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Resoconto d'Aula della Seduta n. 275 di martedì 29 giugno 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.24

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro è in missione oggi e
  domani.

    L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Compagnone, Fava e Ternullo
  sono in congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro è in missione oggi e
  domani.

   L'Assemblea ne prende atto.

                   Comunicazione di mozioni superate

   PRESIDENTE. Comunico che:
   -  a  seguito dell'accettazione come raccomandazione da parte  del
  Governo,  nel corso della seduta n. 271 del 15 giugno  2021,  degli
  ordini  del giorno nn. 548, 550 e 551, sono da intendersi superate,
  rispettivamente,  le  mozioni  nn. 561,  556  e  560,  di  identico
  contenuto;
  -a seguito dell'accettazione come raccomandazione da parte del
  Governo nel corso della seduta n. 273 del 22 giugno 2021
  dell'ordine del giorno n. 555 è da intendersi superata la mozione
  n. 519, di identico contenuto.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Marano e Barbagallo sono in
  concedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   della Finanziaria 2021

    Sull'impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri di alcune
                     norme della Finanziaria 2021

   PRESIDENTE.  Assessore Cordaro, le intenzioni  del  Governo  sulle
  impugnative  che abbiamo avuto quali sono? Dobbiamo  modificare  le
  norme  in  funzione delle impugnative o il Governo vuole resistere?
  Se ci date qualche notizia in modo che possiamo

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Sì,  grazie
  Presidente, l'Assessore Armao verrà domani oppure riferirò io circa
  l'indicazione  che  daremo  alla  Presidenza,  poi  ci  rimetteremo
  ovviamente all'Aula.

   PRESIDENTE. Perfetto. Grazie


   Discussione  del disegno di legge approvato in sede  redigente  ai
  sensi  dell'articolo  64 bis del Regolamento interno   Disposizioni
  per   il  coordinamento  degli  interventi  contro  la  povertà   e
  l'esclusione sociale . (n. 990/A)

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  è   arrivato   adesso   dalla
  Commissione  Salute  il disegno di legge sul contrasto alla povertà
   Disposizioni  per  il  coordinamento degli  interventi  contro  la
  povertà e l'esclusione sociale , che possiamo incardinare e mettere
  in  votazione immediatamente perché, come sapete, essendo  nato  in
  sede  redigente in Commissione, non abbiamo bisogno di  emendamenti
  e,  quindi,  non c'è bisogno di dare il tempo, però se c'è  qualche
  cosa ,  se  l'Aula  è d'accordo lo mettiamo all'ordine  del  giorno
  direttamente  senza bisogno, ora stesso,  in modo  che  lo  votiamo
  subito.
   Questa  è  una  cosa particolare perché se l'Aula è  d'accordo  la
  votiamo oggi stesso, la mettiamo all'ordine del giorno e la votiamo
  immediatamente  e,  quindi, mi sembra di non  avere  contrarietà  e
  pertanto così è stabilito.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Zafarana è in congedo per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   701-742/A

   Discussione   dei   disegni  di  legge:    Legge   regionale   per
  l'accoglienza   e   l'inclusione    (nn.   773-951/A);     Modifica
  all'articolo 6 della legge regionale 21 ottobre 2020, n. 24   Norme
  per  la  prevenzione  ed il trattamento del disturbo  da  gioco  di
  azzardo'   (n.  953/A);   Interventi  per  la  prevenzione  ed   il
  contrasto  ai  fenomeni  del  bullismo  e  del  cyberbullismo   sul
  territorio della Regione  (nn. 239-372-426-701-742/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, sono stati esitati,  oggi,  dalle
  Commissioni,  dei  disegni di legge, se me li fate  avere  così  li
  incardiniamo,   perché   c'è   quella   sul   bullismo   e   quella
  sull'inclusione  oltre  a  quella sulle  concessioni  balneari  più
  quella sul gioco che sono di un solo articolo.
   Ripeto,  bullismo,  azzardo, concessioni demaniali  e  inclusione.
  Quella  sull'inclusione è già all'ordine del giorno, per cui questi
  disegni di legge li incardiniamo, e anche su questi devo avere  una
  benevolenza da parte dell'Aula per poterle incardinare oggi stesso,
  ma  mi  sembra  che  ci sia l'ok più o meno da tutti;  per  cui  le
  incardiniamo oggi stesso.
   Quindi,  sono bullismo, concessioni demaniali, inclusione e  gioco
  d'azzardo.
   Per  cui se noi diamo il tempo fino a mezzogiorno di domani, tanto
  sono  tutti  disegni  di legge che hanno più o  meno  un  articolo,
  comunque  si  possono  fare  velocemente,  diamo  tempo   per   gli
  emendamenti  fino  a  domani  a  mezzogiorno  in  modo  che  domani
  pomeriggio le possiamo votare.

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO. Signor Presidente io vorrei chiedere, se fosse possibile
  posticipare la seduta di domani alle ore 17.00 anziché le ore 16.00
  visto  e  considerato  che alcuni colleghi che  fanno  parte  della
  Commissione  Salute  sono ufficialmente impegnati a Gela.

   PRESIDENTE  Onorevole Di Caro, quindi chiede lo  spostamento  alle
  ore  17.00  per  domani.  Perfetto, e  quindi  se  anche  l'Aula  è
  d'accordo

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Non  ho capito una sola parola. Certo,  i  testi  dei
  disegni di legge si distribuiscono tutti, un attimo solo. Io li  ho
  incardinati, ora si distribuiscono tutti. Stiamo facendo le  copie,
  dobbiamo perdere 10 minuti.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor Presidente, io, se non capito male - c'è  un  po'
  di  brusio in Aula, non è facile ascoltare - per domani nei disegni
  di legge che hanno la scadenza per gli emendamenti è compreso anche
  quello  sull'inclusione?  Siccome il testo  è  corposo,  non  è  un
  articolo, sono almeno 10 o 12 articoli e la portata della  norma  è
  consistente,  io  chiederei almeno di slittare il termine  per  gli
  emendamenti,  non  tutti insieme perché sono temi che  necessitano,
  secondo me, di un minimo di approfondimento.

   PRESIDENTE. Onorevole Caronia, il fatto è questo, che ci sono  tre
  di  questi  disegni di legge che sono materialmente un articolo  e,
  peraltro,  credo che ci sia, più o meno, un accordo complessivo  da
  parte   di  tutti.  Quindi,  l'unico  disegno  di  legge   su   cui
  bisognerebbe  presentare gli emendamenti, se è il  caso,  è  questo
  dell'inclusione.
   Visto  che  domani  vorremmo fare, per me sarebbe  importante,  ma
  credo  per  tutti  noi, potere votare tutti  insieme,  tra  oggi  e
  domani,   povertà,  bullismo,  inclusione,  tutte  le   norme   che
  riguardano fatti sociali importanti, io credo che - come  spesso  è
  successo  -  diamo  tempo  un  giorno  per  poter  presentare   gli
  emendamenti e lo votiamo domani. A meno che, onorevole Caronia,  se
  c'è una richiesta precisa, però sinceramente mi sembra che solo  su
  questo vadano, di fatto, presentati gli emendamenti.
   Si comincia alle ore 17.00, tenga presente. Al limite noi possiamo
  dare  due ore di tempo in più. Facciamo una cosa, tanto poi ci sono
  gli  altri da fare, intanto votiamo gli altri e, quindi,  diamo  il
  tempo,  soltanto  per il disegno di legge per l'inclusione,  invece
  che per le ore 12.00 alle ore 14.00, così avete due ore di tempo in
  più.  Si  vota  domani. Si proroga di due ore  il  termine  per  la
  presentazione   degli   emendamenti  al  disegno   di   legge   per
  l'inclusione.
   Quindi, il termine per la presentazione degli emendamenti per  gli
  altri  disegni di legge rimane fissato alle ore 12.00,  quello  per
  l'inclusione - su richiesta dell'onorevole Caronia, che  accettiamo
  - alle ore 14.00. Come?

                     (Intervento fuori microfono)

   È già incardinato per domani.
   Un  attimo,  stiamo  distribuendo il testo del  disegno  di  legge
  sulla povertà perché c'è una piccola modifica che dobbiamo fare. Lo
  stiamo  distribuendo, quando lo distribuiamo e iniziamo  a  votarlo
  darò  la parola. Credo che tutti i Gruppi vorranno intervenire.  Un
  attimo  che,  però,  deve essere distribuito.  Siccome  è  arrivato
  materialmente mezz'ora fa.
   Vi chiedo scusa, ma stanno fotocopiando materialmente il testo del
  disegno  di legge di contrasto alla povertà che è stato  votato  in
  Commissione pochi minuti fa e, quindi, è arrivato adesso.


   Rinvio  della discussione del disegno di legge approvato  in  sede
  redigente  ai  sensi  dell'articolo 64 bis del Regolamento  interno
   Disposizioni  per  il  coordinamento degli  interventi  contro  la
  povertà e l'esclusione sociale . (n. 990/A)

   PRESIDENTE. Colleghi, si sta ancora fotocopiando il testo, però ho
  ricevuto  una telefonata adesso della Presidente della  Commissione
   Sanità  che mi prega fortemente di essere presente per il voto del
  disegno  di  legge sul contrasto alla povertà e lei non  riesce  ad
  arrivare adesso e, quindi, mi chiede di farlo domani. Credo che sia
  una cortesia che possiamo fare tutti, se tutta l'Aula è d'accordo e
  lo spostiamo a domani. Va bene per tutti.
   Però,  intanto,  sul  disegno di legge che vi  viene  distribuito,
  comunico  che il comma 2 - vi prego di stare attenti perché  è  una
  cosa  che dovete correggere - dell'articolo 3 è espunto dal  testo,
  in quanto la norma comporta oneri che non risultano né quantificati
  né  coperti,  quindi  me  ne  sono fatto  personalmente  carico  di
  stralciarlo  dal testo. Il comma 2 dell'articolo 3, contrasto  alla
  povertà.
   Altresì,  al  comma  1 dell'articolo 3 c'è stato  un  mero  errore
  materiale  per  cui bisogna inserire le parole  possono  stipulare'
  anziché   stipulano'.  Per  errore  è  stato  inserito   stipulano'
  anziché    possono  stipulare'.  Quindi,  invito  gli   Uffici   ad
  effettuare  i conseguenti interventi di coordinamento,  però  nella
  parte  che stiamo distribuendo ecco gli errori. L'importante è  che
  sappiate  che  il comma 2 dell'articolo 3 è stralciato,  lo  potete
  togliere, e il comma 1 dell'articolo 2 dove c'è scritto  stipulano'
  potete  già  correggere in  possono stipulare'. Poi gli  Uffici  lo
  faranno in sede di coordinamento.
   Grazie, ovviamente, per questa disponibilità che mi avete dato per
  poterla  votare domani in modo che sia presente anche la presidente
  della Commissione  Sanità .
   Assessore Cordaro e onorevole Savarino possiamo andare avanti  sul
  disegno  di legge  edilizia', perché a questo punto non c'è  altro,
  abbiamo  incardinato tutto quello che dovevamo incardinare  per  il
  voto di domani e consideriamo, ovviamente, al primo punto di domani
  il  disegno  di legge di contrasto alla povertà e possiamo,  se  la
  Commissione  prende posto, vedere di andare avanti sul  disegno  di
  legge  edilizia'.


                                Congedo

  PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Palmeri è in congedo.

  L'Assemblea ne prende atto.


  Seguito  della  discussione  del disegno  di  legge   Modifiche  ed
  integrazioni  alla legge regionale 10 agosto 2016,  n.  16  recante
  Recepimento  del  testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e
  regolamentari  in  materia di edilizia approvato  con  decreto  del
  Presidente  della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 . (nn.  669-140-
  453/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, è in distribuzione  il  fascicolo
  del  disegno  di  legge  sull'edilizia che comprende  soltanto  gli
  articoli  che bisogna approvare o non approvare, quindi sono  stati
  espunti  tutti quelli già approvati e rimangono quindi gli articoli
  1, 12, 17, 20, 21, 23, 26, 29, 35, 37 e 38.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole De Luca è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.


  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 669-
                               140-453/A

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                               «Art. 17.
       Modifiche all'articolo 22 della legge regionale 10 agosto
         2016, n. 16  Cessione di cubatura e trasferimento di
                              volumetrie'

   1.  All'articolo 22 della legge regionale 10 agosto 2016,  n.  16,
  sono aggiunti i seguenti commi:

    2. Nel rispetto delle destinazioni di zona come individuate dagli
  strumenti  urbanistici  generali ed  attuativi  e  delle  categorie
  funzionali  di  cui all'articolo 23 ter, comma 1, del  decreto  del
  Presidente  della  Repubblica 6 giugno 2001, n.  380  e  successive
  modificazioni,  i  comuni  possono  disciplinare  gli   ambiti   di
  applicazione ed eventuali limitazioni alle disposizioni di  cui  al
  comma  1,  mediante integrazione delle norme tecniche di attuazione
  dello strumento urbanistico generale.

   3.  Nelle  more  o in assenza delle specifiche norme regolamentari
  previste  dal comma 2, il trasferimento dei diritti edificatori  di
  cui  al presente articolo può avvenire soltanto tra lotti contigui,
  nel rispetto di quanto previsto al comma 1.

   4.  Ai fini del trasferimento dei diritti edificatori previsto dal
  presente  articolo,  i  comuni nell'ambito del  proprio  territorio
  possono  autorizzare la delocalizzazione di volumetrie sino  ad  un
  massimo del 50 per cento del volume ammissibile nella zona omogenea
  di destinazione finale.

   5.  Nell'ambito delle zone omogenee soggette dai piani urbanistici
  a pianificazione attuativa, fino alla completa attuazione del piano
  stesso   le  disposizioni  di  cui  al  presente  articolo  trovano
  applicazione limitatamente ai lotti interclusi e alle aree  residue
  ricomprese all'interno del comparto edificatorio.

   6.  Nel  rispetto  delle disposizioni di cui  al  comma  2,  ferma
  restando la zonizzazione urbanistica di cui all'articolo 2 del D.M.
  02  aprile  1968  n. 1444, il trasferimento di cubatura  in  ambiti
  territoriali  diversi  avviene  a  seguito  della  verifica   della
  capacità  delle urbanizzazioni esistenti di sopportare l'incremento
  di carico urbanistico nascente dal trasferimento proposto. ».

   Onorevole  Cracolici, gli emendamenti soppressivi  sono  ritirati?
  Onorevole  Cracolici,  c'è  una riscrittura  del  Governo  che  lei
  conosce.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, io, alla luce della discussione  che
  abbiamo  fatto  l'ultima volta in Aula relativamente ai  cosiddetti
  emendamenti   presentati  dal  Governo  o  dalla   Commissione   di
  riscrittura,   quindi   nell'eventualità   di   poter    presentare
  subemendamenti, nell'articolo 17 - però, vorrei che mi ascoltasse -
  la  riscrittura contiene, probabilmente c'è qualche ragione tecnica
  immagino,   una   diversa  dizione  del  cosiddetto    diritti   di
  edificazione .
   Mentre nel testo originario

                     (Intervento fuori microfono)

   CRACOLICI. Comma 3.  Dicevo, mentre nel testo originario  che  era
  uscito  dalla Commissione si parla di  lotti contigui ,  nel  nuovo
  testo di riscrittura si parla della  reciproca prossimità .
   Io  ricordo  -  credo che su questo siamo tutti  d'accordo  -  che
  questa  legge  deve essere poi tecnicamente applicata dagli  uffici
  edilizi dei comuni.
   Allora, paradossalmente, considero più efficace dal punto di vista
  dell'interpretazione il concetto di contiguità rispetto a quello di
  reciproca prossimità che si presta ad equivoci. Ecco perché  io  ho
  predisposto  un  subemendamento  per  ribadire  il  concetto  della
  contiguità  così  come  era  nel  testo  originario  uscito   dalla
  Commissione.
   Al  comma  4,  invece,  io ho predisposto un subemendamento  -  mi
  ascolta,  Assessore?  - perché la delocalizzazione  volumetrica  si
  consente fino ad un massimo del 50 per cento del volume ammissibile
  nella zona omogenea.
   La  domanda è - se mi convincete in maniera tecnica sono pronto  a
  non presentare l'emendamento - l'altro 50 per cento che fine fa?
   Ha  più  senso,  laddove parliamo di trasferimento di  diritti  di
  cubatura, poter trasferire l'intero coefficiente edificatorio di un
  lotto  in altro lotto contiguo, piuttosto che il solo 50 per  cento
  perché quel 50 per cento rimanente è evidente che è un 50 per cento
  che non ha più un senso dal punto di vista edificatorio. Comma 4.
   Quindi,  ci sono due subemendamenti a firma mia. Se per  risolvere
  questi  problemi  che ho detto, primo: ritornare  alla  dizione  di
   lotti contigui ; secondo: al comma 4 trasformare il  50 per cento
  in  100 per cento .

   TRIZZINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Signor Presidente, colleghi, solo per  chiarire  che  -
  così come ha spiegato prima il collega Cracolici - sull'articolo 17
  noi  condividiamo la riscrittura del Governo 17.R, però  sosteniamo
  l'opportunità di utilizzare al comma 3, piuttosto che il  requisito
  della   reciproca prossimità  quello della  contiguità   perché  ci
  sembra   più  opportuno.  Tra  l'altro,  il  Movimento  aveva   già
  depositato  un  emendamento al 17.2. Però, se il collega  Cracolici
  deposita il suo, sottoscriviamo quello.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Grazie, Presidente. Il mio intervento riguarda l'articolo
  17  il comma 4, che è in linea sostanzialmente per quanto detto  da
  qualche altro collega perché non ha senso spostare solo il  50  per
  cento, è importante invece che rimanga 100 per cento.

   PRESIDENTE.   Credo  che  l'Assessore  stia  andando   in   questa
  direzione.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, per
  quanto   riguarda  il  termine   reciprocità   vorrei  dire   tanto
  all'onorevole  Cracolici quanto all'onorevole Trizzino,  che  è  il
  termine  che  viene  usato  in maniera  specifica  dalla  Corte  di
  Cassazione  e,  quindi, è per questa ragione  che  noi  lo  abbiamo
  riportato  perché  la volontà è quella di fare  tutti  insieme  una
  legge  che non venga impugnata, colleghi, poi per carità  Per  cui,
  vi  chiederei di ritirare questo subemendamento. Mentre per  quanto
  riguarda  il  tema  del 100 per cento che è stato rassegnato  prima
  dall'onorevole  Cracolici  e poi ripreso  dal  collega  Ragusa,  il
  Governo  esprime parere favorevole, quindi al ritorno  al  100  per
  cento.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.
   Assessore, non ha finito? Prego.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  volevo  aggiungere  una  cosa, invece, un  passaggio  di  carattere
  generale.
   Abbiamo  stabilito tutti insieme nella scorsa seduta - Presidente,
  mi  rivolgo  soprattutto a lei - che ci sarebbe stato un  fascicolo
  per  tempo  distribuito all'Aula e rispetto a questo  si  sarebbero
  depositati per tempo, i subemendamenti.
   Ora,  se  a  me  arrivano in Aula 5, 6, 7,  8,  subemendamenti  in
  diretta, non avendo il carattere della tuttologia, io non  sono  in
  condizione  di  garantire  la bontà del  lavoro  che  è  un  lavoro
  strettamente    tecnico,   molto   delicato   e    che    abbisogna
  dell'approfondimento e soprattutto del coordinamento  di  eventuali
  subemendamenti col testo che è già stato fino ad ora approvato.
   Quindi,  Presidente, se noi ci diamo una regola che  correttamente
  vale  per  il Governo tanto che noi abbiamo aderito all'indicazione
  di  rinviare ad oggi per far in modo che tutti i colleghi  avessero
  per tempo le riscritture del Governo, io le chiedo, per favore,  di
  invitare  i  colleghi a non presentare emendamenti o a  fissare  un
  termine  finale per la presentazione dei subemendamenti al fine  di
  poterli  far valutare dagli Uffici per poter continuare a fare   un
  lavoro serio come quello che abbiamo fatto finora.

   PRESIDENTE. Assessore Cordaro, quando abbiamo fatto questo accordo
  l'altra volta, fondamentalmente era per avere conoscenza l'Aula  in
  tempo delle riscritture che il Governo immaginava di fare.
   Il  subemendamento io non posso vietarlo al deputato che lo voglia
  presentare, lei però ha ovviamente tutto il diritto quando ci  sono
  dei subemendamenti che creano qualche problema tecnico anche di  un
  bisogno di una maggiore chiarezza da avere con gli Uffici da potere
  fermarci, voglio dire  assolutamente sì, senza nessun problema.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,  è
  proprio  perché io non voglio esprimere parere contrario, in  linea
  di  principio  perché parto dal presupposto che  il  contributo  di
  ciascun  collega può essere un contributo migliorativo,  perché  io
  non ci sto niente a dire: è arrivato ora, neanche lo guardo, parere
  contrario.
   In  realtà,  stamattina, ancora stamattina, tutti gli  emendamenti
  presentati,  soprattutto  gli  aggiuntivi,  sono  stati   valutati,
  Presidente. Per cui, ripeto, io non voglio esprimere dei pareri per
  principio, ma non posso mettere a repentaglio un disegno  di  legge
  sul  quale, magari, da qua a qualche articolo ci scontreremo sempre
  con   la  solita  onestà  intellettuale,  ma  rispetto  alla  quale
  certamente  io  dirò quando ci sono emendamenti che  finiscono  per
  creare  nocumento costituzionale; è chiaro che mi opporrò sotto  il
  profilo  politico su temi che pure possono essere apprezzabili,  ma
  che  io non condivido. Però, ripeto, ho una difficoltà che rassegno
  molto, molto cordialmente, Presidente, rispetto al fatto che  ecco,
  vede, Presidente? Siamo a 12 subemendamenti presentati ancora caldi
  rispetto ai quali io rischio o di dare pareri per principio  oppure
  di fare danno al disegno di legge.

   PRESIDENTE. Allora, con altrettanto garbo così come lei ha  usato,
  io  posso  chiedere ai deputati di fare il possibile per  evitarlo;
  non  glielo  posso vietare perché il subemendamento è previsto  che
  possa essere consegnato durante il dibattito d'Aula laddove c'è  un
  emendamento;  ma  l'Assessore, ovviamente, ha un  motivo  per  dire
  quello  che ha detto, per cui pregherei tutti i deputati di evitare
  di  presentare emendamenti, subemendamenti all'ultimo minuto perché
  possono creare problemi.
   Ripeto,  poi l'Assessore ha il diritto sia di dare il  parere  che
  vuole,  spero  che non sia un parere di principio,  perché  laddove
  dovesse esserlo è meglio fermarci cinque minuti e verificare  anche
  attraverso  gli Uffici quale sarebbe dal punto di vista tecnico  la
  soluzione  migliore,  ma  non c'è dubbio  che  presentare  tutti  i
  subemendamenti all'ultimo minuto può creare dei problemi.
        Su questo articolo i subemendamenti presentati, almeno quello
  che  mi  risulta,  sono  5,  di cui 2  quelli  di  cui  ha  parlato
  l'onorevole  Cracolici  e poi c'è n'è uno dell'onorevole  Caputo  e
  altri due, per cui se si possono valutare con attenzione che lo  si
  faccia.  Se  non  lo si può fare, lei Assessore  ovviamente  ha  il
  diritto  sia  di dire che è negativo il parere, sia di  fermarsi  o
  mettere  da parte l'articolo e valutare con calma. Faccia lei  come
  ritiene.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente,  Presidente,
  sono  come  lei  dell'idea che questo disegno  di  legge  si  debba
  esitare  al  più  presto, perché come siamo tutti  d'accordo  è  un
  disegno  di legge che può dare linfa vitale a un settore in  crisi;
  però inviterei, così come si fa in materia finanziaria, considerata
  la  straordinaria tecnicità della norma di munirsi di un visto,  lo
  dico   informalmente  ma  sostanzialmente,  degli  Uffici,   perché
  altrimenti sarò costretto a esprimere parere contrario.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, è chiaro che non  intervengo  sulla
  procedura; l'ho detto l'altra volta mi sembrava un ragionamento  di
  buon  senso,  quello che avevo fatto. E' chiaro che se  abbiamo  un
  testo  di  riscrittura  è  chiaro che un  deputato  può  presentare
  eventuali  Stiamo parlando del senso di responsabilità tra  l'altro
  su  norme dove, diciamocelo chiaro, gran parte della legge è  ormai
  condivisa, il punto può essere una dizione piuttosto che  un'altra,
  ma ci sono solo due articoli per i quali avremo un problema.
   Ma  io  adesso  insisto sulla questione che ha detto  l'Assessore,
  proprio  perché  anch'io  ho  letto  la  sentenza  della  Corte  di
  Cassazione che fa riferimento alla reciproca prossimità; però, come
  lei  da  uomo  di  legge  mi  insegna,  una  cosa  è  la  questione
  giurisprudenziale  che utilizza una Sezione,  in  questo  caso,  di
  terzo   grado  nella  valutazione  di  un  ricorso  amministrativo,
  un'altra  cosa è la dizione amministrativa che poi è in  capo  agli
  uffici che devono rilasciare l'autorizzazione.
   Allora, quando parliamo di  reciproca prossimità  è un termine che
  ha una sua ambiguità con il rischio della paralisi, perché sappiamo
  tutti  che la nostra burocrazia, spesso in maniera difensiva, tende
  in  qualche  modo,  laddove la norma non  è  chiara,  ad  avere  un
  atteggiamento preoccupato e difensivo.
   Se noi invece utilizziamo secondo me più correttamente il concetto
  di contiguità, la contiguità territoriale è evidente, quindi non ci
  possono  essere  interpretazioni. Ecco perché insisto  col  Governo
  nell'utilizzare  un'espressione  piuttosto  che  un'altra  che,  in
  qualche  modo, aiuta ad avere un'univoca interpretazione  da  parte
  degli uffici edilizi dei comuni siciliani.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,  io
  comprendo  l'argomentazione dell'onorevole Cracolici e mi convince,
  mi  convince perché poi, queste norme, come abbiamo detto fin  ora,
  vanno applicate.
   Per  cui,  se  gli  Uffici, considerato che credo  che,  tanto  il
  17.R.1, Presidente, a firma degli onorevoli Lentini, Compagnone, Di
  Mauro, quanto il 17.R.3, in qualche modo, ed il 17.R.5 hanno  tutti
  la  stessa finalità, darei parere favorevole al 17.R.5 che mi  pare
  scritto più semplicemente e darei parere

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.   Sì,  onorevole,  un  attimo  solo,   faccia   finire
  l'Assessore così ci capiamo. Il concetto è sempre lo stesso

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Sì,  certo,  e
  poi  Presidente il 17.R.4 nella misura in cui gli Uffici mi  dicono
  che  la sostituzione del requisito della reciproca prossimità, così
  come  statuito  dalla  sentenza della Suprema Corte,  possa  essere
  sostituito  con la parola  contigui  senza recare pregiudizio  alla
  norma.  Quindi, ascoltando il consiglio della presidente  Savarino,
  darei parere favorevole al 17.R.1 e al 17.R.4.

   PRESIDENTE Allora, non mi ha detto 17.R.5 prima?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  17.R.1  e
  17.R.4.

   PRESIDENTE. Prima aveva detto il 17.R.5 che era il più chiaro,  lo
  cambiamo,  invece.  Allora  il 17.R.4 è  quello  della  prossimità,
  quindi su questo c'è il parere favorevole.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Quindi, onorevole Caputo, ritira il 17.R.2? Che sopprime il  comma
  4?  E' ritirato? Il 17.R.3? Qual è scusate? Sì, onorevole Savarino,
  prenda un attimo la parola perché non è esattamente

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione.  Si,  infatti   volevo
  chiarire  questo.  Se approviamo il 17.R.1, di  fatto,  leviamo  la
  limitazione  e,  quindi, lasciamo come se fosse il 100  per  cento,
  levando la limitazione e decadono tutti gli altri sul tema.  Quindi
  basta  approvare  il  17.R.1 che abroga la limitazione,  quindi  di
  fatto,  così  come ha chiesto l'onorevole Cracolici ed  il  collega
  Ragusa,  viene  ampliata  la possibilità fino  al  100  per  cento,
  togliendo la limitazione.

                     (Intervento fuori microfono)

   Ho detto già voi, ho detto entrambi l'avete chiesto, non c'è prima
  genitura.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Allora,
  onorevole Savarino, mi sono appena confrontato con gli Uffici.  Noi
  abbiamo bisogno, comunque, di scrivere un numero, altrimenti questo
  rimane  un  tema assolutamente aleatorio e, quindi,  il  mio  primo
  riferimento  al  17.R.5 che, comunque, reinserisce nella  norma  il
  dato  100 è un passaggio assolutamente necessario perché,  in  quel
  caso,  ciascun ufficio comunale potrebbe decidere da 10 ad infinito
  in maniera assolutamente
   Quindi  invito  a ritirare tutti gli emendamenti  e  a  votare  il
  17.R.3
   Scusate

   PRESIDENTE. Quindi, il parere favorevole è sul 17.R.5?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, sul 17.R.5.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  In  funzione del  parere  favorevole  sul
  17.R.5  gli altri sono ritirati? No, anche quello del comma  4,  la
  soppressione del comma 4 mi devono dire.

                     (Intervento fuori microfono)

   L'ha ritirato. E così verrebbe precluso dal 17.R.5. Nel momento in
  cui votiamo il 17.R.5

                     (Intervento fuori microfono)

   E'  il 100 così. Si, votando il 17.R.5 si fa il 100 per cento, per
  cui  risolto.  Pongo in votazione il subemendamento 17.R.5.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   A  questo punto si vota l'emendamento di riscrittura, il 17.R.  Lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

   Quindi,  di  fatto, è approvato l'articolo 17 e  possiamo  passare
  all'articolo  20.  No, va accantonato. Onorevole  Assessore  voleva
  dire qualcosa o no?
   Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:

                             «Articolo 21
    Modifiche all'articolo 26 della legge regionale 10 agosto 2016,
                                 n. 16
                      Cambi di destinazione d'uso'

   1.  All'articolo 26 della legge regionale 10 agosto 2016,  n.  16,
  sono aggiunti i seguenti commi:

    2.  Le  disposizioni  di  cui  al comma  1  trovano  applicazione
  limitatamente  al  recupero, anche parziale,  del  volume  edilizio
  esistente  ed  all'area di pertinenza strettamente funzionale  alla
  nuova  destinazione  d'uso dell'immobile,  salvo  il  ricorso  alla
  variante  urbanistica, anche mediante lo strumento della conferenza
  di  servizi di cui all'articolo 17 della legge regionale 21  maggio
  2019,  n. 7 e successive modificazioni  nel caso di interventi  che
  richiedono   l'impegno  di  aree  di  pertinenza,  funzionali,   in
  relazione  alla prevista dagli standard urbanistici, per  la  nuova
  destinazione.

   3.  Fatti  salvi  i requisiti per la classifica  in  stelle  delle
  aziende  turistico-ricettive,  elencate  nell'art.  3  della  legge
  regionale  6 aprile 1996, n. 27, lo svolgimento delle attività  ivi
  individuate  come   affittacamere'  e   case  ed  appartamenti  per
  vacanza' sono svolte senza alcun cambio di destinazione d'uso delle
  unità  immobiliari e appartamenti che possiedono le caratteristiche
  strutturali   ed   igienico-sanitarie  previste   dalla   normativa
  nazionale  e regionale per i locali di civile abitazione mantenendo
  il  vincolo  di  destinazione d'uso per  un  periodo  di  almeno  5
  anni. .».

   Se  i  soppressivi  sono ritirati  Ce n'è uno del  Governo  che  è
  sostitutivo del comma 1, punto 2 del comma 1.

   TRIZZINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Mi perdoni, Presidente, adesso francamente non  ricordo
  se  ho  depositato questo sub alla riscrittura. Non ricordo  se  lo
  abbiamo depositato, in caso le chiedo perdono, lo deposito adesso.
   È   un   subemendamento  che  abbiamo  apprezzato  anche  con   la
  Commissione, in merito alle palestre, agli istituti all'interno dei
  quali  si  fa  attività  sportiva  e  se  vuole  lo  deposito,   lo
  distribuisce e poi lo illustro, oppure lo posso fare anche  adesso,
  è a prima firma del collega

   PRESIDENTE. Qui non abbiamo niente, onorevole Trizzino. Qui non lo
  abbiamo.

   TRIZZINO. Allora lo deposito e poi intervengo?

   PRESIDENTE. Sì, benissimo.

   TRIZZINO. Perfetto.

   PRESIDENTE.  Assessore, aspettiamo un attimo che venga depositato?
  E'  una cosa che potete vedere subito o passiamo all'articolo 23  e
  questo  lo  vediamo  dopo,  Assessore?  Intanto  lo  depositi.  Che
  vogliamo fare? Aspettare un attimo? Onorevole Savarino, questo  era
  già  apprezzato  dalla  Commissione  e  quindi  lei  può  suggerire
  all'Assessore  che  va  bene?  E quindi  non  c'è  bisogno  che  ci
  fermiamo, Assessore.
   Il  tempo  che  si  distribuisce, lo spieghi. Onorevole  Trizzino,
  prego, lo spieghi un attimo così guadagniamo tempo.

   TRIZZINO.  L'emendamento,  molto  semplicemente,  riconosce   alle
  palestre  e  agli  istituti  all'interno  di  cui  si  fa  attività
  sportiva,  la  destinazione  d'uso a  prescindere  da  come  veniva
  impostato  prima.  Tra  l'altro,  è  una  norma  che  riprende  una
  sentenza, se non erro, della giurisprudenza amministrativa  per  il
  terzo  settore e che già è stata normata a livello nazionale da  un
  decreto   legislativo.  Credo  che  l'onorevole   Savarino   avesse
  condiviso in un precedente testo di legge questa impostazione,  non
  facciamo  altro che estendere questa disciplina anche alle palestre
  e,  quindi,  concedere alle stesse la possibilità di  avviare,  nel
  rispetto di quelli che sono i criteri previsti per questa attività,
  le destinazioni d'uso, qualunque esse siano.

   PRESIDENTE.  Benissimo, però dobbiamo distribuirlo comunque  prima
  di  votarlo,  altrimenti  non possiamo...  È  lungo  l'emendamento,
  altrimenti, lo leggo intanto in Aula.
   Un   attimo,  che  è  agli  esami  della  severissima  commissione
  dell'amministrazione. L'amministrazione ha bisogno di un momento di
  tempo,  per  cui  si passa all'articolo 23 e torniamo  poi  al  21,
  oppure  passiamo  agli altri articoli, perché questo  era  soltanto
  una
   Potremmo  vedere gli altri emendamenti. Ah, se approviamo  questo,
  tutti  preclusi.  Allora, passiamo all'articolo 23,  mi  sembra  di
  capire  che è meglio, perché l'Assessore lo sta valutando  con  gli
  Uffici,  e  i  nostri Uffici dell'Assemblea lo stanno valutando  un
  attimo. Hanno bisogno di un attimo di tempo.
   Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:

                             «Articolo 23
    Modifiche all'articolo 30 della legge regionale 10 agosto 2016,
                                 n. 16
                          Abrogazione di norme'

   1.  All'articolo 30, comma l, lettera b), della legge regionale 10
  agosto 2016, n.16, è apportata la seguente modifica:

   a)  alla  lettera b), le parole  articoli 4, 5, 6,  7  e  9'  sono
  sostituite dalle seguenti:  articoli 2, 4, 5, 6, 7, 9 e 10,  ultimo
  periodo,  .

   2. All'articolo 30, comma l, della legge regionale 10 agosto 2016,
  n. 16, sono aggiunte le seguenti lettere:

    c) l'articolo 10 della legge regionale 9 dicembre 1980, n. 127;

   d)  gli articoli 13 e 14 della legge regionale 18 aprile 1981,  n.
  70;

   e) l'articolo 2 della legge regionale 26 marzo 1982, n. 22;

   f) l'articolo 5 della legge regionale 15 maggio 1986, n. 26;

   g)  gli  articoli  2, ad eccezione dei commi 1 e  3,  della  legge
  regionale 31 maggio 1994, n. 17;

   h) l'articolo 18 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4;

   i) l'articolo 19, comma 2, della legge regionale 5 aprile 2011, n.
  5;

   l) la legge regionale 23 giugno 2014, n. 14;

   m) l'articolo 36 della legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1 .».

   All'articolo  23 vedo tutti emendamenti soppressivi fino  ad  ora,
  tranne l'ultimo del Governo, quindi se i soppressivi sono ritirati,
  si passa all'emendamento 23.18 del Governo, che dice che è abrogato
  il  comma 5 dell'articolo 13, della legge regionale 10 agosto 2016,
  n. 16; sopprime la norma in base alla quale non sono considerate in
  difformità  parziale  dal  titolo abilitativo  gli  interventi  che
  comportano  una  variazione  di  altezze  o  cubature  o  superfici
  inferiori al 3 per cento rispetto al progetto.
   Il parere della Commissione è favorevole.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Gli Uffici hanno sentito? Lo possiamo verificare.  Va
  bene, onorevole Cracolici.
   Pongo  in votazione l'articolo 23. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:

                             «Articolo 26
      Recepimento con modifiche dell'articolo 86 del decreto del
                              Presidente
   della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380  Verifica delle strutture'

   1. Dopo l'articolo 14 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16,
  è aggiunto il seguente:

                            Art. 14 quater.
   1.  L'analisi delle sollecitazioni dovute alle azioni sismiche  di
  cui  all'articolo 85 del decreto del Presidente della Repubblica  6
  giugno  2001,  n. 380 è effettuata tenendo conto della ripartizione
  di queste fra gli elementi resistenti dell'intera struttura.

   2.  Gli elementi resistenti di cui al comma 1 sono verificati  per
  le  possibili  combinazioni prescritte  dalle  norme  tecniche  dei
  decreti  ministeriali  di  cui  all'articolo  83  del  decreto  del
  Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. .».

   L'emendamento  26.3 del Governo in realtà secondo noi  il  Governo
  dovrebbe ritirarlo.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Sì Presidente,
  è   ritirato,   cosicché   l'articolo  94   può   essere   recepito
  dinamicamente.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  Quindi, se sono  ritirati  i  soppressivi
  possiamo  votare l'articolo 26. Pongo in votazione  l'articolo  26.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 29. Ne do lettura:

                             «Articolo 29
             Documentazione relativa alle spettanze dovute
       ai professionisti per le procedure di rilascio dei titoli
                              abilitativi

   l. L'efficacia dei titoli abilitativi edilizi siano essi di parte,
  ossia CILA, SCIA, SCIA alternativa al permesso di costruire, che di
  Ufficio,  ossia  permesso di costruire e ogni  altro  provvedimento
  relativo  ad  atti di assenso di qualsiasi ente, è  subordinata  al
  pagamento  delle spettanze per le prestazioni professionali  svolte
  in  favore  dei richiedenti i titoli abilitativi di cui alla  legge
  regionale 10 agosto 2016, n. 16 e concordate dal contratto, o  atto
  equipollente,  sottoscritto  tra professionista  e  committente  ai
  sensi  dell'articolo 9, comma 4, del decreto legge 24 gennaio 2012,
  n. 1 convertito, con modifiche, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27  e
  successive modificazioni anche per quanto concerne i pagamenti  nei
  confronti  dei  professionisti, pendenti presso le  Amministrazioni
  pubbliche.

   2.  Le dichiarazioni sull'avvenuto pagamento dei compensi pattuiti
  per  contratto o atto equipollente, rese ai sensi dell'articolo  47
  del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, sottoscritte dai professionisti
  a vario titolo incaricati per la progettazione o per altre attività
  svolte,   costituiscono  parte  integrante   della   comunicazione,
  segnalazione  o  richiesta di titolo abilitativo da trasmettere  in
  uno  al  modello  unificato di presentazione  della  documentazione
  relativa  ai  titoli edilizi, ed alla modulistica di  presentazione
  per  il  rilascio di ogni altro provvedimento relativo ad  atti  dì
  assenso,  ivi  compresi quelli rilasciati dagli  Uffici  del  Genio
  Civile,  dalle  Soprintendenze  ai BB.CC.AA  e  dal  Comando  Corpo
  Forestale.

   3.   Alla  comunicazione  di  fine  lavori  ed  alla  segnalazione
  certificata  di  agibilità (SCA) relativa ai titoli abilitativi  di
  cui al comma 1, sono allegate analoghe dichiarazioni, rese ai sensi
  dell'articolo  47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445,  sottoscritte
  dai professionisti a vario titolo incaricati per le attività svolte
  in  corso  di esecuzione dei lavori, e per tutte le altre  attività
  successive e necessarie ad asseverare l'agibilità.

   4.  Le dichiarazioni di cui al presente articolo rese da parte dei
  professionisti a vario titolo incaricati sostituiti dal committente
  per   qualunque   ragione,  sono  allegate   contestualmente   alla
  comunicazione   dei  professionisti  subentrati  a   vario   titolo
  incaricati,  fatta  salva  la produzione  di  atti  giudiziari  che
  dimostrino  un  contenzioso in essere  fra  il  committente  ed  il
  professionista.

   5.  Le dichiarazioni rese dai professionisti ai sensi del presente
  articolo,  possono  essere  sostituite  da  una  dichiarazione  del
  richiedente ai sensi dell'articolo 47 del DPR 28 dicembre 2000,  n.
  445».

   C'è una riscrittura dell'onorevole Trizzino.

   TRIZZINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Grazie, Presidente. L'articolo 29 disciplina  la  norma
  che è stata approvata qualche finanziaria fa condivisa dal Governo,
  anzi  se non erro addirittura è stata sottoscritta come prima firma
  dal  Governo,  sulla  certezza  dei  pagamenti  che  riconosce   il
  pagamento  ai  professionisti del settore  edile  in  relazione  al
  rilascio  dei  titoli  edilizi. Con  questa  riscrittura  ci  siamo
  limitati  ad  aggiornare il testo a quella  che  è  la  norma,  che
  volgarmente viene detta sul  super bonus 110 , alla luce del  fatto
  che si tratta di una procedura estremamente complessa e che sarebbe
  entrata,  anzi  è  entrata  nei  fatti  in  conflitto  con   questa
  procedura.  Per cui abbiamo introdotto un comma, che  troverete  al
  numero  5  che  non fa altro che sospendere, appunto,  gli  effetti
  della certezza dei pagamenti ed acquisire una dichiarazione scritta
  del   committente,   questa  dichiarazione   assume   l'impegno   a
  corrispondere le spettanze dovute nel momento in cui  la  procedura
  si è sviluppata.
   La norma poi viene corredata anche di alcuni particolari legati  a
  dei   dubbi   che   si   erano,  diciamo,  sviluppati   nel   corso
  dell'applicazione, cioè il fatto che alcuni uffici tecnici  avevano
  sospettato che non si applicasse appunto la certezza dei  pagamenti
  ai  titoli  edilizi di parte, cioè alla CILA e la  SCIA,  e  quindi
  abbiamo introdotto anche questo specifico elemento. E poi al  comma
  2  un  modulo allegato che tende a creare univocità per  tutti  gli
  uffici   tecnici  dei  comuni.  Per  il  resto  la  norma  riprende
  pedissequamente quella che è stata approvata qualche anno fa in una
  finanziaria.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Presidente, devo dire che su questo articolo ho più  di
  un   dubbio  complessivo,  non  solo  sulla  riscrittura  ma  anche
  sull'articolo, lo dico al collega Trizzino perché in una norma  che
  ha   l'ambizione   di  semplificare  questo  è   un   articolo   di
  complicazione,  ovvero è un articolo che in linea  di  principio  è
  corretto,  cioè  che  ci  sia  l'onorario,  diciamo,  in  capo   al
  professionista pagato è un atto di , ma stiamo parlando però di una
  situazione,  come  dire,  che è al limite,  cioè  io  presento  una
  domanda che mi deve essere valutata dall'ufficio ed ancor prima che
  abbia  l'esito della domanda devo comunque pagare il professionista
  che mi fa la domanda.

   PRESIDENTE. E' come il Via Vas.

   CRACOLICI.  No, ora al di là del fatto che è giusto  anche  se  mi
  viene bocciata la domanda che il professionista venga pagato,  però
  ho  il  dovere di dire che questa norma è una classica  norma  che,
  come  dire,  si aggira con un rigo sottoscritto. Dichiaro  di  aver
  ricevuto  il  compenso. Quanto? In che forma? Non  è  dato  sapere.
  Allora, attenzione

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

   Aspetti. E vabbè, ora io, si figuri  Sto manifestando

   PRESIDENTE.  Onorevole Assessore, facciamolo finire di  parlare  e
  poi le do la parola.

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

   Ed ho capito, sta parlando l'onorevole Cracolici. Prego.

   CRACOLICI. Io ripeto...

   PRESIDENTE.  Sa  perché  glielo dico, perché  quando  voi  poi  vi
  parlate fra di voi, a casa per chi ci ascolta ed il resto dell'Aula
  non  capisce  più  niente.  Soltanto per  questo,  è  un  fatto  di
  correttezza nei confronti degli altri. Prego onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.   Aggiungo,  io  non  ho  capito  se   la   riscrittura
  dell'emendamento Trizzino che va a modificare l'articolo  29,  così
  com'era  scritto preveda anche il superamento dell'ultimo capoverso
  del  primo  comma,  cioè  che  questo  procedimento  di  cosiddetta
  sottoscrizione  dell'avvenuto  pagamento  era  anche   per   quanto
  concerne  i  pagamenti  nei confronti dei  professionisti  pendenti
  presso  le amministrazioni pubbliche perché questa dizione che  era
  contenuta,  non  ho  capito  se  nel  testo  di  riscrittura  viene
  superata. Non viene superata? Ah, ecco, perché anche questa dizione
  era una dizione di quelle per cui
   Che  cosa  significava  questa norma? Qual  era  l'amministrazione
  pubblica che dovendo pagare un compenso a un professionista
   Ecco, allora lo dico perché se il Governo, proprio in virtù di una
  necessaria trasparenza anche negli atti, per cui se prevediamo  che
  dev'essere  dichiarato  l'avvenuto pagamento  del  compenso,  o  lo
  rendiamo  fino in fondo un atto vero, o rischiamo di fare una  mera
  dichiarazione di principio che i funzionari non hanno gli strumenti
  per  valutare se l'atto è stato effettivamente  quindi  o  c'è  una
  fattura, quindi l'esibizione

   PRESIDENTE. Mi sembra che

   CRACOLICI. C'è una dichiarazione.

   PRESIDENTE.  Mi  sembra  che l'Assessore voglia  chiarire  proprio
  questo, glielo lasciamo chiarire.

   CRACOLICI. Va bene.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente.  Io  volevo  dire alcune cose sempre  velocissime,  per
  telegrammi.  Intanto,  il Governo esprime  parere  favorevole  alla
  riscrittura del collega Trizzino

   PRESIDENTE. Benissimo.

   CORDARO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  ...  Quindi,
  questo  vorrei dirlo perché è un lavoro che se non siamo  impazziti
  tutti  nel  12  e  nel 20 poi ce lo spigheremo fra un  poco  perché
  siccome  siamo stati d'accordo pressoché su tutto, vediamo poi  che
  cosa  è successo sul 12 e sul 20, però questo lo vedremo da  qui  a
  poco. Quindi, parere favorevole del Governo al 29.2.R.

   PRESIDENTE. E basta. Allora a questo punto

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  No,  no,
  Presidente, un attimo perché diventa importante, proprio  per  dare
  una risposta al collega Cracolici, il 29.4 al quale

   PRESIDENTE.  No, ma una volta che viene votato quello  è  precluso
  tutto il resto, Assessore.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  No,  no,
  Presidente,  ascolti, il 29.4 a firma Lo Curto è l'emendamento  che
  vorremmo  si  aggiungesse perché scongiura proprio il pericolo  che
  rassegnava il collega Cracolici laddove si dice che alla  fine  del
  comma  3  si  aggiunge   la  dichiarazione dell'avvenuto  pagamento
  ancorché  in  acconto  dovrà contenere il riferimento  al  relativo
  bonifico . Questo significa

   PRESIDENTE. Come lo facciamo, come lo possiamo

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Allora,
  scusate, noi ci dobbiamo intendere.

   PRESIDENTE.  Bisogna  presentare un subemendamento  che  li  mette
  insieme perché così non

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, ma ascolti,
  Presidente,  e poi concludo. Posto che poi come si collazionano  le
  due norme lo facciamo fare agli Uffici ma credo che la sostanza sia
  questa.  Noi, presidente Miccichè e colleghi, dobbiamo  distinguere
  tra  il tema della semplificazione al quale tutti stiamo lavorando,
  e  il  tema della certezza dei pagamenti e di un sistema che,  alla
  fine,   ci   viene   dal  Testo  unico  sull'ambiente   altrimenti,
  Presidente,  rischiamo  di fare una norma che  sappiamo,  onorevole
  Laccoto,  tutti  ci  venderemo magari politicamente  sulla  stampa,
  salvo  scoprire  fra  20 giorni o fra un mese che  sarà  impugnata.
  Quindi, posto che sono il capo dei semplificatori del mondo, poi ci
  sono   dei  momenti  nei  quali  ci  dobbiamo  intendere  onorevole
  Cracolici, altrimenti ognuno fa la corsa a chi è più semplificatore
  dell'altro  e,  alla  fine, il risultato sarà che  la  norma  verrà
  impugnata. Quindi Presidente, queste sono le indicazioni, noi siamo
  contrari

   PRESIDENTE. Io però dal suo intervento non ho capito niente. Cioè,
  alla  fine,  lei  ha  dato parere favorevole  a  tutti  e  due  gli
  emendamenti che però insieme non si possono , cioè se si  vota  una
  non si vota l'altro.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. No, Presidente,
  l'emendamento  Lo Curto si aggiunge alla fine del comma  terzo  del
  vecchio  articolo  29.  Dobbiamo  collazionare  la  riscrittura  di
  Trizzino,   alla  quale  il  Governo  dà  parere  favorevole,   con
  l'emendamento  29.4 che dobbiamo inserire, questo è il  parere  del
  Governo.

   PRESIDENTE.  E, allora, molto più semplicemente, bisogna  fare  un
  subemendamento  alla  riscrittura dove  ci  inserite  questo  e  il
  problema è risolto.

   TRIZZINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Non deve essere un altro  emendamento,
  ma un subemendamento a quello.

   TRIZZINO.  Presidente, condivido l'emendamento  della  collega  Lo
  Curto, lo subemendo, posso subemendarlo io?

   PRESIDENTE. E appunto.

   TRIZZINO.  Quindi, la mia riscrittura la sottopongo  all'Aula.  Va
  bene?

   PRESIDENTE. E, quindi, il suo subemendamento dovrebbe arrivare? Va
  bene.

   TRIZZINO.  Sì, sì, l'unica parte per la quale ho delle perplessità
  è

   PRESIDENTE. Noi lo possiamo fare con coordinamento formale  o  no?
  No. Per cui mi deve arrivare un subemendamento.

   TRIZZINO. Lo sto depositando io.

   PRESIDENTE.  Lo sta depositando, perfetto. Allora,  aspettiamo  un
  attimo.  Intanto,  mi  dite se sul famoso 21  abbiamo  risolto?  Un
  attimo  solo  perché  c'erano dei dubbi dagli  Uffici.  Un  attimo,
  Assessore.  I  miei Uffici mi dicono se il 21 è stato  risolto?  Il
  dubbio  che  hanno  i miei Uffici, Assessore, è  che  altre  volte,
  laddove  abbiamo previsto cambi di destinazione d'uso,  sono  stati
  impugnati,  spesso generalizzati. In questo caso, stiamo prevedendo
  che  le  palestre,  comunque,  hanno destinazione  d'uso,  però  la
  preoccupazione  che  abbiamo è di eventuali  impugnative  da  parte
  dello Stato per questo.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. In attesa che  l'onorevole  Trizzino
  faccia   il   subemendamento  sul  29,  siamo  tornati  un   attimo
  all'articolo 21. Chiedo scusa, forse non l'ho detto chiaramente.

   PASQUA. Chiarisco qual è la ratio di quell'emendamento. Ne abbiamo
  parlato con la Presidenza.

   PRESIDENTE.  La  ratio  si  capisce,  il  problema  è  l'eventuale
  impugnativa.

   PASQUA.  Il  problema però è reale. In Sicilia abbiamo  tantissime
  strutture   sportive  che  i  gestori  hanno   allocato   in   zone
  artigianali. Mi spiego. C'è questa moda di fare crossfit,  crossgym
  e  questo  tipo  di  attività ha necessità - e  sono  centinaia  in
  Sicilia,  forse qualche migliaio - di tetti molto alti  e  di  zone
  lontane dal centro abitato perché è difficile avere un tetto di una
  palestra di almeno cinque metri sotto un palazzo, in pieno  centro.
  Inoltre, c'è un'abitudine nel lanciare dei pesi molto pesanti  che,
  all'interno  di un garage di un palazzo, potrebbero anche  arrecare
  fastidio  agli abitanti di quel palazzo. Quindi, per  necessità  di
  cose si sono dovuti delocalizzare e andare in zone artigianali dove
  hanno   trovato  dei  capannoni  sfitti,  inutilizzati  che   hanno
  attrezzato  a  palestra.  Ora, abbiamo la  possibilità  di  rendere
  compatibili  gli  usi  per  palestra  di  queste  strutture,   così
  recuperiamo tanti spazi importanti

   PRESIDENTE. Fermo restando la chiarezza di quello che li ha  detto
  - resti un attimo lì - quello che lascia qualche dubbio è  immobili
  adibiti  a palestre e altri impianti sportivi sono compatibili  con
  tutte  le destinazioni d'uso'. O chiariamo un attimo, perché  è  il
  generalizzare  tutte  le destinazioni d'uso che  crea  problemi  di
  impugnativa.

   PASQUA. Zone industriali, zone artigianali

   SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Vediamo se l'onorevole  Savarino  ha
  qualche soluzione.

   SAVARINO,  presidente  della  Commissione.  Siccome  l'impugnativa
  riguardava, in effetti, non i cambiamenti di destinazione d'uso  ma
  i  cambiamenti generalizzati di destinazione d'uso, se noi mettiamo
  qui  gli immobili adibiti a palestre e altri impianti sportivi sono
  compatibili   con  quelle' destinazioni d'uso,  previste  dal  D.M.
  Lavori  pubblici e, tra l'altro - come dice poi -  fatto  salvo  il
  rispetto  delle  norme delle prescrizioni specifiche dell'attività,
  abbiamo salvato e circoscritto.

   PRESIDENTE. Io non lo so, guardo i miei Uffici.

   SAVARINO,  presidente  della Commissione. Abbiamo  circoscritto  a
  quelle  che  sono  compatibili  col  D.M.  e  con  le  prescrizioni
  sanitarie e igienico-sanitarie che vogliono le palestre.

   PRESIDENTE.  Facciamo una cosa, siccome non abbiamo  nessuna,  tra
  approvarla  oggi  questa  cosa  o  domani  non  cambia  niente,  la
  verifichiamo  un  attimo con calma e, quindi, l'articolo  21  è  un
  attimo  accantonato in attesa di questa verifica perché - ripeto  -
  la  ratio  della  legge è chiara e sono tutti favorevoli,  dobbiamo
  soltanto  evitare l'eventuale impugnativa, per cui se troviamo  una
  formula.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  vorrei  invitare  gli  Uffici  - mi rivolgo,  a  questo  punto,  al
  Segretario  generale,  a  valutare se aggiungere,  considerato  che
  l'emendamento  dell'onorevole Trizzino è una  deroga  a  una  norma
  urbanistica, perché di questo si tratta

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Savarino)

     No,  stiamo  parlando del 21. Siccome è una  deroga  alla  norma
  urbanistica,  valutino  gli Uffici se la bontà  del  costrutto  può
  essere  garantita  dall'aggiunzione delle parole   in  deroga  alla
  norma  urbanistica   perché credo che siccome,  obiettivamente,  il
  problema  c'è,  è  un  problema comunque avvertito  se  lo  diciamo
  chiaramente può essere  Lo valutino gli Uffici, d'altronde  -  come
  ha detto il Presidente - se si vota domani non succede niente.

   PRESIDENTE. Infatti. Dico, se troviamo una formula che eviti anche
  questo bene, al limite, nella peggiore delle ipotesi facciamo  come
  suggerisce l'Assessore. Se è pronto, intanto, ritorniamo al 29,  al
  subemendamento dell'onorevole Trizzino. E' pronto?

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Questo  non  creava  complicazione,  bisognava   solo
  aggiungere  la proposta dell'onorevole Lo Curto all'emendamento  di
  riscrittura. Non è detto che tutti paghino con bonifico, per cui si
  sta cambiando questo nelle formule di pagamento che ognuno prevede.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Basta che c'è la dimostrazione del  pagamento,  quale
  che esso sia. Anche se uno paga in natura, onorevole Lo Curto.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Quello  diventa  più  complicato?  In  natura   dico,
  ovviamente, con prodotti dell'orto, cose di questo genere.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. E' una norma?

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Noi stiamo cercando in tutte le maniere di eliminare i
  rischi di impugnativa.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Se  è  previsto  che  deve  essere  obbligatorio   il
  pagamento, anche se da privati, lo devono fare, su questo  non  c'è
  niente da fare.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.   Sì,   tra   privati  dice  giustamente   l'onorevole
  Cracolici, uno può essere che avanzava soldi e da quel momento  non
  li  avanza più. Tutto è possibile, non è che ci possiamo mettere  a
  limitare; le possibilità umane sono infinite. Oppure gli  dico   Io
  ti  do la mia macchina, tu mi fai il progetto , basta scriverlo  al
  limite.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Il baratto  Sono stato recentemente a Roma,  esistono
  dei  negozi di baratto che sono fantastici, non so se li conoscete,
  qui  ancora  non ne ho visti. Ci sono materialmente i  baratti,  io
  porto  un vestito e ne ritiro un altro, ovviamente col guadagno  da
  parte di chi ha il negozio, ma esiste questa formula.
   Onorevoli colleghi, evitiamo di riscriverlo tutto, lo leggo  io  e
  poi ci pensano gli Uffici  Al comma 3, dell'articolo 29, è aggiunta
  la  dichiarazione  del  professionista  contenente  il  riferimento
  all'avvenuto  pagamento  con  mezzi  tracciabili .  Questo   è   il
  subemendamento alla riscrittura dell'onorevole Trizzino. Va bene?

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, credo che questa  soluzione  sia
  oggettivamente la più

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Onestà con sé stesso, onorevole.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, mi asterrò da questo emendamento per
  una  ragione  -  e  voglio  fare questa considerazione  a  tutti  i
  colleghi   -   una  parte  di  questi  provvedimenti  autorizzativi
  avverranno  con  il 110. Il più delle volte, il professionista  che
  presenta  il progetto magari è chiamato dall'impresa che realizzerà
  l'opera  e  non è quindi il soggetto beneficiario dell'opera  ma  è
  l'impresa  che fa l'opera. Quindi, in questo caso il professionista
  dovrà  fare  una dichiarazione in cui dice che è stato  pagato  dal
  titolare   dell'immobile   quando  invece   dovrà   essere   pagato
  dall'impresa perché avrà il rimborso dallo Stato.

   PRESIDENTE.  Noi abbiamo scritto attraverso i mezzi più  opportuni
  affinché siano tracciabili.

   CRACOLICI. Ma deve essere pagato da chi? Dal richiedente il titolo
  abilitativo.  Cioè, se io sono proprietario di una  casa  e  me  la
  faccio  col 110, cioè l'impresa si fa rimborsare nei dieci anni,  e
  quindi  chi lo paga il professionista? Deve dichiarare che riceverà
  i  soldi  dal  titolare dell'immobile. A me sembrano  cose  un  po'
  folli, dopo di che io mi astengo e non ne parliamo più.

   PRESIDENTE. Quello che diceva prima l'Assessore, cioè siamo in una
  norma di semplificazione.

   TRIZZINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Io  sarò estremamente sintetico. Qua di folle  non  c'è
  niente  perché questa norma è stata approvata nel 2019, 390  uffici
  tecnici  comunali  l'hanno adottata, anche il  comune  di  Palermo,
  addirittura il comune di Catania ha fatto delle linee guida che  lo
  hanno reso ancora più chiaro.
   Tra  l'altro la riscrittura che abbiamo proposto all'Aula riprende
  la  norma  di interpretazione dell'ufficio tecnico di Catania,  per
  cui  è  una norma che funziona, siamo intervenuti proprio sul super
  bonus,  perché si tratta di un atto complesso per il quale  abbiamo
  previsto  di  prevedere  l'istituto della  promessa  di  pagamento,
  volgarmente  detta,  per  cui la norma viene  sospesa  proprio  per
  questo  tipo di procedura e il professionista si accolla di  essere
  pagato una volta che la procedura va in conclusione, o comunque per
  step.  E'  scritto al comma 5, lo ripeto, è una norma che funziona,
  condivisa   dal  Governo  e  dall'Aula,  non  abbiamo   mai   avuto
  difficoltà,  l'abbiamo  resa  ancora  più  chiara  perché   abbiamo
  istituito l'allegato unico per cui non vedo difficoltà.

   PRESIDENTE.  Io peraltro credo, colleghi, che nel momento  in  cui
  dovesse   domani   sorgere   un  problema   siamo   sempre   pronti
  eventualmente  a modificare, perché se pensiamo di avere  prima  le
  soluzioni a tutti i possibili problemi che sorgeranno non  finiremo
  mai.
   Per  cui  votiamo l'emendamento 29 2 R 1 che è il sub  emendamento
  che vi abbiamo appena letto.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resta  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  29.2. R  dell'onorevole  Trizzino  con
  l'allegata scheda, modificato così dal sub emendamento.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resta  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 35. Ne do lettura:
                               «Art. 35.
          Modifiche alla legge regionale 23 marzo 2010, n. 6

   1.  All'articolo 6, comma 2, della legge regionale 23 marzo  2010,
  n.  6,  e successive modificazioni le parole  sono presentate entro
  quarantotto mesi dal termine fissato al comma 4 e  sono abrogate».

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente.  Sull'articolo
  35  volevo  chiedere ai colleghi di ritirare i soppressivi,  perché
  diamo parere favorevole al 35.3 dei colleghi Pullara e Caronia e al
  35.4  sempre dei colleghi Pullara e Caronia, mentre al 35.5  parere
  contrario perché in contrasto con l'impianto.

   PRESIDENTE.  Ma  è  inammissibile. Non lo potremmo  in  ogni  caso
  votare.
   Se  sono  ritirati  gli  emendamenti  soppressivi,  passiamo  alla
  votazione dell'emendamento 35.3 degli onorevoli Pullara e  Caronia.
  Chi è favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 35.4 degli onorevoli Pullara e Caronia.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resta  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che l'emendamento 35.5 è ritirato.
   Si  passa alla votazione dell'articolo 35, così come emendato. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 37. Ne do lettura:

                               «Art. 37.
   Disposizioni transitorie finalizzate al contrasto dell'emergenza
                               Covid 19

   1.  Tutti  i permessi di costruire, o titoli equivalenti, comunque
  denominati,  nonché le convenzioni di piani urbanistici  attuativi,
  acquisiti  prima  e  durante la condizione di emergenza  Covid  19,
  riacquistano  validità  sino a due anni  successivi  alla  data  di
  cessazione della stessa emergenza, con automatico spostamento delle
  date  di  inizio e fine lavori e possibilità di effettuare varianti
  per  adeguare  i progetti ad eventuali nuove esigenze economiche  e
  gestionali.

   2.  Tutti  i  termini di scadenza dei titoli validi alla  data  di
  entrata in vigore della presente legge sono prorogati di due anni.

   3.  Al fine di contrastare l'emergenza Covid 19 per un periodo  di
  due  anni dalla data di entrata in vigore della presente legge,  il
  limite di 50 mq di cui all'articolo 20 della legge regionale 4/2003
  non  si  applica  per  la  chiusura di  spazi  interni  ove  questi
  costituiscano  pertinenze  di  unità  immobiliari   in   cui   sono
  legittimamente insediate attività di ristorazione».

   Gli  emendamenti  sono  tutti  soppressivi,  tranne  il  37.6  che
  proporremmo di trasferire in ordine del giorno.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Vorrei  che
  anche  su  questo  gli Uffici controllassero, e  vorrei  che  anche
  l'onorevole Cracolici mi ascoltasse. I commi 1 e 2 sono già legge.

   PRESIDENTE. Sono già superati.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Quindi,  io
  esprimo   parere   favorevole  agli  emendamenti   37.4   e   37.3,
  dell'onorevole Lupo ed altri.

   PRESIDENTE.  Quelli sono superati, sono stralciati,  non  esistono
  più.  Dobbiamo discutere solo l'emendamento 37.6. Noi,  su  questo,
  inviteremo a fare un ordine del giorno, onorevole Cracolici.

   SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione.   Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi, ricapitoliamo per fare ordine. I commi  1  e  2
  sono soppressi perché sono legge con la finanziaria.

   PRESIDENTE. Sì, è inutile parlarne.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, l'emendamento 37.6  è  un'ovvietà,
  solo che la legge 16 - quella che abbiamo fatto nel 2016 - ad oggi,
  non ha avuto un testo coordinato.
   Allora,   c'è  l'esigenza,  soprattutto  in  materia  urbanistico-
  edilizia,  di  dare  pubblicazione dei testi coordinati,  perché  è
  un'attività di grande complessità.
   Aggiungo  che ho presentato un sub emendamento - che  per  me  può
  essere  anch'esso trasformato in ordine del giorno - in cui chiedo,
  Assessore,  mi rivolgo in questo caso a lei, che, entro  30  giorni
  dalla  legge  approvata, vengano modificati i moduli, perché  anche
  quella  è  un'attività  che sembra banale  ma,  pare,  che  debbano
  passare in Conferenza Stato-Regioni - adesso non so quale passaggio
  burocratico c'è tecnicamente.
   Anche i moduli di tutta la procedura devono essere coordinati  con
  la legge, e questo deve essere fatto rapidamente.

   PRESIDENTE.  Onorevole Pullara, mi riferisco  a  lei  con  la  sua
  Commissione.
   Questa  è  una cosa che lei può verificare velocemente, che  venga
  fatto questo coordinamento.
   Però, in tutto questo c'è l'impegno del Governo con un ordine  del
  giorno,  ma  anche dell'Assessore in prima persona,  perché  questo
  venga fatto.
   Possiamo votarli?

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Resta soltanto
  il  comma  3  con l'impegno, da parte del Governo, di  dare  parere
  favorevole,    non   come   raccomandazione,   ma    nel    merito,
  all'emendamento 37.6 trasformato in ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Lo abbiamo trasformato in ordine del giorno.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 37  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   A  questo  punto ci rimangono da recuperare gli articoli  che  non
  abbiamo  votato. E' inutile che lo facciamo oggi, perché  su  tutti
  c'è qualcosa su cui discutere.
   Gli  articoli 12, 20 e 21 li faremo domani, insieme a tutti quelli
  che  non sono stati votati. Anche l'articolo 1 dobbiamo votare. Per
  cui ricominciamo domani.
   Domani  c'è sicuramente, come prima cosa, l'articolo 21, se  avete
  risolto  quel  problema;  poi,  tutti  gli  altri  che  sono  stati
  accantonati,  e poi voteremo gli aggiuntivi. Prima, però,  dobbiamo
  finire  il disegno di legge. Ci sono alcuni aggiuntivi che  abbiamo
  valutato  di  poter trattare, ma si devono distribuire,  ma  ancora
  dobbiamo capire quali poter passare e quali no. Non stiamo  votando
  il disegno di legge oggi, per cui non c'è nessun problema.
   Noi  ci  aggiorniamo  a  domani, 30 giugno 2021,  quando  voteremo
  all'inizio  i  disegni  di legge che abbiamo incardinato  oggi  sul
  contrasto  alla povertà, bullismo ed inclusione più gli  altri  sul
  demanio e - mi sembra ce ne sia un altro - per, poi, andare  avanti
  con  il  disegno di legge sull'edilizia. L'Aula, però,  è  prevista
  alle ore 17.00 e non alle ore 16.00.
   La seduta è tolta.

                 La seduta è tolta alle ore 17.39 (*)


   (*)  D'ordine  del Presidente dell'Assemblea, con  e-mail  del  30
  giugno  2021,  la  seduta n. 276, già convocata per  il  giorno  30
  giugno  2021  alle ore 17.00, è stata posticipata al 7 luglio  2021
  alle ore 16.00, con il medesimo ordine del giorno.
   L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato sul  sito
  web   istituzionale  dell'Assemblea  regionale  siciliana,   è   il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XXIII SESSIONE ORDINARIA


                         276a SEDUTA PUBBLICA
                  Mercoledì 7 luglio 2021 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE APPROVATO IN SEDE REDIGENTE AI
       SENSI DELL'ARTICOLO 64 BIS DEL REGOLAMENTO INTERNO:

         - Disposizioni per il coordinamento degli interventi contro la
            povertà e l'esclusione sociale . (n. 990/A)

         Relatore: on. La Rocca Ruvolo

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
         n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
         legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
         decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
         (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

                 Relatore: on. Lo Curto

       2)  Termine ultimo per la presentazione delle istanze di proroga
         delle concessioni demaniali marittime . (n. 1018/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       3)  Legge regionale per l'accoglienza e l'inclusione . (nn. 773-
         951/A) (Seguito)

         Relatore: on. Siragusa

       4)  Modifica all'articolo 6 della legge regionale 21 ottobre 2020,
         n. 24  Norme per la prevenzione ed il trattamento del disturbo da
         gioco di azzardo . (n. 953/A) (Seguito)

         Relatore: on. Calderone

       5)  Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
         bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
         239-372-426-701-742/A) (Seguito)

         Relatore: on. Dipasquale

       6)    Riforma  degli  ambiti  territoriali  ottimali  e  nuove
         disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-
         179-267 bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

    IV -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

  2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)

   - Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:

   - da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente

   N. 1986 - Chiarimenti circa il Piano regolatore di Capaci (PA)  e
  la   mancata   conclusione  dell'iter  di  relativa   approvazione
  definitiva.
   Firmatari: Caputo Mario
   -  Con  nota  prot. n. 7325/IN.17 del 2 marzo 2021 il  Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  il  territorio   e
  l'ambiente.

   (*)  La  risposta  alla  suddetta interrogazione  sarà  pubblicata
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Istituzione  della  figura del difensore civico  regionale  (n.
  1015).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 14 giugno 2021.
   Inviato il 23 giugno 2021.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Diversificazione e multifunzionalità dell'impresa agricola  (n.
  1014).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 14 giugno 2021.
   Inviato il 23 giugno 2021.
   Parere VI.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Riordino  della gestione delle riserve naturali  e  della  rete
  Natura 2000 (n. 1022).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 14 giugno 2021.
   Inviato il 25 giugno 2021.
   Parere I e III.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Sponsorizzazione dei beni culturali (n. 1016).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 14 giugno 2021.
   Inviato il 23 giugno 2021.

   -  Modifica della legge regionale n. 116 del 7 novembre  1980  (n.
  1020).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 14 giugno 2021.
   Inviato il 25 giugno 2021.
   Parere I.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Disposizioni per il recupero, la restituzione e la donazione ai
  fini  del  riutilizzo  di  medicinali in corso  di  validità  nelle
  farmacie (n. 1017).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 14 giugno 2021.
   Inviato il 23 giugno 2021.

   -  Esclusione delle rivendite di generi di monopolio  dai  divieti
  distanziali   all'offerta  di  giochi  pubblici.   Modifica   legge
  regionale n. 24, del 21 ottobre 2020 (n. 1019).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 14 giugno 2021.
   Inviato il 25 giugno 2021.

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alla
                        competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana -
  Sezione  Giurisdizionale. Art. 6, comma 2 del  D.Lgs.  24  dicembre
  2003, n. 373. Designazione componente (n. 185/I).
   Pervenuto in data 24 giugno 2021.
   Inviato in data 24 giugno 2021.

   - Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana -
  Sezione  Giurisdizionale. Art. 6, comma 2 del  D.Lgs.  24  dicembre
  2003, n. 373. Designazione componente (n. 186/I).
   Pervenuto in data 24 giugno 2021.
   Inviato in data 25 giugno 2021.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si  comunica  che  la VI Commissione  Salute,  servizi  sociali  e
  sanitari  nella  seduta n. 280 del 22 giugno 2021 ha  approvato  la
  risoluzione  Opportune iniziative volte a garantire uno svolgimento
  adeguato  dell'attività professionale esercitata dagli  informatori
  scientifici del farmaco (ISF)' (n. 29/VI).

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2241  -  Chiarimenti  in  merito alla  gestione  pubblica  del
  servizio idrico regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Di  Paola  Nunzio;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2245  -  Chiarimenti  in  merito  alla  concessione  demaniale
  marittima  delle aree del porto turistico di Santa  Marina  Salina,
  Isole Eolie (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Trizzino  Giampiero; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2247  - Chiarimenti sulla realizzazione del Centro direzionale
  della Regione siciliana di Catania.
   - Presidente Regione
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  2250  -  Chiarimenti in ordine alla mancata comunicazione  dei
  dati regionali sul randagismo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Siragusa  Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 2251 - Notizie relative alla ditta Tactital Security fornitrice
  dei servizi di vigilanza a Palazzo d'Orleans di Palermo.
   - Presidente Regione
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N. 2237 - Chiarimenti in merito alla perdurante chiusura del Parco
  d'Orleans.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2238  - Istituzione di una cabina di regia con i rappresentati
  dei GAL (Gruppi di Azione Locale) come da Accordo quadro stipulato.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Calderone Tommaso A.; Savona Riccardo

   N. 2239 - Chiarimenti sulle procedure di assunzione presso l'ASP 7
  di  Ragusa  di personale a supporto delle attività di  contrasto  e
  contenimento del contagio da Covid-19.
   - Assessore Salute
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2240  -  Chiarimenti in ordine alla destinazione a contenitore
  culturale dello spazio posto al pianterreno del palazzo comunale di
  Rosolini (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Tancredi Sergio

   N. 2242 - Chiarimenti in ordine all'operato dell'Aran Sicilia.
   - Presidente Regione
   Tancredi Sergio

   N.  2243  - Chiarimenti in merito alla legittimità delle procedure
  di  affidamento  dei  lavori espletate dal  Parco  archeologico  di
  Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro e Akrai.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2244  -  Chiarimenti sulle nomine effettuate  dal  Commissario
  straordinario della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
   -
   N.  2246 - Apposizione del vincolo indiretto sull'area circostante
  la Villa Filangeri e la Basilica Soluntina, beni culturali siti nel
  Comune di Santa Flavia (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Trizzino  Giampiero; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2248  -  Interventi  urgenti mirati a  garantire  la  corretta
  fruizione delle autostrade siciliane con relativa concertazione del
  cronoprogramma degli interventi di riqualificazione e manutenzione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Amata Elvira

   N.   2249   -   Interventi  urgenti  per  garantire  il   corretto
  approvvigionamento  idrico ai residenti ed ai turisti  delle  Isole
  Eolie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Amata Elvira

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  411 - Adozione di un piano operativo regionale per il recupero
  delle  prestazioni  sanitarie sospese  a  causa  della  pandemia  e
  potenziamento delle dotazioni organiche delle Aziende sanitarie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  412  -  Chiarimenti  sulla nuova dotazione  organica  adottata
  dall'ASP 7 di Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  413  -  Chiarimenti  sulla mancata  costituzione  in  giudizio
  dell'Assessorato  regionale Territorio e ambiente nel  procedimento
  n.r.g. 662/2021 TAR di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Campo Stefania; Fava Claudio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
  Dipasquale   Emanuele;  Siragusa  Salvatore;  Trizzino   Giampiero;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
  Di  Caro  Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N. 414 - Interventi su Ponte Barca per l'approvvigionamento idrico
  per l'agricoltura e la tutela avifaunistica dell'Oasi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Ciancio  Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  415 - Chiarimenti e misure immediate in merito agli interventi
  del  'Fondo  Ripresa Artigiani' destinati alla categoria  ad  opera
  della Crias.
   - Assessore Economia
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

  Allegato B

                  Risposta scritta ad interrogazione