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Resoconto d'Aula della Seduta n. 240 di mercoledì 30 dicembre 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.12

   PRESIDENTE. Buonasera, onorevoli colleghi.
   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed  è considerato approvato in assenza di osservazioni  in
  contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

    Comunicazione di delibera del Consiglio di Presidenza in ordine
     alla non autorizzazione del mantenimento in deroga del Gruppo
   parlamentare  ORA-Sicilia al Centro   e iscrizione d'ufficio dei
               componenti al Gruppo parlamentare  Misto

   PRESIDENTE.  Facendo seguito a quanto comunicato nella  seduta  n.
  239  del  29  dicembre 2020 con particolare riferimento  al  Gruppo
  parlamentare   ORA-Sicilia al Centro , preciso che il Consiglio  di
  Presidenza, nella seduta n. 31 del 29 dicembre 2020, ha  deliberato
  di   non   autorizzare  il  mantenimento  in  deroga   del   Gruppo
  parlamentare citato.
   Pertanto, a decorrere dal 29 dicembre 2020, il Gruppo parlamentare
   ORA-Sicilia al Centro   è da intendersi conseguentemente sciolto e
  i  suoi  componenti, onorevoli Genovese e Lantieri,  sono  iscritti
  d'ufficio   al   Gruppo  parlamentare   Misto    fino   a   diversa
  comunicazione.

   L'Assemblea ne prende atto.

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, aspettiamo che arrivino  tutti  i
  colleghi  perché noi stamattina abbiamo tenuto una  Conferenza  dei
  Capigruppo  in  cui  ho comunicato che, su richiesta  del  Governo,
  l'esercizio  provvisorio resta ancora in Commissione  perché  aveva
  bisogno  di  ulteriori   approfondimenti e, quindi,  d'accordo  con
  tutti  i Capigruppo, abbiamo stralciato sette norme, proprio  sette
  precise,  dal disegno di legge n. 893, che sono quelle urgentissime
  da  fare  perché  con  scadenza 31/12, che  io  comunicherò  appena
  arrivano i colleghi.
   Si  tratta  di  norme che erano già in Aula e su cui  erano  stati
  presentati  emendamenti, quindi non c'è da dare né  tempo  per  gli
  emendamenti  né  altro, e sono: il doposcuola  di  Catania,  Pumex,
  Camere  di Commercio e precari, cantieri di servizio, revisori  dei
  conti, titoli edilizi pianoo casa e le modifiche dell'articolo 53 e
  54, quelle Cancelleri per intenderci.

                           (Brusìo in Aula)

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Sì, mi stavo accingendo a sospendere cinque minuti, se
  lei vuole intervenire.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Si, Presidente,
  prima  della sospensione lei stava parlando delle norme da inserire
  all'attenzione dell'Aula in questo nuovo disegno di legge?
   PRESIDENTE. Sì.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Benissimo.
  Ricevo  dall'avvocato  Madonia, dirigente generale  della  funzione
  pubblica,  il  testo  di  una  norma  fondamentale  che  costituiva
  l'articolo 7 del disegno di legge 893/A.
   Si tratta, in buona sostanza, delle norme per lo svolgimento delle
  procedure concorsuali. Mi dice l'avvocato Madonia che sarebbero  di
  assoluta urgenza

   PRESIDENTE. No, Assessore, scusi, di assoluta urgenza sono  tutte.
  Noi stiamo parlando di scadenza 31/12.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Sì,  per
  svolgere i concorsi in tempi utili, questo mi dice. Ripeto, lei può
  ben comprendere perché si rivolge a me stamani, l'avvocato Madonia,
  e   quindi  io  lo  faccio  presente  all'Assemblea  per  fare   un
  approfondimento. Poi, valuti lei.

   PRESIDENTE.  Noi oggi in Conferenza dei Capigruppo,  era  presente
  anche  lei,  abbiamo garantito che non ci sarebbero  state   quelle
  sono  quelle  che  sono  con scadenza 31/12. Onestamente  tutto  il
  disegno   di  legge  n.  893  è  urgentissimo  infatti  lo   faremo
  immediatamente  quando  torneremo in Aula,  ora  decidiamo  quando,
  perché tutte le norme erano norme urgenti.
   Per  evitare  che  oggi, dopo l'impegno preso  in  Conferenza  dei
  Capigruppo che non ci saranno altre norme, se noi ne inseriamo  una
  nuova,  giustamente,  ognuno a quel punto  pretenderebbe  di  avere
  inserita  quella  propria perché tutte, ripeto, teoricamente  erano
  urgentissime.
   Noi abbiamo preso soltanto, d'accordo con i Capigruppo, quelle con
  scadenza  31/12.  Quindi,  ci  scusi  con  l'avvocato  Madonia,  ma
  onestamente  non mi sento di inserire cose diverse  da  quelle  che
  abbiamo stabilito in Conferenza dei Capigruppo.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Grasso.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Scusi,  onorevole  Lupo,  Onorevoli
  colleghi, per chiudere l'argomento, il disegno di legge n. 893,  da
  un  lato,  e l'esercizio provvisorio dall'altro sono già all'ordine
  del  giorno,  sono  già iscritti, sono già all'ordine  del  giorno.
  Ovviamente,  se abbiamo preso questa decisione per oggi  di  votare
  soltanto  le proroghe che scadono il 31/12, questa sarà  una  legge
  importantissima come le altre ma la faremo immediatamente dopo.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  La  Commissione  Bilancio , come  ho  detto  oggi  in
  Conferenza  dei Capigruppo, va sospesa perché c'è Aula.  Riprenderà
  dopo  l'Aula.  Avvisate la Commissione  Bilancio  di  sospendere  i
  lavori  anche  perché il Presidente della Commissione  Bilancio   è
  assolutamente necessario che venga in Aula.
   Prego, onorevole Lupo.

   LUPO. Signor Presidente, capisco l'urgenza per cui non vuole  dare
  i termini per gli emendamenti, io però le chiedo, a norma

   PRESIDENTE.  Il  tempo per la presentazione degli  emendamenti  su
  queste norme è stato già comunicato. E' già scaduto.

   LUPO.  E'  chiaro. Per cui trasponiamo a questo  nuovo  testo  gli
  emendamenti già presentati al vecchio.
   Mi  corre  anche  il  dovere di dire che per  quanto  riguardo  il
  Collegio  dei  revisori, da una lettura più  attenta,  noi  abbiamo
  anche   ravvisato  delle  discrasie  palesi  rispetto  alle   norme
  nazionali. Per cui, le volevo chiedere entro la fine della chiusura
  della  discussione generale, significa nel giro di un quarto d'ora,
  di  potere  prendere in esame nuovi emendamenti che noi  intendiamo
  presentare esclusivamente a questo articolo.
   Questo  a  norma di Regolamento penso che si possa  fare.  Non  le
  chiedo di ritardare la votazione.

   PRESIDENTE. Attenzione  Se si parla di qualche emendamento tecnico
  per qualche correzione che va fatta su cose   aspettiamo che arrivi
  la Commissione.

   LUPO.   Esclusivamente  il  merito  dove  noi  abbiamo,  peraltro,
  presentato  dei  soppressivi. Ritireremmo i  soppressivi  per  fare
  delle proposte modificative.

   PRESIDENTE.  Assolutamente  legittimo.  Se  è  un  emendamento  lo
  facciamo  presentare  alla Commissione. Se è  un  subemendamento  a
  qualcuno esistente lo valuteremo.

   LUPO.  Signor  Presidente,  noi li presentiamo.  La  invitiamo  ad
  esaminarli.

   PRESIDENTE. Assolutamente disponibile.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Pagana.

   L'Assemblea ne prende atto.

                        Sull'ordine dei lavori

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, colleghi, vengo dalla  Commissione
   Bilancio . Siamo andati in Commissione  Bilancio  perché pensavamo
  con  i  colleghi  si  trattasse dell'esercizio  provvisorio.  Siamo
  andati lì per cercare di discutere dell'esercizio provvisorio visto
  che siamo al 30 dicembre.
   Presidente,  nel  frattempo in Commissione   Bilancio   si  stanno
  dando  dei pareri su delle riprogrammazioni. Il 30 dicembre  Il  30
  dicembre noi diamo pareri sulle riprogrammazioni

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Paola, scusi se la  interrompo.  Lei  ha
  parlato con i suoi capigruppo? Perché noi abbiamo oggi detto che la
  Commissione  Bilancio  resta aperta intanto per lavorare sulle cose
  su  cui doveva lavorare, poi,  siamo in attesa di alcune notizie di
  cui  hanno  bisogno,  tant'è che abbiamo detto  che  dell'esercizio
  provvisorio  per precisione se ne occuperanno alla fine  di  questa
  seduta  più  probabilmente, quindi, è regolare così  è  quello  che
  abbiamo  detto  oggi  in  Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi
  parlamentari.

   DI PAOLA. Ma, signor Presidente, lei conviene con me che non è che
  il 30 dicembre possiamo fare riprogrammazioni di fondi da milioni e
  milioni di euro  Cioè, di che stiamo parlando

   PRESIDENTE. Ma io non lo so di cosa stanno discutendo,  ma  voglio
  dire,  mi  interessa poco in questo momento perché tanto  noi  oggi
  chiudiamo  e  dopo  queste cose che stanno facendo  in  Commissione
  Bilancio le andremo a vedere l'anno prossimo per vedere

   DI  PAOLA. Signor Presidente, lo devo dire all'Aula, nel frattempo
  in Commissione  Bilancio  si stanno riprogrammando per manutenzione
  e costruzione anche di dighe. Cioè, di che cosa stiamo parlando?

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, non mi faccia rispondere  di  cose
  che  non  conosco  perché  lo  chiederà  poi  al  presidente  della
  Commissione   Bilancio . Io non so di che cosa si sta parlando.  Io
  so  soltanto, scusate, che ora noi abbiamo deciso in Conferenza dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari che abbiamo  stralciato  sette
  punti   che stiamo distribuendo in un nuovo fascicolo e per  quanto
  mi riguarda di questo adesso si parla. Quello che si sta facendo in
  Commissione  Bilancio  o meno sinceramente non ne ho la più pallida
  idea.   Per  cui,  lo  chiederà  al  presidente  della  Commissione
   Bilancio .

   DI PAOLA. Ma di questo documento ne dobbiamo parlare qui in Aula o
  in Commissione  Bilancio ?

   PRESIDENTE.  Questo  documento che  io  sto  presentando  si  deve
  votare.  E' un documento che nasce da norme che erano già in  Aula,
  su  cui  erano già stati presentati gli emendamenti e  per  cui  lo
  stiamo  soltanto stralciando perché sono quelle cose che riguardano
  le scadenze 31/12.
   Visto  che  il  Governo  ha chiesto che la Commissione   Bilancio
  possa  ritardare  l'invio  dell'esercizio provvisorio,  ma  essendo
  assolutamente necessario oggi votare queste norma sennò non c'è  il
  tempo  di  pubblicarle  in  Gazzetta  domani,  in  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari abbiamo stabilito  che  si  fa
  questo,  mentre  l'esercizio  provvisorio  ho  già  dato   la   mia
  disponibilità anche a venire domani a incardinarlo se stasera me lo
  danno  diversamente lo incardinerò addirittura a gennaio, ma è  una
  cosa, ripeto, che cosa stiano facendo in questo momento è una  cosa
  che io non conosco e che sinceramente, su cui non posso rispondere.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Abbiamo  chiamato e stanno  arrivando.  No,  è  stata
  sospesa  e stanno arrivando, stanno arrivando, onorevole Cracolici.
  E, infatti, è arrivato. L'onorevole Gaetano Galvagno era pure lì  e
  ora,  dopo essere stato avvertito, sta arrivando e stanno arrivando
  ad uno ad uno tutti. Calma

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie. Non vorrei
  che  dei  sette  punti  che  sono  stati  estrapolati  dalla  norma
  stralciata già incardinata qualcuno rimanesse indietro,  nel  senso
  che ci può essere il rischio reale che il mese successivo e il mese
  di gennaio e febbraio qualcuno non prende lo stipendio.
   Ora,  non  appena si procederà alla distribuzione del  testo  così
  com'è  stato ulteriormente stralciato, chiedo che ci sia  il  tempo
  utile  per analizzare quali sono questi punti espunti dall'893  per
  vedere  se  qualcuno  ha dimenticato qualcosa  e   se  c'è  qualche
  lavoratore  che rischia di non prendere lo stipendio  a  gennaio  e
  febbraio. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Di Caro, lei oggi era  in  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari insieme a me. Quello che è stato
  esaminato e che è possibile fare oggi si fa, se ci sono altre cose,
  ripeto,  non  è  che  sono indisponibile a  verificarle,  però  non
  risulta che ci siano più norme che sono con scadenza 31/12, se  noi
  apriamo  qualche  maglia non la finiamo più, questo  è  fin  troppo
  ovvio.

   ZITO. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO. Grazie, signor Presidente, solo perché tra le norme che  lei
  ha citato, mi sembra di non avere sentito quella sugli stipendi dei
  lavoratori della provincia di Siracusa.
   Ora,  durante la Commissione  Bilancio , ho seguito i lavori della
  Commissione  Bilancio ...

   PRESIDENTE. Onorevole Zito, le dico che su questo è stato scoperto
  che  non  c'è copertura, per cui bisogno farlo a gennaio quando  ci
  sarà la copertura.

   ZITO.  Però,  mi scusi Presidente, il giorno in cui c'è  stata  la
  Commissione  Bilancio  e si trattava di questo tema andai a parlare
  con  il  Presidente  Savona  e,  addirittura,  mi  disse:   Non  ti
  preoccupare che ci sono tre milioni, quindi non solo agli  stipendi
  ma  anche  le  varie  utenze  che non sono  state  pagare,  canoni,
  eccetera,  eccetera .  Poi,  durante  il  dibattito,  sarà  che  si
  dovevano distribuire un po' di prebende, questa somma è scesa ed  è
  stato  approvato un emendamento con solo un milione e  mezzo.  Ora,
  addirittura,  arriviamo  qua  e  non  sarà  previsto  nulla  o  lei
  addirittura  mi  dice  che  non c'erano le  coperture  finanziarie;
  quindi, la Commissione  Bilancio  ha esitato un testo dove in parte
  c'erano  delle cose non coperte. Questo è abbastanza grave per  me,
  Presidente,   questi   lavoratori  non  avranno   i   soldi   della
  tredicesima

   PRESIDENTE. Onorevole Zito, non è così le chiedo scusa.  Noi  oggi
  stiamo  affrontando tutte quelle norme che erano inserite  nell'893
  per  cui  era necessaria una proroga rispetto alle scadenze  31/12;
  tutto   il  resto  si  sta  facendo  comunque  si  verrà  inserito,
  probabilmente,  nell'esercizio provvisorio che è già  qui,  che  io
  domani mattina incardinerò, e che però si voterà per forza di  cose
  l'anno prossimo perché non c'è più il tempo.

   ZITO.   delle disparità. Comunque, io volevo anche raccontare  ciò
  che  era  successo, da dove siamo partiti e da dove siamo arrivati,
  almeno rimane agli atti. Grazie.

   PRESIDENTE.  Scusate,  state chiedendo tutti  di  parlare,  ma  io
  vorrei  ripetere quello che ho detto prima, visto che ora ci  siete
  più  o  meno  tutti. La Conferenza dei Capigruppo  ha  ritenuto  di
  trattare oggi soltanto quelle norme che riguardano scadenze 31/12 -
  oggi  è  il giorno 30 vorrei ricordare a tutti - che se non vengono
  fatte  con pubblicazione in Gazzetta per domani, materialmente  non
  si  sarebbero potute fare. Tutto il resto non cambia niente  rimane
  tutto,  sarà  esaminato per me se vogliamo pure il 1   di  gennaio,
  probabilmente arriveremo qualche giorno dopo del 1  e si  esaminerà
  normalmente, cioè non è cambiato niente per tutto il resto.  Queste
  norme   che   sono   relative   a  delle   proroghe   che   bisogna
  obbligatoriamente dare per delle scadenze 31/12 cioè domani, se non
  si  fanno  oggi  non si possono fare più, e per cui stiamo  facendo
  soltanto queste, tutto il resto rimane esattamente come è. Si  farà
  l'esercizio  provvisorio, si voterà i primi giorni di  gennaio,  si
  farà l'893 si voterà i primi giorni di gennaio come eravamo rimasti
  d'accordo,  ma oggi è inutile che ognuno parla di un  problema  che
  esiste,  perché ce ne sono mille non ce n'è uno soltanto, e saranno
  tutti  trattati tra l'esercizio provvisorio e l'893 successivamente
  all'approvazione di questo disegno di legge.
   Per cui, stiamo distribuendo il fascicolo e per quanto mi riguarda
  appena  la  Commissione è pronta possiamo iniziare materialmente  a
  votare.

   CANNATA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANNATA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessori,  in
  merito  all'ultimo  intervento  dell'onorevole  Zito  che  parlava,
  appunto,  degli  stipendi  di  fine anno  che  spettano  al  Libero
  consorzio ai lavoratori della partecipata Siracusa risorse, era  un
  emendamento  di  cui  ero prima firmataria,  che  appunto  è  stato
  filtrato  in Commissione  Bilancio . Adesso ho chiesto conferma  da
  parte del Presidente, poiché appunto la ratio che lei ha annunciato
  pocanzi  è proprio quella di garantire entro il 31/12 le norme  che
  riguardavano  appunto  il personale, questa  è  stata  regolarmente
  contabilizzata  e  risulta quindi tra quelle che  metteremo  questa
  sera  in votazione, perché appunto riguarda il ragionamento che  si
  era portato avanti.

   PRESIDENTE. E si farà tranquillamente, onorevole Cannata. Oggi noi
  se  volevamo votare, perché le norme come per Siracusa ce  ne  sono
  cento, c'è quella del turn over, ce ne sono cento.
   Ora  è  stato deciso in Conferenza dei Capigruppo, quindi  il  suo
  Capogruppo  peraltro  all'unanimità  non  ci  sono  state   nemmeno
  problemi  da  questo punto di vista in Conferenza  dei  Capigruppo,
  siamo  nelle  condizioni oggi di votare soltanto quelle  norme  che
  hanno  materialmente scadenza per domani, cioè sono tutte  proroghe
  rispetto  a  scadenze del 31/12 che diversamente non  si  sarebbero
  potute  più  prorogare. Per cui, tutte le altre cose -  continuo  a
  ripetere,  sono  tutte  importantissime  -  si  faranno  a  partire
  materialmente  da  dopodomani o dal giorno  in  cui  decideremo  di
  riaprire l'Aula. Per cui, se per cortesia prendiamo posto, sennò io
  comincio  ad  andare avanti e cominciamo a votare. Allora  facciamo
  così che è la cosa migliore.
   Il  fascicolo è stato consegnato a tutti. Stanno arrivando. Allora
  aspettiamo due minuti che stanno arrivando.

   LANTIERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LANTIERI.  Presidente, mi scusi, guardando  quello  che  ci  hanno
  consegnato  in  questo  momento, va benissimo  per  Pumex  Messina,
  perché  ci  vuole il progetto, eccetera; benissimo  per  i  precari
  delle  Camere  di Commercio; ma mancano altri precari,  come  avevo
  previsto io.
   Qui  l'assessore  al  lavoro  non  c'è,  io  avevo  presentato  un
  emendamento, perciò deve essere inserito, perché riguarda sempre  i
  precari. Se gentilmente possiamo

   PRESIDENTE. Allora, l'IRSAP è dentro. Di quali altri precari parla
  lei?

   LANTIERI.  Ci sono i precari, per esempio, dell'ente  autonomo  di
  Pergusa, che è un ente partecipato.

   PRESIDENTE. Che hanno materialmente scadenza domani?

   LANTIERI.  Scadenti  il  31 dicembre 2020.  Sennò  questi  ragazzi
  rimangono  fuori, perché non hanno avuto la possibilità  di  essere
  stabilizzati.

   PRESIDENTE. Mi faccia verificare.

   LANTIERI. Grazie, Presidente.


   Discussione del disegno di legge "Disposizioni urgenti in materia
     di personale, collegio dei revisori dei conti della Regione e
          proroga di titoli edilizi" n. 893/A Stralcio I bis

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla  discussione  del  disegno  di  legge
  "Disposizioni  urgenti  in  materia  di  personale,  collegio   dei
  revisori  dei conti della Regione e proroga di titoli  edilizi"  n.
  893/A  Stralcio I bis.  Invito i componenti la Commissione Bilancio
  a prendere posto. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
                   Prosecuzione cantieri di servizio
                  (ex art. 14 del ddl 893/A Stralcio I)

   1.  Al  fine di contrastare gli effetti della crisi economica  che
  investe in particolare le fasce più deboli della popolazione e  per
  mitigare   le  condizioni  di  povertà  ed  emarginazione   sociale
  scaturenti   dalla   carenza   di   opportunità   occupazionali   e
  dall'attuale stato di emergenza pandemica causata dal Covid-19,  il
  dipartimento regionale del lavoro, dell'impiego, dell'orientamento,
  dei  servizi e delle attività formative è autorizzato a  finanziare
  in  prosecuzione, per un periodo massimo di tre mesi, i cantieri di
  servizio  di  cui all'Avviso n. 1/2018 - cantieri di  servizio  (ex
  articolo 15, comma 1, della legge regionale 17 marzo 2016,  n.  3),
  già avviati ed in corso, nei limiti delle disponibilità finanziarie
  realizzatesi  a seguito della mancata partecipazione all'Avviso  n.
  1/2018.

   2.  Le  istanze di finanziamento, da presentarsi con  procedura  a
  sportello, sono evase, nei limiti delle disponibilità di  bilancio,
  in  ordine  cronologico di presentazione dal dipartimento regionale
  del  lavoro, dell'impiego, dell'orientamento, dei servizi  e  delle
  attività formative, secondo le modalità dallo stesso predisposte.»

   Onorevole  Savona  c'è  qualcosa che ritiene  che  valga  la  pena
  valutare un secondo oppure no?

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Certamente,
  nell'intesa  abbiamo dimenticato i dipendenti del libero  consorzio
  di Siracusa dove si era raggiunto un accordo di un milione e mezzo,
  c'era anche la volontà espressa

   PRESIDENTE. Onorevole presidente, è con scadenza 31dicembre?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sono gli stipendi
  di quest'anno.

   PRESIDENTE. Ho capito, sono gli stipendi di quest'anno ma  che  si
  possono  pagare pure..? Perché se noi apriamo una maglia, una  cosa
  se  rimangono  questi  sette  punti  che  abbiamo  stabilito  e  li
  facciamo, il resto lo continuiamo dopo, perché, colleghi, credetemi
  noi dobbiamo assolutamente, se vogliamo salvare tutta una serie  di
  cose,  pubblicare  la  legge  nella  Gazzetta  di  domani.  Se  non
  chiudiamo velocemente non arriviamo a pubblicarla domani.

