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Resoconto d'Aula della Seduta n. 280 di mercoledì 21 luglio 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.22

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Papale, Di Caro,  Zafarana,
  Marano e Fava sono in congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che:
   l'onorevole Caronia oggi è in missione;
   l'onorevole Pullara sarà in missione dal 21 al 23 luglio 2021.

    L'Assemblea ne prende atto.

   e nn. 290-49-76-179-267 bis/A

   Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge nn. 239-
  372-426-701-742/A  e  del  disegno di legge  nn.  290-49-76-179-267
  bis/A

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo all'ordine del  giorno  la
  discussione  di numerosi disegni di legge; dovremmo  capire  se  il
  Governo potrà essere presente per la discussione.
   Per  quanto  riguarda  la  proposta di  legge  sul  cyberbullismo,
  attenderemo il rientro dell'onorevole Dipasquale.
   Per  quanto  riguarda il disegno di legge posto al  numero  2),  è
  accantonato.
   Per  quanto  riguarda le disposizioni in materia di  agroecologia,
  appena  ci  saranno i deputati e se arriverà l'assessore  Scilla  -
  chiedo   agli   Uffici   di   avere   eventualmente   la   presenza
  dell'Assessore, lo contattiamo telefonicamente - procederemo con il
  disegno di legge nn. 394-533/A, il cui termine degli emendamenti  è
  scaduto.

   disegno di legge nn. 669-140-453 stralcio I/A

    Sulla mancata rilevazione della presenza nella votazione finale
          del disegno di legge nn.. 669-140-453 Stralcio I/A

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI. Grazie, Presidente. Vorrei comunicare che dal verbale  di
  ieri,  nella votazione dello stralcio dell'articolo 20, io  risulto
  erroneamente assente, quando invece ho votato coerentemente con  le
  votazioni precedenti alla mia posizione politica.
   Quindi, chiederei agli Uffici, tutti, di verificare appunto questo
  funzionamento  del  sistema di voto, visto che  già  c'erano  stati
  alcuni deputati, tra questi la Presidente onorevole Savarino  della
  IV   Commissione,   che  avevano  proprio  fatto  presente   questa
  problematica   e   aveva   chiesto  di   rimandare   la   votazione
  dell'articolo 20 al giorno successivo. Quindi, evidentemente o quel
  giorno  c'erano stati dei problemi oppure non saprei cosa  pensare;
  però,  sicuramente è fondamentale garantire la certezza del voto  a
  quest'Aula.  Questo problema credo non si debba  più  presentare  o
  anche,  ad  esempio,  prendere in considerazione  di  ritornare  al
  vecchio sistema di voto. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Palmeri. Gli Uffici mi  ribadiscono
  di  avere  verificato  il  funzionamento del  sistema  elettronico;
  probabilmente,  purtroppo, l'anomalia può essere  riconducibile  ad
  errori di votazione di voto che, ad esempio, quando si è votata  la
  ludopatia io stessa ero presente accanto a lei ma risulto  assente.
  Sono  convinta di avere votato in una certa maniera eppure  risulto
  assente.  Probabilmente,  nella  fase  di  estrazione  c'è  qualche
  mancata sincronizzazione tra il dito e la tessera a cui, purtroppo,
  dobbiamo  stare  attenti finché non potremmo  ritornare  ognuno  ai
  propri  posti o vederci riassegnato uno scranno fisso che  coincida
  con  lo schermo; probabilmente, il colore rosso inganna a distanza,
  però questo è quanto.
   Per quanto riguarda l'Assessore per l'agricoltura, attualmente  io
  non  riesco  a  contattarlo telefonicamente per  sapere  se  è  nel
  Palazzo,  perché è stato regolarmente convocato per l'approvazione.
  C'è  comunque  il  Presidente  della  Commissione   Agricoltura   e
  potremmo anche procedere perché in merito all'agroecologia  abbiamo
  veramente pochissimi emendamenti, tra l'altro ci deve essere,  come
  dire, la volontà dell'Aula, possiamo procedere alla votazione e poi
  se  avremo  i  numeri per il voto finale oppure rimandare  il  voto
  finale ad altra seduta.


   Seguito  della  discussione del disegno di legge  Disposizioni  in
  materia  di  agroecologia,  di  tutela  della  biodiversità  e  dei
  prodotti  agricoli  siciliani  e  di  innovazione  tecnologica   in
  agricoltura.  (nn. 394-533/A)

   PRESIDENTE.  Invito  i componenti della III Commissione   Attività
  produttive  a prendere posto al banco della Commissione.
   Siccome  ci sono tanti articoli che non hanno emendamenti,  almeno
  fino  all'articolo  3  e tutti gli altri, quantomeno  quelli  senza
  emendamenti  se  li  vogliamo  votare  e  c'è  la  volontà  non  ci
  dovrebbero essere problemi.
   Se   non  sorgono  osservazioni,  colleghi,  io  procederei   alla
  votazione almeno degli articoli senza emendamenti. L'articolo 1 non
  ha   emendamenti.  Se  gli  Uffici  distribuiscono   i   fascicoli,
  cominciamo con i nostri lavori. Votiamo intanto gli articoli  senza
  emendamenti, onorevole Presidente della Commissione, e poi, magari,
  nel frattempo arriverà qualche altro collega.
   Si passa all'articolo 1.  Ne do lettura:

                               «Art. 1.
                               Finalità

   1.   La   Regione  siciliana,  nel  rispetto  dei  principi  della
  Costituzione e della normativa dell'Unione europea, in applicazione
  dell'articolo  14,  lett. a) dello Statuto speciale  di  autonomia,
  anche  allo  scopo di innalzare i livelli minimi  di  tutela  della
  salute e di protezione ambientale previsti dalla normativa statale,
  con la presente legge promuove:
   a)  la  tutela  della salute umana, dell'ambiente naturale,  della
  biodiversità, degli ecosistemi e delle attività agricole;
   b) il contrasto alla desertificazione, al rischio idrogeologico  e
  agli incendi;
   c)  la tutela dei prodotti agricoli siciliani e di tutti i settori
  produttivi correlati;
   d)   un   modello   agro-silvo-pastorale   conforme   ai   criteri
  dell'agroecologia;
   e)  un  efficiente servizio di controlli e verifiche  del  settore
  agroalimentare.
   2.  La Regione siciliana favorisce la transizione verso un modello
  di sviluppo coerente con il  Green new deal  europeo, orientando in
  tal senso le programmazioni relative allo sviluppo rurale (PSR)?».

   Non  ci  sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                              Definizioni

   1.  Per  agricoltura  di precisione si intende  una  strategia  di
  sviluppo agricolo, forestale e zootecnico, che si avvale di moderne
  strumentazioni,    basata   sull'osservazione    delle    variabili
  quantitative e qualitative che intervengono nel sistema  produttivo
  per fornire supporto alla gestione aziendale.
   2.  L'agroecologia è un sistema di produzione agricola che applica
  i   principi   fondamentali  dell'ecologia  al  settore   agricolo,
  zootecnico e forestale».

   Non  ci  sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
       Divieti di uso di biocidi. Certificazione analisi agrarie
                           e multiresiduali

   1.  Al  fine di garantire la tutela della salute e in applicazione
  del   principio di precauzione  e di protezione della salute umana,
  previsto   dall'articolo   191  del  Trattato   sul   funzionamento
  dell'Unione  europea, è vietato l'utilizzo di  biocidi  diversi  da
  quelli   consentiti  in  agricoltura  biologica,  sulla  base   del
  Regolamento  UE n. 834/2007, come integrato dal Regolamento  UE  n.
  889/2008 e dall'Allegato 1 del D.M. n. 18354 del 27 novembre  2009,
  negli ambiti territoriali di seguito specificati:

   a)  nei  parchi e nelle riserve naturali, nei parchi archeologici,
  nei  geo-siti,  nei  ge-o-parchi, nei  monumenti  naturali  di  cui
  all'articolo 4, comma 1 della legge regionale n. 31/1989, a partire
  dal 1  gennaio 2023;

   b)  nei  siti  della Rete Natura 2000, istituiti  ai  sensi  delle
  direttive   Habitat   e   Uccelli ,  che  comprendono  le  Zone  di
  protezione speciale (ZPS), i Siti di importanza comunitaria (SIC) e
  le  Zone  speciali di conservazione (ZSC), a partire dal 1  gennaio
  2023;

   c)  lungo  i bordi di tutte le strade pubbliche e lungo i percorsi
  ferroviari;

   d)  in  qualsiasi altro luogo pubblico, ad esclusione  delle  aree
  destinate ad attività agricola o zootecnica.

   2.  La  violazione delle disposizioni di cui al comma  1  comporta
  l'applicazione  di una sanzione amministrativa pecuniaria  da  euro
  1.000 a euro 5.000.

   3.   L'Autorità  di  bacino  definisce,  nel  Piano  di  distretto
  idrografico, un piano di monitoraggio per le aree critiche rilevate
  nell'ambito del bacino idrografico per la presenza dei biocidi.

   4.  Le  attività  di  cui al comma 3 rientrano  nell'ambito  delle
  ordinarie  attribuzioni dell'Autorità di bacino  e  non  comportano
  nuovi o maggiori oneri per il bilancio della Regione.

   5.  Nel  territorio della Regione siciliana la commercializzazione
  dei  prodotti  agricoli e alimentari si svolge nel  rispetto  della
  disciplina sul possesso della certificazione di analisi  agrarie  e
  multiresiduali di cui al successivo articolo 6, commi 1 e 2.»

   Comunico   che   all'articolo  3  sono  stati  presentati   alcuni
  emendamenti.  Potremmo,  se siamo tutti d'accordo,  votarli  perché
  sono due della Commissione ed uno della collega Palmeri.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Grazie, Presidente. Io chiedo che gli articoli  con  gli
  emendamenti  siano  spostati a quando ci sarà  un  numero  congruo,
  diciamo,  di deputati perché credo che oggi non ci sia  neanche  il
  numero legale per proseguire o, comunque, per dare il voto finale.

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, lo chiedevo solo perché uno tecnico
  della  Commissione ed un soppressivo, ampiamente concordato,  però,
  se lei ritiene di accantonare quelli emendati, li mettiamo da parte
  aspettando che altri colleghi giungano.
   Si passa all'articolo 4, che non ha emendamenti. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
         Vigilanza sull'utilizzo di biocidi tossici e sanzioni

   1.  Per  le  materie di competenza fitosanitaria ed agro-forestale
  previste  dagli  articoli  6  e 9, le funzioni  di  controllo  sono
  attribuite  al NORAS del Corpo forestale della Regione siciliana  e
  al    servizio    fitosanitario    del    Dipartimento    regionale
  dell'agricoltura.

   2.  E'  istituito un apposito capitolo nel bilancio della  Regione
  ove confluiscono i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative
  previste dalla presente legge.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5, che non ha emendamenti. Ne do lettura.

                               «Art. 5.
              Attività a sostegno della transizione verso
                            l'agroecologia

   1.  La  Regione,  senza  maggiori  oneri  a  carico  del  bilancio
  regionale, promuove altresì:

   a)  corsi  di  formazione agli operatori comunali e forestali  del
  verde  pubblico,  urbano  ed extra-urbano,  sui  prodotti  e  sulle
  tecniche di difesa integrata eco-compatibili e biologiche;

   b)  consulenze  e  servizi  gratuiti  alle  aziende  agricole  nel
  rispetto della normativa in materia di aiuti de minimis di  cui  al
  Regolamento  UE n. 1408/2013, così come modificato dal  Regolamento
  UE n. 2019/316;

   c)  campagne  d'informazione  sui rischi  sanitari  ed  ambientali
  legati all'utilizzo di prodotti biocidi;

   d)  attività  di  ricerca, monitoraggio e  sperimentazione  nonché
  interventi di recupero e di ricostruzione ambientali;

   e)  programmi  di  aggiornamento per il  personale  tecnico  delle
  pubbliche amministrazioni in materia di criteri di manutenzione, di
  conservazione e di gestione delle aree semi-naturali;

   f)  programmi  di  formazione per gli agricoltori  in  materia  di
  modalità di gestione e opportunità di utilizzazione delle aree  non
  coltivate;

   g)  programmi  di  formazione  per  gli  operatori  turistici  sul
  riconoscimento delle erbe spontanee, delle caratteristiche e  della
  gestione degli ambienti semi-naturali e naturali;

   h)  programmi  di educazione alimentare e sanitaria  nelle  scuole
  dell'obbligo;

   i)  la  creazione di bio-distretti per la diffusione dei  principi
  dell'agroecologia  e  di  un  modello  di  sviluppo  sostenibile  e
  compatibile  con  le  esigenze  dei  territori  e  delle   comunità
  agricole.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
           Controlli e verifiche nelle importazioni e nelle
                              produzioni

   1.  I  prodotti  agricoli  di  importazione  da  Paesi  europei  o
  extraeuropei  di  I,  II,  III, IV e V gamma  nonché  gli  alimenti
  destinati    al   consumo   umano   o   animale   possono    essere
  commercializzati,  lavorati, trasformati o venduti  nel  territorio
  regionale   se   dotati  di  certificato  di  analisi   agrarie   e
  multiresiduali rilasciato in conformità al successivo comma 2. Tale
  certificato  attesta la presenza di prodotti chimici di  sintesi  e
  micotossine  nei limiti stabiliti con apposito regolamento  n.  396
  del 2005 e con il conseguente regolamento di esecuzione n. 2019/533
  della Commissione e sue successive modifiche e integrazioni.

   2.   Il  certificato  è  richiesto  dall'impresa  che  importa   o
  commercializza i prodotti agricoli e gli alimenti di cui al comma 1
  ed  è  rilasciato  da un laboratorio ufficiale designato  ai  sensi
  dell'articolo  37  del  Regolamento  UE  625/2017.   L'elenco   dei
  laboratori  ufficiali designati ai sensi del periodo  precedente  è
  pubblicato dall'Assessorato regionale della salute.

   3.   L'assenza  del  certificato  di  cui  al  comma  1   comporta
  l'applicazione  della sanzione amministrativa  pecuniaria  da  euro
  2.000  a euro 10.000. La non conformità del certificato di  cui  al
  comma  1  comporta  la sanzione amministrativa pecuniaria  da  euro
  1.000 a euro 5.000.

   4. Nei casi di cui al comma 3 è disposto il sequestro del lotto di
  merce  o prodotto secondo le disposizioni di cui agli articoli  13,
  19 e 20 della legge 24 novembre 1981, n. 689 e successive modifiche
  e  integrazioni.  Dopo  gli accertamenti giudiziari  la  merce  non
  idonea al consumo è distrutta.

   5.   Dall'entrata  in  vigore  della  presente  legge  le  aziende
  sanitarie provinciali territorialmente competenti dispongono  piani
  di controllo sulle aziende agricole e sui loro prodotti.

   6.  I  risultati dei controlli sono pubblicati su una  piattaforma
  informatica della Regione. L'accesso a tale piattaforma è libero  e
  gratuito.

   7.  In attuazione dell'articolo 31 del Regolamento (UE) 2016/2031,
  relativo  alle  misure  di protezione contro gli  organismi  nocivi
  delle piante e nel rispetto dei principi e delle misure contemplati
  nell'Allegato  II,  sez.  I, del medesimo Regolamento,  la  Regione
  siciliana  può  adottare  prescrizioni più  restrittive  di  quelle
  contemplate dal Regolamento citato, per la protezione fitosanitaria
  delle produzioni agricole regionali. Tali prescrizioni sono emanate
  dal  Dipartimento regionale dell'agricoltura, previa intesa con  il
  Servizio  fitosanitario  centrale  del  Ministero  delle  politiche
  agricole,  alimentari e forestali nel rispetto dei limiti  previsti
  dal paragrafo 1 del predetto articolo 31.»

   All'articolo  6, sono stati presentati alcuni emendamenti,  quindi
  lo accantoniamo.
   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
                        Aziende agroecologiche

   1.  Le  aziende agricole che si adeguano al sistema di  produzione
  agroecologico, certificato da apposita relazione tecnica  da  parte
  di un iscritto all'albo dei dottori agronomi e forestali o all'albo
  dei  periti  agrari o dei periti agrotecnici, trasmessa annualmente
  al  competente  ufficio della Regione siciliana,  usufruiscono,  in
  armonia  con  la politica comune (PAC), delle agevolazioni  di  cui
  all'articolo 8 della presente legge.

   2.  Sono  riconosciute   aziende agroecologiche   le  aziende  che
  utilizzano  esclusivamente le sostanze previste dal Regolamento  di
  Esecuzione (UE) n. 354/2014 della Commissione dell'8 aprile 2014  e
  successive modifiche e integrazioni, che rispettano quanto previsto
  al comma 3 del presente articolo.

   3. Le aziende agroecologiche rispettano le seguenti prescrizioni:

   a)  destinano  almeno  il  10 per cento della  propria  superficie
  aziendale  alla  coltivazione  di  specie  arboree  autoctone,   da
  attestare nel fascicolo aziendale, indifferentemente con impianto o
  reinnesto di specie forestali o frutticole o a duplice attitudine;

   b)  qualora  presentino un ordinamento delle  colture  erbacee  od
  ortive,  destinano almeno il 20 per cento della propria  superficie
  aziendale  alla coltivazione di varietà autoctone. Tale percentuale
  è  ridotta  al 10 per cento per i primi cinque anni decorrenti  dal
  riconoscimento di azienda agroecologica;

   c)  destinano almeno il 5 per cento della superficie aziendale  ad
  una  o  più  colture  di  interesse apistico  o  ad  impollinazione
  entomofila o a flora spontanea;

   d)  le aziende agroecologiche con colture poliennali alla fine del
  ciclo  produttivo devono reimpiantare almeno il 20 per cento  della
  superficie aziendale con specie arboree o arbustive autoctone;

   e)  negli allevamenti zootecnici di animali di bassa corte  il  10
  per  cento dei capi è costituito, entro due anni dal riconoscimento
  di azienda agroecologica, da razze autoctone;

   f)  negli  allevamenti zootecnici di animali diversi da quelli  di
  cui  alla lettera e), il 10 per cento dei capi è costituito,  entro
  cinque  anni dal riconoscimento di azienda agroecologica, da  razze
  autoctone;

   g)  negli  allevamenti  apistici almeno  il  20  per  cento  delle
  famiglie  delle api deve avere regine appartenenti alla sottospecie
   Apis mellifera siciliana .

   4. L'elenco ufficiale delle specie e razze autoctone contenente le
  specie  arboree,  arbustive ed erbacee e  le  razze  zootecniche  è
  pubblicato   con   decreto  assessoriale   entro   novanta   giorni
  dall'entrata in vigore della presente legge.

   5.  Nell'ambito dei benefici di cui all'articolo 8 godono di premi
  aggiuntivi le aziende agroecologiche che raggiungono uno o più  dei
  seguenti obiettivi:

   a) la produzione aziendale di energie rinnovabili;

   b) il risparmio e il recupero di risorse idriche;

   c) l'adozione di sistemi per il recupero idrico delle acque reflue
  e piovane;

   d)  l'adozione di sistemi di smaltimento e trattamento dei  reflui
  non inquinanti come la fitodepurazione;

   e)  l'utilizzo  di  filiere corte, gruppi  di  acquisto  solidale,
  contratti di vendita diretti agricoltore-consumatori, contratti  di
  rete,  accordi  di  filiera, microstrutture di distribuzione  e  di
  raccordo  tra produzione ed acquisto e ristorazione collettiva  che
  usi  prodotti agricoli e loro lavorati riconducibili ai sistemi  di
  produzione agroecologica;

   f)   la   trasformazione  in  compost  di  qualità  delle  proprie
  produzioni e dei cicli produttivi aziendali.

   6.  Con  decreto dell'Assessore per l'economia, da emanarsi  entro
  novanta   giorni  dall'approvazione  della  presente  legge,   sono
  stabilite le modalità attuative del presente articolo.»

   All'articolo 7 sono stati presentati emendamenti tecnici da  parte
  dell'onorevole  Palmeri, però seguendo il criterio  di  accantonare
  gli articolo con proposte emendative, lo accantoniamo.

   Si passa all'articolo 8, che non ha emendamenti. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
           Accesso ai fondi del PSR e ad altri finanziamenti
                               pubblici

   1.   Dall'entrata  in  vigore  della  presente  legge  le  aziende
  agroecologiche beneficiano di premialità nell'ambito delle  risorse
  programmate del PSR.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si   passa  all'articolo  9,  a  cui  non  sono  stati  presentati
  emendamenti. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
                       Principio di precauzione

   1.  Allo  scopo di scongiurare l'introduzione e la diffusione  nel
  territorio  regionale di specie esotiche invasive  dannose  per  la
  salvaguardia della biodiversità, il Governo della Regione siciliana
  richiede  al  Governo  nazionale  di  invocare  l'applicazione  del
  principio  di  precauzione previsto dall'articolo 191 del  Trattato
  per il funzionamento dell'Unione europea. A tal fine si applica  il
  titolo  IV  del  decreto  legislativo  15  dicembre  2017  n.  230,
  concernente le disposizioni del Regolamento (UE) n. 1143/2014 volte
  a  prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle  specie
  esotiche invasive.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si  passa  all'articolo  10,  a  cui  non  sono  stati  presentati
  emendamenti. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
          Osservatorio permanente sull'introduzione di specie
                           aliene infestanti

   1. Per le finalità di cui al precedente articolo 9, entro sessanta
  giorni   dalla  pubblicazione  della  presente  legge,  la  Regione
  istituisce  l'Osservatorio permanente sull'introduzione  di  specie
  aliene infestanti, le cui modalità di gestione e sede istituzionale
  sono  individuate  con  successivo  decreto  del  Presidente  della
  Regione.

   2.  Il Governo della Regione siciliana provvede alla richiesta  di
  applicazione    del   principio   di   precauzione    ogniqualvolta
  l'Osservatorio  permanente, istituito ai  sensi  del  comma  1  del
  presente articolo, rilevi un rischio concreto per la salute  umana,
  animale   o   vegetale,   ovvero   un   rischio   per   l'ambiente.
  L'Osservatorio  permanente segnala i suddetti rischi  mediante  una
  relazione tecnico-scientifica.

   3.  L'Osservatorio permanente opera sul territorio regionale e, di
  concerto con l'Osservatorio regionale sulla biodiversità siciliana,
  procede, successivamente alla presentazione della relazione tecnico-
  scientifica di cui al comma 2 del presente articolo, alla redazione
  di  piani di rischio finalizzati alla richiesta di applicazione del
  principio di precauzione. I piani di rischio contengono:

   a) una valutazione scientifica del rischio;

   b)  la comparazione analitica dei vantaggi e degli oneri derivanti
  dall'azione o dall'assenza di azione.

   4. L'Osservatorio permanente è composto dai seguenti soggetti:

   a)  un rappresentante dell'Assessorato regionale dell'agricoltura,
  dello   sviluppo   rurale   e   della   pesca   mediterranea,   uno
  dell'Assessorato  regionale  della salute  e  uno  dell'Assessorato
  regionale dell'ambiente e del territorio;

   b)  un  rappresentante per ognuna delle Università siciliane,  uno
  per  ciascuno  degli  enti di ricerca pubblici o  a  partecipazione
  pubblica  e  degli  Istituti sperimentali presenti  sul  territorio
  regionale;

   c)  un  rappresentante della federazione degli ordini dei  dottori
  agronomi e dottori forestali della Sicilia;

   d)   un   rappresentante   per   ciascuna   delle   organizzazioni
  professionali   agricole  maggiormente  rappresentative   e   delle
  associazioni ambientaliste riconosciute;

   e)   un   rappresentante   delle  associazioni   dei   consumatori
  riconosciute dalla Regione siciliana;

   f) un rappresentante dell'ente di sviluppo agricolo (ESA).

   5.  Il piano di rischio, redatto ai sensi del comma 3, è approvato
  dalla Giunta regionale.

   6.  Con  decreto  dell'Assessore regionale per  l'agricoltura,  lo
  sviluppo rurale e la pesca mediterranea, da emanarsi entro  novanta
  giorni  dalla  pubblicazione della presente  legge,  previo  parere
  della  competente Commissione legislativa dell'Assemblea  regionale
  siciliana, sono stabilite le norme attuative del presente articolo.

   7.  La  partecipazione all'Osservatorio è a titolo gratuito e  non
  comporta  alcuna  indennità  o  rimborso  spese.  Le  attività   di
  segreteria   dell'Osservatorio  sono  assicurate   dal   competente
  Dipartimento   dell'Amministrazione  regionale  nell'ambito   delle
  risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione
  vigente.  Dall'attuazione di quanto previsto dal presente  articolo
  non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'articolo  11,  a  cui  non  sono  stati  presentati
  emendamenti. Ne do lettura:

                               «Art. 11.
          Iniziative di divulgazione culturale e scientifica

   1.  La  Regione  siciliana  promuove  iniziative  di  divulgazione
  culturale   e  scientifica  in  collaborazione  con  le  Università
  presenti  nel  territorio regionale, per  la  diffusione  dei  temi
  connessi  all'agroecologia e per la formazione  di  professionalità
  specifiche e tecnici esperti della materia.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                               «Art. 12.
                Innovazione tecnologica in agricoltura

   1.  La Regione siciliana promuove l'agricoltura multifunzionale  e
  l'innovazione tecnologica nei processi produttivi dell'agricoltura,
  favorendo  l'utilizzo della piattaforma informatica multifunzionale
  di cui all'articolo 5 della legge regionale 16 ottobre 2019, n. 17.
  A   tal   fine   la   Regione  adotta  politiche  che,   attraverso
  l'agroecologia e le tecniche agricole di precisione, incentivino la
  protezione  della  funzionalità  dei  suoli,  l'innovazione  e   la
  sostenibilità  in  agricoltura,  l'uso  efficiente  delle   risorse
  naturali,   la   tutela  delle  risorse  idriche  e  la   riduzione
  dell'impatto ambientale delle produzioni.

   2. La Regione favorisce inoltre:

   a)  lo sviluppo di sistemi produttivi correttamente integrati  con
  il territorio;

   b) l'utilizzo delle nuove tecniche per il contenimento dell'uso di
  biocidi e dei prodotti fitosanitari, definiti dall'articolo  3  del
  Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio
  e dalla Direttiva 91/414/CEE.

   3.  La  Regione  promuove  altresì  forme  di  gestione  aziendale
  conformi  agli  indirizzi  dei  Regolamenti  (UE)  in  materia   di
  agricoltura biologica.»

   All'articolo   12   è   stato  presentato  un  emendamento   dalla
  Commissione,  ma lo mettiamo da parte per successiva  illustrazione
  da parte del Presidente Ragusa.
   Si  passa  all'articolo  13,  a  cui  non  sono  stati  presentati
  emendamenti. Ne do lettura:

                               «Art. 13.
       Misure per lo sviluppo dell'agricoltura di precisione in
          Sicilia e l'uso sostenibile delle risorse naturali

   1.  La  Regione  promuove  le tecniche  di  precisione  in  ambito
  agricolo,   forestale  e  zootecnico  attraverso  apposite   misure
  attuative  del  PSR  utilizzando lo  strumento  delle  linee  guida
  nazionali  adottate  dal  Ministero  delle  Politiche  agricole   e
  forestali per:

   a) preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi;

   b)  incentivare  l'uso efficiente delle risorse e il  passaggio  a
  un'economia resiliente e a basse emissioni di carbonio;

   c) tutelare le acque superficiali, marine e sotterranee;

   d) promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione;

   e)  potenziare  su  tutto il territorio regionale  la  redditività
  delle  aziende  agricole,  la  competitività  e  la  qualità  delle
  produzioni alimentari;

   f)  sostenere  la produzione di cibi sani, salutari e  di  elevata
  qualità.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'articolo  14,  a  cui  non  sono  stati  presentati
  emendamenti. Ne do lettura:

                               «Art. 14.
       Osservatorio regionale per l'agricoltura di precisione -
                                 ORAdP

   1.  E'  istituito presso l'Assessorato regionale dell'agricoltura,
  dello  sviluppo  rurale  e della pesca mediterranea  l'Osservatorio
  regionale  per  l'agricoltura di precisione, di seguito  denominato
  ORAdP.

   2.  L'ORAdP ha il compito di individuare le tecnologie disponibili
  e il loro migliore utilizzo nelle colture prevalenti.

   3.  L'ORAdP è il centro di raccolta dati della superficie agricola
  regionale.   I   dati  raccolti  sono  elaborati,   organizzati   e
  certificati  in  forma aggregata in collaborazione  con  l'Istituto
  zooprofilattico  sperimentale  della  Sicilia  e   con   gli   enti
  strumentali e i consorzi di ricerca regionali.

   4.  I  dati  relativi all'utilizzo delle tecnologie di  precisione
  presso  le  aziende  agricole sono utilizzati unicamente  sotto  il
  profilo quantitativo e senza identificazione dei singoli utenti, in
  forma anonima e funzionale alle analisi aggregate realizzate per  i
  fini di cui alla presente legge.

   5. L'ORAdP:

   a) svolge attività informativa fornendo agli agricoltori indirizzi
  sulle applicazioni di precisione disponibili e più efficaci per  la
  produzione agricola;

   b)  favorisce l'accesso libero ai dati utili allo sfruttamento  di
  tecnologie  di  agricoltura di precisione e promuove l'utilizzo  di
  programmi  a  sorgente  aperta  per l'applicazione  delle  tecniche
  agricole di precisione;

   c)   pubblica   un   rapporto  annuale  sull'annata   agraria   di
  riferimento,   contenente  l'analisi  delle  criticità   anche   in
  relazione ai mutamenti climatici.

   6.  I dati raccolti dall'ORAdP sono utilizzati al fine di misurare
  e  controllare gli effetti dei mutamenti climatici in agricoltura e
  per la valutazione storicizzata dei danni.

   7.  Le  attività dell'ORAdP sono pubblicate sul portale web  della
  Regione   siciliana   nella  sezione  del  Dipartimento   regionale
  dell'agricoltura.

   8.  Con  decreto  dell'Assessore regionale per  l'agricoltura,  lo
  sviluppo rurale e la pesca mediterranea, da emanarsi entro  novanta
  giorni  dalla  pubblicazione della presente  legge,  previo  parere
  della  competente Commissione legislativa dell'Assemblea  regionale
  siciliana, sono stabilite le norme attuative del presente articolo.

   9.  La  partecipazione all'Osservatorio è a titolo gratuito e  non
  comporta  alcuna  indennità  o  rimborso  spese.  Le  attività   di
  segreteria   dell'Osservatorio  sono  assicurate   dal   competente
  Dipartimento   dell'Amministrazione  regionale  nell'ambito   delle
  risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione
  vigente.  Dall'attuazione di quanto previsto dal presente  articolo
  non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'articolo  15,  a  cui  non  sono  stati  presentati
  emendamenti. Ne do lettura:

                               «Art. 15.
                Linee di indirizzo elaborate dall'ORAdP

   1.   I   dati  elaborati  dall'ORAdP  sono  utilizzati  come  base
  scientifica per le linee di indirizzo della Regione ai  fini  della
  programmazione   dei   fondi  europei,  degli  investimenti   nella
  sperimentazione   e   nello  sviluppo  di  soluzioni   tecnologiche
  innovative nel settore dell'agricoltura di precisione.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'articolo  16,  a  cui  non  sono  stati  presentati
  emendamenti. Ne do lettura:

                               «Art. 16.
                  Ricerca applicata e progetti pilota

   1.  La  Regione, attraverso accordi di collaborazione con  imprese
  agricole  singole  o  associate,  consorzi,  Università,  centri  e
  istituti di ricerca di comprovata qualificazione nel settore  della
  ricerca  agricola e agroindustriale e dell'innovazione tecnologica,
  promuove  l'attività  di ricerca applicata e  la  realizzazione  di
  progetti pilota per l'agricoltura e la zootecnia in ambito agricolo
  di precisione.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'articolo  17,  a  cui  non  sono  stati  presentati
  emendamenti. Ne do lettura:

                               «Art. 17.
                       Disposizioni finanziarie

   1.  Le  iniziative  della presente legge, ed  in  particolare  gli
  articoli  11, 12, 13 e 16, sono realizzate nell'ambito e  a  valere
  sulle  risorse programmate del PSR, senza nuovi o maggiori oneri  a
  carico del bilancio della Regione.

   2.  Il Governo della Regione provvede, entro sessanta giorni dalla
  data  di  entrata in vigore della presente legge, ad  avviare,  ove
  necessario,  le  conseguenti modifiche  al  Programma  di  sviluppo
  rurale (PSR).»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 18, recante la norma finale. Ne do lettura:

                               «Art. 18.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Sono arrivati alcuni colleghi, prego di favorire loro il fascicolo
  degli emendamenti.
   Per  chi  è  arrivato adesso, onorevoli colleghi,  abbiamo  alcuni
  emendamenti che sono stati accantonati: emendamenti all'articolo 3,
  alcuni emendamenti all'articolo 6 e alcuni emendamenti all'articolo
  7.
   Onorevole  Ciancio,  stavo avvisando i colleghi  che  sono  appena
  arrivati che abbiamo proceduto agli articoli senza emendamenti, che
  ci  sono  degli emendamenti nel fascicolo ed altri che  sono  stati
  sistemati  dalla Commissione che prego, comunque, di allegare  alla
  proposta  e  al fascicolo, e rimaniamo in attesa che venga  qualche
  assessore  e  i  colleghi, e ricominciamo i lavori  su  questi  tre
  articoli che sono rimasti in sospeso.
   Onorevoli colleghi in attesa che giungano in Aula altri deputati e
  di  poter  procedere  con i lavori, sospendo la  seduta  per  dieci
  minuti.  Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 16.45.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.35, è ripresa alle ore 16.47)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.

   stabilità regionale

    Comunicazione relativa all'articolo 113 del disegno di legge di
                          stabilità regionale

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di tornare agli articoli del
  disegno  di  legge che stavamo apprezzando prima, comunico  che  la
  Commissione  Bilancio  ha trasmesso lo stralcio famoso della  legge
  di  stabilità  regionale a cui è stato aggiunto  un  emendamento  -
  presentato  oggi, direttamente dal Presidente della Regione  -  che
  evita   l'impugnativa  dell'articolo  113  della   predetta   legge
  regionale.
   La  Commissione  Bilancio  l'ha già apprezzato, però, io non posso
  non  inviarlo alle Commissioni di merito perché riguarda, di fatto,
  tutte loro.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  E'  una  vera e propria variazione  di  bilancio  che
  riguarda  tutti gli Assessorati, per cui io non posso non  inviarlo
  alle  Commissioni di merito. Lo sto comunicando all'Aula, l'ho  già
  comunicato al Presidente Savona.
   Quindi,  è inutile che ne parliamo ora perché il disegno di  legge
  non  è  ancora  in Aula, però le Commissioni devono  dare  il  loro
  parere  nei tempi più brevi possibili per poterlo valutare in  Aula
  già la settimana prossima.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Su  questo c'è poco da discutere, lo dobbiamo  ancora
  ricevere.
   La Presidenza non ha ricevuto il disegno di legge stralcio, so che
  l'hanno votato in Commissione  Bilancio , ma so che l'hanno  votato
  con  questo  emendamento  senza trasmetterlo  alle  Commissioni  di
  merito.  Io  mi  sto preoccupando di inviarlo alle  Commissioni  di
  merito. Quindi, lo discuteremo la settimana prossima.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.  Signor  Presidente,  colleghi,  non  sull'emendamento
  specifico - lo discuteremo poi - io volevo informare l'Aula.
   In Commissione  Bilancio  è stato fatto tutto questa mattina anche
  perché  c'è stato l'invito da parte sua di velocizzare i tempi.  Il
  punto, però, è che si è aperto agli emendamenti aggiuntivi,  al  di
  là  di  questo,  io  non  entro nel merito perché  gli  emendamenti
  aggiuntivi   che  possono  essere  emendamenti  importanti,   però,
  Presidente,  se  noi  apriamo  ed  abbiamo  aperto  in  Commissione
   Bilancio   agli  emendamenti aggiuntivi, credo  che  anche  l'Aula
  possa valutare il disegno di legge ed eventualmente emendarlo,  sia
  con  emendamenti modificativi che, eventualmente, anche se ci  sono
  cose di criticità assoluta

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, assolutamente d'accordo  con  lei,
  li valuteremo volta per volta.
   Come  sapete,  io sugli emendamenti aggiuntivi ho provato  durante
  questa  Legislatura  ad essere rigido, ma io stesso  mi  sono  reso
  conto   che,   in  alcune  occasioni,  un  minimo  bisogna   essere
  disponibili  a  quelle cose che sono effettivamente urgenti  e  che
  hanno  bisogno  di  essere  valutate.  Per  cui,  anche  in  questa
  occasione faremo ovviamente la stessa cosa, non si preoccupi.
   Quindi,  se  ci  sono  emendamenti  aggiuntivi  la  Presidenza  li
  valuterà  per quello che sono e stia tranquillo che se  esiste  una
  effettiva urgenza lo faremo.
   Le Commissioni relativamente a questo emendamento sappiano che noi
  martedì  lo dobbiamo, comunque, incardinare per cui devono fare  in
  modo  che  entro lunedì, al massimo martedì mattina,  debba  essere
  espresso  il  parere. Diversamente, non lo potremmo  incardinare  e
  siccome  è così urgente se poi non lo votiamo la settimana prossima
  è  inutile che stiamo facendo queste anomalie regolamentari pur  di
  portarlo in Aula.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono in congedo gli  onorevoli  Grasso,
  Arancio e Dipasquale.

   L'Assemblea ne prende atto.


  Riprende il seguito della discussione sul disegno di legge nn. 394-
                                 533/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, si torna  alla  discussione  del
  disegno  di  legge  nn.  394-533/A e precisamente  all'articolo  3,
  precedentemente accantonato:  Divieto di uso di biocidi .
   Il   primo   emendamento   presentato  è  della   Commissione,   è
  l'emendamento 3.2, che pongo in votazione.

                     (Intervento fuori microfono)

   Sono presenti  due rappresentanti del Governo.
   L'emendamento 3.2 è a firma della Commissione, non è a  firma  del
  Governo,  per  cui  c'è la Commissione che lo può spiegare.  Prego,
  onorevole Ragusa.

   RAGUSA,  presidente  della Commissione.  Signor  Presidente,  sono
  degli emendamenti tecnici, quindi non inficiano in modo pesante  il
  proseguo  dell'attività  legislativa,  quindi  non  c'è  tanto   da
  discutere su questa vicenda perché né cambiamo né aggiungiamo, cioè
  è  un  aiuto  nell'interpretazione normativa che  richiamano  norme
  europee. Solo questo.

   PRESIDENTE. Benissimo. Pongo in votazione l'emendamento 3.2.   Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 3.1, dell'onorevole Palmeri. Il  parere
  della Commissione?

   RAGUSA, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   TURANO, assessore per le attività produttive.  Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  3.3, a firma  della  Commissione,  che
  sopprime il comma 5.
   Il  Governo  è  favorevole. Pongo in votazione l'emendamento  3.3.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 3, come emendato.  Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si torna all'articolo 6, precedentemente accantonato.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Un attimo, onorevole Ragusa, ha chiesto
  di parlare l'onorevole Schillaci.

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore.
  Volevo  un  chiarimento da parte della Commissione sul  soppressivo
  relativo all'articolo 6.
   Volevo evidenziare come mensilmente, nell'arco di un anno,  noi  a
  Pozzallo siamo invasi dalle navi che portano grano proveniente  dal
  Canada, che è pieno di tossine, è pieno di glisofato.
   Io vorrei capire come mai un disegno di legge, che sto apprezzando
  molto, proprio all'articolo 6 la Commissione sopprime i controlli e
  le verifiche che sono la cosa più importante.

   PRESIDENTE. Onorevole Ragusa, prego.

   RAGUSA,  presidente  della Commissione.  Per  aiutare  la  collega
  Schillaci  a  comprendere  meglio,  noi  l'abbiamo  rivisitato   il
  soppressivo  e l'abbiamo riformulato con quelli che lei  ha  lì  ed
  andiamo   esattamente   a   favorire  l'intervento   dell'onorevole
  Schillaci.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Genovese è in congedo per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


  Riprende il seguito della discussione sul disegno di legge nn. 394-
                                 533/A

   PRESIDENTE. Comunico che all'articolo 6 sono stati presentati  una
  serie  di  emendamenti correttivi. Quindi, il soppressivo  non  c'è
  più.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor Presidente, volevo semplicemente aggiungere  di
  inserire, se è possibile, l'utilizzo di una tecnologia nuova che si
  chiama  Orbitrap  che serve proprio ad individuare il glisofato sul
  grano.
   Quindi,  se  potessimo fare inserire l'utilizzo  di  questa  nuova
  tecnologia.

   PRESIDENTE. Grazie. Onorevole Ragusa se vuole può intervenire.

   RAGUSA, presidente della Commissione. Signor Presidente, nulla  in
  contrario,  però,  diamo delle indicazioni  precise  che,  insomma,
  potrebbero, come dire, spostare un certo tipo d'interesse.
   Noi,  invece, su questo facciamo un ordine del giorno e lo votiamo
  tutti insieme.

   PRESIDENTE.  Quindi,  questa  proposta  dell'onorevole  Schillaci,
  anche  perché  se è una cosa nuova, non conosciuta, scriverla  ora,
  onestamente non avrebbe

   RAGUSA,  presidente della Commissione. Cioè, dà delle  indicazioni
  precise

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  premetto  che
  purtroppo  non  ho seguito questo testo, quindi,  chiedo  scusa  ai
  colleghi,  ma ho fatto un'obiezione alla collega proponente,  però,
  l'emendamento non c'è.
   Nel senso che, signor Presidente

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici,  si  rivolga  alla  Presidenza.
  Colleghi,  fate  parlare l'onorevole Cracolici,  poi,  vi  darò  la
  parola.

   CRACOLICI. Io sono fermo all'emendamento 6.5.

   PRESIDENTE. C'è anche l'emendamento 6.6.

   CRACOLICI.  Ma  non l'hanno ancora distribuito. In ogni  caso,  io
  credo che, lo dico come norma generale, poi vedano anche in sede di
  coordinamento finale. Valutatelo.
   Ricordo  che  noi  non  possiamo agire  all'interno  delle  regole
  comunitarie  cioè  siamo  un Paese, una  Regione,  che  sta  dentro
  l'Unione  europea,  la commercializzazione è una  delle  competenze
  esclusive  dell'Europa per le quali non ci possono  essere  sistemi
  differenziati perché agiscono sulla concorrenza.
   Quindi,  è una prima precondizione che dico come cornice,  quindi,
  se c'è l'emendamento che toglie i Paesi europei, va bene.
   Seconda  questione: ho letto pure che c'è un fondo per il servizio
  fitosanitario, eccetera, le sanzioni emesse dalla  ma in materia di
  controlli  sanitari  la  competenza rimane  prevalentemente  quella
  dello  Stato attraverso le Agenzie doganali che esercitano anche  i
  controlli sugli alimenti.
   I  controlli  della  nostra Regione -   come  dire  -   hanno  una
  competenza  particolare ma la competenza in materia di controlli  a
  proposito  del  grano,  eccetera, è compito  dello  Stato,  quindi,
  attenzione  lo  dico  perché poi ci troviamo  impugnative  inutili,
  ecco.

   PRESIDENTE.  Allora, l'emendamento 6.6 risolve, perché  toglie  la
  parola  europei  al comma 1.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che  è  stato presentato l'emendamento  6.3:  la  parola
   nonché  è sostituita dalla parola  inclusi . Non crea problemi con
  il Regolamento europeo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 6.1.  Con  apposito
  regolamento   è conseguente, quindi, c'è il riferimento corretto al
  Regolamento europeo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 6.4.  Per assicurare il rispetto  delle
  prescrizioni  di cui ai commi 1 e 2   non mi sembra  che  ci  siano
  problemi. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
  è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento  6.5.  Sono  pubblicati  annualmente  ,
  credo  che non possa creare nessun problema. Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 6 nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

    Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                                Art. 7.
                        Aziende agroecologiche

    1.  Le aziende agricole che si adeguano al sistema di produzione
  agroecologico, certificato da apposita relazione tecnica da  parte
  di  un  iscritto  all'albo  dei dottori  agronomi  e  forestali  o
  all'albo  dei  periti  agrari o dei periti agrotecnici,  trasmessa
  annualmente   al  competente  ufficio  della  Regione   siciliana,
  usufruiscono,  in  armonia  con la politica  comune  (PAC),  delle
  agevolazioni di cui all'articolo 8 della presente legge.

    2.  Sono  riconosciute  aziende agroecologiche  le  aziende  che
  utilizzano esclusivamente le sostanze previste dal Regolamento  di
  Esecuzione  (UE) n. 354/2014 della Commissione dell'8 aprile  2014
  e  successive  modifiche  e integrazioni,  che  rispettano  quanto
  previsto al comma 3 del presente articolo.

    3.    Le   aziende   agroecologiche   rispettano   le   seguenti
  prescrizioni:
    a)  destinano  almeno il 10 per cento della  propria  superficie
  aziendale  alla  coltivazione  di  specie  arboree  autoctone,  da
  attestare nel fascicolo aziendale, indifferentemente con  impianto
  o   reinnesto  di  specie  forestali  o  frutticole  o  a  duplice
  attitudine;
    b)  qualora  presentino un ordinamento delle colture erbacee  od
  ortive,  destinano almeno il 20 per cento della propria superficie
  aziendale   alla   coltivazione   di   varietà   autoctone.   Tale
  percentuale  è  ridotta al 10 per cento per i  primi  cinque  anni
  decorrenti dal riconoscimento di azienda agroecologica;
    c)  destinano  almeno il 5 per cento della superficie  aziendale
  ad  una  o  più  colture di interesse apistico o ad impollinazione
  entomofila o a flora spontanea;
    d)  le  aziende agroecologiche con colture poliennali alla  fine
  del  ciclo  produttivo devono reimpiantare almeno il 20 per  cento
  della   superficie  aziendale  con  specie  arboree  o   arbustive
  autoctone;
    e)  negli allevamenti zootecnici di animali di bassa corte il 10
  per   cento   dei   capi  è  costituito,  entro   due   anni   dal
  riconoscimento di azienda agroecologica, da razze autoctone;
    f)  negli allevamenti zootecnici di animali diversi da quelli di
  cui  alla lettera e), il 10 per cento dei capi è costituito, entro
  cinque anni dal riconoscimento di azienda agroecologica, da  razze
  autoctone;
    g)  negli  allevamenti apistici almeno il  20  per  cento  delle
  famiglie   delle   api   deve  avere  regine   appartenenti   alla
  sottospecie  Apis mellifera siciliana .

    4.  L'elenco ufficiale delle specie e razze autoctone contenente
  le  specie arboree, arbustive ed erbacee e le razze zootecniche  è
  pubblicato   con   decreto  assessoriale  entro   novanta   giorni
  dall'entrata in vigore della presente legge.

    5.  Nell'ambito  dei benefici di cui all'articolo  8  godono  di
  premi  aggiuntivi le aziende agroecologiche che raggiungono uno  o
  più dei seguenti obiettivi:
    a) la produzione aziendale di energie rinnovabili;
    b) il risparmio e il recupero di risorse idriche;
    c)  l'adozione  di  sistemi per il recupero idrico  delle  acque
  reflue e piovane;
    d)  l'adozione  di  sistemi di smaltimento  e  trattamento  dei
  reflui non inquinanti come la fitodepurazione;
    e)  l'utilizzo  di filiere corte, gruppi di acquisto  solidale,
  contratti  di vendita diretti agricoltore-consumatori,  contratti
  di  rete,  accordi di filiera, microstrutture di distribuzione  e
  di  raccordo tra produzione ed acquisto e ristorazione collettiva
  che  usi  prodotti  agricoli  e loro  lavorati  riconducibili  ai
  sistemi di produzione agroecologica;
    f)  la  trasformazione  in  compost di  qualità  delle  proprie
  produzioni e dei cicli produttivi aziendali.

  6.  Con  decreto  dell'Assessore per l'economia, da emanarsi  entro
  novanta   giorni  dall'approvazione  della  presente  legge,   sono
  stabilite le modalità attuative del presente articolo.

   Si  passa  all'emendamento 7.1 a firma degli onorevoli  Palmeri  e
  altri. Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

   L'emendamento  7.2  a  firma degli onorevoli  Palmeri  e  altri  è
  ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Si  passa  all'emendamento 7.3 a firma degli onorevoli  Palmeri  e
  altri. Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento 7.4 a firma degli onorevoli  Palmeri  e
  altri. Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento 7.5 a firma degli onorevoli  Palmeri  e
  altri. Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento 7.6 a firma degli onorevoli  Palmeri  e
  altri. Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento 7.7 a firma degli onorevoli  Palmeri  e
  altri. Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 7.8. Con il parere favorevole del Governo
  e  della Commissione, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                                Capo II
        Disposizioni per la promozione e diffusione di tecniche
       per l'agricoltura di precisione ed uso sostenibile delle
                        risorse in agricoltura.

                               Art. 12.
                Innovazione tecnologica in agricoltura

   1.  La Regione siciliana promuove l'agricoltura multifunzionale  e
  l'innovazione tecnologica nei processi produttivi dell'agricoltura,
  favorendo  l'utilizzo della piattaforma informatica multifunzionale
  di cui all'articolo 5 della legge regionale 16 ottobre 2019, n. 17.
  A   tal   fine   la   Regione  adotta  politiche  che,   attraverso
  l'agroecologia e le tecniche agricole di precisione, incentivino la
  protezione  della  funzionalità  dei  suoli,  l'innovazione  e   la
  sostenibilità  in  agricoltura,  l'uso  efficiente  delle   risorse
  naturali,   la   tutela  delle  risorse  idriche  e  la   riduzione
  dell'impatto ambientale delle produzioni.

   2. La Regione favorisce inoltre:

   a)  lo sviluppo di sistemi produttivi correttamente integrati  con
  il territorio;

   b) l'utilizzo delle nuove tecniche per il contenimento dell'uso di
  biocidi e dei prodotti fitosanitari, definiti dall'articolo  3  del
  Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio
  e dalla Direttiva 91/414/CEE.

   3.  La  Regione  promuove  altresì  forme  di  gestione  aziendale
  conformi  agli  indirizzi  dei  Regolamenti  (UE)  in  materia   di
  agricoltura biologica.

   C'è   un   emendamento,  anche  questo  immagino  tecnico,   della
  Commissione.

   RAGUSA, presidente della Commissione. Sì, tecnico.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 12. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Questo  è  tutto  votato.  Come  ricorderete,  ieri  io  ho  preso
  l'impegno di portare alla prima legge disponibile l'emendamento  A1
  dell'onorevole Lantieri, che è stato distribuito, mancava il parere
  della Commissione Bilancio che è arrivato, e che è favorevole.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO. Signor Presidente io ieri avevo posto una domanda, perché
  questo emendamento prevede una mancata entrata.

   PRESIDENTE.    L'abbiamo   mandato   in    Commissione    Bilancio
  appositamente, e la Commissione Bilancio ha garantito la copertura.

   CIANCIO.  Sì,  ma  vorrei  capire, nel  parere  della  Commissione
  Bilancio  come giustifica questa mancata entrata? Nel  senso,  come
  avviene materialmente la copertura di questa mancata entrata?

   PRESIDENTE. L'hanno discusso in Commissione Bilancio. A  me  basta
  sapere che c'è la copertura.

   CIANCIO.  E  magari  se c'è qualcuno che lo spiega,  perché  sennò
  siamo punto e a capo.

   PRESIDENTE. Ci saranno stati colleghi suoi in Commissione Bilancio
  che hanno avuto la copertura.

   CIANCIO.  La copertura, a livello nazionale, è un fondo nazionale.
  Cosa avviene? Che il fondo nazionale versa alla Regione per coprire
  le mancate entrate?

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, lei dal punto di vista di merito ha
  ragione.  Ma  io, regolamentare, quello che posso  fare  è  che  la
  Commissione  Bilancio  mi  dà  il  parere.  Lo  hanno  discusso  in
  Commissione Bilancio, ora sinceramente io non mi faccio mandare  il
  verbale dalla Commissione Bilancio.

   CIANCIO.  Presidente,  lei  ieri ha detto  che  avrebbe  fatto  un
  approfondimento anche con gli Uffici.

   PRESIDENTE.  Io posso chiedere alla Commissione Bilancio  se,  per
  favore, fornisce all'onorevole Ciancio - che ha tutto il diritto di
  chiederlo - come sia stato, poi, coperto questo emendamento.  Però,
  per  quanto  mi riguarda, è coperto, per cui lo metto in votazione.
  Onorevole  Ciancio,  che  le posso dire?  È  stato  in  Commissione
  Bilancio,  è  stato  approvato. Io non è  che  mi  posso  andare  a
  prendere

   CIANCIO.  Mi scusi, noi abbiamo un'entrata ogni anno per i  canoni
  concessori.   Con  questo  emendamento  stiamo   dicendo   che   da
  quest'anno,  dall'anno  prossimo, anzi  da  quest'anno,  perché  le
  domande  si  devono  fare quest'anno, per alcune  concessioni,  non
  entrerà più il 100 per cento, ma entrerà o il 30 per cento o il  60
  per  cento. Quindi, significa che diverse - non so quante  saranno,
  migliaia,  centinaia  di migliaia di euro, se  non  milioni  -  non
  entreranno  nelle casse della Regione. Come vengono pagati  e  come
  viene coperta questa spesa? Posso avere il diritto, prima di votare
  un   emendamento,  di  capire  se  questa  spesa  viene  presa   da
  qualcos'altro o va a ricadere su altri capitoli?

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, ogni emendamento, ma ogni  articolo
  che  noi  votiamo il 90 per cento delle volte prevede o una  minore
  entrata o una maggiore spesa, tant'è che prima di arrivare in  Aula
  passa  in Commissione Bilancio. La Commissione Bilancio li approva.
  Io  se su ogni cosa che votiamo devo andare a comunicare come viene
  coperta dalla Commissione Bilancio, diventerebbe per me una follia.
  Per  cui  io so che è stata coperta perché mi è arrivato il  parere
  della Commissione Bilancio.
   Quindi,   col   voto  in  Commissione  Bilancio  della   copertura
  dell'emendamento lo pongo in votazione. Voto palese, questo  non  è
  un  problema. Questo se   Scusate, quello che io posso fare è,  non
  c'è  problema  sul  voto palese, ma se è necessario  il  Presidente
  della  Commissione Bilancio o qualcuno della Commissione  Bilancio.
  Onorevole Lantieri, ha chiesto la parola?

   LANTIERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LANTIERI.  Mi  scusi  Presidente,  voglio  dire   sta  dando   una
  informazione sbagliata, perché esistono le leggi...

   PRESIDENTE. Scusatemi, potete chiamarmi, per favore, il Presidente
  della  Commissione  Bilancio  o qualcuno che è stato in Commissione
   Bilancio ?

   LANTIERI.  Mi scusi, onorevole, lei dà un'informazione  sbagliata,
  perché non mi sarei mai permessa io di creare un danno alla Regione
  siciliana,  non  ci  sono dubbi. Qua si sta parlando  dell'articolo
  100,  confortato  dall'articolo 114, ho  dato  pure  le  carte  per
  guardarle a lei, giusto, dove la copertura viene dallo Stato,  cioè
  siccome  queste tasse vengono pagate alla Regione, la  Regione  che
  cosa  fa,  per tutti gli introiti che non ha, utilizza la copertura
  dello Stato col 114.
   E'  una legge onorevole che hanno fatto i suoi colleghi, non hanno
  fatto  i miei colleghi, perché allora non erano neanche al Governo,
  ha capito? Perciò io non mi permetterei mai di creare un danno allo
  Stato. Qua si crea un danno a quelli che sono siciliani perché  non
  viene applicata una legge nazionale, e rimangono fuori, e non hanno
  la possibilità di avere una agevolazione dei debiti che hanno.
   Perciò io chiedo all'Assemblea se lo vuole votare, se non lo vuole
  votare non è che fa un danno a me, io per fortuna, per sfortuna, il
  mare  non ce l'ho, perciò non è un ritorno di voto, come voi  siete
  abituati a vedere. E' una giustizia per i siciliani, per chi

   PRESIDENTE.   Onorevole   Lantieri,   chiedo   scusa,    chiudiamo
  l'argomento,  è  stato  chiesto  il  voto  palese,  vediamo  se   è
  appoggiato  e votiamo, perché io non è che, ripeto, su queste  cose
  qui  la Commissione Bilancio si prende e dà il parere. Io non posso
  su  ogni  cosa  fare una questione, perché sennò veramente  non  la
  finiamo più. È appoggiato il voto palese? È appoggiato. Benissimo.


         Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento A.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco  la  votazione  per  voto   nominale   palese
  dell'emendamento  A.1. Per favore, evitate di  sbagliare  il  voto,
  perché sennò poi ci sono problemi.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            40
   Votanti             31
   Maggioranza         16
   Favorevoli          20
   Contrari            11
   Astenuti            1

                            (E' approvato)

   Benissimo,  a  questo punto possiamo votare di disegno  di  legge,
  quindi  a  che siamo tutti seduti col tesserino inserito,  possiamo
  aprire la votazione.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor   Presidente,  io  ho  manifestato   diciamo ,
  purtroppo non conosco il testo. Temo il rischio che si possa  agire
  in difformità alle comunità, diciamo, al fatto che la competenza  è
  dello  Stato come Paese, ma detto questo io voterò a favore, quindi
  sgomberiamo il campo, poi vedremo che succede.
   Però  volevo  cogliere l'occasione, visto che stiamo  parlando  di
  agricoltura, e mi dispiace che non c'è l'Assessore all'agricoltura,
  perché  il  31 luglio scade il censimento agricolo. La  Sicilia  in
  questo  momento  è l'ultima Regione italiana  Censimento  agricolo,
  che  tanto  per  avere chiaro di cosa stiamo parlando,  attorno  al
  censimento  agricolo  saranno definite  le  quote  di  riparto  nei
  prossimi anni da parte dell'Europa per le aziende agricole in tutta
  l'Europa. In questo momento noi abbiamo questa situazione, a fronte
  di  una  superficie agricola che vede la Sicilia la  prima  Regione
  europea,  abbiamo un numero di aziende censite che è  inferiore  al
  cinquanta  per  cento  di quelle che sono teoricamente  dichiarate.
  Questo  comporterà  una riduzione dei fondi per l'agricoltura  alla
  Sicilia.
   Allora  quale  è il problema? Mi dispiace che non c'è l'assessore.
  Va  fatto  ogni sforzo nelle prossime ore per mobilitare  tutto  il
  sistema agricolo siciliano, associazioni di categoria, i CA, ordini
  professionali,  perché  è  una semplice risposta  telematica  delle
  aziende.
   Se  qualcuno  non  ha  capito  che l'assenza  di  questa  risposta
  produrrà un danno al sistema agricolo siciliano nei prossimi anni è
  molto  grave.  Ecco  perché volevo cogliere l'occasione  di  questa
  legge per fare un appello, non un invito, perché dovrebbe essere un
  dovere, mi risulta purtroppo che né l'assessore all'agricoltura  né
  il  direttore dell'assessorato all'agricoltura convocati anche  per
  fare  una  conferenza  stampa  per  sostenere  la  diffusione   del
  censimento  si  siano presentati mostrando una disattenzione  molto
  grave per l'agricoltura siciliana.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Ragusa, quello che  ha  detto  l'onorevole
  Cracolici  è  di enorme importanza, per cui se anche la commissione
  si volesse attivare su questo argomento, avvertiremo immediatamente
  l'assessore all'agricoltura che non capisco perché oggi non ci  sia
  e  su  questo  argomento è ovvio, perché noi rischiamo di  prendere
  molti  meno fondi di quanto non ne potrebbero arrivare dall'Europa,
  quindi  lei poi è della provincia di Ragusa che ne ha più di  tutti
  per  cui  probabilmente  sarebbe il  caso  di  attivare  l'opinione
  pubblica su questo argomento.
   Mettiamo in votazione la legge e poi do la parola per l'intervento
  della  Commissione  che mi ha chiesto di fare  un  intervento  alla
  fine.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
                       «Disposizioni in materia
     di agroecologia, di tutela della biodiversità e dei prodotti
                          agricoli siciliani
     e di innovazione tecnologica in agricoltura.» (nn. 394-533/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Disposizioni in materia di agroecologia,  di
  tutela  della biodiversità e dei prodotti agricoli siciliani  e  di
  innovazione tecnologica in agricoltura.» (nn. 394-533/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            41
   Votanti             35
   Maggioranza         18
   Favorevoli          35
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   FOTI, relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  relatore. Ringrazio l'onorevole Ragusa per i lavori che  ha
  condotto  in  terza commissione, l'assessore Scilla ma  anche  l'ex
  assessore Bandiera e il dirigente generale Dario Cartabellotta  per
  il  contributo importantissimo che hanno dato alla approvazione  di
  questa  norma. Norma che vorrei ricordare, cari colleghi, è  frutto
  del  lavoro  congiunto  sia  del collega  onorevole  Catanzaro  che
  dell'onorevole Palmeri, lavoro condotto in terza commissione fin da
  prima della pandemia.
   Abbiamo   iniziato  questo  lavoro  tenendo  conto  di  tutte   le
  indicazioni  delle associazioni datoriali, gruppi  ambientalisti  e
  tenendo  conto  anche  del  delicatissimo  dibattito  che  anche  a
  Bruxelles  si  sta affrontando in merito alla nuova Pac,  la  nuova
  politica agricola che il nostro Paese insieme a tutta l'Europa  dal
  2023 comincerà ad attuare.
   Parliamo   di   agroecologia  e  di  agricoltura  di   precisione.
  L'agricoltura  di precisione è già entrata operativamente  tra  gli
  attrezzi del mestiere degli agricoltori. Sappiamo che in termini di
  risparmio  idrico, di monitoraggio delle campagne già le tecnologie
  accompagnano  i nostri agricoltori che sono sempre più  attenti  al
  miglioramento delle proprie aziende agricole, a quello che  mettono
  sulle tavole - non solo dei siciliani - ma anche attenti a gestire,
  da  un  punto di vista economico, le proprie aziende, e  quindi  le
  tecnologie    utilizzate   con   intelligenza   vengono    incontro
  all'agricoltura in Sicilia.
   E  poi,  chiaramente,  la agro-ecologia, intesa  come  sistemi  di
  produzione   agricola,  che  applicano  dei  principi  fondamentali
  dell'ecologia anche nel settore agricolo e zootecnico. Noi siamo  i
  numeri uno, Presidente, in termini di ettari di produzione agricola
  in  agricoltura biologica. Oggi aggiungiamo un nuovo tassello:  per
  le  aziende  che vorranno - e solo per quelle - nasce un  percorso,
  quello  di vedere il riconoscimento del sistema agro-ecologico.  Un
  sistema  che  integra  e  che  non  valorizza  unicamente  ciò  che
  conosciamo,  cioè la produzione in biologico rispetto, il  rispetto
  della  natura, ma che aggiunge un passaggio in più. Un  sistema  in
  cui si integrano a favore del territorio, delle matrici ambientali,
  del suolo, dell'acqua, della qualità dell'aria, della biodiversità,
  questa  biodiversità  di cui si parla continuamente  ma  che  viene
  massacrata  dall'uso  di  pesticidi,  che  viene  massacrata  dagli
  incendi che percorrono le nostre campagne.
   Ed è uno dei drammi che ci vengono rappresentati numerose volte in
  Commissione e che sono in assoluta controtendenza verso l'indirizzo
  che a questo punto, non solo l'Europa, ma anche la nostra Assemblea
  vuole dare di sostegno.
   E  parliamo  anche  di formazione, divulgazione della  conoscenza,
  dell'educazione alla alimentazione; sensibilizzazione è quella  che
  dobbiamo  fare nei riguardi anche degli enti locali che nell'ambito
  dei  territori urbani e di questi sistemi agro-ecologici che devono
  sempre  più  entrare fin dentro le città per migliorare la  qualità
  della  vita,  siano  assolutamente e più pervicacemente  proiettati
  verso sistemi agro-ecologici.
   I   colleghi,   durante  l'attività  dell'Aula  di   oggi,   hanno
  evidenziato  come  ci sia un passaggio positivo.  Nella  legge  che
  abbiamo  approvato  finalmente diamo uno  strumento  in  più  anche
  all'attività di alcuni organi come il Corpo forestale e comunque  i
  controlli    previsti   dall'Assessorato   dell'agricoltura,    che
  ringrazio,  che  negli  ultimi anni ha dato evidenza  di  come  nei
  supermercati,  nelle  campagne,  nei  porti  ci  sia  una  maggiore
  attenzione  nei  riguardi  di  quelle  merci  che  entrano  e   che
  preoccupano i consumatori, che alterano il valore delle  merci  dei
  nostri  prodotti agricoli con grandi importazioni di massa.  Allora
  noi  in  questa legge che abbiamo approvato prevediamo che  vengano
  rispettate le normative europee e la certificazione per i  prodotti
  extraeuropei  e  mi  allaccio  un po'  al  discorso  dell'onorevole
  Schillaci  che  ci parlava della preoccupazione delle  grandi  navi
  piene  di  grano:  va bene il libero mercato  ma  che  ci  siano  i
  controlli.

   PRESIDENTE.  Avete già chiesto la parola in tre della Commissione.
  La prego di ultimare.

   FOTI,  relatore. L'ultima cosa. Un passaggio importante di  questa
  norma,  una norma che è stata approvata senza emendamenti, è quello
  del principio di precauzione.
   Quante  volte  i  siciliani ci dicono:   si,  vabbè,  ci  sono  le
  direttive europee, c'è il libero mercato ma il diritto alla salute,
  la certezza di quello che mettiamo nelle tavole e che ingeriamo non
  è la cosa più importante?
   Bene,  oggi il principio di precauzione entra in una norma, ci  dà
  il  potere,  ci  dà  la possibilità di avere  un  attimino  più  di
  controllo nei riguardi di quello che invade il nostro mercato,  per
  carità,  non  sempre prodotti criminali, ci sono tanti prodotti  di
  buona qualità, ma con una maggiore sicurezza.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Foti.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Ragusa. Ne ha facoltà.

   RAGUSA,  presidente della Commissione. Signor Presidente,  intanto
  per  ringraziare  i  colleghi tutti per  questa  risposta  data  al
  disegno  di  legge,  e  poi per riprendere l'invito  dell'onorevole
  Cracolici, che presentato in questo modo è, ma poi l'opposizione  a
  volte serve anche a far crescere l'attenzione sui problemi.
   Se  l'Assessore  è d'accordo, sin da subito, cioè da  martedì,  in
  Commissione  potremmo  convocare tutti gli  ispettorati  agrari  in
  accordo con lui.

   PRESIDENTE. Credo che sia sicuramente una proposta saggia. Sì, che
  noi, comunque, onorevole Ragusa mi scusi se mi permetto di darle un
  suggerimento,  potremmo  già da stasera  mandare  le  comunicazioni
  dicendo che l'argomento è quello e che c'è questa urgenza, per  cui
  magari  li convocate per martedì, però cominciate a dirglielo  oggi
  stesso.

   RAGUSA, presidente della Commissione. Presidente, vorrei farlo  in
  accordo  con  l'assessore Scilla, così lavoriamo  in  armonia  come
  abbiamo  fatto  sino  ad oggi, perché è anche  normale  e  corretto
  perché  non  vorrei,  per esempio, che loro  abbiano  già  iniziato
  questo percorso.

   PRESIDENTE. Vabbè, se lo raddoppiamo non succede nulla.

   RAGUSA,  presidente della Commissione. Sull'agroecologia io  penso
  che  oggi  abbiamo  fatto  un discreto  lavoro  nel  senso  che  la
  filosofia  dell'agro-ecologia lascia libero in modo democratico  di
  attivare .

   PRESIDENTE.  Io devo chiedere, scusi onorevole, la  interrompo  un
  secondo,  devo chiedere ai Capigruppo di aspettare un attimo  prima
  di  andare  via  perché  dobbiamo fare una  veloce  Conferenza  dei
  Capigruppo perché devo dare una comunicazione.

   RAGUSA,  presidente della Commissione. Signor Presidente, era  per
  chiudere  questo intervento dicendo grazie ancora, anche della  sua
  disponibilità Presidente, perché veda, e glielo dico adesso, lei ha
  capito  esattamente come mettere in armonia e in filiera  tutte  le
  commissioni e per questo sento il bisogno di ringraziare anche lei,
  perché se questo lavoro viene fatto in questo modo è anche grazie a
  lei   che   dirime  in  questo  modo  particolarmente  attento   le
  commissioni,  è  un  merito che io le attesto perché  le  riconosco
  questo.
   Sull'agroecologia  penso  che abbiamo  detto  già  un  po'  tutto,
  insomma, siamo contenti di avere fatto questo prodotto che serve ai
  siciliani in prevenzione e quindi a cura, anche, degli alimenti che
  noi mangiamo e che consumiamo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ragusa, anche per le parole  che  mi
  ha riservato.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Anche lei molto brevemente per  favore,
  che poi abbiamo la Conferenza dei Capigruppo.

   PALMERI.  Sì,  signor  Presidente, innanzitutto  anche  io  vorrei
  ringraziare  il  Parlamento, la terza Commissione, gli  Uffici,  il
  dottore Cantone, gli Uffici legislativi per la grande competenza  e
  sensibilità  sul  tema, esprimere quindi la mia  soddisfazione  per
  questo  voto unanime che denota consapevolezza da parte  di  questo
  Parlamento  del  tema  della  tutela  del  suolo  e  della   tutela
  dell'ambiente e del problema della conversione, della necessità  di
  una  conversione agroecologica, prerogativa che viene data non solo
  dal  nostro Statuto siciliano, ossia all'articolo 14, ma  anche  da
  tutta  una serie di norme come, in particolare, norme europee  come
  il  Farm  to fork all'interno del Green deal che ci pone  e  dà  la
  possibilità a tutti i Paesi membri di recepire tutta una  serie  di
  obiettivi   ed   indirizzi.   Quindi   abbiamo   anticipato,    con
  l'elaborazione di questa norma, quelli che erano gli obiettivi  del
  Farm  to  fork  a  livello europeo, in un certo senso  siamo  stati
  precursori  in quanto ci sono tutta una serie di obiettivi,  ossia:
  riduzione del 50 per cento dell'utilizzo e aumento del 25 per cento
  sui terreni - quindi questi sono obiettivi europei - ridurre del 20
  per cento l'utilizzo dei fertilizzanti entro il 2030, taglio del 50
  per  cento  dei  consumi  di antibiotici  per  gli  allevamenti  ed
  acquicolture,   incremento  del  25  per  cento  delle   superficie
  coltivate a biologico.
   Questo  per  dire  che con questo disegno di legge  la  Regione  è
  diventata  la prima regione agro-ecologica ad avere recepito,  anzi
  in  maniera  pressoché parallela, quelli che  erano  gli  obiettivi
  europei nel Farm to fork.
   Grazie   ancora,  insomma,  sono  molto  soddisfatta  per   questa
  votazione.


                        Sull'ordine dei lavori

   FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, io ieri avevo presentato due ordini  del
  giorno.

   PRESIDENTE.  Giusto,  stavo  parlando proprio  di  questo.  Quello
  dell'onorevole Schillaci è stato presentato?

   FOTI.  Io desideravo capire se quello lì sulle terme di Sciacca  e
  di  Acireale lo devo ripresentare, oppure è inteso come  approvato,
  dato che era stato numerato e distribuito?

   PRESIDENTE. Era stato dato il parere del Governo?

   FOTI. No, perché poi alla fine abbiamo chiuso e Cordaro ha parlato
  solo per quello. Se lei mi dà indicazioni di ripresentarlo.


                Votazione dell'ordine del giorno n. 568

   PRESIDENTE. Ripresentarlo non c'è bisogno. Se l'Aula è  d'accordo,
  chiedo il parere al Governo e se il parere del Governo è favorevole
  lo accogliamo. Perfetto. Grazie.

      (L'ordine del giorno approvato reca il numero d'ordine 568)

   Quello   dell'onorevole  Schillaci  è  mai   arrivato?   Onorevole
  Schillaci.

   SCHILLACI. Sta arrivando.

   PRESIDENTE.  Sta arrivando a piedi, in macchina, in  motocicletta?
  Perché noi dobbiamo chiudere la seduta.

   PRESIDENTE. Intanto, mi permettete di salutare l'onorevole  Pagana
  che  è  tornata  e  oggi vediamo per la prima  volta  da  quando  è
  diventata  mamma  e  le  facciamo,  ovviamente,  tutti   i   nostri
  complimenti  e  i nostri infiniti auguri. Il bambino,  peraltro,  è
  così  esagerata che lo ha chiamato Federico, per fortuna non   II',
  ma   soltanto  Federico.  Onorevole  Pagana,  molti  molti  auguri.
  Veramente molti auguri.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  purtroppo  di
  quello  che  sto  per dire abbiamo già fatto un atto  parlamentare,
  un'interrogazione.  Però, conoscendo i tempi  delle  risposte  alle
  interrogazioni    e   conoscendo   le   mancate    risposte    alle
  interrogazioni,  preferisco  fare un  intervento  in  Aula  così  i
  colleghi  a,  soprattutto,  la Presidenza  ne  è  a  conoscenza  ma
  soprattutto il Governo.
   Presidente,  ho  visto  una  determina  della  Società  Interporti
  Siciliana,  l'ultima  del  13 luglio, dove l'amministratore  unico,
  tale  Torrisi, per l'ennesima volta, a mio avviso, fa qualcosa  che
  non dovrebbe fare. Cioè, chiede di auto assegnarsi un bonus di fine
  mandato   che,  a  mio  avviso,  nell'atto  di  nomina  del   socio
  maggioritario  non  è mai stato previsto e potrebbe  paventarsi  un
  danno  all'Erario  per  il socio maggioritario  e  per  la  società
  stessa.
   Ma,  come  se  non  bastasse, ho qui davanti un  avviso  di  gara,
  caricato  -  di  gara telematica - sulla piattaforma  ASMEL,  molto
  sospetta  dove  mancano  tanti documenti fondamentali  che  sono  a
  corredo  della  gara e cioè il bando di gara, il  disciplinare,  la
  domanda di partecipazione e altro.
   Ma  è  anomalo  che lo stesso Torrisi è il RUP e il dirigente  del
  servizio e, soprattutto, a vincere la gara è la stessa persona  che
  la vince dal 2002  Ora è fortuna, è capacità, è uno dei migliori  e
  continua  a vincere la stessa identica gara? Io non lo so.  So  che
  questa società, però Presidente, è nata per uno scopo.
   È  una  società  di scopo, nata per realizzare due interporti,  ha
  cinque bilanci di fila in negativo. Non so ancora per quanto questa
  Regione voglia tenere questa società e, soprattutto, quanto  ancora
  voglia  tenere  questo  amministratore a gestire  una  società  del
  genere.

   PRESIDENTE.   Io,   ovviamente,   posso   avvertire,    dire    ai
  rappresentanti  del  Governo che sono qui in Aula  di  attenzionare
  questo fatto che, certamente, rischia di essere grave.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.   Signor   Presidente,  Governo,   onorevoli   colleghi,
  cittadini,  proprio in questi giorni trenta lavoratori della  CALAT
  Ambiente  -  quell'impianto  di compostaggio  dei  rifiuti  di  cui
  abbiamo  parlato circa dieci giorni fa - sono stati messi in  cassa
  integrazione  perché,  ovviamente, non essendo  diciamo  di  rapida
  soluzione  l'intervento  di ripristino  degli  impianti  non  c'era
  alternativa a questo fatto.
   Questo  pone un tema che non è solo relativo al potenziale  blocco
  della raccolta e del compostaggio dei rifiuti di questa azienda, ma
  pone  anche  il  tema delle garanzie occupazionali che,  in  questo
  modo, vengono messe a rischio.
   Al  momento,  Presidente  Micciché, a  parte  le  giuste  risposte
  provenienti dalla IV Commissione che, prontamente, ha convocato  su
  mia  richiesta  per  audire  i vertici della  CALAT  e  l'assessore
  regionale all'energia e ai rifiuti non abbiamo avuto ancora  alcuna
  risposta   da   parte   dell'assessore  all'ambiente   e,   quindi,
  all'energia e ai rifiuti né tanto meno dal Presidente Musumeci.
   Ora,  Presidente,  io intervengo non solo perché  desidero  che  i
  riflettori su questa vicenda non calino, ma perché voglio chiedere,
  atteso  che quasi sicuramente l'incendio è stato appiccato da  mano
  dolosa, chiedo che la Commissione antimafia, e mi dispiace  che  il
  Presidente  Fava non sia presente oggi in Aula, ma a lui  rivolgerò
  un'istanza  scritta con la Commissione antimafia si rechi  e  possa
  fare  un  sopralluogo  sugli  impianti  perché  è  giusto  che   la
  Commissione  antimafia sottoponga al proprio  esame  e  valutazione
  quanto è successo circa dieci giorni fa.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Sì,  sì  lo  so.  Appena  finiscono  gli   interventi
  l'incardino  perché  è  già  inserita.  Per  cui,  devo  dare   due
  comunicazioni. Una è questa, un'altra è questa.

   LUPO.    Signor   Presidente,   assessori,   onorevoli   colleghi.
  Presidente,  mi  rivolgo a lei a proposito di  attività  ispettiva,
  peraltro   gli   uffici   dell'Assemblea   stanno   tempestivamente
  trasmettendo al Governo tutti gli atti ispettivi che presentiamo  e
  questo  dovrebbe velocizzare molto anche le risposte da  parte  del
  Governo. Purtroppo così non è
   In  particolare, le ho scritto una lettera per sottoporle il  caso
  dell'interrogazione  n.  2141 che riguarda  Chiarimenti  in  merito
  alle  procedure adottate dal Governo circa la riprogrammazione  del
  Fondo  di  sviluppo  e coesione sulle opere a valere  sul  medesimo
  strumento  finanziario . Perché? Perché l'interrogazione è  rivolta
  al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia.
   L'Assessore  per  l'economia  risponde  che  della  materia  si  è
  occupata  esclusivamente il Gabinetto del Presidente della Regione.
  Il Presidente della Regione intende rispondere o no?
   È   possibile   che  l'Assessore  per  l'economia   risponda   che
  dell'argomento  si  è  occupato il Gabinetto del  Presidente  della
  Regione di intesa con il Ministero del Sud - dice l'Assessore  -  e
  ad  ora  il  Presidente  della Regione non risponda?  A  che  gioco
  giochiamo? Il Presidente delega l'Assessore e l'Assessore  risponde
  che se ne è occupato il Presidente?
   Noi,  Presidente  - non è rivolto a lei - ma a  tutela  di  questo
  Parlamento, pretendiamo che il Governo risponda agli atti ispettivi
  dei Parlamentari.
   La  ringrazio  se  lei vorrà intervenire con  decisione  anche  su
  questo tema.

   PRESIDENTE. Questa sua lamentela la sento rivolta a me. Più  volte
  sono  intervenuto nei confronti del Governo e, evidentemente,  devo
  intervenire  con maggiore decisione e maggiore forza più  volte  di
  quanto sono già intervenuto.
   Mi  rivolgo ai due Assessori presenti, Scavone e Turano. Credo che
  il  Governo  abbia  dei compiti, oltre quelli  di  Assessore  e  di
  mestiere di Assessore; vi è un compito che è molto preciso,  quello
  dei doveri verso il Parlamento.
   Vi  prego, su questo argomento delle risposte alle interrogazioni,
  nemmeno sono così numerose da non potere rispondere.
   Mi  sono fatto fare anche questa analisi, per capire se, per caso,
  fosse  esagerato  il numero di interrogazioni per  cui  gli  uffici
  potessero trovare difficoltà. Non è neanche così.
   Vi  prego di comunicare, alla prima occasione, a tutto il Governo,
  ai  vostri  uffici che assolutamente è obbligatorio  rispondere  al
  Parlamento. Non è una cosa che se mi va gli rispondo, se non mi  va
  non  gli  rispondo    Non  è  possibile   Perché  diversamente   ci
  fermiamo,  ci  blocchiamo nelle attività. Il  Parlamento  ha  degli
  obblighi  e  li rispetta; il Governo ha degli obblighi  e  li  deve
  rispettare
   Lo  dico  a  voi due - mi dispiace dirlo a voi due  perché  non  è
  riferito  alle  persone - ho già scritto più  volte  al  Presidente
  della Regione su questo argomento. So già che ve ne farete carico.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, se ci può mettere anche una buona parola
  per  le  risposte della scorsa Legislatura, perché anche la  scorsa
  Legislatura qualche migliaia di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Onorevole Foti, qui il problema non è di chi  governa
  o chi non governa, se governa una coalizione o un'altra.

   FOTI. Purtroppo, è un brutto vizio che si sta mettendo.

   PRESIDENTE.  Il brutto vizio se lo devono togliere, chiunque  essi
  siano.
   Siccome  queste sono cose che partono, ovviamente,  dalla  volontà
  politica  che se lo pretende, gli uffici lo fanno, ma poi sono  gli
  uffici che devono rispondere.

   FOTI. Mi fa sorridere la provenienza della richiesta.

   PRESIDENTE.  Non faccia inutili polemiche, onorevole  Foti.  È  un
  obbligo  del Governo aderire a queste osservanze, a questi  compiti
  che  ha,  per  cui  non cerchiamo di gettare la palla  in  tribuna.
  Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità.

   FOTI. Presidente, riforma degli IPAB.
   All'inizio  della  Legislatura assieme ad altri  colleghi  abbiamo
  presentato  una  proposta.  Ho  fatto  la  mozione  d'urgenza   per
  iscriverla all'ordine del giorno e l'abbiamo esitata fine 2018, poi
  il  nuovo  Assessore,  poi la pandemia, poi ci  sono  sempre  altre
  urgenze.
   Il Governo ha fatto una nuova proposta.
   A  parte  che  mi  permetterei di consigliare di  ritirare  quella
  precedente,  perché  che  ce ne siano due dello  stesso  Governo  è
  abbastanza curioso.
   Ma  la cosa che mi interessa capire è, la I Commissione quando  si
  rimetterà al lavoro su questo argomento? Perché è vero che  si  sta
  facendo  un  delicato e positivo intervento, e di questo ringrazio,
  per  cui  tanti  lavoratori  finalmente  saranno  riqualificati   e
  utilmente  utilizzati nelle ASP. È vero che  è  stata  apposta  una
  somma  importante  in  finanziaria  -  cosa  che  non  avveniva  da
  parecchi, parecchi anni, per dare il contributo della legge 71 -  e
  ringrazio  sempre  l'assessore  di avere  raccolto  le  indicazioni
  provenienti  anche da ordini del giorno presentati ed approvati  in
  Aula,  per  cui  l'aiuto  ora  sarà  esteso  anche  a  quei  poveri
  disgraziati  delle IPAB estinte. Ma senza riforma,  questi  piccoli
  passi  in avanti non assumono il vero significato e la volontà  che
  tutti i Gruppi parlamentari e, in cima, il Governo si erano imposti
  di fare. Perché se non c'è un colpo di reni nella discussione delle
  proposte  di  legge,  dove inserire gli articoli  migliorativi  del
  Governo,  o  cancelliamo  tutto  e  ricominciamo  -  fate  voi,  la
  primogenitura non ci interessa - non ci sarà riforma, non  ci  sarà
  integrazione  socio-sanitaria,  rimarrà  un  patrimonio   a   gambe
  all'aria e noi saremo l'unica Regione a non avere fatto la  riforma
  dopo vent'anni
   Quindi  io,  Presidente, dato che state facendo un Conferenza  del
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  le  chiedo  formalmente   di
  scrivere  alla I Commissione e di convocare di imperio  l'assessore
  per  metterci intorno ad un tavolo e capire cosa fare. Così  ognuno
  deciderà  se  spingere, se tirare i remi in barca, ma daremo  delle
  risposte  a  questi  poveri signori che  stanno  aspettando  e,  mi
  permetta  di  dire,  anche  alla società  civile  perché,  se  oggi
  avessimo  avuto  delle  aziende ai servizi  alle  persone,  o  IPAB
  funzionanti, tanta della povertà che c'è in giro, tanti dei  senza-
  tetto, tanti dei siciliani che non hanno dove andare a sbattere  la
  testa, avrebbero avuto un ricovero certo, non una legge che abbiamo
  approvato per carità carina, di buona volontà, ma che non  è  altro
  che un intervento tampone d'emergenza.

   PRESIDENTE.   Scusi,  onorevole  Foti,  siccome  ci   sono   altri
  interventi,   ma  io  devo  assolutamente  andare,  la   prego   di
  avvicinare, così continua lei. Devo dare due comunicazioni.


   Discussione del disegno di legge  Procedure semplificate e  regimi
  procedimentali speciali per l'insediamento, la realizzazione  e  lo
  svolgimento delle attività economiche e imprenditoriali nelle ZES e
  nelle aree di sviluppo industriale ed artigianale e modifiche  alla
  legge  regionale  12 gennaio 2012, n. 8 in materia  di  IRSAP   (n.
  979/A)

   PRESIDENTE. Incardiniamo il disegno di legge, in materia di IRSAP,
  n.  979/A.  Diamo tempo per la presentazione degli  emendamenti,  a
  questo  punto, anche fino a lunedì possiamo fissarlo. Non  ci  sono
  problemi.  Quindi, fino a lunedì è il termine per la  presentazione
  degli emendamenti e vediamo di farla immediatamente dopo.


  Comunicazione di dimissioni dal Gruppo Parlamentare ATTIVA Sicilia
                e contestuale adesione al Gruppo Misto

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  devo  comunicare,  non  so   se
  l'onorevole  Foti che è stata accanto all'onorevole Palmeri  glielo
  ha  detto prima, ma l'onorevole Palmeri comunica di volere recedere
  dal  Gruppo parlamentare ATTIVA Sicilia e di transitare  al  Gruppo
  Misto.

   L'Assemblea ne prende atto.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Laccoto  è  in  congedo  per
  oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presentazione, discussione e votazione dell'ordine del giorno n.
                                  570

   PRESIDENTE.  C'è l'ordine del giorno dell'onorevole Schillaci.  Il
  Governo   lo  accetta?  Lo  accetta  ed  è  favorevole,  quindi   è
  considerato approvato.

      (L'ordine del giorno approvato reca il numero d'ordine 570)

   Lascio la Presidenza all'onorevole Foti.
   I  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari  sono  convocati  in  Sala
  lettura.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Grazie,  Presidente,  sarò  velocissimo.  Purtroppo,
  colleghi,  in  estate  stiamo istituendo zone rosse.  Purtroppo,  i
  contagi  sono  in aumento e sono già state istituite  presso  Gela,
  Favara, Riesi e altri comuni in giro per la Sicilia zone rosse.
   È  un  momento  veramente  critico, perché  istituire  zone  rosse
  durante  il  periodo estivo - cioè durante il periodo  in  cui,  in
  qualche  modo,  i  ristoratori, i commercianti dovevano  recuperare
  quanto  perso  durante  i  mesi passati -  rischia,  veramente,  di
  aumentare  quella  crisi  sociale che, in  questo  momento  c'è  in
  Sicilia.   Noi  nella  scorsa  finanziaria,  avevamo  inserito   un
  articolo,  se  non  sbaglio  l'articolo  28,  che  dava  un  fondo,
  istituiva un fondo per gli aiuti economici alle zone rosse.
   Io  l'appello  che faccio ai colleghi e ai Gruppi  parlamentari  è
  quello,  eventualmente,  di  attuare  il  prima  possibile   questo
  articolo  e,  dopo  di  che,  di  mettere  ulteriori  fondi  perché
  rischiamo,  veramente, una crisi sociale enorme.  Perché  istituire
  zone  rosse in questa fase, che è un periodo estivo, dove in teoria
  i contagi dovevano rimanere bassi, ma purtroppo così non è, rischia
  veramente di mettere ancora più in ginocchio la Sicilia.
   Quindi,  io  vi  chiedo, Presidente e colleghi, di  riflettere  su
  questa  tematica e, eventualmente, di trovare insieme una soluzione
  che  riguarda tutta la Sicilia, perché il rischio dell'aumento  dei
  contagi  può  portare  diversi comuni ad  entrare  in  zona  rossa.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Non  ci  sono  altri  colleghi  iscritti  a  parlare.
  Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 27 luglio 2021, alle  ore
  16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.41 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XXIII SESSIONE ORDINARIA


                         281a SEDUTA PUBBLICA
                  Martedì 27 luglio 2021 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE  SICILIANA
       PER L'ANNO FINANZIARIO 2020. (Doc. n. 162)

           Relatori: i deputati Questori

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
         bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
         239-372-426-701-742/A) (Seguito)

         Relatore: on. Dipasquale

       2)  Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
         l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
         economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
         industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
         gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP  (n. 979/A) (Seguito)

         Relatore: on. Ragusa

       3)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

    IV -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

  2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio