla ipotesi  di soppressione e
  accorpamento, ad altre unità operative, della Condotta Agraria
  di Paternò (CT).
    - Presidente Regione
    - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
    Papale Alfio

    N. 1894 - Inserimento tra le aree protette del bacino
  idrografico del Fiume Nocella e del relativo territorio.
    - Assessore Territorio e Ambiente
    Barbagallo Anthony Emanuele

    N. 1895 - Richiesta urgente di chiarimenti in merito alla
  grave carenza di personale medico presso il Pronto Soccorso del
  Presidio Ospedaliero 'Gravina' di Caltagirone dell'ASP di
  Catania.
    - Presidente Regione
    - Assessore Salute
    Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri
  Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
  Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
  Damante Concetta

    N. 1898 - Chiarimenti in ordine alle difficoltà di gestione
  dei posti letto destinati alle terapie intensive ordinarie e
  d'urgenza negli ospedali di Palermo e del comprensorio.
    - Presidente Regione
    - Assessore Salute
    Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri
  Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
  Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
  Damante Concetta

    N. 1899 - Chiarimenti circa l'effettiva tutela del diritto
  alla salute in relazione all'attuale pandemia da Covid-19.
    - Presidente Regione
    - Assessore Salute
    Caputo Mario

    N. 1901 - Chiarimenti sulla mancata manutenzione ordinaria e
  straordinaria dei plessi scolastici siti nella frazione di
  Cassibile a Siracusa.
    - Presidente Regione
    - Assessore Istruzione e Formazione
    - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
    Campo Stefania; Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
  Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
  Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
  Damante Concetta

    N. 1905 - Iniziative per la stabilizzazione dei Vigili del
  fuoco precari discontinui.
    - Presidente Regione
    - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
    - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
    - Assessore Economia
    Figuccia Vincenzo

    N. 1908 - Chiarimenti in merito alla 'premialità Covid-19'
  riconosciuta per le prestazioni rese dal personale impegnato
  nell'emergenza sanitario, e non anche al personale del Servizio
  118.
    - Presidente Regione
    - Assessore Salute
    De Luca Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
  Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
  Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;
  Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio;
  Damante Concetta

    N. 1909 - Urgenti provvedimenti per lo stato di abbandono in
  cui versa il molo Favaloro, il porto, la costa e i fondali, a
  causa delle imbarcazioni per approdi clandestini dell'isola di
  Lampedusa.
    - Presidente Regione
    - Assessore Territorio e Ambiente
    Caputo Mario

    Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per
  essere svolte al proprio turno.

    - con richiesta di risposta scritta presentate:

    N. 1880 - Chiarimenti sulla vicenda relativa alla decadenza di
  un componente del Consiglio comunale di Palazzolo Acreide e
  sulle procedure adottate dal dipartimento regionale delle
  autonomie locali.
    - Presidente Regione
    - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
    Cafeo Giovanni Luca

    N. 1881 - Chiarimenti in ordine alle proposte di interventi da
  inserire nel 'Recovery Plan' e da realizzarsi nel territorio del
  Libero Consorzio comunale di Siracusa.
    - Presidente Regione
    - Assessore Infrastrutture e Mobilità
    Cannata Rossana

    N. 1882 - Chiarimenti in ordine alla possibilità di prevedere
  una quota percentuale dei posti, nei rispettivi bandi di
  selezione, da riservare ai medici, agli infermieri e al
  personale che ha prestato servizio durante l'emergenza
  epidemiologica da Covid-19.
    - Presidente Regione
    - Assessore Salute
    Cannata Rossana; Galvagno Gaetano; Amata Elvira

    N. 1883 - Notizie in ordine al possibile inserimento della
  figura dell'assistente sociale nelle USCA.
    - Presidente Regione
    - Assessore Salute
    Cannata Rossana; Amata Elvira

    N. 1884 - Chiarimenti in merito all'autonomia del Vice
  Presidente di Riscossione Sicilia S.p.A. alla carica di
  Presidente.
    - Presidente Regione
    Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro  Giovanni;  Campo Stefania; Di
  Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
  Damante Concetta

    N. 1885 - Notizie in  ordine agli  interventi  di manutenzione
  e restauro del Ponte dell'Ammiraglio sito a Palermo.
    - Presidente Regione
    - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
    Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
  Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
  Stefano; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
  Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
  Damante Concetta

    N. 1887 - Chiarimenti in merito ai limiti di accessibilità
  previsti dall'autorizzazione allo scarico per l'impianto di
  depurazione consortile sito in contrada Canalicchio a servizio
  dei Comuni di Siracusa, Floridia e Solarino.
    - Presidente Regione
    - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
    Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri
  Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
  Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
  Damante Concetta

    N. 1889 - Chiarimenti circa la rimodulazione degli assetti
  organizzativi del Dipartimento agricoltura ed in particolare per
  l'AREA 8 relativa alla ex provincia di Caltanissetta.
    - Presidente Regione
    - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
    Arancio Giuseppe Concetto

    N. 1892 - Interventi urgenti per la stabilizzazione del
  personale precario in servizio presso l'ASP di Palermo.
    - Assessore Salute
    Lentini Salvatore

    N. 1893 - Trasferimento della gestione dei fruitori del
  reddito di cittadinanza ai rispettivi comuni di residenza.
    - Presidente Regione
    - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
    Lo Giudice Danilo

    N. 1896 - Notizie in merito alle misure attuate per favorire
  l'accesso delle aziende siciliane alle risorse finanziarie messe
  a disposizione dal 'Patto per l'Export' con particolare
  riferimento al fondo rotativo 394/81.
    - Assessore Attività produttive
    Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
  Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri
  Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
  Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
  Damante Concetta

    N. 1897 - Chiarimenti sulla mancata comunicazione al Ministero
  Infrastrutture e Trasporti dei dati relativi ai servizi
  supplementari attivati e/o programmati nel settore del TPL a
  seguito dell'emergenza da Covid-19.
    - Presidente Regione
    - Assessore Infrastrutture e Mobilità
    Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri
  Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
  Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
  Damante Concetta

    N. 1900 - Interventi e iniziative per garantire la continuità
  territoriale della Regione siciliana.
    - Presidente Regione
    - Assessore Infrastrutture e Mobilità
    Papale Alfio

    N. 1902 - Chiarimenti  in  merito  allo  svolgimento
  dell'attività di impresa ad opera degli esercenti di spettacoli
  viaggianti.
    - Presidente Regione
    - Assessore Attività produttive
    Catalfamo Antonio

    N. 1903 - Interventi urgenti per il contrasto al pascolo
  abusivo dei bovini nel Comune di Monterosso Almo (RG).
    - Presidente Regione
    - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
    - Assessore Salute
    Campo Stefania; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
  Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
  Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
  Damante Concetta

    N. 1904 - Interventi sulle strutture ospedaliere di Catania in
  relazione all'attuale emergenza Covid-19.
    - Presidente Regione
    - Assessore Salute
    Papale Alfio

    N. 1906 - Chiarimenti circa il blocco dei lavori per la
  demolizione e ricostruzione del Ponte Agrò nella S.S. 114.
    - Presidente Regione
    - Assessore Infrastrutture e Mobilità
    Lo Giudice Danilo

    N. 1907 - Notizie in ordine al Protocollo d'Intesa per
  l'adozione delle linee guida regionali sui criteri di
  ripartizione dei fondi contrattuali del personale del S.S.R. con
  esclusione dei medici convenzionati del Servizio 118.
    - Presidente Regione
    - Assessore Salute
    Amata Elvira

    Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

    Annunzio di interpellanze

    N. 364 - Chiarimenti circa il progetto 'Meridiano Sanità
  Sicilia - La sanità post COVID-19: dall'attrattività
  dell'ecosistema salute alla competitività del sistema
  economico'.
    - Assessore Salute
    Barbagallo Anthony Emanuele; Cracolici Antonino; Gucciardi
  Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

    N. 365 - Nomina del Garante regionale per le persone con
  disabilità.
    - Assessore Salute
    - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
    Barbagallo Anthony Emanuele

    Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il
  Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
  intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
  essere svolte al proprio turno.

    Annunzio di mozioni

    N. 483 - Concessione ed erogazione di un'indennità 'una
  tantum', a compensazione del mancato reddito, in favore dei
  lavoratori/venditori ambulanti delle città siciliane dichiarate
  zona rossa.
    Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri
  Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
  Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
  Damante Concetta
    Presentata il 11/12/20

    N. 484 - Iniziative volte al superamento delle criticità
  relative alla somministrazione di terapie farmacologiche a base
  di cannabis.
    Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
    Presentata il 11/12/20

    N. 485 - Interventi urgenti a favore dei tecnici sanitari di
  radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della
  riabilitazione e della prevenzione.
    Assenza Giorgio; Aricò Alessandro; Zitelli Giuseppe; Galluzzo
  Giuseppe
    Presentata il 16/12/20

    N. 486 - Iniziative in ordine alla discarica di Lentini (SR).
    Barbagallo Anthony Emanuele; Cracolici Antonino; Gucciardi
  Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele
    Presentata il 16/12/20

    N. 487 - Valorizzazione dei complessi storico-monumentali del
  castello di Lombardia e della Torre Federico II, siti nel Comune
  di Enna.
    Di Mauro Giovanni; Lentini Salvatore; Compagnone Giuseppe
    Presentata il 16/12/20

    Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
  Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari per la determinazione della relativa data di
  discussione.