Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 238 di lunedì 28 dicembre 2020
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.21

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Arancio, Lo Giudice e Fava.

   L'Assemblea ne prende atto.


                     Sul disegno di legge n. 893/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, abbiamo fatto il  lavoro  che  ci
  eravamo   impegnati  a  fare  quando  nell'ultima  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari della settimana  scorsa  e  vi
  comunico quelli che sono gli stralci che ho previsto dal disegno di
  legge  n.   893 che faranno parte - che non vengono stralciati  per
  non  essere fatti -  che fanno parte di un altro disegno  di  legge
  che faremo a latere diciamo, insieme a questo.
   Intanto  il primo, cioè quello che ha maggiore urgenza, è relativo
  ai  pagamenti  degli  stipendi e tutto quello che  ci  siamo  detti
  l'altro giorno in Conferenza dei Capigruppo.
   Per   cui,  questa  Presidenza,  ai  sensi  dell'articolo  7   del
  Regolamento   interno  e  di  analoghe  decisioni   precedentemente
  assunte, ha deliberato di stralciare dal disegno di legge   n.  893
   Disposizioni finanziarie per il sostegno ai processi di crescita e
  ripartenza del sistema produttivo regionale l'articolo, che è stato
  esitato,  comunque,  dalla  Commissione  Bilancio   e  dalle  altre
  Commissioni, l'articolo 19  Disposizioni in materia di immobili  in
  quanto  reca norme che interferiscono con l'ordinamento  civile  di
  competenza  esclusivamente statale; quindi, questa  diciamo  che  è
  stralciata definitivamente, l'articolo 32, commi 1 e 3, concernente
  il  personale delle Camere di commercio, ma attenzione,  in  quanto
  reca norme in contrasto coi principi generali dell'ordinamento,  ma
  non  riguarda  i precari, i precari invece rimangono  assolutamente
  dentro.  Articolo 35 in materia di personale di IPAB per violazione
  dell'articolo  81  della  Costituzione  in  materia  di   copertura
  finanziaria, nonché di quanto affermato dalla sentenza della  Corte
  Costituzionale n. 135 del 2020.
   Le  disposizioni  di  cui  ai commi 6 e 7  dell'articolo  10  sono
  altresì espunte dal testo poiché già approvate nella seduta n.  237
  del  23 dicembre scorso; abbiamo anticipato, come ricorderete, quei
  commi.
   In  conformità a quanto deliberato dalla Conferenza dei Presidenti
  dei   Gruppi   parlamentari  al  fine  di  consentire   l'esame   e
  l'approvazione da parte dell'Aula delle norme urgenti entro  il  31
  dicembre  2020,  nonché di approfondire gli aspetti concernenti  la
  corretta quantificazione e copertura degli oneri, questa Presidenza
  ha  deliberato  di  suddividere il testo esitato dalla  Commissione
   Bilancio  in distinti disegni di legge.
   Il  primo disegno di legge n. 893/A, Stralcio I, è composto  dagli
  articoli  da  1 a 25 nonché dall'articolo 32, comma  2,  del  testo
  esitato  dalla Commissione, ad eccezione delle norme già stralciate
  e  dell'articolo 5 che, in considerazione della sua  complessità  e
  omogeneità,  sarà esaminato in autonomo disegno di legge  -  che  è
  quello di Turano, per intenderci l'IRSAP di Turano.
     Disegno  di legge 893/A, Stralcio I, è incardinato nella  seduta
  odierna, quindi lo incardiniamo oggi diamo tempo fino a stasera per
  gli emendamenti e inizieremo

                        (Proteste dei deputati)

  PRESIDENTE che è successo? Ho capito abbiamo di tempo  tutto  oggi,
  ma non c'è bisogno di gridare, non c'è bisogno di fare così  Questa
  è  la proposta, i Gruppi parlamentari mi chiederanno di avere tempo
  fino  a  domani e lo daremo, state sereni non c'è bisogno  di  fare
  così,  ma  intanto  fatemi ultimare di leggere,  questa  è  la  mia
  proposta,   io  ho  deliberato  e,  quindi,  non  ho   bisogno   di
  approvazioni,  lo  stralcio, è ovvio che sui  tempi  avrò  bisogno,
  comunque,  dell'approvazione: la mia  proposta  è  questa,  ora  la
  discutiamo, tranquillamente e serenamente, non ho problemi.
   Con  riferimento  agli  articoli 23,24, 25  e  32,  comma  2,  del
  suddetto    testo,   l'Aula   procederà   all'esame    a    seguito
  dell'acquisizione di idonee relazioni tecniche a cura degli  uffici
  competenti.
   Il  secondo disegno di legge 893/A stralcio II sarà composto dagli
  articoli  dal  26  al 31 e dagli articoli 33,34,  e  36  del  testo
  esitato  dalla  Commissione: il medesimo  disegno  di  legge  resta
  iscritto  all'ordine  del giorno dell'Aula e  sarà  incardinato  al
  termine  di  questo  disegno  di legge;  dobbiamo  decidere  se  la
  cosiddetta  norma  Turano,  cioè quella sulle  IRSAP  la  lasciamo,
  comunque,  nell'ordine del giorno, quindi sarà fatta immediatamente
  dopo questa, anche quella lì.
   Allora  torniamo a noi, serenamente, se i Gruppi ritengono, ripeto
  il  disegno di legge con riferimento agli articoli 23, 24, 25 e  32
  manca la relazione tecnica, 32 comma 2 soltanto, su questo, solo il
  tempo  che  mi  arrivano le relazioni tecniche poi la porteremo  in
  Aula, serenamente.
   Allora   per  quanto  riguarda  la  prima  parte  do   la   parola
  all'onorevole  Cracolici che l'ha chiesto per primo e all'onorevole
  Pasqua e poi all'onorevole Trizzino.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  non  voglio
  fare,  diciamo, il Giamburrasca però,  ci vuole il vento in chiesa
  ma come si dice a Oxford  spegnere le candele è un sacrilegio , noi
  non  abbiamo mai avuto il disegno di legge se non cinque minuti fa,
  sia  il  testo originario che quello stralciato, quindi noi  stiamo
  affrontando una manovra in cui lei ha detto

   PRESIDENTE. Tenga presente che era già passato in Commissione,  io
  ho soltanto preso una parte di quello passato in Commissione.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, i deputati che non  facciamo  parte
  della Commissione abbiamo il diritto di avere inviato il disegno di
  legge.

   PRESIDENTE. Questo avviene sempre diciamo.

   CRACOLICI.  Abbiamo  il  diritto di avere inviato  il  disegno  di
  legge, e questo diritto ci è stato, in qualche modo, negato a causa
  le festività

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, chiedo scusa, mi spiego,  siccome
  è  stato  ultimato  il  lavoro poche ore fa, mi  sono  permesso  di
  comunicare  agli  uffici, intanto, di mandarlo  ai  Capigruppo  per
  avere  un'idea se la cosa potesse andare, a quel punto  inviarlo  a
  tutti,  quindi è ovvio che sarà inviato a tutti a meno che non  sia
  già stato inviato a tutti.

   CRACOLICI. Non mi ha sentito, io ho detto che non è stato  inviato
  il  testo,  quello che lei poi ha stralciato, ma quello originario,
  quindi noi stiamo affrontando una manovra che per tutti noi, almeno
  quelli  che  non  facciamo  parte della Commissione   Bilancio ,  è
  materia, diciamo, nuova.
   Detto  questo, io non mi scandalizzo di nulla, però lei ha  appena
  detto  che  la  materia che ha una urgenza legata a  spese  per  le
  persone  che  lavorano, eccetera, eccetera, l'ha  messa  in  questo
  testo  perché è urgente da fare. Io ho dato un'occhiata rapida,  le
  assicuro  che  non c'è solo materia che riguarda il personale,  non
  c'è  solo  -   faccio  un  esempio a caso -  il  Presidente  Savona
  immagino  che  conosce  sicuramente meglio  di  me  la  vicenda,  i
  revisori  dei  conti della Regione che c'entrano con gli  stipendi?
  Cioè  è  una  materia che stiamo andando a regolare  per  la  prima
  volta.

   PRESIDENTE.  Soltanto perché c'è la scadenza entro  dicembre,  non
  per altro.

   CRACOLICI. Ma qual è? Qual è questa scadenza?

   PRESIDENTE.  Norme di attuazione prevedono che entro il  31/12  si
  facciano queste norme. Mi interessa molto poco, ma

   CRACOLICI. Ma io lo dico per un fatto

   PRESIDENTE. E, quindi, si è sistemata la norma in modo da  poterle
  fare.

   CRACOLICI.  Detto  questo,  non voglio,  ripeto,  sono  pronto  ad
  affrontare  tutto,  discuteremo  come  abbiamo  sempre   fatto,   e
  cercheremo  di  dare  un  contributo  per  le  soluzioni  utili   e
  possibili,  però,  Presidente, una  cosa  le  chiedo.  Noi  abbiamo
  bisogno dei riferimenti normativi, essendo materie complesse, e  di
  avere  un  tempo congruo per potere elaborare emendamenti al  testo
  che  siano  coerenti. Ma questo non si può fare,  che  ora  finiamo
  l'Aula, ce ne andiamo alla chetichella e, nell'ora forse di  spazio
  che ci resta, scriviamo emendamenti.
   Tra l'altro lei sa che per fare gli emendamenti bisogna inoltrarli
  con  la  procedura telematica quindi, qualche difficoltà l'avremmo.
  Ecco,  perché  io  le chiedo, signor Presidente,  tra  l'altro,  se
  questa norma è così urgente, approvarla mercoledì non cambia nulla,
  perché  comunque in pubblicazione ci andrà nell'anno 2021.  Quindi,
  evitiamo  di fare bracci di ferro inutili, lavoriamo come  dobbiamo
  lavorare,  ma con un tempo che ci consenta di studiare,  leggere  e
  capire gli effetti della norma che andiamo a varare.
   Pertanto, le chiedo di rinviare a domani, in maniera tale  che  ci
  possa  essere  un  tempo  congruo per  i  colleghi  di  predisporre
  emendamenti. Chiaramente non alle nove del mattino.

   PRESIDENTE.  Intanto,  il  testo ed i riferimenti  normativi  sono
  stati già inviati a tutti, quindi, se lei apre la sua e-mail se  li
  trova  già  inviati.  Dopodiché, io per carità,  non  ho  problemi,
  ricorderei  soltanto che, nella passata Conferenza  dei  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari,  la mia proposta  era  stata  quella  di
  immaginare poche ore per poi votare già nel pomeriggio.
   Mi  è  stato  chiesto di mandarla al giorno dopo, ed  io  così  ho
  fatto. Ora, c'è un'altra, c'è la volontà di prendere altre due ore?
  Io non ho problemi. Non la rinvio domani alle nove, ma massimo alle
  undici,  in modo che alle quattro si possa votare. Io posso  essere
  accondiscendente, ma il lavoro lo dobbiamo fare, e dobbiamo portare
  a  casa  il  risultato  prima della fine  dell'anno,  per  cui,  se
  ritenete  di  non  poterlo fare entro oggi  -  in  qualche  maniera
  eravamo  rimasti d'accordo così - onorevole Pasqua,  in  Capigruppo
  l'altro giorno. Io pensavo addirittura poche ore e partire già  nel
  pomeriggio  di  oggi. Mi è stato detto che era un'esagerazione.  Ho
  acconsentito al fatto che fosse un'esagerazione - e poi  le  do  la
  parola - e, quindi, avevo rinviato a tutto oggi per votare domani.
   Rinviamo d'accordo alle undici di domani gli emendamenti - ora  le
  do  la parola - e poi, però, dalle quattro si comincia a votare già
  domani pomeriggio.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PASQUA.  Grazie Presidente, solo per precisare che  in  Conferenza
  dei  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari avevamo  chiesto  che  si
  rispettassero  i  termini da Regolamento, comprendiamo  che  non  è
  possibile,  e che un termine congruo potrebbe essere le  dodici  di
  domani,  che  consente a noi di preparare gli emendamenti,  e  agli
  Uffici  di  sistemarli. Io ribadisco il mio suggerimento  verso  le
  dodici.
   Le  chiedo pure di convocare al più presto possibile la Conferenza
  dei  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, anche  per  decidere  il
  percorso  che  dobbiamo fare in questi prossimi giorni,  visto  che
  siamo  arrivati,  come al solito, all'ultimo minuto  per  approvare
  questi documenti finanziari e perché, come noi abbiamo interloquito
  al  telefono  qualche  ora  fa, e adesso  abbiamo  parlato  qualche
  istante  con l'assessore Cordaro, è estremamente urgente  procedere
  ad  una  modifica  del comma cinque dell'articolo  54  della  legge
  urbanistica.
   Lo  devo  chiarire anche ai colleghi deputati. In pratica,  questa
  norma  sta  praticamente  bloccando un sacco  di  opere  pubbliche,
  perché  pretenderebbe questa norma che ci sia  inserita,  le  opere
  pubbliche devono essere inserite nei piani comunali di ogni  comune
  interessato da queste opere, ma nei piani comunali non  può  essere
  inserita  pure la realizzazione di una ferrovia o di  un  pezzo  di
  autostrada o di altra norma.
   Vi  faccio  solamente alcuni esempi di quello  che  sta  rimanendo
  bloccato. I lavori sul lotto B-5 dell'itinerario Nord-Sud Mistretta
  e Nicosia, 120 milioni di euro fermi; il primo lotto della variante
  di  Alcamo,  26  milioni di euro fermi; il tratto  B  della  strada
  statale  Licodia Ubea Libertinia, per un valore di 205  milioni  di
  euro,  e in più oggi, 28 di dicembre, era l'ultimo giorno entro  il
  quale  andava eseguita la conferenza dei servizi per i lavori della
  variante di Vittoria-Comiso di 164 milioni di euro. Per fortuna, la
  conferenza  di  servizi è stata rinviata di un mese,  per  un  puro
  caso, e per una vera fortuna, altrimenti sarebbero rimasti bloccati
  altri  164 milioni, e in corso d'opera se ne stanno bloccando tanti
  altri.
   Bloccare  questi lavori significa dover ricominciare l'iter  tutto
  da  capo, e questo significa impedire al lavoratore di poter andare
  a  lavorare  su  queste  opere, circa mezzo  miliardo.  La  invito,
  pertanto,  a convocare la conferenza dei servizi, e al  più  presto
  inserire questa modifica nella prima occasione possibile, nel primo
  ddl disponibile. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Pasqua.  Su   questo   argomento
  specifico  do  brevemente  la parola all'assessore  Cordaro  perché
  avevamo   già   affrontato  questo  argomento,   e   lo   considero
  effettivamente  importante, ma anche l'assessore credo.  Assessore,
  prego.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Onorevole
  Pasqua,  lei mi dà la possibilità di dare un contributo in  ragione
  del  fatto  che le argomentazioni da lei poste fanno  parte  di  un
  contesto  che  ha  visto  un confronto serrato  e  costruttivo,  in
  ragione  di quello che è l'obiettivo principale, non soltanto  mio,
  ma  immagino  di  tutta l'Aula, e cioè quello di,  in  ragione  del
  confronto che è venuto fuori nelle ultime settimane, con i  tecnici
  del Ministero dei beni culturali, dell'ambiente, della giustizia  e
  con    il  dipartimento  affari  regionali  della  Presidenza   del
  Consiglio,  per fare in modo che la vicenda che poteva  portare,  o
  che  aveva  portato all'impugnativa della Presidenza del  Consiglio
  dei Ministri venga meno.
   La  norma  della quale lei parla si inserisce in questo  contesto.
  Noi  siamo  stati  immediati,  abbiamo  finalmente  ricevuto  -  ma
  ribadisco  il confronto è stato sempre costruttivo - il via  libera
  su  tutte  le  piccole, ma importanti, modifiche di  cui  abbisogna
  questo  disegno di legge. Il disegno di legge è già all'attenzione,
  come  conferma  la  Presidente Savarino  della  Quarta  commissione
  ambiente,   domani  mattina  siamo  stati  già  convocati,   giusto
  Presidente Savarino, in IV Commissione, in quella occasione,  posto
  che,  così  come  quella  legge l'abbiamo scritta  e  votata  tutti
  insieme  o  quasi,  io sono convinto che le modifiche  che  vengono
  peraltro da un confronto assolutamente chiaro e sintetico, verranno
  votate da tutti.
   Il  mio  obiettivo  sarebbe - e sono convinto possa  essere  anche
  quello   della  Commissione  -  fare  uscire  molto  presto   dalla
  Commissione,  cioè  domani  mattina stessa,  un  testo   blindato ,
  perché viene proprio dalle indicazioni dei ministeri che sono state
  recepite,  seppur con l'autonomia normativa che ci riconosciamo,  e
  dopo  di che, per quanto mi riguarda, se l'Aula è disponibile e  se
  il  Presidente dell'Assemblea lo ritiene, domani pomeriggio,  o  al
  massimo  mercoledì  pomeriggio,  queste  modifiche  potrebbero  già
  essere votate.

   PRESIDENTE.  Assessore, chiedo scusa, è ovvio che un testo  di  10
  articoli,  per  quanto concordato con i ministeri,  incardinarlo  e
  farlo  votare immediatamente dopo questa legge, entro  l'anno,  per
  carità,  noi ce la possiamo mettere tutta, ma garanzie ne  possiamo
  dare poche. Mentre se c'è una effettiva urgenza del comma 5, ditelo
  voi,  per me non è un problema, o lo facciamo tutto, però non  sono
  sicuro che tutto riusciamo a farlo.
   No. C'erano delle altre persone prima. Onorevole Pagana

                                Congedo

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Pagana ha
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                     Sul disegno di legge n. 893/A

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, su  questa  norma
  c'è anche un'urgenza riguardante una interpretazione che hanno dato
  gli  Uffici  rispetto a quelle che sono le varianti dei  Comuni,  o
  altre varianti che erano state depositate prima della legge.
   Nel  testo  depositato e che è uscito dall'Aula si  diceva  che  i
  procedimenti iniziati continuavano con l'istruttoria precedente.
   Vi  è  un'interpretazione  molto  restrittiva  degli  Uffici,  che
  bloccano   infatti  tutta  la  Sicilia,  le  varianti   dei   piani
  regolatori, le varianti normali, le varianti che sono state private
  anche da privati etc.
   In  questa  norma,  in  effetti, c'è  anche  questo  articolo  che
  chiarisce  che  tutte  le  varianti depositate  prima  della  legge
  seguono  il percorso legislativo precedente all'approvazione  della
  legge. Quindi, signor Presidente, io credo che questa sia una norma
  molto  urgente  da  potere effettivamente  avere  una  priorità  in
  quest'Aula,  perché  siamo bloccati, tutti  i  Comuni,  rispetto  a
  un'interpretazione  che,  devo dire, è a dir  poco  restrittiva  di
  questa.

   PRESIDENTE.  Colleghi,  scusate, Assessore  Cordaro,  l'intervento
  dell'onorevole Laccoto è fin troppo evidente rispetto ai  tempi  di
  questa legge.
   Non  c'è dubbio che questi sono e saranno dieci piccole modifiche,
  ma  non  c'è dubbio che su queste dieci piccole modifiche si aprirà
  un dibattito infinito.
   Io  dico,  se  le  vogliamo  fare tutte,  però  se  c'è  l'accordo
  dell'Aula, per me se c'è un accordo che si possa fare, però  ve  lo
  dico  a scanso di equivoci, siamo al 29, c'è il 30, c'è il 31,  c'è
  l'1,  ma noi le dobbiamo votare, cioè io posso tenere aperta l'Aula
  pure  il  giorno  31 e 1, però voglio che l'Aula sia  cosciente  di
  quello che stiamo facendo.

   TRIZZINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Signor  Presidente,  io dovevo  intervenire  sul  primo
  stralcio,  sull'articolo 33 che a sua volta è stato stralciato  dal
  secondo  stralcio, ma l'occasione che ci porta il  mio  Capogruppo,
  seguita  dall'Assessore,  mi è utile per  potere  rimarcare  questo
  dibattito.
   Vado per ordine. L'articolo 33  Norma della certezza dei pagamenti
  dei  professionisti  del  settore edile  è stata  stralciata  dalla
  prima norma.

   PRESIDENTE.  Onorevole Trizzino, oggi ho letto  il  suo  post.  Mi
  interessa quello che sta dicendo dopo averlo letto.

   TRIZZINO.  Presidente,  mi fa piacere  che  segue  la  mia  pagina
  Facebook,  dopodiché le volevo dire che ho apprezzato il fatto  che
  ha stralciato...

   PRESIDENTE.  L'ho letta soltanto perché è stato  così  cortese  da
  mandarmela, se no non l'avrei letta.

   TRIZZINO.  Dopodiché ho appreso che ha stralciato questa  norma  e
  l'ha messa nel secondo stralcio.
   Io le chiederei - ma sono certo che l'Assessore sarà d'accordo con
  me - di trattare tutta la disposizione sul disegno di legge n. 669,
  che  è  la  modifica alla legge edilizia, anche perché  l'Assessore
  opportunamente ha inserito in quel disegno di legge una  norma  che
  va a modificare tutta la disposizione sulla certezza dei pagamenti.
  Non è per prendere tempo, ma per avere un dibattito più concreto su
  una  norma  importante  che  è  stata  approvata  all'unanimità  da
  quest'Aula  un  anno e mezzo fa, le chiedo quindi ulteriormente  di
  stralciare quell'articolo e riportarlo nel disegno di legge n.  669
  che verrà discusso a breve.
   Sul  secondo  argomento  - che ha tirato  fuori  il  mio  collega,
  l'onorevole  Pasqua,  e che ha ripreso anche l'Assessore  -  volevo
  proporre  all'Aula,  ma  il  Presidente  chiaramente  deve   essere
  d'accordo,  vista  l'urgenza, e visto  il  fatto  che  in  effetti,
  sebbene   sono   norme  condivise  quelle  con   il   Ministero   e
  l'Assessorato,  e  comunque  sono  copiose,  si  potrebbe,  se   il
  Presidente è d'accordo, inserire questa norma di cui parlava il mio
  collega al disegno di legge n. 893/A, chiaramente se l'Assessore  è
  d'accordo,  limitatamente  a  questa  norma,  e  poi  discutere  le
  modifiche all'urbanistica nel disegno di legge n. 911. Grazie.

   PRESIDENTE.  Per  me,  se  il Governo è  d'accordo,  non  ci  sono
  problemi.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.      Signor      Presidente,     intervengo      proprio
  sull'organizzazione dei lavori. Volevo informare la Presidenza  che
  io  ho  incardinato il più velocemente possibile norme che mi  sono
  arrivate dalla Giunta, concordate con il Ministero, e che domani  è
  fissata la Commissione per esaminarle, però devo anche informare la
  Presidenza e l'Aula che mi sono arrivati molti, molti emendamenti.
   Noi  non  ce  la facciamo domani, perché, tra l'altro, sono  tutti
  temi  delicati, e non ce la facciamo ad esaminare nel merito  tutti
  gli  emendamenti che sono arrivati e mandarli in Aula.  Devo  dirlo
  con  grande coscienza, per cui, probabilmente, l'ipotesi  suggerita
  dai colleghi Pasqua, Trizzino e Laccoto, potrebbe essere un'ipotesi
  confacente  ai  tempi  di  organizzazione  di  quest'Aula,  perché,
  onestamente,  per  quanto  noi cerchiamo  di  fare  il  più  veloce
  possibile, sono tanti e sono complessi, li dobbiamo studiare  prima
  di approvare il testo che mi è arrivato per le modifiche al disegno
  di legge.

   PRESIDENTE.    Ed    allora,   Assessore,    anche    l'intervento
  dell'onorevole  Savarino, mi fa capire che avremmo  un  problema  a
  riuscire  a  fare  tutto il testo con tutte le norme  entro  il  31
  dicembre.  Io,  quindi,  capisco che c'è questa  urgenza  di  farle
  tutte,  però, anche poco fa, mi è stato suggerito così da parte  di
  alcuni  Gruppi.  Che  cosa dobbiamo fare?  Qui,  rischiamo  di  non
  farcela, perché se già l'onorevole Savarino non è in condizione  di
  darci  gli emendamenti entro domani che dobbiamo iniziare a votare,
  quando ce li darebbe?
   Facciamo  una cosa, scusatemi, giusto per potere capire meglio  le
  cose.  Se ci sono sull'argomento, altri onorevoli   su cosa? Perché
  io  altrimenti  vorrei  sospendere cinque  minuti,  incontrarmi  un
  attimo con i Capigruppo e vedere con l'assessore

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Lupo  prima,  un
  attimo  solo,  sempre  per dare suggerimenti  alla  Conferenza  dei
  Capigruppo?  Prima  l'onorevole Lupo e poi gli altri,  e  poi  però
  sospendiamo  cinque minuti, perché sinceramente mi sto  confondendo
  con tutte queste

   LUPO.  Signor  Presidente, volevo ricordare a  tutti  noi  che  ci
  eravamo lasciati il 23 dicembre con un'ipotesi di lavoro

   PRESIDENTE.  Scusi, onorevole Lupo, un attimo  solo.  Per  favore,
  onorevole  Savarino, onorevole Laccoto. Onorevole Savarino?  Chiedo
  scusa,  io  materialmente non sento quello che mi si  dice.  Prego,
  onorevole Lupo.

   LUPO.  Dicevo, ci siamo lasciati il 23 dicembre con una Conferenza
  dei  Capigruppo, dopo che lei aveva addirittura ipotizzato, durante
  la  seduta,  di potere incardinare il testo l'indomani,  parlo  del
  testo  del disegno di legge n. 893, Stralcio I, cioè il 24 dicembre
  2020.
   Si è poi fatta la Conferenza dei Capigruppo, e l'ipotesi di lavoro
  con  la quale ci eravamo lasciati, era che lei avrebbe incardinato,
  stralciando   tutto  il  resto,  un  testo  che  avrebbe   compreso
  esclusivamente   il  disegno  di  legge  originario,   più   alcuni
  emendamenti  che  riguardavano  proroghe  di  precari,   personale,
  stipendi,  vicende  urgenti  che non potevano  aspettare  ulteriore
  tempo.
   Ci  troviamo  oggi, non il 24 dicembre 2020, né tanto meno  questa
  mattina  alle 11.00, così come era in subordine previsto,  ma  alle
  ore  17.00,  un  testo di grande complessità. Ed a testimoniare  di
  questa  complessità, signor Presidente, non è solo il fatto che  si
  tratta di numerosi articoli, anche di spessore tecnico sostanziale,
  che vanno pertanto approfonditi, siamo in presenza di 150 pagine di
  riferimenti normativi, quindi, facile scrivere in due righe un  po'
  di riferimenti normativi, più difficile, ovviamente, comprenderne a
  fondo il significato, anche con una lettura attenta dei riferimenti
  normativi.
   Signor  Presidente, pertanto, la invito a tornare  alla  decisione
  originaria della Conferenza dei Capigruppo e di stralciare tutto il
  resto,  che  resti  incardinato soltanto il  testo  originariamente
  approvato  che  è  arrivato in II commissione, più emendamenti  che
  riguardano  personale  e  stipendi,  punto.  Tutto  il  resto,  che
  riguarda   riforme  ordinamentali,  non  sono  per  nulla  urgenti,
  peraltro,  io signor Presidente la invito ad aprire formalmente  la
  sessione  di bilancio ed a sospendere la trattazione di  tutti  gli
  altri disegni di legge.
   Siamo  al  28  dicembre  2020, è obbligo costituzionale  approvare
  almeno  un esercizio provvisorio, tranne che il Governo non  decida
  di andare a gestione provvisoria con i capitoli 2021 a zero.
   Trovo che sia un azzardo, profondamente sbagliato, incardinare  ed
  avviare  la discussione oggi su qualsiasi disegno di legge  diverso
  dall'esercizio  provvisorio di bilancio. L'urgenza, l'emergenza,  è
  quella.
   Se  mai  vi  fossero norme, in questo disegno  di  legge  n.  893,
  stralcio  I,  da  approvare con urgenza, si faccia il  procedimento
  inverso.  Si  stralcino dall'893 e vengano trattate  nell'esercizio
  provvisorio  di  bilancio, come si è sempre fatto, soprattutto  per
  quanto riguarda le proroghe dei lavoratori precari, il rinnovo  dei
  contratti o il pagamento di stipendi.
   Evidentemente, qualsiasi altro percorso, signor Presidente, io  lo
  considero  veramente intraprendere un cammino al buio  estremamente
  pericoloso,  quindi  io  ripeto primo: le chiediamo  di  stralciare
  tutto quanto non è nel disegno di legge originario o che riguardino
  norme  di personale, secondo: di aprire formalmente la sessione  di
  bilancio per la trattazione dell'esercizio provvisorio e chiedo  al
  Governo di dirci se e quando intendono presentarlo.

   PRESIDENTE.  Onorevole Lupo, io sono perfettamente  d'accordo  con
  lei, tant'é che oggi abbiamo sentito il Governo che ci ha detto che
  domattina  sarà presentato l'esercizio provvisorio, ma  finché  non
  viene  presentato io ho poco da fare, come dire,  non  lo  possiamo
  presentare noi, per cui intanto il Governo mi ha garantito questo.
   Dopo  di  che, le norme che sono inserite in questo primo stralcio
  chiamiamolo  così,  nel  Titolo I della 893,  così  come  c'eravamo
  detti,   riguardano   soltanto  fatti  di  stipendi   che   avevamo
  considerato assolutamente prioritari, più sostanzialmente norme che
  comunque bisogna approvare o che bisogna provare ad approvare entro
  il 31 dicembre.
   Se  scopriamo  che non è così, alcune cose si possono  levare,  ma
  credo  persino quella sui revisori dei conti, sa quanto me  ne  può
  fregare   Ma  siccome mi dicono che deve essere  approvata  e  deve
  esserci  la  legge entro quest'anno, voglio dire, è una  di  quelle
  cose  che  si  può  fare anche velocemente. Noi  abbiamo  ascoltato
  quello  che ci hanno detto tutti gli uffici e tutti gli Assessorati
  della Regione e il Presidente della Commissione perché poi esistono
  delle  norme  per  cui ci sono effettivamente delle  situazioni  di
  assoluta  opportunità che bisogna portare avanti e  quindi  questo,
  come sempre, è stato fatto e con l'intelligenza e con il buon senso
  si  fanno.  Non  è che succede niente se anche una  norma  che  non
  rispetta  i canoni al cento per cento di quello che ci siamo  stati
  detti   va  inserita,  perché  c'è  una  motivazione,  perché   c'è
  un'urgenza la inseriamo.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, io in realtà intanto le confermo  che
  il  testo  insieme ai riferimenti normativi si trovano nella  posta
  elettronica di tutti i parlamentari per cui questo rinvio dei tempi
  per gli emendamenti credo che c'è assolutamente urgenza di portarci
  avanti con i lavori.
   Il testo va approvato entro il 31.12 quindi ritengo assolutamente,
  così come lei stesso rappresentava, fissare a domani per le ore  11
  i  termini  per gli emendamenti e ritrovarci subito  in  aula,  sia
  assolutamente il percorso che dobbiamo seguire. Sono contento,  ero
  anch'io   informato  sul  fatto  che  domani  approda   l'esercizio
  provvisorio  per cui mi sembra che la strada che è stata  tracciata
  sia  quella  che  dobbiamo  percorrere evitando  di  ritrovarci  in
  situazioni poi complicate.
   Rispetto al testo, ecco all'893 allo stralcio I, rispetto a  tutti
  gli  argomenti  che riguardano il personale, i precari  in  realtà,
  Presidente, può darsi certo lo approfondirò insieme al  mio  Gruppo
  in queste ore, però mi sembra di non aver visto quel riferimento ai
  Consorzi di Bonifica o lo ritroveremo? E se così non dovesse essere
  come procederemo? faremo un emendamento presentato dal Gruppo?

   PRESIDENTE. E' già un emendamento scritto che dovremo inserire.

   FIGUCCIA.  Perfetto, grazie. Davvero 30 secondi invece  come  dire
  ambasciator non porta pena. So che le è stato recapitato, non  solo
  a  lei  Presidente, ma a tutti i Gruppi parlamentari, questo regalo
  di natale da parte di un'associazione che si chiama

   PRESIDENTE. Non lo visto.

   FIGUCCIA. Si chiama  Autismo in movimento  un braccialetto che  fa
  riferimento  a  questo  loro progetto legato  al   Villaggio  della
  felicità ,  so  che  è un tema a cui lei è molto sensibile,  questo
  stesso braccialetto insomma è in tutti i Gruppi parlamentari, hanno
  lasciato  anche  una piccola lettera dicendo che  i  grandi  uomini
  sanno che la felicità non nasce dalla ricchezza, né dal potere,  ma
  dal piacere di donare

   PRESIDENTE.  La  ringrazio  molto, non sono  ancora  materialmente
  stato  nel mio ufficio, perché abbiamo lavorato fino ad ora, quindi
  sarà  sicuramente  sopra,  la ringrazio e  lo  metterò  certamente,
  perché è un mondo a cui sono molto legato, e a cui cerco sempre  da
  una vita di dare una mano.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Su  questo  onorevole De  Luca?  Ne  ha  facoltà.  Se
  l'onorevole De Luca ritiene di dovere parlare sarà importante.

   DE  LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Presidente io  mi
  rendo  conto quanto sia difficile il suo lavoro, soprattutto quando
  deve  tenere  insieme la maggioranza che non ha  tanti  motivi  per
  stare  insieme, però ci sono alcune cose che volevo,  un  attimino,
  comprendere. La prima, questa parte dell'893 deve essere  destinata
  ai  lavoratori, a chi deve prendere lo stipendio, a chi deve essere
  prorogato  e  così via. Io già nella scorsa aula avevo  evidenziato
  che,  non voglio fare il lavoro dell'assessore Grasso, però mi  era
  stato  garantito che sarebbe stato fatto, manca totalmente la norma
  per  i  contrattisti. Cioè da gennaio i Comuni che per svolgere  le
  loro attività non hanno la norma sui contrattisti

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca è stata già  votata  nella  passata
  seduta. Abbiamo stralciato, abbiamo anticipato

   DE  LUCA.  L'avete  anticipata, perfetto,  va  bene,  un  problema
  risolto.

   PRESIDENTE. Quella è già legge.

   DE LUCA. Articolo 13: attività ispettiva su enti vigilati, società
  partecipate dell'Amministrazione regionale. Questo non mi pare  che
  sia  passata  dalla commissione Bilancio e consente,  praticamente,
  all'assessore di utilizzare, con decreto, di andare ad  individuare
  anche  esperti  esterni  per le attività di vigilanza  e  controllo
  sulle  società partecipate o, comunque, sulle società  vigilate  ai
  sensi della legge 10.

   PRESIDENTE. Allora onorevole De Luca, questo intanto a  scanso  di
  equivoco  ci arriva dal Bilancio, quindi il Bilancio lo deve  avere
  visto  per  forza, ma poi se ne discuterà, fanno parte del  merito,
  chi è d'accordo vota sì, chi non è d'accordo vota no.

   DE  LUCA.  Dico  starebbe meglio, forse eventualmente  che  stesse
  nell'altro disegno di legge. E' un pochino particolare

   PRESIDENTE. Siccome, colleghi, io gli stralci li ho già fatti, poi
  se si riterrà

   DE  LUCA. No, no, fate voi, Presidenti di Gruppi parlamentari,  io
  la  volevo segnalare questa cosa, come anche la norma che porta  da
  15  a  20  il  numero dei comandi del personale della Sanità,  dico
  dategliela  un'occhiata perché sono norme che non mi  sembrano  che
  abbiano la funzione che dovevano avere le norme di questo collegato
  ma che possono, eventualmente, trovare bene spazio nell'altro.

   PRESIDENTE.  Sospendiamo cinque minuti, se i soli  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari per favore, senza tanta confusione,  potessero
  avvicinare  un attimo insieme al Governo qui dietro così  decidiamo
  cosa fare.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che ha  chiesto  congedo
  per oggi l'onorevole Zafarana.

   L'Assemblea ne prende atto.

   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.58, è ripresa alle ore 17.10)

   La seduta è ripresa.


   Discussione del disegno di legge  Disposizioni finanziarie  e  per
  il  sostegno  ai  processi  di crescita e  ripartenza  del  sistema
  produttivo regionale. Disposizioni varie  (n. 893/A Stralcio I)

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  diamo   il   tempo   per   la
  presentazione degli emendamenti, parliamo del disegno di  legge  n.
  893/A  - Stralcio I, fino a domani alle ore 11.00 e alle ore  16.00
  si  inizia  a votare l'893; dopodiché, onorevole Lupo,  con  grande
  serenità, se ritenete io non sono sicuro che il DEFR  Do la  parola
  all'Assessore  Armao,  perché finito questo argomento  iniziamo  la
  discussione sul DEFR. L'Assessore Armao ci farà la sua relazione  e
  poi apriamo la discussione. Io sono assolutamente disponibile, però
  ditemelo  voi, domani mattina prima ancora del pomeriggio  si  vota
  l'893.  Se  volete, a mezzogiorno facciamo Aula per il DEFR  e  poi
  dopo  alle 16.00 quella sull'893. Non ho problemi a farlo, però  se
  manca  soltanto  il voto apriamo direttamente alle 16.00,  facciamo
  subito per alzata e seduta il voto sul DEFR e poi iniziamo a votare
  il resto.
   Rimaniamo  d'accordo  così? Benissimo, allora,  abbiamo  definito.
  Quindi,  soltanto il voto del DEFR domani, tanto il DEFR si discute
  ora e domani soltanto il voto alle ore 16.00.


       Discussione del Documento di Economia e Finanza Regionale
                              (D.E.F.R.)
        per gli anni 2021-2023 e relativa nota di aggiornamento

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona per  svolgere
  la relazione sul DEFR.

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Onorevoli
  colleghi, il Documento di economia e finanza regionale per gli anni
  21-23 è stato approvato dalla Giunta regionale.

   PRESIDENTE.  Scusi,  onorevole  Savona.  Onorevoli  colleghi,  per
  favore,  tutti attorno al Presidente Savona mentre parla non  è  il
  caso,  quindi  se,  per favore, prendete posto. Presidente  Savona,
  prego.

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e  relatore.  E'   stato
  approvato,  dicevo,  nella Giunta regionale della  seduta  281  del
  primo  luglio  2020  e  successivamente aggiornato  dalla  Nota  di
  aggiornamento  approvata con deliberazione n. 497  del  5  novembre
  2020. Il Documento di economia e finanza regionale rappresenta, nel
  quadro   normativo   vigente,   il   principale   strumento   della
  programmazione:  descrive  gli  scenari  economici-finanziari,   le
  politiche  da  adottare, gli obiettivi della  manovra  di  bilancio
  regionale  ed  espone il quadro finanziario unitario  regionale  di
  tutte  le risorse disponibili, esplicitando gli strumenti attuativi
  per   il  periodo  di  riferimento.  I  relativi  documenti,  anche
  quest'anno,  sono  stati presentati dal Governo  nel  rispetto  dei
  termini  previsti dalla normativa di contabilità  ed  esaminati  da
  competenti Commissioni dalla seconda metà di settembre. Si  segnala
  che  la  V e la VI Commissione non hanno espresso il parere per  le
  parti  di  competenza, mentre la I Commissione ha  espresso  parere
  contrario   al  DEFR  e  favorevole  alla  Nota  di  aggiornamento.
  L'elaborazione   delle  previsioni  di  finanza   pubblica   e   le
  conseguenti determinazioni della politica di programmazione,  tanto
  a  livello  nazionale  che  regionale,  sono  state  evidenziate  e
  influenzate  dalle eccezionali condizioni di incertezza determinate
  dalla  crisi dovuta alla pandemia e al relativo andamento. Inoltre,
  come  rilevato dai principali istituti di ricerca, la  crisi  post-
  pandemica  ha  colpito  la Sicilia quando  ancora  non  sono  stati
  superati gli effetti della crisi economica precedente. Il Documento
  di  economia  e finanza regionale si compone di tre sezioni:  nella
  prima  viene definito lo scenario macroeconomico che in  realtà  di
  profilo  atteso  la  spesa  dei  fondi  strutturali  conduce   alla
  definizione  delle  stime  di previsione  della  crescita  del  PIL
  Sicilia  per il periodo di riferimento; nella seconda sezione  sono
  declinate le politiche della Regione, distinte per missioni;  nella
  terza  si  procede  all'analisi della situazione finanziaria  della
  Regione.  A tal riguardo, atteso il livello di rigidità strutturale
  del  bilancio regionale, assume particolare rilievo il  tema  della
  compiuta attuazione dal punto di vista finanziario dei principi  di
  autonomia statutaria, oltre che la definitiva determinazione  della
  perdita  di  gettito del 2020 e per gli esercizi successivi  dovuti
  alle  minori entrate connesse alla crisi economica post  pandemica.
  Se,  infatti,  per  il 2020 è stato riconosciuto  alla  Regione  un
  contributo di 780 milioni di euro al fine di compensare  le  minori
  entrate  dovute all'emergenza, non vi sono ancora dati precisi  sul
  conguaglio definitivo dell'esercizio finanziario 2021.
   Durante l'esame della Commissione è stato, inoltre, precisato,  ai
  fini delle prossime previsioni di competenza del bilancio regionale
  2021  e  per  il bilancio successivo, che il sistema di  acconti  e
  conguagli  connesso all'applicazione del criterio  di  riparto  del
  maturato per IRPEF ed IVA, avrà come conseguenza che gli effetti di
  gettito   negativi   dell'emergenza   Covid   saranno   chiaramente
  percepibili  nel  calcolo  delle spettanze  per  il  2022  e  nella
  determinazione dei conguagli per il 2020.
   Nella  definizione dei rapporti finanziari con lo Stato  è  stata,
  altresì,  messa  in  evidenza, come d'altra  parte  rilevato  dalla
  stessa  Corte  dei  Conti,  Sezione di  controllo  per  la  Regione
  siciliana,   proprio  nell'ambito  dell'audizione  in   Commissione
  Bilancio  sul  DEFR  2020-2022, la  necessità  per  la  Regione  di
  disporre di adeguato accesso ai documenti e alle banche dati per la
  determinazione dei tributi di propria spettanza.
   L'elevato   livello  di  incertezza  che  connota  le   previsioni
  economiche   ha   indotto,  nella  elaborazione   della   Nota   di
  aggiornamento,  ad  un'analisi  di  scenario  incentrata   su   due
  prospettive alternative di evoluzione degli effetti della pandemia:
  una più favorevole discendente dalla NaDEF statale, compendiata  da
  una  più  prudente elaborata dal servizio statistica della Regione,
  anche  in  considerazione della recrudescenza  della  pandemia  nel
  terzo trimestre dell'anno.
   Le   stime   aggiornate  contenute  nella  Nota  di  aggiornamento
  riportano i seguenti dati:

  Nuove stime per il 2020 e previsioni di crescita del PIL
  Sicilia per il periodo di riferimento del DEFR
                                    2020    2021    2022    2023
  PIL  Sicilia a prezzi costanti    -8,0     5,0     3,5     2,3
  (tendenziale)
  PIL  Sicilia a prezzi costanti    -8,0     6,8     3,4     2,1
  (programmatico)
  Deflatore  del  PIL  (da  Nota     1,1     0,8     1,3     1,2
  Agg. DEF statale)
  PIL  Sicilia a prezzi correnti    -6,9     7,6     4,7     3,3
  (programmatico)
  PIL  valore nominale  (milioni  83.675  90.057  94.262  97.410
  di euro)

   Quindi  ci  sarà  un  calo quest'anno in corso nel  2021  dovrebbe
  migliorare.

  Stime per il 2020 e previsioni di crescita del PIL Sicilia per
  il periodo di riferimento del DEFR, nell'ipotesi di rischio
                                    2020    2021    2022    2023
  PIL  Sicilia a prezzi costanti    -9,5     1,7     7,0     2,8
  (tendenziale)
  PIL  Sicilia a prezzi costanti    -9,5     3,5     6,9     2,6
  (programmatico)
  Deflatore  del  PIL  (da  Nota     1,1     0,8     1,3     1,2
  Agg. DEF statale)
  PIL  Sicilia a prezzi correnti    -8,4     4,3     8,2     3,8
  (programmatico)
  PIL  valore nominale  (milioni  82.327  85.889  92.906  96.473
  di euro)

   Come  si  evince da un confronto tra le due tabelle,  nelle  stime
  delineate  nello  scenario  di  rischio  si  evince  una   maggiore
  flessione  nel 2020 e una ripresa più lenta nel periodo  successivo
  con uno spostamento in avanti dell'effetto di rimbalzo.
   Di  particolare rilievo l'appendice contenuta nella  NaDEFR  2021-
  2023  sulla stima dei costi dell'insularità per la Sicilia, per  un
  importo  di  6,5  miliardi di euro annui, volta a fornire  adeguato
  supporto  di dati alla piattaforma di rivendicazioni della  Regione
  nei confronti dello Stato.
   Durante  l'esame  in  Commissione particolare attenzione  è  stata
  dedicata   alla   parte  relativa  agli  indirizzi   alle   società
  partecipate  e,  in particolare, all'ipotesi di concentrazione  tra
  Sicilia  Digitale S.p.A., Interporti S.p.A. e Parco  scientifico  e
  tecnologico  s.c.p.a. contenute nella NaDEFR, mettendo in  evidenza
  gli  importanti  passi  in  avanti  della  Regione  in  materia  di
  infrastrutturazione digitale, oltre che le prospettive del  Governo
  regionale al riguardo.
   Particolare risalto, nell'ambito della NaDEFR, è dato, inoltre, al
  tema  del  sostegno  finanziario alle zone  franche  montane  della
  Sicilia,  anche nell'ambito del percorso avviato con la legge  voto
  approvata  dall'Assemblea regionale siciliana, con l'individuazione
  di  adeguate stime dell'impatto delle agevolazioni previste in tale
  disegno di legge attualmente all'esame del Parlamento nazionale.
   Da  ultimo,  apposita  sezione è dedicata al  Piano  nazionale  di
  ripresa   e   resilienza   con   le  indicazioni   delle   priorità
  programmatiche per la Regione. Grazie.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   PRESIDENTE.  Abbiamo ascoltato la relazione del Presidente  Savona
  che è intervento nella qualità di relatore del DEFR.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.  Grazie,  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  cittadini.  Presidente, possa avere quindici  minuti  visto  che  è
  discussione generale?

   PRESIDENTE.  Ascoltatemi, noi abbiamo tutto il tempo che  vogliamo
  perché  in  sede  di Conferenza dei Capigruppo si è stabilito,  era
  presente il vostro Capogruppo, che domani si voterà questo  disegno
  di  legge  e  siamo rimasti come orario alle 16.00, quindi  se  lei
  vuole intervenire sappiate che stasera non si vota.

   DI  PAOLA.  Questo  è  il  Documento di economia  e  finanza,  sto
  intervenendo sul Documento di economia e finanza.

   PRESIDENTE.  Sì,  il DEFR non si voterà stasera, si  vota  domani,
  prego.

   DI PAOLA. Quindi, posso avere quindici minuti?

   PRESIDENTE. Prego, prego onorevole Di Paola.

   DI  PAOLA.  Grazie, Presidente. Colleghi, abbiamo sempre  definito
  questo  documento una sorta di libro dei sogni. Molto spesso  negli
  anni  questo documento, che veniva presentato dai governi  che  man
  mano  si  sono  succeduti,  è  sempre stato  definito  anche  nella
  relazione  fatta  dal  presidente della Commissione,  un  documento
  programmatico, quindi, una sorta di sogni che, come  dire,  vengono
  inseriti all'interno di questo documento e si spera, poi,  che  nel
  tempo vengano realizzati.
   Il problema, onorevoli colleghi, è che con il passare del tempo, e
  soprattutto  il  documento di quest'anno,  da  libro  dei  sogni  è
  diventato  un  libro o un documento degli incubi per  i  siciliani,
  presidente,  e  questo  perché?  Perché,  vedete,  ci  sono   delle
  considerazioni  che,  come dire, sono completamente  lontane  dalla
  situazione  attuale  dovuta  alla pandemia.  Una  cosa  che  ci  ha
  insegnato,  sicuramente, la pandemia è quello che si  deve  puntare
  sull'ambiente,  sul rispetto dell'ambiente, sulla  difesa  dei  più
  fragili e sulla digitalizzazione. Ebbene, questo documento non  ha,
  non  segue nessuna di queste linee, ma è ancora ancorato a  vecchie
  logiche.  Su  una  cosa,  presidente, questo  documento,  almeno  a
  lettere, almeno a parole, il Governo regionale cerca di seguire una
  linea  guida  che  è  quella della digitalizzazione.  Infatti,  per
  quanto  riguarda  la digitalizzazione, in tre anni  questo  Governo
  regionale ha speso duecentottantatrè milioni di euro, quindi, siamo
  partiti  tre anni fa a spendere una virgola cinque milioni di  euro
  sulla parte digitale, in soli tre anni questo Governo regionale  ha
  speso duecentottantatrè milioni di euro e all'interno del documento
  è  evidenziato  che  siamo tra le regioni, come dire,  maggiormente
  digitali rispetto a tutte le regioni europee.
   Questo,  Presidente, lo abbiamo sottolineato pure  in  Commissione
  Bilancio  e l'assessore ha risposto alle nostre sollecitazioni  che
  questa  cosa  dovrebbe  essere, come  dire,  un  plauso  da  parte,
  diciamo, dell'Assemblea e dei cittadini a questo Governo regionale.
  Se  non che, colleghi, di questi duecentottantamilioni di euro  non
  si  capisce  bene  come  sono stati spesi nella  Regione  siciliana
  perché  abbiamo, come dire, memoria di tutti i crash  che  ci  sono
  stati per quanto riguarda le infrastrutture digitali. Non ultimo il
  bonus  Sicilia  che  doveva essere erogato dalla Regione  siciliana
  tramite  una  piattaforma  e poi quella  piattaforma  che  è  stata
  completamente, è andata completamente in crash.
   Non  solo, noi non abbiamo, e nel Documento di economia e finanzia
  si  evince,  non  abbiamo una cabina di regia per  spendere  questi
  soldi a livello digitale, digitale che sarà, come dire fondamentale
  per il futuro. E si evince dal fatto che non abbiamo una cabina  di
  regia  perché  la  stessa partecipata individuata  all'interno  del
  documento  di  Agenda digitale, come partecipata strategica,  ossia
  Sicilia digitale, deve essere nei prossimi anni accorpata ad  altre
  due  partecipate,  che sono l'Interporto di Termini  Imerese  e  il
  Parco scientifico tecnologico. A questa domanda sul fatto dico:  Ma
  questo  percorso  che  si  sta  facendo,  lo  si  sta  facendo  con
  cognizione  di  causa? . L'assessore ha risposto  dicendo:   Ce  lo
  chiede la Corte dei Conti, l'ottimizzazione delle partecipate . Ma,
  presidente, la Corte dei Conti ci chiede pure tantissime altre cose
  che non vengono fatte. Ad esempio, non ultima, nella variazione  di
  bilancio, la banca dati, anche questa digitale, per quanto riguarda
  le  somme da mettere e da accantonare per i contenziosi. In  questo
  caso  si  stanno accorpando queste tre partecipate e presidente  si
  sta  seguendo anche qui il modello Lombardia. Quindi, oramai, siamo
  diventati una sorta di costola, con questo Governo regionale  siamo
  diventati  una  sorta di costola della Lombardia. Anche  qui  e  si
  evince, pure è scritto nel Documento di Economia e finanza,  stiamo
  seguendo  il percorso della Lombardia, anche se è sottolineato  che
  questo percorso non può essere seguito per intero.
   Quindi,  il  Governo regionale, a trazione Lega, sta  cercando  di
  prendere  quanto più possibile dalla Lombardia, ma poi  nei  fatti,
  non  riesce ad esplicitarlo perché anche all'interno del  Documento
  di  Economia  e finanza, non si sa bene come verranno  unite,  come
  verranno unite queste tre partecipate.
   Dopo di ché, per quanto riguarda la famiglia, anche qui dico non è
  che  ci sono misure a sostegno della famiglia, le uniche misure che
  vengono inserite all'interno di questo libro degli incubi e non più
  dei  sogni,  anche qui viene inserita una piattaforma digitale  che
  servirà  un  domani alle famiglie per quanto riguarda  gli  aspetti
  sanitari.  Ma  io  mi chiedo, questa piattaforma digitale,  da  chi
  verrà realizzata? Io non ho ben capito, mi collego a volte sul sito
  Sicilia  PEI  e  non mi appare nulla, mi appare una pagina  bianca.
  Presidente, eppure all'interno del documento di economia e  finanza
  per  ogni  tema,  per ogni tematica, per ogni assessore,  per  ogni
  dipartimento  che  riguarda  la  Regione  siciliana,  noi  facciamo
  riferimento    alla    digitalizzazione.    Facciamo    piattaforme
  informatiche  per  qualunque cosa, per  qualunque  problematica  la
  nostra  soluzione  sono  le  piattaforme informatiche.  Piattaforme
  informatiche che non vengono mai realizzate.
   E  cosa  dire della difesa dei più fragili? La terza età.  Abbiamo
  visto  quanto  è  stato difficile affrontare  la  pandemia  con  la
  gestione  di  chi è avanti nell'età tramite le RSA.  Abbiamo  visto
  quanto  è  stato  difficile,  quanto è stato  complicato  andare  a
  gestire  la  pandemia  con i nostri anziani che  erano  all'interno
  delle RSA. Cosa fa questo governo regionale? Anziché proporre delle
  soluzioni  che possono essere lungimiranti, riprende una legge  del
  2000  e  cerca  di implementare un articolo di una legge  del  2000
  cercando  di  fare un piano individuale per ogni singolo  siciliano
  avanti con l'età. Anche qui, questa è una prospettiva che si dà  il
  governo  regionale  ma  anche questa prospettiva  come  se  la  dà?
  Tramite  il  digitale,  anche qui tramite  una  piattaforma,  verrà
  realizzata  anche qui una piattaforma per il discorso  della  terza
  età,  piattaforma  che  al  solito non si  capisce  chi  l'andrà  a
  realizzare  e  come  si  andrà  ad integrare  con  tutte  le  altre
  piattaforme che man mano si stanno realizzando.
   E  cosa  dire per quanto riguarda la tematica dei disabili?  Anche
  qui,  tante  parole, bellissime parole, ci sono i soldi,  si  fanno
  tantissime  cose,  all'interno del documento  c'è  scritto  davvero
  tanto,  però poi presidente è il governo regionale che  ha  sospeso
  l'assistenza  igienico personale specialista nonostante  noi,  come
  movimento  cinque stelle, abbiamo dato tantissimi suggerimenti  per
  superare  il  problema  che questo stesso governo  regionale  aveva
  creato con l'assessore che ha chiesto un fantomatico parere al  CGA
  e  tramite quel parere si è bloccato tutto, si è bloccato un intero
  dipartimento  e  abbiamo  sospeso l'assistenza  igienico  personale
  specialistica nella scuola ai disabili. Però nel documento economia
  e finanze ci sono scritte tantissime cose.
   Dopo  di  che  faremo piattaforme anche per la gestione  dei  beni
  archeologici, anche qui piattaforme informatiche, quindi  pure  qui
  piattaforme   digitali  dove  potere  vedere  i  siti  archeologici
  regionali.   Per   non   parlare   delle   infrastrutture.    Sulle
  infrastrutture al solito noi facciamo, nel documento di economia  e
  finanza,  una sorta di elenco di infrastrutture che possono  essere
  utili  per la Sicilia, così come quel documento che è stato inviato
  sul  recovery  plan da parte del governo regionale, mi  rivolgo  in
  questo  caso  ai  colleghi della maggioranza, queste infrastrutture
  che sono state decise dal governo regionale e sono state inviate  a
  Roma  senza  che nessuno lo aveva chiesto, sono infrastrutture  che
  hanno deciso gli assessori in una segreta stanza perché di molte di
  queste  infrastrutture - mi riferisco all'aeroporto nelle  zone  di
  Messina, piuttosto che all'interporto, al mega porto nelle zone  di
  Marsala  - di queste infrastrutture non ci sono nemmeno i progetti.
  Quindi  io  immagino  il governo regionale chiuso  in  una  stanza,
  presidente  e assessori che dicono  ma tu che infrastruttura  vuoi?
  Assessore   x   io  voglio  l'infrastruttura,  la  base   spaziale,
  quell'altro assessore io voglio l'aeroporto . Ok, mettiamolo in  un
  documento  e  inviamolo e dopo di che cerchiamo di fare  propaganda
  così  come  si  è  fatta propaganda con tutti questi  documenti  di
  economia e finanza, perché all'interno del documento di economia  e
  finanza  c'è  pure  il progetto, e quindi mi rivolgo  all'assessore
  Falcone,   della  darsena  di  Gela,  addirittura   c'è   pure   il
  cronoprogramma con gli investimenti. Nel 2020 dovevano investire 10
  milioni di euro e così via nel 2021, 80 milioni di euro.
   Praticamente  questo  documento di economia e  finanza,  oltre  ad
  essere l'incubo dei siciliani e non più il sogno programmatico  dei
  siciliani  o  di  un  governo regionale, è un documento  che  viene
  utilizzato  per  sola  campagna elettorale perché  poi  si  va  dai
  cittadini  e  si  va  a dire guardate faccio questo  piuttosto  che
  questo ma poi queste cose non vengono completamente rispettate.
   E  cosa dire delle IPAB, a proposito sempre di terza età  Le IPAB,
  questo  Governo regionale, anziché potenziarle, vista  l'esperienza
  delle  RSA,  le vuole trasformare in coworking. Questa è  una  cosa
  veramente  strana, bizzarra. E alla richiesta, alla  domanda  fatta
  all'Assessore in Commissione  Bilancio', la risposta  è:   ma,  noi
  crediamo  nei  coworking, crediamo nelle startup , ma  ci  crediamo
  anche  noi,  però  andiamo  a  trasformare  le  IPAB  che,  invece,
  dovrebbero servire ad ampliare l'assistenza per quanto riguarda gli
  anziani  che  deve  essere vista in modo diverso,  non  più  legato
  solamente  ai  privati,  ma  dovrebbe  essere  vista  in  un   modo
  collegiale dove tutti, gestita in maniera completamente diversa.
   Non  so  poi  se  l'Assessore  abbia  trasmesso,  a  proposito  di
  partecipate, la relazione alla Corte dei conti per quanto  riguarda
  le  misure  che  si  stanno adottando per la razionalizzazione,  lo
  prevede il TUSP, doveva essere inviato entro il 31 dicembre.
   All'interno,  però,  di questo Documento di  economia  e  finanza,
  Presidente,  c'è  una  cosa  che  può  essere  utile  ed  è   stata
  realizzata,  su questo c'è stato uno studio da parte dell'Assessore
  per  l'economia  per  quanto  riguarda  l'autonomia  della  Regione
  siciliana, i costi dell'insularità, c'è tutto uno studio sui  costi
  dell'insularità  per  quanto riguarda la Regione  siciliana,  circa
  trenta pagine, fatte da uno studio da parte dell'Assessore con  cui
  ha  chiesto all'interno della Commissione  Bilancio, studio che  da
  quello  che  ho  capito,  comunque, è stato  fatto  a  costo  zero,
  insomma.
   Però,  dico,  al  di  là degli studi, Assessore,  Presidente,  noi
  quelle  cose  che sono inserite all'interno di questi documenti  le
  dobbiamo attuare. Ora, è inutile che mettiamo all'interno di questi
  documenti  delle  prospettive,  a volte  anche  bizzarre,  che  non
  c'entrano nulla con la realtà dei fatti, a volte che possono essere
  utili,  ma  che poi questi obietti, questi programmi che andiamo  a
  dare  non  vengono  realizzati  e vengono  solo  ed  esclusivamente
  utilizzati  per  campagna elettorale, perché  io  già  mi  immagino
  questo  Governo regionale che andrà lì, al solito così come si  fa,
  alcuni partiti lo fanno oramai da più di dieci, venti anni,  si  va
  lì  a parlare di autonomia, si va lì a fare la campagna elettorale,
  magari  basata su questo studio, oppure basata sull'infrastruttura,
  oppure  basata  su  tutte  le  piattaforme  digitali  che  verranno
  realizzate a parole ma non nei fatti.
   E allora, colleghi, voglio lanciare un input a quest'Aula; l'input
  è  che  in  questi  anni  stiamo  spendendo  tantissimi  soldi  che
  riguardano il digitale e spero che anche lì vengano fatti  concorsi
  pubblici   per  assumere  persone  che  possano  avere   competenze
  nell'ambito  digitale e non ci si basi solo ed  esclusivamente  sui
  privati  perché  ci  sono  veramente tantissimi  fondi  che  stiamo
  spendendo  e  sono  fondi che dovrebbero essere utilizzati  per  il
  futuro dei giovani siciliani, futuro che noi con questi soldi spesi
  in  questo  modo, perché in tre anni - ripeto - abbiamo  speso  280
  milioni  di  euro, 280 milioni di euro; è una delle cifre  maggiori
  che  sono  state  spese  da questo Governo regionale  e  quando  ho
  chiesto  in  Commissione  Bilancio', anche se  nella  relazione  il
  Presidente  ha  detto  che si sono fatte delle  considerazioni  per
  quanto riguarda il digitale, quando ho chiesto:  ma come sono stati
  spesi  questi 280 milioni di euro? .  Voglio vedere i progetti,  le
  infrastrutture materiali ed immateriali , l'Assessore  ha  risposto
  con un documento in PDF di una dozzina di pagine. Dodici pagine per
  280 milioni di euro spesi in tre anni. E la cabina di regia qual è?
  L'Arit? Colleghi, vi chiedo è l'Arit la cabina di regia? La  stessa
  Arit  che comunque ha causato il crash del Bonus Sicilia e  non  ho
  ben  capito  che fine abbia fatto Sicilia PEI e chi sta facendo  la
  piattaforma per il bonus tassisti.
   Dico,  qual  è la cabina di regia di tutti questi soldi  che  sono
  stati  man  mano  spesi dal Governo regionale e questi  sono  soldi
  fondamentali perché il digitale assieme al rispetto per  l'ambiente
  e  alla cura dei più fragili rappresentano il futuro non solo della
  nostra Terra ma di tutta Italia.
   E,  allora, se vogliamo far rimbalzare quel prodotto interno lordo
  che, per quest'anno, è segnato a meno 8 per cento nel migliore  dei
  casi, e nel peggiore dei casi siamo a meno 9 per cento, se vogliamo
  far  risalire il prodotto interno lordo siciliano, visto che l'anno
  successivo poi cresciamo di pochissimo, allora questi soldi  devono
  essere  investiti  in modo concreto e non solo ed esclusivamente  a
  parole o solo per realizzare piccoli progetti di quartiere che poco
  possono servire a tutti i siciliani. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola.
   Non  avendo altri deputati chiesto di parlare, rinvio la seduta  a
  domani, martedì 29 dicembre 2020, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.35 (*)


    (*)  L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XIX SESSIONE ORDINARIA


                         239a SEDUTA PUBBLICA
                 Martedì 29 dicembre 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

  II -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA
  REGIONALE (D.E.F.R.) PER GLI ANNI 2021-2023 E RELATIVA NOTA DI
  AGGIORNAMENTO

            Relatore: on. Savona

   III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
           crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
           Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio I) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         2)  Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
           crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
           Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio II)

           Relatore: on. Savona

         3)  Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
           l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
           economiche e imprenditoriali delle Zes e nelle aree di sviluppo
           industriale ed artigianale . (n. 893/A - Stralcio III)

           Relatore: on. Savona

         4)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
           n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
           legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
           decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
           (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

         5)  Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
           (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte  scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per le autonomie locali e la funzione
  pubblica

   N. 1363 - Misure urgenti di applicazione dell'art. 87 del decreto-
  legge n. 18 del 2020 in materia di lavoro agile.
   Firmatari:   Zafarana  Valentina;  Cappello  Francesco;   Ciancio
  Gianina;  Foti Angela;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   - da parte dell'Assessore per  le infrastrutture e la mobilità

   N.  167 - Messa in sicurezza dello svincolo autostradale di Irosa
  sull'Autostrada A19.
   Firmatari:   Siragusa   Salvatore;   Campo   Stefania;   Cappello
  Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di
  Paola  Nunzio;  Foti  Angela; Mangiacavallo Matteo;  Marano  Jose;
  Pagana   Elena;  Palmeri  Valentina;  Pasqua  Giorgio;   Schillaci
  Roberta;  Sunseri  Luigi;  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano
   -  Con  nota  prot.  n.  10916  del  15  marzo  2019  e  relativa
  documentazione   allegata,  assunta  al  bollo  d'ingresso   della
  Vicesegreteria  generale  dell'Area  Istituzionale  del  21  marzo
  successivo e protocollata al n. 2469/AulaPG del 22 marzo 2019,  la
  Segreteria generale della Presidenza della Regione - Area 2, Unità
  operativa  A2.1,  ha  comunicato  che  l'atto  ispettivo  è  stato
  delegato all'Assessore per le infrastrutture.
   -  La  firma dell'on. Cancelleri è decaduta a seguito della prese
  d'atto, da parte dell'Assemblea dalle sue dimissioni dalla  carica
  di deputato regionale. (v. seduta n. 138 del 17 settembre 2019).

   N. 1280 - Chiarimenti sulle situazioni di rischio esistenti lungo
  l'autostrada A18 e sugli interventi di messa in sicurezza.
   Firmatari: Sammartino Luca
   - Con nota prot. n. 19108/IN.17 dell'11 giugno 2020 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
                        competente Commissione

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Intervento correttivo alla legge regionale 13 agosto 2020, n. 19
  recante norme sul governo del territorio (n. 911).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 18 dicembre 2020.
   Inviato il 22 dicembre 2020.

         Comunicazione di deliberazioni della Giunta regionale

   Si comunica che sono pervenute le seguenti deliberazioni:

   - deliberazione della giunta regionale n. 572 del 15 dicembre 2020
  relativa a  Articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13 -
  Richiesta  di  dichiarazione dello stato di crisi  e  di  emergenza
  ambientale ed economica per il territorio del Comune di Lampedusa e
  Linosa ;

   - deliberazione della Giunta regionale n. 586 del 15 dicembre 2020
  relativa a:  Articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13.
  Richiesta di dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza  per
  gli eventi meteo avversi che nei giorni 28 e 29 novembre 2020 e nei
  giorni  5  e 6 dicembre 2020 hanno interessato il territorio  delle
  province   di  Agrigento,  Catania,  Messina,  Palermo,  Ragusa   e
  Siracusa .

   Copia delle predette delibere è disponibile presso l'archivio  del
  Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  1910  -  Chiarimenti sul rinvio delle elezioni nel  comune  di
  Tremestieri Etneo (CT).
   - Presidente Regione
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N. 1911 - Chiarimenti in merito alla quantità residuale di rifiuti
  abbancabili nelle discariche attive della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Trizzino  Giampiero; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 1912 - Chiarimenti circa lo stato di attuazione delle procedure
  mediche di plasmaferesi sul territorio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N.   1913  -  Chiarimenti  circa  l'impraticabilità  della  strada
  provinciale n. 43 a servizio delle contrade Deri, Marcato di Serra,
  Gabilia, Trabona, Rocca di Giglio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Figuccia Vincenzo

   N.  1914 - Chiarimenti circa la nomina ad assessore del Comune  di
  Roccamena di Luca Marino.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  1915  -  Chiarimenti  circa il Piano regionale  di  ripresa  e
  resilienza.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1916 - Chiarimenti circa l'accesso ai benefici previsti per  i
  congiunti vittime della criminalità organizzata mafiosa.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1917 - Chiarimenti in ordine all'erogazione dei voucher  spesa
  di  cui alla Deliberazione di Giunta regionale n. 124 del 28  marzo
  2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  1918  - Chiarimenti circa l'intervento di sanificazione  della
  sede centrale dell'ASP di Catania.
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1919 - Chiarimenti in merito alla mancata erogazione del bonus
  di  1000  euro  previsto per il personale sanitario e parasanitario
  impegnato per l'emergenza pandemica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1920  -  Intervento  di  recupero serbatoio  pensile  in  c.da
  Giallonghi nel Comune di Castelvetrano (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Tancredi  Sergio;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina; Pagana Elena

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  366  -  Chiarimenti sull'istituzione giuridica  dei  distretti
  socio-sanitari nella Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  367  -  Iniziative  presso l'Azienda ospedaliero-universitaria
  'Rodolico-San Marco' di Catania.
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   N.  488  - Equa ripartizione delle somme del Recovery Fund per  il
  Meridione  d'Italia  previste  nel Piano  nazionale  di  ripresa  e
  resilienza.
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 23/12/20

   La   mozione  sarà  demandata,  a  norma  dell'articolo  153   del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni