Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.41
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Barbagallo e Compagnone
sono in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Costituzione
Proposta di Referendum abrogativo, ai sensi dell'articolo 75
della Costituzione
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca diverse proposte di
referendum abrogativo ai sensi dell'articolo 75 della Costituzione.
L'Assemblea regionale siciliana è chiamata, in questa sede, ad
esprimersi sulle proposte di referendum abrogativo e ad eleggere
due rappresentanti in veste di delegati per il deposito delle
richieste di Referendum in Cassazione, qualora approvate da parte
di questa Assemblea.
Si procederà, quindi, prima a distinte votazioni concernenti
ciascuna richiesta di Referendum abrogativo iscritta all'ordine del
giorno.
Ai sensi dell'articolo 30 della legge n. 352 del 1970, per
l'approvazione di ciascuna richiesta di referendum da parte
dell'Assemblea regionale, occorre il voto della maggioranza dei
deputati assegnati alla Regione e, quindi, la maggioranza di 36
voti favorevoli.
Si procederà, successivamente, all'elezione dei due deputati, uno
effettivo ed uno supplente, delegati a rappresentare la Regione e a
depositare le richieste di referendum approvate presso la Corte di
Cassazione.
Vi chiedo scusa, stiamo collazionando i testi dei referendum che
devono essere identici. Un attimo solo. Un secondo solo che sta
salendo il Vicepresidente Foti, un secondo solo che arriva.
Noi dobbiamo votare il documento n.5, il primo che voteremo è
l'abolizione della Severino; il documento n.6 Limitazione alla
custodia cautelare ; il n.7, è la separazione delle carriere; il
n.8, l'equiparazione dei poteri tra laici e togati nei Consigli
direttivi; il n.9 è la responsabilità civile dei magistrati, e
l'ultimo è la composizione delle liste su come viene votato il CSM.
Siamo praticamente pronti a votare, perché sono già nel Palazzo
gli onorevoli Foti e Mangiacavallo. Colleghi, in attesa che salga
l'onorevole Foti, vi ricordo come si vota, vorrei dirlo, parlo
esclusivamente alla maggioranza. Quindi, cercate, per favore, di
non sbagliare: si preme quando io do il via alla votazione. Si
preme- immagino - il verde, mentre è premuto il verde, si alza il
tesserino e poi si lascia e il tesserino non va reinserito. È
obbligatorio farlo
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Certo, perché per il voto finale è obbligatorio il
voto elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Galluzzo è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Costituzione
RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI DELL'ART. 75 DELLA
COSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/1970 NORME SUI
REFERENDUM PREVISTI DALLA COSTITUZIONE E SULL'INIZIATIVA
POPOLARE , del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235
Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e
di divieto di ricoprire cariche elettive e di governo conseguenti
a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a
norma dell'articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n.
190 . (Documento n. 5)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è arrivata l'onorevole Foti, se
prendete posto iniziamo la votazione del documento n. 5 che è la
richiesta per l'abrogazione della legge Severino. Si passa alla
votazione della prima proposta di referendum abrogativo.
Votazione per scrutinio nominale
PRESIDENTE. Indìco la votazione a scrutinio palese nominale, ai
fini del riscontro del quorum deliberativo richiesto dal citato
articolo 30 della legge n. 352 del 1970.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema
il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 55
Votanti 50
Maggioranza 36
Favorevoli 37
Contrari 13
Astenuti 1
(L'Assemblea approva)
Costituzione
RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI DELL'ART. 75 DELLA
COSTITUZIONE E DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/1970 NORME SUI
REFERENDUM PREVISTI DALLA COSTITUZIONE E SULL'INIZIATIVA
POPOLARE , di disposizioni di articolo del decreto del Presidente
della Repubblica 22 settembre 1988, n. 447 (Approvazione del
codice di procedura penale), nel testo risultante da successive
modificazioni ed integrazioni. (Documento n. 6)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione della proposta di referendum
abrogativo (Documento n. 6).
Votazione per scrutinio nominale
PRESIDENTE. Indìco la votazione a scrutinio palese nominale, ai
fini del riscontro del quorum deliberativo richiesto dal citato
articolo 30 della legge n. 352 del 1970.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema
il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 56
Votanti 50
Maggioranza 36
Favorevoli 36
Contrari 14
Astenuti 1
(L'Assemblea approva)
L'onorevole Ciancio si era convinta a votare sì'. Va bene, la
votazione è conclusa con 36 favorevoli, chi si è pentito scusatemi.
Eh? Comunque 36 è ancora valido. Quello dell'onorevole Lantieri
c'era? Un attimo solo che così capiamo se l'onorevole Lantieri...
Sì, c'era quello dell'onorevole Lantieri.
Costituzione
RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 75
DELLA COSTITUZIONE E DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/1970 NORME
SUI REFERENDUM PREVISTI DALLA COSTITUZIONE E SULL'INIZIATIVA
POPOLARE , di disposizioni di articoli del regio decreto 30
gennaio 1941, n. 12 Ordinamento giudiziario , della legge 4
gennaio 1963, n. 1 Disposizioni per l'aumento degli organici
della magistratura e per le promozioni , del decreto legislativo
30 gennaio 2006, n. 26 Istituzione della scuola superiore della
magistratura, nonché disposizioni in tema di tirocinio e
formazione degli uditori giudiziari, aggiornamento professionale
e formazione dei magistrati, a norma dell'articolo 1, comma 1,
lettera b), della legge 25 luglio 2005, n. 150 , del decreto
legislativo 5 aprile 2006, n. 160 Nuova disciplina dell'accesso
in magistratura, nonché in materia di progressione economica e di
funzioni dei magistrati, a norma dell'articolo 1, comma 1,
lettera a), della legge 25 luglio 2005, n. 150 , del decreto-
legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito con modificazioni
nella legge 22 febbraio 2010, n. 24 Interventi urgenti in
materia di funzionalità del sistema giudiziario , nel testo
risultante dalle rispettive successive modificazioni ed
integrazioni. (Documento n. 7)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione della proposta di referendum
abrogativo (Documento n. 7).
Votazione per scrutinio nominale
PRESIDENTE. Indìco la votazione a scrutinio palese nominale, ai
fini del riscontro del quorum deliberativo richiesto dal citato
articolo 30 della legge n. 352 del 1970.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema
il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 56
Votanti 52
Maggioranza 36
Favorevoli 38
Contrari 14
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Costituzione
RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 75
DELLA COSTITUZIONE E DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/1970 NORME
SUI REFERENDUM PREVISTI DALLA COSTITUZIONE E SULL'INIZIATIVA
POPOLARE , di disposizioni di articoli del decreto legislativo 27
gennaio 2006, n. 25 (Istituzione del consiglio direttivo della
Corte di Cassazione e nuova disciplina dei consigli giudiziari, a
norma dell'articolo 1, comma 1, lettera c), della legge 25 luglio
2005, n. 150), nel testo risultante dalle successive
modificazioni ed integrazioni. (Documento n. 8)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione della proposta di referendum
abrogativo (Documento n. 8).
Votazione per scrutinio nominale
PRESIDENTE. Indìco la votazione a scrutinio palese nominale, ai
fini del riscontro del quorum deliberativo richiesto dal citato
articolo 30 della legge n. 352 del 1970.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema
il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 56
Votanti 52
Maggioranza 36
Favorevoli 38
Contrari 14
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Costituzione
RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 75
DELLA COSTITUZIONE E DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/1970 NORME
SUI REFERENDUM PREVISTI DALLA COSTITUZIONE E SULL'INIZIATIVA
POPOLARE , di disposizioni di articoli della legge 13 aprile
1988, n. 117 (Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio
delle funzioni giudiziarie e responsabilità civile dei
magistrati), nel testo risultante dalle successive modificazioni
ed integrazioni. (Documento n. 9)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione della proposta di referendum
abrogativo (Documento n. 9).
Votazione per scrutinio nominale
PRESIDENTE. Indìco la votazione a scrutinio palese nominale, ai
fini del riscontro del quorum deliberativo richiesto dal citato
articolo 30 della legge n. 352 del 1970.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema
il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 56
Votanti 51
Maggioranza 36
Favorevoli 38
Contrari 13
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
(Intervento fuori microfono dell'onorevole De Luca)
PRESIDENTE. Come? Voto contrario dell'onorevole De Luca, ma c'era
già. C'era già, voi guardate lì, non è corrispondente. Onorevoli
colleghi, reinserite tutti il tesserino.
Costituzione
RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 75
DELLA COSTITUZIONE E DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/1970 NORME
SUI REFERENDUM PREVISTI DALLA COSTITUZIONE E SULL'INIZIATIVA
POPOLARE , di disposizioni dell'articolo 25, comma 3, della legge
24 marzo 1958, n. 195 (Norme sulla costituzione e sul
funzionamento del Consiglio superiore della magistratura), nel
testo risultante dalle successive modificazioni ed integrazioni.
(Documento n. 10)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione della proposta di referendum
abrogativo (Documento n. 10).
Votazione per scrutinio nominale
PRESIDENTE. Indìco la votazione a scrutinio palese nominale, ai
fini del riscontro del quorum deliberativo richiesto dal citato
articolo 30 della legge n. 352 del 1970.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema
il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 56
Votanti 52
Maggioranza 36
Favorevoli 38
Contrari 14
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
ELEZIONE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 25 MAGGIO 1970,
N. 352, DI UN DELEGATO EFFETTIVO E DI UN DELEGATO SUPPLENTE
PRESIDENTE. Abbiamo approvato tutti i referendum da fare. Ora
dobbiamo procedere alla votazione per i due delegati. Che cosa
complicata, non la possiamo fare più semplice? Le regole dobbiamo
nominare la Commissione, fare il voto Va bene, allora nomino i tre
componenti della Commissione di scrutinio onorevoli Foti, Assenza e
Aricò. Però, ci deve essere la chiama uno a uno.
Per favore la Commissione di scrutinio, prenda posto. Colleghi, se
ci sbrighiamo lo facciamo velocemente. Ma è obbligatoria questa
cosa qui? Perché dice di sì? È obbligatoria? Se votiamo, si vota
Lo decido io chi sono. Quante volte vi parliamo della burocrazia
Onorevole Calderone, lei è nella Commissione, non l'onorevole
Aricò, ma lei. Se c'è l'onorevole Assenza, dello stesso Gruppo non
possono essere. Stiamo consegnando le schede? Si vota come si vota
per la Presidenza dell'Assemblea, uguale, un solo deputato. Se
troviamo un accordo veloce, tanto è solo di maggioranza, avevamo
pensato all'onorevole Assenza come primo delegato è segreto? E'
segreto.
Sospendo la seduta per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.02, è ripresa alle ore 16.11)
La seduta è ripresa.
ELEZIONE, AI SENSI DELL'ART. 29 DELLA LEGGE 25.05.1970, N. 352,
DI UN DELEGATO EFFETTIVO E DI UN DELEGATO SUPPLENTE
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca: "Elezione, ai sensi
dell'art. 29 della legge 25 maggio 1970, n. 352, di un delegato
effettivo e di un delegato supplente .
Onorevoli colleghi, avendo l'Aula votato in senso favorevole le
proposte di referendum abrogativo in ordine ai quesiti referendari,
la stessa Assemblea, in base alla normativa vigente, deve indicare
tra i propri deputati un delegato effettivo e un delegato supplente
per il deposito presso la Corte di Cassazione della richiesta di
referendum.
A norma del combinato disposto degli artt. 75 della Costituzione,
29, 10 e 40 della legge 25 maggio 1970, n. 352, l'Assemblea è
chiamata dunque ad eleggere un delegato effettivo ed uno supplente
per tutti i quesiti referendari.
Peraltro, in mancanza di disposizioni espresse sulle modalità di
elezione, l'elezione dei due delegati per tutti i quesiti
referendari avverrà contestualmente in un'unica votazione.
Pertanto, in applicazione analogica dell'art. 26 del Regolamento
interno dell'Assemblea, ciascun deputato vota per un solo
nominativo, su due delegati da eleggere (uno effettivo ed uno
supplente per tutti i quesiti referendari), indicando, ai sensi
dell'art. 4 bis del Regolamento stesso, il deputato prescelto
mediante segno preferenziale sull'apposita scheda recante a stampa
i nominativi di tutti i deputati.
Si intendono eletti, rispettivamente, delegato effettivo e
delegato supplente per tutti i quesiti referendari, a norma del
comma 3 dell'art. 26 del Regolamento interno dell'ARS, i primi due
deputati che, a primo scrutinio, ottengano il maggior numero di
voti. A parità di voti, in applicazione dell'ultimo comma
dell'articolo 4 del Regolamento interno, richiamato dal comma 3
dell'art. 26 del Regolamento medesimo, è eletto od entra in
ballottaggio il più anziano di età.
Pertanto, in subordine, nel caso di pari anzianità, si procederà
al ballottaggio tra i candidati che abbiano ottenuto lo stesso
numero di voti ed abbiano la medesima anzianità.
Lo spoglio delle schede sarà fatto, ai sensi dell'ultimo comma del
citato art. 26 del Regolamento interno, in conformità dell'ultimo
comma dell'art. 5 del Regolamento medesimo, e cioè da 3 deputati
scelti dal Presidente ed appartenenti a Gruppi parlamentari
diversi.
Onorevoli colleghi, scusate, ho bisogno di un segretario per
iniziare la chiama. Onorevole Zito, viene lei per favore? Onorevole
Foti e onorevole Calderone, se prendete posto al tavolo della
Commissione. Ah, no. Va bene è arrivato l'onorevole Tamajo che
procederà alla chiama. Grazie comunque, onorevole Zito.
Scelgo la Commissione di scrutinio che risulta quindi composta dai
deputati Foti, Calderone e Aricò.
Indìco la votazione, che avrà luogo a scrutinio segreto ai sensi
dell'art. 127, comma 7, del Regolamento interno dell'ARS.
Invito il deputato Segretario a fare l'appello.
TAMAJO, segretario. (Procede all'appello)
(Seguono le operazioni di voto)
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Invito la Commissione di scrutinio a procedere allo spoglio
delle schede.
Consegniamo la chiave dell'urna alla Vicepresidente
dell'Assemblea Regionale siciliana, onorevole Foti e gli altri due
scrutatori l'assisteranno alla procedura di spoglio; dopo
comunicheremo il risultato della votazione.
(La Commissione di scrutinio procede allo spoglio delle schede)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura del verbale di
scrutinio per le elezioni, ai sensi dell'articolo 21, della legge
25 maggio 1970 n. 352, di un delegato effettivo e di un delegato
supplente:
Presenti 36
Votanti 36
Astenuti ... 0
L'onorevole Assenza ha ottenuto 16 voti; l'onorevole Grasso ha
ottenuto 13 voti; gli onorevoli Di Mauro, Aricò, Gallo 1 voto.
Avendo gli onorevoli Assenza e Grasso riportato il maggior numero
di voti, li proclamo eletti, rispettivamente delegato effettivo e
delegato supplente dell'Assemblea regionale siciliana per tutti i
quesiti referendari ai fini di quanto previsto dall'articolo 29
della legge n. 352 del 1970.
Non so se farvi i complimenti perché sarà una camurria', però
insomma, l'importante è che siete stati eletti.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Intanto, comunico che la Commissione Bilancio si sta riunendo
per dare il parere.
Onorevoli colleghi, dopo l'intervento dell'onorevole Calderone la
seduta sarà aggiornata. Prego onorevole Calderone.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CALDERONE. Signor Presidente, credo che oggi sia una giornata
importante per l'Assemblea regionale siciliana.
Capita di rado - onorevole Falcone, lei che è deputato da qualche
legislatura me ne potrà dare contezza - che un Consiglio
regionale, nel caso di specie, il Parlamento regionale siciliano
voti per per i quesiti referendari.
Quindi, oggi è una giornata importante. Lo è ancora di più - e
questo lo dico a nome di tutta Forza Italia, perché credo sia
importante dirlo con chiarezza e fermezza viste le materie che
abbiamo oggi indicato - credo sia una giornata storica, perché oggi
non abbiamo deciso di abrogare nulla. Oggi abbiamo deciso che il
popolo italiano possa decidere su importantissime tematiche,
davanti - mi dispiace dirlo - a un Parlamento nazionale ingessato
da troppi anni su argomenti importantissimi, primo fra tutti, la
separazione delle carriere o delle funzioni, a seguire la riforma
sulla custodia cautelare.
Io sono avvocato da trentacinque anni, sono avvocato penalista, e
devo dire che mettere mano all'articolo 274 del Codice di Procedura
penale è un fatto non più rinviabile.
Certamente, questo quesito referendario è importante, ma sarebbe
un segnale straordinario se il Parlamento, senza attendere il sì'
o il no' del popolo italiano, potesse veramente fare una riforma
ed evitare - perché di questo si tratta - che la custodia cautelare
si trasformi in un'anticipata espiazione di pena, che venga
mantenuta la custodia cautelare per i reati gravissimi, quali
quello di mafia, di terrorismo e quant'altro, ma certamente non si
trasformi mai - in uno Stato di diritto - la custodia cautelare
in carcere, perché il disonore morale, giuridico, sociale del
carcere è la cosa più terribile che può accadere, si trasformi
un'anticipata espiazione di pena.
E anche l'altro quesito referendario che riguarda il decreto
legislativo Severino è, altresì, importante. Noi abbiamo - questa
è la mia opinione personale - da nove anni violato la Costituzione
perché non è accettabile, in uno Stato di diritto, che una sentenza
di primo grado, sia pure per un reato come l'abuso d'ufficio, che
non prevede pene straordinarie, possa determinare l'interruzione di
una carriera politica. L'aspetto morale attiene ad ognuno di noi ma
non ci può essere condanna senza una sentenza definitiva, ritenere
che prima di una sentenza definitiva un amministratore possa essere
ghettizzato, perché questo si tratta, io credo che sia un abominio
storico.
Certamente, per alcuni reati bisogna guardare con grande
attenzione alla possibilità di sospendere un amministratore dopo il
I grado, ma certamente non per reati come quelli che ci riguardano,
badate, dopo la sentenza di II grado - stabilisce la Severino -
pochi lo sanno, anche una condanna a sei mesi per un reato non
colposo, cioè faccio esempio, se io litigo in un condominio,
comporta la sospensione di un amministratore - dopo la sentenza di
secondo grado.
Io credo che queste cose i cittadini non le sappiano, sono cose
importanti, bisogna dirle a tutti, parlarne con la gente, perché,
vedete, siamo tutti giustizialisti quando i problemi riguardano gli
altri. È un po' come la malattia la custodia cautelare in carcere e
il processo penale. Riteniamo che sempre riguardi gli altri e,
quindi, ce ne occupiamo poco. Ce ne occupiamo quasi nulla. Ed è
questo un errore gravissimo, soprattutto che una classe politica
dirigente fa o può fare. Non è così.
Quindi, bisogna sempre essere massimamente attenti sui problemi
che riguardano la giustizia. Anche i requisiti che riguardano l'ANM
sono importanti, un po' più tecnici. Ma oggi, se dovesse passare il
Referendum che oggi abbiamo votato, potrebbe darsi una regolata
anche alle correnti, perché dopo il 1958 ci vogliono da venticinque
a cinquanta firme e, quindi, e saltando le correnti per candidarsi
al CSM.
Se passa questo quesito referendario questo non accadrà più. La
responsabilità diretta certo va modellata, perché in questi anni
abbiamo vissuto la medicina difensiva, non possiamo vivere, come
dire, la giustizia difensiva' perché un magistrato deve essere
sereno quando applica la legge, però, nei casi di dolo o colpa
grave, chiaramente bisognerebbe modellare l'istituto giuridico in
maniera procedurale, in maniera diversa, quindi, anche la
possibilità di valutare e, credo, l'ultimo quesito referendario,
quello relativo alla possibilità di valutare anche i non togati,
che sono relegati nell'ambito del CSM come la parte, come dire,
debole del CSM stesso, si è componenti o non lo si è.
Quindi, credo che noi, oggi, demandando al Popolo italiano, credo
siano cinque Consigli regionali ne mancava uno, demandando - ho
finito signor Presidente - al Popolo italiano la possibilità di
scegliere, perché questo oggi abbiamo deciso, ritengo, signor
Presidente, lo dico con grande serenità d'animo, che noi oggi
abbiamo reso un servizio al Popolo italiano.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Calderone, ne sono convinto anch'io.
Noi oggi non stavamo votando per il sì' o per il no' al singolo
referendum, stavamo votando per la possibilità che i referendum
vengano fatti ed è comunque un fatto di democrazia, di libertà
importante perché poi quando vota il Popolo è sempre la cosa
migliore e più democratica che possa succedere.
Se la Commissione Bilancio dovesse ultimare i lavori prima delle
ore 17.30, darò indicazioni per avvertirvi tramite il suono della
campanella così in linea di massima lo sentite e possiamo
riprendere prima di quell'orario.
Alla ripresa dei lavori daremo lettura e approvazione del verbale
della presente seduta per inviarlo alla Corte Suprema di Cassazione
per i referendum.
Alle ore 17.30 riapriremo con una nuova seduta.
La seduta è rinviata ad oggi, mercoledì 28 luglio 2021, alle ore
17.30.
La seduta è tolta alle ore 16.57 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXIII SESSIONE ORDINARIA
283a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 28 luglio 2021 - ore 17.30
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
239-372-426-701-742/A) (Seguito)
Relatore: on. Dipasquale
2) Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n. 979/A) (Seguito)
Relatore: on. Ragusa
3) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Misure a sostegno dei soggetti in crisi da sovraindebitamento
(n. 1032).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 giugno 2021.
Inviato il 14 luglio 2021.
Parere III.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Norme per lo snellimento delle procedure relative agli
interventi negli impianti di depurazione pubblici (n. 1033).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 giugno 2021.
Inviato il 14 luglio 2021.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
Si comunica che l'onorevole Dipasquale, con nota prot. n. 3931-
ARS/2021 del 20 luglio 2021 ha chiesto di apporre la propria firma
al disegno di legge n. 1009 Norme per il superamento del
precariato del comparto agro-forestale e ambientale, acquisizione
di nuove competenze. Modifiche ed integrazioni della legge
regionale 6 aprile 1996, n. 16 e ss.mm.ii. .
Comunicazione di pareri resi dalle competenti Commissioni
BILANCIO (II) -
COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- Programma operativo complementare 2014/2020 della Regione
siciliana approvato con delibera CIPE n. 52 del 10 luglio 2017.
Riprogrammazione (n. 182/II-UE).
Reso dalla Commissione UE in data 23 giugno 2021.
Reso dalla II Commissione in data 13 luglio 2021.
Inviato in data 14 luglio 2021.