Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.22
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Papale, Di Caro, Zafarana,
Marano e Fava sono in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che:
l'onorevole Caronia oggi è in missione;
l'onorevole Pullara sarà in missione dal 21 al 23 luglio 2021.
L'Assemblea ne prende atto.
e nn. 290-49-76-179-267 bis/A
Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge nn. 239-
372-426-701-742/A e del disegno di legge nn. 290-49-76-179-267
bis/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo all'ordine del giorno la
discussione di numerosi disegni di legge; dovremmo capire se il
Governo potrà essere presente per la discussione.
Per quanto riguarda la proposta di legge sul cyberbullismo,
attenderemo il rientro dell'onorevole Dipasquale.
Per quanto riguarda il disegno di legge posto al numero 2), è
accantonato.
Per quanto riguarda le disposizioni in materia di agroecologia,
appena ci saranno i deputati e se arriverà l'assessore Scilla -
chiedo agli Uffici di avere eventualmente la presenza
dell'Assessore, lo contattiamo telefonicamente - procederemo con il
disegno di legge nn. 394-533/A, il cui termine degli emendamenti è
scaduto.
disegno di legge nn. 669-140-453 stralcio I/A
Sulla mancata rilevazione della presenza nella votazione finale
del disegno di legge nn.. 669-140-453 Stralcio I/A
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Grazie, Presidente. Vorrei comunicare che dal verbale di
ieri, nella votazione dello stralcio dell'articolo 20, io risulto
erroneamente assente, quando invece ho votato coerentemente con le
votazioni precedenti alla mia posizione politica.
Quindi, chiederei agli Uffici, tutti, di verificare appunto questo
funzionamento del sistema di voto, visto che già c'erano stati
alcuni deputati, tra questi la Presidente onorevole Savarino della
IV Commissione, che avevano proprio fatto presente questa
problematica e aveva chiesto di rimandare la votazione
dell'articolo 20 al giorno successivo. Quindi, evidentemente o quel
giorno c'erano stati dei problemi oppure non saprei cosa pensare;
però, sicuramente è fondamentale garantire la certezza del voto a
quest'Aula. Questo problema credo non si debba più presentare o
anche, ad esempio, prendere in considerazione di ritornare al
vecchio sistema di voto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Palmeri. Gli Uffici mi ribadiscono
di avere verificato il funzionamento del sistema elettronico;
probabilmente, purtroppo, l'anomalia può essere riconducibile ad
errori di votazione di voto che, ad esempio, quando si è votata la
ludopatia io stessa ero presente accanto a lei ma risulto assente.
Sono convinta di avere votato in una certa maniera eppure risulto
assente. Probabilmente, nella fase di estrazione c'è qualche
mancata sincronizzazione tra il dito e la tessera a cui, purtroppo,
dobbiamo stare attenti finché non potremmo ritornare ognuno ai
propri posti o vederci riassegnato uno scranno fisso che coincida
con lo schermo; probabilmente, il colore rosso inganna a distanza,
però questo è quanto.
Per quanto riguarda l'Assessore per l'agricoltura, attualmente io
non riesco a contattarlo telefonicamente per sapere se è nel
Palazzo, perché è stato regolarmente convocato per l'approvazione.
C'è comunque il Presidente della Commissione Agricoltura e
potremmo anche procedere perché in merito all'agroecologia abbiamo
veramente pochissimi emendamenti, tra l'altro ci deve essere, come
dire, la volontà dell'Aula, possiamo procedere alla votazione e poi
se avremo i numeri per il voto finale oppure rimandare il voto
finale ad altra seduta.
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni in
materia di agroecologia, di tutela della biodiversità e dei
prodotti agricoli siciliani e di innovazione tecnologica in
agricoltura. (nn. 394-533/A)
PRESIDENTE. Invito i componenti della III Commissione Attività
produttive a prendere posto al banco della Commissione.
Siccome ci sono tanti articoli che non hanno emendamenti, almeno
fino all'articolo 3 e tutti gli altri, quantomeno quelli senza
emendamenti se li vogliamo votare e c'è la volontà non ci
dovrebbero essere problemi.
Se non sorgono osservazioni, colleghi, io procederei alla
votazione almeno degli articoli senza emendamenti. L'articolo 1 non
ha emendamenti. Se gli Uffici distribuiscono i fascicoli,
cominciamo con i nostri lavori. Votiamo intanto gli articoli senza
emendamenti, onorevole Presidente della Commissione, e poi, magari,
nel frattempo arriverà qualche altro collega.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Finalità
1. La Regione siciliana, nel rispetto dei principi della
Costituzione e della normativa dell'Unione europea, in applicazione
dell'articolo 14, lett. a) dello Statuto speciale di autonomia,
anche allo scopo di innalzare i livelli minimi di tutela della
salute e di protezione ambientale previsti dalla normativa statale,
con la presente legge promuove:
a) la tutela della salute umana, dell'ambiente naturale, della
biodiversità, degli ecosistemi e delle attività agricole;
b) il contrasto alla desertificazione, al rischio idrogeologico e
agli incendi;
c) la tutela dei prodotti agricoli siciliani e di tutti i settori
produttivi correlati;
d) un modello agro-silvo-pastorale conforme ai criteri
dell'agroecologia;
e) un efficiente servizio di controlli e verifiche del settore
agroalimentare.
2. La Regione siciliana favorisce la transizione verso un modello
di sviluppo coerente con il Green new deal europeo, orientando in
tal senso le programmazioni relative allo sviluppo rurale (PSR)?».
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Definizioni
1. Per agricoltura di precisione si intende una strategia di
sviluppo agricolo, forestale e zootecnico, che si avvale di moderne
strumentazioni, basata sull'osservazione delle variabili
quantitative e qualitative che intervengono nel sistema produttivo
per fornire supporto alla gestione aziendale.
2. L'agroecologia è un sistema di produzione agricola che applica
i principi fondamentali dell'ecologia al settore agricolo,
zootecnico e forestale».
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Divieti di uso di biocidi. Certificazione analisi agrarie
e multiresiduali
1. Al fine di garantire la tutela della salute e in applicazione
del principio di precauzione e di protezione della salute umana,
previsto dall'articolo 191 del Trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, è vietato l'utilizzo di biocidi diversi da
quelli consentiti in agricoltura biologica, sulla base del
Regolamento UE n. 834/2007, come integrato dal Regolamento UE n.
889/2008 e dall'Allegato 1 del D.M. n. 18354 del 27 novembre 2009,
negli ambiti territoriali di seguito specificati:
a) nei parchi e nelle riserve naturali, nei parchi archeologici,
nei geo-siti, nei ge-o-parchi, nei monumenti naturali di cui
all'articolo 4, comma 1 della legge regionale n. 31/1989, a partire
dal 1 gennaio 2023;
b) nei siti della Rete Natura 2000, istituiti ai sensi delle
direttive Habitat e Uccelli , che comprendono le Zone di
protezione speciale (ZPS), i Siti di importanza comunitaria (SIC) e
le Zone speciali di conservazione (ZSC), a partire dal 1 gennaio
2023;
c) lungo i bordi di tutte le strade pubbliche e lungo i percorsi
ferroviari;
d) in qualsiasi altro luogo pubblico, ad esclusione delle aree
destinate ad attività agricola o zootecnica.
2. La violazione delle disposizioni di cui al comma 1 comporta
l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro
1.000 a euro 5.000.
3. L'Autorità di bacino definisce, nel Piano di distretto
idrografico, un piano di monitoraggio per le aree critiche rilevate
nell'ambito del bacino idrografico per la presenza dei biocidi.
4. Le attività di cui al comma 3 rientrano nell'ambito delle
ordinarie attribuzioni dell'Autorità di bacino e non comportano
nuovi o maggiori oneri per il bilancio della Regione.
5. Nel territorio della Regione siciliana la commercializzazione
dei prodotti agricoli e alimentari si svolge nel rispetto della
disciplina sul possesso della certificazione di analisi agrarie e
multiresiduali di cui al successivo articolo 6, commi 1 e 2.»
Comunico che all'articolo 3 sono stati presentati alcuni
emendamenti. Potremmo, se siamo tutti d'accordo, votarli perché
sono due della Commissione ed uno della collega Palmeri.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Grazie, Presidente. Io chiedo che gli articoli con gli
emendamenti siano spostati a quando ci sarà un numero congruo,
diciamo, di deputati perché credo che oggi non ci sia neanche il
numero legale per proseguire o, comunque, per dare il voto finale.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, lo chiedevo solo perché uno tecnico
della Commissione ed un soppressivo, ampiamente concordato, però,
se lei ritiene di accantonare quelli emendati, li mettiamo da parte
aspettando che altri colleghi giungano.
Si passa all'articolo 4, che non ha emendamenti. Ne do lettura:
«Art. 4.
Vigilanza sull'utilizzo di biocidi tossici e sanzioni
1. Per le materie di competenza fitosanitaria ed agro-forestale
previste dagli articoli 6 e 9, le funzioni di controllo sono
attribuite al NORAS del Corpo forestale della Regione siciliana e
al servizio fitosanitario del Dipartimento regionale
dell'agricoltura.
2. E' istituito un apposito capitolo nel bilancio della Regione
ove confluiscono i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative
previste dalla presente legge.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5, che non ha emendamenti. Ne do lettura.
«Art. 5.
Attività a sostegno della transizione verso
l'agroecologia
1. La Regione, senza maggiori oneri a carico del bilancio
regionale, promuove altresì:
a) corsi di formazione agli operatori comunali e forestali del
verde pubblico, urbano ed extra-urbano, sui prodotti e sulle
tecniche di difesa integrata eco-compatibili e biologiche;
b) consulenze e servizi gratuiti alle aziende agricole nel
rispetto della normativa in materia di aiuti de minimis di cui al
Regolamento UE n. 1408/2013, così come modificato dal Regolamento
UE n. 2019/316;
c) campagne d'informazione sui rischi sanitari ed ambientali
legati all'utilizzo di prodotti biocidi;
d) attività di ricerca, monitoraggio e sperimentazione nonché
interventi di recupero e di ricostruzione ambientali;
e) programmi di aggiornamento per il personale tecnico delle
pubbliche amministrazioni in materia di criteri di manutenzione, di
conservazione e di gestione delle aree semi-naturali;
f) programmi di formazione per gli agricoltori in materia di
modalità di gestione e opportunità di utilizzazione delle aree non
coltivate;
g) programmi di formazione per gli operatori turistici sul
riconoscimento delle erbe spontanee, delle caratteristiche e della
gestione degli ambienti semi-naturali e naturali;
h) programmi di educazione alimentare e sanitaria nelle scuole
dell'obbligo;
i) la creazione di bio-distretti per la diffusione dei principi
dell'agroecologia e di un modello di sviluppo sostenibile e
compatibile con le esigenze dei territori e delle comunità
agricole.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Controlli e verifiche nelle importazioni e nelle
produzioni
1. I prodotti agricoli di importazione da Paesi europei o
extraeuropei di I, II, III, IV e V gamma nonché gli alimenti
destinati al consumo umano o animale possono essere
commercializzati, lavorati, trasformati o venduti nel territorio
regionale se dotati di certificato di analisi agrarie e
multiresiduali rilasciato in conformità al successivo comma 2. Tale
certificato attesta la presenza di prodotti chimici di sintesi e
micotossine nei limiti stabiliti con apposito regolamento n. 396
del 2005 e con il conseguente regolamento di esecuzione n. 2019/533
della Commissione e sue successive modifiche e integrazioni.
2. Il certificato è richiesto dall'impresa che importa o
commercializza i prodotti agricoli e gli alimenti di cui al comma 1
ed è rilasciato da un laboratorio ufficiale designato ai sensi
dell'articolo 37 del Regolamento UE 625/2017. L'elenco dei
laboratori ufficiali designati ai sensi del periodo precedente è
pubblicato dall'Assessorato regionale della salute.
3. L'assenza del certificato di cui al comma 1 comporta
l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro
2.000 a euro 10.000. La non conformità del certificato di cui al
comma 1 comporta la sanzione amministrativa pecuniaria da euro
1.000 a euro 5.000.
4. Nei casi di cui al comma 3 è disposto il sequestro del lotto di
merce o prodotto secondo le disposizioni di cui agli articoli 13,
19 e 20 della legge 24 novembre 1981, n. 689 e successive modifiche
e integrazioni. Dopo gli accertamenti giudiziari la merce non
idonea al consumo è distrutta.
5. Dall'entrata in vigore della presente legge le aziende
sanitarie provinciali territorialmente competenti dispongono piani
di controllo sulle aziende agricole e sui loro prodotti.
6. I risultati dei controlli sono pubblicati su una piattaforma
informatica della Regione. L'accesso a tale piattaforma è libero e
gratuito.
7. In attuazione dell'articolo 31 del Regolamento (UE) 2016/2031,
relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi
delle piante e nel rispetto dei principi e delle misure contemplati
nell'Allegato II, sez. I, del medesimo Regolamento, la Regione
siciliana può adottare prescrizioni più restrittive di quelle
contemplate dal Regolamento citato, per la protezione fitosanitaria
delle produzioni agricole regionali. Tali prescrizioni sono emanate
dal Dipartimento regionale dell'agricoltura, previa intesa con il
Servizio fitosanitario centrale del Ministero delle politiche
agricole, alimentari e forestali nel rispetto dei limiti previsti
dal paragrafo 1 del predetto articolo 31.»
All'articolo 6, sono stati presentati alcuni emendamenti, quindi
lo accantoniamo.
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Aziende agroecologiche
1. Le aziende agricole che si adeguano al sistema di produzione
agroecologico, certificato da apposita relazione tecnica da parte
di un iscritto all'albo dei dottori agronomi e forestali o all'albo
dei periti agrari o dei periti agrotecnici, trasmessa annualmente
al competente ufficio della Regione siciliana, usufruiscono, in
armonia con la politica comune (PAC), delle agevolazioni di cui
all'articolo 8 della presente legge.
2. Sono riconosciute aziende agroecologiche le aziende che
utilizzano esclusivamente le sostanze previste dal Regolamento di
Esecuzione (UE) n. 354/2014 della Commissione dell'8 aprile 2014 e
successive modifiche e integrazioni, che rispettano quanto previsto
al comma 3 del presente articolo.
3. Le aziende agroecologiche rispettano le seguenti prescrizioni:
a) destinano almeno il 10 per cento della propria superficie
aziendale alla coltivazione di specie arboree autoctone, da
attestare nel fascicolo aziendale, indifferentemente con impianto o
reinnesto di specie forestali o frutticole o a duplice attitudine;
b) qualora presentino un ordinamento delle colture erbacee od
ortive, destinano almeno il 20 per cento della propria superficie
aziendale alla coltivazione di varietà autoctone. Tale percentuale
è ridotta al 10 per cento per i primi cinque anni decorrenti dal
riconoscimento di azienda agroecologica;
c) destinano almeno il 5 per cento della superficie aziendale ad
una o più colture di interesse apistico o ad impollinazione
entomofila o a flora spontanea;
d) le aziende agroecologiche con colture poliennali alla fine del
ciclo produttivo devono reimpiantare almeno il 20 per cento della
superficie aziendale con specie arboree o arbustive autoctone;
e) negli allevamenti zootecnici di animali di bassa corte il 10
per cento dei capi è costituito, entro due anni dal riconoscimento
di azienda agroecologica, da razze autoctone;
f) negli allevamenti zootecnici di animali diversi da quelli di
cui alla lettera e), il 10 per cento dei capi è costituito, entro
cinque anni dal riconoscimento di azienda agroecologica, da razze
autoctone;
g) negli allevamenti apistici almeno il 20 per cento delle
famiglie delle api deve avere regine appartenenti alla sottospecie
Apis mellifera siciliana .
4. L'elenco ufficiale delle specie e razze autoctone contenente le
specie arboree, arbustive ed erbacee e le razze zootecniche è
pubblicato con decreto assessoriale entro novanta giorni
dall'entrata in vigore della presente legge.
5. Nell'ambito dei benefici di cui all'articolo 8 godono di premi
aggiuntivi le aziende agroecologiche che raggiungono uno o più dei
seguenti obiettivi:
a) la produzione aziendale di energie rinnovabili;
b) il risparmio e il recupero di risorse idriche;
c) l'adozione di sistemi per il recupero idrico delle acque reflue
e piovane;
d) l'adozione di sistemi di smaltimento e trattamento dei reflui
non inquinanti come la fitodepurazione;
e) l'utilizzo di filiere corte, gruppi di acquisto solidale,
contratti di vendita diretti agricoltore-consumatori, contratti di
rete, accordi di filiera, microstrutture di distribuzione e di
raccordo tra produzione ed acquisto e ristorazione collettiva che
usi prodotti agricoli e loro lavorati riconducibili ai sistemi di
produzione agroecologica;
f) la trasformazione in compost di qualità delle proprie
produzioni e dei cicli produttivi aziendali.
6. Con decreto dell'Assessore per l'economia, da emanarsi entro
novanta giorni dall'approvazione della presente legge, sono
stabilite le modalità attuative del presente articolo.»
All'articolo 7 sono stati presentati emendamenti tecnici da parte
dell'onorevole Palmeri, però seguendo il criterio di accantonare
gli articolo con proposte emendative, lo accantoniamo.
Si passa all'articolo 8, che non ha emendamenti. Ne do lettura:
«Art. 8.
Accesso ai fondi del PSR e ad altri finanziamenti
pubblici
1. Dall'entrata in vigore della presente legge le aziende
agroecologiche beneficiano di premialità nell'ambito delle risorse
programmate del PSR.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9, a cui non sono stati presentati
emendamenti. Ne do lettura:
«Art. 9.
Principio di precauzione
1. Allo scopo di scongiurare l'introduzione e la diffusione nel
territorio regionale di specie esotiche invasive dannose per la
salvaguardia della biodiversità, il Governo della Regione siciliana
richiede al Governo nazionale di invocare l'applicazione del
principio di precauzione previsto dall'articolo 191 del Trattato
per il funzionamento dell'Unione europea. A tal fine si applica il
titolo IV del decreto legislativo 15 dicembre 2017 n. 230,
concernente le disposizioni del Regolamento (UE) n. 1143/2014 volte
a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie
esotiche invasive.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10, a cui non sono stati presentati
emendamenti. Ne do lettura:
«Art. 10.
Osservatorio permanente sull'introduzione di specie
aliene infestanti
1. Per le finalità di cui al precedente articolo 9, entro sessanta
giorni dalla pubblicazione della presente legge, la Regione
istituisce l'Osservatorio permanente sull'introduzione di specie
aliene infestanti, le cui modalità di gestione e sede istituzionale
sono individuate con successivo decreto del Presidente della
Regione.
2. Il Governo della Regione siciliana provvede alla richiesta di
applicazione del principio di precauzione ogniqualvolta
l'Osservatorio permanente, istituito ai sensi del comma 1 del
presente articolo, rilevi un rischio concreto per la salute umana,
animale o vegetale, ovvero un rischio per l'ambiente.
L'Osservatorio permanente segnala i suddetti rischi mediante una
relazione tecnico-scientifica.
3. L'Osservatorio permanente opera sul territorio regionale e, di
concerto con l'Osservatorio regionale sulla biodiversità siciliana,
procede, successivamente alla presentazione della relazione tecnico-
scientifica di cui al comma 2 del presente articolo, alla redazione
di piani di rischio finalizzati alla richiesta di applicazione del
principio di precauzione. I piani di rischio contengono:
a) una valutazione scientifica del rischio;
b) la comparazione analitica dei vantaggi e degli oneri derivanti
dall'azione o dall'assenza di azione.
4. L'Osservatorio permanente è composto dai seguenti soggetti:
a) un rappresentante dell'Assessorato regionale dell'agricoltura,
dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, uno
dell'Assessorato regionale della salute e uno dell'Assessorato
regionale dell'ambiente e del territorio;
b) un rappresentante per ognuna delle Università siciliane, uno
per ciascuno degli enti di ricerca pubblici o a partecipazione
pubblica e degli Istituti sperimentali presenti sul territorio
regionale;
c) un rappresentante della federazione degli ordini dei dottori
agronomi e dottori forestali della Sicilia;
d) un rappresentante per ciascuna delle organizzazioni
professionali agricole maggiormente rappresentative e delle
associazioni ambientaliste riconosciute;
e) un rappresentante delle associazioni dei consumatori
riconosciute dalla Regione siciliana;
f) un rappresentante dell'ente di sviluppo agricolo (ESA).
5. Il piano di rischio, redatto ai sensi del comma 3, è approvato
dalla Giunta regionale.
6. Con decreto dell'Assessore regionale per l'agricoltura, lo
sviluppo rurale e la pesca mediterranea, da emanarsi entro novanta
giorni dalla pubblicazione della presente legge, previo parere
della competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale
siciliana, sono stabilite le norme attuative del presente articolo.
7. La partecipazione all'Osservatorio è a titolo gratuito e non
comporta alcuna indennità o rimborso spese. Le attività di
segreteria dell'Osservatorio sono assicurate dal competente
Dipartimento dell'Amministrazione regionale nell'ambito delle
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione
vigente. Dall'attuazione di quanto previsto dal presente articolo
non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11, a cui non sono stati presentati
emendamenti. Ne do lettura:
«Art. 11.
Iniziative di divulgazione culturale e scientifica
1. La Regione siciliana promuove iniziative di divulgazione
culturale e scientifica in collaborazione con le Università
presenti nel territorio regionale, per la diffusione dei temi
connessi all'agroecologia e per la formazione di professionalità
specifiche e tecnici esperti della materia.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
«Art. 12.
Innovazione tecnologica in agricoltura
1. La Regione siciliana promuove l'agricoltura multifunzionale e
l'innovazione tecnologica nei processi produttivi dell'agricoltura,
favorendo l'utilizzo della piattaforma informatica multifunzionale
di cui all'articolo 5 della legge regionale 16 ottobre 2019, n. 17.
A tal fine la Regione adotta politiche che, attraverso
l'agroecologia e le tecniche agricole di precisione, incentivino la
protezione della funzionalità dei suoli, l'innovazione e la
sostenibilità in agricoltura, l'uso efficiente delle risorse
naturali, la tutela delle risorse idriche e la riduzione
dell'impatto ambientale delle produzioni.
2. La Regione favorisce inoltre:
a) lo sviluppo di sistemi produttivi correttamente integrati con
il territorio;
b) l'utilizzo delle nuove tecniche per il contenimento dell'uso di
biocidi e dei prodotti fitosanitari, definiti dall'articolo 3 del
Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio
e dalla Direttiva 91/414/CEE.
3. La Regione promuove altresì forme di gestione aziendale
conformi agli indirizzi dei Regolamenti (UE) in materia di
agricoltura biologica.»
All'articolo 12 è stato presentato un emendamento dalla
Commissione, ma lo mettiamo da parte per successiva illustrazione
da parte del Presidente Ragusa.
Si passa all'articolo 13, a cui non sono stati presentati
emendamenti. Ne do lettura:
«Art. 13.
Misure per lo sviluppo dell'agricoltura di precisione in
Sicilia e l'uso sostenibile delle risorse naturali
1. La Regione promuove le tecniche di precisione in ambito
agricolo, forestale e zootecnico attraverso apposite misure
attuative del PSR utilizzando lo strumento delle linee guida
nazionali adottate dal Ministero delle Politiche agricole e
forestali per:
a) preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi;
b) incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a
un'economia resiliente e a basse emissioni di carbonio;
c) tutelare le acque superficiali, marine e sotterranee;
d) promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione;
e) potenziare su tutto il territorio regionale la redditività
delle aziende agricole, la competitività e la qualità delle
produzioni alimentari;
f) sostenere la produzione di cibi sani, salutari e di elevata
qualità.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14, a cui non sono stati presentati
emendamenti. Ne do lettura:
«Art. 14.
Osservatorio regionale per l'agricoltura di precisione -
ORAdP
1. E' istituito presso l'Assessorato regionale dell'agricoltura,
dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea l'Osservatorio
regionale per l'agricoltura di precisione, di seguito denominato
ORAdP.
2. L'ORAdP ha il compito di individuare le tecnologie disponibili
e il loro migliore utilizzo nelle colture prevalenti.
3. L'ORAdP è il centro di raccolta dati della superficie agricola
regionale. I dati raccolti sono elaborati, organizzati e
certificati in forma aggregata in collaborazione con l'Istituto
zooprofilattico sperimentale della Sicilia e con gli enti
strumentali e i consorzi di ricerca regionali.
4. I dati relativi all'utilizzo delle tecnologie di precisione
presso le aziende agricole sono utilizzati unicamente sotto il
profilo quantitativo e senza identificazione dei singoli utenti, in
forma anonima e funzionale alle analisi aggregate realizzate per i
fini di cui alla presente legge.
5. L'ORAdP:
a) svolge attività informativa fornendo agli agricoltori indirizzi
sulle applicazioni di precisione disponibili e più efficaci per la
produzione agricola;
b) favorisce l'accesso libero ai dati utili allo sfruttamento di
tecnologie di agricoltura di precisione e promuove l'utilizzo di
programmi a sorgente aperta per l'applicazione delle tecniche
agricole di precisione;
c) pubblica un rapporto annuale sull'annata agraria di
riferimento, contenente l'analisi delle criticità anche in
relazione ai mutamenti climatici.
6. I dati raccolti dall'ORAdP sono utilizzati al fine di misurare
e controllare gli effetti dei mutamenti climatici in agricoltura e
per la valutazione storicizzata dei danni.
7. Le attività dell'ORAdP sono pubblicate sul portale web della
Regione siciliana nella sezione del Dipartimento regionale
dell'agricoltura.
8. Con decreto dell'Assessore regionale per l'agricoltura, lo
sviluppo rurale e la pesca mediterranea, da emanarsi entro novanta
giorni dalla pubblicazione della presente legge, previo parere
della competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale
siciliana, sono stabilite le norme attuative del presente articolo.
9. La partecipazione all'Osservatorio è a titolo gratuito e non
comporta alcuna indennità o rimborso spese. Le attività di
segreteria dell'Osservatorio sono assicurate dal competente
Dipartimento dell'Amministrazione regionale nell'ambito delle
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione
vigente. Dall'attuazione di quanto previsto dal presente articolo
non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15, a cui non sono stati presentati
emendamenti. Ne do lettura:
«Art. 15.
Linee di indirizzo elaborate dall'ORAdP
1. I dati elaborati dall'ORAdP sono utilizzati come base
scientifica per le linee di indirizzo della Regione ai fini della
programmazione dei fondi europei, degli investimenti nella
sperimentazione e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche
innovative nel settore dell'agricoltura di precisione.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 16, a cui non sono stati presentati
emendamenti. Ne do lettura:
«Art. 16.
Ricerca applicata e progetti pilota
1. La Regione, attraverso accordi di collaborazione con imprese
agricole singole o associate, consorzi, Università, centri e
istituti di ricerca di comprovata qualificazione nel settore della
ricerca agricola e agroindustriale e dell'innovazione tecnologica,
promuove l'attività di ricerca applicata e la realizzazione di
progetti pilota per l'agricoltura e la zootecnia in ambito agricolo
di precisione.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 17, a cui non sono stati presentati
emendamenti. Ne do lettura:
«Art. 17.
Disposizioni finanziarie
1. Le iniziative della presente legge, ed in particolare gli
articoli 11, 12, 13 e 16, sono realizzate nell'ambito e a valere
sulle risorse programmate del PSR, senza nuovi o maggiori oneri a
carico del bilancio della Regione.
2. Il Governo della Regione provvede, entro sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, ad avviare, ove
necessario, le conseguenti modifiche al Programma di sviluppo
rurale (PSR).»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 18, recante la norma finale. Ne do lettura:
«Art. 18.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Sono arrivati alcuni colleghi, prego di favorire loro il fascicolo
degli emendamenti.
Per chi è arrivato adesso, onorevoli colleghi, abbiamo alcuni
emendamenti che sono stati accantonati: emendamenti all'articolo 3,
alcuni emendamenti all'articolo 6 e alcuni emendamenti all'articolo
7.
Onorevole Ciancio, stavo avvisando i colleghi che sono appena
arrivati che abbiamo proceduto agli articoli senza emendamenti, che
ci sono degli emendamenti nel fascicolo ed altri che sono stati
sistemati dalla Commissione che prego, comunque, di allegare alla
proposta e al fascicolo, e rimaniamo in attesa che venga qualche
assessore e i colleghi, e ricominciamo i lavori su questi tre
articoli che sono rimasti in sospeso.
Onorevoli colleghi in attesa che giungano in Aula altri deputati e
di poter procedere con i lavori, sospendo la seduta per dieci
minuti. Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 16.45.
(La seduta, sospesa alle ore 16.35, è ripresa alle ore 16.47)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
stabilità regionale
Comunicazione relativa all'articolo 113 del disegno di legge di
stabilità regionale
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di tornare agli articoli del
disegno di legge che stavamo apprezzando prima, comunico che la
Commissione Bilancio ha trasmesso lo stralcio famoso della legge
di stabilità regionale a cui è stato aggiunto un emendamento -
presentato oggi, direttamente dal Presidente della Regione - che
evita l'impugnativa dell'articolo 113 della predetta legge
regionale.
La Commissione Bilancio l'ha già apprezzato, però, io non posso
non inviarlo alle Commissioni di merito perché riguarda, di fatto,
tutte loro.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. E' una vera e propria variazione di bilancio che
riguarda tutti gli Assessorati, per cui io non posso non inviarlo
alle Commissioni di merito. Lo sto comunicando all'Aula, l'ho già
comunicato al Presidente Savona.
Quindi, è inutile che ne parliamo ora perché il disegno di legge
non è ancora in Aula, però le Commissioni devono dare il loro
parere nei tempi più brevi possibili per poterlo valutare in Aula
già la settimana prossima.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Su questo c'è poco da discutere, lo dobbiamo ancora
ricevere.
La Presidenza non ha ricevuto il disegno di legge stralcio, so che
l'hanno votato in Commissione Bilancio , ma so che l'hanno votato
con questo emendamento senza trasmetterlo alle Commissioni di
merito. Io mi sto preoccupando di inviarlo alle Commissioni di
merito. Quindi, lo discuteremo la settimana prossima.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, colleghi, non sull'emendamento
specifico - lo discuteremo poi - io volevo informare l'Aula.
In Commissione Bilancio è stato fatto tutto questa mattina anche
perché c'è stato l'invito da parte sua di velocizzare i tempi. Il
punto, però, è che si è aperto agli emendamenti aggiuntivi, al di
là di questo, io non entro nel merito perché gli emendamenti
aggiuntivi che possono essere emendamenti importanti, però,
Presidente, se noi apriamo ed abbiamo aperto in Commissione
Bilancio agli emendamenti aggiuntivi, credo che anche l'Aula
possa valutare il disegno di legge ed eventualmente emendarlo, sia
con emendamenti modificativi che, eventualmente, anche se ci sono
cose di criticità assoluta
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, assolutamente d'accordo con lei,
li valuteremo volta per volta.
Come sapete, io sugli emendamenti aggiuntivi ho provato durante
questa Legislatura ad essere rigido, ma io stesso mi sono reso
conto che, in alcune occasioni, un minimo bisogna essere
disponibili a quelle cose che sono effettivamente urgenti e che
hanno bisogno di essere valutate. Per cui, anche in questa
occasione faremo ovviamente la stessa cosa, non si preoccupi.
Quindi, se ci sono emendamenti aggiuntivi la Presidenza li
valuterà per quello che sono e stia tranquillo che se esiste una
effettiva urgenza lo faremo.
Le Commissioni relativamente a questo emendamento sappiano che noi
martedì lo dobbiamo, comunque, incardinare per cui devono fare in
modo che entro lunedì, al massimo martedì mattina, debba essere
espresso il parere. Diversamente, non lo potremmo incardinare e
siccome è così urgente se poi non lo votiamo la settimana prossima
è inutile che stiamo facendo queste anomalie regolamentari pur di
portarlo in Aula.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli Grasso,
Arancio e Dipasquale.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione sul disegno di legge nn. 394-
533/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si torna alla discussione del
disegno di legge nn. 394-533/A e precisamente all'articolo 3,
precedentemente accantonato: Divieto di uso di biocidi .
Il primo emendamento presentato è della Commissione, è
l'emendamento 3.2, che pongo in votazione.
(Intervento fuori microfono)
Sono presenti due rappresentanti del Governo.
L'emendamento 3.2 è a firma della Commissione, non è a firma del
Governo, per cui c'è la Commissione che lo può spiegare. Prego,
onorevole Ragusa.
RAGUSA, presidente della Commissione. Signor Presidente, sono
degli emendamenti tecnici, quindi non inficiano in modo pesante il
proseguo dell'attività legislativa, quindi non c'è tanto da
discutere su questa vicenda perché né cambiamo né aggiungiamo, cioè
è un aiuto nell'interpretazione normativa che richiamano norme
europee. Solo questo.
PRESIDENTE. Benissimo. Pongo in votazione l'emendamento 3.2. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.1, dell'onorevole Palmeri. Il parere
della Commissione?
RAGUSA, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
TURANO, assessore per le attività produttive. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.3, a firma della Commissione, che
sopprime il comma 5.
Il Governo è favorevole. Pongo in votazione l'emendamento 3.3.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, come emendato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si torna all'articolo 6, precedentemente accantonato.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Un attimo, onorevole Ragusa, ha chiesto
di parlare l'onorevole Schillaci.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore.
Volevo un chiarimento da parte della Commissione sul soppressivo
relativo all'articolo 6.
Volevo evidenziare come mensilmente, nell'arco di un anno, noi a
Pozzallo siamo invasi dalle navi che portano grano proveniente dal
Canada, che è pieno di tossine, è pieno di glisofato.
Io vorrei capire come mai un disegno di legge, che sto apprezzando
molto, proprio all'articolo 6 la Commissione sopprime i controlli e
le verifiche che sono la cosa più importante.
PRESIDENTE. Onorevole Ragusa, prego.
RAGUSA, presidente della Commissione. Per aiutare la collega
Schillaci a comprendere meglio, noi l'abbiamo rivisitato il
soppressivo e l'abbiamo riformulato con quelli che lei ha lì ed
andiamo esattamente a favorire l'intervento dell'onorevole
Schillaci.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Genovese è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione sul disegno di legge nn. 394-
533/A
PRESIDENTE. Comunico che all'articolo 6 sono stati presentati una
serie di emendamenti correttivi. Quindi, il soppressivo non c'è
più.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, volevo semplicemente aggiungere di
inserire, se è possibile, l'utilizzo di una tecnologia nuova che si
chiama Orbitrap che serve proprio ad individuare il glisofato sul
grano.
Quindi, se potessimo fare inserire l'utilizzo di questa nuova
tecnologia.
PRESIDENTE. Grazie. Onorevole Ragusa se vuole può intervenire.
RAGUSA, presidente della Commissione. Signor Presidente, nulla in
contrario, però, diamo delle indicazioni precise che, insomma,
potrebbero, come dire, spostare un certo tipo d'interesse.
Noi, invece, su questo facciamo un ordine del giorno e lo votiamo
tutti insieme.
PRESIDENTE. Quindi, questa proposta dell'onorevole Schillaci,
anche perché se è una cosa nuova, non conosciuta, scriverla ora,
onestamente non avrebbe
RAGUSA, presidente della Commissione. Cioè, dà delle indicazioni
precise
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, premetto che
purtroppo non ho seguito questo testo, quindi, chiedo scusa ai
colleghi, ma ho fatto un'obiezione alla collega proponente, però,
l'emendamento non c'è.
Nel senso che, signor Presidente
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, si rivolga alla Presidenza.
Colleghi, fate parlare l'onorevole Cracolici, poi, vi darò la
parola.
CRACOLICI. Io sono fermo all'emendamento 6.5.
PRESIDENTE. C'è anche l'emendamento 6.6.
CRACOLICI. Ma non l'hanno ancora distribuito. In ogni caso, io
credo che, lo dico come norma generale, poi vedano anche in sede di
coordinamento finale. Valutatelo.
Ricordo che noi non possiamo agire all'interno delle regole
comunitarie cioè siamo un Paese, una Regione, che sta dentro
l'Unione europea, la commercializzazione è una delle competenze
esclusive dell'Europa per le quali non ci possono essere sistemi
differenziati perché agiscono sulla concorrenza.
Quindi, è una prima precondizione che dico come cornice, quindi,
se c'è l'emendamento che toglie i Paesi europei, va bene.
Seconda questione: ho letto pure che c'è un fondo per il servizio
fitosanitario, eccetera, le sanzioni emesse dalla ma in materia di
controlli sanitari la competenza rimane prevalentemente quella
dello Stato attraverso le Agenzie doganali che esercitano anche i
controlli sugli alimenti.
I controlli della nostra Regione - come dire - hanno una
competenza particolare ma la competenza in materia di controlli a
proposito del grano, eccetera, è compito dello Stato, quindi,
attenzione lo dico perché poi ci troviamo impugnative inutili,
ecco.
PRESIDENTE. Allora, l'emendamento 6.6 risolve, perché toglie la
parola europei al comma 1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento 6.3: la parola
nonché è sostituita dalla parola inclusi . Non crea problemi con
il Regolamento europeo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento 6.1. Con apposito
regolamento è conseguente, quindi, c'è il riferimento corretto al
Regolamento europeo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 6.4. Per assicurare il rispetto delle
prescrizioni di cui ai commi 1 e 2 non mi sembra che ci siano
problemi. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 6.5. Sono pubblicati annualmente ,
credo che non possa creare nessun problema. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Art. 7.
Aziende agroecologiche
1. Le aziende agricole che si adeguano al sistema di produzione
agroecologico, certificato da apposita relazione tecnica da parte
di un iscritto all'albo dei dottori agronomi e forestali o
all'albo dei periti agrari o dei periti agrotecnici, trasmessa
annualmente al competente ufficio della Regione siciliana,
usufruiscono, in armonia con la politica comune (PAC), delle
agevolazioni di cui all'articolo 8 della presente legge.
2. Sono riconosciute aziende agroecologiche le aziende che
utilizzano esclusivamente le sostanze previste dal Regolamento di
Esecuzione (UE) n. 354/2014 della Commissione dell'8 aprile 2014
e successive modifiche e integrazioni, che rispettano quanto
previsto al comma 3 del presente articolo.
3. Le aziende agroecologiche rispettano le seguenti
prescrizioni:
a) destinano almeno il 10 per cento della propria superficie
aziendale alla coltivazione di specie arboree autoctone, da
attestare nel fascicolo aziendale, indifferentemente con impianto
o reinnesto di specie forestali o frutticole o a duplice
attitudine;
b) qualora presentino un ordinamento delle colture erbacee od
ortive, destinano almeno il 20 per cento della propria superficie
aziendale alla coltivazione di varietà autoctone. Tale
percentuale è ridotta al 10 per cento per i primi cinque anni
decorrenti dal riconoscimento di azienda agroecologica;
c) destinano almeno il 5 per cento della superficie aziendale
ad una o più colture di interesse apistico o ad impollinazione
entomofila o a flora spontanea;
d) le aziende agroecologiche con colture poliennali alla fine
del ciclo produttivo devono reimpiantare almeno il 20 per cento
della superficie aziendale con specie arboree o arbustive
autoctone;
e) negli allevamenti zootecnici di animali di bassa corte il 10
per cento dei capi è costituito, entro due anni dal
riconoscimento di azienda agroecologica, da razze autoctone;
f) negli allevamenti zootecnici di animali diversi da quelli di
cui alla lettera e), il 10 per cento dei capi è costituito, entro
cinque anni dal riconoscimento di azienda agroecologica, da razze
autoctone;
g) negli allevamenti apistici almeno il 20 per cento delle
famiglie delle api deve avere regine appartenenti alla
sottospecie Apis mellifera siciliana .
4. L'elenco ufficiale delle specie e razze autoctone contenente
le specie arboree, arbustive ed erbacee e le razze zootecniche è
pubblicato con decreto assessoriale entro novanta giorni
dall'entrata in vigore della presente legge.
5. Nell'ambito dei benefici di cui all'articolo 8 godono di
premi aggiuntivi le aziende agroecologiche che raggiungono uno o
più dei seguenti obiettivi:
a) la produzione aziendale di energie rinnovabili;
b) il risparmio e il recupero di risorse idriche;
c) l'adozione di sistemi per il recupero idrico delle acque
reflue e piovane;
d) l'adozione di sistemi di smaltimento e trattamento dei
reflui non inquinanti come la fitodepurazione;
e) l'utilizzo di filiere corte, gruppi di acquisto solidale,
contratti di vendita diretti agricoltore-consumatori, contratti
di rete, accordi di filiera, microstrutture di distribuzione e
di raccordo tra produzione ed acquisto e ristorazione collettiva
che usi prodotti agricoli e loro lavorati riconducibili ai
sistemi di produzione agroecologica;
f) la trasformazione in compost di qualità delle proprie
produzioni e dei cicli produttivi aziendali.
6. Con decreto dell'Assessore per l'economia, da emanarsi entro
novanta giorni dall'approvazione della presente legge, sono
stabilite le modalità attuative del presente articolo.
Si passa all'emendamento 7.1 a firma degli onorevoli Palmeri e
altri. Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
L'emendamento 7.2 a firma degli onorevoli Palmeri e altri è
ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 7.3 a firma degli onorevoli Palmeri e
altri. Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 7.4 a firma degli onorevoli Palmeri e
altri. Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 7.5 a firma degli onorevoli Palmeri e
altri. Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 7.6 a firma degli onorevoli Palmeri e
altri. Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 7.7 a firma degli onorevoli Palmeri e
altri. Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 7.8. Con il parere favorevole del Governo
e della Commissione, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
Capo II
Disposizioni per la promozione e diffusione di tecniche
per l'agricoltura di precisione ed uso sostenibile delle
risorse in agricoltura.
Art. 12.
Innovazione tecnologica in agricoltura
1. La Regione siciliana promuove l'agricoltura multifunzionale e
l'innovazione tecnologica nei processi produttivi dell'agricoltura,
favorendo l'utilizzo della piattaforma informatica multifunzionale
di cui all'articolo 5 della legge regionale 16 ottobre 2019, n. 17.
A tal fine la Regione adotta politiche che, attraverso
l'agroecologia e le tecniche agricole di precisione, incentivino la
protezione della funzionalità dei suoli, l'innovazione e la
sostenibilità in agricoltura, l'uso efficiente delle risorse
naturali, la tutela delle risorse idriche e la riduzione
dell'impatto ambientale delle produzioni.
2. La Regione favorisce inoltre:
a) lo sviluppo di sistemi produttivi correttamente integrati con
il territorio;
b) l'utilizzo delle nuove tecniche per il contenimento dell'uso di
biocidi e dei prodotti fitosanitari, definiti dall'articolo 3 del
Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio
e dalla Direttiva 91/414/CEE.
3. La Regione promuove altresì forme di gestione aziendale
conformi agli indirizzi dei Regolamenti (UE) in materia di
agricoltura biologica.
C'è un emendamento, anche questo immagino tecnico, della
Commissione.
RAGUSA, presidente della Commissione. Sì, tecnico.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 12. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Questo è tutto votato. Come ricorderete, ieri io ho preso
l'impegno di portare alla prima legge disponibile l'emendamento A1
dell'onorevole Lantieri, che è stato distribuito, mancava il parere
della Commissione Bilancio che è arrivato, e che è favorevole.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente io ieri avevo posto una domanda, perché
questo emendamento prevede una mancata entrata.
PRESIDENTE. L'abbiamo mandato in Commissione Bilancio
appositamente, e la Commissione Bilancio ha garantito la copertura.
CIANCIO. Sì, ma vorrei capire, nel parere della Commissione
Bilancio come giustifica questa mancata entrata? Nel senso, come
avviene materialmente la copertura di questa mancata entrata?
PRESIDENTE. L'hanno discusso in Commissione Bilancio. A me basta
sapere che c'è la copertura.
CIANCIO. E magari se c'è qualcuno che lo spiega, perché sennò
siamo punto e a capo.
PRESIDENTE. Ci saranno stati colleghi suoi in Commissione Bilancio
che hanno avuto la copertura.
CIANCIO. La copertura, a livello nazionale, è un fondo nazionale.
Cosa avviene? Che il fondo nazionale versa alla Regione per coprire
le mancate entrate?
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, lei dal punto di vista di merito ha
ragione. Ma io, regolamentare, quello che posso fare è che la
Commissione Bilancio mi dà il parere. Lo hanno discusso in
Commissione Bilancio, ora sinceramente io non mi faccio mandare il
verbale dalla Commissione Bilancio.
CIANCIO. Presidente, lei ieri ha detto che avrebbe fatto un
approfondimento anche con gli Uffici.
PRESIDENTE. Io posso chiedere alla Commissione Bilancio se, per
favore, fornisce all'onorevole Ciancio - che ha tutto il diritto di
chiederlo - come sia stato, poi, coperto questo emendamento. Però,
per quanto mi riguarda, è coperto, per cui lo metto in votazione.
Onorevole Ciancio, che le posso dire? È stato in Commissione
Bilancio, è stato approvato. Io non è che mi posso andare a
prendere
CIANCIO. Mi scusi, noi abbiamo un'entrata ogni anno per i canoni
concessori. Con questo emendamento stiamo dicendo che da
quest'anno, dall'anno prossimo, anzi da quest'anno, perché le
domande si devono fare quest'anno, per alcune concessioni, non
entrerà più il 100 per cento, ma entrerà o il 30 per cento o il 60
per cento. Quindi, significa che diverse - non so quante saranno,
migliaia, centinaia di migliaia di euro, se non milioni - non
entreranno nelle casse della Regione. Come vengono pagati e come
viene coperta questa spesa? Posso avere il diritto, prima di votare
un emendamento, di capire se questa spesa viene presa da
qualcos'altro o va a ricadere su altri capitoli?
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, ogni emendamento, ma ogni articolo
che noi votiamo il 90 per cento delle volte prevede o una minore
entrata o una maggiore spesa, tant'è che prima di arrivare in Aula
passa in Commissione Bilancio. La Commissione Bilancio li approva.
Io se su ogni cosa che votiamo devo andare a comunicare come viene
coperta dalla Commissione Bilancio, diventerebbe per me una follia.
Per cui io so che è stata coperta perché mi è arrivato il parere
della Commissione Bilancio.
Quindi, col voto in Commissione Bilancio della copertura
dell'emendamento lo pongo in votazione. Voto palese, questo non è
un problema. Questo se Scusate, quello che io posso fare è, non
c'è problema sul voto palese, ma se è necessario il Presidente
della Commissione Bilancio o qualcuno della Commissione Bilancio.
Onorevole Lantieri, ha chiesto la parola?
LANTIERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANTIERI. Mi scusi Presidente, voglio dire sta dando una
informazione sbagliata, perché esistono le leggi...
PRESIDENTE. Scusatemi, potete chiamarmi, per favore, il Presidente
della Commissione Bilancio o qualcuno che è stato in Commissione
Bilancio ?
LANTIERI. Mi scusi, onorevole, lei dà un'informazione sbagliata,
perché non mi sarei mai permessa io di creare un danno alla Regione
siciliana, non ci sono dubbi. Qua si sta parlando dell'articolo
100, confortato dall'articolo 114, ho dato pure le carte per
guardarle a lei, giusto, dove la copertura viene dallo Stato, cioè
siccome queste tasse vengono pagate alla Regione, la Regione che
cosa fa, per tutti gli introiti che non ha, utilizza la copertura
dello Stato col 114.
E' una legge onorevole che hanno fatto i suoi colleghi, non hanno
fatto i miei colleghi, perché allora non erano neanche al Governo,
ha capito? Perciò io non mi permetterei mai di creare un danno allo
Stato. Qua si crea un danno a quelli che sono siciliani perché non
viene applicata una legge nazionale, e rimangono fuori, e non hanno
la possibilità di avere una agevolazione dei debiti che hanno.
Perciò io chiedo all'Assemblea se lo vuole votare, se non lo vuole
votare non è che fa un danno a me, io per fortuna, per sfortuna, il
mare non ce l'ho, perciò non è un ritorno di voto, come voi siete
abituati a vedere. E' una giustizia per i siciliani, per chi
PRESIDENTE. Onorevole Lantieri, chiedo scusa, chiudiamo
l'argomento, è stato chiesto il voto palese, vediamo se è
appoggiato e votiamo, perché io non è che, ripeto, su queste cose
qui la Commissione Bilancio si prende e dà il parere. Io non posso
su ogni cosa fare una questione, perché sennò veramente non la
finiamo più. È appoggiato il voto palese? È appoggiato. Benissimo.
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento A.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per voto nominale palese
dell'emendamento A.1. Per favore, evitate di sbagliare il voto,
perché sennò poi ci sono problemi.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 40
Votanti 31
Maggioranza 16
Favorevoli 20
Contrari 11
Astenuti 1
(E' approvato)
Benissimo, a questo punto possiamo votare di disegno di legge,
quindi a che siamo tutti seduti col tesserino inserito, possiamo
aprire la votazione.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io ho manifestato diciamo ,
purtroppo non conosco il testo. Temo il rischio che si possa agire
in difformità alle comunità, diciamo, al fatto che la competenza è
dello Stato come Paese, ma detto questo io voterò a favore, quindi
sgomberiamo il campo, poi vedremo che succede.
Però volevo cogliere l'occasione, visto che stiamo parlando di
agricoltura, e mi dispiace che non c'è l'Assessore all'agricoltura,
perché il 31 luglio scade il censimento agricolo. La Sicilia in
questo momento è l'ultima Regione italiana Censimento agricolo,
che tanto per avere chiaro di cosa stiamo parlando, attorno al
censimento agricolo saranno definite le quote di riparto nei
prossimi anni da parte dell'Europa per le aziende agricole in tutta
l'Europa. In questo momento noi abbiamo questa situazione, a fronte
di una superficie agricola che vede la Sicilia la prima Regione
europea, abbiamo un numero di aziende censite che è inferiore al
cinquanta per cento di quelle che sono teoricamente dichiarate.
Questo comporterà una riduzione dei fondi per l'agricoltura alla
Sicilia.
Allora quale è il problema? Mi dispiace che non c'è l'assessore.
Va fatto ogni sforzo nelle prossime ore per mobilitare tutto il
sistema agricolo siciliano, associazioni di categoria, i CA, ordini
professionali, perché è una semplice risposta telematica delle
aziende.
Se qualcuno non ha capito che l'assenza di questa risposta
produrrà un danno al sistema agricolo siciliano nei prossimi anni è
molto grave. Ecco perché volevo cogliere l'occasione di questa
legge per fare un appello, non un invito, perché dovrebbe essere un
dovere, mi risulta purtroppo che né l'assessore all'agricoltura né
il direttore dell'assessorato all'agricoltura convocati anche per
fare una conferenza stampa per sostenere la diffusione del
censimento si siano presentati mostrando una disattenzione molto
grave per l'agricoltura siciliana.
PRESIDENTE. Onorevole Ragusa, quello che ha detto l'onorevole
Cracolici è di enorme importanza, per cui se anche la commissione
si volesse attivare su questo argomento, avvertiremo immediatamente
l'assessore all'agricoltura che non capisco perché oggi non ci sia
e su questo argomento è ovvio, perché noi rischiamo di prendere
molti meno fondi di quanto non ne potrebbero arrivare dall'Europa,
quindi lei poi è della provincia di Ragusa che ne ha più di tutti
per cui probabilmente sarebbe il caso di attivare l'opinione
pubblica su questo argomento.
Mettiamo in votazione la legge e poi do la parola per l'intervento
della Commissione che mi ha chiesto di fare un intervento alla
fine.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disposizioni in materia
di agroecologia, di tutela della biodiversità e dei prodotti
agricoli siciliani
e di innovazione tecnologica in agricoltura.» (nn. 394-533/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Disposizioni in materia di agroecologia, di
tutela della biodiversità e dei prodotti agricoli siciliani e di
innovazione tecnologica in agricoltura.» (nn. 394-533/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 41
Votanti 35
Maggioranza 18
Favorevoli 35
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
FOTI, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. relatore. Ringrazio l'onorevole Ragusa per i lavori che ha
condotto in terza commissione, l'assessore Scilla ma anche l'ex
assessore Bandiera e il dirigente generale Dario Cartabellotta per
il contributo importantissimo che hanno dato alla approvazione di
questa norma. Norma che vorrei ricordare, cari colleghi, è frutto
del lavoro congiunto sia del collega onorevole Catanzaro che
dell'onorevole Palmeri, lavoro condotto in terza commissione fin da
prima della pandemia.
Abbiamo iniziato questo lavoro tenendo conto di tutte le
indicazioni delle associazioni datoriali, gruppi ambientalisti e
tenendo conto anche del delicatissimo dibattito che anche a
Bruxelles si sta affrontando in merito alla nuova Pac, la nuova
politica agricola che il nostro Paese insieme a tutta l'Europa dal
2023 comincerà ad attuare.
Parliamo di agroecologia e di agricoltura di precisione.
L'agricoltura di precisione è già entrata operativamente tra gli
attrezzi del mestiere degli agricoltori. Sappiamo che in termini di
risparmio idrico, di monitoraggio delle campagne già le tecnologie
accompagnano i nostri agricoltori che sono sempre più attenti al
miglioramento delle proprie aziende agricole, a quello che mettono
sulle tavole - non solo dei siciliani - ma anche attenti a gestire,
da un punto di vista economico, le proprie aziende, e quindi le
tecnologie utilizzate con intelligenza vengono incontro
all'agricoltura in Sicilia.
E poi, chiaramente, la agro-ecologia, intesa come sistemi di
produzione agricola, che applicano dei principi fondamentali
dell'ecologia anche nel settore agricolo e zootecnico. Noi siamo i
numeri uno, Presidente, in termini di ettari di produzione agricola
in agricoltura biologica. Oggi aggiungiamo un nuovo tassello: per
le aziende che vorranno - e solo per quelle - nasce un percorso,
quello di vedere il riconoscimento del sistema agro-ecologico. Un
sistema che integra e che non valorizza unicamente ciò che
conosciamo, cioè la produzione in biologico rispetto, il rispetto
della natura, ma che aggiunge un passaggio in più. Un sistema in
cui si integrano a favore del territorio, delle matrici ambientali,
del suolo, dell'acqua, della qualità dell'aria, della biodiversità,
questa biodiversità di cui si parla continuamente ma che viene
massacrata dall'uso di pesticidi, che viene massacrata dagli
incendi che percorrono le nostre campagne.
Ed è uno dei drammi che ci vengono rappresentati numerose volte in
Commissione e che sono in assoluta controtendenza verso l'indirizzo
che a questo punto, non solo l'Europa, ma anche la nostra Assemblea
vuole dare di sostegno.
E parliamo anche di formazione, divulgazione della conoscenza,
dell'educazione alla alimentazione; sensibilizzazione è quella che
dobbiamo fare nei riguardi anche degli enti locali che nell'ambito
dei territori urbani e di questi sistemi agro-ecologici che devono
sempre più entrare fin dentro le città per migliorare la qualità
della vita, siano assolutamente e più pervicacemente proiettati
verso sistemi agro-ecologici.
I colleghi, durante l'attività dell'Aula di oggi, hanno
evidenziato come ci sia un passaggio positivo. Nella legge che
abbiamo approvato finalmente diamo uno strumento in più anche
all'attività di alcuni organi come il Corpo forestale e comunque i
controlli previsti dall'Assessorato dell'agricoltura, che
ringrazio, che negli ultimi anni ha dato evidenza di come nei
supermercati, nelle campagne, nei porti ci sia una maggiore
attenzione nei riguardi di quelle merci che entrano e che
preoccupano i consumatori, che alterano il valore delle merci dei
nostri prodotti agricoli con grandi importazioni di massa. Allora
noi in questa legge che abbiamo approvato prevediamo che vengano
rispettate le normative europee e la certificazione per i prodotti
extraeuropei e mi allaccio un po' al discorso dell'onorevole
Schillaci che ci parlava della preoccupazione delle grandi navi
piene di grano: va bene il libero mercato ma che ci siano i
controlli.
PRESIDENTE. Avete già chiesto la parola in tre della Commissione.
La prego di ultimare.
FOTI, relatore. L'ultima cosa. Un passaggio importante di questa
norma, una norma che è stata approvata senza emendamenti, è quello
del principio di precauzione.
Quante volte i siciliani ci dicono: si, vabbè, ci sono le
direttive europee, c'è il libero mercato ma il diritto alla salute,
la certezza di quello che mettiamo nelle tavole e che ingeriamo non
è la cosa più importante?
Bene, oggi il principio di precauzione entra in una norma, ci dà
il potere, ci dà la possibilità di avere un attimino più di
controllo nei riguardi di quello che invade il nostro mercato, per
carità, non sempre prodotti criminali, ci sono tanti prodotti di
buona qualità, ma con una maggiore sicurezza.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Foti.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Ragusa. Ne ha facoltà.
RAGUSA, presidente della Commissione. Signor Presidente, intanto
per ringraziare i colleghi tutti per questa risposta data al
disegno di legge, e poi per riprendere l'invito dell'onorevole
Cracolici, che presentato in questo modo è, ma poi l'opposizione a
volte serve anche a far crescere l'attenzione sui problemi.
Se l'Assessore è d'accordo, sin da subito, cioè da martedì, in
Commissione potremmo convocare tutti gli ispettorati agrari in
accordo con lui.
PRESIDENTE. Credo che sia sicuramente una proposta saggia. Sì, che
noi, comunque, onorevole Ragusa mi scusi se mi permetto di darle un
suggerimento, potremmo già da stasera mandare le comunicazioni
dicendo che l'argomento è quello e che c'è questa urgenza, per cui
magari li convocate per martedì, però cominciate a dirglielo oggi
stesso.
RAGUSA, presidente della Commissione. Presidente, vorrei farlo in
accordo con l'assessore Scilla, così lavoriamo in armonia come
abbiamo fatto sino ad oggi, perché è anche normale e corretto
perché non vorrei, per esempio, che loro abbiano già iniziato
questo percorso.
PRESIDENTE. Vabbè, se lo raddoppiamo non succede nulla.
RAGUSA, presidente della Commissione. Sull'agroecologia io penso
che oggi abbiamo fatto un discreto lavoro nel senso che la
filosofia dell'agro-ecologia lascia libero in modo democratico di
attivare .
PRESIDENTE. Io devo chiedere, scusi onorevole, la interrompo un
secondo, devo chiedere ai Capigruppo di aspettare un attimo prima
di andare via perché dobbiamo fare una veloce Conferenza dei
Capigruppo perché devo dare una comunicazione.
RAGUSA, presidente della Commissione. Signor Presidente, era per
chiudere questo intervento dicendo grazie ancora, anche della sua
disponibilità Presidente, perché veda, e glielo dico adesso, lei ha
capito esattamente come mettere in armonia e in filiera tutte le
commissioni e per questo sento il bisogno di ringraziare anche lei,
perché se questo lavoro viene fatto in questo modo è anche grazie a
lei che dirime in questo modo particolarmente attento le
commissioni, è un merito che io le attesto perché le riconosco
questo.
Sull'agroecologia penso che abbiamo detto già un po' tutto,
insomma, siamo contenti di avere fatto questo prodotto che serve ai
siciliani in prevenzione e quindi a cura, anche, degli alimenti che
noi mangiamo e che consumiamo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ragusa, anche per le parole che mi
ha riservato.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Anche lei molto brevemente per favore,
che poi abbiamo la Conferenza dei Capigruppo.
PALMERI. Sì, signor Presidente, innanzitutto anche io vorrei
ringraziare il Parlamento, la terza Commissione, gli Uffici, il
dottore Cantone, gli Uffici legislativi per la grande competenza e
sensibilità sul tema, esprimere quindi la mia soddisfazione per
questo voto unanime che denota consapevolezza da parte di questo
Parlamento del tema della tutela del suolo e della tutela
dell'ambiente e del problema della conversione, della necessità di
una conversione agroecologica, prerogativa che viene data non solo
dal nostro Statuto siciliano, ossia all'articolo 14, ma anche da
tutta una serie di norme come, in particolare, norme europee come
il Farm to fork all'interno del Green deal che ci pone e dà la
possibilità a tutti i Paesi membri di recepire tutta una serie di
obiettivi ed indirizzi. Quindi abbiamo anticipato, con
l'elaborazione di questa norma, quelli che erano gli obiettivi del
Farm to fork a livello europeo, in un certo senso siamo stati
precursori in quanto ci sono tutta una serie di obiettivi, ossia:
riduzione del 50 per cento dell'utilizzo e aumento del 25 per cento
sui terreni - quindi questi sono obiettivi europei - ridurre del 20
per cento l'utilizzo dei fertilizzanti entro il 2030, taglio del 50
per cento dei consumi di antibiotici per gli allevamenti ed
acquicolture, incremento del 25 per cento delle superficie
coltivate a biologico.
Questo per dire che con questo disegno di legge la Regione è
diventata la prima regione agro-ecologica ad avere recepito, anzi
in maniera pressoché parallela, quelli che erano gli obiettivi
europei nel Farm to fork.
Grazie ancora, insomma, sono molto soddisfatta per questa
votazione.
Sull'ordine dei lavori
FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, io ieri avevo presentato due ordini del
giorno.
PRESIDENTE. Giusto, stavo parlando proprio di questo. Quello
dell'onorevole Schillaci è stato presentato?
FOTI. Io desideravo capire se quello lì sulle terme di Sciacca e
di Acireale lo devo ripresentare, oppure è inteso come approvato,
dato che era stato numerato e distribuito?
PRESIDENTE. Era stato dato il parere del Governo?
FOTI. No, perché poi alla fine abbiamo chiuso e Cordaro ha parlato
solo per quello. Se lei mi dà indicazioni di ripresentarlo.
Votazione dell'ordine del giorno n. 568
PRESIDENTE. Ripresentarlo non c'è bisogno. Se l'Aula è d'accordo,
chiedo il parere al Governo e se il parere del Governo è favorevole
lo accogliamo. Perfetto. Grazie.
(L'ordine del giorno approvato reca il numero d'ordine 568)
Quello dell'onorevole Schillaci è mai arrivato? Onorevole
Schillaci.
SCHILLACI. Sta arrivando.
PRESIDENTE. Sta arrivando a piedi, in macchina, in motocicletta?
Perché noi dobbiamo chiudere la seduta.
PRESIDENTE. Intanto, mi permettete di salutare l'onorevole Pagana
che è tornata e oggi vediamo per la prima volta da quando è
diventata mamma e le facciamo, ovviamente, tutti i nostri
complimenti e i nostri infiniti auguri. Il bambino, peraltro, è
così esagerata che lo ha chiamato Federico, per fortuna non II',
ma soltanto Federico. Onorevole Pagana, molti molti auguri.
Veramente molti auguri.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo di
quello che sto per dire abbiamo già fatto un atto parlamentare,
un'interrogazione. Però, conoscendo i tempi delle risposte alle
interrogazioni e conoscendo le mancate risposte alle
interrogazioni, preferisco fare un intervento in Aula così i
colleghi a, soprattutto, la Presidenza ne è a conoscenza ma
soprattutto il Governo.
Presidente, ho visto una determina della Società Interporti
Siciliana, l'ultima del 13 luglio, dove l'amministratore unico,
tale Torrisi, per l'ennesima volta, a mio avviso, fa qualcosa che
non dovrebbe fare. Cioè, chiede di auto assegnarsi un bonus di fine
mandato che, a mio avviso, nell'atto di nomina del socio
maggioritario non è mai stato previsto e potrebbe paventarsi un
danno all'Erario per il socio maggioritario e per la società
stessa.
Ma, come se non bastasse, ho qui davanti un avviso di gara,
caricato - di gara telematica - sulla piattaforma ASMEL, molto
sospetta dove mancano tanti documenti fondamentali che sono a
corredo della gara e cioè il bando di gara, il disciplinare, la
domanda di partecipazione e altro.
Ma è anomalo che lo stesso Torrisi è il RUP e il dirigente del
servizio e, soprattutto, a vincere la gara è la stessa persona che
la vince dal 2002 Ora è fortuna, è capacità, è uno dei migliori e
continua a vincere la stessa identica gara? Io non lo so. So che
questa società, però Presidente, è nata per uno scopo.
È una società di scopo, nata per realizzare due interporti, ha
cinque bilanci di fila in negativo. Non so ancora per quanto questa
Regione voglia tenere questa società e, soprattutto, quanto ancora
voglia tenere questo amministratore a gestire una società del
genere.
PRESIDENTE. Io, ovviamente, posso avvertire, dire ai
rappresentanti del Governo che sono qui in Aula di attenzionare
questo fatto che, certamente, rischia di essere grave.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
cittadini, proprio in questi giorni trenta lavoratori della CALAT
Ambiente - quell'impianto di compostaggio dei rifiuti di cui
abbiamo parlato circa dieci giorni fa - sono stati messi in cassa
integrazione perché, ovviamente, non essendo diciamo di rapida
soluzione l'intervento di ripristino degli impianti non c'era
alternativa a questo fatto.
Questo pone un tema che non è solo relativo al potenziale blocco
della raccolta e del compostaggio dei rifiuti di questa azienda, ma
pone anche il tema delle garanzie occupazionali che, in questo
modo, vengono messe a rischio.
Al momento, Presidente Micciché, a parte le giuste risposte
provenienti dalla IV Commissione che, prontamente, ha convocato su
mia richiesta per audire i vertici della CALAT e l'assessore
regionale all'energia e ai rifiuti non abbiamo avuto ancora alcuna
risposta da parte dell'assessore all'ambiente e, quindi,
all'energia e ai rifiuti né tanto meno dal Presidente Musumeci.
Ora, Presidente, io intervengo non solo perché desidero che i
riflettori su questa vicenda non calino, ma perché voglio chiedere,
atteso che quasi sicuramente l'incendio è stato appiccato da mano
dolosa, chiedo che la Commissione antimafia, e mi dispiace che il
Presidente Fava non sia presente oggi in Aula, ma a lui rivolgerò
un'istanza scritta con la Commissione antimafia si rechi e possa
fare un sopralluogo sugli impianti perché è giusto che la
Commissione antimafia sottoponga al proprio esame e valutazione
quanto è successo circa dieci giorni fa.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Sì, sì lo so. Appena finiscono gli interventi
l'incardino perché è già inserita. Per cui, devo dare due
comunicazioni. Una è questa, un'altra è questa.
LUPO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi.
Presidente, mi rivolgo a lei a proposito di attività ispettiva,
peraltro gli uffici dell'Assemblea stanno tempestivamente
trasmettendo al Governo tutti gli atti ispettivi che presentiamo e
questo dovrebbe velocizzare molto anche le risposte da parte del
Governo. Purtroppo così non è
In particolare, le ho scritto una lettera per sottoporle il caso
dell'interrogazione n. 2141 che riguarda Chiarimenti in merito
alle procedure adottate dal Governo circa la riprogrammazione del
Fondo di sviluppo e coesione sulle opere a valere sul medesimo
strumento finanziario . Perché? Perché l'interrogazione è rivolta
al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia.
L'Assessore per l'economia risponde che della materia si è
occupata esclusivamente il Gabinetto del Presidente della Regione.
Il Presidente della Regione intende rispondere o no?
È possibile che l'Assessore per l'economia risponda che
dell'argomento si è occupato il Gabinetto del Presidente della
Regione di intesa con il Ministero del Sud - dice l'Assessore - e
ad ora il Presidente della Regione non risponda? A che gioco
giochiamo? Il Presidente delega l'Assessore e l'Assessore risponde
che se ne è occupato il Presidente?
Noi, Presidente - non è rivolto a lei - ma a tutela di questo
Parlamento, pretendiamo che il Governo risponda agli atti ispettivi
dei Parlamentari.
La ringrazio se lei vorrà intervenire con decisione anche su
questo tema.
PRESIDENTE. Questa sua lamentela la sento rivolta a me. Più volte
sono intervenuto nei confronti del Governo e, evidentemente, devo
intervenire con maggiore decisione e maggiore forza più volte di
quanto sono già intervenuto.
Mi rivolgo ai due Assessori presenti, Scavone e Turano. Credo che
il Governo abbia dei compiti, oltre quelli di Assessore e di
mestiere di Assessore; vi è un compito che è molto preciso, quello
dei doveri verso il Parlamento.
Vi prego, su questo argomento delle risposte alle interrogazioni,
nemmeno sono così numerose da non potere rispondere.
Mi sono fatto fare anche questa analisi, per capire se, per caso,
fosse esagerato il numero di interrogazioni per cui gli uffici
potessero trovare difficoltà. Non è neanche così.
Vi prego di comunicare, alla prima occasione, a tutto il Governo,
ai vostri uffici che assolutamente è obbligatorio rispondere al
Parlamento. Non è una cosa che se mi va gli rispondo, se non mi va
non gli rispondo Non è possibile Perché diversamente ci
fermiamo, ci blocchiamo nelle attività. Il Parlamento ha degli
obblighi e li rispetta; il Governo ha degli obblighi e li deve
rispettare
Lo dico a voi due - mi dispiace dirlo a voi due perché non è
riferito alle persone - ho già scritto più volte al Presidente
della Regione su questo argomento. So già che ve ne farete carico.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, se ci può mettere anche una buona parola
per le risposte della scorsa Legislatura, perché anche la scorsa
Legislatura qualche migliaia di interrogazioni
PRESIDENTE. Onorevole Foti, qui il problema non è di chi governa
o chi non governa, se governa una coalizione o un'altra.
FOTI. Purtroppo, è un brutto vizio che si sta mettendo.
PRESIDENTE. Il brutto vizio se lo devono togliere, chiunque essi
siano.
Siccome queste sono cose che partono, ovviamente, dalla volontà
politica che se lo pretende, gli uffici lo fanno, ma poi sono gli
uffici che devono rispondere.
FOTI. Mi fa sorridere la provenienza della richiesta.
PRESIDENTE. Non faccia inutili polemiche, onorevole Foti. È un
obbligo del Governo aderire a queste osservanze, a questi compiti
che ha, per cui non cerchiamo di gettare la palla in tribuna.
Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità.
FOTI. Presidente, riforma degli IPAB.
All'inizio della Legislatura assieme ad altri colleghi abbiamo
presentato una proposta. Ho fatto la mozione d'urgenza per
iscriverla all'ordine del giorno e l'abbiamo esitata fine 2018, poi
il nuovo Assessore, poi la pandemia, poi ci sono sempre altre
urgenze.
Il Governo ha fatto una nuova proposta.
A parte che mi permetterei di consigliare di ritirare quella
precedente, perché che ce ne siano due dello stesso Governo è
abbastanza curioso.
Ma la cosa che mi interessa capire è, la I Commissione quando si
rimetterà al lavoro su questo argomento? Perché è vero che si sta
facendo un delicato e positivo intervento, e di questo ringrazio,
per cui tanti lavoratori finalmente saranno riqualificati e
utilmente utilizzati nelle ASP. È vero che è stata apposta una
somma importante in finanziaria - cosa che non avveniva da
parecchi, parecchi anni, per dare il contributo della legge 71 - e
ringrazio sempre l'assessore di avere raccolto le indicazioni
provenienti anche da ordini del giorno presentati ed approvati in
Aula, per cui l'aiuto ora sarà esteso anche a quei poveri
disgraziati delle IPAB estinte. Ma senza riforma, questi piccoli
passi in avanti non assumono il vero significato e la volontà che
tutti i Gruppi parlamentari e, in cima, il Governo si erano imposti
di fare. Perché se non c'è un colpo di reni nella discussione delle
proposte di legge, dove inserire gli articoli migliorativi del
Governo, o cancelliamo tutto e ricominciamo - fate voi, la
primogenitura non ci interessa - non ci sarà riforma, non ci sarà
integrazione socio-sanitaria, rimarrà un patrimonio a gambe
all'aria e noi saremo l'unica Regione a non avere fatto la riforma
dopo vent'anni
Quindi io, Presidente, dato che state facendo un Conferenza del
Presidenti dei Gruppi parlamentari le chiedo formalmente di
scrivere alla I Commissione e di convocare di imperio l'assessore
per metterci intorno ad un tavolo e capire cosa fare. Così ognuno
deciderà se spingere, se tirare i remi in barca, ma daremo delle
risposte a questi poveri signori che stanno aspettando e, mi
permetta di dire, anche alla società civile perché, se oggi
avessimo avuto delle aziende ai servizi alle persone, o IPAB
funzionanti, tanta della povertà che c'è in giro, tanti dei senza-
tetto, tanti dei siciliani che non hanno dove andare a sbattere la
testa, avrebbero avuto un ricovero certo, non una legge che abbiamo
approvato per carità carina, di buona volontà, ma che non è altro
che un intervento tampone d'emergenza.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Foti, siccome ci sono altri
interventi, ma io devo assolutamente andare, la prego di
avvicinare, così continua lei. Devo dare due comunicazioni.
Discussione del disegno di legge Procedure semplificate e regimi
procedimentali speciali per l'insediamento, la realizzazione e lo
svolgimento delle attività economiche e imprenditoriali nelle ZES e
nelle aree di sviluppo industriale ed artigianale e modifiche alla
legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n.
979/A)
PRESIDENTE. Incardiniamo il disegno di legge, in materia di IRSAP,
n. 979/A. Diamo tempo per la presentazione degli emendamenti, a
questo punto, anche fino a lunedì possiamo fissarlo. Non ci sono
problemi. Quindi, fino a lunedì è il termine per la presentazione
degli emendamenti e vediamo di farla immediatamente dopo.
Comunicazione di dimissioni dal Gruppo Parlamentare ATTIVA Sicilia
e contestuale adesione al Gruppo Misto
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, devo comunicare, non so se
l'onorevole Foti che è stata accanto all'onorevole Palmeri glielo
ha detto prima, ma l'onorevole Palmeri comunica di volere recedere
dal Gruppo parlamentare ATTIVA Sicilia e di transitare al Gruppo
Misto.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Laccoto è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presentazione, discussione e votazione dell'ordine del giorno n.
570
PRESIDENTE. C'è l'ordine del giorno dell'onorevole Schillaci. Il
Governo lo accetta? Lo accetta ed è favorevole, quindi è
considerato approvato.
(L'ordine del giorno approvato reca il numero d'ordine 570)
Lascio la Presidenza all'onorevole Foti.
I Presidenti dei Gruppi parlamentari sono convocati in Sala
lettura.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente, sarò velocissimo. Purtroppo,
colleghi, in estate stiamo istituendo zone rosse. Purtroppo, i
contagi sono in aumento e sono già state istituite presso Gela,
Favara, Riesi e altri comuni in giro per la Sicilia zone rosse.
È un momento veramente critico, perché istituire zone rosse
durante il periodo estivo - cioè durante il periodo in cui, in
qualche modo, i ristoratori, i commercianti dovevano recuperare
quanto perso durante i mesi passati - rischia, veramente, di
aumentare quella crisi sociale che, in questo momento c'è in
Sicilia. Noi nella scorsa finanziaria, avevamo inserito un
articolo, se non sbaglio l'articolo 28, che dava un fondo,
istituiva un fondo per gli aiuti economici alle zone rosse.
Io l'appello che faccio ai colleghi e ai Gruppi parlamentari è
quello, eventualmente, di attuare il prima possibile questo
articolo e, dopo di che, di mettere ulteriori fondi perché
rischiamo, veramente, una crisi sociale enorme. Perché istituire
zone rosse in questa fase, che è un periodo estivo, dove in teoria
i contagi dovevano rimanere bassi, ma purtroppo così non è, rischia
veramente di mettere ancora più in ginocchio la Sicilia.
Quindi, io vi chiedo, Presidente e colleghi, di riflettere su
questa tematica e, eventualmente, di trovare insieme una soluzione
che riguarda tutta la Sicilia, perché il rischio dell'aumento dei
contagi può portare diversi comuni ad entrare in zona rossa.
Grazie.
PRESIDENTE. Non ci sono altri colleghi iscritti a parlare.
Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 27 luglio 2021, alle ore
16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.41 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXIII SESSIONE ORDINARIA
281a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 27 luglio 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PER L'ANNO FINANZIARIO 2020. (Doc. n. 162)
Relatori: i deputati Questori
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
239-372-426-701-742/A) (Seguito)
Relatore: on. Dipasquale
2) Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n. 979/A) (Seguito)
Relatore: on. Ragusa
3) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
IV -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio