Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.12
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Tamajo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa alla Commissione speciale sul fenomeno del
randagismo in Sicilia
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione speciale sul fenomeno del
randagismo in Sicilia, istruendo il disegno di legge ad essa
assegnato, ne ha elaborato più versioni.
Ragion per cui, in considerazione della complessità del tema
trattato, questa Presidenza propone che il termine ordinario di due
mesi dall'assegnazione del disegno di legge per la conclusione dei
lavori della citata Commissione speciale (art. 29 bis Reg. int.
Ars) sia da intendersi prorogato fino alla definizione del testo
finale da sottoporre all'Aula, e comunque fino alla conclusione del
relativo iter parlamentare in Assemblea.
Non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Arancio, Catanzaro e Caronia.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione dei disegni di legge Riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118 e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di
febbraio. (n. 984/A) e Riconoscimento della legittimità dei
debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera
e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n.
985/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, di passa al II punto dell'ordine
del giorno Discussione dei disegni di legge e segnatamente ai
disegni di legge posti al numero 1) e al numero 2). Sono entrambi
SRiconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) e lettera e) del
decreto legislativo n. 118 del 2011 e successive modifiche ed
integrazioni. mese di febbraio.", n. 984/A e n. 985/A. Per entrambi
i disegni di legge il relatore è l'onorevole Savona.
Onorevoli colleghi, se non ci sono osservazioni, avremmo
concordato di dare come termine degli emendamenti venerdì, 14
maggio 2021, alle ore 12.00. Per la discussione generale,
rimandiamo all'articolo 1 quando saranno trattati i due disegni di
leggi.
Così rimane stabilito.
Desideravo, anche, comunicare, colleghi, che domani mattina, alle
ore 9.00, abbiamo ricevuto la disponibilità, tra la Commissione
Attività produttive e la Commissione UE ad un'audizione da
parte del Ministro Patuanelli con il suo staff. Quindi, abbiamo
richiesto alla Presidenza e ottenuto l'autorizzazione allo
streaming vista l'importanza dell'argomento, parleremo della PAC
transitoria 2021-2022. Desideravo comunicare a tutti che il link
sarà disponibile, la seduta sarà visionabile. Invito alla
partecipazione.
Comunicazioni del Governo sulle trivellazioni nel Mar Mediterraneo
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno
Comunicazioni del Governo sulle trivellazioni nel Mar
Mediterraneo .
Voglio ricordare che la scorsa settimana, credo esattamente il 3
maggio, è scaduto il termine per la nostra Regione, come soggetto
competente, all'invio delle osservazioni al rapporto preliminare
ambientale che riguarda il Mar Mediterraneo, in particolare delle
trivellazioni che orbitano in mare per la ricerca, prospezione e
coltivazione di idrocarburi che riguardano, chiaramente, tutto il
Mediterraneo ma, in particolare, mari che ci bagnano. C'era stato
un ordine del giorno, votato dall'Aula, accolto come
raccomandazione e l'Assessore si è prestato quasi immediatamente -
la richiesta era pervenuta ieri - a potere riferire su questo
delicatissimo tema.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per il territorio e l'ambiente,
onorevole Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, con nota prot. del Ministero dello
Sviluppo economico, n. 12949 del 3 marzo 2021, il MISE, che è
l'autorità procedente, comunica ai soggetti competenti in materia
ambientale l'avvio della fase di consultazione del rapporto
preliminare, ex art. 13 comma 1 D.Lgs 152/2006 e quindi il Testo
Unico ambientale, del piano per la transizione energetica
sostenibile delle aree idonee - che per comodità chiameremo,
ammesso che sia una dizione comoda PITESAI - compreso nell'ambito
dei settori previsti dall'art. 6 del D.Lgs 152/2006, comma 2
lettera a) e b), che si concluderà entro sessanta giorni a partire
dalla data della predetta nota. Quindi, stiamo parlando di una fase
di consultazione che parte il 3 marzo 2021 e avrà un termine di 60
giorni e, dunque, è scaduto il 3 maggio 2021.
La documentazione relativa al rapporto preliminare che, peraltro,
è consultabile sul portale della valutazione ambientale VAS-VIA e
AIA, è stata determinata anche in relazione a quanto scritto dal
Ministero della transizione ecologica all'indirizzo in detta nota
riportato.
La richiamata nota del MISE dà evidenza dell'avvio della fase di
consultazione al RPA, che sarebbe il Robotic Process Automation, e
chiede la presentazione delle osservazioni.
Data la rilevanza delle tematiche sottese, incluso il tema delle
trivellazioni in Sicilia, l'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente ha ritenuto di esprimersi, elaborando e trasmettendo
al MISE un parere che, in sostanza, evidenzia - ed è questo il
punto politico che voglio sottolineare sin da subito - diverse
criticità dello schema di piano.
Le osservazioni sono state elaborate dalla Commissione tecnico-
specialistica, di supporto a codesto Assessorato, che si è espressa
con parere 106/2021, anch'esso consultabile, e a sua volta, parere,
è stato fatto proprio dall'Assessore che vi parla, con nota di
trasmissione DRA, Dipartimento regionale ambiente, 027136 del 30
aprile 2021 e, quindi, per essere chiari, in tempo e cioè in un
tempo utile e precedente al 3 maggio, data di scadenza delle
consultazioni e delle osservazioni.
In sintesi - è chiaro che qui farò un riassunto perché non voglio
tediarvi, sono d'altronde consultabili - appunto in sintesi le
osservazioni hanno rappresentato alcuni punti di doglianza che io
sottopongo all'attenzione dell'onorevole Parlamento.
1) La carenza di informazioni rispetto ai dati pubblicati,
generici e assolutamente impossibilitati all'approfondimento.
2) Gli obiettivi ambientali della proposta di PiTESAI non sono
chiaramente esplicitati, sviluppati e argomentate le loro
relazioni, coerenze e/o eventuali conflitti tra gli obiettivi
ambientali della proposta di Piano e gli obiettivi ambientali dei
piani, programmi e strumenti ritenuti pertinenti.
3) Le osservazioni hanno segnalato la necessità che nel PiTESAI
confluiscano gli strumenti di pianificazione regionale, ad esempio,
piani di gestione rete-natura, regolamenti geo-siti, PSR, Distretto
idrografico.
4) Si richiede che il PiTESAI tenga conto della particolare
sensibilità del territorio della Regione siciliana, ove insistono
aree e contesti di unicità, rarità e pregio ambientale, culturale,
paesaggistico e architettonico di elevata attrattività e vocazione
turistica, comprese anche nel patrimonio Unesco, tra queste, per
citarne due, la Valle dei Templi e il territorio Ibleo, numerose e
importanti aree vocate e sostenute alla pesca, Scoglitti, Mazara,
Porto Empedocle, sempre per fare qualche esempio, e dai suoi
numerosi indotti. Queste aree non sono allo stato, e in quel piano,
escluse dallo sfruttamento.
5) Si chiede di porre approfondimenti sul tema dei terremoti
considerato che le faglie di alcuni casi, in alcuni casi,
interferiscono con le zone di prospezione, permessi, di ricerca e
concessione di coltivazione.
6) In merito alla rete Natura 2000 si chiede di considerare e
valutare che, ai sensi dell'articolo 42, comma 1, lettera c) della
Legge 4 giugno 2010, n. 96, sono previste misure di conservazione
anche per gli habitat esterni alle zone di protezione speciale.
L'RPA non fa, inoltre, riferimento alla rete ecologica della
Regione siciliana costituita dall'insieme dei siti della Rete
Natura 2000 dalle aree protette e dalle aree di collegamento
ecologico funzionali che risultino di particolare importanza per la
conservazione, migrazione, distribuzione geografica e scambio
genetico di specie selvatiche.
7) Devono essere tutelate le aree boscate individuate ai sensi
della Legge regionale 16 del 1996 e sue modifiche e integrazioni,
incluse le formazioni a macchia mediterranea e vegetazione rupestre
applicando anche un'ampia fascia di rispetto.
8) Non viene fatto adeguato riferimento al tessuto economico-
produttivo legato al comparto agricolo, alle tipicità del
territorio, facendo riferimento alle zonizzazioni per come proposte
dall'Atlante nazionale del territorio rurale che individua sul
territorio nazionale i sistemi locali, frutto della stratificazione
di più livelli informativi riguardanti sistemi economici e rurali
locali. Nei dossier elaborati per ciascun sistema locale citato
vengono riportate le produzioni tipiche strettamente legate al
paesaggio agricolo e alle tradizioni locali, da cui emerge la
presenza di diverse produzioni recanti denominazioni di origine
protetta e indicazione geografica tipica che si sovrappongono alle
istanze di permesso di ricerca in attesa di autorizzazione.
9) Viene sollevata l'eccezione che non è presente una vera analisi
costi-benefici completa e pertinente ai fattori e alle componenti
ambientali e socio-economiche coinvolte e interferite, stimando,
monetizzando e valutando tutti i costi e i benefici ambientali
nella considerazione che le principali componenti esprimono pareri
dal punto di vista economico incommensurabili e comunque
significativamente elevati. E così, ad esempio, è necessario
valutare gli effetti del piano rispetto alle riduzioni in termini
di sfruttamento agricolo, turistico, culturale, paesaggistico e
così via.
10) Seguono moltissimi passaggi ancora più tecnici che sono meglio
specificati nel documento e che qui, ad esempio, citerò per spot:
tutela dei cetacei, la presenza lungo le coste siciliane degli
habitat prioritari dei banchi di posidonia oceanica sul paesaggio
colturale e culturale, il vincolo adesso riferibile ai sensi del
decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 e sue modifiche ed
integrazione.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, la ringrazio nuovamente; le chiedo,
immagino che sul sito del Ministero a breve saranno pubblicate
queste osservazioni, però qualora lei volesse depositare agli atti
la nota che ha letto penso possa essere conducente.
È iscritto a parlare l'onorevole Compagnone. Ne ha facoltà.
COMPAGNONE. Assessore, io sono molto interessato, credo come
tutti, a conoscere più specificatamente cosa prevede questo
programma che dal titolo, a parte questo titolo un po' roboante in
cui poi tra l'altro si sottolinea, come in tutte le cose che si
fanno di questi tempi, una grande tutela dell'ambiente e un
apparente tutela dell'ambiente, dico io, poi bisognerebbe capire
esattamente cosa c'è scritto e cosa desiderano fare.
Io mi sono occupato di questa problematica quando ero al Senato
perché feci uno studio che potrei presentare e potrei consegnare
all'Assessorato e al Dipartimento, raccolsi all'epoca uno studio di
ben quaranta scienziati da tutto il mondo sulla tecnica di
prospezione dei fondi marini che si chiama Airgun , lei forse non
lo sa o non so se lo sa, caro Assessore, ma una delle tecniche che
vengono utilizzate da queste società è l'Airgun, è una tecnica, una
sorta di ecografia con ultrasuoni per esaminare la presenza di
depositi nei fondali marini sostanzialmente che, a detta non mia ma
da studi condotti a livello internazionale da diversi scienziati in
tutto il mondo, dimostrano come queste tecniche se non
opportunamente condotte o se condotte in tutti i periodi dell'anno
e non in alcuni periodi, per esempio, sono i responsabili
fondamentali, per esempio, del cosiddetto disorientamento della
flora ittica ; cioè significa soprattutto il nostro Mediterraneo,
perché al di là di tutte le cose che lei ha citato della nostra
agricoltura e quant'altro, sappiano chi non lo sa che nel nostro
Mediterraneo, esattamente vicino la coste siciliane, ci sono dei
precisi posti, ci sono i cosiddetti banchi , questi banchi sono
dei dirupi sostanzialmente dove i pesci del Mediterraneo utilizzano
come nursery, cioè dove vanno a deporre le uova. Le proiezioni, le
prospezioni con questo Airgun non fa altro che disorientare i pesci
e alterare praticamente tutto questo processo, per cui alla fine
non ci dobbiamo meravigliare se non ci sono più pesci, se non
nascono pesci nel nostro Mediterraneo e poi i nostri pescatori
devono andare a pescarli vicino alla Turchia o sotto le coste
libiche
PRESIDENTE. Quindi, devono andare nei mari pericolosi, no?
COMPAGNONE. Facendosi sparare, ecco Questo è il problema Ed è
molto grave, per cui io all'epoca al Senato proposi di vietare
l'uso dell'Airgun addirittura con l'arresto, fu un po' una
esagerazione, fui battuto come al solito, ma proposi quanto meno di
limitare questa tecnica ad alcuni periodi dell'anno in modo da non
danneggiare, appunto, questo ciclo vitale che si svolge nel nostro
Mediterraneo.
Tutto questo credo debba essere attenzionato, quindi, io credo che
una buona azione, mi rendo disponibile se il Dipartimento lo vuole,
a produrre questi documenti o a fare una commissione per esempio in
Territorio e Ambiente - se i colleghi sono d'accordo - per
studiare bene il caso, magari consultando o audendo personalità -
per carità - che ci possano aiutare e dire la nostra come è giusto
che sia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Compagnone. Chiaramente, anche la
III Commissione sarebbe interessata dato che si occupa di pesca e
di energia.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie Presidente, Assessore, colleghi deputati. Io ho
ascoltato la relazione dell'Assessore Cordaro e noto questa forte
propensione e sensibilità nei confronti dell'ambiente, però, a
questo punto mi sorge spontanea una domanda e vorrei ricordare
all'assessore Cordaro che nel territorio - più o meno lo stesso
territorio - parliamo del Val di Noto, nel 2019 col decreto n. 304
si diede il via libera alla campagna di rilievi geofisici nel Val
di Noto.
Chiaramente, adesso non vogliamo paragonare dei rilievi geofisici
alle trivellazioni, però è chiaro che, comunque, questo è un atto
propedeutico perché eventualmente vengano rilevate delle sostanze
nel sottosuolo, poi ci sarà tutto l'interesse di trivellare.
Questi rilievi geofisici, infatti, furono portati avanti con una
strumentazione a bassa intensità di vibrazione, e questo lo
ricordo, e ricordo anche quale fu l'area d'intervento, cioè il
fiume Tellaro che interessa le province di Catania, Ragusa e
Siracusa e coinvolge tantissimi comuni come appunto Ragusa,
Chiaramonte Gulfi, Monterosso-Almo, Giarratana, Modica, Comiso,
Caltagirone, Mazzarone, Licodia Eubea, Palazzolo Acreide, Rosolini
e Buscemi. I siti interessati sono anch'essi siti Natura 2000, c'è
anche il bosco di Santo Pietro, l'alto corso del fiume Erminio, il
torrente Prainito e poi c'è ancora il fiume Asinaro, Cava Piraino e
Cava Carosello, Cava Palombieri e il fiume Tellesimo.
Tutto questo territorio che fu interessato da questi rilievi
geofisici ricade inoltre nel futuro e costruendo Parco nazionale
degli Iblei' che ha un'aria di circa 1500 metri quadrati.
Chiaramente c'è ancora un ricorso pendente al Tar e, quindi, sarà
un tribunale ad esprimersi, però, vorrei chiedere all'Assessore se
anche questa situazione non va chiaramente, diciamo, controllata
dall'Assessorato regionale se non fermata perché io non ci trovo,
nonostante la strumentazione sia totalmente diversa, nessuna
differenza tra una trivellazione ed un'attività propedeutica alle
stesse. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Zafarana ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
sulle trivellazioni nel Mar Mediterraneo
Riprende la discussione sulle comunicazioni del Governo
sulle trivellazioni nel Mar Mediterraneo
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Palmeri. Ne ha
facoltà.
PALMERI. Grazie, Presidente. Ho ascoltato con attenzione la
relazione dell'assessore Cordaro, chiaramente esprimo soddisfazione
per tutte le criticità che sono state esposte e mi auguro che la
nostra regione non sia intaccata ulteriormente da iniziative di
questo tipo.
Vorrei chiedere all'assessore, a titolo informativo, anche magari
se per una prossima, diciamo, trattazione, ecco, visto che credo
che indirettamente sia legato al tema delle prospezioni e delle
ricerche petrolifere.
C'è un decreto legislativo, che è il n. 201 del 2016 che ha
recepito la Direttiva n. 2014 dell'89 che all'articolo 5 tratta di
Elaborazione e attuazione della pianificazione dello spazio
marittimo , quindi per una corretta gestione delle acque.
Al comma 1 tratta, appunto, di pianificazione dello spazio
marittimo e, quindi, praticamente in poche parole, che si attua
attraverso l'elaborazione di piani di gestione che individuano la
distribuzione spaziale e temporale delle pertinenti attività e dei
pertinenti usi delle acque marine presenti e futuri che possono
includere. C'è una lunga elencazione, tra questi punti, tra queste
lettere abbiamo, sicuramente le zone di acquacoltura e le zone di
pesca, gli impianti e le infrastrutture per la prospezione e lo
sfruttamento - assessore Cordaro - e l'estrazione di petrolio, gas
e altre risorse energetiche, di minerali aggregati, la produzione
di energia da fonti rinnovabili.
Una lunga elencazione, come dicevo, tra questi vi è, inoltre, la
ricerca scientifica, tracciati per cavi e condutture sottomarine,
patrimonio culturale eccetera.
Al comma 4 è scritto che Entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, le amministrazioni responsabili, fra
queste anche la Regione siciliana, dei piani e dei programmi di cui
al comma 3 forniscono all'Autorità competente di cui all'articolo 8
le informazioni relative agli stessi .
Assessore Cordaro, è inutile dire che il Governo nazionale ancora
questo piano del trattamento e della gestione delle acque nazionali
non lo ha fornito, però mi chiedo io se la Regione - è importante
questo decreto anche allo scopo di tutelare la nostra Regione per
tutte le attività che sono elencate - se la Regione siciliana ha
partecipato, appunto, a questi tavoli nazionali e che tipo di passi
ha espresso in questa conferenza unificata. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Palmeri.
E' iscritto a parlare l'onorevole Trizzino, se non ho sbagliato
legislatura. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. In teoria, Presidente, io dovrei intervenire non qui, ma
a Palazzo Montecitorio, perché in verità
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io vi chiedo per piacere, vista la
delicatezza del tema che stiamo trattando, di dare la massima
attenzione agli interventi, perché si parla di trivellazioni in
mare, che coinvolgono i comparti della pesca, della coltura,
dell'agricoltura, dell'ambiente. Grazie.
TRIZZINO. Dicevo, Presidente, io dovrei fare un intervento non a
Palazzo dei Normanni, ma in un altro Palazzo, romano, perché il
tema delle trivellazioni off-shore non è una competenza regionale,
è una competenza nazionale, come tutto ciò che avviene nelle acque
territoriali.
Per cui, lei sa, abbiamo condiviso in passato battaglie sulle
trivellazioni; nel 2016 siamo stati entrambi protagonisti del
referendum contro le trivellazioni offshore, che poi sappiamo come
è andato, ma ci siamo impegnati affinché il canale di Sicilia fosse
tutelato per la pesca, per il turismo, per tutto ciò che fosse
diverso dalle trivellazioni.
Oggi, il Governo nazionale, nelle sue prime manifestazioni del
Conte 1 e del Conte 2, hanno portato avanti un progetto di legge,
che è stato approvato e che vede l'impegno del Governo a stilare un
documento che è il PiTESAI, che è stato citato dai colleghi prima
di me. Il PiTESAI è il piano che individua le aree non idonee
all'interno delle quali negli specchi acquei si deve garantire una
maggiore tutela della biodiversità.
Il documento conteneva anche una moratoria per tutte quelle
attività che erano sub iudice. Alcune di queste sappiamo come sono
andate a finire, sono state autorizzate perché erano legate ad
autorizzazioni pregresse, addirittura ce n'è stata una di qualche
giorno fa del 2014.
Il mio auspicio - ed è quello che ho rivolto più volte anche ai
miei colleghi a Roma - è che questo documento venga approvato prima
possibile, perché la legge era, se non erro, di due anni fa, il
PiTESAI doveva essere approvato un anno fa. Ancora lo stiamo
attendendo.
La Sicilia sicuramente paga più di altre Regioni la mancanza di un
documento di questa importanza e lo dico senza nessuna bandiera di
partito, perché quando si parla di trivellazioni e di tutelare
l'ambiente dobbiamo spogliarci di quelli che sono i colori di
partito, darò il massimo impegno affinché a Roma questo documento
possa finalmente vedere la luce e le trivellazioni cessare
definitivamente nel canale di Sicilia.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Trizzino. Confido nel suo ascendente
nei riguardi del Governo nazionale su questa tematica, e faccio
appello a tutti i parlamentari affinché si rivolgano con
atteggiamento costruttivo, per questa e per altre tematiche, ai
colleghi nazionali.
Onorevoli colleghi, non essendoci altri iscritti a parlare, rinvio
la seduta a martedì della prossima settimana. Vi ricordo che il
termine per la presentazione degli emendamenti ai disegni di legge
n. 984/A e n. 985/A Debiti fuori bilancio , è fissato per venerdì
prossimo alle ore 12.00.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, approfitto della presenza dell'Assessore
Cordaro, più che altro del Governo, per spiegare un po' quello che
sta succedendo all'ex Provincia di Siracusa.
E' in dissesto finanziario ormai da qualche anno, ha problemi
economici, penso da otto anni, e si è insediata la Commissione
liquidatrice che, ovviamente, sta vendendo parte del patrimonio.
E qui chiedo a lei Assessore: perché ci comportiamo in maniera
diversa con alcuni enti e con altri no? Perché, il 25 di maggio ci
sarà una nuova asta dove beni importanti per la città, come l'ex
Cinema Verga, il Carcere Borbonico, l'autodromo - forse questo è
meglio che lo toglie - comunque, altri beni sono stati messi
all'asta, però, allo stesso tempo cosa succede? Che l'ex Convento
dei Carmelitani Riformati - che è un'altra struttura della
Provincia - viene data a titolo gratuito invece al Demanio
regionale, quindi alla Regione.
Il problema, però, dove sta Assessore? Che per l'IRVO noi abbiamo
fatto un'altra operazione, cioè abbiamo pagato alcuni immobili,
cioè la Regione ha finanziato forse tre milioni di Euro alcuni
immobili, per non farlo fallire - in un certo senso - allora,
dico, perché si fanno due pesi e due misure? Perché l'IRVO è
aiutato in questo modo? La Regione è intervenuta pesantemente,
perché tre milioni non sono pochi, mentre per l'ex Provincia
addirittura chiedono l'immobile e gli viene dato a titolo gratuito
senza dare nessun compenso all'ex Provincia di Siracusa.
Queste, secondo me, sono disparità di trattamento che ovviamente
vanno a distruggere anche quel patrimonio storico che è costretta a
vendere, perché l'ex Cinema Verga e soprattutto il Carcere
Borbonico e, ripeto, in parte anche l'autodromo sono pezzi di
storia della città.
Quindi le chiedo - se è possibile - di trovare una soluzione
simile a quella dell'IRVO per compensare l'ex Provincia e far sì
che esca prima dal dissesto e allo stesso tempo evitare la perdita
del nostro patrimonio culturale.
Aggiungo un'altra cosa, in questo momento noi siamo senza un
assessore per la sanità, però da qualche mese, forse uno o due è
stata, ad esempio, votata una risoluzione in Commissione Salute
per quanto riguarda il rifacimento delle sale operatorie di
ginecologia e ostetricia di Siracusa perché lasciano veramente a
desiderare, anzi gli operatori sono bravissimi che riescono a
reggere quel reparto.
C'è il progetto esecutivo pronto, e i soldi ci sono, perché ce lo
ha sempre detto, ai tempi c'era l'Assessore Razza, i soldi ci sono,
quindi, perché non finanziarlo subito con questi soldi e far sì che
le future mamme possano partorire in tranquillità e nel massimo
della sicurezza?
Ci dicevano i tecnici dell'ASP di Siracusa che a un mese dal
finanziamento loro sono in grado di fare la gara e aggiudicarla.
Quindi, le chiedo uno sforzo, ovviamente so che lei non è
l'Assessore, però di farsi portavoce, perché è una cosa
importantissima per dare risposte alle tante future mamme che
aspettano di partorire in una sala operatoria degna.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, volevo fare una specifica. Ieri ho
raccolto le firme dei Capigruppo per l'ordine del giorno sulle Zone
franche montane. Sono circolate delle foto delle firme dell'ordine
del giorno mentre venivano raccolte, per cui mancava, in effetti,
ancora la firma dell'onorevole Laccoto, in nome e per conto di
Italia Viva che - voglio ribadire - ha sottoscritto l'ordine del
giorno come tutti gli altri Gruppi parlamentari, tant'è che
l'ordine del giorno numerato e distribuito contiene le firme di
tutti i Capigruppo.
Questo per completezza d'informazione e volere, in questa maniera,
rendere veritiero anche il resoconto per come, effettivamente, si
sono svolte le cose. Quindi, tutti i Presidenti dei Gruppi
parlamentari, compreso Italia Viva, hanno sottoscritto, e mi
permetto di aggiungere senza alcuna resistenza, anzi, con voglia di
dare slancio a quella proposta di legge.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 18 maggio
2021, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 16.46 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXII SESSIONE ORDINARIA
266a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 18 maggio 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
3) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
4) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio