Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.22
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione relativa a cariche interne del Gruppo parlamentare
ATTIVA Sicilia
PRESIDENTE. Comunico che, con nota protocollata al n. 2083-
ARS/2021 del 13 aprile 2021, l'onorevole Sergio Tancredi ha
comunicato, fra l'altro, di essersi insediato nella carica di
Presidente del Gruppo parlamentare ATTIVA Sicilia a far data dal
1 aprile 2021, allegando verbale della riunione di Gruppo svoltasi
il 25 marzo 2021, nel corso della quale si è proceduto, altresì, a
confermare l'onorevole Elena Pagana alla carica di Vicepresidente e
a designare l'onorevole Matteo Mangiacavallo alla carica di
Segretario del Gruppo medesimo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto di integrazione di componenti di
Commissione in sede redigente
PRESIDENTE. Do lettura del decreto di integrazione di componenti
di Commissione in sede redigente:
«Repubblica
Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N
T E 96
VISTA la deliberazione assunta all'unanimità dalla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari circa
l'attivazione della sede redigente per l'esame del
disegno di legge n. 990, assegnato alla VI Commissione
legislativa permanente Salute, Servizi sanitari e
sociali;
VISTO l'articolo 64 bis, comma 3, ai sensi del quale
nelle commissioni operanti in sede redigente deve essere
assicurata la presenza di tutti i Gruppi parlamentari ed
a tal fine il Presidente effettua le integrazioni sulla
base delle designazioni fornite dai Gruppi parlamentari;
VISTA la nota prot. n. 2414-ARS/2021 del 28 aprile
2021, con la quale è stato richiesto agli On.li
Presidenti dei Gruppi parlamentari Attiva Sicilia ,
Popolari ed autonomisti - Idea Sicilia , UDC - Unione
dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro e
Lega Sicilia per Salvini Premier di far pervenire alla
Segreteria generale il nominativo di un componente per
l'integrazione, in sede redigente, della VI Commissione
legislativa permanente Salute, Servizi sanitari e sociali
per l'esame del disegno di legge n. 990 Disposizioni
per il coordinamento degli interventi contro la povertà e
l'esclusione sociale ;
VISTE le designazioni pervenute;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
la VI Commissione legislativa permanente Salute,
Servizi sanitari e sociali è integrata, in sede
redigente, per l'esame del disegno di legge n. 990
Disposizioni per il coordinamento degli interventi
contro la povertà e l'esclusione sociale , dai seguenti
deputati: On.le Giovanni BULLA (UDC - Unione dei
Democratici e dei Cristiani di Centro), On.le
Vincenzo FIGUCCIA (Lega Sicilia per Salvini
Premier), On.le Salvatore LENTINI (Popolari ed
Autonomisti - Idea Sicilia); On.le Sergio TANCREDI
(Attiva Sicilia).
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 4 maggio 2021
Seguito della discussione del disegno di legge Norme in materia
di aree sciabili e di sviluppo montano. (n. 700-859-909/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ieri ci eravamo lasciati
sospendendo i lavori e la chiusura del disegno di legge Norme in
materia di aree sciabili e di sviluppo montano. (nn. 700-859-
909/A).
Avevamo lasciato in sospeso l'articolo 8 per via di una proposta
da parte dell'Assessore Cordaro.
Gli Uffici hanno fatto - per quello che hanno potuto - delle
brevi verifiche e consigliano caldamente il ritiro dell'emendamento
e l'assegnazione al disegno di legge edilizia'.
Grazie, Assessore.
Pongo in votazione l'articolo 8. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Accantoniamo il disegno di legge per il voto finale, in attesa
che la Commissione ci faccia pervenire un emendamento alle piste
sciabili.
Seguito della discussione del disegno di legge Schema di progetto
di legge da proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto della Regione recante Disposizioni
concernenti l'applicazione della pena pecuniaria, il sequestro e la
confisca dei beni per i reati di cui agli articoli 422, 423 e 423
bis c.p., nonché l'utilizzo dei mezzi di sorveglianza militari per
la identificazione dei colpevoli e il monitoraggio dei siti'. (n.
939/A)
PRESIDENTE Si procede con la discussione del disegno di legge
Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante Disposizioni concernenti l'applicazione della pena
pecuniaria, il sequestro e la confisca dei beni per i reati di cui
agli articoli 422, 423 e 423 bis c.p., nonché l'utilizzo dei mezzi
di sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli e il
monitoraggio dei siti'. (n. 939/A), posto al numero 2).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Apriamo una breve discussione generale.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Palmeri, relatrice del disegno
di legge. Ne ha facoltà.
PALMERI, relatore. Grazie, Presidente. Già ho avuto modo
d'introdurre, quindi farò una lettura, diciamo, molto
sinteticamente per illustrare il percorso.
Ogni estate assistiamo al triste e spaventoso spettacolo degli
incendi, spesso ad opera di eco-mafia e piromani e, comunque, quasi
sempre di origine dolosa.
Vengono così devastati migliaia di ettari del nostro patrimonio
boschivo compromettendone la funzione e desertificando favorendone
il dissesto idrogeologico, distruggendo beni materiali di grande
valenza storica ed economica e, quel che è peggio, mettendo a
rischio la vita degli animali e finanche quella dell'uomo.
In Sicilia l'anno scorso è stato record d'incendi boschivi,
novemila dalla metà del 2020 in poi, seconda la Puglia, con
seimilaottocento, una situazione angosciante con migliaia di ettari
bruciati, animali morti, alberi carbonizzati, oliveti, pascoli
distrutti e fiamme che arrivano a lambire le case e le città,
costringendo ad intervenire dall'aria con Canadair ed elicotteri,
oltre che da terra con svariati operatori e volontari anti-incendio
boschivi.
Il diffondersi dei roghi è favorito anche dalle alte temperature,
con il 2020 che è stato fino adesso di oltre un grado, 1.01 gradi,
superiore alla media storica, classificandosi al quarto posto fra i
più bollenti dal 1800, sulla base dei dati ISAC-CNR relativi ai
primi sette mesi dai quali si evidenzia anche la caduta del 30 per
cento di pioggia in meno, nonostante le ultime bombe d'acqua e
grandine che hanno colpito il Nord Italia.
Andando, quindi, al merito del disegno di legge, Presidente, le
ipotesi delittuose in esame allo stato sono sanzionate dagli
articoli 423 e seguenti del Codice Penale con specifico riferimento
ai delitti d'incendio', articolo 423 bis incendio boschivo', ma è
di tutta evidenza l'indifferibilità di una riforma che sappia
incidere più efficacemente sulle dinamiche in parola, fungendo da
serio deterrente per il piromane ed i suoi complici, al contempo,
reprimendo con maggiore rigore ogni violazione di legge.
Evidentemente all'Aula non interessa il tema in oggetto perché
c'è
PRESIDENTE. No, onorevole Palmeri, ci sono molti colleghi che
stanno seguendo, purtroppo, disturbati da varie discussioni, però,
procediamo perché, insomma, l'argomento è importantissimo.
PALMERI, relatore. Ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della
Regione siciliana si vuole, perciò, sottoporre a codesta
eccellentissima Assemblea regionale l'approvazione del presente
disegno di legge che reca disposizioni concernenti l'applicazione
della pena pecuniaria, il sequestro dei patrimoni, l'utilizzo di
mezzi di sorveglianza militari per poterli affiancare a tutte le
altre tecnologie civili che potrebbero essere utilizzabili dalla
Regione nell'ambito dei reati degli incendi boschivi.
Il Codice penale dispone, all'articolo 423, incendio', la pena di
reclusione da tre a sette anni. All'articolo 423 bis incendio
boschivo' dispone la reclusione da quattro a dieci anni se
l'incendio è doloso, e con una reclusione da uno a cinque se
l'incendio è colposo.
Nonostante queste pene, così significative, però, dobbiamo
constatare la scarsa efficacia tanto in termini preventivi che
repressivi della legislazione vigente e considerato, altresì, che
chi volutamente provoca incendi è pienamente consapevole di poter
causare danni gravissimi, non ultimo di mettere a rischio la stessa
vita umana, anche di coloro i quali sono chiamati a svolgere
l'azione di contenimento e spegnimento del fuoco, all'articolo 1 si
distinguono, quindi, considerando anche l'emendamento di
riscrittura all'articolo 1, due fattispecie: nel caso di condanna
per il delitto previsto dall'articolo 423 del Codice Penale
relativo all'incendio, il colpevole è condannato anche al pagamento
della multa da diecimila a Euro X - so che c'è un emendamento - nel
caso di condanna per il delitto previsto dall'articolo 423 bis del
Codice penale relativo all'incendio boschivo il colpevole è
condannato anche al pagamento della multa da ventimila Euro a
sessantamila Euro per ogni ettaro o frazione di ettaro incendiato.
Il giudice, a garanzia del pagamento della pena pecuniaria e delle
spese di procedimento e ogni altra somma dovuta all'erario dello
Stato di cui al comma 1 e 2, dispone il sequestro dei beni.
All'articolo 2 è previsto, infine, un accordo Stato-Regione che
consente un migliore monitoraggio del territorio favorendo
l'identificazione dei responsabili. Prendendo spunto - onorevoli
colleghi credo che questo sia un punto importante, già i
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego, veramente, a malapena si
avverte la voce
Stiamo concludendo la relazione che, tra l'altro, spiega un
articolato molto semplice, di due articoli. Stiamo arrivando alla
prevenzione, cioè l'utilizzo di mezzi militari. Prego, onorevole
Palmeri.
PALMERI, relatore. Sì, all'articolo 2 si voleva proprio, prendendo
spunto da ciò che già è stato fatto in altre regioni, come il
protocollo d'intesa stipulato nella Terra dei fuochi' per il
monitoraggio dei siti a rischio incendio, anche da parte del racket
mafioso, quindi, non ci si limita solo a voler implementare il
monitoraggio delle aree incendiate boschive, ma anche, in generale
ad esempio pensiamo alle discariche pubbliche e agli impianti
pubblici, che spesso sono sotto attacco.
E, quindi, concludendo, data l'oggettiva difficoltà ad
identificare i responsabili in assenza di testimonianze dirette si
sottintende, dunque, l'utilizzo delle informazioni da fonte
militare, acquisite mediante sorveglianza satellitare o con
l'utilizzo di droni, garantendo, altresì, un più rapido ed
effettivo controllo delle aree interessate, chiaramente la Regione
già è nel potere di utilizzare tutte queste tecnologie. Oggi
l'assessore Cordaro ci ha parlato proprio della necessità e della
volontà di implementare tutte queste tecnologie regionali, ma qui
si parla anche di poter fare delle convenzioni con le tecnologie
militari, quindi di competenza nazionale, che sono sicuramente di
aiuto.
L'anno scorso, alla fine dell'estate, abbiamo purtroppo appreso
della morte di un valoroso appartenente al Corpo forestale della
Regione siciliana, a cui questo disegno di legge è dedicato,
disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della Repubblica,
ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Palmeri. La ringrazio personalmente,
soprattutto di questo ultimo tributo a un caduto degli incendi, che
abbiamo ricordato in quest'Aula con un momento di silenzio lo
scorso anno.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Galluzzo e Arancio hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
939/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa all'articolo 1. Ne do
lettura:
«Art. 1.
Pena pecuniaria. Sequestro e confisca dei patrimoni
1. Nel caso di condanna per uno dei delitti previsti dagli
articoli 422, 423 e 423 bis del Codice penale, il colpevole è
condannato anche al pagamento della multa da 20 mila euro a 100
mila euro per ogni ettaro di terreno incendiato.
2. Il Giudice, a garanzia del pagamento della pena pecuniaria di
cui al comma 1, può disporre, su richiesta del Pubblico ministero o
di un danneggiato, il sequestro per equivalente dei beni nel
massimo della multa applicabile.
3. A seguito della condanna definitiva, nel caso di mancato
pagamento della multa di cui al comma 1, il Giudice dispone la
confisca dei beni per equivalente valore».
Se già avete il fascicolo, comunico che la Commissione ha
preparato un emendamento ulteriore alla sua riscrittura, che vi
leggo e che vi sarà distribuito, l'1.2.1: Al comma 1 le parole
S500 mila sono sostituite dalle parole 50 mila e al comma 3,
dopo le parole dello Stato sono inserite le parole ricorrendo i
presupposti di cui all'articolo 316 del Codice penale, nei limiti
dallo stesso previsti .
Pongo in votazione il subemendamento 1.2.1. Mi avevano assicurato
che lo avevano distribuito.
Io invito gli assistenti di distribuirlo, è un subemendamento
all'emendamento 1.2.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, Governo,
cittadini, condivido fortemente le battaglie ambientali della
collega Palmeri che da sempre fa, ne abbiamo anche fatte alcune
insieme. Leggendo, però, questo disegno di legge e visto che c'è la
presenza del Governo in Aula - c'è la presenza dell'assessore
Cordaro - la richiesta era quella di capire se il problema degli
incendi in Sicilia con questa norma che ci stiamo accingendo a
votare - è ovvio che è una legge voto e, quindi, poi farà il suo
iter e sono convinto che i partiti di maggioranza, poi,
accompagneranno l'iter parlamentare per l'approvazione di questa
legge voto - però volevo capire, Presidente, se il Governo
regionale pensa di risolvere il problema incendi con questa legge
voto, o meglio: questa legge voto in qualche modo va ad inasprire
determinate situazioni, ma questa legge voto, se verrà approvata,
verrà realizzata nel tempo. Ora, il discorso è che quest'estate
probabilmente ci ritroveremo nuovamente nel pieno dell'emergenza
degli incendi.
Io volevo capire dal Governo regionale come sta programmando, come
sta agendo nella prevenzione degli incendi.
Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, io la ringrazio per questo
intervento e lo voglio considerare un intervento ai sensi
dell'articolo 83, a cui io sono certa a fine dei lavori l'assessore
potrebbe anche darci delle indicazioni, fermo restando che
l'onorevole Palmeri alla fine della relazione ha specificato che in
Commissione, dove hanno fatto delle brevi riscritture, il Governo
avrebbe annunciato che metterà in campo, il più possibile,
l'utilizzo di tecnologie, droni per la prevenzione, non solo delle
foreste e del patrimonio boschivo ma anche, purtroppo, degli
impianti. Sapete bene che spesso degli impianti dei rifiuti vengono
messi sotto attacco e poi, ieri, è stato presentato anche un ordine
del giorno - che il Governo ha accettato come raccomandazione - su
un imminente e velocissimo inizio della campagna dei forestali.
Il tempo poi ci viene incontro, ancora sta piovigginando.
SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione. Signor Presidente, solo
per rafforzare quanto da lei appena detto. Noi, peraltro,
stamattina abbiamo avuto una lunga audizione con l'Assessore e il
Dirigente competente che ci ha illustrato il piano della campagna
antincendio di quest'anno, che è già pronto, si sta attendendo solo
un lieve ritardo dello sviluppo rurale.
Non solo è già pronto ma sono già partiti anche i bandi di gara
per quanto riguarda l'acquisizione di nuovi mezzi e quest'anno, per
la prima volta, rispondendo, peraltro, alle richieste che sono
pervenute nella Commissione che ho il privilegio di presiedere, la
campagna antincendio si arricchirà anche di mezzi tecnologici
all'avanguardia e, quindi, diventa anche una cosa molto più
innovativa per combattere i terribili incendi che nella scorsa
stagione hanno colpito e messo a rischio anche la vita umana, come
ben sappiamo.
Quindi, volevo tranquillizzare l'onorevole collega, e gli girerò
bozza che è stata lasciata nella nostra Commissione, così avrà
tutti i dati che gli servono.
PRESIDENTE. Sarebbe cosa gradita, penso da parte di tutti,
ricevere questa pianificazione. Quindi, se può dare mandato ai suoi
uffici di inviarla a tutti i deputati in modo che abbiamo contezza
di questa attività.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, io non posso nascondere un po' di
imbarazzo, perché di fatto stiamo approvando un testo che ancorché
una legge voto e, quindi, una attività di suggerimento al
Parlamento nazionale, interveniamo in una materia molto delicata,
perché come è noto le pene per i singoli reati non vanno solo
definite per la fattispecie del reato ma per l'equilibrio
complessivo della pena rispetto all'insieme dei reati.
Non ho competenze per poter dire come, sinceramente, può
equilibrarsi questo testo con l'insieme del Codice penale, però
voglio fare una osservazione: capisco che questo emendamento
corregge probabilmente un refuso, ma nell'emendamento di
riscrittura che ha fatto la Commissione all'articolo 1, ho visto
che sostanzialmente differenzia la cosiddetta sanzione pecuniaria
che se fatta ai sensi del 423 è un'ammenda forfettaria fino a 50
mila euro, se invece fatta col 423bis - c'è l'emendamento di
correzione, cioè l'emendamento 1.2.1 che lo corregge - se poi
andiamo a vedere il secondo comma dell'emendamento 1.2 individua
una fattispecie sanzionatoria non solo maggiore ma che la
distingue, a differenza di quella al comma 1, perché la introduce
per ettaro.
Ho la sensazione che rischiamo di fare una cosa un poco
indecifrabile, per cui con il 423 la sanzione diventa forfettaria,
da 10 a 50 mila, con il comma 2 diventa, non solo maggiorata da 20
a 60 ma, a differenza del primo comma, lì è per ettaro.
C'è un sistema che può stabilire la natura dell'incendio e il
danno subìto a seconda la fattispecie del reato che in qualche modo
grava, allora, forse bisognerebbe armonizzare le due cose.
Probabilmente, ripeto, pur non avendo molte competenze, ma ha più
senso il testo originario, cioè nel senso che stabilisce una
tipologia di sanzione, come dire, indistinta tra il 423 e il 423
bis relativamente all'estensione dell'incendio stesso.
Poi, come è noto, un incendio è il reato procurato o il reato
determinato, perché come è noto gli incendi partono ma possono
anche estendersi, anche per le condizioni atmosferiche.
Quindi, ripeto, su questo testo ho qualche dubbio non sul fatto
che noi lo possiamo proporre, se il tema è proporre qualche cosa da
fare, perché non c'è dubbio che ha ragione la collega, ad oggi
l'ordinamento giuridico, ed anche sanzionatorio, per quanto
riguarda - e io dico persino investigativo - perché noi
diciamocelo pure, la gravità della situazione degli incendi ed il
fatto che ormai abbiamo tutti contezza che gran parte degli incendi
sono di natura dolosa, è evidente che se c'è un dolo nel volere
determinare questo grave danno ambientale, naturalistico, eccetera,
anche il nostro sistema investigativo non è attrezzato e non è
organizzato per fare quell'attività necessaria, sia investigativa
di natura preventiva, a partire dalle banche dati sui piromani, che
sarebbe già una cosa importante averla.
Allora io credo che ci sia la necessità di fare qualcosa in più
rispetto all'attuale sistema.
Questo è lo strumento, non lo so, sinceramente è un invito che
facciamo al Parlamento, però, ripeto, credo che dobbiamo
armonizzare meglio l'articolo 1 con quello che è la riscrittura
dell'articolo 1.
PRESIDENTE. Si sono iscritte a parlare l'onorevole Schillaci e
l'onorevole Palmeri.
Io, onorevole Cracolici, la invito, se lei ritiene opportuno, come
dire, rendere proporzionale rispetto alla modifica del comma 1, la
sanzione per ettaro fermo restando che io come lei per un ettaro di
bosco non c'è neanche prezzo, ecco.
Dico, sentiamo gli interventi e poi eventualmente apportiamo
qualche correttivo, però lo spirito mi sembra quello giusto per
affrontare la questione.
E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
intanto volevo esprimere apprezzamento nei confronti di qualsiasi
provvedimento che possa andare in direzione a salvaguardia del
nostro patrimonio naturalistico. Però mi premeva sottolineare ed
evidenziare a questa Aula che la maggior parte delle persone che si
macchiano di questi reati sono persone che non hanno patrimoni, che
non hanno prebende, per cui secondo me andrebbe aggiunta la
possibilità di poter condannare queste persone, eventualmente, ai
lavori socialmente utili nei confronti della collettività perché la
maggior parte delle volte chi si macchia di questi reati non ha
alcun patrimonio.
PRESIDENTE. Il Governo chiede di parlare, vorrei capire se è per
dare un chiarimento, così magari non si renderanno necessari
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, io
preferisco intervenire adesso, poi magari ascolterò con piacere i
colleghi che dovessero iscriversi a parlare, perché
obiettivamente o io ho capito poco della mia laurea in
giurisprudenza fino ad oggi, oppure ho dimenticato molto, perché o
è l'una o è l'altra cosa e, quindi, siccome parto dal presupposto
che tutti i colleghi che intervengono in Aula sono sempre in buona
fede, o quasi sempre, ecco, vorrei precisare alcune cose entrando
nel merito degli articoli.
Vorrei rassicurare tutti e vorrei rassicurare il popolo, anzi come
dicono alcuni, i cittadini siciliani, non è con questa legge che
risolveremo il problema degli incendi in Sicilia e, certamente, non
è attraverso questa legge che articoleremo la campagna antincendio
dal 15 giugno al 15 ottobre del 2021.
Questo lo voglio dire perché, magari, qualche cittadino ascolta,
si impaurisce, e noi lo dobbiamo rassicurare. Ci sono già tante
paure in giro, alimentarne di altre mi pare veramente ultroneo, non
voglio aggiungere altro.
Se l'onorevole Cracolici rilegge insieme a me gli articoli 423 e
423 bis del Codice penale, si renderà conto, come ho fatto io, che
la misura - e rispondo anche all'onorevole Schillaci - è una misura
accessoria, quella che riguarda l'ammenda o, comunque, la pena
pecuniaria, viene irrogata, riguarda, nel caso dell'articolo 423,
l'ipotesi di incendio. Nel caso dell'articolo 423 bis l'ipotesi
dell'incendio boschivo, e quindi si introduce il tema del
risarcimento per ettaro.
È una riflessione non fatta da me, devo dire che io mi sono
anche permesso di indicare un collega avvocato del Foro di Palermo
che ha studiato, che è stato ricercatore all'Università, per dare
una mano sotto il profilo tecnico, e, quindi, la differenza si
sostanzia in questo, così come rispondendo alla collega Schillaci,
dico che il lavoro socialmente utile, in diritto penale, è stato
introdotto - secondo me giustamente e ha il senso di una norma
svuotacarceri , laddove è possibile - proprio perché si pone in
alternativa alla detenzione carceraria, alla detenzione massima,
onde evitare questo fenomeno, in alcuni casi, sono ovviamente casi
che riguardano reati di lieve entità, si può procedere in via
sostitutiva, con i lavori socialmente utili.
In questo caso, alla pena pecuniaria o all'ammenda che dir si
voglia, o meglio la pena pecuniaria, all'ammenda, si aggiunge alla
pena detentiva, in ragione del fatto che la pena detentiva già
prevista da questi reati è una pena molto importante, considerato
che nel caso dell'articolo 423 prevede una detenzione da tre a
sette anni, e nel caso dell'articolo 423 bis prevede una detenzione
da quattro a dieci anni. Quindi, poco avrebbe spostato, per andare
invece verso quel concetto, bene espresso dall'onorevole Cracolici,
nel disegno complessivo della mediazione tra le pene, aumentare
ulteriormente la pena di un reato che già ha un tetto massimo
assolutamente elevato.
Il ragionamento che si è fatto, colleghi, è un ragionamento che
parte da un'idea legata alla necessità di trovare comunque
soluzioni che, al netto del numero dei forestali, al netto di tutto
quello che faremo, al netto dei droni, al netto degli elicotteri,
al netto della campagna di comunicazione che dovrà dire che da
quest'anno ci sarà un occhio puntato su tutti i luoghi dove
maggiori sono stati ciclicamente gli incendi, ecco al netto di
tutto questo, riteniamo possa essere utile, ad adiuvandum, l'idea
di utilizzare, e sappiamo che è un tema delicato che in quanto tale
verrà poi correttamente valutato, ne sono sicuro, dal Parlamento
nazionale, l'ipotesi, in buona sostanza, di applicare quel
principio del sequestro dei beni, che, però, badate bene, in Italia
è nato per contrastare il fenomeno mafioso, e poi è stato, per
analogia, utilizzato anche contro la corruzione, perché nella legge
spazzacorrotti di ultima edizione è stato inserito un articolo
apposito che, addirittura, impedisce la possibilità di godere dei
benefici di legge se non si risarcisce il danno per l'intero, e
comunque, prevede una pena pecuniaria uguale all'eventuale maltolto
dal corruttore o dal corrotto.
Questo, quindi, è un principio che è già stato utilizzato dal
nostro sistema sostanziale come principio da applicare in via
analogica e per questa ragione quando la collega Palmeri ha
proposto questo disegno di legge alla presidente Savarino ed a me
non è sembrata una follia è sembrato invece, comunque, un atto
concreto che dimostrava la volontà di inserire un ulteriore tema di
deterrenza, questo è il senso che abbiamo tutti insieme voluto dare
a partire da chi ha firmato il disegno di legge a questo disegno di
legge che affidiamo alla volontà dell'Aula, però mi piaceva
sottolineare alcuni passaggi, perché siccome sono stati toccati
temi, come dire, essenziali, della norma e dei suoi dati di
carattere sostanziale di carattere penale, mi è sembrato corretto
raccontare qual è stata la genesi e anche quale potrebbe essere,
qualora il Parlamento nazionale dovesse prendere per buona la
nostra impostazione, quale potrebbe essere il punto di caduta.
Concludo, dicendo che se per una volta, fosse la Sicilia a essere
apripista rispetto a un tema che fa deterrenza in tutto il
territorio nazionale, io credo che non sarebbe un disdoro, anzi,
sarebbe un pregio e, quindi, per quanto riguarda il Governo
annuncio il voto favorevole e, personalmente, il voto favorevole a
questo disegno di legge.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Cordaro. Colleghi, si erano iscritti
prima dell'intervento dell'assessore gli onorevoli Figuccia e Lupo
a cui chiedo se intendono mantenere l'intervento.
E' iscritta a parlare l'onorevole Palmeri. Ne ha facoltà.
PALMERI, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
l'Assessore già ha risposto in maniera completa. Volevo,
semplicemente, dire all'onorevole Cracolici, che sicuramente saprà
che l'articolo 423 bis si riferisce ai boschi, quindi chiaramente
ci si deve intendere in questa maniera, per ettaro ma nello
specifico, al comma 1, dove si fa riferimento all'articolo 423
incendio', l'idea che era venuta inizialmente nella redazione di
questo disegno di legge, partiva, ad esempio, dagli incendi che
colpiscono spesso gli impianti di discariche pubbliche, gli
impianti di rifiuti pubblici, quindi si era partito, relativamente
all'osservazione che faceva sulla progressione della sanzione
pecuniaria, fino a 500 mila Euro, quindi diciamo si era considerato
questo range così ampio, proprio perché si pensava, ad esempio, nel
caso di un incendio che riguardasse un impianto pubblico di
trattamento di rifiuti e quindi in questo caso la valutazione era
demandata al giudice che, di volta in volta, avrebbe valutato in
base alla stima dei danni arrecati.
Gli uffici hanno reputato di fare un subemendamento ma,
ovviamente, la stima e la proporzionalità potremmo valutarla in
Aula per dare un senso che possa essere il più opportuno possibile.
L'idea era questa, di partire dagli incendi e dagli incendi
boschivi, per questo abbiamo distinto le due fattispecie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà
intervengo per un quesito al proponente del testo, al Presidente
della Commissione.
Al netto del fatto che, ovviamente, condivido il testo a iosa:
applicazione di pene pecuniarie, sequestro e confisca di beni,
altro che lavori socialmente utili, dovremmo tagliare le mani a
questa gente, perché piromani non sono malati, sono criminali
assassini che si macchiano un delitto contro il patrimonio boschivo
e, quindi, i lavoratori socialmente utili, li facciamo fare a chi?
Li hanno fatti già Berlusconi, lo farà il figlio di Grillo, insomma
li facciamo fare a tanta gente
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, io la prego di attenersi con
serietà all'argomento, perché il nesso non è una divagazione
riguardante l'emendamento.
FIGUCCIA. Certo, certo, bene. Per quanto riguarda invece il testo,
qual era la domanda, al netto, ovviamente, di alcune
considerazioni, che al di là del testo riguardano la campagna
antincendi, e mi sembra che però l'Assessore sia stato chiaro con
il supporto del Presidente della Commissione, ed auspichiamo
davvero che possa partire una campagna antincendi con il
coinvolgimento del mondo forestale.
La domanda che volevo fare al proponente quando fa riferimento
all'utilizzo di mezzi di sorveglianza militare per
l'identificazione dei colpevoli, diciamo, ci riferiamo ad
un'attività che l'Assessorato farà in housing, farà attraverso
l'affidamento del servizio con oneri a carico, o lo fa con
strumenti già interni all'Amministrazione? Questo era un
chiarimento.
PRESIDENTE. Bene, diciamo, oggi ci sono delle tecnologie a
disposizione del Ministero della Difesa che permettono la visione
notturna, che permettono il posizionamento a livello satellitare e,
quindi, questo poi sarà compito del Ministero della Difesa
stabilire nei parchi, nelle riserve, eccetera, eccetera come
procedere. Comunque, non sono previsti oneri per quanto ci
riguarda.
Per esempio, quando ci sarà il parco degli Iblei, che è un parco
nazionale, è bene che ci sia il Ministero della Difesa che
controlli. E poi il passaggio interessante, ritengo, a cuore a
tutti, perché negli ultimi mesi abbiamo visto che hanno preso fuoco
misteriosamente gli impianti di Alcamo, di Gran Michele e
quant'altro, diciamo che è assimilabile ad un fenomeno che va ben
oltre il prurito del piromane, probabilmente c'è qualche altra
intenzione.
Colleghi, se vogliamo procedere, visti i chiarimenti
dell'Assessore, non ci sono altri colleghi iscritti. Pongo in
votazione il subemendamento 1.2.1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.2, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Utilizzo di mezzi di sorveglianza militari
1. Il Ministero della Difesa, di concerto con il Ministero
dell'Interno e con il Ministero della Giustizia, promuove la
sottoscrizione, con le Regioni, di appositi Protocolli d'intesa
volti alla realizzazione della sorveglianza delle zone minacciate
dal rischio dei reati ambientali di cui all'articolo 1 mediante
l'utilizzo di velivoli militari a pilotaggio remoto, sistemi
satellitari e altre idonee tecnologie militari. Nei Protocolli
d'intesa di cui al precedente periodo è specificato il periodo di
tempo durante il quale è realizzata l'attività di sorveglianza
volta alla prevenzione degli incendi ed all'individuazione dei
responsabili dei reati ambientali.
2. Al di fuori delle finalità e del periodo temporale indicato con
il Protocollo di cui al comma 1, le informazioni acquisite non sono
ammesse come prova, salvo che il fatto costituisca uno dei reati
previsti dal Capo 1, Titolo XII, del Codice penale».
Non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, preparatevi all'operazione di voto con
l'inserimento del tesserino, e vorrei ricordare che per questa e le
altre leggi voto che ci sono nelle varie Commissioni, come ad
esempio in III e altre, è necessario accompagnare questo lavoro con
una relazione tecnica da affidare agli Uffici dei lavori d'Aula,
perché venga correttamente inviato al Parlamento nazionale, insomma
ai colleghi a livello nazionale, in modo che poi venga assegnato
alla Camera o al Senato per come è giusto che avvenga.
Possiamo votare entrambi i disegni di legge, quindi, possiamo
chiudere i lavori.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
939/A
PRESIDENTE. Pongo in votazione il disegno di legge voto n. 939/A.
Chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante
rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco. Vi ricordo di
pigiare, estrarre il tesserino, poi toglierlo e non inserire il
tesserino.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 47
Votanti 34
Maggioranza 18
Favorevoli 34
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Seguito della discussione del disegno di legge Norme in materia
di aree sciabili e di sviluppo montano. (nn. 700-859-909/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo il seguito della la
discussione del disegno di legge Norme in materia di aree sciabili
e di sviluppo montano. (nn. 700-859-909/A).
L'onorevole Barbagallo ha chiesto di parlare per dichiarazione di
voto.
BARBAGALLO. Grazie, Presidente. E' l'atto finale di un disegno di
legge, come abbiamo detto più volte nel corso della trattazione, di
iniziativa parlamentare, dell'onorevole Schillaci, di cui abbiamo
condiviso il testo in Commissione e tanti emendamenti.
E' un testo che, però, lascia tanti compiti per casa per il
Governo. Ovviamente, a livello normativo non si potranno risolvere
tutte le questioni e i compiti di natura amministrativa, in carico
al Governo, sono parecchi. Sono parecchi perché, francamente, in
questi anni, l'attenzione per le aree sciabili, per l'Etna e per
Piano Battaglia è stato pari a zero.
Resta il tema, certamente, dell'ammodernamento degli impianti
sull'Etna. Mentre Piano Battaglia ha usufruito del finanziamento,
voluto dal centro sinistra nel 2015, sull'Etna abbiamo impianti,
come dire, di oltre trent'anni fa, che non sono più moderni,
funzionali e certamente, nel panorama dell'impiantistica delle
stazioni sciistiche, non rappresentano un'eccellenza.
Quindi, certamente, il Governo - l'assenza, stasera,
dell'assessore Messina in Aula - non è il massimo dell'attenzione
verso questa problematica.
Certamente, oltre al tema degli impianti e dell'ammodernamento
degli impianti, c'è il tema della promozione turistica delle aree
sciabili e un modello di offerta turistico è quello che si fonda
sulla settimana bianca. Mi piacerebbe pensare ad una settimana
bianca a cavallo tra l'Etna e Piano Battaglia, perché no tra
l'Etna, in collaborazione con la Calabria, anche con le stazioni di
Gambarie, Lorica. Cioè, pensare a delle stazioni sciistiche che non
siano le grandi capitali delle Alpi o dei Pirenei, ma dare la
possibilità ad una delle poche località, dove si può sciare
guardando il mare, di offrire una settimana bianca diversa.
E, certamente, lo strumento non può essere il bando See Sicily'.
Certamente, bisognava dare l'idea concreta che la Sicilia era
pronta a ripartire dopo l'emergenza CO-VID e, invece, ci ritroviamo
con quella che doveva essere la misura spot-immagine della Regione
siciliana, che è stato un autentico disastro Hanno partecipato,
sul progetto See Sicily', dieci strutture su cento. Soltanto il
dieci per cento Invece il turismo, che per attitudine, capacità
della Regione con più siti UNESCO al mondo, doveva rappresentare un
grande attrattore, un grande motore per la ripartenza, è proprio il
punto più debole.
Il punto più debole anche per il sostegno dato agli operatori del
settore. Ancora oggi le guide turistiche aspettano l'elemosina da
questo Governo regionale. Mentre altre Regioni, come ad esempio il
Lazio, hanno già liquidato alle guide turistiche congrui ristori,
la Regione siciliana è l'unica che ancora non ha liquidato una
lira. E' previsto un ritorno in servizi, nel bando See Sicily',
che ancora non ha visto luce. Un ritorno che ammonta, peraltro, a
poco più di mille euro che, ancora oggi, non si è concretizzato.
Presidente Foti, come lei ben sa, è rimasta lettera morta
l'implementazione per i nuovi venti posti delle guide alpine e
vulcanologiche, che era un altro punto importante della promozione
turistica sull'Etna. Perché, ancora in questa legislatura, non è
stato previsto un posto in più per le guide turistiche e
vulcanologiche che, certamente, potrebbero dare un contributo per
il turismo naturalistico.
Per non parlare, poi, delle guide di media montagna e della fetta
consistente che è stata tolta alla promozione turistica nei
confronti delle guide turistiche, su cui pende anche un ricorso
avanti al Tribunale amministrativo regionale.
Le cose non vanno meglio neanche su altri settori interessati e su
altri gestori interessati. Sull'Etna ancora è assente - abbiamo
parlato delle aree sciabili - ma le strade non vengono spazzate per
andare sulle piste da sci. La città metropolitana omette una parte
importante dei servizi a carico dell'ente di secondo grado di area
vasta.
Per non parlare infine, Presidente Foti, della nota più dolente
dell'incapacità di fare escursioni a Etna Nord Siamo al 5 maggio
2021, bisogna organizzare la stagione turistica estiva, e ancora da
Etna Nord non si riesce a salire nella zona sommitale.
Stasera il Legislatore farà la sua parte, con qualche neo
Assessore Cordaro, noi siamo molto preoccupati del rinvio sulla
norma del CRPPN che, su proposta della Commissione, è stata
rinviata alla settimana prossima. Era meglio trattare la questione
dell'innevamento in questa legge. Il rinvio è sempre pericoloso.
Stasera il Legislatore farà la sua parte, noi aspettiamo che anche
il Governo faccia quello che si attendono i siciliani.
PRESIDENTE. Eì iscritto a parlare l'onorevole Aricò. Ne ha
facoltà.
ARICO'. Presidente, Governo, colleghi, oggi stiamo scrivendo una
bella pagina di politica regionale, abbiamo condiviso insieme a
tutti i Gruppi parlamentari questo testo sulle zone che riguardano
gli impianti sciistici, in questo caso Piano Battaglia e l'Etna, un
grande lavoro fatto dalla Commissione Ambiente e Territorio, dal
Presidente dall'onorevole Savarino e da tutti i membri, che oggi
hanno portato in quest'Aula bene quattro DDL per l'approvazione, ed
è un segnale importante che noi diamo, di condivisione di una
progettualità di due aree che purtroppo sono depresse
economicamente.
E mi riferisco da un lato alle Madonie, e dall'altro lato
all'Etna, territori di una bellezza strepitosa, riconosciuti anche
a livello internazionale proprio per la biodiversità nelle Madonie,
e per la particolarità del vulcano sull'Etna, e oggi possiamo dare
una certezza sul futuro turistico di queste due meravigliose zone
dove sorgono impianti sciistici.
Ed è paradossale che in Sicilia si possa parlare anche di questo,
ma erano tanti gli appassionati che negli anni passati calcavano le
piste da sci in Sicilia, e potranno ritornare a farlo anche con la
possibilità di utilizzare gli impianti nei mesi estivi.
Un articolo che è stato approvato, molto interessante,
sull'utilizzo delle mountain bike per gli impianti di risalita, e
la possibilità anche dell'innevamento programmato, in maniera tale
che tutti i turisti potranno, e tutte le strutture alberghiere,
potranno prenotare e organizzare la loro attività per tempo, senza
intoppi. E un articolo che risolverà la problematica di Piano
Battaglia sarà quello di far sì che il Gestore degli impianti
coinciderà anche col manutentore degli impianti stessi, perché
negli anni passati si è visto purtroppo con la gestione della Città
metropolitana di Palermo, la manutenzione arrivava tardi rispetto
all'inizio della stagione sciistica.
E allora ritengo che oggi, insieme a tutti i Gruppi parlamentari
che hanno voluto questa norma, ricordo anche l'onorevole Schillaci
e l'onorevole Assenza, che hanno presentato gli altri due disegni
di legge, si sta, si vorrà dare un rilancio a livello turistico e
anche economico a due territori che hanno bisogno, insieme a tutta
la Sicilia, pronti per ripartire dopo le problematiche legate alla
pandemia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Aricò, anche della pazienza.
E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Questo è un testo che noi abbiamo
voluto con forza, sostenendo le iniziative parlamentari dei Gruppi,
in questo caso del Movimento Cinque Stelle, del Partito
Democratico, ma anche con DiventeràBellissima che assolutamente in
Commissione ha sostenuto il testo. Certamente quello del
comprensorio delle aree sciistiche va assolutamente valorizzato al
di là del testo; certamente nella fattispecie l'area del
comprensorio Palermitano di Piano Battaglia potrà beneficiare,
attraverso l'individuazione dell'ente gestore, di una serie di
iniziative che riguardano il monitoraggio, la valorizzazione di
quei territori, introducendo anche dei sistemi alternativi - penso
ad esempio al tema della destagionalizzazione attraverso l'utilizzo
delle aree che diventino parchi, rispetto ad esempio all'attività
di mountain bike.
Tutto questo accade nelle ore in cui molti sindaci siciliani, non
soltanto a dire il vero del comprensorio di Piano Battaglia, ma
complessivamente che insistono nei comuni sopra i 500 metri di
altezza, stanno conducendo una battaglia che è quella sulle zone
franche montane, sul riconoscimento quindi di una serie di
agevolazioni fiscali al mondo dell'impresa che insiste in quel
territorio e che vuole investire su quel territorio. Tutto questo
in un momento in cui c'è la massima attenzione da parte dei comuni
di quei comprensori.
Auspichiamo, certamente, che questo possa essere un testo che
faccia da apripista rispetto a questi temi che il Parlamento dovrà
affrontare nelle prossime settimane, perché - vedete - queste aree,
al di là del provvedimento in dettaglio che sta attenzionando la
dimensione della stagione sciistica, è un periodo che sta colpendo
e che sta mettendo a durissima prova quest'area, ad esempio quella
delle Madonie.
Non quindi Petralia isolata dal resto del comprensorio, ma
un'area vasta che richiede interventi che, spesso, dalle città
metropolitane, sia nel caso di Catania che nel caso di Palermo sono
state gestite maldestramente dai sindaci. Sicuramente questo posso
dirlo per il comune di Palermo, perché si possa intervenire in
quelle aree che sono state assolutamente isolate e lasciate
all'abbandono.
Oggi, attraverso questo testo, mettiamo luce su un comprensorio
che merita grande attenzione, nella consapevolezza che i sindaci e
i residenti di quelle aree ci chiamano ad interventi importanti a
favore del mondo dell'impresa, del mondo produttivo che attiene
alla dimensione turistica, nel caso delle aree sciistiche, ma che
attiene lo sviluppo complessivo di quelle aree.
Per dichiarazione di voto, noi siamo assolutamente favorevoli al
testo e auspichiamo che faccia - ripeto - da apripista rispetto ad
altri provvedimenti legislativi che abbiamo già in cantiere e che
stiamo presentando nelle Commissioni di merito.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Presidente, semplicemente per esprimere soddisfazione
per il percorso.
Il Movimento Cinque Stelle approva un disegno di legge che,
sicuramente, avrà ricadute socio-economiche in due comprensori, in
due territori, la provincia di Palermo e la provincia di Catania,
ma anche sull'intero territorio siciliano.
Siamo contenti soprattutto per avere inserito degli articoli di
legge che avevamo creato, che aiuteranno sicuramente questi
territori a risolvere delle problematiche che siamo stati chiamati,
noi deputati, fin dall'inizio di questa legislatura a risolvere,
dovuti a innevamento straordinario. Parlo dell'introduzione della
Commissione per le aree sciistiche, che sicuramente risolveranno
quelle criticità che hanno colpito questi territori.
In particolare, sarà un disegno di legge che parla di sviluppo
montano e, quindi, i nostri comprensori, così come hanno detto i
colleghi che mi hanno preceduto, non hanno nulla da invidiare ai
comprensori del Nord Italia che su quelle comunità, su quei
comprensori, hanno fatto grande sviluppo economico e sociale.
Ringrazio tutti, la Presidente della Commissione e tutti i
colleghi che hanno dato un contributo, ma soprattutto questo deve
essere un punto di partenza, perché questi comprensori hanno
bisogno di grandi investimenti per quanto attiene la ricettività
alberghiera perché abbiamo una ricettività abbastanza vetusta, sia
per quanto attiene Piano Battaglia che per quanto attiene l'Etna.
Quindi io mi auguro che con questo disegno di legge si possano
creare dei soggetti pubblico-privato, creare dei grandi consorzi e
potere attrarre capitali anche europei.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Cannata.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn.
700-859-909/A
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Assenza. Ne ha
facoltà.
ASSENZA. Grazie, Presidente. Non è mia abitudine rivendicare
chissà quali meriti personali, però, insomma, abbiamo tutti il
testo davanti, e abbiamo la cronistoria dei lavori preparatori e
lasciatemi dire che questo problema è stato sollevato con un mio
disegno di legge presentato il 17 febbraio 2020.
Ben vengano gli apporti di tutti, le correzioni che vi sono state
in corso d'opera, i miglioramenti, per carità, però insomma, è
giusto dare a Cesare quel che è di Cesare.
Tra l'altro, evidentemente, io sono deputato della provincia di
Ragusa, Ragusa, ahimè, non gode di piste da sci, e neanche di alta
montagna, la neve la vediamo ogni due, tre anni, qualche
spruzzatina sulle colline del Chiaramontano e nella città di Ragusa
se cade, cade proprio per dieci minuti e subito dopo si scioglie.
Però questo non deve togliere nulla all'importanza di un intervento
per la valorizzazione di zone che conosco, che sono veramente
bellissime, che hanno sofferto sicuramente per tanti motivi, non
esclusa anche la disorganizzazione, però anche per un dato
normativo che l'anno scorso mi è toccato evidenziare che eravamo
l'unica Regione d'Italia a non avere ancora recepito quella che era
la legislazione che regolamentava il settore, ossia la legge del 24
dicembre 2003, n. 363.
Quindi, siamo arrivati, a distanza di diciotto anni, al
recepimento di una normativa che sicuramente non avrebbe da sola
risolto i problemi del settore, ma avrebbe sicuramente attenuato le
stesse problematiche e dato un input agli imprenditori che si sono
spesi, con grandissimi sacrifici personali in questi anni,
soffrendo anche delle lentezze burocratiche, del solito ping-pong
tra i vari enti preposti. Questa norma mette ordine.
Dicevo, eravamo gli ultimi in Italia, però lasciatemi dire che
ora siamo i primi ad aver recepito le novità intervenute con
l'ultimo decreto legislativo del febbraio 2021 quindi abbiamo
recuperato in corso d'opera e possiamo essere soddisfatti, come
Assemblea regionale siciliana, di approvare, primi in Italia,
questa norma che oggi è di perfetta attualità, perché prende spunto
dalle ultime riforme legislative. Speriamo che questo serva da
incoraggiamento per gli operatori del settore e che, all'uscita di
questo maledetto periodo di pandemia, si possa anche su questo fare
leva per la rinascita della nostra Terra. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza.
SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione. Grazie, Presidente. Solo
per ringraziare, volevo ringraziare i colleghi presentatori dei
disegni di legge, quindi gli onorevoli Assenza, Aricò, l'onorevole
Schillaci, che ha arricchito anche con spunti che erano di altra
natura, e quindi ha innovato aggiungendo diverse riflessioni, ed
altre sono arrivate dai colleghi della Commissione. Abbiamo quindi
lavorato un testo, aggiungendo per esempio anche la valorizzazione
delle aree montane nel periodo estivo, per cui questa legge sarà
utile anche per il rilancio già della stagione estiva delle aree
montane.
Recuperiamo un vecchio gap, ha detto bene il collega Assenza,
perché eravamo l'ultima Regione sul tema della sicurezza degli
impianti sciistici, adesso siamo la prima Regione d'Italia ad avere
invece recepito la nuova normativa, che è appunto del febbraio del
2021 per cui abbiamo recuperato e ci siamo posti anche tra le prime
Regioni.
Questo è un bel segnale, che deve far capire agli operatori, che
abbiamo peraltro sentito tutti, perché i colleghi hanno sollecitato
diverse audizioni, abbiamo sentito sia gli operatori privati che le
associazioni, le associazioni sportive, quelle turistiche, abbiamo
sentito i parchi, abbiamo cercato di coinvolgere tutti.
Abbiamo avuto il sostegno del Governo Musumeci, che ha subito
creduto, con l'assessore, a questo disegno di legge, che man mano è
diventato più ampio, più completo e che oggi rappresentiamo
all'Aula per l'approvazione finale.
Per cui non c'è dubbio, gli spunti che arrivano anche dai
colleghi dell'opposizione servono per aiutare a migliorare una
normativa che era, appunto, mancante nella Regione siciliana, e
servono anche al Governo come stimolo per una programmazione
turistica e sportiva delle aree montane, che serva soprattutto per
il rilancio nel prossimo futuro.
In un momento di crisi farci trovare pronti è già il massimo che
un Parlamento legislativo come questo può fare a favore di questi
operatori.
Grazie a tutti voi, grazie ai colleghi e grazie al Governo
Musumeci.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano» (nn. 700-
859-909/A)
PRESIDENTE. Colleghi, gli interventi sono conclusi. Dobbiamo
procedere alla votazione finale, quindi se ci sono dei colleghi
fuori li invito ad entrare.
Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
di legge «Norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano»
(nn. 700-859-909/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 46
Votanti 37
Maggioranza 19
Favorevoli 37
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 11 maggio
2021, alle ore 16.00, con all'ordine del giorno il disegno di legge
edilizia'.
La seduta è tolta alle ore 17.27 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXII SESSIONE ORDINARIA
264a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 11 maggio 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
2) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)
- Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità
N. 1134 - Chiarimenti circa gli effetti economici di cui al
contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario di
interesse regionale e locale riguardo al ricorso a bus
sostitutivi.
Firmatari: Foti Angela; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio
- Con nota prot. n. 7227/IN.17 del 25 febbraio 2020 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture. - Ad
iter parlamentare concluso, con nota prot. 4474/Gab del 28 aprile
2021, l'Assessore per le infrastrutture e la mobilità ha trasmesso
integrazione alla risposta scritta già fornita all'interrogazione
e annunciata nella seduta n. 249 del 3 febbraio 2021.
(*) La risposta alla suddetta interrogazione sarà pubblicata
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Allegato B
Risposta scritta ad interrogazione