Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 270 di mercoledì 09 giugno 2021
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.00

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Onorevoli  colleghi,  vi anticipo che, su  richiesta  del  Partito
  Democratico, temporeggeremo circa 30 minuti e la seduta  riprenderà
  alle  ore 16.30. Nel frattempo, proseguo agli adempimenti d'obbligo
  per l'apertura della seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Onorevoli  colleghi, come preannunciato, la  seduta  è  sospesa  e
  riprenderà alle ore 16.40.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.04, è ripresa alle ore 16.43)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Tamajo ha chiesto congedo per
  la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io pongo alla  sua
  autorevole attenzione e anche all'Assessore presente qui in Aula di
  volere attenzionare due problematiche importantissime.
   Una: ieri avevo parlato con l'Assessore per la funzione pubblica e
  l'autonomia locale e mi aveva detto che i mandati agli enti  locali
  erano stati fatti.
   Ho  parlato  questa mattina con il Ragioniere -  signor Presidente
  mi  segua perché c'è un problema molto grave per gli enti locali  -
  che  si è informato e, praticamente, sono bloccate le somme  per  i
  precari  perché  è stato fatto un capitolo unico  e  ci  vuole  una
  variazione  di bilancio -  Assessore mi segua un attimo  -   e  che
  spero  fra questa sera e domani sera questa variazione di  bilancio
  venga varata, perché ci sono, e le faccio un esempio, il Comune  di
  Capo  d'Orlando deve dare quattro stipendi perché ha anticipato  le
  somme e non ce la fa.
   La  stessa cosa, signor Presidente, anche per le trimestralità che
  non  vengono date assolutamente, nell'anno 2021 tutti i comuni sono
  bloccati,  e sembra che ci sia una norma perché problemi  di  cassa
  non  ce n'è in questo momento, che blocca il 30 per cento la  prima
  trimestralità e così la seconda trimestralità a luglio.
   Le  posso dire che in queste condizioni tutti i comuni andranno  a
  fallimento  e che vi sarà praticamente una situazione  di  assoluto
  disastro.
   Quindi,  pongo alla vostra attenzione perché una volta per  tutte,
  anche  con  una norma velocissima, che si possa portare,  impedisca
  questo  blocco  del  trenta per cento e si dia  la  possibilità  di
  pagare immediatamente la prima e la seconda trimestralità.
   L'altro  problema che pongo, signor Presidente, -  mi  ascolti  un
  secondo - le avevo chiesto anche con questa lentezza con cui  vanno
  i lavori legislativi, di fare venire qui in aula, l'Assessore per i
  rifiuti.  C'è un'emergenza in tutti i comuni e si fa finta  di  non
  capire.
   Le  faccio  un  esempio,  i  comuni della  provincia  di  Messina,
  praticamente, devono andare a Trapani con 255,00 Euro, più Iva, più
  spese  di trasporto e, praticamente, arrivano a Trapani ed i camion
  vengono rimandati indietro.
   In  queste condizioni, io dico, è mai possibile che non vi sia  un
  assessore  attento,  che venga una volta per  tutte  qui  in  Aula,
  almeno  facciamo  qualcosa per tentare di risolvere  due  emergenze
  importantissime.
   Per  cui,  le  chiedo la cortesia, ancora una volta,  di  invitare
  l'Assessore  per  i rifiuti e di risolvere il problema  degli  enti
  locali. Grazie.

   PRESIDENTE.  E  allora,  onorevole Laccoto,  per  quanto  riguarda
  l'assessore Baglieri, ho parlato con lei -  sia ieri che stamattina
  -   dovrebbe avvicinare, oggi, per fissare proprio il giorno in cui
  viene  in  Aula, è assolutamente disponibile, per cui non  ci  sono
  problemi.
   Mentre lei parlava, la persona che stavo chiamando era l'assessore
  Armao per capire quando potrà venire in Aula per parlarne, per  cui
  stiamo facendo tutto: con l'Assessore Baglieri è sicuro, ci ho  già
  parlato  e  dipende  da noi, viene più tardi  proprio  per  fissare
  l'organizzazione dell'incontro.
   L'assessore  Armao,  sono  certo, che sarà  più  che  disponibile,
  appena  riesco a chiamarlo perché mi ha detto  Non posso  parlare ,
  lo richiamerò tra dieci minuti e vediamo di capire quando potrà. Se
  riesco a sapere qualcosa prima della fine dell'Aula, ve lo comunico
  direttamente.

   TANCREDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TANCREDI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessore,
  intervengo  per  un  tema  che è stato fortemente  dibattuto  nelle
  scorse   settimane  e  che,  purtroppo,  vede  la  Sicilia   uscire
  nuovamente  sconfitta  nei confronti dello Stato  centrale,  perché
  ieri  ho  avuto  il dispiacere di ascoltare il Ministro  Patuanelli
  reiterare la sua posizione nel danneggiare la Sicilia, tagliando  i
  fondi  PAC  per il 2021 e 2022, danneggiando, quindi, l'agricoltura
  siciliana, parlando di una compensazione una tantum.
     Quindi,  noi  abbiamo appreso ieri che si taglia a  più  regioni
  povere del Sud per dare alle regioni più ricche del Nord e, quindi,
  questa  diventa una cosa normale, ovviamente, omettendo  che  nella
  nuova  programmazione del 2023 e a seguire, della nuova PAC, questi
  nuovi   parametri   entreranno  nella  ripartizione   della   nuova
  quantificazione PAC.
   Ora, signor Presidente, questo continuo scippo nei confronti della
  Sicilia  non  si  può tollerare più. Io, da questo  scranno,  avevo
  chiesto  a tutte le forze politiche presenti che in questo  momento
  si  trovano  in  Parlamento nazionale, di adoperarsi perché  questa
  cosa  non accadesse, ma, evidentemente, non c'è né la forza, né  la
  capacità, né la volontà di far valere le proprie posizioni,  perché
  forse  qualcuno pensa che stare in un Parlamento come quello nostro
  sia poco più che un passatempo.
   Noi   qui  siamo  chiamati  a  tutelare  l'interesse  del   nostro
  territorio, della nostra Regione, e tutti dovrebbero impegnarsi per
  arrivare al risultato, e invece si permette impunemente di scippare
  risorse all'agricoltura siciliana senza dire mezza parola.  E'  una
  vergogna, una vergogna
   Io  spero  e auspico che il Governo regionale protesti in  maniera
  vibrante  verso  questo scippo e spero che  si  possa  arrivare  ad
  un'interlocuzione che sia di leale collaborazione, non solo da  una
  parte.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Tancredi, però lo  dico  anche  gli
  altri  che  hanno  chiesto la parola, dobbiamo  riprendere  con  la
  discussione   del  disegno  di  legge,  c'era  stato   l'intervento
  dell'onorevole  Laccoto  sul reale ordine  dei  lavori  e,  quindi,
  l'abbiamo ascoltato, gli altri interventi che ci sono e cioè: degli
  onorevoli   Arancio,  Cappello,  Sunseri  e  Dipasquale   se   sono
  sull'ordine dei lavori intervengano, se sono su argomenti  vari  li
  facciamo  dopo. Benissimo tutti dopo, va bene così? Anche  Arancio,
  va bene dopo? Perfetto.


   Seguito  della  discussione del disegno  di  legge  "Modifiche  ed
  integrazioni  alla legge regionale 10 agosto 2016,  n.  16  recante
  Recepimento  del  testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e
  regolamentari  in  materia di edilizia approvato  con  decreto  del
  Presidente  della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380". (nn.  669-140-
  453/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  si  procede  con  il  II  punto
  all'ordine del giorno: discussione dei disegni di legge. Si procede
  con il seguito della discussione del disegno di legge "Modifiche ed
  integrazioni  alla legge regionale 10 agosto 2016,  n.  16  recante
  Recepimento  del  testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e
  regolamentari  in  materia di edilizia approvato  con  decreto  del
  Presidente  della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380". (nn.  669-140-
  453/A), posto al numero 1.
   Allora l'Assessore è qua, la Commissione è al suo posto.
   Siamo  all'emendamento  3.106. Ha chiesto di  parlare  l'onorevole
  Palmeri. Ne ha facoltà.

   PALMERI,  vicepresidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  volevo  solo fare presente che avevo dei subemendamenti  presentati
  all'emendamento 3.106.

   PRESIDENTE. Sì, lo sappiamo. Infatti sono stati presentati  alcuni
  subemendamenti  che stiamo distribuendo, il tempo di  distribuirli,
  un  attimo, a pagina 11. Al momento del voto vedremo se non c'è  il
  numero  legale,  io  a  un  certo punto ho  l'obbligo  di  fare  il
  Presidente  dell'Assemblea,  per cui il  Presidente  dell'Assemblea
  inizia i lavori, dopo di che si vede quello che succede, se mancano
  poche persone, come è successo ieri, sarà mia cura cercare di farle
  arrivare,  se  ne  mancano troppe, per adesso  comunque  il  numero
  legale c'è più o meno.
   Ha  chiesto  di  parlare  l'onorevole  Cracolici.  Interviene  sui
  subemendamenti? Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  proprio  perché  è   uno   degli
  emendamenti -  diciamo -  di riscrittura dell'articolo  3,  noi  la
  volta scorsa avevamo predisposto dei subemendamenti, il Governo  in
  alcuni  casi  si  è  fermato ed ha chiesto una sospensione  per  la
  riscrittura.
   Ora  è mia intenzione, mi ascolti Presidente, di ritirare tutti  i
  subemendamenti presentandone soltanto alcuni adesso, alla luce  che
  il  Governo sa, di un lavoro che c'è stato sia in sede tecnica, sia
  in  Commissione  per  rendere, in qualche modo,  e  anche  superare
  alcune   contraddizioni  che  sono  presenti  nell'articolato   tra
  l'Iniziativa libera e la CILA, eccetera.

   PRESIDENTE. Io avevo capito che avessero questo compito

   CRACOLICI. In parte, perché

   PRESIDENTE. Volevo fare parlare l'Assessore per

   CRACOLICI.  In  parte, perché ci sono alcuni  emendamenti  che  il
  Governo  aveva  ripresentato  in  Aula,  poi  l'Assessore  e   dico
  giustamente, anche perché era stato scritto all'ultimo  minuto,  il
  Governo  ha  detto   fermiamoci un attimo'  o  sbaglio,  Assessore?
  Approfondiamo,  mi pare come dire, necessario capire  come  andiamo
  avanti   e   intanto,  quindi  io  presento  questi  subemendamenti
  ritirando  tutti quelli che avevo presentato anche la volta  scorsa
  perché  questi  sono  sia all'articolo 3, che all'articolo  5,  che
  all'articolo 9.

   PRESIDENTE.  Un  attimo soltanto, perché se  lei  li  presenta  li
  dobbiamo vedere, prima.
   Quindi, questi sono nuovi? Li presenta lei agli Uffici?
   Scusi,  Assessore,  può parlare al microfono così  almeno  capiamo
  tutti?
   Do la parola all'assessore Cordaro.    CORCORDAR

   CORDARO,  assessore  per  l'ambiente e il territorio.  Sì,  grazie
  Presidente.
   Onorevoli colleghi, sul tema delle vetrate per intenderci, si  era
  cercato di fare la sintesi in Commissione Ambiente ma l'emendamento
  3.106.14  che mi pare il più vicino di quella che poteva essere  la
  sintesi, in realtà  - onorevole Cracolici, mi rivolgo a lei  ma  mi
  rivolgo a tutti i colleghi -  non è la sintesi che io personalmente
  avevo  auspicato,  perché  si parlava anche  di  un  altro  termine
  numerico, ricorderà.

   PRESIDENTE.  Però, scusi Assessore, lei che cosa sta dicendo?  Che
  l'emendamento  presentato dalla Commissione, di  fatto  non  fa  la
  sintesi che avevamo .

   CORDARO,  assessore per l'ambiente e il territorio.  No,  non  sto
  dicendo  questo,  credo  che manchi e potremmo  integrarlo,  perché
  secondo me aggiungendo, si parla, di una chiusura non superiore  al
  venti  per cento della superficie dell'unità immobiliare, manca  il
  termine  definitivo,  che era comunque non  superiore  a  cinquanta
  metri quadrati, che era un ragionamento che pure era venuto fuori e
  che qui non vedo.

   PRESIDENTE. Va bene, voglio dire se però tra

   CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio. 3.106.14.

   PRESIDENTE.  Se  tra  i  partiti c'è questo  accordo  lo  possiamo
  aggiungere.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Lantieri.

   L'Assemblea ne prende atto.

   669-140-453/A

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
                               140-453/A

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, al di  là  delle
  vetrate, stiamo parlando sempre di edilizia libera, giusto? Quindi,
  la questione era di consentire la chiusura con strutture precarie -
  al  di  là se è di vetro o di plastica -  in cui la volumetria  non
  può  eccedere  il  venti  per cento e, comunque,  non  superiore  a
  cinquanta  metri  quadri,  però, Assessore,  c'era  anche  un'altra
  questione  molto delicata che è quella che, comunque,  non  possono
  essere realizzate su pubbliche vie e su prospetti, e questa  è  una
  questione  dirimente,  altrimenti via Libertà  la  trasformiamo  in
  verande

   PRESIDENTE.  Mi  sembra di capire che l'Assessore è  d'accordo  su
  questo.

   CRACOLICI.  Però, bisognava scriverlo meglio. Lo doveva presentare
  il Governo.

   CORDARO,  assessore  per  l'ambiente e il  territorio.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  l'ambiente  e  il  territorio.   Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, il Presidente l'ha  presentato  in
  Commissione, evidentemente il risultato che trovo è questo, quindi,
  le   chiedo   tre  minuti  di  sospensione  per  integrare   questo
  emendamento 3.106.14.

   PRESIDENTE. Sospendo la seduta per tre minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.58, è ripresa alle ore 17.24)

    La seduta è ripresa

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  scusate,   per   capirci,   la
  riscrittura  che è stata fatta è soltanto quella sulla  lettera  p)
  per adesso. Allora, assessore Cordaro?

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. La riscrittura
  che fa decadere tutti gli emendamenti.

   PRESIDENTE.  E  quindi si deve distribuire. Gli uffici  stanno  un
  attimo guardando. Un attimo solo.

   PALMERI, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI,  vicepresidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli   colleghi,  volevo  semplicemente  esprimere   una   mia
  preoccupazione,  non  tanto mia ma di molti tecnici  che  mi  hanno
  segnalato  sia  per  la lettera p) che per la  lettera  q)  che  si
  dovrebbe  espressamente  indicare che  queste  ante  scorrevoli,  a
  prescindere  dal materiale non devono essere chiuse  completamente.
  Quindi  io avevo aggiunto sia per la lettera p) che per la  lettera
  q)  non comportante la chiusura completa', perché è chiaro quanto è
  stato esposto dalla Corte di Cassazione penale in una sentenza  che
  indicando  il  discorso  della chiusura completa  corrisponde  alla
  chiusura di un nuovo vano.
   Personalmente  non  posso esprimere parere favorevole  né  per  la
  lettera p) né per la lettera q) se non si specifica.

   PRESIDENTE. Chiedo che l'Assessore sia d'accordo con lei. No,  non
  è d'accordo con lei.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,   la   regolamentazione  del  tema  del   quale   parla
  l'onorevole  Palmeri è nella regolamentazione dicevo  dell'articolo
  20  che è già previsto nella riscrittura della lettera p) così come
  concordata.

   PRESIDENTE. Anche gli Uffici mi dicono così.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Io  avevo
  invitato  l'onorevole Palmeri che rappresenta  la  Commissione,  ad
  esprimere  il parere ed eventualmente a rimettersi all'Aula  perché
  io  ho a maggior ragione approfondito l'argomento con gli Uffici in
  quest'istante, che sono in IV Commissione, che mi dicono  che  così
  l'emendamento

   PRESIDENTE.  Sono  d'accordo con l'Assessore Cordaro,  perché  gli
  Uffici  mi dicono assolutamente che è così. Cioè quello di cui  lei
  parla  su  cui siamo tutti d'accordo però non è previsto qua  ma  è
  l'articolo  20.  Quindi  c'è l'emendamento  3.106.21  a  firma  del
  Governo. Il soppressivo è ritirato.
   Pongo in votazione l'emendamento 3.106.21.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Questo  era  il subemendamento del Governo solo sulla lettera  p),
  ora  c'è  tutto  il  resto. Questo è quello  che  è  nel  fascicolo
  dall'inizio. Andiamo avanti, ora ci sono i subemendamenti.
   Si   passa  al  subemendamento  3.106.10  a  firma  dell'onorevole
  Tancredi.
   In  tutto questo durante la sospensione ho parlato con l'assessore
  Armao che mi ha detto che oggi e domani è a Roma, ma al suo ritorno
  è  prontissimo, anche perché qualsiasi chiarimento  lui  deve  dare
  all'Aula dipende molto dai risultati del suo viaggio romano.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  in  ragione di quanto ci eravamo  detti  la  settimana
  scorsa, volevo comunicare a lei, signor Presidente, e all'Aula  che
  l'assessore  Razza  da  martedì  è  a  disposizione  dell'Aula  per
  relazionare sullo stato dell'atto in materia sanitaria.
   Mi  permetto  di sottoporre alla sua attenzione l'opportunità  che
  magari martedì si possa convocare l'Aula alle 15.00 in maniera  poi
  da potere continuare eventualmente con la votazione della legge.

   PRESIDENTE.  Lo dice solo perché è la legge del suo Assessorato  o
  lo direbbe comunque?
   Lo direbbe comunque. Va bene.
   Allora,   finita   l'Aula,  chiedo  ai   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  se ci possiamo riunire un momento così  fissiamo  gli
  incontri con Baglieri, Armao e Razza in modo da avere un minimo  di
  programmazione.
   E  allora,  si  passa al subemendamento 3.106.10.  Il  parere  del
  Governo?

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. A quale  comma
  è? Non si capisce, signor Presidente.

   PRESIDENTE. È al 3.106.10.

   BARBAGALLO. Signor Presidente è arrivato adesso.

   PRESIDENTE. Onorevole Tancredi, intanto lei lo potrebbe spiegare?

   PALMERI,  vicepresidente della Commissione. Signor  Presidente,  è
  mio il subemendamento, c'è scritto.

   PRESIDENTE.  Ah,  c'era  scritto prima Palmeri,  ha  ragione.  Non
  l'avevo visto io.

   PALMERI,  vicepresidente della Commissione. Questo comma è  ancora
  in votazione? Perché qualcuno mi diceva che forse nella riscrittura
  era saltata questa parte.
   Allora io nel frattempo lo spiego.

   PRESIDENTE. Un attimo, però, perché io ho bisogno di capire.
   L'emendamento   3.106   riscrive   tutto   l'articolo.    Noi    i
  subemendamenti  li abbiamo accettati, ora questo  effettivamente  è
  superato.
   È onestamente superato. Quindi lo ritira?

   PALMERI, vicepresidente della Commissione. Perché è superato?
   Se è superato io non lo tratto. Se non è superato lo spiego.

   PRESIDENTE. Perché riguarda il comma 1.
   Ma  noi  il  fatto che abbiamo fatto la lettera p)  del  comma  2,
  Assessore, non è che ha superato quelli che c'erano prima.

   PALMERI, vicepresidente della Commissione. Appunto

   PRESIDENTE. Prima non ce n'erano, sono arrivati ora.
   Quando  abbiamo  fatto la lettera p) è perché  prima  non  c'erano
  altri subemendamenti.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, fermo restando che io sarò assolutamente in  linea  con
  quanto  deciderà  la  Presidenza, però  vorrei  fare  presente  che
  abbiamo  approvato la riscrittura della lettera p) che riguarda  il
  comma  2  o  3 dell'articolo 3. Non possiamo ricominciare  da  capo
  sottoponendo   all'Aula  subemendamenti   che   pure   sono   stati
  presentati, credo ora, che riguardano ovviamente il comma 1  che  è
  già stato superato dall'analisi dell'Aula della settimana scorsa  e
  che ci ha portati già alla lettera p) del comma 3 dell'articolo 3.
   Poi noi possiamo decidere se votare o non votare l'articolo 3,  ci
  confronteremo con i colleghi, però tutti questi subemendamenti  che
  sono  stati presentati oggi, tutti i 3.106, punto altro,  sono  già
  superati perché riguardano argomenti che sono stati già trattati  e
  sottoposti a votazione nella seduta precedente.

   PRESIDENTE.  Scusi. Assessore, siccome come dire, l'ho  detto  più
  volte,  non ci riuscirete a farmi diventare pazzo. Io ho  dei  sub-
  emendamenti  presentati anche dall'onorevole  Savarino,  presidente
  della  Commissione,  che  sono precedenti  rispetto  al  punto  p),
  rispetto alla lettera p). Allora, dobbiamo essere chiari.
   Chiedo scusa, per, - io ora, chiedo scusa, parlo un attimo con gli
  Uffici  - non credo che ci sia un motivo ostativo al voto di questi
  sub-emendamenti  perché  no è che la lettera,  il  comma  2  è  una
  conseguenza  del  comma 1 per cui è stato superato un  emendamento,
  può  essere non considerato valido un emendamento al comma 1,  sono
  due  cose  diverse  per cui se, oggi, visto che è stato  presentato
  questo   sub-emendamento  della  Commissione,   oggi   sono   stati
  presentati i sub-emendamenti. Se ci sono sub-emendamenti anche  sul
  comma  1,  non è che posso non accettarli. Per cui non  lo  capisco
  bene perché non la vuole fare votare.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Parere
  contrario.

   PRESIDENTE.   Benissimo,   l'unico  problema   che   ho   rispetto
  all'emendamento dell'onorevole Palmeri, è che non è chiaro che cosa
  significa  sulle zone protette in materia di valutazione . Questa è
  l'unica cosa che ci lascia

   PALMERI, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI,  vicepresidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli colleghi, allora nell'emendamento - se ho l'attenzione un
  attimo  anche dell'assessore - rispetto alla versione  iniziale  si
  esclude  dall'emendamento nuovo, in questa riscrittura, il richiamo
  al  testo ambientale e, quindi, a tutte le questioni relative  alla
  valutazione di incidenza. Per capirci, ad oggi si può anche a  fare
  in una riserva naturale  movimento terra', cosa che è assolutamente
  vietata  dalle norme nazionali e sarà sempre vietata. Quindi,  noi,
  in  questa maniera, andando ad escludere le normative in materia di
  V.I.N.C.A valutazione incidenza, andiamo a scrivere delle norme  in
  difformità  alle  norme nazionali. Questo è  sostanzialmente  o  ad
  aggiungere  semplicemente  il riferimento  alla  frase  in  neretto
   sulle zone in materia di valutazione di incidenza .

   PRESIDENTE.  Un  attimo,  ho un problema da  risolvere  su  questi
  emendamenti. Appena lo abbiamo finito, le do la parola.
   Allora,  onorevole Palmeri, chiedo scusa, noi con il  comma  1  ci
  stiamo  assolutamente adeguando al Testo Unico  nazionale  per  cui
  qualsiasi modifica creiamo un problema esattamente al contrario  di
  quello  che dice lei, cioè creiamo un problema di fare qualcosa  di
  diverso dal testo nazionale, mentre il comma 1, mi dicono, che è il
  recepimento del Testo Unico, per cui non ci possono essere dubbi da
  questo punto di vista.
   Onorevole  Palmeri, lo deve ritirare, non per i motivi che  diceva
  l'assessore, ma per un altro non lo posso mettere in votazione.  E'
  ritirato, grazie.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Genovese e Savarino  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   669-140-453/A

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
                               140-453/A

   PRESIDENTE.  Allora, andiamo avanti sugli altri  emendamenti.  Man
  mano  che arrivano gli emendamenti, parlate. Un attimo, sull'ordine
  dei lavori, un momento.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.    Signor    Presidente,   onorevoli   colleghi,    pongo
  all'attenzione  sua  che  non  è un modo  di  procedere  in  queste
  condizioni.  Noi,  la  volta scorsa, si  è  sospesa  l'Aula  perché
  bisognava  riordinare  il  testo. Ora, c'è  un  problema  anche  di
  contrasti fra una situazione ed un'altra, se ad ogni emendamento  e
  sub-emendamento ci dobbiamo fermare, confrontare, rischiamo di fare
  anche  un  pastrocchio qui in queste condizioni. Ritengo  che,  una
  volta  per tutte, si faccia un lavoro serio e si porti il testo  in
  maniera  proprio precisa, con l'avallo di tutta la Commissione,  ma
  non  possiamo, signor Presidente, se noi facciamo così  anche  lei,
  oltre che la vogliono .

   PRESIDENTE. Lei prende le mie parti perché è quello che ho detto e
  che continuo a dire.

   LACCOTO. Ma non possiamo continuare così, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  E' quello che continuo a dire, cioè credo  che  dalla
  Commissione possa avere il testo quello che è corretto.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   BARBAGALLO.    Signor    Presidente,   facendo    seguito    anche
  all'intervento  dell'onorevole Laccoto, il testo di questo  disegno
  di legge è in Aula dal 20 settembre.
   L'ultima volta lei si è fatto carico di invitare la Commissione  a
  una  composizione  che possa consentire l'approvazione  agevole  in
  quest'Aula.
   Il  Partito  democratico  ha  avuto  un  atteggiamento  di  grande
  responsabilità in tutti gli emendamenti. E' chiaro che però c'è  un
  problema  politico se al 9 giugno ancora questa legge non riesce  a
  fare  un metro e un passo in avanti. O la maggioranza se c'è  batte
  un  colpo,  e  si  assume le sue responsabilità, e ci  mette  nelle
  condizioni di approvare una legge che i siciliani aspettano dal  20
  settembre,  oppure, come sospettiamo da tempo, si dica che  non  ci
  sono  le condizioni, non c'è la maggioranza, troveremo un modo  per
  esitare  la  legge, però il Presidente Musumeci ne  prenda  atto  e
  tragga le conclusioni del caso.
   Certamente, Presidente Micciché, non possiamo continuare così, con
  un  fascicolo  di  emendamenti dove si parla di piscine  interrate,
  fosse  imhoff, aumento volumetrico del 25 per cento, quest'Aula  ha
  grande  prestigio,  e quest'Istituzione ha grande  tradizione,  non
  possiamo ridurci così.

   PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, come dire, i subemendamenti sono
  presentati tutti dal PD, per cui di che cosa stiamo parlando?  Dopo
  di  che,  no  lo  dico  con  tutto il diritto  di  farlo,  ma  sono
  presentati tutti dal PD. Su che cosa, è sulla politica,  un  attimo
  solo.
   Fatemi  capire, quindi noi abbiamo, onorevole Cordaro,  mi  faccia
  andare  avanti con gli emendamenti, man mano che io li chiamo,  lei
  mi dice se è favorevole o meno? Silenzio per favore ho già risposto
  io.
   Ha  chiesto  di parlare l'onorevole Trizzino. Era sull'ordine  dei
  lavori o su qualcosa di specifico? Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Io  volevo dire solo una cosa, non  è  nell'ordine  dei
  lavori,  anzi è nell'ordine dei lavori, l'articolo 3  sulla  CIL  e
  sulla  CILA  è  un  argomento tecnico, non perché è  difficile,  ma
  perché entra nel merito di alcune questioni.
   Nell'intervento   scorso  io  avevo  detto  se  proprio   vogliamo
  approvarlo senza avere problemi, prendiamo l'articolo corrispettivo
  al  DPR  380 del 2001, cioè quello dell'edilizia, e lo caliamo  per
  intero, tra l'altro lo condivideva l'Assessore, giusto? Perché così
  evitiamo  problemi, io non penso che ci sono impugnative su  queste
  cose, sicuramente no.
   Secondo  me ci saranno problemi con gli uffici tecnici, perché  ci
  sarà  l'ingegnere di Canicattì che dovrà applicare la CIL  in  modo
  diverso  dall'ingegnere che abita nel Comune di  vattela a  pesca ,
  per  cui  se  facciamo una norma omogenea per tutto  il  territorio
  nazionale è tutto grasso che cola.
   Se invece entriamo nel merito dei singoli aspetti creiamo un danno
  per  gli  uffici  tecnici che dovranno applicarlo, questa  cosa  la
  dico,  non solo per l'articolo 3, che tiene conto della CIL e della
  CILA,   ma  anche  del  permesso  di  costruire,  perché  c'è   una
  riscrittura,  mi  pare all'articolo 5, integrale,  sulla  quale  si
  possono porre problemi di  un certo livello, perché il permesso  di
  costruire  non  riguarda  più la veranda o  l'ampliamento   X ,  il
  permesso di costruire riguarda la costruzione di immobili.
   Se  noi  cominciamo a fare difformità rispetto al testo  nazionale
  creiamo   una  confusione  spaventosa,  per  cui  io  chiedo   alla
  Presidenza di mantenere un approccio univoco per tutti.
   Abbiamo  detto  di  fare  delle  riscritture?  Manteniamo   quelle
  riscritture senza sbavature, perché non è un problema politico è un
  problema che si porranno gli Uffici tecnici.
   Questa  legge,  lo  ricordo a tutti, nasce  per  un  solo  motivo:
  superare  la  sentenza  del 2017, e per  fare  quei  correttivi  al
  decreto  legislativo  222 del 2016, al netto  di  queste  due  cose
  questa legge non serve a niente.
   E'  inutile  che  ci  dobbiamo prendere in giro,  quindi  potevamo
  lasciare   il  mondo  per  come  si  trovava,  abbiamo  deciso   di
  migliorarla,  bene, ma miglioriamola sul serio,  non  entriamo  nel
  merito  di certe cose che poi diventano davvero complicate per  chi
  ci deve lavorare.

   PRESIDENTE. Io quello che continuo a dire è che non ho  dubbi  che
  questo  lavoro così tecnico và fatto in Commissione, io  questo  lo
  continuo  a  ripetere e lo ripeterò sempre, ma non ce  l'ho  con  i
  deputati,  né  con la Commissione, ce l'ho con gli Uffici  che  non
  devono farla uscire dalla Commissione finché i problemi tecnici non
  siano  risolti. Però la verità è che gli Uffici mi dicono,  noi  la
  facciamo  uscire  con  i problemi risolti e  poi  in  Aula,  con  i
  subemendamenti, si ricomplicano, per cui a questo  punto  che  cosa
  volete  che faccia? Credo assolutamente a quello che mi dicono  gli
  Uffici, perché sino ad oggi sono stati veramente esemplari in tutto
  quello  che è stato fatto, per cui mi metto a gridare perché  dalla
  Commissione esce una cosa è incasinata, e poi mi dicono che no.  E'
  uscita  dalla  Commissione perfetta e si è incasinata  in  Aula  e,
  quindi, la colpa è mia che la faccio incasinare, ma la colpa  è  di
  questi subemendamenti. Ora, siccome non possiamo bloccarci su  ogni
  cosa  per  un'ora, su una veranda se deve essere di un metro  o  un
  metro  e venti, o se deve essere completamente chiuso, o ci  devono
  essere  due centimetri di apertura, io a questo punto vado  avanti,
  acquisisco il parere del Governo, il parere della Commissione e  il
  voto  dell'Aula  perché diversamente, però se le dico  direttamente
  qual è, l'emendamento 3.106.11 intanto.

   CORDARO,  assessore  per  l'ambiente e il  territorio.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  l'ambiente  e  il  territorio.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, io volevo dire due cose in premessa
  molto veloci. Intanto, rendere atto ai colleghi dell'opposizione in
  IV  Commissione  di avere svolto un compito assolutamente  corretto
  sotto  il  profilo  istituzionale e,  quindi,  io  non  ho  nessuna
  difficoltà  a  confermarlo, certo l'onorevole Barbagallo  parla  di
  problemi  in maggioranza, io auspico che non ce ne siano,  lo  dico
  ironicamente

   PRESIDENTE. Questo è vero, anche perché ancora più o meno c'è  una
  maggioranza, per cui non credo che ci siano dei problemi.

   CORDARO,  assessore per l'ambiente e il territorio. Non ho  capito
  Presidente, scusi  Non ho capito Presidente.

   PRESIDENTE. No, mi riferivo all'onorevole Barbagallo.

   CORDARO,  assessore per l'ambiente e il territorio.  Ero  ironico,
  perché  so  non  esserci problemi in maggioranza  anche  perché,  e
  vorrei  rispondere anche all'onorevole Trizzino, le posso garantire
  che  fino  a  questo  momento, fermo restando la  bontà  delle  sue
  argomentazioni,  e  come lei sa la volontà del  Governo  di  essere
  assolutamente in linea, tranne che non ci sia un'ampia condivisione
  con  quella  che  è  l'indicazione della norma  di  semplificazione
  nazionale  e con quella che è la legge del 2016 che noi in  qualche
  modo dobbiamo recepire e, quindi, fare molta attenzione, lo dico  a
  tutti  i  colleghi,  perché poi è brutto  dovere  fare  quello  che
  abbiamo  fatto qualche settimana fa, perché poi la legge non  è  di
  nessuno, Presidente.
   Quando la legge viene impugnata a Roma poi si scopre che non è  di
  nessuno  e, quindi, c'è la corsa a dimostrare,  io? Non è  mia.  Il
  Governo?  Ma  che  c'entra? L'ha cambiata l'Aula.  L'Aula?  Ma  che
  c'entra? Veniva dal Governo  .
   Ora,  siccome sono norme assolutamente attese, io posso  garantire
  che  fino  a  questo momento compreso l'articolo 3 non c'è  nessuna
  modifica  che  possa inficiare il senso della legge e, soprattutto,
  che vada in distonia con la norma nazionale e, quindi, l'attenzione
  alla  quale ci richiamava il collega Trizzino è la stessa che porrò
  io  nei  futuri emendamenti. E' evidente che sui subemendamenti  si
  crea  un  momento di crisi rispetto al lavoro che è stato fatto  in
  Commissione,  perché comunque noi questo lavoro in  Commissione  lo
  abbiamo rifatto, e lo abbiamo rifatto tutti insieme.
   Per concludere, Presidente, sull'emendamento 3.106.11 il parere  è
  favorevole.

   PRESIDENTE. Va bene, mi faccia votare e mano a mano me le dice.
   Pongo  in votazione l'emendamento 3.106.11. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   CORDARO,    assessore   per   l'ambiente    e    il    territorio.
  Sull'emendamento 3.106.12 a firma dell'onorevole Palmeri il  parere
  è favorevole.

   PRESIDENTE.  Scusi  assessore, gli Uffici mi  invitano  al  ritiro
  veramente per cui se lei se prima se lo faccia dire poi lei  dà  il
  parere.

   CORDARO, assessore per l'ambiente e il territorio. A me l'ha detto
  il Dirigente generale, se vuole lo cambiamo.

   PRESIDENTE.  Chiedo  scusa, siccome, se voi  mi  fate  dire  dagli
  Uffici io poi le dico. Già nel comma 1 è previsto questo che

   PALMERI, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI,  vicepresidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli colleghi, assessore, siccome già ci sono due procedure di
  infrazione per la mancata realizzazione di fognature, e  per  legge
  ci  sono  delle sentenze che dicono che questi impianti  Imhoff  si
  possono  realizzare solo in zone isolate e chiaramente  per  essere
  realizzate  ci  sono  delle  procedure molto  specifiche  che  sono
  l'autorizzazione  allo scarico e, quindi, bisogna specificarlo,  se
  no  andiamo  a  liberalizzare quello  che  invece  poi,  a  livello
  europeo,  si  cerca  di limitare, perché possono essere  realizzate
  solo in aree particolari.

   PRESIDENTE.  E' già scritto nel comma 1, però  È già  scritto  nel
  comma  1  per  cui  perché  riscriverlo? Non  ha  senso.  Quindi  è
  ritirato  È ritirato  Ok  Va bene.
   Si   passa   all'emendamento  3.106.16  a  firma  degli  onorevoli
  Cracolici, Lupo e Barbagallo. Il parere del Governo?

   PALMERI,  vicepresidente della Commissione. Signor  Presidente  mi
  dice  dov'è,  perché  io sinceramente nella lettera  s)  non  leggo
   Conforme   all'autorizzazione  allo  scarico .   C'è   stata   una
  riscrittura successiva?

   PRESIDENTE. E' nella prima parte del comma 1. Nell'emendamento  di
  riscrittura,  nel 3.106, il comma 1.  E fatte salve le prescrizioni
      e anche igienico-sanitarie . Pagina 11 del fascicolo. Assessore
  ha l'emendamento?

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, questi emendamenti sono stati presentati 6 minuti fa.

   PRESIDENTE. Scusi, glieli abbiamo consegnati, basta che  lei  dice
  se è favorevole o sfavorevole e andiamo avanti.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  mi  scusi,  io sono pronto  a  dare  il  parere  sugli
  emendamenti che avevo visto.

   PRESIDENTE. E degli altri non mi dà il parere?

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  mi  scusi,  io sono pronto  a  dare  il  parere  sugli
  emendamenti che avevo visto.

   PRESIDENTE. E li guardi.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ma mi deve dare
  cinque minuti.

   PRESIDENTE. Quanti sono quelli presentati dopo?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  posso  darle i pareri sugli emendamenti che ho già visto e lei  poi
  decide?

   PRESIDENTE.  No,  man mano che li facciamo lei mi  dà  il  parere,
  altrimenti  non  li  posso  considerare né  già  approvati  né  già
  bocciati.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, questa - e lo dico all'Assessore  e
  gli  chiedo di verificare con gli Uffici - è una norma che serve  a
  chiarificare  il  concetto della norma stessa per farla  applicare.
  Perché, qual è il problema? Ricordiamo che con le lettere a)  e  d)
  dell'articolo 3, comma 1, si consente l'attività libera; su  quegli
  immobili quindi consentirà, nel caso specifico, l'esecuzione  delle
  opere   necessarie   al   recupero   dell'immobile   mediante    la
  realizzazione  di  intervento edilizio  finalizzato  al  ripristino
  della   conformità  edilizia  ed  alla  eliminazione  delle   opere
  realizzate senza titolo abitativo.
   Questo  subemendamento si limita a dire, tutto bene, ad  eccezione
  di   quelli   per   i   quali   sono  stati   aperti   procedimenti
  amministrativi,  con  relative sanzioni di denuncia  di  abusivismo
  etc. etc., che non possono essere fatte con l'attività libera.

   PRESIDENTE.  L'unico problema è la segnalazione di abusivismo  che
  significa?

   CRACOLICI. Significa che non puoi farla con la libera attività.

   PRESIDENTE. Ma che si intende per segnalazione?

   CRACOLICI.  Segnalazione di abusivismo sono i  Vigili  urbani  che
  vengono e ti segnalano che c'è un intervento, dopodiché non la puoi
  fare perché questa è una norma che, se non viene specificata  .

   PRESIDENTE. Però questo mi pare abbastanza scontato.

   CRACOLICI. Scontato se la specifichiamo.

   PRESIDENTE.  Ma  se  c'è un abusivismo non si può  fare  niente  a
  prescindere  da questo. Assessore ora l'ha letto, un parere  ce  lo
  può dare.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, vorrei che l'onorevole Cracolici

   PRESIDENTE.  Anche  io  gli proporrei il ritiro,  perché  è  ovvio
  questo, c'è già nelle norme che esistono.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, ma se c'è  una  segnalazione  di
  abusivismo non si può fare niente. Cosa volete che faccia?  Per  la
  legge, andrebbe abbattuto l'immobile.
   Assessore, mi dica il suo parere e andiamo avanti.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,   sul   subemendamento   3.106.16   io    non    riesco
  obiettivamente a comprendere - come lei d'altronde -  il  punto  in
  diritto,  cioè  nel  momento in cui c'è - come  lei  scrive  -  una
  segnalazione di abusivismo e un'ordinanza di ripristino,  anche  la
  CILA  prevede una comunicazione agli uffici. Nel momento in cui  io
  intervengo  eventualmente per sanare perché, ovviamente  se  stiamo
  parlando  di  SCIA,  stiamo parlando di niente, perché  devo  avere
  l'autorizzazione, ma anche nel caso della CILA, il tecnico  che  si
  occupa  di  intervenire deve fare la comunicazione al  Dipartimento
  urbanistica  del  Comune x, y, o z. Nel momento in  cui  il  Comune
  riceve  quella  comunicazione, e trova che c'è una segnalazione  di
  abusivismo, che cosa fa?

   PRESIDENTE.  Assessore,  tagliamo  la  testa  al  toro,  onorevole
  Cracolici,  in  un comma in cui si dice  finalizzato al  ripristino
  della conformità edilizia per l'eliminazione delle opere realizzate
  in assenza di titolo abitativo  di che cosa stiamo parlando? Se c'è
  la   segnalazione  di  abusivismo.  E'  per  il  fatto  preliminare
  l'abusivismo.  Per cui di che stiamo parlando? Veramente  onorevole
  Cracolici.  Mi  faccia il regalo di ritirarlo,  non  me  lo  faccia
  considerare inammissibile, perché veramente

   CRACOLICI.  Lei,  Presidente, lo può considerare  da  bocciare  in
  Aula,  ma  inammissibile, mi deve dire alla legge che lo  considera
  inammissibile,    perché   sennò   è   un   esercizio    arbitrario
  dell'inammissibilità.

   PRESIDENTE, No, nel momento in cui lei

   CRACOLICI. Mi spiego meglio.

   PRESIDENTE. Prego.

   CRACOLICI.  Mi spiego meglio. E' proprio il concetto che  consente
  la   lettera    d   al  tecnico  di  potere  esercitare  attraverso
  l'attività  libera  il  ripristino  della  conformità  edilizia   e
  l'eliminazione  delle  opere  realizzate  in  assenza   di   titolo
  abitativo,   è   una   sorta  di  autotutela.  Cosa   dice   questo
  subemendamento?  Laddove però queste attività hanno  determinato  o
  sanzioni o denunce per abusivismo

   PRESIDENTE. Ma insomma, lei vuole dire che per chi se ne è accorto
  lo  abbiamo fregato, chi non se ne è accorto va avanti. Cioè voglio
  dire, di che stiamo parlando?

   CRACOLICI.  Qui  stiamo parlando del tecnico   Ma  perché  non  mi
  segue?

   PRESIDENTE. Il concetto è questo. Per fortuna di me non se ne sono
  accorti,  lo posso sanare. Invece di te che se ne sono accorti  sei
  rovinato. Ma che discorsi sono?

   CRACOLICI.  Perché si avvia un procedimento penale, lo  capisce  o
  no?  Questa  è  una norma che nel momento in cui  un  atto  diventa
  penale, non possiamo superarlo noi. Questo è il punto, Presidente.

   PRESIDENTE. No, penali non le possiamo certamente toccare.

   CRACOLICI. Non posso, perché se c'è una denuncia di abusivismo,  è
  chiaro che lì

   PRESIDENTE.  Se  c'è motivo di procedimento penale  va  avanti  il
  procedimento penale, non è che lo eliminiamo

   CRACOLICI.  E  quindi  il tecnico che fa? Che  fa?  Cioè,  c'è  un
  provvedimento  penale ed il tecnico quindi lo deve  autorizzare  il
  Comune. Ragazzi, voi, così complicate la vita, credetemi.

   PRESIDENTE. Scusate, chiudiamo l'argomento, per favore?  Onorevole
  Laccoto  su che cosa? Ancora su questo argomento? Io ho  un  parere
  della Commissione contrario, il Governo?

   CORDARO,  assessore  per l'ambiente ed il territorio.  Mi  rimetto
  all'Aula.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Fava è  in  congedo  per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   669-140-453/A

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
                               140-453/A

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione l'emendamento  3.106.16.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 3.106.17. Questo lo ha visto, Assessore?
   Non destinato ad uso residenziale, commerciale, artigianale . Alla
  lettera   a   e , questo tutto sommato, che non sia destinabile  mi
  pare anche corretto.

   CRACOLICI. Infatti, cioè questo è proprio per evitare.

   PRESIDENTE. Ma infatti, su questo sono sinceramente d'accordo  con
  l'onorevole Cracolici, questo mi pare giusto metterlo assessore. Se
  non ci sono contrarietà.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Il parere  del
  Governo è favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione l'emendamento  3.106.17.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Benissimo,  si  passa  all'emendamento 13, di  cui  parlava  prima
  l'assessore che   da chi è assorbito?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. 13, 16, 17, 19,
  12, 11.

   PRESIDENTE.  Gli  Uffici mi dicono che in qualche  maniera  è  già
  previsto, per cui è assorbito. Lei è d'accordo assessore Cordaro?
   Lo  ritirate?  Se non lo ritirate, lo metto in votazione,  però  è
  assorbito, per cui neanche lo devo mettere in votazione.

   PALMERI,   vicepresidente  della  Commissione.  Non   li   ritiro,
  votiamoli.

   PRESIDENTE. Benissimo. Il parere del Governo?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  però, mi perdoni, se gli Uffici dicono che non si deve votare

   PRESIDENTE. Io, infatti, dico che gli Uffici danno un suggerimento
  al  Presidente, che dice quello che quindi io faccio mio, come idee
  e  quindi vi dico che secondo me è assorbito, ma lei lo vuole  fare
  votare, lo facciamo votare, se lo vuole fare approvare, e l'Aula lo
  vuole approvare, lo approva.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,  mi
  rimetto all'Aula.

   BARBAGALLO.   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  nominale.

   PRESIDENTE.  Ma io lo stavo facendo approvare. Assessore,  il  suo
  intervento  mi  porta a farlo votare, non se l'abbia  a  male,  che
  vuole  che le dica  Io l'avevo già praticamente eliminato,  il  suo
  intervento mi mette in condizione di farlo votare.
   Prima   di  votarlo,  onorevole  Palmeri,   un'oggettiva  esigenza
  funzionale   che significa? Perché piscine che abbiano  un'esigenza
  funzionale, tranne quella di farsi il bagno, non so quale  esigenza
  funzionale ci possa essere.

   PALMERI,   vicepresidente   della   Commissione.   Allora,    sono
  emendamenti molto tecnici, infatti ho fatto riferimento,  ho  messo
  le  relazioni e le sentenze, non sono cose che mi sono inventata ma
  ho  ripreso le sentenze che specificano questi aspetti per fare  in
  modo che queste piscine siano utilizzate per fini non privati.

   PRESIDENTE. Non lo capisco però, onorevole Palmeri, che vuol dire?
  Per  che  cosa la vogliamo utilizzare una piscina, per  metterci  i
  pesci dentro? Cioè, non lo capisco.
   Scusi,   posso  dire,  onorevole  Palmeri,  la  prego,  la  invito
  veramente al ritiro, perché non lo possiamo fare votare.  Oggettiva
  esigenza funzionale  non ha senso

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,  la
  invito pure io, onorevole Palmeri.

   PRESIDENTE.  La prego, onorevole Palmeri, perché non  lo  possiamo
  fare votare.
   Grazie, è ritirato.
   Io  cerco  di ragionare sulle cose. Quando leggo una  cosa  che  è
   un'oggettiva  esigenza funzionale  di una  piscina  che  non  deve
  essere  utilizzata  a  scopo privato,  veramente  mi   I  pesci  ci
  dobbiamo  mettere   Per cui, credo di avere  ragione  a  non  farlo
  votare.
   Si  passa al subemendamento 3.106.9, dell'onorevole Cracolici.  Il
  parere del Governo?
    Battute  cementizie,  appoggiate  su  battute  cementizie  e  non
  strutturali .

   LACCOTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  No,  sull'ordine dei lavori di  nuovo  no,  onorevole
  Laccoto,  non  se  l'abbia a male, non gliela  do  la  parola,  sto
  aspettando  il  parere dell'Assessore. Se è sull'emendamento  bene,
  ogni  intervento  sull'ordine  di lavoro  di  nuovo   Tanto  stiamo
  andando avanti.
   Assessore Cordaro, lo dà, per favore, il parere? O se qualcuno  ha
  dubbi chiedo all'onorevole Cracolici

   CORDARO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  Allora,  sul
  3.106.9 a firma dell'onorevole Cracolici?

   PRESIDENTE. Sì.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   PALMERI, vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si  passa  al  subemendamento 3.106.18. Il parere  del  Governo  è
   contrario.  Il parere della Commissione è contrario. Lo  pongo  in
   votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   PRESIDENTE.  Onorevole Barbagallo, ci faccia lavorare,  ci  faccia
   andare   avanti,   la   prego,  perché  sennò    Non   si   assuma
   responsabilità che non le fanno bene.
   Si passa al subemendamento 3.106.19. E' ritirato.
   Si  passa  al subemendamento 3.106.20. Onorevole Cracolici,  è  il
   suo,   questo  sul  rispetto  di  distacchi  altezze  delle   zone
   territoriali  omogenee  di appartenenza Meno  male  che  non  sono
   ingegnere, sennò c'è da uscire pazzi

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, non è nulla di arabo. Se lei vede

   PRESIDENTE. Siamo parte arabo, vediamo se lo riusciamo a riportare
  in italiano.

   CRACOLICI.  Se lei vede il testo di riscrittura della Commissione,
  c'è una lettera e), una lettera f) e una lettera l). La lettera  e)
  parla di impianti tecnologici al servizio di edifici già esistenti.
  La lettera l) parla  la realizzazione di nuovi impianti tecnologici
  e  relativi locali tecnici . In più la lettera f), che di  fatto  è
  quella  che  è qui contenuta  Perché cosa fa questo subemendamento?
  Abroga la lettera e) e la lettera l) e inserisce in tutt'uno  nella
  lettera f), perché stiamo parlando

   PRESIDENTE. Benissimo.

   CRACOLICI. Chiaro?

   PRESIDENTE.  E'  assolutamente così. Mi dicono gli  Uffici  che  è
  assolutamente così, per cui credo che poteva anche essere un  fatto
  di coordinamento formale addirittura. Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  al subemendamento 3.106.22.  Lettera q) del comma  2  è
  soppressa, del comma 3 dell'articolo 3 . Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  al  subemendamento  3.106.23,  a  firma  dell'onorevole
  Cracolici. Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli altri emendamenti sono tutti superati. Si passa alla votazione
  dell'emendamento di riscrittura del 3.106, così come subemendato.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Grazie, Presidente. Velocemente io ho fatto una  conta
  dei  deputati che, in questo momento sono presenti in Aula. Siccome
  stavamo  per votare la riscrittura dell'articolo 3, dopo  che  sono
  stati  discussi vari emendamenti e credo che le opposizioni,  o  le
  minoranze,   chiamiamole  come  vogliamo,  hanno   dato   prova   e
  dimostrazione di massima responsabilità.
   Ora, Presidente, io le dico questo: se adesso vado al mio posto  e
  le  chiedo  la  votazione  palese o una votazione  segreta,  questo
  articolo, perché proprio non ci sono i numeri fisicamente,  rischia
  di essere bocciato.
   Siccome,  Presidente, ripeto, qui c'è massima  responsabilità,  le
  chiedo  cortesemente  - ma questo io lo chiedo  anche  al  Governo,
  perché  ho  visto  che  anche  da parte  dell'assessore  c'è  ampia
  disponibilità   -  noi  possiamo  proseguire  con   i   lavori   se
  effettivamente c'è, come dire, una coalizione di maggioranza.
   Poco  fa  il collega Barbagallo ha parlato di un problema politico
  nella maggioranza ...

   PRESIDENTE.  Però,  voglio  dire, abbiamo  un  numero  legale  che
  sarebbe  di  33  e  sono 44 persone in Aula.  La  maggioranza  c'è,
  quindi

   DI  PAOLA.  Sì,  fisicamente, poi si deve votare  fisicamente,  io
  conto 15 o 16 deputati di maggiorana e molti più di opposizione. Il
  rischio, Presidente, è che l'articolo venga bocciato.

   PRESIDENTE. Io, come dire, cerco sempre di portare avanti le leggi
  e,  specialmente  quando c'è il contributo di  tutti,  di  portarle
  avanti  positivamente, ma se poi l'Aula la boccia, cosa  vuole  che
  faccia?

   DI PAOLA. No, Presidente, l'appello non è solo a lei, l'appello  è
  anche  al  Governo che, in qualche modo, come dire, si renda  conto
  del  problema  che  c'è  in  Aula  a  livello  politico  e  rinvia,
  l'assessore  stesso, o comunque faccia la proposta,  perché  non  è
  l'Assessore a poter rinviare, fa la proposta di rinviare l'Aula.

   PRESIDENTE.  Io  stesso posso capire che, visto che  questo  è  un
  articolo che è stato costruito assolutamente

   DI PAOLA. Assolutamente.

   PRESIDENTE.   se vuole fare, poi le può fare quello che vuole,  ma
  se  una  richiesta del genere, anche dal punto di  vista  politico,
  viene  fatta nel momento in cui c'è un emendamento, c'è un articolo
  in  cui ci sono oggettivamente delle condizioni di idee diverse, lo
  posso  capire  e  in quel momento il governo dimostrerà  se  ha  la
  maggioranza  o  meno.  Su  un articolo che  bene  o  male  è  stato
  costruito  insieme, però, ripeto, se lei me lo chiede  io  lo  devo
  fare.

   DI  PAOLA.  No,  Presidente, infatti, dico,  siccome  siamo  stati
  abbastanza  responsabili,  io sono convinto  che  né  il  Movimento
  Cinque  Stelle,  né  il  PD,  né  altri  Gruppi  politici  vogliano
  affossare  questa  legge, tant'è che nessuno chiederà  in  Aula  la
  votazione  segreta o palese. Però, il Governo deve  rendersi  conto
  che   non  possiamo  andare  avanti  così.  Cioè,  una  legge  così
  importante  non  può andare avanti così, cioè  non  si  può  andare
  avanti articolo per articolo con il rischio che poi c'è il deputato
  di  turno, che può essere il deputato Di Paola, che chiede il  voto
  segreto  e poi ci si alza, c'è un'alzata di scudi e come  per  dire
   siamo contro i siciliani . Non è così.

   PRESIDENTE. Visto che abbiamo aperto l'argomento, lei ha  ragione,
  però  lei  deve anche pensare che noi abbiamo avuto, probabilmente,
  cioè ancora abbiamo, una legge elettorale che prevede due cose:  la
  prima,  che  è quella di potere vincere con un deputato  di  scarto
  com'è  stato  in questa occasione; la seconda, quella che  permette
  agli assessori di essere anche deputati.
   È  ovvio che, quindi, il concetto di maggioranza viene meno già al
  momento dell'ingresso in Aula, per cui

   DI PAOLA. Sì, Presidente, per questo ...

   PRESIDENTE.  Chiedo scusa, per cui il lavoro che fa il  Governo  e
  come lei ben sa ho tentato di fare, e a volte riuscendoci in questi
  anni  anche  io,  è  quello, proprio, di portare avanti  leggi  che
  abbiano  non  un  valore politico di scontro tra la  maggioranza  e
  l'opposizione,  perché oggettivamente se tutti gli assessori,  deve
  venire  il Presidente, eccetera, la maggioranza vince di  uno;  per
  cui,  si  è sempre cercato, comunque, di trovare norme che  possano
  essere  in qualche maniera condivise e su cui ogni partito politico
  possa  dare il suo contributo e possa fare valere il peso  del  suo
  contributo.
   Però,  il  problema esiste, non è che il problema non  esiste   Il
  problema  c'è.  Tant'è  che  devo dire  che  lo  stesso  Presidente
  Musumeci,  ogni volta che viene in Aula, chiede di non  parlare  di
  maggioranza   ma  di  coalizione,  proprio  perché  la  maggioranza
  praticamente non c'è.
   Per  cui,  il  suo ragionamento lo capisco e spesso  e  volentieri
  abbiamo  e  ci  siamo trovati in queste condizioni, devo  dire  che
  giusto  oggi la presenza della maggioranza c'è, perché io li  vedo,
  ora  non  so  non  mi sono messo a contare uno ad  uno,  ma  non  è
  certamente...  ci  sono  giorni  imbarazzanti,  glielo  dico,  sono
  imbarazzanti per me che sono stato votato con questa maggioranza  e
  quindi ne faccio parte, anche se da Presidente dell'Assemblea cerco
  in   tutte  le  maniere  di  essere  equidistante  dalle  posizioni
  politiche,  ci  sono  stati  giorni  in  cui  io  stesso  mi   sono
  imbarazzato  e  sono  stato il primo a rinviare  o  a  chiedere  ai
  colleghi di maggioranza di fare venire gli altri deputati.
   Oggettivamente, non è oggi una situazione di questo genere  perché
  lo  vedo  con  molta chiarezza; cioè possiamo andare a votare,  può
  essere  che uno vince per uno o perde per uno, però bene o male  ci
  siamo  tutti. Però, ripeto, lei faccia la sua valutazione, è  stato
  molto  cortese  sia  nel  modo  di  porre  la  questione  sia   nel
  significato del suo intervento e, quindi, non posso che  apprezzare
  quello che lei ha detto, però la situazione è questa.

    DI  PAOLA.  Io  chiudo dicendo che ho apprezzato -  ripeto  -  la
  condivisione da parte sia dei colleghi in Commissione ma  anche  di
  altri  colleghi  deputati  nel migliorare  questo  articolo  con  i
  subemendamenti  e  con i vari contributi, però  signor  Presidente,
  ripeto,  ci deve essere una maggioranza che sostiene questo disegno
  di legge perché, ripeto, non sarà per questo articolo

    PRESIDENTE.  Questo ci sarà al momento del voto finale,  ci  deve
  essere per forza.

    DI  PAOLA.  Però, se per qualche altro articolo  poi  in  qualche
  modo  chiediamo  la  votazione  e le minoranze  o  le  opposizioni,
  chiamiamole come vogliamo, bocciano un articolo, si rischia di fare
  un pastrocchio. Ecco perché ho fatto l'invito all'Assessore

    PRESIDENTE. E io le dico che quando lei ha detto che si può  fare
  ovviamente  la  richiesta  del  voto  palese  o  segreto  e  quindi
  evidenziare   la  situazione,  nel  momento  in  cui   ci   fossero
  emendamenti o articoli che creano realmente una rottura  dell'Aula,
  io  sarò  il  primo  a considerare corretta la richiesta  del  voto
  palese o segreto che sia. Su un articolo del genere capisco il  suo
  ragionamento  totalmente, le ho dato quelle  che  sono  secondo  me
  alcune motivazioni: questa è la legge elettorale, la maggioranza di
  centrodestra  ha  vinto per un voto e siccome  gli  assessori  sono
  deputati, come dire, e hanno

    DI  PAOLA.  È  una  scelta del Presidente della  Regione;  è  una
  scelta del Presidente Musumeci.

    PRESIDENTE. Assolutamente, però è permesso farlo.

    DI  PAOLA. Non può essere addossata al Movimento Cinque Stelle  o
  al  Partito Democratico se il Presidente Musumeci decide  di  avere
  degli assessori che sono pure deputati, Presidente.

    PRESIDENTE.  Chiedo  scusa,  io non  dò  più  la  parola,  faccio
  votare. Abbiamo fatto una discussione, un dibattito, voglio evitare
  di  dare la parola ad altri, perché con l'onorevole Di Paola, molto
  cortese,   abbiamo  fatto  un  ragionamento  di   politica   e   un
  ragionamento  anche che riguarda i lavori di questa Assemblea.  Non
  mi  pare che ci sia da lamentarsi, non creiamo scontro su una  cosa
  di  cortesia che è stata fatta, vi prego, perché sarebbe  veramente
  un errore da parte di tutti.
    Pongo    in    votazione    l'emendamento   3.106,    sostitutivo
  dell'articolo  3,  nel  testo risultante. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    L'articolo 4 è già approvato.
    L'articolo 5 è un altro articolo complicato. Allora, io a  questo
  punto  do  ragione  all'onorevole Di Paola e  rinvio  la  seduta  a
  martedì  prossimo, pregando i collegi Capigruppo di maggioranza  di
  tenere  in  considerazione  seriamente quello  che  è  stato  detto
  dall'onorevole Di Paola.
    Se  io  potessi avere un attimo i Capigruppo, onorevole Di  Caro,
  onorevole  Lupo, onorevole Calderone e gli altri che  ci  sono,  se
  potessi avere un attimo i Capigruppo così stabiliamo le date  degli
  interventi degli Assessori che devono venire a riferire in Aula.
    La  seduta è rinviata a martedì, 15 giugno 2021, alle ore  15.00,
  con l'intervento dell'Assessore Razza.

                 La seduta è tolta alle ore 18.18 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXII SESSIONE ORDINARIA


                         271a SEDUTA PUBBLICA
                  Martedì 15 giugno 2021 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
           N.  551  -   Iniziative volte alla gestione dell'emergenza
      sanitaria  da  Covid-19 e della relativa campagna vaccinale  in
      Sicilia . (V. Allegato)
      (26 maggio 2021)

                               DI CARO - CRACOLICI - FAVA - GUCCIARDI
                               V   LUPO  -  ARANCIO  -  BARBAGALLO  -
                               CAPPELLO  -  CIANCIO  -  DIPASQUALE  -
                               SIRAGUSA - TRIZZINO - ZAFARANA -  ZITO
                               -  SUNSERI  - SCHILLACI - CATANZARO  -
                               CAMPO - DI PAOLA - MARANO - DE LUCA  -
                               PASQUA - DAMANTE

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
         n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
         legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
         decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
         (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

                 Relatore: on. Lo Curto

       2)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

    IV -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

  2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

             Comunicazione di approvazione di risoluzioni

   Si comunica che la Commissione  Salute, servizi sociali e sanitari
  (VI)'  nelle sedute n. 269 e n. 270 del 26 maggio 2021 ha approvato
  le seguenti risoluzioni:

   -   Atto  di  indirizzo  in  ordine  alla  prevenzione  del  piede
  diabetico mediante il potenziamento dell'assistenza podologica' (n.
  26/VI);
   -   Atto  di  indirizzo in ordine al riconoscimento  dei  soggetti
  accreditati   per   l'effettuazione  delle  prestazioni   afferenti
  l'assistenza domiciliare integrata' (n. 27/VI);
   -   Atto  di indirizzo in ordine al monitoraggio dell'operato  dei
  direttori generali delle aziende del SSR' (n. 28/VI).