Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.19
PRESIDENTE. Buonasera, colleghi. Avverto che il processo verbale
della seduta precedente è posto a disposizione degli onorevoli
deputati che intendano prenderne visione ed è considerato approvato
in assenza di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Sul disegno di legge Riforma degli ambiti territoriali ottimali e
nuove disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-
49-76-179-267 bis/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che all'ordine del giorno
c'è la discussione dei seguenti disegni di legge: Norme in materia
di aree sciabili e di sviluppo montano , Modifiche all'articolo 4
della legge regionale 3 marzo 2020 , Disposizioni in materia di
contrasto all'inquinamento , Schema di progetto di legge da
proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo ..,
quindi una legge voto sulla confisca dei beni di mafia e Riforma
negli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni per la
gestione integrata dei rifiuti'.
Relativamente al disegno di legge posto al numero 4) del II punto
dell'ordine del giorno, ho ricevuto una nota da parte del
coordinamento regionale del Servizio gestione dei rifiuti che mi ha
posto delle questioni.
Ho segnalato alla Presidente Savarino l'avere ricevuto questa nota
che, adesso le manderò formalmente, se non è stato già fatto,
credo, però, che già sia stato fatto.
Ho anche parlato col Presidente della Regione perché essendo il
disegno di legge di iniziativa governativa era mio obbligo, oltre
che cortesia, parlare col Presidente della Regione, quindi, anche
in funzione del fatto che sono stati già presentati 1.300
emendamenti, io direi, a prescindere dall'ordine dei lavori, quindi
al fatto che sia al numero 4) del II punto dell'ordine del giorno,
però pregherei l'onorevole Savarino, insieme agli Uffici, di
verificare l'arrivo di tutti questi emendamenti e in funzione di
quello che viene scritto da coloro che sono direttamente
interessati alla questione, anche in funzione di quello che mi ha
detto il Presidente della Regione, io ritengo che, per adesso,
mettiamo da parte questo punto e ne riparleremo dopo.
Onorevole Trizzino, poco fa l'avevo scambiata per l'onorevole
Siragusa, a cui ancora chiedo scusa, e, quindi, avevo parlato a lui
convinto di parlare a lei, ma queste mascherine purtroppo tolgono
l'identità a chiunque, per cui rimandiamo questo punto all'ordine
del giorno se il presidente Savarino vuole intervenire.
SAVARINO, presidente della IV Commissione. Sul tema io ho un po'
l'idea di quelle che sono le segnalazioni che sono arrivate in
Commissione sia dai colleghi che da fuori il Palazzo.
Avrei una proposta di mediazione di cui prima vorrei parlare col
Governo, visto che è un disegno di legge del Governo, dopo di che,
se ci sono le condizioni, parlarne con i colleghi e vedere se si
riesce a trovare una sintesi che possa risolvere una volta per
tutte il tema della gestione del servizio dei rifiuti. Se ci sono
le condizioni, se non ci sono le condizioni mi rimetto alla volontà
del Governo, però siccome da qui a martedì si devono fascicolare
gli emendamenti, studiarli, questo a prescindere da questo mio
lavoro ulteriore di mediazione, ci diamo questi giorni per tentare
questa possibilità, perché sappiamo tutti che gli interessi in
campo sono tanti, il tema è rognoso, e ovviamente non è facile
trovare una sintesi che accontenti tutti dovendo accontentare,
innanzitutto, quello che chiede la Corte dei conti e l'ANAC, ma
un'idea io in effetti l'avrei, ne vorrei parlare con il Governo e
poi con i colleghi se è possibile tentare questa ultima strada e
ultima sintesi per la prossima settimana.
PRESIDENTE. Fermo restando, onorevole Savarino, che ci rimettiamo
alla volontà dell'Aula più che del Governo, nel senso che poi dovrà
essere l'Aula quella che deciderà.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, presidente
Savarino, mi rivolgo anche come portavoce di tanti sindaci, a parte
che oggi l'Anci ha diramato un comunicato che, sicuramente, non è a
favore di questo disegno di legge ma, Signor Presidente, voglio
dire anche un'altra cosa: Io ho tante esperienze sugli ATO
provinciali, eccetera, una gestione data in questo momento a
livello provinciale, specialmente nelle grandi metropoli, non è
sicuramente una cosa ottimale, rischiamo di creare, ancora una
volta, un altro carrozzone rispetto a quelli che abbiamo già avuto,
come l'ATO idrico, come l'ATO rifiuti, eccetera.
Io credo, Presidente, che al di là di questo, in ogni caso, vada
riportato formalmente in Commissione il disegno di legge per
seguire un iter, risentire, in effetti, l'ANCI, risentire questo
coordinamento dei sindaci delle SRR, altrimenti noi arriveremmo in
Aula in una situazione, anche, di caos.
Per cui, io credo che la cosa più saggia è riportarlo in
Commissione, anche perché ci devono essere le condizioni per potere
- sicuramente - ripresentare, anche alla luce dei nuovi testi, gli
emendamenti.
Questa è la mia richiesta.
PRESIDENTE. E allora, scusate, colleghi, siccome in tanti mi hanno
chiesto di intervenire, noi stiamo rimandando la questione alla
settimana prossima, fare tutti gli interventi oggi sulla base di
quello che si deciderà la settimana prossima, mi sembra inutile.
Quindi rinviamo il tutto.
BARBAGALLO. Ha, però preferito l'onorevole Laccoto.
PRESIDENTE. Ho preferito l'onorevole Laccoto perché è il primo che
mi ha chiesto di parlare e, quindi, gli ho dato la parola. Però,
ritengo, siccome ho altre richieste - onorevole Aricò e altri - io
ritengo che se dobbiamo affrontare l'argomento nel merito, tanto
vale, anche per l'onorevole Tancredi, parlarne quando affronteremo
l'argomento. Lo abbiamo rinviato alla settimana prossima. Ne
riparliamo.
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Se vuole, se non è sul merito, perché se è sul merito
ne parliamo. Prego onorevole Tancredi. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Grazie, Presidente, siccome il tema è molto controverso,
siccome questo disegno di legge ha visto ventotto sedute di
Commissione, più altre sei a latere, successivamente, quindi
parliamo di trentaquattro sedute di Commissione, se l'Aula si
prende la responsabilità di non affrontare il tema dei rifiuti -
perché di questo stiamo parlando - ne prenderemo atto
PRESIDENTE. Però, onorevole Tancredi, chiedo scusa
TANCREDI il mio Gruppo intende andare avanti, perché è una
riforma che già da troppo tempo è stata rinviata...
PRESIDENTE. Onorevole Tancredi, quello che ho detto poco fa
continua ad essere valido: intanto d'iniziativa della Presidenza e
della presidenza della Commissione, comunque, è stato rinviato alla
settimana prossima, primo, perché ci sono gli emendamenti che sono
milletrecento che vanno esaminati e che non sono stati esaminati;
secondo, perché c'è questa lettera da parte dei diretti interessati
SRR, per cui è inutile che discutiamo, ma è inutile aprire
l'argomento.
L'Aula non si sta prendendo nessuna responsabilità, né di votarlo
né di non votarlo, ma di esaminarlo la settimana prossima.
Quindi, non prendiamo la parola per fare sembrare cose diverse, la
prego.
L'Aula, su richiesta del Presidente ha rinviato il punto
all'ordine del giorno già alla settimana prossima, in ogni caso ci
sono milletrecento emendamenti che andrebbero, comunque, esaminati
e quindi, è inutile che ne parliamo oggi.
Argomento chiuso.
Passiamo al secondo punto all'ordine del giorno Modifiche
all'articolo 4 della legge regionale 3 marzo 2020, n. 3.
Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento. .
L'onorevole Savarino è già nei banchi della Commissione, come i
componenti, che sono già lì, per cui do la parola all'onorevole
Savarino che è anche la relatrice.
Scusate, ne ho saltato uno, chiedo scusa. Si può sbagliare, chiedo
scusa, ho saltato proprio un punto, vi chiedo scusa.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme in materia
di aree sciabili e di sviluppo montano ( nn. 700-859-909/A)
PRESIDENTE. Il primo disegno di legge in discussione all'ordine
del giorno è: Norme in materia di aree sciabili e di sviluppo
montano , anche per questo la relatrice è l'onorevole Savarino.
Do la parola all'onorevole Schillaci che me l'ha chiesta per
prima.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Assessori e colleghi deputati, io
innanzitutto devo ringraziare la presidente Savarino e tutti i
membri della IV Commissione per il lavoro svolto insieme, per avere
dato voce a tutti gli operatori del settore, ma, soprattutto, per
avere capito l'importanza di questo disegno di legge che avrà delle
ricadute socio-economiche su tutti i territori che riguardano le
aree sciistiche della Sicilia che, voglio ricordare, sono due
comprensori: il comprensorio di Piano Battaglia e quello dell'Etna,
che sono due luoghi unici al mondo perché consentono di poter
sciare e, contemporaneamente, guardare il mare mentre si scia, ed
io sono convinta che questi territori, tutti, sia dell'Etna che
delle Madonie e, quindi, di Piano Battaglia, avranno sicuramente
una nuova valorizzazione grazie a questo nuovo testo che recepisce
non solo tutte le norme in materia di sicurezza sulle piste che
mancavano e, soprattutto, introduce il gestore unico, ma
soprattutto renderà le nostre aree sciabili per niente da invidiare
ai comprensori, ai grandi comprensori del Nord Italia.
Quindi, questo testo di legge è nato per fare sviluppo economico
ma, soprattutto, per valorizzare le comunità che tanto hanno
bisogno perché ricordiamoci che sono comuni che sono soggetti allo
spopolamento e, quindi, grazie a questo testo di legge avranno una
nuova vita. Grazie.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'onorevole Barbagallo
chiedo alla Presidente della Commissione, onorevole Savarino, il
comma 2 dell'articolo 4 dice che al gestore di cui al precedente
periodo è riconosciuto un indennizzo ; ora se è riconosciuto un
indennizzo questa cosa deve passare in Commissione Bilancio . Per
cui, è inutile che ne parliamo, se è necessario tanto vale che la
fermiamo e la mandiamo in Commissione.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. No, noi non
l'abbiamo mandato in Commissione Bilancio perché gli Assessori
che sono venuti in Commissione ci hanno spiegato - però, oggi non
li vedo in Aula che sono quelli competenti in materia - che l'ente
di riferimento che è l'Area metropolitana o la Provincia ha già
adesso dei fondi per fare direttamente la manutenzione ordinaria;
noi cambiamo solo il fatto che la manutenzione venga fatta dal
gestore che poi ha anche , quindi i fondi sono già a disposizione
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, allora non dobbiamo prevedere
l'indennizzo.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Dobbiamo,
forse, cambiare il termine.
PRESIDENTE. Siccome per andare avanti nel disegno di legge o mi
garantite che questa cosa si leva o non possiamo andare avanti
perché la dobbiamo mandare in Commissione Bilancio .
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Noi abbiamo
avuto la garanzia dagli assessori, se vuole la scriviamo meglio,
leviamo indennizzo e scriviamo nella misura delle misure
economiche
PRESIDENTE. C'è tutto il favore a fare questo disegno di legge, ma
è chiaro che io ho delle regole da rispettare, se ci sono
indennizzi bisogna mandarla in Commissione Bilancio .
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. No. Mettiamo
nelle stesse misure economiche già a disposizione dell'ente di
riferimento .
PRESIDENTE. Benissimo. Andiamo avanti. Nel momento in cui si
modificasse questo comma non ci sono problemi.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo che aveva chiesto di
intervenire.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
BARBAGALLO. Grazie, Presidente. Intervengo sull'articolo 1 per
aprire la discussione su un testo di disegno di legge di iniziativa
parlamentare che, come è avvenuto in altre Regioni, dà un
contributo importante alla promozione turistica delle aree
sciabili.
Nelle aree sciabili siciliane la situazione in questo momento non
è particolarmente rosea. Abbiamo a Piano Battaglia, dopo gli sforzi
per la realizzazione degli impianti, una gestione che non riesce a
decollare, c'è un tentativo di risolvere questa problematica in
corpo alla norma che può essere un primo passo in avanti per
risolvere questa problematica.
All'Etna restano tutte le problematiche relative alla fruizione
turistica delle piste, delle difficoltà dell'innevamento a Etna
Sud, della difficoltà dei collegamenti a Etna Nord, con questa
situazione che viene aggravata dalla circostanza che la fruizione,
indispensabile per accompagnare la fruizione turistica, per
accompagnare le aree sciabili, non sempre riesce a essere
garantita. Mi riferisco in particolare, Presidente Foti, alla
carenza di posti letto ad alta quota. È un problema che abbiamo
posto come Partito Democratico da ultimo anche all'interno della
Finanziaria, insomma, come tutti gli sciatori, tutti i turisti, è
normale che quando si pensa di fare una giornata in montagna o la
settimana bianca ci devono essere i posti letto ad alta quota ed è
una carenza a cui va posto rimedio con energia in Sicilia perché
non è un tema che può essere procrastinato.
Per questo, assessore Messina, nel corso della discussione in sede
di Commissione avevamo fatto gli incontri con i sindaci dei comuni
dove oggi ricadano queste strutture ricettive ad alta quota, su
tutte il grande albergo dell'Etna che è di proprietà della Regione
e ancora oggi non viene ristrutturato. E' un intervento francamente
non particolarmente oneroso che si aggira intorno al milione di
euro, che garantirebbe certamente circa cento posti in più ad alta
quota Etna Sud; per non parlare della situazione Etna Nord, dove
ancora oggi il piano di ricostruzione dopo l'eruzione del 2002 non
ha ancora visto luce.
Dico anche ai colleghi che non conoscono bene la situazione. a
Etna Nord la colata lavica del 2002 ha distrutto gli impianti
recettivi di Piano Provenzano, quindi alberghi, ristoranti, posti
letto. Ancora oggi dopo quasi vent'anni no è stato ricostruito un
metro cubo di quelle strutture ricettive.
E' chiaro che per definire delle aree sciabili competitive
rispetto al resto d'Italia e d'Europa queste strutture ad alta
quota devono potere offrire ricettività, posti letto e servizi. Non
possiamo concorrere con le altre stazioni sciistiche internazionali
in queste condizioni. Quindi, ben venga il disegno di legge
d'iniziativa parlamentare che discuteremo e spero approveremo oggi,
ma servono degli interventi indifferibili con coperture - e mi
rivolgo al Governo - francamente facilmente reperibili, su almeno
tre interventi di patrimonio pubblico, il Grande albergo dell'Etna,
la ricostruzione dei lotti a Linguaglossa e il villaggio Mareneve
che, come il Presidente Musumeci sa bene avendo rivestito il ruolo
di Presidente della Provincia regionale di Catania, appartiene al
patrimonio pubblico e segnatamente proprio della provincia
regionale. E' un torto gravissimo che abbiamo strutture di
patrimonio pubblico che oggi non vengono fruiti, utilizzate, non
sono nelle condizioni di ospitare turisti.
Credo che, tra le mille priorità che ha questa terra,
un'attenzione particolare vada rivolta verso queste tre strutture
ad alta quota. Del pari vanno individuate misure per garantire al
concorrente privato la possibilità di mettere in esercizio, sempre
più posti letto, migliorare le proprie strutture private che ci
sono intorno al vulcano. Anche perché francamente l'offerta
turistica non soltanto delle aree sciabili ma c'è una parte anche
nel corpo del testo della norma anche del turismo naturalistico
alla ripresa dell'emergenza Covid rappresentava certamente una
fetta di offerta turistica che può dare ai siciliani reddito e
ricchezza. Quindi, c'è da alzare i ritmi e concentrarsi su queste
attività che si rivelano imprescindibili per ripartire con il piede
giusto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Barbagallo. Non ci sono altri
colleghi iscritti a parlare.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Finalità ed oggetto
1. La Regione promuove e tutela le località montane e le relative
aree sciabili in ragione della loro valenza in termini di sviluppo
economico e culturale, di coesione sociale e territoriale, sostiene
altresì la pratica dello sci e di ogni altra attività ludico-
sportiva e ricreativa, invernale o estiva, che utilizzi impianti e
tracciati destinati all'attività sciistica.
2. La presente legge disciplina la gestione e la fruizione delle
aree sciabili, con particolare riguardo allo sviluppo delle
attività economiche nelle località montane e alla sicurezza degli
utenti. Disciplina altresì la riqualificazione e la
razionalizzazione dell'uso delle aree sciabili, garantendo la
salvaguardia ambientale e paesaggistica, nonché la riduzione del
consumo del suolo».
Comunico che all'articolo 1 non sono stati presentati
emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Individuazione delle aree sciabili
1. Con delibera della Giunta regionale adottata entro 180 giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la
Commissione di coordinamento per le aree sciabili di cui
all'articolo 10, sono individuate le aree sciabili ai sensi
dell'articolo 2, della legge 24 dicembre 2003, n. 363.
2. Con la delibera di cui al comma 1, sono altresì individuate:
a) le aree a specifica destinazione per la pratica delle attività
con attrezzi, quali lo sci alpino, lo snowboard, lo sci da fondo,
lo slittino, da praticarsi nelle aree specificatamente individuate
che devono essere segnalate, separate e classificate;
b) le aree interdette, anche temporaneamente, alla pratica dello
snowboard.
3. La Giunta Regionale individua, altresì, i criteri da adottare
in materia di classificazione ed esercizio delle piste da sci.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano fatti
salvi gli attuali contratti ed obbligazioni in essere al momento
della data di approvazione della presente legge».
Presidente Savarino, all'articolo 2 è stato presentato
l'emendamento 2.1 di riscrittura dell'intero articolo che, qualora
approvato, farebbe decadere gli altri emendamenti. Lei ha avuto
modo di visionarli?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, dobbiamo soltanto fare un subemendamento a questa
riscrittura perché la lettera b) che interdice la pratica dello
snowboard lo dobbiamo cassare. C'è il subemendamento già presentato
dalla collega.
PRESIDENTE. Cioè l'emendamento 2.1.3. Si passa al subemendamento
2.1.3.
C'è anche un fuori sacco che sta arrivando. Allora il
subemendamento 2.1.3, a firma della Commissione, all'emendamento
2.1 Il comma 1 è soppresso .
Pongo in votazione l'emendamento 2.1.3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato il subemendamento 2.1.2, a firma
del Governo.
Il parere della Commissione è favorevole. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si invitano gli onorevoli colleghi al ritiro dell'emendamento
2.1.1: Alla fine del comma 4, sono inserite le seguenti parole .
Il decreto viene richiamato come clausola finale e, quindi,
invitiamo al ritiro. L'emendamento è ritirato.
C'è un fuori sacco.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Sull'articolo 2, comma 3, cioè sull'adozione dei
criteri da adottare in materia di classificazione ed esercizio
delle piste da sci, noi vorremmo presentare, Presidente, un
subemendamento che ovviamente sono le piste e i comprensori già
esistenti, perché ovviamente se cambiamo comprensorio e realizziamo
nuovi comprensori, ovviamente esula anche dalle competenze...
PRESIDENTE. Parla del comma 3 della riscrittura?
BARBAGALLO. Articolo 2, comma 3.
PRESIDENTE. Della riscrittura.
BARBAGALLO. Che non abbiamo però.
PRESIDENTE. Allora, la riscrittura guardi è qui, è una riscrittura
dell'intero articolo che abbiamo subemendato con emendamenti della
Commissione e del Governo. Quindi, lei vuole inserire al comma 3
della riscrittura, pagina 4, il 2.1, una specifica per?
BARBAGALLO. Che siano i comprensori già individuati dalle aree
sciabili.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, se lei lo presenta, qui abbiamo
anche un fuori sacco, lo possiamo esaminare. Per il momento non
risulta depositato, quindi sulla bontà non mettiamo parola, però lo
deve presentare. Se vuole qualche minuto.
Si passa al subemendamento 2.1.COM, della Commissione, che
sopprime la lettera b) del comma 3. Colleghi, stanno distribuendo
il subemendamento, però c'è un errore con le lettere e i commi,
perché qui si parla di articolo 2, quindi il 2.1 è emendato con la
soppressione della lettera b) del comma 3, non del comma 2, perchè
potrete vedere che il comma 2 non ha lettere. Mentre il comma 3 ha
la lettera a e la lettera b). Noi sopprimiamo la lettera b), con le
aree interdette anche temporaneamente alla pratica dello snowboard.
Assessore Messina, lei è favorevole alla soppressione della
lettera b), sull'interdizione anche temporanea alla pratica dello
snowboard?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole, Presidente.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento 2.1.COM. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Attendiamo la proposta emendativa dell'onorevole Barbagallo. Non
la deposita più, ok.
Pongo in votazione l'emendamento 2.1, come modificato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Eventuali associazioni fra Comuni e partecipazione a
società
1. I Comuni possono accordarsi o associarsi secondo le forme
previste dalla normativa vigente al fine di programmare e
perseguire le finalità di cui alla presente legge.
2. I Comuni, singolarmente o in forma associata, possono
costituire o partecipare a società, anche con altri enti pubblici o
con privati, che abbiano come oggetto sociale il perseguimento
delle finalità di cui all'articolo 1 o, comunque, lo sviluppo delle
attività di cui all'articolo 2».
Non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Gestore unico e obblighi del gestore delle aree
sciabili attrezzate
1. Ai sensi e per gli effetti della legge 24 dicembre 2003, n.
363, sono gestori delle aree sciabili attrezzate i concessionari
delle piste e degli impianti in ragione del rispettivo titolo
concessorio.
2. Nelle aree sciabili la funzione di gestore della pista
sciistica è assunta dal titolare della gestione dell'impianto di
risalita funzionalmente collegato alla pista medesima, ovvero dalle
persone fisiche o giuridiche da esso delegate. Al gestore di cui al
precedente periodo, è riconosciuto per ogni anno un indennizzo per
la manutenzione ordinaria e straordinaria delle piste necessaria a
garantire la pratica in sicurezza dell'area sciabile, secondo la
normativa vigente.
3. Si applicano le disposizioni di cui al comma 2, fatti salvi gli
attuali contratti ed obbligazioni in essere al momento
dell'approvazione della presente legge.
4. Al fine di assicurare la pratica delle attività sportive e
ricreative in condizioni di sicurezza, i gestori delle aree
sciabili sono obbligati:
a) a provvedere alla messa in sicurezza delle piste;
b) a proteggere gli utenti dagli ostacoli presenti lungo le piste
utilizzando protezioni adeguate e segnalazioni delle situazioni di
pericolo;
c) ad assicurare il soccorso e il trasporto degli infortunati
lungo le piste in luoghi accessibili dai più vicini centri di
assistenza sanitaria o di pronto soccorso, individuando ove
possibile, di concerto con il Comune e con il Servizio di emergenza
sanitaria territoriale, tenuto conto della conformazione dei
luoghi, apposite aree destinate all'atterraggio degli elicotteri
per il soccorso degli infortunati. Il gestore assicura il servizio
di soccorso provvedendo al recupero, al primo intervento ed al
trasporto degli infortunati con le modalità individuate dalla
Giunta regionale, di concerto con il servizio di emergenza
sanitaria territoriale;
d) all'individuazione dei soggetti cui spetta la direzione delle
piste medesime, assicurando, altresì, che nelle aree sciabili venga
svolto un servizio di vigilanza al fine di prevenire condotte poste
in violazione delle norme di comportamento fissate dalla presente
legge;
e) a stipulare in via preventiva apposito contratto di
assicurazione ai fini della responsabilità civile verso gli utenti
e i terzi per i fatti derivanti da responsabilità del gestore in
relazione alle aree di cui all'articolo 2 con esclusione delle aree
destinate allo sci di fondo.
5. Per adempiere agli obblighi di cui al comma 4, i gestori
possono stipulare con soggetti pubblici o privati apposite
convenzioni, aventi ad oggetto il servizio di vigilanza nelle piste
da sci. Nelle convenzioni di cui al precedente periodo, nel
rispetto della normativa sulla privacy, può essere prevista la
sperimentazione di sistemi elettronici di identificazione dello
sciatore, di registrazione delle sanzioni irrogate, di
videocontrollo delle piste anche al fine della prevenzione delle
violazioni delle disposizioni della presente legge.
6. I gestori delle aree sciabili attrezzate ed i Comuni, al
termine della stagione sciistica annuale, trasmettono alla Giunta
regionale l'elenco degli infortuni verificatisi indicando, ove
possibile, anche la dinamica degli incidenti al fine di individuare
le piste o i tratti di pista ad elevata frequenza di infortuni.
7. La Giunta regionale, ai sensi dell'articolo 3 della legge 24
dicembre 2003, n. 363, inoltra al Ministero della Salute i dati
trasmessi di cui al comma 6».
Ci sono degli emendamenti della Commissione e di alcuni deputati e
poi sta per essere distribuito un emendamento.
Colleghi, cominciamo con la votazione. Si passa all'emendamento
4.4.1 della Commissione. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, l'emendamento 4.4.1 va benissimo
perché, come sappiamo, è stato introdotto il decreto legislativo 40
che parla di sicurezza degli impianti che ha abrogato la 363. Però,
la 363 è stata abrogata non tutti gli articoli, quindi per
correttezza dobbiamo subemendare questo articolo e dobbiamo dire
che ai sensi del 40 ma anche della legge 363 per quegli articoli
che sono rimasti in piedi. D'accordo? Che parla di innevamento
programmato e, quindi, potrebbe essere utile sia all'Etna che a
Piano Battaglia. Quindi, lo subemendo considerando gli articoli
della 363 che sono rimasti in piedi. Grazie.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 4.4, a firma degli onorevoli
Aricò, Assenza e Galluzzo.
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, volevo solo dire che tutti questi
emendamenti, sia il 4.4. ma anche quelli successivi, il 4.5 e il
4.6, sono stati resi necessari dal fatto che dopo l'approvazione
del testo in commissione è subentrato il decreto legislativo
nazionale di fine febbraio di quest'anno, 2021, per cui sono
emendamenti indispensabili per adeguare il testo approvato in
Commissione alle novità normative introdotte dal decreto
legislativo. Grazie.
PRESIDENTE. Si passa alla votazione del 4.4.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, facendo seguito alle riflessioni
del collega Assenza, tanto vale recepire direttamente il decreto
legislativo n. 40 del 2021.
PRESIDENTE. Ma c'è la norma finale di chiusura, come spiegava
prima l'onorevole Schillaci. L'abrogazione non è avvenuta per
l'intera legge, ma per una certa quantità di articoli che comunque
ancora sono vigenti. Quindi, ora sta presentando un subemendamento
che dovrebbe chiarire questo aspetto.
Pongo in votazione l'emendamento 4.4. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'approvazione dell'emendamento 4.4 preclude l'emendamento 4.1.
Si passa all'emendamento 4.10. Colleghi, vi è stato distribuito
l'emendamento 4.10 che al comma 2 sopprime il secondo periodo da
al gestore a vigente . Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.2. Comunico che è stato presentato il
subemendamento 4.2.1. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 4.2, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.5, degli onorevoli Aricò ed altri. Lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.3, sul comma 4, della Commissione, che
sopprime l'intero comma 4. Lo pongo in votazione.
La Commissione vuole illustrare l'emendamento per l'onorevole
Schillaci che ha delle perplessità o vuole chiedere qualcosa,
onorevole Schillaci?
Onorevole Savarino, sulla soppressione del comma 4 si è chiarita
con l'onorevole Schillaci?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. A me è arrivata
la richiesta dal Servizio Studi. Ho detto, infatti, all'onorevole
Schillaci di salire e interloquire con i dirigenti il motivo per
cui è più opportuno sopprimerlo per evitare che ci sia un contrasto
con la normativa nazionale alla quale poi rinviamo, tra l'altro,
alla fine.
PRESIDENTE. Colleghi, gli Uffici hanno chiarito che la
soppressione di queste lettere del comma 3 non creano un danno
perché già c'è la normativa statale che detta tutti gli obblighi e
la disciplina nella gestione delle piste, quindi dalla sicurezza,
all'organizzazione, all'individuazione, quindi si può sopprimere.
Pongo in votazione l'emendamento 4.3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.6 che sopprime all'inizio del comma 5
per adempiere agli obblighi di cui al comma 4 ; corrisponde al
coordinamento. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Ci sono due emendamenti del Governo che abrogano il comma 6, il
4.8, e il comma 7, il 4.9. Assessore Messina, abbiamo la
soppressione dei commi 6 e 7, se ci vuole ulteriormente dare il suo
parere e poi la Commissione.
Onorevole Schillaci, lei voleva chiedere qualcosa? Onorevole
Schillaci, se vuole parlare al microfono perché così non si
comprende.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Desideravo soltanto delle
motivazioni per la soppressione di questi commi, anche perché sono
previsti in tutta Italia. Quindi, volevo capire perché dobbiamo
differenziarci dal resto d'Italia. Grazie.
PRESIDENTE. Prego, Assessore, se ci chiarisce la soppressione dei
due commi.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Sì,
grazie Presidente, perché il riferimento al comma 6 e 7 sono
relativi alla vecchia norma della materia; la nuova norma non
prevede né il comma 6 né il comma 7, per questo motivo abbiamo
deciso di abrogarlo.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, stiamo verificando con gli Uffici
se questo adempimento è stato effettivamente abrogato.
Nel Testo unico, assessore Cordaro, questa norma non è prevista,
quindi la possiamo abrogare, come alleggerimento degli adempimenti.
Pongo votazione l'emendamento 4.8. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, quando abbiamo votato
l'emendamento 4.8 la maggior parte dei colleghi erano seduti.
L'emendamento 4.9 decade in automatico essendo stato abrogato il
comma 6.
L'emendamento 4.7 è precluso.
Voglio rassicurare i colleghi che l'approvazione di questi due
commi è coerente al Testo unico, e ne abbiamo ulteriormente
conferma dagli Uffici che hanno portato il testo, quindi non si
mette a rischio nessuno.
Pongo in votazione l'articolo 4, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Ulteriori obblighi dei gestori per la sicurezza degli utenti
1. Al fine di garantire un'adeguata informazione e diffusione dei
comportamenti volti alla prevenzione degli infortuni, i gestori
delle aree sciabili espongono la cartellonistica relativa alla
classificazione delle piste, alle regole di condotta e alle
sanzioni previste in caso di violazione dalla vigente normativa di
settore.
2. I gestori provvedono altresì ad esporre quotidianamente i
bollettini sui rischi valanghe emessi dal servizio Meteomont del
Corpo forestale dello Stato o del Comando truppe alpine, nonché
quelli predisposti dalla Regione e dagli enti locali.
3. I gestori predispongono nelle aree sciabili attrezzate apposita
segnaletica, e ai sensi delle risultanze di cui all'articolo 4,
commi 6, provvedono ad adeguare la segnaletica alle prescrizioni
imposte dalla Regione nelle piste ad elevata frequenza di
infortuni.
4. I Comuni e i soggetti di cui all'articolo 13 verificano
l'adempimento degli obblighi dei gestori relativi alla
segnaletica».
Comunico che è stato presentato un emendamento sostitutivo della
Commissione, il 5.2, che è una riscrittura dell'intero articolo 5
che trovate nel testo.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, anche per questo articolo, se si fa
il rimando al decreto legislativo n. 40, non si può non fare
riferimento anche agli articoli rimasti della legge n. 363 del
2003. Quindi, dobbiamo tenere conto anche di quegli articoli,
perché si parla di innevamento programmato e di manutenzione delle
piste. D'accordo?
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, lei aveva presentato un
emendamento che gli Uffici ritengono di non potere numerare e
distribuire in quanto, essendo ancora in vigore e non abrogati a
livello nazionale, sono vigenti.
SCHILLACI. Va bene, allora lo si considera come vigente, non lo so
se si può creare un
(Intervento fuori microfono)
esatto basta inserire s.m.i.'.
PRESIDENTE. E successive modifiche e integrazioni. Allora, la
collega propone di inserire un successive modifiche e
integrazioni' in modo che, in maniera dinamica, questa norma -
qualora ci dovessero essere ulteriori abrogazioni o modifiche a
livello nazionale - sia automaticamente adeguata. Se gli Uffici
ritengono che si possa fare questo emendamento tecnico, di
aggiungere e successive modifiche e integrazioni', casomai lo
prepara la Commissione come coordinamento formale. Grazie.
Come dicevo, c'è una riscrittura dell'articolo 5 che ha
numerazione 5.2. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Con il parere favorevole del Governo, lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Automaticamente il 5.3 è precluso. Idem il 5.1 e il 5.4. Pongo in
votazione l'articolo 5, così come emendato. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Stipula contratti di assicurazione
1. I gestori delle aree sciabili attrezzate, con esclusione delle
aree dedicate allo sci di fondo, non possono consentire l'apertura
al pubblico delle stesse senza avere previamente stipulato un
contratto di assicurazione di cui all'articolo 4, comma 4, lettera
e).
2. Il rilascio delle autorizzazioni per la gestione dei nuovi
impianti è subordinato alla stipula del contratto di assicurazione
di cui all'articolo 4, comma 4, lettera e). Le autorizzazioni
rilasciate prima della data di entrata in vigore della legge 24
dicembre 2003, n. 363, sono sospese fino alla stipula del contratto
di assicurazione.
3. All'atto di vendita del titolo di transito, conformemente alla
normativa nazionale, i gestori pubblicizzano adeguatamente e
consentono agli utenti l'acquisto di una polizza assicurativa per
la responsabilità civile per i danni provocati a persone o a cose
nella pratica degli sport invernali da discesa».
Comunico che sono stati presentati tre emendamenti. Il 6.1.1 della
Commissione e un sub al 6.1. Quindi votiamo prima il sub e poi
l'articolo? Colleghi, il parere del Governo sul subemendamento
6.1.1?
BARBAGALLO. Lo può fare illustrare?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Questo decreto
che ha modificato la legge di riferimento quando il nostro disegno
di legge è uscito dalla Commissione, a fine marzo è stata approvata
una norma che posticipa alcune operatività di questa legge dal
2022. Per cui noi, per evitare un voto legislativo da qui al 2022,
dobbiamo mettere questa norma perché altrimenti non avremmo una
disciplina all'oggi, ma soltanto dal 2022. Mi sono spiegata?
PRESIDENTE. Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.04, è ripresa alle ore 17.06)
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Caronia ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge «Norme
in materia di aree sciabili e di sviluppo montano» (nn. 700-859-
909/A)
PRESIDENTE. Si riprende dall'esame dell'articolo 6 con il
subemendamento 6.1.1. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 6.1. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 6.2 che è la soppressione del comma 3, a
firma della Commissione.
Il parere del Governo?
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'articolo 7
prevede delle prescrizioni a garanzia della sicurezza delle piste,
mi rivolgo anche agli Uffici.
PRESIDENTE. Aspetti, aspetti. Onorevole Barbagallo, siamo ancora
all'articolo 6, pagina 11.
Forse lei era concentrato con la Commissione prima, con i
riferimenti normativi, quindi è normale che siamo rimasti indietro.
Allora, si riprende l'esame dell'emendamento 6.2 che è
l'abrogazione del comma 3 dell'articolo 6.
Con il parere favorevole del Governo, lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Manutenzione delle aree sciabili
1. Fermo restando le disposizioni dell'articolo 7 della legge 24
dicembre 2003, n. 363, i gestori delle aree individuate ai sensi
dell'articolo 2, provvedono alla manutenzione ordinaria delle piste
compiendo le seguenti attività:
a) verifica della segnaletica e di ogni altra attrezzatura
finalizzata alla sicurezza degli utenti;
b) verifica e segnalazione delle condizioni delle piste di sci
alpino e di fondo, nonché la chiusura della pista qualora questa
presenti pericoli oggettivi dipendenti dallo stato del fondo ovvero
altri pericoli atipici;
c) ogni altra operazione necessaria a garantire la sicurezza
dell'area sciabile.
2. I gestori delle aree sciabili, ferme restando le responsabilità
previste dalla presente legge, sono tenuti a nominare un direttore
piste, dandone comunicazione alla Giunta regionale, al Comune, alla
città metropolitana di riferimento e alle forze di Polizia. Al
direttore piste sono demandati i seguenti compiti:
a) coordinamento delle operazioni di battitura e preparazione
delle aree sciabili;
b) coordinamento del servizio di soccorso sulle piste;
c) segnalazione tempestiva al gestore dell'esistenza di situazioni
di potenziale pericolosità sulle piste;
d) gestione rischio valanghe.
3. In caso di mancata ottemperanza, da parte dei gestori delle
aree sciabili, dell'obbligo relativo alla nomina del direttore
piste e del relativo obbligo di comunicazione, previsti al comma 2
e all'articolo 4, comma 4, lettera d), è prevista la chiusura degli
impianti di risalita e delle aree sciabili mediante apposito
provvedimento comunale.
4. I gestori possono individuare alcune piste o tratti di pista da
lasciare non battute, previa indicazione mediante opportuna
segnaletica.
5. La manutenzione straordinaria è a carico del gestore unico
delle piste, in collaborazione con gli enti istituzionali
territorialmente competenti.
6. In caso di ripetute violazioni delle disposizioni di cui al
comma 1 e dell'articolo 4, comma 4, l'ente competente al rilascio
dell'autorizzazione all'esercizio delle aree sciabili ovvero della
concessione della pista, o in via sostitutiva, il Presidente della
Giunta regionale, può disporre la revoca dell'autorizzazione delle
aree sciabili e degli impianti di risalita a servizio delle
stesse».
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Però, vorrei dire, prima che parli l'onorevole
Barbagallo, che è in distribuzione l'emendamento 7.1.R, a firma
della Commissione che dell'articolo 7 sopprime i commi 2, 3, 4 e 6.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Barbagallo tenga conto di
questa proposta di soppressione.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi siamo
contrari all'emendamento 7.1 perché riteniamo che l'articolo 7 sia
uno degli articoli più importanti del testo.
PRESIDENTE. Sarebbe superato da questo qui.
BARBAGALLO. Se mi fa finire, signor Presidente.
PRESIDENTE. Sì, sì, certo.
BARBAGALLO. In ogni caso, anche questo emendamento di riscrittura
che lei ha annunciato adesso che prevede la soppressione dei commi
3, 4, 5 e 6, prevede la soppressione di una parte dell'articolo che
prevede degli adempimenti che garantiscono la sicurezza degli
impianti di risalita e delle piste sciabili con le sanzioni, con le
comunicazioni, come dire, non indifferenti, anche a garanzia degli
sciatori.
Quindi, insistiamo sul testo così come è previsto.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Nel frattempo, spero sia stato distribuito il 7.1.R.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Noi siamo completamente contrari
alla soppressione di questo articolo e spiego anche il motivo. Il
decreto legislativo n. 40 non entra nel merito della manutenzione
degli impianti, quindi se noi togliamo questo e sopprimiamo questo
articolo rimane un vulnus giuridico che non ci possiamo consentire
assolutamente perché la manutenzione non è contemplata, anzi, dalla
363 dove rimane all'articolo 5. Quindi, insisto affinché rimanga il
testo così come esitato dalla Commissione. Grazie.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, la Commissione ritira l'emendamento. Mettiamo in
votazione l'articolo.
PRESIDENTE. Sono stati ritirati gli emendamenti 7.1, 7.1.R, non ci
sono altri emendamenti.
Gli Uffici provvederanno al coordinamento del comma 1 che era
previsto nell'emendamento 7.1.R che è stato ritirato dalla
Commissione. L'articolo 7 della legge 24 dicembre 2003 n. 363.
Colleghi, dobbiamo votare comunque la prima parte dell'emendamento
7.1.R, ancorché ritirato, perché adegua il riferimento normativo
aggiornandolo alla recente normativa statale, quindi al comma 1 le
parole da l'articolo 7 fino a legge 363' sono sostituite dalle
parole dell'articolo 12 del decreto legislativo 28 febbraio 2021
n. 40'. Questa modifica si rende necessaria. La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Innevamento programmato
1. La Regione, le Città metropolitane, i Liberi consorzi comunali,
i Comuni, singoli o associati, i consorzi di operatori economico-
turistici, pubblici e privati, nonché i gestori delle aree
sciabili, possono realizzare sistemi per l'innevamento programmato
atti a consentire la produzione e la distribuzione della neve nelle
quantità necessarie a garantire la sicurezza e la piena fruibilità
delle piste, aree e sistemi sciistici».
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Questo è un altro articolo significativo, Presidente,
perché introduce l'innevamento programmato in Sicilia. Io
approfitto della presenza dell'assessore Cordaro perché vorremmo
capire, siccome il testo non prevede alcun riferimento alle norme
che regolano i pareri di competenza dei parchi naturalistici,
entrambe le aree sciabili si trovano all'interno dei parchi,
immagino che un riferimento a quello che è il parere, la competenza
del Comitato tecnico scientifico e degli organi competenti in
merito alle valutazioni di impatto ambientale, si dovrebbe fare e
comunque dovrebbe essere un argomento che l'Aula dovrebbe
affrontare.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Barbagallo, che ha espresso
apprezzamento per questo articolo. Non ci sono emendamenti.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)
Prego, assessore Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, si potrebbe trovare una soluzione immediata,
evidentemente, che potrebbe essere la stessa che ha visto l'Ente
parco in casi come questo e quindi nel caso di interventi che però
non modificano, ovviamente, sotto il profilo strutturale, quindi
non è un'opera che prevede il passaggio necessario presso la
Commissione e il vaglio della Commissione tecnico-specialistica.
Però, potremmo attribuire la possibilità per gli Enti parco di
esprimere un parere sulla tipologia di intervento, sull'impatto
dell'intervento e in questi casi accade anche che si va - lo stanno
già scrivendo -, ecco, non c'è neanche la necessità di passare dal
CRPPN quando gli interventi rientrano all'interno delle aree del
Parco.
Quindi, se il presidente Savarino, come credo stia già facendo,
immagina un intervento del genere, credo che possa essere una buona
soluzione.
Io non sono convinto che l'articolo così com'è scritto possa avere
necessariamente problemi, secondo me potrebbe passare anche così,
però, siccome qui nessuno deve nascondere niente, anzi dobbiamo
lavorare per evitare che qualcuno, magari, pensi di poter
nascondere qualcosa, allora lo mettiamo e diamo la possibilità
anche di fare un vaglio a chi ha la competenza territoriale.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Purtroppo, non potendoci sedere nei banchi della
Commissione perché siamo distanziati, facciamo su e giù.
Una riflessione, assessore Cordaro, sul fatto di applicare questa
stessa riflessione anche agli altri enti parchi e riserve, cioè,
voglio dire, la circostanza che il parere di competenza lo esprima
l'ente gestore piuttosto che finire tra le forche caudine a tempo
indeterminato del CRPPN, sarebbe una valutazione da fare su cui
anche nel dibattito in Commissione, più volte, noi ci siamo
espressi.
Potrebbe essere, visto che c'è questa condivisione, il posto
adatto dove definire anche questo tipo di procedimento.
PRESIDENTE. Se l'onorevole Savarino vuole anche lei dare il suo
contributo su questo argomento o se ha preparato un subemendamento.
(Intervento fuori microfono)
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. E prendiamolo.
Noi intanto abbiamo già dato parere favorevole in finanziaria a
questa norma che, però, poi non fu approvata in Aula. Possiamo
rimetterla qui.
PRESIDENTE. Nel merito dell'articolo 8? E sulle osservazioni
dell'onorevole Barbagallo
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Abbiamo, come
Commissione, preparato un emendamento che dice sentito il Parco .
PRESIDENTE. Sentito il Parco, i parchi.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Sì, dopo gli
enti di riferimento.
PRESIDENTE. Bene colleghi, c'è l'onorevole Schillaci, dopodiché
sospendiamo.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. No, Presidente,
andiamo avanti sugli altri articoli e questo lo accantoniamo.
Accantoniamo l'8 e andiamo avanti sugli altri articoli.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Schillaci.
SCHILLACI. Va bene, possiamo accantonarlo però non so se
l'articolo 10, successivo, potrebbe risolvere il problema perché
con questo testo di legge abbiamo previsto l'istituzione della
Commissione di coordinamento per le aree sciabili dove,
naturalmente, l'ente parco siederà. E siccome la Commissione che si
riunirà ogni qualvolta ci sarà da prendere delle decisioni di tipo
programmatorio, credo che l'articolo 10 possa già risolvere questo
problema. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Colleghi, nell'attesa che
venga
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Onorevole
Schillaci, sono due cose completamente diverse quelle che noi
vogliamo fare, nel senso che sono due autorità entrambe necessarie
ma con competenze completamente diverse.
PRESIDENTE. Allora, accantoniamo per un momento l'articolo 8.
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Utilizzo estivo dell'area sciabile e mountain-bike
1. L'area sciabile può essere impiegata nel periodo estivo anche
per la pratica di attività ludico-sportive e ricreative su aree e
tracciati esclusivamente destinati a tali attività, nonché per la
discesa con la mountain-bike da svolgersi su tracciati
esclusivamente destinati a tali attività denominati bike park'. La
gestione dei bike park' può essere esercitata prioritariamente dai
gestori dell'area e in subordine da altro soggetto pubblico o
privato.
2. Al di fuori delle aree di cui al comma 1, i tracciati destinati
alla pratica di attività ludico-sportive e ricreative nonché i
tracciati destinati a bike park' sono individuati ed autorizzati
dai Comuni territorialmente competenti anche ai fini
dell'individuazione del soggetto gestore, al quale è fatto obbligo
di mantenere annualmente i tracciati medesimi.
3. I gestori dei bike park' sono responsabili della gestione e
della manutenzione esclusivamente dei tracciati autorizzati,
pertanto non sono responsabili degli incidenti che possano
verificarsi nei percorsi non tracciati ed autorizzati».
Comunico che non sono stati presentati emendamenti.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Sì, grazie Presidente, volevo dire due parole su questo
articolo perché credo che sia molto importante potere dare valore e
sviluppo alle nostre aree sciistiche anche nel periodo estivo; ecco
perché noi introduciamo anche il bike-park durante il periodo
estivo nelle aree sciistiche, quindi può dare un impulso maggiore a
quei comuni che fanno parte di quei comprensori. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Si era iscritto a parlare
l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà. Aspetti un attimo che
sanificano lo scranno.
FIGUCCIA. Sì, Presidente, per esprimere apprezzamento su questo
articolo rispetto al quale avevamo avanzato anche alcune proposte,
ritenendo che sia assolutamente prioritaria la necessità di
individuare le are sciabili come luogo di aggregazione, luogo di
attività nel periodo invernale, aprendoci alla possibilità di
destagionalizzare, aprendoci, quindi, alla possibilità di fruire di
quelle aree, di quei parchi nel periodo in cui le stesse non
risultano frequentabili rispetto al tema dello sci, rispetto al
tema della neve.
In realtà, questo articolo crea spunto per un ulteriore
approfondimento, stiamo presentando un testo su questa idea del
bike-park proprio per consentire anche in altri territori della
Regione siciliana di creare percorsi ed itinerari con queste
finalità. Per il momento, ovviamente, apprezziamo l'articolo 9.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'articolo 9?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10.
Commissione di coordinamento per le aree sciabili
1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, con decreto dell'Assessore regionale per il
turismo, lo sport e lo spettacolo, è istituita la Commissione di
coordinamento per le aree sciabili, quale organo consultivo della
Regione in materia di gestione e fruizione delle aree sciabili.
2. La Commissione, di cui al comma 1, è composta dai
rappresentanti degli enti locali, dagli enti istituzionali del
territorio, dalla Federazione sciistica, dalle associazioni di
categoria e sportive e da ogni altro soggetto ritenuto funzionale
allo svolgimento dei lavori della stessa. I suddetti componenti
della Commissione svolgono i loro compiti a titolo gratuito. Con il
decreto di cui al comma 1 sono stabilite le modalità di
funzionamento della Commissione.
3. La Commissione dura in carica cinque anni. Ai lavori della
Commissione possono essere invitati tecnici ed esperti, il cui
parere sia ritenuto utile e necessario per l'esame di singole
questioni. La Commissione si riunisce ordinariamente almeno due
volte l'anno presso l'Assessorato regionale del turismo, dello
sport e dello spettacolo.
4. La Commissione, su richiesta dell'Assessore regionale per il
turismo, lo sport e lo spettacolo o dell'Assemblea Regionale
Siciliana o della Commissione parlamentare competente o di propria
iniziativa, esprime pareri e formula proposte, con particolare
riferimento:
a) alla classificazione delle piste;
b) al piano triennale di gestione e coordinamento;
c) alla promozione e all'aggiornamento di rilevazioni conoscitive
sullo stato attuale e sul fabbisogno di impianti, attrezzature e
similari nella Regione;
d) alle proposte relative alle iniziative di cui alla presente
legge.
5. La Commissione ai fini della presente legge può avvalersi della
collaborazione degli uffici dell'Assessorato regionale del turismo,
dello sport e dello spettacolo e degli enti locali».
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Volevo, invece, evidenziare
l'importanza dell'articolo 10 perché noi in questi anni, ahimè,
soprattutto a Piano Battaglia abbiamo assistito a uno scarica
barile di competenze e questo articolo 10 finalmente, con
l'istituzione della Commissione di coordinamento per le aree
sciistiche, darà le competenze ad ognuno delle autorità e degli
attori protagonisti, evitando soprattutto in momenti in cui c'è un
innevamento straordinario come è successo due anni fa che ha
bloccato totalmente la stazione sciistica creando disservizi
soprattutto agli abitanti dei comuni dell'area delle Madonie; per
cui sono orgogliosa di questo articolo perché speriamo che questi
disservizi non si verifichino più e anche perché l'obiettivo di
questo disegno di legge è quello di creare dei consorzi, così come
avviene in Nord Italia, dove si creano dei consorzi che fanno
veramente sviluppo economico delle aree sciistiche.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. In realtà questo è un articolo
importante, lo abbiamo voluto con forza rispetto al tema della
classificazione delle piste, al piano triennale, alla promozione e
all'aggiornamento delle rilevazioni conoscitive sullo stato
attuale, sul fabbisogno degli impianti, anche alla luce di quella
esperienza che aveva visto la stazione segnatamente di Piano
Battaglia, in diversi periodi, ritrovarsi in una condizione di
assoluta criticità; non era più praticabile, abbiamo visto come i
lavori per un lungo tempo siano rimasti bloccati, attraverso questa
Commissione di coordinamento per le aree sciabili intendiamo
intervenire su quel vulnus, creare le condizioni perché quei
momenti non vengano assolutamente lasciati all'abbandono e di
intervenire su un'area vasta che comprende questo territorio e che
si estende ben oltre il comprensorio di Petralia e che coinvolge
buona parte delle Madonie, per cui siamo certi che con questo
articolo, attraverso l'istituzione della Commissione di
coordinamento per le aree sciabili, si possa coprire questo vulnus.
PRESIDENTE. Bene, colleghi, il Governo comunica che ritira
l'emendamento 10
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Scusate, aveva chiesto di parlare l'onorevole
Barbagallo. Ne ha facoltà. Pensavo che voleva intervenire
sull'articolo 11.
BARBAGALLO. Siamo all'articolo 10, giusto? Io con le mascherine
non ci sento.
Signor Presidente, esprimiamo anche noi apprezzamento
sull'articolo il che certamente può essere un'ottima camera di
compensazione da un lato per risolvere alcune questioni, dall'altro
un modo per promuovere al meglio le aree sciistiche.
Noi abbiamo rilevato dalla lettura poc'anzi del testo un errore
formale, assessore Messina, è Federazione italiana sport invernali,
no Federazione sciistica, è la FISI, quindi, è un refuso, quindi,
stiamo presentando un emendamento, Presidente, proprio per
correggere Federazione sciistica con Federazione italiana sport
invernali.
PRESIDENTE. Bene, lo ha già depositato? Lo sta preparando.
L'onorevole Barbagallo sistema un refuso sulla denominazione della
Commissione.
Come dicevo, l'emendamento 10.1 è ritirato.
Si passa all'emendamento 10.2, della Commissione che possiamo già
votare. Onorevole Barbagallo, il suo emendamento è al comma 2 e al
comma 4, o al comma 4? Non mi pare
Federazione sciistica. Va bene.
Pongo in votazione l'emendamento 10.2. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa, poi, al subemendamento, a firma dell'onorevole
Barbagallo, che specifica la denominazione della Federazione
sciistica, sostituendola con Federazione italiana sport invernali.
Non c'è bisogno, penso, di fare la fotocopia, però lo leggiamo.
E, allora Al comma 2 dell'articolo 10, al posto della parola
sciistica' viene sostituita con Federazione italiana sport
invernali (FISI) , a firma della Commissione e dell'onorevole
Barbagallo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 10, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Art. 11.
Piano triennale di gestione e coordinamento
1. La Giunta regionale, entro centottanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, sentito il parere della
Commissione competente dell'Assemblea regionale siciliana e della
Commissione di coordinamento per le aree sciabili, approva il Piano
triennale di gestione e coordinamento, avente ad oggetto la
programmazione degli interventi di promozione, riqualificazione,
razionalizzazione e potenziamento del patrimonio impiantistico e
dell'offerta turistica.
2. Il Piano triennale di gestione e coordinamento definisce:
a) gli interventi relativi alla tutela della salute, alla garanzia
ed al mantenimento delle condizioni di sicurezza all'interno del
comprensorio sciistico, con particolare riguardo alle azioni per il
miglioramento delle reti infrastrutturali, il coordinamento tra i
servizi, pubblici e privati, finalizzati al collegamento tra i
Comuni delle aree rurali e montane, e tra questi e i Comuni
capoluogo di provincia e regione; la gestione dei rifiuti, delle
risorse idriche, dei servizi di telecomunicazione e ogni
adempimento necessario a garantire servizi di sicurezza, servizio
spalaneve, servizi igienici, piani commerciali e di marketing;
b) gli investimenti relativi alla riqualificazione, alla
sostenibilità ambientale ed energetica per riqualificare strutture
ricettive di proprietà pubblica e renderle frubili;
c) ogni altro adempimento utile a determinare i provvedimenti
conseguenti all'attuazione della presente legge.
3. Il Piano di cui al comma 1 è aggiornato ogni tre anni ed é
pubblicato sulla GURS».
Comunico che è stato presentato un solo emendamento, l'11.1, a
firma del Governo.
Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Questo emendamento aggiunge al comma 1, dopo le parole
Giunta regionale, su proposta dell'Assessore al turismo, lo sport
e lo spettacolo, di concerto con l'assessore alle infrastrutture ed
alla mobilità, al territorio e ambiente, all'energia, alla pubblica
utilità e con l'assessore della salute .
La Commissione è favorevole. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 11, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
«Art. 12.
Sanzioni
1. Ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali ove il
fatto costituisca reato ai sensi della legislazione vigente, ai
sensi dell'art. 18, comma 2, della Legge 363/2003, sono previste le
seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
a) da 40 euro a 250 euro per il gestore che viola gli obblighi di
cui all'articolo 5, comma 3, all'articolo 6, comma 1 e all'articolo
16, comma 2, della legge n. 363/2003;
b) da 25 euro a 150 euro per l'utente che viola gli obblighi di
cui agli articoli 9, 10, 11, 12, 13, 15, 16, comma 3 e
dell'articolo 17, della legge n. 363/2003.
2. I proventi delle sanzioni irrogate sono riscossi dal Comune sul
cui territorio si trova l'area sciabile, per le aree che si
estendono sul territorio di più Comuni, i proventi spettano alle
Città metropolitane o ai Liberi Consorzi comunali di riferimento.
Gli enti di cui al precedente periodo, competenti per territorio,
stabiliscono altresì le modalità ed i tempi di riscossione.
3. La Giunta regionale aggiorna la misura delle sanzioni
amministrative peculiare di cui al presente articolo ogni due anni
in misura pari all'intera variazione media nazionale, accertata
dall'ISTAT e all'indice dei prezzi di consumo accertato nei due
anni precedenti.
4. In caso di particolare gravità delle condotte vietate dalla
presente legge o di reiterazione nelle violazioni, in aggiunta alla
sanzione amministrativa pecuniaria, è previsto il ritiro del titolo
(skipass) giornaliero o la sospensione del titolo plurigiornaliero
fino a tre giorni. Al trasgressore viene rilasciato un documento
per consentirgli l'utilizzo degli impianti strettamente necessari
al rientro presso il suo domicilio. In caso di ulteriore
reiterazione delle violazioni il titolo può essere definitivamente
ritirato.
5. Ai soggetti cui è ritirato o sospeso il titolo di transito è
fatto divieto di acquistare, per il periodo di cui al comma 4, un
nuovo titolo e in caso di violazione di tale divieto sono
assoggettati alla sanzione amministrativa di 250 euro oltre al
ritiro del nuovo titolo».
Comunico che sono stati presentati degli emendamenti a firma della
Commissione. L'emendamento 12.2 è superato dall'emendamento 12.3,
quindi non lo tratteremo.
Il parere del Governo su questi due emendamenti?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 12.1. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 12.3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Schillaci, deve parlare dal
microfono, per piacere.
SCHILLACI. Grazie, Presidente, volevo soltanto aver spiegato dalla
Presidenza questo emendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, può chiarire all'onorevole
Schillaci la soppressione del comma 3, della sostituzione del comma
5?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Sì, ci hanno
chiesto dal Servizio Studi di coordinare meglio il testo con il
nuovo decreto in vigore.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, il regime sanzionatorio è
stabilito da norma nazionale. Quindi, gli Uffici hanno chiesto alla
Commissione di modificare l'articolo 12.
Pongo in votazione l'articolo 12, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
,
«Art. 13.
Vigilanza
1. Il controllo sull'osservanza delle norme di cui alla presente
legge e delle richiamate disposizioni nazionali, e l'irrogazione
delle relative sanzioni nei confronti dei soggetti inadempienti,
sono affidati ai corpi di Polizia locali, nello svolgimento del
servizio di vigilanza e soccorso nelle località sciistiche, ai
sensi dell'articolo 21 della legge 24 dicembre 2003, n. 363».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 13.1, a firma della
Commissione, che fa sempre questo recepimento dell'abrogazione
della norma nazionale.
Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 13, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. No, sempre su questo articolo bisogna lasciare gli
articoli rimasti in vigore.
PRESIDENTE. Abbiamo già chiarito che la normativa nazionale
vigente è sfuggente. Gli Uffici metteranno d'ufficio
sull'emendamento e successive modifiche ed integrazioni .
L'avevamo già chiarito.
SCHILLACI. No, perché su cautele ed infortuni rimane in vigore la
n. 363.
PRESIDENTE. Sì. Ok.
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Art. 14.
Applicazione della legge 24 dicembre 2003, n. 363
1. Per quanto non espressamente disciplinato dalla presente legge,
si applicano le disposizioni di cui alla legge 24 dicembre 2003, n.
363, e successive modificazioni».
Parliamo dell'applicazione e questo diciamo è attinente agli
interventi dell'onorevole Schillaci. L'articolo 14 ha una
riscrittura, l'emendamento 14.1. Onorevole Barbagallo, lei è
favorevole.
Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 14.1, che sostituisce
interamente l'articolo 14. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
L'articolo 14 è pertanto approvato nel testo della riscrittura.
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Art. 15
Snowboard, telemark ed altre pratiche sportive
Le norme della presente legge specificatamente destinate agli
sciatori si applicano anche a coloro che praticano lo snowboard,
telemark ed altre pratiche sportive similari, nonché a coloro che
praticano lo sci da fondo e similari».
All'articolo 15 non sono stati presentati emendamenti. Il parere
del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, avevamo messo da parte l'articolo 8.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, accantoniamo prima del voto finale, vediamo se possiamo
intanto esaminare questo articolo che avevamo già apprezzato per la
finanziaria. Le chiederei, se possibile, esaminare l'articolo
dell'accordo con il Governo nazionale sul ddl inquinamento.
PRESIDENTE. Abbiamo il subemendamento, che introduce il parere
degli Enti parco, all'articolo 8, dopo le parole gestori delle
aree sistemi sciistici, sentito il parere dell'ente parco , ed è
approvato.
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
«Art. 16
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Torniamo all'articolo 8 e all'emendamento del Governo, che però
ancora non abbiamo ricevuto, che è un emendamento che già era
passato dalla Commissione.
Onorevole Savarino, se mi chiarisce l'8, come articolo dall'8.1,
può essere votato o ci dobbiamo agganciare questo emendamento?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. No, l'8.1 lo
possiamo votare e poi, però, non diamo il voto finale all'articolo
8.
PRESIDENTE. Rimane aperto l'articolo 8, in attesa che arrivi
questo emendamento e, quindi, sospendiamo. Abbiamo concluso, siamo
arrivati all'articolo 17, se non mi sbaglio.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Articolo 16,
Presidente, e abbiamo finito.
PRESIDENTE. Abbiamo votato tutto, dobbiamo fare il voto finale
oppure chiudere l'articolo 8.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Passiamo al
disegno di legge per l'inquinamento, che è solo una norma
dell'accordo tra il Governo nazionale e regionale, se è possibile.
PRESIDENTE. Però dobbiamo avere qualcosa di depositato.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. No, è già
incardinata, Presidente. Il disegno di legge posto al numero 2) del
secondo punto all'ordine del giorno.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Allora
colleghi, l'emendamento del Dipartimento ambiente recita così,
potremmo eliminare anche il sentito l'ente parco , se lo ritenete
- sennò ci pigliamo qualche minuto di riflessione - onorevole
Barbagallo, no vediamo se ci riusciamo senza sospensione.
Per le opere ricadenti nell'ambito di riserve naturali gestite da
un ente pubblico , io ho aggiunto comprese le attività di
innevamento , visto che stiamo parlando di questa legge, e visto
che questo verrebbe inserito nell'articolo 8, il nulla osta è reso
dall'ente gestore stesso. Per le riserve gestite da associazioni
naturalistiche di tipo privato, il nulla osta è reso dal
Dipartimento dell'ambiente, sentito l'ente gestore. Il Dipartimento
regionale dall'urbanistica provvederà a trasmettere tutte le
istanze pervenute ai soggetti di cui al presente comma .
Questo è un articolo concordato in sede di finanziaria con i
colleghi della Commissione IV, Barbagallo e Trizzino. Per fare
questo però, il Dirigente generale dell'urbanistica mi manda un
altro articolo, perché dobbiamo fare un lavoro completo, altrimenti
rischierebbe di non funzionare.
La competenza dagli enti parco è passata al CRPPN, perché
all'interno degli enti parco erano stati aboliti i comitati tecnici
scientifici, era stato abolito il CTS. Noi dobbiamo reintrodurre il
CTS all'interno dei parchi. Sono tutti a titolo gratuito
ovviamente, e quello senza questo non starebbe in piedi, quindi
abbiamo la necessità di fare un combinato normativo disposto delle
due norme, ed è quello che se siete d'accordo vi invito a fare.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, chiedo che viene collazionato questo emendamento e
distribuito ai colleghi, che mi sembra giusto che lo guardino, io
le chiedo intanto di andare avanti sul disegno di legge
inquinamento, e poi ci torniamo.
PRESIDENTE. Mi sembra che non ci sono opposizioni da parte di
nessuno, perché sembra essere qualcosa di buon senso. Accantoniamo
il testo per un esame successivo di questo emendamento che viene
raccordato all'articolo 8 e continuiamo con il disegno di legge al
punto successivo.
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche
all'articolo 4 della legge regionale 3 marzo 2020, n. 3.
Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento. (n. 844/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al punto successivo
all'ordine del giorno, quindi abbiamo solo temporaneamente
accantonato per la valutazione di questo emendamento il disegno di
legge norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano .
Si passa, pertanto al disegno di legge, posto al numero 2),
Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 3 marzo 2020, n. 3.
Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento. (n. 844/A),
il cui testo è nella vostra disponibilità.
Non ci sono emendamenti. Si fa direttamente il voto finale, vi
prego, pertanto, di raggiungere i vostri posti e inserire il
tesserino. Vi ricordo che la modalità è sempre quella. Quindi,
inserite il tesserino, premete il tasto che vi interessa,
favorevole, contrario o astenuto, e poi estrarre il tesserino,
mentre si tiene ancora il tasto pigiato. Il vostro voto
corrisponderà nella seduta originale pre-Covid.
Onorevole Barbagallo, io le posso dare la mia copia se la
gradisce, autografata. C'è una copia da parte dell'onorevole Di
Caro. Non ci sono interventi. Possiamo votare?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Arancio)
Onorevole Arancio, io le chiedo scusa, ma non riesco proprio a
sentirla.
ARANCIO. Ho presentato un ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ah, ha presentato un ordine del giorno. Perfetto. Nel
frattempo, se ci sono ordini del giorno, distribuiamoli. Ce n'è
sicuramente uno mio e uno dell'onorevole.
Colleghi, se siete pronti e convinti possiamo passare alla
votazione del disegno di legge n. 844/A che non ha emendamenti.
Quindi, voteremo direttamente. Ecco, l'assessore Cordaro ha il
piacere di farci un breve chiarimento per chi non ha avuto modo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Lo sapete
tutti. Possiamo votare? Rinuncio.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge 844/A
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge n.
844/A.
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco. Non reinserite il tesserino dopo avere votato.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale.
Presenti . 50
Votanti 33
Maggioranza 17
Favorevoli 33
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Presentazioni di ordini del giorno
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, ci sono degli ordini del giorno, il
n. 540 a firma dell'onorevole Arancio, il n. 541 a firma degli
onorevoli Grasso, Caronia, La Rocca Ruvolo, e il n. 542 a firma
degli onorevoli Foti ed altri.
Il Governo apprezza questi ordini del giorno che vengono accolti
come raccomandazione.
(Intervento fuori microfono)
No questo non c'è l'abbiamo; abbiamo l'ordine del giorno n. 543
dell'onorevole Barbagallo, che riceve l'apprezzamento da parte del
Governo e, quindi, viene accettato come raccomandazione.
Onorevoli colleghi, gli Uffici hanno bisogno di un approfondimento
sull'emendamento all'articolo 8.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Grasso. Ne ha
facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, Governo, colleghi, brevemente, io parlo
ai sensi dell'articolo 83, e vorrei l'attenzione un attimo dei
colleghi.
E' stato votato ieri in Parlamento nazionale il piano di Recovery
plan. Nel piano di Recovery plan non c'è il ponte, quindi questa
opera infrastrutturale non c'è.
Ho presentato adesso una mozione, però so che anche altri Gruppi
hanno presentato nei giorni precedenti delle mozioni che riguardano
la richiesta specifica, e quindi la volontà da parte dell'Assemblea
regionale di esprimersi, di chiedere la realizzazione di questa
importante infrastruttura legata al corridoio Euro Mediterraneo.
Visto e considerato che il Governo nazionale, il Parlamento,
Camera e Senato non hanno previsto la realizzazione del ponte, e
quindi della struttura nel piano del Recovery plan, io chiederò e
chiedo, e faccio voti che questa mozione venga, non solo la mia, ma
anche le altre, vengano calendarizzate e discusse in tempo breve,
perché noi chiediamo che il Governo regionale adotti, nei confronti
del Parlamento qualsiasi iniziativa, ma non solo, anche quelle
eventualmente di proporre impugnative avverso i decreti attuativi
che riguardano il recovery plan, o avverso qualsiasi provvedimento
di natura legislativa che escluda dal piano del PNR, quindi dal
piano nazionale dei 30 miliardi, la realizzazione del ponte.
Ecco questo era l'intervento che io volevo fare brevemente,
l'altro ordine del giorno che vi illustro, e vi rubo solo un
attimo. Apprendiamo con favore che il Presidente della Regione ha
disposto che si proceda alle vaccinazioni per le Isole, per tutte
le Isole, ma noi abbiamo presentato un ordine del giorno, io
insieme ad altri colleghi, perché riteniamo che insieme al
passaporto vaccinale, e quindi al rendere Covid-free attraverso le
vaccinazioni le Isole, vi siano attuati anche degli altri strumenti
e un protocollo sanitario di bio sicurezza, protocollo sanitario di
bio sicurezza, che in altri territori, come per esempio
l'Australia, e territori più avanzati, hanno messo in sicurezza non
solo i cittadini, ma anche le merci. Già può essere disponibile
quindi come progetto solo, e mi auguro che il Presidente della
Regione, nella sua qualità anche di assessore alla salute, possa
dare disposizioni perché, insieme alle vaccinazioni, si possa
procedere anche a questo avvio di piano di bio sicurezza per
rendere Covid- free le Isole minori.
PRESIDENTE. Onorevole Grasso, era un intervento ex articolo 83, mi
sembrava che fosse riferito all'articolo 8, ma l'abbiamo ascoltata
con piacere. E' chiaro che il suo Gruppo ha la facoltà, insieme ad
altri Gruppi, di chiedere una convocazione della Conferenza dei
Capigruppo per la calendarizzazione di una seduta speciale sulle
infrastrutture e quant'altro.
Onorevoli colleghi, abbiamo ricevuto dagli Uffici un altro ordine
del giorno, il n. 539, a firma dell'onorevole Lupo e Arancio, sulle
iniziative urgenti al fine di garantire l'avvio della campagna di
prevenzione e manutenzione impianti boschivi con impiego di
lavoratori forestali. Diciamo che poi ne riparliamo, perché in
questo momento il Governo è impegnato nella proposta di riscrittura
di un emendamento all'articolo 8.
Sospendiamo l'Aula per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.46, è ripresa alle ore 17.57)
La seduta è ripresa.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Zafarana e De Luca hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione sul disegno di legge Norme in materia di
aree sciabili
e di sviluppo montano (nn. 700-859-909/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo ricevuto la proposta
dell'Assessore Cordaro e gli Uffici chiedono del tempo per potere
fare degli approfondimenti.
Il voto finale sul disegno di legge nn. 700-859-909/A Norme in
materia di aree sciabili e di sviluppo montano sarà dato domani
alla luce dei chiarimenti che ci darà sull'ammissibilità
dell'emendamento dell'Assessore Cordaro. Quindi, la votazione
finale del disegno di legge la faremo domani dopo gli
approfondimenti.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
MARANO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, in questi
giorni abbiamo appreso la notizia, il tema è gettonopoli a Giarre.
Io l'hanno scorso, nel 2019, ad agosto avevo presentato
un'interrogazione alla quale non ho mai avuto risposta. Ma in
realtà i dubbi si sono confermati.
Infatti, in seguito a degli esposti fatti da un ex consigliere del
Comune di Giarre a vari organi, il Dipartimento delle autonomie
locali mandò un ispettore, il dott. Giovanni Cocco, ad accertarsi
del contenuto di questi esposti e verificare se effettivamente nel
Comune di Giarre erano avvenute irregolarità rispetto
all'erogazione degli gettoni di presenza ai consiglieri comunali.
Bene, è stato accertato il danno erariale che corrisponde a circa
94 mila euro, ma io chiedo al Governo regionale, ho già predisposto
un atto parlamentare e informerò e parlerò direttamente con
l'Assessore per gli enti locali, di estendere il periodo di
ispezione anche alle consiliature relative al 2008-2013 e 2013-2016
perché il danno erariale potrebbe essere maggiore.
Quindi chiedo, appunto, di fare chiarezza e andare a fondo in
questa vicenda perché i numeri potrebbero essere molto più alti.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, interveniamo ai
sensi dell'articolo 83 perché francamente abbiamo esaurito tutti
gli strumenti parlamentari che abbiamo a disposizione, assessore
Cordaro, perché siamo veramente costernati, preoccupati, non
abbiamo più aggettivi.
Lo scorso anno in finanziaria, su iniziativa parlamentare, con i
voti anche, e in particolare del Partito democratico perché
l'emendamento era nostro, è stato approvato il sostegno ai gestori
del cinema, dello spettacolo dal vivo, per l'importo di 5 milioni.
Era il maggio dello scorso anno.
Ancora oggi, nonostante sia stata approvata la graduatoria, non
vengono erogate le risorse. Ci si dice che c'è un problema con
l'antitrust ma l'antitrust riguarda una parte della graduatoria,
che è quella relativa a 5-10 beneficiari. C'è l'altra parte dove ci
sono categorie che hanno vissuto un anno complicato senza percepire
un euro. In finanziaria di quest'anno il Partito democratico si è
reso protagonista del sostegno per ulteriori 5 milioni alla stessa
categoria. Tra i 5 milioni dello scorso anno e i 5 milioni di
quest'anno con la graduatoria approvata ancora non hanno percepito
un euro. O entriamo nell'ottica che fuori dal Palazzo i cittadini
siciliani hanno diritto a delle risposte e quindi anche in uno
stato di diritto le leggi vanno attuate, altrimenti il rischio è
che veramente il rapporto tra eletto ed elettore, tra il Palazzo e
la gente si rompa, e quando si rompe saltano i principi della
democrazia dal punto di vista elementare.
Non abbiamo più strumenti, abbiamo presentato interrogazioni,
interpellanze, atti ispettivi, ordini del giorno, abbiamo fatto le
leggi. Queste risorse vanno liquidate.
Sugli ordini del giorno nn. 539, 540, 541, 542 e 543
PRESIDENTE. Approfitto della presenza dell'assessore Cordaro per
ricordargli che sono stati depositati degli ordini del giorno che
vanno dal 540 al 543. Questi sono accettati come raccomandazione,
però domani qualora volesse approfondire qualcosa, quando ritorna
in Aula e riferire direttamente ai colleghi interessati, sarebbe
cosa gradita.
Mi rivolgo agli Uffici. C'è anche il n. 539 che è precedente,
anch'esso allegato alla seduta e accettato come raccomandazione.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZITO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, volevo approfittare della presenza
dell'assessore Cordaro per avere notizie sull'istituzione della
riserva della penisola della Maddalena e Capo Murro di Porco a
Siracusa. Era una riserva che tanti siracusani stanno aspettando
però ancora non si hanno notizie. Pare che ci siano dei contenziosi
in corso e per questo non è arrivato all'iter finale.
Volevo chiederle perché quello è un pezzo di territorio importante
per i siracusani, è un pezzo di cuore dei siracusani, all'interno
c'è una parte che è molto famosa, molto importante che è l'area
della Pillirina. Quell'area ora sarà soggetta a delle
ristrutturazioni, diventerà zona residenziale, lo dico anche a
molti ambientalisti e molte associazioni che vorrebbero quella zona
come riserva ma essendo di un privato probabilmente non si può
negare l'autorizzazione alla ristrutturazione di quei locali.
Però quello che aspettano sicuramente i siracusani è l'istituzione
della riserva per restituire quel territorio alla collettività.
Ovviamente si dovrebbe andare oltre, si dovrebbero cominciare degli
espropri proprio per toglierli ai privati e ridarli ai cittadini,
ma qui parliamo di qualcosa di più complesso, di un iter molto più
lungo, però già l'istituzione della riserva sarebbe molto
importante.
Approfitto anche della sua presenza, prima c'era l'assessore
Messina però è andato via, perché a breve dovrebbero iniziare le
rappresentazioni classiche però per le norme attuali i posti
disponibili potrebbero essere, sopra, solamente mille a fronte di
una capienza del Teatro Greco di Siracusa che va oltre i 5.800.
È uscito il decreto n. 52 del 22 aprile che dà la possibilità alle
regioni di derogare, ovviamente rispettando tutti gli standard di
sicurezza, quindi questo spetta all'assessore e al Governo
regionale.
Chiedo di accelerare - parlo con lei perché ovviamente è rimasto
solo lei presente e ringrazio di essere rimasto qui sino adesso -
per accelerare questi, perché ovviamente stiamo parlando di una
macchina che si deve mettere in moto quindi, prima si hanno notizie
se si può arrivare a 2.500 posti sarebbe ottimale se non
addirittura di più, appunto, rispettando tutti gli standard e,
quindi, accelerare il più possibile questo iter, questa deroga, in
modo da garantire all'INDA e a tutto l'indotto che ci sta attorno
di potersi organizzare e dare una risposta sia ai cittadini
siracusani, ma anche ai futuri turisti che arriveranno da noi a
giovare di queste rappresentazioni.
PRESIDENTE. Assessore, se non le dispiace se si accomoda ai posti
del Governo dato che c'è solo lei, credo sarebbe più grazioso.
CAPPELLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDEDNTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, Governo, colleghi, è un triste
destino, ogni volta che io parlo di sanità e parlo di Caltagirone
trovo lei come Presidente e l'assessore Cordaro come rappresentante
del Governo e l'onorevole Dipasquale, ovviamente, che è sempre
presente e puntuale ogni volta che intervengo ai sensi
dell'articolo 83, e via discorrendo.
Presidente Foti, parliamo della cardiologia di Caltagirone. Era il
24 gennaio del 2020 quando il Movimento Cinque Stelle, a mia prima
firma, depositò una interrogazione chiedendo all'ex assessore, in
che modo il Governo volesse attivarsi quando ci fu paventato che
circa 6 unità di cardiologi avrebbero lasciato - per questioni di
pensionamento, perché dall'ospedale passavano al territorio -
l'unità di cardiologia che si riduceva, pertanto, al numero di
circa 13 unità in servizio, sui 22 previsti in pianta organica. Era
il 24 gennaio del 2020, parliamo di circa 15 mesi fa.
In quell'epoca suggerimmo al Governo, e quindi all'ex assessore,
all'Azienda sanitaria provinciale che forse era l'ora di porre in
essere delle iniziative che risolvessero definitivamente quel
problema e che, magari, nell'attesa che queste iniziative potessero
essere messe in campo, si attivasse un sistema di mobilità del
resto dei cardiologi dell'Azienda sanitaria provinciale, in modo
tale da dare un respiro a quei 13 rimasti in servizio.
Presidente, è passato un anno e da 13 unità questi cardiologi si
sono ridotti a 9 unità: 9 unità che devono far fronte alle guardie
attive in UTIC, che devono far fronte all'emodinamica, che devono
far fronte all'emergenza e che devono far fronte alle attività
ambulatoriali che, gioco forza, hanno dovuto ridurre.
Oggi, Presidente, è stata accolta la nostra proposta e leggiamo da
un post su Facebook del sindaco di Caltagirone che finalmente si è
attivata la mobilità, all'interno dell'Asp di Catania, di questi
cardiologi - che altrove prestano servizio come ad Acireale dove ve
ne sono 10 e a Giarre dove ve ne sono altri 2 - che, pertanto,
verranno utilizzati anche presso l'Unità operativa complessa di
Caltagirone.
Io ricordo a me stesso che l'emodinamica di Caltagirone, oltre ad
essere la prima della provincia lato sud di Catania, è anche la
prima per quanto concerne la provincia di Caltanissetta, per quanto
riguarda gli ospedali di Gela e Niscemi e ricordo anche a me stesso
che l'Unità operativa complessa di cardiologia è nella rete tempo
dipendente Ima.
Ora, Presidente, io domani mi aspetto sicuramente qualche titolone
di giornale in cui si autocelebrerà questo tipo di iniziativa che
abbiamo proposto da circa un anno, ma è questa la soluzione
Presidente? E soprattutto, se prima non c'era l'assessore perché
dal 24 gennaio al 3 maggio, anzi al 4 maggio perché oggi è il 4
maggio, ecco, si è intervenuti con una soluzione tampone della
quale certo siamo felici ma più per i nove medici cardiologi che
per una soluzione definitiva di questo problema? Dov'è il
Presidente Musumeci?
Presidente, questa situazione è la dimostrazione plastica che la
sanità non ha un governo, la sanità non è governata nessuno in
Sicilia, anche oggi abbiamo avuto Commissione Sanità, domani avremo
Commissione Sanità, ma il Presidente Musumeci, attuale assessore
alla Sanità, latita, latita, latita e questo, Presidente, non è
assolutamente possibile, così come queste soluzioni tampone non ci
lasciano affatto tranquilli né soddisfatti, perché nove cardiologi
ci sono in servizio e nove restano a prescindere da chi verrà a
ruotare. Lo abbiamo richiesto noi e lo rivendichiamo con forza, ma
è un aiuto che stiamo fornendo a questi cardiologi, è un servizio
indispensabile che il Presidente Musumeci non può, non deve
assolutamente sottrarre alla comunità di Caltagirone e a tutti i
calatini.
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, io la prego di volere riferire
della necessità che il Presidente si presenti, in qualità di
Assessore per la salute, in VI Commissione quando convocato, per
riferire sulle varie questioni ai deputati.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 5
maggio 2021, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 18.12 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXII SESSIONE ORDINARIA
263a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 5 maggio 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano. (nn.
700-859-909/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
2) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante Disposizioni concernenti l'applicazione della pena
pecuniaria, il sequestro e la confisca dei beni per i reati di cui
agli articoli 422, 423 e 423 bis c.p., nonché l'utilizzo dei mezzi
di sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli e il
monitoraggio dei siti'. (n. 939/A) (Seguito)
Relatore: on. Palmeri
3) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
4) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità
N. 1048 - Interventi di manutenzione e completamento delle
principali arterie stradali nel territorio del Libero Consorzio
comunale di Siracusa.
Firmatari: Cannata Rossana
- Con nota prot. n. 3516/IN.17 del 29 gennaio 2020, il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 1467 - Misure urgenti per gli ex lavoratori trimestrali con
qualifica di agenti tecnici esattori del Consorzio Autostrade
Siciliane.
Firmatari: Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
- Con nota prot. n. 33860/IN.17 del 13 ottobre 2020 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture.
N. 1664 - Interventi in merito al bando indetto dal Consorzio
Autostrade siciliane per il servizio antincendio.
Firmatari: Dipasquale Emanuele; Cracolici Antonino; Gucciardi
Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo
Anthony Emanuele; Catanzaro Michele
- La firma dell'on. De Domenico è decaduta a seguito della sua
dichiarazione di ineleggibilità alla carica di deputato regionale
pronunciata dalla corte di Appello di Palermo. (V. seduta n. 214
del 15 settembre 2020). - Con nota prot. n. 44752/IN.17 del 24
dicembre 2020 il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
per le infrastrutture e la mobilità.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Rinvio delle elezioni degli organi degli Enti locali e degli
Etni di area vasta per l'anno 2021 (n. 986).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 27 aprile 2021.
Inviato il 30 aprile 2021.
BILANCIO (II)
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 188 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di gennaio (973).
Di iniziativa governativa.
Presentato l'1 aprile 2021.
Inviato il 27 aprile 2021.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 188 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio (984).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 23 aprile 2021.
Inviato il 29 aprile 2021.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 188 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio (985).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 23 aprile 2021.
Inviato il 29 aprile 2021.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche all'articolo 19 della legge
regionale 12 gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n. 979).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 aprile 2021.
Inviato il 19 aprile 2021.
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
recante Disposizioni concernenti Istituzione di un fondo di
solidarietà per l'erogazione di contributi a fondo perduto in
favore dei proprietari delle aziende dissequestrate (n. 972).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 aprile 2021.
Inviato il 27 aprile 2021.
Parere Commissione Antimafia.
- Misure per lo sviluppo del sistema produttivo, la crescita
economica e occupazionale della Regione siciliana (n. 977).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 aprile 2021.
Inviato il 27 aprile 2021.
Parere IV e V.
- Disposizioni per la promozione dell'impiego del bilancio di
sostenibilità (n. 983).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 23 aprile 2021.
Inviato il 30 aprile 2021.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Norme in materia di recupero del patrimonio abitativo degli enti
locali (n. 970).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 aprile 2021.
Inviato il 27 aprile 2021.
Parere I.
- Istituzione dell'anagrafe degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica (n. 976).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 aprile 2021.
Inviato il 27 aprile 2021.
- Acquisto scuolabus per i comuni siciliani (n. 980).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 23 aprile 2021.
Inviato il 30 aprile 2021.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Ordinamenti per le istituzioni scolastiche e per gli alunni con
difficoltà di apprendimento (n. 969).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 aprile 2021.
Inviato il 27 aprile 2021.
Parere VI.
- Istituzione nella Regione siciliana della giornata in memoria
delle vittime dell'epidemia di Coronavirus (n. 978).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 aprile 2021.
Inviato il 27 aprile 2021.
Parere VI.
- Sostegno al mototurismo siciliano (n. 981).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 23 aprile 2021.
Inviato il 30 aprile 2021.
Parere IV.
- Accorpamento dei centri regionali di cui all'articolo 9 della
legge regionale 1 agosto 1977, n. 80 ex disegno di legge
Istituzione del Centro Regionale per la Documentazione e il
Restauro' (n. 987).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 23 aprile 2021.
Inviato il 27 aprile 2021.
Parere I.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Istituzione dell'ufficio del garante regionale del cittadino
anziano (n. 975).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 aprile 2021.
Inviato il 27 aprile 2021.
- Disposizioni per il coordinamento degli interventi contro la
povertà e l'esclusione sociale (n. 990).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 28 aprile 2021.
Inviato il 28 aprile 2021.
COMMISSIONE SPECIALE D'INCHIESTA SUL FENOMENO
DEL RANDAGISMO IN SICILIA
- Istituzione del Garante regionale dei diritti degli animali.
Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 3 luglio 2000, n. 15
(n. 966).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 febbraio 2021.
Inviato il 27 aprile 2021.
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ipotesi di rifinanziamento di Cassa Depositi e Prestiti S.P.A.
del contratto di Rinegoziazione di Prestito stipulato in data 5
agosto 2014 tra il Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento del tesoro e la Regione siciliana (n. 179/II).
Pervenuto in data 27 aprile 2021.
Inviato in data 29 aprile 2021.
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
Si comunica che è pervenuta la seguente deliberazione della Giunta
regionale:
- n. 169 del 21 aprile 2021 relativa a Decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
Articoli dall'11 bis all'11 quinquies - Bilancio consolidato della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2019 .
Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Comunicazione di decisione della Corte costituzionale
Si comunica che la Corte costituzionale con sentenza n. 75 del 24
febbraio 2021 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale
dell'articolo 20, comma 11, della legge regionale 22 dicembre 2005,
n. 19 Misure finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2005. Disposizioni varie .
Copia della decisione è disponibile presso l'Archivio del Servizio
Commissioni.
Comunicazione di questione di legittimità costituzionale
Si comunica che il Tribunale di Palermo, con ordinanza del 21
aprile 2021, pervenuta in data 28 aprile 2021, ha dichiarato non
manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale
dell'articolo 4 della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8 in
relazione all'articolo 134, 23 e seguenti della legge 11 marzo
1953, n. 87 della Costituzione e ha disposto la trasmissione degli
atti alla Corte costituzionale.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2098 - Chiarimenti urgenti in merito ai requisiti per
l'esercizio dell'attività di acconciatore con particolare riguardo
all'obbligo di conseguire 'l'abilitazione professionale', previo
superamento di apposito esame tecnico-pratico previsto dalla legge
n. 174 del 2005.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2100 - Notizie sulla realizzazione di un impianto di
compostaggio a Pantano d'Arci (CT).
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2104 - Chiarimenti sui servizi ASP, Area dipendenze
patologiche.
- Assessore Salute
Cracolici Antonino
N. 2106 - Chiarimenti in merito al rilascio di pareri e
autorizzazioni da parte della Soprintendenza ai beni culturali ed
ambientali su alcuni lavori in corso nella città di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2107 - Opportune iniziative relative all'istituzione delle zone
franche montane.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2108 - Chiarimenti in ordine al personale S.E.U.S.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 2110 - Informazioni sulle azioni esecutive intraprese contro
Sicilia Digitale e sul mancato pagamento da parte di ARIT in favore
della stessa, al fine di poter continuare ad onorare l'accordo
transattivo sottoscritto a seguito della sentenza n. 3769/2018 del
Tribunale di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2095 - Delucidazioni circa l'abolizione dell'Alta Corte per la
Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 2096 - Notizie in merito all'emergenza da Covid-19 e richiesta
di atti di incarico tecnico-professionale.
- Presidente Regione
Dipasquale Emanuele
N. 2097 - Chiarimenti sugli affidamenti degli incarichi
professionali per gli interventi relativi all'emergenza da Covid-
19.
- Presidente Regione
Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2099 - Chiarimenti in merito alla gestione dei pazienti affetti
da Covid-19 nel P.O. 'F.lli Parlapiano' di Ribera (AG) e alla
sospensione delle attività ordinarie del Pronto Soccorso, ivi
ubicato.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 2102 - Potenziamento del Piano di vaccinazione per il
raggiungimento degli obiettivi fissati dal Commissario nazionale
straordinario per l'emergenza da Covid-19 e criteri adottati nella
distribuzione dei vaccini da somministrare in ogni centro
vaccinale.
- Presidente Regione
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2103 - Notizie in merito al lavoro svolto sino ad oggi dal
Comitato tecnico scientifico (CTS) - emergenza Coronavirus.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2105 - Iniziative urgenti presso il Commissario Covid-19 di
Messina sul calo delle dosi di vaccino somministrate nella zona
rossa di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2109 - Iniziative urgenti nei confronti del Commissario per il
Covid-19 di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni