Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 10.19
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che con nota datata 11 marzo 2021,
protocollata in pari data al n. 1610-ARS/2021, l'onorevole Luisa
Lantieri ha aderito al Gruppo parlamentare Forza Italia .
A seguito della suddetta adesione, lo stesso deputato cessa
contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare Misto .
In assenza del Governo aggiorniamo la seduta di quindici minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 10.21, è ripresa alle ore 10.47)
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Assessore Armao, prenda posto, la seduta è aperta. Il
Presidente della Commissione Bilancio è nei banchi della
Commissione, se ci sono altri componenti che si accomodano.
Volevo intanto comunicare all'Aula i lavori di oggi. Il Presidente
Savona farà la relazione sulla Finanziaria, sarà aperta
naturalmente la discussione, e dovrebbe completarsi nel giro di tre
ore.
(Intervento fuori microfono)
No, stiamo facendo la discussione sulla Finanziaria. Abbiamo già
un programma in cui abbiamo indicato il tempo che hanno a
disposizione i Gruppi, che è per un totale di tre ore e 31 minuti,
e quindi con questo programma cerchiamo oggi di andare avanti.
Sull'ordine dei lavori
GALVAGNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa vuole intervenire onorevole Galvagno?
GALVAGNO. Sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Sia breve per favore.
GALVAGNO. Grazie Presidente, prima di iniziare questa lunga
sessione di Finanziaria, vorrei rendere noto agli onorevoli, al
Governo, al Presidente, che la situazione in provincia di Catania è
assolutamente insostenibile.
In questi giorni, infatti, l'attività eruttiva dell'Etna ha messo
in ginocchio interi paesi. Io ringrazio l'intervento tempestivo del
Governo, ho apprezzato anche la visita del Presidente Musumeci,
insieme all'ingegnere Cocina, ma il milione di euro stanziato per
la provincia di Catania risulta assolutamente insufficiente. Questi
eventi non sono più dei casi isolati, ma sono sempre più recenti e
potrebbero riaccadere spesso, mettendo ancora più in ginocchio i
Comuni, mettendo in ginocchio gli agricoltori e i cittadini che
sono costretti a rivolgersi a ditte private per la rimozione della
cenere. Motivo per il quale, con il gruppo di Fratelli d'Italia,
abbiamo presentato un emendamento in cui chiediamo l'inserimento
definitivo all'interno del bilancio regionale di un apposito
capitolo dotato di 3 milioni di euro e finalizzato ad un intervento
straordinario, a seguito dell'eruzione dell'Etna, suddiviso, per il
50 per cento per quanto riguarda l'acquisto di macchinari destinati
alla Protezione civile di Catania, e per il restante 50 per cento
come ristoro agli eventuali comuni danneggiati.
E' chiaro che così facendo ci troveremmo sicuramente pronti ad
interventi immediati, senza dovere aspettare l'attività legislativa
dell'Assemblea, ed essere così più vicini ai comuni e ai cittadini.
Qualora invece durante gli anni futuri non ci dovesse essere
motivo di utilizzare queste risorse - perché magari l'Etna non sarà
attiva come lo è in queste settimane - ci sarà sempre tempo, in
fase di assestamento, di potere utilizzare queste risorse per altre
finalità.
DI CARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, l'onorevole Galvagno ha fatto un
intervento sulle comunicazioni e non sull'ordine dei lavori. Doveva
farlo a fine seduta.
Se è sull'ordine dei lavori, ha facoltà di intervenire l'onorevole
Di Caro. Ci sono state in realtà comunicazioni, che riserviamo a
fine seduta.
DI CARO. Presidente, ha accennato ai lavori che dovremmo svolgere
oggi. C'è una sorta di unione tra il bilancio della Regione e la
legge finanziaria.
A parte il fatto che non abbiamo iniziato nemmeno la discussione
generale sul bilancio della Regione, vorremmo sapere come dobbiamo
procedere oggi - fermo restando che i colleghi della maggioranza
sono totalmente assenti - ma manca il Presidente della Regione.
Vorremmo discutere almeno la finanziaria davanti al Presidente
della Regione.
Le chiedo formalmente di rinviare la discussione generale della
Finanziaria a lunedì.
PRESIDENTE. Assolutamente no, onorevole Di Caro.
Abbiamo dei tempi contingentati, a seguito anche dell'accordo con
lo Stato, e quindi chi è assente ha certamente torto. Il Presidente
della Regione ha assicurato che verrà, ed è presente comunque, ai
sensi del Regolamento vigente, l'Assessore per l'economia. Possiamo
svolgere i lavori se c'è il Presidente della Regione o l'Assessore
per l'economia. Questo vale per la Commissione Bilancio e vale
anche per l'Aula.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona per svolgere la relazione
del bilancio e finanziaria, cosa che prevede il Regolamento.
(Intervento fuori microfono)
Onorevole Di Paola, l'avete tutti nella vostra e-mail.
Mi dispiace, quando verrà il tempo degli emendamenti
e 962/A
Seguito della discussione unificata dei disegni di legge
Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
2021/2023 (n. 961/A) e Legge di stabilità regionale 2021/2023
(n. 962/A)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona per svolgere
la relazione del bilancio e finanziaria.
SAVONA, presidente della Commissione bilancio e relatore. Abbiamo
suddiviso la relazione in due parti quella che riguarda il
Bilancio' che è quella che leggerò adesso e quella successiva che
riguarderà la finanziaria.
Lo faremo in tempi diversi, ma diciamo tutto in un unico
pacchetto.
Onorevoli colleghi, il bilancio di previsione 2021-2023 è redatto
secondo gli schemi di bilancio di cui all'Allegato n. 9
PRESIDENTE. Onorevole Savona, la discussione è sul bilancio e
sulla finanziaria, è unificata secondo quanto previsto l'articolo
121 sexies.
SAVONA, presidente della Commissione bilancio e relatore. Se mi
concede due minuti
PRESIDENTE. Sospendo la seduta per cinque minuti.
(La seduta sospesa alle ore 10.53, riprende alle ore 10.57)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione
e relatore, onorevole Savona per svolgere la relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, per quanto riguarda il bilancio di previsione 2021-2023,
dicevo, è redatto secondo gli schemi di bilancio di cui
all'Allegato n. 9 del decreto legislativo n. 118 cui l'aggiusteremo
in grandi linee.
Con l'articolo l del presente disegno di legge vengono apportate
modifiche ai fondi speciali di parte corrente col capitolo 215704
per l'anno 2022, al fine di consentire la copertura di parte delle
spese per il medesimo esercizio del Bilancio di previsione oggetto
del presente disegno di legge, in relazione, altresì, alle minori
entrate previste per lo stesso anno 2022.
Con l'articolo 2 del presente disegno di legge si individua
l'ammontare delle entrate che si prevede di accertare, riscuotere e
versare nelle casse della Regione per gli anni finanziari 2020,
2021 e 2022 secondo quando riportato nello stato di previsione
dell'entrata di cui all'allegato 2, indicato nel successivo
articolo 4.
Con l'articolo 3 invece sono autorizzati l'impegno ed il pagamento
delle spese della Regione per gli anni finanziari 2020, 2021 e 2022
secondo quando previsto nello stato di previsione della spesa di
cui all'allegato 4, indicato nel successivo articolo 4.
Con l'articolo 4 sono approvati gli allegati da a) ad q) al
presente disegno di legge secondo quanto previsto dal decreto
legislativo n. 118 e successive modifiche e integrazioni,
dall'allegato 9 al Bilancio di Previsione del predetto decreto
legislativo n. 118 del 2011 e successive modifiche e integrazioni
Principio contabile di applicazione concernente la programmazione
di bilancio .
Con l'articolo 5 si sono approvati tutta una generale in entrata e
della spesa in termini di competenza e di cassa del Bilancio per
l'esercizio finanziario 2021, il totale generale dell'entrata e
della spesa in termini di competenza del Bilancio per l'esercizio
finanziario 2022 ed il totale generale dell'entrata in bilancio in
termini del 2023.
Nell'articolo 6 viene indicata la decorrenza dal 1 gennaio della
predetta legge di bilancio.
Per quanto riguarda, invece, il blocco della finanziaria è diviso
in diverse parti, il disegno di legge presentato dal Governo reca
interventi che tengono conto oltre che degli obiettivi
programmatici di finanza pubblica indicati nel Documento di
economia e finanza e nella Nota di aggiornamento, dell'Accordo
stipulato tra la Regione siciliana e lo Stato il 14 gennaio 2021 in
attuazione dell'articolo 7 del decreto legislativo 27 dicembre
2019, n. 158 al fine di garantire il raggiungimento dell'obbligo
del rientro dal disavanzo e di riduzione strutturale della spesa
corrente. La manovra contestuale si pone l'obiettivo di
fronteggiare gli effetti, economici, sociali e sanitari
dell'emergenza da COVID-19 attraverso misure di aiuto agli enti
locali e alle imprese.
Si rammenta che il Governo regionale si è impegnato ad aggiornare
nel corso dei lavori d'Aula il Piano di rientro dal disavanzo con
la proiezione triennale degli interventi.
Il disegno di legge reca quindi, in primo luogo, sin dall'articolo
1, una serie di misure di riduzione complessiva della spesa della
Regione in attuazione dell'Accordo Stato-Regione.
Sono previsti poi interventi che possono essere così raggruppati:
semplificazione amministrativa; politiche sociali; sanità; attività
produttive; politiche per il lavoro; turismo, spettacolo e beni
culturali; personale; istruzione, formazione, e ricerca; ambiente e
territorio; agricoltura.
L'articolo 1, al fine di garantire il rispetto delle previsioni
dell'Accordo Stato-Regione, prevede la limitazione all'assunzione
di impegni di spesa. Il sistema di monitoraggio con il conseguente
blocco della spesa è previsto dal 2021 al 2029, in relazione agli
impegni assunti con il precitato Accordo.
Il meccanismo di controllo e monitoraggio della spesa richiama
quello previsto da una vigente disposizione regionale (articolo 27
della legge regionale n. 23/2002) che consente, in caso di
rilevante scostamento dagli obiettivi di finanza pubblica, di
intervenire sulla spesa corrente ad esclusione di talune categorie
di spesa, tra cui quelle relative a: stipendi, spese obbligatorie,
regolazioni contabili, rate di mutuo e spese per attuazione di
programmi comunitari.
Si prevede una relazione semestrale dell'Assessore regionale per
l'economia da trasmettere all'Assemblea regionale siciliana.
L'articolo 2 reca il rifinanziamento di interventi di spesa,
suddivisi in 44 commi.
Gli articoli 3 e 4 individuano alcune delle misure per la
riduzione delle spese e l'incremento delle entrate regionali ai
fini del raggiungimento degli obiettivi dell'Accordo.
L'articolo 3 prevede la riduzione del canone delle locazioni
passive della regione nella misura del 5% annuo dall'1 luglio 2021
fino al 30 giugno 2024 e l'incremento del canone delle locazioni
attive nella misura del 20% dall'1 gennaio 2022. Le suddette
previsioni sono estese agli enti e alle società comprese nel GAP
(comma 2). Si prevede poi una ricognizione del personale di tutti i
dipartimenti regionali distinto per qualifica e l'individuazione,
entro il 30 settembre 2022, del personale che annualmente sarà
posto in quiescenza e che svolgerà lavoro agile fino all'anno 2029.
L'articolo 4 prevede:
- al comma 2 l'obbligo per le società partecipate di predisporre
entro il 30 aprile 2021 un piano di rientro che garantisca una
riduzione delle spese correnti pari al 3% di quelle sostenute nel
2020 con riferimento alle spese non indispensabili allo svolgimento
delle attività istituzionali, comprese quelle per le indennità del
personale, con eventuali deroghe individuate dalla Giunta
regionale; nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di
risparmio è prevista la sanzione della decadenza degli organi di
amministrazione delle società;
- l'obbligo di rendicontazione delle somme erogate a titolo di
contributo ad enti pubblici e privati, ad eccezione dei contributi
finalizzati al contrasto degli effetti della pandemia, entro il
semestre successivo all'anno di erogazione, a pena di esclusione
dal contributo allo stesso titolo per l'anno successivo (comma 3);
- la revisione dei contratti e delle convenzioni in essere (comma
4);
- la riduzione dell'indebitamento attraverso la rinegoziazione dei
contratti di approvvigionamento finanziario in essere ed il
rifinanziamento con altri istituti (comma 5).
I commi 6, 7 e 8 recano interventi di riduzione della spesa in
specifici settori.
L'articolo 5 modifica le competenze della Centrale unica di
committenza per gli acquisti di beni e servizi stabilendo le soglie
d'importo per cui è obbligatorio ricorrere alla citata Centrale
unica, pena la nullità degli acquisti, aumentando progressivamente
le competenze della Centrale nei prossimi 4 anni.
L'articolo 6 provvede al trasferimento al Dipartimento regionale
dell'acqua e dei rifiuti dell'Assessorato regionale dell'energia e
dei servizi di pubblica utilità delle competenze in ordine ai
rimborsi relativi al tributo speciale per il deposito in discarica
dei rifiuti solidi (arti-colo 2 della legge regionale n.6/97), in
atto esercitate da funzionari delle ex province regionali.
L'articolo 7 prevede il revisore unico negli enti sottoposti a
controllo e vigilanza della Regione o destinatari di trasferimenti
regionali appartenenti alle fasce B e C.
L'articolo 8 reca l'autorizzazione alla spesa per garantire i
fondi della BEI.
L'articolo 9 prevede, ai sensi di quanto previsto dalla legge di
bilancio dello Stato per l'anno 2021 (articolo 1, comma 1090)
l'attribuzione delle funzioni di riscossione nel territorio
regionale all'Agenzia delle Entrate - Riscossione - ente pubblico
economico statale vigilato dal Ministero dell'economia e finanze e
strumentale dell'Agenzia delle Entrate - previo accordo con il
Ministero e l'Agenzia delle Entrate. Fino alla definizione di tale
passaggio prosegue l'attuale gestione.
L'articolo 10 prevede la registrazione degli atti di spesa a cura
della Ragioneria generale della Regione, tramite le ragionerie
centrali delle amministrazioni interessate, nonché il controllo
sulla regolarità contabile dei medesimi atti nei termini e con le
modalità previste dalla normativa statale in materia di controlli
contabili. Vi è anche la previsione di un piano annuale di
controllo a campione sulla legalità della spesa predisposto sulla
base di criteri e modalità determinati dalla Giunta regionale.
L'articolo 11 prevede la riduzione per il triennio 2022-2024 della
dotazione organica dell'amministrazione regionale sia con
riferimento al comparto non dirigenziale sia con riferimento alla
dirigenza. Si pone il divieto di assunzione di personale
dirigenziale per gli enti regionali fino al 2023 e a decorrere dal
2021 la riduzione annuale del fondo per le stabilizza-zioni di cui
all'articolo 3, comma 21, della legge regionale n. 27/2016 in
misura pari agli emolumenti dovuti al personale stabilizzato presso
l'amministrazione regionale.
L'articolo 12 dispone che le procedure concorsuali per il
reclutamento del personale non dirigenziale possano essere
effettuate dal Dipartimento della funzione pubblica della
Presidenza del Consiglio dei ministri con modalità semplificate,
anche mediante l'utilizzo di strumenti di tecnologia digitale.
In questa fase emergenziale trovano, altresì, applicazione le
disposizioni secondo cui i componenti delle commissioni
esaminatrici vengano individuati sulla base di manifestazioni di
interesse pervenute a seguito di apposito avviso pubblico.
L'articolo 13 detta disposizioni per la procedura di
stabilizzazione di specifiche categorie di personale già in
servizio presso l'ex Dipartimento regionale delle foreste.
L'articolo 14 prevede che gli incarichi dirigenziali non generali
possano essere conferiti da ciascuna amministrazione entro il
limite del 10 per cento della dotazione organica dei dirigenti
appartenenti alla prima fascia, dell'8 per cento della dotazione
organica di quelli appartenenti alla seconda fascia, a tempo
determinato ai soggetti indicati dal presente comma.
Tali incarichi sono conferiti, fornendone esplicita motivazione, a
persone di particolare e comprovata qualificazione professionale
non rinvenibile nei ruoli dell'Amministrazione.
L'articolo 15, per quanto riguarda i POC, i 250 lavoratori a tempo
determinata, della durata non superiore a 36 mesi, personale non
dirigenziale nel limite massimo di 250 unità ai fini della migliore
attuazione dei programmi operativi comunitari, a valere sulle
risorse del Programma operativo complementare 2014-2020 (POC),
rinviando alla conseguente riprogrammazione.
L'articolo 16 prevede, in attuazione dell'accordo Stato-Regione,
che, al fine di una riduzione della spesa previdenziale,
l'istituzione per il triennio 2021-2023 di un contributo di
solidarietà sulle pensioni, erogate e da erogare, dei dipendenti
regionali del cosiddetto contratto 1, in misura crescente in
rapporto all'entità del trattamento di quiescenza.
La misura di tale contributo è stata modificata a seguito di un
emendamento approvato in Commissione a favore delle fasce più
basse.
Il comma 2 esclude dal contributo di solidarietà talune categorie
di trattamenti previdenziali. Tali riduzioni sono estese ai
trattamenti di pensione del personale ex EAS in liquidazione e
degli enti turistici soppressi, in quanto equiparati a quelli del
personale regionale del contratto 1.
L'articolo dispone, inoltre, che le risorse derivanti dalla norma
siano reimpiegate dal Fondo pensioni per il pagamento dei
trattamenti di quiescenza in favore del personale cui si applica il
contributo al dichiarato fine di conformarsi alla giurisprudenza
costituzionale in materia di prelievi sui trattamenti di
quiescenza.
E' prevista la contestuale riduzione dei trasferimenti in favore
del Fondo pensioni in misura parti al contributo di solidarietà
applicato ai trattamenti del personale interessato.
Disciplina, poi, le modalità ed i criteri per la corresponsione
del trattamento di fine servizio o di fine rapporto dei dipendenti
dell'Amministrazione regionale collocati in quiescenza in
attuazione della cosiddetta legge Fornero.
Il comma 7 autorizza un gettone di presenza invece del compenso
erogato a carico del bilancio del fondo pensioni per il Garante per
l'erogazione delle prestazioni del Fondo per il pagamento del
trattamento di quiescenza e dell'indennità di buonuscita del
personale regionale - Fondo pensioni Sicilia .
Il comma 9 estende le modalità per il calcolo degli oneri di
riscatto dei periodi universitari dei dipendenti statali ai
dipendenti regionali.
Con l'articolo 17 parliamo dell'aggiustamento della quota 100.
Parliamo dell'articolo 18 che estende da 15 a 20 unità di
personale il numero massimo di soggetti per i quali può essere
disposto il comando.
L'articolo 19 interviene in tema di controlli sugli enti, istituti
ed aziende sottoposte a tutela e vigilanza.
L'articolo 20 prevede che la Regione proceda al ripianamento delle
perdite di servizio maturate dall'Istituto Giglio nel periodo della
suddetta sperimentazione gestionale (per le prestazioni erogate
negli anni 2003-2009).
L'articolo 21 prevede la norma che intende autorizzare
l'assunzione diretta presso l'Amministrazione regionale o gli enti
vigilati dalla Regione siciliana dei figli, nati o residenti in
Sicilia, delle vittime dell'incidente aereo in cui perse la vita il
prof. Sebastiano Tusa, individuando i relativi oneri e la copertura
finanziaria.
L'articolo 22 prevede che gli enti accreditati nel settore della
formazione professionale possano chiedere al competente
dipartimento il rilascio di una certificazione del credito vantato.
L'articolo 23 istituisce un fondo di rotazione per l'anticipazione
delle somme per le attività preliminari a interventi di
realizzazione o manutenzione straordinaria nelle scuole.
L'articolo 24 introduce modifiche all'articolo 26 della legge
regionale n. 16/96, Riordino della legislazione in materia
forestale e di tutela della vegetazione.
L'articolo 25 prevede, a favore dei soggetti che nel 2020 hanno
versato la tassa di concessione per l'esercizio venatorio, una
riduzione del 50 per cento.
L'articolo 26 parla delle iniziative destinate a tutti i siti
Patrimonio dell'UNESCO presenti in Sicilia.
L'articolo 27 reca il rifinanziamento di interventi nel settore
della forestazione.
L'articolo 28 autorizza la spesa per realizzare opere per la messa
in sicurezza di immobili e aree appartenenti al pubblico demanio.
L'articolo 29 autorizza l'Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente a nominare un amministratore straordinario per
assicurare la custodia e la gestione delle aree e delle strutture
facenti parte del porto turistico di Licata.
L'articolo 30 autorizza l'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente a concedere un contributo finanziario ai comuni al
fine di provvedere alla redazione dei Piani di Utilizzo del Demanio
Marittimo (P.U.D.M.).
L'articolo 32 prevede l'erogazione del contributo annuo in favore
delle società sportive per quanto riguarda lo sport.
L'articolo 33 prevede la riduzione degli oneri fiscali delle
agenzie di viaggio.
L'articolo 36 reca il rifinanziamento per i comuni di interventi
di parte corrente e per investimenti. Autorizza la spesa di
101.000.000 di euro annui per il triennio 2021-2023 al fine di
garantire il funzionamento dei liberi Consorzi.
L'articolo 37 prevede il cofinanziamento regionale del contributo
statale, per il triennio 2021-2023, da erogare a sostegno delle
unioni di comuni.
L'articolo 38 disciplina le riserve sul fondo per le autonomie
locali.
L'articolo 39 autorizza l'Assessore regionale per le autonomie
locali.
L'articolo 40 autorizza, per l'esercizio finanziario 2021, la
spesa di 200 migliaia di euro da destinarsi ai comuni nei cui
territori siano stata attivate strutture di primo soccorso e
accoglienza.
L'articolo 43 autorizza per l'esercizio finanziario 2021, un
contributo di 1.000 migliaia di euro ai comuni per i quali
sussistano squilibri strutturali del bilancio.
L'articolo 44 detta le modalità di rendicontazione dei contributi
straordinari erogati agli enti locali.
E via via così discorrendo fino ad arrivare a tutta una serie di
attività, queste fanno parte dell'attività che è promossa dal
Governo.
Poi, ci sono tutta una serie di emendamenti aggiuntivi che sono
stati posti attraverso sia l'utilizzo di costi per quanto riguarda
la manovra in Commissione Bilancio e tutta quella parte di norme
ordinamentale che fanno parte, a corredo e approvate dalla
Commissione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente Savona. Iniziamo la discussione.
E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.
MARANO. Presidente, Governo, colleghi. Presidente, prima di
iniziare ed entrare nel merito, chiaramente, vorrei informare i
siciliani che oggi quest'Aula è semivuota e, quindi, vorrei appunto
informare tutti i cittadini che l'interesse di questo Parlamento e
di questo Governo a trattare quello che è il documento più
importante di questa Regione è pari a zero. Quindi, cari cittadini,
chiaramente non lo vedete perché non vengono inquadrati i banchi
della maggioranza soprattutto, ma dovete sapere che qui l'interesse
per il futuro di quest'isola è sconvolgente
C'è un problema fra forma e sostanza in tutta questa
programmazione. Mi chiedo, assessore Armao, se stiamo rispettando la
forma e la sostanza quando redigiamo un piano di rientro del
disavanzo approssimativo, stiamo rispettando la forma o la sostanza
quando dichiariamo di ridurre la spesa del personale, ma poi
assumiamo a tempo determinato creando futuri precari. Mi chiedo se
stiamo rispettando la forma o la sostanza quando dobbiamo dare
attuazione alla riduzione degli stanziamenti per le partecipate, ma
poi attraverso i nostri Comuni li rifinanziamo.
L'accordo con lo Stato, che porta la firma del Presidente della
Regione siciliana e del quale questo Parlamento deve essere un
diligente controllore, prevede che con specifico allegato alla legge
di bilancio venga annualmente determinata la misura puntuale dei
singoli interventi oggetto di risparmio, ma dall'analisi sostanziale
del piano, è possibile evincere come tale previsione non appare
rispettata perché sono esattamente individuati tutti i capitoli
oggetto di riduzione, limitandosi però ad una previsione
approssimativa di alcune poste di bilancio.
Presidente, è doveroso che questo Governo ci fornisca l'esame
dettagliato, capito per capitolo, degli interventi oggetto
d'intervento. Per ogni singola misura prevista nell'accordo il
Governo deve indicare il valore al consuntivo del 2018 e la
corrispondente previsione per il triennio 2021-2023 al fine di
quantificare l'effetto finanziario. Ma tale prospetto, appunto, non
è rinvenibile nel piano di rientro.
Per esempio, entrando in merito dell'aspetto sostanziale, si
evince che l'obiettivo programmatico previsto per il 2021 di
riduzione della spesa corrente per 40 milioni di euro è
raggiungibile principalmente a seguito del blocco del turnover dei
dipendenti regionali e la conseguente riduzione della spesa per il
personale, anche se alcuni dubbi e perplessità sorgono
spontaneamente dalle sue previsioni.
Il Governo ci indica un risparmio previsionale comprensivo di
spesa per pensioni e risorse assunzionali di 62 milioni di euro
circa, quindi già ben oltre la soglia di risparmio previsto; ma a
seguito dei diversi interventi normativi la dotazione organica
prevista per il 2021, Assessore Armao, dovrebbe ridursi per il
comparto non dirigenziale di 338 unità - Assessore se mi ascolta è
interessante, potrebbe prendere spunto - attestandosi a 12.219
unità complessive, mentre il comparto dirigenziale la riduzione
dovrebbe essere pari a 220 unità per una dotazione complessiva di
896 unità.
Ora, effettuando un confronto con i dati a consuntivo del 2018 e
ricercando tutti i capitoli di bilancio previsti per entrambi i
settori per 338 unità di comparto non dirigenziale e 220 unità di
comparto dirigenziale il risparmio complessivo, senza calcolare la
maggiore spesa per pensioni, si attesterebbe intorno ai 35 milioni
e mezzo. Dunque, non comprendo da dove possano arrivare e derivare
i 62 milioni previsti di risparmio, se ce lo spiega magari sarebbe
bene, considerando che solamente il capitolo 212019 che è il fondo
per il trattamento di posizione è posto dai 23 milioni e rotti del
2018 ai 37 milioni di euro.
Sono tante le incongruenze che ci sono all'interno del documento,
non le posso chiaramente leggere tutte perché toglierei tempo ai
miei colleghi.
Presidente, io capisco anche perché il Presidente Musumeci in
queste occasioni non c'è mai, perché se fossi al suo posto mi
vergognerei abbastanza.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, cittadini, colleghi.
Presidente, non solo non c'è nessuno - c'è soltanto l'opposizione e
qualcuno della maggioranza, faccio anche i nomi: Lentini,
Compagnone - però, Presidente, anche i tempi contingentati. Quindi,
non solo non si presenta nessuno o pochissimi da parte della
maggioranza, non c'è il Presidente Musumeci e in più ci contingenta
i tempi. Va bene
PRESIDENTE. Siccome è deciso dalla Conferenza dei Capigruppo e c'è
una calendarizzazione, gli altri colleghi arriveranno e quindi ci
saranno - vedrà - una serie di interventi.
DI PAOLA. Però, un po' di tempo in più ce lo può concedere,
Presidente.
Dico, colleghi, oggi in Aula è presente l'Assessore per
l'economia, però Presidente, colleghi, l'Assessore per l'economia è
stato commissariato dal Presidente Musumeci a novembre 2019.
Cosa è successo a novembre 2019? A novembre 2019 con un decreto
del Presidente della Regione, il 590 del 2019, viene nominata una
società di consulenza - ve la ricordate colleghi? La Kibernetes -
ci è costata 36 mila e 600 euro ed è stato nominato pure un
esperto dei conti a livello nazionale, il dottor Giaconia. Ebbene,
colleghi, la Kibernetes sapete cosa doveva fare? Doveva andare a
verificare i residui attivi del rendiconto 2019, del rendiconto
2019 quello che è stato approvato dalla Giunta forse qualche giorno
fa.
Ora, colleghi, io mi sono chiesto: ma se il Presidente Musumeci
ha fatto questa nomina e nella nomina proprio ha scritto, queste
sono proprio cose scritte all'interno del decreto, che verrà fatta
un'analisi minuziosa dei residui attivi e dopodiché ciascun dato
dovrà poi essere utilizzato dagli uffici dell'Amministrazione per
la chiusura del rendiconto 2019 . Però, colleghi, io ricordo che il
rendiconto 2019 è stato approvato ad agosto 2020 e la Corte dei
conti poi subito dopo su circa 60 voci su 8 mila ha trovato delle
incongruenze pari a 300 milioni di euro.
L'Assessore per l'economia è uscito pure dall'Aula, giustamente,
perché qua stiamo parlando di cose assurde. Noi nominiamo
un'azienda, la Kibernetes, che doveva controllare i residui attivi
e poi la Corte dei conti ci boccia il bilancio perché viene
ritirato dalla Giunta regionale proprio per i residui attivi.
Incredibile Queste cose succedono solo ed esclusivamente nella
Regione siciliana, governata dal Presidente Musumeci.
Quindi, noi nominiamo i super esperti e poi la Corte dei conti ci
boccia su questo. E, badate bene, non è solo un discorso formale
perché noi per colpa di questo ritardo del rendiconto e della
parifica, abbiamo messo da parte - colleghi, Presidente Di Mauro,
in Commissione Bilancio è stata molto accesa la discussione su
questa cosa - in un periodo di crisi economica, abbiamo messo da
parte 95 milioni di euro. 95 milioni di euro che oggi sono messi da
parte, da questo Governo regionale, perché non abbiamo la parifica
del rendiconto 2019. 95 milioni di euro che potevano essere
utilizzati per i cittadini siciliani e, invece, sono lì, fermi.
E il Presidente Musumeci perché non parla più di conti della
Regione o di economia? Perché ha completamente fallito, perché se
lui fa un decreto presidenziale nel 2019 e poi fallisce sul
rendiconto ha perso tutto e questo i siciliani lo devono sapere,
questo i siciliani lo devono sapere perché poi abbiamo parlato
dell'accordo tra Stato e Regione, dei tagli che ci sono in questa
Finanziaria. Ma, badate bene, di tagli la Regione, di questi tagli
se ne parla dal 2012, Presidente, e c'è una delibera di Giunta
dell'allora Governo in cui era Assessore l'attuale Assessore per
l'economia, l'assessore Armao, che parlava degli stessi tagli che
stiamo mettendo oggi su questa Finanziaria. E, quando in
Commissione Bilancio abbiamo chiesto maggiori delucidazioni e
abbiamo chiesto di inserire alcuni numeri, tutto questo non è stato
fatto.
Quindi, sono le solite promesse anche in questa Finanziaria, di
tagli che si stanno facendo, sono le solite promesse che vengono
fatte da dieci anni, dal 2012. Lo stesso Assessore doveva tagliare
sui fitti passivi, doveva tagliare sulle partecipate, le stesse
cose che stiamo mettendo all'interno di questa Finanziaria. E,
quindi, io capisco perché il Presidente Musumeci oggi non è
presente. E non so se verrà per la discussione della Finanziaria,
perché dal punto di vista delle leggi finanziarie, dei conti della
Regione, il Presidente Musumeci e questo Governo regionale, hanno
fallito su tutti i fronti, su tutti i fronti.
Io capisco i colleghi della maggioranza, Presidente Di Mauro, li
capisco perché la Finanziaria che ci è stata presentata era una
Finanziaria vuota. Ci sono 160 articoli perché il Presidente
Musumeci non ha dato una visione su questa Finanziaria e gli
emendamenti che sono stati fatti dai colleghi di maggioranza e di
opposizione sono serviti, man mano, a dare un minimo di ristoro ai
siciliani perché il Presidente Musumeci non aveva pensato
minimamente ai ristori per i siciliani.
Però, veda Presidente, non essendoci una visione, ovvio che poi
gli interventi sono interventi spesso che riguardano un territorio
piuttosto che un altro, non sono amalgamati, non sono collegati.
Allora, Presidente, concludo il mio intervento dicendo che queste
cose ce le stiamo dicendo con quest'Aula in cui manca l'attore
principale che è il Presidente Musumeci e le ripeteremo lunedì,
martedì, mercoledì, giovedì, continuamente gli ripeteremo queste
cose perché i siciliani vogliono risposte che ad oggi, Presidente,
non ci sono state. E l'attore principale della Regione siciliana è
assente in piena crisi economica e in piena pandemia.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. L'Assessore Armao è qui, basta invocarlo che si
manifesta. Si è allontanato per un fatto fisiologico.
E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha facoltà.
LENTINI. Grazie, Presidente, signori Assessori, io parlo oggi con
voi che siete attenti, quelli che non sono presenti significa che
arriveranno in ritardo o non sono interessati. Mi interessa
pochissimo la presenza di chi non è interessato. Io invece sono
interessato perché questa non è una sessione di bilancio
particolare rispetto ad altre degli ultimi dieci anni, perché lo
Stato ci ha sempre obbligati, con accordi capestro, ha condizionato
anche la vita politica in Sicilia e vi spiego perché, arriva sempre
al momento giusto per dire voi siete spendaccioni, avete speso
tanto per tante attività che secondo loro non sono giuste.
A dire la verità, nell'ultimo accordo qualcosa di vero c'è, tanti
punti veri, per esempio, quello del taglio di alcune funzioni o di
accorpare alcuni uffici o dipartimenti e questo serve anche per
dare la possibilità all'amministrazione di risparmiare denaro.
Ci sono degli articoli che riguardano la pubblica amministrazione,
ad esempio i dipendenti regionali che in parte non ho condiviso ed
in parte sì, ma noi comunque dobbiamo attenzionare la pubblica
amministrazione perché ci collabora, che sta tutti i giorni negli
assessorati, che aiuta gli assessori, che aiuta la burocrazia e
invece noi li abbiamo trattati un po' maluccio.
Quindi, morale della favola, questi accanimenti da parte dello
Stato contro la Regione siciliana non hanno portato a risultati
positivi nella trattazione fra lo Stato e le Regioni. La Regione
siciliana è stata sempre maltrattata perché ci condiziona la vita,
avete un debito di un miliardo e trecento milioni di euro e li
dovete recuperare immediatamente, ci dà la possibilità di
recuperare in dieci anni, ci mette dei vincoli che ci condizionano
la vita perché dobbiamo ulteriormente tagliare e ripeto è da dieci
anni che tagliamo e ancora non sappiamo cosa devono tagliare, però
dimenticano la cosa più importante . La cosa più importante è che
noi siamo una Regione a statuto autonomo dove ci sono degli
articoli che ci dovrebbero dare la possibilità di dare delle
risposte ai siciliani. Ricordate bene gli articoli 37 e 38 dello
Statuto che non essendo approvato noi non possiamo fare nulla e
quindi non possiamo racimolare altre risorse di imprenditori che
insistono nel nostro territorio.
Per poi non parlare della compartecipazione, l'ho detto più volte,
della spesa sanitaria che ancora paghiamo una percentuale altissima
e anche questo ci condiziona la vita. Però, ci danno la possibilità
di occuparci, ci sono delle piccole risorse per ridistribuire i
fondi Poc, ci sono 50 milioni vedete come potete organizzare questa
spesa, in uno stato di cinque milioni di abitanti 50 milioni di
Poc Ci condizionano la vita perché non possiamo dare le giuste
risposte ai ristori, tanti professionisti, lavoratori che non
lavorano più, tanti che ha perso l'attività lavorativa perché non
potevano più pagare le tasse, ci siamo ridotti al lumicino.
Allora, io mi aspetterei da questo Stato un benedetto accordo che
vada in questa direzione perché le uniche risorse che noi possiamo
prendere, dare la possibilità di creare sviluppo al lavoro sono
quei due articoli ed è quella spesa sanitaria che è veramente
esosa.
Io direi, veramente, spero che un giorno chissà nella vita, di
trovarmi davanti ad un interlocutore bravo - interlocutore di
esperienza nazionale - che possa interloquire con noi, con me in
particolare, e spiegargli da quando è nato il problema regionale
siciliano fino ad oggi. Io lo spiegherei bene, ma questi non
vogliono ascoltare e non vogliono sapere nulla. Dedicano il loro
tempo a leggere i libri. Molti conoscono i siciliani attraverso la
lettura. Signori miei tra la lettura e le cose c'è un mondo che ci
distingue, un mondo di conoscenze che loro non hanno.
Per loro noi siamo delinquenti, siamo persone che non abbiamo il
giusto giudizio da spendere per i cittadini siciliani e quindi
questo ci dà. Ci sono articoli, perché appunto questo accordo ci
condiziona la vita e, quindi, dobbiamo andare a tagliare alcune
spese. Alcune già le ho descritte. Ce n'è una in particolare, che
ad esempio non condivido - l'ha presentato il Governo - è
l'articolo 147.
In un momento di difficoltà, caro assessore all'Economia, io le
chiedo di sopprimere questo emendamento, ma lo deve sopprimere lei
prima del Parlamento, perché io lo farò, io chiederò - per carità
il Parlamento è libero di votare come vuole - io non lo voterò
mai, perché aumentare la risorsa per il portavoce del Presidente
della Regione in questo preciso momento è la cosa più sbagliata di
questo mondo.
Poi vede, caro Assessore, l'articolo 21 è un articolo che qua non
doveva mai approdare perché non c'era bisogno, perché
insignificante e perché se qualcuno ha fatto delle promesse sono
promesse sbagliate. Perché vedete questo articolo 21 mi ha fatto
ricordare la storia di una signora che tanti anni fa mi ha
raccontato - solo due minuti - anche se sono trascorsi tantissimi
anni ve la deluciderò in 2 minuti.
Era il 1962, precisamente il 7 gennaio. Ricordo quando la signora
seduta davanti ad un tavolo e io accanto a lei, mi raccontò la
storia del marito che aveva perso la vita in un incidente e che
aveva trovato il lavoro 10 mesi prima e che quella era l'unica
fonte di reddito. Con una manciata di soldi gli è stata
riconosciuta solo la morte sul lavoro. Oggi questa legge si chiama,
legge 68 del 99 e si parla di collocamento mirato. Il collocamento
mirato prevede anche gli orfani e le consorti del marito, del padre
defunto, morto sul lavoro si riconosce la priorità dell'iscrizione
al collocamento. Quella signora ha lavorato una vita perché quando
è morto il marito non è che pensò di essere si sbracciò e andò a
lavorare. Sapete cosa faceva il marito? Il marito era un musicista
che non aveva avuto la fortuna di fare carriera con la musica, ma
trovò questo piccolo lavoro di metronotte che gli dava la
possibilità di vivere.
Quindi, caro signor Presidente e assessore, quanto le sto dicendo
h importante. Ci sono tanti modi per aiutare.
C'è una dichiarazione del figlio del professore Tusa, persona
stimatissima il professore Tusa e veramente io l'ho sempre
rispettato essendo un dipendente regionale lo conosco bene.
Il figlio dice quel lavoro ci spetta . Ma qual è la legge che
dice che quel lavoro è suo e quel lavoro gli spetta?
Quel musicista che è morto era mio padre Quella signora era mia
madre, e quel bambino di 23 mesi ero io E se oggi sono qua c'è un
motivo Perché ho fatto sempre così. Che cosa ci vai a dire fuori
Cosa vai a dire fuori ai tanti che hanno studiato una vita? A
iniziare dai miei figli che non ne ho mai parlato e che dico sempre
non venite con me a fare politica. Io ho una figlia avvocato, ho un
figlio architetto.
E allora signori miei questo è inaccettabile, anche il fatto che
io oggi devo essere qua a parlare di persone che stimo tanto, ma la
differenza fra quella signora e la signora del defunto è diversa.
Oggi loro sono istruiti e noi non abbiamo avuto il tempo per
istruirci Non mi parlate di altro.
Vi chiedo scusa, ma vi dovevo raccontare una storia vera, che non
ho mai raccontato a nessuno perché non voglio piagnucolare davanti
a nessuno, perché voglio dimostrare che sono capace di fare quello
che so fare Senza nessuna regalia ma solo frutto del mio lavoro e
sfido chiunque possa dire cose diverse Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Caro. Ne ha
facoltà.
DI CARO. Grazie, Presidente. Innanzitutto, una piccola parentesi:
in Conferenza dei Capigruppo nessuno ha contingentato nulla, quindi
non avevamo deciso dei tempi a priori, quindi, io ero in Conferenza
dei Capigruppo, comunque prendo atto del fatto che sono stati
contingentati i tempi ed andiamo avanti.
Presidente io le devo dire la verità, leggendo la Finanziaria che
ha esitato il Governo regionale ho avuto nostalgia della
Finanziaria dell'anno scorso. La Finanziaria dell'anno scorso
seppur reimpiantata in maniera virtuale, per un buon 70 percento
con i soldi, diciamo, del Monopoli aveva un senso, conteneva un
messaggio. Il messaggio era rivolto ai siciliani ed era questo ci
rendiamo conto che c'è l'emergenza Covid e veniamo incontro per
quello che si può al vostro fabbisogno . Ovviamente poi la norma è
stata declinata dai parlamentari di questa Assemblea ed ha assunto
un significato. Poi, ovviamente buona parte di questa Finanziaria
ha sortito gli effetti che abbiamo visto cioè quasi totalmente
nulli però, come dicevo prima, era stata inserita in una cornice
che aveva più o meno un senso.
Leggendo questa Finanziaria mi sono perso. Soprattutto la
finanziaria che è uscita fuori dalla delibera del Governo
regionale. Le Vie dei selfie , una finanziaria in piena emergenza
pandemica che parla delle Vie dei selfie . Reti dei festival,
quando ci sono stati pure difficoltà a fare il festival dei
festival, appunto il festival di Sanremo. Rassegne
cinematografiche. Un articolo molto curioso che - devo dire - ho
poi rivalutato è quello relativo al koshido budo che parla di
un'arte marziale, un'arte marziale tutta siciliana - non lo sapevo
- e ho pregato i colleghi del mio Gruppo parlamentare di non
presentare emendamenti soppressivi per questo articolo perché
merita di andare a finire sulla Gazzetta Ufficiale.
Altre norme - per carità - di carattere meramente localistico e
soggettivo che non cito perché in 160 articoli avrei difficoltà a
citarli. Sono convinto che un buon 30 per cento di questa
finanziaria sarà impugnato. Almeno il 30 per cento Ma lo vedremo
presto.
L'articolo 16 e l'articolo 21.
Dell'articolo 21 ne ha parlato in maniera commossa il collega
Lentini ed io condivido il suo intervento. Non si possono estendere
i benefici delle vittime di mafia a due persone con un nome e un
cognome o alle vittime di altri disastri aerei perché è davvero una
vergogna tutta del Presidente della Regione siciliana che, notte
tempo, ha chiesto ai suoi deputati di maggioranza di reinserire una
norma che era già stata cassata in I Commissione. Questa è una
vergogna
L'articolo 16 in cui il Governo regionale cerca di mettere le mani
in tasca ai pensionati della Regione siciliana.
Avrebbe un senso se il Governo riuscisse a dare l'esempio, il buon
esempio, che è quello di una rinuncia all'emolumento pensionistico
che si è aumentato qualche mese fa o il trattamento di fine
rapporto - avrebbe un senso
Non lo ha fatto e cerca di mettere le mani in tasca ai pensionati,
a prescindere dal quantum.
Non è questione di dieci, venti Euro, quindici Euro ma è l'azione,
il messaggio che stiamo mandando fuori, totalmente sbagliato.
La fortuna relativa di questa finanziaria è che è la penultima di
questo Governo regionale.
Non oso immaginare cosa conterrà l'ultima finanziaria, magari
l'assunzione in qualche partecipata dei cavalli di Ambelia, la
somma di tanti piccoli interventi localistici.
Per tre anni il Presidente della Regione assente in maniera triste
in quest'Aula - sempre - ha parlato di pidocchi. Sono parole che
usa spesso quando viene in quest'Aula il Presidente della Regione:
pidocchi Ecco cosa è questa finanziaria, la somma di tanti piccoli
pidocchi Ed è quella che più vi rappresenta.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Assessori, colleghi, dopo false
partenze, riparte oggi la marcia del gambero di una manovra
finanziaria inutile, almeno quanto l'azione politica del Governo
Musumeci.
Mi spiace che il Presidente, peraltro, sia assente perché avrei
voluto anche che ascoltasse.
Credo che fosse suo dovere ascoltare il dibattito parlamentare
sulla manovra finanziaria.
Iniziamo finalmente la discussione generale, devo dire non solo
senza la presenza del Presidente della Regione, ma purtroppo -
tranne alcuni colleghi della maggioranza che non voglio citare con
nome e cognome - la maggioranza è assente come il suo Presidente.
Il Partito Democratico ha lavorato in Commissione Bilancio , come
sa bene il Presidente Savona, con impegno, con la presenza del Vice
Presidente, onorevole Gucciardi, che ha rappresentato l'intero
Gruppo parlamentare senza fare ostruzionismo, con senso di
responsabilità avanzando proposte che, purtroppo, il Governo quasi
sempre ha lasciato cadere nel vuoto a danno della Sicilia, perché
erano proposte ragionate che avrebbero potuto soltanto migliorare
la manovra finanziaria sia sul bilancio che sulla legge di
stabilità.
Io sarò brevissimo, perché avremo modo di intervenire sui singoli
articoli e dopo di me altri colleghi del Partito Democratico
interverranno, io credo che questa sia una manovra finanziaria in
gran parte senza copertura, non a caso ieri la discussione del
bilancio è stata rinviata e io, oggi, mi sarei aspettato che in
apertura il Governo riferisse su cosa è cambiato.
Siamo ripartiti come se nulla fosse, sicuramente saranno state
cambiate delle coperture, abbiamo anche letto un comunicato stampa,
saranno state approvate delle modifiche, quindi noi stiamo
discutendo una manovra finanziaria che conosciamo ma che nel
frattempo è cambiata e sulla quale nessuno ci ha informato.
Io credo che questo sia un errore, signor Presidente, così come
credo che sia un errore anche dell'Assemblea regionale aver avviato
l'esame del bilancio e della finanziaria ancor prima che il Governo
riferisse formalmente al Parlamento sull'approvazione del
Rendiconto del 2019.
Senza entrare nel dettaglio - perché ovviamente non è questo il
momento per farlo - ma l'approvazione del Rendiconto 2019 è un
elemento essenziale per poter avviare la manovra finanziaria per
l'approvazione del bilancio. Cioè questo Parlamento ha il diritto
di avere la comunicazione formale sulla certezza che il Rendiconto
2019 sia stato approvato, perché in assenza della formale
approvazione del Rendiconto il bilancio di previsione 2021 non si
può approvare per quella che è oggi la legislazione vigente sulla
contabilità pubblica delle Regioni, ovviamente di livello
nazionale.
Quale copertura finanziaria? Una copertura finanziaria fantasiosa,
recuperata da una presunta riprogrammazione di fondi comunitari,
sottratti a investimenti produttivi, per coprire una miriade di
interventi a pioggia, di spesa corrente, che corrispondono ai tanti
emendamenti presentati in Commissione Bilancio , ovviamente per la
stragrande maggioranza dai deputati di maggioranza.
Allora, io credo che sia corretto che il Parlamento sia informato
su quali investimenti saranno definanziati per recuperare le
risorse che il Governo intende utilizzare a copertura della
finanziaria: quali strade non si realizzeranno, quali investimenti
produttivi non si realizzeranno per coprire i mille desiderata
degli emendamenti che sono stati approvati in Commissione
Bilancio con il maxi emendamento alle ore 04.30 di qualche giorno
fa?
Io credo che sia questo un dovere del Governo dirlo, dei deputati
saperlo e dei siciliani conoscere quali interventi dello sviluppo
produttivo non si realizzeranno e sapere anche - e ne abbiamo il
diritto - se le spese che saranno coperte con questi fondi
extraregionali sono compatibili con la natura dei fondi
extraregionali che, invece, sono destinati notoriamente a
investimenti produttivi e non a finanziamento di una spesa corrente
a pioggia che non produrrà un solo posto di lavoro, che non aiuterà
la Regione a contrastare l'emergenza economica e sociale aggravata,
peraltro, dalla vicenda tristissima della pandemia del Covid-19, è
una copertura vera?
Io penso di no, io penso che è una copertura farlocca, che la
finanziaria è arrivata a 161 articoli ma che alla fine non produrrà
nessun effetto perché queste coperture non saranno realmente
disponibili. Tagliate le pensioni anche dei dipendenti regionali,
colpite i Comuni - e concludo - che pagano la stabilizzazione degli
ASU, l'intera copertura finanziaria per la stabilizzazione degli
ASU, anche degli ASU che prestano servizio nei musei, che dipendono
dall'Assessorato ai Beni Culturali grava sul trasferimento dei
fondi ai Comuni, la Regione siciliana non ci aggiunge un solo Euro.
Stabilizzazione che non penso potrà raggiungere le diciotto ore,
con una penalizzazione anche salariale dei lavoratori e con
problemi organizzativi seri che si creeranno sulle Amministrazioni
comunali. Comuni che sono ancora costretti a pagare quasi
integralmente il trasporto degli alunni; comuni che si devono
addossare oneri impropri, come ad esempio il ricovero e la cura dei
cani abbandonati - non è una battuta - è un costo che grava per
milioni di Euro sulle amministrazioni comunali; comuni costretti a
farsi carico del costo del ricovero dei minori e dell'assistenza
dei minori disposto dalle autorità giudiziarie, anche questo per
milioni di Euro. Sono tutte proposte che noi abbiamo avanzato in
Commissione Bilancio , ma ci siamo sentiti dire manca la
copertura , poi, però, la copertura è stata trovata per una miriade
di spese che nulla hanno a che vedere con quelli che sono gli
interessi generali e diffusi della nostra Regione e delle diverse
categorie produttive.
Concludo. Zero per lo sviluppo, zero per il lavoro, esattamente il
voto che merita questo Governo.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha
facoltà.
CAMPO. Grazie Presidente, Assessori e colleghi deputati. Siamo
ancora in piena pandemia, quindi questa è la seconda finanziaria di
guerra che questo Parlamento si appresta a votare. Quindi, ci
aspettavamo una finanziaria di guerra, e forse il Presidente
Musumeci questa volta l'ha presa molto sul serio, perché ha trovato
il modo giusto e, badate bene, non ha pensato di sconfiggere la
guerra aumentando il personale sanitario, incrementando le
strutture mediche, dando ristoro per esempio a tutti quei comuni
che sono entrati in zona rossa e si ci sono trovati per molto più
tempo rispetto agli altri, no, perché sono stati messi soltanto un
milione di Euro da ripartire per tutti i comuni in zona rossa in
base al numero di abitanti, praticamente l'elemosina.
È stata fatta l'elemosina a comuni come Gela, Vittoria, Messina,
perché non so quanti centesimi possano arrivare in questo modo.
Non ha trovato la soluzione neanche dando aiuto a tutte quelle
attività che sono state chiuse dall'inizio della pandemia: cinema,
ludoteche, teatri, palestre, operatori culturali, operatori dello
spettacolo, che non lavorano da un anno, ma niente di che. Eccetto
una cine-rassegna, ventimila Euro per una cine-rassegna qua a
Palermo, ma gli altri cinema sono figli di un Dio minore? In
Sicilia c'è un solo cinema?
Addirittura, per l'ambiente non si fa mai niente, chiaramente, e
io non mi aspettavo nulla di diverso perché questa Giunta non ha
mai voluto risolvere veramente il problema delle micro discariche
abusive, il problema della plastica nelle coste, mette delle somme
irrisorie come se fosse questo il modo giusto per disseppellire
decine di chilometri di spiagge da tonnellate di plastica.
Avevamo proposto anche un sistema che stanno adottando in tutte le
altre regioni per togliere la plastica dalle spiagge, ma no, però è
finanziato il lido della Trinacria Club a Palermo, perché qualcuno
avrà il privilegio quest'estate di poter andare al lido, e altri
non si potranno permettere neanche la spiaggia libera, i siciliani
non si potranno permettere neanche la spiaggia libera.
Però, arrivo all'articolo 140, il Presidente trova la soluzione:
quest'anno sconfiggeremo il Covid con le arti marziali
riconoscimento della disciplina marziale Koshido Budo.
Io sono contentissima che sia nata questa nuova disciplina di arti
marziali in Sicilia ma non penso che noi riusciremo a sconfiggere
il Covid con l'arte marziale, Presidente Musumeci - non la vedo,
poi qualcuno dei suoi assessori riferirà
Sicuramente la cosa giusta da fare era contribuire e dare un aiuto
alle palestre, alle piscine, alle società sportive e, poi, che c'è
soltanto un'arte marziale?
Qua tutti amiamo le arti marziali, attenzione, non è una cosa
contro questo sport, io stessa sono una capoeirista. Ma le arti
marziali sono tante e, quindi, bisognava contribuire per tutte.
Comunque, anche per me, questa finanziaria è la finanziaria del
Kung-fu in salsa siciliana, è la finanziaria dei pidocchi - come ha
detto il mio Capogruppo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, colleghi, se si dovesse valutare un
Governo, credo che il documento contabile, dal quale poterlo
valutare, è il bilancio di previsione. Se dovessimo valutare questo
Governo basta fermarsi all'articolo 1. L'articolo 1 è in piena
violazione dei principi contabili perché cosa fa? Fa una riduzione
di spesa di più di 500 milioni di Euro facendo pareggiare il
bilancio, il bilancio, e creando, di fatto, un equilibrio di
bilancio fittizio, non reale.
Viola apertamente e chiaramente il decreto legislativo 118. Questa
cosa l'abbiamo detta più volte, la ripetiamo in Aula, l'abbiamo
detto in bilancio, l'hanno detto gli Uffici.
E quello basterebbe semplicemente per dare un giudizio a quello
che questo Governo ha portato nel corso degli anni. Ha portato, ha
ritirato ed ha riportato. Perché, poco fa qualche collega ha
cominciato a parlare del rendiconto 2019, rendiconto presentato
nell'agosto dello scorso anno, ritirato dopo i primi accertamenti
della Corte dei conti, rendiconto che è stato ripresentato, di
quattromila pagine, giusto qualche giorno fa e che il primo dato,
quello più evidente, è che ci sono nuovi milioni di Euro di
disavanzo.
Milioni di euro di disavanzo, Presidente, che sono ascrivibili a
quella parte di residui attivi, 300 milioni per la precisione, che
sono stati richiesti - dalla Corte dei conti - di cancellare dal
bilancio.
Però, anche lì bisognerebbe un giorno - mi auguro - fare chiarezza
su chi sono i responsabili di quella mancata cancellazione dei
residui attivi perché il responsabile della cancellazione dei 300
milioni dei residui attivi, poi, il Governo della Regione lo nomina
a Presidente di Riscossione Sicilia, allora qualche problema c'è.
Perché se noi da una parte condanniamo gli errori, dall'altra li
premiamo per il lavoro fatto abbiamo qualche problemino.
Vede, signor Presidente, io ritengo che questa Regione debba
essere completamente rifondata, andrebbe rifondata e ricostituita,
perché quello che vediamo ed abbiamo visto nel corso di questi tre
anni è stato un continuo dare responsabilità ai governi precedenti.
Però, dopo tre anni e mezzo, questo periodo è terminato, è
terminato perché questo Governo è stato incapace di fare tutte
quelle riforme che potevano permettere alla Regione di uscire da un
bilancio dove l'86 per cento della spesa è spesa corrente ed il 14
per cento, invece, è spesa vincolata a piccoli investimenti di
questa Regione.
E ne abbiamo contezza proprio nella legge finanziaria. Basta
guardare la legge finanziaria dello scorso anno dove la misura più
importante della precedente legge finanziaria, a distanza di un
anno, ancora non è applicata.
Ci sono trecentonovanta sindaci di questa Regione che aspettano il
Fondo perequativo deliberato nella precedente legge finanziaria e
noi, oggi, ci apprestiamo a fare una legge finanziaria che è
l'opposto rispetto alla legge finanziaria del 2020.
Cioè, una legge finanziaria fatta di tante piccole ed inutili cose
per questa Regione che non daranno un solo giorno di sollievo ai
sindaci ed ai cittadini di questo territorio.
Allora, non possiamo continuare a non dare le giuste
responsabilità a questo Governo. Come possiamo pensare che questa
Regione intenda affrontare la più grande pandemia e la più grande
crisi economica e sociale che stiamo vivendo in questi giorni,
semplicemente con emendamenti esclusivamente localistici che sono
certo verranno impugnati dal Governo. E, allora, Presidente quello
che le chiedo è che la Presidenza di quest'Assemblea, prima di
tutto, cancelli tutti quegli articoli che prevedono la spesa
corrente coperta dai fondi POC. Presidente, non si può fare Non si
può fare Dobbiamo toglierla, è assurdo semplicemente discuterne
perché non possiamo coprire spesa corrente con fondi
extraregionali.
E poi, Presidente, quello che le chiediamo è che è inaccettabile
dover fare in una settimana 170 articoli di una finanziaria con
2.100 emendamenti presentati dall'Assemblea regionale siciliana.
Domani mattina ci ritroveremo con un tomo di non so quante pagine
che certamente dovrà vedere la Presidenza e stralciare gli articoli
che non aiutano i siciliani, non danno una mano ai siciliani e
probabilmente scopriremo che di quella finanziaria dovremo tenere
sì e no uno, due articoli. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha
facoltà.
LO CURTO. Buongiorno Presidente, Governo, onorevoli colleghi, è
stata fatta qui stamattina, e si sta facendo, una narrazione sia
per quanto attiene gli strumenti finanziari posti in essere dal
Governo, sia per quanto riguarda anche la presenza, anzi la scarsa
presenza, in Aula, dei deputati della maggioranza. Premesso che
proprio ieri è stato contingentato il tempo e che si è detto in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, in maniera
inequivocabile e molto chiara, che ciascuno di noi ha un tempo per
parlare sulla finanziaria, piuttosto che sottolineare come dato
assolutamente negativo il fatto che gran parte della maggioranza
sia assente, lo voglio invece rilevare come dato di grande
attenzione e rispetto al popolo siciliano perché i Capigruppo siamo
tutti qui presenti a fare, come dire, il nostro dovere di non solo
dare una presenza fisica ma anche d'intervenire nel merito della
legge finanziaria, della legge di stabilità e siamo qui per dare
davvero il contributo in rappresentanza dei nostri Gruppi.
Quindi, non siamo a parlare dei fatti nostri, individualmente, o
dei fatti d'interesse comune individualmente, abbiamo una logica
che è quella di non perdere tempo, che è quella di avviare nel più
breve tempo possibile l'esame degli articoli della legge di
stabilità perché, alla fine, i cittadini a cui ci rivolgiamo
vogliono sapere immediatamente che questa legge viene approvata,
che si esce da un'emergenza appunto che ci fa stare senza bilancio
e senza soldi e ci permette di dare risposte a quelle categorie che
queste risposte attendono da noi. Quindi, nulla di negativo, non è
disinteresse da parte dei deputati della maggioranza, è attenzione,
che è una cosa assolutamente diversa. I tempi sono stati
contingentati, non c'è motivo di fare show perché poi, alla fine,
come nella più classica delle narrazioni teatrali ognuno recita la
sua parte. La maggioranza fa la maggioranza, l'opposizione fa
l'opposizione, le opposizioni, ammesso che ce ne siamo più di una,
fanno la loro parte.
Qui vogliamo fare invece l'unica parte che c'interessa di recitare
seriamente che è la parte dei siciliani a cui dobbiamo dare delle
risposte, a cui il Governo regionale ha pensato, studiando una
manovra, che il Parlamento ha anche arricchito, ha anche
migliorato, con il contributo che è arrivato da tutte le parti e da
tutti i partiti e da tutti i Gruppi e da tutti i movimenti che qui
sono rappresentati proprio per dire la loro in favore dei tanti
siciliani la cui cura spetta proprio a noi.
Quindi, diciamo che lo sfogatoio che quest'Aula rappresenta per
molti non appassiona i cittadini che sono fuori, le categorie, le
imprese, i disabili, i disoccupati; non sono interessati a sapere
quanti di noi intervengono, quante chiacchere si fanno, la
moltitudine dei siciliani neanche guarda la seduta, forse abbiamo
qualche appassionato che, certamente, come dire, si potrà fare le
proprie idee, ma la gente di quello che succede qui dentro vuole
vedere il risultato, non vuole vedere la rappresentazione più o
meno convincente di ciascuno degli attori che recita un copione che
è quello che noi molto spesso facciamo.
Io sono nota per essere una persona molto libera, molto libera,
atti di fede certamente non ne compio, qui dentro, se non in
ragione di quei principi che mi fanno essere donna delle
istituzioni che ha giurato lealtà al Governo e fedeltà al popolo
siciliano, quindi, non atti di fede così ad occhi chiusi, ma
scelte, di volta in volta, misurate, scelte che a volte mi
soddisfano, a volte mi soddisfano meno ma certamente, e questo il
mondo lo sa, sul mio cadavere non approverei mai ciò che non
risponde a un intimo e sentito dovere che la mia coscienza mi
impone: di stare dalla parte dei siciliani.
Il Governo ha presentato una manovra, ha presentato una manovra
che era la migliore possibile in questo momento; l'anno scorso
qualcuno lo ha ricordato è stata approntata una finanziaria di
guerra con fondi extraregionali e siamo stati abbondantemente
criticati, in parte qualche critica ci poteva stare perché ancora
lo Stato, il Governo nazionale deve condividere con la Regione
siciliana l'approvazione di alcune misure e lo sblocco di alcuni
finanziamenti. Ma non è tutto grasso che cola né sul Governo che
si assume le sue responsabilità - ci mancherebbe altro -, quale
Governo non si assume le sue responsabilità, anche quello
nazionale, nei vari Conte 1, Conte 2, nei vari Governi regionali
che si sono, precedentemente a questo, assunti la responsabilità di
fare alcune scelte e non sempre a favore dei siciliani, lo sappiamo
tutti, nei vari DPCM che sono stati approntati dal governo Conte
non mi pare che ci sia stata una levata di scudi da parte delle
opposizioni a quel Governo che qui sono maggioranza per dire quanta
iniquità, quanta anche falsità rispetto a ristori che non sono mai
arrivati, rispetto a un lockdown che ci ha visto penalizzati senza
che in Sicilia ce ne fosse bisogno, eppure non ci siamo strappati
le vesti, non abbiamo fatto, come dire, una grande opposizione al
governo Conte e strumentalmente abbiamo aizzato le folle di gente
affamata che in Sicilia, purtroppo, c'è e si è moltiplicata per
effetto della pandemia, ebbene, non li abbiamo aizzati contro il
governo Conte perché questa maggioranza che, in questo momento,
governa la Sicilia è una maggioranza responsabile.
Noi abbiamo a cuore veramente la sorte della nostra gente, noi ci
strapperemmo il cuore per vedere moltiplicate a favore delle nostre
imprese, dei cittadini, dei disabili, degli ultimi, per i quali
credetemi prego, da cattolica, ogni giorno e ogni giorno mi
interrogo se faccio il mio dovere fino in fondo, ci strapperemmo il
cuore per vedere questa Sicilia diversa da quella che è in questo
momento e che non è certamente responsabilità di questo Governo.
Voglio ricordare a tutti noi perché l'abbiamo votata la legge per
avere riconosciuta la condizione di svantaggio derivante
dall'insularità.
Questa legge l'abbiamo votata tutti e l'abbiamo voluta fortemente
non solo io che sono l'estensore materiale di due articoli,
figuriamoci, ma il Parlamento regionale dove ci siete voi delle
opposizioni che avreste potuto, nel tempo del Governo rosso-giallo
e giallo-rosso, quindi tra PD e Movimento Cinque Stelle, prendere
quel documento, mandarlo alle Camere del Parlamento, Camera e
Senato, perché siccome quella è una legge di rango costituzionale,
lo Statuto dei siciliani ha valore di rango costituzionale, deve
passare quell'iter specifico previsto per le modifiche di leggi
costituzionali e oggi non parleremmo di nulla perché lo Stato ci
riconoscerebbe quello che ci è stato negato.
C'è uno studio, per il quale ringrazio l'assessore Armao, che
tutti possiamo leggere, che quantifica, lo dice in soldoni quanto
costa pro-capite ad ogni siciliano, ad ogni impresa, ad ogni
famiglia, ad ogni disabile, a coloro che vogliono fare scuola
piuttosto che quanto costa ogni anno non avere riconosciuto questo
svantaggio dallo Stato.
Dice: Non è materia di finanziaria, ma perché ne stai parlando? .
Perché o abbiamo una visione, una responsabilità comune oltre i
partiti, nell'essere siciliani tutti e nel girare, remare,
indirizzare i nostri sforzi verso la responsabilità comune che è
quella di traghettare questa Terra, la Sicilia, una perla di
infinite bellezze, di infinite potenzialità, verso uno sviluppo che
può essere, o altrimenti di che cosa parliamo? Vogliamo parlare di
questa finanziaria che è frutto anche di un accordo che il Governo
regionale ha dovuto siglare con lo Stato? E dove eravate voi delle
opposizioni? Perché non ci avete difeso? Perché non vi siete
strappati le vesti? Perché non avete occupato le Aule del Senato,
della Camera, del Ministero, per difendere con le unghie e con i
denti gli interessi di ogni siciliano? Dove eravate? Eravate qui, a
tacere Qui, a subire e a fare subire
E, allora, diciamo con estrema onestà che questa finanziaria è
quel che è, con ciò che poteva esserci, con ciò che ciascuno di noi
ha pensato fosse bene inserire a difesa delle categorie, a difesa
dei lavoratori, degli ASU, delle imprese, di tutto quello che
vogliamo. Era quello che potevamo fare e lo stiamo facendo.
In Commissione Bilancio' abbiamo lavorato senza guardare le
appartenenze politiche, perché vedete questa è una cosa che,
davvero, mi scuote nell'intimo e mi infastidisce, perché ciascuno
tira per il proprio territorio, ed è giusto che si faccia, per
carità, è legittimo, non sono marchette come qualcuno ogni tanto
ha avuto modo di dire, no, sono quelle risposte che, ovviamente, si
debbono al proprio territorio. E così l'avete fatto anche voi,
l'abbiamo fatto tutti, lo facciamo tutti, è il nostro dovere, siamo
eletti in rappresentanza del popolo, di quelle porzioni di
territorio che sono i nostri collegi elettorali, però pensando
sempre al bene comune.
Chiudo, Presidente, con una nota: è stata stigmatizzata come una
norma di non so che natura, l'istituzione, la protezione, adesso
non saprei dire bene, non ricordo qual è l'articolo, che riguarda
una disciplina di arte marziale. Allora, anche qua, mi perdonerete,
ma è una volgare strumentalizzazione quella che si fa. Qua non ci
sono soldi per questa attività marziale, c'è solo il
riconoscimento. Dire che si pratica questo sport. Cerchiamo di
essere, come è giusto che siamo, persone serie, perché lo siamo
tutti, ma nel gioco dei ruoli e delle parti pensiamo di stare tutti
dalla stessa parte ogni tanto, per fare il bene dei siciliani.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto.
E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, colleghi parlamentari,
oggi finalmente inizia la discussione generale sulla finanziaria.
Questa finanziaria, insieme a quella dell'anno scorso,
rappresentano due delle finanziarie più importanti della storia
della Regione siciliana dal 1947, da quando l'Assemblea regionale,
con l'allora presidente Alessi, si trovò ad affrontare, oltre tutti
i problemi che aveva nei rapporti costituzionali, nei rapporti con
la criminalità, anche il problema, quell'Assemblea e quel
Presidente, della ricostruzione della Sicilia post guerra, post
seconda guerra mondiale. Io vi invito a guardare gli atti di quel
tempo e la responsabilità di quel Presidente della Regione e di
quel Governo, ma devo dire anche di tutti quelli che si sono
susseguiti a lui in merito agli strumenti finanziari.
Noi ritorniamo a discutere di finanziaria in un momento tra i più
difficili, anzi il più difficile dopo la seconda guerra mondiale
con un Presidente della Regione che è incapace di capire il
momento, un Presidente della Regione che durante la scorsa
finanziaria, la prima durante la crisi sanitaria, la crisi
economica, abbandona sin dall'inizio la finanziaria e solamente per
la grande responsabilità del Parlamento riusciamo ad andare avanti
e a completarla e, oggi, durante questa seconda finanziaria, sempre
nel centro della crisi sanitaria ed economica dovuta al Covid, un
Presidente della Regione che non è presente insieme a tutta la sua
Giunta, un Presidente della Regione e un Assessore che non sentono
il bisogno di confrontarsi con il Parlamento, di parlare della loro
finanziaria.
Questo accade solamente perché la visione della finanziaria è una
visione numerica. Voi avete fatto un lavoro, lo avete blindato e
ora vedremo venire tutti, partecipare tutti i deputati, gli
Assessori e il Presidente in primis solamente per votare e
difendere gli articoli perché la finanziaria dell'emergenza è
diventata questa. E' veramente una vergogna, ve lo dice chi si
trova qui da lunedì, sono stato una settimana nella speranza di
potere entrare in merito a questa discussione generale e di potere
esprimere la propria opinione e non vedere qui il Presidente della
Regione dopo una settimana che sono qui insieme a pochi altri
colleghi deputati e il Presidente della Regione non sente neanche
il bisogno di venire, è una mortificazione.
Chi è stato un giorno consigliere comunale, chi ha vissuto una
esperienza anche nel più piccolo dei comuni di questa Regione,
durante l'esame degli strumenti di finanziaria, anche nella prima
parte, in quella della discussione generale, non ha mai visto
registrare l'assenza del sindaco. E in una situazione del genere il
Presidente della Regione non ne sente il bisogno
La Commissione Bilancio' ha esitato la finanziaria il 6 marzo, il
6 marzo, sabato Mai è capitato che la finanziaria e la discussione
generale iniziassero dopo una settimana Una vergona Dopo una
settimana dall'approvazione della Commissione Bilancio' e
solamente poche ore fa, da ventiquattro ore, abbiamo avuto lo
strumento finanziario. Poi, noi dobbiamo evitare e restringere i
tempi, dobbiamo pensare a recuperare tutti i ritardi che voi avete
prodotto.
Lei non si deve permettere, Presidente, non vi dovete permettere
di cercare di bloccare la possibilità di esprimere le nostre
opinioni perché occuperemo l'Aula, non ce andremo più veramente da
qui. Così come ha detto il Presidente dell'Assemblea che è giusto
che i deputati portino avanti i loro emendamenti per giustificare
questa finanziaria che è diventata di 160 articoli, che nessuno si
permetta il lusso di imbavagliarci, non ve lo permetteremo,
organizzatevi con l'Esercito se pensate di imbavagliarci, questo lo
dico a lei e lo dico a chi cercherà e continuerà a presiedere
quest'Assemblea.
Lunedì 8 marzo doveva esserci alle ore 10.00 l'Assemblea
convocata, saltata. Mercoledì 10 marzo, saltata. Giovedì 11 alle
ore 16.00, saltata. Finalmente siamo arrivati ad oggi. Una
settimana, una vergogna Io non entro in merito agli articoli, lo
farò la prossima settimana, ma mi creda, Presidente, mi creda
Assessore e parlamentari, ma pensate che sia veramente possibile
portare avanti una finanziaria di 160 articoli dove c'è tutto e il
contrario di tutto Tutto legittimo, non c'è una cosa illegittima
Anche il desiderio del parlamentare che ha voluto inserire l'arte
marziale nella finanziaria Ma è un articolo da inserire in una
finanziaria di guerra, è un articolo da inserire in una finanziaria
di dopoguerra? No, è inopportuno Questa finanziaria è sbagliata
nella forma per l'assenza del Governo e nella sostanza
Quello che bisogna fare perché i soldi, una parte ci sono. Ci sono
due tipologie di risorse: 50 milioni di spot perché dove vedete
scritto POC rappresenta solamente aria fritta e, quindi, voglio
vedere lì come se ne usciranno il Governo e la maggioranza. Poi ci
sono oltre 20 milioni, 25 milioni di euro quasi, che sono risorse
che sono state suddivise in tantissimi interventi e io metterò a
conoscenza tutto il territorio, almeno quello della mia provincia,
perché non è sufficiente scrivere piccolino le tabelle. Noi
ingrandiremo queste tabelle per farle vedere a tutti, bene
PRESIDENTE. Si avvii alla conclusione, onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. No, no, non mi fermo. Può chiamare chi vuole lei
PRESIDENTE. Si avvii alla conclusione.
DIPASQUALE. Lo so che le dà fastidio. Noi allargheremo bene queste
tabelle
PRESIDENTE. No, non mi dà fastidio, perché quando le cose non
hanno senso non mi dà fastidio.
DIPASQUALE. Noi faremo vedere bene quali sono i 20 milioni di
euro,i 25 milioni di euro che state impegnando. Noi vi diciamo di
mettere queste risorse tutte da parte, salviamo gli stipendi,
salviamo i disabili, le categorie fragili, il resto va messo nelle
partite Iva, va messo nella finanziaria di emergenza, tutto il
resto degli articoli va preso e va accantonato, va tolto. Dovete
pensare ai ristoratori, alle partite Iva. Dobbiamo fare solamente
due emendamenti, tre emendamenti. Facciamo l'esercizio provvisorio.
Fermiamoci, fermiamoci, non riuscirete a giustificare questa
schifezza e questa porcheria che state facendo sia nella forma,
questa è una vergona veramente nei confronti dei siciliani.
Presidente, 160 articoli, non pensate di potere contingentare il
lavoro negli articoli. Io interverrò su tutti i 160 articoli per 5
minuti. Già se lo metta in testa, questo
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Calderone. Ne ha
facoltà.
(Proteste in Aula dell'onorevole Dipasquale)
CALDERONE. Signor Presidente, posso?
PRESIDENTE. Sì, sì.
CALDERONE. La ringrazio. Signor Presidente, Assessori, colleghi,
mi limiterò a dare il mio contributo, il contributo del mio partito
facendo, com'è giusto, delle riflessioni in quanto siamo in sede di
discussione generale.
Questo testo normativo fortunatamente non viene custodito in
stanze segrete ma è un testo che tutti i siciliani, 5 milioni di
siciliani, possono conoscere. Quindi, al di là delle giuste
interlocuzioni, direi del corretto antagonismo dialettico che ci
deve essere tra opposizione e maggioranza, è necessario fare
riferimento al testo normativo.
Io leggo, Presidente, in questo testo che a me ha determinato un
sentimento di curiosità, perché come dice l'onorevole Dipasquale
siamo in un periodo bellico o comunque post bellico, mi riferisco
all'emergenza sanitaria ovviamente ed a quella economica, e noto,
per esempio, ed è giusto che i siciliani conoscano questo testo
normativo, che si è finalmente risolto il problema dei precari ASU,
una volta votandolo. Il problema di 4.761 siciliani o famiglie
siciliane.
Noto, per esempio, che c'è una norma relativa al contenimento, in
questo periodo storico e d'uopo, ed alla razionalizzazione della
spesa.
Noto, per esempio, ed ho letto e ho scrutato l'apparato normativo,
che c'è una norma di sostegno alle piccole e medie imprese.
Noto, e questa è una norma minore ma non per questo da
sottovalutare, un contributo per la redazione dei PUDM che è un
argomento di assoluta importanza.
Noto, ad esempio, e questa è una norma che va ad incastonarsi in
maniera eccellente nel periodo storico, un sostegno per le imprese
che si trovano nei comuni dichiarati zona rossa che sono in
Sicilia, presidente Savona, non in Valle d'Aosta o in Trentino Alto
Adige, quindi, di aiuto alla nostra gente, alla terra di Sicilia,
al popolo siciliano.
Ho letto, per esempio, un'importante norma che dà un contributo ai
37 comuni in Sicilia in tutte e nove le Province - ecco, su questo
sono d'accordo con qualche collega - diceva Piersanti Mattarella:
il vero problema del deputato siciliano è il provincialismo , cioè
il legame spasmodico a quella che qualche collega ha chiamato
marchetta , io cercherei di essere più elegante quanto meno
nell'espressione lessicale. Questo attacco spasmodico, questo
attaccamento spasmodico al proprio territorio. Per carità, ognuno
di noi deve pensare, perché è questa la mission, al proprio
territorio, ma pensarci in maniera parossistica, vorrei dire, è
certamente un difetto e non è un pregio. Però se noi, noi
Parlamento siciliano, pensiamo a questi 37 comuni che sono in
difficoltà elargendo un contributo, è chiaro, in tutte e nove le
Province dove ci sono sindaci del Movimento Cinque Stelle, di
Fratelli d'Italia, di Forza Italia e del PD, è certo che andiamo a
sorreggere i comuni e andiamo a determinare anche economie che
servono per i cittadini che in quei comuni vi abitano e vi
risiedono.
Credo che siano delle buone norme anche la tutela per la sicurezza
degli anziani, dei minori e dei disabili, l'avere risolto - questo
è un tema tanto caro alla Commissione Sanità' di cui io faccio
parte e devo dire il vero, come spero sempre di fare -, un tema a
cuore di tutti i partiti che compongono l'intero Parlamento, cioè
l'aumento delle ore ai 251 veterinari in Sicilia che non sono né di
destra, né di sinistra, né del Movimento Cinque Stelle, ma sono 251
veterinari che con il loro duro lavoro tentano di migliorare questa
Terra.
Certo, qualcosa si poteva fare in materia di ristori, qualcosa di
più, mi rendo conto, come mi rendo conto che i 50 milioni,
onorevole Dipasquale, dei POC suscitino qualche perplessità; è
nomale, è inutile che ci nascondiamo dietro un dito, siamo adulti,
abbiamo l'obbligo più che il dovere di essere onesti con noi stessi
e con i siciliani. Certo, mi aspettavo qualcosa in più. Verrà
redatto un ordine del giorno da parte dei parlamentari di
maggioranza e mi auguro che questo ordine del giorno si tramuti,
assessore Armao, ne sono certo e persuaso il suo attaccamento a
Forza Italia sta dando tanto, però, qualche riunione, qualche
incontro con il Governo non last minute, signor presidente Di
Mauro, ma nel corso del tempo, incontrarsi anche con le opposizioni
da parte del Presidente della Regione, anche con le opposizioni.
In un periodo di guerra si incontrano prima le opposizioni e poi
la maggioranza. Si discute, si parla, ci si incontra anche in Aula,
onorevole Dipasquale, la cito per la terza volta e le chiedo scusa.
Fa tanto dolore e dispiacere parlare a sedie vuote.
Capita nelle aule di giustizia quando il saccente Pubblico
ministero, dopo il suo intervento, abbandona l'aula e non ascolta
le difese, ed è una brutta, brutta pagina.
Buon lavoro a tutti noi, buon lavoro al Governo, cercheremo di
fare del nostro meglio soltanto e sempre nell'interesse dei
siciliani.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, Governo e colleghi, anche io non posso
non rassegnare il senso di sfiducia e la percezione di una
confusione generale.
Ho trascorso le ultime due settimane in maniera sistematica qui in
Assemblea - come gran parte dei colleghi - per seguire i lavori
delle Commissioni.
Presidente, il lavoro delle Commissione è stato in parte intenso -
per carità - approfondito, ma preso e buttato in un cestino nella
fase successiva della Commissione Bilancio', dove si sono
approfonditi gli articoli, in effetti, ma sugli aggiuntivi è stato
fatto qualcosa che non posso non stigmatizzare, e lo dico a difesa
del Parlamento, perché c'erano tante proposte veramente
interessanti che sono sparite, altre cose che hanno una solo virtù,
quella di farci sorridere, Presidente, perché a tratti sono
esilaranti.
Ho letto delle cose esilaranti, e quindi voglio comunque
ringraziare chi ha infilato certi articoli, perché nelle ore
convulse in cui ci siamo trovati un malloppo triplicato, abbiamo
avuto perfino la forza di sorridere.
Questo ci ha dato buonumore, ed è sempre una cosa positiva di
questi tempi.
Ci sono questioni serie.
Si è parlato dell'accordo Stato-Regioni - non lo so avevo parlato
di bere o ingoiare - non so perché il Governo ha ceduto, si è
piegato a richieste insensate di blocco delle assunzioni del
comparto dirigenziale ed è un problema.
Però, all'interno di questo testo, trovo ben due norme che
assumono personale non dirigenziale a tempo determinato.
Presidente, parliamoci chiaro, stiamo cercando di creare nuovi
bacini di precariato?
In Commissione Bilancio' si è fatto un bell'articolo per dare
supporto alla Regione e - volendo - anche ai comuni in convenzione
per un massimo di 250 persone con titoli bla, bla.
Sull'esperienza pregressa ho qualche perplessità, ma si precarizza
per un massimo di tot. mesi quello che invece possiamo assumere
secondo leggi di questo Parlamento che non soggiacciono al capestro
accordo statale.
Altra cosa. Mi ritrovo un articolo sui beni culturali anche in
questo caso - per carità - c'è un bisogno? Assumiamo
La Regione e il Parlamento avevano lavorato per piani, per
assunzioni a tempo indeterminato che, essendo nel comparto non
dirigenziale, possono essere fatte.
Allora questo Parlamento deve decidere se continuare a creare
sacche di precariato per trovarsi fra cinque, sei, dieci anni a
poter dire abbiamo risolto il problema del precariato che abbiamo
creato dieci anni fa come oggi si sta facendo, ad esempio, per la
categoria degli ASU, che chiaramente non sono dipendenti regionali,
ma che spesso vengono considerati tali, dato il rapporto
continuativo più che ventennale.
Sull'utilizzo dei Fondi Poc, è vero che l'anno scorso li abbiamo
utilizzati perché da Roma quei soldi - anche se erano del monopoli
- se li volevano ritirare, rastrellare quelli non utilizzati, i
Fondi europei, per poi decidere loro come darli, e l'Assemblea si è
sbracciata, con l'apertura da parte del Governo, per assegnarli a
destra e manca, almeno per darci la dignità di decidere noi chi
aiutare.
Signor Presidente, si era dato un indirizzo: La riserva di questi
Fondi Poc saranno utilizzati dal Governo secondo delle indicazioni
che il Parlamento darà sotto forma di mozione o ordine del giorno .
Eppure io mi ritrovo tra gli aggiuntivi categorie che, per carità
bisognose, ai quali si destinano Fondi Poc. Allora dobbiamo
decidere, o il Parlamento fa un ordine del giorno e individua le
categorie, e si tolgono questi articoli dal testo, o si mette tutto
nel testo, si dà la possibilità a tutti di indicare tutte le
categorie, poi il Parlamento decide, però, signor Presidente,
ridurre a questo il Parlamento, veramente, penso che non ce lo
meritiamo, e che non sia possibile. Quindi invito la Presidenza a
volere rivedere gli stralci dove, ovviamente, si è strati strabici,
perché si sono stralciate cose che volendo potevano rimanere, e
sono rimaste nell'articolato robe che si dovevano togliere ma,
ovviamente, in camera caritatis tutto può succedere.
Ci sono poi emendamenti, io devo dissentire purtroppo da alcune
cose che ho sentito in quest'Aula: intanto noi parlamentari
giuriamo fedeltà ed abnegazione nei riguardi della Regione, del
nostro Paese e del popolo che ci vive, certamente non né a un
Governo regionale né a un Governo nazionale.
Ho molto apprezzato le parole dell'onorevole Calderone che ha
richiamato le parole di Piersanti Mattarella - parole che in
quest'Aula spesso vengono evocate - sull'eccesso di provincialismo,
e qui voglio fare i dovuti distinguo: in questa legge finanziaria
ci sono norme chirurgiche che io voterò ed approverò come, ad
esempio, quella che autorizza l'utilizzo di un farmaco per alcuni
bambini malati, perché tutti sappiamo che ci vuole un intervento
chirurgico per risolvere un problema che probabilmente ha pochi
nomi e cognomi. Ma è cosa ben diversa dal mettere il nome di una
città o di un edificio, o di un museo, che invece sono interventi
provinciali, paesani, riduttivi e che è un offesa per questo
Parlamento.
Signor Presidente, io concludo, perché immagino che anche la mia
collega Palmeri vorrà dire qualche cosa, e non voglio prendere
tutti i minuti, però direi che, in tempi di fame, trovarmi
emendamenti che finanziano un Cral a dispetto di altri, finanziano
un lido rispetto ad altri, allora Presidente io adoro i lidi
finanziamoli tutti ma non uno, emendamenti scritti con i piedi.
Io voglio salutare e ringraziare gli Uffici che ci hanno
sopportati e supportati, vorrei preannunciare che ho presentato
alcuni emendamenti che, probabilmente, susciteranno ilarità, questo
non è per offendere voi, ma è per provocare l'Aula, perché c'erano
delle cose carine in questa Finanziaria, c'era un emendamento che
finanziava le auto elettriche. Ma, signori, con 200 mila euro che
cosa dobbiamo finanziare?
Allora, o ci mettiamo i soldi, o allora ho proposto di comprare
delle torce tascabili, perché con 200 mila euro ne possiamo
comprare tante ad energia rinnovabile, e questo lo voglio dire qui,
non per offendere la buona volontà del proponente, ma mettendo un
attimino in linea alcuni principi, qua la gente per i fondelli non
si deve prendere, e dobbiamo pregare la gente di ascoltare quello
che succede in Aula, non fregarcene pensando che nessuno la
seguirà.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Amata. Ne ha
facoltà.
AMATA. Grazie, Presidente. Ho ascoltato con grande attenzione,
come è giusto che sia, gli interventi dei colleghi che mi hanno
preceduto, e devo dire che ho prestato ancora più attenzione ai
colleghi dell'opposizione, ai quali voglio dire, non penso sfugga a
nessuno di noi, che bisogna partire da una riflessione importante,
cioè da cosa, da quali dati, che cosa ha creato e prodotto questo
tipo di manovra finanziaria.
Non si può prescindere dal non sapere che abbiamo un piano di
rientro, che abbiamo dovuto - probabilmente con l'acqua alla gola -
sottoscrivere un accordo con lo Stato. Non sfuggirà a nessuno che
ancora siamo in piena pandemia, e che quindi abbiamo la necessità
di ristorare, non una categoria, non due categorie, ma praticamente
tutti i siciliani. E quindi il primo rientro che dobbiamo fare
quest'anno è del venti percento, chiaramente questo Governo ha
dovuto spalmare questo su tutte le poste di bilancio. Dovremo
rientrare di anno in anno con sempre maggiori risorse, quindi è un
piano di rientro che impegna questa Regione, che impegna la nostra
Terra per almeno dieci anni.
Certamente, è un accordo parecchio rigido, è un accordo che non ci
consente per esempio di fare assunzioni, e questo certamente ha una
ricaduta dura, importante per lo sviluppo della nostra Terra, per
avere la possibilità, per esempio si parla di recovery plan, e si
dice, e si sa che una buona dose economica sarà destinata alla
rigenerazione amministrativa, ma non si può parlare di
rigenerazione amministrativa se non si ha la possibilità di un
ringiovanimento della macchina burocratica, e questo è
assolutamente necessario.
Io penso, per esempio, alla sofferenza dei nostri Comuni, degli
enti locali, che non hanno la possibilità di utilizzare personale
per poter, per esempio, progettare, abbiamo necessità sempre di
ricorrere in aiuto ai nostri Comuni, e la progettazione significa
la possibilità di avere le uniche risorse disponibili, che sono
quelle europee, e devo dire che su questo punto il Governo, capendo
e raccogliendo questo grido di allarme che parte appunto dalle
periferie, ha inserito in finanziaria l'articolo 15, un articolo
che parla appunto di rigenerazione amministrativa della Pubblica
Amministrazione siciliana.
Certamente, quello a cui mi riferivo io era un ragionamento
strutturato, definitivo, con questo articolo noi possiamo riuscire
a reperire personale non dirigenziale (circa duecentocinquanta
unità), ma sempre con contratti ovviamente a tempo determinato, per
la motivazione che avevo detto prima.
Chiaramente, questi contrattisti avremo la possibilità di poterli,
tra virgolette, passatemi il termine, dare in prestito ai Comuni,
che appunto hanno bisogno anche loro per la realizzazione dei
progetti.
Vorrei sottolineare anche qualche altro articolo, che secondo me
ha necessità di essere sottolineato, per esempio quello che
riguarda gli ASU. Noi abbiamo chiuso l'ultima pagina di precariato,
abbiamo chiuso una brutta pagina siciliana, oggi con questa manovra
finanziaria, diamo la possibilità agli ASU, finalmente, di poter
vivere più serenamente, di poter prendere qualche impegno in più,
che magari fino a questo momento non hanno potuto - e stiamo
parlando di gente che, ormai, è abbastanza adulta, visti gli anni
che hanno, purtroppo, passato come precari, e precari poco
considerati, se non non considerati .
Quindi, penso che di questo, oggi, possiamo essere fieri ed
orgogliosi.
Altro articolo, l'articolo 59, che, per esempio, è l'argomento dei
veterinari contrattisti. Abbiamo finalmente aumentato le ore, ma
non tanto per voler aumentare le ore dei veterinari, ciò avrà una
ricaduta importante sulla nostra Terra.
Nella provincia di Messina, ad esempio, il problema della
brucellosi è un problema serio e, quindi, grazie a questo articolo,
grazie a questa manovra, riusciremo finalmente a frenare un attimo
questa problematica.
Penso all'articolo 8 che da dei ristori, che pensa alle piccole e
medie imprese. Penso all'articolo 118, Presidente, l'articolo sulle
concessioni demaniali. Noi abbiamo l'obbligo di aiutare le aziende,
ancor più oggi, in questo momento di grande crisi.
E allora, moltissime di queste avevano presentato domanda di
concessione demaniale entro il dicembre del 2020, la pratica era
molto avanzata, ma non erano arrivati ad ottenere il permesso, la
concessione definitiva.
Noi, attraverso questo articolo, abbiamo previsto la possibilità,
per tutti coloro che avevano prima del dicembre 2020 presentato,
avviato la pratica, la possibilità di ottenere la concessione senza
dover rispondere, invece, a quella legge che prevede la coerenze
con il PUDM, anche se il PUDM, anche su questo si deve dare
un'accelerata ai comuni ed, eventualmente, agli Uffici regionali,
per dare risposte finalmente definitive, perché certamente sono
degli strumenti importanti per mettere ordine in un settore
altrettanto importante.
Numerosi sforzi sono stati fatti per riuscire a dare risposta, a
dare ristori a tutte le categorie che oggi soffrono.
Io ho visto una serie di emendamenti dove si nominano categorie a
random, non c'è nessuna categoria che non abbia sofferto, chi più,
chi meno, ma sono tutte, ed abbiamo cercato di dare, di fare quello
che era possibile, di fare quello che una Regione può fare, ma
nessuna Regione d'Italia può avere quella liquidità per poter dare
quel ristoro di cui effettivamente avrebbero bisogno.
Colleghi, neanche il Governo nazionale, con tutti gli sforzi, con
tutte le manovre di scostamento di bilancio fatte, è riuscito a
dare - non per cattiva volontà - perché la sofferenza è troppo
grande, è troppo importante e, purtroppo, quegli scostamenti di
bilancio significano debiti per i nostri figli ma era,
probabilmente, necessario farlo evidentemente.
Per cui io, assessore, ritengo che, attraverso molti degli
emendamenti presentati da questa Assemblea, sicuramente ne è
derivato un arricchimento di questa manovra finanziaria.
Io una cosa voglio chiederle, assessore: di rivedere, al più
presto, ovviamente, questo accordo Stato-Regione che,
evidentemente, è stato fatto con l'acqua alla gola, ma risulta
essere troppo rigido per quelle che sono le necessità della nostra
Regione.
Le dico anche - e ritengo che per tutti i Parlamentari di
quest'Assemblea valga la stessa cosa - che noi siamo, possiamo,
essere di sostegno e di aiuto,
Quindi, qualora lei volesse un confronto su questi temi che,
ritengo, essere importanti per tutti, da sinistra a destra passando
per il centro, noi siamo io credo che tutta quest'Aula sia a
disposizione per farlo, e certamente, Assessore, bisogna arrivare
finalmente ad una definitiva risoluzione dei rapporti finanziari e
contabili tra lo Stato e la Regione.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Abbiamo chiesto, diciamo, a Forza Italia di regalarci
PRESIDENTE. Stavamo proprio dicendo questo. Dato, insomma, che c'è
bisogno di approfondire alcuni temi, dato che Forza Italia ha molti
minuti non utilizzati, li ha concessi gentilmente agli interventi
successivi, che sono degli onorevoli Cracolici, Gucciardi, Palmeri,
Cafeo e Aricò quindi prevalentemente, diciamo, del gruppo del
Partito Democratico. Grazie. Prego onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Grazie ai colleghi, anche se io considero la
discussione sulla finanziaria che si in una finanziaria che si
stabilisca pure un tempo così rigido, mi sembra un'ulteriore
forzatura, ma io non voglio fare devo dire che non avevo neanche
tanta voglia di parlare.
Voglio però sottolineare due questioni che... io ne ho viste tante
finanziarie, e devo dire che questa volta ho avuto difficoltà
sinceramente a capire il senso di marcia, qual è l'obiettivo
finale. Credo che per certi versi volevo anche in qualche modo
assecondare l'iniziativa del Governo.
A me non preoccupa ciò che i Parlamentari fanno con gli
emendamenti, quello fa parte del gioco, quello che mi preoccupa è
quando un Governo non c'è più, e questo Governo non c'è più, perché
non è più in grado neanche di frenare lo sbracamento che
normalmente si determina in un lavoro d'Aula, ma quando il Governo
non c'è più, il Governo non è in grado neanche di dire dei no ,
anche se quei no sono non solo necessari, ma danno o meno la
credibilità delle cose che vuoi fare. Perché come si fa a fare una
finanziaria adesso banalizzo così, per schemi, dove da un lato si
preleva per la prima volta, si preleva dai pensionati della Regione
una parte della loro pensione. Per fare cosa? Per dare un
contributo ad un circolo nautico. E' un esempio, ne potrei fare
altre decine ma, vedete, la gravità del prelievo sulle pensioni non
è tanto e soltanto il valore del prelievo di oggi, perché se
dovesse, e mi auguro che quest'Aula lo respinga, lo annuncio già a
voto segreto quando ci sarà, perché poi so bene che molti
parlamentari di maggioranza hanno l'imbarazzo col Governo, però
magari poi nel voto segreto cercheranno anche di liberare le loro
ragioni profonde.
Ma come si fa a fare una norma che può da oggi stabilire che
qualunque Governo arriverà da oggi in poi sia autorizzato a mettere
le mani su un principio sacro, si chiamano diritti quesiti , cioè
che sono le pensioni delle persone. E' come se lo Stato, domani
mattina, decidesse di fare un contributo su tutti i pensionati
italiani, non solo su quelli alti, come abbiamo già fatto, ma qui
stiamo parlando dei pensionati che prendono 2.500 euro lordi al
mese, 2.500 euro lordi, meno di 2.000 euro al mese al netto. Di
questo parliamo. Io lo considero una vergogna, così come considero
una vergogna il fatto che, malgrado il Governo lo sa che non lo può
fare, però lo scrive, tanto poi si va a contenzioso, perderà le
cause, perché le ha già perse, pagherà le spese legali verso coloro
con i quali ha un contratto di affitto che gli riduce un ulteriore
5% del valore di locazione, che in atto da contratto ognuno ha.
Guardate, questo è un altro tema, e mi avvio rapidamente alla
conclusione, che dimostra quanto questo Governo fa, come dire, fa
finta di fare risanamento, cerca di fare cassa, ma senza sapere
neanche dove andare.
Perché, vede assessore Armao, lei aveva con l'accordo che ha fatto
con lo Stato la possibilità nel ridimensionamento degli uffici, con
l'introduzione allo smart-working, con una nuova organizzazione
della macchina regionale, comprese le sedi di lavoro degli Uffici
regionali, aveva la possibilità di dismettere alcune locazioni in
giro per la Sicilia, altro che area, come si chiama, Centro
direzionale regionale, ma intanto nelle varie province in molti
Comuni dove ci sono uffici dove ormai non servono più, perché il
personale lo puoi utilizzare anche attraverso lo smart-working, e
non hai più bisogno di avere la sede vicina al luogo di residenza,
invece di dismettere quelle locazioni, si preferisce colpire per
finta coloro con i quali hanno un rapporto di locazione, tanto poi
con le cause quelli non solo vinceranno, è già successo così, ma
pagheremo pure le spese legali.
In più, in pieno lockdown, dove dobbiamo ridurre le tasse, dare
gli aiuti, nella norma è previsto che tutte le concessioni e i
canoni di concessione, immagino anche quel po' che è rimasto di
case popolari, o sbaglio, aumentiamo del 20 per cento i canoni di
riscossione, io non so se avete visto di che cosa stiamo parlando,
tutto questo con una finanziaria che già la scorsa, nella scorsa
finanziaria abbiamo detto più volte, abbiamo fatto la finanziaria
di guerra e nessuno sa che fine ha fatto, meno male che la guerra
come si suol dire, meno male che non la stiamo combattendo, cioè la
stanno combattendo i siciliani, ma l'istituzione Regione, come
dire, si è messa di lato, ma la verità è che non solo le norme che
approviamo non trovano applicazione.
Una per tutte, l'articolo 9 della scorsa legge finanziaria aveva
previsto un fondo di 100 milioni di euro dal POC per consentire un
cosiddetto prestito agevolato alle famiglie siciliane approvato da
questo Parlamento, ad oggi quell'articolo 9, non solo non ha avuto
come dire avvio di procedura, ma si è dimenticato, allora c'è il
rischio che qualunque norma facciamo trova sostanzialmente, diventa
carta straccia.
Ecco perché io do un giudizio estremamente negativo, non per
quella misura piuttosto che un'altra, perché io considero questo un
Governo che ormai ha deciso di prendere la palla e scappare, perché
sta provando a lasciare una serie di macerie che, sostanzialmente,
lascia a chi verrà dopo, aspetta con ansia di arrivare alla fine
del 2022, cerca di galleggiare da qui al 2022, per poi chi vivrà
vedrà.
Allora, se questa è la strategia che questo Governo ha, è chiaro
che sta facendo un danno ai siciliani oggi, ma ne sta facendo uno
più grave ai siciliani di domani, perché è evidente che tutto
quello che non vuole fare oggi lo lascerà in eredità ai siciliani
di domani.
Ecco perché io mi auguro che il lavoro parlamentare concretamente
possa, come dire, correggere sostanzialmente molte di queste
misure, quelle che entrano nella carne dei siciliani, per evitare
che la fuga di questo Governo sia con tutto il pallone, il classico
come dire giocatore che siccome ha perso la partita, alla fine
preferisce non solo perdere, ma portarsi il pallone per impedire ad
altri di potere giocare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Gucciardi. Ne ha
facoltà.
GUCCIARDI. Grazie Presidente e grazie ai colleghi del Gruppo di
Forza Italia, da quello che ho capito che ci consentono di svolgere
la nostra funzione oggi in questa discussione generale che riguarda
la legge di stabilità e il bilancio della Regione.
Cercherò di sottrarre meno tempo possibile, Presidente, e andrò
per sintesi, per flash, e la prima -come dire - riflessione che ci
viene guardando ciò che è uscito fuori nel mattino tra venerdì e
sabato della scorsa settimana, peraltro in maniera assolutamente
irrituale, perché abbiamo la vicenda Covid che a guardare il
bilancio e la legge di stabilità, pur avendolo detto con garbo, è
nel nostro dovere e nel nostro diritto di parlamentari di provare a
fare emergere delle contraddizioni, Presidente Foti, per poi
risolvere, per poi addivenire ad una soluzione condivisa o meno,
questo poco importa, ma comunque a discutere dei problemi che chi
rappresenta la sovranità popolare, cioè i singoli deputati e,
complessivamente, il Parlamento regionale, ha il dovere e il
diritto di fare.
E la prima contraddizione che emerge, a bocce ferme, cioè dopo
l'approvazione in Commissione Bilancio , è che questi due
strumenti finanziari, fondamentali in un momento drammatico - non
ripetiamo più tutta la storia - è che prima di tutto non
corrispondono neppure, Assessore, né al Defr che è stato, per
carità, adottato in un momento antecedente alla fase critica post
pandemica, né la nota di adeguamento al Defr, che pure teneva conto
della problematica di natura sanitaria.
Per cui, la prima discrasia è che il Governo ha ritenuto di
presentare una legge di stabilità, e non sto parlando di quella
venuta fuori dalla Commissione, sto parlando dei disegni di legge
approvati dalla Giunta, il 961 e il 962, che, evidentemente, non
corrispondono assolutamente, né al tendenziale, né alla
prospettiva, e si nascondono, molto spesso - dirò due battute
adesso le ho dette in Commissione Bilancio, le ripeterò adesso -,
si nascondono dietro al tecnicismo che in momenti di difficoltà fa
sempre comodo.
Quindi, se soltanto guardiamo alle entrate tributarie, mi
riferisco al bilancio, ci accorgiamo che al riscontro reale della
contrazione per il 2020 non corrisponde una situazione reale. È
inutile che diciamo perché così le norme tecniche dello Stato ci
impongono di, per il 2021 c'è un rimbalzo positivo incredibile
perché il 2021 se possibile la situazione pandemica è ancora più
grave e, tra l'altro, senza la luce in fondo al tunnel a cui si
aggiungono le notizie che abbiamo assunto ieri, tutti i giornali di
oggi con la Sicilia, peraltro, con la Sicilia particolarmente
nell'occhio del ciclone riguardo ai vaccini.
A proposito, ne approfitto per dire prima si chiarisce meglio è
questa benedetta questione, perché altrimenti l'unica speranza di
uscirne fuori dal punto di vista sanitario della nostra salute e la
salute dei cittadini, e dal punto di vista economico e della
prospettiva, è esattamente quella di completare il piano di
vaccinazioni, un rimbalzo positivo dicevo nel 2021 rispetto al
2020. A questo proposito - l'ho detto in Commissione Bilancio, i
colleghi della Commissione Bilancio se ne ricorderanno, lo ripeto
ancora oggi, perché sono andato a vedere ora i definitivi che ci
hanno trasmesso sull'email ieri o l'altro ieri sulle entrate - e mi
riferisco, per esempio, lo ripeto, ad un capitolo apparentemente
banale, il 1614 delle entrate, parlo del bilancio, in questo
momento, che riguarda gli apparecchi e congegni di gioco. Provate a
immaginare quanta voglia in questo momento hanno i siciliani di
pensare a questo. E quante risorse pure.
Considerato tutto ciò che, dal punto di vista economico, in
maniera disastrosa si è determinato e continua a determinarsi. E,
nella nota di lettura alla Commissione Bilancio sul bilancio
avevamo una differenza che andava da 172 milioni del 2020 alla
previsione di 300 milioni di entrate. Ma di che disavanzo parliamo?
300 milioni di entrate per il 2021. Stamattina, mentre ascoltavo
voi colleghi che parlavate prima di me, mi sono preso curiosità per
vedere se questi 172 milioni del 2020 erano rimasti oppure se c'era
stato, alla luce di ciò che avevamo detto in Commissione Bilancio,
una correzione di questo. Sì, c'è stata, nel senso che i 172
milioni di entrata per il 2020 per le macchinette da gioco sono
diventati 150 milioni. Quindi, praticamente, andiamo da 150 a 300
milioni per il 2021-2022-2023 su questo.
Ma dico, al di là del fatto tecnico, ma che messaggio stiamo dando
ai siciliani? Che le entrate per poi spenderle in questa
finanziaria surreale, che non oso definire in altra maniera, le
spendiamo queste entrate a mio modo di vedere non certamente
riscontrabili in concreto pur avendo ascoltato più volte il
dipartimento finanze in diretta in video-conferenza in Commissione
bilancio, continuiamo ad insistere con 150 milioni di entrate in
più, che francamente, lo dico al Parlamento, rimanga agli atti, non
mi pare che il Governo abbia dato, anzi non l'ha dato affatto, un
chiarimento, e ho citato una cosa, probabilmente la più banale, a
questo aggiungiamo il rendiconto, su questo benedetto rendiconto,
onorevole Di Paola, se ne è detto di tutto e di più. Lo capisco.
C'è stata la modifica della norma, per cui è possibile procedere
con l'approvazione in Giunta per avere un minimo di certezza sui
saldi, seppur provvisori e seppure in attesa della parifica dalla
parte della Corte dei conti e dell'approvazione della legge di
rendiconto che finalmente certifica e codifica quelli che sono i
saldi.
Ma questo benedetto rendiconto, approvato peraltro a lavori quasi
ultimati in Commissione, di cui su 4000 pagine, lo ricordava il
collega prima di me, è persino difficile capire, noi chiediamo e lo
dobbiamo chieder qui in questa sede, cioè nella sede deputata a far
trasformare in legge i disegni di legge sul bilancio e sulla legge
di stabilità, ma davvero i saldi corrispondono a ciò che è
contenuto nei documenti finanziari, bilancio in particolare, che
stiamo andando a trattare e ad approvare?
E la seconda cosa. Considerato che è possibile, lo dice la legge
del 2020, tutto questo, ma non è possibile impegnare prima della
legge che approva il rendiconto e che parifica, cioè evidentemente
l'atto di parifica, non è possibile utilizzare gli avanzi. In
questi documenti finanziari il Governo può dare una parola di
chiarezza assoluta, senza giri di parole, con un sì o con un no.
Sono rispettati i saldi reali, nel senso che sono rispettate le
norme che impediscono l'utilizzo degli avanzi, in un momento in cui
il rendiconto del 2019 ancora non è stato né trasformato in legge
né prima ancora parificato dalla Corte dei conti.
Mi avvio, Presidente, alla conclusione perché non voglio abusare,
però sto ponendo delle problematiche che non di destra, di
sinistra, di centro etc., sono delle problematiche che attengono
alla verità ed alla trasparenza, che è il principio fondamentale
che ispira i bilanci, non soltanto privati, ma a maggior ragione
quelli pubblici.
Sulla legge di stabilità ci sarebbe da scrivere davvero un
romanzo. Io non capisco, alla luce del Defr tanto decantato e della
nota di aggiornamento al Defr, lo ripeto di nuovo, che cosa c'entri
questa legge di stabilità con le buone intenzioni che abbiamo
letto, e che onestamente tanti dubbi ci hanno colto.
Non si capisce esattamente quali problemi si risolvono in questa
legge di stabilità con i prelievi che si fanno, l'ultimo lo ha
citato l'onorevole Cracolici sulle pensioni, cioè sul quel poco che
i cittadini siciliani che hanno diritto alla pensione si vedono
sottratte delle risorse per poi impiegarle su cosa? Evidentemente,
la prima cosa che i cittadini si aspettano, chiunque, e di
qualunque età, anche pensionati, che le attività economiche
piccole, lei lo ha citato Presidente nel suo intervento, piccole e
grandi, possono avere almeno la speranza di vedere la luce in fondo
al tunnel, e invece davvero ci sono delle norme che, Presidente
Foti, a volte suscitano ilarità, ma qualche volta fanno spuntare
una lacrimuccia, magari nascosta, perché ci sentiamo anche noi
responsabili di non essere riusciti a frenare alcune situazioni in
questo momento a quei siciliani a cui dovremmo dare piccoli e
grandi risposte di speranza, di fiducia per chi ha un'attività
economica piccola o grande, sarà un bar o sarà un pub, quello che
volete voi, che decide di chiudere, non chiude soltanto perché ha
qualche debito, chiude perché ha perso la speranza nelle
Istituzioni della nostra Regione, che in questa legge di stabilità
avrebbero dovuto, come segnale, al di là delle risorse scarsissime,
lo sappiamo che ci sono, ma dare segnali precisi che ci stiamo
occupando e preoccupando di loro, pur avendo pochi soldi nelle
tasche della Regione da potere offrire alla speranza dei nostri
concittadini.
Invece, e chiudo, la proposta per la verità prima, durante e dopo
è stata quella di massacrare i Comuni, massacrare letteralmente i
Comuni. E' vero, lo ribadisco, lo ha detto il Presidente Lupo, ma è
giusto che la Regione siciliana attinga alle risorse dei Comuni,
alle riserve che sono state grattate per pagare pure gli Asu della
Regione. Ma è normale che i Comuni, che sono gli enti di
prossimità, e lo abbiamo detto mille volte, che se mettiamo in
ginocchio oggi fanno crollare il sistema sociale, perché non esiste
più il rapporto fiduciario, né dei cittadini nei confronti delle
istituzioni, locali o regionali, ma non esiste più neppure il
rapporto fiduciario delle istituzioni locali dei Comuni nei
confronti della Regione.
Ed è normale, lo dico qui, e ce ne sono altri esempi che i
colleghi potranno dire. Per esempio la legge sullo sport. Non mi
pare che sia qualcosa che riguarda la mia provincia o l'interesse
di una parte politica. E' normale che è stato aggiunto un milione
alla legge 8 con un emendamento parlamentare, e non con un
intervento del Governo? Io lo dico come metodo, Presidente, come
metodo. Perché quell'emendamento l'ho firmato io ed altri colleghi
della maggioranza. Ma questo voglio dire sta a testimoniare che,
chi ha detto che il Governo in certi momenti si ecclissa, si
ecclissa davvero. Ed è normale che avendo posto io stesso, i
colleghi ne diranno altri mille di questi esempi, che sono esempi
di cui avrebbe dovuto, di problemi il Governo tipicamente di
Governo.
Chiudo davvero, Presidente e vi ringrazio per avermi dato questa
possibilità, che è firmato soltanto da me un emendamento che
aggiunge un milione inserito nel maxi emendamento. Anche questo è
una cosa che da stupirci, ma lo voglio dire, lo voglio
assolutamente dire, che praticamente aggiunge un milione di euro al
trasporto alunni, trasporto alunni che, non soltanto è un servizio
per i cittadini, le famiglie e i ragazzi, ma è una norma che
garantisce un diritto costituzionalmente garantito che è il diritto
allo studio. Ma è normale che il Governo incurante di un dovere che
avrebbe assume come iniziativa parlamentare l'aggiunta di un
milione agli otto milioni di un intervento a favore del trasporto
gratuito alunni.
Per non parlare, e chiudo davvero, dei forestali. Avevamo fatto
delle proposte, tutti credo che dovremmo essere d'accordo in questo
senso, Presidente. Tutti proprio. O meglio chi ha deciso su quei
famosi maxi emendamenti ha ritenuto che i forestali non avessero il
diritto ad essere considerati in quelle norme che erano state
discusse, concordate con le organizzazioni sindacali e i lavoratori
forestali. Eppure non ci sono. Non c'è nulla che riguarda questo
comparto particolarmente gravoso, salvo a sentirci dire poi che c'è
la campagna antincendio, c'è un problema per i nostri boschi e per
le nostre foreste, e per cui il mio timore, oltre alle
problematiche che ho esposto, è che questa legge di stabilità
finisca come l'esempio più clamoroso della finanziaria del 2020.
Per cui ai sindaci avevamo detto tutto ragazzi, fondo perequativo
vedrete, potete dare spazi pubblici fuori per garantire gli
avventori dei pub, dei bar per l'anticovid. I comuni hanno fatto i
debiti, non hanno fatto pagare, e oggi si ritrovano con buchi di
bilancio per mancate entrate e fondo perequativo della legge del
2020. Non lo so dove andare a finire.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gucciardi.
E' iscritta a parlare l'onorevole Palmeri. Ha facoltà di parlare
l'onorevole Palmeri.
PALMERI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, fiera ed
orgogliosa che in questa Finanziaria 2021 finalmente si stia
cercando di risolvere uno dei problemi atavici legati al mondo del
precariato, quello degli ASU. Chiaramente in questa fase generale
vorrei fare però una riflessione un po' più generale legata alle,
più che parlare delle tante norme che abbiamo visto al suo interno,
e delle tante norme che non avremo voluto vedere
PRESIDENTE. Per piacere, dovreste distanziarvi e, soprattutto, non
disturbare l'intervento.
PALMERI. e delle tante norme che non avremmo voluto vedere,
nonostante le poche risorse a disposizione, volevo fare un
ragionamento, una riflessione, un po' più generale in questa fase
di discussione generale in particolare relativamente alle risorse.
Ecco, sicuramente una delle principali cause già oggi è stata
toccata da qualcuno dei miei colleghi, il problema dello Statuto ed
il problema di una diversa ripartizione dei fondi pubblici, il
rispetto tra le Regioni, ed in particolare il rispetto alle Regioni
del nord Italia, e soprattutto la iniqua ripartizione per una
Regione a Statuto speciale con uno Statuto che realmente è attuato
parzialmente.
Quindi, nei fatti, abbiamo più competenze rispetto alle altre
Regioni, ma con uguali introiti, quindi non riusciamo a fare gli
investimenti necessari, investimenti che invece altrove si fanno.
Chiaramente, questa è una delle cause. L'altra causa, e qui vorrei
rivolgermi al Governo, la mancanza di una strategia. Oggi questa è
una colpa, chiaramente non è solo la colpa di questo Governo, anche
nei precedenti Governi non abbiamo brillato in questo senso.
Oggi è un peccato mortale che non ci possiamo permettere di fare
quello della mancanza di strategia, visto che la Finanziari 2021
poteva essere una occasione ghiottissima per presentare tutta una
serie di norme, anche a costo zero, per fare in modo di indirizzare
i fondi regionali, tutti i progetti in una certa direzione.
Oggi abbiamo alcuni strumenti finanziari economici europei, come
ad esempio Nex Generation EU, abbiamo soltanto il 37 percento, 607
miliari di Euro soltanto per fare una transizione ecologica spinta,
ma in realtà il 100 per cento di queste ingenti somme devono essere
fatte in un certo modo.
Ecco, noi, tutti gli enti, sia gli enti locali, le Regioni e lo
Stato devono lavorare in sinergia in questo senso, in questo senso
noi che cosa stiamo facendo con questa Finanziaria? Assolutamente
nulla.
C'è una comunicazione dello scorso 12 febbraio che dice
chiaramente che tutti i progetti, per essere finanziabili
attraverso degli strumenti finanziari, devono andare a rispettare
il regolamento tassonomia, che è il regolamento numero 852, ossia
tutti i progetti per essere cantierabili e per essere finanziabili
oggi devono parlare di sostenibilità ambientale, quindi parliamo di
desertificazione, contrasto al cambiamento climatico, risparmio di
acque dolci, riutilizzo di acque reflue. Tutte mi sembra che sono
delle emergenze in Sicilia.
Ecco, io all'interno di questa Finanziaria non ho visto un
approccio di questo tipo, a parte le norme ambientali in generale
anche il riferimento a questi regolamenti. Invece, quello che salta
all'occhio è chiaramente anche, non soltanto da parte della
maggioranza, ma anche da parte dall'opposizione, oltre alla
mancanza di strategia continuano a vedersi quegli emendamenti
estemporanei che ancora recano il nome della città x o
dell'impianto y , e questa cosa è inaccettabile.
Noi all'interno di questa Assemblea dovremmo porci da esempio
rispetto all'esterno, piuttosto che al contrario, quindi non porci
come sindaci all'interno dell'Assemblea Regionale Siciliana, ma
porci come deputati regionali, quindi io credo che è un monito a
tutti, a tutto il Parlamento regionale iniziare a muoverci in
sinergia, andando a guardare quelle che sono le priorità e le
esigenze della nostra Terra, per fare in modo che la nostra
economia si risollevi, e quindi in generale si vedono delle norme e
si sono viste delle norme anche sulle Ipab, cioè senza considerare
che l'anno scorso abbiamo stanziato delle somme che poi non sono
state utilizzate. Settecento Euro dovevano andare a tutti i
dipendenti delle Ipab in situazioni particolari, di dissesto, che
non sono arrivate.
Purtroppo, ancora oggi vediamo che prevale, continua a prevalere,
l'orticello, come norme che vanno a finanziare la singola IPAB di
Marsala, quando sappiamo benissimo che ci sono tantissime IPAB e
tantissimi dipendenti che sono in situazioni devastanti.
Questo approccio io lo stigmatizzo pesantemente, così come
stigmatizzo pesantemente la mancanza di una strategia che,
sicuramente, non aiuta la situazione di crisi in cui si trovano
oggi milioni di cittadini e i cittadini siciliani.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cafeo. Ne ha
facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci troviamo oggi qua
ad affrontare la quarta finanziaria di questo Governo Musumeci.
Io non entrerò, non approfondirò discussioni riguardanti i singoli
articoli, ma devo dire che gli interventi che ci sono stati fino ad
oggi dei miei colleghi in Aula, ci rappresentano un quadro
abbastanza desolante.
Perché sottolineo che questa è la quarta finanziaria di questo
Governo regionale? Perché è ovvio che quando un Governo si insedia
attraverso il susseguirsi delle leggi finanziarie, si intravede, o
si dovrebbe intravedere, una strategia al netto degli imprevisti o
delle situazioni che ci siamo trovati a vivere, quali quelli della
pandemia.
Quello che risulta evidente, e che è stato personalmente, non solo
da me, ma da altri sottolineato, è che manca una strategia di
sviluppo. E' più concentrata su una strategia di garantire una
maggioranza in Aula, di garantire un sostegno ai singoli partiti,
di garantire un approssimarsi alle prossime elezioni, per cui devo
dire che una analisi su quello che è andato, su come è stato
l'andamento delle finanziarie fino ad oggi portate avanti da questo
Governo, considerando come via via vanno peggiorando, sia la
situazione economica, ma anche l'atteggiamento e lo scollamento che
c'è rispetto a quelle che sono le prospettive e il ruolo di una
Assemblea, di un Governo rispetto allo sviluppo regionale non oso
immaginare quello che sarà la finanziaria dell'anno prossimo.
Però, io ci tengo a sottolineare una cosa, perché nonostante noi
notiamo un peggioramento delle quattro finanziarie, sia per
diminuzione di risorse, sia per un aumento dello scollamento del
rapporto fra il Governo e le realtà produttive siciliane, come allo
stesso tempo per le problematiche connesse a una attenzione del
Governo e della politica, tutta concentrata su sé stessa, anziché
sull'idea di sviluppo.
Nello stesso tempo, noi stiamo affrontando questa quarta
finanziaria, a mio avviso, senza tenere conto di quelle che sono le
condizioni create dal Covid, su quali sono i risultati della
finanziaria precedente, su quali sono le condizioni che ci trovano
a dover affrontare una soluzione, un anno in cui ancora oggi, come
è stato detto, le esigenze economiche e la crisi di determinati
settori dovuta al Covid, rimane una questione attuale e forse con
ancora più danni rispetto a quelli dell'anno scorso.
E allora la domanda che io mi faccio, e che in qualche modo, mi
chiedo come mai non se la pone il Governo, è ma veramente noi
siamo convinti che oggi la politica può risolvere tutto con gli
aiuti? Ma veramente siamo convinti che oggi la politica è in grado
di affrontare tutte le questioni senza svolgere un ruolo che sia un
ruolo di indirizzo chiaro su quelle che sono le strategie di
sviluppo, senza una coerenza rispetto alle scelte doloroso che un
Governo ed una Assemblea si pone davanti rispetto alle carenze di
risorse economiche?
Faccio due esempi: questo Governo si è posto il tema che - ne cito
uno come esempio - tra gli aiuti della finanziaria del 2020
connesse con un settore, quale il settore dei parchi tematici e dei
parchi acquatici, in cui solamente giorno 9 c'è stata una sentenza
del Tar che ha chiesto di accantonare delle somme, e che
successivamente c'è stata anche, e ancora c'è da risolvere un
problema con l'antitrust, se annullare questa misura, ci si è posti
il problema che proprio il settore dei parchi acquatici e dei
parchi tematici sarà un settore che, molto probabilmente, sarà a
rischio di apertura per quest'anno? E quanto costa? Lasciamo stare
quello che è in termini di chi pagherà in qualche modo, mettendo a
rischio i propri sacrifici e i propri investimenti, ma qual è in
prospettiva e per gli anni successivi il danno causato all'entrate
della Regione dalla morte di settori produttivi?
Anche analizzando - faccio l'esempio citato dal collega Gucciardi
- nelle previsioni di entrate, qual è il messaggio che diamo ai
cittadini che vogliamo incrementare le entrate attraverso
l'incremento del gioco d'azzardo? E quindi incrementiamo le entrate
.. questo? Oppure attraverso un investimento rispetto a una
visione?
Non c'è in tutto il DEFR, in tutta la finanziaria e in tutto il
bilancio una strategia di sviluppo che metta nelle condizioni gli
imprenditori di sapere qual è il modello che noi vogliamo portare
avanti, e quindi di permettere loro di fare quello che è di loro
competenza.
Quali sono in questi quattro anni gli strumenti messi in campo da
questo Governo per agevolare le cosiddette semplificazioni
amministrative, per sbloccare la Commissione Via Vas, per
consentire agli imprenditori di fare il loro lavoro, perché sono
loro e attraverso il sostegno al settore imprenditoriale che
aumentano le entrate non sicuramente sostenendo il gioco d'azzardo
come sembra che abbiamo previsto per due volte le entrate.
E la domanda a cui non trovo una risposta - e che non mi aspetto
che ci sia - ma non ci rendiamo conto che noi continuiamo a
comportarci sempre nello stesso modo mentre il mondo cambia? Cambia
il Governo, cambiano gli equilibri internazionali, cambiano gli
eventi economici, cambiano le strategie di sviluppo, succede la
pandemia, ma il nostro atteggiamento è sempre uguale, anzi quello
che aumenta è uno scollamento, una valorizzazione della democrazia
e del rapporto fra le istituzioni.
Presidente Foti, ma è possibile assistere a sei giorni di ritardi
rispetto a quando eravamo stati convocati per votare un bilancio,
non per colpa dell'Assemblea, e poi a sentirci dire che ora
dovremmo in qualche modo contingentare i tempi, o dobbiamo finire,
perché se no non riusciamo a pagare gli stipendi del mese di marzo?
Ma è possibile accettare che, per mantenere una maggioranza in
Aula che voti la finanziaria si utilizzano i Fondi Poc, anziché per
gli investimenti per cose, per spesa corrente, come è stato fino ad
oggi da più persone citato?
E dov'è la spinta propulsiva di questo Governo, che da quattro
anni ci dice che dobbiamo portare avanti le riforme e oggi, da un
anno, la riforma sui consorzi di bonifica che è pronta per l'Aula,
noi ci troviamo articoli di finanziaria che addirittura annullano
tutto il nostro lavoro e prevedono la liquidazione dei consorzi di
bonifica?
E allora veda, io concludo con una riflessione, la riflessione
comunque che oggi, qualsiasi sia il tempo che noi dobbiamo restare
in Aula, ogni articolo e ogni comma di questa finanziaria sarà una
occasione per mettere in luce la lungimiranza di questo Governo e
per mettere in luce il pensiero di ogni singolo partito politico.
Ma, allo stesso tempo, quello che voglio sottolineare è come in
qualche modo si evincerà che manca una strategia di sviluppo.
Vi faccio un esempio: noi oggi assistiamo ad interi settori
produttivi che finanziano in qualche modo con le proprie entrate un
settore, anche il bilancio regionale, e in questa finanziaria non
c'è una parola o un sostegno rispetto a determinati settori che
sono in crisi e che, invece, in pancia hanno miliardi di
investimenti.
Ed allora, questa è la finanziaria - a mio avviso - in cui tutti
i nodi devono venire al pettine e in cui i cittadini, anche
attraverso il dibattito che ci sarà in quest'Aula, si devono
rendere conto di chi sono le responsabilità, perché se c'è una cosa
che quest'Aula non può accettare è il principio che, fuori comunque
governa in qualche modo di cui tutti i cittadini sono convinti, è
che siamo tutti uguali. Ci sono delle responsabilità che sono del
Parlamento, ma ci sono enormi responsabilità che sono di questo
Governo e siccome alla fine penso che ai siciliani non importi chi
prevale fra uno schieramento o l'altro, ma quello che importa è che
ci siano dei provvedimenti che siano risolutivi rispetto alle
problematiche annose.
Io ritengo che questo Governo, fino ad oggi, ha alimentato se
stesso e la sua maggioranza, ma non ha risolto un problema dei
siciliani.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Aricò. Ne ha
facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, Assessore, colleghi, io devo dire che
dopo la scorsa finanziaria, ritengo che questa sia la migliore
finanziaria che poteva assemblare il Governo, e noi sappiamo in
quest'Aula che gran parte della finanziaria, anzi la maggior parte
degli articoli che oggi ci ritroveremo, tra qualche ora, a votare
sono frutto di un lavoro fatto in Commissione Bilancio al livello
bipartisan. Sappiamo perfettamente che il frutto dell'attuale
finanziaria, cioè questi 160 articoli, ampiamente contestati da
alcuni colleghi che mi hanno preceduto, sono stati aggiunti durante
i lavori preparatori dalle Commissioni di competenza, non ultima la
Commissione Bilancio , dove è stato momento di sintesi di tutta
una serie di esigenze che i deputati legittimamente hanno portato
avanti, hanno cercato di fare approvare.
Quindi, vorrei distinguere la finanziaria proposta dal Governo
regionale, con la finanziaria che oggi approda in Aula per
l'approvazione.
Ci sono stati anche momenti contrastanti, sia in Commissione, ma
anche ora nelle comunicazioni. Abbiamo sentito poc'anzi il PD
criticare la stabilizzazione dell'ASU, che ha avuto modo di essere
portata oggi in Aula attraverso un prelievo di ulteriori 15 milioni
di euro e sì presso i fondi riservati ai Comuni, ma abbiamo
permesso ad oltre 4.600 lavoratori, che aspettavano la
stabilizzazione di decenni, che potranno finalmente, nella finestra
temporale che era fissata entro il 31 dicembre di quest'anno, di
poter essere stabilizzati. E anche la stabilizzazione dei
lavoratori del Dipartimento delle foreste, o comunque anche i
veterinari, lo diceva prima l'onorevole Amata. Ci sono stati
lavoratori in questa Regione che hanno lavorato sotto contratto di
6-7e ore settimanali, e se non è questo a dover essere un motivo di
vanto per l'intera Aula, dare la possibilità, finalmente, a questi
dirigenti, di poter finalmente avere un contratto di lavoro
dignitoso, non penso ci siano problemi in tal senso. Comunque, le
vedove superstiti dell'EAS che hanno vinto cause - lo sa bene
l'onorevole Cracolici che in passato se n'è anche lui occupato -
hanno vinto cause perché, dal 2015, questo Parlamento gli ha tolo
la pensione integrativa e ci sono state vedove, anche in questi
anni, purtroppo, passati, morte che hanno vissuto con appena 400-
500 euro al mese e che, oggi, potrebbero avere ripristinata una
pensione dignitosa.
Per non passare, poi, per la sanità, un'importante fondazione come
quella del Giglio, finalmente potrà, utilizzando le proprie
riserve, ripianare gli investimenti fatti.
(Intervento fuori microfono)
ARICO'. Le perdite del San Raffaele, va bene.
E, poi, sappiamo nei primi interventi quanto clamore abbia destato
l'articolo che riguarda l'assunzione dei figli del compianto
assessore Tusa.
Io vorrei spendere qualche parola per l'assessore Tusa per cui,
proprio, due giorni fa, c'è stato l'anniversario della sua
scomparsa e la ritengo una norma giusta che si potrà affiancare a
quella per i superstiti, i figli dei morti durante il volo di
Montagna Longa o di Ustica. Ritengo che l'assessore Tusa, che
viaggiava per la Regione siciliana ed ha subìto questo, purtroppo,
questa tragica morte possa essere un ristoro giusto.
Poi, non si è parlato della CUC, se n'è parlato tanto nei mesi
passati. C'è la voglia di incentivare questo ufficio che si ritiene
strategico per la Regione siciliana, per passare, poi, dalla
razionalizzazione della spesa sugli affitti e la valorizzazione del
personale, facendo una ricognizione di tutte le caratteristiche e
le qualità che il personale regionale ha per essere messo e
valorizzato nel migliore dei modi.
Passando, poi, per le assunzioni - tanto criticate da alcuni, per
il nostro Gruppo assolutamente no - di 250 giovani laureati che
potranno affiancare, con il loro lavoro con contratto a tempo
determinato da funzionario, i dipartimenti per l'assistenza
tecnica.
Per quanto riguarda la zona rossa dei comuni, un emendamento che
ha voluto fortemente l'onorevole Assenza ed il sottoscritto ed il
Gruppo parlamentare, che abbiamo proposto e condiviso con altri
Gruppi, si è fatto poco, soltanto un milione di euro. Si poteva
fare di più, abbiamo proposto di più. Speriamo, e vogliamo, che
quest'Aula possa, durante il dibattito, trovare ulteriori risorse
per ripianare i danni subiti dalle zone rosse dei comuni.
Per non parlare, poi, del ritorno in Sicilia, questa norma che
qualche anno fa era stata una norma similare, era stata, tra
virgolette, cari colleghi, lo posso dire, impallinata dal voto
segreto di quest'Aula, la possibilità che tante persone che non
hanno la residenza in Sicilia possano venire in Sicilia e possano
avere un piccolo incentivo, cioè l'abbattimento, per esempio,
dell'addizionale IRPEF regionale piuttosto che le tasse ipotecarie
e catastali e quant'altro e si possa incominciare a parlare della
Sicilia anche in termini di , si possano accogliere soggetti non
siciliani, all'interno del proprio territorio, per cercare di farli
svernare. Un po' quello che è successo in questi anni in
Portogallo, in Tunisia o anche in altri stati.
Un fatto importante, un articolo importante, le borse di studio,
finanziate per circa 3 milioni di euro, per le borse di studio
mediche. Ne abbiamo parlato nel dibattito degli scorsi mesi. Ed
abbiamo parlato anche quando è stata votata la legge voto per
eliminare il numero chiuso in alcune facoltà, come quella di
medicina e, contestualmente, noi chiedevamo, ha chiesto tutto il
Parlamento di dare la possibilità ai medici siciliani di trovare la
possibilità di avere finanziate nuove borse di studio. Anche in
questo caso se ci fosse la possibilità di finanziare, oltre i 3
milioni di euro che si sono trovati, sarebbe un bene.
E poi, finanziamenti ai porti, se n'è parlato, ai porti, alle
isole minori, ai comuni, si è mantenuta la norma dei comuni che
supereranno il 65 per cento di raccolta differenziata.
Per non parlare di un altro annoso problema che un ente regionale
ha come Riscossione Sicilia che, finalmente ,dopo tutto il lavoro
fatto dal Governo regionale, dal dipartimento, concordandolo col
Governo nazionale finalmente i lavoratori di Riscossione Sicilia
potranno approdare tra qualche mese in AdER per avere continuità
lavorativa e funzionale.
Voglio parlare ora dei ristori che ritengo sia la parte più
importante, la parte più criticata dalle opposizioni e proprio
voglio annunciare che i Gruppi parlamentari di maggioranza hanno
già prodotto un ordine del giorno, che a breve verrà distribuito ai
colleghi e spero che possa essere anche vagliato positivamente
dalle opposizioni, per trovare, e penso che sia la possibilità di
farlo, almeno 200 milioni per ristorare tutte quelle imprese che ad
oggi hanno avuto o ristori non adeguati o non hanno avuto affatto
ristori.
Per quanto riguarda poi le polemiche che ci sono state su alcuni
articoli come quello sulle arti marziali, non c'è spesa - l'ha
detto prima anche l'onorevole Lo Curto - c'è un riconoscimento di
un'arte marziale che è nata in Sicilia, forse poteva essere fatto
anche con provvedimento amministrativo o con decreto
dell'Assessore, ma non penso che prendere un articolo che forse
leggermente stona all'interno di una finanziaria possa far andare a
male o possa far giudicare male una finanziaria che buona parte di
questo Parlamento ha voluto proprio nella redazione e nei lavori
delle Commissioni sia di pertinenza che Bilancio . Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Tancredi. Ne ha
facoltà.
TANCREDI. Grazie, Presidente, colleghi, cittadini che ci ascoltano
a casa. Io non avevo intenzione di prendere la parola, però come
spesso accade sono stato stimolato da un intervento che mi ha
particolarmente colpito che è quello del collega Cracolici, collega
importante, collega che legge bene tra le righe determinate
situazioni e che è anche memoria storica di questo Parlamento vista
la sua esperienza e vista la sua, come dire, conoscenza delle
meccaniche parlamentari nonché del Governo della Regione almeno
degli ultimi tre lustri. E mi ha colpito un'affermazione, che penso
che sia in parte corretta, cioè quella che lui sostenga che si stia
provando ad andare a compimento di questa legislatura lasciando a
chi verrà dopo, tra virgolette, la patata bollente.
Dalla mia posizione in questo momento di deputato che in questo
momento ricopre un ruolo che è a cavallo tra la maggioranza e
l'opposizione, mi posso permettere anche la possibilità di non
prendere parte a quello che è il gioco delle parti che,
abitualmente, in quest'Aula viene fatto tra la maggioranza e
l'opposizione e poter provare a fare un minimo di sintesi ed un
attimo di verità su quella che è la genesi delle problematiche che
questa Regione sta vivendo; perché voglio ricordare che questa
Amministrazione attualmente vigente una patata bollente, una sorta,
come dire, regalo, pacco dono avvelenato, esplosivo l'ha dovuto
sopportare. Parlo, ovviamente, di quei residui attivi non
cancellati dalla precedente Amministrazione, lasciati lì che,
ovviamente, hanno comportato un aggravio ed una problematica molto
importante su questi bilanci che noi abbiamo in questi anni dovuto,
come dire, tagliare sistematicamente e che, tra l'altro, ci
ritroveremo anche nelle future annualità in maniera molto
importante: quest'anno 40, l'anno prossimo 80, fra due anni 160 poi
voglio vedere il futuro Presidente della Regione sulla base di
quell'accordo come potrà chiudere coi bilanci, se, se, non verranno
applicati dei correttivi.
Io ho il dubbio privilegio di essere, probabilmente, l'unico
parlamentare che ha chiesto, fino a quando è stato possibile, i
verbali della Commissione paritetica, perché - è storia recente -
l'ultimo Presidente della Commissione paritetica il dottor Ilacqua,
nominato dal Governo nazionale di una certa parte politica, ha
pensato che non fossero dovuti supportato da un altro parere di un
altro componente del Governo precedente, tra l'altro il collega
Fraccaro, quindi il suo ufficio ha negato ai deputati
dell'Assemblea la possibilità di conoscere cosa accade nella
Commissione più importante per la vita economica di questa Regione
che è la Commissione paritetica nella quale -ricordo - visto e
considerato che dal '65 ad oggi non si sono potute determinare le
norme di attuazione definitive, ancora passano tutte le
attribuzioni economiche di questa Regione.
E c'è un momento particolare, io me lo sono segnato perché fra i
vari appunti degli ultimi otto anni, c'è un momento preciso che noi
stiamo pagando in questo momento e che è riferibile esattamente al
25 maggio 2016.
Ricordo che in quel momento al Governo nazionale c'era una parte
politica ben precisa - e ora dirò anche perché sto facendo questo
riferimento in questo momento - e in Sicilia c'era l'omologa parte
e in quell'accordo fu deciso una quantificazione per me ancora
inspiegabile, perché nessuno è riuscito a spiegarmi per quale
motivo noi, Regione siciliana, abbiamo chiesto alla nostra contro
parte nazionale soltanto 3.64 punti di IVA su 10. Chi ci ascolta
probabilmente non sa, ma io non smetterò mai di ripeterlo perché se
in questo momento questa Regione è alla fame, fame, perché di
questa finanziaria di questo dobbiamo dire abbiamo fatto una
finanziaria da fame, perché ogni punto percentuale di iva non
riconosciuto vale 550 milioni, se a questo aggiungiamo la
quantificazione enorme dei residui attivi cancellati delle quali
non si ha nessuna contezza superiamo la decina di miliardi; se a
questo aggiungo quello che era riferibile dal dottor Baccei nella
sua requisitoria della finanziaria del 2016 dove quantificava in 33
miliardi di Irpef non attribuita alla Regione siciliana perché in
Commissione paritetica non si era mai riusciti a prendere spunto da
quello che erano le attribuzioni corrette, la verità non viene mai
fuori, mai Perché viene abilmente nascosta e continuamente
mistificata.
Quindi, siccome posso permettermi il raro privilegio di poter dare
un punto di verità abbiamo rinunciato a tutto, questa Regione non è
più una Regione a Statuto speciale in questo momento, è meno che
una Regione a Statuto ordinario perché le attribuzioni sono financo
inferiori a quelle delle Regioni a Statuto ordinario; però, però, i
nostri omologhi del Veneto, dell'Emilia giustamente guardano lo
Statuto e lo vorrebbero uguale. E quando gli si chiede e gli si
dice: Ma guardate che la Sicilia non è vero che è al 100 per cento
delle attribuzioni . Io ho avuto modo di confrontarmi con qualche
deputato con qualche senatore del nord e mi guardava sbigottito
quando gli ho elencato la quantificazione enorme che puntualmente
viene richiamata dalla Corte dei conti più volte ogni anno sulle
mancate attribuzioni, mancati riconoscimenti da parte dello Stato
nei confronti della Regione siciliana con l'acquiescenza di tutti i
Governi che si sono succeduti alla guida di questa Regione.
Per questo mi ha fatto particolarmente specie l'intervento
dell'onorevole Cracolici che, da deputato molto importante di
questa Assemblea, conosce perfettamente tutto e quello che è
accaduto, soprattutto nell'ultimo Governo, perché in Commissione
paritetica non c'ero io, c'erano degli elementi nominati dal
Governo di centrosinistra, sia da una parte che dall'altra, e da lì
derivano una serie di compressioni finanziarie importantissime che
affondano le radici nel precedente Governo Lombardo, abbiamo
rinunciato a tutti i contenziosi vinti, cinque miliardi di euro
solo i contenziosi
(Intervento fuori microfono)
TANCREDI. Sì, sì, hai ragione, perdonami, sono stato lungo. La
verità, purtroppo, fa sempre male, lo capisco
Detto questo, mi fermo perché sulla Finanziaria c'è veramente poco
da dire. Stiamo raschiando il fondo del barile, ma quel barile
abbiamo contribuito tutti a svuotarlo, ed io non sono sorpreso che
ci siano tante piccole cose che ogni deputato ha cercato di portare
per difendere il proprio territorio, è normale, è fisiologico, non
sono stupito. Mi stupisce che tutti noi, in questo momento, a Roma
abbiamo una fortuna incredibile: c'è un Governo che è trasversale,
trasversale a tutte le forze politiche presenti in questo
Parlamento e mi chiedo per quale motivo non si possa avviare una
discussione che dia a questa Regione le attribuzioni che merita per
renderla una Regione normale e ancora oggi di questo nessuno parla
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Tancredi.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà questo
pomeriggio, alle ore 16.00, per la trattazione del bilancio.
(La seduta, sospesa alle ore 13.52, è ripresa alle ore 16.15)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sono stati presentati alcuni
emendamenti da alcuni colleghi che, però, devono essere presentati
in Finanziaria o perché utilizzerebbero fondi vincolati e, quindi,
noi non possiamo farli votare o perché il capitolo è a zero come
questo di cui parlavamo adesso con l'onorevole Schillaci, al
momento li facciamo intanto vi volevo dare un preavviso su questo.
Si passa, quindi, all'esame del disegno di legge n. 961/A
Bilancio di previsione della Regione Siciliana per il triennio
2021/2023 .
Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. l.
Riduzione autorizzazione di spesa
1. L'autorizzazione di spesa di cui alla legge regionale 12 maggio
2020, n. 9, articolo 23, comma 1 - Tabella A Fondo speciale
(Missione 20, Programma 3, capitolo 215704), è ridotta per
l'esercizio finanziario 2022 dell'importo di euro 503.633.420,63».
Non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
ENTRATE
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Stato di previsione dell'entrata
1. In applicazione del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118,
e successive modifiche ed integrazioni, l'ammontare delle entrate
che si prevede di accertare, riscuotere e versare nelle casse della
Regione per gli esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023 in forza di
leggi, decreti, regolamenti e di ogni altro titolo, risulta
dall'annesso stato di previsione dell'entrata (allegato 2)».
Si passa all'esame dell'Allegato 2/E (entrate).
All'Allegato 2/E (entrate) non sono stati presentati emendamenti.
Così come previsto dal decreto legislativo n. 118 del 2011 e
s.m.i., l'Assemblea procede all'approvazione delle singole
Tipologie all'interno di ciascun Titolo.
(Viene chiesta la verifica del numero legale)
PRESIDENTE. Non si sta votando. Scusate, quando arriveremo
all'articolo si procederà alla verifica del numero legale.
Se i Presidenti dei Gruppi parlamentari di maggioranza potessero
chiamare i colleghi, per favore.
Intanto, votiamo i singoli titoli che non sono votazione, quando
arriveremo all'articolo procederemo alla verifica del numero
legale.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Pullara, Fava, Arancio e Lo Giudice.
L'Assemblea ne prende atto.
n. 961/ e n. 962/A
Riprende il seguito della discussione unificata dei disegni di
legge n. 961/ e n. 962/A
PRESIDENTE. Si pone in votazione il Fondo pluriennale vincolato
per spese correnti.
(E' approvato)
Si pone in votazione il Fondo pluriennale vincolato per conto
capitale..
(E' approvato)
Si pone in votazione l'Utilizzo avanzo di Amministrazione, di cui
avanzo utilizzato anticipatamente, di cui utilizzo fondo
anticipazioni di liquidità.
(E' approvato)
Si pone in votazione il Fondo di cassa all'1/01/202.1
(E' approvato)
Si passa all'esame del Titolo 1.
1ENTRATE CORRENTI DI NATURA TRIBUTARIA CONTRIBUTIVA E PEREQUATIVA
Si pone in votazione la Tipologia 101 Imposte, tasse e proventi
assimilati.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 102 Tributi destinati al
finanziamento della sanità.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 103 Tributi devoluti e regolati
alle autonomie speciali.
(E' approvato)
Esaurito l'esame del titolo 1, si passa all'esame del Titolo 2.
2TRASFERIMENTI CORRENTI
Si pone in votazione la Tipologia 101 Trasferimenti correnti da
Amministrazioni pubbliche.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 102 Trasferimenti correnti da
famiglie.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 103 Trasferimenti correnti da
imprese.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 104 Trasferimenti correnti da
Istituzioni sociali private.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 105 Trasferimenti correnti
dall'Unione europea e dal resto del mondo.
(E' approvato)
Esaurito l'esame del titolo 2, si passa all'esame del titolo 3.
3ENTRATE EXTRATRIBUTARIE
Si pone in votazione la Tipologia 100 Vendita di beni e servizi e
proventi derivanti dalla gestione dei beni.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 200 Proventi derivanti
dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli
illeciti.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 300 Interessi attivi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 400 Altre entrate da redditi da
capitale.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 500 Rimborsi ed altre entrate
correnti.
(E' approvato)
Esaurito l'esame del titolo 3, si passa all'esame del titolo 4.
4ENTRATE IN CONTO CAPITALE
Si pone in votazione la Tipologia 200 Contributi agli investimenti.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 300 Altri trasferimenti in conto
capitale.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 400 Entrate da alienazione di
beni materiali e immateriali.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 500 Altre entrate in conto
capitale.
(E' approvato)
Esaurito l'esame del titolo 4, si passa all'esame del titolo 5.
5ENTRATE DA RIDUZIONE DI ATTIVITA' FINANZIARIE
Si pone in votazione la Tipologia 100 Alienazione di attività
finanziarie.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 200 Riscossione di crediti di
breve termine.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 300 Riscossione crediti di medio-
lungo termine.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 400 Altre entrate per riduzione
di attività finanziarie.
(E' approvato)
Esaurito l'esame del titolo 5, si passa all'esame del titolo 6.
6ACCENSIONE PRESTITI
Si pone in votazione la Tipologia 300 Accensione mutui e altri
finanziamenti a medio-lungo termine.
(E' approvato)
Esaurito l'esame del titolo 6, si passa all'esame del titolo 9.
9. ENTRATE PER CONTO TERZI E PARTITE DI GIRO
Si pone in votazione la Tipologia 100 Entrate per partite di giro.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 200 Entrate per conto terzi.
(E' approvato)
Concluso l'esame dei titoli, si passa alla votazione dell'articolo
2.
Pongo in votazione l'articolo 2 con il relativo allegato così come
emendato.
E' mantenuta la richiesta di numero legale? Benissimo.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla verifica)
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 39
L'Assemblea è in numero legale.
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Qual è il problema? Scusate risulta qua 39 per cui non ho che
inventarmi. Ma bisognava votare, ci sono quelli no i votanti sono,
perfetto andiamo avanti.
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Stato di previsione della spesa
1. In applicazione del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modifiche ed integrazioni, sono autorizzati l'impegno
ed il pagamento delle spese della Regione siciliana per gli
esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023 in conformità dello stato di
previsione della spesa annesso alla presente legge (allegato 4)».
Si passa all'allegato 4 dove ci sono gli emendamenti, quelli di
cui ho parlato prima. L'onorevole Di Paola vuole esporre il suo, e
l'onorevole Schillaci pure, pur sapendo che essendo spese vincolate
non può essere considerato. Facciamo fare questi due interventi e
poi lo facciamo.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Io intervengo brevemente colleghi
per spiegare più che altro l'emendamento, anche se come dire non lo
possiamo votare.
L'emendamento spostava dal bilancio 100 mila Euro che sono stati
spesi il 31dicembre, con una determina del Presidente della Regione
e vi elenco per cosa sono stati spesi questi 100 mila Euro che
inizialmente volevamo spostare per la prevenzione del gioco
d'azzardo, considerando anche quello che abbiamo ascoltato oggi da
parte del collega Gucciardi, che la maggior parte delle entrate che
prevede la Regione per il 2021, 300 milioni di Euro, sono dagli
incassi delle slot machine, incassi che probabilmente come abbiamo
visto non ci saranno.
Faccio questo intervento perché, e spero che magari sia il Governo
a presentare poi un emendamento per spostare questi 100 mila Euro
Presidente, che possono essere utilizzati in questa crisi economica
in tutt'altro modo.
Io vi faccio brevemente l'elenco su come li abbiamo spesi, su come
sono stati spesi questi 100 Euro, 25 mila Euro sono stati fatti per
uno studio del professor Carlo Vermiglio finalizzata ad acquisire
uno studio che evidenzi nell'ambito di un'analisi costi beneficio
ruoli e funzioni e potenzialità anche in termini di loro dotazione
degli enti pubblici vigilati. 24 mila euro sono stati dati
all'istituto Tiepoli di Milano per effettuare un'indagine
conoscitiva circa le aspettative e i fabbisogni espressi dai
siciliani in funzione a delle prerogative della struttura
amministrativa della Regione siciliana. 12 mila euro sono stati
dati alla società MRS srl per uno studio al fine di effettuare
un'indagine conoscitiva circa le aspettative e i fabbisogni
espressi dai cittadini della provincia di Caltanissetta. 15 mila
euro sono state date al dottor Giovanni Ciancimino per uno studio
finalizzato a raccogliere la storia politica e amministrativa dei
Presidenti della Regione siciliana dall'autonomia fino ad oggi, al
fine di evidenziare e divulgare l'incidenza che la loro attività di
Governo ha avuto per lo sviluppo della Sicilia, e 10 mila euro sono
stati dati al signor Fabrizio Villa per acquisire un progetto
fotografico avente ad oggetto la ricognizione delle architetture
militari fortificate e dei luoghi legate alle vicende belliche in
Sicilia nella Seconda guerra mondiale.
Presidente, in piena crisi economica e in piena crisi sanitaria
dico questa spese fatte il 31 dicembre, fatte il 31 dicembre,
programmate e assegnate il 31 dicembre 2020, nel frattempo che noi
eravamo qui a, come dire, rinviare a fare l'esercizio provvisorio.
Noi spendiamo questi 100 mila Euro che sono un capitolo ad uso
esclusivo ed utilizzo del Presidente della Regione.
L'appello che faccio, io avevo provato, ho provato in Commissione
Bilancio e ho provato pure qui in Aula a spostarli questi 100
mila euro in un capitolo che può servire ai siciliani.
Io auspico, Presidente Miccichè, che magari sia il Governo che
durante questa finanziaria si presenti con un emendamento di buon
senso, per dare un esempio, anche se stiamo parlando di una cifra
che, rispetto al bilancio della Regione, è una cifra piccola. Però,
è nei piccoli gesti che si fa la differenza. Cioè spendere 100 mila
euro per studi, sondaggi, quando noi a dicembre 2020 eravamo qui in
Aula a votare l'esercizio provvisorio, non mi sembra corretto.
L'Appello lo faccio pure al Presidente Musumeci, visto che oggi
pomeriggio è qui in Aula, se può durante questa finanziaria
presentare un emendamento per spostare questi 100 mila euro che lui
ha sempre utilizzato nel corso di questi anni, per questi studi,
per questi sondaggi e magari dare un esempio ai cittadini siciliani
e dire per quest'anno, vista la grande crisi economica e visto che
nella finanziaria effettivamente abbiamo visto oggi ci sono
pochissimi soldi che stiamo investendo per risollevare l'economia
siciliana, questo potrebbe essere un gesto che nel piccolo può
essere, a mio modo di vedere, apprezzato. Grazie.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Genovese è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
n. 961/ e n. 962/A
Riprende il seguito della discussione unificata dei disegni di
legge n. 961/ e n. 962/A
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, così come le dicevo prima, se
ovviamente voi siete d'accordo, questi emendamenti li trasferiamo
direttamente alla Commissione per la finanziaria. Se il Governo se
ne può fare carico, ma credo che non siano quelli; passiamo in
finanziaria e poi il Governo darà il suo parere in finanziaria.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Approfitto anche della presenza del
Presidente Musumeci perché so che sull'argomento è molto sensibile.
Parliamo della violenza di genere che diciamo è all'attenzione
mediatica non solo in Sicilia ma nell'intero Paese e qui in Sicilia
assume dei connotati sempre più gravi e più complicati perché noi
siamo in una terra in cui la disoccupazione femminile ha assunto
livelli davvero drammatici, aggravati ancora di più da un contesto
pandemico.
Perché faccio questo intervento? Perché trovo assolutamente
imbarazzante che noi, come Regione siciliana, possiamo chiudere un
bilancio con il capitolo del reddito di libertà a zero.
Una legge, quella n. 3 del 2012, che era stata molto
all'avanguardia e che ci aveva attestato in una delle prime regioni
sensibili sull'argomento e che hanno seguito poi altre regioni sul
tema.
Quindi, io pregherei l'Aula, gli Assessori, tutti i colleghi a
fare uno sforzo, ad apprezzare un emendamento che rimpingua il
capitolo sul reddito di libertà che è uno degli strumenti
principali per rendere le donne davvero indipendenti e spezzare
quelle catene e quella violenza che subiscono in silenzio, spesso,
a cui drammaticamente non riescono a spezzare quelle catene.
Per cui, mi auguro che questo emendamento possa essere apprezzato
o sul bilancio o trasferirlo alla finanziaria. Ringrazio tutti.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, anche questo lo possiamo passare
in finanziaria direttamente.
Dobbiamo votare questo che è il BIL.1.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, il Gruppo
del PD ha presentato un emendamento
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, scusi. Per favore, onorevole Turano,
possiamo fare parlare l'onorevole Lupo, per favore?
Prego, onorevole Lupo.
LUPO. Dicevo, il Gruppo del Partito Democratico ha presentato un
emendamento che in questo momento non è ancora stato distribuito
che riguarda il rifinanziamento, cioè i contributi da dare alle
amministrazioni comunali per il finanziamento dei centri
antiviolenza e delle case di accoglienza. Durante il periodo della
pandemia, purtroppo, questi episodi di violenza anche in famiglia
si sono enormemente moltiplicati.
PRESIDENTE. Mi dicono che è in tabella D, quindi va in
finanziaria.
LUPO. Mi sta bene la tabella D, però chiedo l'attenzione del
Governo su questo tema e faccio seguito anche alle cose dette già
in presenza dell'Assessore per il lavoro e per la famiglia che ha
descritto bene durante una mozione parlamentare quella che è la
gravità del fenomeno. Diversamente i costi si scaricano interamente
sui comuni che non reggono più.
PRESIDENTE. Grazie. Assessore Armao, lei ha sentito e terrà
ovviamente in considerazione tutte queste cose che stanno dicendo.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Figuccia ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
n. 961/ e n. 962/A
Riprende il seguito della discussione unificata dei disegni di
legge n. 961/A e n. 962/A
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento BIL.1. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL.7, del Governo. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli altri emendamenti, così come quelli che sono stati presentati
dai colleghi - questo è della Commissione, poi Barbagallo, Lupo -
sono tutti spostati in finanziaria. Questo dell'onorevole De Luca
sul gioco d'azzardo. Va bene, tutti in finanziaria.
Si inizia dall'esame della Missione 0
Disavanzo finanziario
Si pone in votazione il Programma 0 Disavanzo finanziario.
(E' approvato)
Si passa all'esame della Missione 1 Servizi istituzionali,
generali e di gestione.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Organi istituzionali.
(E' approvato)
Programma 2 Segreteria Generale.
(E' approvato)
Programma 3 Gestione economica, finanziaria, programmazione e
provveditorato.
(E' approvato)
Programma 4 Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali.
(E' approvato)
Programma 5 Gestione dei beni demaniali e patrimoniali.
(E' approvato)
Programma 6 Ufficio tecnico.
(E' approvato)
Programma 7 Elezioni e consultazioni popolari - anagrafe e stato
civile.
(E' approvato)
Programma 8 Statistica e sistemi informativi.
(E' approvato)
Programma 10 Risorse umane.
(E' approvato)
Programma 11 Altri servizi generali.
(E' approvato)
Programma 12 Politica regionale unitaria per i servizi
istituzionali, generali e di gestione.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 1, si passa all'esame della
Missione 4 Istruzione e diritto allo studio.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Istruzione prescolastica.
(E' approvato)
Programma 2 Altri ordini di istruzione non universitaria.
(E' approvato)
Programma 3 Edilizia scolastica.
(E' approvato)
Programma 4 Istruzione universitaria.
(E' approvato)
Programma 5 Istruzione tecnica superiore.
(E' approvato)
Programma 6 Servizi ausiliari all'istruzione.
(E' approvato)
Programma 7 Diritto allo studio.
(E' approvato)
Programma 8 Politica regionale unitaria per l'istruzione e il
diritto allo studio.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 4, si passa all'esame della
Missione 5 Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Valorizzazione dei beni di interesse storico.
(E' approvato)
Programma 2 Attività culturali e interventi diversi nel settore
culturale.
(E' approvato)
Programma 3 Politica regionale unitaria per la tutela dei beni e
delle attività culturali.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 5, si passa all'esame della
Missione 6 Politiche giovanili, sport e tempo libero.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Sport e tempo libero.
(E' approvato)
Programma 3 Politica regionale unitaria per i giovani, lo sport e
il tempo libero.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 6, si passa all'esame della
Missione 7 Turismo.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Sviluppo e valorizzazione del turismo.
(E' approvato)
Programma 2 Politica regionale unitaria per il turismo.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 7, si passa all'esame della
Missione 8 Assetto del territorio ed edilizia abitativa.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Urbanistica e assetto del territorio.
(E' approvato)
Programma 2 Edilizia residenziale pubblica e locale e piani di
edilizia economico - popolare.
(E' approvato)
Programma 3 Politica regionale unitaria per l'assetto del
territorio e l'edilizia abitativa.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 8, si passa all'esame della
Missione 9 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e
dell'ambiente.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Difesa del suolo.
(E' approvato)
Programma 2 Tutela, valorizzazione e recupero ambientale,
(E' approvato)
Programma 3 Rifiuti.
(E' approvato)
Programma 4 Servizio idrico integrato.
(E' approvato)
Programma 5 Aree protette, parchi naturali, protezione
naturalistica e forestazione,
(E' approvato)
Programma 6 Tutela e valorizzazione delle risorse idriche.
(E' approvato)
Programma 8 Qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento.
(E' approvato)
Programma 9 Politica regionale unitaria per lo sviluppo
sostenibile e la tutela del territorio e l'ambiente.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 9, si passa all'esame della
Missione 10 Trasporti e diritto alla mobilità.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 2 Trasporto pubblico locale.
(E' approvato)
Programma 3 Trasporto per vie d'acqua.
(E' approvato)
Programma 4 Altre modalità di trasporto.
(E' approvato)
Programma 5 Viabilità e infrastrutture stradali.
(E' approvato)
Programma 6 Politica regionale unitaria per i trasporti e il
diritto alla mobilità.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 10, si passa all'esame della
Missione 11 Soccorso civile.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Sistema di protezione civile.
(E' approvato)
Programma 2 Interventi a seguito di calamità naturali.
(E' approvato)
Programma 3 Politica regionale unitaria per il soccorso e la
protezione civile.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 11, si passa all'esame della
Missione 12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido.
(E' approvato)
Programma 2 Interventi per la disabilità.
(E' approvato)
Programma 3 Interventi per gli anziani.
(E' approvato)
Programma 4 Interventi per soggetti a rischio di esclusione
sociale.
(E' approvato)
Programma 5 Interventi per le famiglie.
(E' approvato)
Programma 6 Interventi per il diritto alla casa.
(E' approvato)
Programma 7 Programmazione e governo della rete dei servizi socio-
sanitari e sociali.
(E' approvato)
Programma 8 Cooperazione e associazionismo.
(E' approvato)
Programma 10 Politica regionale unitaria per i diritti sociali e
la famiglia.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 12, si passa all'esame della
Missione 13 Tutela della salute.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Servizio sanitario regionale - finanziamento ordinario
corrente per la garanzia dei LEA.
(E' approvato)
Programma 2 Servizio sanitario regionale - finanziamento
aggiuntivo corrente per livelli di assistenza superiori ai LEA.
(E' approvato)
Programma 4 Servizio sanitario regionale - ripiano di disavanzi
sanitari relativi ad esercizi pregressi.
(E' approvato)
Programma 5 Servizio sanitario regionale - investimenti sanitari.
(E' approvato)
Programma 6 Servizio sanitario regionale - Restituzione maggiori
gettiti SSN.
(E' approvato)
Programma 7 Ulteriori spese in materia sanitaria.
(E' approvato)
Programma 8 Politica regionale unitaria per la tutela della
salute.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 13, si passa all'esame della
Missione 14 Sviluppo economico e competitività.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Industria, PMI e artigianato.
(E' approvato)
Programma 2 Commercio - reti distributive - tutela dei
consumatori.
(E' approvato)
Programma 3 Ricerca e innovazione.
(E' approvato)
Programma 5 Politica regionale unitaria per lo sviluppo economico
e la competitività.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 14, si passa all'esame della
Missione 15 Politiche per il lavoro e la formazione professionale.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro.
(E' approvato)
Programma 2 Formazione professionale.
(E' approvato)
Programma 3 Sostegno all'occupazione.
(E' approvato)
Programma 4 Politica regionale unitaria per il lavoro e la
formazione professionale.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 15, si passa all'esame della
Missione 16 Agricoltura politiche agro - alimentari e pesca.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Sviluppo del settore agricolo e del sistema
agroalimentare.
(E' approvato)
Programma 2 Caccia e pesca.
(E' approvato)
Programma 3 Politica regionale unitaria per l'agricoltura, i
sistemi agroalimentari, la caccia e la pesca.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 16, si passa all'esame della
Missione 17 Energia e diversificazione delle fonti energetiche.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Fonti energetiche.
(E' approvato)
Programma 2 Politica regionale unitaria per l'energia e la
diversificazione delle fonti energetiche.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 17, si passa all'esame della
Missione 18 Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Relazioni finanziarie con le altre autonomie
territoriali.
(E' approvato)
Programma 2 Politica regionale unitaria per le relazioni con le
altre autonomie locali.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 18, si passa all'esame della
Missione 19 Relazioni internazionali.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Relazioni internazionali e cooperazioni allo sviluppo.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 19, si passa all'esame della
Missione 20 Fondi e accantonamenti
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Fondo di riserva.
(E' approvato)
Programma 2 Fondo crediti di dubbia esigibilità.
(E' approvato)
Programma 3 Altri fondi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 20, si passa all'esame della
Missione 50 Debito pubblico.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Quota interessi ammortamento mutui e prestiti
obbligazionari.
(E' approvato)
Programma 2 Quota capitale ammortamento mutui e prestiti
obbligazionari.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 50, si passa all'esame della
Missione 60 Anticipazioni finanziarie.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Restituzione anticipazioni di tesoreria.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 60, si passa all'esame della
Missione 99 Servizi per conto terzi.
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Servizi per conto terzi - partite di giro.
(E' approvato)
Programma 2 Anticipazioni per il finanziamento del Sistema
Sanitario Nazionale.
(E' approvato)
Concluso l'esame dell'Allegato 4, si passa alla votazione
dell'articolo 3, così come è stato emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4.
Allegati
1. Sono approvati i seguenti allegati:
a) la nota integrativa (allegato 1);
b) il prospetto delle entrate di bilancio per titoli e tipologie
per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale
(allegato 2);
c) il riepilogo generale delle entrate per titoli per ciascuno
degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 3);
d) il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e
titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale
(allegato 4);
e) i prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese
rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni
considerati nel bilancio triennale (allegati 5/a-b);
f) il quadro generale riassuntivo delle entrate (per titoli) e
delle spese (per titoli) (allegato 6);
g) il prospetto dimostrativo dell'equilibrio di bilancio per
ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato
7);
h) il prospetto esplicativo del risultato presunto di
amministrazione (allegato 8);
i) il prospetto concernente la composizione, per missioni e
programmi, del fondo pluriennale vincolato (allegati 9/a-b-c);
j) il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di
dubbia esigibilità per ciascuno degli anni considerati nel bilancio
triennale (allegato 10);
k) l'elenco delle garanzie principali o sussidiarie prestate dalla
Regione a favore di enti e di altri soggetti ai sensi delle leggi
vigenti (allegato 11);
l) il prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli di
indebitamento (allegato 12);
m) l'elenco dei capitoli che riguardano le spese obbligatorie
(allegato 13);
n) l'elenco delle spese che possono essere finanziate con il fondo
di riserva per spese impreviste
(allegato 14);
o) l'elenco analitico delle risorse accantonate nel risultato di
amministrazione presunto
(allegato 15);
p) l'elenco analitico delle risorse vincolate nel risultato di
amministrazione presunto (allegato
16);
q) l'elenco analitico delle risorse destinate agli investimenti
nel risultato di amministrazione
presunto (allegato 17).
Non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 5. Ne do lettura:
Art. 5.
Totale generale del bilancio triennale
1. E' approvato in 21.137.154.372,63 euro in termini di competenza
ed in 20.068.261.474,96 euro in termini di cassa, il totale
generale dell'entrata e della spesa del bilancio della Regione
siciliana per l'esercizio finanziario 2021.
2. E' approvato in 18.726.614.893,86 euro in termini di
competenza, il totale generale dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2022.
3. E' approvato in 18.562.387.884,28 euro in termini di
competenza, il totale generale dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2023.
Non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa quindi all'esame dell'articolo 6. Ne do lettura:
Art. 6.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione, con effetto dall'1 gennaio 2021.
2. E' fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare
come legge della Regione.
Non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Allora, per quanto riguarda il voto finale, come sapete lo
facciamo immediatamente dopo l'approvazione della finanziaria.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Pasqua ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Ieri avevamo immaginato di iniziare anche la votazione della
finanziaria oggi. Onorevole Savona, teoricamente potremmo anche,
però mi sembra che non sia il caso, quindi partiamo da lunedì con
la finanziaria perché mi sembra la cosa migliore. Gli Uffici
peraltro non sono ancora pronti con gli emendamenti. Ne sono stati
presentati circa 3.000. Speriamo di farcela per lunedì della
prossima settimana, allora.
La seduta è conclusa e la riprendiamo lunedì, 15 marzo 2021, alle
ore 16.00.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Barbagallo ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi la seduta è rinviata a lunedì, 15 marzo 2021,
alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 16.39 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXI SESSIONE ORDINARIA
257a SEDUTA PUBBLICA
Lunedì 15 marzo 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
2021/2023. (n. 961/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Legge di stabilità regionale 2021/2023. (n. 962/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio