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Resoconto d'Aula della Seduta n. 257 di lunedì 15 marzo 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.19

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


   Seguito della discussione unificata dei disegni di legge  Bilancio
  di  previsione  della Regione siciliana per il triennio  2021/2023
  (n. 961/A) e  Legge di stabilità regionale 2021/2023  (n. 962/A)

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Barbagallo,  per
  pochi minuti, prima dell'inizio dei lavori. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  pochi  minuti
  sulla   discussione   generale   che,  sostanzialmente,   spostiamo
  sull'articolo 1 approfittando, oggi, della presenza del Governo.
   La  finanziaria  2021, la penultima di questa Legislatura,  inizia
  con una porzione consistente di quella del 2020 che non si è ancora
  concretamente attuata.
   E'  un  dato  incredibile,  ma è un dato  vero.  Nell'epoca  della
  digitalizzazione    quando   tutti   immaginiamo    una    Pubblica
  Amministrazione  veloce, moderna e funzionale, in  Sicilia  abbiamo
  invece  un modello borbonico, quello del Governo Musumeci, che  non
  riesce   a   garantire  neanche  l'ordinaria  amministrazione.   In
  particolare, i cinque milioni di euro per lo spettacolo  dal  vivo,
  uno  dei  settori  più colpiti dalla pandemia, ancora  non  vengono
  liquidati.  Era un articolo d'iniziativa parlamentare proposto  dal
  Partito  Democratico  e  che ancora oggi, come  dire,  non  vede  i
  provvedimenti  amministrativi da parte  dell'Assessorato  regionale
  dell Turismo e da parte dell'Assessorato dell'Economia.
   Lo  stesso vale per i fondi degli investimenti dei Comuni,  per  i
  fondi  perequativi sempre a vantaggio dei Comuni volti a compensare
  le minori entrate proprio degli Enti locali.
   Oggi non c'è l'assessore Baglieri - non ho avuto la possibilità di
  fare  gli  auguri la scorsa settimana, li faccio adesso,  auguriamo
  buon lavoro all'Assessore per i Rifiuti in un settore delicato - ma
  non  possiamo non evidenziare che la sua nomina è avvenuta soltanto
  la  sera  prima della trattazione dell'udienza cautelare avanti  al
  Tribunale  amministrativo regionale al fine di evitare  una  palese
  condanna dell'operato del Governatore.
   Ribadiamo  in  quest'Aula, a proposito, quello che  abbiamo  detto
  fuori  da  quest'Aula, cioè che la composizione di soli uomini  del
  governo regionale fino a qualche giorno fa, per noi è assolutamente
  illegittima e che un atto che ha riportato la Sicilia al  Medioevo;
  altro che epoca borbonica
   Il  PD  continuerà  la sua battaglia, prima delle  ferie  ci  sarà
  l'udienza  di  merito in cui faremo valere le  nostre  ragioni  per
  chiedere l'applicazione della legge regionale che abbiamo votato in
  quest'Aula poche settimane fa e per chiedere che venga applicata la
  composizione di un terzo delle donne in Giunta.
   Del  pari, come è ovvio, ci batteremo per la doppia preferenza  di
  genere  che  già  ha  visto nelle passate  Legislature  il  Partito
  Democratico  impegnato nella presentazione di  diversi  disegni  di
  leggi   e   in   questa  Legislatura  impegnato  non   solo   nella
  presentazione dei disegni di legge, ma anche in diversi emendamenti
  a testi di natura elettorale.
   Insomma,  Presidente,  ci  aspettavamo  una  finanziaria  diversa.
  L'anno  più difficile della storia repubblicana avrebbe imposto  al
  Governo  rigore, responsabilità, oculatezza nella programmazione  e
  nella gestione delle risorse, visione. Una finanziaria che dovrebbe
  tutelare  le categorie più colpite dalla crisi e che, invece,  dove
  ritroviamo misure per pochi, per pochissimi, ovvero misure ad  hoc,
  come quella insopportabile che prevede l'aumento del trattamento di
  figure  di nomina fiduciaria del Presidente della Regione,  ovvero,
  dietro  lo specchio per le allodole di nomine di spessore culturale
  come  la  Fondazione Riso, spuntano evidenti appannaggi e  compensi
  per i consiglieri di amministrazione e per i revisori dei conti.
   Per  non parlare poi dell'Autorità per il garante dell'infanzia  e
  per  i disabili che erano norme previste e figure previste a titolo
  gratuito ormai da leggi approvate da tantissimi anni e che, invece,
  oggi si prevedono in finanziaria appannaggi consistenti.
   Dicevamo   che   serviva  una  finanziaria   per   molti,   invece
  l'impressione è che il testo che arriva in Aula è la sommatoria  di
  interessi  minuscoli,  elettorali  e  clientelari,  ahimè,  di  una
  trentina di persone.
   Un  modello che trova la compiacenza del Governo sullo schema  che
  il   Governo  stesso  gestisce  le  risorse  senza  bando  e  senza
  graduatoria.
   Noi  vogliamo gridare all'ingiustizia, Presidente, della  delibera
  di  Giunta regionale n. 62/2021 di quest'anno con cui il Governo ha
  distribuito  50  milioni di euro sui beni immobili regionali  senza
  una  verifica dell'ammissibilità dei progetti e senza un  bando  ed
  una  graduatoria  pubblica,  e  vengono  lasciati  alla  parte  più
  famelica dell'Aula il POC come risorsa.
   Sul  POC  vogliamo dire subito, ma l'abbiamo detto  bene,  l'hanno
  detto  i  miei colleghi anche venerdì scorso, la copertura del  POC
  per  noi  non  è  legittima. Ci sono evidenti  scostamenti,  non  è
  ammissibile  definanziare progetti esecutivi e  progetti  che  sono
  stati presentati a seguito della pubblicazione di bandi di gara. Io
  credo  ed  auspico che venga fatta una verifica da questo punto  di
  vista perché certamente quel tipo di copertura non è ammissibile.
   Concludo, Presidente, con il grido d'allarme degli enti locali. La
  copertura  sulla stabilizzazione degli ASU a carico dei comuni,  la
  tassa  di  soggiorno che viene tolta ai comuni turistici e  impone,
  anche  là,  un  fondo  perequativo  danneggiano  ulteriormente  una
  categoria   che   è  gravemente  già  messa  in  difficoltà   dalla
  congiuntura economica.


                        Sull'ordine dei lavori

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare pure l'onorevole  Lo  Giudice;
  però,  la  discussione generale l'abbiamo già fatta,  onorevole  Lo
  Giudice.  Quindi,  se  è  una  cosa di  trenta  secondi.  Lei  dice
  sull'ordine dei lavori. Le do la parola, ma poi non darò la  parola
  a nessuno e cominciamo il lavoro.
   Ne ha facoltà.

   LO  GIUDICE.  Grazie,  signor Presidente, sarò  brevissimo,  anche
  perché  avevo  posto questa questioni in Commissione   Bilancio   e
  inerente  principalmente  al discorso  dei  fondi  POC,  dei  fondi
  extraregionali.
   Presidente,  io  ritengo che noi, oggi, non  siamo  neanche  nelle
  condizioni di iniziare la discussione di questa finanziaria per  un
  semplice  motivo:  perché  ad  oggi,  Presidente,  nonostante   sia
  trascorso un anno, noi in merito ai fondi extrabilancio non abbiamo
  contezza né di quello che è stato speso, né di quello che  è  stato
  impegnato  o  assegnato che dir si voglia e, quindi, è  chiaro  che
  rispetto  alla  scorsa finanziaria in cui sono  stati  stanziati  1
  miliardo  e  400  milioni per varie categorie, oggi  quantomeno  ci
  saremmo  aspettati di avere un punto di partenza.  E  il  punto  di
  partenza doveva avere un quadro riepilogativo, anche sintetico, che
  ci  desse però contezza della situazione, altrimenti mi chiedo e le
  chiedo,  Presidente, noi come possiamo continuare ad andare avanti,
  ad  approvare  una  finanziaria in cui  ancora  una  volta  vengono
  impegnati  fondi extrabilancio senza avere contezza  però  quali  e
  quanti sono questi fondi extrabilancio.
   E  voglio  fare  solo  pochi esempi. Uno  su  tutti:  noi  abbiamo
  assegnato  lo  scorso  anno 300 milioni per il  fondo  perequativo.
  Probabilmente, di questi 300 milioni, ne sono stati spesi  soltanto
  120-130  milioni, ne sono stati assegnati 300, ma una parte residua
  è rimasta ferma.
   Mi  chiedo, e le chiedo Presidente, se qualcuno ci dà contezza  di
  questa  cosa,  uno,  ma soprattutto se qualcuno  è  interessato  ad
  utilizzare  queste  risorse  in questo  momento  perché  in  questo
  momento  non  ne abbiamo bisogno ed in questo momento noi  potremmo
  dare  aiuto e ristoro a tante categorie che per lo più sono rimaste
  senza alcuna tipologia di aiuto.
   Credo che questa ricognizione sia fondamentale. Io l'ho chiesta  a
  gran  voce  più  e più volte in Commissione  Bilancio ,  una  volta
  determinandone   anche  l'interruzione,  ma   non   ho   avuto   la
  possibilità,  il  piacere, né io né questo  Parlamento,  di  essere
  messo  a  conoscenza a quanto ammontano questi fondi  extrabilancio
  riguardo  alla spesa effettuata l'anno scorso, alla spesa impegnata
  l'anno scorso e alle risorse residue.
   Credo  che  questo  elemento sia dirimente rispetto  al  prosieguo
  della discussione e, quindi, per questo intervengo sull'ordine  dei
  lavori.

   PRESIDENTE.  Assessore Armao, questa richiesta  dell'onorevole  Lo
  Giudice in qualche maniera si può soddisfare o no?

   ARMAO,  assessore per l'economia. I chiarimenti che dovevamo  dare
  li   abbiamo  dati  in  Commissione   Bilancio ,  tant'è   che   la
  Commissione   Bilancio   ha  approvato  l'articolato   e,   quindi,
  ovviamente  nel  corso  della  discussione  potremo  dare  tutti  i
  chiarimenti possibili.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  ritengo
  necessario  che  prima  di  iniziare  la  discussione   e   l'esame
  dell'articolato   ci  sia  un  chiarimento  ed   una   informazione
  pregiudiziale all'Aula.
   Abbiamo avuto notizia solo tramite la stampa di una pronuncia  del
  Consiglio  dei  Ministri  che avrebbe impugnato  la  variazione  di
  bilancio approvata a fine anno del 2020.
   Per  qualche  giorno  l'Assessore,  anche  simpaticamente,  mi  ha
  invitato   a   non   scrivere   senza   leggere,   dandomi    quasi
  dell'analfabeta  -  diciamo  che era  sottinteso  -  sostenendo  il
  teorema che non poteva essere letta una disposizione che non  c'era
  perché  non  sarebbe stata inviata, anzi addirittura si parlava  di
  una  fantomatica impugnativa rispetto al fatto che  non  era  stata
  formalmente  notificata all'Avvocatura e quindi all'Amministrazione
  regionale.
   Ho   chiesto   agli  Uffici  se  hanno  avuto  notizia   ufficiale
  dell'impugnativa di cui si è avuta notizia -  mi  risulta  che  sia
  stata  notificata -  che l'articolo 3 della legge di variazione  di
  bilancio,  oltre  all'articolo 4, ma per altre ragioni,  sia  stato
  oggetto  di un'impugnativa che in qualche modo incide - mi  ascolti
  Presidente,  perché  è  anche in capo  alla  sua  responsabilità  -
  profondamente nel percorso anche di approvazione di questa legge di
  bilancio e di finanziaria.
   Prevedo  che, poiché l'esercizio provvisorio - come ho avuto  modo
  di  ricordare - ha operato una variazione alla variazione,  secondo
  un   principio  di  norme  di  contabilità  cosiddette   abbastanza
  fantasiose,  prevedo  che  potrebbero  esserci  persino  difficoltà
  sull'esame   dell'esercizio  provvisorio  2021,  io   chiedo   alla
  Presidenza  di  dare  ufficialmente  notizia  all'Aula,  prima   di
  procedere,    sulla   natura   dell'impugnativa,   sugli    effetti
  dell'impugnativa  e  se questo non ci obbliga,  piuttosto  che  far
  finta che nulla sia avvenuto, visto che come c'è un detto siciliano
   io  non piango mio figlio quando perde, lo piango quando si  vuole
  rifare' e spesso noi a forza di volerci rifare creiamo più danni di
  quelli  che  abbiamo creato nel momento in cui ci siamo limitati  a
  perdere.
   Ecco  perché io le chiedo, ufficialmente, di dare notizia all'Aula
  dell'impugnativa, degli effetti di questa impugnativa. E  se  tutto
  ciò  non  pregiudica  allo stato degli atti, l'esame  di  legge  di
  bilancio  e  di legge finanziaria 2021/2023, che sono  connessi  al
  Rendiconto eccetera, ma credo che questo sia un tema delicatissimo.

   PRESIDENTE. Assessore, su questo però una informativa ce  la  deve
  dare,  perché io ho come informazione quella che mi era stata  data
  dallo  stesso  assessore  sul  non  deposito  di  questa  eventuale
  impugnativa  del Consiglio dei Ministri. Se, però, invece,  è  come
  dice  l'onorevole Cracolici, ora gli Uffici mi dicono  che  a  loro
  risulterebbe essere stata depositata. L'importante è quello che  ci
  dice lei, ovviamente.

   ARMAO, assessore per l'economia. Io ho dato informazioni corrette,
  come  mio  dovere  e  come ben sanno quelli che  sono  intervenuti.
  Quando ha approvato, la Commissione Bilancio, il documento non  era
  giunto

   PRESIDENTE.  Scusate  colleghi, perché io  sento  poco  ma  questa
  informazione è talmente importante che dobbiamo ascoltare bene.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, è  importante
  ma non è capitale.
   L'impugnativa è arrivata mediante notificazione, non con ufficiale
  giudiziario,  né con pec ma con posta. E, quindi, è arrivata  molto
  tardi  e dopo che la Commissione  Bilancio  aveva finito il lavoro.
  Io  già, prima che ci fosse l'impugnativa - e l'onorevole Cracolici
  lo  sa  bene  -  ho già un'interlocuzione sia noi come assessorato,
  chiaramente,  col  Ragioniere generale e con  l'Avvocato  generale,
  abbiamo un'interlocuzione con il Ministro delle Regioni sul  punto,
  col  capo  del dipartimento, col Ministro delle regioni e col  MEF,
  avendo  l'impugnativa  una  valenza esclusivamente  formale  e  non
  sostanziale,  poiché  non  si tratta di  questioni  concernenti  le
  appostazioni ma soltanto gli effetti annuali delle appostazioni.
   Quindi,  sotto  questo  profilo per  noi  si  può  proseguire.  Il
  Presidente della Commissione è informato.

   PRESIDENTE. Assessore non è che ci può dare informazioni sul fatto
  se la Regione ha resistito a questa

   ARMAO,  assessore per l'economia. Ma certo, i termini per proporre
  la difesa della Regione sono di là da venire.

   PRESIDENTE. E, sostanzialmente, è un'impugnativa di carattere solo
  formale e non sostanziale?

   ARMAO,  assessore per l'economia. È una impugnativa  di  carattere
  formale.
   Abbiamo  avuto delle riunioni prima dell'impugnativa, cercando  di
  scongiurarla per quanto riguarda questi profili si è concordato con
  il ministero delle regioni e con il ministero dell'economia e delle
  finanze  che visti i tempi strettissimi si sarebbe poi,  prima  del
  pronunciamento  e  quindi  subito dopo  la  notifica  del  ricorso,
  individuata la soluzione per uscire da questa  impasse.

   PRESIDENTE.  Quindi,  il Governo può garantire  che  non  ci  sono
  refluenze finanziarie?

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Ne ho parlato  col  Ragioniere
  generale e con l'Avvocato generale, non osta alla prosecuzione  dei
  lavori d'Aula.

   PRESIDENTE. Ho bisogno di riflettere un attimo.
   Allora  colleghi, su questo genere di cose è mio  dovere  chiedere
  informazioni agli Uffici e gli Uffici mi confermano che è  comunque
  una   impugnativa  di  tipo  squisitamente  formale  perché  alcune
  variazioni  sono  state fatte nel 2021 riferite all'anno  2020  ma,
  sostanzialmente,  non  cambiano  l'assetto  delle   variazioni   di
  bilancio  e  quindi credo che la risposta del Governo  sia  idonea,
  confermatami dagli uffici.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor   Presidente,  ritengo  anch'io   che   formalmente
  l'impugnativa   vada   comunicata   dal   Governo   al   Presidente
  dell'Assemblea,  non  so  se lo hanno già fatto,  e  il  Presidente
  dell'Assemblea all'Aula. Questo da sempre, dal 1947 ad oggi,  credo
  che  si  faccia, poi se è formale, non è formale, ognuno di noi  si
  formerà una propria

   PRESIDENTE.  Siccome le ragioni sono totali  da  questo  punto  di
  vista,  nessuno le sta mettendo in discussione però, materialmente,
  gli Uffici, siccome nessuno mi potrà convincere a bloccare i lavori
  in  attesa di questo, io garantisco all'Aula che quando gli  Uffici
  me  la  forniranno,  la fornirò all'Aula, le  valutazioni  che  gli
  Uffici hanno fatto sulla base di questa impugnativa.
   Siccome  a  voce  mi  stanno dicendo che la cosa  è  assolutamente
  superabile dal punto di vista sostanziale, quando me la daranno  io
  la consegnerò all'Aula, però certamente non ci fermiamo. Iniziamo i
  lavori  della finanziaria, e se volete nel momento in cui  arriverà
  questo  chiarimento  da  parte degli Uffici,  se  c'è  qualcosa  da
  discutere  su  quello che ci forniranno ne andremo  a  parlare  nel
  momento in cui questa relazione arriverà.
   Ora iniziamo l'esame della finanziaria e partiamo dall'articolo 1.
  La  Presidenza dà garanzia a tutti, che nel momento in  cui  questa
  comunicazione  arriverà  dagli  Uffici,  io  convocherò  prima  una
  Conferenza dei capigruppo in modo da consegnarla ai Capigruppo e si
  deciderà che cosa fare in quel momento.
   Però,  ripeto,  perché è mio dovere dirlo, a voce  gli  Uffici  mi
  stanno  dicendo  che la finanziaria non viene inficiata  da  questa
  impugnativa da parte dello Stato.

   DI CARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO. Signor Presidente, con tutto il rispetto per quello  che
  dice  lei  e le affermazioni che ha fatto poc'anzi l'assessore,  io
  penso  che  l'Aula non può depositare un atto di fede sulla  natura
  dell'impugnativa  sia  essa sostanziale o  formale,  quindi  se  ci
  possiamo  fermare  due  minuti in Conferenza dei  Capigruppo  anche
  perché vorremmo sapere che fine ha fatto

   PRESIDENTE. Fermarsi per discutere di che? Io non ho la  relazione
  che hanno visto gli Uffici e quindi me la stanno

   DI  CARO.  Presidente, se mi fa concludere   anche  perché  volevo
  sapere  notizie sul Rendiconto, se è stato accettato,  se  è  stato
  approvato o meno. Non sappiamo neanche che tipo di fine ha fatto il
  Rendiconto che è stato depositato giorni fa.
   Quindi  ci  sono due problemi che tendono a rimanere e a bloccarci
  in quest'Aula.

   PRESIDENTE. Allora colleghi, chiariamoci un attimo. Se il  Governo
  ha  portato  la finanziaria e su questo argomento dell'impugnativa,
  visto  che  la  Commissione  Bilancio  non era stata  informata  in
  tempo,  mi sono fermato un attimo per capire se ci potessero essere
  refluenze;  ma  su  tutto il resto è già uscita  dalla  Commissione
   Bilancio  con tutte le valutazioni del caso.
   Dopodiché  il  Governo, evidentemente, è  un  Governo  che  ha  la
  responsabilità  di portare in Aula una finanziaria  perché  la  può
  portare in Aula.
   Quindi,  se  ci sono delle situazioni come quella del  Rendiconto,
  verranno chiarite nel corso del dibattito sulla finanziaria, ma  io
  non  mi  fermo. Nel senso che, ripeto, l'unica cosa che  mi  poteva
  creare  un  minimo di problemi era questa dell'impugnativa,  ma  mi
  viene detto - e io credo a quello che mi dicono, oltre a dirmelo il
  Governo,  me  lo  dicono anche i miei Uffici  -  che  non  ci  sono
  refluenze  finanziarie  su  questo  argomento,  per  cui   comunque
  cominciano.
   Poi  durante  il  dibattito l'assessore Armao, ovviamente,  ha  il
  dovere di rispondere a tutte le vostre richieste e, quindi, anche a
  quella sul rendiconto. Diversamente in Commissione  Bilancio  ci si
  sarebbe  fermati e si sarebbe chiesto un chiarimento su tutto.  Nel
  momento  in cui la Commissione  Bilancio  la vota e arriva in  Aula
  io devo per forza di cose cominciare.
   Ora  do  la  parola  agli ultimi due deputati, perché  me  l'hanno
  chiesta  gli  onorevoli Figuccia prima e l'onorevole Di  Paola  per
  secondo, e l'onorevole Gucciardi. Ma poi basta, non chiedete più la
  parola, perché non la do a nessuno.

   DI  CARO.  L'assessore è nelle condizioni di leggere l'impugnativa
  qui in Aula?

   PRESIDENTE. Ma se io ho detto, onorevole Di Caro, però lei mi deve
  ascoltare e siccome io, quando sono garante di una cosa, lo sono
  se le ho detto che gli Uffici, è inutile che me la legge.
   Io  voglio il parere dei miei Uffici. E quindi nel momento in  cui
  ci  sarà per iscritto il parere dei miei Uffici affronteremo questo
  argomento. Grazie.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Poi Di Paola e Gucciardi e  basta,  su
  argomenti  di  altro  tipo però, perché su questo  ne  abbiamo  già
  discusso e quindi siamo arrivati alla conclusione.

   FIGUCCIA.  Grazie,  Presidente. Per quanto mi  riguarda  mi  basta
  quello  che  lei  ha  appena  detto,  riportando  all'idea  che  la
  Presidenza si fa garante del percorso d'Aula e, certamente, con  il
  supporto degli Uffici rispetto al tema dell'impugnativa formale.
   E'  chiaro  che l'attività legislativa compete al Parlamento,  che
  certamente  non  potrà  che fare riferimento  al  corso  di  queste
  giornate lunghe della Commissione  Bilancio .
   Mi  lasci  dire,  però, Presidente, e ci sarà certamente  modo  di
  confrontarci nell'articolato, che ci sono una serie di aspetti  che
  devono  essere  smussati. Tant'è che noi come  Gruppo  parlamentare
  siamo  arrivati  a  proporre, in questi giorni, persino  l'idea  di
  ritirare i troppi emendamenti che sono stati presentati, perché  in
  un  momento  come questo, in cui il Governo nazionale ha sostituito
  persino la parola  ristori  con  aiuti concreti , noi, come  Gruppo
  parlamentare,  ci  chiediamo  se il  corso  che  sta  prendendo  il
  dibattito  e  che rischia di prendere il dibattito  nelle  prossime
  ore, sia reale.
   Quindi  in questo ruolo che lei certamente saprà interpretare,  di
  essere garante dei lavori d'Aula, le dico che ci saranno una  serie
  di cose che vanno probabilmente riviste, Presidente. Grazie.

   PRESIDENTE. Credo che lo pensiamo in tanti questo.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA. Grazie, Presidente. Intervengo solo dopo aver ascoltato
  l'Assessore,   che   ha   detto  che  in   Commissione    Bilancio
  l'articolato  è  passato e quindi possiamo andare avanti.  Qui  c'è
  anche  il  Presidente  della Commissione   Bilancio .  Io  ricordo,
  addirittura, che con il collega Lupo abbiamo fermato un articolo in
  cui  erano previsti fondi, cioè un articolo che era finanziato  con
  fondi  dell'avanzo  di amministrazione - l'articolo  che  adesso  è
  l'articolo 8 - avanzo di amministrazione, Presidente, che  non  può
  essere utilizzato perché il Rendiconto al momento non è parificato.
   E   in   Commissione    Bilancio'  abbiamo   chiesto   più   volte
  all'assessore  anche  il  discorso di  fare  chiarezza  per  quanto
  riguarda  l'impugnativa.  La risposta è stata:   guardate,  c'è  la
  comunicazione,  ma  non  è ancora stato notificato  l'atto,  quindi
  andiamo avanti .
   Ora  dico,  Presidente, sotto questo punto di vista c'è una  forte
  incongruenza e l'Assemblea Regionale, tutti noi colleghi, ci stiamo
  assumendo una grossissima responsabilità senza che sia stata  fatta
  chiarezza né in Commissione  Bilancio , e questo è dovuto al  fatto
  che  il  Governo  regionale  ha preso l'impegno  che  entro  il  28
  febbraio  non  poteva fare più un ulteriore esercizio  provvisorio,
  però  guardate,  Presidente, noi qui  stiamo  correndo  e  va  bene
  correre perché siamo in una situazione critica e ci sono difficoltà
  e quindi dobbiamo correre, però, quanto meno dobbiamo conoscere gli
  ostacoli, perché gli ostacoli se li conosciamo li possiamo saltare,
  se non li conosciamo questi ostacoli, noi più volte abbiamo chiesto
  in  Commissione  Bilancio , ci andiamo a finire dentro, e non è che
  ci  andiamo a finire dentro solamente noi, ci vanno a finire dentro
  i siciliani e tutta la Sicilia.
   E  allora,  Presidente, io, come dire, faccio appello a  lei  così
  come  hanno fatto altri colleghi, ci vuole chiarezza e sul discorso
  dei POC e noi l'abbiamo chiesto in Commissione più e più volte;  se
  l'impugnativa  ha refluenza nell'attuale legge di  stabilità  e  se
  questo  Governo  garantisce  che all'interno  di  questa  legge  di
  stabilità  non  è  utilizzato,  in  nessun  articolo,  l'avanzo  di
  amministrazione.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi.  Ne  ha
  facoltà.  Poi  rispondo,  definitivamente,  alla  fine,  così   poi
  iniziamo.

   GUCCIARDI. Grazie,  Presidente. Due elementi che a mio avviso sono
  dirimenti  rispetto  all'avvio della  discussione  della  legge  di
  stabilità  in  Aula,  sono stati ripetuti più volte  e  sono  stati
  sottolineati,  il  Presidente della Commissione   Bilancio   se  ne
  ricorderà bene come tutti i componenti commissari del bilancio  che
  noi  abbiamo  lavorato sulla base di assicurazioni, ma  eravamo  in
  sede di Commissione, di assicurazioni che il Governo ci ha dato sia
  per  quanto riguarda l'impugnativa, dicendoci, che in qualche  modo
  non  era arrivata, non era stata notificata, correttamente, non era
  stata notificata, sia per quanto riguarda il rendiconto che è stato
  approvato  il  giovedì precedente all'approvazione  definitiva  del
  disegno  di  legge  sulla  legge di stabilità  e  sul  bilancio  in
  Commissione  Bilancio .
   Per  cui  Presidente  Micciché due cose che a nostro  avviso  sono
  dirimenti:   la  prima  che  essendo  stato  impugnato   ai   sensi
  dell'articolo  81, comma 3 della Costituzione, l'articolo  3  delle
  variazioni  di Bilancio non si tratta, mi consentite,  senza  voler
  fare  disquisizioni  giuridiche  insomma,  non  si  tratta  di  una
  impugnativa  formale, ma si tratta di un problema che attiene  alla
  copertura, costituzionalmente prevista, delle norme che  per  altro
  tenevano  conto  di  un  accordo che non c'era  stato  fino  al  31
  dicembre dell'esercizio scorso, cioè del 2020, e che, guarda  caso,
  l'articolo 1 che stiamo  per andare a trattare di questo disegno di
  legge, nella sostanza e nella forma recepisce.
   E allora non è una, come dire, una eccezione che poniamo dal punto
  di vista formale ma c'è un vulnus di tipo sostanziale che potrebbe,
  uso  il  condizionale per rispetto, ovviamente, alle notizie  certe
  che ancora non abbiamo, che potrebbe determinare un vulnus grave  a
  partire dalla trattazione dell'articolo 1 del disegno di legge  962
  che stiamo per andare a trattare.
   La  seconda  cosa, Presidente: in sede di discussione generale  la
  settimana scorsa -  l'ha ricordato poc'anzi il collega Di Paola che
  mi  ha  preceduto -  noi abbiamo posto un problema, bene, le  norme
  che  sono state modificate dal Parlamento nazionale nell'anno  2020
  prevedono che è possibile discutere degli strumenti finanziari  pur
  non essendo stato approvato il Rendiconto.
   La  Giunta  lo  ha  approvato, il Rendiconto, ripeto,  il  giovedì
  precedente  alla  data di approvazione da parte  della  Commissione
  Bilancio che ha approvato la sera, la notte successiva, ma la legge
  dello  Stato,  Presidente Micciché, la legge dello Stato  dice  una
  cosa precisa e noi l'abbiamo chiesto perché non ne abbiamo contezza
  finora,  cioè  in  questo disegno di legge  che  stiamo  andando  a
  trattare, il saldo che è stato previsto, saldo provvisorio, quindi,
  prima  della parifica della Corte dei conti e prima della legge  di
  approvazione del Rendiconto, lo dice con grande chiarezza  e  senza
  difficoltà interpretativa della legge dello Stato sono utilizzati i
  saldi,  gli utili o non sono utilizzati in questo disegno di legge,
  io  non credo che il Parlamento possa mettersi una mano sugli occhi
  e   discutere  dell'intera  impalcatura  del  sistema  senza  avere
  certezza  di questi due elementi per cui né l'uno né l'altro  è  un
  elemento formale ma sono elementi sostanziali.
   Peraltro,  Presidente, l'impugnativa finché non ci  viene  esposta
  prevede anche la genericità della clausola di salvaguardia che  era
  stata  inserita nella legge a questo punto impugnata e che è  stata
  impugnata per intero ed essendo stata impugnata quella clausola  di
  salvaguardia  noi  non  abbiamo contezza di ciò  che  concretamente
  delle   clausole  di  salvaguardia  e  legittimamente   attendibili
  rispetto a ciò che il Parlamento si appresta a trattare questa sera
  e  ciò  che,  invece, non è assolutamente attendibile,  quindi,  la
  violazione  dell'articolo 81 della Costituzione, se mi  consentite,
  non mi pare che sia una violazione di natura formale.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, mettiamo un  attimo  ordine  alle
  questioni.
   Per quanto riguarda l'impugnativa sulle variazioni di bilancio  io
  aspetto che anche il Governo -  magari se ci fa una relazione sulle
  eventuali  refluenze, in ogni caso la preparano gli  Uffici  -   e,
  intanto io devo dire che dell'impugnativa formalmente noi ne  siamo
  arrivati  a conoscenza a Commissione Bilancio già ultimata,  perché
  l'abbiamo ricevuta, materialmente, tre giorni fa per cui, perché mi
  stavo  cominciando ad innervosire con gli Uffici, non  c'è  nessuna
  responsabilità  di nessuno perché in realtà è arrivata  nei  giorni
  passati  quando  già la Commissione  Bilancio  era stata  conclusa,
  però  non  c'è dubbio che bisogna fare un attimo di chiarezza,  per
  cui  sul  rendiconto è stato approvato in Giunta e come  sapete  il
  Governo nazionale ha dato per quest'anno, considerate le situazioni
  di difficoltà che hanno tutte le Regioni non soltanto la nostra, ha
  dato la possibilità di fare la finanziaria sulla base soltanto  del
  rendiconto  approvato  in  Giunta anche se  non  parificato,  fermo
  restando  che poi il Governo ci dovrà dire se c'è una compatibilità
  tra  il  rendiconto  che è stato approvato e  che  noi  ancora  non
  conosciamo rispetto alla finanziaria e al bilancio che in Aula sono
  arrivati; bilancio che non è stato ancora approvato ma insomma  già
  è  stato  guardato,  e  la finanziaria, per cui  anche  su  questo,
  assessore  Armao,  se  fosse possibile avere  una  indicazione  dal
  Governo  che ci sia una piena compatibilità tra quello che è  stato
  fatto, anche se non posso avere dubbi sull'argomento, però visto  e
  considerato che siamo in una situazione particolare in  cui  non  è
  stato  parificato  il  rendiconto, in  cui  come  dice  giustamente
  l'onorevole  Di Paola stiamo approvando o stiamo portando  in  Aula
  per l'approvazione articoli coperti con l'avanzo di gestione, ma se
  il rendiconto non è parificato, come dire, qualche dubbio su questo
  potrebbe  esserci, quanto meno, che ci sia una certezza proveniente
  dal Governo che si assume, ovviamente, per come è normale che sia e
  su  cui  non ho dubbi, le responsabilità di quello che sta dicendo,
  ma  io non ho dubbi che sia tutto assolutamente vero e regolare  e,
  diciamo  la  verità,  non ha dubbi nessuno, però,  capisco  che  la
  finanziaria è un atto formale importante, l'atto più importante che
  il  Parlamento  vota per cui è giusto che tutto venga  formalizzato
  nella maniera più precisa possibile.
     Per  cui  io  più  che proposta vi dico che la mia  decisione  è
  chiedere  al  Governo una relazione, intanto,  che  garantisca  gli
  effetti  o  non  effetti  rispetto  all'impugnativa  che  è   stata
  ricevuta, io ne dovrò dare comunicazione formale in Aula, non  l'ho
  ancora  data  perché  non  essendoci arrivata,  essendoci  arrivata
  soltanto  pochissimi  giorni fa, è mio  compito,  peraltro,  chiedo
  scusa per non averlo ancora fatto, dare informativa precisa in Aula
  dell'impugnativa  che  è arrivata, per cui io  direi  oggi  andiamo
  avanti, vediamo di cominciare questa finanziaria, già da domani  io
  avrò  la  possibilità di avere, fisicamente, perché io sto parlando
  su quello che mi dicono gli Uffici ma non ho un solo pezzo di carta
  davanti  su cui potere ragionare con precisione, per cui da  qui  a
  domani  mi faccio dare l'impugnativa, spero che da qui a domani  il
  Governo  mi abbia mandato un minimo di relazione con cui garantisce
  la  non influenza di questa impugnativa sui dati sostanziali  della
  finanziaria, i miei uffici mi daranno anche la loro relazione sullo
  stesso argomento e io ve li comunicherò in Aula domani sperando che
  non ci sia da aprire un dibattito ma soltanto da avere compiuto gli
  atti  formali  che  sono dovuti a questa Presidenza  e  che  quindi
  compiremo domani mattina.
   Dopodiché,  per quanto riguarda tutto il resto, man  mano  che  si
  susseguiranno  gli articoli, man mano che si parlerà di  copertura,
  sulle  singole  coperture, se ci sono problemi  sui  POC  non  POC,
  peraltro, se non sbaglio, Presidente Savona, è stato presentato  un
  emendamento che in qualche maniera sostituisce i POC con  un  altro
  tipo  di  copertura, man mano che questo avviene ne discuteremo  in
  Aula  e  considero comunque utile,  vi ringrazio tutti  per  averla
  fatta questa anteprima, questo momento di premessa alla finanziaria
  che  iniziamo  a  studiare, che iniziamo a votare, ma  iniziamo  la
  finanziaria.
   Su  questo  argomento domani io porterò formalmente le  carte  che
  servono  a  chiarire  quello che è avvenuto con  l'indicazione  del
  Governo e quella dei miei Uffici.
   Se  i  Capigruppo riterranno che sarà necessaria una  discussione,
  spero  sinceramente  di  no, perché una volta  che  abbiamo  queste
  formalità  esperite  non  credo che ci  sarà  bisogno  di  fare  un
  dibattito,  in  ogni  caso  vedremo come farlo  ma,  ripeto,  spero
  fortemente che non ci sia.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cannata ha chiesto congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Seguito della discussione unificata dei disegni di legge "Bilancio
  di  previsione della Regione siciliana per il triennio  2021/2023."
  (n. 961/A) e "Legge di stabilità regionale 2021/2023." (n. 962/A)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
                      Monitoraggio spesa corrente

   1.  Dal  2021  al  2029  al  fine di garantire  il  raggiungimento
  dell'obbligo  del rientro dal disavanzo e di riduzione  strutturale
  della  spesa corrente, di cui all'Accordo stipulato tra la  Regione
  siciliana e lo Stato il 14 gennaio 2021 in attuazione dell'articolo
  7  del decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 158, dall'anno 2021
  all'anno   2029   il   Presidente  della   Regione,   su   proposta
  dell'Assessore  regionale  per l'Economia,  previa  delibera  della
  Giunta   regionale,   previo  parere  della  Commissione   Bilancio
  dell'Assemblea regionale siciliana, dispone con proprio decreto  la
  limitazione all'assunzione di impegni di spesa corrente, secondo le
  modalità  di cui al comma 4 dell'articolo 27 della legge  regionale
  23 dicembre 2002, n. 23.

   2.  Il  monitoraggio  degli impegni di spesa  corrente  assunti  è
  effettuato  dalla  Ragioneria Generale della  Regione  con  cadenza
  trimestrale a decorrere dal 15 giugno 2021.

   3.  L'Assessorato  regionale dell'economia con cadenza  semestrale
  invia  una  relazione  all'Assemblea  Regionale  Siciliana  e  alla
  competente commissione legislativa al fine di informare sullo stato
  di attuazione delle misure previste dagli accordi tra lo Stato e la
  Regione a partire dall'intesa siglata in data 19 dicembre 2018.»

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  a  me  dispiace  che  lei   abbia
  considerato  il mio intervento un intervento che voleva rallentare,
  io  volevo  snellire,  però temo che ci stiamo  incartando,  perché
  l'articolo  1 è il cuore dell'accordo con lo Stato e l'accordo  con
  lo Stato è stato una settimana dopo smentito dall'impugnativa.
   Lei  sa, tra l'altro, per pronuncia della Corte Costituzionale che
  l'Assemblea regionale nell'epoca in cui c'era il Commissario  dello
  Stato,  poi  non abbiamo più regolamentato la materia,  mi  ascolti
  Presidente, perché la vicenda attiene all'Assemblea regionale.
   Io,  con  tutto  il rispetto, delle dichiarazioni del  Governo  ne
  terrò  conto  ma fino ad un certo punto, la legge è del  Parlamento
  non  è più del Governo, quindi tutte le rassicurazioni che darà  il
  Governo  saranno  opinioni  ma  nulla  di  più,  rispettabili,   ma
  opinioni.
   Qui  stiamo  parlando  di  una legge  in  cui  è  stato  impugnato
  l'articolo  3,  ora io che sento - spero che gli  Uffici  l'abbiano
  detto  in  un momento di allegria d'Aula -che è un fatto formale  e
  non  sostanziale la copertura, l'articolo 3 riguarda  la  copertura
  della legge di variazioni.
   Le  do  una  notizia, signor Presidente, non è mai stata impugnata
  la  legge di variazione di bilancio, quindi siamo in presenza di un
  precedente in cui se ci va bene avremo un debito fuori bilancio, se
  ci  va  male abbiamo fatto spese in difformità alle norme contabili
  con  responsabilità dei funzionari che hanno autorizzato la  spesa,
  tant'è  che qualcuno mi sussurra che gli Uffici avrebbero  ricevuto
  la  circolare  in  cui gli hanno detto  Avete i soldi  nel  sistema
  contabile ma non utilizzateli , quindi siamo in presenza, in alcuni
  casi,  o dell'abuso o dell'omissione, ma quello è un altro paio  di
  maniche.
   Io  vorrei ricordarle, signor Presidente, che l'articolo  1  è  il
  cuore  dell'accordo  con  lo  Stato, quest'accordo  -  tra  l'altro
  totalmente smentito negli articoli successivi - ma ne fa discendere
  alcune  conseguenze su cui il Governo non può dire che la legge  di
  variazione  o,  ancor di più Presidente, io vorrei  sapere  se  gli
  Uffici sono stati, mi ascolti Presidente, mi creda non ho interesse
  a  bloccare  la finanziaria, non me ne frega nulla  Mi  interessava
  un'altra cosa: abbiamo notizie che sull'esercizio provvisorio siano
  stati fatti dei rilievi arrivati da Roma che, com'è noto, precedono
  poi  il  giudizio di impugnativa? Perché qui siamo  come  l'effetto
  pallino,  cioè la pallina in un piano inclinato prende  sempre  più
  velocità  e,  quindi, ci avviamo a fare una legge  finanziaria  che
  farà   la   fine  della  variazione  di  bilancio  e   temo   anche
  dell'esercizio provvisorio.
   Presidente,  la  invito  a  chiedere,  io  non  ho  voluto  citare
  l'articolo 83 del Regolamento d'Aula su cui lei aveva l'obbligo  di
  comunicare l'impugnativa. Ora che debba essere io, lei ha l'obbligo
  Presidente,  e gli Uffici, e lo dico agli Uffici. Allora,  la  dico
  così,  gli  Uffici  se  tre giorni fa hanno ricevuto  l'impugnativa
  dello  Stato  avevano l'obbligo di comunicare a  lei  l'obbligo  di
  comunicare  all'Aula.  Allora, qualcuno  ha  sbagliato,  mettiamola
  così.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, non stiamo  cercando  colpevoli,
  stiamo cercando soluzioni.

   CRACOLICI. No, no, ma neanche io.

   PRESIDENTE. È un fatto diverso.

   CRACOLICI.  Però,  siccome io temo che  la  soluzione  che  stiamo
  cercando  è  quello  di far finta di trovare soluzioni  ma  che  ci
  stiamo  fermando,  perché  così succederà,  allora  io  le  chiedo,
  Presidente,  formalmente  la  connessione  dell'accordo   contenuto
  nell'articolo 1 della legge di cui stiamo parlando, con  tutti  gli
  adempimenti  precedenti per i quali c'è già in atto un'impugnativa,
  mi  sussurrano  che ce n'è in procinto un'altra,  cioè  l'esercizio
  provvisorio, se mi fate capire che tutto questo non ha  conseguenze
  sul  piano  formale,  sostanziale, anche  una  disquisizione  tutta
  simpatica,  allora io, forse, le suggerirei di fermarsi un  attimo,
  Presidente, e verificare con gli Uffici non col Governo - le ripeto
  il  Governo in questa partita è ormai altro - con gli uffici che vi
  devono  garantire  come Assemblea regionale  la  procedibilità  sul
  piano  sostanziale  delle norme che stiamo esaminando.  Si  accerti
  bene,  prima che ci facciamo danno.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Cracolici.   Allora,   onorevole
  Cracolici, io certamente non mi posso permettere di andare avanti a
  furia  di  notizie, gossip e informazioni ricevute. Si va avanti  a
  fatti formali. Per cui, sull'impugnativa ho io stesso chiesto scusa
  per non averla già comunicata formalmente in Aula, ma materialmente
  è  arrivata  adesso perché poi è arrivata venerdì  sera,  sabato  e
  domenica,  e  siamo vedendo oggi per cui comunque ,ma è  ovviamente
  cura, sarà ovviamente mia cura farla presente immediatamente.
   Ho chiesto sia al Governo che ai miei Uffici se esistono refluenze
  di tipo sostanziale su questo disegno di legge. Sia gli uni che gli
  altri  mi hanno detto di no. Fermo restando che io comunque aspetto
  le  relazioni scritte sia dell'uno che dell'altro perché mi possano
  garantire  non  soltanto  a voce ma sostanzialmente  con  documenti
  questa  situazione,  io,  come dire,  sarei  ben  felice  di  avere
  iniziato  questa  finanziaria avendo tutte le  carte  a  posto,  ma
  siccome  non  è  così  e siccome comunque la  finanziaria  si  deve
  iniziare  perché sennò non si farà mai, noi iniziamo l'esame  della
  finanziaria  e  vi  prego  di  evitare  altri  interventi  di  tipo
  procedurale  o di tipo regolamentare perché comunque la finanziaria
  si comincia non perché è tutto a posto ma perché si comincia con la
  garanzia  che  avete  da  parte  di questa  Regione,  da  parte  di
  quest'Assemblea,   di   questa  Presidenza,   che   certamente   la
  finanziaria uscirà da questi edifici quando sarà sostanzialmente  e
  formalmente a posto di tutto.
   Per  cui,  iniziamo  a  discuterla perché sono  100,  quanti?  140
  articoli. E siccome io più volte ho detto che ho la responsabilità,
  insieme  a  tutti  voi,  io  sono  solo  il  portavoce  di   questa
  responsabilità,  ma  tutti noi abbiamo la responsabilità  di  poter
  garantire  a tutti coloro che aspettano gli stipendi a  casa  e  di
  tutte  le  collegate,  di  tutte le partecipate  di  questa  nostra
  Regione,  la  possibilità di averli questi stipendi,  per  cui  noi
  comunque   entro  il  mese  dobbiamo  completare,  dobbiamo   avere
  approvato  questa finanziaria. Siamo già al giorno  15  e  dobbiamo
  iniziare assolutamente.
   Vi  garantisco  che non si andrà avanti finché non ci  sarà  tutto
  perfettamente   regolarizzato  anche   formalmente   regolarizzato.
  Onorevole Lupo, sa con quanto dispiacere dico questo,  ma non le do
  la parola, dobbiamo iniziare l'esame della finanziaria.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Sull'articolo 1, però. Non mi costringete  a  fare  le
  cose  in maniera rigida. Io do spazio, però vi dovete rendere conto
  della responsabilità che abbiamo nei confronti dei Siciliani.

   LUPO. Signor Presidente, notoriamente io sono breve. Sull'articolo
  1  io  le  chiedo di accantonare per le ragioni che lei ha esposto,
  cioè in attesa di ricevere la documentazione

   PRESIDENTE. Proposta più che saggia.
   L'articolo  1 è accantonato. Grazie, onorevole Lupo,  per  il  suo
  suggerimento.
   Si  passa  all'articolo  2.  L'articolo  2  non  si  può  trattare
  nemmeno.
   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
    Riduzione spese e maggiori entrate per il patrimonio regionale

   1. Al fine di dare attuazione all'Accordo concluso con lo Stato in
  data  14 gennaio 2021 sono introdotte le seguenti disposizioni  per
  la riduzione delle spese e l'incremento delle entrate regionali:

   a)   i   canoni   per  locazioni  passive,  di   cui   è   onerata
  l'amministrazione  regionale, in corso  alla  data  della  presente
  legge,  discendenti  dal metodo di calcolo di cui  all'articolo  27
  della  legge  regionale 15 maggio 2013 n. 9,  riguardante  anche  i
  fondi comuni di investimento immobiliare ed i fondi di investimento
  alternativo,  congruiti  o da congruire da parte  del  dipartimento
  regionale  tecnico, sono ridotti, dal primo luglio 2021 e  sino  al
  trenta  giugno  2024, del 5 per cento annuo anche  in  deroga  alle
  eventuali clausole difformi apposte dalle parti, da calcolarsi  sul
  valore contrattualizzato e congruito secondo il predetto metodo  di
  calcolo anche in corso di occupazione; è fatta salva la possibilità
  per  i  locatori di recedere dal contratto in essere, a seguito  di
  preavviso  dell'amministrazione in ossequio  alla  presente  legge,
  oltre  che  di non procedere alla stipula di rinnovi in  corso.  Il
  valore  economico quantificato al trenta giugno 2024  per  ciascuna
  locazione  che si deve mantenere attiva viene confermato sino  alla
  scadenza del rapporto o, comunque, sino al trentuno dicembre  2029;
  successivamente viene ripristinato, per ciascuna locazione  che  si
  debba  mantenere attiva, il valore congruito al trenta giugno  2021
  previa riverifica del dipartimento regionale tecnico. In attuazione
  di  quanto  previsto nel periodo precedente le  minori  spese  sono
  stimate in euro 1.860.980,18 per l'esercizio finanziario 2022 e  in
  euro 3.914.635,30 per l'esercizio finanziario 2023;

   b)  al  fine  di  riprogrammare la spesa dal  primo  luglio  2024,
  acquisendo   le   congruità  del  dipartimento  regionale   tecnico
  discendenti  dal metodo di calcolo di cui all'art. 27  della  legge
  regionale  15  maggio 2013 n. 9, entro il trentuno gennaio  2022  i
  dirigenti  generali  comunicano  al  dipartimento  regionale  della
  funzione  pubblica  e  del  personale la consistenza  organica  per
  qualifica  in  forza  al  proprio  dipartimento;  entro  il  trenta
  settembre 2022 il dipartimento regionale della funzione pubblica  e
  del  personale fornisce i dati riconducibili alla ricognizione  del
  personale  regionale che, anno per anno, sarà posto  in  quiescenza
  sino  al  2029  e del personale che sino allo stesso  termine  sarà
  mantenuto in lavoro agile, distinto per ciascun dipartimento e  sue
  articolazioni sul territorio;

   c)  i  canoni  per locazioni attive e per concessioni demaniali  e
  patrimoniali  non  ad  uso  governativo,  ad  eccezione  di  quelle
  relative al demanio marittimo, a decorrere dal 1 gennaio 2022  sono
  incrementati  del  20  per  cento anche in  deroga  alle  eventuali
  clausole  difformi  apposte dalle parti, da calcolarsi  sul  valore
  contrattualizzato e congruito; è fatta salva la possibilità  per  i
  locatari ed i concessionari di recedere dal contratto in essere,  a
  seguito di preavviso dell'amministrazione in ossequio alla presente
  legge, oltre che di non procedere alla stipula di rinnovi in corso.
  In   attuazione   di   quanto  previsto  nel   periodo   precedente
  l'incremento   delle   entrate  viene   stimato   per   l'esercizio
  finanziario  2021  in euro 52.626,10 e per gli esercizi  finanziari
  2022 e 2023 in euro 75.580,48 annui;

   d)  entro  il  31 dicembre 2029 l'amministrazione è autorizzata  a
  proseguire  nelle  dismissioni patrimoniali a  titolo  oneroso  per
  pubblico  incanto  dei  beni  non funzionali  alle  esigenze  della
  pubblica amministrazione. I beni individuati con delibera di giunta
  regionale  dismessi  a  titolo oneroso con  procedure  ad  evidenza
  pubblica,  costituiscono un elenco oggetto di  pubblicazione  nella
  sezione     Amministrazione   trasparente    del   sito    internet
  dell'Assessorato   regionale  dell'Economia   e,   contestualmente,
  trasmesso    con   gli   allegati   alla   Commissione    Bilancio'
  dell'Assemblea regionale siciliana;

   e)  la  misura  dei  canoni  dovuti per le  concessioni  demaniali
  marittime  è  rideterminata, a decorrere dall'1 gennaio  2022,  con
  decreto  del  Presidente della Regione, su proposta  dell'Assessore
  regionale  per il territorio e l'ambiente, d'intesa con l'Assessore
  regionale per l'economia, da emanarsi entro sei mesi dalla data  di
  entrata in vigore della presente legge.

   2.  L'Assessore  regionale per l'economia presenta  una  relazione
  sull'attuazione  del presente articolo entro  il  31  ottobre  alla
  Commissione  Bilancio. Le presenti disposizioni si  applicano  agli
  enti  e  le società ricomprese nel gruppo amministrazione  pubblica
  riferibile  alla Regione siciliana ai sensi dell'allegato  4/4  del
  decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.

   3.  Al  fine  di  completare il processo  di  razionalizzazione  e
  ottimizzazione  dell'utilizzo,  a  qualunque  titolo,  degli  spazi
  destinati  all'archiviazione  della  documentazione  cartacea,   le
  amministrazioni regionali competenti, previa valutazione degli atti
  da  eliminare,  procedono entro il 31 dicembre di  ogni  anno  allo
  scarto  degli  atti  di  archivio,  nel  rispetto  della  normativa
  vigente.   Le   predette  amministrazioni  comunicano   annualmente
  l'elenco degli spazi ad uso archivio resisi liberi all'esito  della
  predetta  procedura, per consentire, ove possibile, un processo  di
  riunificazione degli spazi deputati a tali finalità».

   Si passa all'emendamento 3.1, degli onorevoli Sammartino ed altri.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  con  riferimento
  all'articolo  3 che riguarda  Riduzione di spesa per rinegoziazione
  di canoni di locazioni passive ed aumento di entrate per aumento di
  locazioni  attive  c'è una discrepanza nella quantificazione  della
  spesa.
   Cerco  di  essere più chiaro. La lettera a) dice che  i canoni  di
  locazione  passiva saranno riconsiderati dal luglio 2021 .  Quindi,
  dal  luglio  2021  dovrebbe essere quantificata  una  riduzione  di
  spesa.  All'ultimo  rigo della stessa lettera a)  la  riduzione  di
  spesa, invece, è quantificata a partire dal 2022.
   Quindi, la domanda è dal 1  luglio 2021 al 31 dicembre 2021 questa
  rinegoziazione  comporta una riduzione di spesa?  E  perché  non  è
  quantificata?
   Stesso  discorso vale per la lettera c). Se - come dice la lettera
  c)  -  i  canoni  saranno aumentati dal 1  gennaio  2022  perché  è
  quantificata   una   maggiore  entrata  a  partire   dall'esercizio
  finanziario 2021 in euro 52.626,10? Perché se c'è pure il   virgola
  10   qualcuno i conti li avrà fatti ma manca la norma. Quindi,  c'è
  una  discrepanza fra la previsione della norma ed  il  calcolo  sia
  delle  riduzioni  di  spesa che dell'aumento delle  entrate.  Prima
  ancora  di  entrare  nel  merito dei singoli  commi  soppressivi  o
  emendativi che abbiamo presentato.

   PRESIDENTE.  Siccome queste sono obiezioni che  sono  state  fatte
  anche  in  Commissione   Bilancio , Assessore,  possiamo  dare  una
  risposta?

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Presidente,  in  Commissione
   Bilancio  - come ricorderà il Presidente - è intervenuto anche  il
  Direttore  delle  finanze a dare i ragguagli  del  caso  e  per  il
  Dipartimento delle finanze è questa l'impostazione corretta.

   PRESIDENTE.  Assessore,  mi  scusi, è  evidente  un  errore  nella
  lettera c), perché se i canoni sono aumentati dal 1  gennaio  2022,
  come viene stimato per l'esercizio 2021 un aumento di 52 mila e per
  gli  esercizi  finanziari '22/'23, 75... C'è qualche cosa  che  non
  funziona per forza.
   No,  questo però, Presidente Savona, posso dirle una cosa?  Perché
  queste  cose  non  vengono segnalate dalla Commissione   Bilancio ?
  Perché se noi dobbiamo rispondere pure qua  Prego, lo dica.

   SAVONA,  presidente  della Commissione e relatore.  L'eccezione  è
  stata  sollevata  in  Commissione   Bilancio ,  quindi  ne  abbiamo
  parlato; poi, alla fine, è rimasto così, ma ne abbiamo parlato.

   PRESIDENTE. E' rimasto così però  cioè, se è un'obiezione  che  ha
  un  senso non può rimanere così. Scusate, mi fate risolvere  questo
  problema un attimo? Fatemi capire un attimo di che cosa si  tratta.
  Cioè  io  spero  che  in  Commissione   Bilancio   quando  si   era
  un'eccezione,  bisogna trovarla una soluzione  alle  obiezioni  che
  vengono fatte perché sennò è inutile farle.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Però, io poi ho bisogno  assolutamente
  di  sospendere dieci minuti insieme alla Commissione Bilancio ed al
  governo perché dobbiamo cercare di capire che cosa si deve fare.

   DI  PAOLA.  Presidente, io intervengo perché capisco il Presidente
  della  Commissione  Bilancio  perché giustamente cerca in  tutti  i
  modi, come dire, di respingere diciamo tutte le varie critiche  che
  stiamo  sollevando, ma che abbiamo sollevato anche  in  Commissione
   Bilancio ,  Presidente, e la risposta dell'Assessore  è  stata  la
  stessa che è stata data qui poco fa in Aula.
   Cioè, se noi chiediamo, Presidente  ma ci volete dire quali sono i
  fitti totale ed il conto totale con cui noi stiamo partendo? Quanti
  sono  questi fitti di locazione? ; perché, colleghi, voi verificate
  l'articolo,   leggete   l'articolo,  c'è  il   risparmio   con   le
  incongruenze ma non c'è effettivamente quanto la Regione  siciliana
  sta  pagando  di  affitti. Cioè, se noi dobbiamo  fare  dei  tagli,
  colleghi, dobbiamo partire da un totale, perché altrimenti le cifre
  che  andiamo a mettere all'interno dell'articolato sono delle cifre
  che vengono fatte così, a fantasia, ed è stato lo stesso dubbio che
  abbiamo   sollevato  puntualmente  all'interno  della   Commissione
   Bilancio .
   Questo  articolo 3 è un articolo fantasioso, colleghi,  perché  ci
  devono  essere  i  totali.  Cioè io devo  conoscere,  noi  dobbiamo
  conoscere quanti sono i totali da cui stiamo partendo perché non  è
  possibile mettere che nel 2022 noi risparmieremo un milione e otto;
  ma un milione ed otto da che cosa lo stiamo risparmiando? Qual è il
  taglio che si sta facendo? C'è la percentuale ma su quale totale si
  base questa percentuale?
   All'interno  dell'articolato ci sono delle incongruenze  che  alla
  richiesta  specifica, Assessore c'era pure lei in  Commissione,  il
  dirigente  che  poi  ha  risposto non ha dato  delle  delucidazioni
  chiare. Non sono state chiare le delucidazioni.

   PRESIDENTE. Allora, chiedo scusa onorevole Di Paola mi ascolti  un
  attimo

   DI PAOLA.  quindi se è possibile accantonarlo, Presidente.

   PRESIDENTE.  No,  ma  vediamo di fare un attimo ordine  perché  di
  fatto  noi eravamo convinti che la relazione che avevano fatto  gli
  Uffici, quando abbiamo ricevuto la Commissione e che il Governo  ha
  ricevuto, eravamo convinti che fossero state sistemate le cose   si
  stia  calmo, stia calmo onorevole  prego  in realtà ci sono  ancora
  tutte  quelle  obiezioni  che non sono  state  fatte  non  è  stato
  sistemato assolutamente nulla. Per cui, noi dobbiamo fare le  cose
  a  me  dispiace tutto, ma io non posso andare avanti così. Per cui,
  sospendiamo  l'esame  della finanziaria e  chiedo  alla  Presidenza
  della  Commissione  Bilancio  se fosse possibile un incontro  anche
  nei  miei  uffici  insieme all'assessore Armao  e  un  attimo  noi,
  proprio dal punto di vista tecnico perché  stia calmo ancora,  stia
  ancora  calmo  per capire che cos'è che dobbiamo fare, dopo di  che
  in ogni caso non mi sembra situazione da poter  si devono sistemare
  alcune cose comunque prima di andare avanti.
   Per  cui,  la  seduta di oggi è conclusa, non  c'è  che  fare,  la
  rinviamo  a domani, però io convoco il Presidente della Commissione
  Bilancio  e  onorevole Aricò se vuole venire pure  lei  si  renderà
  conto  di quello che c'è. Non so che cosa fare. Io mi arrampico  su
  tutti gli specchi del mondo ad un certo punto  sciddico cu tuttu  u
  spiecchiu . Non c'è che cosa fare.
   Per  cui,  scusatemi, chiedo all'assessore e al  Presidente  della
  Commissione di venire un attimo nel mio ufficio e vediamo di capire
  come si deve continuare.
   La  seduta è tolta ed è rinviata a domani, 16 marzo 2021, alle ore
  16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.15 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXI SESSIONE ORDINARIA


                         258a SEDUTA PUBBLICA
                   Martedì 16 marzo 2021 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
         2021/2023.  (n. 961/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savona

       2)  Legge di stabilità regionale 2021/2023.  (n. 962/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savona

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte  scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
  la pesca mediterranea

   N. 1666 - Interventi urgenti per il contrasto alla diffusione del
  malsecco nei limoneti del territorio di Siracusa.
   Firmatari: Cannata Rossana
   -  Con  nota  prot.  n.  44753/IN.17  del  24  dicembre  2020  il
  Presidente    della   Regione   ha   delegato   l'Assessore    per
  l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea.

   - Da parte dell'Assessore per le attività produttive:

   N.  1536 - Strategie  di  programmazione e sostegno dell'economia
  circolare in Sicilia.
   Firmatari: Barbagallo Anthony Emanuele
   -  La  firma dell'on. De Domenico è decaduta a seguito della  sua
  dichiarazione di ineleggibilità alla carica di deputato  regionale
  pronunciata dalla corte di Appello di Palermo. (V. seduta  n.  214
  del 15 settembre 2020).

   - Da parte dell'Assessore il territorio e l'ambiente:

   N.  1692 - Interventi urgenti in favore delle zone colpite  dagli
  incendi boschivi nel comprensorio provinciale di Enna.
   Firmatari: Lantieri Annunziata Luisa
   -  Con  nota  prot. n. 25/IN.17 del 4 gennaio 2021 il  Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore regionale per il territorio
  e l'ambiente.

   N. 1846 - Chiarimenti ed interventi in autotutela sulla procedura
  di  acquisizione  di automezzi antincendio per il Corpo  forestale
  della Regione siciliana.
   Firmatari: Cafeo Giovanni Luca

   N.  1959  -  Interventi  urgenti  a  tutela  dei  suini  neri  da
  allevamento abusivo o selvatici nel comune di Salemi (TP).
   Firmatari: Palmeri Valentina; Foti Angela; Mangiacavallo  Matteo;
  Tancredi Sergio; Pagana Elena
   - Con nota prot. n. 5923/IN.17 del 18 febbraio 2021 il Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  il  territorio   e
  l'ambiente.

   N. 1969 - Chiarimenti circa l'attuazione della legge regionale 13
  agosto  2020,  n. 19, in merito ai procedimenti di  pianificazione
  urbanistica in corso alla data di entrata in vigore della legge.
   Firmatari: Pullara Carmelo
   -  Con  nota  prot. n. 7288/IN.17 del 1  marzo 2021 il Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  il  territorio   e
  l'ambiente.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2036  -  Sblocco  dei ristori a favore degli  operatori  dello
  spettacolo dal vivo, dei cinema e dei parchi tematici.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  2048  - Chiarimenti in merito ai collegamenti delle principali
  stazioni  ferroviarie della Città Metropolitana di Messina  con  la
  nuova fermata ferroviaria Catania-Aeroporto Fontanarossa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   De  Luca  Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  2026 - Chiarimenti sulla legittimità del permesso di costruire
  rilasciato  in contrada Caucana dal Comune di Santa Croce  Camerina
  (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2027  -  Notizie  in  merito al progetto  'TeleCovid  Sicilia'
  dell'IRCCS  di  Messina,  Bonino  Pulejo,  approvato  con  D.A.  n.
  381/2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N.  2028  -  Iniziative  volte a migliorare  la  programmazione  e
  l'organizzazione logistica della campagna vaccinale contro il Covid-
  19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Laccoto Giuseppe

   N.  2029  - Notizie e provvedimenti immediati in merito a presunte
  assunzioni  di  n.  10 operatori socio-sanitari  con  contratto  di
  somministrazione presso l'Ospedale Papardo di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.
   N.  2030  -  Mancato screening sierologico ai lavoratori vaccinati
  per il Covid-19 presso il Centro Neurolesi di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N.  2031  -  Notizie in merito al titolo di studio  posseduto  dal
  dott.  Giuseppe  Galletta in relazione alla sua  assunzione  presso
  l'IRCCS Bonino Pulejo di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N. 2032 - Notizie sull'implementazione delle misure di sostegno ai
  luoghi  ed  istituti della cultura a seguito della crisi  collegata
  alla pandemia da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Cafeo Giovanni Luca

   N.  2033  -  Chiarimenti in merito all'istituzione  di  un  Centro
  esercitativo  interregionale di Protezione  civile  nel  territorio
  comunale di Poggioreale (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Palmeri  Valentina;  Foti Angela; Mangiacavallo  Matteo;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  2034  -  Chiarimenti  in merito ai dispositivi  di  protezione
  individuale  distribuiti  dalla Protezione  civile  alle  strutture
  sanitarie regionali per fronteggiare l'epidemia da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2035  -  Chiarimenti  in  merito a  presunte  somministrazioni
  irregolari  di  vaccini  anti Covid-19  presso  l'Ospedale  Madonna
  dell'Alto di Petralia Sottana (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Sunseri  Luigi;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2037 - Chiarimenti in merito alla proroga disposta con decreto
  n.   3005  del  28  settembre  2020  del  dirigente  generale   del
  Dipartimento dei beni culturali e dell'identità siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2038 - Chiarimenti in merito alla gestione del servizio idrico
  nel Comune di Noto (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2039  -  Notizie  concernenti  la  revoca  del  bando  per  il
  conferimento   dell'incarico  di  direttore  U.O.C.  di   chirurgia
  generale  del  P.O.  di  Agrigento, indetto  con  deliberazione  n.
  261/2019,   e    l'indizione   del   bando    pubblico    per    il
  conferimento  di  n.  1 incarico di direttore U.O.C.  di  chirurgia
  generale, endoscopia e laparoscopia del P.O. di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pullara Carmelo

   N.  2040  -  Notizie  sui  criteri utilizzati  per  la  selezione,
  l'approvazione  e  la liquidazione del preventivo  di  spesa  della
  ditta  Engie Servizi S.p.A., per la fornitura in opera di materiale
  antincendio,  mancante  e/o  danneggiato, dell'Azienda  ospedaliera
  Papardo di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N.  2041  -  Notizie  sui  criteri utilizzati  per  la  selezione,
  l'approvazione e la liquidazione del relativo preventivo  di  spesa
  dell'appalto  offerto  alla  Ditta Engie  Servizi  S.p.A.,  per  la
  manutenzione ordinaria e straordinaria di vari impianti di immobili
  adibiti  ad  uso  sanitario, dell'Azienda  ospedaliera  Papardo  di
  Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N. 2042 - Notizie in merito all'acquisto di forniture a trattativa
  diretta da parte dell'Azienda ospedaliera Papardo di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N.  2043 - Notizie in merito agli interventi posti in essere dalle
  autorità  regionali rivolti alla garanzia dei livelli occupazionali
  nella fase di liquidazione dello IAL.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Fava Claudio

   N.  2044  -  Interventi  per la realizzazione  del  padiglione  di
  malattie  infettive presso l'ospedale Paolo Borsellino  di  Marsala
  (TP).
   - Assessore Salute
   Fava Claudio

   N.   2045   -   Notizie  su  ulteriore  affidamento   di   servizi
  complementari  alla  Engie  Servizi  S.p.A  -  Azienda  ospedaliera
  Papardo di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N.  2046 - Notizie in ordine alla corretta attuazione delle  linee
  guida  per  la  gestione madre-neonato nel periodo  perinatale,  in
  corso  di  pandemia  da  SARS-CoV-2, presso  l'Azienda  ospedaliera
  Papardo di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Amata Elvira

   N.  2047  -  Chiarimenti in merito al contributo da  erogare  alla
  famiglia  di  Luciano  Sapienza per il naufragio  del  peschereccio
  siracusano 'Zaira'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  383 - Notizie in merito all'autorizzazione, ai sensi dell'art.
  106,  comma  11,  del  d.lgs. n. 50 del  2016  e  ss.mm.ii.,  della
  prosecuzione  tecnica  del servizio di somministrazione  di  lavoro
  temporaneo  da  parte dell'agenzia interinale   'MANPOWER'   s.r.l.
  per   il   reclutamento  di operatori socio-sanitari ed  infermieri
  presso l'Azienda ospedaliera Papardo di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N.  384  -  Notizie sull'autorizzazione, ai sensi  dell'art.  106,
  comma  11, del d.lgs. n. 50 del 2016, alla proroga tecnica a titolo
  di contratto ponte per il servizio di pulizia e sanificazione degli
  ambienti  e  servizi complementari in favore della Ditta PFE  S.p.A
  presso l'Azienda ospedaliera Papardo di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N. 385 - Notizie in merito a un ulteriore 'contratto ponte' con la
  ditta  A.T.I.HC  Hospital  Consulting S.p.A.  (Mandataria)  -  G.E.
  Medical System S.p.A. (mandante) - PHILIPS S.p.A. (mandante).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N.  386  -  Sistema  di  collegamento  e  mobilità  integrato  nel
  comprensorio 'Etna Nord - Alcantara'.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni