Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 12.27
PRESIDENTE. La seduta è aperta. Buongiorno. Avverto che il
processo verbale della seduta precedente è posto a disposizione
degli onorevoli deputati che intendano prenderne visione ed è
considerato approvato in assenza di osservazioni in contrario nella
presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Onorevoli colleghi, siccome la Commissione Bilancio ha esitato
il disegno di legge, ancora però il testo esattamente non è pronto,
mancano ancora pochi minuti perché si sta fotocopiando, per evitare
di perdere tempo, convocherei subito la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, in modo che stabiliamo i lavori che
bisogna fare oggi. Per cui, sospendiamo in attesa che sia pronto il
disegno di legge.
Sull'ordine dei lavori
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori Assessori,
sull'ordine dei lavori per quanto riguarda il disegno di legge di
esercizio provvisorio. Ho chiesto in Commissione Bilancio se è
possibile avere un approfondimento da parte degli Uffici
dell'Assemblea, con riferimento
PRESIDENTE. E' quello che stanno facendo, non è ancora pronto
proprio perché gli Uffici
LUPO. Sì, però, chiedo, per favore, anche un documento
sull'emendamento A5 del Governo, riguarda le coperture
sull'esercizio 2020, perché secondo me c'è qualche discrepanza
rispetto a quanto già deliberato da questa
PRESIDENTE. Va bene. Gli Uffici l'hanno già visto o lo devono
vedere? Perfetto.
Allora, sospendiamo per trenta minuti e, intanto, convoco subito
la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari così decidiamo
cosa fare.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.28, è ripresa alle ore 12.45)
La seduta è ripresa.
per l'esercizio finanziario 2021 (n. 934)
Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2021. Disposizioni finanziarie
varie . (n. 934)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, secondo le indicazioni della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari diamo tempo per
gli emendamenti fino alle ore 16.00 e alle ore 17.00 iniziamo
l'Aula per votare.
Io incardino il disegno di legge anche se il testo materialmente
manca ancora qualche minuto e verrà inviato via e-mail a tutti i
deputati appena sarà pronto.
Quindi, intanto incardiniamo il disegno di legge, diamo il tempo
per la presentazione degli emendamenti fino alle ore 16.00, alle
ore 17.00 in Aula per le votazioni.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.46, è ripresa alle ore 17.09)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sono stati presentati una
quindicina di emendamenti che, però, si stanno ancora valutando;
quindi, probabilmente, avremo bisogno di qualche altro minuto, è
inutile che stiamo qui ad aspettare.
La seduta è sospesa, ci aggiorniamo alle ore 17.45.
(La seduta, sospesa alle ore 17.09, è ripresa alle ore 17.48)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi è appena arrivato il fascicolo
che si sta fotocopiando. In attesa che venga distribuito il
fascicolo
Colleghi, chiedo scusa al banco del Governo, se vi potete sedere.
Comunicazione di dimissioni da componenti di Commissioni
e contestuale designazione dei nuovi componenti
PRESIDENTE. Comunico intanto che in data odierna mi sono pervenute
le dimissioni dell'onorevole Calderone quale componente della
Commissione Bilancio' e la contestuale designazione dell'onorevole
Bernardette Grasso e che, sempre in data odierna, mi sono pervenute
le dimissioni dell'onorevole Gallo da componente della VI
Commissione e la contestuale designazione dell'onorevole Calderone.
Ai relativi adempimenti procederò con il decreto in giornata
stessa.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Zafarana, Gucciardi e Fava
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sulla recente nomina degli Assessori per la funzione pubblica e le
autonomie locali
e per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
PRESIDENTE. Prima di iniziare, il Presidente della Regione mi ha
chiesto la parola per potere presentare i nuovi Assessori che sono
già seduti al banco del Governo. Pertanto, do la parola al
Presidente Musumeci.
MUSUMECI, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, solo per compiere un adempimento che è anche motivo di
piacere: quello di presentare all'Aula i due Assessori nominati a
seguito delle dimissioni consegnatemi dall'avvocato Bernadette
Grasso e dal dottor Edgardo Bandiera.
Ho proceduto alla nomina dell'avvocato Marco Zambuto con la delega
alla funzione pubblica e alle autonomie locali e del dottore
Antonino Scilla quale assessore con delega all'agricoltura, allo
sviluppo rurale e alla pesca.
Lasciatemi rivolgere un sincero grazie ai colleghi Grasso e
Bandiera per la passione e l'impegno con cui hanno svolto il loro
lavoro nel corso dei primi tre anni della legislatura e con lo
stesso stato d'animo desidero augurare buon lavoro agli assessori
Scilla e Zambuto, nella certezza che sapranno trovare, nel dialogo
con l'Aula, il necessario clima per ottenere i migliori risultati
nell'interesse della comunità siciliana. Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente. E' ovvio che questo augurio viene
esteso anche da parte dell'Assemblea regionale siciliana, sia i
ringraziamenti ai precedenti che l'augurio di buon lavoro ai nuovi.
Discussione del disegno di legge «Autorizzazione all'esercizio
provvisorio del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
2021. Disposizioni finanziarie varie». (n. 934/A)
PRESIDENTE. Possiamo cominciare? E' stato distribuito il
fascicolo?
Assessore Armao, essendo stato modificato, rispetto alla proposta
che noi conoscevamo, l'accordo con lo Stato, se lei volesse in due
minuti, proprio due minuti, fare un sommario cenno a quello che è
stato fatto in modo che, perché il Governo, l'assessore Armao, in
particolare, ha mandato una nota in cui ha allegato, ovviamente,
quello che il Consiglio dei Ministri ha approvato, che io non ho
ancora distribuito, altrimenti dovremmo avere il tempo di
distribuirlo, però, se lei in due minuti potesse fare una sintesi
di quello che è stato fatto, così potremmo partire direttamente con
le votazioni. Grazie Assessore.
Ha facoltà di parlare l'assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, dopo un
articolato e lungo negoziato con il Ministero dell'economia e delle
finanze, è stato individuato un percorso condiviso dopo che, come
ricorderanno gli onorevoli parlamentari, la Commissione Bilancio'
non aveva potuto effettuare l'approvazione definitiva poiché il
Consiglio dei Ministri aveva subordinato l'approvazione delle
modifiche delle norme di attuazione modificative del decreto
legislativo n. 158 del 2019 che aveva, come ricorderete, già
autorizzato una spalmatura o un ripianamento, meglio dire,
decennale del disavanzo maturato a seguito della parifica del
rendiconto generale della Regione del 2018.
A quel punto, di fronte alla disponibilità del Ministero
dell'economia ad una brevissima interlocuzione che conducesse ad
un'intesa sulle riduzioni di spesa nel novennio che dovevano essere
realizzate, si è intavolato, tra la fine dello scorso anno e,
soprattutto, i primissimi giorni del 2021, un confronto con detto
Ministero.
Ciò ha condotto ad un'intesa sulle riduzioni di spesa da
effettuare da qui al 2029, ovviamente, riduzioni di spesa che vanno
a costituire, non si aggiungono alla copertura che, comunque,
occorre dare al disavanzo da 421 milioni di euro e questo ha fatto
sì che, con una calendarizzazione annuale che parte da 40 milioni
ed arriva a 300 milioni, al fine di costituire il miliardo e 749
milioni di euro del disavanzo, si è determinata una tabella di
marcia condivisa, con un impegno, anche da parte dello Stato, a
definire nel più breve tempo possibile la complessiva questione
delle relazioni finanziarie tra Stato e Regioni.
Il 14 gennaio, quindi, è stato, da un lato, sottoscritto tra
l'onorevole Presidente della Regione ed il Presidente del Consiglio
dei Ministri l'accordo; dall'altro, il Consiglio dei Ministri ha
approvato le modifiche allo schema di norme di attuazione proposto
dalla Commissione paritetica, secondo appunto la rielaborazione
concordata che, sostanzialmente, prevede da un lato, rispetto alla
previsione della norma di attuazione del 2020, del 2019 scusate, al
158, un ripianamento decennale a partire dal 2022, nel senso che
l'annualità 2021, anche per le oggettive e pesanti difficoltà del
Covid, viene affrancata e, quindi, va a fine periodo di
ripianamento mentre, per quanto concerne i risparmi di spesa che
avrebbero dovuto partire dal 2022, così era stato approvato
nell'ultima seduta dalla Commissione paritetica, poi, si è prevista
un'anticipazione al 2021, così come prevista dall'accordo concluso
tra il Presidente della Regione e il Presidente del Consiglio dei
Ministri.
Questo in sostanza l'accordo che da un lato libera 421 milioni
per il 2021 e consente peraltro un ripianamento non triennale
com'era previsto e come sarebbe dovuto accadere alla luce del
Decreto legislativo 118, bensì decennale, ed una possibilità di
costituire questo ripianamento mediante risparmi di spesa
concordati.
E' chiaro che da parte statale sono state fatte delle richieste,
in alcuni casi sono state condivise, in altri le abbiamo dovute
riceve e di fronte alla richiesta di indifferibilità di questi
tagli si è dovuto, in qualche modo, addivenire ad un'intesa perché,
è ovvio, che l'accordo è fatto da reciproche concessioni. Questo
sostanzialmente è l'impianto dell'accordo e l'impianto delle norme
di attuazione.
Nella lettera che le ho inviato, presidente Miccichè, ho
appunto sintetizzato questi passaggi allegando anche il testo delle
Norme di attuazione approvate dal Consiglio dei Ministri il 14
gennaio scorso.
PRESIDENTE. Benissimo, se le ho fatto fare questi interventi è
proprio perché non abbiamo avuto il tempo di distribuire la lettera
e di distribuire l'accordo, così lei ci ha tolto da questo
problema.
Prima di iniziare la votazione un piccolo intervento, soltanto
di precisazione sia al Governo nazionale che a quello regionale: al
punto c) dell'accordo tra la Presidenza del Consiglio e la
Presidenza della Regione c'è il tempestivo adeguamento all'emananda
decisione della Corte Costituzionale in materia di riduzione di
indirizzi dei Consiglieri regionali.
Ricordo soltanto che sono deputati e che non è soltanto un
modo di chiamarli, che è una differenza sostanziale e non soltanto
di lessico, per cui vi prego se è possibile di correggere questa
piccola imprecisione.
Dopodiché possiamo procedere col fascicolo per potere iniziare
a votare. Iniziamo immediatamente, con la relazione della
Commissione.
Invito i componenti la II Commissione Bilancio' a prendere posto
nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona, presidente della
Commissione e relatore, per svolgere la relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, il disegno di legge che si pone all'attenzione dell'Aula
reca l'autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2021, secondo gli stanziamenti
di spesa previsti per l'anno 2021 nel bilancio di previsione
definitivamente approvato per il triennio 2020-2022, comprese le
variazioni discendenti dalle disposizioni del disegno di legge in
esame.
L'articolo 1, unitamente all'autorizzazione all'esercizio
provvisorio, prevede la deroga alla gestione in dodicesimi per
specifiche autorizzazioni di spesa, al fine di consentire la
programmazione delle relative attività.
L'articolo 2 contiene il rifinanziamento di leggi di spesa per
consentire l'adeguamento degli stanziamenti per l'esercizio
finanziario 2021 a quelli previsti per il 2020, al fine di
garantire il pagamento degli emolumenti mensili al relativo
personale.
L'articolo 3 prevede l'incremento di autorizzazioni di spesa al
fine di adeguare, per talune categorie di enti di cui all'Allegato
1 - Parte A e Parte B della legge regionale n. 9 del 2020, gli
stanziamenti per l'esercizio 2021 a quelli per il 2020.
L'articolo 4 apporta modifiche al comma 1 dell'articolo 24 della
legge regionale n. 9 del 2020, con riguardo alle poste relative
all'Allegato 2 della medesima legge regionale per l'esercizio 2021,
con l'effetto di assicurare il ripristino delle autorizzazioni di
spesa ivi previste, non più con le risorse del capitolo 215776,
relativo al Fondo di accantonamento in vista della definizione
dell'accordo con lo Stato per un minor concorso alla finanza
pubblica, ma a valere del capitolo 215771, relativo al Fondo a
garanzia degli accordi Stato-Regione di cui all'articolo 7 del
decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 158.
L'articolo 5 detta disposizioni in materia di residui passivi
perenti.
L'articolo 6 contiene il riepilogo degli oneri derivanti dalle
disposizioni del disegno di legge in esame.
L'articolo 7 disciplina l'istituzione del Collegio dei revisori
dei conti della Regione e dell'elenco regionale dei revisori, in
attuazione delle previsioni di cui agli articoli 3 e 4 del decreto
legislativo n. 158 del 2019.
Con le richiamate norme di attuazione dello Statuto speciale della
Regione, al Capo II, si è proceduto alla istituzione del Collegio
dei revisori, demandando ad una successiva legge regionale, da
adottarsi entro il 31 dicembre 2020, i seguenti aspetti:
istituzione dell'elenco e modalità di estrazione degli iscritti,
determinazione dei compensi dei componenti ed eventuali norme
integrative sulle funzioni e competenze.
Si prevede, quindi, la disciplina del Collegio dei revisori dei
conti della Regione, in particolare i seguenti aspetti: al comma 3,
compiti e funzioni che il Collegio è chiamato a svolgere; al comma
6, i requisiti professionali di anzianità ed esperienza per
l'assolvimento della funzione; ai commi 8 e 9, le ipotesi di
incompatibilità; al comma 11, il trattamento economico spettante e
al comma 14 la relativa copertura finanziaria.
Il comma 12 rinvia ad un decreto del Presidente della Regione per
le norme di dettaglio, anche con riferimento alle modalità di
funzionamento dell'organo.
Il comma 15 detta disposizioni transitorie al fine di garantire la
piena operatività dell'organo già a decorrere dal prossimo
esercizio finanziario.
L'articolo 8, in attuazione della clausola di salvaguardia di cui
all'articolo 3 della legge regionale n. 33 del 2020, contiene le
variazioni necessarie al fine di ripristinare le disponibilità dei
capitoli del disavanzo utilizzate con le succitate leggi n. 33/2020
e n. 36/2020, in considerazione che alla chiusura dell'esercizio
finanziario 2020 non sono state approvate dal Consiglio dei
Ministri le modifiche all'articolo 7 del decreto legislativo n.
158/2019.
I commi 3 e 4 mettono a carico delle risorse del Piano di sviluppo
e coesione (PSC) provenienti dalla riprogrammazione Covid la spesa
già autorizzata, per 33.000 migliaia di euro, per interventi nel
settore della forestazione dall'articolo 1, comma 4, della legge
regionale n. 33 del 2020, con conseguente incremento del disavanzo.
I commi 5 e 6 individuano una diversa copertura per le finalità di
cui all'articolo 8 della legge regionale n. 36 del 2020, a valere
sul capitolo 219202.
Si dispone, inoltre, l'incremento delle disponibilità del medesimo
capitolo per regolazioni contabili delle imposte dirette sulla base
di apposita richiesta del Dipartimento regionale delle finanze e
del credito.
L'articolo 9 prevede la modifica del comma 2 dell'articolo 2 della
legge regionale n. 36 del 2020 consentendo una più precisa
indicazione delle finalità della disposizione medesima.
L'articolo 10 dispone le conseguenti variazioni nello stato di
previsione dell'entrata e della spesa del bilancio della Regione.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, mi sono chiesto perché l'esercizio
provvisorio che dovevamo votare nell'arco di pochi minuti alla
chiusura dell'anno, poi si è deciso di rinviarlo ai primi
dell'anno, siamo al 18 gennaio, perché l'esercizio provvisorio che
poteva comunque essere votato rispetto all'obiettivo dei due
dodicesimi di gennaio e febbraio non è stato valutato nella
rapidità che l'atto in qualche modo presagiva.
E l'ho capito oggi, l'ho capito oggi perché noi con questo
esercizio provvisorio, vorrei che l'Aula avesse contezza di quello
che stiamo facendo, stiamo facendo una variazione alla variazione
perché con questo esercizio provvisorio, in maniera inedita
assolutamente anche dal punto di vista delle legislazioni
contabili, di fatto stiamo andando a modificare il bilancio
approvato a dicembre, cioè la variazione di bilancio 2020. E la
stiamo andando ad approvare, a modificare sulla base di un
presupposto che devo dire che quando io l'ho scoperto mi sono
interrogato se questo Parlamento ha più un senso o meno.
Vede Presidente, quando approvammo la variazione ci fu tutta la
querelle suggerita giustamente dagli Uffici di avere la famosa
norma di salvaguardia. Quella norma di salvaguardia per cui le
variazioni di bilancio si facevano in attesa dell'accordo con lo
Stato e siccome non era ancora fatto l'accordo con lo Stato si
scrisse una norma, dice, che sostanzialmente prevedeva la copertura
di quella variazione, diciamo, in maniera alternata.
Se fosse arrivato l'accordo entro la pubblicazione della legge,
lei lo ha dichiarato a questa Aula, si applicavano gli effetti
dell'accordo con lo Stato.
Se invece, come è avvenuto, l'accordo non si è fatto nei termini
della pubblicazione della legge di variazione si applicavano altre
disposizioni e, quindi, altre coperture.
Per me questo era scontato.
Ho scoperto che, invece, pur avendo quella norma di salvaguardia
noi abbiamo approvato e pubblicato una legge in cui le coperture
non c'erano. Cosa che avevamo denunciato.
E le coperture le stiamo dando oggi perché sostanzialmente con
questo articolo 8, che era il famoso emendamento A5, stiamo oggi
scrivendo che le coperture del bilancio 2020, cioè della
variazione, sono fatte con gli accantonamenti che avevamo
dell'accordo del 2019, i famosi 380 milioni e qualche altra cosa
della manovra finanziaria.
Per me era scontato che quella fosse la copertura.
Scopro oggi che la variazione che abbiamo approvato manteneva
coperture inesistenti, mi chiedo come sarà approvata dallo Stato
questa variazione, e invece con l'esercizio provvisorio 2021-2023
stiamo andando a variare, a bilancio chiuso, cioè al 31 dicembre,
altro che lancette dell'orologio ferme, a bilancio chiuso stiamo
andando a variare il bilancio 2020.
Io la considero una tecnica di contabilità, non so come definirla,
ecco la considero, la considero una cosa approssimativa. Questo
perché, caro Presidente, quando le cose si fanno con una sorta di
arbitrarietà assoluta con la quale piuttosto che commentare le
norme commentiamo i forse si farà, oggi ce n'è un'altra. Vorrei
ricordare che noi stiamo, comunque non ha effetto sull'esercizio
provvisorio quindi abbiamo un po' di tempo, in teoria noi stiamo
prendendo per buono che la rata del disavanzo che dovremmo coprire
nel 2021 la spostiamo di dieci anni.
Vorrei ricordare che ad oggi non c'è nessun atto formale che lo
stabilisce se non un comunicato stampa della Presidenza del
Consiglio dei Ministri che nel fare il Consiglio dei Ministri ha
dichiarato che è contenuta anche, che non è nell'accordo,
PRESIDENTE. C'è anche la nota del Governo.
CRACOLICI. Sì, la nota del Governo che raccoglie il comunicato
stampa.
PRESIDENTE. No. Che la presenta il Consiglio dei Ministri.
CRACOLICI. Presidente, gli atti si parla con la Gazzetta
Ufficiale. Non si parla in termini amicali.
PRESIDENTE. Sì, ho capito. Ma siccome era necessario fare la norma
sull'esercizio provvisorio, abbiamo considerato ..
CRACOLICI. Quello che sto dicendo non ha fortunatamente effetto
sull'esercizio provvisorio perché sarà il tema della legge di
bilancio che dovremmo approvare entro il 28 febbraio. Lo vedremo
lì. Io però vorrei, ho voluto dire queste cose perché le parole
sono pietre. Ripeto. Lei ha garantito che la copertura sarebbe
stata al momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il testo che abbiamo approvato e le tabelle che abbiamo approvato
hanno dato un'altra copertura tant'è che oggi la stiamo andando a
variare.
Ecco perché devo dire che io mi fido sempre meno di quello che
voto. Perché io posso essere d'accordo, contrario ma voto una cosa
certa.
Ma se qui votiamo e quello che votiamo, aldilà delle parole che si
usano e degli atti che si dichiarano, hanno in realtà presupposti
completamente diversi capisce bene che il Parlamento in questa
situazione diventa un luogo dove si può dire tutto, il contrario di
tutto, non si ha certezza più di nulla.
Quindi, come vede, ho voluto porre questo tema anche per
anticiparne un altro e concludo. L'assessore Armao ha illustrato,
seppur brevemente, l'accordo tra lo Stato e la Regione
relativamente al disavanzo e alle modalità di rientro del disavanzo
della Regione siciliana.
Bene
Io credo che il Governo ha dato una grande mano d'aiuto, il
Governo nazionale, una grande mano di aiuto alla Regione siciliana
però, Presidente, prima di fare la legge di bilancio io vorrei
chiederle di avere una sessione specifica su questo accordo perché
non è un accordo che si può liquidare, come dire, in una
comunicazione rapida e concisa, perché gli effetti di questo
accordo graveranno non poco su alcune scelte, comprese alcuni
disegni di legge che sono all'esame dell'Aula, uno per tutti la
questione dei dirigenti regionali.
Allora siccome credo che noi tutti dobbiamo avere contezza dei
limiti e delle opportunità contenuti in questo accordo, le chiedo
formalmente che una volta approvato il l'esercizio provvisorio
l'Aula tenga una seduta, poi decida lei le modalità con le quali
farlo, perché si faccia una discussione diciamo punto per punto
sull'accordo sottoscritto, in maniera tale che i siciliani tutti
devono sapere che c'è un tempo della propaganda e ci sarà il tempo
invece delle scelte dure e difficili, perché il tempo della
propaganda, uno per tutti il turn over dei consorzi di bonifica, il
turno over dei forestali, e ho finito, tutte queste cose che sono
stata oggetto di propaganda, nell'accordo che abbiamo sottoscritto
queste cose sostanzialmente sono lettera morta. Quindi diciamo che
sull'aspetto dell'esercizio provvisorio, pur non facendo rilievi
nel merito, perché ripeto è un esercizio provvisorio, ne abbiamo
fatti tanti il Presidente Musumeci aveva annunciato la sua
presidenza mai più esercizi provvisori , in tre anni tre,
aspettiamo gli altri due che mancano per raggiungere l'obiettivo di
averne cinque in cinque anni.
PRESIDENTE. Per quanto riguarda la convocazione di un'Aula per
discutere questo accordo e per discutere anche le modalità del
piano di rientro, sicuramente ne ho già parlato e certamente quando
il Governo sarà nelle condizioni di farlo, penso il più presto
possibile, lo faremo immediatamente quindi su questo lei ha
soltanto anticipato quello che era necessario che io comunicassi e
quindi si farà in tempi comunque brevi.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è il quarto
esercizio provvisorio in tre anni non il terzo, quindi ogni anno
approviamo un esercizio provvisorio al netto dei proclami,
esercizio provvisorio che è stato possibile portare qua in Aula
grazie solo ed esclusivamente all'intervento del Governo nazionale
che attraverso il Presidente del Consiglio Conte in piena crisi di
Governo entro 48 ore ha sottoscritto l'accordo che il Governo
regionale invece ha redatto nell'arco di più di un anno.
Un accordo, Presidente, per il quale noi già avevamo chiesto al
Governo regionale di venire in Aula a riferire sui termini di
questo accordo, appunto perché impegna per 10 anni con sacrifici i
cittadini siciliani al netto della teatralità con la quale il
Governo regionale è andato due giorni fa in conferenza stampa a
rappresentare due fallimenti, uno è il ripiano decennale al
disavanzo fatto con una norma ad hoc speciale, l'altra è magari ne
discuteremo più avanti spero presto la gestione della pandemia in
Sicilia.
Se ne è parlato ovunque di questo accordo, tranne nella sede
opportuna cioè Presidente in quest'Aula. Io sottoscrivo nuovamente
la richiesta fatta dal collega Cracolici, ci deve essere quanto
prima una seduta dedicata all'accordo di questa spalmatura del
disavanzo, che analizzi rigo per rigo quello che è stato
sottoscritto, perché io le dico la verità quando ho letto questo
accordo ho avuto la stessa reazione che ha il contadino di una
famosissima poesia siciliana, la reazione che ha nel vedere il
proprio albero improduttivo divenuto croce in una chiesa e il
contadino si chiede: ma quest'albero non è stato in grado in 3 anni
di produrre frutti, dopo 3 anni si presuppone e si prefigge
l'obiettivo di fare miracoli
Li vogliamo vedere i miracoli che saremo capaci, che questo
Governo sarà capace di fare, rispettando puntualmente, signor
Presidente, quello che è scritto nell'Accordo, a partire dal punto
c) che lei poc'anzi citava, a prescindere dal termine, giustamente,
da sostituire da consiglieri lo sostituiamo con il termine
deputati, ma i vitalizi sono immediatamente da attenzionare.
Io ricordo che qualche tempo fa qualcuno ha sottoscritto, invece,
qualcosa di differente e cioè ha sottoscritto l'autorizzazione ad
aumentarsi il trattamento di fine mandato e la pensione.
E' mancato, signor Presidente, l'indirizzo puntuale nei termini di
questo accordo.
Io mi auguro, il Gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle
si augura, che non manchi il controllo e, a tal proposito, le
ricordo che l'Assemblea ha impegnato la Presidenza dell'Assemblea
regionale siciliana ad istituire, con l'ordine del giorno n. 345
del 27 maggio 2020, una speciale commissione per analizzare le
applicazioni e gli effetti che hanno le leggi su tutto il popolo
siciliano.
PRESIDENTE. Questa commissione sarà fatta quanto prima perché
esiste già, devo soltanto nominare i componenti e lo faremo al più
presto.
E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, Presidente Musumeci, onorevoli
colleghi, io oggi mi sarei aspettato sicuramente dal Governo una
relazione molto più corposa.
Mi auguro, come ha detto adesso lei, che si farà un'Aula dedicata
esclusivamente all'accordo, perché avrà sicuramente delle defluenze
molto importanti sulla tenuta della Sicilia e dei suoi conti, io
però ci tengo velocemente a precisare cosa è successo quest'anno.
Nel 2019 la Corte dei Conti - Sezioni Riunite, ha dichiarato il
più grande disavanzo della serie storica di tutte le Regioni
d'Italia ed ha riconosciuto un disavanzo di un miliardo che si
aggiungeva ai settecento del precedente. E solo grazie al Governo
nazionale si è avuta oggi questa dilazione ma da qui, dal 27
dicembre 2019 al 18 gennaio 2021, ne è trascorso di tempo.
Le ricordo che in sede consultiva la Corte dei Conti, Sezioni
riunite, disse che non si poteva superare il ciclo di bilancio
ordinario e il ciclo di bilancio di previsione proprio perché si
creava una diseguaglianza intergenerazionale o addirittura non si
dava ai politici la propria responsabilità.
In questo anno il Governo regionale di tutto quello che ha
sottoscritto con il Governo nazionale non ha fatto praticamente
nulla.
Io non ricordo che questo Governo, questa Assemblea abbia in
qualche modo ridotto la spesa, non ho ancora letto il bilancio di
previsione 2021-2023 e non ho visto nessun accorpamento tra gli
enti e le società di questa Regione. Ma glieli voglio elencare uno
ad uno, signor Presidente, per farlo velocemente:
- riduzione della spesa corrente: non abbiamo visto un solo
centesimo di riduzione della spesa, anzi molte volte nelle
finanziarie o negli atti finanzi portati all'attenzione di questa
Assemblea abbiamo visto delle mancette distribuite ad un deputato
piuttosto che a un altro;
- nessuna razionalizzazione delle partecipazioni societarie, da
tre anni che il Presidente Musumeci presiede questa Regione non c'è
stato un solo accorpamento, l'unico Crias-Ircac ancora oggi non è
efficace;
- la chiusura delle procedure di liquidazione, da tre anni il
presidente della Regione presiede questa Regione e non ha chiuso
una sola liquidazione ancora in essere;
- la riduzione dei vitalizi dei consiglieri regionali, lei oggi
precisa deputati regionali, consiglieri o deputati poco importa
l'importante è che le riduzioni le facciamo, Presidente Micciché,
oltre a quelle che lei è riuscito a portare avanti in quest'Aula;
- lavoro agile del personale regionale: io ricordo le
dichiarazioni del Presidente Musumeci in cui chiedeva ai propri
dipendenti di ritornare e ritornare subito nei propri uffici;
- la riforma dei consorzi di bonifica che giace ancora nelle
Commissioni di questa Assemblea;
- la riduzione degli enti del Gap, che ancora non è avvenuta;
- la razionalizzazione degli spazi occupati dagli uffici pubblici,
ancora non è avvenuto nulla di tutto questo;
- le aggregazioni e la centralizzazione delle committenze, nulla
di tutto questo;
- eliminare le distinzioni tra la prima e la seconda fascia dei
dirigenti e superare la terza fascia dirigenziale nulla di tutto
questo ma le annuncio di più, Presidente Musumeci, così magari avrà
modo di parlare con il nuovo Assessore per l'agricoltura.
So che giorno 21, l'ESA si riunirà per far passare il proprio
personale non dirigente a dirigente di terza fascia, non si capisce
quale fascia visto che la stiamo cancellando. Si riunirà tra tre
giorni, immagino che il nuovo assessore farà in modo che col
presidente dell'ESA, che lei ha nominato lo scorso anno, eviteremo
quest'altra fascia.
- la riduzione dell'indebitamento complessivo, nulla;
- l'esemplificazione amministrativa e la digitalizzazione, nulla.
Gli unici pochi passi fatti dal direttore Cartabellotta con il
PSR. E potrei continuare all'infinito, fermo restando che purtroppo
quello che invece vedremo è che ogni 30 aprile lo Stato ci
controllerà se effettivamente lo abbiamo fatto o meno.
Ecco Presidente, quello che è scritto nell'accordo, lei lo avrebbe
dovuto fare come programma, come programma di un Presidente di una
Regione che mette in moto quella macchina di riforme utili e
necessarie affinché si esca dal guado del disavanzo.
Dobbiamo metterci un punto, questa Regione non può creare
disavanzo su disavanzo, perché non ce lo possiamo più permettere.
Ecco, ecco, oggi noi ci saremmo aspettati un suo intervento,
Presidente della Regione, ma sono certo che lo farà
successivamente, nel quale si dichiarerà che grazie al Governo
centrale abbiamo ottenuto questo.
Ma come se non bastasse, ci tengo a precisare, che oltre
all'accordo e quindi allo spavento del disavanzo, abbiamo ottenuto
un miliardo e quattrocento milioni di riprogrammazione della
finanziaria, trecento milioni di euro dati ai comuni, trentatré
milioni di euro ai forestali, oggi per la prima volta la Regione
siciliana con questo esercizio provvisorio trasferisce i fondi dei
forestali alle FSC, quindi li toglie dal bilancio della Regione. A
maggio, settecentottanta milioni di euro di contributo alla finanza
pubblica, minori entrate dovute al COVID. Tredici milioni di euro
il differimento delle rate del mutuo e trentotto milioni di euro,
per la prima volta dopo dieci anni che ritornano alle imprese
siciliane grazie all'accordo con lo Stato.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, a scanso di equivoci, perché non
possiamo continuare a ripetere sempre le stesse cose, i vitalizi
sono stati fatti dal Governo nazionale e la Regione si è adeguata,
ha recepito la norma nazionale, per cui, tutti i vostri vitalizi
sono stabiliti dallo Stato.
Io, infatti, questa richiesta che fanno qua è veramente un fatto
curioso, perché lo Stato faccia un'altra legge e noi la recepiremo
pure. Continuiamo a parlare inutilmente di una cosa che non esiste
più, perché i vitalizi non esistono più da dodici anni, tanto per
far credere alla gente quanto siamo cattivi, è un fatto che
oggettivamente mi sembra un po' sconveniente, anche perché ripeto,
perché sia chiaro a tutti, noi abbiamo i vitalizi stabiliti dal
Governo nazionale, per cui è stata recepita la legge. Se lo Stato,
se il Governo nazionale volesse ancora diminuire i vitalizi, non
deve fare altro che una legge e verrà recepita pure qui.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, anche io avrei gradito - e immagino ci
saranno i margini appena superata la questione del provvisorio - di
fare una discussione un attimino più ampia e approfondita sul tema,
degli accordi Stato-Regione. Non solo quello che è stato siglato di
recente, dove immagino una scena dove ci si sia trovati di fronte
alla necessità di bere o affogare.
Bere o affogare, perché? Perché di questi accordi, che vengono
spacciati come un salvataggio della Sicilia, dovremmo entrare nel
merito della natura del disavanzo e dovremmo anche andare a vedere
gli accordi Stato-Regione precedenti. Almeno quelli, andando
indietro, quello siglato anche da questo Governo il 19 dicembre del
2018, era una necessità perché quando c'era Crocetta, ad esempio,
si era detto in un accordo Stato-Regione rinunciamo agli effetti
del contenzioso vinto sulla pronuncia della Corte Costituzionale
fino al 31 dicembre 2018, rinunciamo ai contenziosi . Bene, pochi
giorni prima del 31 dicembre 2018 si fa un altro accordo dove si
rinuncia ulteriormente, e qui direi che i siciliani dovrebbero
capire, perché quattro anni fa si urlava allo scandalo e si
sfiduciava quel Governo e questo Governo vi ha rinunciato. In
cambio di cosa? Direte. Bene, in quell'accordo c'erano all'interno
di trovare una soluzione affinché le imposte di bollo F23 e F24, mi
pare che è il punto sei, rimanessero stabilmente qui in Sicilia, e
mi pare che di quell'accordo non se ne è fatto. C'erano dei soldi
per le Province, le Città metropolitane, quell'accordo la Corte dei
Conti diceva in riferimento all'accordo stato-regione siglato il 19
dicembre il Governo nazionale, in seno, d'accordo si era impegnato
a trovare entro il 30 settembre 2019 adeguate soluzioni per fornire
sostegno ai liberi consorzi e alle città metropolitane al fine di
garantire parità di trattamento rispetto ai corrispettivi enti
intermedi del restante territorio nazionale, dove, tra l'altro, in
quell'accordo del 2019, i soldi non erano per fare le feste di
paese o qualsiasi modalità di spesa discutibile, erano per le
scuole e per le strade, che sono un problema vero, serio, tangibile
e sentito.
In quel caso l'accordo, che presuppone che due parti uguali si
mettano d'accordo, che c'è il padrone e il servo, quindi siamo in
un accordo, si è uguali, allo stesso tavolo, non è stato
rispettato, nonostante si trattasse di un accordo di pari dignità
come quello che è stato siglato pochi giorni fa. E poi ci
aspettavamo, l'abbiamo detto in Aula presidente, è più o meno dal
mese di settembre che le chiediamo, si venga a riferire sulle
attività della commissione paritetica perché in merito alle risorse
dei siciliani, a quelle che devono rimanere in Sicilia per
espletare delle funzioni dei livelli essenziali di prestazione, si
continua a dribblare bellamente con argomenti veramente seri. Ora,
è vero o no che la scorsa legislatura abbiamo fatto dei tagli
lacrime e sangue, è vero o no che abbiamo contratto dei mutui che
pagheremo per i prossimi trent'anni e che pagheranno le future
generazioni, ma mi sembra che gli accordi vengano rispettati
supinamente unicamente dalla nostra regione.
Ora, se si vuole, e questa parola viene richiamata sempre più
spesso da quei fascicoletti che ci portate in commissione bilancio
firmati dalla Corte dei Conti che ci vuole una leale
collaborazione, io trovo solamente slealtà in questo rapporto e non
sopporto, mi urtica fortemente che quasi si elogi questo tipo di
accordi perché quando si fanno vanno rispettati. Ora, dobbiamo fare
tagli da quaranta milioni già da quest'anno, vorrei capire da dove
li dobbiamo prendere, l'anno prossimo ottanta, fino a trecento
milioni di euro di tagli nel 2029.
Gli stakanovisti dell'Aula, quelli che saranno rieletti, nel 2029
vorrei capire come faranno a tagliare 300 milioni da questo
bilancio, quando sappiamo benissimo le condizioni in cui ci
troviamo, sappiamo benissimo che ogni anno si arriva sul filo del
rasoio a dare il minimo indispensabile rispetto a una spesa
obbligatoria e poi vorrei capire su questo blocco del turn-over che
dobbiamo ulteriormente prorogare a questo punto, perché questo
taglio della dirigenza vorrò poi capire in prima commissione come
lo dovremo operare. Questo turn-over non possiamo farlo perché
abbiamo troppi dirigenti. Allora sfatiamo questo mito, cerchiamo di
comprendere che le delibere di giunta fatte dall'allora assessore
Grasso - e saluto in nuovo assessore e gli auguro buon lavoro -
stabiliva il fabbisogno di piante organiche che certamente
prevedono il turn-over e allora dobbiamo fare pace con noi stessi
oppure dire oggi intanto approviamo il provvisorio con il risultato
che avete portato a casa e poi vedremo se potremo disattendere
questo accordo per alcune parti che mi sembrano irragionevoli e,
ripeto, accordate in un clima che immagino non sia stato
esattamente di leale collaborazione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, certo, fare un'analisi su quelli
che sono stati i precedenti accordi, quanto fatto da noi e quanto
dall'altro lato ottenuto dallo stato sugli accordi fatti, non
sarebbe una brutta idea per capire che se per caso avanziamo ancora
qualcosa da parte dello Stato, magari gli possiamo dare qualcosa in
meno questa volta.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io leggendo
questo esercizio provvisorio, visto che oramai è diventato uno
strumento ordinario, perché esercizio provvisorio nasce come
strumento straordinario ma oramai con il Presidente Musumeci è
diventato uno strumento ordinario.
Io credo che questo esercizio provvisorio, Presidente, sia stato
già realizzato intorno a fine ottobre primi di novembre. Non c''è
altra spiegazione, Presidente ed è lo stesso periodo in cui il
Presidente Miccichè con il Presidente Musumeci contestavano al
Governo nazionale il fatto che la Sicilia era stata messa zona
arancione. Ve lo ricordate? Io ricordo i proclami da parte del
Presidente Miccichè e da parte del Presidente Musumeci sul fatto
che la Sicilia in quel periodo, stiamo parlando di un paio di mesi
fa che in quel periodo la Sicilia era stata relegata come zona
arancione. Perché vi dico questo? Perché all'interno dell'esercizio
provvisorio, a pagina 9, il capitolo 472514 spese dirette ad
incrementare il movimento turistico verso la Regione ed il turismo
interno'. Cioè spiegatemi bene, oggi la Regione siciliana è stata
dichiarata su volere del Presidente della Regione, su richiesta del
Presidente della Regione, è stata dichiarata zona rossa e noi
all'interno dell'esercizio provvisorio stanziamo un milione e mezzo
di euro per che cosa? Per le feste di paese? Nel frattempo che con
la zona rossa commercianti e tantissimi siciliani in questo momento
sono e saranno in difficoltà economica.
Allora colleghi, questo esercizio provvisorio rappresenta, proprio
con questo capitolo, e questo è uno ma ce ne sono altri,
rappresenta le contraddizioni e la propaganda di questo Governo
regionale, di questo Governo regionale che nei mesi addietro non ha
avuto una linea ben precisa nella gestione sia sanitaria ed
economica della crisi Covid.
Io ricordo ancora il Presidente Musumeci che nel periodo di
settembre/ottobre era a fare propaganda con il suo Assessore alla
Sanità per quanto riguarda i migranti che erano gli untori quando
invece noi stavamo vivendo e stiamo vivendo un periodo particolare.
Si è passati da un momento in cui si dovevano aprire ristoranti
alle 21 perché i siciliani non cenano alle 18 fuori e quindi si
doveva portare qui in Aula un disegno di legge per fare aprire
ristoranti alle 21 ad oggi che si richiede la zona rossa.
Richiediamo la zona rossa nel frattempo diamo soldi alle feste di
paese. Diamo soldi alle feste di paese e nel frattempo in
Commissione bilancio, oggi lo dicevamo ci sono gli assistenti alla
comunicazione disabili che probabilmente avranno una difficoltà
enorme e gli assistenti igienico personale.
Ci sono tantissime categorie che sono in difficoltà e noi facciamo
un esercizio provvisorio il 18 gennaio grazie ad un accordo che
poteva essere discusso prima qui in Aula. E' stato portato a Roma,
è stato apportato un accordo fatto da questo Governo regionale che
nei mesi scorsi poteva venire qui in Aula e concordare con l'Aula
quel documento e invece siamo andati lì, ovviamente al solito come
i solisti, c'è abituato questo Governo regionale a non ascoltare
nessuno, ad avere una linea propria che è contraria anche ai
bisogni dei cittadini siciliani.
Sono andati lì nelle segrete stanze, sono andati lì a creare
questo documento e poi hanno sottoscritto e grazie al Governo Conte
hanno sottoscritto un documento che salva la Sicilia da un
probabile default e dai tantissimi siciliani che non potevano
prendere lo stipendio. Allora Presidente, oggi è ora di dire
basta' alla propaganda e alle contraddizioni di questo Governo
regionale.
I siciliani stanno vivendo una difficoltà enorme, enorme e noi
siamo ancora qui con il Presidente Musumeci che continua a fare
propaganda e questo esercizio provvisorio, anche se dovrebbe essere
uno strumento semplice da approvare anche all'interno di questo
esercizio provvisorio, c'è tutta la propaganda del Presidente
Musumeci che sta lasciando in difficoltà i siciliani. Presidente,
anche se poi i vitalizi - perché il Presidente Miccichè poco fa
sbottava sul fatto che si è messa questa parola vitalizi -
Presidente io ancora chiedo ad oggi se il Presidente Musumeci si è
aumentata la pensione e la buonuscita in piena pandemia. A questa
domanda, ad oggi, non abbiamo avuta nessuna risposta. E i Siciliani
in questo periodo di difficoltà meritano risposte.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Genovese e Pellegrino hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, purtroppo i giochi di ruolo
all'interno del Parlamento obbligano, in momenti come questo, a
dare spazio, in un'alternanza di interventi, agli interventi delle
opposizioni. Questa è la ragione per cui, siccome noi abbiamo
premura, finalmente, rispetto alla necessità di approvare
l'esercizio provvisorio e di dare seguito ai mandati di pagamento,
alle iniziative da porre in campo, che hanno assolutamente
carattere emergenziale, questa è la ragione per cui la maggioranza
se ne sta buona buona e lascia sfogare l'opposizione.
Ci sta, Presidente dell'Assemblea. Ci sta, Presidente della
Regione. Ci sta, assessori del Governo.
Però consentitemi di dire che a ogni cosa c'è un limite. Si dice
ci voli u ventu in chiesa, ma no astutari i cannili . Che cosa
voglio dire?
Questo accordo, caro assessore Armao, lei se lo è fatto da solo?
Lei si è messo la firma a sinistra e la firma a destra? Perché per
quello che sento dire dagli autorevoli esponenti di questa
opposizione in Aula, rappresentanti del Partito Democratico e del
Movimento Cinque Stelle, ovvero del partito che in questo momento
sta cercando di arraffare ogni cosa, con la più storica operazione
di trasformismo che va dal Movimento Cinque Stelle a Mastella, oggi
ci viene a dire e ci viene a fare tutta questa barzelletta.
Signori, se oggi siamo stati costretti - Presidente della Regione,
voglio ricordarlo anche a lei e in Aula c'erano certamente tanti
degli autorevoli assessori oggi presenti in quest'Aula - se noi
oggi siamo costretti, in ritardo, a sottoscrivere questo accordo, è
in funzione di un gap, di un buco che venne creato dal Presidente
della Regione Crocetta, sostenuto allora, ricorderete, chi può
dimenticarlo, dal buon Baccei, l'assessore all'economia che nulla
aveva a pretendere rispetto all'accordo con i Siciliani
Poi se vogliamo entrare nel merito dell'accordo, Presidente,
questa è una cosa che apprezzerei e, certamente, ci sarà motivo e
ragione di farlo in una prossima seduta.
La mia personale idea è che questo è un accordo che puzza di
ricatto. E' un accordo che il Governo nazionale sta facendo sulla
testa dei Siciliani e che - in barba al credito di imposta, a
quelle risorse che sarebbero dovute in funzione dell'articolo 36,
dell'articolo 37 e dell'articolo 38 dello Statuto - non lascia
margini al recupero delle somme sul gettito fiscale Quelle somme
che ci sono dovute da anni e che il Governo nazionale attuale, con
la complicità dell'ultimo Governo regionale targato Partito
Democratico e allora sì il Movimento Cinque Stelle aveva un po'
di dignità. Mi ricordo che in quei banchi dell'opposizione, insieme
a Forza Italia, la Lega non c'era ancora, ai partiti
dell'opposizione, tutti vi siete alzati da quegli scranni a dire
che quello era un debito che sarebbe stato sulla testa dei
Siciliani per i prossimi trent'anni.
E ora che cosa fanno? Vengono a dire che quello è un bell'accordo.
A me dispiace - devo dire la verità - che il mio Presidente della
Regione, anzi, il Vice Presidente della Regione, sia stato
costretto a quell'accordo, perché se così non fosse stato noi,
oggi, non ci troveremmo neanche nelle condizioni di pagare gli
stipendi. E la responsabilità, se ci sarà un taglio del 40% su una
serie di voci di spesa, è tutta vostra.
E questo glielo dovete andare a spiegare ai siciliani, quando nei
prossimi mesi avranno, evidentemente, contezza di quello che avete
combinato: un ricatto bello e buono.
Devo dire la verità, io non voglio essere scevro da posizioni, se
è il caso, anche imparziali. E ad essere sincero, signor
Presidente, qualche dubbio mi è venuto.
Capisco che questo Governo sarà stato veramente messo con le
spalle al muro.
Scopriremo se n'è valsa la pena.
Certo, sarà stato un atto di coraggio, difficile, di fronte
all'emergenza che stiamo vivendo ma, certamente, la responsabilità
di questo ricatto, schifoso, è tutta nelle spalle del Governo
nazionale.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signor Presidente della Regione,
assessori, colleghi parlamentari, innanzitutto, volevo fare i
complimenti e dare il benvenuto ai nuovi assessori e ringraziare,
ovviamente, chi c'è stato prima.
Signor Presidente, innanzitutto, ho condiviso molte delle cose che
ha detto lei, Presidente Foti. Certo non mi sarei aspettato di
dovere intervenire dopo il comizio che ha fatto l'onorevole
Figuccia.
Onorevole Figuccia, quasi quasi, siete arrabbiati perché il
Governo vi ha dato, ci ha dato, a tutti noi, perché ci mettiamo
anche in mezzo, la possibilità di potere chiudere esercizio
provvisorio e bilancio. Va bene. Lei lo sa, la stimo, le voglio
bene ma, oggi, ha preso una cantonata incredibile.
Se il salvinismo e la Lega la deve fare andare fuori binario, le
consiglio di rivederla la posizione, perché, così come lei ha ben
detto in passato che la differenza tra un uomo e la donna non sta
per quello che uno ha, così, tra le persone più o meno intelligenti
politicamente, sta nel mezzo delle orecchie, sta nel mezzo delle
orecchie.
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, si rivolga alla Presidenza.
Onorevole Figuccia ,raggiunga il suo posto gentilmente. Adesso,
adesso. Grazie.
Onorevole Figuccia, raggiunga il suo posto, non è consentito
bivaccare nei passaggi, lei deve raggiungere il suo posto
Onorevole Figuccia, raggiunga il suo posto. Con calma, ma lo
raggiunga. E non è in questa direzione. Prego, onorevole
Dipasquale.
DIPASQUALE. Detto questo, cioè sull'importanza di avere chiuso
questo accordo, ovviamente, lo comprendiamo tutti, quasi tutti.
Peccato che non ci sia stato un dialogo ed un confronto ma, questo
dialogo e questo confronto non ci sono stati su nulla.
Il Presidente della Regione, lo sappiamo, non ha voglia di
dialogare con noi e mi dispiace entrare oggi in ritardo in merito
all'esercizio provvisorio.
L'assessore Armao, quando io lo rimproveravo: mizzica, per le
variazioni di bilancio siete arrivati a fine dicembre , come ha
detto bene l'onorevole Cracolici, siamo arrivati a gennaio e non a
fine dicembre
E quella delibera, cui faceva riferimento allora l'assessore
Armao, che non erano variazioni di bilancio, ma erano ulteriori
variazioni di bilancio fatte alla fine di dicembre, oggi, andrebbe
scritto così in questo esercizio provvisorio: ulteriori variazioni
di bilancio.
L'esercizio provvisorio potevate farlo prima, e potevate farlo
prima in maniera secca.
E' stata una scelta per prevedere alcuni interventi e noi
l'abbiamo rispettata ma le responsabilità perché siamo arrivati ad
oggi, sono tutte vostre. Non potete pretendere anche che noi
dobbiamo stare zitti.
Questo vi prego no Rispettosi, quanto volete, ma zitti no. Mi
permetto di leggere una dichiarazione sua del 2018, ce ne sono
diverse. Lei nel gennaio del 2018, dichiarava: il nostro sarà un
bilancio essenziale e asciutto, quest'anno per la prima volta nella
storia della Sicilia (degli ultimi governi, sempre i riferimenti),
vorremmo approvarlo entro il 31 dicembre come prevede la legge per
evitare di ricorrere all'esercizio provvisorio . Farlo
significherebbe mettere tutta l'amministrazione regionale dal primo
gennaio 2019, la scommessa è sul piano politico .
Le ha perse tutte, le ha perse tutte Siccome prima quando l'ha
detto Cracolici, uno dei suoi assessori si agitava, non è vero,
quasi voleva dire, ho trovato fresca, fresca questa dichiarazione
sua. Le ha perse tutte anche in questo senso.
Mi auguro, su questo non c'è tanto da discutere, mi auguro che lei
venga in Aula a parlare di Covid perché oggi superiamo l'incremento
di morti del 1400 per cento rispetto alla prima fase, non c'è
niente da ridere Presidente, non c'è niente da commentare. C'è da
venire in Aula a confrontarsi siamo arrivati la prima regione
d'Italia, la prima regione d'Italia e lei se non si passa la mano
nella coscienza, sbaglia; così com'è stato un errore a chiedere e
pretendere dal Governo la zona rossa E' stato un errore, quando
Lei doveva fare le zone rosse, tipo per la provincia di Ragusa non
le ha fatte e poi quando invece dovevamo lasciarle aperte, lei le
ha chiuse.
Io mi auguro, e concludo, Presidente sono stato interrotto per
quasi un minuto, mi auguro che questa fase di precarietà che noi
abbiamo si concluda presto e che Lei venga in Aula a parlare anche
di questo accordo. Una cosa sola e concludo veramente è che mi fa
piacere che in questo accordo almeno vi siete dovuti impegnare con
il Governo, che dovete fare le riforme per i consorzi di bonifica
per la diligenza, per la forestale, le cose che non siete riusciti
a fare in tre anni, speriamo ora che con questa firma che avete
apposto nei confronti del governo nazionale almeno induca questo
parlamento a poter approvare queste riforme.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha
facoltà.
MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente
dall'introduzione del processo di armonizzazione contabile dei
bilanci pubblici ed esattamente per il periodo 2014-2019, la
regione siciliana ha registrato disavanzi finanziari complessivi
per 8 miliardi 217 mila euro che hanno trovato copertura per un
miliardo 285 mila euro, attestando il disavanzo al 31 12 2019 ad
euro 6 miliardi 932 milioni.
Negli anni, 2017 e 2018 non un solo euro è stato utilizzato per il
ripianamento del disavanzo, grazie all'aiuto di Roma abbiamo avuto
la possibilità di distribuire due miliardi in ulteriori dieci anni
e l'ultima quota di questo ingente disavanzo verrà coperta nel 2048
e precisamente con i sei milioni 240 mila euro della copertura del
disavanzo, derivante dalla gestione 2017.
Avete sentito bene, 2048, una generazione e mezza a partire dai
nati del 18 gennaio di oggi, pagheranno le colpe di una gestione
politica scellerata, ma non è soltanto colpa, Presidente, delle
gestioni precedenti.
Certo, le gestioni sono state allegre anche nei Governi che ci
hanno preceduto e non basta dare le colpe a Roma. E' un momento in
cui bisogna prendersi la responsabilità, la responsabilità di
attuare un nuovo patto generazionale, Presidente, è l'unica via di
salvezza. Bisogna investire dotare le nostre imprese di nuove
tecnologie, l'industria 4.0, dotare le generazioni future di
elevate competenze per poter andare aventi e pensare e sperare per
quest'Isola e per un risollevamento di quest'Isola. Il 2020,
Presidente, ci lascia una pandemia che chiaramente ha colpito tutti
in qualsiasi forma. Però questo 2021 in queste condizioni
sicuramente non si apre in maniera positiva, è il momento di fare
delle scelte coraggiose, delle scelte decisive ed incisive perché
sennò chiaramente lasceremo alle persone, ai giovani, ai nostri
nipoti, ai nostri figli, una terra martoriata e la Sicilia non se
lo può permettere.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà. Poi sono chiusi gli interventi dopo l'onorevole Ragusa,
che è l'ultimo, non ce ne sono altri e così iniziamo a votare
perché dovremmo cercare di finire comunque in orario da lockdown.
LENTINI. Signor Presidente, un saluto ai due assessori, ai due
nuovi assessori che possano svolgere veramente attività lavorativa
benissimo nei confronti della Sicilia e dei tanti siciliani che
sono in attesa. Io volevo ricordare una cosa, se non mi sbaglio
questi 421 milioni mi pare che fanno parte, che sono stati
destinati alla Sicilia a titolo di minori entrate per il discorso
del Covid, non è così?
Quindi, penso che non ci sia nessun regalo nei confronti della
Sicilia. Poi se queste, diciamo, ho letto l'accordo, se questo è un
accordo che, diciamo, se questo è un accordo, a me sembra un
accordo capestro. Considerato il fatto che è pieno di ricatti dove
penso che ci sono tante cose che ci spettano ed io mi sarei
aspettato da parte di voi siciliani perché prima di essere deputati
dell'opposizione, siete siciliani come lo sono io.
Io penso che davanti la difesa del nostro territorio voi pensate
qualcuno lo sa come facevo io nelle passate Legislature a
prescindere dai colori politici, gli ideali politici, io sogno una
Sicilia dove il politico siciliano intanto inizia a difendere la
propria terra. Noi ci troviamo male perché litighiamo tra di noi,
perché c'è destra e sinistra, per dire questo è sbagliato e questo
è giusto, quando invece riguarda questo è un problema della Sicilia
del nostro territorio, dei nostri concittadini e dobbiamo
difenderli a prescindere i colori. Non ci stanno regalando niente.
Ha detto bene Figuccia: l'articolo 37 e 38 le imprese che hanno
sede nella nostra Sicilia, che hanno sede fuori la Sicilia, ma che
lavorano nel nostro territorio devono pagare le tasse qua da noi.
Ha detto bene il Presidente e l'ha ricordato pure che veramente
siamo noi che dobbiamo chiedere, dobbiamo chiedere e non lesinare
danaro a Roma Ma che doveva fare sotto scacco l'assessore Armao
arriva a Roma e leggo nell'accordo che questo accordo funziona solo
se entro il 28 di febbraio chiudiamo con l'esercizio provvisorio.
Ma signori miei, ma di cosa parliamo? La prossima volta qua ci
potrebbe essere anche al Governo il centro sinistra. E ci
ritroveremo sempre a parlare delle stesse cose. Ve lo assicuro
Perché in tre Governi negli ultimi tre Governi di questo si tratta
Non è che il Governo Crocetta ha fatto cose diverse. Il Governo
Crocetta ha cancellato undici 11 miliardi di residui attivi per una
mancia di un milione, di un miliardo e 450 milioni di euro Ha
cancellato 11 miliardi. Abbiamo fatto un regalo a quel killer
dell'ex assessore all'economia Baccei.
Oggi non bisogna prendere la parola per dire tu hai sbagliato ,
tu hai indovinato . Qua il problema è di tutti. E' di una Regione
che non funziona.
Dobbiamo tutti, a prescindere dalla posizione politica di ognuno
di noi, quello è un altro argomento.
Ma oggi difendere un Governo nazionale che ci fila all'ultimo
momento, che 421 milioni che sono soldi che il Presidente della
Regione e il Governo hanno perso per minori entrate, venite qua a
dire quanto è bravo il Governo nazionale?
Stanno morendo tutti di fame. Ma dove vivete?
Al prossimo incontro dobbiamo parlare dell'accordo. Io arriverò il
primo e parleremo dell'accordo, ma non solo di questo ma di tutti
quelli che ci hanno preceduto.
Perché gli accordi precedenti li conosco tutti quindi al momento
opportuno, signor Presidente mi faccia una cortesia, organizziamo
una giornata e la dedichiamo proprio agli accordi.
Perché quell'accordo, che lei conosce bene, lo conosciamo tutti
compreso voi del Movimento Cinque Stelle.
Voglio dire che ha ragione il Presidente Micciché quando parla dei
vitalizi ricordatevi che voi nemmeno eravate in Aula quando noi
abbiamo tagliato stipendi e vitalizi. Era l'anno 2011.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha
facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, non ero
intenzionato ad intervenire però mi sono sentito quasi costretto.
PRESIDENTE. Non si senta costretto.
DE LUCA. No, no, però ve lo lascio questo piacere.
Presidente, innanzitutto perché ho sentito molti colleghi
animarsi, ricordarsi che siamo deputati siciliani, che dovevamo
aiutare ma se questa Aula è stata tenuta all'oscuro del contenuto
di questo accordo, come mai avremmo potuto offrire il nostro
sostegno alla migliore conclusione?
Questo Governo si è preso la responsabilità di interloquire, come
era suo dovere, con il Governo nazionale però l'ha fatto anche con
superficialità, con sufficienza, in ritardo.
Perché l'accordo nasce da un decreto legislativo del dicembre
2019. C'è stato un anno per discutere e contrattare dei termini di
questo accordo che oggi ci offendiamo che scrive consiglieri ma
ci dovrebbe, casomai, offendere per come è stato gestito.
Sono stati 12 mesi invece arrivati a ridosso della scadenza del 31
dicembre, arriva la norma sui revisori dei conti e partono di
notte, o di sera, le ipotesi di accordo da Palermo verso Roma.
E' iniziato con 15 righe buttate lì di sera l'ipotesi di accordo
e, quindi, se un argomento non si tratta con la sufficiente
serietà, come si può pensare di arrivare a risultati sperati. Non
si arriva.
Perché le contrattazioni fra Stato e Regione non si possono
portare avanti, non ce le possiamo ricordare all'ultimo momento
utile quando ci sentiamo con l'acqua alla gola.
Si fanno per tempo, si discute per tempo e se si vuole l'aiuto
dell'Aula e delle forze politiche qui rappresentate che oggi
governano Roma le si interessa, si discute. Non è un segno di
debolezza un Governo regionale che discute con l'Aula e con le
opposizioni riguardo gli impegni che poi si sottoscrivono e nel
momento in cui li sottoscrivi li accetti, li fai tuoi. La firma del
Presidente della Regione siciliana impegna la Regione siciliana,
impegna questo Governo a portare il Aula determinate riforme,
riforme che avrebbe potuto ragionare, discutere, concordare durante
tutto il 2020, invece ci siamo ridotti all'ultimo, è vero con
l'acqua alla gola ma per responsabilità certo non del Governo
nazionale e certo non di quest'Aula, ragion per cui chi è causa del
suo male purtroppo non piange se stesso, ma lo piangeremo tutti i
siciliani.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lantieri è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 934/A
PRESIDENTE Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Art. 1.
Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio
della Regione
per l'esercizio finanziario 2021
1. Il Governo della Regione è autorizzato, ai sensi
dell'articolo 43 del decreto legislativo 23 giugno 2011,
n. 118 e successive modifiche ed integrazioni e delle
disposizioni contenute nel punto 8 dell'Allegato 4/2 al
medesimo decreto legislativo n. 118/2011, ad esercitare
provvisoriamente, fino a quando non sarà approvato con
legge regionale lo schema di bilancio annuale della
Regione per l'esercizio finanziario 2021, e comunque non
oltre il 28 febbraio 2021, la gestione degli stanziamenti
di spesa previsti per l'anno 2021 nel bilancio di
previsione definitivamente approvato per il triennio 2020-
2022, di cui alla legge regionale 12 maggio 2020, n. 10 e
successive modifiche ed integrazioni, ivi comprese le
variazioni discendenti dalle disposizioni della presente
legge.
2. La limitazione per dodicesimi nell'assunzione degli
impegni e nell'effettuazione dei pagamenti non si
applica: all'erogazione della quarta trimestralità dei
trasferimenti per l'anno 2020 in favore dei comuni
previsti dall'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
2014, n. 5 e successive modifiche ed integrazioni,
all'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 14 e al
comma 2 dell'articolo 23 (tabella G) della legge
regionale 14 maggio 2020, n. 9 (Missione 10, Programma
2, capitolo 476521), come rideterminata con il comma 2
dell'articolo 4, e alle autorizzazioni di spesa di cui ai
successivi articoli 2 e 3.
All'articolo 1 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Rifinanziamento leggi di spesa
1. Per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 2
della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8 è autorizzata,
per l'esercizio finanziario 2021, la spesa di euro
16.841.667,00 (Missione 18, Programma 1, capitolo
191302).
2. Per le finalità di cui al comma 8 dell'articolo 47
della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 e successive
modifiche ed integrazioni, per l'esercizio finanziario
2021, sono autorizzate le spese di euro 4.071.667,00 ad
incremento della Missione 16, Programma 1, capitolo
156604, di euro 1.150.000,00 ad incremento della Missione
9, Programma 5, capitolo 150514 e di euro 26.133,313,00
ad incremento del fondo di cui al comma 4 dell'articolo
23 della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3 e successive
modifiche ed integrazioni (Missione 20, Programma 3,
capitolo 215746).
3. Per le finalità dell'articolo 2 della legge regionale
30 dicembre 1977, n. 106 e successive modifiche ed
integrazioni, e dei commi 2 e 3 dell'articolo 6 della
legge regionale 9 maggio 2017, n. 8 e successive
modifiche ed integrazioni è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2021, la spesa di euro 8.147.372,00 (Missione
16, Programma 1, capitolo 147303).
4. Per le finalità di cui al comma 3 dell'articolo 4
della legge regionale 11 giugno 2014, n. 13 e successive
modifiche ed integrazioni è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2021, la spesa di euro 2.131.667,00 (Missione
16, Programma 1, capitolo 147320).
5. Per le finalità di cui all'articolo 5 della legge
regionale 11 giugno 2014, n. 13 e successive modifiche ed
integrazioni è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2021, la spesa di euro 1.465.834,00 (Missione 16,
Programma 3, capitolo 147326).
6. Per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 28
della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3 e successive
modifiche ed integrazioni, e al comma 4 dell'articolo 4
della legge regionale 11 agosto 2017, n. 16 e successive
modifiche ed integrazioni è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2021, la spesa di euro 1.097.157,00 (Missione
1, Programma 3, capitolo 214107).
7. Il contributo concesso all'Istituto regionale del
vino e dell'olio ai sensi del comma 2-quinquies
dell'articolo 23 della legge regionale 27 aprile 1999, n.
10 e successive modifiche ed integrazioni è determinato,
per l'esercizio finanziario 2021, in euro 30.426,00
(Missione 16, Programma 1, capitolo 147325).
8. Il contributo concesso all'Istituto regionale per lo
sviluppo delle attività produttive ai sensi del comma 2-
quinquies dell'articolo 23 della legge regionale 27
aprile 1999, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni
è determinato, per l'esercizio finanziario 2021, in euro
135.973,00 (Missione 14, Programma 2, capitolo 343315).
9. Il contributo concesso agli enti regionali per il
diritto allo studio universitario della Sicilia, ai sensi
del comma 2-quinquies dell'articolo 23 della legge
regionale n. 10/1999 e successive modifiche ed
integrazioni è determinato, per l'esercizio finanziario
2021, in euro 332.624,00 (Missione 4, Programma 4,
capitolo 373347).
10. Per le finalità di cui all'articolo 45 della legge
regionale 8 maggio 2018, n. 8 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2021, la spesa di 401.756,00 euro
(Missione 1, Programma 10, capitolo 108170).
11. Per le finalità di cui all'articolo 67 della legge
regionale 8 maggio 2018, n. 8 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2021, la spesa di euro 15.000,00
(Missione 9, Programma 5, capitolo 443313).
12. Per le finalità di cui al comma 12 dell'articolo 26
della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4 e successive
modifiche ed integrazioni è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2021, la spesa di euro 46.922,00 (Missione 1,
Programma 3, capitolo 212025), per il pagamento degli
emolumenti e degli oneri riflessi relativo al personale
in servizio presso il dipartimento bilancio e tesoro.
13. Per le finalità di cui all'articolo 5 della legge
regionale 6 agosto 2019, n. 14 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2021, la spesa di 2.000 migliaia
di euro (Missione 1, Programma 10, capitolo 108526).
All'articolo 1 è stato presentato l'emendamento 2.1, degli
onorevoli Foti ed altri.
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione è contrario. Lo pongo in
votazione.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Modifiche all'Allegato 1 - Parte A e B dell'articolo 25,
commi 1 e 2,
della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9
1. Le autorizzazioni di spesa di cui all'Allegato l -
Parte A e B dell'articolo 25, commi 1 e 2, della legge
regionale 12 maggio 2020, n. 9, per le finalità di cui
alle sotto elencate leggi regionali, sono incrementate
per l'esercizio finanziario 2021 degli importi a fianco
di ciascuna indicati:
Norma Miss Pro Ti Amm Rub Capi DESCRIZIONE INCREME
di ione gr. to . ric tolo NTO
rifer lo a Spesa
iment
o
2021
PARTE
A
L.R. 1 11 1 2 2 2425 SOMMA DESTINATA ALLA 1.342.2
5/199 23 GESTIONE DEL PERSONALE 41,00
9, GIA' A CARICO DEL FONDO
art. DI CUI ALL'ART.13, LETT.
7 A), DELLA LEGGE
REGIONALE 6 GIUGNO 1975,
N. 42 E SUCCESSIVE
MODIFICHE ED
INTEGRAZIONI COMPRESI
GLI EVENTUALI ONERI
DERIVANTI DA
CONTENZIOSI.
L.R. 1 11 1 2 2 2425 SOMMA DESTINATA 479.963
5/199 24 ALL'ATTUAZIONE DELLE ,00
9, FINALITA' PREVISTE DALLA
art. LEGGE REGIONALE 20
7 GENNAIO 1999, N.5,
CONCERNENTE GLI ENTI
ECONOMICI REGIONALI
AZASI, ESPI, EMS,
ESCLUSE QUELLE PREVISTE
DALL'ART.7, COMMA 6,
DELLA MEDESIMA LEGGE.
L.R. 1 11 1 2 2 2425 SOMMA DESTINATA 795.641
21/20 25 ALL'ATTUAZIONE DELLE ,00
02, FINALITA' PREVISTE DALLA
art. LEGGE REGIONALE 28
1 NOVEMBRE 2002, N. 21.
L.R. 14 2 1 2 2 3425 SOMMA DESTINATA ALLA 202.346
26/20 34 GESTIONE DEL PERSONALE ,00
12, DIPENDENTE TRANSITATO
art. DALL'ENTE FIERA DEL
11 MEDITERRANEO POSTA IN
LIQUIDAZIONE
NELL'APPOSITA AREA
SPECIALE TRANSITORIA AD
ESAURIMENTO ISTITUITA
PRESSO LA RESAIS S.P.A.
L.R. 14 1 1 2 2 2433 CONTRIBUTI 1.505.0
8/201 01 ALL'I.R.S.A.P. PER LA 66,00
2 REALIZZAZIONE DELLE
art.2 FINALITA' ISTITUZIONALI
- 4; PREVISTE ALL'ARTICOLO 2
DELLA LEGGE REGIONALE 12
GENNAIO 2012, N. 8,
NONCHE' PER LE SPESE DI
FUNZIONAMENTO E DI
ORGANIZZAZIONE.
L.R. 15 1 1 6 3 3133 INTERVENTI IN FAVORE DEI 633.334
25/19 16 CENTRI INTERAZIENDALI ,00
76 PER L'ADDESTRAMENTO
PROFESSIONALE
NELL'INDUSTRIA
(C.I.A.P.I.) AVENTI SEDE
NELL'ISOLA. (EX CAP.
321703)
L.R. 16 1 1 10 2 1433 CONTRIBUTO ANNUO ALLA 25.794,
33/19 03 STAZIONE SPERIMENTALE 00
74 CONSORZIALE DI
art.4 GRANICOLTURA PER LA
; SICILIA. (EX CAP. 14707)
L.R. 16 1 1 10 2 1473 CONTRIBUTO ANNUO AD 1.203.1
15/19 06 INTEGRAZIONE DEL 38,00
93 BILANCIO DELL'ISTITUTO
art.1 REGIONALE DELLA VITE E
4 DEL VINO, PER
L'ATTUAZIONE DEI COMPITI
ISTITUZIONALI NONCHE'
PER GLI ALTRI INTERVENTI
ALLO STESSO ISTITUTO
DEMANDATI PER LEGGE. (EX
CAP. 15004)
L.R. 16 1 1 10 2 1465 SPESE PER LA CONDUZIONE, 138.784
14/19 18 IVI COMPRESI I CANONI ,00
68 DEI TERRENI, DEI VIVAI
art.1 DI VITI AMERICANE E DI
2 PIANTE FRUTTIFERE. (EX
CAP. 14602)
L.R. 16 1 1 10 2 1477 CONTRIBUTO A FAVORE 380.979
14/19 01 DELL'ISTITUTO INCREMENTO ,00
68 IPPICO DI CATANIA.
art.1 (COMPRENDE EX CAP.
1 147702).
L.R. 16 1 1 10 2 1477 CONTRIBUTO ALL'ISTITUTO 470.586
14/19 04 SPERIMENTALE ZOOTECNICO ,00
68 PER LE SPESE DI
art.1 FUNZIONAMENTO COMPRESE
1 QUELLE RELATIVE AL
PERSONALE IMPIEGATO.
(COMPRENDE EX CAPITOLO
147703)
L.R. 16 1 2 10 5 5464 SOMMA DA VERSARE 2.263.9
21/19 01 ALL'ENTE DI SVILUPPO 65,00
65 AGRICOLO (E.S.A.) PER
art.3 L'ATTUAZIONE DEI COMPITI
3 ISTITUZIONALI E PER GLI
INVESTIMENTI. (EX CAP.
56003).
L.R. 4 7 1 9 2 3733 CONTRIBUTI PER IL 1.914.5
20/20 12 FUNZIONAMENTO DEGLI ENTI 40,00
02 REGIONALI PER IL DIRITTO
art.7 ALLO STUDIO
UNIVERSITARIO NONCHE'
PER IL RAGGIUNGIMENTO
DEI LORO FINI
ISTITUZIONALI.
L.R. 9 5 1 12 2 4433 TRASFERIMENTI A FAVORE 318.548
14/19 01 DEGLI ENTI PARCO PER ,00
88 SPESE DI IMPIANTO E DI
art.4 GESTIONE E PER IL
8 RAGGIUNGIMENTO DELLE
ALTRE FINALITA'
ISTITUZIONALI.
T O T A L E ALLEGATO 1 - PARTE A 11.674.
925,00
PARTE B
L.R. 11 2 1 1 4 1165 SPESE DI PRIMA 99.739,
14/19 23 ASSISTENZA E PER PRONTO 00
98 INTERVENTO IN OCCASIONE
DI PUBBLICHE CALAMITA' O
PER LA DIFESA DELLA
SALUTE O PER
L'INCOLUMITA' PUBBLICA E
PER L'ACQUISIZIONE DI
MEZZI E SERVIZI DIRETTI
A FRONTEGGIARE I DANNI
CONSEGUENTI AGLI STATI
DI EMERGENZA IN SICILIA
L.R. 11 2 2 1 4 5160 INVESTIMENTI PER PRIMA 106.617
14/19 53 ASSISTENZA E PRONTO ,00
98 INTERVENTO IN OCCASIONE
DI PUBBLICHE CALAMITA' O
PER LA DIFESA DELLA
SALUTE O PER
L'INCOLUMITA' PUBBLICA.
L.R. 11 2 2 1 4 5160 INTERVENTI DI PRIMA 152.555
14/19 58 ASSISTENZA E PER ,00
98 FRONTEGGIARE EVENTI
CALAMITOSI IN ORDINE
AGLI ECCEZIONALI EVENTI
ATMOSFERICI VERIFICATISI
NEL TERRITORIO DELLA
REGIONE.
L.R. 11 1 2 1 4 5160 SPESE PER INTERVENTI 99.124,
14/19 62 URGENTI DI PROTEZIONE 00
98 CIVILE E PER QUELLI
CONNESSI A EMERGENZE
INFRASTRUTTURALI
RELATIVE AD ACQUE E
RIFIUTI, NONCHE' PER IL
POTENZIAMENTO DEI
PRESIDI OPERATIVI, DELLE
ATTREZZATURE, DELLE RETI
E DEI MEZZI.
L.R. 1 11 1 4 2 2165 FINANZIAMENTO DEL 498.308
n. 3 29 CONTRATTO DI SERVIZIO ,00
del AGGIUNTIVO PER
17/03 L'AFFIDAMENTO ALLA
/2016 SOCIETA' SERVIZI
art. AUSILIARI SICILIA
61 S.C.P.A. DELLE ATTIVITA'
DI VALORIZZAZIONE DEL
PATRIMONIO IMMOBILIARE
DELLA REGIONE SICILIANA,
NONCHE' PER IL
FINANZIAMENTO DEI
CONTRATTI DI SERVIZIO DI
SUPPORTO AMMINISTRATIVO
ED ORGANIZZATIVO,
ASSISTENZA TECNICA E/O
CERTIFICAZIONE A VALERE
SU FONDI O RISORSE
REGIONALI, NAZIONALI ED
EUROPEI, PROMOZIONE DI
NUOVE IMPRESE E SVILUPPO
DI QUELLE ESISTENTI,
PROMOZIONE DELLA RICERCA
SCIENTIFICA E
DELL'INNOVAZIONE PER
FAVORIRE LO SVILUPPO E
LA CRESCITA DEL SISTEMA
PRODUTTIVO REGIONALE.
L.R. 1 11 1 4 2 2125 SPESE PER L'ACQUISIZIONE 7.420.5
n. 9 33 DEI SERVIZI RESI IN 00,00
del REGIME DI CONVENZIONE
15/05 DALLA SOCIETA' SERVIZI
/2013 AUSILIARI SICILIA S. C.
, p. A.
ART.
21
L.R. 12 2 1 6 2 1833 TRASFERIMENTI PER 5.333.3
n. 24 55 L'ATTIVITA' DI 28,00
del ASSISTENZA AGLI ALUNNI
05/12 CON DISABILITA' FISICHE
/2016 O SENSORIALI CON
art. PARTICOLARE RIGUARDO AI
6 SERVIZI DI TRASPORTO, DI
CONVITTO E SEMI
CONVITTO, AI SERVIZI
NEGLI AMBITI IGIENICO-
PERSONALE, COMUNICAZIONE
EXTRA SCOLASTICA E
AUTONOMIA E
COMUNICAZIONE.
L.R. 4 3 1 9 2 7720 INTERVENTI DI 150.020
8/201 40 MANUTENZIONE ,00
8 STRAORDINARIA, AVENTI
art. CARATTERE DI URGENZA,
11, NEGLI ISTITUTI
c. 2 SCOLASTICI PUBBLICI.
L.R. 4 2 1 9 2 3725 SPESE PER L'UTILIZZO DEL 22.000,
9/201 14 PERSONALE DELLO STATO DI 00
3 CUI LA REGIONE SI AVVALE
art. AI SENSI DELL'ART. 9 DEL
73 D.P.R. 14.5.1985, N. 246
T O T A L E ALLEGATO 1 - PARTE B 13.882.
191,00
T O T A L E ALLEGATO 1 - PARTE A - PARTE B 25.557.
116,00
C'è l'emendamento 3.3 dell'onorevole Caronia, che peraltro aveva
già presentato in altre occasioni, però c'è l'emendamento del
Governo, onorevole Caronia.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. La prego, in tempi brevissimi se è
possibile, grazie.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò assolutamente
breve, poiché l'emendamento del Governo, che vedo essere a seguire
subito dopo quello che ho presentato io, in qualche modo, diciamo,
che viene incontro all'esigenza di questa platea che, chiaramente,
riguarda dei lavoratori che hanno a che vedere con una platea ancor
più fragile che è quella dei disabili, che frequentando la scuola
hanno necessità dell'assistente alla comunicazione.
Oggi in Commissione Bilancio si è discusso a lungo, perché è
chiaro che, rispetto a quello che sarà la predisposizione del
bilancio, a breve dovremo appostare altre risorse, per cui la
richiesta dei 19 milioni è motivata dal fatto che nella prima
stesura del bilancio l'anno scorso abbiamo apposta 19 per poi
arrivare a circa 33.
E' chiaro che anche l'accoglimento della proposta da parte del
Governo con 10 milioni è un segnale positivo sicuramente nei
confronti di questo comparto, poiché non sono stipendi che la
regione da in maniera diretta, ma sono gare di appalto di servizio
che le Città metropolitane poi fanno per affidare il servizio a
delle cooperative, le quali poi reclutano il personale che assiste
i ragazzi disabili.
Facciamo un'iniziativa sicuramente utile perché oggi più che mai i
ragazzi che vanno a scuola disabili hanno necessità di avere una
continuità. Grazie.
PRESIDENTE. Quindi ritiriamo questo è andiamo direttamente al
voto.
CARONIA. Ritiro questo che, peraltro, è lo stesso che ho
successivamente presentato. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie. Noi sappiamo l'impegno che lei ha messo su
questo argomento; per cui, grazie anche di questa disponibilità.
Votiamo direttamente l'emendamento 3.4 del Governo. Chi è
favorevole resti; seduto chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Lupo)
Onorevole Lupo, è su questo? E' già approvato. Bene, molte grazie.
Il voto favorevole di tutti benissimo, ottimo.
Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4.
Modifica articolo 24, comma 1, legge regionale 12 maggio
2020, n. 9
1. Al comma 1 dell'articolo 24 della legge regionale 12
maggio 2020, n. 9 le parole e ad euro 135.765.209,09 per
l'anno 2021 sono soppresse.
2. Per effetto delle previsioni di cui al comma 1, le
autorizzazioni di spesa di seguito elencate, ridotte per
l'anno 2021 ai sensi del comma 1 dell'articolo 24 della
legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 (Allegato 2), sono
ricondotte agli importi autorizzati dalla medesima legge
regionale n. 9/2020 con le variazioni di seguito
specificate:
Descrizione Variazioni
autorizzazioni
di spesa
precedentemente
ridotte ai
sensi dell'art.
24, comma 1
della L.R.
9/2020
2021
LR. 9/2020, Art. 23, c. 2 - 63.363.208,05
Tab. G Quantificazione oneri
leggi precedenti - cap.
476521
LR. 9/2020, Art. 25, commi 1 67.096.926,06
e 2 - Rifinanziamento leggi
di spesa - Disposizioni
finanziarie - Allegato 1 -
Parte A e Parte B
LR. 9/2020,, Art. 2, c. 1 - 1.000.000,00
Provvedimenti in materia
socio assistenziale - cap.
182582
LR. 9/2020, Art. 4, c. 1 - 474.000,00
Disposizioni in materia
sociale - cap. 313727
LR. 9/2020, Art. 4, c. 2 - 600.000,00
Disposizioni in materia
sociale - cap. 313728
LR. 9/2020, Art. 15 - 1.476.074,98
Rifinanziamento Fondo di
rotazione per gli interventi
straordinari (R.I.S.) - cap.
473312
LR. 9/2020, Art. 16, c. 6 - 150.000,00
Interventi in favore del
Turismo e dello Spettacolo -
cap. 473740
LR. 9/2020, Art. 25, c. 4, 660.000,00
5, 6 - Rifinanziamento
autorizzazioni di spesa -
cap. 442545
LR. 9/2020, Art. 25, c. 8 - 45.000,00
Rifinanziamento
autorizzazioni di spesa -
cap. 373712
LR. 9/2020, Art. 25, c. 11 900.000,00
- Rifinanziamento
autorizzazioni di spesa -
cap. 413741
TOTALE 135.765.209,09
Autorizzazioni di spesa
ripristinate ai sensi
del presente articolo
3. Le somme di cui al comma 2, relative
all'autorizzazione di spesa di cui ai commi 1 e 2
dell'articolo 25 (Allegato 1 - Parte A e Parte B) della
legge regionale n. 9/2020, pari a complessivi euro
67.096.926,06 sono imputate alle Missioni, Programmi e
capitoli come di seguito specificato:
Norma Miss Pro Ti Am Rub Capi DESCRIZIONE Variazion
di ione gr. to m. ric tolo i
rifer lo a autorizza
iment zioni di
o spesa
precedent
emente
ridotte
ai sensi
dell'art.
24, comma
1 della
L.R.
9/2020
2021
PARTE
A
L.R. 9 5 1 12 2 4433 TRASFERIMENTI A FAVORE 1.917.677
14/19 02 DEGLI ENTI GESTORI DELLE ,01
88 RISERVE NATURALI PER
art.4 SPESE DI IMPIANTO E DI
8 GESTIONE.
L.R. 9 5 1 12 2 4433 TRASFERIMENTI A FAVORE 6.575.259
98/19 05 DEGLI ENTI PARCO E DEGLI ,05
81 ENTI GESTORI DELLE
art.3 RISERVE NATURALI,
9-39 DESTINATI AL TRATTAMENTO
BIS ECONOMICO DEL PERSONALE
ASSUNTO PER LA GESTIONE E
LA VIGILANZA DEI PARCHI E
DELLE RISERVE.
L.R. 5 2 1 13 2 3773 SOMMA DESTINATA ALLA 750.915,0
1/199 14 PARTECIPAZIONE DELLA 0
3 REGIONE SICILIANA
art.1 ALL'ASSOCIAZIONE ENTE
TEATRO DI SICILIA STABILE
DI CATANIA, QUALE
CONTRIBUTO ALLE SPESE DI
GESTIONE
L.R. 5 2 1 13 2 3773 CONTRIBUTO ANNUO A FAVORE 6.745.000
19/19 16 DELL'ENTE AUTONOMO ,00
86 REGIONALE TEATRO MASSIMO
artt. VINCENZO BELLINI DI
1 -4 CATANIA.
L.R. 5 2 1 13 2 3773 CONTRIBUTO PER ASSICURARE 25.000,00
3/199 28 L'ATTIVITA' DELLA
6 FONDAZIONE TEATRO
art.1 PIRANDELLO VALLE DEI
, c. TEMPLI DI AGRIGENTO
2
L.F
0/201
7
L.R. 5 2 1 13 2 3773 CONTRIBUTO PER 2.283.075
19/19 17 L'ATTIVITA' E LA ,00
86 PROGRAMMAZIONE DELLE
art.1 STAGIONI TEATRALI
7 DELL'ENTE AUTONOMO
REGIONALE TEATRO DI
MESSINA, PER LA GESTIONE
DELLA STRUTTURA TEATRALE
NONCHE' PER LA
STABILIZZAZIONE
DELL'ORCHESTRA DEL TEATRO
VITTORIO EMANUELE DI
MESSINA.
L.R. 5 2 1 13 2 3773 SOMMA DESTINATA ALLA 1.250.000
1/199 18 PARTECIPAZIONE DELLA ,00
3 REGIONE SICILIANA
art.1 ALL'ASSOCIAZIONE TEATRO
BIONDO STABILE DI
PALERMO, QUALE CONTRIBUTO
ALLE SPESE DI GESTIONE.
L.R. 5 2 1 13 2 3777 CONTRIBUTO ANNUO A FAVORE 400.000,0
21/19 26 DELL'ISTITUTO NAZIONALE 0
94 DEL DRAMMA ANTICO PER LE
artt. SPESE DI FUNZIONAMENTO E
1 -2 PER LO SVOLGIMENTO DELLE
ATTIVITA' ISTITUZIONALI.
L.R. 5 2 1 13 2 4737 CONTRIBUTO ANNUO ALLA 4.050.000
33/19 07 FONDAZIONE ORCHESTRA ,00
66 SINFONICA SICILIANA. (EX
CAP. 48001)
L.R. 5 2 1 13 2 4737 CONTRIBUTI DA 3.350.000
7/197 08 CORRISPONDERE ALLA ,00
2 FONDAZIONE TEATRO MASSIMO
art.1 DI PALERMO. (EX CAPP.
1 48002 E 48008)
L.R. 7 1 1 13 2 4737 CONTRIBUTO ANNUO PER 650.000,0
33/19 02 L'ORGANIZZAZIONE, LA 0
96 PROMOZIONE E LA GESTIONE
art.3 DELLE MANIFESTAZIONI
8 TAORMINA ARTE , NONCHE'
PER LA PROSECUZIONE DELLE
ATTIVITA' DEL COMITATO
TAORMINA ARTE. (EX CAP.
47719)
L.R. 7 1 1 13 2 4737 CONTRIBUTO ANNUO PER 135.000,0
33/19 03 L'ORGANIZZAZIONE, LA 0
96 PROMOZIONE E LA GESTIONE
art.3 DELLE ORESTIADI DI
8 GIBELLINA , NONCHE' PER
LO SVOLGIMENTO DI TUTTE
LE ATTIVITA' PREVISTE
DALLO STATUTO DELLA
FONDAZIONE ISTITUTO DI
ALTA CULTURA ORESTIADI .
(EX CAP. 47721)
T O T A L E ALLEGATO 1 - PARTE A 28.131.92
6,06
PARTE
B
L.R. 5 2 1 13 2 4737 FONDO UNICO REGIONALE PER 3.250.000
9/201 42 LO SPETTACOLO (FURS) ,00
5, FINALIZZATO A SOSTENERE
art. ED INCREMENTARE LE
65 ATTIVITA' DI ENTI,
ASSSOCIAZIONI,
COOPERATIVE E FONDAZIONI
CHE ABBIANO SEDE LEGALE
IN SICILIA DA ALMENO TRE
ANNI E SIANO OPERANTI NEI
SETTORI DEL TEATRO, DELLA
MUSICA, DELLA DANZA
NONCHE' L'ISTITUTO
NAZIONALE PER IL DRAMMA
ANTICO - FONDAZIONE ONLUS
(I.N.D.A.) CON SEDE
AMMINISTRATIVA ED
OPERATIVA IN SIRACUSA
(PARTE CAPITOLO 473738).
L.R. 5 2 1 13 2 4737 FONDO UNICO REGIONALE PER 1.250.000
75/19 38 LO SPETTACOLO (FURS) ,00
50, FINALIZZATO A SOSTENERE
art. ED INCREMENTARE LE
1 - ATTIVITA' DI ENTI,
L.R FONDAZIONI E TEATRI
3/201 STABILI DI INIZIATIVA
6, PUBBLICA, CON SEDE LEGALE
ART. IN SICILIA DA ALMENO TRE
20, ANNI, OPERANTI NEI
C. 3 SETTORI DEL TEATRO, DELLA
MUSICA, DELLA DANZA
NONCHE' L'ISTITUTO
NAZIONALE DEL DRAMMA
ANTICO (I.N.D.A.) DI
SIRACUSA
(QUOTA DESTINATA AD ENTI,
ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI
A PARTECIPAZIONE PUBBLICA
L.R. 7 1 1 13 2 4725 SPESE DIRETTE AD 1.590.000
46/19 14 INCREMENTARE IL MOVIMENTO ,00
67 TURISTICO VERSO LA
artt. REGIONE ED IL TURISMO
30 e INTERNO.
31
L.R. 5 2 1 13 2 3777 CONTRIBUTO ALLA 125.000,0
5/200 62 FONDAZIONE THE BRASS 0
6, GROUP PER LA GESTIONE
art. ORDINARIA.
1
L.R. 10 3 1 8 2 4765 SPESE PER L'ESPLETAMENTO 32.500.00
n. 9 20 DEI SERVIZI DI 0,00
del COLLEGAMENTO MARITTIMO
07/05 CON LE ISOLE MINORI. (EX
/2015 CAP. 478110).
,
art.
26;
LF
0/202
0,
art.
14,
comma
1
L.R. 10 6 1 8 2 2737 SPESE PER LO SVOLGIMENTO 250.000,0
n. 09 DELLE ATTIVITA' E DEI 0
3/201 SERVIZI DELLA SOCIETA'
6 INTERPORTI SICILIANI
art. (SIS)
29,
c. 4
T O T A L E ALLEGATO 1 - PARTE B 38.965.00
0,00
T O T A L E ALLEGATO 1 - PARTE A - PARTE B 67.096.92
6,06
4. L'autorizzazione di spesa di cui alla Missione 9,
Programma 2, capitolo 442545, per le finalità di cui
all'articolo 91 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9
e successive modifiche ed integrazioni, è ridotta, per
l'esercizio finanziario 2021, dell'importo di 160
migliaia di euro.
Non sono stati presentati emendamenti. Pongo in votazione
l'articolo 4. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
Art. 5.
Disposizioni in materia di residui passivi perenti
1. Le somme eliminate nei precedenti esercizi finanziari
per perenzione amministrativa agli effetti
amministrativi, relative ad impegni assunti fino
all'esercizio 2010, non reiscritte in bilancio entro la
chiusura dell'esercizio finanziario 2020, sono cancellate
dalle scritture contabili della Regione dell'esercizio
finanziario medesimo salvo comunicazione
dell'interruzione dei termini di prescrizione, da parte
dell'amministrazione competente. Con decreto del
Ragioniere generale della Regione sono individuate le
somme da eliminare ai sensi del presente comma. Copia di
detto decreto è allegata al rendiconto generale della
Regione per l'esercizio finanziario 2020.
2. Le somme eliminate nei precedenti esercizi finanziari
per perenzione amministrativa agli effetti
amministrativi, relative ad impegni assunti a decorrere
dall'esercizio 2011, non reiscritte in bilancio entro la
chiusura dell'esercizio finanziario 2020, cui non
corrispondono obbligazioni giuridicamente vincolanti,
sono cancellate dalle scritture contabili della Regione
dell'esercizio finanziario medesimo. Con decreto del
Ragioniere generale della Regione, su indicazione delle
competenti amministrazioni, sono individuate le somme da
eliminare ai sensi del presente comma. Copia di detto
decreto è allegata al rendiconto generale della Regione
per l'esercizio finanziario 2020.
Non sono stati presentati emendamenti. Pongo in votazione
l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
Art. 6.
Norma finanziaria
1. Gli oneri derivanti dalle disposizioni della presente
legge sono riepilogati nella seguente tabella:
Miss Pro Ti Am Rubr Capi DESCRIZIONE Nomenc Importo
ione gr. to m. ica tolo latore
lo
A com
r ma
t
.
18 1 1 7 3 1913 CONTRIBUTO DI PARTE 2 1 16.841.
02 CORRENTE IN FAVORE DEI 667,00
LIBERI CONSORZI COMUNALI.
16 1 1 10 5 1566 SPESE PER LAVORI COLTURALI 2 2 4.071.6
04 E DI MANUTENZIONE DEI 67,00
BOSCHI DEMANIALI E IN
QUELLI A QUALSIASI TITOLO
NELLA DISPONIBILITA'
DELL'AZIENDA, COMPRESI GLI
INTERVENTI SELVICOLTURALI
DI POTATURA, RIPULITURA E
DIRADAMENTI, DI PICCOLE
OPERE DI BONIFICA CONNESSE
NONCHE', ECC
9 5 1 12 4 1505 SPESE PER LA PREVENZIONE E 2 2 1.150.0
14 GLI INTERVENTI PER IL 00,00
CONTROLLO DEGLI INCENDI
BOSCHIVI, NONCHE' PER
INTERVENTI DI TIPO
CONSERVATIVO (PARTE EX
CAP. 56756).
20 3 1 4 2 2157 FONDO DESTINATO ALLE 2 2 26.133.
46 ESIGENZE DI CUI 313,00
ALL'ARTICOLO 47, COMMA, 8
DELLA LEGGE REGIONALE 7
MAGGIO 2015, N.9
16 1 1 10 5 1473 CONTRIBUTO AD INTEGRAZIONE 2 3 8.147.3
03 DEI BILANCI DEI CONSORZI 72,00
DI BONIFICA. (EX CAP.
16004)
16 1 1 10 5 1473 SOMMA DESTINATA AI 2 4 2.131.6
20 CONSORZI DI BONIFICA PER 67,00
LA PROROGA DEI CONTRATTI
DI LAVORO E PER LE
GARANZIE OCCUPAZIONALI.
16 3 1 10 5 1473 SOMMA DA TRASFERIRE 2 5 1.465.8
26 ALL'ENTE DI SVILUPPO 34,00
AGRICOLO (E.S.A) PER LA
CAMPAGNA DI
MECCANIZZAZIONE AGRICOLA.
1 3 1 4 4 2141 SPESE, A TITOLO DI 2 6 1.097.1
07 COMPARTECIPAZIONE, PER IL 57,00
PERSONALE IN SERVIZIO
DELL'ENTE ACQUEDOTTI
SICILIANI IN LIQUIDAZIONE
IVI COMPRESI GLI EVENTUALI
ONERI CONVENZIONALI, DA
TRASFERIRE ALLA RESAIS
S.P.A., ALL'ENTE DI
SVILUPPO AGRICOLO E AD
ALTRI ENTI REGIONALI PER
LE FINALITA' DI CUI
ALL'ARTICOLO 4, COMMA 4,
DELLA LEGGE REGIONALE 11
AGOSTO 2017, N. 16.
16 1 1 10 2 1473 CONTRIBUTO ALL'ISTITUTO 2 7 30.426,
25 DEL VINO E DELL'OLIO PER 00
IL CONCORSO AL PAGAMENTO
DEGLI EMOLUMENTI DA
CORRISPONDERE AL PERSONALE
PROVENIENTE DALL'ENTE
ACQUEDOTTI SICILIANI IN
LIQUIDAZIONE.
14 2 1 2 2 3433 CONTRIBUTO ALL'ISTITUTO 2 8 135.973
15 REGIONALE PER LO SVILUPPO ,00
DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE
(IRSAP) PER IL CONCORSO AL
PAGAMENTO DEGLI
EMOLUMENTI DA
CORRISPONDERE AL PERSONALE
PROVENIENTE DALL'ENTE
ACQUEDOTTI SICILIANI IN
LIQUIDAZIONE.
4 4 1 9 2 3733 CONTRIBUTO AGLI ENTI 2 9 332.624
47 REGIONALI PER IL DIRITTO ,00
ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
DELLA SICILIA (ERSU) PER
IL CONCORSO AL PAGAMENTO
DEGLI EMOLUMENTI DA
CORRISPONDERE AL PERSONALE
PROVENIENTE DALL'ENTE
ACQUEDOTTI SICILIANI IN
LIQUIDAZIONE.
1 10 1 7 2 1081 SOMME PER IL PAGAMENTO DEL 2 10 401.756
70 TRATTAMENTO PENSIONISTICO ,00
SOSTITUTIVO E INTEGRATIVO
AGLI EX DIPENDENTI
DELL'EAS IN LIQUIDAZIONE
DA EROGARE TRAMITE IL
FONDO PENSIONI SICILIA.
9 5 1 12 2 4433 TRASFERIMENTI A FAVORE 2 11 15.000,
13 DELL'ENTE PARCO DEI 00
NEBRODI DESTINATO AL
TRATTAMENTO ECONOMICO DEL
PERSONALE DEL COMPARTO EX
COMANDATO TRANSITATO NEI
RUOLI ORGANICI.
1 3 1 4 2 2120 TRATTAMENTO ECONOMICO DA 2 12 46.922,
25 CORRISPONDERE AL PERSONALE 00
COMANDATO AI SENSI DELLE
DISPOSIZIONI DI CUI
ALL'ARTICOLO 26, COMMA 12,
DELLA LEGGE REGIONALE 16
APRILE 2003, N. 4 E
SUCCESSIVE MODIFICHE ED
INTEGRAZIONI.
1 10 1 7 2 1085 SPESE PER L'ESPLETAMENTO 2 13 2.000.0
26 DI CONCORSI PER 00,00
L'ASSUNZIONE DEL
PERSONALE.
1 11 1 2 2 2425 SOMMA DESTINATA ALLA 3 1 1.342.2
23 GESTIONE DEL PERSONALE 41,00
GIA' A CARICO DEL FONDO DI
CUI ALL'ART.13, LETT. A),
DELLA LEGGE REGIONALE 6
GIUGNO 1975, N. 42 E
SUCCESSIVE MODIFICHE ED
INTEGRAZIONI COMPRESI GLI
EVENTUALI ONERI DERIVANTI
DA CONTENZIOSI.
1 11 1 2 2 2425 SOMMA DESTINATA 3 1 479.963
24 ALL'ATTUAZIONE DELLE ,00
FINALITA' PREVISTE DALLA
LEGGE REGIONALE 20 GENNAIO
1999, N.5, CONCERNENTE GLI
ENTI ECONOMICI REGIONALI
AZASI, ESPI, EMS, ESCLUSE
QUELLE PREVISTE
DALL'ART.7, COMMA 6, DELLA
MEDESIMA LEGGE.
1 11 1 2 2 2425 SOMMA DESTINATA 3 1 795.641
25 ALL'ATTUAZIONE DELLE ,00
FINALITA' PREVISTE DALLA
LEGGE REGIONALE 28
NOVEMBRE 2002, N. 21.
14 2 1 2 2 3425 SOMMA DESTINATA ALLA 3 1 202.346
34 GESTIONE DEL PERSONALE ,00
DIPENDENTE TRANSITATO
DALL'ENTE FIERA DEL
MEDITERRANEO POSTA IN
LIQUIDAZIONE NELL'APPOSITA
AREA SPECIALE TRANSITORIA
AD ESAURIMENTO ISTITUITA
PRESSO LA RESAIS S.P.A.
14 1 1 2 2 2433 CONTRIBUTI ALL'I.R.S.A.P. 3 1 1.505.0
01 PER LA REALIZZAZIONE DELLE 66,00
FINALITA' ISTITUZIONALI
PREVISTE ALL'ARTICOLO 2
DELLA LEGGE REGIONALE 12
GENNAIO 2012, N. 8,
NONCHE' PER LE SPESE DI
FUNZIONAMENTO E DI
ORGANIZZAZIONE.
15 1 1 6 3 3133 INTERVENTI IN FAVORE DEI 3 1 633.334
16 CENTRI INTERAZIENDALI PER ,00
L'ADDESTRAMENTO
PROFESSIONALE
NELL'INDUSTRIA
(C.I.A.P.I.) AVENTI SEDE
NELL'ISOLA. (EX CAP.
321703)
16 1 1 10 2 1433 CONTRIBUTO ANNUO ALLA 3 1 25.794,
03 STAZIONE SPERIMENTALE 00
CONSORZIALE DI
GRANICOLTURA PER LA
SICILIA. (EX CAP. 14707)
16 1 1 10 2 1473 CONTRIBUTO ANNUO AD 3 1 1.203.1
06 INTEGRAZIONE DEL BILANCIO 38,00
DELL'ISTITUTO REGIONALE
DELLA VITE E DEL VINO, PER
L'ATTUAZIONE DEI COMPITI
ISTITUZIONALI NONCHE' PER
GLI ALTRI INTERVENTI ALLO
STESSO ISTITUTO DEMANDATI
PER LEGGE. (EX CAP. 15004)
16 1 1 10 2 1465 SPESE PER LA CONDUZIONE, 3 1 138.784
18 IVI COMPRESI I CANONI DEI ,00
TERRENI, DEI VIVAI DI VITI
AMERICANE E DI PIANTE
FRUTTIFERE. (EX CAP.
14602)
16 1 1 10 2 1477 CONTRIBUTO A FAVORE 3 1 380.979
01 DELL'ISTITUTO INCREMENTO ,00
IPPICO DI CATANIA.
(COMPRENDE EX CAP.
147702).
16 1 1 10 2 1477 CONTRIBUTO ALL'ISTITUTO 3 1 470.586
04 SPERIMENTALE ZOOTECNICO ,00
PER LE SPESE DI
FUNZIONAMENTO COMPRESE
QUELLE RELATIVE AL
PERSONALE IMPIEGATO.
(COMPRENDE EX CAPITOLO
147703)
16 1 2 10 5 5464 SOMMA DA VERSARE ALL'ENTE 3 1 2.263.9
01 DI SVILUPPO AGRICOLO 65,00
(E.S.A.) PER L'ATTUAZIONE
DEI COMPITI ISTITUZIONALI
E PER GLI INVESTIMENTI.
(EX CAP. 56003).
4 7 1 9 2 3733 CONTRIBUTI PER IL 3 1 1.914.5
12 FUNZIONAMENTO DEGLI ENTI 40,00
REGIONALI PER IL DIRITTO
ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
NONCHE' PER IL
RAGGIUNGIMENTO DEI LORO
FINI ISTITUZIONALI.
9 5 1 12 2 4433 TRASFERIMENTI A FAVORE 3 1 318.548
01 DEGLI ENTI PARCO PER SPESE ,00
DI IMPIANTO E DI GESTIONE
E PER IL RAGGIUNGIMENTO
DELLE ALTRE FINALITA'
ISTITUZIONALI.
11 2 1 1 4 1165 SPESE DI PRIMA ASSISTENZA 3 1 99.739,
23 E PER PRONTO INTERVENTO IN 00
OCCASIONE DI PUBBLICHE
CALAMITA' O PER LA DIFESA
DELLA SALUTE O PER
L'INCOLUMITA' PUBBLICA E
PER L'ACQUISIZIONE DI
MEZZI E SERVIZI DIRETTI A
FRONTEGGIARE I DANNI
CONSEGUENTI AGLI STATI DI
EMERGENZA IN SICILIA
11 2 2 1 4 5160 INVESTIMENTI PER PRIMA 3 1 106.617
53 ASSISTENZA E PRONTO ,00
INTERVENTO IN OCCASIONE DI
PUBBLICHE CALAMITA' O PER
LA DIFESA DELLA SALUTE O
PER L'INCOLUMITA'
PUBBLICA.
11 2 2 1 4 5160 INTERVENTI DI PRIMA 3 1 152.555
58 ASSISTENZA E PER ,00
FRONTEGGIARE EVENTI
CALAMITOSI IN ORDINE AGLI
ECCEZIONALI EVENTI
ATMOSFERICI VERIFICATISI
NEL TERRITORIO DELLA
REGIONE.
11 1 2 1 4 5160 SPESE PER INTERVENTI 3 1 99.124,
62 URGENTI DI PROTEZIONE 00
CIVILE E PER QUELLI
CONNESSI A EMERGENZE
INFRASTRUTTURALI RELATIVE
AD ACQUE E RIFIUTI,
NONCHE' PER IL
POTENZIAMENTO DEI PRESIDI
OPERATIVI, DELLE
ATTREZZATURE, DELLE RETI E
DEI MEZZI.
1 11 1 4 2 2165 FINANZIAMENTO DEL 3 1 498.308
29 CONTRATTO DI SERVIZIO ,00
AGGIUNTIVO PER
L'AFFIDAMENTO ALLA
SOCIETA' SERVIZI AUSILIARI
SICILIA S.C.P.A. DELLE
ATTIVITA' DI
VALORIZZAZIONE DEL
PATRIMONIO IMMOBILIARE
DELLA REGIONE SICILIANA,
NONCHE' PER IL
FINANZIAMENTO DEI
CONTRATTI DI SERVIZIO DI
SUPPORTO AMMINISTRATIVO ED
ORGANIZZATIVO, ASSISTENZA
TECNICA E/O CERTIFICAZIONE
A VALERE SU FONDI O
RISORSE REGIONALI,
NAZIONALI ED EUROPEI,
PROMOZIONE DI NUOVE
IMPRESE E SVILUPPO DI
QUELLE ESISTENTI,
PROMOZIONE DELLA RICERCA
SCIENTIFICA E
DELL'INNOVAZIONE PER
FAVORIRE LO SVILUPPO E LA
CRESCITA DEL SISTEMA
PRODUTTIVO REGIONALE.
1 11 1 4 2 2125 SPESE PER L'ACQUISIZIONE 3 1 7.420.5
33 DEI SERVIZI RESI IN REGIME 00,00
DI CONVENZIONE DALLA
SOCIETA' SERVIZI
AUSILIARI SICILIA S. C.
p. A.
12 2 1 6 2 1833 TRASFERIMENTI PER 3 1 5.333.3
55 L'ATTIVITA' DI ASSISTENZA 28,00
AGLI ALUNNI CON
DISABILITA' FISICHE O
SENSORIALI CON PARTICOLARE
RIGUARDO AI SERVIZI DI
TRASPORTO, DI CONVITTO E
SEMI CONVITTO, AI SERVIZI
NEGLI AMBITI IGIENICO-
PERSONALE, COMUNICAZIONE
EXTRA SCOLASTICA E
AUTONOMIA E COMUNICAZIONE.
4 3 1 9 2 7720 INTERVENTI DI MANUTENZIONE 3 1 150.020
40 STRAORDINARIA, AVENTI ,00
CARATTERE DI URGENZA,
NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI
PUBBLICI.
4 2 1 9 2 3725 SPESE PER L'UTILIZZO DEL 3 1 22.000,
14 PERSONALE DELLO STATO DI 00
CUI LA REGIONE SI AVVALE
AI SENSI DELL'ART. 9 DEL
D.P.R. 14.5.1985, N. 246
1 4 1 4 3 2192 ACCANTONAMENTI TRIBUTARI 4 1 135.765
13 QUALE CONCORSO DELLA .209,09
REGIONE AL RAGGIUNGIMENTO
DEGLI OBIETTIVI DI FINANZA
PUBBLICA. (SPESE
OBBLIGATORIE)
10 2 1 8 2 4765 SPESE PER L'ESPLETAMENTO 4 1-2 63.363.
21 DEI SERVIZI DI TRASPORTO 208,05
PUBBLICO LOCALE. (EX CAP.
478104)
12 2 1 6 2 1825 SPESE PER LA CONVENZIONE 4 1-2 1.000.0
82 CON L'ISTITUTO DI RICOVERO 00,00
E CURA A CARATTERE
SCIENTIFICO E OSPEDALE
CLASSIFICATO SPECIALIZZATO
OASI MARIA SS. DI TROINA
ONLUS - FONDI REGIONALI.
12 4 1 6 3 3137 ALTRI ASSEGNI E SUSSIDI 4 1-2 474.000
27 ASSISTENZIALI A VALERE SUL ,00
FONDO UNICO PER IL
FINANZIAMENTO DELLE MISURE
PER LA FUORIUSCITA DEI
SOGGETTI APPARTENENTI AL
BACINO PIP - EMERGENZA
PALERMO . (PARTE CAP.
183799)
15 3 1 6 3 3137 ALTRI ASSEGNI E SUSSIDI 4 1-2 600.000
28 ASSISTENZIALI INERENTI LA ,00
PROSECUZIONE DEI CONTRATTI
DI LAVORO SUBORDINATO A
TEMPO DETERMINATO DEL
PERSONALE DESTINATARIO DEL
REGIME TRANSITORIO DEI
LAVORATORI SOCIALMENTE
UTILI, IN SCADENZA
NELL'ANNO 2013, NONCHE'
PER LA PROSECUZIONE DEGLI
INTERVENTI IN FAVORE DEI
SOGGETTI IN ATTO IMPEGNATI
NELLE ATTIVITA'
SOCIALMENTE UTILI DI CUI
ALL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE
REGIONALE 5 NOVEMBRE 2001,
N. 17. (PARTE CAP.
313318).
7 1 1 13 2 4733 SPESE PER L'INCREMENTO DEL 4 1-2 1.476.0
12 FONDO DI ROTAZIONE PER 74,98
L'EROGAZIONE, TRAMITE UN
ISTITUTO DI CREDITO, DEI
PRESTITI DI CUI AL COMMA 3
DELL'ART. 59 DELLA LEGGE
REGIONALE 12 AGOSTO 2014,
N. 21 E SUCCESSIVE
MODIFICHE E INTEGRAZIONI,
DA DESTINARE AI SOGGETTI
INDIVIDUATI AI COMMI 1 E 2
DEL MEDESIMO ARTICOLO.
5 2 1 13 2 4737 CONTRIBUTO ALL'ENTE LUGLIO 4 1-2 150.000
40 MUSICALE TRAPANESE PER IL ,00
PERSEGUIMENTO DELLE
PROPRIE FINALITA'
ISTITUZIONALI.
9 2 1 12 2 4425 SPESE PER IL FUNZIONAMENTO 4 1-2 500.000
45 DELLA COMMISSIONE TECNICA ,00
SPECIALISTICA PER IL
SUPPORTO ALLO SVOLGIMENTO
DELLE ISTRUTTORIE PER IL
RILASCIO DELLE
AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI
DI COMPETENZA REGIONALE
4 6 1 9 2 3737 PREMI ANNUALI NICHOLAS 4 1-2 45.000,
12 GREEN A STUDENTI DELLE 00
SCUOLE ELEMENTARI, MEDIE
DI PRIMO GRADO E MEDIE DI
SECONDO GRADO.
12 5 1 11 2 4137 CONTRIBUTO ALLE 4 1-2 900.000
41 PARTORIENTI RESIDENTI ,00
NELLE ISOLE MINORI
DELTERRITORIO DELLA
REGIONE SICILIANA
9 5 1 12 2 4433 TRASFERIMENTI A FAVORE 4 1-2- 1.917.6
02 DEGLI ENTI GESTORI DELLE 3 77,01
RISERVE NATURALI PER SPESE
DI IMPIANTO E DI GESTIONE.
9 5 1 12 2 4433 TRASFERIMENTI A FAVORE 4 1-2- 6.575.2
05 DEGLI ENTI PARCO E DEGLI 3 59,05
ENTI GESTORI DELLE RISERVE
NATURALI, DESTINATI AL
TRATTAMENTO ECONOMICO DEL
PERSONALE ASSUNTO PER LA
GESTIONE E LA VIGILANZA
DEI PARCHI E DELLE
RISERVE.
5 2 1 13 2 3773 SOMMA DESTINATA ALLA 4 1-2- 750.915
14 PARTECIPAZIONE DELLA 3 ,00
REGIONE SICILIANA
ALL'ASSOCIAZIONE ENTE
TEATRO DI SICILIA STABILE
DI CATANIA, QUALE
CONTRIBUTO ALLE SPESE DI
GESTIONE
5 2 1 13 2 3773 CONTRIBUTO ANNUO A FAVORE 4 1-2- 6.745.0
16 DELL'ENTE AUTONOMO 3 00,00
REGIONALE TEATRO MASSIMO
VINCENZO BELLINI DI
CATANIA.
5 2 1 13 2 3773 CONTRIBUTO PER ASSICURARE 4 1-2- 25.000,
28 L'ATTIVITA' DELLA 3 00
FONDAZIONE TEATRO
PIRANDELLO VALLE DEI
TEMPLI DI AGRIGENTO
5 2 1 13 2 3773 CONTRIBUTO PER L'ATTIVITA' 4 1-2- 2.283.0
17 E LA PROGRAMMAZIONE DELLE 3 75,00
STAGIONI TEATRALI
DELL'ENTE AUTONOMO
REGIONALE TEATRO DI
MESSINA, PER LA GESTIONE
DELLA STRUTTURA TEATRALE
NONCHE' PER LA
STABILIZZAZIONE
DELL'ORCHESTRA DEL TEATRO
VITTORIO EMANUELE DI
MESSINA.
5 2 1 13 2 3773 SOMMA DESTINATA ALLA 4 1-2- 1.250.0
18 PARTECIPAZIONE DELLA 3 00,00
REGIONE SICILIANA
ALL'ASSOCIAZIONE TEATRO
BIONDO STABILE DI PALERMO,
QUALE CONTRIBUTO ALLE
SPESE DI GESTIONE.
5 2 1 13 2 3777 CONTRIBUTO ANNUO A FAVORE 4 1-2- 400.000
26 DELL'ISTITUTO NAZIONALE 3 ,00
DEL DRAMMA ANTICO PER LE
SPESE DI FUNZIONAMENTO E
PER LO SVOLGIMENTO DELLE
ATTIVITA' ISTITUZIONALI.
5 2 1 13 2 4737 CONTRIBUTO ANNUO ALLA 4 1-2- 4.050.0
07 FONDAZIONE ORCHESTRA 3 00,00
SINFONICA SICILIANA. (EX
CAP. 48001)
5 2 1 13 2 4737 CONTRIBUTI DA 4 1-2- 3.350.0
08 CORRISPONDERE ALLA 3 00,00
FONDAZIONE TEATRO MASSIMO
DI PALERMO. (EX CAPP.
48002 E 48008)
7 1 1 13 2 4737 CONTRIBUTO ANNUO PER 4 1-2- 650.000
02 L'ORGANIZZAZIONE, LA 3 ,00
PROMOZIONE E LA GESTIONE
DELLE MANIFESTAZIONI
TAORMINA ARTE , NONCHE'
PER LA PROSECUZIONE DELLE
ATTIVITA' DEL COMITATO
TAORMINA ARTE. (EX CAP.
47719)
7 1 1 13 2 4737 CONTRIBUTO ANNUO PER 4 1-2- 135.000
03 L'ORGANIZZAZIONE, LA 3 ,00
PROMOZIONE E LA GESTIONE
DELLE ORESTIADI DI
GIBELLINA , NONCHE' PER LO
SVOLGIMENTO DI TUTTE LE
ATTIVITA' PREVISTE DALLO
STATUTO DELLA FONDAZIONE
ISTITUTO DI ALTA CULTURA
ORESTIADI . (EX CAP.
47721)
5 2 1 13 2 4737 FONDO UNICO REGIONALE PER 4 1-2- 3.250.0
42 LO SPETTACOLO (FURS) 3 00,00
FINALIZZATO A SOSTENERE ED
INCREMENTARE LE ATTIVITA'
DI ENTI, ASSSOCIAZIONI,
COOPERATIVE E FONDAZIONI
CHE ABBIANO SEDE LEGALE IN
SICILIA DA ALMENO TRE
ANNI E SIANO OPERANTI NEI
SETTORI DEL TEATRO, DELLA
MUSICA, DELLA DANZA
NONCHE' L'ISTITUTO
NAZIONALE PER IL DRAMMA
ANTICO - FONDAZIONE ONLUS
(I.N.D.A.) CON SEDE
AMMINISTRATIVA ED
OPERATIVA IN SIRACUSA
(PARTE CAPITOLO 473738).
5 2 1 13 2 4737 FONDO UNICO REGIONALE PER 4 1-2- 1.250.0
38 LO SPETTACOLO (FURS) 3 00,00
FINALIZZATO A SOSTENERE ED
INCREMENTARE LE ATTIVITA'
DI ENTI, FONDAZIONI E
TEATRI STABILI DI
INIZIATIVA PUBBLICA, CON
SEDE LEGALE IN SICILIA DA
ALMENO TRE ANNI, OPERANTI
NEI SETTORI DEL TEATRO,
DELLA MUSICA, DELLA DANZA
NONCHE' L'ISTITUTO
NAZIONALE DEL DRAMMA
ANTICO (I.N.D.A.) DI
SIRACUSA
(QUOTA DESTINATA AD ENTI,
ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI
A PARTECIPAZIONE PUBBLICA
7 1 1 13 2 4725 SPESE DIRETTE AD 4 1-2- 1.590.0
14 INCREMENTARE IL MOVIMENTO 3 00,00
TURISTICO VERSO LA REGIONE
ED IL TURISMO INTERNO.
5 2 1 13 2 3777 CONTRIBUTO ALLA 4 1-2- 125.000
62 FONDAZIONE THE BRASS 3 ,00
GROUP PER LA GESTIONE
ORDINARIA.
10 3 1 8 2 4765 SPESE PER L'ESPLETAMENTO 4 1-2- 32.500.
20 DEI SERVIZI DI 3 000,00
COLLEGAMENTO MARITTIMO CON
LE ISOLE MINORI. (EX CAP.
478110).
10 6 1 8 2 2737 SPESE PER LO SVOLGIMENTO 4 1-2- 250.000
09 DELLE ATTIVITA' E DEI 3 ,00
SERVIZI DELLA SOCIETA'
INTERPORTI SICILIANI (SIS)
TOTALE 360.928
.912,18
L'emendamento 6.1, degli onorevoli Foti, Tancredi ed altri, è
assorbito dall'emendamento 2.1, per cui votiamo direttamente
l'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Art. 7.
Istituzione del collegio dei revisori dei conti della
Regione e dell'elenco regionale dei revisori dei conti ai
sensi dell'articolo 3, comma 3, del d.lgs. 27 dicembre
2019, n. 158
1. E' istituito presso la Regione, in attuazione del
comma 3 dell'articolo 3 del decreto legislativo 27
dicembre 2019, n. 158 e in conformità alle disposizioni
del comma 4 dell'articolo 11 della legge regionale 13
gennaio 2015, n. 3, il Collegio dei revisori dei conti
della Regione e l'Elenco dei revisori dei conti, nel
quale sono iscritti gli idonei alla nomina a componenti
del Collegio dei revisori dei conti della Regione.
2. Il Collegio ha sede a Palermo presso l'Assessorato
regionale dell'economia che assicura, altresì, il
supporto tecnico necessario allo svolgimento delle
relative attività secondo le disposizioni di cui al comma
13.
3. Il Collegio dura in carica cinque anni ed esprime
parere sui disegni di legge di bilancio e di rendiconto
generale. La Giunta regionale, nel trasmettere
all'Assemblea regionale siciliana i relativi disegni di
legge, motiva l'eventuale mancato adeguamento al parere
espresso dal Collegio. In ogni caso, entro il 31 gennaio
di ogni anno, il Collegio presenta all'Assemblea una
relazione sull'attività di vigilanza sulla regolarità
contabile, finanziaria ed economica della gestione della
Regione svolta nell'anno precedente.
4. I componenti del Collegio, composto da tre membri di
cui uno con funzioni di Presidente, sorteggiati tra gli
estratti a sorte in misura pari a tre volte gli eligendi,
dall'Elenco regionale dei revisori dei conti, sono
nominati con decreto del Presidente della Regione, su
proposta dell'Assessore regionale per l'economia. Tra i
restanti soggetti estratti a sorte sono sorteggiati tre
membri supplenti che subentrano ai membri effettivi in
caso di cessazione anticipata dall'incarico, secondo le
modalità stabilite nel decreto del Presidente della
Regione di cui alla lettera e) del comma 12, e durano in
carica per il periodo restante per il quale il Collegio è
nominato. L'estrazione e il sorteggio avvengono a cura
del Segretario generale della Presidenza della Regione.
5. L'elenco degli idonei alla nomina a componenti del
Collegio dei revisori dei conti della Regione, stilato in
ordine alfabetico, approvato con decreto del Presidente
della Regione su proposta dell'Assessore regionale per
l'economia, è tenuto presso l'Assessorato regionale
dell'economia - dipartimento regionale bilancio e tesoro,
che provvede al suo aggiornamento, ed è formato secondo
le disposizioni del presente articolo.
6. Nell'Elenco regionale dei revisori dei conti possono
essere iscritti coloro i quali, a seguito di apposito
avviso pubblico, risultano essere in possesso dei
seguenti requisiti:
a) essere persone di riconosciuta indipendenza e
comprovata competenza, esperienza e specifica ed alta
qualificazione professionale in materia di contabilità
pubblica e gestione economica e finanziaria anche degli
enti territoriali, secondo i criteri individuati dalla
Corte dei conti;
b) essere iscritti nel registro dei revisori legali di
cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e
successive modifiche ed integrazioni;
c) avere esperienza almeno quinquennale maturata nello
svolgimento di incarichi di revisore dei conti presso
enti territoriali di dimensioni medio-grandi, secondo i
criteri individuati dalla Corte dei Conti, enti del
servizio sanitario, università pubbliche o, in
alternativa, esperienza almeno quinquennale maturata
nello svolgimento di incarichi di pari durata di
responsabile dei servizi economici e finanziari presso i
medesimi enti o presso enti con analoghe caratteristiche.
7. L'Elenco regionale dei revisori dei conti ha natura
permanente, è aggiornato annualmente sulla base delle
domande presentate ed è pubblicato nel sito internet
della Regione.
8. Gli iscritti nell'Elenco regionale dei revisori dei
conti possono essere cancellati con decreto del
Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore
regionale per l'economia, per il venir meno del possesso
dei requisiti prescritti per l'iscrizione e per accertate
gravi violazioni dei doveri d'ufficio.
9. Valgono per i revisori nominati le ipotesi di
incompatibilità previste all'articolo 2399, comma l, del
codice civile, nonché le ipotesi di inconferibilità e/o
incompatibilità previste dal decreto legislativo 8 aprile
2013, n. 39 e successive modifiche ed integrazioni. Non
sono nominabili alla carica di revisore, inoltre, i
deputati regionali, i componenti della Giunta regionale e
coloro che hanno ricoperto tali incarichi nel biennio
precedente, nonché i membri delle sezioni regionali di
controllo della Corte dei conti, i dipendenti della
Regione, di enti e società regionali, anche in
quiescenza, e coloro che hanno avuto incarichi a tempo
determinato presso l'amministrazione regionale e degli
enti del sistema regionale di cui all'articolo 1 della
legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive
modifiche ed integrazioni, durante il periodo di
svolgimento dell'incarico e per i due anni successivi
alla sua conclusione.
10. I soggetti nominati componenti del Collegio dei
revisori dei conti non possono svolgere attività
professionale, in alcuna forma, nei confronti di enti,
società ed organismi a qualsiasi titolo partecipati, e/o
finanziati e/o vigilati o controllati dalla Regione, o
concessionari e/o fornitori di beni e/o servizi nei
confronti della stessa, né possono essere amministratori
o dipendenti dei medesimi soggetti pubblici o privati. I
dipendenti pubblici sono collocati in aspettativa per
l'intera durata del mandato secondo il rispettivo
ordinamento.
11. Al Presidente del Collegio è riconosciuto un
trattamento economico complessivo determinato, al lordo
dei contributi previdenziali e assistenziali e degli
oneri fiscali, in misura pari al doppio del compenso
massimo spettante, secondo la disciplina statale, ai
revisori dei conti dei comuni e delle province in ragione
dell'appartenenza degli stessi enti alla fascia
demografica più elevata. Agli altri membri del Collegio è
riconosciuto un trattamento economico complessivo pari al
70 per cento di quello spettante al Presidente. A ciascun
componente del Collegio spetta, altresì, il rimborso
delle spese ed il trattamento di missione, per gli
spostamenti necessari per l'esercizio delle funzioni,
nella misura e secondo le modalità previste per i
dirigenti generali dell'Amministrazione regionale.
12. Con decreto del Presidente della Regione, su
proposta dell'Assessore regionale per l'economia, sono
stabiliti:
a) il contenuto e le modalità di presentazione delle
domande di iscrizione all'elenco dei revisori;
b) le modalità e i termini entro cui esaminare tali
domande;
c) le modalità di tenuta e aggiornamento dell'Elenco
regionale dei revisori dei conti e, in particolare, di
verifica periodica del permanere dei requisiti richiesti
ai fini dell'iscrizione;
d) le modalità di estrazione a sorte dall'Elenco
regionale dei revisori dei conti, in modo da assicurare
trasparenza e imparzialità, nonché gli adempimenti
conseguenti;
e) le modalità ed i criteri di subentro dei membri
supplenti;
f) le modalità di esercizio delle funzioni e le
disposizioni relative al funzionamento del Collegio, ivi
comprese le modalità di scelta del Presidente.
13. Per lo svolgimento della propria attività il
Collegio si avvale di una struttura di dimensione
intermedia con funzioni di supporto tecnico-
amministrativo, che opera a livello regionale alle
dirette dipendenze dell'Assessore regionale per
l'economia, composta da personale dell'amministrazione
regionale con adeguate competenze amminastrativo-
contabili assegnato, per un massimo di 5 unità, secondo
le disposizioni dei vigenti contratti collettivi di
lavoro. Al personale di comparto assegnato alla struttura
tecnica di supporto è attribuito il trattamento economico
accessorio a valere sul Fondo istituito con la delibera
di Giunta n. 387 del 24 novembre 2004 di cui al comma 1
dell'articolo 93 del CCRL 2016-2018 per il personale del
comparto non dirigenziale, nei limiti degli stanziamenti
di bilancio già previsti per tale istituto economico.
14. Agli oneri di cui al presente articolo, quantificati
in 210 migliaia di euro annui, di cui 195 migliaia di
euro annui per il trattamento economico complessivo e 15
migliaia di euro annui per il rimborso delle spese, il
trattamento di missione e per gli spostamenti necessari
per l'esercizio delle funzioni, si provvede, per gli
esercizi finanziari 2021 e 2022, mediante corrispondente
riduzione delle disponibilità della Missione 1, Programma
11, capitolo 108559 del bilancio della Regione per gli
esercizi finanziari medesimi. Per gli esercizi finanziari
successivi la spesa annua è quantificata con legge di
bilancio ai sensi dell'articolo 38 del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118.
15. In sede di prima applicazione, al fine di garantire
l'operatività del Collegio, l'Assemblea regionale
siciliana elegge, secondo le disposizioni del proprio
ordinamento interno, con modalità analoghe a quelle
adottate per l'elezione del componente della sezione
regionale di controllo della Corte dei conti, i
componenti del Collegio tra soggetti in possesso dei
requisiti di cui al comma 6. I soggetti eletti sono
nominati con decreto del Presidente della Regione. La
durata dell'incarico non può, in ogni caso, superare il
termine del 31 dicembre 2022. L'incarico attribuito ai
sensi del presente comma non preclude la partecipazione
alla procedura di cui ai commi 4, 5 e 6. Per i soggetti
di cui al presente comma restano ferme le disposizioni di
cui ai commi 9 e 10.
All'articolo 7 sono stati presentati emendamenti.
Si passa all'emendamento 7.1, a firma degli onorevoli Schillaci,
Di Paola, Sunseri e Pasqua.
Invito a ritirarlo oppure lo devo dichiarare inammissibile, perché
aggrava enormemente il procedimento.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però, la inviterei al ritiro perché
diversamente non lo potrei neanche mettere in votazione.
SCHILLACI. Signor Presidente, Assessori e colleghi, io insisto
sull'emendamento perché la revisione da parte del Collegio dei
revisori non è prevista solo sul rendiconto, così come prevede la
legge nazionale, ma su tutti i documenti contabili quindi sullo
scostamento, sulle variazioni di bilancio e addirittura sugli
allegati di ogni atto e documento contabile. Quindi, insisto, anche
perché ci scosteremmo da quella che è l'attività di revisione
prevista dal Collegio di tutte le altre Regioni d'Italia.
PRESIDENTE. Sull'assestamento è un fatto assolutamente tecnico
per cui che i revisori dei conti guardino le cose tecniche e poi in
ogni caso andrebbe visto dopo; sulle variazioni, le variazioni si
vedono dopo il rendiconto per cui come si fa a fare, cioè sarebbe
un aggravamento del processo assolutamente folle. Per cui, io mi
sento
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Schillaci)
PRESIDENTE. Mi creda, se così per come è previsto, peraltro vorrei
dire a chi parla di questo che sono le norme di attuazione che ci
hanno obbligato a fare questa norma sui revisori, non è una nostra
iniziativa. Lei insiste, ma io lo devo dichiarare inammissibile.
Si passa all'emendamento 7.2, a firma degli onorevoli Schillaci,
Di Paola, Sunseri e Pasqua, contrario alle norme di attuazione per
cui è inammissibile e anche l'emendamento 7.3, a firma degli
onorevoli Schillaci, Di Paola, Sunseri e Pasqua.
Onorevole Schillaci è contrario alle norme di attuazione.
SCHILLACI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si prende atto del ritiro.
Si passa all'emendamento 7.4, a firma degli onorevoli Foti,
Mangiacavallo, Tancredi, Palmeri e Pagana. Avremmo bisogno,
onorevole Foti, di avere specificato quali organi e percorsi di
formazione esistono per avere acquisizione dei crediti, per cui
inviterei al ritiro anche di questo emendamento. E' ritirato.
Si passa all'emendamento 7.5, a firma degli onorevoli Schillaci,
Di Paola, Sunseri e Pasqua, è identico al 7.4.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, insisto anche su questo emendamento
perché lo prevede la legge nazionale, i dieci crediti formativi
PRESIDENTE. E' la Corte dei conti che però specifica quali sono le
cose. Scritto così non ha nessun senso perché non possiamo sapere
quali sono i percorsi.
SCHILLACI. Signor Presidente, se le si va a guardare il Collegio
dei revisori di tutte le altre regioni d'Italia sono previsti i
dieci crediti formativi, così come previsto dalle direttive non
solo europee, ma anche della Corte dei conti.
In questo punto io insisto perché è previsto dalla legge
nazionale.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, se fosse previsto dalla legge
nazionale io le dovrei dare ragione, ma non è previsto dalla legge
nazionale; è una delibera della Corte dei conti che dà delle
specifiche diverse. In ogni caso lo abbiamo dichiarato
inammissibile.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, l'emendamento 7.4 modifica la lettera c)
secondo delle specifiche che dal testo che ci è pervenuto non sono
esattamente chiare, perché quando si parla di enti territoriali di
dimensioni medio-grandi si deve andare a specificare province e
comuni superiori ai 50 mila abitanti.
E poi, ritorno sul passaggio dei dieci crediti formativi in
materie di contabilità pubblica secondo percorsi di formazioni,
aggiornamento qualificati fino a seguire che completano il testo
che altrimenti - a mio modo di vedere - risulta abbastanza
generico.
PRESIDENTE. Nel testo è stato specificato tutto questo.
FOTI. Ma anche il discorso che si deve trattare di enti tipo
comuni e province?
PRESIDENTE. Sì, anche con gli abitanti.
FOTI. Al di sopra dei 50 mila abitanti?
PRESIDENTE. Sì, è stato specificato tutto.
FOTI. Allora, lo ritiro.
PRESIDENTE. L'emendamento 7.6, a firma degli onorevoli Schillaci,
Di Paola, Sunseri e Pasqua, è inammissibile, perché la lettera f) è
una norma necessaria; mentre può essere votato l'emendamento 7.7
sul comma 13, degli onorevoli Schillaci, Di Paola, Sunseri e
Pasqua.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
L'emendamento 7.8, dell'onorevole Lupo, Al comma 13 le parole
alle dirette dipendenze dell'assessore regionale' sono soppresse ,
è ritirato.
Si passa all'emendamento 7.9, degli onorevoli Schillaci ed altri,
soppressivo del comma 15.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Non condividiamo la ratio di questo
comma, perché noi riteniamo che si debba procedere all'istituzione
dell'elenco e non vedo perché non sia possibile realizzarlo. Ormai,
viviamo in un'era telematica, quindi all'approvazione e alla
pubblicazione in Gazzetta di questa legge può essere assolutamente
istituito l'elenco e contestualmente si passa al sorteggio dei
revisori.
Oltretutto, non capisco come l'Assemblea regionale possa indicare
i revisori, è una norma completamente fuori contesto normativo.
Quindi, insisto sulla soppressione del comma 15. Grazie.
PRESIDENTE. Ovviamente, l'Assemblea elegge in maniera
assolutamente regolare sulla base delle candidature e tutto il
resto. Ricordo pure che l'Assemblea elegge anche un giudice della
Corte dei conti, cioè ha una serie di
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Veda, Presidente, ci ricolleghiamo a
quello che dicevo prima. Il 27 dicembre del 2019 il Governo di
questa Regione si è preso un impegno col Governo nazionale, cioè
applicare finalmente il 118 alla nostra Regione e, quindi,
prevedere il collegio dei revisori. È trascorso un anno e un mese e
abbiamo la norma di attuazione, con l'istituzione del collegio dei
revisori, solamente con l'esercizio provvisorio 2021, norma che
arriva dopo un anno e un mese, norma che doveva arrivare
PRESIDENTE. Vabbè, onorevole Sunseri, oggi lo stiamo votando.
Anzi, siamo contenti che lo stiamo votando.
SUNSERI. No, Presidente, non è così
PRESIDENTE. E quindi non lo voleva nemmeno oggi?
SUNSERI. Mi scusi, mi faccia finire, Presidente.
PRESIDENTE. Prego.
SUNSERI. La norma andava trattata così com'era giusto trattarla,
come una norma di attuazione che andava discussa nelle Commissioni
di merito - cosa che non è avvenuta - che invece è entrata in Aula
solo tramite un disegno di legge presentato da Forza Italia in
Commissione Bilancio , trattata di fretta e furia, mai discussa
seriamente e, purtroppo, oggi ci ritroviamo a dover discutere del
comma 15, dove si dice che dato che arriviamo in ritardo, e quindi
in fase di prima applicazione, dato che non siamo bravi a fare
tutto quello che prevede la norma nazionale e tutto quello che c'è
scritto prima - perché i prossimi Governi seguiranno la norma c'è
scritta prima - dato che invece siamo arrivati tardi, in fase di
prima applicazione saremo obbligati a seguire un'altra procedura,
che non è quella che è prevista dalla norma.
Questo è un modo di fare della sua Presidenza, che doveva portare
questa norma ben prima rispetto a quando è arrivata adesso in Aula
e del Governo regionale che, invece, ha approcciato in questo modo
la norma del collegio dei revisori, che è una norma di attuazione,
cioè non è che ce la stiamo inventando, è un emendamento presentato
da un collega qualsiasi. È una norma che invece andava trattata
bene, in I Commissione, in Commissione Bilancio , in Aula come si
deve e, invece, ci ritroviamo all'ultimi istante a dover discutere
una variazione della norma prevista, perché tutto il resto della
norma poi possiamo discutere come vogliamo, per la prima attuazione
questo Governo dice che il collegio dei revisori che doveva avere
durata di cinque anni, avrà durata di due anni, per fortuna
solamente nel Governo Musumeci, e successivamente non si applica
tutto quello che avevamo detto prima, cioè lo si fa secondo una
procedura diversa rispetto a quello che è previsto dalla norma.
Purtroppo, oggi ci ritroviamo a doverla gestire in questo modo.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, noi abbiamo fatto appena da poco
una legge che prevede che d'ora in poi queste cose debbano essere,
per avere il parere dell'Aula, in quel periodo questa norma non
c'era; c'è la norma adesso, le prossime che faremo sarà previsto
ovviamente anche il passaggio d'Aula.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie, Presidente. Io ero intervenuta poco fa, lei mi ha
detto da qualche parte - immagino successivamente - c'è scritto che
per enti medio-grandi si intendono comuni superiori ai 50 mila,
però io Presidente non lo leggo, se lei mi dice quale lettera e
quale comma. Oltretutto, vorrei dire che questa non è una
fantasiosa modalità, ma è previsto anche nelle altre regioni
PRESIDENTE. Sì è previsto, se lei viene un secondo, glielo fanno
vedere così chiudiamo l'argomento.
Si passa all'emendamento 7.9, degli onorevoli Schillaci ed altri.
Lo pongo in votazione con il parere contrario del Governo e della
Commissione.
SCHILLACI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 7.9
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 7.9.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
Presenti 60
Votanti 48
Maggioranza 25
Favorevoli 17
Contrari 31
Astenuti 0
(Non è approvato)
Se l'onorevole Grasso ha votato e non risulta consideratela
votante, immagino rosso. L'onorevole Grasso e l'onorevole Gallo
hanno votato rosso.
Si passa alla votazione dell'articolo 7. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
Art. 8.
Disposizioni finanziarie
1. Ai sensi dell'articolo 3 della legge regionale 28 dicembre
2020, n. 33, le quote del disavanzo previste per l'anno 2020
ridotte ai sensi della medesima legge regionale, per complessivi
euro 414.883.191,14 (Missione 0, Programma 0, capitoli 000004,
000006, 000014 e 000015) e ai sensi della legge regionale 30
dicembre 2020, n. 36 di 1.500 migliaia di euro (Missione 0,
Programma 0, capitoli 000004), sono incrementate per il medesimo
complessivo importo di euro 416.383.191,14 a seguito delle
disposizioni di cui ai commi successivi.
2. Le risorse accantonate con la legge regionale 28 dicembre 2020,
n. 33 nei fondi della Missione 20 Programma 3, capitoli 215778 e
215779, pari a complessivi euro 380.951.671,52, in conformità
all'articolo 3 della predetta legge, sono destinate ad incremento
del disavanzo Missione 0, Programma 0, di cui euro 58.614.034,53
capitolo 000004, euro 213.435.133,43 capitolo 000006, euro
6.240.628,61 capitolo 000014 ed euro 102.661.874,95 capitolo
000015.
3. La spesa di cui al comma 4 dell'articolo 1 della legge
regionale 28 dicembre 2020, n. 33 per le finalità di cui al comma
8, dell'articolo 47, della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 e
successive modificazioni, pari a complessivi 33.000 migliaia di
euro per l'esercizio finanziario 2020 è posta a carico delle
risorse del Piano di sviluppo e coesione (PSC) provenienti dalla
riprogrammazione delle risorse FSC per il contrasto degli effetti
Covid, mediante regolarizzazione contabile per il rimborso in
favore dei fondi ordinari della Regione da parte del Piano sviluppo
e coesione (PSC) delle somme già iscritte ai sensi del comma 4
dell'articolo l della legge regionale n. 33/2020 a valere sui fondi
ordinari della Regione Missione 16, Programma l, capitolo 156604.
4. Le risorse relative ai Fondi ordinari della Regione derivanti
dall'applicazione del comma 3, pari a 33.000 migliaia di euro, sono
destinate ad incremento del disavanzo Missione 0, Programma 0,
capitolo 000004.
5. Parte delle disponibilità della Missione l, Programma 4,
capitolo 219202, pari ad euro 931.519,62 sono destinate ad
incremento del disavanzo Missione 0, Programma 0, capitolo 000004.
6. Al comma 2 dell'articolo 8 della legge regionale 30 dicembre
2020, n. 36 le parole di parte del disavanzo finanziario per
l'anno 2014 relativo ai fondi ordinari della Regione, da
riassorbire in venti esercizi finanziari a partire dal 2015
(Missione 0, Programma 0, capitolo 000004). sono sostituite dalle
parole della Missione 1, Programma 4, capitolo 219202.
7. Il Ragioniere generale è autorizzato ad effettuare le
regolazioni contabili per l'attuazione delle disposizioni del
presente articolo e delle previsioni delle relative tabelle.
All'articolo 8 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
Art. 9.
Modifiche di norme
1. Al comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale 31 dicembre
2020, n. 36, le parole Per garantire la prosecuzione degli
interventi in favore dei lavoratori della ex Pumex sono sostituite
dalle seguenti: Per le finalità di cui all'articolo 14 della legge
regionale 16 ottobre 2019, n. 17 e successive modifiche ed
integrazioni .
All'articolo 9 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
Art. 10.
Variazioni allo stato di previsione dell'entrata e della
spesa del bilancio
di previsione della Regione per triennio 2020-2022
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio della
Regione per gli esercizi finanziari 2020 e 2021 sono introdotte le
variazioni di cui alle allegate Tabella A e B, contenenti altresì
gli effetti della presente legge.
All'articolo 10 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
Art. 11.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione, con effetto dall'1 gennaio 2020.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2021. Disposizioni finanziarie
varie» (n. 934/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Autorizzazione all'esercizio provvisorio del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2021.
Disposizioni finanziarie varie» (n. 934/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale. Chiarisco il
significato del voto: chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota
no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante
bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 60
Votanti 45
Maggioranza 23
Favorevoli 39
Contrari 6
Astenuti 14
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, a questo punto da domani dobbiamo andare
avanti con i disegni di legge che sono già previsti. Siccome siamo
in sessione di bilancio, ho bisogno ovviamente dell'accordo dei
Gruppi; per cui, se noi potessimo organizzare una Conferenza dei
capigruppo domani mattina
(Intervento fuori microfono)
Anche ora. Avete ragione, anche ora.
Sull'ordine dei lavori
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Grazie, Presidente. Prima che fissi il calendario,
volevo ricordarle - come più volte ha ribadito il Partito
democratico e nell'ultima seduta il nostro capogruppo - che è un
bel po' di tempo che non facciamo attività ispettiva. Potrebbe
essere questa l'occasione per recuperare alcune interrogazioni e
interpellanze che sono piuttosto datate, in particolare quelle in
materia sanitaria dove la materia è piuttosto sensibile, ma anche
altre Rubriche che meritano particolare attenzione in questo
momento.
PRESIDENTE. Non posso dare torto all'onorevole Barbagallo, per
cui noi intanto dobbiamo fare queste leggi urgenti che abbiamo già
in Aula da un po' di tempo e per cui...
Scusatemi un secondo, a questo punto noi dobbiamo fare la
finanziaria prima di ogni cosa, altrimenti norme di spesa non se ne
possono fare. Per cui, facciamo ora una Capigruppo per vedere
quando. Il Governo per la finanziaria come siamo messi?
Chiedo scusa, allora non ci siamo capiti. Siamo entrati in
sessione di bilancio. Noi se non c'è la finanziaria disegni di
legge spesa che prevedono anche un euro di spesa non ne possiamo
fare. Possiamo soltanto fare disegni di legge che non prevedono
spesa.
(Intervento fuori microfono)
10 giorni. Ecco, bravo Ha detto una cosa giusta.
Allora, facciamo una cosa. Non chiedete più la parola tanto è un
fatto obbligatorio. Noi ci vediamo domani di mattina con i
Capigruppo e alle 16.00, se potessimo fare questa discussione
sull'accordo che tutti chiedono di fare e che secondo me è anche
opportuno
(Intervento fuori microfono)
La Conferenza dei Capigruppo la facciamo alle 15.00, prima
dell'Aula, in cui decidiamo se ci sono alcuni disegni di legge che
si possono inserire, anche se in Commissione Bilancio , e poi
l'Aula alle 16.00 per la discussione con l'Assessore Armao
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole, su che cosa?
SAVARINO. Sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Sull'ordine dei lavori, è obbligatorio quello che vi
ho detto non può essere modificato poi se ci sono norme da inserire
domani in Capigruppo. Ne parla con il suo capogruppo e glielo
chiede. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, proprio per l'organizzazione dei
lavori le volevo sottolineare l'attenzione della sua persona e
della Conferenza dei Capigruppo che lei presiede. Benissimo
l'organizzazione dei lavori che lei propone domani di fare il
dibattito sull'accordo con Roma, ma potrebbero anche incardinarsi,
sempre domani così si dà il tempo per gli emendamenti, dei disegni
di legge che noi abbiamo approvato in Commissione che sono molto
brevi e non comportano spese...
PRESIDENTE. Ne dobbiamo parlare domani in Conferenza dei
Capigruppo.
SAVARINO Che riguardano l'urbanistica. Volevo rimetterle alla sua
attenzione. Grazie.
PRESIDENTE. Va benissimo. Allora domani, alle
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Schillaci)
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, gli ordini del giorno li stiamo
facendo votare. Se chiudiamo questo argomento. Ha facoltà di
parlare l'onorevole Schillaci.
Sono troppo buono a dare sempre la parola a tutti
SCHILLACI. Signor Presidente, volevo semplicemente evidenziare un
ordine del giorno che ho depositato che riguarda la sospensione e
la proroga dei versamenti relativamente alla tassa automobilistica
per alcune categorie, per le partite IVA, per determinate imprese e
l'esenzione.
PRESIDENTE. E' un ordine del giorno presentato?
SCHILLACI. E' un ordine del giorno, prego l'Aula di apprezzarlo
così come sta avvenendo nella maggior parte del resto d'Italia. Già
regioni come il Veneto e l'Emilia Romagna l'hanno preso in
considerazione.
PRESIDENTE. Vediamo se lo possiamo fare altrimenti lo faremo
domani. Facciamo una cosa, anche gli ordini del giorno. Siccome ne
sono stati presentati alcuni e si fa riferimento ad alcuni passati,
chi ha interesse agli ordini del giorno, per favore, se lo può
segnalare alla Presidenza e domani li possiamo mettere in
votazione. Domani stesso li mettiamo in votazione.
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 19.25 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XX SESSIONE ORDINARIA
244a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 19 gennaio 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio I) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio II)
Relatore: on. Savona
3) Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali delle Zes e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale . (n. 893/A - Stralcio III)
Relatore: on. Savona
4) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
5) Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disposizioni urgenti al fine di contenere i danni causati
dall'alluvione verificatosi nei Comuni di Barcellona Pozzo di
Gotto, Terme Vigliatore, Basicò, nella frazione di San Basilio a
Novara di Sicilia, Furnari, Falcone, Tripi e nel territorio
circostante, la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2020 (n. 903).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 dicembre 2020.
Inviato il 13 gennaio 2021.
- Disposizioni urgenti al fine di contenere i danni causati
dall'alluvione verificatosi a Milazzo (ME) il 6 dicembre 2020 (n.
904).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 dicembre 2020.
Inviato il 13 gennaio 2021.
- Modifica della legge regionale 15 settembre 1997, n. 35 e
ss.mm.ii in materia di cessazione delle cariche - nuove
disposizioni in caso di riduzione della metà del consiglio comunale
(n. 906).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 dicembre 2020.
Inviato il 13 gennaio 2021.
- Recepimento delle disposizioni legislative previste dal Decreto
Legge 20 aprile 2020 n. 26 Disposizioni urgenti in materia di
consultazioni elettorali per l'anno 2020 , convertito in legge 19
giugno 2020 n. 59, comma 4 art. 1 bis (n. 914).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'11 gennaio 2021.
Inviato il 13 gennaio 2021.
- Norme per il bilancio partecipativo nei comuni siciliani (n.
915).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'11 gennaio 2021.
Inviato il 13 gennaio 2021.
BILANCIO (II)
- Iniziative in favore del tessuto produttivo siciliano colpito
dalla crisi economica Covid-19 (n. 902).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 dicembre 2020.
Inviato il 13 gennaio 2021.
Parere III.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Istituzione di una piattaforma digitale di commercio virtuoso e
multicanale con il marchio digitale Made in Sicily (n. 905).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 dicembre 2020.
Inviato il 13 gennaio 2021.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Opere d'arte (n. 907).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 dicembre 2020.
Inviato il 13 gennaio 2021.
Parere V.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzione del museo siciliano del trasporto pubblico (n. 908).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 17 dicembre 2020.
Inviato il 13 gennaio 2021.
- Istituzione della giornata della memoria del Terremoto della Val
di Noto del 1693 (n. 913).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'11 gennaio 2021.
Inviato il 13 gennaio 2021.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Supporto psicologico, morale ed economico ai familiari delle
vittime da Covid-19 (n. 912).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'11 gennaio 2021.
Inviato il 13 gennaio 2021.
- Giornata della memoria del terremoto della Valle del Belice (n.
916).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'11 gennaio 2021.
Inviato il 13 gennaio 2021.
- Incremento ore a tempo indeterminato ai medici veterinari
specialisti ambulatoriali interni incaricati presso le Aziende
sanitarie provinciali e l'Istituto Zooprofilattico sperimentale
della Sicilia ai sensi dell'A.C.N. del 31 marzo 2020 (n. 935).
Di iniziativa governativa.
Presentato l'11 gennaio 2021.
Inviato l'11 gennaio 2021.
Comunicazione di pareri resi dalle competenti Commissioni
BILANCIO (II) -
COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- PO FESR Sicilia 2014/2020 riprogrammato per effetto della
pandemia da Covid-19. Legge regionale 12 maggio 2020, n. 9. Assi
prioritari 10 e 3. Modifica Programma Operativo, documento
Requisiti di ammissibilità e criteri di selezione2 e Documento di
Programmazione attuativa' (n. 154/II-UE).
Reso dalla II Commissione in data 30 dicembre 2020.
Reso dalla Commissione UE in data 12 gennaio 2021.
Inviato in data 12 gennaio 2021.
- PO FESR Sicilia 2014/2020 riprogrammato per effetto della
pandemia da Covid-19. Legge regionale 12 maggio 2020, n. 9.
Modifica Programma Operativo e Documento di Programmazione
Attuativa OT 3 e OT 6. 'Fondo emergenza Imprese' (Azione 3.6.2) e
'Fondo ripresa artigiani' (Azione 3.1.1.08). Modifica Documento
'Requisiti di ammissibilità e criteri di selezione' per l'Azione
3.6.2. (n. 155/II-UE).
Reso dalla II Commissione in data 30 dicembre 2020.
Reso dalla Commissione UE in data 12 gennaio 2021.
Inviato in data 12 gennaio 2021.
- FSC 2014/2020. Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana.
Area tematica 2 'Ambiente', Obiettivo strategico 'Dissesto
idrogeologico'. Ridefinizione interventi (n. 156/II-UE).
Reso dalla II Commissione in data 30 dicembre 2020.
Reso dalla Commissione UE in data 12 gennaio 2021.
Inviato in data 12 gennaio 2021.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1935 - Chiarimenti in ordine all'abbattimento dei capi di
bestiame di proprietà della famiglia Ruta.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1936 - Chiarimenti in merito alla individuazione dei siti
regionali potenzialmente idonei ad accogliere il deposito nazionale
dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1933 - Notizie urgenti sui criteri di priorità per
l'effettuazione della campagna di vaccinazione Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Sammartino Luca
N. 1934 - Interventi finalizzati a superare i disagi nel catanese
per la mancata riapertura di numerosi uffici postali.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zitelli Giuseppe
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 368 - Inclusione dei disabili tra le categorie prioritarie per
la vaccinazione anti-Covid.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.