Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.24
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro è in missione oggi e
domani.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Compagnone, Fava e Ternullo
sono in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro è in missione oggi e
domani.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di mozioni superate
PRESIDENTE. Comunico che:
- a seguito dell'accettazione come raccomandazione da parte del
Governo, nel corso della seduta n. 271 del 15 giugno 2021, degli
ordini del giorno nn. 548, 550 e 551, sono da intendersi superate,
rispettivamente, le mozioni nn. 561, 556 e 560, di identico
contenuto;
-a seguito dell'accettazione come raccomandazione da parte del
Governo nel corso della seduta n. 273 del 22 giugno 2021
dell'ordine del giorno n. 555 è da intendersi superata la mozione
n. 519, di identico contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Marano e Barbagallo sono in
concedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
della Finanziaria 2021
Sull'impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri di alcune
norme della Finanziaria 2021
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, le intenzioni del Governo sulle
impugnative che abbiamo avuto quali sono? Dobbiamo modificare le
norme in funzione delle impugnative o il Governo vuole resistere?
Se ci date qualche notizia in modo che possiamo
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, grazie
Presidente, l'Assessore Armao verrà domani oppure riferirò io circa
l'indicazione che daremo alla Presidenza, poi ci rimetteremo
ovviamente all'Aula.
PRESIDENTE. Perfetto. Grazie
Discussione del disegno di legge approvato in sede redigente ai
sensi dell'articolo 64 bis del Regolamento interno Disposizioni
per il coordinamento degli interventi contro la povertà e
l'esclusione sociale . (n. 990/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è arrivato adesso dalla
Commissione Salute il disegno di legge sul contrasto alla povertà
Disposizioni per il coordinamento degli interventi contro la
povertà e l'esclusione sociale , che possiamo incardinare e mettere
in votazione immediatamente perché, come sapete, essendo nato in
sede redigente in Commissione, non abbiamo bisogno di emendamenti
e, quindi, non c'è bisogno di dare il tempo, però se c'è qualche
cosa , se l'Aula è d'accordo lo mettiamo all'ordine del giorno
direttamente senza bisogno, ora stesso, in modo che lo votiamo
subito.
Questa è una cosa particolare perché se l'Aula è d'accordo la
votiamo oggi stesso, la mettiamo all'ordine del giorno e la votiamo
immediatamente e, quindi, mi sembra di non avere contrarietà e
pertanto così è stabilito.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Zafarana è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
701-742/A
Discussione dei disegni di legge: Legge regionale per
l'accoglienza e l'inclusione (nn. 773-951/A); Modifica
all'articolo 6 della legge regionale 21 ottobre 2020, n. 24 Norme
per la prevenzione ed il trattamento del disturbo da gioco di
azzardo' (n. 953/A); Interventi per la prevenzione ed il
contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo sul
territorio della Regione (nn. 239-372-426-701-742/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sono stati esitati, oggi, dalle
Commissioni, dei disegni di legge, se me li fate avere così li
incardiniamo, perché c'è quella sul bullismo e quella
sull'inclusione oltre a quella sulle concessioni balneari più
quella sul gioco che sono di un solo articolo.
Ripeto, bullismo, azzardo, concessioni demaniali e inclusione.
Quella sull'inclusione è già all'ordine del giorno, per cui questi
disegni di legge li incardiniamo, e anche su questi devo avere una
benevolenza da parte dell'Aula per poterle incardinare oggi stesso,
ma mi sembra che ci sia l'ok più o meno da tutti; per cui le
incardiniamo oggi stesso.
Quindi, sono bullismo, concessioni demaniali, inclusione e gioco
d'azzardo.
Per cui se noi diamo il tempo fino a mezzogiorno di domani, tanto
sono tutti disegni di legge che hanno più o meno un articolo,
comunque si possono fare velocemente, diamo tempo per gli
emendamenti fino a domani a mezzogiorno in modo che domani
pomeriggio le possiamo votare.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente io vorrei chiedere, se fosse possibile
posticipare la seduta di domani alle ore 17.00 anziché le ore 16.00
visto e considerato che alcuni colleghi che fanno parte della
Commissione Salute sono ufficialmente impegnati a Gela.
PRESIDENTE Onorevole Di Caro, quindi chiede lo spostamento alle
ore 17.00 per domani. Perfetto, e quindi se anche l'Aula è
d'accordo
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Non ho capito una sola parola. Certo, i testi dei
disegni di legge si distribuiscono tutti, un attimo solo. Io li ho
incardinati, ora si distribuiscono tutti. Stiamo facendo le copie,
dobbiamo perdere 10 minuti.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, io, se non capito male - c'è un po'
di brusio in Aula, non è facile ascoltare - per domani nei disegni
di legge che hanno la scadenza per gli emendamenti è compreso anche
quello sull'inclusione? Siccome il testo è corposo, non è un
articolo, sono almeno 10 o 12 articoli e la portata della norma è
consistente, io chiederei almeno di slittare il termine per gli
emendamenti, non tutti insieme perché sono temi che necessitano,
secondo me, di un minimo di approfondimento.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, il fatto è questo, che ci sono tre
di questi disegni di legge che sono materialmente un articolo e,
peraltro, credo che ci sia, più o meno, un accordo complessivo da
parte di tutti. Quindi, l'unico disegno di legge su cui
bisognerebbe presentare gli emendamenti, se è il caso, è questo
dell'inclusione.
Visto che domani vorremmo fare, per me sarebbe importante, ma
credo per tutti noi, potere votare tutti insieme, tra oggi e
domani, povertà, bullismo, inclusione, tutte le norme che
riguardano fatti sociali importanti, io credo che - come spesso è
successo - diamo tempo un giorno per poter presentare gli
emendamenti e lo votiamo domani. A meno che, onorevole Caronia, se
c'è una richiesta precisa, però sinceramente mi sembra che solo su
questo vadano, di fatto, presentati gli emendamenti.
Si comincia alle ore 17.00, tenga presente. Al limite noi possiamo
dare due ore di tempo in più. Facciamo una cosa, tanto poi ci sono
gli altri da fare, intanto votiamo gli altri e, quindi, diamo il
tempo, soltanto per il disegno di legge per l'inclusione, invece
che per le ore 12.00 alle ore 14.00, così avete due ore di tempo in
più. Si vota domani. Si proroga di due ore il termine per la
presentazione degli emendamenti al disegno di legge per
l'inclusione.
Quindi, il termine per la presentazione degli emendamenti per gli
altri disegni di legge rimane fissato alle ore 12.00, quello per
l'inclusione - su richiesta dell'onorevole Caronia, che accettiamo
- alle ore 14.00. Come?
(Intervento fuori microfono)
È già incardinato per domani.
Un attimo, stiamo distribuendo il testo del disegno di legge
sulla povertà perché c'è una piccola modifica che dobbiamo fare. Lo
stiamo distribuendo, quando lo distribuiamo e iniziamo a votarlo
darò la parola. Credo che tutti i Gruppi vorranno intervenire. Un
attimo che, però, deve essere distribuito. Siccome è arrivato
materialmente mezz'ora fa.
Vi chiedo scusa, ma stanno fotocopiando materialmente il testo del
disegno di legge di contrasto alla povertà che è stato votato in
Commissione pochi minuti fa e, quindi, è arrivato adesso.
Rinvio della discussione del disegno di legge approvato in sede
redigente ai sensi dell'articolo 64 bis del Regolamento interno
Disposizioni per il coordinamento degli interventi contro la
povertà e l'esclusione sociale . (n. 990/A)
PRESIDENTE. Colleghi, si sta ancora fotocopiando il testo, però ho
ricevuto una telefonata adesso della Presidente della Commissione
Sanità che mi prega fortemente di essere presente per il voto del
disegno di legge sul contrasto alla povertà e lei non riesce ad
arrivare adesso e, quindi, mi chiede di farlo domani. Credo che sia
una cortesia che possiamo fare tutti, se tutta l'Aula è d'accordo e
lo spostiamo a domani. Va bene per tutti.
Però, intanto, sul disegno di legge che vi viene distribuito,
comunico che il comma 2 - vi prego di stare attenti perché è una
cosa che dovete correggere - dell'articolo 3 è espunto dal testo,
in quanto la norma comporta oneri che non risultano né quantificati
né coperti, quindi me ne sono fatto personalmente carico di
stralciarlo dal testo. Il comma 2 dell'articolo 3, contrasto alla
povertà.
Altresì, al comma 1 dell'articolo 3 c'è stato un mero errore
materiale per cui bisogna inserire le parole possono stipulare'
anziché stipulano'. Per errore è stato inserito stipulano'
anziché possono stipulare'. Quindi, invito gli Uffici ad
effettuare i conseguenti interventi di coordinamento, però nella
parte che stiamo distribuendo ecco gli errori. L'importante è che
sappiate che il comma 2 dell'articolo 3 è stralciato, lo potete
togliere, e il comma 1 dell'articolo 2 dove c'è scritto stipulano'
potete già correggere in possono stipulare'. Poi gli Uffici lo
faranno in sede di coordinamento.
Grazie, ovviamente, per questa disponibilità che mi avete dato per
poterla votare domani in modo che sia presente anche la presidente
della Commissione Sanità .
Assessore Cordaro e onorevole Savarino possiamo andare avanti sul
disegno di legge edilizia', perché a questo punto non c'è altro,
abbiamo incardinato tutto quello che dovevamo incardinare per il
voto di domani e consideriamo, ovviamente, al primo punto di domani
il disegno di legge di contrasto alla povertà e possiamo, se la
Commissione prende posto, vedere di andare avanti sul disegno di
legge edilizia'.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Palmeri è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche ed
integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 recante
Recepimento del testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di edilizia approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 . (nn. 669-140-
453/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è in distribuzione il fascicolo
del disegno di legge sull'edilizia che comprende soltanto gli
articoli che bisogna approvare o non approvare, quindi sono stati
espunti tutti quelli già approvati e rimangono quindi gli articoli
1, 12, 17, 20, 21, 23, 26, 29, 35, 37 e 38.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole De Luca è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
140-453/A
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
«Art. 17.
Modifiche all'articolo 22 della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16 Cessione di cubatura e trasferimento di
volumetrie'
1. All'articolo 22 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16,
sono aggiunti i seguenti commi:
2. Nel rispetto delle destinazioni di zona come individuate dagli
strumenti urbanistici generali ed attuativi e delle categorie
funzionali di cui all'articolo 23 ter, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 e successive
modificazioni, i comuni possono disciplinare gli ambiti di
applicazione ed eventuali limitazioni alle disposizioni di cui al
comma 1, mediante integrazione delle norme tecniche di attuazione
dello strumento urbanistico generale.
3. Nelle more o in assenza delle specifiche norme regolamentari
previste dal comma 2, il trasferimento dei diritti edificatori di
cui al presente articolo può avvenire soltanto tra lotti contigui,
nel rispetto di quanto previsto al comma 1.
4. Ai fini del trasferimento dei diritti edificatori previsto dal
presente articolo, i comuni nell'ambito del proprio territorio
possono autorizzare la delocalizzazione di volumetrie sino ad un
massimo del 50 per cento del volume ammissibile nella zona omogenea
di destinazione finale.
5. Nell'ambito delle zone omogenee soggette dai piani urbanistici
a pianificazione attuativa, fino alla completa attuazione del piano
stesso le disposizioni di cui al presente articolo trovano
applicazione limitatamente ai lotti interclusi e alle aree residue
ricomprese all'interno del comparto edificatorio.
6. Nel rispetto delle disposizioni di cui al comma 2, ferma
restando la zonizzazione urbanistica di cui all'articolo 2 del D.M.
02 aprile 1968 n. 1444, il trasferimento di cubatura in ambiti
territoriali diversi avviene a seguito della verifica della
capacità delle urbanizzazioni esistenti di sopportare l'incremento
di carico urbanistico nascente dal trasferimento proposto. ».
Onorevole Cracolici, gli emendamenti soppressivi sono ritirati?
Onorevole Cracolici, c'è una riscrittura del Governo che lei
conosce.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io, alla luce della discussione che
abbiamo fatto l'ultima volta in Aula relativamente ai cosiddetti
emendamenti presentati dal Governo o dalla Commissione di
riscrittura, quindi nell'eventualità di poter presentare
subemendamenti, nell'articolo 17 - però, vorrei che mi ascoltasse -
la riscrittura contiene, probabilmente c'è qualche ragione tecnica
immagino, una diversa dizione del cosiddetto diritti di
edificazione .
Mentre nel testo originario
(Intervento fuori microfono)
CRACOLICI. Comma 3. Dicevo, mentre nel testo originario che era
uscito dalla Commissione si parla di lotti contigui , nel nuovo
testo di riscrittura si parla della reciproca prossimità .
Io ricordo - credo che su questo siamo tutti d'accordo - che
questa legge deve essere poi tecnicamente applicata dagli uffici
edilizi dei comuni.
Allora, paradossalmente, considero più efficace dal punto di vista
dell'interpretazione il concetto di contiguità rispetto a quello di
reciproca prossimità che si presta ad equivoci. Ecco perché io ho
predisposto un subemendamento per ribadire il concetto della
contiguità così come era nel testo originario uscito dalla
Commissione.
Al comma 4, invece, io ho predisposto un subemendamento - mi
ascolta, Assessore? - perché la delocalizzazione volumetrica si
consente fino ad un massimo del 50 per cento del volume ammissibile
nella zona omogenea.
La domanda è - se mi convincete in maniera tecnica sono pronto a
non presentare l'emendamento - l'altro 50 per cento che fine fa?
Ha più senso, laddove parliamo di trasferimento di diritti di
cubatura, poter trasferire l'intero coefficiente edificatorio di un
lotto in altro lotto contiguo, piuttosto che il solo 50 per cento
perché quel 50 per cento rimanente è evidente che è un 50 per cento
che non ha più un senso dal punto di vista edificatorio. Comma 4.
Quindi, ci sono due subemendamenti a firma mia. Se per risolvere
questi problemi che ho detto, primo: ritornare alla dizione di
lotti contigui ; secondo: al comma 4 trasformare il 50 per cento
in 100 per cento .
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, colleghi, solo per chiarire che -
così come ha spiegato prima il collega Cracolici - sull'articolo 17
noi condividiamo la riscrittura del Governo 17.R, però sosteniamo
l'opportunità di utilizzare al comma 3, piuttosto che il requisito
della reciproca prossimità quello della contiguità perché ci
sembra più opportuno. Tra l'altro, il Movimento aveva già
depositato un emendamento al 17.2. Però, se il collega Cracolici
deposita il suo, sottoscriviamo quello.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Grazie, Presidente. Il mio intervento riguarda l'articolo
17 il comma 4, che è in linea sostanzialmente per quanto detto da
qualche altro collega perché non ha senso spostare solo il 50 per
cento, è importante invece che rimanga 100 per cento.
PRESIDENTE. Credo che l'Assessore stia andando in questa
direzione.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, per
quanto riguarda il termine reciprocità vorrei dire tanto
all'onorevole Cracolici quanto all'onorevole Trizzino, che è il
termine che viene usato in maniera specifica dalla Corte di
Cassazione e, quindi, è per questa ragione che noi lo abbiamo
riportato perché la volontà è quella di fare tutti insieme una
legge che non venga impugnata, colleghi, poi per carità Per cui,
vi chiederei di ritirare questo subemendamento. Mentre per quanto
riguarda il tema del 100 per cento che è stato rassegnato prima
dall'onorevole Cracolici e poi ripreso dal collega Ragusa, il
Governo esprime parere favorevole, quindi al ritorno al 100 per
cento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
Assessore, non ha finito? Prego.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
volevo aggiungere una cosa, invece, un passaggio di carattere
generale.
Abbiamo stabilito tutti insieme nella scorsa seduta - Presidente,
mi rivolgo soprattutto a lei - che ci sarebbe stato un fascicolo
per tempo distribuito all'Aula e rispetto a questo si sarebbero
depositati per tempo, i subemendamenti.
Ora, se a me arrivano in Aula 5, 6, 7, 8, subemendamenti in
diretta, non avendo il carattere della tuttologia, io non sono in
condizione di garantire la bontà del lavoro che è un lavoro
strettamente tecnico, molto delicato e che abbisogna
dell'approfondimento e soprattutto del coordinamento di eventuali
subemendamenti col testo che è già stato fino ad ora approvato.
Quindi, Presidente, se noi ci diamo una regola che correttamente
vale per il Governo tanto che noi abbiamo aderito all'indicazione
di rinviare ad oggi per far in modo che tutti i colleghi avessero
per tempo le riscritture del Governo, io le chiedo, per favore, di
invitare i colleghi a non presentare emendamenti o a fissare un
termine finale per la presentazione dei subemendamenti al fine di
poterli far valutare dagli Uffici per poter continuare a fare un
lavoro serio come quello che abbiamo fatto finora.
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, quando abbiamo fatto questo accordo
l'altra volta, fondamentalmente era per avere conoscenza l'Aula in
tempo delle riscritture che il Governo immaginava di fare.
Il subemendamento io non posso vietarlo al deputato che lo voglia
presentare, lei però ha ovviamente tutto il diritto quando ci sono
dei subemendamenti che creano qualche problema tecnico anche di un
bisogno di una maggiore chiarezza da avere con gli Uffici da potere
fermarci, voglio dire assolutamente sì, senza nessun problema.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, è
proprio perché io non voglio esprimere parere contrario, in linea
di principio perché parto dal presupposto che il contributo di
ciascun collega può essere un contributo migliorativo, perché io
non ci sto niente a dire: è arrivato ora, neanche lo guardo, parere
contrario.
In realtà, stamattina, ancora stamattina, tutti gli emendamenti
presentati, soprattutto gli aggiuntivi, sono stati valutati,
Presidente. Per cui, ripeto, io non voglio esprimere dei pareri per
principio, ma non posso mettere a repentaglio un disegno di legge
sul quale, magari, da qua a qualche articolo ci scontreremo sempre
con la solita onestà intellettuale, ma rispetto alla quale
certamente io dirò quando ci sono emendamenti che finiscono per
creare nocumento costituzionale; è chiaro che mi opporrò sotto il
profilo politico su temi che pure possono essere apprezzabili, ma
che io non condivido. Però, ripeto, ho una difficoltà che rassegno
molto, molto cordialmente, Presidente, rispetto al fatto che ecco,
vede, Presidente? Siamo a 12 subemendamenti presentati ancora caldi
rispetto ai quali io rischio o di dare pareri per principio oppure
di fare danno al disegno di legge.
PRESIDENTE. Allora, con altrettanto garbo così come lei ha usato,
io posso chiedere ai deputati di fare il possibile per evitarlo;
non glielo posso vietare perché il subemendamento è previsto che
possa essere consegnato durante il dibattito d'Aula laddove c'è un
emendamento; ma l'Assessore, ovviamente, ha un motivo per dire
quello che ha detto, per cui pregherei tutti i deputati di evitare
di presentare emendamenti, subemendamenti all'ultimo minuto perché
possono creare problemi.
Ripeto, poi l'Assessore ha il diritto sia di dare il parere che
vuole, spero che non sia un parere di principio, perché laddove
dovesse esserlo è meglio fermarci cinque minuti e verificare anche
attraverso gli Uffici quale sarebbe dal punto di vista tecnico la
soluzione migliore, ma non c'è dubbio che presentare tutti i
subemendamenti all'ultimo minuto può creare dei problemi.
Su questo articolo i subemendamenti presentati, almeno quello
che mi risulta, sono 5, di cui 2 quelli di cui ha parlato
l'onorevole Cracolici e poi c'è n'è uno dell'onorevole Caputo e
altri due, per cui se si possono valutare con attenzione che lo si
faccia. Se non lo si può fare, lei Assessore ovviamente ha il
diritto sia di dire che è negativo il parere, sia di fermarsi o
mettere da parte l'articolo e valutare con calma. Faccia lei come
ritiene.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente, Presidente,
sono come lei dell'idea che questo disegno di legge si debba
esitare al più presto, perché come siamo tutti d'accordo è un
disegno di legge che può dare linfa vitale a un settore in crisi;
però inviterei, così come si fa in materia finanziaria, considerata
la straordinaria tecnicità della norma di munirsi di un visto, lo
dico informalmente ma sostanzialmente, degli Uffici, perché
altrimenti sarò costretto a esprimere parere contrario.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, è chiaro che non intervengo sulla
procedura; l'ho detto l'altra volta mi sembrava un ragionamento di
buon senso, quello che avevo fatto. E' chiaro che se abbiamo un
testo di riscrittura è chiaro che un deputato può presentare
eventuali Stiamo parlando del senso di responsabilità tra l'altro
su norme dove, diciamocelo chiaro, gran parte della legge è ormai
condivisa, il punto può essere una dizione piuttosto che un'altra,
ma ci sono solo due articoli per i quali avremo un problema.
Ma io adesso insisto sulla questione che ha detto l'Assessore,
proprio perché anch'io ho letto la sentenza della Corte di
Cassazione che fa riferimento alla reciproca prossimità; però, come
lei da uomo di legge mi insegna, una cosa è la questione
giurisprudenziale che utilizza una Sezione, in questo caso, di
terzo grado nella valutazione di un ricorso amministrativo,
un'altra cosa è la dizione amministrativa che poi è in capo agli
uffici che devono rilasciare l'autorizzazione.
Allora, quando parliamo di reciproca prossimità è un termine che
ha una sua ambiguità con il rischio della paralisi, perché sappiamo
tutti che la nostra burocrazia, spesso in maniera difensiva, tende
in qualche modo, laddove la norma non è chiara, ad avere un
atteggiamento preoccupato e difensivo.
Se noi invece utilizziamo secondo me più correttamente il concetto
di contiguità, la contiguità territoriale è evidente, quindi non ci
possono essere interpretazioni. Ecco perché insisto col Governo
nell'utilizzare un'espressione piuttosto che un'altra che, in
qualche modo, aiuta ad avere un'univoca interpretazione da parte
degli uffici edilizi dei comuni siciliani.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, io
comprendo l'argomentazione dell'onorevole Cracolici e mi convince,
mi convince perché poi, queste norme, come abbiamo detto fin ora,
vanno applicate.
Per cui, se gli Uffici, considerato che credo che, tanto il
17.R.1, Presidente, a firma degli onorevoli Lentini, Compagnone, Di
Mauro, quanto il 17.R.3, in qualche modo, ed il 17.R.5 hanno tutti
la stessa finalità, darei parere favorevole al 17.R.5 che mi pare
scritto più semplicemente e darei parere
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Sì, onorevole, un attimo solo, faccia finire
l'Assessore così ci capiamo. Il concetto è sempre lo stesso
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, certo, e
poi Presidente il 17.R.4 nella misura in cui gli Uffici mi dicono
che la sostituzione del requisito della reciproca prossimità, così
come statuito dalla sentenza della Suprema Corte, possa essere
sostituito con la parola contigui senza recare pregiudizio alla
norma. Quindi, ascoltando il consiglio della presidente Savarino,
darei parere favorevole al 17.R.1 e al 17.R.4.
PRESIDENTE Allora, non mi ha detto 17.R.5 prima?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. 17.R.1 e
17.R.4.
PRESIDENTE. Prima aveva detto il 17.R.5 che era il più chiaro, lo
cambiamo, invece. Allora il 17.R.4 è quello della prossimità,
quindi su questo c'è il parere favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Quindi, onorevole Caputo, ritira il 17.R.2? Che sopprime il comma
4? E' ritirato? Il 17.R.3? Qual è scusate? Sì, onorevole Savarino,
prenda un attimo la parola perché non è esattamente
SAVARINO, presidente della Commissione. Si, infatti volevo
chiarire questo. Se approviamo il 17.R.1, di fatto, leviamo la
limitazione e, quindi, lasciamo come se fosse il 100 per cento,
levando la limitazione e decadono tutti gli altri sul tema. Quindi
basta approvare il 17.R.1 che abroga la limitazione, quindi di
fatto, così come ha chiesto l'onorevole Cracolici ed il collega
Ragusa, viene ampliata la possibilità fino al 100 per cento,
togliendo la limitazione.
(Intervento fuori microfono)
Ho detto già voi, ho detto entrambi l'avete chiesto, non c'è prima
genitura.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Prego, Assessore.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Allora,
onorevole Savarino, mi sono appena confrontato con gli Uffici. Noi
abbiamo bisogno, comunque, di scrivere un numero, altrimenti questo
rimane un tema assolutamente aleatorio e, quindi, il mio primo
riferimento al 17.R.5 che, comunque, reinserisce nella norma il
dato 100 è un passaggio assolutamente necessario perché, in quel
caso, ciascun ufficio comunale potrebbe decidere da 10 ad infinito
in maniera assolutamente
Quindi invito a ritirare tutti gli emendamenti e a votare il
17.R.3
Scusate
PRESIDENTE. Quindi, il parere favorevole è sul 17.R.5?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, sul 17.R.5.
PRESIDENTE. Benissimo. In funzione del parere favorevole sul
17.R.5 gli altri sono ritirati? No, anche quello del comma 4, la
soppressione del comma 4 mi devono dire.
(Intervento fuori microfono)
L'ha ritirato. E così verrebbe precluso dal 17.R.5. Nel momento in
cui votiamo il 17.R.5
(Intervento fuori microfono)
E' il 100 così. Si, votando il 17.R.5 si fa il 100 per cento, per
cui risolto. Pongo in votazione il subemendamento 17.R.5. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
A questo punto si vota l'emendamento di riscrittura, il 17.R. Lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Quindi, di fatto, è approvato l'articolo 17 e possiamo passare
all'articolo 20. No, va accantonato. Onorevole Assessore voleva
dire qualcosa o no?
Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:
«Articolo 21
Modifiche all'articolo 26 della legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16
Cambi di destinazione d'uso'
1. All'articolo 26 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16,
sono aggiunti i seguenti commi:
2. Le disposizioni di cui al comma 1 trovano applicazione
limitatamente al recupero, anche parziale, del volume edilizio
esistente ed all'area di pertinenza strettamente funzionale alla
nuova destinazione d'uso dell'immobile, salvo il ricorso alla
variante urbanistica, anche mediante lo strumento della conferenza
di servizi di cui all'articolo 17 della legge regionale 21 maggio
2019, n. 7 e successive modificazioni nel caso di interventi che
richiedono l'impegno di aree di pertinenza, funzionali, in
relazione alla prevista dagli standard urbanistici, per la nuova
destinazione.
3. Fatti salvi i requisiti per la classifica in stelle delle
aziende turistico-ricettive, elencate nell'art. 3 della legge
regionale 6 aprile 1996, n. 27, lo svolgimento delle attività ivi
individuate come affittacamere' e case ed appartamenti per
vacanza' sono svolte senza alcun cambio di destinazione d'uso delle
unità immobiliari e appartamenti che possiedono le caratteristiche
strutturali ed igienico-sanitarie previste dalla normativa
nazionale e regionale per i locali di civile abitazione mantenendo
il vincolo di destinazione d'uso per un periodo di almeno 5
anni. .».
Se i soppressivi sono ritirati Ce n'è uno del Governo che è
sostitutivo del comma 1, punto 2 del comma 1.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Mi perdoni, Presidente, adesso francamente non ricordo
se ho depositato questo sub alla riscrittura. Non ricordo se lo
abbiamo depositato, in caso le chiedo perdono, lo deposito adesso.
È un subemendamento che abbiamo apprezzato anche con la
Commissione, in merito alle palestre, agli istituti all'interno dei
quali si fa attività sportiva e se vuole lo deposito, lo
distribuisce e poi lo illustro, oppure lo posso fare anche adesso,
è a prima firma del collega
PRESIDENTE. Qui non abbiamo niente, onorevole Trizzino. Qui non lo
abbiamo.
TRIZZINO. Allora lo deposito e poi intervengo?
PRESIDENTE. Sì, benissimo.
TRIZZINO. Perfetto.
PRESIDENTE. Assessore, aspettiamo un attimo che venga depositato?
E' una cosa che potete vedere subito o passiamo all'articolo 23 e
questo lo vediamo dopo, Assessore? Intanto lo depositi. Che
vogliamo fare? Aspettare un attimo? Onorevole Savarino, questo era
già apprezzato dalla Commissione e quindi lei può suggerire
all'Assessore che va bene? E quindi non c'è bisogno che ci
fermiamo, Assessore.
Il tempo che si distribuisce, lo spieghi. Onorevole Trizzino,
prego, lo spieghi un attimo così guadagniamo tempo.
TRIZZINO. L'emendamento, molto semplicemente, riconosce alle
palestre e agli istituti all'interno di cui si fa attività
sportiva, la destinazione d'uso a prescindere da come veniva
impostato prima. Tra l'altro, è una norma che riprende una
sentenza, se non erro, della giurisprudenza amministrativa per il
terzo settore e che già è stata normata a livello nazionale da un
decreto legislativo. Credo che l'onorevole Savarino avesse
condiviso in un precedente testo di legge questa impostazione, non
facciamo altro che estendere questa disciplina anche alle palestre
e, quindi, concedere alle stesse la possibilità di avviare, nel
rispetto di quelli che sono i criteri previsti per questa attività,
le destinazioni d'uso, qualunque esse siano.
PRESIDENTE. Benissimo, però dobbiamo distribuirlo comunque prima
di votarlo, altrimenti non possiamo... È lungo l'emendamento,
altrimenti, lo leggo intanto in Aula.
Un attimo, che è agli esami della severissima commissione
dell'amministrazione. L'amministrazione ha bisogno di un momento di
tempo, per cui si passa all'articolo 23 e torniamo poi al 21,
oppure passiamo agli altri articoli, perché questo era soltanto
una
Potremmo vedere gli altri emendamenti. Ah, se approviamo questo,
tutti preclusi. Allora, passiamo all'articolo 23, mi sembra di
capire che è meglio, perché l'Assessore lo sta valutando con gli
Uffici, e i nostri Uffici dell'Assemblea lo stanno valutando un
attimo. Hanno bisogno di un attimo di tempo.
Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:
«Articolo 23
Modifiche all'articolo 30 della legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16
Abrogazione di norme'
1. All'articolo 30, comma l, lettera b), della legge regionale 10
agosto 2016, n.16, è apportata la seguente modifica:
a) alla lettera b), le parole articoli 4, 5, 6, 7 e 9' sono
sostituite dalle seguenti: articoli 2, 4, 5, 6, 7, 9 e 10, ultimo
periodo, .
2. All'articolo 30, comma l, della legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16, sono aggiunte le seguenti lettere:
c) l'articolo 10 della legge regionale 9 dicembre 1980, n. 127;
d) gli articoli 13 e 14 della legge regionale 18 aprile 1981, n.
70;
e) l'articolo 2 della legge regionale 26 marzo 1982, n. 22;
f) l'articolo 5 della legge regionale 15 maggio 1986, n. 26;
g) gli articoli 2, ad eccezione dei commi 1 e 3, della legge
regionale 31 maggio 1994, n. 17;
h) l'articolo 18 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4;
i) l'articolo 19, comma 2, della legge regionale 5 aprile 2011, n.
5;
l) la legge regionale 23 giugno 2014, n. 14;
m) l'articolo 36 della legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1 .».
All'articolo 23 vedo tutti emendamenti soppressivi fino ad ora,
tranne l'ultimo del Governo, quindi se i soppressivi sono ritirati,
si passa all'emendamento 23.18 del Governo, che dice che è abrogato
il comma 5 dell'articolo 13, della legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16; sopprime la norma in base alla quale non sono considerate in
difformità parziale dal titolo abilitativo gli interventi che
comportano una variazione di altezze o cubature o superfici
inferiori al 3 per cento rispetto al progetto.
Il parere della Commissione è favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Gli Uffici hanno sentito? Lo possiamo verificare. Va
bene, onorevole Cracolici.
Pongo in votazione l'articolo 23. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:
«Articolo 26
Recepimento con modifiche dell'articolo 86 del decreto del
Presidente
della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 Verifica delle strutture'
1. Dopo l'articolo 14 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16,
è aggiunto il seguente:
Art. 14 quater.
1. L'analisi delle sollecitazioni dovute alle azioni sismiche di
cui all'articolo 85 del decreto del Presidente della Repubblica 6
giugno 2001, n. 380 è effettuata tenendo conto della ripartizione
di queste fra gli elementi resistenti dell'intera struttura.
2. Gli elementi resistenti di cui al comma 1 sono verificati per
le possibili combinazioni prescritte dalle norme tecniche dei
decreti ministeriali di cui all'articolo 83 del decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. .».
L'emendamento 26.3 del Governo in realtà secondo noi il Governo
dovrebbe ritirarlo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì Presidente,
è ritirato, cosicché l'articolo 94 può essere recepito
dinamicamente.
PRESIDENTE. Benissimo. Quindi, se sono ritirati i soppressivi
possiamo votare l'articolo 26. Pongo in votazione l'articolo 26.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 29. Ne do lettura:
«Articolo 29
Documentazione relativa alle spettanze dovute
ai professionisti per le procedure di rilascio dei titoli
abilitativi
l. L'efficacia dei titoli abilitativi edilizi siano essi di parte,
ossia CILA, SCIA, SCIA alternativa al permesso di costruire, che di
Ufficio, ossia permesso di costruire e ogni altro provvedimento
relativo ad atti di assenso di qualsiasi ente, è subordinata al
pagamento delle spettanze per le prestazioni professionali svolte
in favore dei richiedenti i titoli abilitativi di cui alla legge
regionale 10 agosto 2016, n. 16 e concordate dal contratto, o atto
equipollente, sottoscritto tra professionista e committente ai
sensi dell'articolo 9, comma 4, del decreto legge 24 gennaio 2012,
n. 1 convertito, con modifiche, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 e
successive modificazioni anche per quanto concerne i pagamenti nei
confronti dei professionisti, pendenti presso le Amministrazioni
pubbliche.
2. Le dichiarazioni sull'avvenuto pagamento dei compensi pattuiti
per contratto o atto equipollente, rese ai sensi dell'articolo 47
del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, sottoscritte dai professionisti
a vario titolo incaricati per la progettazione o per altre attività
svolte, costituiscono parte integrante della comunicazione,
segnalazione o richiesta di titolo abilitativo da trasmettere in
uno al modello unificato di presentazione della documentazione
relativa ai titoli edilizi, ed alla modulistica di presentazione
per il rilascio di ogni altro provvedimento relativo ad atti dì
assenso, ivi compresi quelli rilasciati dagli Uffici del Genio
Civile, dalle Soprintendenze ai BB.CC.AA e dal Comando Corpo
Forestale.
3. Alla comunicazione di fine lavori ed alla segnalazione
certificata di agibilità (SCA) relativa ai titoli abilitativi di
cui al comma 1, sono allegate analoghe dichiarazioni, rese ai sensi
dell'articolo 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, sottoscritte
dai professionisti a vario titolo incaricati per le attività svolte
in corso di esecuzione dei lavori, e per tutte le altre attività
successive e necessarie ad asseverare l'agibilità.
4. Le dichiarazioni di cui al presente articolo rese da parte dei
professionisti a vario titolo incaricati sostituiti dal committente
per qualunque ragione, sono allegate contestualmente alla
comunicazione dei professionisti subentrati a vario titolo
incaricati, fatta salva la produzione di atti giudiziari che
dimostrino un contenzioso in essere fra il committente ed il
professionista.
5. Le dichiarazioni rese dai professionisti ai sensi del presente
articolo, possono essere sostituite da una dichiarazione del
richiedente ai sensi dell'articolo 47 del DPR 28 dicembre 2000, n.
445».
C'è una riscrittura dell'onorevole Trizzino.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Grazie, Presidente. L'articolo 29 disciplina la norma
che è stata approvata qualche finanziaria fa condivisa dal Governo,
anzi se non erro addirittura è stata sottoscritta come prima firma
dal Governo, sulla certezza dei pagamenti che riconosce il
pagamento ai professionisti del settore edile in relazione al
rilascio dei titoli edilizi. Con questa riscrittura ci siamo
limitati ad aggiornare il testo a quella che è la norma, che
volgarmente viene detta sul super bonus 110 , alla luce del fatto
che si tratta di una procedura estremamente complessa e che sarebbe
entrata, anzi è entrata nei fatti in conflitto con questa
procedura. Per cui abbiamo introdotto un comma, che troverete al
numero 5 che non fa altro che sospendere, appunto, gli effetti
della certezza dei pagamenti ed acquisire una dichiarazione scritta
del committente, questa dichiarazione assume l'impegno a
corrispondere le spettanze dovute nel momento in cui la procedura
si è sviluppata.
La norma poi viene corredata anche di alcuni particolari legati a
dei dubbi che si erano, diciamo, sviluppati nel corso
dell'applicazione, cioè il fatto che alcuni uffici tecnici avevano
sospettato che non si applicasse appunto la certezza dei pagamenti
ai titoli edilizi di parte, cioè alla CILA e la SCIA, e quindi
abbiamo introdotto anche questo specifico elemento. E poi al comma
2 un modulo allegato che tende a creare univocità per tutti gli
uffici tecnici dei comuni. Per il resto la norma riprende
pedissequamente quella che è stata approvata qualche anno fa in una
finanziaria.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, devo dire che su questo articolo ho più di
un dubbio complessivo, non solo sulla riscrittura ma anche
sull'articolo, lo dico al collega Trizzino perché in una norma che
ha l'ambizione di semplificare questo è un articolo di
complicazione, ovvero è un articolo che in linea di principio è
corretto, cioè che ci sia l'onorario, diciamo, in capo al
professionista pagato è un atto di , ma stiamo parlando però di una
situazione, come dire, che è al limite, cioè io presento una
domanda che mi deve essere valutata dall'ufficio ed ancor prima che
abbia l'esito della domanda devo comunque pagare il professionista
che mi fa la domanda.
PRESIDENTE. E' come il Via Vas.
CRACOLICI. No, ora al di là del fatto che è giusto anche se mi
viene bocciata la domanda che il professionista venga pagato, però
ho il dovere di dire che questa norma è una classica norma che,
come dire, si aggira con un rigo sottoscritto. Dichiaro di aver
ricevuto il compenso. Quanto? In che forma? Non è dato sapere.
Allora, attenzione
(Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
Aspetti. E vabbè, ora io, si figuri Sto manifestando
PRESIDENTE. Onorevole Assessore, facciamolo finire di parlare e
poi le do la parola.
(Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
Ed ho capito, sta parlando l'onorevole Cracolici. Prego.
CRACOLICI. Io ripeto...
PRESIDENTE. Sa perché glielo dico, perché quando voi poi vi
parlate fra di voi, a casa per chi ci ascolta ed il resto dell'Aula
non capisce più niente. Soltanto per questo, è un fatto di
correttezza nei confronti degli altri. Prego onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Aggiungo, io non ho capito se la riscrittura
dell'emendamento Trizzino che va a modificare l'articolo 29, così
com'era scritto preveda anche il superamento dell'ultimo capoverso
del primo comma, cioè che questo procedimento di cosiddetta
sottoscrizione dell'avvenuto pagamento era anche per quanto
concerne i pagamenti nei confronti dei professionisti pendenti
presso le amministrazioni pubbliche perché questa dizione che era
contenuta, non ho capito se nel testo di riscrittura viene
superata. Non viene superata? Ah, ecco, perché anche questa dizione
era una dizione di quelle per cui
Che cosa significava questa norma? Qual era l'amministrazione
pubblica che dovendo pagare un compenso a un professionista
Ecco, allora lo dico perché se il Governo, proprio in virtù di una
necessaria trasparenza anche negli atti, per cui se prevediamo che
dev'essere dichiarato l'avvenuto pagamento del compenso, o lo
rendiamo fino in fondo un atto vero, o rischiamo di fare una mera
dichiarazione di principio che i funzionari non hanno gli strumenti
per valutare se l'atto è stato effettivamente quindi o c'è una
fattura, quindi l'esibizione
PRESIDENTE. Mi sembra che
CRACOLICI. C'è una dichiarazione.
PRESIDENTE. Mi sembra che l'Assessore voglia chiarire proprio
questo, glielo lasciamo chiarire.
CRACOLICI. Va bene.
PRESIDENTE. Prego, Assessore.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente. Io volevo dire alcune cose sempre velocissime, per
telegrammi. Intanto, il Governo esprime parere favorevole alla
riscrittura del collega Trizzino
PRESIDENTE. Benissimo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. ... Quindi,
questo vorrei dirlo perché è un lavoro che se non siamo impazziti
tutti nel 12 e nel 20 poi ce lo spigheremo fra un poco perché
siccome siamo stati d'accordo pressoché su tutto, vediamo poi che
cosa è successo sul 12 e sul 20, però questo lo vedremo da qui a
poco. Quindi, parere favorevole del Governo al 29.2.R.
PRESIDENTE. E basta. Allora a questo punto
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. No, no,
Presidente, un attimo perché diventa importante, proprio per dare
una risposta al collega Cracolici, il 29.4 al quale
PRESIDENTE. No, ma una volta che viene votato quello è precluso
tutto il resto, Assessore.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. No, no,
Presidente, ascolti, il 29.4 a firma Lo Curto è l'emendamento che
vorremmo si aggiungesse perché scongiura proprio il pericolo che
rassegnava il collega Cracolici laddove si dice che alla fine del
comma 3 si aggiunge la dichiarazione dell'avvenuto pagamento
ancorché in acconto dovrà contenere il riferimento al relativo
bonifico . Questo significa
PRESIDENTE. Come lo facciamo, come lo possiamo
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Allora,
scusate, noi ci dobbiamo intendere.
PRESIDENTE. Bisogna presentare un subemendamento che li mette
insieme perché così non
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, ma ascolti,
Presidente, e poi concludo. Posto che poi come si collazionano le
due norme lo facciamo fare agli Uffici ma credo che la sostanza sia
questa. Noi, presidente Miccichè e colleghi, dobbiamo distinguere
tra il tema della semplificazione al quale tutti stiamo lavorando,
e il tema della certezza dei pagamenti e di un sistema che, alla
fine, ci viene dal Testo unico sull'ambiente altrimenti,
Presidente, rischiamo di fare una norma che sappiamo, onorevole
Laccoto, tutti ci venderemo magari politicamente sulla stampa,
salvo scoprire fra 20 giorni o fra un mese che sarà impugnata.
Quindi, posto che sono il capo dei semplificatori del mondo, poi ci
sono dei momenti nei quali ci dobbiamo intendere onorevole
Cracolici, altrimenti ognuno fa la corsa a chi è più semplificatore
dell'altro e, alla fine, il risultato sarà che la norma verrà
impugnata. Quindi Presidente, queste sono le indicazioni, noi siamo
contrari
PRESIDENTE. Io però dal suo intervento non ho capito niente. Cioè,
alla fine, lei ha dato parere favorevole a tutti e due gli
emendamenti che però insieme non si possono , cioè se si vota una
non si vota l'altro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. No, Presidente,
l'emendamento Lo Curto si aggiunge alla fine del comma terzo del
vecchio articolo 29. Dobbiamo collazionare la riscrittura di
Trizzino, alla quale il Governo dà parere favorevole, con
l'emendamento 29.4 che dobbiamo inserire, questo è il parere del
Governo.
PRESIDENTE. E, allora, molto più semplicemente, bisogna fare un
subemendamento alla riscrittura dove ci inserite questo e il
problema è risolto.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Non deve essere un altro emendamento,
ma un subemendamento a quello.
TRIZZINO. Presidente, condivido l'emendamento della collega Lo
Curto, lo subemendo, posso subemendarlo io?
PRESIDENTE. E appunto.
TRIZZINO. Quindi, la mia riscrittura la sottopongo all'Aula. Va
bene?
PRESIDENTE. E, quindi, il suo subemendamento dovrebbe arrivare? Va
bene.
TRIZZINO. Sì, sì, l'unica parte per la quale ho delle perplessità
è
PRESIDENTE. Noi lo possiamo fare con coordinamento formale o no?
No. Per cui mi deve arrivare un subemendamento.
TRIZZINO. Lo sto depositando io.
PRESIDENTE. Lo sta depositando, perfetto. Allora, aspettiamo un
attimo. Intanto, mi dite se sul famoso 21 abbiamo risolto? Un
attimo solo perché c'erano dei dubbi dagli Uffici. Un attimo,
Assessore. I miei Uffici mi dicono se il 21 è stato risolto? Il
dubbio che hanno i miei Uffici, Assessore, è che altre volte,
laddove abbiamo previsto cambi di destinazione d'uso, sono stati
impugnati, spesso generalizzati. In questo caso, stiamo prevedendo
che le palestre, comunque, hanno destinazione d'uso, però la
preoccupazione che abbiamo è di eventuali impugnative da parte
dello Stato per questo.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. In attesa che l'onorevole Trizzino
faccia il subemendamento sul 29, siamo tornati un attimo
all'articolo 21. Chiedo scusa, forse non l'ho detto chiaramente.
PASQUA. Chiarisco qual è la ratio di quell'emendamento. Ne abbiamo
parlato con la Presidenza.
PRESIDENTE. La ratio si capisce, il problema è l'eventuale
impugnativa.
PASQUA. Il problema però è reale. In Sicilia abbiamo tantissime
strutture sportive che i gestori hanno allocato in zone
artigianali. Mi spiego. C'è questa moda di fare crossfit, crossgym
e questo tipo di attività ha necessità - e sono centinaia in
Sicilia, forse qualche migliaio - di tetti molto alti e di zone
lontane dal centro abitato perché è difficile avere un tetto di una
palestra di almeno cinque metri sotto un palazzo, in pieno centro.
Inoltre, c'è un'abitudine nel lanciare dei pesi molto pesanti che,
all'interno di un garage di un palazzo, potrebbero anche arrecare
fastidio agli abitanti di quel palazzo. Quindi, per necessità di
cose si sono dovuti delocalizzare e andare in zone artigianali dove
hanno trovato dei capannoni sfitti, inutilizzati che hanno
attrezzato a palestra. Ora, abbiamo la possibilità di rendere
compatibili gli usi per palestra di queste strutture, così
recuperiamo tanti spazi importanti
PRESIDENTE. Fermo restando la chiarezza di quello che li ha detto
- resti un attimo lì - quello che lascia qualche dubbio è immobili
adibiti a palestre e altri impianti sportivi sono compatibili con
tutte le destinazioni d'uso'. O chiariamo un attimo, perché è il
generalizzare tutte le destinazioni d'uso che crea problemi di
impugnativa.
PASQUA. Zone industriali, zone artigianali
SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Vediamo se l'onorevole Savarino ha
qualche soluzione.
SAVARINO, presidente della Commissione. Siccome l'impugnativa
riguardava, in effetti, non i cambiamenti di destinazione d'uso ma
i cambiamenti generalizzati di destinazione d'uso, se noi mettiamo
qui gli immobili adibiti a palestre e altri impianti sportivi sono
compatibili con quelle' destinazioni d'uso, previste dal D.M.
Lavori pubblici e, tra l'altro - come dice poi - fatto salvo il
rispetto delle norme delle prescrizioni specifiche dell'attività,
abbiamo salvato e circoscritto.
PRESIDENTE. Io non lo so, guardo i miei Uffici.
SAVARINO, presidente della Commissione. Abbiamo circoscritto a
quelle che sono compatibili col D.M. e con le prescrizioni
sanitarie e igienico-sanitarie che vogliono le palestre.
PRESIDENTE. Facciamo una cosa, siccome non abbiamo nessuna, tra
approvarla oggi questa cosa o domani non cambia niente, la
verifichiamo un attimo con calma e, quindi, l'articolo 21 è un
attimo accantonato in attesa di questa verifica perché - ripeto -
la ratio della legge è chiara e sono tutti favorevoli, dobbiamo
soltanto evitare l'eventuale impugnativa, per cui se troviamo una
formula.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
vorrei invitare gli Uffici - mi rivolgo, a questo punto, al
Segretario generale, a valutare se aggiungere, considerato che
l'emendamento dell'onorevole Trizzino è una deroga a una norma
urbanistica, perché di questo si tratta
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Savarino)
No, stiamo parlando del 21. Siccome è una deroga alla norma
urbanistica, valutino gli Uffici se la bontà del costrutto può
essere garantita dall'aggiunzione delle parole in deroga alla
norma urbanistica perché credo che siccome, obiettivamente, il
problema c'è, è un problema comunque avvertito se lo diciamo
chiaramente può essere Lo valutino gli Uffici, d'altronde - come
ha detto il Presidente - se si vota domani non succede niente.
PRESIDENTE. Infatti. Dico, se troviamo una formula che eviti anche
questo bene, al limite, nella peggiore delle ipotesi facciamo come
suggerisce l'Assessore. Se è pronto, intanto, ritorniamo al 29, al
subemendamento dell'onorevole Trizzino. E' pronto?
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Questo non creava complicazione, bisognava solo
aggiungere la proposta dell'onorevole Lo Curto all'emendamento di
riscrittura. Non è detto che tutti paghino con bonifico, per cui si
sta cambiando questo nelle formule di pagamento che ognuno prevede.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Basta che c'è la dimostrazione del pagamento, quale
che esso sia. Anche se uno paga in natura, onorevole Lo Curto.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Quello diventa più complicato? In natura dico,
ovviamente, con prodotti dell'orto, cose di questo genere.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. E' una norma?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Noi stiamo cercando in tutte le maniere di eliminare i
rischi di impugnativa.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Se è previsto che deve essere obbligatorio il
pagamento, anche se da privati, lo devono fare, su questo non c'è
niente da fare.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Sì, tra privati dice giustamente l'onorevole
Cracolici, uno può essere che avanzava soldi e da quel momento non
li avanza più. Tutto è possibile, non è che ci possiamo mettere a
limitare; le possibilità umane sono infinite. Oppure gli dico Io
ti do la mia macchina, tu mi fai il progetto , basta scriverlo al
limite.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Il baratto Sono stato recentemente a Roma, esistono
dei negozi di baratto che sono fantastici, non so se li conoscete,
qui ancora non ne ho visti. Ci sono materialmente i baratti, io
porto un vestito e ne ritiro un altro, ovviamente col guadagno da
parte di chi ha il negozio, ma esiste questa formula.
Onorevoli colleghi, evitiamo di riscriverlo tutto, lo leggo io e
poi ci pensano gli Uffici Al comma 3, dell'articolo 29, è aggiunta
la dichiarazione del professionista contenente il riferimento
all'avvenuto pagamento con mezzi tracciabili . Questo è il
subemendamento alla riscrittura dell'onorevole Trizzino. Va bene?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, credo che questa soluzione sia
oggettivamente la più
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Onestà con sé stesso, onorevole.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, mi asterrò da questo emendamento per
una ragione - e voglio fare questa considerazione a tutti i
colleghi - una parte di questi provvedimenti autorizzativi
avverranno con il 110. Il più delle volte, il professionista che
presenta il progetto magari è chiamato dall'impresa che realizzerà
l'opera e non è quindi il soggetto beneficiario dell'opera ma è
l'impresa che fa l'opera. Quindi, in questo caso il professionista
dovrà fare una dichiarazione in cui dice che è stato pagato dal
titolare dell'immobile quando invece dovrà essere pagato
dall'impresa perché avrà il rimborso dallo Stato.
PRESIDENTE. Noi abbiamo scritto attraverso i mezzi più opportuni
affinché siano tracciabili.
CRACOLICI. Ma deve essere pagato da chi? Dal richiedente il titolo
abilitativo. Cioè, se io sono proprietario di una casa e me la
faccio col 110, cioè l'impresa si fa rimborsare nei dieci anni, e
quindi chi lo paga il professionista? Deve dichiarare che riceverà
i soldi dal titolare dell'immobile. A me sembrano cose un po'
folli, dopo di che io mi astengo e non ne parliamo più.
PRESIDENTE. Quello che diceva prima l'Assessore, cioè siamo in una
norma di semplificazione.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Io sarò estremamente sintetico. Qua di folle non c'è
niente perché questa norma è stata approvata nel 2019, 390 uffici
tecnici comunali l'hanno adottata, anche il comune di Palermo,
addirittura il comune di Catania ha fatto delle linee guida che lo
hanno reso ancora più chiaro.
Tra l'altro la riscrittura che abbiamo proposto all'Aula riprende
la norma di interpretazione dell'ufficio tecnico di Catania, per
cui è una norma che funziona, siamo intervenuti proprio sul super
bonus, perché si tratta di un atto complesso per il quale abbiamo
previsto di prevedere l'istituto della promessa di pagamento,
volgarmente detta, per cui la norma viene sospesa proprio per
questo tipo di procedura e il professionista si accolla di essere
pagato una volta che la procedura va in conclusione, o comunque per
step. E' scritto al comma 5, lo ripeto, è una norma che funziona,
condivisa dal Governo e dall'Aula, non abbiamo mai avuto
difficoltà, l'abbiamo resa ancora più chiara perché abbiamo
istituito l'allegato unico per cui non vedo difficoltà.
PRESIDENTE. Io peraltro credo, colleghi, che nel momento in cui
dovesse domani sorgere un problema siamo sempre pronti
eventualmente a modificare, perché se pensiamo di avere prima le
soluzioni a tutti i possibili problemi che sorgeranno non finiremo
mai.
Per cui votiamo l'emendamento 29 2 R 1 che è il sub emendamento
che vi abbiamo appena letto.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resta seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 29.2. R dell'onorevole Trizzino con
l'allegata scheda, modificato così dal sub emendamento.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resta seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 35. Ne do lettura:
«Art. 35.
Modifiche alla legge regionale 23 marzo 2010, n. 6
1. All'articolo 6, comma 2, della legge regionale 23 marzo 2010,
n. 6, e successive modificazioni le parole sono presentate entro
quarantotto mesi dal termine fissato al comma 4 e sono abrogate».
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sull'articolo
35 volevo chiedere ai colleghi di ritirare i soppressivi, perché
diamo parere favorevole al 35.3 dei colleghi Pullara e Caronia e al
35.4 sempre dei colleghi Pullara e Caronia, mentre al 35.5 parere
contrario perché in contrasto con l'impianto.
PRESIDENTE. Ma è inammissibile. Non lo potremmo in ogni caso
votare.
Se sono ritirati gli emendamenti soppressivi, passiamo alla
votazione dell'emendamento 35.3 degli onorevoli Pullara e Caronia.
Chi è favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 35.4 degli onorevoli Pullara e Caronia.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resta seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che l'emendamento 35.5 è ritirato.
Si passa alla votazione dell'articolo 35, così come emendato. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 37. Ne do lettura:
«Art. 37.
Disposizioni transitorie finalizzate al contrasto dell'emergenza
Covid 19
1. Tutti i permessi di costruire, o titoli equivalenti, comunque
denominati, nonché le convenzioni di piani urbanistici attuativi,
acquisiti prima e durante la condizione di emergenza Covid 19,
riacquistano validità sino a due anni successivi alla data di
cessazione della stessa emergenza, con automatico spostamento delle
date di inizio e fine lavori e possibilità di effettuare varianti
per adeguare i progetti ad eventuali nuove esigenze economiche e
gestionali.
2. Tutti i termini di scadenza dei titoli validi alla data di
entrata in vigore della presente legge sono prorogati di due anni.
3. Al fine di contrastare l'emergenza Covid 19 per un periodo di
due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il
limite di 50 mq di cui all'articolo 20 della legge regionale 4/2003
non si applica per la chiusura di spazi interni ove questi
costituiscano pertinenze di unità immobiliari in cui sono
legittimamente insediate attività di ristorazione».
Gli emendamenti sono tutti soppressivi, tranne il 37.6 che
proporremmo di trasferire in ordine del giorno.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Vorrei che
anche su questo gli Uffici controllassero, e vorrei che anche
l'onorevole Cracolici mi ascoltasse. I commi 1 e 2 sono già legge.
PRESIDENTE. Sono già superati.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Quindi, io
esprimo parere favorevole agli emendamenti 37.4 e 37.3,
dell'onorevole Lupo ed altri.
PRESIDENTE. Quelli sono superati, sono stralciati, non esistono
più. Dobbiamo discutere solo l'emendamento 37.6. Noi, su questo,
inviteremo a fare un ordine del giorno, onorevole Cracolici.
SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, ricapitoliamo per fare ordine. I commi 1 e 2
sono soppressi perché sono legge con la finanziaria.
PRESIDENTE. Sì, è inutile parlarne.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, l'emendamento 37.6 è un'ovvietà,
solo che la legge 16 - quella che abbiamo fatto nel 2016 - ad oggi,
non ha avuto un testo coordinato.
Allora, c'è l'esigenza, soprattutto in materia urbanistico-
edilizia, di dare pubblicazione dei testi coordinati, perché è
un'attività di grande complessità.
Aggiungo che ho presentato un sub emendamento - che per me può
essere anch'esso trasformato in ordine del giorno - in cui chiedo,
Assessore, mi rivolgo in questo caso a lei, che, entro 30 giorni
dalla legge approvata, vengano modificati i moduli, perché anche
quella è un'attività che sembra banale ma, pare, che debbano
passare in Conferenza Stato-Regioni - adesso non so quale passaggio
burocratico c'è tecnicamente.
Anche i moduli di tutta la procedura devono essere coordinati con
la legge, e questo deve essere fatto rapidamente.
PRESIDENTE. Onorevole Pullara, mi riferisco a lei con la sua
Commissione.
Questa è una cosa che lei può verificare velocemente, che venga
fatto questo coordinamento.
Però, in tutto questo c'è l'impegno del Governo con un ordine del
giorno, ma anche dell'Assessore in prima persona, perché questo
venga fatto.
Possiamo votarli?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Resta soltanto
il comma 3 con l'impegno, da parte del Governo, di dare parere
favorevole, non come raccomandazione, ma nel merito,
all'emendamento 37.6 trasformato in ordine del giorno.
PRESIDENTE. Lo abbiamo trasformato in ordine del giorno.
Pongo in votazione l'articolo 37 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
A questo punto ci rimangono da recuperare gli articoli che non
abbiamo votato. E' inutile che lo facciamo oggi, perché su tutti
c'è qualcosa su cui discutere.
Gli articoli 12, 20 e 21 li faremo domani, insieme a tutti quelli
che non sono stati votati. Anche l'articolo 1 dobbiamo votare. Per
cui ricominciamo domani.
Domani c'è sicuramente, come prima cosa, l'articolo 21, se avete
risolto quel problema; poi, tutti gli altri che sono stati
accantonati, e poi voteremo gli aggiuntivi. Prima, però, dobbiamo
finire il disegno di legge. Ci sono alcuni aggiuntivi che abbiamo
valutato di poter trattare, ma si devono distribuire, ma ancora
dobbiamo capire quali poter passare e quali no. Non stiamo votando
il disegno di legge oggi, per cui non c'è nessun problema.
Noi ci aggiorniamo a domani, 30 giugno 2021, quando voteremo
all'inizio i disegni di legge che abbiamo incardinato oggi sul
contrasto alla povertà, bullismo ed inclusione più gli altri sul
demanio e - mi sembra ce ne sia un altro - per, poi, andare avanti
con il disegno di legge sull'edilizia. L'Aula, però, è prevista
alle ore 17.00 e non alle ore 16.00.
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 17.39 (*)
(*) D'ordine del Presidente dell'Assemblea, con e-mail del 30
giugno 2021, la seduta n. 276, già convocata per il giorno 30
giugno 2021 alle ore 17.00, è stata posticipata al 7 luglio 2021
alle ore 16.00, con il medesimo ordine del giorno.
L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul sito
web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXIII SESSIONE ORDINARIA
276a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 7 luglio 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE APPROVATO IN SEDE REDIGENTE AI
SENSI DELL'ARTICOLO 64 BIS DEL REGOLAMENTO INTERNO:
- Disposizioni per il coordinamento degli interventi contro la
povertà e l'esclusione sociale . (n. 990/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
2) Termine ultimo per la presentazione delle istanze di proroga
delle concessioni demaniali marittime . (n. 1018/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
3) Legge regionale per l'accoglienza e l'inclusione . (nn. 773-
951/A) (Seguito)
Relatore: on. Siragusa
4) Modifica all'articolo 6 della legge regionale 21 ottobre 2020,
n. 24 Norme per la prevenzione ed il trattamento del disturbo da
gioco di azzardo . (n. 953/A) (Seguito)
Relatore: on. Calderone
5) Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
239-372-426-701-742/A) (Seguito)
Relatore: on. Dipasquale
6) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove
disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-
179-267 bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
IV -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)
- Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente
N. 1986 - Chiarimenti circa il Piano regolatore di Capaci (PA) e
la mancata conclusione dell'iter di relativa approvazione
definitiva.
Firmatari: Caputo Mario
- Con nota prot. n. 7325/IN.17 del 2 marzo 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio e
l'ambiente.
(*) La risposta alla suddetta interrogazione sarà pubblicata
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione della figura del difensore civico regionale (n.
1015).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 14 giugno 2021.
Inviato il 23 giugno 2021.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Diversificazione e multifunzionalità dell'impresa agricola (n.
1014).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 14 giugno 2021.
Inviato il 23 giugno 2021.
Parere VI.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Riordino della gestione delle riserve naturali e della rete
Natura 2000 (n. 1022).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 14 giugno 2021.
Inviato il 25 giugno 2021.
Parere I e III.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Sponsorizzazione dei beni culturali (n. 1016).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 14 giugno 2021.
Inviato il 23 giugno 2021.
- Modifica della legge regionale n. 116 del 7 novembre 1980 (n.
1020).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 14 giugno 2021.
Inviato il 25 giugno 2021.
Parere I.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Disposizioni per il recupero, la restituzione e la donazione ai
fini del riutilizzo di medicinali in corso di validità nelle
farmacie (n. 1017).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 14 giugno 2021.
Inviato il 23 giugno 2021.
- Esclusione delle rivendite di generi di monopolio dai divieti
distanziali all'offerta di giochi pubblici. Modifica legge
regionale n. 24, del 21 ottobre 2020 (n. 1019).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 14 giugno 2021.
Inviato il 25 giugno 2021.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alla
competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana -
Sezione Giurisdizionale. Art. 6, comma 2 del D.Lgs. 24 dicembre
2003, n. 373. Designazione componente (n. 185/I).
Pervenuto in data 24 giugno 2021.
Inviato in data 24 giugno 2021.
- Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana -
Sezione Giurisdizionale. Art. 6, comma 2 del D.Lgs. 24 dicembre
2003, n. 373. Designazione componente (n. 186/I).
Pervenuto in data 24 giugno 2021.
Inviato in data 25 giugno 2021.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si comunica che la VI Commissione Salute, servizi sociali e
sanitari nella seduta n. 280 del 22 giugno 2021 ha approvato la
risoluzione Opportune iniziative volte a garantire uno svolgimento
adeguato dell'attività professionale esercitata dagli informatori
scientifici del farmaco (ISF)' (n. 29/VI).
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2241 - Chiarimenti in merito alla gestione pubblica del
servizio idrico regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2245 - Chiarimenti in merito alla concessione demaniale
marittima delle aree del porto turistico di Santa Marina Salina,
Isole Eolie (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Trizzino Giampiero; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2247 - Chiarimenti sulla realizzazione del Centro direzionale
della Regione siciliana di Catania.
- Presidente Regione
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2250 - Chiarimenti in ordine alla mancata comunicazione dei
dati regionali sul randagismo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2251 - Notizie relative alla ditta Tactital Security fornitrice
dei servizi di vigilanza a Palazzo d'Orleans di Palermo.
- Presidente Regione
Barbagallo Anthony Emanuele
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2237 - Chiarimenti in merito alla perdurante chiusura del Parco
d'Orleans.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2238 - Istituzione di una cabina di regia con i rappresentati
dei GAL (Gruppi di Azione Locale) come da Accordo quadro stipulato.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Calderone Tommaso A.; Savona Riccardo
N. 2239 - Chiarimenti sulle procedure di assunzione presso l'ASP 7
di Ragusa di personale a supporto delle attività di contrasto e
contenimento del contagio da Covid-19.
- Assessore Salute
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2240 - Chiarimenti in ordine alla destinazione a contenitore
culturale dello spazio posto al pianterreno del palazzo comunale di
Rosolini (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Tancredi Sergio
N. 2242 - Chiarimenti in ordine all'operato dell'Aran Sicilia.
- Presidente Regione
Tancredi Sergio
N. 2243 - Chiarimenti in merito alla legittimità delle procedure
di affidamento dei lavori espletate dal Parco archeologico di
Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro e Akrai.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2244 - Chiarimenti sulle nomine effettuate dal Commissario
straordinario della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
-
N. 2246 - Apposizione del vincolo indiretto sull'area circostante
la Villa Filangeri e la Basilica Soluntina, beni culturali siti nel
Comune di Santa Flavia (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Trizzino Giampiero; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2248 - Interventi urgenti mirati a garantire la corretta
fruizione delle autostrade siciliane con relativa concertazione del
cronoprogramma degli interventi di riqualificazione e manutenzione.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Amata Elvira
N. 2249 - Interventi urgenti per garantire il corretto
approvvigionamento idrico ai residenti ed ai turisti delle Isole
Eolie.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Amata Elvira
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 411 - Adozione di un piano operativo regionale per il recupero
delle prestazioni sanitarie sospese a causa della pandemia e
potenziamento delle dotazioni organiche delle Aziende sanitarie.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 412 - Chiarimenti sulla nuova dotazione organica adottata
dall'ASP 7 di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 413 - Chiarimenti sulla mancata costituzione in giudizio
dell'Assessorato regionale Territorio e ambiente nel procedimento
n.r.g. 662/2021 TAR di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Fava Claudio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Dipasquale Emanuele; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 414 - Interventi su Ponte Barca per l'approvvigionamento idrico
per l'agricoltura e la tutela avifaunistica dell'Oasi.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 415 - Chiarimenti e misure immediate in merito agli interventi
del 'Fondo Ripresa Artigiani' destinati alla categoria ad opera
della Crias.
- Assessore Economia
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Allegato B
Risposta scritta ad interrogazione