Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.17
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Barbagallo e Arancio sono
in congedo per la seduta odierna. Comunico, altresì, che è in
congedo il 16 e 17 giugno 2021 l'onorevole Catanzaro.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Facendo seguito a quanto anticipato nella seduta
d'Aula n. 271 del 15 giugno 2021, preciso che, con nota del 15
giugno 2021, protocollata al n. 3315-ARS/2021 di pari data,
l'onorevole Maria Anna Caronia ha comunicato di aderire, a far data
dal 15 giugno 2021, al Gruppo parlamentare Misto .
Conseguentemente, con pari decorrenza, lo stesso deputato cessa di
far parte del Gruppo parlamentare Forza Italia .
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione della mozione n. 558 Iniziative in ordine alle gravi
criticità finanziarie dei Comuni siciliani ed interventi
strutturali di carattere finanziario e normativo.
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 558 Iniziative in ordine alle gravi
criticità finanziarie dei Comuni siciliani ed interventi
strutturali di carattere finanziario e normativo . La mozione è
firmata dai parlamentari del Partito Democratico e anche vedo da
altri deputati.
CRACOLICI. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, Assessore, credo che lo specchio di
quest'Aula, in qualche modo, conferma il rischio di una grave
disattenzione sul tema che io considero in questo momento, forse,
il tema più grave della crisi della Sicilia.
Noi non stiamo parlando di una legge da fare, da discutere, stiamo
parlando di una condizione di crisi strutturale del principale
avamposto della democrazia rappresentativa e amministrativa che
sono appunto gli enti locali.
Siamo dinanzi ad una crisi finanziaria palese. Basti ricordare
che su 391 comuni siciliani, ad oggi, 81 sono in dissesto e in pre-
dissesto, cioè circa il 25 per cento. Ma questo numero è
inevitabilmente destinato a crescere e l'iniziativa assunta
dall'Anci siciliana di sospendere l'approvazione dei bilanci di
previsione relativi al triennio 2021/2023 non è solo un gesto di
protesta, ma è anche un gesto di disperazione perché moltissimi
comuni non sono in grado di chiudere i bilanci a causa della
gravissima condizione in cui da anni accumulano una condizione di
difficoltà aggravata dal fatto che una serie di norme nazionali
hanno finito per applicare in maniera eguale in territori diseguali
e, quindi, accentuando le diseguaglianze del Sistema Italia .
Fondi di accantonamento che sono sempre più corposi nei bilanci
comunali per i cosiddetti crediti inesigibili e fondi di
accantonamento per i crediti commerciali stanno generando un
paradosso che ad una difficoltà di riscossione crescente e
accresciuta che va oltre la vicenda Covid si determina il paradosso
che la parte della fiscalità che comunque, ancorché ridotta, è
nella disponibilità dei comuni, una parte di questa disponibilità
della fiscalità generale, viene in qualche modo congelata per fare
fronte ai cosiddetti crediti inesigibili per un sistema di
riscossione che è certamente saltato per aria, ma anche perché -
diciamocelo con grande onestà - la platea degli incapienti che
opera e che vive nel nostro territorio è certamente di gran lunga
superiore al rapporto percentuale tra contribuenti e incapienti che
c'è nel resto d'Italia. Non è un caso che la Sicilia è tra le più
grandi Regioni che utilizza in maniera accentuata e numericamente
rilevante la prestazione di assistenza qual è il reddito di
cittadinanza.
Quindi, noi abbiamo da un lato un'altissima percentuale di
cittadini che ricorrono agli strumenti di tutela sociale,
dall'altro lato questi cittadini, che sono cittadini residenti nei
nostri comuni, finiscono per essere, come dire, i non contribuenti,
ma non solo, perché c'è poi un altissimo tasso di elusione e anche
di disabitudine al pagamento dei tributi locali. Quindi, da un lato
una fiscalità cosiddetta generale che è affidata al federalismo
fiscale che, lo dico con nettezza, mai norma dello Stato ha
prodotto un elemento di diseguaglianza così grave che sta mettendo
in discussione l'unicità dei servizi nei confronti dei cittadini.
A questo si aggiunge - lo dico all'Assessore, mi dispiace che come
al solito non c'è l'Assessore per l'economia che in questa materia
ha più responsabilità dell'Assessore per gli enti locali - a
questo, dicevo, si aggiunge la condizione per la quale i comuni
siciliani, essendo comuni di una regione a statuto speciale, oggi
sono esclusi dalla possibilità di accesso al fondo perequativo
nazionale sui LEP. Quindi, mentre lo stato in qualche modo prova a
ricucire le differenze territoriali tra comuni che, a parità di
condizioni e di numero di abitanti, hanno una spesa sociale diversa
perché storicamente diversa e, quindi, lo Stato in qualche modo
prova a correggere quelle distorsioni che si sono prodotte nel
tempo, in Sicilia i nostri comuni, a causa di una grave negligenza
della Regione siciliana che non ha dato rappresentanza e voce nel
rapporto con lo stato sulla condizione in cui anche i comuni
siciliani potessero accedere al fondo perequativo sui LEP.
Ma questo è solo uno degli aspetti; c'è il dato più strutturale e
il dato più strutturale è dato da queste cifre: 10 anni fa i comuni
siciliani avevano un trasferimento di circa 11 miliardi di euro da
parte dello Stato, ad oggi sono stati sostanzialmente azzerati
questi trasferimenti riversando il tutto nel federalismo fiscale e
prevalentemente nell'addizionale comunale. A questo si aggiunge che
questa Regione, io ricordo che quando iniziai a fare il
parlamentare in questa Regione - non è nella preistoria, potresti
ambire anche tu a , eh, sì E chi schifiu, dammi n'atra
anticchia , potresti ambire anche tu, adesso non voglio stare alla
polemica - questa Regione, dicevo, trasferiva agli enti locali
circa un miliardo di euro.
Oggi, l'ultimo bilancio che abbiamo approvato, ha trasferito 320
milioni di euro di cui 60 milioni sono cosiddetti fondi delle
cosiddette quote di riserva, ma ancora peggio è che, malgrado i
fondi che noi assegniamo ai comuni, questi fondi non vengono
trasferiti.
Pensate, per un attimo, che ci siamo battuti in quest'Aula
affinché il fondo perequativo per i comuni fosse aumentato a 300
milioni nella finanziaria 2020, più i 115 milioni per il fondo
investimenti. Bene, ad oggi, né il fondo di perequazione, 265
milioni, né la quota della cosiddetta quota investimenti, circa 115
milioni ai comuni è stata fisicamente erogata con una situazione
ulteriormente aggravante. Quando ai comuni non gli vengono
trasferite le disponibilità ancorché previste dalla legge è
evidente che sono costretti a ricorrere alle anticipazioni di
tesoreria e le anticipazioni di tesoreria costano perché sono oneri
finanziaria a carico degli stessi comuni.
A questo paradosso se ne aggiunge un altro, e lo dico all'Assessore
per gli enti locali: i comuni hanno annunciato che non
approveranno, come ho ricordato, i bilanci di previsione previsti
entro la data del 31 maggio. Mi risulta che l'Assessorato starebbe
per inviare i commissari. Eh no, Assessore Non la si risolve con
una strizzata d'occhio Non solo starebbe per inviare i commissari,
ma i commissari che invia, le spese per il commissario, cioè il
trattamento del commissario, la trasferta eccetera, è a carico dei
comuni. Cioè, oltre il danno la beffa
Quindi, intanto, dico subito al Governo noi non sia una controparte
dei comuni. La Regione è costituita dai 391 comuni più le 9 ex
province, oggi 3 città metropolitane e 6 liberi consorzi, arriverà
anche Misiliscemi, e noi abbiamo il dovere di essere, come dire,
parte del problema non sentirci, in qualche modo, estranei come se
la cosa non ci riguardasse.
Voglio ricordare che in questa vicenda della pandemia se c'è stato
un luogo delle istituzioni democratiche che ha fatto fronte, quasi
da Pronto soccorso, all'emergenza drammatica che si è determinata
in tanti comuni della Sicilia, questi sono stati i comuni, i
sindaci e gli amministratori locali.
E, allora, non possiamo continuare a girarci la faccia, Non
possiamo pensare che il problema dei comuni è un problema dei
comuni, va, immediatamente, lo dico all'assessore al bilancio -
anche se lui si offende perché io lo chiamo al bilancio ma, in
questo caso, è al bilancio - va immediatamente aperto un tavolo
Stato-Regione siciliana- Enti locali e non lasciare gli enti locali
siciliani soli e nudi nei confronti di uno Stato che pensa di
lavarsi le mani col federalismo fiscale. Questo è il senso della
mozione.
La mozione chiede un impegno, un impegno vero, serio, di fare in
modo che la Regione non venga vissuta come un luogo neutro, un
luogo estraneo alla drammaticità che stanno vivendo gli enti
locali, assumiamola come tema della riorganizzazione dello Stato in
Sicilia.
Se falliscono i comuni, al di là del fatto tecnico, ma se
falliscono sul piano finanziario, istituzionale i comuni, è fallita
la Sicilia. Non ci sarà una regione che si salva se i comuni
crollano.
Allora, o assumiamo tutti questa vertenza nei confronti dello
Stato, sulle modalità di riscossione, io credo che dobbiamo
interrogarci - anche se la proposta dell'ANCI - ed io sono per
sostenerla, debba trovare nuove modalità di riscossione anche
attraverso una bollettazione che carica sui servizi essenziali i
costi dei tributi locali che, altrimenti, difficilmente saranno
riscuotibili da parte degli stessi comuni, così come si è fatto per
il canone RAI - da prevedere anche nella bollettazione, o per
l'energia elettrica, prevalentemente per l'energia elettrica, gas e
altro - di caricare sulla bollettazione perché chi paga avrebbe il
beneficio di rateizzarla in almeno sei rate. Chi non paga avrebbe
il problema di pagarla.
Noi, in qualche modo, dobbiamo fare anche una battaglia di equità
perché - e chiudo - c'è un ulteriore paradosso della vicenda dei
tributi locali se penso alla tariffa dei rifiuti. Bene, cosa
succede con la TARI ogni anno? A fronte di una crescente quantità
di cittadini che non paga la tassa sui rifiuti - e, come tutti noi
sappiamo, oggi la TARI è costituita dalla tariffa che va applicata
in ragione al costo del servizio integralmente coperto con la TARI
- quando una parte degli stessi cittadini non paga la TARI non solo
si determina che c'è il fondo di accantonamento sui crediti di
dubbia esigibilità, ma quando è reiterata la capacità di
riscossione molto più bassa rispetto agli accertamenti, quella
parte di chi non paga, negli esercizi successivi, dovrà essere
scaricata nei confronti di chi paga.
Quindi, è un sistema, come dire, un circolo vizioso che grava e
che scarica anche sulle persone che, in qualche modo, fanno da
cittadini il loro dovere, contribuendo ai costi dei servizi
pubblici locali, si trovano in qualche modo ulteriormente beffati
dal fatto che devono caricarsi anche la quota di chi non paga, e
noi questo non lo possiamo più consentire
Quindi, va affrontato il tema della riscossione, oggi c'è il tema
della riforma di Riscossione Sicilia e del fatto che sia entrata
nell'orbita dell'Agenzia delle entrate nazionale, ci auguriamo che
questo possa dare maggiore efficienza anche se, parliamoci chiaro,
il tema dei tributi locali non riguarda il soggetto che gestisce la
riscossione dei tributi, riguarda il reale potere che
l'Amministrazione pubblica ha di sanzionare coloro che, in qualche
modo, si sottraggono al pagamento di una tassa o di una tariffa, e
questo potere sanzionatorio è estremamente labile nei casi diffusi
di incapienza dei soggetti che devono pagare.
Oggi la questione che noi poniamo non è una questione di parte,
non è una questione che pone il PD, io nel proporre questa mozione
- che mi è stata sollecitata dall'Anci - ho chiesto a tutti i
Capigruppo di sottoscriverla, perché la vertenza dei comuni
siciliani è una vertenza di tutta la politica siciliana, anche
perché è evidente ormai che c'è anche una fuga dalle
responsabilità, c'è il rischio che più tempo passa più nei comuni,
principalmente, ci sarà una fuga dalla voglia di cimentarsi con il
governo dei problemi locali sia per la situazione drammatica
istituzionale e finanziaria ma, aggiungo, anche per una condizione
sempre più crescente in cui le responsabilità penali, contabili e
amministrative si stanno scaricando in maniera indegna - basta
ricordare la vicenda Crema - per ultimo, ma potremmo fare una
enciclopedia di quello che è oggi il tema del ruolo
dell'amministratore e della responsabilità dell'amministratore, e
tutto questo sta determinando una fuga.
Quindi cosa rimarrà nei nostri Comuni?
(Intervento fuori microfono)
CRACOLICI. E con compensi irrisori. Com'è noto, io sono sempre
stato uno di quelli che ritiene che sui compensi agli
amministratori locali abbiamo il dovere di dare giusto valore anche
alla responsabilità.
Ricordo che tanti sindaci percepiscono quattrocento Euro di
indennità a fronte di assicurazioni che devono sottoscrivere per
eventuali responsabilità contabili da mille a duemila Euro l'anno
per far fronte alle responsabilità cui sono chiamati come
amministratori.
Tutto questo è diventato veramente insopportabile, ecco perché
chiedo al Governo e a tutto il Parlamento di assumere questa come
una vertenza della Sicilia.
Dobbiamo affrontare, anche con autorevolezza, il rapporto con lo
Stato, perché non è sempre detto che le leggi dello Stato siccome
sono leggi dello Stato hanno efficacia perché si applicano
indistintamente da Lampedusa a Bolzano. A Bolzano può avere un
effetto, a Lampedusa ne può avere un altro, e la politica ha il
dovere di correggere gli effetti distorsivi di leggi ingiuste
perché applicate in maniera formalmente eguale ma in realtà
diseguali e, quindi, aumenta le ingiustizie e le disuguaglianze.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Compagnone e Grasso hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione della mozione n. 558
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha
facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, io vivo
in trincea, praticamente, quali sono i problemi dei Comuni, lo vivo
come sindaco ma lo vivo assieme a tanti altri colleghi che non
sanno più come andare avanti. La situazione è ancora più desolante
di quella che ha descritto l'onorevole Cracolici, parto dalle cose
minime.
Veda, Assessore, noi ad oggi non abbiamo ancora percepito le somme
per i precari, il che significa sei mesi di anticipazione fatta
dagli Enti Locali, ci sono comuni che hanno sessanta precari,
trenta precari, e lo sapete qual è il danno? La beffa, nel senso
che magari l'Assessorato agli enti locali manda una ispezione
perché non sono pagati alcuni stipendi, cioè il paradosso è questo:
noi abbiamo anticipato tutte le somme - non mi riferisco al mio
comune - per pagare i precari, in molti comuni sono tante queste
somme, poi abbiamo avuto solo un acconto sulla prima trimestralità;
un acconto minimo, mentre noi siamo a giugno e naturalmente si
aspettava - così come per legge - che tutta la prima trimestralità
fosse pagata e, chiaramente, la seconda trimestralità a luglio.
Si aggiunga, Assessore, il problema non secondario a cui
accennava, ma che io, poi, vorrò sviluppare con l'assessore
all'energia: oggi abbiamo il canone unico, beh, sapete, io ho qui
un'indagine precisa, noi in un anno abbiamo raddoppiato l'importo
per poter conferire in impianti di smaltimento o a discarica. Ci
sono delle situazioni paradossali, in queste condizioni, oltre
quello che chiedo da alcuni mesi, per quanto riguarda i fondi di
investimento bilancio 2020, poi fondi del fondo perequativo,
purtroppo siamo oggi a giugno e non c'è ancora nessun mandato in
tal senso. Ne abbiamo parlato poco fa in Commissione Bilancio , ma
io spero che ci sia una risposta certa.
Vedete, affrontare il problema dei tributi in queste condizioni,
con la pandemia, con la gente che non ha più la possibilità di
pagare, che non ha la possibilità, né i piccoli commercianti, né i
piccoli imprenditori, né gli artigiani, né le famiglie se non
vivono di stipendio fisso, non è una cosa semplice, per cui noi ci
troviamo nelle condizioni, Presidente, che la Corte costituzionale
ha bloccato la divisione in trenta anni delle somme per quanto
riguarda le anticipazioni di cassa. Anticipazioni di cassa fatte
per pagare i crediti commerciali nei tempi previsti dallo Stato.
Bene, in corso d'opera, mentre noi stavamo facendo il bilancio già
per approvarlo, la Corte costituzionale dice che è incostituzionale
spalmarla in tanti anni e che bisogna coprirla nell'anno di
riferimento.
E allora, c'è stata una norma - assessore per le autonomie locali,
mi segua un attimo - che ha portato al 31 luglio l'approvazione dei
bilanci, approvazione dei bilanci che, naturalmente, in questo
momento sono in sofferenza: con sei dodicesimi noi non possiamo più
fare amministrazione, questo è un grido di allarme che si deve
levare forte da parte di tutti.
Guardate, non è concepibile, io capisco che ogni volta che faccio
la battaglia per aumentare le somme per gli enti locali, forse si
ha l'effetto contrario e si diminuiscono le somme, a partire da
quella rimodulazione di oggi che ha detto che le somme per gli enti
locali erano troppo poche, la verità è che in un momento in cui si
deve andare incontro agli enti locali che stanno affrontando in
mille difficoltà - tutti i servizi legati alla pandemia, tutte le
emergenze legate alla pandemia - praticamente noi diminuiamo i
soldi e il fondo unico degli enti locali viene sempre diminuito
attraverso riserve per uno o altro ente locale ledendo quelle che
sono le prerogative generali.
In queste condizioni io ho chiesto più volte, ma vorremmo una
risposta ben precisa da tutti e due gli assessori, intanto perché
-il Ragioniere generale mi dice che non ci sono problemi di cassa -
non è stata pagata l'integrazione, il saldo della prima rata,
perché l'acconto è una cosa minima, la seconda rata cercate di
anticiparla in queste condizioni, i fondi dei precari: non è
possibile che un comune che ha trenta o sessanta precari debba
anticipare queste somme.
In queste condizioni va fatta anche un'analisi, come diceva
l'onorevole Cracolici, per tentare di dare un aiuto. Oggi i
siciliani, almeno nei nostri territori, non hanno la possibilità di
pagare i tributi.
Aggiungiamo che noi, rispetto all'anno scorso, come ho detto
prima, col canone unico, con i costi che abbiamo per il trasporto o
per andare, per esempio, da Brolo a Trapani e poi da Trapani
mandano il conferimento a Catania, abbiamo raddoppiato le somme da
pagare per tonnellata.
L'anno scorso avevamo 130 Euro a tonnellata, oggi ne abbiamo 256,
più spese di viaggio fino a Trapani che sono altre 17 Euro a
tonnellata.
Non è un problema che si può così far finta di niente quasi
annoiati in questa situazione, i comuni, i sindaci, gli
amministratori locali sono coloro che ogni giorno vedono quali sono
le esigenze, i servizi della povera gente e di tutti.
Non possiamo continuare così, bisogna assolutamente prendere
coscienza di questo e trovare soluzioni idonee, perché anche
attraverso un incremento delle somme si possono fare variazioni di
bilancio per altri, ma facciamole pure per gli enti locali. Questo
è il problema.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Caro. Ne ha
facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, io approfitto di questa mozione per
puntualizzare alcuni fattori che in questi giorni hanno avuto
risalto anche con articoli di stampa.
Io ho letto alcune dichiarazioni di qualche deputato che fa parte
della maggioranza di questo Governo dire che i comuni amministrati
dal Movimento Cinque Stelle e dal Partito Democratico in Sicilia
hanno o stanno lasciando delle macerie. Stanno lasciando i
cittadini siciliani sopra le macerie.
Bene, io non sono assolutissimamente d'accordo con queste
affermazioni che oserei definire squallide, penso che i sindaci non
abbiano colore politico, non ci sono sindaci che appartengono, una
volta eletti, ad una particolare forza politica, ci sono
semplicemente sindaci che amministrano bene e sindaci che non
amministrano bene. E prima di reclamare giustamente i diritti dei
nostri comuni allo Stato e al Governo, dobbiamo vedere se abbiamo
fatto bene i compiti a casa, perché mi sa che non li abbiamo fatti
tanto bene.
Faccio alcuni esempi. I sindaci amministrano le nostre città
prevalentemente su tre colonne principali: rifiuti, strade e
servizio idrico. Sui rifiuti sappiamo bene qual è la situazione, il
Governo non ha messo mano in quattro anni agli impianti, questo fa
lievitare la tassa sui rifiuti che porta i cittadini a non pagare
la TARI, che sistematicamente fa entrare in crisi le imprese che
prestano il servizio di smaltimento di rifiuti, gli operatori
ecologici entrano in sciopero e le città si riempiono,
clamorosamente, di rifiuti. In questo senso ho appena depositato un
ordine del giorno che vi invito a valutare.
Le strade, l'acqua, signor Presidente, abbiamo una rete idrica
colabrodo, più del cinquanta per cento delle dispersioni in rete
che fanno lievitare il canone idrico e danno un servizio pessimo:
io sono della provincia di Agrigento, ormai nelle nostre città, lo
Skyline delle nostre città è anche disegnato dai serbatoi idrici
che sono messi sui tetti delle nostre abitazioni ed è davvero
scandaloso nel 2021 assistere ancora a questo tipo di fenomeni.
Abbiamo quasi 87 comuni tra dissesto finanziario e piano di
riequilibrio a comprova del fatto che non c'entra assolutamente
nulla il colore politico di un sindaco che amministra una città.
Vorrei anche evidenziare un fatto che mi ha sconcertato e deluso
soprattutto nei confronti del neo assessore per gli enti locali
Zambuto.
Noi abbiamo votato all'articolo 11 della finanziaria del 2020
l'istituzione di un fondo perequativo destinato agli operatori
economici per il recupero della TARI che dovrebbe andare, perché
ancora non tutti i comuni hanno ricevuto il fondo perequativo, anzi
quasi nessun comune lo ha ricevuto, dovrebbe andare nelle casse e
nelle tesorerie comunali che, come diceva bene un collega che mi ha
preceduto continuano ad anticipare e continuano a pagare interessi
sulle anticipazioni.
Bene, io ho visto in giro l'Assessore accompagnato da un deputato,
girare i comuni della provincia di Agrigento quasi come se
distribuissero i buoni della spesa.
Assessore, io la invito caldamente a non prestarsi a questo tipo
di politica becera, anche perché diversamente dovrebbe girare tutti
i 391 comuni della Regione siciliana.
Ci siamo tutti meravigliati quando qualche sindaco dei nostri
comuni ha firmato i bonus alimentari concessi dal Governo
nazionale.
Ecco, cerchiamo di non meravigliarci e di comportarci in maniera
degna, soprattutto quando si parla di tutti i comuni siciliani e di
tutti i sindaci. Grazie.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Lo Curto, Di
Paola e Lupo.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Lo Curto.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
innanzitutto vorrei esprimere il mio compiacimento personale, ma
soprattutto politico, per il nuovo prestigioso incarico che è stato
conferito al nostro Vice Presidente, avvocato Armao. Come tutti
ormai sappiamo è anche coordinatore della Commissione degli affari
europei della Conferenza delle Regioni e questo nel segno,
evidentemente, di una ritrovata autorevolezza presso le istituzioni
europee che la Sicilia ha finalmente riguadagnato dopo anni di
inconsistenza e, forse, anche di ridicoli esempi che dava di sé e
della sua triste politica.
Io sono firmataria, nella qualità di Presidente del Gruppo
parlamentare UDC, della mozione che è stata, veramente in maniera
esemplare e molto ben articolata, illustrata dal collega Cracolici
il quale ha esordito ragionando su quelle che sono evidenze non più
rinviabili e su cui la politica siciliana è chiamata tutta a
riflettere e a fare sintesi.
In più di un'occasione mi sono ritrovata in questo Parlamento a
rivendicare l'esigenza che la Sicilia avesse un solo partito,
quello dei siciliani, e mi è sembrato di sentire con orgoglio anche
questa stessa tensione morale nelle parole dell'onorevole Cracolici
che richiamava all'unità tutta quanta la Sicilia e tutti quanti i
partiti che per altro abbiamo anche sottoscritto e firmato questa
mozione che richiede un surplus di impegno al nostro Governo per
farsi carico di un ragionamento senza più tergiversare, che non
ammette nessuna via di fuga, e non lo dico certo per rimproverare
il nostro Governo, lo dico caso mai, perché ad oggi il Governo
nazionale continua e in maniera imperterrita, da sempre possiamo
dire, ad essere latitante sulle questioni che ormai, insomma
nessuno più dice, la questione meridionale, ma certamente sotto gli
occhi di tutti, quanto anche questo Governo, sia latitante.
Oggi, un collega lo ha anche denunciato formalmente lo ha anche
scritto con un suo comunicato stampa, salvo poi naturalmente, come
dire, sentire un po' di noi che criticavano il fatto che ci sono
partiti che governano questo Paese in questo momento che sono tutti
tra loro alleati ma tutti in maniera indifferenti rispetto ai
problemi reali di una Sicilia che sta morendo e sta morendo
letteralmente di fame.
La pandemia oggi è un'aggravante su una condizione storica che
tormenta la vita, la storia, il destino dei siciliani. Io non ci
sto, signor Presidente, Governo, colleghi, non ci sto ad essere tra
quelli che si piange addosso, ho sempre cercato di capire quale
fosse il mio ruolo e che cosa potrei fare io e che cosa posso fare
io.
Insieme a questo Parlamento abbiamo anche votato una legge voto
proprio per modificare il nostro Statuto introducendo un articolo
che permettesse di avere riconosciuto lo svantaggio derivante dalla
insularità, dalla condizione di insularità che non può essere in
alcun modo compensata semplicemente con la continuità territoriale
- guai a confonderla con la continuità territoriale - lo
svantaggio è una condizione, una condizione generale che implica
diversi fattori e che in qualunque maniera crea divario e
diseguaglianza, sappiamo quanto costa, cinque miliardi di euro
l'anno, non è una cifra da poco conto e non è cosa a cui possiamo
essere insensibili, lo dico soprattutto a quei partiti che sono
ampiamente rappresentati al Governo nazionale, partiti che, oggi,
governano come hanno governato nel quinquennio che non si è ancora
concluso, con i diversi Conte I, Conte II, che prima avevano
governato con altri Governi; la disattenzione, il menefreghismo, la
latitanza, l'indifferenza, non lo so come la devo definire, con
quali aggettivi, è storica nei confronti della Sicilia, è storica,
rendiamocene conto
Veramente, dico, mi fa piacere questo spirito di unità con il
quale il collega Cracolici ha voluto condividere con tutto il
Parlamento la responsabilità di assumere una visione diversa che è
quella di essere Popolo siciliano, il Popolo è l'elemento
rappresentativo di uno Stato, questa Regione in virtù del proprio
Statuto è Stato/Regione ma non lo è Stato/Regione solo sulla carta,
lo dobbiamo diventare sul principio dell'eguaglianza, sul principio
della capacità di essere rappresentati con dignità ed onore nel
Parlamento nazionale.
Io volevo dire queste cose perché mi è sembrato raccapricciante
poi sentire ancora la solita melina, sindaci grillini, sindaci non
grillini, insomma qualcuno che lascia macerie, le macerie quando
c'è l'incompetenza si aggravano, si aggravano non c'è dubbio, se
qualcuno si è preso la responsabilità e la briga di eleggere
incompetenti, immagino e spero che i cittadini a qualsiasi livello
poi possano esercitare il loro diritto di scelta e di cambio di una
classe dirigente incompetente, ma non c'è dubbio che in questa
vicenda, onorevole Di Caro, separarsi, individuare ancora una volta
forme di contrapposizione politica rendono tutto molto fragile,
molto debole, molto strumentale, anche la firma di questa mozione
può diventare solo un fatto strumentale, facciamolo diventare un
atto di orgoglio, di dignità, un atto di responsabilità comune,
prendiamocela questa responsabilità, signor Presidente,
prendiamocela, spingiamo e domani quando ci sarà - assessore Armao
- quando ci sarà questa conferenza con la Commissione Paritetica
Stato-Regione chiediamo che venga istituito veramente questo tavolo
con gli enti locali, gli enti locali di qualunque colore siano,
sono gli amministratori, sono rappresentanti dei nostri cittadini,
dei siciliani io voglio immaginare che non ci sia la divisione di
colore per rappresentare diritti e non solo bisogni.
PRESIDENTE. Ai colleghi che devono intervenire: cercate di
mantenervi entro i cinque minuti assegnati dalla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
comincio dalla fine, cioè dal ragionamento che ha fatto, qui, il
collega Cracolici, istituire un tavolo con Stato, Regione ed enti
locali, quindi, visto che siamo in una crisi economica immane
dobbiamo cercare di condividere le forti responsabilità che possono
esserci se i comuni vanno letteralmente a gambe all'aria ; però,
Presidente, tutto questo a mio modo di vedere doveva essere fatto
pure prima, cioè, noi stiamo cercando di condividere la crisi
economica che sta attanagliando la Regione siciliana - e sono 659
mila siciliani che al momento vanno avanti con il reddito di
cittadinanza, 659 mila siciliani che hanno difficoltà, ovviamente,
a pagare pure le tasse. Perché è normale che c'è una difficoltà
enorme nel pagare le tasse.
Però, Presidente, l'assessore per l'economia, perché poi
l'Assessorato all'economia e gli enti locali sono tra loro
collegati, e mi dispiace che l'assessore Armao sia andato via
dall'Aula. Però già due anni fa questo percorso poteva essere
fatto, perché alcune responsabilità non sono state condivise ed a
mio modo di vedere sono a capo dell'Assessorato all'economia per
quello che sta succedendo.
Noi, colleghi, abbiamo congelato delle somme durante le
finanziarie, abbiamo congelato delle somme, e per quest'anno
abbiamo 65 milioni di euro di fondi congelati, 923 milioni per il
2022 e 545 per il 2023. Sembrerebbe, da indiscrezioni di stampa che
il Ragioniere dello Stato dice al Governo regionale guardate che
avete sbagliato a fare i conti , che probabilmente quei fondi che
avete previsto come mancati introiti non sono corretti, e quindi
avremo gravissimi problemi o potremmo avere gravissimi problemi sui
fondi congelati. Che significa? Che a pagarne le spese potrebbero
essere i Comuni, perché la maggior parte di questi fondi congelati
devono andare verso i Comuni, devono andare verso i liberi
consorzi. E poi cosa faremo se ad un certo punto effettivamente si
è sbagliato e ci saranno dei minori trasferimenti dallo Stato alla
Regione? Chi pagherà tutto questo? Gli enti locali? E quindi i
Comuni? E quindi i liberi consorzi? Perché andremo a dare meno.
Perché è ovvio che abbiamo congelato pure fondi per quanto
riguarda i disabili e per tante altre categorie fragili. E mi
preoccupa anche il rendiconto, mi preoccupa anche il rendiconto,
perché è tutto collegato. Probabilmente venerdì ci sarà la
parifica, probabilmente, rendiconto che è stato ritirato, forse non
era mai successo che un rendiconto venisse in qualche modo
deliberato e dopo di che ritirato e nuovamente presentato.
Ora, qui ci sono delle responsabilità evidenti, delle
responsabilità che non devono ricadere nei confronti dei cittadini,
perché poco fa si parlava pure sul discorso della tassa dei rifiuti
che i Comuni non riescono più a riscuotere, la tassa dei rifiuti,
la cosiddetta TARI. Ma perché non la riescono più a riscuotere? Al
di là del problema di riscossione che c'è, ma Presidente, la tassa
sui rifiuti, negli anni, è aumentata vertiginosamente, cioè è
aumentata in maniera drastica, esponenziale, questo perché i
rifiuti fanno il viaggio, la crociera in giro per la Sicilia, ma di
continuo, perché negli anni non sono stati realizzati gli impianti.
E quindi a pagarne le spese non possono essere poi alla fine i
cittadini siciliani perché dici vabbè, a causa delle inefficienze
del Governo regionale, perché non riusciamo ad imporre, non
riusciamo a far realizzare gli impianti alle SRR, che cosa
facciamo? Aumentiamo la tassa sui rifiuti, tanto a pagare poi
saranno i cittadini siciliani . Queste sono responsabilità, così
come sono delle responsabilità, ci sono delle responsabilità quando
un domani dovremmo tagliare ai Comuni i trasferimenti dalla Regione
agli enti locali perché lo Stato ci dirà guardate che avete
sbagliato i conti , guardate che quegli introiti che avevate
previsto e che io vi devo ridare per il discorso del Covid non ve
li posso dare perché li avete sbagliati .
Presidente, questo è grave. Ed è grave, e concludo, ed è grave che
non se ne parli, che sia poi una indiscrezione di stampa a far
uscire che il Ragioniere dello Stato dice guardate che c'è
qualcosa che non va . Perché dico, poi possiamo fare tutti i tavoli
possibili ed immaginabili tra Stato, Regione ed enti locali, ma chi
si siede Presidente, deve essere credibile, chi rappresenta poi il
Governo regionale deve essere credibile se vuole ottenere dei
risultati per quanto riguarda la Sicilia, perché altrimenti stiamo
solo ed esclusivamente traslando il problema nei prossimi mesi o
nei prossimi anni, ma prima o poi questo problema ci travolgerà
letteralmente e non ci sarà distinzione tra Governo, tra assessore,
tra deputati, tra sindaci e tra consiglieri comunali, verremo
letteralmente travolti.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per la seduta odierna gli
onorevoli Pasqua, De Luca e Palmeri.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione della mozione n. 558
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie Presidente, Assessore, colleghi. I colleghi che mi
hanno preceduto hanno già esposto quelle che sono le criticità che
riguardano gli enti locali, io quindi aggiungo poco, ma vorrei
ricordare a tutti, intanto al Governo e a tutti noi, che i problemi
che riguardano gli enti locali, noi li abbiamo affrontati con molta
attenzione, anche in occasione dell'ultima legge di stabilità.
Perché abbiamo denunciato, per esempio, che gli enti locali, i
Comuni, si fanno carico di una serie di oneri a mio avviso anche
impropri, che sono costretti a sopportare, per esempio per le rette
dei minori non accompagnati, per esempio per le rette che si pagano
ai centri anti violenza per le donne che subiscono violenza in
famiglia, per esempio per il trasporto degli alunni, considerato
che i fondi messi a disposizione dal bilancio regionale sono
insufficienti, il rimborso degli abbonamenti per i ragazzi dei
comuni dell'entroterra che devono raggiungere la scuola e che la
differenza viene pagata a carico dei bilanci comunali.
Abbiamo anche dedicato qualche, una buona ora forse, nel dibattito
sulla finanziaria, alla vicenda che riguarda il randagismo, che è
un costo enorme, soprattutto per i piccoli comuni che sono
costretti pure a pagare le rette per il ricovero dei cani randagi
nei canili, che purtroppo sono canili privati. C'era stato un
impegno, sollecitato anche dal Presidente dell'Assemblea regionale
siciliana, assunto dal presidente Musumeci, che avrebbe dato una
copertura specifica al disegno di legge per la lotta al randagismo.
Bene, tutto ciò non si è fatto.
I comuni stanno letteralmente scoppiando perché, a parte le
difficoltà che hanno, a parte il Covid, continuano ad essere
gravati di un'infinità di costi che le casse comunali non potranno
mai sopportare. Allora su questo bisogna intervenire, non si può
far finta di nulla, perché questi sono costi che incidono in
maniera pesante sui bilanci comunali.
Per il resto è stato fatto un riferimento alla continua riduzione
dei trasferimenti in conto spesa corrente, che si è verificata
negli ultimi anni, ma ci sono alcune cose Presidente che io davvero
non posso accettare. Non è tollerabile che ad oggi la Regione
siciliana debba dare ai comuni della nostra Regione qualcosa come
mezzo miliardo di euro per spese in conto investimenti. È
inaccettabile.
I comuni siciliani aspettano ancora centoquindici milioni di
trasferimenti per investimenti, che sono fondo sviluppo e coesione
della finanziaria del 2020; aspettano ancora centoquindici milioni
di investimenti, che sono stati stanziati con la finanziaria 2021,
e sono duecentotrenta milioni; i comuni siciliani aspettano ancora
circa 265-270 milioni del fondo perequativo. Se li sommate sono 500
milioni di euro, che devono andare ai comuni siciliani per gli
investimenti, per il pagamento di rate dei mutui, per le
manutenzioni stradali, per tutto quello che è il vivere quotidiano
e anche la realizzazione di un minimo di infrastrutture all'interno
dei comuni per migliorare il decoro urbano. Ma perché tutto questo
non si fa? Perché non si interviene?
Io su questo voglio essere chiaro, non intendo su questo addossare
ogni responsabilità neanche all'Assessorato per le autonomie
locali, perché il problema è complessivo. Se con la finanziaria
2020, il fondo perequativo e i centoquindici milioni di
investimenti con fondo sviluppo e coesione, è stato deciso
dovessero essere ripartiti dall'Assessorato autonomie locali, ma è
chiaro che non essendo l'Assessorato Autonomie locali autorità di
gestione dei fondi comunitari ha bisogno di assistenza tecnica.
Perché se la Regione, se la Giunta non interviene garantendo
all'Assessorato autonomie locali l'assistenza tecnica adeguata per
attivare il sistema Caronte e un riparto rapido di questi fondi
arriveranno prima gli investimenti 2021 ai Comuni piuttosto che gli
investimenti del fondo perequativo del 2020.
Ma perché non si interviene. Possibile che la Giunta, possibile
che il Presidente della Regione, possibile che è il vice Presidente
della Regione, che è anche Assessore all'Economia, non riescano a
trovare rimedi adeguati, efficaci, pronti per fare fronte a quelle
che sono le esigenze dei Comuni, che sono esigenze dei cittadini?
Perché 270 milioni di fondo perequativo servono ai Comuni per
compensare le minori entrate, per riconoscere un minimo di
beneficio sui tributi agli esercenti commerciali e a tutti coloro
che hanno sofferto in maniera particolare gli effetti della
pandemia, del Covid anche sul piano economico.
Quindi io mi rivolgo davvero al Presidente della Regione, che
anche oggi non c'è, e al vice Presidente della Regione che c'era ma
che si è assentato nel momento più inopportuno, all'intero Governo
e anche alla Presidenza dell'Assemblea, oltre che ovviamente
all'intero Parlamento affinché si trovino le soluzioni adeguate in
maniera rapida; parte dei 100 milioni di euro stanziati per andare
incontro alle esigenze urgenti che riguardavano le famiglie di tipo
alimentare o il pagamento delle bollette, ancora non sono stati
trasferiti in gran parte ai Comuni. Tutto questo non è accettabile.
Se è utile, se è necessario si faccia anche una commissione
speciale, forse una congiunta tra affari istituzionali e bilancio
per trovare rapidamente soluzioni perché i comuni non possono più
aspettare.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo.
E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io prima avevo
intravisto l'Assessore Armao, forse è stata una visione. Ma insomma
si è allontanato dall'Aula. Ma mi rivolgo agli altri Assessori, in
particolare all'Assessore Zambuto, che da ex amministratore
certamente non ha bisogno di sentire l'elenco delle problematiche
che riguardano gli enti locali e gli eroici sindaci che insomma,
durante l'arco della loro vita, desiderano avventurarsi in questo
campo di ortiche, perché solo così si può definire l'esperienza di
un sindaco.
A parte tutte le problematiche generali, io ravvedo una delle
principali criticità nel fatto generale, trasversale che riguarda
tutti i Comuni che i trasferimenti da parte della Regione negli
ultimi 6 o 7 anni si sono ridotti da questo fondo leggendario che
prima sfiorava il miliardo e che oggi corrisponde a qualche
manciata di centinaia di milioni che tra l'altro purtroppo arrivano
a singhiozzo. Ma cari colleghi, a volte ci si concentra su uno
degli aspetti, nel particolare senza guardare cosa c'è all'interno
di una cornice.
La cornice ci consegna, un po' come ci ricordava prima una
collega, che il riconoscimento dell'insularità finalmente in Europa
ci si è accorti che siamo un'isola a seguito delle attività con un
tavolo delle isole principali della comunità europea, noi siamo
praticamente la più grande.
Allora a presiedere fu Armao, con delibera di Giunta l'anno
scorso, in relazione di qualche settimana fa questo costo
dell'insularità ci costa 5 o 6 miliardi che non ci vengono
riconosciuti in nessuna maniera dall'Europa e quando l'Europa ce li
riconosce ci vengono sapientemente sottratte dallo Stato, vedi
l'ultima esperienza, quella per il piano di resilienza e di
ripartenza che nel calcolo dei coefficienti ha visto aumentare la
quota di Italia e Spagna proprio per via del reddito pessimo,
scarso, minimo della nostra regione in particolare. Anche in questo
caso abbiamo aiutato lo Stato, ma purtroppo, in fase di riparto
nazionale, sia il precedente governo che quello attuale sono stati
molto generosi con le regioni del nord ovviamente attingendo da
quello che era il nostro potenziale portafoglio, soprattutto quello
dei fondi perduti, perché è chiaro che con i prestiti vedremo a
lungo andare qualche altro masso andremo a poggiare sulle spalle
sempre degli enti locali.
Altre violenze, perché solo così si possono chiamare, atti di
forza, di antipaticissimo senso di superiorità ci provengono anche
dal fatto che nonostante la nostra regione, e saluto l'assessore
Scilla dandogli il bentornato dopo il periodo di problemi di
salute, sulla questione dei fondi PAC perché il signor Ministro
Patuanelli non avendo raggiunto l'intesa probabilmente in queste
ore tronfio, con al seguito paggetti, senatori e parlamentari che
gli fanno da paggetto annunciano che oggi in Consiglio dei ministro
questo atto assolutamente di non autorevolezza ma di spocchia che
mi auguro sarà punito dagli elettori, vogliono forzare dicendo a
questi poveri plebei siciliani vi togliamo dei soldi se siete al
sud, ma ve li diamo da altri fondi.
Purtroppo i maggiordomi non mancano, caro Presidente, ed è facile
sparare su una parte politica ma io vorrei sentire anche, ad
esempio, i colleghi leghisti che siedono in questo Parlamento che
hanno un sottosegretario, ex ministro Centinaio dire qualcosa alla
loro parte politica, mi piacerebbe sentire i colleghi del PD che
dicono qualcosa alle regioni il cui capofila, la regione
dell'Emilia Romagna, con il presidente di cui non ricordo il nome,
si è fatto propositore e ha trovato terreno fertile - per rimanere
in tema di agricoltura - col Patuanelli che si è piegato, anzi ha
colto la palla al balzo.
Altri torti di questa regione ce li ha detti e ce li ridirà la
Corte dei conti dopo domani, quando ci darà questo giudizio di
parifica, ben otto volte dall'ultima relazione che ci è data di
conoscere, sono state violate le prerogative finanziarie della
nostra regione e qui, a questo punto, sui comuni non dico più
niente.
Dico solo grazie ai sindaci, grazie ai sindaci in particolare di
montagna che ancora aspettano che lor signori in Parlamento dicano
sì o no alla legge voto che abbiamo votato all'unanimità e poi
vorrei chiedere di ricordare all'assessore è passato poco tempo,
però durante la finanziaria, con ordine del giorno 477, abbiamo
chiesto di calcolare il costo, il tariffario dei livelli essenziali
di prestazione in modo da sapere quando l'assessore Armao prenderà
possesso di questa importante carica, portare il conto a coloro che
tengono il portafoglio anche della Sicilia e lo terranno sempre di
più grazie all'azione scellerata di consegnare allo stato anche
Riscossione Sicilia.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Cappello.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione della mozione n. 558
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Tancredi. Ne ha
facoltà.
TANCREDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa mozione
che fa un elenco puntuale di tante situazioni critiche negative,
problemi vari legati ovviamente all'aspetto finanziaria, mi fa dire
una cosa molto semplice, visti i proponenti. L'abbiamo poi firmata
un poco tutti.
Ben svegliati, benvenuti nella realtà Perché tutto quello che è
elencato qui, non è che è calato come dire dalle tavole della
legge. E' frutto di scelte politiche ben precise, di mancati
accordi maturati dal 2000 in poi, oserei dire, dall'incapacità di
portare le nostre ragioni nei tavoli corretti, dalla incapacità di
fare gli interessi della regione Fermo restando che, è chiaro, in
particolare in comuni sono i principali soggetti massacrati
sistematicamente dal governo nazionale che ricordo - e non sono
dati che porto, io sono dati ufficiali dei conti pubblici
territoriali - a parità di popolazione, un comune della Sicilia ha,
in media, trasferimenti che sono un decimo dell'omologo comune del
centro nord. Un decimo
Io l'ultima cosa che vorrei fare, in questa regione, è il sindaco
perché debbo dire che sono eroici e mi stupisco come, nell'ultimo
decennio, non siano falliti tutti. È un miracolo I sindaci
siciliani, probabilmente, sono i migliori in assoluto perché
riescono a restare in vita nonostante quello che gli è capitato tra
capo e collo Una tragedia
Quindi ben vengano queste sollecitazioni Ma queste sollecitazioni
che, ovviamente, vengono fatte al Governo regionale attualmente in
carica, non possono prescindere da una seria, reale, efficace presa
di posizione verso gli omologhi di ognuno di noi a livello romano.
Perché non è possibile che colleghi che, nello scorso governo,
avevano ruoli importanti di governo e che hanno permesso di
ridurre, con accordi, le entrate di questa regione una su tutte,
non smetterò mai di ricordarlo perché grida vendetta, l'aver
accettato di subire il taglio dell'IVA a 3.64 su 10, quando un
punto di IVA è cinquecento cinquanta milioni Non l'ho fatto io
quell'accordo e c'era un altro governo
Quindi se, veramente, vogliamo che queste iniziative, che io
considero iniziative importanti facciamo una delegazione
trasversale, andiamo a cercare ogni singolo nostro rappresentante
romano. Andiamoci ad infilare nei Ministeri. Andiamo a farci
spiegare perché, per quale motivo nessuno risponde alle nostre
sollecitazioni, nessuno Facciamoci spiegare perché il ragioniere
generale, nella scorsa legislatura, non ha avuto risposta quando è
stato costretto a cancellare undici miliardi di residui attivi
perché non c'era amministrazione che gli rispondeva
L'amministrazione romana, nei confronti dell'amministrazione
siciliana Perché noi, purtroppo, restiamo sempre quelli brutti
sporchi e cattivi, chiunque sia che governa. Con l'acquiescenza di
chi, purtroppo, spesso siede in questo parlamento e che non è in
grado di portare le proprie ragioni. Tutti
E poi, chi ne fa primariamente le spese? I sindaci Perché a
prescindere dal colore politico che rappresentano come parte
politica, poi sono loro che debbono andare ad aumentare la TARI,
aumentare le varie tasse locali, a trovare il modo di fare dei
lavori pubblici, e sottolineo pubblici, magari andando a sopperire
a quello che, come regione, non riusciamo a fare perché non abbiamo
risorse adeguate per fare una strada provinciale, per esempio
E questa è la politica che, ad oggi, non riesce a portare
concretamente un risultato vero perché continuiamo ad andare
divisi.
Da questo scranno due anni fa dissi Facciamo una sorta di tregua
di due anni, lavoriamo tutti per dare risorse e nella prossima
legislatura chi sarà il Presidente della Regione potrà fare delle
cose concrete . E' caduto nel vuoto E continuiamo ancora a parlare
e farci la guerra su stupidaggini quando le cose importanti non
vengono mai, mai dette.
Quindi va bene, io la voto, è normale, l'ho anche firmata, il mio
Gruppo voterà la mozione, ci mancherebbe, ma deve essere
conseguenziale anche il comportamento politico successivo, perché
io fino a un certo punto a quelli che avevo come riferimento a Roma
- scusate il termine - glieli ho rotte le scatole potentemente,
fatelo anche voi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, finalmente la condizione di povertà
porta questo Parlamento a stilare un documento bipartisan firmato
da tutti i Capigruppo presenti in questa legislatura, dalla
Sinistra alla Destra al Centro.
La grande responsabilità che noi abbiamo nei confronti degli Enti
Locali, perché già fin dal 2008 11 miliardi di euro di
trasferimenti nazionali siamo ridotti a zero.
La Regione siciliana considerato il fatto che le imprese chiudono,
i lavoratori sono chi in reddito di cittadinanza, chi ancora in
Naspi e quindi con quei pochi centesimi che rimangono, che sono 330
milioni di euro trasferite agli Enti Locali, è rimasto solo quel
lumicino per dare ancora speranza che le cose da un anno all'altro
possono cambiare.
Ha detto bene il collega Tancredi quando dice che i sindaci sono
meritevoli, perché oggi candidarsi a sindaco è la cosa più brutta
che possa fare un politico considerato anche il fatto che non
avendo risorse né da parte dello Stato, né da parte della Regione
con le tasse che ogni anno sono sempre meno, materialmente le cose
sono in difficoltà.
Quindi ormai siamo arrivati al punto che finalmente questa mozione
dà un indirizzo ben preciso, non è vero che non ha una valenza, ha
una valenza molto fondamentale perché finalmente un Parlamento
tutto all'unanimità vota senza discrasie, vota una mozione che
avverte il Governo nazionale, lo Stato, che la Regione così
continuando tra qualche mese può chiudere i battenti. E questo lo
dico perché è la realtà dei fatti, perché abbiamo visto la
finanziaria che abbiamo approvato qualche mese fa, abbiamo detto no
a tanti progetti meritevoli e quindi questo non ci permette a noi
parlamentari di dare risposte nei propri territori e quindi dare
beneficio a quella che è la richiesta che arriva dai cittadini.
Ormai siamo arrivati al punto di non ritorno, quindi materialmente
questo Governo regionale, con responsabilità, deve accingersi
immediatamente a incontrare in Conferenza Stato-Regioni,
interpellando i Ministeri che bisogna rispettare lo Statuto, così
come loro ci chiedono di intervenire e di tagliare spese perché si
deve tagliare il debito pubblico, perché dobbiamo recuperare
risorse, perché non sappiamo più da dove iniziare, perché ormai le
rubriche sono tagliate e sono al lumicino non ci rimane altro che
l'articolo 37 e 38 dello Statuto e il Fondo di perequazione che
l'ultimo aiuto, l'ultima goccia ci è stata consegnata a dicembre
del 2020, 263 milioni ma questo significa che hanno acceso un
lumicino, ma questo per una Regione così grande come la nostra non
può, sicuramente, soddisfare i bisogni dei comuni.
Quindi io insisto, Presidente, che il Governo, anche noi stessi
parlamentari, se occorre, una comune forza di mettere tutti
insieme, anche considerato che abbiamo un Governo rappresentato da
diversi partiti di destra e di sinistra, forse è il momento giusto
per fare svegliare ed iniziare, finalmente, una battaglia per farci
riconoscere quelle che sono le nostre ragioni.
Abbiamo, grazie a Dio, per iscritto, uno Statuto, degli articoli,
e delle cose che possono essere, sicuramente, di grande aiuto alla
nostra richiesta e facciamolo bene, tenendo presente, anche
rappresentando a livello nazionale, che ci sono tante imprese
nazionali che non hanno la residenza in Sicilia e quindi pagano le
tasse nelle loro sedi, quindi anche questa è una delle cose più
rappresentative, più importanti da mettere in atto in questo
confronto che da qui in poi si metterà in atto per risolvere i
problemi di questa Sicilia.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lentini.
E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. A margine di questa seduta io voglio
approfittare, certamente, della presenza di questa autorevole
Presidenza, onorevole Di Mauro, perché proprio in funzione della
sua esperienza lei possa farsi portavoce di un messaggio importante
che fa proprio riferimento ai rapporti con il Governo nazionale.
Questo aspetto fa il paio con un'altra istanza, se possibile anche
legata ad un chiarimento, invece che fa riferimento alla presenza
dell'assessore Scilla al quale do il benvenuto e sono felice di
poterlo ritrovare qui insieme a noi dopo questo periodo che l'ha
posta ad un momento difficile, siamo felici, assessore, che lei
abbia passato questa fase Covid e, davvero, benvenuto.
Procedo per gradi. Intanto partendo, appunto, dalla presenza
dell'uomo di esperienza, Presidente Di Mauro: c'è una questione che
attiene ai rapporti con il Ministero dell'economia e delle finanze
che viene, certamente, coinvolto come lei sa, Presidente, rispetto
ai temi dell'Agenzia delle entrate.
È in atto un processo di razionalizzazione, non solo delle risorse
umane ma, evidentemente, anche delle risorse finanziarie che
coinvolgono l'Agenzia delle entrate e abbiamo già i primi
indicatori di questo processo che sta svolgendosi. Il processo di
razionalizzazione parte, ad esempio, da Palermo e vede la
possibile, e ormai imminente, chiusura della sede dell'Agenzia
delle entrate del territorio che a Palermo è rappresentata dall'ex
catasto. A questo si aggiunge l'esperienza che pone a rischio la
sede della direzione provinciale di viale Campania, e lei capirà
bene, Presidente, e mi rivolgo a tutti gli onorevoli colleghi, che
questo presta il fianco rispetto al rischio di vedere cadere un
presidio importante di legalità, perché dall'Agenzia delle entrate
passa il tema dell'evasione fiscale, della riscossione dei tributi,
dei servizi legati ai cittadini.
Pensi, Presidente, che questo processo di razionalizzazione
vedrebbe ricondurre tutto all'unica sede periferica che insiste nel
territorio di Cruillas: questo significa, tra l'altro in un momento
come questo, esporre la popolazione a rischi legati anche alla
pandemia che non abbiamo ancora superato, a rischi che riguardano
anche la gestione delle risorse umane.
Io penso che, invece, il Ministero dovrebbe venirci incontro con
un piano di assunzioni serie, proprio in questo momento in cui
disponiamo delle risorse del Recovery, e che questo percorso di
razionalizzazione così inteso, che si traduce in meri tagli, è un
processo che va assolutamente scongiurato. Questo per la prima
parte del ragionamento, signor Presidente Di Mauro, sono certo che
insieme potremo farci portavoci di una battaglia importante che da
qui a breve coinvolgerà tutta la Sicilia.
La seconda parte del ragionamento, invece, attiene appunto alla
presenza dell'Assessore per l'agricoltura. Noi oggi dovevamo votare
e so che c'è un suo impegno, Assessore, una variazione di bilancio
che è non soltanto il mondo della forestazione, ma il mondo degli
imprenditori agricoli, il mondo di chi guarda con grande rispetto
al tema della produttività del bosco, degli allevatori, dei
produttori agricoli. Una variazione di bilancio con la quale con
quei 66 milioni di euro noi chiediamo che possa darsi continuità
alla campagna antincendio, chiediamo che vengano garantiti i
centunisti, i centocinquantunisti e avviare gli stessi
settantottisti. Lei sa che ci siamo fatti portavoce di una
battaglia importante che è quella del trasferimento di competenze e
risorse affinché si possa finalmente coinvolgere il personale nella
dimensione degli OTI.
Noi siamo perché davvero i forestali non rimangano fermi neanche
un giorno. Capisco - e certamente il suo impegno non è fuori
discussione - che purtroppo oggi non siano riusciti a farla, io
chiedo, Assessore, ci sia un impegno perché inderogabilmente la
prossima seduta d'Aula calendarizzi questa azione, questa
variazione di bilancio e si possano velocizzare i tempi, perché
capisce bene che purtroppo i forestali stanno aspettando da tempo,
e devo dire che mi arriva una sollecitazione rispetto all'assenza
di 14 milioni di euro circa che riguardano i consorzi di bonifica.
Devo dire, per rassicurare chi ci ascolta, che l'Assessore mi ha
garantito che in realtà i 33 più 14 sono risorse certe, e che
quindi anche rispetto non solo alla campagna antincendio, ma anche
rispetto alla campagna irrigua, potranno essere garantite certezze.
Però Assessore se lei ritiene che su questo, quello che è stato
detto a me possa passare in termini di rassicurazione rispetto ad
un mondo intero che ci guarda e aspetta risposte, certamente gliene
sarei grato.
Io in fiducia, perché conosco il suo impegno, la sua
determinazione, sono certo che non potrà che essere in questo modo
e ovviamente tutti si aspettano, perché vede la sua fama la precede
e il merito questo Parlamento glielo sta dando, e siamo certi che
in questa direzione si potranno continuare a dare garanzie, perché
questo viene richiesto all'esterno del palazzo.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo di apporre
la mia firma alla mozione presentata perché, ovviamente, ne
condivido le richieste e il grido di allarme che arriva dai nostri
comuni. Grido d'allarme che va accompagnato con una serie di
misure, alcune le avevamo prese nella scorsa finanziaria, e quello
ha dato vita al fondo perequativo che adesso sta per essere
distribuito ai vari comuni secondo dei canoni prestabiliti e che
dovrebbe - e chiedo all'Assessore di controllare che questo
avvenga, o emanare una circolare perché questo venga regolamentato
- che i comuni utilizzino questi fondi perché danno uno sgravio ai
cittadini, agli esercizi commerciali alle attività comunali, perché
c'è una minore entrata nei tributi locali e perché c'�� una
scontistica, se non un'esenzione, come noi abbiamo previsto nella
finanziaria rispetto ai canoni, per esempio ai canoni di suolo
pubblico.
Io non sono certissima che tutti i comuni si stiano adeguando in
questo senso, che stiano dando questo tipo di agevolazione alle
attività commerciali che sono in essere, quindi accompagnare la
distribuzione di fondi che non è una regalia, ma è un'attenzione
che questa Assemblea ha voluto dare di concerto con il Governo
nazionale e i fondi che eventualmente riusciranno ad ottenere da
Roma, con un'attenzione a che questi comuni diano risposta alle
attività locali, alle attività imprenditoriali, ai cittadini, in
questo momento di crisi, accompagnando con uno sgravio di tributi
locali e di canoni, è assolutamente indispensabile se vogliamo
essere certi che questi aiuti attraverso i comuni arrivano ai
nostri cittadini siciliani. E non si fermino nelle casse di alcuni
comuni, che piuttosto preferiscono poi in totale libertà fare
festini e giardinetti perché possono anche essere utili, ma in un
momento di crisi la priorità deve essere quella di aiutare le
attività imprenditoriali e di aiutare i nostri cittadini.
Per esempio, in provincia di Agrigento, abbiamo avuto più volte
incontri perché ci sono stati degli aumenti nei canoni idrici, se
ne è occupato l'Assessore, ce ne siamo noi occupati in Commissione,
in un momento di crisi così lampante è inammissibile che
addirittura si chiedano dei conguagli dei canoni idrici non
riscossi degli anni passati proprio in periodo COVID, quando noi ci
sforziamo di fare arrivare ai comuni dei fondo in più proprio per
evitare che i cittadini vengano tartassati, per non parlare poi
della difficoltà che questa dotazione idrica sia all'altezza delle
necessità, ma anche questo è un tema che tratteremo, che già stiamo
trattando, che domani tratteremo ulteriormente con tutti i
competenti organi in commissione e l'Assessore Baglieri.
Chiedo all'Assessore delucidazioni su quello che è la tematica
degli Asu, altro tema da noi trattato, che ha subito dal Governo
nazionale alcune rivendicazioni e dubbi di legittimità, questa è
un'importante tema da seguire, ricordo allora l'Assessore Grasso
seguì il tema della stabilizzazione dei precari facendo fino a
ventisette tavoli tecnici con Roma, se è necessario ne faremo anche
trenta, le chiedo all'Assessore di farli, purché gli Asu, come
abbiamo voluto tutti in maniera unanime arrivano a trovare
serenità. E le chiedo di attenzionare anche un altro tema: è di
recente la sentenza della Corte Costituzionale che ha imposto, ha
ritenuto illegittima la parte della norma della Legge dell'85 che
prevedeva che i dipendenti delle IPAB poste in liquidazione
venissero assorbiti dai comuni perché i comuni non sempre hanno una
dotazione economica che è congrua al pagamento di questi ulteriori
dipendenti.
Di fatto dall'oggi al domani abbiamo una serie di persone, di
dipendenti, anche prossimi alle pensioni, che si stanno ritrovando
non più negli enti locali e non più nelle IPAB perché sono state
considerate dismesse e liquidate. Diamo una prospettiva anche a
questa gente, diamogliela trovando delle convenzioni o con le
nostre società miste, le nostre società di ausiliari, in house,
come la SASS o all'interno delle ASP visto che tanto personale in
questo momento COVID serve anche amministrativo. Ma occupiamoci di
questi temi e portiamoli a soluzione, non è possibile che da anni
le IPAB una riforma voluta dal Governo sia ancora ferma e non trovi
sbocco qui in Aula, lasciando una platea di gente senza risposte e
che hanno amplificato i loro bisogni e la loro crisi economica
proprio in questo momento di COVID.
In ultimo, approfitto della presenza della dottoressa Baglieri,
insieme all'Assessore Zambuto, fate un focus sulla trasparenza dei
bilanci dei comuni rispetto ai bilanci delle loro società in house
che si occupano di rifiuti perché mi dicono i nostri consiglieri
comunali nelle varie realtà che è difficile avere contezza di
questi conti e di questi bilanci. Non vorrei ritrovarmi fra qualche
anno con situazioni esplosive nei comuni in cui questi costi
lievitano perché stanno comprando mezzi a costi, ovviamente
maggiori, rispetto a una centrale di acquisto regionale, stanno
facendo assunzioni in maniera un pochino fantasiosa, con contratti
di tutti i tipi, hanno CDA da mantenere, revisori dei conti, questi
bilanci di queste società in house prima o poi qualcuno le dovrà
pagare. Ebbene, facciamo attenzione.
Chiedo trasparenza, chiedo al Governo regionale, nell'Assessore
per le Autonomie locali, di avere attenzione anche rispetto a
queste spese fantasiose che alcune amministrazioni, per carità, non
tutte ovviamente, stanno perpetrando. E allora la mia firma e
quella del gruppo Diventerà Bellissima su questa mozione, massimo
impegno per aiutare le amministrazioni comunali, ma contezza e
certezza che questi aiuti arrivino veramente ai loro cittadini e
alle società e alle imprese che operano in quei territori.
PRESIDENTE. E allora, abbiamo in Aula intanto l'Assessore Zambuto
che se vuole rispondere
(intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Certamente, l'Assessore Armao è impegnato in una
conversazione, nel frattempo, interviene l'assessore Zambuto e
contemporaneamente attraverso gli Assistenti avviseremo l'assessore
Armao che fra cinque minuti, quanto tempo ha bisogno, assessore
Zambuto?
ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Dieci minuti.
PRESIDENTE. Dieci minuti. Va bene, fra dieci minuti l'assessore
Armao può essere in Aula, se lo avvisate per favore.
Ha facoltà di parlare l'assessore Zambuto.
ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, onorevoli deputati, la mozione che viene
presentata oggi viene interamente condivisa dal Governo, perché la
situazione che vivono i comuni è una situazione che è sotto gli
occhi di tutti, ed è una situazione che ha visto i comuni dal 2015
in poi doversi confrontare con nuovi principi di contabilità
finanziaria che sono stati istituiti con normativa nazionale e che,
sostanzialmente, hanno posto ai comuni tanti vincoli e tanti freni
da porre una condizione veramente di grandissima difficoltà.
È questo è sotto gli occhi di tutti, perché così come è sotto gli
occhi di tutti ed è evidente, è il contributo che i comuni hanno
dato e stanno dando al risanamento finanziario dello Stato, questo
è lì, ecco, il perché anche della condivisione della mozione
rispetto ai temi, al tema del federalismo fiscale così come è stato
concepito e così come purtroppo è stato attuato, che ha posto a
fronte di una formale, ecco, di un formale trattamento di
uguaglianza nei confronti dei comuni italiani, una sostanziale
disuguaglianza nei confronti dei comuni e, soprattutto, nei
confronti dei comuni del Sud.
A questo proposito una utile lettura per tutti noi è quella di
Zero al Sud dell'ex Direttore del Mattino che fa una radiografia
molto lucida che ha riguardato, rispetto al tema proprio del
federalismo fiscale, partiti di destra, di centrodestra e di
centrosinistra, non si è guardato lì al colore ma si è guardato
soltanto proprio alla ubicazione geografica e che di fatto ha
portato ad una condizione quella soprattutto dei nostri comuni, dei
comuni del Sud ad una condizione veramente di grave, gravissima
sopravvivenza.
Tant'è che ci troviamo con più di ottanta comuni in una
condizione, nella nostra Regione, di dissesto finanziario, e
altrettanti in una condizione da dovere ricorrere alla situazione
di bilanci equilibrati, ecco, questa perché a fronte di una
condizione che sostanzialmente ha visto ridurre i trasferimenti
dello Stato e poi i trasferimenti della Regione dall'altro, ha
fatto sì che, quindi, ogni comune dovesse autoregolamentarsi,
dovesse autofinanziarsi e a tempo di Covid venendo a mancare anche
il tema, il momento della riscossione ci siamo trovati e ci
troviamo, quindi, con comuni in gravissima situazione finanziaria.
Questo è purtroppo il quadro determinato da un lato dalla
condizione normativa, dall'altro da una condizione che è stata
quella pandemica che ha portato, appunto, i nostri comuni ad una
situazione di insostenibilità, per cui la vertenza da portare
avanti nei confronti dello Stato è condivisa, devo dire che anche
stata iniziata da questo Governo con alcuni interlocuzioni che sono
state avviate da parte del Vice Presidente, dell'assessore Armao, e
che ve ne parlerà lui subito dopo di me e che ha bisogno, non c'è
dubbio che ha bisogno di un sostegno corale da parte di tutti i
Gruppi politici, da parte di tutti i partiti politici a difesa dei
nostri territori e dei nostri comuni.
Dicevo, battaglia a livello nazionale per la modifica di principi
di contabilità finanziaria che sono assolutamente necessari per
fare ripartire e per ridare ossigeno alle finanze degli enti
locali, perché ci troviamo veramente in condizioni paradossali nei
Comuni, che devono fare fronte con gli accantonamenti da un lato e
dall'altro lato, con la impossibilità reale di potere garantire
servizi e poi quindi di dovere anche dichiarare il dissesto
finanziario.
Per quanto riguarda poi la nostra, la condizione, diciamo,
relativa alla legge di stabilità ed ai trasferimenti effettuati nei
confronti dei Comuni da parte del Governo sono stati trasferiti
fondi 2020, diciamo, ordinari, è stato trasferito il primo acconto
dell'anno 2021, nella giornata di domani si terrà la conferenza
Regione autonomie locali che esprimerà il parere obbligatorio sul
riparto della somma proposto agli uffici a conclusione
dell'istruttoria.
Quindi, per questo ancora non si è provveduto alla definizione, e
d'altronde voglio anche dirvi questa Assemblea ha finito
l'approvazione della legge di stabilità nel mese di aprile, questo
per quanto riguarda quindi la prima rata 2021. Per quanto riguarda
il trasferimento agli enti locali relativo al fondo sui precari
proprio la settimana scorsa la Giunta ha fatto una delibera di
variazione di bilancio, e quindi il decreto nei confronti dei
Comuni è in fase, a seguito della delibera di Giunta la settimana
scorsa, è in fase di definizione, per cui ai Comuni arriverà il
contributo sui precari.
Per quanto riguarda il fondo perequativo 2020, innanzitutto
rispetto alla sollecitazione che veniva dall'onorevole Savarino,
voglio, rispetto a quello del 2020 appunto, rassicurarla, sul fatto
che andremo a trasferire i fondi sulla base già del rendiconto che
i Comuni hanno dato delle minori entrate che hanno avuto in ragione
dello sgravio che hanno fatto nei confronti dei cittadini, ok?
Quindi è questo, diciamo, il parametro di confronto e che ha
determinato l'importo da versare nei confronti dei Comuni, questo
chiaramente nei confronti del 2020, rispetto al 2021 chiaramente ci
sarà la stessa attenzione.
Per quanto riguarda il fondo perequativo ed il fondo degli
investimenti 2020, è una procedura che abbiamo seguito tutti, che
avete seguito voi, con grande attenzione anche dall'Aula e che,
diciamo, siamo proprio nella fase del completamento delle procedure
finali che hanno avuto di tanti accorgimenti. Una procedura che ha
avuto bisogno dell'approvazione del CIPE prima, che poi arrivando,
dopo l'approvazione da parte del CIPE, ha avuto bisogno anche di
alcuni accorgimenti di natura tecnica, così come aveva sollevato
l'onorevole Lupo nel suo intervento, e cioè quello di fare
diventare l'Assessorato alle autonomie locali autorità anche
competente, diciamo, nella gestione, e quindi l'assistenza tecnica.
Rispetto a questo, l'ufficio si sta adoperando nel caricamento dei
dati nel sistema Caronte, cosa che sta avvenendo proprio in questi
giorni, per cui mi sento di potere dire che entro il mese questi
fondi, il fondo degli investimenti ed il fondo perequativo 2020,
possano, con decreto, essere trasferiti ai Comuni. Questo mi pare
anche quanto raccolto rispetto agli appunti che ho preso dagli
interventi che ci sono stati, voglio ribadire l'impegno politico da
parte del Governo nel venire incontro alle esigenze dei Comuni e
nel fare insieme a questo Parlamento una battaglia importante a
difesa degli enti locali.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Zambuto.
La seduta è sospesa per sette minuti perché l'assessore Armao è
impegnato fino alle ore 18.00.
(La seduta, sospesa alle ore 17.55, è ripresa alle ore 18.08)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Armao per
concludere la discussione della mozione a cui seguirà la votazione.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente, scusate se ho
dovuto lasciare l'Aula, ma c'era la presentazione del rapporto
sull'economia della Sicilia di Banca d'Italia e ho dovuto dare un
saluto introduttivo che era programmato e, quindi, per motivi di
cortesia nei confronti della Banca d'Italia ho chiesto di
allontanarmi qualche minuto e di questo chiedo scusa. Tra l'altro,
rapporto che in qualche modo ci prefigura una ripresa che,
attestata dalla Banca d'Italia, non può che essere una prima lenta
ripresa, ma una ripresa si registra già, quindi questo è un
elemento importante e, in relazione a questo, volevo dare una
informativa sebbene fugace.
Con riguardo alla mozione, la mozione sposa pienamente le
iniziative che sono state assunte dal Governo; iniziative che hanno
guardato al rapporto con l'Anci. Il rapporto con l'Anci Sicilia è
di assoluta e piena collaborazione, oltre che per antica
frequentazione tra il suo Presidente, me, il Presidente della
Regione e altri componenti del Governo e per comunanza di intenti.
In questo momento si deve fare fronte comune. Ecco perché, quando
l'ANCI lo ha richiesto io ho immediatamente prospettato al Governo
nazionale la necessità di rivedere questa assurda formazione dei
cosiddetti crediti di dubbia esigibilità e la incidenza che hanno
sui conti comunali.
Ho scritto al Ministro dell'Economia, già il 23 aprile, sulla base
di una proposta e di una relazione prospettata dal Professore
Orlando, e il Ministro dell'Economia ha inviato gli atti alla
Ragioneria generale che, il 17 maggio, si è pronunciata scrivendo
una nota - che certamente potremo produrre, Presidente, e che potrà
essere distribuita - con la quale, sostanzialmente, la Ragioneria
ha allargato le braccia dicendo se non interviene una modifica
legislativa, a normativa vigente, non si può accettare la
prospettazione di una imputazione diversa per il Fondo per i
crediti di dubbia esigibilità . Quindi, sostanzialmente, a diritto
vigente non si può andare avanti.
Ecco perché, sempre d'intesa con l'ANCI, abbiamo chiesto al
viceministro Castelli una urgente riunione di un tavolo Stato,
Regione e autonomie locali che il viceministro Castelli ha già
comunicato di voler convocare. Doveva convocarlo la settimana
scorsa, a quanto pare, c'è una questione interna col Capo di
gabinetto, però a giorni sarà convocato. Quindi, con il
viceministro Castelli ci sentiamo periodicamente, cosa che fa anche
col Presidente dell'ANCI. E l'esigenza, che l'onorevole Cracolici
aveva illustrato poc'anzi - ma anche i parlamentari dei Cinque
Stelle - di una correlazione tra Regione, ANCI e Governo nazionale,
che affronti i nodi delle questioni dell'equilibrio economico-
finanziario dei comuni e delle città metropolitane e dei liberi
consorzi, è alle liste.
Un'ultima considerazione riguarda, invece, una più ampia
considerazione che deve riguardare l'equilibrio degli investimenti,
deve riguardare i fondi strutturali, deve riguardare il Fondo
sviluppo e coesione e i fondi SIE, cioè la programmazione che si
avvia.
Io ringrazio l'onorevole Lo Curto di aver voluto ricordare la
responsabilità alla quale la Sicilia - io pro tempore, ma la
Sicilia è stata chiamata - che è quella di guidare le Regioni
italiane in questa fase nella nuova programmazione europea, nella
nuova programmazione dei fondi di sviluppo e coesione e soprattutto
nell'attuazione del PNRR. Quindi, un luogo cruciale, qual è la
Commissione per gli affari europei ed internazionali della
Conferenza delle regioni.
E proprio in questo senso, su proposta dell'ANCI, è stato
richiesto al Ministro Gelmini, che vedrò domani - anche per le
questioni attinenti alle impugnative prospettate e, in taluni casi,
erroneamente interpretate come catastrofiche, ma vorrei rassicurare
che nessuna catastrofe è alle liste, come peraltro avevo già
preannunciato - per convocare un tavolo presso il Ministero delle
regioni e le autonomie, non a caso il ministero ha un nome più
articolato, lo chiamiamo Ministro per le regioni, ma è Ministro per
le regioni e le autonomie proprio per mettere insieme le autonomie
locali, la Regione siciliana e lo Stato e guardare allo sviluppo
della Sicilia. Quindi, non solo ad una situazione contingente di
equilibrio economico-finanziario precario, ma guardare come mettere
insieme i PON, i PON-Metro, le misure di cui godono i comuni sul
piano infrastrutturale ma, soprattutto, le risorse che la Regione
si attende di ricevere nei prossimi anni, che sono risorse ingenti.
Pensate che dal PNRR dovrebbero venire quanto meno tra i 20 e i 25
miliardi di euro da qui al 2026. Se aggiungiamo anche la nuova
programmazione, si prospetta una fase nella quale occorre lavorare
sodo per utilizzare al meglio queste risorse.
Dicevo, sul punto anche della - visto che sono chiamato, anche, a
dare una informativa complessiva sulle questioni finanziarie - che,
ripeto, la prospettazione catastrofica che era stata fatta di 46
articoli impugnati della legge di stabilità e dopo un ampio
articolato negoziato sostanzialmente archiviata perché non
raggiungeranno neanche 10 gli articoli che saranno impugnati, che
dovrebbero essere impugnati. Domani c'è il Consiglio dei Ministri,
vediamo se riusciamo ad abbassarne ancora il numero, ma rispetto a
una legge che ha superato ampiamente i 100 articoli si tratta di
una quota assolutamente limitata. Se pensiamo che ci sono state
finanziarie impugnate per 1/3 e 1/4 e ovviamente ad oggi almeno
nelle interlocuzioni che abbiamo avuto sinora col Governo non ci
dovrebbero essere problemi sul bilancio, che è la cosa più
importante, però aspettiamo il Consiglio dei Ministri di domani per
gli ultimi dettagli, ma il confronto finora con il Ministero è
andato molto bene e di questo credo che sia importante effettuare
una sottolineatura.
Chiudo invocando una questione - che credo l'onorevole Tancredi ha
accennato - che è quella, io la definisco la madre di tutte le
battaglie nei rapporti tra Stato e Regioni, cioè la determinazione
dei LEA e dei LEP; se noi non definiamo conclusivamente il livello
dei LEA e dei LEP, soprattutto dei LEP, e quindi determiniamo gli
elementi per contrastare quella degradazione dei diritti sociali
che i siciliani hanno vissuto negli ultimi vent'anni.
Il professore Signorino qualche minuto fa in Banca d'Italia - sarà
utile ottenere la sua relazione - delineava come negli ultimi
trent'anni, attraverso la sostituzione dei finanziamenti aggiuntivi
a finanziamenti che hanno in qualche modo compensato i migliori
investimenti dello Stato, si sia abbassata la quotazione dei nostri
diritti, dei diritti sociali dei siciliani fino a degradarli a un
livello quasi da Terzo Mondo. E proprio questo dobbiamo combattere
pretendendo, ma il Ministro Giannini e il Ministro Carfagna
entrambi l'hanno già detto che è un impegno del Governo Draghi di
arrivare alla quantificazione di LEA e LEP e, quindi, consentire
quel livello minimo, inderogabile, che è il livello dei diritti di
cittadinanza al di sotto dei quali mai nessun cittadino può andare
senza sentirsi un cittadino di serie b.
Signor Presidente, per quanto riguarda la mozione ovviamente il
Governo è assolutamente favorevole, anche perché ripeto sposa le
iniziative che sono state in questi mesi intrapresi dal Governo.
Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi sembra ci sia un ampio
consenso. Pongo in votazione la mozione n. 558. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
L'ordine del giorno è sui rifiuti quindi lo facciamo dopo.
Discussione del disegno di legge «Disposizioni per il settore della
forestazione» (n. 1024/A)
PRESIDENTE. Volevo pregare i colleghi se prendono atto che la
Commissione Bilancio ha approvato il disegno di legge n. 1024
«Disposizioni per il settore della forestazione», che riguarda la
variazione di bilancio e, in buona sostanza, la possibilità di
avviare al lavoro i forestali.
Se non sorgono osservazioni, io lo vorrei incardinare sin da ora,
tra l'altro non possono essere presentati emendamenti perché nel
corso dei lavori della Commissione non ne sono stati presentati e
passare alla discussione sin da ora in maniera tale che se
potessimo votarlo sarebbe, credo, una cosa importante
nell'interesse dei boschi, dei lavoratori e di quant'altro.
Non sorgendo osservazioni, è inserito all'ordine del giorno.
La discussione generale, qualcuno intende intervenire? Assessore
Armao, trattasi di una variazione di bilancio, se per favore la
illustra all'Aula.
CRACOLICI. E' la garanzia della
PRESIDENTE. L'Assessore per l'economia mi pare che sia la massima
espressione.
ARMAO, assessore per l'economia. Io la ringrazio onorevole
Cracolici, sollecita per l'ennesima volta questo mio compito
ingrato
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
ARMAO, assessore per l'economia. Lo so, è un compito ingrato,
appassionante ma ingrato, vorrei definirlo così, un compito
appassionante ma ingrato e dovuto.
Io devo precisare, come la relazione peraltro illustra, che
avevamo tentato un'operazione che credo fosse e che sono convinto
che sia assolutamente benemerita, cioè che è quella di alleggerire
il bilancio con un trasferimento delle risorse necessarie, facendo
riferimento alle risorse finanziarie extraregionali ed in
particolare a quelle europee.
Alcune difficoltà che sono state registrate in via amministrativa
- ne parlavamo con l'onorevole Sunseri questa mattina - in taluni
casi anche prospettate e cautelativamente avvistate, però dovevamo
fare lo sforzo, dovevamo tentare questa operazione perché sarebbe
stata una operazione che avrebbe consentito di rendere risorse di
bilancio invece disponibili per altre voci, perché, com'è noto, non
tutto si può trasferire alla finanza extraregionale, ma queste
erano tra le risorse che erano trasferibili.
Gli uffici non ce l'hanno fatta e, pertanto, abbiamo dovuto
prendere atto di questa difficoltà e siamo intervenuti come Governo
individuando le risorse che, nel frattempo, si sono liberate a
livello nazionale con un decreto legge che è all'esame del
Parlamento e che libera, il decreto legge numero 41 del 2021, 63
milioni di euro ai quali si aggiungono ulteriori risorse
provenienti, per un milione e mezzo dall'ESA e per un altro milione
e quattrocentomila dalle risorse che erano state appostate per il
Corpo forestale che non saranno utilizzate poiché ancora le
procedure concorsuali non sono espletate e, quindi, non potranno
essere utilizzate sino a quando saranno completate le procedure e
si procederà all'assunzione del personale.
Questa è la sintetica prospettazione dell'impianto finanziario del
disegno di legge Disposizioni per il settore della forestazione ,
sarebbe meglio dire Disposizioni finanziarie per il settore della
forestazione , con questo si riuscirà a completare il percorso
come, tra l'altro, evidenziato dagli Assessori competenti che si
sono confrontati in Giunta, sia l'assessore Scilla che l'assessore
Cordaro, e quindi sotto questo profilo riusciremo a garantire, non
solo la tutela del territorio e delle nostre foreste e boschi, ma
anche il lavoro a tanti lavoratori che annualmente prestano questa
attività secondo una organizzazione che via via riesce ad avere un
incremento di qualità e che, auspichiamo, possa essere sottoposta a
nuova riforma che è già stata prospettata dal Governo. Grazie.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Grazie, Presidente, innanzitutto perché volevo
ringraziare la Commissione Bilancio che, insomma, ha compreso le
motivazioni di questa variazione di bilancio, che non è per avviare
la campagna che è già partita, è già stata avviata, i
centocinquantunisti stanno lavorando già, in alcune province
addirittura i centunisti e in qualche altra dove c'è stata e c'era
la possibilità normativa anche i settantottisti.
Abbiamo voluto in maniera precauzionale evitare, appunto, che si
potesse interrompere questa prevenzione che - ripeto - è già
partita.
Devo dire che dopo l'approvazione nella Giunta di Governo e
l'approvazione di oggi, del parere favorevole della Commissione
Bilancio , è già partita - ho qui il documento da parte del
dirigente generale del dipartimento regionale dello sviluppo rurale
e territoriale - proprio la chiamata dei centunisti, quindi già
saranno immediatamente avviati al lavoro.
Quindi, è un momento importante, lo spiegava l'assessore Armao,
che serve proprio per rimodulare, nelle more che possa passare la
nuova programmazione, impostazione, con i fondi extraregionali
proprio per evitare che su una tematica così importante ci possano
essere problemi, abbiamo voluto insieme a voi, insieme al
Parlamento, prevedere questa variazione che mi auguro questa sera
stessa possa essere votata, proprio per dare tranquillità al
settore e al comparto. La richiesta che fa il Governo in maniera
(Intervento fuori microfono)
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Non c'è il numero legale, allora non la facciamo, ma
voglio dire è un tema talmente importante che bisogna passare dalle
parole ai fatti.
Mi dispiace che manca l'onorevole Figuccia perché rispetto al
profitto, anche se vado fuori tema, per quanto riguarda la
questione dei consorzi di bonifica, perché sono temi importanti, il
Governo sta lavorando in maniera seria, compatibilmente con le
difficoltà finanziarie che abbiamo ereditato e, quindi, bisogna
evitare di fare ragionamenti che possano innescare inutili
polemiche.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Non è vero, onorevole Cracolici, lei può gridare
quanto vuole, ma c'è una dimostrazione storica che dimostra che se
c'è qualcuno di incapace è il Governo dove lei ha avuto un ruolo
importante E noi abbiamo dovuto fare questo tipo di lavoro.
Comunque, siccome siamo qui per risolvere i problemi, però serve
che ci sia responsabilità politica rispetto a temi così importanti.
Detto questo, attenzione, oggi non era all'ordine del giorno
l'approvazione di questo disegno di legge, assolutamente, non
c'entra nulla; ho voluto evidenziare che mi auguro che l'Assemblea
insieme comprenda la delicatezza del momento e prima possibile
possa esitare e dare risposte concrete all'intero comparto in
questo caso che riguarda, appunto, sia lo sviluppo rurale sia
l'Assessorato Territorio e ambiente.
Ritornando alla questione invece del consorzio di bonifica, ci
sono 14 milioni di euro che in finanziaria hanno avuto copertura
con fondi anche lì extraregionali, abbiamo la certezza che fino al
mese di agosto, forse anche di settembre, con i fondi regionali
riusciamo a fare fronte ai trasferimenti per pagare gli stipendi,
al trasferimento dei consorzi di bonifica, augurandoci che in
questi mesi decisivi si possa chiudere la partita con Bruxelles per
rendere operativi ed utilizzabili i fondi extraregionali.
Quindi, mi sembrava, diciamo, importante portare a conoscenza
l'Assemblea rispetto a questi temi. Nessuno ha mai nascosto che ci
sono delle difficoltà oggettive rispetto all'utilizzo dei fondi
extraregionali, ma è una procedura nuova che se riusciamo ad
incanalarla consentirà per gli anni successivi la possibilità di
liberare risorse nel bilancio regionale rispetto invece a queste
risorse comunitarie.
Questo era quello che ho voluto dire senza volere offendere la
sensibilità di nessuno, ma c'è una verità storica che parla e parla
per tutti.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie, Presidente, la massima disponibilità del Gruppo
parlamentare del Partito Democratico a sostenere questo
provvedimento necessario a stanziare un po' delle risorse
necessarie per il settore della forestale.
Noi siamo per votare subito, purtroppo la maggioranza non c'è,
temo che non sarà possibile per l'assenza della maggioranza dare il
voto finale alla legge.
Sono 134 milioni, se non ricordo male, le risorse stanziate in
finanziaria di fondo sviluppo e coesione per coprire parte della
spesa del settore della forestazione.
Noi dicemmo subito che questa copertura era incerta e avrebbe
pregiudicato fortemente la stagione della tutela dei nostri boschi,
dell'antincendio e il sostegno al settore della forestale. Non
siamo stati ascoltati e il Governo in quell'occasione è andato
avanti con molta arroganza, dichiarando che non c'era problema, che
i fondi erano disponibili, che erano pronti e che non si sarebbe
verificato nessun inconveniente, quando noi dicemmo con chiarezza
che non si sarebbero fatti in tempo neanche i viali parafuoco che
servono per evitare il diffondersi di incendi e di roghi e la
devastazione dei nostri boschi.
Qui ci sono 64 milioni di Euro. Il Governo per trovare gli altri
cosa intende fare? Perché servono almeno altri 70 milioni di Euro e
in tempi rapidi se non immediati.
Chiedo, anche, al Governo, anche se non è presente l'Assessore
Cordaro, di sapere se conferma la volontà - anche di volere
svolgere in tempi rapidi il concorso per il Corpo forestale - e se
sono impregiudicate e quindi disponibili le risorse che furono
stanziate e denuncio che mancano 14 milioni di Euro per pagare gli
stipendi dei lavoratori dei consorzi di bonifica.
Il 30 di aprile le organizzazioni sindacali hanno chiesto un
incontro all'Assessorato, il 21 di maggio le organizzazioni
sindacali del settore forestale hanno proclamato lo stato di
agitazione; noi siamo terribilmente preoccupati perché questo metta
a rischio la stagione irrigua nel momento in cui bisogna garantire,
assolutamente, l'irrigazione dei nostri campi e delle nostre
campagne per tutelare l'agricoltura siciliana.
Massima disponibilità a votare subito questo disegno di legge,
anzi lo chiediamo, ma grande preoccupazione per tutto quello che
sta accadendo che mette in ginocchio un settore strategico per lo
sviluppo della nostra Regione, come l'agricoltura.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, colleghi parlamentari,
noi siamo pronti a votare, di senso di responsabilità, Assessore
all'agricoltura, noi ne abbiamo da vendere.
Qua il problema è chi manca, ed è propria la maggioranza che è
completamente assente, quindi prima di parlare .
(Interruzioni dai banchi di destra)
DIPASQUALE. È Assente. Abbiate almeno il pudore Lei prima ha
fotto un errore proprio di grammatica. Le voglio bene, lei lo sa,
parlo sempre bene di lei, fino a ieri, non era presente in Aula, ma
ha fatto un errore di grammatica. Ha aperto un contenzioso di tipo
politico sulle responsabilità del precedente Governo che non
c'entrava, completamente. E' stato fuori luogo, lei l'ha aperta. Si
può sbagliare. Non c'entrava completamente niente, in un momento
dove c'è l'opposizione pronta a votare un disegno di legge e dove
invece manca la maggioranza.
Detto questo, quindi, per quanto riguarda
(Intervento fuori microfono)
DIPASQUALE. Noi ci siamo, più del 50 per cento, è la nostra parte.
Ma come fate a parlare, siete assenti - la maggioranza - chi deve
garantire il numero legale è la maggioranza, e riuscite anche a
lamentarvi e a insultarci quando non ci siete.
(Intervento fuori microfono)
DIPASQUALE. Detto questo, dopo questa riflessione sui ruoli che
deve avere la maggioranza e le garanzie che dovrebbe portare al
Governo, sui consorzi di bonifica, veda Assessore, non si può dire
le responsabilità sono della precedente Amministrazione, dei
precedenti governi.
Voi avere governato quattro anni, io lo capisco, lei è arrivato
ora e responsabilità non gliene vuole addebitare nessuno, però
avete governato quattro anni, chi è che ha fatto le cose prima ha
già pagato, le responsabilità del Governo Crocetta le ha pagate
Crocetta, le hanno pagate i parlamentari che abbiamo sostenuto
quella esperienza, dopodiché siete arrivati voi, non siete riusciti
a garantire neanche il contributo straordinario che noi avevamo
fatto nell'ultimo scorcio di legislatura per mettere in condizione
i lavoratori dei consorzi di bonifica di avere almeno pagati gli
stipendi.
Lei sa che ci sono lavoratori che hanno mensilità arretrate di
cinque, sei, sette mesi, otto mesi, si informi, perché è così, si
informi su Ragusa, faccia una riunione su Ragusa e vedrà che,
proprio perché se ci fosse un contributo straordinario, così come
noi avevamo dato a Ragusa, Agrigento e Siracusa, eravamo in
condizione di tamponare. Non sono state messe queste risorse, ma lo
sa qual è la più grande responsabilità che avete voi? Quella lì che
parlate della riforma da quattro anni, la riforma, è là, l'abbiamo
discussa, in Aula non c'è Non c'è Domani, dopodomani, sono
passati quattro anni, quando arriverà questa riforma in Aula io per
primo salirò e le dirò c'è un fatto concreto, nel frattempo sono
passati quattro anni e non siete riusciti a portare questa riforma,
allora decoro vuole che fin quando non ci saranno risultati
concreti è meglio non parlarne perché si fanno brutte figure
Per quanto riguarda, in merito al disegno di legge questo qui sui
forestali, ovviamente, noi ci siamo, così come ne approfittiamo e
la risollecitiamo per spingere a massimo l'adozione della riforma
in Commissione affinché possa venire questa riforma organica
perché, oggi, non è che soffrono e, concludo, solamente i
lavoratori, soffrono gli agricoltori, stanno arrivando cartelle
esattoriali per migliaia e migliaia, decine di migliaia in alcuni
casi anche qualche centinaia di migliaia di richieste, le cartelle
esattoriali, assessore - non serve una risposta in Aula - serve
che le cartelle vengano bloccate perché lei quando mi risponde e mi
dice ci sono le risorse per i lavoratori e gli stipendi non
arrivano, quando le cartelle le bloccheremo e arrivano, invece, i
ruoli, serve la riforma che mette in condizione tutto questo
meccanismo che da una parte vede i lavoratori senza stipendio e
dall'altra vede i produttori agricoli e gli allevatori con questi
ruoli, purtroppo che stanno arrivando con costi notevoli, dobbiamo
bloccare questo meccanismo, ad oggi l'unico meccanismo che lo può
bloccare è la riforma, lei non mi deve rispondere ora, mi deve
portare la riforma.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, da parte
nostra c'è tutta la volontà di raggiungere l'obiettivo, cioè quello
di dare la giusta considerazione ad un comparto che in questo
momento come tanti altri, insomma, sta soffrendo e questo
aggiustamento in tempi tempestivi, scusate il gioco di parole, è
arrivato in Aula.
Spiace vedere che gran parte dell'Aula è vuota, oggi c'è una
seduta della Commissione Salute a Catania, ci sono quanto meno
dei deputati che mancano, c'è qualcosa a Cefalù, allora o facciamo
un giro di chiamate e ci contiamo perché sono certa che se si
raggiungono i numeri anche dopo la relazione dell'assessore
Baglieri non ci sarà alcun Pierino che si alzerà chiedendo numero
legale perché questa è una questione serissima e sappiamo tutti che
è un settore sensibile e un lungo weekend in più sul groppone e
l'incertezza di ricevere delle somme diventerebbe insopportabile.
In merito ai problemi degli agricoltori, sentivo l'onorevole
Dipasquale che riferiva a proposito di cartelle esattoriali - un
fuori programma, un richiamo all'assessore Zambuto su una cosa che
avevo dimenticato - assessore Zambuto, tantissimi comuni stanno
mandando delle cartelle agli agricoltori perché intendono
riscuotere l'IMU agricola, lei ricorderà che tra il 2014 e il 2015
il Governo Renzi impose a posteriori l'IMU agricola dicendo ai
comuni Vi tolgo delle somme ma applicando l'IMU agricola sui
terreni anche di montagna cosa per la quale c'era sempre stato un
esonero.
Bene, a colpi di ANCI, a colpi riduzioni, contestazioni alle
commissioni tributarie sul 2014 ce ne siamo usciti, ma ancora
tantissimi comuni, uno per tutti Caltagirone, Grammichele e altri
sono costretti, visto che le somme sono iscritte nei bilanci dei
Comuni come crediti certi esigibili, a dovere fare essi stessi da
aguzzini a quegli agricoltori che governano quei territori.
Quindi io le chiedo, ho anche sentito l'ANCI qualche settimana fa,
e mi dicevano Ormai ci abbiamo perso le speranze però abbiamo
delle relazioni che abbiamo portato in Conferenza Stato-Regioni a
quei tempi , se riuscissimo con questo Governo, diciamo che gran
parte del Parlamento in quel momento storico che si trovava
all'opposizione si era scagliata contro questa azione capestro da
parte dell'allora Governo Renzi, diciamo, oggi quella parte
parlamentare si trova alla maggioranza quindi potrebbe magari
rifondare l'IMU agricola e così i comuni non dovrebbero fare gli
aguzzini degli agricoltori e avremmo preso due piccioni con una
fava.
Quindi, Presidente, io le propongo di eventualmente passare
all'agenda Baglieri e verificare se questo numero c'è perché da
parte nostra non abbiamo emendamenti e siamo in questo caso, tra
virgolette, per interpretare le regole del Regolamento nella
direzione del buon senso.
Su questo argomento, e mi prendo ancora un minuto, una riflessione
sul Regolamento: stiamo trattando e doveva essere una cosa cotta e
mangiata, velocissima, una legge sulla povertà. Ora, a causa dei
tempi stringenti e dell'elaborazione a volte, come dire,
farraginosa di alcune proposte io ho sottoposto un ragionamento al
Presidente Micciché intorno alla possibilità di - Presidente se
qualcuno vuole chiacchierare fuori, mi pare che avete messo dei
divani - non si può parlare con
PRESIDENTE. Onorevole, si attenga al tema del disegno di legge.
FOTI. E se non si
PRESIDENTE. Sta inserendo un'altra cosa, è in Commissione
Bilancio quella.
FOTI. No, no, stiamo parlando sull'ordine dei lavori, perché
altrimenti non dovremmo parlare di votazione.
PRESIDENTE. Stiamo parlando sul disegno di legge, onorevole Foti,
lei lo sa.
FOTI. Sì, e allora, anche in questo caso, io in quel caso chiederò
e formalizzerò attraverso il mio Capogruppo una richiesta di
riunione dei capigruppo perché questa legge sulla povertà, diciamo,
venga arricchita di contenuti che vadano un po' oltre quello di
dare buoni pasto e posti letto che certamente servono, ma
soprattutto risollevare le persone dall'emergenza povertà
attraverso la ristrutturazione del debito.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà. Poi l'onorevole Sunseri. Onorevole Laccoto, dobbiamo
completare questo lavoro, dobbiamo approvare gli articoli e poi il
voto finale si farà caso mai martedì, se non c'è il numero legale,
intanto approviamo l'articolato, può darsi che arrivi qualche
collega che è stato chiamato.
Prego, onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Grazie Presidente, Governo, colleghi. Volevo
sottolineare che poco fa c'è stato un intervento da parte di un
componente della Lega e poi in Aula non vedo nessun componente
della Lega proprio perché se è importante bisognava restare in Aula
o quanto meno essere presenti.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
DI PAOLA. Certo, certo, l'intervento abbiamo visto che ha
sdoganato, le ha detto Assessore, pure, che insomma parla benissimo
di lei, però, poi i Leghisti in Aula non ci sono, dico, poi siamo
sempre gli stessi che con responsabilità approviamo le cose che poi
servono ai siciliani, e che servono ai siciliani, Assessore, dopo
errori del Governo regionale. Perché qua c'era uno stanziamento
diverso, lo stanziamento - lo dice pure il disegno di legge che
adesso avete portato in Aula - perché poi c'è l'Assessore per
l'economia che dice sempre che va tutto bene.
Però, qui c'è scritto, lo dico testualmente, Considerate le
relazioni del corpo forestale e del dipartimento regionale , che
dicono guardate c'è un problema, che evidenziano, rispettivamente,
maggiori oneri rispetto agli stanziamenti di bilancio, nonché
l'impossibilità di utilizzare al momento le risorse extra , al
momento, e dico ma, assessore se siete Governo, io mi aspetto che
avete fior di tecnici che vi sedete lì a tavolino e quando andate a
fare una finanziaria, capite dove si possono utilizzare i fondi
extra regionali e dove non si possono utilizzare, con le
opposizioni che puntualmente ve le evidenziano queste cose, in
Commissione Bilancio , in Aula, però voi continuamente - dico voi
inteso come Governo regionale, perché giustamente lei non è che si
occupa di fondi o di riprogrammazione della parte economica, si
occupa un'altra parte del Governo sotto questo punto di vista. Voi
venite in Aula rassicurando i deputati: poi che succede? Che ci
troviamo, qualche mese dopo, a fare una variazione di bilancio,
perché questa è una variazione di bilancio vera e propria, non
essendo ancora conclusa la procedura di riprogrammazione dei
predetti fondi all'uopo prevista nella manovra finanzia 2021.
Quindi, Assessore, a fronte di un errore di previsione dello
stanziamento dei fondi al Governo regionale, voi state presentando
questa variazione di bilancio per mettere una toppa e i Gruppi
parlamentari, non tutti perché non vedo la Lega, nonostante
sbandieri il discorso dell'agricoltura, siamo presenti, e per me si
può anche votare, votiamo.
Votiamo, vediamo chi è presente, facciamo una votazione nominale e
vediamo che cosa esce fuori, così facciamo capire ai siciliani e ai
forestali, che in questo momento sono in difficoltà, chi si assume
le responsabilità e chi invece dice è tutto a posto, poi fa
comunicati, va tutto bene', e poi abbiamo degli errori incredibili
che riguardano i fondi regionali, perché qui col discorso delle
riprogrammazioni e col discorso degli stanziamenti, che spesso
divengono errati, noi ci troviamo a mettere toppe su toppe. Prima o
poi tutte queste toppe che stiamo mettendo, perché la coperta
quella è, prima o poi tutte queste toppe verranno a galla, verranno
a galla e non riusciremo più a mettere nessuna toppa, e
probabilmente non ci sarà più questo Governo regionale, non ci sarà
più chi in questo momento sta gestendo tutto questo discorso dei
conti della Regione. Perché veramente è incredibile, i forestali
devono sapere dall'altra parte che qui c'è una responsabilità
chiara e netta - al di là del passato assessore, perché il passato
è passato - ci sono delle responsabilità, io non lo metto in
dubbio, però qui c'è una responsabilità chiara e netta del Governo
della Regione, che non solo non ha portato ancora alla riforma, ha
sbagliato pure lo stanziamento dei fondi durante la finanziaria,
durante l'ultima finanziaria che è stata fatta, con Movimento
Cinque Stelle e gli altri Gruppi parlamentari delle opposizioni che
ve lo hanno sottolineato più volte, in Commissione Bilancio e in
Aula, grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente, Assessore, colleghi. Assessore, sa
che c'è? Che il Presidente Musumeci, nel 2017, con le promesse ai
forestali ci ha vinto una campagna elettorale. Promesse che sono
state del tutto disattese da questo Governo, e a distanza di
quattro anni ci ritroviamo con una finanziaria approvata a fine
aprile, con una conferenza stampa indetta dal Presidente della
Regione a fine maggio in cui si dice che sarebbe partito
l'antincendio a giugno, e ci ritroviamo il 16 di giugno in
Assemblea, a fare una variazione di bilancio perché i soldi per i
forestali, quelli stanziati ad aprile, non ci sono, e li troviamo
solo grazie ad un decreto legge del Governo nazionale che ad aprile
stanzia risorse per la Sicilia.
Questo è il quadro, è la differenza tra una conferenza stampa, in
cui si annuncia una cosa, e la realtà - fine marzo, il DL è di
marzo, ha ragione, il 41 del 2021 - ora però la correggo, perché il
milione e quattro che ha annunciato dell'ESA non c'è, era nel
disegno di legge, ma non c'è più in quello portato in Aula.
Quindi, questo per dire che tra la realtà e la conferenza stampa,
passano settantasette milioni, di cui sessantaquattro, oggi,
portati in variazione di bilancio in Assemblea regionale siciliana.
E questa Assemblea, durante la finanziaria l'aveva previsto,
perché aveva detto che i tempi che dovevano permettere la
riprogrammazione non erano utili e necessari per affrontare una
spesa così imminente come quella dei forestali.
Oggi, arriva in Commissione Bilancio , anzi l'altro ieri, le
opposizioni sempre presenti, oggi sempre presenti, mancavano i
numeri della maggioranza, è stata approvata poco prima dell'inizio
dell'Aula. Arriva in Aula, le opposizioni presenti. La maggioranza
continua ad essere assente.
Io mi auguro che non tutti i forestali, ma uno dei forestali che
ha votato Musumeci si renda conto che non solo tutte le promesse
che erano state fatte in campagna elettorale ma anche le risorse
destinate ai forestali per fare partire l'antincendio oggi, 16
giugno 2021, non ci sono.
E' responsabilità di questo Parlamento approvare una variazione di
bilancio che gli permetta di avere gli stipendi. Perché di questo
stiamo parlando. Stipendi.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, solo per dire, è quasi da scuola
elementare ribadire che il Gruppo DiventeràBellissima è tutto qui
presente, ma volevo chiedere alla Presidenza di evitare di
autorizzare nelle prossime settimane missioni delle Commissioni nei
giorni di attività parlamentare, perché oggi è stata autorizzata
una Commissione, capisco le necessità, della Commissione Salute di
andare a Caltagirone, quindi sono 13 componenti più i deputati
eletti in quella provincia che hanno sentito la necessità di
seguire la Commissione, in un presidio ospedaliero nel loro
territorio e ci ritroviamo assenti una ventina di deputati solo
perché autorizzati ad andare in missione a Caltagirone presso il
presidio ospedaliero.
Questa è poi, oggi, una colpevole mancanza per cui non riusciamo a
terminare, i lavori parlamentari come è giusto che sia e come
chiedono i siciliani e l'Assessore che oggi ha portato,
giustamente, una emergenza che tutti noi riteniamo tale e da
portare a definizione in tempi brevissimi. Grazie.
PRESIDENTE. Mi pare corretta la sua precisazione.
Onorevoli colleghi, si passa alla votazione del passaggio
all'esame degli articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'approvazione dell'articolato.
(Proteste dai banchi di sinistra)
Lo rinviamo. Ma non c'è il numero legale? Abbiamo fatto la
discussione generale.
Abbiamo votato il passaggio all'esame degli articoli, che sia
chiaro. Gli articoli saranno esaminati nel corso della seduta di
martedì.
Abbiamo chiuso, perché dobbiamo capirci nelle cose. Questo non è
metodo di lavorare. Io ho preso il disegno di legge, l'ho inserito,
d'accordo con voi. Purtroppo manca il numero legale, lo abbiamo
detto in mille modi e quindi non si tratta.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, perché ho chiesto il voto palese?
Perché ad un certo punto qualcuno si deve pure prendere la
responsabilità di chi è, oggi, in Aula e di chi non è oggi in Aula.
Il Governo Musumeci è sostenuto da una maggioranza. Giusto? O
pseudo tale. I deputati di maggioranza oggi presenti in Aula sono
gli onorevoli: Pullara, Lo Curto, Caputo, Assenza, Zitelli, Bulla,
Lentini, Savarino e Di Mauro. Gli altri dove sono? E l'onorevole
Caronia.
PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, è una precisazione inutile perché
ci sono partiti - i Gruppi parlamentari - in cui in questo momento
sono meno della metà.
DI CARO. I partiti sono partiti.
PRESIDENTE. Allora in quest'Aula, ci sono Gruppi parlamentari meno
della metà.
Lasciamo perdere perché è una polemica inutile.
Onorevoli colleghi, sono le ore 19.00, la seduta è rinviata a
martedì prossimo con la trattazione della discussione sulle
comunicazioni del Governo sui rifiuti.
(Brusìo in Aula)
La seduta è rinviata a martedì, 22 giugno 2021, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 18.54 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXII SESSIONE ORDINARIA
273a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 22 giugno 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disposizioni per il settore della forestazione . (n. 1024/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savona
III - COMUNICAZIONI DEL GOVERNO SUL SISTEMA DI RACCOLTA DEI RIFIUTI
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
V -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e
beneficienza (n. 1023).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 giugno 2021.
Inviato il 15 giugno 2021.
Parere VI.
BILANCIO (II)
- Disposizioni per il settore della forestazione (n. 1024).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 15 giugno 2021.
Inviato il 15 giugno 2021.
Allegato B
Mozione n. 558 Iniziative in ordine alle gravi criticità
finanziarie dei Comuni siciliani ed interventi strutturali di
carattere finanziario e normativo . (testo)