   SAVONA,  presidente  della Commissione e relatore.  C'è  un  altro
  emendamento che riguarda alcune categorie che sono prorogate al  31
  dicembre  2021, se non si fa la proroga perderebbero il diritto  di
  essere ammessi.
   Quindi,  io  desidero che questo venga votato perché è un  accordo
  fatto  a  prescindere  da quello che si è detto  prima.  Questo  ha
  bisogno di essere approvato perché non ha copertura.

   PRESIDENTE. Quanto meno ce lo fate vedere un attimo? Io, oggi,  ho
  preso  un impegno coi Capigruppo che sono tutti qua presenti  e  se
  noi  abbiamo  deciso  oggi, ma non è che lo abbiamo  deciso  perché
  abbiamo scelto tra le norme che c'erano, quindi se c'è qualcosa che
  effettivamente è sfuggita, per carità, siamo pronti a vederla e non
  ci sono problemi.  Assessore ha visto lei questa cosa?
   Allora, Presidente Savona questa cosa va inserita, avete visto  se
  è in più, avete visto che è tutto regolare?
   Io  devo  chiedere ai Capigruppo di verificarlo un attimo,  perché
  oggi abbiamo deciso così. Vediamo un attimo di che cosa si tratta.

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO.  Signor Presidente, io poco fa le dicevo,  appunto,  che
  c'era  l'esigenza  di fermarci un attimo e vedere  se  qualcuno  ha
  dimenticato qualcosa.
   L'esempio  di  Siracusa  è  palese. Il  Presidente  Savona  stesso
  attesta  che  ci  sono persone che rischiano  di  non  prendere  lo
  stipendio se non si provvede con questo emendamento. Ci sono  anche
  altri casi.

   PRESIDENTE.  Lei mi fa impazzire, perché oggi c'era il capogruppo,
  gli altri giorni no, ma lei c'era. Me lo poteva dire.

   DI  CARO.  Ed  io  nella  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  le  ho  detto  che c'era l'esigenza  di  fermarsi  un
  attimo,  ora  o  in Aula, per vedere se c'è qualcosa da  integrare.
  Tanto è vero che ci sono delle cose da

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per me non esiste il problema.  Se
  gli  altri  Capigruppo  con cui abbiamo  preso,  abbiamo  fatto  un
  accordo e preso un impegno ognuno nei confronti dell'altro che  era
  quello  di lasciare soltanto queste norme, sono d'accordo,  per  me
  io

   DI CARO. Mezz'ora di tempo le chiedo, Presidente. Mezz'ora.

   PRESIDENTE.  Chiede  mezz'ora di tempo per fare  che?  Se  si  può
  inserire  lo  inseriamo,  non  si preoccupi,  non  c'è  bisogno  di
  mezz'ora di tempo. Io posso inserirlo. Colleghi, oggi abbiamo preso
  un impegno tutti e abbiamo scritto materialmente questa cosa, se lo
  possiamo  inserire,  io non è che ho problemi ad  inserirlo.  Sarei
  felice di potere inserire tutto.
   Scusi,  cominciamo  a votare. Lo inseriamo come  ultimo  articolo.
  Siccome  da qua a che arriviamo all'ultimo articolo questa mezz'ora
  passerà   abbondantemente,  se  c'è  qualcosa   da   preparare   la
  prepariamo,  e  la inseriamo alla fine come ultimo  articolo,  come
  articolo aggiuntivo sempre con l'accordo. Non parlate tutti  quelli
  di Siracusa, abbiamo dato già l'ok, per favore.

   CAFEO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   E' inutile che intervengono tutti i deputati di Siracusa. Sappiamo
  che siete tutti interessati.

   CAFEO. Signor Presidente, solamente per specificare che su un tema
  come  questo, siccome il pagamento di stipendi arretrati se c'è  la
  copertura  io  ritengo che l'Aula sia tutta  d'accordo  e  tutti  i
  Capigruppo perché si tratta dello stesso principio. Quindi il  tema
  è se c'è la copertura.

   PRESIDENTE. Allora, ripeto, ora si sta vedendo e per me non esiste
  il  problema.  Stanno verificando questa cosa. Se c'è  scadenza  31
  dicembre, per cui si deve fare per forza entro l'anno, io sono  ben
  felice di poterla inserire. Non ho nessun problema. Però per favore
  cominciamo a votare.
   Ci  sono  solo  emendamenti soppressivi che spero  possano  essere
  ritirati. Tutti ritirati.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2.  Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
                Norme in favore dei lavoratori ex Pumex
                 (ex art. 24 del ddl 893/A Stralcio I)

   1. Per le finalità di cui all'articolo 14 della legge regionale 16
  ottobre  2019,  n.  17, è autorizzata, per l'esercizio  finanziario
  2021,  la  spesa  di 600 migliaia di euro cui si provvede  mediante
  corrispondente  riduzione,  per l'esercizio  finanziario  medesimo,
  delle  risorse  a  valere sulle assegnazioni  di  cui  al  comma  1
  dell'articolo  6  della legge regionale 28 gennaio  2014,  n.  5  e
  successive modifiche ed integrazioni.»

   PRESIDENTE. C'è una riscrittura tecnica del Governo. Che modifiche
  ci sono? Cosa riguarda, la riscrittura tecnica? Che cosa è cambiato
  rispetto a questo?

   PRESIDENTE.  C'è  una  riscrittura  tecnica.  E'  riformulata   la
  copertura.
   Si  passa all'articolo 4, prima di tornare agli articoli 2 e 3 con
  le riscritture del Governo. Ne do lettura:

                             «Articolo 4.
                  Personale delle Camere di commercio
              (ex art. 32, c. 2 del ddl 893/A Stralcio I)

   1.  Le Camere di commercio sono autorizzate a prorogare fino al 31
  dicembre  2021 i contratti di lavoro a tempo determinato  ai  sensi
  della  legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e successive modifiche
  ed integrazioni.».

   All'articolo  4  è  stato  presentato  l'emendamento  4.1,   degli
  onorevoli Compagnone, Zafarana, Di Mauro, Lentini. Lo leggo:

   L'articolo è così sostituito:
                               «Art. 32.
       Modifiche all'articolo 1 della legge regionale n. 26/2019

   1.  Il  termine  di  cui al comma 2 dell'articolo  1  della  legge
  regionale  n.  26/2019  è  prorogato  al  31  dicembre   2021   con
  riferimento  al personale con contratto a tempo determinato  presso
  le Camere di commercio e l'Irsap.».

   Con  il  parere favorevole di Governo e Commissione  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Di fatto è votato l'articolo 4.
   Si torna agli articoli 2 e 3.
   Do lettura dell'articolo 3:

                               «Art. 3.
          Rapporti di lavoro personale Città metropolitana di
                                Catania
                 (ex art. 25 del ddl 893/A Stralcio I)

   1.  La  Città metropolitana di Catania per l'esercizio finanziario
  2021  provvede  alla  prosecuzione  dei  rapporti  di  lavoro   del
  personale  di cui alla legge regionale 28 dicembre 2004,  n.  17  e
  successive modifiche ed integrazioni, nei limiti di 1.050  migliaia
  di  euro, a valere sulle risorse di cui all'articolo 18 della legge
  regionale 8 maggio 2018, n. 8».

   E'  stata  presentata  una riscrittura dal Governo,  l'emendamento
  2.GOV che sostituisce anche l'articolo 3, quindi riguarda sia PUMEX
  che i doposcuolisti.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli  emendamenti  all'articolo  3  sono  superati.  Pertanto,  gli
  articoli 2 e 3 sono approvati.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Lo Giudice.

   Riprende la discussione del disegno di legge n. 893/A Stralcio I
                                  bis

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5.
         Istituzione del Collegio dei revisori dei conti della
                         Regione e dell'elenco
        regionale dei revisori dei conti ai sensi dell'articolo
                              3, comma 3,
           del decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 158
                 (ex art. 16 del ddl 893/A Stralcio I)

   1.  E'  istituito  presso la Regione, in attuazione  del  comma  3
  dell'articolo 3 del decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 158  e
  in  conformità alle disposizioni del comma 4 dell'articolo 11 della
  legge regionale 13 gennaio 2015, n. 3, il Collegio dei revisori dei
  conti  della Regione e l'elenco dei revisori dei conti,  nel  quale
  sono iscritti gli idonei alla nomina a componenti del Collegio  dei
  revisori dei conti della Regione.

   2.  Il  Collegio ha sede a Palermo presso l'Assessorato  regionale
  dell'economia che assicura, altresì, il supporto tecnico necessario
  allo svolgimento delle relative attività.

   3.  Il Collegio esprime parere sui disegni di legge di bilancio  e
  di  rendiconto  generale.  La  Giunta  regionale,  nel  trasmettere
  all'Assemblea  regionale  siciliana i relativi  disegni  di  legge,
  motiva  l'eventuale  mancato adeguamento  al  parere  espresso  dal
  Collegio.  In  ogni  caso, entro il 31 gennaio  di  ogni  anno,  il
  Collegio  presenta all'Assemblea regionale siciliana una  relazione
  sull'attività di vigilanza sulla regolarità contabile,  finanziaria
  ed   economica  della  gestione  della  Regione  svolta   nell'anno
  precedente.

   4.  I  componenti del Collegio, composto da tre membri di cui  uno
  con  funzioni di Presidente, sorteggiati tra gli estratti in misura
  pari  a  tre volte gli eligendi, dall'Elenco regionale dei revisori
  dei  conti, sono nominati con decreto del Presidente della Regione,
  su  proposta  dell'Assessore regionale per l'economia. L'estrazione
  avviene  a  cura  del  Segretario generale della  Presidenza  della
  Regione.

   5. L'elenco degli idonei alla nomina a componenti del Collegio dei
  revisori  dei  conti  della Regione, stilato in ordine  alfabetico,
  approvato  con  decreto del Presidente della  Regione  su  proposta
  dell'Assessore   regionale   per  l'economia,   è   tenuto   presso
  l'Assessorato   regionale  dell'economia,  dipartimento   regionale
  bilancio e tesoro, che provvede al suo aggiornamento, ed è  formato
  secondo le disposizioni del presente articolo.

   6.  Nell'elenco  regionale dei revisori dei Conti  possono  essere
  iscritti  coloro  i quali, a seguito di apposito  Avviso  pubblico,
  risultano essere in possesso dei seguenti requisiti:

   a)  essere  persone  di  riconosciuta  indipendenza  e  comprovata
  competenza,   esperienza   e  specifica  ed   alta   qualificazione
  professionale  in  materia  di  contabilità  pubblica  e   gestione
  economica  e finanziaria anche degli enti territoriali,  secondo  i
  criteri individuati dalla Corte dei conti;

   b)  essere  iscritti nel registro dei revisori legali  di  cui  al
  decreto  legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e successive  modifiche
  ed integrazioni;

   c) avere esperienza almeno quinquennale maturata nello svolgimento
  di  incarichi  di  revisore dei conti presso enti  territoriali  di
  dimensioni  medio-grandi, enti del servizio  sanitario,  università
  pubbliche   o,   in  alternativa,  esperienza  almeno  quinquennale
  maturata   nello  svolgimento  di  incarichi  di  pari  durata   di
  responsabile  dei servizi economici e finanziari  presso  enti  con
  analoghe caratteristiche.

   7. L'elenco regionale dei revisori dei Conti ha natura permanente,
  è  aggiornato annualmente sulla base delle domande presentate ed  è
  pubblicato nel sito internet della Regione.

   8.  Gli  iscritti  nell'elenco regionale dei  revisori  dei  conti
  possono essere cancellati con decreto del Presidente della Regione,
  su  proposta dell'Assessore regionale per l'economia, per il  venir
  meno  del possesso dei requisiti prescritti per l'iscrizione e  per
  accertate gravi violazioni dei doveri d'ufficio.

   9.  Valgono  per i revisori nominati le ipotesi di incompatibilità
  previste  all'articolo  2399, comma l,  codice  civile,  nonché  le
  ipotesi di inconferibilità e/o incompatibilità previste dal decreto
  legislativo  8  aprile  2013,  n.  39  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni.  L'incarico di revisore non  può  essere  esercitato,
  inoltre,  dai  deputati  regionali,  dai  componenti  della  Giunta
  regionale  e  da  coloro  che hanno ricoperto  tali  incarichi  nel
  quinquennio  precedente, nonché dai membri delle sezioni  regionali
  di  controllo della Corte dei conti, dai dipendenti della  Regione,
  di  enti e società regionali, anche in quiescenza, e da coloro  che
  hanno  avuto incarichi a tempo determinato presso l'Amministrazione
  regionale e degli enti del sistema regionale di cui all'articolo  l
  della  legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche
  ed integrazioni, durante il periodo di svolgimento dell'incarico  e
  per i due anni successivi alla sua conclusione.

   10.  I soggetti nominati componenti del Collegio dei revisori  dei
  conti  non  possono esercitare alcuna attività professionale  o  di
  consulenza,  né  possono  essere  amministratori  o  dipendenti  di
  soggetti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici di qualsiasi
  natura.  I  dipendenti pubblici sono collocati in  aspettativa  per
  l'intera durata del mandato.

   11.  Al  Presidente  del  Collegio è riconosciuto  un  trattamento
  economico   complessivo  determinato,  al  lordo   dei   contributi
  previdenziali e assistenziali e degli oneri fiscali, in misura pari
  al  compenso  massimo spettante, secondo la disciplina statale,  ai
  revisori  dei  conti  dei  comuni  e  delle  province  in   ragione
  dell'appartenenza  degli stessi enti alla  fascia  demografica  più
  elevata,  incrementato del 20 per cento. Ai membri del  Collegio  è
  riconosciuto un trattamento economico complessivo pari  al  50  per
  cento  di quello spettante al Presidente. A ciascun componente  del
  Collegio spetta, altresì, il rimborso delle spese ed il trattamento
  di  missione,  per gli spostamenti necessari per l'esercizio  delle
  funzioni,  nella  misura  e  secondo le  modalità  previste  per  i
  dirigenti generali dell'Amministrazione regionale.

   12.   Con  decreto  del  Presidente  della  Regione,  su  proposta
  dell'Assessore regionale per l'economia, sono stabiliti:

   a)  il  contenuto e le modalità di presentazione delle domande  di
  iscrizione all'elenco dei revisori;

   b) le modalità e i termini entro cui esaminare tali domande;

   c) le modalità di tenuta e aggiornamento dell'elenco regionale dei
  revisori  dei  conti e, in particolare, di verifica  periodica  del
  permanere dei requisiti richiesti ai fini dell'iscrizione;

   d)  le  modalità di estrazione dall'elenco regionale dei  revisori
  dei  conti dei soggetti eligendi al Collegio, in modo da assicurare
  trasparenza e imparzialità, nonché gli adempimenti conseguenti;

   e) le modalità di subentro dei membri supplenti;

   f)  le  modalità  di  esercizio delle funzioni e  le  disposizioni
  relative al funzionamento del Collegio, ivi comprese le modalità di
  scelta del Presidente.

   13.  Agli oneri di cui al presente articolo, quantificati  in  190
  migliaia  di euro annui, di cui 160 migliaia di euro annui  per  il
  trattamento economico complessivo e 30 migliaia di euro  annui  per
  il  rimborso  delle  spese, il trattamento di missione  e  per  gli
  spostamenti necessari per l'esercizio delle funzioni, si  provvede,
  per l'esercizio finanziario 2021, mediante corrispondente riduzione
  delle disponibilità della Missione 1, Programma 11, capitolo 108559
  del  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario  medesimo.
  Per   gli   esercizi  finanziari  successivi  la  spesa   annua   è
  quantificata  con legge di bilancio ai sensi dell'articolo  38  del
  decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.

   14.   In   sede  di  prima  applicazione,  al  fine  di  garantire
  l'immediata   operatività  del  Collegio,   l'Assemblea   regionale
  siciliana  elegge, secondo le disposizioni del proprio ordinamento,
  i componenti del Collegio tra soggetti in possesso dei requisiti di
  cui  al  comma  6. La durata dell'incarico non può, in  ogni  caso,
  superare il termine del 31 dicembre 2022. L'incarico attribuito  ai
  sensi  del  presente  comma  non preclude  la  partecipazione  alla
  procedura di cui ai commi 4, 5 e 6.»

    CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  suggerirei
  all'onorevole  ..

   PRESIDENTE. Faccia l'intervento, poi i suggerimenti li diamo.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, credo che mai come in  questo  caso
   la gattina frettolosa fa i gattini ciechi .
   Stiamo   istituendo  una  cosa  che  è  prevista  dall'ordinamento
  nazionale,   il   158,  però  è  scritto  anche   con   una   certa
  approssimazione.  Primo istituiamo un collegio dei  revisori  della
  Regione siciliana. Io sono d'accordo. Per quanto tempo? Quanto dura
  questo  collegio? Non è dato saperlo, cioè la legge non prevede  la
  durata del collegio dei revisori.
   Secondo:  ci  sono  delle  procedure  di  incompatibilità,  alcune
  sorteggiate a sorte, venendo alla battuta dell'assessore.  Cioè,  i
  deputati,  gli assessori che, dopo - qualora abbiamo i requisiti  -
  vogliono accedere all'albo - perché c'è il sorteggio - per fare  il
  revisore  della Regione siciliana, devono far passare  cinque  anni
  quando  la Legge Severino prevede che siano due anni, mentre coloro
  i  quali  sono  incaricati  in enti partecipati  o  vigilati  dalla
  Regione devono semplicemente far passare due anni.
   Mi  spiegate  qual  è  la  ratio per la quale  c'è  una  sorta  di
  accanimento verso coloro che svolgono funzioni istituzionali? Non è
  dato sapere
   Terza  questione: dobbiamo stabilire che il collegio dei  revisori
  non  sia   il  tempio  dei  fu', cioè che  sia  solo  un  luogo  di
  pensionati, perché visto che in questa norma si stabilisce che  chi
  sarà sorteggiato nel collegio dei revisori della Regione siciliana,
  praticamente,  può  smettere di fare qualunque lavoro,  perché  non
  potrà  più  fare  il professionista, non potrà avere  incarichi  di
  nessun  tipo,  di  fatto  è un rapporto esclusivo  con  la  Regione
  siciliana  da revisore guadagnando - sentite quello che  guadagnerà
  secondo  la norma scritta - il presidente del collegio dei revisori
  credo  che  arrivi  a 30 mila euro lorde, il componente,  cioè  gli
  altri  due,  15 mila euro l'anno, cioè uno con 15 mila euro  l'anno
  deve  fare  il revisore della Regione siciliana e dovrà cancellarsi
  da qualunque altro

   PRESIDENTE.   Onorevole  Cracolici,  lei   sa   quanto   io   sono
  appassionato a questa diminuzione degli stipendi.

   CRACOLICI. No, ma non è il tema degli stipendi è la ratio.

   PRESIDENTE. Siccome io ho chiesto ora agli uffici:  Ma è per forza
  obbligatorio  votarla oggi questa cosa qui?  Gli uffici  mi  dicono
  che   teoricamente,   per  legge,  lo  dovremmo   approvare   entro
  quest'anno. Ora, però, dalle cose che dice lei, dalle cose  che  ho
  letto, il primo a non essere d'accordo sono io.

   CRACOLICI. Lo avevo detto dal primo momento:  Fate un testo

   PRESIDENTE.  Io  credo che è d'accordo l'Aula,  cioè  noi  abbiamo
  tentato di votarlo entro l'anno, non ci siamo riusciti, lo voteremo
  a gennaio, perché poi siccome veniamo accusati di non averlo votato
  entro l'anno.
   Il  Governo  nazionale  ci  accuserà di non  averlo  votato  entro
  l'anno, io dirò che l'ho portato in Aula e non siamo riusciti e  lo
  votiamo a gennaio.
   Onorevoli colleghi, io in questo momento ho un problema vero che è
  quello  di  riuscire a portare in Gazzetta Ufficiale per  domattina
  questa legge, quindi per tutte queste cose qui mi avevano detto che
  non c'erano problemi e le avevo fatte inserire, ma siccome invece i
  problemi ci sono, lo stralcio, perché qua non c'è gente che  rimane
  senza stipendio, questo ritornerà nel disegno di legge n. 893, così
  come era prima.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Sunseri, su che cosa? Su questo  argomento?
  Non  c'è  più  l'argomento. Basta, l'ho stralciato. Io oggi  voglio
  pensare  soltanto a tutti i lavoratori che se entro  domattina  non
  riusciamo a pubblicare questa legge rimangono a piedi.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   No,   sull'argomento  non   gliela   do.   L'abbiamo
  stralciato.  Per favore onorevole Sunseri ci faccia andare  avanti,
  non  ci  arriviamo a portarla in pubblicazione. Se è sull'argomento
  che  io ho già stralciato, per favore. Noi dobbiamo entro l'orario,
  se  non  riusciamo a fare tutto non riusciamo a pubblicarla  domani
  mattina. Lo volete capire o no? Andiamo avanti per favore.
   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo 6.
              Proroghe dei titoli edilizi in conseguenza
                      dell'emergenza da Covid-19
                  (ex art. 17 del ddl 893/A Stralcio I)

   1.   Tutti   i   permessi  di  costruire  o   titoli   equivalenti
  (comunicazioni,  segnalazioni, dichiarazioni, pareri,  nulla  osta,
  autorizzazioni) comunque denominati nonché le convenzioni di  piani
  urbanistici  attuativi, acquisiti prima e durante la condizione  di
  emergenza  da  Covid-19,  riacquistano validità  sino  ad  un  anno
  successivo  alla  data  di cessazione della stessa  emergenza,  con
  automatico  spostamento  delle date  di  inizio  e  fine  lavori  e
  possibilità  di  effettuare varianti per  adeguare  i  progetti  ad
  eventuali nuove esigenze economiche e gestionali.

   2.  Tutti  i  termini in scadenza dei titoli validi alla  data  di
  entrata in vigore della presente legge sono prorogati di un anno.».

   Onorevoli  colleghi,  si  passa  all'emendamento  6.3,   cioè   la
  riscrittura della Commissione. Ne do lettura:

                L'articolo 6 è sostituito dal seguente:
                             «Articolo 6.
  Proroghe dei titoli edilizi in conseguenza dell'emergenza da Covid-
                                  19

   1.  Tutti i permessi di costruire comunque denominati, comprese le
  dichiarazioni  di inizio attività, le segnalazioni  certificate  di
  inizio  attività e le segnalazioni certificate di agibilità, nonché
  le  convenzioni di lottizzazione e accordi similari  e  i  relativi
  piani   urbanistici  attuativi,  acquisiti  prima  e   durante   la
  condizione di emergenza da Covid-19, riacquistano validità sino  ad
  un  anno successivo alla data di cessazione della stessa emergenza,
  con  automatico spostamento delle date di inizio e  fine  lavori  e
  possibilità  di  effettuare varianti secondo le norme  vigenti  per
  adeguare  i  progetti  ad  eventuali nuove  esigenze  economiche  e
  gestionali.
   2. Tutti i termini di scadenza dei titoli di cui al comma 1 validi
  alla  data di entrata in vigore della presente legge sono prorogati
  di tre anni alle medesime condizioni.
   3.  Tutti  gli  altri atti di competenza regionale all'infuori  di
  quelli  di  cui  ai  commi  1  e 2, quali  certificati,  attestati,
  permessi,  concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi  comunque
  denominati,  ivi  comprese le autorizzazioni  paesaggistiche  e  le
  autorizzazioni ambientali comunque denominate, in scadenza  tra  il
  31  gennaio 2020 e la data della dichiarazione di cessazione  dello
  stato  di emergenza epidemiologica da COVID-19, ovvero scaduti  tra
  il  1   agosto  2020 e la data di entrata in vigore della  presente
  legge  e  che non sono stati rinnovati, conservano la loro validità
  per  l'anno successivo alla dichiarazione di cessazione dello stato
  di emergenza epidemiologica da COVID-19».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Essendo   approvato  l'emendamento  6.3  di  fatto   è   approvato
  l'articolo.
   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                             «Articolo 7.
                          Modifiche di norme
            (ex art. 10, c. 5 del ddl n. 893/A Stralcio I)

   1.  Al  comma 5 dell'articolo 72 della legge regionale  12  agosto
  2014,  n.  21 e successive modifiche ed integrazioni le parole   31
  dicembre 2020  sono sostituite dalle seguenti:  31 dicembre 2022».

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  se non ricordo male il  piano casa' lo abbiamo  sempre
  prorogato di un triennio. E, quindi, io chiedo, se possibile  e  se
  l'Aula  è  d'accordo,  di  presentare  un  emendamento  adesso  con
  l'accordo dell'Aula e con il consenso del Presidente per sostituire
  le parole finali  31 dicembre 2022  con  31 dicembre 2023 .

   PRESIDENTE.  Scusi, onorevole assessore, questo non era  una  cosa
  che  ha  presentato il Governo? Quindi, diciamo, il Governo che  fa
  una riscrittura.

   CORDARO.  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Melius  re
  perpensa,  essendo  in  passato  stato  prorogato  per  tre   anni,
  evidentemente

   PRESIDENTE. E perché non è

   CORDARO.  assessore per il territorio e l'ambiente.  Evidentemente
  agli uffici è sfuggito

   PRESIDENTE. E' sfuggito, e va bene

   CORDARO. assessore per il territorio e l'ambiente. Ed anche a  me,
  ed adesso

   PRESIDENTE.  Non  c'è problema, lo riscriviamo. Ha  presentato  un
  emendamento?
   Si   passa   all'emendamento  7.11,  primo  firmatario   onorevole
  Catanzaro.   onorevole Lupo? Onorevole Catanzaro, il 7.11?  Non  ho
  capito una parola. E' superato, benissimo.
   Si  passa all'emendamento 7.12 dell'onorevole Pasqua, è mantenuto,
  questo  emendamento? Non viene superato da questa cosa del Governo,
  no?  Questa  è  la famosa norma  Cancelleri', benissimo.  Pongo  in
  votazione l'emendamento 7.12 dell'onorevole Pasqua.

   PRESIDENTE. Scusatemi, su che cosa? Il 7.4 che cosa è? il 7.4  che
  cambia la parola  22' con  23' se siete tutti d'accordo lo possiamo
  votare ed è approvato.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessori.  Io
  volevo  lasciare agli atti il mio voto contrario alla  proroga  del
   piano   casa',   perché   è   stato   uno   strumento   utilizzato
  impropriamente  negli  anni  come  un  qualcosa  per  allargare  le
  villette.
   Le  ultime  proroghe dei  piani casa' di altre  regioni,  come  la
  Puglia  o  la  Sardegna  sono  state impugnate  dal  Consiglio  dei
  Ministri   e,  per  alcuni  aspetti,  già  annullati  dalla   Corte
  Costituzionale. Però, ora, in questa fase io vorrei  lasciare  agli
  atti il mio voto contrario.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Su cosa, sull'articolo 7? Ne ha facoltà.

   LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.  Io  ho
  visto  che  c'è  un  emendamento dell'onorevole Pasqua  che  è,  in
  effetti,  un  emendamento che avevamo presentato perché  in  questo
  momento  era  un emendamento che avevo presentato io ed  era  stato
  approvato  anche con il parere del Governo perché c'è  un  problema
  che,  praticamente, vengono bloccate tutte le procedure negli  enti
  locali.  In tutti gli enti locali in Sicilia per un'interpretazione
  ristretta    che    viene   fatta   dagli   uffici.    Praticamente
  l'interpretazione  di dire che viene confermata  l'istruttoria  per
  loro non intendono secondo le procedure precedenti.
   Quindi,  io  ritengo  che  questo emendamento  sia  necessario  ed
  urgente.  E'  un  emendamento  che avevo  presentato  nella  stessa
  maniera, anche col Governo.
   Poi,   Presidente,   io  sulla  proroga  del   piano   casa   sono
  perfettamente   favorevole,   perché   il   piano   casa   consente
  assolutamente, in un momento di crisi, di dare un minimo di  sbocco
  a  quelle famiglie che non possono sicuramente andare a fare  nuove
  costruzioni. Quindi, io credo che questo sia un fatto positivo.

   PRESIDENTE.   Grazie.  Scusate,  facciamo  un   attimo   d'ordine.
  L'articolo 7, l'emendamento a firma Catanzaro e Barbagallo è  stato
  superato  dall'emendamento  7.4, che è  stato  votato  ed  è  stato
  approvato.  Dopo  di  che,  il cosiddetto  emendamento  Pasqua,  in
  effetti   era  già  stato  approvato  qui,  era  una   cosa   della
  Commissione,  e  quindi non so come è diventato emendamento  e  non
  faceva già parte del testo? Ah, perché è stato stralciato da  là  a
  portato  qua. Benissimo, non esiste il problema, quindi  non  c'era
  neanche  bisogno di metterlo in votazione, perché diciamo  che  era
  già  stato  approvato. Comunque lo votiamo, ma era un qualcosa  che
  già  l'Aula  aveva in qualche maniera approvato, ma poi lo  abbiamo
  stralciato quindi lo riapproviamo oggi.

   CORDARO,  assessore  regionale per  il  territorio  e  l'ambiente.
  Presidente, per essere chiari, io non voglio entrare nel merito del
  lavoro degli Uffici, che è sempre da me apprezzato, però certamente
  io non posso votare un emendamento Pasqua quando non è altro che il
  frutto di un lavoro

   PRESIDENTE. L'abbiamo chiarito Assessore, l'abbiamo chiarito.

   CORDARO, assessore regionale per il territorio e l'ambiente.   che
  il Governo e la Commissione, in una sintesi perfetta, hanno portato
  all'attenzione, onorevole Tamajo, e l'Aula, quindi poi  l'onorevole
  Pasqua,  giustamente,  esce da qua e dice  ho  risolto  i  problemi
  dell'Italia .  O lei li risolve di tutta l'Europa, o  io  non  sono
  d'accordo.

   PRESIDENTE.  L'onorevole Pasqua l'aveva già detto prima.  Non  c'è
  problema. Poi c'è un emendamento dell'Assessore Messina.
   Assessore  Messina, così come gli Uffici le hanno  detto,  siccome
  noi  votiamo quello che c'era nella Capigruppo, ora ci sarà  questa
  cosa  nuova  che  diceva di Carol e l'approviamo,  c'è  quest'altro
  emendamento che mi dice l'Assessore Messina, è stato visto da tutti
  e  non  ci  sono  problemi. Se è così io  lo  metto  in  votazione,
  diversamente  mi  trovo  in difficoltà.  Non  è  stato  distribuito
  questo?  Assessore Messina, se lei magari lo vuole  presentare,  in
  modo che così lo comunica.

   MESSINA,  assessore  regionale per  il  turismo,  lo  sport  e  lo
  spettacolo. Si Presidente, ho parlato con i Gruppi parlamentari.

   PRESIDENTE.  Va  bene  per  voi?  Benissimo.  Per  la  maggioranza
  immagino di sì. Che dice onorevole Lantieri, non la capisco con  la
  mascherina. Più urlate e più non capisco niente.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Vuole  intervenire su cosa? Sull'emendamento?  Ne  ha
  facoltà.

   FOTI.  Grazie  Presidente, era per dire che il Gruppo  di   Attiva
  Sicilia  voterà favorevolmente all'emendamento 7.3, che tra l'altro
  era un emendamento che avevamo presentato ad uno degli

   PRESIDENTE.  Chiedo  scusa, ma ho un problema  personale:  io  con
  questa mascherina non capisco niente, per cui quando parlate ve  la
  dovete  togliere.  Mi  dispiace.  Tanto  ci  sono  altri  tipi   di
  protezione,  abbiamo messo le barriere in plexiglass, per  cui  non
  c'è il problema di tenere la mascherina lì, io materialmente non vi
  capisco,  che cosa posso fare? Vi chiedo scusa, è un problema  mio.
  Prego.

   FOTI. Desideravo dire a nome del Gruppo  Attiva Sicilia  che siamo
  favorevoli alla trattazione e voteremo favorevolmente l'emendamento
  7.3,  che era un tentativo di aggiuntivo che avevamo fatto  in  una
  dei  megamila' stralci che circolano.

   PRESIDENTE. Benissimo. E allora conferma la serietà dell'Assessore
  Messina che aveva detto di averne parlato con tutti, e quindi pongo
  in votazione l'emendamento 7.3.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Presidente Savona, su questa cosa che ha presentato adesso non c'è
  una scadenza al 31 dicembre. Lo possiamo fare tranquillamente anche
  a gennaio.

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Gli NCC, che sono
  i  taxi con conducente, non possono prendere emolumenti perché  non
  hanno  questi documenti. Lo dobbiamo considerare come se  fosse  un
  contributo,  e  i  contributi vanno senza DURC.  Loro  non  possono
  pagare.

   PRESIDENTE.  Ne avete parlato? Onorevole Falcone ne avete  parlato
  con  i  Gruppi? Sono d'accordo? Se non lo conoscono com'è che  sono
  d'accordo?
   Lo  stiamo  distribuendo. Ci prendiamo due  minuti  di  tempo,  lo
  verificate.
   E'  una norma assolutamente corretta di suo, su questo non ci sono
  dubbi per me. Il problema è soltanto il  .. e la scadenza.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Chiedo  scusa  ai  Gruppi di maggioranza se non sto  chiedendo  se
  siete d'accordo, perché lo do per scontato. Quindi mi rivolgo  solo
  ai  gruppi  dell'opposizione ma, ovviamente,  il  parere  vostro  è
  fondamentale.
   Prego, onorevole Pasqua.

   PASQUA. Solo qualche istante Presidente.
   Questo  però è la cartina di tornasole di come vengono scritte  le
  norme in questa Assemblea.
   Questa  è  una correzione alla norma che l'Assemblea ha  approvato
  qualche  settimana fa che riguardava le motocarrozzette, i tassisti
  ecc..,  e  che  escludeva  di fatto gli NCC,  che  sono  una  quota
  importante degli operatori del settore

   PRESIDENTE. Quindi, siete favorevoli a che si voti.

   PASQUA.  Però  vi invitiamo, cortesemente, anche  in  questo  caso
  scritto  così  genericamente, scrivetelo chiaro e  tondo   modifica
  alla norma passata . Scrivetele meglio le carte.
   Comunque siamo favorevoli signor Presidente.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, siamo favorevoli anche perché  noi  non
  abbiamo mai messo nelle norme originarie, non l'abbiamo mai scritto
  nelle norme originarie che si richiedesse il DURC.
   Anche  lo Stato, laddove è intervenuto con sussidi, non ha chiesto
  il DURC agli operatori economici.

   PRESIDENTE. Lo so. Però qui glielo chiedevano e, quindi,  è  stato
  necessario farlo.

   LUPO.  Lo  consideriamo quindi scontato che, essendo dei  sussidi,
  vanno  aiutati  anche eventualmente per mettersi in regola  con  la
  posizione contributiva. A maggior ragione.

   PRESIDENTE.  Benissimo. Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ha parlato il suo Capogruppo sull'argomento.

   DE LUCA. Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE. Fatto personalissimo immagino. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA.   Signor   Presidente,   di   base   siamo   favorevoli
  all'approvazione  di questo emendamento, ma dobbiamo  chiarire  due
  questioni.
   Se  è  rivolto agli NCC, nell'articolo ci dovrebbe essere  scritto
  NCC, ed è l'unica parole che nell'articolo non c'è scritta.
   Seconda cosa, perché se no una interpretazione letterale, anche di
  tipo  restrittivo, aprirebbe il campo a pretendere quanto contenuto
  a  qualsiasi Partita IVA che, per carità se è in difficoltà a causa
  del COVID, nessuno vuole stare lì a vessarli, a chiedere.

   PRESIDENTE. Assessore Falcone, lei può rispondere sull'argomento?

   DE LUCA. Magari dopo che concludo e soprattutto..

   PRESIDENTE. Dobbiamo sbrigarci, dobbiamo pubblicarla, prego.

   DE  LUCA.  Signor  Presidente, io sono d'accordo, l'avete  portata
  tardi, non è che potete poi limitare le prerogative del Parlamento.
  La  questione  che  poi  dobbiamo  affrontare  è?  In  questo  modo
  l'articolo probabilmente rischia l'impugnativa, perché va anche  in
  contrasto con tutta una serie di normative, tra cui quelle europee,
  che richiedono necessariamente la predisposizione del

   PRESIDENTE. Speriamo, speriamo di no, onorevole De Luca.  Facciamo
  rispondere l'onorevole Falcone.

   DE LUCA. No, invece, cerchiamo di scriverlo bene, di approvarlo, e
  non  fare  un  ulteriore danno a quelle categorie che  già  avranno
  subito abbastanza.

   PRESIDENTE. Va bene, onorevole De Luca, grazie.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   CRACOLICI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   volevo
  semplicemente dire una cosa banale. Guardate che il  Durc  è  stato
  sospeso dai provvedimenti nazionali di dichiarazione dello stato di
  emergenza, tant'è che quando l'assessore Turano ha fatto  il  click
  day, si sono dovuti poi ingarbugliare in questo. L'Inps, visto  che
  sono,  ero o sono, un ex dipendente Inps, o sono ancora attualmente
  dipendente, non rilascia dal marzo 2020 Durc, perché sono sospesi i
  provvedimenti connessi ai Durc, perché lo Stato ha derogato ai Durc
  visto  lo  stato  di  emergenza Covid. Quindi, stiamo  parlando  al
  solito di una cosa, come dire, del più realismo del re.

   PRESIDENTE.  Perfetto.  E, quindi, non  c'è  bisogno  neanche  che
  risponde l'onorevole Falcone.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Come?  L'onorevole Cracolici adesso ha detto che il Durc in questo
  momento è sospeso a prescindere da chi è che lo richiede. Onorevole
  Falcone,  la  chiarisce  questa cosa,  per  favore?  Perché  sennò.
  Facciamo chiarire l'onorevole Falcone.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, scusate, grazie signor Presidente,
  ma io credo che la norma è di buon senso..

   PRESIDENTE. Onorevole Falcone, siccome siete intervenuti  dicendo:
   Noi   siamo  favorevoli ,  potevate  dire:   Siamo  favorevoli   a
  condizione  che  si  cambi questa parola . Dopo  che  dice:   Siamo
  favorevoli , per me siete favorevoli. Prego.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  è  giusto, invece, che la norma rimanga  così,  perché
  altrimenti rischieremmo di fare delle discriminazioni.
   Bisogna distinguere tra sussidio che viene dato come intervento di
  sussistenza  di  aiuto  e  intervento  finanziario  di  aiuto  alle
  imprese,  che  serve per rafforzare. Quello di cui parliamo  è  una
  norma  che  può  essere considerata interpretativa, che  serve  per
  dichiarare e attestare, certificare, che gli aiuti che stiamo dando
  per  il Covid 19, non sono aiuti alle imprese, ma sono sussidi alle
  imprese, e in quanto tali non necessitano di Durc. Quindi, sono  di
  tutti gli interventi

   PRESIDENTE. Presentate un subemendamento, che volete   Non  è  che
  può essere una discussione tra amici perché va fatta la cosa.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e  la  mobilità.  Fermo
  restando  che è stato approvato, ma comunque serve per  tutti,  può
  servire  per  tutti.  Può servire per tutti e le  partite  Iva  che
  hanno,  diciamo, ottenuto un finanziamento come sussidio  da  parte
  della  Regione siciliana in maniera tale, non facciamo  distinzioni
  tra gli interventi..

   PRESIDENTE.  Assessore  Falcone,  lei  è  troppo  lungo,  io  devo
  chiudere.  Per  cui,  hanno  capito,  se  vogliono  presentare   un
  subemendamento lo presentano al volo e votiamo, sennò si va avanti,
  è  inutile,  perché  dobbiamo  chiudere.  Andiamo  avanti,  andiamo
  avanti,  perfetto.  Quindi, è stato votato favorevolmente  possiamo
  andare avanti.
   Allora,  ci sono gli articoli di cui all'accordo di stamattina  in
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, sono completati.
  Ci sono queste due cose nuove: una è quella di Siracusa che abbiamo
  discusso  e che è stata accettata da tutti, quindi, è l'emendamento
  7.6.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevole  Zito,  lo  stiamo votando, lei lo  ha  presentato.  Era
  l'emendamento 7.6 e poi c'è l'emendamento 7.7.

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   solo    per
  sottolineare,   io   pure  avevo  presentato  un   emendamento   in
  Commissione che, ovviamente, rispetto a questo non c'è il comma  3,
  perché il comma 3 parla ad un certo punto  entro novanta giorni con
  l'assessorato  delle autonomie locali   di fare  un  piano  per  il
  riordino del personale e la razionalizzazione della relativa spesa,
  vorrei  ricordare  perché  c'è  una  leggenda  sulla  provincia  di
  Siracusa  che sono in esubero di personale, spendono  un  sacco  di
  soldi. Più volte in commissione bilancio - ero io presente -  hanno
  spiegato  che  non  è  così, non c'è esubero di  personale,  quindi
  questo comma 3 può portare dei problemi perché poi si deve attuare,
  perché  poi  devono  razionalizzare qualche personale  che  non  va
  razionalizzato.

   PRESIDENTE. Onorevole Zito, questo è l'emendamento, o sì o no,  io
  metto in votazione.

   ZITO.  È  un emendamento della maggioranza per l'amor di  Dio,  va
  bene, va bene.

   PRESIDENTE. Per cui se l'Assemblea è favorevole resta seduta ed  è
  approvato.
   Pongo  in votazione l'emendamento 7.7 è quest'altro dell'onorevole
  Lantieri, che alla fina l'ha spuntata, ha dimostrato che  era  vero
  che  si doveva presentare. E' stato distribuito lo conoscono tutti,
  onorevole Lantieri lo conoscete? Allora lo pongo in votazione.  Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto  obbligo  a chiunque spetti di  osservarla  e  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione  chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, adesso dobbiamo votare la legge, scusate,  la
  votiamo fra un minuto.
   L'assessore  Armao ha chiesto una sospensione di  due  minuti,  ma
  possiamo  votarla  la  legge intanto, e poi sospendiamo  dopo?  No,
  allora sospendiamo per cinque minuti, perché c'è una nuova cosa che
  sembra sia stata dimenticata.
   Scusatemi,  vi prego, sono le 17.15 fino alle 17.30,  e  poi  alle
  17.30, puntuali si vota.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.17, è ripresa alle ore 18.04)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, riprendiamo  la  seduta.  Se  vi
  accomodate,  di  fatto, c'è da fare il voto finale, quindi,  dovete
  stare seduti con i tesserini. Li avete tutti, intanto?
   In  questi  pochi minuti che mancano, se vi garantite il  possesso
  dei  vostri  tesserini,  così evitiamo le corse  finali.  Assessore
  Lagalla,  onorevole Laccoto, allora. Come? Sì, sì, gli  ordini  del
  giorno  sono  qua.  Allora, ci sono alcuni ordini  del  giorno,  li
  stiamo prendendo.
   Scusate,  c'era  stata  una  questione  questa  sui  revisori  che
  l'assessore  Armao  la  ritiene urgente. Ha ragione,  però,  io  in
  questo momento, riaprire la discussione su questa  La inseriamo, la
  mettiamo direttamente in esercizio provvisorio, tanto se si  fa  da
  qui  a  giorno  6, 5, 6 non succede niente. E' un impegno  che  era
  stato preso nei confronti del Governo nazionale e del Consiglio dei
  Ministri.
   C'è  un  intervento dell'assessore Armao, se lo  fa  subito,  così
  garantiamo tutti che la inseriamo nell'esercizio provvisorio.

   ARMAO,   assessore   per  l'economia.  Signor  Presidente,    sarò
  brevissimo, appunto già si può dire che il testo è questo nella sua
  struttura  portante,  con alcune modifiche che possiamo  anticipare
  proprio  per  dire che il differimento è solo di qualche  giorno  e
  l'impegno  del Governo, ma soprattutto dell'Assemblea, è  pieno  ad
  approvare questo testo concordato con lo Stato in sede di norme  di
  attuazione  del  2019  e  che, quindi, deve  trovare  un  riscontro
  puntuale come lo sta trovando.
   Per  quanto  riguarda i nodi, mi permetto solo di anticiparli,  la
  data, la durata è scaturente dalle norme di attuazione e, pertanto,
  la  ripetiamo  nel  testo  per  motivi  di  ordine,  ma  sul  piano
  sistematico è quinquennale e rimane tale.
   La seconda questione concerne le incompatibilità e su questo si  è
  trovati  sulla proposta dell'onorevole Assenza un'intesa anche  con
  alcuni  parlamentari con cui abbiamo discusso, per  cui  manteniamo
  quella    struttura   dell'emendamento   Assenza    inserendo    le
  incompatibilità,  però  nei  confronti  di  imprese  che   svolgono
  attività  che siano concessionarie, imprese che ricevono contributi
  dalla Regione e società partecipate, perché sarebbe impensabile che
  un  revisore fa il revisore della Regione e poi è consulente di  un
  concessionario di spiaggia o piuttosto di autolinea o di altro.
   La  terza  questione  riguarda  gli emolumenti.  Sugli  emolumenti
  abbiamo  fatto una verifica anche con il Comune di Palermo  dove  i
  revisori percepiscono 41 mila euro il Presidente e 27 mila  euro  i
  componenti e, considerata la mole di gran lunga più rilevante della
  Regione  rispetto al Comune di Palermo, si ritiene  plausibile  una
  proposta  di  raddoppio, per cui l'emolumento sarebbe di  circa  80
  mila  euro  per  il  Presidente e di  circa  50  mila  euro  per  i
  componenti.
   Quindi,  questa  è  la  struttura che presenteremo  nell'esercizio
  provvisorio. Grazie, Presidente.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, perché gli interventi che ci sono sono
  interventi che mi garantiscono che la possiamo fare velocemente; io
  problemi  - ripeto - non ne ho, però aprire un dibattito  che  dura
  un'ora  non  siamo  in condizioni di farlo. Prego,  ha  facoltà  di
  parlare.

   LUPO.  Signor  Presidente, credo che ci siano  le  condizioni  per
  votarlo  l'articolo  con  gli emendamenti  così  come   l'Assessore
  riepilogava, anche noi ne abbiamo presentati ma anche i  gruppi  di
  maggioranza,   anche  i  colleghi  del  Movimento  Cinque   Stelle,
  sottolineo  anche  la questione di consentire comunque  l'esercizio
  della  libera  professione, fermo restando che  le  incompatibilità
  devono essere chiare.
   Per quanto riguarda l'ultimo comma, laddove si dice che in fase di
  prima   applicazione   è  l'Assemblea  che  elegge   i   componenti
  dell'organo, un invito o a escluderlo e procedere con la  procedura
  ordinaria  o quanto meno un richiamo in analogia alle modalità  che
  seguiamo per eleggere i magistrati della Corte dei conti, cioè  con
  voto  limitato  ad  uno e con l'avviso pubblico che  ordinariamente
  l'Assemblea fa.

   PRESIDENTE.  Onorevole Lupo, il voto diciamo al  due  non  a  uno,
  perché  se  è due. Sono tre i componenti, se vogliamo garantire  le
  opposizioni il voto è limitato a due o no? Non potendo mettere  più
  di  due voti la maggioranza non se ne può eleggere tre, questo è il
  concetto diciamo.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  invece  non
  sono   d'accordo  a  procedere  in  questo  modo,  perché  ci  sono
  assolutamente delle cose che io non condivido.
   Il  parere  intanto è un parere obbligatorio, la  normativa  parla
  chiaro sia la norma nazionale, ma anche andare a guardare le  altre
  norme  delle  altre regioni d'Italia che non si  attestano  con  la
  norma  qui  presentata. Tra l'altro, i magistrati della  Corte  dei
  conti  non  possono  far parte del collegio dei revisori  dell'ente
  locale,  perché  lavorano,  anzi in diciamo  si  raccordano  con  i
  magistrati della sezione di controllo della Corte dei conti.
   Quindi, io non sono assolutamente d'accordo a procedere in  questo
  modo  e ho presentato una serie di emendamenti che sono esattamente
  in  raccordo  con  la norma nazionale e con la  norma  delle  altre
  regioni;  e  naturalmente condivido appieno  l'idea  di  sopprimere
  l'articolo   14   perché  non  si  deve  procedere  all'istituzione
  dell'elenco,  e  non è previsto una sorta di griglia  di  sorteggio
  preferenziale  sull'elenco. I sorteggiati devono  essere  estratti,
  come avviene in tutta Italia, in tutte le Regioni d'Italia, vengono
  estratti   dall'elenco  che  viene  istituito  presso  la   Regione
  siciliana e viene fatto presso l'Ufficio di Presidenza.
   Quindi,  io  non  sono  d'accordo  a  procedere  in  questo   modo
  frettoloso, perché un ente di controllo del bilancio e di tutti gli
  altri  documenti, tra l'altro nella norma c'è scritto che si  parla
  solo  di  bilancio, ma non sono inseriti tutti gli altri  documenti
  della finanza e della contabilità regionale, quindi l'assestamento,
  tutte le variazioni, il rendiconto e tutte le tabelle allegate.
   Quindi,  o  procediamo  singolarmente per commi,  oppure  dobbiamo
  rimandare, scegliete voi, grazie.

   PRESIDENTE.  Allora,  l'intervento che c'era stato  dell'onorevole
  Lupo  mi aveva fatto pensare che ci potesse essere una convergenza,
  per  carità  non  facendola così com'era, se c'era, però  onorevole
  Pasqua,  quindi la posizione dei Cinque Stelle è questa.  Assessore
  Armao,  decida, cioè per me possiamo anche farla, però io vi  dico,
  noi abbiamo veramente problemi di tempo, io lo devo dire.
   Per  cui,  probabilmente,  se noi garantiamo,  Assessore,  se  noi
  garantiamo  in  modo  che  si sappia che è  così,  come  Presidente
  dell'Assemblea  e  come  Presidenza, garantiamo  che  la  inseriamo
  stasera  stessa  nell'esercizio provvisorio, che  ovviamente  dovrà
  essere  votato  entro  il 5, il giorno 5, 6, quando  riapriremo,  e
  quindi stiamo comunque garantendo che la legge si fa perché si deve
  fare  per  forza, e quindi siamo assolutamente pronti a  farli,  ma
  arrivato
   Se  la  norma  di attuazione prevede il 31/12, io lo  capisco,  ma
  siccome siamo arrivati ad una situazione, colleghi, per cui io, c'è
  una  situazione  curiosa, nel senso che noi comunque  entro  domani
  dobbiamo  pubblicare questa legge. Questa legge  siamo  riusciti  a
  votarla,  la Commissione  Bilancio  si deve riunire per l'esercizio
  provvisorio. Ci sono tutta una serie di cose per cui,  secondo  me,
  se  è una cosa che si può votare come erano gli altri articoli.  Io
  l'avevo fatta inserire perché che ci fosse comunque un'intesa fra i
  Gruppi  con  gli  emendamenti  che si dovevano  approvare,  che  si
  potesse  fare  già  in Commissione l'operazione di  accordo  tra  i
  Gruppi, quindi venivamo qua e la votavamo. Ma ci sono una marea  di
  emendamenti   previsti.   L'onorevole  Schillaci   ci   fa   capire
  chiaramente che non ha intenzione di derogare rispetto  a  tutti  i
  suoi  diritti  e le prerogative parlamentari, per cui che  vogliamo
  fare?  Io,  a  questo  punto, direi che noi garantiamo  in  maniera
  assoluta tutti coloro che devono essere garantiti che la legge sarà
  inserita,   l'articolo   sarà  inserito  nel   disegno   di   legge
  sull'esercizio provvisorio, che è una garanzia per tutti, perché lo
  si  deve  fare  obbligatoriamente, e lo si  deve  in  tempi  brevi,
  probabilmente  entro  la prima settimana di gennaio.  Per  cui,  mi
  sembra che questa potrebbe essere una

   ARMAO,  assessore per l'economia. Tra l'altro, Presidente,  se  si
  incardina domani mattina l'esercizio provvisorio, così come si  era
  ipotizzato, nel disegno di legge di esercizio provvisorio sarà  già
  inserito questo emendamento.

   PRESIDENTE. Sì, domani mattina l'incardino. Esattamente. Preghiamo
  la  Commissione  Bilancio , onorevole Savona, se questo articolo lo
  possiamo inserire nella norma dell'esercizio provvisorio.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Io  lo  emenderò  già  con  le
  questioni che sono emerse.

   PRESIDENTE.  Ecco,  al limite, se lo potete inserire  già  con  le
  modifiche che è possibile fare.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Certo, certo, così  ci  portiamo
  avanti col lavoro.

   PRESIDENTE. La ringrazio molto Assessore, questa cosa ci  consente
  di potere chiudere questa legge.


                  Presentazione di ordini del giorno

   PRESIDENTE. Ci sono questi ordini del giorno. Sono arrivati?  Sono
  stati  distribuiti? Ci tengono in tanti a votarli  gli  ordini  del
  giorno,  votiamoli,  tanto il Governo credo  che  li  accolga  come
  raccomandazione,  per cui sono tutti accolti. Il tempo  proprio  di
  distribuirli  materialmente. Se sono accolti come  raccomandazione,
  ci prepariamo al voto finale della legge.
   Già  capisco,  guardando  da  dietro  l'assessore  Armao,  che   è
  favorevole ad accoglierli come raccomandazione tutti.

   ARMAO,    assessore   per   l'economia.   Li    accogliamo    come
  raccomandazione tutti. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.   Grazie,   perfetto,   sono   tutti   accolti    come
  raccomandazione.

  (Gli ordini del giorno, accettati come raccomandazione,  recano la
                      numerazione dal 402 al 410)


    Comunicazioni di nomina del Presidente del Gruppo parlamentare
      Misto  e di elezione del Presidente del Gruppo parlamentare
                Popolari ed Autonomisti - Idea Sicilia

   PRESIDENTE: Comunico che:

   con  nota  datata  29  dicembre 2020 e protocollata  al  n.  4590-
  ARS/2020 di pari data, l'onorevole  Claudio Fava ha trasmesso copia
  del  verbale della riunione del Gruppo parlamentare  Misto  del  15
  dicembre 2020, nel corso della quale il medesimo Gruppo, dopo  aver
  preso   atto   delle   dimissioni  dalla   carica   di   Presidente
  dell'onorevole Claudio Fava, dimissionario dal 1  gennaio 2021,  ha
  proceduto  contestualmente alla nomina  del  nuovo  Presidente  del
  Gruppo parlamentare medesimo nella persona dell'onorevole Danilo Lo
  Giudice sempre a far data dal 1  gennaio 2021;

   con  nota  datata  30  dicembre 2020 e protocollata  al  n.  4642-
  ARS/2020   di   pari  data,  l'onorevole  Giuseppe  Compagnone   ha
  comunicato  che il Gruppo parlamentare  Popolari ed  Autonomisti  -
  Idea  Sicilia, riunitosi in data 30 dicembre 2020, ha  eletto  alla
  carica di Presidente del Gruppo parlamentare medesimo l'on. Lentini
  con decorrenza 1  gennaio 2021.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Colleghi,   intanto   complimenti  ai  due  nuovi   capigruppo   e
  all'onorevole  Di Caro, il terzo nuovo capogruppo  di  questa  fine
  Legislatura.    Ringraziandoli   salutiamo   l'onorevole    Pasqua,
  l'onorevole Fava, l'onorevole Pullara e l'onorevole Compagnone.

   Consigliere parlamentare dell'Assemblea regionale siciliana

            Indirizzo di saluto all'avvocato Angela Murana,
      Consigliere parlamentare dell'Assemblea regionale siciliana

   PRESIDENTE.  Visto  che stiamo salutando chi va via,  permettetemi
  prima  della  votazione  finale,  di  salutare,  a  nome  di  tutta
  l'Assemblea, una dirigente dell'Assemblea regionale siciliana che è
  veramente  una  persona di grandissimo valore che  va  in  pensione
  domani,  l'avvocato Murana. La ringraziamo veramente per tutti  gli
  anni  di servizio che ha reso a questa Assemblea. Io non posso  che
  ringraziarla per questi tre anni che l'ho avuta con me e che mi  ha
  veramente   aiutato  e  coadiuvato  moltissimo  nel  lavoro   della
  Presidenza. Per cui, grazie alla dottoressa Murana cui auguriamo di
  trascorrere questa nuova vita tranquilla.

   - Stralcio I bis

    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
                        893/A - Stralcio I bis

   PRESIDENTE.  Se  siamo tutti pronti, apriamo la votazione  per  il
  voto finale.

   DI CARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO.  Signor  Presidente, abbiamo perso  due  giorni  per  un
  disegno di legge che è stata cambiata pure nel titolo, ora per  due
  minuti tutte queste storie

   PRESIDENTE.  Per  carità, lei ha tutto  il  diritto  di  farle  e,
  quindi, non ho nessun problema sull'argomento.

   DI   CARO.   Questo  disegno  di  legge  all'inizio  si   chiamava
   Disposizioni finanziarie per il sostegno ai processi  di  crescita
  per la ripartenza del sistema produttivo regionale

   PRESIDENTE.  Infatti, è passato tanto tempo  che  siamo  cresciuti
  tutti

   DI  CARO. Ha cambiato pure il nome perché conteneva degli articoli
  di  spesa che indicavano contributi per l'aeroporto di Comiso,  per
  il  consiglio  di  amministrazione dell'Irca,  norme  per  assumere
  personale   all'Irfis,  comando  di  personale   e   trasferimenti,
  riaperture  dell'albo  nelle  società partecipate,  c'era  pure  un
  articolo sulle rotte della segnaletica stradale per quanto riguarda
  il   vino,   poi   all'improvviso  si  per  approvare   l'esercizio
  provvisorio, si approfitta del fatto che in qualche minuto la palla
  viene  buttata  in calcio d'angolo per fare un rimpastino.  Ora,  a
  quanto pare, il rimpastino è stato congelato, forse all'anno  nuovo
  si scongelerà, questo rimpasto di Giunta non fa altro che ingannare
  e  insultare ulteriormente chi è stato ingannato da questo  disegno
  di legge.
   Io  mi  riferisco  ai  lavoratori dei  consorzi  di  bonifica,  ai
  lavoratori  dell'Esa  e  a  tante altre categorie  che  sono  state
  purtroppo dimenticate e abbandonate dal Governo regionale.
   Presidente,  l'anno  prossimo noi non ci  aspettiamo  che  vengano
  ripresi  gli articoli che sono stati abbandonati da questo  disegno
  di legge, ma ci aspettiamo delle riforme serie. Mi riferisco ad una
  legge seria sulla riforma dei rifiuti, sulla riforma della gestione
  del  servizio  idrico  integrato, sulla  riforma  dei  consorzi  di
  bonifica  e  tante  altre  iniziative  legislative  utili   per   i
  siciliani,  soprattutto  per quelli che  si  sentono  ingannati  da
  questa norma di chiusura di fine anno.
   Assessore Cordaro, le volevo ricordare, visto che mi indica  così,
  che  mi  è  sembrata  poco opportuna poco fa la  sua  dichiarazione
  quando  dice di non volere votare una norma solo per il  fatto  che
  contiene  la firma di un collega. Questo mi sembra un atteggiamento
  almeno meschino.
   Il  Presidente del Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle  si
  asterrà dal votare questa norma. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Se non ci sono altri interventi  apriamo  la
  votazione.
   Voti  perché altrimenti sbaglia. Onorevole Cordaro, qualche giorno
  fa  c'è stato l'invio di una lettera  inviata a lei e all'onorevole
  Pasqua. Cerchiamo di rimanere in quei limiti, per favore. Grazie.

   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            62
   Votanti             37
   Maggioranza         19
   Favorevoli          37
   Contrari            0
   Astenuti            22

                         (L'Assemblea approva)

   Se  c'è  qualcuno che non risulta abbia votato, lo comunichi  agli
  Uffici.
   Potete controllare se l'onorevole Di Mauro ha votato, per favore?
   L'onorevole  Di  Mauro non ha votato per cui si inserisca  il  sì,
  voto favorevole dell'onorevole Di Mauro.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   FAVA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAVA. Signor Presidente, la ringrazio. Vorrei che lei trasmettesse
  al Presidente della Regione sconcerto ed imbarazzo da parte mia per
  le  notizie che abbiamo appreso, peraltro le abbiamo apprese da una
  sua  dichiarazione  e,  quindi, pensiamo  che  siano  assolutamente
  credibili  e cioè che siamo alla vigilia di un rimpasto  di  Giunta
  che prevede che ci sia un tuffo nel passato di 47 anni.
   E'dai  tempi dell'ultimo Governo Fanfani che non c'era traccia  di
  un  esecutivo in Italia come Governo nazionale in cui non ci  fosse
  la  presenza  di  una  donna. Ricordo anche che  non  c'è  un  solo
  Consiglio  regionale in Italia che abbia di fronte a sé una  Giunta
  composta  solo  da uomini, con eccezione del Molise che,  però,  ha
  un'ampia presenza di donne tra le consigliere.
   Io  ritengo  che la scelta del Presidente, che noi  rispettiamo  e
  riteniamo  che  le  persone scelte siano persone  assolutamente  in
  condizione  di adempiere alle loro funzioni di assessori,  sia  una
  scelta grave dal punto di vista della civiltà politica e dal  punto
  di  vista della storia di questa Terra e credo che sia un  atto  di
  mancanza  di  rispetto  non  nei confronti  delle  donne,  non  nei
  confronti delle supposte  quote rosa', ma nei confronti  di tutti i
  siciliani.  Che  questo  Parlamento  attraverso  una  Giunta  tutta
  declinata al maschile torni indietro di oltre mezzo secolo,  io  lo
  considero un fatto grave ed un insulto a tutti i siciliani.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Fava, ovviamente  il  Presidente  Musumeci
  risponderà lui di questo problema. Io le posso dire che la  scelta,
  siccome  mi  faccio carico come sempre dei problemi. La scelta  dei
  nuovi assessori, essendo toccata al partito che ha sostituito i due
  precedenti  e  quindi è una mia responsabilità  rispetto  a  questo
  fatto.
   Ho   discusso  con  il  Presidente  Musumeci,  ho  comunicato   al
  Presidente Musumeci che sino ad oggi la presenza femminile è  stata
  garantita  giusto dal mio partito che in questo momento  invece  ha
  delle  esigenze diverse, il Presidente Musumeci su questo  non  c'è
  dubbio che ha preso nota di quello che io gli avevo detto e ritengo
  che  se  da  qui  ai  prossimi due anni voglia  modificare  con  la
  presenza  delle  donne  la Giunta, se ha la possibilità  di  farlo,
  credo che lo farà.
   Ricordo a tutti comunque, prima di chiudere, che questa Assemblea,
  tanto  perché non ci siano dubbi per nessuno, è la prima  Assemblea
  in Italia che ha votato una legge che prevede la presenza di almeno
  un  terzo di genere nella Giunta regionale. Per cui, dalla prossima
  Legislatura  E noi siamo stati i primi ad aver votato una legge del
  genere  in  Italia.  Per  cui, non mi sento  oggetto  di  possibile
  rimprovero da parte di nessuno.

   MARANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Ancora, peraltro, non è stato  nemmeno
  comunicato ufficialmente, per cui di che stiamo parlando?

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Appena finiscono gli interventi possiamo dire a quando
  rinviamo.

   MARANO.  Signor Presidente, colleghi, anche io volevo  intervenire
  su  questo  tema così come è intervenuto l'onorevole  Fava,  perché
  reputo  che  sia  un  tema importante e fondamentale,  fondamentale
  nell'agenda politica di ogni governo e di tutte le istituzioni.
   Diciamo  che  abbiamo  appreso  questa  notizia  dalla  stampa   e
  l'indignazione  trascende  l'indignazione  stessa,  appunto  perché
  questa  estate abbiamo approvato una legge, una legge dove  abbiamo
  preso questo impegno sulle giunte, che devono essere costituite per
  un  terzo  da donne, penso che non si doveva aspettare la  prossima
  Legislatura  per  essere obbligati da una  legge  per  inserire  la
  rappresentanza  delle  donne  all'interno  della  Giunta.  Non  c'è
  bisogno  di  una  legge che ci obblighi ad avere le  donne  in  una
  Giunta.  Non è una questione di contentini, non è una questione  di
  quote  rosa. Le donne non dovrebbero avere né le quote rosa, né  il
  contentino, né delle leggi che obbligano le istituzioni ad avere le
  donne nelle giunte e nei ruoli chiave.
   Presidente,  è qualcosa di indegno che cancella anni,  decenni  di
  lotte dove le donne si sono battute per ottenere quello che oggi si
  ha  davvero  in maniera misera. La storia sicuramente vi condannerà
  per tutto ciò

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  è  chiaro  che  la
  nomina degli assessori è un atto discrezionale del Presidente della
  Regione,  così  come - nella propria autonomia - ogni  partito  può
  decidere chi indicare, è ovvio.
   Certamente sorprende che, proprio durante questa legislatura, dopo
  che  l'Assemblea  - ancorchè entra in vigore dalla  prossima  -  ha
  approvato una legge di attuazione dello Statuto che prevede che  un
  terzo della Giunta debba essere composta da donne, ci ritroviamo di
  fatto ad avere una giunta senza rappresentanza femminile.
   Io  mi  voglio  augurare,  comunque,  che  si  possano  creare  le
  condizioni  affinchè questa stessa Aula possa  approvare  anche  la
  riforma elettorale per consentire la preferenza di genere anche per
  le elezioni regionali prossime.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io, in  verità,
  ho  un'opinione un pochino diversa nel senso che io ritengo, al  di
  là  del sesso, io dico che fare queste polemiche, sia pure garbate,
  sia  un  fuor d'opera, perché va a governare chi è bravo,  ci  sono
  delle donne, ci sono degli uomini.
   Ricordo  a me stesso che in un comune dove il sindaco è  di  Forza
  Italia,  Presidente,  che è il comune di San  Filippo  del  Mela  e
  l'avvocato  Pino  è  sindaco  di Forza  Italia,  ha  quattro  donne
  assessori, nessun uomo. Nessuno si è indignato. Perciò fare  queste
  polemiche  io  credo che sia assolutamente inutile. Ci  sono  donne
  straordinarie che occupano posti straordinari ed è giusto così.

   PRESIDENTE.   Per   potere  rispondere  all'onorevole   Cracolici,
  finalmente,  io intanto convoco l'Aula per giorno 5  gennaio  2021,
  perché  se  ci fosse questa urgenza da parte del Governo noi  siamo
  pronti; se poi si capisce che non c'è tutta questa urgenza e si può
  fare  con  più calma lo faremo sapere a casa, ma diciamo  che,  ora
  come ora, l'Aula è convocata per il 5 gennaio 2021.
   Auguri  di buon anno a tutti. Augurarci un anno migliore di questo
  non  è  difficile,  speriamo che possa essere migliore  di  questo.
  Grazie  a tutti voi ed è stato comunque un piacere, anche in questo
  anno difficile, potere presiedere quest'Aula. Grazie.
   La seduta è tolta.

                 La seduta è tolta alle ore 18.30 (*)


   (*)   Il  Presidente,  per  indifferibili  esigenze  legate   alla
  discussione   in  Aula  del  disegno  di  legge  di  autorizzazione
  all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione siciliana e al
  solo  fine  dell'incardinamento  del  disegno  di  legge  medesimo,
  sentiti  i  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari,  ha  disposto  la
  convocazione  della seduta per giovedì 31 dicembre 2020,  alle  ore
  11.00.
   L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato sul  sito
  web   istituzionale  dell'Assemblea  regionale  siciliana,   è   il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XIX SESSIONE ORDINARIA


                         241a SEDUTA PUBBLICA
                 Giovedì 31 dicembre 2020 - ore 11.00
                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
           Regione per l'esercizio finanziario 2020. Disposizioni finanziarie
           varie . (n. 934)

  2)  Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
  crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
  Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio I) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         3)  Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
           crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
           Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio II)

           Relatore: on. Savona

         4)  Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
           l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
           economiche e imprenditoriali delle Zes e nelle aree di sviluppo
           industriale ed artigianale . (n. 893/A - Stralcio III)

           Relatore: on. Savona

         5)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
           n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
           legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
           decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
           (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

         6)  Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
           (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio