Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.00
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Onorevoli colleghi, vi anticipo che, su richiesta del Partito
Democratico, temporeggeremo circa 30 minuti e la seduta riprenderà
alle ore 16.30. Nel frattempo, proseguo agli adempimenti d'obbligo
per l'apertura della seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Onorevoli colleghi, come preannunciato, la seduta è sospesa e
riprenderà alle ore 16.40.
(La seduta, sospesa alle ore 16.04, è ripresa alle ore 16.43)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Tamajo ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io pongo alla sua
autorevole attenzione e anche all'Assessore presente qui in Aula di
volere attenzionare due problematiche importantissime.
Una: ieri avevo parlato con l'Assessore per la funzione pubblica e
l'autonomia locale e mi aveva detto che i mandati agli enti locali
erano stati fatti.
Ho parlato questa mattina con il Ragioniere - signor Presidente
mi segua perché c'è un problema molto grave per gli enti locali -
che si è informato e, praticamente, sono bloccate le somme per i
precari perché è stato fatto un capitolo unico e ci vuole una
variazione di bilancio - Assessore mi segua un attimo - e che
spero fra questa sera e domani sera questa variazione di bilancio
venga varata, perché ci sono, e le faccio un esempio, il Comune di
Capo d'Orlando deve dare quattro stipendi perché ha anticipato le
somme e non ce la fa.
La stessa cosa, signor Presidente, anche per le trimestralità che
non vengono date assolutamente, nell'anno 2021 tutti i comuni sono
bloccati, e sembra che ci sia una norma perché problemi di cassa
non ce n'è in questo momento, che blocca il 30 per cento la prima
trimestralità e così la seconda trimestralità a luglio.
Le posso dire che in queste condizioni tutti i comuni andranno a
fallimento e che vi sarà praticamente una situazione di assoluto
disastro.
Quindi, pongo alla vostra attenzione perché una volta per tutte,
anche con una norma velocissima, che si possa portare, impedisca
questo blocco del trenta per cento e si dia la possibilità di
pagare immediatamente la prima e la seconda trimestralità.
L'altro problema che pongo, signor Presidente, - mi ascolti un
secondo - le avevo chiesto anche con questa lentezza con cui vanno
i lavori legislativi, di fare venire qui in aula, l'Assessore per i
rifiuti. C'è un'emergenza in tutti i comuni e si fa finta di non
capire.
Le faccio un esempio, i comuni della provincia di Messina,
praticamente, devono andare a Trapani con 255,00 Euro, più Iva, più
spese di trasporto e, praticamente, arrivano a Trapani ed i camion
vengono rimandati indietro.
In queste condizioni, io dico, è mai possibile che non vi sia un
assessore attento, che venga una volta per tutte qui in Aula,
almeno facciamo qualcosa per tentare di risolvere due emergenze
importantissime.
Per cui, le chiedo la cortesia, ancora una volta, di invitare
l'Assessore per i rifiuti e di risolvere il problema degli enti
locali. Grazie.
PRESIDENTE. E allora, onorevole Laccoto, per quanto riguarda
l'assessore Baglieri, ho parlato con lei - sia ieri che stamattina
- dovrebbe avvicinare, oggi, per fissare proprio il giorno in cui
viene in Aula, è assolutamente disponibile, per cui non ci sono
problemi.
Mentre lei parlava, la persona che stavo chiamando era l'assessore
Armao per capire quando potrà venire in Aula per parlarne, per cui
stiamo facendo tutto: con l'Assessore Baglieri è sicuro, ci ho già
parlato e dipende da noi, viene più tardi proprio per fissare
l'organizzazione dell'incontro.
L'assessore Armao, sono certo, che sarà più che disponibile,
appena riesco a chiamarlo perché mi ha detto Non posso parlare ,
lo richiamerò tra dieci minuti e vediamo di capire quando potrà. Se
riesco a sapere qualcosa prima della fine dell'Aula, ve lo comunico
direttamente.
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
intervengo per un tema che è stato fortemente dibattuto nelle
scorse settimane e che, purtroppo, vede la Sicilia uscire
nuovamente sconfitta nei confronti dello Stato centrale, perché
ieri ho avuto il dispiacere di ascoltare il Ministro Patuanelli
reiterare la sua posizione nel danneggiare la Sicilia, tagliando i
fondi PAC per il 2021 e 2022, danneggiando, quindi, l'agricoltura
siciliana, parlando di una compensazione una tantum.
Quindi, noi abbiamo appreso ieri che si taglia a più regioni
povere del Sud per dare alle regioni più ricche del Nord e, quindi,
questa diventa una cosa normale, ovviamente, omettendo che nella
nuova programmazione del 2023 e a seguire, della nuova PAC, questi
nuovi parametri entreranno nella ripartizione della nuova
quantificazione PAC.
Ora, signor Presidente, questo continuo scippo nei confronti della
Sicilia non si può tollerare più. Io, da questo scranno, avevo
chiesto a tutte le forze politiche presenti che in questo momento
si trovano in Parlamento nazionale, di adoperarsi perché questa
cosa non accadesse, ma, evidentemente, non c'è né la forza, né la
capacità, né la volontà di far valere le proprie posizioni, perché
forse qualcuno pensa che stare in un Parlamento come quello nostro
sia poco più che un passatempo.
Noi qui siamo chiamati a tutelare l'interesse del nostro
territorio, della nostra Regione, e tutti dovrebbero impegnarsi per
arrivare al risultato, e invece si permette impunemente di scippare
risorse all'agricoltura siciliana senza dire mezza parola. E' una
vergogna, una vergogna
Io spero e auspico che il Governo regionale protesti in maniera
vibrante verso questo scippo e spero che si possa arrivare ad
un'interlocuzione che sia di leale collaborazione, non solo da una
parte.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Tancredi, però lo dico anche gli
altri che hanno chiesto la parola, dobbiamo riprendere con la
discussione del disegno di legge, c'era stato l'intervento
dell'onorevole Laccoto sul reale ordine dei lavori e, quindi,
l'abbiamo ascoltato, gli altri interventi che ci sono e cioè: degli
onorevoli Arancio, Cappello, Sunseri e Dipasquale se sono
sull'ordine dei lavori intervengano, se sono su argomenti vari li
facciamo dopo. Benissimo tutti dopo, va bene così? Anche Arancio,
va bene dopo? Perfetto.
Seguito della discussione del disegno di legge "Modifiche ed
integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 recante
Recepimento del testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di edilizia approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380". (nn. 669-140-
453/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si procede con il II punto
all'ordine del giorno: discussione dei disegni di legge. Si procede
con il seguito della discussione del disegno di legge "Modifiche ed
integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 recante
Recepimento del testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di edilizia approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380". (nn. 669-140-
453/A), posto al numero 1.
Allora l'Assessore è qua, la Commissione è al suo posto.
Siamo all'emendamento 3.106. Ha chiesto di parlare l'onorevole
Palmeri. Ne ha facoltà.
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
volevo solo fare presente che avevo dei subemendamenti presentati
all'emendamento 3.106.
PRESIDENTE. Sì, lo sappiamo. Infatti sono stati presentati alcuni
subemendamenti che stiamo distribuendo, il tempo di distribuirli,
un attimo, a pagina 11. Al momento del voto vedremo se non c'è il
numero legale, io a un certo punto ho l'obbligo di fare il
Presidente dell'Assemblea, per cui il Presidente dell'Assemblea
inizia i lavori, dopo di che si vede quello che succede, se mancano
poche persone, come è successo ieri, sarà mia cura cercare di farle
arrivare, se ne mancano troppe, per adesso comunque il numero
legale c'è più o meno.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Interviene sui
subemendamenti? Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, proprio perché è uno degli
emendamenti - diciamo - di riscrittura dell'articolo 3, noi la
volta scorsa avevamo predisposto dei subemendamenti, il Governo in
alcuni casi si è fermato ed ha chiesto una sospensione per la
riscrittura.
Ora è mia intenzione, mi ascolti Presidente, di ritirare tutti i
subemendamenti presentandone soltanto alcuni adesso, alla luce che
il Governo sa, di un lavoro che c'è stato sia in sede tecnica, sia
in Commissione per rendere, in qualche modo, e anche superare
alcune contraddizioni che sono presenti nell'articolato tra
l'Iniziativa libera e la CILA, eccetera.
PRESIDENTE. Io avevo capito che avessero questo compito
CRACOLICI. In parte, perché
PRESIDENTE. Volevo fare parlare l'Assessore per
CRACOLICI. In parte, perché ci sono alcuni emendamenti che il
Governo aveva ripresentato in Aula, poi l'Assessore e dico
giustamente, anche perché era stato scritto all'ultimo minuto, il
Governo ha detto fermiamoci un attimo' o sbaglio, Assessore?
Approfondiamo, mi pare come dire, necessario capire come andiamo
avanti e intanto, quindi io presento questi subemendamenti
ritirando tutti quelli che avevo presentato anche la volta scorsa
perché questi sono sia all'articolo 3, che all'articolo 5, che
all'articolo 9.
PRESIDENTE. Un attimo soltanto, perché se lei li presenta li
dobbiamo vedere, prima.
Quindi, questi sono nuovi? Li presenta lei agli Uffici?
Scusi, Assessore, può parlare al microfono così almeno capiamo
tutti?
Do la parola all'assessore Cordaro. CORCORDAR
CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio. Sì, grazie
Presidente.
Onorevoli colleghi, sul tema delle vetrate per intenderci, si era
cercato di fare la sintesi in Commissione Ambiente ma l'emendamento
3.106.14 che mi pare il più vicino di quella che poteva essere la
sintesi, in realtà - onorevole Cracolici, mi rivolgo a lei ma mi
rivolgo a tutti i colleghi - non è la sintesi che io personalmente
avevo auspicato, perché si parlava anche di un altro termine
numerico, ricorderà.
PRESIDENTE. Però, scusi Assessore, lei che cosa sta dicendo? Che
l'emendamento presentato dalla Commissione, di fatto non fa la
sintesi che avevamo .
CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio. No, non sto
dicendo questo, credo che manchi e potremmo integrarlo, perché
secondo me aggiungendo, si parla, di una chiusura non superiore al
venti per cento della superficie dell'unità immobiliare, manca il
termine definitivo, che era comunque non superiore a cinquanta
metri quadrati, che era un ragionamento che pure era venuto fuori e
che qui non vedo.
PRESIDENTE. Va bene, voglio dire se però tra
CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio. 3.106.14.
PRESIDENTE. Se tra i partiti c'è questo accordo lo possiamo
aggiungere.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Lantieri.
L'Assemblea ne prende atto.
669-140-453/A
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
140-453/A
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, al di là delle
vetrate, stiamo parlando sempre di edilizia libera, giusto? Quindi,
la questione era di consentire la chiusura con strutture precarie -
al di là se è di vetro o di plastica - in cui la volumetria non
può eccedere il venti per cento e, comunque, non superiore a
cinquanta metri quadri, però, Assessore, c'era anche un'altra
questione molto delicata che è quella che, comunque, non possono
essere realizzate su pubbliche vie e su prospetti, e questa è una
questione dirimente, altrimenti via Libertà la trasformiamo in
verande
PRESIDENTE. Mi sembra di capire che l'Assessore è d'accordo su
questo.
CRACOLICI. Però, bisognava scriverlo meglio. Lo doveva presentare
il Governo.
CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il Presidente l'ha presentato in
Commissione, evidentemente il risultato che trovo è questo, quindi,
le chiedo tre minuti di sospensione per integrare questo
emendamento 3.106.14.
PRESIDENTE. Sospendo la seduta per tre minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.58, è ripresa alle ore 17.24)
La seduta è ripresa
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, scusate, per capirci, la
riscrittura che è stata fatta è soltanto quella sulla lettera p)
per adesso. Allora, assessore Cordaro?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. La riscrittura
che fa decadere tutti gli emendamenti.
PRESIDENTE. E quindi si deve distribuire. Gli uffici stanno un
attimo guardando. Un attimo solo.
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, volevo semplicemente esprimere una mia
preoccupazione, non tanto mia ma di molti tecnici che mi hanno
segnalato sia per la lettera p) che per la lettera q) che si
dovrebbe espressamente indicare che queste ante scorrevoli, a
prescindere dal materiale non devono essere chiuse completamente.
Quindi io avevo aggiunto sia per la lettera p) che per la lettera
q) non comportante la chiusura completa', perché è chiaro quanto è
stato esposto dalla Corte di Cassazione penale in una sentenza che
indicando il discorso della chiusura completa corrisponde alla
chiusura di un nuovo vano.
Personalmente non posso esprimere parere favorevole né per la
lettera p) né per la lettera q) se non si specifica.
PRESIDENTE. Chiedo che l'Assessore sia d'accordo con lei. No, non
è d'accordo con lei.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, la regolamentazione del tema del quale parla
l'onorevole Palmeri è nella regolamentazione dicevo dell'articolo
20 che è già previsto nella riscrittura della lettera p) così come
concordata.
PRESIDENTE. Anche gli Uffici mi dicono così.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io avevo
invitato l'onorevole Palmeri che rappresenta la Commissione, ad
esprimere il parere ed eventualmente a rimettersi all'Aula perché
io ho a maggior ragione approfondito l'argomento con gli Uffici in
quest'istante, che sono in IV Commissione, che mi dicono che così
l'emendamento
PRESIDENTE. Sono d'accordo con l'Assessore Cordaro, perché gli
Uffici mi dicono assolutamente che è così. Cioè quello di cui lei
parla su cui siamo tutti d'accordo però non è previsto qua ma è
l'articolo 20. Quindi c'è l'emendamento 3.106.21 a firma del
Governo. Il soppressivo è ritirato.
Pongo in votazione l'emendamento 3.106.21.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Questo era il subemendamento del Governo solo sulla lettera p),
ora c'è tutto il resto. Questo è quello che è nel fascicolo
dall'inizio. Andiamo avanti, ora ci sono i subemendamenti.
Si passa al subemendamento 3.106.10 a firma dell'onorevole
Tancredi.
In tutto questo durante la sospensione ho parlato con l'assessore
Armao che mi ha detto che oggi e domani è a Roma, ma al suo ritorno
è prontissimo, anche perché qualsiasi chiarimento lui deve dare
all'Aula dipende molto dai risultati del suo viaggio romano.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, in ragione di quanto ci eravamo detti la settimana
scorsa, volevo comunicare a lei, signor Presidente, e all'Aula che
l'assessore Razza da martedì è a disposizione dell'Aula per
relazionare sullo stato dell'atto in materia sanitaria.
Mi permetto di sottoporre alla sua attenzione l'opportunità che
magari martedì si possa convocare l'Aula alle 15.00 in maniera poi
da potere continuare eventualmente con la votazione della legge.
PRESIDENTE. Lo dice solo perché è la legge del suo Assessorato o
lo direbbe comunque?
Lo direbbe comunque. Va bene.
Allora, finita l'Aula, chiedo ai Presidenti dei Gruppi
parlamentari se ci possiamo riunire un momento così fissiamo gli
incontri con Baglieri, Armao e Razza in modo da avere un minimo di
programmazione.
E allora, si passa al subemendamento 3.106.10. Il parere del
Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. A quale comma
è? Non si capisce, signor Presidente.
PRESIDENTE. È al 3.106.10.
BARBAGALLO. Signor Presidente è arrivato adesso.
PRESIDENTE. Onorevole Tancredi, intanto lei lo potrebbe spiegare?
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente, è
mio il subemendamento, c'è scritto.
PRESIDENTE. Ah, c'era scritto prima Palmeri, ha ragione. Non
l'avevo visto io.
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Questo comma è ancora
in votazione? Perché qualcuno mi diceva che forse nella riscrittura
era saltata questa parte.
Allora io nel frattempo lo spiego.
PRESIDENTE. Un attimo, però, perché io ho bisogno di capire.
L'emendamento 3.106 riscrive tutto l'articolo. Noi i
subemendamenti li abbiamo accettati, ora questo effettivamente è
superato.
È onestamente superato. Quindi lo ritira?
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Perché è superato?
Se è superato io non lo tratto. Se non è superato lo spiego.
PRESIDENTE. Perché riguarda il comma 1.
Ma noi il fatto che abbiamo fatto la lettera p) del comma 2,
Assessore, non è che ha superato quelli che c'erano prima.
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Appunto
PRESIDENTE. Prima non ce n'erano, sono arrivati ora.
Quando abbiamo fatto la lettera p) è perché prima non c'erano
altri subemendamenti.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, fermo restando che io sarò assolutamente in linea con
quanto deciderà la Presidenza, però vorrei fare presente che
abbiamo approvato la riscrittura della lettera p) che riguarda il
comma 2 o 3 dell'articolo 3. Non possiamo ricominciare da capo
sottoponendo all'Aula subemendamenti che pure sono stati
presentati, credo ora, che riguardano ovviamente il comma 1 che è
già stato superato dall'analisi dell'Aula della settimana scorsa e
che ci ha portati già alla lettera p) del comma 3 dell'articolo 3.
Poi noi possiamo decidere se votare o non votare l'articolo 3, ci
confronteremo con i colleghi, però tutti questi subemendamenti che
sono stati presentati oggi, tutti i 3.106, punto altro, sono già
superati perché riguardano argomenti che sono stati già trattati e
sottoposti a votazione nella seduta precedente.
PRESIDENTE. Scusi. Assessore, siccome come dire, l'ho detto più
volte, non ci riuscirete a farmi diventare pazzo. Io ho dei sub-
emendamenti presentati anche dall'onorevole Savarino, presidente
della Commissione, che sono precedenti rispetto al punto p),
rispetto alla lettera p). Allora, dobbiamo essere chiari.
Chiedo scusa, per, - io ora, chiedo scusa, parlo un attimo con gli
Uffici - non credo che ci sia un motivo ostativo al voto di questi
sub-emendamenti perché no è che la lettera, il comma 2 è una
conseguenza del comma 1 per cui è stato superato un emendamento,
può essere non considerato valido un emendamento al comma 1, sono
due cose diverse per cui se, oggi, visto che è stato presentato
questo sub-emendamento della Commissione, oggi sono stati
presentati i sub-emendamenti. Se ci sono sub-emendamenti anche sul
comma 1, non è che posso non accettarli. Per cui non lo capisco
bene perché non la vuole fare votare.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Parere
contrario.
PRESIDENTE. Benissimo, l'unico problema che ho rispetto
all'emendamento dell'onorevole Palmeri, è che non è chiaro che cosa
significa sulle zone protette in materia di valutazione . Questa è
l'unica cosa che ci lascia
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, allora nell'emendamento - se ho l'attenzione un
attimo anche dell'assessore - rispetto alla versione iniziale si
esclude dall'emendamento nuovo, in questa riscrittura, il richiamo
al testo ambientale e, quindi, a tutte le questioni relative alla
valutazione di incidenza. Per capirci, ad oggi si può anche a fare
in una riserva naturale movimento terra', cosa che è assolutamente
vietata dalle norme nazionali e sarà sempre vietata. Quindi, noi,
in questa maniera, andando ad escludere le normative in materia di
V.I.N.C.A valutazione incidenza, andiamo a scrivere delle norme in
difformità alle norme nazionali. Questo è sostanzialmente o ad
aggiungere semplicemente il riferimento alla frase in neretto
sulle zone in materia di valutazione di incidenza .
PRESIDENTE. Un attimo, ho un problema da risolvere su questi
emendamenti. Appena lo abbiamo finito, le do la parola.
Allora, onorevole Palmeri, chiedo scusa, noi con il comma 1 ci
stiamo assolutamente adeguando al Testo Unico nazionale per cui
qualsiasi modifica creiamo un problema esattamente al contrario di
quello che dice lei, cioè creiamo un problema di fare qualcosa di
diverso dal testo nazionale, mentre il comma 1, mi dicono, che è il
recepimento del Testo Unico, per cui non ci possono essere dubbi da
questo punto di vista.
Onorevole Palmeri, lo deve ritirare, non per i motivi che diceva
l'assessore, ma per un altro non lo posso mettere in votazione. E'
ritirato, grazie.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Genovese e Savarino hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
669-140-453/A
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
140-453/A
PRESIDENTE. Allora, andiamo avanti sugli altri emendamenti. Man
mano che arrivano gli emendamenti, parlate. Un attimo, sull'ordine
dei lavori, un momento.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pongo
all'attenzione sua che non è un modo di procedere in queste
condizioni. Noi, la volta scorsa, si è sospesa l'Aula perché
bisognava riordinare il testo. Ora, c'è un problema anche di
contrasti fra una situazione ed un'altra, se ad ogni emendamento e
sub-emendamento ci dobbiamo fermare, confrontare, rischiamo di fare
anche un pastrocchio qui in queste condizioni. Ritengo che, una
volta per tutte, si faccia un lavoro serio e si porti il testo in
maniera proprio precisa, con l'avallo di tutta la Commissione, ma
non possiamo, signor Presidente, se noi facciamo così anche lei,
oltre che la vogliono .
PRESIDENTE. Lei prende le mie parti perché è quello che ho detto e
che continuo a dire.
LACCOTO. Ma non possiamo continuare così, signor Presidente.
PRESIDENTE. E' quello che continuo a dire, cioè credo che dalla
Commissione possa avere il testo quello che è corretto.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
BARBAGALLO. Signor Presidente, facendo seguito anche
all'intervento dell'onorevole Laccoto, il testo di questo disegno
di legge è in Aula dal 20 settembre.
L'ultima volta lei si è fatto carico di invitare la Commissione a
una composizione che possa consentire l'approvazione agevole in
quest'Aula.
Il Partito democratico ha avuto un atteggiamento di grande
responsabilità in tutti gli emendamenti. E' chiaro che però c'è un
problema politico se al 9 giugno ancora questa legge non riesce a
fare un metro e un passo in avanti. O la maggioranza se c'è batte
un colpo, e si assume le sue responsabilità, e ci mette nelle
condizioni di approvare una legge che i siciliani aspettano dal 20
settembre, oppure, come sospettiamo da tempo, si dica che non ci
sono le condizioni, non c'è la maggioranza, troveremo un modo per
esitare la legge, però il Presidente Musumeci ne prenda atto e
tragga le conclusioni del caso.
Certamente, Presidente Micciché, non possiamo continuare così, con
un fascicolo di emendamenti dove si parla di piscine interrate,
fosse imhoff, aumento volumetrico del 25 per cento, quest'Aula ha
grande prestigio, e quest'Istituzione ha grande tradizione, non
possiamo ridurci così.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, come dire, i subemendamenti sono
presentati tutti dal PD, per cui di che cosa stiamo parlando? Dopo
di che, no lo dico con tutto il diritto di farlo, ma sono
presentati tutti dal PD. Su che cosa, è sulla politica, un attimo
solo.
Fatemi capire, quindi noi abbiamo, onorevole Cordaro, mi faccia
andare avanti con gli emendamenti, man mano che io li chiamo, lei
mi dice se è favorevole o meno? Silenzio per favore ho già risposto
io.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Trizzino. Era sull'ordine dei
lavori o su qualcosa di specifico? Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Io volevo dire solo una cosa, non è nell'ordine dei
lavori, anzi è nell'ordine dei lavori, l'articolo 3 sulla CIL e
sulla CILA è un argomento tecnico, non perché è difficile, ma
perché entra nel merito di alcune questioni.
Nell'intervento scorso io avevo detto se proprio vogliamo
approvarlo senza avere problemi, prendiamo l'articolo corrispettivo
al DPR 380 del 2001, cioè quello dell'edilizia, e lo caliamo per
intero, tra l'altro lo condivideva l'Assessore, giusto? Perché così
evitiamo problemi, io non penso che ci sono impugnative su queste
cose, sicuramente no.
Secondo me ci saranno problemi con gli uffici tecnici, perché ci
sarà l'ingegnere di Canicattì che dovrà applicare la CIL in modo
diverso dall'ingegnere che abita nel Comune di vattela a pesca ,
per cui se facciamo una norma omogenea per tutto il territorio
nazionale è tutto grasso che cola.
Se invece entriamo nel merito dei singoli aspetti creiamo un danno
per gli uffici tecnici che dovranno applicarlo, questa cosa la
dico, non solo per l'articolo 3, che tiene conto della CIL e della
CILA, ma anche del permesso di costruire, perché c'è una
riscrittura, mi pare all'articolo 5, integrale, sulla quale si
possono porre problemi di un certo livello, perché il permesso di
costruire non riguarda più la veranda o l'ampliamento X , il
permesso di costruire riguarda la costruzione di immobili.
Se noi cominciamo a fare difformità rispetto al testo nazionale
creiamo una confusione spaventosa, per cui io chiedo alla
Presidenza di mantenere un approccio univoco per tutti.
Abbiamo detto di fare delle riscritture? Manteniamo quelle
riscritture senza sbavature, perché non è un problema politico è un
problema che si porranno gli Uffici tecnici.
Questa legge, lo ricordo a tutti, nasce per un solo motivo:
superare la sentenza del 2017, e per fare quei correttivi al
decreto legislativo 222 del 2016, al netto di queste due cose
questa legge non serve a niente.
E' inutile che ci dobbiamo prendere in giro, quindi potevamo
lasciare il mondo per come si trovava, abbiamo deciso di
migliorarla, bene, ma miglioriamola sul serio, non entriamo nel
merito di certe cose che poi diventano davvero complicate per chi
ci deve lavorare.
PRESIDENTE. Io quello che continuo a dire è che non ho dubbi che
questo lavoro così tecnico và fatto in Commissione, io questo lo
continuo a ripetere e lo ripeterò sempre, ma non ce l'ho con i
deputati, né con la Commissione, ce l'ho con gli Uffici che non
devono farla uscire dalla Commissione finché i problemi tecnici non
siano risolti. Però la verità è che gli Uffici mi dicono, noi la
facciamo uscire con i problemi risolti e poi in Aula, con i
subemendamenti, si ricomplicano, per cui a questo punto che cosa
volete che faccia? Credo assolutamente a quello che mi dicono gli
Uffici, perché sino ad oggi sono stati veramente esemplari in tutto
quello che è stato fatto, per cui mi metto a gridare perché dalla
Commissione esce una cosa è incasinata, e poi mi dicono che no. E'
uscita dalla Commissione perfetta e si è incasinata in Aula e,
quindi, la colpa è mia che la faccio incasinare, ma la colpa è di
questi subemendamenti. Ora, siccome non possiamo bloccarci su ogni
cosa per un'ora, su una veranda se deve essere di un metro o un
metro e venti, o se deve essere completamente chiuso, o ci devono
essere due centimetri di apertura, io a questo punto vado avanti,
acquisisco il parere del Governo, il parere della Commissione e il
voto dell'Aula perché diversamente, però se le dico direttamente
qual è, l'emendamento 3.106.11 intanto.
CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, io volevo dire due cose in premessa
molto veloci. Intanto, rendere atto ai colleghi dell'opposizione in
IV Commissione di avere svolto un compito assolutamente corretto
sotto il profilo istituzionale e, quindi, io non ho nessuna
difficoltà a confermarlo, certo l'onorevole Barbagallo parla di
problemi in maggioranza, io auspico che non ce ne siano, lo dico
ironicamente
PRESIDENTE. Questo è vero, anche perché ancora più o meno c'è una
maggioranza, per cui non credo che ci siano dei problemi.
CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio. Non ho capito
Presidente, scusi Non ho capito Presidente.
PRESIDENTE. No, mi riferivo all'onorevole Barbagallo.
CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio. Ero ironico,
perché so non esserci problemi in maggioranza anche perché, e
vorrei rispondere anche all'onorevole Trizzino, le posso garantire
che fino a questo momento, fermo restando la bontà delle sue
argomentazioni, e come lei sa la volontà del Governo di essere
assolutamente in linea, tranne che non ci sia un'ampia condivisione
con quella che è l'indicazione della norma di semplificazione
nazionale e con quella che è la legge del 2016 che noi in qualche
modo dobbiamo recepire e, quindi, fare molta attenzione, lo dico a
tutti i colleghi, perché poi è brutto dovere fare quello che
abbiamo fatto qualche settimana fa, perché poi la legge non è di
nessuno, Presidente.
Quando la legge viene impugnata a Roma poi si scopre che non è di
nessuno e, quindi, c'è la corsa a dimostrare, io? Non è mia. Il
Governo? Ma che c'entra? L'ha cambiata l'Aula. L'Aula? Ma che
c'entra? Veniva dal Governo .
Ora, siccome sono norme assolutamente attese, io posso garantire
che fino a questo momento compreso l'articolo 3 non c'è nessuna
modifica che possa inficiare il senso della legge e, soprattutto,
che vada in distonia con la norma nazionale e, quindi, l'attenzione
alla quale ci richiamava il collega Trizzino è la stessa che porrò
io nei futuri emendamenti. E' evidente che sui subemendamenti si
crea un momento di crisi rispetto al lavoro che è stato fatto in
Commissione, perché comunque noi questo lavoro in Commissione lo
abbiamo rifatto, e lo abbiamo rifatto tutti insieme.
Per concludere, Presidente, sull'emendamento 3.106.11 il parere è
favorevole.
PRESIDENTE. Va bene, mi faccia votare e mano a mano me le dice.
Pongo in votazione l'emendamento 3.106.11. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio.
Sull'emendamento 3.106.12 a firma dell'onorevole Palmeri il parere
è favorevole.
PRESIDENTE. Scusi assessore, gli Uffici mi invitano al ritiro
veramente per cui se lei se prima se lo faccia dire poi lei dà il
parere.
CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio. A me l'ha detto
il Dirigente generale, se vuole lo cambiamo.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, siccome, se voi mi fate dire dagli
Uffici io poi le dico. Già nel comma 1 è previsto questo che
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, assessore, siccome già ci sono due procedure di
infrazione per la mancata realizzazione di fognature, e per legge
ci sono delle sentenze che dicono che questi impianti Imhoff si
possono realizzare solo in zone isolate e chiaramente per essere
realizzate ci sono delle procedure molto specifiche che sono
l'autorizzazione allo scarico e, quindi, bisogna specificarlo, se
no andiamo a liberalizzare quello che invece poi, a livello
europeo, si cerca di limitare, perché possono essere realizzate
solo in aree particolari.
PRESIDENTE. E' già scritto nel comma 1, però È già scritto nel
comma 1 per cui perché riscriverlo? Non ha senso. Quindi è
ritirato È ritirato Ok Va bene.
Si passa all'emendamento 3.106.16 a firma degli onorevoli
Cracolici, Lupo e Barbagallo. Il parere del Governo?
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente mi
dice dov'è, perché io sinceramente nella lettera s) non leggo
Conforme all'autorizzazione allo scarico . C'è stata una
riscrittura successiva?
PRESIDENTE. E' nella prima parte del comma 1. Nell'emendamento di
riscrittura, nel 3.106, il comma 1. E fatte salve le prescrizioni
e anche igienico-sanitarie . Pagina 11 del fascicolo. Assessore
ha l'emendamento?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, questi emendamenti sono stati presentati 6 minuti fa.
PRESIDENTE. Scusi, glieli abbiamo consegnati, basta che lei dice
se è favorevole o sfavorevole e andiamo avanti.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, mi scusi, io sono pronto a dare il parere sugli
emendamenti che avevo visto.
PRESIDENTE. E degli altri non mi dà il parere?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, mi scusi, io sono pronto a dare il parere sugli
emendamenti che avevo visto.
PRESIDENTE. E li guardi.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ma mi deve dare
cinque minuti.
PRESIDENTE. Quanti sono quelli presentati dopo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
posso darle i pareri sugli emendamenti che ho già visto e lei poi
decide?
PRESIDENTE. No, man mano che li facciamo lei mi dà il parere,
altrimenti non li posso considerare né già approvati né già
bocciati.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, questa - e lo dico all'Assessore e
gli chiedo di verificare con gli Uffici - è una norma che serve a
chiarificare il concetto della norma stessa per farla applicare.
Perché, qual è il problema? Ricordiamo che con le lettere a) e d)
dell'articolo 3, comma 1, si consente l'attività libera; su quegli
immobili quindi consentirà, nel caso specifico, l'esecuzione delle
opere necessarie al recupero dell'immobile mediante la
realizzazione di intervento edilizio finalizzato al ripristino
della conformità edilizia ed alla eliminazione delle opere
realizzate senza titolo abitativo.
Questo subemendamento si limita a dire, tutto bene, ad eccezione
di quelli per i quali sono stati aperti procedimenti
amministrativi, con relative sanzioni di denuncia di abusivismo
etc. etc., che non possono essere fatte con l'attività libera.
PRESIDENTE. L'unico problema è la segnalazione di abusivismo che
significa?
CRACOLICI. Significa che non puoi farla con la libera attività.
PRESIDENTE. Ma che si intende per segnalazione?
CRACOLICI. Segnalazione di abusivismo sono i Vigili urbani che
vengono e ti segnalano che c'è un intervento, dopodiché non la puoi
fare perché questa è una norma che, se non viene specificata .
PRESIDENTE. Però questo mi pare abbastanza scontato.
CRACOLICI. Scontato se la specifichiamo.
PRESIDENTE. Ma se c'è un abusivismo non si può fare niente a
prescindere da questo. Assessore ora l'ha letto, un parere ce lo
può dare.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, vorrei che l'onorevole Cracolici
PRESIDENTE. Anche io gli proporrei il ritiro, perché è ovvio
questo, c'è già nelle norme che esistono.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, ma se c'è una segnalazione di
abusivismo non si può fare niente. Cosa volete che faccia? Per la
legge, andrebbe abbattuto l'immobile.
Assessore, mi dica il suo parere e andiamo avanti.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, sul subemendamento 3.106.16 io non riesco
obiettivamente a comprendere - come lei d'altronde - il punto in
diritto, cioè nel momento in cui c'è - come lei scrive - una
segnalazione di abusivismo e un'ordinanza di ripristino, anche la
CILA prevede una comunicazione agli uffici. Nel momento in cui io
intervengo eventualmente per sanare perché, ovviamente se stiamo
parlando di SCIA, stiamo parlando di niente, perché devo avere
l'autorizzazione, ma anche nel caso della CILA, il tecnico che si
occupa di intervenire deve fare la comunicazione al Dipartimento
urbanistica del Comune x, y, o z. Nel momento in cui il Comune
riceve quella comunicazione, e trova che c'è una segnalazione di
abusivismo, che cosa fa?
PRESIDENTE. Assessore, tagliamo la testa al toro, onorevole
Cracolici, in un comma in cui si dice finalizzato al ripristino
della conformità edilizia per l'eliminazione delle opere realizzate
in assenza di titolo abitativo di che cosa stiamo parlando? Se c'è
la segnalazione di abusivismo. E' per il fatto preliminare
l'abusivismo. Per cui di che stiamo parlando? Veramente onorevole
Cracolici. Mi faccia il regalo di ritirarlo, non me lo faccia
considerare inammissibile, perché veramente
CRACOLICI. Lei, Presidente, lo può considerare da bocciare in
Aula, ma inammissibile, mi deve dire alla legge che lo considera
inammissibile, perché sennò è un esercizio arbitrario
dell'inammissibilità.
PRESIDENTE, No, nel momento in cui lei
CRACOLICI. Mi spiego meglio.
PRESIDENTE. Prego.
CRACOLICI. Mi spiego meglio. E' proprio il concetto che consente
la lettera d al tecnico di potere esercitare attraverso
l'attività libera il ripristino della conformità edilizia e
l'eliminazione delle opere realizzate in assenza di titolo
abitativo, è una sorta di autotutela. Cosa dice questo
subemendamento? Laddove però queste attività hanno determinato o
sanzioni o denunce per abusivismo
PRESIDENTE. Ma insomma, lei vuole dire che per chi se ne è accorto
lo abbiamo fregato, chi non se ne è accorto va avanti. Cioè voglio
dire, di che stiamo parlando?
CRACOLICI. Qui stiamo parlando del tecnico Ma perché non mi
segue?
PRESIDENTE. Il concetto è questo. Per fortuna di me non se ne sono
accorti, lo posso sanare. Invece di te che se ne sono accorti sei
rovinato. Ma che discorsi sono?
CRACOLICI. Perché si avvia un procedimento penale, lo capisce o
no? Questa è una norma che nel momento in cui un atto diventa
penale, non possiamo superarlo noi. Questo è il punto, Presidente.
PRESIDENTE. No, penali non le possiamo certamente toccare.
CRACOLICI. Non posso, perché se c'è una denuncia di abusivismo, è
chiaro che lì
PRESIDENTE. Se c'è motivo di procedimento penale va avanti il
procedimento penale, non è che lo eliminiamo
CRACOLICI. E quindi il tecnico che fa? Che fa? Cioè, c'è un
provvedimento penale ed il tecnico quindi lo deve autorizzare il
Comune. Ragazzi, voi, così complicate la vita, credetemi.
PRESIDENTE. Scusate, chiudiamo l'argomento, per favore? Onorevole
Laccoto su che cosa? Ancora su questo argomento? Io ho un parere
della Commissione contrario, il Governo?
CORDARO, assessore per l'ambiente ed il territorio. Mi rimetto
all'Aula.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Fava è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
669-140-453/A
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
140-453/A
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.106.16. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.106.17. Questo lo ha visto, Assessore?
Non destinato ad uso residenziale, commerciale, artigianale . Alla
lettera a e , questo tutto sommato, che non sia destinabile mi
pare anche corretto.
CRACOLICI. Infatti, cioè questo è proprio per evitare.
PRESIDENTE. Ma infatti, su questo sono sinceramente d'accordo con
l'onorevole Cracolici, questo mi pare giusto metterlo assessore. Se
non ci sono contrarietà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Il parere del
Governo è favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.106.17. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Benissimo, si passa all'emendamento 13, di cui parlava prima
l'assessore che da chi è assorbito?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. 13, 16, 17, 19,
12, 11.
PRESIDENTE. Gli Uffici mi dicono che in qualche maniera è già
previsto, per cui è assorbito. Lei è d'accordo assessore Cordaro?
Lo ritirate? Se non lo ritirate, lo metto in votazione, però è
assorbito, per cui neanche lo devo mettere in votazione.
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Non li ritiro,
votiamoli.
PRESIDENTE. Benissimo. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
però, mi perdoni, se gli Uffici dicono che non si deve votare
PRESIDENTE. Io, infatti, dico che gli Uffici danno un suggerimento
al Presidente, che dice quello che quindi io faccio mio, come idee
e quindi vi dico che secondo me è assorbito, ma lei lo vuole fare
votare, lo facciamo votare, se lo vuole fare approvare, e l'Aula lo
vuole approvare, lo approva.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, mi
rimetto all'Aula.
BARBAGALLO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
nominale.
PRESIDENTE. Ma io lo stavo facendo approvare. Assessore, il suo
intervento mi porta a farlo votare, non se l'abbia a male, che
vuole che le dica Io l'avevo già praticamente eliminato, il suo
intervento mi mette in condizione di farlo votare.
Prima di votarlo, onorevole Palmeri, un'oggettiva esigenza
funzionale che significa? Perché piscine che abbiano un'esigenza
funzionale, tranne quella di farsi il bagno, non so quale esigenza
funzionale ci possa essere.
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Allora, sono
emendamenti molto tecnici, infatti ho fatto riferimento, ho messo
le relazioni e le sentenze, non sono cose che mi sono inventata ma
ho ripreso le sentenze che specificano questi aspetti per fare in
modo che queste piscine siano utilizzate per fini non privati.
PRESIDENTE. Non lo capisco però, onorevole Palmeri, che vuol dire?
Per che cosa la vogliamo utilizzare una piscina, per metterci i
pesci dentro? Cioè, non lo capisco.
Scusi, posso dire, onorevole Palmeri, la prego, la invito
veramente al ritiro, perché non lo possiamo fare votare. Oggettiva
esigenza funzionale non ha senso
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, la
invito pure io, onorevole Palmeri.
PRESIDENTE. La prego, onorevole Palmeri, perché non lo possiamo
fare votare.
Grazie, è ritirato.
Io cerco di ragionare sulle cose. Quando leggo una cosa che è
un'oggettiva esigenza funzionale di una piscina che non deve
essere utilizzata a scopo privato, veramente mi I pesci ci
dobbiamo mettere Per cui, credo di avere ragione a non farlo
votare.
Si passa al subemendamento 3.106.9, dell'onorevole Cracolici. Il
parere del Governo?
Battute cementizie, appoggiate su battute cementizie e non
strutturali .
LACCOTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. No, sull'ordine dei lavori di nuovo no, onorevole
Laccoto, non se l'abbia a male, non gliela do la parola, sto
aspettando il parere dell'Assessore. Se è sull'emendamento bene,
ogni intervento sull'ordine di lavoro di nuovo Tanto stiamo
andando avanti.
Assessore Cordaro, lo dà, per favore, il parere? O se qualcuno ha
dubbi chiedo all'onorevole Cracolici
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Allora, sul
3.106.9 a firma dell'onorevole Cracolici?
PRESIDENTE. Sì.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
PALMERI, vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento 3.106.18. Il parere del Governo è
contrario. Il parere della Commissione è contrario. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, ci faccia lavorare, ci faccia
andare avanti, la prego, perché sennò Non si assuma
responsabilità che non le fanno bene.
Si passa al subemendamento 3.106.19. E' ritirato.
Si passa al subemendamento 3.106.20. Onorevole Cracolici, è il
suo, questo sul rispetto di distacchi altezze delle zone
territoriali omogenee di appartenenza Meno male che non sono
ingegnere, sennò c'è da uscire pazzi
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, non è nulla di arabo. Se lei vede
PRESIDENTE. Siamo parte arabo, vediamo se lo riusciamo a riportare
in italiano.
CRACOLICI. Se lei vede il testo di riscrittura della Commissione,
c'è una lettera e), una lettera f) e una lettera l). La lettera e)
parla di impianti tecnologici al servizio di edifici già esistenti.
La lettera l) parla la realizzazione di nuovi impianti tecnologici
e relativi locali tecnici . In più la lettera f), che di fatto è
quella che è qui contenuta Perché cosa fa questo subemendamento?
Abroga la lettera e) e la lettera l) e inserisce in tutt'uno nella
lettera f), perché stiamo parlando
PRESIDENTE. Benissimo.
CRACOLICI. Chiaro?
PRESIDENTE. E' assolutamente così. Mi dicono gli Uffici che è
assolutamente così, per cui credo che poteva anche essere un fatto
di coordinamento formale addirittura. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento 3.106.22. Lettera q) del comma 2 è
soppressa, del comma 3 dell'articolo 3 . Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento 3.106.23, a firma dell'onorevole
Cracolici. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli altri emendamenti sono tutti superati. Si passa alla votazione
dell'emendamento di riscrittura del 3.106, così come subemendato.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Velocemente io ho fatto una conta
dei deputati che, in questo momento sono presenti in Aula. Siccome
stavamo per votare la riscrittura dell'articolo 3, dopo che sono
stati discussi vari emendamenti e credo che le opposizioni, o le
minoranze, chiamiamole come vogliamo, hanno dato prova e
dimostrazione di massima responsabilità.
Ora, Presidente, io le dico questo: se adesso vado al mio posto e
le chiedo la votazione palese o una votazione segreta, questo
articolo, perché proprio non ci sono i numeri fisicamente, rischia
di essere bocciato.
Siccome, Presidente, ripeto, qui c'è massima responsabilità, le
chiedo cortesemente - ma questo io lo chiedo anche al Governo,
perché ho visto che anche da parte dell'assessore c'è ampia
disponibilità - noi possiamo proseguire con i lavori se
effettivamente c'è, come dire, una coalizione di maggioranza.
Poco fa il collega Barbagallo ha parlato di un problema politico
nella maggioranza ...
PRESIDENTE. Però, voglio dire, abbiamo un numero legale che
sarebbe di 33 e sono 44 persone in Aula. La maggioranza c'è,
quindi
DI PAOLA. Sì, fisicamente, poi si deve votare fisicamente, io
conto 15 o 16 deputati di maggiorana e molti più di opposizione. Il
rischio, Presidente, è che l'articolo venga bocciato.
PRESIDENTE. Io, come dire, cerco sempre di portare avanti le leggi
e, specialmente quando c'è il contributo di tutti, di portarle
avanti positivamente, ma se poi l'Aula la boccia, cosa vuole che
faccia?
DI PAOLA. No, Presidente, l'appello non è solo a lei, l'appello è
anche al Governo che, in qualche modo, come dire, si renda conto
del problema che c'è in Aula a livello politico e rinvia,
l'assessore stesso, o comunque faccia la proposta, perché non è
l'Assessore a poter rinviare, fa la proposta di rinviare l'Aula.
PRESIDENTE. Io stesso posso capire che, visto che questo è un
articolo che è stato costruito assolutamente
DI PAOLA. Assolutamente.
PRESIDENTE. se vuole fare, poi le può fare quello che vuole, ma
se una richiesta del genere, anche dal punto di vista politico,
viene fatta nel momento in cui c'è un emendamento, c'è un articolo
in cui ci sono oggettivamente delle condizioni di idee diverse, lo
posso capire e in quel momento il governo dimostrerà se ha la
maggioranza o meno. Su un articolo che bene o male è stato
costruito insieme, però, ripeto, se lei me lo chiede io lo devo
fare.
DI PAOLA. No, Presidente, infatti, dico, siccome siamo stati
abbastanza responsabili, io sono convinto che né il Movimento
Cinque Stelle, né il PD, né altri Gruppi politici vogliano
affossare questa legge, tant'è che nessuno chiederà in Aula la
votazione segreta o palese. Però, il Governo deve rendersi conto
che non possiamo andare avanti così. Cioè, una legge così
importante non può andare avanti così, cioè non si può andare
avanti articolo per articolo con il rischio che poi c'è il deputato
di turno, che può essere il deputato Di Paola, che chiede il voto
segreto e poi ci si alza, c'è un'alzata di scudi e come per dire
siamo contro i siciliani . Non è così.
PRESIDENTE. Visto che abbiamo aperto l'argomento, lei ha ragione,
però lei deve anche pensare che noi abbiamo avuto, probabilmente,
cioè ancora abbiamo, una legge elettorale che prevede due cose: la
prima, che è quella di potere vincere con un deputato di scarto
com'è stato in questa occasione; la seconda, quella che permette
agli assessori di essere anche deputati.
È ovvio che, quindi, il concetto di maggioranza viene meno già al
momento dell'ingresso in Aula, per cui
DI PAOLA. Sì, Presidente, per questo ...
PRESIDENTE. Chiedo scusa, per cui il lavoro che fa il Governo e
come lei ben sa ho tentato di fare, e a volte riuscendoci in questi
anni anche io, è quello, proprio, di portare avanti leggi che
abbiano non un valore politico di scontro tra la maggioranza e
l'opposizione, perché oggettivamente se tutti gli assessori, deve
venire il Presidente, eccetera, la maggioranza vince di uno; per
cui, si è sempre cercato, comunque, di trovare norme che possano
essere in qualche maniera condivise e su cui ogni partito politico
possa dare il suo contributo e possa fare valere il peso del suo
contributo.
Però, il problema esiste, non è che il problema non esiste Il
problema c'è. Tant'è che devo dire che lo stesso Presidente
Musumeci, ogni volta che viene in Aula, chiede di non parlare di
maggioranza ma di coalizione, proprio perché la maggioranza
praticamente non c'è.
Per cui, il suo ragionamento lo capisco e spesso e volentieri
abbiamo e ci siamo trovati in queste condizioni, devo dire che
giusto oggi la presenza della maggioranza c'è, perché io li vedo,
ora non so non mi sono messo a contare uno ad uno, ma non è
certamente... ci sono giorni imbarazzanti, glielo dico, sono
imbarazzanti per me che sono stato votato con questa maggioranza e
quindi ne faccio parte, anche se da Presidente dell'Assemblea cerco
in tutte le maniere di essere equidistante dalle posizioni
politiche, ci sono stati giorni in cui io stesso mi sono
imbarazzato e sono stato il primo a rinviare o a chiedere ai
colleghi di maggioranza di fare venire gli altri deputati.
Oggettivamente, non è oggi una situazione di questo genere perché
lo vedo con molta chiarezza; cioè possiamo andare a votare, può
essere che uno vince per uno o perde per uno, però bene o male ci
siamo tutti. Però, ripeto, lei faccia la sua valutazione, è stato
molto cortese sia nel modo di porre la questione sia nel
significato del suo intervento e, quindi, non posso che apprezzare
quello che lei ha detto, però la situazione è questa.
DI PAOLA. Io chiudo dicendo che ho apprezzato - ripeto - la
condivisione da parte sia dei colleghi in Commissione ma anche di
altri colleghi deputati nel migliorare questo articolo con i
subemendamenti e con i vari contributi, però signor Presidente,
ripeto, ci deve essere una maggioranza che sostiene questo disegno
di legge perché, ripeto, non sarà per questo articolo
PRESIDENTE. Questo ci sarà al momento del voto finale, ci deve
essere per forza.
DI PAOLA. Però, se per qualche altro articolo poi in qualche
modo chiediamo la votazione e le minoranze o le opposizioni,
chiamiamole come vogliamo, bocciano un articolo, si rischia di fare
un pastrocchio. Ecco perché ho fatto l'invito all'Assessore
PRESIDENTE. E io le dico che quando lei ha detto che si può fare
ovviamente la richiesta del voto palese o segreto e quindi
evidenziare la situazione, nel momento in cui ci fossero
emendamenti o articoli che creano realmente una rottura dell'Aula,
io sarò il primo a considerare corretta la richiesta del voto
palese o segreto che sia. Su un articolo del genere capisco il suo
ragionamento totalmente, le ho dato quelle che sono secondo me
alcune motivazioni: questa è la legge elettorale, la maggioranza di
centrodestra ha vinto per un voto e siccome gli assessori sono
deputati, come dire, e hanno
DI PAOLA. È una scelta del Presidente della Regione; è una
scelta del Presidente Musumeci.
PRESIDENTE. Assolutamente, però è permesso farlo.
DI PAOLA. Non può essere addossata al Movimento Cinque Stelle o
al Partito Democratico se il Presidente Musumeci decide di avere
degli assessori che sono pure deputati, Presidente.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, io non dò più la parola, faccio
votare. Abbiamo fatto una discussione, un dibattito, voglio evitare
di dare la parola ad altri, perché con l'onorevole Di Paola, molto
cortese, abbiamo fatto un ragionamento di politica e un
ragionamento anche che riguarda i lavori di questa Assemblea. Non
mi pare che ci sia da lamentarsi, non creiamo scontro su una cosa
di cortesia che è stata fatta, vi prego, perché sarebbe veramente
un errore da parte di tutti.
Pongo in votazione l'emendamento 3.106, sostitutivo
dell'articolo 3, nel testo risultante. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'articolo 4 è già approvato.
L'articolo 5 è un altro articolo complicato. Allora, io a questo
punto do ragione all'onorevole Di Paola e rinvio la seduta a
martedì prossimo, pregando i collegi Capigruppo di maggioranza di
tenere in considerazione seriamente quello che è stato detto
dall'onorevole Di Paola.
Se io potessi avere un attimo i Capigruppo, onorevole Di Caro,
onorevole Lupo, onorevole Calderone e gli altri che ci sono, se
potessi avere un attimo i Capigruppo così stabiliamo le date degli
interventi degli Assessori che devono venire a riferire in Aula.
La seduta è rinviata a martedì, 15 giugno 2021, alle ore 15.00,
con l'intervento dell'Assessore Razza.
La seduta è tolta alle ore 18.18 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXII SESSIONE ORDINARIA
271a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 15 giugno 2021 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 551 - Iniziative volte alla gestione dell'emergenza
sanitaria da Covid-19 e della relativa campagna vaccinale in
Sicilia . (V. Allegato)
(26 maggio 2021)
DI CARO - CRACOLICI - FAVA - GUCCIARDI
V LUPO - ARANCIO - BARBAGALLO -
CAPPELLO - CIANCIO - DIPASQUALE -
SIRAGUSA - TRIZZINO - ZAFARANA - ZITO
- SUNSERI - SCHILLACI - CATANZARO -
CAMPO - DI PAOLA - MARANO - DE LUCA -
PASQUA - DAMANTE
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
IV -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di approvazione di risoluzioni
Si comunica che la Commissione Salute, servizi sociali e sanitari
(VI)' nelle sedute n. 269 e n. 270 del 26 maggio 2021 ha approvato
le seguenti risoluzioni:
- Atto di indirizzo in ordine alla prevenzione del piede
diabetico mediante il potenziamento dell'assistenza podologica' (n.
26/VI);
- Atto di indirizzo in ordine al riconoscimento dei soggetti
accreditati per l'effettuazione delle prestazioni afferenti
l'assistenza domiciliare integrata' (n. 27/VI);
- Atto di indirizzo in ordine al monitoraggio dell'operato dei
direttori generali delle aziende del SSR' (n. 28/VI).