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Resoconto d'Aula della Seduta n. 256 di venerdì 12 marzo 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 10.19

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.   Comunico  che  con  nota  datata  11   marzo   2021,
  protocollata  in  pari data al n. 1610-ARS/2021, l'onorevole  Luisa
  Lantieri ha aderito al Gruppo parlamentare  Forza Italia .
   A  seguito  della  suddetta  adesione, lo  stesso  deputato  cessa
  contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare  Misto .

   In assenza del Governo aggiorniamo la seduta di quindici minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 10.21, è ripresa alle ore 10.47)

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Assessore Armao, prenda posto, la seduta è aperta.  Il
  Presidente   della   Commissione  Bilancio  è  nei   banchi   della
  Commissione, se ci sono altri componenti che si accomodano.

   Volevo intanto comunicare all'Aula i lavori di oggi. Il Presidente
  Savona   farà   la   relazione  sulla  Finanziaria,   sarà   aperta
  naturalmente la discussione, e dovrebbe completarsi nel giro di tre
  ore.

                     (Intervento fuori microfono)

   No,  stiamo facendo la discussione sulla Finanziaria. Abbiamo  già
  un  programma  in  cui  abbiamo  indicato  il  tempo  che  hanno  a
  disposizione i Gruppi, che è per un totale di tre ore e 31  minuti,
  e quindi con questo programma cerchiamo oggi di andare avanti.


                        Sull'ordine dei lavori
   GALVAGNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Su che cosa vuole intervenire onorevole Galvagno?

   GALVAGNO. Sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Sia breve per favore.

   GALVAGNO.  Grazie  Presidente,  prima  di  iniziare  questa  lunga
  sessione  di  Finanziaria, vorrei rendere noto agli  onorevoli,  al
  Governo, al Presidente, che la situazione in provincia di Catania è
  assolutamente insostenibile.
   In  questi giorni, infatti, l'attività eruttiva dell'Etna ha messo
  in ginocchio interi paesi. Io ringrazio l'intervento tempestivo del
  Governo,  ho  apprezzato anche la visita del  Presidente  Musumeci,
  insieme  all'ingegnere Cocina, ma il milione di euro stanziato  per
  la provincia di Catania risulta assolutamente insufficiente. Questi
  eventi non sono più dei casi isolati, ma sono sempre più recenti  e
  potrebbero  riaccadere spesso, mettendo ancora più in  ginocchio  i
  Comuni,  mettendo in ginocchio gli agricoltori e  i  cittadini  che
  sono  costretti a rivolgersi a ditte private per la rimozione della
  cenere.  Motivo  per il quale, con il gruppo di Fratelli  d'Italia,
  abbiamo  presentato  un emendamento in cui chiediamo  l'inserimento
  definitivo  all'interno  del  bilancio  regionale  di  un  apposito
  capitolo dotato di 3 milioni di euro e finalizzato ad un intervento
  straordinario, a seguito dell'eruzione dell'Etna, suddiviso, per il
  50 per cento per quanto riguarda l'acquisto di macchinari destinati
  alla  Protezione civile di Catania, e per il restante 50 per  cento
  come ristoro agli eventuali comuni danneggiati.
   E'  chiaro  che così facendo ci troveremmo sicuramente  pronti  ad
  interventi immediati, senza dovere aspettare l'attività legislativa
  dell'Assemblea, ed essere così più vicini ai comuni e ai cittadini.
   Qualora  invece  durante gli anni futuri  non  ci  dovesse  essere
  motivo di utilizzare queste risorse - perché magari l'Etna non sarà
  attiva  come  lo è in queste settimane - ci sarà sempre  tempo,  in
  fase di assestamento, di potere utilizzare queste risorse per altre
  finalità.

   DI CARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Caro, l'onorevole Galvagno ha  fatto  un
  intervento sulle comunicazioni e non sull'ordine dei lavori. Doveva
  farlo a fine seduta.
   Se è sull'ordine dei lavori, ha facoltà di intervenire l'onorevole
  Di  Caro.  Ci sono state in realtà comunicazioni, che riserviamo  a
  fine seduta.

   DI  CARO. Presidente, ha accennato ai lavori che dovremmo svolgere
  oggi.  C'è una sorta di unione tra il bilancio della Regione  e  la
  legge finanziaria.
   A  parte  il fatto che non abbiamo iniziato nemmeno la discussione
  generale  sul bilancio della Regione, vorremmo sapere come dobbiamo
  procedere  oggi  - fermo restando che i colleghi della  maggioranza
  sono  totalmente  assenti - ma manca il Presidente  della  Regione.
  Vorremmo  discutere  almeno la finanziaria  davanti  al  Presidente
  della Regione.
   Le  chiedo  formalmente di rinviare la discussione generale  della
  Finanziaria a lunedì.

   PRESIDENTE. Assolutamente no, onorevole Di Caro.
   Abbiamo dei tempi contingentati, a seguito anche dell'accordo  con
  lo Stato, e quindi chi è assente ha certamente torto. Il Presidente
  della  Regione ha assicurato che verrà, ed è presente comunque,  ai
  sensi del Regolamento vigente, l'Assessore per l'economia. Possiamo
  svolgere  i lavori se c'è il Presidente della Regione o l'Assessore
  per  l'economia. Questo vale per la Commissione  Bilancio   e  vale
  anche per l'Aula.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona per svolgere la relazione
  del bilancio e finanziaria, cosa che prevede il Regolamento.

                     (Intervento fuori microfono)

   Onorevole Di Paola, l'avete tutti nella vostra e-mail.
   Mi dispiace, quando verrà il tempo degli emendamenti

   e 962/A

   Seguito   della  discussione  unificata  dei  disegni  di   legge
   Bilancio  di previsione della Regione siciliana per  il  triennio
  2021/2023   (n. 961/A) e  Legge di stabilità regionale  2021/2023
  (n. 962/A)

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona per  svolgere
  la relazione del bilancio e finanziaria.

   SAVONA,  presidente della Commissione bilancio e relatore. Abbiamo
  suddiviso  la  relazione  in  due  parti  quella  che  riguarda  il
   Bilancio' che è quella che leggerò adesso e quella successiva  che
  riguarderà la finanziaria.
   Lo  faremo  in  tempi  diversi,  ma  diciamo  tutto  in  un  unico
  pacchetto.
   Onorevoli colleghi, il bilancio di previsione 2021-2023 è  redatto
  secondo gli schemi di bilancio di cui all'Allegato n. 9

   PRESIDENTE.  Onorevole Savona, la discussione  è  sul  bilancio  e
  sulla  finanziaria, è unificata secondo quanto previsto  l'articolo
  121 sexies.

   SAVONA,  presidente della Commissione bilancio e relatore.  Se  mi
  concede due minuti

   PRESIDENTE. Sospendo la seduta per cinque minuti.

      (La seduta sospesa alle ore 10.53, riprende alle ore 10.57)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione
  e relatore, onorevole Savona per svolgere la relazione.

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Onorevoli
  colleghi,  per quanto riguarda il bilancio di previsione 2021-2023,
  dicevo,   è  redatto  secondo  gli  schemi  di  bilancio   di   cui
  all'Allegato n. 9 del decreto legislativo n. 118 cui l'aggiusteremo
  in grandi linee.
   Con  l'articolo l del presente disegno di legge vengono  apportate
  modifiche  ai fondi speciali di parte corrente col capitolo  215704
  per  l'anno 2022, al fine di consentire la copertura di parte delle
  spese  per il medesimo esercizio del Bilancio di previsione oggetto
  del  presente disegno di legge, in relazione, altresì, alle  minori
  entrate previste per lo stesso anno 2022.
   Con  l'articolo  2  del  presente disegno di  legge  si  individua
  l'ammontare delle entrate che si prevede di accertare, riscuotere e
  versare  nelle  casse della Regione per gli anni  finanziari  2020,
  2021  e  2022  secondo quando riportato nello stato  di  previsione
  dell'entrata  di  cui  all'allegato  2,  indicato  nel   successivo
  articolo 4.
   Con l'articolo 3 invece sono autorizzati l'impegno ed il pagamento
  delle spese della Regione per gli anni finanziari 2020, 2021 e 2022
  secondo  quando previsto nello stato di previsione della  spesa  di
  cui all'allegato 4, indicato nel successivo articolo 4.
   Con  l'articolo  4 sono approvati gli allegati  da  a)  ad  q)  al
  presente  disegno  di  legge secondo quanto  previsto  dal  decreto
  legislativo   n.   118  e  successive  modifiche  e   integrazioni,
  dall'allegato  9  al  Bilancio di Previsione del  predetto  decreto
  legislativo  n. 118 del 2011 e successive modifiche e  integrazioni
   Principio  contabile di applicazione concernente la programmazione
  di bilancio .
   Con l'articolo 5 si sono approvati tutta una generale in entrata e
  della  spesa  in termini di competenza e di cassa del Bilancio  per
  l'esercizio  finanziario  2021, il totale generale  dell'entrata  e
  della  spesa  in termini di competenza del Bilancio per l'esercizio
  finanziario 2022 ed il totale generale dell'entrata in bilancio  in
  termini del 2023.
   Nell'articolo 6 viene indicata la decorrenza dal 1  gennaio  della
  predetta legge di bilancio.
   Per  quanto riguarda, invece, il blocco della finanziaria è diviso
  in  diverse parti, il disegno di legge presentato dal Governo  reca
  interventi   che   tengono   conto  oltre   che   degli   obiettivi
  programmatici  di  finanza  pubblica  indicati  nel  Documento   di
  economia  e  finanza  e  nella Nota di aggiornamento,  dell'Accordo
  stipulato tra la Regione siciliana e lo Stato il 14 gennaio 2021 in
  attuazione  dell'articolo  7 del decreto  legislativo  27  dicembre
  2019,  n.  158  al fine di garantire il raggiungimento dell'obbligo
  del  rientro  dal disavanzo e di riduzione strutturale della  spesa
  corrente.   La   manovra  contestuale  si   pone   l'obiettivo   di
  fronteggiare   gli   effetti,   economici,   sociali   e   sanitari
  dell'emergenza  da COVID-19 attraverso misure di  aiuto  agli  enti
  locali e alle imprese.
   Si  rammenta che il Governo regionale si è impegnato ad aggiornare
  nel  corso dei lavori d'Aula il Piano di rientro dal disavanzo  con
  la proiezione triennale degli interventi.
   Il disegno di legge reca quindi, in primo luogo, sin dall'articolo
  1,  una serie di misure di riduzione complessiva della spesa  della
  Regione in attuazione dell'Accordo Stato-Regione.
   Sono  previsti poi interventi che possono essere così raggruppati:
  semplificazione amministrativa; politiche sociali; sanità; attività
  produttive;  politiche per il lavoro; turismo,  spettacolo  e  beni
  culturali; personale; istruzione, formazione, e ricerca; ambiente e
  territorio; agricoltura.
   L'articolo  1,  al fine di garantire il rispetto delle  previsioni
  dell'Accordo  Stato-Regione, prevede la limitazione  all'assunzione
  di  impegni di spesa. Il sistema di monitoraggio con il conseguente
  blocco  della spesa è previsto dal 2021 al 2029, in relazione  agli
  impegni assunti con il precitato Accordo.
   Il  meccanismo  di controllo e monitoraggio della  spesa  richiama
  quello previsto da una vigente disposizione regionale (articolo  27
  della  legge  regionale  n.  23/2002)  che  consente,  in  caso  di
  rilevante  scostamento  dagli obiettivi  di  finanza  pubblica,  di
  intervenire sulla spesa corrente ad esclusione di talune  categorie
  di  spesa, tra cui quelle relative a: stipendi, spese obbligatorie,
  regolazioni  contabili,  rate di mutuo e spese  per  attuazione  di
  programmi comunitari.
   Si  prevede una relazione semestrale dell'Assessore regionale  per
  l'economia da trasmettere all'Assemblea regionale siciliana.
   L'articolo  2  reca  il  rifinanziamento di interventi  di  spesa,
  suddivisi in 44 commi.
   Gli  articoli  3  e  4  individuano alcune  delle  misure  per  la
  riduzione  delle  spese e l'incremento delle entrate  regionali  ai
  fini del raggiungimento degli obiettivi dell'Accordo.
   L'articolo  3  prevede  la riduzione del  canone  delle  locazioni
  passive della regione nella misura del 5% annuo dall'1 luglio  2021
  fino  al  30 giugno 2024 e l'incremento del canone delle  locazioni
  attive  nella  misura  del  20% dall'1 gennaio  2022.  Le  suddette
  previsioni  sono estese agli enti e alle società comprese  nel  GAP
  (comma 2). Si prevede poi una ricognizione del personale di tutti i
  dipartimenti  regionali distinto per qualifica e  l'individuazione,
  entro  il  30  settembre 2022, del personale che  annualmente  sarà
  posto in quiescenza e che svolgerà lavoro agile fino all'anno 2029.
   L'articolo 4 prevede:
   -   al comma 2 l'obbligo per le società partecipate di predisporre
  entro  il  30  aprile 2021 un piano di rientro che  garantisca  una
  riduzione  delle spese correnti pari al 3% di quelle sostenute  nel
  2020 con riferimento alle spese non indispensabili allo svolgimento
  delle attività istituzionali, comprese quelle per le indennità  del
  personale,   con   eventuali  deroghe  individuate   dalla   Giunta
  regionale;  nel caso di mancato raggiungimento degli  obiettivi  di
  risparmio  è prevista la sanzione della decadenza degli  organi  di
  amministrazione delle società;
   -   l'obbligo di rendicontazione delle somme erogate a  titolo  di
  contributo  ad enti pubblici e privati, ad eccezione dei contributi
  finalizzati  al  contrasto degli effetti della pandemia,  entro  il
  semestre  successivo all'anno di erogazione, a pena  di  esclusione
  dal contributo allo stesso titolo per l'anno successivo (comma 3);
   -  la revisione dei contratti e delle convenzioni in essere (comma
  4);
   - la riduzione dell'indebitamento attraverso la rinegoziazione dei
  contratti  di  approvvigionamento  finanziario  in  essere  ed   il
  rifinanziamento con altri istituti (comma 5).
   I  commi  6, 7 e 8 recano interventi di riduzione della  spesa  in
  specifici settori.
   L'articolo  5  modifica  le competenze  della  Centrale  unica  di
  committenza per gli acquisti di beni e servizi stabilendo le soglie
  d'importo  per  cui è obbligatorio ricorrere alla  citata  Centrale
  unica,  pena la nullità degli acquisti, aumentando progressivamente
  le competenze della Centrale nei prossimi 4 anni.
   L'articolo  6 provvede al trasferimento al Dipartimento  regionale
  dell'acqua e dei rifiuti dell'Assessorato regionale dell'energia  e
  dei  servizi  di  pubblica utilità delle competenze  in  ordine  ai
  rimborsi  relativi al tributo speciale per il deposito in discarica
  dei  rifiuti solidi (arti-colo 2 della legge regionale n.6/97),  in
  atto esercitate da funzionari delle ex province regionali.
   L'articolo  7  prevede il revisore unico negli enti  sottoposti  a
  controllo  e vigilanza della Regione o destinatari di trasferimenti
  regionali appartenenti alle fasce B e C.
   L'articolo  8  reca l'autorizzazione alla spesa  per  garantire  i
  fondi della BEI.
   L'articolo 9 prevede, ai sensi di quanto previsto dalla  legge  di
  bilancio  dello  Stato  per l'anno 2021 (articolo  1,  comma  1090)
  l'attribuzione   delle  funzioni  di  riscossione  nel   territorio
  regionale  all'Agenzia delle Entrate - Riscossione - ente  pubblico
  economico statale vigilato dal Ministero dell'economia  e finanze e
  strumentale  dell'Agenzia delle Entrate -  previo  accordo  con  il
  Ministero e l'Agenzia delle Entrate. Fino alla definizione di  tale
  passaggio prosegue l'attuale gestione.
   L'articolo 10 prevede la registrazione degli atti di spesa a  cura
  della  Ragioneria  generale della Regione,  tramite  le  ragionerie
  centrali  delle  amministrazioni interessate, nonché  il  controllo
  sulla  regolarità contabile dei medesimi atti nei termini e con  le
  modalità  previste dalla normativa statale in materia di  controlli
  contabili.  Vi  è  anche  la previsione  di  un  piano  annuale  di
  controllo  a campione sulla legalità della spesa predisposto  sulla
  base di criteri e modalità determinati dalla Giunta regionale.
   L'articolo 11 prevede la riduzione per il triennio 2022-2024 della
  dotazione   organica   dell'amministrazione   regionale   sia   con
  riferimento  al comparto non dirigenziale sia con riferimento  alla
  dirigenza.   Si  pone  il  divieto  di  assunzione   di   personale
  dirigenziale per gli enti regionali fino al 2023 e a decorrere  dal
  2021 la riduzione annuale del fondo per le stabilizza-zioni di  cui
  all'articolo  3,  comma  21, della legge regionale  n.  27/2016  in
  misura pari agli emolumenti dovuti al personale stabilizzato presso
  l'amministrazione regionale.
   L'articolo  12  dispone  che  le  procedure  concorsuali  per   il
  reclutamento   del  personale  non  dirigenziale   possano   essere
  effettuate   dal   Dipartimento  della  funzione   pubblica   della
  Presidenza  del  Consiglio dei ministri con modalità  semplificate,
  anche mediante l'utilizzo di strumenti di tecnologia digitale.
   In  questa  fase  emergenziale trovano, altresì,  applicazione  le
  disposizioni   secondo   cui   i   componenti   delle   commissioni
  esaminatrici  vengano individuati sulla base di  manifestazioni  di
  interesse pervenute a seguito di apposito avviso pubblico.
   L'articolo   13   detta   disposizioni   per   la   procedura   di
  stabilizzazione  di  specifiche  categorie  di  personale  già   in
  servizio presso l'ex Dipartimento regionale delle foreste.
   L'articolo 14 prevede che gli incarichi dirigenziali non  generali
  possano  essere  conferiti  da ciascuna  amministrazione  entro  il
  limite  del  10  per cento della dotazione organica  dei  dirigenti
  appartenenti  alla prima fascia, dell'8 per cento  della  dotazione
  organica  di  quelli  appartenenti alla  seconda  fascia,  a  tempo
  determinato ai soggetti indicati dal presente comma.
   Tali incarichi sono conferiti, fornendone esplicita motivazione, a
  persone  di  particolare e comprovata qualificazione  professionale
  non rinvenibile nei ruoli dell'Amministrazione.
   L'articolo 15, per quanto riguarda i POC, i 250 lavoratori a tempo
  determinata,  della durata non superiore a 36 mesi,  personale  non
  dirigenziale nel limite massimo di 250 unità ai fini della migliore
  attuazione  dei  programmi  operativi comunitari,  a  valere  sulle
  risorse  del  Programma  operativo complementare  2014-2020  (POC),
  rinviando alla conseguente riprogrammazione.
   L'articolo  16  prevede, in attuazione dell'accordo Stato-Regione,
  che,   al   fine   di  una  riduzione  della  spesa  previdenziale,
  l'istituzione  per  il  triennio  2021-2023  di  un  contributo  di
  solidarietà  sulle pensioni, erogate e da erogare,  dei  dipendenti
  regionali  del  cosiddetto  contratto 1,  in  misura  crescente  in
  rapporto all'entità del trattamento di quiescenza.
   La  misura di tale contributo è stata modificata a seguito  di  un
  emendamento  approvato  in Commissione a  favore  delle  fasce  più
  basse.
   Il comma 2  esclude dal contributo di solidarietà talune categorie
  di   trattamenti  previdenziali.  Tali  riduzioni  sono  estese  ai
  trattamenti  di  pensione del personale ex EAS  in  liquidazione  e
  degli  enti turistici soppressi, in quanto equiparati a quelli  del
  personale regionale del contratto 1.
   L'articolo dispone, inoltre, che le risorse derivanti dalla  norma
  siano   reimpiegate  dal  Fondo  pensioni  per  il  pagamento   dei
  trattamenti di quiescenza in favore del personale cui si applica il
  contributo  al  dichiarato fine di conformarsi alla  giurisprudenza
  costituzionale   in   materia  di  prelievi  sui   trattamenti   di
  quiescenza.
   E'  prevista la contestuale riduzione dei trasferimenti in  favore
  del  Fondo  pensioni in misura parti al contributo  di  solidarietà
  applicato ai trattamenti del personale interessato.
   Disciplina,  poi,  le modalità ed i criteri per la  corresponsione
  del  trattamento di fine servizio o di fine rapporto dei dipendenti
  dell'Amministrazione   regionale   collocati   in   quiescenza   in
  attuazione della cosiddetta legge Fornero.
   Il  comma  7 autorizza un gettone di presenza invece del  compenso
  erogato a carico del bilancio del fondo pensioni per il Garante per
  l'erogazione  delle  prestazioni del Fondo  per  il  pagamento  del
  trattamento  di  quiescenza  e  dell'indennità  di  buonuscita  del
  personale regionale - Fondo pensioni Sicilia .
   Il  comma  9  estende le modalità per il calcolo  degli  oneri  di
  riscatto  dei  periodi  universitari  dei  dipendenti  statali   ai
  dipendenti regionali.
   Con l'articolo 17 parliamo dell'aggiustamento della quota 100.
   Parliamo  dell'articolo  18  che estende  da  15  a  20  unità  di
  personale  il  numero massimo di soggetti per i  quali  può  essere
  disposto il comando.
   L'articolo 19 interviene in tema di controlli sugli enti, istituti
  ed aziende sottoposte a tutela e vigilanza.
   L'articolo 20 prevede che la Regione proceda al ripianamento delle
  perdite di servizio maturate dall'Istituto Giglio nel periodo della
  suddetta  sperimentazione gestionale (per  le  prestazioni  erogate
  negli anni 2003-2009).
   L'articolo   21   prevede   la  norma  che   intende   autorizzare
  l'assunzione diretta presso l'Amministrazione regionale o gli  enti
  vigilati  dalla  Regione siciliana dei figli, nati o  residenti  in
  Sicilia, delle vittime dell'incidente aereo in cui perse la vita il
  prof. Sebastiano Tusa, individuando i relativi oneri e la copertura
  finanziaria.
   L'articolo  22 prevede che gli enti accreditati nel settore  della
  formazione    professionale   possano   chiedere   al    competente
  dipartimento il rilascio di una certificazione del credito vantato.
   L'articolo 23 istituisce un fondo di rotazione per l'anticipazione
  delle   somme   per  le  attività  preliminari  a   interventi   di
  realizzazione o manutenzione straordinaria nelle scuole.
   L'articolo  24  introduce modifiche all'articolo  26  della  legge
  regionale   n.  16/96,  Riordino  della  legislazione  in   materia
  forestale e di tutela della vegetazione.
   L'articolo  25 prevede, a favore dei soggetti che nel  2020  hanno
  versato  la  tassa  di concessione per l'esercizio  venatorio,  una
  riduzione del 50 per cento.
   L'articolo  26  parla delle iniziative destinate a  tutti  i  siti
  Patrimonio dell'UNESCO presenti in Sicilia.
   L'articolo  27 reca il rifinanziamento di interventi  nel  settore
  della forestazione.
   L'articolo 28 autorizza la spesa per realizzare opere per la messa
  in sicurezza di immobili e aree appartenenti al pubblico demanio.
   L'articolo 29 autorizza l'Assessore regionale per il territorio  e
  l'ambiente   a   nominare  un  amministratore   straordinario   per
  assicurare  la custodia e la gestione delle aree e delle  strutture
  facenti parte del porto turistico di Licata.
   L'articolo  30 autorizza l'Assessorato regionale del territorio  e
  dell'ambiente a concedere un contributo finanziario  ai  comuni  al
  fine di provvedere alla redazione dei Piani di Utilizzo del Demanio
  Marittimo (P.U.D.M.).
   L'articolo 32 prevede l'erogazione del contributo annuo in  favore
  delle società sportive per quanto riguarda lo sport.
   L'articolo  33  prevede  la riduzione degli  oneri  fiscali  delle
  agenzie di viaggio.
   L'articolo  36 reca il rifinanziamento per i comuni di  interventi
  di  parte  corrente  e  per investimenti.  Autorizza  la  spesa  di
  101.000.000  di  euro annui per il triennio 2021-2023  al  fine  di
  garantire il funzionamento dei liberi Consorzi.
   L'articolo  37 prevede il cofinanziamento regionale del  contributo
  statale,  per  il  triennio 2021-2023, da erogare a  sostegno  delle
  unioni di comuni.
   L'articolo  38  disciplina le riserve sul fondo  per  le  autonomie
  locali.
   L'articolo  39  autorizza l'Assessore regionale  per  le  autonomie
  locali.
   L'articolo  40  autorizza,  per l'esercizio  finanziario  2021,  la
  spesa  di  200  migliaia di euro da destinarsi  ai  comuni  nei  cui
  territori  siano  stata  attivate  strutture  di  primo  soccorso  e
  accoglienza.
   L'articolo  43  autorizza  per  l'esercizio  finanziario  2021,  un
  contributo  di  1.000  migliaia  di  euro  ai  comuni  per  i  quali
  sussistano squilibri strutturali del bilancio.
   L'articolo  44 detta le modalità di rendicontazione dei  contributi
  straordinari erogati agli enti locali.
   E  via  via così discorrendo fino ad arrivare a tutta una serie  di
  attività,  queste  fanno  parte dell'attività  che  è  promossa  dal
  Governo.
   Poi,  ci  sono tutta una serie di emendamenti aggiuntivi  che  sono
  stati  posti attraverso sia l'utilizzo di costi per quanto  riguarda
  la  manovra in Commissione  Bilancio  e tutta quella parte di  norme
  ordinamentale   che  fanno  parte,  a  corredo  e  approvate   dalla
  Commissione.  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, Presidente Savona. Iniziamo  la discussione.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.

   MARANO.   Presidente,  Governo,  colleghi.  Presidente,  prima   di
  iniziare  ed  entrare nel merito, chiaramente,  vorrei  informare  i
  siciliani che oggi quest'Aula è semivuota e, quindi, vorrei  appunto
  informare  tutti i cittadini che l'interesse di questo Parlamento  e
  di  questo  Governo  a  trattare  quello  che  è  il  documento  più
  importante  di questa Regione è pari a zero. Quindi, cari cittadini,
  chiaramente  non  lo vedete perché non vengono inquadrati  i  banchi
  della  maggioranza soprattutto, ma dovete sapere che qui l'interesse
  per il futuro di quest'isola è sconvolgente
   C'è   un   problema   fra  forma  e  sostanza   in   tutta   questa
  programmazione. Mi chiedo, assessore Armao, se stiamo rispettando la
  forma  e  la  sostanza  quando redigiamo un  piano  di  rientro  del
  disavanzo approssimativo, stiamo rispettando la forma o la  sostanza
  quando  dichiariamo  di  ridurre la  spesa  del  personale,  ma  poi
  assumiamo  a tempo determinato creando futuri precari. Mi chiedo  se
  stiamo  rispettando  la  forma o la sostanza  quando  dobbiamo  dare
  attuazione alla riduzione degli stanziamenti per le partecipate,  ma
  poi attraverso i nostri Comuni li rifinanziamo.
   L'accordo  con  lo  Stato, che porta la firma del Presidente  della
  Regione  siciliana  e  del quale questo Parlamento  deve  essere  un
  diligente controllore, prevede che con specifico allegato alla legge
  di  bilancio  venga annualmente determinata la misura  puntuale  dei
  singoli interventi oggetto di risparmio, ma dall'analisi sostanziale
  del  piano,  è  possibile evincere come tale previsione  non  appare
  rispettata  perché  sono esattamente individuati  tutti  i  capitoli
  oggetto   di   riduzione,  limitandosi  però   ad   una   previsione
  approssimativa di alcune poste di bilancio.
   Presidente,  è  doveroso  che questo Governo  ci  fornisca  l'esame
  dettagliato,   capito   per  capitolo,  degli   interventi   oggetto
  d'intervento.  Per  ogni  singola misura  prevista  nell'accordo  il
  Governo  deve  indicare  il  valore al  consuntivo  del  2018  e  la
  corrispondente  previsione  per il triennio  2021-2023  al  fine  di
  quantificare l'effetto finanziario. Ma tale prospetto, appunto,  non
  è rinvenibile nel piano di rientro.
   Per  esempio,  entrando  in  merito  dell'aspetto  sostanziale,  si
  evince  che  l'obiettivo  programmatico  previsto  per  il  2021  di
  riduzione   della  spesa  corrente  per  40  milioni   di   euro   è
  raggiungibile principalmente a seguito del blocco del  turnover  dei
  dipendenti regionali e la conseguente riduzione della spesa  per  il
  personale,   anche   se   alcuni   dubbi   e   perplessità   sorgono
  spontaneamente dalle sue previsioni.
   Il  Governo  ci  indica un risparmio previsionale  comprensivo  di
  spesa  per  pensioni e risorse assunzionali di 62 milioni  di  euro
  circa, quindi già ben oltre la soglia di risparmio previsto;  ma  a
  seguito  dei  diversi  interventi normativi la  dotazione  organica
  prevista  per  il 2021, Assessore Armao, dovrebbe  ridursi  per  il
  comparto non dirigenziale di 338 unità - Assessore se mi ascolta  è
  interessante,  potrebbe prendere spunto -  attestandosi   a  12.219
  unità  complessive,  mentre il comparto dirigenziale  la  riduzione
  dovrebbe  essere pari a 220 unità per una dotazione complessiva  di
  896 unità.
   Ora,  effettuando un confronto con i dati a consuntivo del 2018  e
  ricercando  tutti i capitoli di bilancio previsti  per  entrambi  i
  settori  per 338 unità di comparto non dirigenziale e 220 unità  di
  comparto dirigenziale il risparmio complessivo, senza calcolare  la
  maggiore spesa per pensioni, si attesterebbe intorno ai 35  milioni
  e  mezzo. Dunque, non comprendo da dove possano arrivare e derivare
  i  62 milioni previsti di risparmio, se ce lo spiega magari sarebbe
  bene,  considerando che solamente il capitolo 212019 che è il fondo
  per  il trattamento di posizione è posto dai 23 milioni e rotti del
  2018 ai 37 milioni di euro.
   Sono  tante le incongruenze che ci sono all'interno del documento,
  non  le  posso chiaramente leggere tutte perché toglierei tempo  ai
  miei colleghi.
   Presidente,  io  capisco  anche perché il Presidente  Musumeci  in
  queste  occasioni  non c'è mai, perché se fossi  al  suo  posto  mi
  vergognerei abbastanza.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  Governo,  cittadini,  colleghi.
  Presidente, non solo non c'è nessuno - c'è soltanto l'opposizione e
  qualcuno   della   maggioranza,  faccio  anche  i  nomi:   Lentini,
  Compagnone - però, Presidente, anche i tempi contingentati. Quindi,
  non  solo  non  si  presenta nessuno o pochissimi  da  parte  della
  maggioranza, non c'è il Presidente Musumeci e in più ci contingenta
  i tempi. Va bene

   PRESIDENTE. Siccome è deciso dalla Conferenza dei Capigruppo e c'è
  una  calendarizzazione, gli altri colleghi arriveranno e quindi  ci
  saranno  - vedrà - una serie di interventi.

   DI  PAOLA.  Però,  un  po' di tempo in più ce  lo  può  concedere,
  Presidente.
   Dico,   colleghi,   oggi  in  Aula  è  presente  l'Assessore   per
  l'economia, però Presidente, colleghi, l'Assessore per l'economia è
  stato commissariato dal Presidente Musumeci a novembre 2019.
   Cosa  è  successo a novembre 2019? A novembre 2019 con un  decreto
  del  Presidente della Regione, il 590 del 2019, viene nominata  una
  società  di consulenza - ve la ricordate colleghi? La Kibernetes  -
  ci  è  costata   36  mila e 600 euro ed è stato  nominato  pure  un
  esperto  dei conti a livello nazionale, il dottor Giaconia. Ebbene,
  colleghi,  la Kibernetes sapete cosa doveva fare? Doveva  andare  a
  verificare  i  residui attivi del rendiconto 2019,  del  rendiconto
  2019 quello che è stato approvato dalla Giunta forse qualche giorno
  fa.
   Ora,  colleghi, io  mi sono chiesto: ma se il Presidente  Musumeci
  ha  fatto  questa nomina e nella nomina proprio ha scritto,  queste
  sono proprio cose scritte all'interno del decreto,  che verrà fatta
  un'analisi  minuziosa dei residui attivi e dopodiché  ciascun  dato
  dovrà  poi essere utilizzato dagli uffici dell'Amministrazione  per
  la chiusura del rendiconto 2019 . Però, colleghi, io ricordo che il
  rendiconto  2019 è stato approvato ad agosto 2020 e  la  Corte  dei
  conti  poi subito dopo su circa 60 voci su 8 mila ha trovato  delle
  incongruenze pari a 300 milioni di euro.
     L'Assessore per l'economia è uscito pure dall'Aula, giustamente,
  perché   qua  stiamo  parlando  di  cose  assurde.  Noi   nominiamo
  un'azienda, la Kibernetes, che doveva controllare i residui  attivi
  e  poi  la  Corte  dei  conti ci boccia il  bilancio  perché  viene
  ritirato  dalla  Giunta  regionale proprio per  i  residui  attivi.
  Incredibile   Queste  cose succedono solo ed  esclusivamente  nella
  Regione siciliana, governata dal Presidente Musumeci.
   Quindi, noi nominiamo i super esperti e poi la Corte dei conti  ci
  boccia  su  questo. E, badate bene, non è solo un discorso  formale
  perché  noi  per  colpa di questo ritardo del  rendiconto  e  della
  parifica,  abbiamo messo da parte - colleghi, Presidente Di  Mauro,
  in  Commissione   Bilancio  è stata molto accesa la discussione  su
  questa  cosa - in un periodo di crisi economica, abbiamo  messo  da
  parte 95 milioni di euro. 95 milioni di euro che oggi sono messi da
  parte,  da questo Governo regionale, perché non abbiamo la parifica
  del  rendiconto  2019.  95  milioni di  euro  che  potevano  essere
  utilizzati per i cittadini siciliani e, invece, sono lì, fermi.
   E  il  Presidente  Musumeci perché non parla più  di  conti  della
  Regione  o di economia? Perché ha completamente fallito, perché  se
  lui  fa  un  decreto  presidenziale nel 2019  e  poi  fallisce  sul
  rendiconto  ha  perso tutto e questo i siciliani lo devono  sapere,
  questo  i  siciliani  lo devono sapere perché poi  abbiamo  parlato
  dell'accordo tra Stato e Regione, dei tagli che ci sono  in  questa
  Finanziaria. Ma, badate bene, di tagli la Regione, di questi  tagli
  se  ne  parla  dal 2012, Presidente, e c'è una delibera  di  Giunta
  dell'allora  Governo in cui era Assessore l'attuale  Assessore  per
  l'economia, l'assessore Armao, che parlava degli stessi  tagli  che
  stiamo   mettendo  oggi  su  questa  Finanziaria.  E,   quando   in
  Commissione   Bilancio   abbiamo chiesto maggiori  delucidazioni  e
  abbiamo chiesto di inserire alcuni numeri, tutto questo non è stato
  fatto.
   Quindi,  sono  le solite promesse anche in questa Finanziaria,  di
  tagli  che  si stanno facendo, sono le solite promesse che  vengono
  fatte  da dieci anni, dal 2012. Lo stesso Assessore doveva tagliare
  sui  fitti  passivi, doveva tagliare sulle partecipate,  le  stesse
  cose  che  stiamo  mettendo all'interno di questa  Finanziaria.  E,
  quindi,  io  capisco  perché  il Presidente  Musumeci  oggi  non  è
  presente.  E  non so se verrà per la discussione della Finanziaria,
  perché dal punto di vista delle leggi finanziarie, dei conti  della
  Regione,  il Presidente Musumeci e questo Governo regionale,  hanno
  fallito su tutti i fronti, su tutti i fronti.
   Io  capisco i colleghi della maggioranza, Presidente Di Mauro,  li
  capisco  perché  la Finanziaria che ci è stata presentata  era  una
  Finanziaria  vuota.  Ci  sono  160 articoli  perché  il  Presidente
  Musumeci  non  ha  dato  una visione su questa  Finanziaria  e  gli
  emendamenti che sono stati fatti dai colleghi di maggioranza  e  di
  opposizione sono serviti, man mano, a dare un minimo di ristoro  ai
  siciliani   perché  il  Presidente  Musumeci  non   aveva   pensato
  minimamente ai ristori per i siciliani.
   Però,  veda Presidente, non essendoci una visione, ovvio  che  poi
  gli  interventi sono interventi spesso che riguardano un territorio
  piuttosto che un altro, non sono amalgamati, non sono collegati.
   Allora, Presidente, concludo il mio intervento dicendo che  queste
  cose  ce  le  stiamo dicendo con quest'Aula in cui  manca  l'attore
  principale  che  è  il Presidente Musumeci e le ripeteremo  lunedì,
  martedì,  mercoledì, giovedì, continuamente gli  ripeteremo  queste
  cose  perché i siciliani vogliono risposte che ad oggi, Presidente,
  non ci sono state. E l'attore principale della Regione siciliana  è
  assente in piena crisi economica e in piena pandemia.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  L'Assessore  Armao è  qui,  basta  invocarlo  che  si
  manifesta. Si è allontanato per un fatto fisiologico.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha facoltà.

   LENTINI. Grazie, Presidente, signori Assessori,  io parlo oggi con
  voi  che siete attenti, quelli che non sono presenti significa  che
  arriveranno  in  ritardo  o  non  sono  interessati.  Mi  interessa
  pochissimo  la  presenza di chi non è interessato. Io  invece  sono
  interessato   perché  questa  non  è  una  sessione   di   bilancio
  particolare  rispetto ad altre degli ultimi dieci anni,  perché  lo
  Stato ci ha sempre obbligati, con accordi capestro, ha condizionato
  anche la vita politica in Sicilia e vi spiego perché, arriva sempre
  al  momento  giusto  per dire voi siete spendaccioni,  avete  speso
  tanto per tante attività che secondo loro non sono giuste.
   A  dire la verità, nell'ultimo accordo qualcosa di vero c'è, tanti
  punti veri, per esempio, quello del taglio di alcune funzioni o  di
  accorpare  alcuni uffici o dipartimenti e questo  serve  anche  per
  dare la possibilità all'amministrazione di risparmiare  denaro.
   Ci sono degli articoli che riguardano la pubblica amministrazione,
  ad  esempio i dipendenti regionali che in parte non ho condiviso ed
  in  parte  sì,  ma noi comunque dobbiamo attenzionare  la  pubblica
  amministrazione perché ci collabora, che sta tutti i  giorni  negli
  assessorati,  che aiuta gli assessori, che aiuta  la  burocrazia  e
  invece noi li abbiamo trattati un po' maluccio.
   Quindi,  morale  della favola, questi accanimenti da  parte  dello
  Stato  contro  la Regione siciliana non hanno portato  a  risultati
  positivi  nella trattazione fra lo Stato e le Regioni.  La  Regione
  siciliana è stata sempre maltrattata perché ci condiziona la  vita,
  avete  un  debito di un miliardo e trecento milioni di  euro  e  li
  dovete   recuperare  immediatamente,  ci  dà  la   possibilità   di
  recuperare  in dieci anni, ci mette dei vincoli che ci condizionano
  la  vita perché dobbiamo ulteriormente tagliare e ripeto è da dieci
  anni  che tagliamo e ancora non sappiamo cosa devono tagliare, però
  dimenticano la cosa più importante . La cosa più importante  è  che
  noi  siamo  una  Regione  a statuto autonomo  dove  ci  sono  degli
  articoli  che  ci  dovrebbero dare la  possibilità  di  dare  delle
  risposte  ai siciliani. Ricordate bene gli articoli 37 e  38  dello
  Statuto  che  non essendo approvato noi non possiamo fare  nulla  e
  quindi  non  possiamo racimolare altre risorse di imprenditori  che
  insistono nel nostro territorio.
   Per poi non parlare della compartecipazione, l'ho detto più volte,
  della spesa sanitaria che ancora paghiamo una percentuale altissima
  e anche questo ci condiziona la vita. Però, ci danno la possibilità
  di  occuparci,  ci sono delle piccole risorse per  ridistribuire  i
  fondi Poc, ci sono 50 milioni vedete come potete organizzare questa
  spesa,  in  uno stato di cinque milioni di abitanti 50  milioni  di
  Poc   Ci  condizionano la vita perché non possiamo dare  le  giuste
  risposte  ai  ristori,  tanti professionisti,  lavoratori  che  non
  lavorano  più, tanti che ha perso l'attività lavorativa perché  non
  potevano più pagare le tasse, ci siamo ridotti al lumicino.
   Allora, io mi aspetterei da questo Stato un benedetto accordo  che
  vada  in questa direzione perché le uniche risorse che noi possiamo
  prendere,  dare  la possibilità di creare sviluppo al  lavoro  sono
  quei  due  articoli  ed è quella spesa sanitaria  che  è  veramente
  esosa.
   Io  direi,  veramente, spero che un giorno chissà nella  vita,  di
  trovarmi  davanti  ad un interlocutore bravo  -   interlocutore  di
  esperienza nazionale - che possa interloquire con noi,  con  me  in
  particolare,  e  spiegargli da quando è nato il problema  regionale
  siciliano  fino  ad  oggi. Io lo spiegherei  bene,  ma  questi  non
  vogliono  ascoltare e non vogliono sapere nulla. Dedicano  il  loro
  tempo a leggere i libri. Molti conoscono i siciliani attraverso  la
  lettura. Signori miei tra la lettura e le cose c'è un mondo che  ci
  distingue, un mondo di conoscenze che loro non hanno.
   Per  loro noi siamo delinquenti, siamo persone che non abbiamo  il
  giusto  giudizio  da  spendere per i cittadini siciliani  e  quindi
  questo  ci  dà. Ci sono articoli, perché appunto questo accordo  ci
  condiziona  la  vita e, quindi, dobbiamo andare a  tagliare  alcune
  spese.  Alcune già le ho descritte. Ce n'è una in particolare,  che
  ad  esempio  non  condivido  -  l'ha  presentato  il  Governo  -  è
  l'articolo 147.
   In  un  momento di difficoltà, caro assessore all'Economia, io  le
  chiedo di sopprimere questo emendamento, ma lo deve sopprimere  lei
  prima  del Parlamento, perché io lo farò, io chiederò - per  carità
  il  Parlamento  è libero di votare come vuole -  io non  lo  voterò
  mai,  perché  aumentare la risorsa per il portavoce del  Presidente
  della Regione in questo preciso momento è la cosa più sbagliata  di
  questo mondo.
   Poi  vede, caro Assessore, l'articolo 21 è un articolo che qua non
  doveva   mai   approdare   perché   non   c'era   bisogno,   perché
  insignificante  e perché se qualcuno ha fatto delle  promesse  sono
  promesse  sbagliate. Perché vedete questo articolo 21 mi  ha  fatto
  ricordare  la  storia  di  una signora che  tanti  anni  fa  mi  ha
  raccontato  - solo due minuti - anche se sono trascorsi  tantissimi
  anni ve la deluciderò in 2 minuti.
   Era  il 1962, precisamente il 7 gennaio. Ricordo quando la signora
  seduta  davanti  ad un tavolo e io accanto a lei,  mi  raccontò  la
  storia  del  marito che aveva perso la vita in un incidente  e  che
  aveva  trovato  il  lavoro 10 mesi prima e che quella  era  l'unica
  fonte   di  reddito.  Con  una  manciata  di  soldi  gli  è   stata
  riconosciuta solo la morte sul lavoro. Oggi questa legge si chiama,
  legge  68 del 99 e si parla di collocamento mirato. Il collocamento
  mirato prevede anche gli orfani e le consorti del marito, del padre
  defunto,  morto sul lavoro si riconosce la priorità dell'iscrizione
  al  collocamento. Quella signora ha lavorato una vita perché quando
  è  morto il marito non è che pensò di essere  si sbracciò e andò  a
  lavorare.  Sapete cosa faceva il marito? Il marito era un musicista
  che  non aveva avuto la fortuna di fare carriera con la musica,  ma
  trovò  questo  piccolo  lavoro  di  metronotte  che  gli  dava   la
  possibilità di vivere.
   Quindi,  caro signor Presidente e assessore, quanto le sto dicendo
  h importante. Ci sono tanti modi per aiutare.
   C'è  una  dichiarazione  del figlio del professore  Tusa,  persona
  stimatissima  il  professore  Tusa  e  veramente  io  l'ho   sempre
  rispettato essendo un dipendente regionale lo conosco bene.
   Il  figlio  dice  quel lavoro ci spetta . Ma qual è la  legge  che
  dice che quel lavoro è suo e quel lavoro gli spetta?
   Quel musicista che è morto era mio padre    Quella signora era mia
  madre, e quel bambino di 23 mesi ero io  E se oggi sono qua c'è  un
  motivo  Perché ho fatto sempre così. Che cosa ci vai a dire  fuori
  Cosa  vai  a  dire fuori ai tanti che hanno studiato  una  vita?  A
  iniziare dai miei figli che non ne ho mai parlato e che dico sempre
  non venite con me a fare politica. Io ho una figlia avvocato, ho un
  figlio architetto.
   E  allora signori miei questo è inaccettabile, anche il fatto  che
  io oggi devo essere qua a parlare di persone che stimo tanto, ma la
  differenza fra quella signora e la signora del defunto è diversa.
   Oggi  loro  sono  istruiti e noi non abbiamo avuto  il  tempo  per
  istruirci  Non mi parlate di altro.
   Vi  chiedo scusa, ma vi dovevo raccontare una storia vera, che non
  ho  mai raccontato a nessuno perché non voglio piagnucolare davanti
  a  nessuno, perché voglio dimostrare che sono capace di fare quello
  che so fare  Senza nessuna regalia ma solo frutto del mio lavoro  e
  sfido chiunque possa dire cose diverse  Grazie.

    PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole  Di  Caro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  CARO. Grazie, Presidente. Innanzitutto, una piccola parentesi:
  in Conferenza dei Capigruppo nessuno ha contingentato nulla, quindi
  non avevamo deciso dei tempi a priori, quindi, io ero in Conferenza
  dei  Capigruppo,  comunque prendo atto del  fatto  che  sono  stati
  contingentati i tempi ed andiamo avanti.
   Presidente io le devo dire la verità, leggendo la Finanziaria  che
  ha   esitato   il  Governo  regionale  ho  avuto  nostalgia   della
  Finanziaria  dell'anno  scorso.  La  Finanziaria  dell'anno  scorso
  seppur  reimpiantata in maniera virtuale, per un buon  70  percento
  con  i  soldi,  diciamo, del Monopoli aveva un senso, conteneva  un
  messaggio. Il messaggio era rivolto ai siciliani ed era questo   ci
  rendiamo  conto  che c'è l'emergenza Covid e veniamo  incontro  per
  quello che si può al vostro fabbisogno . Ovviamente poi la norma  è
  stata  declinata dai parlamentari di questa Assemblea ed ha assunto
  un  significato. Poi, ovviamente buona parte di questa  Finanziaria
  ha  sortito  gli  effetti che abbiamo visto cioè  quasi  totalmente
  nulli  però,  come dicevo prima, era stata inserita in una  cornice
  che aveva più o meno un senso.
   Leggendo   questa  Finanziaria  mi  sono  perso.  Soprattutto   la
  finanziaria   che  è  uscita  fuori  dalla  delibera  del   Governo
  regionale. Le  Vie dei selfie , una finanziaria in piena  emergenza
  pandemica  che  parla delle  Vie dei selfie .  Reti  dei  festival,
  quando  ci  sono  stati  pure difficoltà a  fare  il  festival  dei
  festival,    appunto    il    festival   di    Sanremo.    Rassegne
  cinematografiche. Un articolo molto curioso che - devo  dire  -  ho
  poi  rivalutato  è  quello relativo al koshido budo  che  parla  di
  un'arte marziale, un'arte marziale tutta siciliana -  non lo sapevo
  -   e  ho  pregato  i colleghi del mio Gruppo parlamentare  di  non
  presentare  emendamenti  soppressivi  per  questo  articolo  perché
  merita di andare a finire sulla Gazzetta Ufficiale.
   Altre  norme - per carità  - di carattere meramente localistico  e
  soggettivo  che non cito perché in 160 articoli avrei difficoltà  a
  citarli.  Sono  convinto  che  un  buon  30  per  cento  di  questa
  finanziaria sarà impugnato. Almeno il 30 per cento  Ma  lo  vedremo
  presto.
   L'articolo 16 e l'articolo 21.
   Dell'articolo  21  ne  ha parlato in maniera commossa  il  collega
  Lentini ed io condivido il suo intervento. Non si possono estendere
  i  benefici delle vittime di mafia a due persone con un nome  e  un
  cognome o alle vittime di altri disastri aerei perché è davvero una
  vergogna  tutta del Presidente della Regione siciliana  che,  notte
  tempo, ha chiesto ai suoi deputati di maggioranza di reinserire una
  norma  che  era già stata cassata in I Commissione.  Questa  è  una
  vergogna
   L'articolo 16 in cui il Governo regionale cerca di mettere le mani
  in tasca ai pensionati della Regione siciliana.
   Avrebbe un senso se il Governo riuscisse a dare l'esempio, il buon
  esempio,  che è quello di una rinuncia all'emolumento pensionistico
  che  si  è  aumentato  qualche mese fa o  il  trattamento  di  fine
  rapporto - avrebbe un senso
   Non lo ha fatto e cerca di mettere le mani in tasca ai pensionati,
  a prescindere dal quantum.
   Non è questione di dieci, venti Euro, quindici Euro ma è l'azione,
  il messaggio che stiamo mandando fuori, totalmente sbagliato.
   La  fortuna relativa di questa finanziaria è che è la penultima di
  questo Governo regionale.
   Non  oso  immaginare  cosa conterrà l'ultima  finanziaria,  magari
  l'assunzione  in  qualche partecipata dei cavalli  di  Ambelia,  la
  somma di tanti piccoli interventi localistici.
   Per tre anni il Presidente della Regione assente in maniera triste
  in  quest'Aula - sempre - ha parlato di pidocchi. Sono  parole  che
  usa  spesso quando viene in quest'Aula il Presidente della Regione:
  pidocchi  Ecco cosa è questa finanziaria, la somma di tanti piccoli
  pidocchi  Ed è quella che più vi rappresenta.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.    Signor  Presidente,  Assessori,  colleghi,   dopo   false
  partenze,  riparte  oggi  la  marcia del  gambero  di  una  manovra
  finanziaria  inutile, almeno quanto l'azione politica  del  Governo
  Musumeci.
   Mi  spiace  che il Presidente, peraltro, sia assente perché  avrei
  voluto anche che ascoltasse.
   Credo  che  fosse  suo dovere ascoltare il dibattito  parlamentare
  sulla manovra finanziaria.
   Iniziamo  finalmente la discussione generale, devo dire  non  solo
  senza  la  presenza del Presidente della Regione,  ma  purtroppo  -
  tranne alcuni colleghi della maggioranza che non voglio citare  con
  nome e cognome - la maggioranza è assente come il suo Presidente.
   Il Partito Democratico ha lavorato in Commissione  Bilancio , come
  sa bene il Presidente Savona, con impegno, con la presenza del Vice
  Presidente,  onorevole  Gucciardi, che  ha  rappresentato  l'intero
  Gruppo   parlamentare  senza  fare  ostruzionismo,  con  senso   di
  responsabilità avanzando proposte che, purtroppo, il Governo  quasi
  sempre  ha lasciato cadere nel vuoto a danno della Sicilia,  perché
  erano  proposte ragionate che avrebbero potuto soltanto  migliorare
  la  manovra  finanziaria  sia  sul  bilancio  che  sulla  legge  di
  stabilità.
   Io  sarò brevissimo, perché avremo modo di intervenire sui singoli
  articoli  e  dopo  di  me  altri colleghi del  Partito  Democratico
  interverranno,  io credo che questa sia una manovra finanziaria  in
  gran  parte  senza  copertura, non a caso ieri la  discussione  del
  bilancio  è  stata rinviata e io, oggi, mi sarei aspettato  che  in
  apertura il Governo riferisse su cosa è cambiato.
   Siamo  ripartiti  come se nulla fosse, sicuramente  saranno  state
  cambiate delle coperture, abbiamo anche letto un comunicato stampa,
  saranno   state  approvate  delle  modifiche,  quindi  noi   stiamo
  discutendo  una  manovra  finanziaria che  conosciamo  ma  che  nel
  frattempo è cambiata e sulla quale nessuno ci ha informato.
   Io  credo  che questo sia un errore, signor Presidente, così  come
  credo che sia un errore anche dell'Assemblea regionale aver avviato
  l'esame del bilancio e della finanziaria ancor prima che il Governo
  riferisse   formalmente   al   Parlamento   sull'approvazione   del
  Rendiconto del 2019.
   Senza  entrare nel dettaglio - perché ovviamente non è  questo  il
  momento  per  farlo - ma l'approvazione del Rendiconto  2019  è  un
  elemento  essenziale per poter avviare la manovra  finanziaria  per
  l'approvazione del bilancio. Cioè questo Parlamento ha  il  diritto
  di  avere la comunicazione formale sulla certezza che il Rendiconto
  2019   sia  stato  approvato,  perché  in  assenza  della   formale
  approvazione del Rendiconto il bilancio di previsione 2021  non  si
  può  approvare per quella che è oggi la legislazione vigente  sulla
  contabilità   pubblica   delle  Regioni,  ovviamente   di   livello
  nazionale.
   Quale copertura finanziaria? Una copertura finanziaria fantasiosa,
  recuperata  da  una presunta riprogrammazione di fondi  comunitari,
  sottratti  a  investimenti produttivi, per coprire una  miriade  di
  interventi a pioggia, di spesa corrente, che corrispondono ai tanti
  emendamenti presentati in Commissione  Bilancio , ovviamente per la
  stragrande maggioranza dai deputati di maggioranza.
   Allora,  io credo che sia corretto che il Parlamento sia informato
  su  quali  investimenti  saranno  definanziati  per  recuperare  le
  risorse  che  il  Governo  intende  utilizzare  a  copertura  della
  finanziaria:  quali strade non si realizzeranno, quali investimenti
  produttivi  non  si  realizzeranno per coprire i  mille  desiderata
  degli   emendamenti  che  sono  stati  approvati   in   Commissione
   Bilancio  con il maxi emendamento alle ore 04.30 di qualche giorno
  fa?
   Io  credo che sia questo un dovere del Governo dirlo, dei deputati
  saperlo  e dei siciliani conoscere quali interventi dello  sviluppo
  produttivo  non si realizzeranno e sapere anche - e ne  abbiamo  il
  diritto  -  se  le  spese  che saranno  coperte  con  questi  fondi
  extraregionali   sono   compatibili  con  la   natura   dei   fondi
  extraregionali   che,   invece,  sono  destinati   notoriamente   a
  investimenti produttivi e non a finanziamento di una spesa corrente
  a pioggia che non produrrà un solo posto di lavoro, che non aiuterà
  la Regione a contrastare l'emergenza economica e sociale aggravata,
  peraltro, dalla vicenda tristissima della pandemia del Covid-19,  è
  una copertura vera?
   Io  penso  di  no, io penso che è una copertura farlocca,  che  la
  finanziaria è arrivata a 161 articoli ma che alla fine non produrrà
  nessun  effetto  perché  queste  coperture  non  saranno  realmente
  disponibili.  Tagliate le pensioni anche dei dipendenti  regionali,
  colpite i Comuni - e concludo - che pagano la stabilizzazione degli
  ASU,  l'intera  copertura finanziaria per la stabilizzazione  degli
  ASU, anche degli ASU che prestano servizio nei musei, che dipendono
  dall'Assessorato  ai  Beni Culturali grava  sul  trasferimento  dei
  fondi ai Comuni, la Regione siciliana non ci aggiunge un solo Euro.
  Stabilizzazione  che non penso potrà raggiungere le  diciotto  ore,
  con  una  penalizzazione  anche  salariale  dei  lavoratori  e  con
  problemi  organizzativi seri che si creeranno sulle Amministrazioni
  comunali.   Comuni  che  sono  ancora  costretti  a  pagare   quasi
  integralmente  il  trasporto degli alunni;  comuni  che  si  devono
  addossare oneri impropri, come ad esempio il ricovero e la cura dei
  cani  abbandonati -  non è una battuta -  è un costo che grava  per
  milioni di Euro sulle amministrazioni comunali; comuni costretti  a
  farsi  carico  del costo del ricovero dei minori e  dell'assistenza
  dei  minori  disposto dalle autorità giudiziarie, anche questo  per
  milioni  di  Euro. Sono tutte proposte che noi abbiamo avanzato  in
  Commissione   Bilancio ,  ma  ci  siamo  sentiti  dire   manca   la
  copertura , poi, però, la copertura è stata trovata per una miriade
  di  spese  che  nulla hanno a che vedere con quelli  che  sono  gli
  interessi  generali e diffusi della nostra Regione e delle  diverse
  categorie produttive.
   Concludo. Zero per lo sviluppo, zero per il lavoro, esattamente il
  voto che merita questo Governo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare  l'onorevole  Campo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMPO.  Grazie  Presidente, Assessori e colleghi  deputati.  Siamo
  ancora in piena pandemia, quindi questa è la seconda finanziaria di
  guerra  che  questo  Parlamento si appresta a  votare.  Quindi,  ci
  aspettavamo  una  finanziaria  di guerra,  e  forse  il  Presidente
  Musumeci questa volta l'ha presa molto sul serio, perché ha trovato
  il  modo  giusto  e, badate bene, non ha pensato di sconfiggere  la
  guerra   aumentando  il  personale  sanitario,   incrementando   le
  strutture  mediche, dando ristoro per esempio a tutti  quei  comuni
  che  sono entrati in zona rossa e si ci sono trovati per molto  più
  tempo rispetto agli altri, no, perché sono stati messi soltanto  un
  milione  di Euro da ripartire per tutti i comuni in zona  rossa  in
  base al numero di abitanti, praticamente l'elemosina.
   È  stata  fatta l'elemosina a comuni come Gela, Vittoria, Messina,
  perché non so quanti centesimi possano arrivare in questo modo.
   Non  ha  trovato la soluzione neanche dando aiuto a  tutte  quelle
  attività che sono state chiuse dall'inizio della pandemia:  cinema,
  ludoteche,  teatri, palestre, operatori culturali, operatori  dello
  spettacolo, che non lavorano da un anno, ma niente di che.  Eccetto
  una  cine-rassegna,  ventimila Euro per  una  cine-rassegna  qua  a
  Palermo,  ma  gli  altri cinema sono figli di  un  Dio  minore?  In
  Sicilia c'è un solo cinema?
   Addirittura,  per l'ambiente non si fa mai niente, chiaramente,  e
  io  non  mi aspettavo nulla di diverso perché questa Giunta non  ha
  mai  voluto  risolvere veramente il problema delle micro discariche
  abusive, il problema della plastica nelle coste, mette delle  somme
  irrisorie  come  se  fosse questo il modo giusto per  disseppellire
  decine di chilometri di spiagge da tonnellate di plastica.
   Avevamo proposto anche un sistema che stanno adottando in tutte le
  altre regioni per togliere la plastica dalle spiagge, ma no, però è
  finanziato il lido della Trinacria Club a Palermo, perché  qualcuno
  avrà  il  privilegio quest'estate di poter andare al lido, e  altri
  non  si potranno permettere neanche la spiaggia libera, i siciliani
  non si potranno permettere neanche la spiaggia libera.
   Però,  arrivo all'articolo 140, il Presidente trova la  soluzione:
  quest'anno   sconfiggeremo   il  Covid   con   le   arti   marziali
  riconoscimento della disciplina marziale Koshido Budo.
   Io sono contentissima che sia nata questa nuova disciplina di arti
  marziali  in  Sicilia ma non penso che noi riusciremo a sconfiggere
  il  Covid  con l'arte marziale, Presidente Musumeci - non la  vedo,
  poi qualcuno dei suoi assessori riferirà
   Sicuramente la cosa giusta da fare era contribuire e dare un aiuto
  alle palestre, alle piscine, alle società sportive e, poi, che  c'è
  soltanto un'arte marziale?
   Qua  tutti  amiamo le arti marziali, attenzione, non  è  una  cosa
  contro  questo sport, io stessa sono una capoeirista.  Ma  le  arti
  marziali sono tante e, quindi, bisognava contribuire per tutte.
   Comunque,  anche  per me, questa finanziaria è la finanziaria  del
  Kung-fu in salsa siciliana, è la finanziaria dei pidocchi - come ha
  detto il mio Capogruppo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI.  Signor Presidente, colleghi, se si dovesse  valutare  un
  Governo,  credo  che  il  documento contabile,  dal  quale  poterlo
  valutare, è il bilancio di previsione. Se dovessimo valutare questo
  Governo  basta fermarsi all'articolo 1. L'articolo  1  è  in  piena
  violazione dei principi contabili perché cosa fa? Fa una  riduzione
  di  spesa  di  più  di  500 milioni di Euro facendo  pareggiare  il
  bilancio,  il  bilancio,  e creando, di  fatto,  un  equilibrio  di
  bilancio fittizio, non reale.
   Viola apertamente e chiaramente il decreto legislativo 118. Questa
  cosa  l'abbiamo  detta più volte, la ripetiamo in  Aula,  l'abbiamo
  detto in bilancio, l'hanno detto gli Uffici.
   E  quello  basterebbe semplicemente per dare un giudizio a  quello
  che questo Governo ha portato nel corso degli anni. Ha portato,  ha
  ritirato  ed  ha  riportato. Perché, poco  fa  qualche  collega  ha
  cominciato  a  parlare  del rendiconto 2019, rendiconto  presentato
  nell'agosto  dello scorso anno, ritirato dopo i primi  accertamenti
  della  Corte  dei  conti, rendiconto che è stato  ripresentato,  di
  quattromila  pagine, giusto qualche giorno fa e che il primo  dato,
  quello  più  evidente,  è  che ci sono nuovi  milioni  di  Euro  di
  disavanzo.
   Milioni  di euro di disavanzo, Presidente, che sono ascrivibili  a
  quella parte di residui attivi, 300 milioni per la precisione,  che
  sono  stati  richiesti - dalla Corte dei conti - di cancellare  dal
  bilancio.
   Però, anche lì bisognerebbe un giorno - mi auguro - fare chiarezza
  su  chi  sono  i  responsabili di quella mancata cancellazione  dei
  residui  attivi perché il responsabile della cancellazione dei  300
  milioni dei residui attivi, poi, il Governo della Regione lo nomina
  a Presidente di Riscossione Sicilia, allora qualche problema c'è.
   Perché  se noi da una parte condanniamo gli errori, dall'altra  li
  premiamo per il lavoro fatto abbiamo qualche problemino.
   Vede,  signor  Presidente,  io ritengo che  questa  Regione  debba
  essere  completamente rifondata, andrebbe rifondata e ricostituita,
  perché quello che vediamo ed abbiamo visto nel corso di questi  tre
  anni è stato un continuo dare responsabilità ai governi precedenti.
   Però,  dopo  tre  anni  e  mezzo, questo periodo  è  terminato,  è
  terminato  perché  questo Governo è stato incapace  di  fare  tutte
  quelle riforme che potevano permettere alla Regione di uscire da un
  bilancio dove l'86 per cento della spesa è spesa corrente ed il  14
  per  cento,  invece,  è spesa vincolata a piccoli  investimenti  di
  questa Regione.
   E  ne  abbiamo  contezza  proprio nella legge  finanziaria.  Basta
  guardare la legge finanziaria dello scorso anno dove la misura  più
  importante  della precedente legge finanziaria, a  distanza  di  un
  anno, ancora non è applicata.
   Ci sono trecentonovanta sindaci di questa Regione che aspettano il
  Fondo  perequativo deliberato nella precedente legge finanziaria  e
  noi,  oggi,  ci  apprestiamo a fare una  legge  finanziaria  che  è
  l'opposto rispetto alla legge finanziaria del 2020.
   Cioè, una legge finanziaria fatta di tante piccole ed inutili cose
  per  questa  Regione che non daranno un solo giorno di sollievo  ai
  sindaci ed ai cittadini di questo territorio.
   Allora,   non   possiamo  continuare  a   non   dare   le   giuste
  responsabilità a questo Governo. Come possiamo pensare  che  questa
  Regione  intenda affrontare la più grande pandemia e la più  grande
  crisi  economica  e  sociale che stiamo vivendo in  questi  giorni,
  semplicemente con emendamenti esclusivamente localistici  che  sono
  certo  verranno impugnati dal Governo. E, allora, Presidente quello
  che  le  chiedo  è che la Presidenza di quest'Assemblea,  prima  di
  tutto,  cancelli  tutti  quegli articoli  che  prevedono  la  spesa
  corrente coperta dai fondi POC. Presidente, non si può fare  Non si
  può  fare   Dobbiamo toglierla, è assurdo semplicemente  discuterne
  perché   non   possiamo   coprire   spesa   corrente   con    fondi
  extraregionali.
   E  poi,  Presidente, quello che le chiediamo è che è inaccettabile
  dover  fare  in  una settimana 170 articoli di una finanziaria  con
  2.100  emendamenti  presentati dall'Assemblea regionale  siciliana.
  Domani  mattina ci ritroveremo con un tomo di non so quante  pagine
  che certamente dovrà vedere la Presidenza e stralciare gli articoli
  che  non  aiutano i siciliani, non danno una mano  ai  siciliani  e
  probabilmente  scopriremo che di quella finanziaria dovremo  tenere
  sì e no uno, due articoli. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Lo  Curto.  Ne  ha
  facoltà.

   LO  CURTO.  Buongiorno Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  è
  stata  fatta  qui stamattina, e si sta facendo, una narrazione  sia
  per  quanto  attiene gli strumenti finanziari posti in  essere  dal
  Governo, sia per quanto riguarda anche la presenza, anzi la  scarsa
  presenza,  in  Aula, dei deputati della maggioranza.  Premesso  che
  proprio  ieri è stato contingentato il tempo e che si  è  detto  in
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari,  in  maniera
  inequivocabile e molto chiara, che ciascuno di noi ha un tempo  per
  parlare  sulla  finanziaria, piuttosto che sottolineare  come  dato
  assolutamente  negativo il fatto che gran parte  della  maggioranza
  sia  assente,  lo  voglio  invece  rilevare  come  dato  di  grande
  attenzione e rispetto al popolo siciliano perché i Capigruppo siamo
  tutti qui presenti a fare, come dire, il nostro dovere di non  solo
  dare  una  presenza fisica ma anche d'intervenire nel merito  della
  legge  finanziaria, della legge di stabilità e siamo qui  per  dare
  davvero il contributo in rappresentanza dei nostri Gruppi.
   Quindi,  non siamo a parlare dei fatti nostri, individualmente,  o
  dei  fatti  d'interesse comune individualmente, abbiamo una  logica
  che  è quella di non perdere tempo, che è quella di avviare nel più
  breve  tempo  possibile  l'esame  degli  articoli  della  legge  di
  stabilità  perché,  alla  fine, i cittadini  a  cui  ci  rivolgiamo
  vogliono  sapere  immediatamente che questa legge viene  approvata,
  che  si esce da un'emergenza appunto che ci fa stare senza bilancio
  e senza soldi e ci permette di dare risposte a quelle categorie che
  queste risposte attendono da noi. Quindi, nulla di negativo, non  è
  disinteresse da parte dei deputati della maggioranza, è attenzione,
  che   è   una  cosa  assolutamente  diversa.  I  tempi  sono  stati
  contingentati, non c'è motivo di fare show perché poi,  alla  fine,
  come nella più classica delle narrazioni teatrali ognuno recita  la
  sua  parte.  La  maggioranza  fa la maggioranza,  l'opposizione  fa
  l'opposizione, le opposizioni, ammesso che ce ne siamo più di  una,
  fanno la loro parte.
   Qui vogliamo fare invece l'unica parte che c'interessa di recitare
  seriamente  che è la parte dei siciliani a cui dobbiamo dare  delle
  risposte,  a  cui  il Governo regionale ha pensato,  studiando  una
  manovra,   che  il  Parlamento  ha  anche  arricchito,   ha   anche
  migliorato, con il contributo che è arrivato da tutte le parti e da
  tutti i partiti e da tutti i Gruppi e da tutti i movimenti che  qui
  sono  rappresentati proprio per dire la loro in  favore  dei  tanti
  siciliani la cui cura spetta proprio a noi.
   Quindi,  diciamo  che lo sfogatoio che quest'Aula rappresenta  per
  molti  non appassiona i cittadini che sono fuori, le categorie,  le
  imprese,  i disabili, i disoccupati; non sono interessati a  sapere
  quanti  di  noi  intervengono,  quante  chiacchere  si  fanno,   la
  moltitudine  dei siciliani neanche guarda la seduta, forse  abbiamo
  qualche  appassionato che, certamente, come dire, si potrà fare  le
  proprie  idee, ma la gente di quello che succede qui  dentro  vuole
  vedere  il  risultato, non vuole vedere la rappresentazione  più  o
  meno convincente di ciascuno degli attori che recita un copione che
  è quello che noi molto spesso facciamo.
   Io  sono  nota per essere una persona molto libera, molto  libera,
  atti  di  fede  certamente non ne compio, qui  dentro,  se  non  in
  ragione   di  quei  principi  che  mi  fanno  essere  donna   delle
  istituzioni  che ha giurato lealtà al Governo e fedeltà  al  popolo
  siciliano,  quindi,  non  atti di fede così  ad  occhi  chiusi,  ma
  scelte,  di  volta  in  volta, misurate,  scelte  che  a  volte  mi
  soddisfano, a volte mi soddisfano meno ma certamente, e  questo  il
  mondo  lo  sa,  sul mio cadavere non approverei  mai  ciò  che  non
  risponde  a  un  intimo e sentito dovere che la  mia  coscienza  mi
  impone: di stare dalla parte dei siciliani.
   Il  Governo  ha presentato una manovra, ha presentato una  manovra
  che  era  la  migliore possibile in questo momento;  l'anno  scorso
  qualcuno  lo  ha  ricordato è stata approntata una  finanziaria  di
  guerra  con  fondi  extraregionali e  siamo  stati  abbondantemente
  criticati,  in parte qualche critica ci poteva stare perché  ancora
  lo  Stato,  il  Governo nazionale deve condividere con  la  Regione
  siciliana  l'approvazione di alcune misure e lo sblocco  di  alcuni
  finanziamenti. Ma non è tutto  grasso che cola  né sul Governo  che
  si  assume  le sue responsabilità - ci mancherebbe altro  -,  quale
  Governo   non  si  assume  le  sue  responsabilità,  anche   quello
  nazionale,  nei  vari Conte 1, Conte 2, nei vari Governi  regionali
  che si sono, precedentemente a questo, assunti la responsabilità di
  fare alcune scelte e non sempre a favore dei siciliani, lo sappiamo
  tutti,  nei  vari DPCM che sono stati approntati dal governo  Conte
  non  mi  pare  che ci sia stata una levata di scudi da parte  delle
  opposizioni a quel Governo che qui sono maggioranza per dire quanta
  iniquità, quanta anche falsità rispetto a ristori che non sono  mai
  arrivati, rispetto a un lockdown che ci ha visto penalizzati  senza
  che  in  Sicilia ce ne fosse bisogno, eppure non ci siamo strappati
  le  vesti, non abbiamo fatto, come dire, una grande opposizione  al
  governo  Conte e strumentalmente abbiamo aizzato le folle di  gente
  affamata  che  in  Sicilia, purtroppo, c'è e si è moltiplicata  per
  effetto  della pandemia, ebbene, non li abbiamo aizzati  contro  il
  governo  Conte  perché questa maggioranza che, in  questo  momento,
  governa la Sicilia è una maggioranza responsabile.
   Noi abbiamo a cuore veramente la sorte della nostra gente, noi  ci
  strapperemmo il cuore per vedere moltiplicate a favore delle nostre
  imprese,  dei cittadini, dei disabili, degli ultimi,  per  i  quali
  credetemi  prego,  da  cattolica, ogni  giorno  e  ogni  giorno  mi
  interrogo se faccio il mio dovere fino in fondo, ci strapperemmo il
  cuore  per vedere questa Sicilia diversa da quella che è in  questo
  momento e che non è certamente responsabilità di questo Governo.
   Voglio ricordare a tutti noi perché l'abbiamo votata la legge  per
  avere   riconosciuta   la   condizione  di   svantaggio   derivante
  dall'insularità.
   Questa  legge l'abbiamo votata tutti e l'abbiamo voluta fortemente
  non  solo  io  che  sono  l'estensore materiale  di  due  articoli,
  figuriamoci,  ma  il Parlamento regionale dove ci siete  voi  delle
  opposizioni  che avreste potuto, nel tempo del Governo rosso-giallo
  e  giallo-rosso, quindi tra PD e Movimento Cinque Stelle,  prendere
  quel  documento,  mandarlo  alle Camere del  Parlamento,  Camera  e
  Senato,  perché siccome quella è una legge di rango costituzionale,
  lo  Statuto  dei siciliani ha valore di rango costituzionale,  deve
  passare  quell'iter  specifico previsto per le modifiche  di  leggi
  costituzionali e oggi non parleremmo di nulla perché  lo  Stato  ci
  riconoscerebbe quello che ci è stato negato.
   C'è  uno  studio,  per il quale ringrazio l'assessore  Armao,  che
  tutti  possiamo leggere, che quantifica, lo dice in soldoni  quanto
  costa  pro-capite  ad  ogni siciliano, ad  ogni  impresa,  ad  ogni
  famiglia,  ad  ogni  disabile, a coloro che  vogliono  fare  scuola
  piuttosto che quanto costa ogni anno non avere riconosciuto  questo
  svantaggio dallo Stato.
   Dice:  Non è materia di finanziaria, ma perché ne stai parlando? .
  Perché  o  abbiamo una visione, una responsabilità comune  oltre  i
  partiti,   nell'essere  siciliani  tutti  e  nel  girare,   remare,
  indirizzare  i nostri sforzi verso la responsabilità comune  che  è
  quella  di  traghettare  questa Terra, la  Sicilia,  una  perla  di
  infinite bellezze, di infinite potenzialità, verso uno sviluppo che
  può essere, o altrimenti di che cosa parliamo? Vogliamo parlare  di
  questa  finanziaria che è frutto anche di un accordo che il Governo
  regionale ha dovuto siglare con lo Stato? E dove eravate voi  delle
  opposizioni?  Perché  non  ci avete difeso?  Perché  non  vi  siete
  strappati  le vesti? Perché non avete occupato le Aule del  Senato,
  della  Camera, del Ministero, per difendere con le unghie e  con  i
  denti gli interessi di ogni siciliano? Dove eravate? Eravate qui, a
  tacere  Qui, a subire e a fare subire
   E,  allora,  diciamo con estrema onestà che questa  finanziaria  è
  quel che è, con ciò che poteva esserci, con ciò che ciascuno di noi
  ha  pensato fosse bene inserire a difesa delle categorie, a  difesa
  dei  lavoratori,  degli ASU, delle imprese,  di  tutto  quello  che
  vogliamo. Era quello che potevamo fare e lo stiamo facendo.
   In  Commissione   Bilancio'  abbiamo lavorato  senza  guardare  le
  appartenenze  politiche,  perché vedete  questa  è  una  cosa  che,
  davvero,  mi scuote nell'intimo e mi infastidisce, perché  ciascuno
  tira  per  il  proprio territorio, ed è giusto che si  faccia,  per
  carità, è legittimo, non sono  marchette  come qualcuno ogni  tanto
  ha avuto modo di dire, no, sono quelle risposte che, ovviamente, si
  debbono  al  proprio territorio. E così l'avete  fatto  anche  voi,
  l'abbiamo fatto tutti, lo facciamo tutti, è il nostro dovere, siamo
  eletti  in  rappresentanza  del  popolo,  di  quelle  porzioni   di
  territorio  che  sono  i nostri collegi elettorali,  però  pensando
  sempre al bene comune.
   Chiudo,  Presidente, con una nota: è stata stigmatizzata come  una
  norma  di  non so che natura, l'istituzione, la protezione,  adesso
  non  saprei dire bene, non ricordo qual è l'articolo, che  riguarda
  una disciplina di arte marziale. Allora, anche qua, mi perdonerete,
  ma  è una volgare strumentalizzazione quella che si fa. Qua non  ci
  sono   soldi   per   questa   attività  marziale,   c'è   solo   il
  riconoscimento.  Dire  che si pratica questo  sport.  Cerchiamo  di
  essere,  come  è giusto che siamo, persone serie, perché  lo  siamo
  tutti, ma nel gioco dei ruoli e delle parti pensiamo di stare tutti
  dalla  stessa  parte  ogni tanto, per fare il bene  dei  siciliani.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessori, colleghi  parlamentari,
  oggi  finalmente inizia la discussione generale sulla  finanziaria.
  Questa    finanziaria,   insieme   a   quella   dell'anno   scorso,
  rappresentano  due  delle finanziarie più importanti  della  storia
  della  Regione siciliana dal 1947, da quando l'Assemblea regionale,
  con l'allora presidente Alessi, si trovò ad affrontare, oltre tutti
  i  problemi che aveva nei rapporti costituzionali, nei rapporti con
  la   criminalità,  anche  il  problema,  quell'Assemblea   e   quel
  Presidente,  della  ricostruzione della Sicilia post  guerra,  post
  seconda  guerra mondiale. Io vi invito a guardare gli atti di  quel
  tempo  e  la responsabilità di quel Presidente della Regione  e  di
  quel  Governo,  ma  devo dire anche di tutti  quelli  che  si  sono
  susseguiti a lui in merito agli strumenti finanziari.
   Noi  ritorniamo a discutere di finanziaria in un momento tra i più
  difficili,  anzi  il più difficile dopo la seconda guerra  mondiale
  con  un  Presidente  della  Regione che è  incapace  di  capire  il
  momento,  un  Presidente  della  Regione  che  durante  la   scorsa
  finanziaria,  la  prima  durante  la  crisi  sanitaria,  la   crisi
  economica, abbandona sin dall'inizio la finanziaria e solamente per
  la  grande responsabilità del Parlamento riusciamo ad andare avanti
  e a completarla e, oggi, durante questa seconda finanziaria, sempre
  nel  centro della crisi sanitaria ed economica dovuta al Covid,  un
  Presidente della Regione che non è presente insieme a tutta la  sua
  Giunta,  un Presidente della Regione e un Assessore che non sentono
  il bisogno di confrontarsi con il Parlamento, di parlare della loro
  finanziaria.
   Questo accade solamente perché la visione della finanziaria è  una
  visione  numerica. Voi avete fatto un lavoro, lo avete  blindato  e
  ora  vedremo  venire  tutti,  partecipare  tutti  i  deputati,  gli
  Assessori  e  il  Presidente  in  primis  solamente  per  votare  e
  difendere  gli  articoli  perché la  finanziaria  dell'emergenza  è
  diventata  questa. E' veramente una vergogna, ve  lo  dice  chi  si
  trova  qui  da lunedì, sono stato una settimana nella  speranza  di
  potere  entrare in merito a questa discussione generale e di potere
  esprimere la propria opinione e non vedere qui il Presidente  della
  Regione  dopo  una  settimana che sono qui insieme  a  pochi  altri
  colleghi  deputati e il Presidente della Regione non sente  neanche
  il bisogno di venire, è una mortificazione.
   Chi  è  stato  un giorno consigliere comunale, chi ha vissuto  una
  esperienza  anche  nel più piccolo dei comuni  di  questa  Regione,
  durante  l'esame degli strumenti di finanziaria, anche nella  prima
  parte,  in  quella  della discussione generale, non  ha  mai  visto
  registrare l'assenza del sindaco. E in una situazione del genere il
  Presidente della Regione non ne sente il bisogno
   La Commissione  Bilancio' ha esitato la finanziaria il 6 marzo, il
  6 marzo, sabato  Mai è capitato che la finanziaria e la discussione
  generale  iniziassero  dopo una settimana  Una  vergona   Dopo  una
  settimana   dall'approvazione  della   Commissione    Bilancio'   e
  solamente  poche  ore  fa, da ventiquattro ore,  abbiamo  avuto  lo
  strumento  finanziario. Poi, noi dobbiamo evitare e  restringere  i
  tempi, dobbiamo pensare a recuperare tutti i ritardi che voi  avete
  prodotto.
   Lei  non  si deve permettere, Presidente, non vi dovete permettere
  di  cercare  di  bloccare  la possibilità di  esprimere  le  nostre
  opinioni perché occuperemo l'Aula, non ce andremo più veramente  da
  qui.  Così come ha detto il Presidente dell'Assemblea che è  giusto
  che  i  deputati portino avanti i loro emendamenti per giustificare
  questa finanziaria che è diventata di 160 articoli, che nessuno  si
  permetta  il  lusso  di  imbavagliarci,  non  ve  lo  permetteremo,
  organizzatevi con l'Esercito se pensate di imbavagliarci, questo lo
  dico  a  lei  e  lo dico a chi cercherà e continuerà  a  presiedere
  quest'Assemblea.
   Lunedì   8   marzo  doveva  esserci  alle  ore  10.00  l'Assemblea
  convocata,  saltata. Mercoledì 10 marzo, saltata. Giovedì  11  alle
  ore   16.00,  saltata.  Finalmente  siamo  arrivati  ad  oggi.  Una
  settimana,  una vergogna  Io non entro in merito agli articoli,  lo
  farò  la  prossima  settimana, ma mi creda,  Presidente,  mi  creda
  Assessore  e  parlamentari, ma pensate che sia veramente  possibile
  portare avanti una finanziaria di 160 articoli dove c'è tutto e  il
  contrario  di tutto  Tutto legittimo, non c'è una cosa illegittima
  Anche  il desiderio del parlamentare che ha voluto inserire  l'arte
  marziale  nella  finanziaria  Ma è un articolo da inserire  in  una
  finanziaria di guerra, è un articolo da inserire in una finanziaria
  di  dopoguerra? No, è inopportuno  Questa finanziaria  è  sbagliata
  nella forma per l'assenza del Governo e nella sostanza
   Quello che bisogna fare perché i soldi, una parte ci sono. Ci sono
  due  tipologie  di risorse: 50 milioni di spot perché  dove  vedete
  scritto  POC  rappresenta solamente aria fritta e,  quindi,  voglio
  vedere lì come se ne usciranno il Governo e la maggioranza. Poi  ci
  sono  oltre 20 milioni, 25 milioni di euro quasi, che sono  risorse
  che  sono  state suddivise in tantissimi interventi e io metterò  a
  conoscenza  tutto il territorio, almeno quello della mia provincia,
  perché  non  è  sufficiente  scrivere  piccolino  le  tabelle.  Noi
  ingrandiremo queste tabelle per farle vedere a tutti, bene

   PRESIDENTE. Si avvii alla conclusione, onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE. No, no, non mi fermo. Può chiamare chi vuole lei

   PRESIDENTE. Si avvii alla conclusione.

   DIPASQUALE. Lo so che le dà fastidio. Noi allargheremo bene queste
  tabelle

   PRESIDENTE.  No,  non mi dà fastidio, perché quando  le  cose  non
  hanno senso non mi dà fastidio.

   DIPASQUALE.  Noi  faremo vedere bene quali sono i  20  milioni  di
  euro,i  25 milioni di euro che state impegnando. Noi vi diciamo  di
  mettere  queste  risorse  tutte da parte,  salviamo  gli  stipendi,
  salviamo i disabili, le categorie fragili, il resto va messo  nelle
  partite  Iva,  va  messo nella finanziaria di emergenza,  tutto  il
  resto  degli  articoli va preso e va accantonato, va tolto.  Dovete
  pensare  ai ristoratori, alle partite Iva. Dobbiamo fare  solamente
  due emendamenti, tre emendamenti. Facciamo l'esercizio provvisorio.
  Fermiamoci,  fermiamoci,  non  riuscirete  a  giustificare   questa
  schifezza  e  questa porcheria che state facendo sia  nella  forma,
  questa  è  una  vergona  veramente  nei  confronti  dei  siciliani.
  Presidente,  160  articoli, non pensate di potere contingentare  il
  lavoro negli articoli. Io interverrò su tutti i 160 articoli per  5
  minuti. Già se lo metta in testa, questo

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Calderone.  Ne  ha
  facoltà.

             (Proteste in Aula dell'onorevole Dipasquale)

   CALDERONE. Signor Presidente, posso?

   PRESIDENTE. Sì, sì.

   CALDERONE.  La ringrazio. Signor Presidente, Assessori,  colleghi,
  mi limiterò a dare il mio contributo, il contributo del mio partito
  facendo, com'è giusto, delle riflessioni in quanto siamo in sede di
  discussione generale.
   Questo  testo  normativo  fortunatamente non  viene  custodito  in
  stanze  segrete ma è un testo che tutti i siciliani, 5  milioni  di
  siciliani,  possono  conoscere.  Quindi,  al  di  là  delle  giuste
  interlocuzioni,  direi del corretto antagonismo dialettico  che  ci
  deve  essere  tra  opposizione  e maggioranza,  è  necessario  fare
  riferimento al testo normativo.
   Io  leggo, Presidente, in questo testo che a me ha determinato  un
  sentimento  di  curiosità, perché come dice l'onorevole  Dipasquale
  siamo  in  un periodo bellico o comunque post bellico, mi riferisco
  all'emergenza sanitaria ovviamente ed a quella economica,  e  noto,
  per  esempio,  ed è giusto che i siciliani conoscano  questo  testo
  normativo, che si è finalmente risolto il problema dei precari ASU,
  una  volta  votandolo.  Il problema di 4.761 siciliani  o  famiglie
  siciliane.
   Noto, per esempio, che c'è una norma relativa al contenimento,  in
  questo  periodo  storico e d'uopo, ed alla razionalizzazione  della
  spesa.
   Noto, per esempio, ed ho letto e ho scrutato l'apparato normativo,
  che c'è una norma di sostegno alle piccole e medie imprese.
   Noto,  e  questa  è  una  norma  minore  ma  non  per  questo   da
  sottovalutare, un contributo per la redazione dei  PUDM  che  è  un
  argomento di assoluta importanza.
   Noto,  ad esempio, e questa è una norma che va ad incastonarsi  in
  maniera  eccellente nel periodo storico, un sostegno per le imprese
  che  si  trovano  nei  comuni dichiarati zona  rossa  che  sono  in
  Sicilia, presidente Savona, non in Valle d'Aosta o in Trentino Alto
  Adige,  quindi, di aiuto alla nostra gente, alla terra di  Sicilia,
  al popolo siciliano.
   Ho letto, per esempio, un'importante norma che dà un contributo ai
  37  comuni in Sicilia in tutte e nove le Province - ecco, su questo
  sono  d'accordo con qualche collega - diceva Piersanti  Mattarella:
   il vero problema del deputato siciliano è il provincialismo , cioè
  il  legame  spasmodico  a quella che qualche  collega  ha  chiamato
   marchetta ,  io  cercherei  di essere  più  elegante  quanto  meno
  nell'espressione  lessicale.  Questo  attacco  spasmodico,   questo
  attaccamento  spasmodico al proprio territorio. Per carità,  ognuno
  di  noi  deve  pensare,  perché è questa  la  mission,  al  proprio
  territorio,  ma  pensarci in maniera parossistica, vorrei  dire,  è
  certamente  un  difetto  e  non  è un  pregio.  Però  se  noi,  noi
  Parlamento  siciliano,  pensiamo a questi 37  comuni  che  sono  in
  difficoltà elargendo un contributo, è chiaro, in tutte  e  nove  le
  Province  dove  ci  sono sindaci del Movimento  Cinque  Stelle,  di
  Fratelli d'Italia, di Forza Italia e del PD, è certo che andiamo  a
  sorreggere  i  comuni e andiamo a determinare  anche  economie  che
  servono  per  i  cittadini  che in quei  comuni  vi  abitano  e  vi
  risiedono.
   Credo che siano delle buone norme anche la tutela per la sicurezza
  degli  anziani, dei minori e dei disabili, l'avere risolto - questo
  è  un  tema  tanto caro alla Commissione  Sanità' di cui io  faccio
  parte  e devo dire il vero, come spero sempre di fare -, un tema  a
  cuore  di tutti i partiti che compongono l'intero Parlamento,  cioè
  l'aumento delle ore ai 251 veterinari in Sicilia che non sono né di
  destra, né di sinistra, né del Movimento Cinque Stelle, ma sono 251
  veterinari che con il loro duro lavoro tentano di migliorare questa
  Terra.
   Certo, qualcosa si poteva fare in materia di ristori, qualcosa  di
  più,  mi  rendo  conto,  come mi rendo  conto  che  i  50  milioni,
  onorevole  Dipasquale,  dei POC suscitino  qualche  perplessità;  è
  nomale,  è inutile che ci nascondiamo dietro un dito, siamo adulti,
  abbiamo l'obbligo più che il dovere di essere onesti con noi stessi
  e  con  i  siciliani. Certo, mi aspettavo qualcosa  in  più.  Verrà
  redatto  un  ordine  del  giorno  da  parte  dei  parlamentari   di
  maggioranza  e mi auguro che questo ordine del giorno  si  tramuti,
  assessore  Armao,  ne sono certo e persuaso il suo  attaccamento  a
  Forza  Italia  sta  dando  tanto, però, qualche  riunione,  qualche
  incontro  con  il  Governo non last minute,  signor  presidente  Di
  Mauro, ma nel corso del tempo, incontrarsi anche con le opposizioni
  da parte del Presidente della Regione, anche con le opposizioni.
   In  un periodo di guerra si incontrano prima le opposizioni e  poi
  la maggioranza. Si discute, si parla, ci si incontra anche in Aula,
  onorevole Dipasquale, la cito per la terza volta e le chiedo scusa.
   Fa tanto dolore e dispiacere parlare a sedie vuote.
   Capita  nelle  aule  di  giustizia  quando  il  saccente  Pubblico
  ministero,  dopo il suo intervento, abbandona l'aula e non  ascolta
  le difese, ed è una brutta, brutta pagina.
   Buon  lavoro  a  tutti noi, buon lavoro al Governo, cercheremo  di
  fare  del  nostro  meglio  soltanto  e  sempre  nell'interesse  dei
  siciliani.

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, Governo e colleghi, anche io  non  posso
  non  rassegnare  il  senso  di sfiducia  e  la  percezione  di  una
  confusione generale.
   Ho trascorso le ultime due settimane in maniera sistematica qui in
  Assemblea  -  come gran parte dei colleghi - per seguire  i  lavori
  delle Commissioni.
   Presidente, il lavoro delle Commissione è stato in parte intenso -
  per  carità - approfondito, ma preso e buttato in un cestino  nella
  fase   successiva  della  Commissione   Bilancio',  dove  si   sono
  approfonditi gli articoli, in effetti, ma sugli aggiuntivi è  stato
  fatto  qualcosa che non posso non stigmatizzare, e lo dico a difesa
  del   Parlamento,   perché   c'erano   tante   proposte   veramente
  interessanti che sono sparite, altre cose che hanno una solo virtù,
  quella  di  farci  sorridere,  Presidente,  perché  a  tratti  sono
  esilaranti.
   Ho   letto   delle  cose  esilaranti,  e  quindi  voglio  comunque
  ringraziare  chi  ha  infilato certi  articoli,  perché  nelle  ore
  convulse  in  cui ci siamo trovati un malloppo triplicato,  abbiamo
  avuto perfino la forza di sorridere.
   Questo  ci  ha  dato buonumore, ed è sempre una cosa  positiva  di
  questi tempi.
   Ci sono questioni serie.
   Si  è parlato dell'accordo Stato-Regioni - non lo so avevo parlato
  di  bere  o  ingoiare - non so perché il Governo ha  ceduto,  si  è
  piegato  a  richieste  insensate di  blocco  delle  assunzioni  del
  comparto dirigenziale ed è un problema.
   Però,  all'interno  di  questo testo,  trovo  ben  due  norme  che
  assumono   personale   non  dirigenziale   a   tempo   determinato.
  Presidente,  parliamoci  chiaro, stiamo cercando  di  creare  nuovi
  bacini di precariato?
   In  Commissione   Bilancio' si è fatto un bell'articolo  per  dare
  supporto  alla Regione e - volendo - anche ai comuni in convenzione
  per un massimo di 250 persone con titoli bla, bla.
   Sull'esperienza pregressa ho qualche perplessità, ma si precarizza
  per  un  massimo di  tot. mesi  quello che invece possiamo assumere
  secondo leggi di questo Parlamento che non soggiacciono al capestro
  accordo statale.
   Altra  cosa.  Mi ritrovo un articolo sui beni culturali  anche  in
  questo caso - per carità - c'è un bisogno? Assumiamo
   La  Regione  e  il  Parlamento avevano  lavorato  per  piani,  per
  assunzioni  a  tempo indeterminato che, essendo  nel  comparto  non
  dirigenziale, possono essere fatte.
   Allora  questo  Parlamento deve decidere se  continuare  a  creare
  sacche  di  precariato per trovarsi fra cinque, sei, dieci  anni  a
  poter  dire  abbiamo risolto il problema del precariato che abbiamo
  creato dieci anni fa  come oggi si sta facendo, ad esempio, per  la
  categoria degli ASU, che chiaramente non sono dipendenti regionali,
  ma   che   spesso  vengono  considerati  tali,  dato  il   rapporto
  continuativo più che ventennale.
   Sull'utilizzo dei Fondi Poc, è vero che l'anno scorso  li  abbiamo
  utilizzati perché da Roma quei soldi - anche se erano del  monopoli
  -  se  li  volevano ritirare, rastrellare quelli non utilizzati,  i
  Fondi europei, per poi decidere loro come darli, e l'Assemblea si è
  sbracciata,  con l'apertura da parte del Governo, per assegnarli  a
  destra  e  manca, almeno per darci la dignità di decidere  noi  chi
  aiutare.
   Signor Presidente, si era dato un indirizzo:  La riserva di questi
  Fondi  Poc saranno utilizzati dal Governo secondo delle indicazioni
  che il Parlamento darà sotto forma di mozione o ordine del giorno .
  Eppure  io mi ritrovo tra gli aggiuntivi categorie che, per  carità
  bisognose,  ai  quali  si  destinano  Fondi  Poc.  Allora  dobbiamo
  decidere,  o  il Parlamento fa un ordine del giorno e individua  le
  categorie, e si tolgono questi articoli dal testo, o si mette tutto
  nel  testo,  si  dà  la possibilità a tutti di  indicare  tutte  le
  categorie,  poi  il  Parlamento decide,  però,  signor  Presidente,
  ridurre  a  questo il Parlamento, veramente, penso che  non  ce  lo
  meritiamo,  e che non sia possibile. Quindi invito la Presidenza  a
  volere rivedere gli stralci dove, ovviamente, si è strati strabici,
  perché  si  sono stralciate cose che volendo potevano  rimanere,  e
  sono  rimaste  nell'articolato robe che si  dovevano  togliere  ma,
  ovviamente, in camera caritatis tutto può succedere.
   Ci  sono  poi emendamenti, io devo dissentire purtroppo da  alcune
  cose  che  ho  sentito  in  quest'Aula:  intanto  noi  parlamentari
  giuriamo  fedeltà  ed abnegazione nei riguardi della  Regione,  del
  nostro  Paese  e del popolo che ci vive, certamente  non  né  a  un
  Governo regionale né a un Governo nazionale.
   Ho  molto  apprezzato le parole dell'onorevole  Calderone  che  ha
  richiamato  le  parole  di Piersanti Mattarella  -  parole  che  in
  quest'Aula spesso vengono evocate - sull'eccesso di provincialismo,
  e  qui  voglio fare i dovuti distinguo: in questa legge finanziaria
  ci  sono  norme  chirurgiche che io voterò ed  approverò  come,  ad
  esempio,  quella che autorizza l'utilizzo di un farmaco per  alcuni
  bambini  malati, perché tutti sappiamo che ci vuole  un  intervento
  chirurgico  per  risolvere un problema che probabilmente  ha  pochi
  nomi  e  cognomi. Ma è cosa ben diversa dal mettere il nome di  una
  città  o  di un edificio, o di un museo, che invece sono interventi
  provinciali,  paesani,  riduttivi e che  è  un  offesa  per  questo
  Parlamento.
   Signor  Presidente, io concludo, perché immagino che anche la  mia
  collega  Palmeri  vorrà dire qualche cosa, e  non  voglio  prendere
  tutti  i  minuti,  però  direi  che, in  tempi  di  fame,  trovarmi
  emendamenti che finanziano un Cral a dispetto di altri,  finanziano
  un  lido  rispetto  ad altri, allora Presidente  io  adoro  i  lidi
  finanziamoli tutti ma non uno, emendamenti scritti con i piedi.
   Io   voglio  salutare  e  ringraziare  gli  Uffici  che  ci  hanno
  sopportati  e  supportati, vorrei preannunciare che  ho  presentato
  alcuni emendamenti che, probabilmente, susciteranno ilarità, questo
  non  è per offendere voi, ma è per provocare l'Aula, perché c'erano
  delle  cose carine in questa Finanziaria, c'era un emendamento  che
  finanziava le auto elettriche. Ma, signori, con 200 mila  euro  che
  cosa dobbiamo finanziare?
   Allora,  o  ci mettiamo i soldi, o allora ho proposto di  comprare
  delle  torce  tascabili,  perché con  200  mila  euro  ne  possiamo
  comprare tante ad energia rinnovabile, e questo lo voglio dire qui,
  non  per offendere la buona volontà del proponente, ma mettendo  un
  attimino in linea alcuni principi, qua la gente per i fondelli  non
  si  deve prendere, e dobbiamo pregare la gente di ascoltare  quello
  che  succede  in  Aula,  non fregarcene  pensando  che  nessuno  la
  seguirà.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare  l'onorevole  Amata.  Ne  ha
  facoltà.

   AMATA.  Grazie,  Presidente. Ho ascoltato con  grande  attenzione,
  come  è  giusto che sia, gli interventi dei colleghi che  mi  hanno
  preceduto,  e  devo dire che ho prestato ancora più  attenzione  ai
  colleghi dell'opposizione, ai quali voglio dire, non penso sfugga a
  nessuno  di noi, che bisogna partire da una riflessione importante,
  cioè  da cosa, da quali dati, che cosa ha creato e prodotto  questo
  tipo di manovra finanziaria.
   Non  si  può  prescindere dal non sapere che abbiamo un  piano  di
  rientro, che abbiamo dovuto - probabilmente con l'acqua alla gola -
  sottoscrivere un accordo con lo Stato. Non sfuggirà a  nessuno  che
  ancora  siamo in piena pandemia, e che quindi abbiamo la  necessità
  di ristorare, non una categoria, non due categorie, ma praticamente
  tutti  i  siciliani. E quindi il primo rientro  che  dobbiamo  fare
  quest'anno  è  del  venti percento, chiaramente questo  Governo  ha
  dovuto  spalmare  questo  su tutte le poste  di  bilancio.  Dovremo
  rientrare di anno in anno con sempre maggiori risorse, quindi è  un
  piano  di rientro che impegna questa Regione, che impegna la nostra
  Terra per almeno dieci anni.
   Certamente, è un accordo parecchio rigido, è un accordo che non ci
  consente per esempio di fare assunzioni, e questo certamente ha una
  ricaduta  dura, importante per lo sviluppo della nostra Terra,  per
  avere la possibilità, per esempio si parla di recovery plan,  e  si
  dice,  e  si  sa  che una buona dose economica sarà destinata  alla
  rigenerazione   amministrativa,  ma   non   si   può   parlare   di
  rigenerazione  amministrativa se non si ha  la  possibilità  di  un
  ringiovanimento   della   macchina   burocratica,   e   questo    è
  assolutamente necessario.
   Io  penso,  per esempio, alla sofferenza dei nostri Comuni,  degli
  enti  locali, che non hanno la possibilità di utilizzare  personale
  per  poter,  per esempio, progettare, abbiamo necessità  sempre  di
  ricorrere  in aiuto ai nostri Comuni, e la progettazione  significa
  la  possibilità  di avere le uniche risorse disponibili,  che  sono
  quelle europee, e devo dire che su questo punto il Governo, capendo
  e  raccogliendo  questo grido di allarme che  parte  appunto  dalle
  periferie,  ha inserito in finanziaria l'articolo 15,  un  articolo
  che  parla  appunto di rigenerazione amministrativa della  Pubblica
  Amministrazione siciliana.
   Certamente,  quello  a  cui mi riferivo  io  era  un  ragionamento
  strutturato, definitivo, con questo articolo noi possiamo  riuscire
  a  reperire  personale  non  dirigenziale (circa  duecentocinquanta
  unità), ma sempre con contratti ovviamente a tempo determinato, per
  la motivazione che avevo detto prima.
   Chiaramente, questi contrattisti avremo la possibilità di poterli,
  tra virgolette, passatemi il termine,  dare in prestito  ai Comuni,
  che  appunto  hanno  bisogno anche loro per  la  realizzazione  dei
  progetti.
   Vorrei  sottolineare anche qualche altro articolo, che secondo  me
  ha  necessità  di  essere  sottolineato,  per  esempio  quello  che
  riguarda gli ASU. Noi abbiamo chiuso l'ultima pagina di precariato,
  abbiamo chiuso una brutta pagina siciliana, oggi con questa manovra
  finanziaria,  diamo la possibilità agli ASU, finalmente,  di  poter
  vivere  più serenamente, di poter prendere qualche impegno in  più,
  che  magari  fino  a  questo momento non hanno potuto  -  e  stiamo
  parlando  di gente che, ormai, è abbastanza adulta, visti gli  anni
  che   hanno,  purtroppo,  passato  come  precari,  e  precari  poco
  considerati, se non  non considerati .
   Quindi,  penso  che  di  questo, oggi, possiamo  essere  fieri  ed
  orgogliosi.
   Altro articolo, l'articolo 59, che, per esempio, è l'argomento dei
  veterinari  contrattisti. Abbiamo finalmente aumentato le  ore,  ma
  non  tanto per voler aumentare le ore dei veterinari, ciò avrà  una
  ricaduta importante sulla nostra Terra.
   Nella   provincia  di  Messina,  ad  esempio,  il  problema  della
  brucellosi è un problema serio e, quindi, grazie a questo articolo,
  grazie  a questa manovra, riusciremo finalmente a frenare un attimo
  questa problematica.
   Penso all'articolo 8 che da dei ristori, che pensa alle piccole  e
  medie imprese. Penso all'articolo 118, Presidente, l'articolo sulle
  concessioni demaniali. Noi abbiamo l'obbligo di aiutare le aziende,
  ancor più oggi, in questo momento di grande crisi.
   E  allora,  moltissime  di queste avevano  presentato  domanda  di
  concessione  demaniale entro il dicembre del 2020, la  pratica  era
  molto  avanzata, ma non erano arrivati ad ottenere il permesso,  la
  concessione definitiva.
   Noi,  attraverso questo articolo, abbiamo previsto la possibilità,
  per  tutti  coloro che avevano prima del dicembre 2020  presentato,
  avviato la pratica, la possibilità di ottenere la concessione senza
  dover  rispondere, invece, a quella legge che prevede  la  coerenze
  con  il  PUDM,  anche  se il PUDM, anche su  questo  si  deve  dare
  un'accelerata  ai comuni ed, eventualmente, agli Uffici  regionali,
  per  dare  risposte finalmente definitive, perché  certamente  sono
  degli  strumenti  importanti  per  mettere  ordine  in  un  settore
  altrettanto importante.
   Numerosi  sforzi sono stati fatti per riuscire a dare risposta,  a
  dare ristori a tutte le categorie che oggi soffrono.
   Io ho visto una serie di emendamenti dove si nominano categorie  a
  random, non c'è nessuna categoria che non abbia sofferto, chi  più,
  chi meno, ma sono tutte, ed abbiamo cercato di dare, di fare quello
  che  era  possibile, di fare quello che una Regione  può  fare,  ma
  nessuna Regione d'Italia può avere quella liquidità per poter  dare
  quel ristoro di cui effettivamente avrebbero bisogno.
   Colleghi, neanche il Governo nazionale, con tutti gli sforzi,  con
  tutte  le  manovre di scostamento di bilancio fatte, è  riuscito  a
  dare  -  non  per cattiva volontà - perché la sofferenza  è  troppo
  grande,  è  troppo importante e, purtroppo, quegli  scostamenti  di
  bilancio   significano   debiti  per  i  nostri   figli   ma   era,
  probabilmente, necessario farlo evidentemente.
   Per  cui  io,  assessore,  ritengo  che,  attraverso  molti  degli
  emendamenti  presentati  da  questa  Assemblea,  sicuramente  ne  è
  derivato un arricchimento di questa manovra finanziaria.
   Io  una  cosa  voglio chiederle, assessore: di  rivedere,  al  più
  presto,    ovviamente,    questo   accordo    Stato-Regione    che,
  evidentemente,  è  stato fatto con l'acqua alla  gola,  ma  risulta
  essere  troppo rigido per quelle che sono le necessità della nostra
  Regione.
   Le  dico  anche  -  e  ritengo che per  tutti  i  Parlamentari  di
  quest'Assemblea  valga la stessa cosa - che  noi  siamo,  possiamo,
  essere di sostegno e di aiuto,
   Quindi,  qualora  lei  volesse un confronto su  questi  temi  che,
  ritengo, essere importanti per tutti, da sinistra a destra passando
  per  il  centro,  noi siamo   io credo che tutta quest'Aula  sia  a
  disposizione  per farlo, e certamente, Assessore, bisogna  arrivare
  finalmente ad una definitiva risoluzione dei rapporti finanziari  e
  contabili tra lo Stato e la Regione.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI. Abbiamo chiesto, diciamo, a Forza Italia di regalarci

   PRESIDENTE. Stavamo proprio dicendo questo. Dato, insomma, che c'è
  bisogno di approfondire alcuni temi, dato che Forza Italia ha molti
  minuti  non  utilizzati, li ha concessi gentilmente agli interventi
  successivi, che sono degli onorevoli Cracolici, Gucciardi, Palmeri,
  Cafeo  e  Aricò  quindi prevalentemente, diciamo,  del  gruppo  del
  Partito Democratico. Grazie. Prego onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.   Grazie  ai  colleghi,  anche  se  io   considero   la
  discussione  sulla  finanziaria che si  in una finanziaria  che  si
  stabilisca  pure  un  tempo  così rigido,  mi  sembra  un'ulteriore
  forzatura,  ma io non voglio fare  devo dire che non avevo  neanche
  tanta voglia di parlare.
   Voglio però sottolineare due questioni che... io ne ho viste tante
  finanziarie,  e  devo  dire che questa volta  ho  avuto  difficoltà
  sinceramente  a  capire  il  senso di marcia,  qual  è  l'obiettivo
  finale.  Credo  che  per certi versi volevo anche in  qualche  modo
  assecondare l'iniziativa del Governo.
   A   me  non  preoccupa  ciò  che  i  Parlamentari  fanno  con  gli
  emendamenti, quello fa parte del gioco, quello che mi  preoccupa  è
  quando un Governo non c'è più, e questo Governo non c'è più, perché
  non   è  più  in  grado  neanche  di  frenare  lo  sbracamento  che
  normalmente si determina in un lavoro d'Aula, ma quando il  Governo
  non  c'è  più, il Governo non è in grado neanche di dire dei   no ,
  anche  se  quei  no  sono non solo necessari, ma danno  o  meno  la
  credibilità delle cose che vuoi fare. Perché come si fa a fare  una
  finanziaria  adesso banalizzo così, per schemi, dove da un lato  si
  preleva per la prima volta, si preleva dai pensionati della Regione
  una  parte  della  loro  pensione.  Per  fare  cosa?  Per  dare  un
  contributo  ad  un circolo nautico. E' un esempio, ne  potrei  fare
  altre decine ma, vedete, la gravità del prelievo sulle pensioni non
  è  tanto  e  soltanto  il valore del prelievo di  oggi,  perché  se
  dovesse, e mi auguro che quest'Aula lo respinga, lo annuncio già  a
  voto  segreto  quando  ci  sarà,  perché  poi  so  bene  che  molti
  parlamentari  di  maggioranza hanno l'imbarazzo col  Governo,  però
  magari  poi nel voto segreto cercheranno anche di liberare le  loro
  ragioni profonde.
   Ma  come  si  fa  a fare una norma che può da oggi  stabilire  che
  qualunque Governo arriverà da oggi in poi sia autorizzato a mettere
  le  mani su un principio sacro, si chiamano  diritti quesiti , cioè
  che  sono  le  pensioni delle persone. E' come se lo Stato,  domani
  mattina,  decidesse  di fare un contributo su  tutti  i  pensionati
  italiani, non solo su quelli alti, come abbiamo già fatto,  ma  qui
  stiamo  parlando dei pensionati che prendono 2.500  euro  lordi  al
  mese,  2.500  euro lordi, meno di 2.000 euro al mese al  netto.  Di
  questo  parliamo. Io lo considero una vergogna, così come considero
  una vergogna il fatto che, malgrado il Governo lo sa che non lo può
  fare,  però  lo scrive, tanto poi si va a contenzioso,  perderà  le
  cause, perché le ha già perse, pagherà le spese legali verso coloro
  con  i quali ha un contratto di affitto che gli riduce un ulteriore
  5%  del  valore di locazione, che in atto da contratto  ognuno  ha.
  Guardate,  questo  è  un  altro tema, e mi avvio  rapidamente  alla
  conclusione, che dimostra quanto questo Governo fa, come  dire,  fa
  finta  di  fare risanamento, cerca di fare cassa, ma  senza  sapere
  neanche dove andare.
   Perché, vede assessore Armao, lei aveva con l'accordo che ha fatto
  con lo Stato la possibilità nel ridimensionamento degli uffici, con
  l'introduzione  allo  smart-working, con una  nuova  organizzazione
  della  macchina regionale, comprese le sedi di lavoro degli  Uffici
  regionali,  aveva la possibilità di dismettere alcune locazioni  in
  giro  per  la  Sicilia,  altro che area,  come  si  chiama,  Centro
  direzionale  regionale, ma intanto nelle varie  province  in  molti
  Comuni  dove ci sono uffici dove ormai non servono più,  perché  il
  personale  lo puoi utilizzare anche attraverso lo smart-working,  e
  non  hai più bisogno di avere la sede vicina al luogo di residenza,
  invece  di  dismettere quelle locazioni, si preferisce colpire  per
  finta coloro con i quali hanno un rapporto di locazione, tanto  poi
  con  le  cause quelli non solo vinceranno, è già successo così,  ma
  pagheremo pure le spese legali.
   In  più,  in pieno lockdown, dove dobbiamo ridurre le tasse,  dare
  gli  aiuti,  nella norma è previsto che tutte le  concessioni  e  i
  canoni  di  concessione, immagino anche quel po' che è  rimasto  di
  case  popolari, o sbaglio, aumentiamo del 20 per cento i canoni  di
  riscossione, io non so se avete visto di che cosa stiamo  parlando,
  tutto  questo  con una finanziaria che già la scorsa, nella  scorsa
  finanziaria  abbiamo detto più volte, abbiamo fatto la  finanziaria
  di  guerra e nessuno sa che fine ha fatto, meno male che la  guerra
  come si suol dire, meno male che non la stiamo combattendo, cioè la
  stanno  combattendo  i  siciliani, ma l'istituzione  Regione,  come
  dire, si è messa di lato, ma la verità è che non solo le norme  che
  approviamo non trovano applicazione.
   Una  per tutte, l'articolo 9 della scorsa legge finanziaria  aveva
  previsto un fondo di 100 milioni di euro dal POC per consentire  un
  cosiddetto prestito agevolato alle famiglie siciliane approvato  da
  questo Parlamento, ad oggi quell'articolo 9, non solo non ha  avuto
  come  dire avvio di procedura, ma si è dimenticato, allora  c'è  il
  rischio che qualunque norma facciamo trova sostanzialmente, diventa
  carta straccia.
   Ecco  perché  io  do  un giudizio estremamente negativo,  non  per
  quella misura piuttosto che un'altra, perché io considero questo un
  Governo che ormai ha deciso di prendere la palla e scappare, perché
  sta  provando a lasciare una serie di macerie che, sostanzialmente,
  lascia  a  chi verrà dopo, aspetta con ansia di arrivare alla  fine
  del  2022,  cerca di galleggiare da qui al 2022, per poi chi  vivrà
  vedrà.
   Allora,  se questa è la strategia che questo Governo ha, è  chiaro
  che  sta facendo un danno ai siciliani oggi, ma ne sta facendo  uno
  più  grave  ai  siciliani di domani, perché è  evidente  che  tutto
  quello  che non vuole fare oggi lo lascerà in eredità ai  siciliani
  di domani.
   Ecco  perché io mi auguro che il lavoro parlamentare concretamente
  possa,  come  dire,  correggere  sostanzialmente  molte  di  queste
  misure,  quelle che entrano nella carne dei siciliani, per  evitare
  che la fuga di questo Governo sia con tutto il pallone, il classico
  come  dire  giocatore che siccome ha perso la  partita,  alla  fine
  preferisce non solo perdere, ma portarsi il pallone per impedire ad
  altri di potere giocare.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Gucciardi.  Ne  ha
  facoltà.

   GUCCIARDI.  Grazie Presidente e grazie ai colleghi del  Gruppo  di
  Forza Italia, da quello che ho capito che ci consentono di svolgere
  la nostra funzione oggi in questa discussione generale che riguarda
  la legge di stabilità e il bilancio della Regione.
   Cercherò  di sottrarre meno tempo possibile, Presidente,  e  andrò
  per sintesi, per flash, e la prima -come dire - riflessione che  ci
  viene  guardando ciò che è uscito fuori nel mattino tra  venerdì  e
  sabato  della  scorsa settimana, peraltro in maniera  assolutamente
  irrituale,  perché  abbiamo la vicenda  Covid  che  a  guardare  il
  bilancio  e la legge di stabilità, pur avendolo detto con garbo,  è
  nel nostro dovere e nel nostro diritto di parlamentari di provare a
  fare  emergere  delle  contraddizioni,  Presidente  Foti,  per  poi
  risolvere,  per poi addivenire ad una soluzione condivisa  o  meno,
  questo  poco importa, ma comunque a discutere dei problemi che  chi
  rappresenta  la  sovranità popolare, cioè  i  singoli  deputati  e,
  complessivamente,  il  Parlamento regionale,  ha  il  dovere  e  il
  diritto di fare.
   E  la  prima contraddizione che emerge, a bocce ferme,  cioè  dopo
  l'approvazione  in  Commissione   Bilancio ,  è  che   questi   due
  strumenti finanziari, fondamentali in un momento drammatico  -  non
  ripetiamo  più  tutta  la  storia  -  è  che  prima  di  tutto  non
  corrispondono  neppure, Assessore, né al  Defr  che  è  stato,  per
  carità,  adottato in un momento antecedente alla fase critica  post
  pandemica, né la nota di adeguamento al Defr, che pure teneva conto
  della problematica di natura sanitaria.
   Per  cui,  la  prima  discrasia è che il Governo  ha  ritenuto  di
  presentare  una  legge di stabilità, e non sto parlando  di  quella
  venuta  fuori dalla Commissione, sto parlando dei disegni di  legge
  approvati  dalla  Giunta, il 961 e il 962, che, evidentemente,  non
  corrispondono   assolutamente,   né   al   tendenziale,   né   alla
  prospettiva,  e  si  nascondono, molto spesso -  dirò  due  battute
  adesso  le ho dette in Commissione Bilancio, le ripeterò adesso  -,
  si  nascondono dietro al tecnicismo che in momenti di difficoltà fa
  sempre comodo.
   Quindi,   se  soltanto  guardiamo  alle  entrate  tributarie,   mi
  riferisco  al bilancio, ci accorgiamo che al riscontro reale  della
  contrazione  per  il 2020 non corrisponde una situazione  reale.  È
  inutile  che diciamo perché così le norme tecniche dello  Stato  ci
  impongono  di,  per  il  2021 c'è un rimbalzo positivo  incredibile
  perché  il  2021 se possibile la situazione pandemica è ancora  più
  grave  e,  tra l'altro, senza la luce in fondo al tunnel a  cui  si
  aggiungono le notizie che abbiamo assunto ieri, tutti i giornali di
  oggi  con  la  Sicilia,  peraltro, con la  Sicilia  particolarmente
  nell'occhio del ciclone riguardo ai vaccini.
   A  proposito, ne approfitto per dire prima si chiarisce  meglio  è
  questa  benedetta questione, perché altrimenti l'unica speranza  di
  uscirne fuori dal punto di vista sanitario della nostra salute e la
  salute  dei  cittadini,  e  dal punto di vista  economico  e  della
  prospettiva,  è  esattamente  quella  di  completare  il  piano  di
  vaccinazioni,  un  rimbalzo positivo dicevo nel  2021  rispetto  al
  2020.  A  questo proposito - l'ho detto in Commissione Bilancio,  i
  colleghi  della Commissione Bilancio se ne ricorderanno, lo  ripeto
  ancora  oggi, perché sono andato a vedere ora i definitivi  che  ci
  hanno trasmesso sull'email ieri o l'altro ieri sulle entrate - e mi
  riferisco,  per  esempio, lo ripeto, ad un capitolo  apparentemente
  banale,  il  1614  delle  entrate, parlo del  bilancio,  in  questo
  momento, che riguarda gli apparecchi e congegni di gioco. Provate a
  immaginare  quanta voglia in questo momento hanno  i  siciliani  di
  pensare a questo. E quante risorse pure.
   Considerato  tutto  ciò  che, dal punto  di  vista  economico,  in
  maniera  disastrosa si è determinato e continua a determinarsi.  E,
  nella  nota  di  lettura  alla Commissione  Bilancio  sul  bilancio
  avevamo  una  differenza che andava da 172 milioni  del  2020  alla
  previsione di 300 milioni di entrate. Ma di che disavanzo parliamo?
  300  milioni  di entrate per il 2021. Stamattina, mentre  ascoltavo
  voi colleghi che parlavate prima di me, mi sono preso curiosità per
  vedere se questi 172 milioni del 2020 erano rimasti oppure se c'era
  stato,  alla luce di ciò che avevamo detto in Commissione Bilancio,
  una  correzione  di  questo. Sì, c'è stata, nel  senso  che  i  172
  milioni  di  entrata per il 2020 per le macchinette da  gioco  sono
  diventati 150 milioni. Quindi, praticamente, andiamo da 150  a  300
  milioni per il 2021-2022-2023 su questo.
   Ma dico, al di là del fatto tecnico, ma che messaggio stiamo dando
  ai   siciliani?  Che  le  entrate  per  poi  spenderle  in   questa
  finanziaria  surreale, che non oso definire in  altra  maniera,  le
  spendiamo  queste  entrate  a mio modo  di  vedere  non  certamente
  riscontrabili  in  concreto  pur  avendo  ascoltato  più  volte  il
  dipartimento finanze in diretta in video-conferenza in  Commissione
  bilancio,  continuiamo ad insistere con 150 milioni di  entrate  in
  più, che francamente, lo dico al Parlamento, rimanga agli atti, non
  mi  pare che il Governo abbia dato, anzi non l'ha dato affatto,  un
  chiarimento, e ho citato una cosa, probabilmente la più  banale,  a
  questo  aggiungiamo il rendiconto, su questo benedetto  rendiconto,
  onorevole Di Paola, se ne è detto di tutto e di più. Lo capisco.
   C'è  stata  la modifica della norma, per cui è possibile procedere
  con  l'approvazione in Giunta per avere un minimo di  certezza  sui
  saldi,  seppur provvisori e seppure in attesa della parifica  dalla
  parte  della  Corte dei conti e dell'approvazione  della  legge  di
  rendiconto  che finalmente certifica e codifica quelli che  sono  i
  saldi.
   Ma  questo benedetto rendiconto, approvato peraltro a lavori quasi
  ultimati  in  Commissione, di cui su 4000 pagine, lo  ricordava  il
  collega prima di me, è persino difficile capire, noi chiediamo e lo
  dobbiamo chieder qui in questa sede, cioè nella sede deputata a far
  trasformare in legge i disegni di legge sul bilancio e sulla  legge
  di  stabilità,  ma  davvero  i saldi  corrispondono  a  ciò  che  è
  contenuto  nei  documenti finanziari, bilancio in particolare,  che
  stiamo andando a trattare e ad approvare?
   E  la  seconda cosa. Considerato che è possibile, lo dice la legge
  del  2020,  tutto questo, ma non è possibile impegnare prima  della
  legge  che approva il rendiconto e che parifica, cioè evidentemente
  l'atto  di  parifica,  non è possibile utilizzare  gli  avanzi.  In
  questi  documenti  finanziari il Governo può  dare  una  parola  di
  chiarezza  assoluta, senza giri di parole, con un sì o con  un  no.
  Sono  rispettati  i saldi reali, nel senso che sono  rispettate  le
  norme che impediscono l'utilizzo degli avanzi, in un momento in cui
  il  rendiconto del 2019 ancora non è stato né trasformato in  legge
  né prima ancora parificato dalla Corte dei conti.
   Mi  avvio, Presidente, alla conclusione perché non voglio abusare,
  però  sto  ponendo  delle  problematiche  che  non  di  destra,  di
  sinistra,  di  centro etc., sono delle problematiche che  attengono
  alla  verità  ed alla trasparenza, che è il principio  fondamentale
  che  ispira  i bilanci, non soltanto privati, ma a maggior  ragione
  quelli pubblici.
   Sulla  legge  di  stabilità  ci sarebbe  da  scrivere  davvero  un
  romanzo. Io non capisco, alla luce del Defr tanto decantato e della
  nota di aggiornamento al Defr, lo ripeto di nuovo, che cosa c'entri
  questa  legge  di  stabilità con le buone  intenzioni  che  abbiamo
  letto, e che onestamente tanti dubbi ci hanno colto.
   Non  si  capisce esattamente quali problemi si risolvono in questa
  legge  di  stabilità con i prelievi che si fanno,  l'ultimo  lo  ha
  citato l'onorevole Cracolici sulle pensioni, cioè sul quel poco che
  i  cittadini  siciliani che hanno diritto alla pensione  si  vedono
  sottratte  delle risorse per poi impiegarle su cosa? Evidentemente,
  la  prima  cosa  che  i  cittadini si  aspettano,  chiunque,  e  di
  qualunque   età,  anche  pensionati,  che  le  attività  economiche
  piccole, lei lo ha citato Presidente nel suo intervento, piccole  e
  grandi, possono avere almeno la speranza di vedere la luce in fondo
  al  tunnel,  e  invece davvero ci sono delle norme che,  Presidente
  Foti,  a  volte suscitano ilarità, ma qualche volta fanno  spuntare
  una  lacrimuccia,  magari nascosta, perché ci  sentiamo  anche  noi
  responsabili di non essere riusciti a frenare alcune situazioni  in
  questo  momento  a  quei siciliani a cui dovremmo  dare  piccoli  e
  grandi  risposte  di  speranza, di fiducia per chi  ha  un'attività
  economica  piccola o grande, sarà un bar o sarà un pub, quello  che
  volete  voi, che decide di chiudere, non chiude soltanto perché  ha
  qualche   debito,  chiude  perché  ha  perso  la   speranza   nelle
  Istituzioni della nostra Regione, che in questa legge di  stabilità
  avrebbero dovuto, come segnale, al di là delle risorse scarsissime,
  lo  sappiamo  che ci sono, ma dare segnali precisi  che  ci  stiamo
  occupando  e  preoccupando di loro, pur avendo  pochi  soldi  nelle
  tasche  della  Regione da potere offrire alla speranza  dei  nostri
  concittadini.
   Invece, e chiudo, la proposta per la verità prima, durante e  dopo
  è  stata quella di massacrare i Comuni, massacrare letteralmente  i
  Comuni. E' vero, lo ribadisco, lo ha detto il Presidente Lupo, ma è
  giusto  che  la Regione siciliana attinga alle risorse dei  Comuni,
  alle  riserve che sono state grattate per pagare pure gli Asu della
  Regione.  Ma  è  normale  che  i  Comuni,  che  sono  gli  enti  di
  prossimità,  e  lo abbiamo detto mille volte, che  se  mettiamo  in
  ginocchio oggi fanno crollare il sistema sociale, perché non esiste
  più  il  rapporto fiduciario, né dei cittadini nei confronti  delle
  istituzioni,  locali  o  regionali, ma non esiste  più  neppure  il
  rapporto  fiduciario  delle  istituzioni  locali  dei  Comuni   nei
  confronti della Regione.
   Ed  è  normale,  lo  dico qui, e ce ne sono  altri  esempi  che  i
  colleghi  potranno dire. Per esempio la legge sullo sport.  Non  mi
  pare  che  sia qualcosa che riguarda la mia provincia o l'interesse
  di  una  parte politica. E' normale che è stato aggiunto un milione
  alla  legge  8  con  un  emendamento parlamentare,  e  non  con  un
  intervento  del  Governo? Io lo dico come metodo, Presidente,  come
  metodo.  Perché quell'emendamento l'ho firmato io ed altri colleghi
  della  maggioranza. Ma questo voglio dire sta a  testimoniare  che,
  chi  ha  detto  che  il Governo in certi momenti  si  ecclissa,  si
  ecclissa  davvero.  Ed  è normale che avendo  posto  io  stesso,  i
  colleghi  ne diranno altri mille di questi esempi, che sono  esempi
  di  cui  avrebbe  dovuto,  di problemi il  Governo  tipicamente  di
  Governo.
   Chiudo  davvero, Presidente e vi ringrazio per avermi dato  questa
  possibilità,  che  è  firmato soltanto da  me  un  emendamento  che
  aggiunge  un milione inserito nel maxi emendamento. Anche questo  è
  una   cosa   che  da  stupirci,  ma  lo  voglio  dire,  lo   voglio
  assolutamente dire, che praticamente aggiunge un milione di euro al
  trasporto alunni, trasporto alunni che, non soltanto è un  servizio
  per  i  cittadini,  le famiglie e i ragazzi, ma  è  una  norma  che
  garantisce un diritto costituzionalmente garantito che è il diritto
  allo studio. Ma è normale che il Governo incurante di un dovere che
  avrebbe  assume  come  iniziativa  parlamentare  l'aggiunta  di  un
  milione  agli otto milioni di un intervento a favore del  trasporto
  gratuito alunni.
   Per  non  parlare, e chiudo davvero, dei forestali. Avevamo  fatto
  delle proposte, tutti credo che dovremmo essere d'accordo in questo
  senso,  Presidente. Tutti proprio. O meglio chi ha deciso  su  quei
  famosi maxi emendamenti ha ritenuto che i forestali non avessero il
  diritto  ad  essere  considerati in quelle norme  che  erano  state
  discusse, concordate con le organizzazioni sindacali e i lavoratori
  forestali.  Eppure non ci sono. Non c'è nulla che  riguarda  questo
  comparto particolarmente gravoso, salvo a sentirci dire poi che c'è
  la  campagna antincendio, c'è un problema per i nostri boschi e per
  le   nostre   foreste,  e  per  cui  il  mio  timore,  oltre   alle
  problematiche  che  ho  esposto, è che questa  legge  di  stabilità
  finisca come l'esempio più clamoroso della finanziaria del 2020.
   Per cui ai sindaci avevamo detto tutto  ragazzi, fondo perequativo
  vedrete,  potete  dare  spazi  pubblici  fuori  per  garantire  gli
  avventori dei pub, dei bar per l'anticovid. I comuni hanno fatto  i
  debiti,  non hanno fatto pagare, e oggi si ritrovano con  buchi  di
  bilancio  per mancate entrate e fondo perequativo della  legge  del
  2020. Non lo so dove andare a finire.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gucciardi.
   E'  iscritta a parlare l'onorevole Palmeri. Ha facoltà di  parlare
  l'onorevole Palmeri.

   PALMERI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, fiera  ed
  orgogliosa  che  in  questa Finanziaria  2021  finalmente  si  stia
  cercando di risolvere uno dei problemi atavici legati al mondo  del
  precariato,  quello degli ASU. Chiaramente in questa fase  generale
  vorrei  fare però una riflessione un po' più generale legata  alle,
  più che parlare delle tante norme che abbiamo visto al suo interno,
  e delle tante norme che non avremo voluto vedere

   PRESIDENTE. Per piacere, dovreste distanziarvi e, soprattutto, non
  disturbare l'intervento.

   PALMERI.     e  delle tante norme che non avremmo  voluto  vedere,
  nonostante  le  poche  risorse  a  disposizione,  volevo  fare   un
  ragionamento, una riflessione, un po' più generale in  questa  fase
  di discussione generale in particolare relativamente alle risorse.
   Ecco,  sicuramente una delle principali cause  già  oggi  è  stata
  toccata da qualcuno dei miei colleghi, il problema dello Statuto ed
  il  problema  di  una diversa ripartizione dei fondi  pubblici,  il
  rispetto tra le Regioni, ed in particolare il rispetto alle Regioni
  del  nord  Italia,  e  soprattutto la iniqua ripartizione  per  una
  Regione  a Statuto speciale con uno Statuto che realmente è attuato
  parzialmente.
   Quindi,  nei  fatti,  abbiamo più competenze rispetto  alle  altre
  Regioni,  ma con uguali introiti, quindi non riusciamo a  fare  gli
  investimenti necessari, investimenti che invece altrove  si  fanno.
  Chiaramente, questa è una delle cause. L'altra causa, e qui  vorrei
  rivolgermi al Governo, la mancanza di una strategia. Oggi questa  è
  una colpa, chiaramente non è solo la colpa di questo Governo, anche
  nei precedenti Governi non abbiamo brillato in questo senso.
   Oggi  è un peccato mortale che non ci possiamo permettere di  fare
  quello  della  mancanza di strategia, visto che la Finanziari  2021
  poteva  essere una occasione ghiottissima per presentare tutta  una
  serie di norme, anche a costo zero, per fare in modo di indirizzare
  i fondi regionali, tutti i progetti in una certa direzione.
   Oggi  abbiamo alcuni strumenti finanziari economici europei,  come
  ad  esempio Nex Generation EU, abbiamo soltanto il 37 percento, 607
  miliari di Euro soltanto per fare una transizione ecologica spinta,
  ma in realtà il 100 per cento di queste ingenti somme devono essere
  fatte in un certo modo.
   Ecco,  noi, tutti gli enti, sia gli enti locali, le Regioni  e  lo
  Stato  devono lavorare in sinergia in questo senso, in questo senso
  noi  che  cosa stiamo facendo con questa Finanziaria? Assolutamente
  nulla.
   C'è   una   comunicazione  dello  scorso  12  febbraio  che   dice
  chiaramente   che   tutti  i  progetti,  per  essere   finanziabili
  attraverso  degli strumenti finanziari, devono andare a  rispettare
  il  regolamento tassonomia, che è il regolamento numero 852,  ossia
  tutti  i progetti per essere cantierabili e per essere finanziabili
  oggi devono parlare di sostenibilità ambientale, quindi parliamo di
  desertificazione, contrasto al cambiamento climatico, risparmio  di
  acque  dolci, riutilizzo di acque reflue. Tutte mi sembra che  sono
  delle emergenze in Sicilia.
   Ecco,  io  all'interno  di  questa Finanziaria  non  ho  visto  un
  approccio  di questo tipo, a parte le norme ambientali in  generale
  anche il riferimento a questi regolamenti. Invece, quello che salta
  all'occhio  è  chiaramente  anche,  non  soltanto  da  parte  della
  maggioranza,  ma  anche  da  parte  dall'opposizione,  oltre   alla
  mancanza  di  strategia  continuano a  vedersi  quegli  emendamenti
  estemporanei  che  ancora  recano  il  nome  della  città    x    o
  dell'impianto  y , e questa cosa è inaccettabile.
   Noi  all'interno  di questa Assemblea dovremmo  porci  da  esempio
  rispetto all'esterno, piuttosto che al contrario, quindi non  porci
  come  sindaci  all'interno dell'Assemblea Regionale  Siciliana,  ma
  porci  come deputati regionali, quindi io credo che è un  monito  a
  tutti,  a  tutto  il Parlamento regionale iniziare  a  muoverci  in
  sinergia,  andando  a guardare quelle che sono  le  priorità  e  le
  esigenze  della  nostra  Terra, per fare  in  modo  che  la  nostra
  economia si risollevi, e quindi in generale si vedono delle norme e
  si  sono viste delle norme anche sulle Ipab, cioè senza considerare
  che  l'anno scorso abbiamo stanziato delle somme che poi  non  sono
  state  utilizzate.  Settecento  Euro  dovevano  andare  a  tutti  i
  dipendenti  delle Ipab in situazioni particolari, di dissesto,  che
  non sono arrivate.
   Purtroppo,  ancora oggi vediamo che prevale, continua a prevalere,
  l'orticello, come norme che vanno a finanziare la singola  IPAB  di
  Marsala,  quando sappiamo benissimo che ci sono tantissime  IPAB  e
  tantissimi dipendenti che sono in situazioni devastanti.
   Questo  approccio  io  lo  stigmatizzo  pesantemente,  così   come
  stigmatizzo   pesantemente  la  mancanza  di  una  strategia   che,
  sicuramente,  non aiuta la situazione di crisi in  cui  si  trovano
  oggi milioni di cittadini e i cittadini siciliani.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Cafeo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAFEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci troviamo oggi qua
  ad affrontare la quarta finanziaria di questo Governo Musumeci.
   Io non entrerò, non approfondirò discussioni riguardanti i singoli
  articoli, ma devo dire che gli interventi che ci sono stati fino ad
  oggi  dei  miei  colleghi  in  Aula,  ci  rappresentano  un  quadro
  abbastanza desolante.
   Perché  sottolineo  che questa è la quarta finanziaria  di  questo
  Governo  regionale? Perché è ovvio che quando un Governo si insedia
  attraverso il susseguirsi delle leggi finanziarie, si intravede,  o
  si dovrebbe intravedere, una strategia al netto degli imprevisti  o
  delle  situazioni che ci siamo trovati a vivere, quali quelli della
  pandemia.
   Quello che risulta evidente, e che è stato personalmente, non solo
  da  me,  ma  da  altri sottolineato, è che manca una  strategia  di
  sviluppo.  E'  più  concentrata su una strategia di  garantire  una
  maggioranza  in Aula, di garantire un sostegno ai singoli  partiti,
  di  garantire un approssimarsi alle prossime elezioni, per cui devo
  dire  che  una  analisi su quello che è andato,  su  come  è  stato
  l'andamento delle finanziarie fino ad oggi portate avanti da questo
  Governo,  considerando  come  via via  vanno  peggiorando,  sia  la
  situazione economica, ma anche l'atteggiamento e lo scollamento che
  c'è  rispetto  a quelle che sono le prospettive e il ruolo  di  una
  Assemblea, di un Governo rispetto allo sviluppo regionale  non  oso
  immaginare quello che sarà la finanziaria dell'anno prossimo.
   Però,  io ci tengo a sottolineare una cosa, perché nonostante  noi
  notiamo  un  peggioramento  delle  quattro  finanziarie,  sia   per
  diminuzione  di  risorse, sia per un aumento dello scollamento  del
  rapporto fra il Governo e le realtà produttive siciliane, come allo
  stesso  tempo  per le problematiche connesse a una  attenzione  del
  Governo  e della politica, tutta concentrata su sé stessa,  anziché
  sull'idea di sviluppo.
   Nello   stesso   tempo,  noi  stiamo  affrontando  questa   quarta
  finanziaria, a mio avviso, senza tenere conto di quelle che sono le
  condizioni  create  dal  Covid, su quali  sono  i  risultati  della
  finanziaria precedente, su quali sono le condizioni che ci  trovano
  a  dover affrontare una soluzione, un anno in cui ancora oggi, come
  è  stato  detto,  le esigenze economiche e la crisi di  determinati
  settori  dovuta al Covid, rimane una questione attuale e forse  con
  ancora più danni rispetto a quelli dell'anno scorso.
   E  allora  la domanda che io mi faccio, e che in qualche modo,  mi
  chiedo  come  mai  non se la pone il Governo, è  ma  veramente  noi
  siamo  convinti che oggi la politica può risolvere  tutto  con  gli
  aiuti? Ma veramente siamo convinti che oggi la politica è in  grado
  di affrontare tutte le questioni senza svolgere un ruolo che sia un
  ruolo  di  indirizzo  chiaro su quelle che  sono  le  strategie  di
  sviluppo, senza una coerenza rispetto alle scelte doloroso  che  un
  Governo  ed una Assemblea si pone davanti rispetto alle carenze  di
  risorse economiche?
   Faccio due esempi: questo Governo si è posto il tema che - ne cito
  uno  come  esempio  -  tra  gli aiuti della  finanziaria  del  2020
  connesse con un settore, quale il settore dei parchi tematici e dei
  parchi  acquatici, in cui solamente giorno 9 c'è stata una sentenza
  del   Tar  che  ha  chiesto  di  accantonare  delle  somme,  e  che
  successivamente  c'è  stata anche, e ancora  c'è  da  risolvere  un
  problema con l'antitrust, se annullare questa misura, ci si è posti
  il  problema  che  proprio il settore dei parchi  acquatici  e  dei
  parchi  tematici sarà un settore che, molto probabilmente,  sarà  a
  rischio di apertura per quest'anno? E quanto costa? Lasciamo  stare
  quello che è in termini di chi pagherà in qualche modo, mettendo  a
  rischio  i propri sacrifici e i propri investimenti, ma qual  è  in
  prospettiva  e per gli anni successivi il danno causato all'entrate
  della Regione dalla morte di settori produttivi?
   Anche  analizzando - faccio l'esempio citato dal collega Gucciardi
  -  nelle  previsioni di entrate, qual è il messaggio che  diamo  ai
  cittadini   che   vogliamo  incrementare  le   entrate   attraverso
  l'incremento del gioco d'azzardo? E quindi incrementiamo le entrate
   ..  questo?  Oppure  attraverso un  investimento  rispetto  a  una
  visione?
   Non  c'è  in tutto il DEFR, in tutta la finanziaria e in tutto  il
  bilancio  una strategia di sviluppo che metta nelle condizioni  gli
  imprenditori  di sapere qual è il modello che noi vogliamo  portare
  avanti,  e quindi di permettere loro di fare quello che è  di  loro
  competenza.
   Quali sono in questi quattro anni gli strumenti messi in campo  da
  questo   Governo   per  agevolare  le  cosiddette   semplificazioni
  amministrative,  per  sbloccare  la  Commissione   Via   Vas,   per
  consentire  agli imprenditori di fare il loro lavoro,  perché  sono
  loro  e  attraverso  il  sostegno al  settore  imprenditoriale  che
  aumentano  le entrate non sicuramente sostenendo il gioco d'azzardo
  come sembra che abbiamo previsto per due volte le entrate.
   E  la  domanda a cui non trovo una risposta - e che non mi aspetto
  che  ci  sia  -  ma  non ci rendiamo conto che  noi  continuiamo  a
  comportarci sempre nello stesso modo mentre il mondo cambia? Cambia
  il  Governo,  cambiano gli equilibri internazionali,  cambiano  gli
  eventi  economici,  cambiano le strategie di sviluppo,  succede  la
  pandemia,  ma il nostro atteggiamento è sempre uguale, anzi  quello
  che  aumenta è uno scollamento, una valorizzazione della democrazia
  e del rapporto fra le istituzioni.
   Presidente Foti, ma è possibile assistere a sei giorni di  ritardi
  rispetto  a quando eravamo stati convocati per votare un  bilancio,
  non  per  colpa  dell'Assemblea, e poi  a  sentirci  dire  che  ora
  dovremmo in qualche modo contingentare i tempi, o dobbiamo  finire,
  perché se no non riusciamo a pagare gli stipendi del mese di marzo?
   Ma  è  possibile  accettare che, per mantenere una maggioranza  in
  Aula che voti la finanziaria si utilizzano i Fondi Poc, anziché per
  gli investimenti per cose, per spesa corrente, come è stato fino ad
  oggi da più persone citato?
   E  dov'è  la  spinta propulsiva di questo Governo, che da  quattro
  anni  ci dice che dobbiamo portare avanti le riforme e oggi, da  un
  anno,  la riforma sui consorzi di bonifica che è pronta per l'Aula,
  noi  ci  troviamo articoli di finanziaria che addirittura annullano
  tutto il nostro lavoro e prevedono la liquidazione dei consorzi  di
  bonifica?
   E  allora  veda,  io concludo con una riflessione, la  riflessione
  comunque che oggi, qualsiasi sia il tempo che noi dobbiamo  restare
  in  Aula, ogni articolo e ogni comma di questa finanziaria sarà una
  occasione  per mettere in luce la lungimiranza di questo Governo  e
  per  mettere in luce il pensiero di ogni singolo partito  politico.
  Ma,  allo  stesso tempo, quello che voglio sottolineare è  come  in
  qualche modo si evincerà che manca una strategia di sviluppo.
   Vi  faccio  un  esempio:  noi oggi assistiamo  ad  interi  settori
  produttivi che finanziano in qualche modo con le proprie entrate un
  settore,  anche il bilancio regionale, e in questa finanziaria  non
  c'è  una  parola o un sostegno rispetto a determinati  settori  che
  sono  in  crisi  e  che,  invece,  in  pancia  hanno  miliardi   di
  investimenti.
   Ed  allora, questa è la finanziaria -  a mio avviso - in cui tutti
  i  nodi  devono  venire  al pettine e in  cui  i  cittadini,  anche
  attraverso  il  dibattito  che ci sarà  in  quest'Aula,  si  devono
  rendere conto di chi sono le responsabilità, perché se c'è una cosa
  che quest'Aula non può accettare è il principio che, fuori comunque
  governa  in qualche modo di cui tutti i cittadini sono convinti,  è
  che  siamo tutti uguali. Ci sono delle responsabilità che sono  del
  Parlamento,  ma  ci sono enormi responsabilità che sono  di  questo
  Governo e siccome alla fine penso che ai siciliani non importi  chi
  prevale fra uno schieramento o l'altro, ma quello che importa è che
  ci  siano  dei  provvedimenti che siano  risolutivi  rispetto  alle
  problematiche annose.
   Io  ritengo  che  questo Governo, fino ad oggi, ha  alimentato  se
  stesso  e  la  sua maggioranza, ma non ha risolto un  problema  dei
  siciliani.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Aricò.  Ne  ha
  facoltà.

   ARICO'.  Signor Presidente, Assessore, colleghi, io devo dire  che
  dopo  la  scorsa  finanziaria, ritengo che questa sia  la  migliore
  finanziaria  che  poteva assemblare il Governo, e noi  sappiamo  in
  quest'Aula che gran parte della finanziaria, anzi la maggior  parte
  degli  articoli che oggi ci ritroveremo, tra qualche ora, a  votare
  sono frutto di un lavoro fatto in Commissione  Bilancio  al livello
  bipartisan.  Sappiamo  perfettamente  che  il  frutto  dell'attuale
  finanziaria,  cioè  questi 160 articoli, ampiamente  contestati  da
  alcuni colleghi che mi hanno preceduto, sono stati aggiunti durante
  i lavori preparatori dalle Commissioni di competenza, non ultima la
  Commissione   Bilancio , dove è stato momento di sintesi  di  tutta
  una  serie di esigenze che i deputati legittimamente hanno  portato
  avanti, hanno cercato di fare approvare.
   Quindi,  vorrei  distinguere la finanziaria proposta  dal  Governo
  regionale,  con  la  finanziaria  che  oggi  approda  in  Aula  per
  l'approvazione.
   Ci  sono stati anche momenti contrastanti, sia in Commissione,  ma
  anche  ora  nelle  comunicazioni. Abbiamo sentito  poc'anzi  il  PD
  criticare la stabilizzazione dell'ASU, che ha avuto modo di  essere
  portata oggi in Aula attraverso un prelievo di ulteriori 15 milioni
  di  euro  e  sì  presso  i fondi riservati ai  Comuni,  ma  abbiamo
  permesso   ad   oltre   4.600  lavoratori,   che   aspettavano   la
  stabilizzazione di decenni, che potranno finalmente, nella finestra
  temporale  che  era fissata entro il 31 dicembre di quest'anno,  di
  poter   essere   stabilizzati.  E  anche  la  stabilizzazione   dei
  lavoratori  del  Dipartimento delle foreste,  o  comunque  anche  i
  veterinari,  lo  diceva  prima l'onorevole  Amata.  Ci  sono  stati
  lavoratori in questa Regione che hanno lavorato sotto contratto  di
  6-7e ore settimanali, e se non è questo a dover essere un motivo di
  vanto  per l'intera Aula, dare la possibilità, finalmente, a questi
  dirigenti,  di  poter  finalmente  avere  un  contratto  di  lavoro
  dignitoso,  non penso ci siano problemi in tal senso. Comunque,  le
  vedove  superstiti  dell'EAS che hanno vinto cause  -  lo  sa  bene
  l'onorevole  Cracolici che in passato se n'è anche lui  occupato  -
  hanno  vinto cause perché, dal 2015, questo Parlamento gli ha  tolo
  la  pensione  integrativa e ci sono state vedove, anche  in  questi
  anni,  purtroppo, passati, morte che hanno vissuto con appena  400-
  500  euro  al  mese e che, oggi, potrebbero avere ripristinata  una
  pensione dignitosa.
   Per non passare, poi, per la sanità, un'importante fondazione come
  quella   del  Giglio,  finalmente  potrà,  utilizzando  le  proprie
  riserve, ripianare gli investimenti fatti.

                     (Intervento fuori microfono)

   ARICO'. Le perdite del San Raffaele, va bene.
   E, poi, sappiamo nei primi interventi quanto clamore abbia destato
  l'articolo  che  riguarda  l'assunzione  dei  figli  del  compianto
  assessore Tusa.
   Io  vorrei spendere qualche parola per l'assessore Tusa  per  cui,
  proprio,  due  giorni  fa,  c'è  stato  l'anniversario  della   sua
  scomparsa  e la ritengo una norma giusta che si potrà affiancare  a
  quella  per  i  superstiti, i figli dei morti durante  il  volo  di
  Montagna  Longa  o  di  Ustica. Ritengo che l'assessore  Tusa,  che
  viaggiava  per la Regione siciliana ed ha subìto questo, purtroppo,
  questa tragica morte possa essere un ristoro giusto.
   Poi,  non  si è parlato della CUC, se n'è parlato tanto  nei  mesi
  passati. C'è la voglia di incentivare questo ufficio che si ritiene
  strategico  per  la  Regione siciliana,  per  passare,  poi,  dalla
  razionalizzazione della spesa sugli affitti e la valorizzazione del
  personale,  facendo una ricognizione di tutte le caratteristiche  e
  le  qualità  che  il  personale regionale ha  per  essere  messo  e
  valorizzato nel migliore dei modi.
   Passando, poi, per le assunzioni  - tanto criticate da alcuni, per
  il  nostro  Gruppo assolutamente no - di 250 giovani  laureati  che
  potranno  affiancare,  con il loro lavoro  con  contratto  a  tempo
  determinato   da  funzionario,  i  dipartimenti  per   l'assistenza
  tecnica.
   Per  quanto riguarda la zona rossa dei comuni, un emendamento  che
  ha  voluto fortemente l'onorevole Assenza ed il sottoscritto ed  il
  Gruppo  parlamentare, che abbiamo proposto e  condiviso  con  altri
  Gruppi,  si  è fatto poco, soltanto un milione di euro.  Si  poteva
  fare  di  più,  abbiamo proposto di più. Speriamo, e vogliamo,  che
  quest'Aula  possa, durante il dibattito, trovare ulteriori  risorse
  per ripianare i danni subiti dalle zone rosse dei comuni.
   Per  non  parlare, poi, del ritorno in Sicilia, questa  norma  che
  qualche  anno  fa  era  stata una norma similare,  era  stata,  tra
  virgolette,  cari colleghi, lo posso dire,  impallinata   dal  voto
  segreto  di  quest'Aula, la possibilità che tante persone  che  non
  hanno  la residenza in Sicilia possano venire in Sicilia e  possano
  avere  un  piccolo  incentivo,  cioè l'abbattimento,  per  esempio,
  dell'addizionale IRPEF regionale piuttosto che le tasse  ipotecarie
  e  catastali e quant'altro e si possa incominciare a parlare  della
  Sicilia  anche in termini di ,  si possano accogliere soggetti  non
  siciliani, all'interno del proprio territorio, per cercare di farli
  svernare.  Un  po'  quello  che  è  successo  in  questi  anni   in
  Portogallo, in Tunisia o anche in altri stati.
   Un  fatto importante, un articolo importante, le borse di  studio,
  finanziate  per  circa 3 milioni di euro, per le  borse  di  studio
  mediche.  Ne  abbiamo parlato nel dibattito degli scorsi  mesi.  Ed
  abbiamo  parlato  anche quando è stata votata  la  legge  voto  per
  eliminare  il  numero  chiuso in alcune  facoltà,  come  quella  di
  medicina  e, contestualmente, noi chiedevamo, ha chiesto  tutto  il
  Parlamento di dare la possibilità ai medici siciliani di trovare la
  possibilità  di  avere finanziate nuove borse di studio.  Anche  in
  questo  caso se ci fosse la possibilità di finanziare,  oltre  i  3
  milioni di euro che si sono trovati, sarebbe un bene.
   E  poi,  finanziamenti ai porti, se n'è parlato,  ai  porti,  alle
  isole  minori,  ai comuni, si è mantenuta la norma dei  comuni  che
  supereranno il 65 per cento di raccolta differenziata.
   Per  non parlare di un altro annoso problema che un ente regionale
  ha  come Riscossione Sicilia che, finalmente ,dopo tutto il  lavoro
  fatto  dal  Governo regionale, dal dipartimento, concordandolo  col
  Governo  nazionale  finalmente i lavoratori di Riscossione  Sicilia
  potranno  approdare tra qualche mese in AdER per  avere  continuità
  lavorativa e funzionale.
   Voglio  parlare  ora  dei ristori che ritengo  sia  la  parte  più
  importante,  la  parte  più criticata dalle opposizioni  e  proprio
  voglio  annunciare  che i Gruppi parlamentari di maggioranza  hanno
  già prodotto un ordine del giorno, che a breve verrà distribuito ai
  colleghi  e  spero  che  possa essere anche vagliato  positivamente
  dalle  opposizioni, per trovare, e penso che sia la possibilità  di
  farlo, almeno 200 milioni per ristorare tutte quelle imprese che ad
  oggi  hanno avuto o ristori non adeguati o non hanno avuto  affatto
  ristori.
   Per  quanto riguarda poi le polemiche che ci sono state su  alcuni
  articoli  come  quello sulle arti marziali, non c'è  spesa  -  l'ha
  detto  prima anche l'onorevole Lo Curto - c'è un riconoscimento  di
  un'arte  marziale che è nata in Sicilia, forse poteva essere  fatto
  anche    con    provvedimento   amministrativo   o   con    decreto
  dell'Assessore,  ma  non penso che prendere un articolo  che  forse
  leggermente stona all'interno di una finanziaria possa far andare a
  male o possa far giudicare male una finanziaria che buona parte  di
  questo  Parlamento ha voluto proprio nella redazione e  nei  lavori
  delle Commissioni sia di pertinenza che  Bilancio . Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Tancredi.  Ne  ha
  facoltà.

   TANCREDI. Grazie, Presidente, colleghi, cittadini che ci ascoltano
  a  casa.  Io non avevo intenzione di prendere la parola, però  come
  spesso  accade  sono  stato stimolato da un intervento  che  mi  ha
  particolarmente colpito che è quello del collega Cracolici, collega
  importante,  collega  che  legge  bene  tra  le  righe  determinate
  situazioni e che è anche memoria storica di questo Parlamento vista
  la  sua  esperienza  e  vista la sua, come dire,  conoscenza  delle
  meccaniche  parlamentari nonché del Governo  della  Regione  almeno
  degli ultimi tre lustri. E mi ha colpito un'affermazione, che penso
  che sia in parte corretta, cioè quella che lui sostenga che si stia
  provando  ad andare a compimento di questa legislatura lasciando  a
  chi verrà dopo, tra virgolette, la patata bollente.
   Dalla  mia  posizione in questo momento di deputato che in  questo
  momento  ricopre  un  ruolo che è a cavallo tra  la  maggioranza  e
  l'opposizione,  mi  posso permettere anche la  possibilità  di  non
  prendere   parte  a  quello  che  è  il  gioco  delle  parti   che,
  abitualmente,  in  quest'Aula viene  fatto  tra  la  maggioranza  e
  l'opposizione  e poter provare a fare un minimo di  sintesi  ed  un
  attimo di verità su quella che è la genesi delle problematiche  che
  questa  Regione  sta  vivendo; perché voglio ricordare  che  questa
  Amministrazione attualmente vigente una patata bollente, una sorta,
  come  dire,  regalo, pacco dono avvelenato, esplosivo  l'ha  dovuto
  sopportare.   Parlo,  ovviamente,  di  quei  residui   attivi   non
  cancellati  dalla  precedente  Amministrazione,  lasciati  lì  che,
  ovviamente, hanno comportato un aggravio ed una problematica  molto
  importante su questi bilanci che noi abbiamo in questi anni dovuto,
  come  dire,  tagliare  sistematicamente  e  che,  tra  l'altro,  ci
  ritroveremo   anche  nelle  future  annualità  in   maniera   molto
  importante: quest'anno 40, l'anno prossimo 80, fra due anni 160 poi
  voglio  vedere  il futuro Presidente della Regione  sulla  base  di
  quell'accordo come potrà chiudere coi bilanci, se, se, non verranno
  applicati dei correttivi.
   Io  ho  il  dubbio  privilegio di essere,  probabilmente,  l'unico
  parlamentare  che  ha chiesto, fino a quando è stato  possibile,  i
  verbali  della Commissione paritetica, perché - è storia recente  -
  l'ultimo Presidente della Commissione paritetica il dottor Ilacqua,
  nominato  dal  Governo nazionale di una certa  parte  politica,  ha
  pensato che non fossero dovuti supportato da un altro parere di  un
  altro  componente  del Governo precedente, tra l'altro  il  collega
  Fraccaro,   quindi   il   suo  ufficio  ha   negato   ai   deputati
  dell'Assemblea  la  possibilità  di  conoscere  cosa  accade  nella
  Commissione più importante per la vita economica di questa  Regione
  che  è  la  Commissione paritetica nella quale -ricordo -  visto  e
  considerato  che dal '65 ad oggi non si sono potute determinare  le
  norme   di   attuazione  definitive,  ancora   passano   tutte   le
  attribuzioni economiche di questa Regione.
   E  c'è un momento particolare, io me lo sono segnato perché fra  i
  vari appunti degli ultimi otto anni, c'è un momento preciso che noi
  stiamo pagando in questo momento e che è riferibile esattamente  al
  25 maggio 2016.
   Ricordo  che in quel momento al Governo nazionale c'era una  parte
  politica  ben precisa - e ora dirò anche perché sto facendo  questo
  riferimento in questo momento - e in Sicilia c'era l'omologa  parte
  e  in  quell'accordo fu deciso una quantificazione  per  me  ancora
  inspiegabile,  perché  nessuno è riuscito  a  spiegarmi  per  quale
  motivo  noi, Regione siciliana, abbiamo chiesto alla nostra  contro
  parte  nazionale soltanto 3.64 punti di IVA su 10. Chi  ci  ascolta
  probabilmente non sa, ma io non smetterò mai di ripeterlo perché se
  in  questo  momento  questa Regione è alla fame,  fame,  perché  di
  questa  finanziaria  di  questo dobbiamo  dire  abbiamo  fatto  una
  finanziaria  da  fame,  perché ogni punto percentuale  di  iva  non
  riconosciuto   vale  550  milioni,  se  a  questo  aggiungiamo   la
  quantificazione  enorme dei residui attivi cancellati  delle  quali
  non  si ha nessuna contezza superiamo la decina di miliardi;  se  a
  questo  aggiungo quello che era riferibile dal dottor Baccei  nella
  sua requisitoria della finanziaria del 2016 dove quantificava in 33
  miliardi  di Irpef non attribuita alla Regione siciliana perché  in
  Commissione paritetica non si era mai riusciti a prendere spunto da
  quello che erano le attribuzioni corrette, la verità non viene  mai
  fuori,   mai   Perché  viene  abilmente  nascosta  e  continuamente
  mistificata.
   Quindi, siccome posso permettermi il raro privilegio di poter dare
  un punto di verità abbiamo rinunciato a tutto, questa Regione non è
  più  una  Regione a Statuto speciale in questo momento, è meno  che
  una Regione a Statuto ordinario perché le attribuzioni sono financo
  inferiori a quelle delle Regioni a Statuto ordinario; però, però, i
  nostri  omologhi  del Veneto, dell'Emilia giustamente  guardano  lo
  Statuto  e lo vorrebbero uguale. E quando gli si chiede  e  gli  si
  dice:  Ma guardate che la Sicilia non è vero che è al 100 per cento
  delle  attribuzioni . Io ho avuto modo di confrontarmi con  qualche
  deputato  con  qualche senatore del nord e mi  guardava  sbigottito
  quando  gli  ho elencato la quantificazione enorme che puntualmente
  viene  richiamata dalla Corte dei conti più volte ogni  anno  sulle
  mancate  attribuzioni, mancati riconoscimenti da parte dello  Stato
  nei confronti della Regione siciliana con l'acquiescenza di tutti i
  Governi che si sono succeduti alla guida di questa Regione.
   Per   questo  mi  ha  fatto  particolarmente  specie  l'intervento
  dell'onorevole  Cracolici  che, da  deputato  molto  importante  di
  questa  Assemblea,  conosce perfettamente  tutto  e  quello  che  è
  accaduto,  soprattutto nell'ultimo Governo, perché  in  Commissione
  paritetica  non  c'ero  io,  c'erano degli  elementi  nominati  dal
  Governo di centrosinistra, sia da una parte che dall'altra, e da lì
  derivano una serie di compressioni finanziarie importantissime  che
  affondano  le  radici  nel  precedente  Governo  Lombardo,  abbiamo
  rinunciato  a  tutti i contenziosi vinti, cinque miliardi  di  euro
  solo i contenziosi

                     (Intervento fuori microfono)

   TANCREDI.  Sì,  sì, hai ragione, perdonami, sono stato  lungo.  La
  verità, purtroppo, fa sempre male, lo capisco
   Detto questo, mi fermo perché sulla Finanziaria c'è veramente poco
  da  dire.  Stiamo raschiando il fondo del barile,  ma  quel  barile
  abbiamo contribuito tutti a svuotarlo, ed io non sono sorpreso  che
  ci siano tante piccole cose che ogni deputato ha cercato di portare
  per  difendere il proprio territorio, è normale, è fisiologico, non
  sono  stupito. Mi stupisce che tutti noi, in questo momento, a Roma
  abbiamo  una fortuna incredibile: c'è un Governo che è trasversale,
  trasversale  a  tutte  le  forze  politiche  presenti   in   questo
  Parlamento  e mi chiedo per quale motivo non si possa  avviare  una
  discussione che dia a questa Regione le attribuzioni che merita per
  renderla una Regione normale e ancora oggi di questo nessuno parla
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Tancredi.
   Onorevoli  colleghi,  la  seduta è  sospesa  e  riprenderà  questo
  pomeriggio, alle ore 16.00, per la trattazione del bilancio.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.52, è ripresa alle ore 16.15)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  sono  stati  presentati  alcuni
  emendamenti da alcuni colleghi che, però, devono essere  presentati
  in  Finanziaria o perché utilizzerebbero fondi vincolati e, quindi,
  noi  non  possiamo farli votare o perché il capitolo è a zero  come
  questo  di  cui  parlavamo  adesso con  l'onorevole  Schillaci,  al
  momento li facciamo intanto vi volevo dare un preavviso su questo.

   Si  passa,  quindi,  all'esame  del  disegno  di  legge  n.  961/A
   Bilancio  di  previsione della Regione Siciliana per  il  triennio
  2021/2023 .
  Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. l.
                   Riduzione autorizzazione di spesa

  1.  L'autorizzazione di spesa di cui alla legge regionale 12 maggio
  2020,  n.  9,  articolo  23,  comma 1 - Tabella  A  Fondo  speciale
  (Missione  20,  Programma  3,  capitolo  215704),  è  ridotta   per
  l'esercizio finanziario 2022 dell'importo di euro 503.633.420,63».

  Non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

  ENTRATE

  Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                   Stato di previsione dell'entrata

  1.  In applicazione del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118,
  e  successive modifiche ed integrazioni, l'ammontare delle  entrate
  che si prevede di accertare, riscuotere e versare nelle casse della
  Regione  per gli esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023 in forza  di
  leggi,  decreti,  regolamenti  e  di  ogni  altro  titolo,  risulta
  dall'annesso stato di previsione dell'entrata (allegato 2)».

  Si passa all'esame dell'Allegato 2/E (entrate).
  All'Allegato 2/E (entrate) non sono stati presentati emendamenti.

  Così  come  previsto dal decreto legislativo  n.  118  del  2011  e
  s.m.i.,   l'Assemblea   procede  all'approvazione   delle   singole
  Tipologie all'interno di ciascun Titolo.

             (Viene chiesta la verifica del numero legale)

  PRESIDENTE.   Non  si  sta  votando.  Scusate,  quando   arriveremo
  all'articolo si procederà alla verifica del numero legale.
  Se  i  Presidenti dei Gruppi parlamentari di maggioranza  potessero
  chiamare i colleghi, per favore.
  Intanto,  votiamo  i singoli titoli che non sono votazione,  quando
  arriveremo  all'articolo  procederemo  alla  verifica  del   numero
  legale.


                                Congedi

  PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Pullara, Fava, Arancio e Lo Giudice.

  L'Assemblea ne prende atto.

   n. 961/ e n. 962/A

    Riprende il seguito della discussione unificata dei disegni di
                       legge n. 961/ e n. 962/A

  PRESIDENTE.  Si  pone in votazione il  Fondo pluriennale  vincolato
  per spese correnti.

                            (E' approvato)

  Si pone in votazione il Fondo pluriennale vincolato per conto
  capitale..

                            (E' approvato)

  Si  pone in votazione l'Utilizzo avanzo di Amministrazione, di  cui
  avanzo   utilizzato   anticipatamente,  di   cui   utilizzo   fondo
  anticipazioni di liquidità.

                            (E' approvato)

  Si pone in votazione il Fondo di cassa all'1/01/202.1

                            (E' approvato)

  Si passa all'esame del Titolo 1.

    1ENTRATE CORRENTI DI NATURA TRIBUTARIA CONTRIBUTIVA E PEREQUATIVA

  Si  pone  in  votazione la Tipologia 101 Imposte, tasse e  proventi
  assimilati.

                            (E' approvato)

  Si  pone  in  votazione  la  Tipologia  102  Tributi  destinati  al
  finanziamento della sanità.

                            (E' approvato)

  Si  pone  in votazione la Tipologia 103 Tributi devoluti e regolati
  alle autonomie speciali.

                            (E' approvato)

  Esaurito l'esame del titolo 1, si passa all'esame del Titolo 2.

    2TRASFERIMENTI CORRENTI

  Si  pone  in  votazione la Tipologia 101 Trasferimenti correnti  da
  Amministrazioni pubbliche.

                            (E' approvato)

  Si  pone  in  votazione la Tipologia 102 Trasferimenti correnti  da
  famiglie.

                            (E' approvato)

  Si  pone  in  votazione la Tipologia 103 Trasferimenti correnti  da
  imprese.

                            (E' approvato)

  Si  pone  in  votazione la Tipologia 104 Trasferimenti correnti  da
  Istituzioni sociali private.

                            (E' approvato)

  Si  pone  in  votazione  la  Tipologia 105  Trasferimenti  correnti
  dall'Unione europea e dal resto del mondo.

                            (E' approvato)

  Esaurito l'esame del titolo 2, si passa all'esame del titolo 3.

    3ENTRATE EXTRATRIBUTARIE

  Si  pone in votazione la Tipologia 100 Vendita di beni e servizi  e
  proventi derivanti dalla gestione dei beni.

                            (E' approvato)

  Si   pone   in  votazione  la  Tipologia  200  Proventi   derivanti
  dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli
  illeciti.

                            (E' approvato)

  Si pone in votazione la Tipologia 300 Interessi attivi.

                            (E' approvato)

  Si  pone in votazione la Tipologia 400 Altre entrate da redditi  da
  capitale.

                            (E' approvato)

  Si  pone  in  votazione la Tipologia 500 Rimborsi ed altre  entrate
  correnti.

                            (E' approvato)

  Esaurito l'esame del titolo 3, si passa all'esame del titolo 4.

    4ENTRATE IN CONTO CAPITALE

  Si pone in votazione la Tipologia 200 Contributi agli investimenti.

                            (E' approvato)

  Si  pone in votazione la Tipologia 300 Altri trasferimenti in conto
  capitale.

                            (E' approvato)

  Si  pone  in  votazione la Tipologia 400 Entrate da alienazione  di
  beni materiali e immateriali.

                            (E' approvato)

  Si  pone  in  votazione  la Tipologia 500 Altre  entrate  in  conto
  capitale.

                            (E' approvato)

  Esaurito l'esame del titolo 4, si passa all'esame del titolo 5.

    5ENTRATE DA RIDUZIONE DI ATTIVITA' FINANZIARIE

  Si  pone  in  votazione  la Tipologia 100 Alienazione  di  attività
  finanziarie.

                            (E' approvato)

  Si  pone  in  votazione la Tipologia 200 Riscossione di crediti  di
  breve termine.

                            (E' approvato)

  Si pone in votazione la Tipologia 300 Riscossione crediti di medio-
  lungo termine.

                            (E' approvato)

  Si  pone  in votazione la Tipologia 400 Altre entrate per riduzione
  di attività finanziarie.

                            (E' approvato)

  Esaurito l'esame del titolo 5, si passa all'esame del titolo 6.

    6ACCENSIONE PRESTITI

  Si  pone  in  votazione la Tipologia 300 Accensione mutui  e  altri
  finanziamenti a medio-lungo termine.

                            (E' approvato)

  Esaurito l'esame del titolo 6, si passa all'esame del titolo 9.

    9. ENTRATE PER CONTO TERZI E PARTITE DI GIRO

  Si pone in votazione la Tipologia 100 Entrate per partite di giro.

                            (E' approvato)

  Si pone in votazione la Tipologia 200 Entrate per conto terzi.

                            (E' approvato)

   Concluso l'esame dei titoli, si passa alla votazione dell'articolo
  2.
   Pongo in votazione l'articolo 2 con il relativo allegato così come
  emendato.
   E' mantenuta la richiesta di numero legale? Benissimo.


                      Verifica del numero legale

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,  invito  gli onorevoli deputati a  registrare  la  loro
  presenza con la scheda di votazione.
   Chiarisco  le  modalità di registrazione: il deputato  può  pigiare
  qualunque tasto.
   Dichiaro aperta la verifica.

                      (Si procede alla verifica)

   Dichiaro chiusa la verifica.
                       Risultato della verifica

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti            39

   L'Assemblea è in numero legale.

   Pongo  in  votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Qual  è il problema? Scusate risulta qua 39 per cui non ho  che
  inventarmi. Ma bisognava votare, ci sono quelli no i votanti  sono,
  perfetto andiamo avanti.

  Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                    Stato di previsione della spesa

   1.  In applicazione del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
  e  successive modifiche ed integrazioni, sono autorizzati l'impegno
  ed  il  pagamento  delle  spese della  Regione  siciliana  per  gli
  esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023 in conformità dello stato  di
  previsione della spesa annesso alla presente legge (allegato 4)».

   Si  passa  all'allegato 4 dove ci sono gli emendamenti, quelli  di
  cui ho parlato prima. L'onorevole Di Paola vuole esporre il suo,  e
  l'onorevole Schillaci pure, pur sapendo che essendo spese vincolate
  non  può essere considerato. Facciamo fare questi due interventi  e
  poi lo facciamo.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Grazie, Presidente. Io intervengo brevemente  colleghi
  per spiegare più che altro l'emendamento, anche se come dire non lo
  possiamo votare.
   L'emendamento spostava dal bilancio 100 mila Euro che  sono  stati
  spesi il 31dicembre, con una determina del Presidente della Regione
  e  vi  elenco  per cosa sono stati spesi questi 100 mila  Euro  che
  inizialmente  volevamo  spostare  per  la  prevenzione  del   gioco
  d'azzardo, considerando anche quello che abbiamo ascoltato oggi  da
  parte del collega Gucciardi, che la maggior parte delle entrate che
  prevede  la  Regione per il 2021, 300 milioni di Euro,  sono  dagli
  incassi  delle slot machine, incassi che probabilmente come abbiamo
  visto non ci saranno.
   Faccio questo intervento perché, e spero che magari sia il Governo
  a  presentare poi un emendamento per spostare questi 100 mila  Euro
  Presidente, che possono essere utilizzati in questa crisi economica
  in tutt'altro modo.
   Io vi faccio brevemente l'elenco su come li abbiamo spesi, su come
  sono stati spesi questi 100 Euro, 25 mila Euro sono stati fatti per
  uno  studio del professor Carlo Vermiglio finalizzata ad  acquisire
  uno  studio che evidenzi nell'ambito di un'analisi costi  beneficio
  ruoli  e funzioni e potenzialità anche in termini di loro dotazione
  degli  enti  pubblici  vigilati.  24  mila  euro  sono  stati  dati
  all'istituto   Tiepoli   di  Milano  per   effettuare   un'indagine
  conoscitiva  circa  le  aspettative e  i  fabbisogni  espressi  dai
  siciliani   in   funzione  a  delle  prerogative  della   struttura
  amministrativa  della Regione siciliana. 12 mila  euro  sono  stati
  dati  alla  società  MRS srl per uno studio al fine  di  effettuare
  un'indagine  conoscitiva  circa  le  aspettative  e  i   fabbisogni
  espressi  dai cittadini della provincia di Caltanissetta.  15  mila
  euro  sono state date al dottor Giovanni Ciancimino per uno  studio
  finalizzato  a raccogliere la storia politica e amministrativa  dei
  Presidenti della Regione siciliana dall'autonomia fino ad oggi,  al
  fine di evidenziare e divulgare l'incidenza che la loro attività di
  Governo ha avuto per lo sviluppo della Sicilia, e 10 mila euro sono
  stati  dati  al  signor  Fabrizio Villa per acquisire  un  progetto
  fotografico  avente  ad oggetto la ricognizione delle  architetture
  militari  fortificate e dei luoghi legate alle vicende belliche  in
  Sicilia nella Seconda guerra mondiale.
   Presidente,  in  piena crisi economica e in piena crisi  sanitaria
  dico  questa  spese  fatte il 31 dicembre, fatte  il  31  dicembre,
  programmate e assegnate il 31 dicembre 2020, nel frattempo che  noi
  eravamo  qui a, come dire, rinviare a fare l'esercizio provvisorio.
  Noi  spendiamo  questi 100 mila Euro che sono un  capitolo  ad  uso
  esclusivo ed utilizzo del Presidente della Regione.
   L'appello  che faccio, io avevo provato, ho provato in Commissione
   Bilancio   e  ho provato pure qui in Aula a spostarli  questi  100
  mila euro in un capitolo che può servire ai siciliani.
   Io  auspico,  Presidente Miccichè, che magari sia il  Governo  che
  durante  questa finanziaria si presenti con un emendamento di  buon
  senso,  per dare un esempio, anche se stiamo parlando di una  cifra
  che, rispetto al bilancio della Regione, è una cifra piccola. Però,
  è nei piccoli gesti che si fa la differenza. Cioè spendere 100 mila
  euro per studi, sondaggi, quando noi a dicembre 2020 eravamo qui in
  Aula a votare l'esercizio provvisorio, non mi sembra corretto.
   L'Appello  lo faccio pure al Presidente Musumeci, visto  che  oggi
  pomeriggio  è  qui  in  Aula,  se può  durante  questa  finanziaria
  presentare un emendamento per spostare questi 100 mila euro che lui
  ha  sempre  utilizzato nel corso di questi anni, per questi  studi,
  per questi sondaggi e magari dare un esempio ai cittadini siciliani
  e  dire per quest'anno, vista la grande crisi economica e visto che
  nella  finanziaria  effettivamente  abbiamo  visto  oggi  ci   sono
  pochissimi  soldi che stiamo investendo per risollevare  l'economia
  siciliana,  questo  potrebbe essere un gesto che  nel  piccolo  può
  essere, a mio modo di vedere, apprezzato. Grazie.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Genovese è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   n. 961/ e n. 962/A

    Riprende il seguito della discussione unificata dei disegni di
                       legge n. 961/ e n. 962/A

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Paola, così come  le  dicevo  prima,  se
  ovviamente  voi siete d'accordo, questi emendamenti li  trasferiamo
  direttamente alla Commissione per la finanziaria. Se il Governo  se
  ne  può  fare  carico, ma credo che non siano quelli;  passiamo  in
  finanziaria e poi il Governo darà il suo parere in finanziaria.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. Approfitto anche della presenza del
  Presidente Musumeci perché so che sull'argomento è molto sensibile.
   Parliamo  della  violenza di genere che diciamo  è  all'attenzione
  mediatica non solo in Sicilia ma nell'intero Paese e qui in Sicilia
  assume  dei connotati sempre più gravi e più complicati perché  noi
  siamo  in  una terra in cui la disoccupazione femminile ha  assunto
  livelli  davvero drammatici, aggravati ancora di più da un contesto
  pandemico.
   Perché   faccio  questo  intervento?  Perché  trovo  assolutamente
  imbarazzante che noi, come Regione siciliana, possiamo chiudere  un
  bilancio con il capitolo del reddito di libertà a zero.
   Una   legge,   quella  n.  3  del  2012,  che  era   stata   molto
  all'avanguardia e che ci aveva attestato in una delle prime regioni
  sensibili sull'argomento e che hanno seguito poi altre regioni  sul
  tema.
   Quindi,  io  pregherei l'Aula, gli Assessori, tutti i  colleghi  a
  fare  uno  sforzo,  ad apprezzare un emendamento che  rimpingua  il
  capitolo   sul  reddito  di  libertà  che  è  uno  degli  strumenti
  principali  per  rendere le donne davvero indipendenti  e  spezzare
  quelle  catene e quella violenza che subiscono in silenzio, spesso,
  a cui drammaticamente non riescono a spezzare quelle catene.
   Per  cui, mi auguro che questo emendamento possa essere apprezzato
  o sul bilancio o trasferirlo alla finanziaria. Ringrazio tutti.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, anche questo lo possiamo  passare
  in finanziaria direttamente.
   Dobbiamo votare questo che è il BIL.1.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, il Gruppo
  del PD ha presentato un emendamento

   PRESIDENTE.  Onorevole Lupo, scusi. Per favore, onorevole  Turano,
  possiamo fare parlare l'onorevole Lupo, per favore?
   Prego, onorevole Lupo.

   LUPO.  Dicevo, il Gruppo del Partito Democratico ha presentato  un
  emendamento  che  in questo momento non è ancora stato  distribuito
  che  riguarda  il rifinanziamento, cioè i contributi da  dare  alle
  amministrazioni   comunali   per  il   finanziamento   dei   centri
  antiviolenza e delle case di accoglienza. Durante il periodo  della
  pandemia,  purtroppo, questi episodi di violenza anche in  famiglia
  si sono enormemente moltiplicati.

   PRESIDENTE.  Mi  dicono  che  è  in  tabella  D,  quindi   va   in
  finanziaria.

   LUPO.  Mi  sta  bene  la tabella D, però chiedo  l'attenzione  del
  Governo  su questo tema e faccio seguito anche alle cose dette  già
  in  presenza dell'Assessore per il lavoro e per la famiglia che  ha
  descritto  bene durante una mozione parlamentare quella  che  è  la
  gravità del fenomeno. Diversamente i costi si scaricano interamente
  sui comuni che non reggono più.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Assessore Armao,  lei  ha  sentito  e  terrà
  ovviamente in considerazione tutte queste cose che stanno dicendo.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Figuccia ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   n. 961/ e n. 962/A

    Riprende il seguito della discussione unificata dei disegni di
                       legge n. 961/A e n. 962/A

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  BIL.1.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si   passa  all'emendamento  BIL.7,  del  Governo.  Lo  pongo   in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli  altri emendamenti, così come quelli che sono stati presentati
  dai  colleghi - questo è della Commissione, poi Barbagallo, Lupo  -
  sono  tutti spostati in finanziaria. Questo dell'onorevole De  Luca
  sul gioco d'azzardo. Va bene, tutti in finanziaria.
   Si inizia dall'esame della Missione 0

   Disavanzo finanziario

   Si pone in votazione il Programma 0 Disavanzo finanziario.

                            (E' approvato)

   Si   passa  all'esame  della  Missione  1  Servizi  istituzionali,
  generali e di gestione.
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Organi istituzionali.

                            (E' approvato)

   Programma 2 Segreteria Generale.

                            (E' approvato)

   Programma  3  Gestione  economica, finanziaria,  programmazione  e
  provveditorato.

                            (E' approvato)

   Programma 4 Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali.

                            (E' approvato)

   Programma 5 Gestione dei beni demaniali e patrimoniali.

                            (E' approvato)

   Programma 6 Ufficio tecnico.

                            (E' approvato)

   Programma 7 Elezioni e consultazioni popolari - anagrafe  e  stato
  civile.

                            (E' approvato)

   Programma 8 Statistica e sistemi informativi.

                            (E' approvato)

   Programma 10 Risorse umane.

                            (E' approvato)

   Programma 11 Altri servizi generali.

                            (E' approvato)

   Programma   12   Politica  regionale  unitaria   per   i   servizi
  istituzionali, generali e di gestione.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 1,  si  passa  all'esame  della
  Missione 4 Istruzione e diritto allo studio.
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Istruzione prescolastica.

                            (E' approvato)

   Programma 2 Altri ordini di istruzione non universitaria.

                            (E' approvato)

   Programma 3 Edilizia scolastica.

                            (E' approvato)

   Programma 4 Istruzione universitaria.

                            (E' approvato)

   Programma 5 Istruzione tecnica superiore.

                            (E' approvato)

   Programma 6 Servizi ausiliari all'istruzione.

                            (E' approvato)

   Programma 7 Diritto allo studio.

                            (E' approvato)

   Programma  8  Politica regionale unitaria per  l'istruzione  e  il
  diritto allo studio.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 4,  si  passa  all'esame  della
  Missione 5 Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Valorizzazione dei beni di interesse storico.

                            (E' approvato)

   Programma  2  Attività culturali e interventi diversi nel  settore
  culturale.

                            (E' approvato)

   Programma 3 Politica regionale unitaria per la tutela dei  beni  e
  delle attività culturali.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 5,  si  passa  all'esame  della
  Missione 6 Politiche giovanili, sport e tempo libero.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Sport e tempo libero.

                            (E' approvato)

   Programma 3 Politica regionale unitaria per i giovani, lo sport  e
  il tempo libero.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 6,  si  passa  all'esame  della
  Missione 7 Turismo.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Sviluppo e valorizzazione del turismo.

                            (E' approvato)

   Programma 2 Politica regionale unitaria per il turismo.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 7,  si  passa  all'esame  della
  Missione 8 Assetto del territorio ed edilizia abitativa.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Urbanistica e assetto del territorio.

                            (E' approvato)

   Programma  2 Edilizia residenziale pubblica e locale  e  piani  di
  edilizia economico - popolare.

                            (E' approvato)

   Programma   3  Politica  regionale  unitaria  per  l'assetto   del
  territorio e l'edilizia abitativa.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 8,  si  passa  all'esame  della
  Missione   9  Sviluppo  sostenibile  e  tutela  del  territorio   e
  dell'ambiente.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Difesa del suolo.

                            (E' approvato)

   Programma 2 Tutela, valorizzazione e recupero ambientale,

                            (E' approvato)

   Programma 3 Rifiuti.

                            (E' approvato)

   Programma 4 Servizio idrico integrato.

                            (E' approvato)

   Programma   5   Aree   protette,   parchi   naturali,   protezione
  naturalistica e forestazione,

                            (E' approvato)

   Programma 6 Tutela e valorizzazione delle risorse idriche.

                            (E' approvato)

   Programma 8 Qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento.

                            (E' approvato)

   Programma   9   Politica  regionale  unitaria  per   lo   sviluppo
  sostenibile e la tutela del territorio e l'ambiente.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 9,  si  passa  all'esame  della
  Missione 10 Trasporti e diritto alla mobilità.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 2 Trasporto pubblico locale.

                            (E' approvato)

   Programma 3 Trasporto per vie d'acqua.

                            (E' approvato)

   Programma 4 Altre modalità di trasporto.

                            (E' approvato)

   Programma 5 Viabilità e infrastrutture stradali.

                            (E' approvato)

   Programma  6  Politica regionale unitaria per  i  trasporti  e  il
  diritto alla mobilità.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 10, si  passa  all'esame  della
  Missione 11 Soccorso civile.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Sistema di protezione civile.

                            (E' approvato)

   Programma 2 Interventi a seguito di calamità naturali.

                            (E' approvato)

   Programma  3  Politica regionale unitaria per  il  soccorso  e  la
  protezione civile.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 11, si  passa  all'esame  della
  Missione 12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido.

                            (E' approvato)

   Programma 2 Interventi per la disabilità.

                            (E' approvato)

   Programma 3 Interventi per gli anziani.

                            (E' approvato)

   Programma  4  Interventi  per soggetti  a  rischio  di  esclusione
  sociale.

                            (E' approvato)

   Programma 5 Interventi per le famiglie.

                            (E' approvato)

   Programma 6 Interventi per il diritto alla casa.

                            (E' approvato)

   Programma 7 Programmazione e governo della rete dei servizi socio-
  sanitari e sociali.

                            (E' approvato)

   Programma 8 Cooperazione e associazionismo.

                            (E' approvato)

   Programma  10 Politica regionale unitaria per i diritti sociali  e
  la famiglia.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 12, si  passa  all'esame  della
  Missione 13 Tutela della salute.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Servizio sanitario regionale - finanziamento ordinario
  corrente per la garanzia dei LEA.

                            (E' approvato)

   Programma   2   Servizio  sanitario  regionale   -   finanziamento
  aggiuntivo corrente per livelli di assistenza superiori ai LEA.

                            (E' approvato)

   Programma  4  Servizio sanitario regionale - ripiano di  disavanzi
  sanitari relativi ad esercizi pregressi.

                            (E' approvato)

   Programma 5 Servizio sanitario regionale - investimenti sanitari.

                            (E' approvato)

   Programma  6 Servizio sanitario regionale - Restituzione  maggiori
  gettiti SSN.

                            (E' approvato)

   Programma 7 Ulteriori spese in materia sanitaria.

                            (E' approvato)

   Programma  8  Politica  regionale unitaria  per  la  tutela  della
  salute.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 13, si  passa  all'esame  della
  Missione 14 Sviluppo economico e competitività.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Industria, PMI e artigianato.

                            (E' approvato)

   Programma   2   Commercio  -  reti  distributive  -   tutela   dei
  consumatori.

                            (E' approvato)

   Programma 3 Ricerca e innovazione.

                            (E' approvato)

   Programma  5 Politica regionale unitaria per lo sviluppo economico
  e la competitività.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 14, si  passa  all'esame  della
  Missione 15 Politiche per il lavoro e la formazione professionale.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro.

                            (E' approvato)

   Programma 2 Formazione professionale.

                            (E' approvato)

   Programma 3 Sostegno all'occupazione.

                            (E' approvato)

   Programma  4  Politica  regionale unitaria  per  il  lavoro  e  la
  formazione professionale.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 15, si  passa  all'esame  della
  Missione 16 Agricoltura politiche agro - alimentari e pesca.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma   1   Sviluppo  del  settore  agricolo  e  del   sistema
  agroalimentare.

                            (E' approvato)

   Programma 2 Caccia e pesca.

                            (E' approvato)

   Programma  3  Politica  regionale unitaria  per  l'agricoltura,  i
  sistemi agroalimentari, la caccia e la pesca.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 16, si  passa  all'esame  della
  Missione 17 Energia e diversificazione delle fonti energetiche.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Fonti energetiche.

                            (E' approvato)

   Programma  2  Politica  regionale  unitaria  per  l'energia  e  la
  diversificazione delle fonti energetiche.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 17, si  passa  all'esame  della
  Missione 18 Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma   1   Relazioni  finanziarie  con  le  altre   autonomie
  territoriali.

                            (E' approvato)

   Programma  2 Politica regionale unitaria per le relazioni  con  le
  altre autonomie locali.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 18, si  passa  all'esame  della
  Missione 19 Relazioni internazionali.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Relazioni internazionali e cooperazioni allo sviluppo.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 19, si  passa  all'esame  della
  Missione 20 Fondi e accantonamenti

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Fondo di riserva.

                            (E' approvato)

   Programma 2 Fondo crediti di dubbia esigibilità.

                            (E' approvato)

   Programma 3 Altri fondi.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 20, si  passa  all'esame  della
  Missione 50 Debito pubblico.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma   1  Quota  interessi  ammortamento  mutui  e   prestiti
  obbligazionari.

                            (E' approvato)

   Programma   2  Quota  capitale  ammortamento  mutui   e   prestiti
  obbligazionari.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 50, si  passa  all'esame  della
  Missione 60 Anticipazioni finanziarie.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Restituzione anticipazioni di tesoreria.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 60, si  passa  all'esame  della
  Missione 99 Servizi per conto terzi.

   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Servizi per conto terzi - partite di giro.

                            (E' approvato)

   Programma  2  Anticipazioni  per  il  finanziamento  del   Sistema
  Sanitario Nazionale.

                            (E' approvato)

   Concluso   l'esame  dell'Allegato  4,  si  passa  alla   votazione
  dell'articolo 3, così come è stato emendato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:

                                Art. 4.
                               Allegati

   1. Sono approvati i seguenti allegati:
   a) la nota integrativa (allegato 1);
   b)  il  prospetto delle entrate di bilancio per titoli e tipologie
  per   ciascuno  degli  anni  considerati  nel  bilancio   triennale
  (allegato 2);
   c)  il  riepilogo generale delle entrate per titoli  per  ciascuno
  degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 3);
   d) il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi  e
  titoli  per ciascuno degli anni considerati nel bilancio  triennale
  (allegato 4);
   e)   i   prospetti  recanti  i  riepiloghi  generali  delle  spese
  rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno  degli  anni
  considerati nel bilancio triennale (allegati 5/a-b);
   f)  il  quadro generale riassuntivo delle entrate (per  titoli)  e
  delle spese (per titoli) (allegato 6);
   g)  il  prospetto  dimostrativo dell'equilibrio  di  bilancio  per
  ciascuno  degli  anni considerati nel bilancio triennale  (allegato
  7);
   h)   il   prospetto   esplicativo  del   risultato   presunto   di
  amministrazione (allegato 8);
   i)  il  prospetto  concernente  la composizione,  per  missioni  e
  programmi, del fondo pluriennale vincolato (allegati 9/a-b-c);
   j)  il prospetto concernente la composizione del fondo crediti  di
  dubbia esigibilità per ciascuno degli anni considerati nel bilancio
  triennale (allegato 10);
   k) l'elenco delle garanzie principali o sussidiarie prestate dalla
  Regione  a favore di enti e di altri soggetti ai sensi delle  leggi
  vigenti (allegato 11);
   l)   il  prospetto  dimostrativo  del  rispetto  dei  vincoli   di
  indebitamento (allegato 12);
   m)  l'elenco  dei  capitoli che riguardano le  spese  obbligatorie
  (allegato 13);
   n) l'elenco delle spese che possono essere finanziate con il fondo
  di riserva per spese impreviste
   (allegato 14);
   o)  l'elenco analitico delle risorse accantonate nel risultato  di
  amministrazione presunto
   (allegato 15);
   p)  l'elenco  analitico delle risorse vincolate nel  risultato  di
  amministrazione presunto (allegato
   16);
   q)  l'elenco  analitico delle risorse destinate agli  investimenti
  nel risultato di amministrazione
   presunto (allegato 17).

   Non  sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 5. Ne do lettura:

                                Art. 5.
                Totale generale del bilancio triennale
   1. E' approvato in 21.137.154.372,63 euro in termini di competenza
  ed  in  20.068.261.474,96  euro in  termini  di  cassa,  il  totale
  generale  dell'entrata  e della spesa del  bilancio  della  Regione
  siciliana per l'esercizio finanziario 2021.
   2.   E'   approvato  in  18.726.614.893,86  euro  in  termini   di
  competenza,  il  totale generale dell'entrata  e  della  spesa  del
  bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2022.
   3.   E'   approvato  in  18.562.387.884,28  euro  in  termini   di
  competenza,  il  totale generale dell'entrata  e  della  spesa  del
  bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2023.

   Non  sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa quindi all'esame dell'articolo 6. Ne do lettura:

                                Art. 6.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione, con effetto dall'1 gennaio 2021.
   2.  E' fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare
  come legge della Regione.

   Non  sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Allora,  per  quanto  riguarda  il voto  finale,  come  sapete  lo
  facciamo immediatamente dopo l'approvazione della finanziaria.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Pasqua ha chiesto congedo per
  la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ieri  avevamo  immaginato  di iniziare anche  la  votazione  della
  finanziaria  oggi. Onorevole Savona, teoricamente  potremmo  anche,
  però  mi sembra che non sia il caso, quindi partiamo da lunedì  con
  la  finanziaria  perché  mi  sembra la cosa  migliore.  Gli  Uffici
  peraltro non sono ancora pronti con gli emendamenti. Ne sono  stati
  presentati  circa  3.000.  Speriamo di  farcela  per  lunedì  della
  prossima settimana, allora.
   La  seduta è conclusa e la riprendiamo lunedì, 15 marzo 2021, alle
  ore 16.00.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Barbagallo ha chiesto congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi la seduta è rinviata a lunedì, 15 marzo  2021,
  alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.39 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXI SESSIONE ORDINARIA


                         257a SEDUTA PUBBLICA
                   Lunedì 15 marzo 2021 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
         2021/2023.  (n. 961/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savona

       2)  Legge di stabilità regionale 2021/2023.  (n. 962/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savona

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio