Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.10
PRESIDENTE. Colleghi, la seduta è aperta.
Mi hanno chiesto dalla Commissione Salute , di rinviare di
mezz'ora perché stanno ancora lavorando e hanno delle cose
importanti da definire. Per cui, aspettiamo che finiscano in
Commissione e ritorniamo in Aula.
Sono le ore 16.10, vediamo se per le ore 16.30 ce la fanno, ma mi
sembra difficile. Comunque, sospendiamo sino alle ore 16.30, poi
vediamo se è possibile iniziare i lavori oppure se dovremo rinviare
ancora qualche minuto.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.11, è ripresa alle ore 16.54)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi la seduta è ripresa, ma la stiamo
per risospendere perché la VI Commissione onorevole Laccoto che
posso fare io?
Ognuno di noi ha le proprie urgenze, se la Commissione Sanità
sta finendo una cosa, mi hanno comunicato che stanno finendo ed è
urgente io non li interrompo per cui, credo, che così come abbiamo
fatto in altre occasioni possiamo tranquillamente aspettare anche
oggi per cui siccome mi hanno chiesto fino alle ore 17.15
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Laccoto)
Onorevole Laccoto, quando c'è Aula le Commissioni interrompono i
lavori a meno che il Presidente non ritenga di farle continuare per
qualche motivo particolare; non mi sembra che se stiamo un quarto
d'ora in più succeda nulla.
Sull'ordine dei lavori
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Volevo dare un contributo, Presidente, sull'ordine dei
lavori. Siccome io vengo dalla Commissione Sanità e tutto mi
sembra tranne che la Commissione finisca entro un quarto d'ora,
venti minuti
PRESIDENTE. No, me l'hanno detto ora. Ho detto loro che alle 17.15
comincia l'Aula.
BARBAGALLO. Dico, anche per regolarci sui lavori perché
PRESIDENTE. Se io alle ore 17.15 riapro i lavori d'Aula, la
Commissione deve chiudere obbligatoriamente. Siamo già rimasti così
con la Presidente La Rocca Ruvolo, per cui non credo che ci sia
motivo di fare diversamente.
Pertanto, la seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.56, è ripresa alle ore 17.23)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Fava sarà in missione il 19
luglio 2021.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Compagnone, Mangiacavallo,
Sunseri, Di Paola, Di Caro, Pasqua, Marano, Zafarana e Ciancio
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
per la scomparsa del padre dell'onorevole Marano
Messaggio di cordoglio per la scomparsa dell'ex sindaco di Enna,
Peppino Mancuso, e per la scomparsa del padre dell'onorevole Marano
PRESIDENTE. Abbiamo al primo punto le Disposizioni per la povertà
però prima di iniziare, scusate colleghi se mi date un attimo di
attenzione, in questi giorni sono successi due eventi
particolarmente negativi. Qualche giorno fa è venuto a mancare l'ex
Sindaco di Enna, Peppino Mancuso, che tutti ricordiamo con grande
affetto, ma ieri è venuto a mancare anche il papà della nostra
collega Jose Marano, e mi piacerebbe che per queste due persone,
per la Jose in particolare, potessimo fare un momento di
raccoglimento prima dell'inizio dell'Aula, quindi vi prego un
minuto di raccoglimento.
(Tutti i presenti in Aula, in piedi, osservano un minuto di
raccoglimento)
Ovviamente, tutta l'Assemblea manda alla famiglia Mancuso un
affettuoso abbraccio, ma tutti noi, credo, con particolare
emozione, mandiamo un fortissimo abbraccio a Jose per questa
improvvisa mancanza che ha avuto ieri, particolarmente dolorosa.
Per fatto personale
CRACOLICI. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Prima di cominciare l'esame del disegno di legge sulla
povertà, ha chiesto di parlare, per pochissimo credo, l'onorevole
Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, ho chiesto la parola per dare una
comunicazione all'Aula, perché credo che la vicenda di ieri in
qualche modo investa, non perché mi ha riguardato personalmente, e
provo a spiegare di cosa sto parlando, ma perché credo che investa
la disciplina, l'onore devo toglierla? Io col microfono ho paura,
perché ho capito che forse per Dipasquale la causa del contagio è
stata il microfono.
Vado alla sintesi. Ieri sono stato raggiunto da una telefonata in
cui mi si chiedeva come commentavo, da parte del nuovo direttore di
Live Sicilia , una foto che sarebbe stata inviata a Live Sicilia
durante i lavori della Commissione Salute, servizi sociali e
sanitari . Io non conoscevo chiaramente la foto, non avendola
fatta, non essendomi fatto un selfie, ma mi si annunciava che la
foto mi riprendeva mentre in quel momento avevo aperto dal mio iPad
un videogioco, tutti sanno che lo utilizzo, il burraco. Ho
commentato come potevo commentare.
Non volevo dare, e non voglio dare a questa notizia, a questo
fatto, particolare risalto, una notizia forse di colore, un
pettegolezzo, ma quello che mi ha colpito, ed è la ragione per cui
sto parlando, e non di quello che mi ha riguardato, è il fatto che
mezz'ora dopo quella telefonata è stata pubblicata la notizia su
Live Sicilia , e tre minuti dopo sono stato raggiunto da un
messaggio whatsapp in cui mi si girava la notizia di Live
Sicilia , a firma del dottor Tuccio D'Urso, dandomi notizia, forse
pensava che io non lo sapessi, di questa notizia che in qualche
modo veniva pubblicata da Live Sicilia .
Ho appurato, nel corso delle ore successive, che assieme a me il
dottor Tuccio D'Urso lo ha inviato, non so, a qualche centinaio
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Lentini)
PRESIDENTE. Onorevole Lentini, chiedo scusa, se può uscire grazie,
la ringrazio molto.
Continui, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Quindi, altre centinaia di persone, non so se
centinaia, migliaia, non ho la più pallida idea.
Ma come diceva una volta Andreotti, a pensar male si fa peccato,
ma spesso ci si azzecca : io ho imparato una lezione antica, che
spesso chi ti porta, il primo a farti le condoglianze, è l'autore
del fatto. Ho avuto anche modo di riferirlo, in qualche modo di
farglielo comprendere al dottore D'Urso, non è stato smentito, non
ho la prova che sia stato effettivamente lui - anche se in
Commissione era l'unico presente esterno - visto che tutti i
colleghi della Commissione mi conoscono, sanno che normalmente
faccio contemporaneamente diverse cose.
Non credo che sia una notizia per nessuno dei colleghi qui
presenti, al di là degli schieramenti politici. Perché sto ponendo
questa questione?
Perché penso che sia in corso, o ci sia un tentativo - non se poi
è in corso, non so a che punto arriverà - di provare a screditare
questo Parlamento e la funzione dei parlamentari.
Mi sono ricordato poi le parole che ha usato il dottor D'Urso
quando l'Aula, con voto democratico per due volte, ha respinto
l'ipotesi che veniva proposta di estendere il suo contratto fino ai
settant'anni, dopo i 67 per i quali c'è l'obbligo di andare in
pensione.
Ricordo le parole - come dire di disprezzo verso il Parlamento -
addirittura le allusioni verso un collega che era assente, era
presente, chiedeva le indagini, il Presidente dell'Assemblea fu
tirato dentro come se fosse un collaboratore di un falso.
Quelle parole fanno il paio con questo tentativo di dare all'idea
della rappresentanza un ruolo quasi offensivo, che non faccia gli
interessi dei siciliani.
Per la verità ho ricordato pure che qualche settimana fa sono
stato autore, non solo di un'interrogazione parlamentare ma - come
ho avuto modo di dire anche pubblicamente - di avere portato
fisicamente, la prima volta che lo faccio in vita mia, quella
interrogazione parlamentare presso la Procura della Repubblica di
Palermo per valutare se ci sono eventuali reati nella gestione
degli affidamenti degli incarichi professionali da parte del
delegato dal commissario, cioè il Presidente della Regione che,
avendo delegato D'Urso alla gestione dei cosiddetti appalti
covid , ha operato secondo un principio di affidamento diretto,
secondo me fuori le regole.
E' la mia opinione, ho chiesto ai Magistrati di fare una
valutazione.
Le tre cose: il caso iniziale, quella storia dell'interrogazione e
la vicenda di ieri mi dicono che probabilmente - non so con quanti
sostegni esterni - qualcuno pensa di potere intimidire, con me ha
sbagliato indirizzo
Mi può beccare a giocare, non a burraco, a sette e mezzo, in tutti
i giochi che vuole, ma l'idea di potere intimidire con questi
strumenti l'esercizio della libertà di un parlamentare la dice
lunga su qual è la filosofia o l'ideologia che sta dietro spesso ai
comportamenti umani.
Ho il dovere di dirlo all'Assemblea.
I fatti sono questi.
Ognuno li valuterà però, siccome credo che le cose che mi
riguardano non sono mai fatti privati, ho sempre vissuto in
maniera, persino eccessivamente, trasparente la mia vita pubblica,
e avevo il dovere di volerlo raccontare e trasmettere a tutti i
colleghi, perché ognuno si faccia la sua opinione - fra l'altro
nell'esercizio di un'attività di Commissione in cui era stato
chiamato per spiegare quello che stava facendo, e non per venire a
fare eventualmente foto ai deputati.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
Credo che una situazione di questo genere non vada commentata, non
so se è stato il dottor D'Urso a fare quella foto, ma mi interessa
poco, nel senso che se anche fosse stato qualcun altro la mia
critica nei confronti di chi è stato non può che essere comunque
molto severa.
E' inaudito che si facciano fotografie per mandarle fuori per
screditare. Cosa volete che si screditi?
Si scredita alla fine il sistema generale della politica, il
sistema intero del Parlamento di quest'Assemblea.
Devo dire che è ancor più grave se cose di questo genere vengono
fatte da persone che vengono chiamate in audizione.
Se fosse un parlamentare sarebbe grave, ma il fatto che sia forse
una persona che è venuta, chiamata dalla Commissione, per fare la
sua audizione, lo considero ancora peggio.
Speriamo che non sia stato, ma io, come dire, prendo atto di
quello che ha raccontato l'onorevole Cracolici, certamente non con
piacere.
Sulla vicenda che ha riguardato l'onorevole Cracolici in sede di
Commissione Salute, servizi sociali e sanitari
LA ROCCA RUVOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però, su questo argomento non
interveniamo tutti.
L'onorevole La Rocca Ruvolo ha chiesto per prima di intervenire,
poi hanno chiesto di intervenire gli onorevoli Caronia e Aricò.
Anzi, scusate, dopo l'onorevole La Rocca Ruvolo aveva chiesto di
intervenire l'onorevole Lantieri.
Però scusate, forse il suo intervento, onorevole Lantieri, era
diverso da questo.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Diverso. E allora lo facciamo dopo, perché credo che
loro intervengano, l'onorevole La Rocca Ruvolo sicuramente, su
questo argomento.
LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi.
Quanto è accaduto il 3 giugno in Commissione la reputo una cosa
gravissima, di cattivo gusto e di basso profilo, perché voglio
precisare una cosa: intanto io ieri ho chiamato il direttore di
Live Sicilia perché lui correggesse l'articolo, e non parlasse di
onorevoli deputati che avevano fotografato l'onorevole Cracolici,
perché così non era, prima cosa, perché abbiamo visionato gli
elenchi dei presenti e degli ospiti di quella giornata. Questo il
primo punto.
Il secondo punto di quell'articolo, su cui dissentiamo fortemente,
è che commentava pure e la diceva lunga sul clima in Commissione;
bene, sul clima in Commissione non avevamo nulla da sottolineare,
perché il clima in Commissione è sempre stato un clima
collaborativo e di grande intesa tra tutte le forze politiche
presenti in Commissione Salute'.
Detto questo, voglio aggiungere una cosa, Presidente, noi da due
anni lavoriamo in maniera terribile nelle Commissioni, e credo di
parlare anche a nome degli altri Presidenti e delle altre
Commissioni, con dei collegamenti che spesso non sono per niente
buoni, con una fatica impressionante, e non abbiamo mai avuto in
presenza né il Governo, perché sempre da remoto, né ospiti vari con
una difficoltà non indifferente.
Io la inviterei oggi a dare una disposizione chiara, non ne
possiamo più del remoto, almeno per quanto riguarda il Governo, lo
vogliamo in presenza, perché lavoriamo in maniera brutta,
bruttissima.
Secondo punto. L'ospite a cui fa riferimento, e non so se sia
questo o meno, noi già ad ottobre lo avevamo invitato in
Commissione per potere capire come si stava muovendo la macchina
dell'emergenza Covid per l'aspetto strutturale, per le risorse che
venivano date per l'emergenza Covid, e ci è stato risposto che non
rispondeva a noi in maniera assoluta, aveva soltanto un
interlocutore.
Questa risposta, che noi non abbiamo polemizzato, non abbiamo
fatto nulla, oggi, a distanza di mesi, chiarisce anche quello che
si è permesso di dire l'ingegnere D'Urso alla Commissione Salute'
quando. ad ottobre, ha ritenuto di non dovere venire perché alla
Commissione non doveva nulla.
Io dico: la Commissione rappresenta i siciliani. Bene, i siciliani
non hanno il diritto di sapere come vengono allocate le risorse,
quali sono i centri per l'emergenza Covid e, soprattutto, che costi
stanno sostenendo questi centri per l'emergenza Covid.
Ribadisco ancora una volta: quello che è accaduto il 3 giugno in
Commissione Salute' è una cosa gravissima nei confronti del
Parlamento, non soltanto nei confronti dell'onorevole Cracolici o
della Commissione Salute'.
PRESIDENTE. Onorevole La Rocca Ruvolo aspetti un attimo, non se ne
vada.
Due cose. Per quanto riguarda l'organizzazione dei lavori della
Commissione, quelli dipendono esclusivamente da lei, dalla
presidenza, io non do nessuna direttiva, tranne su quelle generali
ovviamente. Quindi quando lei vuole fare le sedute in
videoconferenza le fa, quando non le vuole fare non le fa, dipende
direttamente da lei. Però le devo dire, quindi da questo momento
lei non le faccia ed il problema è già risolto.
Sulla non presenza fisica del Governo, e su altre cose di cui lei
ha parlato, la devo pregare: me lo dica subito. Cioè, perché se voi
chiedete al Presidente, che io a nome della Presidenza faccia una
lettera al Presidente della Regione chiedendo che i membri del
Governo siano presenti nelle Commissioni, così come l'ho fatto in
altre occasioni, lo farei tranquillamente anche in occasione in cui
ci dovesse essere qualche non volontà di essere presente, ecco, poi
credo che finché è possibile farlo da remoto quando l'assessore non
può venire non succede niente, credo che sia più che normale ma
laddove, invece, lei ritenesse questo deve chiedere la presenza.
Per quanto riguarda, invece, la risposta che il dottor D'Urso
avrebbe dato alla Commissione sul fatto che lui non aveva, non
doveva nulla alla Commissione, vi posso dire che ha sbagliato a non
dirmelo prima, perché se io avessi saputo il giorno in cui è stata
data questa risposta, io avessi saputo dalla Commissione che era
stata data questa risposta, sarei intervenuto, e in maniera molto
sollecita e anche molto pesante perché nessuno, nessun siciliano si
può permettere di dire, se convocato in Commissione, che non ha
motivo di essere convocato perché nulla deve alla Commissione
parlamentare, perché io credo che tra i compiti del Parlamento, tra
i compiti delle Commissioni più ancora che dell'Aula, ovviamente,
c'è quello ispettivo, per cui, ovviamente, chiunque deve
obbligatoriamente rispondere a una chiamata di audizione in una
qualsiasi Commissione.
Per cui, ora lei me lo sta dicendo, dovrò segnalarlo con notevole
ritardo al Presidente della Regione ma, ovviamente, lo farò, perché
nessuno si può permettere, nessun Direttore generale, nessun
delegato, nessun Presidente o Direttore di Aziende partecipate
della Regione, si potrà permettere di dire che non viene perché non
ha nulla da rispondere alla Commissione, questo è poco ma sicuro e
spero che non succeda mai più
Al Governo presente non posso che dire, e lo dico con dispiacere,
però non posso non dirlo, le dichiarazioni del dottor D'Urso in più
di un'occasione sono state dichiarazioni che hanno lasciato un po'
a bocca aperta, come dire, quanto diciamo in maniera eufemistica
questa Presidenza, lo ha fatto quando ha comunicato che qua ci sono
imbrogli continui, perché il suo voto era stato negativo quello che
riguardava la sua persona, lo ha fatto in altri occasioni, per cui
questo io devo dire, mi riferisco all'onorevole Cordaro, perché è
l'assessore che ha la delega dei rapporti con il Parlamento,
sarebbe il caso che questa persona venisse richiamata dal Governo,
dalla Presidenza della Regione, e gli si dicesse esattamente quello
che lui può fare e non può fare, perché alcune cose oggettivamente
non sono consentite.
Su un emendamento presentato in Commissione Bilancio riguardante
le indennità degli amministratori degli enti locali
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io sarà
molto breve, in realtà il mio intervento coglie soltanto la parte
iniziale dell'introduzione fatta dall'onorevole Cracolici, quando
si dice che probabilmente la politica, attraverso queste azioni che
chiaramente nessuno può avallare, viene in qualche modo screditata,
però io vorrei sottolineare un evento che si è verificato
stamattina in Commissione Bilancio .
Presidente, la Commissione Bilancio ci ha sottoposto un
emendamento ad un disegno di legge stralcio che avverrà per i tempi
giusti, io però vorrei sollecitare la sua attenzione, è stata molto
sempre attenta a questo aspetto, si è proposto di aumentare in
maniera anche veramente minimale, così come ci propone l'Anci, le
indennità date ai sindaci nonché agli assessori che, come abbiamo
visto anche dalle cronache degli ultimi giorni, sono davvero
irrisori rispetto alla quantità di responsabilità e di impegno che
un sindaco di una città, qualunque essa sia, debba affrontare.
Lo abbiamo visto quando il bambino ha avuto quel problema alla
mano nella scuola, addirittura il sindaco è stato identificato come
il responsabile, per cui è chiaro che la responsabilità di chi
amministra gli enti locali davvero oggi è un problema serio, e
quasi è diventato un suicidio fare il sindaco, è difficile quasi
trovare addirittura chi si vuole candidare.
E allora, io ritengo che sia assolutamente corretto, proprio
rispetto a quello che noi facciamo, dare valore a ciò che viene
fatto agli enti locali dei ruoli soprattutto di chi amministra e
chi assume maggiori, dico io, responsabilità, però io trovo
assolutamente improponibile che la copertura finanziaria possa
essere fatta col fondo delle autonomie, Presidente, perché noi non
possiamo togliere ai sindaci le somme con cui devono amministrare
per poterle mettere alle proprie indennità, allora io chiedo,
perché non venga svilito ancora una volta il significato di chi si
impegna in politica, e lo fa con servizio, che le indennità è
corretto che vengano almeno un po', come dire, riviste alla luce di
queste enormi responsabilità, ma che non si faccia sulla pelle dei
cittadini, perché è chiaro che questo diventa un boomerang contro
la politica.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, però questo è un argomento della
Commissione Bilancio.
CARONIA. Mi permetto, l'argomento probabilmente esco, sono uscita
un po' fuori tema però, quando l'onorevole Cracolici ha detto
qualcuno evidentemente ce l'ha con la classe dirigente politica ,
non dobbiamo farci male da soli, perché è pur vero che, come dire,
il nostro ruolo è importante, perché lo facciamo con piena
convinzione, ed i sindaci oggi stanno soffrendo in maniera
particolare, e lo sappiamo tutti. Grazie.
PRESIDENTE. Quando poi questa legge verrà in Aula, lei questo
intervento lo farà
CARONIA. Ho voluto sottolinearlo perché oggi è stato approvato in
Commissione e mi sembra, come dire, non congruo.
PRESIDENTE. Le è stato consentito. Perfetto. La ringrazio molto.
Aveva chiesto l'onorevole Lo Curto, poi ci sono altri interventi?
Perché dobbiamo cominciare. Tutti volete intervenire, tutti su
questo argomento. Io veramente lo vorrei chiudere questo argomento,
perché dobbiamo fare le leggi. Prego onorevole Lo Curto.
LO CURTO. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Ah no, scusi, prima c'era l'onorevole Lantieri da
tempo. Prego.
Sulla vicenda che ha riguardato l'onorevole Cracolici in sede di
Commissione Salute, servizi sociali e sanitari e sull'emergenza
incendi nell'ennese
LANTIERI. Presidente, scusi, non è un intervento, a parte la
solidarietà all'onorevole Cracolici, ma parla la storia
dell'onorevole Cracolici, perciò non penso che abbia bisogno di
altri interventi in Aula.
Io volevo solamente due secondi porre l'attenzione sull'emergenza
incendi che c'è in tutta la Sicilia. Tutti abbiamo letto, abbiamo
ascoltato, non sono qua per fare polemica, per dire che è stato
fatto male, non c'è stata prevenzione, perché tutto questo non
serve a niente, serve solamente dire che ogni anno gli incendi
aumentano sempre di più, e qualsiasi cosa si faccia, vuol dire che
da parte nostra il primo colpevole magari siamo anche noi, c'è
qualcosa che non va perché gli incendi aumentano e devastano ettari
ed ettari di terreno.
Cos'è accaduto? Principalmente nell'ennese, nella parte nord, ci
sono stati incendi disastrosi. A parte distruggere i boschi nelle
zone di Troina, Gagliano, Nicosia, Regalbuto, ed anche nella parte
sud, hanno distrutto diverse aziende e masserie. Indubbiamente, si
ritrovano tantissime centinaia di persone, non più di un centinaio
di aziende, si ritrovano al lastrico, perché non sanno come
affrontare questa problematica, perché non hanno più il foraggio
per dare da mangiare agli animali, ci sono problemi anche di acqua,
con la diga a Pozzillo dove ho coinvolto anche l'assessore, se mi
ascolta l'assessore all'agricoltura che è un argomento importante
che riguarda
PRESIDENTE. Onorevole, chiedo scusa, mentre c'è chi parla se voi
vi mettete là a parlare col Governo grazie. Onorevole Lantieri, la
prego di essere breve, perché questo è un intervento da articolo 83
che dovrebbe essere fatto dopo, glielo sto facendo fare però la
supplico di essere più breve possibile. Grazie.
LANTIERI. Allora, Presidente, chiedo solamente l'intervento degli
assessori, ma chiedo un intervento vero che vengano a vedere com'è
la situazione, per dare un contributo vero, perché è inutile che ci
pigliamo in giro e diciamo unità di crisi, cose nazionali , perché
questi contributi non arriveranno, arriveranno tra tre, quattro
anni. L'emergenza è adesso, perciò questo Parlamento, scusate, deve
dare una risposta adesso.
Che cosa si può fare per questi imprenditori, per tutti i
cittadini che hanno avuto dei danni? Poi l'emergenza boschi
l'andiamo ad affrontare, perché c'è pure un disegno di legge da
parte mia e penso da parte di altri. Però se gli assessori debbono
venire per fare la passerella prima della campagna elettorale se ne
stiano tranquillamente al Governo con il loro Presidente e si
facciano le passeggiate a casa loro. Grazie.
Sulla vicenda che ha riguardato l'onorevole Cracolici in sede di
Commissione Salute, servizi sociali e sanitari
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. E' sull'argomento Cracolici? Vi prego veramente
soltanto la brevità perché dobbiamo iniziare a votare se no
facciamo soltanto
ARICO'. Signor Presidente, le prometto che non parlerò più di
sessanta secondi però, rispetto all'input che ci dà l'onorevole
Cracolici, e non voglio entrare nel merito delle dichiarazioni
fatte, ma se non manifestargli la mia solidarietà per una foto
subita non si sa da chi, e non voglio difendere l'ingegnere D'Urso,
perché tutti sanno quanto io lo possa stimare, ed ero uno di quelli
che ha sottoscritto l'emendamento che, come lei si ricorderà,
risulta un voto in più perché c'è stato un voto in più rispetto ai
presenti, quindi non voglio entrare in questo meccanismo.
Però, proprio per questo, proprio per evitare che si possano
screditare le istituzioni ed il Parlamento è la più alta
istituzione della Sicilia io le chiedo, Presidente, una riunione
apposita a porte chiuse, perché probabilmente servirà a noi per
capire come vogliamo continuare il prossimo anno e mezzo, perché
rispetto soprattutto un Gruppo parlamentare che ha chiesto la testa
di alcuni di noi, me compreso, per chi ha subito un'indagine, un
procedimento nei mesi passati che oggi per fortuna c'è stato un
Tribunale che ha sentenziato ed ha decretato una sentenza di non
luogo a procedere, ci sono stati degli attacchi nei mesi scorsi
che, addirittura alcuni parlamentari volevano che io mi dimettessi
dal ruolo, io ed altri colleghi in Aula ma, voglio dire, non voglio
prendere la parola per i colleghi presenti.
Quindi, signor Presidente, la prego, se si screditano le
istituzioni a tutti i livelli, e per tutti i casi e tutti i Gruppi
parlamentari Perché è giusto dare oggi solidarietà per quanto è
accaduto all'onorevole Cracolici per una fotografia, però signor
Presidente, forse sarebbe il caso di parlare a porte chiuse di
quando si utilizzano le vicende giudiziarie che riguardano ognuno
di noi per fare politica e attacchi strumentali screditando
l'intera istituzione, signor Presidente
PRESIDENTE. Questo è un argomento che andrebbe affrontato non in
una riunione. Basta così, per favore. È iscritta a parlare
l'onorevole Lo Curto, poi l'onorevole Cappello e poi basta che
dobbiamo iniziare a votare. Eh lo so, sono sull'83, però ormai
siccome c'è stata una discussione iniziale dell'onorevole Cracolici
si è voluto rispondere a quello. Onorevole Lo Curto, la prego,
trenta secondi, dica la sua.
LO CURTO. Spero anche meno. Ricordo quella seduta, perché era
un'audizione da me richiesta sulle vicende dell'ospedale di
Marsala, il costruendo nuovo padiglione previsto per l'emergenza
Covid.
Esprimo ovviamente tutto il mio disappunto nell'aver anch'io
ricevuto quella notizia rispetto a cui si diceva, appunto, che
l'onorevole Cracolici era stato fotografato mentre giocava con il
suo Ipad, e mi sembra doveroso non esprimere solidarietà al collega
che tutti conosciamo, e al di là delle posizioni politiche, nessuno
può ignorare che si tratti di un deputato che, con molta
competenza, segue e con molta attenzione le vicende parlamentari e
tutte le iniziative che sono di suo, e non solo di suo interesse,
certamente, ma della Regione siciliana.
Però indubbiamente questa vicenda lascia l'amaro in bocca, perché
tutti noi siamo sempre soliti rispondere al telefono, parlare con i
colleghi mentre altri intervengono, mentre ci sono atti
parlamentari che si discutono e tutto questo ha il sapore
veramente un sapore amaro, che non fa bene a nessuno. È giusto che
qui si difendano le istituzioni, quindi non difendo l'onorevole
Cracolici, che non ha certo bisogno di me per essere difeso, ma
indubbiamente difendo anche il prestigio dell'Istituzione che noi
rappresentiamo, un'Istituzione che va difesa anche dagli attacchi
pregiudiziali con i quali certa politica si muove e si è sempre
mossa, anzi nel solco dell'anti politica piuttosto che della
politica.
Vorrei dire soltanto una cosa, signor Presidente, rispetto alla
presenza in Aula dei direttori generali. Il Presidente Savona sa
quante volte abbiamo richiesto - e l'Assessore Scavone altrettanto
- la presenza di un direttore generale in particolare, che è
Rosolino Greco che non si è mai presentato per rendere un parere ad
una norma che questo Parlamento, e parecchi colleghi di tutte le
classi politiche, di tutti i partiti, hanno presentato più volte, e
mi riferisco proprio all'emendamento
PRESIDENTE. Però ripeto onorevole Lo Curto, su questo avvertite la
Presidenza e ci pensa la Presidenza.
LO CURTO. E io lo voglio stigmatizzare qui perché veramente non se
ne può più dell'assenza, come dire ormai impossibile
Sui gravi fatti accaduti nel Calatino
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha
facoltà. Anche lei cerchi di essere il più veloce possibile per
favore.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io non
mi voglio soffermare su ciò che poc'anzi ha affermato l'onorevole
Aricò, perché non intendo affatto alimentare polemiche che non
esistono, e certamente non sarà il mio Gruppo ad avere il bavaglio,
a mettersi il bavaglio per quello che ha detto l'onorevole Aricò.
Signor Presidente, lunedì mattina, nel Calatino è successo un
fatto di una gravità inaudita. Lunedì mattina, parrebbe con un atto
doloso, è stato appiccato l'incendio ad uno dei pochi impianti
pubblici di compostaggio dei rifiuti che si chiama Kalat Ambiente.
Nelle prime mattinate il sindaco di Granmichele e il sindaco di
Palagonia si sono recati immediatamente sui luoghi per dare una
mano ai Vigili del Fuoco, e soprattutto constatare quanto stava
accadendo.
Il giorno dopo c'è stata la visita dell'assessore Baglieri sui
luoghi, insieme al sindaco di Caltagirone ed altre autorità. Allora
Presidente, questi fatti sono notori perché chiaramente è una
notizia di cronaca che riguarda l'intera Regione. Il mio intervento
vuole consistere, Presidente, in un appello sia all'Aula che alla
Commissione Ambiente, con cui Presidente ho già parlato, perché il
giorno stesso, il sottoscritto insieme ai componenti del Movimento
5 Stelle ed ai componenti della Commissione Ambiente ha rivolto al
suo Presidente una richiesta di audizione urgente dei vertici dei
Kalat, dell'Assessore e dei Sindaci del Calatino perché come
parrebbe, Presidente, essendo questo un atto doloso, essendo stato
appiccato l'incendio dolosamente, io faccio un appello al Governo
della Regione e all'Assemblea affinché vi sia una pronta reazione
da parte della Regione siciliana e dell'Assemblea regionale
siciliana. Perché questi atti dolosi meritano una pronta risposta
da parte delle istituzioni.
Occorre che il signor Presidente della Regione, e quindi
l'Assemblea regionale siciliana, mettano mani al portafoglio e
ripristinino nel più breve tempo possibile questi impianti, perché
mettono in seria discussione quel circuito virtuoso di raccolte, di
rifiuti che Kalat Ambiente rappresenta.
Presidente Miccichè, concludo dicendo che questo per il Movimento
Cinque Stelle è l'unico modo di onorare le Istituzioni.
Sulle tematiche sollevate dai deputati
PRESIDENTE. Grazie, su questo forse sono venuto meno anche io ad
una immediata comunicazione che avrebbe dovuto condannare questo
tipo di azioni, però sinceramente non me ne ero accorto, non
l'avevo saputo. Per cui questo lo faccio ora in diretta.
Onorevole assessore, solo un minuto per favore.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente.
PRESIDENTE. Non è una difesa, così, d'ufficio per il dott. D'Urso.
Quello se la vedrà lui, tanto non c'entra il Governo, è la persona
che ha fatto qualche cosa che secondo me non andava.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, io il difensore di fiducia lo faccio in tribunale
quando esercito la professione di avvocato, che poi è la mia
professione, quindi si figuri se posso fare il difensore d'ufficio
in Parlamento.
Non ho ben capito, semmai, ironizzo conoscendo l'intelligenza
dell'onorevole Cracolici, se la sua denuncia in Aula era un
intervento per farsi fare la solidarietà, lo penserei se non fosse
altro che ho visto quella sceneggiata che definisco davvero, forse
meglio non definirla, perché credo che lei abbia fatto bene a
svolgere in Aula l'intervento che ha svolto, e quindi certamente e
senza infingimenti, aggiungo a quella dei colleghi che sono
intervenuti, la solidarietà mia e del Governo, non fosse altro che
per il fatto che ci capita oramai da anni.
Forse a lei, che è un deputato che ha qualche anno e qualche
legislatura in più degli altri, di stare 3, 4, 5 o 6 ore a seguire
un dibattito, e anche a me è capitato di continuare a seguirlo con
grande attenzione, nonostante magari lo sguardo fosse rivolto ad
altro. Immaginare poi da questo che ne possa derivare un clima
particolare in Commissione Sanità, diventa davvero la ciliegina
sulla torta e quindi, ecco credo Presidente Miccichè, che
probabilmente una nota potrebbe essere fatta sotto questo profilo
nell'interesse della credibilità del Parlamento tutto.
Desidero invece rispondere, dopo avere manifestato la mia stima
nei confronti dell'onorevole Cracolici, alla collega Lantieri.
Perché vede, interverrò per 30 secondi sull'argomento, però
colleghi proprio per evitare quelle argomentazioni che spesso ci
portano ad inseguire fantasmi che non ci appartengono, credo che
presto si debba fare una seduta verità sull'antincendio boschivo in
Sicilia.
Io oggi preannuncio quelli che sono i dati dell'ultima settimana,
Presidente Miccichè. Perché se per primi noi da parlamentari della
Regione siciliana, non comprendiamo qual è la competenza del Corpo
forestale della Regione siciliana, che riguarda interventi su
boschi e su incendi di interfaccia, noi finiamo per farci del male
senza motivo, perché proprio con riferimento a Enna - Presidente,
mi rivolgo all'onorevole Lantieri anche se non è in Aula - la
superficie boscata attinta da fuoco in queste ultime due settimane
rispetto alla totalità fatto massimo del 100 per cento è pari al
14,69 per cento. Abbiamo province come Trapani nelle quali la
superficie boscata attinta dal fuoco è pari allo 0 per cento.
Allora, Presidente, il problema è che dobbiamo occuparci di
attivare un percorso serio con i comuni, perché spesso sono la
vegetazione e i terreni incolti che sono la vera causa dei drammi.
Sono, quindi, responsabilità delle quali io mi faccio carico, ma
di cui non si può fare carico certamente il Corpo forestale della
Regione siciliana; io me ne faccio carico
PRESIDENTE. Assessore, non apriamo un altro argomento che già sono
in dieci che vogliono chiedere la parola, la prego
CORDARO, assessore per il territorio e ambiente. Presidente, ho
finito, ma io penso che il Governo debba finire un dibattito, c'è
stata una collega che è intervenuta sto rispondendo; ho finito.
PRESIDENTE. Ho chiesto soltanto che gli assessori vadano
CORDARO, assessore per il territorio e ambiente. Ho finito.
Concludo dicendo, Presidente, per quanto è mia notizia e certamente
accade in IV Commissione, gli Assessori sono sempre stati in
presenza, lo dico alla collega La Rocca Ruvolo. Io non ho mai
partecipato per una volta in tre anni e mezzo ad una Commissione da
remoto, Covid o non Covid. E' chiaro che se la cartina di tornasole
è il tempo in cui il Presidente della Regione ha assunto l'interim
dell'Assessorato per la salute questo è un altro discorso, ma sono
sicuro e comunque mi farò latore delle legittime richieste dei
Presidenti delle Commissioni nei confronti di tutti gli Assessori,
che se in qualche caso ciò si fosse verificato - maggior ragione
in un momento come questo in cui, diciamo, il tema del Covid è un
po' più sotto controllo anche se non del tutto debellato - che si
possa essere in presenza
Per cui, Presidente, ho concluso.
Discussione del disegno di legge n. 990/A Disposizioni per il
coordinamento degli interventi contro la povertà e l'esclusione
sociale approvato in sede redigente ai sensi dell'articolo 64 bis
del Regolamento interno
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Allora, procediamo con l'ordine del giorno della seduta. Invito i
componenti La Commissione Salute a prendere posto al banco della
Commissione e iniziamo velocemente il disegno di legge n. 990/A
Disposizioni per il coordinamento degli interventi contro la
povertà e l'esclusione sociale , avvertendo che, com'è noto,
siccome è stato approvato in sede redigente, voteremo soltanto
articoli. Non sono previsti emendamenti, quindi articolo per
articolo e votazione finale; quindi, lo facciamo velocemente.
Si passa all'articolo 1. Nel do lettura:
«Art. 1.
Finalità
1. In armonia coi principi e con gli obiettivi indicati
dall'ordinamento dell'Unione europea e dagli articoli 2, 3 e 118
della Costituzione, la Regione promuove azioni ed interventi contro
l'indigenza, l'esclusione sociale e la povertà, operando il
coordinamento delle politiche regionali, delle autonomie locali e
del terzo settore e promuovendone l'integrazione con le misure
statali e dell'Unione europea, nell'ottica di un approccio
orientato all'inclusione, alla resilienza ed alla valorizzazione
della persona.
2. Nell'ambito delle proprie competenze, la Regione promuove,
anche in regime di sussidiarietà, avvalendosi degli enti del terzo
settore riconosciuti ed operanti a favore dei soggetti indicati
dalla presente legge, l'erogazione di interventi in favore di
singole persone e nuclei familiari in condizioni di particolare
disagio socio-economico, di marginalità ed esclusione sociale,
anche con particolare riferimento ai casi per i quali gli
interventi già previsti da altre disposizioni risultino inidonei
e/o insufficienti.
3. Per le finalità di cui alla presente legge, gli organismi
rappresentativi degli enti del terzo settore costituiscono
riferimento essenziale per la rilevazione e la sintesi dei
fabbisogni sociali emergenti».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Interventi a titolarità regionale
1. Nell'ambito delle finalità previste dalla presente legge ed ad
integrazione degli strumenti già previsti dalla legislazione
vigente, la Regione promuove e sostiene, mediante un bando pubblico
destinato a sostenere il potenziamento o l'avvio di iniziative
territoriali a favore di nuclei o persone in condizioni di povertà:
a) misure d'intervento straordinario per i casi di indigenza,
bisogno ed emergenza alimentare;
b) azioni di sostegno per il ricovero di indigenti e soggetti in
condizione di marginalità sociale estrema;
c) azioni a sostegno delle persone in condizione di isolamento ed
esclusione sociale.
2. Gli interventi di cui al comma 1, lettera a) sono realizzati
dagli enti elencati dall'articolo 4, commi 1 e 3 del decreto
legislativo 3 luglio 2017 n. 117 operanti nel territorio regionale
da almeno 10 anni e già operanti nella distribuzione alimentare
realizzata nell'ambito del Programma Operativo del Fondo di aiuti
Europei agli indigenti (FEAD) e possono consistere nell'erogazione
diretta di pasti nonché di generi alimentari a favore di singole
persone e nuclei familiari ovvero nell'organizzazione e nella
gestione di reti di raccolta e redistribuzione dei predetti generi
agli enti impegnati direttamente nell'erogazione.
3. Gli interventi di cui al comma 1, lettera b) sono realizzati
dagli enti elencati dall'articolo 4, commi 1 e 3 del decreto
legislativo 3 luglio 2017 n. 117 operanti nel settore nel
territorio regionale e possono consistere nell'accoglienza
temporanea a carattere residenziale e semiresidenziale ove rilevata
l'oggettiva e contingente condizione di bisogno degli interessati,
nelle more della presa in carico da parte dei competenti servizi
sociali.
4. Gli interventi di cui al comma 1, lettera c) sono realizzati
dagli enti elencati dall'articolo 4, commi 1 e 3 del decreto
legislativo 3 luglio 2017 n. 117 operanti nel settore nel
territorio regionale e possono consistere in iniziative ed attività
di promozione socio-educativa e socio-culturale anche in funzione
di orientamento per l'accesso ai servizi sociali e socio-sanitari,
compresi quelli di assistenza domiciliare, di contrasto alla
devianza ed alla dispersione scolastica e di inserimento
nell'ambito dei programmi di inclusione sociale esistenti.
5. Per le finalità di cui al presente articolo la Regione, anche
in accordo con altri enti pubblici, promuove la valorizzazione e
l'assegnazione in comodato d'uso di immobili appartenenti al
patrimonio regionale, degli enti ed organismi del settore
regionale, e di immobili confiscati alla criminalità organizzata
assegnati alla Regione nel rispetto della normativa vigente, nonchè
gli immobili non utilizzati dalle IPAB.
6. Con decreto del Presidente della Regione, emanato entro
quarantacinque giorni dall'entrata in vigore della presente legge,
su proposta dell'Assessore regionale per la famiglia, le politiche
sociali ed il lavoro, previo parere della Commissione salute,
servizi sociali e sanitari dell'ARS, sono determinati i criteri per
l'attribuzione dei benefici finanziari a sostegno degli interventi
di cui ai precedenti commi nonché le relative modalità di
erogazione e rendicontazione coerenti con le previsioni relative al
Programma operativo complementare (POC) 2014-2020.
7. Entro quindici giorni dal decreto di cui al comma 6 del
presente articolo, con decreto del Presidente della Regione, su
proposta dell'Assessore regionale per la famiglia, le politiche
sociali ed il lavoro, è adottato l'avviso generale di selezione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3
Immobili Ipab
1. Nell'ambito delle azioni di cui al punto b) dell'articolo 2, le
IPAB siciliane, secondo le modalità previste dall'art. 31 della
L.R. n. 22 del 9 maggio 1986, possono stipulare contratti per
diritti reali di godimento, locazioni e comodato d'uso, o possono
disporre donazioni dei propri immobili non strumentali, non
utilizzati per gli scopi sociali dell'IPAB e non produttivi di
reddito, a favore della Regione siciliana e degli enti locali, al
fine di promuovere azioni di sostegno per il ricovero di indigenti
e di soggetti in condizione di marginalità sociale estrema e/o per
i fini istituzionali dell'ente ricevente.
2. Le disposizioni di cui al comma precedente sono applicabili per
gli immobili in favore dell'amministrazione regionale e dei comuni
per il ricovero degli indigenti e di soggetti in condizione di
marginalità sociale estrema.
3. Ogni IPAB del territorio siciliano, entro il 31 gennaio di ogni
anno, deve trasmettere all'assessorato competente ed al comune
della propria sede l'elenco degli immobili che rispondono ai
criteri di cui ai commi precedenti e, inoltre, l'elenco degli
immobili strumentali all'attività istituzionale dell'IPAB e di
quelli non destinati al raggiungimento delle finalità dell'ente.
4. La mancata applicazione del comma 4 del presente articolo
comporta l'intervento sostitutivo da parte della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4
Norme finanziarie
1. Per le finalità di cui alla presente legge la relativa spesa
è determinata in 15.000 migliaia di euro, di cui 5.000 migliaia di
euro per le finalità di cui al comma 2, 5.000 migliaia per le
finalità di cui al comma 3 e 5.000 migliaia per le finalità di cui
al comma 4, cui si fa fronte mediante parte delle disponibilità
degli interventi di cui al comma 2 dell'articolo 9 della legge
regionale n. 9 del 2020. Il Governo della Regione è autorizzato ad
avviare le eventuali conseguenti modifiche del Programma operativo
complementare (POC) 2014-2020».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Invito tutti i Deputati a prendere posto per la votazione finale.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Tancredi è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale del disegno di legge n. 990/A
PRESIDENTE. Le dichiarazioni di voto basta che le chiedete
ovviamente si possono fare, anzi, immaginavo che proprio su questo
disegno di legge ogni Gruppo avesse voluto chiedere la parola per
fare le dichiarazioni di voto.
FOTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
dichiarazione di voto per dire che il mio Gruppo è a favore di
questa iniziativa, nei limiti che essa ha e per il tempo che potrà
sostenere le persone che in questo momento hanno bisogno; non è un
segreto che la questione della povertà occupi pagine, report di
Banca d'Italia, Istat e quant'altro.
Chiaramente, dovremo procedere con ulteriori aiuti e vorrei
comunicare che sto per presentare un ordine del giorno, rivolto
all'Assessore Scavone, in merito ad una questione di chi,
probabilmente, povero lo era già prima della pandemia e continuerà
ad esserlo anche dopo della pandemia. Non solo povero in termini di
economia, ma povero di solitudine, povero ai margini della società
e, soprattutto, con scarsa efficacia nel tentativo di comunicazione
con le istituzioni.
Presidente, io mi riferisco ai caregiver, quelle persone che si
occupano del parente, congiunto, convivente e disabile, così come
da definizione di una norma nazionale che solo nel 2017 ha fatto
entrare nel dizionario quello che è il pane quotidiano di migliaia
di persone che qui in Sicilia si occupano di persone con una
disabilità gravissima che, al netto degli aiuti dati dai servizi
sociali, piuttosto che con l'assegno di cura, vivono in una
situazione di emarginazione e che si sentono molto incomprese.
Purtroppo, Presidente, a seguito dell'assegnazione da parte dello
Stato di somme da spalmare sui tre anni 2018, 2019 e 2020, ancora
non erogate, ma parliamo di cifre simboliche, circa 350 euro l'anno
destinati a queste persone definite come familiari, affini entro il
secondo grado, che si occupano, diciamocelo chiaramente, h24 di
queste persone, spesso sono genitori o fratelli.
Purtroppo, Presidente, abbiamo appreso che sembrerebbe, e con
l'ordine del giorno impegniamo l'Assessore, che l'Assessorato
intenderebbe per comodità, perché trattandosi di molte persone e
trattandosi di cifre irrisorie intenderebbe sommare all'assegno di
cura come un una tantum le famose 350 euro da dare a queste persone
che chiaramente meriterebbero molto di più.
Io, Assessore, mi rivolgo a lei perché dobbiamo prendere una
decisione, dovete fare uno sforzo. Quelle somme non possono essere
messe nell'assegno di cura perché significherebbe farle passare
dall'autorizzazione di una persona nominata dai giudici come tutore
che deve autorizzare la spesa.
Io credo che un caregiver, un genitore, possa decidere di
utilizzare quella somma simbolica per farci quello che gli pare, e
sia giusto in questa maniera; ma se noi mettiamo la somma
nell'assegno di cura, nella quasi totalità dei casi dovranno subire
l'ulteriore umiliazione di potere spendere quella somma, dico, non
si sputa mai sul pane e sulle risorse economiche, ma è una somma
davvero che fa quasi sorridere se non si trattasse di un dramma;
farla passare da un assegno e da un'autorizzazione di un giudice.
Se noi ci trovassimo nei panni di queste persone e decidessimo di
comprare la qualsiasi cosa, di decidere di fare una cena fuori, di
comprarci un abito, possiamo farli passare dal tutore? Io credo che
questa cosa sia simbolica ma veramente significativa.
Assessore, io riconosco che l'Assessorato pur con penuria di
personale con la crisi della pandemia si è occupato tanto di
sociale, ci siamo, ma questa cosa non può passare così, sotto
gamba.
Le chiederò anche - e mi dispiace farlo - un'audizione in
Commissione Salute affinché qualora lei non riuscisse a superare
il problema se ne possa occupare il Parlamento che, magari,
insomma, impegnato in altre cose, come dire, si è distratto su una
vicenda che sta veramente facendo arrabbiare tantissimi genitori.
PRESIDENTE. Per quanto importante sia quello che sta dicendo, la
ringrazio perché il tempo è finito.
D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Siccome siamo in dichiarazione di voto, io prego i
Gruppi parlamentari di mettersi d'accordo e intervenga uno perché
sono troppe persone che chiedono di parlare. Del PD interviene solo
Cracolici.
De Luca. Va bene così. Uno per Gruppo parlamentare.
Onorevole D'Agostino, ha facoltà di parlare.
D'AGOSTINO. Grazie, signor Presidente. Io credo che, dopo
l'approvazione rapida dell'articolato, sia adesso una formalità
approvare l'intero disegno di legge e, quindi, vorrei ringraziare
innanzitutto lei, Presidente, per la capacità che ha avuto di
intuire la potenzialità di questo disegno di legge e di avergli
dato l'onore di essere assegnato alla Commissione Salute in sede
redigente e, quindi, potere andare avanti con molta celerità.
A dire il vero, potevamo fare anche prima, ma una serie di
accidenti che hanno riguardato un po' l'iter di questa Assemblea ha
ritardato di qualche settimana l'approvazione di un disegno di
legge che siccome viene incontro a quella che è una emergenza, che
è l'emergenza dell'emergenza, che è l'indigenza, che è la
sofferenza, che è la povertà nel senso più pieno della parola,
credo che adesso noi abbiamo la necessità di andare avanti in
maniera quanto più rapida possibile.
E allora, io l'appello lo faccio adesso all'Assessore Scavone
perché quando questo disegno di legge diventerà legge, cioè fra
pochi minuti il tempo della pubblicazione, noi ci auguriamo,
Assessore Scavone che il suo Assessorato e la sua direzione
generale sappiano interpretare questo auspicio dell'Aula in maniera
quanto, anche qui, più celere possibile.
E' vero che siamo arrivati ad una soluzione, come dire, di
compromesso in Commissione e credo anche dignitosamente e
correttamente equilibrata che è quella di mettere a disposizione
queste somme a tutti coloro che potranno farlo secondo i criteri
che abbiamo stabilito, ma l'asticella è molto alta per evitare che
ci siano gli avventori che arrivano di corsa, è anche vero però che
occorre far sì che queste procedure siano trasparenti, ma siano
quanto più rapidi e possibile.
Vorrei inoltre dire, Presidente - e concludo perché non credo che
ci sia molto da fare - che questo disegno di legge ha avuto anche
il piacere di avere una proposta che era quella che avevo
presentato di circa 10 milioni di euro, ma di avere invece dalla
Commissione Bilancio una dotazione finanziaria addirittura
aumentata fino a 15 milioni di euro, e questa è una cosa che
ovviamente ci rende felice, anche se i fondi vengono ovviamente
prelevati dai capitoli particolari debbono essere rendicontati con
delle procedure molto, molto rigorose.
Gli interventi previsti in questo disegno di legge sono tre, lo
dico per la cronaca e lo dico per chi ci ascolta. Il primo sono
quelle misure di intervento straordinario per i casi di indigenza e
bisogno ed emergenza alimentare. Praticamente, noi conferiamo
materialmente del denaro a quelle associazioni del terzo settore
che già oggi intervengono a favore del bisogno alimentare nei
confronti di famiglie bisognose.
La seconda azione è quella di sostegno a ricovero di indigenti e
soggetti in condizione di marginalità sociale estrema. Anche qui
interveniamo con delle risorse a favore di quegli enti del terzo
settore che verranno poi scelti dall'Assessorato della famiglia che
già oggi operano a favore di quanti clochard, barboni oppure
persone che sono diventate a causa della pandemia ancora più poveri
hanno addirittura bisogno di un posto letto, di una doccia, di un
momento di ricovero.
La terza azione - e lo dico anche a favore della collega che mi ha
preceduto - è a sostegno delle persone in condizione di isolamento
ed esclusione sociale; e questo è un altro elemento innovativo,
cioè non soltanto la povertà estrema, ma anche quella povertà che è
povertà, in questo caso culturale, legata appunto alla asocialità e
alla incapacità di poter stare all'interno della società in maniera
come dire, corretta, coerente e sana. E anche qui verranno date
dotazioni finanziarie a favore di strutture e a favore di enti che
riescono a creare condizione all'interno delle proprie comunità di
inclusione sociale.
Io credo che questo disegno di legge possa essere un buon punto di
partenza per dare anche una risposta che deve essere di civiltà, di
dignità e che si somma agli interventi che già questo Governo ha
predisposto e che attraverso, ovviamente, delle procedure ordinarie
che poi afferiscono anche al lavoro che fanno i servizi sociali nei
vari comuni, è già una risposta importante nei confronti della
nostra comunità. Questo si aggiunge, e speriamo che possa in
parallelo riuscire ad alleviare sofferenze e a dare anche dignità
al nostro lavoro. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha
facoltà.
LO CURTO. Molto brevemente, Presidente, volevo annunciare il voto
favorevole del Gruppo parlamentare UDC a questo disegno di legge a
cui, con la presenza dell'onorevole Bulla in Commissione in fase
redigente, anche il nostro Partito ha fornito il proprio
contributo. L'emergenza Covid ha reso tutti più poveri, e
certamente i poveri sono diventati estremamente vulnerabili,
insieme a una classe media che è stata quasi spazzata via.
Oggi, con questo disegno di legge - per questo ringrazio sia la
sua Presidenza, onorevole Micciché, ma anche quella della collega
La Rocca Ruvolo che ha guidato i lavori della Commissione - oggi si
cerca di dare una risposta, non dico la migliore, ma certamente
quella che questo Parlamento poteva dare, ed è bello che sia
unanimemente condiviso da tutte le forze politiche, perché nessuno
si può dividere su temi così cogenti, importanti e urgenti, come
quello di dare ristoro a quelle famiglie e a quelle persone che
hanno bisogno, e certamente gli enti no profit, gli enti del terzo
settore, le chiese, hanno sopperito a questa esigenza di far fronte
a questi bisogni.
Oggi il Parlamento, approvando questa norma, fa il proprio dovere,
e lo fa con la sensibilità che le Istituzioni elette dai cittadini
debbono poter interpretare e svolgere. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha
facoltà.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
DE LUCA. Grazie, Presidente. Intervengo per dichiarazione di voto
del Gruppo Movimento Cinque Stelle , che sarà favorevole. Sarà
favorevole nonostante si sarebbe potuto fare di più; è stato un
percorso, abbiamo dialogato tanto in Commissione.
Questo disegno di legge sicuramente interviene su una tematica che
necessita di importanti interventi, ma interventi ben studiati.
Avremmo gradito maggiormente che questi soldi andassero a tutte le
associazioni che si occupano in Sicilia di povertà, e non solo alle
più grandi. Abbiamo qualche timore che riguarda poi la capacità di
rendicontazione; quindi, l'Assessorato, l'assessore Scavone, dovrà
lavorare con grande attenzione ai bandi e a tutti gli atti
amministrativi che seguiranno, anche perché non vorremmo trovarci
nella spiacevole situazione che buona parte di questi denari siano
sprecati in strutture amministrative. Quindi, sarà importante la
vigilanza, il controllo e la verifica della capacità e delle
modalità di spesa, affinché le elargizioni siano distribuite in
maniera uniforme sul territorio, raggiungendo anche quelle parti
più periferiche della Sicilia che non sempre sono assistite da
queste grandi associazioni.
È un punto di partenza, perché il disegno di legge ancora non
arriva a contemplare quelle che sono definite le cosiddette nuove
povertà : chi ha perduto il lavoro, chi ha visto l'azienda andare
in fallimento, chi ha avuto, ha subìto l'espropriazione della
propria casa o del proprio compendio aziendale; però, è un primo
passo che questa Assemblea fa, e ne occorreranno sicuramente degli
altri.
Il Movimento Cinque Stelle da questo punto di vista, che è
sicuramente una forza politica all'avanguardia nel mondo delle
politiche sociali e della solidarietà, sicuramente sarà presente e
compatto sull'argomento. Però, ribadisco, Assessore, mi raccomando,
prestiamo particolare attenzione nella redazione dei decreti e di
tutti gli atti amministrativi che seguiranno.
Noi monitoreremo, collaboreremo, saremo tutti insieme, però
dobbiamo cercare di pensare a tutti, di arrivare a tutti, di non
lasciare nessuno indietro e, soprattutto, di verificare che queste
grandi associazioni non disperdano eccessive risorse nelle
strutture amministrative che servono, in questo caso, al
funzionamento delle associazioni stesse. Grazie.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Di Mauro. Ne ha
facoltà.
Assessore, se lei desidera poi fare delle considerazioni, magari
alla fine, così sentiamo tutti i colleghi.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo perché
in Commissione Bilancio si era tenuta una lunga discussione
sull'approvazione di questo articolo di legge, perché pur
apprezzando lo sforzo che i parlamentari, e anche il Governo, la
stessa Commissione, ha messo in atto, avevo registrato - a mio
parere - l'indicazione in questo disegno di legge dell'articolo 3
che trattava l'argomento delle IPAB, che porta erroneamente il
titolo Immobili IPAB , in realtà si tratta anche di immobili dei
comuni e della Regione.
Abbiamo scritto una norma che ha riguardo rispetto alle strutture
che sono l'IPAB, che soggetti privati e che possono, a prescindere
dalla legge - e ne ho avuto modo di parlare con l'onorevole
Cracolici - e stipulare contratti per diritti reali di godimento,
per locazioni, comodato d'usc e possono disporre, non so fino a che
punto, donazione dei propri immobili non strumentali, non
utilizzati per gli scopi sociali dell'IPAB e non produttivi di
reddito a favore della Regione siciliana e degli enti locali per il
semplice motivo che le IPAB - lo ripeto - ai sensi di una
recentissima sentenza della Corte Costituzionale sono soggetti
privati. Poi, per carità
Il secondo comma è ancora più particolare, perché addirittura con
questa norma potrebbero essere utilizzate strutture dei comuni e
strutture sempre dell'Amministrazione regionale che potrebbero
essere donati o locati - e in questo caso non c'è bisogno di norma
- né tantomeno c'è bisogno di una norma affinché una struttura
privata come l'IPAB o un ente pubblico del comune di o la Regione
siciliana doni praticamente gli immobili a uno dei gruppi di cui,
credo, all'articolo 2.
Avevo sollevato una questione relativa all'opportunità e, pur
essendo questo disegno di legge in sede redigente, che a mio
parere, pur apprezzando lo sforzo del Presidente della Regione, del
Presidente dell'Assemblea e della Conferenza dei Capigruppo mi è
sembrato che questo articolo dovesse trovare argomento di
riflessione da parte di tutti noi, non volendo però bloccare
assolutamente il disegno di legge. Anzi, ripeto, lo sforzo che ha
compiuto la Commissione Bilancio' individuando risorse per potere
mettere in atto questa iniziativa.
Dico, allora, all'Assessore e al Governo che è qui presente, di
essere molto vigile. Perché, veda, Assessore, quando qui si dice
pure possano regalare' da domattina ognuno si presenta in una
struttura di questo tipo - che fra l'altro è in deficit - le IPAB
lo sappiamo tutti o i comuni versano in una condizione disagiata o
la Regione versa in condizioni, domattina l'Albergo delle Povere
può essere donato ad una delle associazioni di cui ai punti
all'articolo 3, comma 2.
Concludo il mio intervento, Presidente, esprimendo a nome mio e
del Gruppo politico ovviamente il voto favorevole, perché
l'iniziativa è lodevole, il bisogno c'è, l'esigenza c'è ma, a mio
parere, sarebbe stato molto più opportuno non indicare in questo
testo del disegno di legge il cosiddetto articolo 3, perché sotto
certi punti di vista, considero l'articolo 3 ultroneo e considero
anche - mi permetto di dire - il colpo finale al sistema delle IPAB
perché laddove ci sono immobili che hanno un certo valore, che sono
le uniche cose che messe a valore potrebbero risolvere la
condizione debitoria, poteva essere un'opportunità. Non capisco
come i debiti non si pagano perché c'è un contratto che trattandosi
di poveri si conclude un contratto con prezzi di un certo tipo.
E' una riflessione che rimetto al Parlamento. Il disegno di legge
si deve approvare. Non so se in futuro su questo articolo, su
questo comma 3 potremmo ritornarci. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Presidente, anch'io, a nome del PD, annuncio che
voteremo a favore di questo disegno di legge che, credo, mai come
in questa occasione - questa è una delle rarissime leggi che
facciamo con la redigente - credo che nel lavoro di Commissione si
sia in qualche modo fatto un approfondimento che ha consentito di
migliorare il testo che era stato sottoscritto da tutti i colleghi
Capigruppo con anche l'obiettivo di dare, in maniera semplificata,
il più possibile semplificata, un contributo effettivo alle
organizzazioni che più di altre sono impegnate nella lotta alla
povertà in Sicilia. Dico, perché al di là, spesso, degli intenti
che sono tutti, come dire, sicuramente intenti condivisibili senza
possibilità di avere dubbi, però a volte le norme che scriviamo - e
la Sicilia ha un enciclopedia di norme scritte ma che non si
applicano - abbiamo cercato di evitare di fare una norma di
difficile applicazione; anche se, devo dirlo con grande onestà, la
fonte finanziaria finale con la quale diamo copertura a questa
legge rischia di avere, comunque di produrre l'effetto che abbiamo
provato a correggere nel testo della legge stessa, perché non c'è
dubbio che avere previsto, sì 15 milioni di euro dei fondi non
extraregionali è come dire, abbiamo del resto la Commissione
Bilancio , anche nella generosità di passare da 10 a 15 milioni ha
dimostrato che, in realtà, non ci crede neanche la stessa
Commissione dell'attualizzabilità di quelle risorse.
Sarebbe stato corretto che il Governo, che aveva condiviso la
stessa scelta, trovasse - come si sono trovati, ad esempio, qualche
settimana fa per i forestali - 3, 4 milioni, 5 milioni di euro per
consentire con fondi propri di poter far fronte effettivamente alla
norma sulla povertà.
Comunque, noi siamo qui per sostenere tutto ciò che vada a favore
degli ultimi, dei poveri disgraziati e, soprattutto, delle
associazioni che in qualche modo sono impegnate a far sì che questa
terra sia una terra di solidarietà e di accoglienza e non una
terra, come dire, di emarginazione.
Visto l'intervento del collega che mi ha preceduto, Di Mauro, io
non so perché se l'è presa così tanto con questo articolo 3,
continuo a non capirlo; anche perché, tra l'altro, ha detto una
cosa che non è contenuta nella legge, nessuna IPAB donerà a privati
i propri beni. Eventualmente la cessione è rivolta o agli enti
locali o alla Regione per le attività connesse alla funzione
sociale. Cioè, la proposta ha un solo scopo: tutte quelle IPAB che
dispongono di beni che non utilizzano per le finalità sociali e che
non hanno, come dire, reddito, adesso non voglio fare troppe
discussioni, ma non vorrei che in Sicilia a forza di continuare a
guardare il mondo così com'è, non vorrei - lo dico all'Assessore
che ha il compito della vigilanza e qualche responsabilità anche,
non lei persona ma l'Assessorato - non vorrei che in questa terra a
forza di far finta di non vedere ad esempio non vediamo che
tantissimi beni sia agricoli, ma anche beni immobili, vengono
utilizzati in alcuni casi senza alcun titolo da altri soggetti,
senza remunerazione alcuna per le IPAB stesse e prima o poi con
qualcuno che addirittura prima o poi può accampare i diritti di
usucapione su beni che sono stati donati agli enti.
Ecco perché, spero - Di Mauro non lo vedo più - ecco perché questa
norma, che è una norma se volete banale, dice le IPAB che non
utilizzano i beni li diano ai comuni ed alla Regione per fare
attività: i ricoveri per senza dimora, le mense, eccetera eccetera.
Ma dice una cosa importante, ed è la prima volta che lo dice
Assessore, e chiudo
(Intervento fuori microfono)
CRACOLICI. No, dice una cosa importante.
(Intervento fuori microfono)
CRACOLICI. Ci mancherebbe Come tutte le leggi sono sempre,
diciamo, sono le medaglie con due facce, una A ed una B, ma la
norma importante che stabilisce che ogni 12 mesi l'Assessorato deve
pretendere dalle IPAB, visto che esercita la vigilanza e ne ha la
responsabilità, anche esercitando il potere sostitutivo, pretendere
lo stato di utilizzo degli immobili delle IPAB in maniera che esca,
come dire, si renda trasparente un percorso di tipo amministrativo-
patrimoniale - ripeto - l'onorevole Di Mauro alcune osservazioni
me le aveva fatte, sulla necessità di dare eventualmente delle
risorse ma stavamo parlando di risorse ai poveri più che alle IPAB.
Detto questo, io credo che la norma senza nessuna pesantezza, non
è una legge che dà ai privati niente, quindi, non vorrei che ci
siano dubbi, i beni non utilizzati dalle IPAB e per le quali non
hanno un reddito connesso al possesso di quei beni possono, tra
l'altro, possono essere trasferiti agli enti locali e alla
Regione per farne un uso sociale, punto Poi vedremo come andrà ma,
intanto, è un modo per cominciare a mettere a regime il sistema
Sicilia nella sua complessità.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Caronia. Ne ha
facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, devo dire
che poiché in questa legislatura credo che sia la prima occasione
in cui il Parlamento legifera in sede redigente, ovviamente, non
posso che accogliere favorevolmente la volontà del Parlamento di
essere proattivo rispetto a un tema gravissimo che è la povertà,
soprattutto, in un momento storico come quello in cui noi viviamo.
Però, non posso non fare alcuni flashback salti nel passato, un
passato recente e di preciso al marzo del 2020 quando la Giunta di
Governo Musumeci attraverso, appunto, un decreto diede luce a un
bando attraverso il quale, appunto, erano destinati cento milioni
di Euro, le prime somme che furono messe a disposizione da parte
del Governo Musumeci ancor prima addirittura della Finanziaria,
quella chiamata famosa Finanziaria Covid : i cento milioni
venivano destinati proprio all'emergenza alimentare e alla povertà,
ai bisogni primari dei soggetti che risiedevano in Sicilia.
Ricordo bene le difficoltà di quei giorni per cercare di rendere
più operativo ovviamente l'adattare un fondo di tipo comunitario a
una esigenza primaria che è appunto quella di soddisfare un bisogno
essenziale, alimentarsi, per chi non ha la possibilità o trovare un
alloggio per chi chiaramente ne è sfornito.
La cosa che, purtroppo, devo dire oggi mi rattrista è che il
provvedimento, individuato per tempo, oggi debba essere, invece,
nuovamente riportato alla ribalta di un disegno di legge che se pur
voluto dal Parlamento e, quindi, per carità lo voterò
favorevolmente perché l'oggetto è assolutamente condivisibile, la
volontà del Parlamento io la assecondo ovviamente, però devo anche
dire che io mi sarei aspettata, da chi lo ha proposto in
quest'Aula, che ci fosse, come dire, una maggiore duttilità nel
cercare, nel pretendere delle somme altre, perché noi queste somme,
sostanzialmente, le avremmo potute lasciare a quello obiettivo o,
meglio, avremmo potuto lasciare che il Governo definisse con i
comuni in maniera più lineare quel percorso, perché io ritengo e
continuo a pensare e mi sembra ripetitivo oggi rispetto a quello
che ho detto nel mio primo intervento, che gli enti locali, oggi,
sembrino quasi diventati un orpello rispetto alle esigenze del
territorio.
Io continuo, invece, a credere che la funzione degli enti locali
sia fondamentale perché un ente locale, un sindaco e, comunque,
l'amministrazione di un comune dovrebbe, dovrebbe, utilizzerei
anche il condizionale, però ad ogni modo dovrebbe essere l'ente che
con maggiore peculiarità conosce le difficoltà del proprio
territorio e dei propri cittadini, per cui è chiaro che io non
ostacolerò il percorso di una legge che sicuramente, ripeto, guarda
a un elemento di grande criticità, bisogna alimentare, chi può
farsi da parte rispetto a questa chiamata, a un bisogno primario,
però è pur vero che l'impianto di questa legge, a mio avviso,
sarebbe stata probabilmente più utile in quel momento o comunque,
per carità, magari sarà anche utile, però, ritengo che non avere
voluto inserire i comuni e non avere voluto dare ai comuni la
possibilità di poter spendere quelle somme che invece avevamo
individuato - il Governo le aveva individuate già un anno e mezzo
fa - probabilmente quella era una strada che andava percorsa, fino
in fondo, e ritengo anche che queste somme saranno complicate da
spendere, anche per gli enti che sono stati qui indicati, e non
vorrei che, così com'è avvenuto in altre occasioni, a distanza di
due anni, magari, vedessimo il risultato di un'iniziativa che noi
fortemente oggi riteniamo necessaria adesso, possa invece essere
differita a tempo indeterminato e quindi, come dire, i frutti di
quest'iniziativa, magari, non li vedremo e questo ci dispiacerebbe,
chiaramente a tutti perché ovviamente qui il Parlamento si unisce
su una volontà comune.
Presidente, io penso che quando si fa del bene si fa sempre bene a
farlo. Il tema è: in quanto tempo riusciamo a farlo? Riusciremo
realmente con questo disegno di legge a risolvere i bisogni primari
di chi versa in condizioni sfortunatissime? Io me lo auguro, però,
nutro dei dubbi e con questa onestà intellettuale non potevo non
dirlo.
Io mi auguro che questo sia soltanto l'inizio di un comportamento
nei confronti di quelle che saranno le politiche sociali, nei
confronti degli ultimi e dei penultimi, perché ricordiamoci che
oggi noi ancora siamo in attesa di un famoso bando che serviva a
dare credito a quelle famiglie in difficoltà con un Isee molto
basso, che avevano necessità di fare accesso al credito e ancora,
dopo due anni, questa norma voluta durante la finanziaria Covid
ancora non ha avuto un esito amministrativo perché ancora
l'erogazione delle somme non è disponibile.
E allora, che il buono sia nemico dell'ottimo questo è risaputo.
Io voterò favorevolmente, però, rimango molto perplessa sui tempi
di attuazione e soprattutto sugli enti che poi dovranno o
dovrebbero fare l'attività di ricognizione dei veri bisogni che,
credo, siano sempre gli enti locali. Grazie.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cannata è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprendono le dichiarazioni di voto sul disegno di legge n. 990/A
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, Governo, non possiamo che annunciare un
voto favorevole a questa norma che riteniamo una norma di buon
senso, un inizio, io sono stato anche tra coloro che hanno
sottoscritto la norma e tutto il gruppo di DiventeràBellissima l'ha
anche sostenuto.
Però, dobbiamo anche valutare l'impegno di questi anni da parte
del Governo che ha iniziato un percorso a sostegno degli ultimi,
quelli che hanno bisogno di una reale inclusione sociale, e questa
norma è una norma ad adiuvandum rispetto alle iniziative che fino
ad oggi il Governo ha posto in essere.
E allora, signor Presidente, abbiamo anche noi, diciamo,
manifestato alcune perplessità pur sapendo che la norma non è
modificabile né in Aula né nelle Commissioni, nella Commissione
Bilancio , perché ritenevamo che potesse avere anche un'esigenza
importante, quello di mettere gli enti locali centrali rispetto
alla norma che stiamo trattando.
Purtuttavia capiamo l'importanza di approvare una norma
velocemente per dare una risposta importante e dobbiamo però capire
se in prosieguo si potrà migliorare questa norma ponendo, diciamo,
maggiore attenzione per gli enti locali.
Per quanto riguarda l'IPAB anche qui lo sforzo sappiamo importante
del governo che sta redigendo la riforma delle IPAB, che già è
stata approvata, e qui si poteva anche iniziare una collaborazione.
Sappiamo che le risorse sono esigue, sono quindici milioni, ma ce
ne vorrebbero di più però, anche in questo caso, avremmo potuto
dare alle IPAB un valore aggiunto, invece, oggi sembrerebbe questa
norma quasi sottrarre quei beni non strumentali per le finalità
delle stesse IPAB che dovrebbero poi, ogni 31 gennaio di ogni anno,
stilare un inventario da inviare ai comuni affinché questi locali,
queste proprietà immobiliari possano essere messe a disposizione,
anche in comodato d'uso gratuito, per le finalità.
Quindi, sappiamo che le finalità sono assolutamente lodevoli,
però, sappiamo anche che ci sono diverse IPAB che attualmente hanno
difficoltà a chiudere il bilancio, a pagare gli stipendi ai propri
dipendenti e dovremmo, anche in quel caso, trovare una soluzione
per le stesse.
E poi, sapendo che l'asse di intervento sarà su tre livelli, anche
l'accoglienza, finanche l'accoglienza temporanea che riteniamo
molto importante e sappiamo quanto lavoro svolgano e dedizione
svolgano le associazioni presenti sul territorio regionale che a
vario titolo danno assistenza ai meno abbienti.
Ma anche qui capire come verranno scelte le associazioni che
dovranno gestire il denaro pubblico, perché sappiamo perfettamente
che ci potranno essere, così come sappiamo, associazioni del terzo
settore molto conosciute, che magari conoscono meno un territorio e
magari ci sarà quell'associazione locale che conoscerà meglio le
caratteristiche di quel centro urbano e capire come possano
collaborare insieme le associazioni più grandi, quelle che hanno
anche una dimensione di tipo nazionale, con quelle più piccole che,
invece, si occupano di territori molto più ristretti.
Quindi, signor Presidente, noi annunciamo con grande piacere il
voto favorevole a questa norma che in tempi record è stata non solo
redatta, presentata, approvata in Commissione e che tra qualche
minuto avrà anche il voto dell'intera Aula.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Amata. Ne ha
facoltà.
AMATA. Grazie Presidente, per dichiarare il voto favorevole di
Fratelli d'Italia ad un disegno di legge per il quale abbiamo
lavorato in VI Commissione, abbiamo dedicato a questo disegno di
legge diverse sedute e ritengo che tutti i Gruppi parlamentari
abbiano partecipato per migliorare un testo che inizialmente era
arrivato in Commissione e siamo giunti a questo disegno di legge
dove ritengo che, veramente, si sia raggiunto l'obiettivo che era
quello di prevedere delle misure di intervento straordinario, delle
azioni di sostegno concrete per gli indigenti, per gli ultimi, per
i nuovi poveri che purtroppo sono aumentati a causa di questa forte
crisi economica dovuta alla pandemia.
Certo avremmo potuto farlo prima, però Assessore, ora rivolgo a
lei un invito affinché riesca a far lavorare in maniera veloce i
dirigenti che dovranno occuparsi della parte amministrativa,
soprattutto quella in riferimento alle risorse perché - ricordo a
me stessa, a lei e all'Aula tutta - questi ultimi, questi nuovi
poveri hanno bisogno di aiuto adesso, in questo momento e non
domani.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Calderone. Ne ha
facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, ovviamente il voto del mio partito,
di Forza Italia, sarà un voto favorevole.
Questa norma, elaborata, programmata e strutturata in sede
redigente, è un motivo di riflessione, perché mette un paletto, una
netta distinzione non soltanto sociale, politica ed economica, ma
anche da un punto di vista filosofico, oserei dire, tra quella che
è la differenza tra lo Stato sociale e lo Stato assistenziale.
Questa è un'ottima legge che rappresenta plasticamente che cosa
possa significare lo Stato sociale, aiutare le categorie e le fasce
più deboli.
Soltanto per citare alcuni passaggi di questa norma, io, signor
Presidente, mi rivolgo a lei non soltanto perché Presidente di
questa Assemblea e di questo Parlamento, ma soprattutto perché ha
voluto fortemente questa legge, è stato in prima linea Presidente,
e per questo la ringrazio non soltanto a nome del mio partito per
questo suo costante e stringente impegno.
Questo disegno di legge prevede misure di intervento straordinario
per i casi di indigenza e bisogno di emergenza alimentare. Azioni
di sostegno per il ricovero di indigenti e soggetti di condizione
di marginalità sociale estrema. Azioni a sostegno delle persone in
isolamento ed esclusione sociale.
Un legislatore non si deve preoccupare di quello che accadrà
dell'applicazione postuma, della burocrazia. E' un pessimo
esercizio quello di preoccuparci o di esprimere preoccupazione
sull'applicazione concreta della legge. La funzione del legislatore
h quella di legiferare. Noi oggi votando favorevolmente questo
disegno di legge, credo stiamo dando un esempio di buona politica,
perché stiamo aiutando tutti, senza distinzione di bandiere, colori
o partiti.
Stiamo dando esempio di come la politica se lo vuole può aiutare
le fasce più deboli. Ed è questo il significato sociale e non
assistenziale; abbiamo visto, signore Assessore Scavone, lo Stato
assistenziale a che cosa ha portato, come dire l'esempio è quello
del reddito di cittadinanza dove abbiamo migliaia, centinaia di
migliaia di cittadini italiani sul divano di casa, e ristoranti e
supermercati, aziende alla disperata ricerca di manodopera, bisogna
invertire questo trend perché è un trend pericolosissimo ed è
questo che io auspico.
Io non mi preoccuperei, onorevole Di Mauro, perché veda
all'articolo 3, credo, si fa riferimento alle IPAB però le IPAB
siciliane, perché il legislatore è stato attento anche nella
espressione letterale di iscrizione della norma: le IPAB siciliane
possono stipulare contratti, possono disporre donazioni cioè non è
una norma cogente.
Fa bene ad allertare l'assessore di competenza, però, non è una
legge scritta male, se poi nelle pieghe della legge si annida, non
voglio dire il malaffare, ma la mala politica è un altro discorso,
non deve riguardare né il legislatore né il Governo.
Il potere sostitutivo soltanto sostitutivo che viene attribuito
alla Regione in taluni casi - credo sia il comma 3 dell'articolo 3
- è soltanto la volontà di vigilare su argomenti e temi che, lo
devo dire, le IPAB siciliane rappresentano - direi - non un
bellissimo esempio di gestione, è un modo per potere fare
intervenire l'Assessorato e quindi la Regione, ma sempre con potere
sostitutivo e nel caso di inerzia o di pessima applicazione delle
norme.
Quindi, signor Presidente, Forza Italia voterà con convinzione e
in maniera favorevole perché credo che questa sia una buona legge e
non si deve preoccupare, lo ribadisco, ovviamente e concludo, non
ci si deve preoccupare dell'applicazione postuma o della mala
politica o della mala burocrazia postuma, bisogna soltanto fare
delle buone leggi, ovviamente come dico sempre io, le leggi non
sono mai perfette, sono perfettibili dunque sempre migliorabili.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Calderone.
Prima di dare la parola al Governo, ha chiesto di parlare
l'onorevole La Rocca Ruvolo, Presidente della VI Commissione. Ne ha
facoltà.
LA ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione e relatore. Grazie,
Presidente. Io intervengo innanzitutto per dire che le tre linee di
intervento di questa norma sono anche una novità, perché oltre
all'erogazione diretta di generi alimentari e che in questa fase
pandemica in altri momenti sono arrivati, quindi, non è una novità,
è invece una novità l'accoglienza temporanea a carattere
residenziale e semiresidenziale, e da qui il collegamento con la
possibilità di utilizzare per esempio le IPAB di cui tanto si è
parlato prima e il punto importante di questa norma è la
promozione socio-culturale e socio-educativa, ed è un intervento a
trecentosessanta gradi, da questo punto di vista, pensando alle
famiglie con figli piccoli o che hanno grosse difficoltà, alla
dispersione scolastica e a tantissime altre, diciamo, forme.
Voglio però ringraziare, in particolar modo, lei per avere voluto
fortemente questa norma nel più breve tempo possibile, e avere
coinvolto in Commissione Salute tutti i colleghi presenti le
rappresentanze di tutti i gruppi parlamentari presenti in questo
Parlamento; il lavoro è stato anche celere e abbiamo cercato di
fare in maniera veloce, per questo voglio ringraziare la
Commissione al completo, così come è stata composta per l'esame di
questo disegno di legge.
Voglio ringraziare l'assessore Scavone per la disponibilità che ha
dato, per cui credo che oggi questa norma, veramente, possa essere
un orgoglio di questo Parlamento e del Governo regionale, perché
tutti insieme si è lavorato per averla nel più breve tempo
possibile anche se le risorse sono poche, ma in ogni caso stiamo
dando in un momento particolarmente disagiato di quest'epoca
storica, un segnale forte e veloce, grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Rocca Ruvolo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Scavone.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali ed il
lavoro. Presidente, onorevoli deputati, un brevissimo intervento
per sottolineare il valore di questo atto normativo, innanzitutto
nel suo percorso parlamentare: ottenere la sede redigente per un
atto di questo tipo sottolinea la determinazione e la convinzione,
la coesione il senso etico che il Parlamento tutto ha ritenuto
nell'affrontare una problematica così complessa, nasce una cornice
normativa tra l'altro a un percorso amministrativo già tracciato
dal Governo.
Ricordo che nei primi mesi di quest'anno in Giunta avendo
recuperato delle risorse arretrate e non pervenute alla Regione -
del 2016 e del 2017 - fondi nazionali delle politiche sociali, la
Giunta deliberò la distribuzione, l'assegnazione di quasi 19
milioni di Euro, cinquanta percento dei quali di immediata
disponibilità ai distretti socio-sanitari e quindi ai comuni,
proprio per affrontare quelli che sono i tre temi che questa norma
mette a regime.
Voglio sottolineare, quindi, che questa norma è una risposta che
va al di là dell'emergenza Covid, come dire, si ha consapevolezza
che con questo percorso si riesce, ed è stato detto molto bene
dall'avvocato Calderone, dall'onorevole Calderone, a dare una
risposta sociale a quelli che sono gli ultimi nella nostra terra, i
fragili, coloro che sono alla deriva di una società che li rifiuta
e che non sa accoglierli; tra l'altro il disegno di legge riprende
i commi 1, 3 credo e l'articolo 4 comunque la legge 117 nazionale,
che individuava il profilo degli enti che potevano fare alcune
cose, in quell'atto che io avevo proposto alla Giunta, e che la
Giunta ha adottato.
Ci siamo assunti la responsabilità di individuare enti di un certo
livello, cioè di alzare l'asticella, gli enti che avessero attività
riconosciute - si dice FEAD a livello europeo - enti che avessero
un'anzianità e una solidità di organizzazione, anzianità di dieci
anni e una solidità di organizzazione, e fu in quel momento una
scelta molto difficile, perché, certamente, si puntava per la
necessità di avere certezza di copertura sul territorio e di
qualità dell'intervento su enti di un certo livello, nella
consapevolezza che era un intervento che certamente escludeva altre
realtà territoriali.
Con questa norma si riprende quel principio, si estende alle altre
realtà che hanno attività sociale sul territorio, certamente ci
sono alcune criticità, non ce lo nascondiamo, lo abbiamo detto in
Commissione Bilancio , lo abbiamo detto nel nostro confronto, in
maniera particolare sui due aspetti, che sono già stati ampiamente
sviluppati e che ho il dovere di ricordare per la serietà con cui
io cerco di affrontare le cose.
Innanzitutto la copertura finanziaria. I fondi europei, sapete,
determinano una problematica complessa sul piano della
rendicontazione.
Quell'atto votato, la legge n. 9 del 2020, cioè la finanziaria, i
famosi 100 milioni per il bonus alimentare - l'ha ricordato bene
l'onorevole Caronia - ci consentì nel giro di 15 giorni di dare ai
comuni 30 milioni di Euro recuperati dal Fondo Sociale Europeo, gli
FSE, e abbiamo dovuto faticare tantissimo per potere rendere
disponibili altri 70 milioni che venivano dai fondi POC. Lo abbiamo
fatto in relazione a quella che è stata la risposta
all'autorizzazione dei comuni: siamo a regime oggi ad avere
impegnato circa 50 milioni di Euro perché altre richieste non
arrivano, tanto che abbiamo annunciato che la somma residua
rispetto a quella dotazione finanziaria verrà utilizzata per un
intervento di tipo finanziario nei confronti delle famiglie,
parliamo di microcredito, lo abbiamo già annunciato e detto più
volte.
E poi certamente c'è il problema dell'utilizzazione delle IPAB,
che non è una novità.
Ricordo sempre a mente, credo di parlare dell'articolo 34 della
legge n. 22 dove era già previsto dai comuni, e gli enti locali in
genere, potessero stipulare anche accordi di gratuità con quelle
strutture di assistenza e beneficienza che non utilizzavano per
fini sociali, istituzionali, le strutture stesse.
Vi era un altro aspetto, ho il dovere di ricordare che i comuni
avevano l'obbligo di una programmazione triennale degli interventi
sociali preferendo l'utilizzazione di queste strutture pubbliche,
cosa che non è avvenuta perché se fosse avvenuta probabilmente
avremmo ereditato un sistema di istituti di assistenza e
beneficienza del tutto diverso.
Cosa voglio dire? I comuni avevano l'obbligo di utilizzare le
strutture non utilizzate a fini sociali anche dalle IPAB e abbiamo
invece un'immagine dove i comuni sono rivolti troppo spesso ad un
mercato del privato sociale e comunque del privato economico, per
carità, sociale , tanto che abbiamo avuto un proliferare di
strutture, in maniera particolare di assistenza per alcune
fragilità, per gli anziani in maniera particolare che ha scavalcato
le IPAB e impoverito le IPAB che sono arrivate come sono arrivate
ai giorni nostri. È per questo che abbiamo a lungo lavorato sulla
riforma delle IPAB.
Da Crispi ad oggi, probabilmente, nessuno era intervenuto con un
profilo normativo che guardasse, come dire, ad un ventaglio di
possibilità, pensando al migliore rilancio possibile di queste
strutture. Abbiamo fatto tesoro del lavoro legislativo fatto nelle
Commissioni: c'erano tre disegni di legge che in Commissione erano
stati sintetizzati, siamo partiti da quel lavoro e abbiamo
approvato, il 10 giugno, pubblicato il 15 giugno, il disegno di
legge della riorganizzazione del sistema di assistenza e
beneficienza delle IPAB che prevede tutta una serie di soluzioni.
Faccio una sintesi: su tre livelli. Quelle cotte e decotte che
comunque erano state avviate all'estinzione e che la
incostituzionalità dell'articolo 34 ha bloccato in questo in questo
percorso, verranno ovviamente alienate e il fondo che si recupera
da queste strutture verrà utilizzato per rilanciare quelle che
hanno attività. La terza categoria di IPAB, quelle che hanno nelle
tavole fondative una storia della Chiesa, in rapporto con le curie
verranno, sempre nel principio di strutture che sono private di
diritto pubblico, perché le IPAB hanno questa figura giuridica,
consegnate complessivamente, laddove le curie lo riterranno, al
mondo ecclesiale. Stiamo lavorando per questo.
I dipendenti di quelli in via di estinzione faranno parte di un
elenco unico da utilizzare nel rilancio della seconda categoria.
Stiamo lavorando per questo e spero, tra l'altro, signor
Presidente confido molto nella sua forza e nella sua passione, così
come ha dimostrato nell'avere impresso una velocità straordinaria a
un percorso veramente di valore a questo disegno di legge, che
presto possa essere assegnato nella Commissione, e con la stessa
velocità possa essere poi offerto all'attenzione dell'Aula.
Quindi, ringraziando il Parlamento intero, a partire dal suo
Presidente, per il lavoro fatto, certamente so che dovremmo
affrontare sul piano amministrativo l'applicazione di una norma che
è nobile nei principi ed è un poco controversia nel percorso
amministrativo da applicare.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Prima della votazione finale del disegno di legge voglio anch'io
ringraziare tutti, a partire dai Presidenti di tutti i Gruppi
parlamentari che hanno consentito la sede redigente per questo
disegno di legge.
Voglio ringraziare - me lo consentirete - il dottor Emiliano
Abramo, che è stato consulente della Commissione e che ci ha dato
certamente una grande mano, voglio ringraziare veramente tutti voi,
perché è un momento difficilissimo. Io dico sempre, pur essendo uno
normalmente ottimista, che la situazione che troveremo in autunno
non so quale sarà, e comunque non solo i dati che ci arrivano non
sono favorevoli perché abbiamo la forte preoccupazione nello
sblocco dei licenziamenti, abbiamo forte preoccupazione proprio per
l'impoverimento generalizzato che c'è stato a causa di questo
Covid.
Per cui, ringrazio veramente tutti. E' un segnale importantissimo
quello che questo Parlamento sta dando oggi, e ringrazio anche il
Governo che è stato oggettivamente disponibile, sia l'Assessore
Scavone, che nella disponibilità anche dell'Assessore all'economia
nei confronti di questa possibilità che avevamo e l'abbiamo
sfruttata al meglio. Poi, come diceva prima qualcun altro, al
meglio non c'è fine, come dire, tutto sarebbe possibile fare meglio
di come è stato fatto però credo che intanto abbiamo dato una
dimostrazione importante da parte di tutti i Gruppi, da parte di
tutti i deputati, di un momento di grande serietà, di grande
disponibilità di tutti per cui, veramente, sono molto contento.
Alcuni giorni non sono contento di essere Presidente di Assemblea,
altri giorni, come oggi, invece ne sono particolarmente contento.
Se prendete tutti posto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Catanzaro e Dipasquale
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge "Disposizioni per il coordinamento degli interventi
contro la povertà e l'esclusione sociale. (n. 990/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
Disposizioni per il coordinamento degli interventi contro la
povertà e l'esclusione sociale. (n. 990/A).
Il voto è sempre lo stesso, premere e poi togliere la tessera e
senza reinserirla.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 46
Votanti 39
Maggioranza 20
Favorevoli 39
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Presentazione degli ordini del giorno n. 562 e n. 565
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non abbiamo finito perché
dobbiamo andare avanti. Gli ordini del giorno, Assessore Scavone,
li accettate come raccomandazione? Quindi, ovviamente vanno bene.
(Gli ordini del giorno, accettati come raccomandazione, recano i
numeri d'ordine 562 e 565)
Seguito della discussione del disegno di legge Termine ultimo per
la presentazione delle istanze di proroga delle concessioni
demaniali marittime . (n. 1018/A)
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, credo che iniziare il disegno di
legge sull'edilizia oggi diventerebbe un problema. Invece, ci sono
due punti all'ordine del giorno, disegni di legge con un solo
articolo, per cui chiederei all'Aula se posso fare il prelievo di
questi due disegni di legge.
Vedo che c'è un sì generale, per cui procediamo con il seguito
della discussione del disegno di legge posto al numero 2 del terzo
punto dell'ordine del giorno Termine ultimo per la presentazione
delle istanze di proroga delle concessioni demaniali marittime .
(n. 1018/A).
Che cosa è successo, onorevole?
BARBAGALLO. Posso, Presidente? Siccome vedo che c'è una certa
fretta, su questo disegno di legge noi vogliamo ascoltare il
Governo, abbiamo delle perplessità.
PRESIDENTE. Sì, questo è normale, però trattandosi di un articolo
che non ha emendamenti lo possiamo fare velocemente, tutto qua. È
ovvio che ogni disegno di legge può essere approvato, bocciato, ci
possono essere favorevoli e contrari, quello fa parte, ovviamente,
dell'attività del Parlamento. Per cui, vorrei soltanto che
iniziassimo.
La Commissione è già insediata.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Termine per la presentazione delle istanze di proroga delle
concessioni demaniali marittime
1. Atteso il protrarsi dell'emergenza epidemiologica da Covid-19,
i soggetti, pubblici e privati che non abbiano presentato richiesta
di proroga delle concessioni demaniali marittime entro il termine
di cui al comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 14 dicembre
2019, n. 24, e successive modificazioni, possono presentare la
stessa entro il 30 luglio 2021».
Non sono stati presentati emendamenti, per cui, salvo che non ci
siano interventi contrari, io
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, io intanto credo che dovremmo
procedere normalmente con la relazione del testo,
l'approfondimento, poi la discussione articolo per articolo.
PRESIDENTE. Tutto, bisogna fare tutto Siccome lei ha chiesto la
parola prima di iniziare, gliela sto dando, le chiedo anche di
essere abbastanza breve, perché sennò non ce la facciamo.
La Presidente della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Si rimette alla relazione scritta. Va benissimo. Ci
sono interventi? Non ci sono interventi, possiamo iniziare la
votazione dell'articolo 1
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Presidente, se vuole, noi possiamo anche fare una
discussione complessiva. Il tema, per noi, per cui siamo contrari
al testo, è quello che francamente la pandemia ha causato tanti
problemi, ma dare la proroga del termine per le istanze di
concessioni demaniali, senza che ci sia stato un fatto concreto, il
privato non è riuscito a presentare la domanda per quale motivo?
Perché non ha potuto recarsi negli uffici, perché non funzionava il
terminale di accesso informatico? Ci sono delle questioni oggettive
e di forza maggiore per cui vanno rimesse in termine c'è qualche
amico degli amici, invece, che siccome non ha presentato la
domanda, gli dobbiamo dare una mano e presentiamo questo bel
disegno di legge?
Anche perché, Presidente, poi arriveranno le domande, quindi
concretamente sapremo chi saranno i beneficiari, gli assegnatari,
ci saranno nomi e cognomi, quindi noi siamo contrari per queste
preoccupazioni e per queste perplessità.
Se il Governo, o il Presidente della Commissione, che ha seguito i
lavori, sono in condizioni di fugare i nostri dubbi, facciamo una
discussione più veloce, altrimenti continueremo a nutrire
perplessità. Siamo contrari e, come dire, un approfondimento anche
sulla questione della conformità al PUDM la vogliamo.
GALVAGNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Grazie Presidente. Dico, il disegno di legge che avevamo
presentato, che prevedeva soltanto un articolo, era semplicemente
rispetto alla proroga delle concessioni demaniali per coloro i
quali non erano riusciti, o anche - rispondo all'amico onorevole
Barbagallo - ci sono stati dei casi di soggetti che, a parte la
sfiducia in questa fase della pandemia, non è la prima volta che
noi facciamo una proroga, era già stata fatta al 31 dicembre, era
stata fatta a febbraio.
Ci sono stati dei casi oggettivi per i quali ci hanno chiamato
persone che non sono riusciti per problemi reali, per problemi
oggettivi ripeto, addirittura c'è stato un geometra che in
provincia di Catania, avendo le carte da dover istruire per alcune
pratiche, si è tolto la vita, si è suicidato, quindi, se non sono
questi dei motivi oggettivi
È chiaro che non saranno un migliaio nella Regione siciliana, ma
ci è stata sottoposta questa problematica, e noi ci siamo
adoperati. Poi l'Aula si determinerà per come meglio crede, se
ritiene che sia una cosa assolutamente da non fare, voterà in
maniera contraria o, diversamente, se si ritiene che in un periodo
di crisi pandemica, in un periodo dove c'è stata sfiducia in
qualsiasi genere di investimento, in un periodo così difficile, noi
dobbiamo condannare qualcuno perché non è riuscito, per un motivo o
per un altro, a presentare la pratica, lo diciamo, votiamo e ci
determiniamo per come vorrà l'Aula.
PRESIDENTE. Quello che devo dire è questo, onorevole Barbagallo,
io non ho nessun amico che deve presentare la domanda, però
(intervento fuori microfono)
Siccome non c'è dubbio, che io pure ho avuto informazioni di
questo tipo, c'è stato qualcuno che per un fatto di ore non è
riuscito a farlo nei tempi previsti. In una situazione come quella
attuale, io sono sempre favorevole a fare vivere la gente, non a
farla morire.
Se non dessimo questa proroga, con la legge Europea che c'è,
questi qua perderebbero tutto, dovrebbero andare a gara e
successivamente saremmo tre anni senza che questi lidi venissero
utilizzati, e quindi dovrebbero licenziare le persone che ci sono,
se ci sono è ovvio
Imbrogli, prego chiunque se ne debba occupare, di occuparsene.
Non conosco materialmente persone, nomi e cognomi di persone che
le devono fare, però proroghe di questo tipo ne sono state date
tante, in questo momento in cui - secondo me - proprio per il
motivo della legge sulla povertà che abbiamo approvato prima, c'è
una situazione di disagio reale in tutta l'Isola, credo che se
aiutiamo qualcuno a evitare di chiudere non è qualcosa che ci fa
male.
Lo dico perché il mio pensiero, e che quello che bisogna fare è
cercare di aiutare tutti a evitare di chiudere.
E so che molti hanno avuto anche problemi con gli uffici che hanno
continuato a chiedere cose in più, e qualcuno non ce l'ha fatta.
Non voglio minimamente mettere o contrastare quello che ha detto
l'onorevole Barbagallo che ha tutta la sua motivazione di esistere,
e quindi ha fatto bene a dirlo, però cercherei di essere un attimo
favorevole a questo tipo di iniziative.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Schillaci ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1018/A
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Modifiche alla legge regionale 29 novembre 2005, n. 15
1. Alla legge regionale 29 novembre 2005, n. 15, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma l quater dell'articolo 1, le parole da Al
concessionario è fatto' a affezione. sono
soppresse;
b) dopo il comma l quater dell'articolo 1, è aggiunto il
seguente:
1-quinquies. Per la realizzazione dei corridoi di lancio, il
limite di mille metri quadrati di specchio acqueo può essere
incrementato fino alla misura prevista dalle specifiche ordinanze
emanate dalla competente autorità marittima».
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Anche per confutare le cose dette dall'amico,
onorevole Galvagno, il testo è entrato con un solo articolo. Adesso
ci ritroviamo con quattro articoli, Presidente.
L'articolo 2 riguarda la modifica di una norma che quest'Aula ha
approvato, su proposta del Partito democratico. La norma prevedeva
l'obbligo per i titolari delle strutture balneari di fare accedere
gli animali di affezione sulla spiaggia.
Non lo so. Ci saranno colleghi favorevoli, colleghi contrari, la
norma è stata approvata.
Arriva dopo dieci, dodici, quattordici mesi, la richiesta di
abrogazione della norma.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, questa legge però è passata in
Commissione. Non l'abbiamo inventata oggi qui
BARBAGALLO. Certo.
PRESIDENTE. Vorrei che questo fosse chiaro.
BARBAGALLO. Se la maggioranza ha i numeri, si vota la legge e
andrà avanti.
In democrazia esprimiamo non solo il nostro parere contrario,
Presidente Micciché, ma tutte le nostre perplessità su questo modo
di procedere, di fare, di andare avanti e indietro, le proroghe per
qualcuno, cambiare le leggi quando invece non conviene applicarle.
Questo per farle la fotografia di quello che accade con questo
testo.
L'articolo 2 modifica dopo pochi mesi una norma che è stata
approvata in finanziaria perché non conviene a qualcuno. Noi siamo
contrari
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, vuole intervenire su questo?
Non so cosa sta facendo, ma ci sarà un motivo per cui è stata
fatta questa modifica.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, è una norma, il primo comma l'ha proposto l'Assessore
perché, a quanto pare, ci sono delle difficoltà ad individuare aree
così grandi destinate ad animali d'affezione all'interno delle
concessioni. Non sempre è possibile.
Ci hanno chiesto dal Governo, il collega era presente in
Commissione, di rimettere alla valutazione la possibilità di creare
queste aree, ma non di vincolare in tutte le concessioni la
presenza di aree destinate ad animali d'affezione in maniera
categorica, perché c'erano delle difficoltà obiettive.
Il secondo comma invece
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, quello che dice l'onorevole
Savarino - secondo me - che sia stata fatta in finanziaria è
sicuro, se poi nell'applicazione si è capito che ci sono delle
impossibilità
Onorevole Barbagallo, che questa Assemblea abbia votato una norma
è assolutamente scontato, che però dopo alcuni mesi,
nell'applicazione di questa norma, si sia visto che ci sono dei
problemi di applicazione - onorevole Cordaro se lo vuole spiegare
lei.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Volevo
rassicurare l'onorevole Barbagallo perché da oggi sono il suo capo,
perché nessuno più di me qui tutela gli interessi dell'Assemblea,
non pensi di prendersi tutto il merito per tutelare l'Assemblea,
perché più di me non la tutela nessuno
PRESIDENTE. Veramente c'è chi la tutela meglio di voi Però,
andiamo avanti.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Bravo Me lo
aspettavo e speravo che lei intervenisse, Presidente Miccichè, dopo
di che vorrei dire
PRESIDENTE. Diciamo che era scontato il mio intervento perché ci
credo, non per altro. Prego.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Dopodiché
voglio dire, onorevole Barbagallo, non è che il Presidente
dell'Assemblea o ciascun deputato tutela le priorità e le
prerogative dell'Assemblea quando va nel verso di una norma che
piace a lei, perché qui sempre norme noi stiamo facendo.
Presidente Miccichè e colleghi, è molto semplice: in buona
sostanza, dalla data di una norma che è stata approvata, come ha
giustamente detto l'onorevole Barbagallo su iniziativa parlamentare
sua, e quindi non su iniziativa del Governo, lei parla di
schizofrenia, ma schizofrenia di chi? Schizofrenia se io avessi
posto un tema in finanziaria e dopo sei mesi lo avessi cambiato.
Lei ha posto legittimamente un tema che il Governo ha visto come
una buona opzione di principio, cioè che tutti gli animali da
affezione, in ragione della sua norma, potessero avere gli spazi
all'interno dei lidi, dopo di che abbiamo incontrato tutti i
rappresentanti di categoria dei balneari, dall'estrema destra
all'estrema sinistra, e ci hanno spiegato che, al netto della
grande sensibilità che tutti hanno rispetto all'argomento, non è
possibile che una tal norma possa avere applicazione e quindi
stiamo, in ragione dell'applicazione di un principio di buon senso,
trasformando l'imposizione in un tema legato, appunto, al buon
senso.
In secondo luogo stiamo correggendo un errore che è stato
concordato con le autorità marittime e con le Capitanerie per
quanto riguarda l'1 quinquies, e cioè i corridoi di lancio, perché
mille metri non sono prevedibili, e li abbiamo concordati. Cioè
stiamo apportando delle modifiche a delle norme di iniziativa
parlamentare che, nel momento dell'applicazione, essendo il Governo
che le deve fare applicare, l'assessore con i suoi decreti, o
comunque le autorità competenti, ad esempio come nel caso dell'1
quinquies le Capitanerie di Porto, hanno trovato obiettive
impossibilità oltre che difficoltà ad essere applicate, e quindi le
stiamo correggendo. Il Governo .
PRESIDENTE. Mi sembra assolutamente coerente, voglio dire.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Facendo seguito alle esternazioni del Presidente della
Commissione e dell'Assessore, io rilevo semplicemente che la norma
se aveva delle difficoltà applicative, l'iniziativa di buon senso
sarebbe stata, non per ogni singola concessione, per ogni 100
chilometri, ogni 50 chilometri è previsto un obbligo di accesso per
gli animali di affezione. Invece, Presidente Miccichè, non c'è la
voglia di applicarla questa norma, ed io vorrei che fosse chiaro
questo aspetto, perché se ogni Governo in democrazia, ogni volta
che passa una norma, decide di non applicarla e dopo sei mesi torna
in Aula e a colpi di maggioranza
PRESIDENTE. Allora in Sicilia non l'applichiamo
BARBAGALLO. Per favore mi faccia finire, la prego Presidente.
PRESIDENTE. Mi sembra di capire solo che ha difficoltà ad
applicarla.
BARBAGALLO. No Presidente.
PRESIDENTE. E quindi sta cercando di modificarla.
BARBAGALLO. Questa è la sua rispettabilissima opinione. La nostra
opinione è che non la vuole applicare, e che c'è un metodo del
Governo Musumeci che quando le cose non vanno bene si utilizza
questo metodo. Non si fa.
PRESIDENTE. Ma non vanno bene perché? A chi è che non dovrebbero
andare bene, voglio dire.
BARBAGALLO. Basta, Presidente Miccichè, guardare il lungo elenco
di norme non applicate in questa legislatura, le consiglio di
verificare, l'elenco è lunghissimo.
PRESIDENTE. Noi abbiamo costituito una Commissione apposita che
sta verificando questo, e devo dire che l'onorevole Pullara è molto
attento, sta verificando.
Onorevole Savarino, che dobbiamo fare? Perché a me sembra
assolutamente normale che si faccia.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. No, io volevo
sottolineare che quando il Governo ha proposto di abrogare la norma
all'onorevole Barbagallo io ho chiesto se, piuttosto che
l'abrogazione tout court, riuscisse ad immaginare una norma di
mediazione che potesse anche salvare la volontà e la ratio del suo
emendamento approvato pochi mesi fa, perché noi in Commissione,
onestamente, studiando e cercando di trovare una soluzione mediana,
abbiamo avuto difficoltà tecniche ad individuarla. Quindi ho detto:
se lei ci riesce, bene, la porti in Aula; altrimenti la abroghiamo
come propone il Governo.
I corridoi di lancio sono una cosa che ci segnalano molti
balneari, molti lidi che hanno la necessità di dare questi corridoi
di lancio per fare entrare ed uscire i gommoni in sicurezza per i
PRESIDENTE. Allora, io posso dire una cosa? Scusatemi.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Sono tutte cose
assolutamente di buon senso.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino e onorevole Cordaro, chiedo scusa.
Posso chiedere una cosa? Questa legge qui ha un fatto di estrema
urgenza, cioè se non si dà la proroga a questi signori, questi
perdono materialmente il lavoro, tutte le altre cose le possiamo
rivedere e ripresentarle con una nuova cosa o no?
Però, mentre quella ha un problema di urgenza vera, ho capito,
onorevole stia tranquillo, io cerco di trovare sempre mediazioni
possibili, assessore, se non ci riesco pazienza, la mia proposta è
questa che la legge che era stata presentata, era il primo
articolo, che secondo me a questo punto siccome ha un problema di
urgenza vero.
CORDARO, assessore per il territorio e ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, io la ringrazio. L'articolo 1 è di
iniziativa parlamentare e, quindi, il Governo ha dato il suo parere
favorevole, sugli altri articoli, Presidente, siccome sono tutti
articoli assolutamente legati ad esigenze del territorio, noi non
abbiamo amici degli amici, onorevole Barbagallo, tutta al più
abbiamo amici, e credo che anche lei non disdegni gli amici, perché
gli amici li abbiamo tutti, bravo. Questo per essere chiaro.
In ogni caso dico, sia l'articolo 2 che l'articolo 3 che
l'articolo 4, che invece sono gli articoli di iniziativa
governativa, sono articoli che hanno una ricaduta sulla generalità
del territorio, le rispondo e poi chiedo al Presidente di metterlo
al voto, io mi rimetterò all'Aula senza nessun ulteriore
argomentazione.
La sua possibilità, anche la stessa possibilità di stabilire
astrattamente che ogni quaranta, cinquanta chilometri ci sia uno
stabilimento che accolga gli animali di affezione, ci riporta ad un
criterio assolutamente astratto, e le posso garantire che così come
è formulata, la norma garantirà la presenza degli animali di
affezione nei lidi, perché probabilmente non le è noto che la
stragrande maggioranza dei titolari dei lidi accoglie già clienti
con gli animali di affezione. Noi stiamo stabilendo che, laddove
non è possibile per ragioni geografiche, per ragioni di tutela, per
interessi terzi, ciò non si debba ordinare, così com'era previsto,
essendo una legge prevista per tutti i lidi della Sicilia, ci sono
ragioni oggettive che creano condizioni di pericolo che con questa
norma noi andiamo a sanare, e per queste ragioni io chiedo al
Presidente dell'Assemblea di metterla al voto.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 2.
BARBAGALLO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Segreto? Addirittura Siamo tutti qua, che c'è di
segreto. Onorevole Barbagallo, il voto segreto è complicatissimo,
votiamo palese, palese lo capisco, il segreto a che serve? Lo
facciamo palese? Segretissimo allora.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 2
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti . 42
Votanti 35
Maggioranza 18
Favorevoli 21
Contrari 14
Astenuti 0
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3
Proroga termini mancata previsione di coerenza delle concessioni
demaniali
marittime con i Piani di utilizzo del demanio marittimo (PUDM)
1. Il comma 1-bis, dell'articolo 2 della legge regionale 16
dicembre 2020, n. 32, è sostituito dal seguente:
1-bis. Attesa l'emergenza epidemiologica da Covid-19, al fine di
consentire all'amministrazione concedente la conclusione dei
procedimenti amministrativi, la coerenza con le previsioni del
Piano di utilizzo del demanio marittimo, di cui al comma 1, non è
prevista per le istanze già protocollate alla data di entrata in
vigore della presente legge.'».
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
quest'Aula, nel corso di questa Legislatura più volte ha affrontato
il tema del PUDM, con l'articolo 3 noi diamo, io guardo anche agli
Uffici perché, a mio giudizio, qualche problema di legittimità
sull'articolo 3, Presidente, c'è. Perché noi proroghiamo le
concessioni demaniali che non sono coerenti col PUDM, quindi,
Presidente, siamo contrari nel merito, è veramente fuori dal mondo
prorogare le concessioni che sono non coerenti col PUDM, allora
perché le dobbiamo fare il PUDM, mi sembra veramente una pazzia.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Scusi onorevole
Barbagallo, io mi rivolgo ovviamente all'Aula, perché credo di
dovere, in questo caso, correggerla, ma correggerla seriamente,
perché qui noi non stiamo prorogando un bel niente. Lei ha detto
che noi proroghiamo le concessioni in difformità ai PUDM. Noi
stiamo stabilendo, con l'articolo 3, che tutte le istanze
precedentemente presentate, non quindi che proroghiamo picchì , si
figuri se noi possiamo prorogare le concessioni, tutte le istanze
precedentemente presentate e non esitate per ragioni soprattutto
legate al Covid, e quindi all'impossibilità di affrontare queste
istanze possano essere, per un fatto di parità rispetto ai
cittadini, valutate con la stessa procedura di tutti coloro che
sono stati valutati prima che fosse presentato il PUDM. Quindi, noi
stiamo facendo un'azione di modifica e d'integrazione per
rispettare, Presidente Micciché e colleghi, il principio
d'eguaglianza fra tutti i cittadini che è previsto dall'articolo 3
della Costituzione.
PRESIDENTE. Mi sembra assolutamente ovvio. Onorevole Barbagallo,
prego.
BARBAGALLO. Noi nutriamo fortissime perplessità sulla legittimità
della norma. Per noi è fuori dal mondo, vedremo se verrà impugnata,
andate avanti, io
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l'articolo 3
BARBAGALLO. certamente non voglio fare la Cassandra, Presidente,
ma è chiaro però voglio dire, il Governo sta chiedendo di andare
avanti, si sta assumendo una responsabilità anche nei confronti dei
legittimi interessati, perché nel caso che arrivi l'impugnativa,
aggraviamo ulteriormente il procedimento. Ci sembra veramente fuori
dal mondo.
PRESIDENTE. Si passa alla votazione dell'articolo 3. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 .
1. L'articolo 66, della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, è
così modificato:
a) al comma 2 dopo le parole competenti per territorio sono
aggiunte le seguenti: nonché dell''Agenzia Regionale per la
Protezione dell'Ambiente', ovvero ad affidare, in house, i relativi
lavori alla Servizi ausiliari Sicilia società consortile per
azioni' ;
b) il comma 4 è sostituito dal seguente: Per le finalità di cui
al comma 3, il Dipartimento regionale dell'ambiente provvede a
trasferire ai Comuni che ne facciano richiesta o all'Agenzia
Regionale per la Protezione dell'Ambiente, le necessarie risorse,
ferma restando la successiva rendicontazione delle spese
effettivamente sostenute'».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Rinvio della votazione finale per scrutinio nominale del disegno
di legge n. 1018/A
PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
C'è qualcuno che deve inserire la tessera perché manca qualcuno
per il numero legale. Se non c'è il numero legale non si vota, non
è un problema. Voglio dire io sto aspettando che ci sia, se no la
votiamo domani. Bisogna dare il tempo. Stanno vedendo se c'è
qualcuno che è andato fuori, lo facciamo rientrare, se no non si
vota e chiudiamo l'argomento. Basta.
È una proroga fino al 30 luglio. Io vorrei chiedere ai presenti se
fosse possibile già che io potrei fare il cattivo e dire che ci
siete, per cui dare il numero legale lo stesso. E allora evitiamo,
non mi faccia fare il cattivo, perché ci siete 32, teoricamente ci
siete.
Va bene, va bene così. Ovviamente evitiamo cattiverie per una
norma che non è così
Gli articoli 2, 3 e 4 sono già stati votati, è sulla legge che
stiamo votando, non c'è il numero legale per cui la seduta è
conclusa.
Ci sono, scusate, degli interventi ai sensi dell'articolo 83,
comma 2, del Regolamento interno.
La seduta si terrà domani alle 16.00 perché dobbiamo assolutamente
continuare a votare, ci sono queste e altre due leggi che sono pure
di un articolo e le dobbiamo fare, tra cui questa del gioco
d'azzardo che va fatta. Domani non ci siete no, allora scusate,
primo ha ragione l'assessore Cordaro, noi dobbiamo assolutamente
finire la legge sul riordino dell'edilizia, su questo non ci sono
dubbi, perché è una legge che è già stata votata per la stragrande
maggioranza degli articoli e ne mancano soltanto alcuni. Poi ci
sono un paio di leggi che sono enormemente importanti che sono di
un articolo, io le vorrei fare votare. Ma perché domani non ci
siete? Onorevole Lo Curto, se manca lei, per carità, l'Aula si può
convocare lo stesso, se ne mancano tanti è inutile che la
convochiamo.
Scusatemi, posso fare una cosa velocissima? L'Aula non è conclusa
perché ci sono alcuni interventi ai sensi dell'articolo 83, però
intanto se io posso avere i Capigruppo qua dietro un attimo,
verifichiamo la disponibilità dei Gruppi, se si può fare bene, se
non si può fare la rinviamo alla settimana prossima. Cinque minuti
qua dietro per una velocissima Conferenza dei Capigruppo.
Onorevole Foti, la prego, se mi può sostituire io faccio questa
veloce Conferenza dei Capigruppo.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 83, chi aveva chiesto di
intervenire? L'onorevole Lupo, l'onorevole De Luca e l'onorevole
Barbagallo.
Onorevole Lupo, ha facoltà di parlare.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, intervengo
facendo seguito a quanto già detto dal Presidente della Commissione
Salute, servizi sociali e sanitari', onorevole Margherita La Rocca
Ruvolo, che garbatamente ha lamentato la ripetuta assenza
dell'Assessore ai lavori della Commissione. Non ci riferiamo,
Assessore Cordaro, al periodo in cui il Presidente Musumeci ha
assunto l'interim, ci riferiamo al periodo in cui successivamente
l'Assessore Razza è tornato Assessore.
Oggi c'è stata un'importante audizione che ha riguardato in
particolare l'assetto della struttura commissariale Covid della
provincia di Palermo, avevamo chiesto con insistenza la presenza
dell'Assessore Razza, oggi l'Assessore Razza non era presente. La
Commissione si è determinata di aggiornarsi alla prossima
settimana, ci auguriamo e chiediamo che l'Assessore Razza partecipi
ai lavori della Commissione Salute, servizi sociali e sanitari.
Signor Presidente io lancio un allarme, io noto un atteggiamento
del Governo di scarsa attenzione nei confronti dei lavori
parlamentari delle Commissioni. Troppi disegni di legge sono fermi
perché mancano le relazioni, troppe volte gli Assessori sono
sostituiti dai direttori, troppe volte non vengono neppure i
direttori e mandano capi servizio a rappresentare interi
Assessorati, questo non è un atteggiamento, un modo di fare che
questo Parlamento può più accettare.
Quindi io la invito, signor Presidente, a farsi veramente
portatore delle legittime istanze di questo Parlamento, affinché il
Parlamento possa svolgere a pieno le proprie prerogative. Aggiungo
che purtroppo ancora troppi atti ispettivi non hanno risposta. E
allora, se a questo si aggiunge che perfino le norme che il Governo
non vuole applicare, poi torna in Aula per modificarle, questo modo
di fare è assolutamente inaccettabile, questo Governo
sistematicamente si impegna a mortificare il ruolo del Parlamento.
Noi non siamo disponibili ad accettare tutto ciò.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, io come lei ritengo che nessuno si può
permettere di mortificare il Parlamento, e non lo sento
mortificato, questo è sicuro. Non c'è dubbio che ci sono state
alcune situazioni per cui il Governo avrebbe dovuto avere più
attenzione, sia nelle relazioni che devono accompagnare le leggi,
sia nelle presenze in Commissione.
Ho già scritto al Presidente della Regione chiedendo per favore
una maggiore attenzione a questo tipo di situazione, anche perché
se io domani decidessi che le proposte di legge del Governo senza
le relazioni, neanche le accetto in Presidenza quando arrivano,
cosa che teoricamente dovrei addirittura fare, è chiaro che il
Governo non potrebbe operare più. Per cui questa situazione l'ho
già fatta presente.
E' una situazione che va certamente migliorata, non c'è nessuna
intenzione di fare danno, come dire, c'è soltanto un super lavoro
che si sta svolgendo, e quindi capisco che ci possano essere dei
momenti di deficit. Però approfitto che è arrivato l'assessore
Razza per chiedere una cosa importante.
La Commissione Salute troppo spesso lamenta la non presenza
dell'assessore, quindi sua personalmente in Commissione. Quindi, io
la invito sinceramente, con l'educazione che mi è propria, ma
sapendo quella che è propria a lei, con lo stesso affetto, la prego
di essere sinceramente più impegnato nelle discussioni nelle
Commissioni, perché troppo spesso ricevo questa lamentela da parte
del Presidente La Rocca Ruvolo e di tutta la Commissione.
Per cui, io dirò ancora oggi al Presidente Musumeci, gli farò
ancora una telefonata chiedendo le relazioni che devono
accompagnare le leggi, e quindi sono i suoi Uffici che devono
lavorare con maggiore celerità, questo lo farò, e anche sulle
risposte scritte alle interrogazioni parlamentari.
Assessore Cordaro, lei sa che delle interrogazioni noi abbiamo
dato un dato rispetto a quello che viene materialmente risposto,
però troppe interrogazioni non ricevono risposta praticamente mai.
Allora, se c'è motivo per cui non si risponde basta scriverlo,
basta dirlo. Se ci sono motivi particolari, lo si comunica e si
evitano questi problemi. Però vi prego sinceramente di essere più
attenti a tutto il Parlamento, che come vedete è sempre molto
attento alle iniziative del Governo, ed è sempre disponibile a
votare tutto quello che c'è da votare, però è giusto che ci sia
anche la parte contraria, e cioè che ci sia questa disponibilità
del Governo verso l'Assemblea.
Ha facoltà di parlare l'assessore Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Molto veloce,
Presidente. Soltanto per garantire quello che è anche abbastanza
visibile, e cioè la presenza di tutti gli assessori in Commissione.
Io mi sono informato nel frattempo, a cominciare da oggi in
commissione Bilancio, dove è stato presente l'Assessore Armao, a
cominciare dalle mie presenze costanti, c'è presente l'Assessore
Razza che risponderà per quanto riguarda la sanità.
D'altro canto Presidente, io tendo, con lo stesso garbo che ha
utilizzato lei a smentire l'assenza degli assessori dalle
Commissioni, sono pronto a fare un ragionamento e a confrontarci
con numeri e presenze alla mano, e concludo. Devo dire che se ci
sono delle interrogazioni, saremo pronti come Governo, come lo
siamo stati sempre, a calendarizzare la presenza degli assessori il
martedì pomeriggio alle 15, come mi pare lei avesse un tempo
stabilito, possiamo fin d'ora stabilire uno o due assessori a
settimana, ed evidentemente l'assessore che viene in Aula deve
essere pronto, così come sono certo sarà, a rispondere a tutte le
interrogazioni. Sarà cura della Segreteria generale, memoria del
deputato, quello di inviare all'Assessore qual è l'elenco delle
interrogazioni alle quali deve rispondere, e certamente l'Assessore
verrà a rispondere. Quindi siamo pronti ad aderire all'invito della
Presidenza e lo stabiliamo.
PRESIDENTE. Sono molto soddisfatto; ma tenga presente che ci sono
una serie di interrogazioni che non sono a risposta orale, ma sono
a risposta scritta, quindi l'assessore non deve venire in Aula,
dobbiamo ricevere soltanto dall'Assessorato la risposta
all'interrogazione scritta.
Siccome, parlo con la Segreteria Generale, da quello che dice
l'Assessore probabilmente ce ne sono alcune, anche più antiche, che
non sono più nei tavoli degli Assessori o degli Uffici, se possiamo
fare l'elenco delle interrogazioni che non hanno ricevuto ad oggi
risposta e la mandiamo alla Segreteria generale della Regione, così
loro possono rivedere e rifare un elenco di quelle a cui devono
dare risposta scritta.
Ha chiesto di parlare l'onorevole De Luca. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, è importante la sua presenza,
Presidente Miccichè. L'intervento riguarda un argomento che abbiamo
trattato in finanziaria, ed è quello dei patti di cura per i
disabili gravissimi. Nel mese di aprile abbiamo fatto una norma
molto importante che consentiva l'apertura di una nuova finestra al
30 giugno, purtroppo durante il periodo di vacatio dell'assessore
Razza, e di gestione ad interim da parte del Presidente Musumeci,
non è stata fatta la circolare inter assessoriale per consentire
alle Asp di ricevere queste domande, con la conseguenza nefasta che
questa circolare è stata firmata solo il 22 giugno, è stata
comunicata alle Asp in pari data e, conseguentemente, i disabili
gravissimi della Sicilia hanno avuto solo otto giorni per
presentare queste domande.
E' evidente che otto giorni non sono sufficienti neppure per
comunicare dall'Asp alle famiglie, tanto meno per istruire le
pratiche. L'unico modo per porre rimedio a questo devastante errore
è quello di fare una norma che, solo per il primo anno, post pone
questo termine del 30 giugno al 31 agosto, motivo per il quale è
stato depositato un testo di legge che sarà questa settimana
trasmesso alla Commissione Sanità, che appunto post pone per il
2021 questo termine dal 30 giugno al 31 agosto. Ragion per cui
vorrei raccomandare alla Presidenza, la settimana prossima
sicuramente in Commissione sanità ci sarà un percorso agevolato per
questo disegno di legge, immagino che anche la Commissione
bilancio, che dovrà esprimere solo un parere, atteso che non
comporta alcun tipo di impegno di spesa, però sarebbe importante
che il disegno di legge venisse calendarizzato e trattato in Aula
già la prossima settimana, perché diversamente anche il post porre
questo termine sarebbe vanificato dalla lentezza dell'Aula.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
Ecco perché, Presidente, le raccomando anche con gli uffici e col
Presidente Miccichè di farsi portavoce, Presidente Foti, di tenere
in considerazione questo disegno di legge, perché questa norma o
l'approviamo la settimana prossima o a farne le spese saranno
migliaia di famiglie di disabili gravissimi.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha
facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, utilizzo un po'
di filo di voce che mi è rimasto per denunciare la gravissima
situazione in cui si trovano in questo momento i comuni dell'Etna,
che sono vittima del cinquantesimo evento parossistico.
Ricorderà che nel corso della finanziaria avevamo evidenziato che
la situazione era particolarmente grave, avevamo proposto degli
emendamenti che davano copertura ai fondi relativi alla protezione
civile per intervenire immediatamente, da allora e sono passati
quattro mesi, ci sono soltanto annunci, ribalzi di competenza,
scarica barile, responsabilità ad altri. Il tempo è scaduto, non ci
sono più possibilità di differire ne termini ne interventi, occorre
intervenire prontamente, tanti dei comuni dell'Etna hanno
anticipato somme che non gli permettono di chiudere i bilanci, la
situazione è veramente grave, stanotte l'evento è stato
particolarmente consistente, ci sono strade che non sono
praticabili, in alcuni punti la cenere ha raggiunto i dieci chili
al metro quadrato, non ci sono stati interventi di pronta urgenza,
non ci sono attrezzature della protezione civile che in questo
momento stanno operando nel territorio.
Io credo che il Governo Musumeci debba prendere atto della gravità
della situazione e intervenire prontamente, non convocando tavoli o
scaricando la responsabilità ad altri, assumendo impegni concreti
dal punto di vista economico, per essere chiari reperendo risorse e
trasferirle ai comuni e assegnarli alla protezione civile, così
come vengono reperite risorse come ad esempio per Ambelia, per
attivare iniziative volute dal Governo regionale, su questa vicenda
occorre un intervento cautelare da subito, perché i comuni e le
amministrazioni dell'Etna, come lei ben sa Presidente Foti, sono
veramente in ginocchio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Barbagallo. Anch'io mi associo a
questo appello conoscendo i territori e vivendo proprio in quei
luoghi sulla insostenibilità di quello che sta accadendo. Che sia
la Regione o sia lo Stato o sia la Protezione Civile, la Polizia a
cavallo, ma che si faccia qualcosa. E qui parlo con l'assessore
Cordaro e con l'assessore Ruggero Razza, anche perché in termini di
respirabilità dell'aria si pongono seri problemi. Giustamente non
tutti riescono a spazzare, non tutte le famiglie si spazzano il
fronte strada, e le polveri sono veramente insopportabili.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, molto brevemente perché già lunedì mattina abbiamo con
il Presidente della Regione svolto una riunione in collegamento con
la Protezione Civile nazionale, con l'ingegnere Curcio e con
l'unità di crisi che appunto è stata costituita su richiesta del
Presidente della Regione.
Proprio in riferimento preciso al tema cenere dell'Etna si è
stabilito di istituire un tavolo permanente che si aggiornerà ogni
quindici giorni per comprendere l'evoluzione, perché è
un'evoluzione parossistica assolutamente imprevedibile, ma in
questa fase, assolutamente costante, ed è stato assunto un impegno
da parte della protezione civile nazionale, in particolare del suo
capo appunto, ingegnere Curcio, su una misura pari a 5 milioni che
verranno trasferiti alla Regione siciliana per far fronte alle
prime esigenze derivanti dall'emergenza cenere. Di questo nei
prossimi giorni, ma proprio nell'imminenza, daremo notizie più
dettagliate nel momento in cui il trasferimento sarà un fatto
avvenuto.
Grazie, signor Presidente.
RAZZA, assessore per la salute. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, soltanto un
intervento rapidissimo, perché era stata richiamata da parte
dell'onorevole Lupo la mia assenza dalla Commissione di oggi, ed
era potuto quasi sembrare che ci fosse da parte mia personale, o
del Governo della Regione, una mancanza di rispetto nei confronti
di una Commissione, nella quale invece mi parte di poter dire che
io non solo sono sempre molto presente, ma dal momento della mia
nuova nomina sono stato presente due volte.
Non c'è dubbio che cerco di assicurare anche il massimo della
collaborazione. In questi giorni, dovendo adottare un decreto
importante come quello dell'assistenza domiciliare integrata, ho
ritenuto di raccogliere la richiesta della Commissione e
preventivamente mandarlo per un dibattito, nonostante dal punto di
vista strettamente normativo non fosse un atto sottoposto a parere.
Questo perché? Perché il confronto dal quale scaturiscono sempre
delle migliori valutazioni, non solo lo ritengo utilissimo, ma
quando si tratta di elementi nuovi, non è certamente un
rallentamento.
Non sfugge a nessuno che non sempre l'ordine del giorno della
Commissione è da me conosciuto con molto anticipo. Nel caso della
interessante audizione di oggi, io per altro sapevo che la proposta
di audizione dell'onorevole Lupo era stata dallo stesso ritirata.
Poi solo successivamente ho appreso, così mi era stato riferito da
parte del commissario. Ma in ogni caso consideriamo ciascuno gli
impegni anche istituzionali degli altri.
Per cui, nel momento in cui c'è una richiesta di audizione
dell'Assessore, se magari si concorda anche con me la data di
quell'audizione io non ho nessuna difficoltà, come è sempre stato,
ad essere presente in ogni occasione in cui la Commissione ha
ritenuto importante, utile o se non importante quanto meno
necessaria la mia presenza. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la breve Conferenza dei Capigruppo
che si è tenuta qualche minuto fa ha stabilito che l'Aula
riprenderà l'attività lunedì 12 luglio 2021, alle ore 16.00 e
martedì mattina e pomeriggio per le seguenti attività: lunedì
completeremo il disegno di legge sul demanio marittimo e il disegno
di legge sul gioco d'azzardo e martedì mattina e pomeriggio ci
dedicheremo al completamento del disegno di legge sull'edilizia.
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 19.52 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXIII SESSIONE ORDINARIA
277a SEDUTA PUBBLICA
Lunedì 12 luglio 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Termine ultimo per la presentazione delle istanze di proroga
delle concessioni demaniali marittime . (n. 1018/A)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
2) Legge regionale per l'accoglienza e l'inclusione . (nn. 773-
951/A) (Seguito)
Relatore: on. Siragusa
3) Modifica all'articolo 6 della legge regionale 21 ottobre 2020,
n. 24 Norme per la prevenzione ed il trattamento del disturbo da
gioco di azzardo . (n. 953/A) (Seguito)
Relatore: on. Calderone
4) Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
239-372-426-701-742/A) (Seguito)
Relatore: on. Dipasquale
5) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
6) Disposizioni n materia di agroecologia, di tutela della
biodiversità e dei prodotti agricoli siciliani e di innovazione
tecnologica in agricoltura. (nn. 394-533/A)
Relatore: on. Foti
IV -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità
organizzata ed il rilancio economico delle aziende confiscate (n.
1028).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 giugno 2021.
Inviato il 6 luglio 2021.
Parere Commissione Antimafia.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Interventi per il risanamento delle aree degradate di Messina.
Modifiche della legge regionale 6 luglio 1990, n. 10 (n. 1025).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 giugno 2021.
Inviato il 6 luglio 2021.
Parere VI.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Sostegno alle iniziative integrate di riqualificazione e
valorizzazione dei borghi e dei centri storici della Sicilia e
promozione e sviluppo del turismo diffuso e sostenibile (n. 1026).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 giugno 2021.
Inviato il 6 luglio 2021.
Parere III.
- Istituzione della figura dello psicologo scolastico nella
Regione siciliana (n. 1027).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 giugno 2021.
Inviato il 6 luglio 2021.
Parere VI.
Comunicazione di ritiro di disegno di legge
Si comunica che l'onorevole Trizzino con nota prot. n. 3583-
ARS/2021 del 29 giugno 2021, ha ritirato il disegno di legge n.
1031 Misure per la realizzazione di impianti fotovoltaici o solari
su terreni agrari coltivabili , presentato il 25 giugno 2021.
Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Disposizioni per il riconoscimento di operatore di agricoltura
sociale (n. 184/III).
Reso in data 23 giugno 2021.
Inviato in data 1 luglio 2021.
Comunicazione di approvazione di risoluzioni
Si comunica che:
- la III Commissione Attività produttive' nella seduta n. 191 del
23 giugno 2021 ha approvato la risoluzione Azioni volte ad
ampliare l'offerta di polizze assicurative e la costituzione di
fondi mutualistici per le coltivazioni certificate di pistacchio
nella Regione siciliana' (n. 2/III);
- la IV Commissione Ambiente, territorio e mobilità' nella seduta
n. 284 del 22 giugno 2021 ha approvato la risoluzione Misure
urgenti per garantire l'accesso al mare per i soggetti diversamente
abili' (n. 19/IV).
Comunicazione di deliberazione della Corte dei conti
Si comunica che è pervenuta la deliberazione n. 6/2021/SS.RR/PARI
relativa al giudizio di parificazione del Rendiconto generale della
Regione siciliana per l'anno finanziario 2019, pronunciata dalle
Sezioni riunite della Corte dei Conti per la Regione siciliana
nell'udienza del 18 giugno 2021.
Si comunica, altresì, che la stessa è disponibile presso
l'archivio del Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2252 - Chiarimenti sull'assegnazione dei benefici concessi ai
conduttori degli alloggi in locazione - Contributi integrativi per
l'anno 2018.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cracolici Antonino
N. 2257 - Iniziative urgenti dirette a garantire i regimi di
tutela previsti per salvaguardare l'area di contrada Timpazzo sita
a Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Arancio Giuseppe Concetto; Cracolici Antonino; Gucciardi
Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2253 - Chiarimenti in merito al mancato completamento delle
procedure relative all'attivazione delle zone franche montane in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2254 - Interventi per scongiurare la chiusura del centro Nemo
di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lo Giudice Danilo
N. 2255 - Iniziative per assicurare la continuità assistenziale ai
pazienti del Centro Nemo Sud presso il Policlinico di Messina,
scongiurandone la chiusura.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2256 - Attuazione dell'ordine del giorno n. 557 in merito alla
revoca dell'Avviso esplorativo per la manifestazione di interesse
ai fini della progettazione, costruzione e gestione di impianti di
termovalorizzazione dei rifiuti in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2258 - Provvedimenti urgenti per la cessazione dello
sversamento dei canali Arci e Forcile (CT), che inquinano il
litorale marino della Plaia di Catania, con grave danno
all'economia turistica del territorio e nocumento alla salute
pubblica dei bagnanti.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2259 - Notizie in merito alle dimissioni del Presidente della
SEUS e all'iter di trasformazione in AREUS.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 416 - Notizie in merito alle attività di tracciamento e
prevenzione dei contagi da Covid-19 a causa della variante 'Delta'.
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 562 - Iniziative urgenti per la definizione delle rette da
corrispondere alle strutture di cui al D.P. Reg. n. 96 del 31 marzo
2015 (Case di accoglienza per gestanti e madri con figli).
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Presentata il 22/06/21
N. 563 -Interventi per il sostegno e lo sviluppo del comparto
degli eventi privati, delle cerimonie e dei matrimoni in Sicilia.
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Presentata il 23/06/21
N. 564 - Denuncia presso la Commissione europea in merito al
riparto, su base regionale, dei fondi assegnati all'Italia nel
settore dello sviluppo rurale (Fondo FEASR) per gli anni 2021 -
2022.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
Presentata il 23/06/21
N. 565 - Misure per scongiurare l'accorpamento degli uffici
dell'Agenzia delle Entrate in Sicilia.
Figuccia Vincenzo; Ragusa Orazio; Catalfamo Antonio
Presentata il 24/06/21
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
DISCUSSIONE DI DISEGNI DI LEGGE APPROVATI DALLA
COMMISSIONE IN SEDE REDIGENTE
(ART. 64 BIS, REG. INT. ARS)
DISCUSSIONE DI DISEGNI DI LEGGE APPROVATI
DALLA COMMISSIONE IN SEDE REDIGENTE
(ART. 64 BIS, REG. INT. ARS)
Ai sensi dell'art. 64 bis del Regolamento interno dell'Ars,
la Commissione ha deliberato gli articoli del disegno di
legge, essendo riservata all'Assemblea la votazione finale,
con le sole (eventuali) dichiarazioni di voto a norma
dell'articolo 131 del Regolamento medesimo.
Si avverte preliminarmente che, per quanto non espressamente
previsto all'articolo 64 bis del Regolamento interno,
troveranno applicazione le consuete regole del procedimento
legislativo in Aula previsto per la sede referente, così come
puntualmente esplicitato nella circolare del Presidente
dell'Assemblea del 2 ottobre 2008.
Occorre, poi, tenere conto di quanto previsto dal primo
comma, ultima parte, dell'articolo 72 della Costituzione, come
peraltro espressamente recepito nei regolamenti dei due rami
del Parlamento nazionale per il procedimento legislativo
misto per Commissione in sede redigente.
Si ricorda, infatti, in proposito che l'art. 72, primo
comma, della Costituzione dispone in via generale che ogni
disegno di legge sia approvato dall'Assemblea plenaria
articolo per articolo e con votazione finale , precisando
poi, al successivo terzo comma, che financo per i disegni di
legge approvati con il procedimento decentrato (ovverosia
interamente in Commissione in sede deliberante ) sussiste la
possibilità, fino al momento dell'approvazione definitiva, che
il testo di legge sia discusso e votato dall'Assemblea
plenaria, e dunque articolo per articolo .
E che il principio della votazione articolo per articolo
si applichi pure al procedimento in sede redigente lo
testimoniano intanto gli stessi lavori preparatori del vigente
articolo 64 bis del Regolamento interno dell'Ars che oggi
disciplina il procedimento legislativo misto .
Nella seduta n. 162 del 1 ottobre 2003, invero, la
Presidenza pro-tempore, nel replicare all'oratore, on.
Spampinato, faceva osservare che l'emendamento interamente
sostitutivo, proposto al testo dell'articolo esitato dalla
Commissione per il Regolamento (emd. 64 bis.1), non
modifica[va] la procedura di voto dei disegni di legge in Aula
e, quindi, la votazione articolo per articolo permane[va] .
Seguiva replica dell'on. Spampinato, il quale così concludeva:
Se questa è l'interpretazione che diamo alla norma, siamo
d'accordo .
E lo stesso Presidente aveva poi modo di evidenziare che la
Commissione in sede redigente, appunto, predispone un testo e
lo consegna all'Aula che dovrà votarlo. Dunque, il diritto di
esprimersi in un senso o nell'altro, relativamente al disegno
di legge, deve avvenire in Aula. La Commissione non lede
nessun diritto, ma predispone esclusivamente un testo che poi
l'Aula approverà o meno .
Ma v'è di più.
Siffatta interpretazione è in linea con l'autorevole avallo
della Corte costituzionale, la quale ha affermato il
diritto/dovere dell'Aula di votare (senza discussione e
possibilità di emendamento) i singoli articoli deliberati
dalla Commissione in sede redigente.
Con sentenza n. 262 del 1998, il Giudice delle leggi ha
infatti statuito, in occasione dello scrutinio di
costituzionalità di una legge approvata alla Camera dei
Deputati con il procedimento misto in sede redigente , che
le norme sul procedimento legislativo contenute nell'art. 72
della Costituzione ( ) richiedono, per quanto qui interessa,
soltanto che il progetto [di legge] sia approvato articolo
per articolo e con votazione finale' ( ) .
E tanto ciò è vero che il Senato della Repubblica, con le
ultime modifiche regolamentari del dicembre 2017, si è
uniformato al Regolamento della Camera dei Deputati,
prevedendo appunto che i progetti di legge definiti in
Commissione in sede redigente siano sottoposti all'Assemblea
plenaria, che procede a votare anche i singoli articoli, senza
possibilità di emendamento (cfr. artt. 96 R.C. e 42 R.S.).
A seguito di tale esplicita modifica regolamentare, come ha
osservato la migliore dottrina (Dickmann), risulta non più
attuato (perché divenuto, di fatto, ultroneo) il secondo
periodo del terzo comma dell'art. 72 della Costituzione, nella
parte in cui consente all'Assemblea di approvare con sola
votazione finale e dichiarazione di voto i progetti di legge
definiti in Commissione.
************
In conclusione, per il combinato disposto dei commi primo e
terzo dell'art. 72 della Costituzione e alla luce di tutte le
considerazioni fin qui rassegnate, la Presidenza fa propria
l'interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 64
bis del Regolamento interno di questa Assemblea regionale, in
forza della quale il procedimento legislativo misto richiede
la votazione, da parte dell'Aula, di ciascun articolo
deliberato dalla Commissione in sede redigente.
Tanto premesso, dopo che la Commissione prenderà posto
nell'apposito banco ad essa riservata ed il relatore avrà
svolto la relazione, si passerà alla votazione dei singoli
articoli, nel testo deliberato dalla Commissione fino
all'approvazione dell'ultimo articolo da essa deliberato.
Quindi, esaurita la votazione dell'intero articolato, dopo
le eventuali dichiarazioni di voto, si passerà alla votazione
finale del testo nel suo complesso.
Il Presidente
Sulla procedura parlamentare concernente il disegno di legge n.
990/A, vedasi nota della Presidenza dell'Assemblea riportata
nell'allegato B.
Nota predisposta dalla Vicesegreteria generale dell'Area
Istituzionale - Servizio dei Lavori d'Aula e fatta propria dalla
Presidenza dell'Assemblea.