Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.10
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Laccoto è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, in attesa che giunga in Aula l'onorevole
Savona, teoricamente, dopo questa variazione di bilancio, di cui al
II punto dell'ordine del giorno, dovremmo avere le comunicazioni
dell'Assessore Baglieri.
Assessore Cordaro, ha notizie dell'Assessore Baglieri? Perché
teoricamente è prevista la comunicazione sul sistema della raccolta
dei rifiuti.
Poi, si passerà al disegno di legge sull'edilizia, e vediamo di
capire quando trattare le comunicazioni sul sistema di raccolta dei
rifiuti.
Sul disegno di legge relativo al riutilizzo delle acque reflue
COMPAGNONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COMPAGNONE. Signor Presidente, l'ho chiesto un paio di volte in
modo informale, ne approfitto visto che c'è anche l'Assessore per
il territorio e ambiente.
Noi qualche tempo fa, forse saranno passati due anni, abbiamo
proposto una norma sul riuso delle acque reflue, è una cosa di
assoluta modernità come argomento, di importanza straordinaria.
Ieri hanno fatto una intera puntata su Report, noi ci avevamo
pensato già due anni fa a fare una cosa del genere. Non so più a
chi dirlo.
E' in Commissione Bilancio senza nessun motivo, secondo me,
perché la Regione non ci deve mettere nessuna copertura
finanziaria.
PRESIDENTE. Senza nessun motivo è qualcosa che mi risulta
difficile, per cui è probabile che qualche motivo ci sia, e 99 su
100 manca la relazione.
Però, vediamo.
COMPAGNONE. Mancherà la relazione. Ma quanti anni dobbiamo
aspettare? Sa io ormai ho 64 anni e non vorrei invecchiare ad
aspettare.
PRESIDENTE. No, tranquillo, l'anno prossimo, comunque, finisce la
legislatura. Per cui non ci sono problemi.
COMPAGNONE. Appunto, io probabilmente non ci sarò più, quindi,
avrei avuto il piacere di chiudere questa cosa, che è qualcosa di
buono per la Regione siciliana.
PRESIDENTE. Vediamo se si tratta della relazione. L'altro giorno
ho scritto, personalmente, una lettera al Presidente della Regione,
perché abbiamo fermi in Commissione Bilancio svariati disegni di
legge di cui manca la relazione.
COMPAGNONE. Io mi permetto di insistere su questo delle acque
reflue, per un motivo molto semplice, come l'Assessore saprà in
tutta la programmazione futura della Comunità europea, quindi dal
2021 al 2027, sono appostate ingenti somme da parte della Comunità
europea perché queste cose si realizzino e se noi non lo prevediamo
con legge, nella nostra Regione siciliana, noi non potremo
attingere ai fondi comunitari per fare finanziare queste cose e poi
ci preoccuperemo quando non riusciamo a spendere. Si tratta di
buona amministrazione.
PRESIDENTE. Onorevole Compagnone, ci stiamo informando. Se il
problema è quello che esiste, purtroppo, per tantissimi disegni di
legge, e cioè che manca la relazione da parte dell'Assessorato, mi
comunicano che manca la relazione tecnica, infatti.
E' purtroppo una situazione abbastanza incresciosa anche per me,
perché ci sono tantissimi disegni di legge fermi, che si potrebbero
esitare e non si stanno facendo perché mancano le relazioni
tecniche. Ho personalmente scritto una lettera al Presidente della
Regione, dicendo se per favore può sollecitare i suoi assessori e
gli assessorati a mandare queste relazioni tecniche, perché
diversamente ci troveremmo nell'impossibilità di continuare a fare
leggi.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Come no, onorevole Dipasquale. E pure l'onorevole
Arancio.
Onorevole Dipasquale, scusi, lo aveva chiesto prima l'onorevole
Arancio, che ne ha facoltà.
Sull'utilizzo delle acque reflue e sulla discarica di Timpazzo
ARANCIO. Signor Presidente, intervengo dopo l'intervento del
collega, perché ritengo anch'io importantissimo l'utilizzo delle
acque reflue. La Sicilia va verso la desertificazione e la
difficoltà di trovare acqua da utilizzare in agricoltura.
L'utilizzo delle acque reflue pone due possibilità: di dare acqua
in modo continuo all'agricoltura e poi, anche dal punto di vista
ambientale, la non immissione di acque a mare.
Quindi, consentirebbe a sua volta di determinare anche un anello
di congiunzione con il turismo. Quindi, due cose importantissime.
Se poi mi consente, Presidente, vorrei dire un'altra cosa. Si sta
verificando, nel mio territorio, una cosa che ritengo gravissima.
Come lei sa, Gela è una città che ha avuto un'industrializzazione
di tipo pesante che ha determinato, dal punto di vista ambientale,
un'alterazione notevole.
In questo momento è stato autorizzato il conferimento nella
discarica di Timpazzo, che insiste nel territorio di Caltanissetta-
Sud, l'abbancamento di ulteriori 450 tonnellate di spazzatura al
giorno, per una discarica che era nata per 180 tonnellate/giorno,
che poi per una questione di emergenza è stata portata a 450
tonnellate, ora è stato autorizzato l'ampliamento a 950 tonnellate
PRESIDENTE. Scusi, siccome dovrebbe venire l'assessore Baglieri a
discutere di queste cose, appena arriva lo comunica a lei
direttamente.
ARANCIO. Allora, se mi consente, mi permetterà di completare
questo mio intervento quando verrà l'assessore Baglieri.
PRESIDENTE. Assolutamente sì. Grazie.
Sulle interrogazioni con richiesta di risposta scritta
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa chiede di parlare, onorevole Dipasquale,
perché adesso potremmo cominciare.
DIPASQUALE. Guardi, Presidente, sarò brevissimo. Nel frattempo è
arrivato l'onorevole Savona, che saluto. Presidente, guardi ci sono
interrogazioni che aspettano un anno per ricevere una risposta
scritta.
Io la prego, Presidente, lei deve fare questa verifica con i suoi
Uffici, perché quando un'interrogazione a risposta scritta, che è
una cosa semplicissima, non viene data, viene mortificato non
l'onorevole Dipasquale, viene mortificato il Parlamento.
PRESIDENTE. Anche su questo ho scritto al Presidente della
Regione.
DIPASQUALE. Perché l'azione del deputato, o di opposizione o di
maggioranza, si esercita statutariamente attraverso
l'interrogazione.
E davvero si sta prendendo un atteggiamento con le interrogazioni
nei confronti del Parlamento - che mi creda Presidente, è veramente
vergognoso -.
Quindi, io la prego di mettere un punto su questa vicenda,
verificare esattamente almeno le interrogazioni con richiesta di
risposta scritta, da quanto tempo giacciono e non hanno prodotto
una risposta e trovare una soluzione nel rispetto non del
parlamentare ma dell'intero Parlamento.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, su questo argomento, sia su quello
che era stato toccato prima, io ho scritto una lettera al
Presidente Musumeci, sia per l'uno che per l'altro argomento.
La pregherei di richiamare l'attenzione di tutto il Governo
perché, oggettivamente, ci troviamo in difficoltà, le
interrogazioni scritte sembra siano un problema per gli assessorati
rispondere e anche le relazioni tecniche, perché altrimenti ci
fermiamo, aspettiamo che si risolvano tutti questi problemi e poi
andiamo avanti. Non possiamo fare altro.
Spero che l'Assessore Cordaro mi abbia compreso, però, è un
argomento che dobbiamo affrontare in maniera seria.
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni per
il settore della forestazione (n. 1024/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Seguito
della discussione del disegno di legge Disposizioni per il settore
della forestazione. (n. 1024/A).
La Commissione è già insediata. Non sono stati presentati
emendamenti.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Disposizioni per il settore della forestazione
1. Per le finalità di cui ai commi 2 e 8 dell'articolo 47 della
legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 e successive modifiche ed
integrazioni è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2021,
l'ulteriore spesa di euro 24.084.792,63 (Missione 9, Programma 5,
capitolo 150514) e di euro 2.047.207,37 (Missione 9, Programma 5,
capitolo 151001 - articolo 2).
2. Per le finalità di cui ai commi 2 e 8 dell'articolo 47 della
legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 e successive modifiche ed
integrazioni è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2021,
l'ulteriore spesa massima di euro 38.599.598,00 (Missione 16,
Programma 1, capitolo 156604).
3. Agli oneri di cui ai commi 1 e 2, pari a complessivi euro
64.731.598,00 euro si fa fronte, per l'esercizio finanziario 2021,
quanto a 63.000 migliaia di euro, mediante corrispondente riduzione
delle disponibilità della Missione 1, Programma 4, capitolo 219213
ai sensi del comma 2 dell'articolo 23 del decreto legge 23 marzo
2021, n. 41 e, quanto ad euro 1.731.598,00, mediante corrispondente
riduzione delle disponibilità della Missione 9, Programma 5,
capitolo 150001.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2021 e per il
triennio 2021-2023 sono introdotte le variazioni di cui alla
annessa tabella A discendenti dall'applicazione delle
disposizioni della presente legge.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana, ed entrerà in vigore il giorno successivo
a quello della pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione siciliana.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Caputo è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli, prendete posto. Per adesso tessere, materialmente, non
ce ne sono.
Colleghi, siccome dobbiamo passare ad altri punti dell'ordine del
giorno, se non c'è il numero legale è inutile che vado avanti. In
questo momento ci sono soltanto 30 tessere inserite, per cui se
così dovesse essere, aspettiamo l'Assessore Baglieri ed iniziamo la
discussione con l'Assessore Baglieri. Finché non siamo almeno 35, è
inutile che metto in votazione.
Onorevole Calderone, onorevole Aricò, vi invito a chiamare i
componenti del vostro Gruppo e li fate venire in Aula, perché
mancano ancora tre persone. Fatele venire per favore.
Onorevole Calderone, l'onorevole Ternullo so per certo che è a
Milano per motivi di salute, Caputo l'abbiamo già comunicato ma
dell'onorevole Ternullo non abbiamo comunicato niente, però, se lo
fate arrivare immediatamente.
Onorevole Calderone, l'onorevole Ternullo la possiamo considerare
in congedo, sta arrivando la comunicazione?
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ternullo è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
1024/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
1024/A
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge "Disposizioni per il settore della
forestazione." (n. 1024/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 39
Votanti 35
Maggioranza 18
Favorevoli 35
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
L'onorevole Cracolici ha votato favorevolmente.
Comunicazioni del Governo sul sistema di raccolta dei rifiuti
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al III punto dell'ordine
del giorno: Comunicazioni del Governo sul sistema di raccolta dei
rifiuti.
Assessore Baglieri, ha facoltà di parlare.
BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Grazie, Presidente.
Onorevoli deputati, sono oggi chiamata qui a dare alcune
informazioni in tema di sistema dei rifiuti e, se mi consentite, a
fare anche una breve sintesi di questi tre mesi che si sono svolti.
Questi tre mesi dell'insediamento - mi sono insediata il primo
marzo - sono stati corredati dalla lettera, il 3 marzo 2021, della
Sicula Trasporti che comunicava la chiusura per esaurimento della
discarica, quindi, il mio approccio verso la gestione dei rifiuti è
stato un approccio anche qui che ha richiesto una risposta
emergenziale per un tema che è un tema, come dire, che da sempre
attanaglia la Sicilia e la Regione siciliana proprio perché si
caratterizza per due cose.
La prima, è l'aspetto di una dotazione d'impiantistica che
richiede un maggior supporto e devo dire che il governo Musumeci,
in questi tre anni, ha cercato di finanziare impianti e, quindi,
andando anche a controbilanciare la natura privatistica della
dotazione.
Il secondo aspetto che emerge è quello della frammentarietà
gestionale.
E' un sistema dei rifiuti che viene ad essere rappresentato da
diciotto S.R.R più le A.R.O. introdotte con la legge del 2013 che
ha dato la stura a ben duecentonovanta gare d'appalto così come
emerge da un'audizione del presidente Cantone dell'ANAC.
Quindi, due caratteristiche strutturali che chiaramente impattano
negativamente sulla gestione dei rifiuti e che, signor Presidente,
vanno poi ad incidere sulla tasca dei cittadini. E' un po' insolito
ed anche bizzarro verificare che la tassa che un cittadino
meridionale paga in circa, la famiglia, da 320 a 350 euro contro,
invece, una tari di una famiglia del Nord che paga mediamente 270 e
questo nonostante la produzione pro-capite di rifiuto al Nord sia
più elevata rispetto al Sud. Quindi, questo è, poi, l'indice
segnaletico più visibile e che, appunto, evidenzia uno stato di
fragilità a cui questo Governo ha cercato di dare risposta.
La risposta alla chiusura della discarica di Lentini è stata
duplice, da una parte abbiamo invitato le SRR ad avviare un'analisi
esplorativa per cercare di valutare opzioni extra regioni e
dall'altro cercare di cogliere la solidarietà, cercare di far sì
che le discariche attuali esistenti, vi ricordo che quando il
Governo si è insediato ha trovato ben 513 discariche che sono
chiuse, quindi, più dei comuni. Questa era la situazione iniziale
e, quindi, allora in questo momento non si parla infatti sui
giornali, non c'è più l'emergenza o quanto meno c'è un altro tipo
di emergenza, ma si è cercato di destinare i rifiuti facendo leva
sulle discariche attuali. Quindi, questa è la prima risposta.
La seconda risposta che ho cercato, come dire, di valutare in
questi tre mesi è di prendere atto e prendere confidenza con un
disegno di legge che è stato approvato dalla IV Commissione su cui,
devo dire, anticipo già all'Aula ho già avviato diverse
interlocuzioni: interlocuzione con l'Anci, interlocuzioni con le
SRR, interlocuzioni con le organizzazioni sindacali perché, vedete,
ho il dovere di capire meglio anche l'impatto, di capire anche le
preoccupazioni che questo disegno di legge suscita in tanti.
Un disegno di legge che si basa essenzialmente, anche qui, su due
aspetti fondamentali che sono la natura pubblicistica delle SRR da
una parte e dall'altro il numero proprio per rispondere da una
parte alla frammentalità gestionale, ma soprattutto per rispondere
a delle delibere dell'Anac della Corte dei conti.
Questo, in breve, quello che mi sento di offrire alle riflessioni
degli onorevoli deputati, anticipando e ringraziando fin d'ora per
il supporto e chiaramente le vostre indicazioni che da parte mia,
vi assicuro, troveranno il massimo ascolto. Grazie.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, per quanto riguarda la richiesta
che aveva fatto lei sulle interrogazioni con richiesta di risposta
scritta, i dati che risultano che risultano agli Uffici sono da un
minimo di due mesi ad un massimo di sei. Possiamo cercare di fare
migliorare. Ha facoltà di parlare.
Poi hanno chiesto di parlare gli onorevoli Trizzino, Arancio,
Barbagallo, Di Paola.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Palmeri è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione sulle comunicazioni del Governo sul
sistema di raccolta dei rifiuti
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, colleghi parlamentari,
davvero, Assessore, mi ha fatto tenerezza perché noi nei suoi
confronti abbiamo un atteggiamento non costruttivo, ma lei si è
appena insediata, ha iniziata da poco in questo percorso,
impelagarsi nella difesa del Governo Musumeci, nella difesa della
politica dei rifiuti di questi tre anni perché, poi, l'attacco a
Crocetta - anche lei appena arrivata, avevate trovato lo schifo - è
stato veramente non solo fuori luogo, ma è stato veramente la
dimostrazione di chi non ha un'idea di che cosa sta succedendo in
Sicilia.
Se lei vuole venire con me, ci facciamo un giro in macchina ed io
le faccio vedere come tutta la Sicilia si trova da mesi, si trova
ormai da qualche anno - e non dai tempi di Crocetta - invasa dai
rifiuti.
Noi abbiamo rifiuti nel mezzo delle aree protette, nel mezzo delle
aree protette, perché, purtroppo, non esiste, non è esistita in
questi anni una strategia che ha messo in condizione i comuni di
poter dare una risposta almeno per quello che era
l'indifferenziato, gli impianti per l'indifferenziato. Non siete
riusciti a mettere in condizioni i comuni, ad obbligare i comuni
Presidente, io non ho problemi, posso prendermi tutto il tempo che
serve Io mi fermo perché all'assessore Cordaro sembra che siamo
all'asilo Non fa altro che giocare
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, continui .
DIPASQUALE. Lei ci faccia caso e veda l'atteggiamento
dell'assessore Cordaro
PRESIDENTE. Io lo guardo da dietro, ma lei continui il suo
intervento.
DIPASQUALE. Io gradirei l'attenzione dell'assessore per i rifiuti
e gradirei che l'assessore Cordaro non disturbasse l'Assessore.
Quindi, ci troviamo in mezzo ad una Sicilia che avete e continuate
a lasciare in mezzo all'immondizia. Non siete riusciti a mettere in
condizioni i comuni, ad obbligarli a realizzare gli impianti di
smaltimento dell'indifferenziata, perché ci sono province - come la
provincia di Ragusa - dove non siete riusciti, avete minacciato,
nominato i commissari per individuare gli impianti di smaltimento
per l'indifferenziata, ma non avete avuto la capacità di imporla.
Morale della favola, ci sono province che non hanno neanche
individuato un impianto per lo smaltimento dell'indifferenziata. E
per questo la colpa non è di Crocetta, la colpa è di chi è venuto
prima di lei e sua, oggi, che continua ancora a non riuscire ad
imporre, per esempio alla provincia di Ragusa, di individuare
un'area per l'impianto di smaltimento per l'indifferenziata. Questo
è così e non può essere smentito da nessuno.
In tre anni e mezzo avete prodotto il nulla e, per fortuna, al di
là di quello che ci può venire a raccontare lei oggi cioè che non
esiste una emergenza rifiuti, i cittadini girano tutti i giorni per
le strade, girano tutti i giorni per le strade extra urbane e,
mentre ascoltano lei ed ascolteranno i nostri post ed ascolteranno
i nostri video, poi diranno: ma dove stanno? Ma dove vivono? . E'
diventato, fuori dalle cinta urbane, un immondezzaio perché la
gente - siccome manca una strategia complessiva - va a scaricare
tutto e più di tutto fuori dalle cinta urbane. Voi dormite Voi non
ci siete Il prodotto che state lasciando, il prodotto che avete
sviluppato è questo
E la cosa più aberrante - io sto facendo un lavoro che, al più
presto, poi, porterò a conoscenza anche dell'Aula - le oasi, le
aree protette. In ogni area protetta della Sicilia ci sono zone che
sono diventate ricettacolo di rifiuti.
Quindi, oggi favole non ce ne dobbiamo raccontare. Io mi sarei
aspettato un intervento diverso. Non c'entra Crocetta, non c'entra
quello che avevate trovato. Un po' d'umiltà, Assessore, serve,
quando uno inizia è importante.
Io mi sono insediata da tre mesi, sto cercando e cercherò di fare
il massimo , quello che io mi aspettavo era questo, perché ad oggi
la situazione è catastrofica sia dal punto di vista
dell'impiantistica, sia dal punto di vista delle strategie
complessive per i rifiuti fuori dalla cinta urbana. Ritengo che
avete lasciato i sindaci soli, perché sono stati lasciati soli,
dopodiché ci rimane un anno e mezzo.
Mi auguro che il mio prossimo intervento, io mi creda sono sereno,
cioè non avrò difficoltà quando vedrò la situazione cambiare a
riconoscerle il merito e il merito non può essere quello di mandare
i rifiuti a 300 euro a tonnellata fuori dalla Sicilia, perché
altrimenti inizio a pensare che c'era una strategia per fare
chiudere le discariche, per chiudere gli impianti
dell'indifferenziata, non realizzarne altre e alla fine chi pagherà
saranno i cittadini. Ma lì stiamo controllando e controlleremo
anche l'evoluzione della TARI in ogni Comune della nostra Isola.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Trizzino. Ne ha
facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, io le dico sin da ora di essere
clemente con me perché prenderò qualche minuto in più dei cinque
canonici, me lo concederà.
Assessore Baglieri, la ringrazio per avere illustrato la questione
impiantistica e la sua idea sul disegno di legge di riforma degli
ambiti territoriali. Lei conosce la mia opinione, conosce
l'opinione dell'Aula, perché sa bene che il disegno di legge 290 -
se non erro incardinato nel 2018 - è fermo da tre anni, ormai, in
Aula e non sicuramente per un problema legato alle opposizioni,
perché se l'Aula avesse voluto probabilmente la maggioranza avrebbe
avuto i numeri per poterla approvare. Per cui, è un tema che rimane
esattamente dal 2018 ad oggi; però, io mi sento in dovere di
accantonare la discussione sul disegno di legge 290 perché, fino a
prova contraria, non ci sono delle novità.
Io mi vorrei concentrare non sulle sue dichiarazioni - me lo
concederà - ma su quelle del Presidente Musumeci, in relazione ai
due inceneritori che vorrebbe costruire.
Mi sembra l'unico elemento di novità rispetto a quello che sino ad
ora si è detto sul dibattito in Aula, l'unica novità che emerge da
tre anni a questa parte è il fatto che il Presidente Musumeci ha
scelto di appoggiare queste linee degli inceneritori; chiamiamoli
per come si chiamano non termoutilizzatori, non termovalorizzatori
ma inceneritori, tanto ormai il termine è sempre lo stesso, il
concetto non cambia.
Io mi sto impegnando a non entrare minimamente nell'aspetto
ambientale, chi mi conosce sa come la penso, per cui non voglio
minimamente avviare nessun dibattito su quello può essere l'aspetto
ambientale di un inceneritore.
Io vorrei concentrarmi sull'effetto che esso può avere sulla
risoluzione del problema dei rifiuti, un problema che tutti
vogliamo risolvere, non c'è nessun deputato dei settanta che non
vuole risolvere questo problema. E chi conosce il diritto
dell'ambiente sa bene che nella scala gerarchica della gestione dei
rifiuti prima si parte dalla riduzione della quantità di rifiuti
prodotti, poi dai sistemi di recupero, di riciclo e il residuo,
cioè quello che manca, viene gestito o con il tombamento nelle
discariche oppure viene incenerito con la termodistruzione.
Cosa fa Musumeci? Ma non è l'unico, attenzione, Musumeci non è
l'unico Presidente della Regione che si inventa questa teoria di
invertire il sistema di gestione dei rifiuti partendo dall'ultimo
anello della catena, cioè la termodistruzione o le discariche.
In Sicilia come funziona? Noi per risolvere il problema dei
rifiuti anziché partire dalla testa ci partiamo dai piedi e,
quindi, pensiamo a risolverlo con il residuo. Invece noi -
Presidente, le chiedo se può richiamare l'Aula a un minimo di
silenzio, perché già è difficile parlare di un tema così delicato e
poi è un tema interessante per tutti -
PRESIDENTE. Colleghi, per favore, ascoltiamo il dibattito.
TRIZZINO. Dicevo, invece noi partiamo dall'ultima ruota del carro
e che non serve a nulla se ci pensate, perché già dal 2008 la prima
direttiva sui rifiuti e quella del 2018 dicono che il residuo che
noi dobbiamo recuperare è meno del 10 per cento della quantità
totale. Oggi, invece, noi continuiamo a parlare del 45 per cento
come se fossimo ancora nel 2008. Quindi, noi vogliamo costruire una
macchina che riceverà soltanto il 10 per cento dei 2 milioni e
mezzo di tonnellate di rifiuti urbani quando, in realtà, tutti
sanno che la gestione dei rifiuti dovrebbe partire dalla testa. Ma
questo è un tema che, come dicevo prima, è un po' un trait
d'union rispetto a tutti quelli che sono stati i precedenti
Presidenti della Regione che hanno gestito il sistema di gestione
dei rifiuti.
Tutte le città che hanno utilizzato e che utilizzano i
termovalorizzatori - leviamo questa idiozia della nostra testa,
sgombriamo questa stupidaggine - hanno iniziato i processi di
countdown per la dismissione dei termovalorizzatori. Persino
Copenaghen, ogni tanto ci sono questi avventori di internet che
dicono: Noi a Copenaghen abbiamo il termovalorizzatore con la
pista da sci su erba , poi uno però approfondisce un attimino in
più e si rende conto che il Ministro dell'ambiente danese ha detto
che è uno scandalo ed è insostenibile a livello economico, manco
ambientale, perché i rifiuti che devono portare quelli di
Copenaghen non sono in grado di alimentare i forni perché il potere
comburente della plastica che non può essere più riciclata non è
sufficiente per fare funzionare il forno di Copenaghen e, quindi,
lo stanno chiudendo. Poi c'è chi dice addirittura che esce vapore
acqueo dagli inceneritori, no? Poi, però, io inviterei quelli che
sostengono queste cose a mettere la bocca nel tubo di scappamento
della loro auto e vediamo se esce vapore acqueo e non monossido di
carbonio, anche perché se si brucia, qua ci sono dei medici che
sanno meglio di me che cosa produce la combustione e non è
sicuramente vapore acqueo, è giusto.
Ma al netto di questo, perché io non voglio parlare di temi
ambientali, un altro argomento, con gli inceneritori si risolve il
problema dei rifiuti perché il rifiuto si distrugge, si elimina.
Ora, dall'inceneritore più vetusto a quello che utilizza le BAT,
cioè le Best Available Technology, nessuno di questi impianti è in
grado di ridurre oltre un quinto la quantità di rifiuti in ingresso
cioè se noi abbiamo un termovalorizzatore che produce 500 mila
tonnellate di rifiuti urbani non pericolosi, in uscita avrà almeno
100 mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, tra cui ceneri
pesanti, polveri e scorie che vanno comunque smaltite. Quindi, chi
vi racconta che gli inceneritori sono alternativi alle discariche o
mente o non ne capisce niente. Gli inceneritori hanno bisogno per
la frazione di almeno un quinto dei rifiuti in entrata di una
discarica o di un sistema di smaltimento alternativo.
E poi ancora, un altro tema. Io vorrei capire perché il Presidente
Musumeci si è fissato con questa divisione per ambiti territoriali
provinciali. Ve lo ricordate, no? All'articolo 9 del DDL 290 lui si
è fissato con questa cosa. E' una soluzione assolutamente
legittima, nessuno potrebbe contestarglielo, lui dice che il
principio di prossimità va gestito a livello di ambito provinciale,
giusto? Quindi, il rifiuto, che ne so, della provincia di Palermo
nasce e muore nella provincia di Palermo. Ma allora, mi spiegate
com'è possibile conciliare due inceneritori per tutta la Sicilia?
E' chiaro che andiamo a violare il principio di prossimità perché,
gioco forza, nove ambiti territoriali per due inceneritori è chiaro
che i rifiuti devono vagare alla faccia del principio di
prossimità.
E poi ancora, voi mi dovete spiegare com'è possibile, ma io questo
lo vorrei capire, e lo chiedo questa volta all'Assessore però
scevro da qualsiasi polemica lo dico, noi abbiamo un problema
reale, lo diceva prima il collega del PD che mi ha preceduto, cioè
il problema reale è che ora abbiamo un'emergenza dei rifiuti, lui
ha parlato di oasi che sono tempestate di munnizza', eccetera,
eccetera; cioè adesso abbiamo un problema, ma mi spiegate perché
noi dobbiamo trovare la soluzione a quel problema con una cosa che
vedrà la luce almeno fra cinque anni, e questo mica lo dico io? Lo
ha detto il Presidente Musumeci lo stesso giorno in cui ha detto
facciamo gli inceneritori. Lui alla conferenza stampa ha detto: Ci
vogliono almeno cinque anni per fare discariche e inceneritori
perché le gare sono lente, eccetera, eccetera . Ma è assolutamente
vero; noi, tra l'altro, nel DDL 290 abbiamo inserito una norma che
accelera il processo delle gare all'interno degli UREGA con una
sezione speciale.
Allora, io vorrei capire com'è possibile che la soluzione
all'emergenza che abbiamo adesso lui cerca di risolverla con una
proposta che vedrà la luce almeno tra cinque anni. Non ha proprio
senso Io veramente questa cosa non la capisco e ora vengo alla
questione.
Io con questo intervento pongo una richiesta al Presidente
dell'Assemblea regionale siciliana non al Governo. Lo sappiamo
tutti, il 9 aprile è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il
Piano dei rifiuti. E' passato dalla Commissione Ambiente che
rappresenta l'Assemblea alla Regione siciliana, a maggioranza, è
passato dal CGA perché in Sicilia c'è il Consiglio di giustizia
amministrativa che approva, l'unico caso in Italia, il Piano
regionale dei rifiuti, è stato pubblicato il 9 aprile.
La legge 9 del 2010, così come l'articolo 199 del Codice
dell'Ambiente dice una cosa semplicissima: Il Piano regionale dei
rifiuti o urbani o speciali stabilisce la quantità di rifiuti in
ingresso negli impianti calcolata sul fabbisogno d'ambito ; cioè 2
milioni e 300 tonnellate di rifiuti, facciamo urbani? Perfetto.
Distribuiti per tutti gli impianti esistenti.
Il Piano dei rifiuti votato da questo Parlamento non prevedeva
inceneritori, nemmeno l'ombra Gli unici impianti ammessi sono le
discariche per il residuo e poi tutto il resto. Io pretendo,
Presidente, che l'Assemblea abbia la possibilità di pronunciarsi
qualora la Sicilia si debba rideterminare sulla gestione dei
rifiuti con gli inceneritori. E per questo ho detto più di una
volta illegittima qualsiasi determinazione sugli inceneritori o su
un bando per gli inceneritori. Il Piano dei rifiuti non prevedeva
inceneritori, l'articolo 54 dello stesso bando, dello stesso Piano,
lo diceva, anzi ve lo leggo testualmente: Qualora si dovessero
realizzare inceneritori, si rinvia ad una successiva analisi del
fabbisogno residuo con uno stralcio operativo del piano , che dovrà
essere votato da capo pure dall'Assemblea regionale siciliana.
Prima di allora qualsiasi determinazione sugli inceneritori o su
bandi che prevedono 1, 2, o 3 inceneritori è assolutamente
illegittimo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Arancio. Ne ha
facoltà.
ARANCIO. Grazie Presidente, grazie all'Assessore per essere venuta
qui oggi a discutere di questo tema importantissimo.
Presidente, io ringrazio l'Assessore, la professoressa Baglieri, e
condivido alcuni dei temi che lei ha esplicitato oggi in Aula,
parlando di questo tema che da sempre attanaglia la Sicilia. E' un
tema a cui fino a adesso non è stata trovata una soluzione valida,
ritengo importante quello che ha detto: bilanciare, diciamo, le
strutture pubbliche con quelle private, questo ritengo che sia un
tema importante. Ritengo anche importante l'aspetto che lei diceva
solidale tra le varie strutture che esistono in Sicilia, è questo
mi pare un tema importante. Però, all'Assessore vorrei fare notare
una cosa: io sono un deputato della provincia di Caltanissetta e
sono di Gela, praticamente sta succedendo una cosa molto
incresciosa. L'area di Gela ha ospitato fino a qualche anno fa
l'industria pesante ed è stata dichiarata area di crisi ambientale.
Nel nostro territorio insiste una discarica, la discarica di
Timpazzo, che è stata costruita per un conferimento di 180
tonnellate/die di rifiuti, e proprio per quello che diceva
l'Assessore, per un aspetto solidale questo abbancamento dei
rifiuti è stato aumentato a 450 tonnellate/die.
Ora che succede? Succede che dopo una riunione avvenuta il 19
maggio è stato chiesto a questa discarica che fosse aumentato il
conferimento dei rifiuti di ulteriori 500 tonnellate, quindi
passiamo a un conferimento nella sua totalità di 900
tonnellate/die.
Ecco, Assessore, noi dal punto di vista ambientale abbiamo già
dato, perché a Gela come lei saprà benissimo, non lo dico io ma ci
sono studi sanitari che praticamente dicono che c'è un aumento di
patologie conseguenti a danni ambientali notevolmente aumentati del
40 per cento rispetto alle popolazioni circostanti; io sono di
Gela, come le dicevo, noto tra la popolazione un certo disagio e
una notevole preoccupazione con quello che sta avvenendo, perché
vediamo che c'è la fila dei camion che vanno a scaricare a
Timpazzo. Noi non ce lo possiamo permettere; noi ci opporremo in
tutti i modi e in tutte le maniere perché Gela non può diventare la
pattumiera della Sicilia, Assessore, perché già ha subìto
gravissimi danni ambientali, non ce lo possiamo permettere e già
abbiamo dato perché da 180 tonnellate al giorno, come ho detto un
attimo fa, abbiamo consentito che si conferisse 450 tonnellate,
quindi non possiamo essere e continuare ad essere noi il
riferimento di tutte le altre SRR che non hanno fatto i compiti a
casa.
Poi lei parlava di un altro argomento che condivido, il pagamento
della TARI. Perché noi - come lei sa benissimo - non abbiamo, come
qualcuno ha detto, il Presidente della Regione ha detto che a Gela
si può costruire un'altra vasca. Noi facciamo parte della Rete
Natura 2000 e, come saprà, Gela è vincolata dai vincoli Sic zps e
dal vincolo IBA che, per via precauzionale, è ancora più limitativo
dei vincoli che ho detto prima. Quindi, non è possibile per delle
normative sovraregionali andare a costruire un'altra vasca. Quindi,
quello che è stato detto dal Presidente della Regione è fuori luogo
completamente.
Quindi, secondo le previsioni che lei diceva, che io condivido,
che non bisogna caricare i cittadini della TARI, noi ci troviamo ad
avere aumentato già con la gestione commissariale, prima di questa
gestione attualmente è stata aumentata del 40 per cento la TARI,
nel momento in cui anche Gela - perché conferendo tutta la Sicilia,
anche la discarica verrà, ad un certo punto, ad essere piena -
quindi costringeremo i cittadini di Gela non solo a pagare già il
40 per cento in più rispetto a prima che stanno pagando, ma li
costringeremo a pagare il fatto che bisogna conferire in altre
discariche. Quindi, questo oltre al danno la beffa
Assessore, io le chiedo di ripensare a questa programmazione,
perché i cittadini di Gela temono che ci possa essere oltre al
danno ambientale già costituito, un ulteriore danno. La città di
Gela ha già pagato
Congedi
PRESIDENTE. Comunico all'Aula il congedo dell'onorevole Fava.
Comunico, altresì, che l'onorevole Ternullo ha chiesto congedo per
motivi di salute per un periodo di trenta giorni a far data dal 22
giugno 2021.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione sulle comunicazioni del Governo sul
sistema di raccolta dei rifiuti
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Compagnone. Ne ha
facoltà.
COMPAGNONE. Assessore, questa cosa delle 500 discariche è vera,
però non è nuova. Ogni Governo che si insedia dice che le ha
trovate. Dovremmo tutti imparare a fare l'analisi delle cose. Io
sono abituato a essere un poco più scientifico nelle situazioni.
Io ero sindaco dal 2003 al 2013, mi ricordo che trovai una di
queste discariche nel mio paese, una delle tante discariche, perché
all'epoca in ogni paese c'era una discarica o, addirittura, più
discariche nello stesso paese. Tant'è vero che sono 500, quindi
sono più dei comuni stessi. Già allora la Regione siciliana aveva
posto in essere un bando e dei fondi per dismettere queste
discariche.
Sono passati, quindi, circa vent'anni e, quindi, sono passati,
praticamente, quasi tutti gli ultimi governi e le discariche sono
ancora lì. Se dobbiamo essere onesti, dobbiamo dire che gli uffici
regionali male hanno lavorato, gli uffici regionali perché i
presidenti, la politica, cambiano, gli uffici regionali restano, i
funzionari restano e resta l'impostazione delle cose. Male hanno
lavorato, tant'è vero che le discariche sono ancora lì.
Probabilmente, ci sono anche i fondi che sono lì e non vengono
spesi. E, quindi, queste discariche stanno lì. Stiamo,
probabilmente, aspettando che per decomposizione si risolve.
Il bilanciamento - ho preso degli appunti - pubblico-privato, ha
ragione lei, abbiamo tanto insistito nella Commissione perché si
arrivasse a questo. Non c'è dubbio esce fuori dagli studi, come si
è visto, che c'era questa preponderanza delle imprese private che
gestivano le discariche e che, probabilmente, tutto questo alterava
un po' il mercato, tra virgolette, dei rifiuti stessi. Lo abbiamo
fatto in Commissione, lo ha recepito il Governo, mi fa piacere che
lei lo abbia sottolineato perché è una cosa importante su cui
dobbiamo lavorare ma questo si fa con l'impiantistica.
E vado al problema dell'impiantistica. Come sa, io ho sempre
insistito su questo discorso degli impianti, perché è tutto lì il
gioco: più noi facciamo impianti che funzionano e meno abbiamo
prodotto indifferenziato da smaltire. E' tutto lì il gioco.
Io sono assolutamente d'accordo e sottoscrivo tutto ciò che ha
detto il buon Trizzino, eccetto su una cosa, sempre per quella
onestà che mi fa fare la storia delle cose, caro Giampiero non è
vero che tutti i Presidenti della Regione hanno pensato ai
termovalorizzatori, non è così. Ci fu un Presidente della Regione,
si chiama Lombardo, che poi è stato inquisito forse proprio per
questo, che fu contrario ai termovalorizzatori, anzi denunciò alla
Procura di Palermo un'impostazione per cui si volvevano fare
quattro termovalorizzatori in Sicilia, che erano sovradimensionati,
chiaramente, e quindi si immaginava una Sicilia che diventava un
centro per bruciare i rifiuti, mettiamola così, e su una gara, tra
l'altro sballata, e l'ha pagata anche probabilmente, pesantemente,
questa sua scelta, quindi, facciamo la storia precisa per come
stanno le cose.
Quel progetto di Lombardo, sottoscritto da una Commissione seria
dove c'erano presenti delle teste pensanti, assolutamente liberi,
compresi anche chi tutelava l'ambiente, eccetera, eccetera,
proposero un sistema del trattamento rifiuti che non era più
discarico centrico ma che tutto si basava sulla raccolta
differenziata sul riciclo e sul riuso in modo assolutamente
moderno. Questa è la storia.
Quel Governo durò solo quattro anni, il Piano era stato fatto e
c'erano proposte anche di tutta una serie di impianti già
finanziati per fare quello, per ridurre la massa dei rifiuti.
Glielo dico con cognizione di causa perché ero sindaco a
Grammichele e venne finanziato nel mio territorio un ulteriore
impianto per il trattamento del compost, di compostaggio, per il
trattamento dell'umido e, poi, non si sa com'è, successivamente fu
revocato il finanziamento stesso. Quindi, ci fu poi invece un altro
Presidente, in un'altra storia, in un'altra epoca in cui veramente
non si parlò più di impiantistica e si puntò tutto invece sulle
discariche. Questa è la storia. Allora, dobbiamo essere precisi.
Bene, detto ciò, anche per questo mi ritrovo nell'impostazione per
cui facendo un ragionamento logico, ed è il motivo per cui
sottoscrivo, in qualche modo, il suo intervento
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Onorevole Compagnone, il tempo è scaduto.
COMPAGNONE. E' un intervento importante.
PRESIDENTE. Ma cerchi di fare il più presto possibile.
COMPAGNONE. E lo so, lo faccio, però credo che sia importante che
una volta per tutti ci capiamo.
PRESIDENTE. Tutti sono importanti.
COMPAGNONE. Io ritengo che dobbiamo, anche nella Commissione,
portare questo ragionamento degli inceneritori, come li chiama
Trizzino, per un motivo molto semplice, ragiono così: diciamo che
sono ignorante ed io che sono ignorante voglio essere convinto,
Assessore, voglio avere dimostrazione che serve l'inceneritore,
uno, due, ma me lo si deve dimostrare con un ragionamento tecnico
scientifico che mi dica, intanto quanti inceneritori ci vogliono in
Sicilia; qual è l'alternativa rispetto alla discarica; cosa mi
produce l'inceneritore, facendo dei calcoli precisi; quanto mi
costa; in quanti anni lo realizzo; se ne vale la pena. Tutto questo
ragionamento lo voglio dimostrato in termini scientifici, al di là
delle politiche e delle prese di posizione.
Tutto ciò non è avvenuto, tant'è vero che noi, e ha ragione anche
lì Trizzino, che nel progetto di impiantistica che abbiamo
approvato non c'erano, non figurava alcun - e io, per lealtà con il
Governo, lo ho approvato -, non c'era assolutamente alcun
termovalorizzatore previsto, tra l'altro abbiamo assistito alla
querelle di un Governo nazionale che una volta diceva sì, poi
un'altra volta diceva no, o addirittura che il Ministero
contraddiceva quello che diceva l'Assessore e così via di seguito.
Vero è? Tutte cose vere, perfetto.
Allora, penso come tutti gli altri, loro saranno tutti preparati,
ma io sono ignorante, io vorrei che mi si dimostrasse, mi si
spiegasse, con chiarezza, facendo anche delle audizioni, con
personale preparato, che mi spiegasse esattamente perché io oggi
Sicilia debba preferire un impianto, due impianti di
termovalorizzazione
PRESIDENTE. Onorevole Compagnone, se ha da dire altre cose, non
ripetiamo le stesse
COMPAGNONE. io lo voglio spiegato, perché così com'è posto non è
convincente, perché una filosofia che pone la raccolta
differenziata, il riciclo e il riuso alla base di un progetto, in
genere non prevede la termovalorizzazione. Ma ciò non la esclude.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Compagnone.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Mancuso ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione sulle comunicazioni del Governo sul
sistema di raccolta dei rifiuti
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha
facoltà.
BARBAGALLO. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Scusi onorevole, l'onorevole Marano vuole intervenire?
Non era iscritta.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Marano)
Non lo so, sono arrivato ora e ho trovato questi nomi. Va bene, la
inserisco tranquillamente. Prego, onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. Presidente, ai sensi dell'articolo 103, comma 2 i
minuti dovrebbero 10 per questo tipo di interventi, quindi, mi
rimetto un po' alla sua clemenza, come ha già fatto per i colleghi.
PRESIDENTE. No, ma per me non ci sono dubbi. Il problema è che
quando mi dà rosso, mi obbliga
BARBAGALLO. Ma sono 10, non 5, Presidente.
PRESIDENTE. Sono 10 minuti, signor Segretario generale?
BARBAGALLO. Articolo 103, comma 2 sono 10 sulle comunicazioni.
PRESIDENTE. Teoricamente sarebbero 10, però siccome dopo dobbiamo
fare l'edilizia, i primi che sono intervenuti hanno capito che
dovevano farlo per 5.
BARBAGALLO. Allora, Presidente, ovviamente ci rivolgiamo
all'Assessore pro tempore, all'assessore Baglieri, evidenziando che
il tema dei rifiuti in questa legislatura non ha avuto le risposte
che il problema meritava.
In particolare, sul tema della governance, com'è noto, la Corte
dei conti e l'Anac chiedevano la riduzione del numero delle ATO e
il passaggio delle SRR da pubblico a privato. E' un articolo di una
paginetta che ancora, in quattro anni di legislatura, il governo
Musumeci non è riuscito ad approvare.
E dopo quattro anni siamo rimasti molto sorpresi
Presidente Miccichè, c'è un fastidiosissimo ritorno.
Dopo quattro anni di legislatura
No, perché i colleghi parlano, per questo, Presidente.
PRESIDENTE. I colleghi che parlano cerco ogni tanto di fermarli,
ma non sempre ci riesco. E poi, comunque, quest'estate, quando
chiudiamo, ci sarà il nuovo impianto, per cui speriamo che tutto
funzioni meglio. Prego.
BARBAGALLO. Dopo quattro anni siamo rimasti sorpresi dall'avviso
che riguarda la previsione dei due inceneritori. Una previsione che
oltre a rivelarsi, assessore Baglieri, inopportuna, perché
francamente arriva fuori tempo massimo, dopo quattro anni, ci
spinge anche a fare delle considerazioni in ordine alla
legittimità, perché la previsione per noi è assolutamente
illegittima perché non prevista dal Piano rifiuti.
A pagina 54 del Piano regionale di gestione dei rifiuti, che il
Partito Democratico ha contestato, si fa riferimento a un'ipotetica
previsione nel Piano rifiuti speciale o nel Piano rifiuti stralcio,
che non è mai stato adottato dall'Assessorato. E senza, quindi, la
previsione del Piano regionale per i rifiuti occorre, ai sensi
dell'articolo 9, comma 1, della legge n. 9 il parere delle
province, dei comuni, delle SRR e successivo decreto del Presidente
della Regione.
Per quel che ci riguarda il bando sugli inceneritori, quindi, non
è soltanto inopportuno, è anche illegittimo.
Del pari, Assessore, ci ha sorpreso anche la deliberazione di
Giunta n. 143 del 1 aprile 2021, deliberazione con cui il
Commissario ad acta ha individuato 7 nuovi impianti, anche questi
fuori tempo massimo, al quarto anno di legislatura; impianti che
non hanno alcuna copertura finanziaria per la realizzazione,
neanche della progettazione.
Siamo rimasti basiti dalla nota n. 24 del 10 giugno 2021, con cui
viene intimato alle Srr di provvedere pure alle coperture
finanziare per la progettazione degli impianti pubblici. Quindi,
dopo 7 anni la Regione si sveglia, prevede 7 impianti, non ci mette
neanche una lira per la progettazione, invitando i comuni a
provvedere alla progettazione. Insomma, veramente una previsione
fuori dal mondo.
Del pari, ci sarebbe da ridire sulle sette localizzazioni, alcune
delle quali sono assolutamente incoerenti con gli strumenti
urbanistici generali. Mi riferisco, in particolare, a quello di
Pantano d'Arci, per cui abbiamo presentato, assessore Baglieri,
un'interrogazione, la n. 2.100, che non ha avuto risposta e le
consigliamo di affrontare il tema urgentemente con il comune di
Catania e con gli Uffici perché quell'impianto lì - a nostro
giudizio - non ha per nulla la conformità urbanistica e le distanze
rispetto ad alcune attività che si trovano nel territorio per
essere realizzate.
Sempre sui termovalorizzatori e sempre sulle questioni di
legittimità: non si comprendono le ragioni per cui sia stato
determinato il fabbisogno a due termovalorizzatori. Se è vero com'è
vero che i volumi di differenziato progressivamente si stanno
riducendo, e se è vero com'è vero che questa previsione comporta
un'evidente antieconomicità della gestione.
È stato ricordato più volte, in quest'Aula, che dopo quattro anni
il governo Musumeci pensa di realizzare due inceneritori che
entreranno a regime fra cinque anni. Una previsione assolutamente
illogica.
Chiudo, perché è stata un'altra parte del dibattito non
indifferente sul costo della tariffa. Continuano ad esserci gravi
sperequazioni tra una parte e l'altra della Sicilia e una parte del
costo è data anche dal sistema della raccolta dei rifiuti e,
siccome, le comunicazioni di oggi vengono ad incentrare l'ordine
del giorno proprio sul sistema della raccolta dei rifiuti, credo
che il porta a porta per i numeri che sta assumendo, anche nella
gestione, sia un sistema che andrebbe superato perché, certamente -
e mi assumo la responsabilità di quello che dico -, sta
contribuendo ad ingrassare le fila della criminalità organizzata
piuttosto che garantire il sistema di economicità della spesa.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Barbagallo.
È iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi e
cittadini, credo che da circa vent'anni, o giù di lì, sui rifiuti e
sull'emergenza rifiuti negli anni la politica e chi ha governato
spesso abbia fatto filosofia a discapito dei cittadini.
Perché le dico questo, Presidente? Perché spesso raccontiamo ai
cittadini la storia che il rifiuto è risorsa. Bontà vuole che il
rifiuto debba essere trattato, prima non deve essere prodotto, e
quindi dobbiamo lavorare affinché questi rifiuti possano diminuire
sempre più e, quindi, che ci sia quel ciclo dell'economia
circolare, ma quei rifiuti che vengono realizzati devono essere
trattati all'interno di quel comprensorio che realizza i rifiuti
residuali. Quindi, negli anni, si è sempre spinto sulla raccolta
differenziata, si è detto ai cittadini facciamo la raccolta
differenziata e poi realizziamo l'impiantistica per ogni
territorio , Presidente, in modo tale da gestire al meglio il
ciclo dei rifiuti .
Negli anni, Presidente, c'è ancora in vigore la legge 9/2010, che
ha realizzato le diciotto Srr, più gli ARO, insomma, si sono
realizzati quegli ambiti per gestire i rifiuti.
Il governo Musumeci da più di tre anni - perché oramai siamo a tre
anni e mezzo - ha sempre fatto proclami sulla realizzazione
dell'impiantistica all'interno della Regione. L'impiantistica,
Presidente, non è stata realizzata e si è parlato solo ed
esclusivamente di governance.
Ma come si fa a parlare di governance o di nuova governance se
ancora abbiamo gli Ato in liquidazione Ci sono ancora Ato che
devono essere liquidati, gli stessi Ato, Presidente, che chiedono
al Governo regionale - e per questo voglio una risposta,
cortesemente, da parte dell'Assessore -, gli stessi Ato in
liquidazione che chiedono ampliamenti di impianti. Ma se è in
liquidazione come faccio a chiedere l'ampliamento di un impianto?
E vedete, colleghi, la soluzione non può essere quella di portare
i rifiuti su un unico territorio, prima era Lentini, andavano a
scaricare lì nella discarica di Lentini duecento comuni,
Presidente, duecento comuni andavano a scaricare nella discarica di
Lentini, centinaia e centinaia di tonnellate al giorno di rifiuti
andavano in quel territorio.
E adesso cosa si vuole fare? Quella discarica, non per decisione
del Governo regionale ma per altro tipo di decisione, è stata
bloccata, è stata fermata, adesso è in esaurimento.
E allora, cosa fa il Governo regionale che brancola nel buio?
Anziché avere una soluzione che doveva essere già pensata prima,
cosa fa? Prima fa un'evidenza pubblica nel mandare i rifiuti fuori
dalla Sicilia ed adesso fa l'evidenza pubblica sugli inceneritori.
Praticamente, Presidente, questo è fumo negli occhi nei confronti
dei cittadini siciliani perché nel frattempo la Tari aumenta
ovunque, non c'è un territorio, compresi i territori che hanno le
discariche, dove la Tari sia diminuita nel tempo. Ovunque. E
continuiamo a dire ai cittadini che il rifiuto è risorsa. Il
rifiuto è business ma è business, Presidente, per pochi, privati e
pubblici perché è business sia per i privati che per il pubblico,
Presidente.
Ora, vede, torno nel caso particolare della discarica di Timpazzo.
Lì, Presidente, si è raccontato al territorio realizziamo
l'impiantistica, realizziamo la discarica di modo tale che quel
territorio, e va bene anche il discorso della solidarietà quando
sono poche quantità, Presidente, a quel territorio si è raccontata
la storia che i rifiuti vanno gestiti all'interno di quel
territorio. Si crea la discarica e oggi quella discarica da 180
tonnellate al giorno si vuole fare un conferimento di circa 1.000
tonnellate al giorno, significa che quella discarica anziché durare
dieci anni durerà un anno, un anno e mezzo, non di più. E allora,
questa non può essere una soluzione.
E poi possiamo fare filosofia, qui possiamo parlare
dell'impiantistica, ma ci sarà un periodo transitorio, Presidente,
che deve essere gestito perché o inceneritore o altri impianti ma
quando verranno realizzati? Non riusciamo nemmeno a realizzare un
impianto di compostaggio, figurarsi altri tipi d'impianto.
Questo Governo regionale in giro per la Sicilia, e parlano i
numeri, perché i numeri parlano chiaro, ha realizzato pochissimi
impianti. Le SRR, Presidente, brancolano nel buio. Ci sono SRR che
ancora adesso stanno cercando di fare un piano sull'impiantistica,
quindi, abbiamo un problema serio, abbiamo un'emergenza enorme e
questa emergenza, colleghi, non può essere nascosta con la
storiella del bando pubblico sugli inceneritori, così come del
bando pubblico per quanto riguarda i rifiuti all'estero. Si devono
prendere delle responsabilità, si deve tracciare una linea e si
deve capire se questo Governo regionale è a favore dell'ambiente o
è contro l'ambiente; è a favore del business di pochi per quanto
riguarda la gestione dei rifiuti o è a favore dei cittadini. Perché
io, Presidente, la Tari non l'ho vista abbassare, non l'ho vista
abbassare e, nel frattempo che la Tari aumenta, abbiamo degli
impatti ambientali vertiginosi e vi dirò di più, Presidente, qui
non vengono nemmeno ottemperate le prescrizioni che vengono date
quando si vanno a realizzare le discariche - e chiudo - cioè noi
realizziamo discariche, vengono date delle prescrizioni e quelle
prescrizioni non vengono nemmeno controllate, non vengono nemmeno
realizzate e si pensa ad ampliare ulteriormente ancora le
discariche
Cosa ci ha insegnato Lentini? Cosa ci ha insegnato la vicenda di
Sicula Trasporti, Presidente? Cosa ci ha insegnato? Io credo nulla
perché anche le risposte di questo Governo regionale sono nulle e,
allora colleghi, è inutile parlare del disegno di legge sui
rifiuti, qua si deve prendere la legge del 2010 e si deve
modificare quello che durante questi anni, perché è da undici anni
che dobbiamo applicare totalmente quella legge, quello che non è
servito, è inutile parlare di filosofia, veniamo qua e continuiamo
a parlare della governance. Ma della governance di che cosa?
Attualmente la governance non funziona e sono passati undici anni,
Presidente.
E allora colleghi, siccome a pagare non possono essere alcuni
territori, ogni territorio in Sicilia deve avere la sua
impiantistica, ogni territorio in base alla quantità di rifiuti o
di raccolta differenziata che realizza deve poterli trattare quei
rifiuti e se questo non accadrà, Presidente, queste cose vanno
raccontate ai cittadini perché sono i cittadini che devono prendere
consapevolezza ed è il momento che questa consapevolezza venga
presa, Presidente, perché si devono battere sia per un discorso
ambientale, che per un discorso economico perché non è possibile
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola.
DI PAOLA e finisco, Presidente, e mi scusi ma sono dieci minuti e
non cinque, così come ha detto il collega Barbagallo
PRESIDENTE. No, no, ne abbiamo dato a tutti cinque, sono
abbastanza largo, però la partenza sarebbe cinque.
DI PAOLA. Finisco, finisco, dico non è possibile, onorevoli
colleghi, che nel frattempo qui continuiamo a cincischiare. Il
Governo regionale non ha una soluzione chiara. Dall'altra parte ci
sono cittadini che pagano continuamente la tassa sui rifiuti,
sindaci che non riescono più a riscuoterla la tassa sui rifiuti,
Srr, signor Presidente, che brancolano nel buio e noi ancora qui
stiamo a parlare di governance.
Signor Presidente, la soluzione è realizzare gli impianti, ma
impianti piccoli nei territori dove servono, in tutti i territori
della Sicilia e non solo in alcuni perché a pagare non possono
essere dei territori anziché altri. Grazie.
PRESIDENTE. Chiarissimo, grazie.
E' iscritto a parlare l'onorevole Di Caro. Ne ha facoltà.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Marano)
Onorevole Marano, lei è iscritta, cerco, almeno lo sto facendo
secondo l'ordine che ho trovato scritto, siccome si va scrivendo
man mano che uno chiede, più o meno, l'ordine è quello.
Poi, invece, vi chiederò di fare intervenire l'onorevole Foti, un
po' prima, perché devo assentarmi dieci minuti, per cui dopo avrò
bisogno che venga a presiedere.
DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non avevo previsto
di intervenire anche perché i miei colleghi hanno fatto degli
interventi assolutissimamente condivisibili, sia dal punto di vista
politico che tecnico, però, una cosa vorrei dirla anche perché
manca un anno e mezzo alla fine della legislatura ed è ormai sotto
gli occhi di tutti il fatto che in questa legislatura non si possa
assolutissimamente parlare di metter mano agli impianti perché
questo Governo non lo farà, non si possa parlare, se non per
prendere in giro qualcuno, di termoutilizzatori,
termovalorizzatori, termo quello che volete voi, ma qualcosa si può
dire in tal senso.
Il presidente Musumeci, anche ieri, ha ripetuto che praticamente
raccoglierà i frutti di quello che ha seminato. Ecco, vedendo le
strade invase dai rifiuti, qualcosa viene in mente di quello che
potrebbe andare a raccogliere.
Presidente, per cercare di risolvere un problema che è tipico
della gestione dei rifiuti ho depositato, la scorsa settimana, un
ordine del giorno molto semplice.
E' sotto gli occhi di tutti che i comuni non riescono, hanno
difficoltà a riscuotere la Tari. Questo si ripercuote nei pagamenti
delle fatture delle aziende che gestiscono i rifiuti che, a loro
volta, creano difficoltà agli operatori ecologici nel ricevere
puntualmente gli stipendi. Questi, giustamente, entrano in sciopero
e le strade sistematicamente si riempiono di rifiuti.
L'ordine del giorno che cosa vuole fare? Chiede al Governo di
andare in soccorso ai comuni, di andare in soccorso ai cittadini ed
agli operatori ecologici, creare un fondo a valere sulla
riscossione della Tari, fondo al quale i comuni possono attingere
per pagare esclusivamente gli stipendi arretrati degli operatori
ecologici. Ecco, questa mi sembra una delle poche cose che questo
Governo regionale possa essere nelle condizioni di fare. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Caro.
E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo a nome del
mio Gruppo, quindi, se sforo di qualche minuto, la prego di avere
la bontà di sopportarmi.
In questi giorni, diciamo, dopo la Conferenza Stampa del
Presidente e poi, insomma, i vari comunicati, l'unica cosa che mi è
venuta in mente è quella di pensare un po' a quella moda comune nel
mondo dello spettacolo, dei social dove c'è una ricerca, una voglia
come quando si passeggia per le spiagge e si cerca una conchiglia
preziosa, anche nel linguaggio, c'è una ricerca di un lessico che
stupisca, che faccia l'impronta e che rimanga nel segno, un po',
diciamo, un'eredità di quel bambino che scrisse all'Accademia della
Crusca, inventando quella parola petaloso .
E, allora, bene, nel novero delle stupidère , così si chiamano -
la Treccani dà un'ampia disamina su questo argomento - è fiorita la
parola termoutilizzatore , che mi fa veramente sorridere. A questo
derubrico quest'iniziativa governativa che, probabilmente, nel
palcoscenico della politica ha voluto stupire con qualcosa di nuovo
perché, andando alla sostanza, cari colleghi, quello che comanda è
il pacchetto dell'economia circolare recepito dal nostro Paese e
sul quale ci dobbiamo muovere.
E su quel parametro e quegli studi, quell'osservazione della
realtà - e non voglio fare la panoramica degli ultimi quattro
governi regionali, parlando di nomi -, voglio dire che quando si
iniziò a parlare di inceneritori la Sicilia produceva 3 milioni e
300 mila tonnellate, oggi ne produce 2 milioni e 300 mila
tonnellate, parliamo chiaramente di rifiuti urbani e, quindi, già
da sé si è ridotta di 1 milione di rifiuti la produzione degli
stessi. Di questi molti vengono differenziati rispetto ad anni
precedenti e di questi l'Europa ci dice che, nell'arco dei prossimi
cinque, dieci anni, oltre la raccolta differenziata dovremo avere
un riutilizzo che non è la stessa cosa.
Vorrei, però, che questa conversazione perché ho sentito dei
deputati che chi la sindrome del nimby, chi tra una crisi
esistenziale e mancanza assoluta di onestà intellettuale ha parlato
prima di me, vorrei dire che per fare gli impianti e utilizzare le
somme della Comunità europea ci vogliono i piani e per finalmente
un piano carente, discusso, battibeccato c'è e prima non c'era, non
c'era col Governo prima e neanche col Governo dopo e questo lo
dobbiamo dire.
Ora, forse, le somme si potranno utilizzare, si potranno
utilizzare quando faremo le modifiche a quella legge che non è il
testo 290 del Governo, è 290, 49, 76, 179, 267. Tutti i Gruppi
parlamentari avete avuto il prurito di presentare una riforma dei
rifiuti, serviva o non serviva. Se serve, quest'Aula la deve
approvare, non si deve nascondere dietro un vergognoso, criminale
voto segreto. Bisogna parlare perché questo è un Parlamento.
Dopodiché, caro Presidente, in Conferenza dei Capigruppo, ho
affermato che ci sono due vicende che vanno assolutamente
sistemate: la natura giuridica delle Srr, sono in liquidazione e
non possono spendere; non potevano spendere né quando c'era il
governo Crocetta, né con questo.
Togliamoci questo problema, parliamo d'altro, parliamo di
occupazione e lavoro.
I sindaci non riescono a riscuotere. Unicredit ci dice che si
staccano bollette per 1 miliardo.
Bene, ne vengono incassate soltanto il 50 per cento e queste somme
sono necessarissime perché con il 35 per cento ci paghiamo le
discariche - pubbliche o private che siano, vanno pagate -, col 40
per cento ci paghiamo il personale - che mi pare stia a cuore a
tutti - e col 25 per cento ci si ripaga l'ammortamento degli
investimenti sui macchinari. Questa è la sostanza.
E la sostanza è anche che la BEI - voglia o non voglia il Governo
- dice che finanzia solo impiantistica che non interferisce e non
compromette l'attuazione dell'economia circolare.
Quindi, probabilmente, la boutade dei termoutilizzatori - mi
auguro portata in Commissione, dove si possa vedere concretamente
agli obiettivi quante tonnellate serviranno da incenerire nella
chiusura della filiera -, probabilmente, ridurrà ad un terzo
l'annunciato fabbisogno di 700, 800 mila tonnellate perché è chiaro
che, è vero che c'è una riduzione della quantità - da una
tonnellata si riduce di parecchio, si arriva a 300 kg., si riduce
il volume -; è vero che gli inceneritori sono meno pericolosi
rispetto a quelli di quindici anni fa, dove si inquinava davvero
tanto, ma non bisogna vincolare questa quantità al pagamento del
vuoto per pieno.
Assessore, non siamo disposti a vincolarci in un project financing
a trent'anni, dove dovremo giustamente garantire a degli
imprenditori, eventualmente, di avere una remunerazione, quando
arriveremo agli obiettivi, obiettivi che si raggiungeranno da soli
nel tempo con l'impegno di tutti e responsabilità da parte di
tutti.
Io, signor Presidente, vorrei ricordare a chi è - un attimo e poi
concludo, sono l'unica ad intervenire per il mio Gruppo, lo
annuncio, quindi desidero qualche minuto in più come è stato
concesso agli altri colleghi - nella panoramica delle speculazioni,
ce ne sono alcuni veramente insopportabili. Ho preso le
osservazioni del Ministero dell'Ambiente e a pag. 17 Osservazione
2.2 - quella che ha fatto venire parecchi mal di pancia, compreso
me - noi leggiamo che in applicazione dello sblocca Italia, art.
25, legge criminale dello Stato non ancora modificata neppure da
tutti i Governi che li hanno succeduti, era prevista settecentomila
tonnellate di roba da incenerire, cari colleghi della Commissione
ambiente, e tale identica prescrizione è arrivata alle osservazioni
del tanto vituperato e per fortuna approvato Piano dei rifiuti.
Questi inceneritori li volevano e li vogliono da Roma, qui ci si è
opposti, non li si è messi nel Piano dei rifiuti.
Nell'ultima legge che aveva portato il suo collega Pierobon, cara
Assessore, c'è un articolo, esattamente il n. 3 Pianificazione
regionale , l'Assessore ci aveva lasciato in eredità una lettera,
la lettera g), che esclude i trattamenti termici dei rifiuti
solidi urbani tesi alla sola produzione di energia e limita ad ogni
caso gli stessi obiettivi di cui la normativa europea; bene, questa
lettera che in pratica dice che non si può incenerire oltre quel
minimo indispensabile prodotto che rimane residuo da tutta la
riduzione, da tutto il riuso, da tutto il riciclo e che sia volto
alla produzione di energia - perché l'energia ce la produciamo da
altre fonti rinnovabili - è stato abrogato da vili emendamenti
soppressivi dell'opposizione.
Mi auguro di ritrovare queste scritture di nuovo nel testo, perché
non si può mentire ai cittadini dicendo che incenerire fa schifo, e
poi mandare le lettere con il proprio Ministro per l'ambiente dove
si dice che necessariamente bisogna incenerire o abrogare le
lettere che vietano indirettamente l'incenerimento di massa, perché
poi forse un pochino ci vorrà, non lo so, cercheremo di evitarlo il
più possibile con emendamenti che sopprimano il divieto di
incenerimento.
Signor Presidente, noi da questo Parlamento non possiamo
permettere che vengano dette in maniera impunita delle gravi bugie
e menzogne, e che rimangono ai verbali.
Io ho presentato due ordini del giorno in cui chiedo all'Assessore
- mi auguro che lei poi concederà di poterli votare - in cui chiedo
di ripristinare la Commissione di indagine, che l'Assessore
Pierobon aveva in qualche modo insediato, per verificare le
procedure autorizzative.
Mi auguro che a breve possiamo avere queste cose, e poi un
impegno a rivedere la pianificazione degli impianti, dando massima
priorità a tutta la filiera del riciclo che produce ricchezza e
lavoro diffuso.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, due precisazioni prima di dare la
parola all'onorevole Marano, il voto segreto può essere giusto, può
essere sbagliato, ma vergognoso non è, perché siccome fa parte del
nostro Regolamento
FOTI. Anche io sono libera di dirlo.
PRESIDENTE. Io credo che all'interno del nostro Regolamento non ci
sia nulla di vergognoso, poi può essere, ripeto, accettato, non
accettato, può essere giusto o sbagliato, ma ritengo, e lo ritengo
fortemente, che di vergognoso non c'è niente, perché altrimenti
sarei il primo a non venire qui a presiedere se ritenessi
vergognoso quello che facciamo.
FOTI. Le lacrime di coccodrillo a posteriori forse sono
vergognose.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, quando parla il Presidente lei ascolti
tranquillamente, dopodiché do la parola all'onorevole Marano e poi
agli onorevoli Cafeo e Calderone.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
MARANO. Signor Presidente, Governo, colleghi, Assessora. Io
intervengo non soltanto, chiaramente, su quanto ha dichiarato, ma
sul tema in generale, sulle dichiarazioni di Musumeci in questi tre
anni e mezzo di legislatura, su quello che s'è fatto e non s'è
fatto, sull'incoerenza rispetto allo stesso programma elettorale
del Presidente Musumeci.
Bisognerebbe accettare che dopo tre anni e mezzo nulla e cambiato,
e siamo sempre fermi sullo stesso punto, fondamentalmente perché
continuano ad esserci il sistema che c'era già all'inizio della
legislatura e nulla cambia.
Io mi interrogo sul senso delle cose, no? Cioè valutando tutta la
questione sui rifiuti, e pensando allo Stato, alla nostra Nazione,
all'educazione nelle scuole e alle azioni del Governo regionale,
penso che c'è veramente qualcosa che non funziona, no? Perché nel
Piano nazionale di resilienza, di ripresa e di resilienza, si parla
di green, si parla di sostenibilità ambientale, si parla di una
direzione che va verso il futuro e che vuole attuare queste
politiche. Nelle scuole insegniamo ai nostri bambini a riciclare, a
considerare i rifiuti una risorsa piuttosto che rifiuti da buttare
nei cassonetti della spazzatura, in Regione cosa facciamo? Li
bruciamo e decidiamo di fare, decide, no decidiamo, si decide,
decide questo Governo di costruire due inceneritori, uno in Sicilia
orientale e uno in Sicilia occidentale, quindi anziché parlare di
risorse e di riutilizzo li bruciamo.
Capisce bene che in questo contesto c'è qualcosa che non funziona,
cioè non è la direzione giusta, probabilmente è anacronistico
parlare di inceneritori. Ormai lo sanno anche i muri di questa Sala
d'Ercole che io vengo da un territorio devastato, da una discarica
che è lì ferma che giace, è diciamo il pezzo forte di quella città
praticamente che è Misterbianco. La discarica chiaramente si
riempirà, perché a quanto pare si deve riempire fino alla fine
perché la discarica è lì, nessuno l'ha voluta mai chiudere, e i
cittadini pagano da vent'anni, da oltre vent'anni, un disastro di
gestione dei rifiuti che ha origini veramente da tempi molto
lontani. Quindi un susseguirsi di Governi che non hanno avuto il
coraggio di fare delle azioni forti, e nemmeno questo Governo ha il
coraggio di fare delle azioni importanti, perché bisognerebbe
semplicemente avere un po' di umiltà e riconoscerlo. Riconoscerlo e
dire, non siamo capaci di gestire i rifiuti in Sicilia, perché
siamo seppelliti ed oggi, quando poi si legge, in queste settimane
si leggono notizie sulla costruzione degli inceneritori, capisce
bene che dici, ma di cosa abbiamo parlato in questi anni, cosa ci
siamo detti? Sempre le stesse cose.
Vorrei ricordare pure, Assessore, che il Presidente Musumeci, fra
le altre cose, nel suo programma elettorale l'aveva anche detto,
aveva scritto che le scelte operate sino ad oggi, quando scrisse il
programma, nella Regione siciliana, hanno dimostrato di essere
portatrici solamente di problemi sulla salute pubblica, oltre che
sull'ambiente e sull'economia, pubblica e privata.
Se si vuole essere efficienti e competitivi occorre invertire la
tendenza e trarre il massimo profitto da rifiuti, trasformandoli in
risorsa, non scriveva bruciandoli', scriveva trasformandoli',
reimmettendo nel ciclo produttivo ogni elemento recuperabile,
piuttosto che semplicemente collocarlo in discarica come un
rifiuto. Queste erano diciamo le belle idee e le belle proposte e i
bei obiettivi del Presidente Musumeci, ma ogni anno noi d'estate
sentiamo sempre la stessa storia, i rifiuti li spostiamo nelle
discariche che ancora non si riempiono, ma che ancora possono
contenere rifiuti come per esempio Misterbianco, come per esempio a
Gela, ogni anno sentiamo che dobbiamo pagare soldi e fior di
quattrini per spedire rifiuti all'estero, ogni anno è sempre la
stessa storia. Capisce bene che chiaramente, cioè, ma fino a quando
ci possiamo prendere in giro? Ma veramente, dobbiamo continuare
fino alla fine della legislatura così? Bene, ma i siciliani davvero
sono stanchi.
Io parlo di Misterbianco chiaramente in quest'ottica, in questo
contesto, non per campanilismo, perché chiaramente porto
un'esperienza, un'esperienza che rappresenta quella che è la
cattiva gestione dei rifiuti qui in Sicilia, e quindi è sempre un
esempio da portare qui in quest'Aula. Ma davvero è insostenibile,
io ho fatto di tutto, ho fatto decine, decine di atti, di incontri,
non so davvero più cosa fare, ma i risultati non si vedono e niente
cambia.
So che è complesso, ma non è possibile, o spostiamo Misterbianco,
e lo spostiamo, la città a mare oppure non lo so, stanziate
qualcosa di soldi, il Presidente Musumeci stanzi qualcosa e
fondiamo un nuovo paese, perché se questa discarica non si può
togliere da questo paese, dobbiamo cercare una soluzione
alternativa.
PRESIDENTE. Si era iscritto a parlare l'onorevole Calderone, se è
presente in Aula, allora prego l'onorevole Cafeo il successivo e
poi l'onorevole Lo Curto.
Se l'onorevole Cafeo rinuncia all'intervento allora prego
onorevole Cafeo, no no l'onorevole Calderone non è presente, non
c'è più, quindi lo possiamo proprio cancellare, allora si sono
iscritti a parlare gli onorevoli Cafeo, Lo Curto, Cracolici e
Assenza.
CAFEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io devo dire che
intanto una prima osservazione va rivolta no all'Assessore che si è
insediata da poco, ma al Governo Musumeci, e al Presidente in
particolar modo che ne è stato anche il Commissario.
Io ritengo che abbiamo sprecato tre anni e mezzo, perché comunque
dopo tre anni e mezzo non si può scaricare la responsabilità ai
Governi precedenti, Governi che sicuramente io non ho nessuna
intenzione di difendere. Però non c'è dubbio che su questa vicenda
emerge un atteggiamento al quanto schizofrenico del Governo
regionale.
Io personalmente ho salutato con piacere il cambio di posizione
sui termoutilizzatori che manifesta anche questa una connotazione
di questo Governo, e cioè di essere un Governo populista, perché
non c'è dubbio che se io per giustificare una scelta devo
modificare il termine con cui lo chiamo, questo in qualche modo a
mio avviso manifesta e mette in evidenza il problema principale
della società di oggi, in cui per fare passare le cose dobbiamo
cambiare il nome, quando poi la sostanza non cambia.
Ritengo che ci siano delle grosse responsabilità, anche legate
alle scelte fatte in merito agli impianti, in merito, caro
Assessore Cordaro, anche ai limiti della commissione VIA-VAS, in
cui ci sono un sacco di progetti fermi, e anche al fatto appunto di
aver fatto la scelta di criminalizzare. Dalle mie parti c'è un
proverbio siciliano che non sbaglia mai, che dice: il lupo della
mala coscienza come opera pensa , a mio avviso questo proverbio
rispecchia il fatto di criminalizzare il rapporto fra pubblico e
privato, perché noi non abbiamo fatto altro che non avere il
coraggio di sedersi attorno a un tavolo, stabilire delle regole, il
privato fa il suo, e il pubblico fa il suo, abbiamo fatto la scelta
di scaricare sui sindaci ogni responsabilità, e sulle SRR, ma io
ritengo che oggi lasciando stare il disegno di legge sui rifiuti,
lasciando stare le polemiche e il confronto sul termovalorizzatore
si, termovalorizzatore no, rimane un dato che entro il 30 giugno,
intanto partiamo da un dato complessivo che già noi abbiamo
scaricato sui sindaci e sui Comuni tutte le carenze di risorse
diminuendo le risorse da dare ai Comuni.
Ma oggi noi stiamo costringendo a prescindere dalla provincia di
appartenenza, questo problema riguarda Siracusa, riguarda la
provincia del mio collega Laccoto di Messina, come penso un
pochettino tutti. Oggi, per dare un dato, per fare un esempio di un
comune di 23 mila abitanti, di poco più di ventimila abitanti, si
ritrova a dover scaricare sui cittadini un milione l'anno in più di
costi. A non sapere, questi costi in più, io penso che valga in
linea di massima per tutti i comuni, ma parliamo sia di compost,
quindi sia della parte umida, che dei rifiuti indifferenziati,
quando di fatto, il costo della parte relativa all'umido passa da
93 euro a 230 euro, o quando il costo dell'indifferenziata passa da
130 euro a 257 euro, e un comune si trova obbligato a dover
aumentare e raddoppiare più del 50 per cento il costo delle tasse.
Questa è una cosa che significa, è un atteggiamento che si perpetua
da parte del Governo regionale di dire, alzo le mani e scarico la
responsabilità tutta sui sindaci.
Io ritengo che, con questo tipo di azione, ci paga la politica in
generale, e scarichiamo sui sindaci che hanno difficoltà quotidiane
il fatto di dover aumentare sui cittadini una tassa di cui già oggi
è difficile, comunque, farsi pagare, significa accelerare un
processo di mandare in default tutti i comuni.
Rispetto al discorso dell'economia circolare, io non penso di
essere in controtendenza quando dico che si possono utilizzare i
cosiddetti termovalorizzatori. Personalmente, io spero che in
provincia di Siracusa ci sia qualcuno che risponda alla
manifestazione di interesse, già sappiamo che ci sono dei gruppi
industriali che hanno dei progetti che, in effetti, fanno economia
circolare perché, comunque, producono energia, e lo fanno in
maniera pulita e senza nessuna emissione in aria. Per cui, io
ritengo che la cosa principale che la politica in generale - in
questo caso non faccio una distinzione fra opposizione e
maggioranza - forse è il caso che la finisca con il populismo e che
affronti i temi in maniera concreta.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha
facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, sin dall'inizio di questa
legislatura la Commissione Ambiente è stata investita del problema
della legge, di una riforma dei rifiuti. E questo, anche in ragione
del fatto di tutte le segnalazioni che abbiamo ricevuto,
dall'anticorruzione, dalla magistratura contabile, siamo stati
sollecitati a promuovere un percorso virtuoso che, certamente, non
era garantito dalla situazione che ancora si trascina. E che
qualcuno, in maniera assolutamente incredibile, incoerente e
incomprensibile, vorrebbe che si mantenesse.
Mi pare di avere assistito in questi anni, e oggi in modo
assolutamente inequivocabile, ad una sorta di sceneggiata, ad un
teatrino nel quale ciascuno ha recitato la propria parte, qualunque
essa sia, e anche in maniera del tutto incoerente con gli atti che
sono stati posti in essere.
Non è un caso che lei li abbia ricordati, onorevole Presidente,
nel suo intervento che io ho molto apprezzato. E non ho apprezzato
il suo intervento solo in quanto, come partito dell'UDC abbiamo
avuto l'onore di governare insieme al Presidente Musumeci, ed
intestarci una battaglia prima, sicuramente con un tecnico di
assoluta e chiara fama nel merito dei rifiuti, quale è stato
Alberto Pierobon, e poi anche con la competenza che ha dimostrato
di possedere la nuova assessora, la professoressa Baglieri, che non
si è risparmiata certamente nel tentativo di fare comprendere
l'importanza, anche delle scelte che sono state poste in essere, e
di quelle che saranno poste in essere.
Qui, dobbiamo smetterla col teatro delle ipocrisie, dobbiamo dire
cosa vogliamo fare, se vogliamo fare la legge, se non la vogliamo
fare la legge. È vero che lei ha utilizzato un termine molto forte
dicendo che è criminale il voto segreto, non lo è perché è previsto
dal Regolamento. Ma lo diventa, criminale, nella misura in cui si
utilizza il voto segreto per affossare, ed è questo quello che
hanno fatto le opposizioni, una legge, una riforma che andava a
migliorare certamente le cose di cui si lamentano, ossia,
soprattutto, l'interesse dei siciliani, l'interesse dell'ambiente,
l'interesse sull'economia circolare, l'interesse perché il rifiuto
diventi risorsa.
Allora? Dobbiamo uscircene da questa, lo dico veramente ai
colleghi. Dobbiamo uscircene da questa ipocrisia. Diteci che cosa
vogliamo fare, abbiamo fatto 44 sedute in Commissione ambiente
durante le quali abbiamo audito il mondo, ascoltato sindaci,
ascoltato tutti gli attori e tutti i protagonisti, diciamo, del
ciclo dei rifiuti.
Il Governo Musumeci ha voluto sin dall'inizio indicare una svolta
che guarda caso rispetto anche alle questioni che sono state poste,
chi c'era poteva risolvere in maniera diversa quando aveva il
potere di governare questa Terra, e però non l'ha fatto.
Allora, sono io che chiedo quali ombre che noi abbiamo tentato
di dissipare? Quali nubi scure che si addensavano nel poco virtuoso
rapporto tra pubblico e privato su cui pure la Magistratura ancora
sta indagando, perché ha messo sotto accusa anche funzionari,
perché abbiamo voluto, perché si è intravisto all'interno di ciò
che è, che sono i gangli amministrativi della pubblica
amministrazione elementi di criticità che permettevano ovviamente
di favorire scelte, non limpide, e favorire anche gruppi che
certamente non rispondano all'imprenditoria sana.
E allora, questo Parlamento si decida da quale parte stare,
questo Parlamento faccia le proprie scelte, le faccia alla luce del
sole.
Io voterò nel momento in cui ci sarà, perché le riforme non si
affossano prima di essere discusse, dibattute, questa è l'Aula del
Parlamento, si parla qui, non solo per accusare, ma si parla per
discutere, per confrontare, per dibattere, per migliorare, per
emendare, anche una legge, come siamo soliti fare, ma naturalmente
averla affossata questa legge e impedire che oggi torni in Aula con
mille cavilli, con mille scuse, non rende onore a nessuno, non
rende onore a nessuno
Sono io che mi chiedo quali siano gli interessi, signora
Presidente, che qualcuno vuole continuare a tutelare, che non sono
certo gli interessi dei siciliani, gli interessi delle famiglie,
gli interessi della sana economia e della sana impresa.
Ricordiamo a tutti che c'è un sistema montante, un sistema
montante che ha governato parallelamente, il settore dei rifiuti,
il settore dell'energia e il Governo della Regione. Di questo noi
vogliamo essere certamente lontani da questo sistema vogliamo
essere lontani, e per questo che si è impegnato Pierobon, è per
questo che l'UDC ha chiesto a Pierobon, un veneto, un veneto che
non aveva certamente interessi di nessuna natura perché venisse in
Sicilia a governare questo sistema, che era un sistema molto
ombroso, molto poco limpido. Noi aspettiamo che la magistratura
faccia il suo corso, ma vogliamo che prima della magistratura il
Parlamento e il Governo si intestino una battaglia che sia anche di
moralizzazione, perché di questo si parla attraverso la battaglia
dei rifiuti, e non mi scandalizzo assolutamente se si vogliono fare
gli inceneritori che altrove ci sono e che non arrecano danno né
alla natura, né all'ambiente, e meno che mai alle tasche dei
siciliani.
Quindi signora Presidente, Assessora, io la ringrazio per la sua
pacatezza, e poi le dico anche un'altra cosa, come donna e da
donna, non mi è piaciuto il tono paternalistico, onorevole
Cracolici adesso lo dico, così lei mi potrà battere le mani, con
cui l'onorevole Dipasquale ha esordito ..
PRESIDENTE. Onorevole Curto, la invito a concludere.
LO CURTO. Si, concludo Presidente, ha esordito nei confronti
della nostra Assessora, con tono paternalistico di un linguaggio
sessista che certamente non potrebbe essere usato, se non con le
donne, che le fa tenerezza. Onorevole Dipasquale, quanto il suo
linguaggio sia maschilista, lo si nota dal fatto che non
PRESIDENTE. Onorevole Lo Curto, la prego di rivolgersi alla
Presidenza e di non accendere dei corpo a corpo. Tutti abbiamo
tenerezza reciproca, anche nei riguardi dell'onorevole Dipasquale,
quindi le cose sono a posto.
Si era iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
Onorevole Cracolici, si avvicini allo scranno.
La tenerezza è reciproca fra i due, onorevole Cracolici. Basta,
onorevole Dipasquale, non se la prenda, la prego.
CRACOLICI. Signor Presidente, io non voglio alimentare ulteriori
polemiche, perché devo dire che sinceramente ero molto, come dire,
distratto da una discussione che, venendo praticamente per la prima
volta il neo assessore a riferire in Aula sullo stato, perché era
questo il senso del confronto che era stato chiesto col Governo
insomma, per dirla in parole povere: che cosa stiamo facendo, quali
sono le iniziative, i provvedimenti?
E per la verità l'unico provvedimento che è stato annunciato è
questo dei due termoutilizzatori, che, lo voglio dire per sgombrare
il campo da una discussione che rischia di essere tutta avvitata su
contrari e favorevoli, ma senza guardare il merito delle questioni,
io innanzitutto vedo un limite e un gigantesco ritorno al passato.
Vorrei ricordare che quando vent'anni fa furono ipotizzati i
famosi quattro termovalorizzatori in Sicilia, anche allora si dava
ai privati la scelta e l'indicazione dei luoghi dove potere
allocare i termovalorizzatori. Tutta quella storia produsse,
diciamo, una gigantesca non solo montagna di polemiche, ma una
gigantesca condizione di illegittimità che portò a dichiarare nullo
quel provvedimento e non ad annullare il provvedimento.
E allora un ritorno al passato che, come spesso accade, si ammanta
di parole nuove, di espressioni più o meno che richiamano a una
presunta modernità, ma la sostanza è che il passato si mangia il
futuro.
E però vedremo. Vogliamo capire. Vogliamo vedere. Perché di
rifiuti in questi anni si è vissuto troppo di annunci.
Allora io ero molto, come dire, consapevole che l'assessore è
arrivato da poco, quindi nessuno può chiedere miracoli. Però,
certamente, mi ha colpito un modo con cui si è approcciata a
quest'Aula, che proprio la sua giovinezza, in quanto esperienza
assessoriale, a mio avviso l'avrebbe potuta portare a una
condizione di maggiore scioltezza, e di non dover rispondere
esclusivamente della gestione del passato, sia quella immediata - e
lo dico alla collega Lo Curto, che ha rivendicato che era stata
portata una persona per bene ho avuto modo di conoscerlo in
questi anni. Certamente una persona per bene. Veneto, quindi
lontano dagli interessi della Sicilia. Capace. Ma tanto è stato
capace che lo avete tolto. Quindi io vorrei ricordare che non lo
abbiamo tolto col voto segreto, lo avete tolto con un provvedimento
di maggioranza. Avete tolto un assessore per metterne un altro.
Legittimo nelle dinamiche della politica, però, come dire,
rivendicare chissà quale mal torto che avrebbe fatto questo
Parlamento a questo assessore, mi sembra ingeneroso, quanto meno
nei confronti del Parlamento. Ecco, rivolga le sue critiche alla
maggioranza di cui fa parte, e non si rivolga all'intero
Parlamento.
Però, nel merito, voglio, anche qui, non essere lungo. Assessore,
noi oggi ci saremmo aspettati di sapere da lei quali provvedimenti
sono stati messi in cantiere, in campo, immediati, pubblicati o da
pubblicare in Gazzetta Ufficiale, per dotare la Sicilia di un piano
di infrastrutturazione sulle diverse tipologie di impianti che,
all'interno della cosiddetta economia circolare', che il sistema
dei rifiuti costituisce certamente uno dei capisaldi del modello a
cui tutti ormai ci rifacciamo, anche in un alfabeto moderno del
linguaggio della politica, ormai tutti noi usiamo economia
circolare la resilienza , parole che dieci anni fa non erano nel
lessico dell'alfabeto della politica.
Ma all'interno di questo modello di economia circolare,
l'amministrazione regionale, da quando è arrivata lei, quali
provvedimenti ha messo in cantiere perché ci siano gli impianti che
consentano di gestire lo smaltimento dei rifiuti? Lo diceva
l'onorevole Trizzino e ha ragione: non solo, ancora una volta, si
parte dalla coda per non affrontare il problema in testa, cioè noi
stiamo affrontando il tema dei rifiuti pensando sostanzialmente che
l'unico modo per risolvere e gestire i rifiuti in Sicilia sono:
l'umido ai privati e la frazione residua ai privati Questo è il
modello che ci state proponendo.
Non ci sono impianti per l'umido pubblici, che possano
effettivamente creare quel sistema concorrenziale tale - lo diceva
il collega di Italia Viva - da determinare una condizione assurda
per cui oggi una tonnellata di umido conferito in un impianto costa
oltre 250 euro - aggiungo - con una serie di faccendieri - e mi
assumo la responsabilità di quello che dico in Aula - che operano,
nei confronti dei comuni, stabilendo chi può conferire in alcuni
impianti l'umido e chi non può. Con faccendieri che comprano
l'accesso a questi impianti per poi rivenderli ai comuni. C'è
un'attività di intermediazione, questa sì criminale, Presidente
Foti. Questa sì criminale. Intermediari di professione che
gestiscono il conferimento negli impianti stabilendo il valore del
conferimento e l'effettiva disponibilità a poter accedere in alcuni
impianti. Questo perché? Perché il sistema pubblico ha rinunciato a
svolgere la funzione che era dovuta, invece ci avete propinato da
tre anni e mezzo un testo di riforma - perché qua si fanno parole -
, bastava modificare e aggiornare la legge 9, nono come ha chiesto
l'opposizione, di cui lei faceva pure parte, onorevole Foti, il
voto segreto si ricordi che lo chiedeva anche lei, ma lo hanno
chiesto le S.r.l., lei ha parlato, Assessore, che ha incontrato le
S.r.l., ha incontrato tutti: mi vuol far sapere qual è il giudizio
degli operatori, quelli che sono in campo, su questa ipotesi di
riforma di cui parlate ma che non producete in Aula?
Vorrei ricordare - e chiudo - che non Cracolici, Lupo o altri
colleghi della minoranza, ma il Presidente dell'Assemblea - che è
alle sue spalle - ha testimoniato, nonché annunciato in Aula, che
il testo della cosiddetta riforma aveva una serie di contraddizioni
e opposizioni da parte, non dei malevoli esponenti politici, ma da
gran parte dei sindaci siciliani e dalla gran parte delle S.r.l.
che sono - fino a prova contrarie - società pubbliche. E allora,
mettetevi d'accordo, fate le cose serie, anche lei, Assessore, che
è da poco qui, ma non ci venga a raccontare le storielle che da tre
anni e mezzo Musumeci propina ai siciliani: che tutto quello che
lui non sa fare è colpa di chi c'era prima.
La colpa di chi c'era prima l'abbiamo pagata, abbiamo perso le
elezioni, ora ci si siete voi. Dovete dimostrare di essere capaci
di governare, altrimenti, inevitabilmente, quando ci saranno le
elezioni - speriamo prima possibile - anche voi andrete a casa, e
qualcuno dopo di voi dirà quelli che c'erano prima . Quando si
governa si devono risolvere i problemi, non raccontare storielle.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Prima c'è l'onorevole Assenza, poi Pasqua e poi
chiudiamo le iscrizioni a parlare, perché se no non finiamo più.
ASSENZA. Grazie Presidente. Che i problemi nella gestione dei
rifiuti non mancano. e non manchino neppure oggi. è cosa abbastanza
chiara ed evidente. però non si può pretendere che non si faccia
riferimento al dato di partenza, potrà dispiacere o meno ma un
raffronto va fatto.
E allora vogliamo parlare dei numeri della differenziata? Dal 22%,
ultimo anno del Governo Crocetta al 44%, se non ricordo male, dei
dati attuali, e se non vi fosse la vera e propria palla al piede
delle tre città metropolitane che hanno percentuali, purtroppo,
minime, di raccolta differenziata, il numero sarebbe sicuramente
molto più elevato, e che quindi vi sono comuni che hanno ricevuto
la premialità grazie alle norme approvate anche da questa
Assemblea, comuni che hanno raggiunto e superato, e parliamo di
centotrentadue comuni che hanno superato in Sicilia il 65%
d'ipotesi della raccolta differenziata, molti altri che hanno
superato il 50%, e solo un numero minimale che purtroppo ancora
arranca, ma il dato è appesantito, ripeto, dai dati delle città
metropolitane.
Tutto questo per voi non significa niente, l'aumento a dismisura
che vi è stato in questi tre anni e mezzo scarsi di governo
Musumeci della raccolta differenziata, che è stata raddoppiata, per
voi è un risultato normale, scontato, nessun merito, questa è la
deriva normale, il fato che lo vuole, invece tutti sì, il merito
è
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, la prego.
ASSENZA. quando le cose vanno bene il merito è dei comuni, se va
male il demerito è della Regione, onorevole Lupo proprio da lei che
è una persona assolutamente responsabile e moderata l'obiezione di
questo tipo non me l'aspettavo.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, la prego.
ASSENZA. E' chiaro che i comuni sono incentivati da un input del
Governo, dell'amministrazione regionale che li spinge in tale
senso, comprese le premialità concesse per l'aumento della raccolta
differenziata.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, la prego. Onorevole Assenza, lei vada
avanti, non risponda all'onorevole Lupo, perché se no non finiamo
più.
ASSENZA. In questi tre anni la quantità di rifiuti portata in
discarica è diminuita del 30%, parliamo di un milione e duecento
mila tonnellate in meno di avvio alla discarica, questi secondo voi
non sono dati? Va bene, continuiamo a giocare con l'esistente.
Riguardo all'impiantistica che si è voluto qualcuno ha ricordato
quel sistema che non voglio neanche menzionare, ma che era tanto
caro a molti ancora qui presenti. Gli impianti pubblici di
smaltimento sono sicuramente aumentati rispetto a tre anni e mezzo
fa, non è vero? Non è una realtà che sono stati aperti i nuovi
impianti di Gela ed Enna? Non è vero che il volume disponibile in
impianti di smaltimento pubblico è aumentato del 37%? Anche questi
sono dati inventati?
Non è vero che gli impianti di smaltimento dai tre esistenti sono
passati dai tre pubblici esistenti oggi sono passati a ben sei?
Non è vero che il volume residuo, il volume che viene conferito
negli impianti pubblici è del 47%, mentre tre anni e mezzo fa era
solo del 10%? E questi sono favori ai privati? Ma i titolari della
discarica privata un po' di serenità, almeno nei giudizi, dovremmo
cercare di conservarla. Potremmo continuare.
Gli impianti di trattamento, di quanto sono aumentati in questi
anni. E, poi, alla fine, cari colleghi, però, la differenziata può
spingersi fino ad un certo punto, ed una percentuale residua c'è
sempre. E, allora, che cosa facciamo? Ce la mettiamo nelle tasche?
No. Si deve creare un sistema di smaltimento finale. Si è scelta la
via dei termoutilizzatori, termovalorizzatori, come li volete
chiamare voi, non capisco, perché possono essere nel centro di
Amsterdam, o di Berlino, o in tante altre città del mondo, o in
Italia, dove anche sono arrivati, in alcune nazioni estere, anche a
creare dei piccoli termovalorizzatori che danno l'energia ai
singoli condomini, in Sicilia ancora siamo fermi all'anacronismo di
considerare questi sistemi inquinanti, quando gli impianti più
moderni hanno emissioni pari a zero.
E, allora, riconosciamo che, pur fra mille difficoltà, la
situazione è enormemente cambiata e non ci si fa. Poi, che vi sia
l'inciviltà di chi inzozza le nostre strade, purtroppo, questo è un
dato di fatto, ma anche su questo si sta cercando di intervenire,
finanziando i vari interventi che le varie province, per esempio,
la provincia di Ragusa, proprio in questi giorni sta mettendo in
atto una grande opera di pulizia delle strade extra-urbane, per
ridare dignità al nostro paesaggio.
Quindi, assessore, io nel complimentarmi con lei che in questi
pochissimi mesi già, come vedo, è entrata in pieno nella materia,
la esorto a continuare insieme a tutto il Governo nell'azione
intrapresa lodevolmente in questi anni di avviare anche in Sicilia
la gestione dei rifiuti verso la normalità.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza.
E' iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie, questa
discussione di oggi ha un po' del surreale, non me ne voglia
assessore, perché tutto quanto si sta incentrando molto, troppo
forse, sui termovalorizzatori, anzi rexius, inceneritori perché
questo sono. Sono inceneritori, bruciare la spazzatura.
Bene, si fa tanto parlare, di parlare di questi inceneritori,
termovalorizzatori, eccetera eccetera, però si dice una parte della
verità, ed i siciliani che ci ascoltano, ed ascoltano ciò che
diciamo noi, ciò che fate voi del Governo, sono attenti
osservatori, e sanno e capiscono che sta succedendo qualcosa.
Vengo contattato spessissimo da persone che mi dicono e fateli
questi inceneritori, tanto così bruciamo la spazzatura . Poi,
magari, li fai ragionare queste persone e gliele spieghi quattro
cose, e gli dici a loro Caro mio, guardati, hai il cellulare in
tasca, hai uno strumento potentissimo. Prendi quel cellulare, vai
su Google, che sei collegato ad internet e vai a cercare cosa sta
succedendo nella realtà di tutti questi fantasmagorici e bellissimi
termoutilizzatori meravigliosi, quello dove ci si scia di sopra,
che sono bellissimi, tutti applauditi e meravigliosi .
Ebbene, la realtà è diversa da quella che disegnate. Assessore,
noi abbiamo avuto modo di confrontarci proprio su questo tema,
allorquando in Commissione Ambiente parlammo della discarica di
Lentini, se lo può ricordare. E le dissi quella che è la realtà,
quella che è la realtà che i nostri cari colleghi potrebbero anche
fare immediatamente, prendete il telefonino, google earth, cercate
le ultime notizie, non quelle del 2018 dell'inceneritore di
Copenaghen, quello famoso su cui si scia. Dovete leggere quelle
recenti, e leggerete benissimo che quell'inceneritore i cittadini
di Copenaghen lo vogliono chiudere. E, lo sapete perché? Perché non
è economicamente conveniente, non è economicamente conveniente.
Quell'impianto per funzionare ha la necessità di acquisire e
raccogliersi tutta la spazzatura di mezza Europa del Nord.
Vedete, ho fatto un'altra operazione. Sono andato sul Web, sito
dell'assessorato all'ambiente e sono andato a leggermi i trenta e
passa documenti della richiesta di autorizzazione della valutazione
ambientale per l'inceneritore che vogliono costruire, che è stato
proposto per la costruzione accanto all'Ikea a Catania, fra la
fonderia e l'Ikea.
Me li sono andati a guardare tutti i documenti, me li sono letti
tutti. Questa è un'altra operazione che io ho voluto fare per
cercare di dare ai Siciliani ulteriori informazioni ed ho letto lì
che, nella migliore delle ipotesi, questo inceneritore, fosse
autorizzato domani, la costruzione e l'avviamento potrebbe avvenire
fra tre anni, tre anni.
Cioè la legislatura già è finita, tre anni. Però, il problema
della spazzatura enorme ce l'abbiamo adesso. E' adesso che va
affrontato e ve l'hanno detto già i miei colleghi, andava
progettato già tre anni fa: i piccoli impiantini, le strutture
comprensoriali che potessero assorbire la spazzatura di alcuni
comuni, evitando di ricorrere sempre alle mega discariche.
Onorevole Assenza, senza polemiche le voglio dire una cosa: questo
Governo ha aumentato la capacità di ricezione delle discariche. Lei
ha detto non favorendo i privati . Mi dispiace contraddirla. E'
stata autorizzata da questo Governo l'ampliamento della discarica
di Grotte San Giorgio a Lentini per un ulteriore milione di metri
cubi. Quella già enorme discarica che io avevo paragonato, in
quest'Aula da questo microfono, al già enorme centro storico di
Palermo per estensione.
Quindi, vedete, questo Governo comunque ha favorito la discarica
Grotte San Giorgio che è dei privati, comunque ha fatto questo.
E allora, la strada che voi state disegnando a me sembra non più
come una soluzione del problema della spazzatura.
Siamo arrivati in Sicilia al 40 per cento. Dovevamo essere,
secondo l'Unione europea, nel 2012 già al 65 per cento ed ancora
arranchiamo e guadagnano lo 0,1 per cento all'anno. Troppo poco.
Qui andava fatta un'azione concreta da un Governo che si è
presentato come risolutore dei problemi della spazzatura in
Sicilia.
Ci aspettavamo che mettesse il gatto già sin da subito, il primo
giorno dell'insediamento, delle soluzioni importanti. E questo non
c'è stato. Abbiamo avuto ampliamenti e niente altro.
Bene, questo degli inceneritori non è altro - mi dispiace
doverglielo dire così - che un'arma di distrazione di massa. Fumo
gettato negli occhi dei Siciliani.
PRESIDENTE. Assessore, vorrei soltanto aggiungere una cosa. Il
dibattito di oggi è stato un dibattito interessante ma su una parte
dei problemi dell'assessorato ai rifiuti.
Io intanto - nel farle i miei auguri per un compito difficile che
le è stato assegnato ma che, sono certo, lei saprà svolgere al
meglio - vorrei che un giorno potessimo fare anche una discussione
o, comunque, incontrarci e parlare per vedere come può essere
risolto il problema dei debiti degli ATO che sono in liquidazione
perché c'è tutta una serie di aziende che sono venute qui a
chiedere come poter risolvere il problema.
Io non posso che girarlo al Governo ma mettendomi totalmente a
disposizione per dare una mano, laddove posso farlo perché ci sono
aziende che avanzano decine e decine di milioni di euro senza le
quali rischiano di fallire.
Quindi, trovare un sistema almeno per aiutarli nel bilancio, che
si possano mettere in qualche maniera a credito, trovare un sistema
per dargli una mano.
So quanto è disponibile questo Assessore e, quindi, le faccio
questa richiesta e domani già ci sentiremo per capire cosa possiamo
fare.
BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Signor Presidente, onorevoli deputati, che dire, ho ascoltato con
estremo interesse tutte le varie osservazioni che sono venute e,
quindi, con estrema tenerezza rispondo pure io alle vostre
osservazioni.
Non darò risposte filosofiche, anche perché sarei un po' - chi mi
conosce bene sa che sono popperiana, non sono gadameriana.
Quindi, parlando ai cittadini e parlando in maniera popperiana, in
maniera per corroborazione e confutazione, cercherò di confutare
e/o corroborare sulla base di dati.
Perché io questo faccio, parlo di dati. Non ho alcun interesse né
a fare la paladina di chicchessia, né a criticare - figuratevi -
chi non c'è, non è nel mio stile, ma i dati sono che ancora oggi
soffriamo, per esempio, per la differenziata.
E' un dato che ci sono ben 164 comuni che hanno migliorato il loro
target del 65 per cento, ci sono alcuni Comuni che hanno escogitato
dei comportamenti poco opportuni nei confronti di altri sindaci
limitrofi, è un altro dato, quindi capite benissimo che, se ho dato
questa impressione di gettare o di richiamare chi non c'è, non è
nel mio stile, non era questo l'interno e comunque ognuno, visto
che avete scomodato i filosofi, legge quello che vuole leggere.
Parlo a voi e parlo ai cittadini. E' chiaro che in tre mesi
aspettate provvedimenti che ora dirò, alcuni non li ho enucleati, e
quindi vi ringrazio se mi avete sollecitato di essere più puntuale,
però è anche vero che non sarei onesta intellettualmente a dire che
io in tre mesi vi do la soluzione di problematiche ataviche.
In tre mesi ho cercato, se proprio devo essere chiara, di evitare
di aumentare i costi di trasporto e quindi la fuoruscita dei
rifiuti, perché ritengo che ci siano le opportunità soprattutto da
siti che sono pubblici e che quindi sono stati finanziati dalla
Regione siciliana e quindi hanno il dovere di rispondere a delle
calamità e a delle emergenze della Regione siciliana.
Poi si può discutere sul quanto, sul lasso ma al momento è
arrivata la risposta solidale anche di quei comuni che sono stati
rappresentati da alcuni deputati qui presenti. Quindi è chiaro che
in tre mesi non si può scongiurare il problema e la soluzione
definitiva del problema dei rifiuti ma è anche vero che in questi
tre mesi 174 sindaci hanno trovato in qualche modo la possibilità
di non fare accordi quadro per non andare all'estero, perché di
questo si trattava.
Senza pregiudizi ho scoperto che, per esempio, il Lazio e la
Campania sono le due Regioni che mandano - nonostante ci siano i
termovalorizzatori nel caso di Acerra - i rifiuti oltre regione.
Noi per motivi, ovviamente capirete bene, siamo isolani e quindi
questo significa costi di trasporti, quindi ho evitato e abbiamo
evitato tutti quanti con il Dipartimento e con il Direttore Foti,
che ringrazio, di evitare e con le SRR tutti ci siamo seduti
intorno al tavolo per cercare di capire come risolvere.
Cosa è emerso? E' emerso anche che nonostante qualche soluzione
sia stata trovata, ovviamente è una soluzione nel breve periodo,
perché nel lungo periodo serve altro e questo è chiaro a tutti
quanti, è emerso anche che non solo è necessario aumentare la
differenziata ma serve ad aumentare anche la qualità della
differenziata.
Molti sindaci si sono ritrovati con i camion che non venivano
accettati quindi questo è un altro problema ed è un problema che,
chiaramente, sì compete anche all'Assessorato - che mi onoro di
presiedere - perché bisogna instillare, migliorare la cultura della
differenziata. Quindi in prima battuta in questi primi tre mesi ho
cercato di evitare di aumentare ancora i costi, e soprattutto anche
cercare di trovare delle soluzioni a media e a lungo periodo; nel
medio periodo, è chiaro che bisogna finanziare per esempio i centri
i CCR, centri di raccolta.
Questo è fondamentale, perché il rifiuto non è soltanto
differenziata e indifferenziato, c'è tutto, come avete detto voi,
c'è la gestione di tutta la filiera del rifiuto, quindi nel
termovalorizzatore, a scanso di equivoci, ci va
l'indifferenziabile, non l'indifferenziato, l'indifferenziabile,
quindi tutto quello, nelle gerarchie dei rifiuti, tutto quello che
non può essere suscettibile di differenziata.
I dati li sapete benissimo, siete voi più di me esperti di
economia circolare, 65-10-25 che non sono misure 65-10-25, sono gli
obiettivi che avremo nel 2035. Riciclare 65 per cento significa
differenziare almeno il 72-73 per cento, noi siamo ancora la 42 per
cento.
Se facciamo una proiezione, questo significa, non so se riusciamo
a farlo entro i dieci anni tutto questo, quindi questo significa
che dobbiamo spingere e migliorare sempre più sulla differenziata.
Questo è una delle missioni, ma anche vero che abbiamo l'altro
obiettivo limite, il 10 per cento in discarica, quindi capite che
tutto questo il termovalorizzatore è un modo, è una delle opzioni
per chiudere il ciclo integrato del rifiuto, dico integrato per
dire che occorre prevenire giustamente la riduzione.
Quindi, fare prevenzione, riciclare, recuperare, ancora non
abbiamo messo in atto attività di, come è stato detto
precedentemente da chi mi ha preceduto sul recupero perché ancora
abbiamo, ancora ragioniamo in termini lineari non circolari, per
fare la circolarizzazione, per circolare bisogna anche capire e
investire. Quindi c'è tanto da fare, secondo me basarsi soltanto
sull'impiantistica in questo senso forse è un po'riduttivo, ecco,
questo almeno è il mio punto di vista.
Quindi allora, per rispondere sull'impiantistica, intanto non è un
bando, qualcuno ha parlato di bando, no, l'articolo 183 del Codice
degli appalti, e questo un avviso esplorativo. L'avviso
esplorativo, il project financing, per raccogliere proposte,
tecnologicamente non sono un tecnologo, quindi è opportuno poi
anche valutare le tecnologie, se ci sono tecnologie alternative, e
capire chiaramente quello meno a impatto ovviamente, quello che
recupera più energia. Quindi non siamo ancora nella fase di un
bando, è una delle opzioni dell'impiantistica, e qualcuno ha detto
ma forse non era previsto'. Beh, vi ricordo che già ci sono
quattro SRR che stanno discutendo di un accordo di sovrambito, e
questo è importante, non è la Regione, voi che ci siete, che avete
più esperienza di me, eh, sapete che la legge 9 è anche richiamata
in uno degli articoli, la possibilità che le SRR facciano accordi
di sovrambito. Quindi, sono le SRR che stanno cercando, perché
giustamente, come è stato detto, il termovalorizzatore è un
investimento non irrilevante, ha bisogno di un punto di pareggio,
il punto di pareggio per sostenersi da un punto di vista economico
occorre 350-400 mila tonnellate. Questo è quello che ci dicono,
attenzione, quindi non sono grandissimi, ma nemmeno piccolissimi,
chiaro? Quindi bisogna mantenere questi 350-400 tonnellate che
saranno, le SRR che faranno un accordo perché bisogna, chiaramente,
garantire un flusso di rifiuti altrimenti non potrà operare, né la
Regione è proprietaria dei flussi dei rifiuti.
Quindi, vorrei richiamare la vostra attenzione sul fatto che non è
la soluzione, è una delle soluzioni per chiudere il ciclo dei
rifiuti, è una risposta attuale a questa emergenza? No Sarei
ipocrita a dire che questa è la soluzione per quello che stiamo
vivendo, anche perché il 10 giugno Il sole 24 ore sui rifiuti:
Flop degli impianti, in 9 anni realizzato il 20 per cento delle
opere finanziate , quindi, Il sole 24 ore, facendo un'indagine -
tra l'altro prendendo spunto da una relazione della Corte dei Conti
- scrive che gli impianti a livello nazionale, gli investimenti
negli impianti sono stati fallimentari in termini di tempistica e,
quindi, mi sembra paradossale che da quest'Aula in soli 3 anni, e
benché meno in 3 mesi io possa risolvere il problema.
Quindi, l'Avviso cos'è? E' una risposta seria, responsabile, nei
confronti dei cittadini siciliani che questi sì sono stanchi dei
rifiuti, per cercare di dire che, nonostante vada oltre, il Governo
Musumeci, però, questa è la strada seria per cercare di evitare una
opzione, per evitare che i rifiuti siano ancora lì, e non possiamo,
come dire, raggiungere l'obiettivo del pacchetto dell'economia
circolare, il 10 per cento delle discariche e, quindi, questo a
riprova del fatto che non intendiamo, almeno io non intendo,
mettere, però, se si avvia questa è la strada, tra l'altro è una
strada che è in discussione a livello ministeriale, il Ministro
Cingolani sta immaginando un piano nazionale perché il problema che
abbiamo noi ce l'hanno anche altre Regioni, non siamo soli in
questa riflessione.
Quindi, termovalorizzatore, ma anche soprattutto prevenzione,
rifiuti, differenziazione, centri di raccolta, compostaggio di
comunità per le isole, tutta una serie di iniziative che in realtà
non trovate pubblicate ma sono state finanziate, alcune sono state
anche completate immagino l'impianto di Vittoria già collaudato ma
che non è ancora stato avviato.
Quindi, dire che questo Governo non si sia speso per la dotazione
impiantistica mi sembra veramente ingeneroso.
Passo alle altre osservazioni: sulle tariffe io vi ringrazio, sono
emerse tante considerazioni, è vero, la TARI è aumentata, pochi
Comuni fanno la TARIP, bisogna andare verso la TARIP e incentivare
i cittadini ad attuare dei comportamenti virtuosi, ma va altresì
detto che alcune S.R.R. virtuose non è che fanno business, per me
il business, posto che non ho nessun pregiudizio nei confronti del
business, è utile se ha un impatto socialmente valido, cosa intendo
dire? Intendo dire che le S.R.R. virtuose hanno dei canoni ridotti
nei confronti dei Comuni soci. Ora non sta a me andare a indagare i
Comuni soci, ma io so che alcune S.R.R. virtuose di cui si parlava
prima hanno una tariffa dimezzata rispetto agli altri Comuni,
quindi questa solidarietà, la tanto paventata solidarietà è una
solidarietà economica, non soltanto moralmente accettabile, quindi,
mi auguro che i cittadini di alcune comunità, di alcuni comuni,
possano beneficiare, lo troverei insolito e, forse, bizzarro non
tradurre la riduzione dei canoni dei rifiuti, nella TARI. Quindi,
invito tutti voi a immaginare, a verificare se effettivamente
questa riduzione del canone dei comuni, poi, si riverbera, perché i
cittadini devono sapere che se ospitano una discarica, ecco loro
dovrebbero pagare meno. Tutto qui.
Le bonifiche. Io ho fatto un accenno alle discariche, chiaramente
sono 511, 150 milioni sono stati per finanziare la bonifica delle
discariche è stato già svolto uno studio, che metteremo a
disposizione in breve, da parte di NGV e la Sapienza di Roma, a
fine settembre ci sarà piano stralcio delle bonifiche.
C'è anche un bando, attualmente, mi pare che sia scaduto in questi
giorni, per la bonifica.
Quindi, qualcosa anche lì, il tema era presente e si è affrontato.
Sono d'accordo, assolutamente con chi, effettivamente, ha
evidenziato questa discrasia tra liquidazione e investimento. Da
una parte ci sono le ATO in liquidazione che poi, guarda un po',
presentano progetti di investimento. Questo, assolutamente
d'accordo, se si vuole immaginare una riforma è chiaro che la
riforma deve, quantomeno, sanare il passato. Sarà mio compito
approfondire e fare una ricognizione. Il fatto che poi si veda -
come è stato detto - che la Sicilia è piena di immondizia e,
quindi, da questi scranni si erge questo urlo - io non sto ridendo,
assolutamente, né tanto meno sto rispondendo - sto cercando di
rispondere in maniera corretta senza esternare, onorevole
Dipasquale
PRESIDENTE. Assessore, non si rivolga all'onorevole Dipasquale e
l'onorevole Dipasquale non si deve rivolgere a lei. Lei continui il
suo intervento.
BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica
utilità. Dico che tutte queste manifestazioni, giustamente, di
lamentele, di accusa, evidenziano il fatto che questa situazione
non è accettabile. Bene. Assolutamente sì.
Quindi, io che cosa mi attendo per coerenza? Che voi vogliate
cambiare, effettivamente lo status quo, si può discutere, come
stiamo facendo, si può ascoltare, si possono valutare proposte, in
maniera fattiva e pragmatica.
Non c'è tanto tempo da attendere se si vuole provare a cambiare
le cose, bisogna soltanto volerlo. E, quindi, mi attendo nella
discussione del prossimo disegno di legge che ci siano delle
proposte fattive e che, responsabilmente, ognuno si assuma,
chiaramente, la propria posizione.
Con questo mi rimetto al dialogo, sono assessore da tre mesi,
sono una neofita com'è giustamente, e quindi per me c'è
l'entusiasmo forse dei neofiti, non la consapevolezza del neofita
che c'è in me e siccome i sogni aiutano a plasmare la direzione,
per quanto mi riguarda io continuo ad insistere su questo. Grazie.
PRESIDENTE. Assessore, la ringrazio, vorrei capire, credo tutta
l'Aula, perché dopo questo dibattito che si è reso necessario,
anche fondamentalmente perché da qualche anno abbiamo giacente
questa riforma sui rifiuti che è stata trasmessa e che così come
diceva poco fa l'onorevole Cracolici ha creato qualche dubbio a un
po' di gente, persino a me che non mi dovrei immischiare, ma
ricevuta la visita e le note di tanti sindaci mi avevano chiesto di
intervenire perché loro la consideravano una riforma comunque non
positiva ma comunque evitabile, l'importante era che si creasse il
dibattito per gestire la situazione in quel momento.
Adesso il suo intervento mi ha fatto capire che c'è una certa
disponibilità nel vedere, nel verificare, lei ha parlato spesso di
impiantistica e che secondo tanti sarebbe la soluzione migliore,
quindi questa riforma, mi verrebbe da dire, che ne facciamo? Cioè
in questo momento è in Commissione o è in Aula per adesso? E' in
Aula, e noi l'abbiamo fermata. Vogliamo fare un confronto per
decidere se c'è qualcosa che il nuovo Assessore vuole cambiare
oppure facciamo una cosa diversa?
Non lo so, ditemelo voi perché comunque gli uffici dell'Assemblea
e la Presidenza dell'Assemblea una decisione dovranno prenderla e
dopo il suo intervento di oggi mi è sembrato, però posso sbagliare,
che ci fosse una disponibilità a fare dei cambiamenti.
Un attimo Presidente Savarino, le darò la parola fra un minuto.
E allora, se lei stessa volesse dire prima dell'onorevole
Savarino, ci volesse dare qualche sua indicazione in merito in modo
che noi possiamo capire esattamente, non per aprire un nuovo
dibattito, poi faccio intervenire soltanto la Savarino come
Presidente della Commissione ma non apriamo certo un dibattito su
questo argomento.
BAGLIERI, assessore per l'energia e servizi di pubblica utilità.
Sì, assolutamente, io sono disponibile, anche perché quando si
discute bisogna mettersi d'accordo sui contenuti e sui tempi,
quindi secondo me è un discorso che si può, se si vuole, se si
vuole affrontare lo possiamo fare.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, a questo punto le chiedo io di
intervenire perché vorrei capire se potesse esserci da parte della
Commissione una disponibilità a questo punto, a un incontro con
l'Assessore.
SAVARINO. Sì, Presidente, non sono intervenuta prima perché era
giusto lasciare che l'Assessore illustrasse all'Aula nel suo primo
intervento sul tema quello che è il lavoro attivo
dell'Amministrazione, quindi io non sono intervenuta nel dibattito
e non intervengo adesso. Sollecitata da lei, le devo anticipare che
le sto mandando una lettera per chiedere, intanto, un confronto
anche con la Corte dei conti, Sezione controllo, qui in Ars. E' una
facoltà che il Regolamento prevede, che si possa fare una audizione
di questo livello perché siccome alcuni punti che sono recepiti
nella riforma dei rifiuti non sono capricci né della IV
Commissione, né del Governo Musumeci ma sono sollecitazioni che
all'inizio della nostra legislatura sono arrivate dalla Corte dei
conti, per capire se c'è su questi punti elasticità o se possiamo
anche dare una risposta che sia più conciliata nei tempi e anche
più tollerata dai territori.
PRESIDENTE. La ringrazio per averlo detto, assolutamente
favorevole a che voi come Commissione facciate qualsiasi incontro.
SAVARINO. E' una richiesta che io formalmente faccio a lei e lei
come Presidente dell'Assemblea inviti la sezione di controllo a
venire in Assemblea e confrontarsi con la IV Commissione.
Questo è l'iter formale.
PRESIDENTE. Assolutamente favorevole. Fatevi dire dalla Corte
quali sono, fermo restando che poi le leggi le facciamo noi- fatevi
dire quelle che sono le eventuali obiezioni, o eventuali cose
perché io non conosco bene a cosa si sta riferendo lei, ma per
quanto mi riguarda non c'è nessun problema.
SAVARINO. Alcune criticità su cui lei ha ricevuto le lettere degli
amministratori, alcuni sindaci, non sono capricci nostri ma sono
state dettate da alcune, da una relazione della Corte dei conti
alla quale noi abbiamo dovuto dare seguito nel fare la riforma.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, io credo che noi oggi siamo nelle
condizioni, e ringrazio davvero molto l'Assessore per l'intervento
che ha fatto e per la disponibilità che ha manifestato, perché
siamo nelle condizioni - secondo me - di fare, intanto, quello che
serve, poi, una volta che si stabilisce quello che serve, se si
dovesse concordare con la Corte per eventuali problemi che, ripeto,
io non conosco e in questa fase non voglio neanche conoscere,
questo va benissimo, però, intanto, verifichiamo con l'Assessore
quelle cose che possono essere eventualmente modificate per trovare
una soluzione per portarla in Aula e votarla, ecco, perché quello
che mi interessa sapere è se continuare a portarla in Aula per poi
rimandarla regolarmente, per poi nasconderla regolarmente, o se la
possiamo portare in Aula finalmente per votarla.
Siccome il dibattito ha evidenziato una cosa importante, che ci
sono tante proposte diverse, attenzione, perché quello che io ho
evidenziato da questo dibattito non è tanto il fatto che ha ragione
il Governo, ha ragione l'opposizione, ha ragione la maggioranza, ha
ragione uno ha torto un altro. No. C'è una differenziazione delle
proposte, sia a livello impiantistico, sia a livello di governance,
per cui io credo che sarebbe opportuno rivedere un attimo questa
posizione.
Ripeto, fermo restando che, su richiesta della Commissione, per me
non esiste nessun problema a richiedere alla Corte un incontro con
la Commissione. Questo lo possiamo fare certamente. Davvero non
esiste nessunissimo problema, per cui la ringrazio veramente.
SAVARINO. Perfetto. Grazie a lei.
PRESIDENTE. Per cui a questo punto, da un punto di vista formale,
è come se l'Aula mi stesse richiedendo di rimandarlo? No. Lo
teniamo in Aula.
SAVARINO. Se dovesse servire, eventualmente, facciamo come abbiamo
fatto per il disegno di legge Edilizia : sugli articoli un po' più
complessi facciamo delle riscritture, in modo che decadano gli
emendamenti e si torni in Aula in maniera semplificata.
Però, ripeto, dobbiamo fare un confronto ad ampio spettro, perché
questo disegno di legge risponde a tante esigenze, che non sono
proprio solo di questo Palazzo, ma anche dell'Anticorruzione, della
Corte dei conti e così via. Grazie.
PRESIDENTE. Assolutamente d'accordo. Perfetto. Grazie a lei.
Presentazione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Sono stati presentati degli ordini del giorno.
Assessore Cordaro, lei mi ha chiesto la parola per una cosa che va
al di là finiamo la gestione di questa vicenda. Facciamo gli
ordini del giorno e le do subito dopo la parola.
Ci sono questi ordini del giorno, alcuni dei quali, Assessore, mi
sembra che non possiamo accettare come raccomandazione, quando si
chiede di provvedere, ad esempio, all'immediata revoca dell'Avviso.
Per cui, vorrei sapere, se l'Assessore li accetta per
raccomandazione, per me non c'è problema e li consideriamo
accettati come raccomandazione. Diversamente bisogna farli votare.
Qual è quello che non può accettare? Questo qua.
Per favore, onorevole, non rovini tutto. Grazie.
Un attimo solo che devo vedere ce n'era un altro che chiedeva la
revoca di qualcosa. No, ecco, ce n'è un altro dell'onorevole Di
Paola ed altri, che chiede all'Assessorato la revoca integrale
delle decretazioni di cui al DRS. è una cosa che riguarda la zona
di Gela.
Questo lo possiamo accettare come raccomandazione? Questo lo
possiamo accettare, Assessore, come raccomandazione? E' l'ordine
del giorno n. 553, dell'onorevole Di Paola ed altri, che chiede la
revoca integrale delle decretazioni di cui al D.R.S. 624, che io
non so
Il Governo li accetta tutti per raccomandazione, per cui è risolto
il problema. Non ci sono più discussioni da fare.
(Gli ordini del giorno, accettati come raccomandazione, recano il
numero d'ordine da 552 a 557)
PRESIDENTE. L'assessore Cordaro ha chiesto di parlare. Ne ha
facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
brevemente, soltanto per rivolgermi all'onorevole Cracolici, il
quale ha sostenuto che ci sarebbero, ci sono dei faccendieri che in
questa fase storica, in ragione della gestione di alcune discariche
private, sarebbero o sono - ancora peggio - nelle condizioni di
decidere quali comuni devono conferire. Credo di avere capito
questo.
Siccome la sua affermazione è gravissima e lei è consapevole di
questo, io la invito ovviamente a recarsi in Procura, se lei non
l'ha già fatto, così come abbiamo fatto noi quando abbiamo avuto la
percezione o la nettezza di determinati comportamenti, ribadendolo
pure davanti ai tribunali, perché io mi trovo costretto altrimenti
- ma sono convinto che lui lo abbia già fatto - a chiedere il
verbale di questa seduta per inoltrarlo io alla Procura competente
per un fatto di correttezza di comportamenti perché il Governo non
può restare fermo rispetto ad un'affermazione del genere.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, come Presidenza io non ho ravvisato una
ipotesi di reato, però prego, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Io ringrazio invece l'Assessore perché ha, giustamente,
rilevato che il mio intervento in qualche modo lasciava, non
intendere, ma ho fatto delle affermazioni e ho detto pure
assumendomene la responsabilità , e ho riferito fatti che, però,
informo l'Assessore, sono stati da me e dal Gruppo del PD scritti
in una interrogazione parlamentare che è stata depositata circa due
anni fa e rispetto alla quale l'Assessore pro tempore non solo gli
è stata notificata l'interrogazione, ma è stata da me inviata
informalmente per superare i tempi di trasmissione tra la
Segreteria Generale eccetera, informandolo, tempestivamente, della
necessità che il Governo non solo appurasse ma attivasse tutto ciò
che era attivabile anche in riferimento ad una fattispecie concreta
che riguardava il comune di Misilmeri.
Quindi, il comune di Misilmeri, che si è rivolto ad un impianto di
conferimento di umido, ha avuto il diniego da parte dell'impianto
con l'argomentazione che era già pieno e non era in grado di
ricevere altri rifiuti; qualche giorno dopo il comune di Misilmeri
è stato visitato da un intermediario che gli ha proposto, - al
comune di Misilmeri - di poter conferire l'umido raccolto dal
comune presso quell'impianto che invece aveva detto che era appunto
interamente pieno e, quindi, non era in grado più di ricevere
ulteriori rifiuti.
Di tutto questo è stata scritta un'interrogazione, è stata mandata
all'Assessore secondo le procedure parlamentari di cui ci assumiamo
sempre - sempre - la responsabilità quando diciamo e scriviamo le
cose che diciamo. Altri avrebbero, non so cosa hanno fatto, ma
avrebbero dovuto verificare, perché l'atto era una interrogazione,
con elementi sostanziali, ma aveva come riferimento, com'è giusto
che sia, il Governo per fare tutto ciò che è compito del Governo in
questi casi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
Sulle impugnative delle leggi regionali
PRESIDENTE. Prima di chiudere la seduta - non posso dare la parola
a tutti, continuiamo domani - io l'altro giorno ho rilasciato una
intervista in cui mi è stata fatta una domanda circa le impugnative
che noi abbiamo subìto nelle nostre leggi. Io ho detto che il
numero non era quello che mi stavano riferendo e che lo avrei
riferito in Aula, il tempo di farmelo dare.
Le impugnative che noi abbiamo subìto non possono essere
considerate sul numero di leggi, devono essere considerati sul
numero di articoli, ovviamente, perché se tutte le leggi fossero di
un articolo sarebbe questo.
Il dato totale della percentuale di tutto quello che è stato
impugnato, su tutto quello che è stato proposto, è del 7.8%.
Abbiamo, ovviamente, tutte le carte per chi le volesse avere, è
inferiore a quello delle passate legislature, peraltro, ogni anno
di questa legislatura, inferiore all'anno precedente per cui il 7,8
è il dato medio della legislatura, se dovessi andare al dato ultimo
di quest'anno sarebbe ancora inferiore per cui credo che era
necessario che io questo lo dicessi e lo spiegassi a tutti visto
che avevo smentito chiaramente al giornalista che il dato non era
quello che mi diceva, del 25% circa, perché è ovvio no, se noi
andiamo onorevole De Luca, se noi andiamo al numero delle legge
potrebbe essere pure il 25 ma quando in una finanziaria di 110
articolo ne impugnano 8 non è il 25%, quello è ovvio, sono meno per
cui siccome con trasparenza sto dando i risultati del lavoro che
abbiamo fatto noi, per cui credo che sia interesse di tutti potere
dire che abbiamo fatto, come Parlamento, sino ad oggi un lavoro
migliore di quello che era stato fatto prima e che, anno dopo anno,
in questa stessa legislatura va diminuendo il numero degli articolo
impugnati.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Chiedo scusa, ci sono state delle richieste, sono
mantenute queste richieste? Allora, il primo è l'onorevole Lentini,
poi Lupo. No lei deve venire qui onorevole allora possiamo fare
parlare prima l'onorevole Foti perché poi deve venire a
sostituirmi, le chiedo scusa, è un obbligo
FOTI. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Un attimo solo per favore.
FOTI. Sono molto felice che, insomma, procederemo alla votazione
finale in modo da dare risposte al comparto forestale.
PERSIDENTE. Di che cosa votazione finale?
FOTI. Non facciamo la votazione finale?
PRESIDENTE. L'abbiamo fatta, l'abbiamo già votato. Questa era una
discussione, sono stati presentati degli ordini del giorno che il
Governo ha accettato come raccomandazione, punto.
FOTI. No, Presidente la scorsa settimana non avevamo il voto non
avevamo il numero legale per fare la votazione per dare il voto
finale.
PRESIDENTE. Ma la scorsa settimana era un'altra cosa. Questa
settimana abbiamo presentato come primo punto dell'ordine del
giorno le variazioni sui forestali che è stato regolarmente votato.
FOTI. Bene, bene. La presenza dell'assessore Scilla, qui in Aula,
la vorrei cogliere come opportunità, se lei ci dà la possibilità di
trattare un ordine del giorno a proposito dell'assegnazione sulla
PAC che riguarda la nostra
PRESIDENTE. No, onorevole Foti, come lei sa bene gli ordini del
giorno sono relativi alla discussione che è stata fatta.
FOTI. però ecco, siccome abbiamo l'assessore Scilla qui presente
e la scorsa volta ci eravamo lasciati con l'ordine del giorno che
abbiamo consegnato al ministro per il Sud dove si è detto che
qualora la PAC dovesse essere assegnata con le riduzioni che
venivano anticipate a mezzo stampa, avremmo detto al Governo di
procedere in tutte le sedi opportune e segnatamente la Commissione
europea per chiedere se ci sono gli estremi per aprire una
procedura di infrazione in quanto se lei avrà il tempo di guardare
il dispositivo portato in Consiglio dei Ministri potrà apprezzare
come, per tante Regioni, anche a Statuto speciale come la Valle
d'Aosta viene segnato che non si può assolutamente ridurre la PAC
con l'anno in corso eppure questo avviene per la nostra Regione.
PRESIDENTE. Di questo ne sono convinto per cui
FOTI. E allora, io le chiedo, se lei da Regolamento non può porlo
in votazione, le chiedo quando ci sarà la disponibilità degli
assessori Scilla e Armao
PRESIDENTE. Quando facciamo la prima Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari lo discutiamo.
FOTI. non solo di sottoscriverlo ma di farlo votare.
PRESIDENTE. Facciamo alla prima Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, lei che è presente anche perché in quanto Vice
Presidente, lo farà presente e i Presidenti dei Gruppi parlamentari
decideranno in quella sede quando si discuterà l'argomento.
FOTI. Va bene, grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini.
A seguire sono iscritti a parlare gli onorevoli Lentini, Lupo Di
Paola e Amata. Ce ne sono altri? No.
LENTINI. Presidente, io volevo parlare con lei proprio a proposito
dello stralcio all'articolo 36 della finanziaria che parla di ASU -
un minuto solo, Presidente, è una cosa importante - perché a mio
avviso, caro Presidente e cari colleghi, chi ha visionato dal
Ministero delle Regioni l'articolo 36, questo dirigente o
funzionario che ha lavorato per l'articolo 36, secondo me, non ha
letto bene. Quindi, volevo spiegare, dopo una lettura
semplicissima, che non sono state rispettate alcune cose. In
particolare, l'articolo 30 della legge 5 del 2014 che recita
benissimo, è una legge che noi abbiamo votato nel 2014 e che,
praticamente, è stata vagliata dal Ministero, accettata sotto tutti
gli aspetti in particolare, gli LPU che sono i lavoratori per la
pubblica utilità. I lavoratori di pubblica utilità che sono citati
anche nell'articolo, nella legge Madia la n. 75 del 2017, include
fra i precari, include anche gli ASU LPU, che sono da noi, si
chiamano i cosiddetti sussidiati.
Ora, caro Presidente, questo signore che ha letto queste cose e ha
bocciato l'articolo 36, mettendo alla gogna 4.571 persone, a mio
avviso, non ha fatto un lavoro corretto. Quindi, io so che
l'amministrazione regionale, l'assessore Scavone con l'assessore
Armao
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, la prego di seguire l'intervento
dell'onorevole Lentini perché si sta, praticamente, riferendo a
lei; come prego i colleghi, per piacere di non distrarre gli
Assessori presenti in rappresentanza del Governo. Alla fine
dell'Aula c'è tutto il tempo per interloquire.
LENTINI. Si sottovaluta l'articolo 83 del Regolamento che è la
possibilità che si dà ai colleghi di manifestare il dissenso su
alcune cose ed alcune malefatte rispetto ad alcune istituzioni.
La cosa più importante che è stata inserita in questo contesto del
precariato, e c'è una direttiva della Comunità Europea targata 1999
e che fino al 2019 dava, e quindi per vent'anni la Comunità Europea
ha dato la possibilità alle regioni agli Stati membri, ha dato la
possibilità di uscirne fuori dal precariato. La legge Madia, il
decreto legislativo n. 75 del 2017, precisamente l'articolo 20
recita in italiano, recita che gli LPU sono lavoratori di pubblica
utilità inseriti in questo contesto.
Ora, io vorrei capire, questo dirigente o questo funzionario che
al Ministero delle Regioni ha interpretato in malafede, ha
interpretato in malafede, bocciando l'articolo 36, secondo me è una
persona che si gioca una partita politica, perché altrimenti non ci
sono altre spiegazioni.
E poi, vorrei dire a qualche deputato che dopo l'approvazione
dell'articolo 36 è uscito fuori andando a fare delle foto, dicendo
abbiamo approvato, abbiamo approvato e successivamente dopo la
bocciatura dell'articolo 36 diceva che l'Assessore ed il
centrodestra non sanno nemmeno scrivere un articolo .
E allora, signori miei, l'educazione è una cosa molto importante
in questa cosa. Se noi abbiamo una Comunità Europea che ci detta
delle indicazioni, delle direttive che bisogna eseguire, se c'è uno
Stato che emana una legge e se c'è una legge regionale del 2014
passata indenne da questo Parlamento, votata all'articolo 30 dove
recita benissimo che gli LPU sono lavoratori di pubblica utilità,
quindi, non si capisce la motivazione perché da un lato sono
sussidiati e non hanno un contratto, non sono stati
contrattualizzati e dall'altro lato abbiamo questi ragazzi, questi
signori che ormai sono cinquantenni che lavorano nella pubblica
amministrazione sfruttati almeno per vent'anni.
Quindi, vi prego, colleghi del Parlamento e Governo, io avevo
presentato ora un ordine del giorno. Non era il caso di presentarlo
oggi perché non c'è la materia, non c'è un disegno di legge adatto
che si identifica con l'ordine del giorno, benissimo Ma questa
doveva essere una discussione fatta così a taci maci, visto che
l'articolo 36 l'abbiamo votato immediatamente tutti insieme senza
che nessuno avesse alzato bocca, per dare finalmente un segnale a
questo benedetto Ministero delle regioni che ci sono delle cose,
delle disattenzioni che devono essere verificate.
Quindi, non si può fare da un lato il reddito di cittadinanza,
rendere a bivaccare alcuni cittadini, anche senza il loro volere e,
invece, persone che lavorano e gli bocciano pure di essere
stabilizzati, a dodici ore. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Lentini, lei come me, per l'argomento che
avevo presentato prima, in Conferenza dei Capigruppo chiederemo -
ognuno per le materie di interesse - che ci sia una finestra utile
per votare un ordine del giorno, fermo restando che il Governo può
essere chiaramente impegnato attraverso un atto parlamentare. Poi
vedremo se chi era pro, era contro fa i post - questo ha poca
importanza - decida di coadiuvare il Governo in questo percorso
che, comunque, ancora non è definitivo. Non dobbiamo gettare nello
sconforto i lavoratori perché, da notizie stampa, abbiamo appreso
che già c'è un'interlocuzione per concordare alcune modifiche e
vedere come superare questa situazione che, certamente, preoccupa
tantissime famiglie. Anche se, per sole dodici ore, è giusto che
abbiamo una risposta e tutto il resto.
Sono iscritti a parlare anche l'onorevole Di Paola e l'onorevole
Amata.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Tre cose veloci. La prima riguarda -
visto che c'è il Governo qui presente - l'avviso 22, i tirocinanti
dell'Avviso 22. Mi arrivano segnalazioni, al solito Assessore, per
quanto riguarda i ritardi. Se c'è da potenziare - assessore Scavone
- se c'è da potenziare quegli uffici, perché stiamo parlando dei
tirocinanti che aspettano 500 euro al mese con tirocinio già
finito. Se in questi mesi - l'abbiamo chiesto più volte di
potenziare quegli uffici - potenziamoli di modo tale da emanare
questi pagamenti.
La seconda cosa, Presidente. Nell'ultima finanziaria noi abbiamo
fatto un articolo che è stato impugnato per quanto riguarda
l'assistenza agli alunni disabili.
Ora, Presidente, l'impugnativa l'abbiamo letta. Possiamo ovviare a
questa impugnativa andando a fare una piccola modifica. Io auspico
che ci sia la disponibilità da parte del Governo e da parte
dell'Assemblea, magari nel prossimo disegno di legge, per fare
questo emendamento in modo da far decadere l'impugnativa perché,
come dire, gli assistenti agli alunni disabili stanno aspettano.
Abbiamo fatto tutto un percorso ed il fatto ora che ci sia
quest'impugnativa per un discorso tecnico che riguarda una parte
del finanziamento, magari la togliamo una parte, anziché 5 milioni
ne mettiamo 4, ma quanto meno sistemiamo l'articolo 41.
In ultimo, Presidente, venerdì la Corte dei conti si è espressa
per quanto riguarda il rendiconto della Regione siciliana.
Presidente, noi in Aula lo abbiamo detto più volte, tra l'altro
c'erano segnalazioni pure da parte degli uffici, riguarda il fondo
contenzioso e il patrimonio immobiliare della Regione.
Queste sono cose - c'è qui anche il capogruppo di
DiventeràBellissima - che ripetiamo continuamente e veniamo
inascoltati.
Ora io capisco tutto ma che, poi, debba essere la Corte dei conti
a riportare alla realtà dei fatti questo Governo regionale, mi
sembra una cosa, come dire, che deve essere superata e deve essere
superata, a livello politico, da quest'Assemblea regionale, perché
se in Commissione Bilancio e se all'interno dell'Assemblea noi
alcune cose le mettiamo in evidenza, non è possibile, poi, che le
cose che mettiamo in evidenza in qualche modo vengano sminuite e
poi ci deve essere la Corte dei conti che ci riporta tutti alla
realtà.
Quindi, le chiedo, Presidente, magari questa richiesta la farò al
mio capogruppo in un eventuale Conferenza dei Capigruppo, di far
venire qui, nuovamente, l'Assessore per l'economia, l'assessore
Armao, perché ci sono forti preoccupazioni - dopo che si è espressa
la Corte dei conti - sulla tenuta dei conti della Regione. Quindi,
è bene che ci sia un ulteriore confronto. Sarà mia cura comunicarlo
al mio capogruppo, ma sono qui anche a dare a lei questa
comunicazione. Grazie.
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, le vengono consegnati dei messaggi
importanti, in questo caso che riguardano l'Agenda Famiglia e gli
articoli impugnati.
Io, personalmente, gradirei capire se questo Avviso 22, di cui si
parla continuamente in Commissione e che veniamo tutti sollecitati,
che riguarda i giovani, desidererei capire il momento storico in
cui fu concepito, perché pare che gran parte di queste difficoltà
siano legate alla farraginosità delle operazioni di
rendicontazione, anche perché ci auguriamo che il prossimo Avviso
sia più semplice. Quindi, se l'Assessore Scavone poi ci può
chiarire anche questa cosa così capiamo un po' di più.
E' iscritta a parlare l'onorevole Amata. Ne ha facoltà.
AMATA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, prendo la
parola per sottoporre all'attenzione di quest'Aula una problematica
che ha arrecato gravi disagi a causa di restrizioni e, soprattutto,
contingentamento dei posti sui mezzi di trasporto, soprattutto
quelli marittimi e ancor di più gli aliscafi che collegano le Isole
minori alla terraferma.
Su questo argomento avevo intenzione di presentare un atto
parlamentare, però considerato che il 6 giugno scorso l'Assessore
Falcone aveva rilasciato delle dichiarazioni che mi avevano
tranquillizzato sulla questione, cioè che il Comitato tecnico
scientifico aveva dato il via libera affinché ci fosse
l'ampliamento dei posti sulle navi e quindi sugli aliscafi dal 50
all'80 per cento e che in settimana, riferendoci sempre al 6
giugno, il Ministro Speranza avrebbe firmato un atto, un
provvedimento per poter consentire questo, non avevo presentato,
appunto, alcun atto parlamentare. Però, oggi siamo al 22 giugno, si
è aperta la stagione turistica, è vero che le corse sono aumentare
rispetto a prima, però i problemi ci sono, cioè noi oltre ai
pendolari, oltre ai residenti oggi abbiamo anche i turisti.
Quindi, volevo chieder, in questo caso mi rivolgo all'Assessore
Cordaro che si faccia portavoce con l'Assessore Falcone affinché
stimoli il Governo centrale, il Ministro Speranza, a dare il via
libera a questo ampliamente perché, obiettivamente, la situazione è
già drammatica per la crisi che c'è, dobbiamo cercare di dare un
aiuto quando è possibile.
PRESIDENTE. Non ci sono altri iscritti a parlare.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 23 giugn0 2021, alle ore
16.00, con all'ordine del giorno la trattazione del disegno di
legge sull'edilizia.
La seduta è tolta alle ore 19.13 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXII SESSIONE ORDINARIA
274a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 23 giugno 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le attività produttive
N. 1665 - Notizie sulle procedure relative al riconoscimento del
distretto produttivo del Fico d'India di Sicilia.
Firmatari: Sammartino Luca
- Con nota prot. n. 44755/IN.17 del 24 dicembre 2020 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per le attività
produttive.
- Da parte dell'Assessore le infrastrutture e la mobilità
N. 899 - Delucidazioni in merito alle condizioni di viaggio nella
tratta ferroviaria Messina-Palermo.
Firmatari: Catalfamo Antonio
- Con nota prot. n. 41201/IN.17 del 15 ottobre 2019 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture.
N. 1675 - Chiarimenti in merito alla realizzazione delle opere
relative al Porto di Gela (CL).
Firmatari: Arancio Giuseppe Concetto; Cracolici Antonino;
Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele
- La firma dell'on. De Domenico è decaduta a seguito della sua
dichiarazione di ineleggibilità alla carica di deputato regionale
pronunciata dalla corte di Appello di Palermo. (V. seduta n. 214
del 15 settembre 2020). - Con nota prot. n. 1885 del 24 marzo 2021
l'Assessore per l'economia ha eccepito la propria incompetenza.
- Da parte dell'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale
N. 1738 - Iniziative urgenti finalizzate ad evitare la
soppressione delle classi 1 e 2^ del Liceo Scientifico 'Madre
Teresa di Calcutta' di Casteltermini e del 2 anno del corso
serale per lavoratori dell'Istituto Professionale ad indirizzo
'Servizi socio-sanitari'.
Firmatari: Di Mauro Giovanni
- Da parte dell'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo
N. 1533 - Chiarimenti in merito ai parametri per la redazione del
piano di riparto per l'erogazione dei contributi destinati al
potenziamento delle attività sportive isolane ai sensi della legge
regionale n. 8 del 1978.
Firmatari: Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Tancredi Sergio; Pagana Elena
- Con nota prot. n. 39286/IN.17 del 23 novembre 2020 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per il turismo,
lo sport e lo spettacolo.
N. 2054 - Chiarimenti in ordine alla gestione dell'Orchestra
Sinfonica Siciliana.
Firmatari: Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
- Con nota prot. n. 13416/IN.17 del 21 aprile 2021, il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore regionale per il turismo,
lo sport e lo spettacolo.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
competente Commissione
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Disposizioni in materia di permessi di ricerca, concessioni e
autorizzazioni alla coltivazione di sostanze minerali e da cava di
cui all'articolo 2 della legge regionale 1 ottobre 1956, n. 54 (n.
1021).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 14 giugno 2021.
Inviato il 21 giugno 2021.
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
competente Commissione
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Disposizioni per il riconoscimento di operatore di agricoltura
sociale (n. 184/III).
Pervenuto in data 14 giugno 2021.
Inviato in data 17 giugno 2021.
Comunicazione di questione di legittimità costituzionale
Si comunica che il Consiglio di giustizia amministrativa per la
Regione siciliana, con ordinanze n. 250/2019 REG.RIC. e n. 99/2020
REG.RIC., ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la
questione di legittimità costituzionale dell'articolo 5, comma 3,
della legge regionale n. 17/1944, in relazione agli articoli 3, 9,
97 e 117, comma 2, lettera s) della Costituzione, sospendendo il
giudizio e disponendo l'immediata trasmissione degli atti alla
Corte costituzionale.
Copia delle ordinanze è consultabile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2218 - Provvedimenti urgenti per il recupero dei due borghi
rurali Schirò e Borzellino siti nel territorio del Comune di
Monreale (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Caputo Mario
N. 2220 - Chiarimenti in ordine ai ritardi per il completamento
dei lavori del Covid Hospital di Ribera (AG) e alla conseguente
chiusura del Pronto soccorso no-Covid.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
N. 2221 - Interventi urgenti per i pazienti affetti da diabete 1 e
immediata fornitura dei microinfusori di insulina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lo Giudice Danilo
N. 2222 - Opportune iniziative volte al riconoscimento
dell'esenzione dal ticket sanitario per gli operatori delle Forze
dell'ordine che abbiano subito un infortunio durante il servizio o
per ragioni inerenti al suo esercizio.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2223 - Sblocco dei pagamenti in favore delle imprese.
- Assessore Economia
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2226 - Chiarimenti urgenti in ordine alle risorse finanziarie
utili a garantire le attività forestali di prevenzione e
manutenzione.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo
N. 2227 - Chiarimenti urgenti in ordine alla mancata diffusione
della terapia domiciliare a mezzo della rete di continuità
assistenziale dei medici di base.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 2228 - Chiarimenti urgenti circa la mancata riattivazione dello
svincolo in C.da Pisciotto sita a Cefalù (PA) sull'autostrada A19
Palermo-Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Figuccia Vincenzo
N. 2229 - Chiarimenti urgenti circa i mancati interventi di
ripascimento della spiaggia di Campofelice di Roccella a Lascari
(PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo
N. 2232 - Opportune iniziative volte alla tutela del fiume Gela e
al trattamento adeguato delle acque reflue.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Arancio Giuseppe Concetto; Dipasquale Emanuele
N. 2235 - Chiarimenti in merito alla riduzione del tetto di spesa
nei confronti dell'Azienda ospedaliera Papardo di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
De Luca Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 2236 - Iniziative presso il Governo nazionale al fine di
garantire il rispetto delle disposizioni concernenti le fonti di
approvvigionamento idrico naturale.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo
Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele;
Dipasquale Emanuele
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2217 - Interventi urgenti, mirati a garantire il rispetto delle
previsioni contenute nella nuova rete ospedaliera per l'ospedale
unico Avola (SR) - Noto (SR), con particolare riferimento alla
riapertura dei reparti di ostetricia e ginecologia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cannata Rossana
N. 2219 - Notizie in merito alla mancata erogazione del primo
acconto per i cantieri di lavoro di cui all'art. 15 l.r. n. 3 del
2016.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lo Giudice Danilo
N. 2224 - Notizie in merito all'impiego di kit diagnostici per la
ricerca di anticorpi da virus Sars-Cov-2.
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2225 - Interventi per fermare l'ulteriore conferimento di
rifiuti nella discarica di Timpazzo, ubicata a Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Arancio Giuseppe Concetto; Cracolici Antonino; Gucciardi
Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2230 - Notizie in ordine alla possibile adozione di misure per
consentire l'esonero dalla compartecipazione della spesa sanitaria
per gli operatori delle Forze armate, delle Forze di polizia, della
Protezione civile, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e della
Polizia locale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Amata Elvira
N. 2231 - Chiarimenti in merito alle modalità con cui la Regione
intenda affrontare l'annoso problema degli incendi, alla luce delle
criticità esistenti e dell'anticipo della stagione antincendio.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Palmeri Valentina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
N. 2233 - Iniziative a favore del ripopolamento del coniglio
selvatico nella Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
Lo Curto Eleonora
N. 2234 - Iniziative volte all'immediato ripristino della piena
funzionalità dei reparti di ortopedia e traumatologia dei presidi
ospedalieri di Patti (ME), Sant'Agata di Militello (ME) e Milazzo
(ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Laccoto Giuseppe
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 410 - Interventi urgenti per le assegnazioni regionali ai
Comuni destinate agli investimenti per l'anno 2020.
- Assessore Economia
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.
Annunzio di mozione
N. 559 - Predisposizione e attuazione dei progetti sperimentali
per la diffusione dei servizi di interpretariato in LIS e in LIST e
di sottotitolazione di cui all'articolo 34-ter del decreto-legge 22
marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, in legge 1
maggio 2021, n. 69.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
Presentata il 9/06/21
La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni