Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.11
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, buonasera, la seduta è aperta.
Assessore buonasera; Presidente, buonasera.
Allora, a primo punto all'ordine del giorno ci sarebbe il voto
finale del rendiconto, però in questo momento il numero legale non
c'è per cui andiamo avanti con la trattazione degli altri argomenti
e poi alla fine vedremo se poterlo inserire o meno, sperando di sì.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Mancuso e Laccoto hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Intanto, prima di cominciare, volevo dirvi che abbiamo una
richiesta da parte della Corte dei Conti di accelerazione della
nomina dei revisori, per cui noi abbiamo già consegnato ai colleghi
l'elenco dei partecipanti a questa selezione per cui a giorni
calendarizzeremo, lo dico più che altro ai Presidenti dei Gruppi
parlamentari, la votazione di questi revisori dei conti per la
Regione.
Discussione del Bilancio consolidato della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2019
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del Bilancio consolidato
della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2019, che si
vota per alzata e seduta. E' stato distribuito? Lo stanno
distribuendo, così intanto votiamo questo.
(Interventi fuori microfono)
Intanto, si vota per alzata e seduta, poi voi fate quello che
volete.
(Interventi fuori microfono)
Voi, ripeto, avete il diritto di chiedere quello che volete, io
avverto come si vota; poi voi fate quello che volete
Intanto, l'ordine del giorno che riguarda, di fatto, il bilancio
consolidato. L'avete ricevuto tutti?
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, dato che lei ha aperto la seduta
noi, proprio perché la seduta è aperta, chiediamo la verifica del
numero legale per verificare se ci sono le condizioni per
proseguire la seduta.
PRESIDENTE. Intanto, non possiamo farlo perché non è passata
mezz'ora. Quindi, andiamo avanti intanto sulle discussioni che ci
sono e poi lo facciamo. D'altro canto, onorevole Barbagallo, a
seduta chiusa non l'avrebbe potuto chiedere. Andiamo avanti.
Riprende la discussione del Bilancio consolidato della Regione
siciliana
per l'esercizio finanziario 2019
PRESIDENTE. L'Assessore Armao oggi non c'è, aveva avvertito ieri
che non ci sarebbe stato. Se c'è qualcun altro del Governo che lo
può spiegare. È l'ordine del giorno, quello sul consolidato che si
fa sempre. C'è qualcuno che lo può illustrare, assessore Cordaro?
Oppure il Presidente della Commissione. Se il Presidente Savona lo
può spiegare. Chiediamo al Presidente della Commissione Bilancio ,
perché l'Assessore Armao ci aveva già avvertito ieri che oggi è a
Roma per motivi di Governo, per cui non sarebbe stato presente lo
sapevamo già.
SAVONA, Presidente della II Commissione. Diciamo che di rito che
con l'avvento del 118 e l'introduzione del bilancio consolidato che
ci porta a fare un elenco degli enti che sono stati sottoposti alla
verifica dei bilanci e qui riporta tutti quelli che fanno parte dei
160 circa soggetti sottoposti, ma una parte che ha già aderito e
quindi sarebbero 24 i bilanci già accertati e verificati anche
dagli uffici, che hanno, quindi, dato l'opportunità di mettere in
chiaro quello che è possibile fare, e quindi si sono sanati alcuni
bilanci che sono sotto il controllo dell'Assessorato. Niente di
più. Quindi, diciamo di considerarlo come se fosse un bilancio
tecnico.
PRESIDENTE. Quindi, è stato spiegato dal Presidente Savona; per
quanto mi riguarda se vogliamo votarlo dobbiamo prima aderire alla
richiesta dell'onorevole Barbagallo che chiedeva la verifica del
numero legale, ma siccome non è passata mezz'ora quindi dobbiamo
ancora aspettare. Non possiamo votare per ora, perché manca ancora
un quarto d'ora. Andiamo avanti e poi torniamo indietro su questo
argomento.
COMM. bis/A
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche alla
legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (n. 962/A Stralcio II COMM.
bis/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto IV dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (962/A
Stralcio II COMM. bis/A), posto al numero 1.
Sono stati presentati degli emendamenti. Gli emendamenti al testo
li possiamo distribuire, dopodiché c'erano altri emendamenti - mi
dicevano - che erano stati presentati. Se io li potessi vedere un
attimo così valutiamo quelli che sono da inserire e quelli che non
possiamo invece inserire.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Mangiacavallo ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
(Fuori microfono viene, altresì, comunicato il congedo
dell'onorevole Fava)
n. 962/A Stralcio II COMM. bis/A
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (n. 962/A
Stralcio II COMM. bis/A)
PRESIDENTE. Presidente Savona, se lei intanto vuole svolgere la
relazione, ne ha facoltà.
(Intervento fuori microfono)
Ieri lei ha fatto una pregiudiziale. Dobbiamo sentire se per caso
hanno modificato le cose sulla base della sua richiesta. E' inutile
che rifà l'intervento uguale a quello di ieri. Facciamo parlare il
Presidente Savona e poi ne parliamo.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, il disegno di legge che si pone all'attenzione dell'Aula
è rivolto a superare le osservazioni poste dalla Ragioneria
generale dello Stato in merito all'eventuale impugnativa da parte
dello Stato della legge regionale di stabilità per il 2021 ed in
coerenza con gli impegni assunti in tal senso dalla Regione. Esso
trae origine dall'emendamento presentato dall'Assessore regionale
per l'economia, a seguito dell'apprezzamento della Giunta
regionale, nell'ambito del disegno di legge n. 962 Stralcio II
COMM.
L'articolo 1 apporta modifiche all'articolo 113 della legge
regionale 9/2021, al fine di ripristinare gli stanziamenti di
bilancio per garantire quanto richiesto dal MEF, ed in particolare:
- per l'anno 2021 il pagamento dei debiti pregressi delle aziende
sanitarie, per il rimborso degli oneri derivanti da eventuali
pagamenti sui debiti cancellati ai sensi dell'articolo 2, comma 1,
della legge regionale 12/2007;
- per l'anno 2021 la reiscrizione di una quota delle somme
cancellate per perenzione amministrativa della quota integrativa, a
carico della Regione, delle assegnazioni di parte corrente del
Fondo sanitario nazionale;
- per l'anno 2021 le somme a carico del bilancio regionale della
rata del rimborso del prestito contratto con lo Stato ai sensi
dell'Accordo stipulato in data 31 luglio 2007, destinato
all'estinzione dei debiti finanziari e commerciali delle aziende
del settore sanitario ;
- per gli anni 2022 e 2023 il versamento della quota di concorso
alla finanza pubblica per l'importo di 1.001 milioni di euro.
La copertura finanziaria del ripristino dei predetti stanziamenti
è assicurata attraverso l'utilizzo delle risorse risultanti a
seguito dell'approvazione della legge regionale n. 9/2021
accantonate in bilancio per le predette finalità (capp. 215774 -
215782 - 215772 - 219213) e dalle quote accantonate nel Fondo
215786 di cui all'art. 113 corrispondenti alle riduzioni delle
autorizzazioni di spesa di cui all'Allegato 2 della L.R. n. 9/2021,
fondo quest'ultimo azzerato a seguito della soppressione dell'ex
comma 1.
A seguito della soppressione dei commi 1 e 3, per l'anno 2021, le
somme inizialmente iscritte in bilancio ai capitoli 215782, 215772
e 215774 Fondi accantonamenti per oneri derivanti da copertura dei
debiti delle aziende sanitarie - gestione stralcio, perenzione
amministrativa quota integrativa, a carico della Regione, delle
assegnazioni di parte corrente del Fondo sanitario nazionale, rata
per l'anno 2021 rimborso del prestito contratto con lo Stato ai
sensi dell'Accordo stipulato in data 31 luglio 2007 e ridotte in
attuazione del disposto del comma 1, rispettivamente per gli
importi di 5.000 migliaia di euro, di 10.000 migliaia di euro e di
50.000 migliaia di euro, tornano nella disponibilità dei predetti
capitoli. Inoltre con la modifica normativa in oggetto si dispone
di trasferire le predette somme relative alla copertura dei debiti
delle aziende sanitarie (gestione stralcio) e della rata per l'anno
2021 del rimborso del prestito contratto con lo Stato ai sensi
dell'Accordo stipulato in data 31 luglio 2007, di cui ai predetti
Fondi accantonamento capitoli 215782 e 215774, nei corrispondenti
capitoli operativi (rispettivamente 413345 e 214923-900027) ai fini
dell'assunzione dei relativi impegni.
Per gli anni 2022 e 2023, per effetto della medesima soppressione,
le somme inizialmente iscritte in bilancio al capitolo 219213 e
ridotte in attuazione del comma 3 dell'articolo 113 della legge di
stabilità, rispettivamente per gli importi di euro 923.644.853,32
nell'esercizio 2022 e di euro 545.010.543,24 nell'esercizio
finanziario 2023, tornano nella disponibilità del capitolo 219213
relativo al contributo per la finanza pubblica, per il quale di
conseguenza viene ripristinato lo stanziamento pari a 1.001 milioni
di euro per ciascuno anno.
Rimane ferma la disposizione del comma 2 del medesimo articolo 113
in base alla quale gli oneri del predetto prestito a decorrere dal
2022 sono interamente a carico dei fondi regionali in linea con
l'impegno assunto dalla Regione a seguito della richiesta del
Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti.
Con i successivi articoli da 2 a 5, considerato che la copertura
finanziaria del disegno di legge in oggetto è garantita altresì
dalle risorse del Fondo 215786 - il cui stanziamento inizialmente
con l'ex art 113 corrispondeva all'ammontare delle riduzioni delle
autorizzazioni di spesa di cui all'ex Allegato 2 - si interviene
per rendere definitive le riduzioni delle autorizzazioni di spesa
già operate con l'ex Allegato 2 e, pertanto, si dispongono le
opportune modifiche alle relative autorizzazioni di spesa degli
articoli/commi della legge regionale n. 9/2021 interessati dalle
predette riduzioni di cui all'ex Allegato 2 garantendo l'iniziale
copertura finanziaria prevista dalla legge di stabilità medesima.
Nella stessa direzione vengono, inoltre, rideterminati gli importi
dell'Allegato 1, la tabella A, la Tabella G della legge regionale
n. 9/2021.
L'articolo 6 apporta le conseguenti variazioni al bilancio della
Regione discendenti dal disegno di legge. Si evidenzia, inoltre,
che con la Tabella A - Variazioni sono altresì apportate le
variazioni per il triennio 2021 relative ai Fondi 3 - Fondo
Sanitario Regionale, a seguito delle risorse che si sono liberate
per la copertura con fondi regionali di parte degli oneri per
l'ammontare complessivo di 80 milioni di euro ed iscritte nei
predetti capitoli 214923 e 900027, per il rimborso del prestito
contratto con lo Stato ai sensi dell'Accordo stipulato in data 31
luglio 2007 destinato all'estinzione dei debiti finanziari e
commerciali delle Aziende del settore sanitario, incrementando il
413301 Finanziamento delle spese correnti delle aziende del
settore sanitario, ecc... di Fondi 3 - per l'anno 2021, in linea
con l'impegno assunto dalla Regione per l'esercizio 2021. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savona.
Allora, onorevole Figuccia, ho chiesto proprio all'Assessore di
capire se la richiesta che ha fatto ora lei e che lei ha fatto ieri
per evitare la pregiudiziale, in qualche maniera viene ascoltata.
Per cui, aspettiamo un attimo che ci dia ha chiesto di parlare
direttamente con lei per vedere, perché lei ha fatto una richiesta
legittima e una risposta la deve avere, perché altrimenti devo
porre in votazione la pregiudiziale posta dall'onorevole Figuccia.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Cioè questa è la cosa. Stiamo aspettando che le diano
una risposta è inutile rifare l'intervento.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Ah, certo, perfetto. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Figuccia.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente, grazie all'Assessore che chiede,
giustamente, di comprendere meglio i termini della vicenda.
Noi, ovviamente, intanto oggi siamo qui com'è giusto fare rispetto
ai punti posti all'ordine del giorno perché riteniamo che sia
responsabilmente necessario attraversare questo momento difficile.
Lo facciamo in quest'Aula, a viso aperto e sono contento della
presenza del Presidente della Regione.
Detto questo, la pregiudiziale ovviamente non c'entra nulla con
altri aspetti ed è nel merito di una questione che attiene gli ASU.
Parliamo di circa 4.500 persone. Assessore Scavone forse il tema a
cui faceva riferimento il Presidente, oltre alle sensibilità
dell'Assessore Cordaro, rimanda diciamo alla sua delega.
Il tema, dicevo, è relativo ai 4.500 ASU. Com'è noto in
Finanziaria con la legge 9 avevamo posto le basi, assolutamente
condivise da tutto il Parlamento, perché si potesse arrivare ad un
percorso di contrattualizzazione di questo personale. Purtroppo le
scure dell'impugnativa hanno determinato che quel percorso non
avesse seguito. A questo è seguito
(Intervento fuori microfono)
FIGUCCIA. Da parte del Governo nazionale, certamente; da parte del
Governo nazionale, cioè il Governo regionale
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia parli alla Presidenza, per favore.
Grazie.
FIGUCCIA. insieme al Parlamento, aveva fatto un percorso
assolutamente virtuoso che aveva portato alla prospettiva della
contrattualizzazione di questo personale. Quindi, è pacifico che
era condiviso da tutti quelli che sono seduti all'interno di questo
Parlamento e di questo Governo.
E' accaduto, tuttavia, che con questo disegno di legge stralcio
col 962, in realtà abbiamo potuto verificare come all'articolo 4
vengano di fatto, attraverso l'articolo 4, sottratte le risorse che
dovevano essere impiegate per questo processo.
Noi ci ritroviamo con qualcosa come 10 milioni di euro in meno per
gli anni a seguire, posta che viene invece identificata solo per il
2021 che, chiaramente, è assolutamente non sufficiente. Da qui era
stata posta la richiesta per trovare una soluzione per rimettere
questi 10 milioni in modo che gli enti utilizzatori che ne vogliano
fare richiesta, l'Assessorato dei beni culturali, un Comune,
possano essere messi nelle condizioni di utilizzare questo
personale per ore aggiuntive ed integrative.
Ovviamente la pregiudiziale - come dire - è l'ultima ratio nel
senso che ieri sono stati fissati i termini per gli emendamenti al
testo, molti dei deputati di quest'Aula, l'ho fatto io ma l'hanno
fatto anche pezzi del PD, pezzi di Forza Italia, diverse componenti
di questa maggioranza, hanno proposto degli emendamenti aggiuntivi
per eliminare la sottrazione di queste risorse. Allora, io chiedo
che venga trovata una soluzione.
Nell'ipotesi in cui la soluzione non dovesse essere possibile,
siccome il Regolamento interno non mi dà la possibilità di porre
una pregiudiziale sull'articolo 4 del disegno di legge n. 962, ma
mi dà la possibilità solo di porre la pregiudiziale sull'intero
testo, mi troverei costretto a fare questo.
Però confido, come sempre ho trovato, e per questo siamo
responsabilmente oggi in Aula, nella possibilità che si possa
trovare una soluzione.
Sono certo che da parte del Presidente della Regione ci sia
mandato pieno agli assessori per trovare la soluzione e sono,
quindi, sicuro che anche lei, assessore, vorrà esprimere un parere
positivo verso quello che, purtroppo, è finito tra gli emendamenti
aggiuntivi ma aggiuntivo non è perché si tratta di intervenire
nuovamente su una iniziativa di cui questo Parlamento si è già
fatto protagonista nell'ultima finanziaria.
Spero di essere stato chiaro.
PRESIDENTE. Sì, ora l'unica cosa che deve fare è chiarire a me:
c'è ancora la pregiudiziale? Perché la devo mettere in votazione.
FIGUCCIA. Allora, lei mi ha chiesto di sentire l'Assessore, io ero
fermo alla pregiudiziale, lei mi ha detto stiamo aprendo un
confronto con il Governo
PRESIDENTE. E allora, il Governo mi deve dire se
FIGUCCIA. Se il Governo dice che i 10 milioni di Euro potranno
essere rimessi di nuovo nel capitolo
(Interruzione dell'Assessore Turano)
PRESIDENTE. Un attimo che chiariamo.
FIGUCCIA. Assolutamente, e quindi potremmo accantonare l'articolo,
l'articolo 4
(Interruzione dell'Assessore Turano)
FIGUCCIA. Ma me lo fate sentire cosa dice l'Assessore? Se
l'Assessore dice e si impegna che i 10 milioni di euro possono
essere rimessi, perché dovremmo porre la pregiudiziale?
(Interruzione dell'Assessore Turano)
FIGUCCIA. Prego?
(Interruzione dell'Assessore Turano)
FIGUCCIA. No, la pregiudiziale ci può essere perché di fronte al
fatto che ci sono 4.500 persone, assessore Turano, che
(Interruzione dell'Assessore Turano)
FIGUCCIA. Il merito, questo è l'articolo del Regolamento
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, assessore Turano, il discorso a
due non serve. Il dottore Scavone, che è l'Assessore al ramo, può
dare la risposta a quello che diceva l'onorevole Figuccia, e poi
l'onorevole Lupo.
Assessore Scavone, se c'è una risposta orale gliela diamo,
altrimenti no.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. E, allora, sentiamo l'onorevole Lupo.
LUPO. Grazie Presidente, Governo, colleghi, della questione ASU,
ovviamente, abbiamo già parlato.
Io ho presentato un emendamento che riguarda proprio questo
disegno di legge, che prevede che i 10 milioni che abbiamo
stanziato in finanziaria, cioè con la legge n. 9 di quest'anno, del
2021, all'articolo 36, comma 7, nelle more della definizione dei
processi di stabilizzazione, siano destinati agli enti utilizzatori
richiedenti a titolo di contributo per incrementare il monte orario
lavorativo settimanale e garantire l'erogazione dell'integrazione
oraria, che è esattamente la richiesta che condividiamo con
l'onorevole Figuccia.
Quindi, se l'emendamento è condiviso dal Governo, questa è la sede
e l'occasione
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, come lei sa questo emendamento sarà
valutato nel momento, è una pregiudiziale.
LUPO. Se l'emendamento è condiviso la pregiudiziale non ha senso,
anzi.
PRESIDENTE. Ho capito, siccome c'è una pregiudiziale.
LUPO. Anzi, dovremmo trattare il disegno di legge proprio per
avere una risposta positiva per questi lavoratori, perché se il
disegno di legge non viene trattato ci stiamo pregiudicando la
possibilità di andare incontro alla legittima richiesta di questi
lavoratori.
PRESIDENTE. E allora, io vorrei che il Governo si esprimesse.
LUPO. Esattamente contrario. Quindi, io sono contrario alla
pregiudiziale. Aspetto che il Governo dica se questo è un percorso
che possa essere condiviso.
CATALFAMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Aspettiamo un attimo, onorevole Catalfamo, su questo
argomento? Aspettiamo un attimo la risposta del Governo, così,
casomai, tagliamo la testa al toro, se ci riusciamo.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Brevemente, voglio ricordare che, ovviamente, questo
percorso che punta alla stabilizzazione degli ASU, sulla quale noi
riteniamo ancora ci siano margini - proprio oggi in contemporanea
alla convocazione dell'Aula c'è un incontro con tutti i sindacati -
la prossima settimana saremo a Roma per tornare a ragionare su una
norma che noi abbiamo costruito, lo voglio ricordare, sulla
finanziaria nazionale e sulle prerogative che lo Stato ha riservato
a precari che altrove hanno avuto riconosciuto una copertura, ma
anche quelli gli LSU che dipendono dallo Stato hanno avuto una
copertura di quasi 10 mila euro e invece la Sicilia, in virtù di
una scelta che allora il Governo fece nel 2015 di rimpinguare il
bilancio, piuttosto che ottenere la copertura e la sanatoria di
questi lavoratori, ci siamo trovati a gestire noi.
Non vi è dubbio che noi abbiamo messo questa cifra, siamo
d'accordo su questa impostazione, impostazione di buon senso, e
quindi poi l'Aula si determinerà ovviamente in questo senso.
Per quanto riguarda le altre valutazioni che sono state fatte
sugli anni successivi, cioè la proiezione triennale, anche lì c'è
da dire che certamente va garantita l'intera copertura per l'intera
platea, ma in questo momento ci sono ragioni tecniche per cui le
carte che girano, ovviamente, in questa fase arrivano a stento a
garantire la copertura attualmente in atto degli ASU.
Ribadisco, la proposta è di buon senso, il Governo non ha
difficoltà a considerare tale, l'Aula poi ovviamente si
determinerà. Grazie.
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Grazie, Presidente, Assessori, colleghi. Sul tema degli
ASU, mi fa molto piacere che il percorso fatto in finanzia è un
percorso condiviso da tante persone, tante forze politiche, quindi,
io vado a monte di tutto quello che il problema è economico. Ma mi
sarebbe piaciuto molto, direi moltissimo, che quella norma venisse
difesa in sede romana da tutti coloro che, oggi, parlano a favore
del recupero delle somme, del rimpinguamento di tutto, ma non mi
risultano che si siano fatte le barricate a Roma per difendere la
norma, e questa cosa secondo me è un delitto che deve essere
spiegato, perché è troppo facile venire qui in questo scranno e
fare il paladino e dopo dimenticarsi della questione perché le cose
vanno seguite, vanno affrontate, le norme che vengono approvate in
Parlamento che hanno bisogno di copertura nazionale vanno seguite,
soprattutto quando riguardano la sorte di lavoratori che per
decenni sono stati messi ai margini del processo di stabilizzazione
e che aspettano con ansia di trovare una risoluzione.
Probabilmente, il percorso lo avevano trovato, anche perché come
ha detto l'Assessore in altre regioni d'Italia questa cosa è stata
possibile farla, noi ci siamo agganciati a una norma nazionale e
non capisco perché esponenti che hanno riferimenti nazionali
importanti non sono stati in grado di difendere la norma. Questo è
il vero tema, questa è la vera domanda, questo è il motivo che
dovrebbe porci a riflettere realmente sulla politica che vogliamo
affrontare al servizio dei siciliani perché ricordo a tutti che noi
siamo al servizio dei siciliani non al servizio del nostro partito.
Grazie.
CATALFAMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATALFAMO. Grazie, Presidente. Abbiamo ricevuto il faldone del
disegno di legge con tutti gli emendamenti, ovviamente l'onorevole
Figuccia ha posto il problema della pregiudiziale, ma ha
specificato che è una richiesta subordinata alla possibilità, che
chiaramente è prioritaria, di risolvere la questione.
Adesso, francamente, andare a ritroso e capire perché, per come,
la norma è stata impugnata ha poco senso. In questo momento c'è una
esigenza che dovremmo cercare, a cui dovremmo cercare di far
fronte, pertanto la richiesta che mi sento di fare qual è?
Verificare se è possibile tirare fuori dal faldone degli aggiuntivi
gli emendamenti che abbiamo presentato come Gruppo parlamentare, il
che darebbe una risposta a questi lavoratori e, quindi, anche
magari sospendere per cinque minuti l'Aula, vederci un attimo con
tutti i Gruppi parlamentari, con il Governo, e cercare di capire
come fare per risolvere il problema.
Se non dovesse essere possibile, ovviamente, noi insisteremo con
la pregiudiziale ai sensi dell'articolo 101, come chiesto
dall'onorevole Figuccia.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi ci siamo
lasciati, ultimamente, sapendo che il Governo doveva dibattere a
Roma per difendere il comma 7 dell'articolo 36, ma le notizie non
sono belle, tant'è che questi soldi li vogliamo spostare in altri
posti.
Considerato che abbiamo due governi, c'è un Governo nazionale che
è il Governo di tutti i partiti e, quindi, ci aspettavamo un aiuto
in questo senso, condizionato anche da una cosa, che il Presidente
Musumeci nel 2017 ha rispettato il decreto-legge Madia, la legge
75/2017, precisamente l'articolo 22, che si riassume: i precari
dobbiamo chiudere questo anno poco virtuoso nei confronti dei
Siciliani che, da tanto tempo, percepiscono un reddito che è ancora
inferiore al reddito di cittadinanza .
Quindi, io penso che questi 10 milioni, a cui fanno riferimento i
nostri colleghi, devono essere immediatamente ripartiti ai
lavoratori, in questo momento con una norma in autonomia, nel senso
che il Parlamento, nella sua autonomia, sceglie di dare
un'opportunità, un incentivo in questo momento a questi lavoratori,
quindi, questi 10 milioni intanto per tre anni e, nello stesso
tempo, il Governo continuerà ancora ad andare a Roma ed a
combattere affinché quest'articolo 36 finalmente sia perfezionato e
messo all'altezza della situazione.
Presidente Musumeci, 4.500 lavoratori per cui lei, giustamente, ha
portato in questo Parlamento dei soldini per uscire, finalmente,
dal guado.
Se il Parlamento ha fatto una scelta il Parlamento nazionale non
si può permettere di fare manfrina e politicamente fare una scelta
contro il Governo Siciliano che, invece, ha adottato un
provvedimento di un decreto-legge che parla benissimo, che dice:
per la Sicilia, basta, chiudiamo col precariato, chiudiamo con
chicchessia, finalmente facciamo ripartire questa benedetta
macchina e diamo dignità ai lavoratori per continuare.
Tenendo presente, Presidente, che i lavoratori percepiscono un
reddito inferiore al reddito di cittadinanza. E' veramente
mostruosa una cosa del genere, è impensabile, considerato il fatto
che questo reddito alla fine questi signori lo devono dimostrare ai
fini della dichiarazione dei redditi, il reddito di cittadinanza -
non esiste in nessun posto - non devono fare nessuna
dichiarazione, non devono produrre nessun certificato.
Quindi, mi sembra opportuno che questi 10 milioni di Euro,
Presidente, vengano destinati a queste persone, facciamo vedere
loro che il Governo ed il Parlamento regionale in primis ha deciso
un percorso e quel percorso e quella parola deve essere mantenuta.
PRESIDENTE. Colleghi, scusate, prima di dare la parola ad altri,
mi sa che sta sorgendo un po' di confusione.
La norma sugli ASU è stata impugnata dal Governo nazionale, già 5
milioni sono stati utilizzati, quindi, ne sono rimasti 5.
Se noi ora, questi 5 milioni li utilizziamo anche per ridarli,
comunque li togliamo, quella norma rimane senza più un centesimo.
Hanno impugnato una norma, non so bene il Governo cosa voglia fare,
se resistere presso la Corte costituzionale oppure no, però, noi
sicuramente non possiamo svuotarla, perché o consideriamo che non
c'è più e, quindi, i cinque milioni sono liberi e, quindi, il
Governo decide di utilizzarli come meglio crede o se quella norma
c'è ancora noi non la possiamo toccare, non possiamo andare a
levare altre somme perché non facciamo più leggi facciamo
mostruosità così. Un giorno facciamo una legge, il giorno dopo ne
facciamo un'altra che di fatto toglie i soldi a quella precedente.
Ma di che cosa stiamo parlando?
Onestamente, signori, io vi dico che questi emendamenti che sono
stati presentati così, a meno che il Governo non si voglia fare
carico di presentare un emendamento, con tanto di relazione
tecnica, perché così - per quanto mi riguarda - è assolutamente
impossibile valutarli.
Sono assolutamente fuori da ogni logica parlamentare e
costituzionale, cioè, non è immaginabile che oggi prendiamo i
cinque milioni che sono rimasti, visto che in quella maniera sono
stati impugnati, li prendiamo e li facciamo rientrare in un'altra
maniera agli ASU.
Io dico che, purtroppo, o si trova una soluzione a Roma con il
Governo romano per gli ASU o se per quella legge che è stata
impugnata il Governo deve decidere se resistere all'impugnativa del
Governo nazionale oppure cancellarla, oppure non c'è più, basta
E allora quei dieci milioni che c'erano vengano utilizzati come
meglio il Governo crede ma non per forza all'interno di questa
legge con la presentazione di emendamenti, perché è chiaro che così
io non li posso accettare.
Il Governo dica che cosa vuole fare, prendiamo una decisione ma,
certamente, tutti questi emendamenti che utilizzano i cinque
milioni rimasti di quella legge io non li posso accettare.
Credo che non ci sia alternativa, quindi chiudiamo l'argomento
ASU, perché così per come sono ovviamente è inutile continuare a
parlare di ASU, abbiamo fatto
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Sunseri)
PRESIDENTE. Con calma, onorevole Sunseri. Io sto chiedendo
all'onorevole Di Paola qual è l'argomento, perché se dobbiamo
riparlare tutta la sera di quello di cui già quattro deputati hanno
parlato, visto che non lo possiamo neanche prendere in
considerazione, è inutile parlarne.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini, io
volevo ricordare un paio di cose riguardo il lavoro che è stato
fatto prima in Commissione V e, poi, tutti insieme all'interno
dell'Assemblea per quanto riguarda la norma realizzata, appunto,
all'interno della finanziaria per i lavoratori ASU. Lavoratori ASU
che fanno parte di un grande gruppo di precari storici che abbiamo
in Sicilia, non ci sono solo gli ASU, ci sono i lavoratori a
reddito minimo di inserimento, ci sono tantissime categorie, ora il
punto è questo signor Presidente - e capisco anche perché molti
colleghi sono intervenuti - la parte più difficile all'interno del
percorso che abbiamo fatto qualche mese fa per i lavoratori ASU è
stato proprio quello del reperimento delle somme. Questa è stata la
parte più difficile sia in V Commissione che poi in Commissione
Bilancio e devo dire fino a quando poi la norma è arrivata in
Aula.
Signor Presidente, io non vorrei che a un certo punto, siccome lì
la politica regionale ha fatto una scelta, la scelta è stata in
maniera trasversale perché tutti i Partiti, tutti i movimenti, io
ho visto anche scene di gioia di giubilo da parte di tutti, da
parte del Presidente, anche nei social, nella comunicazione, perché
avevamo raggiunto un risultato, difficile ma avevamo raggiunto un
risultato. Ora, colleghi, il punto qual è? Se noi adesso spostiamo
queste somme scaricando di fatto, perché la norma è stata impugnata
e, quindi, prendiamo queste somme, perché la politica fa altre
scelte, perché magari questi dieci milioni di Euro servono per
altre cose, e allora qui dobbiamo dire chiaramente che non è un
problema relativo all'impugnativa perché noi stiamo togliendo dieci
milioni di Euro alla categoria ASU, indipendentemente se la norma è
stata impugnata o meno.
Allora, se il Governo mi dice che a un certo punto la politica, la
maggioranza di questo Governo regionale, vuole togliere questi
dieci milioni di euro per altre finalità, che possono essere anche
nobili, quantomeno, però, che si comunicassero queste finalità, e
allora poi ognuno di noi fa la propria scelta, i cittadini
capiranno, i lavoratori ASU capiranno.
Però dobbiamo essere chiari, Presidente, perché se noi scarichiamo
la responsabilità al fatto che la norma è impugnata, e togliamo
dieci milioni di Euro a questo bacino di lavoratori che negli anni
sono stati vessati, è ovvio che la gente si sente presa in giro,
perché se noi facciamo un percorso, mettiamo dei soldi in più - con
molte difficoltà, perché il bilancio della Regione, sappiamo tutti
che ha delle difficoltà enormi - poi qualche mese, però, non
possiamo, con la scusa dell'impugnativa, spostare queste somme.
Allora, io colgo, anche con favore, la proposta che ha fatto il
collega Lupo, cioè di impegnare queste somme in altri progetti
sempre per quella categoria di lavoratori, Presidente e chiedo, al
di là della pregiudiziale, che però non ho capito se la porrà in
votazione o meno, chiedo al Governo cosa voglia fare con questi
dieci milioni di Euro, perché questi dieci milioni di Euro si
stanno togliendo, al di là dell'impugnativa. Grazie.
PRESIDENTE. Scusi, assessore Scavone, lei può dirmi, in una
parola, se il Governo resisterà all'impugnativa di questa norma?
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Il Governo resisterà.
PRESIDENTE. Allora, non ne parliamo più, chiudiamo l'argomento.
Onestamente, onorevole Di Paola, è il Parlamento che sta cercando
di togliere questi soldi, non il Governo, dobbiamo essere sinceri,
sennò ci prendiamo in giro. Basta, l'argomento non è più in
discussione.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Figuccia)
Discussione del bilancio consolidato della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2019
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ormai c'è abbondantemente il
numero legale, dobbiamo votare il rendiconto e il bilancio
consolidato, quindi si torna indietro.
CRACOLICI. Chiedo il voto palese.
PRESIDENTE. Voto palese? Stiamo votando un ordine del giorno.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Sunseri)
PRESIDENTE. Non stiamo votando il rendiconto, stiamo votando il
bilancio consolidato. Il rendiconto è un'altra cosa.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
Presentazione e votazione dell'ordine del giorno n. 577
PRESIDENTE. Il Governo ha presentato un ordine del giorno, il n.
577, che l'Assemblea dovrà votare. L'ordine del giorno si vota per
alzata e seduta.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Onorevoli colleghi, si passa alla votazione del Rendiconto.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Figuccia)
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, lei ha posto una pregiudiziale ed
io la rispetterò, stia tranquillo. Siamo tornati un attimo
indietro, stiamo votando il rendiconto e poi torniamo a quella sua
richiesta.
Onorevole Figuccia, deve intervenire sul rendiconto? Stiamo
procedendo prima con la votazione delle disposizioni contabili.
Siamo tornati al punto III dell'ordine del giorno: Votazione
finale dei disegni di legge.
Votazione finale del disegno di legge «Disposizioni contabili ai
sensi del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 - Allegato
4/2, paragrafo 6.3» (n. 825/A)
PRESIDENTE. Si procede con la votazione finale del disegno di
legge «Disposizioni contabili ai sensi del decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 - Allegato 4/2, paragrafo 6.3» (n. 825/A).
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. La votazione è aperta, non do la parola a nessuno
L'ho detto sedici volte Su disposizioni contabili ai sensi del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Se non avete il testo è un altro discorso. Lo stanno
distribuendo, state sereni
Onorevole Cracolici, hanno ragione gli Uffici, l'abbiamo già
votato l'articolato, siamo al voto finale.
Per il voto finale rivolete l'articolato che è già votato? E ora
ve lo facciamo avere. Ma di che cosa stiamo parlando, onorevole?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Ho capito, ma non lo avevamo dato prima perché è già
stato votato, per cui che cosa vi dobbiamo dare? È solo il voto
finale, adesso. Quindi, lei si deve andare a rileggere l'articolato
che ha già votato? Complimenti vivissimi, complimenti
Allora, siamo in votazione, se prendete posto votate, chi non
prende posto non vota.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 43
Votanti 29
Maggioranza 15
Favorevoli 28
Contrari 1
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Votazione finale del disegno di legge Approvazione del Rendiconto
generale della Regione per l'esercizio finanziario 2019 e del
Rendiconto consolidato dell'esercizio 2019 di cui al comma 8
dell'articolo 11 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni (n. 1067/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale del
disegno di legge Approvazione del Rendiconto generale della
Regione per l'esercizio finanziario 2019 e del Rendiconto
consolidato dell'esercizio 2019 di cui al comma 8 dell'articolo 11
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
modifiche ed integrazioni (n. 1067/A). Non l'abbiate a male, ma
siamo al voto finale, per cui non do la parola.
SUNSERI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Presidente Musumeci, Giunta,
onorevoli colleghi, noi oggi stiamo votando il Rendiconto, quando
in questo momento è sub iudice. Il Rendiconto della Regione è sub
iudice, e giorno 7, cioè la prossima settimana, ci sarà l'udienza
della Corte dei conti in Sezioni riunite.
Questo è il classico stratagemma del Governo della Regione dove
prova a fare approvare il Rendiconto al
PRESIDENTE. Chiedo scusa, per interromperla, l'attività
dell'Assemblea non viene condizionata dai ricorsi della Corte dei
conti, per cui noi andiamo avanti comunque. Grazie.
SUNSERI. Va bene, sì certo, infatti prendiamo atto che l'Assemblea
in questo momento, pur essendo sub iudice con il Rendiconto, sta
decidendo di procedere all'approvazione del Rendiconto, provando a
falsare un procedimento giudiziario nei confronti dell'Assemblea e
del bilancio della Regione, e soprattutto - a questo punto devo
immaginare - pensando la fondatezza degli atti sollevati sia dalla
Procura, sia dalla Corte dei conti.
Il nostro voto sarà assolutamente contrario, non ci prendiamo
questa responsabilità, Presidente, non ci prendiamo questa
responsabilità, che sono certo lei, visto che è stato anche citato,
voterà favorevolmente.
PRESIDENTE. Assolutamente liberi di votare quello che si vuole.
Chiedo scusa, siccome poi la gente ascolta da casa cose strane, vi
ricordo che il Rendiconto è regolarmente parificato dalla Corte dei
conti, per cui stiamo votando quello che è stato regolarmente
parificato.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
CRACOLICI. Presidente, mi dispiace contraddirla, ma lei già se n'è
andato, quindi è parlare al muro; c'è il nuovo Presidente, ma vista
la dichiarazione fatta dal Presidente che presiedeva fino a un
secondo fa, mi dispiace contraddirla, e non perché - lo dico con
grande onestà e franchezza - è chiaro che siamo entrati in un
vortice - sul piano istituzionale - molto pericoloso, perché a mia
memoria non esisteva, fino ad oggi, tranne un precedente che poi è
stato oggetto di esame con una sezione speciale nominata dalla
Corte dei conti nazionale per la parifica del bilancio 2016 - se
non ricordo male - ma qui siamo in presenza di un altro atto.
C'è stato un giudizio di parifica, a cui il Pubblico Ministero ha
fatto un ricorso alle Sezioni riunite della Corte dei conti.
Ora sul piano, come dire, formale, il fatto che l'Assemblea possa
prescindere da un giudizio ancora in itinere rispetto ad un organo
che è sempre la stessa Corte dei Conti che dovrà legittimare o meno
il giudizio della Sezione di controllo siciliana, sul piano formale
si può andare avanti, però io vi pongo, e lo pongo al Governo,
perché, vedete, c'è un proverbio che dice: io non piango a mio
figlio quando perde, lo piango soprattutto quando si vuole rifare.
Cioè, noi siamo consapevoli, al di là della linearità della
procedura, che stiamo aprendo un conflitto istituzionale il cui
esito finale non solo relativo a questo bilancio oggetto di
parifica che parliamo del 2019, ricordo che ancora dobbiamo avere
il 2020 parificato, ma siamo sicuri che questa strada della
contrapposizione frontale, perché questo è, visto che giorno 7 ci
sono le sezioni riunite, e come i ladri di Bagdad proviamo a
cancellare il calendario per determinare una situazione di fatto,
ripeto, non mi scandalizza la scelta dal punto di vista
procedurale, mi scandalizza dal punto di vista politico.
Perché io temo che da questo scontro, c'è una famosa frase usata
in un film che io ogni tanto ripeto, che è il film Baarìa , a
proposito di quando uno sbatte la testa al muro: se sbatti la testa
al muro, non è il muro che si rompe.
E noi stiamo andando verso la direzione di sbattere la testa al
muro, credo che in assoluto e in generale, tranne uno che abbia
delle propaggini io sono sicuro che in questa situazione, perché
stiamo decidendo di andare a sbattere la testa al muro, temo che il
muro non si romperà.
Qui però stiamo facendo sbattere la testa alla Regione, non una
persona.
E quindi se si sfascerà la testa della Regione, abbiamo creato una
condizione di difficoltà istituzionale, e io non credo che sia una
cosa opportuna.
Ripeto, non ne faccio una questione di procedura. Ne faccio un
fatto politico, perché non c'è dubbio che la parifica che è
avvenuta sul bilancio 2019 per le determinazioni che lo stesso
Pubblico Ministero ha fatto già in sede di udienza, e poi a seguito
della parifica, meriterebbe una qualche accortezza.
Ecco perché, signor Presidente, e mi rivolgo al Presidente della
Regione che in questo momento è quello più esposto in questa
storia, io suggerirei di soprassedere sul voto finale.
Abbiamo votato l'articolato, ma suggerirei per prudenza e per
evitare un conflitto istituzionale che se si determina non lo
vinceremo noi. È molto difficile che lo vinceremo noi.
Ripeto, non perché io prenda per oro colato le dichiarazioni del
Pubblico Ministero, che rimane una parte del processo in corso, non
è il tutto, però siccome c'è un giudizio in itinere, forse avere la
prudenza di attendere qualche giorno aiuterebbe anche la parifica
del 2020, che non credo che sia meno importante rispetto a quella
del 2019.
Io mi fermo qui.
Se il Governo intende andare avanti, è chiaro che il nostro non
può essere un voto non solo favorevole, è inutile pensarlo, ma è un
voto coscientemente contrario, non tanto e soltanto al merito del
rendiconto che già presenta quei problemi che conosciamo tutti, ma
al fatto che avete deciso di aprire un conflitto istituzionale -
ripeto - a somma zero, dove noi posiamo solo perdere. Da vincere
non c'è nulla.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catanzaro ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale del disegno di legge Approvazione del Rendiconto
generale della Regione per l'esercizio finanziario 2019 e del
Rendiconto consolidato dell'esercizio 2019 di cui al comma 8
dell'articolo 11 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni (n. 1067/A)
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha
facoltà.
Il Presidente Miccichè non mi ha lasciato delle consegne sulle
richieste di intervento precedenti, quindi se qualcuno aveva
chiesto di parlare mi fa un cenno e, subito dopo l'onorevole
Barbagallo, darò la parola.
Io mi sono consultata con gli Uffici che hanno forse un po' più di
memoria storica, e mi dicono che un caso del tutto simile avvenne
nel 2016, quindi neanche tanto tempo fa in cui lei, onorevole, era
direttamente interessato e l'Assemblea approvò. Quindi, mi pare che
non ci siano spericolatezze in atto.
Prego, onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. Grazie, Presidente. Io nel merito mi rifaccio a quanto
ha detto bene e meglio di me l'onorevole Cracolici, per conto del
Partito Democratico.
Io, invece, intervengo sull'ordine dei lavori, e segnatamente,
Presidente Foti, sulla votazione. Mi rivolgo in particolare al
deputato segretario che ha sottoscritto il verbale di votazione
perché, Presidente, tutti i deputati del Partito Democratico
abbiamo estratto il tesserino prima di votare, e quindi
risulteremmo no non votanti, come emerge dal verbale sottoscritto
credo dall'onorevole Papale, ma dovremmo risultare assenti, con
tutte le conseguenze anche in ordine alla votazione. Dico, non è un
errore di un deputato, era tutta la fila dei banchi
dell'opposizione.
PRESIDENTE. Gli Uffici mi dicono che la macchina ha registrato
l'inserimento del tesserino. Quindi, la votazione è regolare.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Presidente, mi sono accorto ora, perché il collega
Aricò me lo ha fatto vedere, che io, non solo ho ricevuto non
votante, ma addirittura assente. Io ero presente ed ho votato.
Siccome so votare, perché lo faccio da tanto tempo, è la seconda
volta che capita. Quindi io devo ritenere che c'è qualcosa che non
funziona, perché io ero presente, non ho tolto il tesserino, ho
votato e risulto assente, e questo non è accettabile.
PRESIDENTE. Onorevole, rimane nel verbale la vostra segnalazione.
Gli Uffici e i tecnici ci sincerano della correttezza del voto.
Personalmente, quando ci fu la votazione della ludopatia risultavo
assente, anche se avevo votato contrario, e testimonianza è che su
quella norma mi ero espressa contraria anche durante la
finanziaria.
A questo punto, prima della chiusura del voto si verifica o si fa
un cenno se si è assenti, come nel caso del collega seduto nei
banchi della maggioranza o di altri, però la votazione non può
essere messa in discussione.
È iscritto a parlare l'onorevole Catalfamo. Ne ha facoltà.
CATALFAMO. Grazie, Presidente. Solo per segnalare che anche io ho
avuto lo stesso problema dell'onorevole Calderone, perché io
risulto non votante, ma in realtà io ho votato. Quindi
effettivamente, probabilmente, ci sono dei problemi da registrare.
Grazie.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, assenti o contrari l'esito della
votazione ritengo non sarebbe stato diverso. Quindi, noi non
intendiamo contestare l'esito di una votazione, che comunque,
ovviamente, non abbiamo condiviso.
Il tema è un altro: avere la certezza della regolarità del voto.
Resti al verbale che il Gruppo parlamentare del Partito Democratico
era assente, no non votante. Voglio rilevare che dal verbale altri
colleghi assenti, per esempio molti colleghi del Movimento Cinque
Stelle, risultano correttamente assenti. E siccome siamo seduti a
distanza di un metro e mezzo, non si capisce perché il mio voto,
avendo estratto il tesserino, debba essere rilevato, la mia
presenza come non votante e quella di altri colleghi invece
correttamente assenti, perché hanno estratto il tesserino. C'è
qualcosa che non funziona. Faccio questa precisazione al fine di
facilitare i controlli che gli Uffici dovranno predisporre.
Comunque resti a verbale che il gruppo del PD era assente.
PRESIDENTE. Prego nuovamente gli Uffici, che ringrazio per il
lavoro, di verificare continuamente che le tecnologie a
disposizione dell'Assemblea siano perfettamente funzionanti, e di
ripetere ogni volta a chi presiede di descrivere esattamente quale
è l'operazione del voto.
Come vedete i colleghi del Movimento Cinque Stelle risultano avere
espresso correttamente la propria volontà. Certo che la macchina
non va a simpatia o antipatia, e non fa distinguo di partiti. Ho
ribadito la necessità di fare continuamente controlli tecnici.
Se non ci sono altri iscritti a parlare per dichiarazioni di voto
o segnalazioni da mettere a verbale sulla votazione precedente,
passiamo al punto successivo Approvazione del rendiconto
generale . Era stato distribuito un ulteriore ordine del giorno.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. L'onorevole Cracolici ci tenta. Ma è già abbastanza
grande la confusione.
Io non spero altro che possa finire questo problema del voto e
che, quindi, si possa tornare ad avere i posti ma finché noi siamo
obbligati per legge nazionale a mantenere un metro e mezzo di
distanza, non abbiamo che cosa inventarci. Però, vi posso
garantire, senza che nessuno se la prenda, tante volte mi capita di
constatare direttamente quando si fa questa votazione che tanti di
noi non si rendono conto di avere tolto il tesserino dopo che hanno
tolto il dito, o di averlo fatto perché purtroppo è il tipo di
votazione che è noioso. Ma vi posso garantire che non ci sono
imbrogli'. Credo che non avete bisogno che ve lo garantisca perché
lo sapete benissimo. Dovete soltanto stare più attenti, perché gli
Uffici hanno fatto le prove e le controprove da ogni singola
postazione decine di volte, altrimenti per ogni votazione
bisognerebbe teoricamente farla una ad una, ma è chiaro che non si
può.
Onorevole Calderone, risultava assente perché evidentemente il
tesserino era messo male. Ora è sistemato. Onorevole Calderone, mi
accerto del suo voto mentre si vota.
1067/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
1067/A
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge n.
1067/A.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
PRESIDENTE. non risulta Calderone qua, per cui chissà che
combinano. Ah, risulta? Perfetto, risulta. Va bene. Risulta. Ha
rimesso il tesserino e l'ha annullata. Il tesserino non va rimesso
dentro. Questo spero che lo sappiamo tutti. Vi prego di non
guardare quello perché non è corretto. Guardate me. Deve rivotare
quindi? Basta; va bene così. Non dovete reinserire il tesserino,
per favore.
Arancio c'è? È presente ma non votante. Allora, non dovete
reinserire il tesserino, finché la votazione non è chiusa.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 51
Votanti 46
Maggioranza 24
Favorevoli 31
Contrari 15
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Ora la votazione è terminata; potete reinserire tutto
quello che volete Ma se ha il tesserino in mano Per cui, come
vedete - e lo dico perché lo fa pure il nostro Capogruppo di Forza
Italia - si fanno questi errori, non è che è un problema di
broglio, se si rispetta perfettamente questo noiosissimo metodo,
perché io capisco che è un noiosissimo metodo, però che possiamo
fare, onorevole Cracolici? Questa è la vita Andiamo avanti.
COMM. bis/A
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche alla
legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (n. 962/A Stralcio II COMM.
bis/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per riprendere la discussione del
disegno di legge che avevamo iniziato a esaminare prima, a questo
punto io devo chiedere, siccome il Governo ha detto che resiste
alla legge, all'impugnativa del Governo, mi dovete dire che cosa
volete fare, però presentare la pregiudiziale significa fare
saltare la legge. No poi può essere che non passa, e non succede
niente, ma teoricamente l'obiettivo è questo.
CATALFAMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Catalfamo però non riparliamo
di nuovo degli ASU, cioè chiediamo, ditemi se quello che v'ha detto
il Governo va bene oppure no e sennò votiamo la pregiudiziale.
Prego. La parola a Catalfamo, ecco.
CATALFAMO. Si, grazie. Non riparlerò degli ASU. Io reitero la mia
richiesta di poc'anzi ovvero chiedo, se possibile, una sospensione
per discutere con il Presidente della Commissione Bilancio, e tutti
quanti insieme, di una possibile soluzione da inserire all'interno
del disegno di legge. Subordinatamente noi la pregiudiziale non la
ritireremmo e comunque non ci prendiamo, laddove non si dovesse
trovare una soluzione al problema degli ASU, all'interno di questa
legge, la responsabilità come parte politica di poterla votare.
PRESIDENTE. Onorevole Catalfamo, è chiarissimo. Permettetemi un
attimo. Permettetemi di chiedere, è sullo stesso argomento?
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego. Intanto chiederei al Governo,
onorevole Presidente e Assessore Scavone - un attimo solo - sto
chiedendo al Governo se è d'accordo per la sospensione, perché
sennò se ritenete di potere trovare, onorevole Savona, la
sospensione, bene, allora intervento dell'onorevole Grasso e poi di
Sammartino e poi interruzione di 10 minuti per dare tempo alla .
GRASSO. Presidente, è giusto, io sto intervenendo Presidente,
colleghi, Presidente della Regione, per un chiarimento e per una
mia, e ritengo di dovere invitare l'Aula ad una riflessione. La
norma sugli ASU è stata fortemente voluta dal Parlamento, votata da
tutti i Gruppi, condivisa. E vorrei, se ad oggi noi togliessimo
soli 5 milioni che abbiamo messo a disposizione, il Governo sta, ha
attivato un tavolo tecnico a Roma, e quindi sta discutendo per
verificare se potere salvare la norma dall'impugnativa promossa dal
Governo.
Hanno già fatto due incontri, uno ieri con i sindacati, e domani
l'Assessore Scavone andrà a Roma. Che cosa si è verificato
Presidente? Noi, per quanto riguarda gli enti locali, i precari
degli enti locali dei comuni in dissesto e predissesto, norma
presentata a Roma allo stesso modo di quella degli ASU con
competenza statale, tutti i Ministeri hanno dato parere favorevole
tranne il MEF, ritenendo che ci fossero questioni di natura
finanziaria che a carico della Regione a seguito dell'accordo.
Se noi oggi con questi 5 milioni di euro che servirebbero,
semplicemente, per darli, per consentire agli ASU eventualmente di
fare straordinari, e quindi suddivisi tra gli ASU che appartengono
a tutti vari rami dell'amministrazione, lasciamo quella norma senza
copertura finanziaria, secondo me non facciamo un bel regalo agli
ASU.
Ci potrebbe essere l'impegno, da parte del Governo, che se la
norma dovesse essere impugnata, in una possibile variazione si
ripristinano i 10 milioni che c'erano e si rimettono, perché oggi
io non credo che, onestamente, ma lo dico con coscienza, perché
avrei votato pure io per la sospensione, questa è la mia idea ed è
un invito alla riflessione che due mesi fa Roma, il Governo, il MEF
ha dato parere negativo, e quindi non è passata la norma, per la
stabilizzazione dei precari degli enti in dissesto, quindi se c'è
un tavolo tecnico a Roma e serve la relazione del Ragioniere
generale, oltre che quella di merito, noi rischieremmo di fare un
buon servizio.
È la mia opinione ed è il mio giudizio. Poi mi adeguo, per carità.
PRESIDENTE. Onorevole Sammartino, intanto però vorrei che fosse
chiaro, perché nessuno più di me tiene al finanziamento di questa
legge, e allora è chiaro che nel momento in cui è stata impugnata,
se il Governo regionale, che ci ha detto che resisterà dinnanzi
alla Corte costituzionale, vincerà la sua partita, comunque
andranno rimpinguati i 10 milioni iniziali, su questo non ci
possono essere dubbi, altrimenti la legge non esiste più.
Per cui, voglio capire, il problema è per il 2021, ma per il 2021
non è che c'è una informazione, una notizia su quale sia la somma
che si può prendere, che non si può prendere. Per cui, io vorrei
che nell'interesse di tutti, specialmente dei lavoratori ASU, si
faccia chiarezza.
Io non so se continuare a imbrogliare queste carte; aspettiamo che
la Corte costituzionale - sperando che possa essere possibile - ci
dia ragione o che, comunque, il tavolo aperto a Roma dal Governo
regionale possa trovare qualche soluzione.
In ogni caso, onorevole Sammartino e poi l'onorevole Lupo, e poi
basta perché gli altri sono già intervenuti, la seconda volta mi
dispiace, onorevole Lentini, ma non posso dare la parola.
È iscritto a parlare l'onorevole Sammartino. Ne ha facoltà.
SAMMARTINO. Grazie, Presidente dell'Assemblea, Governo, colleghi.
Io intervengo perché, da Presidente della Commissione Lavoro ,
insieme al Governo, abbiamo seguito quella famosa norma che oggi è
in discussione per quanto riguarda i 10 milioni dedicati al
comparto ASU, con la declinazione che il Parlamento ha scelto in
quella manovra per cercare di dare serenità, e soprattutto dignità,
presidente Miccichè, ad una categoria che oggi, ancora più di ieri,
aspetta un impegno.
Un impegno che ci siamo assunti tutti, fuori dallo schieramento di
maggioranza o di opposizione, durante la manovra economica, ed è un
impegno che, credo, questo Parlamento oggi debba ricordare.
Qui vedo, purtroppo, assente l'assessore Scavone, ma ho sentito
prima la sua dichiarazione a nome del Governo che, ovviamente, si
opporranno all'impugnativa; qui è in campo non un'impugnativa sul
perché noi dobbiamo o possiamo stabilizzare il comparto degli ASU,
ma su che cosa sono gli ASU per il Paese, presidente Miccichè.
La tipicità di questi lavoratori, oggi in Sicilia così come un
folto gruppo in Campania, ha spinto il Governo nazionale ad aprire
una sperimentazione durante una finestra legislativa, che era la
finanziaria dello Stato, per prevedere che le Regioni si
ammodernassero dal punto di vista legislativo affinché, nella
qualità contrattuale del cosiddetto ASU, potessero trovare ristoro
all'interno della propria Regione le amministrazioni dove oggi sono
impiegati.
Viene impugnata quella parte della norma, e viene impugnata quella
norma che tronca il desiderio della politica siciliana di dare
risposta una volta per tutte a quel bacino.
Di quei 10 milioni, Presidente dell'Assemblea, insieme ai suoi
Uffici, di quei 10 milioni io non so quanti ad oggi sono rimasti
nel SIC, presidente Miccichè, di quei 10 milioni varati dall'Aula
io non so di quanti, ad oggi, il SIC, potete fare una verifica, ha
disponibilità. Io credo che già gran parte di quei fondi il Governo
regionale li ha destinati ad altro, dopo l'impugnativa della norma,
ma su questo chiedo un approfondimento alla Commissione Bilancio'
in maniera tale da rasserenare l'Aula.
Oggi, però, un segnale, Presidente Miccichè, va dato, e va dato
così come lo abbiamo dato tutti come componenti di questo
Parlamento, con tutte le forze politiche. Io le chiedo di
sospendere un attimo l'Aula, di ascoltare il Presidente della
Commissione Bilancio e di trovare, Governo, maggioranza ed
opposizione un punto di caduta, perché se di quei dieci milioni
oggi abbiamo ancora disponibilità, me lo auguro, che vengano
impiegati per cercare di dare innanzitutto una risposta immediata
al comparto, nelle more ovviamente della definizione della
controversia che ci vede, nei confronti dello Stato, sulla quale
poi potremmo sempre tornare. Perché, se ci riconosceranno il
diritto di questi lavoratori, sicuramente non credo che ci saranno
mai dubbi che questa Aula rifarà lo sforzo che ha fatto già in
maniera unanime nella scorsa finanziaria, quindi se è possibile,
non liquidiamo questa vicenda con un attimo di premura.
Il rendiconto è stato approvato, se cortesemente si riesce a
sospendere e a trovare un attimo il lavoro da fare tutti assieme,
credo che facciamo un buon lavoro a tutti.
PRESIDENTE. E allora, chiedo scusa. Io siccome sono
favorevolissimo, ovviamente, alla sospensione e al potere trovare
una soluzione, perché figuratevi se non siamo favorevoli a questo,
però ho una lista di iscritti a parlare che di fatto ci tiene qua
fino alle otto prima della sospensione, per cui vorrei capire se
c'è la rinuncia degli iscritti, sospendiamo e poi la riprendiamo
dopo, eventualmente in modo che si possa riunire la Commissione,
altrimenti noi continuiamo a parlare, io non posso sospendere
l'Aula e la Commissione rimane qua. Per cui, se siete tutti
d'accordo coloro che mi hanno chiesto l'intervento, non per non
farli parlare, ma sospendiamo e alla ripresa
MUSUMECI, Presidente della Regione. Chiedo di parlare per
comunicare la posizione del Governo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI, Presidente della Regione. Grazie signor Presidente. Io
credo che i lavoratori ASU abbiano bisogno della nostra grande
considerazione, ma non della nostra demagogia. Credo che il Governo
e il Parlamento abbiano fatto, per quella fascia di lavoratori
presi in giro per tanti anni e da tante formule politiche, abbiano
fatto tutto quello che dovevano fare. E lo abbiamo fatto di
perfetta intesa.
Il Governo nazionale, che qui è abbondantemente rappresentato, ha
ritenuto di non dovere dare seguito a quella nostra proposta, di
dare dignità, serenità e progetto di futuro a migliaia di
lavoratori. Certo, se tutti ci fossimo impegnati a chiamare i
nostri Ministri forse avremmo ottenuto qualche risultato in più,
però capisco che siamo presi da mille cose, soprattutto chi ha la
fortuna di avere i propri Ministri.
E allora, signor Presidente, una, dieci, cento sospensioni, il
Governo naturalmente si opporrà all'impugnativa, il Governo
regionale, all'impugnativa del Consiglio dei Ministri e fino
all'ultimo sosterremo le ragioni di questi lavoratori. Se il
Presidente della Commissione è d'accordo, ma naturalmente prima
ancora il Presidente dell'Assemblea, noi possiamo benissimo fare la
sospensione, parteciperà l'Assessore che ha delega al Parlamento,
l'onorevole Cordaro, per riaffermare la volontà del Governo.
Ma davvero riteniamo che oggi sia prioritario chiedere al
Presidente della Commissione di individuare dove trovare, non credo
dieci, ma cinque o sei milioni per una procedura che ancora rimane
sub iudice e che potrebbe definirsi verso la metà del prossimo
anno, e non piuttosto in sede di bilancio, col concorso di tutti i
Capigruppo, fare in modo che il capitolo possa, non solo essere
ripristinato, ma anche impinguato? Io non credo che ci sia questa
particolare emergenza. Se questa emergenza c'è, e deve essere
spiegata, naturalmente, perché non possiamo vivere solo di segnali
come qualcuno ha detto in quest'Aula.
I lavoratori ASU non hanno bisogno di segnali, hanno bisogno di
atti concreti, e questo Parlamento e questo Governo gli atti
concreti li hanno formalizzati ed ufficializzati, come del resto ha
fatto il Governo nazionale, purtroppo. Quindi, se vogliamo la
sospensione facciamola, confrontiamoci e parliamone, ma credo che
il luogo maggiormente deputato, signor Presidente dell'Assemblea,
sia proprio quello in sede di elaborazione del bilancio, dove noi
possiamo individuare senza fretta e senza dover scomporre altre
situazioni già programmate e consolidate o, magari, particolarmente
bisognosi in ordine di tempo, dove noi possiamo, in sede di
Bilancio, col concorso di tutta la Commissione Bilancio e col
concorso del Governo, individuare 15 milioni di euro necessari
perché nel caso, come ci auguriamo, la Regione non dovesse essere
soccombente, si possa subito consentire a questi lavoratori di
avere finalmente un futuro.
Dopodichè, noi non rifiutiamo assolutamente la proposta di
sospensione, abbiamo qualche dubbio su questo segnale che si vuole
dare, i lavoratori ASU sanno che si possono fidare di questo
Parlamento, di questo Parlamento e di questo Governo - non so di
altri - e, quindi, da questo punto di vista io ho voluto
stigmatizzare o, comunque, avanzare delle osservazioni sulla
paventata urgenza, mentre siamo disponibili a sospendere per 10, 15
minuti, un quarto d'ora, un'ora quello che serve, se serve ad
individuare oggi una soluzione che, però, sarà utile soltanto non
domani ma dopodomani.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente, io sono sostanzialmente d'accordo
con quello che lei ha detto, però - visto e considerato che questa
richiesta mi viene fatta da forze di maggioranza e di opposizione
entrambe - diamo, comunque, un minimo di tempo perché questa cosa
possa essere chiarita in Commissione.
Io sono convinto come lei che non è facile che oggi si possa
trovare una soluzione e tornare in Aula con l'emendamento da
inserire nel disegno di legge con la soluzione. Però, non poniamo
limiti alla provvidenza.
Per cui, io interrompo mezz'ora. Se vi riunite - la parola ve la
do dopo, quando ritorniamo, qui dovevamo solo decidere se
sospendere o meno.
Abbiamo deciso di sospendere, e mi sono permesso di farlo, anche
se l'intervento del Presidente Musumeci ha fatto capire che il
Governo non ritiene questa interruzione particolarmente utile. Mi
assumo la responsabilità, visto che tutte le forze politiche
chiedono di farla. Mezz'ora precisa, dopo si tornerà in Aula. Se
qualcuno vorrà intervenire di nuovo lo potrà fare, però, almeno
avremo le idee chiare dopo che la Commissione si sarà riunita.
La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 18.00.
(La seduta, sospesa alle ore 17.32, è ripresa alle ore 18.05)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Colleghi, la seduta è ripresa.
Do la parola al Presidente della Commissione, onorevole Savona,
per sapere cosa è stato fatto in Commissione Bilancio , se è stata
trovata qualche soluzione oppure no.
Prego, onorevole Savona.
SAVONA, presidente della Commissione. Abbiamo deciso di chiedere
al Ragioniere generale
PRESIDENTE. Assessore Falcone, se sentiamo quello che dice il
Presidente Savona, perché se non lo sentiamo non possiamo capire
cosa fare per dopo. Prego, onorevole Savona.
SAVONA, presidente della Commissione. Abbiamo deciso di sentire il
Ragioniere generale che arriverà domani mattina alle 10.30 che ci
spiegherà alcune osservazioni che abbiamo posto all'articolo 2.
Quindi, domani lui ci chiarirà alcuni passaggi, dopodichè siamo
disponibili a mettere in moto quello che serve per eventualmente o
approvare o modificare l'articolo 4 che era oggetto della
discussione di oggi.
PRESIDENTE. E quindi la proposta vostra è sospendere oggi
SAVONA, presidente della Commissione. Sospendere per sentire prima
il Ragioniere generale
PRESIDENTE. e domani sarà difficile che si possa riaprire l'Aula,
per cui significa la settimana prossima. E voi ritenete che in
questi giorni perché siccome in questa legge sono previste altre
cose urgenti
SAVONA, presidente della Commissione. Domani troveremo una
soluzione.
PRESIDENTE. Domani saprete qualcosa.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Figuccia, però mi sembra di
capire che non è che ci sia tanta alternativa. E poi l'onorevole
Lupo. Prego, onorevole Figuccia.
FIGUCCIA. Presidente, grazie. In realtà, diciamo i lavori del
gruppo sono stati seguiti e mi sembra che effettivamente ci siano
tutti i presupposti. Lo leggo non solo nelle dichiarazioni del
Presidente della Commissione, ma nel confronto garbato seppur
determinato che c'è stato in Commissione.
Mi sembra di capire che c'è consapevolezza che effettivamente
quelle risorse erano state sottratte, spostate, in maniera
assolutamente non condivisa se non addirittura illegittima; per
cui. l'idea di dare spazio alla Commissione Bilancio per
approfondire e per trovare le risorse che finalmente devono essere
restituite a questa platea al fine di poter garantire quanto meno
l'integrazione delle ore è un fatto assolutamente condiviso. Ciò
non toglie che il contenzioso con Roma rimane un contenzioso
aperto, ma lo spazio di riflessione che a questo punto arriva
attraverso gli emendamenti che un po' tutti i Gruppi parlamentari
avevamo presentato, ivi compreso quello a firma nostra, al fine -
ripeto - di garantire l'integrazione delle ore, da parte di tutti
gli enti che effettivamente vogliano poter disporre di questa
opportunità.
Era una questione di dignità, l'abbiamo posta, sono contento che
questo Parlamento responsabilmente l'abbia accolta in modo da poter
segnare una pagina positiva rispetto a questa platea che aspettava
risposte concrete che mi sembra stiano arrivando.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia. Allora, scusate...
Presentazione e votazione di ordine del giorno
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Foti se è per l'ordine del giorno lo
facciamo votare subito. Deve intervenire per cosa?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)
PRESIDENTE. Per l'ordine del giorno. Se il Governo l'ha già visto,
credo, e gli va bene, per cui è già approvato se lei è d'accordo.
Quindi, è approvato l'ordine del giorno dell'onorevole Foti.
(L'ordine del giorno approvato reca il numero d'ordine 578)
PRESIDENTE. Scusate, se mi fate scrivere chi deve intervenire,
perché io mi devo alzare e si deve sedere il Vicepresidente Di
Mauro e lascio l'elenco degli iscritti a parlare. E allora, un
attimo, fatemi scrivere chi deve intervenire, poi interviene
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Scusate, sull'ordine dei lavori tra un minuto, prima
ci sono Lentini, Lupo e Lantieri che sono già iscritti e l'avevano
già chiesto da prima. Ci sono altri interventi? Foti pure. Se non
ci sono altri interventi, intanto gli onorevoli Lentini, Lupo,
Lantieri.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)
PRESIDENTE. Un attimo solo, siccome io mi devo alzare, si sta
sedendo l'onorevole Di Mauro. Le darà la parola sull'ordine dei
lavori il Vicepresidente Di Mauro.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)
PRESIDENTE. Ci stiamo lavorando; ci stiamo lavorando. Ha ragione;
ci stiamo lavorando.
Onorevole Foti, deve venire lei a presiedere, per favore.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è iscritto a parlare l'onorevole
Lentini. Ne ha facoltà.
LENTINI. Grazie, Presidente. Solo un minuto per dire ai colleghi
che quando noi abbiamo approvato l'articolo 36, il comma 7, questa
gente ha creduto e crede, diciamo, nelle istituzioni ed ha capito
che finalmente dopo tanti anni un Parlamento, il Parlamento
siciliano di questa Legislatura, si è occupato fino in fondo di
loro.
Io ho presentato, Presidente, un subemendamento che poi, visto che
ne dobbiamo riparlare la prossima settimana, martedì, è un
subemendamento che dà la possibilità di mettere, spostare e
rimpinguare una parte di questi 5 milioni che sono disponibili
nella lettera b) per lasciare qualcosa che così possa rimanere,
diciamo, il capitolo di spesa per cercare di alleviare questi
signori, questi lavoratori che hanno creduto in questa cosa.
Il Governo continuerà la sua battaglia, però, nello stesso tempo,
noi dobbiamo dare questo, chiamiamolo incentivo, che possa
soddisfare in parte, perché sicuramente non rimarranno contenti di
questa situazione, però quanto meno una riconoscenza da parte del
Parlamento che, finalmente, si adopera e sposa in pieno anche i
bisogni di questa gente, che sono gli ASU, che hanno aspettato fin
troppo. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Non posso che sottoscrivere il suo intervento.
L'Assemblea trasversalmente si era impegnata; purtroppo, da Roma
arrivano sempre segnali contrastanti e, quindi, mi auguro che
l'azione del Governo di resistenza all'impugnativa, o il lavoro
della Commissione, possa aiutare a superare la vicenda.
Io invito gli Assessori, dato che la seduta non è terminata e ci
sono colleghi che hanno chiesto di intervenire, di sedersi al banco
del Governo. Assessore Falcone, io le chiedo, in rappresentanza del
Governo insieme all'assessore Scilla, di ascoltare gli interventi.
Invito, altresì, i colleghi ad ascoltare i colleghi che chiedono di
intervenire.
È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie Presidente, Assessori, colleghi. Desidero, intanto,
ricordare a tutti noi che la norma che è stata impugnata e che
ancor prima è stata approvata da questo Parlamento nasce da un
lavoro attento che la Commissione Lavoro ha svolto approvando
all'unanimità un testo sul quale, successivamente, il Governo ha
offerto una copertura finanziaria di cui stiamo discutendo.
Mi dispiace che non ci sia il Presidente della Regione; io ho
l'impressione che non abbia capito qual è la nostra proposta.
PRESIDENTE. Onorevole Lantieri, io la prego di permettere agli
Assessori di ascoltare gli interventi dei colleghi. Grazie.
Prego, onorevole Lupo.
LUPO. Grazie, Presidente, anche perché, non essendo presente il
Presidente della Regione, è importante che gli Assessori ascoltino.
Dicevo, ho l'impressione che il Presidente della Regione non abbia
compreso la nostra proposta. Noi siamo contenti e condividiamo il
fatto che il Governo regionale abbia deciso di resistere avverso
l'impugnativa del Consiglio dei Ministri su una norma che noi
riteniamo legittima. Sul fatto che il Governo - lo ha dichiarato
l'Assessore al lavoro, ma anche il Presidente - abbia deciso di
resistere dinanzi alla Corte Costituzionale, noi siamo pienamente
d'accordo. Il tema è un altro, non riguarda il bilancio del 2022,
quello che faremo, perché per noi l'obiettivo rimane quello della
stabilizzazione del personale ASU, augurandoci che in sede di
giudizio la Corte costituzionale riconosca la piena legittimità
della norma che questo Parlamento ha approvato.
Non ho capito neanche perché il Presidente della Regione abbia
preso male, non so chi l'ha usata l'espressione che è importante
dare un segnale ai lavoratori ASU. L'onorevole Lentini ha
utilizzato un'altra espressione, che è importante che il Parlamento
riconosca e faccia tutto il possibile per andare incontro a questi
lavoratori ASU.
Il tema è semplicemente: se la parte di risorse già stanziate per
il 2021 noi non li utilizziamo a favore dei lavoratori ASU per
riconoscere loro, almeno nelle more della stabilizzazione, una
integrazione oraria, le cose sono due: o il Governo di questi fondi
ne farà altro, come già in parte è stato detto, i fondi sono stati
destinati ad altre finalità di spesa, o peggio, forse, si perdono.
Allora, noi dobbiamo tenere viva la norma per potere resistere
dinanzi alla Corte costituzionale. Quindi, la norma deve mantenere
uno stanziamento per essere viva e per avere la possibilità di
difenderla dinanzi la Corte costituzionale; ma se delle somme
rimanenti non utilizzate nel 2021 una quota può essere destinata ad
incrementare il numero di ore prestate dai lavoratori ASU, e
parliamo di sostanzialmente novembre e dicembre perché il tempo che
la legge va in Gazzetta siamo già a metà ottobre, io dico che il
Parlamento ha il dovere di farlo.
Quindi, ben venga la ricognizione che la Commissione Bilancio ,
d'intesa con il Ragioniere generale farà, per capire quali sono
queste risorse disponibili, dopodiché se queste risorse
disponibili dei dieci milioni che immaginavamo di utilizzare a
maggio per la stabilizzazione possono essere per due dodicesimi,
cioè novembre e dicembre, e non più per sette dodicesimi, invece di
dieci milioni, due, tre, quelli che sono, intanto, piuttosto che
perderli o destinarli ad altro scopo, io penso che il Parlamento ha
il dovere, mi auguro di intesa con il Governo, di destinarle ad
incremento delle prestazioni degli ASU, che svolgono - lo voglio
ricordare - un lavoro importante per le amministrazioni comunali e
alcuni di loro, purtroppo, fanno quattordici ore, sedici ore a
settimana, troppo poco per potere davvero portare avanti tutte le
attività che sono loro assegnate.
Quindi, mi auguro di avere chiarito la posizione del Partito
Democratico nei confronti del Governo, andiamo avanti sulla
stabilizzazione, resistiamo dinanzi alla Corte costituzionale, ma
intanto diamo ad integrazione oraria per l'anno 2021 le risorse che
sono disponibili rispetto allo stanziamento dei dieci milioni
deciso con la legge finanziaria 9 del 2021.
Grazie, Presidente, per l'attenzione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo.
E' iscritta a parlare l'onorevole Lantieri. Ne ha facoltà. Farò di
tutto affinché i colleghi, compreso l'onorevole Lupo, la ascoltino
con attenzione.
LANTIERI. Siccome in Aula ormai non c'è più nessuno, l'intervento
che dovevo fare lo farò la prossima settimana. Però, adesso volevo
solo segnalare che io ero presente in tutte e due le votazioni
perciò se gentilmente lo può fare registrare.
L'intervento mi riservo di farlo la prossima settimana perché mi
sembra di parlare con nessuno, ormai tutti i colleghi sono andati
via. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
Era iscritta anche l'onorevole Foti, chiaramente in questo momento
non mi sembra il caso di intervenire, lo farò la prossima settimana
però voglio raccomandare al Governo di fare attenzione agli ordini
del giorno che sono stati apprezzati perché ci sono alcune azioni
che vanno condotte nei prossimi giorni se non nelle prossime ore.
Prego, onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Intervengo a fine seduta ed
approfitto anche della presenza dell'assessore Falcone in qualità
di rappresentante del Governo.
Oltre a condividere, per quanto riguarda il tema degli ASU, la
posizione che è stata poco fa esplicitata meglio dal collega Lupo,
cioè di utilizzare quelle somme comunque sempre per quella
categoria di lavoratori, indipendentemente dall'impugnativa, volevo
dare all'assessore Falcone delle informazioni riguardo alcune
emergenze che la Regione siciliana sta in questo momento vivendo
seppur sottaciute.
Una di queste, Presidente, riguarda anche il suo di territorio, è
l'emergenza dei rifiuti. Noi, in questo momento, o meglio il
Governo regionale ha fatto una scelta: ha scelto di utilizzare le
ultime tre discariche, che in questo momento hanno una capacità per
accogliere rifiuti, per mettere rifiuti di tutta la Sicilia, parlo
di rifiuti indifferenziati.
In questo momento la discarica di Timpazzo, di Motta
Sant'Anastasia e di Siculiana stanno ricevendo la gran parte dei
quantitativi di rifiuti di tutta la Sicilia.
Con molta probabilità noi fra qualche mese, assessore Falcone e
Presidente Foti, saremo nelle condizioni di avere tutte le
discariche siciliane sature. Questo perché il Governo regionale ha
fatto la scelta di non andare avanti con l'evidenza pubblica che è
stata fatta per portare i rifiuti all'estero, perché, ahimè,
mandando l'impiantistica e con l'impiantistica che non potrà essere
realizzata in tempi brevi, noi ci ritroveremo fra qualche mese -
perché così sarà - con le discariche, con le ultime discariche
sature e con i rifiuti che saranno in giro per la Sicilia.
Quindi, assessore Falcone, si faccia promotore, all'interno del
Governo regionale, del fatto che al momento questi tre territori,
ossia Timpazzo, Monta Sant'Anastasia e Siculiana, non possono fare
da tappeto al, purtroppo, fallimento nella gestione dei rifiuti di
questo Governo e che si prenda una decisione - da qui alle prossime
settimane - per programmare al meglio la gestione dei rifiuti che
non può essere realizzata solo per tamponare in via emergenziale in
questi mesi, perché il rischio è che noi in questi mesi stiamo
tamponando ma fra sei mesi ci ritroveremo senza discariche, cioè
non riusciremo più a gestire i rifiuti indifferenziati di tutta la
Sicilia.
Altra problematica riguarda - ed è, a mio modo di vedere, ormai
diventata un'emergenza - i tirocinanti dell'Avviso 22.
Presidente, so che assieme a lei abbiamo condiviso questa
battaglia. Molti tirocinanti in questo momento stanno ricevendo, da
parte degli enti, la documentazione affinché se la documentazione
non viene creata in maniera opportuna, il pagamento non verrà
effettuato.
Com'è possibile che la Regione siciliana, dopo che questi
tirocinanti dell'Avviso 22, hanno realizzato il tirocinio, quindi
hanno svolto i sei mesi, non vengano pagati per problemi di
documentazione. Non può ricadere sul tirocinante e, quindi, sul
disoccupato, perché ricordiamo che i tirocinanti che hanno svolto
il tirocinio dell'Avviso 22 sono disoccupati della Regione
siciliana a cui noi abbiamo dato una speranza. Com'è possibile che,
dopo che hanno realizzato il tirocinio, ricadano su di loro le
colpe di un eventuale mala gestione della documentazione e
dell'eventuale burocrazia di questo Avviso 22. E' inconcepibile
C'era poco fa l'assessore Scavone, assessore Falcone, se ne faccia
promotore all'interno del Governo regionale perché non è possibile
che a pagarne della burocrazia, a pagarne del modo in cui è stato
realizzato il bando dell'Avviso 22 siano questi poveri lavoratori
che, alla fine, hanno svolto il tirocinio.
Quindi, su questa cosa io spero che ci sarà una presa di posizione
da parte del Governo regionale.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, condivido le sue preoccupazioni,
assolutamente, per me andrebbero commissariati gli assessori per
l'ambiente che neppure danno segnali di vita, di impegno nella
raccolta differenziata e politiche di sensibilizzazione. Il punto
non è costruire nuove discariche a dismisura, perché finché si dà
questo alibi si concederà sempre di riempirle o di utilizzare con
lo spirito di mutualità, purtroppo, dei siti a dispetto di altri.
E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, intervengo per ribadire con forza
quanto è stato già detto e bene dal mio Capogruppo, l'onorevole
Lupo, a proposito della vicenda degli ASU.
Ci sono tutte le condizioni in questo scorcio di esercizio
finanziario per dare respiro ad una categoria che tradizionalmente
ha sofferto tanto negli ultimi anni.
E' opportuno resistere all'impugnativa, ma piuttosto che
disperdere queste risorse in mille rivoli, credo che in questo
momento così difficile utilizzare le economie che ci sono a valere
sui dieci milioni di euro, che sono stati stanziati nella legge
finanziaria, utilizzarli per un segnale di presenze importante in
un tempo difficile, come quello del Covid, per delle integrazioni
orarie a servizio degli enti locali, credo che sarebbe non solo una
scelta opportuna ma una scelta che darebbe veramente il segnale di
vicinanza della politica agli ASU, in attesa che, speriamo quanto
prima, venga definito il contenzioso davanti alla Corte
costituzionale.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Io invece approfitto della presenza
dell'Assessore Falcone perché abbiamo ancora dei problemi con i
collegamenti marittimi da e per le Isole minori.
So del suo impegno per avere aumentato le corse fino al 15
ottobre, però io vorrei far rilevare a questa Assemblea che la
Sicilia deve vivere di turismo; non è pensabile che a fine
settembre le corse per le Isole minori, che sono le nostre perle,
da cui potere fare turismo, per potere accogliere turisti da tutte
le parti del mondo. Noi siamo un'isola, l'Isola del sole, dove
dovremmo fare turismo non fino a metà settembre o metà ottobre, noi
dovremmo fare il turismo, abbiamo parlato tanto di
destagionalizzazione ma se le nostre corse si interrompono a fine
settembre o anche a metà ottobre non possiamo certo parlare di
destagionalizzazione.
Allora, Assessore, io la pregherei di fare una seduta dedicata in
IV Commissione, quella adibita, avevo già pregato la Presidente
Savarino - ma è andata via - quindi, magari, se lei si fa partecipe
perché noi dobbiamo rivedere il bando dei collegamenti marittimi,
non è più pensabile che la Sicilia a fine settembre saluti i
turisti e crei anche disagio ai residenti. Grazie.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Presidente, intervengo perché la collega, giustamente, mi chiama in
causa e trattasi della competenza della delega che il Presidente
Musumeci mi ha affidato.
La Sicilia non priva i turisti dei collegamenti, anzi la Sicilia,
a differenza di altre regioni, in estate incrementa le corse con
gli aliscafi e con le navi, soltanto per l'estate. A fine stagione
estiva, che in genere si ferma al 31 agosto, per contratto passato
i collegamenti mantengono l'ordinarietà ma perdono il
rafforzamento.
Noi per venire incontro, invece, a questa stagione estiva che per
quanto sia passata, sia trascorsa, comunque permane la bella
stagione e, quindi, i turisti ancora stanno frequentando le nostre
isole, soprattutto le Pelagie, le Eolie ma anche le Egadi, abbiamo
prorogato il rafforzamento di questi collegamenti. Per cui, nelle
isole in questo momento ci sono più navi e più aliscafi.
Se sarà necessario, se le corse e i mezzi non viaggeranno quasi
vuoti o semivuoti, quindi se c'è la richiesta, non escludiamo che
qualche settimana ancora, così come abbiamo fatto adesso, potrà
essere, come dire, rafforzato e implementato questo servizio.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Tancredi. Ne ha
facoltà.
TANCREDI. Grazie, Presidente. Intervengo perché è passata un po'
in sordina l'approvazione dell'ordine del giorno proposto dal
Gruppo Attiva Sicilia e firmato in maniera trasversale un po' da
tutti i componenti dei vari Gruppi, ad eccezione di uno, il Gruppo
della Lega.
Perché, ovviamente, l'ordine del giorno punta ad un aspetto
specifico, che è quello della questione INTEL, recentemente assunta
agli onori della cronaca per una posizione presa dal Ministro per
lo sviluppo economico, Giorgetti, di preferire le sedi piemontesi,
di fatto tagliando fuori le possibilità della sede regionale, in
particolare il distretto produttivo catanese, che tutti sappiamo
essere quasi la Silicon Valley d'Europa.
Quindi, sarebbe auspicabile che il Governo si impegnasse a provare
a portare il Ministro per lo sviluppo economico in Sicilia, anche
per fargli rendere conto che non siamo Terzo Mondo , anche qui c'è
la possibilità di fare impresa, anche qui c'è la possibilità di
avere distretti produttivi importanti, e probabilmente, visto che
la nostra Regione in passato è stata penalizzata fortemente da
scelte di un certo tipo sotto il profilo industriale, sarebbe
auspicabile, quantomeno, l'attenzione del Ministro di tutti gli
italiani, per fare una valutazione di merito, dove sia meglio o
quantomeno proporre alternative, per creare i presupposti, per dare
dignità anche a questo settore e non tagliare in maniera, come
dire, tranciante, la candidatura del nostro polo produttivo.
Auspico che questa nostra proposta venga spinta in maniera forte,
mi dispiace che i colleghi della Lega non l'abbiano sottoscritto,
perché da Siciliani probabilmente avrebbero dovuto, secondo noi,
sottoscrivere insieme a noi questo ordine del giorno, e spero
fortemente di vedere a breve il Ministro Giorgetti in Sicilia, per
rendersi conto che la Sicilia è in grado anche di fare industria, e
industria di qualità. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Tancredi.
Onorevoli colleghi, la seduta è tolta ed è rinviata a martedì, 5
ottobre 2021, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 18.33 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXIV SESSIONE ORDINARIA
291a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 5 ottobre 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (962/A
Stralcio II COMM. bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n. 979/A) (Seguito)
Relatore: on. Ragusa
3) Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
239-372-426-701-742/A) (Seguito)
Relatore: on. Dipasquale
4) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio