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Resoconto d'Aula della Seduta n. 248 di martedì 02 febbraio 2021
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 11.14

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

    Comunicazione di elezione di Segretario di Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota protocollata al n. 628-ARS/2021
  del 26 gennaio 2021, l'onorevole Giovanni Di Caro, nella qualità di
  Presidente  del Gruppo parlamentare  Movimento Cinque  Stelle ,  ha
  trasmesso copia del verbale della riunione di Gruppo del 20 gennaio
  2021,  nel  corso  della  quale  si è  proceduto  all'elezione  del
  Segretario   del   suddetto  Gruppo  nella  persona  dell'onorevole
  Concetta Damante.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Gucciardi.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazioni del Governo sulla stato dell'agricoltura in Sicilia

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Comunicazioni del Governo sullo stato dell'agricoltura in  Sicilia.
  Come  voi  ricorderete,  alla fine dell'ultima  seduta,  era  stato
  inserito  l'argomento  della trattazione  delle  comunicazioni  del
  Governo  in  ordine  al tema dell'agricoltura.  L'Assessore  non  è
  arrivato, pertanto sospendo la seduta per trenta minuti.
   Riprenderemo alle ore 11.45.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.16, è ripresa alle ore 11.45)

   La seduta è ripresa.


   Comunicazioni del Governo sullo stato dell'agricoltura in Sicilia

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, l'Assessore è arrivato,  iniziamo
  con le comunicazioni del Governo sullo stato dell'agricoltura.
   Prego, Assessore, ha facoltà di parlare.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Signor  Presidente,  onorevoli  deputati   presenti,
  trattiamo  un  tema  molto importante per l'economia  della  nostra
  Regione,    l'agricoltura   rappresenta   un   polmone    economico
  fondamentale,  strategico  e questa occasione  è  utile  anche  per
  informare l'Assemblea Regionale Siciliana rispetto ad un tema che è
  oggi  in agenda politica dentro la conferenza delle Regioni  perché
  il  PSR  2014-2020 è stato prorogato anche per le annualità 2021  e
  2022.
   E'  una norma prorogata da un Regolamento Comunitario, quindi,  un
  Regolamento  transitorio  che chiaramente  dice  che  queste  somme
  aggiuntive  vengono  ripartite  secondo  lo  schema  del   criterio
  storico.
   Rispetto a questa posizione c'è un atteggiamento di alcune Regioni
  soprattutto  alcune  Regioni settentrionali che  invece  vorrebbero
  cambiare i parametri di riparto e di attribuzione di questi  fondi.
  E  questa  non  è  una cosa di poco conto perché mettendo  mano  ai
  criteri  storici  la  Sicilia rischierebbe  di  perdere  circa  400
  milioni  di  Euro,  è evidente che questo noi non  ce  lo  possiamo
  assolutamente consentire, la posizione del Governo è stata  sin  da
  subito chiara, ferma, decisa e devo dire che insieme anche ad altre
  cinque  Regioni  del  Centro-Sud, l'Umbria,  Basilicata,  Campania,
  Puglia  e  Calabria  abbiamo preso una posizione  unanime,  abbiamo
  stilato  un documento chiaro che ribadisce il principio di  riparto
  finalizzato  alla  storicità,  e in conferenza  Stato-Regioni  alla
  scorsa  settimana  i presidenti rispetto a questa posizione  invece
  del  Nord  che  voleva  cambiare questa logica,  hanno  trovato  un
  momento di sintesi nel rimandare il provvedimento al Ministero.
   Questa  settimana,  mi  pare che giovedì,  ci  sarà  un  ulteriore
  incontro  del  CAP, la Commissione Politica Agricola  insieme  agli
  assessori   regionali  dell'economia  per  fare  il   punto   della
  situazione.  Quindi, comprendete bene che questa  è  una,  lasciate
  passare  il  termine,  una  battaglia davvero  importante,  grossa,
  perché ne vale del futuro dell'agricoltura siciliana.
   Quindi,  diciamo, che ho voluto informare il Parlamento perché  da
  questo  punto  di  vista  è  opportuno che  tutte  le  varie  forze
  politiche comprendano che è una situazione che deve davvero fare in
  modo che il Governo, insieme alle altre Regioni del Sud, del Centro-
  Sud,  riesca a mantenere questa tipologia di criterio. Lo  dice  il
  Regolamento  comunitario il 2020/2220 che è proprio un  regolamento
  transitorio, recita chiaramente all'articolo 1 che per i  programmi
  sostenuti dal fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale il FEAS
  il  periodo compreso tra il 10 gennaio 2014 e il 31 gennaio 2020 di
  cui all'articolo 26 paragrafo 1 del Regolamento UE n. 1303 del 2013
  è prorogato fino al 31 dicembre del 2022.
   Quindi,  la posizione di certe Regioni è assolutamente strumentale
  e  non  consentiremo  assolutamente che  alla  Sicilia  si  possano
  scippare  alla  Sicilia  e  alle altre Regioni  del  Sud  d'Italia,
  scippare  questi  soldi,  che poi vanno in controtendenza  rispetto
  proprio all'essenza del PSR, del Piano di Sviluppo Rurale.
   I   programmi  del  rilancio  del  sviluppo  rurale  sono  proprio
  finalizzati al recuperare il gap che c'è tra le economie più forti,
  quelle  che hanno diciamo più basi  consolidate, e le economie,  in
  questo  caso  quelle agricole che sono quelle un  po'  più  diciamo
  deficitarie;  è una partita quindi davvero delicata e  sono  sicuro
  che  l'Assemblea, i partiti che compongono appunto  il  Parlamento,
  comprendano  di  cosa stiamo parlando, e quindi, tutti  insieme  si
  possa  riuscire a raggiungere l'obiettivo di fare  in  modo  che  i
  fondi del 2021 e 2022 vengano ripartiti con lo stesso criterio.
   Dal 2023 si inizierà un nuovo riparto ma, attenzione, non mettendo
  in  discussione  soltanto i pilastri 2 e 3 che riguardano  i  fondi
  della   Regione  del  Sud', iniziando proprio invece  dal  pilastro
  quello  numero  1  che riguarda i fondi che, guarda  caso,  sono  a
  favore  delle  regioni economicamente più forti;   oggi  serve  una
  politica agricola che riesca a diminuire questa differenza  tra  il
  Nord  ed  il Sud del Paese, ma non per un fatto campanilistico,  ma
  proprio per fare in modo che il nostro Paese possa davvero superare
  questa differenza tra Nord e Sud, e potere competere con sfide  che
  attendono il nostro Paese.
   Per  quanto  riguarda  la programmazione, quindi,  ora  entro  più
  specificatamente all'interno delle misure che già  sono  in  essere
  rispetto  a  quelle che programmeremo da qui agli ultimi  due  anni
  della  legislatura, diciamo che, sostanzialmente, il principio  che
  stiamo  adottando è quello di evitare di fare dei bandi che portano
  dei  finanziamenti che abbiano la consistenza notevole  e,  quindi,
  possono  essere  intercettati soltanto  dalle  grandi  aziende,  ma
  vogliamo guardare il vero tessuto produttivo agricolo che è  fatto,
  appunto,  di  tante piccole e medie imprese, quindi, metteremo  dei
  tetti  rispetto  alle  varie misure, dei  tetti  che  consentiranno
  all'agricoltore  medio-piccolo anche,  tenendo  conto  delle  anche
  specificità territoriali, perché è evidente che i bandi non possono
  essere  fatti in maniera univoca, perché le realtà siciliane  hanno
  sicuramente riferimenti e contesti diversi gli uni dagli altri, per
  tipologia, per morfologia di territorio e per quant'altro.
   Partiamo  dalla Misura 4.1, che è quella che sta rispondendo  bene
  perché effettivamente riguarda quelli che sono gli investimenti  in
  agricoltura, quindi acquisto di attrezzature, macchinari  vari,  la
  possibilità  di  potere  recintare le aziende,  quindi,  soldi  che
  realmente servono alle attività agricole.
   Per la Misura 4.1 già c'è il bando -  che è scaduto il 31 dicembre
  del  2020  -  sono arrivate oltre 2.000 domande, e lì c'è un  tetto
  massimo di 300 mila Euro, la copertura finanziaria, sono 40 milioni
  più ulteriori 40 milioni, metteremo con la riprogrammazione 2021  e
  2022,  quindi  avremo una misura che avrà una capienza  di  ben  80
  milioni  di  Euro,  poiché  avendo avuto rapporto  diretto  con  le
  organizzazioni di categoria, col mondo produttivo - ripeto - è  una
  iniziativa  utile, nella riprogrammazione, penso che attiveremo  un
  ulteriore possibilità, un ulteriore bando per consentire  a  chi  è
  rimasto  fuori, di poter intervenire in questa fase  successiva,  e
  penso di poter dire che rifaremo questa misura con una copertura di
  circa  50  milioni  di Euro e questa volta, vista l'esperienza  che
  ormai  da qualche anno rispetto alla misura gli uffici hanno potuto
  constatare  realisticamente,  i due  terzi  dello  stanziamento  lo
  dedicheremo  alla misura da 100 fino a 300 mila Euro,  e  il  resto
  fino  a  investimenti che possono arrivare anche ad  1  milione  di
  Euro.
   Come sapete, l'altro cardine importante su cui il governo Musumeci
  sta  puntando,  è  il  ritorno dei giovani in agricoltura,  bisogna
  comprendere  che  in  Sicilia per essere imprenditori  bisogna  non
  soltanto  produrre elettrodomestici o telefonini ma  bisogna  saper
  fare  l'imprenditore di ciò che abbiamo, quindi la terra  in  primo
  luogo.
   E allora stiamo puntando su questa misura, la 6.1, che attualmente
  è una misura che già si sta pagando, circa 300 milioni di Euro è la
  copertura,  per il 2021 metteremo un ulteriore cifra attorno ai 100
  milioni  di  Euro, è evidente che questa copertura in  più  dipende
  anche  da  come  finirà  la  questione  attualmente  in  corso   in
  Conferenza  Stato-Regioni rispetto alla metodologia di riparto  dei
  criteri  aggiuntivi per il 2021 e 2022, ecco perché dico sul  piano
  politico  questa è la battaglia delle battaglie perché non  si  può
  consentire, assolutamente -  ripeto e utilizzo appositamente questo
  termine -  che alla Sicilia, ma non solo, alle regioni del Sud,  si
  scippino  questi soldi in maniera non corretta perché -   ripeto  -
  noi  ci  appelliamo ad una norma comunitaria, non è una valutazione
  campanilistica.

                     (Intervento fuori microfono)

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Come lei sa, onorevole

                     (Intervento fuori microfono)

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Onorato, privilegiato.
   E  allora, il PSR era 2014-2020. C'è stata dalla Comunità  europea
  una proroga di ulteriori due anni 2021-2022.
   Il  criterio  di riparto deve essere uguale perché  ripeto  è  una
  prosecuzione,  è un regolamento transitorio che dice che,  appunto,
  il piano viene prorogato di ulteriori due anni.
   Rispetto  a  questa  scelta fatta dalla  Commissione  europea  con
  Regolamento  transitorio  quindi nel  contrasto  che  ha  avuto  in
  Commissione  Stato-Regione ho specificato che non  è  un  punto  di
  vista  è un fatto oggettivo, alcune regioni, soprattutto del  Nord,
  avrebbero  voluto  o  meglio,  mi  correggo,  stanno  tendando   di
  modificare  il  criterio di riparto dell'Asse 2 che  è  quello  che
  riguarda i fondi che vanno più a Sud ma con  questa rimodulazione o
  meglio  in  questo cambio di criterio, noi Sicilia, perderemmo  una
  quantità  notevole  di finanziamenti, circa 400  milioni  di  euro,
  quindi  si  è  aperto  questo dibattito  che  è  arrivato  fino  in
  Conferenza Stato-Regioni, quindi con i Presidenti, il provvedimento
  è  stato  rimandato al Ministero delle politiche agricole e  questa
  settimana ritornerà nella CPA per definire questo ragionamento che,
  ripeto,  è  essenziale  perché tutta la programmazione  che  stiamo
  articolando,  guardando  quello che si è  verificato  nel  passato,
  perché  ricordo  che questa programmazione parte da  un  precedente
  Governo.
   Noi  ci  sediamo dopo il 2017, praticamente nel 2018,  quindi  noi
  abbiamo  trovato  scelte già avviate, siamo intervenuti  guardando,
  ripeto,  la  specificità  del territorio,  guardando  di  più  alle
  piccole-medie  imprese, -  assolutamente nulla  in  contrario  alle
  grandi  imprese assolutamente -  ma è evidente che per dare respiro
  al  tessuto produttivo dell'agricoltura bisogna guardare  anche  ai
  piccoli agricoltori, anche alle medie imprese.
   Per  quanto  riguarda, poi, le misure centrali che  voi  conoscete
  come  me  o  meglio  di  me  che  sono  quelle  che  riguardano  la
  sostenibilità, il cosiddetto principio del green deal per fare  una
  agricoltura   sostenibile,   una   agricoltura   sana   a    tutela
  dell'ambiente e dell'agricoltura, noi abbiamo due misure, la Misura
  11 che è quella del biologico, ben 170 milioni di Euro e già questa
  misura si sta regolarmente pagando. Abbiamo avuto diecimila domande
  e 200 mila ettari di agricoltura biologica, quindi, in questo senso
  la  misura  sta  funzionando e devo dire che  l'investimento  viene
  accolto con soddisfazione da parte degli imprenditori agricoli.
   Per  quanto riguarda, e questo penso che va scritto al merito  del
  Governo  Musumeci,  ancora  io non ero assessore,  quindi,  non  mi
  prendo  nessun  merito, è stata sbloccata la  Misura  10.1B  che  è
  quella  dell'agricoltura integrata quindi un biologico, chiamiamolo
  più leggero.
   E'  stato  un  bando, diciamo, nato non bene, è stato corretto  in
  corsa  d'opera e c'è stata davvero una scelta politica del  Governo
  Musumeci  di  mettere ben 80 milioni di euro per fare in  modo  che
  tutte  la  graduatoria,  tutti i soggetti che  sono  stati  ammessi
  potessero avere questo aiuto.
   Rispetto,  ora,  a  qualche  scelta  che  vorremmo  fare  diversa,
  guardando anche all'agroalimentare più in generale, penso  che  sia
  opportuno  guardare anche al mondo della zootecnia. Gli  allevatori
  sono  un  altro anello importante dell'agroalimentare. Sono aziende
  che  stanno  soffrendo anche a causa del Covid,  ma  non  solo,   a
  partire  da un problema atavico che è quello del prezzo del  latte,
  per  esempio, allora bisogna capire come si possa fare,  sul  piano
  politico,  per  arrivare anche a dare un sostegno  reale  a  questo
  mondo.  Allora,  abbiamo  fatto, tramite  il  concetto  di  filiera
  cercando  di  mettere insieme mondi che spesso non si  parlano,  in
  maniera  errata,  e  invece  se iniziassero  a  farlo  i  risultati
  sarebbero sicuramente positivi sia per il produttore originale, sia
  per l'azienda di lavorazione e di trasformazione.
   Per  quanto  riguarda la zootecnia, sapete che  la  misura  quella
  attualmente  in  vigore è quella dell'indennità compensativa.  Sono
  circa 300 milioni di euro che vengono divisi rispetto ad ogni  capo
  allevato  e  agli  ettari.  Noi vogliamo aggiungere  una  ulteriore
  misura  che  si chiama quella del benessere, per fare in  modo  che
  questo mondo possa avere una misura specifica per potere - ripeto -
  avere la possibilità di potere competere con un prodotto che  è  di
  altissima  qualità. Perché anche questo mondo ha  delle  eccellenze
  particolari. Mi riferisco ai formaggi, mi riferisco a prodotti  che
  sono    veramente   di   alta   qualità   e   che   devono   essere
  intelligentemente sostenuti perché - ripeto - è un mondo economico,
  magari  a  volte  trascurato,  ma realisticamente  dovrebbe  essere
  assolutamente potenziato.
   Questa misura, la misura 14 che correttamente si chiama  Benessere
  animale ,  ha  un'ulteriore dotazione di 30 milioni di  euro  ed  è
  finalizzata  a migliorare quelle che sono le qualità di  sicurezza,
  di igiene degli animali a tutela dei consumatori. Quindi, questa  è
  un'altra  impostazione  rispetto ad  un  mondo  importante  che  è,
  appunto, quello della zootecnia.
   Poi,  l'ultimo  aspetto  che vogliamo da  questo  punto  di  vista
  tutelare,  sostenere  perché lo riteniamo assolutamente  importante
  perché  - ripeto - non bisogna parlare soltanto di agricoltura,  ma
  di   agroalimentare  in  senso  lato,  perché   se   noi   puntiamo
  sull'agroalimentare  io  penso  che  la  Sicilia  può,  sul   piano
  economico,   competere  a  livello  mondiale   perché   le   nostre
  produzioni,  rispetto al resto del mondo, ripeto,  hanno  una  loro
  specificità che gli consente, sicuramente, di stare sul  mercato  e
  produrre  reddito.  Bisogna accorciare o migliorare  l'integrazione
  della  filiera  tra il produttore e, appunto, chi si  occupa  della
  lavorazione e della trasformazione del prodotto.
   Rispetto  a  questo concetto, per quanto riguarda la  filiera  noi
  interverremo  su  tre settori vitali che sono la  floricoltura,  il
  comparto della frutta secca e poi  specificatamente sulla questione
  della  produzione del latte rispetto poi a ciò che si può produrre,
  sulla zootecnia.
   Sono  15  milioni  di  euro  per ogni  misura  ed  è  -  ripeto  -
  finalizzata al fatto che si possa creare questa sinergia  per  fare
  in  modo  che  questi finanziamenti possano avere un  senso  reale,
  perché  possano accompagnare le attività produttive  realmente  per
  migliorare quello che è il tessuto produttivo della nostra Sicilia.
   Un'altra  misura - e mi avvio alla conclusione - che ci è sembrato
  opportuno   portare  avanti,  che  conoscete,  che  è  quella   che
  riguarderebbe la malattia quella denominata  Tristezza   che,  come
  sapete,  colpisce  le  arance, quindi  questi  agrumi,  lì  abbiamo
  portato a termine un bando di ben 25 milioni di euro per un  totale
  di  1.600  ettari di territorio e, quindi,  sono tutte domande  che
  stiamo finanziando e stiamo dando anche una risposta. Io penso  che
  nel  giro  di  marzo potrebbero iniziare i decreti per i  pagamenti
  rispetto a questa misura.
   Un altro aspetto che come Governo stiamo portando avanti, è quello
  della   lotta  all'importazione  non  regolare.  Io  assolutamente,
  concettualmente,  non  sono  contro le importazioni.  Noi  dobbiamo
  competere in un mercato globale, quindi dobbiamo essere competitivi
  e  non  dobbiamo  avere paura di affrontare questo  tipo  di  sfide
  perché   dobbiamo  sapere  produrre  e  dobbiamo  essere  bravi   a
  commercializzare, perché l'agroalimentare siciliano è stato  spesso
  bravo  a  produrre  in  tutti i settori, sia nell'agricoltura,  sia
  nella  pesca,  sia nella zootecnia. Però, sulla commercializzazione
  siamo un po' carenti avendo invece un prodotto di eccellenza.
   Tutte queste misure, in maniera sinergica, hanno una logica perché
  devono  portare l'azienda siciliana di trasformazione e lavorazione
  a poter creare quei prodotti e competere nei mercati.
   Detto  questo,  però, mi pare opportuno che sia corretto  bloccare
  quel  prodotto che viene importato in Sicilia senza che si rispetti
  quelle  che  sono  le  normali  norme  di  sicurezza  sanitaria   e
  merceologica.  Quindi, questo va fatto proprio nell'ottica  di  una
  politica  economica  che sia di confronto e che  voglia  portare  a
  vincere  le  sfide dentro al mercato, non chiudersi ma riuscire  ad
  essere noi protagonisti di poter conquistare i mercati nel mondo.
   Per  quanto  concerne poi la questione, ho visto  che  c'erano  in
  essere  molte  mozioni,  ordini del  giorno,  tutta  una  serie  di
  richieste  dei vari parlamentari, in questa fase ho preferito  fare
  una  giusta  valutazione insieme all'Aula  e  vorrei  preparare  un
  disegno  di legge specifico per l'agricoltura. Un disegno di  legge
  che  possa consentire una semplificazione, che possa consentire  un
  miglioramento di quelle che sono le norme attuative per non  creare
  ulteriori problemi ad un mondo che già soffre di per sé rispetto ad
  una  condizione  economica  complessiva.  Se  noi  riuscissimo,  se
  quest'Aula,  se  il Parlamento riuscisse a poter portare  fuori  un
  decreto  di  legge  costruttivo,  serio,  lungimirante,  a   difesa
  dell'agricoltura siciliana, penso che faremmo tutti  insieme,  come
  politica,  un  grosso  servizio a quello  che  ritengo  il  polmone
  economico   più   importante  per  la  Sicilia  che   è,   appunto,
  l'agricoltura.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare  l'onorevole  Palmeri.  Ne  ha
  facoltà.
   Si  sono  iscritti  a parlare anche  gli onorevoli   Dipasquale  e
  Figuccia.

   PALMERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'augurare  un
  benvenuto e un buon lavoro al nuovo Assessore, nell'auspicare anche
  una  collaborazione, anche una possibile conversione  della  nostra
  Terra, la nostra Sicilia, verso una transizione più sostenibile dal
  punto di vista ambientale, volevo informarlo che - ormai da anni  -
  le  Commissioni sono impegnate anche nella redazione di disegni  di
  legge   che  spingono  verso  il  riconoscimento  di  modelli   più
  sostenibili, come ad esempio il modello agro ecologico, e adesso ci
  sono  anche  altri disegni di legge che vanno in questa  direzione,
  come un disegno di legge sull'agricoltura biologica.
   Quindi,  questa potrebbe essere anche un'occasione per  utilizzare
  quel  37  per  cento del Recovery fund che spinge  e  che  dovrebbe
  essere utilizzato proprio in questa direzione per consentire queste
  transizioni della nostra Terra.
   Con  l'occasione  oggi  volevo  parlare  di  tre  mozioni  che  ho
  trasformato  in  tre  ordini  del giorno  di  ugual  contenuto.  In
  particolare, la prima, che è titolata  Misure volte a  favorire  la
  trasparenza sul grano di importazione e la commercializzazione  dei
  grani  antichi  siciliani .  Questa  prende  le  mosse  da  diverse
  segnalazioni  che abbiamo ricevuto e anche dallo studio  di  alcuni
  atti  parlamentari  depositato presso la Commissione   Agricoltura
  del Senato della Repubblica che praticamente vorrebbero far luce su
  un  possibile  stratagemma utilizzato con la dicitura   Naz   nelle
  fatture  di acquisto dei grani esteri che sta per  Nazionalizzato ,
  ossia  acquisto di grani esteri nelle fatture confondendolo, più  o
  meno  intenzionalmente, con la parola  nazionale .  Questa  cosa  è
  stata, presumibilmente, talvolta utilizzata per scrivere poi  nelle
  nostre  etichette, nei prodotti che troviamo anche  negli  scaffali
  dei nostri supermercati:  prodotto con grano nazionale .
   Quindi,  queste  mozioni,  questi  ordini  del  giorno  in  realtà
  chiedono  alla  Regione siciliana di farsi  da  tramite,  di  farsi
  sentire attraverso il nostro Governo nazionale, non solo questi  ma
  anche  gli  altri due ordini del giorno, perché chiedono  di  farci
  sentire, visto che la Regione siciliana dopo la Puglia è la Regione
  che  in  Italia,  più di ogni altra, produce grano, soprattutto  la
  Regione  siciliana, grano di altissima qualità, come la Puglia  del
  resto, non ha sicuramente bisogno di utilizzare glifosato, come  in
  Canada,  viste  le  nostre particolari condizioni  climatiche,  non
  utilizziamo questa sostanza come fanno altri paesi come  il  Canada
  per fare arrivare il grano a maturazione o per non farlo ammuffire,
  quindi viene utilizzato in più passaggi.
   Quindi,  io  chiedo,  attraverso  questo  ordine  del  giorno,  in
  particolare,  di porre in essere un sistema volto a  garantire  una
  maggiore  tutela dei nostri consumatori, soprattutto dal  punto  di
  vista  della  trasparenza. Quindi, trovare un  modo  per  eliminare
  questa dicitura  Naz  e, quindi, per essere sicuri di trovare grano
  nazionale quando leggiamo  grano prodotto in Italia .
   La  seconda parla del problema del glifosato. Anche qui, mentre in
  Italia   è   vietato  utilizzare  glifosato  in   alcuni   passaggi
  produttivi,  ad esempio durante raccolta e altre fasi,  ad  esempio
  durante  la  maturazione, visto che in questi  passaggi  il  nostro
  grano  si trova in uno stato particolare, infatti si trova  in  una
  fase  vegetativa particolare chiamata  fase di maturazione cerosa ,
  che  la  porta  ad un maggiore assorbimento del biocida.  In  poche
  parole, questo biocida poi passa direttamente negli alimenti,  come
  succede  con  i  grani che vengono prodotti in Canada.  Quindi,  in
  Italia  è  vietato - in poche parole - utilizzare questa  sostanza,
  però  noi  importiamo  dal  Canada  questo  grano,  quindi  c'è  un
  controsenso.
   Quindi,  appellandoci  alle nostre norme  nazionali  noi  potremmo
  essere  in  condizioni  di  bloccare, attraverso  l'intermediazione
  dello  Stato, questo grano estero, anche appellandoci al  principio
  di precauzione.
   La terza parla della PAC (Politica Agricola Comune o Comunitaria).
  La  nostra PAC che - come sappiamo - è stata approvata purtroppo in
  Commissione Unione europea. Perché dico purtroppo? Questa in realtà
  è  nata  già vecchia, perché era frutto della precedente decisione;
  non  è  in  linea  con  le  nuove direttive  europee,  diciamo  più
  sostenibili   come  il   from  farm  to  fork ,  che   parlano   di
  dimezzamento  di  biocidi entro il 2030 e di  tutta  una  serie  di
  auspici  e  obiettivi molto importanti che vanno in  linea  con  il
  contrasto ai cambiamenti climatici.
   Quindi, se tutti questi indirizzi economici e politici poi fra  di
  loro  non  si  parlano  si crea anche la perdita  di  finanziamenti
  europei,  miliardi  di euro che sono stati stanziati  dalla  nostra
  Commissione europea, proprio per garantire questa cosa, come dicevo
  prima  il  Recovery  fund, se poi la PAC va a  finanziare  soltanto
  grandissime aziende che sono la moltitudine delle aziende siciliane
  e  non  ci rientreranno, perché stiamo parlando di aziende piccole,
  non beneficeranno di questi fondi della PAC.
   Fra  l'altro,  la  PAC  non entra nemmeno  nel  merito  di  quanto
  inquinano queste aziende, quindi sono sconnesse da quegli indirizzi
  europei di cui parlavamo prima come il  from farm to fork ,  quindi
  si  dovrebbero aggiornare. Anche qui la Regione siciliana,  proprio
  per  tutelare  le proprie piccole e medie imprese  e  anche  quelle
  imprese  che  producono qualità e salubrità che non rientreranno  e
  non  beneficeranno  assolutamente di  questi  fondi,  dovrebbe  far
  sentire la propria voce. Grazie.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessore, colleghi  parlamentari,
  innanzitutto  considero  positivo  questo  momento,  il  fatto  che
  l'Assessore  senta il bisogno di venire in Aula a confrontarsi  con
  l'agricoltura  per noi è importante, lo ritengo anche intelligente,
  considerato anche che ci sono poi colleghi suoi che per portarli in
  Aula  ci  vogliono  i carabinieri per cose altrettanto  importanti.
  Quindi  io,  avendo questi paragoni, partendo dal Presidente  della
  Regione, passando a qualche Assessore, ovviamente già lo ritengo un
  fatto positivo.
   Io  penso che non ci sarà nessuna azione, fate bene a rivendicare,
  facciamo  bene  tutti a rivendicare il rispetto  sui  PSR  e  sulle
  risorse individuate per la Sicilia, ma penso che nessuno oggi abbia
  in  mente  di  fare  ulteriori scippi; fermo  restando,  Assessore,
  siccome  lei  diceva:   Qua di mezzo c'è il futuro  della  Sicilia,
  dell'agricoltura , purtroppo non è così Assessore,  lo  sa  perché?
  Prima  i  POR,  poi  i  PSR, è da trent'anni che  abbiamo  risorse,
  governi di centrodestra e di centrosinistra che li gestiscono e  la
  nostra agricoltura è sempre più in crisi. Quindi, il problema non è
  delle  risorse che provengono, sono utili, sono importanti  ma  non
  hanno  messo  in  condizione l'agricoltura di risollevarsi  neanche
  dello  0,1  per cento, perché? Il problema è di fondo:  quando  noi
  diamo  risorse ad un comparto che poi magari li spende, li utilizza
  e  poi  il  mercato  non esiste, noi facciamo impoverire  i  nostri
  agricoltori. Quello che abbiamo fatto negli ultimi vent'anni con  i
  PSR,  con  i  POR,  con  l'intervento  dell'Europa,  abbiamo  fatto
  impoverire, abbiamo fatto indebitare i nostri agricoltori.
   Ci sono state alcune grandi aziende che hanno avuto la possibilità
  di  crescere, ma il tessuto agricolo della Sicilia che era fatto  e
  che  è  fatto  ancora da piccoli imprenditori agricoli  che  vivono
  l'agricoltura come anche concezione di vita, come famiglie  che  si
  ritrovano in una contrada e che vivono dell'agricoltura, queste noi
  con  il  PSR  non  solo non le abbiamo utilizzate, con  le  risorse
  europee noi li abbiamo fatto più volte indebitare.
   Il  problema qual è? Che noi non abbiamo costruito una filiera per
  la distribuzione e per la vendita di quello che abbiamo prodotto  e
  l'altra  cosa che noi non ci siamo difesi dall'Europa,  in  Europa,
  dal  e in. Il problema non è che mi entrano 10 chili di grano o  un
  chilo  di  pomodoro, il problema è che i nostri mercati, i  mercati
  tradizionali dell'agricoltura, dell'ortofrutta siciliana - parlo in
  particolar  modo dell'ortofrutta - sono stati aggrediti  a  livello
  europeo;  qua non è il problema del chilo di pomodoro che  vendiamo
  in Sicilia, ma sono i grandissimi quantitativi che noi vendevamo in
  Europa,  vendevamo  nel  Nord  Europa,  quei  mercati  sono   stati
  aggrediti  da prodotti che provengono in particolar modo  dal  Nord
  Africa e  dove noi non siamo competitivi.
   Gli  accordi Euromediterranei ci hanno reso deboli, quello che non
  siamo riusciti a fare io lo affido a lei - ne aveva assunto impegno
  Musumeci  ma non ne riuscì a cavare un ragno dal buco -  mi  auguro
  che lei almeno lo possa affrontare.
   Noi  abbiamo  bisogno  di  affrontare il tema  delle  clausole  di
  salvaguardia previste dall'articolo 7 dell'Accordo Euromediterraneo
  che  ci mettono in condizione di pretendere una serie di interventi
  che servono alle piccole e medie imprese agricole e zootecniche che
  oggi  non  possiamo  fare  perché abbiamo il  divieto  dall'Europa,
  l'aiuto alle imprese non è possibile per l'Europa.
   Noi  possiamo  superarlo  e possiamo superarlo,  come?  Attraverso
  l'applicazione   delle   norme   di  salvaguardia.   Noi   dobbiamo
  pretendere,  perché  noi  rientriamo,  questo  Parlamento  ha   già
  dibattuto  su  questo,  noi dobbiamo pretendere  che  quelle  norme
  vengono applicate.
   Sono  contento che abbiamo tanti programmi, peccato che non stiamo
  partendo ora.
   Io  le  auguro che queste cose, insieme ad altre, si possono fare.
  Dalle  sue  parole ovviamente prendiamo atto, cose che abbiamo  già
  detto,  sulla  zootecnia  partiamo da  zero,  da  zero   Purtroppo,
  abbiamo perso tre anni, non siamo riusciti a fare nulla; non  siamo
  riusciti  a  fare nulla sul prezzo del latte - lei  arriva  ora  lo
  capisco - non siamo riusciti a fare nulla sul prezzo del latte; non
  siamo riusciti a fare nulla sulla brucellosi; non siamo riusciti  a
  fare nulla sul benessere animale che era già previsto, discusso,  e
  che non siamo riusciti a fare nulla su questo.
   Esiste  un  disegno  di  legge - e mi  avvio  alle  conclusioni  -
  sull'agricoltura   biologica,  noi  lo  portiamo   avanti,   questo
  Parlamento,  lei  prima  ha  detto:   voglio,  mi  auguro  che   il
  Parlamento  si  occupi di questo , noi siamo  pronti;  siete  stati
  assenti voi. Nel frattempo, abbiamo fatto questo disegno di  legge,
  speriamo  che vada in Aula al più presto, disponibilità  totale  su
  quello che lei vuole portare in Aula.
   Mi  permetto di ricordarle la vinosi del pomodoro. Il tomato brown
  rugoso  ai fruit virus famoso, vinosi del pomodoro, anche su questo
  aspettiamo risposte concrete come aspettiamo risposte concrete  sui
  contributi  che  dovevamo per le calamità naturali,  tipo  Athos  a
  Vittoria.
   Grazie  Assessore,  buon  lavoro.  Il  nostro  sarà  un  approccio
  costruttivo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.
   Comunico, intanto, all'Aula che la Presidente della VI Commissione
  ha chiesto l'autorizzazione a svolgere i lavori durante i lavori di
  questa seduta per ultimare le audizioni in corso.
   Non sorgendo osservazioni, è autorizzata.
    Prego, onorevole Figuccia.

   FIGUCCIA.  Grazie, Presidente. Allora, mi sembra  che  l'Assessore
  intanto parta con il piglio giusto e certamente su questo non avevo
  dubbi.  Assessore,  lei  l'altra volta  non  era  in  Aula,  ma  io
  conoscendola mi sono già permesso di dire delle cose sul suo conto,
  non tanto sulla figura che io conosco e certamente ho avuto modo di
  apprezzare negli anni, quanto nel merito delle cose buone che vanno
  fatte.
   E'  vero,  ci  sono alcuni ritardi rispetto ai quali non  possiamo
  continuare ancora a cedere il passo e su quelli dobbiamo certamente
  intervenire.
   Mi  lasci  dire subito che su alcuni interventi lei ha messo  già,
  come  dire,  il faro puntato sulle priorità. Intanto,  il  tema,  è
  vero, non è solo quello di mettere un muro alle importazioni perché
  il nostro è un territorio ma, soprattutto, in una fase globale come
  questa  che  stiamo  vivendo in cui nessuno può pretendere  che  le
  merci rimangano bloccate in una parte del mondo.
   Il  tema  è, invece, quello della commercializzazione; il modo  in
  cui  esportiamo le nostre eccellenze e, quindi, riequilibriamo quel
  gap  in  modo  da fare una giusta sintesi capace di  portare  nelle
  nostre tavole le eccellenze del mondo, ma fare in modo che anche le
  nostre eccellenze siano presenti in tutto il mondo.
   E  su  questo  mi  sembra che ci sia l'idea  di  incrementare  gli
  investimenti, così come mi sembra, e visto che le interrogazioni in
  qualche  modo  non  sono  saltate ma mi  piace  l'idea  che  stiamo
  trovando  questo momento di confronto che trova una sintesi  in  un
  disegno  di  legge, così mi sembra, così come mi sembra  opportuno,
  intervenire su alcune aree specifiche.
   Il   tema  della   tristezza   delle  arance.  Questo  è  un  tema
  assolutamente prioritario. Bene l'idea di investire, pensate su  un
  quantitativo che va oltre i 1600, mi sembra, ettari di  terreno,  e
  questo  certamente  sarà  un'occasione di  respiro.  Così  come  lo
  saranno  le misure legate alla 4.1, dove mi consenta però  di  dire
  che  le risorse che sono state previste fino a questo momento vanno
  implementate  quanto meno arrivando, dalle stime  che  ci  passano,
  agli  80,  90 milioni nel giro del biennio e, soprattutto, pensando
  di investire nel ritorno dei giovani in agricoltura.
   La 6.1 sta funzionando, deve essere assolutamente un'occasione per
  far  tornare  i  nostri  giovani a lavorare  la  terra,  attraverso
  l'ausilio e il supporto delle nuove tecnologie creando le  migliori
  condizioni  perché il nostro territorio possa tornare a vivere,  in
  una  logica  che  deve e non può non essere quella dell'agricoltura
  sostenibile.  E  qua, mi lasci dire, che sia la misura  11  che  la
  10.1B  sono,  assolutamente, l'elemento su  cui  investire,  perché
  stanno certamente già producendo degli ottimi risultati.
   Benessere  animale.  Noi  abbiamo  delle  realtà  in  Sicilia  che
  certamente  possono  dare  un grande contributo.  In  questo,  sono
  certo,  il  Parlamento  è  assolutamente disponibile  a  venire  in
  soccorso  delle  buone  idee, attraverso il  supporto  anche  delle
  Commissioni  parlamentari. E, mi lasci dire, che un'eccellenza  che
  sta davvero uscendo fuori dal guado, in questo momento, riguarda la
  sperimentazione  in  ambito zootecnico,  con  istituti  che  stanno
  rilanciando la loro azione, che possono diventare veramente  volano
  da porre al centro della sperimentazione, attraverso la capacità di
  conservare  le nostre razze autoctone e reimmetterle, tra  l'altro,
  nel mercato in questa visione produttiva.
   Alcuni punti, ovviamente, diciamo, lei li ha soltanto accennati ed
  io li riprendo, perché sono quelli - la sua relazione mi è piaciuta
  davvero  -  su cui andrebbero, secondo me, fatte delle riflessioni,
  in  termini  di  riforme.  Non riguardano  l'agricoltura  in  senso
  stretto,  ma girano attorno a quel mondo e si chiamano consorzi  di
  bonifica,  rispetto  al tema del turnover che lei  conosce  e  che,
  certamente,  ritroveremo,  ne  sono sicuro,  Assessore,  in  questa
  finanziaria  e  rispetto, invece, alla riforma  del  settore  della
  forestazione.
   Qualcuno,  da  profano, non certo lei, mi potrebbe dire:   Ma  che
  cosa  c'entrano i forestali con l'agricoltura? . C'entrano  eccome,
  Assessore,  se  guardiamo  i  forestali  nella  logica  del   bosco
  produttivo.  Noi  immaginiamo da tempo - e come Lega  assolutamente
  siamo sostenitori di questa tesi, insieme a tutto il Parlamento ma,
  certamente,  si  recupera qui quella vocazione  autonomista  che  è
  presente  nei partiti siciliani - noi pensiamo che il  bosco  debba
  essere  concepito come una struttura produttiva. Non  guardando  al
  mondo della forestazione come ad un mondo dell'assistenzialismo  ed
  agli  altri  settori come separato da questi, ma come una  sintesi,
  un'armonia perfetta, che è quella che in natura si ritrova.
   GAL. I GAL possono rappresentare un'esperienza importante rispetto
  alla  quale,  lei,  in  questi due anni potrà giocare  una  partita
  importante,  ed io le propongo una sfida importante, che  è  quella
  dei GAL urbani, per le tre aree metropolitane.  Generalmente non si
  sono  caratterizzati  i GAL per questo aspetto. Io le  propongo  la
  costituzione  di  GAL nelle tre aree metropolitane,  che  potranno,
  certamente, trovare un'applicazione ed un'estensione anche  per  le
  grandi città capoluogo di provincia.
   Per  il resto, Assessore, son certo che lei farà un grande lavoro.
  Noi  siamo  a  disposizione per rappresentare una spinta  ulteriore
  nella  direzione  dello  sviluppo e,  quindi,  ci  troveremo  nelle
  Commissioni e in giro per la Sicilia. Buon lavoro.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI PAOLA. Grazie, Presidente, colleghi, cittadini. Intanto, un  in
  bocca  al  lupo   al nuovo Assessore, insomma, la  tematica  è  una
  tematica importante, soprattutto per la Sicilia e, soprattutto,  in
  questa fase.
   Veda  Assessore,  secondo me, su questo tema dell'agricoltura,  si
  dovrebbe  partire  dalle  cose semplici,  oltre  a  pensare  ad  un
  discorso   di  macrosistema,  bisogna  partire  anche  dalle   cose
  spicciole che possono servire agli agricoltori. E mi riferisco,  ad
  esempio,  agli uffici intercomunali dell'agricoltura, i  cosiddetti
  UIA, ex condotte agricole.
   Veda, Assessore, io ho fatto un po' il giro di questi uffici,  che
  sono  gli uffici che fanno da sportello agli agricoltori per quanto
  riguarda il discorso del gasolio più l'aiuto su altre problematiche
  relative  anche  alla  partecipazione dei  bandi  europei,  e  sono
  completamente  sguarniti di personale. Cioè dico, possiamo  parlare
  di  macrosistemi,  però, poi, se gli uffici intercomunali  agricoli
  sono  sguarniti  di  personale, io mi riferisco anche  all'UIA  che
  riguarda Gela e Niscemi. Cioè, su una pianta organica che,  fino  a
  qualche  anno fa, prevedeva dieci dipendenti io ho trovato un  solo
  dipendente part time e senza dirigente.
   Ora  dico, ovvio è che, su queste cose, si deve intervenire  e  si
  deve  intervenire  nell'immediato perché  sono  cose  che  possiamo
  risolvere  in  poco  tempo se ci si mette un  po'  d'impegno  e  di
  attenzione da parte della politica.
   Dopo  di  che, un'altra cosa importante - e l'abbiamo sottolineato
  anche  attraverso  una  mozione che, però, ad  oggi,  non  è  stata
  trattata  - io reputo che attualmente tutto il territorio siciliano
  sia, come dire, in condizioni di svantaggio. Perché le dico questo?
   Perché  all'interno  del  TSR,  quindi  per  l'accesso  dei  fondi
  europei,   i   vari  territori,  i  vari  comuni   possono   essere
  classificati a seconda delle categorie. Ad esempio, categoria B  se
  riguarda  una  zona  ad  alta  produttività  o  C  se  è  una  zona
  svantaggiata.
   Questo  inserimento  in  queste categorie  permette  di  avere  un
  punteggio in più per quanto riguarda l'accesso ai fondi europei.
   Ed  io  anche  qui  mi  riferisco, faccio un  cenno  pure  al  mio
  territorio,  che  è la Piana di Gela, che fino a  qualche  anno  fa
  poteva  essere definito un territorio con alta produttività  perché
  c'era  un  sito industriale ma, oggi, assessore, col discorso  che,
  comunque, l'industria man mano c'è una riconversione e sta  facendo
  perdere  molti  posti  di  lavoro e si sta cercando  di  rispettare
  l'ambiente, allora perché non puntare sull'agricoltura, perché  non
  dare  la  possibilità, declassando da zona  B  a  zona  C,  a  zona
  svantaggiata  -  perché  lì c'è in atto uno spopolamento  immane  -
  perché  non  fare questa piccola modifica e dare la  possibilità  a
  giovani  imprenditori di poter investire nell'agricoltura  in  quel
  territorio.
   Perché se io, da giovane imprenditore, voglio aprire un'attività e
  voglio  accedere  ai fondi europei, se poi il mio territorio  viene
  classificato come zona ad alta produttività e, quindi, in categoria
  B,  ovvio  che, comunque, perdo quella possibilità di  accedere  ai
  fondi.
   Vede, assessore, queste sono piccole cose che, però, possono  dare
  una  forte leva, un forte impulso per il rilancio di questo settore
  e per dare la possibilità a chi in questo momento è fuori anche dal
  mondo   lavorativo  di  potersi  creare,  all'interno  del  settore
  agricolo, all'interno dell'agricoltura, una possibile attività.
   Chiudo  dicendo - ma anche altri colleghi mi hanno  anticipato  su
  questo - nel tutelare il  Made in Sicily .
   Io  ho  letto ed ho ascoltato alcuni agricoltori di Niscemi,  quel
  territorio  abbastanza noto per quanto riguarda i carciofi.  Non  è
  possibile che il costo dei carciofi si sia ridotto così basso, cioè
  non conviene più coltivare i carciofi.
   Allora,  visto che è un unicum, visto che è considerato un unicum,
  cerchiamo   in   qualche  modo  di  poter,  fuori  dalla   Sicilia,
  valorizzare  ancora di più questo tipo di produzione di  modo  tale
  che  gli imprenditori agricoli possano continuare ad investire  nel
  nostro territorio.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Lo  Curto.  Ne  ha
  facoltà.

   LO   CURTO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore,
  buongiorno, benvenuto.
   E'  corretto e giusto che io mi scusi con lei per non aver  potuto
  ascoltare l'intervento che vedo, ovviamente, è stato apprezzato dai
  colleghi  ma ero in seconda Commissione, quindi autorizzata,  dalla
  Presidenza  di  quest'Assemblea, a volgere  il  lavoro  in  seconda
  Commissione.
   Per  cui sicuramente mi sono persa una parte importante però, poi,
  dal  resoconto d'Aula, cercherò di supplire a questa mia  oggettiva
  mancanza.
   Le  dò  ufficialmente  il  benvenuto a nome  del  gruppo  UDC  che
  rappresento  e  devo  dire  che, dagli  apprezzamenti  che  lei  ha
  ottenuto in quest'Aula, sicuramente il suo lavoro si pone in  linea
  di continuità con chi l'ha preceduta per l'ottimo lavoro che ha già
  svolto,  l'assessore  Edi Bandiera a cui non  ho  potuto  rivolgere
  ufficialmente, nel mio ruolo di Presidente del Gruppo  Parlamentare
  dell'UDC,  il  grazie  per  quello che ha  saputo  fare  in  questi
  difficilissimi  anni  in  cui  ovviamente  abbiamo  dovuto  lottare
  insieme agli agricoltori ed al loro fianco anche in ragione di  una
  emergenza sanitaria che ha ulteriormente aggravato la condizione di
  difficoltà nella quale l'agricoltura, unitamente a tutte  le  altre
  attività di impresa che si svolgono in Sicilia ed alla zootecnia ha
  dovuto subire.
   Lo  stato dell'arte è stato ben identificato, rappresentato da chi
  mi  ha  preceduto e sono certa che l'interesse del Governo tutto  e
  naturalmente anche della sua persona è quella di aiutare le  nostre
  imprese e le nostre aziende.
   Io  volevo  dire ufficialmente grazie al Governo e grazie  ad  Edi
  Bandiera, e lei lo saprà, perché in ragione della insistente azione
  che  il  Governo  ha  posto  nei confronti  di  Bruxelles  è  stato
  possibile  sbloccare, ottenere anzi, l'anticipo delle due annualità
  sul nuovo PSR e mi riferisco alla misura 10.1 riduzione fitofarmaci
  che  certamente  ha  dato un sollievo ed un  respiro  alle  aziende
  agricole  soprattutto  del  nostro territorio  trapanese,  dobbiamo
  dirlo,  che erano rimaste totalmente tagliate fuori dal precedente,
  nella programmazione precedente.
   Questo  va detto perché ovviamente il rapporto che ci deve  essere
  tra  la  deputazione, tra il Parlamento ed il Governo  deve  essere
  sempre  molto  intenso e molto efficace ai fini  del  conseguimento
  degli obiettivi che non sono i nostri interessi ma gli interessi di
  coloro  che lavorano e lavorano la terra con grande fatica e grande
  difficoltà.
   Una  cosa mi piace sottolineare assessore la zootecnia di  cui  si
  parla  sempre  molto  poco  e se ne parla  solo  per  le  punte  di
  eccellenza  che pure sono importanti in Sicilia o per le iniziative
  degli  istituti eccetera, eccetera, bisogna dire che è la categoria
  martoriata e uccisa in Sicilia e dobbiamo riconoscere purtroppo che
  le  stringenti  norme  europee che sono calibrate  a  misura  delle
  grandi  aziende  della Padania, lo vorrei dire agli amici  leghisti
  siciliani,  ecco,  ha  soffocato la nostra zootecnia  e  la  nostra
  produzione autoctona perché? Perché noi siamo una terra in cui  gli
  allevamenti  sono allo stato brado. Oggi più che mai  in  cui  sono
  tempi difficili proprio perché c'è l'esigenza di tutelare la salute
  umana  attraverso una forte prevenzione, dobbiamo sapere e dobbiamo
  dire  che la prevenzione primaria la fanno i veterinari e la fa  il
  controllo degli alimenti.
   La salute si previene, si mantiene anzi la buona salute, a tavola.
  Se  non  siamo  consapevoli che gli allevamenti di  tipo  intensivo
  utilizzano  cibi  per gli animali che sono certamente,  come  dire,
  estrogenati, ricchi di antibiotici, ecco, non abbiamo capito che lì
  è il vero male per la nostra salute.
   Avere ucciso la zootecnia in Sicilia, quella allo stato brado cioè
  in  campi  liberi ha influito negativamente sulla nostra  salute  e
  l'insorgenza  dei  tumori  e di particolari,  anche,  malattie  che
  ovviamente oggi affliggono maggiormente la Sicilia.
   Questa  è  una  realtà,  assessore,  che  lei  deve  prendere   in
  considerazione  seriamente  perché  non  serve  dire   abbiamo  una
  eccellente  qualità ,  sì l'abbiamo, ma abbiamo  intanto  ammazzato
  tutti  quelli  che  allevavano  secondo  procedure  certamente  non
  rigidamente   sequenziate  secondo  gli  ordini  che  arrivano   da
  Bruxelles per tutelare le grandi imprese che sono in Germania,  che
  sono in Belgio, che sono in Olanda, che sono nel nord Italia ma non
  sono in Sicilia.
   Questo  recupero  di  identità  la dobbiamo  fare,  assessore,  io
  veramente  faccio  appello anche alla sua  buona  volontà,  al  suo
  essere  stato  deputato, al suo svolgere un  ruolo  in  un  partito
  importante  che si trova al Governo della Sicilia, perché  -  detto
  questo quando si parla di sconfiggere la brucellosi, certo se  capi
  animali non ce ne sono più, di che cosa dobbiamo parlare? Di  quale
  brucellosi dobbiamo parlare?
   Quindi,  quando qualcuno si anima di grande virtù perché dice  non
  c'è  più la brucellosi in alcuni dobbiamo capire i numeri, i numeri
  che  stanno alla base, quanti erano prima gli allevamenti e  quanti
  ne  sono  stati abbattuti. Certo, è facile abbattere  gli  animali,
  abbiamo  sconfitto la brucellosi, ma non abbiamo  fatto  il  nostro
  bene,  non  abbiamo fatto il bene di questi che hanno a  cui  basta
  semplicemente l'erba.
   Concludo con una cosa, con una nota molto importante per la  quale
  faccio  appello anche alla sua presenza come Governo e Governo  che
  appartiene diciamo che viene, che proviene da una provincia  che  è
  quella  di  Trapani. Noi, io ho presentato proprio al  Governo,  al
  Presidente  della Regione - due minuti, Presidente e ho concluso  -
  in  seno al recovery plan, e devo ringraziare il Presidente  perché
  comunque ha accolto in toto la mia richiesta, che non viene da  me,
  perché  io  non  sono  scienziata ma  da  chi  ovviamente  me  l'ha
  suggerita.
   Siamo  in un momento in cui le politiche agricole e soprattutto  i
  sostegni all'agricoltura vanno anche calibrati con la necessità  di
  utilizzare  carburante  pulito  non  inquinante,  noi  abbiamo   la
  possibilità  assessore  di realizzare tutto  questo  attraverso  un
  progetto abbastanza semplice, che parte dalla captazione di  co2  e
  dalla fermentazione del vino e si produce metano sintetico naturale
  non inquinante. La Sicilia ha diritto all'autonomia energetica e  a
  girare passo.
   Quando noi parliamo di vino e la nostra provincia, assessore, è la
  provincia più vitata d'Europa, le gare il marchio del vino anche  a
  quello che chi consuma vino aiuta il pianeta a respirare e l'Italia
  la  regione  siciliana  dotandosi di un sistema  di  produzione  di
  carburante pulito, sarebbe per noi, per lei, per Forza Italia e per
  questo  Governo,  ma per tutti i siciliani e per tutti  quelli  che
  operano  in questo settore, una straordinaria arma, arma  veramente
  per  dire  la  Sicilia  ce la può fare, può  costruire  una  storia
  diversa,   una   storia   intitolata  alla  salute,   alla   tutela
  dell'ambiente, della natura, del suolo del sottosuolo e anche delle
  sue produzioni.
   Io  mi auguro e spero che per questo lei mi convochi assessore nel
  suo  assessorato, ci sediamo, ne parliamo con i tecnici  che  sanno
  fare  questo tipo di lavoro, e l'Irvo che qualcuno qui addita  come
  luogo  in cui si sperpera il denaro siciliano senza sapere e  senza
  conoscere   di   che   cosa  sta  parlando,  è   il   luogo   della
  professionalità nella quale chi opera nella ricerca può dare grande
  beneficio in tale direzione.
   Grazie  Presidente, perdoni se ho utilizzato un po'  più  del  mio
  tempo.

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, diciamo  mi
  prendo  dieci secondi per sottolineare rivolgendomi alla Presidenza
  che  mi  sarei  aspettata oggi una seduta  di  risposta  agli  atti
  ispettivi.  Era  un argomento di cui in Capigruppo abbiamo  parlato
  tante  volte,  ma  diciamo  con tranquillità,  insomma  ho  sentito
  l'assessore,  giustamente è anche arrivato da poco tempo,  però  mi
  aspetto  che  si  possa  assolvere a questa importante  adempimento
  perché  altrimenti  tantissimi degli  atti  parlamentari  sarebbero
  fuochi  di  paglia  se  non  avessero  delle  risposte  anche   qui
  attraverso il dibattito parlamentare.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, per informazione a inizio di seduta ho
  detto  che  nel  corso  dell'ultimo incontro si  era  stabilito  la
  relazione dell'Assessore, il dibattito e la trasformazione di tutte
  le    interrogazioni   orali   in   risposta   scritta   da   parte
  dell'Assessore, quindi il percorso è avviato.

   FOTI.  Grazie,  Presidente. Vorrei esprimere apprezzamento  per  i
  colleghi  che  mi  hanno preceduto, perché tutti  hanno  affrontato
  tematiche importanti e io, come dire, mi rivolgo all'Assessore  nel
  suo  ruolo anche di membro della Giunta, a far sì che, nel rispetto
  delle  piante  organiche, ci si possa divincolare da  quell'assurdo
  ulteriore blocco del turner over a cui siamo stati sottoposti  -  a
  mio  modo  di  vedere e del mio Gruppo parlamentare  -  in  maniera
  superficiale  e  ingiusta  nei riguardi  della  nostra  Terra  che,
  giustamente, oggi si vede privata anche negli sportelli  periferici
  di  quel minimo essenziale di personale. E' vero che tanta opera  è
  stata  fatta nell'ambito della digitalizzazione, ma sappiamo  anche
  che ci vuole il personale.
   Io  Presidente ho sottoposto alcuni ordini del giorno, erano delle
  mozioni,  le ho trasformate in ordini del giorno, è chiaro  che  mi
  aspetto  successivamente  che ci siano degli  atti  consequenziali,
  perché  l'Assessore  ha detto che vuole presentare  un  disegno  di
  legge, ecco, la prerogativa del legislatore è tanto sua, attraverso
  il   Governo,  quanto  nostra,  ma  lei  spetta,  e  le   chiediamo
  principalmente,  attraverso  atti amministrativi  di  applicare  le
  leggi  che in passato e che mi auguro a breve quelle utili  saranno
  approvate   perché  è  chiaro  che  questo  Parlamento   non   deve
  pontificare, ma deve fare delle leggi utili, ma se voi poi  non  le
  applicate le cose non funzionano.
   Appunto  per  questo come atti amministrativi  che  le  sottopongo
  quali urgenti, urgentissimi, per difendere il valore del prezzo nel
  mercato dei nostri prodotti, dato che, diciamocelo chiaramente,  il
  90% dei prodotti passa dalla filiera della grande distribuzione,  è
  fondamentale  che  lei con il suo Assessorato porti  a  termine  il
  percorso  dei  contratti  di  filiera,  interfacciandosi   con   il
  Ministero.
   Tantissime ad esempio delle nostre meravigliose uve da  tavola,  i
  carciofi  della Piana di Gela, insomma le meraviglie  che  abbiamo,
  purtroppo, a volte addirittura rimangono invendute, se  non  a  dei
  prezzi  che  sono  offensivi  per  la  dignità  dei  lavoratori   e
  assolutamente  ingenerosi  rispetto all'enorme  patrimonio  e  alla
  imprinting  che  nei  mercati  internazionali  avrebbero  i  nostri
  prodotti,  ma  noi  ci  accontenteremmo che  a  mangiare  i  nostri
  prodotti  salubri  fossero  almeno  i  siciliani,  e  quindi  senza
  contratti di filiera non si riesce neppure a vendere nelle filiere,
  neppure le vogliono.
   E  c'è  un  ordine  del giorno. Le faccio anche un  accenno  e  le
  caldeggio un maggiore impegno alle patologie, alle fitopatie legate
  alla  limonicoltura, quelle degli agrumi sono un po' più note delle
  arance, quindi il malsecco, la tristezza, ma il malsecco dei limoni
  nel siracusano, nel messinese, nel catanese stanno davvero rendendo
  preoccupante la situazione e, soprattutto, la invito ad  avere  una
  particolare attenzione per gli agrumeti che hanno anche  un  valore
  paesaggistico,  cioè quelli nelle zone scoscese, in particolare  le
  vorrei  rendere noto che da pochi anni, da poche settimane è  stato
  riconosciuto l'indicazione geografica protetta al limone  dell'Etna
  che,  per  forza di cose non cresce, non è coltivato nelle pianure,
  ma  è  coltivato in forti pendii, e lì l'eventuale spianto comporta
  anche,  come dire, dei costi maggiori di lavorazione e non  si  può
  dire abbandonate i terreni, perché la componente paesaggistica,  il
  dissesto   idrologico  nei  terreni  in  pendenza   è   decisamente
  allarmante. Le ho sottoposto un'altra questione, Assessore,  che  è
  quella della protezione della biodiversità anche in ambiti che  non
  sono strettamente agricoli, ma che portano dei problemi al comparto
  dell'apicoltura.
   Mi riferisco all'uso, spesso indiscriminato, che ad esempio l'ANAS
  fa  nelle fasce di rispetto autostradale. Sembra una cosa da nulla,
  ma  questo  problema ci è stato segnalato più volte in  Commissione
  Sanità con gli apicoltori, ma anche in Attività produttive e io  la
  prego  di  fare  una  moral  suasion nei riguardi  dell'ANAS  e  di
  rivolgersi,  quando ci saranno le opportunità a livello  nazionale,
  affinché  lo  spargimento di questi essiccanti  e  secca-tutto  sia
  sostituito  con la rimozione meccanica dell'erba e che non  arrechi
  danno alla biodiversità animale e a quella umana.
   Ultima  cosa, Presidente e ho concluso, c'è un ordine  del  giorno
  che  riguarda  i Centri di Assistenza Agricola. Come lei  saprà,  a
  seguito  di  un  decreto  legislativo nazionale,  si  è  deciso  di
  apportare  delle  modifiche importanti al comparto  dei  Centri  di
  Assistenza Agricola e poi, se lei lo vorrà, approfondiremo in terza
  commissione  di cui io sono membro, e adesso ci sarà  un  passaggio
  importante con delle convenzioni AGEA che coinvolgeranno  anche  il
  suo assessorato.
   Io  la prego di tenere, assolutamente, la barra a dritta nel senso
  che  i  nostri  professionisti, liberi professionisti  -  di  fatto
  dovendosi  asseverare  a questa normativa  che,  a  quello  che  mi
  risulta,  non  è stata esattamente concertata in maniera  armoniosa
  con  tutti  gli  interlocutori - vedrebbero esclusa e  preclusa  la
  possibilità  per  i liberi professionisti che, attualmente  operano
  nel a cui dobbiamo tanto, perché hanno contribuito a supportare sia
  gli   agricoltori  ma  anche  assolvere  parecchie   funzioni   che
  l'assessorato   non  può  più  assolvere  affinché   ci   sia   una
  concertazione  con  il  suo assessorato  e,  quindi,  intanto  come
  appunto  qui  per  l'Aula  ma la rimando  in  commissione  per  una
  discussione più approfondita.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Sunseri.   Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  ne  approfitto
  della  presenza  dell'Assessore  semplicemente  per  sollevare  due
  vicende che mi stanno a cuore e che da anni provo a portare avanti,
  da quando sono deputato, nel settore dell'agricoltura.
     Uno riguarda la misura 8.1 del PSR. E' una misura che non so  se
  l'assessore  conosce  che  riguarda la  forestazione  della  nostra
  Sicilia. Una misura che prevede già una graduatoria definitiva  con
  progetti  cantierabili  e metà 2017 che,  ancora  oggi,  non  viene
  decretata e che è folle pensare di non decretare in un Sicilia  che
  ogni estate, di fatto, brucia e che, invece, vede dei progetti  che
  sono  assolutamente cantierabili immediatamente, rimanga ferma  nei
  cassetti dell'assessorato Agricoltura da più di tre anni. Quindi la
  prego,  Assessore,  di  provare ad accelerare  questo  procedimento
  perché ne vale, veramente, della Sicilia e delle sue foreste e  dei
  suoi boschi.
   L'altra  vicenda  invece, che è un po' più complessa,  riguarda  i
  fotovoltaici su terreni agrari. Sa, assessore, accade che  da  due,
  tre   anni   la  Sicilia  viene  invasa  da  grandi  società,   sia
  multinazionali  che invece italiane che, sostanzialmente,  vogliono
  investire sui terreni agrari siciliani togliendoli all'agricoltura.
  Per  lo  più richiedono territori, terreni piani, quindi non,  come
  dire,  in  qualche  modo scoscesi o comunque che  presentano  delle
  difficoltà   per   la   coltivazione  per  l'installazione,   senza
  particolare  autorizzazione,  di pannelli  fotovoltaici  in  grandi
  dimensioni.
   Chiaramente  propongono  alle imprese agricole  canoni  annuali  e
  affitti  ventennali,  o trentennali, con circa  2-3  mila  euro  ad
  ettaro  che,  comprenderà, col prezzo del grano in  questo  momento
  ormai  da  tanti  anni così basso, è parecchio allettante  per  gli
  agricoltori che, a questo punto, cedono il proprio terreno  per  la
  realizzazione di impianti fotovoltaici.
   Ora, è chiaro che non siamo contrari all'installazione di impianti
  fotovoltaici,  il problema però è che siccome queste  installazioni
  sono enormi e prendono misure agricole parecchio intensive, avviene
  che si creano una serie di problemi. Uno, togliamo terreno agricolo
  produttivo alla nostra Sicilia quando, invece, dovremmo, come dire,
  provare ad aiutare i contadini soprattutto in questo momento in cui
  i  prezzi  dei propri prodotti sono in forte calo. Due, cosa  molto
  grave invece, rendono questi terreni sterili perché per 20-30  anni
  di  installazione di un pannello fotovoltaico a un metro di altezza
  o comunque ha poca altezza dal suolo, praticamente rende il terreno
  completamente sterile, non cresce più nulla perché vengono  gettati
  i  disserbanti sotto i pannelli fotovoltaici. E si crea a valle  un
  forte  problema idraulico, perché chiaramente le installazioni,  le
  acque  scivolano  e  arrivano sulle nostre  statali,  sulle  nostre
  provinciali, creando enormi problemi ai nostri territori.
   Questa  cosa, più volte l'abbiamo provata a normare, anche  da  un
  punto di vista energetico con l'Assessore Pierobon, coordinato  con
  l'Assessore  per l'agricoltura. Mi auguro che, magari le  inoltrerò
  una  nota un po' più dettagliata, così come fatto con il precedente
  Assessore,  per  poter provare ad affrontare  in  maniera  organica
  questo  tema che, se lei cercherà sui social, fotovoltaici-Sicilia,
  fotovoltaici-terreni agricoli, vedrà benissimo di cosa sto parlando
  e   del  perché  questa  tecnica  si  sta  sviluppando  nel  nostro
  territorio, mettendo a grave rischio i nostri terreni  e  anche  le
  nostre  strade  che  vedono arrivare ingrossi  flussi  d'acqua.  Mi
  auguro che l'Assessore ne prenderà cura di questi suggerimenti,  ma
  le  invierò  delle note ufficiali, in modo da poter ottenere  anche
  delle risposte.

   PRESIDENTE. Ringraziamo l'onorevole Sunseri per la sintesi entro i
  cinque minuti.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intanto  auguro
  all'Assessore buon lavoro e sicuramente avremo modo di confrontarci
  in  tante  occasioni.  Oggi  ne  approfitto  per  parlarne  di  una
  questione  a me molto cara, che riguarda i regolamenti dei  mercati
  ortofrutticoli e all'ingrosso. Io ho proposto anche  una  norma  di
  legge su questo perché, in particolare nella mia Provincia, nel mio
  Comune,  c'è  uno  dei  mercati  ortofrutticoli  all'ingrosso   più
  importanti della Sicilia, e secondo per volume di affari  in  tutta
  Italia, quindi sul piano nazionale.
   Mi  riferisco  chiaramente al mercato di Vittoria. Il  regolamento
  sarebbe  l'occasione, l'opportunità per la Regione Sicilia di  dare
  linee guida per regolamentare tutti i mercati all'ingrosso aiutando
  i  Comuni,  gli Enti locali, a evitare il più possibile rischio  di
  infiltrazioni criminali. Perché chiaramente lavorare a distanza non
  ti  pone  nelle  condizioni di un Sindaco, che poi  è  il  soggetto
  debole della catena, che si trova in città ad avere a che fare  con
  delle questioni locali, a volte anche molto pesanti. Tant'è che  il
  Comune  di Vittoria è proprio sciolto per infiltrazioni mafiose,  a
  causa di queste situazioni, e andrà al voto adesso a maggio.
   Quindi,  sarebbe il momento giusto per dare un forte imprinting  a
  questa  nuova Amministrazione che, ci auguriamo al più  presto,  di
  avere  con  la città di Vittoria, con queste nuove linee guida  che
  propongono  cose  di  buon senso, semplici da realizzare.  Ma  che,
  comunque, farebbero la differenza. Come, per esempio, una  anagrafe
  di  tutti  gli  operatori del mercato, la creazione  di  un  nucleo
  interforze collegato telematicamente con la direzione del  mercato;
  la  visibilità  e  la  trasparenza dei prezzi  e  l'obbligo  per  i
  commissionari di esercitare una e una sola attività. Perché ad oggi
  si  crea anche un conflitto di interesse all'interno del mercato  e
  nella  gestione  del  prezzo.  La  trasparenza  nell'assunzione  di
  personale,  nelle  gare  di  appalto  per  affidare  gli  incarichi
  dell'ente  gestore  e  tutte le procedure  tracciate  con  evidenza
  pubblica.
   Ecco   poi,   un'altra,  è  la  tracciabilità  delle   transazioni
  commerciali.  Riguardo  a  questo, in  particolare  -  questi  sono
  soltanto  dei punti che venivano trattati nel disegno di legge,  ce
  ne  sono anche tante altre - riguardo alla tracciabilità questo  ci
  darebbe  praticamente  la  trasparenza  nella  filiera,  quindi  ci
  permetterebbe  di fare arrivare i nostri prodotti  siciliani  nella
  grande  distribuzione e che potrebbero avere anche un  marchio.  Un
  marchio  di  origine controllata, un marchio siciliano, un  marchio
  che  comunque renda riconoscibili i nostri prodotti e quindi  anche
  competitivi,  il  cosiddetto  marchio Sicilia . Ne abbiamo  parlato
  tante  volte,  e  anche  di  questo il Movimento  Cinque  Stelle  è
  firmatario di un disegno di legge.
   Io  penso  che  la questione relativa ai mercati sia veramente  di
  fondamentale  importanza,  insieme  a  questo  lancio  qui   alcune
  problematiche  che poi approfondiremo nel corso del  tempo  ma  c'è
  sempre  la  questione legata ai consorzi di bonifica: i  dipendenti
  chiedono  che vengano trasmessi puntualmente i loro stipendi  e  al
  contempo  abbiamo  anche il problema dell'esose  bollette  idriche,
  soprattutto  nel  comune  di Ispica che non  usufruisce  di  questo
  servizio ma paga delle forti bollette.
   Ho fatto tante interrogazioni e tanti atti parlamentari su questo,
  poi  c'è  anche la questione CoRFiLaC, che è un importante ente  di
  ricerca  del mio territorio che però è siciliano, che si occupa  di
  tutto  il  territorio  regionale dei prodotti  lattiero-casearie  e
  anche  questo  va  spinto,  tutelato e  sicuramente  bisogna  farlo
  ritornare nuovamente un ente di ricerca importante perché  ad  oggi
  con  i pochi fondi che ha non opera più come un tempo. Queste  sono
  alcune delle questioni più importanti, la ringrazio per l'ascolto e
  le auguro buon lavoro.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Caputo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAPUTO.  Signor presidente, Assessore, colleghi deputati,  anch'io
  mi  unisco al messaggio di augurio di buon lavoro che le è stato da
  tutti  i  colleghi  che  mi  hanno preceduto  rivolto,  ed  io,  in
  particolare,  conosco al sua storia parlamentare,  conosco  la  sua
  professione,  la  sua  lunga esperienza e conoscenza  di  tutto  il
  settore  della pesca ed anche dell'agricoltura, quindi sono  sicuro
  che  ella  potrà  soltanto rafforzare e migliorare  il  lavoro  già
  svolto  dall'ottimo Assessore che l'ha preceduto, Edy Bandiera,  al
  quale  va  da  parte mia un sincero ringraziamento  per  il  lavoro
  svolto.
   Io,  Assessore,  ho  ascoltato attentamente il  suo  intervento  e
  l'intervento  degli  onorevoli colleghi che mi  hanno  preceduto  e
  ritengo  che questa, e appunto la ringrazio per la sua sensibilità,
  per  il tempo e per il senso di dovere di presentarli al Parlamento
  per rappresentare con la sua sintetica ma esaustiva relazione sugli
  interventi  sull'agricoltura e quindi anche sulla pesca  che  vorrà
  portare avanti e rafforzare.
   Ritengo  questo confronto importante, perché tutti gli  interventi
  dei  colleghi  che  mi hanno preceduto non hanno  fatto  altro  che
  inoltrarle  ottime  proposte  e  quindi  questo  ritengo  che   sia
  costruttivo all'interno di un Parlamento che, al di là delle  forze
  politiche,  rappresenta all'Assessore e al Governo  delle  proposte
  alle  quali  io  mi associo, condivido e se riesco anche  in  forma
  chiara rappresentarne anche qualcuna da parte mia.
   Per  quanto riguarda la sua relazione, ho ascoltato con attenzione
  l'intervento  che l'assessorato e le misure da lei  indicate  vorrà
  portare   avanti  per  quanto  riguarda  l'imprenditoria   agricola
  giovanile.  E' fondamentale. Costituisce il volano. Costituisce  di
  nuovo  un ritorno all'agricoltura e deve restituire ai giovani  non
  solo  dignità ma appartenenza ad una storia alla vocazione agricola
  come quella siciliana ed italiana. Siamo tra i Paesi più importanti
  produttori nel modo di prodotti agricoli.
   Ma  vorrei  anche  rappresentarle, ma lo ha già fatto  in  maniera
  ufficiosa  e  mi permetto di farla qui all'interno del  Parlamento,
  una  attenzione  per  quanto  riguarda  delle  attività  in  questo
  periodo,   soprattutto  in  questo  periodo  di  pandemia,   stanno
  soffrendo  notevolmente.  Io non voglio entrare  nel  merito  nella
  politica  che  è  stata fatta per quanto riguarda  l'uva  verde  ma
  questa  ha  danneggiato fortemente una realtà che  è  quella  delle
  cantine sociali.
   Le  cantine sociali agricole nella nostra Regione ormai si possono
  contare nelle dita delle mani, nel senso che molte di queste  hanno
  sofferto  particolarmente negli ultimi anni e quelle  che  ad  oggi
  resistono   chiedono   aiuto  e  lo  hanno   già   fatto,   insieme
  all'onorevole  Foti  e  ai  colleghi  della  Commissione   attività
  produttive abbiamo dedicato, ascoltato e in Commissione accolto  le
  loro richieste di intervento.
   Ringrazio anche l'Assessore Armao perché negli ultimi giorni, così
  come  si  era impegnato, ha applicato una moratoria sui mutui,  sui
  debiti  contratti anche dalle cantine sociali e questo  sicuramente
  li  aiuta  ad evitare di sobbarcarsi di ulteriori spese alle  quali
  sicuramente non possono far fronte e quindi si avvierebbero a delle
  situazioni di aggravamento della situazione finanziaria.
   Ma  quello  che  le chiedo, Assessore, è quello di sentire  queste
  pochissime cantine sociali, prevedere nella legge di stabilità  una
  forma  di  aiuto, perché forse sono tra le poche attività  che  non
  hanno  avuto  nessun aiuto né da parte della Regione  né  da  parte
  dello  Stato. Il conferimento sempre minore di uve ha imposto  loro
  che  rappresentavano la storia in alcuni centri di  produzione  del
  vino,   sono  molti  gli  associati  che  li  ritengono  punto   di
  riferimento  e  per  questo penso e credo  fortemente  che  debbano
  continuare  a  sopravvivere e non debbano scomparire e  quindi  per
  questo  sono sicuro che la sua attenzione, il suo aiuto  in  questo
  settore sarà massimo.
   Io  volevo anche stigmatizzare alcune altre realtà che ho visitato
  personalmente  - ma che sicuramente non le sfuggono  perché  lei  è
  persona  molto  attenta a queste problematiche - ho avuto  modo  di
  visitare,  di  entrare in alcuni vivai della  nostra  provincia  di
  Palermo e devo dirle che sono dei vivai importanti, sono dei  vivai
  dotati di apparecchiature che sono state comprate e sono dotate  di
  una grandissima capacità produttiva ma, ahimè, purtroppo sono ferme
  perché  mancano  gli  operatori, mancano le persone  che  le  sanno
  utilizzare  e  quindi ritengo che una ricognizione  all'interno  di
  tutta  la provincia di Palermo ma in tutta la Sicilia vada fatta  e
  sicuramente  gli uffici e le persone autorevoli che la  collaborano
  in  Assessorato possono già da subito avviare, perché  ritengo  che
  sia indispensabile che queste strutture ripartano.
   L'ultimo  inciso e mi avvio alla conclusione riguarda  proprio  lo
  sviluppo del settore boschivo, renderlo produttivo.
   Io,  sa  benissimo  che  le  ho  rappresentato  dei  progetti   di
  interventi  all'interno di territori della  nostra  provincia,  che
  sono   fantastici  dal  punto  di  vista  naturalistico  ma   vanno
  migliorati  e  quindi anche sotto questo aspetto  la  creazione  di
  parchi,  di  percorsi  e di un miglioramento  non  solo  renderebbe
  fruibile  e  conoscibile il territorio, ma aumenterebbe sicuramente
  l'economia di questi

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, più che un intervento la  mia  vuole
  essere  una  domanda  perché non ho capito bene,  ma  probabilmente
  perché    mancavo    nella   prima   parte   della    comunicazione
  dell'Assessore.
   Non ho capito bene la questione, perché se ho capito bene l'Unione
  Europea  ha  deciso di dare una proroga dell'efficacia  finanziaria
  del  PSR  14  20  ai primi due anni della 21 22  e  ho  capito  che
  l'Assessore  ha dato una comunicazione che è in corso un  negoziato
  presso  la  Conferenza  Stato-Regioni, però  c'è  qualcosa  che  mi
  sfugge,  perché la entità finanziaria dei vari PSR, che  -  se  non
  ricordo  male - sono circa duecento e rotti in tutta  Europa  e  la
  Sicilia  è  il  terzo  programma europeo  più  grande  e  il  primo
  dell'Italia. L'entità finanziaria non è definita da un accordo  tra
  le  regioni  ma  è  stabilita  a Bruxelles  sulla  base  di  alcuni
  parametri,  il  primo  tra  tutti la superficie  coltivata  che  la
  Sicilia  è  una  delle più grandi aree europee dove  la  superficie
  agricola è coltivata e appunto e tra le più grandi in Europa.
   Quindi  l'entità finanziaria del programma dei prossimi  due  anni
  non  deve,  a mio avviso, non deve essere regolato da un  negoziato
  tra   le   regioni  del  sud,  quelle  del  nord,  perché  l'entità
  finanziaria è data appunto dalla dimensione diciamo automatica  che
  la  regione ha nell'ambito delle regioni europee. Se così è mi pare
  che  stiamo  parlando  diciamo di una cosa che  forse  bisogna  più
  preoccuparsi  di come spendere subito queste risorse piuttosto  che
  come negoziare con le altre regioni, perché è chiaro che quando vai
  in  Conferenza  delle regioni, come dire, la logica del  tirare  la
  giacchetta da un lato piuttosto che da un altro, diventa una logica
  spesso estenuante e improduttiva.
   Seconda  questione,  l'Assessore è  appena  arrivato,  mi  sarebbe
  piaciuto conoscere oggi, visto che siamo a gennaio del 2021 cioè  a
  chiusura   del  vecchio  PSR  almeno  dal  punto  di  vista   della
  programmazione e dell'attuazione delle programmazione,  considerato
  che  noi  abbiamo  tre anni per rendicontare i  fondi  che  abbiamo
  programmato fino al 2020. Mi sarebbe piaciuto conoscere  non  tanto
  lo  stato  dei  bandi che sono stati fatti, ne sono sicuro,  almeno
  interamente  per la quota di programmazione, sia per  le  misure  a
  superficie che per le misure a investimento, immagino che quelle  a
  superficie  sono state interamente spese perché sono le più  facili
  da  spendere, per capirci biologico, l'integrato, etc. etc.; quelle
  sono, come dire, a sportello come si suol dire, anche se spesso  ci
  sono  una  serie di difficoltà in cui i TAR ci hanno contribuito  a
  creare, diciamo, anche per procedure a volte fantasiose che abbiamo
  messo su nel fare alcuni bandi, però mi sarebbe piaciuto conoscere,
  rispetto  allo  stato  dei  bandi decretato  e  pubblicati,  quanti
  aziende e l'entità finanziaria dei decreti che sono stati fatti  al
  31  dicembre  2020 perché è quello che ci darà se la programmazione
  14-20  siamo  riusciti a raggiungere, come dire, gli  obiettivi  di
  spesa perché le aziende potranno rendicontare entro i prossimi  tre
  anni ma comunque il decreto di finanziamento dev'essere stato entro
  il  31  dicembre.  E  siccome mi risultava che,  soprattutto  sulle
  misure  investimenti,  a  partire dalla misura  dei  giovani,  alla
  misura  4.1, le altre misure ad esempio una banale le strade rurali
  per  le  quali sono state, il primo bando è stato fatto  credo  nel
  2016,  ma c'era poi una difficoltà attuativa da parte degli uffici,
  vorrei  sapere quanti decreti sono stati, al 31 dicembre,  fatti  e
  avere  così  una cognizione su quello che effettivamente  succederà
  quando   dovremo  rendicontare  anche  perché,  e  chiudo,   questi
  ulteriori  due  anni di proroga, diciamo di enti che dovrebbero  se
  capisco bene considerato che il PSR siciliano era 2 miliardi e due,
  diciamo  a occhio stimo che per i prossimi due anni dovremmo  avere
  circa 600 milioni di euro diciamo di ulteriore entità finanziarie.
   Anche  perché,  proprio  quelle  cose  che  ho  detto  prima,   ci
  servirebbero  per capire questi 600 milioni, piuttosto  come  farli
  diventare titoli di propaganda diciamo demagogica, orientarli sulle
  misure che hanno maggiore capacità di attuazione della spesa perché
  se  noi ci dobbiamo impelagare in nuovi bandi per aprire una  sorta
  di stasi amministrativa, voglio fare un esempio e chiudo, la misura
  dei  giovani  non  è  una scelta che fa la  Sicilia,  è  uno  degli
  obiettivi del PSR, cioè la Sicilia, quando è stato approvato il PSR
  ha  avuto  già  detto a Bruxelles:  Tu, nei prossimi 7  anni,  devi
  finanziare 1.600 imprese giovanili. Punto
   Questo è il programma.
   Noi  per  fare  la  misura 6.1, ci abbiamo impiegato  3  anni  per
  gestire le graduatorie.
   E'  evidente, allora, che dobbiamo capire, effettivamente, dove ci
  andiamo  ad  infilare,  perché, ripeto,  sicuramente  le  misure  a
  superficie  hanno  un'efficacia di spesa immediata  ma,  le  misure
  investimento  hanno una maggiore difficoltà, e chiudo,  le  imprese
  devono  cofinanziare gli investimenti. E se non hanno la  liquidità
  di  cofinanziamento, o non dispongono fonti di finanziamento,  come
  dire,  aggiuntive,  o  attraverso  gli  istituti  di  credito,  noi
  decretiamo  a  persone che, poi, rinunciano.  Ed  è  quello  che  è
  successo, ancora una volta.
   Per  cui,  inviterei, l'assessore, che ci sta mettendo  mano  ora,
  ancorché  ha  seguito da anni alcune questioni, in  particolare  la
  pesca, lo consideravamo, diciamo,  l'uomo con la canna in mano   ed
  anche  per i toni, spero che, adesso, abbia moderato anche i  toni,
  rispetto a quando l'ho conosciuto da giovane.
   La questione, però, delle politiche agricole, al di là di tutte le
  parole  che  ognuno  di noi può usare, se non abbiamo  chiaro  dove
  vogliamo portare la macchina, la portiamo a sbattere
   Perché  se  c'è una cosa su cui bisogna concentrarsi  in  Sicilia,
  glielo  dico  per l'esperienza che ho fatto nei 3 anni  in  cui  ho
  fatto  l'assessore, che ritengo una delle esperienze più belle  che
  possa  fare  una  persona che fa politica in questo  Parlamento,  è
  investire sulla qualità.
   La  Sicilia è una terra, che nel mondo, è percepita, dal punto  di
  vista agricolo ed agroalimentare, come terra di qualità.
   Noi  dobbiamo  investire sui marchi. I marchi,  non  le  ditte,  i
  marchi commerciali, i marchi territoriali di qualità che danno alla
  Sicilia  un valore aggiunto che ci piaccia o no, o spesso, malgrado
  noi, abbiamo un marketing mondiale che va da solo.
   La   Sicilia  va  sola,  come  marketing  territoriale.   Dobbiamo
  concentrarci  su  come  rafforziamo la filiera  della  qualità  per
  conquistare mercati globali.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole  Savarino.  Ne  ha
  facoltà.
   Concluderà il dibattito, l'onorevole Zitelli.

   SAVARINO.  Signor  Presidente, anch'io,  a  nome  del  mio  Gruppo
  parlamentare   DiventeràBellissima , volevo dare il  benvenuto,  il
  ben   tornato,  all'onorevole  Scilla,  oggi,  in  una  veste   più
  prestigiosa,   come,  giustamente,  è  stato  detto  dall'onorevole
  Cracolici,  che ne ha provato i compiti, quello di fare l'assessore
  per l'agricoltura è, certamente, uno dei luoghi più importanti, più
  prestigiosi  e  dove si può programmare meglio la crescita  di  una
  terra, che amiamo tanto, come la Sicilia.
   Ho ascoltato, con attenzione, il suo intervento in Aula e, quindi,
  ho  apprezzato  tutti  gli spunti, come anche quelli  arrivati  dai
  colleghi.
   E'  chiaro  che  per  i  prossimi bandi  bisognerà  puntare  sulla
  semplificazione.  E  questo è stato ribadito anche  dall'intervento
  del collega che l'ha preceduto nel ruolo.
   La  semplificazione serve, anche, ad evitare il TAR,  impugnative,
  quindi  lungaggini ed anche ad evitare che l'imprenditore  agricolo
  possa  trovarsi  in difficoltà, nell'affrontare la  possibilità  di
  accedere  a  dei  fondi.  E bisogna puntare  sui  bandi  che  hanno
  funzionato meglio.
   Ecco, perché le chiedo, e so che già il Governo Musumeci ha deciso
  di  puntare  sul  rilancio di alcuni enti e società  che  sono  già
  esistenti  nella  Regione siciliana, penso  all'Istituto  regionale
  della  vite  e  del vino, penso all'ESA, tanto si  è  dibattuto  se
  chiuderlo,  perché  è un carrozzone inutile o se rilanciarlo  dando
  una  nuova  governance che, adesso, ha la possibilità di utilizzare
  anche  fondi  che,  invece, nei bandi, per esempio  quelli  per  le
  strade rurali, ha avuto pessimo successo.
   E, allora, se si tornasse a rivedere nella ratio di questo braccio
  armato  della  Regione  siciliana,  la  possibilità  attraverso  un
  coordinamento  tra l'ESA ed i comuni, perché è importante  che  gli
  enti  locali vengano coinvolti, la possibilità di rifare le  strade
  rurali.  che sono per gli agricoltori il primo importante  tassello
  per accedere con facilità ai propri fondi. e per immettere i propri
  prodotti nel mercato.
   E  non  solo,  anche l'assistenza tecnica deve  essere  data  agli
  agricoltori,  può essere utilizzata attraverso queste  società,  ed
  anche il controllo della filiera di qualità.
   E'  stato  detto dai colleghi dei 5 Stelle, lo abbiamo  detto  più
  volte  in  III Commissione, ma anche in quest'Aula, la  blockchain,
  cioè   il   controllo  del  prodotto  in  modo  tale  che,  essendo
  riconosciuto  nella qualità, quello siciliano arrivi  con  certezza
  nei mercati nazionali ed internazionali.
   E'  un  punto  su cui lavorare, anche attraverso i fondi  europei,
  oltre che queste società nostre regionali.
   Aggiungo - e concludo - che se una cosa positiva ci ha portato  il
  lockdown, è avere riapprezzato, avendo chiuso i porti e gli accessi
  alle  produzioni, non sempre controllate con la stessa qualità  che
  abbiamo noi, aver portato nelle nostre case la nostra ortofrutta, i
  nostri  prodotti  siciliani  che, decisamente,  hanno  una  qualità
  superiore  rispetto a quello che arriva senza controllo  dal  resto
  del mondo. E su questo puntare, puntare insieme.
   Lei  vuole  coinvolgere, diceva, l'Assemblea regionale  siciliana?
  C'è,  un  disegno  di  legge già approvato in III  Commissione  sui
  consorzi  di bonifica, che è un'arma importante, c'è la possibilità
  di  legiferare anche su altri temi che lei ritiene, insieme a  noi,
  possano  dare una svolta, una semplificazione ed un aiuto a  queste
  politiche  sull'agricoltura di cui tutti percepiamo l'importanza  e
  di  cui  sicuramente la Regione siciliana dovrà fare tesoro per  un
  rilancio post Covid, su cui ormai vediamo la speranza e l'orizzonte
  vicino. Buon lavoro.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Zitelli.  Ne  ha
  facoltà.

   ZITELLI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  io  intervengo
  soltanto  per  ribadire alcuni concetti di cui ha  parlato  già  la
  collega Savarino.
   Intanto  grazie  per  l'approccio  che  ha  avuto,  non  solo   in
  quest'Aula,  con  cui  ha  relazionato in  maniera  eccellente  ma,
  essendo  componente  della III Commissione, anche  l'approccio  che
  abbiamo, e che ha avuto, con la Commissione di merito, un approccio
  con  cui  ci  siamo subito chiariti su quello che  deve  essere  il
  nostro cammino insieme, così come ribadiva lei.
   Intanto sulla qualità. Dobbiamo puntare sulla qualità e debbo dire
  che  anche il precedente assessore, l'assessore Bandiera, aveva ben
  capito  questo,  ed  avevamo già iniziato dei  percorsi  su  alcuni
  prodotti.  Ad  esempio, sull'oliva dell'Etna, quindi prodotti  DOP,
  etc. etc. e la prego di continuare da questo punto di vista.
   Ma  ha  dato  anche  linfa nuova, perché ha  parlato  di  lavorare
  insieme, non solo con la Commissione - così come già abbiamo  fatto
  e,  quindi, abbiamo dimostrato che l'inizio è stato in questo senso
  e,  quindi,  di  una  fattiva collaborazione  -  ma  anche  con  il
  Parlamento siciliano.
   Ovviamente  da  attenzionare due aspetti: oltre  alla  qualità  la
  sburocratizzazione, perché questo viene spesso detto in Commissione
  dai   sindacati,   da   tutti  quelli   che   sono   nel   comparto
  dell'agricoltura ma, certamente, dobbiamo anche puntare  su  alcuni
  obiettivi che sono da qui a poco.
   Ricordo che in Commissione abbiamo espletato già l'iter per quanto
  riguarda,  ad esempio, i consorzi di bonifica che questo Governo  -
  come lei sa e ci insegna - è uno degli obiettivi per dare veramente
  ad un settore che lo merita tutto.
   Quindi, grazie Assessore, anche e soprattutto per l'approccio  che
  ha avuto.

   429, 430, 431, 432 e 433.

    Presentazione e votazione degli ordini del giorno nn. 426, 427,
                    428, 429, 430, 431, 432 e 433.

   PRESIDENTE. Si passa agli ordini del giorno. Assessore, sono stati
  presentati otto ordini del giorno: n. 426, n. 427, n. 428, n.  429,
  n.  430,  n.  431,  n.  432 e n. 433. Il Governo  li  accetta  come
  raccomandazione?

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Li accetto come raccomandazione.

   FOTI. Bisogna votarli.

   PRESIDENTE. Quali vuole votare? I vostri del Gruppo?
   Pongo  in  votazione  l'ordine del giorno n. 426.  Il  parere  del
  Governo?

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 427, sempre a firma  del
  Gruppo Attiva Sicilia.
   Il parere del Governo?

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'ordine del giorno n. 428.  Il  parere  del
  Governo?

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 429, sempre a firma  del
  Gruppo Attiva Sicilia.
   Il parere del Governo?

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine del giorno n. 430. Con il parere  favorevole
  del Governo, lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine del giorno n. 431. Con il parere  favorevole
  del Governo, lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine del giorno n. 432. Con il parere  favorevole
  del Governo, lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine del giorno n. 433. Con il parere  favorevole
  del Governo, lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  la seduta è sospesa e  riprenderà  alle  ore
  16.00.

     (La seduta sospesa alle ore 13.26, è ripresa alle ore 16.08)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. La seduta riprende con la discussione dei  disegni  di
  legge che sono all'ordine del giorno.
   Il  disegno  di  legge  posto al numero 1)   Disposizioni  per  il
  consorzio  delle autostrade siciliane , il cosiddetto  CAS,  non  è
  ancora tornato dalla Commissione.
   Per quanto riguarda il disegno di legge posto al numero 2),  manca
  il Presidente Savona.
   Per  i  disegni di legge posti al numero 3) e al numero 4),  manca
  l'onorevole Pellegrino per entrambi i disegni di legge.
   Sospendo, quindi, la seduta per un quarto d'ora e riprenderà  alle
  ore 16.30.

      (La seduta sospesa alle ore 16.09, è ripresa alle ore 16.16)

   La seduta è ripresa.


      Discussione del disegno di legge  Norme in materia di enti
                                locali
                       (nn. 824-810 Stralcio I/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa al disegno di legge nn.  824-810  Stralcio
  I/A  Norme in materia di enti locali , posto al numero 3).
   Invito   i   componenti  la  I  Commissione   a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Iniziamo  con la norma in materia di Enti locali.  Ha  facoltà  di
  parlare il  Presidente Pellegrino,  per svolgere la relazione.

   PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
  testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE. Si rimette al testo. Non ci sono interventi. Pongo  in
  votazione  il passaggio all'esame degli articoli. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Il  termine  per la presentazione degli emendamenti è  fissato  a
  giovedì, 4 febbraio 2021, alle ore 12.00.


                        Sull'ordine dei lavori

   CIANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, se potesse darci qualche  giorno  in
  più...

   PRESIDENTE. Abbiamo detto giovedì.

   CIANCIO.  Siccome è un argomento delicato e ci sono temi molto  di
  sostanza, anche venerdì sarebbe meglio.

   PRESIDENTE. Va bene. Colgo il suggerimento dell'onorevole  Ciancio
  e  fisiamo  il  termine per la presentazione  degli  emendamenti  a
  venerdì, 5 febbraio 2021, alle ore 16.00.
   Per  quanto  riguarda  gli altri argomenti, in  assenza  di  altri
  colleghi,  rinvio  la seduta a domani, 3 febbraio  2021,  alle  ore
  16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.18 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                         XX SESSIONE ORDINARIA


                         249a SEDUTA PUBBLICA
                 Mercoledì 3 febbraio 2021 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
           crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
           Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio IV) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         2)  Norme in materia di enti locali . (nn. 824-810 Stralcio I/A)
           (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

         3)  Disposizioni per il Consorzio per le autostrade siciliane.  (n.
           783/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

         4)   Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
           (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

         5)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
           n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
           legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
           decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
           (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
                        competenti Commissioni

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (I)

     -   Ente   Parco   fluviale  dell'Alcantara  -   Designazione
   Presidente (n. 162/I).
     Pervenuto in data 28 gennaio 2021.
     Inviato in data 1 febbraio 2021.

     -  Ente  Parco  Floristella  -  Designazione  Presidente  (n.
   163/I).
     Pervenuto in data 28 gennaio 2021.
     Inviato in data 1 febbraio 2021.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

     -  Istituto  zooprofilattico  sperimentale  della  Sicilia  -
   Schema   di   decreto   presidenziale  regolamentare   di   cui
   all'articolo  3, comma 1 della legge regionale 11 agosto  2020,
   n. 17 - Apprezzamento (n. 161/VI).
     Pervenuto in data 27 gennaio 2021.
     Inviato in data 29 gennaio 2021.

                  Comunicazione di proroga di parere

     Si  comunica che ai sensi dell'articolo 70 bis, comma 3,  del
   Regolamento interno è stato prorogato fino al 20 febbraio  2021
   il  termine  previsto  per l'espressione del  parere  n.  157/I
    Agenzia  regionale per la protezione dell'ambiente (A.R.P.A.).
   Designazione Direttore .

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N. 1949 - Sostegno alle aziende di trasporto locale private.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1950  -  Chiarimenti  in  merito all'individuazione  dei  siti
  regionali destinati allo smaltimento dell'amianto.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Di  Paola  Nunzio;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1952  -  Chiarimenti in merito alle azioni  per  la  messa  in
  sicurezza,   la   prevenzione  ed  il  contrasto  del   decadimento
  strutturale dei beni demaniali presenti nel Comune di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Di  Paola  Nunzio;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N. 1953 - Provvedimenti urgenti per la sicurezza della SP4.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Lantieri Annunziata Luisa

   N.  1955  -  Chiarimenti sulla vicenda riguardante la vendita  dei
  'Quattro Canti' di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Dipasquale  Emanuele;  Cracolici Antonino;  Gucciardi  Baldassare;
  Lupo   Giuseppe;  Arancio  Giuseppe  Concetto;  Barbagallo  Anthony
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1956  -  Chiarimenti  circa  la  sussistenza  delle prefetture
  nella Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  1958  -  Chiarimenti in merito alle misure in campo economico,
  sanitario  e  assistenziale,  da  intraprendersi  a  seguito  della
  istituzione  di zone rosse in alcuni Comuni della Sicilia,  durante
  l'emergenza COVID.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Salute
   Di  Paola  Nunzio;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1964  -  Attivazione di un distaccamento del  Corpo  forestale
  della Regione a San Martino delle Scale (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Caputo Mario

   N.  1968  -  Chiarimenti  circa il riconoscimento  degli  anni  di
  servizio per i lavoratori della formazione professionale in Sicilia
  relativamente alle graduatorie del personale (ATA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Figuccia Vincenzo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1948  - Chiarimenti sulla correzione dell'elenco con  priorità
  del personale tecnico amministrativo ex Aras.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Campo  Stefania; Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 1954 - Notizie in ordine all'arrivo dei lavoratori stagionali e
  in   merito   alla   petizione   sul   costruendo   villaggio   per
  extracomunitari a Cassibile (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Salute
   Cannata Rossana

   N.  1957  - Chiarimenti sullo stato di adeguamento delle  gallerie
  presenti  sulla rete autostradale gestita dal Consorzio  autostrade
  siciliane agli standard di sicurezza e sulle misure volte a evitare
  che tali gallerie vengano interdette alla circolazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cafeo Giovanni Luca

   N.   1959  -  Interventi  urgenti  a  tutela  dei  suini  neri  da
  allevamento abusivo o selvatici nel comune di Salemi (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Salute
   Palmeri  Valentina;  Foti Angela; Mangiacavallo  Matteo;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  1960 - Notizie in merito alla richiesta di liquidazione coatta
  amministrativa  per  l'azienda partecipata del  Comune  di  Messina
  denominata 'ATM in liquidazione'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1961 - Chiarimenti in merito alla gestione della comunicazione
  istituzionale del Comune di Pantelleria (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Catalfamo Antonio

   N.  1962  -  Notizie in merito al piano di sicurezza  anticontagio
  Covid-19 del Teatro Bellini di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catalfamo Antonio

   N.  1963  - Chiarimenti in merito all'abbattimento di 'animali  da
  reddito'sul territorio della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N. 1965 - Chiarimenti in merito alla proposta di deliberazione del
  C.d.A. dell'E.S.A. per l'adozione del regolamento di organizzazione
  fase  II  - adeguamento contrattuale del personale non dirigente  e
  passaggio al Comparto dirigenziale di terza fascia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Sunseri  Luigi;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.   1966  -  Notizie  sulle  precarie  condizioni  della   strada
  provinciale  46  Pozzallo  -  Ispica  nei  pressi  dello   svincolo
  dell'autostrada Siracusa-Gela.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Campo  Stefania; Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 1967 - Notizie in merito alla potabilità dell'acqua erogata nel
  Comune di Erice (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Catalfamo Antonio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N. 372 - Inclusione degli operatori ecologici e degli addetti agli
  impianti di smaltimento rifiuti tra le categorie prioritarie per la
  vaccinazione anti-Covid.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta
  al proprio turno.