Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 15.13
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Discussione della mozione n. 551 Iniziative volte alla gestione
dell'emergenza
sanitaria da Covid-19 e della relativa campagna vaccinale in
Sicilia.
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 551 iniziative volte alla gestione
dell'emergenza sanitaria da Covid-19 e della relativa campagna
vaccinale in Sicilia .
L'assessore Razza è presente in Aula. Assessore Cordaro,
buonasera.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Caro per illustrare la
mozione. Ricordo ai colleghi che alle ore 16.00 dobbiamo iniziare
la seduta normale con il disegno di legge sull'edilizia, per cui
cerchiamo di stringere i tempi per quanto più possibile, onorevole
Di Caro, grazie.
DI CARO. Presidente, io credo di poter descrivere la mozione in
dieci minuti al massimo, senza però evitare di fare una piccola
premessa perché questa mozione è stata scritta e depositata il 26
maggio scorso, quindi nella parte finale di quello che secondo me
gli atlanti di antropologia politica-regionale chiameranno come il
bimestre ombra . cioè quel bimestre in cui il Presidente della
Regione ha assunto ad interim la delega alla Salute. E, durante
questo interim di due mesi, il Presidente ha cercato di mantenere
gli stessi standard del suo predecessore, che poi è diventato il
suo successore visto e considerato che ha rinominato l'assessore
Razza. Esattamente gli stessi standard.
Il Presidente, nella qualità di Assessore ad interim per la
Salute, non ha mai partecipato ai lavori della Commissione, né
risposto alle interrogazioni parlamentari e, ancor più grave, non
ha mai onorato il Parlamento siciliano di un momento di confronto
ed interlocuzione sulle molteplici e gravi criticità che riguardano
la lotta alla diffusione del Coronavirus e la situazione generale
in cui versa la sanità siciliana. Allo stesso modo, l'Assessore
predecessore e successore di sé stesso non ha risposto a tanti atti
ispettivi che i deputati di quest'Aula hanno scritto sulle
tantissime criticità della sanità siciliana.
A titolo esemplificativo, Presidente, elenco alcune interrogazioni
che riguardano la mia provincia l'Ospedale Barone-Lombardo di
Canicattì che versa in condizioni pietose, sul futuro per esempio
dell'Ospedale fratelli Parlapiano oggi Covid hospital di Ribera;
Presidente ancora aspettiamo una risposta sulle motivazioni che
hanno causato la morte per malaria della giornalista Loredana
Guida, all'interno del Pronto soccorso dell'Ospedale San Giovanni
Di Dio di Agrigento.
La campagna di vaccinazione che si sta svolgendo nella nostra
regione per far fronte alla grave emergenza pandemica a seguito
della diffusione del Coronavirus è contraddistinta dall'incettabile
primato negativo che vede la Sicilia tra le ultime regioni per
numero complessivo di dosi di vaccino somministrate e per
percentuale di vaccini somministrati per classi di età. Presidente,
siamo ultimi per numero di dosi somministrate ogni cento mila
abitanti, e primi per numero di contagi.
Tanto sono gravi i ritardi accumulati dalla Regione nella gestione
e nell'organizzazione della campagna vaccinale che migliaia di dosi
di vaccini sono stati trasferite in altre regioni, evidentemente
più abili nella somministrazione dei vaccini. In maniera
particolare mi riferisco ai vaccini prodotti da AstraZeneca che ad
un certo punto sono stati considerati come dei vasetti di yogurt
che stavano per scadere e il Governo cercava di liberarsene dandole
alla regione vicina o somministrandola con gli open day.
Presidente non c'è alcuna evidenza scientifica - magari
l'Assessore, diciamo, smentirà quello che sto per dire - che indica
la seconda dose del vaccino AstraZeneca come pericolosa. Quindi, la
domanda è: chi ha avuto la somministrazione del vaccino AstraZeneca
come prima dose rischia di più facendo il cocktail con un altro
vaccino o con la seconda dose di AstraZeneca? Nel dubbio il Governo
sta seguendo o anticipando le indicazioni del Commissario
all'emergenza Covid, il Commissario nazionale.
La stessa sorte, lo stesso dicasi per i kit diagnostici: molti
sono andati in scadenza, altri sono stati restituiti. Lo stesso per
la terapia con anticorpi monoclonali: non si sa non si ha
conoscenza di come vadano le cose. Come del tutto residuale è
l'attenzione rivolta dalla nostra Regione nei confronti dei malati
cosiddetti long Covid. La Regione a un certo punto ha deciso,
secondo me a quel punto giustamente, di chiamare l'Esercito perché
si è vista quasi allarmata dalla imminente sia pandemia che causava
affollamenti per la vaccinazione negli hub, che la preoccupazione
che investiva tutti i cittadini siciliani.
L'obiettivo di vaccinare i più deboli cioè i più anziani e le
fasce più a rischio, Presidente, ancora non è stato raggiunto. Chi
è a casa nei posti nei paesini possibilmente di montagna ha
necessità di essere raggiunto a domicilio dal Servizio sanitario
regionale. E ancora, l'apertura di altri hub per la
somministrazione di vaccini non è sufficiente per affrontare ed
evitare le criticità legate all'intasamento dei reparti di terapia
intensiva.
Come dicevo, la campagna di vaccinazione domiciliare ancora stenta
a decollare, le carenze e i ritardi e la disorganizzazione che si
registrano nella gestione dell'emergenza sanitaria hanno
determinato e determinano inevitabilmente conseguenze negative
anche sul normale funzionamento delle strutture sanitarie della
nostra Regione, e mi riferisco alle patologie classiche che non è e
hanno avuto modo di finire durante la pandemia. Queste gravi
difficoltà emergono ancora più evidenti nei presidi ospedalieri al
di fuori delle tre grandi aree metropolitane e, soprattutto, di
quelle che stanno nelle periferie delle Aziende sanitarie
provinciali, già afflitte da croniche carenze di personale medico,
infermieristico e di operatori sanitari.
Presidente, da più parti, arrivano denunce di stress lavorativo di
operatori della sanità che non riescono a prendere un giorno di
ferie, non riescono a riposarsi dopo un periodo di lavoro intenso e
costante. Ecco perché occorre, immediatamente, potenziare il numero
degli infermieri, dei medici e degli OSS in servizio nelle nostre
strutture sanitarie.
Non c'è un solo indicatore della gestione della campagna di
vaccinazione che non ci faccia preoccupare, dai ritardi rispetto
alle altre regioni, all'utilizzo di alcuni vaccini; facevo
l'esempio di AstraZeneca che è pienamente calzante. Ecco, la
mozione impegna il Governo a risolvere questi principali punti che
ho, poc'anzi, elencato.
Vorrei chiudere la discussione su questa mozione - visto e
considerato che lo abbiamo in Aula - con una affermazione
dell'Assessore proprio di ieri. L'Assessore afferma che quando si
trattano temi di salute la politica deve fare un piccolo passo
indietro e la scienza ha il dovere di fare un grasso passo avanti .
Bene, peccato che quel passo indietro non l'abbia fatto sul serio,
visto che i siciliani se lo sono ritrovato nuovamente alla guida
della Sanità regionale che non fa alcun passo avanti, purtroppo.
Grazie.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Figuccia è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Salutiamo anche l'assessore Scilla che è guarito dal Covid,
altrimenti non potrebbe mettere piede qua dentro, ovviamente.
Assessore, intanto, le facciamo i nostri migliori auguri.
L'Assessore Scilla ha avuto un Covid pesante perché l'ho seguito
quasi giornalmente; ci sono stati momenti anche di preoccupazione,
quindi siamo ben felici di riceverlo qua in Parlamento.
Riprende la discussione della mozione n. 551
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
Assessore, a meno che non voglia rispondere lei subito, ma
immagino che sentiamo prima i firmatari della mozione.
DIPASQUALE. Signor Presidente, colleghi parlamentari, io sono
veramente dispiaciuto che non c'è oggi il Presidente della Regione.
Sono dispiaciuto, l'abbiamo chiesto più volte, non so a quando
risale l'ultima volta che è venuto in Aula, è un ricordo. E penso
che oggi il Presidente della Regione doveva metterci la faccia,
perché il fatto che ci sia qui l'assessore Razza per me è veramente
troppo poca cosa.
La responsabilità era una responsabilità politica di una scelta
discussa, di una scelta che, si sa, non ha avuto la condivisione di
tanti ma non solo dell'opposizione, non ha avuto la condivisione, a
nostro avviso, dei siciliani. E questa scelta la doveva venire a
difendere lui, perché è chiaro che in Aula, oggi, non è che
possiamo esprimere posizioni o potevamo esprimere posizioni
favorevoli: siamo contenti del ritorno dell'assessore Razza.
Il ritorno dell'assessore Razza rappresenta l'arroganza politica
del Governo Musumeci che, pur di non rinunciare alla gestione
politica della Sanità, rimette in sella colui che gli può garantire
la gestione, appunto, del mondo della sanità in chiave
DiventeràBellissima'. L'hanno capito tutti Questa operazione che
ha fatto Musumeci e che ha subito la maggioranza, l'hanno capita
tutti E guardate che la pagherete, politicamente, ovviamente.
Sempre politicamente, qualsiasi cosa è politicamente quando io
parlo delle responsabilità di questo Assessore. Sono responsabilità
politiche. Se ci sono state, purtroppo, risposte insufficienti,
risposte inadeguate alla pandemia, la risposta al Covid e qualcuno
è morto tra i reparti, le responsabilità sono politiche. Ci
mancherebbe Responsabilità politiche e inizia anche la
Magistratura a dirlo -non la Magistratura - inizia anche qualche
relazione di qualche perito di parte a individuare che durante il
Covid non sono state date le risposte che andavano date; da provare
poi se hanno causato le morti, di questo non possiamo avere
certezze, ma sicuramente quel sistema ha prodotto delle
aberrazioni, del tipo di chi si trovava nel reparto e non veniva
fatta una tac, dei tamponi che si perdevano, si rifacevano di nuovo
e si riperdevano nuovamente, medici che non capivano che per
diagnosticare un eventuale Covid bastava fare una tac, una
radiografia, e questo non è stato fatto e lo dicono ora anche, per
fortuna, i periti - vedremo poi anche, aspettiamo anche i
magistrati cosa diranno - ma i periti iniziano ad individuare una
risposta che non è stata sicuramente all'altezza di quella che
doveva essere data.
Non dimentichiamo che abbiamo visto un sistema sanitario che,
quando qualche infermiere denunziava che la situazione era
drammatica nei reparti, la prima cosa che ci siamo sentiti dire da
quella struttura sanitaria: No, non è vero, è un falzo , per poi
essere smentiti l'indomani. E, invece, era reale, era vero, e non
era una fake news, come i dirigenti nominati da questo Assessore
invece cercavano di nascondere o di minimizzare. Questo è successo,
questo ed altro.
Hanno rappresentato, avete rappresentato, il fallimento della
gestione politica della pandemia. Totale Dopodiché, c'è stata
questa mascariata' della spalmatura. Io non mi ci innamoro su
questa cosa, perché io ho avuto la fortuna di dire che lei è stato
un incapace, e di dirglielo, questo me ne deve dare atto, in tempi
non sospetti, mascariata' a parte.
(il Presidente fa cenno all'onorevole Dipasquale di concludere
il suo intervento)
No, Presidente, io oggi occupo l'Aula Lei vuole vedere che io
oggi occupo l'Aula?
PRESIDENTE. È finito il tempo
DIPASQUALE. Non è possibile Noi, Presidente, chiediamo di parlare
di Sanità in quest'Aula da mesi e non ne abbiamo avuto la
possibilità. Io oggi le comunico che occupo l'Aula
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, mi faccia rispondere.
DIPASQUALE. Non potete permettervi di imbrigliarci, non potete
permettervi Una volta ci togliete le parole di bocca, una volta ci
togliete il microfono, una volta non ci date la possibilità di
intervenire
PRESIDENTE. Mi deve dare la possibilità di parlare. Scusi,
onorevole Dipasquale, oggi è una giornata in cui noi abbiamo deciso
di fare questa discussione e lo stiamo facendo. Alle 16.00 deve
riprendere l'Aula perché abbiamo ii disegni di legge che dobbiamo
regolarmente approvare.
Nessuno le vuole togliere la possibilità di parlare. Essendo
finito il tempo disponibile, le ho fatto il cenno che era finito il
tempo disponibile. Siccome sono già iscritte otto persone a
parlare, se dal suo Gruppo mi dicono: Guardi, continua l'onorevole
Dipasquale e noi non interveniamo , io Non c'era nessuna scortesia
da parte mia nei suoi confronti, sa che non c'è stata mai, né nei
confronti del suo Gruppo. Se il Gruppo mi dice che ci sono altri
due interventi di Gruppo, a questo punto continua l'onorevole
Dipasquale con gli altri dieci minuti a disposizione. Prego.
DIPASQUALE. Presidente, mi permetta di non condividere questa
scelta, perché in una discussione del genere, non si possono
comprimere i lavori dell'Aula. Io continuo a parlare
PRESIDENTE. Lo si deve decidere prima. Se la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari avesse deciso una cosa diversa,
avremmo fatto una cosa diversa.
DIPASQUALE. Decidete voi in maggioranza queste cose e non potete
bloccare il dibattito democratico su una questione così delicata
PRESIDENTE. Continui, onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Io continuo nel merito.
Noi ci siamo trovati un sistema - quindi non solo Covid, ma anche
il sistema ospedaliero - non c'è ospedale dove nei reparti e nei
Pronto soccorsi non lamentano carenza di personale. Non esiste un
reparto che oggi, un ospedale - tranne qualche ospedale di Catania,
dove sono tanti gli infermieri nei Pronto soccorsi e nei reparti -
invece, nelle piccole province, ma anche in qualche grande città,
il personale è poco. Noi ci troviamo gli ospedali senza personale.
Ma dopo quattro anni, c'è una sanità migliore?
Dopo quattro anni, avete determinato una sanità migliore?
Non solo, quello che ho visto nella gestione per le terapie
intensive: gente che non ha nominato l'Assessore, ma la gestione è
comunque unica a capo del Presidente della Regione, gente nominata
con tre nomine, tre incarichi diretti per poi revocarne due.
Che bella amministrazione, assessore Razza Come si fa a nominare,
al 25 gennaio, un unico professionista per tre incarichi per poi
revocarne due?
Intanto al 25 gennaio tre incarichi, sopra soglia, sono stati
dati. E' normale? E' sfuggito Non se ne sono accorti Voi siete,
voi avete gestito questa sanità
Mi creda, non ho niente contro di lei. Il responsabile è il
presidente Musumeci che ha avuto davvero la faccia tosta di
rinominarla. Questa pagina andava chiusa. Lui l'ha fatto - e lo
capisco - perché non vuole rinunciare sotto campagna elettorale
alla gestione politica che gli può garantire solo l'assessore
Razza.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello.
Onorevole Aricò, non facciamo cose
Lei chieda di parlare e io la scrivo. Adesso c'è l'onorevole
Cappello che aveva chiesto di intervenire. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Presidente, veramente sull'ordine dei lavori dovremmo
intervenire noi perché non mi risulta che la Conferenza dei
Capigruppo abbia stabilito un tempo per la discussione di questa
mozione.
Presidente Miccichè, mi meraviglio di lei, del fatto che da
Presidente dell'Assemblea lei non pretenda la presenza del
presidente Musumeci a questa adunanza.
Le opposizioni, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e
Cento passi, hanno depositato questa mozione per provocare
l'intervento del presidente Musumeci in quest'Aula atteso che da
più di settanta giorni, ossia da quando politicamente si dimise
l'assessore Razza ad oggi che è stato rimesso in sella, il
presidente Musumeci non ha avuto il coraggio né di rendicontare ciò
che stava accadendo in sanità, quest'Aula e questi Parlamentari che
rappresentano i siciliani, né ha avuto il coraggio di assumersi le
proprie responsabilità.
Oggi, abbiamo dinnanzi a noi il redivivo Razza al quale non
sappiamo cosa riferire, visto che dalla farsa dell'Aula alla fine
della finanziaria - vi ricordate, colleghi, quando fummo costretti
a rendicontare a Musumeci quello che accadeva in Sicilia piuttosto
che ascoltare da Musumeci quello che il suo Governo aveva prodotto
in sanità -, oggi ancora una volta rappresentiamo una situazione a
questo Assessore che ritorna dopo tutto quello che è successo, dopo
averci fatto passare ancora una volta per Regione canaglia, per
averci fatto vergognare, purtroppo, data la sua condotta, di
essere siciliani, ce lo ritroviamo di nuovo davanti, cosa
assolutamente indecente, e non sappiamo davvero, mi creda, che cosa
doverle riferire visto che la responsabilità politica di tutto
quello che è accaduto prima, di quello che è accaduto durante, di
quello che accade oggi è senz'altro - come hanno detto i colleghi
che mi hanno preceduto - del presidente Musumeci.
Presidente Micciché, mi creda, sono veramente provato da questa
sua condotta che continua ad essere pericolosamente partigiana e
contro il Parlamento e contro le opposizioni.
Noi abbiamo bisogno della presenza immediata di Musumeci perché,
altrimenti, presidente Miccichè, quest'Aula, questa discussione che
lei sta ingabbiando dentro tempi che nessuno ha concordato in
Conferenza dei Capigruppo, diventa l'ennesima farsa di questo
Parlamento.
Noi, presidente Miccichè, non ce lo possiamo permettere Dobbiamo
dare delle risposte ai siciliani. Noi parlamentari dobbiamo tornare
nel nostro territorio a dare risposte ai siciliani.
Queste risposte sono le risposte, alle domande che noi come
parlamentari poniamo al Presidente della Regione.
Questa mozione era stata scritta per un arco temporale che
riguarda il tempo in cui questo Presidente ha assunto l'interim
alla sanità.
Ora, ripeto, che cosa può risponderci Razza? Che siamo ultimi
nella vaccinazione tra le dosi ricevute e quelle effettuate? Lo
sappiamo, lo abbiamo denunciato urbi et orbi; che siamo gli ultimi
nella vaccinazione degli over 80, over 90, fragili, di coloro che
non possono deambulare e quindi non possono recarsi agli hub? Lo
sappiamo. Che abbiamo una sanità ordinaria allo stremo con
pochissimi operatori sanitari, una sanità che non ce la fa più? Lo
abbiamo denunciato. Ma a queste domande pretendiamo che quella
persona politicamente vigliacca e codarda come Musumeci venga a
riferire in Aula, Presidente, perché altrimenti non abbiamo nulla
da dirci.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Cappello, intanto vi prego nel corso
di questa seduta di limitare, come dire, il livello sia di attacchi
da una parte o dall'altra perché, altrimenti, finisce che diventa
rissa che non conviene a nessuno. Primo. Secondo: l'aver stabilito
che questa riunione si facesse alle ore 15.00, anziché alle ore
16.00, in modo da poter proseguire alle ore 16.00 con le leggi
normali, è stato non deliberato in alcuna riunione, ma è stato in
qualche maniera deciso qua, fermo restando che è fin troppo ovvio
che se oggi la riunione sulla mozione dovesse andare avanti, quello
che posso fare, al massimo, è sospendere cinque minuti,
interrogare, sentire i Capigruppo, perché interrogare non mi
permetterei, non mi permetterei, di sentire i Capigruppo e decidere
che nella parte rimanente delle giornata si faccia solo questo, ma
devo prima sentire i Capigruppo perché eravamo rimasti l'altro
ieri, l'ultima seduta, dicendo che si facevano tutt'e tre le
giornate, una per la sanità, una per l'economia e gli enti locali,
e l'altra per l'agricoltura, si facevano martedì, mercoledì e
giovedì, che le facevamo alle ore 15.00 per potere poi alle ore
16.00 proseguire. Non c'è niente di male se, invece, si decide,
perché questo è particolarmente importante, di andare avanti su
questo, mi lascerete il tempo di incontrare cinque minuti i
Capigruppo per deciderlo al volo e poi proseguire la riunione.
Però, onorevole Cappello, onestamente devo capire o sto sbagliando
tutto perché vengo accusato dal Governo di essere fazioso nei
confronti dell'opposizione, dall'opposizione di essere fazioso nei
confronti del Governo, mi devo resettare un attimo per capire che
cosa sto facendo perché credo di non essere fazioso nei confronti
di alcuno, cerco sempre di fare quello che è giusto fare, nella
garanzia assoluta che è il mio dovere dare sia alla maggioranza che
all'opposizione che al Governo, per cui credo che queste accuse
sinceramente non mi possano essere rivolte, ma non ha importanza.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Zito e dopo, visto che
l'onorevole
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Sì, un minuto soltanto, onorevole Lupo.
Visto che poi l'onorevole Dipasquale ha parlato molto meno di
quanto era previsto, ovviamente gli interventi dei rappresentanti
del PD possono essere fatti. Prego.
LUPO. Presidente, due cose, per quanto riguarda la mozione
chiediamo che si discuta nel rispetto dei tempi previsti dal
Regolamento. Punto. Se finiamo alle ore 16.00, alle ore 16.00,
dando a tutti cinque minuti più la replica dell'Assessore.
PRESIDENTE. Ho già detto che se dovesse andare avanti
LUPO. abbiamo detto che a seguire si fa la legge ma mai abbiamo
detto che finiremo alle ore 16.00 e non si parla più perché questo
non
PRESIDENTE. No, assolutamente no. Siccome c'era stato un'intesa di
farla alle ore 15.00 per poi potere proseguire alle ore 16.00, se
non dovesse essere così ci fermeremo cinque minuti, devo ascoltare
tutti i Capigruppo
LUPO. Tempi regolamentari. La seconda cosa .
PRESIDENTE. e mi diranno quello che dobbiamo .
LUPO. abbiamo presentato una mozione sulla sanità che riguarda in
particolare il periodo che va, se non sbaglio, cioè gli ultimi due
mesi che ha gestito come Assessore il presidente Musumeci,
sinceramente caricare di questi argomenti l'assessore Razza che non
c'era, neanche in Giunta, né come Assessore per la sanità, non so
che senso abbia. Noi chiediamo la presenza in Aula del Presidente
della Regione nella sua qualità di Assessore alla sanità pro-
tempore.
Questo glielo abbiamo chiesto in Conferenza dei Capigruppo, credo
che sia un dovere del Presidente quanto meno essere presente in
Aula, poi potrà rispondere l'assessore Razza o integrare il
presidente Musumeci per le parti di sua competenza, ma che si
discuta la mozione presentata sulla gestione Musumeci, senza
Musumeci, a mio avviso, non è neppure regolamentare. Quindi,
Presidente, la invito a chiedere urgentemente al Presidente della
Regione di raggiungerci in Aula.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Lupo, ho fatto, quando la mozione è
stata presentata all'Assessore alla sanità, ho parlato col
presidente Musumeci dicendogli che c'era questo tipo di volontà, ma
non posso pretendere niente, nel senso che la mozione è una mozione
sull'Assessorato alla sanità, presentata all'Assessore alla sanità
e l'Assessore alla sanità risponde, dopodiché quello che voi volete
fare fate, ma non possono costringere nessuno né a venire, né a non
venire e quant'altro. Ho segnalato - com'era mio obbligo fare -
dopodiché c'è l'Assessore per la salute che è presente, per cui non
c'è alcuna cosa che possa essere non regolamentare rispetto ad una
mozione nei confronti dell'Assessore per la salute, con l'Assessore
per la salute che risponde, poi non è che possiamo andare a fare la
storia di chi lo è stato e chi non lo è stato.
Quello fa parte, poi, della sensibilità di ognuno decidere se
essere presente o non essere presente, certamente non posso essere
io né a pretendere, né a non pretendere né, addirittura, a
considerarlo non regolamentare. Questo è ovviamente fuori dal
mondo.
L'Assessore per la salute è presente ed io vi prego di continuare
questa mozione che, essendo già le ore 15:45, andrà oltre, per cui
è ovvio, onorevole Lupo, che alle ore 16:00 precise vedremo qual è
la situazione, ma lo potremmo fare già adesso, convocherò una
velocissima Capigruppo, che durerà tre minuti esatti, chiederò a
tutti i Capigruppo qual è la richiesta di tutti e andremo avanti 99
su 100 sulla mozione che stiamo discutendo.
È iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Grazie, Presidente Micciché. Il prossimo 8 luglio,
dinanzi al TAR della Sicilia, a Palermo, si discuterà il ricorso
del PD contro la nomina dell'assessore Scilla e dell'assessore
Zambuto. Il PD ha ritenuto illegittima - e la ritiene ancora - la
nomina perché evidentemente la composizione della Giunta, in
violazione dei precetti costituzionali, non poteva prevedere una
sola donna in Giunta, ma doveva rispettare le previsioni della
legge regionale approvata in quest'Aula e la previsione della legge
regionale approvata qualche mese fa, che prevede l'entrata in
vigore delle quattro donne in Giunta dalla prossima legislatura,
per noi è viziata da illegittimità costituzionale.
Per le stesse ragioni, quindi, dopo le dimissioni dell'assessore
Razza, presidente Miccichè, a nostro giudizio il Presidente della
Regione avrebbe dovuto nominare una donna. Per cui non siamo più
nel campo dell'opportunità su cui ci arriveremo dopo all'interno
del mio intervento, ma siamo nel campo dell'illegittimità.
Ovviamente - penso a voce alta - credo che il Presidente della
Regione non avrebbe comunque rinunciato all'assessore Razza, ma
certamente la Giunta deve essere composta da quattro donne e
avrebbe dovuto toccare qualche altro tassello
PRESIDENTE. Lei ha conosciuto l'assessore Baglieri?
BARBAGALLO. Mi faccia finire, Presidente. Quindi, per noi la
composizione della Giunta è colpita da illegittimità, anche perché
basta sfogliare i quaderni del diritto regionale per vedere che la
Regione siciliana è l'unica delle grandi Regioni italiane che ha
una sola donna in Giunta e che non rispecchia le proporzioni nel
rapporto tra donne e uomini.
Sull'opportunità, assessore Razza, non avremo cose diverse da
dirle da quelle che abbiamo rassegnato alla stampa in questi mesi.
Lei il 30 marzo scorso si dimise - a suo dire - per evitare che sul
Governo della Regione cadessero delle ombre. Noi riteniamo che non
è che sono cadute delle ombre, ci sono delle vere e proprie tenebre
sulla credibilità del Governo della Regione, non solo dentro il
territorio della Regione ma per chi è che guarda all'Istituzione
Sicilia in questo momento.
Ovviamente, le auguriamo di dimostrare la sua innocenza nelle
opportune sedi giudiziarie, ma abbiamo rilevato anche
l'inopportunità di alcune dichiarazioni del Presidente della
Regione in questi mesi. Una su tutte, quella per cui ancora il
Presidente della Regione si ritiene in grado di attribuire patenti
di legalità, ritenere chi è persona per bene o meno all'interno del
territorio della Regione.
Noi francamente riteniamo che non sia un'attribuzione questa, in
capo al Presidente della Regione e che il Presidente si dovrebbe
occupare, ben presto, di questioni che riguardano l'etica, la
moralità, non soltanto negli Uffici della Regione, ma anche in
alcune relazioni del suo Governo.
Ci siamo chiesti, nelle ultime settimane, perché proprio lei, cioè
perché il Presidente della Regione abbia scelto proprio lei,
nuovamente, alla guida dell'Assessorato e, l'unica risposta che ci
siamo dati è sempre la stessa, cioè che non si voleva guardare
dentro le pentole, non si volevano scoperchiare le pentole
dell'Assessorato.
Questo groviglio, questo coacervo di affidamenti, incarichi,
forniture, appalti, buste paga, come dire, il Presidente della
Regione, lo ha voluto lasciare in mani sicure. Ha voluto evitare
che a guardare dentro fossero occhi indiscreti, occhi magari di un
tecnico di spessore, occhi di un tecnico terzo, di un politico
autorevole ed è la stessa ragione per cui sospettiamo anche che
l'interim alla sanità nell'altro Dipartimento, dopo la rimozione
della Di Liberti, non sia stato ancora assegnato.
Ci ritroviamo e ci continuiamo a ritrovare una Sicilia ultima in
tutte le classifiche, i dati sulla vaccinazione che continuano ad
andare avanti per i buoni uffici dei medici, degli infermieri,
degli operatori del settore.
E quello che ci preoccupa - come dicevo all'inizio - è la
credibilità della Regione, vista non soltanto dalla Regione stessa
ma da chi la Regione guarda, non solo dall'estero ma anche dalle
altre Regioni italiane.
Serve una Regione credibile ed autorevole che si sieda ai tavoli
istituzionali senza che qualcuno pensi che i dati che ci sono in
Sicilia non siano quelli veri e che non ci sia una sanità credibile
ed un Governo regionale credibile.
Ed è questa, presidente Miccichè, la cosa che oggi ci preoccupa di
più: la credibilità della Regione, messa a dura prova non soltanto
dalle inefficienze della sanità, ma da una verifica del bilancio
2019 che continua a non arrivare, dai dipendenti regionali che
richiamiamo in servizio dopo un anno per rientrare per diciotto
giorni, perché hanno sbagliato a calcolare la pensione, dai
dipendenti regionali che sono andati in pensione a febbraio ed
ancora non percepiscono le somme della pensione e dai sindaci che
sono sempre più lasciati soli ad affrontare ogni giorno i problemi
dell'attività quotidiana.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha
facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, colleghi, perché abbiamo presentato
questa mozione che stiamo discutendo in quest'Aula? Per fare anche
un'operazione verità, perché in questi mesi, ma anche nel periodo
precedente alla vacatio, alla mancanza dell'Assessore per la
salute, è stata posta, è stata mostrata ai siciliani una narrazione
di una sanità che non esiste, una narrazione che è sedicente,
competente, capace, bravissimi, siamo i primi della classe, con una
retorica quasi da MinCulPop da ottantacinque anni fa, cioè noi
siamo bravi, siamo infallibili, siamo bravissimi, siamo riusciti a
fare questo, quello e le migliori cose.
Ma non è così perché i fatti lo mostrano, perché non è così. Ed i
fatti sono quelli che in parte abbiamo elencato in questa mozione,
in piccola parte, perché ce ne sarebbero tantissimi di altri esempi
e motivazioni.
Iniziamo già - non voglio citare nuovamente quello che ha già
esposto il mio collega Di Caro, che ha esposto la mozione, l'ha
illustrata - ma già basta ricordare, ad esempio, come è stata
gestita l'emergenza sanitaria per quanto riguarda l'edilizia
sanitaria.
Al solito, siamo bravissimi, siamo bellissimi, siamo i migliori,
abbiamo creato una struttura commissariale in tre mesi, in un mese,
riusciremo a risolvere tutto, entro il 30 marzo si dovevano
chiudere tanti di quei lavori, peccato che se ancora oggi, ciascuno
di noi va all'Ospedale Cervello, ad esempio, che è forse l'Ospedale
della Sicilia occidentale più importante, scoprirete, colleghi,
come abbiamo scoperto noi della Commissione Salute', qualche
settimana fa, che ancora al quinto e al sesto piano non arriva
l'ossigeno medicale.
Eppure quelle operazioni dovevano essere completate entro il 30
marzo. Siamo a metà giugno, probabilmente, questi lavori saranno
completati a dicembre, però siamo i più bravi, siamo i migliori, il
MinCulPop funziona benissimo e noi non lo dobbiamo dire, non ve lo
dobbiamo dire che avete fallito su tante altre cose e state
fallendo anche su questo.
Lasciatemi dire questo, mancano due minuti, lasciatemi dire
questo.
Tamponi molecolari: tutto il percorso dei tamponi molecolari, in
questa Regione, è stato un disastro. Noi, era metà aprile, quando
chiedevamo, io personalmente da qui, da questo microfono, chiedevo
alla Regione di farsi immediatamente carico di provvedere a
procurarsi piastre di analisi di tamponi molecolari, quelli ad alto
volume.
C'era stato detto che, prima dell'estate a brevissimo, uno, due
mesi, sempre MinCulPop, noi siamo bravissimi, riusciamo a fare
tutto, eccetera, lo avreste fatto immediatamente. Peccato che hanno
iniziato a funzionare queste analisi massive di tamponi molecolari
soltanto alla fine di gennaio.
E proprio quel periodo è un periodo singolare: la Regione Sicilia
non è stata capace fino alla fine di gennaio di fare neanche uno in
più dei cinquemila tamponi molecolari giornalieri, di processarli,
eppure già da ottobre, novembre, venivano fuori dei numeri
incredibili, 8.000 al giorno, 7.500 al giorno, numeri incredibili,
numeri che non servivano a nulla, non servivano ai siciliani, forse
però servivano soltanto ad alterare il rapporto tra numeratore,
cioè tamponi positivi e denominatore che era il numero dei tamponi
processati.
E questo, signori, queste responsabilità politiche legate a questi
fatti le dobbiamo comunque affrontare, le dovremo affrontare anche
domani, perché se non fosse intervenuta la Magistratura non so come
sarebbe andata a finire qui a Palermo. Questo è il vero problema,
qui dovremmo intervenire. La politica si dice deve arrivare sempre
prima della Magistratura.
Io a fine gennaio avevo chiesto di audire il CTS, il Comitato
tecnico scientifico perché i numeri non quadravano, la mia parte
l'aveva chiesto. Volevamo parlarne di questi fatti, prima che
arrivasse la Magistratura. Ebbene questo è il risultato
Il Presidente Musumeci, Assessore post e precedente del nuovo e
vecchio Assessore non si è neanche fatto vedere, non lo abbiamo mai
visto in Commissione Salute'.
Non ve lo dobbiamo dire, ma è dimostrato, è nei fatti.
Chiudo qui perché già penso di essermi preso qualche secondo in
più, però qui ci sono delle responsabilità politiche,
responsabilità che devono essere mostrate ai siciliani che hanno
pagato con la propria pelle le incompetenze e le inettitudini di
questo Governo. Grazie.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Arancio. Ne ha
facoltà.
ARANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sulla gestione di
questo dramma che siamo vivendo non ho capito la difficoltà che ha
avuto il Governo regionale di considerare il territorio come
risorsa. Quindi, c'è stata questa difficoltà ad utilizzare il
territorio come filtro e, poi, c'è stata un'altra grossa difficoltà
perché, sempre su questo tema, se noi siamo agli ultimi posti per
quanta riguarda la vaccinazione degli over 70 e degli over 80 che
molto probabilmente l'ingaggio con i medici di medicina generale
doveva essere centrato meglio, perché chi meglio del medico di
famiglia per il rapporto che ha con i propri utenti e con la
capacità di individuazione poteva procedere verso questa direzione
Quindi, questo è un suggerimento che do in corsa all'Assessore di
rivedere questo ingaggio per far sì di colmare questo gap perché
secondo me è un gap strategico. Certo è importante vaccinare i
giovani ma non possiamo lasciare indietro gli altri.
C'è stata un'altra difficoltà, a mio avviso, tutta legata a
problemi di procedure, a problemi burocratici: abbiamo perso una
grande opportunità in questa Sicilia che è quella dell'utilizzo
delle cellule monoclonali come terapia di prevenzione per evitare
che ai pazienti affetti da Covid potesse essere bloccata la loro
patologia nell'evoluzione.
Un'altra criticità ritengo che sia data dal fatto che poteva
essere uno strumento ottimale quello di utilizzare nella rete
ospedaliera la fisarmonica, cioè di allargare ai posti letto per
Covid nei momenti critici e poi richiudere questa fisarmonica come
sta succedendo adesso, nei momenti non critici. Questo meccanismo
di apertura e chiusura non sta avvenendo o non sta avvenendo in
tempi rapidi, quindi, ci sono le patologie che attengono alla
cronicità che hanno una difficoltà enorme ad essere prese in
carico.
Ritorno di nuovo alla rete ospedaliera e vorrei per un attimo
l'attenzione dell'Assessore. Per quanto riguarda, Assessore, la
rete della cronicità che è stata promulgata nel 2016, lei nel 2019
ha istituito il tavolo, con tre anni di ritardo, però siamo
soltanto a livello dell'istituzione del tavolo. Perché mi rivolgo a
lei per questo problema grossissimo che investe il territorio?
Perché questo è un modo
Se lei ricorda abbiamo presentato un ordine del giorno per la
presa in carico delle situazioni complesse, e la cronicità è una
situazione complessa, quindi, se non c'è un livello organizzativo a
livello del territorio, gran parte delle situazioni problematiche,
non riusciamo a dare una risposta perché la cronicità ha bisogno di
un'attenzione multidimensionale e noi in questo modo non la diamo.
Quindi, la invito fortemente a riprendere l'attività del tavolo e a
promulgare la procedura della rete della cronicità.
Dal punto di vista teorico la risposta dovevano essere le Pta, ma
se lei si fa un giro si accorgerà che sono rimaste soltanto sulla
carta, perché già mettere e rendere attivo tutto quello che si è,
dal punto di vista teorico, scritto, potrebbe essere già una
soluzione.
Un'altra cosa - e con questo chiudo perché penso che dobbiamo dare
la possibilità di parlare a tutti -, mi riallaccio al grido di
allarme, onorevole Assessore le chiedo scusa se ritorno a
richiedere la sua attenzione su un problema, a mio avviso,
drammatico e non vorrei che si ponesse un'attenzione che si è posta
all'inizio, tre anni fa, quando parlavo degli anestesisti che
mancavano e anche qui pongo l'accento su delle figure che mancano
che sono soprattutto i medici specialisti e gli infermieri che già
negli ospedali che sono periferia - noi come Commissione domani
andremo ad attenzionare la problematica di Caltagirone e la stessa
cosa ho chiesto io, che ci fosse un incontro di seduta nella mia
città che è Gela -, ebbene, Assessore, noi questi ospedali se la
situazione resta così com'è, li andremo a chiudere perché ci sono
carenze abissali incolmabili sul personale sanitario e
parasanitario. E' vero che i primari, i medici, i paramedici,
stanno dando il cuore ed ho visto l'intervista del Presidente della
Regione che dice che i primari stanno lavorando moltissimo.
E' vero che stanno lavorando moltissimo, ma fino a quando
reggeranno un reparto di chirurgia solo con tre sanitari? Così
arriveremo al collasso.
Io penso che su questo sarebbe utile che presso la nostra
Commissione Salute, assieme a lei, si apra un dibattito e si cerchi
di trovare delle soluzioni perché questo è un problema drammatico
e, nei prossimi mesi, se non ci saranno soluzioni, avremo delle
criticità drammatiche.
Io ringrazio il Presidente, ringrazio tutti per avermi ascoltato.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Grazie Presidente, Governo, colleghi, cittadini. Poco fa
si parlava che la politica deve arrivare prima, la politica era
arrivata prima: noi, il 20 novembre 2020, qui in Aula, abbiamo
discusso e poi votato una mozione di censura all'assessore Razza,
al primo assessore per la salute, mozione di censura che non è
passata.
I Gruppi parlamentari che avevano presentato quella mozione,
avevano messo nero su bianco quello che non andava, quindi, non
c'era ancora nessuna inchiesta da parte della Magistratura, non
c'era nulla. La politica era arrivata prima, la mozione è stata
bocciata.
E mi ricordo poi gli interventi trionfali sia del Presidente della
Regione e anche dell'Assessore.
Mi rivolgo all'assessore per la salute che dobbiamo definire da
oggi - secondo me - magnifico assessore per la salute perché,
vede assessore Razza, lei quando si è dimesso, il 30 marzo del
2021, qui ci fu un'arringa molto forte, molto dura - come al
solito autoritaria - perché poco fa si parlava di autorevolezza
che, a mio modo di vedere, il Presidente Musumeci non ha, ma fa
arringhe autoritarie, dove sosteneva con forza che lei è il
migliore assessore per la salute mai avuto, che la Regione
siciliana abbia mai avuto; negli ultimi 50 anni lei è il migliore
assessore per la salute, quindi, da oggi io le conferisco il
titolo di magnifico assessore per la salute - ma che, tra l'altro,
è stato pure assessore per la sanità forse, se non ricordo male -
però glielo conferisco perché mi sembra che sia corretto.
Vede, assessore, qua c'è un problema politico, colleghi, perché il
Presidente Musumeci aveva delegato completamente, ed emerge dai
fatti, il ruolo, non dell'azione di governo sul settore della
sanità, completamente all'assessore, ci può stare, uomo di fiducia,
quindi delega nei mesi e nei periodi difficili dell'ondata COVID,
delega completamente all'assessore Razza, suo, come dire, uomo di
fiducia.
Però, colleghi, c'è un problema enorme, noi per settantasette
giorni non abbiamo avuto l'assessore per la salute e, in teoria,
quella delega se l'è presa il Presidente che per quello che emerge,
non aveva nessuna contezza di quello che stava accadendo, quindi,
noi abbiamo affrontato il periodo peggiore della seconda ondata
Covid senza un assessore per la salute a cui il Presidente aveva
delegato tutto, qualunque cosa era delegata all'Assessore per la
salute e per settantasette giorni noi non abbiamo avuto
quell'assessore che poi ritorna dopo settantasette giorni.
Cioè, politicamente non è spiegabile, non è spiegabile nei
confronti dei cittadini, nei confronti dei siciliani. Com'è
possibile che io mi privo di quell'assessore di cui avevo totale
fiducia per settantasette giorni, nel periodo più cruento del
Covid, per poi farlo ritornare allo stesso posto dopo settantasette
giorni. Io mi sono fatto più volte questa domanda e c'è una
spiegazione. Dico, poi l'assessore interverrà, spiegazione a mio
modo di vedere, poi l'assessore interverrà parlando di dati
tecnici, uscendo fuori che verranno ripristinati cento ospedali
territoriali, che si utilizzeranno i soldi del Recovery al meglio
e, quindi, ci presenterà in pompa magna il piano di propaganda non
del Presidente Musumeci o del Governo regionale, però, colleghi
diciamoci la verità l'assessore per la salute, l'uomo di fiducia
del Presidente Musumeci, ritorna per le nomine, perché sta tornando
per questo, noi stiamo bypassando, noi stiamo mettendo da parte i
siciliani, la salute dei siciliani, proprio in questo momento così
difficile, perché si deve gestire la parte politica, si deve
gestire la parte politica di nomine per cercare di sistemare questo
Governo regionale e poi garantire un'eventuale ricandidatura del
Presidente Musumeci, perché di questo si tratta.
Quindi noi stiamo barattando la salute dei siciliani per una
gestione di nomine e di governo e di politiche di governo, noi,
colleghi, questo non dovremmo permetterlo, una simile azione -
così come altri colleghi dicevano poco fa - rende poco credibile
la Sicilia nei confronti delle altre regioni, la Sicilia nei
confronti dello Stato, la Sicilia nei confronti dei siciliani
stessi, rende questo Governo poco credibile, e mi permetta di dire
un'altra cosa Presidente, veda io qui al Presidente Musumeci gli ho
visto fare pochi interventi - e chiudo - non molti, molti dei
suoi interventi non hanno mai risposto alle domande che ponevano
qui i colleghi parlamentari, e spesso erano interventi autoritari e
che - come dire - si scagliavano contro i singoli deputati; io
ricordo ancora le parole del Presidente, un Presidente, all'epoca,
giustizialista, che si scagliava contro un collega o contro
colleghi dicendo parleranno di lei altri Palazzi: adesso cosa è
cambiato, adesso il Presidente da giustizialista è diventato
garantista, così come la questione per i migranti, l'anno scorso,
io ricordo il Presidente che era lì con le televisioni a dire che i
migranti portavano il COVID, oggi invece ha cambiato nuovamente
tono, quindi, Presidente, e chiudo, questa Regione questo Governo
regionale ha un problema politico serio, ha un problema politico
che porta avanti da mesi, e non è stato ad oggi risolto, grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ribadirò le
cose già dette da chi mi ha preceduto, solo per ribadire la
necessità, Assessore, di coinvolgere il territorio attraverso le
strutture territoriali che abbiamo già, proprio per i numeri
bassissimi degli over settanta che rimangono fuori dalla campagna
vaccinale e che vanno assolutamente coinvolti con un'operazione,
oserei dire, quasi culturale, con una comunicazione adeguata, e,
soprattutto, vorrei evidenziare le delibere di gennaio e l'ultima
di giugno che si sono abbattute come delle scure sull'ospedale di
Petralia, un ospedale - il nosocomio delle Madonie - che serviva un
territorio grande e importante, con tantissimi comuni, che io la
ritengo una scelta scellerata, che ha visto smantellare un
ospedale, dapprima, con il Reparto di ortopedia, a seguire con
quello di ginecologia, il Punto analisi e per finire ora con quello
di pediatria.
Assessore, io le chiedo un ripensamento sul nosocomio delle
Madonie, perché saremmo schizofrenici, perché da un lato questa
Aula ha approvato un disegno di legge che parla di sviluppo montano
delle Madonie e, quindi prevede anche un punto di riferimento per
il reparto di ortopedia e, dall'altro, abbiamo una rete stradale
davvero dissestata, che lascerebbe le comunità totalmente
abbandonate, quindi io rinnovo questa richiesta di rivedere questa
scelta che ritengo assolutamente scellerata, grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha
facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, buongiorno colleghi. Non è un
buongiorno per i siciliani ai quali, probabilmente, se all'inizio
di questa legislatura avessimo raccontato la storia che stiamo
vivendo, non ci avrebbero creduto.
Io, personalmente, non avrei mai creduto che, dopo tanto senso di
responsabilità che aveva costretto l'assessore Razza a dimettersi,
dopo che il Presidente Musumeci con le lacrime agli occhi ma col
petto tronfio di orgoglio verso il proprio delfino diceva guardate
questo ragazzo di 40 anni, l'unico ad avere il coraggio di fare un
passo indietro'. Passano 60 giorni, si calmano un pochino le acque,
si calma probabilmente anche qualche assetto interno alla
coalizione, perché la maggioranza non c'è, non c'era neanche prima,
e questo è vero, poi piano piano, dopo avere tenuto nascoste le
vergogne dell'Assessorato alla salute ecco che, magari, lo
riusciamo a convincere, l'avvocato Razza, perché come si va avanti
senza l'avvocato Razza alla guida della sanità siciliana? Perché in
effetti ne stiamo godendo. Ci sono i siciliani che proprio
piangevano, hanno fatto anche l'hastag, l'hanno fatto dentro
qualche segreteria di #DiventeràBellissima, però l'hanno fatto. Ed
erano i siciliani che ce lo chiedevano, perché mi fermavano per
strada e mi dicevano Antonio, anche voi del Movimento Cinque
Stelle, chiedete all'avvocato Razza di tornare perché senza Razza
la sanità se ne sta andando a pallini'. E, in effetti, a Messina,
in provincia di Messina, la sanità se n'è andata a pallini,
Presidente.
Perché ci troviamo un Policlinico di Messina senza bilancio
approvato, senza revisori dei conti, senza responsabile per la
sicurezza e la trasparenza, ci troviamo un cardiologo con un
curriculum che dobbiamo vedere se può dirigere le Unità semplici,
però ci troviamo anche con una richiesta di trasformarsi in IRCCS,
l'unico Policlinico d'Italia, ex gestione diretta che richiede di
trasformarsi in due IRCCS. Capiremo il perché.
Ci troviamo con un Papardo col tetto di spesa bocciato per otto
milioni, ci troviamo con un Neurolesi che non si sa che guida
avrà, ci troviamo con le promesse dell'assessore Razza a Lipari,
tutte inevase.
Ci troviamo con l'ospedale di Mistretta che è quasi diventato un
presidio, ci troviamo con Sant'Agata di Militello che, nonostante
le promesse al Punto nascita che non è stata richiesta neppure la
deroga da parte di questa Regione, e come facevamo senza Razza?
Come facevamo, come faceva la Sicilia? Ma io mi chiedo,
soprattutto, come faceva l'ospedale San Marco senza Razza, senza
tutti quei di secondo livello che ci sono a Catania.
Come faceva la prossima campagna elettorale di questo partito, di
un Presidente che si nasconde, perché questa mozione era la sua.
Non si parla più qua di sanità. Qua si parla di politica sulla
pelle dei siciliani. E il Presidente si nasconde, si è nascosto per
60 giorni, si è nascosto come Presidente, si è nascosto come
assessore, si è nascosto come commissario, con tutte le opere
ferme.
Si inalberava con il Governo nazionale non mi danno la delega,
non mi danno la delega', poi si scopre che la delega non la
chiedeva e dopo che l'ha chiesta è arrivato il salvatore della
Patria, il super dirigente Tuccio D'Urso che ha sistemato tutto,
infatti ancora non hanno fatto niente.
Però, dovevamo salvaguardare questo equilibrio. Equilibrio che già
non c'era più e l'abbiamo visto nella mozione di sfiducia al
dottore La Paglia, quel dottore La Paglia voluto da questo Governo
regionale, dopodiché, la maggioranza non ha avuto nemmeno il
coraggio di votarlo questo provvedimento dell'assessore Razza e del
Presidente Musumeci. Se non fosse stato per il semper fidelis
Galluzzo, sempre #DiventeràBellissima non c'era neppure il numero,
un voto.
Questo è il giudizio della Commissione Salute a questo assessore.
Un voto su 13. E, allora, di che stiamo parlando? Ma qualche
mozione dobbiamo discutere? Ma chi è l'assessore per la salute? Chi
è? Non ce n'è da discutere mozione, è una presa in giro, come ci
prende in giro il Presidente Musumeci non venendo. Si nasconde,
attività tipica di chi scambia gli atti di coraggio con la faccia
tosta.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
Onorevoli Colleghi, vi prego durante gli interventi, di
conversare a bassa voce, perché diventa davvero difficile seguire i
colleghi.
CRACOLICI. Di sussurrare.
Presidente, io non nascondo una difficoltà, perché, quando
avevamo pensato questa mozione, l'abbiamo pensata, visto che per
due mesi abbiamo invano chiesto la presenza del Presidente della
Regione in Commissione nella qualità di Assessore, per affrontare
le varie questioni che riguardano la quotidianità, ma in
particolare una, che non è la quotidianità ma riguarda la Sicilia,
il suo futuro, il tempo in cui usciremo da questa maledetta
emergenza, innanzitutto la questione della vaccinazione, che ci
vede ancora la penultima Regione italiana, sia in termini di
somministrazione ma anche in termini di seconde dosi.
Non è un caso che noi siamo, ancora oggi, tra le regioni che
rimangono in zona gialla perché i nostri ritardi sulla vaccinazione
hanno determinato il fatto che ancora ieri siamo stati tra le
regioni dove c'è, pur nella marginalità nei dati, ma certamente
siamo la seconda regione per numero di contagi.
Poi, tutta l'altra vicenda che riguarda l'immediata riconversione,
l'elasticità di un sistema che doveva poter far fronte, così come
si era un po' ipotizzato: su questo Razza è stato un teorico della
fisarmonica, no? Però, questa fisarmonica, in realtà quando
dovevamo far ripartire il sistema ospedaliero ordinario, a fronte
di un'emergenza che si era - fortunatamente, almeno dal punto di
vista ospedaliero - ridotta pesantemente, il sistema ha, come
dire, perso alcuni giorni fino ad avere le scene delle ambulanze
davanti ai Pronto Soccorso non per i malati COVID, ma per i malati
cosiddetti ordinari, che non riuscivano a trovare spazio per il
ricovero nei reparti ordinari.
Anche lì occorreva, poi alla fine l'unico poveraccio - lo dico con
affetto - che doveva in qualche modo barcamenarsi, era La Rocca,
che in qualche modo - è vero che fa il dirigente - ma il fatto che
in un Assessorato in piena emergenza non solo non c'era
l'assessore, perché non c'è stato l'assessore, ma non c'era neanche
il dirigente che, insieme a La Rocca, doveva governare un pezzo
importante della sanità, la dice lunga sulla crisi di sistema con
cui continuiamo a convivere.
Siccome oggi Musumeci non c'è - e lo dico, io non mi strappo i
capelli dato che Musumeci non sia qui, anche perché ne ho pochi, io
credo che i colleghi della maggioranza dovrebbero in qualche modo
porsi il problema, perché la sua assenza di oggi è un atto di
disprezzo verso voi, non verso di noi.
Che la minoranza chieda un dibattito ci sta, ma che il Presidente
della Regione non solo non viene a discutere una mozione che lo
interrogava sulla sua gestione sulla sanità e non su quella di
Razza, ma non viene neanche a spiegare le ragioni per cui ha
rinominato Razza, ce le ha fatte conoscere dai giornali, sostenendo
una tesi, che in parte un po' era quella che avevo personalmente
detto anch'io: o Musumeci ha sbagliato ad accettare le dimissioni
di Razza quando le ha date, perché non aveva nessun obbligo Razza
di dare le dimissioni, se non, come dire, ed io ne ho apprezzato
l'onorabilità politica di quel gesto, fermo restando che la vicenda
giudiziaria non mi appartiene, non mi interessa, la vedono gli
organi che se ne stanno occupando, o sbaglia adesso a far finta di
non avere accettato le dimissioni: tanto far finta di non avere
accettato le dimissioni che ha fatto un nuovo provvedimento di
nomina dell'assessore, come se fosse un nuovo assessore.
Quindi, sarebbe stato opportuno, con il rispetto che si deve avere
per la sacralità di un Parlamento, che il Presidente della Regione
venisse qui a dire, legittimo, meno legittimo, ognuno fa la sua
parte, però questo dimostra che cosa? Che di fronte a quello che ha
detto il mio collega Barbagallo che fanno finta di non capire -
guardate la questione non è la responsabilità giudiziaria di tutta
sta storia - ma il colpo mortale di cui difficilmente questa
Regione si risolleverà, è il colpo alla credibilità del sistema
Regione, del sistema Regione.
Allora, rispetto a questo colpo, è inutile che si giochi con le
parole. Al Presidente della Regione piace quando viene in Aula, un
giorno a definirci pidocchi, un giorno a definirci zanzare, un
giorno non so quale insetto preferisce, iene, sciacalli, ha un
alfabeto proprio, tipico di una cultura molto storica di questo
Paese, ma al di là delle sue definizioni, il vero problema è che
lui sfugge alle sue responsabilità.
Questa vicenda sanitaria è un colpo mortale che non la
nasconderete, Assessore Razza, poi sul piano personale, uno che
lavora e viene massacrato dal lavoro capisco che vive anche con
rabbia tutto questo. Non ne uscirete da questa storia E' inutile
che si fa finta, una scrollatina di spalle e si risolve tutto.
Il colpo che avete dato - perché l'avete dato - per
improvvisazione, per responsabilità, per incapacità, non lo so,
decidete voi la formula, il dato finale di questa vicenda è che il
colpo che avete dato non potete consentire che sfugga alla memoria
dei siciliani.
Per quanto ci riguarda noi faremo di tutto per non fare
dimenticare ai siciliani quello che si è prodotto in questi tre
anni e mezzo e, in particolare, negli ultimi mesi con la gestione
della pandemia, poi Musumeci potrà venire, non venire, è libero di
fare ciò che vuole
Certamente, un dato è sotto gli occhi di tutti: è il primo
Presidente che ha fatto nel rapporto con il Parlamento un disprezzo
permanente e costante del suo modo di agire.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Lantieri. Ne ha
facoltà.
LANTIERI. Grazie, Presidente, Assessore, bentornato in Aula.
E' inutile ribadire la frase infelice perché, secondo me, non è
stata una frase infelice. Sicuramente lei non si riferiva ai morti
e lo sappiamo tutti che non si riferiva ai morti ma si riferiva ai
numeri da spalmare. Fare polemiche in questo momento e ribadire
situazioni antipatiche che hanno portato anche - penso - dolore
all'interno delle famiglie, parlo anche della dottoressa Di
Liberto, dei figli, dei mariti, parlo di lei, Assessore, della sua
compagna, suo figlio - che adesso è piccolo - però ribadire cose
spiacevoli in un momento così drammatico per la nostra Sicilia, non
vorrei fare polemica.
Volevo chiedere - intanto condivido che la mancanza del
Presidente, oggi, è molto strana, doveva essere vicino a lei anche
perché il Presidente l'ha voluto, sembrava più corretto venire in
Aula.
Ma queste sono scelte personali che ognuno fa. Ci sono dei
colleghi accanto che le stanno vicino per dimostrare proprio
l'unione della Giunta, potevano essere un po' di più.
Assessore, adesso che è ritornato a lavorare - già ha fatto
l'Assessore perciò non c'è niente di nuovo - penso che questo
periodo di pausa l'abbia fatto anche riflettere sulle cose che ci
sono da fare.
La Sicilia ha bisogno di tante cose, gli ospedali hanno bisogno
di tantissimo lavoro. E' inutile qui ribadirlo.
Mi permetto di farlo perché la pandemia - speriamo passi - ma
subito dopo la pandemia - a parte che, come diceva l'onorevole
Cracolici, ci sono gli ammalati ordinari che sono stati un po'
abbandonati non dai medici o dal personale sanitario perché c'era
una situazione di emergenza - le chiedo di ripristinare quello che
è l'ordinario e di attenzionare le ASP.
Io mi rivolgo principalmente a lei, Assessore, per quanto riguarda
la situazione dei quattro ospedali di Enna che sono in una
situazione drammatica, sì, mancanza del personale non ce lo
possiamo inventare, però a volte vengono fatte cose che non si
capisce il perché, e il cittadino lo chiede a noi che
rappresentiamo il territorio.
Perciò io chiedo qua, ufficialmente, un suo personale intervento
nella mia provincia e che possa veramente dare inizio ad una fase
di fiducia per tutti quelli che veramente hanno sofferto e
continuano a soffrire, gli ammalati di COVID con tanto rispetto, ma
dobbiamo ben dire che ci sono, purtroppo, le altre patologie che
continuano. Parlando con un mio amico primario chirurgo, una
persona validissima, mi diceva come i tumori adesso vengono
scoperti in una fase molto più avanzata e diventa più difficile
operare, diventano più difficili pure i cicli di chemio che la
gente devono fare.
Non parlo solamente di tumori ma parlo anche di altre patologie,
perciò, Assessore, adesso che sta tornando la serenità, le chiedo
col cuore in mano, da politico, da mamma, da ammalata, perché
ancora io ho dovuto aspettare mesi per fare una TAC, perché la TAC
non funzionava, allora io ho aspettato il mio turno, sono stata lì
ad aspettare, ma lì come me tantissima gente che aveva ancora più
bisogno di me, perciò le chiedo, sinceramente, di attenzionare
tutto ciò. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Siragusa. Ne ha
facoltà.
SIRAGUSA. Sì, grazie Presidente. Io sarò molto breve perché gran
parte delle cose sono già state dette dai miei colleghi in
precedenza, sicuramente non entrerò nelle vicende personali o nelle
vicende giudiziarie, ci sono altri luoghi e le vicende personali
devono sempre essere caratterizzate, almeno, dall'umano rispetto,
però, le questioni, sono politiche e sono anche di gestione della
sanità e riguarda direttamente i siciliani.
Parto proprio dalle sue parole, Assessore, quelle che ha citato il
mio Capogruppo all'inizio, ovvero che «La politica deve fare un
passo indietro e la scienza ne deve fare tre avanti», peccato che
in tutta questa pandemia, nella gestione di questa pandemia, voi
avete fatto esattamente il contrario, perché avete cercato in tutti
i modi di utilizzare, politicamente, quello che stava avvenendo per
fare passare la narrazione del Governo super efficiente, del
Governo capace, del Governo in grado di risolvere i problemi di
tutti, in realtà non è così.
In realtà, Assessore, siamo ultimi e siamo ultimi dappertutto,
siamo ultimi negli over 70 vaccinati, siamo ultimi nelle seconde
dosi somministrate, siamo l'ultima regione che diventerà zona
bianca, forse la Valle d'Aosta lo farà dopo di noi ma chissà per
quale arcana combinazione, soprattutto abbiamo notevoli e gravi
difficoltà nella gestione della salute ordinaria, senza mai porsi
le domande del perché questo avvenga.
Ad esempio, perché siamo ultimi nella vaccinazione degli over 70
invece di cercare di inventarci open day, Accompagna il nonno',
cose di questo genere, che non hanno fatto altro che aumentare la
confusione? Ci siamo mai chiesti se magari è il caso di andare a
vedere dove abitano gli anziani della nostra regione? La stragrande
maggioranza di essi è allocata nei paesi dell'entroterra, molti di
loro non hanno nemmeno idea di che cosa sia una hub vaccinale,
forse sarebbe il caso di organizzare delle campagne per andare a
vaccinarle al proprio domicilio queste persone, coinvolgendo i
medici del territorio, coinvolgendo la Protezione civile,
l'Esercito, non pensare di riuscire a compensare i numeri
aumentando la vaccinazione dei più giovani, accompagnando il nonno
e poi magari fare succedere quello che è successo a Bagheria nel
giorno di questa iniziativa quando l'hub vaccinale è andato in tilt
perché, chiaramente, sono arrivati eserciti di ragazzi che
accompagnavano il nonno.
Probabilmente, invece di fare passare il messaggio politico del
Governo dei capaci, del Governo dei bravi che non sta a portando a
nessun risultato perché i siciliani si rendono conto di quella che
è la latente incapacità di questo Governo nella gestione, magari
riuscire a fare, come ho sempre detto in questo caso in tutti gli
interventi che io ho fatto da questo scranno, un po' di
autocritica, un po' di umiltà, un po' di confronto anche con le
opposizioni in Commissione Salute.
Noi in questi settanta giorni non abbiamo avuto l'onore e il
piacere di avere il Presidente della Regione facente funzioni
Assessore per la salute, in Commissione, neanche una volta, eppure
ci sono stati temi importanti in agenda e temi importanti
all'ordine del giorno.
Ora è tornato lei, speriamo che almeno in questo senso cambi, che
ci possa essere nuovamente un confronto e che mettiamo - come dice
lei - la politica da un'altra parte, e pensiamo alla salute dei
siciliani che in questo momento ne hanno bisogno. Grazie
PRESIDENTE. Grazie onorevole Siragusa.
È iscritto a parlare l'onorevole Aricò. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo. A me fa
piacere oggi che questo Parlamento torna a riunirsi per parlare
dell'andamento epidemiologico che sta caratterizzando l'ultimo anno
e mezzo nella vita di ognuno di noi. Mi fa anche molto piacere che
a questo dibattito partecipi l'Assessore Razza.
Io e il nostro Gruppo eravamo tra quelli che sostenevamo che le
dimissioni dell'Assessore Razza fossero state tempestive da un
lato, frettolose, fatte di impeto, ma soprattutto con cuore, e con
grande rispetto delle Istituzioni, e non condivido quanto dice
l'onorevole Cracolici: o ha sbagliato ad accettarle o ha sbagliato
a rinominare l'Assessore Razza.
Il Presidente Musumeci in quel momento, in piena lotta, in pieno
anche dibattito all'interno di quest'Aulla sulla finanziaria ha, a
malincuore - questo lo so personalmente - accettato le dimissioni
dell'Assessore, sapendo che era giusto dotare la Regione di un
assessore dopo due mesi, anche se l'andamento assessoriale non ha
subìto alcun arretramento, ha fatto la scelta migliore che poteva
fare, cioè rinominare l'Assessore Razza. Assessore che si è
contraddistinto nei primi tre anni e mezzo del suo mandato per
grandi risultati raggiunti da questo Governo in tutti i campi, che
siano la rete ospedaliera; che siano il piano di rientro del
deficit dovuto agli anni passati; alle nuove costruzioni degli
ospedali, vedi Siracusa, vedi il nuovo ospedale del Cervello e
quant'altro.
I problemi naturalmente ci sono stati, io ricordo alcune settimane
fa di un dibattito proprio in quest'Aula in cui l'Assessore Razza
ha ammesso che molti aspetti, durante un momento pandemico,
potevano essere migliorati e migliorabili. Ma siamo in piena
pandemia e sicuramente, come hanno detto in tanti, non ci è stato
dato un manuale di come affrontare la pandemia.
E allora, ritornando ai dati c'è chi ha detto siamo gli ultimi
per vaccinazione degli over 80' , però, cari colleghi, ce lo
dobbiamo dire: io non conosco in Sicilia nessun ultra ottantenne
che si voglia vaccinare e che non sia stato vaccinato. E allora
dobbiamo capire se è un problema di meccanismo sanitario o un
problema, come giustamente diceva l'onorevole Schillaci, di
cultura, perché nella sfortuna purtroppo ci sono stati dei decessi
che hanno colpito l'Italia, ma soprattutto la Sicilia, che hanno
spaventato molti over 60', e lo sappiamo, colleghi, che è questa la
verità.
C'è stata però un'organizzazione capillare sul territorio
importante, dagli hub vaccinali, soprattutto ricordo quello della
fiera di Palermo che, addirittura, riesce a raggiungere oltre
cinque mila dosi al giorno, o anche la convenzione stilata con
l'ordine dei medici e poi tutte le Asp e tutte le Aziende
ospedaliere coinvolte in questa guerra, possiamo definirla una
guerra. Io sono convinto che già si sta pensando e già si è pensato
a ripristinare l'ordinario, le aziende ospedaliere, con la guida
dell'Assessore Razza, stanno incominciando a riconvertire alcuni
plessi per far sì che si possa evitare il ritardo che in questi
mesi c'è stato, proprio per la trasformazione di alcuni plessi
ospedalieri in reparto Covid.
E sono sicuro che, già superando quest'estate, i risultati di un
miglior andamento della pandemia,- e ci sarà un miglior andamento
della pandemia, soprattutto visti gli sforzi del vecchio e nuovo
assessore, Razza, che salutiamo e gli auguriamo ancora un anno e
mezzo di buon lavoro.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, penso
anch'io che il Presidente della Regione aveva il dovere, oggi, di
venire, quanto meno a motivare, quanto meno a ripresentare
l'assessore Razza in quest'Aula e, credo, sia stata una grande
caduta di stile ed anche di disprezzo, di disattenzione
istituzionale che, spero comunque, possa essere recuperato e,
quindi, lo invito a recuperare anche questo passaggio in Aula
quanto prima.
Dirò poche cose.
Per quanto riguarda i contagi, ieri il numero complessivo delle
persone contagiate in Sicilia è stato di 163. Purtroppo, la prima
Regione in Italia, peraltro di fronte ad un numero risibile di
tamponi, circa 10 mila.
Il tasso di positività è dell'1,6%, contro la media nazionale
dell'1,1%; in Lombardi, per fare un esempio, è dello 0,8%. Sempre
ieri, purtroppo, sette morti su trentasei in totale. Anche qui la
prima Regione per numero di decessi.
Temo che questi dati parlino chiaro su quella che è stata la
pessima gestione della pandemia in Sicilia e, purtroppo, non è un
fatto legato solo ai numeri, ai dati di ieri: se guardiamo
all'ultima settimana, dall'8 al 14, negli ultimi sette giorni, per
ben quattro giorni su sette la Sicilia ha avuto questo triste
primato, un trend costante negativo.
E gli altri giorni è stata la seconda Regione per dati negativi
rispetto a tutte le altre.
Per quanto riguarda i vaccini, sono già stati commentati alcuni
dati: la Sicilia è la penultima nel rapporto dosi consegnate dosi
somministrate, con il 90,8%, la media nazionale è del 93,5%.
La Sicilia è l'ultima per dosi somministrate in rapporto alla
popolazione residente, con il 64,72%, le persone vaccinate con due
dosi sono il 20,43% degli abitanti contro la media nazionale del
23,7%.
La Sicilia e, purtroppo, ancora ultima per dosi somministrate ogni
100 mila abitanti: sono circa 65 mila contro la media nazionale di
72 mila; è penultima nella percentuale di popolazione vaccinata con
almeno una dose, il 43,4% contro la media nazionale del 48,5%.
Nella somministrazione delle due dosi la media nazionale è del
24,06% e la Sicilia è al 23%.
E un dato che, per ultimo preoccupa enormemente, nella fascia di
età da 80 a 89 anni, contro una media nazionale dell'85% di
vaccinati con due dosi e di 92,3 con una dose, in Sicilia queste
percentuali si abbattono di oltre dieci punti, a fronte dell'85% è
il 70,9% ed a fronte del 92,3% l'80,8%.
Mi fermo perché i dati, purtroppo, sono tutti di questo tipo e,
credo, che siano tutti dati che avrebbero voluto la presenza in
Aula, qui oggi, del Presidente Musumeci che, certamente, è
responsabile degli ultimi due mesi di gestione di questa pandemia.
Noi, in questi due mesi, abbiamo presentato numerose interpellanze
- anche prima ovviamente - ed attendiamo le risposte. Ne voglio
riprendere due, spero di avere anche qualche risposta nella
replica.
Un'interpellanza riguarda i kit diagnostici scaduti. Si parla di
centinaia di migliaia di euro di kit diagnostici scaduti che non
sono stati utilizzati e che potevano, e dovevano essere utilizzati.
Ne ha dato notizia il quotidiano Palermo Today, così come La
Sicilia di Catania ha centrato l'attenzione sulle terapie con
anticorpi monoclonali, che non sono state quasi utilizzate senza il
minimo coinvolgimento - purtroppo anche in questo - dei medici di
medicina generale, grave errore di questo Governo sulla gestione
della pandemia. Concludo.
Per quanto riguarda il d.l. 7321 sostegni bis sappiamo che sono
stati stanziati 500 milioni di euro, per l'esattezza 477.75 milioni
di euro per l'anno 2021 per il recupero delle liste d'attesa per
tutte le prestazioni sanitarie che si sono purtroppo accumulate,
con enormi danni per la salute dei siciliani a causa del Covid.
Il decreto sostegni bis prevede che la Regione siciliana
ufficializzi e proponga al Governo il piano operativo regionale per
il recupero delle prestazioni sanitarie sospese a causa della
pandemia e per il potenziamento delle donazioni organiche delle
aziende sanitarie.
Se è possibile sapere dall'assessore Razza cosa sta facendo, su
questo tema il Governo Musumeci e in particolare il suo
assessorato?
Colgo l'occasione, alla presenza del Presidente Miccichè, per
ribadire Presidente che quanto meno, il Presidente Musumeci ha il
dovere di venire in quest'Aula a presentare il nuovo assessore,
poco conta che già lo conosciamo, perché comunque è stato
nuovamente nominato e così infrange, non solo la legge che entrerà
in vigore di attuazione dello Statuto, ma anche una prassi, che fin
qui in quest'Aula nessuno aveva violato per rispetto a questo
Parlamento.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Tancredi. Ne ha
facoltà. E poi diamo la parola all'assessore per la salute,
avvocato Razza.
Comunicazione di asdesione a Gruppo Parlamentare
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Tancredi. Comunico che l'onorevole
Marianna Caronia ha comunicato di essere andata via dal Gruppo di
Forza Italia ed è passata al Gruppo Misto.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione della mozione n. 551
Riprende il seguito della discussione della mozione n. 551
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Tancredi.
TANCREDI. Intervengo perché troppo spesso in quest'Aula i toni
della discussione prendono dei livelli di approfondimento che per
me sono quasi surreali perché, come tutti sanno, in questo ultimo
anno e mezzo credo che nessuno sia stato in grado di elaborare il
manuale della pandemia.
Ci aveva provato Speranza con un libro, ma l'ha ritirato in tempi
non sospetti, perché ovviamente aveva preso una cantonata
incredibile. Detto questo mi pare veramente paradossale che in un
momento molto grave, molto difficile, e in questo particolare
momento in cui c'è la più grande confusione che io abbia visto in
questo ultimo anno e mezzo, riguardo alla possibilità di creare
delle condizioni ideali per far comprendere alla gente come il
nostro paese sta reagendo a questa pandemia.
Perché siamo partiti con vaccini per gli over 80, poi gli over 60,
gli over 40, gli over 10, ora addirittura c'è l'ipotesi che li
stiano ritirando.
Questo per dire cosa? Troppo facile quando non si hanno
responsabilità puntare il dito, e a un certo punto ho sentito
l'onorevole Ragusa, parlava di una serie di problematiche, e ho
pensato che stesse facendo un intervento contro il Governo
nazionale, perché di fatto, tutte quelle mancanze che erano state
descritte, sono in totale e precisamente punto per punto
ascrivibili al Governo nazionale, perché non ho mai visto una
quantità di castronerie fatte, come quello del Ministero di
riferimento e in particolare dal Ministro Speranza
nell'applicazione delle linee guide per la pandemia, che sono state
il massimo dell'incredibile approssimazione negli ultimi 14 mesi,
eppure nessuno lo dice.
Penso che ognuno di noi, specialmente in un Parlamento come il
Parlamento regionale dovrebbe avere la buona creanza, in un momento
grave, di mettersi a disposizione e di aiutare invece di puntare
soltanto il dito, perché è chiaro che le nostre azioni durante la
prima parte della pandemia, io ed il mio Gruppo ci siamo messi a
disposizione di chiunque avesse bisogno di consigli, e sono
convinto che nessuno dei funzionari dell'assessorato, l'assessore,
abbia mai negato la possibilità di discutere. Almeno a me non è
capitato, mai. Perché in un momento grave tutti dovrebbero essere
pronti e propositivi, perché parliamo di salute e sotto questo
profilo, assessore, io la invito, perché poco prima di tutta questa
questione più mediatica che sostanziale, io le avevo suggerito un
percorso, se lei ricorda nel novembre ci fu una nostra mozione che
puntava a potenziare in maniera molto importante le cure
domiciliari, sulla scorta di quello già fatto dal Piemonte, perché
sono convinto che a settembre potremmo trovarci di nuovo in grosse
difficoltà, e a quel punto sarà necessario e ne sono fermamente
convinto che tutti i medici di base siano in grado di applicare
protocolli precoci, immediati, per salvare la vita ai nostri
concittadini.
E' un percorso da seguire con forza, da farlo adesso, nei prossimi
due-tre mesi al massimo per evitare di essere nella media delle
altre regioni italiane, perché la Sicilia ha in media gli stessi
numeri delle altre Regioni italiane, perché ovviamente nessuno
aveva il manuale della pandemia e, siccome ci siamo stancati di
avere le mascherine, di seguire numeri sempre ballerini, siamo
convinti che applicare quel tipo di protocollo potrebbe sicuramente
ad ottobre novembre salvaguardare molti concittadini.
PRESIDENTE. L'assessore Razza ha facoltà di parlare per la
replica. Poi, se i Presidenti dei Gruppi parlamentari cominciano a
chiamare i deputati, perché poi si deve votare la mozione.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, onorevoli
deputati, io intervengo anzitutto, non senza qualche riferimento,
perché nel dibattito che vi è stato ci sono questioni che vanno
oltre la mozione, ma intervengo anzitutto su tutte le tematiche che
la mozione presentata dai Gruppi parlamentari del Partito
democratico, di Cento passi e del Movimento Cinque Stelle, tende ad
affrontare. Ed essa verte, anzitutto, sul tema delle vaccinazioni.
Penso di poter rispondere alla mozione in generale, non soltanto
in nome del principio della continuità amministrativa che regola
sempre tutte le pubbliche amministrazioni, sicché la mozione è
rivolta all'assessore alla salute, e l'assessore alla salute
competente nel tempo è chiamato a rispondere, ma anche perché nel
suo complesso, a ben vedere, la mozione non si riferisce soltanto
ai due mesi dell'interim del Presidente della Regione, ma
nell'affrontare nella sua integralità i temi dell'emergenza
sanitaria ed, effettivamente, il dibattito non ha condizionato
temporalmente in un senso e nell'altro i rilievi posti all'attività
del Governo, penso ci possano mettere nelle condizioni
ragionevolmente, di poter rispondere ad alcune delle istanze che
vengono presentate, e poter anche affrontare, in termini spero
propositivi, alcune delle criticità che sono poste e che,
certamente, sussistono.
Guai ad avere la presunzione di leggere un atto che proviene dalle
opposizioni parlamentari con l'arroganza di chi pensa che non si
possano trovare degli spunti di valutazione importanti e dei
momenti di confronto che possono essere in grado di arricchire
l'attività di Governo se poi, come in questo caso, si occupano
della gestione di una pandemia e della salute ei cittadini mai come
in questo momento ogni suggerimento è sempre un suggerimento
gradito e crea uno spunto favorevole alla riflessione. La campagna
vaccinale in Sicilia ha avuto, lo ricorderete tutti, dei momenti
alterni. Poco prima delle mie dimissioni la visita del Commissario
nominato dal Governo nazionale vedeva la Sicilia tra i primi posti
in Italia nel rapporto, non soltanto tra le somministrazioni e le
dosi consegnate, ma anche sulla disposizione organizzativa
capillare della presenza della utilizzazione dei vaccini sul
territorio della Regione.
Non è un'interpretazione, sono state le parole del generale
Figliuolo, e sono i numeri di quei giorni a segnare quest'evidenza.
E' accaduto qualcosa dopo, e allora noi abbiamo il dovere
d'interrogarci sul qualcosa che è accaduto nella campagna
vaccinale, e sarebbe fin troppo semplice, nel momento in cui sono
stati autorizzati più vaccini, non chiederci se per caso questa
discrasia che si è determinata tra la Regione siciliana e le altre
Regioni sia un fatto generale, e quindi determinata da incapacità,
inadeguatezza, da inefficienza organizzativa, o sia invece da
circoscrivere ad alcune fattispecie specifiche e ad alcuni casi
specifici.
Avrete buon'occasione di farlo, ne potremo discutere, come sempre
avvenuto nel corso delle sedute della Commissione VI, se vogliamo
entrare nel merito di quest'analisi, l'invito che rivolgo è quello
di vedere la differenziazione, regione per regione, sull'andamento
della campagna vaccinale. Scopriremo che sui vaccini, tra
virgolette, a torto o a ragione meno contestate, il vaccino di
Pfizer, che è quello enormemente più consegnato a tutte le Regioni
italiane, l'andamento della Sicilia non solo è assolutamente in
linea con le altre Regioni, ma è certamente tra le prime Regioni
per somministrazione di vaccino Pfizer.
Cosa è accaduto allora? Che nell'ambito di altre vaccinazioni, con
altri vaccini, soprattutto con il vaccino Astrazeneca, in Sicilia
si è osservato un moto di allontanamento che, se mi è consentito,
non è disancorato dai fatti della cronaca, perché in un momento
specifico in cui i cittadini siciliani hanno manifestato legittima
preoccupazione nei confronti dell'utilizzazione di questo farmaco,
tutti i casi di maggiore attenzione, di maggiore rilievo
giornalistico che si erano prodotti come evento della
somministrazione del vaccino, in alcuni casi anche con eventi
luttuosi, si erano verificati tutti e cinque in Sicilia.
E allora se noi questo dato, che è elemento della costruzione dei
fatti lo andiamo a sganciare da una ricostruzione, probabilmente,
non comprendiamo bene il perché di alcuni rallentamenti nelle
settimane scorse. Poi c'è stato un momento di ripresa, la Sicilia
si è sempre tenuta in linea con tutte le indicazioni provenienti
dal Comitato Tecnico Scientifico Nazionale, tanto
sull'individuazione delle classi di età di somministrazione dei
vaccini, tanto sull'individuazione delle patologie in ordine alle
quali utilizzare, questo o quel vaccino, così è stato anche per gli
open day, che rispondono ad una specifica autorizzazione del
Comitato Tecnico Scientifico Nazionale, che ha consigliato
l'utilizzazione degli open day anche su cittadini di età inferiore
ai sessant'anni di età.
Oggi non è più così, ci siamo nuovamente adeguati a questa
disposizione, ma sarebbe inesatto riportare che è stata
un'estemporaneità per smaltire vaccini, è stata l'adesione ad un
parere specifico del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale che
così aveva detto di comportarsi. Oggi sapete che esistono delle
regole diverse, vi è una differenziazione per classi d'età, l'Aifa
ha nuovamente adeguato la propria decisione in ordine
all'utilizzazione dei vaccini Johnson e del vaccino Astrazeneca, si
è specificato con chiarezza che questi due vaccini vengono
riservati alla popolazione di età superiore ai sessant'anni, mentre
per tutto il resto della popolazione, ivi compreso per coloro che
presentano patologie specifiche, i vaccini da utilizzare restano al
momento gli altri due autorizzati, che sono quello di Pfizer e
quello di Moderna in quanto vaccini ad MRNA.
Queste le criticità che ovviamente hanno determinato anche degli
effetti sull'andamento della campagna vaccinale però, lasciate che
io lo dica sommessamente, pur con tutte queste criticità la nostra
Regione ha somministrato più di tre milioni e duecento mila dosi di
vaccini, è quinta in Italia per il totale delle dosi di vaccini che
sono state somministrate, ed è anche quinta per popolazione, quindi
non si allontana di molto dai parametri nel rapporto tra
popolazione e dosi di vaccino somministrate.
Ho detto nei giorni scorsi che c'è bisogno di una grande strategia
di comunicazione, che c'è bisogno di coinvolgere il più possibile i
professionisti della salute, del mondo sanitario che devono esporsi
in prima persona, e a questo mi riferivo onorevole Di Caro, lo ha
ripreso anche qualche altro collega del suo Gruppo quando ho detto
che la politica deve saper fare un passo indietro per farne fare
due avanti alla scienza, il riferimento era all'applicazione
pedissequa delle disposizioni che vengono dall'agenzia del farmaco,
che è l'ente regolatore per il farmaco in Italia, e dal comitato
tecnico scientifico, che estendono i propri pareri attraverso la
direzione generale prevenzione del Ministero della salute.
Se oggi facessimo una scelta che potrebbe persino essere
comunista, come in alcune altre Regioni è stato fatto, e dire di
questo vaccino da noi non ne facciamo più perché vogliamo dare
sicurezza ai cittadini siciliani, diremmo un qualcosa che la
comunità scientifica non dice, e quindi utilizzeremmo probabilmente
argomenti di ordine politico per affrontare temi che nel corso di
una pandemia invece meritano di essere assolutamente affrontati con
il rigore della scienza.
Poi per carità, ogni tanto il rigore della scienza ha bisogno
anche di accompagnarsi alla disponibilità alla comunicazione,
perché mi rendo conto se fossi soltanto un cittadino che deve
giudicare dall'esterno quello che è stato fatto, che è complicato
comprendere come un vaccino che era nato soltanto per la
popolazione fino ai quarant'anni, tant'è che avevamo saltato le
diverse fasi di vaccinazione nella prima gestione legata al
commissario Arcuri, oggi si capovolga e diventi un vaccino
destinato soltanto alla popolazione con sessant'anni e più, sono
pazzi quello che lo hanno autorizzato, sono pazzi quello che lo
utilizzano negli altri Stati. O più probabilmente l'andamento degli
studi scientifici dei trial clinici consente di meglio calibrare
delle decisioni che nell'ambito di una pandemia potrebbero essere
di volta in volta tese ad aggiornarsi, questo è accaduto. Il nostro
dovere è applicare questi dati, e farlo con non soltanto rigore, ma
farlo provando a mettere in campo una macchina di organizzazione
che consenta a tutti i cittadini che si vogliono vaccinare di
provare il più possibile vicino nella maggiore prossimità un centro
di vaccinazione.
E lasciate che io ringrazi tutti coloro che stanno lavorando nei
centri di vaccinazione in tutta la Regione siciliana, non soltanto
negli hub e nei centri degli ospedali, dove ci sono tantissimi
giovani e meno giovani che stanno lavorando, ai quali l'Assemblea
peraltro ha riservato una norma nella passata sessione di bilancio,
là dove ha detto che nei concorsi a venire si dovrà tenere conto
della esperenzialità che si è formata durante la fase della
pandemia, ma accanto a tutti i centri di vaccinazione con grande
impegno oggi lavorano i medici di medicina generale, io voglio
sfatare il mito.
So che è un tema molto caro all'onorevole Lupo, e non soltanto al
Presidente Lupo, io sono e resto convinto che il contributo da
parte della medicina generale non debba soltanto essere cercato, ma
debba essere necessariamente favorito. Non esiste hub contro medici
di famiglia, non esiste una parte del sistema contro un'altra,
esistono ruoli, competenze, responsabilità, arrivare il più
possibile vicino a tanti cittadini, io ho avuto notizia di un
medico di famiglia della provincia di Trapani che personalmente ha
cercato di invitare alla vaccinazione tutti i propri pazienti di
età superiore agli ottant'anni, purtroppo ha ricevuto anche molti
rifiuti. E allora, un opera di sensibilizzazione, e questa mi
sentirei di dire il più possibile condivisa, secondo me va fatta
come elemento culturale forte verso la campagna vaccinale, perché
dentro quel dato di ritardo di vaccinazione di alcune classi di
età, guardate che a molti mesi dall'avvio della campagna
vaccinale, con una presenza capillare di hub, con iniziative di
promozione, con l'attività che è stata svolta e che è svolta dai
medici di medicina generale, può voler dire non che è mancata la
capacità nel raggiungere tutti questi cittadini anziani, ma che c'è
una radicata consapevolezza di alcuni di loro di non volersi
sottoporre alla vaccinazione.
E la soluzione non è quella di dire o si fa una legge che obbliga
- secondo me bene ha fatto il Parlamento in questa fase, a livello
nazionale, a non volere una legge sull'obbligatorietà del vaccino -
ma vale la condivisione, la capacità di convincere, l'impegno di
tutti. Allora, non guardiamo il dato dell'80 per cento di
vaccinazioni fatte e del 20 per cento mancante. Cerchiamo di
comprendere, tutti assieme, quale ruolo proattivo può svolgere la
politica, la scienza, il mondo per la medicina per fare comprendere
a quei cittadini che rifiutano la vaccinazione che, magari, è
importante farlo ed è a maggior ragione importante farlo adesso e
verso la fine dell'estate per evitare di doverci trovare in una
situazione analoga a quella che abbiamo avuto alcuni mesi fa con la
popolazione fragile esposta e, quindi, con la possibilità che più
alto sia l'indica di acuzie nell'eventuale contrazione del virus.
Io penso che una condivisione ampia di questi temi possa servire
soltanto ad andare incontro alle esigenze di tutti.
Altro tema che affronta la mozione è quello delle terapie,
l'utilizzo della terapia monoclonale. Sapete che in Sicilia sono
stati tanti i centri che sono stati autorizzati alla terapia
monoclonale. In alcuni casi si è detto - anche per una certa
contrapposizione che, ogni tanto, esiste anche nel mondo della
sanità, ma è una contrapposizione, l'assessore Scavone che è
anzitutto un medico, lo sa meglio di me, a far meglio, non è una
contrapposizione sterile - si è persino detto che, forse, erano
troppi i centri in Sicilia, nelle stesse città, autorizzati alla
terapia monoclonale.
Voglio chiarire che nessuno ha posto limiti alla prescrizione, e
che ogni centro - basta andare a chiedere ai professionisti di
riferimento - come fu prima per la terapia al plasma, così per la
terapia ad utilizzo di anticorpi monoclonali, ha sempre dato la
Regione Siciliana la massima ampiezza di prescrizione e i medici,
come sempre, sono i registi di queste decisioni e di queste scelte.
Allo stesso modo, mi permetto di osservare che si valorizza nella
mozione - e torno un secondo indietro, al tema della vaccinazione -
in maniera eccessiva, il contributo generosissimo che viene dai 6
teams della sanità militare che stanno contribuendo alla
vaccinazione. In Sicilia, mediamente, si fanno tra le 40 e le 50
mila dosi al giorno, le centinaia di dosi, non tantissime che
vengono da questi teams messi a disposizione della sanità militare
sono frutto di una generosa collaborazione, ma attenti a pensare
che sia il contributo esterno ad avere determinato i risultati che
settimana per settimana ci stanno consentendo di andare
abbondantemente sopra i target che vengono individuati dall'ufficio
del Commissario.
Perché - mi piace ricordarlo soprattutto per chi ci ascolta - ogni
Regione italiana è chiamata settimanalmente dall'ufficio del
Commissario generale Figliuolo al raggiungimento di un target di
dosi somministrate. La Sicilia non solo da quando i target sono
assegnati ha sempre raggiunto il target, ma settimanalmente lo ha
sempre ampiamente superato. Questo è un fatto che rassegno
all'attenzione di tutti, non perché le questioni poste non
potessero essere meritevoli di ulteriori approfondimenti, ma perché
accanto agli elementi negativi ci sono altre situazioni che,
invece, meritano di essere adeguatamente considerate.
Nelle prossime settimane noi dovremo gestire, non solo un ritorno
alla ordinarietà delle strutture ospedaliere. La Sicilia ha scelto,
con parere favorevole del proprio Comitato tecnico scientifico,
quello che tante volte è stato definito il modello a fisarmonica.
L'idea che i reparti non contraggono le loro attività in maniera
indistinta, ma che si adeguano all'andamento della curva
epidemiologica e a fronte della curva epidemiologica liberano le
attività ordinarie o le restituiscono alla normale fruizione.
Questo nelle scorse settimane ha preso fortemente avvio, al
momento le aziende, di concerto con il dipartimento della
pianificazione strategica, hanno proposto il graduale rientro delle
attività ordinarie, ho detto al dirigente generale del
Dipartimento, essendomi reinsediato solo da pochi giorni, che
questa pianificazione deve confluire in un unico documento, così
come era stato nelle pianificazioni precedenti, e che questo
documento ovviamente va messo a disposizione della VI Commissione,
perché si abbia non soltanto contezza dello stato di ripristino
delle attività ordinarie, ma perché si abbia anche contezza delle
scelte che sono state assunte e del perché sono state assunte.
Nel corso del dibattito sono stati tanti i riferimenti, e mi avvio
alla conclusione, alla gestione della sanità nel complesso, non
soltanto alla gestione dell'emergenza, ma anche alla gestione delle
attività per chi malato di Covid non è.
Nessuno più di me sa quanto sia complessa e articolata la
organizzazione del mondo sanitario, e certamente lo sa chi mi ha
preceduto nel ruolo, chi conosce in maniera attenta e attiva come
il sistema sanitario è organizzato nel territorio della Regione. Io
penso che questi temi non si esauriscono nella discussione di oggi,
e in fondo ci hanno accompagnato dall'inizio, ci hanno accompagnato
dalla fase di riordino della rete ospedaliera, che è confluita nel
decreto assessoriale n. 22 del 2019, poi ci hanno accompagnato nei
dibattiti con la VI Commissione, continueranno ad essere certamente
ad essere oggetto di mie informative costanti.
Io mi sento di potere dire una cosa: e cioè che il sistema
sanitario della nostra Regione, anche nella vicenda pandemica, ha
dimostrato di essere all'altezza di sfide importanti. Vedete,
prescinde da chi pro tempore ha la responsabilità di guidare un
ramo di amministrazione, e prescinde persino da chi pro tempore ha
la responsabilità del governo, perché come mi è capitato di
riflettere molto nelle settimane scorse, ognuno di noi vive una
stagione, un tempo, si assume delle responsabilità, sente dentro di
sé il desiderio di dimostrare di essere all'altezza di queste
responsabilità, qualche volta ci riesce, qualche volta magari
avrebbe potuto fare meglio e non ci riesce. Però il sistema della
sanità di una regione cammina sulle gambe di migliaia di
professionisti, che in questa vicenda hanno dimostrato di non
essere secondi a nessuno, in altre Regioni italiane e non soltanto
in altre Regioni italiane.
Continueremo a confrontarci, lo faremo certamente in tutte le
sedi, tanto in quella dell'Assemblea regionale, nella quale io non
ho mai fatto mancare, nel corso della pandemia, un aggiornamento
costante delle attività, essendo intervenuto più volte. Lo faremo
nel corso delle riunioni di Commissione, lo farò ovviamente dando
impulso nelle prossime giornate alle risposte a tutti gli atti
parlamentari presentati dalla maggioranza e dall'opposizione, penso
di essere uno di quelli che ha risposto un po' di più anche nel
tempo della pandemia. Ho il dovere di velocizzare la macchina della
risposta, è un impegno che prendo molto volentieri, per il resto,
concludendo, lasciate che io affronti un ultimo tema che è quello
della credibilità complessiva del sistema che tanti hanno
affrontato.
Io ho apprezzato molto, nei giorni scorsi e nelle settimane
scorse, tutti gli interventi che ci sono stati, da ogni parte e da
tutte le forze politiche. Ho apprezzato quelli di segno positivo e
tutto sommato ho apprezzato anche quelli di segno fortemente
negativo, perché sempre e comunque li ho letti in maniera
rispettosa della persona, nella critica, doverosa qualche volta,
alle attività che sono state svolte, ma la credibilità della nostra
istituzione, visto che esiste un istituto che ha il compito di
verificare e che lo ha fatto, lo sta facendo e continuerà a farlo,
che è l'Istituto superiore di sanità, io penso che la credibilità
della nostra Regione è molto chiara alle autorità nazionali
competenti.
Il mio compito, il mio dovere è quello di lavorare con impegno,
con maggiore impegno, e se volete anche - perché non dirlo? -
facendo tesoro di alcuni errori.
PRESIDENTE. Possiamo votare la mozione. Chi è favorevole alla
mozione si alzi, chi è contrario resti seduto.
(Non è approvata)
PRESIDENTE. Si va avanti con gli ordini del giorno.
Il Governo li ha visti gli ordini del giorno? Che mi dice?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)
PRESIDENTE. Vi siete confessati? Sono contento per voi. Perché me
lo dice?
Se volete lo possiamo anche rifare, tanto per tranquillità.
Non esiste il problema, vi posso garantire.
Onorevole Barbagallo, non lo metta mai più in dubbio. La perdono,
ma non lo metta mai più in dubbio.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Genovese e Mangiacavallo.
L'Assemblea ne prende atto.
Presentazione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Sugli ordini del giorno il Governo che mi sta
dicendo, Assessore Razza.
RAZZA, assessore per la salute. Presidente, tutti accettati.
Un riferimento vorrei farlo al presidio Papardo perché le
attività in queste giornate si stanno rideterminando.
PRESIDENTE. Sono quindi accettati tutti come raccomandazione.
(Gli ordini del giorno accettati come raccomandazione recano il
numero d'ordine dal 548 al 551)
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare, ai sensi dell'articolo 83,
l'onorevole Campo. Onorevole Campo, mi perdoni, mi stavo
confondendo. Dobbiamo andare avanti quindi dopo.
Onorevole Cordaro, c'è il disegno di legge sull'edilizia, andiamo
avanti. Abbiamo domani gli enti locali con l'economia.
Armao e Zambuto qui in Aula e dopodomani erano previsti i rifiuti
- Scilla? Cosa era previsto?
Tutti domani non possono venire.
Avevamo detto domani gli Assessori Armao e Zambuto, se no diciamo
ad Armao e Zambuto di venire dopodomani. Non è possibile
L'Assessore Baglieri dopodomani.
Sull'interrogazione riguardante il naufragio del peschereccio
Zaira'
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Assessore, le auguro un buon lavoro visto che è tornato da
problemi di Covid e capisco l'importanza di tornare a lavoro.
Se si ricorda feci un'interrogazione per quanto riguarda il
vecchio peschereccio Zaira' che affondò, Presidente, dove morì
Luciano Sapienza e dove morì un altro collaboratore del signor
Sapienza.
Si perse il peschereccio e - come sa - ancora i figli,
soprattutto il figlio Fabio Sapienza e la moglie Scolla, aspettano
il finanziamento previsto da quella legge, dalla legge 9 del 2019.
Nel decreto successivo che è uscito tre mesi dopo, sempre nel
2019
PRESIDENTE. Onorevole Zito, ferma restando l'importanza
dell'argomento, siamo passati alla legge
ZITO. Perché stava per andare via, penso, l'Assessore, mi faccia
concludere perché la questione è molto delicata.
PRESIDENTE. Però poi devo dare la parola anche all'onorevole
Campo, sull'articolo 83 facciamoli dopo.
ZITO. Pagherò il caffè alla Campo per questo.
Però cosa le volevo dire? Si è in una situazione di stallo totale
- e qui chiedo anche a lei, Presidente, di ascoltare - questa
persona ha perso il peschereccio, ha perso il padre, ha perso il
compagno di lavoro, ha perso il lavoro e in questo momento si trova
e ovviamente non è stato adempiente per quanto riguarda i
contributi e quindi si trova con un DURC non in regola, che ora ha
rateizzato, per cercare di sbloccare questa situazione.
Ma una persona in questa situazione economica assurda perché è due
anni che non lavoro, ovviamente, sta aspettando il 40 per cento che
ancora non è arriva e successivamente deve anticipare il 60 per
cento. Questo vuol dire che secondo me di base, quel decreto è
scritto male.
PRESIDENTE. Onorevole Zito, la prego non mi faccia togliere la
parola.
E' evidente l'urgenza di questa cosa, gliel'ha comunicata
all'Assessore Scilla.
ZITO. Quindi si deve trovare una soluzione anche sul decreto per
sbloccarla perché non si sbloccherà mai, è importantissima.
PRESIDENTE. Grazie Assessore, grazie onorevole Zito. E allora, se
possiamo andare avanti.
Davanti la Commissione che è successo? Onorevole Cannata,
onorevole Assessore, che sta succedendo là davanti? E allora, se mi
date la possibilità di guardare la Presidente Savarino per potere
ripartire con l'edilizia per favore, mi ricordate a che punto
eravamo dell'edilizia? Articolo 5.
Sull'ordine dei lavori
BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Sull'ordine dei lavori nel senso che vuole cambiare
qualcosa dell'ordine dei lavori? Prego intervenga, ovviamente sì,
ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Grazie Presidente. La stampa odierna in Sicilia ha
riportato una questione che riguarda le autorizzazioni per la
realizzazione degli impianti fotovoltaici. Vorremmo poi nel tempo
anche con i .
PRESIDENTE. Chiedo scusa onorevole Barbagallo, io vi supplico.
BARBAGALLO. Presidente abbiamo presentato un emendamento
aggiuntivo al testo a firma di tutte le opposizioni.
PRESIDENTE. Benissimo, quando sarà .
BARBAGALLO. La prego di tenerne conto, grazie.
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche ed
integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 recante
Recepimento del testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di edilizia approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 211, n. 380. (nn. 669-140-
453/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si riprende l'esame dell'articolo
5.
Onorevole Barbagallo, lo sa che mi ha detto il Segretario
generale? Dice se i microfoni però li trattano così, quelli nuovi
non li mettiamo.
Allora, ci sono i soppressivi, sono ritirati i soppressivi? Sono
ritirati. La Commissione c'ha una riscrittura di tutto l'articolo
però ci sono dei sub-emendamenti a questo. Sono distribuiti i sub-
emendamenti? Un attimo li distribuiamo subito. Onorevole Barbagallo
dica che non l'ho sentita. E allora, un attimo solo c'è la
riscrittura della Commissione che è qui nel fascicolo.
BARBAGALLO. E c'è un mio emendamento sulla riscrittura della
Commissione che vorrei illustrare.
PRESIDENTE. Un subemendamento? Benissimo. E allora un attimo che
li stiamo distribuendo, quando sono tutti distribuiti li cominciamo
a esaminare. Il Governo li ha avuti questi sub-emendamenti?
Onorevole Cordaro?
SAVARINO, presidente della Commissione. Le perplessità
dell'onorevole Barbagallo noi le abbiamo già recepite con un
emendamento della Commissione, il 5.29.3. Vediamo se è sufficiente.
PRESIDENTE. Cioè, fatemi capire, ci sono dei sub-emendamenti che
sarebbero stati risolti con un ulteriore emendamento della
Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione. Della Commissione.
PRESIDENTE. E allora che cosa vogliamo fare? Vi volete chiarire?
vogliamo sospendere due minuti? Ditemi voi.
SAVARINO, presidente della Commissione. Sto chiedendo
all'onorevole Barbagallo se si ritiene soddisfatto di questo
assorbimento.
PRESIDENTE. E allora sono stati distribuiti i sub, però dovremmo
distribuire anche questo nuovo.
SAVARINO, presidente della Commissione. No, già c'è; già c'è.
PRESIDENTE. Ah, questo c'è già. Benissimo.
BARBAGALLO. Lo possiamo dire al microfono.
PRESIDENTE. Prego.
SAVARINO, presidente della Commissione. Le perplessità le abbiamo
BARBAGALLO. Le perplessità Presidente .
PRESIDENTE. Allora, a questo punto, onorevole Barbagallo, prego.
BARBAGALLO. Grazie Presidente, le perplessità rispetto al testo
originario e che si evincevano anche nella Nota di lettura, che
opportunamente hanno prodotto gli uffici, che al comma 1, lettera
d), del punto 6 bis era previsto il recupero volumetrico che andava
anche contro le previsioni della legge nazionale.
PRESIDENTE. Dobbiamo comunque votare i subemendamenti. Sono
mantenuti? Compresi quelli di Barbagallo e quindi sono mantenuti.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.29.4.
SAVARINO, Presidente della Commissione. Ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.29.3 della Commissione. Il parere della
Governo?
CORDARO, Assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'emendamento di Barbagallo è assorbito.
Si passa all'emendamento 5.29.2 a firma dell'onorevole Cracolici.
Parere del Governo?
CORDARO, Assessore per il territorio e l'ambiente. Lo può
spiegare?
PRESIDENTE. Certo. Prego, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. È semplicemente un emendamento che consente il
recupero volumetrico delle zone chiuse a veranda in aree non di
strada pubblica e né di prospetto. Consente il recupero volumetrico
pari al due per cento del volume complessivo dell'immobile. Cioè dà
un uso abitativo alla chiusura delle verande sino al due per cento
del volume volumetrico. Sostanzialmente consente di fare degli
sgabuzzini laddove hai una veranda realizzata. Parliamo del due per
cento, significa - per capirci - che un appartamento di 150 metri
quadri, che in volume significa 450 metri cubi, il due per cento è
9 metri cubi, significa 3 metri quadri. Ho cercato di sintetizzare
numericamente.
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, prego.
CORDARO, Assessore per il territorio e l'ambiente. Posto che io
non mi pongo in contrasto con l'iniziativa del collega Cracolici in
linea di principio, ho bisogno di avere certezza da parte degli
uffici alle mie spalle. Mi spiego: con l'articolo 3, onorevole
Cracolici e colleghi, noi abbiamo già votato una disciplina delle
verande che non vorrei si ponesse
(brusio in Aula)
ma infatti io desidero, perché secondo me rischiamo di andare in
contrasto tra le due tipologie perché è unica la tipologia, fermo
restando che non comprendo - e anche questo lo vorrei comprendere
meglio - se sono verande regolarmente realizzate
(brusio in Aula)
L'ho capito perché comunque di quella che è una rivalutazione del
tema verande, con tutti i criteri di approfondimento e di
attenzione che abbiamo inserito nell'articolo 3, già ne avevamo
parlato, quindi io vorrei che gli uffici mi risolvessero questo
quesito.
PRESIDENTE. Gli Uffici dell'Assemblea mi dicono, Assessore, che
non rilevano nessun tipo di problema.
CORDARO, Assessore per il territorio e l'ambiente. Quindi, non va
in contraddizione su quanto approvato sulle verande all'articolo 3?
PRESIDENTE. No.
CORDARO, Assessore per il territorio e l'ambiente. Bene, prendo
atto e allora do il parere favorevole.
PRESIDENTE. Benissimo. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 5.29, della Commissione, così come
subemendato. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Modifiche all'articolo 6 della legge regionale 10 agosto 2016, n.
16 Efficacia temporale e decadenza del permesso di costruire'
1. All'articolo 6, comma 2, della legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16, al secondo periodo dopo le parole inizio e ultimazione
sono aggiunte le seguenti: utilizzabili entrambi, anche
nell'ambito dello stesso procedimento, .
2. All'articolo 6, comma 6, della legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16, sono apportate le seguenti modifiche:
a) le parole alle denunce di inizio attività e sono soppresse;
b) le parole: Ricorrendone le condizioni sono sostituite dalle
seguenti: Con le medesime limitazioni ivi previste, ».
Se sono ritirati i soppressivi. C'è l'emendamento 6.2
dell'onorevole Assenza. Lo invito al ritiro in quanto, essendo
materia di doppia conformità, si può affrontare successivamente.
Pongo in votazione l'articolo 6 così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Art. 7.
Modifiche all'articolo 7 della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16 Contributo per il rilascio del permesso di
costruire'
1. All'articolo 7, comma 3, della legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16, le parole all'articolo 1, comma 3 sono sostituite dalle
seguenti: all'articolo 35, comma 1 .
2. Il comma 13, dell'articolo 7, della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16, è così sostituito:
13. Nel caso dì interventi su edifici esistenti, il contributo di
costruzione, se dovuto, è determinato in relazione al costo degli
interventi stessi, individuato dal comune in base al computo
metrico estimativo allegato ai progetti presentati per ottenere il
permesso di costruire. Al fine di incentivare il recupero del
patrimonio edilizio esistente, per gli interventi di
ristrutturazione edilizia, i comuni hanno comunque la facoltà di
deliberare che i costi ad essi relativi non superino il 50 per
cento dei valori determinati per le nuove costruzioni ai sensi del
comma 12 e che il contributo afferente al permesso di costruire
comprenda una quota del costo di costruzione non superiore al 10
per cento. .
Sull'articolo 7 c'è una riscrittura. Se sono ritirati gli
emendamenti soppressivi possiamo votare la riscrittura.
Si passa all'emendamento 7.10 della Commissione, che è la
riscrittura dell'articolo 7, su cui c'è un sub emendamento
dell'onorevole Palmeri.
Essendo assente l'onorevole Palmeri il sub emendamento è ritirato.
Pongo in votazione l'emendamento 7.10
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7 così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
Art. 8.
Modifiche all'articolo 8 della legge regionale 10 agosto 2016, n.
16 Riduzione o esonero dal contributo di costruzione'
1. All'articolo 8 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16, i
commi 6, 7, 9 e 10 sono così sostituiti:
6. Gli insediamenti artigianali all'interno dei piani di
insediamento produttivo e gli insediamenti industriali all'interno
delle aree o dei nuclei industriali sono esonerati dal pagamento
degli oneri di urbanizzazione. Le tabelle parametriche sono
applicate integralmente per gli insediamenti commerciali e
direzionali. Nessun contributo è dovuto per gli interventi di
restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione che non
comportino aumento delle superfici utili di calpestio e mutamento
della destinazione d'uso, quando il richiedente il permesso di
costruire si impegni, mediante convenzione o atto d'obbligo
unilaterale, a praticare prezzi di vendita e canoni di locazione
degli alloggi concordati con il comune ed a concorrere negli oneri
di urbanizzazione.
7. Il contributo per il costo di costruzione non è dovuto da
coloro che richiedono il permesso di costruire per fabbricati
destinati a residenza stabile per uso proprio, quando questi hanno
caratteristiche dell'edilizia economica e popolare o edilizia
residenziale sociale e i richiedenti non risultino proprietari di
altri immobili destinati ad abitazione, nonché dalle cooperative
edilizie a proprietà divisa o indivisa che abbiano i requisiti per
accedere a finanziamenti previsti dalla legislazione nazionale e
regionale in materia di edilizia agevolata o convenzionata, ivi
comprese quelle che hanno già firmato le convenzioni con i comuni,
e da coloro che richiedono la concessione per alloggi aventi le
caratteristiche di superficie di cui al comma 3, dell'articolo 16,
della legge 5 agosto 1978, n. 457.
8. (omissis)
9. Per l'aggiornamento e l'adeguamento dei contributi di
costruzione resta fermo quanto previsto dall'articolo 7 della legge
24 dicembre 1993, n. 537.
10. Resta salva la facoltà dei singoli comuni di introdurre
premialità prevedendo la possibilità di ridurre i contributi di
costruzione al fine di promuovere: risparmio energetico, ecologia,
bioedilizia, riduzione del rischio sismico, riciclaggio dei
rifiuti, rigenerazione urbana, recupero edilizio, ristrutturazione
urbana ed edilizia ovvero altre forme ritenute innovative per la
qualità architettonica. I comuni possono altresì ridurre il
contributo di costruzione se nella realizzazione dell'opera si
utilizzano materiali certificati e rispondenti ai criteri
ambientali minimi (CAM).
Gli emendamenti soppressivi sono ritirati.
Si passa all'emendamento 8.4 del Governo.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, colleghi, chiedevo di apprezzare un
emendamento che sto per depositare proprio sulla riscrittura del
Governo, quindi, sull'8.4, che è una norma che va in direzione del
green, del green new deal, che prevede la possibilità di avere
sgravi sugli oneri contributivi, concessori sul permesso a
costruire se si prevedono delle demolizioni a favore di
realizzazione di spazi verdi, naturalmente con un minimo di
percentuale del 5%.
Quindi, sto per depositare quest'emendamento.
PRESIDENTE. I subemendamenti all'emendamento si possono
presentare.
Andrebbero presentare prima, però il Regolamento prevede che si
possano presentare e, quindi, si presentano. Verifichiamo
l'ammissibilità dell'emendamento.
Non è un subemendamento, ma un emendamento nuovo, per cui non è
ammissibile.
Il subemendamento non è tale perché c'è scritto sub Il
subemendamento all'8.4 è un emendamento che modifica l'8.4. Questo
non modifica l'8.4, è una cosa che riguarda altro, non modifica
l'8.4. Un subemendamento all'8.4 deve essere qualcosa che modifichi
l'8.4. Non lo capisco bene che significa. Me lo fate vedere un
attimo?
Possiamo fare una cosa? Onorevole Schillaci, io non lo posso
accettare, a meno che il Governo non dica che se vuole inserirlo
perché non è una modifica dell'8.4 per cui non è ammissibile.
Si passa all'emendamento 8.4 del Governo. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 8.5 degli onorevoli Cracolici ed altri.
E' mantenuto?
CRACOLICI. Sì.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione è favorevole.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Compagnone è in congedo per
la presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn.
669-140-453/A
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 8.5. Chi è favorevole
resta seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 8.3, degli onorevoli Barbagallo ed altri.
Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 8.6 che è assorbito.
Pongo in votazione l'articolo 8, nel testo risultante. Chi è
favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, vorrei che gli Uffici facessero una
verifica. L'emendamento 7.6 che doveva essere assorbito
dall'emendamento 5.24 che però poi non è stato votato. Quindi,
secondo me il 7.6 non c'entra nulla con l'emendamento 5.24 e per
errore non è stato votato.
PRESIDENTE. Mi risulta addirittura assorbito.
BARBAGALLO. Non c'entra. Presidente, non è assorbito dal 5.24.
PRESIDENTE. Abbiamo votato la riscrittura dell'articolo.
BARBAGALLO. E non c'era nella riscrittura dell'articolo e siccome
è una questione sensibile, ne potremmo però tenere conto che se
facciamo un aggiuntivo proprio alla fine
PRESIDENTE. Va bene questo, se volete fare un aggiuntivo ne
parleremo. Mi sembrava che ci fosse un'irregolarità, non c'è stata
nessuna irregolarità.
Si passa all'articolo 9. Ne dò lettura:
«Art. 9.
Modifiche all'articolo 10 della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16 Segnalazione certificata di inizio attività e
denuncia di inizio attività'
1. La rubrica dell'articolo 10 della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16 è sostituita dalla seguente: Interventi subordinati
a segnalazione certificata di inizio attività.
2. L'articolo 10 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 è
cosi sostituito:
l. Sono realizzabili mediante segnalazione certificata di
inizio attività gli interventi non riconducibili all'elenco di
cui agli articoli 3 e 5 che siano conformi alle previsioni degli
strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della
disciplina urbanistico-edilizia vigente, ivi incluse le
modifiche ai prospetti prospicienti pubbliche strade o piazze,
nei casi in cui dette modifiche non rientrino già negli
interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'art. 5 comma
1 lettera c).
2. Sono, altresì, realizzabili mediante segnalazione
certificata di inizio attività le varianti a permessi di
costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle
volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la
categoria edilizia, nonché, gli interventi di cui all'art.149
lettera a) del d. lgs. 22 gennaio 2004 n.42 dell'edificio
qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni che non alterino
la sagoma dell'edificio e non violano le eventuali prescrizioni
contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell'attività di
vigilanza urbanistica ed edilizia nonché ai fini della
segnalazione certificata di agibilità, tali segnalazioni
certificate di inizio attività costituiscono parte integrante
del procedimento relativo al permesso di costruzione
dell'intervento principale e possono essere presentate prima
della dichiarazione di ultimazione dei lavori.
3. Sono realizzabili mediante segnalazione certificata
d'inizio attività e comunicate a fine lavori con attestazione
del professionista, le varianti a permessi di costruire che non
configurino una variazione essenziale, a condizione che siano
conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate
dopo l'acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti
dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici,
ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed
archeologico e dalle altre normative di settore.
4. La presentazione della segnalazione certificata di inizio
attività è prevista anche per gli interventi di manutenzione
straordinaria e per quelli di restauro e risanamento
conservativo di cui rispettivamente alle lettere b) e c)
dell'articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 380/2001, come introdotto dall'articolo 1, qualora
riguardino le parti strutturali dell'edificio.
5. In alternativa al permesso di costruire, possono essere
realizzati mediante segnalazione certificata di inizio attività:
a) gli interventi di ristrutturazione di cui all'articolo 5,
comma 1, lettera c), in zone non comprese all'interno delle zone
omogenee A di cui al decreto del Ministro dei Lavori pubblici 2
aprile 1968, n. 1444, ovvero non relativi ad immobili sottoposti
ai vincoli del decreto legislativo n. 42/2004 ovvero non
ricadenti all'interno di parchi e riserve naturali, o in aree
protette ai sensi della normativa relativa alle zone pSIC, SIC,
ZSC e ZPS, ivi compresa una fascia esterna di influenza per una
larghezza di 200 metri;
b) gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo
5, comma 1, lettera c), anche nelle zone e negli immobili di cui
alla lettera a), e nei soli casi in cui siano verificate le
seguenti tre condizioni:
l) il solaio sia preesistente;
2) il committente provveda alla denuncia dei lavori ai sensi
dell'articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 6
giugno 2001, n. 380, come introdotto dall'articolo l, ed
all'eventuale conseguente autorizzazione ai sensi dell'articolo
16;
3) La classificazione energetica dell'immobile sia conforme
alle prescrizioni di cui al D.M 26/06/2015 e successive
modificazioni.
c) gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione
urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi
comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi
valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni
planivolumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui
sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente
organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di
ricognizione di quelli vigenti;
d) le opere di recupero volumetrico ai fini abitativi di cui
all'articolo 5, comma 1, lettera d);
e) le opere per la realizzazione della parte dell'intervento
non ultimato nel termine stabilito nel permesso di costruire,
ove i lavori eseguiti consentono la definizione planivolumetrica
del manufatto edilizio e le opere di completamento sono conformi
al progetto attuato.
6. Gli interventi di cui al comma 4, lettere a), b) ed e),
sono soggetti al contributo di costruzione ai sensi
dell'articolo 7. Gli interventi di cui al comma 4, lettera d),
sono soggetti ai contributi di costruzione come determinati al
punto 6) della lettera d) del comma l dell'articolo 5.
7. La realizzazione degli interventi di cui ai commi 1, 2 e 3,
che riguardino immobili compresi in zone omogenee A, di cui al
decreto ministeriale n. 1444/1968, o sottoposti ai vincoli del
decreto legislativo n. 42/2004, ovvero ricadenti all'interno di
parchi e riserve naturali o in aree protette ai sensi della
normativa relativa alle zone pSIC, SIC, ZSC e ZPS, ivi compresa
una fascia esterna di influenza per una larghezza di 200 metri o
sottoposti a vincolo di assetto idrogeologico, è subordinata al
preventivo rilascio del parere o dell'autorizzazione richiesti
dalle relative previsioni normative.
8. È comunque salva la facoltà dell'interessato di chiedere il
rilascio di permesso di costruire per la realizzazione degli
interventi di cui ai commi l, 2 e 3, senza obbligo del pagamento
del contributo di costruzione di cui all'articolo 7. In questo
caso la violazione della disciplina urbanistica-edilizia non
comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 44
del decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001, come
introdotto dall'articolo 1, ed è soggetta all'applicazione delle
sanzioni di cui all'articolo 37 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 380/2001, come introdotto dall'articolo 1.
9. Sugli edifici esistenti nelle zone agricole, sono
realizzabili, previa segnalazione certificata d'inizio attività
e comunicazione di fine lavori con attestazione del
professionista, gli interventi di manutenzione straordinaria di
cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) del decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, necessari al
frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari, purché non
sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e sia
rispettata la destinazione d'uso originaria e comunque
consentita nella zona agricola.
10. Previa segnalazione certificata di inizio attività, con
riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive
modificazioni, sono consentiti nel medesimo lotto gli interventi
di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di
edifici crollati, nel rispetto della volumetria esistente, per
motivi di sicurezza o di rispetto di distanze previste negli
strumenti urbanistici vigenti alla data dell'intervento previo
parere e autorizzazione paesaggistica della Soprintendenza
competente per territorio. ».
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
9.26 di riscrittura dell'articolo 9, a cui è stato presentato dalla
Commissione il subemendamento 9.26.1, che è in distribuzione.
SAVARINO, presidente della Commissione. Signor Presidente, è un
subemendamento alla riscrittura che abbiamo fatto.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, lo vuole spiegare?
SAVARINO, presidente della Commissione. Sì, è semplice, stiamo
recependo una disciplina della normativa nazionale che prevede che
le piscine pertinenziali comunque non superino il 20 per cento del
volume dell'edificio e lo abbiamo messo proprio per evitare che ci
possano essere infingimenti o illegittimità, quindi abbiamo
recepito anche questo dato numerico.
PRESIDENTE. Quindi, chi ha una piscina grande deve aumentare la
casa.
SAVARINO, presidente della Commissione. Esatto.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, il tema è uno e chiedo agli Uffici
di vare una verifica, siccome lo abbiamo trattato all'articolo 3 io
temo che stiamo prevedendo ciò che abbiamo previsto già per
l'attività libera; cioè stiamo rimettendo in permesso di costruire
ciò che abbiamo invece previsto come attività libera.
Quindi, se fate una verifica perché non vorrei che normiamo due
volte in due fatti specie diverse.
PRESIDENTE. Gli Uffici mi dicono che sono coordinate.
Pongo in votazione il subemendamento 9.26.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 9.26 di riscrittura dell'articolo
9. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10.
Modifiche all'articolo 11 della legge regionale 10
agosto 2016, n. 16 Autorizzazioni preliminari alla
segnalazione certificata di inizio attività e alla
comunicazione dell'inizio dei lavori'
1. All'articolo 11, comma 1, della legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16, sono apportate le seguenti modifiche:
a) le parole all'articolo 22 della legge regionale 30 aprile
1991, n. 10 sono sostituite dalle seguenti: agli articoli 26 e 27
della legge regionale 21 maggio 2019, n. 7 ;
b) L'ultimo periodo è soppresso.
2. Il comma 4, dell'articolo 11, della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16, è abrogato».
Sono stati presentato soltanto emendamenti soppressivi che sono
ritirati.
Pongo in votazione l'articolo 10. Chi è favorevole resta seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Art. 11.
Modifiche all'articolo 12 della legge regionale 10
agosto 2016, n. 16 Determinazioni delle variazioni
essenziali'
1. All'articolo 12, comma 1, della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16, sono apportate le seguenti modifiche:
a) alla lettera b), dopo le parole cubatura dell'immobile ,
sono aggiunte le seguenti: calcolata al netto dei muri perimetrali
e dei solai ;
b) alla fine della lettera d), sono aggiunte le seguenti parole:
SRientrano in questa fattispecie una diversa ubicazione o un
diverso orientamento del fabbricato all'interno del lotto rispetto
al progetto assentito alla fine .
2. Dopo il comma 6 dell'articolo 12 della legge regionale 10
agosto 2016, n. 16, sono aggiunti i seguenti:
7. Non concorrono alla valutazione delle variazioni essenziali
quelle che riguardano la dimensione delle scale degli androni e dei
corpi tecnici necessari per allocare impianti tecnologici e tutte
le altre destinazioni previste dal D.M. 10 maggio 1977, n. 801, e
quelle relative agli spessori e alle grandezze definiti dalla legge
regionale 22 aprile 2005, n. 4 e successive modificazioni.
8. Le norme del presente articolo si applicano anche agli
edifici esistenti o in corso di costruzione. ».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 11.6, a firma
degli onorevoli onorevole Savona, Caputo e Mancuso. E' sostitutivo
di tutto l'articolo 11.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, io non intendo ritirare il
soppressivo dell'articolo 11, perché siamo contrari alla lettera
a). Lo spiego molto brevemente. Il calcolo al netto dei muri
perimetrali chiaramente aumenta la cubatura, è inutile che ce lo
diciamo, è abbastanza chiaro. Quindi, siamo disponibili
all'articolo 11, al netto della lettera a), del comma 1.
PRESIDENTE. La Commissione ha verificato questa proposta
dell'onorevole Trizzino? sennò dobbiamo mettere in votazione .
SAVARINO, presidente della Commissione. E' una proposta del
Governo per cui noi ci rimettiamo alla valutazione del Governo.
PRESIDENTE. Aspettiamo un attimo. L'onorevole Trizzino è stato
chiarissimo: lo ritira se viene eliminato il punto a), sennò lo
facciamo votare, non c'è nessun problema.
Assessore Cordaro, l'onorevole Trizzino ha un soppressivo
dell'articolo che è disponibile a ritirare a condizione che venga
eliminato la lettera a), diversamente chiede di votare il
soppressivo e, quindi, noi lo voteremo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, non
è che c'è molto da spiegare, mi pare assolutamente lineare, rientra
tra quella normativa che tende ad agevolare e a finalizzare
l'intervento di questo costrutto normativo verso una
semplificazione delle attività; quindi, per quanto ci riguarda è
questa l'impostazione, l'Aula ovviamente si esprimerà liberamente.
Io esprimo parere contrario.
PRESIDENTE. Onorevole Trizzino?
TRIZZINO. Una replica di pochi secondi. In verità, la norma
nazionale sulla semplificazione non prevede il calcolo della
metratura complessiva insieme ai muri perimetrali, non è prevista
nella norma nazionale, per cui lo stiamo inserendo noi. Tra
l'altro, c'è un emendamento a firma Savona, l'emendamento 11.6, che
ribadisce quest'idea di inserire la perimetrazione dei muri tra il
computo complessivo. Questo fa capire che a livello nazionale non è
previsto.
Per cui, dico nulla vieta alla Regione siciliana così come
qualunque altra regione di poter mantenere l'impostazione sul
calcolo complessivo della perimetrazione al netto dei muri
perimetrali.
PRESIDENTE. Mi fate capire? Cioè quando si dice che una casa è di
300 metri quadri, comprende anche i muri, anche se i muri sono di
un metro l'uno? Perché questa cosa? Perché questa cattiveria?
TRIZZINO. Perché si aumenta la cubatura
PRESIDENTE. Rispetto alla cubatura. Vabbè insomma lei lo mantiene?
Ha detto l'Assessore che non lo vuole togliere. Aspettiamo un
attimo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Allora,
scusate, in ragione di quello che abbiamo sostenuto fin
dall'inizio, convinti come siamo della bontà di questo comma,
tuttavia proprio perché confrontandoci con gli Uffici e avendomi
spiegato gli Uffici che questo comma è assolutamente legato a
criteri di buon senso e di recepimento normativo, tuttavia,
onorevole Trizzino, il Governo aderisce alla sua richiesta e lo
ritira. La lettera a).
PRESIDENTE. E, quindi, c'è un emendamento che lo sopprime.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Oppure
esprimiamo parere favorevole al soppressivo dell'onorevole Trizzino
per andare incontro
PRESIDENTE. Il soppressivo è dell'articolo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. No, allora lo
dobbiamo scrivere.
PRESIDENTE. Allora, c'è un soppressivo dell'onorevole Lupo sulla
lettera a), per cui possiamo votare questo e abbiamo risolto il
problema. Allora, votiamo però ci sono altri emendamenti
L'onorevole Savona ritira ce lo dice l'assessore Cordaro? Non ce
lo dice l'assessore Cordaro. Va bene, perfetto. Assessore Cordaro,
lei si ricorda di Totò truffa ? Lei non è che mi può dire che
ritira quello di un altro, quindi aspettiamo un attimo. Comunque
non c'è l'onorevole Savona, quindi è ritirato. Ma io vorrei capire
bene, tutti gli altri c'è tutta l'Aula d'accordo che basta votare
questo di Lupo e poi possiamo votare l'articolo? Benissimo. E
appunto, questo vorrei capire perché non mi fate fare cose che non
si possono fare.
E allora, l'emendamento 11.6 è ritirato.
L'emendamento 11.11 è ritirato.
L'emendamento 11.12, l'11.2 sono la stessa cosa e quindi ritirato
pure questo.
Si passa alla votazione dell'emendamento 11.9. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 11.8 è ritirato.
L'emendamento 11.3 è assorbito.
L'emendamento 11.14 c'è un invito al ritiro ed è comunque
assorbito.
L'emendamento 11.10 è ritirato.
Si passa alla votazione dell'articolo 11. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Trizzino)
PRESIDENTE. Se noi abbiamo lo stesso fascicolo io mi fermo ad
11.10. E' approvato quello, onorevole Trizzino, se non fosse stato
approvato le avrei dato la parola certamente.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Va bene,
Presidente, sì nel fascicolo nuovo non c'è, possiamo votare
l'articolo.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 12 che è accantonato.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. L'articolo 11 è stato approvato togliendo il comma a).
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Art. 13.
Modifiche dell'articolo 16 della legge regionale 10
agosto 2016, n. 16 Autorizzazione per l'inizio dei
lavori'
1. La rubrica dell'articolo 16 della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16 è così sostituita: Recepimento con modifiche
dell'articolo 100 Competenza della Regione' del decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 e successive
modifiche .
2. I commi 1, 2 e 3 dell'articolo 16 della legge regionale 10
agosto 2016, n. 16 sono sostituiti dai seguenti:
1. Qualora il reato sia estinto per qualsiasi causa, il dirigente
generale del Dipartimento regionale tecnico ordina, con
provvedimento definitivo, visto il parere dell'Ufficio del genio
civile e sentito il competente ufficio del Dipartimento, la
demolizione delle opere o delle parti di esse eseguite in
violazione delle norme del presente capo e delle norme tecniche di
cui agli articoli 52 e 83, ovvero l'esecuzione di modifiche idonee
a renderle conformi alle norme stesse.
2. Qualora per l'accertato reato di violazione delle norme del
presente capo, individuato e dichiarato estinto per qualsiasi causa
dal dispositivo del Giudice penale, sia stata verificata e
dichiarata la conformità delle opere o delle parti di esse alle
norme tecniche di cui agli articoli 52 e 83, il relativo
procedimento amministrativo di competenza è definito dal parere
reso in seno al processo verbale compilato e trasmesso, ai sensi
dell'articolo 96, comma 2 dal dirigente dell' Ufficio del genio
civile alla competente autorità giudiziaria.
3. Qualora in seno alla sentenza di estinzione del reato non sia
rubricata la violazione delle norme di cui al presente capo, il
procedimento amministrativo di competenza è definito a cura
dell'Ufficio del genio civile. .
3. Dopo il comma 3 è aggiunto il seguente comma:
4. In caso di inadempienza di cui al comma 1 si applica
l'articolo 99. ».
Gli emendamenti presentati sono tutti soppressivi tranne
l'emendamento 13.2, degli onorevoli Cracolici e Lupo. Ah scusa,
l'articolo 16 della legge regionale è soppresso... Sì, deve
essere ritirato questo perché questo articolo lo sopprime, lo
modifica, quindi non si può sopprimere, c'è la proposta di modifica
e deve rimanere questa. Assessore? E' ritirato, benissimo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì.
PRESIDENTE. C'è soltanto l'emendamento 13.2 degli onorevoli
Cracolici e Lupo che è tecnico e va bene? Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente.
Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 13. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Art. 14.
Proroga istituzione sportello unico per l'edilizia
1. Dopo l'articolo 17 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16
è aggiunto il seguente:
Art. 17 bis.
Proroga istituzione Sportello unico per l'edilizia
1. Il termine per l'istituzione da parte delle amministrazioni
comunali dello Sportello unico per l'edilizia di cui all'articolo 5
del DPR 6 giugno 2001, n. 380 e successive modificazioni, che alla
data di entrata in vigore della presente legge non risulta ancora
istituito, è stabilito in 180 giorni dalla data di pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. Nelle more della
sua istituzione continueranno ad applicarsi le disposizioni di
legge e le procedure amministrative previgenti. ».
Si passa all'emendamento 14.3 degli onorevoli Cracolici e Lupo.
Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, io
lo sottopongo anche in questo caso a
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, però mi dicono giustamente che la
invitiamo al ritiro perché in trenta giorni trenta giorni non
possono essere
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Allora, io
Presidente, stavo dicendo che lo sottoponevo preliminarmente
all'attenzione degli uffici perché in linea di principio questo
articolo si potrebbe accogliere, il problema è che viene proposto
un termine, appunto ridotto, di trenta giorni al posto dei 180
previsti dalla norma quindi rischiamo di averlo impugnato, però, mi
perdoni onorevole Cracolici, se lei attende, perché io vorrei
capire. Cioè, se la contraddizione con la norma nazionale, e invito
soprattutto i componenti della Commissione Ambiente a darci una
mano, non è tale da determinare ictu oculi l'impugnativa della
norma, noi non abbiamo anzi tutto quello che agevola e velocizza
per il Governo Musumeci è assolutamente ben accetto.
Quindi, se gli uffici mi dicono che è un'ipotesi plausibile, io in
linea di principio non sono contrario.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, io non è che voglio velocizzare, voglio
soltanto attuare ciò che è previsto dal 2016.
La norma nel 2016 che ha fatto questo Parlamento prevedeva 180
giorni. Siamo al 2021, dopo 5 anni, e gli sportelli unici per
l'edilizia non sono partiti.
Allora, se noi oggi riprevediamo che diamo un'ulteriore 180
perché o parliamo di semplificazione o in qualche modo andiamo a
costruire procedure che si attuino, e lo dico all'Aula, e non può
essere la scusante che i comuni non hanno i tecnici, perché prima o
poi le unioni dei comuni devono istituire sportelli sovra comunali
per rispondere alle esigenze dei cittadini.
Quindi, io non mi impicco sui 30, assessore, possiamo stabilire
pure 60, ma questa norma ha solo un obiettivo che gli sportelli non
siano un palliativo. Siccome l'abbiamo previsto già nel 2016 ancora
siamo a parlare di farli, quindi.
PRESIDENTE. Assessore, sono totalmente d'accordo con l'onorevole
Cracolici, cioè se già 5 anni fa si prevedeva di farli in tot
giorni e a distanza di 5 anni ancora non sono fatti, cioè si
dovevano a fare ieri.
CORDARO, assessore per il territorio ed ambiente. Presidente, e io
mi sono già espresso.
PRESIDENTE. Lo vedo più come ordine del giorno all'assessore che
si impegna a farlo fare subito che non
CORDARO, assessore per il territorio ed ambiente. E certo, mi sono
già espresso; volevo sapere se questo non va in distonia con la
norma nazionale, stiamo facendo una legge di recepimento la
dobbiamo fare per bene non in contrasto, se gli uffici mi dicono
che
PRESIDENTE. No no ma questo non è in contrasto, perché questo
prevede che vengano realizzate cose che sono già previste nella
legge, quindi non è non va in contrasto. Che possiamo fare? Perché
altrimenti
CORDARO, assessore per il territorio ed ambiente. Parere
favorevole.
PRESIDENTE. No, scusi Assessore, sì, ma onorevole Savarino
bisognerebbe mettere 1 giorno no 30, cioè è una cosa che doveva
essere fatta già da 5 anni, perché non viene fatta, altrimenti se
non si può fare così come è altrimenti la cambiamo.
CORDARO, assessore per il territorio ed ambiente. No, Presidente
mi perdoni, il tema è capire perché non si è fatto, e allora
siccome per capire perché non si è fatta non è questa la sede, io
dico che l'impegno del Governo è che la si faccia, però non
possiamo d'altro canto sentirci dire a 30 giorni dalla
pubblicazione di questa legge che ancora non si è fatta, dopo che
non si fa dal 2003 prima e dal 2016 dopo. Quindi, inseriamo un
termine di 60 giorni.
PRESIDENTE. Facciamo una cosa, chiedo scusa, perché farlo per
legge non veramente non mi pare corretto. Allora, facciamo una
cosa: facciamo un ordine del giorno che entro 30 giorni il Governo
venga a riferire a che punto siamo però e mi segno i 30 giorni,
l'onorevole Cordaro viene qua e ci dice ancora non è stato fatto
niente e ne riparliamo, perché effettivamente diventa
SAVARINO, presidente della commissione. Sono gli uffici comunali
che devono istituire lo sportello unico, la difficoltà è questa e
molto spesso, purtroppo, io immagino che la difficoltà di questi
anni sia anche dovuta al fatto che manchi il personale nei comuni
per .
PRESIDENTE. Benissimo, ma allora si individua il problema e
facciamo in legge e per legge facciamo qualcosa che risolva il
problema è inutile continuare a dire.
SAVARINO, presidente della commissione. Chiederemo al Ministro
Brunetta di aumentare la dotazione delle dipendenti di nuova
assunzione negli uffici tecnici
PRESIDENTE. Siccome sono ormai 20 anni che non si realizza, non è
che il problema è di ieri
SAVARINO, presidente della commissione. Ma è il personale che
manca nei comuni.
PRESIDENTE. Scusate, siccome io ho questo tipo di mentalità, se
una cosa si doveva fare già nel 2003, poi è stata reiterata nel
2016, e ancora nel 2021 non è stata fatta le cose sono due: o c'è
qualcuno che se ne frega o c'è un problema a farle. Allora
verifichiamolo se c'è un problema a farle si vede che tipo di
soluzione bisogna trovare. Cioè, continuare a mettere giorni è
perfettamente inutile secondo me, cioè mettere per legge altri 30
giorni e poi se la legge prevedesse una sanzione sarei d'accordo,
ma siccome sta sanzione non c'è per cui diventa un fatto
perfettamente inutile.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
Onorevole, stia sereno ora gliela do; un attimo solo, stiamo
finendo un ragionamento e dopo le do la parola onorevole
Dipasquale.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, questo emendamento da me firmato interviene
su una questione di cioè, come dire, c'è quello che dice
l'onorevole Presidente della Commissione, ma c'è anche un andazzo
che è insopportabile. Noi già abbiamo previsto in questa norma una
novità, che tutte le istanze che riguardano autorizzazioni, Cila,
Cia, attività libera, si fanno solo attraverso PEC. Cioè, abbiamo
cancellato le carte, già questa è una quasi rivoluzione. A questo
bisogna, in qualche modo, provare a far capire che lo sportello
unico dell'edilizia nei comuni o nelle unioni dei comuni - insisto
- è un obiettivo di semplificazione della vita dei cittadini.
Se noi facciamo finta di non ma non perché 30 giorni, ci mettiamo
d'accordo 60? Facciamolo a 60. Non è questo il punto. Il punto è
che se facciamo una legge sulla semplificazione, la legge sulla
semplificazione ha efficacia nel momento in cui siamo in grado di
agire nel punto di recapito delle istanze dei cittadini che è il
Comune. Ecco perché non mi impicco sui 30, ma dico però diamo una
scossa, perché altrimenti la legge sembra che oggi entra in vigore
e se ne parla fra sei mesi dall'entrata in vigore della legge. Non
so se è chiaro.
Quindi, per me non è 30 il problema. Se il Governo condivide i 60
giorni, dopodiché facciamo un punto fra 60 giorni e vediamo. Nelle
more c'è sempre la norma di salvaguardia che continua ad applicarsi
comunque alle procedure.
PRESIDENTE. Questa era una norma già prevista nel 2016. Io dico
che non si può consentire a nessuno di decidere quando deve entrare
in vigore una legge del 2016.
CRACOLICI. No, se la lasciamo così sono 180 giorni dall'entrata in
vigore di questa legge.
PRESIDENTE. Di quella stessa norma che già era stata approvata nel
2016.
CRACOLICI. Come stiamo recependo ora la legge del 2016, è
l'entrata in vigore di questa legge che si
PRESIDENTE. Questo lo capisco. Su una cosa che doveva già entrare
in vigore cinque anni fa.
CRACOLICI. Appunto, ma siccome oggi stiamo, in qualche modo entra
in vigore
PRESIDENTE. Ho capito perfettamente, ha ragione. Per me quello che
dice l'onorevole Cracolici, a questo punto, va bene Assessore. Se
l'assessore chiede 60, mettiamo 60. Si modifica un attimo.
Per chiarire con l'Aula, noi in sede di coordinamento non
metteremo che questa è una modifica al 2016, è una cosa fatta ora
e, quindi, 60 o 30 è la nuova legge e quindi a partire dall'entrata
in vigore di questa norma, di questa legge. È chiaro a tutti? Sì.
Pongo in votazione il subemendamento all'emendamento 14.3, che
invece di 30 metta 60. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 14.3 come modificato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'emendamento 14.2 è ritirato.
Abbiamo approvato l'articolo 14.
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Art.15.
Modifiche all'articolo 20 della legge regionale 10
agosto 2016, n. 16 Norme in materia di permesso di
costruire convenzionato'
1. All'articolo 20 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16,
dopo il comma 1, è aggiunto il seguente comma:
l bis. Nei lotti interclusi e nelle aree residue di cui al comma
1, oltre alla previsione di rete idrica, viaria e fognaria, il
richiedente si impegna a realizzare le reti mancanti, quali
elettrica, del gas, della pubblica illuminazione e telefonica
qualora necessario ».
Gli emendamenti soppressivi sono ritirati.
Dico prima quello che riguarda la Presidenza, Assessore e
Commissione. Secondo noi la riscrittura del 15.6 prevede un
migliore coordinamento tra la norma, per cui saremmo contenti se il
Governo e la Commissione fossero favorevoli. Sono favorevoli?
Possiamo farla votare? Il 15.6, l'emendamento a firma degli
onorevoli Barbagallo, Lupo ed altri, è, secondo i nostri Uffici,
ottimo da approvare perché migliora il coordinamento. Per cui, lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
Con il ringraziamento degli Uffici all'onorevole Barbagallo, è
approvato l'articolo 15.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. È stato detto sì dalla Commissione e, quindi,
l'abbiamo fatto votare. Ma siccome anche gli Uffici chiedo scusa
Assessore, gli Uffici dell'Assemblea
(Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
PRESIDENTE. Lo so, siccome lei si rivolge sempre agli Uffici che
ha alle spalle, sono questi. Gli altri li ha di fronte. E poi c'è
la Commissione.
(intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
Che dice? Parli al microfono, perché resti agli atti.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Il problema è
che l'emendamento 15.6 comprende anche il comma 1 e il comma 1 bis
che è già stato introdotto dal disegno di legge, quindi noi stiamo
facendo una duplicazione che, in una sede di collazione normativa,
potrebbe portare all'impugnativa di un articolo straordinariamente
rilevante come il 15. Io lo sottopongo perché resti agli atti, e
dopodiché mi rimetto ovviamente all'Aula.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Intanto, è già stato votato e
approvato.
DIPASQUALE. Intanto la ringrazio, Presidente. Noi stiamo cercando
di ridurre al massimo gli interventi, come lei ha notato, stanno
intervenendo solo alcuni che sono entrati nel merito in
Commissione, però quando noi abbiamo la necessità di intervenire e
dire qualcosa, lei ce lo deve permettere.
Io ritengo che sia stato veramente fuori luogo l'intervento
dell'Assessore, perché era stato votato, e perché dal punto di
vista, lei non si deve arrabbiare, lei mi fa fare l'intervento e mi
fa dire quello che io ritengo di dire. Perché non è possibile
mettere in discussione le cose che non hanno significato.
PRESIDENTE. Infatti, nessuno l'ha messo in discussione.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Il 15.5 e il
15.2.
PRESIDENTE. Abbiamo approvato la riscrittura, assessore Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Benissimo. Che
comprende anche l'emendamento dell'onorevole Tamajo, a cui il
Governo voleva dare parere favorevole, e l'emendamento a firma
degli onorevoli Calderone e Caputo, a cui il Governo voleva dare
parere favorevole?
PRESIDENTE. Quello a firma degli onorevoli Calderone e Caputo non
l'avremmo votato noi perché risultava inammissibile, e comunque
sono preclusi.
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
«Art. 16.
«Modifiche all'articolo 21 della legge regionale 10
agosto 2016, n. 16 Norme in materia di apertura di cave'
1. All'articolo 21, della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16,
comma 1, dopo l'ultimo periodo sono aggiunte le seguenti parole: e
deve rispettare le prescrizioni contenute nel decreto ministeriale
17 ottobre 2007 sui criteri minimi per le aree designate come zone
di protezione speciale (ZPS). .»
Se sono ritirati gli emendamenti soppressivi, bisogna votare
(intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Tutto quello che ha detto lo ritira. L'onorevole
Barbagallo ha ritirato l'emendamento.
Pongo in votazione l'articolo 16. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
(intervento fuori microfono dell'onorevole Caputo)
PRESIDENTE. Onorevole Caputo, glielo spiego, perché è stata
presentata una riscrittura dell'articolo, e quindi abbiamo votato
la riscrittura dell'articolo e a quel punto decadono tutti gli
altri.
(intervento fuori microfono dell'onorevole Caputo)
L'Aula ha votato la riscrittura di tutta l'articolo, ed avendola
votata decadono tutti gli altri emendamenti. Se poi me lo fa
vedere, vediamo se è possibile, se è una cosa importante e utile,
parlandone con la Commissione possiamo vedere di recuperarlo, se
fosse possibile, da qualche altra parte. In ogni caso, onorevole
Caputo mi dicono gli uffici che nel merito gli uffici non erano
favorevoli.
Comunque lo vediamo dopo la seduta, tanto ora non lo possiamo
vedere.
Sull'ordine dei lavori
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Grazie, Presidente. Sull'ordine dei lavori, so che
ancora il fascicolo non è disponibile, so che è in stampa, però
PRESIDENTE. Ma chi gliel'ha detto a lei?
TRIZZINO. Anche se lo state stampando adesso, le chiedo comunque,
alla luce della difficoltà che lei, tra l'altro, sosteneva sin
dall'inizio, di questa trattazione, di rimandare a domani, perché
comunque ci sono degli emendamenti che, anche se non sono stati
sottoscritti, vanno comunque studiati.
PRESIDENTE. Guardi, io stavo già chiedendo all'onorevole Campo di
intervenire ai sensi dell'articolo 83, perché consideravo già la
seduta di oggi, per cui è chiaro che va a domani.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Allora
Presidente, al netto delle battute, come quella dell'onorevole
Cracolici, che sono battute che mi trovano d'accordo, e quindi
dobbiamo scherzare ma fino a un certo punto.
Presidente, domani ci sarà un dibattito molto approfondito con due
Assessori, forse tre Assessori, perché sono in attesa di
comunicarle se l'Assessore Baglieri - come chiedeva l'onorevole
Laccoto - non potendo venire giovedì potrà venire domani in modo
che il tema enti locali' si tratti anche con riferimento alla
parte dei rifiuti, così come si era stabilito...
PRESIDENTE. Onorevole Assessore, le chiedo scusa, giusto per fare
un dibattito in due.
Quest'Aula ha deciso che domani si farà una mozione. Se dovesse
essere quella della Baglieri non ci sarà quella di Armao e Zambuto.
Non possiamo fare due mozioni in un giorno.
Questo è quello che è stato deciso già da tempo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ritorno
indietro.
Domani è calendarizzata la presenza in Aula degli Assessori Armao
e Zambuto.
La mia presenza in Aula, domani, per ragioni istituzionali - si
sono accavallati due impegni - potrà essere garantita dalle ore
17.30.
Quindi dalle ore 17.30 sono a disposizione sua e dei colleghi
parlamentari.
Giovedì dalle ore 16.00.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, se avessimo fatto questa premessa,
le dico che se ci fosse il tempo fino alle ore 17.30 di ascoltare
anche l'assessore Baglieri, allora non ci sarebbero problemi.
Avevamo stabilito dalle ore 15.00 alle ore 16.00 le mozioni per
poi iniziare l'Aula con le leggi normali.
Oggi abbiamo già visto che abbiamo iniziato alle ore 17.00, ma se
addirittura mi dice che non ci sarà prima delle ore 17.30, le
chiedo io di fare venire l'assessore Baglieri in modo che così
l'Aula potrà andare avanti fino al suo ritorno.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Arriverò
certamente entro le ore 17.30.
PRESIDENTE. Lei deve dirmi certamente se viene l'assessore
Baglieri.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
Lei? Perché io invece devo andare più lontano quindi 18.10.
Onorevole Cordaro, se ci dice che c'è l'assessore Baglieri andiamo
avanti.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. L'assessore
Baglieri è disponibile ad essere domani in Aula.
PRESIDENTE. Si inizierà domani alle ore 15.00 con l'Assessore
Armao e l'Assessore Zambuto sulla questione finanziaria dei comuni,
enti locali.
Vedremo che ora faremo. Se ci sarà la possibilità, perché
l'assessore Cordaro non sarà presente ancora per un'ora, potremo
fare la mozione dell'assessore Baglieri, faremo quella.
Se invece saremo già arrivati alle ore 17.30 e ci sarà l'assessore
Cordaro, sposteremo la mozione dell'assessore Baglieri. Lo vedremo
domani.
Intanto, domani alle ore 15.00 ci saranno gli Assessori Armao e
Zambuto, poi, domani stesso decideremo come continuare i lavori.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CAMPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, nella
scorsa legge di stabilità abbiamo assegnato con la legge regionale
n. 9 del 15 aprile 2021, all'articolo 22, comma 1, uno stanziamento
di circa 2 milioni di euro provenienti da fondi europei per
potenziare il Corpo Forestale, al fine di presentare dei progetti
per la prevenzione antincendio.
Ebbene, vorrei capire quanto tempo dobbiamo aspettare per fare
arrivare queste somme, visto che
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, anche se sta intervenendo
sull'articolo 83, credo che si stia rivolgendo al Governo. Prestate
per favore attenzione a quello che dice l'onorevole Campo. Prego,
onorevole.
CAMPO. Assessore Cordaro, dicevo che abbiamo stanziato questi 2
milioni di euro per potenziare il Corpo Forestale al fine di avere
dei progetti per la tutela e la prevenzione dell'antincendio.
Bene, ieri sera si è verificato l'ennesimo, ripetuto incendio a
Cavagrande del Cassibile.
Sono reiterati atti criminali che si verificano sistematicamente
da mesi, sempre nella stessa area, e gli incendi vengono provocati
di notte per impedire ai Canadair di intervenire di notte a
spegnere l'incendio.
Vorrei capire una cosa: quante aree boschive dobbiamo ancora
vedere bruciare, dobbiamo perdere prima di sapere come intervenire?
Noi abbiamo i comuni del siracusano che hanno due forestali qua,
due forestali là; mi giunge voce che il più giovane abbia 59 anni.
Ma cosa aspettiamo per incrementare questo Corpo Forestale e per
tutelare le nostre aree boschive?
Oggi abbiamo avuto un'audizione molto importante in Commissione
Ambiente' - mi dispiace che non ci sia più l'assessore Scilla - ed
è stato veramente increscioso quello che è successo in Commissione:
il Governo completamente assente di fronte a una problematica che
si trascina da anni, non sappiamo come far fluire la riserva della
Valle dell'Anapo e di Pantalica, non abbiamo assolutamente risposte
da questo Governo perché è chiaro che loro da soli non ci riescono,
ma potendo e dovendo fare un bando per permettere la fruizione di
questa riserva, oggi veniamo a scoprire che il bando c'era, era
stato presentato insieme da tutti i sindaci nel 2019 e si è perso.
Praticamente noi, con i nostri forestali non riusciamo a
intervenire e guardiamo la Sicilia bruciare. Quanti ettari di bosco
dobbiamo ancora vedere bruciare ogni giorno prima di capire una
cosa del genere? I bandi li perdiamo, il Governo oggi era assente,
l'Assessore per l'agricoltura non c'era ma anche il suo delegato
funzionario gli è caduta la linea, non ha sentito nessuno degli
interventi che i sindaci e i deputati hanno fatto, quindi non aveva
risposte. L'unica cosa di cui siamo venuti a conoscenza è che il
bando si è perso.
Io una cosa sola dico per concludere: gli alberi lo sappiamo da
decenni che sono il nostro futuro, ma proprio in questo momento di
Covid in cui sarebbe importantissimo aiutare le nostre riserve
naturali perché sono il motore per far ripartire il turismo, per
tutte le attività economiche che gravitano attorno ai parchi
naturali, noi le teniamo chiuse e le facciamo bruciare e le
guardiamo senza alcuna soluzione che si distruggono davanti ai
nostri occhi. Ci vogliono decenni per far nuovamente crescere gli
alberi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. E poi risponde il Governo.
DIPASQUALE. Se posso
PRESIDENTE. Mi dica, qual è il problema? Cioè è un problema Deve
fare un intervento o è
DIPASQUALE. Sì.
PRESIDENTE. Un intervento. Prego, onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Signor Presidente, la ringrazio, voglio approfittare
della presenza dell'assessore Turano perché c'eravamo lasciati
durante la finanziaria con un bellissimo ordine del giorno alla
fine della finanziaria che riguardava 250 milioni di euro per le
partite IVA; abbiamo fatto una delibera, abbiamo fatto qualcosa,
tutte queste belle cose e siccome i nostri commercianti, le nostre
partite IVA stanno aspettando i decreti per questi 250 milioni di
euro e siccome non abbiamo nessuna notizia, vorremmo capire dove
sono questi 250 milioni di euro. Ne abbiamo perso traccia. Cioè
vorremmo capire dove sono i decreti di spesa di questi 250 milioni
di euro per capire come si devono spendere perché ad oggi stiamo
vedendo solo le risorse che abbiamo messo nella finanziaria e
stanno andando avanti, quelle poche risorse ogni Assessorato,
compreso il suo, si sta attivando, ma dei 250 milioni della
rimodulazione, che dovevano essere spesi, non abbiamo notizia. E
questo è uno.
L'altra cosa riguarda invece la zootecnia. Già ne ho parlato con
l'assessore Scilla, però penso che il Presidente della Regione se
ne debba fare carico. Lo dico all'assessore Cordaro che ha un
rapporto più stretto: onorevole Cordaro la nostra zootecnia, in
particolar modo quella della provincia di Ragusa, si è bloccata per
quanto riguarda le vendite degli animali. Gli animali non possono
uscire dalla Sicilia per un problema legato alla brucellosi.
Siccome in questi anni, purtroppo, così come in passato, ma chi c'è
stato precedentemente è stato bocciato, dopodiché ci siete stati
voi, quattro anni non abbiamo prodotto nulla per la brucellosi, ora
stanno bloccando la movimentazione.
Secondo me serve immediatamente una presa di posizione forte del
Governo in primis, del Presidente della Regione, affinché trovi una
soluzione, una proroga, una deroga che metta in condizione di fare
qualcosa per la brucellosi, visto che non è stato fatto nulla, e
sbloccare la movimentazione.
La cosa che a me dispiace è che la provincia più danneggiata sia
la provincia di Ragusa, che essendo arrivata quasi ad essere quasi
indenne a prezzi altissimi per la lotta alla brucellosi - abbiamo
ucciso tantissimi animali proprio eliminare le infezioni da
brucellosi - e oggi oltre il danno, la beffa e i nostri animali non
possono uscire perché nel resto della Sicilia non si è fatta la
stessa cosa.
Su questi temi, vi prego, dovete cercare di svolgere un ruolo
importante, perché facciamo un danno alla nostra economia. Erano
due cose che volevo dire in questo scorcio d'Aula.
PRESIDENTE. Non l'ho comunicato, oggi, ma siccome mi era stato
anche richiesto dai Capigruppo, che noi giovedì alle ore 11.00
abbiamo la Commissione paritetica per fare un incontro, non è
ovviamente una convocazione perché non li potremmo convocare.
Ora vediamo quanti saremo e al limite potremmo utilizzare la
stessa Aula come locale, non come seduta d'Aula, perché verranno
tutti e quattro i membri della Commissione paritetica. Oltre che
sentire il Governo regionale sentiremo il ministro Gelmini, la
quale si è mostrata favorevole a questo incontro. Per cui giovedì
alle ore 11.00, lo sto dicendo ma è stato già comunicato, ci sarà
questo incontro. Assessore Turano, lei vuole intervenire su che
cosa?
TURANO, assessore per le attività produttive. In un'Aula vuota
chiaramente
PRESIDENTE. Appunto.
TURANO, assessore per le attività produttive. Io voglio parlare
con
PRESIDENTE. Lei considera l'onorevole Pasqua come inesistente
Qual è il problema?
TURANO, assessore per le attività produttive. Presidente, lo dico
con profondo rispetto per gli amici deputati e colleghi.
PRESIDENTE. Qual è il problema?
TURANO, assessore per le attività produttive. Lo sto dicendo,
Presidente. Mi dà due secondi di tempo. Ho bisogno di parlare solo
con lei.
PRESIDENTE. Se deve parlare solo con me perché tiene l'Aula
aperta. Parliamo fuori dall'Aula. Onorevole Turano, ho una
grandissima premura. Lei mi deve dire qual è il problema e poi devo
scappare e se ci dobbiamo vedere, ci vediamo tra dieci minuti.
TURANO, assessore per le attività produttive. Presidente, le sto
chiedendo, visto che da due anni continuiamo a trattare un
argomento che è la riforma delle ASI e delle ZES, visto che la
Commissione ha licenziato il disegno di legge, di farsi carico di
portare in Aula questo disegno di legge.
PRESIDENTE. Io mi posso fare carico di chiamare in Commissione,
perché è ancora in Commissione e finché non arriva non ho cosa
fare.
TURANO, assessore per le attività produttive. È stato licenziato,
Presidente.
PRESIDENTE. È stato licenziato dalla Commissione?
TURANO, assessore per le attività produttive. Sì. È pronto per
l'Aula.
PRESIDENTE. Non lo abbiamo ancora ricevuto. Appena sarà pronto lo
porteremo immediatamente in Aula.
TURANO, assessore per le attività produttive. Bene, la ringrazio,
Presidente.
PRESIDENTE. La seduta è rinviata a domani, mercoledì 16 giugno
2021, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 18.13 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXII SESSIONE ORDINARIA
272a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 16 giugno 2021 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 558 - Iniziative in ordine alle gravi criticità
finanziarie dei Comuni siciliani ed interventi strutturali di
carattere finanziario e normativo . (V. Allegato)
(4 giugno 2021)
CRACOLICI - LO CURTO - DI MAURO - FAVA -
GUCCIARDI - ARICO' - LENTINI - LUPO -
D'AGOSTINO - ARANCIO - BARBAGALLO -
DIPASQUALE - GRASSO - TANCREDI - DI CARO -
CATANZARO - CALDERONE - CATALFAMO - AMATA -
LO GIUDICE
III - COMUNICAZIONI DEL GOVERNO SUL SISTEMA DI RACCOLTA DEI RIFIUTI
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
V -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità
N. 1688 - Iniziative urgenti per l'abolizione definitiva del
pedaggio autostradale per il tratto tangenziale tra Messina e
Villafranca Tirrena (ME).
Firmatari: Genovese Luigi
N. 1974 - Chiarimenti urgenti concernenti il Consorzio per le
Autostrade Siciliane.
Firmatari: Pullara Carmelo
- Con nota prot. n. 7284/IN.17 del 1 marzo 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 2055 - Notizie sulle modifiche dell'orario delle corse
dell'autolinea 'Favara - Licata - ANIC di Gela' in affidamento
provvisorio dei servizi extraurbani di T.P.L. in autobus, già in
concessione regionale alla ditta Pintaudi Emanuele Andrea di Gela
(CL).
Firmatari: Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
- Con nota prot. n. 13417/IN.17 del 21 aprile 2021, il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore regionale per le
infrastrutture e la mobilità.
- Da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente:
N. 1715 - Iniziative per l'utilizzo della tecnologia nella
prevenzione degli incendi.
Firmatari: Tancredi Sergio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Pagana Elena
- Con nota prot. n. 185/IN.17 del 4 gennaio 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio e
l'ambiente.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disposizioni per la gestione dei beni sequestrati e confiscati
alla criminalità organizzata (n. 995).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 maggio 2021.
Inviato il 10 giugno 2021.
Parere ANTIMAFIA.
- Rimozione, dalla toponomastica dei Comuni della Sicilia, dei
nomi di autori di stragi perpetrate conto la popolazione civile da
parte di ufficiali garibaldini (n. 1008).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 maggio 2021.
Inviato il 10 giugno 2021.
Parere V.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Disciplina organica delle attività commerciali, della
somministrazione di cibo e bevande, del commercio equo e solidale e
delle politiche attive di sostegno al commercio nella Regione
siciliana (n. 1012).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 21 maggio 2021.
Inviato il 10 giugno 2021.
Parere I.
- Norme per il superamento del precariato del comparto agro-
forestale e ambientale, acquisizione di nuove competenze. Modifiche
ed integrazioni della legge regionale 6 aprile 1996 n. 16 e
ss.mm.ii (n. 1009).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 maggio 2021.
Inviato il 10 giugno 2021.
Parere IV.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Schema di progetto di legge voto da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'art.18 dello Statuto della Regione
siciliana, recante Delega al Governo per il recepimento delle
direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea
- legge di delegazione europea 2019-2020 Recepimento della
Direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento Europeo e del Consiglio del
16 dicembre 2020 concernente la qualità delle acque destinate al
consumo umano (n. 1011).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 maggio 2021.
Inviato il 10 giugno 2021.
Parere UE.
- Termine ultimo per la presentazione delle istanze di proroga
delle concessioni demaniali marittime (n. 1018).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'11 giugno 2021.
Inviato l'11 giugno 2021.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Abrogazione della legge regionale 21 ottobre 2020, n. 24 Norme
per la prevenzione ed il trattamento del disturbo da gioco
d'azzardo (n. 1010).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 maggio 2021.
Inviato il 10 giugno 2021.
- Disposizioni in materia di attività di tirocinio e formative
degli specializzandi presso le strutture ospedaliere delle Aziende
Sanitarie Provinciali (n. 1013).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 maggio 2021.
Inviato il 10 giugno 2021.
Comunicazione di riassegnazione di disegno di legge alla
competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Introduzione di norme per l'eliminazione del divario retributivo
di genere (n. 727).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 10 giugno 2021.
Parere V.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
Si comunica che l'onorevole Grasso, con nota prot. n. 3243-
ARS/2021 del 10 giugno 2021 ha chiesto di apporre la propria firma
al disegno di legge n. 997 Istituzione del servizio di psicologia
di base .
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituto regionale per il credito agevolato (I.R.C.A.) Consiglio
di amministrazione - Designazione componenti (n. 183/I).
Pervenuto in data 10 giugno 2021.
Inviato in data 11 giugno 2021.
BILANCIO (II)
COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- Programma operativo complementare 2014/2020 della Regione
siciliana approvato con delibera CIPE n. 52 del 10 luglio 2017.
Riprogrammazione (n. 182/II-UE).
Pervenuto in data 4 giugno 2021.
Inviato in data 11 giugno 2021.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si comunica che la II Commissione Bilancio' nella seduta n. 256
del 9 giugno 2021 ha approvato la risoluzione Interventi relativi
ad Azienda Siciliana Trasporti (AST) e AST Aeroservizi' (n. 13/II).
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2199 - Attuazione delle linee guida nazionali della campagna
vaccinale Covid-19 nella Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2200 - Chiarimenti in merito alla Convenzione CAS - VVF Sicilia
e sulle liquidazioni delle quote già maturate ma non ancora
corrisposte al personale operativo impiegato.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
De Luca Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2201 - Chiarimenti in merito alla richiesta di accreditamento
dell'A.N.F.I.L.D. (Associazione Nazionale Famiglie per
l'Integrazione e la Lotta alla Disabilità) - Sezione Provinciale di
Messina - onlus.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
De Luca Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2202 - Regolarità degli atti relativi alle procedure del
percorso ciclopedonale 'Acigreenway' nel Comune di Acireale (CT).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2205 - Interventi urgenti per assicurare alla Regione il
diritto alla riscossione in materia di motorizzazione in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Grasso Bernardette Felice
N. 2207 - Chiarimenti in merito alla nomina del Direttore generale
dell'IRCCS 'Associazione Oasi Maria SS. ONLUS' sita in Troina (EN).
- Assessore Salute
Cracolici Antonino; Lupo Giuseppe
N. 2208 - Erogazione dei ristori per i centri sportivi, le
palestre e le piscine.
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2209 - Chiarimenti urgenti sulle procedure di stabilizzazione
nel profilo superiore del personale titolare di contratto a tempo
indeterminato presso la stessa Amministrazione.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Gucciardi Baldassare
N. 2211 - Chiarimenti in merito alla messa in sicurezza delle cave
di pomice dell'isola di Lipari (ME) e alla tutela e conservazione
del patrimonio storico-culturale delle isole Eolie.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
De Luca Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2214 - Interventi a sostegno del settore delle attività di
ristorazione collettiva ed intrattenimento negli eventi e nelle
cerimonie.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2215 - Notizie circa il processo di privatizzazione della SAC
s.p.a, società di gestione dell'aeroporto catanese di Fontanarossa.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2216 - Chiarimenti urgenti sulle motivazioni per le quali non è
a regime a Ribera (AG) l'Unità speciale di continuità assistenziale
(Usca).
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 2212 - Interventi in ordine alle criticità del reparto di
psichiatria dell'Ospedale S. Vito e Santo Spirito di Alcamo (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Palmeri Valentina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2195 - Provvedimenti in merito all'annullamento in autotutela
della delibera del Commissario ad acta con i poteri del Consiglio
comunale n. 03 dell'11.03.2021 (Comune di Lampedusa e Linosa (AG))
avente ad oggetto 'Adozione del PRG e presa d'atto della procedura
di valutazione del Rapporto Ambientale e avvio della pubblicazione
relativa alla V.A.S. ai sensi dell'art.14 e seguenti del D.lgs. 3
aprile 2006 n. 152 e ss.mm.ii'.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2196 - Notizie in merito all'esclusione della figura di
infermiere pediatrico dall'Avviso pubblico dell'ASP di Messina per
l'istituzione di un relativo elenco.
- Assessore Salute
Lo Giudice Danilo
N. 2197 - Notizie in merito all'internazionalizzazione delle
imprese siciliane.
- Assessore Attività produttive
Lo Giudice Danilo; Figuccia Vincenzo; Pullara Carmelo
N. 2198 - Notizie in merito alle procedure adottate per la
devoluzione e il passaggio dei beni del 'Museo delle Arti e
Tradizioni' al Comune di Modica (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Dipasquale Emanuele
N. 2203 - Interventi urgenti a favore dei medici degli istituti
penitenziari e delle guardie mediche e turistiche.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Ternullo Daniela
N. 2204 - Chiarimenti in merito all'inadeguatezza dei mezzi di
trasporto marittimo per le isole minori siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2206 - Notizie urgenti sul piano del fabbisogno del personale
dell'ospedale Papardo di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catalfamo Antonio
N. 2210 - Interventi urgenti per l'estensione del vaccino anti
Covid-19 per gli studenti universitari con possibilità di fruirne
nella Regione in cui studiano.
- Assessore Salute
- Assessore Istruzione e Formazione
Genovese Luigi
N. 2213 - Chiarimenti in merito al trasferimento dei guardiaparco
presso i distaccamenti dell'Ispettorato ripartimentale delle
foreste di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Palmeri Valentina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi
Sergio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 407 - Interventi urgenti sul progetto di riorganizzazione di
Terna.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 408 - Interventi urgenti per individuare nel territorio
siciliano strutture pubbliche da proporre al Ministero della salute
al fine di consentire il completamento dell'iter di formazione
degli igienisti dentali che hanno conseguito i loro studi presso
ILERNA Online.
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Salute
Galvagno Gaetano
N. 409 - Iniziative a sostegno delle attività di compostaggio di
prossimità dei rifiuti organici in Sicilia.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 553 - Riconoscimento del P.O. Fratelli Parlapiano di Ribera
come ospedale di zona disagiata.
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 27/05/21
N. 554 - Opportune iniziative volte alla riclassificazione delle
zone sismiche in Sicilia alla luce della vigente normativa in
materia di detrazioni fiscali secondo il 'sisma bonus'.
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Presentata il 28/05/21
N. 555 - Iniziative urgenti per abbandonare l'uso delle gabbie
negli allevamenti.
Palmeri Valentina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Tancredi Sergio; Pagana Elena
Presentata il 31/05/21
N. 556 - Iniziative urgenti per risolvere criticità e carenze
riscontrate presso il presidio ospedaliero 'Gravina' di Caltagirone
(CT).
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Presentata il 3/06/21
N. 557 - Iniziative a sostegno delle attività di compostaggio di
prossimità dei rifiuti organici in Sicilia.
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Presentata il 4/06/21
N. 558 - Iniziative in ordine alle gravi criticità finanziarie dei
Comuni siciliani ed interventi strutturali di carattere finanziario
e normativo.
Cracolici Antonino; Lo Curto Eleonora; Di Mauro Giovanni; Fava
Claudio; Gucciardi Baldassare; Aricò Alessandro; Lentini Salvatore;
Lupo Giuseppe; D'Agostino Nicola; Arancio Giuseppe Concetto;
Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale Emanuele; Grasso
Bernardette Felice; Tancredi Sergio; Di Caro Giovanni; Catanzaro
Michele; Calderone Tommaso A.; Catalfamo Antonio; Amata Elvira; Lo
Giudice Danilo
Presentata il 4/06/21
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni