Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.12
PRESIDENTE. Buonasera, onorevoli colleghi.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato in assenza di osservazioni in
contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di delibera del Consiglio di Presidenza in ordine
alla non autorizzazione del mantenimento in deroga del Gruppo
parlamentare ORA-Sicilia al Centro e iscrizione d'ufficio dei
componenti al Gruppo parlamentare Misto
PRESIDENTE. Facendo seguito a quanto comunicato nella seduta n.
239 del 29 dicembre 2020 con particolare riferimento al Gruppo
parlamentare ORA-Sicilia al Centro , preciso che il Consiglio di
Presidenza, nella seduta n. 31 del 29 dicembre 2020, ha deliberato
di non autorizzare il mantenimento in deroga del Gruppo
parlamentare citato.
Pertanto, a decorrere dal 29 dicembre 2020, il Gruppo parlamentare
ORA-Sicilia al Centro è da intendersi conseguentemente sciolto e
i suoi componenti, onorevoli Genovese e Lantieri, sono iscritti
d'ufficio al Gruppo parlamentare Misto fino a diversa
comunicazione.
L'Assemblea ne prende atto.
parlamentari
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, aspettiamo che arrivino tutti i
colleghi perché noi stamattina abbiamo tenuto una Conferenza dei
Capigruppo in cui ho comunicato che, su richiesta del Governo,
l'esercizio provvisorio resta ancora in Commissione perché aveva
bisogno di ulteriori approfondimenti e, quindi, d'accordo con
tutti i Capigruppo, abbiamo stralciato sette norme, proprio sette
precise, dal disegno di legge n. 893, che sono quelle urgentissime
da fare perché con scadenza 31/12, che io comunicherò appena
arrivano i colleghi.
Si tratta di norme che erano già in Aula e su cui erano stati
presentati emendamenti, quindi non c'è da dare né tempo per gli
emendamenti né altro, e sono: il doposcuola di Catania, Pumex,
Camere di Commercio e precari, cantieri di servizio, revisori dei
conti, titoli edilizi pianoo casa e le modifiche dell'articolo 53 e
54, quelle Cancelleri per intenderci.
(Brusìo in Aula)
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Sì, mi stavo accingendo a sospendere cinque minuti, se
lei vuole intervenire.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Si, Presidente,
prima della sospensione lei stava parlando delle norme da inserire
all'attenzione dell'Aula in questo nuovo disegno di legge?
PRESIDENTE. Sì.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Benissimo.
Ricevo dall'avvocato Madonia, dirigente generale della funzione
pubblica, il testo di una norma fondamentale che costituiva
l'articolo 7 del disegno di legge 893/A.
Si tratta, in buona sostanza, delle norme per lo svolgimento delle
procedure concorsuali. Mi dice l'avvocato Madonia che sarebbero di
assoluta urgenza
PRESIDENTE. No, Assessore, scusi, di assoluta urgenza sono tutte.
Noi stiamo parlando di scadenza 31/12.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, per
svolgere i concorsi in tempi utili, questo mi dice. Ripeto, lei può
ben comprendere perché si rivolge a me stamani, l'avvocato Madonia,
e quindi io lo faccio presente all'Assemblea per fare un
approfondimento. Poi, valuti lei.
PRESIDENTE. Noi oggi in Conferenza dei Capigruppo, era presente
anche lei, abbiamo garantito che non ci sarebbero state quelle
sono quelle che sono con scadenza 31/12. Onestamente tutto il
disegno di legge n. 893 è urgentissimo infatti lo faremo
immediatamente quando torneremo in Aula, ora decidiamo quando,
perché tutte le norme erano norme urgenti.
Per evitare che oggi, dopo l'impegno preso in Conferenza dei
Capigruppo che non ci saranno altre norme, se noi ne inseriamo una
nuova, giustamente, ognuno a quel punto pretenderebbe di avere
inserita quella propria perché tutte, ripeto, teoricamente erano
urgentissime.
Noi abbiamo preso soltanto, d'accordo con i Capigruppo, quelle con
scadenza 31/12. Quindi, ci scusi con l'avvocato Madonia, ma
onestamente non mi sento di inserire cose diverse da quelle che
abbiamo stabilito in Conferenza dei Capigruppo.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Grasso.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Scusi, onorevole Lupo, Onorevoli
colleghi, per chiudere l'argomento, il disegno di legge n. 893, da
un lato, e l'esercizio provvisorio dall'altro sono già all'ordine
del giorno, sono già iscritti, sono già all'ordine del giorno.
Ovviamente, se abbiamo preso questa decisione per oggi di votare
soltanto le proroghe che scadono il 31/12, questa sarà una legge
importantissima come le altre ma la faremo immediatamente dopo.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. La Commissione Bilancio , come ho detto oggi in
Conferenza dei Capigruppo, va sospesa perché c'è Aula. Riprenderà
dopo l'Aula. Avvisate la Commissione Bilancio di sospendere i
lavori anche perché il Presidente della Commissione Bilancio è
assolutamente necessario che venga in Aula.
Prego, onorevole Lupo.
LUPO. Signor Presidente, capisco l'urgenza per cui non vuole dare
i termini per gli emendamenti, io però le chiedo, a norma
PRESIDENTE. Il tempo per la presentazione degli emendamenti su
queste norme è stato già comunicato. E' già scaduto.
LUPO. E' chiaro. Per cui trasponiamo a questo nuovo testo gli
emendamenti già presentati al vecchio.
Mi corre anche il dovere di dire che per quanto riguardo il
Collegio dei revisori, da una lettura più attenta, noi abbiamo
anche ravvisato delle discrasie palesi rispetto alle norme
nazionali. Per cui, le volevo chiedere entro la fine della chiusura
della discussione generale, significa nel giro di un quarto d'ora,
di potere prendere in esame nuovi emendamenti che noi intendiamo
presentare esclusivamente a questo articolo.
Questo a norma di Regolamento penso che si possa fare. Non le
chiedo di ritardare la votazione.
PRESIDENTE. Attenzione Se si parla di qualche emendamento tecnico
per qualche correzione che va fatta su cose aspettiamo che arrivi
la Commissione.
LUPO. Esclusivamente il merito dove noi abbiamo, peraltro,
presentato dei soppressivi. Ritireremmo i soppressivi per fare
delle proposte modificative.
PRESIDENTE. Assolutamente legittimo. Se è un emendamento lo
facciamo presentare alla Commissione. Se è un subemendamento a
qualcuno esistente lo valuteremo.
LUPO. Signor Presidente, noi li presentiamo. La invitiamo ad
esaminarli.
PRESIDENTE. Assolutamente disponibile.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Pagana.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, colleghi, vengo dalla Commissione
Bilancio . Siamo andati in Commissione Bilancio perché pensavamo
con i colleghi si trattasse dell'esercizio provvisorio. Siamo
andati lì per cercare di discutere dell'esercizio provvisorio visto
che siamo al 30 dicembre.
Presidente, nel frattempo in Commissione Bilancio si stanno
dando dei pareri su delle riprogrammazioni. Il 30 dicembre Il 30
dicembre noi diamo pareri sulle riprogrammazioni
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, scusi se la interrompo. Lei ha
parlato con i suoi capigruppo? Perché noi abbiamo oggi detto che la
Commissione Bilancio resta aperta intanto per lavorare sulle cose
su cui doveva lavorare, poi, siamo in attesa di alcune notizie di
cui hanno bisogno, tant'è che abbiamo detto che dell'esercizio
provvisorio per precisione se ne occuperanno alla fine di questa
seduta più probabilmente, quindi, è regolare così è quello che
abbiamo detto oggi in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
DI PAOLA. Ma, signor Presidente, lei conviene con me che non è che
il 30 dicembre possiamo fare riprogrammazioni di fondi da milioni e
milioni di euro Cioè, di che stiamo parlando
PRESIDENTE. Ma io non lo so di cosa stanno discutendo, ma voglio
dire, mi interessa poco in questo momento perché tanto noi oggi
chiudiamo e dopo queste cose che stanno facendo in Commissione
Bilancio le andremo a vedere l'anno prossimo per vedere
DI PAOLA. Signor Presidente, lo devo dire all'Aula, nel frattempo
in Commissione Bilancio si stanno riprogrammando per manutenzione
e costruzione anche di dighe. Cioè, di che cosa stiamo parlando?
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, non mi faccia rispondere di cose
che non conosco perché lo chiederà poi al presidente della
Commissione Bilancio . Io non so di che cosa si sta parlando. Io
so soltanto, scusate, che ora noi abbiamo deciso in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari che abbiamo stralciato sette
punti che stiamo distribuendo in un nuovo fascicolo e per quanto
mi riguarda di questo adesso si parla. Quello che si sta facendo in
Commissione Bilancio o meno sinceramente non ne ho la più pallida
idea. Per cui, lo chiederà al presidente della Commissione
Bilancio .
DI PAOLA. Ma di questo documento ne dobbiamo parlare qui in Aula o
in Commissione Bilancio ?
PRESIDENTE. Questo documento che io sto presentando si deve
votare. E' un documento che nasce da norme che erano già in Aula,
su cui erano già stati presentati gli emendamenti e per cui lo
stiamo soltanto stralciando perché sono quelle cose che riguardano
le scadenze 31/12.
Visto che il Governo ha chiesto che la Commissione Bilancio
possa ritardare l'invio dell'esercizio provvisorio, ma essendo
assolutamente necessario oggi votare queste norma sennò non c'è il
tempo di pubblicarle in Gazzetta domani, in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari abbiamo stabilito che si fa
questo, mentre l'esercizio provvisorio ho già dato la mia
disponibilità anche a venire domani a incardinarlo se stasera me lo
danno diversamente lo incardinerò addirittura a gennaio, ma è una
cosa, ripeto, che cosa stiano facendo in questo momento è una cosa
che io non conosco e che sinceramente, su cui non posso rispondere.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Abbiamo chiamato e stanno arrivando. No, è stata
sospesa e stanno arrivando, stanno arrivando, onorevole Cracolici.
E, infatti, è arrivato. L'onorevole Gaetano Galvagno era pure lì e
ora, dopo essere stato avvertito, sta arrivando e stanno arrivando
ad uno ad uno tutti. Calma
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie. Non vorrei
che dei sette punti che sono stati estrapolati dalla norma
stralciata già incardinata qualcuno rimanesse indietro, nel senso
che ci può essere il rischio reale che il mese successivo e il mese
di gennaio e febbraio qualcuno non prende lo stipendio.
Ora, non appena si procederà alla distribuzione del testo così
com'è stato ulteriormente stralciato, chiedo che ci sia il tempo
utile per analizzare quali sono questi punti espunti dall'893 per
vedere se qualcuno ha dimenticato qualcosa e se c'è qualche
lavoratore che rischia di non prendere lo stipendio a gennaio e
febbraio. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, lei oggi era in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari insieme a me. Quello che è stato
esaminato e che è possibile fare oggi si fa, se ci sono altre cose,
ripeto, non è che sono indisponibile a verificarle, però non
risulta che ci siano più norme che sono con scadenza 31/12, se noi
apriamo qualche maglia non la finiamo più, questo è fin troppo
ovvio.
ZITO. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Grazie, signor Presidente, solo perché tra le norme che lei
ha citato, mi sembra di non avere sentito quella sugli stipendi dei
lavoratori della provincia di Siracusa.
Ora, durante la Commissione Bilancio , ho seguito i lavori della
Commissione Bilancio ...
PRESIDENTE. Onorevole Zito, le dico che su questo è stato scoperto
che non c'è copertura, per cui bisogno farlo a gennaio quando ci
sarà la copertura.
ZITO. Però, mi scusi Presidente, il giorno in cui c'è stata la
Commissione Bilancio e si trattava di questo tema andai a parlare
con il Presidente Savona e, addirittura, mi disse: Non ti
preoccupare che ci sono tre milioni, quindi non solo agli stipendi
ma anche le varie utenze che non sono state pagare, canoni,
eccetera, eccetera . Poi, durante il dibattito, sarà che si
dovevano distribuire un po' di prebende, questa somma è scesa ed è
stato approvato un emendamento con solo un milione e mezzo. Ora,
addirittura, arriviamo qua e non sarà previsto nulla o lei
addirittura mi dice che non c'erano le coperture finanziarie;
quindi, la Commissione Bilancio ha esitato un testo dove in parte
c'erano delle cose non coperte. Questo è abbastanza grave per me,
Presidente, questi lavoratori non avranno i soldi della
tredicesima
PRESIDENTE. Onorevole Zito, non è così le chiedo scusa. Noi oggi
stiamo affrontando tutte quelle norme che erano inserite nell'893
per cui era necessaria una proroga rispetto alle scadenze 31/12;
tutto il resto si sta facendo comunque si verrà inserito,
probabilmente, nell'esercizio provvisorio che è già qui, che io
domani mattina incardinerò, e che però si voterà per forza di cose
l'anno prossimo perché non c'è più il tempo.
ZITO. delle disparità. Comunque, io volevo anche raccontare ciò
che era successo, da dove siamo partiti e da dove siamo arrivati,
almeno rimane agli atti. Grazie.
PRESIDENTE. Scusate, state chiedendo tutti di parlare, ma io
vorrei ripetere quello che ho detto prima, visto che ora ci siete
più o meno tutti. La Conferenza dei Capigruppo ha ritenuto di
trattare oggi soltanto quelle norme che riguardano scadenze 31/12 -
oggi è il giorno 30 vorrei ricordare a tutti - che se non vengono
fatte con pubblicazione in Gazzetta per domani, materialmente non
si sarebbero potute fare. Tutto il resto non cambia niente rimane
tutto, sarà esaminato per me se vogliamo pure il 1 di gennaio,
probabilmente arriveremo qualche giorno dopo del 1 e si esaminerà
normalmente, cioè non è cambiato niente per tutto il resto. Queste
norme che sono relative a delle proroghe che bisogna
obbligatoriamente dare per delle scadenze 31/12 cioè domani, se non
si fanno oggi non si possono fare più, e per cui stiamo facendo
soltanto queste, tutto il resto rimane esattamente come è. Si farà
l'esercizio provvisorio, si voterà i primi giorni di gennaio, si
farà l'893 si voterà i primi giorni di gennaio come eravamo rimasti
d'accordo, ma oggi è inutile che ognuno parla di un problema che
esiste, perché ce ne sono mille non ce n'è uno soltanto, e saranno
tutti trattati tra l'esercizio provvisorio e l'893 successivamente
all'approvazione di questo disegno di legge.
Per cui, stiamo distribuendo il fascicolo e per quanto mi riguarda
appena la Commissione è pronta possiamo iniziare materialmente a
votare.
CANNATA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANNATA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, in
merito all'ultimo intervento dell'onorevole Zito che parlava,
appunto, degli stipendi di fine anno che spettano al Libero
consorzio ai lavoratori della partecipata Siracusa risorse, era un
emendamento di cui ero prima firmataria, che appunto è stato
filtrato in Commissione Bilancio . Adesso ho chiesto conferma da
parte del Presidente, poiché appunto la ratio che lei ha annunciato
pocanzi è proprio quella di garantire entro il 31/12 le norme che
riguardavano appunto il personale, questa è stata regolarmente
contabilizzata e risulta quindi tra quelle che metteremo questa
sera in votazione, perché appunto riguarda il ragionamento che si
era portato avanti.
PRESIDENTE. E si farà tranquillamente, onorevole Cannata. Oggi noi
se volevamo votare, perché le norme come per Siracusa ce ne sono
cento, c'è quella del turn over, ce ne sono cento.
Ora è stato deciso in Conferenza dei Capigruppo, quindi il suo
Capogruppo peraltro all'unanimità non ci sono state nemmeno
problemi da questo punto di vista in Conferenza dei Capigruppo,
siamo nelle condizioni oggi di votare soltanto quelle norme che
hanno materialmente scadenza per domani, cioè sono tutte proroghe
rispetto a scadenze del 31/12 che diversamente non si sarebbero
potute più prorogare. Per cui, tutte le altre cose - continuo a
ripetere, sono tutte importantissime - si faranno a partire
materialmente da dopodomani o dal giorno in cui decideremo di
riaprire l'Aula. Per cui, se per cortesia prendiamo posto, sennò io
comincio ad andare avanti e cominciamo a votare. Allora facciamo
così che è la cosa migliore.
Il fascicolo è stato consegnato a tutti. Stanno arrivando. Allora
aspettiamo due minuti che stanno arrivando.
LANTIERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANTIERI. Presidente, mi scusi, guardando quello che ci hanno
consegnato in questo momento, va benissimo per Pumex Messina,
perché ci vuole il progetto, eccetera; benissimo per i precari
delle Camere di Commercio; ma mancano altri precari, come avevo
previsto io.
Qui l'assessore al lavoro non c'è, io avevo presentato un
emendamento, perciò deve essere inserito, perché riguarda sempre i
precari. Se gentilmente possiamo
PRESIDENTE. Allora, l'IRSAP è dentro. Di quali altri precari parla
lei?
LANTIERI. Ci sono i precari, per esempio, dell'ente autonomo di
Pergusa, che è un ente partecipato.
PRESIDENTE. Che hanno materialmente scadenza domani?
LANTIERI. Scadenti il 31 dicembre 2020. Sennò questi ragazzi
rimangono fuori, perché non hanno avuto la possibilità di essere
stabilizzati.
PRESIDENTE. Mi faccia verificare.
LANTIERI. Grazie, Presidente.
Discussione del disegno di legge "Disposizioni urgenti in materia
di personale, collegio dei revisori dei conti della Regione e
proroga di titoli edilizi" n. 893/A Stralcio I bis
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge
"Disposizioni urgenti in materia di personale, collegio dei
revisori dei conti della Regione e proroga di titoli edilizi" n.
893/A Stralcio I bis. Invito i componenti la Commissione Bilancio
a prendere posto. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Prosecuzione cantieri di servizio
(ex art. 14 del ddl 893/A Stralcio I)
1. Al fine di contrastare gli effetti della crisi economica che
investe in particolare le fasce più deboli della popolazione e per
mitigare le condizioni di povertà ed emarginazione sociale
scaturenti dalla carenza di opportunità occupazionali e
dall'attuale stato di emergenza pandemica causata dal Covid-19, il
dipartimento regionale del lavoro, dell'impiego, dell'orientamento,
dei servizi e delle attività formative è autorizzato a finanziare
in prosecuzione, per un periodo massimo di tre mesi, i cantieri di
servizio di cui all'Avviso n. 1/2018 - cantieri di servizio (ex
articolo 15, comma 1, della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3),
già avviati ed in corso, nei limiti delle disponibilità finanziarie
realizzatesi a seguito della mancata partecipazione all'Avviso n.
1/2018.
2. Le istanze di finanziamento, da presentarsi con procedura a
sportello, sono evase, nei limiti delle disponibilità di bilancio,
in ordine cronologico di presentazione dal dipartimento regionale
del lavoro, dell'impiego, dell'orientamento, dei servizi e delle
attività formative, secondo le modalità dallo stesso predisposte.»
Onorevole Savona c'è qualcosa che ritiene che valga la pena
valutare un secondo oppure no?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Certamente,
nell'intesa abbiamo dimenticato i dipendenti del libero consorzio
di Siracusa dove si era raggiunto un accordo di un milione e mezzo,
c'era anche la volontà espressa
PRESIDENTE. Onorevole presidente, è con scadenza 31dicembre?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sono gli stipendi
di quest'anno.
PRESIDENTE. Ho capito, sono gli stipendi di quest'anno ma che si
possono pagare pure..? Perché se noi apriamo una maglia, una cosa
se rimangono questi sette punti che abbiamo stabilito e li
facciamo, il resto lo continuiamo dopo, perché, colleghi, credetemi
noi dobbiamo assolutamente, se vogliamo salvare tutta una serie di
cose, pubblicare la legge nella Gazzetta di domani. Se non
chiudiamo velocemente non arriviamo a pubblicarla domani.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. C'è un altro
emendamento che riguarda alcune categorie che sono prorogate al 31
dicembre 2021, se non si fa la proroga perderebbero il diritto di
essere ammessi.
Quindi, io desidero che questo venga votato perché è un accordo
fatto a prescindere da quello che si è detto prima. Questo ha
bisogno di essere approvato perché non ha copertura.
PRESIDENTE. Quanto meno ce lo fate vedere un attimo? Io, oggi, ho
preso un impegno coi Capigruppo che sono tutti qua presenti e se
noi abbiamo deciso oggi, ma non è che lo abbiamo deciso perché
abbiamo scelto tra le norme che c'erano, quindi se c'è qualcosa che
effettivamente è sfuggita, per carità, siamo pronti a vederla e non
ci sono problemi. Assessore ha visto lei questa cosa?
Allora, Presidente Savona questa cosa va inserita, avete visto se
è in più, avete visto che è tutto regolare?
Io devo chiedere ai Capigruppo di verificarlo un attimo, perché
oggi abbiamo deciso così. Vediamo un attimo di che cosa si tratta.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, io poco fa le dicevo, appunto, che
c'era l'esigenza di fermarci un attimo e vedere se qualcuno ha
dimenticato qualcosa.
L'esempio di Siracusa è palese. Il Presidente Savona stesso
attesta che ci sono persone che rischiano di non prendere lo
stipendio se non si provvede con questo emendamento. Ci sono anche
altri casi.
PRESIDENTE. Lei mi fa impazzire, perché oggi c'era il capogruppo,
gli altri giorni no, ma lei c'era. Me lo poteva dire.
DI CARO. Ed io nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari le ho detto che c'era l'esigenza di fermarsi un
attimo, ora o in Aula, per vedere se c'è qualcosa da integrare.
Tanto è vero che ci sono delle cose da
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per me non esiste il problema. Se
gli altri Capigruppo con cui abbiamo preso, abbiamo fatto un
accordo e preso un impegno ognuno nei confronti dell'altro che era
quello di lasciare soltanto queste norme, sono d'accordo, per me
io
DI CARO. Mezz'ora di tempo le chiedo, Presidente. Mezz'ora.
PRESIDENTE. Chiede mezz'ora di tempo per fare che? Se si può
inserire lo inseriamo, non si preoccupi, non c'è bisogno di
mezz'ora di tempo. Io posso inserirlo. Colleghi, oggi abbiamo preso
un impegno tutti e abbiamo scritto materialmente questa cosa, se lo
possiamo inserire, io non è che ho problemi ad inserirlo. Sarei
felice di potere inserire tutto.
Scusi, cominciamo a votare. Lo inseriamo come ultimo articolo.
Siccome da qua a che arriviamo all'ultimo articolo questa mezz'ora
passerà abbondantemente, se c'è qualcosa da preparare la
prepariamo, e la inseriamo alla fine come ultimo articolo, come
articolo aggiuntivo sempre con l'accordo. Non parlate tutti quelli
di Siracusa, abbiamo dato già l'ok, per favore.
CAFEO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
E' inutile che intervengono tutti i deputati di Siracusa. Sappiamo
che siete tutti interessati.
CAFEO. Signor Presidente, solamente per specificare che su un tema
come questo, siccome il pagamento di stipendi arretrati se c'è la
copertura io ritengo che l'Aula sia tutta d'accordo e tutti i
Capigruppo perché si tratta dello stesso principio. Quindi il tema
è se c'è la copertura.
PRESIDENTE. Allora, ripeto, ora si sta vedendo e per me non esiste
il problema. Stanno verificando questa cosa. Se c'è scadenza 31
dicembre, per cui si deve fare per forza entro l'anno, io sono ben
felice di poterla inserire. Non ho nessun problema. Però per favore
cominciamo a votare.
Ci sono solo emendamenti soppressivi che spero possano essere
ritirati. Tutti ritirati.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Norme in favore dei lavoratori ex Pumex
(ex art. 24 del ddl 893/A Stralcio I)
1. Per le finalità di cui all'articolo 14 della legge regionale 16
ottobre 2019, n. 17, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2021, la spesa di 600 migliaia di euro cui si provvede mediante
corrispondente riduzione, per l'esercizio finanziario medesimo,
delle risorse a valere sulle assegnazioni di cui al comma 1
dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e
successive modifiche ed integrazioni.»
PRESIDENTE. C'è una riscrittura tecnica del Governo. Che modifiche
ci sono? Cosa riguarda, la riscrittura tecnica? Che cosa è cambiato
rispetto a questo?
PRESIDENTE. C'è una riscrittura tecnica. E' riformulata la
copertura.
Si passa all'articolo 4, prima di tornare agli articoli 2 e 3 con
le riscritture del Governo. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Personale delle Camere di commercio
(ex art. 32, c. 2 del ddl 893/A Stralcio I)
1. Le Camere di commercio sono autorizzate a prorogare fino al 31
dicembre 2021 i contratti di lavoro a tempo determinato ai sensi
della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e successive modifiche
ed integrazioni.».
All'articolo 4 è stato presentato l'emendamento 4.1, degli
onorevoli Compagnone, Zafarana, Di Mauro, Lentini. Lo leggo:
L'articolo è così sostituito:
«Art. 32.
Modifiche all'articolo 1 della legge regionale n. 26/2019
1. Il termine di cui al comma 2 dell'articolo 1 della legge
regionale n. 26/2019 è prorogato al 31 dicembre 2021 con
riferimento al personale con contratto a tempo determinato presso
le Camere di commercio e l'Irsap.».
Con il parere favorevole di Governo e Commissione lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Di fatto è votato l'articolo 4.
Si torna agli articoli 2 e 3.
Do lettura dell'articolo 3:
«Art. 3.
Rapporti di lavoro personale Città metropolitana di
Catania
(ex art. 25 del ddl 893/A Stralcio I)
1. La Città metropolitana di Catania per l'esercizio finanziario
2021 provvede alla prosecuzione dei rapporti di lavoro del
personale di cui alla legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17 e
successive modifiche ed integrazioni, nei limiti di 1.050 migliaia
di euro, a valere sulle risorse di cui all'articolo 18 della legge
regionale 8 maggio 2018, n. 8».
E' stata presentata una riscrittura dal Governo, l'emendamento
2.GOV che sostituisce anche l'articolo 3, quindi riguarda sia PUMEX
che i doposcuolisti.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti all'articolo 3 sono superati. Pertanto, gli
articoli 2 e 3 sono approvati.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Lo Giudice.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 893/A Stralcio I
bis
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5.
Istituzione del Collegio dei revisori dei conti della
Regione e dell'elenco
regionale dei revisori dei conti ai sensi dell'articolo
3, comma 3,
del decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 158
(ex art. 16 del ddl 893/A Stralcio I)
1. E' istituito presso la Regione, in attuazione del comma 3
dell'articolo 3 del decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 158 e
in conformità alle disposizioni del comma 4 dell'articolo 11 della
legge regionale 13 gennaio 2015, n. 3, il Collegio dei revisori dei
conti della Regione e l'elenco dei revisori dei conti, nel quale
sono iscritti gli idonei alla nomina a componenti del Collegio dei
revisori dei conti della Regione.
2. Il Collegio ha sede a Palermo presso l'Assessorato regionale
dell'economia che assicura, altresì, il supporto tecnico necessario
allo svolgimento delle relative attività.
3. Il Collegio esprime parere sui disegni di legge di bilancio e
di rendiconto generale. La Giunta regionale, nel trasmettere
all'Assemblea regionale siciliana i relativi disegni di legge,
motiva l'eventuale mancato adeguamento al parere espresso dal
Collegio. In ogni caso, entro il 31 gennaio di ogni anno, il
Collegio presenta all'Assemblea regionale siciliana una relazione
sull'attività di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria
ed economica della gestione della Regione svolta nell'anno
precedente.
4. I componenti del Collegio, composto da tre membri di cui uno
con funzioni di Presidente, sorteggiati tra gli estratti in misura
pari a tre volte gli eligendi, dall'Elenco regionale dei revisori
dei conti, sono nominati con decreto del Presidente della Regione,
su proposta dell'Assessore regionale per l'economia. L'estrazione
avviene a cura del Segretario generale della Presidenza della
Regione.
5. L'elenco degli idonei alla nomina a componenti del Collegio dei
revisori dei conti della Regione, stilato in ordine alfabetico,
approvato con decreto del Presidente della Regione su proposta
dell'Assessore regionale per l'economia, è tenuto presso
l'Assessorato regionale dell'economia, dipartimento regionale
bilancio e tesoro, che provvede al suo aggiornamento, ed è formato
secondo le disposizioni del presente articolo.
6. Nell'elenco regionale dei revisori dei Conti possono essere
iscritti coloro i quali, a seguito di apposito Avviso pubblico,
risultano essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere persone di riconosciuta indipendenza e comprovata
competenza, esperienza e specifica ed alta qualificazione
professionale in materia di contabilità pubblica e gestione
economica e finanziaria anche degli enti territoriali, secondo i
criteri individuati dalla Corte dei conti;
b) essere iscritti nel registro dei revisori legali di cui al
decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e successive modifiche
ed integrazioni;
c) avere esperienza almeno quinquennale maturata nello svolgimento
di incarichi di revisore dei conti presso enti territoriali di
dimensioni medio-grandi, enti del servizio sanitario, università
pubbliche o, in alternativa, esperienza almeno quinquennale
maturata nello svolgimento di incarichi di pari durata di
responsabile dei servizi economici e finanziari presso enti con
analoghe caratteristiche.
7. L'elenco regionale dei revisori dei Conti ha natura permanente,
è aggiornato annualmente sulla base delle domande presentate ed è
pubblicato nel sito internet della Regione.
8. Gli iscritti nell'elenco regionale dei revisori dei conti
possono essere cancellati con decreto del Presidente della Regione,
su proposta dell'Assessore regionale per l'economia, per il venir
meno del possesso dei requisiti prescritti per l'iscrizione e per
accertate gravi violazioni dei doveri d'ufficio.
9. Valgono per i revisori nominati le ipotesi di incompatibilità
previste all'articolo 2399, comma l, codice civile, nonché le
ipotesi di inconferibilità e/o incompatibilità previste dal decreto
legislativo 8 aprile 2013, n. 39 e successive modifiche ed
integrazioni. L'incarico di revisore non può essere esercitato,
inoltre, dai deputati regionali, dai componenti della Giunta
regionale e da coloro che hanno ricoperto tali incarichi nel
quinquennio precedente, nonché dai membri delle sezioni regionali
di controllo della Corte dei conti, dai dipendenti della Regione,
di enti e società regionali, anche in quiescenza, e da coloro che
hanno avuto incarichi a tempo determinato presso l'Amministrazione
regionale e degli enti del sistema regionale di cui all'articolo l
della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche
ed integrazioni, durante il periodo di svolgimento dell'incarico e
per i due anni successivi alla sua conclusione.
10. I soggetti nominati componenti del Collegio dei revisori dei
conti non possono esercitare alcuna attività professionale o di
consulenza, né possono essere amministratori o dipendenti di
soggetti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici di qualsiasi
natura. I dipendenti pubblici sono collocati in aspettativa per
l'intera durata del mandato.
11. Al Presidente del Collegio è riconosciuto un trattamento
economico complessivo determinato, al lordo dei contributi
previdenziali e assistenziali e degli oneri fiscali, in misura pari
al compenso massimo spettante, secondo la disciplina statale, ai
revisori dei conti dei comuni e delle province in ragione
dell'appartenenza degli stessi enti alla fascia demografica più
elevata, incrementato del 20 per cento. Ai membri del Collegio è
riconosciuto un trattamento economico complessivo pari al 50 per
cento di quello spettante al Presidente. A ciascun componente del
Collegio spetta, altresì, il rimborso delle spese ed il trattamento
di missione, per gli spostamenti necessari per l'esercizio delle
funzioni, nella misura e secondo le modalità previste per i
dirigenti generali dell'Amministrazione regionale.
12. Con decreto del Presidente della Regione, su proposta
dell'Assessore regionale per l'economia, sono stabiliti:
a) il contenuto e le modalità di presentazione delle domande di
iscrizione all'elenco dei revisori;
b) le modalità e i termini entro cui esaminare tali domande;
c) le modalità di tenuta e aggiornamento dell'elenco regionale dei
revisori dei conti e, in particolare, di verifica periodica del
permanere dei requisiti richiesti ai fini dell'iscrizione;
d) le modalità di estrazione dall'elenco regionale dei revisori
dei conti dei soggetti eligendi al Collegio, in modo da assicurare
trasparenza e imparzialità, nonché gli adempimenti conseguenti;
e) le modalità di subentro dei membri supplenti;
f) le modalità di esercizio delle funzioni e le disposizioni
relative al funzionamento del Collegio, ivi comprese le modalità di
scelta del Presidente.
13. Agli oneri di cui al presente articolo, quantificati in 190
migliaia di euro annui, di cui 160 migliaia di euro annui per il
trattamento economico complessivo e 30 migliaia di euro annui per
il rimborso delle spese, il trattamento di missione e per gli
spostamenti necessari per l'esercizio delle funzioni, si provvede,
per l'esercizio finanziario 2021, mediante corrispondente riduzione
delle disponibilità della Missione 1, Programma 11, capitolo 108559
del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario medesimo.
Per gli esercizi finanziari successivi la spesa annua è
quantificata con legge di bilancio ai sensi dell'articolo 38 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.
14. In sede di prima applicazione, al fine di garantire
l'immediata operatività del Collegio, l'Assemblea regionale
siciliana elegge, secondo le disposizioni del proprio ordinamento,
i componenti del Collegio tra soggetti in possesso dei requisiti di
cui al comma 6. La durata dell'incarico non può, in ogni caso,
superare il termine del 31 dicembre 2022. L'incarico attribuito ai
sensi del presente comma non preclude la partecipazione alla
procedura di cui ai commi 4, 5 e 6.»
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, suggerirei
all'onorevole ..
PRESIDENTE. Faccia l'intervento, poi i suggerimenti li diamo.
CRACOLICI. Signor Presidente, credo che mai come in questo caso
la gattina frettolosa fa i gattini ciechi .
Stiamo istituendo una cosa che è prevista dall'ordinamento
nazionale, il 158, però è scritto anche con una certa
approssimazione. Primo istituiamo un collegio dei revisori della
Regione siciliana. Io sono d'accordo. Per quanto tempo? Quanto dura
questo collegio? Non è dato saperlo, cioè la legge non prevede la
durata del collegio dei revisori.
Secondo: ci sono delle procedure di incompatibilità, alcune
sorteggiate a sorte, venendo alla battuta dell'assessore. Cioè, i
deputati, gli assessori che, dopo - qualora abbiamo i requisiti -
vogliono accedere all'albo - perché c'è il sorteggio - per fare il
revisore della Regione siciliana, devono far passare cinque anni
quando la Legge Severino prevede che siano due anni, mentre coloro
i quali sono incaricati in enti partecipati o vigilati dalla
Regione devono semplicemente far passare due anni.
Mi spiegate qual è la ratio per la quale c'è una sorta di
accanimento verso coloro che svolgono funzioni istituzionali? Non è
dato sapere
Terza questione: dobbiamo stabilire che il collegio dei revisori
non sia il tempio dei fu', cioè che sia solo un luogo di
pensionati, perché visto che in questa norma si stabilisce che chi
sarà sorteggiato nel collegio dei revisori della Regione siciliana,
praticamente, può smettere di fare qualunque lavoro, perché non
potrà più fare il professionista, non potrà avere incarichi di
nessun tipo, di fatto è un rapporto esclusivo con la Regione
siciliana da revisore guadagnando - sentite quello che guadagnerà
secondo la norma scritta - il presidente del collegio dei revisori
credo che arrivi a 30 mila euro lorde, il componente, cioè gli
altri due, 15 mila euro l'anno, cioè uno con 15 mila euro l'anno
deve fare il revisore della Regione siciliana e dovrà cancellarsi
da qualunque altro
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lei sa quanto io sono
appassionato a questa diminuzione degli stipendi.
CRACOLICI. No, ma non è il tema degli stipendi è la ratio.
PRESIDENTE. Siccome io ho chiesto ora agli uffici: Ma è per forza
obbligatorio votarla oggi questa cosa qui? Gli uffici mi dicono
che teoricamente, per legge, lo dovremmo approvare entro
quest'anno. Ora, però, dalle cose che dice lei, dalle cose che ho
letto, il primo a non essere d'accordo sono io.
CRACOLICI. Lo avevo detto dal primo momento: Fate un testo
PRESIDENTE. Io credo che è d'accordo l'Aula, cioè noi abbiamo
tentato di votarlo entro l'anno, non ci siamo riusciti, lo voteremo
a gennaio, perché poi siccome veniamo accusati di non averlo votato
entro l'anno.
Il Governo nazionale ci accuserà di non averlo votato entro
l'anno, io dirò che l'ho portato in Aula e non siamo riusciti e lo
votiamo a gennaio.
Onorevoli colleghi, io in questo momento ho un problema vero che è
quello di riuscire a portare in Gazzetta Ufficiale per domattina
questa legge, quindi per tutte queste cose qui mi avevano detto che
non c'erano problemi e le avevo fatte inserire, ma siccome invece i
problemi ci sono, lo stralcio, perché qua non c'è gente che rimane
senza stipendio, questo ritornerà nel disegno di legge n. 893, così
come era prima.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, su che cosa? Su questo argomento?
Non c'è più l'argomento. Basta, l'ho stralciato. Io oggi voglio
pensare soltanto a tutti i lavoratori che se entro domattina non
riusciamo a pubblicare questa legge rimangono a piedi.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. No, sull'argomento non gliela do. L'abbiamo
stralciato. Per favore onorevole Sunseri ci faccia andare avanti,
non ci arriviamo a portarla in pubblicazione. Se è sull'argomento
che io ho già stralciato, per favore. Noi dobbiamo entro l'orario,
se non riusciamo a fare tutto non riusciamo a pubblicarla domani
mattina. Lo volete capire o no? Andiamo avanti per favore.
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Proroghe dei titoli edilizi in conseguenza
dell'emergenza da Covid-19
(ex art. 17 del ddl 893/A Stralcio I)
1. Tutti i permessi di costruire o titoli equivalenti
(comunicazioni, segnalazioni, dichiarazioni, pareri, nulla osta,
autorizzazioni) comunque denominati nonché le convenzioni di piani
urbanistici attuativi, acquisiti prima e durante la condizione di
emergenza da Covid-19, riacquistano validità sino ad un anno
successivo alla data di cessazione della stessa emergenza, con
automatico spostamento delle date di inizio e fine lavori e
possibilità di effettuare varianti per adeguare i progetti ad
eventuali nuove esigenze economiche e gestionali.
2. Tutti i termini in scadenza dei titoli validi alla data di
entrata in vigore della presente legge sono prorogati di un anno.».
Onorevoli colleghi, si passa all'emendamento 6.3, cioè la
riscrittura della Commissione. Ne do lettura:
L'articolo 6 è sostituito dal seguente:
«Articolo 6.
Proroghe dei titoli edilizi in conseguenza dell'emergenza da Covid-
19
1. Tutti i permessi di costruire comunque denominati, comprese le
dichiarazioni di inizio attività, le segnalazioni certificate di
inizio attività e le segnalazioni certificate di agibilità, nonché
le convenzioni di lottizzazione e accordi similari e i relativi
piani urbanistici attuativi, acquisiti prima e durante la
condizione di emergenza da Covid-19, riacquistano validità sino ad
un anno successivo alla data di cessazione della stessa emergenza,
con automatico spostamento delle date di inizio e fine lavori e
possibilità di effettuare varianti secondo le norme vigenti per
adeguare i progetti ad eventuali nuove esigenze economiche e
gestionali.
2. Tutti i termini di scadenza dei titoli di cui al comma 1 validi
alla data di entrata in vigore della presente legge sono prorogati
di tre anni alle medesime condizioni.
3. Tutti gli altri atti di competenza regionale all'infuori di
quelli di cui ai commi 1 e 2, quali certificati, attestati,
permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque
denominati, ivi comprese le autorizzazioni paesaggistiche e le
autorizzazioni ambientali comunque denominate, in scadenza tra il
31 gennaio 2020 e la data della dichiarazione di cessazione dello
stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, ovvero scaduti tra
il 1 agosto 2020 e la data di entrata in vigore della presente
legge e che non sono stati rinnovati, conservano la loro validità
per l'anno successivo alla dichiarazione di cessazione dello stato
di emergenza epidemiologica da COVID-19».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Essendo approvato l'emendamento 6.3 di fatto è approvato
l'articolo.
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7.
Modifiche di norme
(ex art. 10, c. 5 del ddl n. 893/A Stralcio I)
1. Al comma 5 dell'articolo 72 della legge regionale 12 agosto
2014, n. 21 e successive modifiche ed integrazioni le parole 31
dicembre 2020 sono sostituite dalle seguenti: 31 dicembre 2022».
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, se non ricordo male il piano casa' lo abbiamo sempre
prorogato di un triennio. E, quindi, io chiedo, se possibile e se
l'Aula è d'accordo, di presentare un emendamento adesso con
l'accordo dell'Aula e con il consenso del Presidente per sostituire
le parole finali 31 dicembre 2022 con 31 dicembre 2023 .
PRESIDENTE. Scusi, onorevole assessore, questo non era una cosa
che ha presentato il Governo? Quindi, diciamo, il Governo che fa
una riscrittura.
CORDARO. assessore per il territorio e l'ambiente. Melius re
perpensa, essendo in passato stato prorogato per tre anni,
evidentemente
PRESIDENTE. E perché non è
CORDARO. assessore per il territorio e l'ambiente. Evidentemente
agli uffici è sfuggito
PRESIDENTE. E' sfuggito, e va bene
CORDARO. assessore per il territorio e l'ambiente. Ed anche a me,
ed adesso
PRESIDENTE. Non c'è problema, lo riscriviamo. Ha presentato un
emendamento?
Si passa all'emendamento 7.11, primo firmatario onorevole
Catanzaro. onorevole Lupo? Onorevole Catanzaro, il 7.11? Non ho
capito una parola. E' superato, benissimo.
Si passa all'emendamento 7.12 dell'onorevole Pasqua, è mantenuto,
questo emendamento? Non viene superato da questa cosa del Governo,
no? Questa è la famosa norma Cancelleri', benissimo. Pongo in
votazione l'emendamento 7.12 dell'onorevole Pasqua.
PRESIDENTE. Scusatemi, su che cosa? Il 7.4 che cosa è? il 7.4 che
cambia la parola 22' con 23' se siete tutti d'accordo lo possiamo
votare ed è approvato.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Io
volevo lasciare agli atti il mio voto contrario alla proroga del
piano casa', perché è stato uno strumento utilizzato
impropriamente negli anni come un qualcosa per allargare le
villette.
Le ultime proroghe dei piani casa' di altre regioni, come la
Puglia o la Sardegna sono state impugnate dal Consiglio dei
Ministri e, per alcuni aspetti, già annullati dalla Corte
Costituzionale. Però, ora, in questa fase io vorrei lasciare agli
atti il mio voto contrario.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su cosa, sull'articolo 7? Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Io ho
visto che c'è un emendamento dell'onorevole Pasqua che è, in
effetti, un emendamento che avevamo presentato perché in questo
momento era un emendamento che avevo presentato io ed era stato
approvato anche con il parere del Governo perché c'è un problema
che, praticamente, vengono bloccate tutte le procedure negli enti
locali. In tutti gli enti locali in Sicilia per un'interpretazione
ristretta che viene fatta dagli uffici. Praticamente
l'interpretazione di dire che viene confermata l'istruttoria per
loro non intendono secondo le procedure precedenti.
Quindi, io ritengo che questo emendamento sia necessario ed
urgente. E' un emendamento che avevo presentato nella stessa
maniera, anche col Governo.
Poi, Presidente, io sulla proroga del piano casa sono
perfettamente favorevole, perché il piano casa consente
assolutamente, in un momento di crisi, di dare un minimo di sbocco
a quelle famiglie che non possono sicuramente andare a fare nuove
costruzioni. Quindi, io credo che questo sia un fatto positivo.
PRESIDENTE. Grazie. Scusate, facciamo un attimo d'ordine.
L'articolo 7, l'emendamento a firma Catanzaro e Barbagallo è stato
superato dall'emendamento 7.4, che è stato votato ed è stato
approvato. Dopo di che, il cosiddetto emendamento Pasqua, in
effetti era già stato approvato qui, era una cosa della
Commissione, e quindi non so come è diventato emendamento e non
faceva già parte del testo? Ah, perché è stato stralciato da là a
portato qua. Benissimo, non esiste il problema, quindi non c'era
neanche bisogno di metterlo in votazione, perché diciamo che era
già stato approvato. Comunque lo votiamo, ma era un qualcosa che
già l'Aula aveva in qualche maniera approvato, ma poi lo abbiamo
stralciato quindi lo riapproviamo oggi.
CORDARO, assessore regionale per il territorio e l'ambiente.
Presidente, per essere chiari, io non voglio entrare nel merito del
lavoro degli Uffici, che è sempre da me apprezzato, però certamente
io non posso votare un emendamento Pasqua quando non è altro che il
frutto di un lavoro
PRESIDENTE. L'abbiamo chiarito Assessore, l'abbiamo chiarito.
CORDARO, assessore regionale per il territorio e l'ambiente. che
il Governo e la Commissione, in una sintesi perfetta, hanno portato
all'attenzione, onorevole Tamajo, e l'Aula, quindi poi l'onorevole
Pasqua, giustamente, esce da qua e dice ho risolto i problemi
dell'Italia . O lei li risolve di tutta l'Europa, o io non sono
d'accordo.
PRESIDENTE. L'onorevole Pasqua l'aveva già detto prima. Non c'è
problema. Poi c'è un emendamento dell'Assessore Messina.
Assessore Messina, così come gli Uffici le hanno detto, siccome
noi votiamo quello che c'era nella Capigruppo, ora ci sarà questa
cosa nuova che diceva di Carol e l'approviamo, c'è quest'altro
emendamento che mi dice l'Assessore Messina, è stato visto da tutti
e non ci sono problemi. Se è così io lo metto in votazione,
diversamente mi trovo in difficoltà. Non è stato distribuito
questo? Assessore Messina, se lei magari lo vuole presentare, in
modo che così lo comunica.
MESSINA, assessore regionale per il turismo, lo sport e lo
spettacolo. Si Presidente, ho parlato con i Gruppi parlamentari.
PRESIDENTE. Va bene per voi? Benissimo. Per la maggioranza
immagino di sì. Che dice onorevole Lantieri, non la capisco con la
mascherina. Più urlate e più non capisco niente.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Vuole intervenire su cosa? Sull'emendamento? Ne ha
facoltà.
FOTI. Grazie Presidente, era per dire che il Gruppo di Attiva
Sicilia voterà favorevolmente all'emendamento 7.3, che tra l'altro
era un emendamento che avevamo presentato ad uno degli
PRESIDENTE. Chiedo scusa, ma ho un problema personale: io con
questa mascherina non capisco niente, per cui quando parlate ve la
dovete togliere. Mi dispiace. Tanto ci sono altri tipi di
protezione, abbiamo messo le barriere in plexiglass, per cui non
c'è il problema di tenere la mascherina lì, io materialmente non vi
capisco, che cosa posso fare? Vi chiedo scusa, è un problema mio.
Prego.
FOTI. Desideravo dire a nome del Gruppo Attiva Sicilia che siamo
favorevoli alla trattazione e voteremo favorevolmente l'emendamento
7.3, che era un tentativo di aggiuntivo che avevamo fatto in una
dei megamila' stralci che circolano.
PRESIDENTE. Benissimo. E allora conferma la serietà dell'Assessore
Messina che aveva detto di averne parlato con tutti, e quindi pongo
in votazione l'emendamento 7.3.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidente Savona, su questa cosa che ha presentato adesso non c'è
una scadenza al 31 dicembre. Lo possiamo fare tranquillamente anche
a gennaio.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Gli NCC, che sono
i taxi con conducente, non possono prendere emolumenti perché non
hanno questi documenti. Lo dobbiamo considerare come se fosse un
contributo, e i contributi vanno senza DURC. Loro non possono
pagare.
PRESIDENTE. Ne avete parlato? Onorevole Falcone ne avete parlato
con i Gruppi? Sono d'accordo? Se non lo conoscono com'è che sono
d'accordo?
Lo stiamo distribuendo. Ci prendiamo due minuti di tempo, lo
verificate.
E' una norma assolutamente corretta di suo, su questo non ci sono
dubbi per me. Il problema è soltanto il .. e la scadenza.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Chiedo scusa ai Gruppi di maggioranza se non sto chiedendo se
siete d'accordo, perché lo do per scontato. Quindi mi rivolgo solo
ai gruppi dell'opposizione ma, ovviamente, il parere vostro è
fondamentale.
Prego, onorevole Pasqua.
PASQUA. Solo qualche istante Presidente.
Questo però è la cartina di tornasole di come vengono scritte le
norme in questa Assemblea.
Questa è una correzione alla norma che l'Assemblea ha approvato
qualche settimana fa che riguardava le motocarrozzette, i tassisti
ecc.., e che escludeva di fatto gli NCC, che sono una quota
importante degli operatori del settore
PRESIDENTE. Quindi, siete favorevoli a che si voti.
PASQUA. Però vi invitiamo, cortesemente, anche in questo caso
scritto così genericamente, scrivetelo chiaro e tondo modifica
alla norma passata . Scrivetele meglio le carte.
Comunque siamo favorevoli signor Presidente.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, siamo favorevoli anche perché noi non
abbiamo mai messo nelle norme originarie, non l'abbiamo mai scritto
nelle norme originarie che si richiedesse il DURC.
Anche lo Stato, laddove è intervenuto con sussidi, non ha chiesto
il DURC agli operatori economici.
PRESIDENTE. Lo so. Però qui glielo chiedevano e, quindi, è stato
necessario farlo.
LUPO. Lo consideriamo quindi scontato che, essendo dei sussidi,
vanno aiutati anche eventualmente per mettersi in regola con la
posizione contributiva. A maggior ragione.
PRESIDENTE. Benissimo. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha parlato il suo Capogruppo sull'argomento.
DE LUCA. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Fatto personalissimo immagino. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, di base siamo favorevoli
all'approvazione di questo emendamento, ma dobbiamo chiarire due
questioni.
Se è rivolto agli NCC, nell'articolo ci dovrebbe essere scritto
NCC, ed è l'unica parole che nell'articolo non c'è scritta.
Seconda cosa, perché se no una interpretazione letterale, anche di
tipo restrittivo, aprirebbe il campo a pretendere quanto contenuto
a qualsiasi Partita IVA che, per carità se è in difficoltà a causa
del COVID, nessuno vuole stare lì a vessarli, a chiedere.
PRESIDENTE. Assessore Falcone, lei può rispondere sull'argomento?
DE LUCA. Magari dopo che concludo e soprattutto..
PRESIDENTE. Dobbiamo sbrigarci, dobbiamo pubblicarla, prego.
DE LUCA. Signor Presidente, io sono d'accordo, l'avete portata
tardi, non è che potete poi limitare le prerogative del Parlamento.
La questione che poi dobbiamo affrontare è? In questo modo
l'articolo probabilmente rischia l'impugnativa, perché va anche in
contrasto con tutta una serie di normative, tra cui quelle europee,
che richiedono necessariamente la predisposizione del
PRESIDENTE. Speriamo, speriamo di no, onorevole De Luca. Facciamo
rispondere l'onorevole Falcone.
DE LUCA. No, invece, cerchiamo di scriverlo bene, di approvarlo, e
non fare un ulteriore danno a quelle categorie che già avranno
subito abbastanza.
PRESIDENTE. Va bene, onorevole De Luca, grazie.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
semplicemente dire una cosa banale. Guardate che il Durc è stato
sospeso dai provvedimenti nazionali di dichiarazione dello stato di
emergenza, tant'è che quando l'assessore Turano ha fatto il click
day, si sono dovuti poi ingarbugliare in questo. L'Inps, visto che
sono, ero o sono, un ex dipendente Inps, o sono ancora attualmente
dipendente, non rilascia dal marzo 2020 Durc, perché sono sospesi i
provvedimenti connessi ai Durc, perché lo Stato ha derogato ai Durc
visto lo stato di emergenza Covid. Quindi, stiamo parlando al
solito di una cosa, come dire, del più realismo del re.
PRESIDENTE. Perfetto. E, quindi, non c'è bisogno neanche che
risponde l'onorevole Falcone.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Come? L'onorevole Cracolici adesso ha detto che il Durc in questo
momento è sospeso a prescindere da chi è che lo richiede. Onorevole
Falcone, la chiarisce questa cosa, per favore? Perché sennò.
Facciamo chiarire l'onorevole Falcone.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, scusate, grazie signor Presidente,
ma io credo che la norma è di buon senso..
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, siccome siete intervenuti dicendo:
Noi siamo favorevoli , potevate dire: Siamo favorevoli a
condizione che si cambi questa parola . Dopo che dice: Siamo
favorevoli , per me siete favorevoli. Prego.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, è giusto, invece, che la norma rimanga così, perché
altrimenti rischieremmo di fare delle discriminazioni.
Bisogna distinguere tra sussidio che viene dato come intervento di
sussistenza di aiuto e intervento finanziario di aiuto alle
imprese, che serve per rafforzare. Quello di cui parliamo è una
norma che può essere considerata interpretativa, che serve per
dichiarare e attestare, certificare, che gli aiuti che stiamo dando
per il Covid 19, non sono aiuti alle imprese, ma sono sussidi alle
imprese, e in quanto tali non necessitano di Durc. Quindi, sono di
tutti gli interventi
PRESIDENTE. Presentate un subemendamento, che volete Non è che
può essere una discussione tra amici perché va fatta la cosa.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Fermo
restando che è stato approvato, ma comunque serve per tutti, può
servire per tutti. Può servire per tutti e le partite Iva che
hanno, diciamo, ottenuto un finanziamento come sussidio da parte
della Regione siciliana in maniera tale, non facciamo distinzioni
tra gli interventi..
PRESIDENTE. Assessore Falcone, lei è troppo lungo, io devo
chiudere. Per cui, hanno capito, se vogliono presentare un
subemendamento lo presentano al volo e votiamo, sennò si va avanti,
è inutile, perché dobbiamo chiudere. Andiamo avanti, andiamo
avanti, perfetto. Quindi, è stato votato favorevolmente possiamo
andare avanti.
Allora, ci sono gli articoli di cui all'accordo di stamattina in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, sono completati.
Ci sono queste due cose nuove: una è quella di Siracusa che abbiamo
discusso e che è stata accettata da tutti, quindi, è l'emendamento
7.6.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevole Zito, lo stiamo votando, lei lo ha presentato. Era
l'emendamento 7.6 e poi c'è l'emendamento 7.7.
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per
sottolineare, io pure avevo presentato un emendamento in
Commissione che, ovviamente, rispetto a questo non c'è il comma 3,
perché il comma 3 parla ad un certo punto entro novanta giorni con
l'assessorato delle autonomie locali di fare un piano per il
riordino del personale e la razionalizzazione della relativa spesa,
vorrei ricordare perché c'è una leggenda sulla provincia di
Siracusa che sono in esubero di personale, spendono un sacco di
soldi. Più volte in commissione bilancio - ero io presente - hanno
spiegato che non è così, non c'è esubero di personale, quindi
questo comma 3 può portare dei problemi perché poi si deve attuare,
perché poi devono razionalizzare qualche personale che non va
razionalizzato.
PRESIDENTE. Onorevole Zito, questo è l'emendamento, o sì o no, io
metto in votazione.
ZITO. È un emendamento della maggioranza per l'amor di Dio, va
bene, va bene.
PRESIDENTE. Per cui se l'Assemblea è favorevole resta seduta ed è
approvato.
Pongo in votazione l'emendamento 7.7 è quest'altro dell'onorevole
Lantieri, che alla fina l'ha spuntata, ha dimostrato che era vero
che si doveva presentare. E' stato distribuito lo conoscono tutti,
onorevole Lantieri lo conoscete? Allora lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, adesso dobbiamo votare la legge, scusate, la
votiamo fra un minuto.
L'assessore Armao ha chiesto una sospensione di due minuti, ma
possiamo votarla la legge intanto, e poi sospendiamo dopo? No,
allora sospendiamo per cinque minuti, perché c'è una nuova cosa che
sembra sia stata dimenticata.
Scusatemi, vi prego, sono le 17.15 fino alle 17.30, e poi alle
17.30, puntuali si vota.
(La seduta, sospesa alle ore 17.17, è ripresa alle ore 18.04)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo la seduta. Se vi
accomodate, di fatto, c'è da fare il voto finale, quindi, dovete
stare seduti con i tesserini. Li avete tutti, intanto?
In questi pochi minuti che mancano, se vi garantite il possesso
dei vostri tesserini, così evitiamo le corse finali. Assessore
Lagalla, onorevole Laccoto, allora. Come? Sì, sì, gli ordini del
giorno sono qua. Allora, ci sono alcuni ordini del giorno, li
stiamo prendendo.
Scusate, c'era stata una questione questa sui revisori che
l'assessore Armao la ritiene urgente. Ha ragione, però, io in
questo momento, riaprire la discussione su questa La inseriamo, la
mettiamo direttamente in esercizio provvisorio, tanto se si fa da
qui a giorno 6, 5, 6 non succede niente. E' un impegno che era
stato preso nei confronti del Governo nazionale e del Consiglio dei
Ministri.
C'è un intervento dell'assessore Armao, se lo fa subito, così
garantiamo tutti che la inseriamo nell'esercizio provvisorio.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, sarò
brevissimo, appunto già si può dire che il testo è questo nella sua
struttura portante, con alcune modifiche che possiamo anticipare
proprio per dire che il differimento è solo di qualche giorno e
l'impegno del Governo, ma soprattutto dell'Assemblea, è pieno ad
approvare questo testo concordato con lo Stato in sede di norme di
attuazione del 2019 e che, quindi, deve trovare un riscontro
puntuale come lo sta trovando.
Per quanto riguarda i nodi, mi permetto solo di anticiparli, la
data, la durata è scaturente dalle norme di attuazione e, pertanto,
la ripetiamo nel testo per motivi di ordine, ma sul piano
sistematico è quinquennale e rimane tale.
La seconda questione concerne le incompatibilità e su questo si è
trovati sulla proposta dell'onorevole Assenza un'intesa anche con
alcuni parlamentari con cui abbiamo discusso, per cui manteniamo
quella struttura dell'emendamento Assenza inserendo le
incompatibilità, però nei confronti di imprese che svolgono
attività che siano concessionarie, imprese che ricevono contributi
dalla Regione e società partecipate, perché sarebbe impensabile che
un revisore fa il revisore della Regione e poi è consulente di un
concessionario di spiaggia o piuttosto di autolinea o di altro.
La terza questione riguarda gli emolumenti. Sugli emolumenti
abbiamo fatto una verifica anche con il Comune di Palermo dove i
revisori percepiscono 41 mila euro il Presidente e 27 mila euro i
componenti e, considerata la mole di gran lunga più rilevante della
Regione rispetto al Comune di Palermo, si ritiene plausibile una
proposta di raddoppio, per cui l'emolumento sarebbe di circa 80
mila euro per il Presidente e di circa 50 mila euro per i
componenti.
Quindi, questa è la struttura che presenteremo nell'esercizio
provvisorio. Grazie, Presidente.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, perché gli interventi che ci sono sono
interventi che mi garantiscono che la possiamo fare velocemente; io
problemi - ripeto - non ne ho, però aprire un dibattito che dura
un'ora non siamo in condizioni di farlo. Prego, ha facoltà di
parlare.
LUPO. Signor Presidente, credo che ci siano le condizioni per
votarlo l'articolo con gli emendamenti così come l'Assessore
riepilogava, anche noi ne abbiamo presentati ma anche i gruppi di
maggioranza, anche i colleghi del Movimento Cinque Stelle,
sottolineo anche la questione di consentire comunque l'esercizio
della libera professione, fermo restando che le incompatibilità
devono essere chiare.
Per quanto riguarda l'ultimo comma, laddove si dice che in fase di
prima applicazione è l'Assemblea che elegge i componenti
dell'organo, un invito o a escluderlo e procedere con la procedura
ordinaria o quanto meno un richiamo in analogia alle modalità che
seguiamo per eleggere i magistrati della Corte dei conti, cioè con
voto limitato ad uno e con l'avviso pubblico che ordinariamente
l'Assemblea fa.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, il voto diciamo al due non a uno,
perché se è due. Sono tre i componenti, se vogliamo garantire le
opposizioni il voto è limitato a due o no? Non potendo mettere più
di due voti la maggioranza non se ne può eleggere tre, questo è il
concetto diciamo.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io invece non
sono d'accordo a procedere in questo modo, perché ci sono
assolutamente delle cose che io non condivido.
Il parere intanto è un parere obbligatorio, la normativa parla
chiaro sia la norma nazionale, ma anche andare a guardare le altre
norme delle altre regioni d'Italia che non si attestano con la
norma qui presentata. Tra l'altro, i magistrati della Corte dei
conti non possono far parte del collegio dei revisori dell'ente
locale, perché lavorano, anzi in diciamo si raccordano con i
magistrati della sezione di controllo della Corte dei conti.
Quindi, io non sono assolutamente d'accordo a procedere in questo
modo e ho presentato una serie di emendamenti che sono esattamente
in raccordo con la norma nazionale e con la norma delle altre
regioni; e naturalmente condivido appieno l'idea di sopprimere
l'articolo 14 perché non si deve procedere all'istituzione
dell'elenco, e non è previsto una sorta di griglia di sorteggio
preferenziale sull'elenco. I sorteggiati devono essere estratti,
come avviene in tutta Italia, in tutte le Regioni d'Italia, vengono
estratti dall'elenco che viene istituito presso la Regione
siciliana e viene fatto presso l'Ufficio di Presidenza.
Quindi, io non sono d'accordo a procedere in questo modo
frettoloso, perché un ente di controllo del bilancio e di tutti gli
altri documenti, tra l'altro nella norma c'è scritto che si parla
solo di bilancio, ma non sono inseriti tutti gli altri documenti
della finanza e della contabilità regionale, quindi l'assestamento,
tutte le variazioni, il rendiconto e tutte le tabelle allegate.
Quindi, o procediamo singolarmente per commi, oppure dobbiamo
rimandare, scegliete voi, grazie.
PRESIDENTE. Allora, l'intervento che c'era stato dell'onorevole
Lupo mi aveva fatto pensare che ci potesse essere una convergenza,
per carità non facendola così com'era, se c'era, però onorevole
Pasqua, quindi la posizione dei Cinque Stelle è questa. Assessore
Armao, decida, cioè per me possiamo anche farla, però io vi dico,
noi abbiamo veramente problemi di tempo, io lo devo dire.
Per cui, probabilmente, se noi garantiamo, Assessore, se noi
garantiamo in modo che si sappia che è così, come Presidente
dell'Assemblea e come Presidenza, garantiamo che la inseriamo
stasera stessa nell'esercizio provvisorio, che ovviamente dovrà
essere votato entro il 5, il giorno 5, 6, quando riapriremo, e
quindi stiamo comunque garantendo che la legge si fa perché si deve
fare per forza, e quindi siamo assolutamente pronti a farli, ma
arrivato
Se la norma di attuazione prevede il 31/12, io lo capisco, ma
siccome siamo arrivati ad una situazione, colleghi, per cui io, c'è
una situazione curiosa, nel senso che noi comunque entro domani
dobbiamo pubblicare questa legge. Questa legge siamo riusciti a
votarla, la Commissione Bilancio si deve riunire per l'esercizio
provvisorio. Ci sono tutta una serie di cose per cui, secondo me,
se è una cosa che si può votare come erano gli altri articoli. Io
l'avevo fatta inserire perché che ci fosse comunque un'intesa fra i
Gruppi con gli emendamenti che si dovevano approvare, che si
potesse fare già in Commissione l'operazione di accordo tra i
Gruppi, quindi venivamo qua e la votavamo. Ma ci sono una marea di
emendamenti previsti. L'onorevole Schillaci ci fa capire
chiaramente che non ha intenzione di derogare rispetto a tutti i
suoi diritti e le prerogative parlamentari, per cui che vogliamo
fare? Io, a questo punto, direi che noi garantiamo in maniera
assoluta tutti coloro che devono essere garantiti che la legge sarà
inserita, l'articolo sarà inserito nel disegno di legge
sull'esercizio provvisorio, che è una garanzia per tutti, perché lo
si deve fare obbligatoriamente, e lo si deve in tempi brevi,
probabilmente entro la prima settimana di gennaio. Per cui, mi
sembra che questa potrebbe essere una
ARMAO, assessore per l'economia. Tra l'altro, Presidente, se si
incardina domani mattina l'esercizio provvisorio, così come si era
ipotizzato, nel disegno di legge di esercizio provvisorio sarà già
inserito questo emendamento.
PRESIDENTE. Sì, domani mattina l'incardino. Esattamente. Preghiamo
la Commissione Bilancio , onorevole Savona, se questo articolo lo
possiamo inserire nella norma dell'esercizio provvisorio.
ARMAO, assessore per l'economia. Io lo emenderò già con le
questioni che sono emerse.
PRESIDENTE. Ecco, al limite, se lo potete inserire già con le
modifiche che è possibile fare.
ARMAO, assessore per l'economia. Certo, certo, così ci portiamo
avanti col lavoro.
PRESIDENTE. La ringrazio molto Assessore, questa cosa ci consente
di potere chiudere questa legge.
Presentazione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Ci sono questi ordini del giorno. Sono arrivati? Sono
stati distribuiti? Ci tengono in tanti a votarli gli ordini del
giorno, votiamoli, tanto il Governo credo che li accolga come
raccomandazione, per cui sono tutti accolti. Il tempo proprio di
distribuirli materialmente. Se sono accolti come raccomandazione,
ci prepariamo al voto finale della legge.
Già capisco, guardando da dietro l'assessore Armao, che è
favorevole ad accoglierli come raccomandazione tutti.
ARMAO, assessore per l'economia. Li accogliamo come
raccomandazione tutti. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, perfetto, sono tutti accolti come
raccomandazione.
(Gli ordini del giorno, accettati come raccomandazione, recano la
numerazione dal 402 al 410)
Comunicazioni di nomina del Presidente del Gruppo parlamentare
Misto e di elezione del Presidente del Gruppo parlamentare
Popolari ed Autonomisti - Idea Sicilia
PRESIDENTE: Comunico che:
con nota datata 29 dicembre 2020 e protocollata al n. 4590-
ARS/2020 di pari data, l'onorevole Claudio Fava ha trasmesso copia
del verbale della riunione del Gruppo parlamentare Misto del 15
dicembre 2020, nel corso della quale il medesimo Gruppo, dopo aver
preso atto delle dimissioni dalla carica di Presidente
dell'onorevole Claudio Fava, dimissionario dal 1 gennaio 2021, ha
proceduto contestualmente alla nomina del nuovo Presidente del
Gruppo parlamentare medesimo nella persona dell'onorevole Danilo Lo
Giudice sempre a far data dal 1 gennaio 2021;
con nota datata 30 dicembre 2020 e protocollata al n. 4642-
ARS/2020 di pari data, l'onorevole Giuseppe Compagnone ha
comunicato che il Gruppo parlamentare Popolari ed Autonomisti -
Idea Sicilia, riunitosi in data 30 dicembre 2020, ha eletto alla
carica di Presidente del Gruppo parlamentare medesimo l'on. Lentini
con decorrenza 1 gennaio 2021.
L'Assemblea ne prende atto.
Colleghi, intanto complimenti ai due nuovi capigruppo e
all'onorevole Di Caro, il terzo nuovo capogruppo di questa fine
Legislatura. Ringraziandoli salutiamo l'onorevole Pasqua,
l'onorevole Fava, l'onorevole Pullara e l'onorevole Compagnone.
Consigliere parlamentare dell'Assemblea regionale siciliana
Indirizzo di saluto all'avvocato Angela Murana,
Consigliere parlamentare dell'Assemblea regionale siciliana
PRESIDENTE. Visto che stiamo salutando chi va via, permettetemi
prima della votazione finale, di salutare, a nome di tutta
l'Assemblea, una dirigente dell'Assemblea regionale siciliana che è
veramente una persona di grandissimo valore che va in pensione
domani, l'avvocato Murana. La ringraziamo veramente per tutti gli
anni di servizio che ha reso a questa Assemblea. Io non posso che
ringraziarla per questi tre anni che l'ho avuta con me e che mi ha
veramente aiutato e coadiuvato moltissimo nel lavoro della
Presidenza. Per cui, grazie alla dottoressa Murana cui auguriamo di
trascorrere questa nuova vita tranquilla.
- Stralcio I bis
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
893/A - Stralcio I bis
PRESIDENTE. Se siamo tutti pronti, apriamo la votazione per il
voto finale.
DI CARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, abbiamo perso due giorni per un
disegno di legge che è stata cambiata pure nel titolo, ora per due
minuti tutte queste storie
PRESIDENTE. Per carità, lei ha tutto il diritto di farle e,
quindi, non ho nessun problema sull'argomento.
DI CARO. Questo disegno di legge all'inizio si chiamava
Disposizioni finanziarie per il sostegno ai processi di crescita
per la ripartenza del sistema produttivo regionale
PRESIDENTE. Infatti, è passato tanto tempo che siamo cresciuti
tutti
DI CARO. Ha cambiato pure il nome perché conteneva degli articoli
di spesa che indicavano contributi per l'aeroporto di Comiso, per
il consiglio di amministrazione dell'Irca, norme per assumere
personale all'Irfis, comando di personale e trasferimenti,
riaperture dell'albo nelle società partecipate, c'era pure un
articolo sulle rotte della segnaletica stradale per quanto riguarda
il vino, poi all'improvviso si per approvare l'esercizio
provvisorio, si approfitta del fatto che in qualche minuto la palla
viene buttata in calcio d'angolo per fare un rimpastino. Ora, a
quanto pare, il rimpastino è stato congelato, forse all'anno nuovo
si scongelerà, questo rimpasto di Giunta non fa altro che ingannare
e insultare ulteriormente chi è stato ingannato da questo disegno
di legge.
Io mi riferisco ai lavoratori dei consorzi di bonifica, ai
lavoratori dell'Esa e a tante altre categorie che sono state
purtroppo dimenticate e abbandonate dal Governo regionale.
Presidente, l'anno prossimo noi non ci aspettiamo che vengano
ripresi gli articoli che sono stati abbandonati da questo disegno
di legge, ma ci aspettiamo delle riforme serie. Mi riferisco ad una
legge seria sulla riforma dei rifiuti, sulla riforma della gestione
del servizio idrico integrato, sulla riforma dei consorzi di
bonifica e tante altre iniziative legislative utili per i
siciliani, soprattutto per quelli che si sentono ingannati da
questa norma di chiusura di fine anno.
Assessore Cordaro, le volevo ricordare, visto che mi indica così,
che mi è sembrata poco opportuna poco fa la sua dichiarazione
quando dice di non volere votare una norma solo per il fatto che
contiene la firma di un collega. Questo mi sembra un atteggiamento
almeno meschino.
Il Presidente del Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle si
asterrà dal votare questa norma. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Se non ci sono altri interventi apriamo la
votazione.
Voti perché altrimenti sbaglia. Onorevole Cordaro, qualche giorno
fa c'è stato l'invio di una lettera inviata a lei e all'onorevole
Pasqua. Cerchiamo di rimanere in quei limiti, per favore. Grazie.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 62
Votanti 37
Maggioranza 19
Favorevoli 37
Contrari 0
Astenuti 22
(L'Assemblea approva)
Se c'è qualcuno che non risulta abbia votato, lo comunichi agli
Uffici.
Potete controllare se l'onorevole Di Mauro ha votato, per favore?
L'onorevole Di Mauro non ha votato per cui si inserisca il sì,
voto favorevole dell'onorevole Di Mauro.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
FAVA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, la ringrazio. Vorrei che lei trasmettesse
al Presidente della Regione sconcerto ed imbarazzo da parte mia per
le notizie che abbiamo appreso, peraltro le abbiamo apprese da una
sua dichiarazione e, quindi, pensiamo che siano assolutamente
credibili e cioè che siamo alla vigilia di un rimpasto di Giunta
che prevede che ci sia un tuffo nel passato di 47 anni.
E'dai tempi dell'ultimo Governo Fanfani che non c'era traccia di
un esecutivo in Italia come Governo nazionale in cui non ci fosse
la presenza di una donna. Ricordo anche che non c'è un solo
Consiglio regionale in Italia che abbia di fronte a sé una Giunta
composta solo da uomini, con eccezione del Molise che, però, ha
un'ampia presenza di donne tra le consigliere.
Io ritengo che la scelta del Presidente, che noi rispettiamo e
riteniamo che le persone scelte siano persone assolutamente in
condizione di adempiere alle loro funzioni di assessori, sia una
scelta grave dal punto di vista della civiltà politica e dal punto
di vista della storia di questa Terra e credo che sia un atto di
mancanza di rispetto non nei confronti delle donne, non nei
confronti delle supposte quote rosa', ma nei confronti di tutti i
siciliani. Che questo Parlamento attraverso una Giunta tutta
declinata al maschile torni indietro di oltre mezzo secolo, io lo
considero un fatto grave ed un insulto a tutti i siciliani.
PRESIDENTE. Onorevole Fava, ovviamente il Presidente Musumeci
risponderà lui di questo problema. Io le posso dire che la scelta,
siccome mi faccio carico come sempre dei problemi. La scelta dei
nuovi assessori, essendo toccata al partito che ha sostituito i due
precedenti e quindi è una mia responsabilità rispetto a questo
fatto.
Ho discusso con il Presidente Musumeci, ho comunicato al
Presidente Musumeci che sino ad oggi la presenza femminile è stata
garantita giusto dal mio partito che in questo momento invece ha
delle esigenze diverse, il Presidente Musumeci su questo non c'è
dubbio che ha preso nota di quello che io gli avevo detto e ritengo
che se da qui ai prossimi due anni voglia modificare con la
presenza delle donne la Giunta, se ha la possibilità di farlo,
credo che lo farà.
Ricordo a tutti comunque, prima di chiudere, che questa Assemblea,
tanto perché non ci siano dubbi per nessuno, è la prima Assemblea
in Italia che ha votato una legge che prevede la presenza di almeno
un terzo di genere nella Giunta regionale. Per cui, dalla prossima
Legislatura E noi siamo stati i primi ad aver votato una legge del
genere in Italia. Per cui, non mi sento oggetto di possibile
rimprovero da parte di nessuno.
MARANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ancora, peraltro, non è stato nemmeno
comunicato ufficialmente, per cui di che stiamo parlando?
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Appena finiscono gli interventi possiamo dire a quando
rinviamo.
MARANO. Signor Presidente, colleghi, anche io volevo intervenire
su questo tema così come è intervenuto l'onorevole Fava, perché
reputo che sia un tema importante e fondamentale, fondamentale
nell'agenda politica di ogni governo e di tutte le istituzioni.
Diciamo che abbiamo appreso questa notizia dalla stampa e
l'indignazione trascende l'indignazione stessa, appunto perché
questa estate abbiamo approvato una legge, una legge dove abbiamo
preso questo impegno sulle giunte, che devono essere costituite per
un terzo da donne, penso che non si doveva aspettare la prossima
Legislatura per essere obbligati da una legge per inserire la
rappresentanza delle donne all'interno della Giunta. Non c'è
bisogno di una legge che ci obblighi ad avere le donne in una
Giunta. Non è una questione di contentini, non è una questione di
quote rosa. Le donne non dovrebbero avere né le quote rosa, né il
contentino, né delle leggi che obbligano le istituzioni ad avere le
donne nelle giunte e nei ruoli chiave.
Presidente, è qualcosa di indegno che cancella anni, decenni di
lotte dove le donne si sono battute per ottenere quello che oggi si
ha davvero in maniera misera. La storia sicuramente vi condannerà
per tutto ciò
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è chiaro che la
nomina degli assessori è un atto discrezionale del Presidente della
Regione, così come - nella propria autonomia - ogni partito può
decidere chi indicare, è ovvio.
Certamente sorprende che, proprio durante questa legislatura, dopo
che l'Assemblea - ancorchè entra in vigore dalla prossima - ha
approvato una legge di attuazione dello Statuto che prevede che un
terzo della Giunta debba essere composta da donne, ci ritroviamo di
fatto ad avere una giunta senza rappresentanza femminile.
Io mi voglio augurare, comunque, che si possano creare le
condizioni affinchè questa stessa Aula possa approvare anche la
riforma elettorale per consentire la preferenza di genere anche per
le elezioni regionali prossime.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io, in verità,
ho un'opinione un pochino diversa nel senso che io ritengo, al di
là del sesso, io dico che fare queste polemiche, sia pure garbate,
sia un fuor d'opera, perché va a governare chi è bravo, ci sono
delle donne, ci sono degli uomini.
Ricordo a me stesso che in un comune dove il sindaco è di Forza
Italia, Presidente, che è il comune di San Filippo del Mela e
l'avvocato Pino è sindaco di Forza Italia, ha quattro donne
assessori, nessun uomo. Nessuno si è indignato. Perciò fare queste
polemiche io credo che sia assolutamente inutile. Ci sono donne
straordinarie che occupano posti straordinari ed è giusto così.
PRESIDENTE. Per potere rispondere all'onorevole Cracolici,
finalmente, io intanto convoco l'Aula per giorno 5 gennaio 2021,
perché se ci fosse questa urgenza da parte del Governo noi siamo
pronti; se poi si capisce che non c'è tutta questa urgenza e si può
fare con più calma lo faremo sapere a casa, ma diciamo che, ora
come ora, l'Aula è convocata per il 5 gennaio 2021.
Auguri di buon anno a tutti. Augurarci un anno migliore di questo
non è difficile, speriamo che possa essere migliore di questo.
Grazie a tutti voi ed è stato comunque un piacere, anche in questo
anno difficile, potere presiedere quest'Aula. Grazie.
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 18.30 (*)
(*) Il Presidente, per indifferibili esigenze legate alla
discussione in Aula del disegno di legge di autorizzazione
all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione siciliana e al
solo fine dell'incardinamento del disegno di legge medesimo,
sentiti i Presidenti dei Gruppi parlamentari, ha disposto la
convocazione della seduta per giovedì 31 dicembre 2020, alle ore
11.00.
L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul sito
web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XIX SESSIONE ORDINARIA
241a SEDUTA PUBBLICA
Giovedì 31 dicembre 2020 - ore 11.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2020. Disposizioni finanziarie
varie . (n. 934)
2) Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio I) (Seguito)
Relatore: on. Savona
3) Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio II)
Relatore: on. Savona
4) Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali delle Zes e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale . (n. 893/A - Stralcio III)
Relatore: on. Savona
5) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
6) Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio