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Resoconto d'Aula della Seduta n. 271 di martedì 15 giugno 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 15.13

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


   Discussione della mozione n. 551  Iniziative volte alla gestione
                            dell'emergenza
     sanitaria da Covid-19 e della relativa campagna vaccinale in
                               Sicilia.

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  della mozione n. 551  iniziative volte  alla  gestione
  dell'emergenza  sanitaria  da Covid-19 e  della  relativa  campagna
  vaccinale in Sicilia .
   L'assessore   Razza   è  presente  in  Aula.  Assessore   Cordaro,
  buonasera.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole Di Caro  per  illustrare  la
  mozione.  Ricordo ai colleghi che alle ore 16.00 dobbiamo  iniziare
  la  seduta normale con il disegno di legge sull'edilizia,  per  cui
  cerchiamo  di stringere i tempi per quanto più possibile, onorevole
  Di Caro, grazie.

   DI  CARO.  Presidente, io credo di poter descrivere la mozione  in
  dieci  minuti  al massimo, senza però evitare di fare  una  piccola
  premessa perché questa mozione è stata scritta e depositata  il  26
  maggio  scorso, quindi nella parte finale di quello che secondo  me
  gli atlanti di antropologia politica-regionale chiameranno come  il
   bimestre  ombra .  cioè quel bimestre in cui il  Presidente  della
  Regione  ha  assunto ad interim la delega alla Salute.  E,  durante
  questo  interim di due mesi, il Presidente ha cercato di  mantenere
  gli  stessi  standard del suo predecessore, che poi è diventato  il
  suo  successore  visto e considerato che ha rinominato  l'assessore
  Razza. Esattamente gli stessi standard.
   Il  Presidente,  nella  qualità di Assessore  ad  interim  per  la
  Salute,  non  ha  mai partecipato ai lavori della  Commissione,  né
  risposto  alle interrogazioni parlamentari e, ancor più grave,  non
  ha  mai  onorato il Parlamento siciliano di un momento di confronto
  ed interlocuzione sulle molteplici e gravi criticità che riguardano
  la  lotta  alla diffusione del Coronavirus e la situazione generale
  in  cui  versa  la sanità siciliana. Allo stesso modo,  l'Assessore
  predecessore e successore di sé stesso non ha risposto a tanti atti
  ispettivi  che  i  deputati  di  quest'Aula  hanno  scritto   sulle
  tantissime criticità della sanità siciliana.
   A titolo esemplificativo, Presidente, elenco alcune interrogazioni
  che  riguardano  la  mia  provincia l'Ospedale  Barone-Lombardo  di
  Canicattì  che versa in condizioni pietose, sul futuro per  esempio
  dell'Ospedale  fratelli Parlapiano oggi Covid hospital  di  Ribera;
  Presidente  ancora  aspettiamo una risposta sulle  motivazioni  che
  hanno  causato  la  morte  per malaria della  giornalista  Loredana
  Guida,  all'interno del Pronto soccorso dell'Ospedale San  Giovanni
  Di Dio di Agrigento.
   La  campagna  di  vaccinazione che si sta svolgendo  nella  nostra
  regione  per  far fronte alla grave emergenza pandemica  a  seguito
  della diffusione del Coronavirus è contraddistinta dall'incettabile
  primato  negativo  che vede la Sicilia tra le  ultime  regioni  per
  numero  complessivo  di  dosi  di  vaccino  somministrate   e   per
  percentuale di vaccini somministrati per classi di età. Presidente,
  siamo  ultimi  per  numero di dosi somministrate  ogni  cento  mila
  abitanti, e primi per numero di contagi.
   Tanto sono gravi i ritardi accumulati dalla Regione nella gestione
  e nell'organizzazione della campagna vaccinale che migliaia di dosi
  di  vaccini  sono stati trasferite in altre regioni,  evidentemente
  più   abili   nella  somministrazione  dei  vaccini.   In   maniera
  particolare mi riferisco ai vaccini prodotti da AstraZeneca che  ad
  un  certo  punto sono stati considerati come dei vasetti di  yogurt
  che stavano per scadere e il Governo cercava di liberarsene dandole
  alla regione vicina o somministrandola con gli open day.
   Presidente   non   c'è  alcuna  evidenza  scientifica   -   magari
  l'Assessore, diciamo, smentirà quello che sto per dire - che indica
  la seconda dose del vaccino AstraZeneca come pericolosa. Quindi, la
  domanda è: chi ha avuto la somministrazione del vaccino AstraZeneca
  come  prima  dose rischia di più facendo il cocktail con  un  altro
  vaccino o con la seconda dose di AstraZeneca? Nel dubbio il Governo
  sta   seguendo   o  anticipando  le  indicazioni  del   Commissario
  all'emergenza Covid, il Commissario nazionale.
   La  stessa  sorte,  lo stesso dicasi per i kit diagnostici:  molti
  sono andati in scadenza, altri sono stati restituiti. Lo stesso per
  la  terapia  con  anticorpi  monoclonali:  non  si  sa  non  si  ha
  conoscenza  di  come  vadano le cose. Come del  tutto  residuale  è
  l'attenzione rivolta dalla nostra Regione nei confronti dei  malati
  cosiddetti  long  Covid.  La Regione a un certo  punto  ha  deciso,
  secondo me a quel punto giustamente, di chiamare l'Esercito  perché
  si è vista quasi allarmata dalla imminente sia pandemia che causava
  affollamenti  per la vaccinazione negli hub, che la  preoccupazione
  che investiva tutti i cittadini siciliani.
   L'obiettivo  di  vaccinare i più deboli cioè i più  anziani  e  le
  fasce più a rischio, Presidente, ancora non è stato raggiunto.  Chi
  è  a  casa  nei  posti  nei paesini possibilmente  di  montagna  ha
  necessità  di  essere raggiunto a domicilio dal Servizio  sanitario
  regionale.   E   ancora,   l'apertura   di   altri   hub   per   la
  somministrazione  di vaccini non è sufficiente  per  affrontare  ed
  evitare  le criticità legate all'intasamento dei reparti di terapia
  intensiva.
   Come dicevo, la campagna di vaccinazione domiciliare ancora stenta
  a  decollare, le carenze e i ritardi e la disorganizzazione che  si
  registrano   nella   gestione   dell'emergenza   sanitaria    hanno
  determinato  e  determinano  inevitabilmente  conseguenze  negative
  anche  sul  normale funzionamento delle strutture  sanitarie  della
  nostra Regione, e mi riferisco alle patologie classiche che non è e
  hanno  avuto  modo  di  finire durante la  pandemia.  Queste  gravi
  difficoltà emergono ancora più evidenti nei presidi ospedalieri  al
  di  fuori  delle  tre grandi aree metropolitane e, soprattutto,  di
  quelle   che   stanno  nelle  periferie  delle  Aziende   sanitarie
  provinciali, già afflitte da croniche carenze di personale  medico,
  infermieristico e di operatori sanitari.
   Presidente, da più parti, arrivano denunce di stress lavorativo di
  operatori  della sanità che non riescono a prendere  un  giorno  di
  ferie, non riescono a riposarsi dopo un periodo di lavoro intenso e
  costante. Ecco perché occorre, immediatamente, potenziare il numero
  degli  infermieri, dei medici e degli OSS in servizio nelle  nostre
  strutture sanitarie.
   Non  c'è  un  solo  indicatore della gestione  della  campagna  di
  vaccinazione  che  non ci faccia preoccupare, dai ritardi  rispetto
  alle   altre  regioni,  all'utilizzo  di  alcuni  vaccini;   facevo
  l'esempio  di  AstraZeneca  che  è pienamente  calzante.  Ecco,  la
  mozione impegna il Governo a risolvere questi principali punti  che
  ho, poc'anzi, elencato.
   Vorrei  chiudere  la  discussione su  questa  mozione  -  visto  e
  considerato   che  lo  abbiamo  in  Aula  -  con  una  affermazione
  dell'Assessore proprio di ieri. L'Assessore afferma che  quando  si
  trattano  temi  di  salute la politica deve fare un  piccolo  passo
  indietro e la scienza ha il dovere di fare un grasso passo avanti .
  Bene,  peccato che quel passo indietro non l'abbia fatto sul serio,
  visto  che  i siciliani se lo sono ritrovato nuovamente alla  guida
  della Sanità regionale che non fa alcun passo avanti, purtroppo.
   Grazie.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Figuccia è in congedo per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Salutiamo  anche  l'assessore Scilla  che  è  guarito  dal  Covid,
  altrimenti  non  potrebbe  mettere piede  qua  dentro,  ovviamente.
  Assessore,   intanto,  le  facciamo  i  nostri   migliori   auguri.
  L'Assessore  Scilla ha avuto un Covid pesante perché  l'ho  seguito
  quasi  giornalmente; ci sono stati momenti anche di preoccupazione,
  quindi siamo ben felici di riceverlo qua in Parlamento.


             Riprende la discussione della mozione n. 551

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.
   Assessore,  a  meno  che  non  voglia rispondere  lei  subito,  ma
  immagino che sentiamo prima i firmatari della mozione.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente, colleghi  parlamentari,  io  sono
  veramente dispiaciuto che non c'è oggi il Presidente della Regione.
  Sono  dispiaciuto, l'abbiamo chiesto più volte,  non  so  a  quando
  risale  l'ultima volta che è venuto in Aula, è un ricordo. E  penso
  che  oggi  il Presidente della Regione doveva metterci  la  faccia,
  perché il fatto che ci sia qui l'assessore Razza per me è veramente
  troppo poca cosa.
   La  responsabilità era una responsabilità politica di  una  scelta
  discussa, di una scelta che, si sa, non ha avuto la condivisione di
  tanti ma non solo dell'opposizione, non ha avuto la condivisione, a
  nostro  avviso, dei siciliani. E questa scelta la doveva  venire  a
  difendere  lui,  perché  è chiaro che in  Aula,  oggi,  non  è  che
  possiamo   esprimere  posizioni  o  potevamo  esprimere   posizioni
  favorevoli: siamo contenti del ritorno dell'assessore Razza.
   Il  ritorno dell'assessore Razza rappresenta l'arroganza  politica
  del  Governo  Musumeci  che, pur di non  rinunciare  alla  gestione
  politica della Sanità, rimette in sella colui che gli può garantire
  la   gestione,   appunto,  del  mondo  della   sanità   in   chiave
   DiventeràBellissima'. L'hanno capito tutti  Questa operazione  che
  ha  fatto  Musumeci e che ha subito la maggioranza, l'hanno  capita
  tutti   E  guardate  che  la pagherete, politicamente,  ovviamente.
  Sempre  politicamente,  qualsiasi cosa è  politicamente  quando  io
  parlo delle responsabilità di questo Assessore. Sono responsabilità
  politiche.  Se  ci  sono state, purtroppo, risposte  insufficienti,
  risposte  inadeguate alla pandemia, la risposta al Covid e qualcuno
  è  morto  tra  i  reparti,  le responsabilità  sono  politiche.  Ci
  mancherebbe    Responsabilità   politiche   e   inizia   anche   la
  Magistratura  a dirlo -non la Magistratura - inizia  anche  qualche
  relazione  di qualche perito di parte a individuare che durante  il
  Covid non sono state date le risposte che andavano date; da provare
  poi  se  hanno  causato  le  morti, di questo  non  possiamo  avere
  certezze,   ma   sicuramente  quel  sistema   ha   prodotto   delle
  aberrazioni,  del tipo di chi si trovava nel reparto e  non  veniva
  fatta una tac, dei tamponi che si perdevano, si rifacevano di nuovo
  e  si  riperdevano  nuovamente, medici che  non  capivano  che  per
  diagnosticare  un  eventuale  Covid  bastava  fare  una  tac,   una
  radiografia, e questo non è stato fatto e lo dicono ora anche,  per
  fortuna,  i  periti  -  vedremo  poi  anche,  aspettiamo  anche   i
  magistrati  cosa diranno - ma i periti iniziano ad individuare  una
  risposta  che  non è stata sicuramente all'altezza  di  quella  che
  doveva essere data.
   Non  dimentichiamo  che  abbiamo visto un sistema  sanitario  che,
  quando   qualche  infermiere  denunziava  che  la  situazione   era
  drammatica nei reparti, la prima cosa che ci siamo sentiti dire  da
  quella struttura sanitaria:  No, non è vero, è un falzo  , per  poi
  essere smentiti l'indomani. E, invece, era reale, era vero,  e  non
  era  una  fake news, come i dirigenti nominati da questo  Assessore
  invece cercavano di nascondere o di minimizzare. Questo è successo,
  questo ed altro.
   Hanno  rappresentato,  avete rappresentato,  il  fallimento  della
  gestione  politica  della pandemia. Totale   Dopodiché,  c'è  stata
  questa   mascariata' della spalmatura. Io non  mi  ci  innamoro  su
  questa cosa, perché io ho avuto la fortuna di dire che lei è  stato
  un  incapace, e di dirglielo, questo me ne deve dare atto, in tempi
  non sospetti,  mascariata' a parte.

    (il Presidente fa cenno all'onorevole Dipasquale di concludere
                          il suo intervento)

   No,  Presidente, io oggi occupo l'Aula  Lei vuole  vedere  che  io
  oggi occupo l'Aula?

   PRESIDENTE. È finito il tempo

   DIPASQUALE. Non è possibile  Noi, Presidente, chiediamo di parlare
  di  Sanità  in  quest'Aula  da mesi  e  non  ne  abbiamo  avuto  la
  possibilità. Io oggi le comunico che occupo l'Aula

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, mi faccia rispondere.

   DIPASQUALE.  Non  potete permettervi di imbrigliarci,  non  potete
  permettervi  Una volta ci togliete le parole di bocca, una volta ci
  togliete  il  microfono, una volta non ci date  la  possibilità  di
  intervenire

   PRESIDENTE.  Mi  deve  dare  la  possibilità  di  parlare.  Scusi,
  onorevole Dipasquale, oggi è una giornata in cui noi abbiamo deciso
  di  fare  questa discussione e lo stiamo facendo. Alle  16.00  deve
  riprendere  l'Aula perché abbiamo ii disegni di legge che  dobbiamo
  regolarmente approvare.
   Nessuno  le  vuole  togliere la possibilità  di  parlare.  Essendo
  finito il tempo disponibile, le ho fatto il cenno che era finito il
  tempo  disponibile.  Siccome  sono  già  iscritte  otto  persone  a
  parlare, se dal suo Gruppo mi dicono:  Guardi, continua l'onorevole
  Dipasquale e noi non interveniamo , io  Non c'era nessuna scortesia
  da  parte mia nei suoi confronti, sa che non c'è stata mai, né  nei
  confronti  del suo Gruppo. Se il Gruppo mi dice che ci  sono  altri
  due  interventi  di  Gruppo,  a questo punto  continua  l'onorevole
  Dipasquale con gli altri dieci minuti a disposizione. Prego.

   DIPASQUALE.  Presidente,  mi permetta di  non  condividere  questa
  scelta,  perché  in  una  discussione del genere,  non  si  possono
  comprimere i lavori dell'Aula. Io continuo a parlare

   PRESIDENTE.  Lo  si  deve decidere prima.  Se  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari avesse deciso una cosa  diversa,
  avremmo fatto una cosa diversa.

   DIPASQUALE. Decidete voi in maggioranza queste cose e  non  potete
  bloccare il dibattito democratico su una questione così delicata

   PRESIDENTE. Continui, onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE. Io continuo nel merito.
   Noi  ci siamo trovati un sistema - quindi non solo Covid, ma anche
  il  sistema ospedaliero - non c'è ospedale dove nei reparti  e  nei
  Pronto  soccorsi non lamentano carenza di personale. Non esiste  un
  reparto che oggi, un ospedale - tranne qualche ospedale di Catania,
  dove sono tanti gli infermieri nei Pronto soccorsi e nei reparti  -
  invece,  nelle piccole province, ma anche in qualche grande  città,
  il personale è poco. Noi ci troviamo gli ospedali senza personale.
   Ma dopo quattro anni, c'è una sanità migliore?
   Dopo quattro anni, avete determinato una sanità migliore?
   Non  solo,  quello  che  ho visto nella gestione  per  le  terapie
  intensive: gente che non ha nominato l'Assessore, ma la gestione  è
  comunque  unica a capo del Presidente della Regione, gente nominata
  con tre nomine, tre incarichi diretti per poi revocarne due.
   Che bella amministrazione, assessore Razza  Come si fa a nominare,
  al  25  gennaio, un unico professionista per tre incarichi per  poi
  revocarne due?
   Intanto  al  25  gennaio tre incarichi, sopra soglia,  sono  stati
  dati.  E' normale? E' sfuggito  Non se ne sono accorti  Voi  siete,
  voi avete gestito questa sanità
   Mi  creda,  non  ho  niente contro di lei. Il  responsabile  è  il
  presidente  Musumeci  che  ha  avuto davvero  la  faccia  tosta  di
  rinominarla.  Questa pagina andava chiusa. Lui l'ha fatto  -  e  lo
  capisco  -  perché  non vuole rinunciare sotto campagna  elettorale
  alla  gestione  politica  che  gli può garantire  solo  l'assessore
  Razza.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello.
   Onorevole Aricò, non facciamo cose
   Lei  chieda  di  parlare  e io la scrivo. Adesso  c'è  l'onorevole
  Cappello che aveva chiesto di intervenire. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Presidente, veramente sull'ordine dei  lavori  dovremmo
  intervenire  noi  perché  non  mi risulta  che  la  Conferenza  dei
  Capigruppo  abbia stabilito un tempo per la discussione  di  questa
  mozione.
   Presidente  Miccichè,  mi meraviglio di  lei,  del  fatto  che  da
  Presidente   dell'Assemblea  lei  non  pretenda  la  presenza   del
  presidente Musumeci a questa adunanza.
   Le  opposizioni,  Movimento Cinque Stelle, Partito  Democratico  e
  Cento   passi,  hanno  depositato  questa  mozione  per   provocare
  l'intervento  del presidente Musumeci in quest'Aula atteso  che  da
  più  di  settanta giorni, ossia da quando politicamente  si  dimise
  l'assessore  Razza  ad  oggi  che è  stato  rimesso  in  sella,  il
  presidente Musumeci non ha avuto il coraggio né di rendicontare ciò
  che stava accadendo in sanità, quest'Aula e questi Parlamentari che
  rappresentano i siciliani, né ha avuto il coraggio di assumersi  le
  proprie responsabilità.
   Oggi,  abbiamo  dinnanzi  a noi il redivivo  Razza  al  quale  non
  sappiamo  cosa riferire, visto che dalla farsa dell'Aula alla  fine
  della  finanziaria - vi ricordate, colleghi, quando fummo costretti
  a  rendicontare a Musumeci quello che accadeva in Sicilia piuttosto
  che  ascoltare da Musumeci quello che il suo Governo aveva prodotto
  in sanità -, oggi ancora una volta rappresentiamo una situazione  a
  questo Assessore che ritorna dopo tutto quello che è successo, dopo
  averci  fatto  passare ancora una volta per Regione  canaglia,  per
  averci  fatto   vergognare, purtroppo, data  la  sua  condotta,  di
  essere   siciliani,  ce  lo  ritroviamo  di  nuovo  davanti,   cosa
  assolutamente indecente, e non sappiamo davvero, mi creda, che cosa
  doverle  riferire  visto che la responsabilità  politica  di  tutto
  quello  che è accaduto prima, di quello che è accaduto durante,  di
  quello  che accade oggi è senz'altro - come hanno detto i  colleghi
  che mi hanno preceduto - del presidente Musumeci.
   Presidente  Micciché, mi creda, sono veramente provato  da  questa
  sua  condotta  che continua ad essere pericolosamente partigiana  e
  contro il Parlamento e contro le opposizioni.
   Noi  abbiamo bisogno della presenza immediata di Musumeci  perché,
  altrimenti, presidente Miccichè, quest'Aula, questa discussione che
  lei  sta  ingabbiando  dentro tempi che nessuno  ha  concordato  in
  Conferenza  dei  Capigruppo,  diventa l'ennesima  farsa  di  questo
  Parlamento.
   Noi,  presidente Miccichè, non ce lo possiamo permettere  Dobbiamo
  dare delle risposte ai siciliani. Noi parlamentari dobbiamo tornare
  nel nostro territorio a dare risposte ai siciliani.
   Queste  risposte  sono  le risposte, alle  domande  che  noi  come
  parlamentari poniamo al Presidente della Regione.
   Questa  mozione  era  stata  scritta per  un  arco  temporale  che
  riguarda  il  tempo  in cui questo Presidente ha assunto  l'interim
  alla sanità.
   Ora,  ripeto,  che  cosa può risponderci Razza? Che  siamo  ultimi
  nella  vaccinazione  tra le dosi ricevute e quelle  effettuate?  Lo
  sappiamo, lo abbiamo denunciato urbi et orbi; che siamo gli  ultimi
  nella  vaccinazione degli over 80, over 90, fragili, di coloro  che
  non  possono deambulare e quindi non possono recarsi agli  hub?  Lo
  sappiamo.  Che  abbiamo  una  sanità  ordinaria  allo  stremo   con
  pochissimi operatori sanitari, una sanità che non ce la fa più?  Lo
  abbiamo  denunciato.   Ma a queste domande pretendiamo  che  quella
  persona  politicamente vigliacca e codarda come  Musumeci  venga  a
  riferire  in Aula, Presidente, perché altrimenti non abbiamo  nulla
  da dirci.

   PRESIDENTE. Allora, onorevole Cappello, intanto vi prego nel corso
  di questa seduta di limitare, come dire, il livello sia di attacchi
  da  una  parte o dall'altra perché, altrimenti, finisce che diventa
  rissa  che non conviene a nessuno. Primo. Secondo: l'aver stabilito
  che  questa  riunione si facesse alle ore 15.00, anziché  alle  ore
  16.00,  in  modo da poter proseguire alle ore 16.00  con  le  leggi
  normali,  è stato non deliberato in alcuna riunione, ma è stato  in
  qualche  maniera deciso qua, fermo restando che è fin troppo  ovvio
  che se oggi la riunione sulla mozione dovesse andare avanti, quello
  che   posso   fare,  al  massimo,  è  sospendere   cinque   minuti,
  interrogare,  sentire  i  Capigruppo,  perché  interrogare  non  mi
  permetterei, non mi permetterei, di sentire i Capigruppo e decidere
  che nella parte rimanente delle giornata si faccia solo questo,  ma
  devo  prima  sentire  i Capigruppo perché eravamo  rimasti  l'altro
  ieri,  l'ultima  seduta,  dicendo che si  facevano  tutt'e  tre  le
  giornate, una per la sanità, una per l'economia e gli enti  locali,
  e  l'altra  per  l'agricoltura, si facevano  martedì,  mercoledì  e
  giovedì,  che  le facevamo alle ore 15.00 per potere poi  alle  ore
  16.00  proseguire.  Non c'è niente di male se, invece,  si  decide,
  perché  questo  è particolarmente importante, di andare  avanti  su
  questo,  mi  lascerete  il  tempo di  incontrare  cinque  minuti  i
  Capigruppo per deciderlo al volo e poi proseguire la riunione.
   Però, onorevole Cappello, onestamente devo capire o sto sbagliando
  tutto  perché  vengo  accusato dal Governo di  essere  fazioso  nei
  confronti dell'opposizione, dall'opposizione di essere fazioso  nei
  confronti  del Governo, mi devo resettare un attimo per capire  che
  cosa  sto  facendo perché credo di non essere fazioso nei confronti
  di  alcuno,  cerco sempre di fare quello che è giusto  fare,  nella
  garanzia assoluta che è il mio dovere dare sia alla maggioranza che
  all'opposizione  che al Governo, per cui credo  che  queste  accuse
  sinceramente  non mi possano essere rivolte, ma non ha  importanza.
  Ha  chiesto  di  intervenire l'onorevole Zito  e  dopo,  visto  che
  l'onorevole

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Sì, un minuto soltanto, onorevole Lupo.
  Visto  che  poi  l'onorevole Dipasquale ha parlato  molto  meno  di
  quanto  era  previsto, ovviamente gli interventi dei rappresentanti
  del PD possono essere fatti. Prego.

   LUPO.  Presidente,  due  cose,  per  quanto  riguarda  la  mozione
  chiediamo  che  si  discuta nel rispetto  dei  tempi  previsti  dal
  Regolamento.  Punto.  Se finiamo alle ore 16.00,  alle  ore  16.00,
  dando a tutti cinque minuti più la replica dell'Assessore.

   PRESIDENTE. Ho già detto che se dovesse andare avanti

   LUPO.   abbiamo detto che a seguire si fa la legge ma mai  abbiamo
  detto  che finiremo alle ore 16.00 e non si parla più perché questo
  non

   PRESIDENTE. No, assolutamente no. Siccome c'era stato un'intesa di
  farla  alle ore 15.00 per poi potere proseguire alle ore 16.00,  se
  non  dovesse essere così ci fermeremo cinque minuti, devo ascoltare
  tutti i Capigruppo

   LUPO. Tempi regolamentari. La seconda cosa .

   PRESIDENTE.  e mi diranno quello che dobbiamo .

   LUPO.  abbiamo presentato una mozione sulla sanità che riguarda in
  particolare il periodo che va, se non sbaglio, cioè gli ultimi  due
  mesi   che  ha  gestito  come  Assessore  il  presidente  Musumeci,
  sinceramente caricare di questi argomenti l'assessore Razza che non
  c'era,  neanche in Giunta, né come Assessore per la sanità, non  so
  che  senso  abbia. Noi chiediamo la presenza in Aula del Presidente
  della  Regione  nella  sua qualità di Assessore  alla  sanità  pro-
  tempore.
   Questo glielo abbiamo chiesto in Conferenza dei Capigruppo,  credo
  che  sia  un  dovere del Presidente quanto meno essere presente  in
  Aula,  poi  potrà  rispondere  l'assessore  Razza  o  integrare  il
  presidente  Musumeci  per le parti di sua  competenza,  ma  che  si
  discuta  la  mozione  presentata  sulla  gestione  Musumeci,  senza
  Musumeci,  a  mio  avviso,  non  è neppure  regolamentare.  Quindi,
  Presidente,  la invito a chiedere urgentemente al Presidente  della
  Regione di raggiungerci in Aula.

   PRESIDENTE. Allora, onorevole Lupo, ho fatto, quando la mozione  è
  stata   presentata  all'Assessore  alla  sanità,  ho  parlato   col
  presidente Musumeci dicendogli che c'era questo tipo di volontà, ma
  non posso pretendere niente, nel senso che la mozione è una mozione
  sull'Assessorato alla sanità, presentata all'Assessore alla  sanità
  e l'Assessore alla sanità risponde, dopodiché quello che voi volete
  fare fate, ma non possono costringere nessuno né a venire, né a non
  venire  e  quant'altro. Ho segnalato - com'era mio obbligo  fare  -
  dopodiché c'è l'Assessore per la salute che è presente, per cui non
  c'è  alcuna cosa che possa essere non regolamentare rispetto ad una
  mozione nei confronti dell'Assessore per la salute, con l'Assessore
  per la salute che risponde, poi non è che possiamo andare a fare la
  storia di chi lo è stato e chi non lo è stato.
   Quello  fa  parte,  poi, della sensibilità di ognuno  decidere  se
  essere  presente o non essere presente, certamente non posso essere
  io  né  a  pretendere,  né  a  non pretendere  né,  addirittura,  a
  considerarlo  non  regolamentare. Questo  è  ovviamente  fuori  dal
  mondo.
   L'Assessore per la salute è presente ed io vi prego di  continuare
  questa mozione che, essendo già le ore 15:45, andrà oltre, per  cui
  è  ovvio, onorevole Lupo, che alle ore 16:00 precise vedremo qual è
  la  situazione,  ma  lo  potremmo fare già adesso,  convocherò  una
  velocissima  Capigruppo, che durerà tre minuti esatti,  chiederò  a
  tutti i Capigruppo qual è la richiesta di tutti e andremo avanti 99
  su 100 sulla mozione che stiamo discutendo.
   È iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Grazie, Presidente Micciché. Il  prossimo  8  luglio,
  dinanzi  al  TAR della Sicilia, a Palermo, si discuterà il  ricorso
  del  PD  contro  la  nomina dell'assessore Scilla e  dell'assessore
  Zambuto. Il PD ha ritenuto illegittima - e la ritiene ancora  -  la
  nomina  perché  evidentemente  la  composizione  della  Giunta,  in
  violazione  dei precetti costituzionali, non poteva  prevedere  una
  sola  donna  in  Giunta, ma doveva rispettare le  previsioni  della
  legge regionale approvata in quest'Aula e la previsione della legge
  regionale  approvata  qualche mese fa,  che  prevede  l'entrata  in
  vigore  delle  quattro donne in Giunta dalla prossima  legislatura,
  per noi è viziata da illegittimità costituzionale.
   Per  le  stesse ragioni, quindi, dopo le dimissioni dell'assessore
  Razza,  presidente Miccichè, a nostro giudizio il Presidente  della
  Regione  avrebbe dovuto nominare una donna. Per cui non  siamo  più
  nel  campo  dell'opportunità su cui ci arriveremo dopo  all'interno
  del   mio   intervento,  ma  siamo  nel  campo  dell'illegittimità.
  Ovviamente  -  penso  a voce alta - credo che il  Presidente  della
  Regione  non  avrebbe comunque rinunciato all'assessore  Razza,  ma
  certamente  la  Giunta  deve essere composta  da  quattro  donne  e
  avrebbe dovuto toccare qualche altro tassello

   PRESIDENTE. Lei ha conosciuto l'assessore Baglieri?

   BARBAGALLO.  Mi  faccia finire, Presidente.  Quindi,  per  noi  la
  composizione della Giunta è colpita da illegittimità, anche  perché
  basta sfogliare i quaderni del diritto regionale per vedere che  la
  Regione  siciliana è l'unica delle grandi Regioni italiane  che  ha
  una  sola  donna in Giunta e che non rispecchia le proporzioni  nel
  rapporto tra donne e uomini.
   Sull'opportunità,  assessore Razza, non  avremo  cose  diverse  da
  dirle  da quelle che abbiamo rassegnato alla stampa in questi mesi.
  Lei il 30 marzo scorso si dimise - a suo dire - per evitare che sul
  Governo della Regione cadessero delle ombre. Noi riteniamo che  non
  è che sono cadute delle ombre, ci sono delle vere e proprie tenebre
  sulla  credibilità del Governo della Regione, non  solo  dentro  il
  territorio  della  Regione ma per chi è che guarda  all'Istituzione
  Sicilia in questo momento.
   Ovviamente,  le  auguriamo di dimostrare la  sua  innocenza  nelle
  opportune    sedi   giudiziarie,   ma   abbiamo   rilevato    anche
  l'inopportunità  di  alcune  dichiarazioni  del  Presidente   della
  Regione  in  questi mesi. Una su tutte, quella per  cui  ancora  il
  Presidente della Regione si ritiene in grado di attribuire  patenti
  di legalità, ritenere chi è persona per bene o meno all'interno del
  territorio della Regione.
   Noi  francamente riteniamo che non sia un'attribuzione questa,  in
  capo  al  Presidente della Regione e che il Presidente si  dovrebbe
  occupare,  ben  presto,  di questioni che  riguardano  l'etica,  la
  moralità,  non  soltanto negli Uffici della Regione,  ma  anche  in
  alcune relazioni del suo Governo.
   Ci siamo chiesti, nelle ultime settimane, perché proprio lei, cioè
  perché  il  Presidente  della Regione  abbia  scelto  proprio  lei,
  nuovamente, alla guida dell'Assessorato e, l'unica risposta che  ci
  siamo  dati  è  sempre la stessa, cioè che non si  voleva  guardare
  dentro   le  pentole,  non  si  volevano  scoperchiare  le  pentole
  dell'Assessorato.
   Questo  groviglio,  questo  coacervo  di  affidamenti,  incarichi,
  forniture,  appalti,  buste paga, come dire,  il  Presidente  della
  Regione,  lo  ha voluto lasciare in mani sicure. Ha voluto  evitare
  che a guardare dentro fossero occhi indiscreti, occhi magari di  un
  tecnico  di  spessore, occhi di un tecnico terzo,  di  un  politico
  autorevole  ed  è la stessa ragione per cui sospettiamo  anche  che
  l'interim  alla sanità nell'altro Dipartimento, dopo  la  rimozione
  della Di Liberti, non sia stato ancora assegnato.
   Ci  ritroviamo e ci continuiamo a ritrovare una Sicilia ultima  in
  tutte  le classifiche, i dati sulla vaccinazione che continuano  ad
  andare  avanti  per  i buoni uffici dei medici,  degli  infermieri,
  degli operatori del settore.
   E  quello  che  ci  preoccupa - come  dicevo  all'inizio  -  è  la
  credibilità della Regione, vista non soltanto dalla Regione  stessa
  ma  da  chi la Regione guarda, non solo dall'estero ma anche  dalle
  altre Regioni italiane.
   Serve  una Regione credibile ed autorevole che si sieda ai  tavoli
  istituzionali senza che qualcuno pensi che i dati che  ci  sono  in
  Sicilia non siano quelli veri e che non ci sia una sanità credibile
  ed un Governo regionale credibile.
   Ed è questa, presidente Miccichè, la cosa che oggi ci preoccupa di
  più:  la credibilità della Regione, messa a dura prova non soltanto
  dalle  inefficienze della sanità, ma da una verifica  del  bilancio
  2019  che  continua  a non arrivare, dai dipendenti  regionali  che
  richiamiamo  in  servizio dopo un anno per rientrare  per  diciotto
  giorni,  perché  hanno  sbagliato  a  calcolare  la  pensione,  dai
  dipendenti  regionali  che sono andati in pensione  a  febbraio  ed
  ancora  non percepiscono le somme della pensione e dai sindaci  che
  sono  sempre più lasciati soli ad affrontare ogni giorno i problemi
  dell'attività quotidiana.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Pasqua.  Ne  ha
  facoltà.

   PASQUA.  Signor  Presidente, colleghi, perché  abbiamo  presentato
  questa mozione che stiamo discutendo in quest'Aula? Per fare  anche
  un'operazione verità, perché in questi mesi, ma anche  nel  periodo
  precedente  alla  vacatio,  alla  mancanza  dell'Assessore  per  la
  salute, è stata posta, è stata mostrata ai siciliani una narrazione
  di  una  sanità  che non esiste, una narrazione  che  è  sedicente,
  competente, capace, bravissimi, siamo i primi della classe, con una
  retorica  quasi  da MinCulPop da ottantacinque anni  fa,  cioè  noi
  siamo bravi, siamo infallibili, siamo bravissimi, siamo riusciti  a
  fare questo, quello e le migliori cose.
   Ma non è così perché i fatti lo mostrano, perché non è così. Ed  i
  fatti  sono quelli che in parte abbiamo elencato in questa mozione,
  in piccola parte, perché ce ne sarebbero tantissimi di altri esempi
  e motivazioni.
   Iniziamo  già  - non voglio citare nuovamente quello  che  ha  già
  esposto  il  mio collega Di Caro, che ha esposto la  mozione,  l'ha
  illustrata  -  ma  già basta ricordare, ad esempio,  come  è  stata
  gestita   l'emergenza  sanitaria  per  quanto  riguarda  l'edilizia
  sanitaria.
   Al  solito, siamo bravissimi, siamo bellissimi, siamo i  migliori,
  abbiamo creato una struttura commissariale in tre mesi, in un mese,
  riusciremo  a  risolvere  tutto,  entro il  30  marzo  si  dovevano
  chiudere tanti di quei lavori, peccato che se ancora oggi, ciascuno
  di noi va all'Ospedale Cervello, ad esempio, che è forse l'Ospedale
  della  Sicilia  occidentale più importante,  scoprirete,  colleghi,
  come  abbiamo  scoperto  noi  della Commissione   Salute',  qualche
  settimana  fa,  che ancora al quinto e al sesto  piano  non  arriva
  l'ossigeno medicale.
   Eppure  quelle operazioni dovevano essere completate entro  il  30
  marzo.  Siamo  a metà giugno, probabilmente, questi lavori  saranno
  completati a dicembre, però siamo i più bravi, siamo i migliori, il
  MinCulPop funziona benissimo e noi non lo dobbiamo dire, non ve  lo
  dobbiamo  dire  che  avete  fallito su tante  altre  cose  e  state
  fallendo anche su questo.
   Lasciatemi  dire  questo,  mancano  due  minuti,  lasciatemi  dire
  questo.
   Tamponi  molecolari: tutto il percorso dei tamponi molecolari,  in
  questa  Regione, è stato un disastro. Noi, era metà aprile,  quando
  chiedevamo, io personalmente da qui, da questo microfono,  chiedevo
  alla  Regione  di  farsi  immediatamente  carico  di  provvedere  a
  procurarsi piastre di analisi di tamponi molecolari, quelli ad alto
  volume.
   C'era  stato detto che, prima dell'estate a brevissimo,  uno,  due
  mesi,  sempre  MinCulPop, noi siamo bravissimi,  riusciamo  a  fare
  tutto, eccetera, lo avreste fatto immediatamente. Peccato che hanno
  iniziato  a funzionare queste analisi massive di tamponi molecolari
  soltanto alla fine di gennaio.
   E  proprio quel periodo è un periodo singolare: la Regione Sicilia
  non è stata capace fino alla fine di gennaio di fare neanche uno in
  più  dei cinquemila tamponi molecolari giornalieri, di processarli,
  eppure   già  da  ottobre,  novembre,  venivano  fuori  dei  numeri
  incredibili,  8.000 al giorno, 7.500 al giorno, numeri incredibili,
  numeri che non servivano a nulla, non servivano ai siciliani, forse
  però  servivano  soltanto ad alterare il rapporto  tra  numeratore,
  cioè  tamponi positivi e denominatore che era il numero dei tamponi
  processati.
   E questo, signori, queste responsabilità politiche legate a questi
  fatti  le dobbiamo comunque affrontare, le dovremo affrontare anche
  domani, perché se non fosse intervenuta la Magistratura non so come
  sarebbe  andata a finire qui a Palermo. Questo è il vero  problema,
  qui  dovremmo intervenire. La politica si dice deve arrivare sempre
  prima della Magistratura.
   Io  a  fine  gennaio avevo chiesto di audire il CTS,  il  Comitato
  tecnico  scientifico perché i numeri non quadravano, la  mia  parte
  l'aveva  chiesto.  Volevamo parlarne di  questi  fatti,  prima  che
  arrivasse la Magistratura. Ebbene questo è il risultato
   Il  Presidente Musumeci, Assessore post e precedente del  nuovo  e
  vecchio Assessore non si è neanche fatto vedere, non lo abbiamo mai
  visto in Commissione  Salute'.
   Non ve lo dobbiamo dire, ma è dimostrato, è nei fatti.
   Chiudo  qui  perché già penso di essermi preso qualche secondo  in
  più,   però   qui   ci   sono   delle   responsabilità   politiche,
  responsabilità  che devono essere mostrate ai siciliani  che  hanno
  pagato  con  la propria pelle le incompetenze e le inettitudini  di
  questo Governo. Grazie.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Arancio.  Ne  ha
  facoltà.

   ARANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sulla gestione  di
  questo dramma che siamo vivendo non ho capito la difficoltà che  ha
  avuto  il  Governo  regionale  di considerare  il  territorio  come
  risorsa.  Quindi,  c'è  stata questa difficoltà  ad  utilizzare  il
  territorio come filtro e, poi, c'è stata un'altra grossa difficoltà
  perché,  sempre su questo tema, se noi siamo agli ultimi posti  per
  quanta  riguarda la vaccinazione degli over 70 e degli over 80  che
  molto  probabilmente l'ingaggio con i medici di  medicina  generale
  doveva  essere  centrato meglio, perché chi meglio  del  medico  di
  famiglia  per  il  rapporto che ha con i propri  utenti  e  con  la
  capacità di individuazione poteva procedere verso questa direzione
   Quindi, questo è un suggerimento che do in corsa all'Assessore  di
  rivedere  questo ingaggio per far sì di colmare questo  gap  perché
  secondo  me  è  un gap strategico. Certo è importante  vaccinare  i
  giovani ma non possiamo lasciare indietro gli altri.
   C'è  stata  un'altra  difficoltà, a mio  avviso,  tutta  legata  a
  problemi  di procedure, a problemi burocratici: abbiamo  perso  una
  grande  opportunità  in questa Sicilia che è  quella  dell'utilizzo
  delle  cellule monoclonali come terapia di prevenzione per  evitare
  che  ai  pazienti affetti da Covid potesse essere bloccata la  loro
  patologia nell'evoluzione.
   Un'altra  criticità  ritengo che sia data  dal  fatto  che  poteva
  essere  uno  strumento  ottimale quello di  utilizzare  nella  rete
  ospedaliera  la fisarmonica, cioè di allargare ai posti  letto  per
  Covid nei momenti critici e poi richiudere questa fisarmonica  come
  sta  succedendo adesso, nei momenti non critici. Questo  meccanismo
  di  apertura  e chiusura non sta avvenendo o non sta  avvenendo  in
  tempi  rapidi,  quindi,  ci sono le patologie  che  attengono  alla
  cronicità  che  hanno  una difficoltà enorme  ad  essere  prese  in
  carico.
   Ritorno  di  nuovo alla rete ospedaliera e vorrei  per  un  attimo
  l'attenzione  dell'Assessore. Per quanto  riguarda,  Assessore,  la
  rete  della cronicità che è stata promulgata nel 2016, lei nel 2019
  ha  istituito  il  tavolo,  con tre anni  di  ritardo,  però  siamo
  soltanto a livello dell'istituzione del tavolo. Perché mi rivolgo a
  lei  per  questo  problema grossissimo che investe  il  territorio?
  Perché questo è un modo
   Se  lei  ricorda abbiamo presentato un ordine del  giorno  per  la
  presa  in carico delle situazioni complesse, e la cronicità  è  una
  situazione complessa, quindi, se non c'è un livello organizzativo a
  livello  del territorio, gran parte delle situazioni problematiche,
  non riusciamo a dare una risposta perché la cronicità ha bisogno di
  un'attenzione multidimensionale e noi in questo modo non la  diamo.
  Quindi, la invito fortemente a riprendere l'attività del tavolo e a
  promulgare la procedura della rete della cronicità.
   Dal punto di vista teorico la risposta dovevano essere le Pta,  ma
  se  lei si fa un giro si accorgerà che sono rimaste soltanto  sulla
  carta, perché già mettere e rendere attivo tutto quello che  si  è,
  dal  punto  di  vista  teorico, scritto, potrebbe  essere  già  una
  soluzione.
   Un'altra cosa - e con questo chiudo perché penso che dobbiamo dare
  la  possibilità  di parlare a tutti -, mi riallaccio  al  grido  di
  allarme,   onorevole  Assessore  le  chiedo  scusa  se  ritorno   a
  richiedere  la  sua  attenzione  su  un  problema,  a  mio  avviso,
  drammatico e non vorrei che si ponesse un'attenzione che si è posta
  all'inizio,  tre  anni  fa, quando parlavo  degli  anestesisti  che
  mancavano  e anche qui pongo l'accento su delle figure che  mancano
  che  sono soprattutto i medici specialisti e gli infermieri che già
  negli  ospedali  che  sono periferia - noi come Commissione  domani
  andremo ad attenzionare la problematica di Caltagirone e la  stessa
  cosa  ho  chiesto io, che ci fosse un incontro di seduta nella  mia
  città  che è Gela -, ebbene, Assessore, noi questi ospedali  se  la
  situazione resta così com'è, li andremo a chiudere perché  ci  sono
  carenze   abissali   incolmabili   sul   personale   sanitario    e
  parasanitario.  E'  vero  che i primari, i  medici,  i  paramedici,
  stanno dando il cuore ed ho visto l'intervista del Presidente della
  Regione che dice che i primari stanno lavorando moltissimo.
   E'  vero  che  stanno  lavorando  moltissimo,  ma  fino  a  quando
  reggeranno  un  reparto di chirurgia solo con  tre  sanitari?  Così
  arriveremo al collasso.
   Io  penso  che  su  questo  sarebbe utile  che  presso  la  nostra
  Commissione Salute, assieme a lei, si apra un dibattito e si cerchi
  di  trovare  delle soluzioni perché questo è un problema drammatico
  e,  nei  prossimi mesi, se non ci saranno soluzioni,  avremo  delle
  criticità drammatiche.
   Io ringrazio il Presidente, ringrazio tutti per avermi ascoltato.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI PAOLA. Grazie Presidente, Governo, colleghi, cittadini. Poco fa
  si  parlava  che la politica deve arrivare prima, la  politica  era
  arrivata  prima:  noi, il 20 novembre 2020, qui  in  Aula,  abbiamo
  discusso  e poi votato una mozione di censura all'assessore  Razza,
  al  primo  assessore per la salute, mozione di censura  che  non  è
  passata.
   I  Gruppi  parlamentari  che  avevano presentato  quella  mozione,
  avevano  messo  nero su bianco quello che non andava,  quindi,  non
  c'era  ancora  nessuna inchiesta da parte della  Magistratura,  non
  c'era  nulla.  La politica era arrivata prima, la mozione  è  stata
  bocciata.
   E mi ricordo poi gli interventi trionfali sia del Presidente della
  Regione e anche dell'Assessore.
   Mi  rivolgo  all'assessore per la salute che dobbiamo definire  da
  oggi  -  secondo me -   magnifico assessore per la salute   perché,
  vede  assessore  Razza, lei quando si è dimesso, il  30  marzo  del
  2021,  qui  ci  fu un'arringa molto forte, molto dura  -   come  al
  solito  autoritaria -  perché poco fa si parlava  di  autorevolezza
  che,  a  mio modo di vedere, il Presidente Musumeci non ha,  ma  fa
  arringhe  autoritarie,  dove sosteneva  con  forza  che  lei  è  il
  migliore  assessore  per  la  salute  mai  avuto,  che  la  Regione
  siciliana abbia mai avuto;  negli ultimi 50 anni lei è il  migliore
  assessore  per  la  salute,  quindi, da oggi io  le  conferisco  il
  titolo di  magnifico assessore per la salute - ma che, tra l'altro,
  è  stato pure assessore per la sanità forse, se non ricordo male  -
  però glielo conferisco perché mi sembra che sia corretto.
   Vede, assessore, qua c'è un problema politico, colleghi, perché il
  Presidente  Musumeci aveva delegato completamente,  ed  emerge  dai
  fatti,  il  ruolo,  non dell'azione di governo  sul  settore  della
  sanità, completamente all'assessore, ci può stare, uomo di fiducia,
  quindi  delega nei mesi e nei periodi difficili dell'ondata  COVID,
  delega  completamente all'assessore Razza, suo, come dire, uomo  di
  fiducia.
   Però,  colleghi,  c'è  un problema enorme, noi  per  settantasette
  giorni  non  abbiamo avuto l'assessore per la salute e, in  teoria,
  quella delega se l'è presa il Presidente che per quello che emerge,
  non  aveva nessuna contezza di quello che stava accadendo,  quindi,
  noi  abbiamo  affrontato il periodo peggiore della  seconda  ondata
  Covid  senza  un assessore per la salute a cui il Presidente  aveva
  delegato  tutto, qualunque cosa era delegata all'Assessore  per  la
  salute   e   per   settantasette  giorni  noi  non  abbiamo   avuto
  quell'assessore che poi ritorna dopo settantasette giorni.
   Cioè,  politicamente  non  è  spiegabile,  non  è  spiegabile  nei
  confronti  dei  cittadini,  nei  confronti  dei  siciliani.   Com'è
  possibile  che io mi privo di quell'assessore di cui  avevo  totale
  fiducia  per  settantasette giorni, nel  periodo  più  cruento  del
  Covid, per poi farlo ritornare allo stesso posto dopo settantasette
  giorni.  Io  mi  sono  fatto più volte questa  domanda  e  c'è  una
  spiegazione.  Dico, poi l'assessore interverrà, spiegazione  a  mio
  modo  di  vedere,  poi   l'assessore interverrà  parlando  di  dati
  tecnici,  uscendo  fuori che verranno ripristinati  cento  ospedali
  territoriali, che si utilizzeranno i soldi del Recovery  al  meglio
  e,  quindi, ci presenterà in pompa magna il piano di propaganda non
  del  Presidente  Musumeci o del Governo regionale,  però,  colleghi
  diciamoci  la verità l'assessore per la salute, l'uomo  di  fiducia
  del Presidente Musumeci, ritorna per le nomine, perché sta tornando
  per  questo, noi stiamo bypassando, noi stiamo mettendo da parte  i
  siciliani,  la salute dei siciliani, proprio in questo momento così
  difficile,  perché  si  deve gestire la  parte  politica,  si  deve
  gestire la parte politica di nomine per cercare di sistemare questo
  Governo  regionale  e poi garantire un'eventuale ricandidatura  del
  Presidente Musumeci, perché di questo si tratta.
   Quindi  noi  stiamo  barattando la salute dei  siciliani  per  una
  gestione  di  nomine e di governo e di politiche di  governo,  noi,
  colleghi,  questo  non dovremmo permetterlo, una  simile  azione  -
  così  come  altri colleghi dicevano poco fa -  rende poco credibile
  la  Sicilia  nei  confronti delle altre  regioni,  la  Sicilia  nei
  confronti  dello  Stato,  la Sicilia nei  confronti  dei  siciliani
  stessi, rende questo Governo poco credibile, e mi permetta di  dire
  un'altra cosa Presidente, veda io qui al Presidente Musumeci gli ho
  visto  fare  pochi interventi  - e chiudo -  non molti,  molti  dei
  suoi  interventi non hanno mai risposto alle domande  che  ponevano
  qui i colleghi parlamentari, e spesso erano interventi autoritari e
  che   -  come dire -  si scagliavano contro i singoli deputati;  io
  ricordo  ancora le parole del Presidente, un Presidente, all'epoca,
  giustizialista,  che  si  scagliava  contro  un  collega  o  contro
  colleghi  dicendo parleranno di lei altri Palazzi:  adesso  cosa  è
  cambiato,  adesso  il  Presidente  da  giustizialista  è  diventato
  garantista, così come la questione per i migranti,  l'anno  scorso,
  io ricordo il Presidente che era lì con le televisioni a dire che i
  migranti  portavano  il COVID, oggi invece ha  cambiato  nuovamente
  tono,  quindi, Presidente, e chiudo, questa Regione questo  Governo
  regionale  ha  un problema politico serio, ha un problema  politico
  che porta avanti da mesi, e non è stato ad oggi risolto, grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ribadirò  le
  cose  già  dette  da  chi mi ha preceduto,  solo  per  ribadire  la
  necessità,  Assessore, di coinvolgere il territorio  attraverso  le
  strutture  territoriali  che abbiamo  già,  proprio  per  i  numeri
  bassissimi  degli over settanta che rimangono fuori dalla  campagna
  vaccinale  e  che vanno assolutamente coinvolti con  un'operazione,
  oserei  dire,  quasi culturale, con una comunicazione adeguata,  e,
  soprattutto, vorrei evidenziare le delibere di gennaio  e  l'ultima
  di  giugno che si sono abbattute come delle scure sull'ospedale  di
  Petralia, un ospedale - il nosocomio delle Madonie - che serviva un
  territorio grande e importante, con tantissimi comuni,  che  io  la
  ritengo  una  scelta  scellerata,  che  ha  visto  smantellare   un
  ospedale,  dapprima,  con il Reparto di ortopedia,  a  seguire  con
  quello di ginecologia, il Punto analisi e per finire ora con quello
  di pediatria.
   Assessore,  io  le  chiedo  un ripensamento  sul  nosocomio  delle
  Madonie,  perché saremmo schizofrenici, perché da  un  lato  questa
  Aula ha approvato un disegno di legge che parla di sviluppo montano
  delle  Madonie e, quindi prevede anche un punto di riferimento  per
  il  reparto  di ortopedia e, dall'altro, abbiamo una rete  stradale
  davvero   dissestata,   che  lascerebbe  le   comunità   totalmente
  abbandonate, quindi io rinnovo questa richiesta di rivedere  questa
  scelta che ritengo assolutamente scellerata, grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  De  Luca.  Ne  ha
  facoltà.

   DE   LUCA.  Signor  Presidente,  buongiorno  colleghi.  Non  è  un
  buongiorno  per i siciliani ai quali, probabilmente, se  all'inizio
  di  questa  legislatura avessimo raccontato la  storia  che  stiamo
  vivendo, non ci avrebbero creduto.
   Io, personalmente, non avrei mai creduto che, dopo tanto senso  di
  responsabilità che aveva costretto l'assessore Razza a  dimettersi,
  dopo  che il Presidente Musumeci con le lacrime agli occhi  ma  col
  petto tronfio di orgoglio verso il proprio delfino diceva  guardate
  questo ragazzo di 40 anni, l'unico ad avere il coraggio di fare  un
  passo indietro'. Passano 60 giorni, si calmano un pochino le acque,
  si   calma   probabilmente  anche  qualche  assetto  interno   alla
  coalizione, perché la maggioranza non c'è, non c'era neanche prima,
  e  questo  è  vero, poi piano piano, dopo avere tenuto nascoste  le
  vergogne   dell'Assessorato  alla  salute  ecco  che,  magari,   lo
  riusciamo a convincere, l'avvocato Razza, perché come si va  avanti
  senza l'avvocato Razza alla guida della sanità siciliana? Perché in
  effetti  ne  stiamo  godendo.  Ci  sono  i  siciliani  che  proprio
  piangevano,  hanno  fatto  anche  l'hastag,  l'hanno  fatto  dentro
  qualche segreteria di #DiventeràBellissima, però l'hanno fatto.  Ed
  erano  i  siciliani che ce lo chiedevano, perché mi  fermavano  per
  strada  e  mi  dicevano   Antonio, anche voi del  Movimento  Cinque
  Stelle,  chiedete all'avvocato Razza di tornare perché senza  Razza
  la  sanità se ne sta andando a pallini'. E, in effetti, a  Messina,
  in  provincia  di  Messina,  la sanità se  n'è  andata  a  pallini,
  Presidente.
   Perché  ci  troviamo  un  Policlinico di  Messina  senza  bilancio
  approvato,  senza  revisori dei conti, senza  responsabile  per  la
  sicurezza  e  la  trasparenza, ci troviamo  un  cardiologo  con  un
  curriculum  che dobbiamo vedere se può dirigere le Unità  semplici,
  però  ci troviamo anche con una richiesta di trasformarsi in IRCCS,
  l'unico  Policlinico d'Italia, ex gestione diretta che richiede  di
  trasformarsi in due IRCCS. Capiremo il perché.
   Ci  troviamo con un  Papardo  col tetto di spesa bocciato per otto
  milioni,  ci  troviamo con un  Neurolesi  che non si sa  che  guida
  avrà,  ci  troviamo con le promesse dell'assessore Razza a  Lipari,
  tutte inevase.
   Ci  troviamo con l'ospedale di Mistretta che è quasi diventato  un
  presidio,  ci troviamo con Sant'Agata di Militello che,  nonostante
  le  promesse al Punto nascita che non è stata richiesta neppure  la
  deroga  da  parte di questa Regione, e come facevamo  senza  Razza?
  Come   facevamo,  come  faceva  la  Sicilia?  Ma  io   mi   chiedo,
  soprattutto,  come faceva l'ospedale San Marco senza  Razza,  senza
  tutti quei  di secondo livello che ci sono a Catania.
   Come faceva la prossima campagna elettorale di questo partito,  di
  un  Presidente che si nasconde, perché questa mozione era  la  sua.
  Non  si  parla  più qua di sanità. Qua si parla di  politica  sulla
  pelle dei siciliani. E il Presidente si nasconde, si è nascosto per
  60  giorni,  si  è  nascosto come Presidente, si  è  nascosto  come
  assessore,  si  è  nascosto come commissario, con  tutte  le  opere
  ferme.
   Si  inalberava con il Governo nazionale  non mi danno  la  delega,
  non  mi  danno  la  delega', poi si scopre che  la  delega  non  la
  chiedeva  e  dopo  che l'ha chiesta è arrivato il  salvatore  della
  Patria,  il  super dirigente Tuccio D'Urso che ha sistemato  tutto,
  infatti ancora non hanno fatto niente.
   Però, dovevamo salvaguardare questo equilibrio. Equilibrio che già
  non  c'era  più  e  l'abbiamo visto nella mozione  di  sfiducia  al
  dottore  La Paglia, quel dottore La Paglia voluto da questo Governo
  regionale,  dopodiché,  la maggioranza  non  ha  avuto  nemmeno  il
  coraggio di votarlo questo provvedimento dell'assessore Razza e del
  Presidente  Musumeci.  Se non fosse stato  per  il  semper  fidelis
  Galluzzo, sempre #DiventeràBellissima non c'era neppure il  numero,
  un voto.
   Questo  è il giudizio della Commissione Salute a questo assessore.
  Un  voto  su  13.  E,  allora, di che stiamo parlando?  Ma  qualche
  mozione dobbiamo discutere? Ma chi è l'assessore per la salute? Chi
  è?  Non  ce n'è da discutere mozione, è una presa in giro, come  ci
  prende  in  giro il Presidente Musumeci non venendo.  Si  nasconde,
  attività  tipica di chi scambia gli atti di coraggio con la  faccia
  tosta.

    PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.
    Onorevoli   Colleghi,  vi  prego  durante  gli   interventi,   di
  conversare a bassa voce, perché diventa davvero difficile seguire i
  colleghi.

   CRACOLICI. Di sussurrare.
   Presidente,  io  non  nascondo  una  difficoltà,   perché,  quando
  avevamo  pensato questa mozione, l'abbiamo pensata, visto  che  per
  due  mesi  abbiamo invano chiesto la presenza del Presidente  della
  Regione  in  Commissione nella qualità di Assessore, per affrontare
  le   varie  questioni  che  riguardano  la  quotidianità,   ma   in
  particolare una, che non è la quotidianità ma riguarda la  Sicilia,
  il  suo  futuro,  il  tempo  in cui usciremo  da  questa  maledetta
  emergenza,  innanzitutto la questione della  vaccinazione,  che  ci
  vede  ancora  la  penultima Regione italiana,  sia  in  termini  di
  somministrazione ma anche in termini di seconde dosi.
   Non  è  un  caso  che noi siamo, ancora oggi, tra le  regioni  che
  rimangono in zona gialla perché i nostri ritardi sulla vaccinazione
  hanno  determinato  il fatto che ancora ieri  siamo  stati  tra  le
  regioni  dove  c'è, pur nella marginalità nei dati,  ma  certamente
  siamo la seconda regione per numero di contagi.
   Poi, tutta l'altra vicenda che riguarda l'immediata riconversione,
  l'elasticità di un sistema che doveva poter far fronte,  così  come
  si  era un po' ipotizzato: su questo Razza è stato un teorico della
  fisarmonica,  no?  Però,  questa  fisarmonica,  in  realtà   quando
  dovevamo  far ripartire il sistema ospedaliero ordinario, a  fronte
  di  un'emergenza che si era -  fortunatamente, almeno dal punto  di
  vista  ospedaliero  -  ridotta pesantemente, il  sistema  ha,  come
  dire,  perso  alcuni giorni fino ad avere le scene delle  ambulanze
  davanti ai Pronto Soccorso non per i malati COVID, ma per i  malati
  cosiddetti  ordinari, che non riuscivano a trovare  spazio  per  il
  ricovero nei reparti ordinari.
   Anche lì occorreva, poi alla fine l'unico poveraccio - lo dico con
  affetto  -  che doveva in qualche modo barcamenarsi, era La  Rocca,
  che in qualche modo -  è vero che fa il dirigente - ma il fatto che
  in   un   Assessorato  in  piena  emergenza  non  solo  non   c'era
  l'assessore, perché non c'è stato l'assessore, ma non c'era neanche
  il  dirigente  che, insieme a La Rocca, doveva governare  un  pezzo
  importante  della sanità, la dice lunga sulla crisi di sistema  con
  cui continuiamo a convivere.
   Siccome  oggi Musumeci non c'è -  e lo dico, io non mi  strappo  i
  capelli dato che Musumeci non sia qui, anche perché ne ho pochi, io
  credo  che i colleghi della maggioranza dovrebbero in qualche  modo
  porsi  il  problema, perché la sua assenza di oggi  è  un  atto  di
  disprezzo verso voi, non verso di noi.
   Che  la minoranza chieda un dibattito ci sta, ma che il Presidente
  della  Regione  non solo non viene a discutere una mozione  che  lo
  interrogava  sulla sua gestione sulla sanità e  non  su  quella  di
  Razza,  ma  non  viene neanche a spiegare le  ragioni  per  cui  ha
  rinominato Razza, ce le ha fatte conoscere dai giornali, sostenendo
  una  tesi,  che  in parte un po' era quella che avevo personalmente
  detto  anch'io: o Musumeci ha sbagliato ad accettare le  dimissioni
  di  Razza quando le ha date, perché non aveva nessun obbligo  Razza
  di  dare  le  dimissioni, se non, come dire, ed io ne ho apprezzato
  l'onorabilità politica di quel gesto, fermo restando che la vicenda
  giudiziaria  non  mi appartiene, non mi interessa,  la  vedono  gli
  organi che se ne stanno occupando, o sbaglia adesso a far finta  di
  non  avere  accettato le dimissioni: tanto far finta di  non  avere
  accettato  le  dimissioni che ha fatto un  nuovo  provvedimento  di
  nomina dell'assessore, come se fosse un nuovo assessore.
   Quindi, sarebbe stato opportuno, con il rispetto che si deve avere
  per  la sacralità di un Parlamento, che il Presidente della Regione
  venisse  qui a dire, legittimo, meno legittimo, ognuno  fa  la  sua
  parte, però questo dimostra che cosa? Che di fronte a quello che ha
  detto  il  mio collega Barbagallo che fanno finta di non  capire  -
  guardate la questione non è la responsabilità giudiziaria di  tutta
  sta  storia  -  ma  il  colpo mortale di cui  difficilmente  questa
  Regione  si  risolleverà, è il colpo alla credibilità  del  sistema
  Regione, del sistema Regione.
   Allora,  rispetto a questo colpo, è inutile che si giochi  con  le
  parole. Al Presidente della Regione piace quando viene in Aula,  un
  giorno  a  definirci  pidocchi, un giorno a definirci  zanzare,  un
  giorno  non  so  quale insetto preferisce, iene, sciacalli,  ha  un
  alfabeto  proprio,  tipico di una cultura molto storica  di  questo
  Paese,  ma al di là delle sue definizioni, il vero problema  è  che
  lui sfugge alle sue responsabilità.
   Questa   vicenda  sanitaria  è  un  colpo  mortale  che   non   la
  nasconderete,  Assessore Razza, poi sul piano  personale,  uno  che
  lavora  e  viene massacrato dal lavoro capisco che vive  anche  con
  rabbia  tutto questo. Non ne uscirete da questa storia  E'  inutile
  che si fa finta, una scrollatina di spalle e si risolve tutto.
   Il   colpo   che  avete  dato  -  perché  l'avete   dato   -   per
  improvvisazione,  per responsabilità, per incapacità,  non  lo  so,
  decidete voi la formula, il dato finale di questa vicenda è che  il
  colpo  che avete dato non potete consentire che sfugga alla memoria
  dei siciliani.
   Per   quanto  ci  riguarda  noi  faremo  di  tutto  per  non  fare
  dimenticare  ai siciliani quello che si è prodotto  in  questi  tre
  anni  e  mezzo e, in particolare, negli ultimi mesi con la gestione
  della pandemia, poi Musumeci potrà venire, non venire, è libero  di
  fare ciò che vuole
   Certamente,  un  dato  è sotto gli occhi  di  tutti:  è  il  primo
  Presidente che ha fatto nel rapporto con il Parlamento un disprezzo
  permanente e costante del suo modo di agire.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Lantieri.   Ne  ha
  facoltà.

   LANTIERI. Grazie, Presidente, Assessore, bentornato in Aula.
   E'  inutile ribadire la frase infelice perché, secondo me,  non  è
  stata  una frase infelice. Sicuramente lei non si riferiva ai morti
  e  lo sappiamo tutti che non si riferiva ai morti ma si riferiva ai
  numeri  da  spalmare. Fare polemiche in questo momento  e  ribadire
  situazioni  antipatiche che hanno portato anche -  penso  -  dolore
  all'interno  delle  famiglie,  parlo  anche  della  dottoressa   Di
  Liberto, dei figli, dei mariti, parlo di lei, Assessore, della  sua
  compagna,  suo  figlio - che adesso è piccolo - però ribadire  cose
  spiacevoli in un momento così drammatico per la nostra Sicilia, non
  vorrei fare polemica.
   Volevo   chiedere  -  intanto  condivido  che  la   mancanza   del
  Presidente, oggi, è molto strana, doveva essere vicino a lei  anche
  perché  il Presidente l'ha voluto, sembrava più corretto venire  in
  Aula.
   Ma  queste  sono  scelte  personali che ognuno  fa.  Ci  sono  dei
  colleghi  accanto  che  le  stanno vicino  per  dimostrare  proprio
  l'unione della Giunta, potevano essere un po' di più.
   Assessore,  adesso  che  è ritornato a lavorare  -  già  ha  fatto
  l'Assessore  perciò  non c'è niente di nuovo -   penso  che  questo
  periodo di pausa l'abbia fatto anche riflettere sulle cose  che  ci
  sono da fare.
   La  Sicilia  ha bisogno di tante cose, gli ospedali hanno  bisogno
  di tantissimo lavoro. E' inutile qui ribadirlo.
   Mi  permetto di farlo perché la pandemia -  speriamo passi  -   ma
  subito  dopo  la  pandemia - a parte che, come  diceva  l'onorevole
  Cracolici,  ci  sono gli ammalati ordinari che sono  stati  un  po'
  abbandonati  non dai medici o dal personale sanitario perché  c'era
  una  situazione di emergenza - le chiedo di ripristinare quello che
  è l'ordinario e di attenzionare le ASP.
   Io mi rivolgo principalmente a lei, Assessore, per quanto riguarda
  la  situazione  dei  quattro ospedali  di  Enna  che  sono  in  una
  situazione  drammatica,  sì,  mancanza  del  personale  non  ce  lo
  possiamo  inventare, però a volte vengono fatte  cose  che  non  si
  capisce   il  perché,  e  il  cittadino  lo  chiede   a   noi   che
  rappresentiamo il territorio.
   Perciò  io  chiedo qua, ufficialmente, un suo personale intervento
  nella  mia provincia e che possa veramente dare inizio ad una  fase
  di  fiducia  per  tutti  quelli  che  veramente  hanno  sofferto  e
  continuano a soffrire, gli ammalati di COVID con tanto rispetto, ma
  dobbiamo  ben  dire che ci sono, purtroppo, le altre patologie  che
  continuano.  Parlando  con  un  mio amico  primario  chirurgo,  una
  persona  validissima,  mi  diceva  come  i  tumori  adesso  vengono
  scoperti  in  una fase molto più avanzata e diventa  più  difficile
  operare,  diventano più difficili pure i cicli  di  chemio  che  la
  gente devono fare.
     Non parlo solamente di tumori ma parlo anche di altre patologie,
  perciò,  Assessore, adesso che sta tornando la serenità, le  chiedo
  col  cuore  in  mano,  da politico, da mamma, da  ammalata,  perché
  ancora io ho dovuto aspettare mesi per fare una TAC, perché la  TAC
  non funzionava, allora io ho aspettato il mio turno, sono stata  lì
  ad  aspettare, ma lì come me tantissima gente che aveva ancora  più
  bisogno  di  me,  perciò le chiedo, sinceramente,  di  attenzionare
  tutto ciò. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Siragusa.  Ne  ha
  facoltà.

   SIRAGUSA. Sì, grazie Presidente.  Io sarò molto breve perché  gran
  parte  delle  cose  sono  già  state dette  dai  miei  colleghi  in
  precedenza, sicuramente non entrerò nelle vicende personali o nelle
  vicende  giudiziarie, ci sono altri luoghi e le  vicende  personali
  devono  sempre essere caratterizzate, almeno, dall'umano  rispetto,
  però,  le questioni, sono politiche e sono anche di gestione  della
  sanità e riguarda direttamente i siciliani.
   Parto proprio dalle sue parole, Assessore, quelle che ha citato il
  mio  Capogruppo all'inizio, ovvero che «La politica  deve  fare  un
  passo  indietro e la scienza ne deve fare tre avanti», peccato  che
  in  tutta  questa pandemia, nella gestione di questa pandemia,  voi
  avete fatto esattamente il contrario, perché avete cercato in tutti
  i modi di utilizzare, politicamente, quello che stava avvenendo per
  fare  passare  la  narrazione  del Governo  super  efficiente,  del
  Governo  capace, del Governo in grado di risolvere  i  problemi  di
  tutti, in realtà non è così.
   In  realtà,  Assessore, siamo ultimi e siamo  ultimi  dappertutto,
  siamo  ultimi  negli over 70 vaccinati, siamo ultimi nelle  seconde
  dosi  somministrate,  siamo  l'ultima regione  che  diventerà  zona
  bianca,  forse la Valle d'Aosta lo farà dopo di noi ma  chissà  per
  quale  arcana  combinazione, soprattutto abbiamo notevoli  e  gravi
  difficoltà nella gestione della salute ordinaria, senza  mai  porsi
  le domande del perché questo avvenga.
   Ad  esempio, perché siamo ultimi nella vaccinazione degli over  70
  invece  di  cercare di inventarci open day,  Accompagna il  nonno',
  cose  di questo genere, che non hanno fatto altro che aumentare  la
  confusione?  Ci siamo mai chiesti se magari è il caso di  andare  a
  vedere dove abitano gli anziani della nostra regione? La stragrande
  maggioranza di essi è allocata nei paesi dell'entroterra, molti  di
  loro  non  hanno  nemmeno idea di che cosa sia una  hub  vaccinale,
  forse  sarebbe il caso di organizzare delle campagne per  andare  a
  vaccinarle  al  proprio  domicilio queste persone,  coinvolgendo  i
  medici   del   territorio,  coinvolgendo  la   Protezione   civile,
  l'Esercito,  non  pensare  di  riuscire  a  compensare   i   numeri
  aumentando la vaccinazione dei più giovani, accompagnando il  nonno
  e  poi  magari fare succedere quello che è successo a Bagheria  nel
  giorno di questa iniziativa quando l'hub vaccinale è andato in tilt
  perché,   chiaramente,  sono  arrivati  eserciti  di  ragazzi   che
  accompagnavano il nonno.
     Probabilmente, invece di fare passare il messaggio politico  del
  Governo dei capaci, del Governo dei bravi che non sta a portando  a
  nessun risultato perché i siciliani si rendono conto di quella  che
  è  la  latente incapacità di questo Governo nella gestione,  magari
  riuscire  a fare, come ho sempre detto in questo caso in tutti  gli
  interventi  che  io  ho  fatto  da  questo  scranno,  un   po'   di
  autocritica,  un po' di umiltà, un po' di confronto  anche  con  le
  opposizioni in Commissione Salute.
   Noi  in  questi  settanta giorni non abbiamo avuto  l'onore  e  il
  piacere  di  avere  il  Presidente della Regione  facente  funzioni
  Assessore per la salute, in Commissione, neanche una volta,  eppure
  ci   sono  stati  temi  importanti  in  agenda  e  temi  importanti
  all'ordine del giorno.
   Ora  è tornato lei, speriamo che almeno in questo senso cambi, che
  ci  possa essere nuovamente un confronto e che mettiamo - come dice
  lei  -  la  politica da un'altra parte, e pensiamo alla salute  dei
  siciliani che in questo momento ne hanno bisogno. Grazie

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Siragusa.
   È iscritto a parlare l'onorevole Aricò. Ne ha facoltà.

   ARICO'.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo. A  me  fa
  piacere  oggi  che questo Parlamento torna a riunirsi  per  parlare
  dell'andamento epidemiologico che sta caratterizzando l'ultimo anno
  e  mezzo nella vita di ognuno di noi. Mi fa anche molto piacere che
  a questo dibattito partecipi l'Assessore Razza.
   Io  e  il nostro Gruppo eravamo tra quelli che sostenevamo che  le
  dimissioni  dell'Assessore Razza fossero  state  tempestive  da  un
  lato, frettolose, fatte di impeto, ma soprattutto con cuore, e  con
  grande  rispetto  delle  Istituzioni, e non condivido  quanto  dice
  l'onorevole Cracolici: o ha sbagliato ad accettarle o ha  sbagliato
  a rinominare l'Assessore Razza.
   Il  Presidente Musumeci in quel momento, in piena lotta, in  pieno
  anche dibattito all'interno di quest'Aulla sulla finanziaria ha,  a
  malincuore  - questo lo so personalmente - accettato le  dimissioni
  dell'Assessore,  sapendo che era giusto dotare  la  Regione  di  un
  assessore dopo due mesi, anche se l'andamento assessoriale  non  ha
  subìto  alcun arretramento, ha fatto la scelta migliore che  poteva
  fare,  cioè  rinominare  l'Assessore  Razza.  Assessore  che  si  è
  contraddistinto  nei  primi tre anni e mezzo del  suo  mandato  per
  grandi risultati raggiunti da questo Governo in tutti i campi,  che
  siano  la  rete  ospedaliera; che siano il  piano  di  rientro  del
  deficit  dovuto  agli  anni passati; alle nuove  costruzioni  degli
  ospedali,  vedi  Siracusa, vedi il nuovo ospedale  del  Cervello  e
  quant'altro.
   I problemi naturalmente ci sono stati, io ricordo alcune settimane
  fa  di  un dibattito proprio in quest'Aula in cui l'Assessore Razza
  ha  ammesso  che  molti  aspetti,  durante  un  momento  pandemico,
  potevano  essere  migliorati  e migliorabili.  Ma  siamo  in  piena
  pandemia e sicuramente, come hanno detto in tanti, non ci  è  stato
  dato un manuale di come affrontare la pandemia.
   E  allora,  ritornando ai dati c'è chi ha detto  siamo gli  ultimi
  per  vaccinazione  degli  over 80' , però,  cari  colleghi,  ce  lo
  dobbiamo  dire:  io non conosco in Sicilia nessun ultra  ottantenne
  che  si  voglia vaccinare e che non sia stato vaccinato.  E  allora
  dobbiamo  capire  se  è un problema di meccanismo  sanitario  o  un
  problema,   come  giustamente  diceva  l'onorevole  Schillaci,   di
  cultura, perché nella sfortuna purtroppo ci sono stati dei  decessi
  che  hanno  colpito l'Italia, ma soprattutto la Sicilia, che  hanno
  spaventato molti over 60', e lo sappiamo, colleghi, che è questa la
  verità.
   C'è   stata   però  un'organizzazione  capillare  sul   territorio
  importante,  dagli hub vaccinali, soprattutto ricordo quello  della
  fiera  di  Palermo  che, addirittura, riesce  a  raggiungere  oltre
  cinque  mila  dosi  al giorno, o anche la convenzione  stilata  con
  l'ordine  dei  medici  e  poi  tutte le  Asp  e  tutte  le  Aziende
  ospedaliere  coinvolte  in questa guerra,  possiamo  definirla  una
  guerra. Io sono convinto che già si sta pensando e già si è pensato
  a  ripristinare l'ordinario, le aziende ospedaliere, con  la  guida
  dell'Assessore  Razza, stanno incominciando a  riconvertire  alcuni
  plessi  per  far sì che si possa evitare il ritardo che  in  questi
  mesi  c'è  stato,  proprio per la trasformazione di  alcuni  plessi
  ospedalieri in reparto Covid.
   E  sono sicuro che, già superando quest'estate, i risultati di  un
  miglior  andamento della pandemia,- e ci sarà un miglior  andamento
  della  pandemia, soprattutto visti gli sforzi del vecchio  e  nuovo
  assessore, Razza, che salutiamo e gli auguriamo ancora  un  anno  e
  mezzo di buon lavoro.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi,  assessori,  penso
  anch'io  che il Presidente della Regione aveva il dovere, oggi,  di
  venire,   quanto  meno  a  motivare,  quanto  meno  a  ripresentare
  l'assessore  Razza  in quest'Aula e, credo, sia  stata  una  grande
  caduta   di   stile   ed  anche  di  disprezzo,  di   disattenzione
  istituzionale  che,  spero  comunque, possa  essere  recuperato  e,
  quindi,  lo  invito  a recuperare anche questo  passaggio  in  Aula
  quanto prima.
   Dirò poche cose.
   Per  quanto  riguarda i contagi, ieri il numero complessivo  delle
  persone  contagiate in Sicilia è stato di 163. Purtroppo, la  prima
  Regione  in  Italia,  peraltro di fronte ad un numero  risibile  di
  tamponi, circa 10 mila.
   Il  tasso  di  positività è dell'1,6%, contro la  media  nazionale
  dell'1,1%;  in Lombardi, per fare un esempio, è dello 0,8%.  Sempre
  ieri,  purtroppo, sette morti su trentasei in totale. Anche qui  la
  prima Regione per numero di decessi.
   Temo  che  questi dati parlino chiaro su quella  che  è  stata  la
  pessima gestione della pandemia in Sicilia e, purtroppo, non  è  un
  fatto  legato  solo  ai  numeri, ai  dati  di  ieri:  se  guardiamo
  all'ultima settimana, dall'8 al 14, negli ultimi sette giorni,  per
  ben  quattro  giorni  su sette la Sicilia ha  avuto  questo  triste
  primato, un trend costante negativo.
   E  gli  altri giorni è stata la seconda Regione per dati  negativi
  rispetto a tutte le altre.
   Per  quanto  riguarda i vaccini, sono già stati commentati  alcuni
  dati:  la Sicilia è la penultima nel rapporto dosi consegnate  dosi
  somministrate, con il 90,8%, la media nazionale è del 93,5%.
   La  Sicilia  è  l'ultima per dosi somministrate in  rapporto  alla
  popolazione residente, con il 64,72%, le persone vaccinate con  due
  dosi  sono  il 20,43% degli abitanti contro la media nazionale  del
  23,7%.
   La Sicilia e, purtroppo, ancora ultima per dosi somministrate ogni
  100 mila abitanti: sono circa 65 mila contro la media nazionale  di
  72 mila; è penultima nella percentuale di popolazione vaccinata con
  almeno una dose, il 43,4% contro la media nazionale del 48,5%.
   Nella  somministrazione delle due dosi la media  nazionale  è  del
  24,06% e la Sicilia è al 23%.
   E  un dato che, per ultimo preoccupa enormemente, nella fascia  di
  età  da  80  a  89  anni,  contro una media nazionale  dell'85%  di
  vaccinati  con  due dosi e di 92,3 con una dose, in Sicilia  queste
  percentuali si abbattono di oltre dieci punti, a fronte dell'85%  è
  il 70,9% ed a fronte del 92,3% l'80,8%.
   Mi  fermo perché i dati, purtroppo, sono tutti di questo  tipo  e,
  credo,  che  siano tutti dati che avrebbero voluto la  presenza  in
  Aula,  qui  oggi,  del  Presidente  Musumeci  che,  certamente,   è
  responsabile degli ultimi due mesi di gestione di questa pandemia.
   Noi, in questi due mesi, abbiamo presentato numerose interpellanze
  -  anche  prima ovviamente - ed attendiamo le risposte.  Ne  voglio
  riprendere  due,  spero  di  avere  anche  qualche  risposta  nella
  replica.
   Un'interpellanza riguarda i kit diagnostici scaduti. Si  parla  di
  centinaia  di migliaia di euro di kit diagnostici scaduti  che  non
  sono stati utilizzati e che potevano, e dovevano essere utilizzati.
   Ne  ha  dato  notizia il quotidiano Palermo Today,  così  come  La
  Sicilia  di  Catania  ha centrato l'attenzione  sulle  terapie  con
  anticorpi monoclonali, che non sono state quasi utilizzate senza il
  minimo  coinvolgimento - purtroppo anche in questo - dei medici  di
  medicina  generale, grave errore di questo Governo  sulla  gestione
  della pandemia. Concludo.
    Per  quanto riguarda il d.l. 7321 sostegni bis sappiamo che  sono
  stati stanziati 500 milioni di euro, per l'esattezza 477.75 milioni
  di  euro  per l'anno 2021 per il recupero delle liste d'attesa  per
  tutte  le  prestazioni sanitarie che si sono purtroppo  accumulate,
  con enormi danni per la salute dei siciliani a causa del Covid.
    Il   decreto  sostegni  bis  prevede  che  la  Regione  siciliana
  ufficializzi e proponga al Governo il piano operativo regionale per
  il  recupero  delle  prestazioni sanitarie sospese  a  causa  della
  pandemia  e  per  il potenziamento delle donazioni organiche  delle
  aziende sanitarie.
    Se  è possibile sapere dall'assessore Razza cosa sta facendo,  su
  questo   tema  il  Governo  Musumeci  e  in  particolare   il   suo
  assessorato?
    Colgo  l'occasione,  alla presenza del Presidente  Miccichè,  per
  ribadire Presidente che quanto meno, il Presidente Musumeci  ha  il
  dovere  di  venire  in quest'Aula a presentare il nuovo  assessore,
  poco   conta  che  già  lo  conosciamo,  perché  comunque  è  stato
  nuovamente nominato e così infrange, non solo la legge che  entrerà
  in vigore di attuazione dello Statuto, ma anche una prassi, che fin
  qui  in  quest'Aula  nessuno aveva violato per  rispetto  a  questo
  Parlamento.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

    PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Tancredi.  Ne  ha
  facoltà.  E  poi  diamo  la  parola all'assessore  per  la  salute,
  avvocato Razza.


           Comunicazione di asdesione a Gruppo Parlamentare

    PRESIDENTE.  Scusi, onorevole Tancredi. Comunico che  l'onorevole
  Marianna  Caronia ha comunicato di essere andata via dal Gruppo  di
  Forza Italia ed è passata al Gruppo Misto.

    L'Assemblea ne prende atto.
 Riprende il seguito della discussione della mozione n. 551


      Riprende il seguito della discussione della mozione n. 551

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Tancredi.

   TANCREDI.  Intervengo perché troppo spesso in  quest'Aula  i  toni
  della  discussione prendono dei livelli di approfondimento che  per
  me  sono quasi surreali perché, come tutti sanno, in questo  ultimo
  anno  e mezzo credo che nessuno sia stato in grado di elaborare  il
  manuale della pandemia.
   Ci  aveva provato Speranza con un libro, ma l'ha ritirato in tempi
  non   sospetti,   perché  ovviamente  aveva  preso  una   cantonata
  incredibile. Detto questo mi pare veramente paradossale che  in  un
  momento  molto  grave,  molto difficile, e  in  questo  particolare
  momento  in cui c'è la più grande confusione che io abbia visto  in
  questo  ultimo  anno e mezzo, riguardo alla possibilità  di  creare
  delle  condizioni  ideali per far comprendere alla  gente  come  il
  nostro paese sta reagendo a questa pandemia.
   Perché siamo partiti con vaccini per gli over 80, poi gli over 60,
  gli  over  40,  gli over 10, ora addirittura c'è l'ipotesi  che  li
  stiano ritirando.
   Questo   per  dire  cosa?  Troppo  facile  quando  non  si   hanno
  responsabilità  puntare  il dito, e a un  certo  punto  ho  sentito
  l'onorevole  Ragusa,  parlava di una serie di problematiche,  e  ho
  pensato   che  stesse  facendo  un  intervento  contro  il  Governo
  nazionale,  perché di fatto, tutte quelle mancanze che erano  state
  descritte,   sono  in  totale  e  precisamente  punto   per   punto
  ascrivibili  al  Governo nazionale, perché non  ho  mai  visto  una
  quantità  di  castronerie  fatte,  come  quello  del  Ministero  di
  riferimento    e    in    particolare   dal    Ministro    Speranza
  nell'applicazione delle linee guide per la pandemia, che sono state
  il  massimo dell'incredibile approssimazione negli ultimi 14  mesi,
  eppure nessuno lo dice.
   Penso  che  ognuno di noi, specialmente in un Parlamento  come  il
  Parlamento regionale dovrebbe avere la buona creanza, in un momento
  grave,  di  mettersi a disposizione e di aiutare invece di  puntare
  soltanto  il dito, perché è chiaro che le nostre azioni durante  la
  prima  parte della pandemia, io ed il mio Gruppo ci siamo  messi  a
  disposizione  di  chiunque  avesse  bisogno  di  consigli,  e  sono
  convinto  che nessuno dei funzionari dell'assessorato, l'assessore,
  abbia  mai negato la possibilità di discutere. Almeno a  me  non  è
  capitato,  mai. Perché in un momento grave tutti dovrebbero  essere
  pronti  e  propositivi, perché parliamo di salute  e  sotto  questo
  profilo, assessore, io la invito, perché poco prima di tutta questa
  questione  più mediatica che sostanziale, io le avevo suggerito  un
  percorso, se lei ricorda nel novembre ci fu una nostra mozione  che
  puntava   a  potenziare  in  maniera  molto  importante   le   cure
  domiciliari, sulla scorta di quello già fatto dal Piemonte,  perché
  sono  convinto che a settembre potremmo trovarci di nuovo in grosse
  difficoltà,  e  a  quel punto sarà necessario e ne sono  fermamente
  convinto  che  tutti i medici di base siano in grado  di  applicare
  protocolli  precoci,  immediati, per  salvare  la  vita  ai  nostri
  concittadini.
   E' un percorso da seguire con forza, da farlo adesso, nei prossimi
  due-tre  mesi  al massimo per evitare di essere nella  media  delle
  altre  regioni italiane, perché la Sicilia ha in media  gli  stessi
  numeri  delle  altre  Regioni italiane, perché  ovviamente  nessuno
  aveva  il  manuale della pandemia e, siccome ci siamo  stancati  di
  avere  le  mascherine,  di seguire numeri sempre  ballerini,  siamo
  convinti che applicare quel tipo di protocollo potrebbe sicuramente
  ad ottobre novembre salvaguardare molti concittadini.

   PRESIDENTE.  L'assessore  Razza  ha  facoltà  di  parlare  per  la
  replica. Poi, se i Presidenti dei Gruppi parlamentari cominciano  a
  chiamare i deputati, perché poi si deve votare la mozione.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati,  io  intervengo anzitutto, non senza qualche riferimento,
  perché  nel  dibattito che vi è stato ci sono questioni  che  vanno
  oltre la mozione, ma intervengo anzitutto su tutte le tematiche che
  la   mozione   presentata  dai  Gruppi  parlamentari  del   Partito
  democratico, di Cento passi e del Movimento Cinque Stelle, tende ad
  affrontare. Ed essa verte, anzitutto, sul tema delle vaccinazioni.
   Penso  di  poter rispondere alla mozione in generale, non soltanto
  in  nome  del principio della continuità amministrativa che  regola
  sempre  tutte  le pubbliche amministrazioni, sicché  la  mozione  è
  rivolta  all'assessore  alla  salute,  e  l'assessore  alla  salute
  competente  nel tempo è chiamato a rispondere, ma anche perché  nel
  suo  complesso, a ben vedere, la mozione non si riferisce  soltanto
  ai   due  mesi  dell'interim  del  Presidente  della  Regione,   ma
  nell'affrontare   nella  sua  integralità  i  temi   dell'emergenza
  sanitaria  ed,  effettivamente, il dibattito  non  ha  condizionato
  temporalmente in un senso e nell'altro i rilievi posti all'attività
  del   Governo,   penso   ci   possano  mettere   nelle   condizioni
  ragionevolmente,  di poter rispondere ad alcune delle  istanze  che
  vengono  presentate,  e poter anche affrontare,  in  termini  spero
  propositivi,  alcune  delle  criticità  che  sono  poste   e   che,
  certamente, sussistono.
   Guai ad avere la presunzione di leggere un atto che proviene dalle
  opposizioni parlamentari con l'arroganza di chi pensa  che  non  si
  possano  trovare  degli  spunti  di valutazione  importanti  e  dei
  momenti  di  confronto che possono essere in  grado  di  arricchire
  l'attività  di  Governo se poi, come in questo  caso,  si  occupano
  della gestione di una pandemia e della salute ei cittadini mai come
  in  questo  momento  ogni  suggerimento è  sempre  un  suggerimento
  gradito  e crea uno spunto favorevole alla riflessione. La campagna
  vaccinale  in Sicilia ha avuto, lo ricorderete tutti,  dei  momenti
  alterni.  Poco prima delle mie dimissioni la visita del Commissario
  nominato dal Governo nazionale vedeva la Sicilia tra i primi  posti
  in  Italia nel rapporto, non soltanto tra le somministrazioni e  le
  dosi   consegnate,   ma  anche  sulla  disposizione   organizzativa
  capillare  della  presenza  della  utilizzazione  dei  vaccini  sul
  territorio della Regione.
   Non  è  un'interpretazione,  sono state  le  parole  del  generale
  Figliuolo, e sono i numeri di quei giorni a segnare quest'evidenza.
  E'   accaduto  qualcosa  dopo,  e  allora  noi  abbiamo  il  dovere
  d'interrogarci   sul  qualcosa  che  è  accaduto   nella   campagna
  vaccinale, e sarebbe fin troppo semplice, nel momento in  cui  sono
  stati  autorizzati più vaccini, non chiederci se  per  caso  questa
  discrasia che si è determinata tra la Regione siciliana e le  altre
  Regioni  sia un fatto generale, e quindi determinata da incapacità,
  inadeguatezza,  da  inefficienza organizzativa,  o  sia  invece  da
  circoscrivere  ad alcune fattispecie specifiche e  ad  alcuni  casi
  specifici.
   Avrete  buon'occasione di farlo, ne potremo discutere, come sempre
  avvenuto  nel corso delle sedute della Commissione VI, se  vogliamo
  entrare nel merito di quest'analisi, l'invito che rivolgo è  quello
  di  vedere la differenziazione, regione per regione, sull'andamento
  della   campagna  vaccinale.  Scopriremo  che  sui   vaccini,   tra
  virgolette,  a  torto o a ragione meno contestate,  il  vaccino  di
  Pfizer,  che è quello enormemente più consegnato a tutte le Regioni
  italiane,  l'andamento della Sicilia non solo  è  assolutamente  in
  linea  con  le altre Regioni, ma è certamente tra le prime  Regioni
  per somministrazione di vaccino Pfizer.
   Cosa è accaduto allora? Che nell'ambito di altre vaccinazioni, con
  altri  vaccini, soprattutto con il vaccino Astrazeneca, in  Sicilia
  si  è  osservato un moto di allontanamento che, se mi è consentito,
  non  è  disancorato dai fatti della cronaca, perché in  un  momento
  specifico  in cui i cittadini siciliani hanno manifestato legittima
  preoccupazione nei confronti dell'utilizzazione di questo  farmaco,
  tutti   i   casi  di  maggiore  attenzione,  di  maggiore   rilievo
  giornalistico   che   si   erano   prodotti   come   evento   della
  somministrazione  del  vaccino, in alcuni  casi  anche  con  eventi
  luttuosi, si erano verificati tutti e cinque in Sicilia.
   E  allora se noi questo dato, che è elemento della costruzione dei
  fatti  lo  andiamo a sganciare da una ricostruzione, probabilmente,
  non  comprendiamo  bene  il  perché di alcuni  rallentamenti  nelle
  settimane  scorse. Poi c'è stato un momento di ripresa, la  Sicilia
  si  è  sempre  tenuta in linea con tutte le indicazioni provenienti
  dal     Comitato     Tecnico    Scientifico    Nazionale,     tanto
  sull'individuazione  delle classi di età  di  somministrazione  dei
  vaccini,  tanto sull'individuazione delle patologie in ordine  alle
  quali utilizzare, questo o quel vaccino, così è stato anche per gli
  open  day,  che  rispondono  ad  una specifica  autorizzazione  del
  Comitato   Tecnico  Scientifico  Nazionale,  che   ha   consigliato
  l'utilizzazione degli open day anche su cittadini di età  inferiore
  ai sessant'anni di età.
   Oggi  non  è  più  così,  ci siamo nuovamente  adeguati  a  questa
  disposizione,   ma   sarebbe  inesatto  riportare   che   è   stata
  un'estemporaneità per smaltire vaccini, è stata  l'adesione  ad  un
  parere  specifico  del Comitato Tecnico Scientifico  Nazionale  che
  così  aveva  detto di comportarsi. Oggi sapete che  esistono  delle
  regole  diverse, vi è una differenziazione per classi d'età, l'Aifa
  ha   nuovamente   adeguato   la   propria   decisione   in   ordine
  all'utilizzazione dei vaccini Johnson e del vaccino Astrazeneca, si
  è   specificato  con  chiarezza  che  questi  due  vaccini  vengono
  riservati alla popolazione di età superiore ai sessant'anni, mentre
  per  tutto il resto della popolazione, ivi compreso per coloro  che
  presentano patologie specifiche, i vaccini da utilizzare restano al
  momento  gli  altri due autorizzati, che sono quello  di  Pfizer  e
  quello di Moderna in quanto vaccini ad MRNA.
   Queste  le criticità che ovviamente hanno determinato anche  degli
  effetti sull'andamento della campagna vaccinale però, lasciate  che
  io  lo dica sommessamente, pur con tutte queste criticità la nostra
  Regione ha somministrato più di tre milioni e duecento mila dosi di
  vaccini, è quinta in Italia per il totale delle dosi di vaccini che
  sono state somministrate, ed è anche quinta per popolazione, quindi
  non   si  allontana  di  molto  dai  parametri  nel  rapporto   tra
  popolazione e dosi di vaccino somministrate.
   Ho detto nei giorni scorsi che c'è bisogno di una grande strategia
  di comunicazione, che c'è bisogno di coinvolgere il più possibile i
  professionisti della salute, del mondo sanitario che devono esporsi
  in  prima persona, e a questo mi riferivo onorevole Di Caro, lo  ha
  ripreso anche qualche altro collega del suo Gruppo quando ho  detto
  che  la  politica deve saper fare un passo indietro per farne  fare
  due  avanti  alla  scienza,  il  riferimento  era  all'applicazione
  pedissequa delle disposizioni che vengono dall'agenzia del farmaco,
  che  è  l'ente regolatore per il farmaco in Italia, e dal  comitato
  tecnico  scientifico, che estendono i propri pareri  attraverso  la
  direzione generale prevenzione del Ministero della salute.
   Se   oggi  facessimo  una  scelta  che  potrebbe  persino   essere
  comunista, come in alcune altre Regioni è stato fatto,  e  dire  di
  questo  vaccino  da  noi non ne facciamo più perché  vogliamo  dare
  sicurezza  ai  cittadini  siciliani, diremmo  un  qualcosa  che  la
  comunità scientifica non dice, e quindi utilizzeremmo probabilmente
  argomenti di ordine politico per affrontare temi che nel  corso  di
  una pandemia invece meritano di essere assolutamente affrontati con
  il rigore della scienza.
   Poi  per  carità,  ogni tanto il rigore della scienza  ha  bisogno
  anche  di  accompagnarsi  alla  disponibilità  alla  comunicazione,
  perché  mi  rendo  conto se fossi soltanto un  cittadino  che  deve
  giudicare  dall'esterno quello che è stato fatto, che è  complicato
  comprendere  come  un  vaccino  che  era  nato  soltanto   per   la
  popolazione  fino  ai quarant'anni, tant'è che avevamo  saltato  le
  diverse  fasi  di  vaccinazione  nella  prima  gestione  legata  al
  commissario  Arcuri,  oggi  si  capovolga  e  diventi  un   vaccino
  destinato  soltanto alla popolazione con sessant'anni e  più,  sono
  pazzi  quello  che lo hanno autorizzato, sono pazzi quello  che  lo
  utilizzano negli altri Stati. O più probabilmente l'andamento degli
  studi  scientifici dei trial clinici consente di  meglio  calibrare
  delle  decisioni che nell'ambito di una pandemia potrebbero  essere
  di volta in volta tese ad aggiornarsi, questo è accaduto. Il nostro
  dovere è applicare questi dati, e farlo con non soltanto rigore, ma
  farlo  provando  a mettere in campo una macchina di  organizzazione
  che  consenta  a  tutti  i cittadini che si vogliono  vaccinare  di
  provare il più possibile vicino nella maggiore prossimità un centro
  di vaccinazione.
   E  lasciate che io ringrazi tutti coloro che stanno lavorando  nei
  centri  di vaccinazione in tutta la Regione siciliana, non soltanto
  negli  hub  e  nei  centri degli ospedali, dove ci sono  tantissimi
  giovani  e  meno giovani che stanno lavorando, ai quali l'Assemblea
  peraltro ha riservato una norma nella passata sessione di bilancio,
  là  dove  ha detto che nei concorsi a venire si dovrà tenere  conto
  della  esperenzialità  che  si  è formata  durante  la  fase  della
  pandemia,  ma accanto a tutti i centri di vaccinazione  con  grande
  impegno  oggi  lavorano i medici di medicina  generale,  io  voglio
  sfatare il mito.
   So  che è un tema molto caro all'onorevole Lupo, e non soltanto al
  Presidente  Lupo,  io sono e resto convinto che  il  contributo  da
  parte della medicina generale non debba soltanto essere cercato, ma
  debba essere necessariamente favorito. Non esiste hub contro medici
  di  famiglia,  non  esiste una parte del sistema  contro  un'altra,
  esistono  ruoli,  competenze,  responsabilità,  arrivare   il   più
  possibile  vicino  a  tanti cittadini, io ho avuto  notizia  di  un
  medico di famiglia della provincia di Trapani che personalmente  ha
  cercato  di  invitare alla vaccinazione tutti i propri pazienti  di
  età  superiore agli ottant'anni, purtroppo ha ricevuto anche  molti
  rifiuti.  E  allora,  un opera di sensibilizzazione,  e  questa  mi
  sentirei  di dire il più possibile condivisa, secondo me  va  fatta
  come  elemento culturale forte verso la campagna vaccinale,  perché
  dentro  quel  dato di ritardo di vaccinazione di alcune  classi  di
  età,    guardate  che  a  molti  mesi  dall'avvio  della   campagna
  vaccinale,  con  una presenza capillare di hub, con  iniziative  di
  promozione,  con l'attività che è stata svolta e che è  svolta  dai
  medici  di  medicina generale, può voler dire non che è mancata  la
  capacità nel raggiungere tutti questi cittadini anziani, ma che c'è
  una  radicata  consapevolezza di alcuni  di  loro  di  non  volersi
  sottoporre alla vaccinazione.
   E  la soluzione non è quella di dire o si fa una legge che obbliga
  -  secondo me bene ha fatto il Parlamento in questa fase, a livello
  nazionale, a non volere una legge sull'obbligatorietà del vaccino -
  ma  vale  la condivisione, la capacità di convincere, l'impegno  di
  tutti.  Allora,  non  guardiamo  il  dato  dell'80  per  cento   di
  vaccinazioni  fatte  e  del  20 per cento  mancante.  Cerchiamo  di
  comprendere, tutti assieme, quale ruolo proattivo può  svolgere  la
  politica, la scienza, il mondo per la medicina per fare comprendere
  a  quei  cittadini  che rifiutano la vaccinazione  che,  magari,  è
  importante farlo ed è a maggior ragione importante farlo  adesso  e
  verso  la  fine dell'estate per evitare di doverci trovare  in  una
  situazione analoga a quella che abbiamo avuto alcuni mesi fa con la
  popolazione fragile esposta e, quindi, con la possibilità  che  più
  alto  sia l'indica di acuzie nell'eventuale contrazione del  virus.
  Io  penso  che una condivisione ampia di questi temi possa  servire
  soltanto ad andare incontro alle esigenze di tutti.
   Altro  tema  che  affronta  la mozione  è  quello  delle  terapie,
  l'utilizzo  della terapia monoclonale. Sapete che in  Sicilia  sono
  stati  tanti  i  centri  che  sono stati autorizzati  alla  terapia
  monoclonale.  In  alcuni casi si è detto  -  anche  per  una  certa
  contrapposizione  che,  ogni tanto, esiste anche  nel  mondo  della
  sanità,  ma  è  una  contrapposizione, l'assessore  Scavone  che  è
  anzitutto  un medico, lo sa meglio di me, a far meglio, non  è  una
  contrapposizione  sterile - si è persino detto  che,  forse,  erano
  troppi  i  centri in Sicilia, nelle stesse città, autorizzati  alla
  terapia monoclonale.
   Voglio  chiarire che nessuno ha posto limiti alla prescrizione,  e
  che  ogni  centro  -  basta andare a chiedere ai professionisti  di
  riferimento - come fu prima per la terapia al plasma, così  per  la
  terapia  ad  utilizzo di anticorpi monoclonali, ha sempre  dato  la
  Regione  Siciliana la massima ampiezza di prescrizione e i  medici,
  come sempre, sono i registi di queste decisioni e di queste scelte.
  Allo  stesso modo, mi permetto di osservare che si valorizza  nella
  mozione - e torno un secondo indietro, al tema della vaccinazione -
  in  maniera eccessiva, il contributo generosissimo che viene dai  6
  teams   della   sanità  militare  che  stanno   contribuendo   alla
  vaccinazione. In Sicilia, mediamente, si fanno tra le 40  e  le  50
  mila  dosi  al  giorno, le centinaia di dosi,  non  tantissime  che
  vengono  da questi teams messi a disposizione della sanità militare
  sono  frutto di una generosa collaborazione, ma attenti  a  pensare
  che  sia il contributo esterno ad avere determinato i risultati che
  settimana   per   settimana  ci  stanno   consentendo   di   andare
  abbondantemente sopra i target che vengono individuati dall'ufficio
  del Commissario.
   Perché - mi piace ricordarlo soprattutto per chi ci ascolta - ogni
  Regione  italiana  è  chiamata  settimanalmente  dall'ufficio   del
  Commissario  generale Figliuolo al raggiungimento di un  target  di
  dosi  somministrate. La Sicilia non solo da quando  i  target  sono
  assegnati ha sempre raggiunto il target, ma settimanalmente  lo  ha
  sempre   ampiamente  superato.  Questo  è  un  fatto  che  rassegno
  all'attenzione  di  tutti,  non  perché  le  questioni  poste   non
  potessero essere meritevoli di ulteriori approfondimenti, ma perché
  accanto  agli  elementi  negativi ci  sono  altre  situazioni  che,
  invece, meritano di essere adeguatamente considerate.
   Nelle  prossime settimane noi dovremo gestire, non solo un ritorno
  alla ordinarietà delle strutture ospedaliere. La Sicilia ha scelto,
  con  parere  favorevole del proprio Comitato  tecnico  scientifico,
  quello  che  tante volte è stato definito il modello a fisarmonica.
  L'idea  che  i reparti non contraggono le loro attività in  maniera
  indistinta,   ma   che  si  adeguano  all'andamento   della   curva
  epidemiologica  e a fronte della curva epidemiologica  liberano  le
  attività ordinarie o le restituiscono alla normale fruizione.
   Questo  nelle  scorse  settimane ha  preso  fortemente  avvio,  al
  momento   le  aziende,  di  concerto  con  il  dipartimento   della
  pianificazione strategica, hanno proposto il graduale rientro delle
  attività   ordinarie,   ho   detto  al   dirigente   generale   del
  Dipartimento,  essendomi  reinsediato solo  da  pochi  giorni,  che
  questa  pianificazione deve confluire in un unico  documento,  così
  come  era  stato  nelle  pianificazioni precedenti,  e  che  questo
  documento  ovviamente va messo a disposizione della VI Commissione,
  perché  si  abbia non soltanto contezza dello stato  di  ripristino
  delle  attività ordinarie, ma perché si abbia anche contezza  delle
  scelte che sono state assunte e del perché sono state assunte.
   Nel corso del dibattito sono stati tanti i riferimenti, e mi avvio
  alla  conclusione,  alla gestione della sanità nel  complesso,  non
  soltanto alla gestione dell'emergenza, ma anche alla gestione delle
  attività per chi malato di Covid non è.
   Nessuno  più  di  me  sa  quanto sia  complessa  e  articolata  la
  organizzazione del mondo sanitario, e certamente lo sa  chi  mi  ha
  preceduto  nel ruolo, chi conosce in maniera attenta e attiva  come
  il sistema sanitario è organizzato nel territorio della Regione. Io
  penso che questi temi non si esauriscono nella discussione di oggi,
  e in fondo ci hanno accompagnato dall'inizio, ci hanno accompagnato
  dalla fase di riordino della rete ospedaliera, che è confluita  nel
  decreto assessoriale n. 22 del 2019, poi ci hanno accompagnato  nei
  dibattiti con la VI Commissione, continueranno ad essere certamente
  ad essere oggetto di mie informative costanti.
   Io  mi  sento  di  potere dire una cosa: e  cioè  che  il  sistema
  sanitario  della nostra Regione, anche nella vicenda pandemica,  ha
  dimostrato  di  essere  all'altezza di  sfide  importanti.  Vedete,
  prescinde  da  chi pro tempore ha la responsabilità di  guidare  un
  ramo di amministrazione,  e prescinde persino da chi pro tempore ha
  la  responsabilità  del  governo, perché  come  mi  è  capitato  di
  riflettere  molto nelle settimane scorse, ognuno di  noi  vive  una
  stagione, un tempo, si assume delle responsabilità, sente dentro di
  sé  il  desiderio  di dimostrare  di essere all'altezza  di  queste
  responsabilità,  qualche  volta ci  riesce,  qualche  volta  magari
  avrebbe  potuto fare meglio e non ci riesce. Però il sistema  della
  sanità   di  una  regione  cammina  sulle  gambe  di  migliaia   di
  professionisti,  che  in  questa vicenda hanno  dimostrato  di  non
  essere  secondi a nessuno, in altre Regioni italiane e non soltanto
  in altre Regioni italiane.
   Continueremo  a  confrontarci, lo faremo certamente  in  tutte  le
  sedi, tanto in quella dell'Assemblea regionale, nella quale io  non
  ho  mai  fatto  mancare, nel corso della pandemia, un aggiornamento
  costante  delle attività, essendo intervenuto più volte. Lo  faremo
  nel  corso delle riunioni di Commissione, lo farò ovviamente  dando
  impulso  nelle  prossime giornate alle risposte a  tutti  gli  atti
  parlamentari presentati dalla maggioranza e dall'opposizione, penso
  di  essere  uno di quelli che ha risposto un po' di più  anche  nel
  tempo della pandemia. Ho il dovere di velocizzare la macchina della
  risposta,  è un impegno che prendo molto volentieri, per il  resto,
  concludendo, lasciate che io affronti un ultimo tema che  è  quello
  della   credibilità  complessiva  del  sistema  che   tanti   hanno
  affrontato.
   Io  ho  apprezzato  molto,  nei giorni scorsi  e  nelle  settimane
  scorse, tutti gli interventi che ci sono stati, da ogni parte e  da
  tutte le forze politiche. Ho apprezzato quelli di segno positivo  e
  tutto  sommato  ho  apprezzato anche  quelli  di  segno  fortemente
  negativo,  perché  sempre  e  comunque  li  ho  letti  in   maniera
  rispettosa  della persona, nella critica, doverosa  qualche  volta,
  alle attività che sono state svolte, ma la credibilità della nostra
  istituzione,  visto che esiste un istituto che  ha  il  compito  di
  verificare e che lo ha fatto, lo sta facendo e continuerà a  farlo,
  che  è  l'Istituto superiore di sanità, io penso che la credibilità
  della  nostra  Regione  è  molto  chiara  alle  autorità  nazionali
  competenti.
   Il  mio  compito, il mio dovere è quello di lavorare con  impegno,
  con  maggiore  impegno, e se volete anche -  perché  non  dirlo?  -
  facendo tesoro di alcuni errori.

   PRESIDENTE.  Possiamo  votare la mozione. Chi  è  favorevole  alla
  mozione si alzi, chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvata)

   PRESIDENTE. Si va avanti con gli ordini del giorno.
   Il Governo li ha visti gli ordini del giorno? Che mi dice?

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   PRESIDENTE. Vi siete confessati? Sono contento per voi. Perché  me
  lo dice?
   Se volete lo possiamo anche rifare, tanto per tranquillità.
   Non esiste il problema, vi posso garantire.
   Onorevole Barbagallo, non lo metta mai più in dubbio. La  perdono,
  ma non lo metta mai più in dubbio.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Genovese e Mangiacavallo.

   L'Assemblea ne prende atto.


                  Presentazione di ordini del giorno

   PRESIDENTE.  Sugli  ordini  del  giorno  il  Governo  che  mi  sta
  dicendo, Assessore Razza.

   RAZZA, assessore per la salute. Presidente, tutti accettati.
   Un   riferimento  vorrei  farlo  al  presidio  Papardo  perché  le
  attività in queste giornate si stanno rideterminando.

   PRESIDENTE. Sono quindi accettati tutti come raccomandazione.

   (Gli  ordini del giorno accettati come raccomandazione  recano  il
  numero d'ordine dal 548 al 551)

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare, ai sensi  dell'articolo  83,
  l'onorevole   Campo.  Onorevole  Campo,  mi   perdoni,   mi   stavo
  confondendo. Dobbiamo andare avanti quindi dopo.
   Onorevole Cordaro, c'è il disegno di legge sull'edilizia,  andiamo
  avanti. Abbiamo domani gli enti locali con l'economia.
   Armao  e Zambuto qui in Aula e dopodomani erano previsti i rifiuti
  - Scilla? Cosa era previsto?
   Tutti domani non possono venire.
   Avevamo  detto domani gli Assessori Armao e Zambuto, se no diciamo
  ad   Armao  e  Zambuto  di  venire  dopodomani.  Non  è  possibile
  L'Assessore Baglieri dopodomani.


     Sull'interrogazione riguardante il naufragio del peschereccio
                                 Zaira'

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Assessore, le auguro un buon lavoro visto che è tornato  da
  problemi di Covid e capisco l'importanza di tornare a lavoro.
   Se  si  ricorda  feci  un'interrogazione per  quanto  riguarda  il
  vecchio  peschereccio   Zaira' che affondò, Presidente,  dove  morì
  Luciano  Sapienza  e  dove morì un altro collaboratore  del  signor
  Sapienza.
   Si   perse  il  peschereccio  e  -  come  sa  -  ancora  i  figli,
  soprattutto il figlio Fabio Sapienza e la moglie Scolla,  aspettano
  il finanziamento previsto da quella legge, dalla legge 9 del 2019.
   Nel  decreto  successivo che è uscito tre mesi  dopo,  sempre  nel
  2019

   PRESIDENTE.    Onorevole   Zito,   ferma   restando   l'importanza
  dell'argomento, siamo passati alla legge

   ZITO.  Perché stava per andare via, penso, l'Assessore, mi  faccia
  concludere perché la questione è molto delicata.

   PRESIDENTE.  Però  poi  devo  dare la parola  anche  all'onorevole
  Campo, sull'articolo 83 facciamoli dopo.

   ZITO. Pagherò il caffè alla Campo per questo.
   Però  cosa le volevo dire? Si è in una situazione di stallo totale
  -  e  qui  chiedo  anche a lei, Presidente, di ascoltare  -  questa
  persona  ha perso il peschereccio, ha perso il padre, ha  perso  il
  compagno di lavoro, ha perso il lavoro e in questo momento si trova
  e   ovviamente  non  è  stato  adempiente  per  quanto  riguarda  i
  contributi e quindi si trova con un DURC non in regola, che ora  ha
  rateizzato, per cercare di sbloccare questa situazione.
   Ma una persona in questa situazione economica assurda perché è due
  anni che non lavoro, ovviamente, sta aspettando il 40 per cento che
  ancora  non è arriva e successivamente deve anticipare  il  60  per
  cento.  Questo  vuol dire che secondo me di base,  quel  decreto  è
  scritto male.

   PRESIDENTE.  Onorevole Zito, la prego non mi  faccia  togliere  la
  parola.
   E'   evidente  l'urgenza  di  questa  cosa,  gliel'ha   comunicata
  all'Assessore Scilla.

   ZITO.  Quindi si deve trovare una soluzione anche sul decreto  per
  sbloccarla perché non si sbloccherà mai, è importantissima.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore, grazie onorevole Zito. E allora,  se
  possiamo andare avanti.
   Davanti   la  Commissione  che  è  successo?  Onorevole   Cannata,
  onorevole Assessore, che sta succedendo là davanti? E allora, se mi
  date  la possibilità di guardare la Presidente Savarino per  potere
  ripartire  con  l'edilizia per favore, mi  ricordate  a  che  punto
  eravamo dell'edilizia? Articolo 5.


                        Sull'ordine dei lavori

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Sull'ordine dei lavori nel senso che  vuole  cambiare
  qualcosa  dell'ordine dei lavori? Prego intervenga, ovviamente  sì,
  ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Grazie Presidente. La stampa odierna  in  Sicilia  ha
  riportato  una  questione  che riguarda le  autorizzazioni  per  la
  realizzazione degli impianti fotovoltaici. Vorremmo poi  nel  tempo
  anche con i .

   PRESIDENTE. Chiedo scusa onorevole Barbagallo, io vi supplico.

   BARBAGALLO.   Presidente   abbiamo   presentato   un   emendamento
  aggiuntivo al testo a firma di tutte le opposizioni.

   PRESIDENTE. Benissimo, quando sarà  .

   BARBAGALLO. La prego di tenerne conto, grazie.


     Seguito della discussione del disegno di legge  Modifiche ed
    integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 recante
     Recepimento del testo unico delle disposizioni legislative e
    regolamentari in materia di edilizia approvato con decreto del
   Presidente della Repubblica 6 giugno 211, n. 380.  (nn. 669-140-
                                453/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si riprende l'esame dell'articolo
  5.
   Onorevole  Barbagallo,  lo  sa  che  mi  ha  detto  il  Segretario
  generale?  Dice se i microfoni però li trattano così, quelli  nuovi
  non li mettiamo.
   Allora,  ci sono i soppressivi, sono ritirati i soppressivi?  Sono
  ritirati.  La Commissione c'ha una riscrittura di tutto  l'articolo
  però  ci sono dei sub-emendamenti a questo. Sono distribuiti i sub-
  emendamenti? Un attimo li distribuiamo subito. Onorevole Barbagallo
  dica  che  non  l'ho  sentita. E allora,  un  attimo  solo  c'è  la
  riscrittura della Commissione che è qui nel fascicolo.

   BARBAGALLO.  E  c'è  un  mio emendamento sulla  riscrittura  della
  Commissione che vorrei illustrare.

   PRESIDENTE. Un subemendamento? Benissimo. E allora un  attimo  che
  li stiamo distribuendo, quando sono tutti distribuiti li cominciamo
  a  esaminare.  Il  Governo  li  ha  avuti  questi  sub-emendamenti?
  Onorevole Cordaro?

   SAVARINO,    presidente   della   Commissione.   Le    perplessità
  dell'onorevole  Barbagallo  noi le  abbiamo  già  recepite  con  un
  emendamento della Commissione, il 5.29.3. Vediamo se è sufficiente.

   PRESIDENTE.  Cioè, fatemi capire, ci sono dei sub-emendamenti  che
  sarebbero   stati  risolti  con  un  ulteriore  emendamento   della
  Commissione?

   SAVARINO, presidente della Commissione. Della Commissione.

   PRESIDENTE.  E allora che cosa vogliamo fare? Vi volete  chiarire?
  vogliamo sospendere due minuti? Ditemi voi.

   SAVARINO,    presidente   della   Commissione.    Sto    chiedendo
  all'onorevole  Barbagallo  se  si  ritiene  soddisfatto  di  questo
  assorbimento.

   PRESIDENTE.  E allora sono stati distribuiti i sub, però  dovremmo
  distribuire anche questo nuovo.

   SAVARINO, presidente della Commissione. No, già c'è; già c'è.

   PRESIDENTE. Ah, questo c'è già. Benissimo.

   BARBAGALLO. Lo possiamo dire al microfono.

   PRESIDENTE. Prego.

   SAVARINO, presidente della Commissione. Le perplessità le abbiamo

   BARBAGALLO. Le perplessità Presidente .

   PRESIDENTE. Allora, a questo punto, onorevole Barbagallo, prego.

   BARBAGALLO.  Grazie Presidente, le perplessità rispetto  al  testo
  originario  e  che si evincevano anche nella Nota di  lettura,  che
  opportunamente hanno prodotto gli uffici, che al comma  1,  lettera
  d), del punto 6 bis era previsto il recupero volumetrico che andava
  anche contro le previsioni della legge nazionale.

   PRESIDENTE.  Dobbiamo  comunque  votare  i  subemendamenti.   Sono
  mantenuti? Compresi quelli di Barbagallo e quindi sono mantenuti.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.29.4.

   SAVARINO, Presidente della Commissione. Ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 5.29.3 della Commissione. Il parere della
  Governo?

   CORDARO, Assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   L'emendamento di Barbagallo è assorbito.
   Si  passa all'emendamento 5.29.2 a firma dell'onorevole Cracolici.
  Parere del Governo?

   CORDARO,  Assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Lo   può
  spiegare?

   PRESIDENTE. Certo. Prego, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.   È  semplicemente  un  emendamento  che  consente   il
  recupero  volumetrico delle zone chiuse a veranda in  aree  non  di
  strada pubblica e né di prospetto. Consente il recupero volumetrico
  pari al due per cento del volume complessivo dell'immobile. Cioè dà
  un  uso abitativo alla chiusura delle verande sino al due per cento
  del  volume  volumetrico. Sostanzialmente consente  di  fare  degli
  sgabuzzini laddove hai una veranda realizzata. Parliamo del due per
  cento,  significa - per capirci - che un appartamento di 150  metri
  quadri, che in volume significa 450 metri cubi, il due per cento  è
  9  metri cubi, significa 3 metri quadri. Ho cercato di sintetizzare
  numericamente.

   PRESIDENTE. Assessore Cordaro, prego.

   CORDARO,  Assessore per il territorio e l'ambiente. Posto  che  io
  non mi pongo in contrasto con l'iniziativa del collega Cracolici in
  linea  di  principio, ho bisogno di avere certezza da  parte  degli
  uffici  alle  mie  spalle. Mi spiego: con l'articolo  3,  onorevole
  Cracolici  e colleghi, noi abbiamo già votato una disciplina  delle
  verande che non vorrei si ponesse

                           (brusio in Aula)

    ma infatti io desidero, perché secondo me rischiamo di andare  in
  contrasto  tra le due tipologie perché è unica la tipologia,  fermo
  restando  che non comprendo - e anche questo lo vorrei  comprendere
  meglio - se sono verande regolarmente realizzate

                           (brusio in Aula)

   L'ho capito perché comunque di quella che è una rivalutazione  del
  tema  verande,  con  tutti  i  criteri  di  approfondimento  e   di
  attenzione  che  abbiamo inserito nell'articolo 3, già  ne  avevamo
  parlato,  quindi  io  vorrei che gli uffici mi risolvessero  questo
  quesito.

   PRESIDENTE.  Gli Uffici dell'Assemblea mi dicono,  Assessore,  che
  non rilevano nessun tipo di problema.

   CORDARO, Assessore per il territorio e l'ambiente. Quindi, non  va
  in contraddizione su quanto approvato sulle verande all'articolo 3?

   PRESIDENTE. No.

   CORDARO,  Assessore per il territorio e l'ambiente.  Bene,  prendo
  atto e allora do il parere favorevole.

   PRESIDENTE.  Benissimo. Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento  5.29,  della  Commissione,  così  come
  subemendato. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
   Modifiche all'articolo 6 della legge regionale 10 agosto 2016, n.
    16  Efficacia temporale e decadenza del permesso di costruire'

   1.  All'articolo 6, comma 2, della legge regionale 10 agosto 2016,
  n.  16,  al  secondo periodo dopo le parole  inizio e  ultimazione
  sono   aggiunte   le   seguenti:   utilizzabili   entrambi,   anche
  nell'ambito dello stesso procedimento, .
   2.  All'articolo 6, comma 6, della legge regionale 10 agosto 2016,
  n. 16, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) le parole  alle denunce di inizio attività e  sono soppresse;
   b)  le  parole:  Ricorrendone le condizioni  sono sostituite dalle
  seguenti:  Con le medesime limitazioni ivi previste, ».

   Se   sono   ritirati   i   soppressivi.  C'è   l'emendamento   6.2
  dell'onorevole  Assenza.  Lo invito al ritiro  in  quanto,  essendo
  materia di doppia conformità, si può affrontare successivamente.
   Pongo in votazione l'articolo 6 così come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                                Art. 7.
       Modifiche all'articolo 7 della legge regionale 10 agosto
        2016, n. 16  Contributo per il rilascio del permesso di
                              costruire'

   1.  All'articolo 7, comma 3, della legge regionale 10 agosto 2016,
  n.  16,  le parole  all'articolo 1, comma 3  sono sostituite  dalle
  seguenti:  all'articolo 35, comma 1 .

   2.  Il  comma 13, dell'articolo 7, della legge regionale 10 agosto
  2016, n. 16, è così sostituito:

    13. Nel caso dì interventi su edifici esistenti, il contributo di
  costruzione, se dovuto, è determinato in relazione al  costo  degli
  interventi  stessi,  individuato dal  comune  in  base  al  computo
  metrico estimativo allegato ai progetti presentati per ottenere  il
  permesso  di  costruire.  Al fine di incentivare  il  recupero  del
  patrimonio    edilizio   esistente,   per   gli    interventi    di
  ristrutturazione edilizia, i comuni hanno comunque  la  facoltà  di
  deliberare  che  i costi ad essi relativi non superino  il  50  per
  cento dei valori determinati per le nuove costruzioni ai sensi  del
  comma  12  e  che il contributo afferente al permesso di  costruire
  comprenda  una quota del costo di costruzione non superiore  al  10
  per cento. .

   Sull'articolo  7  c'è  una  riscrittura.  Se  sono  ritirati   gli
  emendamenti soppressivi possiamo votare la riscrittura.
   Si   passa  all'emendamento  7.10  della  Commissione,  che  è  la
  riscrittura   dell'articolo  7,  su  cui  c'è  un  sub  emendamento
  dell'onorevole Palmeri.
   Essendo assente l'onorevole Palmeri il sub emendamento è ritirato.
   Pongo in votazione l'emendamento 7.10
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 7 così come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                                Art. 8.
   Modifiche all'articolo 8 della legge regionale 10 agosto 2016, n.
        16  Riduzione o esonero dal contributo di costruzione'

   1.  All'articolo 8 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16,  i
  commi 6, 7, 9 e 10 sono così sostituiti:

    6.   Gli  insediamenti  artigianali  all'interno  dei  piani   di
  insediamento produttivo e gli insediamenti industriali  all'interno
  delle  aree  o dei nuclei industriali sono esonerati dal  pagamento
  degli  oneri  di  urbanizzazione.  Le  tabelle  parametriche   sono
  applicate   integralmente  per  gli  insediamenti   commerciali   e
  direzionali.  Nessun  contributo è dovuto  per  gli  interventi  di
  restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione che non
  comportino  aumento delle superfici utili di calpestio e  mutamento
  della  destinazione  d'uso, quando il richiedente  il  permesso  di
  costruire   si  impegni,  mediante  convenzione  o  atto  d'obbligo
  unilaterale,  a praticare prezzi di vendita e canoni  di  locazione
  degli  alloggi concordati con il comune ed a concorrere negli oneri
  di urbanizzazione.

   7.  Il  contributo per il costo di costruzione  non  è  dovuto  da
  coloro  che  richiedono  il  permesso di costruire  per  fabbricati
  destinati a residenza stabile per uso proprio, quando questi  hanno
  caratteristiche  dell'edilizia  economica  e  popolare  o  edilizia
  residenziale  sociale e i richiedenti non risultino proprietari  di
  altri  immobili  destinati ad abitazione, nonché dalle  cooperative
  edilizie a proprietà divisa o indivisa che abbiano i requisiti  per
  accedere  a  finanziamenti previsti dalla legislazione nazionale  e
  regionale  in  materia di edilizia agevolata o  convenzionata,  ivi
  comprese quelle che hanno già firmato le convenzioni con i  comuni,
  e  da  coloro che richiedono la concessione per alloggi  aventi  le
  caratteristiche di superficie di cui al comma 3, dell'articolo  16,
  della legge 5 agosto 1978, n. 457.

   8. (omissis)

   9.   Per   l'aggiornamento  e  l'adeguamento  dei  contributi   di
  costruzione resta fermo quanto previsto dall'articolo 7 della legge
  24 dicembre 1993, n. 537.

   10.  Resta  salva  la  facoltà dei singoli  comuni  di  introdurre
  premialità  prevedendo la possibilità di ridurre  i  contributi  di
  costruzione al fine di promuovere: risparmio energetico,  ecologia,
  bioedilizia,   riduzione  del  rischio  sismico,  riciclaggio   dei
  rifiuti,  rigenerazione urbana, recupero edilizio, ristrutturazione
  urbana  ed edilizia ovvero altre forme ritenute innovative  per  la
  qualità  architettonica.  I  comuni  possono  altresì  ridurre   il
  contributo  di  costruzione  se nella realizzazione  dell'opera  si
  utilizzano   materiali   certificati  e  rispondenti   ai   criteri
  ambientali minimi (CAM).

   Gli emendamenti soppressivi sono ritirati.
   Si passa all'emendamento 8.4 del Governo.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, colleghi, chiedevo di apprezzare  un
  emendamento  che  sto per depositare proprio sulla riscrittura  del
  Governo, quindi, sull'8.4, che è una norma che va in direzione  del
  green,  del  green  new deal, che prevede la possibilità  di  avere
  sgravi   sugli  oneri  contributivi,  concessori  sul  permesso   a
  costruire   se  si  prevedono  delle  demolizioni   a   favore   di
  realizzazione  di  spazi  verdi,  naturalmente  con  un  minimo  di
  percentuale del 5%.
   Quindi, sto per depositare quest'emendamento.

   PRESIDENTE.   I   subemendamenti   all'emendamento   si    possono
  presentare.
   Andrebbero  presentare prima, però il Regolamento prevede  che  si
  possano   presentare   e,   quindi,  si  presentano.   Verifichiamo
  l'ammissibilità dell'emendamento.
   Non  è  un subemendamento, ma un emendamento nuovo, per cui non  è
  ammissibile.
   Il  subemendamento  non  è  tale  perché  c'è  scritto   sub    Il
  subemendamento all'8.4 è un emendamento che modifica l'8.4.  Questo
  non  modifica  l'8.4, è una cosa che riguarda altro,  non  modifica
  l'8.4. Un subemendamento all'8.4 deve essere qualcosa che modifichi
  l'8.4.  Non  lo  capisco bene che significa. Me lo fate  vedere  un
  attimo?
   Possiamo  fare  una cosa? Onorevole Schillaci,  io  non  lo  posso
  accettare,  a meno che il Governo non dica che se vuole  inserirlo
  perché non è una modifica dell'8.4 per cui non è ammissibile.
   Si  passa  all'emendamento 8.4 del Governo. Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 8.5 degli onorevoli Cracolici ed  altri.
  E' mantenuto?

   CRACOLICI. Sì.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione è favorevole.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Compagnone è in congedo  per
  la presente seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.


    Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn.
                             669-140-453/A

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 8.5. Chi è favorevole
  resta seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 8.3, degli onorevoli Barbagallo ed altri.
  Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 8.6 che è assorbito.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 8, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, vorrei che gli Uffici facessero una
  verifica.   L'emendamento   7.6   che   doveva   essere   assorbito
  dall'emendamento  5.24  che però poi non è  stato  votato.  Quindi,
  secondo  me il 7.6 non c'entra nulla con l'emendamento 5.24  e  per
  errore non è stato votato.

   PRESIDENTE. Mi risulta addirittura assorbito.

   BARBAGALLO. Non c'entra. Presidente, non è assorbito dal 5.24.

   PRESIDENTE. Abbiamo votato la riscrittura dell'articolo.

   BARBAGALLO. E non c'era nella riscrittura dell'articolo e  siccome
  è  una  questione sensibile, ne potremmo però tenere conto  che  se
  facciamo un aggiuntivo proprio alla fine

   PRESIDENTE.  Va  bene  questo, se volete  fare  un  aggiuntivo  ne
  parleremo. Mi sembrava che ci fosse un'irregolarità, non c'è  stata
  nessuna irregolarità.
   Si passa all'articolo 9. Ne dò lettura:

                               «Art. 9.
       Modifiche all'articolo 10 della legge regionale 10 agosto
      2016, n. 16  Segnalazione certificata di inizio attività e
                     denuncia di inizio attività'

     1.  La rubrica dell'articolo 10 della legge regionale 10 agosto
   2016,  n. 16 è sostituita dalla seguente:  Interventi subordinati
   a segnalazione certificata di inizio attività.

     2. L'articolo 10 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16  è
   cosi sostituito:

      l.  Sono  realizzabili  mediante segnalazione  certificata  di
   inizio  attività gli interventi non riconducibili  all'elenco  di
   cui  agli articoli 3 e 5 che siano conformi alle previsioni degli
   strumenti   urbanistici,   dei  regolamenti   edilizi   e   della
   disciplina   urbanistico-edilizia   vigente,   ivi   incluse   le
   modifiche  ai prospetti prospicienti pubbliche strade  o  piazze,
   nei   casi  in  cui  dette  modifiche  non  rientrino  già  negli
   interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'art.  5  comma
   1 lettera c).

     2.    Sono,   altresì,   realizzabili   mediante   segnalazione
   certificata  di  inizio  attività  le  varianti  a  permessi   di
   costruire  che  non  incidono sui parametri urbanistici  e  sulle
   volumetrie,  che  non  modificano  la  destinazione  d'uso  e  la
   categoria  edilizia, nonché, gli interventi  di  cui  all'art.149
   lettera  a)  del  d.  lgs.  22 gennaio  2004  n.42  dell'edificio
   qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo  22
   gennaio  2004, n. 42 e successive modificazioni che non  alterino
   la  sagoma  dell'edificio e non violano le eventuali prescrizioni
   contenute  nel  permesso di costruire. Ai fini  dell'attività  di
   vigilanza   urbanistica  ed  edilizia  nonché   ai   fini   della
   segnalazione   certificata   di  agibilità,   tali   segnalazioni
   certificate  di  inizio attività costituiscono  parte  integrante
   del    procedimento   relativo   al   permesso   di   costruzione
   dell'intervento  principale  e possono  essere  presentate  prima
   della dichiarazione di ultimazione dei lavori.

     3.   Sono   realizzabili   mediante  segnalazione   certificata
   d'inizio  attività  e comunicate a fine lavori  con  attestazione
   del  professionista, le varianti a permessi di costruire che  non
   configurino  una  variazione essenziale, a condizione  che  siano
   conformi  alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano  attuate
   dopo  l'acquisizione degli eventuali atti di  assenso  prescritti
   dalla   normativa   sui  vincoli  paesaggistici,   idrogeologici,
   ambientali,  di  tutela  del  patrimonio  storico,  artistico  ed
   archeologico e dalle altre normative di settore.

     4.  La  presentazione della segnalazione certificata di  inizio
   attività  è  prevista  anche per gli interventi  di  manutenzione
   straordinaria   e   per   quelli  di   restauro   e   risanamento
   conservativo  di  cui  rispettivamente  alle  lettere  b)  e   c)
   dell'articolo  3,  comma  1,  del decreto  del  Presidente  della
   Repubblica n. 380/2001, come introdotto dall'articolo 1,  qualora
   riguardino le parti strutturali dell'edificio.

     5.  In  alternativa  al permesso di costruire,  possono  essere
   realizzati mediante segnalazione certificata di inizio attività:

     a)  gli  interventi di ristrutturazione di cui all'articolo  5,
   comma 1, lettera c), in zone non comprese all'interno delle  zone
   omogenee  A di cui al decreto del Ministro dei Lavori pubblici  2
   aprile  1968, n. 1444, ovvero non relativi ad immobili sottoposti
   ai   vincoli  del  decreto  legislativo  n.  42/2004  ovvero  non
   ricadenti  all'interno di parchi e riserve naturali,  o  in  aree
   protette  ai sensi della normativa relativa alle zone pSIC,  SIC,
   ZSC  e ZPS, ivi compresa una fascia esterna di influenza per  una
   larghezza di 200 metri;

   b) gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo
  5,  comma 1, lettera c), anche nelle zone e negli immobili  di  cui
  alla  lettera  a),  e  nei  soli casi in cui  siano  verificate  le
  seguenti tre condizioni:

     l) il solaio sia preesistente;

     2)  il  committente provveda alla denuncia dei lavori ai  sensi
   dell'articolo  93 del decreto del Presidente della  Repubblica  6
   giugno  2001,  n.  380,  come  introdotto  dall'articolo  l,   ed
   all'eventuale  conseguente autorizzazione ai sensi  dell'articolo
   16;

     3)  La  classificazione energetica dell'immobile  sia  conforme
   alle   prescrizioni  di  cui  al  D.M  26/06/2015  e   successive
   modificazioni.

     c)  gli  interventi di nuova costruzione o di  ristrutturazione
   urbanistica   qualora  siano  disciplinati  da  piani   attuativi
   comunque  denominati, ivi compresi gli accordi  negoziali  aventi
   valore  di  piano attuativo, che contengano precise  disposizioni
   planivolumetriche,  tipologiche, formali e  costruttive,  la  cui
   sussistenza  sia stata esplicitamente dichiarata  dal  competente
   organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani  o  di
   ricognizione di quelli vigenti;

     d)  le  opere di recupero volumetrico ai fini abitativi di  cui
   all'articolo 5, comma 1, lettera d);

     e)  le  opere  per la realizzazione della parte dell'intervento
   non  ultimato  nel termine stabilito nel permesso  di  costruire,
   ove  i lavori eseguiti consentono la definizione planivolumetrica
   del  manufatto edilizio e le opere di completamento sono conformi
   al progetto attuato.

     6.  Gli  interventi di cui al comma 4, lettere a),  b)  ed  e),
   sono   soggetti   al   contributo   di   costruzione   ai   sensi
   dell'articolo  7. Gli interventi di cui al comma 4,  lettera  d),
   sono  soggetti  ai contributi di costruzione come determinati  al
   punto 6) della lettera d) del comma l dell'articolo 5.

     7.  La realizzazione degli interventi di cui ai commi 1, 2 e 3,
   che  riguardino immobili compresi in zone omogenee A, di  cui  al
   decreto  ministeriale n. 1444/1968, o sottoposti ai  vincoli  del
   decreto  legislativo n. 42/2004, ovvero ricadenti all'interno  di
   parchi  e  riserve  naturali o in aree protette  ai  sensi  della
   normativa  relativa alle zone pSIC, SIC, ZSC e ZPS, ivi  compresa
   una fascia esterna di influenza per una larghezza di 200 metri  o
   sottoposti  a vincolo di assetto idrogeologico, è subordinata  al
   preventivo  rilascio  del parere o dell'autorizzazione  richiesti
   dalle relative previsioni normative.

     8.  È comunque salva la facoltà dell'interessato di chiedere il
   rilascio  di  permesso  di costruire per la  realizzazione  degli
   interventi di cui ai commi l, 2 e 3, senza obbligo del  pagamento
   del  contributo di costruzione di cui all'articolo 7.  In  questo
   caso  la  violazione  della  disciplina urbanistica-edilizia  non
   comporta  l'applicazione delle sanzioni di  cui  all'articolo  44
   del  decreto  del Presidente della Repubblica n.  380/2001,  come
   introdotto dall'articolo 1, ed è soggetta all'applicazione  delle
   sanzioni di cui all'articolo 37 del decreto del Presidente  della
   Repubblica n. 380/2001, come introdotto dall'articolo 1.

     9.   Sugli   edifici  esistenti  nelle  zone   agricole,   sono
   realizzabili,  previa segnalazione certificata d'inizio  attività
   e   comunicazione   di   fine   lavori   con   attestazione   del
   professionista,  gli interventi di manutenzione straordinaria  di
   cui   all'articolo  3,  comma  1,  lettera  b)  del  decreto  del
   Presidente  della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, necessari  al
   frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari, purché  non
   sia  modificata  la volumetria complessiva degli  edifici  e  sia
   rispettata   la   destinazione  d'uso   originaria   e   comunque
   consentita nella zona agricola.

     10.  Previa  segnalazione certificata di inizio  attività,  con
   riferimento  agli  immobili sottoposti a  vincoli  ai  sensi  del
   decreto   legislativo  22  gennaio  2004,  n.  42,  e  successive
   modificazioni, sono consentiti nel medesimo lotto gli  interventi
   di  demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di
   edifici  crollati, nel rispetto della volumetria  esistente,  per
   motivi  di  sicurezza  o di rispetto di distanze  previste  negli
   strumenti  urbanistici  vigenti alla data dell'intervento  previo
   parere   e   autorizzazione  paesaggistica  della  Soprintendenza
   competente per territorio. ».

   Comunico  che  è stato presentato dalla Commissione  l'emendamento
  9.26 di riscrittura dell'articolo 9, a cui è stato presentato dalla
  Commissione il subemendamento 9.26.1, che è in distribuzione.

   SAVARINO,  presidente della Commissione. Signor Presidente,  è  un
  subemendamento alla riscrittura che abbiamo fatto.

   PRESIDENTE. Onorevole Savarino, lo vuole spiegare?

   SAVARINO,  presidente della Commissione. Sì,  è  semplice,  stiamo
  recependo una disciplina della normativa nazionale che prevede  che
  le  piscine pertinenziali comunque non superino il 20 per cento del
  volume dell'edificio e lo abbiamo messo proprio per evitare che  ci
  possano   essere  infingimenti  o  illegittimità,  quindi   abbiamo
  recepito anche questo dato numerico.

   PRESIDENTE.  Quindi, chi ha una piscina grande deve  aumentare  la
  casa.

   SAVARINO, presidente della Commissione. Esatto.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, il tema è uno e chiedo agli  Uffici
  di vare una verifica, siccome lo abbiamo trattato all'articolo 3 io
  temo  che  stiamo  prevedendo  ciò che  abbiamo  previsto  già  per
  l'attività libera; cioè stiamo rimettendo in permesso di  costruire
  ciò che abbiamo invece previsto come attività libera.
   Quindi,  se  fate una verifica perché non vorrei che normiamo  due
  volte in due fatti specie diverse.

   PRESIDENTE. Gli Uffici mi dicono che sono coordinate.
   Pongo  in  votazione il subemendamento 9.26.1.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 9.26 di riscrittura dell'articolo
  9. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
          Modifiche all'articolo 11 della legge regionale 10
          agosto 2016, n. 16  Autorizzazioni preliminari alla
          segnalazione certificata di inizio attività e alla
                 comunicazione dell'inizio dei lavori'

   1. All'articolo 11, comma 1, della legge regionale 10 agosto 2016,
  n. 16, sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  le  parole   all'articolo 22 della legge regionale  30  aprile
  1991, n. 10  sono sostituite dalle seguenti:  agli articoli 26 e 27
  della legge regionale 21 maggio 2019, n. 7 ;
   b) L'ultimo periodo è soppresso.
   2.  Il  comma 4, dell'articolo 11, della legge regionale 10 agosto
  2016, n. 16, è abrogato».

   Sono  stati presentato soltanto emendamenti soppressivi  che  sono
  ritirati.
   Pongo  in votazione l'articolo 10.  Chi è favorevole resta seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                               «Art. 11.
          Modifiche all'articolo 12 della legge regionale 10
          agosto 2016, n. 16  Determinazioni delle variazioni
                              essenziali'

    1.  All'articolo  12,  comma 1, della legge regionale  10  agosto
  2016, n. 16, sono apportate le seguenti modifiche:
    a)  alla  lettera  b),  dopo le parole  cubatura  dell'immobile ,
  sono aggiunte le seguenti:  calcolata al netto dei muri perimetrali
  e dei solai ;
    b)  alla fine della lettera d), sono aggiunte le seguenti parole:
  SRientrano  in  questa  fattispecie una  diversa  ubicazione  o  un
  diverso  orientamento del fabbricato all'interno del lotto rispetto
  al progetto assentito alla fine .
    2.   Dopo  il  comma 6 dell'articolo 12 della legge regionale  10
  agosto 2016, n. 16, sono aggiunti i seguenti:

     7.  Non  concorrono alla valutazione delle variazioni essenziali
  quelle che riguardano la dimensione delle scale degli androni e dei
  corpi  tecnici necessari per allocare impianti tecnologici e  tutte
  le  altre destinazioni previste dal D.M. 10 maggio 1977, n. 801,  e
  quelle relative agli spessori e alle grandezze definiti dalla legge
  regionale 22 aprile 2005, n. 4 e successive modificazioni.
    8.  Le  norme  del  presente articolo  si  applicano  anche  agli
  edifici esistenti o in corso di costruzione. ».

    Comunico  che  è  stato presentato l'emendamento  11.6,  a  firma
  degli  onorevoli onorevole Savona, Caputo e Mancuso. E' sostitutivo
  di tutto l'articolo 11.

   TRIZZINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.   Signor   Presidente,  io  non  intendo   ritirare   il
  soppressivo  dell'articolo 11, perché siamo contrari  alla  lettera
  a).  Lo  spiego  molto brevemente. Il calcolo  al  netto  dei  muri
  perimetrali chiaramente aumenta la cubatura, è inutile  che  ce  lo
  diciamo,   è   abbastanza   chiaro.   Quindi,   siamo   disponibili
  all'articolo 11, al netto della lettera a), del comma 1.

   PRESIDENTE.   La   Commissione  ha  verificato   questa   proposta
  dell'onorevole Trizzino? sennò dobbiamo mettere in votazione .

   SAVARINO,  presidente  della  Commissione.  E'  una  proposta  del
  Governo per cui noi ci rimettiamo alla valutazione del Governo.

   PRESIDENTE.  Aspettiamo un attimo. L'onorevole  Trizzino  è  stato
  chiarissimo:  lo ritira se viene eliminato il punto  a),  sennò  lo
  facciamo votare, non c'è nessun problema.
   Assessore   Cordaro,  l'onorevole  Trizzino  ha   un   soppressivo
  dell'articolo che è disponibile a ritirare a condizione  che  venga
  eliminato   la  lettera  a),  diversamente  chiede  di  votare   il
  soppressivo e, quindi, noi lo voteremo.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, non
  è che c'è molto da spiegare, mi pare assolutamente lineare, rientra
  tra  quella  normativa  che  tende ad  agevolare  e  a  finalizzare
  l'intervento    di   questo   costrutto   normativo    verso    una
  semplificazione delle attività; quindi, per quanto  ci  riguarda  è
  questa  l'impostazione, l'Aula ovviamente si esprimerà liberamente.
  Io esprimo parere contrario.

   PRESIDENTE. Onorevole Trizzino?

   TRIZZINO.  Una  replica  di pochi secondi.  In  verità,  la  norma
  nazionale  sulla  semplificazione  non  prevede  il  calcolo  della
  metratura  complessiva insieme ai muri perimetrali, non è  prevista
  nella  norma  nazionale,  per  cui lo  stiamo  inserendo  noi.  Tra
  l'altro, c'è un emendamento a firma Savona, l'emendamento 11.6, che
  ribadisce quest'idea di inserire la perimetrazione dei muri tra  il
  computo complessivo. Questo fa capire che a livello nazionale non è
  previsto.
   Per  cui,  dico  nulla  vieta  alla Regione  siciliana  così  come
  qualunque  altra  regione  di  poter mantenere  l'impostazione  sul
  calcolo   complessivo  della  perimetrazione  al  netto  dei   muri
  perimetrali.

   PRESIDENTE. Mi fate capire? Cioè quando si dice che una casa è  di
  300  metri quadri, comprende anche i muri, anche se i muri sono  di
  un metro l'uno? Perché questa cosa? Perché questa cattiveria?

   TRIZZINO. Perché si aumenta la cubatura

   PRESIDENTE. Rispetto alla cubatura. Vabbè insomma lei lo mantiene?
  Ha  detto  l'Assessore  che non lo vuole  togliere.  Aspettiamo  un
  attimo.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Allora,
  scusate,   in   ragione  di  quello  che  abbiamo   sostenuto   fin
  dall'inizio,  convinti  come siamo della  bontà  di  questo  comma,
  tuttavia  proprio perché confrontandoci con gli Uffici  e  avendomi
  spiegato  gli  Uffici  che questo comma è  assolutamente  legato  a
  criteri  di  buon  senso  e  di  recepimento  normativo,  tuttavia,
  onorevole  Trizzino, il Governo aderisce alla sua  richiesta  e  lo
  ritira. La lettera a).

   PRESIDENTE. E, quindi, c'è un emendamento che lo sopprime.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Oppure
  esprimiamo parere favorevole al soppressivo dell'onorevole Trizzino
  per andare incontro

   PRESIDENTE. Il soppressivo è dell'articolo.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. No, allora  lo
  dobbiamo scrivere.

   PRESIDENTE. Allora, c'è un soppressivo dell'onorevole  Lupo  sulla
  lettera  a),  per cui possiamo votare questo e abbiamo  risolto  il
  problema. Allora, votiamo  però ci sono altri emendamenti
     L'onorevole Savona ritira ce lo dice l'assessore Cordaro? Non ce
  lo  dice l'assessore Cordaro. Va bene, perfetto. Assessore Cordaro,
  lei  si  ricorda di  Totò truffa ? Lei non è che mi  può  dire  che
  ritira  quello  di un altro, quindi aspettiamo un attimo.  Comunque
  non  c'è l'onorevole Savona, quindi è ritirato. Ma io vorrei capire
  bene,  tutti gli altri c'è tutta l'Aula d'accordo che basta  votare
  questo  di  Lupo  e  poi possiamo votare l'articolo?  Benissimo.  E
  appunto, questo vorrei capire perché non mi fate fare cose che  non
  si possono fare.
   E allora, l'emendamento 11.6 è ritirato.
   L'emendamento 11.11 è ritirato.
   L'emendamento 11.12, l'11.2 sono la stessa cosa e quindi  ritirato
  pure questo.

   Si  passa  alla  votazione  dell'emendamento  11.9.  Lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   L'emendamento 11.8 è ritirato.
   L'emendamento 11.3 è assorbito.
   L'emendamento  11.14  c'è  un  invito  al  ritiro  ed  è  comunque
  assorbito.
   L'emendamento 11.10 è ritirato.
   Si  passa alla votazione dell'articolo 11. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Trizzino)

   PRESIDENTE.  Se  noi abbiamo lo stesso fascicolo io  mi  fermo  ad
  11.10. E' approvato quello, onorevole Trizzino, se non fosse  stato
  approvato le avrei dato la parola certamente.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Va  bene,
  Presidente,  sì  nel  fascicolo  nuovo  non  c'è,  possiamo  votare
  l'articolo.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 12 che è accantonato.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. L'articolo 11 è stato approvato togliendo il comma a).
   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                               «Art. 13.
          Modifiche dell'articolo 16 della legge regionale 10
          agosto 2016, n. 16  Autorizzazione per l'inizio dei
                                lavori'

   1.  La  rubrica dell'articolo 16 della legge regionale  10  agosto
  2016,   n.   16  è  così  sostituita:   Recepimento  con  modifiche
  dell'articolo  100   Competenza  della  Regione'  del  decreto  del
  Presidente  della  Repubblica 6 giugno 2001, n.  380  e  successive
  modifiche .

   2.  I  commi  1, 2 e 3 dell'articolo 16 della legge  regionale  10
  agosto 2016, n. 16 sono sostituiti dai seguenti:

    1. Qualora il reato sia estinto per qualsiasi causa, il dirigente
  generale   del   Dipartimento   regionale   tecnico   ordina,   con
  provvedimento  definitivo, visto il parere dell'Ufficio  del  genio
  civile  e  sentito  il  competente  ufficio  del  Dipartimento,  la
  demolizione  delle  opere  o  delle  parti  di  esse  eseguite   in
  violazione delle norme del presente capo e delle norme tecniche  di
  cui  agli articoli 52 e 83, ovvero l'esecuzione di modifiche idonee
  a renderle conformi alle norme stesse.

   2.  Qualora  per l'accertato reato di violazione delle  norme  del
  presente capo, individuato e dichiarato estinto per qualsiasi causa
  dal  dispositivo  del  Giudice  penale,  sia  stata  verificata   e
  dichiarata  la conformità delle opere o delle parti  di  esse  alle
  norme   tecniche  di  cui  agli  articoli  52  e  83,  il  relativo
  procedimento  amministrativo di competenza è  definito  dal  parere
  reso  in  seno al processo verbale compilato e trasmesso, ai  sensi
  dell'articolo  96,  comma 2 dal dirigente dell' Ufficio  del  genio
  civile alla competente autorità giudiziaria.

   3.  Qualora in seno alla sentenza di estinzione del reato non  sia
  rubricata  la  violazione delle norme di cui al presente  capo,  il
  procedimento  amministrativo  di  competenza  è  definito  a   cura
  dell'Ufficio del genio civile. .

   3. Dopo il comma 3 è aggiunto il seguente comma:

    4.  In  caso  di  inadempienza di  cui  al  comma  1  si  applica
  l'articolo 99. ».

   Gli   emendamenti   presentati  sono  tutti   soppressivi   tranne
  l'emendamento  13.2, degli onorevoli Cracolici e  Lupo.  Ah  scusa,
   l'articolo  16  della  legge regionale è  soppresso...   Sì,  deve
  essere  ritirato  questo  perché questo articolo  lo  sopprime,  lo
  modifica, quindi non si può sopprimere, c'è la proposta di modifica
  e deve rimanere questa. Assessore? E' ritirato, benissimo.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì.

   PRESIDENTE.  C'è  soltanto  l'emendamento  13.2  degli   onorevoli
  Cracolici e Lupo che è tecnico e va bene?  Il parere del Governo?

   CORDARO,   assessore   per  il  territorio   e   l'ambiente.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 13. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               «Art. 14.
          Proroga istituzione sportello unico per l'edilizia

   1.  Dopo l'articolo 17 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16
  è aggiunto il seguente:

                              Art. 17 bis.
          Proroga istituzione Sportello unico per l'edilizia

   1.  Il  termine  per l'istituzione da parte delle  amministrazioni
  comunali dello Sportello unico per l'edilizia di cui all'articolo 5
  del  DPR 6 giugno 2001, n. 380 e successive modificazioni, che alla
  data  di entrata in vigore della presente legge non risulta  ancora
  istituito,  è  stabilito in 180 giorni dalla data di  pubblicazione
  nella  Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. Nelle more della
  sua  istituzione  continueranno ad applicarsi  le  disposizioni  di
  legge e le procedure amministrative previgenti. ».

   Si passa all'emendamento 14.3 degli onorevoli Cracolici e Lupo.
  Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,  io
  lo sottopongo anche in questo caso a

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, però mi dicono giustamente che la
  invitiamo  al  ritiro perché in trenta giorni   trenta  giorni  non
  possono essere

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Allora,  io
  Presidente,   stavo  dicendo  che  lo  sottoponevo  preliminarmente
  all'attenzione  degli uffici perché in linea  di  principio  questo
  articolo  si potrebbe accogliere, il problema è che viene  proposto
  un  termine,  appunto ridotto, di trenta giorni al  posto  dei  180
  previsti dalla norma quindi rischiamo di averlo impugnato, però, mi
  perdoni  onorevole  Cracolici, se lei  attende,  perché  io  vorrei
  capire. Cioè, se la contraddizione con la norma nazionale, e invito
  soprattutto i componenti della Commissione  Ambiente  a  darci  una
  mano,  non  è  tale  da determinare ictu oculi l'impugnativa  della
  norma,  noi non abbiamo  anzi tutto quello che agevola e  velocizza
  per il Governo Musumeci è assolutamente ben accetto.
   Quindi, se gli uffici mi dicono che è un'ipotesi plausibile, io in
  linea di principio non sono contrario.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente,  io non è che voglio  velocizzare,  voglio
  soltanto attuare ciò che è previsto dal 2016.
   La  norma  nel  2016 che ha fatto questo Parlamento prevedeva  180
  giorni.  Siamo  al  2021, dopo 5 anni, e gli  sportelli  unici  per
  l'edilizia non sono partiti.
   Allora,  se  noi  oggi  riprevediamo che diamo  un'ulteriore  180
  perché  o  parliamo di semplificazione o in qualche modo andiamo  a
  costruire procedure che si attuino, e lo dico all'Aula, e  non  può
  essere la scusante che i comuni non hanno i tecnici, perché prima o
  poi  le unioni dei comuni devono istituire sportelli sovra comunali
  per rispondere alle esigenze dei cittadini.
   Quindi,  io  non mi impicco sui 30, assessore, possiamo  stabilire
  pure 60, ma questa norma ha solo un obiettivo che gli sportelli non
  siano un palliativo. Siccome l'abbiamo previsto già nel 2016 ancora
  siamo a parlare di farli, quindi.

   PRESIDENTE.  Assessore, sono totalmente d'accordo con  l'onorevole
  Cracolici,  cioè  se già 5 anni fa si prevedeva  di  farli  in  tot
  giorni  e  a  distanza  di 5 anni ancora non sono  fatti,  cioè  si
  dovevano a fare ieri.

   CORDARO, assessore per il territorio ed ambiente. Presidente, e io
  mi sono già espresso.

   PRESIDENTE.  Lo vedo più come ordine del giorno all'assessore  che
  si impegna a farlo fare subito che non

   CORDARO, assessore per il territorio ed ambiente. E certo, mi sono
  già  espresso;  volevo sapere se questo non va in distonia  con  la
  norma  nazionale,  stiamo  facendo  una  legge  di  recepimento  la
  dobbiamo  fare per bene non in contrasto, se gli uffici  mi  dicono
  che

   PRESIDENTE.  No  no  ma questo non è in contrasto,  perché  questo
  prevede  che  vengano realizzate cose che sono già  previste  nella
  legge,  quindi non è non va in contrasto. Che possiamo fare? Perché
  altrimenti

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  ed   ambiente.   Parere
  favorevole.

   PRESIDENTE.  No,  scusi  Assessore,  sì,  ma  onorevole   Savarino
  bisognerebbe  mettere 1 giorno no 30, cioè è una  cosa  che  doveva
  essere  fatta già da 5 anni, perché non viene fatta, altrimenti  se
  non si può fare così come è altrimenti la cambiamo.

   CORDARO,  assessore per il territorio ed ambiente. No,  Presidente
  mi  perdoni,  il  tema è capire perché non si  è  fatto,  e  allora
  siccome  per capire perché non si è fatta non è questa la sede,  io
  dico  che  l'impegno  del  Governo è che la  si  faccia,  però  non
  possiamo   d'altro   canto  sentirci  dire  a   30   giorni   dalla
  pubblicazione di questa legge che ancora non si è fatta,  dopo  che
  non  si  fa  dal 2003 prima e dal 2016 dopo. Quindi,  inseriamo  un
  termine di 60 giorni.

   PRESIDENTE.  Facciamo  una cosa, chiedo scusa,  perché  farlo  per
  legge  non  veramente  non mi pare corretto. Allora,  facciamo  una
  cosa:  facciamo un ordine del giorno che entro 30 giorni il Governo
  venga  a  riferire a che punto siamo però e mi segno i  30  giorni,
  l'onorevole  Cordaro viene qua e ci dice ancora non è  stato  fatto
  niente e ne riparliamo, perché effettivamente diventa

   SAVARINO,  presidente della commissione. Sono gli uffici  comunali
  che  devono istituire lo sportello unico, la difficoltà è questa  e
  molto  spesso, purtroppo, io immagino che la difficoltà  di  questi
  anni  sia anche dovuta al fatto che manchi il personale nei  comuni
  per .

   PRESIDENTE.  Benissimo,  ma  allora si  individua  il  problema  e
  facciamo  in  legge e per legge facciamo qualcosa  che  risolva  il
  problema è inutile continuare a dire.

   SAVARINO,  presidente  della commissione. Chiederemo  al  Ministro
  Brunetta  di  aumentare  la  dotazione delle  dipendenti  di  nuova
  assunzione negli uffici tecnici

   PRESIDENTE. Siccome sono ormai 20 anni che non si realizza, non  è
  che il problema è di ieri

   SAVARINO,  presidente della commissione. Ma  è  il  personale  che
  manca nei comuni.

   PRESIDENTE.  Scusate, siccome io ho questo tipo di  mentalità,  se
  una  cosa  si  doveva fare già nel 2003, poi è stata reiterata  nel
  2016,  e ancora nel 2021 non è stata fatta le cose sono due: o  c'è
  qualcuno  che  se  ne  frega  o c'è un  problema  a  farle.  Allora
  verifichiamolo  se  c'è un problema a farle si  vede  che  tipo  di
  soluzione  bisogna  trovare. Cioè, continuare a  mettere  giorni  è
  perfettamente inutile secondo me, cioè mettere per legge  altri  30
  giorni  e  poi se la legge prevedesse una sanzione sarei d'accordo,
  ma   siccome  sta  sanzione  non  c'è  per  cui  diventa  un  fatto
  perfettamente inutile.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   Onorevole,  stia  sereno  ora gliela do; un  attimo  solo,  stiamo
  finendo   un  ragionamento  e  dopo  le  do  la  parola   onorevole
  Dipasquale.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Presidente, questo emendamento da me firmato interviene
  su  una  questione  di   cioè,  come  dire,  c'è  quello  che  dice
  l'onorevole Presidente della Commissione, ma c'è anche  un  andazzo
  che  è insopportabile. Noi già abbiamo previsto in questa norma una
  novità,  che tutte le istanze che riguardano autorizzazioni,  Cila,
  Cia,  attività libera, si fanno solo attraverso PEC. Cioè,  abbiamo
  cancellato le carte, già questa è una quasi rivoluzione.  A  questo
  bisogna,  in  qualche modo, provare a far capire che  lo  sportello
  unico  dell'edilizia nei comuni o nelle unioni dei comuni - insisto
  - è un obiettivo di semplificazione della vita dei cittadini.
   Se noi facciamo finta di non  ma non perché 30 giorni, ci mettiamo
  d'accordo  60? Facciamolo a 60. Non è questo il punto. Il  punto  è
  che  se  facciamo una legge sulla semplificazione, la  legge  sulla
  semplificazione ha efficacia nel momento in cui siamo in  grado  di
  agire  nel punto di recapito delle istanze dei cittadini che  è  il
  Comune.  Ecco perché non mi impicco sui 30, ma dico però diamo  una
  scossa, perché altrimenti la legge sembra che oggi entra in  vigore
  e  se ne parla fra sei mesi dall'entrata in vigore della legge. Non
  so se è chiaro.
   Quindi, per me non è 30 il problema. Se il Governo condivide i  60
  giorni, dopodiché facciamo un punto fra 60 giorni e vediamo.  Nelle
  more c'è sempre la norma di salvaguardia che continua ad applicarsi
  comunque alle procedure.

   PRESIDENTE.  Questa era una norma già prevista nel 2016.  Io  dico
  che non si può consentire a nessuno di decidere quando deve entrare
  in vigore una legge del 2016.

   CRACOLICI. No, se la lasciamo così sono 180 giorni dall'entrata in
  vigore di questa legge.

   PRESIDENTE. Di quella stessa norma che già era stata approvata nel
  2016.

   CRACOLICI.  Come  stiamo  recependo  ora  la  legge  del  2016,  è
  l'entrata in vigore di questa legge che si

   PRESIDENTE. Questo lo capisco. Su una cosa che doveva già  entrare
  in vigore cinque anni fa.

   CRACOLICI. Appunto, ma siccome oggi stiamo, in qualche modo  entra
  in vigore

   PRESIDENTE. Ho capito perfettamente, ha ragione. Per me quello che
  dice  l'onorevole Cracolici, a questo punto, va bene Assessore.  Se
  l'assessore chiede 60, mettiamo 60. Si modifica un attimo.
   Per  chiarire  con  l'Aula,  noi  in  sede  di  coordinamento  non
  metteremo  che questa è una modifica al 2016, è una cosa fatta  ora
  e, quindi, 60 o 30 è la nuova legge e quindi a partire dall'entrata
  in vigore di questa norma, di questa legge. È chiaro a tutti? Sì.
   Pongo  in  votazione il subemendamento all'emendamento  14.3,  che
  invece  di  30  metta  60. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 14.3 come  modificato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   L'emendamento 14.2 è ritirato.
   Abbiamo approvato l'articolo 14.

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                               «Art.15.
          Modifiche all'articolo 20 della legge regionale 10
          agosto 2016, n. 16  Norme in materia di permesso di
                       costruire convenzionato'

   1.  All'articolo 20 della legge regionale 10 agosto 2016,  n.  16,
  dopo il comma 1, è aggiunto il seguente comma:

    l  bis. Nei lotti interclusi e nelle aree residue di cui al comma
  1,  oltre  alla  previsione di rete idrica, viaria e  fognaria,  il
  richiedente  si  impegna  a  realizzare  le  reti  mancanti,  quali
  elettrica,  del  gas,  della  pubblica illuminazione  e  telefonica
  qualora necessario ».
   Gli emendamenti soppressivi sono ritirati.
   Dico  prima  quello  che  riguarda  la  Presidenza,  Assessore   e
  Commissione.  Secondo  noi  la  riscrittura  del  15.6  prevede  un
  migliore coordinamento tra la norma, per cui saremmo contenti se il
  Governo  e  la  Commissione  fossero favorevoli.  Sono  favorevoli?
  Possiamo  farla  votare?  Il  15.6,  l'emendamento  a  firma  degli
  onorevoli  Barbagallo, Lupo ed altri, è, secondo i  nostri  Uffici,
  ottimo  da approvare perché migliora il coordinamento. Per cui,  lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

   Con  il  ringraziamento degli Uffici all'onorevole  Barbagallo,  è
  approvato l'articolo 15.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  È  stato  detto  sì  dalla  Commissione  e,   quindi,
  l'abbiamo  fatto votare. Ma siccome anche gli Uffici  chiedo  scusa
  Assessore, gli Uffici dell'Assemblea

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

    PRESIDENTE. Lo so, siccome lei si rivolge sempre agli Uffici  che
  ha  alle spalle, sono questi. Gli altri li ha di fronte. E poi  c'è
  la Commissione.

          (intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

    Che dice? Parli al microfono, perché resti agli atti.

    CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Il problema  è
  che  l'emendamento 15.6 comprende anche il comma 1 e il comma 1 bis
  che  è già stato introdotto dal disegno di legge, quindi noi stiamo
  facendo  una duplicazione che, in una sede di collazione normativa,
  potrebbe  portare all'impugnativa di un articolo straordinariamente
  rilevante  come il 15. Io lo sottopongo perché resti agli  atti,  e
  dopodiché mi rimetto ovviamente all'Aula.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Intanto,  è  già  stato  votato   e
  approvato.

   DIPASQUALE. Intanto la ringrazio, Presidente. Noi stiamo  cercando
  di  ridurre  al massimo gli interventi, come lei ha notato,  stanno
  intervenendo   solo  alcuni  che  sono  entrati   nel   merito   in
  Commissione, però quando noi abbiamo la necessità di intervenire  e
  dire qualcosa, lei ce lo deve permettere.
   Io  ritengo  che  sia  stato  veramente fuori  luogo  l'intervento
  dell'Assessore,  perché era stato votato, e  perché  dal  punto  di
  vista, lei non si deve arrabbiare, lei mi fa fare l'intervento e mi
  fa  dire  quello  che io ritengo di dire. Perché  non  è  possibile
  mettere in discussione le cose che non hanno significato.

   PRESIDENTE. Infatti, nessuno l'ha messo in discussione.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Il 15.5  e  il
  15.2.

   PRESIDENTE. Abbiamo approvato la riscrittura, assessore Cordaro.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Benissimo.  Che
  comprende  anche  l'emendamento dell'onorevole  Tamajo,  a  cui  il
  Governo  voleva  dare  parere favorevole, e l'emendamento  a  firma
  degli  onorevoli Calderone e Caputo, a cui il Governo  voleva  dare
  parere favorevole?

   PRESIDENTE. Quello a firma degli onorevoli Calderone e Caputo  non
  l'avremmo  votato  noi perché risultava inammissibile,  e  comunque
  sono preclusi.
   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                               «Art. 16.
          «Modifiche all'articolo 21 della legge regionale 10
       agosto 2016, n. 16  Norme in materia di apertura di cave'

    1.  All'articolo 21, della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16,
  comma 1, dopo l'ultimo periodo sono aggiunte le seguenti parole:  e
  deve  rispettare le prescrizioni contenute nel decreto ministeriale
  17  ottobre 2007 sui criteri minimi per le aree designate come zone
  di protezione speciale (ZPS). .»

    Se sono ritirati gli emendamenti soppressivi, bisogna votare

                     (intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Tutto  quello  che ha detto  lo  ritira.  L'onorevole
  Barbagallo ha ritirato l'emendamento.
   Pongo  in votazione l'articolo 16. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

          (intervento fuori microfono dell'onorevole Caputo)

   PRESIDENTE.  Onorevole  Caputo,  glielo  spiego,  perché  è  stata
  presentata  una riscrittura dell'articolo, e quindi abbiamo  votato
  la  riscrittura  dell'articolo e a quel punto  decadono  tutti  gli
  altri.

          (intervento fuori microfono dell'onorevole Caputo)

   L'Aula  ha votato la riscrittura di tutta l'articolo, ed  avendola
  votata  decadono  tutti gli altri emendamenti.  Se  poi  me  lo  fa
  vedere,  vediamo se è possibile, se è una cosa importante e  utile,
  parlandone  con  la Commissione possiamo vedere di recuperarlo,  se
  fosse  possibile, da qualche altra parte. In ogni  caso,  onorevole
  Caputo  mi  dicono gli uffici che nel merito gli uffici  non  erano
  favorevoli.
   Comunque  lo  vediamo dopo la seduta, tanto ora  non  lo  possiamo
  vedere.


                        Sull'ordine dei lavori

   TRIZZINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Grazie,  Presidente. Sull'ordine  dei  lavori,  so  che
  ancora il fascicolo non è disponibile, so che è in stampa, però

   PRESIDENTE. Ma chi gliel'ha detto a lei?

   TRIZZINO.  Anche se lo state stampando adesso, le chiedo comunque,
  alla  luce  della  difficoltà che lei, tra l'altro,  sosteneva  sin
  dall'inizio,  di questa trattazione, di rimandare a domani,  perché
  comunque  ci  sono degli emendamenti che, anche se non  sono  stati
  sottoscritti, vanno comunque studiati.

   PRESIDENTE. Guardi, io stavo già chiedendo all'onorevole Campo  di
  intervenire  ai sensi dell'articolo 83, perché consideravo  già  la
  seduta di oggi, per cui è chiaro che va a domani.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Allora
  Presidente,  al  netto  delle battute, come  quella  dell'onorevole
  Cracolici,  che  sono  battute che mi trovano d'accordo,  e  quindi
  dobbiamo scherzare ma fino a un certo punto.
   Presidente, domani ci sarà un dibattito molto approfondito con due
  Assessori,   forse  tre  Assessori,  perché  sono  in   attesa   di
  comunicarle  se  l'Assessore Baglieri - come  chiedeva  l'onorevole
  Laccoto  - non potendo venire giovedì potrà venire domani  in  modo
  che  il  tema   enti locali' si tratti anche con  riferimento  alla
  parte dei rifiuti, così come si era stabilito...

   PRESIDENTE. Onorevole Assessore, le chiedo scusa, giusto per  fare
  un dibattito in due.
   Quest'Aula  ha deciso che domani si farà una mozione.  Se  dovesse
  essere quella della Baglieri non ci sarà quella di Armao e Zambuto.
  Non possiamo fare due mozioni in un giorno.
   Questo è quello che è stato deciso già da tempo.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Ritorno
  indietro.
   Domani è calendarizzata la presenza in Aula degli Assessori  Armao
  e Zambuto.
   La  mia presenza in Aula, domani, per ragioni istituzionali  -  si
  sono  accavallati  due impegni - potrà essere garantita  dalle  ore
  17.30.
   Quindi  dalle  ore 17.30 sono a disposizione sua  e  dei  colleghi
  parlamentari.
   Giovedì dalle ore 16.00.

   PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, se avessimo fatto questa  premessa,
  le  dico  che se ci fosse il tempo fino alle ore 17.30 di ascoltare
  anche l'assessore Baglieri, allora non ci sarebbero problemi.
   Avevamo  stabilito dalle ore 15.00 alle ore 16.00 le  mozioni  per
  poi iniziare l'Aula con le leggi normali.
   Oggi abbiamo già visto che abbiamo iniziato alle ore 17.00, ma  se
  addirittura  mi  dice  che non ci sarà prima delle  ore  17.30,  le
  chiedo  io  di  fare venire l'assessore Baglieri in modo  che  così
  l'Aula potrà andare avanti fino al suo ritorno.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Arriverò
  certamente entro le ore 17.30.

   PRESIDENTE.   Lei  deve  dirmi  certamente  se  viene  l'assessore
  Baglieri.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   Lei? Perché io invece devo andare più lontano quindi 18.10.
   Onorevole Cordaro, se ci dice che c'è l'assessore Baglieri andiamo
  avanti.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  L'assessore
  Baglieri è disponibile ad essere domani in Aula.

   PRESIDENTE.  Si  inizierà domani alle ore  15.00  con  l'Assessore
  Armao e l'Assessore Zambuto sulla questione finanziaria dei comuni,
  enti locali.
   Vedremo  che  ora  faremo.  Se  ci  sarà  la  possibilità,  perché
  l'assessore  Cordaro non sarà presente ancora per  un'ora,  potremo
  fare la mozione dell'assessore Baglieri, faremo quella.
   Se invece saremo già arrivati alle ore 17.30 e ci sarà l'assessore
  Cordaro, sposteremo la mozione dell'assessore Baglieri. Lo  vedremo
  domani.
   Intanto,  domani alle ore 15.00 ci saranno gli Assessori  Armao  e
  Zambuto, poi, domani stesso decideremo come continuare i lavori.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CAMPO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli  colleghi,  nella
  scorsa  legge di stabilità abbiamo assegnato con la legge regionale
  n. 9 del 15 aprile 2021, all'articolo 22, comma 1, uno stanziamento
  di  circa  2  milioni  di euro provenienti  da  fondi  europei  per
  potenziare  il Corpo Forestale, al fine di presentare dei  progetti
  per la prevenzione antincendio.
   Ebbene,  vorrei  capire quanto tempo dobbiamo aspettare  per  fare
  arrivare queste somme, visto che

   PRESIDENTE.   Assessore  Cordaro,  anche   se   sta   intervenendo
  sull'articolo 83, credo che si stia rivolgendo al Governo. Prestate
  per  favore attenzione a quello che dice l'onorevole Campo.  Prego,
  onorevole.

   CAMPO.  Assessore Cordaro, dicevo che abbiamo stanziato  questi  2
  milioni di euro per potenziare il Corpo Forestale al fine di  avere
  dei progetti per la tutela e la prevenzione dell'antincendio.
   Bene,  ieri  sera si è verificato l'ennesimo, ripetuto incendio  a
  Cavagrande del Cassibile.
   Sono  reiterati  atti criminali che si verificano sistematicamente
  da  mesi, sempre nella stessa area, e gli incendi vengono provocati
  di  notte  per  impedire  ai Canadair di  intervenire  di  notte  a
  spegnere l'incendio.
   Vorrei  capire  una  cosa:  quante aree boschive  dobbiamo  ancora
  vedere bruciare, dobbiamo perdere prima di sapere come intervenire?
   Noi  abbiamo i comuni del siracusano che hanno due forestali  qua,
  due  forestali là; mi giunge voce che il più giovane abbia 59 anni.
  Ma  cosa aspettiamo per incrementare questo Corpo Forestale  e  per
  tutelare le nostre aree boschive?
   Oggi  abbiamo  avuto un'audizione molto importante in  Commissione
   Ambiente' - mi dispiace che non ci sia più l'assessore Scilla - ed
  è stato veramente increscioso quello che è successo in Commissione:
  il  Governo completamente assente di fronte a una problematica  che
  si  trascina da anni, non sappiamo come far fluire la riserva della
  Valle dell'Anapo e di Pantalica, non abbiamo assolutamente risposte
  da questo Governo perché è chiaro che loro da soli non ci riescono,
  ma  potendo e dovendo fare un bando per permettere la fruizione  di
  questa  riserva,  oggi veniamo a scoprire che il bando  c'era,  era
  stato presentato insieme da tutti i sindaci nel 2019 e si è perso.
   Praticamente  noi,  con  i  nostri  forestali  non   riusciamo   a
  intervenire e guardiamo la Sicilia bruciare. Quanti ettari di bosco
  dobbiamo  ancora vedere bruciare ogni giorno prima  di  capire  una
  cosa  del genere? I bandi li perdiamo, il Governo oggi era assente,
  l'Assessore  per l'agricoltura non c'era ma anche il  suo  delegato
  funzionario  gli  è caduta la linea, non ha sentito  nessuno  degli
  interventi che i sindaci e i deputati hanno fatto, quindi non aveva
  risposte. L'unica cosa di cui siamo venuti a conoscenza  è  che  il
  bando si è perso.
   Io  una  cosa sola dico per concludere: gli alberi lo sappiamo  da
  decenni che sono il nostro futuro, ma proprio in questo momento  di
  Covid  in  cui  sarebbe importantissimo aiutare le  nostre  riserve
  naturali  perché sono il motore per far ripartire il  turismo,  per
  tutte  le  attività  economiche che  gravitano  attorno  ai  parchi
  naturali,  noi  le  teniamo  chiuse e le  facciamo  bruciare  e  le
  guardiamo  senza  alcuna  soluzione che si distruggono  davanti  ai
  nostri  occhi. Ci vogliono decenni per far nuovamente crescere  gli
  alberi. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. E poi risponde il Governo.

   DIPASQUALE. Se posso

   PRESIDENTE. Mi dica, qual è il problema? Cioè è un problema   Deve
  fare un intervento o è

   DIPASQUALE. Sì.

   PRESIDENTE. Un intervento. Prego, onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, la ringrazio, voglio  approfittare
  della  presenza  dell'assessore Turano  perché  c'eravamo  lasciati
  durante  la  finanziaria con un bellissimo ordine del  giorno  alla
  fine  della finanziaria che riguardava 250 milioni di euro  per  le
  partite  IVA;  abbiamo fatto una delibera, abbiamo fatto  qualcosa,
  tutte  queste belle cose e siccome i nostri commercianti, le nostre
  partite  IVA stanno aspettando i decreti per questi 250 milioni  di
  euro  e  siccome non abbiamo nessuna notizia, vorremmo capire  dove
  sono  questi  250 milioni di euro. Ne abbiamo perso  traccia.  Cioè
  vorremmo capire dove sono i decreti di spesa di questi 250  milioni
  di  euro  per capire come si devono spendere perché ad oggi  stiamo
  vedendo  solo  le  risorse che abbiamo messo  nella  finanziaria  e
  stanno  andando  avanti,  quelle poche  risorse  ogni  Assessorato,
  compreso  il  suo,  si  sta attivando, ma  dei  250  milioni  della
  rimodulazione,  che dovevano essere spesi, non abbiamo  notizia.  E
  questo è uno.
   L'altra  cosa riguarda invece la zootecnia. Già ne ho parlato  con
  l'assessore Scilla, però penso che il Presidente della  Regione  se
  ne  debba  fare  carico. Lo dico all'assessore Cordaro  che  ha  un
  rapporto  più  stretto: onorevole Cordaro la nostra  zootecnia,  in
  particolar modo quella della provincia di Ragusa, si è bloccata per
  quanto  riguarda le vendite degli animali. Gli animali non  possono
  uscire  dalla  Sicilia  per  un problema  legato  alla  brucellosi.
  Siccome in questi anni, purtroppo, così come in passato, ma chi c'è
  stato  precedentemente è stato bocciato, dopodiché ci  siete  stati
  voi, quattro anni non abbiamo prodotto nulla per la brucellosi, ora
  stanno bloccando la movimentazione.
   Secondo  me serve immediatamente una presa di posizione forte  del
  Governo in primis, del Presidente della Regione, affinché trovi una
  soluzione, una proroga, una deroga che metta in condizione di  fare
  qualcosa  per la brucellosi, visto che non è stato fatto  nulla,  e
  sbloccare la movimentazione.
   La  cosa che a me dispiace è che la provincia più danneggiata  sia
  la  provincia di Ragusa, che essendo arrivata quasi ad essere quasi
  indenne  a prezzi altissimi per la lotta alla brucellosi -  abbiamo
  ucciso  tantissimi  animali  proprio  eliminare  le  infezioni   da
  brucellosi - e oggi oltre il danno, la beffa e i nostri animali non
  possono  uscire perché nel resto della Sicilia non si  è  fatta  la
  stessa cosa.
   Su  questi  temi,  vi prego, dovete cercare di svolgere  un  ruolo
  importante,  perché facciamo un danno alla nostra  economia.  Erano
  due cose che volevo dire in questo scorcio d'Aula.

   PRESIDENTE.  Non l'ho comunicato, oggi, ma siccome  mi  era  stato
  anche  richiesto  dai Capigruppo, che noi giovedì  alle  ore  11.00
  abbiamo  la  Commissione paritetica per fare  un  incontro,  non  è
  ovviamente una convocazione perché non li potremmo convocare.
   Ora  vediamo  quanti  saremo e al limite  potremmo  utilizzare  la
  stessa  Aula  come locale, non come seduta d'Aula, perché  verranno
  tutti  e  quattro i membri della Commissione paritetica. Oltre  che
  sentire  il  Governo  regionale sentiremo il ministro  Gelmini,  la
  quale  si è mostrata favorevole a questo incontro. Per cui  giovedì
  alle  ore 11.00, lo sto dicendo ma è stato già comunicato, ci  sarà
  questo  incontro.  Assessore Turano, lei vuole intervenire  su  che
  cosa?

   TURANO,  assessore per le attività produttive.  In  un'Aula  vuota
  chiaramente

   PRESIDENTE. Appunto.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Io  voglio  parlare
  con

   PRESIDENTE.  Lei  considera l'onorevole Pasqua  come  inesistente
  Qual è il problema?

   TURANO, assessore per le attività produttive. Presidente, lo  dico
  con profondo rispetto per gli amici deputati e colleghi.

   PRESIDENTE. Qual è il problema?

   TURANO,  assessore  per le attività produttive.  Lo  sto  dicendo,
  Presidente. Mi dà due secondi di tempo. Ho bisogno di parlare  solo
  con lei.

   PRESIDENTE.  Se  deve  parlare solo con  me  perché  tiene  l'Aula
  aperta.  Parliamo  fuori  dall'Aula.  Onorevole  Turano,   ho   una
  grandissima premura. Lei mi deve dire qual è il problema e poi devo
  scappare e se ci dobbiamo vedere, ci vediamo tra dieci minuti.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Presidente,  le  sto
  chiedendo,  visto  che  da  due  anni  continuiamo  a  trattare  un
  argomento  che  è la riforma delle ASI e delle ZES,  visto  che  la
  Commissione ha licenziato il disegno di legge, di farsi  carico  di
  portare in Aula questo disegno di legge.

   PRESIDENTE.  Io  mi posso fare carico di chiamare in  Commissione,
  perché  è  ancora in Commissione e finché non arriva  non  ho  cosa
  fare.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. È stato licenziato,
  Presidente.

   PRESIDENTE. È stato licenziato dalla Commissione?

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Sì.  È  pronto  per
  l'Aula.

   PRESIDENTE. Non lo abbiamo ancora ricevuto. Appena sarà pronto  lo
  porteremo immediatamente in Aula.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Bene, la ringrazio,
  Presidente.

   PRESIDENTE.  La  seduta è rinviata a domani, mercoledì  16  giugno
  2021, alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.13 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXII SESSIONE ORDINARIA


                         272a SEDUTA PUBBLICA
                 Mercoledì 16 giugno 2021 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
          N.  558  -   Iniziative  in  ordine  alle  gravi  criticità
       finanziarie dei Comuni siciliani ed interventi strutturali  di
       carattere finanziario e normativo . (V. Allegato)
       (4 giugno 2021)

                         CRACOLICI - LO CURTO - DI MAURO -    FAVA  -
                         GUCCIARDI  -  ARICO'  -  LENTINI  -  LUPO  -
                         D'AGOSTINO   -   ARANCIO  -   BARBAGALLO   -
                         DIPASQUALE - GRASSO - TANCREDI - DI  CARO  -
                         CATANZARO - CALDERONE - CATALFAMO - AMATA  -
                         LO GIUDICE

    III - COMUNICAZIONI DEL GOVERNO SUL SISTEMA DI RACCOLTA DEI RIFIUTI

    IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
         n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
         legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
         decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
         (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

                 Relatore: on. Lo Curto

       2)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

    V -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

  2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità

   N.  1688  -  Iniziative urgenti per l'abolizione  definitiva  del
  pedaggio  autostradale  per il tratto tangenziale  tra  Messina  e
  Villafranca Tirrena (ME).
   Firmatari: Genovese Luigi

   N.  1974  - Chiarimenti urgenti concernenti il Consorzio  per  le
  Autostrade Siciliane.
   Firmatari: Pullara Carmelo
   -  Con  nota  prot. n. 7284/IN.17 del 1  marzo 2021 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.  2055  -  Notizie  sulle  modifiche  dell'orario  delle  corse
  dell'autolinea  'Favara - Licata - ANIC di  Gela'  in  affidamento
  provvisorio dei servizi extraurbani di T.P.L. in autobus,  già  in
  concessione regionale alla ditta Pintaudi Emanuele Andrea di  Gela
  (CL).
   Firmatari: Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito
  Stefano;  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta;  Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio;  Marano  Jose; De Luca  Antonino;  Pasqua  Giorgio;
  Damante Concetta
   - Con nota prot. n. 13417/IN.17 del 21 aprile 2021, il Presidente
  della   Regione,   ha  delegato  l'Assessore  regionale   per   le
  infrastrutture e la mobilità.

   - Da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente:

   N.  1715  -  Iniziative  per l'utilizzo  della  tecnologia  nella
  prevenzione degli incendi.
   Firmatari:  Tancredi  Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri Valentina; Pagana Elena
   -  Con  nota  prot. n. 185/IN.17 del 4 gennaio 2021 il Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  il  territorio   e
  l'ambiente.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Disposizioni per la gestione dei beni sequestrati e  confiscati
  alla criminalità organizzata (n. 995).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 maggio 2021.
   Inviato il 10 giugno 2021.
   Parere ANTIMAFIA.

   -  Rimozione,  dalla toponomastica dei Comuni della  Sicilia,  dei
  nomi di autori di stragi perpetrate conto la popolazione civile  da
  parte di ufficiali garibaldini (n. 1008).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 21 maggio 2021.
   Inviato il 10 giugno 2021.
   Parere V.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -   Disciplina   organica   delle  attività   commerciali,   della
  somministrazione di cibo e bevande, del commercio equo e solidale e
  delle  politiche  attive  di sostegno al  commercio  nella  Regione
  siciliana (n. 1012).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 21 maggio 2021.
   Inviato il 10 giugno 2021.
   Parere I.

   -  Norme  per  il  superamento del precariato del  comparto  agro-
  forestale e ambientale, acquisizione di nuove competenze. Modifiche
  ed  integrazioni  della  legge regionale 6  aprile  1996  n.  16  e
  ss.mm.ii (n. 1009).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 21 maggio 2021.
   Inviato il 10 giugno 2021.
   Parere IV.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Schema di progetto di legge voto da proporre al Parlamento della
  Repubblica,  ai  sensi  dell'art.18  dello  Statuto  della  Regione
  siciliana,  recante   Delega al Governo per  il  recepimento  delle
  direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione  europea
  -   legge  di  delegazione  europea  2019-2020  Recepimento   della
  Direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento Europeo e del Consiglio del
  16  dicembre  2020 concernente la qualità delle acque destinate  al
  consumo umano (n. 1011).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 21 maggio 2021.
   Inviato il 10 giugno 2021.
   Parere UE.

   -  Termine  ultimo per la presentazione delle istanze  di  proroga
  delle concessioni demaniali marittime (n. 1018).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'11 giugno 2021.
   Inviato l'11 giugno 2021.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Abrogazione della legge regionale 21 ottobre 2020, n. 24  Norme
  per  la  prevenzione  ed  il  trattamento  del  disturbo  da  gioco
  d'azzardo  (n. 1010).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 21 maggio 2021.
   Inviato il 10 giugno 2021.

   -  Disposizioni  in materia di attività di tirocinio  e  formative
  degli  specializzandi presso le strutture ospedaliere delle Aziende
  Sanitarie Provinciali (n. 1013).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 21 maggio 2021.
   Inviato il 10 giugno 2021.

       Comunicazione di riassegnazione di disegno di legge alla
                        competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Introduzione di norme per l'eliminazione del divario retributivo
  di genere (n. 727).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 10 giugno 2021.
   Parere V.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   Si  comunica  che  l'onorevole Grasso, con  nota  prot.  n.  3243-
  ARS/2021 del 10 giugno 2021 ha chiesto di apporre la propria  firma
  al  disegno di legge n. 997  Istituzione del servizio di psicologia
  di base .

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Istituto regionale per il credito agevolato (I.R.C.A.) Consiglio
  di amministrazione - Designazione componenti (n. 183/I).
   Pervenuto in data 10 giugno 2021.
   Inviato in data 11 giugno 2021.

                             BILANCIO (II)

         COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -   Programma  operativo  complementare  2014/2020  della  Regione
  siciliana  approvato con delibera CIPE n. 52 del  10  luglio  2017.
  Riprogrammazione (n. 182/II-UE).
   Pervenuto in data 4 giugno 2021.
   Inviato in data 11 giugno 2021.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si  comunica che la II Commissione  Bilancio' nella seduta n.  256
  del  9 giugno 2021 ha approvato la risoluzione  Interventi relativi
  ad Azienda Siciliana Trasporti (AST) e AST Aeroservizi' (n. 13/II).

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2199  - Attuazione delle linee guida nazionali della  campagna
  vaccinale Covid-19 nella Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 2200 - Chiarimenti in merito alla Convenzione CAS - VVF Sicilia
  e  sulle  liquidazioni  delle  quote già  maturate  ma  non  ancora
  corrisposte al personale operativo impiegato.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   De  Luca  Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2201  - Chiarimenti in merito alla richiesta di accreditamento
  dell'A.N.F.I.L.D.    (Associazione    Nazionale    Famiglie     per
  l'Integrazione e la Lotta alla Disabilità) - Sezione Provinciale di
  Messina - onlus.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   De  Luca  Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2202  -  Regolarità  degli atti relativi  alle  procedure  del
  percorso ciclopedonale 'Acigreenway' nel Comune di Acireale (CT).
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  2205  -  Interventi  urgenti per assicurare  alla  Regione  il
  diritto alla riscossione in materia di motorizzazione in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Grasso Bernardette Felice

   N. 2207 - Chiarimenti in merito alla nomina del Direttore generale
  dell'IRCCS 'Associazione Oasi Maria SS. ONLUS' sita in Troina (EN).
   - Assessore Salute
   Cracolici Antonino; Lupo Giuseppe

   N.  2208  -  Erogazione  dei ristori per  i  centri  sportivi,  le
  palestre e le piscine.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  2209  - Chiarimenti urgenti sulle procedure di stabilizzazione
  nel  profilo superiore del personale titolare di contratto a  tempo
  indeterminato presso la stessa Amministrazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Gucciardi Baldassare

   N. 2211 - Chiarimenti in merito alla messa in sicurezza delle cave
  di  pomice  dell'isola di Lipari (ME) e alla tutela e conservazione
  del patrimonio storico-culturale delle isole Eolie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   De  Luca  Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2214  -  Interventi a sostegno del settore delle  attività  di
  ristorazione  collettiva ed intrattenimento negli  eventi  e  nelle
  cerimonie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  2215 - Notizie circa il processo di privatizzazione della  SAC
  s.p.a, società di gestione dell'aeroporto catanese di Fontanarossa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N. 2216 - Chiarimenti urgenti sulle motivazioni per le quali non è
  a regime a Ribera (AG) l'Unità speciale di continuità assistenziale
  (Usca).
   - Assessore Salute
   Pullara Carmelo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  2212  -  Interventi in ordine alle criticità  del  reparto  di
  psichiatria dell'Ospedale S. Vito e Santo Spirito di Alcamo (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Palmeri  Valentina;  Foti Angela; Mangiacavallo  Matteo;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  2195  - Provvedimenti in merito all'annullamento in autotutela
  della  delibera del Commissario ad acta con i poteri del  Consiglio
  comunale n. 03 dell'11.03.2021 (Comune di Lampedusa e Linosa  (AG))
  avente  ad oggetto 'Adozione del PRG e presa d'atto della procedura
  di  valutazione del Rapporto Ambientale e avvio della pubblicazione
  relativa  alla V.A.S. ai sensi dell'art.14 e seguenti del D.lgs.  3
  aprile 2006 n. 152 e ss.mm.ii'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Di  Caro  Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2196  -  Notizie  in  merito all'esclusione  della  figura  di
  infermiere pediatrico dall'Avviso pubblico dell'ASP di Messina  per
  l'istituzione di un relativo elenco.
   - Assessore Salute
   Lo Giudice Danilo

   N.  2197  -  Notizie  in  merito all'internazionalizzazione  delle
  imprese siciliane.
   - Assessore Attività produttive
   Lo Giudice Danilo; Figuccia Vincenzo; Pullara Carmelo

   N.  2198  -  Notizie  in  merito alle procedure  adottate  per  la
  devoluzione  e  il  passaggio dei beni  del  'Museo  delle  Arti  e
  Tradizioni' al Comune di Modica (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Dipasquale Emanuele

   N.  2203  - Interventi urgenti a favore dei medici degli  istituti
  penitenziari e delle guardie mediche e turistiche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ternullo Daniela

   N.  2204  - Chiarimenti in merito all'inadeguatezza dei  mezzi  di
  trasporto marittimo per le isole minori siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2206  - Notizie urgenti sul piano del fabbisogno del personale
  dell'ospedale Papardo di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catalfamo Antonio

   N.  2210  -  Interventi urgenti per l'estensione del vaccino  anti
  Covid-19  per gli studenti universitari con possibilità di  fruirne
  nella Regione in cui studiano.
   - Assessore Salute
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Genovese Luigi

   N.  2213 - Chiarimenti in merito al trasferimento dei guardiaparco
  presso   i  distaccamenti  dell'Ispettorato  ripartimentale   delle
  foreste di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Palmeri  Valentina;  Foti Angela; Mangiacavallo  Matteo;  Tancredi
  Sergio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  407  - Interventi urgenti sul progetto di riorganizzazione  di
  Terna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  408  -  Interventi  urgenti  per  individuare  nel  territorio
  siciliano strutture pubbliche da proporre al Ministero della salute
  al  fine  di  consentire il completamento dell'iter  di  formazione
  degli  igienisti dentali che hanno conseguito i loro  studi  presso
  ILERNA Online.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Salute
   Galvagno Gaetano

   N.  409 - Iniziative a sostegno delle attività di compostaggio  di
  prossimità dei rifiuti organici in Sicilia.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  553  -  Riconoscimento del P.O. Fratelli Parlapiano di  Ribera
  come ospedale di zona disagiata.
   Di  Caro  Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 27/05/21

   N.  554 - Opportune iniziative volte alla riclassificazione  delle
  zone  sismiche  in  Sicilia alla luce della  vigente  normativa  in
  materia di detrazioni fiscali secondo il 'sisma bonus'.
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele
   Presentata il 28/05/21

   N.  555  -  Iniziative urgenti per abbandonare l'uso delle  gabbie
  negli allevamenti.
   Palmeri Valentina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
   Tancredi Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 31/05/21

   N.  556  -  Iniziative urgenti per risolvere criticità  e  carenze
  riscontrate presso il presidio ospedaliero 'Gravina' di Caltagirone
  (CT).
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   Presentata il 3/06/21

   N.  557 - Iniziative a sostegno delle attività di compostaggio  di
  prossimità dei rifiuti organici in Sicilia.
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele
   Presentata il 4/06/21

   N. 558 - Iniziative in ordine alle gravi criticità finanziarie dei
  Comuni siciliani ed interventi strutturali di carattere finanziario
  e normativo.
   Cracolici  Antonino;  Lo Curto Eleonora; Di Mauro  Giovanni;  Fava
  Claudio; Gucciardi Baldassare; Aricò Alessandro; Lentini Salvatore;
  Lupo   Giuseppe;  D'Agostino  Nicola;  Arancio  Giuseppe  Concetto;
  Barbagallo   Anthony   Emanuele;   Dipasquale   Emanuele;    Grasso
  Bernardette  Felice;  Tancredi Sergio; Di Caro Giovanni;  Catanzaro
  Michele; Calderone Tommaso A.; Catalfamo Antonio; Amata Elvira;  Lo
  Giudice Danilo
   Presentata il 4/06/21

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni