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Resoconto d'Aula della Seduta n. 274 di mercoledì 23 giugno 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.11

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Laccoto è in congedo  per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   In  attesa che arrivino il Governo e la Commissione ha chiesto  di
  parlare l'onorevole Ragusa.
   Ne ha facoltà.


                       Sui Consorzi di bonifica

   RAGUSA.  Presidente, intanto grazie per avermi dato la parola.  Mi
  dispiace  che  non  c'è  il Governo, però in  qualità  di  deputato
  regionale mi affido alla sua Presidenza.
   In  questi  giorni  di  caldo  afoso l'agricoltura  siciliana  sta
  vivendo  un  momento  molto pesante, ed in  particolare  mi  voglio
  rivolgere alle difficoltà patite dalla provincia di Ragusa per  gli
  argomenti che adesso io vi annuncerò.
   Il  Consorzio di bonifica n. 8 vive delle difficoltà organizzative
  sotto  il profilo economico. Ci sono dei soggetti che vivono e  che
  svolgono  la loro attività lavorativa all'interno del Consorzio,  e
  che  da  alcuni mesi non percepiscono lo stipendio. Quindi, insieme
  alle organizzazioni sindacali, si sono rivolte a sua eccellenza  il
  Prefetto,  che si è fatto carico di rivolgere al Governo un  invito
  per cercare di risolvere la questione.
   La  questione  è  questa:  dal momento in  cui  il  personale  va,
  giustamente,  a svolgere un'attività limitata, le aziende  agricole
  non hanno la disponibilità dell'acqua. Lascio immaginare a lei cosa
  voglia dire, con questi giorni di caldo, avere le piantine messe  a
  dimora e non avere l'acqua.
   A  questo  punto, io ritengo che in qualche modo questa  questione
  vada  risolta,  perché guardi cosa accade anche, che  l'Assessorato
  dell'agricoltura   -   e   non   certamente   per    responsabilità
  dell'Assessore - fa i decreti per tutte le province  della  Regione
  siciliana,  per dare gli emolumenti e manca proprio quello  per  la
  provincia di Ragusa. Abbiamo chiamato i funzionari che dicono:  No,
  la  ragioneria  non  ci ha mandato i pezzi d'appoggio,  non  ci  ha
  trasferito i documenti .
   Allora, io mi chiedo, Presidente, per un attimo provi a immaginare
  che noi siamo 70, di cui 69 percepiscono lo stipendio ed uno rimane
  senza  lo  stipendio. Quale idea si può fare il  cittadino  comune,
  l'imprenditore agricolo, il dipendente del Consorzio  di  bonifica,
  qual è l'idea di organizzazione di questo assetto che offre oggi la
  politica regionale?
   Cosa le chiedo, Presidente? Lo chiedo a lei perché conosco la  sua
  sensibilità e conosco quanto amore ha lei, come noi, nei  confronti
  di  questa Regione. Questa condizione che vive oggi il Consorzio di
  bonifico n. 8 di Ragusa va risolta in qualche modo, perché  abbiamo
  più  volte richiesto interventi straordinari, non è stato concesso,
  io  ricordo  che  ebbi con lei un bruttissimo  incontro  su  questa
  questione  quando i 2 milioni messi, pronti per essere votati,  non
  hanno avuto la fortuna di entrare in quella finanziaria.
   Detto   questo,   io  penso  che  oggi  il  Presidente   Musumeci,
  l'assessore   per  l'economia,  avvocato  Gaetano  Armao,   insieme
  all'Assessore  per  l'agricoltura,  debbano  trovare  la  soluzione
  affinché  questo momento finisca, perché non è possibile che  oltre
  alla crisi che abbiamo vissuto in fase di pandemia, venga aggravato
  anche   da  questa  circostanza  piuttosto  negativa  e  che   crea
  grossissime difficoltà, non solo ed anche agli addetti  ai  lavori,
  ma  oggi  la politica si trova in un momento deficitario.  E  colgo
  l'occasione  anche per che cosa? Per ringraziare i  lavoratori  del
  Consorzio di bonifica di Ragusa, gli imprenditori agricoli che  non
  hanno  l'acqua, i rappresentanti sindacali che ad oggi hanno svolto
  un  ruolo  molto importante e per questo, Presidente, le chiedo  un
  suo intervento. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare anche l'onorevole  Dipasquale,
  però   vorrei  approfittare  dell'arrivo  del  Governo,   assessore
  Cordaro,  perché  quello  che ha appena detto  l'onorevole  Ragusa,
  immagino   lo   ripeterà  e  probabilmente  le   dirà   l'onorevole
  Dipasquale,  credo che abbiano bisogno di un intervento  urgente  e
  cioè  tutti  i consorzi di bonifica hanno ricevuti gli  emolumenti,
  tranne  quello di Ragusa, in un momento particolare in  cui  questo
  caldo  micidiale sta creando problemi enormi. Onorevole Dipasquale,
  credo  che  sia la stessa cosa, ma io chiedo all'assessore  Cordaro
  può   intervenire  nei  confronti,  non  tanto  dell'Assessore  per
  l'agricoltura,  credo  che  sia  un problema  di  bilancio,  quindi
  intervenire nei confronti dell'Assessorato al bilancio, per  capire
  se è possibile sbloccare queste risorse e in tempi brevi.
   Prego, onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, colleghi parlamentari, purtroppo la
  questione  non  la può risolvere Cordaro. Mi ha  fatto  un  po'  di
  tenerezza l'intervento

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, però non è che oggi era prevista
  una discussione su questo, per cui oggi c'è l'onorevole Cordaro.

   DIPASQUALE.  Lo capisco, ma se lei ha dato la parola all'onorevole
  Ragusa

   PRESIDENTE. Così come la sto dando a lei, volevo sapere  che  cosa
  voleva intanto, ma non lo sapevo prima.

   DIPASQUALE.  Ci mancherebbe, ma io sto dicendo che lui interverrà;
  dopodiché le questioni che ha espresso l'onorevole Ragusa in merito
  al  Consorzio  di  bonifica, sono questioni che l'onorevole  Ragusa
  doveva pensarci durante la finanziaria, perché se i dipendenti  del
  Consorzio di bonifica di Ragusa, da mesi, da sei mesi, sette  mesi,
  otto  mesi, non percepiscono lo stipendio è perché dal 2017 in  poi
  questo  Parlamento,  a differenza del precedente  -  io  parlo  del
  precedente della scorsa legislatura - che aveva fatto una scelta ad
  hoc  per  Ragusa, Agrigento e Siracusa, individuando un  contributo
  straordinario, proprio per mettere sullo stesso piano i Consorzi di
  bonifica,  dal 2017 in poi, quando è iniziata questa legislatura  e
  dove  l'onorevole  Ragusa  non  è un  deputato  di  opposizione,  è
  deputato  di  maggioranza  ed  è  il Presidente  della  Commissione
   Agricoltura   e dove il contributo straordinario  relativo  per  i
  Consorzi di bonifica non è stato messo, non è stato individuato.
   Pertanto, i Consorzi di bonifica, che avevano delle difficoltà, in
  mancanza  del contributo straordinario si sono ritrovati  ad  avere
  mensilità  arretrate in questa situazione. Che  oggi  venga  qui  a
  dirci  che  c'è  questo problema, il problema  purtroppo  bisognava
  pensarci   durante,   non  durante  la  finanziaria,   durante   le
  finanziarie di questi ultimi quattro anni.
   Dopodiché, a questo si aggiunge anche un altro danno enorme, ed  è
  quello  relativo  agli agricoltori, perché il Partito  Democratico,
  attraverso propri emendamenti, ha bloccato per quattro anni i ruoli
  dei  Consorzi  di  bonifica nei confronti degli agricoltori  e  noi
  abbiamo  bloccato,  sospeso, per quattro  anni  i  ruoli,  proposta
  nostra, votata dal Parlamento. Durante l'ultima finanziaria abbiamo
  presentato l'emendamento e purtroppo è stato bocciato.
   Quindi,  il  problema dei Consorzi di bonifica, oltre per  alcuni,
  che  riguardano gli stipendi, oggi c'è anche un altro problema, che
  riguarda i ruoli, che riguarda i ruoli per centinaia di migliaia di
  euro,  con  aumenti del 100, del 150 per cento, che ricadono  sulle
  spalle degli agricoltori.
   La  verità  è  che  l'onorevole Ragusa, che è il Presidente  della
  Commissione   Agricoltura , dovrebbe portare in  Aula  la  riforma,
  invece  di venire ad accusare il Governo anche lui di inadempienza,
  lui  dovrebbe e lo invitiamo a portare la riforma sui  Consorzi  di
  bonifica.  La  riforma dei Consorzi di bonifica è  nelle  mani  del
  Presidente della III Commissione  Cioè, dico, non possiamo  pensare
  che  qui  è  una farsa tutti i giorni. E non possiamo  pensare  che
  possiamo stare in silenzio e che attraverso solamente un intervento
  ci laviamo la coscienza delle responsabilità che abbiamo.
   L'onorevole Ragusa deve portare in Aula la riforma che riguarda  i
  Consorzi  di bonifica. Solamente attraverso la riforma dei Consorzi
  di  bonifica  riusciremo  a  risolvere  le  questioni  inerenti   i
  lavoratori e gli agricoltori.
   Quindi,  meno  chiacchiere, meno demagogia, meno  populismo,  meno
  spettacolo e più cose concrete. Che si armi di responsabilità e che
  vada  a interpretare il suo ruolo pienamente, come va fatto e porti
  questa benedettissima riforma

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
   Possiamo iniziare i lavori del giorno. La Presidente Savarino  non
  c'è? Sta salendo.


                  Presentazione di ordine del giorno

   PRESIDENTE. In attesa dell'onorevole Savarino, l'Intergruppo, come
  si  chiama  esattamente? L'intergruppo Cafeo diciamo, l'Intergruppo
  degli Europeisti, ha presentato un ordine del giorno, in attesa che
  arrivi  la  Commissione, e visto che è firmato da tutti  i  Gruppi,
  credo  che superando il Regolamento d'Aula - ma è firmato da tutti,
  quindi  non  dovremmo avere problemi ad accettarlo  -  lo  potremmo
  mettere in votazione, se tutti lo avete ricevuto.
   Ah   Non  è  stato distribuito. Distribuiamolo e poi  ne  parliamo
  dopo.  Pensavo  che lo aveste già avuto, vedevo gli assistenti  che
  distribuivano,   ma   non  era  questo,  erano   gli   emendamenti.
  Distribuiamolo e poi appena
   L'onorevole  Savarino chiede appunto cinque  minuti,  che  possono
  essere utili per distribuire questo ordine del giorno, così finiamo
  la parte relativa all'ordine del giorno  Europeista .
   Scusate,  in attesa che l'ordine venga distribuito, ha chiesto  di
  parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   della Finanriaria 2021 impugnate dal Consiglio dei Ministri

      Sulla parifica della Corte dei conti sul Rendiconto 2019 e
                           sull'impugnativa
       da parte del Consiglio dei Ministri di alcune norme della
                           Finanziaria 2021

   LUPO.  Grazie,  Presidente.  Abbiamo  avuto  la  settimana  scorsa
  notizia della parifica della Corte dei conti sul Rendiconto 2019  e
  delle  norme impugnate dal Consiglio dei Ministri sulla Finanziaria
  2021.
   Credo  che  sia  assolutamente necessario che il  Governo  informi
  questo  Parlamento come intende procedere sia rispetto  alle  norme
  impugnate,  in particolare all'articolo 36 che, come ben  sappiamo,
  riguarda gli Asu, sia rispetto alla parifica della Corte dei  conti
  anche  per  mettere  a fuoco quello che è il programma  dei  lavori
  prima della pausa estiva.
   Il  Governo intende procedere con un assestamento? Sì, no. Abbiamo
  letto    dichiarazioni   sul   giornale,   a   mio   avviso   anche
  contraddittorie.    Volevo   chiedere   al   Governo,    ovviamente
  rivolgendomi  a  lei,  una  seduta d'Aula  dedicata  a  questi  due
  argomenti. Grazie.

   PRESIDENTE.  Io  su  questi  argomenti, onorevole  Lupo,  chiederò
  appena  abbiamo le carte al Presidente della Regione,  al  Governo,
  come  intenderà  procedere e appena saprò  qualcosa  ve  la  faccio
  sapere, ma deve essere un fatto, credo, immediato, cioè tra oggi  e
  domani al massimo, vedrò di capirlo.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Siamo  in  attesa  che arrivino i colleghi della  Commissione,  ma
  intanto  la  distribuzione  di questo  ordine  del  giorno  si  sta
  facendo.
   Prego, onorevole Figuccia.

   FIGUCCIA.  Grazie,  Presidente,  ma  in  parte  ha  già   risposto
  prontamente. Credo che questa esigenza sia assolutamente  condivisa
  da  tutta l'Aula rispetto, soprattutto, alle norme che hanno subìto
  l'impugnativa.  Certamente, questo dell'articolo  36  non  può  che
  essere considerato un abbaglio.
   Ritengo  che,  probabilmente,  al Ministero  non  abbiamo  davvero
  guardato  bene le carte. Penso che una buona norma, un buon  lavoro
  sia stato fatto da questo Parlamento; ma, qualora dovessero esserci
  delle   richieste   di   aggiustamento,  di   revisione,   rispetto
  all'articolo  36,  quindi rispetto al tema  che  finalmente  vedeva
  uscire queste persone, gli Asu, da questa condizione di precariato,
  gente  che tra l'altro ormai offre i propri servizi all'interno  di
  una  Amministrazione  regionale, non certo sganciata  dall'attività
  istituzionale degli enti locali, dagli enti utilizzatori che  ormai
  non posso fare a meno di questo personale.
   Quindi,  certamente è fondamentale fare un momento di condivisione
  rispetto  a  questa  impugnativa. Certamente queste  persone  hanno
  diritto  di  accedere  ad  un  percorso  che  era  stato  tracciato
  attraverso  la  norma. Devo dire, tra l'altro, con  prontamente  un
  intervento condiviso da parte dell'intero Parlamento regionale.
   Non  è  la  prima volta tra l'altro che arriva una impugnativa  di
  questo  tipo.  Proprio nell'ultimo riferimento è stato  colpito  il
  bacino  degli ex Pip e adesso quello degli Asu. Non vorrei  che  ci
  fosse  un  accanimento  da parte dello Stato  nei  confronti  delle
  categorie più in difficoltà di questa martoriata terra.
   Quindi,  mi  unisco all'appello dei colleghi di prima, Presidente,
  ma  -  ripeto - che lei aveva già prontamente risposto e per questo
  la  ringrazio,  rinnovandole questa istanza  di  affrontare  quanto
  prima il tema.

   PRESIDENTE.  La ringrazio, rispetto a quello che lei diceva  anche
  perché,  onestamente, quando in finanziaria abbiamo  affrontato  il
  problema degli Asu, ci era sembrato di capire che ci fosse da parte
  del  Governo  un  accordo preventivo per cui questa  impugnativa  è
  stata molto strano, almeno non ce l'aspettavamo altre cose.
   Sappiamo bene, quando facciamo le leggi, che ci sono alcuni  punti
  che  bisogna vedere come si comporta il Governo nazionale ma giusto
  su questo eravamo convinti che sarebbe stato tutto regolare. Queste
  erano  le  garanzie che ci erano state date ed erano, peraltro,  le
  garanzie che io stesso avevo dato a un po' di questi lavoratori che
  erano  venuti qua sotto, c'era anche l'onorevole Figuccia  come  si
  ricorderà, dicendogli che questa volta la situazione avrebbe dovuto
  essere  diversa rispetto al passato; quindi, per me è  stato  anche
  questo un grande dispiacere.
   Vediamo  come  intende comportarsi il Governo  rispetto  a  queste
  impugnative, se intende resistere in sede di Corte oppure no.  Sono
  tutte cose che dobbiamo ancora stabilire col Governo con cui non mi
  sono incontrato per l'argomento, cosa che spero di potere fare  tra
  oggi e domani stesso.

   LANTIERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Però, non entriamo nel  merito  della
  singola  impugnativa perché io ne devo discutere ancora col Governo
  e  poi  il  Governo mi dirà quello che intende fare,  se  resistere
  oppure modificare le norme in funzione

   LANTIERI. Signor Presidente, è corretto come si è parlato dell'ASU
  e   siamo  tutti  dispiaciuti  per  i  lavoratori  dobbiamo   anche
  evidenziare la problematica dei veterinari siciliani.
   Perché  questi  medici  veterinari  sono  stati  assunti  con   un
  contratto,  cioè hanno vinto un concorso con un contratto  a  tempo
  indeterminato per 20 ore part-time. Adesso si chiedeva di aumentare
  le ore per dare dignità perché loro per fare il completamento delle
  ore  lavorano  a progetto, per incrementare le ore a  progetto,  si
  facesse una cosa seria e dare la possibilità a questi veterinari di
  avere uno stipendio adeguato come tutti i colleghi siciliani.
   Questo  articolo  è  stato impugnato, c'è  stata  una  cosa  molto
  spiacevole perché devo dirlo, da parte della dirigenza della sanità
  che hanno evidenziato che questo articolo era anticostituzionale.
   Allora,  io avrei gradito che i direttori generali con i dirigenti
  avrebbero  detto  questo in corso d'opera nel momento  in  cui  noi
  abbiamo preparato il disegno di legge perché non è corretto  che  i
  deputati  fanno  un disegno di legge e dopo gli uffici  mettono  in
  evidenza  le  cose che non vanno perché questo non  è  corretto  da
  parte  della dirigenza. O noi facciamo politica o vengono  loro  in
  Aula e la fanno loro.
   Perciò  voglio evidenziare anche questo problema che è  importante
  per  dare dignità ai veterinari di tutta la regione siciliana anche
  perché  mi scusi Presidente, non è manfrina ma lei è molto addentro
  a queste cose anche perché anche lei ha partecipato alla stesura di
  questo  disegno  di legge, ci saranno delle assunzioni  all'interno
  delle  Asp dei veterinari che saranno assunzioni full-time. Quindi,
  gente  che  lavora da vent'anni rimane part-time, gente  che  verrà
  immessa  adesso con un concorso lavorerà full-time e non mi  sembra
  corretto.

   PRESIDENTE.  Non  entriamo  per  favore  nel  merito  delle  altre
  impugnative  perché io ne parlerò col Governo,  vedremo  di  capire
  quali  sono  le  intenzioni del Governo se resistere  o  meno  alle
  impugnative che sono state fatte quindi ne parleremo, e  quindi  vi
  farò  sapere,  spero  tra  oggi e domani, di  potere  avere  questo
  incontro, vi farò sapere le intenzioni del Governo.


                Votazione dell'ordine del giorno n. 559

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avete ricevuto questo  ordine  del
  giorno  del  gruppo  Cafeo cosiddetto, gruppi europeisti,  dovrebbe
  essere stato consegnato. E' stato consegnato a tutti.
   Assessore  Cordaro, questo ordine del giorno, mi  viene  detto  da
  parte di tutti coloro che lo hanno sottoscritto, che vorrebbero che
  fosse  approvato  non accettato per raccomandazione,  ma  accettato
  come  ordine  del giorno, per cui se lei è d'accordo lo  accettiamo
  come ordine del giorno, altrimenti lo devo mettere in votazione.
   Se  il  Governo  lo accetta come ordine del giorno il  problema  è
  risolto,  se  è  favorevole  all'ordine  del  giorno  non  ci  sono
  problemi.
   Intanto  mi viene segnalato che va modificata una cosa,  il  primo
  invito  al  Presidente dell'Assemblea e basta, gli  organi  interni
  competenti  non  ce ne sono, c'è solo il Presidente  dell'Assemblea
  che   può  promuovere  la  partecipazione,  e  per  sostegno  della
  partecipazione significa non economico perché è un sostegno  etico-
  morale
   L'Assessore è d'accordo all'ordine del giorno?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì.

   PRESIDENTE.  Benissimo, per cui l'ordine del giorno è approvato  e
  non accettato come raccomandazione.

  (L'ordine del giorno, che reca il numero d'ordine 559, è quindi da
                         intendersi approvato)

   Ringraziamo  anche  l'onorevole Cafeo e tutto  il  Gruppo  per  il
  lavoro che è stato fatto e andiamo avanti.
   Stanno  arrivando  gli altri deputati della Commissione?  Possiamo
  andare avanti? Benissimo.


   Seguito  della  discussione del disegno  di  legge   Modifiche  ed
  integrazioni  alla legge regionale 10 agosto 2016,  n.  16  recante
  Recepimento  del  testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e
  regolamentari  in  materia di edilizia approvato  con  decreto  del
  Presidente  della Repubblica 6 giugno 211, n. 380.   (nn.  669-140-
  453/A)

   PRESIDENTE.  Si passa, pertanto, al seguito della discussione  del
  disegno di legge  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10
  agosto  2016,  n.  16  recante Recepimento del  testo  unico  delle
  disposizioni  legislative e regolamentari in  materia  di  edilizia
  approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 211,
  n. 380.  (nn. 669-140-453/A).
   Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                               «Art. 17.
  Modifiche all'articolo 22 della legge regionale 10 agosto 2016, n.
        16  Cessione di cubatura e trasferimento di volumetrie'

   1.  All'articolo 22 della legge regionale 10 agosto 2016,  n.  16,
  sono aggiunti i seguenti commi:

    2. Nel rispetto delle destinazioni di zona come individuate dagli
  strumenti  urbanistici  generali ed  attuativi  e  delle  categorie
  funzionali  di  cui all'articolo 23 ter, comma 1, del  decreto  del
  Presidente  della  Repubblica 6 giugno 2001, n.  380  e  successive
  modificazioni,  i  comuni  possono  disciplinare  gli   ambiti   di
  applicazione ed eventuali limitazioni alle disposizioni di  cui  al
  comma  1,  mediante integrazione delle norme tecniche di attuazione
  dello strumento urbanistico generale.

   3.  Nelle  more  o in assenza delle specifiche norme regolamentari
  previste  dal comma 2, il trasferimento dei diritti edificatori  di
  cui  al presente articolo può avvenire soltanto tra lotti contigui,
  nel rispetto di quanto previsto al comma 1.

   4.  Ai fini del trasferimento dei diritti edificatori previsto dal
  presente  articolo,  i  comuni nell'ambito del  proprio  territorio
  possono  autorizzare la delocalizzazione di volumetrie sino  ad  un
  massimo del 50 per cento del volume ammissibile nella zona omogenea
  di destinazione finale.

   5.  Nell'ambito delle zone omogenee soggette dai piani urbanistici
  a pianificazione attuativa, fino alla completa attuazione del piano
  stesso   le  disposizioni  di  cui  al  presente  articolo  trovano
  applicazione limitatamente ai lotti interclusi e alle aree  residue
  ricomprese all'interno del comparto edificatorio.

   6.  Nel  rispetto  delle disposizioni di cui  al  comma  2,  ferma
  restando la zonizzazione urbanistica di cui all'articolo 2 del D.M.
  02  aprile  1968  n. 1444, il trasferimento di cubatura  in  ambiti
  territoriali  diversi  avviene  a  seguito  della  verifica   della
  capacità  delle urbanizzazioni esistenti di sopportare l'incremento
  di carico urbanistico nascente dal trasferimento proposto. .»

   PRESIDENTE.  È  stato  presentato un  emendamento  di  riscrittura
  all'articolo 17.

   DI CARO. Il numero legale?

   PRESIDENTE.  Non stiamo votando. Nel momento in cui  votiamo,  poi
  glielo dico.
   Per  adesso, più o meno, non mancano molti, quindi se arrivano  ci
  siamo.
   Io intanto sto vedendo gli emendamenti presentati, poi quando sarà
  il   momento  delle  votazioni,  se  non  c'è  il  numero   legale,
  sospenderemo.
   L'emendamento sostitutivo è stato distribuito?


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Sunseri e Di  Mauro  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
                               140-453/A

   PRESIDENTE. Devo essere sincero e lo devo dire, onorevole Cordaro,
  noi   abbiamo  la  disponibilità  dell'opposizione  che   ci   dice
  addirittura  che  mette  qualcun altro in  congedo  per  il  numero
  legale, però manca la maggioranza. Che possiamo fare?
    L'onorevole Ragusa è venuto qua, ha fatto l'intervento e  poi  se
  ne è andato, come dire ci sono delle situazioni che effettivamente,
  cari  colleghi,  bisogna che qualcuno se ne  faccia  carico  perché
  diversamente non è  anche Forza Italia, io ho parlato  ora  con  il
  mio Capogruppo. E dove sono? Ma io non ho parlato che il problema è
  del  Governo, onorevole Cordaro, non ho dato colpa al  Governo,  ho
  detto   della  maggioranza,  la  maggioranza  significa  tutta   la
  maggioranza.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei provare a
  dare un suggerimento

   PRESIDENTE. Fate parlare l'onorevole Cracolici, per favore.

   CRACOLICI. C'è uno scontro tra Governo e maggioranza, non so  come
  intervenire.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cordaro, può sedersi? Sentiamo  l'onorevole
  Cracolici.

   CRACOLICI.  Presidente,  vista  la  situazione  volevo   dare   un
  suggerimento.  Noi  abbiamo  lavorato  fino  all'articolo  16   con
  esclusione  dell'articolo  12, credo con  un  lavoro  d'Aula  tutto
  sommato che ha consentito di andare abbastanza diciamo de plano.
   Questo,  grazie anche al fatto che il Governo ha predisposto,  per
  tempo,   e  consentito  ai  deputati  eventualmente  di  fare   dei
  subemendamenti  ai  testi  sui quali ha  provveduto  a  fare  delle
  riscritture.  Allora se, così come abbiamo fatto fino  all'articolo
  16  -   mi ascolti signor Presidente, solo per favorire i lavori  -
  se  così  come  abbiamo fatto fino all'articolo  16  stabiliamo  lo
  stesso  metodo,  ovvero  il  Governo depositi  gli  emendamenti  di
  riscrittura  laddove ci sono dei singoli articoli,  consentendo  ai
  deputati  di  studiarli ed eventualmente subemendarli,  in  maniera
  tale  che  andremo veloci, perché così ad esempio sull'articolo  17
  che  leggo  ora, siccome è un articolo complesso  -   come  dire  -
  anche  la  possibilità, parliamo di questioni tecniche, non  ce  lo
  scordiamo,  non stiamo parlando di principi, quindi, io suggerirei,
  vista la situazione attuale, che il Governo se li ha fatti o se  si
  appresti  a  farlo, depositi tutti i subemendamenti di  riscrittura
  vengano  trasferiti ai deputati in maniera tale che rapidamente  si
  proceda  agli  eventuali  subemendamenti e  da  martedì,  speriamo,
  mercoledì, chiudere la legge, forse.

   PRESIDENTE.  Assessore, l'intervento dell'onorevole  Cracolici  mi
  pare  quanto meno saggio. Vediamo lei cosa risponde. Quasi come  al
  solito, quasi.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Quindi,  se
  l'intervento  dell'onorevole Cracolici le pare quanto meno  saggio,
  figurarsi quando ne fa uno saggio, cosa succede.
   Al  netto  di questo, io ho condiviso e condivido il percorso  che
  ribadisce l'onorevole Cracolici, però, allo stato non ci sono altre
  riscritture oltre all'articolo 17 che fermo restando che se  l'Aula
  ritiene,   compatibilmente  con  il  numero   legale,   quello   ci
  mancherebbe,  di  fare  un  momento di approfondimento  e,  quindi,
  eventualmente di accantonarlo, questo lo possiamo fare.
   Però vorrei, ecco, cogliere l'occasione per spiegare il senso e la
  ragione  della  riscrittura  che in buona  sostanza  recepisce  nei
  principi di diritto la sentenza della Corte di Cassazione penale n.
  43253, sezione Terza, del 22 ottobre 2019, e la riscrittura è stata
  redatta  proprio  per  uniformare il testo che  era  stato  esitato
  originariamente  dalla  IV  Commissione  ai  contenuti  di   questa
  sentenza  che fissa in maniera tassativa i principi della reciproca
  prossimità, secondo un'indicazione che poi è stata confermata e che
  quindi  ha  costituito  giurisprudenza ormai  costante:  dicevo,  i
  principi della reciproca prossimità nelle zone territoriali  uguali
  e  di  uguale densità edilizia tra l'area di partenza e  quella  di
  atterraggio  per materia di trasferimento, cioè in  buona  sostanza
  prima  c'era  un  po'  di  confusione e un po'  di  diciamo  libera
  interpretazione rispetto ad un tema che invece è sotto  il  profilo
  urbanistico  assolutamente tassativa ed il  recepimento  di  questa
  sentenza della Cassazione che - dicevo - ormai è conforme,  prevede
  principi e criteri assolutamente più aderenti.
   Abbiamo colto l'occasione - sempre nello stesso articolo 17 -  per
  prevedere,  intanto,  l'adozione  di  un  apposito  regolamento  da
  adottarsi  da  parte  dei  Consigli comunali  che  disciplinano  il
  trasferimento di cubatura, proprio per quel principio -  devo  dire
  ad  onore  del  vero - più volte evocato dall'onorevole  Cracolici,
  rispetto  al  fatto  che  poi una norma deve  essere  applicata  e,
  quindi,  se  diamo  una linea di indirizzo univoca  per  tutti  gli
  uffici  tecnici che dovranno applicarla si troveranno  ad  attivare
  procedure molto più comode.
   Abbiamo  stabilito il limite massimo del 50 per cento  del  volume
  ammissibile  nella  zona di atterraggio quale  percentuale  massima
  trasferibile da una zona all'altra;
   Il  divieto di trasferire cubatura da una parte all'altra di posti
  relativamente   al   piano   regolatore   dell'area   di   sviluppo
  industriale; e, infine, abbiamo stabilito il principio  che  queste
  previsioni  si applicano nelle more dell'approvazione dei  PUG  che
  sono, appunto, in via di redazione e che verranno, poi, previsti in
  maniera assolutamente tassativa.
   Quindi,  questa  era  la  spiegazione  tecnica  e,  credo,   anche
  abbastanza semplice perché è tutto scritto nell'articolo  17.  Dopo
  di  che,  come sempre, Presidente Miccichè, io resto a disposizione
  dell'Aula per quelle che dovessero essere le

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Io volevo fare, prima di dare la parola all'onorevole
  Di  Caro,  quindi, senza entrare nel merito delle questioni,  sulla
  proposta  Cracolici che - ripeto - mi pare saggia, perché  possiamo
  anche  eliminare  qualche problema che esiste  andando  avanti  nei
  lavori.
   Se  le  opposizioni fondamentalmente sono d'accordo, io direi  che
  questi  articoli  su cui è prevista una riscrittura  da  parte  del
  Governo  e, comunque, quelli un po' più complicati, li accantoniamo
  e li esaminiamo a partire da martedì. Però, ce ne sono due, tre che
  sono  il  18,  il  19  che  sono  oggettivamente  votabili,  credo,
  immediatamente;  sono  senza emendamenti,  per  cui  -  giusto  per
  evitare  che la giornata di oggi sia infruttifera, da questo  punto
  di  vista - se c'è questo tipo di accordo facciamo il 18, il 19  ed
  il 22 che sono fattibili - ovviamente se tutti sono d'accordo - che
  sono  senza emendamenti e, quindi, si possono votare e poi  andiamo
  avanti  con  la  proposta Cracolici e, quindi,  andiamo  a  martedì
  prossimo.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Mangiacavallo.

   L'Assemblea ne prende atto.


  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
                               140-453/A

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Caro.

   DI  CARO.  Signor  Presidente, colleghi, innanzitutto  l'onorevole
  Cappello è in congedo.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cappello è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.


  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
                               140-453/A

   DI  CARO. Il tema, però, rimane e si protrae in tutta e per  tutta
  la  durata di esame degli articoli di questo disegno di legge e  lo
  ha anche sottolineato più volte il mio collega Di Paola.
   Il  tema  è:  la maggioranza - ed è capitato anche col disegno  di
  legge  dei  forestali  -  vuole prendersi  seriamente  impegni  nel
  portare avanti norme che riguardano tutti i Siciliani o no?
   Ecco  perché,  poc'anzi,  ho  chiesto  il  numero  legale  perché,
  arrivati  ad  un  certo  punto, un minimo di responsabilità  ce  la
  dobbiamo prendere.
   E'  capitato la volta scorsa, la settimana scorsa, non è che  sono
  fatti che non si ripetono mai? Sistematicamente assistiamo a questo
  tipo di eventi.
   Se  l'articolo 18, l'articolo 19, va bene m, arrivato ad un  certo
  punto, qualcuno deve presentarsi qua dentro e votare queste norme.
   Non sarà certo l'opposizione.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, io dico una cosa, che noi  sappiamo
  dal  primo giorno di questa legislatura che, per come è stata fatta
  la  legge elettorale, comunque, c'è una maggioranza che di partenza
  è  molto  risicata. Su dodici assessori ce ne sono  tanti  deputati
  che,  se dovessero sempre e comunque venire in Aula su ogni disegno
  di legge probabilmente toglierebbero un po' troppo spazio al lavoro
  che  devono fare come assessori. Per cui, diciamo che non è che non
  ci  sia  la  volontà  -  io  credo, anzi ne  sono  sicuro  -  della
  maggioranza.
   C'è,  non  c'è dubbio, da parte della maggioranza, come  capita  a
  qualsiasi  maggioranza la responsabilità di prendere l'impegno  che
  tutti devono venire, che è un fatto diverso - mi permetta di dire -
  non  è  che  non  c'è  la  volontà di fare  leggi,  se  no  non  le
  presenterebbero  nemmeno, quindi, questa volontà  sicuramente  c'è.
  Quello  che  bisogna  fare - lo dico ai Capigruppo  -  è  che  ogni
  partito,   ma  lo dico compreso quello a cui io ho  il  piacere  di
  appartenere, che oggi sono soltanto cinque o sei rispetto ad  altri
  che  mancano,  ma non c'è dubbio che ci deve essere un  impegno  da
  parte  di  tutti  e  dei singoli deputati a  capire,  ad  avere  la
  consapevolezza  del loro ruolo, cioè il ruolo  del  deputato  è  un
  ruolo  importante,  che  non serve soltanto  per  ottenere  qualche
  risultato  del proprio collegio, che è un ruolo che riguarda  tutta
  la  Sicilia,  si  chiamano deputati regionali perché  devono  avere
  l'impegno  per  tutta la regione per ogni legge  che  si  fa  della
  presenza.
   Ora  non  possiamo negare che nella maggioranza ce n'è  moltissimi
  che  sono presenti sempre e che hanno dimostrato, sino ad oggi,  di
  avere  un abnegazione e una serietà assoluta, bisogna che  tutti  i
  deputati abbiano questo tipo di consapevolezza, e come dire  non  è
  un  rimprovero  perché non lo è per niente, perché questo  tipo  di
  problemi  li  abbiamo avuti quando avevamo a Roma la maggioranza  e
  spesso  mancava,  quelli  del centrodestra  così  come  quelli  del
  centrosinistra  nel  giorno in cui la maggioranza  l'avevano  loro,
  perché  è  una  regola credo abbastanza comune, non è un  problema,
  però  io questo invito lo raccolgo e lo faccio mio e lo trasferisco
  a  tutti  i  deputati: avere la consapevolezza che essere  deputati
  regionali  significa avere una responsabilità per quello che  viene
  fatto per tutta la Sicilia, non è soltanto l'impegno per il proprio
  collegio,  che è sicuramente importantissimo, ma è un  impegno  per
  tutti.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Fava è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.


  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
                               140-453/A

   PRESIDENTE. Fermo restando che ora anche grazie a questo  tipo  di
  attività che è stata fatta oggi pure ora il numero legale c'è, però
  andiamo avanti.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  io  desidero
  chiarire  questo per amore di verità: Forza Italia è  stata  sempre
  presente,   fatta   eccezione  qualche  seduta  che   per   ragioni
  contingenti  qualcuno è venuto a non essere presente, può  capitare
  come  oggi, non scendo nel particolare per ragioni di privacy,  che
  qualche deputato abbia -  e lo dico all'assessore Cordaro -   delle
  ragioni  di  salute abbastanza serie come lei ben sa Presidente,  e
  non certamente non può essere presente in Aula.
   Quindi,  fare  certe affermazioni credo che sia un  fuor  d'opera,
  perché  Forza  Italia  da tre anni e mezzo è presente  in  Aula,  è
  presente in maniera massiccia, certamente può mancare qualcuno come
  è  ovvio  anzi  come è banalmente ovvio, ma se  oggi  -   ripeto  e
  preciso  -   per  ragioni serie, assai serie, qualche  deputato  di
  Forza  Italia non è presente, credo che sia -  lo ribadisco  -   un
  fuor d'opera, mettere la croce sulle spalle di Forza Italia che  da
  tre  anni  e  mezzo  -   da tre anni e mezzo -  nonostante  qualche
  incomprensione  ed è un eufemismo con il Governo, è  stata  sempre,
  sempre, sempre, presente.

   PRESIDENTE. Non posso che, onestamente, confermare quello che dice
  l'onorevole

                     (Intervento fuori microfono)

     PRESIDENTE.  Non sono di parte, ho i numeri,  ho  le  carte,  in
  questo  non  sono  di parte, è difficile che l'onorevole  Calderone
  faccia  un  intervento  senza essere informato  dei  fatti,  perché
  essendo il suo mestiere a portarlo a questo tipo di situazioni.
   Se voi siete d'accordo noi possiamo se c'è un ok anche sul 17 dopo
  la  spiegazione dell'onorevole Cordaro andiamo avanti, diversamente
  lo   Benissimo, si passa all'articolo 18.
   Ne do lettura:

                               «Art. 18.
          Modifiche all'articolo 23 della legge regionale 10
          agosto 2016, n. 16  Proventi dei contributi e delle
                         sanzioni pecuniarie'

       1.  L'articolo 23 della legge regionale 10 agosto 2016,
     n. 16 è così sostituito:

    1.  I  proventi  dei  contributi e delle sanzioni  pecuniarie  di
  competenza   dei  comuni  previsti  dalla  presente  legge,   fatta
  eccezione  per quelle di cui al comma 4- bis dell'articolo  31  del
  decreto  del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001,  n.  380  e
  successive modifiche, sono vincolati, nella misura non inferiore al
  50  per  cento, in uno specifico capitolo di bilancio del comune  e
  sono  destinati  esclusivamente alla realizzazione delle  opere  di
  urbanizzazione primaria e secondaria di riqualificazione, arredo  e
  decoro  urbano, al risanamento dei complessi edilizi  compresi  nei
  centri  storici, all'acquisizione delle aree da espropriare per  la
  realizzazione dei programmi pluriennali, dei piani di zona. .»


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catalfamo è in congedo per la
  seduta odierna.

   L'assemblea ne prende atto.


  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
                               140-453/A

   PRESIDENTE.  Allora se all'articolo 18 sono ritirati i soppressivi
  degli onorevoli Trizzino e Lupo  Che dice onorevole Cordaro?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Desideravo
  esprimere  il  parere  favorevole al 18.3  a  firma  dell'onorevole
  Barbagallo ed altri.

   PRESIDENTE. Io non ho l'emendamento 18.3, e allora scusate  questo
  è un fascicolo vecchio.

   CORDARO,  assessore  per il territorio e ambiente.  Però  con  una
  postilla  bisogna  subemendare  al  numero  1)  laddove  è  scritto
  articolo  23  deve intendersi articolo 24. Credo che sia  stato  un
  refuso dei redattori dell'emendamento.

   PRESIDENTE.  C'è l'accordo?  Onorevoli colleghi, voi ritenete  che
  io  debba  combattere solo con maggioranza e opposizione, c'è  pure
  l'amministrazione.
   Emendamento 18.3. Quindi, ha ragione l'Assessore? Lo modifichiamo,
  materialmente?  Dov'è  che  dobbiamo leggere?  Dov'è  che  dobbiamo
  cambiare?  Articolo 24 , era un fatto assolutamente tecnico.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 18. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:

                               «Art. 19.
       Modifiche all'articolo 25 della legge regionale 10 agosto
            2016, n. 16  Compatibilità paesaggistica delle
         costruzioni realizzate in zone sottoposte a vincolo e
       regolarizzazione di autorizzazioni edilizie in assenza di
                     autorizzazione paesaggistica'

   1.  All'articolo 25, comma 2 della legge regionale 10 agosto 2016,
  n.  16,  le parole  dell'articolo 8 della legge regionale 30 aprile
  1991,  n. 10  sono sostituite dalle seguenti:  del Titolo III della
  regionale 21 maggio 2019, n. 7 .»

   Se   sono  ritirati  gli  emendamenti  soppressivi,  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'articolo 20 è più complicato, il 21 pure.
   Se l'articolo 21 è pure facile, lo facciamo.
   Io  così l'ho visto, perché lo sto facendo solo su quelli dove  ci
  sono i soppressivi e basta, solo per questo, onorevole Trizzino.
   Facciamolo dopo, insieme a tutti, così consegniamo tutte le  cose,
  tutto  quello che si deve ancora consegnare lo consegniamo in  modo
  che  facciamo il fascicolo nuovo da dare a tutti e dalla  settimana
  prossima lo votiamo con più serenità.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione.  Volevo  chiedere   ai
  colleghi, così come nel 17 va attenzionato l'emendamento  17.R  che
  sostituisce  l'intero articolo, nell'articolo  21  va  attenzionato
  l'emendamento  21.7 che sostituisce l'intero articolo  -  se  hanno
  quindi poi subemendamenti da presentare rispetto al 21.7.
   Entrambe le riscritture

   PRESIDENTE. Un attimo perché mi dicono che non è così. Siccome  lo
  abbiamo rinviato, ne parlate e vedete quello che dovete fare.

   SAVARINO,  presidente  della Commissione.  Era  per  agevolare  il
  lavoro   dei   colleghi  rispetto  ai  subemendamenti  che   devono
  presentare.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:

                               «Art. 22.
       Modifiche all'articolo 28 della legge regionale 10 agosto
       2016, n. 16  Perizia giurata per le procedure di condono
                               edilizio'

   1. All'articolo 28, comma 3, della legge regionale 10 agosto 2016,
  n.   16,   la  parola   abitativo   è  sostituita  dalla  seguente:
   abilitativo .»

   All'articolo   22  c'è  soltanto  l'emendamento   22.3   a   firma
  dell'onorevole   Cracolici,   se   sono   ritirati   ovviamente   i
  soppressivi.
    Gli uffici mi dicono che forse non è necessario, un attimo solo.

    CORDARO,  assessore  per il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    CORDARO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  circa  l'emendamento 22.3, per quanto ci riguarda,  se  non  è  già
  previsto,  come  pure  mi  era  stato riferito  dagli  uffici,  noi
  chiederemmo, quindi non abbiamo nessuna ragione ostativa,  dovremmo
  sostituire  però,  questo sì, al quarto rigo, la parola   presenti
  con   realizzate   e dell'iter  di condono ,  del  condono ,  vabbè
  questo  è  un  fatto  assolutamente  Quindi  la  parola   presenti
  dobbiamo sostituirla con la parola  realizzate .

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Savarino)

    PRESIDENTE.  C'è  l'accordo  su  questo.  Quindi  se   l'Aula   è
  d'accordo, lo votiamo con questa modifica. La modifica la  vogliamo
  chiarire  a  tutta  l'Aula,  onorevole Cordaro?  Cos'è  che  stiamo
  facendo?

    CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Stiamo
  sostituendo, al comma aggiuntivo che riguarda le perizie giurate, a
  firma  dell'onorevole Cracolici ed altri, alla  parola  del  quarto
  rigo,  laddove  si dice  di opere minori presenti , sostituiamo  la
  parola    presenti   con  la  parola   realizzate ,   opere  minori
  realizzate  all'interno degli immobili oggetto di condono  edilizio
  non  definiti, utili per la definizione dell'iter di condono. ,  di
  condono  diventa  del condono , ma è soltanto una forma

    PRESIDENTE. Se tutti siete d'accordo, votiamo l'emendamento  22.3
  a  firma  dell'onorevole  Cracolici, così come  modificato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

    Pongo  in  votazione l'articolo 22, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

    C'è,  a  detta  della  Commissione  o  di  altri,  qualche  altro
  articolo  che possiamo fare velocemente? L'articolo 23 ha  soltanto
  emendamenti soppressivi.
    Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:

                               «Art. 23.
    Modifiche all'articolo 30 della legge regionale 10 agosto 2016,
                     n. 16  Abrogazione di norme'

    1.  All'articolo  30, comma l, lettera b), della legge  regionale
  10 agosto 2016, n.16, è apportata la seguente modifica:

    a)  alla  lettera b), le parole  articoli 4, 5, 6, 7  e  9'  sono
  sostituite dalle seguenti:  articoli 2, 4, 5, 6, 7, 9 e 10,  ultimo
  periodo,  .

    2.  All'articolo  30,  comma l, della legge regionale  10  agosto
  2016, n. 16, sono aggiunte le seguenti lettere:

     c) l'articolo 10 della legge regionale 9 dicembre 1980, n. 127;

      d)  gli articoli 13 e 14 della legge regionale 18 aprile  1981,
  n. 70;

     e) l'articolo 2 della legge regionale 26 marzo 1982, n. 22;

     f) l'articolo 5 della legge regionale 15 maggio 1986, n. 26;

      g)  gli  articoli 2, ad eccezione dei commi 1 e 3, della  legge
  regionale 31 maggio 1994, n. 17;

     h) l'articolo 18 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4;

      i) l'articolo 19, comma 2, della legge regionale 5 aprile 2011,
  n. 5;

     l) la legge regionale 23 giugno 2014, n. 14;

    m) l'articolo 36 della legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1».

    Se  gli  emendamenti  soppressivi  sono  ritirati,  lo  pongo  in
  votazione.
    Ce n'è uno del Governo, dopo l'articolo 11.

                     (Intervento fuori microfono)

    CORDARO,  assessore  per il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    CORDARO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  siamo all'emendamento?

    PRESIDENTE.  Siamo all'articolo 23, precisamente  all'emendamento
  del Governo 23.17, a pagina 23.

    CORDARO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  credo  che  rischiamo di fare una contraddizione con  quanto  fatto
  poco  fa. Le chiederei di saltare l'articolo 23 e di passare, se  i
  colleghi sono d'accordo, all'articolo 24.

    PRESIDENTE. L'articolo 23 è accantonato.
    Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:

                               «Art. 24.
      Recepimento con modifiche dell'articolo 63 del decreto del
                              Presidente
       della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380  Opere pubbliche'

    1.  Dopo  l'articolo 14 della legge regionale 10 agosto 2016,  n.
  16, è aggiunto il seguente:

     Art. 14.bis.

    1. Quando  si  tratti  di  opere eseguite  dai  soggetti  di  cui
       all'articolo 2 della legge regionale 12 luglio 2011, n.  12  e
       successive  modificazioni, le norme della  presente  parte  si
       applicano solo nel caso in cui non sia diversamente disposto dalla
       citata legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e successive modifiche
       ed integrazioni».

    All'articolo  24  sono stati presentati soltanto due  emendamenti
  soppressivi che sono ritirati.
    Pongo  in votazione l'articolo 24. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

    Stessa situazione per l'articolo 25.
    Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:

                               «Art. 25.
      Recepimento con modifiche dell'articolo 85 del decreto del
                      Presidente della Repubblica
                6giugno 2001, n. 380  Azioni sismiche'

   1. Dopo l'articolo 14 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16,
  è aggiunto il seguente:

    Art. 14 ter.

   1. L'edificio è progettato e costruito in modo che sia in grado di
  resistere  alle azioni, così come previste e definite  dalle  norme
  tecniche  dei  decreti  ministeriali di  cui  all'articolo  83  del
  decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380».

    Gli  emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

    Sull'articolo   26  c'è  da  discutere,  quindi   sarà   trattato
  successivamente. C'è una riscrittura del Governo.

    CORDARO,  assessore  per il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente.  Volevo  dire
  che  sull'articolo 26 c'è una riscrittura del Governo, quindi  vale
  quanto  detto  per gli articoli precedenti, li accantoniamo,  è  il
  26.3, se i colleghi volessero presentare dei subemendamenti.
    L'articolo 27 ha solo due soppressivi.

    PRESIDENTE. L'articolo 27 ha solo emendamenti soppressivi.
    Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                               «Art. 27.
     Precisazioni in merito alla presentazione di documentazione e
                              termini per
               l'istituzione di piattaforme telematiche

   1.  In  quanto  ai  procedimenti riguardanti la SCIA  e  la  CILA,
  l'inizio dei lavori è subordinato alla sola presentazione da  parte
  del   tecnico  incaricato  o  del  titolare  della  pratica,  delle
  comunicazioni  con  i  necessari  allegati,  trasmessi   in   forma
  telematica.   Ai   fini  del  rispetto  del   presente   comma   le
  amministrazioni,  se  non ancora munite, si dotano  o  attivano  la
  piattaforma   relativa  allo  Sportello  unico  per   le   attività
  produttive  (SUAP), entro il termine perentorio di 15 giorni  dalla
  pubblicazione della presente legge».

    Gli  emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

    Stessa situazione per l'articolo 28.
    Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:

                               «Art. 28.
  Agibilità degli immobili realizzati dalla pubblica amministrazione

   1. Le disposizioni di cui al titolo III del decreto del Presidente
  della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 non trovano applicazione per
  le   opere   concernenti   l'attività  edilizia   delle   pubbliche
  amministrazioni di cui all'articolo 7 del medesimo decreto.

   2.  Il  certificato di collaudo tecnico amministrativo costituisce
  titolo  che legittima l'agibilità degli immobili dì cui al comma  1
  anche per gli immobili di proprietà della pubblica amministrazione,
  anche se non realizzati direttamente.

   3.  Per  gli  immobili di proprietà pubblica la cui costruzione  è
  stata  realizzata  prima del 31 dicembre 1967, il provvedimento  di
  agibilità è autocertificato dall'ente proprietario».

    Gli  emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

    L'articolo 29 sarà trattato successivamente.
    L'articolo 30 ha solo emendamenti soppressivi.
    Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:

                               «Art. 30.
                       Fascicolo del fabbricato

   1.   La   Regione   promuove  l'istituzione  del   fascicolo   del
  fabbricato' attraverso il Regolamento di cui all'articolo  4  della
  legge regionale n. 16 del 2016.

   2.  Il   fascicolo  del fabbricato' di cui al comma  1  disciplina
  anche gli edifici pubblici».

    Gli  emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:

                               «Art. 31.
   Applicazione dell'articolo 2 del Decreto legislativo 25 novembre
                             2016, n. 222

    1.  Ai  fini  della  presente legge, trovano  applicazione  nella
  Regione  l'articolo  2  e la tabella A del decreto  legislativo  25
  novembre 2016, n. 222 e successive modificazioni».

    Gli  emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 32. Ne do lettura:

                               «Art. 32.
                   Semplificazione rilascio di pareri

    1.  Per l'applicazione delle norme previste dal Regio decreto  11
  dicembre  1933,  n.1775  e  successive  modificazioni,  il   parere
  contenuto nei titoli abilitativi, rilasciati a seguito di procedura
  abilitativa  semplificata (PAS), è reso,  previa  istruttoria,  dal
  Genio Civile competente per territorio».

    Gli  emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 33. Ne do lettura:
                               «Art. 33.
        Modifiche alla legge regionale 16 dicembre 2018, n. 24

    1.  L'articolo 3 della legge regionale 10 luglio 2015,  n.  13  è
  così sostituito:

                                Art. 3.
                          Studio di dettaglio

    1.  L'appartenenza delle singole unità edilizie alle tipologie di
  cui  all'articolo 2 è individuata entro 240 giorni  dalla  data  di
  approvazione della presente legge, su proposta dell'ufficio tecnico
  comunale competente o, in mancanza di quest'ultima, su proposta del
  soggetto  che  intenda  effettuare  interventi  nell'ambito  di  un
  comparto   territoriale  costituito  da  più  unità   edilizie   in
  conformità  alle disposizioni di cui alla presente legge,  con  uno
  studio   con   effetti  costitutivi,  composto  da  una   relazione
  esplicativa  delle  scelte  e  da  una  planimetria  in  scala  non
  superiore  a  1:500,  approvato  con  deliberazione  del  consiglio
  comunale,  previo  parere vincolante della conferenza  di  servizi,
  indetta  dall'ufficio tecnico comunale, a cui partecipano eventuali
  consulenti  la  soprintendenza per i beni culturali  ed  ambientali
  competente  per  territorio, l'ufficio  del  genio  civile,  nonché
  eventuali  enti  competenti in materia. La delibera  del  consiglio
  comunale è approvata entro e non oltre 180 giorni dal deposito  del
  sopra   citato   studio  con  effetti  costitutivi.   In   mancanza
  dell'approvazione della suddetta delibera, l'Assessorato  regionale
  del territorio e dell'ambiente, previa diffida con assegnazione  di
  un  termine  non  superiore a trenta giorni,  dispone  l'intervento
  sostitutivo?».

    Gli  emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 34. Ne do lettura:

                               «Art. 34.
           Modifiche alla legge regionale 16 aprile 2003, n. 4

   1.  All'articolo 19, comma 5 della legge regionale 16 aprile 2003,
  n. 4, dopo le parole  sovvenzionata ovvero convenzionata-agevolata
  sono  aggiunte le parole  o comunque realizzati  e le parole  degli
  alloggi  realizzati alla data del 30 giugno 2002   sono  sostituite
  con   le  parole   e  depositi  o  volumi  tecnici  nei  fabbricati
  realizzati  o  in  corso di costruzione alla  data  della  presente
  legge».

   Il  34 idem, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'articolo 35 è più complicato.
   Si passa all'articolo 36. Ne do lettura:

                               «Art. 36.
          Modifiche alla legge regionale 11 agosto 2017, n. 16

   1.  L'articolo  57 della legge regionale n. 16  del  2017  è  così
  modificato:

   a)  nella  rubrica,  dopo  le parole  linee  elettriche  in  bassa
  tensione   sono  inserite le seguenti:  e media  tensione  in  area
  privata ;

   b)  al comma 1, dell'articolo 57, dopo le parole  la realizzazione
  di  linee  elettriche  in  bassa  sono  inserite  le  seguenti:   e
  media ».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, gli altri articoli li facciamo dopo,  e  siamo
  stati bravissimi ad avere approvato moltissimi articoli. Ci vediamo
  martedì.
   Intanto,  prima  di  salutarci, facciamo il  nostro  augurio  alla
  nostra nazionale di calcio per sabato, che farebbe bene a tutti.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento intero

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini,  solo
  per  informare  l'Aula, i colleghi, ma anche  il  Governo,  che  in
  Commissione  I  oggi  abbiamo  votato,  in  maniera  favorevole   e
  trasversale, tra l'altro con un lavoro fatto da tutti i gruppi,  il
  disegno  di  legge sull'accoglienza e l'inclusione. Un  disegno  di
  legge  che nasce con il lavoro di tutti i Gruppi parlamentari,  con
  il  contributo  di  molti colleghi, e quindi le chiedo  Presidente,
  molti  colleghi  ovviamente anche da parte  della  società  civile,
  visto   che  è  una  legge  che  manca  alla  Sicilia,   la   legge
  sull'accoglienza e l'inclusione. Presidente mi ascolta?
   Non  so fino a dove ha ascoltato, in I Commissione è stato esitato
  oggi  il  disegno di legge sull'accoglienza e l'inclusione, disegno
  di legge che ha avuto il contributo di tutti i Gruppi parlamentari,
  che  hanno  dato il loro contributo, ed è una legge che al  momento
  manca  alla  Sicilia, ringrazio pure, sentito anche  il  presidente
  della Commissione che ha fatto un grandissimo lavoro, il presidente
  Pellegrino,  e  visto che è una legge che manca, va  a  colmare  un
  vulnus enorme, le chiedo di dare priorità così come stabilito anche
  dalla  Conferenza  dei capigruppo, è una legge dove  c'è  stato  il
  contributo di tutti, nessuno escluso, così come cerchiamo  di  fare
  nella maggior parte delle leggi.

   PRESIDENTE.  Allora, su questo fatto va benissimo, anche  oggi  la
  Commissione   Bilancio  ha dato il parere positivo  alla  copertura
  sulla  legge  sulla povertà, però mi dicono che  c'è  un  passaggio
  tecnico,  deve tornare un attimo in VI perché prenda  atto  che  la
  copertura  è quella, per cui anche questo passaggio sarà fatto.  Se
  gli uffici me ne danno la possibilità, io sia l'una che l'altra, li
  porterei  in Aula già la settimana prossima, e siccome  sono  leggi
  che bene o male hanno l'accordo di tutto il Parlamento. Concessione
  demaniale  è un fatto meno  umano  di queste altre due, queste  due
  sono due leggi, una sulla povertà e l'altra sull'inclusione, quella
  è  una  cosa  un  po' meno  umana , vero, ma poi  la  metteremo  in
  votazione credo prestissimo, però queste visto che hanno lo  stesso
  tipo di meccanismo e sono riferite allo stesso
   E  allora, io pregherei i presidenti delle Commissioni di  potersi
  riunire martedì, in modo dare approvazione, lo dico alla presidente
  La  Rocca Ruvolo, e l'altro quale sarebbe? Pellegrino non l'ha  già
  approvata? Quella è già fatta. Quindi, l'onorevole La Rocca  Ruvolo
  se  per  favore  martedì  mattina può riunire  la  Commissione  per
  prendere   atto   di  questo  parere  positivo  della   Commissione
   Bilancio , in modo che già mercoledì si possano votare entrambe le
  leggi.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE.  Scusi, assessore Cordaro, ancora una  volta  la  devo
  bloccare, le chiedo scusa, perché devo una risposta, però  non  c'è
  l'onorevole  Dipasquale, gliela darò la prossima  volta,  mi  avevo
  chiesto una cosa che gli volevo sottolineare e quindi niente.
   Assessore Cordaro, prego.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, velocissimo
  per  dare  una  risposta  all'onorevole Di Paola,  che  ieri  aveva
  sollevato   una  questione  circa  il  pagamento  dei   tirocinanti
  dell'avviso  22.  Volevo comunicare al collega Di  Paola  che  sono
  stati  pagati  tutti  coloro che hanno la documentazione  regolare,
  alcuni  non hanno potuto completare la procedura in ragione  di  un
  infinito  contraddittorio con i datori di lavoro  che  tardano  nel
  completare gli atti di loro competenza.
   Il  Governo  ammette  che  trattasi di una procedura  farraginosa,
  costruita da chi ha fatto il bando e, quindi, in ragione di questo,
  desidero  comunicare  all'Aula che stiamo ripetendo  la  misura  in
  maniera assolutamente semplificata.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor   Presidente,  Governo,  colleghi,  per   esprimere
  l'apprezzamento  del  Gruppo  Partito  democratico  rispetto   alla
  possibilità  di votare già in settimana entrante i due  disegni  di
  legge, inclusione e lotta alla povertà.
   Non  so che comunicazione voleva dare il Presidente, ma credo  che
  l'onorevole Dipasquale sia appena appena fuori l'Aula, quindi se  è
  urgente lo possiamo anche, evidentemente, chiamare.
   L'altra  cosa: volevo invitare la Presidenza a fare  una  verifica
  rispetto  agli  atti ispettivi, così come ieri  abbiamo  anche  con
  forza  denunciato,  se  possibile, per andare  alla  soluzione  dei
  problemi.  Avere la presenza in Aula, anche la settimana  entrante,
  anche  anticipando  la seduta di un'ora, di assessori  che  possano
  rispondere alle nostre interrogazioni parlamentari, perché sono  di
  una certa urgenza.
   Quindi,  se è possibile, sia martedì che mercoledì, anticipare  la
  seduta  alle  15.00  e dedicare la prima ora agli  atti  ispettivi.
  Grazie.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE. Allora, onorevole Lupo, il chiarimento che volevo dare
  all'onorevole Dipasquale era proprio di questo tipo,  cioè  l'altra
  volta  ho  fatto  una  dichiarazione  qui  in  Aula,  che  non  era
  precisissima,  e  quindi  è giusto che io la  corregga  rispetto  a
  quella che è la verità assoluta.
   E cioè sulle interrogazioni parlamentari avevamo comunicato che le
  risposte sono state date tra un minimo di due e un massimo  di  sei
  mesi.  Però  non avevamo precisato per quelle per cui è stata  data
  risposta. Per alcune non è stata proprio data risposta. Per cui  su
  questo, ovviamente, mi farò carico di farlo sapere, per cui  stiamo
  verificando  per tutte quelle per cui non è stata data risposta  di
  avvertire   il  Governo  e  sottolineare  al  Governo,  ovviamente,
  l'importanza che queste risposte vengano date. Questo è ovvio.
   Trasferisco  all'onorevole Cordaro, intanto, questa  informazione,
  dopodiché  scriverò  comunque personalmente al Presidente  Musumeci
  per farglielo sapere.
   Prego onorevole Lupo.

   LUPO. Grazie Presidente, anche per questa precisazione rispetto ai
  tempi   di   risposta,  così  come  l'onorevole  Dipasquale   aveva
  richiesto, solo per sottolineare che tutti bene sappiamo che  sulle
  interrogazioni  urgenti a risposta scritta il  Regolamento  prevede
  quindici  giorni.  Quindi  da  quindici  giorni  a  sei   mesi,   o
  addirittura a mai, c'è una bella differenza.
   Allora, rispetto a temi legati alla pandemia, al Covid, io  invito
  davvero  il  Governo a fare uno sforzo in più.  Ci  possono  essere
  altri argomenti, ma su questi non si può perdere tempo.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lupo, io credo che  lei  ha  perfettamente
  ragione.  Io credo che un problema che prima o poi vada affrontato,
  assessore Cordaro, è che, almeno dalle informazioni che ho  io,  ma
  non  credo  che siano informazioni sbagliate, è proprio perché  non
  c'è  il  personale.  Cioè, anche per quanto riguarda  le  relazioni
  tecniche  che  devono arrivare in allegato in accompagnamento  alle
  proposte  di  legge, ogni volta mi viene detto che non c'è  nessuno
  che può rispondere.
   E',  assessore  Cordaro, un argomento che  affrontiamo  dal  primo
  giorno  che siamo arrivati qua, motivo per cui, credo, che  un  po'
  tutti  ci siamo arrabbiati quando in quell'accordo Stato-Regione  è
  stata  scritta  quella  cosa per cui dobbiamo,  ancora  una  volta,
  bloccare le assunzioni. La Regione siciliana, oggi, ha una  carenza
  micidiale di personale.
   Continuo  a  dire, e ho riferito ovviamente a tutti, che  peraltro
  quelli  che  rimangono ancora in servizio, che  sono  assolutamente
  meno  di  quanti dovrebbero essere, hanno un'età media di 60  anni,
  che  l'impiegato  più giovane, se escludiamo gli  assunti  non  per
  concorso, diciamo figli di assassinati dalla mafia o cose di questo
  genere, se escludiamo questi, l'impiegato più giovane della Regione
  siciliana ha 55 anni. Il più giovane di tutta la Regione.
   Non  c'è  dubbio  che  per me, che sono stato ospite,  insieme  ad
  altri,  alla sede della Google Europa, che ha 6.000 dipendenti  con
  l'età  media  di 28 anni, ovviamente mi si stringe il  cuore  e  mi
  viene  da  piangere.  Però  è un problema  che  va  affrontato.  Va
  affrontato con lo Stato, se ancora lo Stato ritiene di obbligarci a
  non  fare  le assunzioni ma va affrontato politicamente, credo,  in
  maniera  forte,  in maniera decisa, assessore Cordaro,  in  maniera
  come dire.
   Bisogna  assolutamente trovare una soluzione  perché  diversamente
  rischiamo  di entrare in seria difficoltà. Quando il famoso  giorno
  del  click  day ci fu quel gran macello che tutti poi contestarono,
  anche  correttamente, anche qua in Aula; la verità vera mi fu detta
  da un dirigente che mi ha detto che era arrivato un programma nuovo
  e  nessuno aveva idea di come potesse funzionare. Cioè voglio dire,
  colleghi,  o  rimaniamo  veramente una Regione  retrograda  ma  non
  analogica   rispetto  al  digitale.  Qua  siamo  al   pre-analogico
  dell'Amministrazione per cui è un problema che veramente, assessore
  Cordaro,  so  che siete tutti d'accordo però va, una  volta  e  per
  tutte, risolto. Bisogna in qualche maniera intervenire.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  martedì,  29  giugno
  2021, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.17 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXII SESSIONE ORDINARIA


                         275a SEDUTA PUBBLICA
                  Martedì 29 giugno 2021 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
         n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
         legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
         decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
         (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

                 Relatore: on. Lo Curto

       2)  Legge regionale sull'accoglienza e l'inclusione .
         (nn. 773-951/A)

         Relatore: on. Siragusa

       3)    Riforma  degli  ambiti  territoriali  ottimali  e  nuove
         disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-
         179-267 bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

    III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

  2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio