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Resoconto d'Aula della Seduta n. 261 di mercoledì 28 aprile 2021
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   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.23

   PRESIDENTE.  Buongiorno,  colleghi. Oggi  abbiamo  all'ordine  del
  giorno diversi punti.
   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed  è considerato approvato in assenza di osservazioni  in
  contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Catalfamo, Gucciardi, Arancio e Laccoto.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno l'onorevole  Catanzaro  sarà  in
  missione il 28 e il 29 aprile 2021.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Il   Governo  è  presente  in  Aula.  Chiedo  ai  colleghi   della
  Commissione   Ambiente  e  territorio  in  particolare,  visti  gli
  argomenti  iscritti  all'ordine del giorno, di  prendere  posto  al
  banco della Commissione.


                   Sull'emergenza rifiuti in Sicilia

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO.  Grazie, Presidente. Fra sette giorni  la  discarica  di
  Lentini,  a  quanto pare, chiuderà i battenti. Ora, le  uniche  tre
  discariche  rimaste  sarebbero  quella  di  Misterbianco,  Gela   e
  Siculiana.
   Sappiamo anche che la gara relativa al trasferimento-trasloco  dei
  rifiuti  all'estero, le gare sono andate deserte e sistematicamente
  si  verifica,  o  si potrebbe verificare, l'emergenza  rifiuti  che
  ormai è diventato un classico in questa Regione.
   C'è   anche  il  tema  da  affrontare  della  remunerazione  degli
  operatori  ecologici che in Sicilia, un po' ovunque,  non  ricevono
  puntualmente  gli  stipendi e, in maniera assolutamente  avulsa  da
  quella  che è la legge di riforma sui rifiuti che - secondo  noi  -
  non   risolve   minimamente  l'emergenza   rifiuti,   come   Gruppo
  parlamentare del Movimento Cinque Stelle chiediamo formalmente  che
  si  calendarizzi  con urgenza un giorno in Aula in  cui  si  parli,
  appunto, di emergenza rifiuti. Grazie.
   PRESIDENTE. Ieri c'è stata una Conferenza dei Capigruppo, non  ero
  presente e non so se la questione era stata sollevata; però, se non
  è  stata  posta, alla prossima Conferenza dei Capigruppo oppure  se
  più Capigruppo richiedono questa cosa, compatibilmente con i lavori
  all'ordine del giorno, si può inserire questo argomento.


      Discussione del disegno di legge «Norme in materia di aree
         sciabili e di sviluppo montano.» (nn. 700-859-909/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  la discussione del disegno di  legge   Norme  in
  materia  di  aree  sciabili e di sviluppo montano.   (nn.  700-859-
  909/A), posto al numero 1).
   Gli  Uffici  ci  comunicano  che  a  livello  statale  sono  state
  abrogate  alcune  norme,  tra cui una  in  cui  si  fa  riferimento
  nell'articolato  del  disegno di legge nn.  700-859-909/A.  Quindi,
  chiedo  alla Presidente della Commissione  Territorio e  ambiente ,
  onorevole  Savarino, se ritiene necessario un rinvio in Commissione
  del disegno di legge o, comunque, che ci relazioni sull'adeguamento
  del testo.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Grazie,
  Presidente.  Stamattina ci siamo occupati  con  i  miei  funzionari
  proprio di questo aspetto da lei appena segnalato.
   E'  cambiata  la  normativa di riferimento,  ma  è  subentrato  un
  decreto  più aggiornato, che è del Governo Draghi, per cui  abbiamo
  già  stilato  degli  emendamenti  che  recepiscono  questa  novella
  legislativa del Governo nazionale che, anzi, secondo noi ci aiuta a
  migliorare  il  testo.  Per cui, con un paio di  emendamenti,  tre,
  quattro  emendamenti  sistemiamo tutto  e  lo  coordiniamo  con  la
  normativa nazionale.
   Del  resto,  questa legge serve a recepire la normativa  nazionale
  che  non  era  stata mai recepita in Sicilia sulla sicurezza  sugli
  sci,  ma  serve  anche a riorganizzare tutto un sistema  con  delle
  criticità che erano state segnalate prima di tutti dai colleghi del
  palermitano, l'onorevole Schillaci, l'onorevole Aricò,  l'onorevole
  Lupo,  su  Piano  Battaglia  e  serve,  quindi,  a  superare  delle
  criticità e anche a pensare a una forma innovativa di utilizzo  per
  fini turistici di quelle che sono le aree montane.
   Quindi,  il termine per gli emendamenti per noi va bene perché  ci
  abbiamo  lavorato  e  sono  coordinate  all'interno  della   stessa
  Commissione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Visti i chiarimenti della Presidente Savarino,  diamo
  il  termine  per la presentazione degli emendamenti a  venerdì,  30
  aprile 2021, alle ore 12.00.
   Gli  Uffici  della  IV Commissione e dei lavori d'Aula  hanno  già
  concordato di mandare la riscrittura, mi pare, dell'articolo  2  di
  modo che voi, colleghi, possiate lavorare su un testo più definito.
   Il  termine per gli emendamenti è fissato a venerdì prossimo  alle
  ore  12.00, riceverete per mail la riscrittura dell'articolo  2  in
  particolare e poi gli aggiustamenti sui vari passaggi dove c'era il
  riferimento  a  questa  legge  del 2003.  La  discussione  generale
  avverrà  martedì prossimo come punto all'ordine del  giorno,  anche
  alla presenza dell'Assessore Messina che chiaramente sarà invitato.


   Discussione del disegno di legge «Modifiche all'articolo 4 della
    legge regionale 3 marzo 2020, n. 3. Disposizioni in materia di
                contrasto all'inquinamento.» (n. 844/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  alla discussione  del  disegno  di  legge
  «Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 3 marzo 2020, n. 3.
  Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento. (n. 844/A)»,
  posto al numero 2).
   Come  ricorderete, il testo aveva ricevuto delle  osservazioni  da
  parte   del  Consiglio  dei  Ministri,  era  stato  concordato   un
  aggiustamento.
   Come potete apprezzare l'articolato è molto leggero. Si tratta  di
  un  articolo  concordato fra gli Uffici che  non  richiederà  molto
  lavoro,  immaginiamo, di emendamenti, anche perché è  così  e  così
  dovrà rimanere.
   Anche  per  questa  modifica di norma diamo come  termine  per  la
  presentazione degli emendamenti venerdì, 30 aprile 2021,  alle  ore
  12.00.
   L'onorevole Savarino desidera darci dei ragguagli sul lavoro che è
  stato fatto. Ha facoltà di parlare.

   SAVARINO,  presidente  della Commissione e  relatore.  Presidente,
  volevo  fare  una proposta. Siccome questa è una norma  su  cui  il
  Governo  Musumeci  si è impegnato con il Governo  nazionale  ed  il
  Governo  nazionale  non ha impugnato il disegno  di  legge  proprio
  perché  ha  creduto  a  questo impegno, che avremmo  modificato  in
  questo  senso l'articolo, non è emendabile, perché risponde  ad  un
  accordo tra Governo nazionale e Governo regionale.
   Se  i  colleghi, e mi pare dalle interlocuzioni che ho avuto, sono
  d'accordo,  si  fissi un termine breve per potere anche  da  qui  a
  dieci minuti, a mezz'ora

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Calderone, solo un attimo.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Sì, Assessore solo un attimo.
   Prego, onorevole Calderone, ha facoltà di parlare.

   CALDERONE.  Presidente,  per  significare  che  Forza   Italia   è
  assolutamente   d'accordo   con   le  osservazioni   dell'onorevole
  Savarino,  quindi sul termine ci possiamo mettere d'accordo  perché
  se la licenziamo subito, che è forse meglio

   PRESIDENTE.   Onorevole  Calderone,   io   stavo   per   fare   un
  ragionamento,  solo  un  secondo. Se mi fa parlare  Assessore,  già
  avevamo affrontato questa cosa.
   Noi  siamo  d'accordissimo, infatti, ho detto che la  norma  dovrà
  essere approvata per come è.
   Ora,  colleghi presenti, se siamo tutti d'accordo, se i Presidenti
  dei  Gruppi parlamentari sono d'accordo, la Presidenza non ha nulla
  in contrario a -  come dire -  erodere i tempi per la presentazione
  di  emendamenti  e, con l'accordo di tutti, votarlo  anche  adesso,
  perché è chiaro che rimandando l'Aula a martedì, o diamo il termine
  a  domani  o  lo  diamo a venerdì la cosa non cambia,  lo  potremmo
  approvare solo la prossima settimana.
   Se i Presidenti dei Gruppi parlamentari sono

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Allora,
  scusate,   forse  io  non  ho  capito  bene.  Siccome  veniamo   da
  un'esperienza,  mi rivolgo agli onorevoli colleghi,  al  Presidente
  dell'Assemblea, in questo caso, prima che ai colleghi, perché  deve
  guidarci,  veniamo  da  un'esperienza abbastanza  disdicevole  dove
  rispetto  ad un impegno preso dal Governo, un legittimo emendamento
  di  un  partito  dell'opposizione è stato accolto  dall'Aula  e  ha
  portato  all'impugnativa di una legge con un  disdoro  che  abbiamo
  dovuto   chiarire   per  spiegare  a  Roma  chi  aveva   presentato
  l'emendamento  e  che  il  governo  Musumeci  aveva,   in   maniera
  assolutamente   tassativa,   adempiuto  all'impegno   istituzionale
  assunto.
   Presidente,  lei  non  deve  dare  termine  per  gli  emendamenti,
  altrimenti ci stiamo prendendo in giro  Se c'è un impegno  che  una
  legge   deve   passare  in  quel  modo  perché   c'è   un   impegno
  istituzionale,  io  la prego di consultarsi con gli  Uffici  perché
  posto  che  il  Parlamento è libero lo può o bocciare o  approvare,
  dopo di che noi ci faremo latori di quello che accadrà in Aula  col
  Consiglio  dei  Ministri, perché questo è, tutto il  resto  diventa
  assolutamente  una situazione che finisce per essere  una  cortese,
  garbata, moderata presa in giro perché dobbiamo chiamare e dire  le
  cose  come  stanno, l'Aula è sovrana, decida se lo  vuole  trattare
  oppure  no, ma se lo vuole trattare quello è, altrimenti ci  stiamo
  prendendo in giro.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessore, colleghi  parlamentari,
  io  a differenza dell'Assessore eviterò di fare polemica su chi  ha
  presentato o chi non ha presentato emendamenti, e invece  cerchiamo
  di  capire quello che dobbiamo fare. Sul fatto, non riesco a capire
  il passato.
   Detto questo, mi permetto Presidente, di ricordare all'Assessore -
  ma a tutti noi - che il Parlamento ha delle regole e, a prescindere
  dagli accordi, dal buon senso, dal bon ton, di tutto quello cui  fa
  riferimento l'Assessore, noi dobbiamo rispettare le regole.
   Pertanto,  quello  che ha detto l'assessore non  ha  i  piedi  per
  camminare.

   PRESIDENTE. Bene, io ringrazio l'onorevole Dipasquale  che  mi  ha
  anticipato.
   Assessore, tutti abbiamo a cuore che la norma venga sistemata  con
  questo  articoletto. E' chiaro che il Regolamento è il  Regolamento
  e,  quindi,  avevo  dato un termine degli emendamenti  ma,  volendo
  superare   le   puntualizzazioni,  se  i  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari sono d'accordo, i colleghi sono d'accordo, per  quanto
  riguarda  la Presidenza si può anche superare questo passaggio  con
  un'approvazione, basta che ci sia l'unanimità di tutti e che non ci
  siano criticità.
   Poi,  è chiaro che siccome l'Aula sarà rimandata a martedì,  o  il
  termine  lo stabilisco fra ventiquattro ore o trentasei  o  lunedì,
  cambia  poco, perché comunque ci rivedremo martedì per  una  rapida
  approvazione immagino, sennò se siamo tutti d'accordo possiamo dare
  la bella notizia che approviamo questa cosa subito.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Grazie, signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sembra che
  la questione sia oziosa nel senso che non c'è il numero legale.
   Ora,  noi siamo presenti. Sul merito della norma che nasce da  una
  proposta  di  legge avanzata dall'onorevole Pasqua non manifestiamo
  dissensi.
   Noi  siamo  presenti,  per il Governo ci sono  due  assessori.  Di
  maggioranza,  conto,  così  faccio  i  nomi,  la  prossima   volta,
  onorevole Cordaro, ci riflette. Conto l'onorevole Cordaro,  due  al
  banco  della  Presidenza, due colleghi al banco  della  Presidenza,
  sono  tre,  quattro,  cinque sei, sette. Sette di  maggioranza;  se
  vuole  conto  le opposizioni: uno, due, tre, quattro, cinque,  sei,
  sette, otto, nove, dieci, undici e dodici.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, la prego

   LUPO.  Signor  Presidente,  la  invito  quando  io  intervengo,  a
  moderare  il  dibattito  e ad impedire che  il  Governo  intervenga
  interrompendo l'oratore di turno, lasciamo perdere, che  in  questo
  momento sono io.
   Quindi,  lei  non  può  intervenire per riprendere  me  e  non  ha
  ripreso  dopodiché io la invito a votare, Presidente.

   PRESIDENTE. Non c'è il numero legale ed è giusto che tutta  l'Aula
  sia partecipe.

   LUPO.  Lo metta ai voti, signor Presidente, vediamo la maggioranza
  com'è presente e quanti voti ottiene.

   PRESIDENTE.   Fissiamo  il  termine  per  la  presentazione  degli
  emendamenti a venerdì, 30 aprile 2021, alle ore 12.00.


   Discussione del disegno di legge «Schema di progetto di  legge  da
  proporre  al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo  18
  dello  Statuto  della  Regione  recante   disposizioni  concernenti
  l'applicazione della pena pecuniaria, il sequestro  e  la  confisca
  dei  beni per i reati di cui agli articoli 422, 423 e 423 bis c.p.,
  nonché  l'utilizzo  dei  mezzi  di  sorveglianza  militari  per  la
  identificazione  dei colpevoli e il monitoraggio dei  siti'.»   (n.
  939/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge «Schema
  di  progetto di legge da proporre al Parlamento della Repubblica ai
  sensi   dell'articolo  18  dello  Statuto  della  Regione   recante
   Disposizioni concernenti l'applicazione della pena pecuniaria,  il
  sequestro  e la confisca dei beni per i reati di cui agli  articoli
  422,   423  e  423  bis  c.p.,  nonché  l'utilizzo  dei  mezzi   di
  sorveglianza  militari per la identificazione dei  colpevoli  e  il
  monitoraggio dei siti'». (n. 939/A.
   Si  tratta  di  un disegno di legge voto che è stata  elaborato  e
  studiato in Commissione. Anche per questo diamo

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  è  legge  voto
  questa?  Dico,  io  non so qual è l'orientamento della  Presidenza,
  però,  io  conosco la materia perché quando ero una  persona  seria
  facevo solo il penalista.
   Credo che sia una materia molto da approfondire perché una riforma
  come ho letto, senza che sia una riforma organica, perché - lo dico
  alla  collega  Palmeri - si inseriscono questi  articoli  di  legge
  citati  nella  legge  voto che dovremmo votare in  un  ragionamento
  normativo, in un apparato normativo che è organico ed ampio.
   Quindi, non è che è una cosa semplice modificare due o tre o sette
  norme   rispetto  ad  un  ragionamento  complessivo,  un   apparato
  strutturale  complessivo,  quindi, io  manifesto,  rispettosamente,
  qualche  perplessità perché secondo me se dobbiamo fare  una  legge
  voto  dobbiamo  fare  questa legge voto  prevedendo  una  legge  di
  riforma,  ovviamente,  non abbiamo noi il potere,  la  potestà  per
  farlo,  trattandosi  di  una legge voto, però,  inserire  due,  tre
  articoli   disorganici  in  un  ragionamento   organico,   non   so
  l'assessore Cordaro cosa ne pensa a tal riguardo, credo che sia  un
  ragionamento un pochino disordinato.
   Se  l'onorevole Palmeri, visto che è il deputato che risulta primo
  firmatario  magari  ci può illustrare bene dove vogliamo  arrivare,
  che  cosa  chiediamo al Parlamento nazionale, io, per carità,  sono
  pronto  a  fare  non  uno  ma dieci passi indietro,  col  pericolo,
  onorevole  Palmeri  che, secondo me, è come modificare  due  o  tre
  norme  del  Codice  di  procedura penale  e  non  fare  riferimento
  all'ordinamento processuale penale generale.
   Quando  modifichiamo  due o tre norme, per carità,  da  trent'anni
  l'abbiamo fatto e abbiamo visto che è uscito un Codice di procedura
  penale discutibile, ecco, non voglio essere eccessivo nel mio dire.
   Se,  per  cortesia  ci può meglio chiarire, come,  soprattutto  la
  ratio e le finalità della legge. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie per le considerazioni nel merito.
   Chiaramente,  trattandosi di legge voto poi a livello  statale  ci
  sarà  il passaggio dalle Commissioni sia al Senato che alla  Camera
  per eventuali norme di raccordo.
   Volendo ricordare che le discussioni generali dei disegni di legge
  scritte all'ordine del giorno sono rimandate a martedì, l'onorevole
  Palmeri mi ha fatto segno di volere dare un chiarimento e, poi,  se
  il   Governo,  che  sulla  materia  aveva  manifestato  particolare
  interesse, vuole dire qualcosa.
   Il  termine  per la presentazione degli emendamenti è fissato  per
  venerdì prossimo alle ore 12.00.
   Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Palmeri.

   PALMERI, relatore. Signor Presidente, premetto che questa norma  è
  stata studiata anche con dei tecnici molto preparati sull'argomento
  e  sono  state  delle  piccole modifiche puntuali  che  avranno  la
  possibilità  di  intervenire nel caso  degli  articoli  del  Codice
  Penale  422,  quindi  la  strage, 423,  incendio,  423bis  incendio
  boschivo, considerando che le pene che già sono vigenti,  che  sono
  sicuramente  pesanti e che parlano anche della  reclusione  fino  a
  dieci  e  quattordici anni dipende se il reato, stiamo parlando  di
  colposo,  doloso,  eccetera,  non  riescono,  comunque,  a  sortire
  l'effetto  dovuto perché gli incendi continuano a ripetersi  sempre
  negli  stessi posti e sempre con la stessa continuità, si è  voluto
  appesantire  andando a insistere su quello che è il  patrimonio  di
  questi soggetti che sono i piromani e i loro complici, introducendo
  anche  questa  sanzione pecuniaria, e a garanzia della  sanzione  i
  beni, quindi a seconda di come poi deciderà il giudice, questi beni
  potranno  anche essere pignorati nel caso in cui, appunto,  non  si
  vada  ad  assolvere  al  pagamento  di  questa  sanzione  che  sarà
  commisurata  al danno che viene causato all'ambiente,  quindi  sarà
  progressivo rispetto agli ettari di bosco che vengono bruciati.
   Facciamo riferimento anche all'articolo 422, strage, perché c'è  a
  rischio anche l'incolumità delle persone.
   Molto  spesso questi incendi avvengono nelle vicinanze delle case,
  quindi  non possiamo riferirci solo agli incendi boschivi ma  anche
  agli incendi in generale e al 422.
   Inoltre  questa,  chiaramente, non ha la  pretesa  di  essere  una
  riforma  complessiva, perché parallelamente a queste  modifiche  al
  Codice  Penale poi dovrà essere sistemata, eventualmente a  livello
  del  Parlamento nazionale, quindi, le sue preoccupazioni - se posso
  permettermi   -    sono   sovradimensionate  perché   poi   saranno
  eventualmente riviste dal Parlamento nazionale.
   Oltre questo, quelle che non volessero una riforma - come dicevo -
  ma che dovrà accompagnarsi a tanti altri provvedimenti del caso, se
  il  Governo regionale riterrà opportuno fare una riforma di settore
  o   fare   ulteriori  modifiche  alle  norme  regionali  sarà   sua
  responsabilità e la sua decisione farla.
   Questa  cosa, che è stata fatta in collaborazione con  il  Governo
  regionale, perché l'Assessore Cordaro ha messo anche a disposizione
  i  propri  tecnici per eventuali rettifiche, piccole modifiche  che
  sono  state  concordate,  quindi  c'è  stato  un  lavoro  da  parte
  dell'Assessore e della Commissione  Ambiente .
   Poi, soprattutto, vorrei dire che con questo disegno di legge  non
  si  entra  nel  merito soltanto delle pene ma si entra  nel  merito
  soprattutto dell'aspetto fondamentale del monitoraggio tecnologico,
  del monitoraggio e della sorveglianza che deve essere fatta, se  ho
  l'attenzione  anche dell'onorevole Calderone che  ha  sollevato  il
  problema.
   Questo  disegno  di legge entra nel merito anche del  monitoraggio
  tecnologico  dei  siti a rischio, delle aree a rischio,  attraverso
  l'utilizzo   dei   droni,  dei  mezzi  di  sorveglianza   militare,
  satellitare,   eccetera.  e  quindi  si   darà   maggiore   impulso
  all'utilizzo  di  tutte  queste tecnologie  che  molto  spesso  non
  vengono  utilizzate perché servono delle particolari autorizzazioni
  nazionali, militari e, quindi, per questo è fondamentale  il  ruolo
  del   Parlamento  nazionale  nella  possibilità   di   utilizzo   a
  trecentosessanta  gradi  di  tutte  queste  cose  ma  proprio   per
  prevenire.
   L'obiettivo  del  disegno di legge in realtà non  è  punire  ma  è
  prevenire, perché andando a sorvegliare e prevenire i siti si vanno
  a prevenire i reati.
   Quindi,  la  possibilità  di andare ad  individuare  i  colpevoli,
  chiaramente è un deterrente.


   Discussione   del   disegno  di  legge   «Riforma   degli   ambiti
  territoriali  ottimali  e  nuove  disposizioni  per   la   gestione
  integrata dei rifiuti.» (nn. 290-49-76-179-267 bis/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa al disegno di legge «Riforma  degli  ambiti
  territoriali  ottimali  e  nuove  disposizioni  per   la   gestione
  integrata  dei  rifiuti.» (nn. 290-49-76-179-267 bis/A),  posto  al
  numero 4).

                    (Interruzione fuori microfono)

   Venerdì  a mezzogiorno. No, solo i primi tre. Insomma, ce n'è  uno
  che è praticamente immodificabile, quindi sono solo due; l'altra  è
  una legge voto, immagino che a noi spetti dare il segnale e l'input
  a  livello  nazionale,  dove poi ci saranno  passaggi  dalle  varie
  Commissioni e quant'altro.
   Dicevo,  il  disegno  di  legge posto al  numero  4),  per  questa
  proposta   di  legge  sui  rifiuti  diamo  come  termine   per   la
  presentazione  degli  emendamenti lunedì 3  maggio  2021  alle  ore
  12.00,  in  modo che il lavoro sia scaglionato per gli  Uffici  per
  gestire gli emendamenti dei primi tre e poi successivamente  quello
  dell'ultima proposta.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però, è difficile sentire, si avvicini.
  Parli dallo scranno.

   CRACOLICI. Presidente, il mio era un suggerimento. Visto  che  noi
  abbiamo  martedì l'Aula sugli altri tre disegni di legge e, quindi,
  è  presumibile  che tra martedì e mercoledì, e se  dovesse  esserci
  esigenza  anche giovedì, chiuderemmo questi testi, e il  testo  sui
  rifiuti  è un po' più complesso, suggerirei quanto meno,  e  poiché
  anche  lunedì è inutile dire dopo due giorni, 1  maggio   eccetera,
  suggerirei  di  spostarlo a martedì il termine per la presentazione
  degli   emendamenti,  cosicché  gli  Uffici  potranno  collazionare
  durante la settimana e fare in maniera tale che l'Aula si orienti.

   PRESIDENTE. Bene, la ringraziamo del suggerimento.
   Allora, se nono sorgono osservazione, spostiamo il termine per gli
  emendamenti  per  la riforma degli ambiti territoriali  ottimali  a
  martedì, 4 maggio 2021, alle ore 12.00.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Sono  iscritti a parlare, ai sensi dell'articolo  83,
  comma   2  del  Regolamento  interno,  l'onorevole  Marano  e   poi
  l'onorevole Di Paola e l'onorevole Lupo.
    Ha facoltà di parlare l'onorevole Marano.

   MARANO.   Presidente,  Governo,  onorevoli  colleghi,   questa   è
  l'ennesima  medaglia al petto del Governo Musumeci, la notizia  che
  abbiamo  letto oggi sulla soluzione ponte rispetto al trasferimento
  dei  rifiuti  di  tutta  la  Sicilia  a  Gela,  a  Siculiana  e   a
  Misterbianco.
   Lo  scorso  anno questo Governo ha fatto uno spot che si  chiamava
   Your  happy  island ,  La tua Isola felice .  Magari,  sarebbe  il
  caso, probabilmente, di cambiare il nome di questo spot e chiamarlo
   Your   munnizza' island , quindi  La tua Isola della   munnizza' ,
  perché  la  Sicilia  è  diventata, purtroppo,  ormai,  un'isola  di
   munnizza' infinita   Your  munnizza' island
   Lo dico con molta tristezza, perché è una vergogna per i cittadini
  che  vivono  qua,  per i turisti che arrivano  da  fuori,  per  una
  questione  ambientale,  per una questione  economica,  i  Siciliani
  pagano la Tari più alta d'Italia, è una vergogna su vergogna.
   E  oggi leggiamo che i rifiuti di tutta la Sicilia, sempre come al
  solito  in previsione della solita emergenza di ogni anno, verranno
  trasferiti in questi territori.
   Io  sono  di  Misterbianco e porto la voce di quelle comunità,  di
  Motta  S. Anastasia e di Misterbianco, che da decenni e decenni  si
  battono  per questa discarica e per questo conferimento dei rifiuti
  in queste zone.
   Non è possibile  Io mi chiedo cosa hanno fatto di male i Siciliani
  in   generale  per  meritare  tutto  ciò  e  cosa  hanno  fatto   i
  Misterbianchesi  e  i cittadini di Motta S. Anastasia,  insieme  ai
  cittadini  di  Gela  e della zona di Siculiana,  per  avere  questo
  trattamento indegno da questo Governo
   Bisogna  porre fine a tutto ciò, perché è diventato insostenibile
  Non  è  una  questione di dire sempre le stesse cose  ogni  anno  -
  perché  succedono sempre le stesse cose -  è un problema serio  che
  questo Governo deve impegnarsi a risolvere, definitivamente

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole  Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini,  ieri
  c'è stata una bella iniziativa sul contrasto alla povertà che hanno
  sposato,   come  dire,  tutti  i  Gruppi  parlamentari,  vista   la
  situazione in cui ci troviamo di crisi economica.
   Presidente,  il Governo Musumeci, ahimè -  ahinoi   -  ha  fallito
  sull'impiantistica dei rifiuti, assessore, lei è presente  oggi  in
  Aula, il fallimento è conclamato.
   Presidente,  la discarica di Lentini chiude, perché, purtroppo,  è
  divenuta negli anni una delle più grandi discariche d'Europa.
   Ora,  la soluzione del Governo regionale, che ha sempre perpetuato
  l'emergenza  in  Sicilia, e non è un disegno di legge,  non  è  una
  legge  che va a modificare la governance della gestione dei rifiuti
  in  Sicilia a risolvere il problema, perché noi abbiamo un problema
  enorme, di transitorio.
   I  rifiuti di questi 140 Comuni non possono andare a finire  nelle
  discariche  di  altri  territori,  e  mi  riferisco   a   Gela,   a
  Misterbianco  e a Siculiana, perché finora il Governo Musumeci,  in
  questi  tre anni e mezzo, ha raccontato la storiella che i  rifiuti
  vanno gestiti all'interno degli ambiti territoriali; è da tre  anni
  e  mezzo  che  io  ascolto, il Presidente Musumeci  e  l'Assessore,
  raccontare questa storiella.
   La  domanda  è: in questi tre anni e mezzo l'impiantistica  dov'è?
  L'indifferenziato dove deve essere collocato? C'è stato  un  bando,
  perché  da  quello  che ho capito si volevano  portare  rifiuti  in
  Sicilia,  io  chiedo all'Assessore di rispondere oggi  in  Aula  su
  questa cosa. Il bando sembrerebbe che sia andato deserto.
   Allora,  io  voglio capire, sollevando la preoccupazione  di  quei
  territori -  che sono stanchi -  perché dico, se un territorio,  se
  un insieme di Comuni ha una discarica, quella discarica è ad uso  e
  consumo   di  quei  Comuni.  Poi,  ci  può  essere  una  situazione
  emergenziale di pochi giorni, ma qui la situazione emergenziale  va
  avanti  da  settimane, da mesi. Lentini nel tempo è  diventata  una
  delle  più  grandi discariche in Europa, 140 Comuni hanno scaricato
  in quella discarica.
   Allora, Presidente, al di là del disegno di legge sulla governance
  dei  rifiuti,  io  mi accodo all'intervento che  ha  fatto  il  mio
  Capogruppo,  e  tra  l'altro  il Presidente  Micciché,  durante  la
  finanziaria  su  sollecitazione da parte di alcuni colleghi,  aveva
  promesso un'Aula monotematica sull'impiantistica.
   Sulla  governance  poi,  la spartizione  delle  poltrone,  poi  la
  vediamo   successivamente,  poi  si  vedrà,  ma  sull'impiantistica
  vogliamo  delle  risposte - vogliamo delle risposte  -  e  poco  mi
  importa,   Presidente,  se  il  Governo  da   l'autorizzazione   di
  realizzazione di altre vasche all'interno di quei territori, perché
  man  mano,  col  mio Gruppo, andremo cittadino per cittadino  e  lo
  informeremo  di tutti i camion che andranno lì a scaricare  rifiuti
  indifferenziati da parte di tutta la Sicilia, e noi questo  non  lo
  tollereremo
   Allora,  Presidente, la richiesta è, oggi, all'Assessore di  farci
  capire un po' come stanno le cose; uno, su quel bando dove ci  sono
  questi 40 milioni di Euro che dovevano portare i rifiuti in Sicilia
  e  poi  la  prego  di farsi portatore di questa richiesta  di  Aula
  monotematica, perché non c'è più tempo, dei disegni  di  legge,  di
  tutte  le altre cose ne possiamo parlare anche successivamente,  ma
  oggi  c'è  questo problema che tra sette giorni, da quello  che  ho
  capito, la discarica di Lentini chiuderà.
   E,  allora,  voglio capire qual è la situazione in Sicilia,  quali
  sono  i costi di conferimento in discarica, sia per quanto riguarda
  le  discariche  private  che  per  quanto  riguarda  le  discariche
  pubbliche, e ne dobbiamo parlare qui in Aula.

   PRESIDENTE. Voglio anticipare ai colleghi, che già l'Assessore  ha
  fatto  cenno di volere parlare, quindi se ci sono interventi sempre
  sull'argomento passerei la parola prima all'Assessore, così  per  i
  riferimenti alla questione rifiuti e poi procediamo con l'onorevole
  Lupo e l'onorevole Cappello, prego assessore.

   BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Presidente,  onorevoli  deputati, ringrazio  l'onorevole  Marano  e
  l'onorevole  Di  Paola, proprio per avermi tirato in  ballo  e  per
  cercare  di  dare  delle risposte anche se le ho  date  già  in  IV
  Commissione.

   PRESIDENTE.  La  prego, onorevole De Luca,  di  non  rivolgere  le
  spalle  al  Governo  e  alla Presidenza e,  colleghi,  siccome  sta
  parlando l'Assessore, ascoltiamo.

   BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Farei  due riflessioni, uno l'emergenza, due la governance -   come
  l'ha   chiamato  -   e  un  po'  cercare  di  dare   un   approccio
  metodologico, le dico subito che l'impiantistica che lei ha  tirato
  in ballo, rappresenta uno strumento della volontà, quindi per me la
  governance  ha una priorità, poi si può discutere se questa  è  una
  governance  fattibile o non fattibile, però, in linea  generale  la
  governance  è  la  mente di un concreto operare delle  imprese  sia
  pubbliche che private.
   L'impiantistica   è   uno   strumento,  un   assett   patrimoniale
  fondamentale, quindi, direi che il problema che lei ha posto non  è
  causa-mezzo,   non  so  se  è  chiaro,  quindi  la   governance   è
  fondamentale.
   Ciò  detto, inviterei l'onorevole Marano, perché la legge n.  9  è
  del  2010,  sono passati ben 11 anni e mi sorprende che  ancora  si
  dica, cosa ha fatto il Governo per i rifiuti.
   Il Governo deve coordinare ma l'attività deliberativa delle azioni
  anche   impiantistiche  spetta  alle  famose  società  SRR,  quindi
  inviterei  l'onorevole  Marano a farsi promotrice  con  la  SRR  di
  Catania metropolitana, che è responsabile anche di Misterbianco.
   Mi faccia finire.
   Le  società  SRR sono quelle e, quindi, se questo è uno  stato  di
  fatto,  scusate le SRR non hanno svolto, poi lo possiamo analizzare
  ma in realtà i fatti che stiamo gestendo in questo momento è che in
  realtà  non hanno fatto quella pianificazione che, invece,  sarebbe
  stata necessaria.
   Cosa ha fatto il Governo Musumeci in questi tre anni? Io sono  già
  sono  stata  in IV Commissione e ho dato già lo stato  dell'arte  e
  quella  in  progress sull'impiantistica, i criteri che  sono  stati
  applicati,  sono  stati  quello  del bilanciamento  degli  impianti
  pubblici versus gli impianti privati.
   Il  fatto che la discarica di Lentini chiuda per una questione  di
  saturazione,  in  fondo, deve far riflettere sul fatto  che  in  un
  sistema   economico  oligopolistico,  certi  fenomeni  sono   quasi
  naturali. Cioè dire che ci siano delle dinamiche un po' diverse.
   Quindi,  la  discarica  di  Lentini chiude,  chiuderà  fra  dodici
  giorni,  ma  grazie al Governo Musumeci, e grazie al lavoro  che  è
  stato  fatto  in  Assessorato, in coordinamento, in  collaborazione
  quasi  quotidiano  con le SRR, la società, la Sicula  Trasporti,  è
  riuscita,  diciamo così, a destinare il conferimento in discariche,
  guarda un po' alcune pubbliche, vedi caso Gela. Quindi l'emergenza,
  non  c'è  un'emergenza, se ne vogliamo parlare in maniera seria  ed
  onesta,  perché  l'abbiamo tamponata. E'  un  problema?  Sì,  è  un
  problema perché ci dobbiamo porre tutti se vogliamo che il sistema,
  come ha detto la  munnizza , la Sicilia come  munnizza', a parte il
  fatto  che  la  munnizza', guardate che in altri Paesi la comprano,
  quindi per me è un valore, ciò detto, è un problema che va risolto,
  e quindi mi auguro ed anzi, invito, a fare delle proposte su cui ci
  confronteremo.
   Allora,  il  bando, non esiste un bando, non esiste  un  bando  di
  quaranta   milioni,  non  so  a  quale  bando  faceva   riferimento
  l'onorevole.  Abbiamo chiesto invece alla Presidenza del  Consiglio
  una somma per andare a premiare i Comuni virtuosi che aumentano  la
  differenziata. Il problema del sistema regionale dei rifiuti  è  un
  sistema  complesso che vede, ahimè, le tre città metropolitane,  in
  primis  Catania, che fanno abbassare notevolmente la media.  Quindi
  non  possiamo avere una gestione omogenea, ma bisogna guardare  con
  interventi  ad  hoc,  città per città, SRR  per  SRR.  Ecco  perché
  bisogna  immaginare un sistema della filiera integrata dei  rifiuti
  con compostaggio, non è solo la discarica il problema.
   E'  vero,  abbiamo un obiettivo, il dieci percento della discarica
  della  cosiddetta  economia  circolare,  con  i  dati  che  abbiamo
  attualmente noi conferiamo il cinquanta percento. Noi arriveremo  a
  quel dieci percento semmai tra trent'anni facendo una proiezione in
  termini  logaritmici.  Quindi è impossibile, dobbiamo  chiudere  il
  ciclo, pertanto, una seria riflessione sull'impiantistica va fatta.
  Non  so  se  ho  risposto. Quindi emergenza  non  ce  n'è,  abbiamo
  risolto,  ovviamente  le  SRR sono state invitate,  ma  poi  ognuno
  sceglie.
   E vi devo dire che, nell'ambito delle diciotto SRR, sulla base dei
  consigli   di   amministrazione  e  delle  assemblee   che   devono
  deliberare, ognuno ha fatto delle scelte, sta facendo delle  scelte
  in   piena   autonomia.   Noi  intendiamo  rispettare   l'autonomia
  decisionale delle società consortili fino a quando sono tali.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO. Grazie Presidente, intervengo per chiederle di sollecitare -
  Presidente,  vorrei  rivolgermi a lei, se può ascoltarmi  -  volevo
  chiederle di sollecitare la risposta al Governo, in particolare  al
  Presidente della Regione ed al Vicepresidente della Regione, su una
  interrogazione  urgente  che presenteremo, che  stiamo  presentando
  nelle  prossime  ore,  che riguarda la riprogrammazione  dei  fondi
  extraregionali,  perché abbiamo appreso dalla stampa  -  vi  faccio
  riferimento ad un articolo apparso oggi sul quotidiano  La Sicilia
  -  che il Governo regionale ha avviato l'iter, ed in realtà ha  già
  assunto delle delibere in Giunta che sono la 136, la 137 e la 138 -
  almeno  quelle di cui dispongo - per la riprogrammazione  di  fondi
  extra regionali per trecento venti milioni. Vengo subito al punto.
   Non  mi  risulta che le Commissioni parlamentari, specificatamente
  la  Bilancio  e l'Unione europea, abbiano ricevuto questi  atti  di
  delibere  di  Giunta  del  Governo, per poter  esprimere  i  pareri
  previsti  ai  sensi  dell'articolo 50  della  legge  9,  così  come
  previsto  a  tutela, anche, delle prerogative di questo Parlamento.
  L'art. 50 della legge 9 del 2009.
   Quindi  le  chiedo, Presidente, di verificare se  realmente  siano
  pervenute  queste delibere di Giunta per l'acquisizione dei  pareri
  delle  competenti  Commissioni, e di sollecitare  una  risposta  al
  Governo, comunque, rispetto a questa interrogazione.
   Concludo dicendo che gli argomenti trattati dalle delibere  137  e
  138  sono particolarmente importanti. Una delibera riguarda proprio
  la  vicenda  dei  quarantacinque milioni, di cui anche  l'assessore
  riferiva,  l'eventuale trasporto di rifiuti  fuori  dalla  Sicilia,
  mentre  i  duecentocinquanta  milioni  credo  riguardino  i  famosi
  ristori,  di  cui si è a lungo discusso in quest'Aula in  occasione
  dell'approvazione della legge di stabilità.
   Peraltro,   se   non  ricordo  male,  i  Gruppi   di   maggioranza
  presentarono anche un ordine del giorno e, quindi, si era detto che
  proprio   sulla   questione   ristori,   giustamente,   considerata
  l'emergenza  economia  indotta  dal  Covid,  ci  sarebbe  stato  un
  confronto  approfondito  con  la  Commissione   Bilancio ,  proprio
  perché  ricordiamo erano state anche ricevute categorie produttive,
  anche  il  Presidente  dell'Assemblea aveva incontrato,  durante  i
  lavori  parlamentari  di approvazione, dell'esame  della  legge  di
  stabilità,   ad  esempio  Confcommercio  e  altre  categorie   che,
  giustamente, purtroppo stanno soffrendo terribilmente questa  crisi
  economica, ci aspettavamo che ciò accadesse.
   Peraltro,   su   questo,   il  vice  presidente   Armao   si   era
  particolarmente, solennemente direi, impegnato in quest'Aula,  così
  come  il  Presidente della Regione l'onorevole Musumeci. Mi risulta
  che,  ad  oggi,  qui, almeno per ciò che ci è dato  sapere,  non  è
  arrivato nessun atto da parte del Governo. Se lei, per favore,  può
  avviare  le  verifiche in tal senso e se, comunque, può sollecitare
  una risposta al Governo sul mancato coinvolgimento del Parlamento a
  tutela delle prerogative, ripeto, del Parlamento stesso.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, verificheremo se le delibere di Giunta
  136, 137 e 138 sono state trasmesse per i pareri, se necessari,  da
  parte   delle   Commissioni   perché,   diciamo,   gli   atti    di
  riprogrammazione  vanno  nelle  Commissioni,  ma   non   tutte   le
  fattispecie.  In  merito all'interrogazione con  risposta  urgente,
  appena  sarà depositata - mi è sembrato di capire, onorevole  Lupo,
  che  lei la sta preparando, non è stata depositata - al momento che
  la  deposita  e  la comunichiamo in Aula, chiederemo all'assessore.
  Nel frattempo verifichiamo.
   Ho chiesto agli Uffici della Quarta Commissione di trasmettere,  a
  tutti  i  deputati,  le slides che l'Assessore per  l'energia  e  i
  servizi di pubblica utilità ha depositato il giorno della seduta in
  cui  ha  riferito  sul  quadro di insieme delle  saturazioni  delle
  discariche,  le azioni, insomma la fotografia attuale su  tutta  la
  Sicilia.  Qualora  questo  documento  non  dovesse  soddisfare   le
  esigenze  conoscitive  dei deputati, alla prossima  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari chiederete di mettere all'ordine
  del giorno un'ulteriore seduta speciale.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente, Governo,  onorevoli  colleghi,  noi
  qualche  settimana fa abbiamo chiesto, a gran voce,  al  Presidente
  Musumeci,  di  nominare un assessore per la salute, perché  abbiamo
  detto che in questo momento di pandemia, in questo momento di grave
  emergenza  non  si  può  fronteggiare  questa  emergenza  senza  un
  generale.  Abbiamo anche detto che il Presidente Musumeci  non  può
  rivestire,  contestualmente, tre ruoli: Presidente  delle  Regione,
  Commissario straordinario per Covid e Assessore per la salute.
   Non  lo  abbiamo  chiesto,  Presidente, per  speculare  su  questa
  situazione;  lungi  da  noi   Abbiamo  chiesto  al  Presidente   di
  fronteggiare  questa  situazione  attraverso  una  persona  che  si
  dedicasse ad hoc a questa situazione.
   Ora  noi  abbiamo  un problema, Presidente: siamo  tra  le  ultime
  Regioni  per  le vaccinazioni degli over 80; siamo  tra  le  ultime
  Regioni  per  le  vaccinazioni domiciliari;  siamo  tra  le  ultime
  Regioni per le vaccinazioni dei fragili. C'è un disastro per quanto
  riguarda la prenotazione sulle piattaforme. E che cosa accade?  Che
  il Presidente Musumeci non si presenta mai una volta in Commissione
   Sanità   a  discutere  di questi temi, nonostante  sia  convocato,
  manda il super direttore La Rocca, che ad interim riveste anche  il
  ruolo  direttore  del  dipartimento di epidemiologia,  ma  nessuno,
  nessuno  del Governo, è in grado di assumere alcuna responsabilità,
  di  assumersi alcuna responsabilità su quello che in Commissione si
  discute e si compie.
   Ora,  Presidente, in provincia di Catania l'ASP e  il  Commissario
  straordinario   Liberti   hanno  assunto   centinaia   di   persone
  costituendo  una sanità parallela a quella ordinaria  che  è  stata
  messa  in  campo  per  fronteggiare  la  lotta  al  contagio.  Noi,
  all'indomani delle dimissioni dell'ex Assessore Razza, chiedemmo  a
  Musumeci  anche  di  azzerare le direzioni generali,  i  commissari
  straordinari  Covid  e  di  rimodulare tutte  quelle  risorse  che,
  attualmente, sono impiegate per fronteggiare il Covid, parliamo  di
  centinaia  di  medici, di OSS, di infermieri,  di  giornalisti,  di
  informatici,  ma  mi  riferisco in particolar modo  agli  operatori
  sanitari,  affinché  questi  ultimi  venissero  impiegati  per   le
  vaccinazioni,  visto  che  abbiamo  degli  hub  vaccinali,  ma  per
  esempio, come a Caltagirone, abbiamo soltanto un medico per turno e
  file immense.
   Che  cosa  veniamo a scoprire ieri? Che all'ASP di  Catania  viene
  emessa  una delibera con la quale, sostanzialmente, si dà  incarico
  alla  Medicasa di fare le vaccinazioni a domicilio, e si  legge  da
  questo  articolo di  SUDPRESS  che i vaccini in questo modo, quindi
  la  vaccinazione  a  domicilio,  verrebbe  a  costare  185  euro  a
  paziente.  Più  il  vaccino,  più  costo  del  vaccino,  ora   dico
  Presidente,  noi  abbiamo  acquisito  come  Commissione   tutti   i
  documenti,  anche  in  ordine al numero, come citavo  prima,  delle
  assunzioni.  Abbiamo  più di 600 persone al netto  degli  operatori
  informatici, dei giornalisti, abbiamo qualche cosa come 300  o  400
  tra medici e infermieri.
   Io  vorrei capire, e per questo ho proposto un'interrogazione, per
  quale  motivo  quest'enorme massa di persone non venga  utilizzata,
  oltre  che  per fare i tamponi - e ripeto noi siamo grati  anche  a
  queste   persone  che  fronteggiano  il  Covid  -  anche   per   la
  vaccinazione domiciliare. Per quale motivazione si debba  ricorrere
  ad  una ditta esterna per vaccinare a domicilio i siciliani,  e  in
  questo caso quelli della provincia di Catania.
   Presidente,  noi pretendiamo delle risposte da parte  dell'attuale
  Assessore alla Sanità. Mercoledì discuteremo del Piano vaccinale in
  Commissione, in realtà avremmo dovuto discuterne almeno  20  giorni
  fa, perché ci fu una Commissione dedicata ad hoc, ma ancora nessuna
  risposta.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Cappello. Io chiedo  al  Governo  e
  alla  Presidente della Commissione  Salute , che non vedo, di  dare
  massima attenzione a questo argomento. Assessore Cordaro, su queste
  vicende della Sanità io le chiedo di

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, Presidente.

   PRESIDENTE.  chiedere al Presidente, quando è possibile, lui  o  i
  suoi   delegati   a  dare  tutte  le  informazioni   possibili   in
  Commissione.

   CORDARO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  Allora,  per
  quanto riguarda l'eventuale dibattito sui rifiuti, mi rammarico del
  fatto  che  nessun Capogruppo ieri lo abbia richiesto in Conferenza
  dei  Capigruppo, e comunque l'assessore Baglieri è qua,  e  fin  da
  quando  voi volete, e i colleghi lo desiderano, siamo in condizione
  di  calendarizzarlo.  Quindi mi permetto di ricordare  ai  colleghi
  Capogruppo  dell'opposizione  che,  alla  prossima  Conferenza  dei
  Capigruppo, potremo concordarlo tutti insieme in modo da  stabilire
  la data.
   Per  quanto  riguarda l'intervento dell'onorevole  Cappello  sulla
  Sanità,  prendo  atto  del suo intervento, evidentemente  sono  qui
  anche  per  riferire quello che accade quando non ho la  competenza
  per  rispondere personalmente, e in materia di sanità - bontà  sua
  Onorevole  Cracolici,  lei  è sempre  in  termini  di  modestia  il
  contrario  del  mio esempio - mi piace ricordare che  evidentemente
  riferirò  al  Presidente della Regione quello  che  oggi  ci  siamo
  detti,  perché il Presidente possa confrontarsi con chi  stabilisce
  l'ordine  dei  lavori, ed essere poi disponibile al  confronto  con
  l'Aula, accadimento al quale non si è mai sottratto.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Lo  Curto.  Ne  ha
  facoltà.

   LO  CURTO. Signor Presidente, Governo, colleghi, un attimo solo di
  attenzione perché quello che sto evidenziando a questo Parlamento è
  un interesse comune.
   Ieri   si  è  inaugurata  una  stagione,  davvero  splendida,   di
  iniziativa  comune per fare fronte alle povertà,  e  i  Capigruppo,
  riuniti  allo  scopo dal Presidente dell'Assemblea,  hanno  firmato
  tutti  un  documento comune, un disegno di legge per fare fronte  a
  questa emergenza gravissima che ormai incombe, a maggior ragione, a
  causa delle nuove povertà causate dal Covid.
   Oggi  voglio  puntare i riflettori su un settore che,  in  maniera
  drammaticamente  allarmante, rimane fuori da  ogni  iniziativa  del
  Governo  nazionale - lo voglio dire e precisare -  rispetto  non  a
  ristori  che  questo settore non chiede, ma ad  attenzioni  per  la
  ripartenza.
   Mi  riferisco ad un settore che invece il Parlamento regionale  ha
  cercato  di  rendere  visibile, di attenzionare  anche  durante  il
  percorso  della finanziaria, e che riguarda il wedding, cioè  tutte
  quelle  manifestazioni legate ad eventi, vuoi  matrimoni,  vuoi  un
  battesimo,  vuoi  una  manifestazione di  ogni  altro  genere,  una
  ricorrenza,   che   soprattutto  in  Sicilia   e   nel   Meridione,
  sicuramente, segna un punto importante del PIL.
   Centinaia  di migliaia di lavoratori, cioè di famiglie,  che  oggi
  praticamente non ricevono, non hanno la possibilità di continuare a
  programmare il proprio lavoro.
   Le  aziende  mi scrivono - ma immagino l'abbiano fatto  anche  con
  altri colleghi - perché in questo settore non si prevede niente.
   Immaginare come l'anno scorso - se ricordate - trenta persone  per
  i  matrimoni  è una logica strabica che non guarda al  Sud,  perché
  guarda  solo  al  Nord dove i matrimoni sono già  storicamente  per
  trenta,  quaranta  persone invitate. Da noi  il  matrimonio,  nella
  nostra  cultura, nella nostra identità, nella nostra storia  è  una
  festa con cento, duecento persone.
   Il  settore  del  wedding ha bisogno di programmare,  e  senza  la
  possibilità  di un'attenzione reale - ma noi che possiamo  fare?  -
  possiamo  fare una cosa importante, quella che abbiamo  fatto  ieri
  sottoscrivendo tutti insieme un documento da sottoporre, in  questo
  caso,  al Governo regionale, sicuramente per la sua parte, ma anche
  al Governo nazionale.
   Qui  sono  rappresentati tutti i partiti, e certamente io  non  ho
  motivo di dubitare che i colleghi che sono parte del partito dei  5
  Stelle,  piuttosto che il Partito democratico, e gli altri  partiti
  che  siamo  qui  a  rappresentare non noi stessi,  ma  migliaia  di
  cittadini  che  invocano  il nostro sostegno  e  il  nostro  aiuto,
  possiamo  sottoscrivere questo documento, perché questo settore  ha
  bisogno  di potere vivere. Se vive questo settore, vivranno  decine
  di  migliaia  di  famiglie  che dalla povertà  potranno  riemergere
  lavorando.
   Non  chiedono ristori, non chiedono prebende, non chiedono  aiuti,
  anche  perché  qualunque  ristoro, mi  diceva  un'azienda  del  mio
  territorio   pago 16 mila euro di luce elettrica in  un  mese,  250
  mila euro per pagare i contributi INPS ai miei dipendenti .
   Stiamo  parlando  di  aziende  che producono  PIL,  che  producono
  ricchezza su cui credo che la politica debba battere un colpo.
   Volevo    quindi   rassegnare   questa   iniziativa   che   vorrei
  intraprendere  con  i colleghi, in maniera tale  che  la  sensibile
  attenzione  dell'intero  Parlamento  possa,  in  qualche   maniera,
  svegliare  l'attenzione  e focalizzarla  su  un  settore  che  crea
  ricchezza e produce lavoro. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lo  Curto, noi  questa  settimana  in  III
  Commissione abbiamo proprio ricevuto il comparto delle cerimonie  e
  - vado così a memoria - anche in III Commissione si sta immaginando
  una  proposta  di  bozza di linee guida, con  magari  tamponi  agli
  ingressi  o già nella fase della cerimonia religiosa o civile,  per
  fare un documento comune.
   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 4 maggio 2021,
  alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.20 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXII SESSIONE ORDINARIA


                         262a SEDUTA PUBBLICA
                   Martedì 4 maggio 2021 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano.  (nn.
         700-859-909/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       2)  Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 3 marzo 2020, n.
         3. Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento.  (n.
         844/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       3)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         recante  Disposizioni concernenti l'applicazione della  pena
         pecuniaria, il sequestro e la confisca dei beni per i reati di cui
         agli articoli 422, 423 e 423 bis c.p., nonché l'utilizzo dei mezzi
         di sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli e il
         monitoraggio dei siti'.  (n. 939/A) (Seguito)

         Relatore: on. Palmeri

       4)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       5)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
         n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
         legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
         decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
         (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

                 Relatore: on. Lo Curto

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio