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Resoconto d'Aula della Seduta n. 273 di martedì 22 giugno 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.10

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Laccoto è in congedo  per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  in  attesa che giunga  in  Aula  l'onorevole
  Savona, teoricamente, dopo questa variazione di bilancio, di cui al
  II  punto  dell'ordine del giorno, dovremmo avere le  comunicazioni
  dell'Assessore Baglieri.
   Assessore  Cordaro,  ha  notizie dell'Assessore  Baglieri?  Perché
  teoricamente è prevista la comunicazione sul sistema della raccolta
  dei rifiuti.
   Poi,  si  passerà al disegno di legge sull'edilizia, e vediamo  di
  capire quando trattare le comunicazioni sul sistema di raccolta dei
  rifiuti.


    Sul disegno di legge relativo al riutilizzo delle acque reflue

   COMPAGNONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   COMPAGNONE.  Signor Presidente, l'ho chiesto un paio di  volte  in
  modo  informale, ne approfitto visto che c'è anche l'Assessore  per
  il territorio e ambiente.
   Noi  qualche  tempo  fa, forse saranno passati due  anni,  abbiamo
  proposto  una  norma sul riuso delle acque reflue, è  una  cosa  di
  assoluta  modernità  come  argomento, di importanza  straordinaria.
  Ieri  hanno  fatto  una intera puntata su Report,  noi  ci  avevamo
  pensato già due anni fa a fare una cosa del genere.  Non so  più  a
  chi dirlo.
   E'  in  Commissione   Bilancio  senza nessun motivo,  secondo  me,
  perché   la   Regione   non  ci  deve  mettere  nessuna   copertura
  finanziaria.

   PRESIDENTE.  Senza  nessun  motivo  è  qualcosa  che  mi   risulta
  difficile, per cui è probabile che qualche motivo ci sia, e  99  su
  100 manca la relazione.
   Però, vediamo.

   COMPAGNONE.  Mancherà  la  relazione.  Ma  quanti  anni   dobbiamo
  aspettare?  Sa  io  ormai ho 64 anni e non  vorrei  invecchiare  ad
  aspettare.

   PRESIDENTE. No, tranquillo, l'anno prossimo, comunque, finisce  la
  legislatura. Per cui non ci sono problemi.

   COMPAGNONE.  Appunto, io probabilmente non ci  sarò  più,  quindi,
  avrei  avuto il piacere di chiudere questa cosa, che è qualcosa  di
  buono per la Regione siciliana.

   PRESIDENTE.  Vediamo se si tratta della relazione. L'altro  giorno
  ho scritto, personalmente, una lettera al Presidente della Regione,
  perché abbiamo fermi in Commissione  Bilancio  svariati disegni  di
  legge di cui manca la relazione.

   COMPAGNONE.  Io  mi  permetto di insistere su questo  delle  acque
  reflue,  per  un motivo molto semplice, come l'Assessore  saprà  in
  tutta  la programmazione futura della Comunità europea, quindi  dal
  2021  al 2027, sono appostate ingenti somme da parte della Comunità
  europea perché queste cose si realizzino e se noi non lo prevediamo
  con   legge,  nella  nostra  Regione  siciliana,  noi  non  potremo
  attingere ai fondi comunitari per fare finanziare queste cose e poi
  ci  preoccuperemo  quando non riusciamo a spendere.  Si  tratta  di
  buona amministrazione.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Compagnone, ci stiamo  informando.  Se  il
  problema è quello che esiste, purtroppo, per tantissimi disegni  di
  legge, e cioè che manca la relazione da parte dell'Assessorato,  mi
  comunicano che manca la relazione tecnica, infatti.
   E'  purtroppo una situazione abbastanza incresciosa anche per  me,
  perché ci sono tantissimi disegni di legge fermi, che si potrebbero
  esitare  e  non  si  stanno  facendo perché  mancano  le  relazioni
  tecniche. Ho personalmente scritto una lettera al Presidente  della
  Regione,  dicendo se per favore può sollecitare i suoi assessori  e
  gli   assessorati  a  mandare  queste  relazioni  tecniche,  perché
  diversamente ci troveremmo nell'impossibilità di continuare a  fare
  leggi.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Come  no, onorevole Dipasquale.  E  pure  l'onorevole
  Arancio.
   Onorevole  Dipasquale, scusi, lo aveva chiesto  prima  l'onorevole
  Arancio, che ne ha facoltà.


    Sull'utilizzo delle acque reflue e sulla discarica di Timpazzo

   ARANCIO.  Signor  Presidente,  intervengo  dopo  l'intervento  del
  collega,  perché  ritengo anch'io importantissimo l'utilizzo  delle
  acque  reflue.  La  Sicilia  va  verso  la  desertificazione  e  la
  difficoltà di trovare acqua da utilizzare in agricoltura.
   L'utilizzo delle acque reflue pone due possibilità: di dare  acqua
  in  modo  continuo all'agricoltura e poi, anche dal punto di  vista
  ambientale, la non immissione di acque a mare.
   Quindi,  consentirebbe a sua volta di determinare anche un  anello
  di congiunzione con il turismo. Quindi, due cose importantissime.
   Se  poi mi consente, Presidente, vorrei dire un'altra cosa. Si sta
  verificando,  nel mio territorio, una cosa che ritengo  gravissima.
  Come  lei  sa, Gela è una città che ha avuto un'industrializzazione
  di  tipo pesante che ha determinato, dal punto di vista ambientale,
  un'alterazione notevole.
   In  questo  momento  è  stato autorizzato  il  conferimento  nella
  discarica di Timpazzo, che insiste nel territorio di Caltanissetta-
  Sud,  l'abbancamento di ulteriori 450 tonnellate di  spazzatura  al
  giorno,  per  una discarica che era nata per 180 tonnellate/giorno,
  che  poi  per  una  questione di emergenza è stata  portata  a  450
  tonnellate, ora è stato autorizzato l'ampliamento a 950  tonnellate

   PRESIDENTE. Scusi, siccome dovrebbe venire l'assessore Baglieri  a
  discutere  di  queste  cose,  appena  arriva  lo  comunica  a   lei
  direttamente.

   ARANCIO.  Allora,  se  mi  consente, mi permetterà  di  completare
  questo mio intervento quando verrà l'assessore Baglieri.

   PRESIDENTE. Assolutamente sì. Grazie.


        Sulle interrogazioni con richiesta di risposta scritta

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Su che cosa chiede di parlare, onorevole  Dipasquale,
  perché adesso potremmo cominciare.

   DIPASQUALE.  Guardi, Presidente, sarò brevissimo. Nel frattempo  è
  arrivato l'onorevole Savona, che saluto. Presidente, guardi ci sono
  interrogazioni  che  aspettano un anno per  ricevere  una  risposta
  scritta.
   Io  la prego, Presidente, lei deve fare questa verifica con i suoi
  Uffici, perché quando un'interrogazione a risposta scritta,  che  è
  una  cosa  semplicissima,  non viene data,  viene  mortificato  non
  l'onorevole Dipasquale, viene mortificato il Parlamento.

   PRESIDENTE.  Anche  su  questo  ho  scritto  al  Presidente  della
  Regione.

   DIPASQUALE.  Perché l'azione del deputato, o di opposizione  o  di
  maggioranza,     si     esercita     statutariamente     attraverso
  l'interrogazione.
   E  davvero si sta prendendo un atteggiamento con le interrogazioni
  nei confronti del Parlamento - che mi creda Presidente, è veramente
  vergognoso -.
   Quindi,  io  la  prego  di  mettere un punto  su  questa  vicenda,
  verificare  esattamente almeno le interrogazioni con  richiesta  di
  risposta  scritta, da quanto tempo giacciono e non  hanno  prodotto
  una   risposta  e  trovare  una  soluzione  nel  rispetto  non  del
  parlamentare ma dell'intero Parlamento.

   PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, su questo argomento, sia su  quello
  che  era  stato  toccato  prima,  io  ho  scritto  una  lettera  al
  Presidente Musumeci, sia per l'uno che per l'altro argomento.
   La  pregherei  di  richiamare l'attenzione  di  tutto  il  Governo
  perché,    oggettivamente,   ci   troviamo   in   difficoltà,    le
  interrogazioni scritte sembra siano un problema per gli assessorati
  rispondere  e  anche  le relazioni tecniche, perché  altrimenti  ci
  fermiamo, aspettiamo che si risolvano tutti questi problemi  e  poi
  andiamo avanti. Non possiamo fare altro.
   Spero  che  l'Assessore  Cordaro mi abbia  compreso,  però,  è  un
  argomento che dobbiamo affrontare in maniera seria.


   Seguito  della discussione del disegno di legge  Disposizioni  per
  il settore della forestazione  (n. 1024/A)

   PRESIDENTE.  Si passa al II punto dell'ordine del giorno:  Seguito
  della discussione del disegno di legge  Disposizioni per il settore
  della forestazione.  (n. 1024/A).
   La   Commissione  è  già  insediata.  Non  sono  stati  presentati
  emendamenti.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
            Disposizioni per il settore della forestazione

   1.  Per  le finalità di cui ai commi 2 e 8 dell'articolo 47  della
  legge  regionale  7  maggio 2015, n. 9 e  successive  modifiche  ed
  integrazioni  è  autorizzata,  per  l'esercizio  finanziario  2021,
  l'ulteriore  spesa di euro 24.084.792,63 (Missione 9, Programma  5,
  capitolo  150514) e di euro 2.047.207,37 (Missione 9, Programma  5,
  capitolo 151001 - articolo 2).
   2.  Per  le finalità di cui ai commi 2 e 8 dell'articolo 47  della
  legge  regionale  7  maggio 2015, n. 9 e  successive  modifiche  ed
  integrazioni  è  autorizzata,  per  l'esercizio  finanziario  2021,
  l'ulteriore  spesa  massima  di euro  38.599.598,00  (Missione  16,
  Programma 1, capitolo 156604).
   3.  Agli  oneri  di  cui ai commi 1 e 2, pari a  complessivi  euro
  64.731.598,00 euro si fa fronte, per l'esercizio finanziario  2021,
  quanto a 63.000 migliaia di euro, mediante corrispondente riduzione
  delle  disponibilità della Missione 1, Programma 4, capitolo 219213
  ai  sensi  del comma 2 dell'articolo 23 del decreto legge 23  marzo
  2021, n. 41 e, quanto ad euro 1.731.598,00, mediante corrispondente
  riduzione  delle  disponibilità  della  Missione  9,  Programma  5,
  capitolo 150001.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

  Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione dell'entrata e  della  spesa  del
  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario 2021 e  per  il
  triennio  2021-2023  sono  introdotte le  variazioni  di  cui  alla
  annessa    tabella    A    discendenti   dall'applicazione    delle
  disposizioni della presente legge.»

  Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

  Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della  Regione Siciliana, ed entrerà in vigore il giorno successivo
  a quello della pubblicazione.
   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione siciliana.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Caputo è in congedo  per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli, prendete posto. Per adesso tessere, materialmente,  non
  ce ne sono.
   Colleghi, siccome dobbiamo passare ad altri punti dell'ordine  del
  giorno,  se non c'è il numero legale è inutile che vado avanti.  In
  questo  momento ci sono soltanto 30 tessere inserite,  per  cui  se
  così dovesse essere, aspettiamo l'Assessore Baglieri ed iniziamo la
  discussione con l'Assessore Baglieri. Finché non siamo almeno 35, è
  inutile che metto in votazione.
   Onorevole  Calderone,  onorevole Aricò, vi  invito  a  chiamare  i
  componenti  del  vostro  Gruppo e li fate venire  in  Aula,  perché
  mancano ancora tre persone. Fatele venire per favore.
   Onorevole  Calderone, l'onorevole Ternullo so per certo  che  è  a
  Milano  per  motivi di salute, Caputo l'abbiamo già  comunicato  ma
  dell'onorevole Ternullo non abbiamo comunicato niente, però, se  lo
  fate arrivare immediatamente.
   Onorevole  Calderone, l'onorevole Ternullo la possiamo considerare
  in congedo, sta arrivando la comunicazione?

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ternullo è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   1024/A

    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
                                1024/A

    PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del   disegno   di   legge  "Disposizioni  per  il   settore   della
  forestazione." (n. 1024/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            39
   Votanti             35
   Maggioranza         18
   Favorevoli          35
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   L'onorevole Cracolici ha votato favorevolmente.


     Comunicazioni del Governo sul sistema di raccolta dei rifiuti

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al III punto dell'ordine
  del  giorno: Comunicazioni del Governo sul sistema di raccolta  dei
  rifiuti.
   Assessore Baglieri, ha facoltà di parlare.

   BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Grazie, Presidente.
   Onorevoli   deputati,  sono  oggi  chiamata  qui  a  dare   alcune
  informazioni in tema di sistema dei rifiuti e, se mi consentite,  a
  fare anche una breve sintesi di questi tre mesi che si sono svolti.
   Questi  tre mesi dell'insediamento -  mi sono insediata  il  primo
  marzo -  sono stati corredati dalla lettera, il 3 marzo 2021, della
  Sicula  Trasporti che comunicava la chiusura per esaurimento  della
  discarica, quindi, il mio approccio verso la gestione dei rifiuti è
  stato  un  approccio  anche  qui  che  ha  richiesto  una  risposta
  emergenziale  per un tema che è un tema, come dire, che  da  sempre
  attanaglia  la  Sicilia e la Regione siciliana  proprio  perché  si
  caratterizza per due cose.
   La  prima,  è  l'aspetto  di  una  dotazione  d'impiantistica  che
  richiede  un maggior supporto e devo dire che il governo  Musumeci,
  in  questi  tre anni, ha cercato di finanziare impianti e,  quindi,
  andando  anche  a  controbilanciare la  natura  privatistica  della
  dotazione.
   Il  secondo  aspetto  che  emerge è  quello  della  frammentarietà
  gestionale.
   E'  un  sistema  dei rifiuti che viene ad essere rappresentato  da
  diciotto  S.R.R più le A.R.O. introdotte con la legge del 2013  che
  ha  dato  la stura a ben duecentonovanta gare d'appalto  così  come
  emerge da un'audizione del presidente Cantone dell'ANAC.
   Quindi,  due caratteristiche strutturali che chiaramente impattano
  negativamente sulla gestione dei rifiuti e che, signor  Presidente,
  vanno poi ad incidere sulla tasca dei cittadini. E' un po' insolito
  ed  anche  bizzarro  verificare  che  la  tassa  che  un  cittadino
  meridionale  paga in circa, la famiglia, da 320 a 350 euro  contro,
  invece, una tari di una famiglia del Nord che paga mediamente 270 e
  questo  nonostante la produzione pro-capite di rifiuto al Nord  sia
  più  elevata  rispetto  al  Sud. Quindi, questo  è,  poi,  l'indice
  segnaletico  più visibile e che, appunto, evidenzia  uno  stato  di
  fragilità a cui questo Governo ha cercato di dare risposta.
   La  risposta  alla  chiusura della discarica di  Lentini  è  stata
  duplice, da una parte abbiamo invitato le SRR ad avviare un'analisi
  esplorativa  per  cercare  di  valutare  opzioni  extra  regioni  e
  dall'altro cercare di cogliere la solidarietà, cercare  di  far  sì
  che  le  discariche  attuali esistenti, vi ricordo  che  quando  il
  Governo  si  è  insediato ha trovato ben 513  discariche  che  sono
  chiuse,  quindi, più dei comuni. Questa era la situazione  iniziale
  e,  quindi,  allora  in  questo momento non si  parla  infatti  sui
  giornali,  non c'è più l'emergenza o quanto meno c'è un altro  tipo
  di  emergenza, ma si è cercato di destinare i rifiuti facendo  leva
  sulle discariche attuali. Quindi, questa è la prima risposta.
   La  seconda  risposta che ho cercato, come dire,  di  valutare  in
  questi  tre  mesi è di prendere atto e prendere confidenza  con  un
  disegno di legge che è stato approvato dalla IV Commissione su cui,
  devo   dire,   anticipo  già  all'Aula  ho  già   avviato   diverse
  interlocuzioni:  interlocuzione con l'Anci, interlocuzioni  con  le
  SRR, interlocuzioni con le organizzazioni sindacali perché, vedete,
  ho  il dovere di capire meglio anche l'impatto, di capire anche  le
  preoccupazioni che questo disegno di legge suscita in tanti.
   Un  disegno di legge che si basa essenzialmente, anche qui, su due
  aspetti fondamentali che sono la natura pubblicistica delle SRR  da
  una  parte  e  dall'altro il numero proprio per rispondere  da  una
  parte  alla frammentalità gestionale, ma soprattutto per rispondere
  a delle delibere dell'Anac della Corte dei conti.
   Questo,  in breve, quello che mi sento di offrire alle riflessioni
  degli onorevoli deputati, anticipando e ringraziando fin d'ora  per
  il  supporto e chiaramente le vostre indicazioni che da parte  mia,
  vi assicuro, troveranno il massimo ascolto. Grazie.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, per quanto riguarda la richiesta
  che  aveva fatto lei sulle interrogazioni con richiesta di risposta
  scritta, i dati che risultano che risultano agli Uffici sono da  un
  minimo  di due mesi ad un massimo di sei. Possiamo cercare di  fare
  migliorare. Ha facoltà di parlare.
   Poi  hanno  chiesto  di parlare gli onorevoli  Trizzino,  Arancio,
  Barbagallo, Di Paola.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Palmeri è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.


      Riprende la discussione sulle comunicazioni del Governo sul
                    sistema di raccolta dei rifiuti

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessori, colleghi  parlamentari,
  davvero,  Assessore,  mi ha fatto tenerezza  perché  noi  nei  suoi
  confronti  abbiamo un atteggiamento non costruttivo, ma  lei  si  è
  appena   insediata,  ha  iniziata  da  poco  in  questo   percorso,
  impelagarsi  nella difesa del Governo Musumeci, nella difesa  della
  politica  dei rifiuti di questi tre anni perché, poi,  l'attacco  a
  Crocetta - anche lei appena arrivata, avevate trovato lo schifo - è
  stato  veramente  non  solo fuori luogo, ma è  stato  veramente  la
  dimostrazione  di chi non ha un'idea di che cosa sta succedendo  in
  Sicilia.
   Se  lei vuole venire con me, ci facciamo un giro in macchina ed io
  le  faccio vedere come tutta la Sicilia si trova da mesi, si  trova
  ormai  da  qualche anno - e non dai tempi di Crocetta - invasa  dai
  rifiuti.
   Noi abbiamo rifiuti nel mezzo delle aree protette, nel mezzo delle
  aree  protette, perché, purtroppo, non esiste, non  è  esistita  in
  questi  anni una strategia che ha messo in condizione i  comuni  di
  poter    dare   una   risposta   almeno   per   quello   che    era
  l'indifferenziato,  gli impianti per l'indifferenziato.  Non  siete
  riusciti a mettere in condizioni i comuni, ad obbligare i comuni
   Presidente, io non ho problemi, posso prendermi tutto il tempo che
  serve   Io  mi fermo perché all'assessore Cordaro sembra che  siamo
  all'asilo  Non fa altro che giocare

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, continui .

   DIPASQUALE.   Lei   ci   faccia  caso   e   veda   l'atteggiamento
  dell'assessore Cordaro

   PRESIDENTE.  Io  lo  guardo da dietro,  ma  lei  continui  il  suo
  intervento.

   DIPASQUALE. Io gradirei l'attenzione dell'assessore per i  rifiuti
  e gradirei che l'assessore Cordaro non disturbasse l'Assessore.
   Quindi, ci troviamo in mezzo ad una Sicilia che avete e continuate
  a lasciare in mezzo all'immondizia. Non siete riusciti a mettere in
  condizioni  i  comuni, ad obbligarli a realizzare gli  impianti  di
  smaltimento dell'indifferenziata, perché ci sono province - come la
  provincia  di  Ragusa - dove non siete riusciti, avete  minacciato,
  nominato  i  commissari per individuare gli impianti di smaltimento
  per  l'indifferenziata, ma non avete avuto la capacità di  imporla.
  Morale  della  favola,  ci  sono province  che  non  hanno  neanche
  individuato un impianto per lo smaltimento dell'indifferenziata.  E
  per  questo la colpa non è di Crocetta, la colpa è di chi è  venuto
  prima  di  lei e sua, oggi, che continua ancora a non  riuscire  ad
  imporre,  per  esempio  alla provincia di  Ragusa,  di  individuare
  un'area per l'impianto di smaltimento per l'indifferenziata. Questo
  è così e non può essere smentito da nessuno.
   In  tre anni e mezzo avete prodotto il nulla e, per fortuna, al di
  là  di quello che ci può venire a raccontare lei oggi cioè che  non
  esiste una emergenza rifiuti, i cittadini girano tutti i giorni per
  le  strade,  girano tutti i giorni per le strade  extra  urbane  e,
  mentre  ascoltano lei ed ascolteranno i nostri post ed ascolteranno
  i  nostri video, poi diranno:  ma dove stanno? Ma dove vivono? . E'
  diventato,  fuori  dalle  cinta urbane, un immondezzaio  perché  la
  gente  -  siccome manca una strategia complessiva - va a  scaricare
  tutto e più di tutto fuori dalle cinta urbane. Voi dormite  Voi non
  ci  siete   Il prodotto che state lasciando, il prodotto che  avete
  sviluppato è questo
   E  la  cosa più aberrante - io sto facendo un lavoro che,  al  più
  presto,  poi, porterò a conoscenza anche dell'Aula -  le  oasi,  le
  aree protette. In ogni area protetta della Sicilia ci sono zone che
  sono diventate ricettacolo di rifiuti.
   Quindi,  oggi favole non ce ne dobbiamo raccontare.  Io  mi  sarei
  aspettato un intervento diverso. Non c'entra Crocetta, non  c'entra
  quello  che  avevate  trovato. Un po' d'umiltà,  Assessore,  serve,
  quando uno inizia è importante.
    Io mi sono insediata da tre mesi, sto cercando e cercherò di fare
  il  massimo , quello che io mi aspettavo era questo, perché ad oggi
  la   situazione   è   catastrofica   sia   dal   punto   di   vista
  dell'impiantistica,  sia  dal  punto  di  vista   delle   strategie
  complessive  per  i rifiuti fuori dalla cinta urbana.  Ritengo  che
  avete  lasciato  i sindaci soli, perché sono stati  lasciati  soli,
  dopodiché ci rimane un anno e mezzo.
   Mi auguro che il mio prossimo intervento, io mi creda sono sereno,
  cioè  non  avrò  difficoltà quando vedrò la situazione  cambiare  a
  riconoscerle il merito e il merito non può essere quello di mandare
  i  rifiuti  a  300  euro a tonnellata fuori dalla  Sicilia,  perché
  altrimenti  inizio  a  pensare che c'era  una  strategia  per  fare
  chiudere    le    discariche,    per    chiudere    gli    impianti
  dell'indifferenziata, non realizzarne altre e alla fine chi pagherà
  saranno  i  cittadini.  Ma lì stiamo controllando  e  controlleremo
  anche l'evoluzione della TARI in ogni Comune della nostra Isola.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Trizzino.  Ne  ha
  facoltà.

   TRIZZINO.  Signor  Presidente, io le dico sin  da  ora  di  essere
  clemente  con me perché prenderò qualche minuto in più  dei  cinque
  canonici, me lo concederà.
   Assessore Baglieri, la ringrazio per avere illustrato la questione
  impiantistica  e la sua idea sul disegno di legge di riforma  degli
  ambiti   territoriali.  Lei  conosce  la  mia   opinione,   conosce
  l'opinione dell'Aula, perché sa bene che il disegno di legge 290  -
  se  non erro incardinato nel 2018 - è fermo da tre anni, ormai,  in
  Aula  e  non  sicuramente per un problema legato alle  opposizioni,
  perché se l'Aula avesse voluto probabilmente la maggioranza avrebbe
  avuto i numeri per poterla approvare. Per cui, è un tema che rimane
  esattamente  dal  2018  ad oggi; però, io mi  sento  in  dovere  di
  accantonare la discussione sul disegno di legge 290 perché, fino  a
  prova contraria, non ci sono delle novità.
   Io  mi  vorrei  concentrare non sulle sue dichiarazioni  -  me  lo
  concederà  - ma su quelle del Presidente Musumeci, in relazione  ai
  due inceneritori che vorrebbe costruire.
   Mi sembra l'unico elemento di novità rispetto a quello che sino ad
  ora si è detto sul dibattito in Aula, l'unica novità che emerge  da
  tre  anni  a questa parte è il fatto che il Presidente Musumeci  ha
  scelto  di  appoggiare queste linee degli inceneritori; chiamiamoli
  per  come si chiamano non termoutilizzatori, non termovalorizzatori
  ma  inceneritori,  tanto ormai il termine è sempre  lo  stesso,  il
  concetto non cambia.
   Io  mi  sto  impegnando  a  non entrare  minimamente  nell'aspetto
  ambientale,  chi mi conosce sa come la penso, per  cui  non  voglio
  minimamente avviare nessun dibattito su quello può essere l'aspetto
  ambientale di un inceneritore.
   Io  vorrei  concentrarmi sull'effetto che  esso  può  avere  sulla
  risoluzione  del  problema  dei  rifiuti,  un  problema  che  tutti
  vogliamo  risolvere, non c'è nessun deputato dei settanta  che  non
  vuole   risolvere  questo  problema.  E  chi  conosce  il   diritto
  dell'ambiente sa bene che nella scala gerarchica della gestione dei
  rifiuti  prima si parte dalla riduzione della quantità  di  rifiuti
  prodotti,  poi  dai sistemi di recupero, di riciclo e  il  residuo,
  cioè  quello  che  manca, viene gestito o con il  tombamento  nelle
  discariche oppure viene incenerito con la termodistruzione.
   Cosa  fa  Musumeci? Ma non è l'unico, attenzione, Musumeci  non  è
  l'unico  Presidente della Regione che si inventa questa  teoria  di
  invertire  il sistema di gestione dei rifiuti partendo  dall'ultimo
  anello della catena, cioè la termodistruzione o le discariche.
   In  Sicilia  come  funziona?  Noi per risolvere  il  problema  dei
  rifiuti  anziché  partire  dalla testa ci  partiamo  dai  piedi  e,
  quindi,  pensiamo  a  risolverlo  con  il  residuo.  Invece  noi  -
  Presidente,  le  chiedo se può richiamare l'Aula  a  un  minimo  di
  silenzio, perché già è difficile parlare di un tema così delicato e
  poi è un tema interessante per tutti -

   PRESIDENTE. Colleghi, per favore, ascoltiamo il dibattito.

   TRIZZINO. Dicevo, invece noi partiamo dall'ultima ruota del  carro
  e che non serve a nulla se ci pensate, perché già dal 2008 la prima
  direttiva  sui rifiuti e quella del 2018 dicono che il residuo  che
  noi  dobbiamo  recuperare è meno del 10 per  cento  della  quantità
  totale.   Oggi, invece, noi continuiamo a parlare del 45 per  cento
  come se fossimo ancora nel 2008. Quindi, noi vogliamo costruire una
  macchina  che  riceverà soltanto il 10 per cento dei  2  milioni  e
  mezzo  di  tonnellate di rifiuti urbani quando,  in  realtà,  tutti
  sanno che la gestione dei rifiuti dovrebbe partire dalla testa.  Ma
  questo  è  un  tema  che, come dicevo prima, è  un  po'  un   trait
  d'union   rispetto  a  tutti quelli che  sono  stati  i  precedenti
  Presidenti  della Regione che hanno gestito il sistema di  gestione
  dei rifiuti.
   Tutte   le   città  che  hanno  utilizzato  e  che  utilizzano   i
  termovalorizzatori  - leviamo questa idiozia  della  nostra  testa,
  sgombriamo  questa  stupidaggine - hanno  iniziato  i  processi  di
  countdown  per  la  dismissione  dei  termovalorizzatori.   Persino
  Copenaghen,  ogni tanto ci sono questi avventori  di  internet  che
  dicono:    Noi  a Copenaghen abbiamo il termovalorizzatore  con  la
  pista  da  sci su erba , poi uno però approfondisce un attimino  in
  più  e si rende conto che il Ministro dell'ambiente danese ha detto
  che  è  uno scandalo ed è insostenibile a livello economico,  manco
  ambientale,  perché  i  rifiuti  che  devono  portare   quelli   di
  Copenaghen non sono in grado di alimentare i forni perché il potere
  comburente  della plastica che non può essere più riciclata  non  è
  sufficiente per fare funzionare il forno di Copenaghen  e,  quindi,
  lo  stanno chiudendo. Poi c'è chi dice addirittura che esce  vapore
  acqueo  dagli inceneritori, no? Poi, però, io inviterei quelli  che
  sostengono  queste cose a mettere la bocca nel tubo di  scappamento
  della loro auto e vediamo se esce vapore acqueo e non monossido  di
  carbonio,  anche perché se si brucia, qua ci sono  dei  medici  che
  sanno  meglio  di  me  che  cosa produce la  combustione  e  non  è
  sicuramente vapore acqueo, è giusto.
   Ma  al  netto  di  questo, perché io non voglio  parlare  di  temi
  ambientali, un altro argomento, con gli inceneritori si risolve  il
  problema  dei rifiuti perché il rifiuto si distrugge,  si  elimina.
  Ora,  dall'inceneritore più vetusto a quello che utilizza  le  BAT,
  cioè le Best Available Technology, nessuno di questi impianti è  in
  grado di ridurre oltre un quinto la quantità di rifiuti in ingresso
  cioè  se  noi  abbiamo un termovalorizzatore che produce  500  mila
  tonnellate di rifiuti urbani non pericolosi, in uscita avrà  almeno
  100  mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, tra cui ceneri
  pesanti, polveri e scorie che vanno comunque smaltite. Quindi,  chi
  vi racconta che gli inceneritori sono alternativi alle discariche o
  mente  o non ne capisce niente. Gli inceneritori hanno bisogno  per
  la  frazione  di  almeno un quinto dei rifiuti in  entrata  di  una
  discarica o di un sistema di smaltimento alternativo.
   E poi ancora, un altro tema. Io vorrei capire perché il Presidente
  Musumeci  si è fissato con questa divisione per ambiti territoriali
  provinciali. Ve lo ricordate, no? All'articolo 9 del DDL 290 lui si
  è   fissato   con  questa  cosa.  E'  una  soluzione  assolutamente
  legittima,  nessuno  potrebbe  contestarglielo,  lui  dice  che  il
  principio di prossimità va gestito a livello di ambito provinciale,
  giusto?  Quindi, il rifiuto, che ne so, della provincia di  Palermo
  nasce  e  muore nella provincia di Palermo. Ma allora, mi  spiegate
  com'è  possibile conciliare due inceneritori per tutta la  Sicilia?
  E'  chiaro che andiamo a violare il principio di prossimità perché,
  gioco forza, nove ambiti territoriali per due inceneritori è chiaro
  che   i  rifiuti  devono  vagare  alla  faccia  del  principio   di
  prossimità.
   E poi ancora, voi mi dovete spiegare com'è possibile, ma io questo
  lo  vorrei  capire,  e  lo chiedo questa volta  all'Assessore  però
  scevro  da  qualsiasi  polemica lo dico, noi  abbiamo  un  problema
  reale, lo diceva prima il collega del PD che mi ha preceduto,  cioè
  il  problema reale è che ora abbiamo un'emergenza dei rifiuti,  lui
  ha  parlato  di  oasi che sono tempestate di  munnizza',  eccetera,
  eccetera;  cioè  adesso abbiamo un problema, ma mi spiegate  perché
  noi  dobbiamo trovare la soluzione a quel problema con una cosa che
  vedrà la luce almeno fra cinque anni, e questo mica lo dico io?  Lo
  ha  detto  il Presidente Musumeci lo stesso giorno in cui ha  detto
  facciamo gli inceneritori. Lui alla conferenza stampa ha detto:  Ci
  vogliono  almeno  cinque  anni per fare discariche  e  inceneritori
  perché  le gare sono lente, eccetera, eccetera . Ma è assolutamente
  vero; noi, tra l'altro, nel DDL 290 abbiamo inserito una norma  che
  accelera  il  processo delle gare all'interno degli UREGA  con  una
  sezione speciale.
   Allora,   io  vorrei  capire  com'è  possibile  che  la  soluzione
  all'emergenza  che abbiamo adesso lui cerca di risolverla  con  una
  proposta  che vedrà la luce almeno tra cinque anni. Non ha  proprio
  senso   Io  veramente questa cosa non la capisco e ora  vengo  alla
  questione.
   Io  con  questo  intervento  pongo  una  richiesta  al  Presidente
  dell'Assemblea  regionale siciliana non  al  Governo.  Lo  sappiamo
  tutti,  il  9  aprile è stato pubblicato in Gazzetta  Ufficiale  il
  Piano  dei  rifiuti.  E' passato dalla Commissione   Ambiente   che
  rappresenta  l'Assemblea alla Regione siciliana, a  maggioranza,  è
  passato  dal  CGA perché in Sicilia c'è il Consiglio  di  giustizia
  amministrativa  che  approva, l'unico  caso  in  Italia,  il  Piano
  regionale dei rifiuti, è stato pubblicato il 9 aprile.
   La  legge  9  del  2010,  così  come  l'articolo  199  del  Codice
  dell'Ambiente dice una cosa semplicissima:  Il Piano regionale  dei
  rifiuti  o  urbani o speciali stabilisce la quantità di rifiuti  in
  ingresso negli impianti calcolata sul fabbisogno d'ambito ; cioè  2
  milioni  e  300  tonnellate di rifiuti, facciamo urbani?  Perfetto.
  Distribuiti per tutti gli impianti esistenti.
   Il  Piano  dei  rifiuti votato da questo Parlamento non  prevedeva
  inceneritori, nemmeno l'ombra  Gli unici impianti ammessi  sono  le
  discariche  per  il  residuo e poi tutto  il  resto.  Io  pretendo,
  Presidente,  che  l'Assemblea abbia la possibilità di  pronunciarsi
  qualora  la  Sicilia  si  debba rideterminare  sulla  gestione  dei
  rifiuti  con  gli inceneritori. E per questo ho detto  più  di  una
  volta illegittima qualsiasi determinazione sugli inceneritori o  su
  un  bando  per gli inceneritori. Il Piano dei rifiuti non prevedeva
  inceneritori, l'articolo 54 dello stesso bando, dello stesso Piano,
  lo  diceva,  anzi ve lo leggo testualmente:  Qualora  si  dovessero
  realizzare  inceneritori, si rinvia ad una successiva  analisi  del
  fabbisogno residuo con uno stralcio operativo del piano , che dovrà
  essere  votato  da  capo pure dall'Assemblea  regionale  siciliana.
  Prima  di allora qualsiasi determinazione sugli inceneritori  o  su
  bandi  che  prevedono  1,  2,  o  3  inceneritori  è  assolutamente
  illegittimo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Arancio.  Ne  ha
  facoltà.

   ARANCIO. Grazie Presidente, grazie all'Assessore per essere venuta
  qui oggi a discutere di questo tema importantissimo.
   Presidente, io ringrazio l'Assessore, la professoressa Baglieri, e
  condivido  alcuni  dei temi che lei ha esplicitato  oggi  in  Aula,
  parlando di questo tema che da sempre attanaglia la Sicilia. E'  un
  tema  a cui fino a adesso non è stata trovata una soluzione valida,
  ritengo  importante  quello che ha detto: bilanciare,  diciamo,  le
  strutture pubbliche con quelle private, questo ritengo che  sia  un
  tema  importante. Ritengo anche importante l'aspetto che lei diceva
  solidale  tra le varie strutture che esistono in Sicilia, è  questo
  mi  pare un tema importante. Però, all'Assessore vorrei fare notare
  una  cosa:  io sono un deputato della provincia di Caltanissetta  e
  sono   di   Gela,  praticamente  sta  succedendo  una  cosa   molto
  incresciosa.  L'area di Gela ha ospitato fino  a  qualche  anno  fa
  l'industria pesante ed è stata dichiarata area di crisi ambientale.
  Nel  nostro  territorio  insiste una  discarica,  la  discarica  di
  Timpazzo,  che  è  stata  costruita  per  un  conferimento  di  180
  tonnellate/die  di  rifiuti,  e  proprio  per  quello  che   diceva
  l'Assessore,  per  un  aspetto  solidale  questo  abbancamento  dei
  rifiuti è stato aumentato a 450 tonnellate/die.
   Ora  che  succede? Succede che dopo una riunione  avvenuta  il  19
  maggio  è  stato chiesto a questa discarica che fosse aumentato  il
  conferimento  dei  rifiuti  di  ulteriori  500  tonnellate,  quindi
  passiamo   a   un   conferimento  nella   sua   totalità   di   900
  tonnellate/die.
   Ecco,  Assessore,  noi dal punto di vista ambientale  abbiamo  già
  dato, perché a Gela come lei saprà benissimo, non lo dico io ma  ci
  sono  studi sanitari che praticamente dicono che c'è un aumento  di
  patologie conseguenti a danni ambientali notevolmente aumentati del
  40  per  cento rispetto alle popolazioni circostanti;  io  sono  di
  Gela,  come le dicevo, noto tra la popolazione un certo  disagio  e
  una  notevole  preoccupazione con quello che sta avvenendo,  perché
  vediamo  che  c'è  la  fila  dei camion che  vanno  a  scaricare  a
  Timpazzo.  Noi non ce lo possiamo permettere; noi ci  opporremo  in
  tutti i modi e in tutte le maniere perché Gela non può diventare la
  pattumiera   della  Sicilia,  Assessore,  perché  già   ha   subìto
  gravissimi  danni ambientali, non ce lo possiamo permettere  e  già
  abbiamo  dato perché da 180 tonnellate al giorno, come ho detto  un
  attimo  fa,  abbiamo consentito che si conferisse  450  tonnellate,
  quindi   non  possiamo  essere  e  continuare  ad  essere  noi   il
  riferimento di tutte le altre SRR che non hanno fatto i  compiti  a
  casa.
   Poi  lei parlava di un altro argomento che condivido, il pagamento
  della TARI. Perché noi - come lei sa benissimo - non abbiamo,  come
  qualcuno ha detto, il Presidente della Regione ha detto che a  Gela
  si  può  costruire  un'altra vasca. Noi facciamo parte  della  Rete
  Natura 2000 e, come saprà, Gela è vincolata dai vincoli Sic  zps  e
  dal vincolo IBA che, per via precauzionale, è ancora più limitativo
  dei  vincoli che ho detto prima. Quindi, non è possibile per  delle
  normative sovraregionali andare a costruire un'altra vasca. Quindi,
  quello che è stato detto dal Presidente della Regione è fuori luogo
  completamente.
   Quindi,  secondo le previsioni che lei diceva, che  io  condivido,
  che non bisogna caricare i cittadini della TARI, noi ci troviamo ad
  avere  aumentato già con la gestione commissariale, prima di questa
  gestione  attualmente è stata aumentata del 40 per cento  la  TARI,
  nel momento in cui anche Gela - perché conferendo tutta la Sicilia,
  anche  la  discarica verrà, ad un certo punto, ad  essere  piena  -
  quindi  costringeremo i cittadini di Gela non solo a pagare già  il
  40  per  cento  in più rispetto a prima che stanno pagando,  ma  li
  costringeremo  a  pagare il fatto che bisogna  conferire  in  altre
  discariche. Quindi, questo oltre al danno la beffa
   Assessore,  io  le  chiedo di ripensare a  questa  programmazione,
  perché  i  cittadini di Gela temono che ci possa  essere  oltre  al
  danno  ambientale già costituito, un ulteriore danno. La  città  di
  Gela ha già pagato


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico all'Aula il congedo dell'onorevole Fava.
   Comunico, altresì, che l'onorevole Ternullo ha chiesto congedo per
  motivi di salute per un periodo di trenta giorni a far data dal  22
  giugno 2021.

   L'Assemblea ne prende atto.


      Riprende la discussione sulle comunicazioni del Governo sul
                    sistema di raccolta dei rifiuti

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Compagnone.  Ne  ha
  facoltà.

   COMPAGNONE.  Assessore, questa cosa delle 500 discariche  è  vera,
  però  non  è  nuova. Ogni Governo che si insedia  dice  che  le  ha
  trovate.  Dovremmo tutti imparare a fare l'analisi delle  cose.  Io
  sono abituato a essere un poco più scientifico nelle situazioni.
   Io  ero  sindaco dal 2003 al 2013, mi ricordo che  trovai  una  di
  queste discariche nel mio paese, una delle tante discariche, perché
  all'epoca  in  ogni paese c'era una discarica o,  addirittura,  più
  discariche  nello  stesso paese. Tant'è vero che sono  500,  quindi
  sono  più dei comuni stessi. Già allora la Regione siciliana  aveva
  posto  in  essere  un  bando  e  dei fondi  per  dismettere  queste
  discariche.
   Sono  passati,  quindi, circa vent'anni e, quindi,  sono  passati,
  praticamente,  quasi tutti gli ultimi governi e le discariche  sono
  ancora  lì. Se dobbiamo essere onesti, dobbiamo dire che gli uffici
  regionali  male  hanno  lavorato, gli  uffici  regionali  perché  i
  presidenti, la politica, cambiano, gli uffici regionali restano,  i
  funzionari  restano e resta l'impostazione delle cose.  Male  hanno
  lavorato,   tant'è  vero  che  le  discariche   sono   ancora   lì.
  Probabilmente,  ci sono anche i fondi che sono  lì  e  non  vengono
  spesi.   E,   quindi,   queste  discariche   stanno   lì.   Stiamo,
  probabilmente, aspettando che per decomposizione si risolve.
   Il  bilanciamento - ho preso degli appunti - pubblico-privato,  ha
  ragione  lei, abbiamo tanto insistito nella Commissione  perché  si
  arrivasse a questo. Non c'è dubbio esce fuori dagli studi, come  si
  è  visto, che c'era questa preponderanza delle imprese private  che
  gestivano le discariche e che, probabilmente, tutto questo alterava
  un  po'  il mercato, tra virgolette, dei rifiuti stessi. Lo abbiamo
  fatto in Commissione, lo ha recepito il Governo, mi fa piacere  che
  lei  lo  abbia  sottolineato perché è una cosa  importante  su  cui
  dobbiamo lavorare ma questo si fa con l'impiantistica.
   E  vado  al  problema dell'impiantistica. Come sa,  io  ho  sempre
  insistito su questo discorso degli impianti, perché è tutto  lì  il
  gioco:  più  noi  facciamo impianti che funzionano e  meno  abbiamo
  prodotto indifferenziato da smaltire. E' tutto lì il gioco.
     Io  sono assolutamente d'accordo e sottoscrivo tutto ciò che  ha
  detto  il  buon  Trizzino, eccetto su una cosa, sempre  per  quella
  onestà  che mi fa fare la storia delle cose, caro Giampiero  non  è
  vero  che  tutti  i  Presidenti  della  Regione  hanno  pensato  ai
  termovalorizzatori, non è così.  Ci fu un Presidente della Regione,
  si  chiama  Lombardo, che poi è stato inquisito forse  proprio  per
  questo, che fu contrario ai termovalorizzatori, anzi denunciò  alla
  Procura  di  Palermo  un'impostazione per  cui  si  volvevano  fare
  quattro termovalorizzatori in Sicilia, che erano sovradimensionati,
  chiaramente,  e quindi si immaginava una Sicilia che  diventava  un
  centro per bruciare i rifiuti, mettiamola così, e su una gara,  tra
  l'altro  sballata, e l'ha pagata anche probabilmente, pesantemente,
  questa  sua  scelta, quindi, facciamo la storia precisa  per   come
  stanno le cose.
   Quel  progetto di Lombardo, sottoscritto da una Commissione  seria
  dove  c'erano presenti delle teste pensanti, assolutamente  liberi,
  compresi   anche  chi  tutelava  l'ambiente,  eccetera,   eccetera,
  proposero  un  sistema  del trattamento rifiuti  che  non  era  più
  discarico   centrico  ma  che  tutto  si  basava   sulla   raccolta
  differenziata  sul  riciclo  e  sul  riuso  in  modo  assolutamente
  moderno. Questa è la storia.
     Quel Governo durò solo quattro anni, il Piano era stato fatto  e
  c'erano  proposte  anche  di  tutta  una  serie  di  impianti   già
  finanziati  per  fare  quello, per ridurre la  massa  dei  rifiuti.
  Glielo   dico  con  cognizione  di  causa  perché  ero  sindaco   a
  Grammichele  e  venne  finanziato nel mio territorio  un  ulteriore
  impianto  per il trattamento del compost, di compostaggio,  per  il
  trattamento dell'umido e, poi, non si sa com'è, successivamente  fu
  revocato il finanziamento stesso. Quindi, ci fu poi invece un altro
  Presidente, in un'altra storia, in un'altra epoca in cui  veramente
  non  si  parlò  più di impiantistica e si puntò tutto invece  sulle
  discariche. Questa è la storia. Allora, dobbiamo essere precisi.
   Bene, detto ciò, anche per questo mi ritrovo nell'impostazione per
  cui  facendo  un  ragionamento logico,  ed  è  il  motivo  per  cui
  sottoscrivo, in qualche modo, il suo intervento

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE. Onorevole Compagnone, il tempo è scaduto.

   COMPAGNONE. E' un intervento importante.

   PRESIDENTE. Ma cerchi di fare il più presto possibile.

   COMPAGNONE. E lo so, lo faccio, però credo che sia importante  che
  una volta per tutti ci capiamo.

   PRESIDENTE. Tutti sono importanti.

   COMPAGNONE.  Io  ritengo  che dobbiamo, anche  nella  Commissione,
  portare  questo  ragionamento degli inceneritori,  come  li  chiama
  Trizzino,  per un motivo molto semplice, ragiono così: diciamo  che
  sono  ignorante  ed io che sono ignorante voglio  essere  convinto,
  Assessore,  voglio  avere dimostrazione che  serve  l'inceneritore,
  uno,  due, ma me lo si deve dimostrare con un ragionamento  tecnico
  scientifico che mi dica, intanto quanti inceneritori ci vogliono in
  Sicilia;  qual  è  l'alternativa rispetto alla discarica;  cosa  mi
  produce  l'inceneritore,  facendo dei calcoli  precisi;  quanto  mi
  costa; in quanti anni lo realizzo; se ne vale la pena. Tutto questo
  ragionamento lo voglio dimostrato in termini scientifici, al di  là
  delle politiche e delle prese di posizione.
   Tutto ciò non è avvenuto, tant'è vero che noi, e ha ragione  anche
  lì   Trizzino,  che  nel  progetto  di  impiantistica  che  abbiamo
  approvato non c'erano, non figurava alcun - e io, per lealtà con il
  Governo,   lo  ho  approvato  -,  non  c'era  assolutamente   alcun
  termovalorizzatore  previsto, tra l'altro  abbiamo  assistito  alla
  querelle  di  un  Governo nazionale che una volta  diceva  sì,  poi
  un'altra   volta  diceva  no,  o  addirittura  che   il   Ministero
  contraddiceva quello che diceva l'Assessore e così via di  seguito.
  Vero è? Tutte cose vere, perfetto.
   Allora,  penso come tutti gli altri, loro saranno tutti preparati,
  ma  io  sono  ignorante,  io vorrei che mi si  dimostrasse,  mi  si
  spiegasse,  con  chiarezza,  facendo  anche  delle  audizioni,  con
  personale  preparato, che mi spiegasse esattamente perché  io  oggi
  Sicilia   debba   preferire   un   impianto,   due   impianti    di
  termovalorizzazione

   PRESIDENTE.  Onorevole Compagnone, se ha da dire altre  cose,  non
  ripetiamo le stesse

   COMPAGNONE.  io lo voglio spiegato, perché così com'è posto non  è
  convincente,   perché   una  filosofia   che   pone   la   raccolta
  differenziata, il riciclo e il riuso alla base di un  progetto,  in
  genere non prevede la termovalorizzazione. Ma ciò non la esclude.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Compagnone.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Mancuso ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


      Riprende la discussione sulle comunicazioni del Governo sul
                    sistema di raccolta dei rifiuti

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo.  Ne  ha
  facoltà.

   BARBAGALLO. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE. Scusi onorevole, l'onorevole Marano vuole intervenire?
  Non era iscritta.

          (Intervento fuori microfono dell'onorevole Marano)

   Non lo so, sono arrivato ora e ho trovato questi nomi. Va bene, la
  inserisco tranquillamente. Prego, onorevole Barbagallo.

   BARBAGALLO.  Presidente, ai sensi dell'articolo  103,  comma  2  i
  minuti  dovrebbero  10  per questo tipo di interventi,  quindi,  mi
  rimetto un po' alla sua clemenza, come ha già fatto per i colleghi.

   PRESIDENTE.  No, ma per me non ci sono dubbi. Il  problema  è  che
  quando mi dà rosso, mi obbliga

   BARBAGALLO. Ma sono 10, non 5, Presidente.

   PRESIDENTE. Sono 10 minuti, signor Segretario generale?

   BARBAGALLO. Articolo 103, comma 2 sono 10 sulle comunicazioni.

   PRESIDENTE. Teoricamente sarebbero 10, però siccome dopo  dobbiamo
  fare  l'edilizia,  i primi che sono intervenuti  hanno  capito  che
  dovevano farlo per 5.

   BARBAGALLO.   Allora,   Presidente,   ovviamente   ci   rivolgiamo
  all'Assessore pro tempore, all'assessore Baglieri, evidenziando che
  il  tema dei rifiuti in questa legislatura non ha avuto le risposte
  che il problema meritava.
   In  particolare, sul tema della governance, com'è noto,  la  Corte
  dei  conti e l'Anac chiedevano la riduzione del numero delle ATO  e
  il passaggio delle SRR da pubblico a privato. E' un articolo di una
  paginetta  che ancora, in quattro anni di legislatura,  il  governo
  Musumeci non è riuscito ad approvare.
   E dopo quattro anni siamo rimasti molto sorpresi
   Presidente Miccichè, c'è un fastidiosissimo ritorno.
   Dopo quattro anni di legislatura
   No, perché i colleghi parlano, per questo, Presidente.

   PRESIDENTE.  I colleghi che parlano cerco ogni tanto di  fermarli,
  ma  non  sempre  ci  riesco. E poi, comunque, quest'estate,  quando
  chiudiamo,  ci sarà il nuovo impianto, per cui speriamo  che  tutto
  funzioni meglio. Prego.

   BARBAGALLO.  Dopo quattro anni siamo rimasti sorpresi  dall'avviso
  che riguarda la previsione dei due inceneritori. Una previsione che
  oltre   a   rivelarsi,  assessore  Baglieri,  inopportuna,   perché
  francamente  arriva  fuori tempo massimo,  dopo  quattro  anni,  ci
  spinge   anche   a  fare  delle  considerazioni  in   ordine   alla
  legittimità,   perché  la  previsione  per  noi   è   assolutamente
  illegittima perché non prevista dal Piano rifiuti.
   A  pagina 54 del Piano regionale di gestione dei rifiuti,  che  il
  Partito Democratico ha contestato, si fa riferimento a un'ipotetica
  previsione nel Piano rifiuti speciale o nel Piano rifiuti stralcio,
  che non è mai stato adottato dall'Assessorato. E senza, quindi,  la
  previsione  del  Piano regionale per i rifiuti  occorre,  ai  sensi
  dell'articolo  9,  comma  1,  della legge  n.  9  il  parere  delle
  province, dei comuni, delle SRR e successivo decreto del Presidente
  della Regione.
   Per  quel che ci riguarda il bando sugli inceneritori, quindi, non
  è soltanto inopportuno, è anche illegittimo.
   Del  pari,  Assessore, ci ha sorpreso anche  la  deliberazione  di
  Giunta  n.  143  del  1   aprile 2021,  deliberazione  con  cui  il
  Commissario  ad acta ha individuato 7 nuovi impianti, anche  questi
  fuori  tempo  massimo, al quarto anno di legislatura; impianti  che
  non  hanno  alcuna  copertura  finanziaria  per  la  realizzazione,
  neanche della progettazione.
   Siamo rimasti basiti dalla nota n. 24 del 10 giugno 2021, con  cui
  viene   intimato  alle  Srr  di  provvedere  pure  alle   coperture
  finanziare  per  la progettazione degli impianti pubblici.  Quindi,
  dopo 7 anni la Regione si sveglia, prevede 7 impianti, non ci mette
  neanche  una  lira  per  la progettazione,  invitando  i  comuni  a
  provvedere  alla progettazione. Insomma, veramente  una  previsione
  fuori dal mondo.
   Del  pari, ci sarebbe da ridire sulle sette localizzazioni, alcune
  delle   quali  sono  assolutamente  incoerenti  con  gli  strumenti
  urbanistici  generali. Mi riferisco, in particolare,  a  quello  di
  Pantano  d'Arci,  per  cui abbiamo presentato, assessore  Baglieri,
  un'interrogazione,  la n. 2.100, che non ha  avuto  risposta  e  le
  consigliamo  di affrontare il tema urgentemente con  il  comune  di
  Catania  e  con  gli Uffici perché quell'impianto  lì  -  a  nostro
  giudizio - non ha per nulla la conformità urbanistica e le distanze
  rispetto  ad  alcune  attività che si trovano  nel  territorio  per
  essere realizzate.
   Sempre   sui  termovalorizzatori  e  sempre  sulle  questioni   di
  legittimità:  non  si  comprendono le ragioni  per  cui  sia  stato
  determinato il fabbisogno a due termovalorizzatori. Se è vero com'è
  vero  che  i  volumi  di differenziato progressivamente  si  stanno
  riducendo,  e  se è vero com'è vero che questa previsione  comporta
  un'evidente antieconomicità della gestione.
   È  stato ricordato più volte, in quest'Aula, che dopo quattro anni
  il  governo  Musumeci  pensa  di realizzare  due  inceneritori  che
  entreranno  a  regime fra cinque anni. Una previsione assolutamente
  illogica.
   Chiudo,   perché  è  stata  un'altra  parte  del   dibattito   non
  indifferente  sul costo della tariffa. Continuano ad esserci  gravi
  sperequazioni tra una parte e l'altra della Sicilia e una parte del
  costo  è  data  anche  dal sistema della raccolta  dei  rifiuti  e,
  siccome,  le  comunicazioni di oggi vengono ad incentrare  l'ordine
  del  giorno  proprio sul sistema della raccolta dei rifiuti,  credo
  che  il  porta a porta  per i numeri che sta assumendo, anche nella
  gestione, sia un sistema che andrebbe superato perché, certamente -
  e   mi  assumo  la  responsabilità  di  quello  che  dico  -,   sta
  contribuendo  ad  ingrassare le fila della criminalità  organizzata
  piuttosto che garantire il sistema di economicità della spesa.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Barbagallo.
   È iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli  colleghi   e
  cittadini, credo che da circa vent'anni, o giù di lì, sui rifiuti e
  sull'emergenza  rifiuti negli anni la politica e chi  ha  governato
  spesso abbia fatto filosofia a discapito dei cittadini.
   Perché  le  dico questo, Presidente? Perché spesso raccontiamo  ai
  cittadini  la storia che il rifiuto è risorsa. Bontà vuole  che  il
  rifiuto  debba essere trattato, prima non deve essere  prodotto,  e
  quindi  dobbiamo lavorare affinché questi rifiuti possano diminuire
  sempre   più  e,  quindi,  che  ci  sia  quel  ciclo  dell'economia
  circolare,  ma  quei rifiuti che vengono realizzati  devono  essere
  trattati  all'interno di quel comprensorio che realizza  i  rifiuti
  residuali.  Quindi, negli anni, si è sempre spinto  sulla  raccolta
  differenziata,  si  è  detto  ai cittadini   facciamo  la  raccolta
  differenziata   e   poi   realizziamo  l'impiantistica   per   ogni
  territorio ,  Presidente,  in modo tale da  gestire  al  meglio  il
  ciclo dei rifiuti .
   Negli anni, Presidente, c'è ancora in vigore la legge 9/2010,  che
  ha  realizzato  le  diciotto Srr, più gli  ARO,  insomma,  si  sono
  realizzati quegli ambiti per gestire i rifiuti.
   Il governo Musumeci da più di tre anni - perché oramai siamo a tre
  anni  e  mezzo  -  ha  sempre  fatto proclami  sulla  realizzazione
  dell'impiantistica  all'interno  della  Regione.   L'impiantistica,
  Presidente,  non  è  stata  realizzata  e  si  è  parlato  solo  ed
  esclusivamente di governance.
   Ma  come  si  fa a parlare di governance o di nuova governance  se
  ancora  abbiamo  gli Ato in liquidazione  Ci sono  ancora  Ato  che
  devono  essere liquidati, gli stessi Ato, Presidente, che  chiedono
  al   Governo  regionale  -  e  per  questo  voglio  una   risposta,
  cortesemente,  da  parte  dell'Assessore  -,  gli  stessi  Ato   in
  liquidazione  che  chiedono ampliamenti di impianti.  Ma  se  è  in
  liquidazione come faccio a chiedere l'ampliamento di un impianto?
   E  vedete, colleghi, la soluzione non può essere quella di portare
  i  rifiuti  su un unico territorio, prima era Lentini,  andavano  a
  scaricare   lì   nella  discarica  di  Lentini   duecento   comuni,
  Presidente, duecento comuni andavano a scaricare nella discarica di
  Lentini,  centinaia e centinaia di tonnellate al giorno di  rifiuti
  andavano in quel territorio.
   E  adesso  cosa si vuole fare? Quella discarica, non per decisione
  del  Governo  regionale  ma per altro tipo di  decisione,  è  stata
  bloccata, è stata fermata, adesso è in esaurimento.
   E  allora,  cosa  fa il Governo regionale che brancola  nel  buio?
  Anziché  avere  una soluzione che doveva essere già pensata  prima,
  cosa  fa? Prima fa un'evidenza pubblica nel mandare i rifiuti fuori
  dalla Sicilia ed adesso fa l'evidenza pubblica sugli inceneritori.
   Praticamente, Presidente, questo è fumo negli occhi nei  confronti
  dei  cittadini  siciliani  perché nel  frattempo  la  Tari  aumenta
  ovunque,  non c'è un territorio, compresi i territori che hanno  le
  discariche,  dove  la  Tari sia diminuita  nel  tempo.  Ovunque.  E
  continuiamo  a  dire  ai  cittadini che il rifiuto  è  risorsa.  Il
  rifiuto è business ma è business, Presidente, per pochi, privati  e
  pubblici  perché è business sia per i privati che per il  pubblico,
  Presidente.
   Ora, vede, torno nel caso particolare della discarica di Timpazzo.
  Lì,   Presidente,   si  è  raccontato  al  territorio   realizziamo
  l'impiantistica,  realizziamo la discarica di modo  tale  che  quel
  territorio,  e  va bene anche il discorso della solidarietà  quando
  sono  poche quantità, Presidente, a quel territorio si è raccontata
  la   storia  che  i  rifiuti  vanno  gestiti  all'interno  di  quel
  territorio.  Si  crea la discarica e oggi quella discarica  da  180
  tonnellate  al giorno si vuole fare un conferimento di circa  1.000
  tonnellate al giorno, significa che quella discarica anziché durare
  dieci  anni durerà un anno, un anno e mezzo, non di più. E  allora,
  questa non può essere una soluzione.
   E    poi   possiamo   fare   filosofia,   qui   possiamo   parlare
  dell'impiantistica, ma ci sarà un periodo transitorio,  Presidente,
  che  deve essere gestito perché o inceneritore o altri impianti  ma
  quando  verranno realizzati? Non riusciamo nemmeno a realizzare  un
  impianto di compostaggio, figurarsi altri tipi d'impianto.
   Questo  Governo  regionale in giro per la  Sicilia,  e  parlano  i
  numeri,  perché  i numeri parlano chiaro, ha realizzato  pochissimi
  impianti. Le SRR, Presidente, brancolano nel buio. Ci sono SRR  che
  ancora  adesso stanno cercando di fare un piano sull'impiantistica,
  quindi,  abbiamo un problema serio, abbiamo un'emergenza  enorme  e
  questa  emergenza,  colleghi,  non  può  essere  nascosta  con   la
  storiella  del  bando pubblico sugli inceneritori,  così  come  del
  bando  pubblico per quanto riguarda i rifiuti all'estero. Si devono
  prendere  delle responsabilità, si deve tracciare una  linea  e  si
  deve capire se questo Governo regionale è a favore dell'ambiente  o
  è  contro  l'ambiente; è a favore del business di pochi per  quanto
  riguarda la gestione dei rifiuti o è a favore dei cittadini. Perché
  io,  Presidente, la Tari non l'ho vista abbassare, non  l'ho  vista
  abbassare  e,  nel  frattempo che la Tari  aumenta,  abbiamo  degli
  impatti  ambientali vertiginosi e vi dirò di più,  Presidente,  qui
  non  vengono  nemmeno ottemperate le prescrizioni che vengono  date
  quando  si vanno a realizzare le discariche - e chiudo -  cioè  noi
  realizziamo  discariche, vengono date delle prescrizioni  e  quelle
  prescrizioni  non vengono nemmeno controllate, non vengono  nemmeno
  realizzate  e  si  pensa  ad  ampliare  ulteriormente   ancora   le
  discariche
   Cosa  ci ha insegnato Lentini? Cosa ci ha insegnato la vicenda  di
  Sicula Trasporti, Presidente? Cosa ci ha insegnato? Io credo  nulla
  perché anche le risposte di questo Governo regionale sono nulle  e,
  allora  colleghi,  è  inutile parlare  del  disegno  di  legge  sui
  rifiuti,  qua  si  deve  prendere la  legge  del  2010  e  si  deve
  modificare quello che durante questi anni, perché è da undici  anni
  che  dobbiamo applicare totalmente quella legge, quello che  non  è
  servito,  è inutile parlare di filosofia, veniamo qua e continuiamo
  a  parlare  della  governance. Ma della  governance  di  che  cosa?
  Attualmente la governance non funziona e sono passati undici  anni,
  Presidente.
   E  allora  colleghi,  siccome a pagare non possono  essere  alcuni
  territori,   ogni  territorio  in  Sicilia  deve   avere   la   sua
  impiantistica, ogni territorio in base alla quantità di  rifiuti  o
  di  raccolta differenziata che realizza deve poterli trattare  quei
  rifiuti  e  se  questo non accadrà, Presidente, queste  cose  vanno
  raccontate ai cittadini perché sono i cittadini che devono prendere
  consapevolezza  ed  è  il momento che questa  consapevolezza  venga
  presa,  Presidente, perché si devono battere sia  per  un  discorso
  ambientale, che per un discorso economico perché non è possibile

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola.

   DI PAOLA  e finisco, Presidente, e mi scusi ma sono dieci minuti e
  non cinque, così come ha detto il collega Barbagallo

   PRESIDENTE.  No,  no,  ne  abbiamo  dato  a  tutti  cinque,   sono
  abbastanza largo, però la partenza sarebbe cinque.

   DI  PAOLA.  Finisco,  finisco, dico  non  è  possibile,  onorevoli
  colleghi,  che  nel  frattempo qui continuiamo a  cincischiare.  Il
  Governo regionale non ha una soluzione chiara. Dall'altra parte  ci
  sono  cittadini  che  pagano continuamente la  tassa  sui  rifiuti,
  sindaci  che  non riescono più a riscuoterla la tassa sui  rifiuti,
  Srr,  signor Presidente, che brancolano nel buio e noi  ancora  qui
  stiamo a parlare di governance.
   Signor  Presidente,  la soluzione è realizzare  gli  impianti,  ma
  impianti  piccoli nei territori dove servono, in tutti i  territori
  della  Sicilia  e  non solo in alcuni perché a pagare  non  possono
  essere dei territori anziché altri. Grazie.

   PRESIDENTE. Chiarissimo, grazie.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Di Caro. Ne ha facoltà.

          (Intervento fuori microfono dell'onorevole Marano)

   Onorevole  Marano, lei è iscritta, cerco, almeno  lo  sto  facendo
  secondo  l'ordine che ho trovato scritto, siccome si  va  scrivendo
  man mano che uno chiede, più o meno, l'ordine è quello.
   Poi, invece, vi chiederò di fare intervenire l'onorevole Foti,  un
  po'  prima, perché devo assentarmi dieci minuti, per cui dopo  avrò
  bisogno che venga a presiedere.

   DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non avevo previsto
  di  intervenire  anche  perché i miei colleghi  hanno  fatto  degli
  interventi assolutissimamente condivisibili, sia dal punto di vista
  politico  che  tecnico, però, una cosa vorrei  dirla  anche  perché
  manca  un anno e mezzo alla fine della legislatura ed è ormai sotto
  gli  occhi di tutti il fatto che in questa legislatura non si possa
  assolutissimamente  parlare di metter  mano  agli  impianti  perché
  questo  Governo  non  lo farà, non si possa  parlare,  se  non  per
  prendere     in     giro     qualcuno,    di     termoutilizzatori,
  termovalorizzatori, termo quello che volete voi, ma qualcosa si può
  dire in tal senso.
   Il  presidente Musumeci, anche ieri, ha ripetuto che  praticamente
  raccoglierà  i frutti di quello che ha seminato. Ecco,  vedendo  le
  strade  invase dai rifiuti, qualcosa viene in mente di  quello  che
  potrebbe andare a raccogliere.
   Presidente,  per  cercare di risolvere un problema  che  è  tipico
  della  gestione dei rifiuti ho depositato, la scorsa settimana,  un
  ordine del giorno molto semplice.
   E'  sotto  gli  occhi  di tutti che i comuni non  riescono,  hanno
  difficoltà a riscuotere la Tari. Questo si ripercuote nei pagamenti
  delle  fatture delle aziende che gestiscono i rifiuti che,  a  loro
  volta,  creano  difficoltà agli operatori  ecologici  nel  ricevere
  puntualmente gli stipendi. Questi, giustamente, entrano in sciopero
  e le strade sistematicamente si riempiono di rifiuti.
   L'ordine  del  giorno che cosa vuole fare? Chiede  al  Governo  di
  andare in soccorso ai comuni, di andare in soccorso ai cittadini ed
  agli   operatori  ecologici,  creare  un  fondo  a   valere   sulla
  riscossione  della Tari, fondo al quale i comuni possono  attingere
  per  pagare  esclusivamente gli stipendi arretrati degli  operatori
  ecologici.  Ecco, questa mi sembra una delle poche cose che  questo
  Governo regionale possa essere nelle condizioni di fare. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Caro.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Foti.  Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo a nome del
  mio  Gruppo, quindi, se sforo di qualche minuto, la prego di  avere
  la bontà di sopportarmi.
   In   questi  giorni,  diciamo,  dopo  la  Conferenza  Stampa   del
  Presidente e poi, insomma, i vari comunicati, l'unica cosa che mi è
  venuta in mente è quella di pensare un po' a quella moda comune nel
  mondo dello spettacolo, dei social dove c'è una ricerca, una voglia
  come  quando si passeggia per le spiagge e si cerca una  conchiglia
  preziosa,  anche nel linguaggio, c'è una ricerca di un lessico  che
  stupisca,  che faccia l'impronta e che rimanga nel segno,  un  po',
  diciamo, un'eredità di quel bambino che scrisse all'Accademia della
  Crusca, inventando quella parola  petaloso .
   E, allora, bene, nel novero delle  stupidère , così si chiamano  -
  la Treccani dà un'ampia disamina su questo argomento - è fiorita la
  parola  termoutilizzatore , che mi fa veramente sorridere. A questo
  derubrico  quest'iniziativa  governativa  che,  probabilmente,  nel
  palcoscenico della politica ha voluto stupire con qualcosa di nuovo
  perché, andando alla sostanza, cari colleghi, quello che comanda  è
  il  pacchetto dell'economia circolare recepito dal nostro  Paese  e
  sul quale ci dobbiamo muovere.
   E  su  quel  parametro  e  quegli studi, quell'osservazione  della
  realtà  -  e  non  voglio fare la panoramica degli  ultimi  quattro
  governi  regionali, parlando di nomi -, voglio dire che  quando  si
  iniziò  a parlare di inceneritori la Sicilia produceva 3 milioni  e
  300  mila  tonnellate,  oggi  ne  produce  2  milioni  e  300  mila
  tonnellate,  parliamo chiaramente di rifiuti urbani e, quindi,  già
  da  sé  si  è  ridotta di 1 milione di rifiuti la produzione  degli
  stessi.  Di  questi molti vengono differenziati  rispetto  ad  anni
  precedenti e di questi l'Europa ci dice che, nell'arco dei prossimi
  cinque,  dieci anni, oltre la raccolta differenziata dovremo  avere
  un riutilizzo che non è la stessa cosa.
   Vorrei,  però,  che  questa conversazione perché  ho  sentito  dei
  deputati  che  chi  la  sindrome  del  nimby,  chi  tra  una  crisi
  esistenziale e mancanza assoluta di onestà intellettuale ha parlato
  prima di me, vorrei dire che per fare gli impianti e utilizzare  le
  somme  della Comunità europea ci vogliono i piani e per  finalmente
  un piano carente, discusso, battibeccato c'è e prima non c'era, non
  c'era  col  Governo prima e neanche col Governo dopo  e  questo  lo
  dobbiamo dire.
   Ora,   forse,  le  somme  si  potranno  utilizzare,  si   potranno
  utilizzare quando faremo le modifiche a quella legge che non  è  il
  testo  290  del  Governo, è 290, 49, 76, 179, 267. Tutti  i  Gruppi
  parlamentari avete avuto il prurito di presentare una  riforma  dei
  rifiuti,  serviva  o  non  serviva. Se serve,  quest'Aula  la  deve
  approvare,  non si deve nascondere dietro un vergognoso,  criminale
  voto segreto. Bisogna parlare perché questo è un Parlamento.
   Dopodiché,  caro  Presidente,  in Conferenza  dei  Capigruppo,  ho
  affermato   che   ci  sono  due  vicende  che  vanno  assolutamente
  sistemate:  la  natura giuridica delle Srr, sono in liquidazione  e
  non  possono  spendere; non potevano spendere né  quando  c'era  il
  governo Crocetta, né con questo.
   Togliamoci   questo  problema,  parliamo  d'altro,   parliamo   di
  occupazione e lavoro.
     I  sindaci non riescono a riscuotere. Unicredit ci dice  che  si
  staccano bollette per 1 miliardo.
   Bene, ne vengono incassate soltanto il 50 per cento e queste somme
  sono  necessarissime  perché con il 35 per  cento  ci  paghiamo  le
  discariche - pubbliche o private che siano, vanno pagate -, col  40
  per  cento  ci paghiamo il personale - che mi pare stia a  cuore  a
  tutti  -  e  col  25  per  cento ci si ripaga l'ammortamento  degli
  investimenti sui macchinari. Questa è la sostanza.
   E  la sostanza è anche che la BEI - voglia o non voglia il Governo
  -  dice che finanzia solo impiantistica che non interferisce e  non
  compromette l'attuazione dell'economia circolare.
   Quindi,  probabilmente,  la  boutade dei  termoutilizzatori  -  mi
  auguro  portata in Commissione, dove si possa vedere  concretamente
  agli  obiettivi  quante tonnellate serviranno da  incenerire  nella
  chiusura  della  filiera  -, probabilmente,  ridurrà  ad  un  terzo
  l'annunciato fabbisogno di 700, 800 mila tonnellate perché è chiaro
  che,  è  vero  che  c'è  una  riduzione della  quantità  -  da  una
  tonnellata si riduce di parecchio, si arriva a 300 kg.,  si  riduce
  il  volume  -;  è  vero che gli inceneritori sono  meno  pericolosi
  rispetto  a  quelli di quindici anni fa, dove si inquinava  davvero
  tanto,  ma  non bisogna vincolare questa quantità al pagamento  del
  vuoto per pieno.
   Assessore, non siamo disposti a vincolarci in un project financing
  a   trent'anni,   dove  dovremo  giustamente  garantire   a   degli
  imprenditori,  eventualmente, di avere  una  remunerazione,  quando
  arriveremo agli obiettivi, obiettivi che si raggiungeranno da  soli
  nel  tempo  con  l'impegno di tutti e responsabilità  da  parte  di
  tutti.
   Io,  signor Presidente, vorrei ricordare a chi è - un attimo e poi
  concludo,  sono  l'unica  ad intervenire  per  il  mio  Gruppo,  lo
  annuncio,  quindi  desidero qualche minuto  in  più  come  è  stato
  concesso agli altri colleghi - nella panoramica delle speculazioni,
  ce   ne   sono  alcuni  veramente  insopportabili.  Ho   preso   le
  osservazioni  del Ministero dell'Ambiente e a pag. 17  Osservazione
  2.2   - quella che ha fatto venire parecchi mal di pancia, compreso
  me  -  noi leggiamo che in applicazione dello sblocca Italia,  art.
  25,  legge  criminale dello Stato non ancora modificata neppure  da
  tutti i Governi che li hanno succeduti, era prevista settecentomila
  tonnellate  di roba da incenerire, cari colleghi della  Commissione
  ambiente, e tale identica prescrizione è arrivata alle osservazioni
  del tanto vituperato e per fortuna approvato Piano dei rifiuti.
   Questi inceneritori li volevano e li vogliono da Roma, qui ci si è
  opposti, non li si è messi nel Piano dei rifiuti.
   Nell'ultima legge che aveva portato il suo collega Pierobon,  cara
  Assessore,  c'è  un  articolo, esattamente il n. 3   Pianificazione
  regionale ,  l'Assessore ci aveva lasciato in eredità una  lettera,
  la  lettera  g),   che  esclude i trattamenti termici  dei  rifiuti
  solidi urbani tesi alla sola produzione di energia e limita ad ogni
  caso gli stessi obiettivi di cui la normativa europea; bene, questa
  lettera  che in pratica dice che non si può incenerire  oltre  quel
  minimo  indispensabile  prodotto che rimane  residuo  da  tutta  la
  riduzione, da tutto il riuso, da tutto il riciclo e che  sia  volto
  alla  produzione di energia - perché l'energia ce la produciamo  da
  altre  fonti  rinnovabili - è stato abrogato  da  vili  emendamenti
  soppressivi dell'opposizione.
   Mi auguro di ritrovare queste scritture di nuovo nel testo, perché
  non si può mentire ai cittadini dicendo che incenerire fa schifo, e
  poi  mandare le lettere con il proprio Ministro per l'ambiente dove
  si  dice  che  necessariamente bisogna  incenerire  o  abrogare  le
  lettere che vietano indirettamente l'incenerimento di massa, perché
  poi forse un pochino ci vorrà, non lo so, cercheremo di evitarlo il
  più  possibile  con  emendamenti  che  sopprimano  il  divieto   di
  incenerimento.
   Signor   Presidente,  noi  da  questo  Parlamento   non   possiamo
  permettere che vengano dette in maniera impunita delle gravi  bugie
  e menzogne, e che rimangono ai verbali.
   Io ho presentato due ordini del giorno in cui chiedo all'Assessore
  - mi auguro che lei poi concederà di poterli votare - in cui chiedo
  di   ripristinare  la  Commissione  di  indagine,  che  l'Assessore
  Pierobon  aveva  in  qualche  modo  insediato,  per  verificare  le
  procedure autorizzative.
     Mi  auguro  che  a breve possiamo avere queste cose,  e  poi  un
  impegno  a rivedere la pianificazione degli impianti, dando massima
  priorità  a  tutta la filiera del riciclo che produce  ricchezza  e
  lavoro diffuso.

   PRESIDENTE.  Onorevole Foti, due precisazioni  prima  di  dare  la
  parola all'onorevole Marano, il voto segreto può essere giusto, può
  essere sbagliato, ma vergognoso non è, perché siccome fa parte  del
  nostro Regolamento

   FOTI. Anche io sono libera di dirlo.

   PRESIDENTE. Io credo che all'interno del nostro Regolamento non ci
  sia  nulla  di  vergognoso, poi può essere, ripeto, accettato,  non
  accettato, può essere giusto o sbagliato, ma ritengo, e lo  ritengo
  fortemente,  che  di vergognoso non c'è niente,  perché  altrimenti
  sarei  il  primo  a  non  venire  qui  a  presiedere  se  ritenessi
  vergognoso quello che facciamo.

   FOTI.   Le   lacrime  di  coccodrillo  a  posteriori  forse   sono
  vergognose.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, quando parla il Presidente lei ascolti
  tranquillamente, dopodiché do la parola all'onorevole Marano e  poi
  agli onorevoli Cafeo e Calderone.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   MARANO.  Signor  Presidente,  Governo,  colleghi,  Assessora.   Io
  intervengo  non soltanto, chiaramente, su quanto ha dichiarato,  ma
  sul tema in generale, sulle dichiarazioni di Musumeci in questi tre
  anni  e  mezzo di legislatura, su quello che s'è fatto  e  non  s'è
  fatto,  sull'incoerenza rispetto allo stesso  programma  elettorale
  del Presidente Musumeci.
   Bisognerebbe accettare che dopo tre anni e mezzo nulla e cambiato,
  e  siamo  sempre fermi sullo stesso punto, fondamentalmente  perché
  continuano  ad  esserci il sistema che c'era già  all'inizio  della
  legislatura e nulla cambia.
   Io  mi interrogo sul senso delle cose, no? Cioè valutando tutta la
  questione sui rifiuti, e pensando allo Stato, alla nostra  Nazione,
  all'educazione  nelle scuole e alle azioni del  Governo  regionale,
  penso  che c'è veramente qualcosa che non funziona, no? Perché  nel
  Piano nazionale di resilienza, di ripresa e di resilienza, si parla
  di  green,  si parla di sostenibilità ambientale, si parla  di  una
  direzione  che  va  verso  il futuro e  che  vuole  attuare  queste
  politiche. Nelle scuole insegniamo ai nostri bambini a riciclare, a
  considerare i rifiuti una risorsa piuttosto che rifiuti da  buttare
  nei  cassonetti  della  spazzatura, in Regione  cosa  facciamo?  Li
  bruciamo  e  decidiamo  di fare, decide, no decidiamo,  si  decide,
  decide questo Governo di costruire due inceneritori, uno in Sicilia
  orientale  e uno in Sicilia occidentale, quindi anziché parlare  di
  risorse e di riutilizzo li bruciamo.
   Capisce bene che in questo contesto c'è qualcosa che non funziona,
  cioè  non  è  la  direzione giusta, probabilmente  è  anacronistico
  parlare di inceneritori. Ormai lo sanno anche i muri di questa Sala
  d'Ercole  che io vengo da un territorio devastato, da una discarica
  che  è lì ferma che giace, è diciamo il pezzo forte di quella città
  praticamente  che  è  Misterbianco.  La  discarica  chiaramente  si
  riempirà,  perché  a quanto pare si deve riempire  fino  alla  fine
  perché  la  discarica è lì, nessuno l'ha voluta mai chiudere,  e  i
  cittadini  pagano da vent'anni, da oltre vent'anni, un disastro  di
  gestione  dei  rifiuti  che  ha origini veramente  da  tempi  molto
  lontani.  Quindi un susseguirsi di Governi che non hanno  avuto  il
  coraggio di fare delle azioni forti, e nemmeno questo Governo ha il
  coraggio  di  fare  delle  azioni importanti,  perché  bisognerebbe
  semplicemente avere un po' di umiltà e riconoscerlo. Riconoscerlo e
  dire,  non  siamo  capaci di gestire i rifiuti in  Sicilia,  perché
  siamo  seppelliti ed oggi, quando poi si legge, in queste settimane
  si  leggono  notizie sulla costruzione degli inceneritori,  capisce
  bene  che dici, ma di cosa abbiamo parlato in questi anni, cosa  ci
  siamo detti? Sempre le stesse cose.
   Vorrei ricordare pure, Assessore, che il Presidente Musumeci,  fra
  le  altre  cose, nel suo programma elettorale l'aveva anche  detto,
  aveva scritto che le scelte operate sino ad oggi, quando scrisse il
  programma,  nella  Regione siciliana, hanno  dimostrato  di  essere
  portatrici solamente di problemi sulla salute pubblica,  oltre  che
  sull'ambiente e sull'economia, pubblica e privata.
   Se  si vuole essere efficienti e competitivi occorre invertire  la
  tendenza e trarre il massimo profitto da rifiuti, trasformandoli in
  risorsa,  non  scriveva   bruciandoli', scriveva   trasformandoli',
  reimmettendo  nel  ciclo  produttivo  ogni  elemento  recuperabile,
  piuttosto  che  semplicemente  collocarlo  in  discarica  come   un
  rifiuto. Queste erano diciamo le belle idee e le belle proposte e i
  bei  obiettivi del Presidente Musumeci, ma ogni anno  noi  d'estate
  sentiamo  sempre  la  stessa storia, i rifiuti li  spostiamo  nelle
  discariche  che  ancora  non si riempiono, ma  che  ancora  possono
  contenere rifiuti come per esempio Misterbianco, come per esempio a
  Gela,  ogni  anno  sentiamo che dobbiamo pagare  soldi  e  fior  di
  quattrini  per spedire rifiuti all'estero, ogni anno  è  sempre  la
  stessa storia. Capisce bene che chiaramente, cioè, ma fino a quando
  ci  possiamo  prendere in giro? Ma veramente,  dobbiamo  continuare
  fino alla fine della legislatura così? Bene, ma i siciliani davvero
  sono stanchi.
   Io  parlo  di Misterbianco chiaramente in quest'ottica, in  questo
  contesto,   non   per   campanilismo,  perché   chiaramente   porto
  un'esperienza,  un'esperienza  che  rappresenta  quella  che  è  la
  cattiva  gestione dei rifiuti qui in Sicilia, e quindi è sempre  un
  esempio  da  portare qui in quest'Aula. Ma davvero è insostenibile,
  io ho fatto di tutto, ho fatto decine, decine di atti, di incontri,
  non so davvero più cosa fare, ma i risultati non si vedono e niente
  cambia.
   So  che è complesso, ma non è possibile, o spostiamo Misterbianco,
  e  lo  spostiamo,  la  città a mare oppure  non  lo  so,  stanziate
  qualcosa  di  soldi,  il  Presidente  Musumeci  stanzi  qualcosa  e
  fondiamo  un  nuovo paese, perché se questa discarica  non  si  può
  togliere   da   questo  paese,  dobbiamo  cercare   una   soluzione
  alternativa.

   PRESIDENTE. Si era iscritto a parlare l'onorevole Calderone, se  è
  presente  in  Aula, allora prego l'onorevole Cafeo il successivo  e
  poi l'onorevole Lo Curto.
   Se   l'onorevole  Cafeo  rinuncia  all'intervento   allora   prego
  onorevole  Cafeo, no no l'onorevole Calderone non è  presente,  non
  c'è  più,  quindi lo possiamo proprio cancellare,  allora  si  sono
  iscritti  a  parlare  gli onorevoli Cafeo, Lo Curto,  Cracolici   e
  Assenza.

   CAFEO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, io devo  dire  che
  intanto una prima osservazione va rivolta no all'Assessore che si è
  insediata  da  poco,  ma al Governo Musumeci, e  al  Presidente  in
  particolar modo che ne è stato anche il Commissario.
   Io  ritengo che abbiamo sprecato tre anni e mezzo, perché comunque
  dopo  tre  anni  e mezzo non si può scaricare la responsabilità  ai
  Governi  precedenti,  Governi che sicuramente  io  non  ho  nessuna
  intenzione di difendere. Però non c'è dubbio che su questa  vicenda
  emerge   un  atteggiamento  al  quanto  schizofrenico  del  Governo
  regionale.
   Io  personalmente ho salutato con piacere il cambio  di  posizione
  sui  termoutilizzatori che manifesta anche questa una  connotazione
  di  questo  Governo, e cioè di essere un Governo populista,  perché
  non  c'è  dubbio  che  se  io  per  giustificare  una  scelta  devo
  modificare il termine con cui lo chiamo, questo in qualche  modo  a
  mio  avviso  manifesta e mette in evidenza il  problema  principale
  della  società  di oggi, in cui per fare passare le  cose  dobbiamo
  cambiare il nome, quando poi la sostanza non cambia.
   Ritengo  che  ci siano delle grosse responsabilità,  anche  legate
  alle  scelte  fatte  in  merito  agli  impianti,  in  merito,  caro
  Assessore  Cordaro, anche ai limiti della commissione  VIA-VAS,  in
  cui ci sono un sacco di progetti fermi, e anche al fatto appunto di
  aver  fatto  la scelta di criminalizzare. Dalle mie  parti  c'è  un
  proverbio  siciliano che non sbaglia mai, che dice:  il lupo  della
  mala  coscienza  come opera pensa , a  mio avviso questo  proverbio
  rispecchia  il fatto di criminalizzare il rapporto fra  pubblico  e
  privato,  perché  noi  non abbiamo fatto altro  che  non  avere  il
  coraggio di sedersi attorno a un tavolo, stabilire delle regole, il
  privato fa il suo, e il pubblico fa il suo, abbiamo fatto la scelta
  di  scaricare sui sindaci ogni responsabilità, e sulle SRR,  ma  io
  ritengo  che oggi lasciando stare il disegno di legge sui  rifiuti,
  lasciando  stare le polemiche e il confronto sul termovalorizzatore
  si,  termovalorizzatore no, rimane un dato che entro il 30  giugno,
  intanto  partiamo  da  un  dato complessivo  che  già  noi  abbiamo
  scaricato  sui  sindaci e sui Comuni tutte le  carenze  di  risorse
  diminuendo le risorse da dare ai Comuni.
   Ma  oggi noi stiamo costringendo a prescindere dalla provincia  di
  appartenenza,  questo  problema  riguarda  Siracusa,  riguarda   la
  provincia  del  mio  collega  Laccoto di  Messina,  come  penso  un
  pochettino tutti. Oggi, per dare un dato, per fare un esempio di un
  comune  di 23 mila abitanti, di poco più di ventimila abitanti,  si
  ritrova a dover scaricare sui cittadini un milione l'anno in più di
  costi.  A  non sapere, questi costi in più, io penso che  valga  in
  linea  di  massima per tutti i comuni, ma parliamo sia di  compost,
  quindi  sia  della  parte  umida, che dei rifiuti  indifferenziati,
  quando  di fatto, il costo della parte relativa all'umido passa  da
  93 euro a 230 euro, o quando il costo dell'indifferenziata passa da
  130  euro  a  257  euro,  e un comune si trova  obbligato  a  dover
  aumentare e raddoppiare più del 50 per cento il costo delle  tasse.
  Questa è una cosa che significa, è un atteggiamento che si perpetua
  da  parte del Governo regionale di dire, alzo le mani e scarico  la
  responsabilità tutta sui sindaci.
   Io  ritengo che, con questo tipo di azione, ci paga la politica in
  generale, e scarichiamo sui sindaci che hanno difficoltà quotidiane
  il fatto di dover aumentare sui cittadini una tassa di cui già oggi
  è  difficile,  comunque,  farsi  pagare,  significa  accelerare  un
  processo di mandare in default tutti i comuni.
   Rispetto  al  discorso dell'economia circolare, io  non  penso  di
  essere  in  controtendenza quando dico che si possono utilizzare  i
  cosiddetti  termovalorizzatori.  Personalmente,  io  spero  che  in
  provincia   di   Siracusa  ci  sia  qualcuno  che   risponda   alla
  manifestazione  di interesse, già sappiamo che ci sono  dei  gruppi
  industriali che hanno dei progetti che, in effetti, fanno  economia
  circolare  perché,  comunque, producono  energia,  e  lo  fanno  in
  maniera  pulita  e  senza nessuna emissione in aria.  Per  cui,  io
  ritengo  che  la cosa principale che la politica in generale  -  in
  questo   caso   non  faccio  una  distinzione  fra  opposizione   e
  maggioranza - forse è il caso che la finisca con il populismo e che
  affronti i temi in maniera concreta.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Lo  Curto.  Ne  ha
  facoltà.

   LO   CURTO.   Signor   Presidente,  sin  dall'inizio   di   questa
  legislatura la Commissione Ambiente è stata investita del  problema
  della legge, di una riforma dei rifiuti. E questo, anche in ragione
  del   fatto   di  tutte  le  segnalazioni  che  abbiamo   ricevuto,
  dall'anticorruzione,  dalla  magistratura  contabile,  siamo  stati
  sollecitati a promuovere un percorso virtuoso che, certamente,  non
  era  garantito  dalla  situazione che ancora  si  trascina.  E  che
  qualcuno,  in  maniera  assolutamente  incredibile,  incoerente   e
  incomprensibile, vorrebbe che si mantenesse.
   Mi  pare  di  avere  assistito in questi  anni,  e  oggi  in  modo
  assolutamente  inequivocabile, ad una sorta di sceneggiata,  ad  un
  teatrino nel quale ciascuno ha recitato la propria parte, qualunque
  essa sia, e anche in maniera del tutto incoerente con gli atti  che
  sono stati posti in essere.
   Non  è  un  caso che lei li abbia ricordati, onorevole Presidente,
  nel  suo intervento che io ho molto apprezzato. E non ho apprezzato
  il  suo  intervento solo in quanto, come partito  dell'UDC  abbiamo
  avuto  l'onore  di  governare insieme al  Presidente  Musumeci,  ed
  intestarci  una  battaglia prima, sicuramente  con  un  tecnico  di
  assoluta  e  chiara  fama  nel merito dei rifiuti,  quale  è  stato
  Alberto  Pierobon, e poi anche con la competenza che ha  dimostrato
  di possedere la nuova assessora, la professoressa Baglieri, che non
  si  è  risparmiata  certamente nel tentativo  di  fare  comprendere
  l'importanza, anche delle scelte che sono state poste in essere,  e
  di quelle che saranno poste in essere.
   Qui,  dobbiamo smetterla col teatro delle ipocrisie, dobbiamo dire
  cosa  vogliamo fare, se vogliamo fare la legge, se non la  vogliamo
  fare  la legge. È vero che lei ha utilizzato un termine molto forte
  dicendo che è criminale il voto segreto, non lo è perché è previsto
  dal  Regolamento. Ma lo diventa, criminale, nella misura in cui  si
  utilizza  il  voto  segreto per affossare, ed è questo  quello  che
  hanno  fatto  le opposizioni, una legge, una riforma che  andava  a
  migliorare   certamente  le  cose  di  cui  si  lamentano,   ossia,
  soprattutto,  l'interesse dei siciliani, l'interesse dell'ambiente,
  l'interesse sull'economia circolare, l'interesse perché il  rifiuto
  diventi risorsa.
   Allora?  Dobbiamo  uscircene  da  questa,  lo  dico  veramente  ai
  colleghi. Dobbiamo uscircene da questa ipocrisia. Diteci  che  cosa
  vogliamo  fare,  abbiamo  fatto 44 sedute in  Commissione  ambiente
  durante  le  quali  abbiamo  audito il  mondo,  ascoltato  sindaci,
  ascoltato  tutti  gli attori e tutti i protagonisti,  diciamo,  del
  ciclo dei rifiuti.
   Il  Governo Musumeci ha voluto sin dall'inizio indicare una svolta
  che guarda caso rispetto anche alle questioni che sono state poste,
  chi  c'era  poteva  risolvere in maniera diversa  quando  aveva  il
  potere di governare questa Terra, e però non l'ha fatto.
     Allora,  sono io che chiedo quali ombre che noi abbiamo  tentato
  di dissipare? Quali nubi scure che si addensavano nel poco virtuoso
  rapporto tra pubblico e privato su cui pure la Magistratura  ancora
  sta  indagando,  perché  ha  messo sotto accusa  anche  funzionari,
  perché  abbiamo voluto, perché si è intravisto all'interno  di  ciò
  che   è,   che   sono  i  gangli  amministrativi   della   pubblica
  amministrazione  elementi di criticità che permettevano  ovviamente
  di  favorire  scelte,  non  limpide, e favorire  anche  gruppi  che
  certamente non rispondano all'imprenditoria sana.
   E  allora,  questo  Parlamento si decida  da  quale  parte  stare,
  questo Parlamento faccia le proprie scelte, le faccia alla luce del
  sole.
   Io  voterò  nel momento in cui ci sarà, perché le riforme  non  si
  affossano prima di essere discusse, dibattute, questa è l'Aula  del
  Parlamento,  si parla qui, non solo per accusare, ma si  parla  per
  discutere,  per  confrontare, per dibattere,  per  migliorare,  per
  emendare,  anche una legge, come siamo soliti fare, ma naturalmente
  averla affossata questa legge e impedire che oggi torni in Aula con
  mille  cavilli,  con mille scuse, non rende onore  a  nessuno,  non
  rende onore a nessuno
   Sono   io  che  mi  chiedo  quali  siano  gli  interessi,  signora
  Presidente, che qualcuno vuole continuare a tutelare, che non  sono
  certo  gli  interessi dei siciliani, gli interessi delle  famiglie,
  gli interessi della sana economia e della sana impresa.
   Ricordiamo  a  tutti  che  c'è  un sistema  montante,  un  sistema
  montante  che ha governato parallelamente, il settore dei  rifiuti,
  il  settore dell'energia e il Governo della Regione. Di questo  noi
  vogliamo  essere  certamente  lontani da  questo  sistema  vogliamo
  essere  lontani,  e per questo che si è impegnato Pierobon,  è  per
  questo  che  l'UDC ha chiesto a Pierobon, un veneto, un veneto  che
  non aveva certamente interessi di nessuna natura perché venisse  in
  Sicilia  a  governare  questo sistema, che  era  un  sistema  molto
  ombroso,  molto  poco limpido. Noi aspettiamo che  la  magistratura
  faccia  il  suo corso, ma vogliamo che prima della magistratura  il
  Parlamento e il Governo si intestino una battaglia che sia anche di
  moralizzazione, perché di questo si parla attraverso  la  battaglia
  dei rifiuti, e non mi scandalizzo assolutamente se si vogliono fare
  gli  inceneritori che altrove ci sono e che non arrecano  danno  né
  alla  natura,  né  all'ambiente, e meno che  mai  alle  tasche  dei
  siciliani.
   Quindi  signora Presidente, Assessora, io la ringrazio per la  sua
  pacatezza,  e  poi le dico anche un'altra cosa,  come  donna  e  da
  donna,   non  mi  è  piaciuto  il  tono  paternalistico,  onorevole
  Cracolici  adesso lo dico, così lei mi potrà battere le  mani,  con
  cui l'onorevole Dipasquale ha esordito  ..

   PRESIDENTE. Onorevole Curto, la invito a concludere.

   LO  CURTO.  Si,  concludo  Presidente, ha esordito  nei  confronti
  della  nostra  Assessora, con tono paternalistico di un  linguaggio
  sessista  che certamente non potrebbe essere usato, se non  con  le
  donne,  che  le fa tenerezza. Onorevole Dipasquale, quanto  il  suo
  linguaggio sia maschilista, lo si nota dal fatto che non

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lo  Curto, la  prego  di  rivolgersi  alla
  Presidenza  e  di  non accendere dei corpo a corpo.  Tutti  abbiamo
  tenerezza  reciproca, anche nei riguardi dell'onorevole Dipasquale,
  quindi le cose sono a posto.
   Si  era  iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha  facoltà.
  Onorevole Cracolici, si avvicini allo scranno.
   La  tenerezza  è reciproca fra i due, onorevole Cracolici.  Basta,
  onorevole Dipasquale, non se la prenda, la prego.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, io non voglio alimentare  ulteriori
  polemiche, perché devo dire che sinceramente ero molto, come  dire,
  distratto da una discussione che, venendo praticamente per la prima
  volta  il neo assessore a riferire in Aula sullo stato, perché  era
  questo  il senso del confronto che era stato chiesto col Governo
  insomma, per dirla in parole povere: che cosa stiamo facendo, quali
  sono le iniziative, i provvedimenti?
   E  per  la  verità l'unico provvedimento che è stato annunciato  è
  questo dei due termoutilizzatori, che, lo voglio dire per sgombrare
  il campo da una discussione che rischia di essere tutta avvitata su
  contrari e favorevoli, ma senza guardare il merito delle questioni,
  io innanzitutto vedo un limite e un gigantesco ritorno al passato.
   Vorrei  ricordare  che  quando vent'anni fa  furono  ipotizzati  i
  famosi quattro termovalorizzatori in Sicilia, anche allora si  dava
  ai  privati  la  scelta  e  l'indicazione dei  luoghi  dove  potere
  allocare   i  termovalorizzatori.  Tutta  quella  storia  produsse,
  diciamo,  una  gigantesca non solo montagna di  polemiche,  ma  una
  gigantesca condizione di illegittimità che portò a dichiarare nullo
  quel provvedimento e non ad annullare il provvedimento.
   E allora un ritorno al passato che, come spesso accade, si ammanta
  di  parole  nuove, di espressioni più o meno che richiamano  a  una
  presunta  modernità, ma la sostanza è che il passato si  mangia  il
  futuro.
   E  però  vedremo.  Vogliamo  capire. Vogliamo  vedere.  Perché  di
  rifiuti in questi anni si è vissuto troppo di annunci.
   Allora  io  ero  molto, come dire, consapevole che  l'assessore  è
  arrivato  da  poco,  quindi  nessuno può chiedere  miracoli.  Però,
  certamente,  mi  ha  colpito un modo con cui  si  è  approcciata  a
  quest'Aula,  che  proprio la sua giovinezza, in  quanto  esperienza
  assessoriale,  a  mio  avviso  l'avrebbe  potuta  portare   a   una
  condizione  di  maggiore  scioltezza, e  di  non  dover  rispondere
  esclusivamente della gestione del passato, sia quella immediata - e
  lo  dico  alla collega Lo Curto, che ha rivendicato che  era  stata
  portata  una  persona  per bene   ho avuto modo  di  conoscerlo  in
  questi  anni.  Certamente  una persona  per  bene.  Veneto,  quindi
  lontano  dagli  interessi della Sicilia. Capace. Ma tanto  è  stato
  capace  che lo avete tolto. Quindi io vorrei ricordare che  non  lo
  abbiamo tolto col voto segreto, lo avete tolto con un provvedimento
  di maggioranza. Avete tolto un assessore per metterne un altro.
   Legittimo  nelle  dinamiche  della  politica,  però,  come   dire,
  rivendicare  chissà  quale  mal  torto  che  avrebbe  fatto  questo
  Parlamento  a questo assessore, mi sembra ingeneroso,  quanto  meno
  nei  confronti  del Parlamento. Ecco, rivolga le sue critiche  alla
  maggioranza   di  cui  fa  parte,  e  non  si  rivolga   all'intero
  Parlamento.
   Però,  nel merito, voglio, anche qui, non essere lungo. Assessore,
  noi  oggi ci saremmo aspettati di sapere da lei quali provvedimenti
  sono stati messi in cantiere, in campo, immediati, pubblicati o  da
  pubblicare in Gazzetta Ufficiale, per dotare la Sicilia di un piano
  di  infrastrutturazione sulle diverse tipologie  di  impianti  che,
  all'interno della cosiddetta  economia circolare', che  il  sistema
  dei rifiuti costituisce certamente uno dei capisaldi del modello  a
  cui  tutti  ormai ci rifacciamo, anche in un alfabeto  moderno  del
  linguaggio  della  politica,  ormai  tutti  noi  usiamo    economia
  circolare  la  resilienza , parole che dieci anni fa non erano  nel
  lessico dell'alfabeto della politica.
   Ma   all'interno   di   questo  modello  di  economia   circolare,
  l'amministrazione  regionale,  da  quando  è  arrivata  lei,  quali
  provvedimenti ha messo in cantiere perché ci siano gli impianti che
  consentano  di  gestire  lo  smaltimento  dei  rifiuti?  Lo  diceva
  l'onorevole Trizzino e ha ragione: non solo, ancora una  volta,  si
  parte dalla coda per non affrontare il problema in testa, cioè  noi
  stiamo affrontando il tema dei rifiuti pensando sostanzialmente che
  l'unico  modo  per risolvere e gestire i rifiuti in  Sicilia  sono:
  l'umido  ai privati e la frazione residua ai privati  Questo  è  il
  modello che ci state proponendo.
   Non   ci   sono   impianti  per  l'umido  pubblici,  che   possano
  effettivamente creare quel sistema concorrenziale tale - lo  diceva
  il  collega di Italia Viva - da determinare una condizione  assurda
  per cui oggi una tonnellata di umido conferito in un impianto costa
  oltre  250 euro - aggiungo - con una serie di faccendieri  -  e  mi
  assumo  la responsabilità di quello che dico in Aula - che operano,
  nei  confronti dei comuni, stabilendo chi può conferire  in  alcuni
  impianti  l'umido  e  chi  non può. Con  faccendieri  che  comprano
  l'accesso  a  questi  impianti per poi rivenderli  ai  comuni.  C'è
  un'attività  di  intermediazione, questa sì  criminale,  Presidente
  Foti.   Questa  sì  criminale.  Intermediari  di  professione   che
  gestiscono il conferimento negli impianti stabilendo il valore  del
  conferimento e l'effettiva disponibilità a poter accedere in alcuni
  impianti. Questo perché? Perché il sistema pubblico ha rinunciato a
  svolgere  la funzione che era dovuta, invece ci avete propinato  da
  tre anni e mezzo un testo di riforma - perché qua si fanno parole -
  ,  bastava modificare e aggiornare la legge 9, nono come ha chiesto
  l'opposizione,  di  cui lei faceva pure parte, onorevole  Foti,  il
  voto  segreto  si ricordi che lo chiedeva anche lei,  ma  lo  hanno
  chiesto le S.r.l., lei ha parlato, Assessore, che ha incontrato  le
  S.r.l.,  ha incontrato tutti: mi vuol far sapere qual è il giudizio
  degli  operatori,  quelli che sono in campo, su questa  ipotesi  di
  riforma di cui parlate ma che non producete in Aula?
   Vorrei  ricordare  - e chiudo - che non Cracolici,  Lupo  o  altri
  colleghi della minoranza, ma il Presidente dell'Assemblea -  che  è
  alle  sue spalle - ha testimoniato, nonché annunciato in Aula,  che
  il testo della cosiddetta riforma aveva una serie di contraddizioni
  e  opposizioni da parte, non dei malevoli esponenti politici, ma da
  gran  parte  dei sindaci siciliani e dalla gran parte delle  S.r.l.
  che  sono  - fino a prova contrarie - società pubbliche. E  allora,
  mettetevi d'accordo, fate le cose serie, anche lei, Assessore,  che
  è da poco qui, ma non ci venga a raccontare le storielle che da tre
  anni  e  mezzo Musumeci propina ai siciliani: che tutto quello  che
  lui non sa fare è colpa di chi c'era prima.
   La  colpa  di chi c'era prima l'abbiamo pagata, abbiamo  perso  le
  elezioni,  ora ci si siete voi. Dovete dimostrare di essere  capaci
  di  governare,  altrimenti, inevitabilmente, quando ci  saranno  le
  elezioni - speriamo prima possibile - anche voi andrete a  casa,  e
  qualcuno  dopo  di voi dirà  quelli che c'erano prima .  Quando  si
  governa si devono risolvere i problemi, non raccontare storielle.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE.  Prima  c'è  l'onorevole Assenza,  poi  Pasqua  e  poi
  chiudiamo le iscrizioni a parlare, perché se no non finiamo più.

   ASSENZA.  Grazie  Presidente. Che i problemi  nella  gestione  dei
  rifiuti non mancano. e non manchino neppure oggi. è cosa abbastanza
  chiara  ed  evidente. però non si può pretendere che non si  faccia
  riferimento  al dato di partenza, potrà dispiacere  o  meno  ma  un
  raffronto va fatto.
   E allora vogliamo parlare dei numeri della differenziata? Dal 22%,
  ultimo  anno del Governo Crocetta al 44%, se non ricordo male,  dei
  dati  attuali, e se non vi fosse la vera e propria palla  al  piede
  delle  tre  città  metropolitane che hanno percentuali,  purtroppo,
  minime,  di  raccolta differenziata, il numero sarebbe  sicuramente
  molto  più elevato, e che quindi vi sono comuni che hanno  ricevuto
  la   premialità  grazie  alle  norme  approvate  anche  da   questa
  Assemblea,  comuni che hanno raggiunto e superato,  e  parliamo  di
  centotrentadue  comuni  che  hanno  superato  in  Sicilia  il   65%
  d'ipotesi  della  raccolta differenziata,  molti  altri  che  hanno
  superato  il  50%,  e solo un numero minimale che purtroppo  ancora
  arranca,  ma  il dato è appesantito, ripeto, dai dati  delle  città
  metropolitane.
   Tutto  questo per voi non significa niente, l'aumento a  dismisura
  che  vi  è  stato  in  questi tre anni e mezzo  scarsi  di  governo
  Musumeci della raccolta differenziata, che è stata raddoppiata, per
  voi  è un risultato normale, scontato, nessun merito, questa  è  la
  deriva  normale, il fato che lo vuole, invece tutti  sì, il  merito
  è

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, la prego.

   ASSENZA.   quando le cose vanno bene il merito è dei comuni, se va
  male il demerito è della Regione, onorevole Lupo proprio da lei che
  è  una persona assolutamente responsabile e moderata l'obiezione di
  questo tipo non me l'aspettavo.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, la prego.

   ASSENZA.  E' chiaro che i comuni sono incentivati da un input  del
  Governo,  dell'amministrazione regionale  che  li  spinge  in  tale
  senso, comprese le premialità concesse per l'aumento della raccolta
  differenziata.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, la prego. Onorevole Assenza, lei  vada
  avanti,  non risponda all'onorevole Lupo, perché se no non  finiamo
  più.

   ASSENZA.  In  questi  tre anni la quantità di rifiuti  portata  in
  discarica  è diminuita del 30%, parliamo di un milione  e  duecento
  mila tonnellate in meno di avvio alla discarica, questi secondo voi
  non sono dati? Va bene, continuiamo a giocare con l'esistente.
   Riguardo  all'impiantistica che si è voluto  qualcuno ha ricordato
  quel  sistema che non voglio neanche menzionare, ma che  era  tanto
  caro  a  molti  ancora  qui  presenti.  Gli  impianti  pubblici  di
  smaltimento sono sicuramente aumentati rispetto a tre anni e  mezzo
  fa,  non  è  vero? Non è una realtà che sono stati aperti  i  nuovi
  impianti  di Gela ed Enna? Non è vero che il volume disponibile  in
  impianti di smaltimento pubblico è aumentato del 37%? Anche  questi
  sono dati inventati?
   Non  è vero che gli impianti di smaltimento dai tre esistenti sono
  passati   dai tre pubblici esistenti oggi sono passati a  ben  sei?
  Non  è  vero  che il volume residuo, il volume che viene  conferito
  negli  impianti pubblici è del 47%, mentre tre anni e mezzo fa  era
  solo  del 10%? E questi sono favori ai privati? Ma i titolari della
  discarica privata un po' di serenità, almeno nei giudizi,  dovremmo
  cercare di conservarla. Potremmo continuare.
   Gli  impianti di trattamento, di quanto sono aumentati  in  questi
  anni. E, poi, alla fine, cari colleghi, però, la differenziata  può
  spingersi  fino ad un certo punto, ed una percentuale  residua  c'è
  sempre.  E, allora, che cosa facciamo? Ce la mettiamo nelle tasche?
  No. Si deve creare un sistema di smaltimento finale. Si è scelta la
  via  dei  termoutilizzatori,  termovalorizzatori,  come  li  volete
  chiamare  voi,  non capisco, perché possono essere  nel  centro  di
  Amsterdam,  o di Berlino, o in tante altre città del  mondo,  o  in
  Italia, dove anche sono arrivati, in alcune nazioni estere, anche a
  creare  dei  piccoli  termovalorizzatori  che  danno  l'energia  ai
  singoli condomini, in Sicilia ancora siamo fermi all'anacronismo di
  considerare  questi  sistemi inquinanti, quando  gli  impianti  più
  moderni hanno emissioni pari a zero.
   E,   allora,  riconosciamo  che,  pur  fra  mille  difficoltà,  la
  situazione è enormemente cambiata e non ci si fa. Poi, che  vi  sia
  l'inciviltà di chi inzozza le nostre strade, purtroppo, questo è un
  dato  di  fatto, ma anche su questo si sta cercando di intervenire,
  finanziando  i vari interventi che le varie province, per  esempio,
  la  provincia di Ragusa, proprio in questi giorni sta  mettendo  in
  atto  una  grande  opera di pulizia delle strade extra-urbane,  per
  ridare dignità al nostro paesaggio.
   Quindi,  assessore, io nel complimentarmi con lei  che  in  questi
  pochissimi  mesi già, come vedo, è entrata in pieno nella  materia,
  la  esorto  a  continuare  insieme a tutto il  Governo  nell'azione
  intrapresa lodevolmente in questi anni di avviare anche in  Sicilia
  la gestione dei rifiuti verso la normalità.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha facoltà.

   PASQUA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  grazie,  questa
  discussione  di  oggi  ha un po' del surreale,  non  me  ne  voglia
  assessore,  perché  tutto quanto si sta incentrando  molto,  troppo
  forse,  sui  termovalorizzatori, anzi rexius,  inceneritori  perché
  questo sono. Sono inceneritori, bruciare la spazzatura.
   Bene,  si  fa  tanto  parlare, di parlare di questi  inceneritori,
  termovalorizzatori, eccetera eccetera, però si dice una parte della
  verità,  ed  i  siciliani che ci ascoltano, ed  ascoltano  ciò  che
  diciamo   noi,   ciò  che  fate  voi  del  Governo,  sono   attenti
  osservatori, e sanno e capiscono che sta succedendo qualcosa.
   Vengo  contattato spessissimo da persone che mi dicono   e  fateli
  questi  inceneritori,  tanto  così bruciamo  la  spazzatura .  Poi,
  magari,  li  fai ragionare queste persone e gliele spieghi  quattro
  cose,  e  gli dici a loro  Caro mio, guardati, hai il cellulare  in
  tasca,  hai uno strumento potentissimo. Prendi quel cellulare,  vai
  su  Google, che sei collegato ad internet e vai a cercare cosa  sta
  succedendo nella realtà di tutti questi fantasmagorici e bellissimi
  termoutilizzatori meravigliosi, quello dove ci si  scia  di  sopra,
  che sono bellissimi, tutti applauditi e meravigliosi .
   Ebbene,  la  realtà è diversa da quella che disegnate.  Assessore,
  noi  abbiamo  avuto modo di confrontarci proprio  su  questo  tema,
  allorquando  in  Commissione Ambiente parlammo della  discarica  di
  Lentini,  se lo può ricordare. E le dissi quella che è  la  realtà,
  quella che è la realtà che i nostri cari colleghi potrebbero  anche
  fare  immediatamente, prendete il telefonino, google earth, cercate
  le  ultime  notizie,  non  quelle  del  2018  dell'inceneritore  di
  Copenaghen,  quello  famoso su cui si scia. Dovete  leggere  quelle
  recenti,  e leggerete benissimo che quell'inceneritore i  cittadini
  di Copenaghen lo vogliono chiudere. E, lo sapete perché? Perché non
  è  economicamente  conveniente, non è  economicamente  conveniente.
  Quell'impianto  per  funzionare ha  la  necessità  di  acquisire  e
  raccogliersi tutta la spazzatura di mezza Europa del Nord.
   Vedete,  ho fatto un'altra operazione. Sono andato sul  Web,  sito
  dell'assessorato all'ambiente e sono andato a leggermi i  trenta  e
  passa documenti della richiesta di autorizzazione della valutazione
  ambientale per l'inceneritore che vogliono costruire, che  è  stato
  proposto  per  la  costruzione accanto all'Ikea a Catania,  fra  la
  fonderia e l'Ikea.
   Me  li  sono andati a guardare tutti i documenti, me li sono letti
  tutti.  Questa  è  un'altra operazione che io ho  voluto  fare  per
  cercare di dare ai Siciliani ulteriori informazioni ed ho letto  lì
  che,  nella  migliore  delle  ipotesi, questo  inceneritore,  fosse
  autorizzato domani, la costruzione e l'avviamento potrebbe avvenire
  fra tre anni, tre anni.
   Cioè  la  legislatura già è finita, tre anni.  Però,  il  problema
  della  spazzatura  enorme ce l'abbiamo adesso.  E'  adesso  che  va
  affrontato  e  ve  l'hanno  detto  già  i  miei  colleghi,   andava
  progettato  già  tre  anni fa: i piccoli impiantini,  le  strutture
  comprensoriali  che  potessero assorbire la  spazzatura  di  alcuni
  comuni, evitando di ricorrere sempre alle mega discariche.
   Onorevole Assenza, senza polemiche le voglio dire una cosa: questo
  Governo ha aumentato la capacità di ricezione delle discariche. Lei
  ha  detto   non favorendo i privati . Mi dispiace contraddirla.  E'
  stata  autorizzata da questo Governo l'ampliamento della  discarica
  di  Grotte San Giorgio a Lentini per un ulteriore milione di  metri
  cubi.  Quella  già  enorme discarica che io  avevo  paragonato,  in
  quest'Aula  da  questo microfono, al già enorme centro  storico  di
  Palermo per estensione.
   Quindi,  vedete, questo Governo comunque ha favorito la  discarica
  Grotte San Giorgio che è dei privati, comunque ha fatto questo.
   E  allora, la strada che voi state disegnando a me sembra non  più
  come una soluzione del problema della spazzatura.
   Siamo  arrivati  in  Sicilia  al 40 per  cento.  Dovevamo  essere,
  secondo  l'Unione europea, nel 2012 già al 65 per cento  ed  ancora
  arranchiamo  e guadagnano lo 0,1 per cento all'anno.  Troppo  poco.
  Qui  andava  fatta  un'azione concreta  da  un  Governo  che  si  è
  presentato  come  risolutore  dei  problemi  della  spazzatura   in
  Sicilia.
   Ci  aspettavamo che mettesse il gatto già sin da subito, il  primo
  giorno dell'insediamento, delle soluzioni importanti. E questo  non
  c'è stato. Abbiamo avuto ampliamenti e niente altro.
   Bene,  questo  degli  inceneritori  non  è  altro  -  mi  dispiace
  doverglielo  dire così - che un'arma di distrazione di massa.  Fumo
  gettato negli occhi dei Siciliani.

   PRESIDENTE.  Assessore, vorrei soltanto aggiungere  una  cosa.  Il
  dibattito di oggi è stato un dibattito interessante ma su una parte
  dei problemi dell'assessorato ai rifiuti.
   Io  intanto - nel farle i miei auguri per un compito difficile che
  le  è  stato  assegnato ma che, sono certo, lei saprà  svolgere  al
  meglio  - vorrei che un giorno potessimo fare anche una discussione
  o,  comunque,  incontrarci e parlare per  vedere  come  può  essere
  risolto  il  problema dei debiti degli ATO che sono in liquidazione
  perché  c'è  tutta  una  serie di aziende che  sono  venute  qui  a
  chiedere come poter risolvere il problema.
   Io  non  posso  che girarlo al Governo ma mettendomi totalmente  a
  disposizione per dare una mano, laddove posso farlo perché ci  sono
  aziende  che avanzano decine e decine di milioni di euro  senza  le
  quali rischiano di fallire.
   Quindi,  trovare un sistema almeno per aiutarli nel bilancio,  che
  si possano mettere in qualche maniera a credito, trovare un sistema
  per dargli una mano.
   So  quanto  è  disponibile questo Assessore e, quindi,  le  faccio
  questa richiesta e domani già ci sentiremo per capire cosa possiamo
  fare.

   BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Signor  Presidente, onorevoli deputati, che dire, ho ascoltato  con
  estremo  interesse tutte le varie osservazioni che sono  venute  e,
  quindi,  con  estrema  tenerezza  rispondo  pure  io  alle   vostre
  osservazioni.
   Non darò risposte filosofiche, anche perché sarei un po' - chi  mi
  conosce bene sa che sono popperiana, non sono gadameriana.
   Quindi, parlando ai cittadini e parlando in maniera popperiana, in
  maniera  per  corroborazione e confutazione, cercherò di  confutare
  e/o corroborare sulla base di dati.
   Perché io questo faccio, parlo di dati. Non ho alcun interesse  né
  a  fare  la paladina di chicchessia, né a criticare - figuratevi  -
  chi  non  c'è, non è nel mio stile, ma i dati sono che ancora  oggi
  soffriamo, per esempio, per la differenziata.
   E' un dato che ci sono ben 164 comuni che hanno migliorato il loro
  target del 65 per cento, ci sono alcuni Comuni che hanno escogitato
  dei  comportamenti poco opportuni nei confronti  di  altri  sindaci
  limitrofi, è un altro dato, quindi capite benissimo che, se ho dato
  questa  impressione di gettare o di richiamare chi non c'è,  non  è
  nel  mio  stile, non era questo l'interno e comunque ognuno,  visto
  che avete scomodato i filosofi, legge quello che vuole leggere.
   Parlo  a  voi  e  parlo ai cittadini. E' chiaro che  in  tre  mesi
  aspettate provvedimenti che ora dirò, alcuni non li ho enucleati, e
  quindi vi ringrazio se mi avete sollecitato di essere più puntuale,
  però è anche vero che non sarei onesta intellettualmente a dire che
  io in tre mesi vi do la soluzione di problematiche ataviche.
   In  tre mesi ho cercato, se proprio devo essere chiara, di evitare
  di  aumentare  i  costi  di trasporto e quindi  la  fuoruscita  dei
  rifiuti, perché ritengo che ci siano le opportunità soprattutto  da
  siti  che  sono  pubblici e che quindi sono stati finanziati  dalla
  Regione  siciliana e quindi hanno il dovere di rispondere  a  delle
  calamità e a delle emergenze della Regione siciliana.
   Poi  si  può  discutere  sul quanto, sul lasso  ma  al  momento  è
  arrivata  la risposta solidale anche di quei comuni che sono  stati
  rappresentati da alcuni deputati qui presenti. Quindi è chiaro  che
  in  tre  mesi  non si può scongiurare il problema  e  la  soluzione
  definitiva del problema dei rifiuti ma è anche vero che  in  questi
  tre  mesi  174 sindaci hanno trovato in qualche modo la possibilità
  di  non  fare accordi quadro per non andare all'estero,  perché  di
  questo si trattava.
   Senza  pregiudizi  ho scoperto che, per esempio,  il  Lazio  e  la
  Campania  sono le due Regioni che mandano - nonostante ci  siano  i
  termovalorizzatori nel caso di Acerra - i rifiuti oltre regione.
   Noi  per motivi, ovviamente capirete bene, siamo isolani e  quindi
  questo  significa costi di trasporti, quindi ho evitato  e  abbiamo
  evitato  tutti quanti con il Dipartimento e con il Direttore  Foti,
  che  ringrazio,  di  evitare e con le SRR  tutti  ci  siamo  seduti
  intorno al tavolo per cercare di capire come risolvere.
   Cosa  è  emerso? E' emerso anche che nonostante qualche  soluzione
  sia  stata  trovata, ovviamente è una soluzione nel breve  periodo,
  perché  nel  lungo periodo serve altro e questo è  chiaro  a  tutti
  quanti,  è  emerso  anche  che non solo è necessario  aumentare  la
  differenziata  ma  serve  ad  aumentare  anche  la  qualità   della
  differenziata.
   Molti  sindaci  si  sono ritrovati con i camion che  non  venivano
  accettati  quindi questo è un altro problema ed è un problema  che,
  chiaramente,  sì compete anche all'Assessorato - che  mi  onoro  di
  presiedere - perché bisogna instillare, migliorare la cultura della
  differenziata. Quindi in prima battuta in questi primi tre mesi  ho
  cercato di evitare di aumentare ancora i costi, e soprattutto anche
  cercare  di trovare delle soluzioni a media e a lungo periodo;  nel
  medio periodo, è chiaro che bisogna finanziare per esempio i centri
  i CCR, centri di raccolta.
   Questo   è   fondamentale,  perché  il  rifiuto  non  è   soltanto
  differenziata e indifferenziato, c'è tutto, come avete  detto  voi,
  c'è  la  gestione  di  tutta la filiera  del  rifiuto,  quindi  nel
  termovalorizzatore,    a    scanso    di    equivoci,     ci     va
  l'indifferenziabile,  non  l'indifferenziato,  l'indifferenziabile,
  quindi tutto quello, nelle gerarchie dei rifiuti, tutto quello  che
  non può essere suscettibile di differenziata.
   I  dati  li  sapete  benissimo, siete voi più  di  me  esperti  di
  economia circolare, 65-10-25 che non sono misure 65-10-25, sono gli
  obiettivi  che  avremo nel 2035. Riciclare 65 per  cento  significa
  differenziare almeno il 72-73 per cento, noi siamo ancora la 42 per
  cento.
   Se  facciamo una proiezione, questo significa, non so se riusciamo
  a  farlo  entro i dieci anni tutto questo, quindi questo  significa
  che  dobbiamo spingere e migliorare sempre più sulla differenziata.
  Questo  è  una  delle missioni, ma anche vero che  abbiamo  l'altro
  obiettivo  limite, il 10 per cento in discarica, quindi capite  che
  tutto  questo il termovalorizzatore è un modo, è una delle  opzioni
  per  chiudere  il ciclo integrato del rifiuto, dico  integrato  per
  dire che occorre prevenire giustamente la riduzione.
   Quindi,  fare  prevenzione,  riciclare,  recuperare,  ancora   non
  abbiamo   messo   in  atto  attività  di,  come   è   stato   detto
  precedentemente da chi mi ha preceduto sul recupero  perché  ancora
  abbiamo,  ancora ragioniamo in termini lineari non  circolari,  per
  fare  la  circolarizzazione, per circolare bisogna anche  capire  e
  investire.  Quindi c'è tanto da fare, secondo me  basarsi  soltanto
  sull'impiantistica  in questo senso forse è un po'riduttivo,  ecco,
  questo almeno è il mio punto di vista.
   Quindi allora, per rispondere sull'impiantistica, intanto non è un
  bando,  qualcuno ha parlato di bando, no, l'articolo 183 del Codice
  degli   appalti,   e   questo  un  avviso   esplorativo.   L'avviso
  esplorativo,  il  project  financing,  per  raccogliere   proposte,
  tecnologicamente  non  sono un tecnologo, quindi  è  opportuno  poi
  anche valutare le tecnologie, se ci sono tecnologie alternative,  e
  capire  chiaramente  quello meno a impatto ovviamente,  quello  che
  recupera  più  energia. Quindi non siamo ancora nella  fase  di  un
  bando, è una delle opzioni dell'impiantistica, e qualcuno ha  detto
   ma  forse  non  era previsto'. Beh, vi ricordo  che  già  ci  sono
  quattro  SRR  che stanno discutendo di un accordo di sovrambito,  e
  questo è importante, non è la Regione, voi che ci siete, che  avete
  più  esperienza di me, eh, sapete che la legge 9 è anche richiamata
  in  uno  degli articoli, la possibilità che le SRR facciano accordi
  di  sovrambito.  Quindi,  sono le SRR che stanno  cercando,  perché
  giustamente,  come  è  stato  detto,  il  termovalorizzatore  è  un
  investimento  non irrilevante, ha bisogno di un punto di  pareggio,
  il  punto di pareggio per sostenersi da un punto di vista economico
  occorre  350-400 mila tonnellate. Questo è quello  che  ci  dicono,
  attenzione,  quindi non sono grandissimi, ma nemmeno  piccolissimi,
  chiaro?  Quindi  bisogna  mantenere questi 350-400  tonnellate  che
  saranno, le SRR che faranno un accordo perché bisogna, chiaramente,
  garantire un flusso di rifiuti altrimenti non potrà operare, né  la
  Regione è proprietaria dei flussi dei rifiuti.
   Quindi, vorrei richiamare la vostra attenzione sul fatto che non è
  la  soluzione,  è  una delle soluzioni per chiudere  il  ciclo  dei
  rifiuti,  è  una  risposta attuale a questa  emergenza?  No   Sarei
  ipocrita   a  dire che questa è la soluzione per quello che  stiamo
  vivendo,  anche  perché il 10 giugno Il sole 24 ore  sui   rifiuti:
   Flop  degli  impianti, in 9 anni realizzato il 20 per cento  delle
  opere  finanziate , quindi, Il sole 24 ore, facendo  un'indagine  -
  tra l'altro prendendo spunto da una relazione della Corte dei Conti
  -   scrive  che  gli impianti a livello nazionale, gli investimenti
  negli impianti sono stati fallimentari in termini di tempistica  e,
  quindi,  mi sembra paradossale che da quest'Aula in soli 3 anni,  e
  benché meno in 3 mesi io possa risolvere il problema.
   Quindi,  l'Avviso cos'è? E' una risposta seria, responsabile,  nei
  confronti  dei cittadini siciliani che questi sì sono  stanchi  dei
  rifiuti, per cercare di dire che, nonostante vada oltre, il Governo
  Musumeci, però, questa è la strada seria per cercare di evitare una
  opzione, per evitare che i rifiuti siano ancora lì, e non possiamo,
  come  dire,  raggiungere  l'obiettivo del  pacchetto  dell'economia
  circolare,  il  10 per cento delle discariche e, quindi,  questo  a
  riprova  del  fatto  che  non intendiamo, almeno  io  non  intendo,
  mettere,  però, se si avvia questa è la strada, tra l'altro  è  una
  strada  che  è in discussione a livello ministeriale,  il  Ministro
  Cingolani sta immaginando un piano nazionale perché il problema che
  abbiamo  noi  ce  l'hanno anche altre Regioni, non  siamo  soli  in
  questa riflessione.
   Quindi,  termovalorizzatore,  ma  anche  soprattutto  prevenzione,
  rifiuti,  differenziazione,  centri di  raccolta,  compostaggio  di
  comunità per le isole, tutta una serie di iniziative che in  realtà
  non  trovate pubblicate ma sono state finanziate, alcune sono state
  anche completate immagino l'impianto di Vittoria già collaudato  ma
  che non è ancora stato avviato.
   Quindi,  dire che questo Governo non si sia speso per la dotazione
  impiantistica mi sembra veramente ingeneroso.
   Passo alle altre osservazioni: sulle tariffe io vi ringrazio, sono
  emerse  tante  considerazioni, è vero, la TARI è  aumentata,  pochi
  Comuni  fanno la TARIP, bisogna andare verso la TARIP e incentivare
  i  cittadini ad attuare dei comportamenti virtuosi, ma  va  altresì
  detto  che alcune S.R.R. virtuose non è che fanno business, per  me
  il  business, posto che non ho nessun pregiudizio nei confronti del
  business, è utile se ha un impatto socialmente valido, cosa intendo
  dire?  Intendo dire che le S.R.R. virtuose hanno dei canoni ridotti
  nei confronti dei Comuni soci. Ora non sta a me andare a indagare i
  Comuni  soci, ma io so che alcune S.R.R. virtuose di cui si parlava
  prima  hanno  una  tariffa dimezzata rispetto  agli  altri  Comuni,
  quindi  questa  solidarietà, la tanto paventata solidarietà  è  una
  solidarietà economica, non soltanto moralmente accettabile, quindi,
  mi  auguro  che  i cittadini di alcune comunità, di alcuni  comuni,
  possano  beneficiare, lo troverei insolito e, forse,  bizzarro  non
  tradurre  la riduzione dei canoni dei rifiuti, nella TARI.  Quindi,
  invito  tutti  voi  a  immaginare, a verificare  se  effettivamente
  questa riduzione del canone dei comuni, poi, si riverbera, perché i
  cittadini  devono sapere che se ospitano una discarica,  ecco  loro
  dovrebbero pagare meno. Tutto qui.
   Le  bonifiche. Io ho fatto un accenno alle discariche, chiaramente
  sono  511, 150 milioni sono stati  per finanziare la bonifica delle
  discariche  è  stato  già  svolto  uno  studio,  che  metteremo   a
  disposizione  in breve, da parte di NGV e la Sapienza  di  Roma,  a
  fine settembre ci sarà piano stralcio delle bonifiche.
   C'è anche un bando, attualmente, mi pare che sia scaduto in questi
  giorni, per la bonifica.
   Quindi, qualcosa anche lì, il tema era presente e si è affrontato.
   Sono   d'accordo,   assolutamente  con  chi,  effettivamente,   ha
  evidenziato  questa discrasia tra liquidazione e  investimento.  Da
  una  parte ci sono le ATO in liquidazione che poi, guarda  un  po',
  presentano   progetti   di  investimento.   Questo,   assolutamente
  d'accordo,  se  si vuole immaginare una riforma  è  chiaro  che  la
  riforma  deve,  quantomeno,  sanare il passato.  Sarà  mio  compito
  approfondire e fare una ricognizione. Il fatto che poi  si  veda  -
  come  è  stato  detto  - che la Sicilia è piena  di  immondizia  e,
  quindi, da questi scranni si erge questo urlo - io non sto ridendo,
  assolutamente,  né  tanto meno sto rispondendo -  sto  cercando  di
  rispondere   in   maniera  corretta  senza   esternare,   onorevole
  Dipasquale

   PRESIDENTE.  Assessore, non si rivolga all'onorevole Dipasquale  e
  l'onorevole Dipasquale non si deve rivolgere a lei. Lei continui il
  suo intervento.

   BAGLIERI,  assessore  per  l'energia  e  i  servizi  di   pubblica
  utilità.  Dico  che  tutte queste manifestazioni,  giustamente,  di
  lamentele,  di  accusa, evidenziano il fatto che questa  situazione
  non è accettabile. Bene. Assolutamente sì.
   Quindi,  io  che  cosa mi attendo per coerenza? Che  voi  vogliate
  cambiare,  effettivamente lo status quo,  si  può  discutere,  come
  stiamo facendo, si può ascoltare, si possono valutare proposte,  in
  maniera fattiva e pragmatica.
   Non  c'è  tanto tempo da attendere se si vuole provare a  cambiare
  le  cose,  bisogna  soltanto volerlo. E, quindi, mi  attendo  nella
  discussione  del  prossimo  disegno di legge  che  ci  siano  delle
  proposte  fattive  e  che,  responsabilmente,  ognuno  si   assuma,
  chiaramente, la propria posizione.
   Con  questo  mi rimetto al dialogo, sono assessore  da  tre  mesi,
  sono   una  neofita  com'è  giustamente,  e  quindi  per   me   c'è
  l'entusiasmo forse dei neofiti, non la consapevolezza  del  neofita
  che  c'è  in  me e siccome i sogni aiutano a plasmare la direzione,
  per quanto mi riguarda io continuo ad insistere su questo. Grazie.

   PRESIDENTE.  Assessore, la ringrazio, vorrei capire,  credo  tutta
  l'Aula,  perché  dopo questo dibattito che si  è  reso  necessario,
  anche  fondamentalmente  perché da qualche  anno  abbiamo  giacente
  questa  riforma sui rifiuti che è stata trasmessa e che  così  come
  diceva poco fa l'onorevole Cracolici ha creato qualche dubbio a  un
  po'  di  gente,    persino a me che non mi dovrei  immischiare,  ma
  ricevuta la visita e le note di tanti sindaci mi avevano chiesto di
  intervenire  perché loro la consideravano una riforma comunque  non
  positiva ma comunque evitabile, l'importante era che si creasse  il
  dibattito per gestire la situazione in quel momento.
   Adesso  il  suo  intervento mi ha fatto capire che c'è  una  certa
  disponibilità nel vedere, nel verificare, lei ha parlato spesso  di
  impiantistica  e  che secondo tanti sarebbe la soluzione  migliore,
  quindi  questa riforma, mi verrebbe da dire, che ne facciamo?  Cioè
  in  questo momento è in Commissione o è in Aula per adesso?  E'  in
  Aula,  e  noi  l'abbiamo fermata. Vogliamo fare  un  confronto  per
  decidere  se  c'è  qualcosa che il nuovo Assessore  vuole  cambiare
  oppure facciamo una cosa diversa?
   Non  lo so, ditemelo voi perché comunque gli uffici dell'Assemblea
  e  la Presidenza dell'Assemblea una decisione dovranno prenderla  e
  dopo il suo intervento di oggi mi è sembrato, però posso sbagliare,
  che ci fosse una disponibilità a fare dei cambiamenti.
   Un attimo Presidente Savarino, le darò la parola fra un minuto.
   E   allora,  se  lei  stessa  volesse  dire  prima  dell'onorevole
  Savarino, ci volesse dare qualche sua indicazione in merito in modo
  che  noi  possiamo  capire esattamente, non  per  aprire  un  nuovo
  dibattito,  poi  faccio  intervenire  soltanto  la  Savarino   come
  Presidente  della Commissione ma non apriamo certo un dibattito  su
  questo argomento.

   BAGLIERI,  assessore per l'energia e servizi di pubblica  utilità.
  Sì,  assolutamente,  io sono disponibile, anche  perché  quando  si
  discute  bisogna  mettersi d'accordo sui  contenuti  e  sui  tempi,
  quindi  secondo  me è un discorso che si può, se si  vuole,  se  si
  vuole affrontare lo possiamo fare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Savarino, a questo punto le  chiedo  io  di
  intervenire perché vorrei capire se potesse esserci da parte  della
  Commissione  una  disponibilità a questo punto, a un  incontro  con
  l'Assessore.

   SAVARINO.   Sì, Presidente, non sono intervenuta prima perché  era
  giusto lasciare che l'Assessore illustrasse all'Aula nel suo  primo
  intervento    sul   tema   quello   che   è   il   lavoro    attivo
  dell'Amministrazione, quindi io non sono intervenuta nel  dibattito
  e non intervengo adesso. Sollecitata da lei, le devo anticipare che
  le  sto  mandando una lettera per chiedere, intanto,  un  confronto
  anche con la Corte dei conti, Sezione controllo, qui in Ars. E' una
  facoltà che il Regolamento prevede, che si possa fare una audizione
  di  questo  livello perché siccome alcuni punti che  sono  recepiti
  nella   riforma  dei  rifiuti  non  sono  capricci  né   della   IV
  Commissione,  né  del Governo Musumeci ma sono  sollecitazioni  che
  all'inizio della nostra legislatura sono arrivate dalla  Corte  dei
  conti,  per capire se c'è su questi punti elasticità o se  possiamo
  anche  dare una risposta che sia più conciliata nei tempi  e  anche
  più tollerata dai territori.

   PRESIDENTE.   La   ringrazio  per  averlo   detto,   assolutamente
  favorevole a che voi come Commissione facciate qualsiasi incontro.

   SAVARINO. E' una richiesta che io formalmente faccio a lei  e  lei
  come  Presidente dell'Assemblea inviti la sezione  di  controllo  a
  venire in Assemblea e confrontarsi con la IV Commissione.
   Questo è l'iter formale.

   PRESIDENTE.  Assolutamente favorevole.  Fatevi  dire  dalla  Corte
  quali sono, fermo restando che poi le leggi le facciamo noi- fatevi
  dire  quelle  che  sono le eventuali obiezioni,  o  eventuali  cose
  perché  io  non conosco bene a cosa si sta riferendo  lei,  ma  per
  quanto mi riguarda non c'è nessun problema.

   SAVARINO. Alcune criticità su cui lei ha ricevuto le lettere degli
  amministratori, alcuni sindaci, non sono capricci  nostri  ma  sono
  state  dettate  da alcune, da una relazione della Corte  dei  conti
  alla quale noi abbiamo dovuto dare seguito nel fare la riforma.

   PRESIDENTE. Onorevole Savarino, io credo che noi oggi siamo  nelle
  condizioni,  e ringrazio davvero molto l'Assessore per l'intervento
  che  ha  fatto  e  per la disponibilità che ha manifestato,  perché
  siamo nelle condizioni -  secondo me - di fare, intanto, quello che
  serve,  poi,  una volta che si stabilisce quello che serve,  se  si
  dovesse concordare con la Corte per eventuali problemi che, ripeto,
  io  non  conosco  e  in questa fase non voglio  neanche  conoscere,
  questo  va  benissimo, però, intanto, verifichiamo con  l'Assessore
  quelle cose che possono essere eventualmente modificate per trovare
  una  soluzione per portarla in Aula e votarla, ecco, perché  quello
  che  mi interessa sapere è se continuare a portarla in Aula per poi
  rimandarla regolarmente, per poi nasconderla regolarmente, o se  la
  possiamo portare in Aula finalmente per votarla.
   Siccome  il dibattito ha evidenziato una cosa importante,  che  ci
  sono  tante proposte diverse, attenzione, perché quello che  io  ho
  evidenziato da questo dibattito non è tanto il fatto che ha ragione
  il Governo, ha ragione l'opposizione, ha ragione la maggioranza, ha
  ragione  uno ha torto un altro. No. C'è una differenziazione  delle
  proposte, sia a livello impiantistico, sia a livello di governance,
  per  cui  io credo che sarebbe opportuno rivedere un attimo  questa
  posizione.
   Ripeto, fermo restando che, su richiesta della Commissione, per me
  non  esiste nessun problema a richiedere alla Corte un incontro con
  la  Commissione.  Questo lo possiamo fare certamente.  Davvero  non
  esiste nessunissimo problema, per cui la ringrazio veramente.

   SAVARINO. Perfetto. Grazie a lei.

   PRESIDENTE. Per cui a questo punto, da un punto di vista  formale,
  è  come  se  l'Aula  mi stesse richiedendo di  rimandarlo?  No.  Lo
  teniamo in Aula.

   SAVARINO. Se dovesse servire, eventualmente, facciamo come abbiamo
  fatto per il disegno di legge  Edilizia : sugli articoli un po' più
  complessi  facciamo  delle riscritture, in modo  che  decadano  gli
  emendamenti e si torni in Aula in maniera semplificata.
   Però,  ripeto, dobbiamo fare un confronto ad ampio spettro, perché
  questo  disegno di legge risponde a tante esigenze,  che  non  sono
  proprio solo di questo Palazzo, ma anche dell'Anticorruzione, della
  Corte dei conti e così via. Grazie.

   PRESIDENTE. Assolutamente d'accordo. Perfetto. Grazie a lei.


                  Presentazione di ordini del giorno

   PRESIDENTE. Sono stati presentati degli ordini del giorno.
   Assessore Cordaro, lei mi ha chiesto la parola per una cosa che va
  al  di  là     finiamo la gestione di questa vicenda. Facciamo  gli
  ordini del giorno e le do subito dopo la parola.
   Ci  sono questi ordini del giorno, alcuni dei quali, Assessore, mi
  sembra  che non possiamo accettare come raccomandazione, quando  si
  chiede di provvedere, ad esempio, all'immediata revoca dell'Avviso.
  Per   cui,   vorrei   sapere,  se  l'Assessore   li   accetta   per
  raccomandazione,  per  me  non  c'è  problema  e  li   consideriamo
  accettati come raccomandazione. Diversamente bisogna farli votare.
   Qual è quello che non può accettare? Questo qua.
   Per favore, onorevole, non rovini tutto. Grazie.
   Un attimo solo che devo vedere   ce n'era un altro che chiedeva la
  revoca  di  qualcosa. No, ecco, ce n'è un altro  dell'onorevole  Di
  Paola  ed  altri,  che chiede all'Assessorato la  revoca  integrale
  delle decretazioni di cui al DRS.   è una cosa che riguarda la zona
  di Gela.
   Questo  lo  possiamo  accettare come  raccomandazione?  Questo  lo
  possiamo  accettare, Assessore, come raccomandazione?  E'  l'ordine
  del giorno n. 553, dell'onorevole Di Paola ed altri, che chiede  la
  revoca  integrale delle decretazioni di cui al D.R.S. 624,  che  io
  non so
   Il Governo li accetta tutti per raccomandazione, per cui è risolto
  il problema. Non ci sono più discussioni da fare.

   (Gli ordini del giorno, accettati come raccomandazione, recano  il
  numero d'ordine da 552 a 557)

   PRESIDENTE.  L'assessore  Cordaro ha chiesto  di  parlare.  Ne  ha
  facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  brevemente,  soltanto  per rivolgermi all'onorevole  Cracolici,  il
  quale ha sostenuto che ci sarebbero, ci sono dei faccendieri che in
  questa fase storica, in ragione della gestione di alcune discariche
  private,  sarebbero  o sono - ancora peggio - nelle  condizioni  di
  decidere  quali  comuni  devono conferire. Credo  di  avere  capito
  questo.
   Siccome  la  sua affermazione è gravissima e lei è consapevole  di
  questo,  io la invito ovviamente a recarsi in Procura, se  lei  non
  l'ha già fatto, così come abbiamo fatto noi quando abbiamo avuto la
  percezione  o la nettezza di determinati comportamenti, ribadendolo
  pure  davanti ai tribunali, perché io mi trovo costretto altrimenti
  -  ma  sono  convinto che lui lo abbia già fatto -  a  chiedere  il
  verbale  di questa seduta per inoltrarlo io alla Procura competente
  per  un fatto di correttezza di comportamenti perché il Governo non
  può restare fermo rispetto ad un'affermazione del genere.

   PRESIDENTE. Chiedo scusa, come Presidenza io non ho ravvisato  una
  ipotesi di reato, però prego, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Io ringrazio invece l'Assessore perché ha, giustamente,
  rilevato  che  il  mio  intervento in qualche  modo  lasciava,  non
  intendere,  ma  ho  fatto  delle  affermazioni  e  ho  detto   pure
   assumendomene la responsabilità , e ho riferito fatti  che,  però,
  informo  l'Assessore, sono stati da me e dal Gruppo del PD  scritti
  in una interrogazione parlamentare che è stata depositata circa due
  anni fa e rispetto alla quale l'Assessore pro tempore non solo  gli
  è  stata  notificata  l'interrogazione, ma è stata  da  me  inviata
  informalmente  per  superare  i  tempi  di  trasmissione   tra   la
  Segreteria Generale eccetera, informandolo, tempestivamente,  della
  necessità che il Governo non solo appurasse ma attivasse tutto  ciò
  che era attivabile anche in riferimento ad una fattispecie concreta
  che riguardava il comune di Misilmeri.
   Quindi, il comune di Misilmeri, che si è rivolto ad un impianto di
  conferimento  di umido, ha avuto il diniego da parte  dell'impianto
  con  l'argomentazione  che era già pieno e  non  era  in  grado  di
  ricevere  altri rifiuti; qualche giorno dopo il comune di Misilmeri
  è  stato  visitato da un intermediario che gli ha proposto,  -   al
  comune  di  Misilmeri  -  di poter conferire l'umido  raccolto  dal
  comune presso quell'impianto che invece aveva detto che era appunto
  interamente  pieno  e,  quindi, non era in grado  più  di  ricevere
  ulteriori rifiuti.
   Di tutto questo è stata scritta un'interrogazione, è stata mandata
  all'Assessore secondo le procedure parlamentari di cui ci assumiamo
  sempre - sempre -  la responsabilità quando diciamo e scriviamo  le
  cose  che  diciamo. Altri avrebbero, non so cosa  hanno  fatto,  ma
  avrebbero  dovuto verificare, perché l'atto era una interrogazione,
  con  elementi sostanziali, ma aveva come riferimento, com'è  giusto
  che sia, il Governo per fare tutto ciò che è compito del Governo in
  questi casi.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.


                Sulle impugnative delle leggi regionali

   PRESIDENTE. Prima di chiudere la seduta - non posso dare la parola
  a  tutti, continuiamo domani - io l'altro giorno ho rilasciato  una
  intervista in cui mi è stata fatta una domanda circa le impugnative
  che  noi  abbiamo  subìto nelle nostre leggi. Io ho  detto  che  il
  numero  non  era  quello che mi stavano riferendo e  che  lo  avrei
  riferito in Aula, il tempo di farmelo dare.
   Le   impugnative  che  noi  abbiamo  subìto  non  possono   essere
  considerate  sul  numero  di leggi, devono essere  considerati  sul
  numero di articoli, ovviamente, perché se tutte le leggi fossero di
  un articolo sarebbe questo.
   Il  dato  totale  della percentuale di tutto quello  che  è  stato
  impugnato,  su  tutto  quello che è stato  proposto,  è  del  7.8%.
  Abbiamo,  ovviamente, tutte le carte per chi le  volesse  avere,  è
  inferiore  a quello delle passate legislature, peraltro, ogni  anno
  di questa legislatura, inferiore all'anno precedente per cui il 7,8
  è il dato medio della legislatura, se dovessi andare al dato ultimo
  di  quest'anno  sarebbe  ancora inferiore per  cui  credo  che  era
  necessario  che io questo lo dicessi e lo spiegassi a  tutti  visto
  che  avevo smentito chiaramente al giornalista che il dato non  era
  quello  che  mi diceva, del 25% circa, perché è ovvio  no,  se  noi
  andiamo   onorevole De Luca, se noi andiamo al numero  delle  legge
  potrebbe  essere  pure il 25 ma quando in una  finanziaria  di  110
  articolo ne impugnano 8 non è il 25%, quello è ovvio, sono meno per
  cui   siccome con trasparenza sto dando i risultati del lavoro  che
  abbiamo fatto noi, per cui credo che sia interesse di tutti  potere
  dire  che  abbiamo fatto, come Parlamento, sino ad oggi  un  lavoro
  migliore di quello che era stato fatto prima e che, anno dopo anno,
  in questa stessa legislatura va diminuendo il numero degli articolo
  impugnati.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Chiedo  scusa, ci sono state  delle  richieste,  sono
  mantenute queste richieste? Allora, il primo è l'onorevole Lentini,
  poi  Lupo.  No lei deve venire qui onorevole  allora possiamo  fare
  parlare   prima   l'onorevole  Foti  perché  poi  deve   venire   a
  sostituirmi, le chiedo scusa, è un obbligo

   FOTI. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Un attimo solo per favore.

   FOTI.  Sono molto felice che, insomma, procederemo alla  votazione
  finale in modo da dare risposte al comparto forestale.

   PERSIDENTE. Di che cosa votazione finale?

   FOTI. Non facciamo la votazione finale?

   PRESIDENTE. L'abbiamo fatta, l'abbiamo già votato. Questa era  una
  discussione, sono stati presentati degli ordini del giorno  che  il
  Governo ha accettato come raccomandazione, punto.

   FOTI. No, Presidente la scorsa settimana non avevamo il voto   non
  avevamo  il numero legale per fare la votazione  per dare  il  voto
  finale.

   PRESIDENTE.  Ma  la  scorsa settimana era  un'altra  cosa.  Questa
  settimana  abbiamo  presentato come  primo  punto  dell'ordine  del
  giorno le variazioni sui forestali che è stato regolarmente votato.

   FOTI.  Bene, bene. La presenza dell'assessore Scilla, qui in Aula,
  la vorrei cogliere come opportunità, se lei ci dà la possibilità di
  trattare  un ordine del giorno a proposito dell'assegnazione  sulla
  PAC che riguarda la nostra

   PRESIDENTE.  No, onorevole Foti, come lei sa bene gli  ordini  del
  giorno sono relativi alla discussione che è stata fatta.

   FOTI.   però ecco, siccome abbiamo l'assessore Scilla qui presente
  e  la scorsa volta ci eravamo lasciati con l'ordine del giorno  che
  abbiamo  consegnato  al ministro per il Sud dove  si  è  detto  che
  qualora  la  PAC  dovesse essere assegnata  con  le  riduzioni  che
  venivano  anticipate a mezzo stampa, avremmo detto  al  Governo  di
  procedere  in tutte le sedi opportune e segnatamente la Commissione
  europea  per  chiedere  se  ci  sono gli  estremi  per  aprire  una
  procedura di infrazione in quanto se lei avrà il tempo di  guardare
  il  dispositivo portato in Consiglio dei Ministri potrà  apprezzare
  come,  per  tante Regioni, anche a Statuto speciale come  la  Valle
  d'Aosta viene segnato che non si può assolutamente ridurre  la  PAC
  con l'anno in corso eppure questo avviene per la nostra Regione.

   PRESIDENTE. Di questo ne sono convinto per cui

   FOTI.  E allora, io le chiedo, se lei da Regolamento non può porlo
  in  votazione,  le  chiedo quando ci sarà  la  disponibilità  degli
  assessori Scilla e Armao

   PRESIDENTE. Quando facciamo la prima Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi parlamentari lo discutiamo.

   FOTI.  non solo di sottoscriverlo ma di farlo votare.

   PRESIDENTE.  Facciamo  alla prima Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari, lei che è presente anche perché in quanto Vice
  Presidente, lo farà presente e i Presidenti dei Gruppi parlamentari
  decideranno in quella sede quando si discuterà l'argomento.

   FOTI. Va bene, grazie.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini.
   A  seguire sono iscritti a parlare gli onorevoli Lentini, Lupo  Di
  Paola e Amata. Ce ne sono altri? No.

   LENTINI. Presidente, io volevo parlare con lei proprio a proposito
  dello stralcio all'articolo 36 della finanziaria che parla di ASU -
  un  minuto solo, Presidente, è una cosa importante - perché  a  mio
  avviso,  caro  Presidente e cari colleghi,  chi  ha  visionato  dal
  Ministero   delle  Regioni  l'articolo  36,  questo   dirigente   o
  funzionario che ha lavorato per l'articolo 36, secondo me,  non  ha
  letto   bene.   Quindi,   volevo   spiegare,   dopo   una   lettura
  semplicissima,  che  non  sono state  rispettate  alcune  cose.  In
  particolare,  l'articolo  30 della legge  5  del  2014  che  recita
  benissimo,  è  una legge che noi abbiamo votato  nel  2014  e  che,
  praticamente, è stata vagliata dal Ministero, accettata sotto tutti
  gli  aspetti in particolare, gli LPU che sono i lavoratori  per  la
  pubblica utilità. I lavoratori di pubblica utilità che sono  citati
  anche  nell'articolo, nella legge Madia la n. 75 del 2017,  include
  fra  i  precari,  include anche gli ASU LPU, che sono  da  noi,  si
  chiamano i cosiddetti sussidiati.
   Ora, caro Presidente, questo signore che ha letto queste cose e ha
  bocciato  l'articolo 36, mettendo alla gogna 4.571 persone,  a  mio
  avviso,  non  ha  fatto  un  lavoro corretto.  Quindi,  io  so  che
  l'amministrazione  regionale, l'assessore Scavone  con  l'assessore
  Armao

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE.  Assessore Cordaro, la prego di  seguire  l'intervento
  dell'onorevole  Lentini  perché si sta, praticamente,  riferendo  a
  lei;  come  prego  i  colleghi, per piacere di  non  distrarre  gli
  Assessori  presenti  in  rappresentanza  del  Governo.  Alla   fine
  dell'Aula c'è tutto il tempo per interloquire.

   LENTINI.  Si sottovaluta l'articolo 83 del Regolamento  che  è  la
  possibilità  che si dà ai colleghi di manifestare  il  dissenso  su
  alcune cose ed alcune malefatte rispetto ad alcune istituzioni.
   La cosa più importante che è stata inserita in questo contesto del
  precariato, e c'è una direttiva della Comunità Europea targata 1999
  e che fino al 2019 dava, e quindi per vent'anni la Comunità Europea
  ha  dato la possibilità alle regioni agli Stati membri, ha dato  la
  possibilità  di  uscirne fuori dal precariato. La legge  Madia,  il
  decreto  legislativo  n.  75 del 2017, precisamente  l'articolo  20
  recita  in italiano, recita che gli LPU sono lavoratori di pubblica
  utilità inseriti in questo contesto.
   Ora,  io vorrei capire, questo dirigente o questo funzionario  che
  al   Ministero  delle  Regioni  ha  interpretato  in  malafede,  ha
  interpretato in malafede, bocciando l'articolo 36, secondo me è una
  persona che si gioca una partita politica, perché altrimenti non ci
  sono altre spiegazioni.
   E  poi,  vorrei  dire  a qualche deputato che dopo  l'approvazione
  dell'articolo 36 è uscito fuori andando a fare delle foto,  dicendo
   abbiamo  approvato, abbiamo approvato  e successivamente  dopo  la
  bocciatura   dell'articolo  36  diceva  che   l'Assessore   ed   il
  centrodestra non sanno nemmeno scrivere un articolo .
   E  allora,  signori miei, l'educazione è una cosa molto importante
  in  questa cosa. Se noi abbiamo una Comunità Europea che  ci  detta
  delle indicazioni, delle direttive che bisogna eseguire, se c'è uno
  Stato  che  emana una legge e se c'è una legge regionale  del  2014
  passata  indenne da questo Parlamento, votata all'articolo 30  dove
  recita  benissimo che gli LPU sono lavoratori di pubblica  utilità,
  quindi,  non  si  capisce la motivazione perché  da  un  lato  sono
  sussidiati   e   non   hanno   un   contratto,   non   sono   stati
  contrattualizzati e dall'altro lato abbiamo questi ragazzi,  questi
  signori  che  ormai sono cinquantenni che lavorano  nella  pubblica
  amministrazione sfruttati almeno per vent'anni.
   Quindi,  vi  prego,  colleghi del Parlamento e Governo,  io  avevo
  presentato ora un ordine del giorno. Non era il caso di presentarlo
  oggi  perché non c'è la materia, non c'è un disegno di legge adatto
  che  si  identifica con l'ordine del giorno, benissimo   Ma  questa
  doveva  essere  una discussione fatta così a taci maci,  visto  che
  l'articolo  36 l'abbiamo votato immediatamente tutti insieme  senza
  che  nessuno avesse alzato bocca, per dare finalmente un segnale  a
  questo  benedetto Ministero delle regioni che ci sono  delle  cose,
  delle disattenzioni che devono essere verificate.
   Quindi,  non  si  può fare da un lato il reddito di  cittadinanza,
  rendere a bivaccare alcuni cittadini, anche senza il loro volere e,
  invece,  persone  che  lavorano  e  gli  bocciano  pure  di  essere
  stabilizzati, a dodici ore. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole Lentini, lei come me, per  l'argomento  che
  avevo  presentato prima, in Conferenza dei Capigruppo chiederemo  -
  ognuno per le materie di interesse - che ci sia una finestra  utile
  per  votare un ordine del giorno, fermo restando che il Governo può
  essere  chiaramente impegnato attraverso un atto parlamentare.  Poi
  vedremo  se  chi  era pro, era contro fa i post -  questo  ha  poca
  importanza  -  decida di coadiuvare il Governo in  questo  percorso
  che,  comunque, ancora non è definitivo. Non dobbiamo gettare nello
  sconforto  i lavoratori perché, da notizie stampa, abbiamo  appreso
  che  già  c'è  un'interlocuzione per concordare alcune modifiche  e
  vedere  come superare questa situazione che, certamente,  preoccupa
  tantissime  famiglie. Anche se, per sole dodici ore, è  giusto  che
  abbiamo una risposta e tutto il resto.
   Sono  iscritti a parlare anche l'onorevole Di Paola e  l'onorevole
  Amata.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Paola.

   DI PAOLA. Grazie, Presidente. Tre cose veloci. La prima riguarda -
  visto  che c'è il Governo qui presente - l'avviso 22, i tirocinanti
  dell'Avviso 22. Mi arrivano segnalazioni, al solito Assessore,  per
  quanto riguarda i ritardi. Se c'è da potenziare - assessore Scavone
  -  se  c'è da potenziare quegli uffici, perché stiamo parlando  dei
  tirocinanti  che  aspettano  500 euro al  mese  con  tirocinio  già
  finito.  Se  in  questi  mesi  - l'abbiamo  chiesto  più  volte  di
  potenziare  quegli uffici - potenziamoli di modo  tale  da  emanare
  questi pagamenti.
   La  seconda cosa, Presidente. Nell'ultima finanziaria noi  abbiamo
  fatto  un  articolo  che  è  stato impugnato  per  quanto  riguarda
  l'assistenza agli alunni disabili.
   Ora, Presidente, l'impugnativa l'abbiamo letta. Possiamo ovviare a
  questa  impugnativa andando a fare una piccola modifica. Io auspico
  che  ci  sia  la  disponibilità da parte del  Governo  e  da  parte
  dell'Assemblea,  magari nel prossimo disegno  di  legge,  per  fare
  questo  emendamento  in modo da far decadere l'impugnativa  perché,
  come  dire,  gli assistenti agli alunni disabili stanno  aspettano.
  Abbiamo  fatto  tutto  un  percorso ed il  fatto  ora  che  ci  sia
  quest'impugnativa  per un discorso tecnico che riguarda  una  parte
  del  finanziamento, magari la togliamo una parte, anziché 5 milioni
  ne mettiamo 4, ma quanto meno sistemiamo l'articolo 41.
   In  ultimo,  Presidente, venerdì la Corte dei conti si è  espressa
  per quanto riguarda il rendiconto della Regione siciliana.
   Presidente,  noi in Aula lo abbiamo detto più volte,  tra  l'altro
  c'erano segnalazioni pure da parte degli uffici, riguarda il  fondo
  contenzioso e il patrimonio immobiliare della Regione.
   Queste   sono   cose   -   c'è   qui  anche   il   capogruppo   di
  DiventeràBellissima  -  che  ripetiamo  continuamente   e   veniamo
  inascoltati.
   Ora  io capisco tutto ma che, poi, debba essere la Corte dei conti
  a  riportare  alla  realtà dei fatti questo Governo  regionale,  mi
  sembra  una cosa, come dire, che deve essere superata e deve essere
  superata, a livello politico, da quest'Assemblea regionale,  perché
  se  in  Commissione  Bilancio  e se all'interno dell'Assemblea  noi
  alcune  cose le mettiamo in evidenza, non è possibile, poi, che  le
  cose  che  mettiamo in evidenza in qualche modo vengano sminuite  e
  poi  ci  deve essere la Corte dei conti che ci riporta  tutti  alla
  realtà.
   Quindi, le chiedo, Presidente, magari questa richiesta la farò  al
  mio  capogruppo in un eventuale Conferenza dei Capigruppo,  di  far
  venire  qui,  nuovamente,  l'Assessore per l'economia,  l'assessore
  Armao, perché ci sono forti preoccupazioni - dopo che si è espressa
  la  Corte dei conti - sulla tenuta dei conti della Regione. Quindi,
  è bene che ci sia un ulteriore confronto. Sarà mia cura comunicarlo
  al  mio  capogruppo,  ma  sono  qui  anche  a  dare  a  lei  questa
  comunicazione. Grazie.

   PRESIDENTE. Assessore Cordaro, le vengono consegnati dei  messaggi
  importanti, in questo caso che riguardano l'Agenda Famiglia  e  gli
  articoli impugnati.
   Io, personalmente, gradirei capire se questo Avviso 22, di cui  si
  parla continuamente in Commissione e che veniamo tutti sollecitati,
  che  riguarda i giovani, desidererei capire il momento  storico  in
  cui  fu  concepito, perché pare che gran parte di queste difficoltà
  siano    legate    alla   farraginosità   delle    operazioni    di
  rendicontazione, anche perché ci auguriamo che il  prossimo  Avviso
  sia  più  semplice.  Quindi,  se l'Assessore  Scavone  poi  ci  può
  chiarire anche questa cosa così capiamo un po' di più.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Amata. Ne ha facoltà.

   AMATA.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, prendo  la
  parola per sottoporre all'attenzione di quest'Aula una problematica
  che ha arrecato gravi disagi a causa di restrizioni e, soprattutto,
  contingentamento  dei  posti sui mezzi  di  trasporto,  soprattutto
  quelli marittimi e ancor di più gli aliscafi che collegano le Isole
  minori alla terraferma.
   Su  questo  argomento  avevo  intenzione  di  presentare  un  atto
  parlamentare,  però considerato che il 6 giugno scorso  l'Assessore
  Falcone   aveva  rilasciato  delle  dichiarazioni  che  mi  avevano
  tranquillizzato  sulla  questione, cioè  che  il  Comitato  tecnico
  scientifico   aveva   dato  il  via  libera   affinché   ci   fosse
  l'ampliamento dei posti sulle navi e quindi sugli aliscafi  dal  50
  all'80  per  cento  e  che in settimana, riferendoci  sempre  al  6
  giugno,   il  Ministro  Speranza  avrebbe  firmato  un   atto,   un
  provvedimento  per  poter consentire questo, non avevo  presentato,
  appunto, alcun atto parlamentare. Però, oggi siamo al 22 giugno, si
  è  aperta la stagione turistica, è vero che le corse sono aumentare
  rispetto  a  prima,  però i problemi ci sono,  cioè  noi  oltre  ai
  pendolari, oltre ai residenti oggi abbiamo anche i turisti.
   Quindi,  volevo  chieder, in questo caso mi rivolgo  all'Assessore
  Cordaro  che  si faccia portavoce con l'Assessore Falcone  affinché
  stimoli  il Governo centrale, il Ministro Speranza, a dare  il  via
  libera a questo ampliamente perché, obiettivamente, la situazione è
  già  drammatica per la crisi che c'è, dobbiamo cercare di  dare  un
  aiuto quando è possibile.

   PRESIDENTE. Non ci sono altri iscritti a parlare.
   La  seduta è rinviata a domani, mercoledì 23 giugn0 2021, alle ore
  16.00,  con  all'ordine del giorno la trattazione  del  disegno  di
  legge sull'edilizia.

                 La seduta è tolta alle ore 19.13 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXII SESSIONE ORDINARIA


                         274a SEDUTA PUBBLICA
                 Mercoledì 23 giugno 2021 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
         n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
         legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
         decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
         (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

                 Relatore: on. Lo Curto

       2)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

    III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

  2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per le attività produttive

   N.  1665 - Notizie sulle procedure relative al riconoscimento del
  distretto produttivo del Fico d'India di Sicilia.
   Firmatari: Sammartino Luca
   -  Con  nota  prot.  n.  44755/IN.17  del  24  dicembre  2020  il
  Presidente  della Regione ha delegato l'Assessore per le  attività
  produttive.

   - Da parte dell'Assessore le infrastrutture e la mobilità

   N. 899 - Delucidazioni in merito alle condizioni di viaggio nella
  tratta ferroviaria Messina-Palermo.
   Firmatari: Catalfamo Antonio
   - Con nota prot. n. 41201/IN.17 del 15 ottobre 2019 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture.

   N.  1675  - Chiarimenti in merito alla realizzazione delle  opere
  relative al Porto di Gela (CL).
   Firmatari:   Arancio   Giuseppe  Concetto;  Cracolici   Antonino;
  Gucciardi  Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele
   -  La  firma dell'on. De Domenico è decaduta a seguito della  sua
  dichiarazione di ineleggibilità alla carica di deputato  regionale
  pronunciata dalla corte di Appello di Palermo. (V. seduta  n.  214
  del 15 settembre 2020). - Con nota prot. n. 1885 del 24 marzo 2021
  l'Assessore per l'economia ha eccepito la propria incompetenza.

   -  Da  parte  dell'Assessore  per l'istruzione  e  la  formazione
  professionale

   N.   1738   -  Iniziative  urgenti  finalizzate  ad  evitare   la
  soppressione  delle  classi 1  e 2^ del Liceo  Scientifico  'Madre
  Teresa  di  Calcutta' di Casteltermini e del  2   anno  del  corso
  serale  per  lavoratori dell'Istituto Professionale  ad  indirizzo
  'Servizi socio-sanitari'.
   Firmatari: Di Mauro Giovanni

   -  Da  parte  dell'Assessore  per  il  turismo,  lo  sport  e  lo
  spettacolo

   N. 1533 - Chiarimenti in merito ai parametri per la redazione del
  piano  di  riparto  per l'erogazione dei contributi  destinati  al
  potenziamento delle attività sportive isolane ai sensi della legge
  regionale n. 8 del 1978.
   Firmatari:  Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Tancredi Sergio; Pagana Elena
   -  Con  nota  prot.  n.  39286/IN.17  del  23  novembre  2020  il
  Presidente  della Regione ha delegato l'Assessore per il  turismo,
  lo sport e lo spettacolo.

   N.  2054  -  Chiarimenti  in ordine alla gestione  dell'Orchestra
  Sinfonica Siciliana.
   Firmatari:   Schillaci  Roberta;  Cappello   Francesco;   Ciancio
  Gianina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino   Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito  Stefano; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta
   - Con nota prot. n. 13416/IN.17 del 21 aprile 2021, il Presidente
  della  Regione, ha delegato l'Assessore regionale per il  turismo,
  lo sport e lo spettacolo.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
                        competente Commissione

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Disposizioni in materia di permessi di ricerca,  concessioni  e
  autorizzazioni alla coltivazione di sostanze minerali e da cava  di
  cui  all'articolo 2 della legge regionale 1 ottobre 1956, n. 54 (n.
  1021).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 14 giugno 2021.
   Inviato il 21 giugno 2021.

   Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
                        competente Commissione

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Disposizioni per il riconoscimento di operatore di  agricoltura
  sociale (n. 184/III).
   Pervenuto in data 14 giugno 2021.
   Inviato in data 17 giugno 2021.

       Comunicazione di questione di legittimità costituzionale

   Si  comunica che il Consiglio di giustizia amministrativa  per  la
  Regione  siciliana, con ordinanze n. 250/2019 REG.RIC. e n. 99/2020
  REG.RIC., ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la
  questione di legittimità costituzionale dell'articolo 5,  comma  3,
  della legge regionale n. 17/1944, in relazione agli articoli 3,  9,
  97  e  117, comma 2, lettera s) della Costituzione, sospendendo  il
  giudizio  e  disponendo l'immediata trasmissione  degli  atti  alla
  Corte costituzionale.

   Copia  delle  ordinanze  è  consultabile  presso  l'archivio   del
  Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2218  -  Provvedimenti urgenti per il recupero dei due  borghi
  rurali  Schirò  e  Borzellino siti nel  territorio  del  Comune  di
  Monreale (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Caputo Mario

   N.  2220  -  Chiarimenti in ordine ai ritardi per il completamento
  dei  lavori  del  Covid Hospital di Ribera (AG) e alla  conseguente
  chiusura del Pronto soccorso no-Covid.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pullara Carmelo

   N. 2221 - Interventi urgenti per i pazienti affetti da diabete 1 e
  immediata fornitura dei microinfusori di insulina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lo Giudice Danilo

   N.   2222   -   Opportune  iniziative  volte   al   riconoscimento
  dell'esenzione dal ticket sanitario per gli operatori  delle  Forze
  dell'ordine che abbiano subito un infortunio durante il servizio  o
  per ragioni inerenti al suo esercizio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 2223 - Sblocco dei pagamenti in favore delle imprese.
   - Assessore Economia
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  2226  - Chiarimenti urgenti in ordine alle risorse finanziarie
  utili   a   garantire  le  attività  forestali  di  prevenzione   e
  manutenzione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Figuccia Vincenzo

   N.  2227  -  Chiarimenti urgenti in ordine alla mancata diffusione
  della   terapia  domiciliare  a  mezzo  della  rete  di  continuità
  assistenziale dei medici di base.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N. 2228 - Chiarimenti urgenti circa la mancata riattivazione dello
  svincolo  in C.da Pisciotto sita a Cefalù (PA) sull'autostrada  A19
  Palermo-Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Figuccia Vincenzo

   N.  2229  -  Chiarimenti  urgenti circa i  mancati  interventi  di
  ripascimento  della spiaggia di Campofelice di Roccella  a  Lascari
  (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Figuccia Vincenzo

   N. 2232 - Opportune iniziative volte alla tutela del fiume Gela  e
  al trattamento adeguato delle acque reflue.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Arancio Giuseppe Concetto; Dipasquale Emanuele

   N.  2235 - Chiarimenti in merito alla riduzione del tetto di spesa
  nei confronti dell'Azienda ospedaliera Papardo di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   De  Luca  Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  2236  -  Iniziative  presso il Governo nazionale  al  fine  di
  garantire  il rispetto delle disposizioni concernenti le  fonti  di
  approvvigionamento idrico naturale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Lupo
  Giuseppe;  Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony  Emanuele;
  Dipasquale Emanuele

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N. 2217 - Interventi urgenti, mirati a garantire il rispetto delle
  previsioni  contenute nella nuova rete ospedaliera  per  l'ospedale
  unico  Avola  (SR)  - Noto (SR), con particolare  riferimento  alla
  riapertura dei reparti di ostetricia e ginecologia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cannata Rossana

   N.  2219  -  Notizie in merito alla mancata erogazione  del  primo
  acconto per i cantieri di lavoro di cui all'art. 15 l.r. n.  3  del
  2016.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lo Giudice Danilo

   N.  2224 - Notizie in merito all'impiego di kit diagnostici per la
  ricerca di anticorpi da virus Sars-Cov-2.
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  2225  -  Interventi  per fermare l'ulteriore  conferimento  di
  rifiuti nella discarica di Timpazzo, ubicata a Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Arancio   Giuseppe   Concetto;   Cracolici   Antonino;   Gucciardi
  Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele;  Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  2230 - Notizie in ordine alla possibile adozione di misure per
  consentire l'esonero dalla compartecipazione della spesa  sanitaria
  per gli operatori delle Forze armate, delle Forze di polizia, della
  Protezione civile, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e della
  Polizia locale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Amata Elvira

   N.  2231  - Chiarimenti in merito alle modalità con cui la Regione
  intenda affrontare l'annoso problema degli incendi, alla luce delle
  criticità esistenti e dell'anticipo della stagione antincendio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Palmeri  Valentina;  Foti Angela; Mangiacavallo  Matteo;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena

   N.  2233  -  Iniziative  a favore del ripopolamento  del  coniglio
  selvatico nella Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Lo Curto Eleonora

   N.  2234  - Iniziative volte all'immediato ripristino della  piena
  funzionalità dei reparti di ortopedia e traumatologia  dei  presidi
  ospedalieri di Patti (ME), Sant'Agata di Militello (ME)  e  Milazzo
  (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Laccoto Giuseppe

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   N.  410  -  Interventi  urgenti per le assegnazioni  regionali  ai
  Comuni destinate agli investimenti per l'anno 2020.
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta
  al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   N.  559  -  Predisposizione e attuazione dei progetti sperimentali
  per la diffusione dei servizi di interpretariato in LIS e in LIST e
  di sottotitolazione di cui all'articolo 34-ter del decreto-legge 22
  marzo  2021,  n.  41, convertito, con modificazioni,  in  legge  1
  maggio 2021, n. 69.
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 9/06/21

   La   mozione  sarà  demandata,  a  norma  dell'articolo  153   del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni