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Resoconto d'Aula della Seduta n. 282 di mercoledì 28 luglio 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.41

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che gli onorevoli Barbagallo  e  Compagnone
  sono in congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Costituzione

     Proposta di Referendum abrogativo, ai sensi dell'articolo 75
                          della Costituzione

   PRESIDENTE.   L'ordine  del  giorno  reca  diverse   proposte   di
  referendum abrogativo ai sensi dell'articolo 75 della Costituzione.
   L'Assemblea  regionale siciliana è chiamata, in  questa  sede,  ad
  esprimersi  sulle proposte di referendum abrogativo e  ad  eleggere
  due  rappresentanti  in  veste di delegati per  il  deposito  delle
  richieste di Referendum in Cassazione, qualora approvate  da  parte
  di questa Assemblea.
   Si  procederà,  quindi,  prima  a distinte  votazioni  concernenti
  ciascuna richiesta di Referendum abrogativo iscritta all'ordine del
  giorno.
   Ai  sensi  dell'articolo  30 della legge  n.  352  del  1970,  per
  l'approvazione  di  ciascuna  richiesta  di  referendum  da   parte
  dell'Assemblea  regionale, occorre il voto  della  maggioranza  dei
  deputati  assegnati alla Regione e, quindi, la  maggioranza  di  36
  voti favorevoli.
   Si  procederà, successivamente, all'elezione dei due deputati, uno
  effettivo ed uno supplente, delegati a rappresentare la Regione e a
  depositare le richieste di referendum approvate presso la Corte  di
  Cassazione.
   Vi  chiedo scusa, stiamo collazionando i testi dei referendum  che
  devono  essere identici. Un attimo solo. Un secondo  solo  che  sta
  salendo il Vicepresidente Foti, un secondo solo che arriva.
   Noi  dobbiamo  votare il documento n.5, il primo  che  voteremo  è
  l'abolizione  della  Severino; il documento n.6   Limitazione  alla
  custodia  cautelare ; il n.7, è la separazione delle  carriere;  il
  n.8,  l'equiparazione dei poteri tra laici e  togati  nei  Consigli
  direttivi;  il  n.9  è la responsabilità civile dei  magistrati,  e
  l'ultimo è la composizione delle liste su come viene votato il CSM.
   Siamo  praticamente pronti a votare, perché sono già  nel  Palazzo
  gli  onorevoli Foti e Mangiacavallo. Colleghi, in attesa che  salga
  l'onorevole  Foti,  vi ricordo come si vota,  vorrei  dirlo,  parlo
  esclusivamente  alla maggioranza. Quindi, cercate, per  favore,  di
  non  sbagliare:  si  preme quando io do il via alla  votazione.  Si
  preme-  immagino -  il verde, mentre è premuto il verde, si alza il
  tesserino  e  poi  si lascia e il tesserino non  va  reinserito.  È
  obbligatorio farlo

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Certo, perché per il voto finale  è  obbligatorio  il
  voto elettronico.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Galluzzo è in congedo per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Costituzione

   RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI DELL'ART.  75  DELLA
   COSTITUZIONE  DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE  352/1970   NORME  SUI
   REFERENDUM   PREVISTI   DALLA  COSTITUZIONE   E   SULL'INIZIATIVA
   POPOLARE ,  del  decreto legislativo 31  dicembre  2012,  n.  235
    Testo  unico delle disposizioni in materia di incandidabilità  e
   di divieto di ricoprire cariche elettive e di governo conseguenti
   a  sentenze  definitive di condanna per delitti  non  colposi,  a
   norma dell'articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012,  n.
   190 . (Documento n. 5)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, è arrivata l'onorevole  Foti,  se
  prendete  posto iniziamo la votazione del documento n. 5 che  è  la
  richiesta  per  l'abrogazione della legge Severino. Si  passa  alla
  votazione della prima proposta di referendum abrogativo.

                   Votazione per scrutinio nominale

   PRESIDENTE.  Indìco la votazione a scrutinio palese  nominale,  ai
  fini  del  riscontro del quorum deliberativo richiesto  dal  citato
  articolo 30 della legge n. 352 del 1970.
   Chiarisco il significato del voto: chi vota  sì  prema il pulsante
  verde; chi vota  no  prema il pulsante rosso; chi si astiene  prema
  il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         55
   Votanti             50
   Maggioranza         36
   Favorevoli          37
   Contrari            13
   Astenuti            1

                         (L'Assemblea approva)

   Costituzione

   RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI DELL'ART.  75  DELLA
   COSTITUZIONE E DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/1970   NORME  SUI
   REFERENDUM   PREVISTI   DALLA  COSTITUZIONE   E   SULL'INIZIATIVA
   POPOLARE , di disposizioni di articolo del decreto del Presidente
   della  Repubblica  22  settembre 1988, n. 447  (Approvazione  del
   codice  di  procedura penale), nel testo risultante da successive
   modificazioni ed integrazioni. (Documento n. 6)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione della proposta di  referendum
  abrogativo (Documento n. 6).

                   Votazione per scrutinio nominale

   PRESIDENTE.  Indìco la votazione a scrutinio palese  nominale,  ai
  fini  del  riscontro del quorum deliberativo richiesto  dal  citato
  articolo 30 della legge n. 352 del 1970.
   Chiarisco il significato del voto: chi vota  sì  prema il pulsante
  verde; chi vota  no  prema il pulsante rosso; chi si astiene  prema
  il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         56
   Votanti             50
   Maggioranza         36
   Favorevoli          36
   Contrari            14
   Astenuti            1

                         (L'Assemblea approva)

   L'onorevole  Ciancio si era convinta a votare  sì'.  Va  bene,  la
  votazione è conclusa con 36 favorevoli, chi si è pentito scusatemi.
  Eh?  Comunque  36  è ancora valido. Quello dell'onorevole  Lantieri
  c'era?  Un  attimo solo che così capiamo se l'onorevole Lantieri...
  Sì, c'era quello dell'onorevole Lantieri.

   Costituzione

   RICHIESTA  DI  REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI  DELL'ARTICOLO  75
   DELLA COSTITUZIONE E DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/1970  NORME
   SUI  REFERENDUM  PREVISTI  DALLA COSTITUZIONE  E  SULL'INIZIATIVA
   POPOLARE ,  di  disposizioni di articoli  del  regio  decreto  30
   gennaio  1941,  n. 12  Ordinamento giudiziario ,  della  legge  4
   gennaio  1963,  n. 1  Disposizioni per l'aumento  degli  organici
   della  magistratura e per le promozioni , del decreto legislativo
   30  gennaio 2006, n. 26  Istituzione della scuola superiore della
   magistratura,  nonché  disposizioni  in  tema  di   tirocinio   e
   formazione  degli uditori giudiziari, aggiornamento professionale
   e  formazione dei magistrati, a norma dell'articolo 1,  comma  1,
   lettera  b),  della  legge 25 luglio 2005, n. 150 ,  del  decreto
   legislativo  5 aprile 2006, n. 160  Nuova disciplina dell'accesso
   in magistratura, nonché in materia di progressione economica e di
   funzioni  dei  magistrati,  a norma  dell'articolo  1,  comma  1,
   lettera  a),  della legge 25 luglio 2005, n. 150 ,  del  decreto-
   legge  29  dicembre  2009, n. 193, convertito  con  modificazioni
   nella  legge  22  febbraio  2010, n. 24   Interventi  urgenti  in
   materia  di  funzionalità  del sistema  giudiziario ,  nel  testo
   risultante   dalle   rispettive   successive   modificazioni   ed
   integrazioni. (Documento n. 7)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione della proposta di  referendum
  abrogativo (Documento n. 7).

                   Votazione per scrutinio nominale

   PRESIDENTE.  Indìco la votazione a scrutinio palese  nominale,  ai
  fini  del  riscontro del quorum deliberativo richiesto  dal  citato
  articolo 30 della legge n. 352 del 1970.
   Chiarisco il significato del voto: chi vota  sì  prema il pulsante
  verde; chi vota  no  prema il pulsante rosso; chi si astiene  prema
  il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         56
   Votanti             52
   Maggioranza         36
   Favorevoli          38
   Contrari            14
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   Costituzione

   RICHIESTA  DI  REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI  DELL'ARTICOLO  75
   DELLA COSTITUZIONE E DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/1970  NORME
   SUI  REFERENDUM  PREVISTI  DALLA COSTITUZIONE  E  SULL'INIZIATIVA
   POPOLARE , di disposizioni di articoli del decreto legislativo 27
   gennaio  2006,  n. 25 (Istituzione del consiglio direttivo  della
   Corte di Cassazione e nuova disciplina dei consigli giudiziari, a
   norma dell'articolo 1, comma 1, lettera c), della legge 25 luglio
   2005,   n.   150),   nel   testo  risultante   dalle   successive
   modificazioni ed integrazioni. (Documento n. 8)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione della proposta di  referendum
  abrogativo (Documento n. 8).

                   Votazione per scrutinio nominale

   PRESIDENTE.  Indìco la votazione a scrutinio palese  nominale,  ai
  fini  del  riscontro del quorum deliberativo richiesto  dal  citato
  articolo 30 della legge n. 352 del 1970.
   Chiarisco il significato del voto: chi vota  sì  prema il pulsante
  verde; chi vota  no  prema il pulsante rosso; chi si astiene  prema
  il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         56
   Votanti             52
   Maggioranza         36
   Favorevoli          38
   Contrari            14
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   Costituzione

   RICHIESTA  DI  REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI  DELL'ARTICOLO  75
   DELLA COSTITUZIONE E DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/1970  NORME
   SUI  REFERENDUM  PREVISTI  DALLA COSTITUZIONE  E  SULL'INIZIATIVA
   POPOLARE ,  di  disposizioni di articoli della  legge  13  aprile
   1988,  n.  117  (Risarcimento dei danni cagionati  nell'esercizio
   delle   funzioni   giudiziarie  e   responsabilità   civile   dei
   magistrati),  nel testo risultante dalle successive modificazioni
   ed integrazioni. (Documento n. 9)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione della proposta di  referendum
  abrogativo (Documento n. 9).

                   Votazione per scrutinio nominale

   PRESIDENTE.  Indìco la votazione a scrutinio palese  nominale,  ai
  fini  del  riscontro del quorum deliberativo richiesto  dal  citato
  articolo 30 della legge n. 352 del 1970.
   Chiarisco il significato del voto: chi vota  sì  prema il pulsante
  verde; chi vota  no  prema il pulsante rosso; chi si astiene  prema
  il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         56
   Votanti             51
   Maggioranza         36
   Favorevoli          38
   Contrari            13
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

          (Intervento fuori microfono dell'onorevole De Luca)

   PRESIDENTE. Come? Voto contrario dell'onorevole De Luca, ma  c'era
  già.  C'era  già, voi guardate lì, non è corrispondente.  Onorevoli
  colleghi, reinserite tutti il tesserino.

   Costituzione

   RICHIESTA  DI  REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI  DELL'ARTICOLO  75
   DELLA COSTITUZIONE E DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/1970  NORME
   SUI  REFERENDUM  PREVISTI  DALLA COSTITUZIONE  E  SULL'INIZIATIVA
   POPOLARE , di disposizioni dell'articolo 25, comma 3, della legge
   24   marzo  1958,  n.  195  (Norme  sulla  costituzione   e   sul
   funzionamento  del  Consiglio superiore della magistratura),  nel
   testo  risultante dalle successive modificazioni ed integrazioni.
   (Documento n. 10)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione della proposta di  referendum
  abrogativo (Documento n. 10).

                   Votazione per scrutinio nominale

   PRESIDENTE.  Indìco la votazione a scrutinio palese  nominale,  ai
  fini  del  riscontro del quorum deliberativo richiesto  dal  citato
  articolo 30 della legge n. 352 del 1970.
   Chiarisco il significato del voto: chi vota  sì  prema il pulsante
  verde; chi vota  no  prema il pulsante rosso; chi si astiene  prema
  il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         56
   Votanti             52
   Maggioranza         36
   Favorevoli          38
   Contrari            14
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)


   ELEZIONE,  AI SENSI DELL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 25 MAGGIO  1970,
   N. 352, DI UN DELEGATO EFFETTIVO E DI UN DELEGATO SUPPLENTE

   PRESIDENTE.  Abbiamo  approvato tutti i referendum  da  fare.  Ora
  dobbiamo  procedere  alla votazione per i due  delegati.  Che  cosa
  complicata, non la possiamo fare più semplice? Le regole   dobbiamo
  nominare la Commissione, fare il voto  Va bene, allora nomino i tre
  componenti della Commissione di scrutinio onorevoli Foti, Assenza e
  Aricò. Però, ci deve essere la chiama uno a uno.
   Per favore la Commissione di scrutinio, prenda posto. Colleghi, se
  ci  sbrighiamo  lo  facciamo velocemente. Ma è obbligatoria  questa
  cosa  qui? Perché dice di sì? È obbligatoria? Se votiamo, si  vota
  Lo decido io chi sono. Quante volte vi parliamo della burocrazia
   Onorevole  Calderone,  lei  è nella Commissione,  non  l'onorevole
  Aricò, ma lei. Se c'è l'onorevole Assenza, dello stesso Gruppo  non
  possono essere. Stiamo consegnando le schede? Si vota come si  vota
  per  la  Presidenza  dell'Assemblea, uguale, un solo  deputato.  Se
  troviamo  un  accordo veloce, tanto è solo di maggioranza,  avevamo
  pensato  all'onorevole Assenza come primo delegato  è  segreto?  E'
  segreto.
   Sospendo la seduta per due minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.02, è ripresa alle ore 16.11)

   La seduta è ripresa.


    ELEZIONE, AI SENSI DELL'ART. 29 DELLA LEGGE 25.05.1970, N. 352,
          DI UN DELEGATO EFFETTIVO E DI UN DELEGATO SUPPLENTE

   PRESIDENTE.  L'ordine  del  giorno  reca:  "Elezione,   ai   sensi
  dell'art.  29  della legge 25 maggio 1970, n. 352, di  un  delegato
  effettivo e di un delegato supplente .
   Onorevoli  colleghi, avendo l'Aula votato in senso  favorevole  le
  proposte di referendum abrogativo in ordine ai quesiti referendari,
  la  stessa Assemblea, in base alla normativa vigente, deve indicare
  tra i propri deputati un delegato effettivo e un delegato supplente
  per  il  deposito presso la Corte di Cassazione della richiesta  di
  referendum.
   A  norma del combinato disposto degli artt. 75 della Costituzione,
  29,  10  e  40  della legge 25 maggio 1970, n. 352,  l'Assemblea  è
  chiamata  dunque ad eleggere un delegato effettivo ed uno supplente
  per tutti i quesiti referendari.
   Peraltro,  in mancanza di disposizioni espresse sulle modalità  di
  elezione,   l'elezione  dei  due  delegati  per  tutti  i   quesiti
  referendari avverrà contestualmente in un'unica votazione.
   Pertanto,  in applicazione analogica dell'art. 26 del  Regolamento
  interno   dell'Assemblea,  ciascun  deputato  vota  per   un   solo
  nominativo,  su  due  delegati da eleggere (uno  effettivo  ed  uno
  supplente  per  tutti i quesiti referendari), indicando,  ai  sensi
  dell'art.  4  bis  del  Regolamento stesso, il  deputato  prescelto
  mediante segno preferenziale sull'apposita scheda recante a  stampa
  i nominativi di tutti i deputati.
   Si   intendono  eletti,  rispettivamente,  delegato  effettivo   e
  delegato  supplente per tutti i quesiti referendari,  a  norma  del
  comma 3 dell'art. 26 del Regolamento interno dell'ARS, i primi  due
  deputati  che,  a primo scrutinio, ottengano il maggior  numero  di
  voti.   A  parità  di  voti,  in  applicazione  dell'ultimo   comma
  dell'articolo  4 del Regolamento interno, richiamato  dal  comma  3
  dell'art.  26  del  Regolamento medesimo,  è  eletto  od  entra  in
  ballottaggio il più anziano di età.
   Pertanto,  in subordine, nel caso di pari anzianità, si  procederà
  al  ballottaggio  tra i candidati che abbiano  ottenuto  lo  stesso
  numero di voti ed abbiano la medesima anzianità.
   Lo spoglio delle schede sarà fatto, ai sensi dell'ultimo comma del
  citato  art.  26 del Regolamento interno, in conformità dell'ultimo
  comma  dell'art. 5 del Regolamento medesimo, e cioè da  3  deputati
  scelti   dal  Presidente  ed  appartenenti  a  Gruppi  parlamentari
  diversi.
   Onorevoli  colleghi,  scusate, ho bisogno  di  un  segretario  per
  iniziare la chiama. Onorevole Zito, viene lei per favore? Onorevole
  Foti  e  onorevole  Calderone, se prendete posto  al  tavolo  della
  Commissione.  Ah,  no.  Va bene è arrivato l'onorevole  Tamajo  che
  procederà alla chiama. Grazie comunque, onorevole Zito.

   Scelgo la Commissione di scrutinio che risulta quindi composta dai
  deputati Foti, Calderone e Aricò.
   Indìco  la votazione, che avrà luogo a scrutinio segreto ai  sensi
  dell'art. 127, comma 7, del Regolamento interno dell'ARS.
   Invito il deputato Segretario a fare l'appello.

   TAMAJO, segretario.  (Procede all'appello)

                    (Seguono le operazioni di voto)

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

    PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
    Invito  la  Commissione  di scrutinio a  procedere  allo  spoglio
  delle schede.
    Consegniamo    la    chiave   dell'urna    alla    Vicepresidente
  dell'Assemblea Regionale siciliana, onorevole Foti e gli altri  due
  scrutatori   l'assisteranno  alla  procedura   di   spoglio;   dopo
  comunicheremo il risultato della votazione.

    (La Commissione di scrutinio procede allo spoglio delle schede)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  do  lettura  del   verbale   di
  scrutinio  per le elezioni, ai sensi dell'articolo 21, della  legge
  25  maggio  1970 n. 352, di un delegato effettivo e di un  delegato
  supplente:

   Presenti     36
   Votanti     36
   Astenuti   ... 0

   L'onorevole  Assenza  ha ottenuto 16 voti; l'onorevole  Grasso  ha
  ottenuto 13 voti; gli onorevoli Di Mauro, Aricò, Gallo 1 voto.

   Avendo  gli onorevoli Assenza e Grasso riportato il maggior numero
  di  voti, li proclamo eletti, rispettivamente delegato effettivo  e
  delegato supplente dell'Assemblea regionale siciliana per  tutti  i
  quesiti  referendari  ai fini di quanto previsto  dall'articolo  29
  della legge n. 352 del 1970.
     Non  so se farvi i complimenti perché sarà una  camurria',  però
  insomma, l'importante è che siete stati eletti.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Intanto,  comunico che la Commissione  Bilancio  si  sta  riunendo
  per dare il parere.
   Onorevoli colleghi, dopo l'intervento dell'onorevole Calderone  la
  seduta sarà aggiornata. Prego onorevole Calderone.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CALDERONE.  Signor  Presidente, credo che oggi  sia  una  giornata
  importante per l'Assemblea regionale siciliana.
   Capita di rado -  onorevole Falcone, lei che è deputato da qualche
  legislatura  me  ne  potrà  dare  contezza  -   che  un   Consiglio
  regionale,  nel  caso di specie, il Parlamento regionale  siciliano
  voti per per i quesiti referendari.
   Quindi,  oggi è una giornata importante. Lo è ancora di  più  -  e
  questo  lo  dico  a  nome di tutta Forza Italia, perché  credo  sia
  importante  dirlo  con chiarezza e fermezza viste  le  materie  che
  abbiamo oggi indicato - credo sia una giornata storica, perché oggi
  non  abbiamo deciso di abrogare nulla. Oggi abbiamo deciso  che  il
  popolo   italiano  possa  decidere  su  importantissime  tematiche,
  davanti  -  mi dispiace dirlo - a un Parlamento nazionale ingessato
  da  troppi  anni su argomenti importantissimi, primo fra tutti,  la
  separazione delle carriere o delle funzioni, a seguire  la  riforma
  sulla custodia cautelare.
   Io sono avvocato da trentacinque anni, sono avvocato penalista,  e
  devo dire che mettere mano all'articolo 274 del Codice di Procedura
  penale è un fatto non più rinviabile.
   Certamente, questo quesito referendario è importante,  ma  sarebbe
  un  segnale straordinario se il Parlamento, senza attendere il  sì'
  o  il   no' del popolo italiano, potesse veramente fare una riforma
  ed evitare - perché di questo si tratta - che la custodia cautelare
  si  trasformi  in  un'anticipata  espiazione  di  pena,  che  venga
  mantenuta  la  custodia  cautelare per i  reati  gravissimi,  quali
  quello di mafia, di terrorismo e quant'altro, ma certamente non  si
  trasformi  mai -  in uno Stato di diritto -  la custodia  cautelare
  in  carcere,  perché  il  disonore morale, giuridico,  sociale  del
  carcere  è  la  cosa più terribile che può accadere,  si  trasformi
  un'anticipata espiazione di pena.
   E  anche  l'altro  quesito referendario che  riguarda  il  decreto
  legislativo  Severino  è, altresì, importante. Noi abbiamo - questa
  è  la mia opinione personale - da nove anni violato la Costituzione
  perché non è accettabile, in uno Stato di diritto, che una sentenza
  di  primo grado, sia pure per un reato come l'abuso d'ufficio,  che
  non prevede pene straordinarie, possa determinare l'interruzione di
  una carriera politica. L'aspetto morale attiene ad ognuno di noi ma
  non  ci può essere condanna senza una sentenza definitiva, ritenere
  che prima di una sentenza definitiva un amministratore possa essere
  ghettizzato, perché questo si tratta, io credo che sia un  abominio
  storico.
   Certamente,   per  alcuni  reati  bisogna  guardare   con   grande
  attenzione alla possibilità di sospendere un amministratore dopo il
  I grado, ma certamente non per reati come quelli che ci riguardano,
  badate,  dopo la sentenza di II grado -  stabilisce la  Severino  -
  pochi  lo  sanno, anche una condanna a sei mesi per  un  reato  non
  colposo,  cioè  faccio  esempio, se io  litigo  in  un  condominio,
  comporta la sospensione di un amministratore - dopo la sentenza  di
  secondo grado.
   Io  credo  che queste cose i cittadini non le sappiano, sono  cose
  importanti,  bisogna dirle a tutti, parlarne con la gente,  perché,
  vedete, siamo tutti giustizialisti quando i problemi riguardano gli
  altri. È un po' come la malattia la custodia cautelare in carcere e
  il  processo  penale. Riteniamo che sempre riguardi  gli  altri  e,
  quindi,  ce  ne occupiamo poco. Ce ne occupiamo quasi nulla.  Ed  è
  questo  un  errore gravissimo, soprattutto che una classe  politica
  dirigente fa o può fare. Non è così.
   Quindi,  bisogna sempre essere massimamente attenti  sui  problemi
  che riguardano la giustizia. Anche i requisiti che riguardano l'ANM
  sono importanti, un po' più tecnici. Ma oggi, se dovesse passare il
  Referendum  che  oggi abbiamo votato, potrebbe darsi  una  regolata
  anche alle correnti, perché dopo il 1958 ci vogliono da venticinque
  a  cinquanta firme e, quindi, e saltando le correnti per candidarsi
  al CSM.
   Se  passa questo quesito referendario questo non accadrà  più.  La
  responsabilità  diretta certo va modellata, perché in  questi  anni
  abbiamo  vissuto la medicina difensiva, non possiamo  vivere,  come
  dire,  la  giustizia  difensiva' perché un magistrato  deve  essere
  sereno  quando  applica la legge, però, nei casi di  dolo  o  colpa
  grave,  chiaramente bisognerebbe modellare l'istituto giuridico  in
  maniera   procedurale,  in  maniera  diversa,  quindi,   anche   la
  possibilità  di  valutare e, credo, l'ultimo quesito  referendario,
  quello  relativo alla possibilità di valutare anche i  non  togati,
  che  sono  relegati nell'ambito del CSM come la parte,  come  dire,
  debole del CSM stesso, si è componenti o non lo si è.
   Quindi, credo che noi, oggi, demandando al Popolo italiano,  credo
  siano  cinque  Consigli regionali ne mancava uno, demandando  -  ho
  finito  signor  Presidente - al Popolo italiano la  possibilità  di
  scegliere,  perché  questo  oggi abbiamo  deciso,  ritengo,  signor
  Presidente,  lo  dico  con grande serenità d'animo,  che  noi  oggi
  abbiamo reso un servizio al Popolo italiano.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Calderone, ne sono convinto anch'io.
  Noi  oggi non stavamo votando per il  sì' o per il  no' al  singolo
  referendum,  stavamo votando per la possibilità  che  i  referendum
  vengano  fatti  ed  è comunque un fatto di democrazia,  di  libertà
  importante  perché  poi  quando vota il Popolo  è  sempre  la  cosa
  migliore e più democratica che possa succedere.
   Se la Commissione  Bilancio  dovesse ultimare i lavori prima delle
  ore  17.30, darò indicazioni per avvertirvi tramite il suono  della
  campanella  così  in  linea  di  massima  lo  sentite  e   possiamo
  riprendere prima di quell'orario.
   Alla  ripresa dei lavori daremo lettura e approvazione del verbale
  della presente seduta per inviarlo alla Corte Suprema di Cassazione
  per i referendum.
   Alle ore 17.30 riapriremo con una nuova seduta.
     La seduta è rinviata ad oggi, mercoledì 28 luglio 2021, alle ore
  17.30.

                 La seduta è tolta alle ore 16.57 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XXIII SESSIONE ORDINARIA


                         283a SEDUTA PUBBLICA
                 Mercoledì 28 luglio 2021 - ore 17.30
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
         bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
         239-372-426-701-742/A) (Seguito)

         Relatore: on. Dipasquale

       2)  Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
         l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
         economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
         industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
         gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP  (n. 979/A) (Seguito)

         Relatore: on. Ragusa

       3)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

    III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

  2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)

   -  Misure  a  sostegno dei soggetti in crisi da sovraindebitamento
  (n. 1032).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 giugno 2021.
   Inviato il 14 luglio 2021.
   Parere III.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -   Norme  per  lo  snellimento  delle  procedure  relative   agli
  interventi negli impianti di depurazione pubblici (n. 1033).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 giugno 2021.
   Inviato il 14 luglio 2021.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   Si  comunica che l'onorevole Dipasquale, con nota prot.  n.  3931-
  ARS/2021 del 20 luglio 2021 ha chiesto di apporre la propria  firma
  al  disegno  di  legge  n.  1009   Norme  per  il  superamento  del
  precariato  del comparto agro-forestale e ambientale,  acquisizione
  di   nuove  competenze.  Modifiche  ed  integrazioni  della   legge
  regionale 6 aprile 1996, n. 16 e ss.mm.ii. .

       Comunicazione di pareri resi dalle competenti Commissioni

                            BILANCIO (II) -
         COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -   Programma  operativo  complementare  2014/2020  della  Regione
  siciliana  approvato con delibera CIPE n. 52 del  10  luglio  2017.
  Riprogrammazione (n. 182/II-UE).
   Reso dalla Commissione UE in data 23 giugno 2021.
   Reso dalla II Commissione in data 13 luglio 2021.
   Inviato in data 14 luglio 2021.