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Resoconto d'Aula della Seduta n. 290 di mercoledì 29 settembre 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.11

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, buonasera, la seduta è aperta.
   Assessore buonasera; Presidente, buonasera.
   Allora,  a  primo punto all'ordine del giorno ci sarebbe  il  voto
  finale del rendiconto, però in questo momento il numero legale  non
  c'è per cui andiamo avanti con la trattazione degli altri argomenti
  e poi alla fine vedremo se poterlo inserire o meno, sperando di sì.

                                Congedi

    PRESIDENTE   Comunico che gli onorevoli Mancuso e  Laccoto  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Intanto,  prima  di  cominciare,  volevo  dirvi  che  abbiamo  una
  richiesta  da  parte  della Corte dei Conti di accelerazione  della
  nomina dei revisori, per cui noi abbiamo già consegnato ai colleghi
  l'elenco  dei  partecipanti a questa selezione  per  cui  a  giorni
  calendarizzeremo,  lo dico più che altro ai Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  la  votazione di questi revisori dei  conti  per  la
  Regione.


   Discussione del Bilancio consolidato della Regione siciliana per
                     l'esercizio finanziario 2019

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla discussione del Bilancio  consolidato
  della  Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2019,  che  si
  vota   per  alzata  e  seduta.  E'  stato  distribuito?  Lo  stanno
  distribuendo, così intanto votiamo questo.

                     (Interventi fuori microfono)

   Intanto,  si  vota per alzata e seduta, poi voi  fate  quello  che
  volete.

                     (Interventi fuori microfono)

   Voi,  ripeto, avete il diritto di chiedere quello che  volete,  io
  avverto come si vota; poi voi fate quello che volete
   Intanto,  l'ordine del giorno che riguarda, di fatto, il  bilancio
  consolidato. L'avete ricevuto tutti?

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente, dato che lei ha aperto  la  seduta
  noi,  proprio perché la seduta è aperta, chiediamo la verifica  del
  numero  legale  per  verificare  se  ci  sono  le  condizioni   per
  proseguire la seduta.

   PRESIDENTE.  Intanto,  non possiamo farlo  perché  non  è  passata
  mezz'ora. Quindi, andiamo avanti intanto sulle discussioni  che  ci
  sono  e  poi  lo  facciamo. D'altro canto, onorevole Barbagallo,  a
  seduta chiusa non l'avrebbe potuto chiedere. Andiamo avanti.

    Riprende la discussione del Bilancio consolidato della Regione
                               siciliana
                   per l'esercizio finanziario 2019

   PRESIDENTE.  L'Assessore Armao oggi non c'è, aveva avvertito  ieri
  che  non ci sarebbe stato. Se c'è qualcun altro del Governo che  lo
  può spiegare. È l'ordine del giorno, quello sul consolidato che  si
  fa  sempre. C'è qualcuno che lo può illustrare, assessore  Cordaro?
  Oppure il Presidente della Commissione. Se il Presidente Savona  lo
  può spiegare. Chiediamo al Presidente della Commissione  Bilancio ,
  perché l'Assessore Armao ci aveva già avvertito ieri che oggi  è  a
  Roma  per motivi di Governo, per cui non sarebbe stato presente  lo
  sapevamo già.

   SAVONA,  Presidente della II Commissione. Diciamo che di rito  che
  con l'avvento del 118 e l'introduzione del bilancio consolidato che
  ci porta a fare un elenco degli enti che sono stati sottoposti alla
  verifica dei bilanci e qui riporta tutti quelli che fanno parte dei
  160  circa  soggetti sottoposti, ma una parte che ha già aderito  e
  quindi  sarebbero  24 i bilanci già accertati  e  verificati  anche
  dagli  uffici, che hanno, quindi, dato l'opportunità di mettere  in
  chiaro  quello che è possibile fare, e quindi si sono sanati alcuni
  bilanci  che  sono sotto il controllo dell'Assessorato.  Niente  di
  più.  Quindi,  diciamo di considerarlo come se  fosse  un  bilancio
  tecnico.

   PRESIDENTE.  Quindi, è stato spiegato dal Presidente  Savona;  per
  quanto mi riguarda se vogliamo votarlo dobbiamo prima aderire  alla
  richiesta  dell'onorevole Barbagallo che chiedeva la  verifica  del
  numero  legale,  ma siccome non è passata mezz'ora quindi  dobbiamo
  ancora  aspettare. Non possiamo votare per ora, perché manca ancora
  un  quarto d'ora. Andiamo avanti e poi torniamo indietro su  questo
  argomento.

   COMM. bis/A

   Seguito  della  discussione del disegno di legge   Modifiche  alla
  legge  regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (n. 962/A Stralcio II COMM.
  bis/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  IV  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
   Modifiche  alla  legge regionale 15 aprile  2021,  n.  9 .  (962/A
  Stralcio II COMM. bis/A), posto al numero 1.
   Sono  stati presentati degli emendamenti. Gli emendamenti al testo
  li  possiamo distribuire, dopodiché c'erano altri emendamenti -  mi
  dicevano  - che erano stati presentati. Se io li potessi vedere  un
  attimo così valutiamo quelli che sono da inserire e quelli che  non
  possiamo invece inserire.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole Mangiacavallo  ha  chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

        (Fuori microfono viene, altresì, comunicato il congedo
                         dell'onorevole Fava)

   n. 962/A Stralcio II COMM. bis/A

   Riprende  il  seguito  della  discussione  del  disegno  di  legge
   Modifiche  alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 .  (n.  962/A
  Stralcio II COMM. bis/A)

   PRESIDENTE.  Presidente Savona, se lei intanto vuole  svolgere  la
  relazione, ne ha facoltà.

                     (Intervento fuori microfono)

   Ieri  lei ha fatto una pregiudiziale. Dobbiamo sentire se per caso
  hanno modificato le cose sulla base della sua richiesta. E' inutile
  che rifà l'intervento uguale a quello di ieri. Facciamo parlare  il
  Presidente Savona e poi ne parliamo.

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Onorevoli
  colleghi,  il disegno di legge che si pone all'attenzione dell'Aula
  è  rivolto  a  superare  le  osservazioni  poste  dalla  Ragioneria
  generale  dello Stato in merito all'eventuale impugnativa da  parte
  dello  Stato della legge regionale di stabilità per il 2021  ed  in
  coerenza  con gli impegni assunti in tal senso dalla Regione.  Esso
  trae  origine dall'emendamento presentato dall'Assessore  regionale
  per   l'economia,   a  seguito  dell'apprezzamento   della   Giunta
  regionale,  nell'ambito del disegno di legge  n.  962  Stralcio  II
  COMM.
   L'articolo  1  apporta  modifiche  all'articolo  113  della  legge
  regionale  9/2021,  al  fine di ripristinare  gli  stanziamenti  di
  bilancio per garantire quanto richiesto dal MEF, ed in particolare:
   -  per l'anno 2021 il pagamento dei debiti pregressi delle aziende
  sanitarie,  per  il  rimborso degli oneri  derivanti  da  eventuali
  pagamenti sui debiti cancellati ai sensi dell'articolo 2, comma  1,
  della legge regionale 12/2007;
   -  per  l'anno  2021  la  reiscrizione di una  quota  delle  somme
  cancellate per perenzione amministrativa della quota integrativa, a
  carico  della  Regione, delle assegnazioni di  parte  corrente  del
  Fondo sanitario nazionale;
   -  per  l'anno 2021 le somme a carico del bilancio regionale della
  rata  del   rimborso del prestito contratto con lo Stato  ai  sensi
  dell'Accordo   stipulato   in  data  31  luglio   2007,   destinato
  all'estinzione  dei debiti finanziari e commerciali  delle  aziende
  del settore sanitario ;
   -  per  gli anni 2022 e 2023 il versamento della quota di concorso
  alla finanza pubblica per l'importo di 1.001 milioni di euro.
   La  copertura finanziaria del ripristino dei predetti stanziamenti
  è  assicurata  attraverso  l'utilizzo delle  risorse  risultanti  a
  seguito   dell'approvazione  della  legge   regionale   n.   9/2021
  accantonate  in bilancio per le predette finalità (capp.  215774  -
  215782  -  215772  - 219213) e dalle quote accantonate  nel   Fondo
  215786   di  cui  all'art. 113 corrispondenti alle riduzioni  delle
  autorizzazioni di spesa di cui all'Allegato 2 della L.R. n. 9/2021,
  fondo  quest'ultimo  azzerato a seguito della soppressione  dell'ex
  comma 1.
   A  seguito della soppressione dei commi 1 e 3, per l'anno 2021, le
  somme  inizialmente iscritte in bilancio ai capitoli 215782, 215772
  e  215774 Fondi accantonamenti per oneri derivanti da copertura dei
  debiti  delle  aziende  sanitarie - gestione  stralcio,  perenzione
  amministrativa  quota  integrativa, a carico della  Regione,  delle
  assegnazioni di parte corrente del Fondo sanitario nazionale,  rata
  per  l'anno  2021 rimborso del prestito contratto con lo  Stato  ai
  sensi  dell'Accordo stipulato in data 31 luglio 2007 e  ridotte  in
  attuazione  del  disposto  del comma  1,  rispettivamente  per  gli
  importi di 5.000 migliaia di euro, di 10.000 migliaia di euro e  di
  50.000  migliaia di euro, tornano nella disponibilità dei  predetti
  capitoli.  Inoltre con la modifica normativa in oggetto si  dispone
  di  trasferire le predette somme relative alla copertura dei debiti
  delle aziende sanitarie (gestione stralcio) e della rata per l'anno
  2021  del  rimborso del prestito contratto con lo  Stato  ai  sensi
  dell'Accordo stipulato in data 31 luglio 2007, di cui  ai  predetti
   Fondi accantonamento  capitoli 215782 e 215774, nei corrispondenti
  capitoli operativi (rispettivamente 413345 e 214923-900027) ai fini
  dell'assunzione dei relativi impegni.
   Per gli anni 2022 e 2023, per effetto della medesima soppressione,
  le  somme  inizialmente iscritte in bilancio al capitolo  219213  e
  ridotte in attuazione del comma 3 dell'articolo 113 della legge  di
  stabilità,  rispettivamente per gli importi di euro  923.644.853,32
  nell'esercizio   2022  e  di  euro  545.010.543,24   nell'esercizio
  finanziario  2023, tornano nella disponibilità del capitolo  219213
  relativo  al  contributo per la finanza pubblica, per il  quale  di
  conseguenza viene ripristinato lo stanziamento pari a 1.001 milioni
  di euro per ciascuno anno.
   Rimane ferma la disposizione del comma 2 del medesimo articolo 113
  in  base alla quale gli oneri del predetto prestito a decorrere dal
  2022  sono  interamente a carico dei fondi regionali in  linea  con
  l'impegno  assunto  dalla  Regione a seguito  della  richiesta  del
  Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti.
   Con  i  successivi articoli da 2 a 5, considerato che la copertura
  finanziaria  del  disegno di legge in oggetto è  garantita  altresì
  dalle risorse del  Fondo 215786  - il cui stanziamento inizialmente
  con  l'ex art 113 corrispondeva all'ammontare delle riduzioni delle
  autorizzazioni  di spesa di cui all'ex Allegato 2 -  si  interviene
  per   rendere definitive le riduzioni delle autorizzazioni di spesa
  già  operate  con  l'ex Allegato 2 e, pertanto,  si  dispongono  le
  opportune  modifiche alle relative autorizzazioni  di  spesa  degli
  articoli/commi  della legge regionale n. 9/2021  interessati  dalle
  predette  riduzioni di cui all'ex Allegato 2 garantendo  l'iniziale
  copertura  finanziaria prevista dalla legge di stabilità  medesima.
  Nella  stessa direzione vengono, inoltre, rideterminati gli importi
  dell'Allegato  1, la tabella A, la Tabella G della legge  regionale
  n. 9/2021.
   L'articolo  6 apporta le conseguenti variazioni al bilancio  della
  Regione  discendenti  dal disegno di legge. Si evidenzia,  inoltre,
  che  con  la   Tabella  A - Variazioni  sono altresì  apportate  le
  variazioni  per  il  triennio 2021 relative  ai  Fondi  3  -  Fondo
  Sanitario  Regionale, a seguito delle risorse che si sono  liberate
  per  la  copertura  con fondi regionali di parte  degli  oneri  per
  l'ammontare  complessivo  di 80 milioni di  euro  ed  iscritte  nei
  predetti  capitoli  214923 e 900027, per il rimborso  del  prestito
  contratto con lo Stato ai sensi dell'Accordo stipulato in  data  31
  luglio  2007  destinato  all'estinzione  dei  debiti  finanziari  e
  commerciali  delle Aziende del settore sanitario, incrementando  il
  413301   Finanziamento  delle  spese  correnti  delle  aziende  del
  settore  sanitario, ecc...  di Fondi 3 - per l'anno 2021, in  linea
  con l'impegno assunto dalla Regione per l'esercizio 2021. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savona.
   Allora,  onorevole Figuccia, ho chiesto proprio  all'Assessore  di
  capire se la richiesta che ha fatto ora lei e che lei ha fatto ieri
  per  evitare la pregiudiziale, in qualche maniera viene  ascoltata.
  Per  cui,  aspettiamo un attimo che ci dia  ha chiesto  di  parlare
  direttamente con lei per vedere, perché lei ha fatto una  richiesta
  legittima  e  una  risposta la deve avere, perché  altrimenti  devo
  porre in votazione la pregiudiziale posta dall'onorevole Figuccia.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Cioè questa è la cosa. Stiamo aspettando che le  diano
  una risposta è inutile rifare l'intervento.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Ah, certo, perfetto. Ha facoltà di parlare l'onorevole
  Figuccia.

   FIGUCCIA.  Grazie,  Presidente, grazie all'Assessore  che  chiede,
  giustamente, di comprendere meglio i termini della vicenda.
   Noi, ovviamente, intanto oggi siamo qui com'è giusto fare rispetto
  ai  punti  posti  all'ordine del giorno perché  riteniamo  che  sia
  responsabilmente necessario attraversare questo momento  difficile.
  Lo  facciamo  in  quest'Aula, a viso aperto e sono  contento  della
  presenza del Presidente della Regione.
   Detto  questo, la pregiudiziale ovviamente non c'entra  nulla  con
  altri aspetti ed è nel merito di una questione che attiene gli ASU.
  Parliamo di circa 4.500 persone. Assessore Scavone forse il tema  a
  cui  faceva  riferimento  il  Presidente,  oltre  alle  sensibilità
  dell'Assessore Cordaro, rimanda diciamo alla sua delega.
   Il   tema,  dicevo,  è  relativo  ai  4.500  ASU.  Com'è  noto  in
  Finanziaria  con  la  legge 9 avevamo posto le basi,  assolutamente
  condivise da tutto il Parlamento, perché si potesse arrivare ad  un
  percorso di contrattualizzazione di questo personale. Purtroppo  le
  scure  dell'impugnativa hanno determinato  che  quel  percorso  non
  avesse seguito. A questo è seguito

                     (Intervento fuori microfono)

   FIGUCCIA. Da parte del Governo nazionale, certamente; da parte del
  Governo nazionale, cioè il Governo regionale

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia parli alla Presidenza, per  favore.
  Grazie.

   FIGUCCIA.    insieme  al  Parlamento,  aveva  fatto  un   percorso
  assolutamente  virtuoso  che aveva portato alla  prospettiva  della
  contrattualizzazione di questo personale. Quindi,  è  pacifico  che
  era condiviso da tutti quelli che sono seduti all'interno di questo
  Parlamento e di questo Governo.
   E'  accaduto,  tuttavia, che con questo disegno di legge  stralcio
  col  962,  in realtà abbiamo potuto verificare come all'articolo  4
  vengano di fatto, attraverso l'articolo 4, sottratte le risorse che
  dovevano essere impiegate per questo processo.
   Noi ci ritroviamo con qualcosa come 10 milioni di euro in meno per
  gli anni a seguire, posta che viene invece identificata solo per il
  2021 che, chiaramente, è assolutamente non sufficiente. Da qui  era
  stata  posta  la richiesta per trovare una soluzione per  rimettere
  questi 10 milioni in modo che gli enti utilizzatori che ne vogliano
  fare  richiesta,  l'Assessorato  dei  beni  culturali,  un  Comune,
  possano   essere  messi  nelle  condizioni  di  utilizzare   questo
  personale per ore aggiuntive ed integrative.
   Ovviamente  la pregiudiziale - come dire -  è l'ultima  ratio  nel
  senso che ieri sono stati fissati i termini per gli emendamenti  al
  testo,  molti dei deputati di quest'Aula, l'ho fatto io ma  l'hanno
  fatto anche pezzi del PD, pezzi di Forza Italia, diverse componenti
  di  questa maggioranza, hanno proposto degli emendamenti aggiuntivi
  per  eliminare la sottrazione di queste risorse. Allora, io  chiedo
  che venga trovata una soluzione.
   Nell'ipotesi  in  cui la soluzione non dovesse  essere  possibile,
  siccome  il Regolamento interno non mi dà la possibilità  di  porre
  una  pregiudiziale sull'articolo 4 del disegno di legge n. 962,  ma
  mi  dà  la  possibilità solo di porre la pregiudiziale  sull'intero
  testo, mi troverei costretto a fare questo.
   Però   confido,  come  sempre  ho  trovato,  e  per  questo  siamo
  responsabilmente  oggi  in  Aula, nella possibilità  che  si  possa
  trovare una soluzione.
   Sono  certo  che  da  parte del Presidente della  Regione  ci  sia
  mandato  pieno  agli  assessori per trovare la  soluzione  e  sono,
  quindi, sicuro che anche lei, assessore, vorrà esprimere un  parere
  positivo  verso quello che, purtroppo, è finito tra gli emendamenti
  aggiuntivi  ma  aggiuntivo non è perché si  tratta  di  intervenire
  nuovamente  su  una iniziativa di cui questo Parlamento  si  è  già
  fatto protagonista nell'ultima finanziaria.
   Spero di essere stato chiaro.

   PRESIDENTE.  Sì, ora l'unica cosa che deve fare è chiarire  a  me:
  c'è ancora la pregiudiziale? Perché la devo mettere in votazione.

   FIGUCCIA. Allora, lei mi ha chiesto di sentire l'Assessore, io ero
  fermo  alla  pregiudiziale,  lei mi  ha  detto  stiamo  aprendo  un
  confronto con il Governo

   PRESIDENTE. E allora, il Governo mi deve dire se

   FIGUCCIA.  Se  il Governo dice che i 10 milioni di  Euro  potranno
  essere rimessi di nuovo nel capitolo

                 (Interruzione dell'Assessore Turano)

   PRESIDENTE. Un attimo che chiariamo.

   FIGUCCIA. Assolutamente, e quindi potremmo accantonare l'articolo,
  l'articolo 4

                 (Interruzione dell'Assessore Turano)

   FIGUCCIA.  Ma  me  lo  fate  sentire  cosa  dice  l'Assessore?  Se
  l'Assessore  dice  e si impegna che i 10 milioni  di  euro  possono
  essere rimessi, perché dovremmo porre la pregiudiziale?

                 (Interruzione dell'Assessore Turano)

   FIGUCCIA. Prego?

                 (Interruzione dell'Assessore Turano)

   FIGUCCIA.  No, la pregiudiziale ci può essere perché di fronte  al
  fatto che ci sono 4.500 persone, assessore Turano, che

                 (Interruzione dell'Assessore Turano)

   FIGUCCIA. Il merito, questo è l'articolo del Regolamento

   PRESIDENTE.  Onorevole Figuccia, assessore Turano, il  discorso  a
  due  non serve. Il dottore Scavone, che è l'Assessore al ramo,  può
  dare  la risposta a quello che diceva l'onorevole Figuccia,  e  poi
  l'onorevole Lupo.
   Assessore  Scavone,  se  c'è  una  risposta  orale  gliela  diamo,
  altrimenti no.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. E, allora, sentiamo l'onorevole Lupo.

   LUPO.  Grazie Presidente, Governo, colleghi, della questione  ASU,
  ovviamente, abbiamo già parlato.
   Io  ho  presentato  un  emendamento che  riguarda  proprio  questo
  disegno  di  legge,  che  prevede che  i  10  milioni  che  abbiamo
  stanziato in finanziaria, cioè con la legge n. 9 di quest'anno, del
  2021,  all'articolo 36, comma 7, nelle more della  definizione  dei
  processi di stabilizzazione, siano destinati agli enti utilizzatori
  richiedenti a titolo di contributo per incrementare il monte orario
  lavorativo  settimanale e garantire l'erogazione  dell'integrazione
  oraria,  che  è  esattamente  la  richiesta  che  condividiamo  con
  l'onorevole Figuccia.
   Quindi, se l'emendamento è condiviso dal Governo, questa è la sede
  e l'occasione

   PRESIDENTE.  Onorevole Lupo, come lei sa questo  emendamento  sarà
  valutato nel momento, è una pregiudiziale.

   LUPO.  Se l'emendamento è condiviso la pregiudiziale non ha senso,
  anzi.

   PRESIDENTE. Ho capito, siccome c'è una pregiudiziale.

   LUPO.  Anzi,  dovremmo trattare il disegno di  legge  proprio  per
  avere  una  risposta positiva per questi lavoratori, perché  se  il
  disegno  di  legge  non viene trattato ci stiamo  pregiudicando  la
  possibilità di andare incontro alla legittima richiesta  di  questi
  lavoratori.

   PRESIDENTE. E allora, io vorrei che il Governo si esprimesse.

   LUPO.  Esattamente  contrario.  Quindi,  io  sono  contrario  alla
  pregiudiziale. Aspetto che il Governo dica se questo è un  percorso
  che possa essere condiviso.

   CATALFAMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Aspettiamo un attimo, onorevole Catalfamo,  su  questo
  argomento?  Aspettiamo  un attimo la risposta  del  Governo,  così,
  casomai, tagliamo la testa al toro, se ci riusciamo.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Brevemente,  voglio  ricordare  che,  ovviamente,   questo
  percorso che punta alla stabilizzazione degli ASU, sulla quale  noi
  riteniamo  ancora ci siano margini -  proprio oggi in contemporanea
  alla convocazione dell'Aula c'è un incontro con tutti i sindacati -
  la  prossima settimana saremo a Roma per tornare a ragionare su una
  norma  che  noi  abbiamo  costruito,  lo  voglio  ricordare,  sulla
  finanziaria nazionale e sulle prerogative che lo Stato ha riservato
  a  precari  che altrove hanno avuto riconosciuto una copertura,  ma
  anche  quelli  gli LSU che dipendono dallo Stato  hanno  avuto  una
  copertura  di quasi 10 mila euro e invece la Sicilia, in  virtù  di
  una  scelta  che allora il Governo fece nel 2015 di rimpinguare  il
  bilancio,  piuttosto che ottenere la copertura e  la  sanatoria  di
  questi lavoratori, ci siamo trovati a gestire noi.
   Non  vi  è  dubbio  che  noi  abbiamo messo  questa  cifra,  siamo
  d'accordo  su  questa impostazione, impostazione di buon  senso,  e
  quindi poi l'Aula si determinerà ovviamente in questo senso.
   Per  quanto  riguarda le altre valutazioni che  sono  state  fatte
  sugli  anni successivi, cioè la proiezione triennale, anche lì  c'è
  da dire che certamente va garantita l'intera copertura per l'intera
  platea,  ma in questo momento ci sono ragioni tecniche per  cui  le
  carte  che girano, ovviamente, in questa fase arrivano a  stento  a
  garantire la copertura attualmente in atto degli ASU.
   Ribadisco,  la  proposta  è  di buon  senso,  il  Governo  non  ha
  difficoltà   a   considerare  tale,  l'Aula   poi   ovviamente   si
  determinerà. Grazie.

   TANCREDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TANCREDI. Grazie, Presidente, Assessori, colleghi. Sul tema  degli
  ASU,  mi  fa molto piacere che il percorso fatto in finanzia  è  un
  percorso condiviso da tante persone, tante forze politiche, quindi,
  io  vado a monte di tutto quello che il problema è economico. Ma mi
  sarebbe  piaciuto molto, direi moltissimo, che quella norma venisse
  difesa  in sede romana da tutti coloro che, oggi, parlano a  favore
  del  recupero delle somme, del rimpinguamento di tutto, ma  non  mi
  risultano  che si siano fatte le barricate a Roma per difendere  la
  norma,  e  questa  cosa  secondo me è un delitto  che  deve  essere
  spiegato,  perché  è troppo facile venire qui in questo  scranno  e
  fare il paladino e dopo dimenticarsi della questione perché le cose
  vanno seguite, vanno affrontate, le norme che vengono approvate  in
  Parlamento che hanno bisogno di copertura nazionale vanno  seguite,
  soprattutto  quando  riguardano la  sorte  di  lavoratori  che  per
  decenni sono stati messi ai margini del processo di stabilizzazione
  e che aspettano con ansia di trovare una risoluzione.
     Probabilmente, il percorso lo avevano trovato, anche perché come
  ha  detto l'Assessore in altre regioni d'Italia questa cosa è stata
  possibile  farla, noi ci siamo agganciati a una norma  nazionale  e
  non  capisco  perché  esponenti  che  hanno  riferimenti  nazionali
  importanti non sono stati in grado di difendere la norma. Questo  è
  il  vero  tema,  questa è la vera domanda, questo è il  motivo  che
  dovrebbe  porci a riflettere realmente sulla politica che  vogliamo
  affrontare al servizio dei siciliani perché ricordo a tutti che noi
  siamo al servizio dei siciliani non al servizio del nostro partito.
  Grazie.

   CATALFAMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATALFAMO.  Grazie, Presidente. Abbiamo ricevuto  il  faldone  del
  disegno  di legge con tutti gli emendamenti, ovviamente l'onorevole
  Figuccia   ha  posto  il  problema  della  pregiudiziale,   ma   ha
  specificato  che è una richiesta subordinata alla possibilità,  che
  chiaramente è prioritaria, di risolvere la questione.
   Adesso,  francamente, andare a ritroso e capire perché, per  come,
  la norma è stata impugnata ha poco senso. In questo momento c'è una
  esigenza  che  dovremmo  cercare, a cui  dovremmo  cercare  di  far
  fronte,  pertanto  la  richiesta che  mi  sento  di  fare  qual  è?
  Verificare se è possibile tirare fuori dal faldone degli aggiuntivi
  gli emendamenti che abbiamo presentato come Gruppo parlamentare, il
  che  darebbe  una  risposta a questi lavoratori  e,  quindi,  anche
  magari  sospendere per cinque minuti l'Aula, vederci un attimo  con
  tutti  i  Gruppi parlamentari, con il Governo, e cercare di  capire
  come fare per risolvere il problema.
   Se  non dovesse essere possibile, ovviamente, noi insisteremo  con
  la   pregiudiziale  ai  sensi  dell'articolo  101,   come   chiesto
  dall'onorevole Figuccia.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  noi  ci  siamo
  lasciati,  ultimamente, sapendo che il Governo doveva  dibattere  a
  Roma  per difendere il comma 7 dell'articolo 36, ma le notizie  non
  sono  belle, tant'è che questi soldi li vogliamo spostare in  altri
  posti.
   Considerato che abbiamo due governi, c'è un Governo nazionale  che
  è  il Governo di tutti i partiti e, quindi, ci aspettavamo un aiuto
  in  questo senso, condizionato anche da una cosa, che il Presidente
  Musumeci  nel 2017 ha rispettato il decreto-legge Madia,  la  legge
  75/2017,  precisamente l'articolo 22, che si riassume:   i  precari
  dobbiamo  chiudere  questo  anno poco virtuoso  nei  confronti  dei
  Siciliani che, da tanto tempo, percepiscono un reddito che è ancora
  inferiore al reddito di cittadinanza .
   Quindi, io penso che questi 10 milioni, a cui fanno riferimento  i
  nostri   colleghi,  devono  essere  immediatamente   ripartiti   ai
  lavoratori, in questo momento con una norma in autonomia, nel senso
  che   il   Parlamento,  nella  sua  autonomia,  sceglie   di   dare
  un'opportunità, un incentivo in questo momento a questi lavoratori,
  quindi,  questi  10 milioni intanto per tre anni  e,  nello  stesso
  tempo,  il  Governo  continuerà  ancora  ad  andare  a  Roma  ed  a
  combattere affinché quest'articolo 36 finalmente sia perfezionato e
  messo all'altezza della situazione.
   Presidente Musumeci, 4.500 lavoratori per cui lei, giustamente, ha
  portato  in  questo Parlamento dei soldini per uscire,  finalmente,
  dal guado.
   Se  il Parlamento ha fatto una scelta il Parlamento nazionale  non
  si  può permettere di fare manfrina e politicamente fare una scelta
  contro   il   Governo  Siciliano  che,  invece,  ha   adottato   un
  provvedimento  di un decreto-legge che parla benissimo,  che  dice:
  per  la  Sicilia,  basta, chiudiamo col precariato,  chiudiamo  con
  chicchessia,   finalmente  facciamo  ripartire   questa   benedetta
  macchina e diamo dignità ai lavoratori per continuare.
   Tenendo  presente,  Presidente, che i lavoratori  percepiscono  un
  reddito   inferiore  al  reddito  di  cittadinanza.  E'   veramente
  mostruosa una cosa del genere, è impensabile, considerato il  fatto
  che questo reddito alla fine questi signori lo devono dimostrare ai
  fini della dichiarazione dei redditi, il reddito di cittadinanza  -
  non   esiste   in   nessun  posto  -   non  devono   fare   nessuna
  dichiarazione, non devono produrre nessun certificato.
   Quindi,  mi  sembra  opportuno che  questi  10  milioni  di  Euro,
  Presidente,  vengano  destinati a queste persone,  facciamo  vedere
  loro  che il Governo ed il Parlamento regionale in primis ha deciso
  un percorso e quel percorso e quella parola deve essere mantenuta.

   PRESIDENTE. Colleghi, scusate, prima di dare la parola  ad  altri,
  mi sa che sta sorgendo un po' di confusione.
   La norma sugli ASU è stata impugnata dal Governo nazionale, già  5
  milioni sono stati utilizzati, quindi, ne sono rimasti 5.
   Se  noi  ora,  questi 5 milioni li utilizziamo anche per  ridarli,
  comunque  li togliamo, quella norma rimane senza più un  centesimo.
  Hanno impugnato una norma, non so bene il Governo cosa voglia fare,
  se  resistere presso la Corte costituzionale oppure no,  però,  noi
  sicuramente non possiamo svuotarla, perché o consideriamo  che  non
  c'è  più  e,  quindi, i cinque milioni sono liberi  e,  quindi,  il
  Governo  decide di utilizzarli come meglio crede o se quella  norma
  c'è  ancora  noi  non la possiamo toccare, non  possiamo  andare  a
  levare   altre  somme  perché  non  facciamo  più  leggi   facciamo
  mostruosità così. Un giorno facciamo una legge, il giorno  dopo  ne
  facciamo  un'altra che di fatto toglie i soldi a quella precedente.
  Ma di che cosa stiamo parlando?
   Onestamente, signori, io vi dico che questi emendamenti  che  sono
  stati  presentati così, a meno che il Governo non  si  voglia  fare
  carico  di  presentare  un  emendamento,  con  tanto  di  relazione
  tecnica,  perché  così - per quanto mi riguarda -  è  assolutamente
  impossibile valutarli.
   Sono   assolutamente   fuori  da  ogni   logica   parlamentare   e
  costituzionale,  cioè,  non è immaginabile  che  oggi  prendiamo  i
  cinque  milioni che sono rimasti, visto che in quella maniera  sono
  stati  impugnati, li prendiamo e li facciamo rientrare in  un'altra
  maniera agli ASU.
   Io  dico  che, purtroppo, o si trova una soluzione a Roma  con  il
  Governo  romano  per  gli ASU o se per quella  legge  che  è  stata
  impugnata il Governo deve decidere se resistere all'impugnativa del
  Governo nazionale oppure cancellarla, oppure non c'è più, basta
   E  allora  quei dieci milioni che c'erano vengano utilizzati  come
  meglio  il  Governo  crede ma non per forza all'interno  di  questa
  legge con la presentazione di emendamenti, perché è chiaro che così
  io non li posso accettare.
   Il  Governo dica che cosa vuole fare, prendiamo una decisione  ma,
  certamente,  tutti  questi  emendamenti  che  utilizzano  i  cinque
  milioni rimasti di quella legge io non li posso accettare.
     Credo  che  non ci sia alternativa, quindi chiudiamo l'argomento
  ASU,  perché  così per come sono ovviamente è inutile continuare  a
  parlare di ASU, abbiamo fatto

          (Intervento fuori microfono dell'onorevole Sunseri)

   PRESIDENTE.  Con  calma,  onorevole  Sunseri.  Io  sto   chiedendo
  all'onorevole  Di  Paola  qual è l'argomento,  perché  se  dobbiamo
  riparlare tutta la sera di quello di cui già quattro deputati hanno
  parlato,   visto   che   non  lo  possiamo  neanche   prendere   in
  considerazione, è inutile parlarne.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, Governo, colleghi,  cittadini,  io
  volevo  ricordare un paio di cose riguardo il lavoro  che  è  stato
  fatto  prima  in  Commissione V e, poi, tutti  insieme  all'interno
  dell'Assemblea  per  quanto riguarda la norma realizzata,  appunto,
  all'interno della finanziaria per i lavoratori ASU. Lavoratori  ASU
  che  fanno parte di un grande gruppo di precari storici che abbiamo
  in  Sicilia,  non  ci  sono solo gli ASU, ci sono  i  lavoratori  a
  reddito minimo di inserimento, ci sono tantissime categorie, ora il
  punto  è  questo signor Presidente - e capisco anche  perché  molti
  colleghi sono intervenuti - la parte più difficile all'interno  del
  percorso che abbiamo fatto qualche mese fa per i lavoratori  ASU  è
  stato proprio quello del reperimento delle somme. Questa è stata la
  parte  più  difficile sia in V Commissione che poi  in  Commissione
   Bilancio   e  devo dire fino a quando poi la norma è  arrivata  in
  Aula.
   Signor Presidente, io non vorrei che a un certo punto, siccome  lì
  la  politica regionale ha fatto una scelta, la scelta  è  stata  in
  maniera  trasversale perché tutti i Partiti, tutti i movimenti,  io
  ho  visto  anche scene di gioia di giubilo da parte  di  tutti,  da
  parte del Presidente, anche nei social, nella comunicazione, perché
  avevamo  raggiunto un risultato, difficile ma avevamo raggiunto  un
  risultato. Ora, colleghi, il punto qual è? Se noi adesso  spostiamo
  queste somme scaricando di fatto, perché la norma è stata impugnata
  e,  quindi,  prendiamo queste somme, perché la  politica  fa  altre
  scelte,  perché  magari questi dieci milioni di  Euro  servono  per
  altre  cose, e allora qui dobbiamo dire chiaramente che  non  è  un
  problema relativo all'impugnativa perché noi stiamo togliendo dieci
  milioni di Euro alla categoria ASU, indipendentemente se la norma è
  stata impugnata o meno.
   Allora, se il Governo mi dice che a un certo punto la politica, la
  maggioranza  di  questo  Governo regionale, vuole  togliere  questi
  dieci  milioni di euro per altre finalità, che possono essere anche
  nobili,  quantomeno, però, che si comunicassero queste finalità,  e
  allora  poi  ognuno  di  noi  fa  la propria  scelta,  i  cittadini
  capiranno, i lavoratori ASU capiranno.
   Però dobbiamo essere chiari, Presidente, perché se noi scarichiamo
  la  responsabilità  al fatto che la norma è impugnata,  e  togliamo
  dieci milioni di Euro a questo bacino di lavoratori che negli  anni
  sono  stati vessati, è ovvio che la gente si sente presa  in  giro,
  perché se noi facciamo un percorso, mettiamo dei soldi in più - con
  molte  difficoltà, perché il bilancio della Regione, sappiamo tutti
  che  ha  delle  difficoltà  enormi - poi qualche  mese,  però,  non
  possiamo, con la scusa dell'impugnativa, spostare queste somme.
   Allora,  io colgo, anche con favore, la proposta che ha  fatto  il
  collega  Lupo,  cioè di impegnare queste somme  in  altri  progetti
  sempre per quella categoria di lavoratori, Presidente e chiedo,  al
  di  là  della pregiudiziale, che però non ho capito se la porrà  in
  votazione  o  meno, chiedo al Governo cosa voglia fare  con  questi
  dieci  milioni  di  Euro, perché questi dieci milioni  di  Euro  si
  stanno togliendo, al di là dell'impugnativa. Grazie.

   PRESIDENTE.  Scusi,  assessore Scavone,  lei  può  dirmi,  in  una
  parola, se il Governo resisterà all'impugnativa di questa norma?

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Il Governo resisterà.

   PRESIDENTE. Allora, non ne parliamo più, chiudiamo l'argomento.
   Onestamente, onorevole Di Paola, è il Parlamento che sta  cercando
  di  togliere questi soldi, non il Governo, dobbiamo essere sinceri,
  sennò  ci  prendiamo  in  giro. Basta, l'argomento  non  è  più  in
  discussione.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Figuccia)

   Discussione del bilancio consolidato della Regione siciliana per
                     l'esercizio finanziario 2019

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  ormai  c'è  abbondantemente  il
  numero   legale,  dobbiamo  votare  il  rendiconto  e  il  bilancio
  consolidato, quindi si torna indietro.

   CRACOLICI. Chiedo il voto palese.

   PRESIDENTE. Voto palese? Stiamo votando un ordine del giorno.

          (Intervento fuori microfono dell'onorevole Sunseri)

   PRESIDENTE.  Non stiamo votando il rendiconto, stiamo  votando  il
  bilancio consolidato. Il rendiconto è un'altra cosa.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)


        Presentazione e votazione dell'ordine del giorno n. 577

   PRESIDENTE. Il Governo ha presentato un ordine del giorno,  il  n.
  577, che l'Assemblea dovrà votare. L'ordine del giorno si vota  per
  alzata e seduta.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Onorevoli colleghi, si passa alla votazione del Rendiconto.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Figuccia)

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, lei ha posto una pregiudiziale  ed
  io   la  rispetterò,  stia  tranquillo.  Siamo  tornati  un  attimo
  indietro, stiamo votando il rendiconto e poi torniamo a quella  sua
  richiesta.
   Onorevole  Figuccia,  deve  intervenire  sul  rendiconto?   Stiamo
  procedendo prima con la votazione delle disposizioni contabili.
   Siamo  tornati  al  punto III dell'ordine  del  giorno:  Votazione
  finale dei disegni di legge.


    Votazione finale del disegno di legge «Disposizioni contabili  ai
  sensi  del  decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118  -  Allegato
  4/2, paragrafo 6.3» (n. 825/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede con la votazione finale  del  disegno  di
  legge  «Disposizioni contabili ai sensi del decreto legislativo  23
  giugno 2011, n. 118 - Allegato 4/2, paragrafo 6.3» (n. 825/A).

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE.  La  votazione è aperta, non do la parola  a  nessuno
  L'ho  detto  sedici volte  Su disposizioni contabili ai  sensi  del
  decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Se non avete il testo è un altro discorso.  Lo  stanno
  distribuendo, state sereni
   Onorevole  Cracolici,  hanno ragione  gli  Uffici,  l'abbiamo  già
  votato l'articolato, siamo al voto finale.
   Per  il voto finale rivolete l'articolato che è già votato? E  ora
  ve lo facciamo avere. Ma di che cosa stiamo parlando, onorevole?

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Ho capito, ma non lo avevamo dato prima perché è  già
  stato  votato, per cui che cosa vi dobbiamo dare? È  solo  il  voto
  finale, adesso. Quindi, lei si deve andare a rileggere l'articolato
  che ha già votato? Complimenti vivissimi, complimenti
   Allora,  siamo  in votazione, se prendete posto  votate,  chi  non
  prende posto non vota.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         43
   Votanti             29
   Maggioranza         15
   Favorevoli          28
   Contrari            1
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)


   Votazione finale del disegno di legge  Approvazione del Rendiconto
  generale  della  Regione  per l'esercizio finanziario  2019  e  del
  Rendiconto  consolidato  dell'esercizio 2019  di  cui  al  comma  8
  dell'articolo 11 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118  e
  successive modifiche ed integrazioni  (n. 1067/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale del
  disegno  di  legge   Approvazione  del  Rendiconto  generale  della
  Regione   per   l'esercizio  finanziario  2019  e  del   Rendiconto
  consolidato dell'esercizio 2019 di cui al comma 8 dell'articolo  11
  del  decreto  legislativo  23 giugno  2011,  n.  118  e  successive
  modifiche  ed integrazioni  (n. 1067/A). Non l'abbiate a  male,  ma
  siamo al voto finale, per cui non do la parola.

   SUNSERI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Grazie,   Presidente.  Presidente   Musumeci,   Giunta,
  onorevoli  colleghi, noi oggi stiamo votando il Rendiconto,  quando
  in  questo momento è sub iudice. Il Rendiconto della Regione è  sub
  iudice,  e  giorno 7, cioè la prossima settimana, ci sarà l'udienza
  della Corte dei conti in Sezioni riunite.
   Questo  è  il classico stratagemma del Governo della Regione  dove
  prova a fare approvare il Rendiconto al

   PRESIDENTE.   Chiedo   scusa,   per   interromperla,    l'attività
  dell'Assemblea non viene condizionata dai ricorsi della  Corte  dei
  conti, per cui noi andiamo avanti comunque. Grazie.

   SUNSERI. Va bene, sì certo, infatti prendiamo atto che l'Assemblea
  in  questo  momento, pur essendo sub iudice con il Rendiconto,  sta
  decidendo di procedere all'approvazione del Rendiconto, provando  a
  falsare un procedimento giudiziario nei confronti dell'Assemblea  e
  del  bilancio della Regione, e soprattutto -  a questo  punto  devo
  immaginare - pensando la fondatezza degli atti sollevati sia  dalla
  Procura, sia dalla Corte dei conti.
   Il  nostro  voto  sarà assolutamente contrario, non  ci  prendiamo
  questa   responsabilità,  Presidente,  non  ci   prendiamo   questa
  responsabilità, che sono certo lei, visto che è stato anche citato,
  voterà favorevolmente.

   PRESIDENTE. Assolutamente liberi di votare quello che si vuole.
   Chiedo scusa, siccome poi la gente ascolta da casa cose strane, vi
  ricordo che il Rendiconto è regolarmente parificato dalla Corte dei
  conti,  per  cui  stiamo votando quello che  è  stato  regolarmente
  parificato.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   CRACOLICI. Presidente, mi dispiace contraddirla, ma lei già se n'è
  andato, quindi è parlare al muro; c'è il nuovo Presidente, ma vista
  la  dichiarazione  fatta dal Presidente che presiedeva  fino  a  un
  secondo  fa, mi dispiace contraddirla, e non perché - lo  dico  con
  grande  onestà  e  franchezza - è chiaro che siamo  entrati  in  un
  vortice - sul piano istituzionale - molto pericoloso, perché a  mia
  memoria non esisteva, fino ad oggi, tranne un precedente che poi  è
  stato  oggetto  di  esame con una sezione speciale  nominata  dalla
  Corte dei conti nazionale per la parifica del bilancio 2016  -   se
  non ricordo male -  ma qui siamo in presenza di un altro atto.
   C'è stato un giudizio di parifica, a cui il Pubblico Ministero  ha
  fatto un ricorso alle Sezioni riunite della Corte dei conti.
   Ora  sul piano, come dire, formale, il fatto che l'Assemblea possa
  prescindere da un giudizio ancora in itinere rispetto ad un  organo
  che è sempre la stessa Corte dei Conti che dovrà legittimare o meno
  il giudizio della Sezione di controllo siciliana, sul piano formale
  si  può  andare  avanti, però io vi pongo, e lo pongo  al  Governo,
  perché,  vedete,  c'è un proverbio che dice: io non  piango  a  mio
  figlio quando perde, lo piango soprattutto quando si vuole rifare.
   Cioè,  noi  siamo  consapevoli, al di  là  della  linearità  della
  procedura,  che  stiamo aprendo un conflitto istituzionale  il  cui
  esito  finale  non  solo  relativo a  questo  bilancio  oggetto  di
  parifica  che parliamo del 2019, ricordo che ancora dobbiamo  avere
  il  2020  parificato,  ma  siamo sicuri  che  questa  strada  della
  contrapposizione frontale, perché questo è, visto che giorno  7  ci
  sono  le  sezioni  riunite, e come i ladri  di  Bagdad  proviamo  a
  cancellare il calendario per determinare una situazione  di  fatto,
  ripeto,   non  mi  scandalizza  la  scelta  dal  punto   di   vista
  procedurale, mi scandalizza dal punto di vista politico.
   Perché  io temo che da questo scontro, c'è una famosa frase  usata
  in  un  film  che io ogni tanto ripeto, che è il film   Baarìa ,  a
  proposito di quando uno sbatte la testa al muro: se sbatti la testa
  al muro, non è il muro che si rompe.
   E  noi  stiamo andando verso la direzione di sbattere la testa  al
  muro,  credo  che in assoluto e in generale, tranne uno  che  abbia
  delle  propaggini  io sono sicuro che in questa situazione,  perché
  stiamo decidendo di andare a sbattere la testa al muro, temo che il
  muro non si romperà.
   Qui  però stiamo facendo sbattere la testa alla Regione,  non  una
  persona.
   E quindi se si sfascerà la testa della Regione, abbiamo creato una
  condizione di difficoltà istituzionale, e io non credo che sia  una
  cosa opportuna.
   Ripeto,  non  ne faccio una questione di procedura. Ne  faccio  un
  fatto  politico,  perché  non c'è dubbio  che  la  parifica  che  è
  avvenuta  sul  bilancio 2019 per le determinazioni  che  lo  stesso
  Pubblico Ministero ha fatto già in sede di udienza, e poi a seguito
  della parifica, meriterebbe una qualche accortezza.
   Ecco  perché, signor Presidente, e mi rivolgo al Presidente  della
  Regione  che  in  questo  momento è quello più  esposto  in  questa
  storia, io suggerirei di soprassedere sul voto finale.
   Abbiamo  votato  l'articolato, ma suggerirei per  prudenza  e  per
  evitare  un  conflitto istituzionale che se  si  determina  non  lo
  vinceremo noi. È molto difficile che lo vinceremo noi.
   Ripeto,  non perché io prenda per oro colato le dichiarazioni  del
  Pubblico Ministero, che rimane una parte del processo in corso, non
  è il tutto, però siccome c'è un giudizio in itinere, forse avere la
  prudenza  di attendere qualche giorno aiuterebbe anche la  parifica
  del  2020, che non credo che sia meno importante rispetto a  quella
  del 2019.
   Io mi fermo qui.
   Se  il  Governo intende andare avanti, è chiaro che il nostro  non
  può essere un voto non solo favorevole, è inutile pensarlo, ma è un
  voto  coscientemente contrario, non tanto e soltanto al merito  del
  rendiconto che già presenta quei problemi che conosciamo tutti,  ma
  al  fatto  che avete deciso di aprire un conflitto istituzionale  -
  ripeto  -  a somma zero, dove noi posiamo solo perdere. Da  vincere
  non c'è nulla.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catanzaro ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Votazione finale del disegno di legge  Approvazione del Rendiconto
  generale  della  Regione  per l'esercizio finanziario  2019  e  del
  Rendiconto  consolidato  dell'esercizio 2019  di  cui  al  comma  8
  dell'articolo 11 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118  e
  successive modifiche ed integrazioni  (n. 1067/A)

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di parlare l'onorevole Barbagallo.  Ne  ha
  facoltà.
   Il  Presidente  Miccichè non mi ha lasciato delle  consegne  sulle
  richieste  di  intervento  precedenti,  quindi  se  qualcuno  aveva
  chiesto  di  parlare  mi  fa un cenno e,  subito  dopo  l'onorevole
  Barbagallo, darò la parola.
   Io mi sono consultata con gli Uffici che hanno forse un po' più di
  memoria  storica, e mi dicono che un caso del tutto simile  avvenne
  nel  2016, quindi neanche tanto tempo fa in cui lei, onorevole, era
  direttamente interessato e l'Assemblea approvò. Quindi, mi pare che
  non ci siano spericolatezze in atto.
   Prego, onorevole Barbagallo.

   BARBAGALLO. Grazie, Presidente. Io nel merito mi rifaccio a quanto
  ha  detto bene e meglio di me l'onorevole Cracolici, per conto  del
  Partito Democratico.
   Io,  invece,  intervengo sull'ordine dei lavori,  e  segnatamente,
  Presidente  Foti,  sulla votazione. Mi rivolgo  in  particolare  al
  deputato  segretario  che ha sottoscritto il verbale  di  votazione
  perché,  Presidente,  tutti  i  deputati  del  Partito  Democratico
  abbiamo   estratto   il  tesserino  prima  di  votare,   e   quindi
  risulteremmo  no non votanti, come emerge dal verbale  sottoscritto
  credo  dall'onorevole  Papale, ma dovremmo risultare  assenti,  con
  tutte le conseguenze anche in ordine alla votazione. Dico, non è un
  errore   di   un   deputato,  era  tutta   la   fila   dei   banchi
  dell'opposizione.

   PRESIDENTE.  Gli  Uffici mi dicono che la macchina  ha  registrato
  l'inserimento del tesserino. Quindi, la votazione è regolare.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.  Presidente,  mi sono accorto ora,  perché  il  collega
  Aricò  me  lo  ha  fatto vedere, che io, non solo ho  ricevuto  non
  votante,  ma  addirittura assente. Io ero presente  ed  ho  votato.
  Siccome  so  votare, perché lo faccio da tanto tempo, è la  seconda
  volta che capita. Quindi io devo ritenere che c'è qualcosa che  non
  funziona,  perché  io ero presente, non ho tolto il  tesserino,  ho
  votato e risulto assente, e questo non è accettabile.

   PRESIDENTE.  Onorevole, rimane nel verbale la vostra segnalazione.
  Gli  Uffici  e i tecnici ci sincerano della correttezza  del  voto.
  Personalmente, quando ci fu la votazione della ludopatia  risultavo
  assente, anche se avevo votato contrario, e testimonianza è che  su
  quella   norma   mi  ero  espressa  contraria  anche   durante   la
  finanziaria.
   A  questo punto, prima della chiusura del voto si verifica o si fa
  un  cenno  se  si è assenti, come nel caso del collega  seduto  nei
  banchi  della  maggioranza o di altri, però la  votazione  non  può
  essere messa in discussione.
   È iscritto a parlare l'onorevole Catalfamo. Ne ha facoltà.

   CATALFAMO. Grazie, Presidente. Solo per segnalare che anche io  ho
  avuto  lo  stesso  problema  dell'onorevole  Calderone,  perché  io
  risulto   non   votante,  ma  in  realtà  io  ho   votato.   Quindi
  effettivamente, probabilmente, ci sono dei problemi da  registrare.
  Grazie.

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor  Presidente,  assenti  o  contrari  l'esito   della
  votazione  ritengo  non  sarebbe stato  diverso.  Quindi,  noi  non
  intendiamo  contestare  l'esito di  una  votazione,  che  comunque,
  ovviamente, non abbiamo condiviso.
   Il  tema è un altro: avere la certezza della regolarità del  voto.
  Resti al verbale che il Gruppo parlamentare del Partito Democratico
  era  assente, no non votante. Voglio rilevare che dal verbale altri
  colleghi  assenti, per esempio molti colleghi del Movimento  Cinque
  Stelle,  risultano correttamente assenti. E siccome siamo seduti  a
  distanza  di un metro e mezzo, non si capisce perché il  mio  voto,
  avendo  estratto  il  tesserino,  debba  essere  rilevato,  la  mia
  presenza  come  non  votante  e quella  di  altri  colleghi  invece
  correttamente  assenti,  perché hanno estratto  il  tesserino.  C'è
  qualcosa  che non funziona. Faccio questa precisazione al  fine  di
  facilitare   i  controlli  che  gli  Uffici  dovranno  predisporre.
  Comunque resti a verbale che il gruppo del PD era assente.

   PRESIDENTE.  Prego  nuovamente gli Uffici, che  ringrazio  per  il
  lavoro,   di   verificare  continuamente  che   le   tecnologie   a
  disposizione dell'Assemblea siano perfettamente funzionanti,  e  di
  ripetere ogni volta a chi presiede di descrivere esattamente  quale
  è l'operazione del voto.
   Come vedete i colleghi del Movimento Cinque Stelle risultano avere
  espresso  correttamente la propria volontà. Certo che  la  macchina
  non  va  a simpatia o antipatia, e non fa distinguo di partiti.  Ho
  ribadito la necessità di fare continuamente controlli tecnici.
   Se  non ci sono altri iscritti a parlare per dichiarazioni di voto
  o  segnalazioni  da  mettere a verbale sulla votazione  precedente,
  passiamo   al   punto  successivo   Approvazione   del   rendiconto
  generale . Era stato distribuito un ulteriore ordine del giorno.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE.  L'onorevole Cracolici ci tenta. Ma è  già  abbastanza
  grande la confusione.
   Io  non  spero altro che possa finire questo problema del  voto  e
  che, quindi, si possa tornare ad avere i posti  ma finché noi siamo
  obbligati  per  legge nazionale a mantenere un  metro  e  mezzo  di
  distanza,  non  abbiamo  che  cosa  inventarci.  Però,   vi   posso
  garantire, senza che nessuno se la prenda, tante volte mi capita di
  constatare direttamente quando si fa questa votazione che tanti  di
  noi non si rendono conto di avere tolto il tesserino dopo che hanno
  tolto  il  dito, o di averlo fatto perché purtroppo è  il  tipo  di
  votazione  che  è  noioso. Ma vi posso garantire che  non  ci  sono
   imbrogli'. Credo che non avete bisogno che ve lo garantisca perché
  lo  sapete benissimo. Dovete soltanto stare più attenti, perché gli
  Uffici  hanno  fatto  le  prove e le controprove  da  ogni  singola
  postazione   decine  di  volte,  altrimenti  per   ogni   votazione
  bisognerebbe teoricamente farla una ad una, ma è chiaro che non  si
  può.
   Onorevole  Calderone,  risultava assente perché  evidentemente  il
  tesserino era messo male. Ora è sistemato. Onorevole Calderone,  mi
  accerto del suo voto mentre si vota.

   1067/A

    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
                                1067/A

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge n.
  1067/A.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   PRESIDENTE.   non  risulta  Calderone  qua,  per  cui  chissà  che
  combinano.  Ah,  risulta? Perfetto, risulta. Va bene.  Risulta.  Ha
  rimesso  il tesserino e l'ha annullata. Il tesserino non va rimesso
  dentro.  Questo  spero  che lo sappiamo  tutti.  Vi  prego  di  non
  guardare  quello perché non è corretto. Guardate me. Deve  rivotare
  quindi?  Basta; va bene così. Non dovete reinserire  il  tesserino,
  per favore.
   Arancio  c'è?  È  presente  ma  non votante.  Allora,  non  dovete
  reinserire il tesserino, finché la votazione non è chiusa.
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         51
   Votanti             46
   Maggioranza         24
   Favorevoli          31
   Contrari            15
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE. Ora la votazione è terminata; potete reinserire  tutto
  quello  che  volete  Ma se ha il tesserino in mano  Per  cui,  come
  vedete - e lo dico perché lo fa pure il nostro Capogruppo di  Forza
  Italia  -  si  fanno  questi errori, non è che  è  un  problema  di
  broglio,  se  si rispetta perfettamente questo noiosissimo  metodo,
  perché  io  capisco che è un noiosissimo metodo, però che  possiamo
  fare, onorevole Cracolici? Questa è la vita  Andiamo avanti.

   COMM. bis/A

     Seguito  della discussione del disegno di legge  Modifiche  alla
  legge  regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (n. 962/A Stralcio II COMM.
  bis/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per riprendere la discussione  del
  disegno  di legge che avevamo iniziato a esaminare prima, a  questo
  punto  io  devo chiedere, siccome il Governo ha detto  che  resiste
  alla  legge, all'impugnativa del Governo, mi dovete dire  che  cosa
  volete  fare,  però  presentare  la  pregiudiziale  significa  fare
  saltare  la  legge. No poi può essere che non passa, e non  succede
  niente, ma teoricamente l'obiettivo è questo.

   CATALFAMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Catalfamo però non riparliamo
  di nuovo degli ASU, cioè chiediamo, ditemi se quello che v'ha detto
  il  Governo  va  bene oppure no e sennò votiamo  la  pregiudiziale.
  Prego. La parola a Catalfamo, ecco.

   CATALFAMO. Si, grazie. Non riparlerò degli ASU. Io reitero la  mia
  richiesta  di poc'anzi ovvero chiedo, se possibile, una sospensione
  per discutere con il Presidente della Commissione Bilancio, e tutti
  quanti  insieme, di una possibile soluzione da inserire all'interno
  del disegno di legge. Subordinatamente noi la pregiudiziale non  la
  ritireremmo  e  comunque non ci prendiamo, laddove non  si  dovesse
  trovare una soluzione al problema degli ASU, all'interno di  questa
  legge, la responsabilità come parte politica di poterla votare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Catalfamo, è chiarissimo.  Permettetemi  un
  attimo. Permettetemi di chiedere, è sullo stesso argomento?

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Prego. Intanto chiederei  al  Governo,
  onorevole  Presidente e Assessore Scavone - un attimo  solo  -  sto
  chiedendo  al  Governo  se è d'accordo per la  sospensione,  perché
  sennò   se  ritenete  di  potere  trovare,  onorevole  Savona,   la
  sospensione, bene, allora intervento dell'onorevole Grasso e poi di
  Sammartino e poi interruzione di 10 minuti per dare tempo alla .

   GRASSO.  Presidente,  è  giusto, io sto  intervenendo  Presidente,
  colleghi,  Presidente della Regione, per un chiarimento e  per  una
  mia,  e  ritengo  di dovere invitare l'Aula ad una riflessione.  La
  norma sugli ASU è stata fortemente voluta dal Parlamento, votata da
  tutti  i  Gruppi,  condivisa. E vorrei, se ad oggi noi  togliessimo
  soli 5 milioni che abbiamo messo a disposizione, il Governo sta, ha
  attivato  un  tavolo  tecnico a Roma, e quindi sta  discutendo  per
  verificare se potere salvare la norma dall'impugnativa promossa dal
  Governo.
   Hanno  già fatto due incontri, uno ieri con i sindacati, e  domani
  l'Assessore  Scavone  andrà  a  Roma.  Che  cosa  si  è  verificato
  Presidente?  Noi,  per quanto riguarda gli enti locali,  i  precari
  degli  enti  locali  dei comuni in dissesto  e  predissesto,  norma
  presentata  a  Roma  allo  stesso modo  di  quella  degli  ASU  con
  competenza  statale, tutti i Ministeri hanno dato parere favorevole
  tranne  il  MEF,  ritenendo  che ci  fossero  questioni  di  natura
  finanziaria che a carico della Regione a seguito dell'accordo.
   Se  noi  oggi  con  questi  5 milioni di  euro  che  servirebbero,
  semplicemente, per darli, per consentire agli ASU eventualmente  di
  fare  straordinari, e quindi suddivisi tra gli ASU che appartengono
  a tutti vari rami dell'amministrazione, lasciamo quella norma senza
  copertura  finanziaria, secondo me non facciamo un bel regalo  agli
  ASU.
   Ci  potrebbe  essere l'impegno, da parte del Governo,  che  se  la
  norma  dovesse  essere  impugnata, in una possibile  variazione  si
  ripristinano i 10 milioni che c'erano e si rimettono,  perché  oggi
  io  non  credo  che, onestamente, ma lo dico con coscienza,  perché
  avrei votato pure io per la sospensione, questa è la mia idea ed  è
  un invito alla riflessione che due mesi fa Roma, il Governo, il MEF
  ha  dato parere negativo, e quindi non è passata la norma,  per  la
  stabilizzazione dei precari degli enti in dissesto, quindi  se  c'è
  un  tavolo  tecnico  a  Roma  e serve la relazione  del  Ragioniere
  generale, oltre che quella di merito, noi rischieremmo di  fare  un
  buon servizio.
   È la mia opinione ed è il mio giudizio. Poi mi adeguo, per carità.

   PRESIDENTE.  Onorevole Sammartino, intanto però vorrei  che  fosse
  chiaro,  perché nessuno più di me tiene al finanziamento di  questa
  legge,  e allora è chiaro che nel momento in cui è stata impugnata,
  se  il  Governo  regionale, che ci ha detto che resisterà  dinnanzi
  alla   Corte  costituzionale,  vincerà  la  sua  partita,  comunque
  andranno  rimpinguati  i  10 milioni iniziali,  su  questo  non  ci
  possono essere dubbi, altrimenti la legge non esiste più.
   Per  cui, voglio capire, il problema è per il 2021, ma per il 2021
  non  è  che c'è una informazione, una notizia su quale sia la somma
  che  si  può prendere, che non si può prendere. Per cui, io  vorrei
  che  nell'interesse di tutti, specialmente dei lavoratori  ASU,  si
  faccia chiarezza.
   Io non so se continuare a imbrogliare queste carte; aspettiamo che
  la Corte costituzionale -  sperando che possa essere possibile - ci
  dia  ragione  o che, comunque, il tavolo aperto a Roma dal  Governo
  regionale possa trovare qualche soluzione.
   In  ogni caso, onorevole Sammartino e poi l'onorevole Lupo, e  poi
  basta  perché gli altri sono già intervenuti, la seconda  volta  mi
  dispiace, onorevole Lentini, ma non posso dare la parola.
   È iscritto a parlare l'onorevole Sammartino. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO. Grazie, Presidente dell'Assemblea, Governo,  colleghi.
  Io  intervengo  perché,  da Presidente della Commissione   Lavoro ,
  insieme al Governo, abbiamo seguito quella famosa norma che oggi  è
  in  discussione  per  quanto riguarda  i  10  milioni  dedicati  al
  comparto  ASU, con la declinazione che il Parlamento ha  scelto  in
  quella manovra per cercare di dare serenità, e soprattutto dignità,
  presidente Miccichè, ad una categoria che oggi, ancora più di ieri,
  aspetta un impegno.
   Un impegno che ci siamo assunti tutti, fuori dallo schieramento di
  maggioranza o di opposizione, durante la manovra economica, ed è un
  impegno che, credo, questo Parlamento oggi debba ricordare.
   Qui  vedo,  purtroppo, assente l'assessore Scavone, ma ho  sentito
  prima  la sua dichiarazione a nome del Governo che, ovviamente,  si
  opporranno  all'impugnativa; qui è in campo non un'impugnativa  sul
  perché noi dobbiamo o possiamo stabilizzare il comparto degli  ASU,
  ma su che cosa sono gli ASU per il Paese, presidente Miccichè.
   La  tipicità  di questi lavoratori, oggi in Sicilia così  come  un
  folto  gruppo in Campania, ha spinto il Governo nazionale ad aprire
  una  sperimentazione durante una finestra legislativa, che  era  la
  finanziaria   dello  Stato,  per  prevedere  che  le   Regioni   si
  ammodernassero  dal  punto  di  vista legislativo  affinché,  nella
  qualità  contrattuale del cosiddetto ASU, potessero trovare ristoro
  all'interno della propria Regione le amministrazioni dove oggi sono
  impiegati.
   Viene impugnata quella parte della norma, e viene impugnata quella
  norma  che  tronca  il desiderio della politica siciliana  di  dare
  risposta una volta per tutte a quel bacino.
   Di  quei  10 milioni, Presidente dell'Assemblea, insieme  ai  suoi
  Uffici,  di  quei 10 milioni io non so quanti ad oggi sono  rimasti
  nel  SIC,  presidente Miccichè, di quei 10 milioni varati dall'Aula
  io  non so di quanti, ad oggi, il SIC, potete fare una verifica, ha
  disponibilità. Io credo che già gran parte di quei fondi il Governo
  regionale li ha destinati ad altro, dopo l'impugnativa della norma,
  ma  su questo chiedo un approfondimento alla Commissione  Bilancio'
  in maniera tale da rasserenare l'Aula.
   Oggi,  però, un segnale, Presidente Miccichè, va dato, e  va  dato
  così   come  lo  abbiamo  dato  tutti  come  componenti  di  questo
  Parlamento,  con  tutte  le  forze  politiche.  Io  le  chiedo   di
  sospendere  un  attimo  l'Aula, di ascoltare  il  Presidente  della
  Commissione   Bilancio  e  di  trovare,  Governo,  maggioranza   ed
  opposizione  un  punto di caduta, perché se di quei  dieci  milioni
  oggi  abbiamo  ancora  disponibilità, me  lo  auguro,  che  vengano
  impiegati  per cercare di dare innanzitutto una risposta  immediata
  al   comparto,  nelle  more  ovviamente  della  definizione   della
  controversia  che ci vede, nei confronti dello Stato,  sulla  quale
  poi  potremmo  sempre  tornare. Perché,  se  ci  riconosceranno  il
  diritto  di questi lavoratori, sicuramente non credo che ci saranno
  mai  dubbi  che questa Aula rifarà lo sforzo che ha  fatto  già  in
  maniera  unanime nella scorsa finanziaria, quindi se  è  possibile,
  non liquidiamo questa vicenda con un attimo di premura.
   Il  rendiconto  è  stato approvato, se cortesemente  si  riesce  a
  sospendere  e a trovare un attimo il lavoro da fare tutti  assieme,
  credo che facciamo un buon lavoro a tutti.

   PRESIDENTE.   E   allora,   chiedo   scusa.   Io   siccome    sono
  favorevolissimo, ovviamente, alla sospensione e al  potere  trovare
  una  soluzione, perché figuratevi se non siamo favorevoli a questo,
  però  ho una lista di iscritti a parlare che di fatto ci tiene  qua
  fino  alle  otto prima della sospensione, per cui vorrei capire  se
  c'è  la  rinuncia degli iscritti, sospendiamo e poi la  riprendiamo
  dopo,  eventualmente in modo che si possa riunire  la  Commissione,
  altrimenti  noi  continuiamo a parlare,  io  non  posso  sospendere
  l'Aula  e  la  Commissione  rimane qua. Per  cui,  se  siete  tutti
  d'accordo  coloro che mi hanno chiesto l'intervento,  non  per  non
  farli parlare, ma sospendiamo e alla ripresa

   MUSUMECI,   Presidente  della  Regione.  Chiedo  di  parlare   per
  comunicare la posizione del Governo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI, Presidente della Regione.  Grazie signor Presidente.  Io
  credo  che  i  lavoratori ASU abbiano bisogno della  nostra  grande
  considerazione, ma non della nostra demagogia. Credo che il Governo
  e  il  Parlamento  abbiano fatto, per quella fascia  di  lavoratori
  presi  in giro per tanti anni e da tante formule politiche, abbiano
  fatto  tutto  quello  che dovevano fare.  E  lo  abbiamo  fatto  di
  perfetta intesa.
   Il  Governo nazionale, che qui è abbondantemente rappresentato, ha
  ritenuto  di  non dovere dare seguito a quella nostra proposta,  di
  dare  dignità,  serenità  e  progetto  di  futuro  a  migliaia   di
  lavoratori.  Certo,  se  tutti ci fossimo impegnati  a  chiamare  i
  nostri  Ministri forse avremmo ottenuto qualche risultato  in  più,
  però  capisco che siamo presi da mille cose, soprattutto chi ha  la
  fortuna di avere i propri Ministri.
   E  allora,  signor Presidente, una, dieci, cento  sospensioni,  il
  Governo   naturalmente  si  opporrà  all'impugnativa,  il   Governo
  regionale,  all'impugnativa  del  Consiglio  dei  Ministri  e  fino
  all'ultimo  sosterremo  le  ragioni di  questi  lavoratori.  Se  il
  Presidente  della  Commissione è d'accordo, ma  naturalmente  prima
  ancora il Presidente dell'Assemblea, noi possiamo benissimo fare la
  sospensione,  parteciperà l'Assessore che ha delega al  Parlamento,
  l'onorevole Cordaro, per riaffermare la volontà del Governo.
   Ma   davvero  riteniamo  che  oggi  sia  prioritario  chiedere  al
  Presidente della Commissione di individuare dove trovare, non credo
  dieci,  ma cinque o sei milioni per una procedura che ancora rimane
  sub  iudice  e  che potrebbe definirsi verso la metà  del  prossimo
  anno, e non piuttosto in sede di bilancio, col concorso di tutti  i
  Capigruppo,  fare in modo che il capitolo possa,  non  solo  essere
  ripristinato, ma anche impinguato? Io non credo che ci  sia  questa
  particolare  emergenza.  Se questa emergenza  c'è,  e  deve  essere
  spiegata, naturalmente, perché non possiamo vivere solo di  segnali
  come qualcuno ha detto in quest'Aula.
   I  lavoratori ASU non hanno bisogno di segnali, hanno  bisogno  di
  atti  concreti,  e  questo  Parlamento e questo  Governo  gli  atti
  concreti li hanno formalizzati ed ufficializzati, come del resto ha
  fatto  il  Governo  nazionale, purtroppo. Quindi,  se  vogliamo  la
  sospensione facciamola, confrontiamoci e parliamone, ma  credo  che
  il  luogo  maggiormente deputato, signor Presidente dell'Assemblea,
  sia  proprio quello in sede di elaborazione del bilancio, dove  noi
  possiamo  individuare  senza fretta e senza dover  scomporre  altre
  situazioni già programmate e consolidate o, magari, particolarmente
  bisognosi   in  ordine  di tempo, dove noi  possiamo,  in  sede  di
  Bilancio,  col  concorso di tutta la Commissione  Bilancio   e  col
  concorso  del  Governo, individuare 15 milioni  di  euro  necessari
  perché   nel caso, come ci auguriamo, la Regione non dovesse essere
  soccombente,  si  possa subito consentire a  questi  lavoratori  di
  avere finalmente un futuro.
   Dopodichè,  noi  non  rifiutiamo  assolutamente  la  proposta   di
  sospensione, abbiamo qualche dubbio su questo segnale che si  vuole
  dare,  i  lavoratori  ASU  sanno che si possono  fidare  di  questo
  Parlamento, di questo Parlamento e di questo Governo -  non  so  di
  altri  -  e,  quindi,  da  questo  punto  di  vista  io  ho  voluto
  stigmatizzare  o,  comunque,  avanzare  delle  osservazioni   sulla
  paventata urgenza, mentre siamo disponibili a sospendere per 10, 15
  minuti,  un  quarto  d'ora, un'ora quello che serve,  se  serve  ad
  individuare  oggi una soluzione che, però, sarà utile soltanto  non
  domani ma dopodomani.

   PRESIDENTE. Grazie, Presidente, io sono sostanzialmente  d'accordo
  con  quello che lei ha detto, però - visto e considerato che questa
  richiesta  mi viene fatta da forze di maggioranza e di  opposizione
  entrambe  - diamo, comunque, un minimo di tempo perché questa  cosa
  possa essere chiarita in Commissione.
   Io  sono  convinto  come lei che non è facile che  oggi  si  possa
  trovare  una  soluzione  e  tornare in Aula  con  l'emendamento  da
  inserire  nel disegno di legge con la soluzione. Però, non  poniamo
  limiti alla provvidenza.
     Per cui, io interrompo mezz'ora. Se vi riunite - la parola ve la
  do   dopo,  quando  ritorniamo,  qui  dovevamo  solo  decidere   se
  sospendere o meno.
   Abbiamo  deciso di sospendere, e mi sono permesso di farlo,  anche
  se  l'intervento  del Presidente Musumeci ha fatto  capire  che  il
  Governo  non ritiene questa interruzione particolarmente utile.  Mi
  assumo  la  responsabilità,  visto che  tutte  le  forze  politiche
  chiedono  di farla. Mezz'ora precisa, dopo si tornerà in  Aula.  Se
  qualcuno  vorrà  intervenire di nuovo lo potrà fare,  però,  almeno
  avremo le idee chiare dopo che la Commissione si sarà riunita.
   La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 18.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.32, è ripresa alle ore 18.05)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Colleghi, la seduta è ripresa.
   Do  la  parola al Presidente della Commissione, onorevole  Savona,
  per sapere cosa è stato fatto in Commissione  Bilancio , se è stata
  trovata qualche soluzione oppure no.
   Prego, onorevole Savona.

   SAVONA,  presidente della Commissione. Abbiamo deciso di  chiedere
  al Ragioniere generale

   PRESIDENTE.  Assessore Falcone, se sentiamo  quello  che  dice  il
  Presidente  Savona, perché se non lo sentiamo non  possiamo  capire
  cosa fare per dopo. Prego, onorevole Savona.

   SAVONA, presidente della Commissione. Abbiamo deciso di sentire il
  Ragioniere generale che arriverà domani mattina alle 10.30  che  ci
  spiegherà  alcune  osservazioni che abbiamo posto  all'articolo  2.
  Quindi,  domani  lui ci chiarirà alcuni passaggi,  dopodichè  siamo
  disponibili a mettere in moto quello che serve per eventualmente  o
  approvare   o  modificare  l'articolo  4  che  era  oggetto   della
  discussione di oggi.

   PRESIDENTE. E quindi la proposta vostra è sospendere oggi

   SAVONA, presidente della Commissione. Sospendere per sentire prima
  il Ragioniere generale

   PRESIDENTE.  e domani sarà difficile che si possa riaprire l'Aula,
  per  cui  significa la settimana prossima. E voi  ritenete  che  in
  questi  giorni  perché siccome in questa legge sono previste  altre
  cose urgenti

   SAVONA,   presidente  della  Commissione.  Domani  troveremo   una
  soluzione.

   PRESIDENTE. Domani saprete qualcosa.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Figuccia, però mi  sembra  di
  capire  che  non è che ci sia tanta alternativa. E poi  l'onorevole
  Lupo. Prego, onorevole Figuccia.

   FIGUCCIA.  Presidente, grazie. In realtà,  diciamo  i  lavori  del
  gruppo  sono stati seguiti e mi sembra che effettivamente ci  siano
  tutti  i  presupposti.  Lo leggo non solo nelle  dichiarazioni  del
  Presidente  della  Commissione, ma  nel  confronto  garbato  seppur
  determinato che c'è stato in Commissione.
   Mi  sembra  di  capire che c'è consapevolezza  che  effettivamente
  quelle   risorse  erano  state  sottratte,  spostate,  in   maniera
  assolutamente  non  condivisa se non addirittura  illegittima;  per
  cui.  l'idea  di  dare  spazio  alla  Commissione   Bilancio    per
  approfondire e per trovare le risorse che finalmente devono  essere
  restituite  a questa platea al fine di poter garantire quanto  meno
  l'integrazione  delle ore è un fatto assolutamente  condiviso.  Ciò
  non  toglie  che  il  contenzioso con Roma  rimane  un  contenzioso
  aperto,  ma  lo  spazio di riflessione che a  questo  punto  arriva
  attraverso  gli emendamenti che un po' tutti i Gruppi  parlamentari
  avevamo presentato, ivi compreso quello a firma nostra, al  fine  -
  ripeto  - di garantire l'integrazione delle ore, da parte di  tutti
  gli  enti  che  effettivamente vogliano poter  disporre  di  questa
  opportunità.
   Era  una questione di dignità, l'abbiamo posta, sono contento  che
  questo Parlamento responsabilmente l'abbia accolta in modo da poter
  segnare  una pagina positiva rispetto a questa platea che aspettava
  risposte concrete che mi sembra stiano arrivando.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia. Allora, scusate...


            Presentazione e votazione di ordine del giorno

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Foti  se è  per  l'ordine  del  giorno  lo
  facciamo votare subito. Deve intervenire per cosa?

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)

   PRESIDENTE. Per l'ordine del giorno. Se il Governo l'ha già visto,
  credo,  e  gli va bene, per cui è già approvato se lei è d'accordo.
  Quindi, è approvato l'ordine del giorno dell'onorevole Foti.

      (L'ordine del giorno approvato reca il numero d'ordine 578)

   PRESIDENTE.  Scusate,  se mi fate scrivere chi  deve  intervenire,
  perché  io  mi  devo  alzare e si deve sedere il Vicepresidente  Di
  Mauro  e  lascio l'elenco degli iscritti a parlare.  E  allora,  un
  attimo, fatemi scrivere chi deve intervenire, poi interviene

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Scusate, sull'ordine dei lavori tra un minuto,  prima
  ci  sono Lentini, Lupo e Lantieri che sono già iscritti e l'avevano
  già  chiesto da prima. Ci sono altri interventi? Foti pure. Se  non
  ci  sono  altri  interventi, intanto gli onorevoli  Lentini,  Lupo,
  Lantieri.

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)

   PRESIDENTE.  Un  attimo solo, siccome io mi devo  alzare,  si  sta
  sedendo  l'onorevole  Di Mauro. Le darà la parola  sull'ordine  dei
  lavori il Vicepresidente Di Mauro.

            (Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)

   PRESIDENTE. Ci stiamo lavorando; ci stiamo lavorando. Ha  ragione;
  ci stiamo lavorando.
   Onorevole Foti, deve venire lei a presiedere, per favore.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, è iscritto a parlare  l'onorevole
  Lentini. Ne ha facoltà.

   LENTINI.  Grazie, Presidente. Solo un minuto per dire ai  colleghi
  che  quando noi abbiamo approvato l'articolo 36, il comma 7, questa
  gente  ha creduto e crede, diciamo, nelle istituzioni ed ha  capito
  che  finalmente  dopo  tanti  anni  un  Parlamento,  il  Parlamento
  siciliano  di questa Legislatura, si è occupato fino  in  fondo  di
  loro.
   Io ho presentato, Presidente, un subemendamento che poi, visto che
  ne   dobbiamo  riparlare  la  prossima  settimana,  martedì,  è  un
  subemendamento  che  dà  la  possibilità  di  mettere,  spostare  e
  rimpinguare  una  parte di questi 5 milioni  che  sono  disponibili
  nella  lettera  b) per lasciare qualcosa che così  possa  rimanere,
  diciamo,  il  capitolo  di spesa per cercare  di  alleviare  questi
  signori, questi lavoratori che hanno creduto in questa cosa.
   Il  Governo continuerà la sua battaglia, però, nello stesso tempo,
  noi   dobbiamo  dare  questo,  chiamiamolo  incentivo,  che   possa
  soddisfare in parte, perché sicuramente non rimarranno contenti  di
  questa  situazione, però quanto meno una riconoscenza da parte  del
  Parlamento  che, finalmente, si adopera e sposa in  pieno  anche  i
  bisogni di questa gente, che sono gli ASU, che hanno aspettato  fin
  troppo. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.   Non  posso  che  sottoscrivere  il  suo  intervento.
  L'Assemblea  trasversalmente si era impegnata; purtroppo,  da  Roma
  arrivano  sempre  segnali contrastanti e,  quindi,  mi  auguro  che
  l'azione  del Governo di resistenza all'impugnativa,  o  il  lavoro
  della Commissione, possa aiutare a superare la vicenda.
   Io  invito gli Assessori, dato che la seduta non è terminata e  ci
  sono colleghi che hanno chiesto di intervenire, di sedersi al banco
  del Governo. Assessore Falcone, io le chiedo, in rappresentanza del
  Governo  insieme all'assessore Scilla, di ascoltare gli interventi.
  Invito, altresì, i colleghi ad ascoltare i colleghi che chiedono di
  intervenire.
   È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Grazie Presidente, Assessori, colleghi. Desidero,  intanto,
  ricordare  a  tutti noi che la norma che è stata  impugnata  e  che
  ancor  prima  è stata approvata da questo Parlamento  nasce  da  un
  lavoro  attento  che la Commissione  Lavoro  ha  svolto  approvando
  all'unanimità  un testo sul quale, successivamente, il  Governo  ha
  offerto una copertura finanziaria di cui stiamo discutendo.
   Mi  dispiace  che non ci sia il Presidente della  Regione;  io  ho
  l'impressione che non abbia capito qual è la nostra proposta.

   PRESIDENTE.  Onorevole Lantieri, io la prego  di  permettere  agli
  Assessori di ascoltare gli interventi dei colleghi. Grazie.
   Prego, onorevole Lupo.

   LUPO.  Grazie, Presidente, anche perché, non essendo  presente  il
  Presidente della Regione, è importante che gli Assessori ascoltino.
   Dicevo, ho l'impressione che il Presidente della Regione non abbia
  compreso  la nostra proposta. Noi siamo contenti e condividiamo  il
  fatto  che  il Governo regionale abbia deciso di resistere  avverso
  l'impugnativa  del  Consiglio dei Ministri su  una  norma  che  noi
  riteniamo  legittima. Sul fatto che il Governo - lo  ha  dichiarato
  l'Assessore  al  lavoro, ma anche il Presidente - abbia  deciso  di
  resistere  dinanzi alla Corte Costituzionale, noi siamo  pienamente
  d'accordo. Il tema è un altro, non riguarda il bilancio  del  2022,
  quello  che faremo, perché per noi l'obiettivo rimane quello  della
  stabilizzazione  del  personale ASU, augurandoci  che  in  sede  di
  giudizio  la  Corte  costituzionale riconosca la piena  legittimità
  della norma che questo Parlamento ha approvato.
   Non  ho  capito  neanche perché il Presidente della Regione  abbia
  preso  male,  non so chi l'ha usata l'espressione che è  importante
  dare   un  segnale  ai  lavoratori  ASU.  L'onorevole  Lentini   ha
  utilizzato un'altra espressione, che è importante che il Parlamento
  riconosca e faccia tutto il possibile per andare incontro a  questi
  lavoratori ASU.
   Il  tema è semplicemente: se la parte di risorse già stanziate per
  il  2021  noi  non li utilizziamo a favore dei lavoratori  ASU  per
  riconoscere  loro,  almeno  nelle more della  stabilizzazione,  una
  integrazione oraria, le cose sono due: o il Governo di questi fondi
  ne  farà altro, come già in parte è stato detto, i fondi sono stati
  destinati ad altre finalità di spesa, o peggio, forse, si perdono.
   Allora,  noi  dobbiamo tenere viva la norma per  potere  resistere
  dinanzi  alla Corte costituzionale. Quindi, la norma deve mantenere
  uno  stanziamento  per essere viva e per avere  la  possibilità  di
  difenderla  dinanzi  la Corte costituzionale;  ma  se  delle  somme
  rimanenti non utilizzate nel 2021 una quota può essere destinata ad
  incrementare  il  numero  di ore prestate  dai  lavoratori  ASU,  e
  parliamo di sostanzialmente novembre e dicembre perché il tempo che
  la  legge va in Gazzetta siamo già a metà ottobre, io dico  che  il
  Parlamento ha il dovere di farlo.
   Quindi,  ben  venga la ricognizione che la Commissione  Bilancio ,
  d'intesa  con  il Ragioniere generale farà, per capire  quali  sono
  queste   risorse   disponibili,  dopodiché    se   queste   risorse
  disponibili  dei  dieci milioni che immaginavamo  di  utilizzare  a
  maggio  per  la stabilizzazione possono essere per due  dodicesimi,
  cioè novembre e dicembre, e non più per sette dodicesimi, invece di
  dieci  milioni, due, tre, quelli che sono, intanto,  piuttosto  che
  perderli o destinarli ad altro scopo, io penso che il Parlamento ha
  il  dovere,  mi  auguro di intesa con il Governo, di destinarle  ad
  incremento  delle prestazioni degli ASU, che svolgono -  lo  voglio
  ricordare - un lavoro importante per le amministrazioni comunali  e
  alcuni  di  loro, purtroppo, fanno quattordici ore,  sedici  ore  a
  settimana, troppo poco per potere davvero portare avanti  tutte  le
  attività che sono loro assegnate.
   Quindi,  mi  auguro  di  avere chiarito la posizione  del  Partito
  Democratico  nei  confronti  del  Governo,  andiamo  avanti   sulla
  stabilizzazione,  resistiamo dinanzi alla Corte costituzionale,  ma
  intanto diamo ad integrazione oraria per l'anno 2021 le risorse che
  sono  disponibili  rispetto  allo stanziamento  dei  dieci  milioni
  deciso con la legge finanziaria 9 del 2021.
   Grazie, Presidente, per l'attenzione.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Lantieri. Ne ha facoltà. Farò di
  tutto  affinché i colleghi, compreso l'onorevole Lupo, la ascoltino
  con attenzione.

   LANTIERI.  Siccome in Aula ormai non c'è più nessuno, l'intervento
  che  dovevo fare lo farò la prossima settimana. Però, adesso volevo
  solo  segnalare  che io ero presente in tutte e  due  le  votazioni
  perciò se gentilmente lo può fare registrare.
   L'intervento mi riservo di farlo la prossima settimana  perché  mi
  sembra  di parlare con nessuno, ormai tutti i colleghi sono  andati
  via. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.
   Era iscritta anche l'onorevole Foti, chiaramente in questo momento
  non mi sembra il caso di intervenire, lo farò la prossima settimana
  però  voglio raccomandare al Governo di fare attenzione agli ordini
  del  giorno che sono stati apprezzati perché ci sono alcune  azioni
  che vanno condotte nei prossimi giorni se non nelle prossime ore.
   Prego, onorevole Di Paola.

   DI   PAOLA.  Grazie,  Presidente.  Intervengo  a  fine  seduta  ed
  approfitto  anche della presenza dell'assessore Falcone in  qualità
  di rappresentante del Governo.
   Oltre  a  condividere, per quanto riguarda il tema degli  ASU,  la
  posizione che è stata poco fa esplicitata meglio dal collega  Lupo,
  cioè   di  utilizzare  quelle  somme  comunque  sempre  per  quella
  categoria di lavoratori, indipendentemente dall'impugnativa, volevo
  dare  all'assessore  Falcone  delle  informazioni  riguardo  alcune
  emergenze  che  la Regione siciliana sta in questo momento  vivendo
  seppur sottaciute.
   Una di queste, Presidente, riguarda anche il suo di territorio,  è
  l'emergenza  dei  rifiuti.  Noi, in questo  momento,  o  meglio  il
  Governo  regionale ha fatto una scelta: ha scelto di utilizzare  le
  ultime tre discariche, che in questo momento hanno una capacità per
  accogliere rifiuti, per mettere rifiuti di tutta la Sicilia,  parlo
  di rifiuti indifferenziati.
   In   questo   momento   la  discarica  di   Timpazzo,   di   Motta
  Sant'Anastasia  e di Siculiana stanno ricevendo la gran  parte  dei
  quantitativi di rifiuti di tutta la Sicilia.
   Con  molta  probabilità noi fra qualche mese, assessore Falcone  e
  Presidente  Foti,  saremo  nelle  condizioni  di  avere  tutte   le
  discariche siciliane sature. Questo perché il Governo regionale  ha
  fatto la scelta di non andare avanti con l'evidenza pubblica che  è
  stata  fatta  per  portare  i  rifiuti all'estero,  perché,  ahimè,
  mandando l'impiantistica e con l'impiantistica che non potrà essere
  realizzata  in tempi brevi, noi ci ritroveremo fra qualche  mese  -
  perché  così  sarà  - con le discariche, con le  ultime  discariche
  sature e con i rifiuti che saranno in giro per la Sicilia.
   Quindi,  assessore Falcone, si faccia promotore,  all'interno  del
  Governo  regionale, del fatto che al momento questi tre  territori,
  ossia Timpazzo, Monta Sant'Anastasia e Siculiana, non possono  fare
  da  tappeto al, purtroppo, fallimento nella gestione dei rifiuti di
  questo Governo e che si prenda una decisione - da qui alle prossime
  settimane  - per programmare al meglio la gestione dei rifiuti  che
  non può essere realizzata solo per tamponare in via emergenziale in
  questi  mesi,  perché il rischio è che noi in  questi  mesi  stiamo
  tamponando  ma  fra sei mesi ci ritroveremo senza discariche,  cioè
  non riusciremo più a gestire i rifiuti indifferenziati di tutta  la
  Sicilia.
   Altra  problematica riguarda - ed è, a mio modo di  vedere,  ormai
  diventata un'emergenza - i tirocinanti dell'Avviso 22.
   Presidente,  so  che  assieme  a  lei  abbiamo  condiviso   questa
  battaglia. Molti tirocinanti in questo momento stanno ricevendo, da
  parte  degli  enti, la documentazione affinché se la documentazione
  non  viene  creata  in  maniera opportuna, il pagamento  non  verrà
  effettuato.
   Com'è   possibile  che  la  Regione  siciliana,  dopo  che  questi
  tirocinanti  dell'Avviso 22, hanno realizzato il tirocinio,  quindi
  hanno  svolto  i  sei  mesi, non vengano  pagati  per  problemi  di
  documentazione.  Non può ricadere sul tirocinante  e,  quindi,  sul
  disoccupato,  perché ricordiamo che i tirocinanti che hanno  svolto
  il   tirocinio  dell'Avviso  22  sono  disoccupati  della   Regione
  siciliana a cui noi abbiamo dato una speranza. Com'è possibile che,
  dopo  che  hanno realizzato il tirocinio, ricadano su  di  loro  le
  colpe  di  un  eventuale  mala  gestione  della  documentazione   e
  dell'eventuale burocrazia di questo Avviso 22. E' inconcepibile
   C'era poco fa l'assessore Scavone, assessore Falcone, se ne faccia
  promotore  all'interno del Governo regionale perché non è possibile
  che  a  pagarne della burocrazia, a pagarne del modo in cui è stato
  realizzato  il bando dell'Avviso 22 siano questi poveri  lavoratori
  che, alla fine, hanno svolto il tirocinio.
   Quindi, su questa cosa io spero che ci sarà una presa di posizione
  da parte del Governo regionale.
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Paola, condivido le sue  preoccupazioni,
  assolutamente,  per me andrebbero commissariati gli  assessori  per
  l'ambiente  che  neppure danno segnali di vita,  di  impegno  nella
  raccolta  differenziata e politiche di sensibilizzazione. Il  punto
  non  è costruire nuove discariche a dismisura, perché finché si  dà
  questo  alibi si concederà sempre di riempirle o di utilizzare  con
  lo spirito di mutualità, purtroppo, dei siti a dispetto di altri.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, intervengo per ribadire  con  forza
  quanto  è  stato  già detto e bene dal mio Capogruppo,  l'onorevole
  Lupo, a proposito della vicenda degli ASU.
   Ci  sono  tutte  le  condizioni  in questo  scorcio  di  esercizio
  finanziario  per dare respiro ad una categoria che tradizionalmente
  ha sofferto tanto negli ultimi anni.
   E'   opportuno   resistere  all'impugnativa,  ma   piuttosto   che
  disperdere  queste  risorse in mille rivoli, credo  che  in  questo
  momento così difficile utilizzare le economie che ci sono a  valere
  sui  dieci  milioni di euro, che sono stati stanziati  nella  legge
  finanziaria,  utilizzarli per un segnale di presenze importante  in
  un  tempo  difficile, come quello del Covid, per delle integrazioni
  orarie a servizio degli enti locali, credo che sarebbe non solo una
  scelta opportuna ma una scelta che darebbe veramente il segnale  di
  vicinanza  della politica agli ASU, in attesa che, speriamo  quanto
  prima,   venga   definito  il  contenzioso   davanti   alla   Corte
  costituzionale.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. Io invece approfitto della presenza
  dell'Assessore  Falcone perché abbiamo ancora dei  problemi  con  i
  collegamenti marittimi da e per le Isole minori.
   So  del  suo  impegno  per avere aumentato le  corse  fino  al  15
  ottobre,  però  io  vorrei far rilevare a questa Assemblea  che  la
  Sicilia  deve  vivere  di  turismo; non  è  pensabile  che  a  fine
  settembre  le corse per le Isole minori, che sono le nostre  perle,
  da  cui potere fare turismo, per potere accogliere turisti da tutte
  le  parti  del  mondo. Noi siamo un'isola, l'Isola del  sole,  dove
  dovremmo fare turismo non fino a metà settembre o metà ottobre, noi
  dovremmo    fare   il   turismo,   abbiamo   parlato    tanto    di
  destagionalizzazione ma se le nostre corse si interrompono  a  fine
  settembre  o  anche a metà ottobre non possiamo  certo  parlare  di
  destagionalizzazione.
   Allora, Assessore, io la pregherei di fare una seduta dedicata  in
  IV  Commissione,  quella adibita, avevo già pregato  la  Presidente
  Savarino - ma è andata via - quindi, magari, se lei si fa partecipe
  perché  noi  dobbiamo rivedere il bando dei collegamenti marittimi,
  non  è  più  pensabile  che la Sicilia a fine  settembre  saluti  i
  turisti e crei anche disagio ai residenti. Grazie.

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture   e   la   mobilità.
  Presidente, intervengo perché la collega, giustamente, mi chiama in
  causa  e  trattasi della competenza della delega che il  Presidente
  Musumeci mi ha affidato.
   La  Sicilia non priva i turisti dei collegamenti, anzi la Sicilia,
  a  differenza di altre regioni, in estate incrementa le  corse  con
  gli  aliscafi e con le navi, soltanto per l'estate. A fine stagione
  estiva,  che in genere si ferma al 31 agosto, per contratto passato
  i    collegamenti   mantengono   l'ordinarietà   ma   perdono    il
  rafforzamento.
   Noi  per venire incontro, invece, a questa stagione estiva che per
  quanto  sia  passata,  sia  trascorsa, comunque  permane  la  bella
  stagione e, quindi, i turisti ancora stanno frequentando le  nostre
  isole,  soprattutto le Pelagie, le Eolie ma anche le Egadi, abbiamo
  prorogato  il rafforzamento di questi collegamenti. Per cui,  nelle
  isole in questo momento ci sono più navi e più aliscafi.
   Se  sarà  necessario, se le corse e i mezzi non viaggeranno  quasi
  vuoti  o semivuoti, quindi se c'è la richiesta, non escludiamo  che
  qualche  settimana  ancora, così come abbiamo fatto  adesso,  potrà
  essere, come dire, rafforzato e implementato questo servizio.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Tancredi.  Ne  ha
  facoltà.

   TANCREDI. Grazie, Presidente. Intervengo perché è passata  un  po'
  in  sordina  l'approvazione dell'ordine  del  giorno  proposto  dal
  Gruppo  Attiva Sicilia  e firmato in maniera trasversale un po'  da
  tutti  i componenti dei vari Gruppi, ad eccezione di uno, il Gruppo
  della Lega.
   Perché,  ovviamente,  l'ordine del  giorno  punta  ad  un  aspetto
  specifico, che è quello della questione INTEL, recentemente assunta
  agli  onori della cronaca per una posizione presa dal Ministro  per
  lo  sviluppo economico, Giorgetti, di preferire le sedi piemontesi,
  di  fatto  tagliando fuori le possibilità della sede regionale,  in
  particolare  il  distretto produttivo catanese, che tutti  sappiamo
  essere quasi la Silicon Valley d'Europa.
   Quindi, sarebbe auspicabile che il Governo si impegnasse a provare
  a  portare il Ministro per lo sviluppo economico in Sicilia,  anche
  per fargli rendere conto che non siamo  Terzo Mondo , anche qui c'è
  la  possibilità  di fare impresa, anche qui c'è la  possibilità  di
  avere  distretti produttivi importanti, e probabilmente, visto  che
  la  nostra  Regione  in passato è stata penalizzata  fortemente  da
  scelte  di  un  certo  tipo sotto il profilo  industriale,  sarebbe
  auspicabile,  quantomeno, l'attenzione del Ministro  di  tutti  gli
  italiani,  per fare una valutazione di merito, dove  sia  meglio  o
  quantomeno proporre alternative, per creare i presupposti, per dare
  dignità  anche  a  questo settore e non tagliare in  maniera,  come
  dire, tranciante, la candidatura del nostro polo produttivo.
   Auspico che questa nostra proposta venga spinta in maniera  forte,
  mi  dispiace  che i colleghi della Lega non l'abbiano sottoscritto,
  perché  da  Siciliani probabilmente avrebbero dovuto, secondo  noi,
  sottoscrivere  insieme  a noi questo ordine  del  giorno,  e  spero
  fortemente di vedere a breve il Ministro Giorgetti in Sicilia,  per
  rendersi conto che la Sicilia è in grado anche di fare industria, e
  industria di qualità. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Tancredi.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è tolta ed è rinviata a martedì,  5
  ottobre 2021, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.33 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXIV SESSIONE ORDINARIA


                         291a SEDUTA PUBBLICA
                  Martedì 5 ottobre 2021 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (962/A
         Stralcio II COMM. bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savona

       2)   Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
         l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
         economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
         industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
         gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP  (n. 979/A) (Seguito)

         Relatore: on. Ragusa

       3)   Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
         bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
         239-372-426-701-742/A) (Seguito)

         Relatore: on. Dipasquale

       4)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

    III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

  2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio