Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 264 di martedì 11 maggio 2021
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.19

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.


       Sulla rappresentanza in Commissione  Bilancio  del Gruppo
   parlamentare Lega Sicilia-Salvini Premier, ai sensi dell'articolo
                    62 bis del Regolamento interno

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, mi rivolgo a lei con la lealtà  e  la
  chiarezza  del linguaggio che purtroppo impone di fare richiamo  ad
  alcuni aspetti.
   In  realtà,  il  Gruppo  parlamentare della  Lega  Sicilia-Salvini
  Premier, che si è costituito poco più di un anno fa a far data  dal
  20  gennaio  del  2020,  aveva richiesto,  con  una  nota  formale,
  l'adeguamento  ai  sensi dell'articolo 62 del  Regolamento  interno
  facendo   un   esplicito  richiamo  alla  possibilità   di   essere
  rappresentati,  adeguatamente, così come spetta a  tutti  i  Gruppi
  parlamentari all'interno delle Commissioni permanenti.
   Certamente  non è un aspetto che rimanda alle scelte unitarie  del
  Presidente   dell'Assemblea,  tuttavia,  non  le  sarà   certamente
  sfuggito  che nel corso della lunga sessione di bilancio il  Gruppo
  parlamentare ha partecipato ai lavori della Commissione   Bilancio
  soltanto  con poteri assolutamente limitati, avendo possibilità  di
  esprimere  un  voto consultivo e non certamente con l'utilizzo  dei
  pieni poteri.
   Ora, la situazione che incombe e che fa riferimento all'idea che a
  quanto  pare siano arrivati numerosissimi emendamenti a quella  che
  si appresta -  da qui a breve - a essere una nuova mini finanziaria
  rispetto alla quale, Presidente, il Gruppo della Lega ha presentato
  una  serie di priorità - insieme a lei abbiamo presentato  l'ordine
  del  giorno sui 250 milioni -  ci vogliamo fare, e siamo certi  lei
  condivida,  promotori di un fondo di solidarietà di 20  milioni  di
  Euro  per le aziende in difficoltà sui costi fissi, le utenze,  gli
  affitti.
   Allora, noi chiediamo formalmente, signor Presidente, qualora  non
  si  ritenga  che il Gruppo parlamentare abbia diritto  ad  accedere
  alla  Commissione  di merito, alla Commissione  Bilancio ,  che  si
  riunisca  la  Commissione per il Regolamento  per  verificare  come
  dobbiamo  procedere,  altrimenti, signor  Presidente  ci  troveremo
  costretti a chiederle l'azzeramento di tutte le Commissioni  certi,
  signor   Presidente,  che  non  si  può,  all'interno  di  incontri
  bilaterali,  fare  promotori di modifiche degli assetti  di  Giunta
  senza  che  un  Gruppo parlamentare, che ha sostenuto lealmente  il
  Presidente della Regione e che continuare a sostenere lealmente  il
  Presidente  della  Regione,  senza che  si  possa  intervenire,  in
  maniera   legittima,  sostenendo  l'azione  del  governo  Musumeci,
  sostenendo  l'azione lealmente di questa coalizione,  ma  riteniamo
  che  le  nostre  proposte debbano avere modo di  essere  apprezzate
  nella  Commissione di merito. E siccome nella sessione di bilancio,
  purtroppo,  non  è  andata  così e, adesso,  ci  apprestiamo  a  un
  dibattito che vede, da quello che so, centinaia di emendamenti, noi
  vorremmo evitare che si possano creare dei cortocircuiti, per  cui,
  siccome  riteniamo di essere rappresentanti di una voce del  popolo
  siciliano,  al  pari delle altre forze politiche di  maggioranza  e
  opposizione, le chiediamo garbatamente, se è possibile adempiere  a
  questo articolo del Regolamento interno.

   PRESIDENTE.  Onorevole Figuccia, lei ha tutto il diritto  di  fare
  questa  richiesta,  io valuterò adesso quello  che  si  deve  fare,
  ricordo  che  la Lega quando si votò, all'inizio della legislatura,
  elesse un solo parlamentare e, quindi, c'era un solo parlamentare e
  all'inizio era stato possibile assegnarlo in Commissione  ma  nella
   Bilancio  era più difficile.
   Dopo  di  che,  mi  lasci  verificare,  esattamente,  qual  è   la
  situazione, vediamo se possiamo risolverlo, nei buoni rapporti  che
  abbiamo  tra tutti i Gruppi, vediamo chi, come, ci si può sistemare
  per risolvere il problema che lei ha posto.
   Ripeto,  il Regolamento, ha ragione lei, è un Regolamento  che  fa
  fede  all'inizio della legislatura come se sempre, poi, si  dovesse
  rimanere, esattamente, come il primo giorno della legislatura, poi,
  purtroppo,  tanti  cambi  avvengono e,  quindi,  si  creano  queste
  situazioni.
   Comunque,  mi lasci verificare, ho già chiesto agli Uffici  se  mi
  fanno  una  verifica, una relazione, per capire come  risolvere  il
  problema e sarà mia cura occuparmene e farle sapere al più presto.


     Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche ed
    integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 recante
     Recepimento del testo unico delle disposizioni legislative e
    regolamentari in materia di edilizia approvato con decreto del
   Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380  (nn. 669-140-
                                453/A)»

   PRESIDENTE.  Oggi  all'ordine del giorno c'è  la  discussione  del
  disegno  di legge sull'edilizia, perché quello sui rifiuti è  stato
  accantonato   e   mi  ha  chiesto  di  parlare  sull'argomento   la
  Presidente Savarino. Ne ha facoltà.

   SAVARINO,  presidente  della Commissione. Signor  Presidente,  sul
  disegno  di  legge  rifiuti  ancora non è stato fatto il  fascicolo
  degli  emendamenti,  per cui ci sono 1.400 emendamenti  di  cui  70
  della  maggioranza e il resto dell'opposizione, e vanno fascicolati
  e visionati. Mentre, le volevo chiedere, Presidente, sul disegno di
  legge  edilizia , ricordo a me stessa e a quest'Aula che poco prima
  dell'approvazione  della  legge di bilancio  era  già  in  Aula  il
  disegno di legge  edilizia , avevamo chiesto, ma era un disegno  di
  legge   complesso,  che c'era la possibilità di una  settimana  per
  l'approvazione di qualche disegno di legge che era già  incardinato
  ma  era impossibile arrivare ad esaminarlo tutto, avevamo fatto  un
  lavoro con la Commissione per cui avevamo stralciato alcune norme e
  di fatto suddiviso in due stralci il disegno di legge.
   Ora,  questo tema non c'è più perché abbiamo già esitato la  legge
  finanziaria,  io ho convocato l'Ufficio di presidenza e  concordato
  con loro la necessità, invece, di affrontarlo in toto il disegno di
  legge; poi se ci sono degli articoli un po' più

   PRESIDENTE.  La mascherina perché altrimenti non riesco  a  capire
  bene, le chiedo scusa.

   SAVARINO, presidente della Commissione. Devo ripetere?

   PRESIDENTE. No, no.

   SAVARINO,  presidente  della  Commissione.  Se  poi  si  dovessero
  presentarsi  difficoltà su alcuni articoli  che  sono  un  po'  più
  complessi e magari li accantoniamo, ma esaminare in toto il disegno
  di legge.
   Quindi,  chiederei  agli  Uffici,  che  avevano  fatto  allora  un
  importante  lavoro di stralcio degli articoli e degli  emendamenti,
  di  ricomporlo in un unico testo e poi, qui in Aula,  trattarlo  di
  seguito dall'articolo 1 in poi. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, Presidente Savarino.
   Allora,  scusate colleghi, prima di dare la parola agli  onorevoli
  Trizzino  e Barbagallo che me l'hanno chiesta, volevo dire  che  io
  già  guardando il testo di questo disegno di legge che  è  arrivato
  qua  in Aula, avrei chiesto, lo dico sinceramente -  quindi lei  mi
  ha  un  po'  anticipato  -  alla presidenza  della  Commissione  la
  possibilità di riportare un attimo in Commissione questo disegno di
  legge  perché  ci  sono  articoli dove,  per  esempio,  sono  stati
  presentati circa cento emendamenti, tutti  tremendamente' tecnici -
  dico   tremendamente' relativo a me stesso, a quello che poi io  ne
  capisco  -  cioè sono delle situazioni che poi da gestire  in  Aula
  diventa enormemente complicate, perché con tutte queste tecniche io
  dovrei avere accanto, su ogni emendamento, un esperto che mi faccia
  capire se è una cosa fattibile o non fattibile.
   Quindi, comunque, devo essere sincero, le avrei chiesto, almeno su
  alcuni  articoli,  però, diciamo la sua richiesta  mi  agevola,  se
  fosse   possibile   riportarlo  un  attimo   in   Commissione   per
  semplificare  il  testo  perché se questi  emendamenti  li  potesse
  vedere   in  Commissione,  specialmente  quelli  così  strettamente
  tecnici,  e  risolvere  alcuni problemi in Commissione  stessa,  il
  lavoro  del  Presidente dell'Assemblea sarebbe  molto  semplificato
  perché, diversamente, ripeto, ad ogni emendamento in Aula io  avrei
  bisogno  veramente di fermarmi e cercare di capire  quello  che  si
  chiede.
   Quindi,  pertanto,  prima  di dare la parola  a  loro,  le  volevo
  comunicare  che  avrei fatto già io questo intervento  e  le  avrei
  chiesto questa cosa.
   Facciamo   parlare   l'onorevole  Trizzino   e   poi   l'onorevole
  Barbagallo,  tenendo  presente  quello  che  ho  detto,   onorevole
  Trizzino, perché è un problema reale che abbiamo.

   TRIZZINO. Io apprezzo il suo interessamento, Presidente.
   Opportunamente il presidente della Commissione ha ricordato l'iter
  del  disegno  di  legge n. 669 che, in effetti, è  stato  complesso
  perché è stato interrotto dalla finanziaria, lo ricordiamo tutti.
   Vado  a  memoria,  credo che fosse ottobre il periodo  in  cui  fu
  esitato  dalla  Commissione,  poi si interruppe  per  la  questione
  legata  alla  finanziaria  e, oggi, ne stiamo  discutendo.  Se  non
  ricordo  male,  la Commissione depositò una lettera  con  la  quale
  chiedeva alla Presidenza di potere stralciare alcuni articoli che -
  ha ragione lei - sono molto controversi ed anche molto complessi  a
  livello tecnico, sui quali io non dico sono certo, ma ho una  paura
  fondata  che  la  Corte  costituzionale  possa,  diciamo,  lanciare
  un'ulteriore scure oltre quella che è stata già fatta  sulla  legge
  urbanistica.
   Quindi, io da un lato insisto - come Gruppo parlamentare lo  dico,
  lo esprimo questo pensiero - insisto nel continuare il dibattito in
  Aula  al netto di quegli articoli che sono stati stralciati  a  suo
  tempo   dalla  Commissione   Ambiente ;  tra  questi,  lo   ricordo
  particolarmente,  l'articolo  12 e l'articolo  20  che  contemplano
  rispettivamente un condono edilizio ordinario attraverso l'istituto
  della sanatoria giurisprudenziale che è tema controverso sul quale,
  secondo  me,  l'Aula  ha  bisogno di una riflessione  e  l'altro  è
  l'articolo  20,  il  condono straordinario, cioè  l'estensione  del
  terzo condono edilizio del 2003 alle aree ad immobili che insistono
  sulle  aree  a  vincolo  relativo. Sono temi  delicati  sui  quali,
  secondo me, un approfondimento è necessario, anche se devo dire c'è
  stato in Commissione.
   Quindi, l'ipotesi che lanciamo noi è questa: o il disegno di legge
  viene  stralciato  come è stato stabilito a suo tempo  ad  ottobre,
  quindi  viene  discusso quel testo, diciamo, espunto  da  quei  due
  articoli,   oppure  a  questo  punto  la  riflessione  che   faceva
  opportunamente lei noi la condividiamo.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Grazie,  Presidente. Io provo  a  fare  esercizio  di
  memoria:  non era ottobre quando il testo è arrivato in  Aula,  era
  settembre.
   La  norma  -  lo  ricordo a me stesso per  ricordarlo  a  tutti  i
  colleghi  -  prevede  il recepimento in Sicilia  di  una  serie  di
  disposizioni  che agevolano e semplificano i procedimenti  edilizi,
  disposizioni  che  nelle  altre Regioni sono  state  se  a  Statuto
  speciale  recepite  un  anno  prima dalla  Sicilia,  se  a  Statuto
  ordinario  è  entrata  in  vigore due  anni  fa.  Io  non  capisco,
  Presidente  Micciché, perché i siciliani devono  pagare  sempre  le
  lentezze  di  quest'Aula ed in particolare i conflitti  all'interno
  della maggioranza.
   Il testo, al netto dell'articolo 20 e dell'articolo 12, se volete,
  può  essere approvato in un giorno di lavoro  Un giorno  di  lavoro
  per  dare  ai  siciliani  la possibilità  di  avere  procedure  più
  semplici, meno farraginose, e più veloci
   Io  credo  che  senza indugio l'Aula deve iniziare a  trattare  il
  testo  sugli  articoli che non sono più nel testo base,  Presidente
  Micciché, perché per sua bocca mesi fa sono stati stralciati. E per
  rispettare  il  lavoro  degli Uffici c'è una copiosissima  nota  di
  lettura che evidenzia palese illegittimità sull'articolo 20  e,  se
  volete, anche sull'articolo 12.
   Quindi,  Presidente, noi insistiamo affinché si inizi  a  trattare
  senza  indugio  l'articolo 12. Possibilmente,  Presidente  -  e  ci
  appelliamo  al  suo  senso di imparzialità che  ha  contraddistinto
  questa  Legislatura  - senza alcun emendamento  aggiuntivo,  perché
  occorre istruttoria, quindi evitiamo le entrate a gamba tesa in una
  materia  che,  come  è  stato  detto dai  miei  colleghi  che  sono
  intervenuti prima, è particolarmente sensibile.
   C'è  il  testo  degli  emendamenti, c'è,  come  dire,  un'evidente
  necessità  di  trattare  il  testo, i  siciliani  non  possono  più
  attendere  ed hanno diritto di utilizzare le norme che  il  Governo
  nazionale ha introdotto diverso tempo fa anche in Sicilia.

   PRESIDENTE.  Allora,  onorevole  Barbagallo,  scusi,  perché   sia
  chiaro,  perché  sennò  non  mi permetterei,  la  Presidente  della
  Commissione ha chiesto un qualcosa e peraltro ha premesso che ne ha
  parlato    con   l'Ufficio   di   Presidenza   della   Commissione.
  Personalmente non devo né risolvere problemi della maggioranza  che
  non  mi  risulta  che ci siano o comunque che  non  mi  sono  stati
  segnalati, né devo fare lentezze o prevedere lentezze di quest'Aula
  che  non  mi  appartengono, anche perché abbiamo sempre cercato  di
  fare tutto velocemente.
   Abbiamo  il  testo  in Aula, è ovvio che se si deve  fare  qualche
  cosa  perché viene richiesto dalla Commissione - io sono, non posso
  che essere favorevole - è chiaro che il testo è in Aula e resta  in
  Aula, cioè non è che lo stiamo eliminando, stiamo soltanto seguendo
  le indicazioni che ci vengono segnalate dalla Presidenza - ripeto -
  con la premessa che è stato riunito l'Ufficio di Presidenza, quindi
  tutti i partiti presenti; se io poi ho aggiunto qualcosa e cioè che
  su  alcuni  articoli ci sono una quantità di emendamenti  realmente
  difficili  da  discutere  in  Aula  e  quindi  avrei  chiesto  alla
  Presidenza della Commissione di fare arrivare in Aula un testo  che
  possa   evitare   tutti  questi  emendamenti  chiarendoli,   quelli
  complicati  dal punto di vista tecnico, chiarendoli in Commissione,
  non mi pare che ci sia nessuna volontà politica. Credo che ci siano
  delle situazioni tecniche da risolvere.
   Per  cui,  onestamente, l'intervento dell'onorevole Barbagallo  mi
  lascia  perplesso;  fermo  restando che  è  obbligo  di  tutti  noi
  velocizzare  quanto  più  è possibile per consentire  ai  cittadini
  siciliani  di  potere  ottenere  delle  semplificazioni   e   delle
  velocizzazioni nelle loro attività.
   Per  cui,  senza indugio, vado avanti dando la parola al  Governo,
  ma  -ripeto  -  non  dobbiamo far credere che ci sia,  specialmente
  l'Assemblea,   una   volontà   di   fare   perdere   tempo   perché
  oggettivamente questa non c'è.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Cordaro.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,  ho
  ascoltato l'intervento dell'onorevole Savarino e gli interventi dei
  colleghi Trizzino e Barbagallo.
   Ebbene, mentre l'intervento dell'onorevole Trizzino, con il  quale
  non  ce  le mandiamo certo a dire, nel senso che siamo su posizioni
  diverse  con  riferimenti ad alcuni articoli di questo  disegno  di
  legge, è un intervento che ci sta.
   Onorevole  Barbagallo, glielo dico oggi col solito rispetto  prima
  di  entrare  nel  merito di questa legge.  Il  Governo  -  lo  dico
  pacatamente  perché  lei grida, io invece  glielo  dico  con  molta
  pacatezza - non è disposto ad accettare lezioni su temi rispetto ai
  quali  siamo pronti a confrontarci anche sulle virgole senza temere
  nulla.
   Se  ad  oggi la Regione siciliana non ha ancora recepito le  norme
  del  DL   Semplificazione', è a causa del recepimento non  dinamico
  attuato  dal Governo Crocetta nel 2016 che ha impedito  che  quelle
  norme, poi modificate, venissero recepite in maniera dinamica.
   La  prego,  onorevole Barbagallo, perché io voglio  -  se  voi  ci
  aiutate  a creare il clima, fermo restando che ognuno rimane  sulle
  sue  posizioni  -  affrontare le norme una per una  con  scienza  e
  coscienza.  E glielo dico fin da oggi perché io non accetto lezioni
  sull'articolo 20, perché sono disposto a prendere tutte le sentenze
  del TAR, a leggere rigo per rigo i decreti degli Assessori Sgarlata
  e Lo Bello del Governo Crocetta, a spiegare cosa sostenevate fino a
  tre  anni fa e cosa sostenete oggi. Quindi, ve lo dico con  estrema
  chiarezza   Sono  pronto sull'articolo 12  a  trovare  una  sintesi
  perché sulla doppia conformità che voi proponete, ritengo ci  siano
  ragioni  importanti  per confrontarci, però ve  lo  dico  prima  di
  entrare nel merito. Non ho nessuna difficoltà
   L'Assessore Cordaro e il Governo Musumeci non deve portare a  casa
  nulla   di  personale.  Se  il  Parlamento  riterrà,  con  assoluta
  serenità,  di  votare delle norme bocciandole  o  approvandole,  ne
  prenderemo atto, ma vi prego, di adottare un atteggiamento che sarà
  il   mio:   franchezza  e  -  sono  sicuro  lo  farete   -   onestà
  intellettuale.

   PRESIDENTE. Non mi sembra che l'onorevole Barbagallo volesse  dare
  lezioni  a  nessuno, ha fatto un'obiezione che aveva il diritto  di
  fare, ma l'intervento dell'Assessore è altrettanto chiaro.
   Lo  dico veramente, lo dico all'onorevole Barbagallo e a tutto  il
  resto  dell'Aula:  questa  legge  è sicuramente  molto  importante,
  sicuramente molto difficile dal punto di vista tecnico.
   E  allora, la cosa che la Presidenza chiede all'Aula - ovviamente,
  se  c'è  l'accordo  dell'Aula perché la legge è pronta  e  deciderà
  l'Aula  sul  da farsi - se fosse possibile specialmente  su  alcuni
  articoli  evitare  che  noi  si debba  valutare  cento  emendamenti
  realmente   complicati,  che  sono  tutti  emendamenti   non   solo
  legittimi,  di  più,  ma che su materie e su questioni  che  è  già
  difficile  capirle leggendole, figuriamoci nel momento  in  cui  si
  vota,  correndo pure  Diventerebbe veramente un problema. Se poi  è
  possibile farlo si fa, se non è possibile farlo andiamo avanti,  io
  personalmente non ho nessun motivo né di fermare, né di continuare.
  Ritengo  che  la  richiesta  della  Presidente  Savarino  sia   una
  richiesta di buon senso e, quindi, mi rimetto all'Aula, il  Governo
  mi fa capire di essere sostanzialmente d'accordo.

   BARBAGALLO. Noi siamo contrari a reintrodurre nel testo  le  norme
  che  la  Presidenza  ha stralciato mesi fa. Nel  testo  distribuito
  all'Aula, l'articolo 20, Presidente, non c'è.

   PRESIDENTE. Non c'è più.

   BARBAGALLO.  E  non c'è neanche l'articolo 12, così siamo  sereni.
  Quindi,  gli articoli che prevedono, Presidente, lo dico con  calma
  così  l'assessore  Cordaro è più sereno. Presidente  Micciché,  gli
  articoli  che prevedono regolarizzazioni e sanatorie, non sono  nel
  testo.  Nel testo, in questo momento, ci sono gli articoli per  cui
  si  può  procedere  in  modo sereno e per cui,  rispetto  ad  altre
  Regioni, la Sicilia come al solito arriva ultima.

   PRESIDENTE.  Allora, onorevole Barbagallo, la Sicilia  se  potesse
  non  arriverebbe ultima mai in nessuna questione.  Ci  sono  alcune
  cose  che sinceramente ci fanno, non fermare, ma valutare  con  più
  attenzione.  Dopodiché, questo che ha aperto ora lei è un  classico
  dibattito,  prima  di  dare  la  parola  all'onorevole  Assenza   e
  all'onorevole  Caronia  che  me l'hanno  chiesta,  questa  che  sta
  dicendo  lei  è  una classica discussione proprio  che  avviene  in
  Commissione,  sapere  quali  articoli  inserire  o  no.  Se  alcuni
  articoli sono stati stralciati perché considerati non legittimi  e,
  quindi,  la Presidenza di sua iniziativa li ha stralciati,  il  mio
  sarebbe  un  atteggiamento  di un certo tipo,  se  alcuni  articoli
  invece  sono stati stralciati su accordo generale per valutarli  in
  altro  momento, eccetera, quelli io se si rimettono dentro  per  me
  non c'è nessun problema.

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Grazie,  Presidente. Mi scuserà l'onorevole  Barbagallo,
  però  le  cose dobbiamo dirle per come sono e per come  sono  state
  affrontate.
   Nessuna  norma è stata stralciata. Si era deciso, per semplificare
  i  lavori  d'Aula,  di  individuare quelle norme  dove  vi  era  un
  consenso generale e senza problema, discuterle immediatamente, dato
  che  c'era l'imminenza delle leggi finanziarie, una dopo l'altra  e
  proseguire poi a parte per l'altro. Non c'è stato nessuno stralcio,
  nessuna  dichiarazione  di  inammissibilità.  E  mi  sorprende  che
  proprio  lei, che in questa materia è così sensibile, oggi venga  a
  dire  che  dobbiamo mettere da parte tutta una serie di  norme  che
  poi,   caro   onorevole  Barbagallo,  sono  quelle  che   veramente
  interessano  la Sicilia e i siciliani, non le prese d'atto  sic  et
  simpliciter   che   non  risolvono  nessuno  dei   problemi   della
  edificazione nella nostra Isola.
   Quindi, se dobbiamo lavorare seriamente, dobbiamo affrontare tutte
  le  problematiche e poi ci si discute, qualcuno mi spiegherà perché
  è  illegittimo in Sicilia quello che è legittimo in Emilia Romagna,
  ossia che la doppia conformità è un obbrobrio, perché significa che
  noi  andiamo  a demolire un immobile e poi rilasciamo,  per  quello
  stesso  immobile,  l'indomani la concessione edilizia  perché  oggi
  quell'immobile  è conforme alla normativa esistente,  al  PRG  e  a
  tutte le previsioni urbanistiche. Poi mi spiegherete quali sono  le
  ragioni  così intime e così importanti che precludono una cosa  del
  genere; ma andiamo passo passo.
   Ora,  se  si  può,  il  Presidente ha  fatto  questa  proposta  di
  prenderci  una  pausa  di  riflessione per  vedere  se  ancora  c'è
  qualcosa  da concordare, ben venga, altrimenti procediamo,  ma  non
  diciamo  eresie,  che  c'è una parte delle  norme  che  sono  state
  stralciate  per  chissà  quale  motivo  e  sui  quali  non  si  può
  ritornare, perché altrimenti allora significa che noi non  vogliamo
  nessuna riforma seria in questa materia.

   PRESIDENTE.  Allora,  chiariamoci un attimo, colleghi.  Quando  la
  Presidenza stralcia alcune norme perché le ritiene non fattibili  o
  perché  le  ritiene  addirittura illegittime è  un  conto.  Quando,
  d'accordo con l'Aula, vengono stralciati alcuni articoli,  non  una
  norma intera, ma alcuni articoli perché si vuole andare avanti  con
  gli  altri più veloci da portare avanti e poi quegli altri  vederli
  dopo è cosa molto diversa.
   Per  cui,  vorrei che fosse chiaro, in questa norma  non  è  stato
  stralciato  nessun articolo per motivi di legittimità;  sono  stati
  messi da parte alcuni articoli perché era stata presa una decisione
  collegiale  che diceva di valutare intanto questi perché  sono  più
  urgenti e poi gli altri, ma non ci sono, onorevole Barbagallo  -  e
  lo  dico anche agli altri con cui ho guardato un po' gli sguardi  e
  ho  capito  che  pensavano fosse così - non esiste nessun  articolo
  stralciato  dalla  Presidenza perché non  esaminabile,  perché  non
  votabile. Ecco, questo vorrei che fosse chiaro a tutti.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  io  sarò  molto
  breve   nel  mio  intervento,  anche  perché,  in  realtà,  è   una
  considerazione più di ordine politico che di ordine tecnico.
   Io  ritengo che il testo che noi abbiamo esitato dalla Commissione
  era  composto  da  32 articoli, se non ricordo male,  e  questi  32
  articoli  sono  il  frutto  di una volontà  della  Commissione  che
  rappresenta le varie forze politiche. Poi, per opportunità, proprio
  perché  si doveva affrontare la finanziaria, si era deciso di  dare
  un  percorso più rapido ad alcune norme piuttosto che altre.  Lungi
  da  me e credo da tutti l'idea di volere dare delle valutazioni con
  un  distintivo, quelle che vanno bene e che sono per la legalità  e
  quelle che non lo sono.
   Allora,  io  ritengo  che questo Parlamento  abbia  il  dovere  di
  esaminare  tutto l'intero testo anche perché frutto  di  un  lavoro
  fatto  in Commissione con tutte le forze. Se qualche forza politica
  pensa  di  avere  in qualche modo la possibilità di condizionare  i
  lavori  dell'Aula,  a  mio  avviso è un  grossissimo  errore  e  io
  patenti,  come dire, non me ne faccio dare da nessuno sinceramente,
  perché  rivendico  la  legittimità degli  emendamenti  che  abbiamo
  proposto in Commissione e a questo punto il Governo deve andare  in
  maniera spedita, questo sì, perché la gente ci chiede questa  norma
  che  è  una  norma  che serve alla Sicilia; questo sì,  Presidente,
  chiedo  di  fare velocemente e lo chiedo anche al Presidente  della
  Commissione. Non abbiamo bisogno di troppo tempo.
   Noi abbiamo bisogno di andare in Aula perché questa è una legge  a
  lungo  dibattuta anche rapidamente con l'orgoglio di  rappresentare
  le proprie idee e non bisogna vergognarsi dell'ipotesi che una deve
  portare avanti piuttosto che poi sentirsi svergognare sui giornali
  Questo,  come dire, ne va dell'orgoglio di ciascuno di noi  Questo,
  Presidente,  anzi  in questo caso l'Assessore  che  rappresenta  il
  Presidente,  il  Presidente Musumeci ha dato delle indicazioni  ben
  precise. Se questa maggioranza ancora ha una sua compattezza è  ora
  di dimostrarlo  Grazie.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,  io
  veramente  sono senza parole perché, veda Presidente,  l'intervento
  del  collega  Barbagallo è stato un intervento  legittimo,  di  una
  posizione  politica  che  non condivide il  rinvio.  Se  l'avessimo
  chiesto  noi  il  rinvio:  E il Partito democratico  vuole  perdere
  tempo,   il  Partito  democratico  cerca  di  bloccare   i   lavori
  d'Aula... .  Per  fortuna, non l'abbiamo chiesto noi   Invece,  noi
  stiamo   esprimendo   una  posizione  di  contrarietà   e   veniamo
  considerati  dall'Assessore che ci ricorda Crocetta, i canonici  di
  guerra,  tutti quelli che sono passati nel passato, la Lo  Bello  e
  così via. I colleghi parlamentari, che mi dispiace riprendere,  che
  considerano  il  Partito democratico la forza politica  che  blocca
  invece  e  che  vuole bloccare la maggioranza. Ma noi non  possiamo
  bloccare  nessuno. Non abbiamo né la presunzione, né i  numeri  per
  bloccare un Parlamento. Noi riteniamo e abbiamo ritenuto che questo
  lavoro potesse continuare in Aula.
   E'  grave,  ritengo,  invece, l'intervento dell'Assessore.  Poteva
  chiudersi subito questa vicenda, si metteva in votazione e dopo  di
  che la maggioranza decideva e veniva rinviato in Commissione. Ma  è
  necessario anche chi esprime una posizione diversa, minoritaria, di
  essere  anche  accusato, attaccato, mortificato, e  l'Assessore  in
  primis che si alza per bacchettare il Partito Democratico, mi  pare
  davvero  fuori luogo  Mi pare davvero fuori luogo  Cioè  ci  volete
  togliere la possibilità di esprimere una posizione di minoranza? Ci
  volete  per forza costringere a dire: sì, cioè voi ve la cantate  e
  ve  la  suonate   Voi avete passato quattro anni perché  la  vostra
  maggioranza  non è riuscita a fare le riforme compresa questa,  voi
  non  siete  riusciti  a  fare le riforme siamo  arrivati  ormai  al
  fanalino  di coda dopo quattro anni e la colpa è nostra perché  voi
  stessi rinviate in Commissione
   Allora, Presidente, io penso che davvero siamo arrivati chi chiede
  di  essere chiari, onesti intellettualmente, io penso che ognuno di
  noi  svolge  un  ruolo,  e  se il Partito  Democratico  ritiene  di
  svolgere  questo  ruolo  non condividendo  questa  impostazione  di
  rimandarli in Aula ritengo che sia non solo legittimo,  ma  voi  vi
  state  assumendo  la responsabilità di perdere ancora  tempo  e  ve
  l'assumete voi.

   PRESIDENTE.  Allora, io vorrei, chiedo scusa- ora do la  parola  a
  tutti  -  però vorrei evitare ora di aprire un dibattito su  questo
  perché  è facile risolvere il problema si vota chi vuole che  torni
  in Commissione vota a favore, però non è un rinvio formale.
   Allora, quello che io ritengo di potermi permettere di dire è  che
  la  richiesta dell'onorevole Savarino ha soltanto anticipato quello
  che  io  stesso da Presidente dopo avere sentito gli  Uffici  stavo
  proponendo e cioè quello che comunque un minimo di aggiustamento su
  quella che, anche questo che c'è in Aula oggi andava fatto. Poi, se
  l'onorevole Savarino ritiene che si possano aggiungere gli articoli
  che  erano  stati,  ripeto, stralciati non  per  illegittimità,  ma
  soltanto  per  questioni  di  tempo  ad  ottobre  scorso,   è   una
  valutazione  che secondo me è meglio che la faccia la  Commissione.
  E' inutile che oggi su un argomento che, peraltro, è effettivamente
  complicato  ci  esprimiamo non si capisce bene su che  cosa  perché
  pare  che  questo  rinvio non formale, ma soltanto  per  aggiustare
  alcune  cose  in  Commissione sembra che è diventato  il  dibattito
  politico siciliano. Non è questo, lo dico a tutti.
   Cioè  ripeto, noi abbiamo un articolo che è l'articolo  3  di  cui
  ancora  non  ha parlato nessuno tanto per capirci che ci  ha  cento
  emendamenti  di cui alcuni complicatissimi, io mi trovo  seriamente
  nella   difficoltà  di  capire  se  posso  ammetterli,  non   posso
  ammetterli,  e  lo devo dire, ci sono delle leggi  che  ogni  tanto
  hanno  tipi di problemi che non è che per quanto noi politici siamo
  tutti tuttologi possiamo saperne con grande sicurezza. Per cui,  la
  mia richiesta era una richiesta che esula da tutto il dibattito che
  si è creato attorno a questa proposta della Presidente Savarino.
   Per  cui, io vi comunico che, terminato questo dibattito, comunque
  chiederò  alla Commissione di riprendere questo testo. Io  comunque
  chiederò alla Commissione di riprendere questo testo, però le dico,
  onorevole Savarino, se deve essere un rinvio formale in Commissione
  sarebbe ,  se  non è formale anche se non è formale  voi  siete  in
  Commissione  in condizioni di rimettere dentro alcuni articoli  che
  erano stati stralciati prima, nessuno lo vieta, non è che per forza
  deve rimanere esattamente quello che c'è.
   Una  volta  che torna in Commissione e si ritiene di sistemare  il
  testo, lo si sistema come meglio credete.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Io voglio provare a fare un intervento che non  ..,  io
  non   mi  strappo  i  capelli  per  l'ipotesi  che  si  faccia   un
  approfondimento di coordinamento tecnico della legge; comprendo che
  è una legge complessa perché tecnica, quindi ogni virgola determina
  effetti giuridico-amministrativi.
   Io  però,  vorrei  che fosse chiaro di che cosa  stiamo  parlando,
  Presidente,  perché  mi ha colpito che lei ha detto  che  da  parte
  della  Presidenza non ci sono stati rilievi al testo iniziale,  che
  poi   ha  comportato  uno  stralcio  ancorché  funzionale  ad   una
  semplificazione  per consentire l'approvazione da parte  dell'Aula.
  Però,   vorrei   ricordarle  che  ancorché  lei  non   ha   assunto
  provvedimenti formali, l'Ufficio che supporta l'Assemblea ha  fatto
  rispetto   al   testo   iniziale   una   serie   di   rilievi    di
  costituzionalità, di grande dubbi di legittimità.
   Allora, dobbiamo perché la discussione che sta nascendo ora non  è
  perché  si  rinvia in Commissione, la discussione che sta  nascendo
  ora è perché la Presidente della Commissione ha introdotto il fatto
  non  di  coordinare  gli  emendamenti  allo  stralcio,  ma  di  far
  diventare  il  testo  stralcio  il  vecchio  testo  iniziale,  cioè
  riproponendo  le  norme  che, anche su  suggerimento  degli  Uffici
  dell'Assemblea,  sono stati stralciati. Quindi,  dobbiamo  metterci
  d'accordo  su che testo deve entrare in Aula perché, come  dice  il
  collega Barbagallo, l'ex articolo 20 nonché l'articolo 12,  su  cui
  noi  possiamo confrontarci quando si vuole e come volete,  ma  sono
  stati  valutati  lo  stralcio proprio  per  le  ragioni  che  erano
  contenute  nel  parere  che  gli  Uffici  hanno  dato  a   supporto
  dell'esame di questo provvedimento di legge.
   Quindi,  Presidente  ci  dica lei se  il  testo  che  deve  essere
  coordinato  e il testo che è stato proposto per l'Aula  come  testo
  stralcio,  a  cui  sono stati fatti emendamenti.  Tra  l'altro,  mi
  risulta  che  gli  Uffici  che  hanno  esaminato  molti  di  questi
  emendamenti  tecnici  dico, a moltissimi emendamenti  ha  già  dato
  parere favorevole.
   Allora, vi proporrei visto che la Commissione è formale informale,
  ma insomma gli emendamenti sui quali c'è l'accordo tecnico da parte
  degli  Uffici calateli, calateli nel testo ed evitiamo di esaminare
  gli emendamenti, non so se sono chiaro, ma sul testo quello per cui
  è  stato  stralciato  ci  dobbiamo  chiarire  di  che  cosa  stiamo
  parlando.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lei è stato chiarissimo. Intanto,
  la  ringrazio per avere chiarito quella che era la mia posizione  e
  cioè  quello che riprendendosi il testo in Commissione tutti questi
  emendamenti,  quelli  che  si ritengono  proprio  per  evitare  che
  debbano  essere  discussi in Aula, perché sono complicatissimi,  la
  Commissione  decida  di  poterli  inserire  nel  testo.  Questo  la
  ringrazio per averlo chiarito ed era il senso del motivo per cui io
  avevo già avrei comunque chiesto alla commissione di riprenderla.
   Dopodiché,  la posizione della Presidenza è chiarissima  -  chiedo
  scusa  onorevole  Barbagallo  e onorevole  chiedo  scusa  onorevole
  Savarino  -  la posizione della Presidenza è di una chiarezza  come
  dire candida, per quanto mi riguarda onorevole Cracolici per quanto
  mi  riguarda io non ho come Presidenza stralciato nulla per  motivi
  di  legittimità, è stata ai tempi già la Commissione che mi  chiese
  questo  stralcio, di un gruppo di articolo non di uno, di un gruppo
  di   articoli,  se  gli  Uffici  che  peraltro  sono  presenti   in
  Commissione anche domani quando si riunirà di nuovo, ritengono  che
  alcuni articoli che vogliono essere reinseriti siano illegittimi  o
  incostituzionali, lo risegnaleranno e io non potrò che tenere conto
  anche di quello che dicono gli Uffici.
   Ripeto,  io  sto facendo un'operazione che è di grande  chiarezza,
  era  stato stralciato un pezzo della legge non un articolo e quindi
  oggi  c'è  la  discussione sull'articolo 12 che io non  mi  ricordo
  manco  quale  sia,  io  sto  soltanto  dando  la  possibilità  alla
  Commissione  di  rimettere in piedi la vecchia la  legge  come  era
  originariamente,  evitando di presentare tutti  questi  emendamenti
  quindi  verificando  già  in Commissione  quelli  che  è  possibile
  accettare  e  quindi reinserendoli, ma è chiaro che non  è  che  la
  Presidenza di fronte a un qualcosa di illegittimo starà a  guardare
  e  farà  votare qualcosa che non si può votare, questo  perché  sia
  chiaro  a  tutti,  così come è sempre stato.  Poi,  la  Commissione
  valuterà  quali  reinserire e quali no, è una responsabilità  della
  Commissione  e io e comunico perché lo sapete già ma  ricordo,  che
  gli  Uffici  sono anche in Commissione, quindi gli  Uffici  già  in
  Commissione  dovranno  essere chiari, come normalmente  sono  molto
  chiari   quando  qui  accanto  a  me,  quando  le  leggi   arrivano
  direttamente in Aula.
   Onorevole  Cracolici, onorevole Barbagallo e  Aula  tutta,  se  ci
  dovesse essere qualcosa di incostituzionale rimane incostituzionale
  anche se reinserito nel testo di legge che c'è attualmente in Aula,
  non  cambiano le cose, non è che siccome era incostituzionale,  ora
  abbiamo  trovato  sotterfugio per farli  diventare  costituzionali,
  questo  è  ovvio  che  non  è così, per  cui  se  poi,  magari,  la
  presidente  Savarino  o  qualcun altro ha sentito,  ha  capito  che
  modificando  qualcosa  possono, ovviamente, essere  considerati  in
  maniera diversa rispetto a prima lo fanno, se invece rimangono  gli
  stessi, se gli Uffici li hanno dichiarati incostituzionali prima vi
  posso  garantire  che,  essendo sempre le stesse  persone,  dirette
  sempre  dalla  stessa  persona,  se erano  incostituzionali  prima,
  saranno  incostituzionali anche oggi, per cui questa preoccupazione
  veramente non la dovete avere perché cose incostituzionali  non  ne
  passo,  mi  può sfuggire, può sfuggire a loro ma, normalmente,  non
  sfugge  e  se  mi  viene segnalata che una cosa è  incostituzionale
  ovviamente non passerà.

   LO CURTO, relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  CURTO,  relatore.  Signor  Presidente,  molto  brevemente  per
  ribadire  la  necessità, l'importanza che si proceda celermente  su
  questa  riforma  perché  questa è una  riforma  che  tutti  abbiamo
  voluto,  che  il Governo ha voluto e che noi vogliamo assolutamente
  portare  avanti senza se e senza ma, quindi, sgomberiamo  il  campo
  dai  infingimenti o da illazioni che possono far credere a qualcuno
  che  ci  ascolta  magari e ai soggetti che soprattutto  sono  molto
  interessati  a  questa  riforma che c'è  un  Parlamento  che  vuole
  perdere  tempo  e meno che mai che ci sia una maggioranza  che  non
  abbia trovato accordo e sintesi sul testo da portare avanti.
   Quello  che la presidente Savarino ha riferito all'Aula non  è  la
  richiesta  di  uno stop alla legge perché ritorni  in  Commissione,
  assolutamente,  anche questa mattina l'Ufficio di Presidenza  della
  Commissione di cui faccio parte si è confrontato e non c'è  affatto
  questa  esigenza,  semplicemente la necessità  di  guardare  quelle
  norme   che,   ovviamente,  non  c'erano  e  saranno  inserite   e,
  soprattutto,  di  fare chiarezza rispetto a tanti  emendamenti  che
  sono   stati   presentati,  quindi,  dobbiamo   anzi   velocizzare,
  Presidente,  e  a  questo punto sì faccio appello alla  maggioranza
  perché  sia e senta questo senso di responsabilità perché il  mondo
  ci  guarda  e  non può essere l'Aula, come dire, deficitaria  delle
  presenze  che sono necessarie per portare a compimento  le  riforme
  che servono.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto.
   Scusate,   onorevoli   colleghi,  prima  che   vi   comunichi   le
  determinazioni della Presidenza, l'onorevole Foti mi aveva  chiesto
  un  intervento sull'ordine dei lavori, prima che do  la  parola  al
  Governo, ovviamente. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, oggi ho ricevuto presso le sue stanze una
  delegazione  dei  133  sindaci  del  Comitato  delle  zone  franche
  montane, terre alte di Sicilia.
   Tutti insomma sappiamo di cosa stiamo parlando, abbiamo votato una
  legge, questa legge è passata al vaglio della Commissione  Finanze'
  presso   il   Senato  della  Repubblica  con  un  lungo   iter   di
  approfondimento  e  pareri  vari. Siamo  alla  fine,  in  dirittura
  d'arrivo a fare i conti con la copertura economica e tutti sappiamo
  che  lo  scorso giovedì una copiosa delegazione dei 133 sindaci  ha
  incontrato il Ministro

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, chiedo scusa, se sentite un attimo
  l'onorevole  Foti  perché  credo che alla  fine,  l'onorevole  Foti
  presenterà, su richiesta di oltre cento sindaci
   Onorevole  La Rocca Ruvolo, mi dà un minuto di tempo, per  favore.
  Grazie.
   L'onorevole  Foti  sta comunicando all'Aula che  ha  ricevuto  una
  delegazione - lo ha fatto perché io non avevo possibilità di  farlo
  e,  quindi,  ho  chiesto  alla presidente  Foti  di  sostituirmi  e
  gentilmente  lo  ha  fatto -, di cento e passa  sindaci  che  hanno
  presentato una richiesta di ordine del giorno che l'onorevole  Foti
  ha  nelle  mani,  l'abbiamo anche cambiata rispetto alla  richiesta
  originaria che avevano fatto perché avevamo notato qualcosa di  non
  corretto,  ma  se fate finire l'onorevole Foti ascoltandola,  credo
  che  sia importante perché poi dobbiamo decidere se votarla o meno.
  Quindi,   un  minuto  soltanto  e  l'onorevole  Foti  avrà  finito.
  Onorevole Tamajo, chiedo scusa, fate finire l'onorevole Foti e  poi
  parlate. Prego, onorevole Foti.

   FOTI.  E, allora, onorevoli colleghi, vi chiedo qualche minuto  di
  attenzione. Dicevo, oggi ho ricevuto i sindaci, insieme a me  c'era
  anche l'onorevole Lupo, i 133 sindaci che la scorsa settimana  sono
  stati dal Ministro per il Sud Carfagna, dal Ministro Gelmini per le
  autonomie locali, chiedendo un attimo come mai quella norma, quella
  legge  voto che avevamo votato a fine 2019 sia ancora bloccata.  E'
  una questione di coperture. Noi allora avevamo emendato in Aula con
  una copertura che chiaramente nell'arco di questo sconvolgente 2020
  non  è  più  disponibile ed è chiaro che alla  luce  dell'emergenza
  Covid  certamente  le condizioni delle zone di  montagna  non  sono
  assolutamente migliorate.
   Bene,  hanno  presentato un ordine del giorno un  po'  a  tutti  i
  Gruppi, abbiamo dato una sistemazione concordata un po' con tutti a
  proposito dell'impegno che, vista

   PRESIDENTE. E' stato firmato?

   FOTI.    vista  la  situazione  di  porre  in  essere   tutte   le
  interlocuzioni...

   PRESIDENTE. E, allora, onorevole Foti, stringiamo.

   FOTI.    opportune,  affinché  la  Commissione  paritetica  adotti
  provvedimenti  idonei a trovare adeguata copertura  finanziaria,  a
  sostegno delle disposizioni concernenti l'istituzione zone  franche
  montane,  destinando in via prioritaria a queste ultime risorse  il
  gettito dell'Iva all'importazione.
   Io,  Presidente, ho chiesto la firma credo di tutti  i  Capigruppo
  tranne che per Italia Viva per cui si è prestato il collega Laccoto
  perché  il suo Capogruppo è impegnato in altre attività. Le  volevo
  chiedere anche con un cenno, io ho spiegato un pochino la dinamica,
  se  può  immediatamente essere inserito come punto  all'ordine  del
  giorno  anche perché molti sindaci, ancora qui sotto o  nei  Gruppi
  parlamentari, ci stanno seguendo.

   PRESIDENTE.  Allora, onorevole Foti, se lei ci fa avere  copia  di
  questo ordine del giorno e se tutti i Gruppi, evitiamo di aprire il
  dibattito,  diciamo che tutti i Gruppi sono più o  meno  d'accordo.
  L'onorevole  Lupo,  chiede, che cosa? Lo ha già firmato,  onorevole
  Lupo,  per  cui  insomma c'è diciamo un accordo generalizzato,  io,
  anche  se  non  previsto, non tanto dall'ordine del giorno  ma  dal
  fatto  che  non  è relativo ad una legge che stiamo  votando  oggi,
  però, chiedo all'Aula il consenso perché lo si metta in votazione e
  se siete tutti...

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)

   Abbiamo  finito,  un  attimo, onorevole Foti. Che  dice  onorevole
  Foti?

   FOTI.  Allora,  ho  parlato, non ho firmato l'ordine  del  giorno,
  quindi sono commesso di questa vicenda.

   PRESIDENTE. E qual è il suo problema?

   FOTI.  Io, sull'ordine dei lavori, ho da chiedere una cosa, signor
  Presidente.

   PRESIDENTE. No, no, un attimo facciamo le cose una alla volta, per
  favore, perché altrimenti   E' un altro argomento, quindi?

   FOTI. Però, che riguarda l'Assessore.


                    Votazione di ordine del giorno

   PRESIDENTE.  E, allora, un attimo solo, chiedo scusa.  Quindi,  se
  l'Aula  è  d'accordo  e mi permette di farlo,  perché  ripeto,  non
  sarebbe  regolamentarmente previsto che si possa  previsto  che  si
  possa  votare  oggi, però, lo pongo in votazione e se  tutti  siete
  d'accordo lo consideriamo approvato.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   E'  approvato  l'ordine  del  giorno relativo  alle  zone  franche
  montane che mi era, che ci era stato chiesto dai sindaci di  queste
  aree.

      (L'ordine del giorno approvato reca il numero d'ordine 544)

   669-140-453/A

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
                               140-453/A

   PRESIDENTE. Comunico che, quindi se l'argomento è questo,  che  ho
  valutato la questione sul disegno di legge sull'edilizia e  ritengo
  che,  senza  bisogno  di votazione, proprio perché  il  ritorno  in
  Commissione  è di tipo informale, pregando l'onorevole  Savarino  e
  tutta la Commissione di cercare, come dire, di farci avere un testo
  più  sintetico  possibile  nel senso che  più  emendamenti  vengono
  recepiti  direttamente  nel testo più semplifica  il  lavoro  della
  Presidenza. Se il Governo è d'accordo e non ci sono altre  cose  da
  segnalare, Assessore?
   Date la parola all'assessore.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Il  Governo  è
  d'accordo, Presidente.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  Per  cui  consideriamo  il  rinvio   alla
  Commissione  non formale, quindi, il testo resta in  Aula  e  resta
  all'ordine del giorno dell'Aula.


                      Sulle trivellazioni in mare

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Desideravo, dato che c'è l'assessore Cordaro, chiedergli una
  cosa,  cioè di potere riferire a proposito, e c'è stato  un  ordine
  del giorno approvato un paio di sedute fa, perché pochi giorni fa è
  scaduto  il  tempo  massimo  per  consegnare,  inviare  a  Roma  le
  osservazioni  all'autorità procedente  in  merito  al  percorso  di
  autorizzazione sulle trivellazioni che interessano anche i mari che
  ci circondano, oltre che il Mediterraneo che essendo un mare chiuso
  è  una  questione che ci riguarda anche se è nel Tirreno  piuttosto
  che nell'Adriatico.

   PRESIDENTE.  Credo  che l'Assessore stia telefonando  proprio  per
  questo.

   FOTI.  Se  fosse  possibile e l'Assessore è  pronto  a  rispondere
  adesso  o  anche  domani,  gradirei ci  riferisse  in  merito  alle
  opposizioni, voglio sperare, a questo puntava l'ordine  del  giorno
  che  è  stato approvato, le opposizioni alle trivellazioni in  mare
  che  hanno  fatto  l'Assessore per l'ambiente, per  la  pesca,  per
  l'agricoltura o per i beni culturali, o per l'energia, immagino, mi
  auguro  contro  questa  scellerata scelta che  si  sta  facendo  in
  antitesi alla transizione ecologica, al green new deal, al PNRR e a
  qualsiasi buonsenso. In questa o nella seduta disponibile. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie. Aspettiamo un attimo che l'Assessore  finisca
  di parlare perché immagino si stia informando su questo argomento.
   Un attimo di pazienza colleghi.


                      Sulle zone franche montane

   PRESIDENTE. Nell'attesa che l'Assessore si liberi, volevo dire che
  relativamente al problema che abbiamo appena affrontato sulle  zone
  franche  montane, ho personalmente chiesto all'assessore Turano  se
  può  fa  avere  velocemente la perimetrazione  relativa  alle  zone
  franche montane perché a Roma non risulta essere arrivato.
   L'altro giorno l'Assessore mi ha detto che è stato fatto,  io  non
  l'ho   fatto   inserire  nell'ordine  del  giorno  proprio   perché
  l'Assessore  mi  aveva  detto  che era  pronto,  per  cui  lo  dico
  all'assessore  Turano, anche se non è presente, se può  fare  avere
  velocemente questa perimetrazione.


                      Sulle trivellazioni in mare

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDEDNTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, se la Presidenza ha in animo di fissare Aula per domani
  pomeriggio   riferirò  all'Aula  circa  le  istanze   legate   alle
  trivellazioni  con una scheda completa che vorrei  depositare  agli
  atti  parlamentari perché poi ciascun deputato ne possa fare  l'uso
  che  ritiene  e,  per  quanto riguarda, visto  che  ho  la  parola,
  Presidente, se me lo consente, do il parere favorevole del  Governo
  all'iniziativa  volta all'istituzione delle zone  franche  montane,
  all'ordine del giorno sottoposto all'Aula.

   PRESIDENTE.  Visto che siamo d'accordo su tutto, per domani  credo
  che  sia  necessario che l'Aula si faccia, ci sono due  disegni  di
  legge   da   incardinare  sui  debiti  fuori  bilancio,   dopodiché
  l'assessore  Cordaro risponde a questo ordine del  giorno  che  era
  stato  presentato e vediamo stasera stessa, onorevole  Cordaro,  se
  fosse possibile rispondere a qualche interrogazione e così portiamo
  avanti  il lavoro e non sarebbe male. Se ci fosse qualche  Rubrica,
  perché  ce  ne sono tante, adesso verifichiamo con gli  Uffici,  ci
  mettiamo  in  contatto e se fosse possibile, ripeto, perché  non  è
  stato   organizzato  prima,  rispondere  a  qualche  interrogazione
  parlamentare relativa agli argomenti che si vedrà.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Presidente Foti, mi può  raggiungere,
  per favore.

   LUPO.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  credo  che
  l'urgenza  assoluta  sia  quella di  sentire  il  Presidente  della
  Regione  nonché  Assessore ad interim per la sanità sulla  gestione
  della pandemia perché leggere, come è accaduto oggi sulla stampa  -
  mi  riferisco a Repubblica di Palermo - che la Sicilia sta  cedendo
  50  mila  fiale di AstraZeneca alla Puglia sicuramente non fa  bene
  alla  Sicilia.  Siccome il fatto, a mio avviso, è  di  una  gravità
  inaudita,  le chiedo, se necessario presentiamo subito una  mozione
  parlamentare, di avere in Aula il Presidente della Regione affinché
  riferisca  con  urgenza  sulla gestione della  pandemia  visto  che
  ricopre  l'incarico  di Assessore, direi part  time  visto  che  si
  dedica  ovviamente anche ad altro, da oltre quaranta  giorni  e  in
  questi  quaranta giorni non lo abbiamo mai visto in Aula  dire  una
  sola parola sulla gestione dell'emergenza sanitaria che, purtroppo,
  è ancora molto, molto grave.
   Ci   sono  decine,  se  non  centinaia,  di  atti  ispettivi,   di
  interrogazioni, di interpellanze parlamentari presentate -  diverse
  decine  solo  dal  nostro Gruppo parlamentare - che  attendono  una
  risposta e siccome immaginavamo che il Presidente della Regione non
  avrebbe dato la sua disponibilità a rispondere di presenza in Aula,
  da  settimane  presentiamo interrogazioni parlamentari  a  risposta
  scritta,  quindi il Presidente si deve solo preoccupare di  mettere
  una firma sulla risposta.
   Io  credo che non ci possa essere questo black out assoluto tra il
  Governo  della  Regione ed il Parlamento in piena  pandemia  che  è
  assolutamente all'oscuro rispetto a tutto quello che il Governo sta
  realizzando.
   Il  Presidente della Regione non si è mai visto in Aula  dire  una
  sola parola sulla gestione della pandemia, non ha mai risposto  per
  quanto  ci  riguarda  ad una interrogazione  parlamentare,  non  lo
  abbiamo  mai  visto neppure in Commissione  Sanità', come  è  stato
  detto da altri colleghi anche nelle sedute precedenti.
   La  Sicilia  è ancora zona arancione, con conseguenze  drammatiche
  per la salute dei cittadini e per le imprese che aspettano ancora i
  famosi 250 milioni di ristori.
   Quindi,  la richiesta pressante che mi permetto di rivolgere  alla
  Presidenza  dell'Assemblea, è quella di chiedere  la  disponibilità
  del  Presidente  della Regione a riferire in  Aula  sulla  gestione
  della pandemia.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Lupo.  Mi  rivolgo  all'assessore
  Cordaro:  la  scorsa settimana abbiamo assistito ad  un  intervento
  abbastanza simile da parte dell'onorevole Lupo, le chiedo, dato che
  lei   in  questo  momento  rappresenta  il  Governo,  di  chiedere,
  compatibilmente con gli impegni del presidente Musumeci,  però  con
  dei  tempi  abbastanza ristretti, che venga a  riferire  oppure  si
  raccordi  con  l'onorevole  La Rocca Ruvolo  per  fare  una  seduta
  speciale  in Commissione  Sanità', accessibile a tutti i  deputati,
  per  dare dei chiarimenti, degli aggiornamenti su quella che  è  la
  situazione della gestione della pandemia.
   Onorevoli   colleghi,  possiamo  rinviare  la  seduta  a   domani,
  mercoledì  12  maggio  2021,  alle ore 16.00,  con  la  trattazione
  all'ordine del giorno dell'incardinamento del riconoscimento debiti
  fuori bilancio e della discussione da parte dell'assessore Cordaro,
  con il deposito di una relazione, a proposito delle trivellazioni.

                 La seduta è tolta alle ore 17.18 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXII SESSIONE ORDINARIA


                         265a SEDUTA PUBBLICA
                 Mercoledì 12 maggio 2021 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

         Relatore: on. Savona

       2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

         Relatore: on. Savona

    III  -  COMUNICAZIONI  DEL  GOVERNO SULLE TRIVELLAZIONI  NEL  MAR
       MEDITERRANEO

    IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       2)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
         n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
         legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
         decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
         (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

                 Relatore: on. Lo Curto

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alla
                        competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Ente  parco minerario  Floristella-Grottacalda . Consiglio  di
  amministrazione. Designazione componente (n. 181/I).
   Pervenuto in data 5 maggio 2021.
   Inviato in data 5 maggio 2021.

   -   Istituto  regionale  per  il  credito  agevolato  (I.R.C.A.).
  Consiglio di amministrazione. Designazione Presidente (n. 180/I).
   Pervenuto in data 5 maggio 2021.
   Inviato in data 5 maggio 2021.

       Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione

                             BILANCIO (II)

   -  Ipotesi di rifinanziamento di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
  del contratto di Rinegoziazione e di Prestito stipulato in data  5
  agosto  2014  tra  il Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
  Dipartimento del tesoro e la Regione siciliana (n. 179/II).
   Reso in data 5 maggio 2021.
   Inviato in data 6 maggio 2021.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2111  - Iniziative in relazione al trattamento economico  del
  personale del CAS.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  2113  -  Chiarimenti  in  merito alla  realizzazione  e  alla
  gestione del Centro direzionale della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony  Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  2119  -  Chiarimenti in merito al piano di dimensionamento  e
  razionalizzazione della rete scolastica dei Comuni madoniti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose; De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 2120 - Chiarimenti in merito alla procedura concorsuale per la
  selezione  del  progetto di realizzazione del  Centro  direzionale
  della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di  Paola  Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito  Stefano;
  Sunseri   Luigi;  Schillaci  Roberta;  Di  Caro  Giovanni;   Campo
  Stefania;  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2121 - Chiarimenti in merito alla procedura di verifica della
  rappresentanza dei comitati dei pendolari riconosciuti avviata dal
  Dipartimento Infrastrutture, mobilità e trasporti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N. 2130 - Richiesta urgente di chiarimenti in merito all'acquisto
  da  parte  dell'Azienda sanitaria provinciale di  Catania  di  sei
  carrelli d'emergenza, attrezzati di defibrillatore da destinare ai
  punti vaccinali territoriali di Trecastagni (CT), Mascalucia (CT),
  Linguaglossa CT), Belpasso (CT), Mercato Ortofrutticolo di Catania
  e alla u.o. di psichiatria del p.o. di Giarre (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose; De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  2112  -  Chiarimenti in merito allo stato di attuazione  della
  normativa  regionale  concernente l'istituzione  di  uffici  stampa
  presso gli Enti locali e le amministrazioni pubbliche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.   2114  -  Notizie  in  merito  al  recepimento  del  documento
  ministeriale recante 'Raccomandazioni ad interim sui gruppi  target
  della vaccinazione anti SARS-COV2/Covid-19'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Genovese Luigi

   N.  2115  -  Chiarimenti  in  ordine  alle  procedure  concorsuali
  categorie 'C' e 'D' presso il Comune di Custonaci (TP).
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Fava Claudio

   N.  2116 - Notizie sul piano vaccinale adottato dalla Regione, con
  particolare riferimento alle persone di età inferiore ai 60 anni.
   - Presidente Regione
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 2117 - Notizie in merito al castello dei Naselli d'Aragona sito
  a Comiso (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Dipasquale Emanuele

   N. 2118 - Iniziative al fine di conoscere l'operatività in Sicilia
  dei protocolli sottoscritti presso il Ministero del lavoro relativi
  alla campagna di vaccinazione dei dipendenti pubblici e privati.
   - Presidente Regione
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  2122 - Notizie in merito alla gara per il servizio di presidio
  antincendio,  da  svolgersi  lungo le  tratte  in  esercizio  delle
  autostrade siciliane A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Dipasquale Emanuele; Cracolici Antonino; Lupo Giuseppe; Barbagallo
  Anthony Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  2123 - Chiarimenti sul presunto comportamento antisindacale di
  Interbus S.p.A.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   -
   N.  2124  -  Notizie in merito all'erogazione dei ristori  per  le
  strutture sanitarie specialistiche.
   - Assessore Salute
   Lupo Giuseppe

   N.  2125 - Notizie inerenti al programma integrato per il recupero
  e la riqualificazione di Caltagirone (CT).
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  2126 - Notizie relative al programma integrato per il recupero
  e la riqualificazione di Caltagirone (CT).
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.   2127   -Iniziative   urgenti  per  il  riconoscimento   della
  progressione  economica  orizzontale ai  dipendenti  regionali  del
  comparto non dirigenziale collocati in quiescenza.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Lentini Salvatore

   N.  2128  - Disservizi presso il reparto di Cardiologia  del  p.o.
  Abele Ajello di Mazara del Vallo (TP).
   - Assessore Salute
   Fava Claudio

   N.  2129 - Notizie sulla situazione di criticità registrata presso
  la  struttura  ospedaliera Vittorio Emanuele  II  di  Castelvetrano
  (TP).
   - Assessore Salute
   Fava Claudio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  392  -  Chiarimenti urgenti in merito alla predisposizione  di
  c.d.  'liste  di sostituti' per la somministrazione delle  dosi  di
  vaccino residuo a fine giornata sul territorio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  393  -  Iniziative per porre termine alle  numerose  criticità
  riscontrate negli hub e nei centri vaccinali della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Campo  Stefania;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Dipasquale
  Emanuele;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino   Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  524  -  Iniziative  in  relazione al ddl  recante  'Misure  di
  prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza  per
  motivi  fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento  sessuale,
  sull'identità di genere e sulla disabilità'.
   Lo Curto Eleonora; Caronia Maria Anna; La Rocca Ruvolo Margherita
   Presentata il 20/04/21

   N.  525 - Chiarimenti in merito alle consultazioni elettorali  nel
  Comune di Tremestieri Etneo (CT).
   Barbagallo Anthony Emanuele; Sammartino Luca
   Presentata il 22/04/21

   N.  526  -  Iscrizione dell'agnello pasquale di  Favara  (AG)  nel
  Registro delle eredità immateriali della Regione.
   Di  Caro  Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 26/04/21

   N.  527 - Iniziative urgenti volte all'invio delle osservazioni al
  Rapporto   preliminare,  relativo  al  Piano  per  la   transizione
  energetica  sostenibile  delle  aree  idonee  (PiTESAI),  ai  sensi
  dell'art.  13,  comma  1,  del d.lgs. 03  aprile  2006,  n.  152  e
  successive modificazioni.
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 26/04/21

   N.  528 - Interventi urgenti per la vaccinazione anti-Covid-19 per
  i soggetti malati psichiatrici.
   Catalfamo Antonio; Ragusa Orazio; Figuccia Vincenzo
   Presentata il 26/04/21

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.