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Resoconto d'Aula della Seduta n. 262 di martedì 04 maggio 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.19

   PRESIDENTE.  Buonasera, colleghi. Avverto che il processo  verbale
  della  seduta  precedente  è posto a disposizione  degli  onorevoli
  deputati che intendano prenderne visione ed è considerato approvato
  in assenza di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


   Sul disegno di legge  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e
  nuove disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti  (nn. 290-
  49-76-179-267 bis/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che all'ordine del  giorno
  c'è la discussione dei seguenti disegni di legge:  Norme in materia
  di aree sciabili e di sviluppo montano ,   Modifiche all'articolo 4
  della  legge regionale 3 marzo 2020 ,   Disposizioni in materia  di
  contrasto  all'inquinamento ,   Schema  di  progetto  di  legge  da
  proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo  ..,
  quindi  una legge voto sulla confisca dei beni di mafia e   Riforma
  negli  ambiti  territoriali ottimali e nuove  disposizioni  per  la
  gestione integrata dei rifiuti'.
   Relativamente al disegno di legge posto al numero 4) del II  punto
  dell'ordine  del  giorno,  ho  ricevuto  una  nota  da  parte   del
  coordinamento regionale del Servizio gestione dei rifiuti che mi ha
  posto delle questioni.
   Ho segnalato alla Presidente Savarino l'avere ricevuto questa nota
  che,  adesso  le  manderò formalmente, se non è  stato  già  fatto,
  credo, però, che già sia stato fatto.
   Ho  anche  parlato col Presidente della Regione perché essendo  il
  disegno  di legge di iniziativa governativa era mio obbligo,  oltre
  che  cortesia, parlare col Presidente della Regione, quindi,  anche
  in   funzione  del  fatto  che  sono  stati  già  presentati  1.300
  emendamenti, io direi, a prescindere dall'ordine dei lavori, quindi
  al  fatto che sia al numero 4) del II punto dell'ordine del giorno,
  però  pregherei  l'onorevole  Savarino,  insieme  agli  Uffici,  di
  verificare  l'arrivo di tutti questi emendamenti e in  funzione  di
  quello   che   viene  scritto  da  coloro  che  sono   direttamente
  interessati alla questione, anche in funzione di quello che  mi  ha
  detto  il  Presidente della Regione, io ritengo  che,  per  adesso,
  mettiamo da parte questo punto e ne riparleremo dopo.
   Onorevole  Trizzino,  poco  fa l'avevo scambiata  per  l'onorevole
  Siragusa, a cui ancora chiedo scusa, e, quindi, avevo parlato a lui
  convinto  di parlare a lei, ma queste mascherine purtroppo  tolgono
  l'identità  a chiunque, per cui rimandiamo questo punto  all'ordine
  del giorno se il presidente Savarino vuole intervenire.

   SAVARINO, presidente della IV Commissione. Sul tema io ho  un  po'
  l'idea  di  quelle  che sono le segnalazioni che sono  arrivate  in
  Commissione sia dai colleghi che da fuori il Palazzo.
   Avrei  una proposta di mediazione di cui prima vorrei parlare  col
  Governo, visto che è un disegno di legge del Governo, dopo di  che,
  se  ci  sono le condizioni, parlarne con i colleghi e vedere se  si
  riesce  a  trovare una sintesi che possa risolvere  una  volta  per
  tutte  il tema della gestione del servizio dei rifiuti. Se ci  sono
  le condizioni, se non ci sono le condizioni mi rimetto alla volontà
  del  Governo,  però siccome da qui a martedì si devono  fascicolare
  gli  emendamenti,  studiarli, questo a prescindere  da  questo  mio
  lavoro  ulteriore di mediazione, ci diamo questi giorni per tentare
  questa  possibilità,  perché sappiamo tutti che  gli  interessi  in
  campo  sono  tanti,  il tema è rognoso, e ovviamente non  è  facile
  trovare  una  sintesi  che accontenti tutti  dovendo  accontentare,
  innanzitutto,  quello che chiede la Corte dei conti  e  l'ANAC,  ma
  un'idea  io in effetti l'avrei, ne vorrei parlare con il Governo  e
  poi  con  i colleghi se è possibile tentare questa ultima strada  e
  ultima sintesi per la prossima settimana.

   PRESIDENTE. Fermo restando, onorevole Savarino, che ci  rimettiamo
  alla volontà dell'Aula più che del Governo, nel senso che poi dovrà
  essere l'Aula quella che deciderà.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   presidente
  Savarino, mi rivolgo anche come portavoce di tanti sindaci, a parte
  che oggi l'Anci ha diramato un comunicato che, sicuramente, non è a
  favore  di  questo  disegno di legge ma, Signor Presidente,  voglio
  dire  anche  un'altra  cosa:  Io  ho  tante  esperienze  sugli  ATO
  provinciali,  eccetera,  una gestione  data  in  questo  momento  a
  livello  provinciale, specialmente nelle grandi  metropoli,  non  è
  sicuramente  una  cosa ottimale, rischiamo di  creare,  ancora  una
  volta, un altro carrozzone rispetto a quelli che abbiamo già avuto,
  come l'ATO idrico, come l'ATO rifiuti, eccetera.
   Io  credo, Presidente, che al di là di questo, in ogni caso,  vada
  riportato  formalmente  in Commissione  il  disegno  di  legge  per
  seguire  un  iter, risentire, in effetti, l'ANCI, risentire  questo
  coordinamento dei sindaci delle SRR, altrimenti noi arriveremmo  in
  Aula in una situazione, anche, di caos.
   Per  cui,  io  credo  che  la  cosa più  saggia  è  riportarlo  in
  Commissione, anche perché ci devono essere le condizioni per potere
  -  sicuramente - ripresentare, anche alla luce dei nuovi testi, gli
  emendamenti.
   Questa è la mia richiesta.

   PRESIDENTE. E allora, scusate, colleghi, siccome in tanti mi hanno
  chiesto  di  intervenire, noi stiamo rimandando la  questione  alla
  settimana  prossima, fare tutti gli interventi oggi sulla  base  di
  quello  che  si deciderà la settimana prossima, mi sembra  inutile.
  Quindi rinviamo il tutto.

   BARBAGALLO. Ha, però preferito l'onorevole Laccoto.

   PRESIDENTE. Ho preferito l'onorevole Laccoto perché è il primo che
  mi  ha  chiesto di parlare e, quindi, gli ho dato la parola.  Però,
  ritengo, siccome ho altre richieste - onorevole Aricò e altri -  io
  ritengo  che  se dobbiamo affrontare l'argomento nel merito,  tanto
  vale,  anche per l'onorevole Tancredi, parlarne quando affronteremo
  l'argomento.  Lo  abbiamo  rinviato  alla  settimana  prossima.  Ne
  riparliamo.

   TANCREDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Se vuole, se non è sul merito, perché se è sul  merito
  ne parliamo. Prego onorevole Tancredi. Ne ha facoltà.

   TANCREDI. Grazie, Presidente, siccome il tema è molto controverso,
  siccome  questo  disegno  di  legge ha  visto  ventotto  sedute  di
  Commissione,  più  altre  sei  a  latere,  successivamente,  quindi
  parliamo  di  trentaquattro  sedute di Commissione,  se  l'Aula  si
  prende  la  responsabilità di non affrontare il tema dei rifiuti  -
  perché di questo stiamo parlando -  ne prenderemo atto

   PRESIDENTE. Però, onorevole Tancredi, chiedo scusa

   TANCREDI     il  mio Gruppo intende andare avanti,  perché  è  una
  riforma che già da troppo tempo è stata rinviata...

   PRESIDENTE.  Onorevole  Tancredi, quello  che  ho  detto  poco  fa
  continua ad essere valido: intanto d'iniziativa della Presidenza  e
  della presidenza della Commissione, comunque, è stato rinviato alla
  settimana prossima, primo, perché ci sono gli emendamenti che  sono
  milletrecento  che vanno esaminati e che non sono stati  esaminati;
  secondo, perché c'è questa lettera da parte dei diretti interessati
  SRR,  per  cui  è  inutile  che discutiamo,  ma  è  inutile  aprire
  l'argomento.
   L'Aula  non si sta prendendo nessuna responsabilità, né di votarlo
  né di non votarlo, ma di esaminarlo la settimana prossima.
   Quindi, non prendiamo la parola per fare sembrare cose diverse, la
  prego.
   L'Aula,   su  richiesta  del  Presidente  ha  rinviato  il   punto
  all'ordine del giorno già alla settimana prossima, in ogni caso  ci
  sono  milletrecento emendamenti che andrebbero, comunque, esaminati
  e quindi, è inutile che ne parliamo oggi.
   Argomento chiuso.
   Passiamo   al  secondo  punto  all'ordine  del  giorno   Modifiche
  all'articolo  4  della  legge  regionale  3  marzo  2020,   n.   3.
  Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento. .
   L'onorevole  Savarino è già nei banchi della Commissione,  come  i
  componenti,  che  sono  già lì, per cui do la parola  all'onorevole
  Savarino che è anche la relatrice.
   Scusate, ne ho saltato uno, chiedo scusa. Si può sbagliare, chiedo
  scusa, ho saltato proprio un punto, vi chiedo scusa.


   Seguito  della discussione del disegno di legge  Norme in  materia
  di aree sciabili e di sviluppo montano  ( nn. 700-859-909/A)

   PRESIDENTE.  Il  primo disegno di legge in discussione  all'ordine
  del  giorno  è:   Norme in materia di aree sciabili e  di  sviluppo
  montano , anche per questo la relatrice è l'onorevole Savarino.
   Do  la  parola  all'onorevole Schillaci che me  l'ha  chiesta  per
  prima.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente.  Assessori e colleghi deputati,  io
  innanzitutto  devo  ringraziare la presidente Savarino  e  tutti  i
  membri della IV Commissione per il lavoro svolto insieme, per avere
  dato  voce a tutti gli operatori del settore, ma, soprattutto,  per
  avere capito l'importanza di questo disegno di legge che avrà delle
  ricadute  socio-economiche su tutti i territori che  riguardano  le
  aree  sciistiche  della  Sicilia che, voglio  ricordare,  sono  due
  comprensori: il comprensorio di Piano Battaglia e quello dell'Etna,
  che  sono  due  luoghi  unici al mondo perché consentono  di  poter
  sciare  e, contemporaneamente, guardare il mare mentre si scia,  ed
  io  sono  convinta che questi territori, tutti, sia  dell'Etna  che
  delle  Madonie  e, quindi, di Piano Battaglia, avranno  sicuramente
  una  nuova valorizzazione grazie a questo nuovo testo che recepisce
  non  solo  tutte le norme in materia di sicurezza sulle  piste  che
  mancavano   e,   soprattutto,  introduce  il  gestore   unico,   ma
  soprattutto renderà le nostre aree sciabili per niente da invidiare
  ai comprensori, ai grandi comprensori del Nord Italia.
  Quindi,  questo  testo di legge è nato per fare sviluppo  economico
  ma,  soprattutto,  per  valorizzare le  comunità  che  tanto  hanno
  bisogno perché ricordiamoci che sono comuni che sono soggetti  allo
  spopolamento e, quindi, grazie a questo testo di legge avranno  una
  nuova vita. Grazie.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Prima  di  dare  la parola  all'onorevole  Barbagallo
  chiedo  alla  Presidente della Commissione, onorevole Savarino,  il
  comma  2  dell'articolo 4 dice che  al gestore di cui al precedente
  periodo  è  riconosciuto un indennizzo ; ora se è  riconosciuto  un
  indennizzo questa cosa deve passare in Commissione  Bilancio .  Per
  cui,  è inutile che ne parliamo, se è necessario tanto vale che  la
  fermiamo e la mandiamo in Commissione.

   SAVARINO,  presidente della Commissione e relatore.  No,  noi  non
  l'abbiamo  mandato in Commissione  Bilancio  perché  gli  Assessori
  che  sono venuti in Commissione ci hanno spiegato - però, oggi  non
  li  vedo in Aula che sono quelli competenti in materia - che l'ente
  di  riferimento  che è l'Area metropolitana o la Provincia  ha  già
  adesso  dei  fondi per fare direttamente la manutenzione ordinaria;
  noi  cambiamo  solo il fatto che la manutenzione  venga  fatta  dal
  gestore che poi ha anche , quindi i fondi sono già a disposizione

   PRESIDENTE.  Onorevole  Savarino, allora  non  dobbiamo  prevedere
  l'indennizzo.

   SAVARINO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Dobbiamo,
  forse, cambiare il termine.

   PRESIDENTE. Siccome per andare avanti nel disegno di  legge  o  mi
  garantite  che  questa  cosa si leva o non possiamo  andare  avanti
  perché la dobbiamo mandare in Commissione  Bilancio .

   SAVARINO,  presidente  della Commissione e relatore.  Noi  abbiamo
  avuto  la  garanzia dagli assessori, se vuole la scriviamo  meglio,
  leviamo   indennizzo   e  scriviamo   nella  misura  delle   misure
  economiche

   PRESIDENTE. C'è tutto il favore a fare questo disegno di legge, ma
  è  chiaro  che  io  ho  delle  regole da  rispettare,  se  ci  sono
  indennizzi bisogna mandarla in Commissione  Bilancio .

   SAVARINO,  presidente della Commissione e relatore.  No.  Mettiamo
   nelle  stesse  misure economiche già a disposizione  dell'ente  di
  riferimento .

   PRESIDENTE.  Benissimo. Andiamo avanti.  Nel  momento  in  cui  si
  modificasse questo comma non ci sono problemi.
   Ha  facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo che aveva chiesto di
  intervenire.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   BARBAGALLO.  Grazie,  Presidente. Intervengo sull'articolo  1  per
  aprire la discussione su un testo di disegno di legge di iniziativa
  parlamentare  che,  come  è  avvenuto  in  altre  Regioni,  dà   un
  contributo   importante  alla  promozione  turistica   delle   aree
  sciabili.
   Nelle aree sciabili siciliane la situazione in questo momento  non
  è particolarmente rosea. Abbiamo a Piano Battaglia, dopo gli sforzi
  per la realizzazione degli impianti, una gestione che non riesce  a
  decollare,  c'è  un tentativo di risolvere questa  problematica  in
  corpo  alla  norma  che può essere un primo  passo  in  avanti  per
  risolvere questa problematica.
   All'Etna  restano tutte le problematiche relative  alla  fruizione
  turistica  delle  piste, delle difficoltà dell'innevamento  a  Etna
  Sud,  della  difficoltà dei collegamenti a Etna  Nord,  con  questa
  situazione  che viene aggravata dalla circostanza che la fruizione,
  indispensabile   per  accompagnare  la  fruizione  turistica,   per
  accompagnare  le  aree  sciabili,  non  sempre  riesce   a   essere
  garantita.  Mi  riferisco  in particolare,  Presidente  Foti,  alla
  carenza  di  posti letto ad alta quota. È un problema  che  abbiamo
  posto  come  Partito Democratico da ultimo anche all'interno  della
  Finanziaria, insomma, come tutti gli sciatori, tutti i  turisti,  è
  normale che quando si pensa di fare una giornata in montagna  o  la
  settimana bianca ci devono essere i posti letto ad alta quota ed  è
  una  carenza  a cui va posto rimedio con energia in Sicilia  perché
  non è un tema che può essere procrastinato.
   Per questo, assessore Messina, nel corso della discussione in sede
  di  Commissione avevamo fatto gli incontri con i sindaci dei comuni
  dove  oggi  ricadano queste strutture ricettive ad alta  quota,  su
  tutte  il grande albergo dell'Etna che è di proprietà della Regione
  e ancora oggi non viene ristrutturato. E' un intervento francamente
  non  particolarmente oneroso che si aggira intorno  al  milione  di
  euro, che garantirebbe certamente circa cento posti in più ad  alta
  quota  Etna  Sud; per non parlare della situazione Etna Nord,  dove
  ancora oggi il piano di ricostruzione dopo l'eruzione del 2002  non
  ha ancora visto luce.
   Dico  anche  ai  colleghi che non conoscono bene la situazione.  a
  Etna  Nord  la  colata  lavica del 2002 ha distrutto  gli  impianti
  recettivi  di Piano Provenzano, quindi alberghi, ristoranti,  posti
  letto.  Ancora oggi dopo quasi vent'anni no è stato ricostruito  un
  metro cubo di quelle strutture ricettive.
   E'  chiaro  che  per  definire  delle  aree  sciabili  competitive
  rispetto  al  resto  d'Italia e d'Europa queste strutture  ad  alta
  quota devono potere offrire ricettività, posti letto e servizi. Non
  possiamo concorrere con le altre stazioni sciistiche internazionali
  in  queste  condizioni.  Quindi, ben  venga  il  disegno  di  legge
  d'iniziativa parlamentare che discuteremo e spero approveremo oggi,
  ma  servono  degli interventi indifferibili con coperture  -  e  mi
  rivolgo  al Governo - francamente facilmente reperibili, su  almeno
  tre interventi di patrimonio pubblico, il Grande albergo dell'Etna,
  la  ricostruzione dei lotti a Linguaglossa e il villaggio  Mareneve
  che,  come il Presidente Musumeci sa bene avendo rivestito il ruolo
  di  Presidente della Provincia regionale di Catania, appartiene  al
  patrimonio   pubblico  e  segnatamente  proprio   della   provincia
  regionale.  E'  un  torto  gravissimo  che  abbiamo  strutture   di
  patrimonio  pubblico che oggi non vengono fruiti,  utilizzate,  non
  sono nelle condizioni di ospitare turisti.
   Credo   che,   tra  le  mille  priorità  che  ha   questa   terra,
  un'attenzione  particolare vada rivolta verso queste tre  strutture
  ad  alta quota. Del pari vanno individuate misure per garantire  al
  concorrente privato la possibilità di mettere in esercizio,  sempre
  più  posti  letto, migliorare le proprie strutture private  che  ci
  sono   intorno  al  vulcano.  Anche  perché  francamente  l'offerta
  turistica  non soltanto delle aree sciabili ma c'è una parte  anche
  nel  corpo  del  testo della norma anche del turismo  naturalistico
  alla  ripresa  dell'emergenza  Covid rappresentava  certamente  una
  fetta  di  offerta  turistica che può dare ai siciliani  reddito  e
  ricchezza. Quindi, c'è da alzare i ritmi e concentrarsi  su  queste
  attività che si rivelano imprescindibili per ripartire con il piede
  giusto.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Barbagallo.  Non  ci  sono  altri
  colleghi iscritti a parlare.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
                          Finalità ed oggetto

   1.  La Regione promuove e tutela le località montane e le relative
  aree  sciabili in ragione della loro valenza in termini di sviluppo
  economico e culturale, di coesione sociale e territoriale, sostiene
  altresì  la  pratica  dello sci e di ogni  altra  attività  ludico-
  sportiva e ricreativa, invernale o estiva, che utilizzi impianti  e
  tracciati destinati all'attività sciistica.

   2.  La  presente legge disciplina la gestione e la fruizione delle
  aree   sciabili,  con  particolare  riguardo  allo  sviluppo  delle
  attività  economiche nelle località montane e alla sicurezza  degli
  utenti.    Disciplina    altresì   la   riqualificazione    e    la
  razionalizzazione  dell'uso  delle  aree  sciabili,  garantendo  la
  salvaguardia  ambientale e paesaggistica, nonché la  riduzione  del
  consumo del suolo».

   Comunico   che   all'articolo   1  non   sono   stati   presentati
  emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
                               «Art. 2.
                  Individuazione delle aree sciabili

   1.  Con  delibera della Giunta regionale adottata entro 180 giorni
  dalla  data  di entrata in vigore della presente legge, sentita  la
  Commissione   di  coordinamento  per  le  aree  sciabili   di   cui
  all'articolo  10,  sono  individuate  le  aree  sciabili  ai  sensi
  dell'articolo 2, della legge 24 dicembre 2003, n. 363.

   2. Con la delibera di cui al comma 1, sono altresì individuate:

   a)  le aree a specifica destinazione per la pratica delle attività
  con  attrezzi, quali lo sci alpino, lo snowboard, lo sci da  fondo,
  lo  slittino, da praticarsi nelle aree specificatamente individuate
  che devono essere segnalate, separate e classificate;

   b)  le  aree interdette, anche temporaneamente, alla pratica dello
  snowboard.

   3.  La  Giunta Regionale individua, altresì, i criteri da adottare
  in materia di classificazione ed esercizio delle piste da sci.

   4.  Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano fatti
  salvi  gli  attuali contratti ed obbligazioni in essere al  momento
  della data di approvazione della presente legge».

   Presidente   Savarino,   all'articolo   2   è   stato   presentato
  l'emendamento 2.1 di riscrittura dell'intero articolo che,  qualora
  approvato,  farebbe decadere gli altri emendamenti.  Lei  ha  avuto
  modo di visionarli?

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,  dobbiamo  soltanto fare  un  subemendamento  a  questa
  riscrittura  perché la lettera b) che interdice  la  pratica  dello
  snowboard lo dobbiamo cassare. C'è il subemendamento già presentato
  dalla collega.

   PRESIDENTE.  Cioè l'emendamento 2.1.3. Si passa al  subemendamento
  2.1.3.
   C'è   anche   un  fuori  sacco  che  sta  arrivando.   Allora   il
  subemendamento  2.1.3,  a firma della Commissione,  all'emendamento
  2.1  Il comma 1 è soppresso .
   Pongo  in  votazione l'emendamento 2.1.3.  Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che è stato presentato il subemendamento 2.1.2,  a  firma
  del Governo.
   Il  parere  della Commissione è favorevole. Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

  Si  invitano  gli  onorevoli  colleghi al  ritiro  dell'emendamento
  2.1.1:   Alla fine del comma 4, sono inserite le seguenti  parole .
  Il  decreto  viene  richiamato  come  clausola  finale  e,  quindi,
  invitiamo al ritiro. L'emendamento è ritirato.
   C'è un fuori sacco.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Sull'articolo  2, comma  3,  cioè  sull'adozione  dei
  criteri  da  adottare  in materia di classificazione  ed  esercizio
  delle  piste  da  sci,  noi  vorremmo  presentare,  Presidente,  un
  subemendamento  che ovviamente sono le piste e  i  comprensori  già
  esistenti, perché ovviamente se cambiamo comprensorio e realizziamo
  nuovi comprensori, ovviamente esula anche dalle competenze...

   PRESIDENTE. Parla del comma 3 della riscrittura?

   BARBAGALLO. Articolo 2, comma 3.

   PRESIDENTE. Della riscrittura.

   BARBAGALLO. Che non abbiamo però.

   PRESIDENTE. Allora, la riscrittura guardi è qui, è una riscrittura
  dell'intero articolo che abbiamo subemendato con emendamenti  della
  Commissione e del Governo. Quindi, lei vuole inserire  al  comma  3
  della riscrittura, pagina 4, il 2.1, una specifica per?

   BARBAGALLO.  Che  siano i comprensori già individuati  dalle  aree
  sciabili.

   PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, se lei lo presenta, qui  abbiamo
  anche  un  fuori sacco, lo possiamo esaminare. Per il  momento  non
  risulta depositato, quindi sulla bontà non mettiamo parola, però lo
  deve presentare. Se vuole qualche minuto.
   Si   passa  al  subemendamento  2.1.COM,  della  Commissione,  che
  sopprime  la  lettera b) del comma 3. Colleghi, stanno distribuendo
  il  subemendamento, però c'è un errore con le lettere  e  i  commi,
  perché qui si parla di articolo 2, quindi il 2.1 è emendato con  la
  soppressione della lettera b) del comma 3, non del comma 2,  perchè
  potrete vedere che il comma 2 non ha lettere. Mentre il comma 3  ha
  la lettera a e la lettera b). Noi sopprimiamo la lettera b), con le
  aree interdette anche temporaneamente alla pratica dello snowboard.
   Assessore  Messina,  lei  è  favorevole  alla  soppressione  della
  lettera  b), sull'interdizione anche temporanea alla pratica  dello
  snowboard?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole, Presidente.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione il subemendamento 2.1.COM.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Attendiamo  la proposta emendativa dell'onorevole Barbagallo.  Non
  la deposita più, ok.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 2.1, come  modificato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
         Eventuali associazioni fra Comuni e partecipazione a
                                società

   1.  I  Comuni  possono accordarsi o associarsi  secondo  le  forme
  previste   dalla  normativa  vigente  al  fine  di  programmare   e
  perseguire le finalità di cui alla presente legge.

   2.   I   Comuni,  singolarmente  o  in  forma  associata,  possono
  costituire o partecipare a società, anche con altri enti pubblici o
  con  privati,  che  abbiano come oggetto sociale  il  perseguimento
  delle finalità di cui all'articolo 1 o, comunque, lo sviluppo delle
  attività di cui all'articolo 2».

   Non  sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
            Gestore unico e obblighi del gestore delle aree
                          sciabili attrezzate

   1.  Ai  sensi e per gli effetti della legge 24 dicembre  2003,  n.
  363,  sono  gestori delle aree sciabili attrezzate i  concessionari
  delle  piste  e  degli  impianti in ragione del  rispettivo  titolo
  concessorio.

   2.  Nelle  aree  sciabili  la  funzione  di  gestore  della  pista
  sciistica  è  assunta dal titolare della gestione dell'impianto  di
  risalita funzionalmente collegato alla pista medesima, ovvero dalle
  persone fisiche o giuridiche da esso delegate. Al gestore di cui al
  precedente periodo, è riconosciuto per ogni anno un indennizzo  per
  la manutenzione ordinaria e straordinaria delle piste necessaria  a
  garantire  la pratica in sicurezza dell'area sciabile,  secondo  la
  normativa vigente.

   3. Si applicano le disposizioni di cui al comma 2, fatti salvi gli
  attuali   contratti   ed   obbligazioni  in   essere   al   momento
  dell'approvazione della presente legge.

   4.  Al  fine  di assicurare la pratica delle attività  sportive  e
  ricreative  in  condizioni  di  sicurezza,  i  gestori  delle  aree
  sciabili sono obbligati:

   a) a provvedere alla messa in sicurezza delle piste;

   b)  a proteggere gli utenti dagli ostacoli presenti lungo le piste
  utilizzando protezioni adeguate e segnalazioni delle situazioni  di
  pericolo;

   c)  ad  assicurare  il soccorso e il trasporto  degli  infortunati
  lungo  le  piste  in luoghi accessibili dai più  vicini  centri  di
  assistenza  sanitaria  o  di  pronto  soccorso,  individuando   ove
  possibile, di concerto con il Comune e con il Servizio di emergenza
  sanitaria  territoriale,  tenuto  conto  della  conformazione   dei
  luoghi,  apposite  aree destinate all'atterraggio degli  elicotteri
  per  il soccorso degli infortunati. Il gestore assicura il servizio
  di  soccorso  provvedendo al recupero, al primo  intervento  ed  al
  trasporto  degli  infortunati  con le  modalità  individuate  dalla
  Giunta   regionale,  di  concerto  con  il  servizio  di  emergenza
  sanitaria territoriale;

   d)  all'individuazione dei soggetti cui spetta la direzione  delle
  piste medesime, assicurando, altresì, che nelle aree sciabili venga
  svolto un servizio di vigilanza al fine di prevenire condotte poste
  in  violazione delle norme di comportamento fissate dalla  presente
  legge;

   e)   a   stipulare  in  via  preventiva  apposito   contratto   di
  assicurazione ai fini della responsabilità civile verso gli  utenti
  e  i  terzi per i fatti derivanti da responsabilità del gestore  in
  relazione alle aree di cui all'articolo 2 con esclusione delle aree
  destinate allo sci di fondo.

   5.  Per  adempiere  agli obblighi di cui al  comma  4,  i  gestori
  possono   stipulare  con  soggetti  pubblici  o  privati   apposite
  convenzioni, aventi ad oggetto il servizio di vigilanza nelle piste
  da  sci.  Nelle  convenzioni  di cui  al  precedente  periodo,  nel
  rispetto  della  normativa sulla privacy, può  essere  prevista  la
  sperimentazione  di  sistemi elettronici di  identificazione  dello
  sciatore,   di   registrazione   delle   sanzioni   irrogate,    di
  videocontrollo  delle piste anche al fine della  prevenzione  delle
  violazioni delle disposizioni della presente legge.

   6.  I  gestori  delle aree sciabili attrezzate  ed  i  Comuni,  al
  termine  della stagione sciistica annuale, trasmettono alla  Giunta
  regionale  l'elenco  degli  infortuni verificatisi  indicando,  ove
  possibile, anche la dinamica degli incidenti al fine di individuare
  le piste o i tratti di pista ad elevata frequenza di infortuni.

   7.  La  Giunta regionale, ai sensi dell'articolo 3 della legge  24
  dicembre  2003, n. 363, inoltra al Ministero della  Salute  i  dati
  trasmessi di cui al comma 6».

   Ci sono degli emendamenti della Commissione e di alcuni deputati e
  poi sta per essere distribuito un emendamento.
   Colleghi,  cominciamo  con la votazione. Si passa  all'emendamento
  4.4.1 della Commissione. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, l'emendamento 4.4.1  va  benissimo
  perché, come sappiamo, è stato introdotto il decreto legislativo 40
  che parla di sicurezza degli impianti che ha abrogato la 363. Però,
  la  363  è  stata  abrogata  non tutti  gli  articoli,  quindi  per
  correttezza  dobbiamo subemendare questo articolo e  dobbiamo  dire
  che  ai  sensi del 40 ma anche della legge 363 per quegli  articoli
  che  sono  rimasti  in piedi. D'accordo? Che parla  di  innevamento
  programmato  e,  quindi, potrebbe essere utile sia all'Etna  che  a
  Piano  Battaglia.  Quindi, lo subemendo considerando  gli  articoli
  della 363 che sono rimasti in piedi. Grazie.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 4.4, a firma degli  onorevoli
  Aricò, Assenza e Galluzzo.

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor  Presidente, volevo solo dire  che  tutti  questi
  emendamenti, sia il 4.4. ma anche quelli successivi, il  4.5  e  il
  4.6,  sono  stati resi necessari dal fatto che dopo  l'approvazione
  del  testo  in  commissione  è subentrato  il  decreto  legislativo
  nazionale  di  fine  febbraio di quest'anno,  2021,  per  cui  sono
  emendamenti  indispensabili  per adeguare  il  testo  approvato  in
  Commissione   alle   novità  normative   introdotte   dal   decreto
  legislativo. Grazie.

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione del 4.4.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente, facendo seguito  alle  riflessioni
  del  collega Assenza, tanto vale recepire direttamente  il  decreto
  legislativo n. 40 del 2021.

   PRESIDENTE.  Ma  c'è  la norma finale di chiusura,  come  spiegava
  prima  l'onorevole  Schillaci. L'abrogazione  non  è  avvenuta  per
  l'intera  legge, ma per una certa quantità di articoli che comunque
  ancora  sono vigenti. Quindi, ora sta presentando un subemendamento
  che dovrebbe chiarire questo aspetto.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 4.4. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'approvazione dell'emendamento 4.4 preclude l'emendamento 4.1.
   Si  passa  all'emendamento 4.10.  Colleghi, vi è stato distribuito
  l'emendamento  4.10 che al comma 2 sopprime il secondo  periodo  da
   al  gestore  a  vigente . Lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 4.2. Comunico che è stato presentato  il
  subemendamento 4.2.1. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 4.2, nel testo risultante. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 4.5, degli onorevoli Aricò ed altri.  Lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 4.3, sul comma 4, della Commissione, che
  sopprime l'intero comma 4. Lo pongo in votazione.
   La  Commissione  vuole  illustrare l'emendamento  per  l'onorevole
  Schillaci  che  ha  delle  perplessità o vuole  chiedere  qualcosa,
  onorevole Schillaci?
   Onorevole  Savarino, sulla soppressione del comma 4 si è  chiarita
  con l'onorevole Schillaci?

   SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. A me è arrivata
  la  richiesta  dal Servizio Studi. Ho detto, infatti, all'onorevole
  Schillaci  di salire e interloquire con i dirigenti il  motivo  per
  cui è più opportuno sopprimerlo per evitare che ci sia un contrasto
  con  la  normativa nazionale alla quale poi rinviamo, tra  l'altro,
  alla fine.

   PRESIDENTE.   Colleghi,   gli  Uffici  hanno   chiarito   che   la
  soppressione  di  queste lettere del comma 3 non  creano  un  danno
  perché già c'è la normativa statale che detta tutti gli obblighi  e
  la  disciplina nella gestione delle piste, quindi dalla  sicurezza,
  all'organizzazione, all'individuazione, quindi si può sopprimere.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 4.3. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 4.6 che sopprime all'inizio del comma  5
   per  adempiere  agli obblighi di cui al comma 4 ;  corrisponde  al
  coordinamento.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Ci  sono due emendamenti del Governo che abrogano il comma  6,  il
  4.8,  e  il  comma  7,  il  4.9.  Assessore  Messina,  abbiamo   la
  soppressione dei commi 6 e 7, se ci vuole ulteriormente dare il suo
  parere e poi la Commissione.
   Onorevole  Schillaci,  lei  voleva  chiedere  qualcosa?  Onorevole
  Schillaci,  se  vuole  parlare  al microfono  perché  così  non  si
  comprende.

   SCHILLACI.   Grazie,   Presidente.   Desideravo   soltanto   delle
  motivazioni per la soppressione di questi commi, anche perché  sono
  previsti  in  tutta Italia. Quindi, volevo capire  perché  dobbiamo
  differenziarci dal resto d'Italia. Grazie.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore, se ci chiarisce la soppressione  dei
  due commi.

   MESSINA,  assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.  Sì,
  grazie  Presidente,  perché il riferimento al  comma  6  e  7  sono
  relativi  alla  vecchia norma della materia;  la  nuova  norma  non
  prevede  né  il  comma 6 né il comma 7, per questo  motivo  abbiamo
  deciso di abrogarlo.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, stiamo verificando con gli Uffici
  se questo adempimento è stato effettivamente abrogato.
   Nel  Testo  unico, assessore Cordaro, questa norma non è prevista,
  quindi la possiamo abrogare, come alleggerimento degli adempimenti.
   Pongo  votazione l'emendamento 4.8. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   PRESIDENTE.   Onorevole   Barbagallo,   quando   abbiamo    votato
  l'emendamento 4.8 la maggior parte dei colleghi erano seduti.
   L'emendamento 4.9 decade in automatico essendo stato  abrogato  il
  comma 6.
   L'emendamento 4.7 è precluso.
   Voglio  rassicurare i colleghi che l'approvazione  di  questi  due
  commi  è  coerente  al  Testo  unico, e  ne  abbiamo  ulteriormente
  conferma  dagli Uffici che hanno portato il testo,  quindi  non  si
  mette a rischio nessuno.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 4,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
     Ulteriori obblighi dei gestori per la sicurezza degli utenti

   1.  Al fine di garantire un'adeguata informazione e diffusione dei
  comportamenti  volti  alla prevenzione degli infortuni,  i  gestori
  delle  aree  sciabili  espongono la cartellonistica  relativa  alla
  classificazione  delle  piste,  alle  regole  di  condotta  e  alle
  sanzioni previste in caso di violazione dalla vigente normativa  di
  settore.

   2.  I  gestori  provvedono  altresì ad esporre  quotidianamente  i
  bollettini  sui rischi valanghe emessi dal servizio  Meteomont  del
  Corpo  forestale  dello Stato o del Comando truppe  alpine,  nonché
  quelli predisposti dalla Regione e dagli enti locali.

   3. I gestori predispongono nelle aree sciabili attrezzate apposita
  segnaletica,  e  ai sensi delle risultanze di cui  all'articolo  4,
  commi  6,  provvedono ad adeguare la segnaletica alle  prescrizioni
  imposte   dalla  Regione  nelle  piste  ad  elevata  frequenza   di
  infortuni.

   4.  I  Comuni  e  i  soggetti  di cui all'articolo  13  verificano
  l'adempimento   degli   obblighi   dei   gestori   relativi    alla
  segnaletica».

   Comunico  che è stato presentato un emendamento sostitutivo  della
  Commissione, il 5.2, che è una riscrittura dell'intero  articolo  5
  che trovate nel testo.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, anche per questo articolo, se si  fa
  il  rimando  al  decreto legislativo n. 40, non  si  può  non  fare
  riferimento  anche agli articoli rimasti della  legge  n.  363  del
  2003.  Quindi,  dobbiamo  tenere conto anche  di  quegli  articoli,
  perché si parla di innevamento programmato e di manutenzione  delle
  piste. D'accordo?

   PRESIDENTE.   Onorevole  Schillaci,  lei   aveva   presentato   un
  emendamento  che  gli  Uffici ritengono di non  potere  numerare  e
  distribuire  in quanto, essendo ancora in vigore e non  abrogati  a
  livello nazionale, sono vigenti.

   SCHILLACI. Va bene, allora lo si considera come vigente, non lo so
  se si può creare un

                     (Intervento fuori microfono)

   esatto basta inserire  s.m.i.'.

   PRESIDENTE.  E  successive  modifiche e integrazioni.  Allora,  la
  collega   propone   di   inserire  un    successive   modifiche   e
  integrazioni'  in  modo che, in maniera dinamica,  questa  norma  -
  qualora  ci  dovessero essere ulteriori abrogazioni o  modifiche  a
  livello  nazionale - sia automaticamente adeguata.  Se  gli  Uffici
  ritengono  che  si  possa  fare  questo  emendamento  tecnico,   di
  aggiungere   e  successive  modifiche e integrazioni',  casomai  lo
  prepara la Commissione come coordinamento formale. Grazie.
   Come   dicevo,  c'è  una  riscrittura  dell'articolo  5   che   ha
  numerazione 5.2. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Con  il parere favorevole del Governo,  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Automaticamente il 5.3 è precluso. Idem il 5.1 e il 5.4. Pongo  in
  votazione l'articolo 5, così come emendato. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
                  Stipula contratti di assicurazione

   1.  I gestori delle aree sciabili attrezzate, con esclusione delle
  aree  dedicate allo sci di fondo, non possono consentire l'apertura
  al  pubblico  delle  stesse  senza avere previamente  stipulato  un
  contratto di assicurazione di cui all'articolo 4, comma 4,  lettera
  e).

   2.  Il  rilascio  delle autorizzazioni per la gestione  dei  nuovi
  impianti  è subordinato alla stipula del contratto di assicurazione
  di  cui  all'articolo  4, comma 4, lettera  e).  Le  autorizzazioni
  rilasciate  prima della data di entrata in vigore  della  legge  24
  dicembre 2003, n. 363, sono sospese fino alla stipula del contratto
  di assicurazione.

   3.  All'atto di vendita del titolo di transito, conformemente alla
  normativa  nazionale,  i  gestori  pubblicizzano  adeguatamente   e
  consentono  agli utenti l'acquisto di una polizza assicurativa  per
  la  responsabilità civile per i danni provocati a persone o a  cose
  nella pratica degli sport invernali da discesa».

   Comunico che sono stati presentati tre emendamenti. Il 6.1.1 della
  Commissione  e un sub al 6.1. Quindi votiamo prima  il  sub  e  poi
  l'articolo?  Colleghi,  il  parere del Governo  sul  subemendamento
  6.1.1?

   BARBAGALLO. Lo può fare illustrare?

   SAVARINO,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Questo  decreto
  che  ha modificato la legge di riferimento quando il nostro disegno
  di legge è uscito dalla Commissione, a fine marzo è stata approvata
  una  norma  che  posticipa alcune operatività di questa  legge  dal
  2022.  Per cui noi, per evitare un voto legislativo da qui al 2022,
  dobbiamo  mettere questa norma perché altrimenti  non  avremmo  una
  disciplina all'oggi, ma soltanto dal 2022. Mi sono spiegata?

   PRESIDENTE. Sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.04, è ripresa alle ore 17.06)

   La seduta è ripresa.


                                Congedo

    PRESIDENTE   Comunico che l'onorevole Caronia ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge «Norme
   in materia di aree sciabili e di sviluppo montano» (nn. 700-859-
                                909/A)

   PRESIDENTE.  Si  riprende  dall'esame  dell'articolo  6   con   il
  subemendamento  6.1.1.   Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 6.1. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 6.2 che è la soppressione del comma 3,  a
  firma della Commissione.
    Il parere del Governo?

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  l'articolo  7
  prevede delle prescrizioni a garanzia della sicurezza delle  piste,
  mi rivolgo anche agli Uffici.

   PRESIDENTE.  Aspetti, aspetti. Onorevole Barbagallo, siamo  ancora
  all'articolo 6, pagina 11.
   Forse  lei  era  concentrato  con  la  Commissione  prima,  con  i
  riferimenti normativi, quindi è normale che siamo rimasti indietro.
   Allora,   si   riprende  l'esame  dell'emendamento   6.2   che   è
  l'abrogazione del comma 3 dell'articolo 6.
   Con il parere favorevole del Governo, lo pongo in votazione. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 6, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
                   Manutenzione delle aree sciabili

   1.  Fermo restando le disposizioni dell'articolo 7 della legge  24
  dicembre  2003, n. 363, i gestori delle aree individuate  ai  sensi
  dell'articolo 2, provvedono alla manutenzione ordinaria delle piste
  compiendo le seguenti attività:

   a)  verifica  della  segnaletica  e  di  ogni  altra  attrezzatura
  finalizzata alla sicurezza degli utenti;

   b)  verifica  e segnalazione delle condizioni delle piste  di  sci
  alpino  e  di fondo, nonché la chiusura della pista qualora  questa
  presenti pericoli oggettivi dipendenti dallo stato del fondo ovvero
  altri pericoli atipici;

   c)  ogni  altra  operazione necessaria a  garantire  la  sicurezza
  dell'area sciabile.

   2. I gestori delle aree sciabili, ferme restando le responsabilità
  previste  dalla presente legge, sono tenuti a nominare un direttore
  piste, dandone comunicazione alla Giunta regionale, al Comune, alla
  città  metropolitana  di riferimento e alle forze  di  Polizia.  Al
  direttore piste sono demandati i seguenti compiti:

   a)  coordinamento  delle  operazioni di battitura  e  preparazione
  delle aree sciabili;

   b) coordinamento del servizio di soccorso sulle piste;

   c) segnalazione tempestiva al gestore dell'esistenza di situazioni
  di potenziale pericolosità sulle piste;

   d) gestione rischio valanghe.

   3.  In  caso  di mancata ottemperanza, da parte dei gestori  delle
  aree  sciabili,  dell'obbligo relativo alla  nomina  del  direttore
  piste e del relativo obbligo di comunicazione, previsti al comma  2
  e all'articolo 4, comma 4, lettera d), è prevista la chiusura degli
  impianti  di  risalita  e  delle aree  sciabili  mediante  apposito
  provvedimento comunale.

   4. I gestori possono individuare alcune piste o tratti di pista da
  lasciare   non  battute,  previa  indicazione  mediante   opportuna
  segnaletica.

   5.  La  manutenzione straordinaria è a carico  del  gestore  unico
  delle   piste,   in  collaborazione  con  gli  enti   istituzionali
  territorialmente competenti.

   6.  In  caso di ripetute violazioni delle disposizioni di  cui  al
  comma  1  e dell'articolo 4, comma 4, l'ente competente al rilascio
  dell'autorizzazione all'esercizio delle aree sciabili ovvero  della
  concessione della pista, o in via sostitutiva, il Presidente  della
  Giunta regionale, può disporre la revoca dell'autorizzazione  delle
  aree  sciabili  e  degli  impianti di  risalita  a  servizio  delle
  stesse».

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Però,  vorrei  dire,  prima  che  parli  l'onorevole
  Barbagallo,  che è in distribuzione l'emendamento  7.1.R,  a  firma
  della Commissione che dell'articolo 7 sopprime i commi 2, 3, 4 e 6.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Onorevole Barbagallo tenga  conto  di
  questa proposta di soppressione.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  noi  siamo
  contrari all'emendamento 7.1 perché riteniamo che l'articolo 7  sia
  uno degli articoli più importanti del testo.

   PRESIDENTE. Sarebbe superato da questo qui.

   BARBAGALLO. Se mi fa finire, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Sì, sì, certo.

   BARBAGALLO.  In ogni caso, anche questo emendamento di riscrittura
  che  lei ha annunciato adesso che prevede la soppressione dei commi
  3, 4, 5 e 6, prevede la soppressione di una parte dell'articolo che
  prevede  degli  adempimenti  che garantiscono  la  sicurezza  degli
  impianti di risalita e delle piste sciabili con le sanzioni, con le
  comunicazioni, come dire, non indifferenti, anche a garanzia  degli
  sciatori.
   Quindi, insistiamo sul testo così come è previsto.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Nel frattempo, spero sia stato distribuito il 7.1.R.

   SCHILLACI.  Grazie,  Presidente. Noi siamo completamente  contrari
  alla  soppressione di questo articolo e spiego anche il motivo.  Il
  decreto  legislativo n. 40 non entra nel merito della  manutenzione
  degli  impianti, quindi se noi togliamo questo e sopprimiamo questo
  articolo  rimane un vulnus giuridico che non ci possiamo consentire
  assolutamente perché la manutenzione non è contemplata, anzi, dalla
  363 dove rimane all'articolo 5. Quindi, insisto affinché rimanga il
  testo così come esitato dalla Commissione. Grazie.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,  la  Commissione  ritira  l'emendamento.  Mettiamo   in
  votazione l'articolo.

   PRESIDENTE. Sono stati ritirati gli emendamenti 7.1, 7.1.R, non ci
  sono altri emendamenti.
   Gli  Uffici  provvederanno al coordinamento del comma  1  che  era
  previsto   nell'emendamento  7.1.R  che  è  stato  ritirato   dalla
  Commissione. L'articolo 7 della legge 24 dicembre 2003 n. 363.
   Colleghi, dobbiamo votare comunque la prima parte dell'emendamento
  7.1.R,  ancorché  ritirato, perché adegua il riferimento  normativo
  aggiornandolo alla recente normativa statale, quindi al comma 1  le
  parole  da   l'articolo 7 fino a legge 363' sono  sostituite  dalle
  parole   dell'articolo 12 del decreto legislativo 28 febbraio  2021
  n. 40'. Questa modifica si rende necessaria. La pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 7,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
                        Innevamento programmato

   1. La Regione, le Città metropolitane, i Liberi consorzi comunali,
  i  Comuni,  singoli o associati, i consorzi di operatori economico-
  turistici,  pubblici  e  privati,  nonché  i  gestori  delle   aree
  sciabili,  possono realizzare sistemi per l'innevamento programmato
  atti a consentire la produzione e la distribuzione della neve nelle
  quantità  necessarie a garantire la sicurezza e la piena fruibilità
  delle piste, aree e sistemi sciistici».

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Questo è un altro articolo significativo, Presidente,
  perché   introduce  l'innevamento  programmato   in   Sicilia.   Io
  approfitto  della presenza dell'assessore Cordaro  perché  vorremmo
  capire,  siccome il testo non prevede alcun riferimento alle  norme
  che  regolano  i  pareri  di competenza dei  parchi  naturalistici,
  entrambe  le  aree  sciabili  si trovano  all'interno  dei  parchi,
  immagino che un riferimento a quello che è il parere, la competenza
  del  Comitato  tecnico  scientifico e degli  organi  competenti  in
  merito  alle valutazioni di impatto ambientale, si dovrebbe fare  e
  comunque   dovrebbe  essere  un  argomento  che   l'Aula   dovrebbe
  affrontare.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Barbagallo,  che   ha   espresso
  apprezzamento per questo articolo. Non ci sono emendamenti.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   Prego, assessore Cordaro.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,   si   potrebbe   trovare  una   soluzione   immediata,
  evidentemente,  che potrebbe essere la stessa che ha  visto  l'Ente
  parco in casi come questo e quindi nel caso di interventi che  però
  non  modificano,  ovviamente, sotto il profilo strutturale,  quindi
  non  è  un'opera  che  prevede il passaggio  necessario  presso  la
  Commissione  e  il  vaglio della Commissione tecnico-specialistica.
  Però,  potremmo  attribuire la possibilità per gli  Enti  parco  di
  esprimere  un  parere  sulla tipologia di intervento,  sull'impatto
  dell'intervento e in questi casi accade anche che si va - lo stanno
  già  scrivendo -, ecco, non c'è neanche la necessità di passare dal
  CRPPN  quando gli interventi rientrano all'interno delle  aree  del
  Parco.
   Quindi,  se  il presidente Savarino, come credo stia già  facendo,
  immagina un intervento del genere, credo che possa essere una buona
  soluzione.
   Io non sono convinto che l'articolo così com'è scritto possa avere
  necessariamente problemi, secondo me potrebbe passare  anche  così,
  però,  siccome  qui nessuno deve nascondere niente,  anzi  dobbiamo
  lavorare   per  evitare  che  qualcuno,  magari,  pensi  di   poter
  nascondere  qualcosa,  allora lo mettiamo e  diamo  la  possibilità
  anche di fare un vaglio a chi ha la competenza territoriale.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Purtroppo,  non potendoci  sedere  nei  banchi  della
  Commissione perché siamo distanziati, facciamo su e giù.
   Una  riflessione, assessore Cordaro, sul fatto di applicare questa
  stessa  riflessione anche agli altri enti parchi e  riserve,  cioè,
  voglio  dire, la circostanza che il parere di competenza lo esprima
  l'ente  gestore piuttosto che finire tra le forche caudine a  tempo
  indeterminato  del CRPPN, sarebbe una valutazione da  fare  su  cui
  anche  nel  dibattito  in  Commissione, più  volte,  noi  ci  siamo
  espressi.
   Potrebbe  essere,  visto  che c'è questa  condivisione,  il  posto
  adatto dove definire anche questo tipo di procedimento.

   PRESIDENTE.  Se l'onorevole Savarino vuole anche lei dare  il  suo
  contributo su questo argomento o se ha preparato un subemendamento.

                     (Intervento fuori microfono)

   SAVARINO,  presidente della Commissione e relatore. E prendiamolo.
  Noi  intanto  abbiamo già dato parere favorevole in  finanziaria  a
  questa  norma  che,  però, poi non fu approvata in  Aula.  Possiamo
  rimetterla qui.

   PRESIDENTE.  Nel  merito  dell'articolo 8?  E  sulle  osservazioni
  dell'onorevole Barbagallo

   SAVARINO,  presidente della Commissione e relatore. Abbiamo,  come
  Commissione, preparato un emendamento che dice  sentito il Parco .

   PRESIDENTE. Sentito il Parco, i parchi.

   SAVARINO,  presidente della Commissione e relatore. Sì,  dopo  gli
  enti di riferimento.

   PRESIDENTE.  Bene  colleghi, c'è l'onorevole Schillaci,  dopodiché
  sospendiamo.

   SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. No, Presidente,
  andiamo  avanti  sugli  altri articoli e  questo  lo  accantoniamo.
  Accantoniamo l'8 e andiamo avanti sugli altri articoli.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Schillaci.

   SCHILLACI.  Va  bene,  possiamo  accantonarlo  però  non   so   se
  l'articolo  10,  successivo, potrebbe risolvere il problema  perché
  con  questo  testo  di  legge abbiamo previsto l'istituzione  della
  Commissione   di   coordinamento  per  le   aree   sciabili   dove,
  naturalmente, l'ente parco siederà. E siccome la Commissione che si
  riunirà ogni qualvolta ci sarà da prendere delle decisioni di  tipo
  programmatorio, credo che l'articolo 10 possa già risolvere  questo
  problema. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Colleghi, nell'attesa che
  venga

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Onorevole
  Schillaci,  sono  due  cose completamente diverse  quelle  che  noi
  vogliamo  fare, nel senso che sono due autorità entrambe necessarie
  ma con competenze completamente diverse.

   PRESIDENTE. Allora, accantoniamo per un momento l'articolo 8.
   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
          Utilizzo estivo dell'area sciabile e mountain-bike

   1.  L'area sciabile può essere impiegata nel periodo estivo  anche
  per  la pratica di attività ludico-sportive e ricreative su aree  e
  tracciati esclusivamente destinati a tali attività, nonché  per  la
  discesa   con   la   mountain-bike  da   svolgersi   su   tracciati
  esclusivamente destinati a tali attività denominati  bike park'. La
  gestione dei  bike park' può essere esercitata prioritariamente dai
  gestori  dell'area  e  in subordine da altro  soggetto  pubblico  o
  privato.

   2. Al di fuori delle aree di cui al comma 1, i tracciati destinati
  alla  pratica  di  attività ludico-sportive e ricreative  nonché  i
  tracciati  destinati a  bike park' sono individuati ed  autorizzati
  dai    Comuni   territorialmente   competenti   anche    ai    fini
  dell'individuazione del soggetto gestore, al quale è fatto  obbligo
  di mantenere annualmente i tracciati medesimi.

   3.  I  gestori dei  bike park' sono responsabili della gestione  e
  della   manutenzione  esclusivamente  dei  tracciati   autorizzati,
  pertanto   non  sono  responsabili  degli  incidenti  che   possano
  verificarsi nei percorsi non tracciati ed autorizzati».

   Comunico che non sono stati presentati emendamenti.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Sì, grazie Presidente, volevo dire due parole su questo
  articolo perché credo che sia molto importante potere dare valore e
  sviluppo alle nostre aree sciistiche anche nel periodo estivo; ecco
  perché  noi  introduciamo  anche il bike-park  durante  il  periodo
  estivo nelle aree sciistiche, quindi può dare un impulso maggiore a
  quei comuni che fanno parte di quei comprensori. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Si era iscritto a parlare
  l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha  facoltà.  Aspetti  un  attimo   che
  sanificano lo scranno.

   FIGUCCIA.  Sì, Presidente, per esprimere apprezzamento  su  questo
  articolo  rispetto al quale avevamo avanzato anche alcune proposte,
  ritenendo  che  sia  assolutamente  prioritaria  la  necessità   di
  individuare  le are sciabili come luogo di aggregazione,  luogo  di
  attività  nel  periodo  invernale, aprendoci  alla  possibilità  di
  destagionalizzare, aprendoci, quindi, alla possibilità di fruire di
  quelle  aree,  di  quei parchi nel periodo in  cui  le  stesse  non
  risultano  frequentabili rispetto al tema dello  sci,  rispetto  al
  tema della neve.
   In   realtà,   questo  articolo  crea  spunto  per  un   ulteriore
  approfondimento,  stiamo presentando un testo su  questa  idea  del
  bike-park  proprio  per consentire anche in altri  territori  della
  Regione  siciliana  di  creare percorsi  ed  itinerari  con  queste
  finalità. Per il momento, ovviamente, apprezziamo l'articolo 9.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'articolo 9?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
           Commissione di coordinamento per le aree sciabili

   1.  Entro  sessanta giorni dalla data di entrata in  vigore  della
  presente  legge,  con  decreto  dell'Assessore  regionale  per   il
  turismo,  lo  sport e lo spettacolo, è istituita la Commissione  di
  coordinamento  per le aree sciabili, quale organo consultivo  della
  Regione in materia di gestione e fruizione delle aree sciabili.

   2.   La   Commissione,  di  cui  al  comma  1,  è   composta   dai
  rappresentanti  degli  enti locali, dagli  enti  istituzionali  del
  territorio,  dalla  Federazione sciistica,  dalle  associazioni  di
  categoria  e sportive e da ogni altro soggetto ritenuto  funzionale
  allo  svolgimento  dei lavori della stessa. I  suddetti  componenti
  della Commissione svolgono i loro compiti a titolo gratuito. Con il
  decreto   di  cui  al  comma  1  sono  stabilite  le  modalità   di
  funzionamento della Commissione.

   3.  La  Commissione dura in carica cinque anni.  Ai  lavori  della
  Commissione  possono essere invitati tecnici  ed  esperti,  il  cui
  parere  sia  ritenuto  utile e necessario per  l'esame  di  singole
  questioni.  La  Commissione si riunisce ordinariamente  almeno  due
  volte  l'anno  presso l'Assessorato regionale  del  turismo,  dello
  sport e dello spettacolo.

   4.   La Commissione, su richiesta dell'Assessore regionale per  il
  turismo,  lo  sport  e  lo  spettacolo o  dell'Assemblea  Regionale
  Siciliana o della Commissione parlamentare competente o di  propria
  iniziativa,  esprime  pareri e formula  proposte,  con  particolare
  riferimento:

   a) alla classificazione delle piste;

   b) al piano triennale di gestione e coordinamento;

   c)  alla promozione e all'aggiornamento di rilevazioni conoscitive
  sullo  stato  attuale e sul fabbisogno di impianti, attrezzature  e
  similari nella Regione;

   d)  alle  proposte relative alle iniziative di cui  alla  presente
  legge.

   5. La Commissione ai fini della presente legge può avvalersi della
  collaborazione degli uffici dell'Assessorato regionale del turismo,
  dello sport e dello spettacolo e degli enti locali».

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Grazie,   Presidente.  Volevo,  invece,   evidenziare
  l'importanza  dell'articolo 10 perché noi in  questi  anni,  ahimè,
  soprattutto  a  Piano  Battaglia abbiamo assistito  a  uno  scarica
  barile   di  competenze  e  questo  articolo  10  finalmente,   con
  l'istituzione  della  Commissione  di  coordinamento  per  le  aree
  sciistiche,  darà  le competenze ad ognuno delle autorità  e  degli
  attori protagonisti, evitando soprattutto in momenti in cui c'è  un
  innevamento  straordinario  come è successo  due  anni  fa  che  ha
  bloccato   totalmente  la  stazione  sciistica  creando  disservizi
  soprattutto  agli abitanti dei comuni dell'area delle Madonie;  per
  cui  sono orgogliosa di questo articolo perché speriamo che  questi
  disservizi  non  si verifichino più e anche perché  l'obiettivo  di
  questo disegno di legge è quello di creare dei consorzi, così  come
  avviene  in  Nord  Italia, dove si creano dei  consorzi  che  fanno
  veramente sviluppo economico delle aree sciistiche.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Grazie,  Presidente. In realtà  questo  è  un  articolo
  importante,  lo  abbiamo voluto con forza rispetto  al  tema  della
  classificazione delle piste, al piano triennale, alla promozione  e
  all'aggiornamento   delle  rilevazioni  conoscitive   sullo   stato
  attuale,  sul fabbisogno degli impianti, anche alla luce di  quella
  esperienza  che  aveva  visto  la stazione  segnatamente  di  Piano
  Battaglia,  in  diversi periodi, ritrovarsi in  una  condizione  di
  assoluta criticità; non era più praticabile, abbiamo visto  come  i
  lavori per un lungo tempo siano rimasti bloccati, attraverso questa
  Commissione  di  coordinamento  per  le  aree  sciabili  intendiamo
  intervenire  su  quel  vulnus, creare  le  condizioni  perché  quei
  momenti  non  vengano  assolutamente lasciati  all'abbandono  e  di
  intervenire su un'area vasta che comprende questo territorio e  che
  si  estende  ben oltre il comprensorio di Petralia e che  coinvolge
  buona  parte  delle  Madonie, per cui siamo certi  che  con  questo
  articolo,    attraverso   l'istituzione   della   Commissione    di
  coordinamento per le aree sciabili, si possa coprire questo vulnus.

   PRESIDENTE.  Bene,  colleghi,  il  Governo  comunica  che   ritira
  l'emendamento 10

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Scusate,  aveva  chiesto  di   parlare   l'onorevole
  Barbagallo.   Ne   ha  facoltà.  Pensavo  che  voleva   intervenire
  sull'articolo 11.

   BARBAGALLO.  Siamo all'articolo 10, giusto? Io con  le  mascherine
  non ci sento.
   Signor    Presidente,   esprimiamo   anche    noi    apprezzamento
  sull'articolo  il  che certamente può essere  un'ottima  camera  di
  compensazione da un lato per risolvere alcune questioni, dall'altro
  un modo per promuovere al meglio le aree sciistiche.
   Noi  abbiamo rilevato dalla lettura poc'anzi del testo  un  errore
  formale, assessore Messina, è Federazione italiana sport invernali,
  no  Federazione sciistica, è la FISI, quindi, è un refuso,  quindi,
  stiamo   presentando  un  emendamento,  Presidente,   proprio   per
  correggere  Federazione  sciistica con Federazione  italiana  sport
  invernali.

   PRESIDENTE.  Bene,  lo  ha  già  depositato?  Lo  sta  preparando.
  L'onorevole Barbagallo sistema un refuso sulla denominazione  della
  Commissione.
   Come dicevo, l'emendamento 10.1 è ritirato.
   Si  passa all'emendamento 10.2, della Commissione che possiamo già
  votare. Onorevole Barbagallo, il suo emendamento è al comma 2 e  al
  comma 4, o al comma 4? Non mi pare
   Federazione sciistica. Va bene.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 10.2. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si   passa,   poi,   al  subemendamento,  a  firma  dell'onorevole
  Barbagallo,   che  specifica  la  denominazione  della  Federazione
  sciistica, sostituendola con Federazione italiana sport invernali.
   Non c'è bisogno, penso, di fare la fotocopia, però lo leggiamo.
   E,  allora   Al  comma 2 dell'articolo 10, al posto  della  parola
   sciistica'  viene  sostituita  con   Federazione  italiana   sport
  invernali  (FISI) ,  a  firma  della Commissione  e  dell'onorevole
  Barbagallo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 10, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                               «Art. 11.
              Piano triennale di gestione e coordinamento

   1.  La  Giunta regionale, entro centottanta giorni dalla  data  di
  entrata  in  vigore della presente legge, sentito il  parere  della
  Commissione competente dell'Assemblea regionale siciliana  e  della
  Commissione di coordinamento per le aree sciabili, approva il Piano
  triennale  di  gestione  e  coordinamento,  avente  ad  oggetto  la
  programmazione  degli  interventi di promozione,  riqualificazione,
  razionalizzazione  e potenziamento del patrimonio  impiantistico  e
  dell'offerta turistica.

   2. Il Piano triennale di gestione e coordinamento definisce:

   a) gli interventi relativi alla tutela della salute, alla garanzia
  ed  al  mantenimento delle condizioni di sicurezza all'interno  del
  comprensorio sciistico, con particolare riguardo alle azioni per il
  miglioramento delle reti infrastrutturali, il coordinamento  tra  i
  servizi,  pubblici  e privati, finalizzati al  collegamento  tra  i
  Comuni  delle  aree  rurali e montane, e  tra  questi  e  i  Comuni
  capoluogo  di  provincia e regione; la gestione dei rifiuti,  delle
  risorse   idriche,   dei  servizi  di  telecomunicazione   e   ogni
  adempimento necessario a garantire servizi  di sicurezza,  servizio
  spalaneve, servizi igienici, piani commerciali e di marketing;

   b)   gli   investimenti   relativi  alla  riqualificazione,   alla
  sostenibilità ambientale ed energetica per riqualificare  strutture
  ricettive di proprietà pubblica e renderle frubili;

   c)  ogni  altro  adempimento utile a determinare  i  provvedimenti
  conseguenti all'attuazione della presente legge.

   3.  Il  Piano di cui al comma 1 è aggiornato ogni tre  anni  ed  é
  pubblicato sulla GURS».

   Comunico  che  è stato presentato un solo emendamento,  l'11.1,  a
  firma del Governo.
   Il parere della Commissione?

   SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Questo emendamento aggiunge al comma 1, dopo le parole
   Giunta regionale, su proposta dell'Assessore al turismo, lo  sport
  e lo spettacolo, di concerto con l'assessore alle infrastrutture ed
  alla mobilità, al territorio e ambiente, all'energia, alla pubblica
  utilità e con l'assessore della salute .
   La  Commissione  è  favorevole.  Lo  pongo  in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 11, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                               «Art. 12.
                               Sanzioni

   1.  Ferma  restando l'applicazione delle sanzioni  penali  ove  il
  fatto  costituisca  reato ai sensi della legislazione  vigente,  ai
  sensi dell'art. 18, comma 2, della Legge 363/2003, sono previste le
  seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:

   a)  da 40 euro a 250 euro per il gestore che viola gli obblighi di
  cui all'articolo 5, comma 3, all'articolo 6, comma 1 e all'articolo
  16, comma 2, della legge n. 363/2003;

   b)  da  25 euro a 150 euro per l'utente che viola gli obblighi  di
  cui  agli  articoli  9,  10,  11,  12,  13,  15,  16,  comma  3   e
  dell'articolo 17, della legge n. 363/2003.

   2. I proventi delle sanzioni irrogate sono riscossi dal Comune sul
  cui  territorio  si  trova l'area sciabile,  per  le  aree  che  si
  estendono  sul  territorio di più Comuni, i proventi spettano  alle
  Città  metropolitane o ai Liberi Consorzi comunali di  riferimento.
  Gli  enti  di cui al precedente periodo, competenti per territorio,
  stabiliscono altresì le modalità ed i tempi di riscossione.

   3.   La   Giunta  regionale  aggiorna  la  misura  delle  sanzioni
  amministrative peculiare di cui al presente articolo ogni due  anni
  in  misura  pari  all'intera variazione media nazionale,  accertata
  dall'ISTAT  e  all'indice dei prezzi di consumo accertato  nei  due
  anni precedenti.

   4.  In  caso  di particolare gravità delle condotte vietate  dalla
  presente legge o di reiterazione nelle violazioni, in aggiunta alla
  sanzione amministrativa pecuniaria, è previsto il ritiro del titolo
  (skipass)  giornaliero o la sospensione del titolo plurigiornaliero
  fino  a  tre giorni. Al trasgressore viene rilasciato un  documento
  per  consentirgli l'utilizzo degli impianti strettamente  necessari
  al   rientro  presso  il  suo  domicilio.  In  caso  di   ulteriore
  reiterazione  delle violazioni il titolo può essere definitivamente
  ritirato.

   5.  Ai  soggetti cui è ritirato o sospeso il titolo di transito  è
  fatto  divieto di acquistare, per il periodo di cui al comma 4,  un
  nuovo  titolo  e  in  caso  di  violazione  di  tale  divieto  sono
  assoggettati  alla  sanzione amministrativa di 250  euro  oltre  al
  ritiro del nuovo titolo».

   Comunico che sono stati presentati degli emendamenti a firma della
  Commissione.  L'emendamento 12.2 è superato dall'emendamento  12.3,
  quindi non lo tratteremo.
   Il parere del Governo su questi due emendamenti?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento  12.1.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 12.3. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Onorevole Schillaci, deve parlare  dal
  microfono, per piacere.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente, volevo soltanto aver spiegato dalla
  Presidenza questo emendamento.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Savarino,  può  chiarire   all'onorevole
  Schillaci la soppressione del comma 3, della sostituzione del comma
  5?

   SAVARINO,  presidente della Commissione e relatore. Sì,  ci  hanno
  chiesto  dal  Servizio Studi di coordinare meglio il testo  con  il
  nuovo decreto in vigore.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Schillaci,  il  regime  sanzionatorio   è
  stabilito da norma nazionale. Quindi, gli Uffici hanno chiesto alla
  Commissione di modificare l'articolo 12.
   Pongo  in  votazione l'articolo 12, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
   ,
                               «Art. 13.
                               Vigilanza

   1.  Il  controllo sull'osservanza delle norme di cui alla presente
  legge  e  delle  richiamate disposizioni nazionali, e l'irrogazione
  delle  relative  sanzioni nei confronti dei soggetti  inadempienti,
  sono  affidati  ai corpi di Polizia locali, nello  svolgimento  del
  servizio  di  vigilanza  e soccorso nelle località  sciistiche,  ai
  sensi dell'articolo 21 della legge 24 dicembre 2003, n. 363».

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 13.1, a firma  della
  Commissione,  che  fa  sempre  questo recepimento  dell'abrogazione
  della norma nazionale.
   Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 13, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  No,  sempre su questo articolo  bisogna  lasciare  gli
  articoli rimasti in vigore.

   PRESIDENTE.  Abbiamo  già  chiarito  che  la  normativa  nazionale
  vigente    è    sfuggente.   Gli   Uffici   metteranno    d'ufficio
  sull'emendamento    e   successive  modifiche   ed   integrazioni .
  L'avevamo già chiarito.

   SCHILLACI. No, perché su cautele ed infortuni rimane in vigore  la
  n. 363.

   PRESIDENTE. Sì. Ok.
   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               «Art. 14.
           Applicazione della legge 24 dicembre 2003, n. 363

   1. Per quanto non espressamente disciplinato dalla presente legge,
  si applicano le disposizioni di cui alla legge 24 dicembre 2003, n.
  363, e successive modificazioni».

   Parliamo  dell'applicazione  e questo  diciamo  è  attinente  agli
  interventi   dell'onorevole  Schillaci.  L'articolo   14   ha   una
  riscrittura,  l'emendamento  14.1.  Onorevole  Barbagallo,  lei   è
  favorevole.
   Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 14.1, che sostituisce
  interamente  l'articolo 14. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'articolo 14 è pertanto approvato nel testo della riscrittura.
   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                                «Art. 15
            Snowboard, telemark ed altre pratiche sportive

   Le  norme  della  presente legge specificatamente  destinate  agli
  sciatori  si  applicano anche a coloro che praticano lo  snowboard,
  telemark  ed altre pratiche sportive similari, nonché a coloro  che
  praticano lo sci da fondo e similari».

   All'articolo 15 non sono stati presentati emendamenti.  Il  parere
  del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, avevamo messo da parte l'articolo 8.

   SAVARINO,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente, accantoniamo prima del voto finale, vediamo se possiamo
  intanto esaminare questo articolo che avevamo già apprezzato per la
  finanziaria.  Le  chiederei,  se  possibile,  esaminare  l'articolo
  dell'accordo con il Governo nazionale sul ddl inquinamento.

   PRESIDENTE.  Abbiamo  il subemendamento, che introduce  il  parere
  degli  Enti  parco, all'articolo 8, dopo le parole   gestori  delle
  aree  sistemi sciistici, sentito il parere dell'ente parco ,  ed  è
  approvato.
   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                               «Art. 16
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.
   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Torniamo  all'articolo 8 e all'emendamento del Governo,  che  però
  ancora  non  abbiamo  ricevuto, che è un emendamento  che  già  era
  passato dalla Commissione.
   Onorevole  Savarino, se mi chiarisce l'8, come articolo  dall'8.1,
  può essere votato o ci dobbiamo agganciare questo emendamento?

   SAVARINO,  presidente della Commissione e relatore. No,  l'8.1  lo
  possiamo  votare e poi, però, non diamo il voto finale all'articolo
  8.

   PRESIDENTE.  Rimane  aperto l'articolo 8,  in  attesa  che  arrivi
  questo emendamento e, quindi, sospendiamo. Abbiamo concluso,  siamo
  arrivati all'articolo 17, se non mi sbaglio.

   SAVARINO,  presidente della Commissione e relatore.  Articolo  16,
  Presidente, e abbiamo finito.

   PRESIDENTE.  Abbiamo votato tutto, dobbiamo fare  il  voto  finale
  oppure chiudere l'articolo 8.

   SAVARINO,  presidente  della Commissione e relatore.  Passiamo  al
  disegno  di  legge  per  l'inquinamento,  che  è  solo  una   norma
  dell'accordo tra il Governo nazionale e regionale, se è possibile.

   PRESIDENTE. Però dobbiamo avere qualcosa di depositato.

   SAVARINO,  presidente  della Commissione e  relatore.  No,  è  già
  incardinata, Presidente. Il disegno di legge posto al numero 2) del
  secondo punto all'ordine del giorno.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Allora
  colleghi,  l'emendamento  del Dipartimento  ambiente  recita  così,
  potremmo  eliminare anche il  sentito l'ente parco , se lo ritenete
  -  sennò  ci  pigliamo  qualche minuto di riflessione  -  onorevole
  Barbagallo, no vediamo se ci riusciamo senza sospensione.
    Per le opere ricadenti nell'ambito di riserve naturali gestite da
  un  ente  pubblico ,  io  ho  aggiunto   comprese  le  attività  di
  innevamento ,  visto che stiamo parlando di questa legge,  e  visto
  che questo verrebbe inserito nell'articolo 8,  il nulla osta è reso
  dall'ente  gestore stesso. Per le riserve gestite  da  associazioni
  naturalistiche  di  tipo  privato,  il  nulla  osta  è   reso   dal
  Dipartimento dell'ambiente, sentito l'ente gestore. Il Dipartimento
  regionale  dall'urbanistica  provvederà  a  trasmettere  tutte   le
  istanze pervenute ai soggetti di cui al presente comma .
   Questo  è  un  articolo concordato in sede di  finanziaria  con  i
  colleghi  della  Commissione IV, Barbagallo e  Trizzino.  Per  fare
  questo  però, il Dirigente generale dell'urbanistica  mi  manda  un
  altro articolo, perché dobbiamo fare un lavoro completo, altrimenti
  rischierebbe di non funzionare.
    La  competenza  dagli  enti  parco è  passata  al  CRPPN,  perché
  all'interno degli enti parco erano stati aboliti i comitati tecnici
  scientifici, era stato abolito il CTS. Noi dobbiamo reintrodurre il
  CTS   all'interno   dei  parchi.  Sono  tutti  a  titolo   gratuito
  ovviamente,  e  quello senza questo non starebbe in  piedi,  quindi
  abbiamo la necessità di fare un combinato normativo disposto  delle
  due norme, ed è quello che se siete d'accordo vi invito a fare.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,  chiedo  che viene collazionato  questo  emendamento  e
  distribuito  ai colleghi, che mi sembra giusto che lo guardino,  io
  le   chiedo  intanto  di  andare  avanti  sul  disegno   di   legge
  inquinamento, e poi ci torniamo.

   PRESIDENTE.  Mi  sembra che non ci sono opposizioni  da  parte  di
  nessuno,  perché sembra essere qualcosa di buon senso. Accantoniamo
  il  testo  per un esame successivo di questo emendamento che  viene
  raccordato all'articolo 8 e continuiamo con il disegno di legge  al
  punto successivo.


   Seguito   della  discussione  del  disegno  di  legge    Modifiche
  all'articolo  4  della  legge  regionale  3  marzo  2020,   n.   3.
  Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento.  (n. 844/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, si  passa  al  punto  successivo
  all'ordine   del   giorno,  quindi  abbiamo  solo   temporaneamente
  accantonato per la valutazione di questo emendamento il disegno  di
  legge  norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano .
   Si  passa,  pertanto  al disegno di legge,  posto  al  numero  2),
   Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 3 marzo 2020, n. 3.
  Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento.  (n. 844/A),
  il cui testo è nella vostra disponibilità.
   Non  ci  sono emendamenti. Si fa direttamente il voto  finale,  vi
  prego,  pertanto,  di  raggiungere i vostri  posti  e  inserire  il
  tesserino.  Vi  ricordo  che la modalità è sempre  quella.  Quindi,
  inserite   il  tesserino,  premete  il  tasto  che  vi   interessa,
  favorevole,  contrario  o astenuto, e poi  estrarre  il  tesserino,
  mentre   si   tiene  ancora  il  tasto  pigiato.  Il  vostro   voto
  corrisponderà nella seduta originale pre-Covid.
   Onorevole  Barbagallo,  io  le posso  dare  la  mia  copia  se  la
  gradisce,  autografata.  C'è una copia da parte  dell'onorevole  Di
  Caro. Non ci sono interventi. Possiamo votare?

          (Intervento fuori microfono dell'onorevole Arancio)

   Onorevole  Arancio, io le chiedo scusa, ma non  riesco  proprio  a
  sentirla.

   ARANCIO. Ho presentato un ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Ah, ha presentato un ordine del giorno. Perfetto.  Nel
  frattempo,  se  ci sono ordini del giorno, distribuiamoli.  Ce  n'è
  sicuramente uno mio e uno dell'onorevole.
   Colleghi,  se  siete  pronti  e  convinti  possiamo  passare  alla
  votazione  del  disegno di legge n. 844/A che non  ha  emendamenti.
  Quindi,  voteremo  direttamente. Ecco, l'assessore  Cordaro  ha  il
  piacere di farci un breve chiarimento per chi non ha avuto modo.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Lo  sapete
  tutti. Possiamo votare? Rinuncio.


  Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge 844/A

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge n.
  844/A.
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco. Non reinserite il tesserino dopo avere votato.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale.

   Presenti  .         50
   Votanti             33
   Maggioranza         17
   Favorevoli          33
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)


                  Presentazioni di ordini del giorno

   PRESIDENTE. Assessore Cordaro, ci sono degli ordini del giorno, il
  n.  540  a  firma dell'onorevole Arancio, il n. 541 a  firma  degli
  onorevoli  Grasso, Caronia, La Rocca Ruvolo, e il n.  542  a  firma
  degli onorevoli Foti ed altri.
   Il  Governo apprezza questi ordini del giorno che vengono  accolti
  come raccomandazione.

                     (Intervento fuori microfono)

   No  questo non c'è l'abbiamo; abbiamo l'ordine del giorno  n.  543
  dell'onorevole Barbagallo, che riceve l'apprezzamento da parte  del
  Governo e, quindi, viene accettato come raccomandazione.
   Onorevoli colleghi, gli Uffici hanno bisogno di un approfondimento
  sull'emendamento all'articolo 8.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole  Grasso.  Ne  ha
  facoltà.

   GRASSO. Signor Presidente, Governo, colleghi, brevemente, io parlo
  ai  sensi  dell'articolo 83, e vorrei l'attenzione  un  attimo  dei
  colleghi.
   E'  stato votato ieri in Parlamento nazionale il piano di Recovery
  plan.  Nel  piano di Recovery plan non c'è il ponte, quindi  questa
  opera infrastrutturale non c'è.
   Ho  presentato adesso una mozione, però so che anche altri  Gruppi
  hanno presentato nei giorni precedenti delle mozioni che riguardano
  la richiesta specifica, e quindi la volontà da parte dell'Assemblea
  regionale  di  esprimersi, di chiedere la realizzazione  di  questa
  importante infrastruttura legata al corridoio Euro Mediterraneo.
   Visto  e  considerato  che  il Governo nazionale,  il  Parlamento,
  Camera  e  Senato non hanno previsto la realizzazione del ponte,  e
  quindi  della struttura nel piano del Recovery plan, io chiederò  e
  chiedo, e faccio voti che questa mozione venga, non solo la mia, ma
  anche  le altre, vengano calendarizzate e discusse in tempo  breve,
  perché noi chiediamo che il Governo regionale adotti, nei confronti
  del  Parlamento  qualsiasi iniziativa, ma non  solo,  anche  quelle
  eventualmente  di proporre impugnative avverso i decreti  attuativi
  che  riguardano il recovery plan, o avverso qualsiasi provvedimento
  di  natura  legislativa che escluda dal piano del PNR,  quindi  dal
  piano nazionale dei 30 miliardi, la realizzazione del ponte.
   Ecco  questo  era  l'intervento che  io  volevo  fare  brevemente,
  l'altro  ordine  del giorno che vi illustro,  e  vi  rubo  solo  un
  attimo.  Apprendiamo con favore che il Presidente della Regione  ha
  disposto  che si proceda alle vaccinazioni per le Isole, per  tutte
  le  Isole,  ma  noi  abbiamo presentato un ordine  del  giorno,  io
  insieme  ad  altri  colleghi,  perché  riteniamo  che  insieme   al
  passaporto vaccinale, e quindi al rendere Covid-free attraverso  le
  vaccinazioni le Isole, vi siano attuati anche degli altri strumenti
  e un protocollo sanitario di bio sicurezza, protocollo sanitario di
  bio   sicurezza,   che  in  altri  territori,  come   per   esempio
  l'Australia, e territori più avanzati, hanno messo in sicurezza non
  solo  i  cittadini,  ma anche le merci. Già può essere  disponibile
  quindi  come  progetto solo, e mi auguro che  il  Presidente  della
  Regione,  nella sua qualità anche di assessore alla  salute,  possa
  dare  disposizioni  perché,  insieme alle  vaccinazioni,  si  possa
  procedere  anche  a  questo avvio di piano  di  bio  sicurezza  per
  rendere Covid- free le Isole minori.

   PRESIDENTE. Onorevole Grasso, era un intervento ex articolo 83, mi
  sembrava  che fosse riferito all'articolo 8, ma l'abbiamo ascoltata
  con piacere. E' chiaro che il suo Gruppo ha la facoltà, insieme  ad
  altri  Gruppi,  di chiedere una convocazione della  Conferenza  dei
  Capigruppo  per  la calendarizzazione di una seduta speciale  sulle
  infrastrutture e quant'altro.
   Onorevoli colleghi, abbiamo ricevuto dagli Uffici un altro  ordine
  del giorno, il n. 539, a firma dell'onorevole Lupo e Arancio, sulle
  iniziative  urgenti al fine di garantire l'avvio della campagna  di
  prevenzione  e  manutenzione  impianti  boschivi  con  impiego   di
  lavoratori  forestali.  Diciamo che poi ne  riparliamo,  perché  in
  questo momento il Governo è impegnato nella proposta di riscrittura
  di un emendamento all'articolo 8.
   Sospendiamo l'Aula per cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.46, è ripresa alle ore 17.57)

   La seduta è ripresa.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Zafarana e De  Luca  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Riprende la discussione sul disegno di legge  Norme in materia di
                             aree sciabili
              e di sviluppo montano   (nn. 700-859-909/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  abbiamo  ricevuto  la  proposta
  dell'Assessore Cordaro e gli Uffici chiedono del tempo  per  potere
  fare degli approfondimenti.
   Il  voto  finale sul disegno di legge nn. 700-859-909/A  Norme  in
  materia  di  aree sciabili e di sviluppo montano  sarà dato  domani
  alla   luce   dei   chiarimenti  che  ci  darà   sull'ammissibilità
  dell'emendamento  dell'Assessore  Cordaro.  Quindi,  la   votazione
  finale   del   disegno  di  legge  la  faremo   domani   dopo   gli
  approfondimenti.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   MARANO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, in  questi
  giorni abbiamo appreso la notizia, il tema è gettonopoli a Giarre.
   Io   l'hanno   scorso,  nel  2019,  ad  agosto  avevo   presentato
  un'interrogazione  alla  quale non ho mai  avuto  risposta.  Ma  in
  realtà i dubbi si sono confermati.
   Infatti, in seguito a degli esposti fatti da un ex consigliere del
  Comune  di  Giarre a vari organi, il Dipartimento  delle  autonomie
  locali  mandò un ispettore, il dott. Giovanni Cocco, ad  accertarsi
  del  contenuto di questi esposti e verificare se effettivamente nel
  Comune    di   Giarre   erano   avvenute   irregolarità    rispetto
  all'erogazione degli gettoni di presenza ai consiglieri comunali.
   Bene,  è stato accertato il danno erariale che corrisponde a circa
  94 mila euro, ma io chiedo al Governo regionale, ho già predisposto
  un  atto  parlamentare  e  informerò  e  parlerò  direttamente  con
  l'Assessore  per  gli  enti  locali, di  estendere  il  periodo  di
  ispezione anche alle consiliature relative al 2008-2013 e 2013-2016
  perché il danno erariale potrebbe essere maggiore.
   Quindi  chiedo,  appunto, di fare chiarezza e andare  a  fondo  in
  questa vicenda perché i numeri potrebbero essere molto più alti.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, interveniamo ai
  sensi  dell'articolo 83 perché francamente abbiamo  esaurito  tutti
  gli  strumenti  parlamentari che abbiamo a disposizione,  assessore
  Cordaro,  perché  siamo  veramente  costernati,  preoccupati,   non
  abbiamo più aggettivi.
   Lo  scorso anno in finanziaria, su iniziativa parlamentare, con  i
  voti  anche,  e  in  particolare  del  Partito  democratico  perché
  l'emendamento era nostro, è stato approvato il sostegno ai  gestori
  del  cinema, dello spettacolo dal vivo, per l'importo di 5 milioni.
  Era il maggio dello scorso anno.
   Ancora  oggi,  nonostante sia stata approvata la graduatoria,  non
  vengono  erogate  le risorse. Ci si dice che c'è  un  problema  con
  l'antitrust  ma  l'antitrust riguarda una parte della  graduatoria,
  che è quella relativa a 5-10 beneficiari. C'è l'altra parte dove ci
  sono categorie che hanno vissuto un anno complicato senza percepire
  un  euro. In finanziaria di quest'anno il Partito democratico si  è
  reso  protagonista del sostegno per ulteriori 5 milioni alla stessa
  categoria.  Tra  i 5 milioni dello scorso anno e  i  5  milioni  di
  quest'anno con la graduatoria approvata ancora non hanno  percepito
  un  euro.  O entriamo nell'ottica che fuori dal Palazzo i cittadini
  siciliani  hanno  diritto a delle risposte e quindi  anche  in  uno
  stato  di  diritto le leggi vanno attuate, altrimenti il rischio  è
  che veramente il rapporto tra eletto ed elettore, tra il Palazzo  e
  la  gente  si  rompa, e quando si rompe saltano  i  principi  della
  democrazia dal punto di vista elementare.
   Non  abbiamo  più  strumenti,  abbiamo presentato  interrogazioni,
  interpellanze, atti ispettivi, ordini del giorno, abbiamo fatto  le
  leggi. Queste risorse vanno liquidate.


         Sugli ordini del giorno nn. 539, 540, 541, 542 e 543

   PRESIDENTE.  Approfitto della presenza dell'assessore Cordaro  per
  ricordargli che sono stati depositati degli ordini del  giorno  che
  vanno  dal  540 al 543. Questi sono accettati come raccomandazione,
  però  domani qualora volesse approfondire qualcosa, quando  ritorna
  in  Aula  e riferire direttamente ai colleghi interessati,  sarebbe
  cosa gradita.
   Mi  rivolgo  agli  Uffici. C'è anche il n. 539 che  è  precedente,
  anch'esso allegato alla seduta e accettato come raccomandazione.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ZITO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.   Signor  Presidente,  volevo  approfittare  della  presenza
  dell'assessore  Cordaro  per avere notizie  sull'istituzione  della
  riserva  della  penisola della Maddalena e Capo Murro  di  Porco  a
  Siracusa.  Era  una riserva che tanti siracusani stanno  aspettando
  però ancora non si hanno notizie. Pare che ci siano dei contenziosi
  in corso e per questo non è arrivato all'iter finale.
   Volevo chiederle perché quello è un pezzo di territorio importante
  per  i  siracusani, è un pezzo di cuore dei siracusani, all'interno
  c'è  una  parte che è molto famosa, molto importante che  è  l'area
  della   Pillirina.   Quell'area   ora   sarà   soggetta   a   delle
  ristrutturazioni,  diventerà zona residenziale,  lo  dico  anche  a
  molti ambientalisti e molte associazioni che vorrebbero quella zona
  come  riserva  ma essendo di un privato probabilmente  non  si  può
  negare l'autorizzazione alla ristrutturazione di quei locali.
   Però quello che aspettano sicuramente i siracusani è l'istituzione
  della  riserva  per  restituire quel territorio alla  collettività.
  Ovviamente si dovrebbe andare oltre, si dovrebbero cominciare degli
  espropri  proprio per toglierli ai privati e ridarli ai  cittadini,
  ma  qui parliamo di qualcosa di più complesso, di un iter molto più
  lungo,   però   già  l'istituzione  della  riserva  sarebbe   molto
  importante.
   Approfitto  anche  della  sua presenza,  prima  c'era  l'assessore
  Messina  però è andato via, perché a breve dovrebbero  iniziare  le
  rappresentazioni  classiche  però per  le  norme  attuali  i  posti
  disponibili potrebbero essere, sopra, solamente mille a  fronte  di
  una capienza del Teatro Greco di Siracusa che va oltre i 5.800.
   È uscito il decreto n. 52 del 22 aprile che dà la possibilità alle
  regioni  di derogare, ovviamente rispettando tutti gli standard  di
  sicurezza,   quindi  questo  spetta  all'assessore  e  al   Governo
  regionale.
   Chiedo  di accelerare - parlo con lei perché ovviamente è  rimasto
  solo  lei presente e ringrazio di essere rimasto qui sino adesso  -
  per  accelerare  questi, perché ovviamente stiamo parlando  di  una
  macchina che si deve mettere in moto quindi, prima si hanno notizie
  se   si  può  arrivare  a  2.500  posti  sarebbe  ottimale  se  non
  addirittura  di  più, appunto, rispettando tutti  gli  standard  e,
  quindi, accelerare il più possibile questo iter, questa deroga,  in
  modo  da  garantire all'INDA e a tutto l'indotto che ci sta attorno
  di  potersi  organizzare  e  dare una  risposta  sia  ai  cittadini
  siracusani,  ma anche ai futuri turisti che arriveranno  da  noi  a
  giovare di queste rappresentazioni.

   PRESIDENTE. Assessore, se non le dispiace se si accomoda ai  posti
  del Governo dato che c'è solo lei, credo sarebbe più grazioso.

   CAPPELLO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDEDNTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente,  Governo,  colleghi,  è  un  triste
  destino,  ogni volta che io parlo di sanità e parlo di  Caltagirone
  trovo lei come Presidente e l'assessore Cordaro come rappresentante
  del  Governo  e l'onorevole Dipasquale, ovviamente,  che  è  sempre
  presente   e   puntuale   ogni  volta  che  intervengo   ai   sensi
  dell'articolo 83, e via discorrendo.
   Presidente Foti, parliamo della cardiologia di Caltagirone. Era il
  24  gennaio del 2020 quando il Movimento Cinque Stelle, a mia prima
  firma,  depositò una interrogazione chiedendo all'ex assessore,  in
  che  modo  il Governo volesse attivarsi quando ci fu paventato  che
  circa  6 unità di cardiologi avrebbero lasciato - per questioni  di
  pensionamento,  perché  dall'ospedale  passavano  al  territorio  -
  l'unità  di  cardiologia che si riduceva, pertanto,  al  numero  di
  circa 13 unità in servizio, sui 22 previsti in pianta organica. Era
  il 24 gennaio del 2020, parliamo di circa 15 mesi fa.
   In  quell'epoca suggerimmo al Governo, e quindi all'ex  assessore,
  all'Azienda sanitaria provinciale che forse era l'ora di  porre  in
  essere  delle  iniziative  che  risolvessero  definitivamente  quel
  problema e che, magari, nell'attesa che queste iniziative potessero
  essere  messe  in  campo, si attivasse un sistema di  mobilità  del
  resto  dei cardiologi dell'Azienda sanitaria provinciale,  in  modo
  tale da dare un respiro a quei 13 rimasti in servizio.
   Presidente,  è passato un anno e da 13 unità questi cardiologi  si
  sono  ridotti a 9 unità: 9 unità che devono far fronte alle guardie
  attive  in UTIC, che devono far fronte all'emodinamica, che  devono
  far  fronte  all'emergenza e che devono far  fronte  alle  attività
  ambulatoriali che, gioco forza, hanno dovuto ridurre.
   Oggi, Presidente, è stata accolta la nostra proposta e leggiamo da
  un post su Facebook del sindaco di Caltagirone che finalmente si  è
  attivata  la mobilità, all'interno dell'Asp di Catania,  di  questi
  cardiologi - che altrove prestano servizio come ad Acireale dove ve
  ne  sono  10  e  a Giarre dove ve ne sono altri 2 - che,  pertanto,
  verranno  utilizzati  anche presso l'Unità operativa  complessa  di
  Caltagirone.
   Io  ricordo a me stesso che l'emodinamica di Caltagirone, oltre ad
  essere  la  prima della provincia lato sud di Catania, è  anche  la
  prima per quanto concerne la provincia di Caltanissetta, per quanto
  riguarda gli ospedali di Gela e Niscemi e ricordo anche a me stesso
  che  l'Unità operativa complessa di cardiologia è nella rete  tempo
  dipendente Ima.
   Ora, Presidente, io domani mi aspetto sicuramente qualche titolone
  di  giornale in cui si autocelebrerà questo tipo di iniziativa  che
  abbiamo  proposto  da  circa un anno,  ma  è  questa  la  soluzione
  Presidente?  E  soprattutto, se prima non c'era l'assessore  perché
  dal  24  gennaio al 3 maggio, anzi al 4 maggio perché oggi è  il  4
  maggio,  ecco,  si  è intervenuti con una soluzione  tampone  della
  quale  certo  siamo felici ma più per i nove medici cardiologi  che
  per   una  soluzione  definitiva  di  questo  problema?  Dov'è   il
  Presidente Musumeci?
   Presidente, questa situazione è la dimostrazione plastica  che  la
  sanità  non  ha  un governo, la sanità non è governata  nessuno  in
  Sicilia, anche oggi abbiamo avuto Commissione Sanità, domani avremo
  Commissione  Sanità, ma il Presidente Musumeci,  attuale  assessore
  alla  Sanità,  latita, latita, latita e questo, Presidente,  non  è
  assolutamente possibile, così come queste soluzioni tampone non  ci
  lasciano  affatto tranquilli né soddisfatti, perché nove cardiologi
  ci  sono  in servizio e nove restano a prescindere da chi  verrà  a
  ruotare. Lo abbiamo richiesto noi e lo rivendichiamo con forza,  ma
  è  un  aiuto che stiamo fornendo a questi cardiologi, è un servizio
  indispensabile  che  il  Presidente  Musumeci  non  può,  non  deve
  assolutamente sottrarre alla comunità di Caltagirone e  a  tutti  i
  calatini.

   PRESIDENTE.  Assessore  Cordaro, io la prego  di  volere  riferire
  della  necessità  che  il  Presidente si presenti,  in  qualità  di
  Assessore   per la salute, in VI Commissione quando convocato,  per
  riferire sulle varie questioni ai deputati.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  5
  maggio 2021, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.12 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXII SESSIONE ORDINARIA


                         263a SEDUTA PUBBLICA
                  Mercoledì 5 maggio 2021 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano.  (nn.
         700-859-909/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       2)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         recante  Disposizioni concernenti l'applicazione della  pena
         pecuniaria, il sequestro e la confisca dei beni per i reati di cui
         agli articoli 422, 423 e 423 bis c.p., nonché l'utilizzo dei mezzi
         di sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli e il
         monitoraggio dei siti'.  (n. 939/A) (Seguito)

         Relatore: on. Palmeri

       3)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       4)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
         n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
         legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
         decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
         (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

                 Relatore: on. Lo Curto

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità

   N.  1048  -  Interventi  di manutenzione  e  completamento  delle
  principali  arterie stradali nel territorio del  Libero  Consorzio
  comunale di Siracusa.
   Firmatari: Cannata Rossana
   - Con nota prot. n. 3516/IN.17 del 29 gennaio 2020, il Presidente
  della Regione, ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e  la
  mobilità.

   N.  1467  - Misure urgenti per gli ex lavoratori trimestrali  con
  qualifica  di  agenti  tecnici esattori del  Consorzio  Autostrade
  Siciliane.
   Firmatari:  Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio  Gianina;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta
   - Con nota prot. n. 33860/IN.17 del 13 ottobre 2020 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture.

   N.  1664  -  Interventi in merito al bando indetto dal  Consorzio
  Autostrade siciliane per il servizio antincendio.
   Firmatari:  Dipasquale  Emanuele; Cracolici  Antonino;  Gucciardi
  Baldassare;  Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto;  Barbagallo
  Anthony Emanuele; Catanzaro Michele
   -  La  firma dell'on. De Domenico è decaduta a seguito della  sua
  dichiarazione di ineleggibilità alla carica di deputato  regionale
  pronunciata dalla corte di Appello di Palermo. (V. seduta  n.  214
  del  15  settembre 2020). - Con nota prot. n. 44752/IN.17  del  24
  dicembre  2020 il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
  per le infrastrutture e la mobilità.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Rinvio  delle elezioni degli organi degli Enti locali  e  degli
  Etni di area vasta per l'anno 2021 (n. 986).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 27 aprile 2021.
   Inviato il 30 aprile 2021.

                             BILANCIO (II)

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 188 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di gennaio (973).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato l'1 aprile 2021.
   Inviato il 27 aprile 2021.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 188 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio (984).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 23 aprile 2021.
   Inviato il 29 aprile 2021.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 188 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio (985).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 23 aprile 2021.
   Inviato il 29 aprile 2021.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Procedure  semplificate  e regimi procedimentali  speciali  per
  l'insediamento,  la realizzazione e lo svolgimento  delle  attività
  economiche  e  imprenditoriali nelle ZES e nelle aree  di  sviluppo
  industriale ed artigianale e modifiche all'articolo 19 della  legge
  regionale 12 gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n. 979).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 12 aprile 2021.
   Inviato il 19 aprile 2021.

   -  Schema  di  progetto di legge da proporre al  Parlamento  della
  Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della  Regione,
  recante   Disposizioni  concernenti  Istituzione  di  un  fondo  di
  solidarietà  per  l'erogazione di contributi  a  fondo  perduto  in
  favore dei proprietari delle aziende dissequestrate  (n. 972).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 aprile 2021.
   Inviato il 27 aprile 2021.
   Parere Commissione Antimafia.

   -  Misure  per  lo  sviluppo del sistema produttivo,  la  crescita
  economica e occupazionale della Regione siciliana (n. 977).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 aprile 2021.
   Inviato il 27 aprile 2021.
   Parere IV e V.

   -  Disposizioni  per la promozione dell'impiego  del  bilancio  di
  sostenibilità (n. 983).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 23 aprile 2021.
   Inviato il 30 aprile 2021.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Norme in materia di recupero del patrimonio abitativo degli enti
  locali (n. 970).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 aprile 2021.
   Inviato il 27 aprile 2021.
   Parere I.

   - Istituzione dell'anagrafe degli alloggi di edilizia residenziale
  pubblica (n. 976).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 aprile 2021.
   Inviato il 27 aprile 2021.

   - Acquisto scuolabus per i comuni siciliani (n. 980).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 23 aprile 2021.
   Inviato il 30 aprile 2021.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Ordinamenti per le istituzioni scolastiche e per gli alunni con
  difficoltà di apprendimento (n. 969).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 aprile 2021.
   Inviato il 27 aprile 2021.
   Parere VI.

   -  Istituzione nella Regione siciliana della giornata  in  memoria
  delle vittime dell'epidemia di Coronavirus (n. 978).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 aprile 2021.
   Inviato il 27 aprile 2021.
   Parere VI.

   - Sostegno al mototurismo siciliano (n. 981).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 23 aprile 2021.
   Inviato il 30 aprile 2021.
   Parere IV.

   -  Accorpamento dei centri regionali di cui all'articolo  9  della
  legge   regionale  1  agosto  1977,  n.  80  ex  disegno  di  legge
   Istituzione  del  Centro  Regionale per  la  Documentazione  e  il
  Restauro' (n. 987).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 23 aprile 2021.
   Inviato il 27 aprile 2021.
   Parere I.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Istituzione  dell'ufficio del garante regionale  del  cittadino
  anziano (n. 975).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 aprile 2021.
   Inviato il 27 aprile 2021.

   -  Disposizioni  per il coordinamento degli interventi  contro  la
  povertà e l'esclusione sociale (n. 990).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 28 aprile 2021.
   Inviato il 28 aprile 2021.

             COMMISSIONE SPECIALE D'INCHIESTA SUL FENOMENO
                       DEL RANDAGISMO IN SICILIA

   -  Istituzione  del Garante regionale dei diritti  degli  animali.
  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 3 luglio 2000, n. 15
  (n. 966).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 19 febbraio 2021.
   Inviato il 27 aprile 2021.

   Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
                        competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Ipotesi di rifinanziamento di Cassa Depositi e Prestiti  S.P.A.
  del  contratto di Rinegoziazione di Prestito stipulato  in  data  5
  agosto  2014  tra  il Ministero dell'economia  e  delle  finanze  -
  Dipartimento del tesoro e la Regione siciliana (n. 179/II).
   Pervenuto in data 27 aprile 2021.
   Inviato in data 29 aprile 2021.

         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   Si comunica che è pervenuta la seguente deliberazione della Giunta
  regionale:

   -  n.  169  del 21 aprile 2021 relativa a  Decreto legislativo  23
  giugno  2011,  n.  118  e  successive  modifiche  ed  integrazioni.
  Articoli dall'11 bis all'11 quinquies - Bilancio consolidato  della
  Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2019 .

   Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio  del
  Servizio Commissioni.

         Comunicazione di decisione della Corte costituzionale

   Si  comunica che la Corte costituzionale con sentenza n. 75 del 24
  febbraio   2021   ha   dichiarato  l'illegittimità   costituzionale
  dell'articolo 20, comma 11, della legge regionale 22 dicembre 2005,
  n.  19   Misure finanziarie urgenti e variazioni al bilancio  della
  Regione per l'esercizio finanziario 2005. Disposizioni varie .

   Copia della decisione è disponibile presso l'Archivio del Servizio
  Commissioni.

       Comunicazione di questione di legittimità costituzionale

   Si  comunica  che  il Tribunale di Palermo, con ordinanza  del  21
  aprile  2021,  pervenuta in data 28 aprile 2021, ha dichiarato  non
  manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale
  dell'articolo  4  della legge regionale 9  maggio  2017,  n.  8  in
  relazione  all'articolo 134, 23 e seguenti  della  legge  11  marzo
  1953,  n. 87 della Costituzione e ha disposto la trasmissione degli
  atti alla Corte costituzionale.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.   2098  -  Chiarimenti  urgenti  in  merito  ai  requisiti  per
  l'esercizio dell'attività di acconciatore con particolare  riguardo
  all'obbligo  di  conseguire 'l'abilitazione professionale',  previo
  superamento di apposito esame tecnico-pratico previsto dalla  legge
  n. 174 del 2005.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.   2100  -  Notizie  sulla  realizzazione  di  un  impianto   di
  compostaggio a Pantano d'Arci (CT).
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.   2104   -   Chiarimenti  sui  servizi  ASP,  Area   dipendenze
  patologiche.
   - Assessore Salute
   Cracolici Antonino

   N.  2106  -  Chiarimenti  in  merito  al  rilascio  di  pareri   e
  autorizzazioni da parte della Soprintendenza ai beni  culturali  ed
  ambientali su alcuni lavori in corso nella città di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Ciancio  Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 2107 - Opportune iniziative relative all'istituzione delle zone
  franche montane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 2108 - Chiarimenti in ordine al personale S.E.U.S.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  2110  - Informazioni sulle azioni esecutive intraprese  contro
  Sicilia Digitale e sul mancato pagamento da parte di ARIT in favore
  della  stessa,  al  fine di poter continuare ad  onorare  l'accordo
  transattivo sottoscritto a seguito della sentenza n. 3769/2018  del
  Tribunale di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  2095 - Delucidazioni circa l'abolizione dell'Alta Corte per la
  Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  2096 - Notizie in merito all'emergenza da Covid-19 e richiesta
  di atti di incarico tecnico-professionale.
   - Presidente Regione
   Dipasquale Emanuele

   N.   2097   -   Chiarimenti  sugli  affidamenti  degli   incarichi
  professionali per gli interventi relativi all'emergenza  da  Covid-
  19.
   - Presidente Regione
   Cracolici  Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 2099 - Chiarimenti in merito alla gestione dei pazienti affetti
  da  Covid-19  nel  P.O. 'F.lli Parlapiano' di Ribera  (AG)  e  alla
  sospensione  delle  attività ordinarie  del  Pronto  Soccorso,  ivi
  ubicato.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.   2102  -  Potenziamento  del  Piano  di  vaccinazione  per  il
  raggiungimento  degli  obiettivi fissati dal Commissario  nazionale
  straordinario per l'emergenza da Covid-19 e criteri adottati  nella
  distribuzione   dei  vaccini  da  somministrare  in   ogni   centro
  vaccinale.
   - Presidente Regione
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  2103  -  Notizie in merito al lavoro svolto sino ad  oggi  dal
  Comitato tecnico scientifico (CTS) -  emergenza Coronavirus.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N.  2105  -  Iniziative urgenti presso il Commissario Covid-19  di
  Messina  sul  calo delle dosi di vaccino somministrate  nella  zona
  rossa di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N.  2109 - Iniziative urgenti nei confronti del Commissario per il
  Covid-19 di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni