Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.34
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Savona è in missione dal 20
al 21 ottobre 2021.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Damante, Campo, Marano,
Zito e Zafarana hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
dell'Assemblea regionale siciliana
Sulla obbligatorietà del green pass per l'accesso alla sede
dell'Assemblea regionale siciliana
PRESIDENTE. Colleghi, due piccole questioni da comunicarvi.
La prima. Da oggi, come voi sapete, parte l'obbligo di green pass
per entrare dentro l'Assemblea regionale anche, perché così è
scritto nella legge, Sono parimenti sottoposti a tale obbligo i
titolari di cariche elettive e i titolari di cariche istituzionali
di vertice , quindi i componenti del Governo della Regione,
eccetera.
Abbiamo avuto stamattina un piccolo, non dico incidente perché
ovviamente non è successo niente di particolare, però alcuni nostri
colleghi si sono presentati in portineria senza il green pass e la
portineria ovviamente, secondo le indicazioni che avevano ricevuto
correttamente dal Segretario generale, è stata obbligata a non
farli entrare senza il green pass.
Allora, vorrei chiarire che per quanto riguarda qualsiasi tipo di
iniziativa che si intende assumere nascente da questo problema, la
si faccia tranquillamente, si vada a presentare al Tar un legittimo
dubbio di legittimità su quella che è stata la decisione presa,
però per quanto ci riguarda, a parte che io sto parlando
praticamente a nome del Segretario generale perché la legge dispone
al Segretario generale, cioè all'amministrazione, di fare
rispettare questa legge, ma l'amministrazione fa benissimo a farla
rispettare, cioè non ce n'è per nessuno, non è che possiamo
cominciare su ogni singolo caso a creare dei dubbi. Non si può
entrare all'Assemblea regionale, impiegati, deputati, dipendenti e
ospiti o chiunque esso sia senza il green pass. Se sono d'accordo o
meno, poi ne discutiamo personalmente, potrei anche non essere
d'accordo, ma è la legge che noi dobbiamo fare rispettare a tutti i
livelli. Per cui, invito i deputati che oggi non sono presenti
perché hanno fatto questa richiesta di ingresso senza green pass
pur sapendo che era praticamente inutile perché tanto comunque
sarebbe stata obbligatoria la presentazione, se è possibile,
nell'interesse di tutti, anche dell'immagine dell'Assemblea stessa,
di desistere da iniziative che non siano quelle formali e ufficiali
nei confronti di chi può ricevere le loro proteste, le loro
lamentele, e valutare se la legge che è stata fatta a Roma, la
legge nazionale, è legittima, è contraria alla Costituzione oppure
no, non siamo noi a poterlo decidere.
Quindi, è una decisione che è stata presa ed io ringrazio il
Segretario generale e tutta l'Amministrazione di avere mantenuto
una posizione assolutamente obbligata, ma altrettanto corretta che
è quella del rispetto della legge.
Sul contenuto dei decreti assessoriali emanati dall'assessore
Razza trasmessi alla Commissione legislativa permanente Salute,
servizi sociali e sanitari
PRESIDENTE. Primo argomento chiuso. Andiamo al secondo argomento,
non vedo la Presidente La Rocca Ruvolo, mi dispiace perché avrei
fatto volentieri questo intervento davanti alla Presidente, ma vedo
altri componenti della Commissione Salute , mi rivolgo
fondamentalmente a loro, ma mi rivolgo a tutta l'Aula.
Avrete saputo, immagino, che in questa settimana e nella settimana
scorsa ci sono state una serie di lettere tra me e il Presidente
della Regione ed a un certo punto anche una risposta dell'avvocato
Razza circa un problema sorto in Commissione Salute , in cui erano
state garantite alcune prese d'atto del Governo su proposte di
modifica, comunque su suggerimenti che erano stati dati in
Commissione e che poi, invece, il decreto di cui si era discusso
nella Commissione stessa era stato pubblicato senza che questi
suggerimenti fossero stati presi; nonostante il fatto che
l'Assessore Razza non era obbligato, come dire, al parere della
Commissione, ma era obbligato comunque a rispondere alla
Commissione nel momento in cui viene convocato, questo è sicuro; ma
nel momento in cui andando in Commissione aveva garantito alla
Commissione stessa, alla Presidente e a tutti i membri della
Commissione che avrebbe tenuto conto delle osservazioni fatte in
quell'occasione, non averne tenuto conto è sembrata comunque una
mancanza di rispetto istituzionale nei confronti dell'Assemblea.
Ci sono state una serie di lettere, io avevo anche lamentato -
diciamoci la verità - che non avevo ricevuto una risposta da parte
del Presidente della Regione a cui io avevo inviato una lettera e
invece mi era stato risposto da parte dell'Assessore avvocato
Razza.
Oggi ho ricevuto una lettera del Presidente della Regione con cui,
questa volta, devo essere sincero, in maniera molto garbata e
istituzionalmente ineccepibile ma anche secondo me intelligente, il
Presidente stesso nel raccontare più o meno quello che è successo
poi dice che Alcuni rilievi della Commissione nell'ultima versione
del decreto, a giudizio degli uffici competenti, non meritavano una
revisione dello stesso in quanto già contenuti nel richiamo
espresso al Codice degli appalti. Si pensi ai principi generali in
materia di avvalimento che consentono la più partecipazione dei
soggetti accreditati o perché integrabili nell'avviso pubblico che
precederà la presentazione delle domande .
Ma il Presidente della Regione continua con la frase che devo dire
che più mi soddisfa e di cui lo ringrazio: Se così non dovesse
essere l'Assessore al ramo sarà certamente disponibile a discuterne
e si potranno valutare nuovi provvedimenti integrativi .
Allora, io invito la Commissione Salute , a cui comunque ho
inviato una copia di questa lettera alla Presidente e che quindi
credo siate nelle condizioni di farvela dare se già non l'ha fatto,
tutti i membri di fare una valutazione e di farmela sapere.
Nel caso in cui fosse necessario, secondo la Commissione, avere
alcuni provvedimenti integrativi rispetto a quelli che sono stati
fatti lo fate sapere, inviteremo nuovamente l'Assessore e sulla
base di quanto oggi dichiaratomi dal Presidente della Regione che
ancora ringrazio, lo poteva fare prima evitavamo una serie di
inutili lettere ma in ogni caso lo ringrazio.
Se la Commissione lo riterrà, quindi invito i presenti, non vedo
l'onorevole La Rocca Ruvolo ma vi prego di dirglielo voi stessi, di
valutare se è necessario che ci sia un'altra audizione con
l'Assessore per provvedere ad alcune integrazioni oppure no. Se
così fosse vi prego di farmelo sapere, sarà mio compito invitare
l'Assessore ad una nuova riunione per risolvere questi problemi che
ci sono.
Io spero che con questa decisione si risolva, almeno per adesso,
il problema che era sorto. Con l'onorevole Pasqua ho ricevuto anche
alcune discussioni su questo argomento in questi giorni, io penso
che comunque con questa dichiarazione del Presidente che dice:
Riteniamo di non avere fatto torti a nessuno, ma se così non fosse
siamo pronti a provvedere , credo che sia la cosa migliore
risentirlo e vedere che cosa
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io la ringrazio perché questa
vicenda lei ha avuto il merito di farla diventare un problema del
Parlamento e non soltanto di una questione relativa al lavoro della
Commissione.
C'è un punto che io continuo a ritenere insoddisfacente anche
nelle risposte del Presidente che comunque ne prendo atto del garbo
istituzionale con il quale si è relazionato alla Presidenza
dell'Assemblea.
Il punto è questo: gli atti di programmazione, in particolare
quelli che hanno effetti pluriennali nell'organizzazione
finanziaria della Regione o di norma o di prassi devono essere
corroborate dal parere obbligatorio, ancorché non vincolante nel
merito, da parte delle Commissioni.
Voglio ricordare che il piano sanitario regionale che è uno degli
strumenti principi - Presidente, mi ascolti perché è delicata
questa questione anche per le sue argomentazioni rispetto alla
vicenda - il piano sanitario regionale, dicevo, che è uno degli
strumenti principi, deve essere valutato dalla Commissione
parlamentare di merito.
L'ADI che è una disciplina diciamo per come sta nascendo, figlia
di una disposizione nazionale, è un atto di organizzazione
sanitaria e di modello di organizzazione sanitaria. Pertanto,
Presidente, ed è anche questo che personalmente mi dimostra la
lontananza del rapporto tra Governo e Parlamento, qui non c'è una
cortesia che viene fatta dall'Assessore che ha pure dichiarato
nella stampa che non aveva obblighi e che però si è recato in
Commissione, ora al di là del fatto che si è recato dopo che aveva
già mandato in pubblicazione gli atti ma è proprio una concezione.
Non ci ha fatto nessuna cortesia, ha un obbligo e aggiungo,
l'obbligo è tale e deve essere in qualche modo rappresentato da un
parere formale che la Commissione deve dare, cosa che non è stato
possibile. Questo, Presidente, pregiudica anche la validità
dell'atto perché il parere della Commissione è un atto
endoprocedimentale, non è una cortesia; pertanto, potrebbe essere
fatto, utilizzato come rilievo formale ai fini della valutazione
della legittimità della formalizzazione dell'approvazione dell'atto
stesso.
Ma al di là degli aspetti giuridico-amministrativi c'è un dato
politico: il Governo non fa una cortesia al Parlamento quando
discute gli atti e li discute non tra quattro amici al bar , ma
con la formalità della discussione, quindi, con un parere reso
formalmente con i rilievi scritti e valutati per iscritto; poi il
Governo è libero di dare esecuzione all'atto come meglio crede ma
lo deve motivare perché una cosa è l'atto di indirizzo del
Parlamento, altra cosa se la Commissione eccede nelle sue funzioni
e interviene su aspetti di natura amministrativa; quello no, ma
certamente sugli indirizzi politici il Parlamento è l'unico organo
sovrano, non c'è il Governo a cui dobbiamo dire grazie.
Questo è il problema che si è creato e questa vicenda ha un vulnus
di fondo che permane nella cultura con cui spesso, in particolare
l'Assessore per la Salute ha operato in questi mesi ritenendo il
Parlamento e, quindi, la Commissione nella sua rappresentanza un
organo, come dire, fastidioso, una perdita di tempo, c'è chi deve
governare e chi, invece, vuole perdere tempo.
Questa filosofia, ora io non la voglio definire sul piano politico
identitario ma è una filosofia che nasconde, come dire, una visione
dirigista senza avere le qualità per dirigere per davvero un atto
così fondamentale.
Io non so come finirà questa vicenda, Presidente. Io le ripeto la
ringrazio ma qui in discussione c'è una prerogativa del Parlamento
a cui tutti noi dobbiamo essere fedeli custodi se vogliamo
difendere il modello parlamentare.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, deve essere chiara una cosa e
cioè che i miei riferimenti cioè i documenti a cui io mi riferisco
quando rispondo in Aula, quando parlo in Aula su questa vicenda
sono quelli formali non certamente quelli giornalistici.
L'avvocato Razza ha ritenuto di fare un'intervista che io
politicamente posso valutare giusta o sbagliata ma che non ha
nessuna influenza rispetto alle cose che ho detto e rispetto a
quello che ripeterò adesso. E' fin troppo ovvio che non c'è stata
nessuna cortesia fatta al Parlamento, ma è altrettanto certo che
mai da nessuna parte mi è arrivata una nota che parlasse di
cortesia. Poi nella dichiarazione fatta alla stampa sono fatti suoi
il mio interlocutore è il Presidente della Regione e il Presidente
della Regione lo fa, come dire, un passaggio su cui na ma fari u
segnu da croci , però è abbastanza normale quando dice che le
riunioni in Commissione sono state fatte per iniziativa
dell'Assessore, e come dire, non sono sicuro che sia così ma non mi
interessa. Anche perché da parte mia non c'è una valutazione
formale, c'è una valutazione politica perché le valutazioni formali
se le farebbero gli uffici. Io faccio, onorevole Cracolici, una
valutazione assolutamente politica.
Se l'Assessore è andato in Commissione su sua iniziativa o su
chiamata della Commissione e se era obbligato o non obbligato ad
andarci e se era il parere obbligatorio o non obbligatorio e
quant'altro, come dire, è un fatto formale che a me interessa poco.
Io so che l'Assessore è stato in Commissione e ha dichiarato
politicamente che avrebbe tenuto conto delle osservazioni della
Commissione. Questo è quello che mi interessa, questo è quello che
io considero il rapporto di lealtà istituzionale nei confronti del
Governo e viceversa; perché poi stia sicuro che le formalità devono
essere rispettate lo stesso perché se quello che dice lei è vero e
non ho motivo di non crederlo alla prima occasione ci sarà il
ricorso di qualcuno che gli farà saltare tutto. Per cui, come dire,
queste sono cose che non riguardano me.
Io ho soltanto il dovere di garantire il rapporto di leale
collaborazione con il Governo e in questo caso non c'è dubbio che
questa lettera del Presidente rimette le cose sicuramente
nell'alveo della civiltà, ma è possibile, è facile, che questa
mancanza di leale collaborazione ci sia stata.
Però, ripeto, oggi come oggi io non vado più a quello che è
successo vado a quello che è oggi e cioè una lettera del Presidente
della Regione, che peraltro era quello tenuto a rispondermi e che
infatti oggi mi risponde, che dice che è disponibile o che comunque
dichiara la disponibilità dell'Assessorato ma quindi del suo
Governo a rivederci nel caso in cui ci fosse qualche problema
formale o non formale o politico relativamente ai decreti che sono
stati emanati.
Questo è quello che mi interessa; questo è quello che io mi
aspettavo di avere come risposta del Presidente, me lo aspettavo il
giorno dopo della lettera che avevo scritto, ho ricevuto invece una
lettera dell'avvocato Razza, che, per carità, è legittimato a
scrivermi tutte le volte che vuole, ma sappia per il futuro non per
conto per il Presidente, perché se io scrivo al Presidente credo di
dovere ricevere una risposta della persona a cui ho scritto.
Quindi, comunque ringrazio il Presidente della Regione per avermi
risposto e per avere chiarito quale è la posizione, onorevole
Pasqua, le do la parola, però diciamo che per quanto mi riguarda mi
sento assolutamente apposto nel dirvi che a questo punto le
formalità, quali sono le cose corrette o meno, si devono rivedere
in Commissione. Laddove ci fossero dubbi, vi prego di farmelo
sapere che lo farò sapere al Presidente.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Mangiacavallo è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Sul contenuto dei decreti assessoriali emanati dall'assessore
Razza trasmessi alla Commissione legislativa permanente Salute,
servizi sociali e sanitari
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha
facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, sarò breve. Intanto, la ringrazio per
il suo autorevole intervento che abbiamo chiesto con tutta la
Commissione e ringrazio la Presidente della nostra Commissione,
l'onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, che ha tenuto ferme le
intenzioni della Commissione.
Oltre all'aspetto formale che non è di poco conto perché noi
riteniamo che comunque la Commissione si esprima per un parere
obbligatorio non vincolante...
PRESIDENTE. Ma non viene valutata in questo momento. E' un aspetto
comune che sarà valutato certamente.
PASQUA. Sarà valutato, però rimane una cosa rimane un impegno su
parole. Perché le dico questo? Perché allo stato attuale comunque i
decreti sono vigenti, i tre decreti pubblicati il 23 di settembre
sono vigenti e sono quei decreti su cui gli operatori, le
cooperative siciliane stanno conformando le proprie attività per
poi andare a chiedere l'accreditamento e lo fanno sulla base di
decreti che sono palesemente errati, così come dimostrato dai
nostri numerosi interventi in Commissione.
Quindi, abbiamo finora ricevuto dall'Assessore a parte la mancanza
di delicatezza, sto usando un eufemismo, sulla pubblicazione
anticipata rispetto alla discussione in Commissione, ma abbiamo
ricevuto soltanto poi una promessa generica formalizzata dal Capo
di Gabinetto dell'Assessore che non ha, quel documento non ha il
pari rango del documento già pubblicato che cioè i decreti con gli
errori.
Noi dobbiamo stare attenti che ci sono centinaia e centinaia di
operatori che lavorano nelle cooperative siciliane che in questo
preciso momento non sanno che fine faranno perché non sanno quale
sarà la definizione di questi decreti a maggior ragione perché
manca, fra l'altro, il decreto che fissa le tariffe. Non sanno
neanche quanto potranno riuscire ad offrire ai propri lavoratori in
questo senso.
Quindi, le chiedo, se possibile, una convocazione dell'Assessore
in Commissione Salute proprio per definire le modifiche di quei
decreti. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Questo ovviamente lo farà la Presidente La Rocca
Ruvolo che lo inviterà e quindi chiuderemo l'argomento, cioè almeno
per oggi.
ZITELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. E' su questo argomento onorevole Zitelli? Prego, se è
su questo argomento. Ne ha facoltà. Poi, finito questo argomento,
hanno chiesto di parlare gli onorevoli Lantieri e Foti.
ZITELLI. Grazie, Presidente. Io ho apprezzato tanto la risposta
del Presidente della Regione che le ha inviato perché mi sembra
abbastanza calibrata. Dovevo dire una cosa, io non faccio parte
della Commissione Salute anche se spesso mi ritrovo a sostituire
qualche mio collega del Movimento, però ritengo che mi sembra un
po' azzardato dire Sta facendo l'Assessore una cortesia . Non
credo che sia nel suo modo di essere, di interpretare il ruolo che
secondo me sta facendo bene. Volevo soltanto dire è un dovere
quello dell'Assessore per la salute, Ruggero Razza, in quanto tale
lo ha sempre fatto e lo ha fatto anche con grande dignità. Ha avuto
sempre, ha assunto sempre una posizione di rispetto nei confronti
della Commissione.
Dal punto di vista tecnico non entro in merito, però credo che non
abbia mai creato problemi di questo tipo, problemi istituzionali e
non ha certamente inteso cortesie rispondere alla Commissione. Lo
volevo dire perché lo conosco bene, mi sembra opportuno. Grazie,
Presidente.
PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Zitelli.
Hanno chiesto di parlare l'onorevole Lantieri e subito dopo
l'onorevole Foti e poi lasciamo la parola all'Assessore Scilla che
ci deve fare sapere - e siamo tutti curiosi, anche se qualcosa
abbiamo letto - cosa gli ha detto il Ministro Patuanelli.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Lantieri.
istituito nel 1995
Sui lavoratori che percepivano il reddito minimo di inserimento
istituito nel 1995
LANTIERI. Grazie, Presidente. Il mio argomento non riguarda la
sanità ma riguarda lavoratori, perciò anche questo è un argomento
importantissimo specialmente per due Province quali sono quelle di
Enna e Caltanissetta.
Presidente, è importante che lei ascolti perché lei è il garante
di tutti i deputati e di quello che avviene anche col Governo.
Presidente, nel 1995, questa data la ricordi bene, nasce il
reddito minimo di inserimento, nasce in tutta Italia dopo che fu
istituita una Commissione per occuparsi della povertà e
dell'emarginazione sociale.
Vengono messi dentro questo contenitore, inseriti reddito minimo,
tutti i lavoratori che erano disoccupati, che non avevano il minimo
per vivere, che non avevano niente, proprio, lavoratori poveri.
Bene, viene istituito in tutta Italia e questi lavoratori, perché
anche se davano un minimo come salario, dovevano prestare opera
presso i Comuni. Perciò questi lavoratori dal '97 in poi prestano
la loro opera presso i Comuni come bidelli nelle scuole, pulizie
nei Comuni, idraulici, meccanici, tutto quello che è necessario in
un comune e vengono pagati con un minimo.
Questo esperimento a livello nazionale nel 2000 finisce come tutte
le solite cose in Sicilia continua e si fa carico la Regione di
mettere le somme. Perciò dal 2000 in poi la Regione continua a
mantenere questi, tra virgolette, lavoratori. Nella Legislatura
precedente sono riuscita a far riconoscere le ferie e la malattia
perché non avevano riconoscimento questi due requisiti necessari.
Bene, da anni aspettano qualche cosa da parte della Regione
siciliana. Non per mettermi contro i lavoratori, contro i PIP,
contro gli ASU assolutissimamente, ma anche questi sono mille
persone e le troviamo solo nella provincia di Enna e Caltanissetta
perché erano i Comuni più poveri della Sicilia. C'era anche il
quartiere di Catania, però poi il comune di Catania è riuscito ad
inserirli perché il reddito di inserimento era per inserirli
proprio al lavoro.
Bene, questi lavoratori in questo momento non sono né carne e né
pesce; con il presidente della Commissione Savona abbiamo messo una
cifra da parte per dare qualcosa in più che è rimasta lettera morta
perché da due anni ho presentato il disegno di legge che non va in
Commissione e non viene puntualmente portato avanti. Pertanto
chiedo, Presidente, che il disegno di legge venga portato in
Commissione Lavoro', che venga anche visto dall'Assessore per
l'economia perché gli ho già dato brevi manu il disegno di legge e
che si pensi a questi lavoratori perché non li vogliamo al solito
stabilizzare a carico della Regione, ma dare un contributo diverso
e devono essere i comuni anche a dichiarare la necessità.
Perché adesso come funziona, Presidente? I comuni fanno dei
cantieri di servizio, non sono più reddito minimo ma cantieri di
servizio, presentano un progetto, l'Assessorato li paga e danno la
loro prestazione al comune.
Allora, se abbiamo fatto un disegno di legge per la povertà, se
abbiamo il reddito di cittadinanza dove non fanno niente e questi
che lavorano da più di 30 anni non devono avere alcun diritto.
Pertanto, lei adesso, Presidente, deve prendere l'impegno, capisco
che l'Aula non sia coinvolta perché siamo due provincie,
Caltanissetta ed Enna, con 5 deputati però penso che quando si
parla di lavoratori tutti i colleghi sono sensibili, quindi
dobbiamo portare avanti questo disegno di legge. Grazie e grazie a
tutti i colleghi.
PRESIDENTE. Onorevole Lantieri, se è qualcosa di giusto da fare
l'Aula, a prescindere da quanti deputati siate in quelle provincie,
è ovvio che se ne occuperà sicuramente, per cui parlerò con il
presidente Savona per sapere a che punto è questo disegno di legge
e affronteremo l'argomento con la serietà dovuta non a una
provincia ma a qualsiasi territorio della Sicilia.
dell'Assemblea regionale siciliana
Sulla obbligatorietà del green pass per l'accesso alla sede
dell'Assemblea regionale siciliana
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, come vedete
sono in Aula, già da oggi ero munita insieme al collega del
lasciapassare', perché come lei sa benissimo sono abbastanza
presente, ho assunto con lei anche, come dire, un impegno a
sostituirla puntualmente in base alle necessità dell'Aula, perché
sento forte il senso del dovere e credo che questo non mi possa
essere negato.
Cionondimeno, soprattutto alla luce del fatto che il decreto legge
n. 127, quello che è oggetto e di cui ambasciatori non portano
pena, dal guardiano all'ingresso fino alle figure apicali e al
Segretario generale dell'Assemblea, chiaramente sono meri esecutori
di un decreto legge che in questi giorni diventerà legge,
probabilmente, passando dal Parlamento che è un atto unilaterale
verso il quale numerosi cittadini stanno pacificamente protestando,
al netto di alcuni balordi che, chiaramente, come in ogni comunità
si inseriscono, dalla più grande alla più piccola.
L'atto di oggi è, chiaramente, un atto puramente evocativo e
dimostrativo e, soprattutto, che necessitava di un passaggio di
questo tipo a testimonianza del fatto che un decreto legge, nel
nostro caso come quello del Parlamento e del Senato, in qualche
modo incide, persino, sull'esercizio del mandato che, nonostante
nel nostro Paese si registri un calo della partecipazione
democratica al voto, un clima di sfiducia, è comunque un baluardo e
la testimonianza che, se siamo qui, siamo stati eletti dal popolo
sovrano. Sarà una parola fuori moda ma è quella che dobbiamo
ricordarci sempre più spesso e, appunto, per regolarci e opporci al
decreto legge dovevamo verificare il fatto che, come è avvenuto
oggi nel Senato, alcuni parlamentari non hanno esposto il green
pass, testimoniare che quel decreto blocca anche questo tipo di
attività, che è nobile come nobile è, ovviamente, quello del primo
articolo della Costituzione che è del lavoro.
Ora è chiaro che ci sono delle professioni maggiormente esposte,
tantissime persone che si stanno prodigando e si sono prodigate
anche quando ancora non c'era alcuna forma di cura e nessuno sapeva
di cosa si stava parlando. Eppure oggi quegli stessi lavoratori
possono essere allontanati dal lavoro con tutte le conseguenze che
vengono declinate sempre all'interno di quel decreto.
Presidente, è chiaro che continueremo a lavorare perché non
vogliamo dare e non abbiamo mai voluto dare l'impressione, lo
abbiamo anche detto oggi agli operatori del mondo della
comunicazione che erano presenti, che parteciperemo ovviamente ai
lavori e ci atterremo alle regole, ma quello che conta, credo, sia
la testimonianza e il poter dar voce a chi la pensa diversamente e
questo è un valore che la nostra Costituzione e i padri fondatori
di questo Paese ci hanno consegnato.
In ultimo, concludo l'intervento sull'ordine dei lavori.
Presidente, purtroppo, la scorsa seduta, credo erroneamente, non
c'è stato un passaggio di votazione su tre ordini del giorno che
avevamo annunciato l'onorevole Palmeri quello sull'agro-ecologia,
per l'assessore Scilla; quello sul PNRR e uno che chiede la
dichiarazione dello Stato di calamità degli eventi metereologici
gravissimi che hanno colpito la provincia di Catania. Li avevo
depositati, li avevamo anche, come dire, spiegati da qui, quindi se
fosse possibile, vista la presenza degli Assessori, anche se dopo
l'incontro col ministro Patuanelli, desideravamo comunque che fosse
formalizzata una votazione, un parere. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, due cose: la prima il decreto-legge è
legge fino a che non dovesse essere non convertito, se entro 60
giorni non viene convertito decade, ma finché è decreto legge è
legge, poi può rimanere decreto legge massimo 60 giorni, poi viene
convertito o non è più legge, ma finché esiste è legge.
Secondo argomento: questo Parlamento ha dimostrato - ho ricevuto
tante telefonate dai giornalisti che mi hanno chiesto come mai, ma
dubbi non ce ne potevano essere - ha autorizzato, anzi ha previsto,
credo questa settimana, un convegno in perfetta antitesi rispetto
alla legge che è stata fatta a Roma sul green pass che è stato
richiesto da un deputato di quest'Assemblea e non ci siamo posti il
minimo dubbio se accettare o meno una cosa di questo genere, perché
io posso essere favorevole al green pass, contrario al green pass,
ma se c'è un posto dove questo argomento va dibattuto è proprio il
Parlamento, per cui se abbiamo autorizzato questo convegno che deve
essere fatto, credo giovedì, non mi ricordo quando, da voi
richiesto è chiaro che è certamente un atteggiamento ovvio di
disponibilità al dialogo da parte di chiunque, dopodiché ripeto
quello che ho detto prima, con grande dispiacere, non voglio
neanche entrare nel merito che sia giusto o sbagliato è un qualcosa
che non posso neanche discutere, neanche valutare, c'è una legge
che sono obbligato a seguire e per cui l'atteggiamento suo e degli
altri suoi colleghi che fanno un intervento in Aula, regolare e
civile, come quello che ha fatto lei, credo che sia la risposta
migliore a quello cui il dibattito nazionale ci sta portando.
Abbiamo visto momenti di tensione, di guerriglie, di lotte,
eccetera, credo che l'esempio che lei e i suoi colleghi state dando
sia quello che ci si dovrebbe aspettare da tutto il Paese, cioè
grande civiltà, dibattito aperto, perché è ovvio che questo è il
Parlamento e quindi il dibattito è aperto e quindi la ringrazio per
l'intervento che lei ha fatto.
Sugli ordini del giorno, li abbiamo consegnati al Governo; se il
Governo ci dà il suo parere, li mettiamo ovviamente in votazione.
(Intervento fuori microfono)
Sì certo, questo mi viene da ridere a dirlo, ma è ovvio che il
convegno potrà avvenire solo se tutti i partecipanti avranno il
green pass. E' inutile che discutiamo, ma questo è un fatto di
obbligo per cui lo chiarisco, però la nostra disponibilità è
assolutamente totale.
Sull'ordine dei lavori
GRASSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, intervengo
sull'ordine dei lavori per riattenzionare e per porre l'attenzione
su una norma che abbiamo votato in finanziaria e che, ahimè, era
stata proposta, la prima firmataria sono io, ma condivisa anche con
altri Gruppi parlamentari, con il presidente della Commissione
Savona, sulla possibilità di un reclutamento speciale di 300 unità
da potere utilizzare in Regione e presso gli enti locali.
Abbiamo visto e lo abbiamo fatto sulla scia di una norma, di un
decreto legge che era stato già approvato a livello nazionale.
Ieri il Governo ha dato esecuzione alla norma con l'approvazione
della delibera di Giunta dei profili professionali.
Io vorrei richiamare l'attenzione dell'Aula perché, a mio avviso,
queste figure che sono indispensabili ed essenziali per i comuni,
così come avevo detto in finanziaria, per come poi è venuta fuori
la norma ed è stata approvata riducendo, invece, declinando non più
dirigenti ma funzionari, non risolviamo il problema.
I comuni, oggi, gli enti locali, hanno la necessità di avere dei
dirigenti che validano i progetti, che li firmano. Vi ricordiamo
che non si tratta di assunzioni perché le risorse sono legate al
PNRR, ma se vogliamo dare veramente un supporto agli enti locali e
alla Regione dovremmo modificare quella norma e tornare alla norma
originaria.
E perché dico questo? Il Dipartimento della funzione pubblica
nazionale ha bandito un concorso di 2.800 funzionari, è da sei mesi
che procede a questo reclutamento e da sei mesi riapre il bando,
l'ultimo di assunzione di 1.100 lo ha riaperto perché, le alte
professionalità con il budget finanziario che viene dato,
evidentemente, non vi partecipano. Quindi, se aggiungiamo ancora
altri 300 funzionari, oltre quei milioni che sta mettendo in
servizio lo Stato, non abbiamo fatto niente.
Onorevole Cracolici, non parliamo di dirigenti che vengono assunti
dai comuni ma parliamo di rapporti convenzionali per tre anni con
la Pubblica Amministrazione. Io mi permetterò di portare alla
vostra attenzione una norma perché veramente oggi gli enti locali
e, se vogliamo dare una mano, chi è sindaco, chi è amministratore,
sa bene che tutti gli uffici tecnici, economico-finanziari e coloro
i quali devono presentare progetti, non hanno professionalità
all'altezza.
Quindi, bene la norma che abbiamo fatto sulle 300 assunzioni
perché servono e possono dare un supporto, ma ritengo che se
veramente tutti insieme vogliamo dare una mano a questa Sicilia
dobbiamo fare uno sforzo e fare comprendere perché quelle che
servono sono maggiori professionalità e competenze più alte. Io
sono fiduciosa, ne riparliamo e se ci sono le condizioni la
condividiamo, altrimenti pazienza.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Grasso. Ci sono altri interventi?
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Che è successo? Perché tutti chiedete di parlare
improvvisamente? Prima di tutti aveva chiesto di parlare
l'onorevole Di Paola per cui devo dare la parola a lui, ma tutti
gli altri interventi sono per l'intervento dell'onorevole Grasso?
Onorevole Grasso, ha scatenato l'inferno Voi avevate chiesto già
da prima. Anche perché, colleghi, dobbiamo fare la relazione
dell'Assessore, dobbiamo iniziare a esaminare le leggi, per cui
tutti questi interventi se fosse possibile limitarli saremmo tutti
più contenti.
E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente, sarò velocissimo. Io intervengo
sull'ordine dei lavori per due motivi. Il primo collegandomi al
discorso dell'ADI. Lei ha detto bene che il Presidente della
Regione le ha poi risposto dopo averlo chiamato in causa. A tal
proposito, la richiesta che faccio è di informazione per quanto
riguarda le anticipazioni dei fondi FSC, i 770 milioni di euro. Era
arrivata una proposta, da parte del Governo regionale, all'interno
della Commissione Bilancio'. La Commissione Bilancio' ha, poi,
fatto delle modifiche e ha trasmesso queste modifiche al Governo
regionale.
La domanda che le faccio, Presidente, è capire se poi - ovviamente
la faccio pure al Presidente della Commissione Bilancio', è
similare la vicenda a quella della Commissione Salute' - il
Governo regionale ha accolto o ha tenuto conto delle modifiche che
sono state richieste all'interno della Commissione Bilancio' per
quanto riguarda le anticipazioni dei 770 milioni di euro dei fondi
FSC, perché la vicenda è analoga, potrebbe essere molto simile.
Dopodiché, mi ricollego all'intervento della collega Lantieri per
quanto riguarda i precari del reddito minimo di inserimento. Anche
qui, Presidente, ci tengo a sottolineare che, indipendentemente dal
territorio, così come abbiamo sempre fatto, non ci sono precari di
serie A o precari di serie B. Li dobbiamo considerare tutti.
Questa categoria, negli anni, è stata bistrattata - lo dico con
abbastanza fermezza - perché, addirittura, è previsto pure
all'interno di questa categoria un bonus per la fuoriuscita, cioè
come dire un plus per la fuoriuscita e questo fondo, negli anni,
non è mai stato sovvenzionato o comunque è sempre stato
sovvenzionato con pochissimi fondi, tant'è che ci sono molti di
questi precari che hanno fatto richiesta di fuoriuscita nel 2017 e
ancora attendono risposta da parte della Regione.
Allora dico, condivido l'appello fatto dalla collega Lantieri,
magari nelle prossime settimane prima di arrivare alla discussione
della legge finanziaria cerchiamo di dare voce, indipendentemente
dai territori da cui provengono i precari, a tutti i precari della
Regione siciliana che, ahimè, negli anni per via di scelte a mio
modo di vedere sbagliate, sono state come dire accumulate, oggi
gravano su questa Assemblea ma su tutti i siciliani, ed è giusto
che vengano trattati con dignità. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola. E' iscritto a parlare
l'onorevole Caputo, però poi vi pregherei di chiudere con gli
interventi perché dobbiamo ascoltare l'assessore Scilla che ci
racconta la sua gita a Roma.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Caputo.
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarà brevissimo
anch'io intervengo però per quanto riguarda una segnalazione e
quindi sull'ordine dei lavori.
Volevo segnalare alla Presidenza e agli onorevoli Assessori
presenti, mi dispiace che si sia allontanato l'assessore Armao:
all'articolo 29 della legge di stabilità che abbiamo votato,
esattamente al comma 2, su degli emendamenti è stata inserita la
somma di 1 milione di euro per alcuni comuni che hanno avuto dei
danni dall'incendio del 30 agosto del 2020; ad oggi non è stato
possibile da parte dei comuni avere la possibilità del ristoro di
questi danni. I sindaci riferiscono che hanno avuto difficoltà con
la Protezione civile e anche con l'Assessorato perché questi fondi
di 1 milione di euro, nonostante siano stati inseriti, votati e
approvati con una finanziaria pubblicata, ad oggi questa somme non
sono disponibili. I comuni hanno estrema necessità di impegnare
queste somme nei bilanci comunali, nonché di poter procedere alla
realizzazione di tutte le opere che, ovviamente, possono eliminare
dei pericoli, agevolare gli interventi per eventuali emergenze che
dovessero capitare, quindi chiedo alla Presidenza di potersi
attivare per risolvere la problematica dell'articolo 29, comma 2,
relativamente alla copertura finanziaria. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caputo, lo faremo senz'altro.
E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
Colleghi, vi prego gli interventi proprio di un minuto perché
dobbiamo cominciare l'Aula, grazie. Onorevole Laccoto, siccome lei
deve parlare di qualcosa relativa al bilancio
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccome le
questioni che ha posto la collega Grasso, per la verità gliene
avevamo già parlato durante la fase in cui abbiamo approvato la
norma, vorrei ricordare che non è che c'è un cattivo che non vuole
assumere i dirigenti nelle Pubbliche amministrazioni, ricordo che
l'unica modalità con la quale si è potuto procedere all'assunzione
dei 2.800 e speriamo dei 300 è una norma speciale che ha consentito
una procedura snella che è solo per le categorie come dire
funzionariali, per i dirigenti occorre il concorso, non ci sono
alternative; anch'io vorrei andare sulla Luna ma se non ho la
navicella spaziale resta un desiderio.
Vorrei però porre una questione: Presidente, noi questa norma sui
famosi 300, eran liberi e forti
PRESIDENTE. Giovani e forti ; Eran giovani e forti .
CRACOLICI. giovani e forti , l'abbiamo approvata semplicemente
ormai sei mesi fa, cinque, sei mesi fa, cioè ancora oggi non si
capisce qual è il soggetto che dovrebbe istruire le assunzioni di
queste persone.
Noi eravamo partiti per prima perché eravamo la prima Regione che
aveva fatto una norma specifica su questa modalità di utilizzo del
personale specialistico nelle Pubbliche amministrazioni. E, di
fatto, non siamo ancora partiti. Deve essere il FORMEZ, devono
essere altri soggetti. Io non ho preferenze per alcuno.
Non ho ancora capito cosa sia successo tra le Regione siciliana ed
il FORMEZ, perché ad un certo punto si è deciso che il FORMEZ non
doveva più essere il soggetto abilitato alla gestione delle
assunzioni, probabilmente, non si capisce bene, per patti non
mantenuti, almeno credo, ma rimane il fatto che, dopo sei mesi,
ancora siamo alle prese che forse Ma questo provvedimento
doveva essere fatto proprio per attivare ed avviare le procedure
sia del PNRR sia della rendicontazione delle attività che vanno
rendicontate entro il 2023 da parte di comuni ed anche Regione.
Ma, insomma, è un'ennesima occasione persa
PRESIDENTE. Sì, sull'argomento ho anche ricevuto una nota del
ministro Brunetta che mi chiedeva il perché di tutto questo. Ma
credo che stiano risolvendo, almeno spero.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Io e Brunetta siamo molto amici e lui ha fatto bene a
chiamarmi chiedendo cosa fosse successo. Non lei e Brunetta, io e
Brunetta
E' iscritto a parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha facoltà. Però 30
secondi, veramente, altrimenti non cominciamo più. Io esagero a
dare la parola a tutti, lo faccio perché mi sembra giusto, però non
approfittate di me Prego.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò velocissimo.
Noi abbiamo fatto una norma che prevedeva lo slittamento dei
bilanci e dei consuntivi degli enti locali al 30 novembre.
Questa norma doveva essere portata in Commissione paritetica
perché c'era un problema riguardante alcune specificità statutarie
della Regione siciliana, ma siamo oggi al 19 ottobre e non abbiamo
notizie di questo.
Come, per esempio, le dico che abbiamo approvato in finanziaria,
molti mesi fa, alcune norme, mi riferisco, per esempio, ai 5
milioni per i cinema e teatri per gli enti locali e di questa norma
ancora non abbiamo alcuna notizia; così come del discorso dei danni
degli incendi non abbiamo notizie.
Io mi chiedo, Presidente
PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, siccome ora ci sarà l'Assessore per
l'economia e parleremo di variazioni di bilancio, parlategliene lì.
E' inutile, tanto io non so che risposta darle. Ci deve essere
l'Assessore per rispondere. La prego, perché così iniziamo i
lavori. Appena arriva l'Assessore le do la parola.
LACCOTO. Ultima cosa. Noi abbiamo le variazioni di bilancio ma,
come ha detto bene lei la volta scorsa, tutti gli emendamenti
aggiuntivi devono essere prima verificati con relazioni.
Quindi, a queste variazioni di bilancio, bisogna pure stare
attenti altrimenti da una parte si dice una cosa, dall'altra si
continua in quelle condizioni. Solo questo.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Onorevole
Schillaci, veramente trenta secondi perché dobbiamo cominciare
l'Aula. Perché io vi ho dato la parola all'inizio sull'argomento
green pass e lettera alla sanità. Per il resto ci sono i momenti in
cui poi si interviene.
Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò brevissima.
Semplicemente volevo dare uno spunto al Governo regionale per
quanto attiene proprio il reclutamento del personale, di ispirarsi
al modello che ha utilizzato e sta utilizzando la Regione
Basilicata con la possibilità di utilizzare un portale molto
trasparente dove vengono inseriti tutti i curricula dei liberi
professionisti, con le abilitazioni e le esperienze professionali
del caso, per poter attuare un metodo veloce, per poter reclutare,
ciascuna Pubblica amministrazione, il personale specialistico che
ritiene più opportuno.
Per quanto attiene si potrebbe, poi, fare delle convenzioni con
gli ordini professionali dei commercialisti, degli ingegneri in
maniera tale da poter velocizzare, perché utilizzare solo il metodo
del concorso pubblico significherebbe perdere un tempo infinito e
noi non ce lo possiamo permettere.
Comunicazione di rinvio in Commissione dei disegni di legge n.
851/A; nn. 585-349-424/A; n. 340/A; n. 768/A; nn. 852-747-838/A; n.
447/A; n. 781/A
PRESIDENTE. Assessore Scilla, se lei è pronto comunico soltanto
che rispetto a quello che c'eravamo detti l'altro giorno sui
disegni di legge eventualmente da rimandare in Commissione, vi
comunico quelli che sono i disegni di legge che ho ritenuto di
rimandare in Commissione, ogni rinvio in Commissione è stato
accompagnato ovviamente dalla motivazione e dal punto del disegno
di legge che va in quale maniera rivisto rispetto a quello che ci
era arrivato.
E allora sono: il disegno di legge n. 851/A Istituzione del
Registro regionale dei prodotti a denominazione comunale De-Co' ,
il disegno di legge nn. 585-349-424/A Nuove norme in materia di
bonifica, irrigazione e tutela del territorio rurale , il disegno
di legge n. 340/A Riutilizzo acque reflue depurate per usi
irrigui , il disegno di legge n. 768/A Interventi a favore del
libero turismo itinerante, sosta camper, modifica ed integrazione
dell'articolo 13 della legge regionale n. 10/2005 , il disegno di
legge nn. 852-747-838/A Norme in materia di riconoscimento,
fruizione e valorizzazione dei cammini , il disegno di legge n.
447/A Disposizioni in materia di consenso/dissenso alla donazione
di organi e tessuti per trapianti e il disegno di legge n. 781/A
Aspetti igienico sanitari per la costruzione, manutenzione, la
vigilanza e la gestione delle piscine .
Praticamente tutti; quelli che possiamo discutere sono le
variazioni di bilancio e l'Irsap, in questo momento, c'è anche
quello dell'onorevole Dipasquale, che possiamo in ogni caso già
vedere, quindi subito dopo l'intervento dell'Assessore Scilla, a
cui credo che iniziare poi un successivo dibattito, che abbiamo già
fatto, a meno che non dia delle notizie tali per cui si renda
necessario aprire il dibattito, passiamo poi ai disegni di legge.
Comunicazioni del Governo in ordine al finanziamento
dei progetti concernenti i Consorzi di bonifica
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Quindi, c'è poi il dibattito, Presidente?
PRESIDENTE. Lei intanto faccia il suo intervento, poi decidiamo.
Non si crei problemi per il futuro. Pensiamo al presente, intanto.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Ben venga il dibattito, ci mancherebbe Ho cercato di
studiare rispetto a tanta scienza. Allora, tra l'altro sono stato a
Roma e nell'occasione ho anche incontrato il professore Codinanzi,
che è il capo struttura di missione della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, per quanto riguarda la questione del disegno di legge
dei forestali che sapete che è in Commissione rispetto alla
procedura di infrazione.
Siccome il Presidente parlava di vacanza, invece è stata una due
giorni romana molto impegnativa. E nel pomeriggio poi ho avuto il
piacere di incontrare il ministro Patuanelli, che voglio
ringraziare pubblicamente perché comprendendo, Presidente,
l'importanza dell'incontro, ha fatto quella riunione insieme al
direttore generale del Dipartimento, il dottor Blasi e alla
responsabile del servizio, la dottoressa Angelini, io ero
accompagnato dal dottore Candore che è il dirigente del
Dipartimento sviluppo rurale da cui poi dipendono i Consorzi di
bonifica.
L'incontro è stato assolutamente positivo nel senso che è emerso
un ragionamento che ha portato a definire quello che già era chiaro
sin dall'inizio, perché spesso magari si cerca di non vedere quello
che è abbastanza chiaro.
Si è ribadito in quell'incontro che i parametri specifici per
quanto riguarda i fondi del PNRR rispetto alle opere di
sistemazione della rete irrigua sono dei parametri che non sono
stati concordati definitivamente dentro la Conferenza Stato-
Regioni. C'è stato un lavoro avviato dal Ministero, il Ministero ha
avuto delle interlocuzioni con l'Assessorato specificatamente con
le strutture che, sapete bene, sono assolutamente autonome, sia
sotto l'aspetto amministrativo, sia sotto l'aspetto economico.
Avrei potuto tranquillamente dire: L'Assessorato, l'Assessore non
c'entra nulla, la responsabilità è della struttura di Consorzi di
bonifica , ma non è questo il caso. Che in Regione serve tanto
personale, personale che deve essere assolutamente qualificato,
tutte le cose che sappiamo e tutte cose che andiamo dicendo, ma nel
caso specifico c'è stata una scelta rispetto ai parametri,
ribadisco, assolutamente non definita, quindi utilizziamo non
definita. Ammesso che ci siano state delle interlocuzioni, non è
stata mai definita, tanto è vero, caro Presidente, che giorno 8
ottobre è arrivata una nota in Assessorato e in Presidenza nella
quale c'è la convocazione di una Conferenza Stato-Regione dove
viene portato il bando
Di solito in Conferenza Stato-Regione si porta la discussione
dalla quale devono uscire fuori i criteri e le modalità dal quale
deve uscire il bando, mentre noi dovremmo discutere su un bando dal
quale invece già abbiamo, cari parlamentari, le graduatorie, le tre
tabelle incluse nel decreto: quelle che hanno dato il
finanziamento, quella che riguarda invece i progetti definitivi e
quelli invece che hanno escluso i progetti.
Questo è il punto da cui partire, ma lo dico con assoluto
rispetto, senza voler far polemica, perché se non si comprende
questo aspetto, tutto il resto, tutta la programmazione, caro
onorevole Calderone, verrà inficiata da un atteggiamento che
condizionerà pesantemente le sorti della Sicilia, perché c'è una
predisposizione di partenza che intanto stabilisce che al Sud
devono andare il 40 per cento. Se fate questo raffronto, il 40 per
cento non è stato rispettato ma, a prescindere da questo, tu non
puoi stabilire dei criteri che già in partenza sono di fatto non
accessibili alla nostra realtà sotto l'aspetto strutturale,
lasciamo stare poi l'aspetto degli Uffici, delle competenze, che
quelle cose certo che mancano, ed è certo che ci vogliono,
assolutamente sì.
E a dimostrazione, cari parlamentari dell'Assemblea regionale
siciliana, delle cose che dico, e devo dire che ho anche ascoltato
un Ministro che ha avuto un atteggiamento assolutamente positivo,
poi non so rispetto alle dinamiche politiche cosa si scatena,
quella è un'altra cosa. Ma in quella riunione, ripeto, non eravamo
a quattrocchi io e il Ministro, c'erano anche le strutture
nazionali e la struttura regionale, e si è evidenziato che la
Regione Sicilia, di fatto, rispetto ai progetti finanziati, ai
progetti esclusi, con quei parametri - ripeto, non condivisi, mai
definiti -, ha comunque ben otto progetti che rispettano quei 23
parametri, e sono la bellezza di quasi 45 milioni di euro quelli
che riguardano i progetti esecutivi, e sono esattamente sei, più
due che riguardano invece progetti definitivi per circa 75 milioni
di euro, quindi abbiamo un recupero di 121 milioni di euro.
I progetti che sono stati presentati, ripeto, non su parametri
condivisi, assolutamente no, ma rispetto comunque a quei parametri
noi abbiamo avuto una programmazione tecnica che comunque
rientrava, tanto è vero nella scheda che abbiamo portato in
discussione, vedete, che ci sono tutti e 23 parametri assolutamente
rispettati.
E allora se c'è stato un atteggiamento, se c'è stata una
evoluzione tecnica da parte del Ministero, scevra da ragionamento
politico, io questo non lo so, ma è sicuro che noi nella nostra
programmazione - come le ho detto la seduta scorsa - li abbiamo
calati 61 progetti nella piattaforma Dania, che è quella con la
quale nasce questa anagrafica di tutti i progetti nazionali
rispetto al quale poi il Ministero a ogni misura finanzia i
progetti, perché, ripeto, ci sono ora 400 milioni di euro che
possono essere utilizzati con fondi nazionali ministeriali per
potere finanziare i progetti, ma era assurdo, ingiusto e non vero
dire che i progetti che ha presentato, che hanno presentato in
questo caso i Consorzi di bonifica, erano progetti non
finanziabili, erano assolutamente progetti esecutivi, ed erano
progetti che hanno rispettato i 23 parametri tranne due, nella
quale è evidente che sia stato un errore di cliccare un tasto
rispetto fondi FSC, ma era evidente che era un errore, anche lì
hanno evidentemente, cioè in quella sede stesso dell'incontro,
valutato, perché era un errore nell'indicare il finanziamento.
Capite bene che una piattaforma spesso tu devi dire sì o no, però
devi nello stesso tempo avere tutta una programmazione e siccome al
di là di quello che qualcuno va continuamente dicendo, facendo male
non al Governo della Regione ma alla Sicilia, quella graduatoria,
comunque, non è la graduatoria definitiva, quel decreto, quei
progetti finanziati non sono i progetti, non sono già i decreti di
finanziamento definitivi, quella è stata una prima fase nella
quale, onorevole Cracolici, c'è stata una prima valutazione, ma ora
il Ministero chiamerà le Regioni per ogni singolo progetto e vorrà
i documenti, perché ci potrebbe essere qualcuno che è stato più
furbo a dichiarare nella piattaforma le cose magari in maniera non
assolutamente corrispondenti alla verità o comunque borderline ,
mentre stavolta in Sicilia hanno, rispetto a quelle domande della
piattaforma, sul piano tecnico voglio dire, è stata davvero
assolutamente in linea e, quindi, siamo stati esclusi e vedete
perché poi è stato bello vedere questo ragionamento? Perché alla
fine quello che vi dicevo l'altra volta c'era la comunicazione,
onorevole Calderone, era il Ministero che ha scritto che questi
progetti avevano superato l'esame quando c'era stata la richiesta
di soccorso istruttorio.
Allora, oggi io mi fermo perché ora voglio ascoltare l'Aula, e poi
per carità di Dio apriamo il dibattito e ci confrontiamo, sapendo
la strada che dobbiamo scegliere, perché a me, se si vuole fare un
confronto assolutamente speculativo perché per forza di cose
bisogna attaccare, lo si faccia pure, non siamo nati ieri e non ci
facciamo assolutamente, da questo punto di vista, sul piano
politico, intimorire. Se vogliamo fare, invece, come io chiedo
all'Aula, un discorso, un atteggiamento assolutamente positivo,
intanto per definire la possibilità, e ognuno può fare con il peso
politico che ha al Governo nazionale e, quindi, recuperiamo questi
120 milioni di euro e, quindi, già quello sarebbe un ottimo
risultato per la Sicilia Perché ci sono tutte le condizioni, già i
Consorzi hanno preparato le note al Ministero, abbiamo concordato
di farle per il tramite dell'Assessorato, non ce ne sarebbe stato
bisogno, ma l'ho voluto fare per avere un'unica voce rispetto a
questa problematica, e dopodiché vediamo di lavorare per fare in
modo di potenziare gli Uffici, di mandare a casa qualche dirigente
che aveva sbagliato qualche cosa, certo che sì, ma oggi rispetto ad
un errore non puoi tu mettere davvero in difficoltà il rilancio
economico di un'intera Regione in un settore che è strategico qual
è l'agricoltura, perché ripeto io tra la scelta di dire la colpa
non è mia, e non è mia perché io non sono né Commissario né il
direttore dei Consorzi di bonifica, ma sono l'assessore regionale
all'agricoltura, ed è giusto che tutti, ad iniziare da Roma, devono
avere quel rispetto che la Sicilia e gli agricoltori siciliani
meritano, senza speculazione politica .
Poi ognuno si gioca la propria partita, ci mancherebbe, è il
mondo, funziona così, ma facciamo mettendo comunque al centro
l'interesse della Sicilia in questo caso, ripeto, degli agricoltori
siciliani, io, quindi, mi fermerei in questa fase nel mio
ragionamento, voglio ascoltare gli interventi che sono sicuro che
saranno assolutamente positivi e conducenti e, insieme a voi, non
ho difficoltà a trovare tutti quegli aggiustamenti e tutta quella
conduzione, chiamiamola politica istituzionale, che ci possa
consentire, e vincerà, onorevole Lupo, la Sicilia e gli agricoltori
siciliani, perché noi in Sicilia abbiamo la rete irrigua che è una
vergogna, è una vergogna come è ridotto lo stato della conduzione
irrigua, manca l'acqua e non ci può essere agricoltura quando non
c'è l'acqua, e allora oggi l'interesse di tutti è trovare la
soluzione per risolvere la questione, il dato politico si vedrà in
altra sede.
Capisco che il clima è ormai da campagna elettorale, ma penso che
dobbiamo essere classe dirigente responsabile, e che dobbiamo
lavorare davvero guardando un interesse che è obiettivo; qui c'è la
possibilità.
Voi potete parlare, il Gruppo dei Cinque Stelle sicuramente molto
meglio di me con il Ministro Patuanelli, che spero tra l'altro
invitato in Sicilia in occasione del Busy land , che è un'altra
manifestazione di internazionalizzazione dell'agroalimentare, per
dire che i rapporti politico-istituzionali ci sono, ci mancherebbe,
però dobbiamo lavorare e serve che ci sia l'aiuto vero per fare in
modo che, intanto, si recuperino questi 120 milioni di euro di
progetti, con 6 progetti che già sono esecutivi, per il resto poi
si vedrà.
Quindi, in questo momento, io penso di aver finito l'intervento e
rimango a disposizione di ognuno di voi e interverrò poi alla fine
rispetto agli interventi che farete. Grazie.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
PRESIDENTE. Grazie, assessore Scilla. Allora, chi chiede di
intervenire? Intanto l'onorevole Sunseri. Ci sono altri colleghi
che chiedono di intervenire? L'onorevole Palmeri, l'onorevole
Cracolici aveva chiesto di intervenire, così stabiliamo una
scaletta di interventi, e onorevole Di Paola.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Quanti minuti ho, signor Presidente?
PRESIDENTE. Cinque.
SUNSERI. Proviamo a rappresentare le inefficienze dell'Assessore
Scilla e di questo Governo su questo tema. Allora, da dove
partiamo?
Lei Assessore le devo dire che riesce a sorprendermi, tra i dodici
lei è effettivamente probabilmente il migliore in questo.
Allora, partiamo dai concetti che nessuno può smentire. La Regione
presenta 61 progetti sulla piattaforma Dania, su 61 progetti 31
vanno a istruttoria, i restanti 30 non vengono neanche valutati.
Tutti e 61 vengono di fatto, da questo decreto, resi inammissibili.
Siamo l'unica Regione di Italia, che non ottiene neanche un
finanziamento. E tra questi progetti presentati, neanche passati
all'istruttoria, c'è ne sono molti che avevano già ricevuto
l'istanza di rigetto sulla programmazione precedente. Istanza di
rigetto dovuta a dei criteri che sono universali, non sono
specifici, cioè mancava tutta la documentazione necessaria a essere
reso effettivamente cantierabile. E tra questo venivano fatti
documenti essenziali, cioè analisi geologiche, analisi idrauliche,
tutto quello che serve per rendere il progetto effettivamente
finanziabile, e ci sono le note, Presidente, non è che ce le stiamo
inventando, e se vuole dopo le rendiamo pubbliche e proviamo a
capire di chi sono le responsabilità.
Oltre a questo c'erano progetti che avevano già altre linee di
finanziamento, non è stato un errore di un click, non ci giriamo
attorno, ci abbiamo provato, e ci abbiamo provato talmente bene e
lo sappiamo talmente bene che a dirlo è il Commissario.
Il Commissario Nicodemo che ha nominato questo Governo dichiara
alla stampa: abbiamo fatto un tentativo', perché di tentativo si
tratta.
Noi abbiamo presentato progetti per ottenere il finanziamento a
tentativo, perché questa Regione e questo Governo funziona in
questo modo.
Assessore, il decreto che stabilisce i criteri è del 30 giugno,
non è che noi dopo che otteniamo il decreto di inammissibilità
scopriamo il decreto dei criteri?
Il decreto dei criteri è del 30 giugno e se non ci andava bene un
Assessore attento, un Assessorato attento, lo impugnava, se
riteneva che la Regione non poteva partecipare perché quei criteri
non permettevano a nessuno dei progetti della Regione siciliana di
ottenere il finanziamento, si poteva impugnare. Noi ci svegliamo
quando poi tutto ci viene dichiarato inammissibile, e addirittura
attacchiamo i criteri.
Questo Assessore che oggi vanta il rapporto istituzionale col
Ministero, il giorno dopo del decreto di inammissibilità ha detto
che era: grillino, nordista e che aveva fatto uno sgarbo alla
Sicilia, cioè aveva detto che per volontà politica un Ministro come
se fosse possibile, Presidente, siamo oltre la follia, come se
fosse possibile che un Ministro si sveglia e boccia tutti i
progetti della Sicilia dice: no, . la Sicilia tutti li dobbiamo
bocciare . Siamo oltre la follia Come se non bastasse, dopo non
aver impugnato il decreto dei criteri del 30 giugno, siamo a fine
ottobre, e dopo quattro anni di Governo Musumeci, nel quale tutte e
due i commissari sono a nomina Musumeci cosa succede, che scopriamo
che i consorzi non funzionano. Scopriamo che i consorzi non
funzionano quando sappiamo benissimo che la norma proposta dal
Governo è ferma in Assemblea, e qui c'è una responsabilità anche
dell'Assemblea che non ha portato avanti e non ha continuato a dare
atto a quella norma del 2016, 2017, poi ce lo ricorderanno bene i
colleghi del PD che già prevedeva una riforma.
Quindi la riforma proposta dal Governo non va avanti, e quella non
se ne dà atto e si continua a nominare dei commissari, che cosa
fanno invece? Anziché pensare a poter farsi trovare avanti con dei
progetti che vanno a sanare quel sistema che non funziona, cioè
quelle reti idriche, hanno deciso, si sono occupati esclusivamente
di nomine e promozioni, molte di queste assolutamente illegittime,
dentro il quale c'è un procedimento avviato. Procedimento avviato
anche dall'interno, perché a me dispiace che oggi non c'è
l'Assessore Armao, ma l'Assessore Armao ha fatto partire
un'indagine all'interno dei consorzi di bonifica per capire
l'illiceità di queste nomine, illiceità di queste promozioni che
sono state fatte casualmente subito dopo le dimissioni
dell'Assessore uscente, che lo vedono tra l'altro anche coinvolto.
Allora, vede Assessore, qui c'è una responsabilità amministrativa,
c'è una responsabilità politica, ma soprattutto c'è una
responsabilità governativa che non è riuscita a portare avanti
quello che i consorzi di bonifica dovevano fare e non sono riusciti
a fare. E a me dispiace, Assessore, che lei non si renda conto
dell'enorme responsabilità che ha su questa vicenda, perché lei ha
avuto un atteggiamento veramente bipolare. Il giorno dopo del
decreto ha attaccato il Ministero dicendo che la colpa è del
Ministro che non aveva dato atto ai progetti esecutivi, ed oggi
invece dice di avere avuto un ottimo rapporto col Ministro.
Presidente, le racconto l'ultimo aneddoto e stacco, lei sa che per
uno dei progetti presentati sono stati richiesti due preventivi per
ottenere la veridicità e la verificazione di questi due progetti? E
sono stati presentati da uno che presenta tutta la documentazione e
dice che per verificarlo servono 30 giorni e chiede 16 mila euro o
4 mila se non dovesse ottenere il finanziamento. L'altro, che
doveva verificare e che poi ha verificato chiede 15 mila euro senza
la possibilità di ottenere il finanziamento, e dice di farlo in
cinque giorni. Sa in quanto ha verificato un progetto da 20 milioni
di euro, Presidente? In un giorno. Il giorno dopo al decreto di
nomina. E lei crede che questo sia possibile? Sa qual è il
risultato di quel progetto, Presidente? Che non ha ottenuto
l'ammissibilità, e quel progetto noi l'abbiamo pagato 15 mila euro
ad un tecnico che doveva verificare, che non aveva neanche la
possibilità di verificarlo, ed ovviamente non ha ottenuto neanche
il finanziamento. Grazie, Assessore.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Grazie, Presidente. Se dobbiamo fare un richiamo alle
responsabilità, di certo ritengo che appunto sicuramente in tutta
questa vicenda le responsabilità siano da ricercare sia nel Governo
regionale, che in quello nazionale, e quindi in particolare nelle
scelte operate dal dirigente generale del Ministero
dell'agricoltura e delle politiche agricole e forestali.
Del resto, richiamare la Conferenza Stato Regione come scusante
per non essersi opposti a criteri più che penalizzanti per la
Sicilia e per il Sud, data la oggettiva caratteristica della
Sicilia, con le sue caratteristiche orografiche e legate anche al
rischio di desertificazione ecco, credo che caratteristiche bene
diverse sicuramente dalla Pianura Padana o dalle Regioni del Nord,
credo che non può essere una obiettiva giustificazione alla mancata
opposizione a detti criteri.
Il richiamo invece alla Conferenza Stato Regioni sarebbe stata
opportuna se la stessa Conferenza avesse la finalità della corretta
ripartizione delle risorse tra Nord e Sud per favorire il ritardo
del Sud, e se gli atti fossero stati perfettamente coerenti e
aderenti a quanto determinato nei vari punti dell'allegato 6 del
Regolamento 2021-241 ossia il next generation day .
Io mi chiedo e chiedo a quest'Aula se il Governo, e soprattutto,
al Governo, se potevano essere accettati dei criteri che
escludevano, cito testualmente il completamento di dighe con la
messa in esercizio di un'opera esistente, come interventi
finalizzati alla messa in esercizio di una infrastruttura già
realizzata e mai entrata in esercizio, criteri che escludevano,
altresì, la realizzazione di nuove opere incluse nuove
infrastrutture irrigue , cioè quelle di cui noi abbiamo bisogno,
come l'acqua, compresi interventi di investimento per l'uso
irriguo di acque reflue depurate in sostituzione di prelievi da
corpi idrici superficiali e sotterranei ed, inoltre, si
escluderebbero anche recupero, ampliamento, capacità di invaso, il
completamento grandi dighe esistenti o dighe incompiute,
l'efficientamento derivazione prioritaria, la diversificazione
delle fonti di approvvigionamento, la sostituzione prelievi da
falde, gli accumuli stagionali di acque superficiali, risparmio
energetico . Cioè sono tutte azioni che sono prettamente collegate
ai bisogni della Sicilia, in generale al Sud, e in Italia, dove
chiaramente ai fenomeni di desertificazione e di ricorrenza dei
fenomeni siccitosi, ormai, sono frequenti e tra i più elevati in
tutta Italia.
Quindi sono tante le domande, e io sto cercando di entrare nel
merito delle necessità e delle esigenze del cittadino siciliano che
se ne fa ben poco delle nostre, come dire, speculazioni politiche o
strumentalizzazioni, vogliamo delle risposte e, sicuramente,
osservando sia errori gravi da parte della Regione, ma anche da
parte dell'accettazione chiaramente di questi criteri ma,
soprattutto, nella modalità di scelta di questi criteri.
Questo è il vero vulnus, e mi chiedo se si possa entrare nel
merito di questa modifica attraverso questa conferenza Stato-
Regione. Io ho presentato un ordine del giorno, assessore, proprio
per chiedere se sia possibile, magari questa via sembra poco
percorribile in questo momento, però dobbiamo provare a modificare
questi criteri. Credo che questa sia la via maestra, a tal
proposito, come dicevo, con questo ordine del giorno chiedo di
intraprendere ogni iniziativa utile per garantire che siano oggetto
di finanziamento le opere ritenute necessarie dall'autorità di
bacino perché, tra l'altro, viene spontaneo chiedersi se l'autorità
di bacino in questa procedura sia stata appunto coinvolta, in
particolare tutte quelle progettualità che corrispondono ai punti
37, 39bis di questo allegato 6 del regolamento 241 del 2021 e,
chiaramente, chiedo attraverso questo ordine del giorno di
interloquire nuovamente, se necessario col Governo nazionale,
appunto affinché vengano rivisti questi criteri, soprattutto in
modo che siano aderenti agli obiettivi del regolamento 241 del 2021
che è quello che, chiaramente, ci può consentire di risolvere tutte
le criticità siciliane legate alla penuria di acqua,
all'efficientamento irriguo, le reti colabrodo ed il contrasto alla
siccità ed alla desertificazione.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, sin
dall'inizio di questa legislatura ho cercato di, per una questione
anche di imbarazzo proprio, di funzioni, di evitare di apparire un
ex, l'ex di qualcosa. Ho cercato sempre di svolgere il mio mandato
nella cronaca di oggi, e non per quello che si è fatto ieri. In
questo senso, diciamo, provo un certo imbarazzo a parlare di
questioni dell'agricoltura, dell'assessorato, però, ascoltando oggi
e l'altra volta l'assessore, io ho la sensazione che,
probabilmente, ancora, non è stato informato per davvero nella sua
interezza della problematicità di cui stiamo parlando.
Primo: ho sentito adesso che l'assessore ha detto che il decreto
di ammissibilità e di non ammissibilità è in qualche modo un
decreto provvisorio. Non è così, perché è stato pubblicato ed è
l'approvazione definitiva dei progetti ammissibili e non
ammissibili, ed è stato pubblicato diciamo entro i successivi 5
giorni da parte del Ministero dell'Agricoltura. Secondo:
l'assessore oscilla tra responsabilità del Ministero,
responsabilità dei Consorzi di bonifica attenzione Ma lo dico non
perché voglio in qualche modo individuare un responsabile, per dire
che se non affrontiamo la questione dal verso giusto noi non la
riprendiamo questa partita. In particolare una. Tant'è che
l'assessore si è recato al Ministero per l'agricoltura con
dirigente dello Sviluppo rurale, che è la struttura, il
Dipartimento che ha validato da un punto di vista della piattaforma
le famose slash sui 23 criteri che in qualche modo ha inviato
attraverso il Dipartimento i progetti trasmessi dai due consorzi di
bonifica.
Allora delle due, l'una: o l'assessorato attraverso il
Dipartimento ha svolto una funzione anche di verifica dei requisiti
formali; o probabilmente si è limitato a dire come ha detto poca fa
il collega che mi ha preceduto a proposito della dichiarazione dee
Commissario Sicilia orientale. Ci tentiamo, come giocarsi la
schedina
Il punto è uno che in questa vicenda, la Regione ha mostrato tutta
la sua assenza nella gestione politica di questo provvedimento,
vede assessore glielo racconto solo per una questione di metodo.
Quando mi sono insediato all'assessorato per l'agricoltura ho
trovato un finanziamento che non era stato attivato per 45 milioni
di euro, relativo alla Diga Garcia, quando sono stato informato
dagli uffici che avevamo questa parte del finanziamento, di un
vecchio finanziamento che risaliva a diversi anni prima, mi è stato
detto: assessore stiamo perdendo questi soldi perché il Ministero
di prassi i fondi che non utilizza per i progetti già provati e non
riattivati li rimette nel contenitore nazionale, in particolare sul
mezzogiorno perché erano progetti che dovevano andare al Cipe,
quindi quando si va al Cipe, al Cipe ci va tutto, non ci va una
Regione.
Noi abbiamo provato a difendere con i denti il fatto che quei 45
milioni che erano già assegnati, alla Sicilia ed erano assegnati
alla Sicilia occidentale perché la diga Garcia erano opere connesse
tra Palermo e Trapani, abbiamo fatto di tutto per salvare quel
finanziamento e salvarlo in quel territorio. Non a caso gli unici
provvedimenti ad oggi, approvati, finanziati per la provincia di
Palermo, poi Trapani ha avuto un'altra linea di finanziamento
successiva ma Palermo e Trapani con quei 45 milioni fra cui c'è
Partinico, Camporeale, Roccamena, la parte della Valle del Belice.
Perché dico questo? Per una semplice ragione: le questioni vanno
seguite, in questa vicenda noi siamo stati assenti, ora anch'io ho
cercato di capire con le relazioni che uno ha anche a livello
nazionale, non solo col Ministero ma anche ad esempio la stessa
struttura che coordina i Consorzi di bonifica. Tutti lamentano il
fatto che la Sicilia non c'è, non c'è, non è nelle cose, non è
nelle modalità con cui si formano gli orientamenti e le decisioni.
Questo sta ammazzando la Sicilia, perché se il primo provvedimento
che è partito, perché guardate che questo sull'agricoltura è stato
il primo provvedimento di assegnazione e risorsa sul PNRR, il
segnale è stato la Sicilia nulla è forse, perché c'è una seconda
finestra che poi sonora gli 8 progetti di cui si parla, la seconda
finestra che è quella per i rimandati a settembre, sempre PNRR
sono, sono 400 milioni e rotti, c'è una seconda finestra che
riguarderà un centinaio di milioni complessivi da assegnare,
secondo il principio dei rimandati a settembre e noi speriamo che
una volta che siamo stati rimandati a settembre di provare a essere
promossi, diciamo seppur nel secondo tempo, per cercare di salvare
il salvabile.
Qui c'è un aspetto che riguarda la politica di questo Governo,
quando dico la politica non intendo i politici, intendo dire il
sistema Regione nella sua interezza dai dirigenti che devono
sentirsi dirigenti nazionali e non periferia, perché o ci sei ed
eserciti una funzione o non conti nulla.
In Italia il sistema delle Regioni è costruito sul sistema della
competitività, vince chi è più competitivo, vince chi è in grado di
stare nei processi, non di fare semplicemente il passacarte di
processi altrui. Qui sta tutta la questione della debolezza.
Perché, che poi ci siano 61, di cui 31 non ammessi, dei 30
ammissibili non sono stati finanziati etc. etc. è secondario
rispetto al fatto che noi non sapevamo neanche quali erano i
criteri.
I criteri sono stati definiti da altri soggetti e, credetemi, non
solo dal Ministero, ma dalle regioni che in qualche modo pesano.
Andiamo a vedere la Puglia? Andiamo a vedere la Campania? Perché
poi nelle regioni del Mezzogiorno ci sono regioni che, in qualche
modo, la Campania per la verità un po' meno, non ha una storia di
politica agricola regionale forte sul territorio, mentre la Puglia
è un'altra cosa. O il Veneto, o il Friuli Venezia Giulia, andiamo a
vedere cosa è successo con questo PNRR sulle opere finanziate nel
Friuli Venezia Giulia.
Assessore, ripeto, non voglio fare una discussione, è colpa
dell'assessore, è colpa di questo, è colpa dell'altro. Certo, in
politica ognuno di noi sa che deve rispondere, è come l'allenatore
di calcio, se stasera l'Inter non vince io chiederò, prima o poi,
che l'allenatore che hanno preso quest'anno probabilmente non
funziona, no? E così è la politica. Non è che possiamo cambiare i
dirigenti, i funzionari. Se non funziona la squadra a qualcuno
l'amu a canciari . Prenda il toro per le corna e affronti con il
necessario rigore il modo in cui salvare la Sicilia da una misura
che è fondamentale per lo sviluppo di questa Regione. Perché
l'acqua è vita per l'agricoltura siciliana.
Su una cosa ha ragione l'assessore, noi sulle reti idriche siamo
tra i più arretrati in Italia. Non abbiamo neanche i misuratori con
cui distribuiamo l'acqua nelle nostre campagne che è una delle
ragioni di infrazione e che, probabilmente, ci metterà fuori dal
nuovo PSR - ho finito - che prevede una misura dedicata alle
superfici irrigue e all'estensione delle superfici irrigue. Ma con
un sistema di misurazione a valle e non un sistema forfettario con
il quale, ancora oggi, le nostre campagne vengono irrigate.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
Assessori, cittadini, noi sappiamo benissimo che ogni agricoltore
siciliano la mattina si sveglia e sa che deve rincorrere l'acqua.
Perché, come diceva anche il collega che mi ha preceduto, molti
agricoltori siciliani non hanno l'acqua - e lo sappiamo benissimo -
per irrigare i propri campi.
Io ho ricevuto, come tutti noi, delle telefonate di protesta da
parte degli agricoltori della Piana di Gela, in questo caso, che
non riescono ad avere nemmeno l'acqua perché non c'è il
collegamento tra la diga di Sueri e la diga Cimia. Lamentano
proprio le cose basilari.
Che cosa succede, assessore? Quando avviene un fatto del genere -
perché noi tutti raccontiamo all'esterno che il PNRR, questo Piano
nazionale di ripresa e resilienza, è come una sorta di Piano
Marshall che servirà all'Italia e alla Sicilia per poter ripartire
ancora più forte - quando poi all'esterno arrivano notizie di
questo tipo, cioè il fatto che ad un certo punto molti, anzi tutti,
i progetti che riguardano la Sicilia non vengono finanziati, il
PNRR così come è stato detto, i fondi che sono stati portati in
Italia per il PNRR, sono stati dati dall'Europa anche per il gap
che hanno alcune regioni come la Sicilia rispetto alle regioni del
nord Europa.
E quando, per una misura così importante come quella del sistema
di irrigazioni, come l'agricoltura in Sicilia, che è una tematica
fondante per la Regione, noi non riusciamo a portare, al momento,
assessore un euro da quei fondi, ovvio è che la gente che sta
all'esterno, i cittadini che ci osservano e che ci ascoltano tutti,
e che vedono in questo piano una sorta di speranza, ovvio che
questa speranza la perdono completamente. Perché se noi siamo in
difficoltà oggi e non riusciamo a portare a casa un euro per vari
motivi, io ho ascoltato anche i colleghi che sono entrati al
livello tecnico sui motivi che hanno portato al non finanziamento
di questi progetti, però questi non possono essere dei motivi
validi.
Dobbiamo insieme, come diceva il collega Cracolici in precedenza,
cercare di fare squadra per far sì che questi fondi possono
arrivare in Sicilia e possono essere spesi in Sicilia, e dico
dobbiamo fare l'esatto opposto di quello che ha fatto questo
Governo regionale, perché io ricordo ancora alcuni fondi per quanto
riguarda il patto per il sud.
Assessore, mi ascolti su questo passaggio. Questo Governo
regionale alcuni fondi del patto per il sud li ha spostati da un
territorio ad un altro territorio proprio perché i progetti non
erano pronti, o comunque così il Governo regionale ha detto. Quindi
non si è comportato da buon padre di famiglia questo Governo
regionale quando c'era da decidere di spostare dei fondi.
Noi ovviamente quello che chiediamo a livello nazionale e
regionale, ma in questo caso ci deve essere tutto un passaggio
politico che deve essere fatto passo dopo passo, tutta la
situazione deve essere seguita passo dopo passo, con forza dobbiamo
chiedere che questi fondi vengano spesi nelle regioni del sud, ma
vengano spesi con dei progetti che devono essere validi, assessore.
Se poi c'è qualcuno che sbaglia, se poi ci sono funzionari che
sbagliano, questi funzionari e questi dirigenti vanno ovviamente
puniti, però a pagarne le spese di questa mal burocrazia -
chiamiamola così - non possono essere i cittadini siciliani, perché
noi non possiamo ritrovarci qui per qualunque altra misura.
Oggi stiamo parlando dell'agricoltura, domani probabilmente
parleremo del PNRR per quanto riguarda l'ambiente, dopodomani per
quanto riguarda l'energia, dopodomani ancora per quanto riguarda le
infrastrutture, cioè noi in questo momento siamo in una situazione
particolare in un momento particolare. Se ad un certo punto noi qui
perdiamo tutti questi fondi e ogni qualvolta cerchiamo di trovare
il colpevole, che ci sarà sicuramente un colpevole, ma per ogni
settore della nostra Regione siciliana andiamo a perdere tutti i
fondi del PNRR, ovvio che qui perderà la Sicilia tutta, e al di là
se noi poi troveremo i colpevoli, perché poi i colpevoli li
troveremo, pagheranno per gli errori che hanno fatto, ma noi
perderemo i fondi che possono servire, che devono servire a
rilanciare la Sicilia, a dare speranza ai siciliani ,non solo nel
settore dell'agricoltura ma anche negli altri settori.
Ed io auspico che negli altri settori si stia lavorando visto
quello che è successo in questa misura, io auspico che tra qualche
giorno non dovremmo parlare qui di qualche altra misura che la
Sicilia si troverà in deficit rispetto alle altre regioni, perché
di questo si tratta, assessore.
E chiudo dicendo: lavoriamo facendo squadra. A me è dispiaciuto
l'attacco che c'è stato, perché a mio modo di vedere non c'è un
discorso di ministro del nord piuttosto che grillino o forzista o
leghista, in queste situazioni siamo in una situazione difficile,
tutte le regioni stanno vivendo una situazione difficile, e se c'è
un piano che serve appunto per far ripartire l'Italia questo piano
va utilizzato al meglio.
Allora chiudo dicendo assessore che intanto vorrei sapere quali
sono i progetti; lei ha parlato di sei progetti esecutivi e due
definitivi, vorrei sapere quali sono questi progetti che possono
essere recuperati da quello che ho capito all'interno di questa
misura del PNRR, e poi l'invito che faccio è di evitare la polemica
politica, di evitare la polemica politica e di lavorare per cercare
di spendere questi fondi di portare questi fondi qui in Sicilia,
non solo per quanto riguarda l'agricoltura ma per quanto riguarda
anche gli altri settori.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Calderone. Con
l'intervento dell'onorevole Calderone attendiamo soltanto la
replica dell'Assessore.
Credo vogliano intervenire gli onorevoli Foti, Ciancio, Lupo e
dichiaro chiuse le iscrizioni a parlare.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Calderone.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
riallacciarmi all'ultimo scorcio dell'intervento dell'onorevole Di
Paola, il quale ha invitato tutti ad evitare inutili e sterili
polemiche e cercare tutti insieme, così come aveva auspicato nel
suo intervento d'esordio, l'onorevole Scilla di tentare di
risolvere il problema.
Io, assessore, desidero fare qualche passaggio nell'auspicio
certamente di grande speranza che, almeno questi otto progetti che
dovrebbero essere pari quasi a cento milioni, noi, in qualche
maniera, riusciamo a recuperarli.
E, se lei lo ha detto, ne ha ben donde e sicuramente si batterà
per ottenere questo risultato e, se non ho capito male, anche il
Ministro Patuanelli ha dato ampie e sicure rassicurazioni.
Però, al di là di quello che è accaduto o accadrà, io ovviamente
guardando qualche carta - perché sono un curioso e cerco di
analizzare in maniera distaccata il problema per cercare, quanto
più possibile, di essere obiettivo - ho potuto verificare che
questi criteri, alcuni veramente capestri per la Sicilia non sono
stati appieno concordati nella Conferenza Stato-regioni.
E questo è un fatto importante, al di là se il Governo è giallo
rosso, giallo verde o quant'altro, il Governo nazionale o il
Governo siciliano è di centro destra.
Perché una fattiva, utile, proficua, soprattutto collaborazione,
nel momento in cui si stabilirono questi benedetti o maledetti - a
seconda dei punti di vista - parametri, io credo era assolutamente
necessario.
Ovviamente si è fatto riferimento, credo l'ha fatto l'onorevole
Sunseri, al fatto che i criteri erano già noti - ed è vero - una
parte il 30 giugno 2021.
Ma c'è stato un altro provvedimento del 30 luglio e davanti ad
argomenti così importanti - stiamo parlando di 422 milioni e della
rinascita non soltanto della Sicilia ma di tutto il Meridione
d'Italia - certamente, ma questa è la mia opinione, quando si
affrontano argomenti così importanti non si deve essere
spasmodicamente rigorosi, bisogna collaborare per arrivare al
risultato.
Qui ci stiamo giocando il futuro dell'agricoltura e dei nostri
agricoltori perché senza acqua non c'è agricoltura, e a me è stato
spiegato che le strutture sono - ed uso un eufemismo - a dir poco
fatiscenti.
Però, assessore, e su questo è il mio maggiore complimento e, devo
dire, lo devo fare anche al Ministro Patuanelli cercando di
rispettare il prologo del mio intervento, cioè per essere
assolutamente sereno per la disponibilità con la quale lei me lo ha
raccontato - eravamo a Roma per motivi diversi quel giorno entrambi
- si è messo, tra virgolette, a disposizione per tentare di
risolvere il problema.
Ed è questa una bella notizia, una notizia che fa piacere.
Certamente non avete deciso - forse è la mia mentalità, perché ho
letto i 23 parametri, ho letto i motivi dell'esclusione - ed io
sono convinto, al di là dei ragionamenti di collaborazione che
talune volte adire le autorità giudiziarie competenti per impugnare
i provvedimenti non è una mancanza di rispetto, assessore Scilla,
ma è la trattativa si può fare però non è ricorrere alle competenti
autorità una mancanza di rispetto nei confronti di chi emette un
provvedimento. È cercare di fare affermare i propri diritti.
Assessore, io ho potuto verificare - e su questo mi voglio
complimentare, nell'auspicio che lei riuscirà a risolvere il
problema degli otto, non essendo definitiva l'ammissione degli
altri cento e rotti, e questo è un punto importante perché siamo
ancora, come dire, rebus sic stantibus, stando così le cose, quindi
ancora tutto può accadere e quindi possiamo rientrare in gioco.
Non soltanto io auspico per gli otto progetti, però è giusto dire
e ovviamente concludo, Assessore, non lo ha detto lei perché è
stato veramente di una eleganza assoluta, che è quasi sorprendente
in politica, perché lei ha detto le strutture richiedenti - me lo
sono segnato - sono autonome ed è vero, lei non ha adottato e
praticato quella odiosa pratica dello scarica barile.
Lo sappiamo tutti, cari colleghi, chi ha la responsabilità, chi
doveva presentare i progetti, le responsabilità dei consorzi, dei
commissari, di chi ha messo i commissari, eppure, ed è per questo
che io mi complimento con l'Assessore Scilla, petto in avanti e
testa alta si è preso anche eccessivamente tutte le responsabilità
del caso.
Io sono convinto per le ragioni che lei ha evidenziato e per
quelle che molto più modestamente io ho espresso, che lei risolverà
il problema, perché questo rigore da parte dello Stato, io non dico
che è colpa dello Stato, che ce l'hanno con il sud, che sono
sporchi nordisti, non è nel mio stile, però qualche sospetto l'ho,
perché nel momento in cui c'è un sud in ginocchio, c'è una Sicilia
in ginocchio e si guarda il cavillo, si stringono i termini, si
danno criteri restrittivi, non si dà la possibilità nel torrido
mese di agosto, quando tutto è fermo di verificare come stanno le
cose, io ho l'impressione che questo grande padre non abbia voluto
aiutare il figlio più bello che è la terra di Sicilia, quindi in
bocca al lupo e mi raccomando ci tuteli e ci tuteli fino in fondo,
il nostro Partito Forza Italia è accanto a lei e siamo sicuri che
farà buone cose.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei ricordare che
avevo presentato un ordine del giorno e il Presidente Miccichè mi
aveva detto che l'avrebbe poi distribuito e posto in votazione
sull'argomento del PNNR di cui ho parlato qualche seduta fa quando
ancora l'Assessore si accingeva ad andare a Roma per darci dei
chiarimenti.
Devo dire che sarò stata distratta ma non ho compreso bene tutti i
chiarimenti o quanto meno mi aspettavo qualcosa di diverso perché
noi eravamo dinnanzi a consorzi di bonifica che in terza
Commissione ci hanno detto di avere registrato il caricamento sulla
piattaforma delle azioni e delle spunte. Non ho compreso se ci sarà
un soccorso istruttorio e in effetti su qualcuno di quei ventitré
criteri, alcuni ci sembravano veramente pesanti, altri un po'
banali e ripetitivi, ci siano i margini per un soccorso
istruttorio.
Nell'ordine del giorno ho indicato alcune cose che anche su queste
si può salvare il salvabile. Ben 116 milioni, Assessore, riguardano
due progetti finanziati dal Cipe e tre dal Piano irriguo nazionale,
erano progetti cantierabili quindi con tutto, verifica, computi
metrici, tutto quello che può desiderare una progettazione. Noi
desideriamo e abbiamo proposto che questi 116 milioni vengano
imputati sul PNNR senza bando, perché già approvati, cosa avvenuta
per esempio per l'infrastruttura ferroviaria di RFI, si liberano i
soldi e che rimangano nella disponibilità e nella progettualità
della Sicilia.
Su questa cosa i suoi Uffici lo sanno, lei ne ha parlato in
Commissione, il Ministro cosa ha detto su questa cosa? Mi faccia
evitare di chiamarlo e chiederglielo personalmente. Lei ce lo
doveva dire oggi in Aula, e mi aspetto che ce lo dica, perché è
chiaro che siamo tutti dalla stessa parte.
Siamo tutti dalla stessa parte quando si tratta di agricoltori a
cui, cari colleghi che ve ne siete andati dopo l'intervento, è vero
che l'Assessore si assume le responsabilità ma, mi dispiace dirlo,
se le deve assumere, perché se noi avessimo avuto Consorzi di
bonifica normali, con una governance eletta dagli agricoltori, loro
se la cantavano e loro se la suonavano, ma siccome sono organismi
finanziati in larga parte dalla Regione, dove noi andiamo a tappare
i buchi, dove chi comanda, cioè il Commissario, lo mette la
Regione, certamente non gli agricoltori, giustamente loro oggi
chiedono conto e ragione a noi.
Quindi, grazie della notizia che l'Assessore si assume la
responsabilità, purtroppo lei, Assessore, arriva su una situazione
in cui i Consorzi sono commissariati dall'Assemblea, dal Governo,
insomma dalla politica, agli agricoltori questo gli interessa
perché se avevano un consiglio di amministrazione e un presidente
eletto da loro, oggi gli avrebbero bussato dietro la porta dicendo:
Com'è finita? e non sarebbero venuti a chiedere a noi.
Caro Presidente, noi che cos'è che volevamo far comprendere ai
colleghi che parlano anche di Piano Marshall? È vero fior fiori di
istituti dicono, ma tutti i politici nazionali: se si investe al
Sud bla bla bla, si mortifica, se qua abbiamo parametri di Pil,
popolazione in occupazione tali da porci come fanalino di coda
dell'Europa, e per questo il precedente Governo nazionale ha avuto
un sacco di miliardi, non perché aveva un bel volto, a causa delle
disgrazie della Sicilia. Purtroppo, poi, fatta la ripartizione
interna al Paese si è scelta una ripartizione equa, perché dobbiamo
essere equi, quindi a noi il 30 per cento al Sud, il resto il Nord
Italia. Poi è arrivata la Ministra Carfagna, che ovviamente
chiamata a destra e a manca ha detto No, vi do il 40 , non è un 40
è un 40 finto questo più 10 per cento, sono risorse che si
svincolano da altri impegni di natura diversa rispetto al PNRR,
tutto quello che è il recovery fund nel suo pacchetto in diverse
forme di finanziamento.
Caro Presidente - e lo avevo detto l'altra volta - secondo me va
dedicato un approfondimento a quella che sarà la restituzione di
questi mutui, perché a un certo punto la nostra Regione dovrà
concorrere alla finanza pubblica per restituire delle volgarissime
rate di quello che è una parte del PNRR, che non saranno fondi
perduti, ma prestiti.
Noi desideriamo si metta nero su bianco in tutte le sedi, e il
Governo si faccia portatore di questa istanza, la restituzione
dovrà essere computata sulle somme effettivamente utilizzate per il
nostro Territorio, perché non possiamo essere disponibili e
abbassare la testa alla restituzione di cui beneficeranno altre
Regioni che eventualmente saranno capaci di approfittare dei bandi,
perché noi oggi a bocce ferme, vista anche la proroga, si ricorda
lo scorso novembre abbiamo autorizzato dei concorsi? Siamo dovuti
tornare sui nostri passi a causa dell'accordo Stato-Regione, e
quindi grazie che non abbiamo personale giovane e preparato, già
non ci saremmo arrivati dopo sei mesi ma avendo bloccato questa
operazione ai primi di gennaio che ha salvato la Sicilia siamo
ancora più impantanati.
Signor Presidente, è chiaro che una seduta di questo tipo non può
nel suo complesso portare tutto l'argomento, però io chiedo
all'Assessore che sta seguendo l'Aula, e se poi possiamo parlarne
con il Governo in Commissione e in Aula, che la questione sulla
restituzione sia messa in chiaro ora, che vengano liberate le altre
somme e che l'Assessore, magari nel suo contro intervento che farà,
potrà specificare un attimino più puntualmente cosa e con quali
soldi viene salvato l'eventuale progetto ics piuttosto che quello
ipsilon, diversamente se ne parlerà in Terza Commissione.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io sarò
breve, mi dispiace vedere che l'assessore sia nella scorsa seduta
che in questa per questo argomento si scalda un po'.
Assessore, noi qui non stiamo recriminando colpe, perché stiamo
cercando tutti di uscire da una situazione che sicuramente non fa
bene a nessuno, però il nostro ruolo di, insomma, fare emergere le
responsabilità credo che chi ci ha mandato qua dentro c'hanno
mandato in Parlamento per questo, quindi, non si deve scaldare,
glielo dico perché prima il collega non ha avuto il tempo manco di
finire una frase e già lo stava interrompendo, dico, giusto per
riportare tutto nell'alveo della discussione serena.
Che le piaccia o no, Assessore, lei è un componente di questo
Governo che non è arrivato ieri, lei magari si è insediato un po'
più tardi dei suoi colleghi, ma c'è una continuità amministrativa e
politica del Governo regionale, e il Governo regionale non è
arrivato ieri, non è arrivato un anno fa, è arrivato quattro anni
fa. Abbiamo di fronte l'ultimo anno di legislatura e mi chiedo, ma
per risolvere l'atavico problema del funzionamento dei Consorzi di
bonifica cosa ha fatto questo Governo regionale?
Dico, sono emerse delle criticità dovute alla presentazione dei
progetti sul PNRR, ora la domanda che mi faccio è, intanto lei ha
relazionato, magari avrà modo anche subito dopo i nostri interventi
di specificare meglio alcune azioni, alcune azioni intraprese dal
Governo, mi chiedo anche visto che abbiamo in discussione un
disegno di legge sulla riforma dei Consorzi di bonifica, ma quanto
questo disegno di legge incide o può risolvere i problemi che sono
emersi in occasione, insomma, della presentazione di questi
progetti?
Mi auguro davvero che una legge di riforma che viene sempre
presentata come la panacea di tutti i mali possa risolvere questo
tipo di problemi, ma ahimè, temo che una singola legge non possa
risolvere appunto i problemi organizzativi dei Consorzi, e poi mi
chiedo qual è la visione che ha il Governo regionale del Consorzio,
sono enti utili? Io sono fermamente convinta che sono enti utili,
ma se sono utili li dobbiamo far funzionare e gli dobbiamo mettere
i soldi o dobbiamo cercare di mettere e utilizzare gli strumenti
che lo Stato ci dà a disposizione per finanziarli, cosa che finora
non abbiamo fatto e lo dico, ripeto, con rammarico, perché sono
quattro anni che questo Governo poteva lavorare non sul PNRR ma
sull'intercettazione dei fondi, si poteva lavorare su questo
aspetto e mi sembra sotto gli occhi di tutti che non l'ha fatto.
Lei chiede un dibattito sereno, e mi trova d'accordo per carità,
però le ricordo che è stato il primo, il giorno dopo della notizia
della bocciatura dei progetti a dire il Ministro Patuanelli è
nemico dell'agricoltura siciliana e lei continua anche prima,
conferma il fatto che il Ministro è nemico dell'agricoltura
siciliana, assessore, lei non ha un ruolo semplicemente politico,
lei ha anche un ruolo istituzionale. E mi perdoni, un conto è
urlare dai banchi dell'opposizione o da deputato semplice
determinate cose che io non faccio perché non è nel mio stile, ma
un conto è dire che un Ministro della Repubblica di qualunque
colore politico sia è nemico della Sicilia, questo mi perdoni ma
non lo permettiamo, e ha fatto sì che insomma ci fossero tutte le
reazioni che lei ha ben letto e ha ben visto.
Noi siamo ben disponibili a discutere, ma anche il Ministro l'ha
dimostrato con la disponibilità, ecco, quindi, diciamo che ci
possiamo rimangiare, facciamolo come Sicilia, rimangiare le cose
che abbiamo detto sull'interesse o non interesse del Governo sulla
Regione siciliana, quindi siamo ben disponibili a risolvere, tant'è
che ne stiamo parlando e se si sta recuperando qualcosa è grazie
anche alla disponibilità del Governo. Però, concludo dicendo,
facciamo tesoro di questi errori e di queste cose che capitano, di
questi malfunzionamenti della macchina regionale, perché oggi è
toccato a lei, domani toccherà ai suoi colleghi e a tutti gli
assessori, a tutti i settori per i quali arriveranno valanghe di
soldi da Roma; quindi, facciamo tesoro di questi errori che abbiamo
fatto come Regione siciliana tutta per fare una task-force, per
creare dei meccanismi che in futuro ci evitino di fare guerre
fratricide con lo Stato o con le forze politiche anche all'interno
di questa Aula.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Assessore, colleghi, il tema è stato già
ampiamente dibattuto, l'onorevole Cracolici ha già detto cose
importanti che, ovviamente, non ripeterò così come alcune cose
estremamente importanti sono state dette anche dai colleghi del
Movimento Cinque Stelle.
Io purtroppo constato, così come tutti noi, che dopo 4 anni,
l'Assessore Scilla - è Assessore da pochi mesi - quindi, la
critica non è rivolta a lui se non per la parte delle sue
responsabilità; siamo qui a parlare della necessità di una riforma
dei Consorzi di bonifica, siamo qui a parlare del fatto che le reti
idriche sono delle reti colabrodo, davvero questo certifica il
fallimento del Governo Musumeci che la riforma dei Consorzi di
bonifica l'aveva nel programma, ma dopo 4 anni non se ne sa
assolutamente nulla se non un disegno di legge in discussione in
Commissione.
Ma i guai e i problemi dell'agricoltura siciliana, purtroppo, non
si fermano ed è davvero sorprendente che rispetto a una bocciatura
sonora di progetti da parte del Ministero - io ho letto la nota
del Ministro Patuanelli, l'ho trovata anche molto precisa, motivata
- che diceva perfino che hanno ricevuto per il finanziamento un
progetto che in realtà era già stato finanziato.
Ora, è chiaro che se si arriva a questo, cioè che si manda a Roma
per il finanziamento un progetto che era già stato finanziato siamo
alla perdita totale di credibilità di ciò che la Regione siciliana
fa e produce nei confronti del Governo nazionale.
Ho letto, con grande sorpresa, la dichiarazione del Presidente
della Regione che a caldo ha detto: «è una vergogna continuare a
guardare ai progetti del Centro-Nord e non a quelli della Sicilia .
Io credo che è una vergogna per la Sicilia avere un Presidente
della Regione che senza prima sincerarsi di avere le carte in
regola faccia dichiarazioni di questo tipo. Perché il Presidente
Musumeci queste cose non le può dire se non dopo aver accertato
esattamente come stanno le cose, e quando è stato dimostrato dal
Ministro che c'erano problemi seri di istruttoria dei progetti il
Governo regionale ha tirato fuori il discorso dei criteri, perché i
criteri penalizzano la Sicilia.
Ma chi avrebbe dovuto difendere la Sicilia rispetto a criteri che
l'avrebbero penalizzata se non il Presidente della Regione, il
Governo della Regione e l'Assessore all'agricoltura, cosa ci
saremmo aspettati? Che il Presidente della Regione Lombardia
intervenisse a difesa della Sicilia facendo presente che i criteri
penalizzavano la nostra Regione? No Allora la Regione siciliana ha
chiesto al Presidente Fedriga, per esempio - che è il Presidente
della Conferenza Stato-Regione - di discutere questi criteri? Non
mi risulta Mi risulta che al 30 settembre i criteri sono stati
comunicati, certo se rispetto ad una comunicazione la Sicilia è
muta, è sorda, è priva di un Governo regionale che la difende è
chiaro che poi i danni si possono anche produrre; ora, io non entro
nel merito se i criteri hanno penalizzato o non hanno penalizzato,
però, una cosa dico, qualora i criteri avessero potuto penalizzare
la Sicilia, il Governo regionale aveva il dovere di intervenire con
forza, autorevolezza, prontezza, immediatezza, a difesa
dell'agricoltura siciliana, le lacrime da coccodrillo del giorno
dopo purtroppo non servono a nulla tanto meno quando la reazione
del Governo regionale è stata scomposta, irriguardosa anche dei
livelli istituzionale nazionali piuttosto che tendere a ricercare
un confronto produttivo e costruttivo perché noi dobbiamo tentare
assolutamente di recuperare tutto quello che possiamo per fare
arrivare questi soldi, per migliorare le condizioni
dell'irrigazione delle nostre campagne, per l'agricoltura
siciliana.
Allora, la via del conflitto istituzionale che il Governo della
Regione ha scelto non porta a nulla, perché, purtroppo, questo
governo della Regione non ha le carte in regola per potere aprire
un conflitto istituzionale né con la Corte dei conti, come si è
visto sul rendiconto 2019, né su questi argomenti ahimè - e
concludo - temo neppure sugli altri argomenti.
Nel novembre del 2020, circa un anno fa, noi abbiamo presentato
una mozione parlamentare con la quale chiedevamo un confronto
d'Aula al Governo per discutere del PNRR perché temevamo che il
Governo cominciasse a commettere errori come quelli che ha
cominciato a commettere e che sono costati ad ora circa 400 milioni
alla nostra Regione.
Il Governo della Regione è cosciente dei propri limiti? Intende
confrontarsi con le forze parlamentari tutte? Incluse quelle di
maggioranza? Perché io parlo con colleghi della maggioranza che ne
sanno meno di noi perché evidentemente il Governo non si confronta
neppure con le forze della maggioranza. o intende proseguire su
questa strada mandando a sbattere irresponsabilmente la Sicilia col
rischio di perdere una occasione storica per il rilancio della
nostra economia?
Io faccio un appello a tutte le forze parlamentari, al Governo
della Regione, al Presidente dell'Assemblea affinché questa mozione
sul PNRR venga messa all'ordine del giorno.
Il Presidente della Regione e tutti gli assessori vengano in Aula
a dire come intendono prepararsi rispetto ai prossimi appuntamenti
sull'utilizzo dei fondi del PNRR che la Sicilia non si può
permettere di sprecare, così come il Governo sta sprecando i fondi
per l'agricoltura.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Assessore, intende replicare?
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Sì.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Innanzitutto perché voglio ringraziare tutti i
parlamentari per il loro contributo, le posizioni che ognuno
correttamente ha espresso dal proprio punto di vista, però, alcune
ulteriori precisazioni, secondo me, vanno fatte sempre nell'ottica
di riuscire a creare un percorso che possa consentire alla Sicilia
di ottenere i risultati e i vantaggi di questa dotazione
finanziaria, appunto che è il piano nazionale, il PNRR.
E allora, alcune cose vanno dette. Rispetto a due leggi
fondamentali quella del riordino dei consorzi di bonifica per altri
versi quello che riguarda la riforma dei forestali, mi pare che
questo Governo - io anche lì potrei dire sono arrivato adesso ma
non è assolutamente un modo di condurre anche la mia vita che mi
appartiene, uno si assume le responsabilità - oggi sono assessore e
devo dare al Parlamento i giusti chiarimenti.
Mi pare che il disegno di legge per il riordino dei consorzi di
bonifica è stato già esitato da qualche mese non di più ma da
qualche mese, nelle rispettive Commissioni di merito, onorevole
Savona, sia nella Commissione Bilancio , è ritornata nella
Commissione Attività produttive ed è pronta per l'Aula, ripeto,
già da qualche mese.
Quindi l'Aula potrebbe intervenire perché sicuramente è un disegno
di legge che dal nostro punto di vista è quello che serve, può
essere migliorato e sicuramente potrebbe contribuire a dare una
conduzione di questi enti migliore rispetto all'esigenza degli
agricoltori, perché il disegno di legge di fatto concede la
gestione amministrativa direttamente agli agricoltori mantenendo la
situazione debitoria e accompagnandola, lì con un emendamento
fortemente voluto dall'onorevole Savona, mi pare, abbiamo allungato
non in tre anni ma in dieci anni l'accompagnamento della Regione
rispetto a questa procedura.
Cito l'onorevole Calderone, anche la riforma di legge sui
forestali, il Governo ha presentato un ddl con la copertura
finanziaria, perché i disegni di legge possono avere diverse
interlocuzioni e procedure.
Il disegno di legge che ha presentato il Governo è un disegno di
legge che ha la bollinatura della Ragioneria generale ed ha avuto
il relativo parere dell'Ufficio legislativo e legale, quindi voglio
dire, per carità, magari con qualche mese di ritardo ma la proposta
rispetto a dei temi fondamentali, ciò che il Governo Musumeci
doveva fare lo ha fatto.
Detto questo, ritorniamo alla questione, diciamo, specifica.
Davvero ho apprezzato tutti gli interventi perché ho potuto
percepire che, alla fine, comunque, ognuno ha il proprio punto di
vista e vuole risolvere la questione. Quando è stato emanato il
decreto quel venerdì, è evidente che io non ho fatto un attacco
personale al Ministro Patuanelli ma avendo seguito ripeto, non
direttamente, ma seguito tutta la progettualità - onorevole
Calderone - che oggi c'è in essere, che non è partita ora, e
quindi quando mi arriva quel decreto che, attenzione, ancora oggi
potrebbe essere impugnato, assolutamente, non è che il decreto non
può essere impugnato, è evidente che si sta ragionando
complessivamente perché, ripeto, creare il conflitto tra Regione e
Stato centrale è l'ultima cosa che noi vogliamo fare, ma se dovesse
servire per difendere le reali questioni, noi saremo pure pronti a
farlo perché, ripeto, e voglio che mi crediate, da questo punto di
vista, il decreto del 30 settembre riprende quello del 30 giugno ma
dopo il 30 giugno, come correttamente diceva l'onorevole Calderone,
il 30 luglio è stato emanato un ulteriore decreto che apportava
altre modifiche, quindi questa è la testimonianza che decreti
definiti non ce ne sono stati, tanto è vero, non mi ricordo quale
parlamentare citava l'eventuale interlocuzione, in conferenza Stato-
Regione, caro onorevole Lupo, il 23 luglio l'onorevole Federico
Cameri che è il presidente della CPA, della Commissione politica
agricoltura, scrive al Ministro che non si occupa direttamente dei
progetti, io intendo la figura Ministro rispetto alla
rappresentazione istituzionale del Ministero, lo so che le
competenze o i ruoli del Ministro sono politici, istituzionali,
quelli del dirigente generale e della struttura burocratica si
occupano invece della progettualità tecnica. Ma noi scriviamo
perché nella conferenza Stato-Regione, scusate nella CPA, diversi
assessori e cito non la Sicilia, quello della Regione Piemonte,
dice al nostro coordinatore di interfacciarsi con il Ministero
perché c'è una procedura che non è ancora definita, che non è
chiara e per quanto mi riguarda chiediamo davvero di postergarlo,
siccome c'è una scadenza che era il 25 di settembre, era quella sì
una scadenza comunitaria, per poter emanare il decreto, c'è stata
questa accelerazione, onorevole Ciancio, e lei voglio che mi segua
in questo ragionamento, perché è un aspetto importante, giorno, 8
ottobre è arrivata la nota del Ministero che, all'ordine del giorno
della prossima Conferenza Stato-Regioni, porta il bando. Ma tu
porti prima i criteri in Conferenza, vengono definiti e dopodiché
tu emani il bando. Tu mi porti a discutere su un bando del quale ti
sei fatto i decreti e dal quale tu hai fatto le graduatorie. E
questa è la realtà.
Ripeto, 8 ottobre, dopo tutta la dinamica, c'è la prossima CPA
che, scusate, la prossima Conferenza Stato-Regioni convocata con
all'ordine del giorno il bando in questione dei fondi del PNRR. E,
allora, rispetto a tutto questo, dal mio punto di vista, per
carità, ognuno si faccia la propria partita, voler fare demagogia o
speculare non ha senso, non lo dico perché voglio la polemica,
credetemi, voglio evidenziare in maniera chiara che non c'è stato
una interlocuzione sulla problematica, perché sotto l'aspetto
politico tanto è vero che noi l'ultima nota che scrive il Ministro
Patuanelli, mi pare attorno al 20 settembre, non la trovo tra le
carte, rimanda proprio la discussione in Conferenza Stato-Regioni,
quindi detto tutto questo, ma volevo dire più per onore di verità
voglio così esprimere meglio quello che, comunque è stato un passo
in avanti.
E lo diceva poco fa l'onorevole Cracolici, nella piattaforma AIA,
dove ci sono calati i 61 progetti, non è che sono stati inseriti i
progetti già finanziati perché c'è stato un errore, no, perché la
piattaforma ha l'obiettivo di essere la progettualità nazionale in
modo tale da sapere, Regione per Regione, quali sono i progetti
già presentati, quali sono quelli già finanziati, quali sono quelli
che devono essere finanziati e soprattutto con quale misure,
perché a prescindere dai Fondi del PNRR, ci sono altre misure che
hanno finanziato e che già abbiamo ottenuto perché il Consorzio di
Trapani ha già bandito una gara, a giorni ci sarà la consegna dei
lavori, per quanto riguarda la diga Rubino, per 6 milioni di Euro.
Dalla piattaforma AIA e lì voglio chiarire non è neanche vero che
la Regione Siciliana sia stata quella che non ha avuto progetti,
perché la Puglia ha avuto finanziato soltanto un progetto - cioè
non funziona - la Sardegna solo due progetti, ripeto la Puglia uno
la Sardegna, due. Il Friuli Venezia Giulia, dieci.
Ora, sulla logica complessiva che voglio discutere in CPA e per
quanto mi riguarda la Conferenza Stato-Regione è quella di
eliminare il gap tra Nord e Sud è normale, poter partire da una
condizione dove l'acqua non è elemento fondante della
desertificazione, noi abbiamo la desertificazione in atto, poco fa
si parlava del territorio di Gela, che non ha l'acqua.
Detto tutto questo, sempre con spirito costruttivo, noto con
difficoltà, proprio perché è una cosa politica è una cosa di ruolo
istituzionale: alzare il telefono tramite la Senatrice Giammanco,
che voglio ringraziare per creare, diciamo l'opportunità di
confrontarmi col Ministro, col quale credetemi, ho un rapporto, che
sembrerà strano, assolutamente positivo
Ma, caro onorevole Lupo, anche con te ho un rapporto positivo ma
se tu però nonostante, un rapporto che può essere positivo cerchi
di rimanere anche, almeno dal mio punto di vista politico è normale
che ognuno difende le proprie posizioni e come uno quando difende
le posizioni della Sicilia e lo sai dov'è che è la verità? E' che
questi 8 progetti, se volete ve li posso anche elencare perché sono
tre che riguardano il Consorzio di bonifica di Trapani 1, uno che
riguarda Agrigento 3, uno che riguarda Ragusa 8, e uno che riguarda
Caltagirone 7, che sapete che attualmente noi li chiamiamo Consorzi
della Sicilia occidentale e Consorzi della Sicilia orientale ma
oggi di fatto, ogni Consorzio ha la propria libertà e la propria
autonomia amministrativa, quindi ogni singolo consorzio, rispetto
ai 31 progetti, ha dimostrato con le carte alla mano che questo non
deve essere per voi un motivo di sorpresa, dobbiamo essere
orgogliosi da questo punto di vista, perché ci sono questi 8
progetti che hanno superato quei 23 parametri che, attenzione, non
li ho condivisi, questi progetti ed è importante, la somma di
questi progetti è di quasi 45 milioni di Euro. Sono tre che
riguardano il Consorzio di bonifica Trapani 1; uno che riguarda -
ma dico ho tutta la documentazione che serve, ci mancherebbe - uno
che riguarda il Consorzio di bonifica Agrigento 3; uno Ragusa 8 e
un progetto che riguarda Caltagirone, quindi 4 di competenza,
chiamiamola così della Sicilia occidentale, e due della Sicilia
orientale, per un importo di 45 milioni, questi, considerati
progetti esecutivi, poi ci sono altri due, che invece sono progetti
definitivi, voi mi insegnate che c'è il progetto di massima che è
il progetto definitivo e il progetto esecutivo. Questi due
progetti, onorevole Lupo, che riguardano il progetto di bonifica
Agrigento 3, per un importo di ben 76 milioni di Euro hanno
altresì, rispettato i23 parametri però sono progetti definitivi
quindi andrebbero, eventualmente, nella seconda tabella che sono
quelli che si finanzierebbero con l'eventuale economia.
Quando ho detto poco fa che il decreto non è definitivo - chiedo
scusa se magari non mi sono espresso bene - non intendevo che non
era esecutivo il progetto sotto l'aspetto giuridico. Le tre
graduatorie, sono in riferimento a dei progetti che sono stati
valutati e, quindi, ammessi a finanziamento, rispetto ai parametri,
ma bisogna fare un'attenta analisi dei singoli progetti, perché già
da una prima verifica fatta, ancora bisogna scendere nei singoli
progetti, ci sono tantissimi progetti presentati che hanno superato
l'inserimento in piattaforma ma che non hanno la documentazione
completa tale da giustificare il finanziamento. Tanto è vero che,
in questa logica, abbiamo condiviso con il Ministro Patuanelli di
aspettare questa verifica; già i nostri consorzi sono pronti per
inviare, diciamo così, un soccorso istruttorio ma non è prettamente
un soccorso istruttorio, è una risposta rispetto al decreto, per
mettere in moto questa procedura che ci consentirebbe di
recuperare, nel complesso, quasi 120 milioni di Euro.
Il lavoro sarà fatto con assoluto rispetto politico-istituzionale,
sarà assolutamente tenuta informata l'Assemblea a partire dalla
Commissione; volevo ringraziare la Presidente Foti che è sempre, da
questo punto di vista, in linea per cercare di trovare la giusta
soluzione. Io penso davvero di poter dire che se ci sono delle
difficoltà, e ci sono, non possono essere alimentate in questa
situazione specifica, perché questa situazione specifica ha gli
elementi per potere tranquillamente essere recuperata perché ci
sono anche se - e ora vedremo come finirà in Conferenza Stato-
Regioni perché lì la problematica poi riguarderà non soltanto i
progetti delle reti irrigue e dei consorzi di bonifica ma
interesserà un po' tutta la conduzione di questi fondi che devono
servire al Paese per rimettersi in moto - quindi, nel rimanere a
completa disposizione del Parlamento, sapete che continueremo a
lavorare di concerto con il Ministero per trovare la soluzione e
per fare in modo di - e così chiarisco quest'altro aspetto e vado
veramente alla conclusione - far finanziare questi sei progetti già
esecutivi che rispettano i 23 parametri non definiti, con i fondi
del Piano.
Poi, abbiamo sicuramente - e lì ci sarà un'altra interlocuzione -
perché stiamo discutendo, onorevole Calderone, rispetto agli altri
ulteriori 400 milioni di Euro con i fondi ministeriali, perché ci
sono anche lì dei parametri come le verifiche dei progetti. Loro
considerano le verifiche dei progetti elemento che ti dice ok puoi
essere finanziato o meno . Per norma le verifiche dei progetti
esecutivi si fanno dopo che tu hai ottenuto il finanziamento,
perché il costo di queste verifiche è talmente elevato perché è
subordinato all'investimento, spesso parliamo di investimenti
notevoli e, quindi, stiamo discutendo e sembrerebbe che questa tesi
abbia fondamento per essere accolta, perché se riusciamo ad
eliminare questo concetto della verifica dei progetti prima del
finanziamento, a quel punto, davvero ci può essere la possibilità
di far finanziare tantissimi progetti.
È evidente, poi, e io ho visto degli ordini del giorno presentati,
che ci deve essere una conduzione più complessiva per affrontare il
tema, a prescindere poi dalla questione specifica di questi
progetti, anche lì ribadisco l'assoluta convinzione che questa è la
strada giusta, insieme mi auguro che si possa fare questo lavoro
nell'interesse, non tanto delle parti politiche ma, ripeto, in
questo caso degli agricoltori siciliani.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Abbiamo concluso le comunicazioni
della parte dell'assessore Scilla.
COMM. bis/A
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche alla
legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (n. 962/A Stralcio II COMM.
bis/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (n.
962/A Stralcio II COMM. bis/A).
Si procede alla votazione del passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
E' approvato a maggioranza.
Non avendo altri chiesto di parlare, la seduta sarà rinviata a
martedì, 26 ottobre 2021, alle ore 16.00.
Presentazione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Gli ordini del giorno presentati sono tutti accolti dal
Governo come raccomandazione.
(Gli ordini del giorno recano i numeri d'ordine 581, 582, 583 e
584)
La seduta è tolta alle ore 18.55 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXIV SESSIONE ORDINARIA
294a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 26 ottobre 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (962/A
Stralcio II COMM. bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n. 979/A) (Seguito)
Relatore: on. Ragusa
3) Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
239-372-426-701-742/A) (Seguito)
Relatore: on. Dipasquale
4) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le autonomie locali e la funzione
Pubblica
N. 2154 - Chiarimenti in merito alle irregolarità nella
corresponsione dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali di
Giarre (CT).
Firmatari: Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
- Con nota prot. n. 18531/IN.17 del 28 maggio 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica.
N. 2158 - Iniziative urgenti in merito alle intitolazioni
toponomastiche deliberate dal Consiglio comunale di Palermo.
Firmatari: Lentini Salvatore
- Con nota prot. n. 19676/IN.17 del 9 giugno 2021, il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore per le autonomie locali e
la funzione pubblica.
N. 2169 - Notizie in merito alle attività di valorizzazione e
promozione del sito archeologico di Noto Antica (SR).
Firmatari: Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
- Con nota prot. n. 20329/IN.17 del 15 giugno 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica.
N. 2176 - Regolarità procedurale per la concessione dell'area
demaniale nei pressi del castello di Falconara (CL).
Firmatari: Arancio Giuseppe Concetto; Cracolici Antonino;
Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele
- Con nota prot. n. 20338/IN.17 del 15 giugno 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica.
N. 2178 - Chiarimenti in merito all'applicazione del d.lgs. 14
marzo 2013, n. 33 relativo alla sezione 'Amministrazione
Trasparente' della Regione siciliana.
Firmatari: Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
- Con nota prot. n. 20345/IN.17 del 15 giugno 2021, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'art.18 dello Statuto della Regione
Siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n.155 - Nuova organizzazione dei Tribunali ordinari e degli
uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n. 148 (n. 1088).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 7 ottobre 2021.
Inviato il 13 ottobre 2021.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Modifiche alla legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20.
Determinazione delle sedi dell'Enoteca regionale della Sicilia (n.
1090).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 7 ottobre 2021.
Inviato il 13 ottobre 2021.
- Modifiche alla legge regionale 2 agosto 2002, n. 5. Disciplina
delle Strade dell'olio e dei Prodotti tipici agro-alimentari (n.
1092).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'11 ottobre 2021.
Inviato il 13 ottobre 2021.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Abrogazione dell'articolo 12, comma 5 della legge regionale 3
febbraio 2021, n. 2 (n. 1086).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 7 ottobre 2021.
Inviato il 13 ottobre 2021.
- Abrogazione della legge regionale 29 luglio 2021, n. 19 -
Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 in materia di
compatibilità delle costruzioni realizzate in aree sottoposte a
vincolo (n. 1087).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 7 ottobre 2021.
Inviato il 13 ottobre 2021.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Modifiche al disegno di legge Istituzione di borse di studio
per favorire gli studi comparatistici della giustizia della
comunità europea (n. 1093).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'11 ottobre 2021.
Inviato il 13 ottobre 2021.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Rimborso spese extra per i malati oncologici (n. 1089).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 7 ottobre 2021.
Inviato il 13 ottobre 2021.
- Incentivi a favore del personale sanitario in servizio presso le
Isole minori ed in aree disagiate a tutela della salute pubblica
(n. 1091).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'11 ottobre 2021.
Inviato il 13 ottobre 2021.
Comunicazione di impugnativa di leggi regionali da parte
del Presidente del Consiglio dei Ministri
Si comunica che il Presidente del Consiglio dei Ministri:
- con ricorso del 24 settembre 2021 ha impugnato la legge
regionale 21 luglio 2021, n. 17 Termine ultimo per la
presentazione delle istanze di proroga delle concessioni demaniali
marittime , e precisamente l'articolo 3, per contrasto con gli
articoli 135, 143, 145 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.
42, con l'articolo 6, lettere d) ed e) della Convenzione europea
del paesaggio, quali norme interposte e con gli articoli 3, 9 e
117, primo e secondo comma, lettera s) della Costituzione, nonché
l'articolo 14, lettere f) ed n) dello Statuto;
- con ricorso del 28 settembre 2021 ha impugnato la legge
regionale 21 luglio 2021, n. 18 Modifiche all'articolo 6 della
legge regionale 21 ottobre 2020, n. 24 , e precisamente l'articolo
1, comma 2, ultimo periodo, per violazione dell'articolo 117,
secondo comma, lettera h) della Costituzione;
- con ricorso del 29 settembre 2021 ha impugnato la legge
regionale 29 luglio 2021, n. 19 Modifiche alla legge regionale 10
agosto 2016, n. 16 in materia di compatibilità delle costruzioni
realizzate in aree sottoposte a vincolo , e precisamente l'articolo
1, comma 1, per violazione dell'articolo 3, dell'articolo 117,
comma secondo, lettere l) ed s) nonché dell'articolo 123 della
Costituzione nonché per violazione degli articoli 14 e 27 dello
Statuto speciale della Regione;
- con ricorso del 4 ottobre 2021 ha impugnato la legge regionale
29 luglio 2021, n. 20 Legge regionale per l'accoglienza e
l'inclusione. Modifiche di norme , e precisamente l'articolo 3,
comma 2, lettere c) e d), l'articolo 6, l'articolo 7, comma 2,
lettera d), l'articolo 13, l'articolo 14, comma 3, per violazione
dell'articolo 117, comma secondo, lettere a) e b) e comma terzo
della Costituzione e degli articoli 8, 9, 10, 16 e 20 del decreto
legislativo 18 agosto 2015, n. 142, dell'articolo 1 sexies del
decreto legge 30 dicembre 1989, n. 416 e dell'articolo 14, comma 4,
del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 quali norme interposte;
- con ricorso del 4 ottobre 2021 ha impugnato la legge regionale
29 luglio 2021, n. 21 Disposizioni in materia di agroecologia, di
tutela della biodiversità e dei prodotti agricoli siciliani e di
innovazione tecnologica in agricoltura. Norme in materia di
concessioni demaniali marittime , e precisamente l'articolo 3,
commi 1 e 2, l'articolo 4, l'articolo 6 e l'articolo 18, per
violazione dell'articolo 117, comma primo, comma secondo lettera l)
e comma terzo della Costituzione e per contrasto con l'articolo 17
dello Statuto;
- con ricorso del 4 ottobre 2021 ha impugnato la legge regionale 3
agosto 2021, n. 22 Disposizioni urgenti in materia di concessioni
demaniali marittime, gestione del servizio idrico integrato
nell'ambito territoriale ottimale di Agrigento e di personale di
Sicilia Digitale S.p.a.. Disposizioni varie , e precisamente
l'articolo 7, l'articolo 11 e l'articolo 12, per violazione
dell'articolo 81, comma terzo, dell'articolo 97, dell'articolo 117,
comma secondo, lettera l) e 117 comma terzo della Costituzione
nonché dell'articolo 17, lettere b) e c) dello Statuto.
Si comunica altresì che il Consiglio dei Ministri, in data 7
ottobre 2021, ha deliberato di impugnare la legge regionale 6
agosto 2021, n. 23 Modifiche ed integrazioni alla legge regionale
10 agosto 2016, n. 16. Disposizioni varie in materia di edilizia ed
urbanistica , e precisamente l'articolo 4, commi 1, 2 e 7,
l'articolo 6 lettera d) punti 1), 4), 5) e 6), l'articolo 10,
l'articolo 20 comma 1, lettera b), l'articolo 22, l'articolo 37
lettere a), c) punto 1, punto 2 e d) e l'articolo 38.
Copia dei ricorsi è consultabile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Comunicazione di deliberazioni adottate dalla Corte dei
conti
Si comunica che sono pervenute le deliberazioni n. 124/2021/RQ e
n. 125/2021/INPR adottate dalla Sezione di controllo della Corte
dei Conti per la Regione siciliana nell'adunanza del 13 ottobre
2021.
Si comunica, altresì, che le stesse sono disponibili presso
l'archivio del Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2379 - Chiarimenti in merito alla bocciatura dei progetti in
agricoltura nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza
(PNRR).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2380 - Misure urgenti al fine di contrastare i danni arrecati
al comparto dell'olivicoltura nell'area dei Sicani.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Catanzaro Michele; Lupo Giuseppe
N. 2382 - Applicazione del CCRL 2016/2018 al personale
stabilizzato presso l'Amministrazione regionale.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Barbagallo Anthony Emanuele
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2377 - Chiarimenti in merito all'elenco dei progetti dichiarati
non ammissibili presentati dai consorzi di bonifica a valere sui
fondi del PNRR.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Economia
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2378 - Notizie sull'eccessivo numero degli aborti clandestini e
del personale medico obiettore in Sicilia.
- Assessore Salute
Campo Stefania; Cracolici Antonino; Fava Claudio; Cappello
Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Pellegrino Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2381 - Misure urgenti per l'efficientamento dell'ospedale
Sant'Isidoro di Giarre (CT) e del suo pronto soccorso.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lo Giudice Danilo
N. 2383 - Chiarimenti in ordine all'attuazione dell'art. 5, comma
14, della l.r. 12 maggio 2020, n. 9 e successive modificazioni.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
N. 582 - Costituzione in giudizio innanzi la Corte costituzionale
con riferimento alla legge regionale n. 21 del 2021 'Disposizioni
in materia di agroecologia, di tutela della biodiversità e dei
prodotti agricoli siciliani e di innovazione tecnologica in
agricoltura. Norme in materia di concessioni demaniali marittime'.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
Presentata il 8/10/21
N. 583 - Dichiarazione dello stato di calamità, ai sensi dell'art.
3 della legge regionale n. 42 del 1995, per fronteggiare i danni
causati dagli eventi atmosferici abbattutisi sulla città di Catania
il 5 ottobre 2021.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
Presentata il 11/10/21
N. 584 - Incremento dei posti letto in regime di 'internato per
gravi' presso i 'Centri per Gravi' attivi sul territorio regionale
ed estensione della maggiorazione della retta al 100% dei pazienti
'gravi' ospiti dei centri di riabilitazione ex art. 26 l. n. 833
del 1978 e successive modificazioni.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
Presentata il 12/10/21
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni