Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.21
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Arancio, Lo Giudice e Fava.
L'Assemblea ne prende atto.
Sul disegno di legge n. 893/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo fatto il lavoro che ci
eravamo impegnati a fare quando nell'ultima Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari della settimana scorsa e vi
comunico quelli che sono gli stralci che ho previsto dal disegno di
legge n. 893 che faranno parte - che non vengono stralciati per
non essere fatti - che fanno parte di un altro disegno di legge
che faremo a latere diciamo, insieme a questo.
Intanto il primo, cioè quello che ha maggiore urgenza, è relativo
ai pagamenti degli stipendi e tutto quello che ci siamo detti
l'altro giorno in Conferenza dei Capigruppo.
Per cui, questa Presidenza, ai sensi dell'articolo 7 del
Regolamento interno e di analoghe decisioni precedentemente
assunte, ha deliberato di stralciare dal disegno di legge n. 893
Disposizioni finanziarie per il sostegno ai processi di crescita e
ripartenza del sistema produttivo regionale l'articolo, che è stato
esitato, comunque, dalla Commissione Bilancio e dalle altre
Commissioni, l'articolo 19 Disposizioni in materia di immobili in
quanto reca norme che interferiscono con l'ordinamento civile di
competenza esclusivamente statale; quindi, questa diciamo che è
stralciata definitivamente, l'articolo 32, commi 1 e 3, concernente
il personale delle Camere di commercio, ma attenzione, in quanto
reca norme in contrasto coi principi generali dell'ordinamento, ma
non riguarda i precari, i precari invece rimangono assolutamente
dentro. Articolo 35 in materia di personale di IPAB per violazione
dell'articolo 81 della Costituzione in materia di copertura
finanziaria, nonché di quanto affermato dalla sentenza della Corte
Costituzionale n. 135 del 2020.
Le disposizioni di cui ai commi 6 e 7 dell'articolo 10 sono
altresì espunte dal testo poiché già approvate nella seduta n. 237
del 23 dicembre scorso; abbiamo anticipato, come ricorderete, quei
commi.
In conformità a quanto deliberato dalla Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari al fine di consentire l'esame e
l'approvazione da parte dell'Aula delle norme urgenti entro il 31
dicembre 2020, nonché di approfondire gli aspetti concernenti la
corretta quantificazione e copertura degli oneri, questa Presidenza
ha deliberato di suddividere il testo esitato dalla Commissione
Bilancio in distinti disegni di legge.
Il primo disegno di legge n. 893/A, Stralcio I, è composto dagli
articoli da 1 a 25 nonché dall'articolo 32, comma 2, del testo
esitato dalla Commissione, ad eccezione delle norme già stralciate
e dell'articolo 5 che, in considerazione della sua complessità e
omogeneità, sarà esaminato in autonomo disegno di legge - che è
quello di Turano, per intenderci l'IRSAP di Turano.
Disegno di legge 893/A, Stralcio I, è incardinato nella seduta
odierna, quindi lo incardiniamo oggi diamo tempo fino a stasera per
gli emendamenti e inizieremo
(Proteste dei deputati)
PRESIDENTE che è successo? Ho capito abbiamo di tempo tutto oggi,
ma non c'è bisogno di gridare, non c'è bisogno di fare così Questa
è la proposta, i Gruppi parlamentari mi chiederanno di avere tempo
fino a domani e lo daremo, state sereni non c'è bisogno di fare
così, ma intanto fatemi ultimare di leggere, questa è la mia
proposta, io ho deliberato e, quindi, non ho bisogno di
approvazioni, lo stralcio, è ovvio che sui tempi avrò bisogno,
comunque, dell'approvazione: la mia proposta è questa, ora la
discutiamo, tranquillamente e serenamente, non ho problemi.
Con riferimento agli articoli 23,24, 25 e 32, comma 2, del
suddetto testo, l'Aula procederà all'esame a seguito
dell'acquisizione di idonee relazioni tecniche a cura degli uffici
competenti.
Il secondo disegno di legge 893/A stralcio II sarà composto dagli
articoli dal 26 al 31 e dagli articoli 33,34, e 36 del testo
esitato dalla Commissione: il medesimo disegno di legge resta
iscritto all'ordine del giorno dell'Aula e sarà incardinato al
termine di questo disegno di legge; dobbiamo decidere se la
cosiddetta norma Turano, cioè quella sulle IRSAP la lasciamo,
comunque, nell'ordine del giorno, quindi sarà fatta immediatamente
dopo questa, anche quella lì.
Allora torniamo a noi, serenamente, se i Gruppi ritengono, ripeto
il disegno di legge con riferimento agli articoli 23, 24, 25 e 32
manca la relazione tecnica, 32 comma 2 soltanto, su questo, solo il
tempo che mi arrivano le relazioni tecniche poi la porteremo in
Aula, serenamente.
Allora per quanto riguarda la prima parte do la parola
all'onorevole Cracolici che l'ha chiesto per primo e all'onorevole
Pasqua e poi all'onorevole Trizzino.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non voglio
fare, diciamo, il Giamburrasca però, ci vuole il vento in chiesa
ma come si dice a Oxford spegnere le candele è un sacrilegio , noi
non abbiamo mai avuto il disegno di legge se non cinque minuti fa,
sia il testo originario che quello stralciato, quindi noi stiamo
affrontando una manovra in cui lei ha detto
PRESIDENTE. Tenga presente che era già passato in Commissione, io
ho soltanto preso una parte di quello passato in Commissione.
CRACOLICI. Signor Presidente, i deputati che non facciamo parte
della Commissione abbiamo il diritto di avere inviato il disegno di
legge.
PRESIDENTE. Questo avviene sempre diciamo.
CRACOLICI. Abbiamo il diritto di avere inviato il disegno di
legge, e questo diritto ci è stato, in qualche modo, negato a causa
le festività
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, chiedo scusa, mi spiego, siccome
è stato ultimato il lavoro poche ore fa, mi sono permesso di
comunicare agli uffici, intanto, di mandarlo ai Capigruppo per
avere un'idea se la cosa potesse andare, a quel punto inviarlo a
tutti, quindi è ovvio che sarà inviato a tutti a meno che non sia
già stato inviato a tutti.
CRACOLICI. Non mi ha sentito, io ho detto che non è stato inviato
il testo, quello che lei poi ha stralciato, ma quello originario,
quindi noi stiamo affrontando una manovra che per tutti noi, almeno
quelli che non facciamo parte della Commissione Bilancio , è
materia, diciamo, nuova.
Detto questo, io non mi scandalizzo di nulla, però lei ha appena
detto che la materia che ha una urgenza legata a spese per le
persone che lavorano, eccetera, eccetera, l'ha messa in questo
testo perché è urgente da fare. Io ho dato un'occhiata rapida, le
assicuro che non c'è solo materia che riguarda il personale, non
c'è solo - faccio un esempio a caso - il Presidente Savona
immagino che conosce sicuramente meglio di me la vicenda, i
revisori dei conti della Regione che c'entrano con gli stipendi?
Cioè è una materia che stiamo andando a regolare per la prima
volta.
PRESIDENTE. Soltanto perché c'è la scadenza entro dicembre, non
per altro.
CRACOLICI. Ma qual è? Qual è questa scadenza?
PRESIDENTE. Norme di attuazione prevedono che entro il 31/12 si
facciano queste norme. Mi interessa molto poco, ma
CRACOLICI. Ma io lo dico per un fatto
PRESIDENTE. E, quindi, si è sistemata la norma in modo da poterle
fare.
CRACOLICI. Detto questo, non voglio, ripeto, sono pronto ad
affrontare tutto, discuteremo come abbiamo sempre fatto, e
cercheremo di dare un contributo per le soluzioni utili e
possibili, però, Presidente, una cosa le chiedo. Noi abbiamo
bisogno dei riferimenti normativi, essendo materie complesse, e di
avere un tempo congruo per potere elaborare emendamenti al testo
che siano coerenti. Ma questo non si può fare, che ora finiamo
l'Aula, ce ne andiamo alla chetichella e, nell'ora forse di spazio
che ci resta, scriviamo emendamenti.
Tra l'altro lei sa che per fare gli emendamenti bisogna inoltrarli
con la procedura telematica quindi, qualche difficoltà l'avremmo.
Ecco, perché io le chiedo, signor Presidente, tra l'altro, se
questa norma è così urgente, approvarla mercoledì non cambia nulla,
perché comunque in pubblicazione ci andrà nell'anno 2021. Quindi,
evitiamo di fare bracci di ferro inutili, lavoriamo come dobbiamo
lavorare, ma con un tempo che ci consenta di studiare, leggere e
capire gli effetti della norma che andiamo a varare.
Pertanto, le chiedo di rinviare a domani, in maniera tale che ci
possa essere un tempo congruo per i colleghi di predisporre
emendamenti. Chiaramente non alle nove del mattino.
PRESIDENTE. Intanto, il testo ed i riferimenti normativi sono
stati già inviati a tutti, quindi, se lei apre la sua e-mail se li
trova già inviati. Dopodiché, io per carità, non ho problemi,
ricorderei soltanto che, nella passata Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, la mia proposta era stata quella di
immaginare poche ore per poi votare già nel pomeriggio.
Mi è stato chiesto di mandarla al giorno dopo, ed io così ho
fatto. Ora, c'è un'altra, c'è la volontà di prendere altre due ore?
Io non ho problemi. Non la rinvio domani alle nove, ma massimo alle
undici, in modo che alle quattro si possa votare. Io posso essere
accondiscendente, ma il lavoro lo dobbiamo fare, e dobbiamo portare
a casa il risultato prima della fine dell'anno, per cui, se
ritenete di non poterlo fare entro oggi - in qualche maniera
eravamo rimasti d'accordo così - onorevole Pasqua, in Capigruppo
l'altro giorno. Io pensavo addirittura poche ore e partire già nel
pomeriggio di oggi. Mi è stato detto che era un'esagerazione. Ho
acconsentito al fatto che fosse un'esagerazione - e poi le do la
parola - e, quindi, avevo rinviato a tutto oggi per votare domani.
Rinviamo d'accordo alle undici di domani gli emendamenti - ora le
do la parola - e poi, però, dalle quattro si comincia a votare già
domani pomeriggio.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Grazie Presidente, solo per precisare che in Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari avevamo chiesto che si
rispettassero i termini da Regolamento, comprendiamo che non è
possibile, e che un termine congruo potrebbe essere le dodici di
domani, che consente a noi di preparare gli emendamenti, e agli
Uffici di sistemarli. Io ribadisco il mio suggerimento verso le
dodici.
Le chiedo pure di convocare al più presto possibile la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, anche per decidere il
percorso che dobbiamo fare in questi prossimi giorni, visto che
siamo arrivati, come al solito, all'ultimo minuto per approvare
questi documenti finanziari e perché, come noi abbiamo interloquito
al telefono qualche ora fa, e adesso abbiamo parlato qualche
istante con l'assessore Cordaro, è estremamente urgente procedere
ad una modifica del comma cinque dell'articolo 54 della legge
urbanistica.
Lo devo chiarire anche ai colleghi deputati. In pratica, questa
norma sta praticamente bloccando un sacco di opere pubbliche,
perché pretenderebbe questa norma che ci sia inserita, le opere
pubbliche devono essere inserite nei piani comunali di ogni comune
interessato da queste opere, ma nei piani comunali non può essere
inserita pure la realizzazione di una ferrovia o di un pezzo di
autostrada o di altra norma.
Vi faccio solamente alcuni esempi di quello che sta rimanendo
bloccato. I lavori sul lotto B-5 dell'itinerario Nord-Sud Mistretta
e Nicosia, 120 milioni di euro fermi; il primo lotto della variante
di Alcamo, 26 milioni di euro fermi; il tratto B della strada
statale Licodia Ubea Libertinia, per un valore di 205 milioni di
euro, e in più oggi, 28 di dicembre, era l'ultimo giorno entro il
quale andava eseguita la conferenza dei servizi per i lavori della
variante di Vittoria-Comiso di 164 milioni di euro. Per fortuna, la
conferenza di servizi è stata rinviata di un mese, per un puro
caso, e per una vera fortuna, altrimenti sarebbero rimasti bloccati
altri 164 milioni, e in corso d'opera se ne stanno bloccando tanti
altri.
Bloccare questi lavori significa dover ricominciare l'iter tutto
da capo, e questo significa impedire al lavoratore di poter andare
a lavorare su queste opere, circa mezzo miliardo. La invito,
pertanto, a convocare la conferenza dei servizi, e al più presto
inserire questa modifica nella prima occasione possibile, nel primo
ddl disponibile. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pasqua. Su questo argomento
specifico do brevemente la parola all'assessore Cordaro perché
avevamo già affrontato questo argomento, e lo considero
effettivamente importante, ma anche l'assessore credo. Assessore,
prego.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Onorevole
Pasqua, lei mi dà la possibilità di dare un contributo in ragione
del fatto che le argomentazioni da lei poste fanno parte di un
contesto che ha visto un confronto serrato e costruttivo, in
ragione di quello che è l'obiettivo principale, non soltanto mio,
ma immagino di tutta l'Aula, e cioè quello di, in ragione del
confronto che è venuto fuori nelle ultime settimane, con i tecnici
del Ministero dei beni culturali, dell'ambiente, della giustizia e
con il dipartimento affari regionali della Presidenza del
Consiglio, per fare in modo che la vicenda che poteva portare, o
che aveva portato all'impugnativa della Presidenza del Consiglio
dei Ministri venga meno.
La norma della quale lei parla si inserisce in questo contesto.
Noi siamo stati immediati, abbiamo finalmente ricevuto - ma
ribadisco il confronto è stato sempre costruttivo - il via libera
su tutte le piccole, ma importanti, modifiche di cui abbisogna
questo disegno di legge. Il disegno di legge è già all'attenzione,
come conferma la Presidente Savarino della Quarta commissione
ambiente, domani mattina siamo stati già convocati, giusto
Presidente Savarino, in IV Commissione, in quella occasione, posto
che, così come quella legge l'abbiamo scritta e votata tutti
insieme o quasi, io sono convinto che le modifiche che vengono
peraltro da un confronto assolutamente chiaro e sintetico, verranno
votate da tutti.
Il mio obiettivo sarebbe - e sono convinto possa essere anche
quello della Commissione - fare uscire molto presto dalla
Commissione, cioè domani mattina stessa, un testo blindato ,
perché viene proprio dalle indicazioni dei ministeri che sono state
recepite, seppur con l'autonomia normativa che ci riconosciamo, e
dopo di che, per quanto mi riguarda, se l'Aula è disponibile e se
il Presidente dell'Assemblea lo ritiene, domani pomeriggio, o al
massimo mercoledì pomeriggio, queste modifiche potrebbero già
essere votate.
PRESIDENTE. Assessore, chiedo scusa, è ovvio che un testo di 10
articoli, per quanto concordato con i ministeri, incardinarlo e
farlo votare immediatamente dopo questa legge, entro l'anno, per
carità, noi ce la possiamo mettere tutta, ma garanzie ne possiamo
dare poche. Mentre se c'è una effettiva urgenza del comma 5, ditelo
voi, per me non è un problema, o lo facciamo tutto, però non sono
sicuro che tutto riusciamo a farlo.
No. C'erano delle altre persone prima. Onorevole Pagana
Congedo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Pagana ha
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sul disegno di legge n. 893/A
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, su questa norma
c'è anche un'urgenza riguardante una interpretazione che hanno dato
gli Uffici rispetto a quelle che sono le varianti dei Comuni, o
altre varianti che erano state depositate prima della legge.
Nel testo depositato e che è uscito dall'Aula si diceva che i
procedimenti iniziati continuavano con l'istruttoria precedente.
Vi è un'interpretazione molto restrittiva degli Uffici, che
bloccano infatti tutta la Sicilia, le varianti dei piani
regolatori, le varianti normali, le varianti che sono state private
anche da privati etc.
In questa norma, in effetti, c'è anche questo articolo che
chiarisce che tutte le varianti depositate prima della legge
seguono il percorso legislativo precedente all'approvazione della
legge. Quindi, signor Presidente, io credo che questa sia una norma
molto urgente da potere effettivamente avere una priorità in
quest'Aula, perché siamo bloccati, tutti i Comuni, rispetto a
un'interpretazione che, devo dire, è a dir poco restrittiva di
questa.
PRESIDENTE. Colleghi, scusate, Assessore Cordaro, l'intervento
dell'onorevole Laccoto è fin troppo evidente rispetto ai tempi di
questa legge.
Non c'è dubbio che questi sono e saranno dieci piccole modifiche,
ma non c'è dubbio che su queste dieci piccole modifiche si aprirà
un dibattito infinito.
Io dico, se le vogliamo fare tutte, però se c'è l'accordo
dell'Aula, per me se c'è un accordo che si possa fare, però ve lo
dico a scanso di equivoci, siamo al 29, c'è il 30, c'è il 31, c'è
l'1, ma noi le dobbiamo votare, cioè io posso tenere aperta l'Aula
pure il giorno 31 e 1, però voglio che l'Aula sia cosciente di
quello che stiamo facendo.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, io dovevo intervenire sul primo
stralcio, sull'articolo 33 che a sua volta è stato stralciato dal
secondo stralcio, ma l'occasione che ci porta il mio Capogruppo,
seguita dall'Assessore, mi è utile per potere rimarcare questo
dibattito.
Vado per ordine. L'articolo 33 Norma della certezza dei pagamenti
dei professionisti del settore edile è stata stralciata dalla
prima norma.
PRESIDENTE. Onorevole Trizzino, oggi ho letto il suo post. Mi
interessa quello che sta dicendo dopo averlo letto.
TRIZZINO. Presidente, mi fa piacere che segue la mia pagina
Facebook, dopodiché le volevo dire che ho apprezzato il fatto che
ha stralciato...
PRESIDENTE. L'ho letta soltanto perché è stato così cortese da
mandarmela, se no non l'avrei letta.
TRIZZINO. Dopodiché ho appreso che ha stralciato questa norma e
l'ha messa nel secondo stralcio.
Io le chiederei - ma sono certo che l'Assessore sarà d'accordo con
me - di trattare tutta la disposizione sul disegno di legge n. 669,
che è la modifica alla legge edilizia, anche perché l'Assessore
opportunamente ha inserito in quel disegno di legge una norma che
va a modificare tutta la disposizione sulla certezza dei pagamenti.
Non è per prendere tempo, ma per avere un dibattito più concreto su
una norma importante che è stata approvata all'unanimità da
quest'Aula un anno e mezzo fa, le chiedo quindi ulteriormente di
stralciare quell'articolo e riportarlo nel disegno di legge n. 669
che verrà discusso a breve.
Sul secondo argomento - che ha tirato fuori il mio collega,
l'onorevole Pasqua, e che ha ripreso anche l'Assessore - volevo
proporre all'Aula, ma il Presidente chiaramente deve essere
d'accordo, vista l'urgenza, e visto il fatto che in effetti,
sebbene sono norme condivise quelle con il Ministero e
l'Assessorato, e comunque sono copiose, si potrebbe, se il
Presidente è d'accordo, inserire questa norma di cui parlava il mio
collega al disegno di legge n. 893/A, chiaramente se l'Assessore è
d'accordo, limitatamente a questa norma, e poi discutere le
modifiche all'urbanistica nel disegno di legge n. 911. Grazie.
PRESIDENTE. Per me, se il Governo è d'accordo, non ci sono
problemi.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, intervengo proprio
sull'organizzazione dei lavori. Volevo informare la Presidenza che
io ho incardinato il più velocemente possibile norme che mi sono
arrivate dalla Giunta, concordate con il Ministero, e che domani è
fissata la Commissione per esaminarle, però devo anche informare la
Presidenza e l'Aula che mi sono arrivati molti, molti emendamenti.
Noi non ce la facciamo domani, perché, tra l'altro, sono tutti
temi delicati, e non ce la facciamo ad esaminare nel merito tutti
gli emendamenti che sono arrivati e mandarli in Aula. Devo dirlo
con grande coscienza, per cui, probabilmente, l'ipotesi suggerita
dai colleghi Pasqua, Trizzino e Laccoto, potrebbe essere un'ipotesi
confacente ai tempi di organizzazione di quest'Aula, perché,
onestamente, per quanto noi cerchiamo di fare il più veloce
possibile, sono tanti e sono complessi, li dobbiamo studiare prima
di approvare il testo che mi è arrivato per le modifiche al disegno
di legge.
PRESIDENTE. Ed allora, Assessore, anche l'intervento
dell'onorevole Savarino, mi fa capire che avremmo un problema a
riuscire a fare tutto il testo con tutte le norme entro il 31
dicembre. Io, quindi, capisco che c'è questa urgenza di farle
tutte, però, anche poco fa, mi è stato suggerito così da parte di
alcuni Gruppi. Che cosa dobbiamo fare? Qui, rischiamo di non
farcela, perché se già l'onorevole Savarino non è in condizione di
darci gli emendamenti entro domani che dobbiamo iniziare a votare,
quando ce li darebbe?
Facciamo una cosa, scusatemi, giusto per potere capire meglio le
cose. Se ci sono sull'argomento, altri onorevoli su cosa? Perché
io altrimenti vorrei sospendere cinque minuti, incontrarmi un
attimo con i Capigruppo e vedere con l'assessore
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo prima, un
attimo solo, sempre per dare suggerimenti alla Conferenza dei
Capigruppo? Prima l'onorevole Lupo e poi gli altri, e poi però
sospendiamo cinque minuti, perché sinceramente mi sto confondendo
con tutte queste
LUPO. Signor Presidente, volevo ricordare a tutti noi che ci
eravamo lasciati il 23 dicembre con un'ipotesi di lavoro
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Lupo, un attimo solo. Per favore,
onorevole Savarino, onorevole Laccoto. Onorevole Savarino? Chiedo
scusa, io materialmente non sento quello che mi si dice. Prego,
onorevole Lupo.
LUPO. Dicevo, ci siamo lasciati il 23 dicembre con una Conferenza
dei Capigruppo, dopo che lei aveva addirittura ipotizzato, durante
la seduta, di potere incardinare il testo l'indomani, parlo del
testo del disegno di legge n. 893, Stralcio I, cioè il 24 dicembre
2020.
Si è poi fatta la Conferenza dei Capigruppo, e l'ipotesi di lavoro
con la quale ci eravamo lasciati, era che lei avrebbe incardinato,
stralciando tutto il resto, un testo che avrebbe compreso
esclusivamente il disegno di legge originario, più alcuni
emendamenti che riguardavano proroghe di precari, personale,
stipendi, vicende urgenti che non potevano aspettare ulteriore
tempo.
Ci troviamo oggi, non il 24 dicembre 2020, né tanto meno questa
mattina alle 11.00, così come era in subordine previsto, ma alle
ore 17.00, un testo di grande complessità. Ed a testimoniare di
questa complessità, signor Presidente, non è solo il fatto che si
tratta di numerosi articoli, anche di spessore tecnico sostanziale,
che vanno pertanto approfonditi, siamo in presenza di 150 pagine di
riferimenti normativi, quindi, facile scrivere in due righe un po'
di riferimenti normativi, più difficile, ovviamente, comprenderne a
fondo il significato, anche con una lettura attenta dei riferimenti
normativi.
Signor Presidente, pertanto, la invito a tornare alla decisione
originaria della Conferenza dei Capigruppo e di stralciare tutto il
resto, che resti incardinato soltanto il testo originariamente
approvato che è arrivato in II commissione, più emendamenti che
riguardano personale e stipendi, punto. Tutto il resto, che
riguarda riforme ordinamentali, non sono per nulla urgenti,
peraltro, io signor Presidente la invito ad aprire formalmente la
sessione di bilancio ed a sospendere la trattazione di tutti gli
altri disegni di legge.
Siamo al 28 dicembre 2020, è obbligo costituzionale approvare
almeno un esercizio provvisorio, tranne che il Governo non decida
di andare a gestione provvisoria con i capitoli 2021 a zero.
Trovo che sia un azzardo, profondamente sbagliato, incardinare ed
avviare la discussione oggi su qualsiasi disegno di legge diverso
dall'esercizio provvisorio di bilancio. L'urgenza, l'emergenza, è
quella.
Se mai vi fossero norme, in questo disegno di legge n. 893,
stralcio I, da approvare con urgenza, si faccia il procedimento
inverso. Si stralcino dall'893 e vengano trattate nell'esercizio
provvisorio di bilancio, come si è sempre fatto, soprattutto per
quanto riguarda le proroghe dei lavoratori precari, il rinnovo dei
contratti o il pagamento di stipendi.
Evidentemente, qualsiasi altro percorso, signor Presidente, io lo
considero veramente intraprendere un cammino al buio estremamente
pericoloso, quindi io ripeto primo: le chiediamo di stralciare
tutto quanto non è nel disegno di legge originario o che riguardino
norme di personale, secondo: di aprire formalmente la sessione di
bilancio per la trattazione dell'esercizio provvisorio e chiedo al
Governo di dirci se e quando intendono presentarlo.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, io sono perfettamente d'accordo con
lei, tant'é che oggi abbiamo sentito il Governo che ci ha detto che
domattina sarà presentato l'esercizio provvisorio, ma finché non
viene presentato io ho poco da fare, come dire, non lo possiamo
presentare noi, per cui intanto il Governo mi ha garantito questo.
Dopo di che, le norme che sono inserite in questo primo stralcio
chiamiamolo così, nel Titolo I della 893, così come c'eravamo
detti, riguardano soltanto fatti di stipendi che avevamo
considerato assolutamente prioritari, più sostanzialmente norme che
comunque bisogna approvare o che bisogna provare ad approvare entro
il 31 dicembre.
Se scopriamo che non è così, alcune cose si possono levare, ma
credo persino quella sui revisori dei conti, sa quanto me ne può
fregare Ma siccome mi dicono che deve essere approvata e deve
esserci la legge entro quest'anno, voglio dire, è una di quelle
cose che si può fare anche velocemente. Noi abbiamo ascoltato
quello che ci hanno detto tutti gli uffici e tutti gli Assessorati
della Regione e il Presidente della Commissione perché poi esistono
delle norme per cui ci sono effettivamente delle situazioni di
assoluta opportunità che bisogna portare avanti e quindi questo,
come sempre, è stato fatto e con l'intelligenza e con il buon senso
si fanno. Non è che succede niente se anche una norma che non
rispetta i canoni al cento per cento di quello che ci siamo stati
detti va inserita, perché c'è una motivazione, perché c'è
un'urgenza la inseriamo.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, io in realtà intanto le confermo che
il testo insieme ai riferimenti normativi si trovano nella posta
elettronica di tutti i parlamentari per cui questo rinvio dei tempi
per gli emendamenti credo che c'è assolutamente urgenza di portarci
avanti con i lavori.
Il testo va approvato entro il 31.12 quindi ritengo assolutamente,
così come lei stesso rappresentava, fissare a domani per le ore 11
i termini per gli emendamenti e ritrovarci subito in aula, sia
assolutamente il percorso che dobbiamo seguire. Sono contento, ero
anch'io informato sul fatto che domani approda l'esercizio
provvisorio per cui mi sembra che la strada che è stata tracciata
sia quella che dobbiamo percorrere evitando di ritrovarci in
situazioni poi complicate.
Rispetto al testo, ecco all'893 allo stralcio I, rispetto a tutti
gli argomenti che riguardano il personale, i precari in realtà,
Presidente, può darsi certo lo approfondirò insieme al mio Gruppo
in queste ore, però mi sembra di non aver visto quel riferimento ai
Consorzi di Bonifica o lo ritroveremo? E se così non dovesse essere
come procederemo? faremo un emendamento presentato dal Gruppo?
PRESIDENTE. E' già un emendamento scritto che dovremo inserire.
FIGUCCIA. Perfetto, grazie. Davvero 30 secondi invece come dire
ambasciator non porta pena. So che le è stato recapitato, non solo
a lei Presidente, ma a tutti i Gruppi parlamentari, questo regalo
di natale da parte di un'associazione che si chiama
PRESIDENTE. Non lo visto.
FIGUCCIA. Si chiama Autismo in movimento un braccialetto che fa
riferimento a questo loro progetto legato al Villaggio della
felicità , so che è un tema a cui lei è molto sensibile, questo
stesso braccialetto insomma è in tutti i Gruppi parlamentari, hanno
lasciato anche una piccola lettera dicendo che i grandi uomini
sanno che la felicità non nasce dalla ricchezza, né dal potere, ma
dal piacere di donare
PRESIDENTE. La ringrazio molto, non sono ancora materialmente
stato nel mio ufficio, perché abbiamo lavorato fino ad ora, quindi
sarà sicuramente sopra, la ringrazio e lo metterò certamente,
perché è un mondo a cui sono molto legato, e a cui cerco sempre da
una vita di dare una mano.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su questo onorevole De Luca? Ne ha facoltà. Se
l'onorevole De Luca ritiene di dovere parlare sarà importante.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Presidente io mi
rendo conto quanto sia difficile il suo lavoro, soprattutto quando
deve tenere insieme la maggioranza che non ha tanti motivi per
stare insieme, però ci sono alcune cose che volevo, un attimino,
comprendere. La prima, questa parte dell'893 deve essere destinata
ai lavoratori, a chi deve prendere lo stipendio, a chi deve essere
prorogato e così via. Io già nella scorsa aula avevo evidenziato
che, non voglio fare il lavoro dell'assessore Grasso, però mi era
stato garantito che sarebbe stato fatto, manca totalmente la norma
per i contrattisti. Cioè da gennaio i Comuni che per svolgere le
loro attività non hanno la norma sui contrattisti
PRESIDENTE. Onorevole De Luca è stata già votata nella passata
seduta. Abbiamo stralciato, abbiamo anticipato
DE LUCA. L'avete anticipata, perfetto, va bene, un problema
risolto.
PRESIDENTE. Quella è già legge.
DE LUCA. Articolo 13: attività ispettiva su enti vigilati, società
partecipate dell'Amministrazione regionale. Questo non mi pare che
sia passata dalla commissione Bilancio e consente, praticamente,
all'assessore di utilizzare, con decreto, di andare ad individuare
anche esperti esterni per le attività di vigilanza e controllo
sulle società partecipate o, comunque, sulle società vigilate ai
sensi della legge 10.
PRESIDENTE. Allora onorevole De Luca, questo intanto a scanso di
equivoco ci arriva dal Bilancio, quindi il Bilancio lo deve avere
visto per forza, ma poi se ne discuterà, fanno parte del merito,
chi è d'accordo vota sì, chi non è d'accordo vota no.
DE LUCA. Dico starebbe meglio, forse eventualmente che stesse
nell'altro disegno di legge. E' un pochino particolare
PRESIDENTE. Siccome, colleghi, io gli stralci li ho già fatti, poi
se si riterrà
DE LUCA. No, no, fate voi, Presidenti di Gruppi parlamentari, io
la volevo segnalare questa cosa, come anche la norma che porta da
15 a 20 il numero dei comandi del personale della Sanità, dico
dategliela un'occhiata perché sono norme che non mi sembrano che
abbiano la funzione che dovevano avere le norme di questo collegato
ma che possono, eventualmente, trovare bene spazio nell'altro.
PRESIDENTE. Sospendiamo cinque minuti, se i soli Presidenti dei
Gruppi parlamentari per favore, senza tanta confusione, potessero
avvicinare un attimo insieme al Governo qui dietro così decidiamo
cosa fare.
Congedo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che ha chiesto congedo
per oggi l'onorevole Zafarana.
L'Assemblea ne prende atto.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.58, è ripresa alle ore 17.10)
La seduta è ripresa.
Discussione del disegno di legge Disposizioni finanziarie e per
il sostegno ai processi di crescita e ripartenza del sistema
produttivo regionale. Disposizioni varie (n. 893/A Stralcio I)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, diamo il tempo per la
presentazione degli emendamenti, parliamo del disegno di legge n.
893/A - Stralcio I, fino a domani alle ore 11.00 e alle ore 16.00
si inizia a votare l'893; dopodiché, onorevole Lupo, con grande
serenità, se ritenete io non sono sicuro che il DEFR Do la parola
all'Assessore Armao, perché finito questo argomento iniziamo la
discussione sul DEFR. L'Assessore Armao ci farà la sua relazione e
poi apriamo la discussione. Io sono assolutamente disponibile, però
ditemelo voi, domani mattina prima ancora del pomeriggio si vota
l'893. Se volete, a mezzogiorno facciamo Aula per il DEFR e poi
dopo alle 16.00 quella sull'893. Non ho problemi a farlo, però se
manca soltanto il voto apriamo direttamente alle 16.00, facciamo
subito per alzata e seduta il voto sul DEFR e poi iniziamo a votare
il resto.
Rimaniamo d'accordo così? Benissimo, allora, abbiamo definito.
Quindi, soltanto il voto del DEFR domani, tanto il DEFR si discute
ora e domani soltanto il voto alle ore 16.00.
Discussione del Documento di Economia e Finanza Regionale
(D.E.F.R.)
per gli anni 2021-2023 e relativa nota di aggiornamento
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona per svolgere
la relazione sul DEFR.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, il Documento di economia e finanza regionale per gli anni
21-23 è stato approvato dalla Giunta regionale.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Savona. Onorevoli colleghi, per
favore, tutti attorno al Presidente Savona mentre parla non è il
caso, quindi se, per favore, prendete posto. Presidente Savona,
prego.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. E' stato
approvato, dicevo, nella Giunta regionale della seduta 281 del
primo luglio 2020 e successivamente aggiornato dalla Nota di
aggiornamento approvata con deliberazione n. 497 del 5 novembre
2020. Il Documento di economia e finanza regionale rappresenta, nel
quadro normativo vigente, il principale strumento della
programmazione: descrive gli scenari economici-finanziari, le
politiche da adottare, gli obiettivi della manovra di bilancio
regionale ed espone il quadro finanziario unitario regionale di
tutte le risorse disponibili, esplicitando gli strumenti attuativi
per il periodo di riferimento. I relativi documenti, anche
quest'anno, sono stati presentati dal Governo nel rispetto dei
termini previsti dalla normativa di contabilità ed esaminati da
competenti Commissioni dalla seconda metà di settembre. Si segnala
che la V e la VI Commissione non hanno espresso il parere per le
parti di competenza, mentre la I Commissione ha espresso parere
contrario al DEFR e favorevole alla Nota di aggiornamento.
L'elaborazione delle previsioni di finanza pubblica e le
conseguenti determinazioni della politica di programmazione, tanto
a livello nazionale che regionale, sono state evidenziate e
influenzate dalle eccezionali condizioni di incertezza determinate
dalla crisi dovuta alla pandemia e al relativo andamento. Inoltre,
come rilevato dai principali istituti di ricerca, la crisi post-
pandemica ha colpito la Sicilia quando ancora non sono stati
superati gli effetti della crisi economica precedente. Il Documento
di economia e finanza regionale si compone di tre sezioni: nella
prima viene definito lo scenario macroeconomico che in realtà di
profilo atteso la spesa dei fondi strutturali conduce alla
definizione delle stime di previsione della crescita del PIL
Sicilia per il periodo di riferimento; nella seconda sezione sono
declinate le politiche della Regione, distinte per missioni; nella
terza si procede all'analisi della situazione finanziaria della
Regione. A tal riguardo, atteso il livello di rigidità strutturale
del bilancio regionale, assume particolare rilievo il tema della
compiuta attuazione dal punto di vista finanziario dei principi di
autonomia statutaria, oltre che la definitiva determinazione della
perdita di gettito del 2020 e per gli esercizi successivi dovuti
alle minori entrate connesse alla crisi economica post pandemica.
Se, infatti, per il 2020 è stato riconosciuto alla Regione un
contributo di 780 milioni di euro al fine di compensare le minori
entrate dovute all'emergenza, non vi sono ancora dati precisi sul
conguaglio definitivo dell'esercizio finanziario 2021.
Durante l'esame della Commissione è stato, inoltre, precisato, ai
fini delle prossime previsioni di competenza del bilancio regionale
2021 e per il bilancio successivo, che il sistema di acconti e
conguagli connesso all'applicazione del criterio di riparto del
maturato per IRPEF ed IVA, avrà come conseguenza che gli effetti di
gettito negativi dell'emergenza Covid saranno chiaramente
percepibili nel calcolo delle spettanze per il 2022 e nella
determinazione dei conguagli per il 2020.
Nella definizione dei rapporti finanziari con lo Stato è stata,
altresì, messa in evidenza, come d'altra parte rilevato dalla
stessa Corte dei Conti, Sezione di controllo per la Regione
siciliana, proprio nell'ambito dell'audizione in Commissione
Bilancio sul DEFR 2020-2022, la necessità per la Regione di
disporre di adeguato accesso ai documenti e alle banche dati per la
determinazione dei tributi di propria spettanza.
L'elevato livello di incertezza che connota le previsioni
economiche ha indotto, nella elaborazione della Nota di
aggiornamento, ad un'analisi di scenario incentrata su due
prospettive alternative di evoluzione degli effetti della pandemia:
una più favorevole discendente dalla NaDEF statale, compendiata da
una più prudente elaborata dal servizio statistica della Regione,
anche in considerazione della recrudescenza della pandemia nel
terzo trimestre dell'anno.
Le stime aggiornate contenute nella Nota di aggiornamento
riportano i seguenti dati:
Nuove stime per il 2020 e previsioni di crescita del PIL
Sicilia per il periodo di riferimento del DEFR
2020 2021 2022 2023
PIL Sicilia a prezzi costanti -8,0 5,0 3,5 2,3
(tendenziale)
PIL Sicilia a prezzi costanti -8,0 6,8 3,4 2,1
(programmatico)
Deflatore del PIL (da Nota 1,1 0,8 1,3 1,2
Agg. DEF statale)
PIL Sicilia a prezzi correnti -6,9 7,6 4,7 3,3
(programmatico)
PIL valore nominale (milioni 83.675 90.057 94.262 97.410
di euro)
Quindi ci sarà un calo quest'anno in corso nel 2021 dovrebbe
migliorare.
Stime per il 2020 e previsioni di crescita del PIL Sicilia per
il periodo di riferimento del DEFR, nell'ipotesi di rischio
2020 2021 2022 2023
PIL Sicilia a prezzi costanti -9,5 1,7 7,0 2,8
(tendenziale)
PIL Sicilia a prezzi costanti -9,5 3,5 6,9 2,6
(programmatico)
Deflatore del PIL (da Nota 1,1 0,8 1,3 1,2
Agg. DEF statale)
PIL Sicilia a prezzi correnti -8,4 4,3 8,2 3,8
(programmatico)
PIL valore nominale (milioni 82.327 85.889 92.906 96.473
di euro)
Come si evince da un confronto tra le due tabelle, nelle stime
delineate nello scenario di rischio si evince una maggiore
flessione nel 2020 e una ripresa più lenta nel periodo successivo
con uno spostamento in avanti dell'effetto di rimbalzo.
Di particolare rilievo l'appendice contenuta nella NaDEFR 2021-
2023 sulla stima dei costi dell'insularità per la Sicilia, per un
importo di 6,5 miliardi di euro annui, volta a fornire adeguato
supporto di dati alla piattaforma di rivendicazioni della Regione
nei confronti dello Stato.
Durante l'esame in Commissione particolare attenzione è stata
dedicata alla parte relativa agli indirizzi alle società
partecipate e, in particolare, all'ipotesi di concentrazione tra
Sicilia Digitale S.p.A., Interporti S.p.A. e Parco scientifico e
tecnologico s.c.p.a. contenute nella NaDEFR, mettendo in evidenza
gli importanti passi in avanti della Regione in materia di
infrastrutturazione digitale, oltre che le prospettive del Governo
regionale al riguardo.
Particolare risalto, nell'ambito della NaDEFR, è dato, inoltre, al
tema del sostegno finanziario alle zone franche montane della
Sicilia, anche nell'ambito del percorso avviato con la legge voto
approvata dall'Assemblea regionale siciliana, con l'individuazione
di adeguate stime dell'impatto delle agevolazioni previste in tale
disegno di legge attualmente all'esame del Parlamento nazionale.
Da ultimo, apposita sezione è dedicata al Piano nazionale di
ripresa e resilienza con le indicazioni delle priorità
programmatiche per la Regione. Grazie.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
PRESIDENTE. Abbiamo ascoltato la relazione del Presidente Savona
che è intervento nella qualità di relatore del DEFR.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
cittadini. Presidente, possa avere quindici minuti visto che è
discussione generale?
PRESIDENTE. Ascoltatemi, noi abbiamo tutto il tempo che vogliamo
perché in sede di Conferenza dei Capigruppo si è stabilito, era
presente il vostro Capogruppo, che domani si voterà questo disegno
di legge e siamo rimasti come orario alle 16.00, quindi se lei
vuole intervenire sappiate che stasera non si vota.
DI PAOLA. Questo è il Documento di economia e finanza, sto
intervenendo sul Documento di economia e finanza.
PRESIDENTE. Sì, il DEFR non si voterà stasera, si vota domani,
prego.
DI PAOLA. Quindi, posso avere quindici minuti?
PRESIDENTE. Prego, prego onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Colleghi, abbiamo sempre definito
questo documento una sorta di libro dei sogni. Molto spesso negli
anni questo documento, che veniva presentato dai governi che man
mano si sono succeduti, è sempre stato definito anche nella
relazione fatta dal presidente della Commissione, un documento
programmatico, quindi, una sorta di sogni che, come dire, vengono
inseriti all'interno di questo documento e si spera, poi, che nel
tempo vengano realizzati.
Il problema, onorevoli colleghi, è che con il passare del tempo, e
soprattutto il documento di quest'anno, da libro dei sogni è
diventato un libro o un documento degli incubi per i siciliani,
presidente, e questo perché? Perché, vedete, ci sono delle
considerazioni che, come dire, sono completamente lontane dalla
situazione attuale dovuta alla pandemia. Una cosa che ci ha
insegnato, sicuramente, la pandemia è quello che si deve puntare
sull'ambiente, sul rispetto dell'ambiente, sulla difesa dei più
fragili e sulla digitalizzazione. Ebbene, questo documento non ha,
non segue nessuna di queste linee, ma è ancora ancorato a vecchie
logiche. Su una cosa, presidente, questo documento, almeno a
lettere, almeno a parole, il Governo regionale cerca di seguire una
linea guida che è quella della digitalizzazione. Infatti, per
quanto riguarda la digitalizzazione, in tre anni questo Governo
regionale ha speso duecentottantatrè milioni di euro, quindi, siamo
partiti tre anni fa a spendere una virgola cinque milioni di euro
sulla parte digitale, in soli tre anni questo Governo regionale ha
speso duecentottantatrè milioni di euro e all'interno del documento
è evidenziato che siamo tra le regioni, come dire, maggiormente
digitali rispetto a tutte le regioni europee.
Questo, Presidente, lo abbiamo sottolineato pure in Commissione
Bilancio e l'assessore ha risposto alle nostre sollecitazioni che
questa cosa dovrebbe essere, come dire, un plauso da parte,
diciamo, dell'Assemblea e dei cittadini a questo Governo regionale.
Se non che, colleghi, di questi duecentottantamilioni di euro non
si capisce bene come sono stati spesi nella Regione siciliana
perché abbiamo, come dire, memoria di tutti i crash che ci sono
stati per quanto riguarda le infrastrutture digitali. Non ultimo il
bonus Sicilia che doveva essere erogato dalla Regione siciliana
tramite una piattaforma e poi quella piattaforma che è stata
completamente, è andata completamente in crash.
Non solo, noi non abbiamo, e nel Documento di economia e finanzia
si evince, non abbiamo una cabina di regia per spendere questi
soldi a livello digitale, digitale che sarà, come dire fondamentale
per il futuro. E si evince dal fatto che non abbiamo una cabina di
regia perché la stessa partecipata individuata all'interno del
documento di Agenda digitale, come partecipata strategica, ossia
Sicilia digitale, deve essere nei prossimi anni accorpata ad altre
due partecipate, che sono l'Interporto di Termini Imerese e il
Parco scientifico tecnologico. A questa domanda sul fatto dico: Ma
questo percorso che si sta facendo, lo si sta facendo con
cognizione di causa? . L'assessore ha risposto dicendo: Ce lo
chiede la Corte dei Conti, l'ottimizzazione delle partecipate . Ma,
presidente, la Corte dei Conti ci chiede pure tantissime altre cose
che non vengono fatte. Ad esempio, non ultima, nella variazione di
bilancio, la banca dati, anche questa digitale, per quanto riguarda
le somme da mettere e da accantonare per i contenziosi. In questo
caso si stanno accorpando queste tre partecipate e presidente si
sta seguendo anche qui il modello Lombardia. Quindi, oramai, siamo
diventati una sorta di costola, con questo Governo regionale siamo
diventati una sorta di costola della Lombardia. Anche qui e si
evince, pure è scritto nel Documento di Economia e finanza, stiamo
seguendo il percorso della Lombardia, anche se è sottolineato che
questo percorso non può essere seguito per intero.
Quindi, il Governo regionale, a trazione Lega, sta cercando di
prendere quanto più possibile dalla Lombardia, ma poi nei fatti,
non riesce ad esplicitarlo perché anche all'interno del Documento
di Economia e finanza, non si sa bene come verranno unite, come
verranno unite queste tre partecipate.
Dopo di ché, per quanto riguarda la famiglia, anche qui dico non è
che ci sono misure a sostegno della famiglia, le uniche misure che
vengono inserite all'interno di questo libro degli incubi e non più
dei sogni, anche qui viene inserita una piattaforma digitale che
servirà un domani alle famiglie per quanto riguarda gli aspetti
sanitari. Ma io mi chiedo, questa piattaforma digitale, da chi
verrà realizzata? Io non ho ben capito, mi collego a volte sul sito
Sicilia PEI e non mi appare nulla, mi appare una pagina bianca.
Presidente, eppure all'interno del documento di economia e finanza
per ogni tema, per ogni tematica, per ogni assessore, per ogni
dipartimento che riguarda la Regione siciliana, noi facciamo
riferimento alla digitalizzazione. Facciamo piattaforme
informatiche per qualunque cosa, per qualunque problematica la
nostra soluzione sono le piattaforme informatiche. Piattaforme
informatiche che non vengono mai realizzate.
E cosa dire della difesa dei più fragili? La terza età. Abbiamo
visto quanto è stato difficile affrontare la pandemia con la
gestione di chi è avanti nell'età tramite le RSA. Abbiamo visto
quanto è stato difficile, quanto è stato complicato andare a
gestire la pandemia con i nostri anziani che erano all'interno
delle RSA. Cosa fa questo governo regionale? Anziché proporre delle
soluzioni che possono essere lungimiranti, riprende una legge del
2000 e cerca di implementare un articolo di una legge del 2000
cercando di fare un piano individuale per ogni singolo siciliano
avanti con l'età. Anche qui, questa è una prospettiva che si dà il
governo regionale ma anche questa prospettiva come se la dà?
Tramite il digitale, anche qui tramite una piattaforma, verrà
realizzata anche qui una piattaforma per il discorso della terza
età, piattaforma che al solito non si capisce chi l'andrà a
realizzare e come si andrà ad integrare con tutte le altre
piattaforme che man mano si stanno realizzando.
E cosa dire per quanto riguarda la tematica dei disabili? Anche
qui, tante parole, bellissime parole, ci sono i soldi, si fanno
tantissime cose, all'interno del documento c'è scritto davvero
tanto, però poi presidente è il governo regionale che ha sospeso
l'assistenza igienico personale specialista nonostante noi, come
movimento cinque stelle, abbiamo dato tantissimi suggerimenti per
superare il problema che questo stesso governo regionale aveva
creato con l'assessore che ha chiesto un fantomatico parere al CGA
e tramite quel parere si è bloccato tutto, si è bloccato un intero
dipartimento e abbiamo sospeso l'assistenza igienico personale
specialistica nella scuola ai disabili. Però nel documento economia
e finanze ci sono scritte tantissime cose.
Dopo di che faremo piattaforme anche per la gestione dei beni
archeologici, anche qui piattaforme informatiche, quindi pure qui
piattaforme digitali dove potere vedere i siti archeologici
regionali. Per non parlare delle infrastrutture. Sulle
infrastrutture al solito noi facciamo, nel documento di economia e
finanza, una sorta di elenco di infrastrutture che possono essere
utili per la Sicilia, così come quel documento che è stato inviato
sul recovery plan da parte del governo regionale, mi rivolgo in
questo caso ai colleghi della maggioranza, queste infrastrutture
che sono state decise dal governo regionale e sono state inviate a
Roma senza che nessuno lo aveva chiesto, sono infrastrutture che
hanno deciso gli assessori in una segreta stanza perché di molte di
queste infrastrutture - mi riferisco all'aeroporto nelle zone di
Messina, piuttosto che all'interporto, al mega porto nelle zone di
Marsala - di queste infrastrutture non ci sono nemmeno i progetti.
Quindi io immagino il governo regionale chiuso in una stanza,
presidente e assessori che dicono ma tu che infrastruttura vuoi?
Assessore x io voglio l'infrastruttura, la base spaziale,
quell'altro assessore io voglio l'aeroporto . Ok, mettiamolo in un
documento e inviamolo e dopo di che cerchiamo di fare propaganda
così come si è fatta propaganda con tutti questi documenti di
economia e finanza, perché all'interno del documento di economia e
finanza c'è pure il progetto, e quindi mi rivolgo all'assessore
Falcone, della darsena di Gela, addirittura c'è pure il
cronoprogramma con gli investimenti. Nel 2020 dovevano investire 10
milioni di euro e così via nel 2021, 80 milioni di euro.
Praticamente questo documento di economia e finanza, oltre ad
essere l'incubo dei siciliani e non più il sogno programmatico dei
siciliani o di un governo regionale, è un documento che viene
utilizzato per sola campagna elettorale perché poi si va dai
cittadini e si va a dire guardate faccio questo piuttosto che
questo ma poi queste cose non vengono completamente rispettate.
E cosa dire delle IPAB, a proposito sempre di terza età Le IPAB,
questo Governo regionale, anziché potenziarle, vista l'esperienza
delle RSA, le vuole trasformare in coworking. Questa è una cosa
veramente strana, bizzarra. E alla richiesta, alla domanda fatta
all'Assessore in Commissione Bilancio', la risposta è: ma, noi
crediamo nei coworking, crediamo nelle startup , ma ci crediamo
anche noi, però andiamo a trasformare le IPAB che, invece,
dovrebbero servire ad ampliare l'assistenza per quanto riguarda gli
anziani che deve essere vista in modo diverso, non più legato
solamente ai privati, ma dovrebbe essere vista in un modo
collegiale dove tutti, gestita in maniera completamente diversa.
Non so poi se l'Assessore abbia trasmesso, a proposito di
partecipate, la relazione alla Corte dei conti per quanto riguarda
le misure che si stanno adottando per la razionalizzazione, lo
prevede il TUSP, doveva essere inviato entro il 31 dicembre.
All'interno, però, di questo Documento di economia e finanza,
Presidente, c'è una cosa che può essere utile ed è stata
realizzata, su questo c'è stato uno studio da parte dell'Assessore
per l'economia per quanto riguarda l'autonomia della Regione
siciliana, i costi dell'insularità, c'è tutto uno studio sui costi
dell'insularità per quanto riguarda la Regione siciliana, circa
trenta pagine, fatte da uno studio da parte dell'Assessore con cui
ha chiesto all'interno della Commissione Bilancio, studio che da
quello che ho capito, comunque, è stato fatto a costo zero,
insomma.
Però, dico, al di là degli studi, Assessore, Presidente, noi
quelle cose che sono inserite all'interno di questi documenti le
dobbiamo attuare. Ora, è inutile che mettiamo all'interno di questi
documenti delle prospettive, a volte anche bizzarre, che non
c'entrano nulla con la realtà dei fatti, a volte che possono essere
utili, ma che poi questi obietti, questi programmi che andiamo a
dare non vengono realizzati e vengono solo ed esclusivamente
utilizzati per campagna elettorale, perché io già mi immagino
questo Governo regionale che andrà lì, al solito così come si fa,
alcuni partiti lo fanno oramai da più di dieci, venti anni, si va
lì a parlare di autonomia, si va lì a fare la campagna elettorale,
magari basata su questo studio, oppure basata sull'infrastruttura,
oppure basata su tutte le piattaforme digitali che verranno
realizzate a parole ma non nei fatti.
E allora, colleghi, voglio lanciare un input a quest'Aula; l'input
è che in questi anni stiamo spendendo tantissimi soldi che
riguardano il digitale e spero che anche lì vengano fatti concorsi
pubblici per assumere persone che possano avere competenze
nell'ambito digitale e non ci si basi solo ed esclusivamente sui
privati perché ci sono veramente tantissimi fondi che stiamo
spendendo e sono fondi che dovrebbero essere utilizzati per il
futuro dei giovani siciliani, futuro che noi con questi soldi spesi
in questo modo, perché in tre anni - ripeto - abbiamo speso 280
milioni di euro, 280 milioni di euro; è una delle cifre maggiori
che sono state spese da questo Governo regionale e quando ho
chiesto in Commissione Bilancio', anche se nella relazione il
Presidente ha detto che si sono fatte delle considerazioni per
quanto riguarda il digitale, quando ho chiesto: ma come sono stati
spesi questi 280 milioni di euro? . Voglio vedere i progetti, le
infrastrutture materiali ed immateriali , l'Assessore ha risposto
con un documento in PDF di una dozzina di pagine. Dodici pagine per
280 milioni di euro spesi in tre anni. E la cabina di regia qual è?
L'Arit? Colleghi, vi chiedo è l'Arit la cabina di regia? La stessa
Arit che comunque ha causato il crash del Bonus Sicilia e non ho
ben capito che fine abbia fatto Sicilia PEI e chi sta facendo la
piattaforma per il bonus tassisti.
Dico, qual è la cabina di regia di tutti questi soldi che sono
stati man mano spesi dal Governo regionale e questi sono soldi
fondamentali perché il digitale assieme al rispetto per l'ambiente
e alla cura dei più fragili rappresentano il futuro non solo della
nostra Terra ma di tutta Italia.
E, allora, se vogliamo far rimbalzare quel prodotto interno lordo
che, per quest'anno, è segnato a meno 8 per cento nel migliore dei
casi, e nel peggiore dei casi siamo a meno 9 per cento, se vogliamo
far risalire il prodotto interno lordo siciliano, visto che l'anno
successivo poi cresciamo di pochissimo, allora questi soldi devono
essere investiti in modo concreto e non solo ed esclusivamente a
parole o solo per realizzare piccoli progetti di quartiere che poco
possono servire a tutti i siciliani. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola.
Non avendo altri deputati chiesto di parlare, rinvio la seduta a
domani, martedì 29 dicembre 2020, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.35 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XIX SESSIONE ORDINARIA
239a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 29 dicembre 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA
REGIONALE (D.E.F.R.) PER GLI ANNI 2021-2023 E RELATIVA NOTA DI
AGGIORNAMENTO
Relatore: on. Savona
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio I) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio II)
Relatore: on. Savona
3) Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali delle Zes e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale . (n. 893/A - Stralcio III)
Relatore: on. Savona
4) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
5) Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica
N. 1363 - Misure urgenti di applicazione dell'art. 87 del decreto-
legge n. 18 del 2020 in materia di lavoro agile.
Firmatari: Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
- da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità
N. 167 - Messa in sicurezza dello svincolo autostradale di Irosa
sull'Autostrada A19.
Firmatari: Siragusa Salvatore; Campo Stefania; Cappello
Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose;
Pagana Elena; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci
Roberta; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
- Con nota prot. n. 10916 del 15 marzo 2019 e relativa
documentazione allegata, assunta al bollo d'ingresso della
Vicesegreteria generale dell'Area Istituzionale del 21 marzo
successivo e protocollata al n. 2469/AulaPG del 22 marzo 2019, la
Segreteria generale della Presidenza della Regione - Area 2, Unità
operativa A2.1, ha comunicato che l'atto ispettivo è stato
delegato all'Assessore per le infrastrutture.
- La firma dell'on. Cancelleri è decaduta a seguito della prese
d'atto, da parte dell'Assemblea dalle sue dimissioni dalla carica
di deputato regionale. (v. seduta n. 138 del 17 settembre 2019).
N. 1280 - Chiarimenti sulle situazioni di rischio esistenti lungo
l'autostrada A18 e sugli interventi di messa in sicurezza.
Firmatari: Sammartino Luca
- Con nota prot. n. 19108/IN.17 dell'11 giugno 2020 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
competente Commissione
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Intervento correttivo alla legge regionale 13 agosto 2020, n. 19
recante norme sul governo del territorio (n. 911).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 18 dicembre 2020.
Inviato il 22 dicembre 2020.
Comunicazione di deliberazioni della Giunta regionale
Si comunica che sono pervenute le seguenti deliberazioni:
- deliberazione della giunta regionale n. 572 del 15 dicembre 2020
relativa a Articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13 -
Richiesta di dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza
ambientale ed economica per il territorio del Comune di Lampedusa e
Linosa ;
- deliberazione della Giunta regionale n. 586 del 15 dicembre 2020
relativa a: Articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13.
Richiesta di dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza per
gli eventi meteo avversi che nei giorni 28 e 29 novembre 2020 e nei
giorni 5 e 6 dicembre 2020 hanno interessato il territorio delle
province di Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Ragusa e
Siracusa .
Copia delle predette delibere è disponibile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1910 - Chiarimenti sul rinvio delle elezioni nel comune di
Tremestieri Etneo (CT).
- Presidente Regione
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1911 - Chiarimenti in merito alla quantità residuale di rifiuti
abbancabili nelle discariche attive della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Trizzino Giampiero; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1912 - Chiarimenti circa lo stato di attuazione delle procedure
mediche di plasmaferesi sul territorio regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 1913 - Chiarimenti circa l'impraticabilità della strada
provinciale n. 43 a servizio delle contrade Deri, Marcato di Serra,
Gabilia, Trabona, Rocca di Giglio.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Figuccia Vincenzo
N. 1914 - Chiarimenti circa la nomina ad assessore del Comune di
Roccamena di Luca Marino.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 1915 - Chiarimenti circa il Piano regionale di ripresa e
resilienza.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1916 - Chiarimenti circa l'accesso ai benefici previsti per i
congiunti vittime della criminalità organizzata mafiosa.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1917 - Chiarimenti in ordine all'erogazione dei voucher spesa
di cui alla Deliberazione di Giunta regionale n. 124 del 28 marzo
2020.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 1918 - Chiarimenti circa l'intervento di sanificazione della
sede centrale dell'ASP di Catania.
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1919 - Chiarimenti in merito alla mancata erogazione del bonus
di 1000 euro previsto per il personale sanitario e parasanitario
impegnato per l'emergenza pandemica.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Economia
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1920 - Intervento di recupero serbatoio pensile in c.da
Giallonghi nel Comune di Castelvetrano (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Tancredi Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Pagana Elena
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 366 - Chiarimenti sull'istituzione giuridica dei distretti
socio-sanitari nella Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 367 - Iniziative presso l'Azienda ospedaliero-universitaria
'Rodolico-San Marco' di Catania.
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozione
N. 488 - Equa ripartizione delle somme del Recovery Fund per il
Meridione d'Italia previste nel Piano nazionale di ripresa e
resilienza.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
Presentata il 23/12/20
La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni