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Resoconto d'Aula della Seduta n. 263 di mercoledì 05 maggio 2021
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   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.22

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Comunicazione relativa a cariche interne del Gruppo parlamentare
                            ATTIVA Sicilia

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con nota  protocollata  al  n.  2083-
  ARS/2021  del  13  aprile  2021,  l'onorevole  Sergio  Tancredi  ha
  comunicato,  fra  l'altro,  di essersi insediato  nella  carica  di
  Presidente del Gruppo parlamentare  ATTIVA Sicilia  a far data  dal
  1  aprile 2021, allegando verbale della riunione di Gruppo svoltasi
  il 25 marzo 2021, nel corso della quale si è proceduto, altresì,  a
  confermare l'onorevole Elena Pagana alla carica di Vicepresidente e
  a   designare  l'onorevole  Matteo  Mangiacavallo  alla  carica  di
  Segretario del Gruppo medesimo.

    L'Assemblea ne prende atto.

       Comunicazione di decreto di integrazione di componenti di
                     Commissione in sede redigente

   PRESIDENTE.  Do lettura del decreto di integrazione di  componenti
  di Commissione in sede redigente:

                                                     «Repubblica
      Italiana

                      ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA

                                          I L    P R E S I D E N
                T E                                  96

          VISTA  la  deliberazione assunta all'unanimità  dalla
      Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  circa
      l'attivazione  della  sede  redigente  per  l'esame   del
      disegno  di  legge n. 990, assegnato alla VI  Commissione
      legislativa   permanente  Salute,  Servizi   sanitari   e
      sociali;

          VISTO  l'articolo 64 bis, comma 3, ai sensi del quale
      nelle  commissioni operanti in sede redigente deve essere
      assicurata la presenza di tutti i Gruppi parlamentari  ed
      a  tal  fine il Presidente effettua le integrazioni sulla
      base delle designazioni fornite dai Gruppi parlamentari;

          VISTA  la  nota prot. n. 2414-ARS/2021 del 28  aprile
      2021,   con  la  quale  è  stato  richiesto  agli   On.li
      Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   Attiva  Sicilia ,
       Popolari ed autonomisti - Idea Sicilia ,  UDC  -  Unione
      dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro   e
       Lega Sicilia per Salvini Premier  di far pervenire  alla
      Segreteria  generale il nominativo di un  componente  per
      l'integrazione, in sede redigente, della  VI  Commissione
      legislativa permanente Salute, Servizi sanitari e sociali
      per  l'esame  del disegno di legge n. 990    Disposizioni
      per il coordinamento degli interventi contro la povertà e
      l'esclusione sociale ;

          VISTE le designazioni pervenute;

          VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

          la  VI  Commissione  legislativa  permanente  Salute,
      Servizi   sanitari  e  sociali  è  integrata,   in   sede
      redigente,  per  l'esame  del disegno  di  legge  n.  990
       Disposizioni  per  il  coordinamento  degli   interventi
      contro  la povertà e l'esclusione sociale , dai  seguenti
      deputati:   On.le  Giovanni  BULLA  (UDC  -  Unione   dei
      Democratici   e   dei  Cristiani  di  Centro),      On.le
      Vincenzo   FIGUCCIA    (Lega  Sicilia     per     Salvini
      Premier),   On.le  Salvatore    LENTINI   (Popolari    ed
      Autonomisti  -  Idea  Sicilia);   On.le  Sergio  TANCREDI
      (Attiva Sicilia).

          Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

         Palermo, 4 maggio 2021


   Seguito  della discussione del disegno di legge  Norme in materia
  di aree sciabili e di sviluppo montano.  (n. 700-859-909/A)

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  ieri   ci   eravamo   lasciati
  sospendendo i lavori e la chiusura del disegno di legge   Norme  in
  materia  di  aree  sciabili e di sviluppo montano.   (nn.  700-859-
  909/A).
   Avevamo  lasciato in sospeso l'articolo 8 per via di una  proposta
  da parte dell'Assessore Cordaro.
   Gli  Uffici  hanno  fatto - per quello che hanno  potuto  -  delle
  brevi verifiche e consigliano caldamente il ritiro dell'emendamento
  e l'assegnazione al disegno di legge  edilizia'.
   Grazie, Assessore.
   Pongo  in  votazione l'articolo 8. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Accantoniamo  il  disegno di legge per il voto finale,  in  attesa
  che  la  Commissione ci faccia pervenire un emendamento alle  piste
  sciabili.


   Seguito della discussione del disegno di legge  Schema di progetto
  di  legge  da  proporre  al Parlamento della  Repubblica  ai  sensi
  dell'articolo  18 dello Statuto della Regione recante  Disposizioni
  concernenti l'applicazione della pena pecuniaria, il sequestro e la
  confisca dei beni per i reati di cui agli articoli 422, 423  e  423
  bis  c.p., nonché l'utilizzo dei mezzi di sorveglianza militari per
  la  identificazione dei colpevoli e il monitoraggio dei siti'.  (n.
  939/A)

    PRESIDENTE   Si procede con la discussione del disegno  di  legge
   Schema  di  progetto  di  legge da proporre  al  Parlamento  della
  Repubblica  ai  sensi dell'articolo 18 dello Statuto della  Regione
  recante    Disposizioni  concernenti  l'applicazione   della   pena
  pecuniaria, il sequestro e la confisca dei beni per i reati di  cui
  agli  articoli 422, 423 e 423 bis c.p., nonché l'utilizzo dei mezzi
  di  sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli e il
  monitoraggio dei siti'.  (n. 939/A), posto al numero 2).
   Invito  i  componenti la IV Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Apriamo una breve discussione generale.
   Ha  chiesto di parlare l'onorevole Palmeri, relatrice del  disegno
  di legge. Ne ha facoltà.

   PALMERI,   relatore.  Grazie,  Presidente.  Già  ho   avuto   modo
  d'introdurre,    quindi   farò   una   lettura,   diciamo,    molto
  sinteticamente per illustrare il percorso.
   Ogni  estate  assistiamo al triste e spaventoso  spettacolo  degli
  incendi, spesso ad opera di eco-mafia e piromani e, comunque, quasi
  sempre di origine dolosa.
   Vengono  così  devastati migliaia di ettari del nostro  patrimonio
  boschivo  compromettendone la funzione e desertificando favorendone
  il  dissesto idrogeologico, distruggendo beni materiali  di  grande
  valenza  storica  ed  economica e, quel che è  peggio,  mettendo  a
  rischio la vita degli animali e finanche quella dell'uomo.
   In  Sicilia  l'anno  scorso  è  stato record  d'incendi  boschivi,
  novemila  dalla  metà  del  2020 in poi,  seconda  la  Puglia,  con
  seimilaottocento, una situazione angosciante con migliaia di ettari
  bruciati,  animali  morti,  alberi carbonizzati,  oliveti,  pascoli
  distrutti  e  fiamme che arrivano a lambire le  case  e  le  città,
  costringendo  ad intervenire dall'aria con Canadair ed  elicotteri,
  oltre che da terra con svariati operatori e volontari anti-incendio
  boschivi.
   Il  diffondersi dei roghi è favorito anche dalle alte temperature,
  con  il 2020 che è stato fino adesso di oltre un grado, 1.01 gradi,
  superiore alla media storica, classificandosi al quarto posto fra i
  più  bollenti  dal 1800, sulla base dei dati ISAC-CNR  relativi  ai
  primi sette mesi dai quali si evidenzia anche la caduta del 30  per
  cento  di  pioggia in meno, nonostante le ultime  bombe d'acqua   e
  grandine che hanno colpito il Nord Italia.
   Andando,  quindi, al merito del disegno di legge,  Presidente,  le
  ipotesi  delittuose  in  esame  allo stato  sono  sanzionate  dagli
  articoli 423 e seguenti del Codice Penale con specifico riferimento
  ai  delitti d'incendio', articolo 423 bis  incendio boschivo', ma è
  di  tutta  evidenza  l'indifferibilità di una  riforma  che  sappia
  incidere  più efficacemente sulle dinamiche in parola, fungendo  da
  serio  deterrente per il piromane ed i suoi complici, al  contempo,
  reprimendo con maggiore rigore ogni violazione di legge.
   Evidentemente  all'Aula non interessa il tema  in  oggetto  perché
  c'è

   PRESIDENTE.  No,  onorevole Palmeri, ci sono  molti  colleghi  che
  stanno seguendo, purtroppo, disturbati da varie discussioni,  però,
  procediamo perché, insomma, l'argomento è importantissimo.

   PALMERI,  relatore. Ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto  della
  Regione   siciliana   si  vuole,  perciò,  sottoporre   a   codesta
  eccellentissima  Assemblea  regionale l'approvazione  del  presente
  disegno  di  legge che reca disposizioni concernenti l'applicazione
  della  pena  pecuniaria, il sequestro dei patrimoni, l'utilizzo  di
  mezzi  di  sorveglianza militari per poterli affiancare a tutte  le
  altre  tecnologie  civili che potrebbero essere utilizzabili  dalla
  Regione nell'ambito dei reati degli incendi boschivi.
   Il Codice penale dispone, all'articolo 423,  incendio', la pena di
  reclusione  da  tre  a sette anni. All'articolo 423  bis   incendio
  boschivo'  dispone  la  reclusione  da  quattro  a  dieci  anni  se
  l'incendio  è  doloso, e con una reclusione  da  uno  a  cinque  se
  l'incendio è colposo.
   Nonostante   queste  pene,  così  significative,  però,   dobbiamo
  constatare  la  scarsa  efficacia tanto in termini  preventivi  che
  repressivi  della legislazione vigente e considerato, altresì,  che
  chi  volutamente provoca incendi è pienamente consapevole di  poter
  causare danni gravissimi, non ultimo di mettere a rischio la stessa
  vita  umana,  anche  di  coloro i quali sono  chiamati  a  svolgere
  l'azione di contenimento e spegnimento del fuoco, all'articolo 1 si
  distinguono,   quindi,   considerando   anche   l'emendamento    di
  riscrittura  all'articolo 1, due fattispecie: nel caso di  condanna
  per  il  delitto  previsto  dall'articolo  423  del  Codice  Penale
  relativo all'incendio, il colpevole è condannato anche al pagamento
  della multa da diecimila a Euro X - so che c'è un emendamento - nel
  caso di condanna per il delitto previsto dall'articolo 423 bis  del
  Codice  penale  relativo  all'incendio  boschivo  il  colpevole   è
  condannato  anche  al  pagamento della multa da  ventimila  Euro  a
  sessantamila Euro per ogni ettaro o frazione di ettaro  incendiato.
  Il  giudice, a garanzia del pagamento della pena pecuniaria e delle
  spese  di  procedimento e ogni altra somma dovuta all'erario  dello
  Stato di cui al comma 1 e 2, dispone il sequestro dei beni.
   All'articolo  2  è previsto, infine, un accordo Stato-Regione  che
  consente   un   migliore  monitoraggio  del  territorio   favorendo
  l'identificazione  dei responsabili. Prendendo spunto  -  onorevoli
  colleghi credo che questo sia un punto importante, già i

                           (Brusio in Aula)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego, veramente, a malapena si
  avverte la voce
   Stiamo  concludendo  la  relazione che,  tra  l'altro,  spiega  un
  articolato  molto semplice, di due articoli. Stiamo arrivando  alla
  prevenzione,  cioè l'utilizzo di mezzi militari.  Prego,  onorevole
  Palmeri.

   PALMERI, relatore. Sì, all'articolo 2 si voleva proprio, prendendo
  spunto  da  ciò  che già è stato fatto in altre  regioni,  come  il
  protocollo  d'intesa  stipulato nella  Terra  dei  fuochi'  per  il
  monitoraggio dei siti a rischio incendio, anche da parte del racket
  mafioso,  quindi,  non  ci si limita solo a voler  implementare  il
  monitoraggio delle aree incendiate boschive, ma anche, in  generale
  ad  esempio  pensiamo  alle discariche pubbliche  e  agli  impianti
  pubblici, che spesso sono sotto attacco.
   E,   quindi,   concludendo,   data   l'oggettiva   difficoltà   ad
  identificare i responsabili in assenza di testimonianze dirette  si
  sottintende,  dunque,  l'utilizzo  delle  informazioni   da   fonte
  militare,  acquisite  mediante  sorveglianza  satellitare   o   con
  l'utilizzo  di  droni,  garantendo,  altresì,  un  più  rapido   ed
  effettivo controllo delle aree interessate, chiaramente la  Regione
  già  è  nel  potere  di  utilizzare tutte queste  tecnologie.  Oggi
  l'assessore Cordaro ci ha parlato proprio della necessità  e  della
  volontà di implementare tutte queste tecnologie regionali,  ma  qui
  si  parla  anche di poter fare delle convenzioni con le  tecnologie
  militari,  quindi di competenza nazionale, che sono sicuramente  di
  aiuto.
   L'anno  scorso,  alla fine dell'estate, abbiamo purtroppo  appreso
  della  morte  di un valoroso appartenente al Corpo forestale  della
  Regione  siciliana,  a  cui questo disegno  di  legge  è  dedicato,
  disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della Repubblica,
  ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Palmeri. La ringrazio personalmente,
  soprattutto di questo ultimo tributo a un caduto degli incendi, che
  abbiamo  ricordato  in  quest'Aula con un momento  di  silenzio  lo
  scorso anno.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Galluzzo e  Arancio  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 939/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa all'articolo  1.  Ne  do
  lettura:

                                «Art. 1.
          Pena pecuniaria. Sequestro e confisca dei patrimoni

   1.  Nel  caso  di  condanna  per uno dei  delitti  previsti  dagli
  articoli  422,  423  e 423 bis del Codice penale,  il  colpevole  è
  condannato  anche al pagamento della multa da 20 mila  euro  a  100
  mila euro per ogni ettaro di terreno incendiato.

   2.  Il Giudice, a garanzia del pagamento della pena pecuniaria  di
  cui al comma 1, può disporre, su richiesta del Pubblico ministero o
  di  un  danneggiato,  il  sequestro per equivalente  dei  beni  nel
  massimo della multa applicabile.

   3.  A  seguito  della  condanna definitiva, nel  caso  di  mancato
  pagamento  della  multa di cui al comma 1, il  Giudice  dispone  la
  confisca dei beni per equivalente valore».

   Se  già  avete  il  fascicolo,  comunico  che  la  Commissione  ha
  preparato  un  emendamento ulteriore alla sua riscrittura,  che  vi
  leggo  e  che vi sarà distribuito, l'1.2.1:  Al comma 1  le  parole
  S500  mila   sono sostituite dalle parole  50 mila  e al  comma  3,
  dopo le parole  dello Stato  sono inserite le parole  ricorrendo  i
  presupposti di cui all'articolo 316 del Codice penale,  nei  limiti
  dallo stesso previsti .
   Pongo  in votazione il subemendamento 1.2.1. Mi avevano assicurato
  che lo avevano distribuito.
   Io  invito  gli  assistenti di distribuirlo, è  un  subemendamento
  all'emendamento 1.2.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.  Grazie,  Presidente.   Onorevoli  colleghi,  Governo,
  cittadini,  condivido  fortemente  le  battaglie  ambientali  della
  collega  Palmeri  che da sempre fa, ne abbiamo anche  fatte  alcune
  insieme. Leggendo, però, questo disegno di legge e visto che c'è la
  presenza  del  Governo  in  Aula - c'è la  presenza  dell'assessore
  Cordaro  -  la richiesta era quella di capire se il problema  degli
  incendi  in  Sicilia  con questa norma che ci stiamo  accingendo  a
  votare  - è ovvio che è una legge voto e, quindi, poi farà  il  suo
  iter   e   sono  convinto  che  i  partiti  di  maggioranza,   poi,
  accompagneranno  l'iter parlamentare per l'approvazione  di  questa
  legge  voto  -  però  volevo  capire,  Presidente,  se  il  Governo
  regionale  pensa di risolvere il problema incendi con questa  legge
  voto,  o  meglio: questa legge voto in qualche modo va ad inasprire
  determinate  situazioni, ma questa legge voto, se verrà  approvata,
  verrà  realizzata  nel tempo. Ora, il discorso è  che  quest'estate
  probabilmente  ci  ritroveremo nuovamente nel pieno  dell'emergenza
  degli incendi.
   Io volevo capire dal Governo regionale come sta programmando, come
  sta agendo nella prevenzione degli incendi.
   Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Di  Paola,  io  la  ringrazio  per  questo
  intervento  e  lo  voglio  considerare  un  intervento   ai   sensi
  dell'articolo 83, a cui io sono certa a fine dei lavori l'assessore
  potrebbe   anche  darci  delle  indicazioni,  fermo  restando   che
  l'onorevole Palmeri alla fine della relazione ha specificato che in
  Commissione, dove hanno fatto delle brevi riscritture,  il  Governo
  avrebbe   annunciato  che  metterà  in  campo,  il  più  possibile,
  l'utilizzo di tecnologie, droni per la prevenzione, non solo  delle
  foreste  e  del  patrimonio  boschivo ma  anche,  purtroppo,  degli
  impianti. Sapete bene che spesso degli impianti dei rifiuti vengono
  messi sotto attacco e poi, ieri, è stato presentato anche un ordine
  del giorno -  che il Governo ha accettato come raccomandazione - su
  un imminente e velocissimo inizio della campagna dei forestali.
   Il tempo poi ci viene incontro, ancora sta piovigginando.

   SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO,  presidente della Commissione. Signor  Presidente,  solo
  per   rafforzare  quanto  da  lei  appena  detto.  Noi,   peraltro,
  stamattina abbiamo avuto una lunga audizione con l'Assessore  e  il
  Dirigente  competente che ci ha illustrato il piano della  campagna
  antincendio di quest'anno, che è già pronto, si sta attendendo solo
  un lieve ritardo dello sviluppo rurale.
   Non  solo è già pronto ma sono già partiti anche i bandi  di  gara
  per quanto riguarda l'acquisizione di nuovi mezzi e quest'anno, per
  la  prima  volta,  rispondendo, peraltro, alle richieste  che  sono
  pervenute nella Commissione che ho il privilegio di presiedere,  la
  campagna  antincendio  si  arricchirà anche  di  mezzi  tecnologici
  all'avanguardia  e,  quindi,  diventa  anche  una  cosa  molto  più
  innovativa  per  combattere i terribili incendi  che  nella  scorsa
  stagione hanno colpito e messo a rischio anche la vita umana,  come
  ben sappiamo.
   Quindi,  volevo tranquillizzare l'onorevole collega, e gli  girerò
  bozza  che  è  stata lasciata nella nostra Commissione,  così  avrà
  tutti i dati che gli servono.

   PRESIDENTE.  Sarebbe  cosa  gradita,  penso  da  parte  di  tutti,
  ricevere questa pianificazione. Quindi, se può dare mandato ai suoi
  uffici  di inviarla a tutti i deputati in modo che abbiamo contezza
  di questa attività.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente,  io  non  posso  nascondere  un   po'   di
  imbarazzo, perché di fatto stiamo approvando un testo che  ancorché
  una  legge  voto  e,  quindi,  una  attività  di  suggerimento   al
  Parlamento  nazionale, interveniamo in una materia molto  delicata,
  perché  come  è  noto le pene per i singoli reati  non  vanno  solo
  definite   per   la  fattispecie  del  reato  ma  per  l'equilibrio
  complessivo della pena rispetto all'insieme dei reati.
   Non   ho  competenze  per  poter  dire  come,  sinceramente,   può
  equilibrarsi  questo  testo con l'insieme del Codice  penale,  però
  voglio  fare  una  osservazione:  capisco  che  questo  emendamento
  corregge   probabilmente   un  refuso,   ma   nell'emendamento   di
  riscrittura  che ha fatto la Commissione all'articolo 1,  ho  visto
  che  sostanzialmente differenzia la cosiddetta sanzione  pecuniaria
  che  se fatta ai sensi del 423 è un'ammenda forfettaria fino  a  50
  mila  euro,  se  invece fatta col 423bis   -  c'è l'emendamento  di
  correzione,  cioè  l'emendamento 1.2.1 che lo  corregge  -  se  poi
  andiamo  a  vedere il secondo comma dell'emendamento 1.2  individua
  una   fattispecie  sanzionatoria  non  solo  maggiore  ma  che   la
  distingue,  a differenza di quella al comma 1, perché la  introduce
  per ettaro.
   Ho   la  sensazione  che  rischiamo  di  fare  una  cosa  un  poco
  indecifrabile, per cui con il 423 la sanzione diventa  forfettaria,
  da  10 a 50 mila, con il comma 2 diventa, non solo maggiorata da 20
  a 60 ma, a differenza del primo comma, lì è per ettaro.
   C'è  un  sistema  che può stabilire la natura dell'incendio  e  il
  danno subìto a seconda la fattispecie del reato che in qualche modo
  grava, allora, forse bisognerebbe armonizzare le due cose.
    Probabilmente, ripeto, pur non avendo molte competenze, ma ha più
  senso  il  testo  originario, cioè nel  senso  che  stabilisce  una
  tipologia di sanzione, come dire, indistinta tra il 423  e  il  423
  bis relativamente all'estensione dell'incendio stesso.
   Poi,  come  è noto, un incendio è il reato procurato  o  il  reato
  determinato,  perché  come è noto gli incendi  partono  ma  possono
  anche estendersi, anche per le condizioni atmosferiche.
   Quindi,  ripeto, su questo testo ho qualche dubbio non  sul  fatto
  che noi lo possiamo proporre, se il tema è proporre qualche cosa da
  fare,  perché  non  c'è dubbio che ha ragione la collega,  ad  oggi
  l'ordinamento  giuridico,  ed  anche  sanzionatorio,   per   quanto
  riguarda   -  e  io  dico  persino  investigativo  -   perché   noi
  diciamocelo pure, la gravità della situazione degli incendi  ed  il
  fatto che ormai abbiamo tutti contezza che gran parte degli incendi
  sono  di  natura dolosa,  è evidente che se c'è un dolo nel  volere
  determinare questo grave danno ambientale, naturalistico, eccetera,
  anche  il  nostro sistema investigativo non è attrezzato  e  non  è
  organizzato  per fare quell'attività necessaria, sia  investigativa
  di natura preventiva, a partire dalle banche dati sui piromani, che
  sarebbe già una cosa importante averla.
   Allora  io credo che ci sia la necessità di fare qualcosa  in  più
  rispetto all'attuale sistema.
   Questo  è  lo strumento, non lo so, sinceramente è un  invito  che
  facciamo   al   Parlamento,  però,  ripeto,  credo   che   dobbiamo
  armonizzare  meglio l'articolo 1 con quello che  è  la  riscrittura
  dell'articolo 1.

   PRESIDENTE.  Si  sono iscritte a parlare l'onorevole  Schillaci  e
  l'onorevole Palmeri.
   Io, onorevole Cracolici, la invito, se lei ritiene opportuno, come
  dire, rendere proporzionale rispetto alla modifica del comma 1,  la
  sanzione per ettaro fermo restando che io come lei per un ettaro di
  bosco non c'è neanche prezzo, ecco.
   Dico,  sentiamo  gli  interventi e  poi  eventualmente  apportiamo
  qualche  correttivo, però lo spirito mi sembra  quello  giusto  per
  affrontare la questione.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore,
  intanto  volevo esprimere apprezzamento nei confronti di  qualsiasi
  provvedimento  che  possa andare in direzione  a  salvaguardia  del
  nostro  patrimonio naturalistico. Però mi premeva  sottolineare  ed
  evidenziare a questa Aula che la maggior parte delle persone che si
  macchiano di questi reati sono persone che non hanno patrimoni, che
  non  hanno  prebende,  per  cui secondo  me  andrebbe  aggiunta  la
  possibilità  di poter condannare queste persone, eventualmente,  ai
  lavori socialmente utili nei confronti della collettività perché la
  maggior  parte delle volte chi si macchia di questi  reati  non  ha
  alcun patrimonio.

   PRESIDENTE. Il Governo chiede di parlare, vorrei capire se  è  per
  dare un chiarimento, così magari non si renderanno necessari

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente.  Presidente, io
  preferisco intervenire adesso, poi magari ascolterò con  piacere  i
  colleghi    che    dovessero   iscriversi   a    parlare,    perché
  obiettivamente o   io   ho  capito  poco  della   mia   laurea   in
  giurisprudenza fino ad oggi, oppure ho dimenticato molto, perché  o
  è  l'una  o è l'altra cosa e, quindi, siccome parto dal presupposto
  che  tutti i colleghi che intervengono in Aula sono sempre in buona
  fede,  o  quasi sempre, ecco, vorrei precisare alcune cose entrando
  nel merito degli articoli.
   Vorrei rassicurare tutti e vorrei rassicurare il popolo, anzi come
  dicono  alcuni, i cittadini siciliani, non è con questa  legge  che
  risolveremo il problema degli incendi in Sicilia e, certamente, non
  è  attraverso questa legge che articoleremo la campagna antincendio
  dal 15 giugno al 15 ottobre del 2021.
   Questo  lo voglio dire perché, magari, qualche cittadino  ascolta,
  si  impaurisce,  e noi lo dobbiamo rassicurare. Ci sono  già  tante
  paure in giro, alimentarne di altre mi pare veramente ultroneo, non
  voglio aggiungere altro.
    Se l'onorevole Cracolici rilegge insieme a me gli articoli 423  e
  423  bis del Codice penale, si renderà conto, come ho fatto io, che
  la misura - e rispondo anche all'onorevole Schillaci - è una misura
  accessoria,  quella  che riguarda l'ammenda o,  comunque,  la  pena
  pecuniaria,  viene irrogata, riguarda, nel caso dell'articolo  423,
  l'ipotesi  di  incendio. Nel caso dell'articolo 423  bis  l'ipotesi
  dell'incendio  boschivo,  e  quindi  si  introduce  il   tema   del
  risarcimento per ettaro.
    È  una  riflessione non fatta da me, devo dire  che  io  mi  sono
  anche  permesso di indicare un collega avvocato del Foro di Palermo
  che  ha studiato, che è stato ricercatore all'Università, per  dare
  una  mano  sotto  il profilo tecnico, e, quindi, la  differenza  si
  sostanzia  in questo, così come rispondendo alla collega Schillaci,
  dico  che il lavoro socialmente utile, in diritto penale,  è  stato
  introdotto  -   secondo me giustamente e ha il senso di  una  norma
   svuotacarceri , laddove è possibile -  proprio perché si  pone  in
  alternativa  alla  detenzione carceraria, alla detenzione  massima,
  onde  evitare questo fenomeno, in alcuni casi, sono ovviamente casi
  che  riguardano  reati  di lieve entità, si può  procedere  in  via
  sostitutiva, con i lavori socialmente utili.
    In  questo  caso, alla pena pecuniaria o all'ammenda che  dir  si
  voglia, o meglio la pena pecuniaria, all'ammenda, si aggiunge  alla
  pena  detentiva,  in  ragione del fatto che la pena  detentiva  già
  prevista  da  questi reati è una pena molto importante, considerato
  che  nel  caso dell'articolo 423 prevede una detenzione  da  tre  a
  sette anni, e nel caso dell'articolo 423 bis prevede una detenzione
  da  quattro a dieci anni. Quindi, poco avrebbe spostato, per andare
  invece verso quel concetto, bene espresso dall'onorevole Cracolici,
  nel  disegno  complessivo della mediazione tra le  pene,  aumentare
  ulteriormente  la  pena di un reato che già  ha  un  tetto  massimo
  assolutamente elevato.
    Il  ragionamento che si è fatto, colleghi, è un ragionamento  che
  parte   da  un'idea  legata  alla  necessità  di  trovare  comunque
  soluzioni che, al netto del numero dei forestali, al netto di tutto
  quello  che  faremo, al netto dei droni, al netto degli elicotteri,
  al  netto  della campagna di comunicazione che dovrà  dire  che  da
  quest'anno  ci  sarà  un  occhio puntato su  tutti  i  luoghi  dove
  maggiori  sono  stati ciclicamente gli incendi, ecco  al  netto  di
  tutto  questo, riteniamo possa essere utile, ad adiuvandum,  l'idea
  di utilizzare, e sappiamo che è un tema delicato che in quanto tale
  verrà  poi  correttamente valutato, ne sono sicuro, dal  Parlamento
  nazionale,   l'ipotesi,  in  buona  sostanza,  di  applicare   quel
  principio del sequestro dei beni, che, però, badate bene, in Italia
  è  nato  per  contrastare il fenomeno mafioso, e poi è  stato,  per
  analogia, utilizzato anche contro la corruzione, perché nella legge
   spazzacorrotti   di ultima edizione è stato inserito  un  articolo
  apposito  che, addirittura, impedisce la possibilità di godere  dei
  benefici  di  legge se non si risarcisce il danno per  l'intero,  e
  comunque, prevede una pena pecuniaria uguale all'eventuale maltolto
  dal corruttore o dal corrotto.
     Questo,  quindi, è un principio che è già stato  utilizzato  dal
  nostro  sistema  sostanziale come principio  da  applicare  in  via
  analogica  e  per  questa ragione quando  la  collega  Palmeri   ha
  proposto questo disegno di legge alla presidente Savarino ed  a  me
  non  è  sembrata  una follia è sembrato invece, comunque,  un  atto
  concreto che dimostrava la volontà di inserire un ulteriore tema di
  deterrenza, questo è il senso che abbiamo tutti insieme voluto dare
  a partire da chi ha firmato il disegno di legge a questo disegno di
  legge  che  affidiamo  alla  volontà  dell'Aula,  però  mi  piaceva
  sottolineare  alcuni passaggi, perché siccome sono  stati   toccati
  temi,  come  dire,  essenziali, della norma  e  dei  suoi  dati  di
  carattere  sostanziale di carattere penale, mi è sembrato  corretto
  raccontare  qual  è stata la genesi e anche quale potrebbe  essere,
  qualora  il  Parlamento  nazionale dovesse prendere  per  buona  la
  nostra impostazione, quale potrebbe essere il punto di caduta.
  Concludo, dicendo che se per una volta, fosse la Sicilia  a  essere
  apripista  rispetto  a  un  tema che  fa  deterrenza  in  tutto  il
  territorio  nazionale, io credo che non sarebbe un  disdoro,  anzi,
  sarebbe  un  pregio  e,  quindi, per  quanto  riguarda  il  Governo
  annuncio il voto favorevole e, personalmente, il voto favorevole  a
  questo disegno di legge.

  PRESIDENTE. Grazie, assessore Cordaro. Colleghi, si erano  iscritti
  prima dell'intervento dell'assessore gli onorevoli Figuccia e  Lupo
  a cui chiedo se intendono mantenere l'intervento.
  E' iscritta a parlare l'onorevole Palmeri. Ne ha facoltà.

  PALMERI,   relatore.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  l'Assessore   già   ha  risposto  in  maniera   completa.   Volevo,
  semplicemente, dire all'onorevole Cracolici, che sicuramente  saprà
  che  l'articolo 423 bis si riferisce ai boschi, quindi  chiaramente
  ci  si  deve  intendere  in questa maniera,  per  ettaro  ma  nello
  specifico,  al  comma  1, dove si fa riferimento  all'articolo  423
   incendio',  l'idea che era venuta inizialmente nella redazione  di
  questo  disegno  di legge, partiva, ad esempio, dagli  incendi  che
  colpiscono  spesso  gli  impianti  di  discariche  pubbliche,   gli
  impianti  di rifiuti pubblici, quindi si era partito, relativamente
  all'osservazione  che  faceva  sulla  progressione  della  sanzione
  pecuniaria, fino a 500 mila Euro, quindi diciamo si era considerato
  questo range così ampio, proprio perché si pensava, ad esempio, nel
  caso  di  un  incendio  che  riguardasse un  impianto  pubblico  di
  trattamento  di rifiuti e quindi in questo caso la valutazione  era
  demandata  al giudice che, di volta in volta, avrebbe  valutato  in
  base alla stima dei danni arrecati.
  Gli   uffici   hanno   reputato  di  fare  un  subemendamento   ma,
  ovviamente,  la  stima e la proporzionalità potremmo  valutarla  in
  Aula per dare un senso che possa essere il più opportuno possibile.
  L'idea  era  questa,  di  partire dagli  incendi  e  dagli  incendi
  boschivi, per questo abbiamo distinto le due fattispecie.

  PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

  FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   in   realtà
  intervengo  per un quesito al proponente del testo,  al  Presidente
  della Commissione.
  Al  netto  del  fatto che, ovviamente, condivido il testo  a  iosa:
  applicazione  di  pene pecuniarie, sequestro e  confisca  di  beni,
  altro  che  lavori socialmente utili, dovremmo tagliare le  mani  a
  questa  gente,  perché  piromani non sono  malati,  sono  criminali
  assassini che si macchiano un delitto contro il patrimonio boschivo
  e,  quindi, i lavoratori socialmente utili, li facciamo fare a chi?
  Li hanno fatti già Berlusconi, lo farà il figlio di Grillo, insomma
  li facciamo fare a tanta gente

   PRESIDENTE.  Onorevole  Figuccia, io la  prego  di  attenersi  con
  serietà  all'argomento,  perché il  nesso  non  è  una  divagazione
  riguardante l'emendamento.

   FIGUCCIA. Certo, certo, bene. Per quanto riguarda invece il testo,
  qual   era   la   domanda,   al  netto,   ovviamente,   di   alcune
  considerazioni,  che  al  di là del testo  riguardano  la  campagna
  antincendi, e mi sembra che però l'Assessore sia stato  chiaro  con
  il  supporto  del  Presidente  della  Commissione,  ed  auspichiamo
  davvero   che  possa  partire  una  campagna  antincendi   con   il
  coinvolgimento del mondo forestale.
   La  domanda  che  volevo fare al proponente quando fa  riferimento
  all'utilizzo    di    mezzi    di   sorveglianza    militare    per
  l'identificazione   dei  colpevoli,  diciamo,   ci   riferiamo   ad
  un'attività  che  l'Assessorato farà in  housing,  farà  attraverso
  l'affidamento  del  servizio  con oneri  a  carico,  o  lo  fa  con
  strumenti   già   interni  all'Amministrazione?   Questo   era   un
  chiarimento.

   PRESIDENTE.  Bene,  diciamo,  oggi  ci  sono  delle  tecnologie  a
  disposizione del Ministero della Difesa che permettono  la  visione
  notturna, che permettono il posizionamento a livello satellitare e,
  quindi,  questo  poi  sarà  compito  del  Ministero  della   Difesa
  stabilire  nei  parchi,  nelle  riserve,  eccetera,  eccetera  come
  procedere.  Comunque,  non  sono  previsti  oneri  per  quanto   ci
  riguarda.
   Per  esempio, quando ci sarà il parco degli Iblei, che è un  parco
  nazionale,  è  bene  che  ci  sia il  Ministero  della  Difesa  che
  controlli.  E  poi il passaggio interessante, ritengo,  a  cuore  a
  tutti, perché negli ultimi mesi abbiamo visto che hanno preso fuoco
  misteriosamente  gli  impianti  di  Alcamo,  di  Gran   Michele   e
  quant'altro, diciamo che è assimilabile ad un fenomeno che  va  ben
  oltre  il  prurito  del piromane, probabilmente c'è  qualche  altra
  intenzione.
   Colleghi,    se   vogliamo   procedere,   visti   i    chiarimenti
  dell'Assessore,  non  ci  sono altri colleghi  iscritti.  Pongo  in
  votazione  il subemendamento 1.2.1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 1.2, nel testo risultante.  Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
              Utilizzo di mezzi di sorveglianza militari

   1.  Il  Ministero  della  Difesa, di  concerto  con  il  Ministero
  dell'Interno  e  con  il  Ministero della  Giustizia,  promuove  la
  sottoscrizione,  con  le Regioni, di appositi  Protocolli  d'intesa
  volti  alla  realizzazione della sorveglianza delle zone minacciate
  dal  rischio  dei reati ambientali di cui all'articolo  1  mediante
  l'utilizzo  di  velivoli  militari  a  pilotaggio  remoto,  sistemi
  satellitari  e  altre  idonee tecnologie militari.  Nei  Protocolli
  d'intesa  di cui al precedente periodo è specificato il periodo  di
  tempo  durante  il  quale è realizzata l'attività  di  sorveglianza
  volta  alla  prevenzione  degli incendi ed  all'individuazione  dei
  responsabili dei reati ambientali.

   2. Al di fuori delle finalità e del periodo temporale indicato con
  il Protocollo di cui al comma 1, le informazioni acquisite non sono
  ammesse  come prova, salvo che il fatto costituisca uno  dei  reati
  previsti dal Capo 1, Titolo XII, del Codice penale».

   Non  sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  preparatevi  all'operazione  di   voto   con
  l'inserimento del tesserino, e vorrei ricordare che per questa e le
  altre  leggi  voto  che  ci sono nelle varie Commissioni,  come  ad
  esempio in III e altre, è necessario accompagnare questo lavoro con
  una  relazione  tecnica da affidare agli Uffici dei lavori  d'Aula,
  perché venga correttamente inviato al Parlamento nazionale, insomma
  ai  colleghi  a livello nazionale, in modo che poi venga  assegnato
  alla Camera o al Senato per come è giusto che avvenga.
   Possiamo  votare  entrambi i disegni di  legge,  quindi,  possiamo
  chiudere i lavori.


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
                                 939/A

   PRESIDENTE. Pongo in votazione il disegno di legge voto n.  939/A.
  Chi  vota sì preme il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante
  rosso;  chi  si  astiene preme il pulsante bianco.  Vi  ricordo  di
  pigiare,  estrarre il tesserino, poi toglierlo e  non  inserire  il
  tesserino.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            47
   Votanti             34
   Maggioranza         18
   Favorevoli          34
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)


   Seguito della discussione del disegno di legge  Norme in materia
     di aree sciabili e di sviluppo montano.  (nn. 700-859-909/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, riprendiamo il seguito  della  la
  discussione del disegno di legge  Norme in materia di aree sciabili
  e di sviluppo montano.  (nn. 700-859-909/A).
   L'onorevole Barbagallo ha chiesto di parlare per dichiarazione  di
  voto.

   BARBAGALLO. Grazie, Presidente. E' l'atto finale di un disegno  di
  legge, come abbiamo detto più volte nel corso della trattazione, di
  iniziativa  parlamentare, dell'onorevole Schillaci, di cui  abbiamo
  condiviso il testo in Commissione e tanti emendamenti.
   E'  un  testo  che, però, lascia tanti compiti  per  casa  per  il
  Governo.  Ovviamente, a livello normativo non si potranno risolvere
  tutte  le questioni e i compiti di natura amministrativa, in carico
  al  Governo,  sono parecchi. Sono parecchi perché, francamente,  in
  questi  anni, l'attenzione per le aree sciabili, per l'Etna  e  per
  Piano Battaglia è stato pari a zero.
   Resta  il  tema,  certamente, dell'ammodernamento  degli  impianti
  sull'Etna.  Mentre Piano Battaglia ha usufruito del  finanziamento,
  voluto  dal  centro sinistra nel 2015, sull'Etna abbiamo  impianti,
  come  dire,  di  oltre  trent'anni fa, che non  sono  più  moderni,
  funzionali  e  certamente,  nel panorama  dell'impiantistica  delle
  stazioni sciistiche, non rappresentano un'eccellenza.
   Quindi,    certamente,   il   Governo   -   l'assenza,    stasera,
  dell'assessore  Messina in Aula - non è il massimo  dell'attenzione
  verso questa problematica.
   Certamente,  oltre  al  tema degli impianti e  dell'ammodernamento
  degli  impianti, c'è il tema della promozione turistica delle  aree
  sciabili  e un modello di offerta turistico è quello che  si  fonda
  sulla  settimana  bianca. Mi piacerebbe pensare  ad  una  settimana
  bianca  a  cavallo  tra  l'Etna e Piano Battaglia,  perché  no  tra
  l'Etna, in collaborazione con la Calabria, anche con le stazioni di
  Gambarie, Lorica. Cioè, pensare a delle stazioni sciistiche che non
  siano  le  grandi  capitali delle Alpi o dei Pirenei,  ma  dare  la
  possibilità  ad  una  delle  poche località,  dove  si  può  sciare
  guardando il mare, di offrire una settimana bianca diversa.
   E,  certamente, lo strumento non può essere il bando  See Sicily'.
  Certamente,  bisognava  dare l'idea concreta  che  la  Sicilia  era
  pronta a ripartire dopo l'emergenza CO-VID e, invece, ci ritroviamo
  con  quella che doveva essere la misura spot-immagine della Regione
  siciliana,  che  è stato un autentico disastro  Hanno  partecipato,
  sul  progetto  See Sicily', dieci strutture su cento.  Soltanto  il
  dieci  per  cento  Invece il turismo, che per attitudine,  capacità
  della Regione con più siti UNESCO al mondo, doveva rappresentare un
  grande attrattore, un grande motore per la ripartenza, è proprio il
  punto più debole.
   Il  punto più debole anche per il sostegno dato agli operatori del
  settore.  Ancora oggi le guide turistiche aspettano l'elemosina  da
  questo Governo regionale. Mentre altre Regioni, come ad esempio  il
  Lazio,  hanno già liquidato alle guide turistiche congrui  ristori,
  la  Regione  siciliana è l'unica che ancora non  ha  liquidato  una
  lira.  E'  previsto un ritorno in servizi, nel bando  See  Sicily',
  che  ancora non ha visto luce. Un ritorno che ammonta, peraltro,  a
  poco più di mille euro che, ancora oggi, non si è concretizzato.
   Presidente  Foti,  come  lei  ben  sa,  è  rimasta  lettera  morta
  l'implementazione  per i nuovi venti posti  delle  guide  alpine  e
  vulcanologiche, che era un altro punto importante della  promozione
  turistica  sull'Etna. Perché, ancora in questa legislatura,  non  è
  stato  previsto  un  posto  in  più  per  le  guide  turistiche   e
  vulcanologiche  che, certamente, potrebbero dare un contributo  per
  il turismo naturalistico.
   Per  non parlare, poi, delle guide di media montagna e della fetta
  consistente  che  è  stata  tolta  alla  promozione  turistica  nei
  confronti  delle  guide turistiche, su cui pende anche  un  ricorso
  avanti al Tribunale amministrativo regionale.
   Le cose non vanno meglio neanche su altri settori interessati e su
  altri  gestori  interessati. Sull'Etna ancora è assente  -  abbiamo
  parlato delle aree sciabili - ma le strade non vengono spazzate per
  andare sulle piste da sci. La città metropolitana omette una  parte
  importante dei servizi a carico dell'ente di secondo grado di  area
  vasta.
   Per  non  parlare infine, Presidente Foti, della nota più  dolente
  dell'incapacità di fare escursioni a Etna Nord  Siamo al  5  maggio
  2021, bisogna organizzare la stagione turistica estiva, e ancora da
  Etna Nord non si riesce a salire nella zona sommitale.
   Stasera  il  Legislatore  farà  la  sua  parte,  con  qualche  neo
  Assessore  Cordaro, noi siamo molto preoccupati  del  rinvio  sulla
  norma  del  CRPPN  che,  su  proposta della  Commissione,  è  stata
  rinviata  alla settimana prossima. Era meglio trattare la questione
  dell'innevamento  in questa legge. Il rinvio è  sempre  pericoloso.
  Stasera il Legislatore farà la sua parte, noi aspettiamo che  anche
  il Governo faccia quello che si attendono i siciliani.

   PRESIDENTE.  Eì  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Aricò.  Ne  ha
  facoltà.

   ARICO'.  Presidente, Governo, colleghi, oggi stiamo scrivendo  una
  bella  pagina  di politica regionale, abbiamo condiviso  insieme  a
  tutti  i Gruppi parlamentari questo testo sulle zone che riguardano
  gli impianti sciistici, in questo caso Piano Battaglia e l'Etna, un
  grande  lavoro  fatto dalla Commissione Ambiente e Territorio,  dal
  Presidente  dall'onorevole Savarino e da tutti i membri,  che  oggi
  hanno portato in quest'Aula bene quattro DDL per l'approvazione, ed
  è  un  segnale  importante che noi diamo, di  condivisione  di  una
  progettualità   di   due   aree   che   purtroppo   sono   depresse
  economicamente.
   E  mi  riferisco  da  un  lato  alle Madonie,  e  dall'altro  lato
  all'Etna, territori di una bellezza strepitosa, riconosciuti  anche
  a livello internazionale proprio per la biodiversità nelle Madonie,
  e  per la particolarità del vulcano sull'Etna, e oggi possiamo dare
  una  certezza sul futuro turistico di queste due meravigliose  zone
  dove sorgono impianti sciistici.
   Ed  è paradossale che in Sicilia si possa parlare anche di questo,
  ma erano tanti gli appassionati che negli anni passati calcavano le
  piste da sci in Sicilia, e potranno ritornare a farlo anche con  la
  possibilità di utilizzare gli impianti nei mesi estivi.
   Un   articolo   che   è   stato  approvato,  molto   interessante,
  sull'utilizzo delle mountain bike per gli impianti di  risalita,  e
  la  possibilità anche dell'innevamento programmato, in maniera tale
  che  tutti  i  turisti potranno, e tutte le strutture  alberghiere,
  potranno prenotare e organizzare la loro attività per tempo,  senza
  intoppi.  E  un  articolo che risolverà la  problematica  di  Piano
  Battaglia  sarà  quello  di far sì che il  Gestore  degli  impianti
  coinciderà  anche  col  manutentore degli impianti  stessi,  perché
  negli anni passati si è visto purtroppo con la gestione della Città
  metropolitana  di Palermo, la manutenzione arrivava tardi  rispetto
  all'inizio della stagione sciistica.
   E  allora  ritengo che oggi, insieme a tutti i Gruppi parlamentari
  che  hanno voluto questa norma, ricordo anche l'onorevole Schillaci
  e  l'onorevole Assenza, che hanno presentato gli altri due  disegni
  di  legge, si sta, si vorrà dare un rilancio a livello turistico  e
  anche  economico a due territori che hanno bisogno, insieme a tutta
  la  Sicilia, pronti per ripartire dopo le problematiche legate alla
  pandemia. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Aricò, anche della pazienza.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Grazie, Presidente. Questo è un testo che  noi  abbiamo
  voluto con forza, sostenendo le iniziative parlamentari dei Gruppi,
  in   questo   caso  del  Movimento  Cinque  Stelle,   del   Partito
  Democratico, ma anche con DiventeràBellissima che assolutamente  in
  Commissione   ha   sostenuto  il  testo.  Certamente   quello   del
  comprensorio delle aree sciistiche va assolutamente valorizzato  al
  di   là   del  testo;  certamente  nella  fattispecie  l'area   del
  comprensorio  Palermitano  di  Piano Battaglia  potrà  beneficiare,
  attraverso  l'individuazione dell'ente gestore,  di  una  serie  di
  iniziative  che  riguardano il monitoraggio, la  valorizzazione  di
  quei  territori, introducendo anche dei sistemi alternativi - penso
  ad esempio al tema della destagionalizzazione attraverso l'utilizzo
  delle  aree  che diventino parchi, rispetto ad esempio all'attività
  di mountain bike.
   Tutto questo accade nelle ore in cui molti sindaci siciliani,  non
  soltanto  a  dire il vero del comprensorio di Piano  Battaglia,  ma
  complessivamente  che insistono nei comuni sopra  i  500  metri  di
  altezza,  stanno conducendo una battaglia che è quella  sulle  zone
  franche  montane,  sul  riconoscimento  quindi  di  una  serie   di
  agevolazioni  fiscali al mondo dell'impresa  che  insiste  in  quel
  territorio  e che vuole investire su quel territorio. Tutto  questo
  in  un momento in cui c'è la massima attenzione da parte dei comuni
  di quei comprensori.
   Auspichiamo,  certamente, che questo possa  essere  un  testo  che
  faccia da apripista rispetto a questi temi che il Parlamento  dovrà
  affrontare nelle prossime settimane, perché - vedete - queste aree,
  al  di  là del provvedimento in dettaglio che sta attenzionando  la
  dimensione della stagione sciistica, è un periodo che sta  colpendo
  e  che sta mettendo a durissima prova quest'area, ad esempio quella
  delle Madonie.
   Non  quindi  Petralia  isolata  dal  resto  del  comprensorio,  ma
  un'area  vasta  che  richiede interventi che, spesso,  dalle  città
  metropolitane, sia nel caso di Catania che nel caso di Palermo sono
  state  gestite maldestramente dai sindaci. Sicuramente questo posso
  dirlo  per  il  comune di Palermo, perché si possa  intervenire  in
  quelle  aree  che  sono  state  assolutamente  isolate  e  lasciate
  all'abbandono.
   Oggi,  attraverso questo testo, mettiamo luce su  un  comprensorio
  che merita grande attenzione, nella consapevolezza che i sindaci  e
  i  residenti di quelle aree ci chiamano ad interventi importanti  a
  favore  del  mondo dell'impresa, del mondo produttivo  che  attiene
  alla  dimensione turistica, nel caso delle aree sciistiche, ma  che
  attiene lo sviluppo complessivo di quelle aree.
   Per  dichiarazione di voto, noi siamo assolutamente favorevoli  al
  testo e auspichiamo che faccia - ripeto - da apripista rispetto  ad
  altri  provvedimenti legislativi che abbiamo già in cantiere e  che
  stiamo presentando nelle Commissioni di merito.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI.  Presidente, semplicemente per esprimere  soddisfazione
  per il percorso.
   Il  Movimento  Cinque  Stelle approva un  disegno  di  legge  che,
  sicuramente, avrà ricadute socio-economiche in due comprensori,  in
  due  territori, la provincia di Palermo e la provincia di  Catania,
  ma anche sull'intero territorio siciliano.
   Siamo  contenti soprattutto per avere inserito degli  articoli  di
  legge   che  avevamo  creato,  che  aiuteranno  sicuramente  questi
  territori a risolvere delle problematiche che siamo stati chiamati,
  noi  deputati, fin dall'inizio di questa legislatura  a  risolvere,
  dovuti  a innevamento straordinario. Parlo dell'introduzione  della
  Commissione  per  le aree sciistiche, che sicuramente  risolveranno
  quelle criticità che hanno colpito questi territori.
   In  particolare,  sarà un disegno di legge che parla  di  sviluppo
  montano  e, quindi, i nostri comprensori, così come hanno  detto  i
  colleghi  che  mi hanno preceduto, non hanno nulla da invidiare  ai
  comprensori  del  Nord  Italia  che su  quelle  comunità,  su  quei
  comprensori, hanno fatto grande sviluppo economico e sociale.
   Ringrazio  tutti,  la  Presidente  della  Commissione  e  tutti  i
  colleghi  che hanno dato un contributo, ma soprattutto questo  deve
  essere  un  punto  di  partenza, perché  questi  comprensori  hanno
  bisogno  di  grandi investimenti per quanto attiene la  ricettività
  alberghiera perché abbiamo una ricettività abbastanza vetusta,  sia
  per  quanto attiene Piano Battaglia che per quanto attiene  l'Etna.
  Quindi  io  mi  auguro che con questo disegno di legge  si  possano
  creare dei soggetti pubblico-privato, creare dei grandi consorzi  e
  potere attrarre capitali anche europei.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Cannata.

   L'Assemblea ne prende atto.


    Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn.
                             700-859-909/A

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Assenza.  Ne  ha
  facoltà.

   ASSENZA.  Grazie,  Presidente. Non  è  mia  abitudine  rivendicare
  chissà  quali  meriti personali, però, insomma,  abbiamo  tutti  il
  testo  davanti, e abbiamo la cronistoria dei lavori  preparatori  e
  lasciatemi  dire che questo problema è stato sollevato con  un  mio
  disegno di legge presentato il 17 febbraio 2020.
   Ben  vengano gli apporti di tutti, le correzioni che vi sono state
  in  corso  d'opera, i miglioramenti, per carità,  però  insomma,  è
  giusto dare a Cesare quel che è di Cesare.
   Tra  l'altro,  evidentemente, io sono deputato della provincia  di
  Ragusa, Ragusa, ahimè, non gode di piste da sci, e neanche di  alta
  montagna,   la  neve  la  vediamo  ogni  due,  tre  anni,   qualche
  spruzzatina sulle colline del Chiaramontano e nella città di Ragusa
  se  cade,  cade proprio per dieci minuti e subito dopo si scioglie.
  Però questo non deve togliere nulla all'importanza di un intervento
  per  la  valorizzazione  di zone che conosco,  che  sono  veramente
  bellissime,  che hanno sofferto sicuramente per tanti  motivi,  non
  esclusa  anche  la  disorganizzazione,  però  anche  per  un   dato
  normativo  che l'anno scorso mi è toccato evidenziare  che  eravamo
  l'unica Regione d'Italia a non avere ancora recepito quella che era
  la legislazione che regolamentava il settore, ossia la legge del 24
  dicembre 2003, n. 363.
   Quindi,   siamo  arrivati,  a  distanza  di  diciotto   anni,   al
  recepimento  di una normativa che sicuramente non avrebbe  da  sola
  risolto i problemi del settore, ma avrebbe sicuramente attenuato le
  stesse problematiche e dato un input agli imprenditori che si  sono
  spesi,   con  grandissimi  sacrifici  personali  in  questi   anni,
  soffrendo  anche delle lentezze burocratiche, del solito  ping-pong
  tra i vari enti preposti. Questa norma mette ordine.
   Dicevo,  eravamo  gli ultimi in Italia, però lasciatemi  dire  che
  ora  siamo  i  primi  ad  aver recepito le novità  intervenute  con
  l'ultimo  decreto  legislativo  del febbraio  2021  quindi  abbiamo
  recuperato  in  corso d'opera e possiamo essere  soddisfatti,  come
  Assemblea  regionale  siciliana, di  approvare,  primi  in  Italia,
  questa norma che oggi è di perfetta attualità, perché prende spunto
  dalle  ultime  riforme legislative. Speriamo che  questo  serva  da
  incoraggiamento per gli operatori del settore e che, all'uscita  di
  questo maledetto periodo di pandemia, si possa anche su questo fare
  leva per la rinascita della nostra Terra. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza.

   SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO,  presidente della Commissione. Grazie, Presidente.  Solo
  per  ringraziare,  volevo ringraziare i colleghi  presentatori  dei
  disegni  di legge, quindi gli onorevoli Assenza, Aricò, l'onorevole
  Schillaci,  che ha arricchito anche con spunti che erano  di  altra
  natura,  e  quindi ha innovato aggiungendo diverse riflessioni,  ed
  altre  sono arrivate dai colleghi della Commissione. Abbiamo quindi
  lavorato  un testo, aggiungendo per esempio anche la valorizzazione
  delle  aree  montane nel periodo estivo, per cui questa legge  sarà
  utile  anche per il rilancio già della stagione estiva  delle  aree
  montane.
   Recuperiamo  un  vecchio gap, ha detto bene  il  collega  Assenza,
  perché  eravamo  l'ultima Regione sul tema  della  sicurezza  degli
  impianti sciistici, adesso siamo la prima Regione d'Italia ad avere
  invece recepito la nuova normativa, che è appunto del febbraio  del
  2021 per cui abbiamo recuperato e ci siamo posti anche tra le prime
  Regioni.
   Questo  è un bel segnale, che deve far capire agli operatori,  che
  abbiamo peraltro sentito tutti, perché i colleghi hanno sollecitato
  diverse audizioni, abbiamo sentito sia gli operatori privati che le
  associazioni, le associazioni sportive, quelle turistiche,  abbiamo
  sentito i parchi, abbiamo cercato di coinvolgere tutti.
   Abbiamo  avuto  il sostegno del Governo Musumeci,  che  ha  subito
  creduto, con l'assessore, a questo disegno di legge, che man mano è
  diventato  più  ampio,  più  completo  e  che  oggi  rappresentiamo
  all'Aula per l'approvazione finale.
   Per  cui  non  c'è  dubbio,  gli spunti  che  arrivano  anche  dai
  colleghi  dell'opposizione servono per  aiutare  a  migliorare  una
  normativa  che  era, appunto, mancante nella Regione  siciliana,  e
  servono  anche  al  Governo  come stimolo  per  una  programmazione
  turistica e sportiva delle aree montane, che serva soprattutto  per
  il rilancio nel prossimo futuro.
   In  un momento di crisi farci trovare pronti è già il massimo  che
  un  Parlamento legislativo come questo può fare a favore di  questi
  operatori.
   Grazie  a  tutti  voi,  grazie ai colleghi  e  grazie  al  Governo
  Musumeci.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano» (nn. 700-
                              859-909/A)

   PRESIDENTE.  Colleghi,  gli  interventi  sono  conclusi.  Dobbiamo
  procedere  alla  votazione finale, quindi se ci sono  dei  colleghi
  fuori li invito ad entrare.
   Si  passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
  di  legge «Norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano»
  (nn. 700-859-909/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            46
   Votanti             37
   Maggioranza         19
   Favorevoli          37
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  martedì,  11  maggio
  2021, alle ore 16.00, con all'ordine del giorno il disegno di legge
   edilizia'.

                 La seduta è tolta alle ore 17.27 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXII SESSIONE ORDINARIA


                         264a SEDUTA PUBBLICA
                  Martedì 11 maggio 2021 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       2)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
         n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
         legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
         decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
         (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

                 Relatore: on. Lo Curto

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)

   - Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:

   - da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità

   N.  1134  -  Chiarimenti circa gli effetti economici  di  cui  al
  contratto  di  servizio per il trasporto pubblico  ferroviario  di
  interesse   regionale  e  locale  riguardo  al   ricorso   a   bus
  sostitutivi.
   Firmatari:  Foti  Angela;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina; Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio
   - Con nota prot. n. 7227/IN.17 del 25 febbraio 2020 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture. -  Ad
  iter  parlamentare concluso, con nota prot. 4474/Gab del 28 aprile
  2021, l'Assessore per le infrastrutture e la mobilità ha trasmesso
  integrazione  alla risposta scritta già fornita all'interrogazione
  e annunciata nella seduta n. 249 del 3 febbraio 2021.

   (*)  La  risposta  alla suddetta interrogazione  sarà  pubblicata
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

  Allegato B

                  Risposta scritta ad interrogazione