Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.19
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Sulla rappresentanza in Commissione Bilancio del Gruppo
parlamentare Lega Sicilia-Salvini Premier, ai sensi dell'articolo
62 bis del Regolamento interno
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, mi rivolgo a lei con la lealtà e la
chiarezza del linguaggio che purtroppo impone di fare richiamo ad
alcuni aspetti.
In realtà, il Gruppo parlamentare della Lega Sicilia-Salvini
Premier, che si è costituito poco più di un anno fa a far data dal
20 gennaio del 2020, aveva richiesto, con una nota formale,
l'adeguamento ai sensi dell'articolo 62 del Regolamento interno
facendo un esplicito richiamo alla possibilità di essere
rappresentati, adeguatamente, così come spetta a tutti i Gruppi
parlamentari all'interno delle Commissioni permanenti.
Certamente non è un aspetto che rimanda alle scelte unitarie del
Presidente dell'Assemblea, tuttavia, non le sarà certamente
sfuggito che nel corso della lunga sessione di bilancio il Gruppo
parlamentare ha partecipato ai lavori della Commissione Bilancio
soltanto con poteri assolutamente limitati, avendo possibilità di
esprimere un voto consultivo e non certamente con l'utilizzo dei
pieni poteri.
Ora, la situazione che incombe e che fa riferimento all'idea che a
quanto pare siano arrivati numerosissimi emendamenti a quella che
si appresta - da qui a breve - a essere una nuova mini finanziaria
rispetto alla quale, Presidente, il Gruppo della Lega ha presentato
una serie di priorità - insieme a lei abbiamo presentato l'ordine
del giorno sui 250 milioni - ci vogliamo fare, e siamo certi lei
condivida, promotori di un fondo di solidarietà di 20 milioni di
Euro per le aziende in difficoltà sui costi fissi, le utenze, gli
affitti.
Allora, noi chiediamo formalmente, signor Presidente, qualora non
si ritenga che il Gruppo parlamentare abbia diritto ad accedere
alla Commissione di merito, alla Commissione Bilancio , che si
riunisca la Commissione per il Regolamento per verificare come
dobbiamo procedere, altrimenti, signor Presidente ci troveremo
costretti a chiederle l'azzeramento di tutte le Commissioni certi,
signor Presidente, che non si può, all'interno di incontri
bilaterali, fare promotori di modifiche degli assetti di Giunta
senza che un Gruppo parlamentare, che ha sostenuto lealmente il
Presidente della Regione e che continuare a sostenere lealmente il
Presidente della Regione, senza che si possa intervenire, in
maniera legittima, sostenendo l'azione del governo Musumeci,
sostenendo l'azione lealmente di questa coalizione, ma riteniamo
che le nostre proposte debbano avere modo di essere apprezzate
nella Commissione di merito. E siccome nella sessione di bilancio,
purtroppo, non è andata così e, adesso, ci apprestiamo a un
dibattito che vede, da quello che so, centinaia di emendamenti, noi
vorremmo evitare che si possano creare dei cortocircuiti, per cui,
siccome riteniamo di essere rappresentanti di una voce del popolo
siciliano, al pari delle altre forze politiche di maggioranza e
opposizione, le chiediamo garbatamente, se è possibile adempiere a
questo articolo del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, lei ha tutto il diritto di fare
questa richiesta, io valuterò adesso quello che si deve fare,
ricordo che la Lega quando si votò, all'inizio della legislatura,
elesse un solo parlamentare e, quindi, c'era un solo parlamentare e
all'inizio era stato possibile assegnarlo in Commissione ma nella
Bilancio era più difficile.
Dopo di che, mi lasci verificare, esattamente, qual è la
situazione, vediamo se possiamo risolverlo, nei buoni rapporti che
abbiamo tra tutti i Gruppi, vediamo chi, come, ci si può sistemare
per risolvere il problema che lei ha posto.
Ripeto, il Regolamento, ha ragione lei, è un Regolamento che fa
fede all'inizio della legislatura come se sempre, poi, si dovesse
rimanere, esattamente, come il primo giorno della legislatura, poi,
purtroppo, tanti cambi avvengono e, quindi, si creano queste
situazioni.
Comunque, mi lasci verificare, ho già chiesto agli Uffici se mi
fanno una verifica, una relazione, per capire come risolvere il
problema e sarà mia cura occuparmene e farle sapere al più presto.
Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche ed
integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 recante
Recepimento del testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di edilizia approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 (nn. 669-140-
453/A)»
PRESIDENTE. Oggi all'ordine del giorno c'è la discussione del
disegno di legge sull'edilizia, perché quello sui rifiuti è stato
accantonato e mi ha chiesto di parlare sull'argomento la
Presidente Savarino. Ne ha facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione. Signor Presidente, sul
disegno di legge rifiuti ancora non è stato fatto il fascicolo
degli emendamenti, per cui ci sono 1.400 emendamenti di cui 70
della maggioranza e il resto dell'opposizione, e vanno fascicolati
e visionati. Mentre, le volevo chiedere, Presidente, sul disegno di
legge edilizia , ricordo a me stessa e a quest'Aula che poco prima
dell'approvazione della legge di bilancio era già in Aula il
disegno di legge edilizia , avevamo chiesto, ma era un disegno di
legge complesso, che c'era la possibilità di una settimana per
l'approvazione di qualche disegno di legge che era già incardinato
ma era impossibile arrivare ad esaminarlo tutto, avevamo fatto un
lavoro con la Commissione per cui avevamo stralciato alcune norme e
di fatto suddiviso in due stralci il disegno di legge.
Ora, questo tema non c'è più perché abbiamo già esitato la legge
finanziaria, io ho convocato l'Ufficio di presidenza e concordato
con loro la necessità, invece, di affrontarlo in toto il disegno di
legge; poi se ci sono degli articoli un po' più
PRESIDENTE. La mascherina perché altrimenti non riesco a capire
bene, le chiedo scusa.
SAVARINO, presidente della Commissione. Devo ripetere?
PRESIDENTE. No, no.
SAVARINO, presidente della Commissione. Se poi si dovessero
presentarsi difficoltà su alcuni articoli che sono un po' più
complessi e magari li accantoniamo, ma esaminare in toto il disegno
di legge.
Quindi, chiederei agli Uffici, che avevano fatto allora un
importante lavoro di stralcio degli articoli e degli emendamenti,
di ricomporlo in un unico testo e poi, qui in Aula, trattarlo di
seguito dall'articolo 1 in poi. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente Savarino.
Allora, scusate colleghi, prima di dare la parola agli onorevoli
Trizzino e Barbagallo che me l'hanno chiesta, volevo dire che io
già guardando il testo di questo disegno di legge che è arrivato
qua in Aula, avrei chiesto, lo dico sinceramente - quindi lei mi
ha un po' anticipato - alla presidenza della Commissione la
possibilità di riportare un attimo in Commissione questo disegno di
legge perché ci sono articoli dove, per esempio, sono stati
presentati circa cento emendamenti, tutti tremendamente' tecnici -
dico tremendamente' relativo a me stesso, a quello che poi io ne
capisco - cioè sono delle situazioni che poi da gestire in Aula
diventa enormemente complicate, perché con tutte queste tecniche io
dovrei avere accanto, su ogni emendamento, un esperto che mi faccia
capire se è una cosa fattibile o non fattibile.
Quindi, comunque, devo essere sincero, le avrei chiesto, almeno su
alcuni articoli, però, diciamo la sua richiesta mi agevola, se
fosse possibile riportarlo un attimo in Commissione per
semplificare il testo perché se questi emendamenti li potesse
vedere in Commissione, specialmente quelli così strettamente
tecnici, e risolvere alcuni problemi in Commissione stessa, il
lavoro del Presidente dell'Assemblea sarebbe molto semplificato
perché, diversamente, ripeto, ad ogni emendamento in Aula io avrei
bisogno veramente di fermarmi e cercare di capire quello che si
chiede.
Quindi, pertanto, prima di dare la parola a loro, le volevo
comunicare che avrei fatto già io questo intervento e le avrei
chiesto questa cosa.
Facciamo parlare l'onorevole Trizzino e poi l'onorevole
Barbagallo, tenendo presente quello che ho detto, onorevole
Trizzino, perché è un problema reale che abbiamo.
TRIZZINO. Io apprezzo il suo interessamento, Presidente.
Opportunamente il presidente della Commissione ha ricordato l'iter
del disegno di legge n. 669 che, in effetti, è stato complesso
perché è stato interrotto dalla finanziaria, lo ricordiamo tutti.
Vado a memoria, credo che fosse ottobre il periodo in cui fu
esitato dalla Commissione, poi si interruppe per la questione
legata alla finanziaria e, oggi, ne stiamo discutendo. Se non
ricordo male, la Commissione depositò una lettera con la quale
chiedeva alla Presidenza di potere stralciare alcuni articoli che -
ha ragione lei - sono molto controversi ed anche molto complessi a
livello tecnico, sui quali io non dico sono certo, ma ho una paura
fondata che la Corte costituzionale possa, diciamo, lanciare
un'ulteriore scure oltre quella che è stata già fatta sulla legge
urbanistica.
Quindi, io da un lato insisto - come Gruppo parlamentare lo dico,
lo esprimo questo pensiero - insisto nel continuare il dibattito in
Aula al netto di quegli articoli che sono stati stralciati a suo
tempo dalla Commissione Ambiente ; tra questi, lo ricordo
particolarmente, l'articolo 12 e l'articolo 20 che contemplano
rispettivamente un condono edilizio ordinario attraverso l'istituto
della sanatoria giurisprudenziale che è tema controverso sul quale,
secondo me, l'Aula ha bisogno di una riflessione e l'altro è
l'articolo 20, il condono straordinario, cioè l'estensione del
terzo condono edilizio del 2003 alle aree ad immobili che insistono
sulle aree a vincolo relativo. Sono temi delicati sui quali,
secondo me, un approfondimento è necessario, anche se devo dire c'è
stato in Commissione.
Quindi, l'ipotesi che lanciamo noi è questa: o il disegno di legge
viene stralciato come è stato stabilito a suo tempo ad ottobre,
quindi viene discusso quel testo, diciamo, espunto da quei due
articoli, oppure a questo punto la riflessione che faceva
opportunamente lei noi la condividiamo.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Grazie, Presidente. Io provo a fare esercizio di
memoria: non era ottobre quando il testo è arrivato in Aula, era
settembre.
La norma - lo ricordo a me stesso per ricordarlo a tutti i
colleghi - prevede il recepimento in Sicilia di una serie di
disposizioni che agevolano e semplificano i procedimenti edilizi,
disposizioni che nelle altre Regioni sono state se a Statuto
speciale recepite un anno prima dalla Sicilia, se a Statuto
ordinario è entrata in vigore due anni fa. Io non capisco,
Presidente Micciché, perché i siciliani devono pagare sempre le
lentezze di quest'Aula ed in particolare i conflitti all'interno
della maggioranza.
Il testo, al netto dell'articolo 20 e dell'articolo 12, se volete,
può essere approvato in un giorno di lavoro Un giorno di lavoro
per dare ai siciliani la possibilità di avere procedure più
semplici, meno farraginose, e più veloci
Io credo che senza indugio l'Aula deve iniziare a trattare il
testo sugli articoli che non sono più nel testo base, Presidente
Micciché, perché per sua bocca mesi fa sono stati stralciati. E per
rispettare il lavoro degli Uffici c'è una copiosissima nota di
lettura che evidenzia palese illegittimità sull'articolo 20 e, se
volete, anche sull'articolo 12.
Quindi, Presidente, noi insistiamo affinché si inizi a trattare
senza indugio l'articolo 12. Possibilmente, Presidente - e ci
appelliamo al suo senso di imparzialità che ha contraddistinto
questa Legislatura - senza alcun emendamento aggiuntivo, perché
occorre istruttoria, quindi evitiamo le entrate a gamba tesa in una
materia che, come è stato detto dai miei colleghi che sono
intervenuti prima, è particolarmente sensibile.
C'è il testo degli emendamenti, c'è, come dire, un'evidente
necessità di trattare il testo, i siciliani non possono più
attendere ed hanno diritto di utilizzare le norme che il Governo
nazionale ha introdotto diverso tempo fa anche in Sicilia.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Barbagallo, scusi, perché sia
chiaro, perché sennò non mi permetterei, la Presidente della
Commissione ha chiesto un qualcosa e peraltro ha premesso che ne ha
parlato con l'Ufficio di Presidenza della Commissione.
Personalmente non devo né risolvere problemi della maggioranza che
non mi risulta che ci siano o comunque che non mi sono stati
segnalati, né devo fare lentezze o prevedere lentezze di quest'Aula
che non mi appartengono, anche perché abbiamo sempre cercato di
fare tutto velocemente.
Abbiamo il testo in Aula, è ovvio che se si deve fare qualche
cosa perché viene richiesto dalla Commissione - io sono, non posso
che essere favorevole - è chiaro che il testo è in Aula e resta in
Aula, cioè non è che lo stiamo eliminando, stiamo soltanto seguendo
le indicazioni che ci vengono segnalate dalla Presidenza - ripeto -
con la premessa che è stato riunito l'Ufficio di Presidenza, quindi
tutti i partiti presenti; se io poi ho aggiunto qualcosa e cioè che
su alcuni articoli ci sono una quantità di emendamenti realmente
difficili da discutere in Aula e quindi avrei chiesto alla
Presidenza della Commissione di fare arrivare in Aula un testo che
possa evitare tutti questi emendamenti chiarendoli, quelli
complicati dal punto di vista tecnico, chiarendoli in Commissione,
non mi pare che ci sia nessuna volontà politica. Credo che ci siano
delle situazioni tecniche da risolvere.
Per cui, onestamente, l'intervento dell'onorevole Barbagallo mi
lascia perplesso; fermo restando che è obbligo di tutti noi
velocizzare quanto più è possibile per consentire ai cittadini
siciliani di potere ottenere delle semplificazioni e delle
velocizzazioni nelle loro attività.
Per cui, senza indugio, vado avanti dando la parola al Governo,
ma -ripeto - non dobbiamo far credere che ci sia, specialmente
l'Assemblea, una volontà di fare perdere tempo perché
oggettivamente questa non c'è.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, ho
ascoltato l'intervento dell'onorevole Savarino e gli interventi dei
colleghi Trizzino e Barbagallo.
Ebbene, mentre l'intervento dell'onorevole Trizzino, con il quale
non ce le mandiamo certo a dire, nel senso che siamo su posizioni
diverse con riferimenti ad alcuni articoli di questo disegno di
legge, è un intervento che ci sta.
Onorevole Barbagallo, glielo dico oggi col solito rispetto prima
di entrare nel merito di questa legge. Il Governo - lo dico
pacatamente perché lei grida, io invece glielo dico con molta
pacatezza - non è disposto ad accettare lezioni su temi rispetto ai
quali siamo pronti a confrontarci anche sulle virgole senza temere
nulla.
Se ad oggi la Regione siciliana non ha ancora recepito le norme
del DL Semplificazione', è a causa del recepimento non dinamico
attuato dal Governo Crocetta nel 2016 che ha impedito che quelle
norme, poi modificate, venissero recepite in maniera dinamica.
La prego, onorevole Barbagallo, perché io voglio - se voi ci
aiutate a creare il clima, fermo restando che ognuno rimane sulle
sue posizioni - affrontare le norme una per una con scienza e
coscienza. E glielo dico fin da oggi perché io non accetto lezioni
sull'articolo 20, perché sono disposto a prendere tutte le sentenze
del TAR, a leggere rigo per rigo i decreti degli Assessori Sgarlata
e Lo Bello del Governo Crocetta, a spiegare cosa sostenevate fino a
tre anni fa e cosa sostenete oggi. Quindi, ve lo dico con estrema
chiarezza Sono pronto sull'articolo 12 a trovare una sintesi
perché sulla doppia conformità che voi proponete, ritengo ci siano
ragioni importanti per confrontarci, però ve lo dico prima di
entrare nel merito. Non ho nessuna difficoltà
L'Assessore Cordaro e il Governo Musumeci non deve portare a casa
nulla di personale. Se il Parlamento riterrà, con assoluta
serenità, di votare delle norme bocciandole o approvandole, ne
prenderemo atto, ma vi prego, di adottare un atteggiamento che sarà
il mio: franchezza e - sono sicuro lo farete - onestà
intellettuale.
PRESIDENTE. Non mi sembra che l'onorevole Barbagallo volesse dare
lezioni a nessuno, ha fatto un'obiezione che aveva il diritto di
fare, ma l'intervento dell'Assessore è altrettanto chiaro.
Lo dico veramente, lo dico all'onorevole Barbagallo e a tutto il
resto dell'Aula: questa legge è sicuramente molto importante,
sicuramente molto difficile dal punto di vista tecnico.
E allora, la cosa che la Presidenza chiede all'Aula - ovviamente,
se c'è l'accordo dell'Aula perché la legge è pronta e deciderà
l'Aula sul da farsi - se fosse possibile specialmente su alcuni
articoli evitare che noi si debba valutare cento emendamenti
realmente complicati, che sono tutti emendamenti non solo
legittimi, di più, ma che su materie e su questioni che è già
difficile capirle leggendole, figuriamoci nel momento in cui si
vota, correndo pure Diventerebbe veramente un problema. Se poi è
possibile farlo si fa, se non è possibile farlo andiamo avanti, io
personalmente non ho nessun motivo né di fermare, né di continuare.
Ritengo che la richiesta della Presidente Savarino sia una
richiesta di buon senso e, quindi, mi rimetto all'Aula, il Governo
mi fa capire di essere sostanzialmente d'accordo.
BARBAGALLO. Noi siamo contrari a reintrodurre nel testo le norme
che la Presidenza ha stralciato mesi fa. Nel testo distribuito
all'Aula, l'articolo 20, Presidente, non c'è.
PRESIDENTE. Non c'è più.
BARBAGALLO. E non c'è neanche l'articolo 12, così siamo sereni.
Quindi, gli articoli che prevedono, Presidente, lo dico con calma
così l'assessore Cordaro è più sereno. Presidente Micciché, gli
articoli che prevedono regolarizzazioni e sanatorie, non sono nel
testo. Nel testo, in questo momento, ci sono gli articoli per cui
si può procedere in modo sereno e per cui, rispetto ad altre
Regioni, la Sicilia come al solito arriva ultima.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Barbagallo, la Sicilia se potesse
non arriverebbe ultima mai in nessuna questione. Ci sono alcune
cose che sinceramente ci fanno, non fermare, ma valutare con più
attenzione. Dopodiché, questo che ha aperto ora lei è un classico
dibattito, prima di dare la parola all'onorevole Assenza e
all'onorevole Caronia che me l'hanno chiesta, questa che sta
dicendo lei è una classica discussione proprio che avviene in
Commissione, sapere quali articoli inserire o no. Se alcuni
articoli sono stati stralciati perché considerati non legittimi e,
quindi, la Presidenza di sua iniziativa li ha stralciati, il mio
sarebbe un atteggiamento di un certo tipo, se alcuni articoli
invece sono stati stralciati su accordo generale per valutarli in
altro momento, eccetera, quelli io se si rimettono dentro per me
non c'è nessun problema.
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Grazie, Presidente. Mi scuserà l'onorevole Barbagallo,
però le cose dobbiamo dirle per come sono e per come sono state
affrontate.
Nessuna norma è stata stralciata. Si era deciso, per semplificare
i lavori d'Aula, di individuare quelle norme dove vi era un
consenso generale e senza problema, discuterle immediatamente, dato
che c'era l'imminenza delle leggi finanziarie, una dopo l'altra e
proseguire poi a parte per l'altro. Non c'è stato nessuno stralcio,
nessuna dichiarazione di inammissibilità. E mi sorprende che
proprio lei, che in questa materia è così sensibile, oggi venga a
dire che dobbiamo mettere da parte tutta una serie di norme che
poi, caro onorevole Barbagallo, sono quelle che veramente
interessano la Sicilia e i siciliani, non le prese d'atto sic et
simpliciter che non risolvono nessuno dei problemi della
edificazione nella nostra Isola.
Quindi, se dobbiamo lavorare seriamente, dobbiamo affrontare tutte
le problematiche e poi ci si discute, qualcuno mi spiegherà perché
è illegittimo in Sicilia quello che è legittimo in Emilia Romagna,
ossia che la doppia conformità è un obbrobrio, perché significa che
noi andiamo a demolire un immobile e poi rilasciamo, per quello
stesso immobile, l'indomani la concessione edilizia perché oggi
quell'immobile è conforme alla normativa esistente, al PRG e a
tutte le previsioni urbanistiche. Poi mi spiegherete quali sono le
ragioni così intime e così importanti che precludono una cosa del
genere; ma andiamo passo passo.
Ora, se si può, il Presidente ha fatto questa proposta di
prenderci una pausa di riflessione per vedere se ancora c'è
qualcosa da concordare, ben venga, altrimenti procediamo, ma non
diciamo eresie, che c'è una parte delle norme che sono state
stralciate per chissà quale motivo e sui quali non si può
ritornare, perché altrimenti allora significa che noi non vogliamo
nessuna riforma seria in questa materia.
PRESIDENTE. Allora, chiariamoci un attimo, colleghi. Quando la
Presidenza stralcia alcune norme perché le ritiene non fattibili o
perché le ritiene addirittura illegittime è un conto. Quando,
d'accordo con l'Aula, vengono stralciati alcuni articoli, non una
norma intera, ma alcuni articoli perché si vuole andare avanti con
gli altri più veloci da portare avanti e poi quegli altri vederli
dopo è cosa molto diversa.
Per cui, vorrei che fosse chiaro, in questa norma non è stato
stralciato nessun articolo per motivi di legittimità; sono stati
messi da parte alcuni articoli perché era stata presa una decisione
collegiale che diceva di valutare intanto questi perché sono più
urgenti e poi gli altri, ma non ci sono, onorevole Barbagallo - e
lo dico anche agli altri con cui ho guardato un po' gli sguardi e
ho capito che pensavano fosse così - non esiste nessun articolo
stralciato dalla Presidenza perché non esaminabile, perché non
votabile. Ecco, questo vorrei che fosse chiaro a tutti.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sarò molto
breve nel mio intervento, anche perché, in realtà, è una
considerazione più di ordine politico che di ordine tecnico.
Io ritengo che il testo che noi abbiamo esitato dalla Commissione
era composto da 32 articoli, se non ricordo male, e questi 32
articoli sono il frutto di una volontà della Commissione che
rappresenta le varie forze politiche. Poi, per opportunità, proprio
perché si doveva affrontare la finanziaria, si era deciso di dare
un percorso più rapido ad alcune norme piuttosto che altre. Lungi
da me e credo da tutti l'idea di volere dare delle valutazioni con
un distintivo, quelle che vanno bene e che sono per la legalità e
quelle che non lo sono.
Allora, io ritengo che questo Parlamento abbia il dovere di
esaminare tutto l'intero testo anche perché frutto di un lavoro
fatto in Commissione con tutte le forze. Se qualche forza politica
pensa di avere in qualche modo la possibilità di condizionare i
lavori dell'Aula, a mio avviso è un grossissimo errore e io
patenti, come dire, non me ne faccio dare da nessuno sinceramente,
perché rivendico la legittimità degli emendamenti che abbiamo
proposto in Commissione e a questo punto il Governo deve andare in
maniera spedita, questo sì, perché la gente ci chiede questa norma
che è una norma che serve alla Sicilia; questo sì, Presidente,
chiedo di fare velocemente e lo chiedo anche al Presidente della
Commissione. Non abbiamo bisogno di troppo tempo.
Noi abbiamo bisogno di andare in Aula perché questa è una legge a
lungo dibattuta anche rapidamente con l'orgoglio di rappresentare
le proprie idee e non bisogna vergognarsi dell'ipotesi che una deve
portare avanti piuttosto che poi sentirsi svergognare sui giornali
Questo, come dire, ne va dell'orgoglio di ciascuno di noi Questo,
Presidente, anzi in questo caso l'Assessore che rappresenta il
Presidente, il Presidente Musumeci ha dato delle indicazioni ben
precise. Se questa maggioranza ancora ha una sua compattezza è ora
di dimostrarlo Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, io
veramente sono senza parole perché, veda Presidente, l'intervento
del collega Barbagallo è stato un intervento legittimo, di una
posizione politica che non condivide il rinvio. Se l'avessimo
chiesto noi il rinvio: E il Partito democratico vuole perdere
tempo, il Partito democratico cerca di bloccare i lavori
d'Aula... . Per fortuna, non l'abbiamo chiesto noi Invece, noi
stiamo esprimendo una posizione di contrarietà e veniamo
considerati dall'Assessore che ci ricorda Crocetta, i canonici di
guerra, tutti quelli che sono passati nel passato, la Lo Bello e
così via. I colleghi parlamentari, che mi dispiace riprendere, che
considerano il Partito democratico la forza politica che blocca
invece e che vuole bloccare la maggioranza. Ma noi non possiamo
bloccare nessuno. Non abbiamo né la presunzione, né i numeri per
bloccare un Parlamento. Noi riteniamo e abbiamo ritenuto che questo
lavoro potesse continuare in Aula.
E' grave, ritengo, invece, l'intervento dell'Assessore. Poteva
chiudersi subito questa vicenda, si metteva in votazione e dopo di
che la maggioranza decideva e veniva rinviato in Commissione. Ma è
necessario anche chi esprime una posizione diversa, minoritaria, di
essere anche accusato, attaccato, mortificato, e l'Assessore in
primis che si alza per bacchettare il Partito Democratico, mi pare
davvero fuori luogo Mi pare davvero fuori luogo Cioè ci volete
togliere la possibilità di esprimere una posizione di minoranza? Ci
volete per forza costringere a dire: sì, cioè voi ve la cantate e
ve la suonate Voi avete passato quattro anni perché la vostra
maggioranza non è riuscita a fare le riforme compresa questa, voi
non siete riusciti a fare le riforme siamo arrivati ormai al
fanalino di coda dopo quattro anni e la colpa è nostra perché voi
stessi rinviate in Commissione
Allora, Presidente, io penso che davvero siamo arrivati chi chiede
di essere chiari, onesti intellettualmente, io penso che ognuno di
noi svolge un ruolo, e se il Partito Democratico ritiene di
svolgere questo ruolo non condividendo questa impostazione di
rimandarli in Aula ritengo che sia non solo legittimo, ma voi vi
state assumendo la responsabilità di perdere ancora tempo e ve
l'assumete voi.
PRESIDENTE. Allora, io vorrei, chiedo scusa- ora do la parola a
tutti - però vorrei evitare ora di aprire un dibattito su questo
perché è facile risolvere il problema si vota chi vuole che torni
in Commissione vota a favore, però non è un rinvio formale.
Allora, quello che io ritengo di potermi permettere di dire è che
la richiesta dell'onorevole Savarino ha soltanto anticipato quello
che io stesso da Presidente dopo avere sentito gli Uffici stavo
proponendo e cioè quello che comunque un minimo di aggiustamento su
quella che, anche questo che c'è in Aula oggi andava fatto. Poi, se
l'onorevole Savarino ritiene che si possano aggiungere gli articoli
che erano stati, ripeto, stralciati non per illegittimità, ma
soltanto per questioni di tempo ad ottobre scorso, è una
valutazione che secondo me è meglio che la faccia la Commissione.
E' inutile che oggi su un argomento che, peraltro, è effettivamente
complicato ci esprimiamo non si capisce bene su che cosa perché
pare che questo rinvio non formale, ma soltanto per aggiustare
alcune cose in Commissione sembra che è diventato il dibattito
politico siciliano. Non è questo, lo dico a tutti.
Cioè ripeto, noi abbiamo un articolo che è l'articolo 3 di cui
ancora non ha parlato nessuno tanto per capirci che ci ha cento
emendamenti di cui alcuni complicatissimi, io mi trovo seriamente
nella difficoltà di capire se posso ammetterli, non posso
ammetterli, e lo devo dire, ci sono delle leggi che ogni tanto
hanno tipi di problemi che non è che per quanto noi politici siamo
tutti tuttologi possiamo saperne con grande sicurezza. Per cui, la
mia richiesta era una richiesta che esula da tutto il dibattito che
si è creato attorno a questa proposta della Presidente Savarino.
Per cui, io vi comunico che, terminato questo dibattito, comunque
chiederò alla Commissione di riprendere questo testo. Io comunque
chiederò alla Commissione di riprendere questo testo, però le dico,
onorevole Savarino, se deve essere un rinvio formale in Commissione
sarebbe , se non è formale anche se non è formale voi siete in
Commissione in condizioni di rimettere dentro alcuni articoli che
erano stati stralciati prima, nessuno lo vieta, non è che per forza
deve rimanere esattamente quello che c'è.
Una volta che torna in Commissione e si ritiene di sistemare il
testo, lo si sistema come meglio credete.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Io voglio provare a fare un intervento che non .., io
non mi strappo i capelli per l'ipotesi che si faccia un
approfondimento di coordinamento tecnico della legge; comprendo che
è una legge complessa perché tecnica, quindi ogni virgola determina
effetti giuridico-amministrativi.
Io però, vorrei che fosse chiaro di che cosa stiamo parlando,
Presidente, perché mi ha colpito che lei ha detto che da parte
della Presidenza non ci sono stati rilievi al testo iniziale, che
poi ha comportato uno stralcio ancorché funzionale ad una
semplificazione per consentire l'approvazione da parte dell'Aula.
Però, vorrei ricordarle che ancorché lei non ha assunto
provvedimenti formali, l'Ufficio che supporta l'Assemblea ha fatto
rispetto al testo iniziale una serie di rilievi di
costituzionalità, di grande dubbi di legittimità.
Allora, dobbiamo perché la discussione che sta nascendo ora non è
perché si rinvia in Commissione, la discussione che sta nascendo
ora è perché la Presidente della Commissione ha introdotto il fatto
non di coordinare gli emendamenti allo stralcio, ma di far
diventare il testo stralcio il vecchio testo iniziale, cioè
riproponendo le norme che, anche su suggerimento degli Uffici
dell'Assemblea, sono stati stralciati. Quindi, dobbiamo metterci
d'accordo su che testo deve entrare in Aula perché, come dice il
collega Barbagallo, l'ex articolo 20 nonché l'articolo 12, su cui
noi possiamo confrontarci quando si vuole e come volete, ma sono
stati valutati lo stralcio proprio per le ragioni che erano
contenute nel parere che gli Uffici hanno dato a supporto
dell'esame di questo provvedimento di legge.
Quindi, Presidente ci dica lei se il testo che deve essere
coordinato e il testo che è stato proposto per l'Aula come testo
stralcio, a cui sono stati fatti emendamenti. Tra l'altro, mi
risulta che gli Uffici che hanno esaminato molti di questi
emendamenti tecnici dico, a moltissimi emendamenti ha già dato
parere favorevole.
Allora, vi proporrei visto che la Commissione è formale informale,
ma insomma gli emendamenti sui quali c'è l'accordo tecnico da parte
degli Uffici calateli, calateli nel testo ed evitiamo di esaminare
gli emendamenti, non so se sono chiaro, ma sul testo quello per cui
è stato stralciato ci dobbiamo chiarire di che cosa stiamo
parlando.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lei è stato chiarissimo. Intanto,
la ringrazio per avere chiarito quella che era la mia posizione e
cioè quello che riprendendosi il testo in Commissione tutti questi
emendamenti, quelli che si ritengono proprio per evitare che
debbano essere discussi in Aula, perché sono complicatissimi, la
Commissione decida di poterli inserire nel testo. Questo la
ringrazio per averlo chiarito ed era il senso del motivo per cui io
avevo già avrei comunque chiesto alla commissione di riprenderla.
Dopodiché, la posizione della Presidenza è chiarissima - chiedo
scusa onorevole Barbagallo e onorevole chiedo scusa onorevole
Savarino - la posizione della Presidenza è di una chiarezza come
dire candida, per quanto mi riguarda onorevole Cracolici per quanto
mi riguarda io non ho come Presidenza stralciato nulla per motivi
di legittimità, è stata ai tempi già la Commissione che mi chiese
questo stralcio, di un gruppo di articolo non di uno, di un gruppo
di articoli, se gli Uffici che peraltro sono presenti in
Commissione anche domani quando si riunirà di nuovo, ritengono che
alcuni articoli che vogliono essere reinseriti siano illegittimi o
incostituzionali, lo risegnaleranno e io non potrò che tenere conto
anche di quello che dicono gli Uffici.
Ripeto, io sto facendo un'operazione che è di grande chiarezza,
era stato stralciato un pezzo della legge non un articolo e quindi
oggi c'è la discussione sull'articolo 12 che io non mi ricordo
manco quale sia, io sto soltanto dando la possibilità alla
Commissione di rimettere in piedi la vecchia la legge come era
originariamente, evitando di presentare tutti questi emendamenti
quindi verificando già in Commissione quelli che è possibile
accettare e quindi reinserendoli, ma è chiaro che non è che la
Presidenza di fronte a un qualcosa di illegittimo starà a guardare
e farà votare qualcosa che non si può votare, questo perché sia
chiaro a tutti, così come è sempre stato. Poi, la Commissione
valuterà quali reinserire e quali no, è una responsabilità della
Commissione e io e comunico perché lo sapete già ma ricordo, che
gli Uffici sono anche in Commissione, quindi gli Uffici già in
Commissione dovranno essere chiari, come normalmente sono molto
chiari quando qui accanto a me, quando le leggi arrivano
direttamente in Aula.
Onorevole Cracolici, onorevole Barbagallo e Aula tutta, se ci
dovesse essere qualcosa di incostituzionale rimane incostituzionale
anche se reinserito nel testo di legge che c'è attualmente in Aula,
non cambiano le cose, non è che siccome era incostituzionale, ora
abbiamo trovato sotterfugio per farli diventare costituzionali,
questo è ovvio che non è così, per cui se poi, magari, la
presidente Savarino o qualcun altro ha sentito, ha capito che
modificando qualcosa possono, ovviamente, essere considerati in
maniera diversa rispetto a prima lo fanno, se invece rimangono gli
stessi, se gli Uffici li hanno dichiarati incostituzionali prima vi
posso garantire che, essendo sempre le stesse persone, dirette
sempre dalla stessa persona, se erano incostituzionali prima,
saranno incostituzionali anche oggi, per cui questa preoccupazione
veramente non la dovete avere perché cose incostituzionali non ne
passo, mi può sfuggire, può sfuggire a loro ma, normalmente, non
sfugge e se mi viene segnalata che una cosa è incostituzionale
ovviamente non passerà.
LO CURTO, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO, relatore. Signor Presidente, molto brevemente per
ribadire la necessità, l'importanza che si proceda celermente su
questa riforma perché questa è una riforma che tutti abbiamo
voluto, che il Governo ha voluto e che noi vogliamo assolutamente
portare avanti senza se e senza ma, quindi, sgomberiamo il campo
dai infingimenti o da illazioni che possono far credere a qualcuno
che ci ascolta magari e ai soggetti che soprattutto sono molto
interessati a questa riforma che c'è un Parlamento che vuole
perdere tempo e meno che mai che ci sia una maggioranza che non
abbia trovato accordo e sintesi sul testo da portare avanti.
Quello che la presidente Savarino ha riferito all'Aula non è la
richiesta di uno stop alla legge perché ritorni in Commissione,
assolutamente, anche questa mattina l'Ufficio di Presidenza della
Commissione di cui faccio parte si è confrontato e non c'è affatto
questa esigenza, semplicemente la necessità di guardare quelle
norme che, ovviamente, non c'erano e saranno inserite e,
soprattutto, di fare chiarezza rispetto a tanti emendamenti che
sono stati presentati, quindi, dobbiamo anzi velocizzare,
Presidente, e a questo punto sì faccio appello alla maggioranza
perché sia e senta questo senso di responsabilità perché il mondo
ci guarda e non può essere l'Aula, come dire, deficitaria delle
presenze che sono necessarie per portare a compimento le riforme
che servono.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto.
Scusate, onorevoli colleghi, prima che vi comunichi le
determinazioni della Presidenza, l'onorevole Foti mi aveva chiesto
un intervento sull'ordine dei lavori, prima che do la parola al
Governo, ovviamente. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, oggi ho ricevuto presso le sue stanze una
delegazione dei 133 sindaci del Comitato delle zone franche
montane, terre alte di Sicilia.
Tutti insomma sappiamo di cosa stiamo parlando, abbiamo votato una
legge, questa legge è passata al vaglio della Commissione Finanze'
presso il Senato della Repubblica con un lungo iter di
approfondimento e pareri vari. Siamo alla fine, in dirittura
d'arrivo a fare i conti con la copertura economica e tutti sappiamo
che lo scorso giovedì una copiosa delegazione dei 133 sindaci ha
incontrato il Ministro
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, chiedo scusa, se sentite un attimo
l'onorevole Foti perché credo che alla fine, l'onorevole Foti
presenterà, su richiesta di oltre cento sindaci
Onorevole La Rocca Ruvolo, mi dà un minuto di tempo, per favore.
Grazie.
L'onorevole Foti sta comunicando all'Aula che ha ricevuto una
delegazione - lo ha fatto perché io non avevo possibilità di farlo
e, quindi, ho chiesto alla presidente Foti di sostituirmi e
gentilmente lo ha fatto -, di cento e passa sindaci che hanno
presentato una richiesta di ordine del giorno che l'onorevole Foti
ha nelle mani, l'abbiamo anche cambiata rispetto alla richiesta
originaria che avevano fatto perché avevamo notato qualcosa di non
corretto, ma se fate finire l'onorevole Foti ascoltandola, credo
che sia importante perché poi dobbiamo decidere se votarla o meno.
Quindi, un minuto soltanto e l'onorevole Foti avrà finito.
Onorevole Tamajo, chiedo scusa, fate finire l'onorevole Foti e poi
parlate. Prego, onorevole Foti.
FOTI. E, allora, onorevoli colleghi, vi chiedo qualche minuto di
attenzione. Dicevo, oggi ho ricevuto i sindaci, insieme a me c'era
anche l'onorevole Lupo, i 133 sindaci che la scorsa settimana sono
stati dal Ministro per il Sud Carfagna, dal Ministro Gelmini per le
autonomie locali, chiedendo un attimo come mai quella norma, quella
legge voto che avevamo votato a fine 2019 sia ancora bloccata. E'
una questione di coperture. Noi allora avevamo emendato in Aula con
una copertura che chiaramente nell'arco di questo sconvolgente 2020
non è più disponibile ed è chiaro che alla luce dell'emergenza
Covid certamente le condizioni delle zone di montagna non sono
assolutamente migliorate.
Bene, hanno presentato un ordine del giorno un po' a tutti i
Gruppi, abbiamo dato una sistemazione concordata un po' con tutti a
proposito dell'impegno che, vista
PRESIDENTE. E' stato firmato?
FOTI. vista la situazione di porre in essere tutte le
interlocuzioni...
PRESIDENTE. E, allora, onorevole Foti, stringiamo.
FOTI. opportune, affinché la Commissione paritetica adotti
provvedimenti idonei a trovare adeguata copertura finanziaria, a
sostegno delle disposizioni concernenti l'istituzione zone franche
montane, destinando in via prioritaria a queste ultime risorse il
gettito dell'Iva all'importazione.
Io, Presidente, ho chiesto la firma credo di tutti i Capigruppo
tranne che per Italia Viva per cui si è prestato il collega Laccoto
perché il suo Capogruppo è impegnato in altre attività. Le volevo
chiedere anche con un cenno, io ho spiegato un pochino la dinamica,
se può immediatamente essere inserito come punto all'ordine del
giorno anche perché molti sindaci, ancora qui sotto o nei Gruppi
parlamentari, ci stanno seguendo.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Foti, se lei ci fa avere copia di
questo ordine del giorno e se tutti i Gruppi, evitiamo di aprire il
dibattito, diciamo che tutti i Gruppi sono più o meno d'accordo.
L'onorevole Lupo, chiede, che cosa? Lo ha già firmato, onorevole
Lupo, per cui insomma c'è diciamo un accordo generalizzato, io,
anche se non previsto, non tanto dall'ordine del giorno ma dal
fatto che non è relativo ad una legge che stiamo votando oggi,
però, chiedo all'Aula il consenso perché lo si metta in votazione e
se siete tutti...
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)
Abbiamo finito, un attimo, onorevole Foti. Che dice onorevole
Foti?
FOTI. Allora, ho parlato, non ho firmato l'ordine del giorno,
quindi sono commesso di questa vicenda.
PRESIDENTE. E qual è il suo problema?
FOTI. Io, sull'ordine dei lavori, ho da chiedere una cosa, signor
Presidente.
PRESIDENTE. No, no, un attimo facciamo le cose una alla volta, per
favore, perché altrimenti E' un altro argomento, quindi?
FOTI. Però, che riguarda l'Assessore.
Votazione di ordine del giorno
PRESIDENTE. E, allora, un attimo solo, chiedo scusa. Quindi, se
l'Aula è d'accordo e mi permette di farlo, perché ripeto, non
sarebbe regolamentarmente previsto che si possa previsto che si
possa votare oggi, però, lo pongo in votazione e se tutti siete
d'accordo lo consideriamo approvato.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
E' approvato l'ordine del giorno relativo alle zone franche
montane che mi era, che ci era stato chiesto dai sindaci di queste
aree.
(L'ordine del giorno approvato reca il numero d'ordine 544)
669-140-453/A
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
140-453/A
PRESIDENTE. Comunico che, quindi se l'argomento è questo, che ho
valutato la questione sul disegno di legge sull'edilizia e ritengo
che, senza bisogno di votazione, proprio perché il ritorno in
Commissione è di tipo informale, pregando l'onorevole Savarino e
tutta la Commissione di cercare, come dire, di farci avere un testo
più sintetico possibile nel senso che più emendamenti vengono
recepiti direttamente nel testo più semplifica il lavoro della
Presidenza. Se il Governo è d'accordo e non ci sono altre cose da
segnalare, Assessore?
Date la parola all'assessore.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Il Governo è
d'accordo, Presidente.
PRESIDENTE. Benissimo. Per cui consideriamo il rinvio alla
Commissione non formale, quindi, il testo resta in Aula e resta
all'ordine del giorno dell'Aula.
Sulle trivellazioni in mare
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Desideravo, dato che c'è l'assessore Cordaro, chiedergli una
cosa, cioè di potere riferire a proposito, e c'è stato un ordine
del giorno approvato un paio di sedute fa, perché pochi giorni fa è
scaduto il tempo massimo per consegnare, inviare a Roma le
osservazioni all'autorità procedente in merito al percorso di
autorizzazione sulle trivellazioni che interessano anche i mari che
ci circondano, oltre che il Mediterraneo che essendo un mare chiuso
è una questione che ci riguarda anche se è nel Tirreno piuttosto
che nell'Adriatico.
PRESIDENTE. Credo che l'Assessore stia telefonando proprio per
questo.
FOTI. Se fosse possibile e l'Assessore è pronto a rispondere
adesso o anche domani, gradirei ci riferisse in merito alle
opposizioni, voglio sperare, a questo puntava l'ordine del giorno
che è stato approvato, le opposizioni alle trivellazioni in mare
che hanno fatto l'Assessore per l'ambiente, per la pesca, per
l'agricoltura o per i beni culturali, o per l'energia, immagino, mi
auguro contro questa scellerata scelta che si sta facendo in
antitesi alla transizione ecologica, al green new deal, al PNRR e a
qualsiasi buonsenso. In questa o nella seduta disponibile. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Aspettiamo un attimo che l'Assessore finisca
di parlare perché immagino si stia informando su questo argomento.
Un attimo di pazienza colleghi.
Sulle zone franche montane
PRESIDENTE. Nell'attesa che l'Assessore si liberi, volevo dire che
relativamente al problema che abbiamo appena affrontato sulle zone
franche montane, ho personalmente chiesto all'assessore Turano se
può fa avere velocemente la perimetrazione relativa alle zone
franche montane perché a Roma non risulta essere arrivato.
L'altro giorno l'Assessore mi ha detto che è stato fatto, io non
l'ho fatto inserire nell'ordine del giorno proprio perché
l'Assessore mi aveva detto che era pronto, per cui lo dico
all'assessore Turano, anche se non è presente, se può fare avere
velocemente questa perimetrazione.
Sulle trivellazioni in mare
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDEDNTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, se la Presidenza ha in animo di fissare Aula per domani
pomeriggio riferirò all'Aula circa le istanze legate alle
trivellazioni con una scheda completa che vorrei depositare agli
atti parlamentari perché poi ciascun deputato ne possa fare l'uso
che ritiene e, per quanto riguarda, visto che ho la parola,
Presidente, se me lo consente, do il parere favorevole del Governo
all'iniziativa volta all'istituzione delle zone franche montane,
all'ordine del giorno sottoposto all'Aula.
PRESIDENTE. Visto che siamo d'accordo su tutto, per domani credo
che sia necessario che l'Aula si faccia, ci sono due disegni di
legge da incardinare sui debiti fuori bilancio, dopodiché
l'assessore Cordaro risponde a questo ordine del giorno che era
stato presentato e vediamo stasera stessa, onorevole Cordaro, se
fosse possibile rispondere a qualche interrogazione e così portiamo
avanti il lavoro e non sarebbe male. Se ci fosse qualche Rubrica,
perché ce ne sono tante, adesso verifichiamo con gli Uffici, ci
mettiamo in contatto e se fosse possibile, ripeto, perché non è
stato organizzato prima, rispondere a qualche interrogazione
parlamentare relativa agli argomenti che si vedrà.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Presidente Foti, mi può raggiungere,
per favore.
LUPO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, credo che
l'urgenza assoluta sia quella di sentire il Presidente della
Regione nonché Assessore ad interim per la sanità sulla gestione
della pandemia perché leggere, come è accaduto oggi sulla stampa -
mi riferisco a Repubblica di Palermo - che la Sicilia sta cedendo
50 mila fiale di AstraZeneca alla Puglia sicuramente non fa bene
alla Sicilia. Siccome il fatto, a mio avviso, è di una gravità
inaudita, le chiedo, se necessario presentiamo subito una mozione
parlamentare, di avere in Aula il Presidente della Regione affinché
riferisca con urgenza sulla gestione della pandemia visto che
ricopre l'incarico di Assessore, direi part time visto che si
dedica ovviamente anche ad altro, da oltre quaranta giorni e in
questi quaranta giorni non lo abbiamo mai visto in Aula dire una
sola parola sulla gestione dell'emergenza sanitaria che, purtroppo,
è ancora molto, molto grave.
Ci sono decine, se non centinaia, di atti ispettivi, di
interrogazioni, di interpellanze parlamentari presentate - diverse
decine solo dal nostro Gruppo parlamentare - che attendono una
risposta e siccome immaginavamo che il Presidente della Regione non
avrebbe dato la sua disponibilità a rispondere di presenza in Aula,
da settimane presentiamo interrogazioni parlamentari a risposta
scritta, quindi il Presidente si deve solo preoccupare di mettere
una firma sulla risposta.
Io credo che non ci possa essere questo black out assoluto tra il
Governo della Regione ed il Parlamento in piena pandemia che è
assolutamente all'oscuro rispetto a tutto quello che il Governo sta
realizzando.
Il Presidente della Regione non si è mai visto in Aula dire una
sola parola sulla gestione della pandemia, non ha mai risposto per
quanto ci riguarda ad una interrogazione parlamentare, non lo
abbiamo mai visto neppure in Commissione Sanità', come è stato
detto da altri colleghi anche nelle sedute precedenti.
La Sicilia è ancora zona arancione, con conseguenze drammatiche
per la salute dei cittadini e per le imprese che aspettano ancora i
famosi 250 milioni di ristori.
Quindi, la richiesta pressante che mi permetto di rivolgere alla
Presidenza dell'Assemblea, è quella di chiedere la disponibilità
del Presidente della Regione a riferire in Aula sulla gestione
della pandemia.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Mi rivolgo all'assessore
Cordaro: la scorsa settimana abbiamo assistito ad un intervento
abbastanza simile da parte dell'onorevole Lupo, le chiedo, dato che
lei in questo momento rappresenta il Governo, di chiedere,
compatibilmente con gli impegni del presidente Musumeci, però con
dei tempi abbastanza ristretti, che venga a riferire oppure si
raccordi con l'onorevole La Rocca Ruvolo per fare una seduta
speciale in Commissione Sanità', accessibile a tutti i deputati,
per dare dei chiarimenti, degli aggiornamenti su quella che è la
situazione della gestione della pandemia.
Onorevoli colleghi, possiamo rinviare la seduta a domani,
mercoledì 12 maggio 2021, alle ore 16.00, con la trattazione
all'ordine del giorno dell'incardinamento del riconoscimento debiti
fuori bilancio e della discussione da parte dell'assessore Cordaro,
con il deposito di una relazione, a proposito delle trivellazioni.
La seduta è tolta alle ore 17.18 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXII SESSIONE ORDINARIA
265a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 12 maggio 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
Relatore: on. Savona
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
Relatore: on. Savona
III - COMUNICAZIONI DEL GOVERNO SULLE TRIVELLAZIONI NEL MAR
MEDITERRANEO
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
2) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alla
competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente parco minerario Floristella-Grottacalda . Consiglio di
amministrazione. Designazione componente (n. 181/I).
Pervenuto in data 5 maggio 2021.
Inviato in data 5 maggio 2021.
- Istituto regionale per il credito agevolato (I.R.C.A.).
Consiglio di amministrazione. Designazione Presidente (n. 180/I).
Pervenuto in data 5 maggio 2021.
Inviato in data 5 maggio 2021.
Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione
BILANCIO (II)
- Ipotesi di rifinanziamento di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
del contratto di Rinegoziazione e di Prestito stipulato in data 5
agosto 2014 tra il Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento del tesoro e la Regione siciliana (n. 179/II).
Reso in data 5 maggio 2021.
Inviato in data 6 maggio 2021.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2111 - Iniziative in relazione al trattamento economico del
personale del CAS.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2113 - Chiarimenti in merito alla realizzazione e alla
gestione del Centro direzionale della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2119 - Chiarimenti in merito al piano di dimensionamento e
razionalizzazione della rete scolastica dei Comuni madoniti.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2120 - Chiarimenti in merito alla procedura concorsuale per la
selezione del progetto di realizzazione del Centro direzionale
della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2121 - Chiarimenti in merito alla procedura di verifica della
rappresentanza dei comitati dei pendolari riconosciuti avviata dal
Dipartimento Infrastrutture, mobilità e trasporti.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 2130 - Richiesta urgente di chiarimenti in merito all'acquisto
da parte dell'Azienda sanitaria provinciale di Catania di sei
carrelli d'emergenza, attrezzati di defibrillatore da destinare ai
punti vaccinali territoriali di Trecastagni (CT), Mascalucia (CT),
Linguaglossa CT), Belpasso (CT), Mercato Ortofrutticolo di Catania
e alla u.o. di psichiatria del p.o. di Giarre (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2112 - Chiarimenti in merito allo stato di attuazione della
normativa regionale concernente l'istituzione di uffici stampa
presso gli Enti locali e le amministrazioni pubbliche.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2114 - Notizie in merito al recepimento del documento
ministeriale recante 'Raccomandazioni ad interim sui gruppi target
della vaccinazione anti SARS-COV2/Covid-19'.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Genovese Luigi
N. 2115 - Chiarimenti in ordine alle procedure concorsuali
categorie 'C' e 'D' presso il Comune di Custonaci (TP).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Fava Claudio
N. 2116 - Notizie sul piano vaccinale adottato dalla Regione, con
particolare riferimento alle persone di età inferiore ai 60 anni.
- Presidente Regione
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2117 - Notizie in merito al castello dei Naselli d'Aragona sito
a Comiso (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Dipasquale Emanuele
N. 2118 - Iniziative al fine di conoscere l'operatività in Sicilia
dei protocolli sottoscritti presso il Ministero del lavoro relativi
alla campagna di vaccinazione dei dipendenti pubblici e privati.
- Presidente Regione
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2122 - Notizie in merito alla gara per il servizio di presidio
antincendio, da svolgersi lungo le tratte in esercizio delle
autostrade siciliane A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Dipasquale Emanuele; Cracolici Antonino; Lupo Giuseppe; Barbagallo
Anthony Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2123 - Chiarimenti sul presunto comportamento antisindacale di
Interbus S.p.A.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
-
N. 2124 - Notizie in merito all'erogazione dei ristori per le
strutture sanitarie specialistiche.
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe
N. 2125 - Notizie inerenti al programma integrato per il recupero
e la riqualificazione di Caltagirone (CT).
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2126 - Notizie relative al programma integrato per il recupero
e la riqualificazione di Caltagirone (CT).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2127 -Iniziative urgenti per il riconoscimento della
progressione economica orizzontale ai dipendenti regionali del
comparto non dirigenziale collocati in quiescenza.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Lentini Salvatore
N. 2128 - Disservizi presso il reparto di Cardiologia del p.o.
Abele Ajello di Mazara del Vallo (TP).
- Assessore Salute
Fava Claudio
N. 2129 - Notizie sulla situazione di criticità registrata presso
la struttura ospedaliera Vittorio Emanuele II di Castelvetrano
(TP).
- Assessore Salute
Fava Claudio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 392 - Chiarimenti urgenti in merito alla predisposizione di
c.d. 'liste di sostituti' per la somministrazione delle dosi di
vaccino residuo a fine giornata sul territorio regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 393 - Iniziative per porre termine alle numerose criticità
riscontrate negli hub e nei centri vaccinali della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Dipasquale
Emanuele; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 524 - Iniziative in relazione al ddl recante 'Misure di
prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per
motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale,
sull'identità di genere e sulla disabilità'.
Lo Curto Eleonora; Caronia Maria Anna; La Rocca Ruvolo Margherita
Presentata il 20/04/21
N. 525 - Chiarimenti in merito alle consultazioni elettorali nel
Comune di Tremestieri Etneo (CT).
Barbagallo Anthony Emanuele; Sammartino Luca
Presentata il 22/04/21
N. 526 - Iscrizione dell'agnello pasquale di Favara (AG) nel
Registro delle eredità immateriali della Regione.
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 26/04/21
N. 527 - Iniziative urgenti volte all'invio delle osservazioni al
Rapporto preliminare, relativo al Piano per la transizione
energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI), ai sensi
dell'art. 13, comma 1, del d.lgs. 03 aprile 2006, n. 152 e
successive modificazioni.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
Presentata il 26/04/21
N. 528 - Interventi urgenti per la vaccinazione anti-Covid-19 per
i soggetti malati psichiatrici.
Catalfamo Antonio; Ragusa Orazio; Figuccia Vincenzo
Presentata il 26/04/21
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.