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Resoconto d'Aula della Seduta n. 260 di martedì 27 aprile 2021
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   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 17.00

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Savona sarà in missione il 27
  e il 28 aprile 2021.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

      Comunicazione di elezione dell'Ufficio di Presidenza della
   Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio
   dell'attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle
   politiche regionali, per la delegificazione e la semplificazione
                               normativa

   PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 2 del 20 aprile 2021, la
  Commissione  speciale di indagine e di studio per  il  monitoraggio
  dell'attuazione  delle leggi e la valutazione degli  effetti  delle
  politiche  regionali, per la delegificazione e  la  semplificazione
  normativa  ha  provveduto all'elezione dell'Ufficio di  Presidenza,
  che risulta così composto:

   - Presidente:        on. Carmelo Pullara;

   - Vicepresidenti: on. Daniela Ternullo;

                               on. Emanuele Dipasquale;

   -  Segretario:       on. Giovanni Cafeo.

       Comunicazione di impugnativa di legge regionale da parte
               del Presidente del Consiglio dei Ministri

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Ufficio legislativo  e  legale  della
  Presidenza della Regione ha trasmesso a questa Assemblea  regionale
  in  data 27 aprile 2021 copia del ricorso con cui il Presidente del
  Consiglio   dei   Ministri   ha  impugnato   dinanzi   alla   Corte
  Costituzionale l'articolo 9 della legge regionale 17 febbraio 2021,
  n.  5,  recante   Norme in materia di enti locali , per  violazione
  dell'articolo 117, secondo comma, lettera l) dell'articolo 97 della
  Costituzione.

   Copia  del  ricorso è consultabile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

                   Comunicazione di mozioni superate

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  a  seguito  dell'accettazione   come
  raccomandazione da parte del Governo, nel corso della seduta n. 258
  del 2021, degli ordini del giorno nn. 458 e 470, sono da intendersi
  superate,  rispettivamente, le mozioni nn. 516 e  513,  di  analogo
  contenuto.

   L'Assemblea ne prende atto.


    Discussione della mozione n. 523  Iniziative in relazione alla
    possibile condanna penale al sig. Walter De Benedetto, persona
                    affetta da artrite reumatoide.

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  della  mozione n. 523 «Iniziative  in  relazione  alla
  possibile  condanna penale del signor Walter De Benedetto,  persona
  affetta da artrite reumatoide».
   Onorevoli  colleghi, in merito a questo punto, immagino  molti  di
  voi sappiate che oggi, presso il Tribunale di Arezzo dove si teneva
  l'udienza, con rito abbreviato, del signor Walter De Benedetto,  si
  è  consumata  e  ha  giudicato Walter  De  Benedetto  innocente  o,
  comunque, non si procederà contro di lui per la vicenda di cui  era
  imputato.
   Molti  di  noi hanno sottoscritto, promosso e diffuso,  divulgato,
  una  mozione  che impegnava il Governo, nel caso di  condanna  alla
  richiesta  di grazia al Presidente della Repubblica, Mattarella,  e
  in  subordine,  anche  al fatto che il Governo  possa,  nella  sedi
  opportune,  spingere il Parlamento nazionale, il Governo nazionale,
  a trattare l'argomento della depenalizzazione della coltivazione di
  cannabis  terapeutica  a  carico di  persone  che  ne  hanno  avuto
  prescrizione per malattie previste dal decreto Lorenzin.
   L'argomento risulta attuale, purtroppo sono tantissime le  persone
  che  devono provvedere da sé perché affette da malattie e,  quindi,
  proteggono  loro  stesse con la terapia del dolore  che  gli  viene
  prescritta  ma,  sappiamo anche, e noi abbiamo  legiferato  in  tal
  senso, che le quantità di farmaco prodotte a livello nazionale sono
  davvero talmente esigue da non permettere una distribuzione  e  una
  somministrazione costante.
   Quindi,  invito, se ci sono dei membri del Governo,  quindi  degli
  Assessori,  a sedersi al banco del Governo per questo  argomento  e
  per  quello  che è l'altro punto all'ordine del giorno,  quindi  la
  trattazione della Rubrica  Agricoltura , in modo da procedere.
   Desidero  chiedere ai firmatari - Fava, Dipasquale, Mangiacavallo,
  Tancredi,  Pellegrino,  Sunseri,  Campo,  Pagana  -  se  desiderano
  intervenire  nelle  more  che qualcuno del  Governo  ci  raggiunga,
  diversamente  dobbiamo sospendere. Non c'è il  Governo  né  per  il
  primo punto né per il secondo.
   Ecco  l'onorevole Campo quando arriverà qualcuno in rappresentanza
  del Governo desidera iscriversi a parlare.
   Si  sta  sedendo al banco del Governo l'assessore  Cordaro  che  è
  conoscitore dell'argomento.
   Caro Assessore la mozione di oggi riguardava il processo che si  è
  consumato oggi e ha visto dichiarare innocente Walter De Benedetto,
  accusato di coltivazione di cannabis presso il suo domicilio.
   La persona di cui si parla è affetta da una malattia cronica che è
  l'artrite reumatoide.
   I  giudici lo hanno ritenuto innocente o comunque non procederanno
  ad una condanna.
   Il  secondo  punto della mozione chiede che ai fini  della  tutela
  della  salute e del diritto di condurre una vita dignitosa di tutti
  i   cittadini  italiani  che  quotidianamente  convivono   con   la
  sofferenza  e il dolore attualmente vissuti nel caso da  Walter  De
  Benedetto, a porre in essere tutte le iniziative utili dinanzi alle
  autorità   istituzionali  competenti,   volte   ad   una   modifica
  legislativa  necessaria  a  consentire  la  coltivazione  in  forma
  domestica  per  uso  personale della  cannabis  che  escluda  dalla
  fattispecie   il  reato  di  coltura  delle  sostanze  stupefacenti
  allorquando  ne  sia prevista l'assunzione per fini  terapeutici  a
  fronte  dell'esistenza  di  patologie  invalidanti  e  degenerative
  indicate nel decreto ministeriale 9 novembre 2015, pubblicato nella
  Gazzetta   Ufficiale  30  novembre  2015,  n.  279,  tenuto   conto
  dell'ufficiale  e  recente riconoscimento  del  valore  terapeutico
  della cannabis da parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Palmeri e  Tancredi  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


      Riprende il seguito della discussione della mozione n. 523

   PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor Presidente, Governo, colleghi deputati, chiaramente
  siamo felicissimi per la sentenza che è stata pronunciata oggi  che
  scagiona   definitivamente  Walter  De  Benedetto  che,   comunque,
  rappresenta un simbolo.
   Questa  è una sentenza storica che apre sicuramente dei precedenti
  per tutte le persone che coltivano cannabis per scopo terapeutico e
  che sono sottoposte ad ingiusti procedimenti penali.
   Ma  questa sentenza oggi rappresenta un precedente, sì,  che  deve
  andare ancora avanti.
   Non possiamo più vivere di pregiudizi.
   Io voglio fare un breve excursus storico. Le donne adesso hanno il
  diritto  al  voto,  gli  animali non  sono  più  considerati  degli
  oggetti,  il  divorzio  è riconosciuto da  una  legge,  il  diritto
  all'aborto  pure,  l'omosessualità non è più  perseguita  da  leggi
  dello Stato.
   Ecco  negli  anni,  con il progresso, con la  conoscenza,  abbiamo
  superato  tanti tabù, ci siamo evoluti. Non capisco perché  non  si
  debba  superare quest'ultimo tabù di condannare una pianta. Abbiamo
  messo  al  bando una pianta che tutto sommato non è più  nociva  di
  tante  altre cose che sono perfettamente regolamentate dallo Stato.
  L'alcool  ad  oggi  in  Italia fa circa 40 mila  morti  l'anno,  il
  tabacco ne fa 80 mila. Ci sono 12 mila persone che sono in cura per
  ludopatia  e il 48 per cento di queste - lo dicono i dati  Istat  -
  arriva al suicidio per depressione e per forte indebitamento. Ecco,
  morti  per  uso di cannabis zero, non ne conosciamo. E  allora  non
  capisco  perché  non  si debba definitivamente  legalizzare  questa
  sostanza.
   Capisco  che  questo  Parlamento non è preposto  a  legiferare  su
  questo,  però  ho  presentato  una  legge-voto  perché  comunque  è
  importante  che la Regione siciliana si esprima e dia un  indirizzo
  al  Governo,  sottoponga  al Senato della  Repubblica  italiana  la
  volontà  di voler legalizzare la cannabis come sostanza.  Chiunque,
  qualsiasi  cittadino,  e non soltanto per scopo  terapeutico,  deve
  poter detenere a casa delle piantine. Questo chiaramente porterebbe
  dei  grossi  benefici  allo  Stato italiano  anche  in  termini  di
  risparmio,  di  gettito  economico, toglierebbe  dalla  criminalità
  organizzata  un monopolio di miliardi e miliardi di euro.  Per  non
  parlare di tute le forze dell'ordine che vengono utilizzate per  la
  repressione semplicemente della coltivazione di una pianta.
   Ecco,  noi  viviamo in uno Stato di diritto, non  viviamo  in  uno
  Stato  che legifera per morale e che decide ciò che è giusto e  ciò
  che è sbagliato per i nostri cittadini. Abbiamo circa 6 milioni  di
  italiani  che  fanno uso di cannabis. E' un dato di  fatto,  è  una
  realtà.  Quindi,  lo  Stato si deve assumere la  responsabilità  di
  educare i cittadini e non di reprimere. Lo Stato deve poter educare
  e non dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
   Questa è una cosa importantissima. E' un diritto fondamentale  per
  tutti i cittadini italiani.
   Io   spero  che  in  questo  Parlamento,  data  anche  la   grande
  sensibilità che tutte le forze politiche hanno dimostrato oggi  per
  Walter  De  Benedetto  si possa discutere  anche  la  legge-voto  e
  sottoporla appunto al Senato della Repubblica come indirizzo  della
  Regione  siciliana;  sarebbe un grande  segno  di  progresso  e  di
  civiltà da parte nostra. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   Onorevoli   colleghi,   volevo  ricordarvi,   vista   la   recente
  pubblicazione della legge finanziaria che abbiamo esitato  i  primi
  di  aprile,  che la stessa Assemblea ha apposto, all'unanimità,  la
  firma   su  quell'articolo,  presentato  dagli  onorevoli  Pullara,
  Caronia  ed  altri, dove si evidenziava che proprio  nella  Regione
  siciliana  e  purtroppo anche negli altri territori,  le  richieste
  derivanti  dal  rapporto  di fabbisogno  accertato  dalle  autorità
  sanitarie  nazionali  e regionali dichiarano  che  è  assolutamente
  insufficiente la produzione e quindi, con questo articolo,  abbiamo
  spinto  l'Assessorato alla salute, l'Assessorato all'agricoltura  a
  fare  istanza  per  potere essere autorizzati alla  produzione  del
  farmaco.

   MARANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la sentenza di  cui
  siamo  venuti a conoscenza oggi sicuramente dovrebbe aprire un  po'
  le  menti a tutti i livelli istituzionali perché parliamo di 5 mila
  anni di storia. La cannabis veniva coltivata, veniva utilizzata per
  produrre  fibre,  veniva utilizzata nel mondo del  tessile,  veniva
  utilizzata  per fare miliardi di cose e si può tutt'oggi utilizzare
  per  creare  un  grandissimo indotto economico,  ma  non  soltanto,
  potrebbe  creare  dei  benefici che  elenco:  potrebbe  colpire  la
  criminalità   togliendo   business  miliardari   alla   criminalità
  organizzata,  parliamo  tanto di criminalità,  di  mafia  e  questa
  pianta, legalizzandola, potrebbe davvero porre fine a tutto ciò che
  c'è dietro le mafie, perché di questo parliamo; potrebbe liberare i
  consumatori dalle problematiche penali e legali, potrebbe garantire
  un  diritto  sociale  al cittadino con l'autoproduzione  personale;
  potrebbe   permettere  al  Governo  di  tassare   e   regolamentare
  l'eventuale  commercio  della sostanza  ed  usare  le  entrate  per
  educare i cittadini sui rischi.
   Sono  tantissimi  i benefici che uno Stato potrebbe  avere  da  un
  indotto  economico,  che  potrebbe avere  dalla  legalizzazione  di
  questa pianta.
   Io credo che sia il momento di renderci conto che questa pianta  è
  stata   solamente  demonizzata  di  proposito  e  che  bisognerebbe
  finalmente cambiare il paradigma in Italia e in Sicilia e,  magari,
  ammettere   a  noi  stessi  di  essere  meno  bigotti   per   avere
  un'evoluzione in tutti i sensi.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
   Vorrei  ricordare  ai  colleghi, in quanto  componente  della  III
  Commissione,  che  la III Commissione ha esitato  una  proposta  di
  legge  frutto  del lavoro di vari Gruppi parlamentari,  diciamo  un
  testo  che ha come primi firmatari gli onorevoli Assenza e  Sunseri
  proprio sugli aspetti industriali.
   Bene, colleghi, se non ci sono altri iscritti a parlare, darei  la
  parola all'assessore Cordaro.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie
  Presidente,  desidero  intervenire  per  esprimere  il  parere  del
  Governo sulla mozione che è all'attenzione dell'Aula e che è  stata
  adesso esposta dai colleghi che mi hanno preceduto.
   Devo  dirvi che la vicenda che ha riguardato il giovane Walter  De
  Benedetto,  che soffre di una malattia degenerativa, ha colpito  le
  coscienze  e  gli  animi e soprattutto ha, in qualche  modo,  fatto
  emergere  un'importante sentenza che devo dire, senza infingimenti,
  fa la storia della giurisprudenza in Italia su questo argomento.
   Giudici illuminati hanno assolto l'imputato De Benedetto che aveva
  utilizzato la cannabis per curare i dolori e le sofferenze che egli
  patisce  a  causa dell'artrite reumatoide e, però,  quello  che  si
  impone,  sono  d'accordo  in parte con le argomentazioni  che  sono
  state  fin  qui  svolte  in Aula, ad un Parlamento  responsabile  e
  prestigioso  sotto il profilo istituzionale è il passaggio  da  una
  sentenza, e quindi dalla giurisprudenza, a una norma, e quindi alla
  legiferazione.
   Per  questa  ragione, anche in considerazione  del  fatto  che,  a
  titolo personale, avevo aderito all'appello del Comitato Esistono i
  diritti  e  avevo, quindi, sposato questa causa perché la  ritenevo
  giusta,  esprimo  a  nome  del Governo  il  parere  favorevole  con
  riferimento  a quella parte che è stata ben spiegata dalla  collega
  che  ha  presentato la mozione, e cioè esprimo il parere favorevole
  all'utilizzo  della  cannabis soltanto con  riferimento  al  valore
  terapeutico della stessa e soltanto per fini terapeutici  legati  a
  patologie  invalidanti; è il caso del quale ci  siamo  occupati  in
  questa  mozione,  è  il caso che ha occupato la cronaca  in  questi
  giorni e nelle ultime ore, sotto questo profilo, quindi, il Governo
  non soltanto non si oppone, ma esprime il proprio parere favorevole
  fermo  restando  che sulla legge-voto certamente ci  confronteremo,
  perché  anche  sotto il profilo dello stimolo,  se  questo  stimolo
  dovesse partire dal legislatore regionale siciliano, questo sarebbe
  un   punto  di  onore  e,  siccome  sono  battaglie  d'avanguardia,
  certamente il Governo non si tirerà indietro.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore per avere posto evidenza proprio  al
  secondo  punto  dell'impegno nei riguardi  del  Governo,  dato  che
  fortunatamente giudici illuminati ci hanno fatto superare il  primo
  punto.
   Pongo  in  votazione  la mozione n. 523. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, prima di passare al  terzo  punto
  dell'ordine del giorno - invito poi l'assessore Scilla  a  prendere
  posto - do lettura delle risultanze della Conferenza dei Presidenti
  dei Gruppi parlamentari che si è tenuta in Sala Mattarella.
   La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi in
  data  odierna,  ha deliberato all'unanimità il seguente  programma-
  calendario dei lavori parlamentari.
   La  Conferenza,  innanzitutto, ha deliberato  all'unanimità  -  su
  proposta   del  Presidente  -  di  assegnare  alla  VI  Commissione
  legislativa  permanente l'esame in sede redigente  del  disegno  di
  legge in materia di lotta alla povertà, testé presentato.
   A tal fine, la VI Commissione sarà integrata da componenti di quei
  Gruppi parlamentari che non vi fossero rappresentati, ai sensi  del
  Regolamento interno.
   L'Aula  terrà  quindi  seduta domani,  mercoledì  28  aprile,  per
  avviare  la  discussione dei disegni di legge in  materia  di  aree
  sciabili  e  di  lotta all'inquinamento, nonché per il  disegno  di
  legge-voto in materia di contrasto alla piromania.
   Verranno  iscritti altresì all'ordine del giorno della  seduta  di
  domani  i  disegni di legge in materia edilizia (la cui trattazione
  era stata sospesa durante la sessione di bilancio) e di riforma del
  sistema di gestione dei rifiuti.
   Si  è inoltre convenuto di dedicare apposita seduta d'Aula, previo
  raccordo  con il Governo regionale, alla discussione della  mozione
  n. 525.
   Per  le  Commissioni è stata data priorità all'esame dei  seguenti
  disegni di legge:
   -   ddl  in  materia  di  accoglienza  e  inclusione  sociale   (I
  Commissione);
   - ddl in materia di lotta al gioco d'azzardo (VI Commissione).

   L'Assemblea ne prende atto.


   Svolgimento  di  interrogazioni e di interpellanze  della  Rubrica
   Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento   di  interrogazioni  e  interpellanze  della   Rubrica
   Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea .
   Bene, ci ha raggiunti l'assessore Scilla. Onorevoli colleghi,  voi
  dovreste già avere il fascicolo con l'allegato delle interrogazioni
  e interpellanze della Rubrica  Agricoltura e pesca'.
   Procediamo  con l'interpellanza n. 27  Pagamento in  favore  delle
  associazioni di peschicoltori , a firma degli onorevoli Cappello ed
  altri.
   Ha  facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la  risposta
  all'interpellanza.
   Gli  onorevoli  Zitelli  e Aricò comunicano  che  per  la  mozione
  precedentemente votata si dichiarano astenuti.

                     (Intervento fuori microfono)

   Stiamo trattando l'agenda  Agricoltura' con l'interpellanza n. 27,
  a  firma  degli  onorevoli Cappello e altri. Assessore  Scilla,  se
  vuole intervenire.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.    Sì,    già    è    superata    perché    l'oggetto
  dell'interpellanza è avvenuto, perché c'è stato  il  pagamento  del
  contributo che

   PRESIDENTE.  Parli al microfono, perché altrimenti non  si  sente.
  Diceva,  c'è stato già ?

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  C'è  stato  già  il  pagamento,  quindi  viene  meno
  l'oggetto stesso dell'interpellanza.

   PRESIDENTE. Perfetto. Direi che dal 2018 mi sembra il  minimo  che
  sia  avvenuto  il  pagamento. Ritengo che il  collega  Cappello  si
  ritenga soddisfatto.
   Si   passa   all'interpellanza  n.  90   Tutela  dell'olivicoltura
  siciliana , a firma degli onorevoli Mangiacavallo ed altri.
   Ha  facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la  risposta
  all'interpellanza.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Rispetto alla questione questa della olivicoltura  -
  l'olio ce l'abbiamo - ci sono tutta una serie di iniziative tra cui
  quella  più  importante che stiamo cercando di  portare  avanti,  è
  quella  di aumentare il contributo previsto nella misura  del  Psr,
  quello  delle  misure  agroalimentari che,  rispetto  all'oliva  da
  menta, da tavola, di portare il contributo alla stessa stregua  del
  contributo  e,  quindi,  a  700 euro rispetto  all'oliva  da  olio,
  invece, quella da frantoio, che è molto meno sono a 350 euro.

   PRESIDENTE.  Bene, Assessore, l'Assemblea prende  atto  della  sua
  risposta  e  nell'eventualità il collega si riserva di trasformarla
  in mozione.
   Si passa all'interpellanza n. 114  Mantenimento in vita dei centri
  di  recupero  della fauna selvatica della Regione , a  firma  degli
  onorevoli Campo ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Su questa c'è già la risposta scritta,  che  è  stata
  già   inviata   direttamente  al  parlamentare  che   aveva   fatto
  l'interpellanza.

   PRESIDENTE. Assessore, la risposta scritta all'interpellanza non è
  esattamente contemplata; non so se l'onorevole Campo ci fa cenno se
  l'ha  ricevuta ed è conoscenza della questione. Quindi,  Assessore,
  se lei illustra i contenuti.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Sì, perché io, parliamo di interpellanze che sono, mi
  pare  questa  è  del  2019, quindi, c'era un  lavoro  di  arretrato
  notevole  e,  quindi, stiamo cercando di rimettere in  sesto  anche
  tutta questa procedura. Avevo visto che c'era una nota scritta  che
  il   responsabile   del  servizio  fito-sanitario   aveva   inviato
  all'onorevole Campo, eventualmente la prossima volta le farò  avere
  la risposta più dettagliata.

   PRESIDENTE.  Assessore, allora, recupereremo l'interpellanza  però
  non  fra  due anni; è chiaro che poi faremo un pacchetto di  quello
  che  risulta non consumato e la rinviamo alla prossima seduta utile
  in  cui lei sarà presente, perché anche qui dalle comunicazioni non
  ci  risulta  alcuna  comunicazione scritta  se  non  l'assegnazione
  all'Assessorato Agricoltura nel novembre 2018.
   Chiaramente,  onorevole Campo, non le chiedo se lei è  soddisfatta
  perché non può esserlo.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ecco, voleva fare un chiarimento, però se la  possiamo
  rinviare oppure magari
   Dopo  due anni vuole dire una parola, mi pare anche il minimo.  Ne
  ha facoltà

   CAMPO. Grazie, Presidente. Assessore, va bene rinviare, è vero che
  è  un'interpellanza  molto vecchia, però è sempre  attuale  perché,
  purtroppo, questi centri di fauna selvatica si sono via via chiusi.
  Abbiamo  chiuso  quello di Comiso che si occupava delle  tartarughe
  marine,  quello  di  Cattolica Eraclea,  quello  di  Valcorrente  a
  Belpasso  che  curava aironi, falchi, aquile, cicogne, fenicotteri,
  eccetera.  Adesso  abbiamo pochissimi centri  di  fauna  selvatica,
  almeno  per  questi  vorrei che fosse garantita la  tutela  perché,
  purtroppo, esistono anche i bracconieri e, quindi, è importante che
  ci sia un centro di cura che sono pochi e servono tutta la Sicilia.
  Va  bene  rimandarla, però nonostante sia abbastanza datata  questa
  interpellanza è costantemente attuale.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Campo, comprendiamo il disappunto.
   Si  passa all'interpellanza n. 135  Iniziative con riferimento  al
  bando-PSR  Sicilia  2014/2020  -  misura  6.4a. ,  a  firma   degli
  onorevoli Foti ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Questa è quella che riguarda la  misura  6.4.A,  che
  sarebbe  l'insediamento appunto della misura per  gli  agriturismi.
  Questo  già riguarda il bando quello dei minimis, e già siamo  alla
  posizione 280. Stanno arrivando già i decreti di finanziamento.

   PRESIDENTE. Bene, mi ritengo soddisfatta, anche se questi  decreti
  di  finanziamento  stanno per arrivare, ma  l'interpellanza  è  del
  dicembre 2018.
   Si  passa  all'interpellanza n. 152  Chiarimenti  sullo  stato  di
  attuazione dell'articolo 21, legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5,
  istitutivo  della  Banca della Terra di Sicilia. ,  a  firma  degli
  onorevoli Catanzaro e Lupo.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Sì, anche qui siamo in una fase ormai  già  avviata.
  Siamo  pronti  già in settimana, penso anche già venerdì  prossimo,
  pubblicheremo il secondo bando, saranno ulteriori trecento  ettari,
  che già sono disponibili, potremmo arrivare fino a cinquecento,  ma
  ci  sono  ulteriori  verifiche che si stanno già  portando  avanti.
  Quindi,  venerdì mi auguro di poter già pubblicare  questo  secondo
  bando.
   Per  quanto  riguarda  il primo, già siamo pronti  per  emanare  i
  decreti  di concessione dei terreni, e il primo bando ha riguardato
  quattrocentotrenta ettari di territorio, che sono andati  a  dodici
  imprese.  In questo nuovo bando c'è una differenza, perché  abbiamo
  previsto  che  tra  i requisiti ci sia quello  di  non  essere  già
  possessori  dei terreni, mentre nel primo poteva anche  partecipare
  chi  già  era possessore di terreni, in questo che andremo a  fare,
  non deve avere terreni di proprietà.

   PRESIDENTE. Non deve avere ulteriori terreni di proprietà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Assolutamente sì. Mentre nel primo era consentito.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Grazie   Presidente,  Assessore,  colleghi.   Mi   ritengo
  parzialmente  soddisfatto.  Ovviamente, l'insoddisfazione  non  può
  essere  legata  alla  sua persona, perché  riguarda  il  fatto  che
  l'interpellanza è del 27 febbraio 2019, lei non era assessore, lo è
  da poco.
   In  quanto  alla risposta, mi conforta il fatto che - mi  pare  di
  capire  -  c'è  una  forte  accelerazione,  e  questo  è  un  fatto
  certamente positivo. Grazie.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'interpellanza n.  177   Interventi  in
  materia  di gestione forestale e aggiornamento del piano  forestale
  regionale. , a firma degli onorevoli Ciancio ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Anche qui, siccome c'è già una nota di risposta,  non
  è  arrivata? Allora, purtroppo, ripeto, non è per volere  avere  un
  atteggiamento   io  non  c'ero, abbiamo trovato  un  arretrato  non
  indifferente.  Io  pensavo, avendo visto  già  le  note  partite  e
  indirizzate ai parlamentari di riferimento Come?

                     (Intervento fuori microfono)

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. C'è una nota a firma dell'assessore Bandiera  del  26
  novembre  2019,  pensavo che avesse risposto, ecco  perché  non  ho
  provveduto.

   PRESIDENTE. Se non è pervenuta, se la vuole consegnare, o  leggere
  alla  collega, che poi si dichiarerà soddisfatta o non soddisfatta.
  Cioè,  è  questa la risposta, magari è stata preparata,  ma  non  è
  stata inviata.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Non è stata inviata, la devo leggere tutta.


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Grazie  Presidente, Assessore, colleghi. Quello  che  si  è
  verificato   in  questo  istante,  io  vorrei  sottolinearlo,   che
  purtroppo  non  sempre  il Governo anticipa le  risposte  ai  sensi
  dell'articolo  140, 5  comma  che prevede che senza pregiudizio  di
  quanto  stabilito  dai commi precedenti, per lo  svolgimento  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale, il Governo anticipa
  al  primo  firmatario il testo scritto della risposta  che  fornirà
  all'interrogazione entro 90 giorni dalla ricezione della stessa.
   Presidente, io la invito a volere fare presente al Governo che  ha
  questo  preciso obbligo, perché troppo spesso il Governo, non  solo
  non   viene  in  Aula  a  rispondere  alle  interpellanze  e   alle
  interrogazioni  a  risposta scritta, ma  non  anticipa  neppure  la
  risposta  per  iscritto entro i 90 giorni previsti dal Regolamento,
  ripeto  comma 5 dell'articolo 140. Morale così l'attività ispettiva
  del  Parlamento viene vanificata. Questo sinceramente è  del  tutto
  inaccettabile.

   PRESIDENTE.  Io convengo con l'onorevole Lupo che il Governo  deve
  cogliere gli spunti positivi, propositivi e di segnalazione  che  i
  deputati esercitano attraverso gli strumenti che gli sono dati  dal
  Regolamento e dalla funzione.
   Purtroppo,   non   mi  sento  di  prendermela   con   l'Assessore,
  ovviamente,  non  c'è nulla di personale, però è  bene  che  quando
  vengono trasmessi questi atti, che spesso segnalano delle criticità
  o  suggeriscono delle possibili soluzioni, vengano considerati come
  un aiuto all'attività amministrativa del Governo.
   Purtroppo,  non posso che essere d'accordo, perché il  Regolamento
  prevedeva  in  effetti che fosse anticipata una  risposta  in  modo
  anche che il deputato valuti se la segnalazione e la proposta fatta
  sono  soddisfacenti  o  meno. Comunque,  Assessore,  se  lei  è  in
  possesso di questa pre-risposta e la vuole illustrare.


  Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
                                Rubrica
           Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Siccome  è lunga, leggerla tutta.  Io  intanto,  per
  correttezza regolamentare, mi attiverò affinché il parlamentare  la
  possa  avere,  intanto, parliamo di una risposta  del  26  novembre
  2019. Quindi, nella prossima Rubrica in cui io sarò interessato  mi
  regolerò diversamente. Intanto, se facciamo la fotocopia.

   PRESIDENTE. La collega prende possesso della risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  La  legge,  e  così almeno  andiamo  avanti.  Almeno
  acceleriamo.

   PRESIDENTE. Se non si ritiene soddisfatta, può chiedere che  venga
  trattata poi più avanti, chiaramente non adesso.
   Si  passa  all'interpellanza 187  Misure  urgenti  finalizzate  al
  superamento  della  crisi delle imprese del  comparto  ittico. ,  a
  firma dell'onorevole Di Mauro, che non vedo in Aula. Quindi, a meno
  che  l'Assessore  non  abbia  il piacere  di  rispondere,  andrebbe
  ritenuta  decaduta. O altrimenti, comunque, se non  ha  inviato  la
  risposta  in  maniera anticipata alla seduta, la potremo  iscrivere
  nella prossima agenda.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Io  una risposta la potrei anche dare.  E'  un  tema
  importante   che  riguarda  tutta  una  serie  di  regolamentazioni
  comunitarie che viene applicata alla pesca siciliana, senza  tenere
  conto della specificità della pesca appunto nel canale di Sicilia.
   Già  abbiamo attivato una procedura, sia con il Governo nazionale,
  sia  con  Bruxelles. Sarà cura, nei prossimi mesi, mi auguro  anche
  nelle  prossime  settimane, questo dipende anche  dalla  condizione
  sanitaria  in  cui verserà la nostra Regione, di  potere  avere  un
  confronto  a Palermo con tutti gli europarlamentari eletti,  perché
  comunque  è  il Parlamento europeo che deve intervenire rispetto  a
  queste norme e a questi regolamenti.
   Quindi, già abbiamo le idee chiare rispetto a dei regolamenti  che
  sono  illogici, inapplicabili, e che hanno un regime  sanzionatorio
  che  è  davvero incredibile. Non è assolutamente accettabile questo
  stato  di cose, e abbiamo attivato i canali tecnici e politici  per
  vedere di difendere la specificità della pesca del mediterraneo, ma
  io direi anche del Canale di Sicilia.
   Per  quanto  riguarda  la Commissione consultiva  regionale  della
  pesca,  è  già stata riattivata e abbiamo avuto il primo  incontro,
  abbiamo  fatto anche quello in video call, in video conferenza,  mi
  pare i primi di marzo del 2021, quindi questa procedura rispetto  a
  queste  tematiche  che  riguardano la pesca sono  state  già  tutte
  avviate.

   PRESIDENTE. Bene, l'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'interpellanza n. 195  Misure urgenti per contrastare
  la   grave  crisi  dell'olivicoltura  siciliana. ,  a  firma  degli
  onorevoli Campo ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.   Anche   qui,  per  quanto  riguarda   la   risposta
  all'interpellanza, mi risulta che sia stata già effettuata,  quindi
  l'onorevole  Campo non ha ricevuto la risposta? Rispetto  a  questa
  interpellanza? Quindi se possiamo approfittare io

   PRESIDENTE.  Onorevole  Campo, dell'interpellanza  n.  215   Grave
  crisi dell'olivicoltura', l'Assessore sostiene

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Quale? La 215? La 195.

   PRESIDENTE.   Scusi,   la   195   dell'onorevole   Campo,    Crisi
  dell'olivicoltura .

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Crisi  dell'olivicoltura  siciliana.   Io   non   ho
  approfondito  perché, essendoci stata già la risposta per  iscritto
  datata  14 ottobre, però possiamo fare come abbiamo fatto  poco  fa
  con l'onorevole Ciancio, la consegno brevi mano all'onorevole Campo
  così vediamo.. Vabbé passiamo all'altra.

   PRESIDENTE. Va bene. L'Assemblea ne prende atto. L'onorevole Campo
  ne  prende  atto, immagino che la stia leggendo in questo  momento,
  insomma  ci  dia un'occhiata e poi, magari, dopo,  ci  dice  se  la
  risposta  dell'Assessore le sembra congrua, oppure si  ritiene  non
  soddisfatta e decide di trasformare l'interpellanza in mozione.
   Si  passa  all'interpellanza n. 215  Sostegno al comparto agricolo
  regionale. , a firma degli onorevoli Lupo ed altri.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor  Presidente,  Assessore,  colleghi,  anche   questa
  interpellanza direi è molto datata, nel senso che è del 13 novembre
  2019.
   Siccome  ho  visto che oggi l'Assessore ha presentato alla  stampa
  due avvisi pubblici di sostegno al settore agricolo, mi permetto di
  dire,  cogliamo  l'occasione di attualizzare e l'opportunità  della
  risposta,  se  è  possibile, anche alla interpellanza,  se  ci  può
  illustrare  brevemente cosa si è previsto di fare per  fronteggiare
  la  crisi  dell'agricoltura  in Sicilia,  aggravata  purtroppo  nel
  frattempo dalla vicenda della pandemia.
   Colgo   l'occasione  anche  per  esprimere  a  nome   del   Gruppo
  parlamentare  del Partito Democratico, solidarietà e  vicinanza  ai
  lavoratori   forestali  che,  attraverso  le  loro   organizzazioni
  sindacali confederali, hanno realizzato ieri e oggi due giornate di
  mobilitazione,  preoccupati del mancato  avvio  delle  attività  di
  manutenzione  appunto della forestale, con riferimento  soprattutto
  ai  viali  parafuoco  e  a tutte le altre opere  che  è  necessario
  realizzare per evitare che possano verificarsi incendi in tutto  il
  nostro territorio regionale.
   Quindi,  se  l'Assessore può rassicurare il Parlamento  sull'avvio
  dei   cantieri  dei  lavoratori  forestali,  e  se  può  dare   una
  informativa sui bandi che ha illustrato oggi alla stampa.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lupo, questo argomento  non  mi  pare  sia
  oggetto dell'interpellanza, quindi può essere trattato ai sensi del
  Regolamento,  art. 83, perché  al comparto agricolo regionale,  sì,
  però   ha   fatto   la  conferenza  stampa.  E',  quindi,   oggetto
  dell'articolo 83, l'interpellanza del novembre 2019: è sostegno  al
  comparto  agricolo regionale, intanto se l'Assessore ha fornito  la
  risposta  all'interpellanza che trova a pagina 30, la n. 215.  Deve
  avvicinare il microfono.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Non  parliamo  di  quella  che  riguarda   i   ruoli
  consortili,  e  anche  lì io risponderò anche  con  piacere,  e  la
  ringrazio per questa opportunità dell'intervento che abbiamo  fatto
  stamane rispetto all'emergenza sanitaria e, quindi, questo aiuto al
  settore   dell'agricoltura,  anche  per   questa   però   specifica
  interpellanza  onorevoli  Lupo, ho  datata  19  febbraio  2020  una
  risposta dell'assessore Bandiera, quindi anche per questa, è  molto
  più  breve, se gliela faccio avere intanto lei magari la  legge,  e
  già  definiamo  la  questione strettamente legata all'interpellanza
  stessa.
   Poi,  sapete che è un momento davvero complicato, ed è  importante
  parlare,  se mi lasciate passare il termine, con i fatti, e  allora
  questo Governo utilizzando - ed ho ringraziato pubblicamente  tutto
  il  Parlamento siciliano -, perché l'iniziativa di stamane,  questo
  bando   che  riguarda  l'emergenza  Covid  applicata  alle  imprese
  agricole,  ai produttori agricoli di progetti primari ecco,  non  è
  collegata  alle  attività  agricole primarie,  non  sono  collegate
  all'aspetto  di  filiera commerciali, quindi  tutti  i  produttori,
  anche  per esempio quelli che riguardano il florovivaismo rispetto,
  per  esempio, alla commercializzazione di piante, quindi o latte  o
  tutto, cioè le fragoline, tutto quello che è produzione primaria.
   Abbiamo pensato questo bando, questo aiuto a fondo perduto, che si
  è  reso  possibile  grazie al voto del Parlamento  regionale  nella
  finanziaria  2020  legge di stabilità 2020/22, che  ha  individuato
  quindici milioni di euro da utilizzare per queste finalità. Per  la
  verità  ci  sarebbero ulteriori cinque milioni  di  euro  che  sono
  stati, diciamo, finalizzati ad un aiuto per le imprese, appunto  di
  florovivaismo. Solo che non è stata identificata bene la  divisione
  tra   aspetto  commerciale,  che  andrebbe  quindi  alle   attività
  produttive,  e  quella della produzione primaria, che  andrebbe  al
  settore dell'agricoltura.
   E  comunque, sono sicuro, già ho attivato l'iter interassessoriale
  per recuperare questi cinque milioni di euro, riscriverli dentro il
  Dipartimento   agricoltura,   per  poter   portare   la   dotazione
  finanziaria del bando da quindici a venti milioni di euro.
   E'  un  bando  che va a ristorare la differenza di  fatturato  del
  periodo  di  lockdown, quello del DPCM iniziale, quello  del  2020,
  quindi  da marzo a maggio 2020, rispetto al fatturato del 2019,  se
  la  perdita  supera il 60 per cento c'è questo contributo  a  fondo
  perduto che va da un minimo di 1.000 euro fino a quindicimila  euro
  per   ogni   azienda.   Se  dovesse  essere   come   sembra   dalle
  interlocuzioni  che  abbiamo avuto con le varie  organizzazioni  di
  categoria  e con i vari imprenditori, ci dovrebbe essere un  arrivo
  notevole di domande. Si potrebbe fare in modo, abbassando la  parte
  inziale,  anziché mille a cinquecento euro, in modo tale  da  poter
  soddisfare più richieste.
   Il  bando verrà pubblicato domani mattina, ma entrerà dal 5 maggio
  fino  al  5 luglio, sessanta giorni, evitiamo di fare proroghe  per
  fare  in  modo  che  realmente i produttori  possano  avere  questo
  sostegno   economico.   E'   una   misura   straordinaria    dovuta
  all'emergenza Covid, che va accompagnata, come sapete, alle  misure
  normali che stiamo finanziando o col PSR, o con OCM Vino, a seconda
  la tipologia di attività.
   Onorevole, questa è la risposta che mi sento di darle.  Come?  Per
  quanto  concerne la questione dei forestali, sapete  bene  che  c'è
  questa  novità che riguarda la copertura con fondi extra regionali,
  quindi fondi comunitari. Gli Uffici hanno già predisposto i singoli
  progetti  specifici provincia per provincia, a breve  ci  sarà  una
  valutazione  in  Giunta  per avere poi il progetto  complessivo  da
  poter definire con la Commissione Europea
   Per  quanto  riguarda l'avvio della stagione, penso che riusciremo
  comunque,  perché  abbiamo anche previsto,  eventualmente,  qualche
  momento  di  ritardo, utilizzando qualche parte di fondi  regionali
  che  abbiamo;  io penso che a fine maggio, al massimo  i  primi  di
  giugno, dovrebbe partire la stagione, la campagna antincendio.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lupo,  lei si  ritiene  soddisfatto  della
  risposta all'interpellanza?

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori Assessori, mi
  ritengo  parzialmente soddisfatto per quanto riguarda l'informativa
  relativa  ai  bandi,  fermo  restando che  vanno  approfonditi,  ma
  insoddisfatto e preoccupato, invece, per quanto riguarda l'attività
  della forestale.
   Noi  ci auguriamo che i tempi possano essere rispettati, così come
  l'assessore  diceva,  ma dalle informazioni che  abbiamo  acquisito
  tramite  le  organizzazioni  sindacali,  i  comunicati  stampa,   i
  comunicati che sono stati diramati in queste ore, anche  a  seguito
  degli  incontri  con i prefetti e con i dirigenti dell'assessorato,
  c'è il dubbio che, purtroppo, il tutto subisca un rallentamento che
  può  pregiudicare  davvero anche la campagna di manutenzione  e  di
  prevenzione degli incendi.
   Quindi, vorrei chiedere, se il Governo è d'accordo - Presidente la
  ringrazio per la sua disponibilità anche per questo approfondimento
  -  se  l'assessore può riferire in Commissione Terza,  rispetto  al
  piano di attuazione della programmazione relativa alla manutenzione
  della  attività forestale, perché vorremmo condividere più a  fondo
  quelle   che  sono  le  problematiche,  e  trovare  soluzioni,   se
  possibile, insieme.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Assolutamente sì, onorevole Lupo. Ci mancherebbe.  Io
  ieri sera ho incontrato le organizzazioni sindacali, sappiamo che è
  una  scommessa, però stiamo sul pezzo, come si suol  dire,  e  sono
  sicuro  che  riusciremo a vincere questa scommessa e, comunque,  se
  riusciremo  a  portarla  a temine, si può aprire  una  fase  nuova,
  perché  a  quel punto non ci sarebbe più un problema  di  dotazione
  finanziaria.  Quindi, assolutamente d'accordo a poter  riferire  in
  Commissione.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interpellanza n. 224  Chiarimenti  sulla
  nomina del Commissario ad acta nelle funzioni di Direttore generale
  in ESA. , dell'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, io ho avuto una risposta  scritta  a
  questa  interpellanza. Ma proprio il fatto che la risposta  scritta
  sia il fotografare due punti di vista senza incrociarsi, io non  ho
  chiesto  le ragioni politiche al Governo per valutare le  questioni
  che ho posto nell'interpellanza.
   Io ho posto una questione di illegittimità dell'atto. E dico pure,
  ho  inviato questi atti alla Procura della Corte dei Conti  e  alla
  Procura  della Repubblica. Perché considero una cosa gravissima  il
  fatto  che  il  Governo  abbia nominato come  Direttore,  non  come
  Commissario,   ma   come  Direttore  di  un  ente   controllato   e
  partecipato,  un  soggetto esterno, nominando un  Commissario  come
  Direttore.  Piuttosto che commissariare l'Organo, ha  commissariato
  il  Direttore.  Ed  è  una inedita modalità amministrativa,  perché
  questo vorrebbe dire altri che dirigenti esterni.
   L'amministrazione domani, per qualunque attività, può nominare  un
  Direttore esterno, nominandolo Commissario del Direttore. Ripeto, è
  una strada, non so come finirà, saranno altri organi a valutare  la
  legittimità  di  questo atto, però ho voluto  segnalarlo  perché  -
  ripeto   -   quando   si   aprono  delle   autostrade   sul   piano
  amministrativo,  si sa da dove si comincia, e non  si  sa  dove  si
  finisce. Poi, ho preso atto che è stato rimosso dopo molti mesi.
   Sono  stati  compiuti  atti, sono stati  fatti  atti  con  effetti
  contabili, ci sono esposti alla Corte dei Conti inviati  anche  dal
  Collegio dei revisori, per i quali credo che questa Amministrazione
  potrebbe  anche  essere chiamata a responsabilità,  perché  poi  la
  vigilanza  che  è in capo all'Assessorato dell'agricoltura  non  ha
  ottemperato  secondo  le disposizioni  cioè stiamo  parlando  della
  nomina  di  un  membro del gabinetto dell'Assessore, esterno,  come
  direttore dell'ESA.
   Quindi  una  cosa che, come dire, lascia sul piano  amministrativo
  una serie di buchi enormi.
   Io  ho voluto evidenziarlo qui, perché apparentemente la questione
  è  superata, non solo perché mi ha risposto, ma perché non c'è  più
  neanche  il  soggetto  di  cui stiamo parlando.  Però,  il  tema  è
  importante  per quanto mi riguarda, e questo non può mai costituire
  un  precedente, e comunque la vicenda avrà il suo percorso, che poi
  altri organi valuteranno.
   Mi  auguro  che l'Assessore che oggi è arrivato, sfugga da  queste
  scorciatoie che possono apparire, come dire, gaudenti, nel  momento
  in  cui  si  fanno,  ma  c'è  il  rischio  di  essere  chiamati   a
  responsabilità dopo diverso tempo.

   PRESIDENTE.   Quindi,  onorevole  Cracolici,   lei   si   dichiara
  insoddisfatto?  Aspetta  che  la Magistratura  contabile  chiarisca
  qualcosa.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'interpellanza n. 226  Notizie sul censimento di nodi
  di  intersezione-interferenza tra urbanizzato e rete idrografica  e
  sull'attuale rete di stazioni metereologiche esistente in programma
  di  realizzazione.   a  firma degli onorevoli  Lupo,  Cracolici  ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Anche per questa interpellanza, mi trovo la  risposta
  scritta, datata settembre del 2020.

   PRESIDENTE. E allora, l'onorevole Lupo ha ricevuto la  risposta  e
  si ritiene parzialmente soddisfatto.
   Si  passa  all'interpellanza n. 260  Interventi per  garantire  la
  distribuzione  di  acqua  potabile  nel  quartiere  Vaccarizzo   di
  Catania. , a firma degli onorevoli Ciancio e altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Per quanto riguarda l'interpellanza in questione, c'è
  la  disponibilità  del  consorzio di  bonifica  che  ribadisce  che
  fornisce acqua per uso non potabile, e quindi questo mi pare che  e
  siccome  c'è  ormai una situazione che si è un po',  diciamo  così,
  ingarbugliata,  sarebbe opportuno fare un  tavolo  tecnico  con  il
  Comune di Catania, la società partecipata che gestisce il servizio,
  e  il  consorzio, con l'Assessorato ci mancherebbe che può fare  da
  regia  per cercare di risolvere questo problema, che è un  problema
  effettivamente molto serio.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi  so  che  questa
  interpellanza  può  sembrare strana, nel  senso  che  parla  di  un
  quartiere  di una città, però in effetti il problema è proprio  che
  questo  quartiere  non è servito dall'azienda che  serve  tutto  il
  resto della città, che è la Sidra, e che serve acqua potabile, ma è
  servito,  anche  perché è al di là del fiume Simeto,  un  quartiere
  molto  particolare,  che già funestato anche da  diverse  disgrazie
  ambientali,  è servito dal consorzio di bonifica, che  tra  l'altro
  non ha tra le sue funzioni statutarie quello appunto di servire  il
  quartiere per usi domestici, diciamo così.
   Quindi,  è  chiaro  che quello che chiediamo nell'interpellanza  è
  proprio  di  istituire  un tavolo, in modo tale  che  l'Assessorato
  faccia  da  cabina  di regia. Giustamente, diceva l'assessore,  che
  prima  o  poi questo nodo bisogna scioglierlo, prima o  poi  questo
  problema bisogna risolverlo, soprattutto a tutela di quei cittadini
  di  Vaccarizzo  che, a differenza di tutti gli altri cittadini  che
  vivono  nelle  città,  non  hanno  acqua  potabile,  ma  si  devono
  accontentare dell'acqua servita dal consorzio di bonifica e per usi
  irrigui.
   Apprezzo  la  disponibilità dell'Assessore, ma mi riservo  poi  di
  vedere, a tavolo istituito, se porterà a degli effetti concreti.

   (L'onorevole Ciancio, successivamente interpellata, rende noto  di
  ritenersi insoddisfatta della risposta dell'Assessore.)

   PRESIDENTE.  Si passa all'interpellanza n. 262  Provvedimenti  per
  la  tutela del comparto pesca. , a firma degli onorevoli Catanzaro,
  Cracolici ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.    Rispetto    ai   quesiti    che    escono    fuori
  dall'interpellanza  n.  262,  posso  rassicurare  che,  per  quanto
  concerne  le  date  del  resto  obbligatorio  temporaneo,  cioè  il
  cosiddetto fermo biologico, mi pare che sia quello richiesto  dalle
  varie associazioni di categoria rispetto a tutte e due le tipologie
  di pesca, sia quella artigianale locale sia quella d'altura. Perché
  consente  comunque alla Sicilia, in quanto a statuto  autonomo,  di
  poter decretare la data, mentre tutto il resto del provvedimento lo
  emana il Ministero.
   E'  Roma  che  stabilisce  tutta la parte  normativa  dell'arresto
  temporaneo. Quindi, rispetto al fatto di volere anticipare il fermo
  biologico, assolutamente no, perché da agosto fino a dicembre è  il
  periodo  nel quale, rispetto a tutte le varie tipologie  di  pesca,
  alla fine siamo riusciti a trovare una sintesi che va bene un po' a
  tutti.
   Per  quanto  riguarda  l'altro aspetto,  visto  il  grave  momento
  economico,  di  accelerare il pagamento delle indennità  del  2017,
  2018  e  2019, devo dire che c'è stata una accelerata, molto  si  è
  pagato,  ma  comunque è il Ministero, è Roma che  paga,  non  è  di
  competenza della Regione. Però, ci eravamo attivati quando  già  lo
  scorso  anno vi erano dei ritardi, e devo dire che già 2017 e  2018
  mi  pare  che  sono stati già tutti pagati, è rimasta qualcosa  del
  2019.

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, si ritiene soddisfatto?

   DIPASQUALE. Parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa alla interpellanza n.  263   Iniziative  in
  ordine  al  recupero  dei  costi per il beneficio  irriguo  erogato
  dall'ex  Consorzio  di  bonifica 3 di Agrigento. ,  a  firma  degli
  onorevoli Catanzaro, Cracolici, Dipasquale ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Anche  qui  c'è  la  risposta  per  iscritto  datata
  novembre 2020.

   DIPASQUALE. Mi ritengo soddisfatto.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 265  Interventi  urgenti
  per  contrastare  la  crisi  del settore  florovivaistico  a  causa
  dell'emergenza  epidemiologica  da  Covid  19. ,  a   firma   degli
  onorevoli Campo ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Di  fatto  la risposta è nelle  misure  che  abbiamo
  presentato stamani.

   PRESIDENTE.  Quindi, guardiamo la conferenza stampa e la  mettiamo
  agli atti.

   (L'onorevole  Campo, successivamente interpellata, rende  noto  di
  ritenersi insoddisfatta della risposta dell'Assessore.)

   Si   passa   all'interpellanza   n.   282    Misure   a   sostengo
  dell'agricoltura  sociale nella programmazione  dei  fondi  europei
  2021-2027. , a firma dell'onorevole Amata che, purtroppo, non vedo.
  Quindi.   dobbiamo  ritenere  l'interpellanza  decaduta;  poi,   se
  l'Assessore,  per  le vie brevi vuole riferire,  quando  incontrerà
  l'onorevole Amata, l'argomento chiaramente è molto importante.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Vista l'importanza del provvedimento, già siamo quasi
  in  dirittura  d'arrivo  rispetto  al  decreto  che  istituisce  la
  tipologia  di agricoltura sociale. Già di fatto sono stati  avviati
  due  bandi, cinque e cinque, quindi sono dieci milioni di  euro  e,
  diciamo,  che  è in corso di emanazione il decreto di  approvazione
  della graduatoria provvisoria.
   Quindi,  è  un  aspetto  importante che il  Governo  sta  seguendo
  attentamente,  perché  penso che questa  diversificazione  sociale,
  sanitaria  ed  economica  del  comparto  agricolo,  è  qualcosa  di
  innovativo e di davvero utile e importante.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Si  passa  all'interpellanza n. 288  Iniziative per consentire  la
  vendita  diretta  dei  prodotti  agricoli  nei  c.d.   mercati  del
  contadino'. , a firma dell'onorevole Barbagallo.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per illustrarla.

   BARBAGALLO. Grazie, Presidente. Constatiamo, intanto,  che  è  una
  interpellanza  dell'aprile del 2020, ben invecchiata,  che,  ahimè,
  avevamo chiesto, Assessore, di trattare con urgenza.
   Ribadiamo  che  c'è, evidentemente, un problema,  perché  riguarda
  anche  la democrazia, i rapporti tra Parlamento e Governo  se  agli
  atti  ispettivi richiesti con urgenza si risponde dopo  più  di  un
  anno.
   L'interpellanza   è  stata  presentata  in  un   momento   storico
  particolare,  in cui il Governo regionale faceva dei  provvedimenti
  più  restrittivi rispetto al Governo nazionale, e con ordinanza del
  Presidente  della  Regione  sono stati  vietati,  nel  momento  del
  lockdown,  i mercatini che consentivano la commercializzazione  dei
  prodotti Bio a chilometro zero.
   Francamente, non soltanto per il Partito Democratico, ma per tutto
  il   movimento  che  ruota  attorno  alla  commercializzazione  dei
  prodotti  in  agricoltura,  ed  in particolare  per  i  prodotti  a
  chilometro    zero,   è   sembrato   veramente   un   provvedimento
  irragionevole,  che  faceva  riferimento  a  quella  fase  in   cui
  bisognava fare appello al governatore sceriffo, che chiudeva tutto,
  senza  che  poi  ci  fosse, in realtà, un  aspetto  concreto  e  un
  interesse  supremo da tutelare, perché non si comprende quali  sono
  le   ragioni  per  le  quali  non  si  potevano  fare  i  mercatini
  all'aperto.
   Quindi,  questo  è il tema dell'interpellanza e ci aspettiamo  una
  risposta in questo senso, Assessore.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Rispetto  anche  alla  tempistica,  oggi   ci   sono
  condizioni  completamente diverse, diciamo, quello  magari  era  il
  momento  in  cui l'emergenza sanitaria era all'inizio, e bisognava,
  in  qualche  maniera, cercare anche in quella  fase,  di  avere  un
  occhio  di riguardo sotto l'aspetto sanitario, più che verso quello
  prettamente economico.
   Ma   le   posso  garantire,  onorevole  Barbagallo,  assolutamente
  condividiamo l'impostazione della vendita diretta dei prodotti  nei
  mercatini del contadino e, quindi, tutto quello che può servire per
  agevolare e migliorare, e fare in modo che da questa metodologia di
  commercializzazione ci possa essere un valore aggiunto, soprattutto
  per le eccellenze e le piccole quantità, troverà da questo punto di
  vista l'assoluta condivisione.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore.  L'onorevole  Barbagallo  non  si
  ritiene soddisfatto.
   Si  passa  all'interpellanza n. 303  Decadenza  del  consiglio  di
  amministrazione  dell'Ente di sviluppo agricolo  (ESA). ,  a  firma
  dell'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente,  Assessore, è evidente  che  anche  questa
  interpellanza  si  rivolge  a un altro  assessore,  e  non  al  qui
  presente assessore.
   Però,  anche  qui,  stiamo parlando di una questione  che  attiene
  anche alla dimensione procedurale e alle responsabilità dell'organo
  di vigilanza connesso all'Assessorato dell'agricoltura.
   In  realtà,  questa  interpellanza  è  la  conseguenza  dell'altra
  perché,  dopo  avere nominato un direttore che  non  poteva  essere
  nominato,  lo stesso ha provveduto a fare un bando in cui prevedeva
  che  tra i cosiddetti potenziali futuri direttori dell'ESA, potesse
  esserci  anche  un  soggetto esterno che  aveva  fatto   Poiché  il
  consiglio  di  amministrazione si è rifiutato di  adottarlo,  si  è
  lavorato per rimuoverlo.
   Con  quale  argomento? L'argomento è stato  che  il  Consiglio  di
  amministrazione non aveva approvato il rendiconto 2018.
   Ora,  premesso  che quasi tutti gli enti vigilati  dalla  Regione,
  parlo  con  cognizione  di  causa, essendo  stato  per  un  periodo
  assessore,  e quando io sono arrivato ho trovato bilanci  del  2009
  che  non erano stati mai approvati; e con un lavoro faticoso  si  è
  portato  quasi  a  pareggio, perché i rendiconti  sono  atti  molto
  complessi, perché ogni rendiconto deve contenere anche il disavanzo
  o  l'avanzo  dell'anno precedente e, quindi, c'è tutta  un'attività
  analitica sulla situazione contabile.
   Ma  questo  argomento, usato a pretesto per rimuovere il Consiglio
  di amministrazione, in qualche modo, era infondato. Anche perché  è
  paradossale che è stata addossata la responsabilità al Consiglio di
  amministrazione di non avere adottato il rendiconto 2018, quando il
  soggetto  che  doveva  proporre  il consuntivo  2018,  ovvero  l'ex
  direttore, diciamo il direttore allora facente funzioni, non ha mai
  prodotto il consuntivo per il Consiglio di amministrazione.
   Quindi,  il Consiglio di amministrazione avrebbe dovuto  approvare
  un atto che non aveva, ed è stato dichiarato responsabile del fatto
  che  non lo ha approvato. Ora, non so quante volte è stato commesso
  l'abuso in questo procedimento. Anche qui c'è una partita aperta al
  TAR,  dove  nel  merito  si  aspetta una  sentenza,  con  eventuali
  responsabilità  di  natura  contabile in capo  all'Amministrazione,
  perché qualora il Consiglio venisse reinsediato, malgrado poi si  è
  proceduto   alla   parziale   modifica,   dovrà   l'Amministrazione
  riconoscere  il  danno  subito per gli  amministratori,  oltre  gli
  eventuali
   Questo  perché  lo  voglio porre oggi? Perché voglio  sottolineare
  l'assoluto  arbitrio  con il quale l'Amministrazione  regionale  ha
  operato  applicando  le norme per gli amici,  anzi,  applicando  le
  norme per i cosiddetti nemici, e interpretandole per gli amici.
   Altro  che  Governo  delle  regole   Questo  è  stato  un  Governo
  fortemente  segnato da una visione amicale, superando le  norme.  E
  credo che questo è, come dire, l'esempio più chiaro che, dopo quasi
  quattro anni di esperienza del Governo Musumeci, in questa Regione,
  in  alcuni  passaggi,  le  regole sono  state  stracciate  e  si  è
  applicato il principio  qui comando io , non  qui governo io .  No,
   qui  comando .  Una  dimensione, appunto  del  comando,  anche  in
  dispregio  alle norme, che dimostra quanta pochezza amministrativa,
  oltre   che  giuridica,  ha  sorretto  questa  attività,  purtroppo
  trascinando  Uffici che avevano il compito di vigilare  in  maniera
  neutra.
   Io continuo a dirlo - e chiudo, Presidente - penso che la cosa più
  grave che sta avvenendo nell'Amministrazione regionale è quella  di
  avere  dei dirigenti spesso costretti a subire le decisioni di  una
  politica. Abbiamo visto quello che è avvenuto sulla Sanità, ed è un
  modello  in cui la gente si sente sotto minaccia e spesso, in  nome
  del  cosiddetto  sentirsi  sotto  minaccia,  assume  e  sottoscrive
  decisioni che, oggettivamente, sono fuori dalle norme.
   Io spero che questa Amministrazione recuperi l'autonomia della sua
  dirigenza, in grado di sapere dire dei  sì', quando è giusto dirli,
  ma  anche sapere dire dei  no', perché questo è a tutela di  tutti,
  perché  i  funzionari alla Regione siciliana hanno giurato  fedeltà
  alle leggi della Repubblica, non ad un Governo che ogni cinque anni
  può cambiare.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Devo dire che la questione dell'Esa è una  questione
  molto complicata che, comunque, mette radici, non qualche anno  fa,
  ma  è  una gestione che arriva anche allo scorso Governo.  Non  c'è
  dubbio, ci sono stati tutta una serie di atteggiamenti e scelte che
  hanno portato poi la stessa struttura a diventare un carrozzone.
   Devo  dire  invece  che,  con  non poche  difficoltà,  il  Governo
  attuale, il Governo Musumeci, ha rimesso in moto la struttura, si è
  nominato  un  nuovo  Consiglio  di  amministrazione,  a  breve   lo
  completeremo  in  tutta la sua strutturazione,  nominando  l'ultimo
  elemento  che devono indicare le associazioni cooperativistiche,  è
  già  stato  predisposto, anche il bando per  individuare  il  nuovo
  direttore, e stiamo predisponendo la delibera che andrà  in  Giunta
  per  l'aumento  contrattuale per gli operai della  meccanizzazione.
  Quindi,   che   c'era   qualcosa  che  doveva  essere   aggiustato,
  sicuramente.
   Ci  sono  poi  delle  iniziative che hanno  portato  anche  a  dei
  provvedimenti che riguardano la procura della Corte dei  Conti,  la
  stessa  Procura  della  Repubblica,  e  si  accerteranno  eventuali
  responsabilità. Per quanto riguarda la posizione del Governo, è  di
  assoluta  serenità,  perché - ripeto -  parlano  i  fatti,  abbiamo
  davvero messo in moto un percorso di rilancio dell'ente che sta già
  funzionando, riuscendo a fare svolgere i lavori alla struttura  per
  come  è  giusto  che sia, nel rispetto delle strade,  delle  strade
  interpoderali, delle trazzere, tutto un ragionamento che serve  per
  migliorare  le  condizioni di comunità che  vivono  in  uno  stato,
  diciamo, di posizioni geografiche molto disagiate.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interpellanza n. 336  Notizie  circa  le
  risorse  umane  impiegate e i costi sostenuti  per  lo  svolgimento
  delle  iniziative tenute presso la tenuta Ambelia di  Catania. ,  a
  firma degli onorevoli Lupo, Cracolici, Barbagallo ed altri.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,  tra
  tante  cose che non sono state fatte in questi anni, fra  occasioni
  mancate,  impugnative, eccetera, certamente una cosa  che  è  stata
  fatta  è  quella  della realizzazione, assessore, della  tenuta  di
  Ambelia,  e  non si è fermata, perché è andata avanti anche  in  un
  tempo e in un momento difficile come quello del Covid.
   Rispetto   all'interpellanza,  noi   abbiamo   appurato   che   la
  manifestazione, non solo si è tenuta dal 9 all'11 ottobre, ma si  è
  tenuta anche sabato 25 ottobre, che era stato un sabato importante,
  perché,  oltre  a tenersi l'evento su Ambelia, c'è stato  anche  il
  concerto di Bocelli.
   Cioè,  mentre  fuori dalla Sicilia tutta l'Italia  chiudeva,  noi,
  invece,  remavamo contro corrente. Era il periodo - ma  i  colleghi
  deputati lo ricorderanno - in cui la Protezione civile ogni  giorno
  dava  anche  i dati dei migranti positivi, perché bisognava  capire
  bene  da dove veniva il tracciamento. Il risultato è quello  che  è
  sotto  gli  occhi di tutti, pochi giorni dopo c'è stata  la  famosa
  intercettazione del caricamento, siamo al 4 novembre, e i dati  che
  iniziano  a salire. Forse Ambelia in quella fase il Governo  se  la
  sarebbe potuta risparmiare.
   Noi,  assessore, chiediamo, perché già c'è un poco di  confusione,
  ci sono due delibere di Giunta in cui si impegnano cospicue risorse
  per  le  infrastrutture di Ambelia, pare che ce ne  sia  stata  una
  anche  di  qualche  mese  fa,  poco prima  della  sua  nomina,  che
  finanzia, non più e non soltanto il plesso di Ambelia, ma anche  le
  strade di accesso.
   Quindi,   c'è   un   investimento   che   riguarda   più   settori
  dell'amministrazione, e vorremmo sapere quante sono le risorse  che
  sono  state  investite,  e quante sono le risorse,  in  termini  di
  risorse  umane,  che  vengono utilizzate per garantire  gli  eventi
  sportivi  ad  Ambelia, anche perché vediamo  parate  di  una  certa
  intensità  ed  attività, e vorremmo capire come vengono  reclutate,
  come    viene   reclutato   anche   il   personale   delle    altre
  amministrazione,   che   esulano  dalla  stretta   dipendenza   con
  l'amministrazione regionale.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Barbagallo.
   Prego, Assessore.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Sì, devo dire che è una manifestazione che ha una sua
  valenza anche identitaria, storica, quindi è una scelta come se  ne
  possono  fare  tante.  Il  Governo  ha  deciso  di  puntare   sulla
  valorizzazione di questa specie, e quindi ci siamo mossi da  questo
  punto di vista.
   Mi devo assumere le responsabilità  Comunque, però siccome andiamo
  poi  al  succo  della  questione,  io  penso  che  non  ci  sia  un
  investimento  così  esagerato  per il  tipo  di  manifestazione.  È
  evidente  che ci sarà una verifica fatta per bene, perché è  giusto
  che  dia,  quando si parla di numeri, numeri esatti,  anche  perché
  intervengono più Dipartimenti, più strutture.
   Io posso nel frattempo dire quello che abbiamo utilizzato noi come
  Dipartimento agricoltura, e per lo scorso ottobre abbiamo, mi pare,
  impiegato duecentoventi mila euro. Molte attività le abbiamo  fatte
  in house, utilizzando lo sviluppo rurale, quindi non mi pare che ci
  siano  cifre  eccessive, però avrete il resoconto dettagliato,  per
  come  è giusto che sia rispetto ad un evento, che comunque, ripeto,
  ha  una  sua valenza, e non penso che sia un evento che possa  fare
  assolutamente gridare allo scandalo.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Barbagallo,  si  dichiara   soddisfatto,
  insoddisfatto? I numeri sono stati abbastanza precisi.

   BARBAGALLO.   L'Assessore  mi  sta  simpatico.  Ovviamente,   alla
  risposta  che  dice   mi  pare duecentoventi  mila  euro ,  non  ci
  possiamo   ritenere  soddisfatti,  assessore,  e  non  ci  possiamo
  ritenere  soddisfatti  perché ci aspettavamo  indicazioni  precise,
  anche perché l'interpellanza è datata, è dei primi di ottobre, sono
  passati sei mesi. Il Governo sarà particolarmente impegnato a  fare
  altre  attività,  ma è un problema se agli atti  ispettivi  non  si
  risponde con dovizia di particolari, con dettagli.
   Oggi  il  Governo sarebbe dovuto venire in Aula e dire  Ambelia  è
  costata,  per  la parte a carico dello sviluppo rurale  X,  per  la
  parte  a  carico  degli  enti locali Y, per la  parte  relativa  al
  turismo,  alla  promozione della Regione Z , così non  è  avvenuto,
  quindi  non  solo ci dichiariamo insoddisfatti, e siamo preoccupati
  dal  fatto  che non si capisce più quant'è l'importo, l'impiego  di
  risorse  e  di  personale per una manifestazione che,  francamente,
  secondo noi, non dà certamente alla Sicilia grande lustro.
   Quindi,  Presidente,  ai  sensi  del  Regolamento,  chiediamo  che
  l'interpellanza  venga  trasformata  in  mozione,   alla   prossima
  Conferenza   di   Capigruppo   chiederemo   che   venga    trattata
  immediatamente in Aula.
   Ovviamente, mi dichiaro insoddisfatto.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 359  Iniziative  urgenti
  a   sostegno   dei  braccianti  agricoli  impegnati  nel   comparto
  agrumicolo. , a firma dell'onorevole Barbagallo.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Questa  interpellanza, che ho avuto  oggi,  rispetto
  alla  tematica  in  questione, penso  che  sia  più  di  competenza
  dell'assessorato  al  Lavoro  rispetto  alla  questione   specifica
  dell'interpellanza. Quindi, eventualmente, approfondirò e daremo le
  opportune delucidazioni, assolutamente.

   PRESIDENTE. Bene, l'argomento quindi è

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Assessore, io insisto perché ritengo  invece  che  la
  competenza sia dell'Assessorato dell'Agricoltura. A nostro modo,  è
  evidente  che  è  di  competenza dell'Assessorato dell'Agricoltura,
  perché  verte  su questioni riguardanti le garanzie delle  giornate
  lavorative   e   occupazionali   dei   braccianti   agricoli   che,
  tradizionalmente,     ha     sempre     trattato      l'Assessorato
  dell'Agricoltura. Non ci dichiariamo per nulla soddisfatti.
   C'è  un  grido  di dolore che viene, non soltanto  dai  braccianti
  agricoli,  ma  da  tutte  le  comunità che  attorno  alla  campagna
  agrumicola  fondono  l'economia  dei  propri  territori,   Scordia,
  Palagonia,  Paternò, Ribera ed è una piaga enorme. Anche  questa  è
  una   interpellanza   discretamente  datata,   e   francamente   ci
  aspettavamo risposte di altra natura.
   Quindi,  anche  per questo, non solo ci dichiariamo insoddisfatti,
  ma  chiediamo agli Uffici che venga trasformata in mozione, al fine
  di  alimentare  un  dibattito e stimolare  il  Governo  a  prendere
  provvedimenti perentori a tutela di questo comparto.

   PRESIDENTE. Allora la trasforma in mozione e poi vedremo quando si
  può  calendarizzare.  Casomai, anche con la compresenza  dell'altro
  Assessore ritenuto competente.
   Si  passa  all'interrogazione n. 2008  Chiarimenti in merito  alla
  riduzione dell'organico dell'ufficio intercomunale agricoltura  del
  comprensorio di Gela. , a firma degli onorevoli Di Paola ed altri.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Sia questa, sia l'altra interrogazione, le ho  appena
  avute,   quindi   ora  vediamo.  C'è  la  risposta  del   dirigente
  Cartabellotta, non so se l'onorevole Di Paola l'ha avuta,  in  ogni
  caso gliela faccio avere, così vediamo se rimane già.
   Io mi collegherei alla successiva, l'interrogazione dell'onorevole
  Lupo,  la  n.  2065,  che riguarda la manifestazione  di  interesse
  sull'organizzazione degli uffici periferici delle condotte agrarie.
   Come sapete avevamo trovato in un certo senso già un iter avviato,
  che  aveva portato a fare già delle scelte. Abbiamo voluto  fermare
  un   po'   questo   ragionamento,   e   abbiamo   proposto   questa
  manifestazione di interesse che mira a delle scelte che possano non
  danneggiare   territori,   non   danneggiare   l'imprenditore,   il
  cittadino, l'agricoltura, ma cercando di ridurre il più possibile i
  costi, nella logica del risparmio che voi sapete, ci obbliga  anche
  l'accordo Stato/Regione.
   Quindi  abbiamo  dato priorità al fatto che i comuni  interessati,
  che  ci comunicano di avere locali di loro proprietà, o che fossero
  di  proprietà  della  Regione, questo già  è  un  elemento  che  ci
  consentirebbe di agevolare determinate scelte, perché  lungi  dalla
  nostra amministrazione volere creare dei disservizi. Quindi, vedere
  di  accorpare mantenendo aperte però le strutture, evitando che  ci
  siano  i  dirigenti  in entrambe le strutture, che  possono  essere
  anche in maniera, rispetto a vicinanza, perché ci sono anche realtà
  in  comuni  limitrofi  dove esistono più di un ufficio  periferico.
  Stiamo   riorganizzando   rispetto  a  questa   manifestazione   di
  interesse,  vedremo quale saranno le risposte dei  vari  comuni,  e
  dopo di che articoleremo delle scelte nel rispetto dell'utenza  del
  cittadino,  dell'imprenditore, cercando anche,  ove  possibile,  di
  potere   rientrare  in  quel  taglio  che  purtroppo   ci   obbliga
  quell'accordo.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore, possiamo ritenere unica la  risposta
  per   entrambe  le  interrogazioni.  L'onorevole  Lupo  vuole  dire
  qualcosa, anche l'onorevole Di Paola e anche l'onorevole Ciancio.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo.

   LUPO.  Signor  Presidente,  Assessore,  colleghi,  io  mi  ritengo
  insoddisfatto su questo tema perché non è possibile che si chiudano
  le condotte agrarie là dove non c'è la disponibilità di locali e si
  mantengano là dove invece c'è un Comune che mette a disposizione un
  locale,  gratuitamente;  faccio  un  esempio,  perché  questo   sta
  succedendo Assessore, si mette a rischio perfino la chiusura  della
  condotta agraria a Partinico perché lì parrebbe che il Comune non è
  in   grado   di  offrire  locali  a  titolo  gratuito  e,   invece,
  probabilmente  in  qualche piccolo comune  a  distanza  di  qualche
  chilometro  c'è  un  comune che potrebbe  rendere  disponibili  dei
  locali,  ma  le  condotte agrarie, lei sa bene,  sono  il  presidio
  dell'Assessorato sul territorio e devono stare là dove è utile  che
  stiano  per fornire un servizio alle imprese agricole, non  si  può
  dire  al  comune  che  mi  offre  i  locali  gratuitamente   io  ti
  trasferisco  la  condotta agraria, perché mi  sembra  un'assurdità,
  perché  non  ha senso trasferire la condotta agraria in  un  comune
  dove  non  c'è un bisogno maggiore rispetto ad un altro e  non   ha
  senso  chiudere  la condotta agraria in un comune che  invece  è  a
  forte  vocazione  agricola sol perché magari il comune  stesso  non
  dispone,  in  quella  sede, di locali idonei da  offrire  a  titolo
  gratuito alla Regione.
   Peraltro,  questa smania di scaricare il costo degli  affitti  sui
  comuni  ma  che  senso ha? Se si può economizzare sul  costo  degli
  affitti  ben venga, ma c'è una funzione fondamentale da  assicurare
  al  territorio e alle migliaia di imprese che hanno bisogno di  una
  interfaccia e di sportelli dove potere trovare risposta  alle  loro
  richieste.
   Quindi,  Assessore,  io la invito a rivedere  radicalmente  questa
  impostazione.  Le condotte agrarie devono presidiare il  territorio
  ed  essere presenti là dove ci sono più imprese agricole che  hanno
  bisogno. Non ci può essere una logica di accentramento che risponde
  a  un  principio falsamente connesso al conseguimento di  risparmi,
  perché  è del tutto inutile fare uffici là dove magari non si  paga
  un  canone di locazione ma dove non c'è la possibilità di  svolgere
  un  servizio  rispetto  alle imprese o, peggio  ancora,  è  assurdo
  costringere  gli imprenditori agricoli già vessati, in  difficoltà,
  colpiti dalla pandemia, a fare chilometri per magari trasferirsi in
  un  comune  a  distanza  di  non  so quanti  chilometri  per  poter
  raggiungere  la condotta agraria e lì avere le risposte  cui  hanno
  diritto in quanto cittadini e in quanto imprenditori.
   Quindi,   io   la   invito  a  una  riconsiderazione   complessiva
  dell'impostazione originaria di cui agli avvisi.
   Per  queste ragioni mi ritengo insoddisfatto, ma non rispetto alla
  sua risposta, rispetto a questo tipo di politica che, a mio avviso,
  penalizza fortemente le imprese sul territorio.

   PRESIDENTE.  Assessore Scilla, mi permetto,  anche  io  vorrei  un
  chiarimento,  cioè  la questione della chiusura delle  UIA  dipende
  dalla  mancanza  di  posizione dirigenziali e  la  questione  degli
  affitti  è un adiuvando, nel senso se si può risparmiare  bene,  se
  non   si   può  risparmiare  amen,  perché  se  dipende  unicamente
  dall'affitto, insomma vorrei che ci chiarisse questo passaggio.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. E' evidente che io davo per scontato la premessa  che
  ha fatto l'onorevole Lupo che noi non andremo a togliere nei comuni
  o  in  quei  territori  dove  c'è la forte  vocazione  agricola  la
  condotta  agraria che è l'espressione  periferica del Dipartimento,
  assolutamente no.
   Siccome  siamo costretti, comunque, a fare dei tagli  proprio  per
  evitare  di  tagliare in maniera indiscriminata e  senza  logica  e
  senza avere un numero ben preciso perché queste sono scelte che non
  possono  essere  fatte  con  il principio  appunto  ragionieristico
  perché,  ci saranno strutture che dovranno rimanere, perché appunto
  rappresentano  territori  importanti  dove  l'attività  agricola  è
  fondamentale, quindi, è evidente che lì non interverremo, ma in una
  logica  per  dare  comunque una possibilità di  scelta  all'interno
  delle strutture dei comuni dove ci sono le condotte se noi dobbiamo
  intervenire  su  due comuni dove entrambi i comuni, magari  vicini,
  hanno  in  entrambi i territori l'ufficio periferico a quel  punto,
  ecco,  se  quel comune mi dà la possibilità, ecco, è una situazione
  per  potere  alleggerire e potere evitare di tagliare in  un  altro
  posto, perché è un discorso complessivo.
   Ecco  perché  lo  voglio fare sotto un ragionamento  che  riguarda
  l'intera  regione e non i singoli territori, quindi è evidente  che
  il  punto  di  partenza, e che in comuni in realtà  imprenditoriali
  dove  il  cuore  dell'economia è l'attività  agricola  la  condotta
  rimarrà,  poi  c'è il problema che riguarda anche la questione  dei
  dirigenti,  e  lì, evidentemente per cercare comunque di  garantire
  determinati  territori, eventualmente, in qualche condotta  rimarrà
  il  dirigente  e negli altri vediamo di poter farli funzionare  con
  semplici  funzionari per avere una riduzione di  costo,  quindi  la
  logica  è quella di avere la possibilità di potere avere dei  punti
  di  riferimento  per  potere fare delle scelte che,  comunque,  non
  esulano   dalla  importanza  strategica  del  settore  rispetto   a
  determinate  comunità,  questo  lo  posso  garantire   in   maniera
  assoluta.

   PRESIDENTE. Si ritiene soddisfatto? Bene.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA. Grazie, Presidente, io ho letto velocemente la risposta
  del  dirigente regionale Cartabellotta e anche quello che ha  detto
  l'Assessore,  ora  vengo  proprio anche  all'esempio  dell'UIA  che
  riguarda  Gela ma che comprende anche altri comuni  -   Niscemi  un
  territorio abbastanza vasto al livello di piana agricola -  ora  il
  punto  è  questo,  negli anni sono stati fatti,  soprattutto  negli
  ultimi  mesi,  dei  bandi sulla mobilità, ora,  dico,  vero  è  che
  l'intento è quello di non chiudere l'UIA dei vari territori,  però,
  se  io  svuoto  quegli uffici di personale, perché  poi  magari  il
  personale  risponde  a bandi di mobilità, e all'interno  di  quegli
  uffici  io  non  ho  più né dirigenti né funzionari,  e  io  faccio
  l'esempio dell'UIA di Gela che al momento, se non sbaglio, ha  solo
  un  funzionario part-time, quindi io immagino tutti gli agricoltori
  del  territorio  che  vengono gestiti solo da un  funzionario,  tra
  l'altro  che  svolge  un ruolo part-time, però  secondo  me  lì  si
  dovrebbe  fare  - e questa è la richiesta che faccio al  Governo  -
  una  sorta  di razionalizzazione ma fatta in maniera concreta,  nel
  senso  che  va  bene la mobilità che si concede ai vari  dirigenti,
  funzionari, cioè su questo io non entro nel merito, però ovvio  che
  se  l'intento è quello di non chiudere l'ufficio o il servizio  che
  in  questo  caso  si  dà al territorio, ovvio è che,  comunque,  il
  personale  lo  devo  mettere -  e tra l'altro  Assessore  da  parte
  nostra  c'è  tutta  la responsabilità del caso perché  capiamo  che
  comunque  siamo  in  una fase delicata - e non abbiamo  così  tanto
  personale  cerchiamo di razionalizzare al massimo,  i  concorsi  in
  questo momento sono fermi, però da parte di alcuni componenti della
  maggioranza  quando  soprattutto cerchiamo di  sottolineare  queste
  carenze  che  ci vengono segnalate dagli agricoltori, da  parte  di
  alcuni componenti della maggioranza non ci deve essere speculazione
  sul caso, perché poi l'agricoltore si accorge che effettivamente se
  c'è  solo  un  funzionario quello è, cioè inutile che  diciamo  non
  vogliamo chiudere o l'ufficio

   PRESIDENTE.    I   colleghi   della   maggioranza   mi    sembrano
  silenziosissimi.

   DI  PAOLA. Infatti, se noi diciamo che in questo momento  c'è  una
  forte  carenza,  dall'altra parte la maggioranza se  noi  siamo  in
  qualche  modo  responsabili e sottolineiamo  solo  la  carenza,  la
  maggioranza  non può rispondere dicendo va beh ma noi non  vogliamo
  chiudere  l'ufficio,   ma  se  non metto  il  personale,  comunque,
  l'ufficio di fatto sta creando dei disservizi per tantissimi motivi
  -   io  non  lo metto in dubbio - però da questo punto di vista  da
  parte  del  governo si deve  razionalizzare, comunque,  cercare  di
  suddividere  al meglio le poche risorse che abbiamo  di  personale,
  dall'altro  lato la maggioranza, e non mi riferisco al Governo,  ma
  dall'altro   lato   i  componenti  della  maggioranza   su   queste
  sottolineature, che devono essere fatte perché ce lo  chiedono  gli
  agricoltori stessi, non devono speculare cercando di dire a noi non
  chiuderemo  mai  l'ufficio ma di fatto come  dire  senza  personale
  l'ufficio non funziona.

   PRESIDENTE. L'onorevole Ciancio aveva ricevuto, per le vie  brevi,
  la  risposta  alla sua interpellanza, se ci ricorda poi  il  numero
  onorevole Ciancio e se vuole riferire in merito.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Presidente,  è l'interpellanza  n.  177   Interventi  in
  materia  di gestione forestale e aggiornamento del Piano  forestale
  regionale .
   Io intervengo perché, letta la risposta pervenutami, non ho potuto
  fare  a meno di vedere che alcune cose sono rimaste irrisolte,  nel
  senso  che  nel  documento che l'assessore mi  ha  fornito,  si  fa
  riferimento,  essendo il documento del 2019, ad  alcuni  studi  che
  sono  stati  commissionati parliamo sempre per l'aggiornamento  del
  Piano forestale, dopo una convenzione con l'Università, tra l'altro
  qua è scritto  per delle risorse pari a 40.000 Euro, nel luglio del
  2019 e da concludersi entro il 31/12/2019'.
   Quindi, la domanda rimane. Questi studi per l'inventario forestale
  regionale,  la carta forestale regionale, sono stati  fatti,  si  è
  conclusa    questa    fase    di    supporto    tecnico-scientifico
  all'aggiornamento del Piano? Non so se l'assessore è  in  grado  di
  rispondermi adesso, magari ci confronteremo in separata sede. Ma le
  domande  che facevo in questa interrogazione sono tante, anche  sul
  recepimento di normative nazionali per le quali nell'interrogazione
  si dice che devono essere emanati ancora i decreti attuativi.
   Però,  dal  2019 ad oggi, ora mi chiedo, i decreti attuativi  sono
  stati fatti? E, se sì, la Regione ha intenzione, non ha intenzione,
  in  questo caso il Governo, chiaramente, ha intenzione di  recepire
  queste  novità introdotte dalla normativa nazionale e, infine,  sui
  dottori  forestali, nell'interrogazione si palesava  l'esigenza  di
  assumere  nuovi  dottori forestali però,  dal  2019  ad  oggi,  non
  sappiamo  quali sono le azioni concretamente poste  in  essere  dal
  Governo.
   Quindi,  mi  dispiace  ma  non posso ritenermi  soddisfatta  dalla
  risposta, perché di fatto le domande sono rimaste.
   Capisco  che  è  un argomento molto complesso e in mezzo  ci  sono
  tante  cose da affrontare, però sono importanti, come lo sono tanti
  altri temi che abbiamo trattato oggi, quindi mi auguro che ci  sarà
  modo di parlarne anche in un'altra occasione.

   PRESIDENTE. Assessore, se ha qualche ulteriore chiarimento.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Sì, per dire che avendo avuto io quella nota scritta,
  ho verificato che non ha soddisfatto tutti i dubbi e i quesiti, ora
  approfondiremo  bene,  perché si tratta di un  tema  importante  e,
  quindi, vedremo di capire esattamente qual è lo stato dell'arte, ad
  oggi, rispetto alla situazione del Piano.
   Tra  l'altro, c'è questo ragionamento. Sapete che abbiamo  un  po'
  cambiato  quello  che  è  l'iter  dei  progetti  che  riguardano  i
  forestali,  la  forestazione, quindi c'è  tutto  un  lavoro  che  è
  collegato   direttamente  ai  progetti,   quindi   ad   una   certa
  progettualità  che  va  inquadrata rispetto alla  salvaguardia  del
  patrimonio boschivo, forestale, dei territori.
   Quindi,  vedremo  qual è lo stato dell'arte  alla  luce  anche  di
  queste  novità  e, dopodiché, ci riaggiorniamo e ci riconfrontiamo,
  assolutamente sì.

   PRESIDENTE.   Assessore,   solo   una   curiosità.   A   proposito
  dell'interrogazione   dell'onorevole   Di   Paola,   che   poi   ci
  rappresentava che presso l'Ufficio di Gela sarebbe rimasto solo  un
  funzionario  part-time.  Desideravo capire  quando  è  stata  fatta
  l'adesione all'atto di interpello di mobilità, certamente  qualcuno
  avrà  firmato  il  nulla  osta in qualità  di  concedente;  come  è
  possibile che sia rimasto un solo funzionario in questa UIA, chi ha
  firmato questi nulla osta per svuotare completamente un ufficio? Io
  credo che sia una domanda, magari se vuole rispondere, se lei sa la
  risposta. Oppure la lasciamo ai posteri, però

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. No, assolutamente no, perché anche da  un  fatto  che
  diciamo all'inizio ha sicuramente una forte matrice anche negativa,
  questo  riassetto, questa rimodulazione delle condotte può  servire
  anche  perché non ha senso soltanto la struttura fisica,  ma  serve
  anche  avere  il personale idoneo per potere appunto consentire  al
  cittadino  fruitore, all'imprenditore, di avere le giuste  risposte
  dall'Amministrazione regionale.
   Quindi,  anche  da  questo  punto  di  vista  stiamo  cercando  di
  articolare  un  ragionamento che possa consentire  -   ove  c'è  la
  possibilità  -  di risparmiare. E c'è, perché ci  sono  casi  anche
  estremi dove, sapete meglio di me, quando c'è il Pubblico di mezzo,
  spesso,  voglio  dire,  i  concetti economici  lasciano  un  po'  a
  desiderare, però questo non può poi essere risolto con delle scelte
  che condizionano negativamente i territori.
   Quindi, vedremo alla luce della manifestazione di interesse, dalle
  sollecitazioni che sono arrivate dai vostri interventi  di  trovare
  una giusta sintesi per riuscire a coniugare le due esigenze sapendo
  che  comunque  delle  difficoltà oggettive ci sono,  ma  certo  non
  possono  essere  poi  gli  agricoltori a  pagarne  le  conseguenze.
  Grazie.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   MARANO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO.  Signor  Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  che  le
  leggi  in  questo Parlamento fossero disattese non  è  una  novità,
  infatti,  l'istituzione  della  Commissione  che  si  occuperà  del
  monitoraggio  dell'attuazione  delle  leggi,  istituita  da   poco,
  sicuramente  potrà  fare  chiarezza sulla situazione  normativa  in
  Regione.
   Ma  credo  che  qualche  giorno  fa abbiamo  battuto  ogni  record
  rispetto  al minor tempo passato dall'emanazione di una norma  alla
  sua disapplicazione.
   Durante  la  discussione  della legge di stabilità,  si  ricorderà
  benissimo,  che  siamo stati ore e ore a parlare e  intervenire  in
  merito,  è  intervenuto  anche  il  Presidente  della  Regione,   a
  discutere  in  merito al milione e mezzo di Euro per  l'attivazione
  con  la  Banca  europea  degli investimenti  dei  fondi   Emergenza
  imprese  Sicilia  fino a giungere all'approvazione dell'articolo  7
  della  legge  15 aprile 2021, n. 9, che è la legge di stabilità  in
  cui  è  previsto  che gli oneri per la gestione del  fondo  sono  a
  carico dello stesso.
   Bene, cosa fa il Governo in attuazione di quanto previsto? Con  la
  deliberazione n. 171 del 21 aprile ultimo scorso, quindi sei giorni
  dopo  la  sua pubblicazione in Gazzetta, l'Assessore per l'economia
  propone  alla  Giunta  regionale di  autorizzare  l'utilizzo  delle
  risorse    correlate   residui   al   fondo   Jeremie,   registrate
  contabilmente    tra    le   quote   vincolate    dell'avanzo    di
  amministrazione,  per  reperire  questo  milione  e  mezzo  per  il
  triennio  2021-2023  da  destinare  a  eventuali  spese  aggiuntive
  previste  all'articolo 8 dell'accordo sottoscritto tra  la  Regione
  siciliana  e la Banca Europea degli Investimenti, fondo   Emergenza
  imprese  Sicilia ,  disattendendo quanto invece normato  da  questo
  Parlamento a solo sei giorni dalla pubblicazione in Gazzetta.
   Quindi,   come   è  possibile  notare  dalle  note  accluse   alla
  deliberazione, il Dipartimento regionale bilancio e  tesoro  indica
  la  disponibilità dei capitoli 7518 e 7516 per gli anni 2019 e 2021
  per  complessivi di circa 26 milioni e mezzo di Euro, mentre  dalla
  legge  di stabilità le risorse destinate a tale misura sono pari  a
  25  milioni di Euro compresi gli oneri derivanti dalla gestione del
  fondo.
   Curioso  è  infatti  che tra i vari visti della deliberazione  non
  venga  citata proprio la legge regionale del 15 aprile 2021,  n.  9
  che  questi  oneri ha normato e ampiamente discusso. Quindi,  penso
  che questo provvedimento debba essere chiarito dal Governo.
   Quindi, aspettiamo che, magari, l'Assessore Armao ci dia chiarezza
  in merito. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì  28  aprile 2021, alle ore 16.00, come da Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, per la calendarizzazione  dei
  disegni di legge.

                 La seduta è tolta alle ore 18.51 (*)


      (*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXI SESSIONE ORDINARIA


                         261a SEDUTA PUBBLICA
                 Mercoledì 28 aprile 2021 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano.  (n.
         700-859-909/A)

         Relatore: on. Savarino

       2)  Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 3 marzo 2020, n.
         3. Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento.  (n.
         844/A)

         Relatore: on. Savarino

       3)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         recante  Disposizioni concernenti l'applicazione della  pena
         pecuniaria, il sequestro e la confisca dei beni per i reati di cui
         agli articoli 422, 423 e 423 bis c.p., nonché l'utilizzo dei mezzi
         di sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli e il
         monitoraggio dei siti'.  (n. 939/A)

         Relatore: on. Palmeri

       4)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (n. 290-49-76-179-267
         bis/A)

         Relatore: on. Savarino

       5)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
         n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
         legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
         decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
         (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'Agricoltura, lo sviluppo rurale e
  la pesca mediterranea

   N. 1243 - Chiarimenti in merito alla gestione delle risorse degli
  interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale  per  i
  territori colpiti dagli eventi calamitosi occorsi nel 2017.
   Firmatari: Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;  Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   -  Con  nota prot. n. 18204/IN.17 del 3 giugno 2020 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'agricoltura.

   N.   1727   -   Chiarimenti  in  merito  alla   pianta   organica
  dell'Istituto Incremento Ippico per la Sicilia.
   Firmatari:Marano  Jose;  Cappello  Francesco;  Ciancio   Gianina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito
  Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
  Stefania;  Di  Paola  Nunzio; De Luca  Antonino;  Pasqua  Giorgio;
  Damante Concetta
   -  Con  nota  prot. n. 20/IN.17 del 4 gennaio 2021 il  Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  l'agricoltura,  lo
  sviluppo rurale e la pesca mediterranea.

   N.  1760  - Chiarimenti in ordine ai ritardi nel pagamento  delle
  retribuzioni  ai  lavoratori  forestali  e  del  pagamento   delle
  forniture effettuate per la realizzazione dei lavori forestali.
   Firmatari: Figuccia Vincenzo
   -  Con nota prot. n. 3255/IN.17 del 27 gennaio 2021 il Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  l'agricoltura,  lo
  sviluppo  rurale e la pesca mediterranea. - Per la  trasformazione
  in  interrogazione a risposta scritta, v. seduta d'Aula n. 247 del
  27 gennaio 2021.

   N.  1965  -  Chiarimenti in merito alla proposta di deliberazione
  del   C.d.A.   dell'E.S.A.  per  l'adozione  del  regolamento   di
  organizzazione  fase II - adeguamento contrattuale  del  personale
  non  dirigente  e  passaggio  al Comparto  dirigenziale  di  terza
  fascia.
   Firmatari:  Sunseri Luigi; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito
  Stefano;  Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;  Di
  Paola  Nunzio;  Marano  Jose; De Luca  Antonino;  Pasqua  Giorgio;
  Damante Concetta
   -  Con  nota  prot. n. 7291/IN.17 del 1  marzo 2021 il Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  l'agricoltura,  lo
  sviluppo rurale e la pesca mediterranea.

   - Da parte dell'Assessore per l'Economia

   N.  1633  -  Chiarimenti  in ordine al  controllo  della  Regione
  siciliana    sul    conferimento   di   incarichi    di    vertice
  dell'amministrazione degli enti vigilati dalla stessa.
   Firmatari:  Tancredi  Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri Valentina; Pagana Elena
   -  Con  nota  prot. n. 201/IN.17 del 4 gennaio 2021 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'economia.

   -  Da  parte  dell'Assessore  per  il  Turismo,  lo  Sport  e  lo
  Spettacolo

   N. 788 - Chiarimenti in merito agli esami per l'abilitazione alla
  figura di accompagnatore turistico.
   Firmatari:  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina; Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio
   -  Con nota prot. n. 24153/IN.17 del 7 giugno 2019, il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo, lo
  sport e lo spettacolo. - La firma dell'on. Cancelleri è decaduta a
  seguito  della  presa d'atto, da parte dell'Assemblea,  delle  sue
  dimissioni  dalla carica di deputato regionale (v. seduta  n.  138
  del 17.09.2019).

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2084  -  Chiarimenti relativi al paventato  trasferimento  del
  centro  cardiologico pediatrico del Mediterraneo  dell'ospedale  di
  Taormina (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Fava Claudio

   N.  2094  -  Richiesta  urgente  di  chiarimenti  in  merito  alle
  categorie sottoposte a vaccinazione anti Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  2083 - Provvedimenti per la viabilità della S.P. n. 133 per il
  tratto compreso tra lo svincolo della S.S. 640 e l'intersezione con
  la S.P. 122.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Arancio Giuseppe Concetto

   N.  2085  -  Notizie  in  merito alla  mancata  pubblicazione  del
  provvedimento  finale  del  PRP di Termini  Imerese  (PA)  relativo
  all'adozione dell'alternativa 'E'.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Fava Claudio

   N.  2086  - Chiarimenti urgenti in merito al mancato aggiornamento
  dei  codici  fiscali  per la prenotazione della vaccinazione  anti-
  Covid-19 da parte dei soggetti estremamente vulnerabili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  2087 - Chiarimenti circa il provvedimento di sospensione della
  procedura di rimborso per le spese di trasporto salma sostenute dai
  familiari dei donatori di organi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lo Giudice Danilo

   N.  2088  -  Chiarimenti in merito al P.O. 'F.lli  Parlapiano'  di
  Ribera (AG) e ai centri di sanificazione per ambulanze del 118.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  2089  - Adozione di urgente ed improcrastinabile provvedimento
  per  la  fornitura  di  reagenti ai tamponi molecolari  ai  presidi
  ospedalieri preposti a tale servizio di Siracusa e Libero Consorzio
  comunale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ternullo Daniela

   N.  2090  - Notizie in merito alla chiusura del centro impiego  di
  Noto (SR) e suo trasferimento a Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ternullo Daniela

   N.  2091  -  Notizie urgenti per le dosi di vaccino  somministrate
  alla categoria 'Altro'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N.  2092  -  Modifica dei tempi di erogazione del contributo  alle
  partorienti delle isole minori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  2093  -  Notizie in merito alla gestione dei servizi  relativi
  all'ambito di raccolta ottimale del Comune di Milazzo (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Catalfamo Antonio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N. 390 - Chiarimenti urgenti in merito alla richiesta di pagamento
  dei  canoni  di  locazione,  da  parte  del  Consorzio  A.S.I.   in
  liquidazione di Caltagirone, alle imprese e aziende site nella zona
  industriale di Caltagirone (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.   391   -  Potenziamento  del  centro  vaccinale  dell'ospedale
  'Busacca' di Scicli (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Campo Stefania; Fava Claudio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
  Dipasquale   Emanuele;  Siragusa  Salvatore;  Trizzino   Giampiero;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
  Di  Caro  Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  519  - Iniziative volte alla gestione virtuosa dei rifiuti  in
  Sicilia.
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 12/04/21

   N. 520 - Iniziative necessarie alla salvaguardia dell'ecosistema e
  delle attività produttive nel Canale di Sicilia.
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 13/04/21

   N.  521  - Misure volte alla ripresa delle attività in Sicilia  da
  adottare in seguito alla pandemia da Covid-19.
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 13/04/21

   N. 522 - Iniziative in favore dell'adozione e l'applicazione della
  Carta etica regionale dello sport femminile.
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Ketty
   Presentata il 19/04/21

   N.  523  - Iniziative in relazione alla possibile condanna  penale
  del   sig.   Walter  De  Benedetto,  persona  affetta  da   artrite
  reumatoide.
   Foti  Angela;  Fava  Claudio; Dipasquale  Emanuele;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri  Valentina; Tancredi Sergio;  Pellegrino  Stefano;
  Sunseri Luigi; Campo Stefania; Pagana Elena
   Presentata il 20/04/21

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione,  ad eccezione della mozione n. 523 già  calendarizzata
  per la seduta odierna.
   .

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni


   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 17.00

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Savona sarà in missione il 27
  e il 28 aprile 2021.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

      Comunicazione di elezione dell'Ufficio di Presidenza della
   Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio
   dell'attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle
   politiche regionali, per la delegificazione e la semplificazione
                               normativa

   PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 2 del 20 aprile 2021, la
  Commissione  speciale di indagine e di studio per  il  monitoraggio
  dell'attuazione  delle leggi e la valutazione degli  effetti  delle
  politiche  regionali, per la delegificazione e  la  semplificazione
  normativa  ha  provveduto all'elezione dell'Ufficio di  Presidenza,
  che risulta così composto:

   - Presidente:        on. Carmelo Pullara;

   - Vicepresidenti: on. Daniela Ternullo;

                               on. Emanuele Dipasquale;

   -  Segretario:       on. Giovanni Cafeo.

       Comunicazione di impugnativa di legge regionale da parte
               del Presidente del Consiglio dei Ministri

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Ufficio legislativo  e  legale  della
  Presidenza della Regione ha trasmesso a questa Assemblea  regionale
  in  data 27 aprile 2021 copia del ricorso con cui il Presidente del
  Consiglio   dei   Ministri   ha  impugnato   dinanzi   alla   Corte
  Costituzionale l'articolo 9 della legge regionale 17 febbraio 2021,
  n.  5,  recante   Norme in materia di enti locali , per  violazione
  dell'articolo 117, secondo comma, lettera l) dell'articolo 97 della
  Costituzione.

   Copia  del  ricorso è consultabile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

                   Comunicazione di mozioni superate

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  a  seguito  dell'accettazione   come
  raccomandazione da parte del Governo, nel corso della seduta n. 258
  del 2021, degli ordini del giorno nn. 458 e 470, sono da intendersi
  superate,  rispettivamente, le mozioni nn. 516 e  513,  di  analogo
  contenuto.

   L'Assemblea ne prende atto.


    Discussione della mozione n. 523  Iniziative in relazione alla
    possibile condanna penale al sig. Walter De Benedetto, persona
                    affetta da artrite reumatoide.

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  della  mozione n. 523 «Iniziative  in  relazione  alla
  possibile  condanna penale del signor Walter De Benedetto,  persona
  affetta da artrite reumatoide».
   Onorevoli  colleghi, in merito a questo punto, immagino  molti  di
  voi sappiate che oggi, presso il Tribunale di Arezzo dove si teneva
  l'udienza, con rito abbreviato, del signor Walter De Benedetto,  si
  è  consumata  e  ha  giudicato Walter  De  Benedetto  innocente  o,
  comunque, non si procederà contro di lui per la vicenda di cui  era
  imputato.
   Molti  di  noi hanno sottoscritto, promosso e diffuso,  divulgato,
  una  mozione  che impegnava il Governo, nel caso di  condanna  alla
  richiesta  di grazia al Presidente della Repubblica, Mattarella,  e
  in  subordine,  anche  al fatto che il Governo  possa,  nella  sedi
  opportune,  spingere il Parlamento nazionale, il Governo nazionale,
  a trattare l'argomento della depenalizzazione della coltivazione di
  cannabis  terapeutica  a  carico di  persone  che  ne  hanno  avuto
  prescrizione per malattie previste dal decreto Lorenzin.
   L'argomento risulta attuale, purtroppo sono tantissime le  persone
  che  devono provvedere da sé perché affette da malattie e,  quindi,
  proteggono  loro  stesse con la terapia del dolore  che  gli  viene
  prescritta  ma,  sappiamo anche, e noi abbiamo  legiferato  in  tal
  senso, che le quantità di farmaco prodotte a livello nazionale sono
  davvero talmente esigue da non permettere una distribuzione  e  una
  somministrazione costante.
   Quindi,  invito, se ci sono dei membri del Governo,  quindi  degli
  Assessori,  a sedersi al banco del Governo per questo  argomento  e
  per  quello  che è l'altro punto all'ordine del giorno,  quindi  la
  trattazione della Rubrica  Agricoltura , in modo da procedere.
   Desidero  chiedere ai firmatari - Fava, Dipasquale, Mangiacavallo,
  Tancredi,  Pellegrino,  Sunseri,  Campo,  Pagana  -  se  desiderano
  intervenire  nelle  more  che qualcuno del  Governo  ci  raggiunga,
  diversamente  dobbiamo sospendere. Non c'è il  Governo  né  per  il
  primo punto né per il secondo.
   Ecco  l'onorevole Campo quando arriverà qualcuno in rappresentanza
  del Governo desidera iscriversi a parlare.
   Si  sta  sedendo al banco del Governo l'assessore  Cordaro  che  è
  conoscitore dell'argomento.
   Caro Assessore la mozione di oggi riguardava il processo che si  è
  consumato oggi e ha visto dichiarare innocente Walter De Benedetto,
  accusato di coltivazione di cannabis presso il suo domicilio.
   La persona di cui si parla è affetta da una malattia cronica che è
  l'artrite reumatoide.
   I  giudici lo hanno ritenuto innocente o comunque non procederanno
  ad una condanna.
   Il  secondo  punto della mozione chiede che ai fini  della  tutela
  della  salute e del diritto di condurre una vita dignitosa di tutti
  i   cittadini  italiani  che  quotidianamente  convivono   con   la
  sofferenza  e il dolore attualmente vissuti nel caso da  Walter  De
  Benedetto, a porre in essere tutte le iniziative utili dinanzi alle
  autorità   istituzionali  competenti,   volte   ad   una   modifica
  legislativa  necessaria  a  consentire  la  coltivazione  in  forma
  domestica  per  uso  personale della  cannabis  che  escluda  dalla
  fattispecie   il  reato  di  coltura  delle  sostanze  stupefacenti
  allorquando  ne  sia prevista l'assunzione per fini  terapeutici  a
  fronte  dell'esistenza  di  patologie  invalidanti  e  degenerative
  indicate nel decreto ministeriale 9 novembre 2015, pubblicato nella
  Gazzetta   Ufficiale  30  novembre  2015,  n.  279,  tenuto   conto
  dell'ufficiale  e  recente riconoscimento  del  valore  terapeutico
  della cannabis da parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Palmeri e  Tancredi  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


      Riprende il seguito della discussione della mozione n. 523

   PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor Presidente, Governo, colleghi deputati, chiaramente
  siamo felicissimi per la sentenza che è stata pronunciata oggi  che
  scagiona   definitivamente  Walter  De  Benedetto  che,   comunque,
  rappresenta un simbolo.
   Questa  è una sentenza storica che apre sicuramente dei precedenti
  per tutte le persone che coltivano cannabis per scopo terapeutico e
  che sono sottoposte ad ingiusti procedimenti penali.
   Ma  questa sentenza oggi rappresenta un precedente, sì,  che  deve
  andare ancora avanti.
   Non possiamo più vivere di pregiudizi.
   Io voglio fare un breve excursus storico. Le donne adesso hanno il
  diritto  al  voto,  gli  animali non  sono  più  considerati  degli
  oggetti,  il  divorzio  è riconosciuto da  una  legge,  il  diritto
  all'aborto  pure,  l'omosessualità non è più  perseguita  da  leggi
  dello Stato.
   Ecco  negli  anni,  con il progresso, con la  conoscenza,  abbiamo
  superato  tanti tabù, ci siamo evoluti. Non capisco perché  non  si
  debba  superare quest'ultimo tabù di condannare una pianta. Abbiamo
  messo  al  bando una pianta che tutto sommato non è più  nociva  di
  tante  altre cose che sono perfettamente regolamentate dallo Stato.
  L'alcool  ad  oggi  in  Italia fa circa 40 mila  morti  l'anno,  il
  tabacco ne fa 80 mila. Ci sono 12 mila persone che sono in cura per
  ludopatia  e il 48 per cento di queste - lo dicono i dati  Istat  -
  arriva al suicidio per depressione e per forte indebitamento. Ecco,
  morti  per  uso di cannabis zero, non ne conosciamo. E  allora  non
  capisco  perché  non  si debba definitivamente  legalizzare  questa
  sostanza.
   Capisco  che  questo  Parlamento non è preposto  a  legiferare  su
  questo,  però  ho  presentato  una  legge-voto  perché  comunque  è
  importante  che la Regione siciliana si esprima e dia un  indirizzo
  al  Governo,  sottoponga  al Senato della  Repubblica  italiana  la
  volontà  di voler legalizzare la cannabis come sostanza.  Chiunque,
  qualsiasi  cittadino,  e non soltanto per scopo  terapeutico,  deve
  poter detenere a casa delle piantine. Questo chiaramente porterebbe
  dei  grossi  benefici  allo  Stato italiano  anche  in  termini  di
  risparmio,  di  gettito  economico, toglierebbe  dalla  criminalità
  organizzata  un monopolio di miliardi e miliardi di euro.  Per  non
  parlare di tute le forze dell'ordine che vengono utilizzate per  la
  repressione semplicemente della coltivazione di una pianta.
   Ecco,  noi  viviamo in uno Stato di diritto, non  viviamo  in  uno
  Stato  che legifera per morale e che decide ciò che è giusto e  ciò
  che è sbagliato per i nostri cittadini. Abbiamo circa 6 milioni  di
  italiani  che  fanno uso di cannabis. E' un dato di  fatto,  è  una
  realtà.  Quindi,  lo  Stato si deve assumere la  responsabilità  di
  educare i cittadini e non di reprimere. Lo Stato deve poter educare
  e non dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
   Questa è una cosa importantissima. E' un diritto fondamentale  per
  tutti i cittadini italiani.
   Io   spero  che  in  questo  Parlamento,  data  anche  la   grande
  sensibilità che tutte le forze politiche hanno dimostrato oggi  per
  Walter  De  Benedetto  si possa discutere  anche  la  legge-voto  e
  sottoporla appunto al Senato della Repubblica come indirizzo  della
  Regione  siciliana;  sarebbe un grande  segno  di  progresso  e  di
  civiltà da parte nostra. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   Onorevoli   colleghi,   volevo  ricordarvi,   vista   la   recente
  pubblicazione della legge finanziaria che abbiamo esitato  i  primi
  di  aprile,  che la stessa Assemblea ha apposto, all'unanimità,  la
  firma   su  quell'articolo,  presentato  dagli  onorevoli  Pullara,
  Caronia  ed  altri, dove si evidenziava che proprio  nella  Regione
  siciliana  e  purtroppo anche negli altri territori,  le  richieste
  derivanti  dal  rapporto  di fabbisogno  accertato  dalle  autorità
  sanitarie  nazionali  e regionali dichiarano  che  è  assolutamente
  insufficiente la produzione e quindi, con questo articolo,  abbiamo
  spinto  l'Assessorato alla salute, l'Assessorato all'agricoltura  a
  fare  istanza  per  potere essere autorizzati alla  produzione  del
  farmaco.

   MARANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la sentenza di  cui
  siamo  venuti a conoscenza oggi sicuramente dovrebbe aprire un  po'
  le  menti a tutti i livelli istituzionali perché parliamo di 5 mila
  anni di storia. La cannabis veniva coltivata, veniva utilizzata per
  produrre  fibre,  veniva utilizzata nel mondo del  tessile,  veniva
  utilizzata  per fare miliardi di cose e si può tutt'oggi utilizzare
  per  creare  un  grandissimo indotto economico,  ma  non  soltanto,
  potrebbe  creare  dei  benefici che  elenco:  potrebbe  colpire  la
  criminalità   togliendo   business  miliardari   alla   criminalità
  organizzata,  parliamo  tanto di criminalità,  di  mafia  e  questa
  pianta, legalizzandola, potrebbe davvero porre fine a tutto ciò che
  c'è dietro le mafie, perché di questo parliamo; potrebbe liberare i
  consumatori dalle problematiche penali e legali, potrebbe garantire
  un  diritto  sociale  al cittadino con l'autoproduzione  personale;
  potrebbe   permettere  al  Governo  di  tassare   e   regolamentare
  l'eventuale  commercio  della sostanza  ed  usare  le  entrate  per
  educare i cittadini sui rischi.
   Sono  tantissimi  i benefici che uno Stato potrebbe  avere  da  un
  indotto  economico,  che  potrebbe avere  dalla  legalizzazione  di
  questa pianta.
   Io credo che sia il momento di renderci conto che questa pianta  è
  stata   solamente  demonizzata  di  proposito  e  che  bisognerebbe
  finalmente cambiare il paradigma in Italia e in Sicilia e,  magari,
  ammettere   a  noi  stessi  di  essere  meno  bigotti   per   avere
  un'evoluzione in tutti i sensi.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
   Vorrei  ricordare  ai  colleghi, in quanto  componente  della  III
  Commissione,  che  la III Commissione ha esitato  una  proposta  di
  legge  frutto  del lavoro di vari Gruppi parlamentari,  diciamo  un
  testo  che ha come primi firmatari gli onorevoli Assenza e  Sunseri
  proprio sugli aspetti industriali.
   Bene, colleghi, se non ci sono altri iscritti a parlare, darei  la
  parola all'assessore Cordaro.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie
  Presidente,  desidero  intervenire  per  esprimere  il  parere  del
  Governo sulla mozione che è all'attenzione dell'Aula e che è  stata
  adesso esposta dai colleghi che mi hanno preceduto.
   Devo  dirvi che la vicenda che ha riguardato il giovane Walter  De
  Benedetto,  che soffre di una malattia degenerativa, ha colpito  le
  coscienze  e  gli  animi e soprattutto ha, in qualche  modo,  fatto
  emergere  un'importante sentenza che devo dire, senza infingimenti,
  fa la storia della giurisprudenza in Italia su questo argomento.
   Giudici illuminati hanno assolto l'imputato De Benedetto che aveva
  utilizzato la cannabis per curare i dolori e le sofferenze che egli
  patisce  a  causa dell'artrite reumatoide e, però,  quello  che  si
  impone,  sono  d'accordo  in parte con le argomentazioni  che  sono
  state  fin  qui  svolte  in Aula, ad un Parlamento  responsabile  e
  prestigioso  sotto il profilo istituzionale è il passaggio  da  una
  sentenza, e quindi dalla giurisprudenza, a una norma, e quindi alla
  legiferazione.
   Per  questa  ragione, anche in considerazione  del  fatto  che,  a
  titolo personale, avevo aderito all'appello del Comitato Esistono i
  diritti  e  avevo, quindi, sposato questa causa perché la  ritenevo
  giusta,  esprimo  a  nome  del Governo  il  parere  favorevole  con
  riferimento  a quella parte che è stata ben spiegata dalla  collega
  che  ha  presentato la mozione, e cioè esprimo il parere favorevole
  all'utilizzo  della  cannabis soltanto con  riferimento  al  valore
  terapeutico della stessa e soltanto per fini terapeutici  legati  a
  patologie  invalidanti; è il caso del quale ci  siamo  occupati  in
  questa  mozione,  è  il caso che ha occupato la cronaca  in  questi
  giorni e nelle ultime ore, sotto questo profilo, quindi, il Governo
  non soltanto non si oppone, ma esprime il proprio parere favorevole
  fermo  restando  che sulla legge-voto certamente ci  confronteremo,
  perché  anche  sotto il profilo dello stimolo,  se  questo  stimolo
  dovesse partire dal legislatore regionale siciliano, questo sarebbe
  un   punto  di  onore  e,  siccome  sono  battaglie  d'avanguardia,
  certamente il Governo non si tirerà indietro.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore per avere posto evidenza proprio  al
  secondo  punto  dell'impegno nei riguardi  del  Governo,  dato  che
  fortunatamente giudici illuminati ci hanno fatto superare il  primo
  punto.
   Pongo  in  votazione  la mozione n. 523. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, prima di passare al  terzo  punto
  dell'ordine del giorno - invito poi l'assessore Scilla  a  prendere
  posto - do lettura delle risultanze della Conferenza dei Presidenti
  dei Gruppi parlamentari che si è tenuta in Sala Mattarella.
   La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi in
  data  odierna,  ha deliberato all'unanimità il seguente  programma-
  calendario dei lavori parlamentari.
   La  Conferenza,  innanzitutto, ha deliberato  all'unanimità  -  su
  proposta   del  Presidente  -  di  assegnare  alla  VI  Commissione
  legislativa  permanente l'esame in sede redigente  del  disegno  di
  legge in materia di lotta alla povertà, testé presentato.
   A tal fine, la VI Commissione sarà integrata da componenti di quei
  Gruppi parlamentari che non vi fossero rappresentati, ai sensi  del
  Regolamento interno.
   L'Aula  terrà  quindi  seduta domani,  mercoledì  28  aprile,  per
  avviare  la  discussione dei disegni di legge in  materia  di  aree
  sciabili  e  di  lotta all'inquinamento, nonché per il  disegno  di
  legge-voto in materia di contrasto alla piromania.
   Verranno  iscritti altresì all'ordine del giorno della  seduta  di
  domani  i  disegni di legge in materia edilizia (la cui trattazione
  era stata sospesa durante la sessione di bilancio) e di riforma del
  sistema di gestione dei rifiuti.
   Si  è inoltre convenuto di dedicare apposita seduta d'Aula, previo
  raccordo  con il Governo regionale, alla discussione della  mozione
  n. 525.
   Per  le  Commissioni è stata data priorità all'esame dei  seguenti
  disegni di legge:
   -   ddl  in  materia  di  accoglienza  e  inclusione  sociale   (I
  Commissione);
   - ddl in materia di lotta al gioco d'azzardo (VI Commissione).

   L'Assemblea ne prende atto.


   Svolgimento  di  interrogazioni e di interpellanze  della  Rubrica
   Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento   di  interrogazioni  e  interpellanze  della   Rubrica
   Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea .
   Bene, ci ha raggiunti l'assessore Scilla. Onorevoli colleghi,  voi
  dovreste già avere il fascicolo con l'allegato delle interrogazioni
  e interpellanze della Rubrica  Agricoltura e pesca'.
   Procediamo  con l'interpellanza n. 27  Pagamento in  favore  delle
  associazioni di peschicoltori , a firma degli onorevoli Cappello ed
  altri.
   Ha  facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la  risposta
  all'interpellanza.
   Gli  onorevoli  Zitelli  e Aricò comunicano  che  per  la  mozione
  precedentemente votata si dichiarano astenuti.

                     (Intervento fuori microfono)

   Stiamo trattando l'agenda  Agricoltura' con l'interpellanza n. 27,
  a  firma  degli  onorevoli Cappello e altri. Assessore  Scilla,  se
  vuole intervenire.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.    Sì,    già    è    superata    perché    l'oggetto
  dell'interpellanza è avvenuto, perché c'è stato  il  pagamento  del
  contributo che

   PRESIDENTE.  Parli al microfono, perché altrimenti non  si  sente.
  Diceva,  c'è stato già ?

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  C'è  stato  già  il  pagamento,  quindi  viene  meno
  l'oggetto stesso dell'interpellanza.

   PRESIDENTE. Perfetto. Direi che dal 2018 mi sembra il  minimo  che
  sia  avvenuto  il  pagamento. Ritengo che il  collega  Cappello  si
  ritenga soddisfatto.
   Si   passa   all'interpellanza  n.  90   Tutela  dell'olivicoltura
  siciliana , a firma degli onorevoli Mangiacavallo ed altri.
   Ha  facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la  risposta
  all'interpellanza.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Rispetto alla questione questa della olivicoltura  -
  l'olio ce l'abbiamo - ci sono tutta una serie di iniziative tra cui
  quella  più  importante che stiamo cercando di  portare  avanti,  è
  quella  di aumentare il contributo previsto nella misura  del  Psr,
  quello  delle  misure  agroalimentari che,  rispetto  all'oliva  da
  menta, da tavola, di portare il contributo alla stessa stregua  del
  contributo  e,  quindi,  a  700 euro rispetto  all'oliva  da  olio,
  invece, quella da frantoio, che è molto meno sono a 350 euro.

   PRESIDENTE.  Bene, Assessore, l'Assemblea prende  atto  della  sua
  risposta  e  nell'eventualità il collega si riserva di trasformarla
  in mozione.
   Si passa all'interpellanza n. 114  Mantenimento in vita dei centri
  di  recupero  della fauna selvatica della Regione , a  firma  degli
  onorevoli Campo ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Su questa c'è già la risposta scritta,  che  è  stata
  già   inviata   direttamente  al  parlamentare  che   aveva   fatto
  l'interpellanza.

   PRESIDENTE. Assessore, la risposta scritta all'interpellanza non è
  esattamente contemplata; non so se l'onorevole Campo ci fa cenno se
  l'ha  ricevuta ed è conoscenza della questione. Quindi,  Assessore,
  se lei illustra i contenuti.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Sì, perché io, parliamo di interpellanze che sono, mi
  pare  questa  è  del  2019, quindi, c'era un  lavoro  di  arretrato
  notevole  e,  quindi, stiamo cercando di rimettere in  sesto  anche
  tutta questa procedura. Avevo visto che c'era una nota scritta  che
  il   responsabile   del  servizio  fito-sanitario   aveva   inviato
  all'onorevole Campo, eventualmente la prossima volta le farò  avere
  la risposta più dettagliata.

   PRESIDENTE.  Assessore, allora, recupereremo l'interpellanza  però
  non  fra  due anni; è chiaro che poi faremo un pacchetto di  quello
  che  risulta non consumato e la rinviamo alla prossima seduta utile
  in  cui lei sarà presente, perché anche qui dalle comunicazioni non
  ci  risulta  alcuna  comunicazione scritta  se  non  l'assegnazione
  all'Assessorato Agricoltura nel novembre 2018.
   Chiaramente,  onorevole Campo, non le chiedo se lei è  soddisfatta
  perché non può esserlo.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ecco, voleva fare un chiarimento, però se la  possiamo
  rinviare oppure magari
   Dopo  due anni vuole dire una parola, mi pare anche il minimo.  Ne
  ha facoltà

   CAMPO. Grazie, Presidente. Assessore, va bene rinviare, è vero che
  è  un'interpellanza  molto vecchia, però è sempre  attuale  perché,
  purtroppo, questi centri di fauna selvatica si sono via via chiusi.
  Abbiamo  chiuso  quello di Comiso che si occupava delle  tartarughe
  marine,  quello  di  Cattolica Eraclea,  quello  di  Valcorrente  a
  Belpasso  che  curava aironi, falchi, aquile, cicogne, fenicotteri,
  eccetera.  Adesso  abbiamo pochissimi centri  di  fauna  selvatica,
  almeno  per  questi  vorrei che fosse garantita la  tutela  perché,
  purtroppo, esistono anche i bracconieri e, quindi, è importante che
  ci sia un centro di cura che sono pochi e servono tutta la Sicilia.
  Va  bene  rimandarla, però nonostante sia abbastanza datata  questa
  interpellanza è costantemente attuale.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Campo, comprendiamo il disappunto.
   Si  passa all'interpellanza n. 135  Iniziative con riferimento  al
  bando-PSR  Sicilia  2014/2020  -  misura  6.4a. ,  a  firma   degli
  onorevoli Foti ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Questa è quella che riguarda la  misura  6.4.A,  che
  sarebbe  l'insediamento appunto della misura per  gli  agriturismi.
  Questo  già riguarda il bando quello dei minimis, e già siamo  alla
  posizione 280. Stanno arrivando già i decreti di finanziamento.

   PRESIDENTE. Bene, mi ritengo soddisfatta, anche se questi  decreti
  di  finanziamento  stanno per arrivare, ma  l'interpellanza  è  del
  dicembre 2018.
   Si  passa  all'interpellanza n. 152  Chiarimenti  sullo  stato  di
  attuazione dell'articolo 21, legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5,
  istitutivo  della  Banca della Terra di Sicilia. ,  a  firma  degli
  onorevoli Catanzaro e Lupo.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Sì, anche qui siamo in una fase ormai  già  avviata.
  Siamo  pronti  già in settimana, penso anche già venerdì  prossimo,
  pubblicheremo il secondo bando, saranno ulteriori trecento  ettari,
  che già sono disponibili, potremmo arrivare fino a cinquecento,  ma
  ci  sono  ulteriori  verifiche che si stanno già  portando  avanti.
  Quindi,  venerdì mi auguro di poter già pubblicare  questo  secondo
  bando.
   Per  quanto  riguarda  il primo, già siamo pronti  per  emanare  i
  decreti  di concessione dei terreni, e il primo bando ha riguardato
  quattrocentotrenta ettari di territorio, che sono andati  a  dodici
  imprese.  In questo nuovo bando c'è una differenza, perché  abbiamo
  previsto  che  tra  i requisiti ci sia quello  di  non  essere  già
  possessori  dei terreni, mentre nel primo poteva anche  partecipare
  chi  già  era possessore di terreni, in questo che andremo a  fare,
  non deve avere terreni di proprietà.

   PRESIDENTE. Non deve avere ulteriori terreni di proprietà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Assolutamente sì. Mentre nel primo era consentito.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Grazie   Presidente,  Assessore,  colleghi.   Mi   ritengo
  parzialmente  soddisfatto.  Ovviamente, l'insoddisfazione  non  può
  essere  legata  alla  sua persona, perché  riguarda  il  fatto  che
  l'interpellanza è del 27 febbraio 2019, lei non era assessore, lo è
  da poco.
   In  quanto  alla risposta, mi conforta il fatto che - mi  pare  di
  capire  -  c'è  una  forte  accelerazione,  e  questo  è  un  fatto
  certamente positivo. Grazie.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'interpellanza n.  177   Interventi  in
  materia  di gestione forestale e aggiornamento del piano  forestale
  regionale. , a firma degli onorevoli Ciancio ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Anche qui, siccome c'è già una nota di risposta,  non
  è  arrivata? Allora, purtroppo, ripeto, non è per volere  avere  un
  atteggiamento   io  non  c'ero, abbiamo trovato  un  arretrato  non
  indifferente.  Io  pensavo, avendo visto  già  le  note  partite  e
  indirizzate ai parlamentari di riferimento Come?

                     (Intervento fuori microfono)

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. C'è una nota a firma dell'assessore Bandiera  del  26
  novembre  2019,  pensavo che avesse risposto, ecco  perché  non  ho
  provveduto.

   PRESIDENTE. Se non è pervenuta, se la vuole consegnare, o  leggere
  alla  collega, che poi si dichiarerà soddisfatta o non soddisfatta.
  Cioè,  è  questa la risposta, magari è stata preparata,  ma  non  è
  stata inviata.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Non è stata inviata, la devo leggere tutta.


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Grazie  Presidente, Assessore, colleghi. Quello  che  si  è
  verificato   in  questo  istante,  io  vorrei  sottolinearlo,   che
  purtroppo  non  sempre  il Governo anticipa le  risposte  ai  sensi
  dell'articolo  140, 5  comma  che prevede che senza pregiudizio  di
  quanto  stabilito  dai commi precedenti, per lo  svolgimento  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale, il Governo anticipa
  al  primo  firmatario il testo scritto della risposta  che  fornirà
  all'interrogazione entro 90 giorni dalla ricezione della stessa.
   Presidente, io la invito a volere fare presente al Governo che  ha
  questo  preciso obbligo, perché troppo spesso il Governo, non  solo
  non   viene  in  Aula  a  rispondere  alle  interpellanze  e   alle
  interrogazioni  a  risposta scritta, ma  non  anticipa  neppure  la
  risposta  per  iscritto entro i 90 giorni previsti dal Regolamento,
  ripeto  comma 5 dell'articolo 140. Morale così l'attività ispettiva
  del  Parlamento viene vanificata. Questo sinceramente è  del  tutto
  inaccettabile.

   PRESIDENTE.  Io convengo con l'onorevole Lupo che il Governo  deve
  cogliere gli spunti positivi, propositivi e di segnalazione  che  i
  deputati esercitano attraverso gli strumenti che gli sono dati  dal
  Regolamento e dalla funzione.
   Purtroppo,   non   mi  sento  di  prendermela   con   l'Assessore,
  ovviamente,  non  c'è nulla di personale, però è  bene  che  quando
  vengono trasmessi questi atti, che spesso segnalano delle criticità
  o  suggeriscono delle possibili soluzioni, vengano considerati come
  un aiuto all'attività amministrativa del Governo.
   Purtroppo,  non posso che essere d'accordo, perché il  Regolamento
  prevedeva  in  effetti che fosse anticipata una  risposta  in  modo
  anche che il deputato valuti se la segnalazione e la proposta fatta
  sono  soddisfacenti  o  meno. Comunque,  Assessore,  se  lei  è  in
  possesso di questa pre-risposta e la vuole illustrare.


  Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
                                Rubrica
           Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Siccome  è lunga, leggerla tutta.  Io  intanto,  per
  correttezza regolamentare, mi attiverò affinché il parlamentare  la
  possa  avere,  intanto, parliamo di una risposta  del  26  novembre
  2019. Quindi, nella prossima Rubrica in cui io sarò interessato  mi
  regolerò diversamente. Intanto, se facciamo la fotocopia.

   PRESIDENTE. La collega prende possesso della risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  La  legge,  e  così almeno  andiamo  avanti.  Almeno
  acceleriamo.

   PRESIDENTE. Se non si ritiene soddisfatta, può chiedere che  venga
  trattata poi più avanti, chiaramente non adesso.
   Si  passa  all'interpellanza 187  Misure  urgenti  finalizzate  al
  superamento  della  crisi delle imprese del  comparto  ittico. ,  a
  firma dell'onorevole Di Mauro, che non vedo in Aula. Quindi, a meno
  che  l'Assessore  non  abbia  il piacere  di  rispondere,  andrebbe
  ritenuta  decaduta. O altrimenti, comunque, se non  ha  inviato  la
  risposta  in  maniera anticipata alla seduta, la potremo  iscrivere
  nella prossima agenda.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Io  una risposta la potrei anche dare.  E'  un  tema
  importante   che  riguarda  tutta  una  serie  di  regolamentazioni
  comunitarie che viene applicata alla pesca siciliana, senza  tenere
  conto della specificità della pesca appunto nel canale di Sicilia.
   Già  abbiamo attivato una procedura, sia con il Governo nazionale,
  sia  con  Bruxelles. Sarà cura, nei prossimi mesi, mi auguro  anche
  nelle  prossime  settimane, questo dipende anche  dalla  condizione
  sanitaria  in  cui verserà la nostra Regione, di  potere  avere  un
  confronto  a Palermo con tutti gli europarlamentari eletti,  perché
  comunque  è  il Parlamento europeo che deve intervenire rispetto  a
  queste norme e a questi regolamenti.
   Quindi, già abbiamo le idee chiare rispetto a dei regolamenti  che
  sono  illogici, inapplicabili, e che hanno un regime  sanzionatorio
  che  è  davvero incredibile. Non è assolutamente accettabile questo
  stato  di cose, e abbiamo attivato i canali tecnici e politici  per
  vedere di difendere la specificità della pesca del mediterraneo, ma
  io direi anche del Canale di Sicilia.
   Per  quanto  riguarda  la Commissione consultiva  regionale  della
  pesca,  è  già stata riattivata e abbiamo avuto il primo  incontro,
  abbiamo  fatto anche quello in video call, in video conferenza,  mi
  pare i primi di marzo del 2021, quindi questa procedura rispetto  a
  queste  tematiche  che  riguardano la pesca sono  state  già  tutte
  avviate.

   PRESIDENTE. Bene, l'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'interpellanza n. 195  Misure urgenti per contrastare
  la   grave  crisi  dell'olivicoltura  siciliana. ,  a  firma  degli
  onorevoli Campo ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.   Anche   qui,  per  quanto  riguarda   la   risposta
  all'interpellanza, mi risulta che sia stata già effettuata,  quindi
  l'onorevole  Campo non ha ricevuto la risposta? Rispetto  a  questa
  interpellanza? Quindi se possiamo approfittare io

   PRESIDENTE.  Onorevole  Campo, dell'interpellanza  n.  215   Grave
  crisi dell'olivicoltura', l'Assessore sostiene

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Quale? La 215? La 195.

   PRESIDENTE.   Scusi,   la   195   dell'onorevole   Campo,    Crisi
  dell'olivicoltura .

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Crisi  dell'olivicoltura  siciliana.   Io   non   ho
  approfondito  perché, essendoci stata già la risposta per  iscritto
  datata  14 ottobre, però possiamo fare come abbiamo fatto  poco  fa
  con l'onorevole Ciancio, la consegno brevi mano all'onorevole Campo
  così vediamo.. Vabbé passiamo all'altra.

   PRESIDENTE. Va bene. L'Assemblea ne prende atto. L'onorevole Campo
  ne  prende  atto, immagino che la stia leggendo in questo  momento,
  insomma  ci  dia un'occhiata e poi, magari, dopo,  ci  dice  se  la
  risposta  dell'Assessore le sembra congrua, oppure si  ritiene  non
  soddisfatta e decide di trasformare l'interpellanza in mozione.
   Si  passa  all'interpellanza n. 215  Sostegno al comparto agricolo
  regionale. , a firma degli onorevoli Lupo ed altri.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor  Presidente,  Assessore,  colleghi,  anche   questa
  interpellanza direi è molto datata, nel senso che è del 13 novembre
  2019.
   Siccome  ho  visto che oggi l'Assessore ha presentato alla  stampa
  due avvisi pubblici di sostegno al settore agricolo, mi permetto di
  dire,  cogliamo  l'occasione di attualizzare e l'opportunità  della
  risposta,  se  è  possibile, anche alla interpellanza,  se  ci  può
  illustrare  brevemente cosa si è previsto di fare per  fronteggiare
  la  crisi  dell'agricoltura  in Sicilia,  aggravata  purtroppo  nel
  frattempo dalla vicenda della pandemia.
   Colgo   l'occasione  anche  per  esprimere  a  nome   del   Gruppo
  parlamentare  del Partito Democratico, solidarietà e  vicinanza  ai
  lavoratori   forestali  che,  attraverso  le  loro   organizzazioni
  sindacali confederali, hanno realizzato ieri e oggi due giornate di
  mobilitazione,  preoccupati del mancato  avvio  delle  attività  di
  manutenzione  appunto della forestale, con riferimento  soprattutto
  ai  viali  parafuoco  e  a tutte le altre opere  che  è  necessario
  realizzare per evitare che possano verificarsi incendi in tutto  il
  nostro territorio regionale.
   Quindi,  se  l'Assessore può rassicurare il Parlamento  sull'avvio
  dei   cantieri  dei  lavoratori  forestali,  e  se  può  dare   una
  informativa sui bandi che ha illustrato oggi alla stampa.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lupo, questo argomento  non  mi  pare  sia
  oggetto dell'interpellanza, quindi può essere trattato ai sensi del
  Regolamento,  art. 83, perché  al comparto agricolo regionale,  sì,
  però   ha   fatto   la  conferenza  stampa.  E',  quindi,   oggetto
  dell'articolo 83, l'interpellanza del novembre 2019: è sostegno  al
  comparto  agricolo regionale, intanto se l'Assessore ha fornito  la
  risposta  all'interpellanza che trova a pagina 30, la n. 215.  Deve
  avvicinare il microfono.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Non  parliamo  di  quella  che  riguarda   i   ruoli
  consortili,  e  anche  lì io risponderò anche  con  piacere,  e  la
  ringrazio per questa opportunità dell'intervento che abbiamo  fatto
  stamane rispetto all'emergenza sanitaria e, quindi, questo aiuto al
  settore   dell'agricoltura,  anche  per   questa   però   specifica
  interpellanza  onorevoli  Lupo, ho  datata  19  febbraio  2020  una
  risposta dell'assessore Bandiera, quindi anche per questa, è  molto
  più  breve, se gliela faccio avere intanto lei magari la  legge,  e
  già  definiamo  la  questione strettamente legata all'interpellanza
  stessa.
   Poi,  sapete che è un momento davvero complicato, ed è  importante
  parlare,  se mi lasciate passare il termine, con i fatti, e  allora
  questo Governo utilizzando - ed ho ringraziato pubblicamente  tutto
  il  Parlamento siciliano -, perché l'iniziativa di stamane,  questo
  bando   che  riguarda  l'emergenza  Covid  applicata  alle  imprese
  agricole,  ai produttori agricoli di progetti primari ecco,  non  è
  collegata  alle  attività  agricole primarie,  non  sono  collegate
  all'aspetto  di  filiera commerciali, quindi  tutti  i  produttori,
  anche  per esempio quelli che riguardano il florovivaismo rispetto,
  per  esempio, alla commercializzazione di piante, quindi o latte  o
  tutto, cioè le fragoline, tutto quello che è produzione primaria.
   Abbiamo pensato questo bando, questo aiuto a fondo perduto, che si
  è  reso  possibile  grazie al voto del Parlamento  regionale  nella
  finanziaria  2020  legge di stabilità 2020/22, che  ha  individuato
  quindici milioni di euro da utilizzare per queste finalità. Per  la
  verità  ci  sarebbero ulteriori cinque milioni  di  euro  che  sono
  stati, diciamo, finalizzati ad un aiuto per le imprese, appunto  di
  florovivaismo. Solo che non è stata identificata bene la  divisione
  tra   aspetto  commerciale,  che  andrebbe  quindi  alle   attività
  produttive,  e  quella della produzione primaria, che  andrebbe  al
  settore dell'agricoltura.
   E  comunque, sono sicuro, già ho attivato l'iter interassessoriale
  per recuperare questi cinque milioni di euro, riscriverli dentro il
  Dipartimento   agricoltura,   per  poter   portare   la   dotazione
  finanziaria del bando da quindici a venti milioni di euro.
   E'  un  bando  che va a ristorare la differenza di  fatturato  del
  periodo  di  lockdown, quello del DPCM iniziale, quello  del  2020,
  quindi  da marzo a maggio 2020, rispetto al fatturato del 2019,  se
  la  perdita  supera il 60 per cento c'è questo contributo  a  fondo
  perduto che va da un minimo di 1.000 euro fino a quindicimila  euro
  per   ogni   azienda.   Se  dovesse  essere   come   sembra   dalle
  interlocuzioni  che  abbiamo avuto con le varie  organizzazioni  di
  categoria  e con i vari imprenditori, ci dovrebbe essere un  arrivo
  notevole di domande. Si potrebbe fare in modo, abbassando la  parte
  inziale,  anziché mille a cinquecento euro, in modo tale  da  poter
  soddisfare più richieste.
   Il  bando verr�� pubblicato domani mattina, ma entrerà dal 5 maggio
  fino  al  5 luglio, sessanta giorni, evitiamo di fare proroghe  per
  fare  in  modo  che  realmente i produttori  possano  avere  questo
  sostegno   economico.   E'   una   misura   straordinaria    dovuta
  all'emergenza Covid, che va accompagnata, come sapete, alle  misure
  normali che stiamo finanziando o col PSR, o con OCM Vino, a seconda
  la tipologia di attività.
   Onorevole, questa è la risposta che mi sento di darle.  Come?  Per
  quanto  concerne la questione dei forestali, sapete  bene  che  c'è
  questa  novità che riguarda la copertura con fondi extra regionali,
  quindi fondi comunitari. Gli Uffici hanno già predisposto i singoli
  progetti  specifici provincia per provincia, a breve  ci  sarà  una
  valutazione  in  Giunta  per avere poi il progetto  complessivo  da
  poter definire con la Commissione Europea
   Per  quanto  riguarda l'avvio della stagione, penso che riusciremo
  comunque,  perché  abbiamo anche previsto,  eventualmente,  qualche
  momento  di  ritardo, utilizzando qualche parte di fondi  regionali
  che  abbiamo;  io penso che a fine maggio, al massimo  i  primi  di
  giugno, dovrebbe partire la stagione, la campagna antincendio.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lupo,  lei si  ritiene  soddisfatto  della
  risposta all'interpellanza?

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori Assessori, mi
  ritengo  parzialmente soddisfatto per quanto riguarda l'informativa
  relativa  ai  bandi,  fermo  restando che  vanno  approfonditi,  ma
  insoddisfatto e preoccupato, invece, per quanto riguarda l'attività
  della forestale.
   Noi  ci auguriamo che i tempi possano essere rispettati, così come
  l'assessore  diceva,  ma dalle informazioni che  abbiamo  acquisito
  tramite  le  organizzazioni  sindacali,  i  comunicati  stampa,   i
  comunicati che sono stati diramati in queste ore, anche  a  seguito
  degli  incontri  con i prefetti e con i dirigenti dell'assessorato,
  c'è il dubbio che, purtroppo, il tutto subisca un rallentamento che
  può  pregiudicare  davvero anche la campagna di manutenzione  e  di
  prevenzione degli incendi.
   Quindi, vorrei chiedere, se il Governo è d'accordo - Presidente la
  ringrazio per la sua disponibilità anche per questo approfondimento
  -  se  l'assessore può riferire in Commissione Terza,  rispetto  al
  piano di attuazione della programmazione relativa alla manutenzione
  della  attività forestale, perché vorremmo condividere più a  fondo
  quelle   che  sono  le  problematiche,  e  trovare  soluzioni,   se
  possibile, insieme.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Assolutamente sì, onorevole Lupo. Ci mancherebbe.  Io
  ieri sera ho incontrato le organizzazioni sindacali, sappiamo che è
  una  scommessa, però stiamo sul pezzo, come si suol  dire,  e  sono
  sicuro  che  riusciremo a vincere questa scommessa e, comunque,  se
  riusciremo  a  portarla  a temine, si può aprire  una  fase  nuova,
  perché  a  quel punto non ci sarebbe più un problema  di  dotazione
  finanziaria.  Quindi, assolutamente d'accordo a poter  riferire  in
  Commissione.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interpellanza n. 224  Chiarimenti  sulla
  nomina del Commissario ad acta nelle funzioni di Direttore generale
  in ESA. , dell'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, io ho avuto una risposta  scritta  a
  questa  interpellanza. Ma proprio il fatto che la risposta  scritta
  sia il fotografare due punti di vista senza incrociarsi, io non  ho
  chiesto  le ragioni politiche al Governo per valutare le  questioni
  che ho posto nell'interpellanza.
   Io ho posto una questione di illegittimità dell'atto. E dico pure,
  ho  inviato questi atti alla Procura della Corte dei Conti  e  alla
  Procura  della Repubblica. Perché considero una cosa gravissima  il
  fatto  che  il  Governo  abbia nominato come  Direttore,  non  come
  Commissario,   ma   come  Direttore  di  un  ente   controllato   e
  partecipato,  un  soggetto esterno, nominando un  Commissario  come
  Direttore.  Piuttosto che commissariare l'Organo, ha  commissariato
  il  Direttore.  Ed  è  una inedita modalità amministrativa,  perché
  questo vorrebbe dire altri che dirigenti esterni.
   L'amministrazione domani, per qualunque attività, può nominare  un
  Direttore esterno, nominandolo Commissario del Direttore. Ripeto, è
  una strada, non so come finirà, saranno altri organi a valutare  la
  legittimità  di  questo atto, però ho voluto  segnalarlo  perché  -
  ripeto   -   quando   si   aprono  delle   autostrade   sul   piano
  amministrativo,  si sa da dove si comincia, e non  si  sa  dove  si
  finisce. Poi, ho preso atto che è stato rimosso dopo molti mesi.
   Sono  stati  compiuti  atti, sono stati  fatti  atti  con  effetti
  contabili, ci sono esposti alla Corte dei Conti inviati  anche  dal
  Collegio dei revisori, per i quali credo che questa Amministrazione
  potrebbe  anche  essere chiamata a responsabilità,  perché  poi  la
  vigilanza  che  è in capo all'Assessorato dell'agricoltura  non  ha
  ottemperato  secondo  le disposizioni  cioè stiamo  parlando  della
  nomina  di  un  membro del gabinetto dell'Assessore, esterno,  come
  direttore dell'ESA.
   Quindi  una  cosa che, come dire, lascia sul piano  amministrativo
  una serie di buchi enormi.
   Io  ho voluto evidenziarlo qui, perché apparentemente la questione
  è  superata, non solo perché mi ha risposto, ma perché non c'è  più
  neanche  il  soggetto  di  cui stiamo parlando.  Però,  il  tema  è
  importante  per quanto mi riguarda, e questo non può mai costituire
  un  precedente, e comunque la vicenda avrà il suo percorso, che poi
  altri organi valuteranno.
   Mi  auguro  che l'Assessore che oggi è arrivato, sfugga da  queste
  scorciatoie che possono apparire, come dire, gaudenti, nel  momento
  in  cui  si  fanno,  ma  c'è  il  rischio  di  essere  chiamati   a
  responsabilità dopo diverso tempo.

   PRESIDENTE.   Quindi,  onorevole  Cracolici,   lei   si   dichiara
  insoddisfatto?  Aspetta  che  la Magistratura  contabile  chiarisca
  qualcosa.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'interpellanza n. 226  Notizie sul censimento di nodi
  di  intersezione-interferenza tra urbanizzato e rete idrografica  e
  sull'attuale rete di stazioni metereologiche esistente in programma
  di  realizzazione.   a  firma degli onorevoli  Lupo,  Cracolici  ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Anche per questa interpellanza, mi trovo la  risposta
  scritta, datata settembre del 2020.

   PRESIDENTE. E allora, l'onorevole Lupo ha ricevuto la  risposta  e
  si ritiene parzialmente soddisfatto.
   Si  passa  all'interpellanza n. 260  Interventi per  garantire  la
  distribuzione  di  acqua  potabile  nel  quartiere  Vaccarizzo   di
  Catania. , a firma degli onorevoli Ciancio e altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Per quanto riguarda l'interpellanza in questione, c'è
  la  disponibilità  del  consorzio di  bonifica  che  ribadisce  che
  fornisce acqua per uso non potabile, e quindi questo mi pare che  e
  siccome  c'è  ormai una situazione che si è un po',  diciamo  così,
  ingarbugliata,  sarebbe opportuno fare un  tavolo  tecnico  con  il
  Comune di Catania, la società partecipata che gestisce il servizio,
  e  il  consorzio, con l'Assessorato ci mancherebbe che può fare  da
  regia  per cercare di risolvere questo problema, che è un  problema
  effettivamente molto serio.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi  so  che  questa
  interpellanza  può  sembrare strana, nel  senso  che  parla  di  un
  quartiere  di una città, però in effetti il problema è proprio  che
  questo  quartiere  non è servito dall'azienda che  serve  tutto  il
  resto della città, che è la Sidra, e che serve acqua potabile, ma è
  servito,  anche  perché è al di là del fiume Simeto,  un  quartiere
  molto  particolare,  che già funestato anche da  diverse  disgrazie
  ambientali,  è servito dal consorzio di bonifica, che  tra  l'altro
  non ha tra le sue funzioni statutarie quello appunto di servire  il
  quartiere per usi domestici, diciamo così.
   Quindi,  è  chiaro  che quello che chiediamo nell'interpellanza  è
  proprio  di  istituire  un tavolo, in modo tale  che  l'Assessorato
  faccia  da  cabina  di regia. Giustamente, diceva l'assessore,  che
  prima  o  poi questo nodo bisogna scioglierlo, prima o  poi  questo
  problema bisogna risolverlo, soprattutto a tutela di quei cittadini
  di  Vaccarizzo  che, a differenza di tutti gli altri cittadini  che
  vivono  nelle  città,  non  hanno  acqua  potabile,  ma  si  devono
  accontentare dell'acqua servita dal consorzio di bonifica e per usi
  irrigui.
   Apprezzo  la  disponibilità dell'Assessore, ma mi riservo  poi  di
  vedere, a tavolo istituito, se porterà a degli effetti concreti.

   (L'onorevole Ciancio, successivamente interpellata, rende noto  di
  ritenersi insoddisfatta della risposta dell'Assessore.)

   PRESIDENTE.  Si passa all'interpellanza n. 262  Provvedimenti  per
  la  tutela del comparto pesca. , a firma degli onorevoli Catanzaro,
  Cracolici ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.    Rispetto    ai   quesiti    che    escono    fuori
  dall'interpellanza  n.  262,  posso  rassicurare  che,  per  quanto
  concerne  le  date  del  resto  obbligatorio  temporaneo,  cioè  il
  cosiddetto fermo biologico, mi pare che sia quello richiesto  dalle
  varie associazioni di categoria rispetto a tutte e due le tipologie
  di pesca, sia quella artigianale locale sia quella d'altura. Perché
  consente  comunque alla Sicilia, in quanto a statuto  autonomo,  di
  poter decretare la data, mentre tutto il resto del provvedimento lo
  emana il Ministero.
   E'  Roma  che  stabilisce  tutta la parte  normativa  dell'arresto
  temporaneo. Quindi, rispetto al fatto di volere anticipare il fermo
  biologico, assolutamente no, perché da agosto fino a dicembre è  il
  periodo  nel quale, rispetto a tutte le varie tipologie  di  pesca,
  alla fine siamo riusciti a trovare una sintesi che va bene un po' a
  tutti.
   Per  quanto  riguarda  l'altro aspetto,  visto  il  grave  momento
  economico,  di  accelerare il pagamento delle indennità  del  2017,
  2018  e  2019, devo dire che c'è stata una accelerata, molto  si  è
  pagato,  ma  comunque è il Ministero, è Roma che  paga,  non  è  di
  competenza della Regione. Però, ci eravamo attivati quando  già  lo
  scorso  anno vi erano dei ritardi, e devo dire che già 2017 e  2018
  mi  pare  che  sono stati già tutti pagati, è rimasta qualcosa  del
  2019.

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, si ritiene soddisfatto?

   DIPASQUALE. Parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa alla interpellanza n.  263   Iniziative  in
  ordine  al  recupero  dei  costi per il beneficio  irriguo  erogato
  dall'ex  Consorzio  di  bonifica 3 di Agrigento. ,  a  firma  degli
  onorevoli Catanzaro, Cracolici, Dipasquale ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Anche  qui  c'è  la  risposta  per  iscritto  datata
  novembre 2020.

   DIPASQUALE. Mi ritengo soddisfatto.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 265  Interventi  urgenti
  per  contrastare  la  crisi  del settore  florovivaistico  a  causa
  dell'emergenza  epidemiologica  da  Covid  19. ,  a   firma   degli
  onorevoli Campo ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Di  fatto  la risposta è nelle  misure  che  abbiamo
  presentato stamani.

   PRESIDENTE.  Quindi, guardiamo la conferenza stampa e la  mettiamo
  agli atti.

   (L'onorevole  Campo, successivamente interpellata, rende  noto  di
  ritenersi insoddisfatta della risposta dell'Assessore.)

   Si   passa   all'interpellanza   n.   282    Misure   a   sostengo
  dell'agricoltura  sociale nella programmazione  dei  fondi  europei
  2021-2027. , a firma dell'onorevole Amata che, purtroppo, non vedo.
  Quindi.   dobbiamo  ritenere  l'interpellanza  decaduta;  poi,   se
  l'Assessore,  per  le vie brevi vuole riferire,  quando  incontrerà
  l'onorevole Amata, l'argomento chiaramente è molto importante.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Vista l'importanza del provvedimento, già siamo quasi
  in  dirittura  d'arrivo  rispetto  al  decreto  che  istituisce  la
  tipologia  di agricoltura sociale. Già di fatto sono stati  avviati
  due  bandi, cinque e cinque, quindi sono dieci milioni di  euro  e,
  diciamo,  che  è in corso di emanazione il decreto di  approvazione
  della graduatoria provvisoria.
   Quindi,  è  un  aspetto  importante che il  Governo  sta  seguendo
  attentamente,  perché  penso che questa  diversificazione  sociale,
  sanitaria  ed  economica  del  comparto  agricolo,  è  qualcosa  di
  innovativo e di davvero utile e importante.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Si  passa  all'interpellanza n. 288  Iniziative per consentire  la
  vendita  diretta  dei  prodotti  agricoli  nei  c.d.   mercati  del
  contadino'. , a firma dell'onorevole Barbagallo.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per illustrarla.

   BARBAGALLO. Grazie, Presidente. Constatiamo, intanto,  che  è  una
  interpellanza  dell'aprile del 2020, ben invecchiata,  che,  ahimè,
  avevamo chiesto, Assessore, di trattare con urgenza.
   Ribadiamo  che  c'è, evidentemente, un problema,  perché  riguarda
  anche  la democrazia, i rapporti tra Parlamento e Governo  se  agli
  atti  ispettivi richiesti con urgenza si risponde dopo  più  di  un
  anno.
   L'interpellanza   è  stata  presentata  in  un   momento   storico
  particolare,  in cui il Governo regionale faceva dei  provvedimenti
  più  restrittivi rispetto al Governo nazionale, e con ordinanza del
  Presidente  della  Regione  sono stati  vietati,  nel  momento  del
  lockdown,  i mercatini che consentivano la commercializzazione  dei
  prodotti Bio a chilometro zero.
   Francamente, non soltanto per il Partito Democratico, ma per tutto
  il   movimento  che  ruota  attorno  alla  commercializzazione  dei
  prodotti  in  agricoltura,  ed  in particolare  per  i  prodotti  a
  chilometro    zero,   è   sembrato   veramente   un   provvedimento
  irragionevole,  che  faceva  riferimento  a  quella  fase  in   cui
  bisognava fare appello al governatore sceriffo, che chiudeva tutto,
  senza  che  poi  ci  fosse, in realtà, un  aspetto  concreto  e  un
  interesse  supremo da tutelare, perché non si comprende quali  sono
  le   ragioni  per  le  quali  non  si  potevano  fare  i  mercatini
  all'aperto.
   Quindi,  questo  è il tema dell'interpellanza e ci aspettiamo  una
  risposta in questo senso, Assessore.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Rispetto  anche  alla  tempistica,  oggi   ci   sono
  condizioni  completamente diverse, diciamo, quello  magari  era  il
  momento  in  cui l'emergenza sanitaria era all'inizio, e bisognava,
  in  qualche  maniera, cercare anche in quella  fase,  di  avere  un
  occhio  di riguardo sotto l'aspetto sanitario, più che verso quello
  prettamente economico.
   Ma   le   posso  garantire,  onorevole  Barbagallo,  assolutamente
  condividiamo l'impostazione della vendita diretta dei prodotti  nei
  mercatini del contadino e, quindi, tutto quello che può servire per
  agevolare e migliorare, e fare in modo che da questa metodologia di
  commercializzazione ci possa essere un valore aggiunto, soprattutto
  per le eccellenze e le piccole quantità, troverà da questo punto di
  vista l'assoluta condivisione.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore.  L'onorevole  Barbagallo  non  si
  ritiene soddisfatto.
   Si  passa  all'interpellanza n. 303  Decadenza  del  consiglio  di
  amministrazione  dell'Ente di sviluppo agricolo  (ESA). ,  a  firma
  dell'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente,  Assessore, è evidente  che  anche  questa
  interpellanza  si  rivolge  a un altro  assessore,  e  non  al  qui
  presente assessore.
   Però,  anche  qui,  stiamo parlando di una questione  che  attiene
  anche alla dimensione procedurale e alle responsabilità dell'organo
  di vigilanza connesso all'Assessorato dell'agricoltura.
   In  realtà,  questa  interpellanza  è  la  conseguenza  dell'altra
  perché,  dopo  avere nominato un direttore che  non  poteva  essere
  nominato,  lo stesso ha provveduto a fare un bando in cui prevedeva
  che  tra i cosiddetti potenziali futuri direttori dell'ESA, potesse
  esserci  anche  un  soggetto esterno che  aveva  fatto   Poiché  il
  consiglio  di  amministrazione si è rifiutato di  adottarlo,  si  è
  lavorato per rimuoverlo.
   Con  quale  argomento? L'argomento è stato  che  il  Consiglio  di
  amministrazione non aveva approvato il rendiconto 2018.
   Ora,  premesso  che quasi tutti gli enti vigilati  dalla  Regione,
  parlo  con  cognizione  di  causa, essendo  stato  per  un  periodo
  assessore,  e quando io sono arrivato ho trovato bilanci  del  2009
  che  non erano stati mai approvati; e con un lavoro faticoso  si  è
  portato  quasi  a  pareggio, perché i rendiconti  sono  atti  molto
  complessi, perché ogni rendiconto deve contenere anche il disavanzo
  o  l'avanzo  dell'anno precedente e, quindi, c'è tutta  un'attività
  analitica sulla situazione contabile.
   Ma  questo  argomento, usato a pretesto per rimuovere il Consiglio
  di amministrazione, in qualche modo, era infondato. Anche perché  è
  paradossale che è stata addossata la responsabilità al Consiglio di
  amministrazione di non avere adottato il rendiconto 2018, quando il
  soggetto  che  doveva  proporre  il consuntivo  2018,  ovvero  l'ex
  direttore, diciamo il direttore allora facente funzioni, non ha mai
  prodotto il consuntivo per il Consiglio di amministrazione.
   Quindi,  il Consiglio di amministrazione avrebbe dovuto  approvare
  un atto che non aveva, ed è stato dichiarato responsabile del fatto
  che  non lo ha approvato. Ora, non so quante volte è stato commesso
  l'abuso in questo procedimento. Anche qui c'è una partita aperta al
  TAR,  dove  nel  merito  si  aspetta una  sentenza,  con  eventuali
  responsabilità  di  natura  contabile in capo  all'Amministrazione,
  perché qualora il Consiglio venisse reinsediato, malgrado poi si  è
  proceduto   alla   parziale   modifica,   dovrà   l'Amministrazione
  riconoscere  il  danno  subito per gli  amministratori,  oltre  gli
  eventuali
   Questo  perché  lo  voglio porre oggi? Perché voglio  sottolineare
  l'assoluto  arbitrio  con il quale l'Amministrazione  regionale  ha
  operato  applicando  le norme per gli amici,  anzi,  applicando  le
  norme per i cosiddetti nemici, e interpretandole per gli amici.
   Altro  che  Governo  delle  regole   Questo  è  stato  un  Governo
  fortemente  segnato da una visione amicale, superando le  norme.  E
  credo che questo è, come dire, l'esempio più chiaro che, dopo quasi
  quattro anni di esperienza del Governo Musumeci, in questa Regione,
  in  alcuni  passaggi,  le  regole sono  state  stracciate  e  si  è
  applicato il principio  qui comando io , non  qui governo io .  No,
   qui  comando .  Una  dimensione, appunto  del  comando,  anche  in
  dispregio  alle norme, che dimostra quanta pochezza amministrativa,
  oltre   che  giuridica,  ha  sorretto  questa  attività,  purtroppo
  trascinando  Uffici che avevano il compito di vigilare  in  maniera
  neutra.
   Io continuo a dirlo - e chiudo, Presidente - penso che la cosa più
  grave che sta avvenendo nell'Amministrazione regionale è quella  di
  avere  dei dirigenti spesso costretti a subire le decisioni di  una
  politica. Abbiamo visto quello che è avvenuto sulla Sanità, ed è un
  modello  in cui la gente si sente sotto minaccia e spesso, in  nome
  del  cosiddetto  sentirsi  sotto  minaccia,  assume  e  sottoscrive
  decisioni che, oggettivamente, sono fuori dalle norme.
   Io spero che questa Amministrazione recuperi l'autonomia della sua
  dirigenza, in grado di sapere dire dei  sì', quando è giusto dirli,
  ma  anche sapere dire dei  no', perché questo è a tutela di  tutti,
  perché  i  funzionari alla Regione siciliana hanno giurato  fedeltà
  alle leggi della Repubblica, non ad un Governo che ogni cinque anni
  può cambiare.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Devo dire che la questione dell'Esa è una  questione
  molto complicata che, comunque, mette radici, non qualche anno  fa,
  ma  è  una gestione che arriva anche allo scorso Governo.  Non  c'è
  dubbio, ci sono stati tutta una serie di atteggiamenti e scelte che
  hanno portato poi la stessa struttura a diventare un carrozzone.
   Devo  dire  invece  che,  con  non poche  difficoltà,  il  Governo
  attuale, il Governo Musumeci, ha rimesso in moto la struttura, si è
  nominato  un  nuovo  Consiglio  di  amministrazione,  a  breve   lo
  completeremo  in  tutta la sua strutturazione,  nominando  l'ultimo
  elemento  che devono indicare le associazioni cooperativistiche,  è
  già  stato  predisposto, anche il bando per  individuare  il  nuovo
  direttore, e stiamo predisponendo la delibera che andrà  in  Giunta
  per  l'aumento  contrattuale per gli operai della  meccanizzazione.
  Quindi,   che   c'era   qualcosa  che  doveva  essere   aggiustato,
  sicuramente.
   Ci  sono  poi  delle  iniziative che hanno  portato  anche  a  dei
  provvedimenti che riguardano la procura della Corte dei  Conti,  la
  stessa  Procura  della  Repubblica,  e  si  accerteranno  eventuali
  responsabilità. Per quanto riguarda la posizione del Governo, è  di
  assoluta  serenità,  perché - ripeto -  parlano  i  fatti,  abbiamo
  davvero messo in moto un percorso di rilancio dell'ente che sta già
  funzionando, riuscendo a fare svolgere i lavori alla struttura  per
  come  è  giusto  che sia, nel rispetto delle strade,  delle  strade
  interpoderali, delle trazzere, tutto un ragionamento che serve  per
  migliorare  le  condizioni di comunità che  vivono  in  uno  stato,
  diciamo, di posizioni geografiche molto disagiate.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interpellanza n. 336  Notizie  circa  le
  risorse  umane  impiegate e i costi sostenuti  per  lo  svolgimento
  delle  iniziative tenute presso la tenuta Ambelia di  Catania. ,  a
  firma degli onorevoli Lupo, Cracolici, Barbagallo ed altri.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,  tra
  tante  cose che non sono state fatte in questi anni, fra  occasioni
  mancate,  impugnative, eccetera, certamente una cosa  che  è  stata
  fatta  è  quella  della realizzazione, assessore, della  tenuta  di
  Ambelia,  e  non si è fermata, perché è andata avanti anche  in  un
  tempo e in un momento difficile come quello del Covid.
   Rispetto   all'interpellanza,  noi   abbiamo   appurato   che   la
  manifestazione, non solo si è tenuta dal 9 all'11 ottobre, ma si  è
  tenuta anche sabato 25 ottobre, che era stato un sabato importante,
  perché,  oltre  a tenersi l'evento su Ambelia, c'è stato  anche  il
  concerto di Bocelli.
   Cioè,  mentre  fuori dalla Sicilia tutta l'Italia  chiudeva,  noi,
  invece,  remavamo contro corrente. Era il periodo - ma  i  colleghi
  deputati lo ricorderanno - in cui la Protezione civile ogni  giorno
  dava  anche  i dati dei migranti positivi, perché bisognava  capire
  bene  da dove veniva il tracciamento. Il risultato è quello  che  è
  sotto  gli  occhi di tutti, pochi giorni dopo c'è stata  la  famosa
  intercettazione del caricamento, siamo al 4 novembre, e i dati  che
  iniziano  a salire. Forse Ambelia in quella fase il Governo  se  la
  sarebbe potuta risparmiare.
   Noi,  assessore, chiediamo, perché già c'è un poco di  confusione,
  ci sono due delibere di Giunta in cui si impegnano cospicue risorse
  per  le  infrastrutture di Ambelia, pare che ce ne  sia  stata  una
  anche  di  qualche  mese  fa,  poco prima  della  sua  nomina,  che
  finanzia, non più e non soltanto il plesso di Ambelia, ma anche  le
  strade di accesso.
   Quindi,   c'è   un   investimento   che   riguarda   più   settori
  dell'amministrazione, e vorremmo sapere quante sono le risorse  che
  sono  state  investite,  e quante sono le risorse,  in  termini  di
  risorse  umane,  che  vengono utilizzate per garantire  gli  eventi
  sportivi  ad  Ambelia, anche perché vediamo  parate  di  una  certa
  intensità  ed  attività, e vorremmo capire come vengono  reclutate,
  come    viene   reclutato   anche   il   personale   delle    altre
  amministrazione,   che   esulano  dalla  stretta   dipendenza   con
  l'amministrazione regionale.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Barbagallo.
   Prego, Assessore.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Sì, devo dire che è una manifestazione che ha una sua
  valenza anche identitaria, storica, quindi è una scelta come se  ne
  possono  fare  tante.  Il  Governo  ha  deciso  di  puntare   sulla
  valorizzazione di questa specie, e quindi ci siamo mossi da  questo
  punto di vista.
   Mi devo assumere le responsabilità  Comunque, però siccome andiamo
  poi  al  succo  della  questione,  io  penso  che  non  ci  sia  un
  investimento  così  esagerato  per il  tipo  di  manifestazione.  È
  evidente  che ci sarà una verifica fatta per bene, perché è  giusto
  che  dia,  quando si parla di numeri, numeri esatti,  anche  perché
  intervengono più Dipartimenti, più strutture.
   Io posso nel frattempo dire quello che abbiamo utilizzato noi come
  Dipartimento agricoltura, e per lo scorso ottobre abbiamo, mi pare,
  impiegato duecentoventi mila euro. Molte attività le abbiamo  fatte
  in house, utilizzando lo sviluppo rurale, quindi non mi pare che ci
  siano  cifre  eccessive, però avrete il resoconto dettagliato,  per
  come  è giusto che sia rispetto ad un evento, che comunque, ripeto,
  ha  una  sua valenza, e non penso che sia un evento che possa  fare
  assolutamente gridare allo scandalo.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Barbagallo,  si  dichiara   soddisfatto,
  insoddisfatto? I numeri sono stati abbastanza precisi.

   BARBAGALLO.   L'Assessore  mi  sta  simpatico.  Ovviamente,   alla
  risposta  che  dice   mi  pare duecentoventi  mila  euro ,  non  ci
  possiamo   ritenere  soddisfatti,  assessore,  e  non  ci  possiamo
  ritenere  soddisfatti  perché ci aspettavamo  indicazioni  precise,
  anche perché l'interpellanza è datata, è dei primi di ottobre, sono
  passati sei mesi. Il Governo sarà particolarmente impegnato a  fare
  altre  attività,  ma è un problema se agli atti  ispettivi  non  si
  risponde con dovizia di particolari, con dettagli.
   Oggi  il  Governo sarebbe dovuto venire in Aula e dire  Ambelia  è
  costata,  per  la parte a carico dello sviluppo rurale  X,  per  la
  parte  a  carico  degli  enti locali Y, per la  parte  relativa  al
  turismo,  alla  promozione della Regione Z , così non  è  avvenuto,
  quindi  non  solo ci dichiariamo insoddisfatti, e siamo preoccupati
  dal  fatto  che non si capisce più quant'è l'importo, l'impiego  di
  risorse  e  di  personale per una manifestazione che,  francamente,
  secondo noi, non dà certamente alla Sicilia grande lustro.
   Quindi,  Presidente,  ai  sensi  del  Regolamento,  chiediamo  che
  l'interpellanza  venga  trasformata  in  mozione,   alla   prossima
  Conferenza   di   Capigruppo   chiederemo   che   venga    trattata
  immediatamente in Aula.
   Ovviamente, mi dichiaro insoddisfatto.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 359  Iniziative  urgenti
  a   sostegno   dei  braccianti  agricoli  impegnati  nel   comparto
  agrumicolo. , a firma dell'onorevole Barbagallo.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Questa  interpellanza, che ho avuto  oggi,  rispetto
  alla  tematica  in  questione, penso  che  sia  più  di  competenza
  dell'assessorato  al  Lavoro  rispetto  alla  questione   specifica
  dell'interpellanza. Quindi, eventualmente, approfondirò e daremo le
  opportune delucidazioni, assolutamente.

   PRESIDENTE. Bene, l'argomento quindi è

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Assessore, io insisto perché ritengo  invece  che  la
  competenza sia dell'Assessorato dell'Agricoltura. A nostro modo,  è
  evidente  che  è  di  competenza dell'Assessorato dell'Agricoltura,
  perché  verte  su questioni riguardanti le garanzie delle  giornate
  lavorative   e   occupazionali   dei   braccianti   agricoli   che,
  tradizionalmente,     ha     sempre     trattato      l'Assessorato
  dell'Agricoltura. Non ci dichiariamo per nulla soddisfatti.
   C'è  un  grido  di dolore che viene, non soltanto  dai  braccianti
  agricoli,  ma  da  tutte  le  comunità che  attorno  alla  campagna
  agrumicola  fondono  l'economia  dei  propri  territori,   Scordia,
  Palagonia,  Paternò, Ribera ed è una piaga enorme. Anche  questa  è
  una   interpellanza   discretamente  datata,   e   francamente   ci
  aspettavamo risposte di altra natura.
   Quindi,  anche  per questo, non solo ci dichiariamo insoddisfatti,
  ma  chiediamo agli Uffici che venga trasformata in mozione, al fine
  di  alimentare  un  dibattito e stimolare  il  Governo  a  prendere
  provvedimenti perentori a tutela di questo comparto.

   PRESIDENTE. Allora la trasforma in mozione e poi vedremo quando si
  può  calendarizzare.  Casomai, anche con la compresenza  dell'altro
  Assessore ritenuto competente.
   Si  passa  all'interrogazione n. 2008  Chiarimenti in merito  alla
  riduzione dell'organico dell'ufficio intercomunale agricoltura  del
  comprensorio di Gela. , a firma degli onorevoli Di Paola ed altri.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Sia questa, sia l'altra interrogazione, le ho  appena
  avute,   quindi   ora  vediamo.  C'è  la  risposta  del   dirigente
  Cartabellotta, non so se l'onorevole Di Paola l'ha avuta,  in  ogni
  caso gliela faccio avere, così vediamo se rimane già.
   Io mi collegherei alla successiva, l'interrogazione dell'onorevole
  Lupo,  la  n.  2065,  che riguarda la manifestazione  di  interesse
  sull'organizzazione degli uffici periferici delle condotte agrarie.
   Come sapete avevamo trovato in un certo senso già un iter avviato,
  che  aveva portato a fare già delle scelte. Abbiamo voluto  fermare
  un   po'   questo   ragionamento,   e   abbiamo   proposto   questa
  manifestazione di interesse che mira a delle scelte che possano non
  danneggiare   territori,   non   danneggiare   l'imprenditore,   il
  cittadino, l'agricoltura, ma cercando di ridurre il più possibile i
  costi, nella logica del risparmio che voi sapete, ci obbliga  anche
  l'accordo Stato/Regione.
   Quindi  abbiamo  dato priorità al fatto che i comuni  interessati,
  che  ci comunicano di avere locali di loro proprietà, o che fossero
  di  proprietà  della  Regione, questo già  è  un  elemento  che  ci
  consentirebbe di agevolare determinate scelte, perché  lungi  dalla
  nostra amministrazione volere creare dei disservizi. Quindi, vedere
  di  accorpare mantenendo aperte però le strutture, evitando che  ci
  siano  i  dirigenti  in entrambe le strutture, che  possono  essere
  anche in maniera, rispetto a vicinanza, perché ci sono anche realtà
  in  comuni  limitrofi  dove esistono più di un ufficio  periferico.
  Stiamo   riorganizzando   rispetto  a  questa   manifestazione   di
  interesse,  vedremo quale saranno le risposte dei  vari  comuni,  e
  dopo di che articoleremo delle scelte nel rispetto dell'utenza  del
  cittadino,  dell'imprenditore, cercando anche,  ove  possibile,  di
  potere   rientrare  in  quel  taglio  che  purtroppo   ci   obbliga
  quell'accordo.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore, possiamo ritenere unica la  risposta
  per   entrambe  le  interrogazioni.  L'onorevole  Lupo  vuole  dire
  qualcosa, anche l'onorevole Di Paola e anche l'onorevole Ciancio.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo.

   LUPO.  Signor  Presidente,  Assessore,  colleghi,  io  mi  ritengo
  insoddisfatto su questo tema perché non è possibile che si chiudano
  le condotte agrarie là dove non c'è la disponibilità di locali e si
  mantengano là dove invece c'è un Comune che mette a disposizione un
  locale,  gratuitamente;  faccio  un  esempio,  perché  questo   sta
  succedendo Assessore, si mette a rischio perfino la chiusura  della
  condotta agraria a Partinico perché lì parrebbe che il Comune non è
  in   grado   di  offrire  locali  a  titolo  gratuito  e,   invece,
  probabilmente  in  qualche piccolo comune  a  distanza  di  qualche
  chilometro  c'è  un  comune che potrebbe  rendere  disponibili  dei
  locali,  ma  le  condotte agrarie, lei sa bene,  sono  il  presidio
  dell'Assessorato sul territorio e devono stare là dove è utile  che
  stiano  per fornire un servizio alle imprese agricole, non  si  può
  dire  al  comune  che  mi  offre  i  locali  gratuitamente   io  ti
  trasferisco  la  condotta agraria, perché mi  sembra  un'assurdità,
  perché  non  ha senso trasferire la condotta agraria in  un  comune
  dove  non  c'è un bisogno maggiore rispetto ad un altro e  non   ha
  senso  chiudere  la condotta agraria in un comune che  invece  è  a
  forte  vocazione  agricola sol perché magari il comune  stesso  non
  dispone,  in  quella  sede, di locali idonei da  offrire  a  titolo
  gratuito alla Regione.
   Peraltro,  questa smania di scaricare il costo degli  affitti  sui
  comuni  ma  che  senso ha? Se si può economizzare sul  costo  degli
  affitti  ben venga, ma c'è una funzione fondamentale da  assicurare
  al  territorio e alle migliaia di imprese che hanno bisogno di  una
  interfaccia e di sportelli dove potere trovare risposta  alle  loro
  richieste.
   Quindi,  Assessore,  io la invito a rivedere  radicalmente  questa
  impostazione.  Le condotte agrarie devono presidiare il  territorio
  ed  essere presenti là dove ci sono più imprese agricole che  hanno
  bisogno. Non ci può essere una logica di accentramento che risponde
  a  un  principio falsamente connesso al conseguimento di  risparmi,
  perché  è del tutto inutile fare uffici là dove magari non si  paga
  un  canone di locazione ma dove non c'è la possibilità di  svolgere
  un  servizio  rispetto  alle imprese o, peggio  ancora,  è  assurdo
  costringere  gli imprenditori agricoli già vessati, in  difficoltà,
  colpiti dalla pandemia, a fare chilometri per magari trasferirsi in
  un  comune  a  distanza  di  non  so quanti  chilometri  per  poter
  raggiungere  la condotta agraria e lì avere le risposte  cui  hanno
  diritto in quanto cittadini e in quanto imprenditori.
   Quindi,   io   la   invito  a  una  riconsiderazione   complessiva
  dell'impostazione originaria di cui agli avvisi.
   Per  queste ragioni mi ritengo insoddisfatto, ma non rispetto alla
  sua risposta, rispetto a questo tipo di politica che, a mio avviso,
  penalizza fortemente le imprese sul territorio.

   PRESIDENTE.  Assessore Scilla, mi permetto,  anche  io  vorrei  un
  chiarimento,  cioè  la questione della chiusura delle  UIA  dipende
  dalla  mancanza  di  posizione dirigenziali e  la  questione  degli
  affitti  è un adiuvando, nel senso se si può risparmiare  bene,  se
  non   si   può  risparmiare  amen,  perché  se  dipende  unicamente
  dall'affitto, insomma vorrei che ci chiarisse questo passaggio.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. E' evidente che io davo per scontato la premessa  che
  ha fatto l'onorevole Lupo che noi non andremo a togliere nei comuni
  o  in  quei  territori  dove  c'è la forte  vocazione  agricola  la
  condotta  agraria che è l'espressione  periferica del Dipartimento,
  assolutamente no.
   Siccome  siamo costretti, comunque, a fare dei tagli  proprio  per
  evitare  di  tagliare in maniera indiscriminata e  senza  logica  e
  senza avere un numero ben preciso perché queste sono scelte che non
  possono  essere  fatte  con  il principio  appunto  ragionieristico
  perché,  ci saranno strutture che dovranno rimanere, perché appunto
  rappresentano  territori  importanti  dove  l'attività  agricola  è
  fondamentale, quindi, è evidente che lì non interverremo, ma in una
  logica  per  dare  comunque una possibilità di  scelta  all'interno
  delle strutture dei comuni dove ci sono le condotte se noi dobbiamo
  intervenire  su  due comuni dove entrambi i comuni, magari  vicini,
  hanno  in  entrambi i territori l'ufficio periferico a quel  punto,
  ecco,  se  quel comune mi dà la possibilità, ecco, è una situazione
  per  potere  alleggerire e potere evitare di tagliare in  un  altro
  posto, perché è un discorso complessivo.
   Ecco  perché  lo  voglio fare sotto un ragionamento  che  riguarda
  l'intera  regione e non i singoli territori, quindi è evidente  che
  il  punto  di  partenza, e che in comuni in realtà  imprenditoriali
  dove  il  cuore  dell'economia è l'attività  agricola  la  condotta
  rimarrà,  poi  c'è il problema che riguarda anche la questione  dei
  dirigenti,  e  lì, evidentemente per cercare comunque di  garantire
  determinati  territori, eventualmente, in qualche condotta  rimarrà
  il  dirigente  e negli altri vediamo di poter farli funzionare  con
  semplici  funzionari per avere una riduzione di  costo,  quindi  la
  logica  è quella di avere la possibilità di potere avere dei  punti
  di  riferimento  per  potere fare delle scelte che,  comunque,  non
  esulano   dalla  importanza  strategica  del  settore  rispetto   a
  determinate  comunità,  questo  lo  posso  garantire   in   maniera
  assoluta.

   PRESIDENTE. Si ritiene soddisfatto? Bene.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA. Grazie, Presidente, io ho letto velocemente la risposta
  del  dirigente regionale Cartabellotta e anche quello che ha  detto
  l'Assessore,  ora  vengo  proprio anche  all'esempio  dell'UIA  che
  riguarda  Gela ma che comprende anche altri comuni  -   Niscemi  un
  territorio abbastanza vasto al livello di piana agricola -  ora  il
  punto  è  questo,  negli anni sono stati fatti,  soprattutto  negli
  ultimi  mesi,  dei  bandi sulla mobilità, ora,  dico,  vero  è  che
  l'intento è quello di non chiudere l'UIA dei vari territori,  però,
  se  io  svuoto  quegli uffici di personale, perché  poi  magari  il
  personale  risponde  a bandi di mobilità, e all'interno  di  quegli
  uffici  io  non  ho  più né dirigenti né funzionari,  e  io  faccio
  l'esempio dell'UIA di Gela che al momento, se non sbaglio, ha  solo
  un  funzionario part-time, quindi io immagino tutti gli agricoltori
  del  territorio  che  vengono gestiti solo da un  funzionario,  tra
  l'altro  che  svolge  un ruolo part-time, però  secondo  me  lì  si
  dovrebbe  fare  - e questa è la richiesta che faccio al  Governo  -
  una  sorta  di razionalizzazione ma fatta in maniera concreta,  nel
  senso  che  va  bene la mobilità che si concede ai vari  dirigenti,
  funzionari, cioè su questo io non entro nel merito, però ovvio  che
  se  l'intento è quello di non chiudere l'ufficio o il servizio  che
  in  questo  caso  si  dà al territorio, ovvio è che,  comunque,  il
  personale  lo  devo  mettere -  e tra l'altro  Assessore  da  parte
  nostra  c'è  tutta  la responsabilità del caso perché  capiamo  che
  comunque  siamo  in  una fase delicata - e non abbiamo  così  tanto
  personale  cerchiamo di razionalizzare al massimo,  i  concorsi  in
  questo momento sono fermi, però da parte di alcuni componenti della
  maggioranza  quando  soprattutto cerchiamo di  sottolineare  queste
  carenze  che  ci vengono segnalate dagli agricoltori, da  parte  di
  alcuni componenti della maggioranza non ci deve essere speculazione
  sul caso, perché poi l'agricoltore si accorge che effettivamente se
  c'è  solo  un  funzionario quello è, cioè inutile che  diciamo  non
  vogliamo chiudere o l'ufficio

   PRESIDENTE.    I   colleghi   della   maggioranza   mi    sembrano
  silenziosissimi.

   DI  PAOLA. Infatti, se noi diciamo che in questo momento  c'è  una
  forte  carenza,  dall'altra parte la maggioranza se  noi  siamo  in
  qualche  modo  responsabili e sottolineiamo  solo  la  carenza,  la
  maggioranza  non può rispondere dicendo va beh ma noi non  vogliamo
  chiudere  l'ufficio,   ma  se  non metto  il  personale,  comunque,
  l'ufficio di fatto sta creando dei disservizi per tantissimi motivi
  -   io  non  lo metto in dubbio - però da questo punto di vista  da
  parte  del  governo si deve  razionalizzare, comunque,  cercare  di
  suddividere  al meglio le poche risorse che abbiamo  di  personale,
  dall'altro  lato la maggioranza, e non mi riferisco al Governo,  ma
  dall'altro   lato   i  componenti  della  maggioranza   su   queste
  sottolineature, che devono essere fatte perché ce lo  chiedono  gli
  agricoltori stessi, non devono speculare cercando di dire a noi non
  chiuderemo  mai  l'ufficio ma di fatto come  dire  senza  personale
  l'ufficio non funziona.

   PRESIDENTE. L'onorevole Ciancio aveva ricevuto, per le vie  brevi,
  la  risposta  alla sua interpellanza, se ci ricorda poi  il  numero
  onorevole Ciancio e se vuole riferire in merito.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Presidente,  è l'interpellanza  n.  177   Interventi  in
  materia  di gestione forestale e aggiornamento del Piano  forestale
  regionale .
   Io intervengo perché, letta la risposta pervenutami, non ho potuto
  fare  a meno di vedere che alcune cose sono rimaste irrisolte,  nel
  senso  che  nel  documento che l'assessore mi  ha  fornito,  si  fa
  riferimento,  essendo il documento del 2019, ad  alcuni  studi  che
  sono  stati  commissionati parliamo sempre per l'aggiornamento  del
  Piano forestale, dopo una convenzione con l'Università, tra l'altro
  qua è scritto  per delle risorse pari a 40.000 Euro, nel luglio del
  2019 e da concludersi entro il 31/12/2019'.
   Quindi, la domanda rimane. Questi studi per l'inventario forestale
  regionale,  la carta forestale regionale, sono stati  fatti,  si  è
  conclusa    questa    fase    di    supporto    tecnico-scientifico
  all'aggiornamento del Piano? Non so se l'assessore è  in  grado  di
  rispondermi adesso, magari ci confronteremo in separata sede. Ma le
  domande  che facevo in questa interrogazione sono tante, anche  sul
  recepimento di normative nazionali per le quali nell'interrogazione
  si dice che devono essere emanati ancora i decreti attuativi.
   Però,  dal  2019 ad oggi, ora mi chiedo, i decreti attuativi  sono
  stati fatti? E, se sì, la Regione ha intenzione, non ha intenzione,
  in  questo caso il Governo, chiaramente, ha intenzione di  recepire
  queste  novità introdotte dalla normativa nazionale e, infine,  sui
  dottori  forestali, nell'interrogazione si palesava  l'esigenza  di
  assumere  nuovi  dottori forestali però,  dal  2019  ad  oggi,  non
  sappiamo  quali sono le azioni concretamente poste  in  essere  dal
  Governo.
   Quindi,  mi  dispiace  ma  non posso ritenermi  soddisfatta  dalla
  risposta, perché di fatto le domande sono rimaste.
   Capisco  che  è  un argomento molto complesso e in mezzo  ci  sono
  tante  cose da affrontare, però sono importanti, come lo sono tanti
  altri temi che abbiamo trattato oggi, quindi mi auguro che ci  sarà
  modo di parlarne anche in un'altra occasione.

   PRESIDENTE. Assessore, se ha qualche ulteriore chiarimento.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Sì, per dire che avendo avuto io quella nota scritta,
  ho verificato che non ha soddisfatto tutti i dubbi e i quesiti, ora
  approfondiremo  bene,  perché si tratta di un  tema  importante  e,
  quindi, vedremo di capire esattamente qual è lo stato dell'arte, ad
  oggi, rispetto alla situazione del Piano.
   Tra  l'altro, c'è questo ragionamento. Sapete che abbiamo  un  po'
  cambiato  quello  che  è  l'iter  dei  progetti  che  riguardano  i
  forestali,  la  forestazione, quindi c'è  tutto  un  lavoro  che  è
  collegato   direttamente  ai  progetti,   quindi   ad   una   certa
  progettualità  che  va  inquadrata rispetto alla  salvaguardia  del
  patrimonio boschivo, forestale, dei territori.
   Quindi,  vedremo  qual è lo stato dell'arte  alla  luce  anche  di
  queste  novità  e, dopodiché, ci riaggiorniamo e ci riconfrontiamo,
  assolutamente sì.

   PRESIDENTE.   Assessore,   solo   una   curiosità.   A   proposito
  dell'interrogazione   dell'onorevole   Di   Paola,   che   poi   ci
  rappresentava che presso l'Ufficio di Gela sarebbe rimasto solo  un
  funzionario  part-time.  Desideravo capire  quando  è  stata  fatta
  l'adesione all'atto di interpello di mobilità, certamente  qualcuno
  avrà  firmato  il  nulla  osta in qualità  di  concedente;  come  è
  possibile che sia rimasto un solo funzionario in questa UIA, chi ha
  firmato questi nulla osta per svuotare completamente un ufficio? Io
  credo che sia una domanda, magari se vuole rispondere, se lei sa la
  risposta. Oppure la lasciamo ai posteri, però

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. No, assolutamente no, perché anche da  un  fatto  che
  diciamo all'inizio ha sicuramente una forte matrice anche negativa,
  questo  riassetto, questa rimodulazione delle condotte può  servire
  anche  perché non ha senso soltanto la struttura fisica,  ma  serve
  anche  avere  il personale idoneo per potere appunto consentire  al
  cittadino  fruitore, all'imprenditore, di avere le giuste  risposte
  dall'Amministrazione regionale.
   Quindi,  anche  da  questo  punto  di  vista  stiamo  cercando  di
  articolare  un  ragionamento che possa consentire  -   ove  c'è  la
  possibilità  -  di risparmiare. E c'è, perché ci  sono  casi  anche
  estremi dove, sapete meglio di me, quando c'è il Pubblico di mezzo,
  spesso,  voglio  dire,  i  concetti economici  lasciano  un  po'  a
  desiderare, però questo non può poi essere risolto con delle scelte
  che condizionano negativamente i territori.
   Quindi, vedremo alla luce della manifestazione di interesse, dalle
  sollecitazioni che sono arrivate dai vostri interventi  di  trovare
  una giusta sintesi per riuscire a coniugare le due esigenze sapendo
  che  comunque  delle  difficoltà oggettive ci sono,  ma  certo  non
  possono  essere  poi  gli  agricoltori a  pagarne  le  conseguenze.
  Grazie.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   MARANO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO.  Signor  Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  che  le
  leggi  in  questo Parlamento fossero disattese non  è  una  novità,
  infatti,  l'istituzione  della  Commissione  che  si  occuperà  del
  monitoraggio  dell'attuazione  delle  leggi,  istituita  da   poco,
  sicuramente  potrà  fare  chiarezza sulla situazione  normativa  in
  Regione.
   Ma  credo  che  qualche  giorno  fa abbiamo  battuto  ogni  record
  rispetto  al minor tempo passato dall'emanazione di una norma  alla
  sua disapplicazione.
   Durante  la  discussione  della legge di stabilità,  si  ricorderà
  benissimo,  che  siamo stati ore e ore a parlare e  intervenire  in
  merito,  è  intervenuto  anche  il  Presidente  della  Regione,   a
  discutere  in  merito al milione e mezzo di Euro per  l'attivazione
  con  la  Banca  europea  degli investimenti  dei  fondi   Emergenza
  imprese  Sicilia  fino a giungere all'approvazione dell'articolo  7
  della  legge  15 aprile 2021, n. 9, che è la legge di stabilità  in
  cui  è  previsto  che gli oneri per la gestione del  fondo  sono  a
  carico dello stesso.
   Bene, cosa fa il Governo in attuazione di quanto previsto? Con  la
  deliberazione n. 171 del 21 aprile ultimo scorso, quindi sei giorni
  dopo  la  sua pubblicazione in Gazzetta, l'Assessore per l'economia
  propone  alla  Giunta  regionale di  autorizzare  l'utilizzo  delle
  risorse    correlate   residui   al   fondo   Jeremie,   registrate
  contabilmente    tra    le   quote   vincolate    dell'avanzo    di
  amministrazione,  per  reperire  questo  milione  e  mezzo  per  il
  triennio  2021-2023  da  destinare  a  eventuali  spese  aggiuntive
  previste  all'articolo 8 dell'accordo sottoscritto tra  la  Regione
  siciliana  e la Banca Europea degli Investimenti, fondo   Emergenza
  imprese  Sicilia ,  disattendendo quanto invece normato  da  questo
  Parlamento a solo sei giorni dalla pubblicazione in Gazzetta.
   Quindi,   come   è  possibile  notare  dalle  note  accluse   alla
  deliberazione, il Dipartimento regionale bilancio e  tesoro  indica
  la  disponibilità dei capitoli 7518 e 7516 per gli anni 2019 e 2021
  per  complessivi di circa 26 milioni e mezzo di Euro, mentre  dalla
  legge  di stabilità le risorse destinate a tale misura sono pari  a
  25  milioni di Euro compresi gli oneri derivanti dalla gestione del
  fondo.
   Curioso  è  infatti  che tra i vari visti della deliberazione  non
  venga  citata proprio la legge regionale del 15 aprile 2021,  n.  9
  che  questi  oneri ha normato e ampiamente discusso. Quindi,  penso
  che questo provvedimento debba essere chiarito dal Governo.
   Quindi, aspettiamo che, magari, l'Assessore Armao ci dia chiarezza
  in merito. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì  28  aprile 2021, alle ore 16.00, come da Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, per la calendarizzazione  dei
  disegni di legge.

                 La seduta è tolta alle ore 18.51 (*)


      (*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXI SESSIONE ORDINARIA


                         261a SEDUTA PUBBLICA
                 Mercoledì 28 aprile 2021 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano.  (n.
         700-859-909/A)

         Relatore: on. Savarino

       2)  Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 3 marzo 2020, n.
         3. Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento.  (n.
         844/A)

         Relatore: on. Savarino

       3)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         recante  Disposizioni concernenti l'applicazione della  pena
         pecuniaria, il sequestro e la confisca dei beni per i reati di cui
         agli articoli 422, 423 e 423 bis c.p., nonché l'utilizzo dei mezzi
         di sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli e il
         monitoraggio dei siti'.  (n. 939/A)

         Relatore: on. Palmeri

       4)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (n. 290-49-76-179-267
         bis/A)

         Relatore: on. Savarino

       5)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
         n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
         legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
         decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
         (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'Agricoltura, lo sviluppo rurale e
  la pesca mediterranea

   N. 1243 - Chiarimenti in merito alla gestione delle risorse degli
  interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale  per  i
  territori colpiti dagli eventi calamitosi occorsi nel 2017.
   Firmatari: Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;  Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   -  Con  nota prot. n. 18204/IN.17 del 3 giugno 2020 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'agricoltura.

   N.   1727   -   Chiarimenti  in  merito  alla   pianta   organica
  dell'Istituto Incremento Ippico per la Sicilia.
   Firmatari:Marano  Jose;  Cappello  Francesco;  Ciancio   Gianina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito
  Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
  Stefania;  Di  Paola  Nunzio; De Luca  Antonino;  Pasqua  Giorgio;
  Damante Concetta
   -  Con  nota  prot. n. 20/IN.17 del 4 gennaio 2021 il  Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  l'agricoltura,  lo
  sviluppo rurale e la pesca mediterranea.

   N.  1760  - Chiarimenti in ordine ai ritardi nel pagamento  delle
  retribuzioni  ai  lavoratori  forestali  e  del  pagamento   delle
  forniture effettuate per la realizzazione dei lavori forestali.
   Firmatari: Figuccia Vincenzo
   -  Con nota prot. n. 3255/IN.17 del 27 gennaio 2021 il Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  l'agricoltura,  lo
  sviluppo  rurale e la pesca mediterranea. - Per la  trasformazione
  in  interrogazione a risposta scritta, v. seduta d'Aula n. 247 del
  27 gennaio 2021.

   N.  1965  -  Chiarimenti in merito alla proposta di deliberazione
  del   C.d.A.   dell'E.S.A.  per  l'adozione  del  regolamento   di
  organizzazione  fase II - adeguamento contrattuale  del  personale
  non  dirigente  e  passaggio  al Comparto  dirigenziale  di  terza
  fascia.
   Firmatari:  Sunseri Luigi; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito
  Stefano;  Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;  Di
  Paola  Nunzio;  Marano  Jose; De Luca  Antonino;  Pasqua  Giorgio;
  Damante Concetta
   -  Con  nota  prot. n. 7291/IN.17 del 1  marzo 2021 il Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  l'agricoltura,  lo
  sviluppo rurale e la pesca mediterranea.

   - Da parte dell'Assessore per l'Economia

   N.  1633  -  Chiarimenti  in ordine al  controllo  della  Regione
  siciliana    sul    conferimento   di   incarichi    di    vertice
  dell'amministrazione degli enti vigilati dalla stessa.
   Firmatari:  Tancredi  Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri Valentina; Pagana Elena
   -  Con  nota  prot. n. 201/IN.17 del 4 gennaio 2021 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'economia.

   -  Da  parte  dell'Assessore  per  il  Turismo,  lo  Sport  e  lo
  Spettacolo

   N. 788 - Chiarimenti in merito agli esami per l'abilitazione alla
  figura di accompagnatore turistico.
   Firmatari:  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina; Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio
   -  Con nota prot. n. 24153/IN.17 del 7 giugno 2019, il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo, lo
  sport e lo spettacolo. - La firma dell'on. Cancelleri è decaduta a
  seguito  della  presa d'atto, da parte dell'Assemblea,  delle  sue
  dimissioni  dalla carica di deputato regionale (v. seduta  n.  138
  del 17.09.2019).

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2084  -  Chiarimenti relativi al paventato  trasferimento  del
  centro  cardiologico pediatrico del Mediterraneo  dell'ospedale  di
  Taormina (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Fava Claudio

   N.  2094  -  Richiesta  urgente  di  chiarimenti  in  merito  alle
  categorie sottoposte a vaccinazione anti Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  2083 - Provvedimenti per la viabilità della S.P. n. 133 per il
  tratto compreso tra lo svincolo della S.S. 640 e l'intersezione con
  la S.P. 122.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Arancio Giuseppe Concetto

   N.  2085  -  Notizie  in  merito alla  mancata  pubblicazione  del
  provvedimento  finale  del  PRP di Termini  Imerese  (PA)  relativo
  all'adozione dell'alternativa 'E'.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Fava Claudio

   N.  2086  - Chiarimenti urgenti in merito al mancato aggiornamento
  dei  codici  fiscali  per la prenotazione della vaccinazione  anti-
  Covid-19 da parte dei soggetti estremamente vulnerabili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  2087 - Chiarimenti circa il provvedimento di sospensione della
  procedura di rimborso per le spese di trasporto salma sostenute dai
  familiari dei donatori di organi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lo Giudice Danilo

   N.  2088  -  Chiarimenti in merito al P.O. 'F.lli  Parlapiano'  di
  Ribera (AG) e ai centri di sanificazione per ambulanze del 118.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  2089  - Adozione di urgente ed improcrastinabile provvedimento
  per  la  fornitura  di  reagenti ai tamponi molecolari  ai  presidi
  ospedalieri preposti a tale servizio di Siracusa e Libero Consorzio
  comunale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ternullo Daniela

   N.  2090  - Notizie in merito alla chiusura del centro impiego  di
  Noto (SR) e suo trasferimento a Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ternullo Daniela

   N.  2091  -  Notizie urgenti per le dosi di vaccino  somministrate
  alla categoria 'Altro'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N.  2092  -  Modifica dei tempi di erogazione del contributo  alle
  partorienti delle isole minori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  2093  -  Notizie in merito alla gestione dei servizi  relativi
  all'ambito di raccolta ottimale del Comune di Milazzo (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Catalfamo Antonio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N. 390 - Chiarimenti urgenti in merito alla richiesta di pagamento
  dei  canoni  di  locazione,  da  parte  del  Consorzio  A.S.I.   in
  liquidazione di Caltagirone, alle imprese e aziende site nella zona
  industriale di Caltagirone (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.   391   -  Potenziamento  del  centro  vaccinale  dell'ospedale
  'Busacca' di Scicli (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Campo Stefania; Fava Claudio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
  Dipasquale   Emanuele;  Siragusa  Salvatore;  Trizzino   Giampiero;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
  Di  Caro  Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  519  - Iniziative volte alla gestione virtuosa dei rifiuti  in
  Sicilia.
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 12/04/21

   N. 520 - Iniziative necessarie alla salvaguardia dell'ecosistema e
  delle attività produttive nel Canale di Sicilia.
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 13/04/21

   N.  521  - Misure volte alla ripresa delle attività in Sicilia  da
  adottare in seguito alla pandemia da Covid-19.
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 13/04/21

   N. 522 - Iniziative in favore dell'adozione e l'applicazione della
  Carta etica regionale dello sport femminile.
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Ketty
   Presentata il 19/04/21

   N.  523  - Iniziative in relazione alla possibile condanna  penale
  del   sig.   Walter  De  Benedetto,  persona  affetta  da   artrite
  reumatoide.
   Foti  Angela;  Fava  Claudio; Dipasquale  Emanuele;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri  Valentina; Tancredi Sergio;  Pellegrino  Stefano;
  Sunseri Luigi; Campo Stefania; Pagana Elena
   Presentata il 20/04/21

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione,  ad eccezione della mozione n. 523 già  calendarizzata
  per la seduta odierna.
   .

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni