Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.23
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Barbagallo, Gucciardi,
Tamajo, Fava, Arancio, Zitelli, Marano, Di Caro, Di Paola,
Dipasquale hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevole Lupo, come sta l'onorevole Dipasquale? Meglio. E' ancora
in Sardegna ricoverato in ospedale?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Lupo)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, noi avremmo alcuni disegni di
legge che attendono il voto finale, ma non c'è bisogno di guardare
i numeri sul monitor per capire che il numero legale non è
facilissimo.
Quindi, potremmo iniziare a discutere alcuni disegni di legge come
quello sulla ludopatia, per esempio, o se ce ne fossero altri che
qualcuno preferisce, perché sul disegno di legge accoglienza e
inclusione manca l'onorevole Di Paola, quindi, lo rinviamo ancora;
si potrebbe iniziare con il disegno di legge sulla ludopatia ,
onorevole Calderone.
Seguito della discussione del disegno di legge "Modifica
all'articolo 6 della legge regionale 21 ottobre 2020, n. 24 'Norme
per la prevenzione ed il trattamento del disturbo da gioco di
azzardo". (n. 953/A)
PRESIDENTE. Si passa III punto dell'ordine del giorno: Discussione
dei disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
"Modifica all'articolo 6 della legge regionale 21 ottobre 2020, n.
24 'Norme per la prevenzione ed il trattamento del disturbo da
gioco di azzardo". (n. 953/A), posto al numero 3).
Invito i componenti la VI Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Procediamo, oggi, con l'articolato, poi sul voto finale ne
parliamo.
Intanto ci sono pochissimi emendamenti - se non ricordo male - se
mi date il fascicolo verifico.
Al di là delle presenze e delle assenze, vediamo di capire se ci
sono emendamenti che servono, effettivamente, a migliorare o
correggere il disegno di legge. Tutti mi dite di no.
I soppressivi sono ritirati? Non sono ritirati, bene.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi era stato
preannunciato un emendamento tecnico da parte del Presidente della
Commissione, onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, che però
PRESIDENTE. Lo abbiamo.
CAPPELLO. Lo abbiamo? Siccome non lo vedo.
PRESIDENTE. Sì, lo possiamo distribuire. È un emendamento vero e
proprio e non di riscrittura. Intanto possiamo votare i
soppressivi, cominciamo dall'emendamento 1.5.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei motivare le
ragioni di questi emendamenti soppressivi, perché si comprendesse
il senso della loro presentazione, che peraltro è composto da un
solo articolo.
Avendo quest'Aula già normato la materia, io ritengo che sia un
messaggio che noi dobbiamo dare, più che altro, senza penalizzare
nessuno, però io temo, cosa che peraltro è stata anche
stigmatizzata da dei comitati che sono nati addirittura proprio
opportunamente per la bocciatura di questo disegno di legge, e devo
dire che mi lascia effettivamente perplessa la possibilità di
abrogare il comma 5, lettera a) della norma che noi avevamo già di
fatto votato, perché il rischio è quello di vanificare gli effetti
del distanziometro', cioè il fatto di non posizionare in luoghi
sensibili, questi centri scommesse, per evitare che ci possa essere
una facilità, soprattutto nei soggetti giovani e fragili, di potere
utilizzare il gioco in maniera costante.
Personalmente, ritengo che comprendo le preoccupazioni degli
operatori del settore, però se devo mettere su una bilancia i
benefici ed i costi di questa norma, ritengo che siano maggiori i
danni che i benefici.
Io sono contraria, ecco perché ho pensato di proporre un
emendamento abrogativo, poiché conosco - purtroppo -giovani ragazzi
che si sono imbrigliati nelle maglie di questo tipo di
dipendenza, causando dei disagi e dei disastri familiari non da
poco, e porto come esperienza questa mia conoscenza rispetto ai
possibili nocumenti dell'incremento di quest'attività.
Per carità, rispetto ai lavoratori non ho nulla da dire perché
comprendo che ciascuno fa il proprio mestiere, però se c'è un
distanziamento che è stato stabilito e c'è una norma che in qualche
modo ha già stabilito quali possano essere i criteri, non penso sia
opportuno ritornarci oggi come Aula.
Questo è il mio intendimento, Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, credo che le risponderà l'onorevole
Calderone.
Volevo soltanto sottolineare una cosa, cioè che quando abbiamo
fatto questa norma, ovviamente l'abbiamo fatta come contrasto a
quello che lei dice, e credo che da tante parti siano arrivate
informazioni sul fatto che si tratta di una buona legge, rispetto
al contrasto alla ludopatia, per l'appunto.
Questa piccola modifica che si sta apportando è una modifica
perché è stata fatta, come dire una legge ma, come sempre capita o
spesso capita, ci sono dei casi particolari che bisogna
assolutamente chiarire ed è per questo, nel senso che la distanza
deve rimanere quella che è stata stabilita nella legge e questo non
si discute, qui è soltanto il problema per chi ci ha già il locale
per il gioco nel momento in cui dovesse cambiare il nome, come
dire, da una società ad un'altra, ma rimane esattamente così com'è
e, quindi, pensare che se uno dovesse cambiare gestore debba
chiudere diventa un problema e questo sì, sinceramente sarebbe un
problema per alcuni. Per cui, è soltanto questo. Non si vuole dare
un segnale che si cambia la distanza tra un locale da gioco ed un
altro, anzi, assolutamente no. Questa legge è stata fatta proprio
per dare un ordine e per garantire un ordine a questo tipo di
situazione e, più o meno, credo avendo letto la legge, penso che
sia questa la motivazione reale.
CALDERONE, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE, relatore. Signor Presidente, lei ha detto bene, ho
veramente poco da aggiungere. La legge sulla ludopatia, ricordo a
me stesso, è stata votata all'unanimità da questo Parlamento.
Ovviamente, come dico spesso io, tutte le leggi non sono mai
perfette, sono perfettibili ed è stato individuato, perché siamo
stati contattati tanti parlamentari di tutti gli schieramenti,
tanto è vero che in Commissione Sanità ci abbiamo lavorato
PRESIDENTE. Mi permetto di dire anche da tutta la Sicilia, in
tanti posti è emerso questo problema per cui risolverlo credo che
sia quasi un dovere.
CALDERONE, relatore. Sì, Presidente, ci abbiamo lavorato perché
c'era un problema che lei ha individuato ed ha riassunto, io non ci
ritorno e perché rischierei di rovinare le sue osservazioni, qui
nessuno vuole aprire nuove sale slot a meno di 300 metri così come
previsto dalla legge.
Ci sono soltanto dei problemi tecnici perché, lo dico a me stesso,
perché un caso concreto - ne abbiamo parlato in Commissione più
volte - se un'impresa che ha una sala, una slot, ameno di 300 metri
prima dell'entrata in vigore della legge e, quindi, legittimamente,
così come prevede la legge che abbiamo varato, poteva e può
esercitare l'impresa e per una ragione o per un'altra è necessaria
una voltura perché, ad esempio - e questo è un esempio veramente
ricorrente - ha un contenzioso con Snai per andare ad Eurobet, ecco
magari ha comprato anche un immobile, ed anche questo è un caso
concreto, un immobile a meno di 300 metri e, quindi, con la legge
previgente poteva averlo, si trova veramente nei guai.
Quindi, noi con questo articoletto, ripeto, condiviso
all'unanimità in Commissione e siamo stati stimolati, tutti
allertati da questa insidia sociale perché noi dobbiamo pensare,
per carità, e ci abbiamo pensato, io per primo ricorderanno i
colleghi mi sono battuto per il distanziometro, abbiamo un po'
perfezionato i 300 metri, i 500 metri a seconda, ed era giusto
così, del numero di abitanti di una città, credo 50 mila mi pare
che sia il termine, tutti abbiamo lavorato perché è un fenomeno
sociale, purtroppo, che ha danneggiato tante famiglie.
Qui non c'entra niente con il fenomeno sociale, però, dobbiamo
soltanto modificare una norma per rispondere ad un'altra esigenza
sociale.
Quindi, invito tutto il Parlamento ed anche la collega Caronia,
spero di essere stato chiaro, a ritirare gli emendamenti così non
li mettiamo in voto.
PRESIDENTE. Se ci fosse questa legge a Las Vegas, rimarrebbe
deserta, perché comunque è una limitazione non è certamente un
aiuto alla ludopatia. Comunque, direi di iniziare con l'articolato.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Genovese è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 953/A
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Modifica all'articolo 6 della legge regionale 21
ottobre 2020, n. 24
1. La lettera a), del comma 5, dell'articolo 6, della legge
regionale 21 ottobre 2020, n. 24, è abrogata.
2. All'articolo 6, della legge regionale 21 ottobre 2020, n. 24,
è aggiunto il seguente comma:
10 bis. Ai fini di quanto stabilito dal comma 1 del presente
articolo, la stipulazione di un nuovo contratto da parte
dell'originario contraente già autorizzato alla raccolta delle
scommesse, anche con un differente concessionario, nel caso di
risoluzione, scadenza, voltura della licenza o rescissione di un
contratto in essere, non costituisce nuova installazione.
Costituisce nuova installazione la cessione della licenza ad altro
soggetto .».
Gli emendamenti soppressivi rimangono anche dopo questo
chiarimento? Onorevole Caronia, l'emendamento soppressivo rimane
valido, comunque?
Pongo in votazione l'emendamento soppressivo 1.5, a firma
dell'onorevole Caronia. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(Non è approvato)
L'emendamento 1.3 è precluso.
L'emendamento 1.2, a firma degli onorevoli Catalfamo e Figuccia, è
decaduto per assenza dall'Aula dei firmatari.
L'emendamento 1.4 al comma 2 è anche questo precluso.
L'emendamento 1.7 al comma 2 sopprimere costruisce nuova
installazione la licenza ad altro soggetto', a firma degli
onorevoli Di Mauro ed altri, è ritirato.
C'è l'emendamento a firma della Commissione che abbiamo
distribuito: All'articolo 1 comma due dopo le parole volture
della licenza' aggiungere le parole tra parenti in linea
diretta' . C'era scritto discendenti', è un errore, è parenti'.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resta seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che per la giornata odierna hanno chiesto
congedo gli onorevoli Foti, Mangiacavallo e Laccoto.
L'Assemblea ne prende atto.
Rinvio della votazione finale del disegno di legge n. 953/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'articolato è stato votato. Non
siamo nelle condizioni di fare la votazione finale. Per cui, votato
l'articolato, accantoniamo in attesa del voto finale anche questo.
Il disegno di legge successivo quale potrebbe essere? L'inclusione
abbiamo detto che non c'è l'onorevole Di Paola e il Gruppo ci ha
chiesto di rinviarlo ancora. Il bullismo ci è stato chiesto di
rinviarlo perché manca il relatore.
Discussione del disegno di legge Disposizione in materia di
agroecologia, di tutela della biodiversità e dei prodotti agricoli
siciliani e di innovazione tecnologica in agricoltura. (nn. 394-
533/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, incardiniamo il disegno di legge
Disposizione in materia di agroecologia, di tutela della
biodiversità e dei prodotti agricoli siciliani e di innovazione
tecnologica in agricoltura. (nn. 394-533/A). Diamo tempo fino a
venerdì, 16 luglio 2021, alle ore 12.00 per la presentazione degli
emendamenti.
(Intervento fuori microfono)
Abbiamo dato tempo per la per la presentazione degli emendamenti a
venerdì prossimo alle ore 12.00.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, bonus Covid per il
personale del 118.
Un anno fa questo Parlamento ha votato una norma che prevedeva la
corresponsione di un bonus agli autisti soccorritori del 118 e a
tutti gli operatori della SEUS 118. Ad oggi, a più di un anno,
hanno visto solamente una mensilità, nonostante abbiamo fatto
riunioni in Commissione Salute , riunioni in Commissione
applicazione delle leggi , abbiamo fatto più e più riunioni col
Governo e il Governo ancora oggi non ha trovato i soldi per
corrispondere questo bonus agli operatori.
Ricordiamo chi sono queste persone. Sono autisti soccorritori del
118 che noi abbiamo chiamato eroi, che li abbiamo costretti a
vivere in piena pandemia lontano dalle case, cioè io conosco
personalmente operatori che hanno affittato una casa lontano dai
propri cari e sono stati più di tre mesi lontani dai familiari.
Queste somme servono a loro quasi come un ristoro di quelle spese
in più che hanno avuto. Ma non è soltanto questo; qui non stiamo
chiedendo che gli vengano dati i soldi, la cosa semplice come tutti
possono pensare, chisti vonnu i soldi', non è così Questi
operatori vogliono che gli venga riconosciuto l'impegno e il
sacrificio fatto in piena emergenza. Vogliono pure poter credere
ancora a queste istituzioni perché c'è un vero problema.
Questo Parlamento, quando votò quella norma, tutto il Parlamento,
nel momento del voto di quella norma, siamo saliti tutti qui e da
questo microfono abbiamo detto tutti la stessa cosa, che era santo
e sacrosanto quel bonus che stavamo dando agli autisti soccorritori
del 118.
Quindi, la volontà del Parlamento si è fermata di fronte alla
inefficienza del Governo. A questi operatori non dobbiamo far
perdere la fiducia nelle istituzioni. Musumeci dovrebbe fare più
presto possibile, raschiare il fondo del barile, trovare le somme
necessarie e corrispondere loro le altre rate di questo bonus; ma
non lo dico per una questione di aiutare l'immagine del Presidente
Musumeci, io lo faccio per l'istituzione. Gli operatori del 118
devono poter continuare a credere nell'istituzione Governo della
Regione, che quando prende un impegno la politica, questa parola,
questo impegno, venga mantenuto. Sbrigatevi
PRESIDENTE. Allora, su questo argomento - ora non c'è però
l'Assessore per l'economia - perché se è stato, come è stato fatto,
per legge, c'era anche la copertura evidentemente, quindi bisogna
capire - ora do la parola all'onorevole Pullara - bisogna capire se
quella copertura non c'è più oppure se, come purtroppo è stato
fatto in finanziaria, fosse una copertura di quelle non così
garantite come si sarebbe dovuto.
PULLARA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PULLARA. Presidente, prendo la parola solo per dire due battute.
Da qualche mese, nella qualità di presidente della Commissione
Verifica norme , abbiamo potuto accertare che numerosissime norme
non hanno avuto applicazione. Tra l'altro, io mi sono ripromesso,
alla ripresa dopo la pausa estiva, di evidenziare al Parlamento e
quindi al Governo, quello che è lo stato dell'arte, perché in soli
tre mesi - e lo dico come vanto per tutti i colleghi che hanno
partecipato - abbiamo verificato una quantità di norme non
applicate notevole, ed inoltre una incapacità di veicolazione,
collaborazione, colloquio, tra i vari Assessorati.
Aggiungo, Presidente, noi ci troviamo spesso in questa Commissione
a parlare esclusivamente con i dirigenti o i direttori; gli
Assessori stanno boicottando questa attività, mentre invece
dovrebbero i primi verificare che dopo una norma, questa venga
pedissequamente approvata.
Le faccio un esempio: mi voglio staccare dalla sanità e parlare di
IPAB. Le rubo e rubo ai colleghi altri due minuti. Noi oggi in
Commissione ci siamo dovuti preoccupare di dare a due Assessorati
le note partite dall'Assessorato famiglia, cioè abbiamo dovuto noi
veicolare la documentazione; un fatto gravissimo Noi, come
Commissione, ci siamo occupati, Presidente, di trasmettere
documentazione vecchia di un anno e due mesi.
Questo è giusto che si sappia, anche perché questa Commissione
onestamente, nata da un'intuizione dei colleghi dei Cinque Stelle e
portata avanti da lei, ha effettivamente un valore notevole perché
la gente fuori ci guarda e pensa che siamo tutti responsabili di
questo stato di cose.
PRESIDENTE. Onorevole Pullara, io ho segnalato più volte, sia agli
Assessori che al Presidente della Regione, che questa Commissione è
stata evidentemente da alcuni male interpretata, perché non mi
sarei mai permesso di costruire una Commissione per controllare il
Governo ovviamente, e questo deve essere ovvio, chiaro, ma proprio
palese che non può essere certamente questo il compito della
Commissione, ma questa è una Commissione, secondo me, fondamentale,
importantissima, di cui infatti mi stanno cominciando a chiedere
informazioni a livello nazionale perché credo che sia Camera che
Senato abbiano intenzione di replicarla, perché è una Commissione
che garantisce al popolo italiano garantendolo al Parlamento,
l'applicazione delle leggi così come state votate dal Parlamento.
Troppo spesso - ora lei ha fatto un accenno a un qualcosa a cui io
non avevo comunque messo la testa, e mi fa piacere che l'abbia
detto, che è quello del rapporto fra Assessorati - troppo spesso le
leggi nazionali, tanto per cominciare, fino ad arrivare a quelle
regionali, hanno un'applicazione molto, come dire, non sempre
vicina a quello che è stato stabilito in Aula.
Un tempo si diceva la volontà del legislatore e poi quando si
andava in Tribunale bisognava riuscire a convincere il giudice che
la volontà del legislatore era diversa e che, quindi, un'eventuale
sentenza, nei confronti di qualcuno, di un certo tipo sarebbe
stata, sarebbe stata sbagliata, ma è fin troppo ovvio, che ne siamo
accorti fin troppe volte che poi io credo gli uffici, ma è anche un
fatto organizzativo che non dipende certamente da questo Governo o
da questa Legislatura, stiamo parlando di fatti atavici che
esistono dalla costituzione di questa Regione, da quel giorno ad
andare avanti, che evidentemente per mille motivi si sono in
qualche maniera, rapporti che si sono in qualche maniera
incancreniti per cui ci sono alcuni dirigenti, alcuni direttori,
che si permettono di dirci che la legge non la mandano avanti
perché ritengono che sia incostituzionale. Fino a prova contraria
c'è un iter molto preciso sulle leggi che se dovesse risultare a
qualcuno incostituzionale può essere il Consiglio dei Ministri non
certamente il Consiglio dei direttori della Regione o di altri
enti.
Se il Consiglio dei Ministri la impugna perché la ritiene
incostituzionale, noi ovviamente ne prendiamo atto e se la Corte
dovesse ritenere che sia incostituzionale lo facciamo altro che
disapplicarla, ma troppo spesso e, ripeto, per chi ha la mia
esperienza e per chi ha la possibilità, tutti i giorni, di parlare
con qualcuno che racconta le cose che succedono, le leggi non
vengono applicate. E sono leggi la maggior parte, non di iniziativa
parlamentare, di iniziativa governativa, per cui il Governo è il
primo, come dire, la prima Istituzione che viene danneggiata dalla
non applicazione di norme che vengono scritte appositamente, posso
funzionare o non funzionare, oggi abbiamo visto che quello sulla
ludopatìa c'era un errore, ovviamente torniamo in Aula per
sistemarla e non succede niente, è fin troppo ovvio. Ma che le
leggi, ripeto, tutte, anzi molto più spesso di iniziativa
governativa, non vengano poi applicate dalla struttura
amministrativa della Regione, è un fatto palese.
Per cui, io intanto la ringrazio per il lavoro che lei sta
svolgendo perché mi risulta e vedo, ricevo, tutti i giorni l'ordine
del giorno della Commissione e vedo che ci sono una serie di poi
che sta spaziando a 360 gradi su tutti gli argomenti possibili e
immaginabili. E ha detto bene, non c'è dubbio che un giorno di
questi, e probabilmente sarà prima il caso di fare un confronto
prima di ancora di venire in Aula, ma non c'è dubbio che va
comunicato quali sono le norme che non vengono applicate perché noi
comunichiamo sulla Gazzetta ufficiale una norma, il cittadino
riceve la nostra comunicazione per poi sapere che è stata cambiata
e da chi non si capisce, da un decreto assessoriale o assessorile
che dir si voglia.
L'altro giorno un italianista mi ha bacchettato dicendo che non si
dice assessoriale ma assessorile. Può essere, ora mi devo informare
bene su qual è il termine esatto in questione, ma non c'è dubbio
che decreti degli Assessorati non sempre corrispondono alla
cosiddetta volontà del Legislatore. Infatti, uno dei compiti che
questa Commissione dovrebbe avere è quello di intanto sollecitare
perché se una legge ai nostri amici non va bene, il decreto di
attuazione non lo fanno proprio.
Quindi, intanto cominciare a sottolineare eventuali ritardi sulla
presentazione dei decreti attuativi e poi il controllo per vedere
se il decreto attuativo è quello che la volontà del legislatore
aveva preteso oppure no.
Per cui, io la ringrazio, è la prima volta che parliamo di questa
Commissione qua in Aula, ma lei sa quanto interesse ho io su questo
argomento, ripeto, e vorrei che fosse veramente chiaro, non è fatta
per danneggiare qualcuno, è fatta per avere chiarezza di quello che
si fa, e quello che fa il Parlamento 90 su 100 è quello che viene
proposto dal Governo, quindi il danno che viene fatto non è a uno
sì e a uno no, è un danno collettivo che viene fatto a tutti.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Grazie, Presidente. Io mi associo alla richiesta dei
colleghi affinché al 118 arrivi il saldo perché già un anticipo lo
hanno avuto del bonus Covid. Volevo ricordare immaginavo lo facesse
l'Assessore qui presente che molte di quelle norme avevano una
copertura che però non era del bilancio regionale, attenzione, era
una copertura che doveva essere autorizzata con fondi europei dal
Governo nazionale.
L'iter è stato abbastanza lungo perché la proposta parte da noi,
il Governo l'autorizza e poi vengono riprogrammate le spese secondo
una disciplina che noi abbiamo approvato qui in Aula, tant'è che
proprio nelle scorse settimane si sono sbloccati i fondi per i
fiorai, si sono sbloccati i fondi per il bonus matrimoni, si sono
sbloccati i fondi, e credo che siamo stati l'unica Regione
d'Italia, ad avere pensato ad aiutare le partite Iva, quindi i
professionisti, penso ai miei colleghi avvocati, ai commercialisti
che durante questo periodo di Covid hanno avuto serie difficoltà
anche gli studi più solidi, le partite Iva anche d'imprese
artigiane, dei piccoli artigiani, dei piccoli imprenditori e questo
è proprio di questi giorni, nelle scorse settimane, è stata una
boccata d'ossigeno che è arrivata e sta arrivando in Sicilia.
Il bonus Covid per gli autisti soccorritori fa parte anche di
questo sistema di finanziamento che ci è stato permesso grazie
appunto all'utilizzo dei fondi europei.
Quello che invece voglio attenzionare alla Presidenza è a
proposito se si ha a cuore il servizio del 118, è la riforma che
bisogna fare, perché molti di questi soccorritori che lavorano nel
118 hanno un'età tale, per cui se non si approva una riforma, se
non piace quella proposta al Governo Musumeci si può sempre
migliorare l'abbiamo detto e lo diciamo sempre, ma non può rimanere
nei cassetti, perché questi signori, questi operatori, domani
potranno avere dei deficit fisici per non potere più espletare il
loro lavoro, bisogna immaginare un percorso per cui possano essere
utilizzati in altro modo e, quindi, pensare a una riforma del
servizio 118 che abbia anche un respiro, una prospettiva, sia per
questi lavoratori che anche in una visione di sanità che oggi il
Covid ci ha dimostrato che deve essere molto più ampia e
complessiva.
Per cui, io chiedo e faccio appello a lei perché venga sollecitata
la Commissione che si metta mano a questa importante riforma.
PRESIDENTE. Commissione Sanità ?
SAVARINO. Sì.
PRESIDENTE. Ora mi sto informando adesso.
SAVARINO. Grazie e buon lavoro.
PRESIDENTE. Mi stavo proprio informando ora con gli uffici.
PULLARA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Utilizziamo questo tempo anche una
chiacchierata.
PULLARA. La riforma è in Commissione da circa un anno e qualche
mese. Ad un certo punto ci si è fermati. Ritengo che la colpa non
sia, ad onor del vero, solo della Commissione ci sia stata come
dire probabilmente altre emergenze, il Covid e quant'altro.
Aggiungo e apro una parentesi ma non è polemica e prego di
prenderla così anche l'onorevole Savarino. Noi appoggiamo un
Governo; se la gente le persone, i siciliani, non vedono nei fatti
le norme approvate applicate hanno ragione di ritenerci inermi. E'
vero che delle cose sono state fatte, ma per esempio la SEUS ad
oggi non è pagata, la SAS, gli stagionali, le IPAB, sono tutte cose
che hanno, come dire, una platea d'interessi variegata.
Allora, qual è il concetto secondo me? Da questa Commissione, io
vengo da un'esperienza lavorativa, non va preso il caso perché il
caso ha base ad un problema. Se io oggi sono dovuto ricorrere a
trasmettere, io, le carte a due diversi dipartimenti di due
Assessorati, qualcosa in termini di veicolazione cartacea
dell'informazione non funziona; inevitabilmente.
PRESIDENTE. Qualche problema c'è, è così. E allora, io direi che
intanto su questo problema del 118, lo chiedo all'assessore Zambuto
ma comunque sarà cura della Presidenza avere questa informazione
perché quello che dice l'onorevole Savarino è assolutamente
sacrosanto e cioè sapevamo che si trattava di coperture che avevano
comunque delle, come dire, non certezze 100 per cento finché
perché erano tutti fondi extraregionali. Non è così? Se non erano
fondi extraregionali e allora c'è un problema.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Era una questione di bilancio. Va bene, allora io mi
informerò adesso anche personalmente; invito anche l'assessore
Zambuto a prendere delle informazioni in modo che poi possa
riferire in Aula qual è lo stato dell'arte. Però, anche su quello
che diceva l'onorevole Savarino, su tutte quelle somme che si vanno
man mano sbloccando forse sarebbe il caso, ma sarà anche questo
compito della Presidenza chiederlo al Governo, di avere intanto un
minimo di elenco su quelle che sono state già sbloccate e quelle
che si devono ancora andare a sbloccare in modo che, quanto meno,
si possano avvertire le varie categorie che una legge che è stata
fatta ancora non è applicata non per mancanza di volontà ma per un
fatto specifico e fargli sapere più o meno quand'è che si può
immaginare di applicarle perché la gente, purtroppo, in questo
momento, come ben sapete tutti, sta soffrendo dei problemi di crisi
veramente notevole; per cui, fargli sapere che per i prossimi
cinque mesi, per esempio, è inutile che fanno affidamento su queste
risorse oppure dirgli che la settimana prossima possono fare
affidamento, per loro credo che sia importantissimo per la gestione
delle loro aziende. Va bene.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Catalfamo e Figuccia sono
in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Grazie, Presidente. In realtà, ai sensi dell'articolo 83,
volevo fare una dichiarazione in merito all'audizione che,
peraltro, stamattina abbiamo fatto anche in Commissione verifica
delle norme, ha a che vedere con un altro argomento e precisamente
ad un dato piuttosto preoccupante che è venuto fuori dall'audizione
della Commissione con l'Assessorato dell'economia.
E' venuto fuori, su nostra richiesta, un elemento piuttosto
incredibile. Il famoso progetto Resto al Sud di cui tutti noi
conosciamo, diciamo, un po' attraverso la pubblicità che è stata
fatta anche dalla Regione Siciliana, rispetto alla norma che noi
come Parlamento abbiamo fatto in aiuto alla norma del Resto al
Sud che non è una norma nostra ma è chiaramente un provvedimento
nazionale che gestisce Invitalia, ebbene, la norma regionale che
esenta dal pagamento dell'Irpef, della tassa sull'automobile per
quelle aziende che accedono a questo tipo di finanziamento ha avuto
un tiraggio pressoché inesistente e mi spiego meglio: nel 2020
soltanto sei aziende hanno fatto richiesta ed hanno avuto questo
tipo di agevolazione, nel 2021 quattro aziende.
Allora, è chiaro che è sorto a tutti noi un quesito piuttosto
inquietante, cioè se questa misura del Resto al Sud la cui, come
dire, capienza è sostanziosa, notevole, si parla di un
finanziamento che va oltre il miliardo, ha avuto un tiraggio, ci
siamo anche chiesti ed è un argomento che secondo me quest'Aula
dovrà, come dire, approfondire perché oggi il vero tema è come
frenare la fuga dei cervelli e questo è un tema assolutamente
congruo rispetto a queste fonti economiche che se non vengono
congruamente utilizzate, come dire, rimangono soltanto degli
aspetti pubblicitari che poi non sortiscono effetti.
Adesso, non conosco in maniera dettagliata perché non sta a noi,
Invitalia ovviamente non è un organo regionale, bensì è una
partecipata dello Stato, ma sarebbe opportuno, alla luce di questo
scarsissimo tiraggio della norma regionale, comprendere a monte
quali siano le motivazioni. Se è Invitalia, così come molti
lamentano, effettivamente a essere molto farraginosa
nell'approvazione dei progetti, per cui dai 60 giorni che vengono
pubblicizzati come tempi necessari per potere avere
l'autorizzazione o meno, invece poi ne passano 12, 10. Tutto questo
creando, chiaramente, nel soggetto che ne fa richiesta, lo
sconforto più totale e l'emigrazione sicura.
Allora, io credo che questo tema sia estremamente importante
perché quando parliamo di
PRESIDENTE. Chiedo scusa, lei ha notizie di un tiraggio regionale
diverso da quello nazionale o è un problema che il tipo di
strumento abbia funzionato
CARONIA. Non abbiamo informazioni, ho guardato il portale per cui
le informazioni sono oggettivamente quelle che leggo sul portale.
Sembra che sia un tiraggio inferiore però quello che era il dato
che oggi abbiamo assunto è che il tiraggio della misura a corredo
regionale ha un tiraggio pari a zero, si può dire perché in tutta
la Regione, in due anni, soltanto dieci aziende hanno chiesto di
avere delle decurtazioni dalle tasse.
PRESIDENTE. Allora, su questo, assessore Zambuto, abbiamo assoluto
bisogno di sapere qual è la situazione, anche perché se quel
tiraggio non sta spendendo i soldi che sono comunque stabiliti per
quel tipo di spesa, si cambia, specialmente se sono risorse reali e
risorse esistenti e per quel tipo di strumento credo che non
possano essere che così per cui, al limite, sappiamo che c'è una
disponibilità di un tot che non posso sapere quant'è, per altro
tipo di strumenti che si possono utilizzare.
CARONIA. Noi oggi abbiamo assunto un dato che è sicuramente,
Presidente, 23 mila euro, le uniche somme di tutta questa misura
sono 23 mila euro nel 2020 e 12 mila euro nel 2021, sostanzialmente
meno di 50 mila euro che, onestamente, sono una cifra piuttosto
PRESIDENTE. Su una previsione?
CARONIA. Su una previsione, la misura di Invitalia da quello che
chiaramente sono dati che ho assunto dal portale, è un miliardo e
tre la dotazione nazionale dei progetti. A caduta, credo che siano
tre milioni e sette quelli che abbiamo appostato nella finanziaria
per dare sostegno a queste imprese. Ora, è chiaro che noi in
Commissione, Presidente, lo dicevo anche al Presidente, sarebbe
opportuno convocare Sviluppo Italia per capire qual è la ragione
anche di questi grandi ritardi.
PRESIDENTE. Perché non viene fatto? Qual è il problema?
CARONIA. E poi, però, secondo me, il Parlamento tutto, a mio
avviso, deve occuparsi di questo tema perché credo che sia
estremamente importante.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, non c'è dubbio che abbiamo fatto
funzionare questa Commissione per un periodo, anche per avere
un'idea di quello che stesse facendo. L'onorevole Pullara sa quante
volte ci sentiamo per capire alcune cose come si stanno attivando o
meno. Non c'è dubbio che, fatta la chiusura estiva, immediatamente
dopo dobbiamo cominciare a fare delle valutazioni sul funzionamento
o meno della Commissione che ci devono far capire e portare al
funzionamento o meno dell'intera struttura. Per cui sono dati fin
troppo importanti.
Aveva chiesto di intervenire un attimo l'onorevole Cappello.
È comunque una discussione importante questa che si sta facendo
perché credo che tutti, non solo il Presidente, dobbiamo capire
quali sono le cose che si possono fare e che si devono migliorare o
le proposte che si devono portare avanti.
Prego, onorevole Cappello.
CAPPELLO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
cittadini, la denuncia che testé è stata posta in essere dal
presidente Pullara non può né deve lasciarci indifferenti. Il
presidente Pullara ha detto che in questi mesi, mesi durante i
quali la Commissione che lei presidente Miccichè per primo ha
voluto, ha verificato che molte norme di leggi non sono applicate.
Quindi, noi stiamo dicendo ai siciliani che questa Assemblea
potrebbe riunirsi mille volte, produrre centinaia di leggi che però
poi nessuno è chiamato, nessuno ha la responsabilità, nessuno ha il
dovere di mettere in pratica. Presidente Pullara, questa cosa è di
una gravità inaudita. Ed è una cosa
PRESIDENTE. Onorevole Cappello, ne eravamo sicuri.
CAPPELLO. Mi perdoni, Presidente, è una cosa che questo Parlamento
non può permettersi di tollerare. Presidente, auspico che questa
discussione che oggi è stata sollecitata dal presidente Pullara e
da lei stesso, Presidente, che ha colto e ha raccolto la denuncia
del presidente Pullara, sia oggetto di una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, perché dobbiamo fare
un'operazione verità di fronte all'Assemblea regionale siciliana
per capire chi non applica le leggi: se è il Governo, nella sua
totalità, se sono gli Assessori, se sono i Direttori generali, se
sono gli Uffici. Presidente, qua ne va dell'onore dell'Assemblea.
Non possiamo sfornare leggi che rischiano di tradursi in una presa
in giro nei confronti dei destinatari a cui debbono applicarsi.
Il Parlamento è sovrano e, come lei mi insegna, rappresenta la
volontà popolare. Se questa si traduce, come si traduce, in una
legge, poi queste leggi devono essere applicate. Per cui,
Presidente, chiederò al mio Capogruppo di farsi portatore di questa
richiesta affinché vi sia una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari monotematica dove si decida, come ha detto prima lei,
qual è il tempo nel quale questa Commissione dovrà verificare,
diciamo, ciò che sta ad ogni seduta verificando e mettendo in luce
e che poi, però, questo Parlamento sia messo nelle condizioni di
verificare quali norme sono state applicate e quali no. Le chiedo
semplicemente, presidente Miccichè, un'operazione verità che sia
conseguenziale a quello che lei stesso ha voluto dal momento in cui
questa Commissione è stata istituita.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Cappello, credo che quello che sta
venendo fuori dalla costituzione di questa Commissione sia un
problema di dignità, non per il Parlamento ma per chi deve
applicare le leggi che questo Parlamento fa, perché il Parlamento
fa le leggi dopodiché, come dire, teoricamente noi, fino a che non
veniva formata questa Commissione, non sapevamo più niente
delle leggi che venivano sfornate da qui e andavano a chi di dovere
per essere, poi, applicate.
Bene, è stata proprio l'attenzione di tanti di noi, come dire, che
mi hanno suggerito, mi hanno fatto capire che bisognava creare
qualcosa di controllo e di verifica rispetto a quello che il
Parlamento fa, che è stato fatto con questa Commissione.
Io ho già detto più volte al presidente Pullara che, alla fine di
questa sessione, per cui diciamo a partire dal giorno dopo in cui
andremo, ci prenderemo quel periodo di vacanza di cui tutti abbiamo
bisogno, che io e Pullara sicuramente con gli Uffici ci
incontreremo diverse volte proprio perché io possa fornire al
Parlamento i dati che questa Commissione tirerà fuori.
Dopodiché, come dire, non c'è bisogno neanche della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari. E' matematico che, appena avrò
questi dati nelle mani, proporrò una seduta d'Aula sull'argomento
perché è un problema, perché ritengo che sia il problema . Lo dico
da tempo, ormai continuo a ripeterlo in ogni mia intervista, in
ogni occasione, il problema è quello che non esiste un
collegamento reale tra la scelta politica e l'attuazione
amministrativa di una qualsiasi legge, di una qualsiasi cosa che si
faccia.
Io continuo, purtroppo, a fare nervi quotidiani. Io ricevo,
purtroppo, perché ne farei volentieri a meno, centinaia di persone
ognuna delle quali lamenta dei fatti inauditi. Inauditi Non
lamenta il fatto che il dirigente non gli ha firmato nei tempi
giusti la concessione com'è sempre stato, se vogliamo. Io ho sempre
pensato che nasceva la tangente dal fatto che uno non firmava la
licenza o la concessione, finché quello non si presentava a dire di
che cosa ha bisogno o c'era quello che gli diceva che bisognava
oleare le ruote. Qua il problema è totalmente diverso, cioè, le
leggi non vengono applicate. Le aziende in Sicilia chiudono perché
si ritiene che una concessione non la si possa avere, quando la
legge prevede che invece la si possa avere, perché quello che viene
deciso, tutto, in alcune stanze è senza controllo neanche da parte
- e questa è stata, onorevole Assenza, la cosa che mi ha più
colpito -, senza idea da parte delle strutture politiche degli
Assessorati, senza che l'Assessore sia mai stato interpellato se
una cosa si può fare oppure no, quando la legge, anche regionale,
la legge 10 prevede con assoluta chiarezza che siano gli Assessori
a dare l'indirizzo all'amministrazione, alla struttura
amministrativa sul come operare e sul come fare una determinata
cosa.
Io questo lo cominciai a notare tempo fa quando c'era ai tempi la
Sovrintendenza di Ragusa che faceva fare l'eolico, e quella di
Trapani no, e dicevo ma c'è un indirizzo politico sul fatto che si
possano o non si possano fare gli impianti fotovoltaici piuttosto
che eolici? No, ognuno ragionava con la sua testa, per cui in un
posto si dava l'ok, in un altro no; la cosa più incredibile avvenne
quando un ok dato da un sovrintendente fu revocato dal
sovrintendente che venne dopo, cioè ma così la gente impazzisce,
così la gente impazzisce ma non solo impazzisce la gente, ma non
creiamo niente di nuovo, niente di sviluppo, e nel momento in cui
vi faccio presente che siamo stati costretti alla legge sul
contrasto alla povertà che mentre qualcuno di voi parlava io stavo
firmando - firmata proprio adesso per cui andrà in Gazzetta spero
in questa settimana e speriamo possa essere immediatamente
operativa -, noi firmiamo la legge sulla povertà perché la gente si
impoverisce, man mano che la gente si impoverisce non c'è dubbio
che nelle casse della Regione entrano meno risorse; se ci mettiamo
il fatto che a tutti coloro che vorrebbero aprire un negozio, che
vorrebbero aprire un lido - l'onorevole Lentini ne sa quanto me per
quello che succede a Cefalù -, e che vogliono aprire una cosa non
c'è verso di potere ottenere un ok da parte degli Assessorati,
signori miei credo che non sto facendo un ragionamento prodomomea,
perché non ho né strutture imprenditoriali né di alcun tipo ma
faccio tutto per cercare di salvare questa Terra, perché abbiamo
ricevuto una batosta micidiale dal Covid, micidiale.
Ricordo a tutti che ci hanno fatto chiudere, ci hanno considerato
zona rossa quando tutta la Sicilia aveva meno contagi della sola
provincia di Como e, invece, di chiudere le frontiere hanno fatto
zona rossa, ci hanno distrutto, undici punti percentuali di Pil,
continuo a ripetere che non è così facile che si possano
recuperare, che non è così sicuro che la Sicilia ce la faccia a
riprendersi, ve lo dico sinceramente, lo continuo a dire, oggi, lo
dico anche da questo scranno assumendomi la responsabilità di
quello che dico.
Allora, voglio capire come è che c'è una classe dirigente
all'interno degli Assessorati che vive per cercare il pelo
nell'uovo su tutte le pratiche per evitare che queste possano
essere realizzate, che queste possano essere portate avanti in
maniera positiva.
Ora, viva Dio, credo che sia veramente giunto il momento serio di
verificare questo tipo di situazione. La nascita di questa
Commissione ha questa logica, ha questo senso e il lavoro che si
deve fare, onorevole Pullara, deve essere ancora più importante
rispetto a quello che si è fatto fino ad oggi, perché lei dice
giustamente non possiamo poi prendere il caso, ma dobbiamo studiare
il fenomeno, però non c'è dubbio che questi fenomeni possano avere
varie motivazioni; uno è sicuro che l'Amministrazione pubblica
passa la giornata a cercare la possibilità di dire no, anziché
cercare tutte le soluzioni possibili laddove ci siano dei problemi
per potere dire sì.
Questa è una certezza che ormai ho e che nessuno mi leverà dalla
testa, per cui quanto meno verificare se questi no sono dei no da
abuso e, allora, cominciamo a ragionare anche diversamente nei
confronti di chi deve attrezzarsi perché la Regione siciliana
funzioni, e non soltanto da parte nostra credetemi perché, a questo
punto, la politica può fare la sua parte, può fare la legge sul
contrasto alla povertà, può fare veramente mille cose perché le
stiamo facendo, perché mi dovete credere lo verifico, arrivano ogni
giorno delle cose in Presidenza, delle proposte di legge e
cerchiamo di fare tutto quello che è possibile fare, però poi mi
rendo conto che troppo spesso questo nostro lavoro rimane fine a se
stesso, rimane accademia e abbiamo solo fatto esperienza, ma oggi
come oggi non è più l'esperienza che serve ma è la concretezza dei
fatti ed è il recupero di tutti questi soldi che abbiamo perso. Per
cui veramente da parte nostra ci deve essere un impegno e ringrazio
ancora l'onorevole Pullara e tutti quelli che stanno lavorando in
questa Commissione.
Ci vediamo domani alle ore 11.30, abbiamo detto.
Proprio per dare una dimostrazione, in un momento in cui c'è vera
difficoltà, chiedo fermamente a tutti i Capigruppo di chiamare i
propri iscritti al partito o al Gruppo perché in questi giorni si
possano almeno ultimare queste leggi e dare il voto definitivo ad
alcune leggi che hanno importanza vitale per alcune singole
strutture e per alcune categorie. Grazie. La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 17.16 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXIII SESSIONE ORDINARIA
278a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 13 luglio 2021 - ore 11.30
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Termine ultimo per la presentazione delle istanze di proroga
delle concessioni demaniali marittime . (n. 1018/A)
- Modifica all'articolo 6 della legge regionale 21 ottobre 2020, n.
24 Norme per la prevenzione ed il trattamento del disturbo da
gioco di azzardo . (n. 953/A)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
2) Legge regionale per l'accoglienza e l'inclusione . (nn. 773-
951/A) (Seguito)
Relatore: on. Siragusa
3) Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
239-372-426-701-742/A) (Seguito)
Relatore: on. Dipasquale
4) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
5) Disposizioni n materia di agroecologia, di tutela della
biodiversità e dei prodotti agricoli siciliani e di innovazione
tecnologica in agricoltura. (nn. 394-533/A) (Seguito)
Relatore: on. Foti
IV -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
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