Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.19
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Seguito della discussione unificata dei disegni di legge Bilancio
di previsione della Regione siciliana per il triennio 2021/2023
(n. 961/A) e Legge di stabilità regionale 2021/2023 (n. 962/A)
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Barbagallo, per
pochi minuti, prima dell'inizio dei lavori. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pochi minuti
sulla discussione generale che, sostanzialmente, spostiamo
sull'articolo 1 approfittando, oggi, della presenza del Governo.
La finanziaria 2021, la penultima di questa Legislatura, inizia
con una porzione consistente di quella del 2020 che non si è ancora
concretamente attuata.
E' un dato incredibile, ma è un dato vero. Nell'epoca della
digitalizzazione quando tutti immaginiamo una Pubblica
Amministrazione veloce, moderna e funzionale, in Sicilia abbiamo
invece un modello borbonico, quello del Governo Musumeci, che non
riesce a garantire neanche l'ordinaria amministrazione. In
particolare, i cinque milioni di euro per lo spettacolo dal vivo,
uno dei settori più colpiti dalla pandemia, ancora non vengono
liquidati. Era un articolo d'iniziativa parlamentare proposto dal
Partito Democratico e che ancora oggi, come dire, non vede i
provvedimenti amministrativi da parte dell'Assessorato regionale
dell Turismo e da parte dell'Assessorato dell'Economia.
Lo stesso vale per i fondi degli investimenti dei Comuni, per i
fondi perequativi sempre a vantaggio dei Comuni volti a compensare
le minori entrate proprio degli Enti locali.
Oggi non c'è l'assessore Baglieri - non ho avuto la possibilità di
fare gli auguri la scorsa settimana, li faccio adesso, auguriamo
buon lavoro all'Assessore per i Rifiuti in un settore delicato - ma
non possiamo non evidenziare che la sua nomina è avvenuta soltanto
la sera prima della trattazione dell'udienza cautelare avanti al
Tribunale amministrativo regionale al fine di evitare una palese
condanna dell'operato del Governatore.
Ribadiamo in quest'Aula, a proposito, quello che abbiamo detto
fuori da quest'Aula, cioè che la composizione di soli uomini del
governo regionale fino a qualche giorno fa, per noi è assolutamente
illegittima e che un atto che ha riportato la Sicilia al Medioevo;
altro che epoca borbonica
Il PD continuerà la sua battaglia, prima delle ferie ci sarà
l'udienza di merito in cui faremo valere le nostre ragioni per
chiedere l'applicazione della legge regionale che abbiamo votato in
quest'Aula poche settimane fa e per chiedere che venga applicata la
composizione di un terzo delle donne in Giunta.
Del pari, come è ovvio, ci batteremo per la doppia preferenza di
genere che già ha visto nelle passate Legislature il Partito
Democratico impegnato nella presentazione di diversi disegni di
leggi e in questa Legislatura impegnato non solo nella
presentazione dei disegni di legge, ma anche in diversi emendamenti
a testi di natura elettorale.
Insomma, Presidente, ci aspettavamo una finanziaria diversa.
L'anno più difficile della storia repubblicana avrebbe imposto al
Governo rigore, responsabilità, oculatezza nella programmazione e
nella gestione delle risorse, visione. Una finanziaria che dovrebbe
tutelare le categorie più colpite dalla crisi e che, invece, dove
ritroviamo misure per pochi, per pochissimi, ovvero misure ad hoc,
come quella insopportabile che prevede l'aumento del trattamento di
figure di nomina fiduciaria del Presidente della Regione, ovvero,
dietro lo specchio per le allodole di nomine di spessore culturale
come la Fondazione Riso, spuntano evidenti appannaggi e compensi
per i consiglieri di amministrazione e per i revisori dei conti.
Per non parlare poi dell'Autorità per il garante dell'infanzia e
per i disabili che erano norme previste e figure previste a titolo
gratuito ormai da leggi approvate da tantissimi anni e che, invece,
oggi si prevedono in finanziaria appannaggi consistenti.
Dicevamo che serviva una finanziaria per molti, invece
l'impressione è che il testo che arriva in Aula è la sommatoria di
interessi minuscoli, elettorali e clientelari, ahimè, di una
trentina di persone.
Un modello che trova la compiacenza del Governo sullo schema che
il Governo stesso gestisce le risorse senza bando e senza
graduatoria.
Noi vogliamo gridare all'ingiustizia, Presidente, della delibera
di Giunta regionale n. 62/2021 di quest'anno con cui il Governo ha
distribuito 50 milioni di euro sui beni immobili regionali senza
una verifica dell'ammissibilità dei progetti e senza un bando ed
una graduatoria pubblica, e vengono lasciati alla parte più
famelica dell'Aula il POC come risorsa.
Sul POC vogliamo dire subito, ma l'abbiamo detto bene, l'hanno
detto i miei colleghi anche venerdì scorso, la copertura del POC
per noi non è legittima. Ci sono evidenti scostamenti, non è
ammissibile definanziare progetti esecutivi e progetti che sono
stati presentati a seguito della pubblicazione di bandi di gara. Io
credo ed auspico che venga fatta una verifica da questo punto di
vista perché certamente quel tipo di copertura non è ammissibile.
Concludo, Presidente, con il grido d'allarme degli enti locali. La
copertura sulla stabilizzazione degli ASU a carico dei comuni, la
tassa di soggiorno che viene tolta ai comuni turistici e impone,
anche là, un fondo perequativo danneggiano ulteriormente una
categoria che è gravemente già messa in difficoltà dalla
congiuntura economica.
Sull'ordine dei lavori
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare pure l'onorevole Lo Giudice;
però, la discussione generale l'abbiamo già fatta, onorevole Lo
Giudice. Quindi, se è una cosa di trenta secondi. Lei dice
sull'ordine dei lavori. Le do la parola, ma poi non darò la parola
a nessuno e cominciamo il lavoro.
Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Grazie, signor Presidente, sarò brevissimo, anche
perché avevo posto questa questioni in Commissione Bilancio e
inerente principalmente al discorso dei fondi POC, dei fondi
extraregionali.
Presidente, io ritengo che noi, oggi, non siamo neanche nelle
condizioni di iniziare la discussione di questa finanziaria per un
semplice motivo: perché ad oggi, Presidente, nonostante sia
trascorso un anno, noi in merito ai fondi extrabilancio non abbiamo
contezza né di quello che è stato speso, né di quello che è stato
impegnato o assegnato che dir si voglia e, quindi, è chiaro che
rispetto alla scorsa finanziaria in cui sono stati stanziati 1
miliardo e 400 milioni per varie categorie, oggi quantomeno ci
saremmo aspettati di avere un punto di partenza. E il punto di
partenza doveva avere un quadro riepilogativo, anche sintetico, che
ci desse però contezza della situazione, altrimenti mi chiedo e le
chiedo, Presidente, noi come possiamo continuare ad andare avanti,
ad approvare una finanziaria in cui ancora una volta vengono
impegnati fondi extrabilancio senza avere contezza però quali e
quanti sono questi fondi extrabilancio.
E voglio fare solo pochi esempi. Uno su tutti: noi abbiamo
assegnato lo scorso anno 300 milioni per il fondo perequativo.
Probabilmente, di questi 300 milioni, ne sono stati spesi soltanto
120-130 milioni, ne sono stati assegnati 300, ma una parte residua
è rimasta ferma.
Mi chiedo, e le chiedo Presidente, se qualcuno ci dà contezza di
questa cosa, uno, ma soprattutto se qualcuno è interessato ad
utilizzare queste risorse in questo momento perché in questo
momento non ne abbiamo bisogno ed in questo momento noi potremmo
dare aiuto e ristoro a tante categorie che per lo più sono rimaste
senza alcuna tipologia di aiuto.
Credo che questa ricognizione sia fondamentale. Io l'ho chiesta a
gran voce più e più volte in Commissione Bilancio , una volta
determinandone anche l'interruzione, ma non ho avuto la
possibilità, il piacere, né io né questo Parlamento, di essere
messo a conoscenza a quanto ammontano questi fondi extrabilancio
riguardo alla spesa effettuata l'anno scorso, alla spesa impegnata
l'anno scorso e alle risorse residue.
Credo che questo elemento sia dirimente rispetto al prosieguo
della discussione e, quindi, per questo intervengo sull'ordine dei
lavori.
PRESIDENTE. Assessore Armao, questa richiesta dell'onorevole Lo
Giudice in qualche maniera si può soddisfare o no?
ARMAO, assessore per l'economia. I chiarimenti che dovevamo dare
li abbiamo dati in Commissione Bilancio , tant'è che la
Commissione Bilancio ha approvato l'articolato e, quindi,
ovviamente nel corso della discussione potremo dare tutti i
chiarimenti possibili.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo
necessario che prima di iniziare la discussione e l'esame
dell'articolato ci sia un chiarimento ed una informazione
pregiudiziale all'Aula.
Abbiamo avuto notizia solo tramite la stampa di una pronuncia del
Consiglio dei Ministri che avrebbe impugnato la variazione di
bilancio approvata a fine anno del 2020.
Per qualche giorno l'Assessore, anche simpaticamente, mi ha
invitato a non scrivere senza leggere, dandomi quasi
dell'analfabeta - diciamo che era sottinteso - sostenendo il
teorema che non poteva essere letta una disposizione che non c'era
perché non sarebbe stata inviata, anzi addirittura si parlava di
una fantomatica impugnativa rispetto al fatto che non era stata
formalmente notificata all'Avvocatura e quindi all'Amministrazione
regionale.
Ho chiesto agli Uffici se hanno avuto notizia ufficiale
dell'impugnativa di cui si è avuta notizia - mi risulta che sia
stata notificata - che l'articolo 3 della legge di variazione di
bilancio, oltre all'articolo 4, ma per altre ragioni, sia stato
oggetto di un'impugnativa che in qualche modo incide - mi ascolti
Presidente, perché è anche in capo alla sua responsabilità -
profondamente nel percorso anche di approvazione di questa legge di
bilancio e di finanziaria.
Prevedo che, poiché l'esercizio provvisorio - come ho avuto modo
di ricordare - ha operato una variazione alla variazione, secondo
un principio di norme di contabilità cosiddette abbastanza
fantasiose, prevedo che potrebbero esserci persino difficoltà
sull'esame dell'esercizio provvisorio 2021, io chiedo alla
Presidenza di dare ufficialmente notizia all'Aula, prima di
procedere, sulla natura dell'impugnativa, sugli effetti
dell'impugnativa e se questo non ci obbliga, piuttosto che far
finta che nulla sia avvenuto, visto che come c'è un detto siciliano
io non piango mio figlio quando perde, lo piango quando si vuole
rifare' e spesso noi a forza di volerci rifare creiamo più danni di
quelli che abbiamo creato nel momento in cui ci siamo limitati a
perdere.
Ecco perché io le chiedo, ufficialmente, di dare notizia all'Aula
dell'impugnativa, degli effetti di questa impugnativa. E se tutto
ciò non pregiudica allo stato degli atti, l'esame di legge di
bilancio e di legge finanziaria 2021/2023, che sono connessi al
Rendiconto eccetera, ma credo che questo sia un tema delicatissimo.
PRESIDENTE. Assessore, su questo però una informativa ce la deve
dare, perché io ho come informazione quella che mi era stata data
dallo stesso assessore sul non deposito di questa eventuale
impugnativa del Consiglio dei Ministri. Se, però, invece, è come
dice l'onorevole Cracolici, ora gli Uffici mi dicono che a loro
risulterebbe essere stata depositata. L'importante è quello che ci
dice lei, ovviamente.
ARMAO, assessore per l'economia. Io ho dato informazioni corrette,
come mio dovere e come ben sanno quelli che sono intervenuti.
Quando ha approvato, la Commissione Bilancio, il documento non era
giunto
PRESIDENTE. Scusate colleghi, perché io sento poco ma questa
informazione è talmente importante che dobbiamo ascoltare bene.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, è importante
ma non è capitale.
L'impugnativa è arrivata mediante notificazione, non con ufficiale
giudiziario, né con pec ma con posta. E, quindi, è arrivata molto
tardi e dopo che la Commissione Bilancio aveva finito il lavoro.
Io già, prima che ci fosse l'impugnativa - e l'onorevole Cracolici
lo sa bene - ho già un'interlocuzione sia noi come assessorato,
chiaramente, col Ragioniere generale e con l'Avvocato generale,
abbiamo un'interlocuzione con il Ministro delle Regioni sul punto,
col capo del dipartimento, col Ministro delle regioni e col MEF,
avendo l'impugnativa una valenza esclusivamente formale e non
sostanziale, poiché non si tratta di questioni concernenti le
appostazioni ma soltanto gli effetti annuali delle appostazioni.
Quindi, sotto questo profilo per noi si può proseguire. Il
Presidente della Commissione è informato.
PRESIDENTE. Assessore non è che ci può dare informazioni sul fatto
se la Regione ha resistito a questa
ARMAO, assessore per l'economia. Ma certo, i termini per proporre
la difesa della Regione sono di là da venire.
PRESIDENTE. E, sostanzialmente, è un'impugnativa di carattere solo
formale e non sostanziale?
ARMAO, assessore per l'economia. È una impugnativa di carattere
formale.
Abbiamo avuto delle riunioni prima dell'impugnativa, cercando di
scongiurarla per quanto riguarda questi profili si è concordato con
il ministero delle regioni e con il ministero dell'economia e delle
finanze che visti i tempi strettissimi si sarebbe poi, prima del
pronunciamento e quindi subito dopo la notifica del ricorso,
individuata la soluzione per uscire da questa impasse.
PRESIDENTE. Quindi, il Governo può garantire che non ci sono
refluenze finanziarie?
ARMAO, assessore per l'economia. Ne ho parlato col Ragioniere
generale e con l'Avvocato generale, non osta alla prosecuzione dei
lavori d'Aula.
PRESIDENTE. Ho bisogno di riflettere un attimo.
Allora colleghi, su questo genere di cose è mio dovere chiedere
informazioni agli Uffici e gli Uffici mi confermano che è comunque
una impugnativa di tipo squisitamente formale perché alcune
variazioni sono state fatte nel 2021 riferite all'anno 2020 ma,
sostanzialmente, non cambiano l'assetto delle variazioni di
bilancio e quindi credo che la risposta del Governo sia idonea,
confermatami dagli uffici.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, ritengo anch'io che formalmente
l'impugnativa vada comunicata dal Governo al Presidente
dell'Assemblea, non so se lo hanno già fatto, e il Presidente
dell'Assemblea all'Aula. Questo da sempre, dal 1947 ad oggi, credo
che si faccia, poi se è formale, non è formale, ognuno di noi si
formerà una propria
PRESIDENTE. Siccome le ragioni sono totali da questo punto di
vista, nessuno le sta mettendo in discussione però, materialmente,
gli Uffici, siccome nessuno mi potrà convincere a bloccare i lavori
in attesa di questo, io garantisco all'Aula che quando gli Uffici
me la forniranno, la fornirò all'Aula, le valutazioni che gli
Uffici hanno fatto sulla base di questa impugnativa.
Siccome a voce mi stanno dicendo che la cosa è assolutamente
superabile dal punto di vista sostanziale, quando me la daranno io
la consegnerò all'Aula, però certamente non ci fermiamo. Iniziamo i
lavori della finanziaria, e se volete nel momento in cui arriverà
questo chiarimento da parte degli Uffici, se c'è qualcosa da
discutere su quello che ci forniranno ne andremo a parlare nel
momento in cui questa relazione arriverà.
Ora iniziamo l'esame della finanziaria e partiamo dall'articolo 1.
La Presidenza dà garanzia a tutti, che nel momento in cui questa
comunicazione arriverà dagli Uffici, io convocherò prima una
Conferenza dei capigruppo in modo da consegnarla ai Capigruppo e si
deciderà che cosa fare in quel momento.
Però, ripeto, perché è mio dovere dirlo, a voce gli Uffici mi
stanno dicendo che la finanziaria non viene inficiata da questa
impugnativa da parte dello Stato.
DI CARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, con tutto il rispetto per quello che
dice lei e le affermazioni che ha fatto poc'anzi l'assessore, io
penso che l'Aula non può depositare un atto di fede sulla natura
dell'impugnativa sia essa sostanziale o formale, quindi se ci
possiamo fermare due minuti in Conferenza dei Capigruppo anche
perché vorremmo sapere che fine ha fatto
PRESIDENTE. Fermarsi per discutere di che? Io non ho la relazione
che hanno visto gli Uffici e quindi me la stanno
DI CARO. Presidente, se mi fa concludere anche perché volevo
sapere notizie sul Rendiconto, se è stato accettato, se è stato
approvato o meno. Non sappiamo neanche che tipo di fine ha fatto il
Rendiconto che è stato depositato giorni fa.
Quindi ci sono due problemi che tendono a rimanere e a bloccarci
in quest'Aula.
PRESIDENTE. Allora colleghi, chiariamoci un attimo. Se il Governo
ha portato la finanziaria e su questo argomento dell'impugnativa,
visto che la Commissione Bilancio non era stata informata in
tempo, mi sono fermato un attimo per capire se ci potessero essere
refluenze; ma su tutto il resto è già uscita dalla Commissione
Bilancio con tutte le valutazioni del caso.
Dopodiché il Governo, evidentemente, è un Governo che ha la
responsabilità di portare in Aula una finanziaria perché la può
portare in Aula.
Quindi, se ci sono delle situazioni come quella del Rendiconto,
verranno chiarite nel corso del dibattito sulla finanziaria, ma io
non mi fermo. Nel senso che, ripeto, l'unica cosa che mi poteva
creare un minimo di problemi era questa dell'impugnativa, ma mi
viene detto - e io credo a quello che mi dicono, oltre a dirmelo il
Governo, me lo dicono anche i miei Uffici - che non ci sono
refluenze finanziarie su questo argomento, per cui comunque
cominciano.
Poi durante il dibattito l'assessore Armao, ovviamente, ha il
dovere di rispondere a tutte le vostre richieste e, quindi, anche a
quella sul rendiconto. Diversamente in Commissione Bilancio ci si
sarebbe fermati e si sarebbe chiesto un chiarimento su tutto. Nel
momento in cui la Commissione Bilancio la vota e arriva in Aula
io devo per forza di cose cominciare.
Ora do la parola agli ultimi due deputati, perché me l'hanno
chiesta gli onorevoli Figuccia prima e l'onorevole Di Paola per
secondo, e l'onorevole Gucciardi. Ma poi basta, non chiedete più la
parola, perché non la do a nessuno.
DI CARO. L'assessore è nelle condizioni di leggere l'impugnativa
qui in Aula?
PRESIDENTE. Ma se io ho detto, onorevole Di Caro, però lei mi deve
ascoltare e siccome io, quando sono garante di una cosa, lo sono
se le ho detto che gli Uffici, è inutile che me la legge.
Io voglio il parere dei miei Uffici. E quindi nel momento in cui
ci sarà per iscritto il parere dei miei Uffici affronteremo questo
argomento. Grazie.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Poi Di Paola e Gucciardi e basta, su
argomenti di altro tipo però, perché su questo ne abbiamo già
discusso e quindi siamo arrivati alla conclusione.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Per quanto mi riguarda mi basta
quello che lei ha appena detto, riportando all'idea che la
Presidenza si fa garante del percorso d'Aula e, certamente, con il
supporto degli Uffici rispetto al tema dell'impugnativa formale.
E' chiaro che l'attività legislativa compete al Parlamento, che
certamente non potrà che fare riferimento al corso di queste
giornate lunghe della Commissione Bilancio .
Mi lasci dire, però, Presidente, e ci sarà certamente modo di
confrontarci nell'articolato, che ci sono una serie di aspetti che
devono essere smussati. Tant'è che noi come Gruppo parlamentare
siamo arrivati a proporre, in questi giorni, persino l'idea di
ritirare i troppi emendamenti che sono stati presentati, perché in
un momento come questo, in cui il Governo nazionale ha sostituito
persino la parola ristori con aiuti concreti , noi, come Gruppo
parlamentare, ci chiediamo se il corso che sta prendendo il
dibattito e che rischia di prendere il dibattito nelle prossime
ore, sia reale.
Quindi in questo ruolo che lei certamente saprà interpretare, di
essere garante dei lavori d'Aula, le dico che ci saranno una serie
di cose che vanno probabilmente riviste, Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Credo che lo pensiamo in tanti questo.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Intervengo solo dopo aver ascoltato
l'Assessore, che ha detto che in Commissione Bilancio
l'articolato è passato e quindi possiamo andare avanti. Qui c'è
anche il Presidente della Commissione Bilancio . Io ricordo,
addirittura, che con il collega Lupo abbiamo fermato un articolo in
cui erano previsti fondi, cioè un articolo che era finanziato con
fondi dell'avanzo di amministrazione - l'articolo che adesso è
l'articolo 8 - avanzo di amministrazione, Presidente, che non può
essere utilizzato perché il Rendiconto al momento non è parificato.
E in Commissione Bilancio' abbiamo chiesto più volte
all'assessore anche il discorso di fare chiarezza per quanto
riguarda l'impugnativa. La risposta è stata: guardate, c'è la
comunicazione, ma non è ancora stato notificato l'atto, quindi
andiamo avanti .
Ora dico, Presidente, sotto questo punto di vista c'è una forte
incongruenza e l'Assemblea Regionale, tutti noi colleghi, ci stiamo
assumendo una grossissima responsabilità senza che sia stata fatta
chiarezza né in Commissione Bilancio , e questo è dovuto al fatto
che il Governo regionale ha preso l'impegno che entro il 28
febbraio non poteva fare più un ulteriore esercizio provvisorio,
però guardate, Presidente, noi qui stiamo correndo e va bene
correre perché siamo in una situazione critica e ci sono difficoltà
e quindi dobbiamo correre, però, quanto meno dobbiamo conoscere gli
ostacoli, perché gli ostacoli se li conosciamo li possiamo saltare,
se non li conosciamo questi ostacoli, noi più volte abbiamo chiesto
in Commissione Bilancio , ci andiamo a finire dentro, e non è che
ci andiamo a finire dentro solamente noi, ci vanno a finire dentro
i siciliani e tutta la Sicilia.
E allora, Presidente, io, come dire, faccio appello a lei così
come hanno fatto altri colleghi, ci vuole chiarezza e sul discorso
dei POC e noi l'abbiamo chiesto in Commissione più e più volte; se
l'impugnativa ha refluenza nell'attuale legge di stabilità e se
questo Governo garantisce che all'interno di questa legge di
stabilità non è utilizzato, in nessun articolo, l'avanzo di
amministrazione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi. Ne ha
facoltà. Poi rispondo, definitivamente, alla fine, così poi
iniziamo.
GUCCIARDI. Grazie, Presidente. Due elementi che a mio avviso sono
dirimenti rispetto all'avvio della discussione della legge di
stabilità in Aula, sono stati ripetuti più volte e sono stati
sottolineati, il Presidente della Commissione Bilancio se ne
ricorderà bene come tutti i componenti commissari del bilancio che
noi abbiamo lavorato sulla base di assicurazioni, ma eravamo in
sede di Commissione, di assicurazioni che il Governo ci ha dato sia
per quanto riguarda l'impugnativa, dicendoci, che in qualche modo
non era arrivata, non era stata notificata, correttamente, non era
stata notificata, sia per quanto riguarda il rendiconto che è stato
approvato il giovedì precedente all'approvazione definitiva del
disegno di legge sulla legge di stabilità e sul bilancio in
Commissione Bilancio .
Per cui Presidente Micciché due cose che a nostro avviso sono
dirimenti: la prima che essendo stato impugnato ai sensi
dell'articolo 81, comma 3 della Costituzione, l'articolo 3 delle
variazioni di Bilancio non si tratta, mi consentite, senza voler
fare disquisizioni giuridiche insomma, non si tratta di una
impugnativa formale, ma si tratta di un problema che attiene alla
copertura, costituzionalmente prevista, delle norme che per altro
tenevano conto di un accordo che non c'era stato fino al 31
dicembre dell'esercizio scorso, cioè del 2020, e che, guarda caso,
l'articolo 1 che stiamo per andare a trattare di questo disegno di
legge, nella sostanza e nella forma recepisce.
E allora non è una, come dire, una eccezione che poniamo dal punto
di vista formale ma c'è un vulnus di tipo sostanziale che potrebbe,
uso il condizionale per rispetto, ovviamente, alle notizie certe
che ancora non abbiamo, che potrebbe determinare un vulnus grave a
partire dalla trattazione dell'articolo 1 del disegno di legge 962
che stiamo per andare a trattare.
La seconda cosa, Presidente: in sede di discussione generale la
settimana scorsa - l'ha ricordato poc'anzi il collega Di Paola che
mi ha preceduto - noi abbiamo posto un problema, bene, le norme
che sono state modificate dal Parlamento nazionale nell'anno 2020
prevedono che è possibile discutere degli strumenti finanziari pur
non essendo stato approvato il Rendiconto.
La Giunta lo ha approvato, il Rendiconto, ripeto, il giovedì
precedente alla data di approvazione da parte della Commissione
Bilancio che ha approvato la sera, la notte successiva, ma la legge
dello Stato, Presidente Micciché, la legge dello Stato dice una
cosa precisa e noi l'abbiamo chiesto perché non ne abbiamo contezza
finora, cioè in questo disegno di legge che stiamo andando a
trattare, il saldo che è stato previsto, saldo provvisorio, quindi,
prima della parifica della Corte dei conti e prima della legge di
approvazione del Rendiconto, lo dice con grande chiarezza e senza
difficoltà interpretativa della legge dello Stato sono utilizzati i
saldi, gli utili o non sono utilizzati in questo disegno di legge,
io non credo che il Parlamento possa mettersi una mano sugli occhi
e discutere dell'intera impalcatura del sistema senza avere
certezza di questi due elementi per cui né l'uno né l'altro è un
elemento formale ma sono elementi sostanziali.
Peraltro, Presidente, l'impugnativa finché non ci viene esposta
prevede anche la genericità della clausola di salvaguardia che era
stata inserita nella legge a questo punto impugnata e che è stata
impugnata per intero ed essendo stata impugnata quella clausola di
salvaguardia noi non abbiamo contezza di ciò che concretamente
delle clausole di salvaguardia e legittimamente attendibili
rispetto a ciò che il Parlamento si appresta a trattare questa sera
e ciò che, invece, non è assolutamente attendibile, quindi, la
violazione dell'articolo 81 della Costituzione, se mi consentite,
non mi pare che sia una violazione di natura formale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mettiamo un attimo ordine alle
questioni.
Per quanto riguarda l'impugnativa sulle variazioni di bilancio io
aspetto che anche il Governo - magari se ci fa una relazione sulle
eventuali refluenze, in ogni caso la preparano gli Uffici - e,
intanto io devo dire che dell'impugnativa formalmente noi ne siamo
arrivati a conoscenza a Commissione Bilancio già ultimata, perché
l'abbiamo ricevuta, materialmente, tre giorni fa per cui, perché mi
stavo cominciando ad innervosire con gli Uffici, non c'è nessuna
responsabilità di nessuno perché in realtà è arrivata nei giorni
passati quando già la Commissione Bilancio era stata conclusa,
però non c'è dubbio che bisogna fare un attimo di chiarezza, per
cui sul rendiconto è stato approvato in Giunta e come sapete il
Governo nazionale ha dato per quest'anno, considerate le situazioni
di difficoltà che hanno tutte le Regioni non soltanto la nostra, ha
dato la possibilità di fare la finanziaria sulla base soltanto del
rendiconto approvato in Giunta anche se non parificato, fermo
restando che poi il Governo ci dovrà dire se c'è una compatibilità
tra il rendiconto che è stato approvato e che noi ancora non
conosciamo rispetto alla finanziaria e al bilancio che in Aula sono
arrivati; bilancio che non è stato ancora approvato ma insomma già
è stato guardato, e la finanziaria, per cui anche su questo,
assessore Armao, se fosse possibile avere una indicazione dal
Governo che ci sia una piena compatibilità tra quello che è stato
fatto, anche se non posso avere dubbi sull'argomento, però visto e
considerato che siamo in una situazione particolare in cui non è
stato parificato il rendiconto, in cui come dice giustamente
l'onorevole Di Paola stiamo approvando o stiamo portando in Aula
per l'approvazione articoli coperti con l'avanzo di gestione, ma se
il rendiconto non è parificato, come dire, qualche dubbio su questo
potrebbe esserci, quanto meno, che ci sia una certezza proveniente
dal Governo che si assume, ovviamente, per come è normale che sia e
su cui non ho dubbi, le responsabilità di quello che sta dicendo,
ma io non ho dubbi che sia tutto assolutamente vero e regolare e,
diciamo la verità, non ha dubbi nessuno, però, capisco che la
finanziaria è un atto formale importante, l'atto più importante che
il Parlamento vota per cui è giusto che tutto venga formalizzato
nella maniera più precisa possibile.
Per cui io più che proposta vi dico che la mia decisione è
chiedere al Governo una relazione, intanto, che garantisca gli
effetti o non effetti rispetto all'impugnativa che è stata
ricevuta, io ne dovrò dare comunicazione formale in Aula, non l'ho
ancora data perché non essendoci arrivata, essendoci arrivata
soltanto pochissimi giorni fa, è mio compito, peraltro, chiedo
scusa per non averlo ancora fatto, dare informativa precisa in Aula
dell'impugnativa che è arrivata, per cui io direi oggi andiamo
avanti, vediamo di cominciare questa finanziaria, già da domani io
avrò la possibilità di avere, fisicamente, perché io sto parlando
su quello che mi dicono gli Uffici ma non ho un solo pezzo di carta
davanti su cui potere ragionare con precisione, per cui da qui a
domani mi faccio dare l'impugnativa, spero che da qui a domani il
Governo mi abbia mandato un minimo di relazione con cui garantisce
la non influenza di questa impugnativa sui dati sostanziali della
finanziaria, i miei uffici mi daranno anche la loro relazione sullo
stesso argomento e io ve li comunicherò in Aula domani sperando che
non ci sia da aprire un dibattito ma soltanto da avere compiuto gli
atti formali che sono dovuti a questa Presidenza e che quindi
compiremo domani mattina.
Dopodiché, per quanto riguarda tutto il resto, man mano che si
susseguiranno gli articoli, man mano che si parlerà di copertura,
sulle singole coperture, se ci sono problemi sui POC non POC,
peraltro, se non sbaglio, Presidente Savona, è stato presentato un
emendamento che in qualche maniera sostituisce i POC con un altro
tipo di copertura, man mano che questo avviene ne discuteremo in
Aula e considero comunque utile, vi ringrazio tutti per averla
fatta questa anteprima, questo momento di premessa alla finanziaria
che iniziamo a studiare, che iniziamo a votare, ma iniziamo la
finanziaria.
Su questo argomento domani io porterò formalmente le carte che
servono a chiarire quello che è avvenuto con l'indicazione del
Governo e quella dei miei Uffici.
Se i Capigruppo riterranno che sarà necessaria una discussione,
spero sinceramente di no, perché una volta che abbiamo queste
formalità esperite non credo che ci sarà bisogno di fare un
dibattito, in ogni caso vedremo come farlo ma, ripeto, spero
fortemente che non ci sia.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cannata ha chiesto congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione unificata dei disegni di legge "Bilancio
di previsione della Regione siciliana per il triennio 2021/2023."
(n. 961/A) e "Legge di stabilità regionale 2021/2023." (n. 962/A)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Monitoraggio spesa corrente
1. Dal 2021 al 2029 al fine di garantire il raggiungimento
dell'obbligo del rientro dal disavanzo e di riduzione strutturale
della spesa corrente, di cui all'Accordo stipulato tra la Regione
siciliana e lo Stato il 14 gennaio 2021 in attuazione dell'articolo
7 del decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 158, dall'anno 2021
all'anno 2029 il Presidente della Regione, su proposta
dell'Assessore regionale per l'Economia, previa delibera della
Giunta regionale, previo parere della Commissione Bilancio
dell'Assemblea regionale siciliana, dispone con proprio decreto la
limitazione all'assunzione di impegni di spesa corrente, secondo le
modalità di cui al comma 4 dell'articolo 27 della legge regionale
23 dicembre 2002, n. 23.
2. Il monitoraggio degli impegni di spesa corrente assunti è
effettuato dalla Ragioneria Generale della Regione con cadenza
trimestrale a decorrere dal 15 giugno 2021.
3. L'Assessorato regionale dell'economia con cadenza semestrale
invia una relazione all'Assemblea Regionale Siciliana e alla
competente commissione legislativa al fine di informare sullo stato
di attuazione delle misure previste dagli accordi tra lo Stato e la
Regione a partire dall'intesa siglata in data 19 dicembre 2018.»
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, a me dispiace che lei abbia
considerato il mio intervento un intervento che voleva rallentare,
io volevo snellire, però temo che ci stiamo incartando, perché
l'articolo 1 è il cuore dell'accordo con lo Stato e l'accordo con
lo Stato è stato una settimana dopo smentito dall'impugnativa.
Lei sa, tra l'altro, per pronuncia della Corte Costituzionale che
l'Assemblea regionale nell'epoca in cui c'era il Commissario dello
Stato, poi non abbiamo più regolamentato la materia, mi ascolti
Presidente, perché la vicenda attiene all'Assemblea regionale.
Io, con tutto il rispetto, delle dichiarazioni del Governo ne
terrò conto ma fino ad un certo punto, la legge è del Parlamento
non è più del Governo, quindi tutte le rassicurazioni che darà il
Governo saranno opinioni ma nulla di più, rispettabili, ma
opinioni.
Qui stiamo parlando di una legge in cui è stato impugnato
l'articolo 3, ora io che sento - spero che gli Uffici l'abbiano
detto in un momento di allegria d'Aula -che è un fatto formale e
non sostanziale la copertura, l'articolo 3 riguarda la copertura
della legge di variazioni.
Le do una notizia, signor Presidente, non è mai stata impugnata
la legge di variazione di bilancio, quindi siamo in presenza di un
precedente in cui se ci va bene avremo un debito fuori bilancio, se
ci va male abbiamo fatto spese in difformità alle norme contabili
con responsabilità dei funzionari che hanno autorizzato la spesa,
tant'è che qualcuno mi sussurra che gli Uffici avrebbero ricevuto
la circolare in cui gli hanno detto Avete i soldi nel sistema
contabile ma non utilizzateli , quindi siamo in presenza, in alcuni
casi, o dell'abuso o dell'omissione, ma quello è un altro paio di
maniche.
Io vorrei ricordarle, signor Presidente, che l'articolo 1 è il
cuore dell'accordo con lo Stato, quest'accordo - tra l'altro
totalmente smentito negli articoli successivi - ma ne fa discendere
alcune conseguenze su cui il Governo non può dire che la legge di
variazione o, ancor di più Presidente, io vorrei sapere se gli
Uffici sono stati, mi ascolti Presidente, mi creda non ho interesse
a bloccare la finanziaria, non me ne frega nulla Mi interessava
un'altra cosa: abbiamo notizie che sull'esercizio provvisorio siano
stati fatti dei rilievi arrivati da Roma che, com'è noto, precedono
poi il giudizio di impugnativa? Perché qui siamo come l'effetto
pallino, cioè la pallina in un piano inclinato prende sempre più
velocità e, quindi, ci avviamo a fare una legge finanziaria che
farà la fine della variazione di bilancio e temo anche
dell'esercizio provvisorio.
Presidente, la invito a chiedere, io non ho voluto citare
l'articolo 83 del Regolamento d'Aula su cui lei aveva l'obbligo di
comunicare l'impugnativa. Ora che debba essere io, lei ha l'obbligo
Presidente, e gli Uffici, e lo dico agli Uffici. Allora, la dico
così, gli Uffici se tre giorni fa hanno ricevuto l'impugnativa
dello Stato avevano l'obbligo di comunicare a lei l'obbligo di
comunicare all'Aula. Allora, qualcuno ha sbagliato, mettiamola
così.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, non stiamo cercando colpevoli,
stiamo cercando soluzioni.
CRACOLICI. No, no, ma neanche io.
PRESIDENTE. È un fatto diverso.
CRACOLICI. Però, siccome io temo che la soluzione che stiamo
cercando è quello di far finta di trovare soluzioni ma che ci
stiamo fermando, perché così succederà, allora io le chiedo,
Presidente, formalmente la connessione dell'accordo contenuto
nell'articolo 1 della legge di cui stiamo parlando, con tutti gli
adempimenti precedenti per i quali c'è già in atto un'impugnativa,
mi sussurrano che ce n'è in procinto un'altra, cioè l'esercizio
provvisorio, se mi fate capire che tutto questo non ha conseguenze
sul piano formale, sostanziale, anche una disquisizione tutta
simpatica, allora io, forse, le suggerirei di fermarsi un attimo,
Presidente, e verificare con gli Uffici non col Governo - le ripeto
il Governo in questa partita è ormai altro - con gli uffici che vi
devono garantire come Assemblea regionale la procedibilità sul
piano sostanziale delle norme che stiamo esaminando. Si accerti
bene, prima che ci facciamo danno.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Allora, onorevole
Cracolici, io certamente non mi posso permettere di andare avanti a
furia di notizie, gossip e informazioni ricevute. Si va avanti a
fatti formali. Per cui, sull'impugnativa ho io stesso chiesto scusa
per non averla già comunicata formalmente in Aula, ma materialmente
è arrivata adesso perché poi è arrivata venerdì sera, sabato e
domenica, e siamo vedendo oggi per cui comunque ,ma è ovviamente
cura, sarà ovviamente mia cura farla presente immediatamente.
Ho chiesto sia al Governo che ai miei Uffici se esistono refluenze
di tipo sostanziale su questo disegno di legge. Sia gli uni che gli
altri mi hanno detto di no. Fermo restando che io comunque aspetto
le relazioni scritte sia dell'uno che dell'altro perché mi possano
garantire non soltanto a voce ma sostanzialmente con documenti
questa situazione, io, come dire, sarei ben felice di avere
iniziato questa finanziaria avendo tutte le carte a posto, ma
siccome non è così e siccome comunque la finanziaria si deve
iniziare perché sennò non si farà mai, noi iniziamo l'esame della
finanziaria e vi prego di evitare altri interventi di tipo
procedurale o di tipo regolamentare perché comunque la finanziaria
si comincia non perché è tutto a posto ma perché si comincia con la
garanzia che avete da parte di questa Regione, da parte di
quest'Assemblea, di questa Presidenza, che certamente la
finanziaria uscirà da questi edifici quando sarà sostanzialmente e
formalmente a posto di tutto.
Per cui, iniziamo a discuterla perché sono 100, quanti? 140
articoli. E siccome io più volte ho detto che ho la responsabilità,
insieme a tutti voi, io sono solo il portavoce di questa
responsabilità, ma tutti noi abbiamo la responsabilità di poter
garantire a tutti coloro che aspettano gli stipendi a casa e di
tutte le collegate, di tutte le partecipate di questa nostra
Regione, la possibilità di averli questi stipendi, per cui noi
comunque entro il mese dobbiamo completare, dobbiamo avere
approvato questa finanziaria. Siamo già al giorno 15 e dobbiamo
iniziare assolutamente.
Vi garantisco che non si andrà avanti finché non ci sarà tutto
perfettamente regolarizzato anche formalmente regolarizzato.
Onorevole Lupo, sa con quanto dispiacere dico questo, ma non le do
la parola, dobbiamo iniziare l'esame della finanziaria.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Sull'articolo 1, però. Non mi costringete a fare le
cose in maniera rigida. Io do spazio, però vi dovete rendere conto
della responsabilità che abbiamo nei confronti dei Siciliani.
LUPO. Signor Presidente, notoriamente io sono breve. Sull'articolo
1 io le chiedo di accantonare per le ragioni che lei ha esposto,
cioè in attesa di ricevere la documentazione
PRESIDENTE. Proposta più che saggia.
L'articolo 1 è accantonato. Grazie, onorevole Lupo, per il suo
suggerimento.
Si passa all'articolo 2. L'articolo 2 non si può trattare
nemmeno.
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Riduzione spese e maggiori entrate per il patrimonio regionale
1. Al fine di dare attuazione all'Accordo concluso con lo Stato in
data 14 gennaio 2021 sono introdotte le seguenti disposizioni per
la riduzione delle spese e l'incremento delle entrate regionali:
a) i canoni per locazioni passive, di cui è onerata
l'amministrazione regionale, in corso alla data della presente
legge, discendenti dal metodo di calcolo di cui all'articolo 27
della legge regionale 15 maggio 2013 n. 9, riguardante anche i
fondi comuni di investimento immobiliare ed i fondi di investimento
alternativo, congruiti o da congruire da parte del dipartimento
regionale tecnico, sono ridotti, dal primo luglio 2021 e sino al
trenta giugno 2024, del 5 per cento annuo anche in deroga alle
eventuali clausole difformi apposte dalle parti, da calcolarsi sul
valore contrattualizzato e congruito secondo il predetto metodo di
calcolo anche in corso di occupazione; è fatta salva la possibilità
per i locatori di recedere dal contratto in essere, a seguito di
preavviso dell'amministrazione in ossequio alla presente legge,
oltre che di non procedere alla stipula di rinnovi in corso. Il
valore economico quantificato al trenta giugno 2024 per ciascuna
locazione che si deve mantenere attiva viene confermato sino alla
scadenza del rapporto o, comunque, sino al trentuno dicembre 2029;
successivamente viene ripristinato, per ciascuna locazione che si
debba mantenere attiva, il valore congruito al trenta giugno 2021
previa riverifica del dipartimento regionale tecnico. In attuazione
di quanto previsto nel periodo precedente le minori spese sono
stimate in euro 1.860.980,18 per l'esercizio finanziario 2022 e in
euro 3.914.635,30 per l'esercizio finanziario 2023;
b) al fine di riprogrammare la spesa dal primo luglio 2024,
acquisendo le congruità del dipartimento regionale tecnico
discendenti dal metodo di calcolo di cui all'art. 27 della legge
regionale 15 maggio 2013 n. 9, entro il trentuno gennaio 2022 i
dirigenti generali comunicano al dipartimento regionale della
funzione pubblica e del personale la consistenza organica per
qualifica in forza al proprio dipartimento; entro il trenta
settembre 2022 il dipartimento regionale della funzione pubblica e
del personale fornisce i dati riconducibili alla ricognizione del
personale regionale che, anno per anno, sarà posto in quiescenza
sino al 2029 e del personale che sino allo stesso termine sarà
mantenuto in lavoro agile, distinto per ciascun dipartimento e sue
articolazioni sul territorio;
c) i canoni per locazioni attive e per concessioni demaniali e
patrimoniali non ad uso governativo, ad eccezione di quelle
relative al demanio marittimo, a decorrere dal 1 gennaio 2022 sono
incrementati del 20 per cento anche in deroga alle eventuali
clausole difformi apposte dalle parti, da calcolarsi sul valore
contrattualizzato e congruito; è fatta salva la possibilità per i
locatari ed i concessionari di recedere dal contratto in essere, a
seguito di preavviso dell'amministrazione in ossequio alla presente
legge, oltre che di non procedere alla stipula di rinnovi in corso.
In attuazione di quanto previsto nel periodo precedente
l'incremento delle entrate viene stimato per l'esercizio
finanziario 2021 in euro 52.626,10 e per gli esercizi finanziari
2022 e 2023 in euro 75.580,48 annui;
d) entro il 31 dicembre 2029 l'amministrazione è autorizzata a
proseguire nelle dismissioni patrimoniali a titolo oneroso per
pubblico incanto dei beni non funzionali alle esigenze della
pubblica amministrazione. I beni individuati con delibera di giunta
regionale dismessi a titolo oneroso con procedure ad evidenza
pubblica, costituiscono un elenco oggetto di pubblicazione nella
sezione Amministrazione trasparente del sito internet
dell'Assessorato regionale dell'Economia e, contestualmente,
trasmesso con gli allegati alla Commissione Bilancio'
dell'Assemblea regionale siciliana;
e) la misura dei canoni dovuti per le concessioni demaniali
marittime è rideterminata, a decorrere dall'1 gennaio 2022, con
decreto del Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore
regionale per il territorio e l'ambiente, d'intesa con l'Assessore
regionale per l'economia, da emanarsi entro sei mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge.
2. L'Assessore regionale per l'economia presenta una relazione
sull'attuazione del presente articolo entro il 31 ottobre alla
Commissione Bilancio. Le presenti disposizioni si applicano agli
enti e le società ricomprese nel gruppo amministrazione pubblica
riferibile alla Regione siciliana ai sensi dell'allegato 4/4 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.
3. Al fine di completare il processo di razionalizzazione e
ottimizzazione dell'utilizzo, a qualunque titolo, degli spazi
destinati all'archiviazione della documentazione cartacea, le
amministrazioni regionali competenti, previa valutazione degli atti
da eliminare, procedono entro il 31 dicembre di ogni anno allo
scarto degli atti di archivio, nel rispetto della normativa
vigente. Le predette amministrazioni comunicano annualmente
l'elenco degli spazi ad uso archivio resisi liberi all'esito della
predetta procedura, per consentire, ove possibile, un processo di
riunificazione degli spazi deputati a tali finalità».
Si passa all'emendamento 3.1, degli onorevoli Sammartino ed altri.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, con riferimento
all'articolo 3 che riguarda Riduzione di spesa per rinegoziazione
di canoni di locazioni passive ed aumento di entrate per aumento di
locazioni attive c'è una discrepanza nella quantificazione della
spesa.
Cerco di essere più chiaro. La lettera a) dice che i canoni di
locazione passiva saranno riconsiderati dal luglio 2021 . Quindi,
dal luglio 2021 dovrebbe essere quantificata una riduzione di
spesa. All'ultimo rigo della stessa lettera a) la riduzione di
spesa, invece, è quantificata a partire dal 2022.
Quindi, la domanda è dal 1 luglio 2021 al 31 dicembre 2021 questa
rinegoziazione comporta una riduzione di spesa? E perché non è
quantificata?
Stesso discorso vale per la lettera c). Se - come dice la lettera
c) - i canoni saranno aumentati dal 1 gennaio 2022 perché è
quantificata una maggiore entrata a partire dall'esercizio
finanziario 2021 in euro 52.626,10? Perché se c'è pure il virgola
10 qualcuno i conti li avrà fatti ma manca la norma. Quindi, c'è
una discrepanza fra la previsione della norma ed il calcolo sia
delle riduzioni di spesa che dell'aumento delle entrate. Prima
ancora di entrare nel merito dei singoli commi soppressivi o
emendativi che abbiamo presentato.
PRESIDENTE. Siccome queste sono obiezioni che sono state fatte
anche in Commissione Bilancio , Assessore, possiamo dare una
risposta?
ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, in Commissione
Bilancio - come ricorderà il Presidente - è intervenuto anche il
Direttore delle finanze a dare i ragguagli del caso e per il
Dipartimento delle finanze è questa l'impostazione corretta.
PRESIDENTE. Assessore, mi scusi, è evidente un errore nella
lettera c), perché se i canoni sono aumentati dal 1 gennaio 2022,
come viene stimato per l'esercizio 2021 un aumento di 52 mila e per
gli esercizi finanziari '22/'23, 75... C'è qualche cosa che non
funziona per forza.
No, questo però, Presidente Savona, posso dirle una cosa? Perché
queste cose non vengono segnalate dalla Commissione Bilancio ?
Perché se noi dobbiamo rispondere pure qua Prego, lo dica.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. L'eccezione è
stata sollevata in Commissione Bilancio , quindi ne abbiamo
parlato; poi, alla fine, è rimasto così, ma ne abbiamo parlato.
PRESIDENTE. E' rimasto così però cioè, se è un'obiezione che ha
un senso non può rimanere così. Scusate, mi fate risolvere questo
problema un attimo? Fatemi capire un attimo di che cosa si tratta.
Cioè io spero che in Commissione Bilancio quando si era
un'eccezione, bisogna trovarla una soluzione alle obiezioni che
vengono fatte perché sennò è inutile farle.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però, io poi ho bisogno assolutamente
di sospendere dieci minuti insieme alla Commissione Bilancio ed al
governo perché dobbiamo cercare di capire che cosa si deve fare.
DI PAOLA. Presidente, io intervengo perché capisco il Presidente
della Commissione Bilancio perché giustamente cerca in tutti i
modi, come dire, di respingere diciamo tutte le varie critiche che
stiamo sollevando, ma che abbiamo sollevato anche in Commissione
Bilancio , Presidente, e la risposta dell'Assessore è stata la
stessa che è stata data qui poco fa in Aula.
Cioè, se noi chiediamo, Presidente ma ci volete dire quali sono i
fitti totale ed il conto totale con cui noi stiamo partendo? Quanti
sono questi fitti di locazione? ; perché, colleghi, voi verificate
l'articolo, leggete l'articolo, c'è il risparmio con le
incongruenze ma non c'è effettivamente quanto la Regione siciliana
sta pagando di affitti. Cioè, se noi dobbiamo fare dei tagli,
colleghi, dobbiamo partire da un totale, perché altrimenti le cifre
che andiamo a mettere all'interno dell'articolato sono delle cifre
che vengono fatte così, a fantasia, ed è stato lo stesso dubbio che
abbiamo sollevato puntualmente all'interno della Commissione
Bilancio .
Questo articolo 3 è un articolo fantasioso, colleghi, perché ci
devono essere i totali. Cioè io devo conoscere, noi dobbiamo
conoscere quanti sono i totali da cui stiamo partendo perché non è
possibile mettere che nel 2022 noi risparmieremo un milione e otto;
ma un milione ed otto da che cosa lo stiamo risparmiando? Qual è il
taglio che si sta facendo? C'è la percentuale ma su quale totale si
base questa percentuale?
All'interno dell'articolato ci sono delle incongruenze che alla
richiesta specifica, Assessore c'era pure lei in Commissione, il
dirigente che poi ha risposto non ha dato delle delucidazioni
chiare. Non sono state chiare le delucidazioni.
PRESIDENTE. Allora, chiedo scusa onorevole Di Paola mi ascolti un
attimo
DI PAOLA. quindi se è possibile accantonarlo, Presidente.
PRESIDENTE. No, ma vediamo di fare un attimo ordine perché di
fatto noi eravamo convinti che la relazione che avevano fatto gli
Uffici, quando abbiamo ricevuto la Commissione e che il Governo ha
ricevuto, eravamo convinti che fossero state sistemate le cose si
stia calmo, stia calmo onorevole prego in realtà ci sono ancora
tutte quelle obiezioni che non sono state fatte non è stato
sistemato assolutamente nulla. Per cui, noi dobbiamo fare le cose
a me dispiace tutto, ma io non posso andare avanti così. Per cui,
sospendiamo l'esame della finanziaria e chiedo alla Presidenza
della Commissione Bilancio se fosse possibile un incontro anche
nei miei uffici insieme all'assessore Armao e un attimo noi,
proprio dal punto di vista tecnico perché stia calmo ancora, stia
ancora calmo per capire che cos'è che dobbiamo fare, dopo di che
in ogni caso non mi sembra situazione da poter si devono sistemare
alcune cose comunque prima di andare avanti.
Per cui, la seduta di oggi è conclusa, non c'è che fare, la
rinviamo a domani, però io convoco il Presidente della Commissione
Bilancio e onorevole Aricò se vuole venire pure lei si renderà
conto di quello che c'è. Non so che cosa fare. Io mi arrampico su
tutti gli specchi del mondo ad un certo punto sciddico cu tuttu u
spiecchiu . Non c'è che cosa fare.
Per cui, scusatemi, chiedo all'assessore e al Presidente della
Commissione di venire un attimo nel mio ufficio e vediamo di capire
come si deve continuare.
La seduta è tolta ed è rinviata a domani, 16 marzo 2021, alle ore
16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.15 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXI SESSIONE ORDINARIA
258a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 16 marzo 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
2021/2023. (n. 961/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Legge di stabilità regionale 2021/2023. (n. 962/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
la pesca mediterranea
N. 1666 - Interventi urgenti per il contrasto alla diffusione del
malsecco nei limoneti del territorio di Siracusa.
Firmatari: Cannata Rossana
- Con nota prot. n. 44753/IN.17 del 24 dicembre 2020 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea.
- Da parte dell'Assessore per le attività produttive:
N. 1536 - Strategie di programmazione e sostegno dell'economia
circolare in Sicilia.
Firmatari: Barbagallo Anthony Emanuele
- La firma dell'on. De Domenico è decaduta a seguito della sua
dichiarazione di ineleggibilità alla carica di deputato regionale
pronunciata dalla corte di Appello di Palermo. (V. seduta n. 214
del 15 settembre 2020).
- Da parte dell'Assessore il territorio e l'ambiente:
N. 1692 - Interventi urgenti in favore delle zone colpite dagli
incendi boschivi nel comprensorio provinciale di Enna.
Firmatari: Lantieri Annunziata Luisa
- Con nota prot. n. 25/IN.17 del 4 gennaio 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il territorio
e l'ambiente.
N. 1846 - Chiarimenti ed interventi in autotutela sulla procedura
di acquisizione di automezzi antincendio per il Corpo forestale
della Regione siciliana.
Firmatari: Cafeo Giovanni Luca
N. 1959 - Interventi urgenti a tutela dei suini neri da
allevamento abusivo o selvatici nel comune di Salemi (TP).
Firmatari: Palmeri Valentina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Tancredi Sergio; Pagana Elena
- Con nota prot. n. 5923/IN.17 del 18 febbraio 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio e
l'ambiente.
N. 1969 - Chiarimenti circa l'attuazione della legge regionale 13
agosto 2020, n. 19, in merito ai procedimenti di pianificazione
urbanistica in corso alla data di entrata in vigore della legge.
Firmatari: Pullara Carmelo
- Con nota prot. n. 7288/IN.17 del 1 marzo 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio e
l'ambiente.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2036 - Sblocco dei ristori a favore degli operatori dello
spettacolo dal vivo, dei cinema e dei parchi tematici.
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2048 - Chiarimenti in merito ai collegamenti delle principali
stazioni ferroviarie della Città Metropolitana di Messina con la
nuova fermata ferroviaria Catania-Aeroporto Fontanarossa.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
De Luca Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2026 - Chiarimenti sulla legittimità del permesso di costruire
rilasciato in contrada Caucana dal Comune di Santa Croce Camerina
(RG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2027 - Notizie in merito al progetto 'TeleCovid Sicilia'
dell'IRCCS di Messina, Bonino Pulejo, approvato con D.A. n.
381/2020.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2028 - Iniziative volte a migliorare la programmazione e
l'organizzazione logistica della campagna vaccinale contro il Covid-
19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Laccoto Giuseppe
N. 2029 - Notizie e provvedimenti immediati in merito a presunte
assunzioni di n. 10 operatori socio-sanitari con contratto di
somministrazione presso l'Ospedale Papardo di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2030 - Mancato screening sierologico ai lavoratori vaccinati
per il Covid-19 presso il Centro Neurolesi di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2031 - Notizie in merito al titolo di studio posseduto dal
dott. Giuseppe Galletta in relazione alla sua assunzione presso
l'IRCCS Bonino Pulejo di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2032 - Notizie sull'implementazione delle misure di sostegno ai
luoghi ed istituti della cultura a seguito della crisi collegata
alla pandemia da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Cafeo Giovanni Luca
N. 2033 - Chiarimenti in merito all'istituzione di un Centro
esercitativo interregionale di Protezione civile nel territorio
comunale di Poggioreale (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Palmeri Valentina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 2034 - Chiarimenti in merito ai dispositivi di protezione
individuale distribuiti dalla Protezione civile alle strutture
sanitarie regionali per fronteggiare l'epidemia da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2035 - Chiarimenti in merito a presunte somministrazioni
irregolari di vaccini anti Covid-19 presso l'Ospedale Madonna
dell'Alto di Petralia Sottana (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2037 - Chiarimenti in merito alla proroga disposta con decreto
n. 3005 del 28 settembre 2020 del dirigente generale del
Dipartimento dei beni culturali e dell'identità siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2038 - Chiarimenti in merito alla gestione del servizio idrico
nel Comune di Noto (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2039 - Notizie concernenti la revoca del bando per il
conferimento dell'incarico di direttore U.O.C. di chirurgia
generale del P.O. di Agrigento, indetto con deliberazione n.
261/2019, e l'indizione del bando pubblico per il
conferimento di n. 1 incarico di direttore U.O.C. di chirurgia
generale, endoscopia e laparoscopia del P.O. di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
N. 2040 - Notizie sui criteri utilizzati per la selezione,
l'approvazione e la liquidazione del preventivo di spesa della
ditta Engie Servizi S.p.A., per la fornitura in opera di materiale
antincendio, mancante e/o danneggiato, dell'Azienda ospedaliera
Papardo di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2041 - Notizie sui criteri utilizzati per la selezione,
l'approvazione e la liquidazione del relativo preventivo di spesa
dell'appalto offerto alla Ditta Engie Servizi S.p.A., per la
manutenzione ordinaria e straordinaria di vari impianti di immobili
adibiti ad uso sanitario, dell'Azienda ospedaliera Papardo di
Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2042 - Notizie in merito all'acquisto di forniture a trattativa
diretta da parte dell'Azienda ospedaliera Papardo di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2043 - Notizie in merito agli interventi posti in essere dalle
autorità regionali rivolti alla garanzia dei livelli occupazionali
nella fase di liquidazione dello IAL.
- Assessore Istruzione e Formazione
Fava Claudio
N. 2044 - Interventi per la realizzazione del padiglione di
malattie infettive presso l'ospedale Paolo Borsellino di Marsala
(TP).
- Assessore Salute
Fava Claudio
N. 2045 - Notizie su ulteriore affidamento di servizi
complementari alla Engie Servizi S.p.A - Azienda ospedaliera
Papardo di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2046 - Notizie in ordine alla corretta attuazione delle linee
guida per la gestione madre-neonato nel periodo perinatale, in
corso di pandemia da SARS-CoV-2, presso l'Azienda ospedaliera
Papardo di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Amata Elvira
N. 2047 - Chiarimenti in merito al contributo da erogare alla
famiglia di Luciano Sapienza per il naufragio del peschereccio
siracusano 'Zaira'.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 383 - Notizie in merito all'autorizzazione, ai sensi dell'art.
106, comma 11, del d.lgs. n. 50 del 2016 e ss.mm.ii., della
prosecuzione tecnica del servizio di somministrazione di lavoro
temporaneo da parte dell'agenzia interinale 'MANPOWER' s.r.l.
per il reclutamento di operatori socio-sanitari ed infermieri
presso l'Azienda ospedaliera Papardo di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 384 - Notizie sull'autorizzazione, ai sensi dell'art. 106,
comma 11, del d.lgs. n. 50 del 2016, alla proroga tecnica a titolo
di contratto ponte per il servizio di pulizia e sanificazione degli
ambienti e servizi complementari in favore della Ditta PFE S.p.A
presso l'Azienda ospedaliera Papardo di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 385 - Notizie in merito a un ulteriore 'contratto ponte' con la
ditta A.T.I.HC Hospital Consulting S.p.A. (Mandataria) - G.E.
Medical System S.p.A. (mandante) - PHILIPS S.p.A. (mandante).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 386 - Sistema di collegamento e mobilità integrato nel
comprensorio 'Etna Nord - Alcantara'.
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Barbagallo Anthony Emanuele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni