Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 11.07
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dipasquale è in congedo per
30 giorni.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione relativa a dichiarazione dell'onorevole Pullara
PRESIDENTE: Comunico che con nota datata 16 settembre 2021,
protocollata al n. 4726-ARS/2021 di pari data, l'onorevole Pullara
ha comunicato di non rappresentare più politicamente Onda
Movimento Popolare Regionalista avendo aderito totalmente al Gruppo
parlamentare Lega Sicilia per Salvini premier .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazioni del Governo sull' emergenza incendi
che ha interessato il territorio della Regione
PRESIDENTE. Possiamo cominciare, Assessore?
Do la parola all'Assessore per fare un intervento preventivo, ci
racconterà quali sono stati i problemi veri di quest'anno
relativamente agli incendi e poi darò la parola a chi la dovesse
richiedere.
Prego, assessore Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, onorevoli colleghi, intervengo in Aula per svolgere una
relazione che mi auguro venga considerata completa, così come l'ho
immaginata, in ragione della difficile stagione che ci ha visti
impegnati, soprattutto nel mese di agosto, nel contenimento degli
incendi che si sono sviluppati nel nostro territorio regionale.
Il dato oggettivo che rassegno all'Aula è quello di 7.948 incendi
dall'inizio del 2021, di cui 537 boschivi, 163 di interfaccia,
6.513 di vegetazione, 735 incendi, infine, non sono classificabili
essendosi generati a causa di residui vegetali.
Le superfici bruciate stimate sono 17.500 ettari di aree boscate e
46.350 ettari di superfici non boscate.
Per il contenimento e lo spegnimento di questi incendi sono stati
necessari 885 interventi con velivoli della flotta degli elicotteri
regionale e 587 interventi con velivoli della flotta statale, il
riferimento ovviamente è ai canadair che vengono gestiti dalla
Protezione civile nazionale.
La sala operativa che abbiamo tenuta, appunto, attivata h 24
quest'anno, la sala operativa dell'antincendio boschivo si è
giovata in forza di una convenzione che, anche quest'anno,
attraverso i buoni uffici e gli auspici del Ministero dell'interno
e in particolare attraverso l'operato della Prefettura di Palermo,
dicevo di una convenzione che è stata stilata con i Vigili del
Fuoco e, quindi, un lavoro congiunto anche in sede di sala
operativa con i rappresentanti dei Vigili del Fuoco e con il
Dipartimento di Protezione civile regionale.
E' evidente che l'onere massimo e, quindi, anche il mio pensiero e
ringraziamento in ragione dell'attività svolta va agli uomini e
alle donne del Corpo Forestale, agli operai forestali che si sono
attivati con spregio di ogni pericolo e, a volte, anche oltre ogni
possibile energia umana con turni che sono andati ben al di là in
ragione della vastità dello scenario del fuoco e in ragione della
difficoltà legata anche a temperature che hanno raggiunto
quest'anno, come non accadeva da ventidue anni, fino a 50 gradi
centigradi addizionati a folate di scirocco ad oltre 100 Km
all'ora; il ringraziamento va a queste donne e a questi uomini che
rappresentano l'esercito della Regione siciliana e che hanno
lavorato davvero oltre ogni possibilità di sacrificio.
All'inizio dell'estate il Presidente della Regione ha voluto ed è
stato organizzato un incontro in video con il direttore della
Protezione civile nazionale, ingegnere Curcio e proprio in
quell'occasione fu rappresentata l'esigenza di un raccordo molto
più costante ed incisivo con la Protezione civile.
Devo dire - ed è anche un'occasione per fare un ringraziamento
pubblico alla Protezione civile nazionale - che questo raccordo,
signor Presidente e onorevoli colleghi, non è mai mancato.
Personalmente, ho avuto la disponibilità immediata del contatto
nazionale, abbiamo ottenuto in giornate in cui bruciava mezza
Italia, purtroppo, addirittura la presenza contemporanea di sei
canadair nel nostro territorio regionale grazie ad un rapporto di
stima, un rapporto di prestigio e di considerazione che il Governo
regionale ha saputo creare con la Protezione civile nazionale.
Abbiamo però anche attivato delle convenzioni, come non si era mai
fatto, perché riteniamo che il rapporto di rete possa essere
l'unico che ci dia davvero il senso di un interesse generalizzato e
comune per il contrasto agli incendi.
Per questo, quest'anno per la prima volta abbiamo stipulato delle
convenzioni finalizzate a un maggiore controllo del territorio con
l'ANCI, l'associazione nazionale dei comuni, con le associazioni
degli agricoltori, i primi paladini del territorio per ragioni
anche obiettive ed interessate, la Protezione civile regionale, il
Dipartimento dello sviluppo rurale, le associazioni ambientaliste e
sportive, le associazioni dei cacciatori, i Vigili del Fuoco
dicevo.
Sono stati altresì acquistati 85 droni per un miglior controllo
del territorio ed è evidente che questi droni non sempre hanno
potuto svolgere, in via preventiva, il loro ruolo in ragione del
fatto che - come dicevo - in situazioni che hanno visto venti di
scirocco ad oltre 100 km all'ora, droni del peso medio di 400-500
grammi non potevano volare, se non avessimo voluto determinare la
loro distruzione e pertanto sono stati utilizzati in una situazione
successiva ossia quella relativa alla valutazione dei danni.
Una delle operazioni più importanti delle quali vado politicamente
più orgoglioso è quella della mobilità interna.
Lo devo dire in ragione del fatto che, come voi tutti colleghi
sapete, dall'inizio di questo mandato abbiamo attivato tutte le
modalità per l'effettuazione dei concorsi e delle nuove assunzioni
nel Corpo Forestale della Regione siciliana.
Il primo passaggio è stato quello dell'autorizzazione, che
quest'Aula pure ha dato, per lo svolgimento dei concorsi; si è poi
ribadita la pianta organica in 1.200 unità di donne e uomini del
Corpo Forestale in divisa, a fronte di un organico attuale che vede
330 unità realmente operative; si è stabilito anche il fabbisogno
economico, è stata approvata una prima norma dal Parlamento che ha
previsto la possibilità con copertura economica dell'assunzione di
nuove 45 unità; è stata poi rinvenuta un'ulteriore risorsa
finanziaria approvata da una successiva norma che portava la
possibilità di assunzioni fino a 180-190 nuovi assunti.
Quest'ultima norma è stata impugnata per ragioni che per quanto mi
riguarda restano oscure essendo lo stesso il meccanismo che invece
aveva portato al favorevole esito della prima norma e in realtà
quello che non ci ha fatto partire, perché poi comunque sarebbe un
concorso unico che si deve fare, per cui la graduatoria sarebbe a
scorrimento, è evidentemente chiaro a tutti, ossia il Covid.
Noi immaginiamo che a questo concorso che comunque avrebbe un'età
necessitata, legata alle norme nazionali, perché l'obiettivo è
quello dello svecchiamento anche di un Corpo che ormai vede un'età
media di 57 anni, è quello di immettere in servizio donne e uomini
che vadano dai diciotto ai trent'anni, prevediamo una
partecipazione media di 35.000-40.000 persone che aderiranno a
questa ipotesi di concorso con tutti i meccanismi delle agenzie che
si occupano di operare i concorsi immaginiamo, alla fine, di dover
fare una selezione che deve essere realizzata insieme,
contestualmente, in unica soluzione, di almeno 3.000-4.000 persone,
quindi dobbiamo immaginare un meccanismo che in questo autunno
stabiliremo e comunicheremo all'Aula perché è evidente che entro
questa legislatura e certamente - questo è un impegno che prendo
non in campagna elettorale - noi vogliamo celebrare i concorsi per
dare risposte.
Ma, fermo il meccanismo dei concorsi per le ragioni che ho
appena detto, il tema della mobilità interna è diventato un tema
straordinariamente importante. Avere immesso già in ruolo sessanta
nuovi agenti del Corpo Forestale che hanno fino ad un'età di 47
anni - credo che il più giovane ne abbia 43 -, è evidente, come
tutti sapete, in Regione non si fanno concorsi da trent'anni,
quindi immaginare di potere immettere ventenni era una pura utopia,
però certamente abbiamo svecchiato il Corpo con donne e uomini che
hanno anche competenze importanti, c'è anche chi ha due lauree, c'è
chi ovviamente ha un uso molto avanzato di tutti i meccanismi
mediatici, ma soprattutto di tutti i meccanismi virtuali e quindi
un tema davvero importante anche nell'approccio con nuove tecniche
di contrasto agli incendi e soprattutto la possibilità -
cominceremo con Palermo - di riaprire sei distaccamenti chiusi da
anni: martedì apriremo il distaccamento di Palazzo Adriano in un
immobile messo a disposizione dal comune e la settimana seguente
apriremo il distaccamento di Collesano, per fare due esempi, poi
proseguiremo ovviamente in tutta la Sicilia partendo appunto da
quei distaccamenti che erano stati chiusi negli anni per mancanza
di personale.
Abbiamo anche attivato all'inizio della stagione antincendio un
numero unico di emergenza, il 1515, che è stato particolarmente,
purtroppo intensamente utilizzato, ecco tutto questo è quello che
abbiamo fatto insieme ad un'attività che è stata legata anche alla
necessità di una innovazione di carattere normativo. Mi riferisco
soprattutto a quella legge voto che grazie all'iniziativa di
quest'Aula e al parere favorevole del Governo abbiamo votato il 5
maggio 2021, era una iniziativa tendente all'inasprimento delle
pene, all'introduzione di un meccanismo importante, nuovo e
utilizzato per analogia, così come era stato fatto nella legge
Spazzacorrotti', si utilizzava in quella legge il meccanismo della
normativa antimafia con riferimento al sequestro e alla confisca
dei beni, abbiamo immaginato, dicevo per analogia, di introdurre
questo meccanismo anche per i soggetti ritenuti colpevoli di
incendi dolosi, soprattutto quando questi determinano danni a cose
e a uomini e ovviamente anche ad animali e soprattutto anche in
relazione alla necessità di un risarcimento del danno per
equivalente, con riferimento appunto a quanto di danno arrecato
all'ambiente.
In realtà, devo dire con grande soddisfazione, questa nostra
attività non è rimasta lettera morta, perché se è vero come è vero
che il 2 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato una nuova
normativa che prevede misure repressive molto più intense e
importanti sia sotto il profilo amministrativo che sotto quello
penale, fino ad esempio all'interruzione del rapporto di lavoro,
oltre a specifiche aggravanti che qualificano la pena in maniera
molto più importante, credo che quella legge voto abbia colto nel
segno e sia diventata linea guida, progetto pilota per un
intervento che poi non era stato mai preventivato prima a livello
di Parlamento nazionale e invece è accaduto.
C'è un'altra novità che desidero rassegnare all'Aula, convinto
come sono che i colleghi sappiano già di cosa stiamo parlando,
perché vedete molto spesso ci siamo chiesti per quale ragione,
posto che la norma e con precisione la legge n. 353 del 2000
stabilisce misure tassative, che si pongono in assoluto contrasto,
rispetto all'ipotesi di convenienza di appiccare un incendio,
convenienza ovviamente criminale, posto che secondo quella legge,
per quindici anni le aree percorse dal fuoco non possono avere
destinazione d'uso diversa da quella preesistente all'incendio,
negli atti di compravendita deve essere espressamente richiamato il
predetto vincolo, per dieci anni è vietata la costruzione di
insediamenti civili e attività produttive, per cinque anni le
attività di rimboschimento realizzate con fondi pubblici, sono
vietate e per 10 anni nei soprassuoli boscali percorsi dal fuoco
sono vietati il pascolo e la caccia, ci siamo chiesti, spesso il
motivo per cui tutto ciò accadeva. E' evidente - la mia era una
domanda retorica -, perché in quel rapporto di correttezza
istituzionale che non può che mettere insieme istituzioni a livello
diverso, purtroppo queste misure si possono realizzare solo ed
esclusivamente nel momento in cui i comuni realizzano la loro
attività di valutazione degli incendi e danno la possibilità alla
Protezione civile regionale e poi al Governo di redigere il famoso
catasto degli incendi.
Questo, ahinoi, non è mai accaduto, la mia non è ovviamente una
valutazione contraria ai comuni che si trovano, e ci siamo
confrontati in queste settimane, nell'impossibilità per mancanza di
risorse economiche e per mancanza di personale, ebbene anche su
questo si è aperto un dibattito importante con il Governo nazionale
ed è altrettanto importante, avere appreso che, finalmente, con
noma inserita nel D.L. al quale facevo precedentemente cenno,
basterà la relazione del Corpo Forestale, finalmente, questa è una
novità davvero epocale, che verrà inviata alla Protezione civile
per potere operare alla redazione del catasto degli incendi in una
forma di sostituzione, giuridicamente lineare e produttiva della
Regine rispetto all'incapacità di comuni di operare nel senso che
ho appena espresso.
E' evidente che i miei, care colleghe e cari colleghi, non
possono essere toni sereni, sono toni accorati di un'estate
drammatica, di un mese di agosto drammaticamente indimenticabile,
di un Governo che ha operato giorno e notte al fianco dei sindaci e
questo, per fortuna, ma devo dire con grande oggettività ci viene
riconosciuto, i territori non sono rimasti mai soli e però il
problema c'è stato, il problema c'è, i ristori arriveranno da Roma,
speravamo in qualcosa di più concreto perché allo stato sono stati
stanziati due milioni e mezzo di euro che sono davvero poca cosa.
Il Governo già in agosto, il Governo regionale ha stanziato un
milione e mezzo che doveva servire e sta già servendo a recinti e a
fieno e cioè le attività di prime necessità, per ripristinare un
minimo di attività regolari per quanto riguarda appunto soprattutto
le attività economiche degli allevatori che hanno subito danni e
quello che è più importante, in ragione della nomina del Presidente
della Regione a Commissario delegato per fronteggiare gli incendi,
così come è stato deciso dal Governo nazionale, dal 1 settembre
2021, è stato già redatto e verrà inviato entro il 24 settembre al
Governo nazionale un piano degli interventi urgenti di soccorso nel
limite di 2 milioni di euro e la ricognizione definitiva che deve
essere posta in essere entro il 4 ottobre perché attraverso la
Protezione civile regionale verranno inviati appunto a Roma
l'elenco dei danni e la necessità appunto di un ulteriore
intervento.
Questo spetterà poi, nell'attività di ricognizione posta dalla
Protezione civile, al Presidente perché il potere sostitutivo è un
potere che prevede anche l'intervento concreto rispetto alle
priorità che sono appunto e saranno rassegnate dal mondo economico
così violentemente colpito questa estate.
Quindi, desidero concludere riaffermando un concetto che ho
espresso sabato in un incontro, devo dire mirabilmente organizzato
dal Vescovo di Cefalù a Piano Zucchi con tutti i sindaci dei comuni
che ricadono nel Parco delle Madonie. Ciascuno di noi ha fatto
tesoro ed esperienza seppure nell'impossibilità di risolvere o di
aggredire con soluzioni definitive un tema come quello degli
incendi estivi, però tutti abbiamo avuto ormai definitivamente la
consapevolezza e ce lo siamo detti con i sindaci sabato, che non si
può non lavorare in sinergia perché nessuno di noi, e certamente
non lo vogliono fare i sindaci ma ancora più fortemente non lo
farà il Governo regionale, vuole delegare ad altri responsabilità
che invece sentiamo nostre in tutta la loro cogenza.
Per questa ragione il 16 ottobre ho già annunciato e ci siamo
già aggiornati per quelle date con i tecnici, con lo sviluppo
rurale, con il Corpo Forestale della Regione siciliana, con i
Vigili del Fuoco, con la Protezione civile nazionale partirà, lo
possiamo ben dire, la nuova stagione antincendio 2022 perché, pur
consapevoli di non avere bacchette magiche, vogliamo fare in modo
che le esperienze drammatiche di quest'anno possano davvero fornire
tesoro per iniziative mirate, acquisto mezzi di una determinata
tipologia, equipaggiamento uomini di una determinata tipologia,
necessità di individuare le figure dei Dos, i direttori delle
operazioni di spegnimento per tempo e con una distribuzione equa e
credibile all'interno dell'intero territorio regionale.
Un'attività quindi che, in ragione del top dell'attacco che in
quest'estate si è verificato, è chiaro che starei qua a fare
ipotesi come stante se ne sono fatte, dalla faide tra i pastori
alla volontà di desertificare la Sicilia per un fotovoltaico che
avanza, ma farei illazioni perché se avessi dati concreti
ovviamente li comunicherei immediatamente alle Procure delle
Repubbliche competenti e però il tema è vero, è vivo e io sono
convinto che la Sicilia, anche in questo caso, così come ha fatto
già quest'anno seppure con il dato drammatico rassegnato, riuscirà
a dare le risposte che il nostro territorio merita.
Vorrei concludere con un passaggio che credo sia utile anche al
dibattito. Guardate il Corpo Forestale è tendenzialmente
competente, dico tendenzialmente perché poi si va lo stesso, un po'
come diceva una vecchia canzone che poi prendi e ci vai lo stesso
anche se non è compito tuo, degli incendi boschivi e degli incendi
di interfaccia. Voglio fare due esempi per dire che quest'estate ci
siamo trovati dinanzi a meccanismi che tutto sono stati, se non in
una percentuale inferiore ad un terzo per i numeri che ho detto
all'inizio, tranne che incendi che in linea di principio fossero di
competenza della Regione. E' evidente che da Portella della
Ginestra alle spiagge e agli stabilimenti di Catania non ci sono
boschi, non erano incendi boschivi. Il tema vero è che in Sicilia
c'è un problema che dobbiamo sapere affrontare generalizzato e con
una regia comune che dal Ministero dell'Interno al Presidente della
Regione e per ultimo a chi parla, deve trovare soluzioni immediate
alle quali stiamo lavorando e che metteremo in campo dopo averle
comunicate al Parlamento.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Onorevoli colleghi non avendo Vicepresidenti, io ho necessità di
sospendere i lavori per cinque minuti perché devo assolutamente
vedere una persona, cinque minuti precisi, poi il dibattito deve
comunque terminare, se non ho capito male, Assessore, alle ore
12.30, perché ci sarà una riunione in Prefettura a cui l'Assessore
deve partecipare.
Sospendo i lavori per cinque minuti per poi riprenderli con
interventi di più o meno cinque minuti a testa in modo che entro
mezzogiorno e mezzo si possa ultimare. Grazie.
(La seduta, sospesa alle ore 11.31, è ripresa alle ore 11.40)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
Ricordo a tutti interventi di cinque minuti per ognuno.
FIGUCCIA. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi. Io ho
ascoltato il suo intervento, assessore, e certamente non è
sfuggito, come lei stesso ha esplicitamente detto, che i toni non
possono essere di chi è sereno, che i toni non possono, ovviamente,
essere toni di chi è felice di come la situazione si è sviluppata
in queste settimane e in questi mesi.
Lei ha sottolineato uno stato d'animo che certamente il Governo,
responsabilmente, deve tenere ed è uno stato d'animo, che come
certamente lei avrà potuto verificare nei territori, di sofferenza,
di dolore da parte di intere comunità, che sono state duramente
colpite e che guardano con attenzione a quello che questo
Parlamento, che questo Governo potranno mettere in campo.
D'altra parte un dibattito su questo tema era stato chiesto nelle
settimane scorse e, quindi, è inevitabile che, al di là di una
fredda fotografia di quello che è stato fatto e che si potrà fare,
trasuda certamente emotività, dolore, legati ad un'attesa che
chiede delle risposte, rispetto alla quale attesa lei, giustamente,
assessore, ha posto alcune delle cose fatte, certamente
apprezzabili, decisamente, a partire dal tema della mobilità, che
poi però ci ha visto, auspico, certamente non soccombenti rispetto
a questa impugnativa; perché ritengo che quei 180, 190 soggetti
debbano avere diritto di poterci dare una mano in questa fase
complicata. Così come diritto di darci una mano hanno quelle unità
rispetto alle quali abbiamo immaginato questi concorsi, con
aspettative enormi, non soltanto legate al dolore del territorio,
ma anche legate a un'esigenza di lavoro, tant'è che si presume,
addirittura, possano arrivare 35, 40 mila domande per qualche
decina di operatori che verranno impiegati e rispetto ai quali noi
pensiamo che si potrebbe fare uno sforzo in più - ma certamente
ritengo che lei lo condivida - per potere implementare questa
disponibilità di unità.
Grande solidarietà è stata espressa sul piano nazionale - ed è
certamente apprezzabile - con l'arrivo di associazioni di
protezione civile, di un grande movimento che abbiamo visto in
Sicilia, la quale, sì, è protagonista di questa solidarietà che
riceve, ma la quale vorrebbe anche attivare di più al proprio
interno risorse e disponibilità, a partire dal mondo
dell'associazionismo, della protezione civile e da un mondo di
operatori già impegnati nella Pubblica amministrazione regionale,
che vede impiegati unità all'interno del mondo dell'antincendio.
Unità rispetto alle quali, purtroppo, a partire dal 25 di
settembre, rischiamo di vedere impegnati solo i
centocinquantunisti , mentre ci sarebbero tanti altri operatori,
ahimè, ancora impegnati con poche giornate lavorative, 78 e 101, e
che invece, anche lì, Assessore, io auspico si possa avviare un
percorso nuovo che li veda impegnati, non dico tutto l'anno, come
magari era stato auspicato da tutti noi - e io continuo a sostenere
l'idea che questo si possa fare - ma, certamente, implementando
queste giornate, tant'è che come lei sa è in atto nelle Commissioni
un percorso che noi auspichiamo possa portare ad una riforma che
preveda un impegno reale e maggiore.
Visto che il tempo è poco io utilizzo questi ultimi secondi
rispetto a quel bando di ferragosto.
Nei territori, lei ne citava uno, quello delle Madonie, aspettano
foraggi. Quel milione e mezzo è poco.
Con lo Stato dobbiamo essere decisi e devono implementare quelle
risorse. Si aspettano risorse che purtroppo ancora non sono
arrivate. Si parla di metà ottobre e auspichiamo, Assessore, che si
possa arrivare a quella data anticipando se è possibile i tempi
perché - e concludo - un allevatore mi disse - in quel giro
nelle Madonie, tra San Mauro, Geraci, Ganci - onorevole io non
piango gli animali che non ci sono più, piango quelli che sono
rimasti e noi allevatori che ci ritroviamo a vivere questo momento
difficile, però Assessore, io con senso di responsabilità auspico
che saremo tutti insieme perché quelle risorse si possano impiegare
e una risposta agli allevatori si possa dare.
Grazie.
propria madre
Messaggio di cordoglio all'Assessore Scavone per la scomparsa
della propria madre
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'onorevole Trizzino, volevo
ricordare che è morta la mamma dell'assessore Scavone e, quindi,
oggi ci sono stati i funerali, gli mandiamo un messaggio ovviamente
di cordoglio da parte di tutta l'Assemblea.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Marano, Cappello,
Zafarana, Damante, Di Paola, Di Caro, hanno chiesto congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il dibattito sulle comunicazioni del Governo sull'
emergenza incendi
che ha interessato il territorio della Regione
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Trizzino. Ne ha
facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, le chiedo di
concedermi due, non oltre tre minuti dei cinque minuti canonici. Ho
già chiesto ai miei due colleghi di potere parlare al posto loro.
PRESIDENTE. Sì, ma cinque minuti chiunque, tutti possono
intervenire.
Non c'è problema
TRIZZINO. Va detto innanzitutto una cosa: che questa seduta noi
l'avevamo chiesta ad agosto. Questa vicenda andava affrontata per
tempo.
Il Parlamento, a prescindere dalle scuse, questo me lo deve fare
dire, deve essere pronto a dare delle risposte. In piena emergenza
questo Parlamento doveva dare delle risposte.
Ad ogni modo, io mi auguro che da questa discussione si apra un
dibattito serio. Un dibattito serio su due temi che sono
incardinati in III Commissione e per il parere in IV Commissione,
sugli operai forestali e in generale sul settore della
forestazione.
È comunque innegabile, lo devo dire, che il Presidente Musumeci si
ricordi di essere presidente di una delle Regioni più calde
d'Europa e lo fa al quarto anno di legislatura e a luglio, perché
se voi andate a vedere la delibera di Giunta con la quale viene
votata dagli Assessori il disegno di legge n. 1038 è dell'1 luglio.
Questa discussione andava, casomai, incardinata a natale per
poterla affrontare per tempo nella stagione estiva.
Ad ogni modo il mio intervento non vuole essere di netta
opposizione, anzi vuole essere costruttivo, sebbene il mio tempo
potrebbe essere interamente dedicato ad una requisitoria contro il
Governo perché le motivazioni ci sono.
Però, io sono dell'idea che il tema è talmente delicato che noi
dobbiamo iniziare ad offrire delle soluzioni e la soluzione, a mio
modo di vedere, non sono i droni né le telecamere termiche, che per
quanto utili sono complementari.
Il problema va affrontato nell'intera macchina e quando parlo di
macchina devo parlare necessariamente sia degli operai che del
Corpo forestale.
Il sistema stagionale e il sistema degli interventi a pioggia è
stato fallimentare, è inutile che ci nascondiamo dietro un dito.
C'è un articolo di Olivelli che fornisce dei dati che ho avuto
modo di verificare che danno un'immagine esemplare di quello che è
accaduto e sono questi: 7 mila incendi tra maggio ed agosto; 80
mila ettari bruciati in questo periodo; 19 mila lanci dall'alto; 3
milioni di Euro è stata la gara d'appalto per gli aerei privati; 13
mila Euro all'ora costa un canadair.
Ora io sono dell'idea che questi problemi sono legati a tre ordini
di questioni.
La prima è il Corpo forestale. Noi, come sapete, non abbiamo
aderito al decreto legislativo n. 177 che ha unito il Corpo
forestale con l'arma dei Carabinieri. E questo non è un male, anzi
io sono dell'idea che è una cosa positiva. Il fatto è che noi
abbiamo un Corpo forestale sotto organico: 3 mila uomini tra agenti
ufficiali in divisa e tecnici, contro un quinto effettivamente
funzionale, cioè 600 uomini. L'Assessore diceva che sono stati
aperti i concorsi, 170 se non erro. Il bando non so se è avviato,
se ancora bloccato. Comunque insufficiente. Dobbiamo lavorare
affinché questa carenza venga colmata.
Secondo ordine di problemi. Il Piano forestale regionale che è lo
strumento quinquennale fondamentale per garantire manutenzione e
tutela dei boschi.
Il sito regionale della Regione ne ha uno che è fermo al 2013. C'è
una bozza del 2020, ma è bozza.
Ad ogni modo non abbiamo contezza di quale sia la nuova
programmazione sul piano della forestazione e la cosa grave è che
nel disegno di legge del Governo, quando si parla del fabbisogno
non si ha ancora questo piano della forestazione. Cioè, è come se
noi assumessimo operari della forestale senza dire che cosa devono
fare perché il piano della forestazione stabilisce gli interventi.
Ed il terzo tema, che è il tema dei temi: la stagionalità degli
operai forestali.
Questo è il tema che ci arrovella da sempre, io da due
legislature, immagino lei anche di più.
La stagionalità degli operari forestali non può funzionare, è una
cosa che si deve chiudere definitivamente.
Abbiamo bisogno di un corpo presente H24, 365 giorni l'anno sul
territorio.
Ora io lo dico senza difficoltà, ho avuto - l'altro giorno - il
dovere di ringraziare il dr. Salerno, che è il dirigente del
Comando, l'ho fatto da siciliano, non da deputato perché mi son
reso conto che si è trovato di fronte ad un problema gigantesco,
che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico.
Noi abbiamo dato a quest'uomo ed agli uomini del suo comando una
macchina che non può funzionare con un'emergenza di questo tipo e
lo abbiamo fatto consapevoli di questa scelta.
Dobbiamo assolutamente invertire questa tendenza e lo possiamo
fare all'Assemblea regionale siciliana con due disegni di legge,
due, tre, quelli che sono incardinati.
Ce n'è uno del Governo ed è il numero 1038; poi, ce n'è un altro
dell'onorevole Galvagno più altri, ci sono le firme di tutti tranne
dei nostri ed è il numero 1009.
Io sono dell'idea che il Movimento Cinque Stelle possa collaborare
seriamente ad una riforma forestale sempre che la legge 16/1996 -
cioè quella istitutiva della forestazione - parta da un
presupposto, la tutela del patrimonio boschivo e gli uomini a
servizio di quella tutela devono essere il braccio armato affinché
quella tutela possa funzionare.
Noi, invece, abbiamo sempre fatto il contrario, cioè abbiamo
detto: diamo lavoro agli operari forestali senza stabilire che
cosa devono fare . Nel momento in cui invertiamo questa tendenza
abbiamo risolto il problema.
Ora, però, il disegno di legge del Governo continua a mantenere
questa macchia, cioè il fatto che si mantiene la stagionalità.
Io sono dell'idea che non è eliminando i settantottisti, i
centunisti, i centocinquantunisti e passando a centoventi e
centottanta giornate lavorative risolviamo il problema e non è
nemmeno mandando ad esaurimento il bacino dei lavoratori a tempo
indeterminato.
Anzi io sono dell'idea che quel bacino vada valorizzato ma va
valorizzato mettendo al centro il patrimonio naturalistico e
facendo passare i lavoratori per titoli e per esperienza sul
territorio.
Questa è la soluzione della chiave.
Inoltre, è necessario che il piano della forestazione venga
ancorato al piano del fabbisogno.
L'altro disegno di legge - e mi avvio alla conclusione, dicevo le
rubo non oltre due minuti del mio tempo concesso - è quello di
Galvagno. Questo potrebbe tecnicamente essere più vicino alla
nostra idea.
Ma anche questo porta il retaggio di un limite che io mi sono
ritrovato dalla XVI legislatura, quando si è detto di trovare
copertura finanziaria ai lavoratori attraverso fondi
extraregionali.
Questo disegno di legge che cosa fa? Firmato da tutti tranne noi
ma per un motivo ben preciso: prende il bacino dei lavoratori a
tempo determinato che sono 18.662 - l'ho letto recentemente nella
relazione - e li porta a tempo indeterminato.
Questa cosa non funziona ma non funziona perché non lo vogliamo
fare, non funziona perché è necessario che vi sia un reclutamento
ed un'indicazione del fabbisogno necessario.
E, poi, non funziona perché 450 milioni di Euro, necessari per
pagare gli stipendi a tempo indeterminato, li dovremmo prendere da
questi fondi extraregionali.
Noi dobbiamo essere onesti, prima tra di noi e, poi, con quelli
che protestano ogni anno a Piazza Parlamento.
Gli dobbiamo dire che non gli possiamo pagare lo stipendio con i
fondi europei perché i fondi europei sono legati alla
programmazione mentre lo stipendio a tempo indeterminato è
finalizzato - e vado alla conclusione - a tutto il tempo necessario
finché non va in pensione.
Io sono dell'idea che noi dobbiamo lavorare insieme ad una
soluzione che possa portare la Sicilia, prima della stagione 2022,
ad una legge organica che regolamenti questa situazione.
Gli ultimi due punti e chiudo, veramente, e chiudo.
Sono la legge - la citava l'assessore - nazionale sulle aree
percorse dal fuoco ed il commissariamento del Presidente Musumeci.
Sul primo abbiamo appreso l'altro giorno in audizione che un
dirigente ha parlato in una conferenza Stato-Regioni nella quale, a
quanto pare, il Governo Draghi sembrerebbe disposto a concedere
alle regioni la possibilità di un potere surrogatorio nei confronti
- come diceva giustamente l'assessore - dei comuni.
Il limite di questa legge - lo diceva giustamente l'assessore - è
che i comuni non fanno questa benedetta perimetrazione e, quindi, i
vincoli sul terreno non si possono imporre.
Io ho chiesto al Presidente Savarino ma, sono certo, sarà unanime
questo sentimento, di individuare una figura autorevole - quale può
essere, ad esempio, quella del Prefetto - che si sostituisca a
quella dei comuni inadempienti ma che questa cosa venga fatta
presto perché, nel momento in cui noi abbiamo la possibilità di
imporre dei vincoli su un terreno bruciato, probabilmente quel
balordo che appicca un incendio sarà sicuramente disincentivato.
Ultima cosa: io chiedo che il Presidente Musumeci venga a riferire
in Aula immediatamente nel momento in cui - a quanto ho capito
dalle parole dell'assessore - questa ricognizione sembrerebbe
essersi completata, sui ristori.
Io vorrei che il Presidente Musumeci si presentasse davanti a
quest'Aula - magari un'Aula più gremita - ed indicasse quali sono
le linee d'intervento per i ristori alle aziende che sono state
colpite da questi incendi. Ho concluso.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Trizzino, io credo che poi
l'Assessore risponderà a tutte le sue obiezioni, ad una devo
rispondere io: non c'entra ovviamente il Governo sul fatto che non
si è convocata la seduta per il dibattito d'Aula, è stata una
responsabilità, non mia voglio dire, ma di tutta l'Assemblea perché
l'Aula non era utilizzabile, l'ho comunicato al vostro Capogruppo,
lo avevo detto, si poteva fare una riunione, se volevate, da
qualche parte, ma il dibattito d'Aula, non essendoci l'Aula, era
difficile si potesse fare, per cui me ne assumo io personalmente la
responsabilità di questo.
È iscritta a parlare l'onorevole Ciancio. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Grazie Presidente, io non ripeterò le cose che ha detto
il mio collega Trizzino, tra l'altro in maniera molto più
competente di come potrei fare io, però è vero che sentendo la
relazione dell'Assessore sembra di assistere ad una relazione
programmatica, come se fossimo al primo anno di legislatura; sono
passati quattro anni, sono passate quattro estati, quattro
emergenze, quattro stagioni in cui ogni anno, ad inizio di ogni
stagione, noi chiedevamo degli interventi e non solo all'inizio
della stagione estiva, perché è chiaro che queste cose non vanno
affrontate a giugno o a luglio, addirittura, come si è detto sulla
convenzione con i Vigili del Fuoco. Vanno affrontate alla fine
dell'estate precedente.
Quindi, oggi, noi dobbiamo cominciare a parlare del 2022 se
vogliamo pensare ad una campagna antincendio e ad un sistema di
prevenzione efficace per il 2023 ci dobbiamo pensare adesso,
altrimenti saranno parole vane.
C'è chi dice: la seduta sugli incendi la fate adesso che è
ricominciato a piovere? Ebbene sì, la dobbiamo fare adesso e se
necessario la rifaremo a dicembre, non la potremo fare sicuramente
a giugno o a luglio per dare delle risposte concrete.
Quindi, sui ritardi, mi dispiace assessore, ma non c'è
giustificazione che tenga perché il Governo è in estremo ritardo su
tutti i fronti e uno strumento che lei ha citato, importantissimo,
che è il catasto dei soprassuoli è uno degli strumenti più
importanti proprio per la prevenzione in questo settore.
Ma io vorrei sapere, perché a questa cosa ci abbiamo pensato,
appunto, all'inizio della legislatura, io ho presentato una mozione
nel 2019, mi è arrivata una risposta a maggio del 2020, la mozione
era indirizzata, in quel caso, all'assessorato delle autonomie
locali e della funzione pubblica, perché un'eventuale commissario,
un eventuale, insomma, persona che possa sostituirsi ai comuni deve
essere nominato dall'assessorato delle autonomie locali e della
funzione pubblica - almeno così dice la legge che tra poco vi
citerò - fondamentalmente la risposta è stata che non si poteva
procedere a nominare alcun dirigente, alcuna persona sostitutiva
rispetto alle inadempienze dei comuni perché la sollecitazione
doveva arrivare dall'assessorato competente e inoltre occorreva
assicurare il rispetto delle necessarie e congrue garanzie
procedimentali, attraverso formali diffide all'adempimento, per non
compromettere illegittimamente l'autonomia riservata agli enti
locali. Tutto giusto, tutto bello, peccato che io vorrei sapere
quante diffide, visto che è una procedura che è prevista dalla
legge, esattamente dall'articolo 24 della legge regionale n. 44 del
1991 che prescrive qualora gli organi delle province e dei comuni
omettano o ritardino, sebbene previamente diffidati a provvedere
entro congruo termine, di compere atti obbligatori per legge, al
compimento dell'atto provvede l'assessore regionale agli enti
locali per mezzo di un commissario .
Questa cosa è confermata anche da un parere dell'Ufficio
legislativo, il n. 278 del 2006, che ribadisce che il potere
sostitutivo della Regione siciliana è azionabile, quando non si
tratti di atti discrezionali, ma dovuti per legge in caso di
inerzia o inadempimento dell'ente locale ordinariamente competente.
Quindi già nel 2019, con la risposta del 2020, noi diciamo al
Governo adoperatevi per spingere i comuni ad aggiornare il catasto
dei soprassuoli, adoperatevi per mandare le diffide .
Ho presentato un ordine del giorno il 27 ottobre dell'anno scorso,
nel 2020, in presenza dell'Assessore, sono intervenuta per dire:
dovete intervenire su questo aspetto , perché è chiaro che se non
si applicano le sanzioni e senza il catasto dei soprassuoli non si
possono applicare le sanzioni, noi continueremo a rincorrere una
parte del problema.
E' chiaro che non si risolve tutto con il catasto dei soprassuoli
ma sicuramente è uno strumento importante che finora non è stato
completamente utilizzato e il Governo, mi dispiace, ma ha
grossissime responsabilità sui ritardi che ci sono stati.
Sono qui, di nuovo, a chiedere all'Assessore di provvedere perché
può provvedere già oggi, domani, può mandare le diffide ai comuni
inadempienti per aggiornare questo benedetto catasto dei
soprassuoli.
Fra l'altro - concludo - come ha citato bene l'Assessore, è
intervenuto un decreto legge, il 120 dell'8 settembre 2001 che ha
addirittura inasprito le sanzioni sui soprassuoli per corsi di
incendio perché hanno introdotto il divieto per tre anni di
raccogliere prodotti del sottobosco, oltre ovviamente ai vari
divieti previsti dalla norma nazionale e regionale, quindi hanno
introdotto i tre anni per raccogliere prodotti di sottobosco e il
divieto di pascolo, articolo 10, comma 3. Sono tutte cose che, se
non abbiamo gli strumenti adeguati che la legge sia nazionale che
regionale ci dà a disposizione, non possiamo applicare.
La mia richiesta e vorrei sapere dall'Assessore è: quanti comuni
sono stati diffidati per il mancato aggiornamento del catasto dei
soprassuoli? Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Presidente, credo che non sfugga a nessuno che il
dibattito sulla questione incendi rischia di essere una specie di
orologio che si ripete almeno una volta l'anno, perché ogni anno
abbiamo un'emergenza che cresce rispetto all'anno prima.
Anche qui credo che tutti i Governi si siano in qualche modo,
abbiano manifestato l'intendimento di rispondere al meglio a questa
emergenza, c'è un dato di cui dobbiamo prendere atto: l'attuale
modello così come è stato costruito, ereditato, prodotto nel tempo,
non è sufficiente rispetto a che cosa?
Primo, gli incendi non sono frutto di balordi, ci sono pure Ma
credo che siamo in presenza di un dato sistemico e - bisogna essere
onesti - non riguarda solo la Sicilia. Abbiamo visto questa estate
non solo l'Italia, non solo quella meridionale, ma buona parte
dell'Europa e anche dei Paesi rivieraschi.
C'è un tema che riguarda il clima. La pesantezza di un clima
sempre più caldo favorisce gli incendi, non faccio grandi discorsi.
E allora, il punto è, da dove la prendiamo? Come tutte le cose non
basta solo uno strumento, occorre mettere in campo più strumenti
perché non c'è un problema che riguarda chi deve spegnere il fuoco,
non c'è un problema che riguarda soltanto i terreni incolti, non
c'è un problema che riguarda l'assenza di vigilanza. Ci sono anche
questi problemi, ma bisogna organizzare il tutto perché questi
problemi possano essere vissuti e gestiti con una visione di
insieme.
Cosa penso io? Prima questione, bisogna avere consapevolezza che
il crimine degli incendi, essendo prevalentemente doloso, non può
essere gestito ordinariamente anche dalle Forze dell'ordine. Così
come abbiamo vissuto in altre epoche quando - faccio un esempio con
il dovuto equilibrio fra le cose - la mafia non esisteva non
esisteva il crimine di associazione mafiosa; cioè quando la mafia
si sosteneva che non esistesse, non c'era neanche il reato. Abbiamo
scoperto che la mafia c'era purtroppo a seguito di fatti delittuosi
che hanno contribuito a introdurre il reato e anche
un'organizzazione utile a contrastare il reato, dalla Magistratura
alle forze dell'ordine.
Io credo che sia venuto il tempo in cui il tema del nostro
patrimonio boschivo e non solo quello boschivo, del nostro
patrimonio, le riserve, i parchi, quello che sta avvenendo è
clamoroso.
Io dico sempre, ho letto che ci sono ipotesi legate al
fotovoltaico, può darsi, ma quando hanno bruciato Monte Pellegrino
non credo che qualcuno pensasse di farci un impianto fotovoltaico a
Monte Pellegrino, o quando la stessa cosa avviene puntualmente ogni
tre, quattro anni allo Zingaro, non credo che qualcuno ha in testa
di farci un impianto fotovoltaico allo Zingaro, immagino però che
siamo dinanzi ad un'organizzazione che pensa che il fuoco è un
elemento non solo criminale ma che comunque raggiunge degli
obiettivi, ci sarà la questione dei pascoli, ci sarà la questione
delle controversie dei controlli di pezzi di territorio perché al
di là dei parchi o delle riserve il controllo del territorio
continua ad esercitarsi, in tante parti del nostro territorio.
Allora, c'è un primo problema di come siamo in grado di
attrezzare, e questo non riguarda solo la Sicilia, riguarda anche
la spinta che la Sicilia è in grado di dare alle autorità nazionali
affinché questo sia un problema vissuto dal Paese, non è un
problema della Sicilia, c'è un problema della Regione,
un'organizzazione che non è più idonea a fronteggiare questa che
sarà sempre più un'emergenza che si ripeterà nel corso del tempo.
Noi ci potremo dare appuntamento il prossimo anno, a settembre del
prossimo anno, speriamo con una quantità di incendi inferiore, ma
sicuramente con una dimensione degli incendi che farà notizia
ancora una volta e con vittime degli incendi stessi.
Allora, il problema da dove lo affrontiamo? Io ho depositato un
disegno di legge, con l'Assessore ne abbiamo parlato tempo fa, io
credo - adesso lo diceva l'onorevole Trizzino - io credo che la
prima questione che bisogna distinguere è l'attività di
manutenzione dei boschi dall'antincendio. Anche dal punto di vista
persino nominalistico io credo che dovremmo cominciare a parlare,
una cosa è la Forestale, cioè il Corpo forestale, cambiandogli
anche il nome, l'altra cosa sono i lavoratori che devono, come
dire, assumere l'attività di manutenzione. Sembra banale, ma banale
non è perché guardate che in tutta questa vicenda ci sono
tantissimi pregiudizi con i quali si commenta e si discute senza
sapere di che cosa stiamo parlando perché spesso non si conoscono
le questioni nella loro complessità.
Seconda questione: l'attività di manutenzione deve essere
organizzata tutto l'anno, non deve essere legata ai lavoratori, ma
i lavoratori devono essere legati ad un'organizzazione diversa. Io
ho presentato, appunto, un testo di legge che dice che dal 1
gennaio al 31 dicembre va garantita l'attività di prevenzione
civile, non protezione, che interviene dopo, ma la prevenzione
civile, in maniera tale che se poi abbiamo i lavoratori a 78, a
101, a 151, speriamo a 80 e 120, questi vengano avviati nel corso
dell'anno in maniera scaglionata ma garantendo che il servizio duri
tutto l'anno, sia per l'attività di manutenzione, sia per
l'attività del controllo del territorio che non è secondario ai
fini della vigilanza.
Terza cosa e chiudo. Il Corpo antincendio non può essere, come
dire, anche questo organizzato secondo schemi che si riproducono
stancamente e anche anagraficamente con una certa pesantezza
naturale, in una logica che noi pensiamo di contrastare, come dire,
con la fionda coloro che usano il kalashnikov. Oggi il tema è
proprio questo. Noi abbiamo un'organizzazione dell'incendio e dello
spegnimento secondo tecniche diciamo dell'incendio cosiddetto
improvviso, mentre siamo in presenza di un'organizzazione sistemica
degli incendi.
Allora, tecnologia, dobbiamo fare i concorsi. Bisogna aprire una
vertenza così come si sta facendo in questo momento in tutto il
Paese. C'è anche un problema anche di rinnovamento generazionale
che in materia di antincendio è più urgente che in altri settori
perché un uomo a sessant'anni, come me, non può pensare di avere la
stessa agilità, la stessa forza che necessariamente in
quell'attività è necessaria per una generazione più attrezzata dal
punto di vista delle competenze e più attrezzata anche in termini
di fisicità della funzione.
Su questo va aperto un tema nazionale per garantire alla Sicilia
di avere un Corpo antincendio organizzato, meno improvvisato, più
funzionale alle tecnologie e anche ai mezzi, abbiamo gran parte dei
mezzi che utilizziamo, diciamo che possiamo donare ai Paesi in via
di sviluppo, mentre abbiamo avuto il confronto con la Protezione
Civile di Trento e abbiamo scoperto che anche dal punto di vista
tecnologico hanno dei mezzi che noi ancora ce li sogniamo Eppure
siamo l'isola e la Regione dove è più alta la probabilità di
incendi rispetto al resto d'Italia. Quindi, c'è un divario che
certamente non è più accettabile.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Palmeri. Ne ha
facoltà.
Cerchiamo di essere veloci, perché poi deve intervenire nuovamente
l'Assessore. Io non ho problemi, ma la riunione che ha l'Assessore
in Prefettura diventa prioritaria.
PALMERI. Grazie, Presidente. Anch'io credo che questa discussione
si sarebbe dovuta svolgere molto prima vista la complessità del
tema che riguarda appunto aspetti legati al personale, antincendio,
manutenzione, Corpo forestale, sia per tutti i variegati aspetti
ambientali legati alla desertificazione, alla tutela del suolo, ai
cambiamenti climatici e anche ai vari aspetti legati alle varie
cause speculative che ci possono essere dietro a questi incendi.
Però apprendo che abbiamo pochissimo tempo per sentire appunto le
risposte, le osservazioni dell'Assessore, quindi ho preso qualche
appunto su punti puntuali non ripetendo cose già dette dai miei
colleghi.
Articolo 10 della legge 353 del 2000, com'è noto in particolare
all'articolo 10, questa legge in particolare dice: Le zone boscate
e i pascoli e i soprassuoli che siano stati percorsi dal fuoco non
possono avere una destinazione diversa da quella preesistente
all'incendio per almeno 15 anni .
Ecco, queste disposizioni non si applicano a tutti i percorsi, a
tutti i suoli percorsi da incendi, ma soltanto alle aree boschive e
ai pascoli e non alle superfici agricole. Quindi, esiste un vuoto
normativo che in questo caso permette il danneggiamento anche delle
aree agricole e quindi sarebbe un vuoto normativo che sarebbe
auspicabile andare a coprire al più presto.
Risulta inoltre che la Regione siciliana non abbia recepito il
Decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, che estende ai Vigili del
fuoco, la competenza e quindi il relativo obbligo di intervenire su
tutti gli incendi mentre ad oggi si provvede con delle convenzioni
che molto spesso vengono perfezionate oltre il primo semestre.
Ecco, anche a questo credo che dovrebbe trovarsi una soluzione
definitiva.
Allo stesso tempo, Assessore, non ho avuto contezza - su questo
chiedo lumi - se sono state applicate la previsione contenuta ai
sensi del comma 6, dell'articolo 7 della legge n. 353 del 2000,
ossia che si possa dare ai forestali, una sorta di incentivo, un
compenso aggiuntivo, per tutte quelle aree che non solo non vengono
percorse dal fuoco ma che siano anche ben mantenute.
Altro punto cruciale, quello dei catasti comunali, che lei già ha
toccato. Appunto, per quanto riguarda la norma urbanistica, già
avevo fatto presente tramite vari emendamenti e interventi, la
difficoltà che molti piccoli comuni hanno nel dotarsi di un SIT per
carenza di uomini, mezzi e soprattutto per mantenerlo. Ecco, in
questo caso, chiedo di valutare se sia possibile, creare delle
strutture centrali, ad esempio un warehouse, ovvero sia un sistema
che pesca e organizza tutta una serie di informazioni, che possa
dare delle risposte immediate, che possa mettere insieme ad
esempio, dati satellitari, le carte delle aree percorse dal fuoco,
con i dati catastali delle banche dati dell'Agenzia del Territorio
o anche della AGEA.
Su questi punti sto lavorando anch'io a delle proposte di legge o
a degli emendamenti che potremmo inserire in Commissione su una
proposta che potrebbe essere frutto di un lavoro congiunto in
Commissione Ambiente . Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà. Poi l'onorevole Schillacie l'onorevole Lupo e infine
l'Assessore.
Onorevole Sunseri, le chiedo di mantenersi nei tempi, per favore.
Grazie.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Intanto prendiamo atto che manca
l'assessore Scilla. A me questo dispiace perché è anche un diretto
interessato e soprattutto maggioranza completamente assente della
deputazione, però Amen
Potrei intervenire mettendo al microfono l'intervista del
Presidente, anzi allora onorevole Musumeci, nell'estate del 2017
prima della campagna elettorale in cui denunciava la mancata
programmazione e ritardi del Governo Crocetta. Potrei mettere qui
il video al microfono e andarmene e ritornare quando finisce perché
nulla è cambiato, Presidente. Nulla è cambiato anzi è peggiorato,
perché per esempio, partiamo dai fondi antincendio.
Ad aprile noi facciamo la finanziaria e mettiamo tutti i fondi
dell'antincendio su fondi extraregionali. A maggio il Presidente
Musumeci, fine maggio, annuncia la partenza dell'antincendio il 3
giugno. Peccato che il 16 giugno eravamo in Aula a fare la
variazione di bilancio di 64 milioni di euro perché mancavano tutti
i soldi dell'antincendio. Soldi che abbiamo messo in bilancio solo
grazie ad un decreto dello Stato per l'emergenza Covid. Un decreto
di marzo.
Questo per fare semplicemente un report di quello che è accaduto
prima degli incendi di luglio e agosto.
Come se non bastasse, io le ricordo, Presidente, ricordo a tutti,
che i fondi delle alluvioni del 2018 stanno per arrivare e siamo
nel 2021. La Regione siciliana il 31 luglio, il 31 luglio 2021,
invia una nota a tutte le aziende in cui chiede perentoriamente
entro 10 giorni di inviare una serie di documentazione - ho
lasciato lì il cellulare altrimenti gliele avrei lette - infinite
entro 10 giorni dopo 3 anni dalle alluvioni del 2018. Se a questo
aggiungiamo che la convenzione con i Vigili del fuoco è stata fatta
a luglio, se a questo aggiungiamo che la riforma dei forestali
arriva l'ultimo anno della legislatura Musumeci, se a questo
aggiungiamo che la misura 8.1 del PSR che è quello della
forestazione che è ferma da 4 anni nei tavoli dell'Assessorato
Agricoltura, quindi nuovi boschi, se a questo aggiungiamo che nulla
è stato previsto nel PSR come premialità alle aziende che purtroppo
subiscono un incendio, se a questo aggiungiamo che l'ESA continua a
non lavorare, premesso e a questo ci ritornerò la prossima
settimana, siamo stati condannati a 64 milioni di euro, quindi il
Presidente Musumeci nomina un Presidente all'ESA che immediatamente
fa pervenire all'Assemblea regionale siciliana e alla Regione 64
milioni di euro da pagare. Cosa si inventa la Regione, Presidente?
Di questo ne parliamo la prossima settimana, che anziché
trasferirgli le somme che ordinariamente noi gli trasferiamo,
quello glielo cancelliamo e gli paghiamo in comode rate 64 milioni
di euro che gli dobbiamo.
Questo è il carrozzone che il Presidente Musumeci diceva in
campagna elettorale. Se a tutto questo aggiungiamo gli incendi di
luglio e agosto, è abbastanza chiaro ed evidente a tutti che stiamo
parlando di un fallimento nella gestione degli incendi, purtroppo
che si ripete tutti gli anni e che, purtroppo, ha visto anche
questo Governo incapace di mettere le soluzioni idonee per
affrontare degnamente quello che è un atto non solo criminale, ma
anche di mancata gestione. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Naturalmente anch'io dico che
stiamo intervenendo in maniera non tempestiva e gli 8.000 incendi e
80 mila ettari andati in fumo ne sono la prova. Come sapete, anche
la Commissione Antimafia si sta occupando del fenomeno degli
incendi ed è sicuramente noto che sugli 8000 incendi una bassissima
percentuale è per cause naturali o per combustione, il rimanente è
sicuramente di natura dolosa.
Noi abbiamo ascoltato in Commissione Antimafia diversi
protagonisti, attori, importanti figure che stanno dando notevoli
contributi tra cui i Sindaci che sono stati interessati in
particolare delle Madonie, che è stato un territorio fortemente
colpito dagli incendi oltre 2 mila ettari andati in fiamme.
Ecco, io mi sento di dire oltre a quello che già è stato riferito
dai colleghi, che si deve intervenire non solo sul bando di
concorso che la Regione sta diciamo portando avanti, perché come
sappiamo non si potrebbero,diciamo coloro che vincono il concorso
non possono andare oltre i 50 chilometri, quindi io vorrei che la
Regione intervenisse proprio sul bando per non lasciare scoperto
l'intero territorio regionale.
Altra cosa volevo dire che sul fronte spegnimento degli incendi si
deve intervenire in maniera diciamo urgente perché manca un
coordinamento. Io sono stata a fare un giro sulle Madonie e pure ho
parlato con degli operatori vigili e del corpo forestale che mi
hanno detto: noi eravamo pronti a intervenire ma aspettavamo il
via da Palermo . Questo non deve avvenire.
Noi dobbiamo creare un coordinamento di prossimità, e gli stessi
sindaci che abbiamo ascoltato ieri in audizione ci hanno detto
quanto loro sono disponibili a fare questo tipo di coordinamento,
perché è impensabile che un via' deve arrivare da Palermo. E'
impensabile un incendio quello di Petralia che si sarebbe potuto
spegnere in due ore gli interventi sono arrivati dopo 6, 7 ore E'
impensabile una cosa del genere Naturalmente, poi ci sono problemi
dei mezzi, c'è una gara che è stata impugnata, è stata bloccata sui
mezzi per intervenire, perché noi abbiamo, la Regione ha ancora dei
mezzi vetusti quindi io mi auguro che la gara vada in porto
velocemente con una semplificazione di procedure; e infine il
personale le risorse umane così come è già stato detto hanno un'età
anagrafica molto elevata e quindi occorre subito intervenire su
questo fronte. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie, Presidente, colleghi, Assessore. Presidente Miccichè
noi quest'estate insieme, come ricorderà, abbiamo incontrato le
organizzazioni sindacali dei lavoratori forestali che già mettevano
in guardia il Parlamento e ancor prima il Governo rispetto ai
rischi cui andavamo incontro in questa purtroppo estate che poi ha
confermato e ha visto tanti incendi devastare la Sicilia. Facemmo
il punto. Quelle sono le cose da fare. Serve una riforma, serve una
riforma del settore che vada verso una maggiore valorizzazione dei
lavoratori già impegnati ma anche verso il turnover che deve
riguardare innanzitutto il settore dell'antincendio.
E' stato detto c'è bisogno di risorse fresche, c'è bisogno di
giovani, c'è bisogno di personale anche fisicamente idoneo a potere
fronteggiare un'attività che certamente è molto impegnativa e molto
onerosa. Tutto ciò richiederà risorse.
Io penso che in questo ultimo anno di legislatura insieme tutte le
forze parlamentari devono fare uno sforzo in più per trovarle e per
consentire che questa riforma del settore della forestazione, con
particolare riguardo all'antincendio, possa davvero vedere la luce
e trovare le risposte adeguate a fronteggiare le emergenze di cui
si sta parlando.
Serve una corretta programmazione, servono tempi certi. Non è
possibile impegnare risorse comunitarie ad aprile sapendo che già
un mese dopo bisognerebbe avviare, forse ancor prima, la
realizzazione di ali parafuoco quando poi attendiamo i progetti che
invece arriveranno dopo mesi.
Allora, una maggiore attenzione anche della programmazione delle
risorse che, ovviamente, riguarda innanzitutto l'Assessorato
all'economia e l'attività del bilancio, è assolutamente necessaria.
Non si possono lesinare risorse regionali per l'attività
antincendio scaricando su risorse e fondi europei incerti che poi
purtroppo richiedono anche tempi che impegnano enormemente anche
gli uffici pubblici e mettono anche in difficoltà i burocrati che
devono realizzare i progetti e gli interventi conseguenti.
Servono investimenti è stato detto. Noi abbiamo un parco autobotti
troppo vetusto, noi abbiamo bisogno di innovazione tecnologica,
bisogna investire di più per attrezzature, mezzi e tutto questo
serve al personale per svolgere in maniera più efficace e più
efficiente la propria attività.
C'è un argomento che secondo me in maniera sbagliata è stato
denunciato dal Presidente Musumeci quando ha detto: Gran parte dei
terreni sono terreni dei privati, quindi non è responsabilità
nostra . Purtroppo è vero, molti terreni sono terreni dei privati;
però se un terreno abbandonato sulle Madonie dallo zio d'America o
che, magari, è stato ereditato da gente che si trova in Canada o in
Australia, è lì e non curato, non è manutenzionato, bisogna
intervenire, cioè bisogna farsene carico, oltre alla diffida che
fanno i Sindaci, l'amministrazione regionale ha il dovere di
preavvertire ed eventualmente intervenire con poteri sostitutivi
per garantire la manutenzione di quei che saranno fonte di incendio
magari per la devastazione di attività produttive e boschi
adiacenti, anche con modalità nuove, incentivando e aiutando i
privati a realizzare le manutenzioni necessarie, perché spesso
anche i privati non hanno le risorse economiche per potere far
fronte al reale fabbisogno di manutenzione che ovviamente comporta
anche dei costi.
Io su questo penso che è necessaria una modifica legislativa, un
intervento innovativo; spero che il Governo già su questo abbia
riflettuto.
È necessario un maggiore coordinamento tra tutti gli operatori che
intervengono per spegnere gli incendi, non è possibile che non si
sappia chi deve intervenire per primo: se prima arrivano i Vigili
del fuoco hanno il dovere di intervenire, se arrivano i forestali e
l'antincendio dell'amministrazione regionale ha il dovere di
intervenire. Io sentito persone dire che siccome non si sapeva se
era il bosco o se era un'area privata, si attendeva che fossero
tutti presenti per coordinarsi sul luogo. Se c'è il fuoco bisogna
intervenire, non si può aspettare non si sa chi nel dubbio che non
si esattamente e non si capisce esattamente di chi sia la
competenza, serve un coordinamento forte di tutte le forze in
campo, a mio avviso che deve vedere anche i Sindaci protagonisti di
un coordinamento che deve appunto essere maggiormente efficace.
Un ringraziamento ovviamente a tutti coloro che hanno operato,
hanno agito per l'attività di prevenzione e di spegnimento degli
incendi, lavoratrici, lavoratori, Protezione Civile. La cosa bella,
abbiamo assistito davvero ad una grande mobilitazione direi di
popolo, di gente che spontaneamente si è messa al servizio e ha
dato un contributo importante. Io penso che anche l'attività della
Protezione Civile deve essere aiutata, potenziata, con mezzi, con
formazione adeguata, perché può fare la differenza, può essere una
grande risorsa.
Tra gli interventi di natura innovativa, io penso che va valutata
anche la possibilità di un monitoraggio satellitare delle aree,
perché abbiamo visto che purtroppo l'esperienza dei droni non è
stata particolarmente brillante, hanno un raggio d'azione limitato,
hanno un costo che non so se vale il rapporto qualità-prezzo, se la
spesa è adeguata rispetto ai risultati, non possono volare in
condizioni metereologiche avverso di vento, quindi penso che
bisogna invece immaginare una forma che impegni anche il
monitoraggio satellitare, perché credo che sia la forma più evoluta
e più adeguata.
In ultimo, ritengo che uno sforzo aggiuntivo dobbiamo farlo sul
versante dei ristori. Allevatori, agricoltori, troppe attività
produttive sono state martoriate, aspettano una risposta adeguata
da parte dello Stato, ma anche da parte della Regione siciliana;
per quanto ci riguarda il massimo impegno affinché in tempi rapidi
queste risposte possono arrivare. Grazie.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'assessore Cordaro per la
replica, io visto e considerato dopo questo serio e sereno
dibattito che c'è stato. Mi sembra di capire che ci sono una serie
- e mi sono informato con gli uffici - di disegni di legge, di
proposte di legge che sono state presentate, allora mi farò carico
personalmente di fare un coordinamento di questi disegni di legge,
considerarli prioritari, perché poi che il dibattito non si sia
fatto ad agosto e si stia facendo ora, mi sembra di capire che se
anche fosse stato fatto ad agosto non è che avremmo evitato qualche
incendio. Per cui, va benissimo non fermarsi.
E' iniziato oggi questo dibattito sugli incendi - assessore
Cordaro - che io credo che debba continuare, proprio per arrivare a
una possibile proposta di soluzione. Non si riuscirà ad evitarli,
ma quanto meno a limitarli molto e, comunque, esistono una serie di
proposte che possono dare una mano alla Regione. Ma tutti gli
interventi sono stati interventi propositivi, che credo valga la
pena valutare uno per uno e capire quali possano essere utilizzati
e quali no.
Le do la parola per la sua risposta e nel giro di pochissimi
giorni vi farò sapere il coordinamento di questi disegni di legge
sugli incendi, così li mettiamo immediatamente in cantiere.
Prego assessore Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, anche io ringrazio i colleghi per i toni usati e per
l'approccio all'intervento. E' chiaro che ci sono stati poi
interventi e interventi. Su alcuni, certamente, io rifletterò,
perché molte proposte sono già all'ordine del giorno nelle
Commissioni parlamentari, e segnatamente nella Commissione IV. Su
altri, evidentemente, mi permetterà il Presidente di immorare un
po' meno, perché con la solita simpatia dico all'onorevole Sunseri
che se queste sono le argomentazioni ci costringete a vincere
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, pensi al dibattito nella sua
generalità. L'onorevole Sunseri non ha offeso nessuno, perché non
si può indicare un deputato.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Dico, con la
solita simpatia, che ci costringerete a vincere le elezioni per i
prossimi vent'anni, perché se lei ci paragona a Crocetta, onorevole
Sunseri, con tutto il rispetto per le persone, considerato che
nessuno di noi mai la domenica sera, ogni domenica, è andato da
Giletti a dire che cos'erano gli agenti del Corpo forestale,
diciamo che il tema è un po' diverso. Ci sono alcune situazioni
oggettive, che devo dire, invece, onorevole Sunseri, sono state
segnatamente rappresentate dall'onorevole Cracolici.
Io rispondo ai deputati, onorevole Presidente, non è che rispondo
all'aria. Dall'onorevole Cracolici e dall'onorevole Palmeri, che
invito, essendo componente della IV Commissione a riproporre quei
temi in sede di Commissione, perché meritano un approfondimento
normativo e una valutazione nel tema assolutamente cogente.
PRESIDENTE. Assessore, non me lo dica più che non la devo
interrompere, perché ho la facoltà di farlo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Si Presidente,
lei ha pure la facoltà di togliermi la parola, però non credo sia
questo il tema.
PRESIDENTE. No, io dico che in un dibattito di questi evitiamo di
indicare i singoli deputati. C'è un dibattito sereno e anche
costruttivo. Continuiamolo sereno e costruttivo. Grazie assessore.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Quindi io
desidero ringraziare omissis per l'intervento che ha colto
assolutamente nel segno, anche con riferimento alla presentazione
di un disegno di legge. Mentre devo dire, ecco, ci sono state
alcune cose - lo dico all'onorevole Schillaci - non si può sentire,
non possiamo dare all'esterno questo messaggio che passano sei,
sette ore perché arrivino le squadre. Non esiste. Non esiste
Perché in sei, sette ore non arrivano neanche a piedi da Palermo in
qualsiasi posto delle Madonie. Vorrei che fosse chiaro a lei e a
chi, sbagliando, le dà queste notizie, che gli operai forestali
hanno un capo squadra che dispone l'intervento senza attendere
nessuno e con immediatezza. E, d'altronde, soltanto nel caso di
intervento aereo è necessario il coordinamento del DOS, cioè del
direttore delle operazioni di spegnimento.
Quindi vi prego di avere un approccio che poi è costruttivo,
perché lei magari cercando di fare in modo che non accada più, però
obiettivamente la prego, perché questi numeri non ci sono.
Presidente, il problema del catasto, che è un problema serio - e
mi rivolgo all'intervento preciso fatto da un'altra collega - è un
tema serio, però vorrei dire a questa collega attenzione,
valutiamole bene le norme, perché purtroppo - ed è questo il plauso
che noi facciamo al Governo nazionale, che finalmente si è accorto
dell'incompletezza del meccanismo - non esiste il potere
sostitutivo sul catasto degli incendi. Purtroppo la norma attuale
non prevede potere sostitutivo da parte della Regione sul catasto
degli incendi, tanto che finalmente è stato previsto che basta la
relazione tecnica del Corpo forestale che accerta il dato sul
territorio, perché la Regione, senza passare dai Comuni, possa
redigere, dopo la perimetrazione, appunto il catasto degli incendi.
Ma anche su questo possiamo lavorare perché se ci sono leggi da
modificare e da correggere è chiaro che dobbiamo farlo.
Così come, purtroppo, ci è capitato di dovere scoprire durante
questa drammatica estate che molti terreni privati che da decenni
non sono più utilizzati e restano chiusi sono stati l'innesco di
tanti incendi. Rispetto a quelli la responsabilità politica,
attenzione, perché così dice la legge, è da parte dei comuni e da
parte dei sindaci che vanno aiutati perché o gli diamo i mezzi
economici o gli diamo i mezzi di uomini oppure, come un sindaco
intelligente mi ha chiesto, ed è una delle valutazioni che faremo
nelle prossime settimane, considerato che gli operai forestali,
nonostante i tanti pensionamenti, addetti all'antincendio boschivo
sono ancora 5.600, una delle idee sulle quali dobbiamo lavorare è
la possibilità, e vedremo se si può fare amministrativamente o per
legge, di distaccarne un numero per ogni comune che possano essere
presidio immediato, non soltanto in tema di prevenzione, ma nella
malaugurata ipotesi in cui scoppi un incendio possono essere
immediata presenza e presidio sul territorio.
Io credo, onorevoli colleghi, però, lo voglio dire perché il mio
tono e la gravità del momento, a mio parere, meritava questo tono,
ma noi non siamo stati in ritardo su niente. Cioè noi tutto quello
che dovevamo fare, lo abbiamo fatto e lo abbiamo fatto in anticipo
perché la campagna antincendio veramente il 3 giugno è partita, al
netto dei fondi che poi si è scoperto non potevano essere
immediatamente utilizzabili cercando, e quello è stato un tentativo
che abbiamo dovuto rivedere in corsa, di utilizzare fondi europei o
di utilizzare fondi extraregionali per liberare risorse in un tempo
di grande crisi economica.
Per cui, attenzione, non vorrei che fosse frainteso il mio
approccio.
Noi abbiamo fatto cose, e le ho elencate all'inizio, abbiamo
assunto iniziative, e le ho elencate all'inizio, che non erano mai
state adottate.
Ed è difficile, io vi prego veramente di fare una valutazione a
360 , immaginare, così come bene ha detto un collega che è
intervenuto prima di me, che luoghi come l'Australia, che paesi
come la California, siano più arretrati della Sicilia in temi di
organizzazione antincendi, di risorse economiche e di mezzi.
Cioè immaginare che tutto quello che è accaduto in Sicilia
quest'estate è accaduto perché non si è fatta una corretta
prevenzione, è davvero sbagliare e non darci un'indicazione precisa
perché con una temperatura di 50 gradi e con uno scirocco a 100 km
l'ora l'incendio di chioma che vola da un albero all'altro non ha
nulla a che fare con la presenza o l'assenza dei viali taglia
fuoco, non ha nulla a che fare con un viale taglia fuoco di 5 metri
o di 10 metri, perché se il fuoco passa da albero in albero, puoi
fare tutti i viali taglia fuoco che vuoi, ma sarà assolutamente
proibito o proibitivo riuscire a non fare in modo che ciò accada.
Il tema vero è quello dell'approccio che vogliamo darci sulla
legge e sul meccanismo che deve sovraintendere a questo tema
assolutamente fondamentale per il futuro della nostra Sicilia.
Allora, signor Presidente, noi abbiamo un tema che è veramente
fondamentale.
Noi abbiamo in corso un'infrazione europea che riguarda
l'indicazione che ci perviene dall'Europa circa la stabilizzazione
di tutti i forestali.
La dico in soldoni. Per stabilizzare tutti i forestali, così come
pure c'è scritto in qualche disegno di legge presentato
all'attenzione dell'Aula, sono necessari, come ha detto bene
l'onorevole Trizzino, 450 milioni di euro.
Onorevole Trizzino non devono essere fondi comunitari?
Evidentemente lei avrà una ricetta su dove trovarli, perché io
ammetto che allo stato una ricetta per trovarli tutti e tutti
insieme non ce li ho.
E allora, rispetto a questo tema, è chiaro che il futuro
dell'antincendio in Sicilia o lo scriviamo tutti insieme o non si
scrive, perché, altrimenti, è stata colpa di Cracolici, e prima di
Cracolici non so di chi ed oggi sarà colpa di Cordaro, e dopo sarà
colpa di Trizzino.
(Intervento fuori microfono)
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Lei faceva
prevenzione, con lo sviluppo rurale.
Il tema è - e lo dico con un tono assolutamente costruttivo come è
stato quello di tutto il dibattito - che noi dobbiamo chiamare le
cose col loro nome, dobbiamo sederci attorno ad un tavolo - ed il
fatto che il Presidente faccia la regia fra i vari disegni di legge
non può che essere garanzia - ma se noi dimentichiamo che siamo in
un'emergenza climatica mai verificatasi prima e che, per la prima
volta in Sicilia, stiamo anche scrivendo un piano contro la
desertificazione ed un piano di contrasto alla siccità perché
abbiamo chiaro quello verso cui andiamo ed abbiamo, soprattutto,
per la prima volta nella storia e finalmente, istituito l'Autorità
del bacino del distretto idrografico della Sicilia che ci aiuta
proprio ad accertare queste cose - noi credo che avremo qualche
difficoltà.
E, poi, dobbiamo chiamare le cose col loro nome.
Ho sentito da qualche parte l'idea che i volontari debbano essere
pagati.
Attenzione, attenzione Non seminiamo illusioni in gente che,
delusa, potrebbe creare un nocumento alla Sicilia. Il volontariato
non prevede emolumento se no diventa lavoro ed è una cosa diversa.
Quindi, i volontari sono tanti, sono straordinariamente motivati.
E' chiaro, vanno equipaggiati di tutto punto sotto il profilo
delle dotazioni e dei mezzi, vanno - se hanno ovviamente la
necessità di approntare qualcosa, anche in termini economici,
rimborsati - e ci mancherebbe - però, io sono convinto del fatto
che su questo tema c'è un clima costruttivo perché credo che, poi,
nel fondo del nostro animo, tutti noi siamo convinti che i propri
interlocutori abbiano avuto un approccio di estrema onestà
intellettuale e, credo, che su questa falsa riga si possa e si
debba continuare.
PRESIDENTE. Assessore, non voglio difendere l'onorevole Schillaci,
anche se sarebbe mio compito da Presidente dell'Assemblea, però le
posso garantire che quello che ha detto l'onorevole Schillaci mi
risulta personalmente, avendolo vissuto proprio sulle Madonie
perché la Protezione civile - e, quindi, su questo la prego di
intervenire perché è importante - la Protezione civile mi ha
comunicato - io avevo comunicato che c'era un incendio - che, prima
di arrivare, hanno dovuto mandare qualcuno che lo vedesse e che lo
comunicasse formalmente alla Protezione civile che, a questo punto,
avrebbe potuto chiamare l'elicottero per poterlo mandare.
Perché - sarà anche corretto - ma la voce di un singolo cittadino
non poteva consentire loro di mandare elicottero.
In quell'occasione, non so se furono sei le ore, ma quattro tutte,
per cui non è tanto il tempo che ci vuole per raggiungere il posto
dell'incendio, è l'organizzazione che c'è a monte, cioè per poter
avvertire quello di andare sul posto dell'incendio purtroppo, non
essendoci - lo diceva l'onorevole Lupo e sono d'accordo con lui -
il controllo satellitare ma soltanto dei droni, se il drone lì non
ci è arrivato, non l'hanno mandato o è caduto - io non so bene cosa
sia successo - deve andare un uomo materialmente a verificare e
poter fare la segnalazione formale alla Protezione civile.
E' stato oggetto di dibattito e di arrabbiatura da parte mia
quest'estate proprio col dirigente, che non c'entrava niente perché
mi ha detto che lui era obbligato a fare così e, quindi, non
poteva.
Però, quello che ha detto l'onorevole Schillaci, purtroppo, almeno
nella mia esperienza personale, è avvenuto.
In ogni caso io credo - non devo fare regia di nulla - avvertirò
tutti i Presidenti delle commissioni dove, in questo momento sono
depositati i disegni di legge sugli incendi, per l'antincendio, di
riunirsi, di fare un'analisi veloce di questi disegni di legge,
vedere se è possibile raggrupparli ma, comunque, renderli
immediatamente prioritari.
E quello che posso garantire ai deputati è che l'argomento incendi
non sarà dimenticato fino ad agosto prossimo.
Sia l'Assemblea che il Governo, ovviamente, lo attenzioneranno
continuamente per cercare, l'anno prossimo di essere pronti prima
di agosto e poter trovare qualche minima soluzione a questo enorme
problema.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 21 settembre
2021, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 12.45 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXIV SESSIONE ORDINARIA
287a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 21 settembre 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni contabili ai sensi del decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 - Allegato 4/2, paragrafo 6.3 (n. 825/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Approvazione del Rendiconto generale della Regione per
l'esercizio finanziario 2019 e del Rendiconto consolidato
dell'esercizio 2019 di cui al comma 8 dell'articolo 11 del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni (n. 1067/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
3) Disposizioni per il settore della forestazione (n. 1065/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savona
4) Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n. 979/A) (Seguito)
Relatore: on. Ragusa
5) Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
239-372-426-701-742/A) (Seguito)
Relatore: on. Dipasquale
6) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
7) Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (962/A
Stralcio II COMM. bis/A).
Relatore: on. Savona
III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio