Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.28
ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli De Luca Cateno, Fava, Lantieri e Arancio.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione.
ZITO, segretario:
- da parte dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
ed il lavoro
N. 69 - Corretta applicazione del D.A n. 5630 del 19 luglio 2017
dell'Assessorato Istruzione e Formazione professionale.
Firmatari: Savarino Giuseppa; Zitelli Giuseppe
PRESIDENTE. Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni di legge presentati.
ZITO, segretario:
- Promozione del marchio registrato Qualità garantita dalla
Regione Siciliana (n. 214).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Campo, Cappello, Ciancio, A. De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in data 20
marzo 2018.
- Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo
patologico (n. 215).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Campo, Cappello, Ciancio, A. De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in data 20
marzo 2018.
- Disposizioni per l'utilizzo e la valorizzazione del patrimonio
minerario dismesso (n. 216).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Campo, Cappello, Ciancio, A. De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in data 20
marzo 2018.
- Riconoscimento Zona Franca della legalità per i Comuni
sottoposti ai provvedimenti di cui all'articolo 143 del decreto
legislativo 18 Agosto 2000, n. 267 (n. 217).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi in
data 20 marzo 2018.
- Disposizioni per la tutela del patrimonio storico, artistico e
culturale della città di Salemi (n. 218).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi in
data 20 marzo 2018.
- Istituzione del Servizio regionale per il sostegno alle adozioni
e agli affidamenti familiari (SAAF) (n. 219).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Arancio,
Lupo, Barbagallo, Cafeo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico,
Dipasquale, Gucciardi, Lantieri e Sammartino in data 20 marzo 2018.
- Norme in materia di politiche giovanili. Istituzione del Forum
regionale dei Giovani e dell'Osservatorio regionale delle politiche
giovanili (n. 220).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Catanzaro,
Arancio, Barbagallo, Cafeo, Cracolici, De Domenico, Dipasquale,
Gucciardi, Lantieri, Lupo e Sammartino in data 20 marzo 2018.
- Conoscere per Ricordare. Commemorare i Grandi di Sicilia: 31
gennaio - Ernesto Basile day (n. 221).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Arico',
Assenza, Galluzzo, Savarino, e Zitelli in data 20 marzo 2018.
- Norme in materia di produzione e vendita del pane e dei prodotti
da forno (n. 222).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Siragusa,
Cancelleri, Cappello, Campo Ciancio, Sunseri, Foti, Di Caro,
Mangiacavallo, Palmeri, Tancredi, Trizzino, Zafarana, Zito, Pagana,
De Luca A., Pasqua, Di Paola, Marano e Schillaci in data 23 marzo
2018.
- Norme in materia di assistenza farmaceutica sul territorio (n.
223).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Aricò,
Assenza, Galluzzo, Savarino e Zitelli in data 23 marzo 2018.
- Norme in materia di polizia locale e sicurezza urbana (n. 224).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi in
data 23 marzo 2018.
- Istituzione del sistema regionale delle aree naturali protette.
Norme a sostegno della partecipazione delle popolazioni locali alla
gestione dei parchi e a sostegno dello sviluppo delle attività
ecocompatibili (n. 225).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Barbagallo e
Lantieri in data 23 marzo 2018.
- Modifica all'articolo 17 della legge regionale n. 20/1999.
Contributi alle associazioni antiracket (n. 226).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Ciancio,
Campo, Di caro, Di Paola, Pasqua, De Luca A., Schillaci, Sunseri,
Pagana, Marano, Cancelleri, Palmeri, Zito, Cappello, Foti,
Trizzino, Mangiacavallo, Siragusa, Zafarana e Tancredi in data 23
marzo 2018.
- Sistemi integrati per la presa in carico, il monitoraggio e il
coordinamento dei servizi rivolti alla Persona con disabilità (n.
227).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Foti, Pasqua, Siragusa, A. De Luca, Di Paola, Di Caro, Campo,
Cappello, Ciancio, Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Sunseri,
Schillaci, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in data 23 marzo
2018.
- Riordino della normativa in materia di edilizia abitativa
sociale, soppressione degli Istituti Autonomi per le case popolari
e istituzione del Consiglio regionale dell'edilizia abitativa (n.
228).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Dipasquale,
Lupo, Arancio, Cafeo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico, Gucciardi,
Lantieri e Sammartino in data 23 marzo 2018.
- Norme per il governo del territorio (n. 229).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Mauro,
Pullara e Compagnone in data 23 marzo 2018.
- Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
2018/2020 (n. 230).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) su proposta dell'Assessore per l'economia (Armao) in
data 26 marzo 2018.
- Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2018. Legge
di stabilità regionale (n. 231).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) su proposta dell'Assessore per l'economia (Armao) in
data 26 marzo 2018.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni inviati alle competenti Commissioni.
ZITO, segretario:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione del Garante regionale della famiglia in seno
all'Osservatorio regionale della famiglia. (n. 192).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 21 marzo 2018.
Parere VI.
- Potere di surroga rispetto ad atti illegittimi posti in essere
da Ipab aventi sede nel territorio della Regione Siciliana. (n.
193).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 21 marzo 2018.
- Istituzione del servizio civile regionale. (n. 194).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 21 marzo 2018.
Parere V.
- Norme sulla trasparenza amministrativa degli organi ed enti
pubblici della Regione. Divulgazione degli atti normativi e
amministrativi di interesse generale. (n. 202).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 21 marzo 2018.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Modifiche all'articolo 5 della legge regionale 18 maggio 1996,
n. 33. (n. 203).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 21 marzo 2018.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Semplificazione e riordino della normativa in materia di
edilizia residenziale pubblica, soppressione degli istituti
autonomi per le case popolari (IACP) e istituzione dell'agenzia
siciliana per le politiche abitative (ASPA). (n. 198).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 21 marzo 2018.
Parere I.
- Riperimetrazione del Parco dei Nebrodi. (n. 200).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 21 marzo 2018.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme per l'esercizio dell'Arte di Strada nei comuni della
Regione Sicilia. (n. 201).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 21 marzo 2018.
Parere I.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme a tutela e promozione dell'invecchiamento attivo,
dell'incontro e della solidarietà tra generazioni. (n. 197).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 21 marzo 2018.
Parere I.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- l'onorevole Catanzaro, con nota prot. n. 2617/SG.LEG.PG. e
2618/SG.LEG.PG. del 16 marzo 2018, ha chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 206: Disposizioni per la
prevenzione e la cura del morbo di Alzheimer ed altre forme di
demenza e al disegno di legge n. 213: Misure urgenti per la messa
in sicurezza del territorio della Regione e per la prevenzione del
rischio idrogeologico aumentato in conseguenza dei mutamenti
climatici ;
- l'onorevole Galvagno, con nota prot. n. 2619/SG.LEG.PG. del 16
marzo 2018 ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di
legge n. 170: Riperimetrazione del Parco dell'Etna ;
- l'onorevole Cafeo, con nota prot. n. 2620/SG.LEG.PG. del 16
marzo 2018 ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di
legge n. 206: Disposizioni per la prevenzione e la cura del morbo
di Alzheimer ed altre forme di demenza .
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per la seduta
odierna, l'onorevole Foti.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
interrogazione con richiesta di risposta orale presentata.
ZITO, segretario:
N. 122 - Interventi per la conservazione e la tutela del Castello
di Mussomeli (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Cancelleri Giovanni Carlo; Pagana Elena; Campo Stefania; Sunseri
Luigi; Foti Angela; Zafarana Valentina; Marano Jose; Palmeri
Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Mangiacavallo
Matteo; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
PRESIDENTE. Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà
posta all'ordine del giorno per essere svolta al proprio turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta in Commissione presentate.
ZITO, segretario:
N. 119 - Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) in
Sicilia.
- Assessore Salute
Arancio Giuseppe Concetto
N. 120 - Stabilizzazione del personale precario in forza all'Asp
di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo ed alle competenti Commissioni.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
ZITO, segretario:
N. 118 - Condizioni igienico-sanitarie delle acque provenienti
dall'impianto di potabilizzazione della diga Ancipa, a Troina (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Pagana Elena; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania; Sunseri
Luigi; Foti Angela; Zafarana Valentina; Marano Jose; Palmeri
Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Mangiacavallo
Matteo; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 121 - Intervento sull'area di pertinenza della raffineria di
Milazzo (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Attività produttive
- Assessore Salute
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Economia
Fava Claudio
N. 123 - Azioni a salvaguardia del Poliambulatorio 'Sebastiano
Arena' di Valguarnera Caropepe (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pagana Elena; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania; Sunseri
Luigi; Foti Angela; Zafarana Valentina; Marano Jose; Palmeri
Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Mangiacavallo
Matteo; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 124 - Ripristino dell'operatività delle commissioni provinciali
per l'artigianato.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Palmeri Valentina; Pagana Elena; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo
Stefania; Sunseri Luigi; Foti Angela; Zafarana Valentina; Marano
Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di
Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Mangiacavallo Matteo; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio;
Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 125 - Rimozione di materiale in fibrocemento presso l'ex fiera
dell'agricoltura di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Trizzino Giampiero; Palmeri Valentina; Pagana Elena; Cancelleri
Giovanni Carlo; Campo Stefania; Sunseri Luigi; Foti Angela;
Zafarana Valentina; Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;
Mangiacavallo Matteo; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Zito Stefano
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
ZITO, segretario:
N. 31 - Notizie sulla nomina del Commissario straordinario del
Comune di Licata (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Pagana Elena; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Campo Stefania;
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose;
Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa
Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 32 - Tutela delle esportazioni agricole italiane con
particolare riferimento al pomodoro siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Attività produttive
Ciancio Gianina; Pagana Elena; Cappello Francesco; Campo Stefania;
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose;
Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa
Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
PRESIDENTE. Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno
annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione,
l'interpellanza si intende accettata e sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolte al proprio turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
mozione presentata.
ZITO, segretario:
N. 90 - Contrasto allo spreco alimentare.
Di Mauro Giovanni; Pullara Carmelo; Compagnone Giuseppe
Presentata il 20/03/18
PRESIDENTE. Avverto che la mozione testé annunziata sarà
demandata, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la
determinazione della relativa data di discussione.
Comunicazione di apposizione di firma alla mozione n. 88
PRESIDENTE. Comunico che con nota del 20 marzo 2018, pervenuta
alla Segreteria generale e protocollata al n. 2691/AulaPG in pari
data, l'on. Stefano Pellegrino ha dichiarato di apporre la propria
firma alla mozione n. 88.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Discussione del disegno di legge «Integrazione della legge
regionale 10 agosto 2017, n. 13 Approvazione del Rendiconto
generale della Regione per l'esercizio finanziario 2016'» (n.
210/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge «Integrazione della legge
regionale 10 agosto 2017, n. 13 Approvazione del Rendiconto
generale della Regione per l'esercizio finanziario 2016'» (n.
210/A).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
onorevole Savona, per svolgere la relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, il disegno di legge che si pone all'attenzione dell'Aula
reca l'approvazione del Rendiconto consolidato della Regione per
l'esercizio finanziario 2016.
L'articolo 11 del decreto legislativo n. 118 del 2011, al comma 8,
prevede che le Regioni articolate in organismi strumentali, come
definiti dall'articolo 1, comma 2 dello stesso decreto, approvino
anche il Rendiconto consolidato con i propri organismi strumentali.
Nel Rendiconto consolidato confluiscono, altresì, le risultanze
finali del Rendiconto dell'Assemblea regionale siciliana.
Gli enti ricompresi nel Rendiconto consolidato, predisposto nel
rispetto dello schema previsto dal comma l, lettera b)
dell'articolo 11 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
sono i seguenti:
a) Assemblea Regionale Siciliana;
b) Centro Regionale per l'Inventariazione e la catalogazione dei
beni culturali;
c) Centro Regionale per la progettazione e il restauro;
d) Fondo siciliano per l'assistenza ed il collocamento dei
lavoratori disoccupati (D.P. Reg. 25/1951 e ss.mm.ii.).
Le risultanze della gestione consolidata 2016 sono riepilogate
all'articolo 1.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
FUGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto per
sottolineare, assessore Armao, è davvero un plauso perché questa è
assolutamente una giornata storica rispetto alle numerose
inadempienze che hanno caratterizzato il quinquennio che,
finalmente, grazie a Dio, ci lasciamo alle spalle, che di
inadempienze ha raccontato al popolo siciliano con riferimento al
decreto legislativo n. 118 del 2011.
Concorderà, assessore Armao, con il fatto che fino ad oggi e per
troppo tempo questo Parlamento non aveva mai visto per cinque
lunghissimi ed infiniti anni né bilancio consolidato, né rendiconto
consolidato. Questo significa che, al di là della normativa -
Presidente Armao, se così non fosse la prego di intervenire
smentendomi - per anni noi siamo andati incontro ad approvazioni di
Documenti economico-finanziari rispetto ai quali non conoscevamo i
veri contenuti.
Ovviamente, senza l'approvazione di questi documenti sarebbe stato
molto più complesso, onorevoli colleghi, fare i conti con il DEFR,
DEFR che, devo dire la verità, ho avuto anche modo di apprezzare in
I Commissione, confrontandoci insieme al Presidente pro-tempore Di
Mauro e all'Assessore Bernadette Grasso, rispetto ai temi dei
precari degli enti locali. Parte di competenza, questa, del
consolidato, apprezzata in Commissione e fatta salva grazie ad un
voto - perché ci siamo ritrovati in quella sede purtroppo a fare
delle considerazioni più legate alle appartenenze ideologiche - in
quel caso approvata in Commissione e che oggi, finalmente, dovrà
vedere luce anche in quest'Aula.
Facciamo i conti, assessore Armao, con il fatto che il disavanzo
diminuisce passando da 99 a 67 milioni e questo è un dato
assolutamente importante ma, d'altra parte, alcune criticità, non
imputabili a questo Governo, vanno riscontrate, invece, sul tema
delle società partecipate.
Ci ritroviamo, purtroppo, con un universo di società che superano
le 150 unità, 151 con esattezza, rispetto alle quali soltanto 51
passano al vaglio della parifica e di queste, soltanto 5, quindi
CRIAS, CAS, Riscossione Sicilia, Istituto autonomo case popolari di
Palermo, che dovrà ovviamente far parte della riforma che
affronteremo a breve, e l'EAS. Qual è l'auspicio, assessore Armao e
Presidente dell'Assemblea Di Mauro? L'auspicio è che sulle buone
prassi che, finalmente, questo Governo sta definendo a partire da
oggi, si possa affrontare nel tempo, in maniera diversa, con dei
tempi anche più diluiti un documento di questo tipo, considerata
l'importanza, soprattutto alla luce che gli states code esteri che
guardano ai nostri documenti economico-finanziari, che guardano al
consolidato, che guardano al Rendiconto, possano, effettivamente,
avere un quadro chiaro per poter avere quei documenti con uno
specchio rispetto ai quali potersi confrontare nell'ipotesi di
investimenti.
Se questo è pacifico rispetto a questo documento, altro aspetto
attiene, invece, alcune altre emergenze che noi dovremo affrontare
ma che dovremo affrontare in Finanziaria. Queste in termini di
investimenti riguardano almeno tre grandi priorità che abbiamo
additato al Governo precedente.
La prima è quella del mondo agricolo e, quindi, l'Assessore per
l'agricoltura, al quale volevo chiedere degli aspetti legati da una
parte al PSR e dall'altra a quel bosco produttivo che coinvolge il
mondo della forestazione rispetto al quale si erano presi degli
impegni. Ho sentito dire all'Assessore che i forestali potranno
fare molte più giornate rispetto a quelle che erano previste.
Il secondo mondo è quello della formazione professionale e delle
politiche attive del lavoro, rispetto alle quali abbiamo definito
una norma che vorremmo, adesso, possa avere seguito.
Il terzo mondo è quello del bacino di emergenza Palermo. In
centinaia, qualche migliaio, Presidente, purtroppo hanno affollato
la Piazza di questo Palazzo e hanno chiesto delle risposte. Hanno
chiesto che venisse fatto un tavolo tecnico. A me sembra che in
Finanziaria, ad oggi, non si intravedano né delle soluzioni né
delle proposte e, in questo senso, chiederei quindi, Presidente -
mi spiace l'assenza dell'Assessore per la Famiglia e le Politiche
sociali - di potere rapidamente esitare questo appuntamento del
tavolo tecnico per potere trovare una soluzione per questi circa
2.500 soggetti.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, questo disegno di legge è composto
da un solo articolo, quindi passiamo all'articolato e procediamo
direttamente alla votazione unica.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'Economia. Favorevole.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Votazione finale per scrutinio nominale
PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio nominale del disegno
di legge n. 210/A.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. L'Assemblea non è in numero legale. Pertanto, la
seduta è sospesa e riprenderà fra un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 16.46, è ripresa alle ore 17.59)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Milazzo e Barbagallo hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
dei Gruppi parlamentari
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Comunicazione delle determinazioni della Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
si è testé conclusa ed ha stabilito di proseguire i lavori. Ha
deciso anche di inserire all'ordine del giorno, a breve, il DEFR ed
altresì si è stabilito, onorevole Presidente Musumeci, che il
Governo predisporrà l'esercizio provvisorio.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Votazione finale per appello nominale del disegno di legge n.
210/A Approvazione del Rendiconto consolidato della Regione per
l'esercizio finanziario 2016
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che, a seguito di attenta
verifica del sistema elettronico di voto, la precedente votazione è
da considerarsi nulla. Pertanto, ai sensi dell'articolo 133, comma
1, del Regolamento interno, ne dispongo la rinnovazione.
Poiché persiste un malfunzionamento nel sistema elettronico di
voto, dispongo che la votazione avvenga per appello nominale.
Invito quindi il deputato segretario ad assistere la Presidenza
nelle votazioni di voto ed a procedere all'appello.
Così rimane stabilito.
Si passa, pertanto, alla votazione finale per appello nominale del
disegno di legge n. 210/A Approvazione del Rendiconto consolidato
della Regione per l'esercizio finanziario 2016 .
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole si alzi e vota
sì; chi è contrario si alzi e vota no.
Invito il deputato segretario a fare l'appello.
PAPALE, segretario, procede all'appello.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:
Presenti e votanti 58
Maggioranza 30
Favorevoli 39
Contrari 19
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
per l'esercizio finanziario 2016
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Discussione del Bilancio consolidato della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2016
PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno:
Discussione del Bilancio consolidato della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2016 .
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Onorevoli colleghi, a questo Documento, dopo l'iter approvativo
seguirà quanto previsto dal DEFR, cioè quanto stabilisce l'articolo
73 bis.1, comma 3, l'approvazione di un ordine del giorno.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona per svolgere la
relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, Presidente della Regione,
assessori, il Bilancio consolidato della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2016 - documento contabile consuntivo
primario che rappresenta il risultato economico, patrimoniale e
finanziario del gruppo Regione - è, come noto, la prima
applicazione in Sicilia della nuova normativa di contabilità, ai
sensi dell'articolo 11 bis e 68 del d.lgs. n. 118 del 2011.
Sulla base della facoltà concessa dall'articolo 1, comma 830,
della legge 27 dicembre 2017, n. 205, Bilancio di previsione dello
Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il
triennio 2018-2020 , si rende possibile l'approvazione del bilancio
consolidato 2016 entro il 31 marzo 2018, anziché entro la scadenza
del 30 settembre 2017, senza incorrere nelle sanzioni previste
dalla normativa vigente, relative alla restrizione della facoltà di
procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, compresi i
rapporti di collaborazione ed i processi di stabilizzazione.
Con successiva deliberazione della Giunta regionale si è
pervenuti, quindi, alla determinazione dell'elenco dei soggetti da
inserire nel perimetro del consolidamento sulla base dei criteri
previsti dal paragrafo 3.1 dell'allegato 4.4 del decreto
legislativo n. 118/2011, con specifico riferimento al criterio
della irrilevanza e della impossibilità a reperire le informazioni
necessarie in tempi ragionevoli.
Il criterio di rilevanza, in particolar modo, fa riferimento alla
incidenza inferiore al 5 per cento rispetto all'amministrazione
capogruppo ha avuto riguardo ai parametri del totale attivo, del
totale patrimonio netto e dei totali ricavi caratteristici.
Sulla base di tali elementi, nell'ambito di 162 soggetti, di cui
51 hanno fatto pervenire bilanci ed informazioni necessarie,
soltanto 5 hanno superato le soglie di incidenza come sono
determinate, ed in particolare: Fondo Unico ai sensi dell'articolo
64 della legge regionale 6/1997 presso la CRIAS; Istituto Autonomo
Case Popolari Palermo; Consorzio Autostrade Siciliane; Riscossione
Sicilia S.p.A.; Ente Acquedotti Siciliano (EAS) in liquidazione.
Nel corso dell'esame in Commissione sono state evidenziate le
criticità connesse alla prima applicazione della normativa sul
consolidamento, con particolare riguardo alle difficoltà di
reperire informazioni per più di 100 soggetti all'interno del
perimetro di consolidamento, tale da mettere in discussione la
stessa funzione conoscitiva dello strumento in esame. E', pertanto,
emersa l'esigenza condivisa da parte del Governo regionale di
introdurre e attuare misure sanzionatorie ulteriori a carico dei
soggetti inadempienti, già a partire dalla prossima legge di
stabilità regionale per il 2018.
FUGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, così come
preannunciato nella prima fase di discussione dei documenti testé
affrontati in Aula, io volevo ricordare alla presenza oggi in Aula
del Presidente della Regione, come davvero questa - Presidente
Musumeci - rappresenta una giornata storica, una giornata
importante perché così come delineato prima al professore Armao,
finalmente, dopo un quinquennio di inadempienze da parte del
Governo Crocetta ci ritroviamo a poter votare in Aula Bilancio
consolidato e Rendiconto consolidato, dando finalmente seguito alla
normativa nazionale che, dal 2011, imponeva regole che sono state
assolutamente disattese, ponendoci in una condizione di assoluto
squilibrio nei confronti dello Stato.
Oggi rappresenta quindi una giornata questa di svolta rispetto ai
processi di trasparenza che potranno garantire i rapporti della
Regione con lo Stato e che tuttavia, Presidente dell'Assemblea e
Presidente della Regione, rappresentano un unico elemento di
disagio e di difficoltà rispetto al tema delle Partecipate.
Così come si evince, infatti, nella stessa relazione riportata,
purtroppo ci troviamo di fronte ad un grande tema che rappresenta
elemento di grande criticità rispetto al fatto che delle 151
società purtroppo soltanto 5 che sono state appena rappresentate
dal Presidente della Commissione passano al vaglio di strumenti
contabili e finanziari tali da poter garantire agli stakeholder
quindi a chi intende investire in questa bellissima Terra, di poter
leggere con trasparenza questi documenti.
Quindi, presidente Musumeci, un plauso al Governo rispetto a
questa nuova impostazione con un richiamo, se così possiamo
definirlo, rispetto alla tempistica che potrebbe essere
rappresentata per i prossimi anni. Ovviamente non è dipeso da noi,
non è dipeso da questo Governo che, ripeto, per la prima volta
finalmente dopo cinque anni ha potuto dare chiarezza alla
rappresentazione di documenti contabili, ma che pone, diciamo,
questo unico elemento di disagio.
Approfitto della presenza in Aula di alcuni Assessori, ne vedo
assenti altri, per rappresentare come anche con riferimento al DEFR
che questo consolidato oggi ci crea l'opportunità di poter
affrontare molti temi con serenità. Abbiamo avuto, nella
Commissione di competenza, la possibilità di apprezzare gli aspetti
che riguardano gli enti locali, certamente speriamo che rispetto ad
alcune priorità che hanno caratterizzato la nostra presenza,
presidente Musumeci, in Aula nella passata legislatura con
riferimento ad alcune priorità che riguardano ad esempio
l'assessore Bandiera, che più volte ha avuto modo di rappresentare
le questioni che riguardano il mondo della forestazione, e che si è
impegnato rispetto alla possibilità che i forestali non rimanessero
senza far nulla per interi periodi, prevedendo perfino la
possibilità di implementare, è giusto assessore Bandiera, le
giornate da 78 a 101 con ulteriore appello invece all'Assessore per
la famiglia, le politiche sociali rispetto ad un'ulteriore
priorità, che è quella del bacino emergenza Palermo, quel bacino
che, purtroppo, la settimana scorsa, per mano delle organizzazioni
sindacali, è stato in piazza per tre giorni.
So che è stato richiesto un tavolo tecnico, non ho capito bene se
con la Presidenza della Regione o con l'Assessorato della famiglia,
che dovrebbe essere per domani. Approfitto della presenza in Aula
del Presidente della Regione per capire se alcune di queste
priorità, non ultima questa del bacino Palermo, ex PIP, così come
quella della formazione delle politiche attive del lavoro, potranno
rappresentarsi dei momenti di sintesi per poter affrontare le
vicende. Certamente, noi abbiamo ereditato soltanto macelleria,
abbiamo ereditato soltanto soprusi da parte di un Governo
assolutamente disattento. Ritengo che ci vorrà del tempo, ma ci sono
tutte le competenze, tutte le professionalità, tutta la volontà, per
poter finalmente affrontare, nella logica di una riforma seria,
questi provvedimenti rispetto ai quali la gente, fuori da questo
Palazzo, aspetta risposte che, sono certo, dall'autorevole Governo
Musumeci non tarderanno ad arrivare. Quindi, rispetto al voto in
Aula, preannuncio ovviamente il mio voto favorevole.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo
analizzato in Commissione Bilancio il bilancio consolidato
relativo alla passata gestione e, come è emerso da più parti, come
opposizione, abbiamo fatto rilevare alcuni passaggi critici.
È chiaro che anche qui in Aula, secondo me, dobbiamo dare
riscontro a quelle che sono delle lacune, delle mancanze, che poi
rendono, per quello che ci riguarda, assolutamente invotabile questo
documento. Il bilancio consolidato, approvato con delibera n. 111
del 6 marzo 2018, dalla Giunta sembra essere il frutto di un mero
adempimento formale, poiché su 162 soggetti interessati soltanto 51
hanno fatto pervenire bilanci e dati. E di questi, solo cinque, la
Crias, lo Iacp, il Cas, Riscossione Sicilia S.p.A. ed EAS in
liquidazione sono rientrati nella procedura di consolidamento poiché
superavano la soglia di incidenza.
È chiaro che, ai sensi del decreto legislativo n. 118/2011
sull'armonizzazione contabile, il bilancio consolidato dovrebbe
essere uno strumento informativo primario di dati patrimoniali
economico-finanziari, dovrebbe assolvere a funzioni essenziali di
informazione sia interna che esterna, dovrebbe consentire di
sopperire alle carenze informative e valutative dei bilancio degli
enti, dando una rappresentazione anche di natura contabile delle
proprie scelte di indirizzo di pianificazione e controllo e
consentire di attribuire all'Amministrazione Capogruppo un nuovo
strumento per programmare, gestire e controllare con maggiore
efficacia il proprio Gruppo, comprensivo di enti e società.
Certamente, il bilancio consolidato, redatto con soltanto cinque
soggetti, non può consentire uno strumento per controllare
efficacemente gli enti e le partecipate. Si ricorda che, in sede di
giudizio di parifica della Corte dei Conti sul rendiconto 2016, la
stessa riteneva necessario un rafforzamento dei controlli della
spesa nell'ambito degli enti vigilati e controllati, quindi è chiaro
che il consolidamento di soli cinque soggetti non può raggiungere le
finalità che la norma richiede.
Da sottolineare, anche la perplessità dinnanzi alla mancanza di
alcuni soggetti, quali ad esempio, Presidente, l'Assemblea regionale
siciliana che non ha risposto, inclusa nei 162 soggetti che erano
stati chiamati, in qualche modo, a rispondere a questa verifica.
Inoltre, in merito ai criteri utilizzati, il bilancio consolidato è
stato redatto facendo riferimento anche al criterio di impossibilità
di reperire le informazioni necessarie al consolidamento in tempi
ragionevoli e senza spese sproporzionate.
E questo, cari colleghi, è un passaggio fondamentale perché anche
qui la norma è molto chiara. Specifica che i casi di esclusione del
consolidamento per detto motivo sono estremamente limitati e
riguardano eventi di natura straordinaria, come ad esempio
terremoti, alluvioni ed altre calamità naturali e precisa che, se
alle scadenze previste i bilanci dei componenti del gruppo non sono
ancora stati approvati, è trasmesso il preconsuntivo o il bilancio
predisposto ai fini dell'approvazione.
Pertanto, il criterio impropriamente utilizzato ha limitato il
consolidamento a poche unità con conseguente perdita informativa
ingiustificata. Inoltre, nell'individuare i soggetti da
consolidare, a seguito dei chiarimenti con i funzionari del MEF, è
stato applicato quanto previsto dal Decreto Ministeriale del
Ministero delle Economie e delle Finanze dell'11 agosto del 2017
sulle soglie numeriche di rilevanza seppure applicabile a
decorrenza dell'esercizio 2017.
Appare opportuno, prima di tutto, prendere visione di detti
chiarimenti del MEF ed è naturale chiedersi come mai la Giunta non
si sia adeguata totalmente alle dette disposizioni di agosto del
2017 che stabiliscono quanto segue: Sono considerati rilevanti gli
enti e le società totalmente partecipate dalla capogruppo le
società in-house e gli enti partecipati titolari di affidamento
diretto da parte dei componenti del gruppo, a prescindere dalla
quota di partecipazione.
Nella fattispecie, quindi, ci chiediamo come mai tra i soggetti
consolidati non troviamo la SAS, la SEUS, SICILIA DIGITALE, la
Società degli Interporti Spa.
Recentemente la Corte dei Conti, sui criteri di consolidamento, ha
ribadito che l'applicazione dei soli criteri numerici di rilevanza
individuati dal principio contabile di cui all'allegato 4.4
determina il rischio dell'esclusione dall'area di consolidamento di
un gran numero di società tra cui proprio quelle che godono di
affidamento in-house e che comunque ricavano dal pubblico le
risorse per il proprio sostentamento. Questa è una deliberazione
della Corte dei Conti della sezione Puglia.
Ne deriva pertanto che, se una Regione o un ente detengono una
partecipazione anche infinitesimale in una società che abbia i
caratteri di società in-house o in un ente che sia comunque
destinatario d un affidamento diretto da parte dei componenti del
gruppo, tali soggetti, non solo confluiscono nel gruppo
amministrazione pubblica, ma rientrano anche nel perimetro del
consolidamento. E questa è un'altra deliberazione della sezione
della Corte dei Conti del Piemonte.
Occorrerebbe conoscere i calcoli effettuati per l'applicazione del
criterio di rilevanza utilizzato poiché secondo la normativa in
materia o il C17 nel caso in cui più controllate singolarmente
risultano irrilevanti, se considerate invece complessivamente non
lo sono e dovrebbero andare incluse nel bilancio consolidato.
In poche parole, Presidente, qui siamo di fronte ad una esclusione
di alcuni enti per criteri che, in qualche modo, li ritenevano
secondari ma in realtà appunto, citando le due deliberazioni della
Corte dei conti della Regione Puglia e della Regione Piemonte,
capiamo che nel loro sistema complessivo dovevano invece essere
messe all'interno del ragionamento del consolidato.
Altra cosa che si parla di caratteristiche di impossibilità per
muoversi a reperire praticamente i dati, appunto l'impossibilità di
reperire l'informazione necessaria che può essere utilizzata però
soltanto in alcuni ambiti che sono strettamente correlati a
calamità naturali. Non mi pare che ci troviamo, se pure la nostra
Regione naviga in cattive acque, però nei casi di terremoti, di
alluvioni o di calamità naturali in quanto tali.
In più c'è da sottolineare, Presidente - e concludo e la ringrazio
per avermi dato questo tempo senza avermi interrotto - che si
interviene appunto con queste descrizioni e questa normativa sul
bilancio consolidato del 2016 quando dovrebbero essere a questo
applicate delle normative che erano in vigore prima, perché vengono
richiamati invece degli escamotage che sono relativi a quella che è
la legislazione attuale che dovrebbe però entrare soltanto dal
bilancio consolidato del 2017 e che non sono invece applicabili a
quello del 2016.
Io credo che ci siano davvero tantissimi motivi sui quali abbiamo
dibattuto con il Governo e con gli altri commissari in Commissione
Bilancio ma che oggi devono essere portati a conoscenza anche di
tutti gli altri componenti di questo Parlamento qui in Aula.
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
assessori e colleghi, noi, nei giorni scorsi, abbiamo non solo
analizzato tutti quei documenti contabili, compreso il DEFR, ma
abbiamo anche audito, ad esempio, la Corte dei conti proprio per
quanto riguarda quest'ultimo documento.
Le criticità sono molteplici, da questo punto di vista ma, la cosa
più grave, secondo me, è che non tiene conto di un vero e proprio
quadro programmatico degli interventi. Questo non lo dico solamente
io, lo dice anche la Corte dei Conti, e ad un certo punto cosa
dice? In primo luogo, gli obiettivi della politica economica
previsti ovviamente nel DEFR, definiti quantitativamente in termini
di PIL programmatico, non appaiono del tutto raccordati alle
politiche di governo regionale. Quindi, questa è già una prima
criticità sollevata dalla Corte dei conti.
Ma poi ci sono tante discrasie tra quello che si vuole fare, ad
esempio, le risorse con cui queste cose si devono fare, perché non
sono ben chiare da dove vengono prese le coperture.
Inoltre, parte del DEFR, il peso maggiore, viene dato alla nuova
rinegoziazione per quanto riguarda gli accordi Stato-Regione, ma
quelli, ovviamente, sono una cosa sacrosanta, anche perché gli
accordi capestri che ha firmato Crocetta nella vecchia legislatura,
ci hanno purtroppo penalizzato tantissimo, come Regione siciliana.
Però fare una nuova negoziazione sicuramente porterà via tempo, e
non è detto che lo Stato ci ascolti da questo punto di vista.
Quindi, come definire un Documento di Economia e Finanza senza
sapere cosa farà lo Stato? Quindi, nulla di definito. Non definisce
quantitativamente gli obiettivi di finanza pubblica e la loro
copertura. Questo, non solo sollevato all'interno del dibattito in
Commissione Bilancio , ma sollevato in Commissione anche dalla
Corte dei conti.
C'erano alcuni elementi, secondo noi, dove si poteva lavorare sin
dal primo momento, anche perché sono di diretta competenza della
Regione siciliana, e sicuramente un migliore efficientamento di
questi aspetti poteva portare subito dei benefici. Quali sono? Ad
esempio, i beni culturali, sono il turismo, l'efficienza della
macchina amministrativa, perché noi abbiamo il ventitre percento
dei dipendenti a livello...
PRESIDENTE. Onorevole Zito, stiamo discutendo il bilancio
consolidato.
ZITO. Sì, è una premessa.
Quindi, ci sono delle problematiche che, tuttora, sono rimaste
assolutamente irrisolte.
Ci sarebbe anche da discutere dei fondi europei ed altri sistemi
pattizzi che ci hanno penalizzato. Ovviamente è pochi mesi che ci
siamo insediati, lei per primo onorevole Presidente, però partire
con un Documento debole, capisco sicuramente per il tempo, non è
una buona partenza.
Questa è una mia interpretazione, soprattutto il fatto che alcune
delle questioni ataviche di questa Regione non sono affrontate in
maniera energica, così come dovrebbero essere fatte.
Poi, alla luce anche del fatto delle criticità che ci sono, per
quanto riguarda l'applicazione del 118, che abbiamo visto che la
gran parte delle partecipate ed altri enti strumentali ancora sono
ben lontane e c'è da prendere e forse strigliare qualcuno che è al
di fuori della politica, ma forse è all'interno proprio della
burocrazia siciliana.
Con questo io mi taccio, ma sicuramente le previsioni non sono
delle più rosee. Ci vuole certamente un'azione molto più energica,
perché così è solamente qualcosa di poco strutturale.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io credo che stia entrando in Aula
per la prima volta un dato che ci obbligherà, a partire da oggi, ad
affrontare questioni sulle quali il Parlamento, fino ad oggi, non
si è sostanzialmente occupato. Cioè, perché l'attività di vigilanza
molto spesso è stata un'attività di tipo amministrativo da parte
degli enti o degli organi che sono chiamati ad esercitare la
vigilanza.
Il Consolidato ci pone dinanzi a nuovi problemi che certamente in
questo primo consolidato, non può che essere anche nella parzialità
che esso ha, però ricordo al Governo che siamo a marzo, il 30
settembre si dovrà approvare il nuovo consolidato e mi vengono in
mente due aspetti che vorrei sottoporre alla valutazione del
Governo perché non c'è dubbio che fa impressione, - certamente la
responsabilità non è del Governo - vedere in un unico atto che un
terzo degli enti partecipati, società, enti, un terzo di questi
enti o società sono stati posti in liquidazione, e questo terzo,
in realtà, è stato posto in liquidazione in alcuni casi dieci anni
fa, quindici anni fa, con situazioni per le quali questa
liquidazione è, come dire, una chimera e ci offre una condizione di
rischio finanziario perché nella condizione della liquidazione,
poiché l'ente è partecipato dalla Regione, ancorché sotto forma
societaria, per quelli che sono sotto forma societaria, la Regione
ne è responsabile illimitatamente.
Quindi, più si tiene aperta una liquidazione, tra l'altro non vedo
tra i 162, può essere che sia un mio difetto interpretativo, la
madre di tutte le liquidazioni, cioè la società che ha liquidato
l'ex azienda Espi. E non lo vedo tra i soggetti, perché anch'esso
dovrebbe essere, essendo un ente posto, forse mi è sfuggito,
scusate.
Il primo problema che si pone, ed è una sollecitazione che faccio
al Governo, vedo le aziende del turismo, vedo i consorzi di
bonifica che sono stati posti in liquidazione qualche settimana fa,
ma appunto l'ex Espi, allora il primo tema è: quale è l'obiettivo
che ci si dà innanzitutto per porre fine alle liquidazioni. Vedo,
ad esempio, Arsea: una liquidazione di una società che non è mai
nata, eppure è una società in liquidazione che continua a produrre
effetti della liquidazione, credo il primo fra tutti l'onere a
carico del liquidatore.
Allora, l'insieme di questa dimensione ci offre una condizione,
mi permetto di dire, politica che, certamente, il Parlamento non
può oggi non guardare, perché quando le cose si guardano uno per
uno non fanno impressione, se hai la dimensione di insieme ti dice
che avere 162 società, di cui quasi 60 in liquidazione, la dice
lunga sul fatto che le liquidazioni sono procedure che si aprono e
che non finiscono mai. Questo determina una condizione teorica di
possibile situazione debitoria che, ad oggi, non è in capo
all'Amministrazione regionale ma che dobbiamo, in qualche modo,
prima o poi, se dobbiamo fare il consolidato, il consolidato
riguarda anche l'eventuali passività di queste società, tra l'altro
una domanda: se sono poste in liquidazione quanto meno il bilancio
di esercizio di liquidazione dovrebbe essere fatto ma il fatto che
non siano presenti gli atti contabili delle società in liquidazione
mi pone un altro interrogativo:ma questa liquidazione è governata e
controllata? E' vigilata?
ARMAO, assessore per l'economia. C'è l'Ufficio speciale.
CRACOLICI. Sì, ma dico, è vigilata? Perché se siamo arrivati a 5
rispetto ai 52 che hanno prodotto i documenti contabili dei 162, il
tema è: le società poste in liquidazione hanno un obbligo a
presentare il bilancio di liquidazione, addirittura hanno l'obbligo
a presentarlo persino intermedio. Allora, Assessore, è chiaro che
questa è una prova generale di ciò che sarà il sistema del bilancio
consolidato e, da questo punto di vista, nessuno di noi oggi è qui
a fare con la matita rosso e blu a stabilire, però non c'è dubbio
che questo dato sarà certamente rilevato dalla Corte dei Conti,
probabilmente sarà oggetto della valutazione del Rendiconto e
quindi della parifica del 2017, e certamente abbiamo il dovere di
presentarci non solo con le carte in regola per estendere il numero
dei soggetti: io so quali sono alcuni dei problemi, enti che da 15
anni non fanno bilanci, che non avevano collegi dei revisori,
situazioni le più disparate e le più assurde, però ripeto, la
questione delle società in liquidazione è una questione dirimente e
aggiungo che la questione delle società in liquidazione per un
soggetto pubblico può precostituire danni erariali, perché il
mantenimento della liquidazione, dal punto di vista civilistico è
una prerogativa in capo al commissario liquidatore, ma dal punto di
vista degli effetti contabili, essendo denaro pubblico, può
precostituire danno erariale, quindi io credo che questo è un tema
sul quale il Governo deve porre una grande attenzione per chiudere
le liquidazioni perché le liquidazioni quando si tengono aperte
producono effetti, innanzitutto di ordine finanziario.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli, in
relazione alle suggestioni che opportunamente - devo dire - sono
state rilevate in ordine alla formulazione del documento; il
documento è stato predisposto, voi ricorderete che il termine era
già spirato il 30 settembre prima che l'Assemblea si insediasse e
prima che il Governo si insediasse, e siamo riusciti ad ottenere
dal Governo nazionale una proroga proprio al fine di riuscire in
questa prova difficile, complicata, che è quella di arrivare a
marzo a predisporre questo documento, devo dire che il lavoro
dell'Assessorato è stato molto puntuale, ma abbiamo purtroppo
dovuto raccogliere quello che c'era, le carte che c'erano, come
diceva opportunamente l'onorevole Cracolici poc'anzi, rispetto a
collegi sindacali non rinnovati o collegi dei revisori che non
avevano potuto esprimere il loro parere, la situazione in molti
enti non ha consentito di allineare i bilanci, è evidente che
possono andare a consolidamento bilanci allineati per anno e non
certamente bilanci disallineati.
E' comunque un primo passaggio, è il primo consolidato, come
diceva l'onorevole Figuccia, che arriva in Aula e quel che al
meglio si è potuto fare con la documentazione esistente, un dato mi
preme evidenziare, ne parlavo poc'anzi con il Presidente, proprio
perché è inserito nel disegno di legge di finanziaria depositato
all'Assemblea: abbiamo introdotto come proposta all'Assemblea nel
disegno di legge di stabilità una sorta di norma ghigliottina, per
cui tutti gli organi amministrativi, siano essi ordinari, consiglio
di amministrazione, siano essi liquidatori, straordinari laddove
non approvino entro 30 giorni dalla scadenza del termine il
bilancio, decadranno e gli amministratori saranno sostituiti da
funzionari e dirigenti dell'Assessorato all'economia. Una norma che
credo non ha eguali nell'ordinamento, proprio per consentire al
prossimo consolidato di essere un consolidato che estende al
massimo il novero dei soggetti coinvolti nel consolidamento.
Credo che è intendimento del Governo, ma dell'intera Assemblea che
come opportunamente si sottolineava, svolge una funzione di
controllo sulle partecipazioni, avere le carte in regola, e
svolgere un consolidamento effettivo e non solo una perimetrazione
degli enti a disposizione che mettono i bilanci in linea, su questo
l'impegno del Governo è pieno e pertanto l'impegno è a portare un
prossimo consolidato che certamente estenderà in modo notevole e
rilevante il numero degli enti coinvolti.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione. Come avevo
precedentemente comunicato è stato presentato l'ordine del giorno
n. 11.
Si passa alla votazione. So che è stato distribuito. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
CRACOLICI. Dichiaro la mia astensione.
LUPO. Tutti i presenti del Partito Democratico si sono astenuti.
PRESIDENTE. Il Partito Democratico, con i suoi 7 componenti,
comunica l'astensione.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, secondo quanto stabilito in sede di Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, sospendo l'Aula per due
minuti per consentire - nella prossima seduta - l'inserimento
all'ordine del giorno del DEFR.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Pertanto, la seduta è rinviata ad oggi, lunedì 26 marzo 2018, alle
ore 18.47, con il seguente ordine del giorno:
-Discussione del Documento di Economia e Finanza Regionale
(D.E.F.R.) per gli anni 2018-2020
Relatore: on. Savona
La seduta è tolta alle ore 18.45
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio