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Resoconto d'Aula della Seduta n. 265 di mercoledì 12 maggio 2021
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   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.12

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Tamajo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione relativa alla Commissione speciale sul fenomeno del
                         randagismo in Sicilia

   PRESIDENTE. Comunico che la Commissione speciale sul fenomeno  del
  randagismo  in  Sicilia,  istruendo il disegno  di  legge  ad  essa
  assegnato, ne ha elaborato più versioni.
   Ragion  per  cui,  in  considerazione della complessità  del  tema
  trattato, questa Presidenza propone che il termine ordinario di due
  mesi dall'assegnazione del disegno di legge per la conclusione  dei
  lavori  della  citata Commissione speciale (art. 29 bis  Reg.  int.
  Ars)  sia  da intendersi prorogato fino alla definizione del  testo
  finale da sottoporre all'Aula, e comunque fino alla conclusione del
  relativo iter parlamentare in Assemblea.
   Non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Arancio, Catanzaro e Caronia.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Discussione   dei   disegni   di  legge    Riconoscimento   della
   legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo  73,
   comma  1,  lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.
   118 e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di
   febbraio.   (n.  984/A) e  Riconoscimento della  legittimità  dei
   debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera
   e)  del  decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e  successive
   modifiche  ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio.   (n.
   985/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, di passa al II punto  dell'ordine
  del  giorno   Discussione dei disegni di legge  e  segnatamente  ai
  disegni  di legge posti al numero 1) e al numero 2). Sono  entrambi
  SRiconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi  dell'articolo  73, comma 1, lettera  a)  e  lettera  e)  del
  decreto  legislativo  n.  118 del 2011 e  successive  modifiche  ed
  integrazioni. mese di febbraio.", n. 984/A e n. 985/A. Per entrambi
  i disegni di legge il relatore è l'onorevole Savona.
   Onorevoli   colleghi,   se  non  ci  sono  osservazioni,   avremmo
  concordato  di  dare  come  termine degli emendamenti  venerdì,  14
  maggio   2021,  alle  ore  12.00.  Per  la  discussione   generale,
  rimandiamo all'articolo 1 quando saranno trattati i due disegni  di
  leggi.
   Così rimane stabilito.

   Desideravo, anche, comunicare, colleghi, che domani mattina,  alle
  ore  9.00,  abbiamo ricevuto la disponibilità, tra  la  Commissione
   Attività  produttive   e la Commissione  UE   ad  un'audizione  da
  parte  del  Ministro Patuanelli con il suo staff.  Quindi,  abbiamo
  richiesto   alla   Presidenza  e  ottenuto  l'autorizzazione   allo
  streaming  vista l'importanza dell'argomento, parleremo  della  PAC
  transitoria  2021-2022. Desideravo comunicare a tutti che  il  link
  sarà   disponibile,  la  seduta  sarà  visionabile.   Invito   alla
  partecipazione.


  Comunicazioni del Governo sulle trivellazioni nel Mar Mediterraneo

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine   del   giorno
   Comunicazioni   del   Governo   sulle   trivellazioni   nel    Mar
  Mediterraneo .
   Voglio ricordare che la scorsa settimana, credo esattamente  il  3
  maggio,  è scaduto il termine per la nostra Regione, come  soggetto
  competente,  all'invio delle osservazioni al  rapporto  preliminare
  ambientale  che riguarda il Mar Mediterraneo, in particolare  delle
  trivellazioni  che orbitano in mare per la ricerca,  prospezione  e
  coltivazione di idrocarburi che riguardano, chiaramente,  tutto  il
  Mediterraneo ma, in particolare, mari che ci bagnano.  C'era  stato
  un    ordine   del   giorno,   votato   dall'Aula,   accolto   come
  raccomandazione e l'Assessore si è prestato quasi immediatamente  -
  la  richiesta  era  pervenuta ieri - a potere  riferire  su  questo
  delicatissimo tema.
   Ha  facoltà di parlare l'Assessore per il territorio e l'ambiente,
  onorevole Cordaro.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, con nota prot. del Ministero  dello
  Sviluppo  economico,  n. 12949 del 3 marzo 2021,  il  MISE,  che  è
  l'autorità  procedente, comunica ai soggetti competenti in  materia
  ambientale  l'avvio  della  fase  di  consultazione  del   rapporto
  preliminare,  ex art. 13 comma 1 D.Lgs 152/2006 e quindi  il  Testo
  Unico   ambientale,   del  piano  per  la  transizione   energetica
  sostenibile  delle  aree  idonee -  che  per  comodità  chiameremo,
  ammesso  che  sia una dizione comoda PITESAI - compreso nell'ambito
  dei  settori  previsti  dall'art. 6 del  D.Lgs  152/2006,  comma  2
  lettera  a) e b), che si concluderà entro sessanta giorni a partire
  dalla data della predetta nota. Quindi, stiamo parlando di una fase
  di  consultazione che parte il 3 marzo 2021 e avrà un termine di 60
  giorni e, dunque, è scaduto il 3 maggio 2021.
   La  documentazione relativa al rapporto preliminare che, peraltro,
  è  consultabile sul portale della valutazione ambientale VAS-VIA  e
  AIA,  è  stata determinata anche in relazione a quanto scritto  dal
  Ministero  della transizione ecologica all'indirizzo in detta  nota
  riportato.
   La  richiamata nota del MISE dà evidenza dell'avvio della fase  di
  consultazione al RPA, che sarebbe il Robotic Process Automation,  e
  chiede la presentazione delle osservazioni.
   Data  la rilevanza delle tematiche sottese, incluso il tema  delle
  trivellazioni in Sicilia, l'Assessorato regionale del territorio  e
  dell'ambiente ha ritenuto di esprimersi, elaborando e  trasmettendo
  al  MISE  un  parere che, in sostanza, evidenzia - ed è  questo  il
  punto  politico  che voglio sottolineare sin da  subito  -  diverse
  criticità dello schema di piano.
   Le  osservazioni  sono state elaborate dalla Commissione  tecnico-
  specialistica, di supporto a codesto Assessorato, che si è espressa
  con parere 106/2021, anch'esso consultabile, e a sua volta, parere,
  è  stato  fatto proprio dall'Assessore che vi parla,  con  nota  di
  trasmissione  DRA, Dipartimento regionale ambiente, 027136  del  30
  aprile  2021 e, quindi, per essere chiari, in tempo e  cioè  in  un
  tempo  utile  e  precedente al 3 maggio,  data  di  scadenza  delle
  consultazioni e delle osservazioni.
   In  sintesi - è chiaro che qui farò un riassunto perché non voglio
  tediarvi,  sono  d'altronde consultabili - appunto  in  sintesi  le
  osservazioni hanno rappresentato alcuni punti di doglianza  che  io
  sottopongo all'attenzione dell'onorevole Parlamento.
   1)  La  carenza  di  informazioni  rispetto  ai  dati  pubblicati,
  generici e assolutamente impossibilitati all'approfondimento.
   2)  Gli  obiettivi ambientali della proposta di PiTESAI  non  sono
  chiaramente   esplicitati,  sviluppati  e   argomentate   le   loro
  relazioni,  coerenze  e/o  eventuali conflitti  tra  gli  obiettivi
  ambientali  della proposta di Piano e gli obiettivi ambientali  dei
  piani, programmi e strumenti ritenuti pertinenti.
   3)  Le  osservazioni hanno segnalato la necessità che nel  PiTESAI
  confluiscano gli strumenti di pianificazione regionale, ad esempio,
  piani di gestione rete-natura, regolamenti geo-siti, PSR, Distretto
  idrografico.
   4)  Si  richiede  che  il  PiTESAI tenga conto  della  particolare
  sensibilità  del territorio della Regione siciliana, ove  insistono
  aree  e contesti di unicità, rarità e pregio ambientale, culturale,
  paesaggistico e architettonico di elevata attrattività e  vocazione
  turistica,  comprese anche nel patrimonio Unesco, tra  queste,  per
  citarne due, la Valle dei Templi e il territorio Ibleo, numerose  e
  importanti  aree vocate e sostenute alla pesca, Scoglitti,  Mazara,
  Porto  Empedocle,  sempre  per fare qualche  esempio,  e  dai  suoi
  numerosi indotti. Queste aree non sono allo stato, e in quel piano,
  escluse dallo sfruttamento.
   5)  Si  chiede  di  porre approfondimenti sul tema  dei  terremoti
  considerato  che  le  faglie  di  alcuni  casi,  in  alcuni   casi,
  interferiscono con le zone di prospezione, permessi, di  ricerca  e
  concessione di coltivazione.
   6)  In  merito  alla rete Natura 2000 si chiede di  considerare  e
  valutare che, ai sensi dell'articolo 42, comma 1, lettera c)  della
  Legge  4  giugno 2010, n. 96, sono previste misure di conservazione
  anche  per  gli  habitat esterni alle zone di protezione  speciale.
  L'RPA  non  fa,  inoltre,  riferimento alla  rete  ecologica  della
  Regione  siciliana  costituita dall'insieme  dei  siti  della  Rete
  Natura  2000  dalle  aree  protette e dalle  aree  di  collegamento
  ecologico funzionali che risultino di particolare importanza per la
  conservazione,  migrazione,  distribuzione  geografica  e   scambio
  genetico di specie selvatiche.
   7)  Devono  essere tutelate le aree boscate individuate  ai  sensi
  della  Legge  regionale 16 del 1996 e sue modifiche e integrazioni,
  incluse le formazioni a macchia mediterranea e vegetazione rupestre
  applicando anche un'ampia fascia di rispetto.
   8)  Non  viene  fatto  adeguato riferimento al tessuto  economico-
  produttivo   legato  al  comparto  agricolo,  alle   tipicità   del
  territorio, facendo riferimento alle zonizzazioni per come proposte
  dall'Atlante  nazionale  del territorio rurale  che  individua  sul
  territorio nazionale i sistemi locali, frutto della stratificazione
  di  più  livelli informativi riguardanti sistemi economici e rurali
  locali.  Nei  dossier elaborati per ciascun sistema  locale  citato
  vengono  riportate  le  produzioni tipiche strettamente  legate  al
  paesaggio  agricolo  e alle tradizioni locali,  da  cui  emerge  la
  presenza  di  diverse produzioni recanti denominazioni  di  origine
  protetta e indicazione geografica tipica che si sovrappongono  alle
  istanze di permesso di ricerca in attesa di autorizzazione.
   9) Viene sollevata l'eccezione che non è presente una vera analisi
  costi-benefici  completa e pertinente ai fattori e alle  componenti
  ambientali  e  socio-economiche coinvolte e interferite,  stimando,
  monetizzando  e  valutando tutti i costi e  i  benefici  ambientali
  nella  considerazione che le principali componenti esprimono pareri
  dal   punto   di  vista  economico  incommensurabili   e   comunque
  significativamente  elevati.  E  così,  ad  esempio,  è  necessario
  valutare  gli effetti del piano rispetto alle riduzioni in  termini
  di  sfruttamento  agricolo, turistico, culturale,  paesaggistico  e
  così via.
   10) Seguono moltissimi passaggi ancora più tecnici che sono meglio
  specificati nel documento e che qui, ad esempio, citerò  per  spot:
  tutela  dei  cetacei,  la presenza lungo le coste  siciliane  degli
  habitat  prioritari dei banchi di posidonia oceanica sul  paesaggio
  colturale  e culturale, il vincolo adesso riferibile ai  sensi  del
  decreto  legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 e sue  modifiche  ed
  integrazione.
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore, la ringrazio nuovamente; le chiedo,
  immagino  che  sul  sito del Ministero a breve  saranno  pubblicate
  queste osservazioni, però qualora lei volesse depositare agli  atti
  la nota che ha letto penso possa essere conducente.
   È iscritto a parlare l'onorevole Compagnone. Ne ha facoltà.

   COMPAGNONE.  Assessore,  io  sono molto  interessato,  credo  come
  tutti,   a  conoscere  più  specificatamente  cosa  prevede  questo
  programma che dal titolo, a parte questo titolo un po' roboante  in
  cui  poi  tra l'altro si sottolinea, come in tutte le cose  che  si
  fanno  di  questi  tempi,  una grande  tutela  dell'ambiente  e  un
  apparente  tutela  dell'ambiente, dico io, poi bisognerebbe  capire
  esattamente cosa c'è scritto e cosa desiderano fare.
   Io  mi  sono occupato di questa problematica quando ero al  Senato
  perché  feci  uno studio che potrei presentare e potrei  consegnare
  all'Assessorato e al Dipartimento, raccolsi all'epoca uno studio di
  ben  quaranta  scienziati  da  tutto  il  mondo  sulla  tecnica  di
  prospezione dei fondi marini che si chiama  Airgun , lei forse  non
  lo  sa o non so se lo sa, caro Assessore, ma una delle tecniche che
  vengono utilizzate da queste società è l'Airgun, è una tecnica, una
  sorta  di  ecografia con ultrasuoni per esaminare  la  presenza  di
  depositi nei fondali marini sostanzialmente che, a detta non mia ma
  da studi condotti a livello internazionale da diversi scienziati in
  tutto   il   mondo,   dimostrano  come  queste  tecniche   se   non
  opportunamente condotte o se condotte in tutti i periodi  dell'anno
  e   non  in  alcuni  periodi,  per  esempio,  sono  i  responsabili
  fondamentali,  per  esempio, del cosiddetto  disorientamento  della
  flora  ittica ; cioè significa soprattutto il nostro  Mediterraneo,
  perché  al  di  là di tutte le cose che lei ha citato della  nostra
  agricoltura  e quant'altro, sappiano chi non lo sa che  nel  nostro
  Mediterraneo, esattamente vicino la coste siciliane,  ci  sono  dei
  precisi  posti, ci sono i cosiddetti  banchi , questi  banchi  sono
  dei dirupi sostanzialmente dove i pesci del Mediterraneo utilizzano
  come nursery, cioè dove vanno a deporre le uova. Le proiezioni,  le
  prospezioni con questo Airgun non fa altro che disorientare i pesci
  e  alterare praticamente tutto questo processo, per cui  alla  fine
  non  ci  dobbiamo  meravigliare se non ci sono più  pesci,  se  non
  nascono  pesci  nel  nostro Mediterraneo e poi i  nostri  pescatori
  devono  andare  a  pescarli vicino alla Turchia o  sotto  le  coste
  libiche

   PRESIDENTE. Quindi, devono andare nei mari pericolosi, no?

   COMPAGNONE.  Facendosi sparare, ecco  Questo è il problema   Ed  è
  molto  grave,  per  cui io all'epoca al Senato proposi  di  vietare
  l'uso  dell'Airgun  addirittura  con  l'arresto,  fu  un  po'   una
  esagerazione, fui battuto come al solito, ma proposi quanto meno di
  limitare questa tecnica ad alcuni periodi dell'anno in modo da  non
  danneggiare, appunto, questo ciclo vitale che si svolge nel  nostro
  Mediterraneo.
   Tutto questo credo debba essere attenzionato, quindi, io credo che
  una buona azione, mi rendo disponibile se il Dipartimento lo vuole,
  a produrre questi documenti o a fare una commissione per esempio in
   Territorio  e  Ambiente  -  se i colleghi sono  d'accordo  -   per
  studiare  bene il caso, magari consultando o audendo personalità  -
  per carità -  che ci possano aiutare e dire la nostra come è giusto
  che sia. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Compagnone. Chiaramente,  anche  la
  III  Commissione sarebbe interessata dato che si occupa di pesca  e
  di energia.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Grazie  Presidente, Assessore, colleghi  deputati.  Io  ho
  ascoltato  la relazione dell'Assessore Cordaro e noto questa  forte
  propensione  e  sensibilità nei confronti  dell'ambiente,  però,  a
  questo  punto  mi  sorge spontanea una domanda e  vorrei  ricordare
  all'assessore  Cordaro che nel territorio - più o  meno  lo  stesso
  territorio -  parliamo del Val di Noto, nel 2019 col decreto n. 304
  si  diede il via libera alla campagna di rilievi geofisici nel  Val
  di Noto.
   Chiaramente, adesso non vogliamo paragonare dei rilievi  geofisici
  alle  trivellazioni, però è chiaro che, comunque, questo è un  atto
  propedeutico  perché eventualmente vengano rilevate delle  sostanze
  nel sottosuolo, poi ci sarà tutto l'interesse di trivellare.
   Questi  rilievi geofisici, infatti, furono portati avanti con  una
  strumentazione  a  bassa  intensità  di  vibrazione,  e  questo  lo
  ricordo,  e  ricordo  anche quale fu l'area d'intervento,  cioè  il
  fiume  Tellaro  che  interessa le province  di  Catania,  Ragusa  e
  Siracusa  e  coinvolge  tantissimi  comuni  come  appunto   Ragusa,
  Chiaramonte  Gulfi,  Monterosso-Almo, Giarratana,  Modica,  Comiso,
  Caltagirone, Mazzarone, Licodia Eubea, Palazzolo Acreide,  Rosolini
  e  Buscemi. I siti interessati sono anch'essi siti Natura 2000, c'è
  anche il bosco di Santo Pietro, l'alto corso del fiume Erminio,  il
  torrente Prainito e poi c'è ancora il fiume Asinaro, Cava Piraino e
  Cava Carosello, Cava Palombieri e il fiume Tellesimo.
   Tutto  questo  territorio  che fu interessato  da  questi  rilievi
  geofisici  ricade inoltre nel futuro e costruendo  Parco  nazionale
  degli Iblei' che ha un'aria di circa 1500 metri quadrati.
    Chiaramente c'è ancora un ricorso pendente al Tar e, quindi, sarà
  un  tribunale ad esprimersi, però, vorrei chiedere all'Assessore se
  anche  questa  situazione non va chiaramente, diciamo,  controllata
  dall'Assessorato regionale se non fermata perché io non  ci  trovo,
  nonostante  la  strumentazione  sia  totalmente  diversa,   nessuna
  differenza  tra una trivellazione ed un'attività propedeutica  alle
  stesse. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Zafarana ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   sulle trivellazioni nel Mar Mediterraneo

        Riprende la discussione sulle comunicazioni del Governo
                sulle trivellazioni nel Mar Mediterraneo

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a parlare l'onorevole  Palmeri.  Ne  ha
  facoltà.

   PALMERI.  Grazie,  Presidente.  Ho  ascoltato  con  attenzione  la
  relazione dell'assessore Cordaro, chiaramente esprimo soddisfazione
  per  tutte le criticità che sono state esposte e mi auguro  che  la
  nostra  regione  non sia intaccata ulteriormente da  iniziative  di
  questo tipo.
   Vorrei  chiedere all'assessore, a titolo informativo, anche magari
  se  per  una prossima, diciamo, trattazione, ecco, visto che  credo
  che  indirettamente  sia legato al tema delle prospezioni  e  delle
  ricerche petrolifere.
   C'è  un  decreto  legislativo, che è il n. 201  del  2016  che  ha
  recepito la Direttiva n. 2014 dell'89 che all'articolo 5 tratta  di
   Elaborazione  e  attuazione  della  pianificazione  dello   spazio
  marittimo , quindi per una corretta gestione delle acque.
   Al  comma  1  tratta,  appunto,  di  pianificazione  dello  spazio
  marittimo  e,  quindi, praticamente in poche parole, che  si  attua
  attraverso  l'elaborazione di piani di gestione che individuano  la
  distribuzione spaziale e temporale delle pertinenti attività e  dei
  pertinenti  usi  delle acque marine presenti e futuri  che  possono
  includere. C'è una lunga elencazione, tra questi punti, tra  queste
  lettere  abbiamo, sicuramente le zone di acquacoltura e le zone  di
  pesca,  gli  impianti e le infrastrutture per la prospezione  e  lo
  sfruttamento - assessore Cordaro - e l'estrazione di petrolio,  gas
  e  altre  risorse energetiche, di minerali aggregati, la produzione
  di energia da fonti rinnovabili.
   Una  lunga elencazione, come dicevo, tra questi vi è, inoltre,  la
  ricerca  scientifica, tracciati per cavi e condutture  sottomarine,
  patrimonio culturale eccetera.
   Al  comma 4 è scritto che  Entro sei mesi dalla data di entrata in
  vigore  del presente decreto, le amministrazioni responsabili,  fra
  queste anche la Regione siciliana, dei piani e dei programmi di cui
  al comma 3 forniscono all'Autorità competente di cui all'articolo 8
  le informazioni relative agli stessi .
   Assessore Cordaro, è inutile dire che il Governo nazionale  ancora
  questo piano del trattamento e della gestione delle acque nazionali
  non  lo  ha fornito, però mi chiedo io se la Regione - è importante
  questo  decreto anche allo scopo di tutelare la nostra Regione  per
  tutte  le  attività che sono elencate - se la Regione siciliana  ha
  partecipato, appunto, a questi tavoli nazionali e che tipo di passi
  ha espresso in questa conferenza unificata. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Palmeri.
   E'  iscritto  a parlare l'onorevole Trizzino, se non ho  sbagliato
  legislatura. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO. In teoria, Presidente, io dovrei intervenire non qui, ma
  a Palazzo Montecitorio, perché in verità

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io vi chiedo per piacere, vista la
  delicatezza  del  tema che stiamo trattando,  di  dare  la  massima
  attenzione  agli  interventi, perché si parla di  trivellazioni  in
  mare,  che  coinvolgono  i  comparti della  pesca,  della  coltura,
  dell'agricoltura, dell'ambiente. Grazie.

   TRIZZINO. Dicevo, Presidente, io dovrei fare un intervento  non  a
  Palazzo  dei  Normanni, ma in un altro Palazzo, romano,  perché  il
  tema  delle trivellazioni off-shore non è una competenza regionale,
  è  una competenza nazionale, come tutto ciò che avviene nelle acque
  territoriali.
   Per  cui,  lei  sa, abbiamo condiviso in passato  battaglie  sulle
  trivellazioni;  nel  2016  siamo stati  entrambi  protagonisti  del
  referendum contro le trivellazioni offshore, che poi sappiamo  come
  è andato, ma ci siamo impegnati affinché il canale di Sicilia fosse
  tutelato  per  la pesca, per il turismo, per tutto  ciò  che  fosse
  diverso dalle trivellazioni.
   Oggi,  il  Governo  nazionale, nelle sue prime manifestazioni  del
  Conte  1 e del Conte 2, hanno portato avanti un progetto di  legge,
  che è stato approvato e che vede l'impegno del Governo a stilare un
  documento  che è il PiTESAI, che è stato citato dai colleghi  prima
  di  me.  Il  PiTESAI è il piano che individua le  aree  non  idonee
  all'interno delle quali negli specchi acquei si deve garantire  una
  maggiore tutela della biodiversità.
   Il  documento  conteneva  anche una  moratoria  per  tutte  quelle
  attività che erano sub iudice. Alcune di queste sappiamo come  sono
  andate  a  finire, sono state autorizzate perché  erano  legate  ad
  autorizzazioni pregresse, addirittura ce n'è stata una  di  qualche
  giorno fa del 2014.
   Il  mio  auspicio - ed è quello che ho rivolto più volte anche  ai
  miei colleghi a Roma - è che questo documento venga approvato prima
  possibile,  perché la legge era, se non erro, di due  anni  fa,  il
  PiTESAI  doveva  essere  approvato un anno  fa.  Ancora  lo  stiamo
  attendendo.
   La Sicilia sicuramente paga più di altre Regioni la mancanza di un
  documento di questa importanza e lo dico senza nessuna bandiera  di
  partito,  perché  quando si parla di trivellazioni  e  di  tutelare
  l'ambiente  dobbiamo  spogliarci di quelli che  sono  i  colori  di
  partito,  darò il massimo impegno affinché a Roma questo  documento
  possa   finalmente  vedere  la  luce  e  le  trivellazioni  cessare
  definitivamente nel canale di Sicilia.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Trizzino. Confido nel suo ascendente
  nei  riguardi  del Governo nazionale su questa tematica,  e  faccio
  appello   a   tutti  i  parlamentari  affinché  si  rivolgano   con
  atteggiamento  costruttivo, per questa e per  altre  tematiche,  ai
  colleghi nazionali.
   Onorevoli colleghi, non essendoci altri iscritti a parlare, rinvio
  la  seduta  a martedì della prossima settimana. Vi ricordo  che  il
  termine per la presentazione degli emendamenti ai disegni di  legge
  n.  984/A e n. 985/A  Debiti fuori bilancio , è fissato per venerdì
  prossimo alle ore 12.00.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor Presidente, approfitto della presenza dell'Assessore
  Cordaro, più che altro del Governo, per spiegare un po' quello  che
  sta succedendo all'ex Provincia di Siracusa.
   E'  in  dissesto  finanziario ormai da qualche anno,  ha  problemi
  economici,  penso  da  otto anni, e si è insediata  la  Commissione
  liquidatrice che, ovviamente, sta vendendo parte del patrimonio.
   E  qui  chiedo a lei Assessore: perché ci comportiamo  in  maniera
  diversa con alcuni enti e con altri no?  Perché, il 25 di maggio ci
  sarà  una  nuova asta dove beni importanti per la città, come  l'ex
  Cinema  Verga, il Carcere Borbonico, l'autodromo - forse  questo  è
  meglio  che  lo  toglie  - comunque, altri beni  sono  stati  messi
  all'asta,  però, allo stesso tempo cosa succede? Che l'ex  Convento
  dei   Carmelitani  Riformati  -  che  è  un'altra  struttura  della
  Provincia  -  viene  data  a  titolo  gratuito  invece  al  Demanio
  regionale, quindi alla Regione.
   Il  problema, però, dove sta Assessore? Che per l'IRVO noi abbiamo
  fatto  un'altra  operazione, cioè abbiamo pagato  alcuni  immobili,
  cioè  la  Regione ha finanziato forse tre milioni  di  Euro  alcuni
  immobili,  per  non farlo fallire -  in un certo senso  -   allora,
  dico,  perché  si  fanno  due pesi e due misure?  Perché  l'IRVO  è
  aiutato  in  questo  modo?  La Regione è intervenuta  pesantemente,
  perché  tre  milioni  non  sono pochi, mentre  per  l'ex  Provincia
  addirittura chiedono l'immobile e gli viene dato a titolo  gratuito
  senza dare nessun compenso all'ex Provincia di Siracusa.
   Queste,  secondo me, sono disparità di trattamento che  ovviamente
  vanno a distruggere anche quel patrimonio storico che è costretta a
  vendere,  perché  l'ex  Cinema  Verga  e  soprattutto  il   Carcere
  Borbonico  e,  ripeto,  in parte anche l'autodromo  sono  pezzi  di
  storia della città.
   Quindi  le  chiedo -  se è possibile -  di trovare  una  soluzione
  simile  a quella dell'IRVO per compensare l'ex Provincia e  far  sì
  che  esca prima dal dissesto e allo stesso tempo evitare la perdita
  del nostro patrimonio culturale.
   Aggiungo  un'altra  cosa, in questo momento  noi  siamo  senza  un
  assessore per la sanità, però da qualche mese, forse uno  o  due  è
  stata,  ad esempio, votata una risoluzione in Commissione   Salute
  per  quanto  riguarda  il  rifacimento  delle  sale  operatorie  di
  ginecologia  e ostetricia di Siracusa perché lasciano  veramente  a
  desiderare,  anzi  gli  operatori sono bravissimi  che  riescono  a
  reggere quel reparto.
   C'è il progetto esecutivo pronto, e i soldi ci sono, perché ce  lo
  ha sempre detto, ai tempi c'era l'Assessore Razza, i soldi ci sono,
  quindi, perché non finanziarlo subito con questi soldi e far sì che
  le  future  mamme possano partorire in tranquillità e  nel  massimo
  della sicurezza?
   Ci  dicevano  i  tecnici dell'ASP di Siracusa che a  un  mese  dal
  finanziamento loro sono in grado di fare la gara e aggiudicarla.
   Quindi,  le  chiedo  uno  sforzo, ovviamente  so  che  lei  non  è
  l'Assessore,   però  di  farsi  portavoce,  perché   è   una   cosa
  importantissima  per  dare risposte alle  tante  future  mamme  che
  aspettano di partorire in una sala operatoria degna.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, volevo fare una specifica. Ieri ho
  raccolto le firme dei Capigruppo per l'ordine del giorno sulle Zone
  franche  montane. Sono circolate delle foto delle firme dell'ordine
  del  giorno mentre venivano raccolte, per cui mancava, in  effetti,
  ancora  la  firma dell'onorevole Laccoto, in nome e  per  conto  di
  Italia  Viva  che - voglio ribadire - ha sottoscritto l'ordine  del
  giorno  come  tutti  gli  altri  Gruppi  parlamentari,  tant'è  che
  l'ordine  del giorno numerato e distribuito contiene  le  firme  di
  tutti i Capigruppo.
   Questo per completezza d'informazione e volere, in questa maniera,
  rendere  veritiero anche il resoconto per come, effettivamente,  si
  sono  svolte  le  cose.  Quindi,  tutti  i  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  compreso  Italia  Viva,  hanno  sottoscritto,  e  mi
  permetto di aggiungere senza alcuna resistenza, anzi, con voglia di
  dare slancio a quella proposta di legge.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  martedì,  18  maggio
  2021, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.46 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXII SESSIONE ORDINARIA


                         266a SEDUTA PUBBLICA
                  Martedì 18 maggio 2021 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I - COMUNICAZIONI

    II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savona

       2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savona

       3)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       4)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
         n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
         legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
         decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
         (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

                 Relatore: on. Lo Curto

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio