Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.23
PRESIDENTE. Buongiorno, colleghi. Oggi abbiamo all'ordine del
giorno diversi punti.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato in assenza di osservazioni in
contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Catalfamo, Gucciardi, Arancio e Laccoto.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che hanno l'onorevole Catanzaro sarà in
missione il 28 e il 29 aprile 2021.
L'Assemblea ne prende atto.
Il Governo è presente in Aula. Chiedo ai colleghi della
Commissione Ambiente e territorio in particolare, visti gli
argomenti iscritti all'ordine del giorno, di prendere posto al
banco della Commissione.
Sull'emergenza rifiuti in Sicilia
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Grazie, Presidente. Fra sette giorni la discarica di
Lentini, a quanto pare, chiuderà i battenti. Ora, le uniche tre
discariche rimaste sarebbero quella di Misterbianco, Gela e
Siculiana.
Sappiamo anche che la gara relativa al trasferimento-trasloco dei
rifiuti all'estero, le gare sono andate deserte e sistematicamente
si verifica, o si potrebbe verificare, l'emergenza rifiuti che
ormai è diventato un classico in questa Regione.
C'è anche il tema da affrontare della remunerazione degli
operatori ecologici che in Sicilia, un po' ovunque, non ricevono
puntualmente gli stipendi e, in maniera assolutamente avulsa da
quella che è la legge di riforma sui rifiuti che - secondo noi -
non risolve minimamente l'emergenza rifiuti, come Gruppo
parlamentare del Movimento Cinque Stelle chiediamo formalmente che
si calendarizzi con urgenza un giorno in Aula in cui si parli,
appunto, di emergenza rifiuti. Grazie.
PRESIDENTE. Ieri c'è stata una Conferenza dei Capigruppo, non ero
presente e non so se la questione era stata sollevata; però, se non
è stata posta, alla prossima Conferenza dei Capigruppo oppure se
più Capigruppo richiedono questa cosa, compatibilmente con i lavori
all'ordine del giorno, si può inserire questo argomento.
Discussione del disegno di legge «Norme in materia di aree
sciabili e di sviluppo montano.» (nn. 700-859-909/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge Norme in
materia di aree sciabili e di sviluppo montano. (nn. 700-859-
909/A), posto al numero 1).
Gli Uffici ci comunicano che a livello statale sono state
abrogate alcune norme, tra cui una in cui si fa riferimento
nell'articolato del disegno di legge nn. 700-859-909/A. Quindi,
chiedo alla Presidente della Commissione Territorio e ambiente ,
onorevole Savarino, se ritiene necessario un rinvio in Commissione
del disegno di legge o, comunque, che ci relazioni sull'adeguamento
del testo.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Grazie,
Presidente. Stamattina ci siamo occupati con i miei funzionari
proprio di questo aspetto da lei appena segnalato.
E' cambiata la normativa di riferimento, ma è subentrato un
decreto più aggiornato, che è del Governo Draghi, per cui abbiamo
già stilato degli emendamenti che recepiscono questa novella
legislativa del Governo nazionale che, anzi, secondo noi ci aiuta a
migliorare il testo. Per cui, con un paio di emendamenti, tre,
quattro emendamenti sistemiamo tutto e lo coordiniamo con la
normativa nazionale.
Del resto, questa legge serve a recepire la normativa nazionale
che non era stata mai recepita in Sicilia sulla sicurezza sugli
sci, ma serve anche a riorganizzare tutto un sistema con delle
criticità che erano state segnalate prima di tutti dai colleghi del
palermitano, l'onorevole Schillaci, l'onorevole Aricò, l'onorevole
Lupo, su Piano Battaglia e serve, quindi, a superare delle
criticità e anche a pensare a una forma innovativa di utilizzo per
fini turistici di quelle che sono le aree montane.
Quindi, il termine per gli emendamenti per noi va bene perché ci
abbiamo lavorato e sono coordinate all'interno della stessa
Commissione. Grazie.
PRESIDENTE. Visti i chiarimenti della Presidente Savarino, diamo
il termine per la presentazione degli emendamenti a venerdì, 30
aprile 2021, alle ore 12.00.
Gli Uffici della IV Commissione e dei lavori d'Aula hanno già
concordato di mandare la riscrittura, mi pare, dell'articolo 2 di
modo che voi, colleghi, possiate lavorare su un testo più definito.
Il termine per gli emendamenti è fissato a venerdì prossimo alle
ore 12.00, riceverete per mail la riscrittura dell'articolo 2 in
particolare e poi gli aggiustamenti sui vari passaggi dove c'era il
riferimento a questa legge del 2003. La discussione generale
avverrà martedì prossimo come punto all'ordine del giorno, anche
alla presenza dell'Assessore Messina che chiaramente sarà invitato.
Discussione del disegno di legge «Modifiche all'articolo 4 della
legge regionale 3 marzo 2020, n. 3. Disposizioni in materia di
contrasto all'inquinamento.» (n. 844/A)
PRESIDENTE Si passa alla discussione del disegno di legge
«Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 3 marzo 2020, n. 3.
Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento. (n. 844/A)»,
posto al numero 2).
Come ricorderete, il testo aveva ricevuto delle osservazioni da
parte del Consiglio dei Ministri, era stato concordato un
aggiustamento.
Come potete apprezzare l'articolato è molto leggero. Si tratta di
un articolo concordato fra gli Uffici che non richiederà molto
lavoro, immaginiamo, di emendamenti, anche perché è così e così
dovrà rimanere.
Anche per questa modifica di norma diamo come termine per la
presentazione degli emendamenti venerdì, 30 aprile 2021, alle ore
12.00.
L'onorevole Savarino desidera darci dei ragguagli sul lavoro che è
stato fatto. Ha facoltà di parlare.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Presidente,
volevo fare una proposta. Siccome questa è una norma su cui il
Governo Musumeci si è impegnato con il Governo nazionale ed il
Governo nazionale non ha impugnato il disegno di legge proprio
perché ha creduto a questo impegno, che avremmo modificato in
questo senso l'articolo, non è emendabile, perché risponde ad un
accordo tra Governo nazionale e Governo regionale.
Se i colleghi, e mi pare dalle interlocuzioni che ho avuto, sono
d'accordo, si fissi un termine breve per potere anche da qui a
dieci minuti, a mezz'ora
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Calderone, solo un attimo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Sì, Assessore solo un attimo.
Prego, onorevole Calderone, ha facoltà di parlare.
CALDERONE. Presidente, per significare che Forza Italia è
assolutamente d'accordo con le osservazioni dell'onorevole
Savarino, quindi sul termine ci possiamo mettere d'accordo perché
se la licenziamo subito, che è forse meglio
PRESIDENTE. Onorevole Calderone, io stavo per fare un
ragionamento, solo un secondo. Se mi fa parlare Assessore, già
avevamo affrontato questa cosa.
Noi siamo d'accordissimo, infatti, ho detto che la norma dovrà
essere approvata per come è.
Ora, colleghi presenti, se siamo tutti d'accordo, se i Presidenti
dei Gruppi parlamentari sono d'accordo, la Presidenza non ha nulla
in contrario a - come dire - erodere i tempi per la presentazione
di emendamenti e, con l'accordo di tutti, votarlo anche adesso,
perché è chiaro che rimandando l'Aula a martedì, o diamo il termine
a domani o lo diamo a venerdì la cosa non cambia, lo potremmo
approvare solo la prossima settimana.
Se i Presidenti dei Gruppi parlamentari sono
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Allora,
scusate, forse io non ho capito bene. Siccome veniamo da
un'esperienza, mi rivolgo agli onorevoli colleghi, al Presidente
dell'Assemblea, in questo caso, prima che ai colleghi, perché deve
guidarci, veniamo da un'esperienza abbastanza disdicevole dove
rispetto ad un impegno preso dal Governo, un legittimo emendamento
di un partito dell'opposizione è stato accolto dall'Aula e ha
portato all'impugnativa di una legge con un disdoro che abbiamo
dovuto chiarire per spiegare a Roma chi aveva presentato
l'emendamento e che il governo Musumeci aveva, in maniera
assolutamente tassativa, adempiuto all'impegno istituzionale
assunto.
Presidente, lei non deve dare termine per gli emendamenti,
altrimenti ci stiamo prendendo in giro Se c'è un impegno che una
legge deve passare in quel modo perché c'è un impegno
istituzionale, io la prego di consultarsi con gli Uffici perché
posto che il Parlamento è libero lo può o bocciare o approvare,
dopo di che noi ci faremo latori di quello che accadrà in Aula col
Consiglio dei Ministri, perché questo è, tutto il resto diventa
assolutamente una situazione che finisce per essere una cortese,
garbata, moderata presa in giro perché dobbiamo chiamare e dire le
cose come stanno, l'Aula è sovrana, decida se lo vuole trattare
oppure no, ma se lo vuole trattare quello è, altrimenti ci stiamo
prendendo in giro.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessore, colleghi parlamentari,
io a differenza dell'Assessore eviterò di fare polemica su chi ha
presentato o chi non ha presentato emendamenti, e invece cerchiamo
di capire quello che dobbiamo fare. Sul fatto, non riesco a capire
il passato.
Detto questo, mi permetto Presidente, di ricordare all'Assessore -
ma a tutti noi - che il Parlamento ha delle regole e, a prescindere
dagli accordi, dal buon senso, dal bon ton, di tutto quello cui fa
riferimento l'Assessore, noi dobbiamo rispettare le regole.
Pertanto, quello che ha detto l'assessore non ha i piedi per
camminare.
PRESIDENTE. Bene, io ringrazio l'onorevole Dipasquale che mi ha
anticipato.
Assessore, tutti abbiamo a cuore che la norma venga sistemata con
questo articoletto. E' chiaro che il Regolamento è il Regolamento
e, quindi, avevo dato un termine degli emendamenti ma, volendo
superare le puntualizzazioni, se i Presidenti dei Gruppi
parlamentari sono d'accordo, i colleghi sono d'accordo, per quanto
riguarda la Presidenza si può anche superare questo passaggio con
un'approvazione, basta che ci sia l'unanimità di tutti e che non ci
siano criticità.
Poi, è chiaro che siccome l'Aula sarà rimandata a martedì, o il
termine lo stabilisco fra ventiquattro ore o trentasei o lunedì,
cambia poco, perché comunque ci rivedremo martedì per una rapida
approvazione immagino, sennò se siamo tutti d'accordo possiamo dare
la bella notizia che approviamo questa cosa subito.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie, signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sembra che
la questione sia oziosa nel senso che non c'è il numero legale.
Ora, noi siamo presenti. Sul merito della norma che nasce da una
proposta di legge avanzata dall'onorevole Pasqua non manifestiamo
dissensi.
Noi siamo presenti, per il Governo ci sono due assessori. Di
maggioranza, conto, così faccio i nomi, la prossima volta,
onorevole Cordaro, ci riflette. Conto l'onorevole Cordaro, due al
banco della Presidenza, due colleghi al banco della Presidenza,
sono tre, quattro, cinque sei, sette. Sette di maggioranza; se
vuole conto le opposizioni: uno, due, tre, quattro, cinque, sei,
sette, otto, nove, dieci, undici e dodici.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, la prego
LUPO. Signor Presidente, la invito quando io intervengo, a
moderare il dibattito e ad impedire che il Governo intervenga
interrompendo l'oratore di turno, lasciamo perdere, che in questo
momento sono io.
Quindi, lei non può intervenire per riprendere me e non ha
ripreso dopodiché io la invito a votare, Presidente.
PRESIDENTE. Non c'è il numero legale ed è giusto che tutta l'Aula
sia partecipe.
LUPO. Lo metta ai voti, signor Presidente, vediamo la maggioranza
com'è presente e quanti voti ottiene.
PRESIDENTE. Fissiamo il termine per la presentazione degli
emendamenti a venerdì, 30 aprile 2021, alle ore 12.00.
Discussione del disegno di legge «Schema di progetto di legge da
proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18
dello Statuto della Regione recante disposizioni concernenti
l'applicazione della pena pecuniaria, il sequestro e la confisca
dei beni per i reati di cui agli articoli 422, 423 e 423 bis c.p.,
nonché l'utilizzo dei mezzi di sorveglianza militari per la
identificazione dei colpevoli e il monitoraggio dei siti'.» (n.
939/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge «Schema
di progetto di legge da proporre al Parlamento della Repubblica ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione recante
Disposizioni concernenti l'applicazione della pena pecuniaria, il
sequestro e la confisca dei beni per i reati di cui agli articoli
422, 423 e 423 bis c.p., nonché l'utilizzo dei mezzi di
sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli e il
monitoraggio dei siti'». (n. 939/A.
Si tratta di un disegno di legge voto che è stata elaborato e
studiato in Commissione. Anche per questo diamo
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è legge voto
questa? Dico, io non so qual è l'orientamento della Presidenza,
però, io conosco la materia perché quando ero una persona seria
facevo solo il penalista.
Credo che sia una materia molto da approfondire perché una riforma
come ho letto, senza che sia una riforma organica, perché - lo dico
alla collega Palmeri - si inseriscono questi articoli di legge
citati nella legge voto che dovremmo votare in un ragionamento
normativo, in un apparato normativo che è organico ed ampio.
Quindi, non è che è una cosa semplice modificare due o tre o sette
norme rispetto ad un ragionamento complessivo, un apparato
strutturale complessivo, quindi, io manifesto, rispettosamente,
qualche perplessità perché secondo me se dobbiamo fare una legge
voto dobbiamo fare questa legge voto prevedendo una legge di
riforma, ovviamente, non abbiamo noi il potere, la potestà per
farlo, trattandosi di una legge voto, però, inserire due, tre
articoli disorganici in un ragionamento organico, non so
l'assessore Cordaro cosa ne pensa a tal riguardo, credo che sia un
ragionamento un pochino disordinato.
Se l'onorevole Palmeri, visto che è il deputato che risulta primo
firmatario magari ci può illustrare bene dove vogliamo arrivare,
che cosa chiediamo al Parlamento nazionale, io, per carità, sono
pronto a fare non uno ma dieci passi indietro, col pericolo,
onorevole Palmeri che, secondo me, è come modificare due o tre
norme del Codice di procedura penale e non fare riferimento
all'ordinamento processuale penale generale.
Quando modifichiamo due o tre norme, per carità, da trent'anni
l'abbiamo fatto e abbiamo visto che è uscito un Codice di procedura
penale discutibile, ecco, non voglio essere eccessivo nel mio dire.
Se, per cortesia ci può meglio chiarire, come, soprattutto la
ratio e le finalità della legge. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie per le considerazioni nel merito.
Chiaramente, trattandosi di legge voto poi a livello statale ci
sarà il passaggio dalle Commissioni sia al Senato che alla Camera
per eventuali norme di raccordo.
Volendo ricordare che le discussioni generali dei disegni di legge
scritte all'ordine del giorno sono rimandate a martedì, l'onorevole
Palmeri mi ha fatto segno di volere dare un chiarimento e, poi, se
il Governo, che sulla materia aveva manifestato particolare
interesse, vuole dire qualcosa.
Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per
venerdì prossimo alle ore 12.00.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Palmeri.
PALMERI, relatore. Signor Presidente, premetto che questa norma è
stata studiata anche con dei tecnici molto preparati sull'argomento
e sono state delle piccole modifiche puntuali che avranno la
possibilità di intervenire nel caso degli articoli del Codice
Penale 422, quindi la strage, 423, incendio, 423bis incendio
boschivo, considerando che le pene che già sono vigenti, che sono
sicuramente pesanti e che parlano anche della reclusione fino a
dieci e quattordici anni dipende se il reato, stiamo parlando di
colposo, doloso, eccetera, non riescono, comunque, a sortire
l'effetto dovuto perché gli incendi continuano a ripetersi sempre
negli stessi posti e sempre con la stessa continuità, si è voluto
appesantire andando a insistere su quello che è il patrimonio di
questi soggetti che sono i piromani e i loro complici, introducendo
anche questa sanzione pecuniaria, e a garanzia della sanzione i
beni, quindi a seconda di come poi deciderà il giudice, questi beni
potranno anche essere pignorati nel caso in cui, appunto, non si
vada ad assolvere al pagamento di questa sanzione che sarà
commisurata al danno che viene causato all'ambiente, quindi sarà
progressivo rispetto agli ettari di bosco che vengono bruciati.
Facciamo riferimento anche all'articolo 422, strage, perché c'è a
rischio anche l'incolumità delle persone.
Molto spesso questi incendi avvengono nelle vicinanze delle case,
quindi non possiamo riferirci solo agli incendi boschivi ma anche
agli incendi in generale e al 422.
Inoltre questa, chiaramente, non ha la pretesa di essere una
riforma complessiva, perché parallelamente a queste modifiche al
Codice Penale poi dovrà essere sistemata, eventualmente a livello
del Parlamento nazionale, quindi, le sue preoccupazioni - se posso
permettermi - sono sovradimensionate perché poi saranno
eventualmente riviste dal Parlamento nazionale.
Oltre questo, quelle che non volessero una riforma - come dicevo -
ma che dovrà accompagnarsi a tanti altri provvedimenti del caso, se
il Governo regionale riterrà opportuno fare una riforma di settore
o fare ulteriori modifiche alle norme regionali sarà sua
responsabilità e la sua decisione farla.
Questa cosa, che è stata fatta in collaborazione con il Governo
regionale, perché l'Assessore Cordaro ha messo anche a disposizione
i propri tecnici per eventuali rettifiche, piccole modifiche che
sono state concordate, quindi c'è stato un lavoro da parte
dell'Assessore e della Commissione Ambiente .
Poi, soprattutto, vorrei dire che con questo disegno di legge non
si entra nel merito soltanto delle pene ma si entra nel merito
soprattutto dell'aspetto fondamentale del monitoraggio tecnologico,
del monitoraggio e della sorveglianza che deve essere fatta, se ho
l'attenzione anche dell'onorevole Calderone che ha sollevato il
problema.
Questo disegno di legge entra nel merito anche del monitoraggio
tecnologico dei siti a rischio, delle aree a rischio, attraverso
l'utilizzo dei droni, dei mezzi di sorveglianza militare,
satellitare, eccetera. e quindi si darà maggiore impulso
all'utilizzo di tutte queste tecnologie che molto spesso non
vengono utilizzate perché servono delle particolari autorizzazioni
nazionali, militari e, quindi, per questo è fondamentale il ruolo
del Parlamento nazionale nella possibilità di utilizzo a
trecentosessanta gradi di tutte queste cose ma proprio per
prevenire.
L'obiettivo del disegno di legge in realtà non è punire ma è
prevenire, perché andando a sorvegliare e prevenire i siti si vanno
a prevenire i reati.
Quindi, la possibilità di andare ad individuare i colpevoli,
chiaramente è un deterrente.
Discussione del disegno di legge «Riforma degli ambiti
territoriali ottimali e nuove disposizioni per la gestione
integrata dei rifiuti.» (nn. 290-49-76-179-267 bis/A)
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge «Riforma degli ambiti
territoriali ottimali e nuove disposizioni per la gestione
integrata dei rifiuti.» (nn. 290-49-76-179-267 bis/A), posto al
numero 4).
(Interruzione fuori microfono)
Venerdì a mezzogiorno. No, solo i primi tre. Insomma, ce n'è uno
che è praticamente immodificabile, quindi sono solo due; l'altra è
una legge voto, immagino che a noi spetti dare il segnale e l'input
a livello nazionale, dove poi ci saranno passaggi dalle varie
Commissioni e quant'altro.
Dicevo, il disegno di legge posto al numero 4), per questa
proposta di legge sui rifiuti diamo come termine per la
presentazione degli emendamenti lunedì 3 maggio 2021 alle ore
12.00, in modo che il lavoro sia scaglionato per gli Uffici per
gestire gli emendamenti dei primi tre e poi successivamente quello
dell'ultima proposta.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però, è difficile sentire, si avvicini.
Parli dallo scranno.
CRACOLICI. Presidente, il mio era un suggerimento. Visto che noi
abbiamo martedì l'Aula sugli altri tre disegni di legge e, quindi,
è presumibile che tra martedì e mercoledì, e se dovesse esserci
esigenza anche giovedì, chiuderemmo questi testi, e il testo sui
rifiuti è un po' più complesso, suggerirei quanto meno, e poiché
anche lunedì è inutile dire dopo due giorni, 1 maggio eccetera,
suggerirei di spostarlo a martedì il termine per la presentazione
degli emendamenti, cosicché gli Uffici potranno collazionare
durante la settimana e fare in maniera tale che l'Aula si orienti.
PRESIDENTE. Bene, la ringraziamo del suggerimento.
Allora, se nono sorgono osservazione, spostiamo il termine per gli
emendamenti per la riforma degli ambiti territoriali ottimali a
martedì, 4 maggio 2021, alle ore 12.00.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare, ai sensi dell'articolo 83,
comma 2 del Regolamento interno, l'onorevole Marano e poi
l'onorevole Di Paola e l'onorevole Lupo.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Marano.
MARANO. Presidente, Governo, onorevoli colleghi, questa è
l'ennesima medaglia al petto del Governo Musumeci, la notizia che
abbiamo letto oggi sulla soluzione ponte rispetto al trasferimento
dei rifiuti di tutta la Sicilia a Gela, a Siculiana e a
Misterbianco.
Lo scorso anno questo Governo ha fatto uno spot che si chiamava
Your happy island , La tua Isola felice . Magari, sarebbe il
caso, probabilmente, di cambiare il nome di questo spot e chiamarlo
Your munnizza' island , quindi La tua Isola della munnizza' ,
perché la Sicilia è diventata, purtroppo, ormai, un'isola di
munnizza' infinita Your munnizza' island
Lo dico con molta tristezza, perché è una vergogna per i cittadini
che vivono qua, per i turisti che arrivano da fuori, per una
questione ambientale, per una questione economica, i Siciliani
pagano la Tari più alta d'Italia, è una vergogna su vergogna.
E oggi leggiamo che i rifiuti di tutta la Sicilia, sempre come al
solito in previsione della solita emergenza di ogni anno, verranno
trasferiti in questi territori.
Io sono di Misterbianco e porto la voce di quelle comunità, di
Motta S. Anastasia e di Misterbianco, che da decenni e decenni si
battono per questa discarica e per questo conferimento dei rifiuti
in queste zone.
Non è possibile Io mi chiedo cosa hanno fatto di male i Siciliani
in generale per meritare tutto ciò e cosa hanno fatto i
Misterbianchesi e i cittadini di Motta S. Anastasia, insieme ai
cittadini di Gela e della zona di Siculiana, per avere questo
trattamento indegno da questo Governo
Bisogna porre fine a tutto ciò, perché è diventato insostenibile
Non è una questione di dire sempre le stesse cose ogni anno -
perché succedono sempre le stesse cose - è un problema serio che
questo Governo deve impegnarsi a risolvere, definitivamente
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini, ieri
c'è stata una bella iniziativa sul contrasto alla povertà che hanno
sposato, come dire, tutti i Gruppi parlamentari, vista la
situazione in cui ci troviamo di crisi economica.
Presidente, il Governo Musumeci, ahimè - ahinoi - ha fallito
sull'impiantistica dei rifiuti, assessore, lei è presente oggi in
Aula, il fallimento è conclamato.
Presidente, la discarica di Lentini chiude, perché, purtroppo, è
divenuta negli anni una delle più grandi discariche d'Europa.
Ora, la soluzione del Governo regionale, che ha sempre perpetuato
l'emergenza in Sicilia, e non è un disegno di legge, non è una
legge che va a modificare la governance della gestione dei rifiuti
in Sicilia a risolvere il problema, perché noi abbiamo un problema
enorme, di transitorio.
I rifiuti di questi 140 Comuni non possono andare a finire nelle
discariche di altri territori, e mi riferisco a Gela, a
Misterbianco e a Siculiana, perché finora il Governo Musumeci, in
questi tre anni e mezzo, ha raccontato la storiella che i rifiuti
vanno gestiti all'interno degli ambiti territoriali; è da tre anni
e mezzo che io ascolto, il Presidente Musumeci e l'Assessore,
raccontare questa storiella.
La domanda è: in questi tre anni e mezzo l'impiantistica dov'è?
L'indifferenziato dove deve essere collocato? C'è stato un bando,
perché da quello che ho capito si volevano portare rifiuti in
Sicilia, io chiedo all'Assessore di rispondere oggi in Aula su
questa cosa. Il bando sembrerebbe che sia andato deserto.
Allora, io voglio capire, sollevando la preoccupazione di quei
territori - che sono stanchi - perché dico, se un territorio, se
un insieme di Comuni ha una discarica, quella discarica è ad uso e
consumo di quei Comuni. Poi, ci può essere una situazione
emergenziale di pochi giorni, ma qui la situazione emergenziale va
avanti da settimane, da mesi. Lentini nel tempo è diventata una
delle più grandi discariche in Europa, 140 Comuni hanno scaricato
in quella discarica.
Allora, Presidente, al di là del disegno di legge sulla governance
dei rifiuti, io mi accodo all'intervento che ha fatto il mio
Capogruppo, e tra l'altro il Presidente Micciché, durante la
finanziaria su sollecitazione da parte di alcuni colleghi, aveva
promesso un'Aula monotematica sull'impiantistica.
Sulla governance poi, la spartizione delle poltrone, poi la
vediamo successivamente, poi si vedrà, ma sull'impiantistica
vogliamo delle risposte - vogliamo delle risposte - e poco mi
importa, Presidente, se il Governo da l'autorizzazione di
realizzazione di altre vasche all'interno di quei territori, perché
man mano, col mio Gruppo, andremo cittadino per cittadino e lo
informeremo di tutti i camion che andranno lì a scaricare rifiuti
indifferenziati da parte di tutta la Sicilia, e noi questo non lo
tollereremo
Allora, Presidente, la richiesta è, oggi, all'Assessore di farci
capire un po' come stanno le cose; uno, su quel bando dove ci sono
questi 40 milioni di Euro che dovevano portare i rifiuti in Sicilia
e poi la prego di farsi portatore di questa richiesta di Aula
monotematica, perché non c'è più tempo, dei disegni di legge, di
tutte le altre cose ne possiamo parlare anche successivamente, ma
oggi c'è questo problema che tra sette giorni, da quello che ho
capito, la discarica di Lentini chiuderà.
E, allora, voglio capire qual è la situazione in Sicilia, quali
sono i costi di conferimento in discarica, sia per quanto riguarda
le discariche private che per quanto riguarda le discariche
pubbliche, e ne dobbiamo parlare qui in Aula.
PRESIDENTE. Voglio anticipare ai colleghi, che già l'Assessore ha
fatto cenno di volere parlare, quindi se ci sono interventi sempre
sull'argomento passerei la parola prima all'Assessore, così per i
riferimenti alla questione rifiuti e poi procediamo con l'onorevole
Lupo e l'onorevole Cappello, prego assessore.
BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Presidente, onorevoli deputati, ringrazio l'onorevole Marano e
l'onorevole Di Paola, proprio per avermi tirato in ballo e per
cercare di dare delle risposte anche se le ho date già in IV
Commissione.
PRESIDENTE. La prego, onorevole De Luca, di non rivolgere le
spalle al Governo e alla Presidenza e, colleghi, siccome sta
parlando l'Assessore, ascoltiamo.
BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Farei due riflessioni, uno l'emergenza, due la governance - come
l'ha chiamato - e un po' cercare di dare un approccio
metodologico, le dico subito che l'impiantistica che lei ha tirato
in ballo, rappresenta uno strumento della volontà, quindi per me la
governance ha una priorità, poi si può discutere se questa è una
governance fattibile o non fattibile, però, in linea generale la
governance è la mente di un concreto operare delle imprese sia
pubbliche che private.
L'impiantistica è uno strumento, un assett patrimoniale
fondamentale, quindi, direi che il problema che lei ha posto non è
causa-mezzo, non so se è chiaro, quindi la governance è
fondamentale.
Ciò detto, inviterei l'onorevole Marano, perché la legge n. 9 è
del 2010, sono passati ben 11 anni e mi sorprende che ancora si
dica, cosa ha fatto il Governo per i rifiuti.
Il Governo deve coordinare ma l'attività deliberativa delle azioni
anche impiantistiche spetta alle famose società SRR, quindi
inviterei l'onorevole Marano a farsi promotrice con la SRR di
Catania metropolitana, che è responsabile anche di Misterbianco.
Mi faccia finire.
Le società SRR sono quelle e, quindi, se questo è uno stato di
fatto, scusate le SRR non hanno svolto, poi lo possiamo analizzare
ma in realtà i fatti che stiamo gestendo in questo momento è che in
realtà non hanno fatto quella pianificazione che, invece, sarebbe
stata necessaria.
Cosa ha fatto il Governo Musumeci in questi tre anni? Io sono già
sono stata in IV Commissione e ho dato già lo stato dell'arte e
quella in progress sull'impiantistica, i criteri che sono stati
applicati, sono stati quello del bilanciamento degli impianti
pubblici versus gli impianti privati.
Il fatto che la discarica di Lentini chiuda per una questione di
saturazione, in fondo, deve far riflettere sul fatto che in un
sistema economico oligopolistico, certi fenomeni sono quasi
naturali. Cioè dire che ci siano delle dinamiche un po' diverse.
Quindi, la discarica di Lentini chiude, chiuderà fra dodici
giorni, ma grazie al Governo Musumeci, e grazie al lavoro che è
stato fatto in Assessorato, in coordinamento, in collaborazione
quasi quotidiano con le SRR, la società, la Sicula Trasporti, è
riuscita, diciamo così, a destinare il conferimento in discariche,
guarda un po' alcune pubbliche, vedi caso Gela. Quindi l'emergenza,
non c'è un'emergenza, se ne vogliamo parlare in maniera seria ed
onesta, perché l'abbiamo tamponata. E' un problema? Sì, è un
problema perché ci dobbiamo porre tutti se vogliamo che il sistema,
come ha detto la munnizza , la Sicilia come munnizza', a parte il
fatto che la munnizza', guardate che in altri Paesi la comprano,
quindi per me è un valore, ciò detto, è un problema che va risolto,
e quindi mi auguro ed anzi, invito, a fare delle proposte su cui ci
confronteremo.
Allora, il bando, non esiste un bando, non esiste un bando di
quaranta milioni, non so a quale bando faceva riferimento
l'onorevole. Abbiamo chiesto invece alla Presidenza del Consiglio
una somma per andare a premiare i Comuni virtuosi che aumentano la
differenziata. Il problema del sistema regionale dei rifiuti è un
sistema complesso che vede, ahimè, le tre città metropolitane, in
primis Catania, che fanno abbassare notevolmente la media. Quindi
non possiamo avere una gestione omogenea, ma bisogna guardare con
interventi ad hoc, città per città, SRR per SRR. Ecco perché
bisogna immaginare un sistema della filiera integrata dei rifiuti
con compostaggio, non è solo la discarica il problema.
E' vero, abbiamo un obiettivo, il dieci percento della discarica
della cosiddetta economia circolare, con i dati che abbiamo
attualmente noi conferiamo il cinquanta percento. Noi arriveremo a
quel dieci percento semmai tra trent'anni facendo una proiezione in
termini logaritmici. Quindi è impossibile, dobbiamo chiudere il
ciclo, pertanto, una seria riflessione sull'impiantistica va fatta.
Non so se ho risposto. Quindi emergenza non ce n'è, abbiamo
risolto, ovviamente le SRR sono state invitate, ma poi ognuno
sceglie.
E vi devo dire che, nell'ambito delle diciotto SRR, sulla base dei
consigli di amministrazione e delle assemblee che devono
deliberare, ognuno ha fatto delle scelte, sta facendo delle scelte
in piena autonomia. Noi intendiamo rispettare l'autonomia
decisionale delle società consortili fino a quando sono tali.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie Presidente, intervengo per chiederle di sollecitare -
Presidente, vorrei rivolgermi a lei, se può ascoltarmi - volevo
chiederle di sollecitare la risposta al Governo, in particolare al
Presidente della Regione ed al Vicepresidente della Regione, su una
interrogazione urgente che presenteremo, che stiamo presentando
nelle prossime ore, che riguarda la riprogrammazione dei fondi
extraregionali, perché abbiamo appreso dalla stampa - vi faccio
riferimento ad un articolo apparso oggi sul quotidiano La Sicilia
- che il Governo regionale ha avviato l'iter, ed in realtà ha già
assunto delle delibere in Giunta che sono la 136, la 137 e la 138 -
almeno quelle di cui dispongo - per la riprogrammazione di fondi
extra regionali per trecento venti milioni. Vengo subito al punto.
Non mi risulta che le Commissioni parlamentari, specificatamente
la Bilancio e l'Unione europea, abbiano ricevuto questi atti di
delibere di Giunta del Governo, per poter esprimere i pareri
previsti ai sensi dell'articolo 50 della legge 9, così come
previsto a tutela, anche, delle prerogative di questo Parlamento.
L'art. 50 della legge 9 del 2009.
Quindi le chiedo, Presidente, di verificare se realmente siano
pervenute queste delibere di Giunta per l'acquisizione dei pareri
delle competenti Commissioni, e di sollecitare una risposta al
Governo, comunque, rispetto a questa interrogazione.
Concludo dicendo che gli argomenti trattati dalle delibere 137 e
138 sono particolarmente importanti. Una delibera riguarda proprio
la vicenda dei quarantacinque milioni, di cui anche l'assessore
riferiva, l'eventuale trasporto di rifiuti fuori dalla Sicilia,
mentre i duecentocinquanta milioni credo riguardino i famosi
ristori, di cui si è a lungo discusso in quest'Aula in occasione
dell'approvazione della legge di stabilità.
Peraltro, se non ricordo male, i Gruppi di maggioranza
presentarono anche un ordine del giorno e, quindi, si era detto che
proprio sulla questione ristori, giustamente, considerata
l'emergenza economia indotta dal Covid, ci sarebbe stato un
confronto approfondito con la Commissione Bilancio , proprio
perché ricordiamo erano state anche ricevute categorie produttive,
anche il Presidente dell'Assemblea aveva incontrato, durante i
lavori parlamentari di approvazione, dell'esame della legge di
stabilità, ad esempio Confcommercio e altre categorie che,
giustamente, purtroppo stanno soffrendo terribilmente questa crisi
economica, ci aspettavamo che ciò accadesse.
Peraltro, su questo, il vice presidente Armao si era
particolarmente, solennemente direi, impegnato in quest'Aula, così
come il Presidente della Regione l'onorevole Musumeci. Mi risulta
che, ad oggi, qui, almeno per ciò che ci è dato sapere, non è
arrivato nessun atto da parte del Governo. Se lei, per favore, può
avviare le verifiche in tal senso e se, comunque, può sollecitare
una risposta al Governo sul mancato coinvolgimento del Parlamento a
tutela delle prerogative, ripeto, del Parlamento stesso.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, verificheremo se le delibere di Giunta
136, 137 e 138 sono state trasmesse per i pareri, se necessari, da
parte delle Commissioni perché, diciamo, gli atti di
riprogrammazione vanno nelle Commissioni, ma non tutte le
fattispecie. In merito all'interrogazione con risposta urgente,
appena sarà depositata - mi è sembrato di capire, onorevole Lupo,
che lei la sta preparando, non è stata depositata - al momento che
la deposita e la comunichiamo in Aula, chiederemo all'assessore.
Nel frattempo verifichiamo.
Ho chiesto agli Uffici della Quarta Commissione di trasmettere, a
tutti i deputati, le slides che l'Assessore per l'energia e i
servizi di pubblica utilità ha depositato il giorno della seduta in
cui ha riferito sul quadro di insieme delle saturazioni delle
discariche, le azioni, insomma la fotografia attuale su tutta la
Sicilia. Qualora questo documento non dovesse soddisfare le
esigenze conoscitive dei deputati, alla prossima Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari chiederete di mettere all'ordine
del giorno un'ulteriore seduta speciale.
E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, noi
qualche settimana fa abbiamo chiesto, a gran voce, al Presidente
Musumeci, di nominare un assessore per la salute, perché abbiamo
detto che in questo momento di pandemia, in questo momento di grave
emergenza non si può fronteggiare questa emergenza senza un
generale. Abbiamo anche detto che il Presidente Musumeci non può
rivestire, contestualmente, tre ruoli: Presidente delle Regione,
Commissario straordinario per Covid e Assessore per la salute.
Non lo abbiamo chiesto, Presidente, per speculare su questa
situazione; lungi da noi Abbiamo chiesto al Presidente di
fronteggiare questa situazione attraverso una persona che si
dedicasse ad hoc a questa situazione.
Ora noi abbiamo un problema, Presidente: siamo tra le ultime
Regioni per le vaccinazioni degli over 80; siamo tra le ultime
Regioni per le vaccinazioni domiciliari; siamo tra le ultime
Regioni per le vaccinazioni dei fragili. C'è un disastro per quanto
riguarda la prenotazione sulle piattaforme. E che cosa accade? Che
il Presidente Musumeci non si presenta mai una volta in Commissione
Sanità a discutere di questi temi, nonostante sia convocato,
manda il super direttore La Rocca, che ad interim riveste anche il
ruolo direttore del dipartimento di epidemiologia, ma nessuno,
nessuno del Governo, è in grado di assumere alcuna responsabilità,
di assumersi alcuna responsabilità su quello che in Commissione si
discute e si compie.
Ora, Presidente, in provincia di Catania l'ASP e il Commissario
straordinario Liberti hanno assunto centinaia di persone
costituendo una sanità parallela a quella ordinaria che è stata
messa in campo per fronteggiare la lotta al contagio. Noi,
all'indomani delle dimissioni dell'ex Assessore Razza, chiedemmo a
Musumeci anche di azzerare le direzioni generali, i commissari
straordinari Covid e di rimodulare tutte quelle risorse che,
attualmente, sono impiegate per fronteggiare il Covid, parliamo di
centinaia di medici, di OSS, di infermieri, di giornalisti, di
informatici, ma mi riferisco in particolar modo agli operatori
sanitari, affinché questi ultimi venissero impiegati per le
vaccinazioni, visto che abbiamo degli hub vaccinali, ma per
esempio, come a Caltagirone, abbiamo soltanto un medico per turno e
file immense.
Che cosa veniamo a scoprire ieri? Che all'ASP di Catania viene
emessa una delibera con la quale, sostanzialmente, si dà incarico
alla Medicasa di fare le vaccinazioni a domicilio, e si legge da
questo articolo di SUDPRESS che i vaccini in questo modo, quindi
la vaccinazione a domicilio, verrebbe a costare 185 euro a
paziente. Più il vaccino, più costo del vaccino, ora dico
Presidente, noi abbiamo acquisito come Commissione tutti i
documenti, anche in ordine al numero, come citavo prima, delle
assunzioni. Abbiamo più di 600 persone al netto degli operatori
informatici, dei giornalisti, abbiamo qualche cosa come 300 o 400
tra medici e infermieri.
Io vorrei capire, e per questo ho proposto un'interrogazione, per
quale motivo quest'enorme massa di persone non venga utilizzata,
oltre che per fare i tamponi - e ripeto noi siamo grati anche a
queste persone che fronteggiano il Covid - anche per la
vaccinazione domiciliare. Per quale motivazione si debba ricorrere
ad una ditta esterna per vaccinare a domicilio i siciliani, e in
questo caso quelli della provincia di Catania.
Presidente, noi pretendiamo delle risposte da parte dell'attuale
Assessore alla Sanità. Mercoledì discuteremo del Piano vaccinale in
Commissione, in realtà avremmo dovuto discuterne almeno 20 giorni
fa, perché ci fu una Commissione dedicata ad hoc, ma ancora nessuna
risposta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cappello. Io chiedo al Governo e
alla Presidente della Commissione Salute , che non vedo, di dare
massima attenzione a questo argomento. Assessore Cordaro, su queste
vicende della Sanità io le chiedo di
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, Presidente.
PRESIDENTE. chiedere al Presidente, quando è possibile, lui o i
suoi delegati a dare tutte le informazioni possibili in
Commissione.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Allora, per
quanto riguarda l'eventuale dibattito sui rifiuti, mi rammarico del
fatto che nessun Capogruppo ieri lo abbia richiesto in Conferenza
dei Capigruppo, e comunque l'assessore Baglieri è qua, e fin da
quando voi volete, e i colleghi lo desiderano, siamo in condizione
di calendarizzarlo. Quindi mi permetto di ricordare ai colleghi
Capogruppo dell'opposizione che, alla prossima Conferenza dei
Capigruppo, potremo concordarlo tutti insieme in modo da stabilire
la data.
Per quanto riguarda l'intervento dell'onorevole Cappello sulla
Sanità, prendo atto del suo intervento, evidentemente sono qui
anche per riferire quello che accade quando non ho la competenza
per rispondere personalmente, e in materia di sanità - bontà sua
Onorevole Cracolici, lei è sempre in termini di modestia il
contrario del mio esempio - mi piace ricordare che evidentemente
riferirò al Presidente della Regione quello che oggi ci siamo
detti, perché il Presidente possa confrontarsi con chi stabilisce
l'ordine dei lavori, ed essere poi disponibile al confronto con
l'Aula, accadimento al quale non si è mai sottratto.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha
facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, Governo, colleghi, un attimo solo di
attenzione perché quello che sto evidenziando a questo Parlamento è
un interesse comune.
Ieri si è inaugurata una stagione, davvero splendida, di
iniziativa comune per fare fronte alle povertà, e i Capigruppo,
riuniti allo scopo dal Presidente dell'Assemblea, hanno firmato
tutti un documento comune, un disegno di legge per fare fronte a
questa emergenza gravissima che ormai incombe, a maggior ragione, a
causa delle nuove povertà causate dal Covid.
Oggi voglio puntare i riflettori su un settore che, in maniera
drammaticamente allarmante, rimane fuori da ogni iniziativa del
Governo nazionale - lo voglio dire e precisare - rispetto non a
ristori che questo settore non chiede, ma ad attenzioni per la
ripartenza.
Mi riferisco ad un settore che invece il Parlamento regionale ha
cercato di rendere visibile, di attenzionare anche durante il
percorso della finanziaria, e che riguarda il wedding, cioè tutte
quelle manifestazioni legate ad eventi, vuoi matrimoni, vuoi un
battesimo, vuoi una manifestazione di ogni altro genere, una
ricorrenza, che soprattutto in Sicilia e nel Meridione,
sicuramente, segna un punto importante del PIL.
Centinaia di migliaia di lavoratori, cioè di famiglie, che oggi
praticamente non ricevono, non hanno la possibilità di continuare a
programmare il proprio lavoro.
Le aziende mi scrivono - ma immagino l'abbiano fatto anche con
altri colleghi - perché in questo settore non si prevede niente.
Immaginare come l'anno scorso - se ricordate - trenta persone per
i matrimoni è una logica strabica che non guarda al Sud, perché
guarda solo al Nord dove i matrimoni sono già storicamente per
trenta, quaranta persone invitate. Da noi il matrimonio, nella
nostra cultura, nella nostra identità, nella nostra storia è una
festa con cento, duecento persone.
Il settore del wedding ha bisogno di programmare, e senza la
possibilità di un'attenzione reale - ma noi che possiamo fare? -
possiamo fare una cosa importante, quella che abbiamo fatto ieri
sottoscrivendo tutti insieme un documento da sottoporre, in questo
caso, al Governo regionale, sicuramente per la sua parte, ma anche
al Governo nazionale.
Qui sono rappresentati tutti i partiti, e certamente io non ho
motivo di dubitare che i colleghi che sono parte del partito dei 5
Stelle, piuttosto che il Partito democratico, e gli altri partiti
che siamo qui a rappresentare non noi stessi, ma migliaia di
cittadini che invocano il nostro sostegno e il nostro aiuto,
possiamo sottoscrivere questo documento, perché questo settore ha
bisogno di potere vivere. Se vive questo settore, vivranno decine
di migliaia di famiglie che dalla povertà potranno riemergere
lavorando.
Non chiedono ristori, non chiedono prebende, non chiedono aiuti,
anche perché qualunque ristoro, mi diceva un'azienda del mio
territorio pago 16 mila euro di luce elettrica in un mese, 250
mila euro per pagare i contributi INPS ai miei dipendenti .
Stiamo parlando di aziende che producono PIL, che producono
ricchezza su cui credo che la politica debba battere un colpo.
Volevo quindi rassegnare questa iniziativa che vorrei
intraprendere con i colleghi, in maniera tale che la sensibile
attenzione dell'intero Parlamento possa, in qualche maniera,
svegliare l'attenzione e focalizzarla su un settore che crea
ricchezza e produce lavoro. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Lo Curto, noi questa settimana in III
Commissione abbiamo proprio ricevuto il comparto delle cerimonie e
- vado così a memoria - anche in III Commissione si sta immaginando
una proposta di bozza di linee guida, con magari tamponi agli
ingressi o già nella fase della cerimonia religiosa o civile, per
fare un documento comune.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 4 maggio 2021,
alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.20 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXII SESSIONE ORDINARIA
262a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 4 maggio 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano. (nn.
700-859-909/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
2) Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 3 marzo 2020, n.
3. Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento. (n.
844/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
3) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante Disposizioni concernenti l'applicazione della pena
pecuniaria, il sequestro e la confisca dei beni per i reati di cui
agli articoli 422, 423 e 423 bis c.p., nonché l'utilizzo dei mezzi
di sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli e il
monitoraggio dei siti'. (n. 939/A) (Seguito)
Relatore: on. Palmeri
4) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
5) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio