Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.11
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Laccoto è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
In attesa che arrivino il Governo e la Commissione ha chiesto di
parlare l'onorevole Ragusa.
Ne ha facoltà.
Sui Consorzi di bonifica
RAGUSA. Presidente, intanto grazie per avermi dato la parola. Mi
dispiace che non c'è il Governo, però in qualità di deputato
regionale mi affido alla sua Presidenza.
In questi giorni di caldo afoso l'agricoltura siciliana sta
vivendo un momento molto pesante, ed in particolare mi voglio
rivolgere alle difficoltà patite dalla provincia di Ragusa per gli
argomenti che adesso io vi annuncerò.
Il Consorzio di bonifica n. 8 vive delle difficoltà organizzative
sotto il profilo economico. Ci sono dei soggetti che vivono e che
svolgono la loro attività lavorativa all'interno del Consorzio, e
che da alcuni mesi non percepiscono lo stipendio. Quindi, insieme
alle organizzazioni sindacali, si sono rivolte a sua eccellenza il
Prefetto, che si è fatto carico di rivolgere al Governo un invito
per cercare di risolvere la questione.
La questione è questa: dal momento in cui il personale va,
giustamente, a svolgere un'attività limitata, le aziende agricole
non hanno la disponibilità dell'acqua. Lascio immaginare a lei cosa
voglia dire, con questi giorni di caldo, avere le piantine messe a
dimora e non avere l'acqua.
A questo punto, io ritengo che in qualche modo questa questione
vada risolta, perché guardi cosa accade anche, che l'Assessorato
dell'agricoltura - e non certamente per responsabilità
dell'Assessore - fa i decreti per tutte le province della Regione
siciliana, per dare gli emolumenti e manca proprio quello per la
provincia di Ragusa. Abbiamo chiamato i funzionari che dicono: No,
la ragioneria non ci ha mandato i pezzi d'appoggio, non ci ha
trasferito i documenti .
Allora, io mi chiedo, Presidente, per un attimo provi a immaginare
che noi siamo 70, di cui 69 percepiscono lo stipendio ed uno rimane
senza lo stipendio. Quale idea si può fare il cittadino comune,
l'imprenditore agricolo, il dipendente del Consorzio di bonifica,
qual è l'idea di organizzazione di questo assetto che offre oggi la
politica regionale?
Cosa le chiedo, Presidente? Lo chiedo a lei perché conosco la sua
sensibilità e conosco quanto amore ha lei, come noi, nei confronti
di questa Regione. Questa condizione che vive oggi il Consorzio di
bonifico n. 8 di Ragusa va risolta in qualche modo, perché abbiamo
più volte richiesto interventi straordinari, non è stato concesso,
io ricordo che ebbi con lei un bruttissimo incontro su questa
questione quando i 2 milioni messi, pronti per essere votati, non
hanno avuto la fortuna di entrare in quella finanziaria.
Detto questo, io penso che oggi il Presidente Musumeci,
l'assessore per l'economia, avvocato Gaetano Armao, insieme
all'Assessore per l'agricoltura, debbano trovare la soluzione
affinché questo momento finisca, perché non è possibile che oltre
alla crisi che abbiamo vissuto in fase di pandemia, venga aggravato
anche da questa circostanza piuttosto negativa e che crea
grossissime difficoltà, non solo ed anche agli addetti ai lavori,
ma oggi la politica si trova in un momento deficitario. E colgo
l'occasione anche per che cosa? Per ringraziare i lavoratori del
Consorzio di bonifica di Ragusa, gli imprenditori agricoli che non
hanno l'acqua, i rappresentanti sindacali che ad oggi hanno svolto
un ruolo molto importante e per questo, Presidente, le chiedo un
suo intervento. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare anche l'onorevole Dipasquale,
però vorrei approfittare dell'arrivo del Governo, assessore
Cordaro, perché quello che ha appena detto l'onorevole Ragusa,
immagino lo ripeterà e probabilmente le dirà l'onorevole
Dipasquale, credo che abbiano bisogno di un intervento urgente e
cioè tutti i consorzi di bonifica hanno ricevuti gli emolumenti,
tranne quello di Ragusa, in un momento particolare in cui questo
caldo micidiale sta creando problemi enormi. Onorevole Dipasquale,
credo che sia la stessa cosa, ma io chiedo all'assessore Cordaro
può intervenire nei confronti, non tanto dell'Assessore per
l'agricoltura, credo che sia un problema di bilancio, quindi
intervenire nei confronti dell'Assessorato al bilancio, per capire
se è possibile sbloccare queste risorse e in tempi brevi.
Prego, onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Signor Presidente, colleghi parlamentari, purtroppo la
questione non la può risolvere Cordaro. Mi ha fatto un po' di
tenerezza l'intervento
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, però non è che oggi era prevista
una discussione su questo, per cui oggi c'è l'onorevole Cordaro.
DIPASQUALE. Lo capisco, ma se lei ha dato la parola all'onorevole
Ragusa
PRESIDENTE. Così come la sto dando a lei, volevo sapere che cosa
voleva intanto, ma non lo sapevo prima.
DIPASQUALE. Ci mancherebbe, ma io sto dicendo che lui interverrà;
dopodiché le questioni che ha espresso l'onorevole Ragusa in merito
al Consorzio di bonifica, sono questioni che l'onorevole Ragusa
doveva pensarci durante la finanziaria, perché se i dipendenti del
Consorzio di bonifica di Ragusa, da mesi, da sei mesi, sette mesi,
otto mesi, non percepiscono lo stipendio è perché dal 2017 in poi
questo Parlamento, a differenza del precedente - io parlo del
precedente della scorsa legislatura - che aveva fatto una scelta ad
hoc per Ragusa, Agrigento e Siracusa, individuando un contributo
straordinario, proprio per mettere sullo stesso piano i Consorzi di
bonifica, dal 2017 in poi, quando è iniziata questa legislatura e
dove l'onorevole Ragusa non è un deputato di opposizione, è
deputato di maggioranza ed è il Presidente della Commissione
Agricoltura e dove il contributo straordinario relativo per i
Consorzi di bonifica non è stato messo, non è stato individuato.
Pertanto, i Consorzi di bonifica, che avevano delle difficoltà, in
mancanza del contributo straordinario si sono ritrovati ad avere
mensilità arretrate in questa situazione. Che oggi venga qui a
dirci che c'è questo problema, il problema purtroppo bisognava
pensarci durante, non durante la finanziaria, durante le
finanziarie di questi ultimi quattro anni.
Dopodiché, a questo si aggiunge anche un altro danno enorme, ed è
quello relativo agli agricoltori, perché il Partito Democratico,
attraverso propri emendamenti, ha bloccato per quattro anni i ruoli
dei Consorzi di bonifica nei confronti degli agricoltori e noi
abbiamo bloccato, sospeso, per quattro anni i ruoli, proposta
nostra, votata dal Parlamento. Durante l'ultima finanziaria abbiamo
presentato l'emendamento e purtroppo è stato bocciato.
Quindi, il problema dei Consorzi di bonifica, oltre per alcuni,
che riguardano gli stipendi, oggi c'è anche un altro problema, che
riguarda i ruoli, che riguarda i ruoli per centinaia di migliaia di
euro, con aumenti del 100, del 150 per cento, che ricadono sulle
spalle degli agricoltori.
La verità è che l'onorevole Ragusa, che è il Presidente della
Commissione Agricoltura , dovrebbe portare in Aula la riforma,
invece di venire ad accusare il Governo anche lui di inadempienza,
lui dovrebbe e lo invitiamo a portare la riforma sui Consorzi di
bonifica. La riforma dei Consorzi di bonifica è nelle mani del
Presidente della III Commissione Cioè, dico, non possiamo pensare
che qui è una farsa tutti i giorni. E non possiamo pensare che
possiamo stare in silenzio e che attraverso solamente un intervento
ci laviamo la coscienza delle responsabilità che abbiamo.
L'onorevole Ragusa deve portare in Aula la riforma che riguarda i
Consorzi di bonifica. Solamente attraverso la riforma dei Consorzi
di bonifica riusciremo a risolvere le questioni inerenti i
lavoratori e gli agricoltori.
Quindi, meno chiacchiere, meno demagogia, meno populismo, meno
spettacolo e più cose concrete. Che si armi di responsabilità e che
vada a interpretare il suo ruolo pienamente, come va fatto e porti
questa benedettissima riforma
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
Possiamo iniziare i lavori del giorno. La Presidente Savarino non
c'è? Sta salendo.
Presentazione di ordine del giorno
PRESIDENTE. In attesa dell'onorevole Savarino, l'Intergruppo, come
si chiama esattamente? L'intergruppo Cafeo diciamo, l'Intergruppo
degli Europeisti, ha presentato un ordine del giorno, in attesa che
arrivi la Commissione, e visto che è firmato da tutti i Gruppi,
credo che superando il Regolamento d'Aula - ma è firmato da tutti,
quindi non dovremmo avere problemi ad accettarlo - lo potremmo
mettere in votazione, se tutti lo avete ricevuto.
Ah Non è stato distribuito. Distribuiamolo e poi ne parliamo
dopo. Pensavo che lo aveste già avuto, vedevo gli assistenti che
distribuivano, ma non era questo, erano gli emendamenti.
Distribuiamolo e poi appena
L'onorevole Savarino chiede appunto cinque minuti, che possono
essere utili per distribuire questo ordine del giorno, così finiamo
la parte relativa all'ordine del giorno Europeista .
Scusate, in attesa che l'ordine venga distribuito, ha chiesto di
parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
della Finanriaria 2021 impugnate dal Consiglio dei Ministri
Sulla parifica della Corte dei conti sul Rendiconto 2019 e
sull'impugnativa
da parte del Consiglio dei Ministri di alcune norme della
Finanziaria 2021
LUPO. Grazie, Presidente. Abbiamo avuto la settimana scorsa
notizia della parifica della Corte dei conti sul Rendiconto 2019 e
delle norme impugnate dal Consiglio dei Ministri sulla Finanziaria
2021.
Credo che sia assolutamente necessario che il Governo informi
questo Parlamento come intende procedere sia rispetto alle norme
impugnate, in particolare all'articolo 36 che, come ben sappiamo,
riguarda gli Asu, sia rispetto alla parifica della Corte dei conti
anche per mettere a fuoco quello che è il programma dei lavori
prima della pausa estiva.
Il Governo intende procedere con un assestamento? Sì, no. Abbiamo
letto dichiarazioni sul giornale, a mio avviso anche
contraddittorie. Volevo chiedere al Governo, ovviamente
rivolgendomi a lei, una seduta d'Aula dedicata a questi due
argomenti. Grazie.
PRESIDENTE. Io su questi argomenti, onorevole Lupo, chiederò
appena abbiamo le carte al Presidente della Regione, al Governo,
come intenderà procedere e appena saprò qualcosa ve la faccio
sapere, ma deve essere un fatto, credo, immediato, cioè tra oggi e
domani al massimo, vedrò di capirlo.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Siamo in attesa che arrivino i colleghi della Commissione, ma
intanto la distribuzione di questo ordine del giorno si sta
facendo.
Prego, onorevole Figuccia.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente, ma in parte ha già risposto
prontamente. Credo che questa esigenza sia assolutamente condivisa
da tutta l'Aula rispetto, soprattutto, alle norme che hanno subìto
l'impugnativa. Certamente, questo dell'articolo 36 non può che
essere considerato un abbaglio.
Ritengo che, probabilmente, al Ministero non abbiamo davvero
guardato bene le carte. Penso che una buona norma, un buon lavoro
sia stato fatto da questo Parlamento; ma, qualora dovessero esserci
delle richieste di aggiustamento, di revisione, rispetto
all'articolo 36, quindi rispetto al tema che finalmente vedeva
uscire queste persone, gli Asu, da questa condizione di precariato,
gente che tra l'altro ormai offre i propri servizi all'interno di
una Amministrazione regionale, non certo sganciata dall'attività
istituzionale degli enti locali, dagli enti utilizzatori che ormai
non posso fare a meno di questo personale.
Quindi, certamente è fondamentale fare un momento di condivisione
rispetto a questa impugnativa. Certamente queste persone hanno
diritto di accedere ad un percorso che era stato tracciato
attraverso la norma. Devo dire, tra l'altro, con prontamente un
intervento condiviso da parte dell'intero Parlamento regionale.
Non è la prima volta tra l'altro che arriva una impugnativa di
questo tipo. Proprio nell'ultimo riferimento è stato colpito il
bacino degli ex Pip e adesso quello degli Asu. Non vorrei che ci
fosse un accanimento da parte dello Stato nei confronti delle
categorie più in difficoltà di questa martoriata terra.
Quindi, mi unisco all'appello dei colleghi di prima, Presidente,
ma - ripeto - che lei aveva già prontamente risposto e per questo
la ringrazio, rinnovandole questa istanza di affrontare quanto
prima il tema.
PRESIDENTE. La ringrazio, rispetto a quello che lei diceva anche
perché, onestamente, quando in finanziaria abbiamo affrontato il
problema degli Asu, ci era sembrato di capire che ci fosse da parte
del Governo un accordo preventivo per cui questa impugnativa è
stata molto strano, almeno non ce l'aspettavamo altre cose.
Sappiamo bene, quando facciamo le leggi, che ci sono alcuni punti
che bisogna vedere come si comporta il Governo nazionale ma giusto
su questo eravamo convinti che sarebbe stato tutto regolare. Queste
erano le garanzie che ci erano state date ed erano, peraltro, le
garanzie che io stesso avevo dato a un po' di questi lavoratori che
erano venuti qua sotto, c'era anche l'onorevole Figuccia come si
ricorderà, dicendogli che questa volta la situazione avrebbe dovuto
essere diversa rispetto al passato; quindi, per me è stato anche
questo un grande dispiacere.
Vediamo come intende comportarsi il Governo rispetto a queste
impugnative, se intende resistere in sede di Corte oppure no. Sono
tutte cose che dobbiamo ancora stabilire col Governo con cui non mi
sono incontrato per l'argomento, cosa che spero di potere fare tra
oggi e domani stesso.
LANTIERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però, non entriamo nel merito della
singola impugnativa perché io ne devo discutere ancora col Governo
e poi il Governo mi dirà quello che intende fare, se resistere
oppure modificare le norme in funzione
LANTIERI. Signor Presidente, è corretto come si è parlato dell'ASU
e siamo tutti dispiaciuti per i lavoratori dobbiamo anche
evidenziare la problematica dei veterinari siciliani.
Perché questi medici veterinari sono stati assunti con un
contratto, cioè hanno vinto un concorso con un contratto a tempo
indeterminato per 20 ore part-time. Adesso si chiedeva di aumentare
le ore per dare dignità perché loro per fare il completamento delle
ore lavorano a progetto, per incrementare le ore a progetto, si
facesse una cosa seria e dare la possibilità a questi veterinari di
avere uno stipendio adeguato come tutti i colleghi siciliani.
Questo articolo è stato impugnato, c'è stata una cosa molto
spiacevole perché devo dirlo, da parte della dirigenza della sanità
che hanno evidenziato che questo articolo era anticostituzionale.
Allora, io avrei gradito che i direttori generali con i dirigenti
avrebbero detto questo in corso d'opera nel momento in cui noi
abbiamo preparato il disegno di legge perché non è corretto che i
deputati fanno un disegno di legge e dopo gli uffici mettono in
evidenza le cose che non vanno perché questo non è corretto da
parte della dirigenza. O noi facciamo politica o vengono loro in
Aula e la fanno loro.
Perciò voglio evidenziare anche questo problema che è importante
per dare dignità ai veterinari di tutta la regione siciliana anche
perché mi scusi Presidente, non è manfrina ma lei è molto addentro
a queste cose anche perché anche lei ha partecipato alla stesura di
questo disegno di legge, ci saranno delle assunzioni all'interno
delle Asp dei veterinari che saranno assunzioni full-time. Quindi,
gente che lavora da vent'anni rimane part-time, gente che verrà
immessa adesso con un concorso lavorerà full-time e non mi sembra
corretto.
PRESIDENTE. Non entriamo per favore nel merito delle altre
impugnative perché io ne parlerò col Governo, vedremo di capire
quali sono le intenzioni del Governo se resistere o meno alle
impugnative che sono state fatte quindi ne parleremo, e quindi vi
farò sapere, spero tra oggi e domani, di potere avere questo
incontro, vi farò sapere le intenzioni del Governo.
Votazione dell'ordine del giorno n. 559
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avete ricevuto questo ordine del
giorno del gruppo Cafeo cosiddetto, gruppi europeisti, dovrebbe
essere stato consegnato. E' stato consegnato a tutti.
Assessore Cordaro, questo ordine del giorno, mi viene detto da
parte di tutti coloro che lo hanno sottoscritto, che vorrebbero che
fosse approvato non accettato per raccomandazione, ma accettato
come ordine del giorno, per cui se lei è d'accordo lo accettiamo
come ordine del giorno, altrimenti lo devo mettere in votazione.
Se il Governo lo accetta come ordine del giorno il problema è
risolto, se è favorevole all'ordine del giorno non ci sono
problemi.
Intanto mi viene segnalato che va modificata una cosa, il primo
invito al Presidente dell'Assemblea e basta, gli organi interni
competenti non ce ne sono, c'è solo il Presidente dell'Assemblea
che può promuovere la partecipazione, e per sostegno della
partecipazione significa non economico perché è un sostegno etico-
morale
L'Assessore è d'accordo all'ordine del giorno?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì.
PRESIDENTE. Benissimo, per cui l'ordine del giorno è approvato e
non accettato come raccomandazione.
(L'ordine del giorno, che reca il numero d'ordine 559, è quindi da
intendersi approvato)
Ringraziamo anche l'onorevole Cafeo e tutto il Gruppo per il
lavoro che è stato fatto e andiamo avanti.
Stanno arrivando gli altri deputati della Commissione? Possiamo
andare avanti? Benissimo.
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche ed
integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 recante
Recepimento del testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di edilizia approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 211, n. 380. (nn. 669-140-
453/A)
PRESIDENTE. Si passa, pertanto, al seguito della discussione del
disegno di legge Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10
agosto 2016, n. 16 recante Recepimento del testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 211,
n. 380. (nn. 669-140-453/A).
Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
«Art. 17.
Modifiche all'articolo 22 della legge regionale 10 agosto 2016, n.
16 Cessione di cubatura e trasferimento di volumetrie'
1. All'articolo 22 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16,
sono aggiunti i seguenti commi:
2. Nel rispetto delle destinazioni di zona come individuate dagli
strumenti urbanistici generali ed attuativi e delle categorie
funzionali di cui all'articolo 23 ter, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 e successive
modificazioni, i comuni possono disciplinare gli ambiti di
applicazione ed eventuali limitazioni alle disposizioni di cui al
comma 1, mediante integrazione delle norme tecniche di attuazione
dello strumento urbanistico generale.
3. Nelle more o in assenza delle specifiche norme regolamentari
previste dal comma 2, il trasferimento dei diritti edificatori di
cui al presente articolo può avvenire soltanto tra lotti contigui,
nel rispetto di quanto previsto al comma 1.
4. Ai fini del trasferimento dei diritti edificatori previsto dal
presente articolo, i comuni nell'ambito del proprio territorio
possono autorizzare la delocalizzazione di volumetrie sino ad un
massimo del 50 per cento del volume ammissibile nella zona omogenea
di destinazione finale.
5. Nell'ambito delle zone omogenee soggette dai piani urbanistici
a pianificazione attuativa, fino alla completa attuazione del piano
stesso le disposizioni di cui al presente articolo trovano
applicazione limitatamente ai lotti interclusi e alle aree residue
ricomprese all'interno del comparto edificatorio.
6. Nel rispetto delle disposizioni di cui al comma 2, ferma
restando la zonizzazione urbanistica di cui all'articolo 2 del D.M.
02 aprile 1968 n. 1444, il trasferimento di cubatura in ambiti
territoriali diversi avviene a seguito della verifica della
capacità delle urbanizzazioni esistenti di sopportare l'incremento
di carico urbanistico nascente dal trasferimento proposto. .»
PRESIDENTE. È stato presentato un emendamento di riscrittura
all'articolo 17.
DI CARO. Il numero legale?
PRESIDENTE. Non stiamo votando. Nel momento in cui votiamo, poi
glielo dico.
Per adesso, più o meno, non mancano molti, quindi se arrivano ci
siamo.
Io intanto sto vedendo gli emendamenti presentati, poi quando sarà
il momento delle votazioni, se non c'è il numero legale,
sospenderemo.
L'emendamento sostitutivo è stato distribuito?
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Sunseri e Di Mauro hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
140-453/A
PRESIDENTE. Devo essere sincero e lo devo dire, onorevole Cordaro,
noi abbiamo la disponibilità dell'opposizione che ci dice
addirittura che mette qualcun altro in congedo per il numero
legale, però manca la maggioranza. Che possiamo fare?
L'onorevole Ragusa è venuto qua, ha fatto l'intervento e poi se
ne è andato, come dire ci sono delle situazioni che effettivamente,
cari colleghi, bisogna che qualcuno se ne faccia carico perché
diversamente non è anche Forza Italia, io ho parlato ora con il
mio Capogruppo. E dove sono? Ma io non ho parlato che il problema è
del Governo, onorevole Cordaro, non ho dato colpa al Governo, ho
detto della maggioranza, la maggioranza significa tutta la
maggioranza.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei provare a
dare un suggerimento
PRESIDENTE. Fate parlare l'onorevole Cracolici, per favore.
CRACOLICI. C'è uno scontro tra Governo e maggioranza, non so come
intervenire.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, può sedersi? Sentiamo l'onorevole
Cracolici.
CRACOLICI. Presidente, vista la situazione volevo dare un
suggerimento. Noi abbiamo lavorato fino all'articolo 16 con
esclusione dell'articolo 12, credo con un lavoro d'Aula tutto
sommato che ha consentito di andare abbastanza diciamo de plano.
Questo, grazie anche al fatto che il Governo ha predisposto, per
tempo, e consentito ai deputati eventualmente di fare dei
subemendamenti ai testi sui quali ha provveduto a fare delle
riscritture. Allora se, così come abbiamo fatto fino all'articolo
16 - mi ascolti signor Presidente, solo per favorire i lavori -
se così come abbiamo fatto fino all'articolo 16 stabiliamo lo
stesso metodo, ovvero il Governo depositi gli emendamenti di
riscrittura laddove ci sono dei singoli articoli, consentendo ai
deputati di studiarli ed eventualmente subemendarli, in maniera
tale che andremo veloci, perché così ad esempio sull'articolo 17
che leggo ora, siccome è un articolo complesso - come dire -
anche la possibilità, parliamo di questioni tecniche, non ce lo
scordiamo, non stiamo parlando di principi, quindi, io suggerirei,
vista la situazione attuale, che il Governo se li ha fatti o se si
appresti a farlo, depositi tutti i subemendamenti di riscrittura
vengano trasferiti ai deputati in maniera tale che rapidamente si
proceda agli eventuali subemendamenti e da martedì, speriamo,
mercoledì, chiudere la legge, forse.
PRESIDENTE. Assessore, l'intervento dell'onorevole Cracolici mi
pare quanto meno saggio. Vediamo lei cosa risponde. Quasi come al
solito, quasi.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Quindi, se
l'intervento dell'onorevole Cracolici le pare quanto meno saggio,
figurarsi quando ne fa uno saggio, cosa succede.
Al netto di questo, io ho condiviso e condivido il percorso che
ribadisce l'onorevole Cracolici, però, allo stato non ci sono altre
riscritture oltre all'articolo 17 che fermo restando che se l'Aula
ritiene, compatibilmente con il numero legale, quello ci
mancherebbe, di fare un momento di approfondimento e, quindi,
eventualmente di accantonarlo, questo lo possiamo fare.
Però vorrei, ecco, cogliere l'occasione per spiegare il senso e la
ragione della riscrittura che in buona sostanza recepisce nei
principi di diritto la sentenza della Corte di Cassazione penale n.
43253, sezione Terza, del 22 ottobre 2019, e la riscrittura è stata
redatta proprio per uniformare il testo che era stato esitato
originariamente dalla IV Commissione ai contenuti di questa
sentenza che fissa in maniera tassativa i principi della reciproca
prossimità, secondo un'indicazione che poi è stata confermata e che
quindi ha costituito giurisprudenza ormai costante: dicevo, i
principi della reciproca prossimità nelle zone territoriali uguali
e di uguale densità edilizia tra l'area di partenza e quella di
atterraggio per materia di trasferimento, cioè in buona sostanza
prima c'era un po' di confusione e un po' di diciamo libera
interpretazione rispetto ad un tema che invece è sotto il profilo
urbanistico assolutamente tassativa ed il recepimento di questa
sentenza della Cassazione che - dicevo - ormai è conforme, prevede
principi e criteri assolutamente più aderenti.
Abbiamo colto l'occasione - sempre nello stesso articolo 17 - per
prevedere, intanto, l'adozione di un apposito regolamento da
adottarsi da parte dei Consigli comunali che disciplinano il
trasferimento di cubatura, proprio per quel principio - devo dire
ad onore del vero - più volte evocato dall'onorevole Cracolici,
rispetto al fatto che poi una norma deve essere applicata e,
quindi, se diamo una linea di indirizzo univoca per tutti gli
uffici tecnici che dovranno applicarla si troveranno ad attivare
procedure molto più comode.
Abbiamo stabilito il limite massimo del 50 per cento del volume
ammissibile nella zona di atterraggio quale percentuale massima
trasferibile da una zona all'altra;
Il divieto di trasferire cubatura da una parte all'altra di posti
relativamente al piano regolatore dell'area di sviluppo
industriale; e, infine, abbiamo stabilito il principio che queste
previsioni si applicano nelle more dell'approvazione dei PUG che
sono, appunto, in via di redazione e che verranno, poi, previsti in
maniera assolutamente tassativa.
Quindi, questa era la spiegazione tecnica e, credo, anche
abbastanza semplice perché è tutto scritto nell'articolo 17. Dopo
di che, come sempre, Presidente Miccichè, io resto a disposizione
dell'Aula per quelle che dovessero essere le
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Io volevo fare, prima di dare la parola all'onorevole
Di Caro, quindi, senza entrare nel merito delle questioni, sulla
proposta Cracolici che - ripeto - mi pare saggia, perché possiamo
anche eliminare qualche problema che esiste andando avanti nei
lavori.
Se le opposizioni fondamentalmente sono d'accordo, io direi che
questi articoli su cui è prevista una riscrittura da parte del
Governo e, comunque, quelli un po' più complicati, li accantoniamo
e li esaminiamo a partire da martedì. Però, ce ne sono due, tre che
sono il 18, il 19 che sono oggettivamente votabili, credo,
immediatamente; sono senza emendamenti, per cui - giusto per
evitare che la giornata di oggi sia infruttifera, da questo punto
di vista - se c'è questo tipo di accordo facciamo il 18, il 19 ed
il 22 che sono fattibili - ovviamente se tutti sono d'accordo - che
sono senza emendamenti e, quindi, si possono votare e poi andiamo
avanti con la proposta Cracolici e, quindi, andiamo a martedì
prossimo.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Mangiacavallo.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
140-453/A
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Caro.
DI CARO. Signor Presidente, colleghi, innanzitutto l'onorevole
Cappello è in congedo.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cappello è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
140-453/A
DI CARO. Il tema, però, rimane e si protrae in tutta e per tutta
la durata di esame degli articoli di questo disegno di legge e lo
ha anche sottolineato più volte il mio collega Di Paola.
Il tema è: la maggioranza - ed è capitato anche col disegno di
legge dei forestali - vuole prendersi seriamente impegni nel
portare avanti norme che riguardano tutti i Siciliani o no?
Ecco perché, poc'anzi, ho chiesto il numero legale perché,
arrivati ad un certo punto, un minimo di responsabilità ce la
dobbiamo prendere.
E' capitato la volta scorsa, la settimana scorsa, non è che sono
fatti che non si ripetono mai? Sistematicamente assistiamo a questo
tipo di eventi.
Se l'articolo 18, l'articolo 19, va bene m, arrivato ad un certo
punto, qualcuno deve presentarsi qua dentro e votare queste norme.
Non sarà certo l'opposizione.
PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, io dico una cosa, che noi sappiamo
dal primo giorno di questa legislatura che, per come è stata fatta
la legge elettorale, comunque, c'è una maggioranza che di partenza
è molto risicata. Su dodici assessori ce ne sono tanti deputati
che, se dovessero sempre e comunque venire in Aula su ogni disegno
di legge probabilmente toglierebbero un po' troppo spazio al lavoro
che devono fare come assessori. Per cui, diciamo che non è che non
ci sia la volontà - io credo, anzi ne sono sicuro - della
maggioranza.
C'è, non c'è dubbio, da parte della maggioranza, come capita a
qualsiasi maggioranza la responsabilità di prendere l'impegno che
tutti devono venire, che è un fatto diverso - mi permetta di dire -
non è che non c'è la volontà di fare leggi, se no non le
presenterebbero nemmeno, quindi, questa volontà sicuramente c'è.
Quello che bisogna fare - lo dico ai Capigruppo - è che ogni
partito, ma lo dico compreso quello a cui io ho il piacere di
appartenere, che oggi sono soltanto cinque o sei rispetto ad altri
che mancano, ma non c'è dubbio che ci deve essere un impegno da
parte di tutti e dei singoli deputati a capire, ad avere la
consapevolezza del loro ruolo, cioè il ruolo del deputato è un
ruolo importante, che non serve soltanto per ottenere qualche
risultato del proprio collegio, che è un ruolo che riguarda tutta
la Sicilia, si chiamano deputati regionali perché devono avere
l'impegno per tutta la regione per ogni legge che si fa della
presenza.
Ora non possiamo negare che nella maggioranza ce n'è moltissimi
che sono presenti sempre e che hanno dimostrato, sino ad oggi, di
avere un abnegazione e una serietà assoluta, bisogna che tutti i
deputati abbiano questo tipo di consapevolezza, e come dire non è
un rimprovero perché non lo è per niente, perché questo tipo di
problemi li abbiamo avuti quando avevamo a Roma la maggioranza e
spesso mancava, quelli del centrodestra così come quelli del
centrosinistra nel giorno in cui la maggioranza l'avevano loro,
perché è una regola credo abbastanza comune, non è un problema,
però io questo invito lo raccolgo e lo faccio mio e lo trasferisco
a tutti i deputati: avere la consapevolezza che essere deputati
regionali significa avere una responsabilità per quello che viene
fatto per tutta la Sicilia, non è soltanto l'impegno per il proprio
collegio, che è sicuramente importantissimo, ma è un impegno per
tutti.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Fava è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
140-453/A
PRESIDENTE. Fermo restando che ora anche grazie a questo tipo di
attività che è stata fatta oggi pure ora il numero legale c'è, però
andiamo avanti.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io desidero
chiarire questo per amore di verità: Forza Italia è stata sempre
presente, fatta eccezione qualche seduta che per ragioni
contingenti qualcuno è venuto a non essere presente, può capitare
come oggi, non scendo nel particolare per ragioni di privacy, che
qualche deputato abbia - e lo dico all'assessore Cordaro - delle
ragioni di salute abbastanza serie come lei ben sa Presidente, e
non certamente non può essere presente in Aula.
Quindi, fare certe affermazioni credo che sia un fuor d'opera,
perché Forza Italia da tre anni e mezzo è presente in Aula, è
presente in maniera massiccia, certamente può mancare qualcuno come
è ovvio anzi come è banalmente ovvio, ma se oggi - ripeto e
preciso - per ragioni serie, assai serie, qualche deputato di
Forza Italia non è presente, credo che sia - lo ribadisco - un
fuor d'opera, mettere la croce sulle spalle di Forza Italia che da
tre anni e mezzo - da tre anni e mezzo - nonostante qualche
incomprensione ed è un eufemismo con il Governo, è stata sempre,
sempre, sempre, presente.
PRESIDENTE. Non posso che, onestamente, confermare quello che dice
l'onorevole
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Non sono di parte, ho i numeri, ho le carte, in
questo non sono di parte, è difficile che l'onorevole Calderone
faccia un intervento senza essere informato dei fatti, perché
essendo il suo mestiere a portarlo a questo tipo di situazioni.
Se voi siete d'accordo noi possiamo se c'è un ok anche sul 17 dopo
la spiegazione dell'onorevole Cordaro andiamo avanti, diversamente
lo Benissimo, si passa all'articolo 18.
Ne do lettura:
«Art. 18.
Modifiche all'articolo 23 della legge regionale 10
agosto 2016, n. 16 Proventi dei contributi e delle
sanzioni pecuniarie'
1. L'articolo 23 della legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 è così sostituito:
1. I proventi dei contributi e delle sanzioni pecuniarie di
competenza dei comuni previsti dalla presente legge, fatta
eccezione per quelle di cui al comma 4- bis dell'articolo 31 del
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 e
successive modifiche, sono vincolati, nella misura non inferiore al
50 per cento, in uno specifico capitolo di bilancio del comune e
sono destinati esclusivamente alla realizzazione delle opere di
urbanizzazione primaria e secondaria di riqualificazione, arredo e
decoro urbano, al risanamento dei complessi edilizi compresi nei
centri storici, all'acquisizione delle aree da espropriare per la
realizzazione dei programmi pluriennali, dei piani di zona. .»
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catalfamo è in congedo per la
seduta odierna.
L'assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
140-453/A
PRESIDENTE. Allora se all'articolo 18 sono ritirati i soppressivi
degli onorevoli Trizzino e Lupo Che dice onorevole Cordaro?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Desideravo
esprimere il parere favorevole al 18.3 a firma dell'onorevole
Barbagallo ed altri.
PRESIDENTE. Io non ho l'emendamento 18.3, e allora scusate questo
è un fascicolo vecchio.
CORDARO, assessore per il territorio e ambiente. Però con una
postilla bisogna subemendare al numero 1) laddove è scritto
articolo 23 deve intendersi articolo 24. Credo che sia stato un
refuso dei redattori dell'emendamento.
PRESIDENTE. C'è l'accordo? Onorevoli colleghi, voi ritenete che
io debba combattere solo con maggioranza e opposizione, c'è pure
l'amministrazione.
Emendamento 18.3. Quindi, ha ragione l'Assessore? Lo modifichiamo,
materialmente? Dov'è che dobbiamo leggere? Dov'è che dobbiamo
cambiare? Articolo 24 , era un fatto assolutamente tecnico.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 18. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:
«Art. 19.
Modifiche all'articolo 25 della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16 Compatibilità paesaggistica delle
costruzioni realizzate in zone sottoposte a vincolo e
regolarizzazione di autorizzazioni edilizie in assenza di
autorizzazione paesaggistica'
1. All'articolo 25, comma 2 della legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16, le parole dell'articolo 8 della legge regionale 30 aprile
1991, n. 10 sono sostituite dalle seguenti: del Titolo III della
regionale 21 maggio 2019, n. 7 .»
Se sono ritirati gli emendamenti soppressivi, lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'articolo 20 è più complicato, il 21 pure.
Se l'articolo 21 è pure facile, lo facciamo.
Io così l'ho visto, perché lo sto facendo solo su quelli dove ci
sono i soppressivi e basta, solo per questo, onorevole Trizzino.
Facciamolo dopo, insieme a tutti, così consegniamo tutte le cose,
tutto quello che si deve ancora consegnare lo consegniamo in modo
che facciamo il fascicolo nuovo da dare a tutti e dalla settimana
prossima lo votiamo con più serenità.
SAVARINO, presidente della Commissione. Volevo chiedere ai
colleghi, così come nel 17 va attenzionato l'emendamento 17.R che
sostituisce l'intero articolo, nell'articolo 21 va attenzionato
l'emendamento 21.7 che sostituisce l'intero articolo - se hanno
quindi poi subemendamenti da presentare rispetto al 21.7.
Entrambe le riscritture
PRESIDENTE. Un attimo perché mi dicono che non è così. Siccome lo
abbiamo rinviato, ne parlate e vedete quello che dovete fare.
SAVARINO, presidente della Commissione. Era per agevolare il
lavoro dei colleghi rispetto ai subemendamenti che devono
presentare.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:
«Art. 22.
Modifiche all'articolo 28 della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16 Perizia giurata per le procedure di condono
edilizio'
1. All'articolo 28, comma 3, della legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16, la parola abitativo è sostituita dalla seguente:
abilitativo .»
All'articolo 22 c'è soltanto l'emendamento 22.3 a firma
dell'onorevole Cracolici, se sono ritirati ovviamente i
soppressivi.
Gli uffici mi dicono che forse non è necessario, un attimo solo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
circa l'emendamento 22.3, per quanto ci riguarda, se non è già
previsto, come pure mi era stato riferito dagli uffici, noi
chiederemmo, quindi non abbiamo nessuna ragione ostativa, dovremmo
sostituire però, questo sì, al quarto rigo, la parola presenti
con realizzate e dell'iter di condono , del condono , vabbè
questo è un fatto assolutamente Quindi la parola presenti
dobbiamo sostituirla con la parola realizzate .
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Savarino)
PRESIDENTE. C'è l'accordo su questo. Quindi se l'Aula è
d'accordo, lo votiamo con questa modifica. La modifica la vogliamo
chiarire a tutta l'Aula, onorevole Cordaro? Cos'è che stiamo
facendo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Stiamo
sostituendo, al comma aggiuntivo che riguarda le perizie giurate, a
firma dell'onorevole Cracolici ed altri, alla parola del quarto
rigo, laddove si dice di opere minori presenti , sostituiamo la
parola presenti con la parola realizzate , opere minori
realizzate all'interno degli immobili oggetto di condono edilizio
non definiti, utili per la definizione dell'iter di condono. , di
condono diventa del condono , ma è soltanto una forma
PRESIDENTE. Se tutti siete d'accordo, votiamo l'emendamento 22.3
a firma dell'onorevole Cracolici, così come modificato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 22, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
C'è, a detta della Commissione o di altri, qualche altro
articolo che possiamo fare velocemente? L'articolo 23 ha soltanto
emendamenti soppressivi.
Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:
«Art. 23.
Modifiche all'articolo 30 della legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 Abrogazione di norme'
1. All'articolo 30, comma l, lettera b), della legge regionale
10 agosto 2016, n.16, è apportata la seguente modifica:
a) alla lettera b), le parole articoli 4, 5, 6, 7 e 9' sono
sostituite dalle seguenti: articoli 2, 4, 5, 6, 7, 9 e 10, ultimo
periodo, .
2. All'articolo 30, comma l, della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16, sono aggiunte le seguenti lettere:
c) l'articolo 10 della legge regionale 9 dicembre 1980, n. 127;
d) gli articoli 13 e 14 della legge regionale 18 aprile 1981,
n. 70;
e) l'articolo 2 della legge regionale 26 marzo 1982, n. 22;
f) l'articolo 5 della legge regionale 15 maggio 1986, n. 26;
g) gli articoli 2, ad eccezione dei commi 1 e 3, della legge
regionale 31 maggio 1994, n. 17;
h) l'articolo 18 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4;
i) l'articolo 19, comma 2, della legge regionale 5 aprile 2011,
n. 5;
l) la legge regionale 23 giugno 2014, n. 14;
m) l'articolo 36 della legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1».
Se gli emendamenti soppressivi sono ritirati, lo pongo in
votazione.
Ce n'è uno del Governo, dopo l'articolo 11.
(Intervento fuori microfono)
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
siamo all'emendamento?
PRESIDENTE. Siamo all'articolo 23, precisamente all'emendamento
del Governo 23.17, a pagina 23.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
credo che rischiamo di fare una contraddizione con quanto fatto
poco fa. Le chiederei di saltare l'articolo 23 e di passare, se i
colleghi sono d'accordo, all'articolo 24.
PRESIDENTE. L'articolo 23 è accantonato.
Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:
«Art. 24.
Recepimento con modifiche dell'articolo 63 del decreto del
Presidente
della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 Opere pubbliche'
1. Dopo l'articolo 14 della legge regionale 10 agosto 2016, n.
16, è aggiunto il seguente:
Art. 14.bis.
1. Quando si tratti di opere eseguite dai soggetti di cui
all'articolo 2 della legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e
successive modificazioni, le norme della presente parte si
applicano solo nel caso in cui non sia diversamente disposto dalla
citata legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e successive modifiche
ed integrazioni».
All'articolo 24 sono stati presentati soltanto due emendamenti
soppressivi che sono ritirati.
Pongo in votazione l'articolo 24. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Stessa situazione per l'articolo 25.
Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:
«Art. 25.
Recepimento con modifiche dell'articolo 85 del decreto del
Presidente della Repubblica
6giugno 2001, n. 380 Azioni sismiche'
1. Dopo l'articolo 14 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16,
è aggiunto il seguente:
Art. 14 ter.
1. L'edificio è progettato e costruito in modo che sia in grado di
resistere alle azioni, così come previste e definite dalle norme
tecniche dei decreti ministeriali di cui all'articolo 83 del
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380».
Gli emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Sull'articolo 26 c'è da discutere, quindi sarà trattato
successivamente. C'è una riscrittura del Governo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Volevo dire
che sull'articolo 26 c'è una riscrittura del Governo, quindi vale
quanto detto per gli articoli precedenti, li accantoniamo, è il
26.3, se i colleghi volessero presentare dei subemendamenti.
L'articolo 27 ha solo due soppressivi.
PRESIDENTE. L'articolo 27 ha solo emendamenti soppressivi.
Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:
«Art. 27.
Precisazioni in merito alla presentazione di documentazione e
termini per
l'istituzione di piattaforme telematiche
1. In quanto ai procedimenti riguardanti la SCIA e la CILA,
l'inizio dei lavori è subordinato alla sola presentazione da parte
del tecnico incaricato o del titolare della pratica, delle
comunicazioni con i necessari allegati, trasmessi in forma
telematica. Ai fini del rispetto del presente comma le
amministrazioni, se non ancora munite, si dotano o attivano la
piattaforma relativa allo Sportello unico per le attività
produttive (SUAP), entro il termine perentorio di 15 giorni dalla
pubblicazione della presente legge».
Gli emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Stessa situazione per l'articolo 28.
Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:
«Art. 28.
Agibilità degli immobili realizzati dalla pubblica amministrazione
1. Le disposizioni di cui al titolo III del decreto del Presidente
della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 non trovano applicazione per
le opere concernenti l'attività edilizia delle pubbliche
amministrazioni di cui all'articolo 7 del medesimo decreto.
2. Il certificato di collaudo tecnico amministrativo costituisce
titolo che legittima l'agibilità degli immobili dì cui al comma 1
anche per gli immobili di proprietà della pubblica amministrazione,
anche se non realizzati direttamente.
3. Per gli immobili di proprietà pubblica la cui costruzione è
stata realizzata prima del 31 dicembre 1967, il provvedimento di
agibilità è autocertificato dall'ente proprietario».
Gli emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'articolo 29 sarà trattato successivamente.
L'articolo 30 ha solo emendamenti soppressivi.
Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:
«Art. 30.
Fascicolo del fabbricato
1. La Regione promuove l'istituzione del fascicolo del
fabbricato' attraverso il Regolamento di cui all'articolo 4 della
legge regionale n. 16 del 2016.
2. Il fascicolo del fabbricato' di cui al comma 1 disciplina
anche gli edifici pubblici».
Gli emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:
«Art. 31.
Applicazione dell'articolo 2 del Decreto legislativo 25 novembre
2016, n. 222
1. Ai fini della presente legge, trovano applicazione nella
Regione l'articolo 2 e la tabella A del decreto legislativo 25
novembre 2016, n. 222 e successive modificazioni».
Gli emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 32. Ne do lettura:
«Art. 32.
Semplificazione rilascio di pareri
1. Per l'applicazione delle norme previste dal Regio decreto 11
dicembre 1933, n.1775 e successive modificazioni, il parere
contenuto nei titoli abilitativi, rilasciati a seguito di procedura
abilitativa semplificata (PAS), è reso, previa istruttoria, dal
Genio Civile competente per territorio».
Gli emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 33. Ne do lettura:
«Art. 33.
Modifiche alla legge regionale 16 dicembre 2018, n. 24
1. L'articolo 3 della legge regionale 10 luglio 2015, n. 13 è
così sostituito:
Art. 3.
Studio di dettaglio
1. L'appartenenza delle singole unità edilizie alle tipologie di
cui all'articolo 2 è individuata entro 240 giorni dalla data di
approvazione della presente legge, su proposta dell'ufficio tecnico
comunale competente o, in mancanza di quest'ultima, su proposta del
soggetto che intenda effettuare interventi nell'ambito di un
comparto territoriale costituito da più unità edilizie in
conformità alle disposizioni di cui alla presente legge, con uno
studio con effetti costitutivi, composto da una relazione
esplicativa delle scelte e da una planimetria in scala non
superiore a 1:500, approvato con deliberazione del consiglio
comunale, previo parere vincolante della conferenza di servizi,
indetta dall'ufficio tecnico comunale, a cui partecipano eventuali
consulenti la soprintendenza per i beni culturali ed ambientali
competente per territorio, l'ufficio del genio civile, nonché
eventuali enti competenti in materia. La delibera del consiglio
comunale è approvata entro e non oltre 180 giorni dal deposito del
sopra citato studio con effetti costitutivi. In mancanza
dell'approvazione della suddetta delibera, l'Assessorato regionale
del territorio e dell'ambiente, previa diffida con assegnazione di
un termine non superiore a trenta giorni, dispone l'intervento
sostitutivo?».
Gli emendamenti soppressivi sono ritirati, quindi lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 34. Ne do lettura:
«Art. 34.
Modifiche alla legge regionale 16 aprile 2003, n. 4
1. All'articolo 19, comma 5 della legge regionale 16 aprile 2003,
n. 4, dopo le parole sovvenzionata ovvero convenzionata-agevolata
sono aggiunte le parole o comunque realizzati e le parole degli
alloggi realizzati alla data del 30 giugno 2002 sono sostituite
con le parole e depositi o volumi tecnici nei fabbricati
realizzati o in corso di costruzione alla data della presente
legge».
Il 34 idem, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'articolo 35 è più complicato.
Si passa all'articolo 36. Ne do lettura:
«Art. 36.
Modifiche alla legge regionale 11 agosto 2017, n. 16
1. L'articolo 57 della legge regionale n. 16 del 2017 è così
modificato:
a) nella rubrica, dopo le parole linee elettriche in bassa
tensione sono inserite le seguenti: e media tensione in area
privata ;
b) al comma 1, dell'articolo 57, dopo le parole la realizzazione
di linee elettriche in bassa sono inserite le seguenti: e
media ».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, gli altri articoli li facciamo dopo, e siamo
stati bravissimi ad avere approvato moltissimi articoli. Ci vediamo
martedì.
Intanto, prima di salutarci, facciamo il nostro augurio alla
nostra nazionale di calcio per sabato, che farebbe bene a tutti.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento intero
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini, solo
per informare l'Aula, i colleghi, ma anche il Governo, che in
Commissione I oggi abbiamo votato, in maniera favorevole e
trasversale, tra l'altro con un lavoro fatto da tutti i gruppi, il
disegno di legge sull'accoglienza e l'inclusione. Un disegno di
legge che nasce con il lavoro di tutti i Gruppi parlamentari, con
il contributo di molti colleghi, e quindi le chiedo Presidente,
molti colleghi ovviamente anche da parte della società civile,
visto che è una legge che manca alla Sicilia, la legge
sull'accoglienza e l'inclusione. Presidente mi ascolta?
Non so fino a dove ha ascoltato, in I Commissione è stato esitato
oggi il disegno di legge sull'accoglienza e l'inclusione, disegno
di legge che ha avuto il contributo di tutti i Gruppi parlamentari,
che hanno dato il loro contributo, ed è una legge che al momento
manca alla Sicilia, ringrazio pure, sentito anche il presidente
della Commissione che ha fatto un grandissimo lavoro, il presidente
Pellegrino, e visto che è una legge che manca, va a colmare un
vulnus enorme, le chiedo di dare priorità così come stabilito anche
dalla Conferenza dei capigruppo, è una legge dove c'è stato il
contributo di tutti, nessuno escluso, così come cerchiamo di fare
nella maggior parte delle leggi.
PRESIDENTE. Allora, su questo fatto va benissimo, anche oggi la
Commissione Bilancio ha dato il parere positivo alla copertura
sulla legge sulla povertà, però mi dicono che c'è un passaggio
tecnico, deve tornare un attimo in VI perché prenda atto che la
copertura è quella, per cui anche questo passaggio sarà fatto. Se
gli uffici me ne danno la possibilità, io sia l'una che l'altra, li
porterei in Aula già la settimana prossima, e siccome sono leggi
che bene o male hanno l'accordo di tutto il Parlamento. Concessione
demaniale è un fatto meno umano di queste altre due, queste due
sono due leggi, una sulla povertà e l'altra sull'inclusione, quella
è una cosa un po' meno umana , vero, ma poi la metteremo in
votazione credo prestissimo, però queste visto che hanno lo stesso
tipo di meccanismo e sono riferite allo stesso
E allora, io pregherei i presidenti delle Commissioni di potersi
riunire martedì, in modo dare approvazione, lo dico alla presidente
La Rocca Ruvolo, e l'altro quale sarebbe? Pellegrino non l'ha già
approvata? Quella è già fatta. Quindi, l'onorevole La Rocca Ruvolo
se per favore martedì mattina può riunire la Commissione per
prendere atto di questo parere positivo della Commissione
Bilancio , in modo che già mercoledì si possano votare entrambe le
leggi.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Scusi, assessore Cordaro, ancora una volta la devo
bloccare, le chiedo scusa, perché devo una risposta, però non c'è
l'onorevole Dipasquale, gliela darò la prossima volta, mi avevo
chiesto una cosa che gli volevo sottolineare e quindi niente.
Assessore Cordaro, prego.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, velocissimo
per dare una risposta all'onorevole Di Paola, che ieri aveva
sollevato una questione circa il pagamento dei tirocinanti
dell'avviso 22. Volevo comunicare al collega Di Paola che sono
stati pagati tutti coloro che hanno la documentazione regolare,
alcuni non hanno potuto completare la procedura in ragione di un
infinito contraddittorio con i datori di lavoro che tardano nel
completare gli atti di loro competenza.
Il Governo ammette che trattasi di una procedura farraginosa,
costruita da chi ha fatto il bando e, quindi, in ragione di questo,
desidero comunicare all'Aula che stiamo ripetendo la misura in
maniera assolutamente semplificata.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Governo, colleghi, per esprimere
l'apprezzamento del Gruppo Partito democratico rispetto alla
possibilità di votare già in settimana entrante i due disegni di
legge, inclusione e lotta alla povertà.
Non so che comunicazione voleva dare il Presidente, ma credo che
l'onorevole Dipasquale sia appena appena fuori l'Aula, quindi se è
urgente lo possiamo anche, evidentemente, chiamare.
L'altra cosa: volevo invitare la Presidenza a fare una verifica
rispetto agli atti ispettivi, così come ieri abbiamo anche con
forza denunciato, se possibile, per andare alla soluzione dei
problemi. Avere la presenza in Aula, anche la settimana entrante,
anche anticipando la seduta di un'ora, di assessori che possano
rispondere alle nostre interrogazioni parlamentari, perché sono di
una certa urgenza.
Quindi, se è possibile, sia martedì che mercoledì, anticipare la
seduta alle 15.00 e dedicare la prima ora agli atti ispettivi.
Grazie.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Allora, onorevole Lupo, il chiarimento che volevo dare
all'onorevole Dipasquale era proprio di questo tipo, cioè l'altra
volta ho fatto una dichiarazione qui in Aula, che non era
precisissima, e quindi è giusto che io la corregga rispetto a
quella che è la verità assoluta.
E cioè sulle interrogazioni parlamentari avevamo comunicato che le
risposte sono state date tra un minimo di due e un massimo di sei
mesi. Però non avevamo precisato per quelle per cui è stata data
risposta. Per alcune non è stata proprio data risposta. Per cui su
questo, ovviamente, mi farò carico di farlo sapere, per cui stiamo
verificando per tutte quelle per cui non è stata data risposta di
avvertire il Governo e sottolineare al Governo, ovviamente,
l'importanza che queste risposte vengano date. Questo è ovvio.
Trasferisco all'onorevole Cordaro, intanto, questa informazione,
dopodiché scriverò comunque personalmente al Presidente Musumeci
per farglielo sapere.
Prego onorevole Lupo.
LUPO. Grazie Presidente, anche per questa precisazione rispetto ai
tempi di risposta, così come l'onorevole Dipasquale aveva
richiesto, solo per sottolineare che tutti bene sappiamo che sulle
interrogazioni urgenti a risposta scritta il Regolamento prevede
quindici giorni. Quindi da quindici giorni a sei mesi, o
addirittura a mai, c'è una bella differenza.
Allora, rispetto a temi legati alla pandemia, al Covid, io invito
davvero il Governo a fare uno sforzo in più. Ci possono essere
altri argomenti, ma su questi non si può perdere tempo.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, io credo che lei ha perfettamente
ragione. Io credo che un problema che prima o poi vada affrontato,
assessore Cordaro, è che, almeno dalle informazioni che ho io, ma
non credo che siano informazioni sbagliate, è proprio perché non
c'è il personale. Cioè, anche per quanto riguarda le relazioni
tecniche che devono arrivare in allegato in accompagnamento alle
proposte di legge, ogni volta mi viene detto che non c'è nessuno
che può rispondere.
E', assessore Cordaro, un argomento che affrontiamo dal primo
giorno che siamo arrivati qua, motivo per cui, credo, che un po'
tutti ci siamo arrabbiati quando in quell'accordo Stato-Regione è
stata scritta quella cosa per cui dobbiamo, ancora una volta,
bloccare le assunzioni. La Regione siciliana, oggi, ha una carenza
micidiale di personale.
Continuo a dire, e ho riferito ovviamente a tutti, che peraltro
quelli che rimangono ancora in servizio, che sono assolutamente
meno di quanti dovrebbero essere, hanno un'età media di 60 anni,
che l'impiegato più giovane, se escludiamo gli assunti non per
concorso, diciamo figli di assassinati dalla mafia o cose di questo
genere, se escludiamo questi, l'impiegato più giovane della Regione
siciliana ha 55 anni. Il più giovane di tutta la Regione.
Non c'è dubbio che per me, che sono stato ospite, insieme ad
altri, alla sede della Google Europa, che ha 6.000 dipendenti con
l'età media di 28 anni, ovviamente mi si stringe il cuore e mi
viene da piangere. Però è un problema che va affrontato. Va
affrontato con lo Stato, se ancora lo Stato ritiene di obbligarci a
non fare le assunzioni ma va affrontato politicamente, credo, in
maniera forte, in maniera decisa, assessore Cordaro, in maniera
come dire.
Bisogna assolutamente trovare una soluzione perché diversamente
rischiamo di entrare in seria difficoltà. Quando il famoso giorno
del click day ci fu quel gran macello che tutti poi contestarono,
anche correttamente, anche qua in Aula; la verità vera mi fu detta
da un dirigente che mi ha detto che era arrivato un programma nuovo
e nessuno aveva idea di come potesse funzionare. Cioè voglio dire,
colleghi, o rimaniamo veramente una Regione retrograda ma non
analogica rispetto al digitale. Qua siamo al pre-analogico
dell'Amministrazione per cui è un problema che veramente, assessore
Cordaro, so che siete tutti d'accordo però va, una volta e per
tutte, risolto. Bisogna in qualche maniera intervenire.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 29 giugno
2021, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.17 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXII SESSIONE ORDINARIA
275a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 29 giugno 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
2) Legge regionale sull'accoglienza e l'inclusione .
(nn. 773-951/A)
Relatore: on. Siragusa
3) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove
disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-
179-267 bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio