Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 11.14
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di elezione di Segretario di Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota protocollata al n. 628-ARS/2021
del 26 gennaio 2021, l'onorevole Giovanni Di Caro, nella qualità di
Presidente del Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle , ha
trasmesso copia del verbale della riunione di Gruppo del 20 gennaio
2021, nel corso della quale si è proceduto all'elezione del
Segretario del suddetto Gruppo nella persona dell'onorevole
Concetta Damante.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Gucciardi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazioni del Governo sulla stato dell'agricoltura in Sicilia
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni del Governo sullo stato dell'agricoltura in Sicilia.
Come voi ricorderete, alla fine dell'ultima seduta, era stato
inserito l'argomento della trattazione delle comunicazioni del
Governo in ordine al tema dell'agricoltura. L'Assessore non è
arrivato, pertanto sospendo la seduta per trenta minuti.
Riprenderemo alle ore 11.45.
(La seduta, sospesa alle ore 11.16, è ripresa alle ore 11.45)
La seduta è ripresa.
Comunicazioni del Governo sullo stato dell'agricoltura in Sicilia
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Assessore è arrivato, iniziamo
con le comunicazioni del Governo sullo stato dell'agricoltura.
Prego, Assessore, ha facoltà di parlare.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Signor Presidente, onorevoli deputati presenti,
trattiamo un tema molto importante per l'economia della nostra
Regione, l'agricoltura rappresenta un polmone economico
fondamentale, strategico e questa occasione è utile anche per
informare l'Assemblea Regionale Siciliana rispetto ad un tema che è
oggi in agenda politica dentro la conferenza delle Regioni perché
il PSR 2014-2020 è stato prorogato anche per le annualità 2021 e
2022.
E' una norma prorogata da un Regolamento Comunitario, quindi, un
Regolamento transitorio che chiaramente dice che queste somme
aggiuntive vengono ripartite secondo lo schema del criterio
storico.
Rispetto a questa posizione c'è un atteggiamento di alcune Regioni
soprattutto alcune Regioni settentrionali che invece vorrebbero
cambiare i parametri di riparto e di attribuzione di questi fondi.
E questa non è una cosa di poco conto perché mettendo mano ai
criteri storici la Sicilia rischierebbe di perdere circa 400
milioni di Euro, è evidente che questo noi non ce lo possiamo
assolutamente consentire, la posizione del Governo è stata sin da
subito chiara, ferma, decisa e devo dire che insieme anche ad altre
cinque Regioni del Centro-Sud, l'Umbria, Basilicata, Campania,
Puglia e Calabria abbiamo preso una posizione unanime, abbiamo
stilato un documento chiaro che ribadisce il principio di riparto
finalizzato alla storicità, e in conferenza Stato-Regioni alla
scorsa settimana i presidenti rispetto a questa posizione invece
del Nord che voleva cambiare questa logica, hanno trovato un
momento di sintesi nel rimandare il provvedimento al Ministero.
Questa settimana, mi pare che giovedì, ci sarà un ulteriore
incontro del CAP, la Commissione Politica Agricola insieme agli
assessori regionali dell'economia per fare il punto della
situazione. Quindi, comprendete bene che questa è una, lasciate
passare il termine, una battaglia davvero importante, grossa,
perché ne vale del futuro dell'agricoltura siciliana.
Quindi, diciamo, che ho voluto informare il Parlamento perché da
questo punto di vista è opportuno che tutte le varie forze
politiche comprendano che è una situazione che deve davvero fare in
modo che il Governo, insieme alle altre Regioni del Sud, del Centro-
Sud, riesca a mantenere questa tipologia di criterio. Lo dice il
Regolamento comunitario il 2020/2220 che è proprio un regolamento
transitorio, recita chiaramente all'articolo 1 che per i programmi
sostenuti dal fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale il FEAS
il periodo compreso tra il 10 gennaio 2014 e il 31 gennaio 2020 di
cui all'articolo 26 paragrafo 1 del Regolamento UE n. 1303 del 2013
è prorogato fino al 31 dicembre del 2022.
Quindi, la posizione di certe Regioni è assolutamente strumentale
e non consentiremo assolutamente che alla Sicilia si possano
scippare alla Sicilia e alle altre Regioni del Sud d'Italia,
scippare questi soldi, che poi vanno in controtendenza rispetto
proprio all'essenza del PSR, del Piano di Sviluppo Rurale.
I programmi del rilancio del sviluppo rurale sono proprio
finalizzati al recuperare il gap che c'è tra le economie più forti,
quelle che hanno diciamo più basi consolidate, e le economie, in
questo caso quelle agricole che sono quelle un po' più diciamo
deficitarie; è una partita quindi davvero delicata e sono sicuro
che l'Assemblea, i partiti che compongono appunto il Parlamento,
comprendano di cosa stiamo parlando, e quindi, tutti insieme si
possa riuscire a raggiungere l'obiettivo di fare in modo che i
fondi del 2021 e 2022 vengano ripartiti con lo stesso criterio.
Dal 2023 si inizierà un nuovo riparto ma, attenzione, non mettendo
in discussione soltanto i pilastri 2 e 3 che riguardano i fondi
della Regione del Sud', iniziando proprio invece dal pilastro
quello numero 1 che riguarda i fondi che, guarda caso, sono a
favore delle regioni economicamente più forti; oggi serve una
politica agricola che riesca a diminuire questa differenza tra il
Nord ed il Sud del Paese, ma non per un fatto campanilistico, ma
proprio per fare in modo che il nostro Paese possa davvero superare
questa differenza tra Nord e Sud, e potere competere con sfide che
attendono il nostro Paese.
Per quanto riguarda la programmazione, quindi, ora entro più
specificatamente all'interno delle misure che già sono in essere
rispetto a quelle che programmeremo da qui agli ultimi due anni
della legislatura, diciamo che, sostanzialmente, il principio che
stiamo adottando è quello di evitare di fare dei bandi che portano
dei finanziamenti che abbiano la consistenza notevole e, quindi,
possono essere intercettati soltanto dalle grandi aziende, ma
vogliamo guardare il vero tessuto produttivo agricolo che è fatto,
appunto, di tante piccole e medie imprese, quindi, metteremo dei
tetti rispetto alle varie misure, dei tetti che consentiranno
all'agricoltore medio-piccolo anche, tenendo conto delle anche
specificità territoriali, perché è evidente che i bandi non possono
essere fatti in maniera univoca, perché le realtà siciliane hanno
sicuramente riferimenti e contesti diversi gli uni dagli altri, per
tipologia, per morfologia di territorio e per quant'altro.
Partiamo dalla Misura 4.1, che è quella che sta rispondendo bene
perché effettivamente riguarda quelli che sono gli investimenti in
agricoltura, quindi acquisto di attrezzature, macchinari vari, la
possibilità di potere recintare le aziende, quindi, soldi che
realmente servono alle attività agricole.
Per la Misura 4.1 già c'è il bando - che è scaduto il 31 dicembre
del 2020 - sono arrivate oltre 2.000 domande, e lì c'è un tetto
massimo di 300 mila Euro, la copertura finanziaria, sono 40 milioni
più ulteriori 40 milioni, metteremo con la riprogrammazione 2021 e
2022, quindi avremo una misura che avrà una capienza di ben 80
milioni di Euro, poiché avendo avuto rapporto diretto con le
organizzazioni di categoria, col mondo produttivo - ripeto - è una
iniziativa utile, nella riprogrammazione, penso che attiveremo un
ulteriore possibilità, un ulteriore bando per consentire a chi è
rimasto fuori, di poter intervenire in questa fase successiva, e
penso di poter dire che rifaremo questa misura con una copertura di
circa 50 milioni di Euro e questa volta, vista l'esperienza che
ormai da qualche anno rispetto alla misura gli uffici hanno potuto
constatare realisticamente, i due terzi dello stanziamento lo
dedicheremo alla misura da 100 fino a 300 mila Euro, e il resto
fino a investimenti che possono arrivare anche ad 1 milione di
Euro.
Come sapete, l'altro cardine importante su cui il governo Musumeci
sta puntando, è il ritorno dei giovani in agricoltura, bisogna
comprendere che in Sicilia per essere imprenditori bisogna non
soltanto produrre elettrodomestici o telefonini ma bisogna saper
fare l'imprenditore di ciò che abbiamo, quindi la terra in primo
luogo.
E allora stiamo puntando su questa misura, la 6.1, che attualmente
è una misura che già si sta pagando, circa 300 milioni di Euro è la
copertura, per il 2021 metteremo un ulteriore cifra attorno ai 100
milioni di Euro, è evidente che questa copertura in più dipende
anche da come finirà la questione attualmente in corso in
Conferenza Stato-Regioni rispetto alla metodologia di riparto dei
criteri aggiuntivi per il 2021 e 2022, ecco perché dico sul piano
politico questa è la battaglia delle battaglie perché non si può
consentire, assolutamente - ripeto e utilizzo appositamente questo
termine - che alla Sicilia, ma non solo, alle regioni del Sud, si
scippino questi soldi in maniera non corretta perché - ripeto -
noi ci appelliamo ad una norma comunitaria, non è una valutazione
campanilistica.
(Intervento fuori microfono)
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Come lei sa, onorevole
(Intervento fuori microfono)
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Onorato, privilegiato.
E allora, il PSR era 2014-2020. C'è stata dalla Comunità europea
una proroga di ulteriori due anni 2021-2022.
Il criterio di riparto deve essere uguale perché ripeto è una
prosecuzione, è un regolamento transitorio che dice che, appunto,
il piano viene prorogato di ulteriori due anni.
Rispetto a questa scelta fatta dalla Commissione europea con
Regolamento transitorio quindi nel contrasto che ha avuto in
Commissione Stato-Regione ho specificato che non è un punto di
vista è un fatto oggettivo, alcune regioni, soprattutto del Nord,
avrebbero voluto o meglio, mi correggo, stanno tendando di
modificare il criterio di riparto dell'Asse 2 che è quello che
riguarda i fondi che vanno più a Sud ma con questa rimodulazione o
meglio in questo cambio di criterio, noi Sicilia, perderemmo una
quantità notevole di finanziamenti, circa 400 milioni di euro,
quindi si è aperto questo dibattito che è arrivato fino in
Conferenza Stato-Regioni, quindi con i Presidenti, il provvedimento
è stato rimandato al Ministero delle politiche agricole e questa
settimana ritornerà nella CPA per definire questo ragionamento che,
ripeto, è essenziale perché tutta la programmazione che stiamo
articolando, guardando quello che si è verificato nel passato,
perché ricordo che questa programmazione parte da un precedente
Governo.
Noi ci sediamo dopo il 2017, praticamente nel 2018, quindi noi
abbiamo trovato scelte già avviate, siamo intervenuti guardando,
ripeto, la specificità del territorio, guardando di più alle
piccole-medie imprese, - assolutamente nulla in contrario alle
grandi imprese assolutamente - ma è evidente che per dare respiro
al tessuto produttivo dell'agricoltura bisogna guardare anche ai
piccoli agricoltori, anche alle medie imprese.
Per quanto riguarda, poi, le misure centrali che voi conoscete
come me o meglio di me che sono quelle che riguardano la
sostenibilità, il cosiddetto principio del green deal per fare una
agricoltura sostenibile, una agricoltura sana a tutela
dell'ambiente e dell'agricoltura, noi abbiamo due misure, la Misura
11 che è quella del biologico, ben 170 milioni di Euro e già questa
misura si sta regolarmente pagando. Abbiamo avuto diecimila domande
e 200 mila ettari di agricoltura biologica, quindi, in questo senso
la misura sta funzionando e devo dire che l'investimento viene
accolto con soddisfazione da parte degli imprenditori agricoli.
Per quanto riguarda, e questo penso che va scritto al merito del
Governo Musumeci, ancora io non ero assessore, quindi, non mi
prendo nessun merito, è stata sbloccata la Misura 10.1B che è
quella dell'agricoltura integrata quindi un biologico, chiamiamolo
più leggero.
E' stato un bando, diciamo, nato non bene, è stato corretto in
corsa d'opera e c'è stata davvero una scelta politica del Governo
Musumeci di mettere ben 80 milioni di euro per fare in modo che
tutte la graduatoria, tutti i soggetti che sono stati ammessi
potessero avere questo aiuto.
Rispetto, ora, a qualche scelta che vorremmo fare diversa,
guardando anche all'agroalimentare più in generale, penso che sia
opportuno guardare anche al mondo della zootecnia. Gli allevatori
sono un altro anello importante dell'agroalimentare. Sono aziende
che stanno soffrendo anche a causa del Covid, ma non solo, a
partire da un problema atavico che è quello del prezzo del latte,
per esempio, allora bisogna capire come si possa fare, sul piano
politico, per arrivare anche a dare un sostegno reale a questo
mondo. Allora, abbiamo fatto, tramite il concetto di filiera
cercando di mettere insieme mondi che spesso non si parlano, in
maniera errata, e invece se iniziassero a farlo i risultati
sarebbero sicuramente positivi sia per il produttore originale, sia
per l'azienda di lavorazione e di trasformazione.
Per quanto riguarda la zootecnia, sapete che la misura quella
attualmente in vigore è quella dell'indennità compensativa. Sono
circa 300 milioni di euro che vengono divisi rispetto ad ogni capo
allevato e agli ettari. Noi vogliamo aggiungere una ulteriore
misura che si chiama quella del benessere, per fare in modo che
questo mondo possa avere una misura specifica per potere - ripeto -
avere la possibilità di potere competere con un prodotto che è di
altissima qualità. Perché anche questo mondo ha delle eccellenze
particolari. Mi riferisco ai formaggi, mi riferisco a prodotti che
sono veramente di alta qualità e che devono essere
intelligentemente sostenuti perché - ripeto - è un mondo economico,
magari a volte trascurato, ma realisticamente dovrebbe essere
assolutamente potenziato.
Questa misura, la misura 14 che correttamente si chiama Benessere
animale , ha un'ulteriore dotazione di 30 milioni di euro ed è
finalizzata a migliorare quelle che sono le qualità di sicurezza,
di igiene degli animali a tutela dei consumatori. Quindi, questa è
un'altra impostazione rispetto ad un mondo importante che è,
appunto, quello della zootecnia.
Poi, l'ultimo aspetto che vogliamo da questo punto di vista
tutelare, sostenere perché lo riteniamo assolutamente importante
perché - ripeto - non bisogna parlare soltanto di agricoltura, ma
di agroalimentare in senso lato, perché se noi puntiamo
sull'agroalimentare io penso che la Sicilia può, sul piano
economico, competere a livello mondiale perché le nostre
produzioni, rispetto al resto del mondo, ripeto, hanno una loro
specificità che gli consente, sicuramente, di stare sul mercato e
produrre reddito. Bisogna accorciare o migliorare l'integrazione
della filiera tra il produttore e, appunto, chi si occupa della
lavorazione e della trasformazione del prodotto.
Rispetto a questo concetto, per quanto riguarda la filiera noi
interverremo su tre settori vitali che sono la floricoltura, il
comparto della frutta secca e poi specificatamente sulla questione
della produzione del latte rispetto poi a ciò che si può produrre,
sulla zootecnia.
Sono 15 milioni di euro per ogni misura ed è - ripeto -
finalizzata al fatto che si possa creare questa sinergia per fare
in modo che questi finanziamenti possano avere un senso reale,
perché possano accompagnare le attività produttive realmente per
migliorare quello che è il tessuto produttivo della nostra Sicilia.
Un'altra misura - e mi avvio alla conclusione - che ci è sembrato
opportuno portare avanti, che conoscete, che è quella che
riguarderebbe la malattia quella denominata Tristezza che, come
sapete, colpisce le arance, quindi questi agrumi, lì abbiamo
portato a termine un bando di ben 25 milioni di euro per un totale
di 1.600 ettari di territorio e, quindi, sono tutte domande che
stiamo finanziando e stiamo dando anche una risposta. Io penso che
nel giro di marzo potrebbero iniziare i decreti per i pagamenti
rispetto a questa misura.
Un altro aspetto che come Governo stiamo portando avanti, è quello
della lotta all'importazione non regolare. Io assolutamente,
concettualmente, non sono contro le importazioni. Noi dobbiamo
competere in un mercato globale, quindi dobbiamo essere competitivi
e non dobbiamo avere paura di affrontare questo tipo di sfide
perché dobbiamo sapere produrre e dobbiamo essere bravi a
commercializzare, perché l'agroalimentare siciliano è stato spesso
bravo a produrre in tutti i settori, sia nell'agricoltura, sia
nella pesca, sia nella zootecnia. Però, sulla commercializzazione
siamo un po' carenti avendo invece un prodotto di eccellenza.
Tutte queste misure, in maniera sinergica, hanno una logica perché
devono portare l'azienda siciliana di trasformazione e lavorazione
a poter creare quei prodotti e competere nei mercati.
Detto questo, però, mi pare opportuno che sia corretto bloccare
quel prodotto che viene importato in Sicilia senza che si rispetti
quelle che sono le normali norme di sicurezza sanitaria e
merceologica. Quindi, questo va fatto proprio nell'ottica di una
politica economica che sia di confronto e che voglia portare a
vincere le sfide dentro al mercato, non chiudersi ma riuscire ad
essere noi protagonisti di poter conquistare i mercati nel mondo.
Per quanto concerne poi la questione, ho visto che c'erano in
essere molte mozioni, ordini del giorno, tutta una serie di
richieste dei vari parlamentari, in questa fase ho preferito fare
una giusta valutazione insieme all'Aula e vorrei preparare un
disegno di legge specifico per l'agricoltura. Un disegno di legge
che possa consentire una semplificazione, che possa consentire un
miglioramento di quelle che sono le norme attuative per non creare
ulteriori problemi ad un mondo che già soffre di per sé rispetto ad
una condizione economica complessiva. Se noi riuscissimo, se
quest'Aula, se il Parlamento riuscisse a poter portare fuori un
decreto di legge costruttivo, serio, lungimirante, a difesa
dell'agricoltura siciliana, penso che faremmo tutti insieme, come
politica, un grosso servizio a quello che ritengo il polmone
economico più importante per la Sicilia che è, appunto,
l'agricoltura.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Palmeri. Ne ha
facoltà.
Si sono iscritti a parlare anche gli onorevoli Dipasquale e
Figuccia.
PALMERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'augurare un
benvenuto e un buon lavoro al nuovo Assessore, nell'auspicare anche
una collaborazione, anche una possibile conversione della nostra
Terra, la nostra Sicilia, verso una transizione più sostenibile dal
punto di vista ambientale, volevo informarlo che - ormai da anni -
le Commissioni sono impegnate anche nella redazione di disegni di
legge che spingono verso il riconoscimento di modelli più
sostenibili, come ad esempio il modello agro ecologico, e adesso ci
sono anche altri disegni di legge che vanno in questa direzione,
come un disegno di legge sull'agricoltura biologica.
Quindi, questa potrebbe essere anche un'occasione per utilizzare
quel 37 per cento del Recovery fund che spinge e che dovrebbe
essere utilizzato proprio in questa direzione per consentire queste
transizioni della nostra Terra.
Con l'occasione oggi volevo parlare di tre mozioni che ho
trasformato in tre ordini del giorno di ugual contenuto. In
particolare, la prima, che è titolata Misure volte a favorire la
trasparenza sul grano di importazione e la commercializzazione dei
grani antichi siciliani . Questa prende le mosse da diverse
segnalazioni che abbiamo ricevuto e anche dallo studio di alcuni
atti parlamentari depositato presso la Commissione Agricoltura
del Senato della Repubblica che praticamente vorrebbero far luce su
un possibile stratagemma utilizzato con la dicitura Naz nelle
fatture di acquisto dei grani esteri che sta per Nazionalizzato ,
ossia acquisto di grani esteri nelle fatture confondendolo, più o
meno intenzionalmente, con la parola nazionale . Questa cosa è
stata, presumibilmente, talvolta utilizzata per scrivere poi nelle
nostre etichette, nei prodotti che troviamo anche negli scaffali
dei nostri supermercati: prodotto con grano nazionale .
Quindi, queste mozioni, questi ordini del giorno in realtà
chiedono alla Regione siciliana di farsi da tramite, di farsi
sentire attraverso il nostro Governo nazionale, non solo questi ma
anche gli altri due ordini del giorno, perché chiedono di farci
sentire, visto che la Regione siciliana dopo la Puglia è la Regione
che in Italia, più di ogni altra, produce grano, soprattutto la
Regione siciliana, grano di altissima qualità, come la Puglia del
resto, non ha sicuramente bisogno di utilizzare glifosato, come in
Canada, viste le nostre particolari condizioni climatiche, non
utilizziamo questa sostanza come fanno altri paesi come il Canada
per fare arrivare il grano a maturazione o per non farlo ammuffire,
quindi viene utilizzato in più passaggi.
Quindi, io chiedo, attraverso questo ordine del giorno, in
particolare, di porre in essere un sistema volto a garantire una
maggiore tutela dei nostri consumatori, soprattutto dal punto di
vista della trasparenza. Quindi, trovare un modo per eliminare
questa dicitura Naz e, quindi, per essere sicuri di trovare grano
nazionale quando leggiamo grano prodotto in Italia .
La seconda parla del problema del glifosato. Anche qui, mentre in
Italia è vietato utilizzare glifosato in alcuni passaggi
produttivi, ad esempio durante raccolta e altre fasi, ad esempio
durante la maturazione, visto che in questi passaggi il nostro
grano si trova in uno stato particolare, infatti si trova in una
fase vegetativa particolare chiamata fase di maturazione cerosa ,
che la porta ad un maggiore assorbimento del biocida. In poche
parole, questo biocida poi passa direttamente negli alimenti, come
succede con i grani che vengono prodotti in Canada. Quindi, in
Italia è vietato - in poche parole - utilizzare questa sostanza,
però noi importiamo dal Canada questo grano, quindi c'è un
controsenso.
Quindi, appellandoci alle nostre norme nazionali noi potremmo
essere in condizioni di bloccare, attraverso l'intermediazione
dello Stato, questo grano estero, anche appellandoci al principio
di precauzione.
La terza parla della PAC (Politica Agricola Comune o Comunitaria).
La nostra PAC che - come sappiamo - è stata approvata purtroppo in
Commissione Unione europea. Perché dico purtroppo? Questa in realtà
è nata già vecchia, perché era frutto della precedente decisione;
non è in linea con le nuove direttive europee, diciamo più
sostenibili come il from farm to fork , che parlano di
dimezzamento di biocidi entro il 2030 e di tutta una serie di
auspici e obiettivi molto importanti che vanno in linea con il
contrasto ai cambiamenti climatici.
Quindi, se tutti questi indirizzi economici e politici poi fra di
loro non si parlano si crea anche la perdita di finanziamenti
europei, miliardi di euro che sono stati stanziati dalla nostra
Commissione europea, proprio per garantire questa cosa, come dicevo
prima il Recovery fund, se poi la PAC va a finanziare soltanto
grandissime aziende che sono la moltitudine delle aziende siciliane
e non ci rientreranno, perché stiamo parlando di aziende piccole,
non beneficeranno di questi fondi della PAC.
Fra l'altro, la PAC non entra nemmeno nel merito di quanto
inquinano queste aziende, quindi sono sconnesse da quegli indirizzi
europei di cui parlavamo prima come il from farm to fork , quindi
si dovrebbero aggiornare. Anche qui la Regione siciliana, proprio
per tutelare le proprie piccole e medie imprese e anche quelle
imprese che producono qualità e salubrità che non rientreranno e
non beneficeranno assolutamente di questi fondi, dovrebbe far
sentire la propria voce. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessore, colleghi parlamentari,
innanzitutto considero positivo questo momento, il fatto che
l'Assessore senta il bisogno di venire in Aula a confrontarsi con
l'agricoltura per noi è importante, lo ritengo anche intelligente,
considerato anche che ci sono poi colleghi suoi che per portarli in
Aula ci vogliono i carabinieri per cose altrettanto importanti.
Quindi io, avendo questi paragoni, partendo dal Presidente della
Regione, passando a qualche Assessore, ovviamente già lo ritengo un
fatto positivo.
Io penso che non ci sarà nessuna azione, fate bene a rivendicare,
facciamo bene tutti a rivendicare il rispetto sui PSR e sulle
risorse individuate per la Sicilia, ma penso che nessuno oggi abbia
in mente di fare ulteriori scippi; fermo restando, Assessore,
siccome lei diceva: Qua di mezzo c'è il futuro della Sicilia,
dell'agricoltura , purtroppo non è così Assessore, lo sa perché?
Prima i POR, poi i PSR, è da trent'anni che abbiamo risorse,
governi di centrodestra e di centrosinistra che li gestiscono e la
nostra agricoltura è sempre più in crisi. Quindi, il problema non è
delle risorse che provengono, sono utili, sono importanti ma non
hanno messo in condizione l'agricoltura di risollevarsi neanche
dello 0,1 per cento, perché? Il problema è di fondo: quando noi
diamo risorse ad un comparto che poi magari li spende, li utilizza
e poi il mercato non esiste, noi facciamo impoverire i nostri
agricoltori. Quello che abbiamo fatto negli ultimi vent'anni con i
PSR, con i POR, con l'intervento dell'Europa, abbiamo fatto
impoverire, abbiamo fatto indebitare i nostri agricoltori.
Ci sono state alcune grandi aziende che hanno avuto la possibilità
di crescere, ma il tessuto agricolo della Sicilia che era fatto e
che è fatto ancora da piccoli imprenditori agricoli che vivono
l'agricoltura come anche concezione di vita, come famiglie che si
ritrovano in una contrada e che vivono dell'agricoltura, queste noi
con il PSR non solo non le abbiamo utilizzate, con le risorse
europee noi li abbiamo fatto più volte indebitare.
Il problema qual è? Che noi non abbiamo costruito una filiera per
la distribuzione e per la vendita di quello che abbiamo prodotto e
l'altra cosa che noi non ci siamo difesi dall'Europa, in Europa,
dal e in. Il problema non è che mi entrano 10 chili di grano o un
chilo di pomodoro, il problema è che i nostri mercati, i mercati
tradizionali dell'agricoltura, dell'ortofrutta siciliana - parlo in
particolar modo dell'ortofrutta - sono stati aggrediti a livello
europeo; qua non è il problema del chilo di pomodoro che vendiamo
in Sicilia, ma sono i grandissimi quantitativi che noi vendevamo in
Europa, vendevamo nel Nord Europa, quei mercati sono stati
aggrediti da prodotti che provengono in particolar modo dal Nord
Africa e dove noi non siamo competitivi.
Gli accordi Euromediterranei ci hanno reso deboli, quello che non
siamo riusciti a fare io lo affido a lei - ne aveva assunto impegno
Musumeci ma non ne riuscì a cavare un ragno dal buco - mi auguro
che lei almeno lo possa affrontare.
Noi abbiamo bisogno di affrontare il tema delle clausole di
salvaguardia previste dall'articolo 7 dell'Accordo Euromediterraneo
che ci mettono in condizione di pretendere una serie di interventi
che servono alle piccole e medie imprese agricole e zootecniche che
oggi non possiamo fare perché abbiamo il divieto dall'Europa,
l'aiuto alle imprese non è possibile per l'Europa.
Noi possiamo superarlo e possiamo superarlo, come? Attraverso
l'applicazione delle norme di salvaguardia. Noi dobbiamo
pretendere, perché noi rientriamo, questo Parlamento ha già
dibattuto su questo, noi dobbiamo pretendere che quelle norme
vengono applicate.
Sono contento che abbiamo tanti programmi, peccato che non stiamo
partendo ora.
Io le auguro che queste cose, insieme ad altre, si possono fare.
Dalle sue parole ovviamente prendiamo atto, cose che abbiamo già
detto, sulla zootecnia partiamo da zero, da zero Purtroppo,
abbiamo perso tre anni, non siamo riusciti a fare nulla; non siamo
riusciti a fare nulla sul prezzo del latte - lei arriva ora lo
capisco - non siamo riusciti a fare nulla sul prezzo del latte; non
siamo riusciti a fare nulla sulla brucellosi; non siamo riusciti a
fare nulla sul benessere animale che era già previsto, discusso, e
che non siamo riusciti a fare nulla su questo.
Esiste un disegno di legge - e mi avvio alle conclusioni -
sull'agricoltura biologica, noi lo portiamo avanti, questo
Parlamento, lei prima ha detto: voglio, mi auguro che il
Parlamento si occupi di questo , noi siamo pronti; siete stati
assenti voi. Nel frattempo, abbiamo fatto questo disegno di legge,
speriamo che vada in Aula al più presto, disponibilità totale su
quello che lei vuole portare in Aula.
Mi permetto di ricordarle la vinosi del pomodoro. Il tomato brown
rugoso ai fruit virus famoso, vinosi del pomodoro, anche su questo
aspettiamo risposte concrete come aspettiamo risposte concrete sui
contributi che dovevamo per le calamità naturali, tipo Athos a
Vittoria.
Grazie Assessore, buon lavoro. Il nostro sarà un approccio
costruttivo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
Comunico, intanto, all'Aula che la Presidente della VI Commissione
ha chiesto l'autorizzazione a svolgere i lavori durante i lavori di
questa seduta per ultimare le audizioni in corso.
Non sorgendo osservazioni, è autorizzata.
Prego, onorevole Figuccia.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Allora, mi sembra che l'Assessore
intanto parta con il piglio giusto e certamente su questo non avevo
dubbi. Assessore, lei l'altra volta non era in Aula, ma io
conoscendola mi sono già permesso di dire delle cose sul suo conto,
non tanto sulla figura che io conosco e certamente ho avuto modo di
apprezzare negli anni, quanto nel merito delle cose buone che vanno
fatte.
E' vero, ci sono alcuni ritardi rispetto ai quali non possiamo
continuare ancora a cedere il passo e su quelli dobbiamo certamente
intervenire.
Mi lasci dire subito che su alcuni interventi lei ha messo già,
come dire, il faro puntato sulle priorità. Intanto, il tema, è
vero, non è solo quello di mettere un muro alle importazioni perché
il nostro è un territorio ma, soprattutto, in una fase globale come
questa che stiamo vivendo in cui nessuno può pretendere che le
merci rimangano bloccate in una parte del mondo.
Il tema è, invece, quello della commercializzazione; il modo in
cui esportiamo le nostre eccellenze e, quindi, riequilibriamo quel
gap in modo da fare una giusta sintesi capace di portare nelle
nostre tavole le eccellenze del mondo, ma fare in modo che anche le
nostre eccellenze siano presenti in tutto il mondo.
E su questo mi sembra che ci sia l'idea di incrementare gli
investimenti, così come mi sembra, e visto che le interrogazioni in
qualche modo non sono saltate ma mi piace l'idea che stiamo
trovando questo momento di confronto che trova una sintesi in un
disegno di legge, così mi sembra, così come mi sembra opportuno,
intervenire su alcune aree specifiche.
Il tema della tristezza delle arance. Questo è un tema
assolutamente prioritario. Bene l'idea di investire, pensate su un
quantitativo che va oltre i 1600, mi sembra, ettari di terreno, e
questo certamente sarà un'occasione di respiro. Così come lo
saranno le misure legate alla 4.1, dove mi consenta però di dire
che le risorse che sono state previste fino a questo momento vanno
implementate quanto meno arrivando, dalle stime che ci passano,
agli 80, 90 milioni nel giro del biennio e, soprattutto, pensando
di investire nel ritorno dei giovani in agricoltura.
La 6.1 sta funzionando, deve essere assolutamente un'occasione per
far tornare i nostri giovani a lavorare la terra, attraverso
l'ausilio e il supporto delle nuove tecnologie creando le migliori
condizioni perché il nostro territorio possa tornare a vivere, in
una logica che deve e non può non essere quella dell'agricoltura
sostenibile. E qua, mi lasci dire, che sia la misura 11 che la
10.1B sono, assolutamente, l'elemento su cui investire, perché
stanno certamente già producendo degli ottimi risultati.
Benessere animale. Noi abbiamo delle realtà in Sicilia che
certamente possono dare un grande contributo. In questo, sono
certo, il Parlamento è assolutamente disponibile a venire in
soccorso delle buone idee, attraverso il supporto anche delle
Commissioni parlamentari. E, mi lasci dire, che un'eccellenza che
sta davvero uscendo fuori dal guado, in questo momento, riguarda la
sperimentazione in ambito zootecnico, con istituti che stanno
rilanciando la loro azione, che possono diventare veramente volano
da porre al centro della sperimentazione, attraverso la capacità di
conservare le nostre razze autoctone e reimmetterle, tra l'altro,
nel mercato in questa visione produttiva.
Alcuni punti, ovviamente, diciamo, lei li ha soltanto accennati ed
io li riprendo, perché sono quelli - la sua relazione mi è piaciuta
davvero - su cui andrebbero, secondo me, fatte delle riflessioni,
in termini di riforme. Non riguardano l'agricoltura in senso
stretto, ma girano attorno a quel mondo e si chiamano consorzi di
bonifica, rispetto al tema del turnover che lei conosce e che,
certamente, ritroveremo, ne sono sicuro, Assessore, in questa
finanziaria e rispetto, invece, alla riforma del settore della
forestazione.
Qualcuno, da profano, non certo lei, mi potrebbe dire: Ma che
cosa c'entrano i forestali con l'agricoltura? . C'entrano eccome,
Assessore, se guardiamo i forestali nella logica del bosco
produttivo. Noi immaginiamo da tempo - e come Lega assolutamente
siamo sostenitori di questa tesi, insieme a tutto il Parlamento ma,
certamente, si recupera qui quella vocazione autonomista che è
presente nei partiti siciliani - noi pensiamo che il bosco debba
essere concepito come una struttura produttiva. Non guardando al
mondo della forestazione come ad un mondo dell'assistenzialismo ed
agli altri settori come separato da questi, ma come una sintesi,
un'armonia perfetta, che è quella che in natura si ritrova.
GAL. I GAL possono rappresentare un'esperienza importante rispetto
alla quale, lei, in questi due anni potrà giocare una partita
importante, ed io le propongo una sfida importante, che è quella
dei GAL urbani, per le tre aree metropolitane. Generalmente non si
sono caratterizzati i GAL per questo aspetto. Io le propongo la
costituzione di GAL nelle tre aree metropolitane, che potranno,
certamente, trovare un'applicazione ed un'estensione anche per le
grandi città capoluogo di provincia.
Per il resto, Assessore, son certo che lei farà un grande lavoro.
Noi siamo a disposizione per rappresentare una spinta ulteriore
nella direzione dello sviluppo e, quindi, ci troveremo nelle
Commissioni e in giro per la Sicilia. Buon lavoro.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente, colleghi, cittadini. Intanto, un in
bocca al lupo al nuovo Assessore, insomma, la tematica è una
tematica importante, soprattutto per la Sicilia e, soprattutto, in
questa fase.
Veda Assessore, secondo me, su questo tema dell'agricoltura, si
dovrebbe partire dalle cose semplici, oltre a pensare ad un
discorso di macrosistema, bisogna partire anche dalle cose
spicciole che possono servire agli agricoltori. E mi riferisco, ad
esempio, agli uffici intercomunali dell'agricoltura, i cosiddetti
UIA, ex condotte agricole.
Veda, Assessore, io ho fatto un po' il giro di questi uffici, che
sono gli uffici che fanno da sportello agli agricoltori per quanto
riguarda il discorso del gasolio più l'aiuto su altre problematiche
relative anche alla partecipazione dei bandi europei, e sono
completamente sguarniti di personale. Cioè dico, possiamo parlare
di macrosistemi, però, poi, se gli uffici intercomunali agricoli
sono sguarniti di personale, io mi riferisco anche all'UIA che
riguarda Gela e Niscemi. Cioè, su una pianta organica che, fino a
qualche anno fa, prevedeva dieci dipendenti io ho trovato un solo
dipendente part time e senza dirigente.
Ora dico, ovvio è che, su queste cose, si deve intervenire e si
deve intervenire nell'immediato perché sono cose che possiamo
risolvere in poco tempo se ci si mette un po' d'impegno e di
attenzione da parte della politica.
Dopo di che, un'altra cosa importante - e l'abbiamo sottolineato
anche attraverso una mozione che, però, ad oggi, non è stata
trattata - io reputo che attualmente tutto il territorio siciliano
sia, come dire, in condizioni di svantaggio. Perché le dico questo?
Perché all'interno del TSR, quindi per l'accesso dei fondi
europei, i vari territori, i vari comuni possono essere
classificati a seconda delle categorie. Ad esempio, categoria B se
riguarda una zona ad alta produttività o C se è una zona
svantaggiata.
Questo inserimento in queste categorie permette di avere un
punteggio in più per quanto riguarda l'accesso ai fondi europei.
Ed io anche qui mi riferisco, faccio un cenno pure al mio
territorio, che è la Piana di Gela, che fino a qualche anno fa
poteva essere definito un territorio con alta produttività perché
c'era un sito industriale ma, oggi, assessore, col discorso che,
comunque, l'industria man mano c'è una riconversione e sta facendo
perdere molti posti di lavoro e si sta cercando di rispettare
l'ambiente, allora perché non puntare sull'agricoltura, perché non
dare la possibilità, declassando da zona B a zona C, a zona
svantaggiata - perché lì c'è in atto uno spopolamento immane -
perché non fare questa piccola modifica e dare la possibilità a
giovani imprenditori di poter investire nell'agricoltura in quel
territorio.
Perché se io, da giovane imprenditore, voglio aprire un'attività e
voglio accedere ai fondi europei, se poi il mio territorio viene
classificato come zona ad alta produttività e, quindi, in categoria
B, ovvio che, comunque, perdo quella possibilità di accedere ai
fondi.
Vede, assessore, queste sono piccole cose che, però, possono dare
una forte leva, un forte impulso per il rilancio di questo settore
e per dare la possibilità a chi in questo momento è fuori anche dal
mondo lavorativo di potersi creare, all'interno del settore
agricolo, all'interno dell'agricoltura, una possibile attività.
Chiudo dicendo - ma anche altri colleghi mi hanno anticipato su
questo - nel tutelare il Made in Sicily .
Io ho letto ed ho ascoltato alcuni agricoltori di Niscemi, quel
territorio abbastanza noto per quanto riguarda i carciofi. Non è
possibile che il costo dei carciofi si sia ridotto così basso, cioè
non conviene più coltivare i carciofi.
Allora, visto che è un unicum, visto che è considerato un unicum,
cerchiamo in qualche modo di poter, fuori dalla Sicilia,
valorizzare ancora di più questo tipo di produzione di modo tale
che gli imprenditori agricoli possano continuare ad investire nel
nostro territorio.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha
facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
buongiorno, benvenuto.
E' corretto e giusto che io mi scusi con lei per non aver potuto
ascoltare l'intervento che vedo, ovviamente, è stato apprezzato dai
colleghi ma ero in seconda Commissione, quindi autorizzata, dalla
Presidenza di quest'Assemblea, a volgere il lavoro in seconda
Commissione.
Per cui sicuramente mi sono persa una parte importante però, poi,
dal resoconto d'Aula, cercherò di supplire a questa mia oggettiva
mancanza.
Le dò ufficialmente il benvenuto a nome del gruppo UDC che
rappresento e devo dire che, dagli apprezzamenti che lei ha
ottenuto in quest'Aula, sicuramente il suo lavoro si pone in linea
di continuità con chi l'ha preceduta per l'ottimo lavoro che ha già
svolto, l'assessore Edi Bandiera a cui non ho potuto rivolgere
ufficialmente, nel mio ruolo di Presidente del Gruppo Parlamentare
dell'UDC, il grazie per quello che ha saputo fare in questi
difficilissimi anni in cui ovviamente abbiamo dovuto lottare
insieme agli agricoltori ed al loro fianco anche in ragione di una
emergenza sanitaria che ha ulteriormente aggravato la condizione di
difficoltà nella quale l'agricoltura, unitamente a tutte le altre
attività di impresa che si svolgono in Sicilia ed alla zootecnia ha
dovuto subire.
Lo stato dell'arte è stato ben identificato, rappresentato da chi
mi ha preceduto e sono certa che l'interesse del Governo tutto e
naturalmente anche della sua persona è quella di aiutare le nostre
imprese e le nostre aziende.
Io volevo dire ufficialmente grazie al Governo e grazie ad Edi
Bandiera, e lei lo saprà, perché in ragione della insistente azione
che il Governo ha posto nei confronti di Bruxelles è stato
possibile sbloccare, ottenere anzi, l'anticipo delle due annualità
sul nuovo PSR e mi riferisco alla misura 10.1 riduzione fitofarmaci
che certamente ha dato un sollievo ed un respiro alle aziende
agricole soprattutto del nostro territorio trapanese, dobbiamo
dirlo, che erano rimaste totalmente tagliate fuori dal precedente,
nella programmazione precedente.
Questo va detto perché ovviamente il rapporto che ci deve essere
tra la deputazione, tra il Parlamento ed il Governo deve essere
sempre molto intenso e molto efficace ai fini del conseguimento
degli obiettivi che non sono i nostri interessi ma gli interessi di
coloro che lavorano e lavorano la terra con grande fatica e grande
difficoltà.
Una cosa mi piace sottolineare assessore la zootecnia di cui si
parla sempre molto poco e se ne parla solo per le punte di
eccellenza che pure sono importanti in Sicilia o per le iniziative
degli istituti eccetera, eccetera, bisogna dire che è la categoria
martoriata e uccisa in Sicilia e dobbiamo riconoscere purtroppo che
le stringenti norme europee che sono calibrate a misura delle
grandi aziende della Padania, lo vorrei dire agli amici leghisti
siciliani, ecco, ha soffocato la nostra zootecnia e la nostra
produzione autoctona perché? Perché noi siamo una terra in cui gli
allevamenti sono allo stato brado. Oggi più che mai in cui sono
tempi difficili proprio perché c'è l'esigenza di tutelare la salute
umana attraverso una forte prevenzione, dobbiamo sapere e dobbiamo
dire che la prevenzione primaria la fanno i veterinari e la fa il
controllo degli alimenti.
La salute si previene, si mantiene anzi la buona salute, a tavola.
Se non siamo consapevoli che gli allevamenti di tipo intensivo
utilizzano cibi per gli animali che sono certamente, come dire,
estrogenati, ricchi di antibiotici, ecco, non abbiamo capito che lì
è il vero male per la nostra salute.
Avere ucciso la zootecnia in Sicilia, quella allo stato brado cioè
in campi liberi ha influito negativamente sulla nostra salute e
l'insorgenza dei tumori e di particolari, anche, malattie che
ovviamente oggi affliggono maggiormente la Sicilia.
Questa è una realtà, assessore, che lei deve prendere in
considerazione seriamente perché non serve dire abbiamo una
eccellente qualità , sì l'abbiamo, ma abbiamo intanto ammazzato
tutti quelli che allevavano secondo procedure certamente non
rigidamente sequenziate secondo gli ordini che arrivano da
Bruxelles per tutelare le grandi imprese che sono in Germania, che
sono in Belgio, che sono in Olanda, che sono nel nord Italia ma non
sono in Sicilia.
Questo recupero di identità la dobbiamo fare, assessore, io
veramente faccio appello anche alla sua buona volontà, al suo
essere stato deputato, al suo svolgere un ruolo in un partito
importante che si trova al Governo della Sicilia, perché - detto
questo quando si parla di sconfiggere la brucellosi, certo se capi
animali non ce ne sono più, di che cosa dobbiamo parlare? Di quale
brucellosi dobbiamo parlare?
Quindi, quando qualcuno si anima di grande virtù perché dice non
c'è più la brucellosi in alcuni dobbiamo capire i numeri, i numeri
che stanno alla base, quanti erano prima gli allevamenti e quanti
ne sono stati abbattuti. Certo, è facile abbattere gli animali,
abbiamo sconfitto la brucellosi, ma non abbiamo fatto il nostro
bene, non abbiamo fatto il bene di questi che hanno a cui basta
semplicemente l'erba.
Concludo con una cosa, con una nota molto importante per la quale
faccio appello anche alla sua presenza come Governo e Governo che
appartiene diciamo che viene, che proviene da una provincia che è
quella di Trapani. Noi, io ho presentato proprio al Governo, al
Presidente della Regione - due minuti, Presidente e ho concluso -
in seno al recovery plan, e devo ringraziare il Presidente perché
comunque ha accolto in toto la mia richiesta, che non viene da me,
perché io non sono scienziata ma da chi ovviamente me l'ha
suggerita.
Siamo in un momento in cui le politiche agricole e soprattutto i
sostegni all'agricoltura vanno anche calibrati con la necessità di
utilizzare carburante pulito non inquinante, noi abbiamo la
possibilità assessore di realizzare tutto questo attraverso un
progetto abbastanza semplice, che parte dalla captazione di co2 e
dalla fermentazione del vino e si produce metano sintetico naturale
non inquinante. La Sicilia ha diritto all'autonomia energetica e a
girare passo.
Quando noi parliamo di vino e la nostra provincia, assessore, è la
provincia più vitata d'Europa, le gare il marchio del vino anche a
quello che chi consuma vino aiuta il pianeta a respirare e l'Italia
la regione siciliana dotandosi di un sistema di produzione di
carburante pulito, sarebbe per noi, per lei, per Forza Italia e per
questo Governo, ma per tutti i siciliani e per tutti quelli che
operano in questo settore, una straordinaria arma, arma veramente
per dire la Sicilia ce la può fare, può costruire una storia
diversa, una storia intitolata alla salute, alla tutela
dell'ambiente, della natura, del suolo del sottosuolo e anche delle
sue produzioni.
Io mi auguro e spero che per questo lei mi convochi assessore nel
suo assessorato, ci sediamo, ne parliamo con i tecnici che sanno
fare questo tipo di lavoro, e l'Irvo che qualcuno qui addita come
luogo in cui si sperpera il denaro siciliano senza sapere e senza
conoscere di che cosa sta parlando, è il luogo della
professionalità nella quale chi opera nella ricerca può dare grande
beneficio in tale direzione.
Grazie Presidente, perdoni se ho utilizzato un po' più del mio
tempo.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, diciamo mi
prendo dieci secondi per sottolineare rivolgendomi alla Presidenza
che mi sarei aspettata oggi una seduta di risposta agli atti
ispettivi. Era un argomento di cui in Capigruppo abbiamo parlato
tante volte, ma diciamo con tranquillità, insomma ho sentito
l'assessore, giustamente è anche arrivato da poco tempo, però mi
aspetto che si possa assolvere a questa importante adempimento
perché altrimenti tantissimi degli atti parlamentari sarebbero
fuochi di paglia se non avessero delle risposte anche qui
attraverso il dibattito parlamentare.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, per informazione a inizio di seduta ho
detto che nel corso dell'ultimo incontro si era stabilito la
relazione dell'Assessore, il dibattito e la trasformazione di tutte
le interrogazioni orali in risposta scritta da parte
dell'Assessore, quindi il percorso è avviato.
FOTI. Grazie, Presidente. Vorrei esprimere apprezzamento per i
colleghi che mi hanno preceduto, perché tutti hanno affrontato
tematiche importanti e io, come dire, mi rivolgo all'Assessore nel
suo ruolo anche di membro della Giunta, a far sì che, nel rispetto
delle piante organiche, ci si possa divincolare da quell'assurdo
ulteriore blocco del turner over a cui siamo stati sottoposti - a
mio modo di vedere e del mio Gruppo parlamentare - in maniera
superficiale e ingiusta nei riguardi della nostra Terra che,
giustamente, oggi si vede privata anche negli sportelli periferici
di quel minimo essenziale di personale. E' vero che tanta opera è
stata fatta nell'ambito della digitalizzazione, ma sappiamo anche
che ci vuole il personale.
Io Presidente ho sottoposto alcuni ordini del giorno, erano delle
mozioni, le ho trasformate in ordini del giorno, è chiaro che mi
aspetto successivamente che ci siano degli atti consequenziali,
perché l'Assessore ha detto che vuole presentare un disegno di
legge, ecco, la prerogativa del legislatore è tanto sua, attraverso
il Governo, quanto nostra, ma lei spetta, e le chiediamo
principalmente, attraverso atti amministrativi di applicare le
leggi che in passato e che mi auguro a breve quelle utili saranno
approvate perché è chiaro che questo Parlamento non deve
pontificare, ma deve fare delle leggi utili, ma se voi poi non le
applicate le cose non funzionano.
Appunto per questo come atti amministrativi che le sottopongo
quali urgenti, urgentissimi, per difendere il valore del prezzo nel
mercato dei nostri prodotti, dato che, diciamocelo chiaramente, il
90% dei prodotti passa dalla filiera della grande distribuzione, è
fondamentale che lei con il suo Assessorato porti a termine il
percorso dei contratti di filiera, interfacciandosi con il
Ministero.
Tantissime ad esempio delle nostre meravigliose uve da tavola, i
carciofi della Piana di Gela, insomma le meraviglie che abbiamo,
purtroppo, a volte addirittura rimangono invendute, se non a dei
prezzi che sono offensivi per la dignità dei lavoratori e
assolutamente ingenerosi rispetto all'enorme patrimonio e alla
imprinting che nei mercati internazionali avrebbero i nostri
prodotti, ma noi ci accontenteremmo che a mangiare i nostri
prodotti salubri fossero almeno i siciliani, e quindi senza
contratti di filiera non si riesce neppure a vendere nelle filiere,
neppure le vogliono.
E c'è un ordine del giorno. Le faccio anche un accenno e le
caldeggio un maggiore impegno alle patologie, alle fitopatie legate
alla limonicoltura, quelle degli agrumi sono un po' più note delle
arance, quindi il malsecco, la tristezza, ma il malsecco dei limoni
nel siracusano, nel messinese, nel catanese stanno davvero rendendo
preoccupante la situazione e, soprattutto, la invito ad avere una
particolare attenzione per gli agrumeti che hanno anche un valore
paesaggistico, cioè quelli nelle zone scoscese, in particolare le
vorrei rendere noto che da pochi anni, da poche settimane è stato
riconosciuto l'indicazione geografica protetta al limone dell'Etna
che, per forza di cose non cresce, non è coltivato nelle pianure,
ma è coltivato in forti pendii, e lì l'eventuale spianto comporta
anche, come dire, dei costi maggiori di lavorazione e non si può
dire abbandonate i terreni, perché la componente paesaggistica, il
dissesto idrologico nei terreni in pendenza è decisamente
allarmante. Le ho sottoposto un'altra questione, Assessore, che è
quella della protezione della biodiversità anche in ambiti che non
sono strettamente agricoli, ma che portano dei problemi al comparto
dell'apicoltura.
Mi riferisco all'uso, spesso indiscriminato, che ad esempio l'ANAS
fa nelle fasce di rispetto autostradale. Sembra una cosa da nulla,
ma questo problema ci è stato segnalato più volte in Commissione
Sanità con gli apicoltori, ma anche in Attività produttive e io la
prego di fare una moral suasion nei riguardi dell'ANAS e di
rivolgersi, quando ci saranno le opportunità a livello nazionale,
affinché lo spargimento di questi essiccanti e secca-tutto sia
sostituito con la rimozione meccanica dell'erba e che non arrechi
danno alla biodiversità animale e a quella umana.
Ultima cosa, Presidente e ho concluso, c'è un ordine del giorno
che riguarda i Centri di Assistenza Agricola. Come lei saprà, a
seguito di un decreto legislativo nazionale, si è deciso di
apportare delle modifiche importanti al comparto dei Centri di
Assistenza Agricola e poi, se lei lo vorrà, approfondiremo in terza
commissione di cui io sono membro, e adesso ci sarà un passaggio
importante con delle convenzioni AGEA che coinvolgeranno anche il
suo assessorato.
Io la prego di tenere, assolutamente, la barra a dritta nel senso
che i nostri professionisti, liberi professionisti - di fatto
dovendosi asseverare a questa normativa che, a quello che mi
risulta, non è stata esattamente concertata in maniera armoniosa
con tutti gli interlocutori - vedrebbero esclusa e preclusa la
possibilità per i liberi professionisti che, attualmente operano
nel a cui dobbiamo tanto, perché hanno contribuito a supportare sia
gli agricoltori ma anche assolvere parecchie funzioni che
l'assessorato non può più assolvere affinché ci sia una
concertazione con il suo assessorato e, quindi, intanto come
appunto qui per l'Aula ma la rimando in commissione per una
discussione più approfondita.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ne approfitto
della presenza dell'Assessore semplicemente per sollevare due
vicende che mi stanno a cuore e che da anni provo a portare avanti,
da quando sono deputato, nel settore dell'agricoltura.
Uno riguarda la misura 8.1 del PSR. E' una misura che non so se
l'assessore conosce che riguarda la forestazione della nostra
Sicilia. Una misura che prevede già una graduatoria definitiva con
progetti cantierabili e metà 2017 che, ancora oggi, non viene
decretata e che è folle pensare di non decretare in un Sicilia che
ogni estate, di fatto, brucia e che, invece, vede dei progetti che
sono assolutamente cantierabili immediatamente, rimanga ferma nei
cassetti dell'assessorato Agricoltura da più di tre anni. Quindi la
prego, Assessore, di provare ad accelerare questo procedimento
perché ne vale, veramente, della Sicilia e delle sue foreste e dei
suoi boschi.
L'altra vicenda invece, che è un po' più complessa, riguarda i
fotovoltaici su terreni agrari. Sa, assessore, accade che da due,
tre anni la Sicilia viene invasa da grandi società, sia
multinazionali che invece italiane che, sostanzialmente, vogliono
investire sui terreni agrari siciliani togliendoli all'agricoltura.
Per lo più richiedono territori, terreni piani, quindi non, come
dire, in qualche modo scoscesi o comunque che presentano delle
difficoltà per la coltivazione per l'installazione, senza
particolare autorizzazione, di pannelli fotovoltaici in grandi
dimensioni.
Chiaramente propongono alle imprese agricole canoni annuali e
affitti ventennali, o trentennali, con circa 2-3 mila euro ad
ettaro che, comprenderà, col prezzo del grano in questo momento
ormai da tanti anni così basso, è parecchio allettante per gli
agricoltori che, a questo punto, cedono il proprio terreno per la
realizzazione di impianti fotovoltaici.
Ora, è chiaro che non siamo contrari all'installazione di impianti
fotovoltaici, il problema però è che siccome queste installazioni
sono enormi e prendono misure agricole parecchio intensive, avviene
che si creano una serie di problemi. Uno, togliamo terreno agricolo
produttivo alla nostra Sicilia quando, invece, dovremmo, come dire,
provare ad aiutare i contadini soprattutto in questo momento in cui
i prezzi dei propri prodotti sono in forte calo. Due, cosa molto
grave invece, rendono questi terreni sterili perché per 20-30 anni
di installazione di un pannello fotovoltaico a un metro di altezza
o comunque ha poca altezza dal suolo, praticamente rende il terreno
completamente sterile, non cresce più nulla perché vengono gettati
i disserbanti sotto i pannelli fotovoltaici. E si crea a valle un
forte problema idraulico, perché chiaramente le installazioni, le
acque scivolano e arrivano sulle nostre statali, sulle nostre
provinciali, creando enormi problemi ai nostri territori.
Questa cosa, più volte l'abbiamo provata a normare, anche da un
punto di vista energetico con l'Assessore Pierobon, coordinato con
l'Assessore per l'agricoltura. Mi auguro che, magari le inoltrerò
una nota un po' più dettagliata, così come fatto con il precedente
Assessore, per poter provare ad affrontare in maniera organica
questo tema che, se lei cercherà sui social, fotovoltaici-Sicilia,
fotovoltaici-terreni agricoli, vedrà benissimo di cosa sto parlando
e del perché questa tecnica si sta sviluppando nel nostro
territorio, mettendo a grave rischio i nostri terreni e anche le
nostre strade che vedono arrivare ingrossi flussi d'acqua. Mi
auguro che l'Assessore ne prenderà cura di questi suggerimenti, ma
le invierò delle note ufficiali, in modo da poter ottenere anche
delle risposte.
PRESIDENTE. Ringraziamo l'onorevole Sunseri per la sintesi entro i
cinque minuti.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto auguro
all'Assessore buon lavoro e sicuramente avremo modo di confrontarci
in tante occasioni. Oggi ne approfitto per parlarne di una
questione a me molto cara, che riguarda i regolamenti dei mercati
ortofrutticoli e all'ingrosso. Io ho proposto anche una norma di
legge su questo perché, in particolare nella mia Provincia, nel mio
Comune, c'è uno dei mercati ortofrutticoli all'ingrosso più
importanti della Sicilia, e secondo per volume di affari in tutta
Italia, quindi sul piano nazionale.
Mi riferisco chiaramente al mercato di Vittoria. Il regolamento
sarebbe l'occasione, l'opportunità per la Regione Sicilia di dare
linee guida per regolamentare tutti i mercati all'ingrosso aiutando
i Comuni, gli Enti locali, a evitare il più possibile rischio di
infiltrazioni criminali. Perché chiaramente lavorare a distanza non
ti pone nelle condizioni di un Sindaco, che poi è il soggetto
debole della catena, che si trova in città ad avere a che fare con
delle questioni locali, a volte anche molto pesanti. Tant'è che il
Comune di Vittoria è proprio sciolto per infiltrazioni mafiose, a
causa di queste situazioni, e andrà al voto adesso a maggio.
Quindi, sarebbe il momento giusto per dare un forte imprinting a
questa nuova Amministrazione che, ci auguriamo al più presto, di
avere con la città di Vittoria, con queste nuove linee guida che
propongono cose di buon senso, semplici da realizzare. Ma che,
comunque, farebbero la differenza. Come, per esempio, una anagrafe
di tutti gli operatori del mercato, la creazione di un nucleo
interforze collegato telematicamente con la direzione del mercato;
la visibilità e la trasparenza dei prezzi e l'obbligo per i
commissionari di esercitare una e una sola attività. Perché ad oggi
si crea anche un conflitto di interesse all'interno del mercato e
nella gestione del prezzo. La trasparenza nell'assunzione di
personale, nelle gare di appalto per affidare gli incarichi
dell'ente gestore e tutte le procedure tracciate con evidenza
pubblica.
Ecco poi, un'altra, è la tracciabilità delle transazioni
commerciali. Riguardo a questo, in particolare - questi sono
soltanto dei punti che venivano trattati nel disegno di legge, ce
ne sono anche tante altre - riguardo alla tracciabilità questo ci
darebbe praticamente la trasparenza nella filiera, quindi ci
permetterebbe di fare arrivare i nostri prodotti siciliani nella
grande distribuzione e che potrebbero avere anche un marchio. Un
marchio di origine controllata, un marchio siciliano, un marchio
che comunque renda riconoscibili i nostri prodotti e quindi anche
competitivi, il cosiddetto marchio Sicilia . Ne abbiamo parlato
tante volte, e anche di questo il Movimento Cinque Stelle è
firmatario di un disegno di legge.
Io penso che la questione relativa ai mercati sia veramente di
fondamentale importanza, insieme a questo lancio qui alcune
problematiche che poi approfondiremo nel corso del tempo ma c'è
sempre la questione legata ai consorzi di bonifica: i dipendenti
chiedono che vengano trasmessi puntualmente i loro stipendi e al
contempo abbiamo anche il problema dell'esose bollette idriche,
soprattutto nel comune di Ispica che non usufruisce di questo
servizio ma paga delle forti bollette.
Ho fatto tante interrogazioni e tanti atti parlamentari su questo,
poi c'è anche la questione CoRFiLaC, che è un importante ente di
ricerca del mio territorio che però è siciliano, che si occupa di
tutto il territorio regionale dei prodotti lattiero-casearie e
anche questo va spinto, tutelato e sicuramente bisogna farlo
ritornare nuovamente un ente di ricerca importante perché ad oggi
con i pochi fondi che ha non opera più come un tempo. Queste sono
alcune delle questioni più importanti, la ringrazio per l'ascolto e
le auguro buon lavoro.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Caputo. Ne ha
facoltà.
CAPUTO. Signor presidente, Assessore, colleghi deputati, anch'io
mi unisco al messaggio di augurio di buon lavoro che le è stato da
tutti i colleghi che mi hanno preceduto rivolto, ed io, in
particolare, conosco al sua storia parlamentare, conosco la sua
professione, la sua lunga esperienza e conoscenza di tutto il
settore della pesca ed anche dell'agricoltura, quindi sono sicuro
che ella potrà soltanto rafforzare e migliorare il lavoro già
svolto dall'ottimo Assessore che l'ha preceduto, Edy Bandiera, al
quale va da parte mia un sincero ringraziamento per il lavoro
svolto.
Io, Assessore, ho ascoltato attentamente il suo intervento e
l'intervento degli onorevoli colleghi che mi hanno preceduto e
ritengo che questa, e appunto la ringrazio per la sua sensibilità,
per il tempo e per il senso di dovere di presentarli al Parlamento
per rappresentare con la sua sintetica ma esaustiva relazione sugli
interventi sull'agricoltura e quindi anche sulla pesca che vorrà
portare avanti e rafforzare.
Ritengo questo confronto importante, perché tutti gli interventi
dei colleghi che mi hanno preceduto non hanno fatto altro che
inoltrarle ottime proposte e quindi questo ritengo che sia
costruttivo all'interno di un Parlamento che, al di là delle forze
politiche, rappresenta all'Assessore e al Governo delle proposte
alle quali io mi associo, condivido e se riesco anche in forma
chiara rappresentarne anche qualcuna da parte mia.
Per quanto riguarda la sua relazione, ho ascoltato con attenzione
l'intervento che l'assessorato e le misure da lei indicate vorrà
portare avanti per quanto riguarda l'imprenditoria agricola
giovanile. E' fondamentale. Costituisce il volano. Costituisce di
nuovo un ritorno all'agricoltura e deve restituire ai giovani non
solo dignità ma appartenenza ad una storia alla vocazione agricola
come quella siciliana ed italiana. Siamo tra i Paesi più importanti
produttori nel modo di prodotti agricoli.
Ma vorrei anche rappresentarle, ma lo ha già fatto in maniera
ufficiosa e mi permetto di farla qui all'interno del Parlamento,
una attenzione per quanto riguarda delle attività in questo
periodo, soprattutto in questo periodo di pandemia, stanno
soffrendo notevolmente. Io non voglio entrare nel merito nella
politica che è stata fatta per quanto riguarda l'uva verde ma
questa ha danneggiato fortemente una realtà che è quella delle
cantine sociali.
Le cantine sociali agricole nella nostra Regione ormai si possono
contare nelle dita delle mani, nel senso che molte di queste hanno
sofferto particolarmente negli ultimi anni e quelle che ad oggi
resistono chiedono aiuto e lo hanno già fatto, insieme
all'onorevole Foti e ai colleghi della Commissione attività
produttive abbiamo dedicato, ascoltato e in Commissione accolto le
loro richieste di intervento.
Ringrazio anche l'Assessore Armao perché negli ultimi giorni, così
come si era impegnato, ha applicato una moratoria sui mutui, sui
debiti contratti anche dalle cantine sociali e questo sicuramente
li aiuta ad evitare di sobbarcarsi di ulteriori spese alle quali
sicuramente non possono far fronte e quindi si avvierebbero a delle
situazioni di aggravamento della situazione finanziaria.
Ma quello che le chiedo, Assessore, è quello di sentire queste
pochissime cantine sociali, prevedere nella legge di stabilità una
forma di aiuto, perché forse sono tra le poche attività che non
hanno avuto nessun aiuto né da parte della Regione né da parte
dello Stato. Il conferimento sempre minore di uve ha imposto loro
che rappresentavano la storia in alcuni centri di produzione del
vino, sono molti gli associati che li ritengono punto di
riferimento e per questo penso e credo fortemente che debbano
continuare a sopravvivere e non debbano scomparire e quindi per
questo sono sicuro che la sua attenzione, il suo aiuto in questo
settore sarà massimo.
Io volevo anche stigmatizzare alcune altre realtà che ho visitato
personalmente - ma che sicuramente non le sfuggono perché lei è
persona molto attenta a queste problematiche - ho avuto modo di
visitare, di entrare in alcuni vivai della nostra provincia di
Palermo e devo dirle che sono dei vivai importanti, sono dei vivai
dotati di apparecchiature che sono state comprate e sono dotate di
una grandissima capacità produttiva ma, ahimè, purtroppo sono ferme
perché mancano gli operatori, mancano le persone che le sanno
utilizzare e quindi ritengo che una ricognizione all'interno di
tutta la provincia di Palermo ma in tutta la Sicilia vada fatta e
sicuramente gli uffici e le persone autorevoli che la collaborano
in Assessorato possono già da subito avviare, perché ritengo che
sia indispensabile che queste strutture ripartano.
L'ultimo inciso e mi avvio alla conclusione riguarda proprio lo
sviluppo del settore boschivo, renderlo produttivo.
Io, sa benissimo che le ho rappresentato dei progetti di
interventi all'interno di territori della nostra provincia, che
sono fantastici dal punto di vista naturalistico ma vanno
migliorati e quindi anche sotto questo aspetto la creazione di
parchi, di percorsi e di un miglioramento non solo renderebbe
fruibile e conoscibile il territorio, ma aumenterebbe sicuramente
l'economia di questi
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, più che un intervento la mia vuole
essere una domanda perché non ho capito bene, ma probabilmente
perché mancavo nella prima parte della comunicazione
dell'Assessore.
Non ho capito bene la questione, perché se ho capito bene l'Unione
Europea ha deciso di dare una proroga dell'efficacia finanziaria
del PSR 14 20 ai primi due anni della 21 22 e ho capito che
l'Assessore ha dato una comunicazione che è in corso un negoziato
presso la Conferenza Stato-Regioni, però c'è qualcosa che mi
sfugge, perché la entità finanziaria dei vari PSR, che - se non
ricordo male - sono circa duecento e rotti in tutta Europa e la
Sicilia è il terzo programma europeo più grande e il primo
dell'Italia. L'entità finanziaria non è definita da un accordo tra
le regioni ma è stabilita a Bruxelles sulla base di alcuni
parametri, il primo tra tutti la superficie coltivata che la
Sicilia è una delle più grandi aree europee dove la superficie
agricola è coltivata e appunto e tra le più grandi in Europa.
Quindi l'entità finanziaria del programma dei prossimi due anni
non deve, a mio avviso, non deve essere regolato da un negoziato
tra le regioni del sud, quelle del nord, perché l'entità
finanziaria è data appunto dalla dimensione diciamo automatica che
la regione ha nell'ambito delle regioni europee. Se così è mi pare
che stiamo parlando diciamo di una cosa che forse bisogna più
preoccuparsi di come spendere subito queste risorse piuttosto che
come negoziare con le altre regioni, perché è chiaro che quando vai
in Conferenza delle regioni, come dire, la logica del tirare la
giacchetta da un lato piuttosto che da un altro, diventa una logica
spesso estenuante e improduttiva.
Seconda questione, l'Assessore è appena arrivato, mi sarebbe
piaciuto conoscere oggi, visto che siamo a gennaio del 2021 cioè a
chiusura del vecchio PSR almeno dal punto di vista della
programmazione e dell'attuazione delle programmazione, considerato
che noi abbiamo tre anni per rendicontare i fondi che abbiamo
programmato fino al 2020. Mi sarebbe piaciuto conoscere non tanto
lo stato dei bandi che sono stati fatti, ne sono sicuro, almeno
interamente per la quota di programmazione, sia per le misure a
superficie che per le misure a investimento, immagino che quelle a
superficie sono state interamente spese perché sono le più facili
da spendere, per capirci biologico, l'integrato, etc. etc.; quelle
sono, come dire, a sportello come si suol dire, anche se spesso ci
sono una serie di difficoltà in cui i TAR ci hanno contribuito a
creare, diciamo, anche per procedure a volte fantasiose che abbiamo
messo su nel fare alcuni bandi, però mi sarebbe piaciuto conoscere,
rispetto allo stato dei bandi decretato e pubblicati, quanti
aziende e l'entità finanziaria dei decreti che sono stati fatti al
31 dicembre 2020 perché è quello che ci darà se la programmazione
14-20 siamo riusciti a raggiungere, come dire, gli obiettivi di
spesa perché le aziende potranno rendicontare entro i prossimi tre
anni ma comunque il decreto di finanziamento dev'essere stato entro
il 31 dicembre. E siccome mi risultava che, soprattutto sulle
misure investimenti, a partire dalla misura dei giovani, alla
misura 4.1, le altre misure ad esempio una banale le strade rurali
per le quali sono state, il primo bando è stato fatto credo nel
2016, ma c'era poi una difficoltà attuativa da parte degli uffici,
vorrei sapere quanti decreti sono stati, al 31 dicembre, fatti e
avere così una cognizione su quello che effettivamente succederà
quando dovremo rendicontare anche perché, e chiudo, questi
ulteriori due anni di proroga, diciamo di enti che dovrebbero se
capisco bene considerato che il PSR siciliano era 2 miliardi e due,
diciamo a occhio stimo che per i prossimi due anni dovremmo avere
circa 600 milioni di euro diciamo di ulteriore entità finanziarie.
Anche perché, proprio quelle cose che ho detto prima, ci
servirebbero per capire questi 600 milioni, piuttosto come farli
diventare titoli di propaganda diciamo demagogica, orientarli sulle
misure che hanno maggiore capacità di attuazione della spesa perché
se noi ci dobbiamo impelagare in nuovi bandi per aprire una sorta
di stasi amministrativa, voglio fare un esempio e chiudo, la misura
dei giovani non è una scelta che fa la Sicilia, è uno degli
obiettivi del PSR, cioè la Sicilia, quando è stato approvato il PSR
ha avuto già detto a Bruxelles: Tu, nei prossimi 7 anni, devi
finanziare 1.600 imprese giovanili. Punto
Questo è il programma.
Noi per fare la misura 6.1, ci abbiamo impiegato 3 anni per
gestire le graduatorie.
E' evidente, allora, che dobbiamo capire, effettivamente, dove ci
andiamo ad infilare, perché, ripeto, sicuramente le misure a
superficie hanno un'efficacia di spesa immediata ma, le misure
investimento hanno una maggiore difficoltà, e chiudo, le imprese
devono cofinanziare gli investimenti. E se non hanno la liquidità
di cofinanziamento, o non dispongono fonti di finanziamento, come
dire, aggiuntive, o attraverso gli istituti di credito, noi
decretiamo a persone che, poi, rinunciano. Ed è quello che è
successo, ancora una volta.
Per cui, inviterei, l'assessore, che ci sta mettendo mano ora,
ancorché ha seguito da anni alcune questioni, in particolare la
pesca, lo consideravamo, diciamo, l'uomo con la canna in mano ed
anche per i toni, spero che, adesso, abbia moderato anche i toni,
rispetto a quando l'ho conosciuto da giovane.
La questione, però, delle politiche agricole, al di là di tutte le
parole che ognuno di noi può usare, se non abbiamo chiaro dove
vogliamo portare la macchina, la portiamo a sbattere
Perché se c'è una cosa su cui bisogna concentrarsi in Sicilia,
glielo dico per l'esperienza che ho fatto nei 3 anni in cui ho
fatto l'assessore, che ritengo una delle esperienze più belle che
possa fare una persona che fa politica in questo Parlamento, è
investire sulla qualità.
La Sicilia è una terra, che nel mondo, è percepita, dal punto di
vista agricolo ed agroalimentare, come terra di qualità.
Noi dobbiamo investire sui marchi. I marchi, non le ditte, i
marchi commerciali, i marchi territoriali di qualità che danno alla
Sicilia un valore aggiunto che ci piaccia o no, o spesso, malgrado
noi, abbiamo un marketing mondiale che va da solo.
La Sicilia va sola, come marketing territoriale. Dobbiamo
concentrarci su come rafforziamo la filiera della qualità per
conquistare mercati globali.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà.
Concluderà il dibattito, l'onorevole Zitelli.
SAVARINO. Signor Presidente, anch'io, a nome del mio Gruppo
parlamentare DiventeràBellissima , volevo dare il benvenuto, il
ben tornato, all'onorevole Scilla, oggi, in una veste più
prestigiosa, come, giustamente, è stato detto dall'onorevole
Cracolici, che ne ha provato i compiti, quello di fare l'assessore
per l'agricoltura è, certamente, uno dei luoghi più importanti, più
prestigiosi e dove si può programmare meglio la crescita di una
terra, che amiamo tanto, come la Sicilia.
Ho ascoltato, con attenzione, il suo intervento in Aula e, quindi,
ho apprezzato tutti gli spunti, come anche quelli arrivati dai
colleghi.
E' chiaro che per i prossimi bandi bisognerà puntare sulla
semplificazione. E questo è stato ribadito anche dall'intervento
del collega che l'ha preceduto nel ruolo.
La semplificazione serve, anche, ad evitare il TAR, impugnative,
quindi lungaggini ed anche ad evitare che l'imprenditore agricolo
possa trovarsi in difficoltà, nell'affrontare la possibilità di
accedere a dei fondi. E bisogna puntare sui bandi che hanno
funzionato meglio.
Ecco, perché le chiedo, e so che già il Governo Musumeci ha deciso
di puntare sul rilancio di alcuni enti e società che sono già
esistenti nella Regione siciliana, penso all'Istituto regionale
della vite e del vino, penso all'ESA, tanto si è dibattuto se
chiuderlo, perché è un carrozzone inutile o se rilanciarlo dando
una nuova governance che, adesso, ha la possibilità di utilizzare
anche fondi che, invece, nei bandi, per esempio quelli per le
strade rurali, ha avuto pessimo successo.
E, allora, se si tornasse a rivedere nella ratio di questo braccio
armato della Regione siciliana, la possibilità attraverso un
coordinamento tra l'ESA ed i comuni, perché è importante che gli
enti locali vengano coinvolti, la possibilità di rifare le strade
rurali. che sono per gli agricoltori il primo importante tassello
per accedere con facilità ai propri fondi. e per immettere i propri
prodotti nel mercato.
E non solo, anche l'assistenza tecnica deve essere data agli
agricoltori, può essere utilizzata attraverso queste società, ed
anche il controllo della filiera di qualità.
E' stato detto dai colleghi dei 5 Stelle, lo abbiamo detto più
volte in III Commissione, ma anche in quest'Aula, la blockchain,
cioè il controllo del prodotto in modo tale che, essendo
riconosciuto nella qualità, quello siciliano arrivi con certezza
nei mercati nazionali ed internazionali.
E' un punto su cui lavorare, anche attraverso i fondi europei,
oltre che queste società nostre regionali.
Aggiungo - e concludo - che se una cosa positiva ci ha portato il
lockdown, è avere riapprezzato, avendo chiuso i porti e gli accessi
alle produzioni, non sempre controllate con la stessa qualità che
abbiamo noi, aver portato nelle nostre case la nostra ortofrutta, i
nostri prodotti siciliani che, decisamente, hanno una qualità
superiore rispetto a quello che arriva senza controllo dal resto
del mondo. E su questo puntare, puntare insieme.
Lei vuole coinvolgere, diceva, l'Assemblea regionale siciliana?
C'è, un disegno di legge già approvato in III Commissione sui
consorzi di bonifica, che è un'arma importante, c'è la possibilità
di legiferare anche su altri temi che lei ritiene, insieme a noi,
possano dare una svolta, una semplificazione ed un aiuto a queste
politiche sull'agricoltura di cui tutti percepiamo l'importanza e
di cui sicuramente la Regione siciliana dovrà fare tesoro per un
rilancio post Covid, su cui ormai vediamo la speranza e l'orizzonte
vicino. Buon lavoro.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Zitelli. Ne ha
facoltà.
ZITELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo
soltanto per ribadire alcuni concetti di cui ha parlato già la
collega Savarino.
Intanto grazie per l'approccio che ha avuto, non solo in
quest'Aula, con cui ha relazionato in maniera eccellente ma,
essendo componente della III Commissione, anche l'approccio che
abbiamo, e che ha avuto, con la Commissione di merito, un approccio
con cui ci siamo subito chiariti su quello che deve essere il
nostro cammino insieme, così come ribadiva lei.
Intanto sulla qualità. Dobbiamo puntare sulla qualità e debbo dire
che anche il precedente assessore, l'assessore Bandiera, aveva ben
capito questo, ed avevamo già iniziato dei percorsi su alcuni
prodotti. Ad esempio, sull'oliva dell'Etna, quindi prodotti DOP,
etc. etc. e la prego di continuare da questo punto di vista.
Ma ha dato anche linfa nuova, perché ha parlato di lavorare
insieme, non solo con la Commissione - così come già abbiamo fatto
e, quindi, abbiamo dimostrato che l'inizio è stato in questo senso
e, quindi, di una fattiva collaborazione - ma anche con il
Parlamento siciliano.
Ovviamente da attenzionare due aspetti: oltre alla qualità la
sburocratizzazione, perché questo viene spesso detto in Commissione
dai sindacati, da tutti quelli che sono nel comparto
dell'agricoltura ma, certamente, dobbiamo anche puntare su alcuni
obiettivi che sono da qui a poco.
Ricordo che in Commissione abbiamo espletato già l'iter per quanto
riguarda, ad esempio, i consorzi di bonifica che questo Governo -
come lei sa e ci insegna - è uno degli obiettivi per dare veramente
ad un settore che lo merita tutto.
Quindi, grazie Assessore, anche e soprattutto per l'approccio che
ha avuto.
429, 430, 431, 432 e 433.
Presentazione e votazione degli ordini del giorno nn. 426, 427,
428, 429, 430, 431, 432 e 433.
PRESIDENTE. Si passa agli ordini del giorno. Assessore, sono stati
presentati otto ordini del giorno: n. 426, n. 427, n. 428, n. 429,
n. 430, n. 431, n. 432 e n. 433. Il Governo li accetta come
raccomandazione?
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Li accetto come raccomandazione.
FOTI. Bisogna votarli.
PRESIDENTE. Quali vuole votare? I vostri del Gruppo?
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 426. Il parere del
Governo?
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 427, sempre a firma del
Gruppo Attiva Sicilia.
Il parere del Governo?
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 428. Il parere del
Governo?
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 429, sempre a firma del
Gruppo Attiva Sicilia.
Il parere del Governo?
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 430. Con il parere favorevole
del Governo, lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 431. Con il parere favorevole
del Governo, lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 432. Con il parere favorevole
del Governo, lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 433. Con il parere favorevole
del Governo, lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore
16.00.
(La seduta sospesa alle ore 13.26, è ripresa alle ore 16.08)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. La seduta riprende con la discussione dei disegni di
legge che sono all'ordine del giorno.
Il disegno di legge posto al numero 1) Disposizioni per il
consorzio delle autostrade siciliane , il cosiddetto CAS, non è
ancora tornato dalla Commissione.
Per quanto riguarda il disegno di legge posto al numero 2), manca
il Presidente Savona.
Per i disegni di legge posti al numero 3) e al numero 4), manca
l'onorevole Pellegrino per entrambi i disegni di legge.
Sospendo, quindi, la seduta per un quarto d'ora e riprenderà alle
ore 16.30.
(La seduta sospesa alle ore 16.09, è ripresa alle ore 16.16)
La seduta è ripresa.
Discussione del disegno di legge Norme in materia di enti
locali
(nn. 824-810 Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge nn. 824-810 Stralcio
I/A Norme in materia di enti locali , posto al numero 3).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Iniziamo con la norma in materia di Enti locali. Ha facoltà di
parlare il Presidente Pellegrino, per svolgere la relazione.
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Si rimette al testo. Non ci sono interventi. Pongo in
votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato a
giovedì, 4 febbraio 2021, alle ore 12.00.
Sull'ordine dei lavori
CIANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, se potesse darci qualche giorno in
più...
PRESIDENTE. Abbiamo detto giovedì.
CIANCIO. Siccome è un argomento delicato e ci sono temi molto di
sostanza, anche venerdì sarebbe meglio.
PRESIDENTE. Va bene. Colgo il suggerimento dell'onorevole Ciancio
e fisiamo il termine per la presentazione degli emendamenti a
venerdì, 5 febbraio 2021, alle ore 16.00.
Per quanto riguarda gli altri argomenti, in assenza di altri
colleghi, rinvio la seduta a domani, 3 febbraio 2021, alle ore
16.00.
La seduta è tolta alle ore 16.18 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XX SESSIONE ORDINARIA
249a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 3 febbraio 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale.
Disposizioni varie . (n. 893/A - Stralcio IV) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Norme in materia di enti locali . (nn. 824-810 Stralcio I/A)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
3) Disposizioni per il Consorzio per le autostrade siciliane. (n.
783/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
4) Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
5) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
ATTIVITA' PRODUTTIVE (I)
- Ente Parco fluviale dell'Alcantara - Designazione
Presidente (n. 162/I).
Pervenuto in data 28 gennaio 2021.
Inviato in data 1 febbraio 2021.
- Ente Parco Floristella - Designazione Presidente (n.
163/I).
Pervenuto in data 28 gennaio 2021.
Inviato in data 1 febbraio 2021.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia -
Schema di decreto presidenziale regolamentare di cui
all'articolo 3, comma 1 della legge regionale 11 agosto 2020,
n. 17 - Apprezzamento (n. 161/VI).
Pervenuto in data 27 gennaio 2021.
Inviato in data 29 gennaio 2021.
Comunicazione di proroga di parere
Si comunica che ai sensi dell'articolo 70 bis, comma 3, del
Regolamento interno è stato prorogato fino al 20 febbraio 2021
il termine previsto per l'espressione del parere n. 157/I
Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (A.R.P.A.).
Designazione Direttore .
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1949 - Sostegno alle aziende di trasporto locale private.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1950 - Chiarimenti in merito all'individuazione dei siti
regionali destinati allo smaltimento dell'amianto.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1952 - Chiarimenti in merito alle azioni per la messa in
sicurezza, la prevenzione ed il contrasto del decadimento
strutturale dei beni demaniali presenti nel Comune di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1953 - Provvedimenti urgenti per la sicurezza della SP4.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Lantieri Annunziata Luisa
N. 1955 - Chiarimenti sulla vicenda riguardante la vendita dei
'Quattro Canti' di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Dipasquale Emanuele; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;
Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1956 - Chiarimenti circa la sussistenza delle prefetture
nella Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 1958 - Chiarimenti in merito alle misure in campo economico,
sanitario e assistenziale, da intraprendersi a seguito della
istituzione di zone rosse in alcuni Comuni della Sicilia, durante
l'emergenza COVID.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Salute
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1964 - Attivazione di un distaccamento del Corpo forestale
della Regione a San Martino delle Scale (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Caputo Mario
N. 1968 - Chiarimenti circa il riconoscimento degli anni di
servizio per i lavoratori della formazione professionale in Sicilia
relativamente alle graduatorie del personale (ATA).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Figuccia Vincenzo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1948 - Chiarimenti sulla correzione dell'elenco con priorità
del personale tecnico amministrativo ex Aras.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1954 - Notizie in ordine all'arrivo dei lavoratori stagionali e
in merito alla petizione sul costruendo villaggio per
extracomunitari a Cassibile (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Salute
Cannata Rossana
N. 1957 - Chiarimenti sullo stato di adeguamento delle gallerie
presenti sulla rete autostradale gestita dal Consorzio autostrade
siciliane agli standard di sicurezza e sulle misure volte a evitare
che tali gallerie vengano interdette alla circolazione.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cafeo Giovanni Luca
N. 1959 - Interventi urgenti a tutela dei suini neri da
allevamento abusivo o selvatici nel comune di Salemi (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Salute
Palmeri Valentina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1960 - Notizie in merito alla richiesta di liquidazione coatta
amministrativa per l'azienda partecipata del Comune di Messina
denominata 'ATM in liquidazione'.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1961 - Chiarimenti in merito alla gestione della comunicazione
istituzionale del Comune di Pantelleria (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Catalfamo Antonio
N. 1962 - Notizie in merito al piano di sicurezza anticontagio
Covid-19 del Teatro Bellini di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catalfamo Antonio
N. 1963 - Chiarimenti in merito all'abbattimento di 'animali da
reddito'sul territorio della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 1965 - Chiarimenti in merito alla proposta di deliberazione del
C.d.A. dell'E.S.A. per l'adozione del regolamento di organizzazione
fase II - adeguamento contrattuale del personale non dirigente e
passaggio al Comparto dirigenziale di terza fascia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1966 - Notizie sulle precarie condizioni della strada
provinciale 46 Pozzallo - Ispica nei pressi dello svincolo
dell'autostrada Siracusa-Gela.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1967 - Notizie in merito alla potabilità dell'acqua erogata nel
Comune di Erice (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Catalfamo Antonio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 372 - Inclusione degli operatori ecologici e degli addetti agli
impianti di smaltimento rifiuti tra le categorie prioritarie per la
vaccinazione anti-Covid.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.