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Resoconto d'Aula della Seduta n. 27 di lunedì 26 marzo 2018
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.28

   ZITO,  segretario,  dà lettura del processo verbale  della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli De Luca Cateno, Fava, Lantieri e Arancio.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposta scritta ad interrogazione

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare  lettura  della
  risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione.

   ZITO, segretario:

   -  da  parte dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
  ed il lavoro
   N.  69 - Corretta applicazione del D.A n. 5630 del 19 luglio 2017
  dell'Assessorato Istruzione e  Formazione professionale.
   Firmatari: Savarino Giuseppa; Zitelli Giuseppe

   PRESIDENTE. Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato  al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  dei
  disegni di legge presentati.

   ZITO, segretario:

   -  Promozione  del  marchio  registrato  Qualità  garantita  dalla
  Regione Siciliana  (n. 214).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Campo,  Cappello,  Ciancio, A. De Luca, Di Caro,  Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in  data  20
  marzo 2018.

   -  Norme  per la prevenzione e il trattamento del gioco  d'azzardo
  patologico (n. 215).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Campo,  Cappello,  Ciancio, A. De Luca, Di Caro,  Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in  data  20
  marzo 2018.

   -  Disposizioni per l'utilizzo e la valorizzazione del  patrimonio
  minerario dismesso  (n. 216).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Campo,  Cappello,  Ciancio, A. De Luca, Di Caro,  Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in  data  20
  marzo 2018.

   -   Riconoscimento  Zona  Franca  della  legalità  per  i   Comuni
  sottoposti  ai  provvedimenti di cui all'articolo 143  del  decreto
  legislativo 18 Agosto 2000, n. 267 (n. 217).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi in
  data 20 marzo 2018.

   -  Disposizioni per la tutela del patrimonio storico, artistico  e
  culturale della città di Salemi (n. 218).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi in
  data 20 marzo 2018.

   - Istituzione del Servizio regionale per il sostegno alle adozioni
  e agli affidamenti familiari (SAAF) (n. 219).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Arancio,
  Lupo,   Barbagallo,  Cafeo,  Catanzaro,  Cracolici,  De   Domenico,
  Dipasquale, Gucciardi, Lantieri e Sammartino in data 20 marzo 2018.

   -  Norme in materia di politiche giovanili. Istituzione del  Forum
  regionale dei Giovani e dell'Osservatorio regionale delle politiche
  giovanili (n. 220).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Catanzaro,
  Arancio,  Barbagallo,  Cafeo, Cracolici, De  Domenico,  Dipasquale,
  Gucciardi, Lantieri, Lupo e Sammartino in data 20 marzo 2018.

   -  Conoscere  per Ricordare. Commemorare i Grandi di  Sicilia:  31
  gennaio - Ernesto Basile day (n. 221).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato  dagli  onorevoli  Arico',
  Assenza, Galluzzo, Savarino, e Zitelli in data 20 marzo 2018.

   - Norme in materia di produzione e vendita del pane e dei prodotti
  da forno (n. 222).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Siragusa,
  Cancelleri,  Cappello,  Campo  Ciancio,  Sunseri,  Foti,  Di  Caro,
  Mangiacavallo, Palmeri, Tancredi, Trizzino, Zafarana, Zito, Pagana,
  De  Luca A., Pasqua, Di Paola, Marano e Schillaci in data 23  marzo
  2018.

   -  Norme in materia di assistenza farmaceutica sul territorio  (n.
  223).
   Di  iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Aricò,
  Assenza, Galluzzo, Savarino e Zitelli in data 23 marzo 2018.

   - Norme in materia di polizia locale e sicurezza urbana (n. 224).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi in
  data 23 marzo 2018.

   -  Istituzione del sistema regionale delle aree naturali protette.
  Norme a sostegno della partecipazione delle popolazioni locali alla
  gestione  dei  parchi  e a sostegno dello sviluppo  delle  attività
  ecocompatibili (n. 225).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Barbagallo e
  Lantieri in data 23 marzo 2018.

   -  Modifica  all'articolo  17 della legge  regionale  n.  20/1999.
  Contributi alle associazioni antiracket (n. 226).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Ciancio,
  Campo,  Di caro, Di Paola, Pasqua, De Luca A., Schillaci,  Sunseri,
  Pagana,   Marano,   Cancelleri,  Palmeri,  Zito,  Cappello,   Foti,
  Trizzino, Mangiacavallo, Siragusa, Zafarana e Tancredi in  data  23
  marzo 2018.

   -  Sistemi integrati per la presa in carico, il monitoraggio e  il
  coordinamento  dei servizi rivolti alla Persona con disabilità  (n.
  227).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Foti,  Pasqua,  Siragusa, A. De Luca, Di  Paola,  Di  Caro,  Campo,
  Cappello, Ciancio, Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Sunseri,
  Schillaci,  Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in  data  23  marzo
  2018.

   -  Riordino  della  normativa  in materia  di  edilizia  abitativa
  sociale,  soppressione degli Istituti Autonomi per le case popolari
  e  istituzione del Consiglio regionale dell'edilizia abitativa  (n.
  228).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Dipasquale,
  Lupo, Arancio, Cafeo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico, Gucciardi,
  Lantieri e Sammartino in data 23 marzo 2018.

   - Norme per il governo del territorio (n. 229).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Di  Mauro,
  Pullara e Compagnone in data 23 marzo 2018.

   -  Bilancio di previsione della Regione siciliana per il  triennio
  2018/2020 (n. 230).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci)  su  proposta dell'Assessore per l'economia  (Armao)  in
  data 26 marzo 2018.

   -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2018. Legge
  di stabilità regionale (n. 231).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci)  su  proposta dell'Assessore per l'economia  (Armao)  in
  data 26 marzo 2018.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  dei
  disegni inviati alle competenti Commissioni.

   ZITO, segretario:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Istituzione  del  Garante  regionale  della  famiglia  in  seno
  all'Osservatorio regionale della famiglia. (n. 192).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 21 marzo 2018.
   Parere VI.

   -  Potere di surroga rispetto ad atti illegittimi posti in  essere
  da  Ipab  aventi  sede nel territorio della Regione Siciliana.  (n.
  193).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 21 marzo 2018.

   - Istituzione del servizio civile regionale. (n. 194).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 21 marzo 2018.
   Parere V.

   -  Norme  sulla  trasparenza amministrativa degli organi  ed  enti
  pubblici  della  Regione.  Divulgazione  degli  atti  normativi   e
  amministrativi di interesse generale. (n. 202).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 21 marzo 2018.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Modifiche all'articolo 5 della legge regionale 18 maggio  1996,
  n. 33. (n. 203).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 21 marzo 2018.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Semplificazione  e  riordino  della  normativa  in  materia  di
  edilizia   residenziale  pubblica,  soppressione   degli   istituti
  autonomi  per  le  case popolari (IACP) e istituzione  dell'agenzia
  siciliana per le politiche abitative (ASPA). (n. 198).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 21 marzo 2018.
   Parere I.

   - Riperimetrazione del Parco dei Nebrodi. (n. 200).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 21 marzo 2018.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme  per  l'esercizio dell'Arte di Strada  nei  comuni  della
  Regione Sicilia. (n. 201).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 21 marzo 2018.
   Parere I.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -   Norme   a  tutela  e  promozione  dell'invecchiamento  attivo,
  dell'incontro e della solidarietà tra generazioni. (n. 197).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 21 marzo 2018.
   Parere I.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  l'onorevole  Catanzaro,  con nota prot.  n.  2617/SG.LEG.PG.  e
  2618/SG.LEG.PG.   del  16  marzo 2018, ha  chiesto  di  apporre  la
  propria  firma  al  disegno di legge n. 206:  Disposizioni  per  la
  prevenzione  e  la cura del morbo di Alzheimer ed  altre  forme  di
  demenza  e al disegno di legge n. 213:  Misure urgenti per la messa
  in  sicurezza del territorio della Regione e per la prevenzione del
  rischio   idrogeologico  aumentato  in  conseguenza  dei  mutamenti
  climatici ;

   -  l'onorevole Galvagno, con nota prot. n. 2619/SG.LEG.PG. del  16
  marzo  2018  ha chiesto di apporre la propria firma al  disegno  di
  legge n. 170:  Riperimetrazione del Parco dell'Etna ;

   -  l'onorevole  Cafeo,  con nota prot. n. 2620/SG.LEG.PG.  del  16
  marzo  2018  ha chiesto di apporre la propria firma al  disegno  di
  legge  n. 206:  Disposizioni per la prevenzione e la cura del morbo
  di Alzheimer ed altre forme di demenza .

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ha  chiesto  congedo,  per  la  seduta
  odierna, l'onorevole Foti.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  della
  interrogazione con richiesta di risposta orale presentata.

   ZITO, segretario:

   N.  122 - Interventi per la conservazione e la tutela del Castello
  di Mussomeli (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Pagana Elena; Campo Stefania;  Sunseri
  Luigi;  Foti  Angela;  Zafarana  Valentina;  Marano  Jose;  Palmeri
  Valentina;   Cappello   Francesco;   Ciancio   Gianina;   De   Luca
  Antonino;   Di   Caro  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Mangiacavallo
  Matteo;  Pasqua  Giorgio;  Schillaci Roberta;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   PRESIDENTE.  Avverto  che l'interrogazione testé  annunziata  sarà
  posta all'ordine del giorno per essere svolta al proprio turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta in Commissione presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  119 - Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)  in
  Sicilia.
   - Assessore Salute
   Arancio Giuseppe Concetto

   N.  120  - Stabilizzazione del personale precario in forza all'Asp
  di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro Michele

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo ed alle competenti Commissioni.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  118  -  Condizioni igienico-sanitarie delle acque  provenienti
  dall'impianto di potabilizzazione della diga Ancipa, a Troina (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Pagana  Elena; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania;  Sunseri
  Luigi;  Foti  Angela;  Zafarana  Valentina;  Marano  Jose;  Palmeri
  Valentina;   Cappello   Francesco;   Ciancio   Gianina;   De   Luca
  Antonino;   Di   Caro  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Mangiacavallo
  Matteo;  Pasqua  Giorgio;  Schillaci Roberta;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N.  121  - Intervento sull'area di pertinenza della raffineria  di
  Milazzo (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Salute
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Economia
   Fava Claudio

   N.  123  -  Azioni a salvaguardia del Poliambulatorio  'Sebastiano
  Arena' di Valguarnera Caropepe (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pagana  Elena; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania;  Sunseri
  Luigi;  Foti  Angela;  Zafarana  Valentina;  Marano  Jose;  Palmeri
  Valentina;   Cappello   Francesco;   Ciancio   Gianina;   De   Luca
  Antonino;   Di   Caro  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Mangiacavallo
  Matteo;  Pasqua  Giorgio;  Schillaci Roberta;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N. 124 - Ripristino dell'operatività delle commissioni provinciali
  per l'artigianato.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
    Palmeri Valentina; Pagana Elena; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo
  Stefania;  Sunseri  Luigi; Foti Angela; Zafarana Valentina;  Marano
  Jose;  Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; De Luca  Antonino;  Di
  Caro  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Mangiacavallo  Matteo;  Pasqua
  Giorgio;  Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;  Tancredi  Sergio;
  Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N.  125 - Rimozione di materiale in fibrocemento presso l'ex fiera
  dell'agricoltura di Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Trizzino  Giampiero; Palmeri Valentina; Pagana  Elena;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Campo  Stefania;  Sunseri  Luigi;  Foti   Angela;
  Zafarana  Valentina;  Marano  Jose;  Cappello  Francesco;   Ciancio
  Gianina;  De  Luca  Antonino; Di Caro Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;
  Mangiacavallo  Matteo; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;  Siragusa
  Salvatore; Tancredi Sergio; Zito Stefano

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interpellanze presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  31  -  Notizie sulla nomina del Commissario straordinario  del
  Comune di Licata (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Pagana Elena; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Campo Stefania;
  Foti  Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; De Luca Antonino; Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio; Mangiacavallo  Matteo;  Marano  Jose;
  Palmeri  Valentina;  Pasqua  Giorgio; Schillaci  Roberta;  Siragusa
  Salvatore;  Sunseri  Luigi;  Trizzino Giampiero;  Tancredi  Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.   32   -  Tutela  delle  esportazioni  agricole  italiane   con
  particolare riferimento al pomodoro siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   - Assessore Attività produttive
   Ciancio Gianina; Pagana Elena; Cappello Francesco; Campo Stefania;
  Foti  Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; De Luca Antonino; Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio; Mangiacavallo  Matteo;  Marano  Jose;
  Palmeri  Valentina;  Pasqua  Giorgio; Schillaci  Roberta;  Siragusa
  Salvatore;  Sunseri  Luigi;  Trizzino Giampiero;  Tancredi  Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   PRESIDENTE.   Avverto  che,  trascorsi  tre  giorni   dall'odierno
  annunzio  senza  che  il Governo abbia fatto alcuna  dichiarazione,
  l'interpellanza si intende accettata e sarà iscritta all'ordine del
  giorno per essere svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  della
  mozione presentata.

   ZITO, segretario:

    N. 90 - Contrasto allo spreco alimentare.
   Di Mauro Giovanni; Pullara Carmelo; Compagnone Giuseppe
   Presentata il 20/03/18

   PRESIDENTE.   Avverto  che  la  mozione  testé   annunziata   sarà
  demandata, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno,  alla
  Conferenza   dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   per   la
  determinazione della relativa data di discussione.

       Comunicazione di apposizione di firma alla mozione n. 88

   PRESIDENTE.   Comunico che con nota del 20 marzo  2018,  pervenuta
  alla  Segreteria generale  e protocollata al n. 2691/AulaPG in pari
  data,  l'on. Stefano Pellegrino ha dichiarato di apporre la propria
  firma alla mozione n. 88.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


   Discussione  del  disegno  di  legge  «Integrazione  della   legge
  regionale  10  agosto  2017,  n.  13  Approvazione  del  Rendiconto
  generale  della  Regione  per l'esercizio  finanziario  2016'»  (n.
  210/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione   del  disegno  di  legge  «Integrazione  della   legge
  regionale  10  agosto  2017,  n.  13  Approvazione  del  Rendiconto
  generale  della  Regione  per l'esercizio  finanziario  2016'»  (n.
  210/A).
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
  onorevole Savona, per svolgere la relazione.

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Onorevoli
  colleghi,  il disegno di legge che si pone all'attenzione dell'Aula
  reca  l'approvazione del Rendiconto consolidato della  Regione  per
  l'esercizio finanziario 2016.
   L'articolo 11 del decreto legislativo n. 118 del 2011, al comma 8,
  prevede  che  le Regioni articolate in organismi strumentali,  come
  definiti  dall'articolo 1, comma 2 dello stesso decreto,  approvino
  anche il Rendiconto consolidato con i propri organismi strumentali.
  Nel  Rendiconto  consolidato confluiscono, altresì,  le  risultanze
  finali del Rendiconto dell'Assemblea regionale siciliana.
   Gli  enti  ricompresi nel Rendiconto consolidato, predisposto  nel
  rispetto   dello   schema  previsto  dal  comma   l,   lettera   b)
  dell'articolo  11 del decreto legislativo 23 giugno  2011,  n.  118
  sono i seguenti:
   a) Assemblea Regionale Siciliana;
   b)  Centro Regionale per l'Inventariazione e la catalogazione  dei
  beni culturali;
   c) Centro Regionale per la progettazione e il restauro;
   d)  Fondo  siciliano  per  l'assistenza  ed  il  collocamento  dei
  lavoratori disoccupati (D.P. Reg. 25/1951 e ss.mm.ii.).
   Le  risultanze  della gestione consolidata 2016  sono  riepilogate
  all'articolo 1.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   FUGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intanto  per
  sottolineare, assessore Armao, è davvero un plauso perché questa  è
  assolutamente   una   giornata  storica  rispetto   alle   numerose
  inadempienze   che   hanno  caratterizzato  il   quinquennio   che,
  finalmente,  grazie  a  Dio,  ci  lasciamo  alle  spalle,  che   di
  inadempienze  ha raccontato al popolo siciliano con riferimento  al
  decreto legislativo n. 118 del 2011.
   Concorderà, assessore Armao, con il fatto che fino ad oggi  e  per
  troppo  tempo  questo  Parlamento non aveva mai  visto  per  cinque
  lunghissimi ed infiniti anni né bilancio consolidato, né rendiconto
  consolidato.  Questo  significa che, al di  là  della  normativa  -
  Presidente  Armao,  se  così  non fosse  la  prego  di  intervenire
  smentendomi - per anni noi siamo andati incontro ad approvazioni di
  Documenti economico-finanziari rispetto ai quali non conoscevamo  i
  veri contenuti.
   Ovviamente, senza l'approvazione di questi documenti sarebbe stato
  molto  più complesso, onorevoli colleghi, fare i conti con il DEFR,
  DEFR che, devo dire la verità, ho avuto anche modo di apprezzare in
  I  Commissione, confrontandoci insieme al Presidente pro-tempore Di
  Mauro  e  all'Assessore Bernadette Grasso,  rispetto  ai  temi  dei
  precari  degli  enti  locali.  Parte  di  competenza,  questa,  del
  consolidato, apprezzata in Commissione e fatta salva grazie  ad  un
  voto  -  perché ci siamo ritrovati in quella sede purtroppo a  fare
  delle considerazioni più legate alle appartenenze ideologiche -  in
  quel  caso  approvata in Commissione e che oggi, finalmente,  dovrà
  vedere luce anche in quest'Aula.
   Facciamo  i conti, assessore Armao, con il fatto che il  disavanzo
  diminuisce  passando  da  99  a 67  milioni  e  questo  è  un  dato
  assolutamente  importante ma, d'altra parte, alcune criticità,  non
  imputabili  a questo Governo, vanno riscontrate, invece,  sul  tema
  delle società partecipate.
   Ci  ritroviamo, purtroppo, con un universo di società che superano
  le  150  unità, 151 con esattezza, rispetto alle quali soltanto  51
  passano  al vaglio della parifica e di queste, soltanto  5,  quindi
  CRIAS, CAS, Riscossione Sicilia, Istituto autonomo case popolari di
  Palermo,   che  dovrà  ovviamente  far  parte  della  riforma   che
  affronteremo a breve, e l'EAS. Qual è l'auspicio, assessore Armao e
  Presidente  dell'Assemblea Di Mauro? L'auspicio è che  sulle  buone
  prassi  che, finalmente, questo Governo sta definendo a partire  da
  oggi,  si possa affrontare nel tempo, in maniera diversa,  con  dei
  tempi  anche  più diluiti un documento di questo tipo,  considerata
  l'importanza, soprattutto alla luce che gli states code esteri  che
  guardano ai nostri documenti economico-finanziari, che guardano  al
  consolidato,  che guardano al Rendiconto, possano,  effettivamente,
  avere  un  quadro  chiaro per poter avere quei  documenti  con  uno
  specchio  rispetto  ai  quali potersi confrontare  nell'ipotesi  di
  investimenti.
   Se  questo  è pacifico rispetto a questo documento, altro  aspetto
  attiene,  invece, alcune altre emergenze che noi dovremo affrontare
  ma  che  dovremo affrontare in Finanziaria. Queste  in  termini  di
  investimenti  riguardano  almeno tre grandi  priorità  che  abbiamo
  additato al Governo precedente.
   La  prima  è quella del mondo agricolo e, quindi, l'Assessore  per
  l'agricoltura, al quale volevo chiedere degli aspetti legati da una
  parte al PSR e dall'altra a quel bosco produttivo che coinvolge  il
  mondo  della  forestazione rispetto al quale si erano  presi  degli
  impegni.  Ho  sentito dire all'Assessore che i  forestali  potranno
  fare molte più giornate rispetto a quelle che erano previste.
   Il  secondo mondo è quello della formazione professionale e  delle
  politiche  attive del lavoro, rispetto alle quali abbiamo  definito
  una norma che vorremmo, adesso, possa avere seguito.
   Il  terzo  mondo  è  quello del bacino di  emergenza  Palermo.  In
  centinaia, qualche migliaio, Presidente, purtroppo hanno  affollato
  la  Piazza di questo Palazzo e hanno chiesto delle risposte.  Hanno
  chiesto  che  venisse fatto un tavolo tecnico. A me sembra  che  in
  Finanziaria,  ad  oggi, non si intravedano né  delle  soluzioni  né
  delle  proposte e, in questo senso, chiederei quindi, Presidente  -
  mi  spiace  l'assenza dell'Assessore per la Famiglia e le Politiche
  sociali  -  di  potere rapidamente esitare questo appuntamento  del
  tavolo  tecnico per potere trovare una soluzione per  questi  circa
  2.500 soggetti.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, questo disegno di legge è composto
  da  un  solo  articolo, quindi passiamo all'articolato e procediamo
  direttamente alla votazione unica.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'Economia. Favorevole.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                Votazione finale per scrutinio nominale

   PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio nominale del disegno
  di legge n. 210/A.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  L'Assemblea  non  è in numero  legale.  Pertanto,  la
  seduta è sospesa e riprenderà fra un'ora.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.46, è ripresa alle ore 17.59)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Milazzo e Barbagallo  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   dei Gruppi parlamentari
   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


          Comunicazione delle determinazioni della Conferenza
                dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
  si  è  testé  conclusa ed ha stabilito di proseguire i  lavori.  Ha
  deciso anche di inserire all'ordine del giorno, a breve, il DEFR ed
  altresì  si  è  stabilito, onorevole Presidente  Musumeci,  che  il
  Governo predisporrà l'esercizio provvisorio.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


     Votazione finale per appello nominale del disegno di legge n.
   210/A  Approvazione del Rendiconto consolidato della Regione per
                     l'esercizio finanziario 2016

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che, a seguito di attenta
  verifica del sistema elettronico di voto, la precedente votazione è
  da  considerarsi nulla. Pertanto, ai sensi dell'articolo 133, comma
  1, del Regolamento interno, ne dispongo la rinnovazione.
   Poiché  persiste  un malfunzionamento nel sistema  elettronico  di
  voto, dispongo che la votazione avvenga per appello nominale.
   Invito  quindi  il deputato segretario ad assistere la  Presidenza
  nelle votazioni di voto ed a procedere all'appello.

   Così rimane stabilito.

   Si passa, pertanto, alla votazione finale per appello nominale del
  disegno  di legge n. 210/A  Approvazione del Rendiconto consolidato
  della Regione per l'esercizio finanziario 2016 .
   Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole si alzi e vota
  sì; chi è contrario si alzi e vota no.
   Invito il deputato segretario a fare l'appello.

   PAPALE, segretario, procede all'appello.

   PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:

   Presenti e votanti         58
   Maggioranza                30
   Favorevoli                 39
   Contrari                   19
   Astenuti                    0

                         (L'Assemblea approva)

   per l'esercizio finanziario 2016
   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


   Discussione del  Bilancio consolidato della Regione siciliana per
                     l'esercizio finanziario 2016

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  III  punto  all'ordine   del   giorno:
   Discussione  del Bilancio consolidato della Regione  siciliana  per
  l'esercizio finanziario 2016 .
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Onorevoli  colleghi, a questo Documento, dopo  l'iter  approvativo
  seguirà quanto previsto dal DEFR, cioè quanto stabilisce l'articolo
  73 bis.1, comma 3, l'approvazione di un ordine del giorno.
   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole  Savona  per  svolgere   la
  relazione.

   SAVONA,   presidente   della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,   onorevoli   colleghi,   Presidente   della   Regione,
  assessori,  il  Bilancio consolidato della  Regione  siciliana  per
  l'esercizio  finanziario  2016  -  documento  contabile  consuntivo
  primario  che  rappresenta il risultato economico,  patrimoniale  e
  finanziario   del  gruppo  Regione  -  è,  come  noto,   la   prima
  applicazione  in  Sicilia della nuova normativa di contabilità,  ai
  sensi dell'articolo 11 bis e 68 del d.lgs. n. 118 del 2011.
   Sulla  base  della facoltà concessa dall'articolo  1,  comma  830,
  della legge 27 dicembre 2017, n. 205,  Bilancio di previsione dello
  Stato  per  l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale  per  il
  triennio 2018-2020 , si rende possibile l'approvazione del bilancio
  consolidato 2016 entro il 31 marzo 2018, anziché entro la  scadenza
  del  30  settembre  2017, senza incorrere nelle  sanzioni  previste
  dalla normativa vigente, relative alla restrizione della facoltà di
  procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, compresi i
  rapporti di collaborazione ed i processi di stabilizzazione.
   Con   successiva  deliberazione  della  Giunta  regionale   si   è
  pervenuti, quindi, alla determinazione dell'elenco dei soggetti  da
  inserire  nel perimetro del consolidamento sulla base  dei  criteri
  previsti   dal   paragrafo  3.1  dell'allegato  4.4   del   decreto
  legislativo  n.  118/2011, con specifico  riferimento  al  criterio
  della  irrilevanza e della impossibilità a reperire le informazioni
  necessarie in tempi ragionevoli.
   Il  criterio di rilevanza, in particolar modo, fa riferimento alla
  incidenza  inferiore  al  5 per cento rispetto  all'amministrazione
  capogruppo  ha avuto riguardo ai parametri del totale  attivo,  del
  totale patrimonio netto e dei totali ricavi caratteristici.
   Sulla  base di tali elementi, nell'ambito di 162 soggetti, di  cui
  51  hanno  fatto  pervenire  bilanci  ed  informazioni  necessarie,
  soltanto  5  hanno  superato  le  soglie  di  incidenza  come  sono
  determinate,  ed in particolare: Fondo Unico ai sensi dell'articolo
  64  della legge regionale 6/1997 presso la CRIAS; Istituto Autonomo
  Case  Popolari Palermo; Consorzio Autostrade Siciliane; Riscossione
  Sicilia S.p.A.; Ente Acquedotti Siciliano (EAS) in liquidazione.
   Nel  corso  dell'esame  in Commissione sono state  evidenziate  le
  criticità  connesse  alla prima applicazione  della  normativa  sul
  consolidamento,  con  particolare  riguardo  alle   difficoltà   di
  reperire  informazioni  per  più di 100  soggetti  all'interno  del
  perimetro  di  consolidamento, tale da mettere  in  discussione  la
  stessa funzione conoscitiva dello strumento in esame. E', pertanto,
  emersa  l'esigenza  condivisa da parte  del  Governo  regionale  di
  introdurre  e attuare misure sanzionatorie ulteriori a  carico  dei
  soggetti  inadempienti,  già  a partire  dalla  prossima  legge  di
  stabilità regionale per il 2018.

   FUGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  così   come
  preannunciato  nella prima fase di discussione dei documenti  testé
  affrontati in Aula, io volevo ricordare alla presenza oggi in  Aula
  del  Presidente  della Regione, come davvero  questa  -  Presidente
  Musumeci   -   rappresenta  una  giornata  storica,  una   giornata
  importante  perché  così come delineato prima al professore  Armao,
  finalmente,  dopo  un  quinquennio di  inadempienze  da  parte  del
  Governo  Crocetta  ci ritroviamo a poter votare  in  Aula  Bilancio
  consolidato e Rendiconto consolidato, dando finalmente seguito alla
  normativa  nazionale che, dal 2011, imponeva regole che sono  state
  assolutamente  disattese, ponendoci in una condizione  di  assoluto
  squilibrio nei confronti dello Stato.
   Oggi rappresenta quindi una giornata questa di svolta rispetto  ai
  processi  di  trasparenza che potranno garantire i  rapporti  della
  Regione  con  lo Stato e che tuttavia, Presidente dell'Assemblea  e
  Presidente  della  Regione,  rappresentano  un  unico  elemento  di
  disagio e di difficoltà rispetto al tema delle Partecipate.
   Così  come  si evince, infatti, nella stessa relazione  riportata,
  purtroppo  ci troviamo di fronte ad un grande tema che  rappresenta
  elemento  di  grande  criticità rispetto al  fatto  che  delle  151
  società  purtroppo  soltanto 5 che sono state appena  rappresentate
  dal  Presidente  della Commissione passano al vaglio  di  strumenti
  contabili  e  finanziari tali da poter garantire  agli  stakeholder
  quindi a chi intende investire in questa bellissima Terra, di poter
  leggere con trasparenza questi documenti.
   Quindi,  presidente  Musumeci, un plauso  al  Governo  rispetto  a
  questa  nuova  impostazione  con  un  richiamo,  se  così  possiamo
  definirlo,   rispetto   alla   tempistica   che   potrebbe   essere
  rappresentata per i prossimi anni. Ovviamente non è dipeso da  noi,
  non  è  dipeso  da questo Governo che, ripeto, per la  prima  volta
  finalmente   dopo  cinque  anni  ha  potuto  dare  chiarezza   alla
  rappresentazione  di  documenti contabili, ma  che  pone,  diciamo,
  questo unico elemento di disagio.
   Approfitto  della  presenza in Aula di alcuni Assessori,  ne  vedo
  assenti altri, per rappresentare come anche con riferimento al DEFR
  che   questo  consolidato  oggi  ci  crea  l'opportunità  di  poter
  affrontare   molti   temi  con  serenità.  Abbiamo   avuto,   nella
  Commissione di competenza, la possibilità di apprezzare gli aspetti
  che riguardano gli enti locali, certamente speriamo che rispetto ad
  alcune  priorità  che  hanno  caratterizzato  la  nostra  presenza,
  presidente   Musumeci,  in  Aula  nella  passata  legislatura   con
  riferimento   ad   alcune  priorità  che  riguardano   ad   esempio
  l'assessore  Bandiera, che più volte ha avuto modo di rappresentare
  le questioni che riguardano il mondo della forestazione, e che si è
  impegnato rispetto alla possibilità che i forestali non rimanessero
  senza   far  nulla  per  interi  periodi,  prevedendo  perfino   la
  possibilità  di  implementare,  è  giusto  assessore  Bandiera,  le
  giornate da 78 a 101 con ulteriore appello invece all'Assessore per
  la   famiglia,   le  politiche  sociali  rispetto  ad  un'ulteriore
  priorità,  che è quella del bacino emergenza Palermo,  quel  bacino
  che,  purtroppo, la settimana scorsa, per mano delle organizzazioni
  sindacali, è stato in piazza per tre giorni.
   So  che è stato richiesto un tavolo tecnico, non ho capito bene  se
  con  la Presidenza della Regione o con l'Assessorato della famiglia,
  che  dovrebbe essere per domani. Approfitto della presenza  in  Aula
  del  Presidente  della  Regione  per  capire  se  alcune  di  queste
  priorità,  non ultima questa del bacino Palermo, ex PIP,  così  come
  quella  della formazione delle politiche attive del lavoro, potranno
  rappresentarsi  dei  momenti  di sintesi  per  poter  affrontare  le
  vicende.  Certamente,  noi  abbiamo ereditato  soltanto  macelleria,
  abbiamo   ereditato  soltanto  soprusi  da  parte  di   un   Governo
  assolutamente disattento. Ritengo che ci vorrà del tempo, ma ci sono
  tutte le competenze, tutte le professionalità, tutta la volontà, per
  poter  finalmente  affrontare, nella logica di  una  riforma  seria,
  questi  provvedimenti rispetto ai quali la gente,  fuori  da  questo
  Palazzo,  aspetta risposte che, sono certo, dall'autorevole  Governo
  Musumeci  non tarderanno ad arrivare. Quindi, rispetto  al  voto  in
  Aula, preannuncio ovviamente il mio voto favorevole.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   abbiamo
  analizzato   in  Commissione   Bilancio   il  bilancio   consolidato
  relativo  alla passata gestione e, come è emerso da più parti,  come
  opposizione, abbiamo fatto rilevare alcuni passaggi critici.
   È  chiaro  che  anche  qui  in  Aula,  secondo  me,  dobbiamo  dare
  riscontro  a quelle che sono delle lacune, delle mancanze,  che  poi
  rendono, per quello che ci riguarda, assolutamente invotabile questo
  documento.  Il bilancio consolidato, approvato con delibera  n.  111
  del  6  marzo 2018, dalla Giunta sembra essere il frutto di un  mero
  adempimento formale, poiché su 162 soggetti interessati soltanto  51
  hanno  fatto pervenire bilanci e dati. E di questi, solo cinque,  la
  Crias,  lo  Iacp,  il  Cas, Riscossione Sicilia  S.p.A.  ed  EAS  in
  liquidazione sono rientrati nella procedura di consolidamento poiché
  superavano la soglia di incidenza.
   È  chiaro  che,  ai  sensi  del  decreto  legislativo  n.  118/2011
  sull'armonizzazione  contabile,  il  bilancio  consolidato  dovrebbe
  essere  uno  strumento  informativo primario  di  dati  patrimoniali
  economico-finanziari,  dovrebbe assolvere a funzioni  essenziali  di
  informazione  sia  interna  che  esterna,  dovrebbe  consentire   di
  sopperire  alle carenze informative e valutative dei bilancio  degli
  enti,  dando  una  rappresentazione anche di natura contabile  delle
  proprie  scelte  di  indirizzo  di  pianificazione  e  controllo   e
  consentire  di  attribuire all'Amministrazione Capogruppo  un  nuovo
  strumento  per  programmare,  gestire  e  controllare  con  maggiore
  efficacia il proprio Gruppo, comprensivo di enti e società.
   Certamente,  il  bilancio consolidato, redatto con soltanto  cinque
  soggetti,   non   può  consentire  uno  strumento  per   controllare
  efficacemente gli enti e le partecipate. Si ricorda che, in sede  di
  giudizio  di parifica della Corte dei Conti sul rendiconto 2016,  la
  stessa  riteneva  necessario un rafforzamento  dei  controlli  della
  spesa nell'ambito degli enti vigilati e controllati, quindi è chiaro
  che il consolidamento di soli cinque soggetti non può raggiungere le
  finalità che la norma richiede.
   Da  sottolineare,  anche la perplessità dinnanzi alla  mancanza  di
  alcuni soggetti, quali ad esempio, Presidente, l'Assemblea regionale
  siciliana  che non ha risposto, inclusa nei 162 soggetti  che  erano
  stati  chiamati,  in qualche modo, a rispondere a  questa  verifica.
  Inoltre, in merito ai criteri utilizzati, il bilancio consolidato  è
  stato redatto facendo riferimento anche al criterio di impossibilità
  di  reperire le informazioni necessarie al consolidamento  in  tempi
  ragionevoli e senza spese sproporzionate.
   E  questo, cari colleghi, è un passaggio fondamentale perché  anche
  qui  la norma è molto chiara. Specifica che i casi di esclusione del
  consolidamento  per  detto  motivo  sono  estremamente  limitati   e
  riguardano   eventi  di  natura  straordinaria,  come   ad   esempio
  terremoti,  alluvioni ed altre calamità naturali e precisa  che,  se
  alle  scadenze previste i bilanci dei componenti del gruppo non sono
  ancora  stati approvati, è trasmesso il preconsuntivo o il  bilancio
  predisposto ai fini dell'approvazione.
   Pertanto,  il  criterio impropriamente utilizzato ha  limitato  il
  consolidamento  a  poche unità con conseguente perdita  informativa
  ingiustificata.   Inoltre,   nell'individuare   i    soggetti    da
  consolidare, a seguito dei chiarimenti con i funzionari del MEF,  è
  stato  applicato  quanto  previsto  dal  Decreto  Ministeriale  del
  Ministero  delle Economie e delle Finanze dell'11 agosto  del  2017
  sulle   soglie   numeriche  di  rilevanza  seppure  applicabile   a
  decorrenza dell'esercizio 2017.
   Appare  opportuno,  prima  di tutto,  prendere  visione  di  detti
  chiarimenti del MEF ed è naturale chiedersi come mai la Giunta  non
  si  sia  adeguata totalmente alle dette disposizioni di agosto  del
  2017 che stabiliscono quanto segue:  Sono considerati rilevanti gli
  enti  e  le  società  totalmente partecipate  dalla  capogruppo  le
  società  in-house  e gli enti partecipati titolari  di  affidamento
  diretto  da  parte  dei componenti del gruppo, a prescindere  dalla
  quota di partecipazione.
   Nella  fattispecie, quindi, ci chiediamo come mai tra  i  soggetti
  consolidati  non  troviamo la SAS, la SEUS,  SICILIA  DIGITALE,  la
  Società degli Interporti Spa.
   Recentemente la Corte dei Conti, sui criteri di consolidamento, ha
  ribadito  che l'applicazione dei soli criteri numerici di rilevanza
  individuati  dal  principio  contabile  di  cui  all'allegato   4.4
  determina il rischio dell'esclusione dall'area di consolidamento di
  un  gran  numero di società tra cui proprio quelle  che  godono  di
  affidamento  in-house  e  che comunque  ricavano  dal  pubblico  le
  risorse  per  il proprio sostentamento. Questa è una  deliberazione
  della Corte dei Conti della sezione Puglia.
   Ne  deriva  pertanto che, se una Regione o un ente  detengono  una
  partecipazione  anche infinitesimale in una  società  che  abbia  i
  caratteri  di  società  in-house o in  un  ente  che  sia  comunque
  destinatario  d un affidamento diretto da parte dei componenti  del
  gruppo,   tali   soggetti,   non  solo  confluiscono   nel   gruppo
  amministrazione  pubblica, ma rientrano  anche  nel  perimetro  del
  consolidamento.  E  questa è un'altra deliberazione  della  sezione
  della Corte dei Conti del Piemonte.
   Occorrerebbe conoscere i calcoli effettuati per l'applicazione del
  criterio  di  rilevanza utilizzato poiché secondo la  normativa  in
  materia  o  il  C17  nel caso in cui più controllate  singolarmente
  risultano  irrilevanti, se considerate invece complessivamente  non
  lo sono e dovrebbero andare incluse nel bilancio consolidato.
   In poche parole, Presidente, qui siamo di fronte ad una esclusione
  di  alcuni  enti  per criteri che, in qualche modo,  li  ritenevano
  secondari ma in realtà appunto, citando le due deliberazioni  della
  Corte  dei  conti  della Regione Puglia e della  Regione  Piemonte,
  capiamo  che  nel loro sistema complessivo dovevano  invece  essere
  messe all'interno del ragionamento del consolidato.
   Altra  cosa  che si parla di caratteristiche di impossibilità  per
  muoversi a reperire praticamente i dati, appunto l'impossibilità di
  reperire  l'informazione necessaria che può essere utilizzata  però
  soltanto  in  alcuni  ambiti  che  sono  strettamente  correlati  a
  calamità  naturali. Non mi pare che ci troviamo, se pure la  nostra
  Regione  naviga  in cattive acque, però nei casi di  terremoti,  di
  alluvioni o di calamità naturali in quanto tali.
   In più c'è da sottolineare, Presidente - e concludo e la ringrazio
  per  avermi  dato  questo tempo senza avermi interrotto  -  che  si
  interviene  appunto con queste descrizioni e questa  normativa  sul
  bilancio  consolidato del 2016 quando dovrebbero  essere  a  questo
  applicate delle normative che erano in vigore prima, perché vengono
  richiamati invece degli escamotage che sono relativi a quella che è
  la  legislazione  attuale che dovrebbe però  entrare  soltanto  dal
  bilancio  consolidato del 2017 e che non sono invece applicabili  a
  quello del 2016.
   Io  credo che ci siano davvero tantissimi motivi sui quali abbiamo
  dibattuto  con il Governo e con gli altri commissari in Commissione
   Bilancio  ma che oggi devono essere portati a conoscenza anche  di
  tutti gli altri componenti di questo Parlamento qui in Aula.

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor  Presidente,  onorevole  Presidente  della  Regione,
  assessori  e  colleghi, noi, nei giorni scorsi,  abbiamo  non  solo
  analizzato  tutti quei documenti contabili, compreso  il  DEFR,  ma
  abbiamo  anche audito, ad esempio, la Corte dei conti  proprio  per
  quanto riguarda quest'ultimo documento.
   Le criticità sono molteplici, da questo punto di vista ma, la cosa
  più  grave, secondo me, è che non tiene conto di un vero e  proprio
  quadro programmatico degli interventi. Questo non lo dico solamente
  io,  lo  dice  anche la Corte dei Conti, e ad un certo  punto  cosa
  dice?   In  primo  luogo,  gli obiettivi della  politica  economica
  previsti ovviamente nel DEFR, definiti quantitativamente in termini
  di  PIL  programmatico,  non  appaiono del  tutto  raccordati  alle
  politiche  di  governo regionale.  Quindi, questa è già  una  prima
  criticità sollevata dalla Corte dei conti.
   Ma  poi  ci sono tante discrasie tra quello che si vuole fare,  ad
  esempio, le risorse con cui queste cose si devono fare, perché  non
  sono ben chiare da dove vengono prese le coperture.
   Inoltre,  parte del DEFR, il peso maggiore, viene dato alla  nuova
  rinegoziazione  per quanto riguarda gli accordi  Stato-Regione,  ma
  quelli,  ovviamente,  sono una cosa sacrosanta,  anche  perché  gli
  accordi capestri che ha firmato Crocetta nella vecchia legislatura,
  ci  hanno purtroppo penalizzato tantissimo, come Regione siciliana.
  Però  fare una nuova negoziazione sicuramente porterà via tempo,  e
  non è detto che lo Stato ci ascolti da questo punto di vista.
   Quindi,  come  definire un Documento di Economia e  Finanza  senza
  sapere cosa farà lo Stato? Quindi, nulla di definito. Non definisce
  quantitativamente  gli  obiettivi di finanza  pubblica  e  la  loro
  copertura. Questo, non solo sollevato all'interno del dibattito  in
  Commissione   Bilancio ,  ma sollevato in Commissione  anche  dalla
  Corte dei conti.
    C'erano alcuni elementi, secondo noi, dove si poteva lavorare sin
  dal  primo  momento, anche perché sono di diretta competenza  della
  Regione  siciliana,  e sicuramente un migliore  efficientamento  di
  questi  aspetti poteva portare subito dei benefici. Quali sono?  Ad
  esempio,  i  beni  culturali, sono il turismo,  l'efficienza  della
  macchina  amministrativa, perché noi abbiamo il  ventitre  percento
  dei dipendenti a livello...

   PRESIDENTE.   Onorevole  Zito,  stiamo  discutendo   il   bilancio
  consolidato.

   ZITO. Sì,  è una premessa.
   Quindi,  ci  sono delle problematiche che, tuttora,  sono  rimaste
  assolutamente irrisolte.
   Ci  sarebbe anche da discutere dei fondi europei ed altri  sistemi
  pattizzi che ci hanno penalizzato. Ovviamente è pochi mesi  che  ci
  siamo  insediati, lei per primo onorevole Presidente, però  partire
  con  un Documento debole, capisco sicuramente per il tempo,  non  è
  una buona partenza.
   Questa  è una mia interpretazione, soprattutto il fatto che alcune
  delle  questioni ataviche di questa Regione non sono affrontate  in
  maniera energica, così come dovrebbero essere fatte.
   Poi,  alla  luce anche del fatto delle criticità che ci sono,  per
  quanto  riguarda l'applicazione del 118, che abbiamo visto  che  la
  gran  parte delle partecipate ed altri enti strumentali ancora sono
  ben lontane e c'è da prendere e forse strigliare qualcuno che è  al
  di  fuori  della  politica,  ma forse è all'interno  proprio  della
  burocrazia siciliana.
   Con  questo  io mi taccio, ma sicuramente le previsioni  non  sono
  delle  più rosee. Ci vuole certamente un'azione molto più energica,
  perché così è solamente qualcosa di poco strutturale.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, io credo che stia entrando  in  Aula
  per la prima volta un dato che ci obbligherà, a partire da oggi, ad
  affrontare questioni sulle quali il Parlamento, fino ad  oggi,  non
  si è sostanzialmente occupato. Cioè, perché l'attività di vigilanza
  molto  spesso è stata un'attività di tipo amministrativo  da  parte
  degli  enti  o  degli  organi che sono chiamati  ad  esercitare  la
  vigilanza.
   Il  Consolidato ci pone dinanzi a nuovi problemi che certamente in
  questo primo consolidato, non può che essere anche nella parzialità
  che  esso  ha,  però ricordo al Governo che siamo a  marzo,  il  30
  settembre  si dovrà approvare il nuovo consolidato e mi vengono  in
  mente  due  aspetti  che  vorrei sottoporre  alla  valutazione  del
  Governo perché non c'è dubbio che fa impressione,  - certamente  la
  responsabilità non è del Governo -  vedere in un unico atto che  un
  terzo  degli  enti partecipati, società, enti, un terzo  di  questi
  enti  o  società sono stati posti in liquidazione, e  questo terzo,
  in  realtà, è stato posto in liquidazione in alcuni casi dieci anni
  fa,   quindici  anni  fa,  con  situazioni  per  le  quali   questa
  liquidazione è, come dire, una chimera e ci offre una condizione di
  rischio  finanziario  perché nella condizione  della  liquidazione,
  poiché  l'ente  è partecipato dalla Regione, ancorché  sotto  forma
  societaria, per quelli che sono sotto forma societaria, la  Regione
  ne è responsabile illimitatamente.
   Quindi, più si tiene aperta una liquidazione, tra l'altro non vedo
  tra  i  162,  può essere che sia un mio difetto interpretativo,  la
  madre  di  tutte le liquidazioni, cioè la società che ha  liquidato
  l'ex  azienda Espi. E non lo vedo tra i soggetti, perché  anch'esso
  dovrebbe  essere,  essendo  un ente posto,  forse  mi  è  sfuggito,
  scusate.
   Il  primo problema che si pone, ed è una sollecitazione che faccio
  al  Governo,  vedo  le  aziende del turismo,  vedo  i  consorzi  di
  bonifica che sono stati posti in liquidazione qualche settimana fa,
  ma  appunto  l'ex Espi, allora il primo tema è: quale è l'obiettivo
  che  ci si dà innanzitutto per porre fine alle liquidazioni.  Vedo,
  ad  esempio, Arsea: una liquidazione di una società che non  è  mai
  nata,  eppure è una società in liquidazione che continua a produrre
  effetti  della  liquidazione, credo il primo fra  tutti  l'onere  a
  carico del liquidatore.
   Allora,   l'insieme di questa dimensione ci offre una  condizione,
  mi  permetto  di dire, politica che, certamente, il Parlamento  non
  può  oggi non guardare, perché quando le cose si guardano  uno  per
  uno  non fanno impressione, se hai la dimensione di insieme ti dice
  che  avere  162 società, di cui quasi 60 in liquidazione,  la  dice
  lunga sul fatto che le liquidazioni sono procedure che si aprono  e
  che  non finiscono mai. Questo determina una condizione teorica  di
  possibile  situazione  debitoria  che,  ad  oggi,  non  è  in  capo
  all'Amministrazione  regionale ma che dobbiamo,  in  qualche  modo,
  prima  o  poi,  se  dobbiamo  fare il consolidato,  il  consolidato
  riguarda anche l'eventuali passività di queste società, tra l'altro
  una  domanda: se sono poste in liquidazione quanto meno il bilancio
  di  esercizio di liquidazione dovrebbe essere fatto ma il fatto che
  non siano presenti gli atti contabili delle società in liquidazione
  mi pone un altro interrogativo:ma questa liquidazione è governata e
  controllata? E' vigilata?

   ARMAO, assessore per l'economia.  C'è l'Ufficio speciale.

   CRACOLICI. Sì, ma dico, è vigilata? Perché se siamo arrivati  a  5
  rispetto ai 52 che hanno prodotto i documenti contabili dei 162, il
  tema  è:  le  società  poste in liquidazione  hanno  un  obbligo  a
  presentare il bilancio di liquidazione, addirittura hanno l'obbligo
  a  presentarlo persino intermedio. Allora, Assessore, è chiaro  che
  questa è una prova generale di ciò che sarà il sistema del bilancio
  consolidato e, da questo punto di vista, nessuno di noi oggi è  qui
  a  fare con la matita rosso e blu a stabilire,  però non c'è dubbio
  che  questo  dato sarà certamente rilevato dalla Corte  dei  Conti,
  probabilmente  sarà  oggetto  della valutazione  del  Rendiconto  e
  quindi  della parifica del 2017, e certamente abbiamo il dovere  di
  presentarci non solo con le carte in regola per estendere il numero
  dei soggetti: io so quali sono alcuni dei problemi, enti che da  15
  anni  non  fanno  bilanci, che non avevano  collegi  dei  revisori,
  situazioni  le  più  disparate e le più assurde,  però  ripeto,  la
  questione delle società in liquidazione è una questione dirimente e
  aggiungo  che  la  questione delle società in liquidazione  per  un
  soggetto  pubblico  può  precostituire danni  erariali,  perché  il
  mantenimento  della liquidazione, dal punto di vista civilistico  è
  una prerogativa in capo al commissario liquidatore, ma dal punto di
  vista  degli  effetti  contabili,  essendo  denaro  pubblico,   può
  precostituire danno erariale, quindi io credo che questo è un  tema
  sul  quale il Governo deve porre una grande attenzione per chiudere
  le  liquidazioni  perché le liquidazioni quando si  tengono  aperte
  producono effetti, innanzitutto di ordine finanziario.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli,  in
  relazione alle suggestioni che opportunamente -  devo dire  -  sono
  state  rilevate  in  ordine  alla formulazione  del  documento;  il
  documento  è stato predisposto, voi ricorderete che il termine  era
  già  spirato il 30 settembre prima che l'Assemblea si insediasse  e
  prima  che  il Governo si insediasse, e siamo riusciti ad  ottenere
  dal  Governo  nazionale una proroga proprio al fine di riuscire  in
  questa  prova  difficile, complicata, che è quella  di  arrivare  a
  marzo  a  predisporre questo documento, devo  dire  che  il  lavoro
  dell'Assessorato  è  stato  molto puntuale,  ma  abbiamo  purtroppo
  dovuto  raccogliere quello che c'era, le carte  che  c'erano,  come
  diceva  opportunamente l'onorevole Cracolici poc'anzi,  rispetto  a
  collegi  sindacali  non rinnovati o collegi dei  revisori  che  non
  avevano  potuto  esprimere il loro parere, la situazione  in  molti
  enti  non  ha  consentito di allineare i bilanci,  è  evidente  che
  possono  andare a consolidamento bilanci allineati per anno  e  non
  certamente bilanci disallineati.
   E'  comunque  un  primo  passaggio, è il primo  consolidato,  come
  diceva  l'onorevole  Figuccia, che arriva in Aula  e  quel  che  al
  meglio si è potuto fare con la documentazione esistente, un dato mi
  preme  evidenziare, ne parlavo poc'anzi con il Presidente,  proprio
  perché  è  inserito nel disegno di legge di finanziaria  depositato
  all'Assemblea:  abbiamo introdotto come proposta all'Assemblea  nel
  disegno di legge di stabilità una sorta di norma ghigliottina,  per
  cui tutti gli organi amministrativi, siano essi ordinari, consiglio
  di  amministrazione,  siano essi liquidatori, straordinari  laddove
  non  approvino  entro  30  giorni dalla  scadenza  del  termine  il
  bilancio,  decadranno  e gli amministratori saranno  sostituiti  da
  funzionari e dirigenti dell'Assessorato all'economia. Una norma che
  credo  non  ha  eguali nell'ordinamento, proprio per consentire  al
  prossimo  consolidato  di  essere un  consolidato  che  estende  al
  massimo il novero dei soggetti coinvolti nel consolidamento.
   Credo che è intendimento del Governo, ma dell'intera Assemblea che
  come  opportunamente  si  sottolineava,  svolge  una  funzione   di
  controllo  sulle  partecipazioni,  avere  le  carte  in  regola,  e
  svolgere  un consolidamento effettivo e non solo una perimetrazione
  degli enti a disposizione che mettono i bilanci in linea, su questo
  l'impegno  del Governo è pieno e pertanto l'impegno è a portare  un
  prossimo  consolidato che certamente estenderà in modo  notevole  e
  rilevante il numero degli enti coinvolti.

   PRESIDENTE.   Dichiaro   chiusa   la   discussione.   Come   avevo
  precedentemente comunicato è stato presentato l'ordine  del  giorno
  n. 11.
   Si  passa  alla  votazione.  So che è  stato  distribuito.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   CRACOLICI. Dichiaro la mia astensione.

   LUPO. Tutti i presenti del Partito Democratico si sono astenuti.

   PRESIDENTE.  Il  Partito Democratico, con  i  suoi  7  componenti,
  comunica l'astensione.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, secondo quanto stabilito in sede di Conferenza
  dei  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, sospendo l'Aula  per  due
  minuti  per  consentire -  nella prossima seduta  -   l'inserimento
  all'ordine del giorno del DEFR.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


   Pertanto, la seduta è rinviata ad oggi, lunedì 26 marzo 2018, alle
  ore 18.47, con il seguente ordine del giorno:

   -Discussione   del  Documento  di  Economia  e  Finanza  Regionale
      (D.E.F.R.) per gli anni 2018-2020

   Relatore: on. Savona

                   La seduta è tolta alle ore 18.45

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio