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Resoconto d'Aula della Seduta n. 293 di martedì 19 ottobre 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.34

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Savona è in missione  dal  20
  al 21 ottobre 2021.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che gli onorevoli Damante,  Campo,  Marano,
  Zito e Zafarana hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   dell'Assemblea regionale siciliana

      Sulla obbligatorietà del green pass per l'accesso alla sede
                  dell'Assemblea regionale siciliana

   PRESIDENTE. Colleghi, due piccole questioni da comunicarvi.
   La  prima. Da oggi, come voi sapete, parte l'obbligo di green pass
  per  entrare  dentro  l'Assemblea regionale anche,  perché  così  è
  scritto  nella legge,  Sono parimenti sottoposti a tale  obbligo  i
  titolari  di cariche elettive e i titolari di cariche istituzionali
  di  vertice ,  quindi  i  componenti  del  Governo  della  Regione,
  eccetera.
   Abbiamo  avuto  stamattina un piccolo, non dico  incidente  perché
  ovviamente non è successo niente di particolare, però alcuni nostri
  colleghi si sono presentati in portineria senza il green pass e  la
  portineria ovviamente, secondo le indicazioni che avevano  ricevuto
  correttamente  dal  Segretario generale, è stata  obbligata  a  non
  farli entrare senza il green pass.
   Allora, vorrei chiarire che per quanto riguarda qualsiasi tipo  di
  iniziativa che si intende assumere nascente da questo problema,  la
  si faccia tranquillamente, si vada a presentare al Tar un legittimo
  dubbio  di  legittimità su quella che è stata la  decisione  presa,
  però   per  quanto  ci  riguarda,  a  parte  che  io  sto  parlando
  praticamente a nome del Segretario generale perché la legge dispone
  al   Segretario   generale,  cioè  all'amministrazione,   di   fare
  rispettare questa legge, ma l'amministrazione fa benissimo a  farla
  rispettare,  cioè  non  ce  n'è per nessuno,  non  è  che  possiamo
  cominciare  su  ogni singolo caso a creare dei dubbi.  Non  si  può
  entrare all'Assemblea regionale, impiegati, deputati, dipendenti  e
  ospiti o chiunque esso sia senza il green pass. Se sono d'accordo o
  meno,  poi  ne  discutiamo personalmente, potrei anche  non  essere
  d'accordo, ma è la legge che noi dobbiamo fare rispettare a tutti i
  livelli.  Per  cui,  invito i deputati che oggi non  sono  presenti
  perché  hanno fatto questa richiesta di ingresso senza  green  pass
  pur  sapendo  che  era praticamente inutile perché  tanto  comunque
  sarebbe  stata  obbligatoria  la  presentazione,  se  è  possibile,
  nell'interesse di tutti, anche dell'immagine dell'Assemblea stessa,
  di desistere da iniziative che non siano quelle formali e ufficiali
  nei  confronti  di  chi  può ricevere le  loro  proteste,  le  loro
  lamentele,  e  valutare se la legge che è stata fatta  a  Roma,  la
  legge  nazionale, è legittima, è contraria alla Costituzione oppure
  no, non siamo noi a poterlo decidere.
   Quindi,  è  una  decisione che è stata presa ed  io  ringrazio  il
  Segretario  generale e tutta l'Amministrazione di  avere  mantenuto
  una  posizione assolutamente obbligata, ma altrettanto corretta che
  è quella del rispetto della legge.


     Sul contenuto dei decreti assessoriali emanati dall'assessore
   Razza trasmessi alla Commissione legislativa permanente  Salute,
                      servizi sociali e sanitari

   PRESIDENTE. Primo argomento chiuso. Andiamo al secondo  argomento,
  non  vedo  la Presidente La Rocca Ruvolo, mi dispiace perché  avrei
  fatto volentieri questo intervento davanti alla Presidente, ma vedo
  altri   componenti   della   Commissione    Salute ,   mi   rivolgo
  fondamentalmente a loro, ma mi rivolgo a tutta l'Aula.
   Avrete saputo, immagino, che in questa settimana e nella settimana
  scorsa  ci  sono state una serie di lettere tra me e il  Presidente
  della  Regione ed a un certo punto anche una risposta dell'avvocato
  Razza circa un problema sorto in Commissione  Salute , in cui erano
  state  garantite  alcune prese d'atto del Governo  su  proposte  di
  modifica,  comunque  su  suggerimenti  che  erano  stati  dati   in
  Commissione  e che poi, invece, il decreto di cui si  era  discusso
  nella  Commissione  stessa era stato pubblicato  senza  che  questi
  suggerimenti   fossero  stati  presi;  nonostante  il   fatto   che
  l'Assessore  Razza non era obbligato, come dire,  al  parere  della
  Commissione,   ma   era  obbligato  comunque  a   rispondere   alla
  Commissione nel momento in cui viene convocato, questo è sicuro; ma
  nel  momento  in  cui andando in Commissione aveva  garantito  alla
  Commissione  stessa,  alla Presidente e  a  tutti  i  membri  della
  Commissione  che avrebbe tenuto conto delle osservazioni  fatte  in
  quell'occasione,  non averne tenuto conto è sembrata  comunque  una
  mancanza di rispetto istituzionale nei confronti dell'Assemblea.
   Ci  sono  state una serie di lettere, io avevo anche  lamentato  -
  diciamoci la verità - che non avevo ricevuto una risposta da  parte
  del  Presidente della Regione a cui io avevo inviato una lettera  e
  invece  mi  era  stato  risposto da parte  dell'Assessore  avvocato
  Razza.
   Oggi ho ricevuto una lettera del Presidente della Regione con cui,
  questa  volta,  devo  essere sincero, in maniera  molto  garbata  e
  istituzionalmente ineccepibile ma anche secondo me intelligente, il
  Presidente  stesso nel raccontare più o meno quello che è  successo
  poi dice che  Alcuni rilievi della Commissione nell'ultima versione
  del decreto, a giudizio degli uffici competenti, non meritavano una
  revisione  dello  stesso  in  quanto  già  contenuti  nel  richiamo
  espresso al Codice degli appalti. Si pensi ai principi generali  in
  materia  di  avvalimento che consentono la più  partecipazione  dei
  soggetti accreditati o perché integrabili nell'avviso pubblico  che
  precederà la presentazione delle domande .
   Ma il Presidente della Regione continua con la frase che devo dire
  che  più  mi  soddisfa e di cui lo ringrazio:  Se così non  dovesse
  essere l'Assessore al ramo sarà certamente disponibile a discuterne
  e si potranno valutare nuovi provvedimenti integrativi .
   Allora,  io  invito  la Commissione  Salute , a  cui  comunque  ho
  inviato  una copia di questa lettera alla Presidente e  che  quindi
  credo siate nelle condizioni di farvela dare se già non l'ha fatto,
  tutti i membri di fare una valutazione e di farmela sapere.
   Nel  caso  in cui fosse necessario, secondo la Commissione,  avere
  alcuni  provvedimenti integrativi rispetto a quelli che sono  stati
  fatti  lo  fate sapere, inviteremo nuovamente l'Assessore  e  sulla
  base  di quanto oggi dichiaratomi dal Presidente della Regione  che
  ancora  ringrazio,  lo  poteva fare prima evitavamo  una  serie  di
  inutili lettere ma in ogni caso lo ringrazio.
   Se  la Commissione lo riterrà, quindi invito i presenti, non  vedo
  l'onorevole La Rocca Ruvolo ma vi prego di dirglielo voi stessi, di
  valutare  se  è  necessario  che  ci  sia  un'altra  audizione  con
  l'Assessore  per provvedere ad alcune integrazioni  oppure  no.  Se
  così  fosse  vi prego di farmelo sapere, sarà mio compito  invitare
  l'Assessore ad una nuova riunione per risolvere questi problemi che
  ci sono.
   Io  spero che con questa decisione si risolva, almeno per  adesso,
  il problema che era sorto. Con l'onorevole Pasqua ho ricevuto anche
  alcune  discussioni su questo argomento in questi giorni, io  penso
  che  comunque  con  questa dichiarazione del Presidente  che  dice:
   Riteniamo di non avere fatto torti a nessuno, ma se così non fosse
  siamo  pronti  a  provvedere ,  credo  che  sia  la  cosa  migliore
  risentirlo e vedere che cosa

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  io  la  ringrazio  perché  questa
  vicenda  lei ha avuto il merito di farla diventare un problema  del
  Parlamento e non soltanto di una questione relativa al lavoro della
  Commissione.
   C'è  un  punto  che  io continuo a ritenere insoddisfacente  anche
  nelle risposte del Presidente che comunque ne prendo atto del garbo
  istituzionale  con  il  quale  si  è  relazionato  alla  Presidenza
  dell'Assemblea.
   Il  punto  è  questo: gli atti di programmazione,  in  particolare
  quelli    che   hanno   effetti   pluriennali   nell'organizzazione
  finanziaria  della  Regione o di norma o di  prassi  devono  essere
  corroborate  dal parere obbligatorio, ancorché non  vincolante  nel
  merito, da parte delle Commissioni.
   Voglio ricordare che il piano sanitario regionale che è uno  degli
  strumenti  principi  -  Presidente, mi ascolti  perché  è  delicata
  questa  questione  anche  per le sue argomentazioni  rispetto  alla
  vicenda  -  il piano sanitario regionale, dicevo, che è  uno  degli
  strumenti   principi,  deve  essere  valutato   dalla   Commissione
  parlamentare di merito.
   L'ADI  che è una disciplina diciamo per come sta nascendo,  figlia
  di   una  disposizione  nazionale,  è  un  atto  di  organizzazione
  sanitaria  e  di  modello  di organizzazione  sanitaria.  Pertanto,
  Presidente,  ed  è anche questo che personalmente  mi  dimostra  la
  lontananza del rapporto tra Governo e Parlamento, qui non  c'è  una
  cortesia  che  viene  fatta dall'Assessore che ha  pure  dichiarato
  nella  stampa  che non aveva obblighi e che però  si  è  recato  in
  Commissione, ora al di là del fatto che si è recato dopo che  aveva
  già  mandato in pubblicazione gli atti ma è proprio una concezione.
  Non  ci  ha  fatto  nessuna cortesia, ha  un  obbligo  e  aggiungo,
  l'obbligo è tale e deve essere in qualche modo rappresentato da  un
  parere  formale che la Commissione deve dare, cosa che non è  stato
  possibile.   Questo,  Presidente,  pregiudica  anche  la   validità
  dell'atto   perché   il  parere  della  Commissione   è   un   atto
  endoprocedimentale, non è una cortesia; pertanto,  potrebbe  essere
  fatto,  utilizzato  come rilievo formale ai fini della  valutazione
  della legittimità della formalizzazione dell'approvazione dell'atto
  stesso.
   Ma  al  di là degli aspetti giuridico-amministrativi c'è  un  dato
  politico:  il  Governo  non fa una cortesia  al  Parlamento  quando
  discute  gli atti e li discute non tra  quattro amici al  bar ,  ma
  con  la  formalità della discussione, quindi, con  un  parere  reso
  formalmente con i rilievi scritti e valutati per iscritto;  poi  il
  Governo  è libero di dare esecuzione all'atto come meglio crede  ma
  lo  deve  motivare  perché  una cosa  è  l'atto  di  indirizzo  del
  Parlamento, altra cosa se la Commissione eccede nelle sue  funzioni
  e  interviene  su aspetti di natura amministrativa; quello  no,  ma
  certamente sugli indirizzi politici il Parlamento è l'unico  organo
  sovrano, non c'è il Governo a cui dobbiamo dire grazie.
   Questo è il problema che si è creato e questa vicenda ha un vulnus
  di  fondo  che permane nella cultura con cui spesso, in particolare
  l'Assessore  per la Salute ha operato in questi mesi  ritenendo  il
  Parlamento  e,  quindi, la Commissione nella sua rappresentanza  un
  organo,  come dire, fastidioso, una perdita di tempo, c'è chi  deve
  governare e chi, invece, vuole perdere tempo.
   Questa filosofia, ora io non la voglio definire sul piano politico
  identitario ma è una filosofia che nasconde, come dire, una visione
  dirigista senza avere le qualità per dirigere per davvero  un  atto
  così fondamentale.
   Io  non so come finirà questa vicenda, Presidente. Io le ripeto la
  ringrazio  ma qui in discussione c'è una prerogativa del Parlamento
  a  cui  tutti  noi  dobbiamo  essere  fedeli  custodi  se  vogliamo
  difendere il modello parlamentare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, deve essere chiara  una  cosa  e
  cioè  che i miei riferimenti cioè i documenti a cui io mi riferisco
  quando  rispondo  in Aula, quando parlo in Aula su  questa  vicenda
  sono quelli formali non certamente quelli giornalistici.
   L'avvocato  Razza  ha  ritenuto  di  fare  un'intervista  che   io
  politicamente  posso  valutare giusta o sbagliata  ma  che  non  ha
  nessuna  influenza  rispetto alle cose che ho detto  e  rispetto  a
  quello  che ripeterò adesso. E' fin troppo ovvio che non c'è  stata
  nessuna  cortesia fatta al Parlamento, ma è altrettanto  certo  che
  mai  da  nessuna  parte  mi è arrivata una  nota  che  parlasse  di
  cortesia. Poi nella dichiarazione fatta alla stampa sono fatti suoi
  il  mio interlocutore è il Presidente della Regione e il Presidente
  della  Regione lo fa, come dire, un passaggio  su cui na ma fari  u
  segnu  da  croci ,  però è abbastanza normale quando  dice  che  le
  riunioni   in   Commissione  sono  state   fatte   per   iniziativa
  dell'Assessore, e come dire, non sono sicuro che sia così ma non mi
  interessa.  Anche  perché  da parte mia  non  c'è  una  valutazione
  formale, c'è una valutazione politica perché le valutazioni formali
  se  le  farebbero gli uffici. Io faccio, onorevole  Cracolici,  una
  valutazione assolutamente politica.
   Se  l'Assessore  è andato in Commissione su sua  iniziativa  o  su
  chiamata  della Commissione e se era obbligato o non  obbligato  ad
  andarci  e  se  era  il parere obbligatorio o  non  obbligatorio  e
  quant'altro, come dire, è un fatto formale che a me interessa poco.
  Io  so  che  l'Assessore  è stato in Commissione  e  ha  dichiarato
  politicamente  che  avrebbe tenuto conto delle  osservazioni  della
  Commissione. Questo è quello che mi interessa, questo è quello  che
  io  considero il rapporto di lealtà istituzionale nei confronti del
  Governo e viceversa; perché poi stia sicuro che le formalità devono
  essere rispettate lo stesso perché se quello che dice lei è vero  e
  non  ho  motivo  di non crederlo alla prima occasione  ci  sarà  il
  ricorso di qualcuno che gli farà saltare tutto. Per cui, come dire,
  queste sono cose che non riguardano me.
   Io  ho  soltanto  il  dovere di garantire  il  rapporto  di  leale
  collaborazione con il Governo e in questo caso non c'è  dubbio  che
  questa   lettera   del  Presidente  rimette  le  cose   sicuramente
  nell'alveo  della  civiltà, ma è possibile, è  facile,  che  questa
  mancanza di leale collaborazione ci sia stata.
   Però,  ripeto,  oggi  come oggi io non vado più  a  quello  che  è
  successo vado a quello che è oggi e cioè una lettera del Presidente
  della  Regione, che peraltro era quello tenuto a rispondermi e  che
  infatti oggi mi risponde, che dice che è disponibile o che comunque
  dichiara  la  disponibilità  dell'Assessorato  ma  quindi  del  suo
  Governo  a  rivederci  nel caso in cui ci  fosse  qualche  problema
  formale o non formale o politico relativamente ai decreti che  sono
  stati emanati.
   Questo  è  quello  che mi interessa; questo è  quello  che  io  mi
  aspettavo di avere come risposta del Presidente, me lo aspettavo il
  giorno dopo della lettera che avevo scritto, ho ricevuto invece una
  lettera  dell'avvocato  Razza, che, per  carità,  è  legittimato  a
  scrivermi tutte le volte che vuole, ma sappia per il futuro non per
  conto per il Presidente, perché se io scrivo al Presidente credo di
  dovere ricevere una risposta della persona a cui ho scritto.
   Quindi, comunque ringrazio il Presidente della Regione per  avermi
  risposto  e  per  avere  chiarito quale è la  posizione,  onorevole
  Pasqua, le do la parola, però diciamo che per quanto mi riguarda mi
  sento  assolutamente  apposto  nel dirvi  che  a  questo  punto  le
  formalità,  quali sono le cose corrette o meno, si devono  rivedere
  in  Commissione.  Laddove ci fossero dubbi,  vi  prego  di  farmelo
  sapere che lo farò sapere al Presidente.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Mangiacavallo è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Sul contenuto dei decreti assessoriali emanati dall'assessore
   Razza trasmessi alla Commissione legislativa permanente  Salute,
                      servizi sociali e sanitari

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole  Pasqua.  Ne  ha
  facoltà.

   PASQUA.  Signor Presidente, sarò breve. Intanto, la ringrazio  per
  il  suo  autorevole  intervento che abbiamo chiesto  con  tutta  la
  Commissione  e  ringrazio la Presidente della  nostra  Commissione,
  l'onorevole  Margherita La Rocca Ruvolo, che  ha  tenuto  ferme  le
  intenzioni della Commissione.
   Oltre  all'aspetto  formale che non è di  poco  conto  perché  noi
  riteniamo  che  comunque la Commissione si esprima  per  un  parere
  obbligatorio non vincolante...

   PRESIDENTE. Ma non viene valutata in questo momento. E' un aspetto
  comune che sarà valutato certamente.

   PASQUA.  Sarà valutato, però rimane una cosa rimane un impegno  su
  parole. Perché le dico questo? Perché allo stato attuale comunque i
  decreti  sono vigenti, i tre decreti pubblicati il 23 di  settembre
  sono  vigenti  e  sono  quei  decreti  su  cui  gli  operatori,  le
  cooperative  siciliane stanno conformando le proprie  attività  per
  poi  andare  a chiedere l'accreditamento e lo fanno sulla  base  di
  decreti  che  sono  palesemente errati, così  come  dimostrato  dai
  nostri numerosi interventi in Commissione.
   Quindi, abbiamo finora ricevuto dall'Assessore a parte la mancanza
  di  delicatezza,  sto  usando  un  eufemismo,  sulla  pubblicazione
  anticipata  rispetto  alla discussione in Commissione,  ma  abbiamo
  ricevuto  soltanto poi una promessa generica formalizzata dal  Capo
  di  Gabinetto dell'Assessore che non ha, quel documento non  ha  il
  pari rango del documento già pubblicato che cioè i decreti con  gli
  errori.
   Noi  dobbiamo  stare attenti che ci sono centinaia e centinaia  di
  operatori  che lavorano nelle cooperative siciliane che  in  questo
  preciso  momento non sanno che fine faranno perché non sanno  quale
  sarà  la  definizione  di questi decreti a maggior  ragione  perché
  manca,  fra  l'altro, il decreto che fissa le  tariffe.  Non  sanno
  neanche quanto potranno riuscire ad offrire ai propri lavoratori in
  questo senso.
   Quindi,  le  chiedo, se possibile, una convocazione dell'Assessore
  in  Commissione  Salute  proprio per definire le modifiche di  quei
  decreti. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Questo  ovviamente lo farà  la  Presidente  La  Rocca
  Ruvolo che lo inviterà e quindi chiuderemo l'argomento, cioè almeno
  per oggi.

   ZITELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. E' su questo argomento onorevole Zitelli? Prego, se  è
  su  questo  argomento. Ne ha facoltà. Poi, finito questo argomento,
  hanno chiesto di parlare gli onorevoli Lantieri e Foti.

   ZITELLI.  Grazie, Presidente. Io ho apprezzato tanto  la  risposta
  del  Presidente  della Regione che le ha inviato perché  mi  sembra
  abbastanza  calibrata. Dovevo dire una cosa, io  non  faccio  parte
  della  Commissione  Salute  anche se spesso mi ritrovo a sostituire
  qualche  mio collega del Movimento, però ritengo che mi  sembra  un
  po'  azzardato  dire   Sta facendo l'Assessore una  cortesia .  Non
  credo che sia nel suo modo di essere, di interpretare il ruolo  che
  secondo  me  sta  facendo bene. Volevo soltanto dire  è  un  dovere
  quello dell'Assessore per la salute, Ruggero Razza, in quanto  tale
  lo ha sempre fatto e lo ha fatto anche con grande dignità. Ha avuto
  sempre,  ha assunto sempre una posizione di rispetto nei  confronti
  della Commissione.
   Dal punto di vista tecnico non entro in merito, però credo che non
  abbia mai creato problemi di questo tipo, problemi istituzionali  e
  non  ha certamente inteso cortesie rispondere alla Commissione.  Lo
  volevo  dire  perché lo conosco bene, mi sembra opportuno.  Grazie,
  Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Zitelli.
   Hanno  chiesto  di  parlare l'onorevole  Lantieri  e  subito  dopo
  l'onorevole Foti e poi lasciamo la parola all'Assessore Scilla  che
  ci  deve  fare sapere -  e siamo tutti curiosi, anche  se  qualcosa
  abbiamo letto -  cosa gli ha detto il Ministro Patuanelli.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Lantieri.

   istituito nel 1995

    Sui lavoratori che percepivano il reddito minimo di inserimento
                          istituito nel 1995

   LANTIERI.  Grazie, Presidente. Il mio argomento  non  riguarda  la
  sanità  ma  riguarda lavoratori, perciò anche questo è un argomento
  importantissimo specialmente per due Province quali sono quelle  di
  Enna e Caltanissetta.
   Presidente, è importante che lei ascolti perché lei è  il  garante
  di tutti i deputati e di quello che avviene anche col Governo.
   Presidente,  nel  1995,  questa data la  ricordi  bene,  nasce  il
  reddito  minimo di inserimento, nasce in tutta Italia dopo  che  fu
  istituita   una   Commissione  per  occuparsi   della   povertà   e
  dell'emarginazione sociale.
   Vengono  messi dentro questo contenitore, inseriti reddito minimo,
  tutti i lavoratori che erano disoccupati, che non avevano il minimo
  per vivere, che non avevano niente, proprio, lavoratori poveri.
   Bene,  viene istituito in tutta Italia e questi lavoratori, perché
  anche  se  davano un minimo come salario, dovevano  prestare  opera
  presso  i  Comuni. Perciò questi lavoratori dal '97 in poi prestano
  la  loro  opera presso i Comuni come bidelli nelle scuole,  pulizie
  nei Comuni, idraulici, meccanici, tutto quello che è necessario  in
  un comune e vengono pagati con un minimo.
   Questo esperimento a livello nazionale nel 2000 finisce come tutte
  le  solite  cose in Sicilia continua e si fa carico la  Regione  di
  mettere  le  somme.  Perciò dal 2000 in poi la Regione  continua  a
  mantenere  questi,  tra virgolette, lavoratori.  Nella  Legislatura
  precedente  sono riuscita a far riconoscere le ferie e la  malattia
  perché non avevano riconoscimento questi due requisiti necessari.
   Bene,  da  anni  aspettano qualche cosa  da  parte  della  Regione
  siciliana.  Non  per mettermi contro i lavoratori,  contro  i  PIP,
  contro  gli  ASU  assolutissimamente, ma anche  questi  sono  mille
  persone  e le troviamo solo nella provincia di Enna e Caltanissetta
  perché  erano  i  Comuni più poveri della Sicilia. C'era  anche  il
  quartiere  di Catania, però poi il comune di Catania è riuscito  ad
  inserirli  perché  il  reddito  di inserimento  era  per  inserirli
  proprio al lavoro.
   Bene, questi lavoratori in questo momento non sono né carne  e  né
  pesce; con il presidente della Commissione Savona abbiamo messo una
  cifra da parte per dare qualcosa in più che è rimasta lettera morta
  perché da due anni ho presentato il disegno di legge che non va  in
  Commissione  e  non  viene  puntualmente portato  avanti.  Pertanto
  chiedo,  Presidente,  che  il disegno di  legge  venga  portato  in
  Commissione   Lavoro',  che venga anche  visto  dall'Assessore  per
  l'economia perché gli ho già dato brevi manu il disegno di legge  e
  che  si  pensi a questi lavoratori perché non li vogliamo al solito
  stabilizzare a carico della Regione, ma dare un contributo  diverso
  e devono essere i comuni anche a dichiarare la necessità.
   Perché  adesso  come  funziona, Presidente?  I  comuni  fanno  dei
  cantieri  di  servizio, non sono più reddito minimo ma cantieri  di
  servizio, presentano un progetto, l'Assessorato li paga e danno  la
  loro prestazione al comune.
   Allora,  se  abbiamo fatto un disegno di legge per la povertà,  se
  abbiamo  il reddito di cittadinanza dove non fanno niente e  questi
  che  lavorano  da  più di 30 anni non devono avere  alcun  diritto.
  Pertanto, lei adesso, Presidente, deve prendere l'impegno,  capisco
  che   l'Aula   non  sia  coinvolta  perché  siamo  due   provincie,
  Caltanissetta  ed  Enna, con 5 deputati però penso  che  quando  si
  parla  di  lavoratori  tutti  i  colleghi  sono  sensibili,  quindi
  dobbiamo portare avanti questo disegno di legge. Grazie e grazie  a
  tutti i colleghi.

   PRESIDENTE.  Onorevole Lantieri, se è qualcosa di giusto  da  fare
  l'Aula, a prescindere da quanti deputati siate in quelle provincie,
  è  ovvio  che  se ne occuperà sicuramente, per cui parlerò  con  il
  presidente Savona per sapere a che punto è questo disegno di  legge
  e  affronteremo  l'argomento  con  la  serietà  dovuta  non  a  una
  provincia ma a qualsiasi territorio della Sicilia.

   dell'Assemblea regionale siciliana

      Sulla obbligatorietà del green pass per l'accesso alla sede
                  dell'Assemblea regionale siciliana

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, come vedete
  sono  in  Aula,  già  da  oggi ero munita insieme  al  collega  del
   lasciapassare',  perché  come  lei sa  benissimo  sono  abbastanza
  presente,  ho  assunto  con lei anche,  come  dire,  un  impegno  a
  sostituirla  puntualmente in base alle necessità dell'Aula,  perché
  sento  forte  il senso del dovere e credo che questo non  mi  possa
  essere negato.
   Cionondimeno, soprattutto alla luce del fatto che il decreto legge
  n.  127,  quello  che è oggetto e di cui ambasciatori  non  portano
  pena,  dal  guardiano all'ingresso fino alle figure  apicali  e  al
  Segretario generale dell'Assemblea, chiaramente sono meri esecutori
  di   un  decreto  legge  che  in  questi  giorni  diventerà  legge,
  probabilmente,  passando dal Parlamento che è un  atto  unilaterale
  verso il quale numerosi cittadini stanno pacificamente protestando,
  al  netto di alcuni balordi che, chiaramente, come in ogni comunità
  si inseriscono, dalla più grande alla più piccola.
   L'atto  di  oggi  è,  chiaramente, un atto puramente  evocativo  e
  dimostrativo  e,  soprattutto, che necessitava di un  passaggio  di
  questo  tipo  a testimonianza del fatto che un decreto  legge,  nel
  nostro  caso  come quello del Parlamento e del Senato,  in  qualche
  modo  incide,  persino, sull'esercizio del mandato che,  nonostante
  nel   nostro   Paese  si  registri  un  calo  della  partecipazione
  democratica al voto, un clima di sfiducia, è comunque un baluardo e
  la  testimonianza che, se siamo qui, siamo stati eletti dal  popolo
  sovrano.  Sarà  una  parola fuori moda ma  è  quella  che  dobbiamo
  ricordarci sempre più spesso e, appunto, per regolarci e opporci al
  decreto  legge  dovevamo verificare il fatto che, come  è  avvenuto
  oggi  nel  Senato, alcuni parlamentari non hanno esposto  il  green
  pass,  testimoniare che quel decreto blocca anche  questo  tipo  di
  attività, che è nobile come nobile è, ovviamente, quello del  primo
  articolo della Costituzione che è del lavoro.
   Ora  è  chiaro che ci sono delle professioni maggiormente esposte,
  tantissime  persone che si stanno prodigando e  si  sono  prodigate
  anche quando ancora non c'era alcuna forma di cura e nessuno sapeva
  di  cosa  si  stava parlando. Eppure oggi quegli stessi  lavoratori
  possono essere allontanati dal lavoro con tutte le conseguenze  che
  vengono declinate sempre all'interno di quel decreto.
   Presidente,  è  chiaro  che continueremo  a  lavorare  perché  non
  vogliamo  dare  e  non  abbiamo mai voluto dare  l'impressione,  lo
  abbiamo   anche   detto  oggi  agli  operatori  del   mondo   della
  comunicazione  che erano presenti, che parteciperemo ovviamente  ai
  lavori e ci atterremo alle regole, ma quello che conta, credo,  sia
  la testimonianza e il poter dar voce a chi la pensa diversamente  e
  questo  è  un valore che la nostra Costituzione e i padri fondatori
  di questo Paese ci hanno consegnato.
   In   ultimo,   concludo  l'intervento  sull'ordine   dei   lavori.
  Presidente,  purtroppo, la scorsa seduta, credo  erroneamente,  non
  c'è  stato  un passaggio di votazione su tre ordini del giorno  che
  avevamo  annunciato  l'onorevole Palmeri quello sull'agro-ecologia,
  per  l'assessore  Scilla;  quello sul PNRR  e  uno  che  chiede  la
  dichiarazione  dello  Stato di calamità degli eventi  metereologici
  gravissimi  che  hanno colpito la provincia di  Catania.  Li  avevo
  depositati, li avevamo anche, come dire, spiegati da qui, quindi se
  fosse  possibile, vista la presenza degli Assessori, anche se  dopo
  l'incontro col ministro Patuanelli, desideravamo comunque che fosse
  formalizzata una votazione, un parere. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, due cose: la prima il decreto-legge  è
  legge  fino  a che non dovesse essere non convertito, se  entro  60
  giorni  non  viene convertito decade, ma finché è decreto  legge  è
  legge, poi può rimanere decreto legge massimo 60 giorni, poi  viene
  convertito o non è più legge, ma finché esiste è legge.
   Secondo  argomento: questo Parlamento ha dimostrato - ho  ricevuto
  tante telefonate dai giornalisti che mi hanno chiesto come mai,  ma
  dubbi non ce ne potevano essere - ha autorizzato, anzi ha previsto,
  credo  questa settimana, un convegno in perfetta antitesi  rispetto
  alla  legge  che è stata fatta a Roma sul green pass  che  è  stato
  richiesto da un deputato di quest'Assemblea e non ci siamo posti il
  minimo dubbio se accettare o meno una cosa di questo genere, perché
  io  posso essere favorevole al green pass, contrario al green pass,
  ma  se c'è un posto dove questo argomento va dibattuto è proprio il
  Parlamento, per cui se abbiamo autorizzato questo convegno che deve
  essere  fatto,  credo  giovedì,  non  mi  ricordo  quando,  da  voi
  richiesto  è  chiaro  che  è certamente un atteggiamento  ovvio  di
  disponibilità  al  dialogo da parte di chiunque,  dopodiché  ripeto
  quello  che  ho  detto  prima, con grande  dispiacere,  non  voglio
  neanche entrare nel merito che sia giusto o sbagliato è un qualcosa
  che  non  posso neanche discutere, neanche valutare, c'è una  legge
  che  sono obbligato a seguire e per cui l'atteggiamento suo e degli
  altri  suoi  colleghi che fanno un intervento in Aula,  regolare  e
  civile,  come  quello che ha fatto lei, credo che sia  la  risposta
  migliore a quello cui il dibattito nazionale ci sta portando.
   Abbiamo  visto  momenti  di  tensione, di  guerriglie,  di  lotte,
  eccetera, credo che l'esempio che lei e i suoi colleghi state dando
  sia  quello  che ci si dovrebbe aspettare da tutto il  Paese,  cioè
  grande  civiltà, dibattito aperto, perché è ovvio che questo  è  il
  Parlamento e quindi il dibattito è aperto e quindi la ringrazio per
  l'intervento che lei ha fatto.
   Sugli  ordini del giorno, li abbiamo consegnati al Governo; se  il
  Governo ci dà il suo parere, li mettiamo ovviamente in votazione.

                     (Intervento fuori microfono)

   Sì  certo,  questo mi viene da ridere a dirlo, ma è ovvio  che  il
  convegno  potrà  avvenire solo se tutti i partecipanti  avranno  il
  green  pass.  E' inutile che discutiamo, ma questo è  un  fatto  di
  obbligo  per  cui  lo  chiarisco, però la  nostra  disponibilità  è
  assolutamente totale.


                        Sull'ordine dei lavori

   GRASSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, intervengo
  sull'ordine  dei lavori per riattenzionare e per porre l'attenzione
  su  una  norma che abbiamo votato in finanziaria e che, ahimè,  era
  stata proposta, la prima firmataria sono io, ma condivisa anche con
  altri  Gruppi  parlamentari,  con il presidente  della  Commissione
  Savona, sulla possibilità di un reclutamento speciale di 300  unità
  da potere utilizzare in Regione e presso gli enti locali.
   Abbiamo  visto e lo abbiamo fatto sulla scia di una norma,  di  un
  decreto legge che era stato già approvato a livello nazionale.
   Ieri  il  Governo ha dato esecuzione alla norma con l'approvazione
  della delibera di Giunta dei profili professionali.
   Io  vorrei richiamare l'attenzione dell'Aula perché, a mio avviso,
  queste  figure che sono indispensabili ed essenziali per i  comuni,
  così  come avevo detto in finanziaria, per come poi è venuta  fuori
  la norma ed è stata approvata riducendo, invece, declinando non più
  dirigenti ma funzionari, non risolviamo il problema.
   I  comuni, oggi, gli enti locali, hanno la necessità di avere  dei
  dirigenti  che  validano i progetti, che li firmano. Vi  ricordiamo
  che  non  si tratta di assunzioni perché le risorse sono legate  al
  PNRR, ma se vogliamo dare veramente un supporto agli enti locali  e
  alla  Regione dovremmo modificare quella norma e tornare alla norma
  originaria.
   E  perché  dico  questo? Il Dipartimento della  funzione  pubblica
  nazionale ha bandito un concorso di 2.800 funzionari, è da sei mesi
  che  procede a questo reclutamento e da sei mesi riapre  il  bando,
  l'ultimo  di  assunzione di 1.100 lo ha riaperto  perché,  le  alte
  professionalità   con  il  budget  finanziario  che   viene   dato,
  evidentemente,  non  vi partecipano. Quindi, se aggiungiamo  ancora
  altri  300  funzionari,  oltre quei milioni  che  sta  mettendo  in
  servizio lo Stato, non abbiamo fatto niente.
   Onorevole Cracolici, non parliamo di dirigenti che vengono assunti
  dai  comuni ma parliamo di rapporti convenzionali per tre anni  con
  la  Pubblica  Amministrazione. Io mi  permetterò  di  portare  alla
  vostra  attenzione una norma perché veramente oggi gli enti  locali
  e,  se vogliamo dare una mano, chi è sindaco, chi è amministratore,
  sa bene che tutti gli uffici tecnici, economico-finanziari e coloro
  i  quali  devono  presentare  progetti, non  hanno  professionalità
  all'altezza.
   Quindi,  bene  la  norma che abbiamo fatto  sulle  300  assunzioni
  perché  servono  e  possono dare un supporto,  ma  ritengo  che  se
  veramente  tutti  insieme vogliamo dare una mano a  questa  Sicilia
  dobbiamo  fare  uno  sforzo e fare comprendere  perché  quelle  che
  servono  sono  maggiori professionalità e competenze più  alte.  Io
  sono  fiduciosa,  ne  riparliamo e se  ci  sono  le  condizioni  la
  condividiamo, altrimenti pazienza.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Grasso. Ci sono altri interventi?

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Che  è  successo? Perché tutti  chiedete  di  parlare
  improvvisamente?   Prima  di  tutti  aveva   chiesto   di   parlare
  l'onorevole  Di Paola per cui devo dare la parola a lui,  ma  tutti
  gli  altri interventi sono per l'intervento dell'onorevole  Grasso?
  Onorevole  Grasso, ha scatenato l'inferno  Voi avevate chiesto  già
  da  prima.  Anche  perché,  colleghi, dobbiamo  fare  la  relazione
  dell'Assessore,  dobbiamo iniziare a esaminare le  leggi,  per  cui
  tutti  questi interventi se fosse possibile limitarli saremmo tutti
  più contenti.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Grazie,  Presidente, sarò velocissimo.  Io  intervengo
  sull'ordine  dei  lavori per due motivi. Il primo  collegandomi  al
  discorso  dell'ADI.  Lei  ha detto bene  che  il  Presidente  della
  Regione  le  ha poi risposto dopo averlo chiamato in causa.  A  tal
  proposito,  la  richiesta che faccio è di informazione  per  quanto
  riguarda le anticipazioni dei fondi FSC, i 770 milioni di euro. Era
  arrivata  una proposta, da parte del Governo regionale, all'interno
  della  Commissione  Bilancio'. La Commissione  Bilancio'  ha,  poi,
  fatto  delle modifiche e ha trasmesso queste modifiche  al  Governo
  regionale.
   La domanda che le faccio, Presidente, è capire se poi - ovviamente
  la  faccio  pure  al  Presidente della  Commissione   Bilancio',  è
  similare  la  vicenda  a  quella della Commissione   Salute'  -  il
  Governo regionale ha accolto o ha tenuto conto delle modifiche  che
  sono  state richieste all'interno della Commissione  Bilancio'  per
  quanto riguarda le anticipazioni dei 770 milioni di euro dei  fondi
  FSC, perché la vicenda è analoga, potrebbe essere molto simile.
   Dopodiché, mi ricollego all'intervento della collega Lantieri  per
  quanto riguarda i precari del reddito minimo di inserimento.  Anche
  qui, Presidente, ci tengo a sottolineare che, indipendentemente dal
  territorio, così come abbiamo sempre fatto, non ci sono precari  di
  serie A o precari di serie B. Li dobbiamo considerare tutti.
   Questa  categoria, negli anni, è stata bistrattata - lo  dico  con
  abbastanza   fermezza  -  perché,  addirittura,  è  previsto   pure
  all'interno  di questa categoria un bonus per la fuoriuscita,  cioè
  come  dire  un plus per la fuoriuscita e questo fondo, negli  anni,
  non   è   mai  stato  sovvenzionato  o  comunque  è  sempre   stato
  sovvenzionato  con pochissimi fondi, tant'è che ci  sono  molti  di
  questi precari che hanno fatto richiesta di fuoriuscita nel 2017  e
  ancora attendono risposta da parte della Regione.
   Allora  dico,  condivido l'appello fatto dalla  collega  Lantieri,
  magari  nelle prossime settimane prima di arrivare alla discussione
  della  legge  finanziaria cerchiamo di dare voce, indipendentemente
  dai  territori da cui provengono i precari, a tutti i precari della
  Regione  siciliana che, ahimè, negli anni per via di scelte  a  mio
  modo  di  vedere  sbagliate, sono state come dire accumulate,  oggi
  gravano  su questa Assemblea ma su tutti i siciliani, ed  è  giusto
  che vengano trattati con dignità. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Di Paola. E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole  Caputo,  però poi vi pregherei  di  chiudere  con  gli
  interventi  perché  dobbiamo ascoltare l'assessore  Scilla  che  ci
  racconta la sua gita a Roma.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Caputo.

   CAPUTO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  sarà  brevissimo
  anch'io  intervengo  però per quanto riguarda  una  segnalazione  e
  quindi sull'ordine dei lavori.
   Volevo  segnalare  alla  Presidenza  e  agli  onorevoli  Assessori
  presenti,  mi  dispiace che si sia allontanato  l'assessore  Armao:
  all'articolo  29  della  legge  di stabilità  che  abbiamo  votato,
  esattamente  al comma 2, su degli emendamenti è stata  inserita  la
  somma  di  1 milione di euro per alcuni comuni che hanno avuto  dei
  danni  dall'incendio del 30 agosto del 2020; ad oggi  non  è  stato
  possibile  da parte dei comuni avere la possibilità del ristoro  di
  questi danni. I sindaci riferiscono che hanno avuto difficoltà  con
  la  Protezione civile e anche con l'Assessorato perché questi fondi
  di  1  milione di euro, nonostante siano stati inseriti,  votati  e
  approvati con una finanziaria pubblicata, ad oggi questa somme  non
  sono  disponibili.  I comuni hanno estrema necessità  di  impegnare
  queste  somme nei bilanci comunali, nonché di poter procedere  alla
  realizzazione di tutte le opere che, ovviamente, possono  eliminare
  dei  pericoli, agevolare gli interventi per eventuali emergenze che
  dovessero  capitare,  quindi  chiedo  alla  Presidenza  di  potersi
  attivare  per risolvere la problematica dell'articolo 29, comma  2,
  relativamente alla copertura finanziaria. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caputo, lo faremo senz'altro.
   E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole Cracolici.  Ne  ha  facoltà.
  Colleghi,  vi  prego  gli interventi proprio di  un  minuto  perché
  dobbiamo cominciare l'Aula, grazie. Onorevole Laccoto, siccome  lei
  deve parlare di qualcosa relativa al bilancio

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  siccome  le
  questioni  che  ha  posto la collega Grasso, per la  verità  gliene
  avevamo  già  parlato durante la fase in cui abbiamo  approvato  la
  norma, vorrei ricordare che non è che c'è un cattivo che non  vuole
  assumere  i dirigenti nelle Pubbliche amministrazioni, ricordo  che
  l'unica  modalità con la quale si è potuto procedere all'assunzione
  dei 2.800 e speriamo dei 300 è una norma speciale che ha consentito
  una  procedura  snella  che  è  solo per  le  categorie  come  dire
  funzionariali,  per i dirigenti occorre il concorso,  non  ci  sono
  alternative;  anch'io vorrei andare sulla Luna  ma  se  non  ho  la
  navicella spaziale resta un desiderio.
   Vorrei però porre una questione: Presidente, noi questa norma  sui
  famosi 300,  eran liberi e forti

   PRESIDENTE.  Giovani e forti ;  Eran giovani e forti .

   CRACOLICI.    giovani e forti , l'abbiamo approvata  semplicemente
  ormai  sei  mesi fa, cinque, sei mesi fa, cioè ancora oggi  non  si
  capisce  qual è il soggetto che dovrebbe istruire le assunzioni  di
  queste persone.
   Noi  eravamo partiti per prima perché eravamo la prima Regione che
  aveva fatto una norma specifica su questa modalità di utilizzo  del
  personale  specialistico  nelle Pubbliche  amministrazioni.  E,  di
  fatto,  non  siamo  ancora partiti. Deve essere il  FORMEZ,  devono
  essere altri soggetti. Io non ho preferenze per alcuno.
   Non ho ancora capito cosa sia successo tra le Regione siciliana ed
  il  FORMEZ, perché ad un certo punto si è deciso che il FORMEZ  non
  doveva  più  essere  il  soggetto  abilitato  alla  gestione  delle
  assunzioni,  probabilmente,  non si capisce  bene,  per  patti  non
  mantenuti,  almeno credo, ma rimane il fatto che,  dopo  sei  mesi,
  ancora  siamo  alle  prese  che  forse    Ma  questo  provvedimento
  doveva  essere fatto proprio per attivare ed avviare  le  procedure
  sia  del  PNRR sia della rendicontazione delle attività  che  vanno
  rendicontate entro il 2023 da parte di comuni ed anche Regione.
   Ma, insomma, è un'ennesima occasione persa

   PRESIDENTE.  Sì,  sull'argomento ho anche ricevuto  una  nota  del
  ministro  Brunetta che mi chiedeva il perché di  tutto  questo.  Ma
  credo che stiano risolvendo, almeno spero.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Io e Brunetta siamo molto amici e lui ha fatto bene  a
  chiamarmi chiedendo cosa fosse successo. Non lei e Brunetta,  io  e
  Brunetta
   E'  iscritto a parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha facoltà. Però 30
  secondi,  veramente, altrimenti non cominciamo più.  Io  esagero  a
  dare la parola a tutti, lo faccio perché mi sembra giusto, però non
  approfittate di me  Prego.

   LACCOTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò velocissimo.
  Noi  abbiamo  fatto  una  norma che prevedeva  lo  slittamento  dei
  bilanci e dei consuntivi degli enti locali al 30 novembre.
   Questa  norma  doveva  essere portata  in  Commissione  paritetica
  perché  c'era un problema riguardante alcune specificità statutarie
  della  Regione siciliana, ma siamo oggi al 19 ottobre e non abbiamo
  notizie di questo.
   Come,  per  esempio, le dico che abbiamo approvato in finanziaria,
  molti  mesi  fa,  alcune norme, mi riferisco,  per  esempio,  ai  5
  milioni per i cinema e teatri per gli enti locali e di questa norma
  ancora non abbiamo alcuna notizia; così come del discorso dei danni
  degli incendi non abbiamo notizie.
   Io mi chiedo, Presidente

   PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, siccome ora ci sarà l'Assessore per
  l'economia e parleremo di variazioni di bilancio, parlategliene lì.
   E'  inutile,  tanto io non so che risposta darle. Ci  deve  essere
  l'Assessore  per  rispondere.  La prego,  perché  così  iniziamo  i
  lavori. Appena arriva l'Assessore le do la parola.

   LACCOTO.  Ultima cosa. Noi abbiamo le variazioni di  bilancio  ma,
  come  ha  detto  bene  lei la volta scorsa, tutti  gli  emendamenti
  aggiuntivi devono essere prima verificati con relazioni.
   Quindi,  a  queste  variazioni  di bilancio,  bisogna  pure  stare
  attenti  altrimenti  da una parte si dice una cosa,  dall'altra  si
  continua in quelle condizioni. Solo questo.

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Onorevole
  Schillaci,  veramente  trenta secondi  perché  dobbiamo  cominciare
  l'Aula.  Perché  io vi ho dato la parola all'inizio  sull'argomento
  green pass e lettera alla sanità. Per il resto ci sono i momenti in
  cui poi si interviene.
   Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò brevissima.
   Semplicemente  volevo  dare uno spunto al  Governo  regionale  per
  quanto  attiene proprio il reclutamento del personale, di ispirarsi
  al   modello  che  ha  utilizzato  e  sta  utilizzando  la  Regione
  Basilicata  con  la  possibilità di  utilizzare  un  portale  molto
  trasparente  dove  vengono inseriti tutti i  curricula  dei  liberi
  professionisti,  con le abilitazioni e le esperienze  professionali
  del  caso, per poter attuare un metodo veloce, per poter reclutare,
  ciascuna  Pubblica amministrazione, il personale specialistico  che
  ritiene più opportuno.
   Per  quanto  attiene si potrebbe, poi, fare delle convenzioni  con
  gli  ordini  professionali dei commercialisti, degli  ingegneri  in
  maniera tale da poter velocizzare, perché utilizzare solo il metodo
  del  concorso pubblico significherebbe perdere un tempo infinito  e
  noi non ce lo possiamo permettere.


    Comunicazione di rinvio in Commissione dei disegni di legge n.
  851/A; nn. 585-349-424/A; n. 340/A; n. 768/A; nn. 852-747-838/A; n.
                            447/A; n. 781/A

   PRESIDENTE.  Assessore Scilla, se lei è pronto  comunico  soltanto
  che  rispetto  a  quello  che c'eravamo detti  l'altro  giorno  sui
  disegni  di  legge  eventualmente da rimandare in  Commissione,  vi
  comunico  quelli  che sono i disegni di legge che  ho  ritenuto  di
  rimandare  in  Commissione,  ogni rinvio  in  Commissione  è  stato
  accompagnato ovviamente dalla motivazione e dal punto  del  disegno
  di  legge che va in quale maniera rivisto rispetto a quello che  ci
  era arrivato.
   E  allora  sono:  il  disegno di legge n. 851/A   Istituzione  del
  Registro  regionale dei prodotti a denominazione comunale  De-Co' ,
  il  disegno  di legge nn. 585-349-424/A  Nuove norme in materia  di
  bonifica,  irrigazione e tutela del territorio rurale , il  disegno
  di  legge  n.  340/A   Riutilizzo acque  reflue  depurate  per  usi
  irrigui ,  il  disegno di legge n. 768/A  Interventi a  favore  del
  libero  turismo itinerante, sosta camper, modifica ed  integrazione
  dell'articolo 13 della legge regionale n. 10/2005 , il  disegno  di
  legge  nn.  852-747-838/A   Norme  in  materia  di  riconoscimento,
  fruizione  e  valorizzazione dei cammini , il disegno di  legge  n.
  447/A   Disposizioni in materia di consenso/dissenso alla donazione
  di  organi e tessuti per trapianti  e il disegno di legge n.  781/A
   Aspetti  igienico  sanitari per la costruzione,  manutenzione,  la
  vigilanza e la gestione delle piscine .
   Praticamente  tutti;  quelli  che  possiamo  discutere   sono   le
  variazioni  di  bilancio e l'Irsap, in questo  momento,  c'è  anche
  quello  dell'onorevole Dipasquale, che possiamo in  ogni  caso  già
  vedere,  quindi subito dopo l'intervento dell'Assessore  Scilla,  a
  cui credo che iniziare poi un successivo dibattito, che abbiamo già
  fatto,  a  meno  che non dia delle notizie tali per  cui  si  renda
  necessario aprire il dibattito, passiamo poi ai disegni di legge.


         Comunicazioni del Governo in ordine al finanziamento
            dei progetti concernenti i Consorzi di bonifica

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Quindi, c'è poi il dibattito, Presidente?

   PRESIDENTE.  Lei intanto faccia il suo intervento, poi  decidiamo.
  Non si crei problemi per il futuro. Pensiamo al presente, intanto.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Ben venga il dibattito, ci mancherebbe  Ho cercato di
  studiare rispetto a tanta scienza. Allora, tra l'altro sono stato a
  Roma  e nell'occasione ho anche incontrato il professore Codinanzi,
  che  è il capo struttura di missione della Presidenza del Consiglio
  dei Ministri, per quanto riguarda la questione del disegno di legge
  dei  forestali  che  sapete  che  è in  Commissione  rispetto  alla
  procedura di infrazione.
   Siccome il Presidente parlava di vacanza, invece è stata una   due
  giorni romana  molto impegnativa. E nel pomeriggio poi ho avuto  il
  piacere   di   incontrare  il  ministro  Patuanelli,   che   voglio
  ringraziare    pubblicamente   perché   comprendendo,   Presidente,
  l'importanza  dell'incontro, ha fatto quella  riunione  insieme  al
  direttore  generale  del  Dipartimento,  il  dottor  Blasi  e  alla
  responsabile   del  servizio,  la  dottoressa  Angelini,   io   ero
  accompagnato   dal   dottore  Candore  che  è  il   dirigente   del
  Dipartimento  sviluppo rurale da cui poi dipendono  i  Consorzi  di
  bonifica.
   L'incontro è stato assolutamente positivo nel senso che  è  emerso
  un ragionamento che ha portato a definire quello che già era chiaro
  sin dall'inizio, perché spesso magari si cerca di non vedere quello
  che è abbastanza chiaro.
   Si  è  ribadito  in quell'incontro che i parametri  specifici  per
  quanto   riguarda  i  fondi  del  PNRR  rispetto  alle   opere   di
  sistemazione  della rete irrigua sono dei parametri  che  non  sono
  stati   concordati  definitivamente  dentro  la  Conferenza  Stato-
  Regioni. C'è stato un lavoro avviato dal Ministero, il Ministero ha
  avuto  delle interlocuzioni con l'Assessorato specificatamente  con
  le  strutture  che, sapete bene, sono assolutamente  autonome,  sia
  sotto l'aspetto amministrativo, sia sotto l'aspetto economico.
   Avrei potuto tranquillamente dire:  L'Assessorato, l'Assessore non
  c'entra  nulla, la responsabilità è della struttura di Consorzi  di
  bonifica ,  ma  non  è questo il caso. Che in Regione  serve  tanto
  personale,  personale  che  deve essere assolutamente  qualificato,
  tutte le cose che sappiamo e tutte cose che andiamo dicendo, ma nel
  caso   specifico  c'è  stata  una  scelta  rispetto  ai  parametri,
  ribadisco,  assolutamente  non  definita,  quindi  utilizziamo  non
  definita.  Ammesso che ci siano state delle interlocuzioni,  non  è
  stata  mai  definita, tanto è vero, caro Presidente, che  giorno  8
  ottobre  è  arrivata una nota in Assessorato e in Presidenza  nella
  quale  c'è  la  convocazione di una Conferenza  Stato-Regione  dove
  viene portato il bando
   Di  solito  in  Conferenza Stato-Regione si porta  la  discussione
  dalla  quale devono uscire fuori i criteri e le modalità dal  quale
  deve uscire il bando, mentre noi dovremmo discutere su un bando dal
  quale invece già abbiamo, cari parlamentari, le graduatorie, le tre
  tabelle   incluse   nel  decreto:  quelle   che   hanno   dato   il
  finanziamento, quella che riguarda invece i progetti  definitivi  e
  quelli invece che hanno escluso i progetti.
   Questo  è  il  punto  da  cui partire, ma  lo  dico  con  assoluto
  rispetto,  senza  voler far polemica, perché se  non  si  comprende
  questo  aspetto,  tutto  il resto, tutta  la  programmazione,  caro
  onorevole  Calderone,  verrà  inficiata  da  un  atteggiamento  che
  condizionerà  pesantemente le sorti della Sicilia, perché  c'è  una
  predisposizione  di  partenza che intanto  stabilisce  che  al  Sud
  devono andare il 40 per cento. Se fate questo raffronto, il 40  per
  cento  non è stato rispettato ma, a prescindere da questo,  tu  non
  puoi  stabilire dei criteri che già in partenza sono di  fatto  non
  accessibili   alla  nostra  realtà  sotto  l'aspetto   strutturale,
  lasciamo  stare  poi l'aspetto degli Uffici, delle competenze,  che
  quelle  cose  certo  che  mancano, ed  è  certo  che  ci  vogliono,
  assolutamente sì.
   E  a  dimostrazione,  cari  parlamentari dell'Assemblea  regionale
  siciliana, delle cose che dico, e devo dire che ho anche  ascoltato
  un  Ministro che ha avuto un atteggiamento assolutamente  positivo,
  poi  non  so  rispetto alle dinamiche politiche  cosa  si  scatena,
  quella  è un'altra cosa. Ma in quella riunione, ripeto, non eravamo
  a  quattrocchi  io  e  il  Ministro,  c'erano  anche  le  strutture
  nazionali  e  la  struttura regionale, e si è  evidenziato  che  la
  Regione  Sicilia,  di  fatto, rispetto ai progetti  finanziati,  ai
  progetti  esclusi, con quei parametri - ripeto, non condivisi,  mai
  definiti  -, ha comunque ben otto progetti che rispettano  quei  23
  parametri,  e sono la bellezza di quasi 45 milioni di  euro  quelli
  che  riguardano i progetti esecutivi, e sono esattamente  sei,  più
  due  che riguardano invece progetti definitivi per circa 75 milioni
  di euro, quindi abbiamo un recupero di 121 milioni di euro.
   I  progetti  che sono stati presentati, ripeto, non  su  parametri
  condivisi, assolutamente no, ma rispetto comunque a quei  parametri
  noi   abbiamo   avuto  una  programmazione  tecnica  che   comunque
  rientrava,  tanto  è  vero  nella scheda  che  abbiamo  portato  in
  discussione, vedete, che ci sono tutti e 23 parametri assolutamente
  rispettati.
   E  allora  se  c'è  stato  un  atteggiamento,  se  c'è  stata  una
  evoluzione  tecnica da parte del Ministero, scevra da  ragionamento
  politico,  io  questo non lo so, ma è sicuro che noi  nella  nostra
  programmazione  - come le ho detto la seduta scorsa  -  li  abbiamo
  calati  61  progetti nella piattaforma Dania, che è quella  con  la
  quale  nasce  questa  anagrafica  di  tutti  i  progetti  nazionali
  rispetto  al  quale  poi  il Ministero a  ogni  misura  finanzia  i
  progetti,  perché,  ripeto, ci sono ora 400  milioni  di  euro  che
  possono  essere  utilizzati  con fondi nazionali  ministeriali  per
  potere  finanziare i progetti, ma era assurdo, ingiusto e non  vero
  dire  che  i  progetti che ha presentato, che hanno  presentato  in
  questo   caso   i   Consorzi  di  bonifica,  erano   progetti   non
  finanziabili,  erano  assolutamente progetti  esecutivi,  ed  erano
  progetti  che  hanno rispettato i 23 parametri  tranne  due,  nella
  quale  è  evidente  che sia stato un errore di  cliccare  un  tasto
  rispetto  fondi  FSC, ma era evidente che era un errore,  anche  lì
  hanno  evidentemente,  cioè  in quella sede  stesso  dell'incontro,
  valutato,  perché  era  un errore nell'indicare  il  finanziamento.
  Capite  bene che una piattaforma spesso tu devi dire sì o no,  però
  devi nello stesso tempo avere tutta una programmazione e siccome al
  di là di quello che qualcuno va continuamente dicendo, facendo male
  non  al  Governo della Regione ma alla Sicilia, quella graduatoria,
  comunque,  non  è  la  graduatoria definitiva, quel  decreto,  quei
  progetti finanziati non sono i progetti, non sono già i decreti  di
  finanziamento  definitivi,  quella è stata  una  prima  fase  nella
  quale, onorevole Cracolici, c'è stata una prima valutazione, ma ora
  il  Ministero chiamerà le Regioni per ogni singolo progetto e vorrà
  i  documenti, perché ci potrebbe essere qualcuno che  è  stato  più
  furbo a dichiarare nella piattaforma le cose magari in maniera  non
  assolutamente  corrispondenti alla verità o comunque   borderline ,
  mentre  stavolta in Sicilia hanno, rispetto a quelle domande  della
  piattaforma,  sul  piano  tecnico  voglio  dire,  è  stata  davvero
  assolutamente  in  linea e, quindi, siamo stati  esclusi  e  vedete
  perché  poi  è stato bello vedere questo ragionamento? Perché  alla
  fine  quello  che  vi dicevo l'altra volta c'era la  comunicazione,
  onorevole  Calderone, era il Ministero che ha  scritto  che  questi
  progetti  avevano superato l'esame quando c'era stata la  richiesta
  di soccorso istruttorio.
   Allora, oggi io mi fermo perché ora voglio ascoltare l'Aula, e poi
  per  carità di Dio apriamo il dibattito e ci confrontiamo,  sapendo
  la  strada che dobbiamo scegliere, perché a me, se si vuole fare un
  confronto  assolutamente  speculativo  perché  per  forza  di  cose
  bisogna attaccare, lo si faccia pure, non siamo nati ieri e non  ci
  facciamo  assolutamente,  da  questo  punto  di  vista,  sul  piano
  politico,  intimorire.  Se vogliamo fare, invece,  come  io  chiedo
  all'Aula,  un  discorso,  un atteggiamento assolutamente  positivo,
  intanto per definire la possibilità, e ognuno può fare con il  peso
  politico che ha al Governo nazionale e, quindi, recuperiamo  questi
  120  milioni  di  euro  e,  quindi, già quello  sarebbe  un  ottimo
  risultato per la Sicilia Perché ci sono tutte le condizioni, già  i
  Consorzi  hanno preparato le note al Ministero, abbiamo  concordato
  di  farle per il tramite dell'Assessorato, non ce ne sarebbe  stato
  bisogno,  ma  l'ho voluto fare per avere un'unica voce  rispetto  a
  questa  problematica, e dopodiché vediamo di lavorare per  fare  in
  modo  di potenziare gli Uffici, di mandare a casa qualche dirigente
  che aveva sbagliato qualche cosa, certo che sì, ma oggi rispetto ad
  un  errore  non puoi tu mettere davvero in difficoltà  il  rilancio
  economico di un'intera Regione in un settore che è strategico  qual
  è  l'agricoltura, perché ripeto io tra la scelta di dire  la  colpa
  non  è  mia,  e non è mia perché io non sono né Commissario  né  il
  direttore  dei Consorzi di bonifica, ma sono l'assessore  regionale
  all'agricoltura, ed è giusto che tutti, ad iniziare da Roma, devono
  avere  quel  rispetto  che la Sicilia e gli  agricoltori  siciliani
  meritano, senza speculazione politica .
   Poi  ognuno  si  gioca la propria partita, ci  mancherebbe,  è  il
  mondo,  funziona  così,  ma facciamo mettendo  comunque  al  centro
  l'interesse della Sicilia in questo caso, ripeto, degli agricoltori
  siciliani,  io,  quindi,  mi  fermerei  in  questa  fase  nel   mio
  ragionamento, voglio ascoltare gli interventi che sono  sicuro  che
  saranno  assolutamente positivi e conducenti e, insieme a voi,  non
  ho  difficoltà a trovare tutti quegli aggiustamenti e tutta  quella
  conduzione,  chiamiamola  politica  istituzionale,  che  ci   possa
  consentire, e vincerà, onorevole Lupo, la Sicilia e gli agricoltori
  siciliani, perché noi in Sicilia abbiamo la rete irrigua che è  una
  vergogna,  è una vergogna come è ridotto lo stato della  conduzione
  irrigua,  manca l'acqua e non ci può essere agricoltura quando  non
  c'è  l'acqua,  e  allora oggi l'interesse di  tutti  è  trovare  la
  soluzione per risolvere la questione, il dato politico si vedrà  in
  altra sede.
   Capisco che il clima è ormai da campagna elettorale, ma penso  che
  dobbiamo  essere  classe  dirigente responsabile,  e  che  dobbiamo
  lavorare davvero guardando un interesse che è obiettivo; qui c'è la
  possibilità.
   Voi  potete parlare, il Gruppo dei Cinque Stelle sicuramente molto
  meglio  di  me  con il Ministro Patuanelli, che spero  tra  l'altro
  invitato  in Sicilia in occasione del  Busy land , che  è  un'altra
  manifestazione  di internazionalizzazione dell'agroalimentare,  per
  dire che i rapporti politico-istituzionali ci sono, ci mancherebbe,
  però dobbiamo lavorare e serve che ci sia l'aiuto vero per fare  in
  modo  che,  intanto, si recuperino questi 120 milioni  di  euro  di
  progetti,  con 6 progetti che già sono esecutivi, per il resto  poi
  si vedrà.
   Quindi, in questo momento, io penso di aver finito l'intervento  e
  rimango a disposizione di ognuno di voi e interverrò poi alla  fine
  rispetto agli interventi che farete. Grazie.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   PRESIDENTE.  Grazie,  assessore  Scilla.  Allora,  chi  chiede  di
  intervenire?  Intanto l'onorevole Sunseri. Ci sono  altri  colleghi
  che  chiedono  di  intervenire?  L'onorevole  Palmeri,  l'onorevole
  Cracolici  aveva  chiesto  di  intervenire,  così  stabiliamo   una
  scaletta di interventi,  e onorevole Di Paola.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Quanti minuti ho, signor Presidente?

   PRESIDENTE. Cinque.

   SUNSERI.  Proviamo a rappresentare le inefficienze  dell'Assessore
  Scilla  e  di  questo  Governo su questo  tema.   Allora,  da  dove
  partiamo?
   Lei Assessore le devo dire che riesce a sorprendermi, tra i dodici
  lei è effettivamente probabilmente il migliore in questo.
   Allora, partiamo dai concetti che nessuno può smentire. La Regione
  presenta  61  progetti sulla piattaforma Dania, su 61  progetti  31
  vanno  a  istruttoria, i restanti 30 non vengono neanche  valutati.
  Tutti e 61 vengono di fatto, da questo decreto, resi inammissibili.
   Siamo  l'unica  Regione  di Italia, che  non  ottiene  neanche  un
  finanziamento.  E tra questi progetti presentati,  neanche  passati
  all'istruttoria,  c'è  ne  sono  molti  che  avevano  già  ricevuto
  l'istanza  di rigetto sulla programmazione precedente.  Istanza  di
  rigetto  dovuta  a  dei  criteri  che  sono  universali,  non  sono
  specifici, cioè mancava tutta la documentazione necessaria a essere
  reso  effettivamente  cantierabile. E  tra  questo  venivano  fatti
  documenti  essenziali, cioè analisi geologiche, analisi idrauliche,
  tutto  quello  che  serve  per rendere il  progetto  effettivamente
  finanziabile, e ci sono le note, Presidente, non è che ce le stiamo
  inventando,  e  se vuole dopo le rendiamo pubbliche  e  proviamo  a
  capire di chi sono le responsabilità.
   Oltre  a  questo c'erano progetti che avevano già altre  linee  di
  finanziamento,  non è stato un errore di un click, non  ci  giriamo
  attorno, ci abbiamo provato, e ci abbiamo provato talmente  bene  e
  lo sappiamo talmente bene che a dirlo è il Commissario.
   Il  Commissario  Nicodemo che ha nominato questo Governo  dichiara
  alla  stampa:  abbiamo fatto un tentativo', perché di tentativo  si
  tratta.
   Noi  abbiamo  presentato progetti per ottenere il finanziamento  a
  tentativo,  perché  questa  Regione e questo  Governo  funziona  in
  questo modo.
   Assessore,  il decreto che stabilisce i criteri è del  30  giugno,
  non  è  che  noi  dopo che otteniamo il decreto di  inammissibilità
  scopriamo il decreto dei criteri?
   Il  decreto dei criteri è del 30 giugno e se non ci andava bene un
  Assessore  attento,  un  Assessorato  attento,  lo  impugnava,   se
  riteneva che la Regione non poteva partecipare perché quei  criteri
  non permettevano a nessuno dei progetti della Regione siciliana  di
  ottenere  il  finanziamento, si poteva impugnare. Noi ci  svegliamo
  quando  poi  tutto ci viene dichiarato inammissibile, e addirittura
  attacchiamo i criteri.
     Questo  Assessore  che oggi vanta il rapporto istituzionale  col
  Ministero, il giorno dopo del decreto di inammissibilità  ha  detto
  che  era:  grillino,  nordista e che aveva fatto  uno  sgarbo  alla
  Sicilia, cioè aveva detto che per volontà politica un Ministro come
  se  fosse  possibile, Presidente, siamo oltre la  follia,  come  se
  fosse  possibile  che  un  Ministro si sveglia  e  boccia  tutti  i
  progetti  della Sicilia dice:  no,   . la Sicilia tutti li dobbiamo
  bocciare .  Siamo oltre la follia  Come se non bastasse,  dopo  non
  aver  impugnato il decreto dei criteri del 30 giugno, siamo a  fine
  ottobre, e dopo quattro anni di Governo Musumeci, nel quale tutte e
  due i commissari sono a nomina Musumeci cosa succede, che scopriamo
  che  i  consorzi  non  funzionano. Scopriamo  che  i  consorzi  non
  funzionano  quando  sappiamo benissimo che la  norma  proposta  dal
  Governo  è  ferma in Assemblea, e qui c'è una responsabilità  anche
  dell'Assemblea che non ha portato avanti e non ha continuato a dare
  atto  a quella norma del 2016, 2017, poi ce lo ricorderanno bene  i
  colleghi del PD che già prevedeva una riforma.
   Quindi la riforma proposta dal Governo non va avanti, e quella non
  se  ne  dà  atto e si continua a nominare dei commissari, che  cosa
  fanno invece? Anziché pensare a poter farsi trovare avanti con  dei
  progetti  che  vanno a sanare quel sistema che non  funziona,  cioè
  quelle  reti idriche, hanno deciso, si sono occupati esclusivamente
  di  nomine e promozioni, molte di queste assolutamente illegittime,
  dentro  il quale c'è un procedimento avviato. Procedimento  avviato
  anche  dall'interno,  perché  a  me  dispiace  che  oggi  non   c'è
  l'Assessore   Armao,  ma  l'Assessore  Armao   ha   fatto   partire
  un'indagine  all'interno  dei  consorzi  di  bonifica  per   capire
  l'illiceità  di  queste nomine, illiceità di queste promozioni  che
  sono   state   fatte   casualmente  subito   dopo   le   dimissioni
  dell'Assessore uscente, che lo vedono tra l'altro anche coinvolto.
   Allora, vede Assessore, qui c'è una responsabilità amministrativa,
  c'è   una   responsabilità  politica,  ma   soprattutto   c'è   una
  responsabilità  governativa che non è  riuscita  a  portare  avanti
  quello che i consorzi di bonifica dovevano fare e non sono riusciti
  a  fare.  E  a  me dispiace, Assessore, che lei non si renda  conto
  dell'enorme responsabilità che ha su questa vicenda, perché lei  ha
  avuto  un  atteggiamento veramente bipolare.  Il  giorno  dopo  del
  decreto  ha  attaccato il Ministero dicendo  che  la  colpa  è  del
  Ministro  che  non aveva dato atto ai progetti esecutivi,  ed  oggi
  invece dice di avere avuto un ottimo rapporto col Ministro.
   Presidente, le racconto l'ultimo aneddoto e stacco, lei sa che per
  uno dei progetti presentati sono stati richiesti due preventivi per
  ottenere la veridicità e la verificazione di questi due progetti? E
  sono stati presentati da uno che presenta tutta la documentazione e
  dice che per verificarlo servono 30 giorni e chiede 16 mila euro  o
  4  mila  se  non  dovesse ottenere il finanziamento.  L'altro,  che
  doveva verificare e che poi ha verificato chiede 15 mila euro senza
  la  possibilità di ottenere il finanziamento, e dice  di  farlo  in
  cinque giorni. Sa in quanto ha verificato un progetto da 20 milioni
  di  euro,  Presidente? In un giorno. Il giorno dopo al  decreto  di
  nomina.  E  lei  crede  che  questo sia possibile?  Sa  qual  è  il
  risultato  di  quel  progetto,  Presidente?  Che  non  ha  ottenuto
  l'ammissibilità, e quel progetto noi l'abbiamo pagato 15 mila  euro
  ad  un  tecnico  che doveva verificare, che non  aveva  neanche  la
  possibilità  di verificarlo, ed ovviamente non ha ottenuto  neanche
  il finanziamento. Grazie, Assessore.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI.  Grazie,  Presidente. Se dobbiamo fare un  richiamo  alle
  responsabilità, di certo ritengo che appunto sicuramente  in  tutta
  questa vicenda le responsabilità siano da ricercare sia nel Governo
  regionale,  che in quello nazionale, e quindi in particolare  nelle
  scelte    operate    dal   dirigente   generale    del    Ministero
  dell'agricoltura e delle politiche agricole e forestali.
   Del  resto,  richiamare la Conferenza Stato Regione come  scusante
  per  non  essersi  opposti a criteri più che  penalizzanti  per  la
  Sicilia  e  per  il  Sud,  data la oggettiva  caratteristica  della
  Sicilia,  con le sue caratteristiche orografiche e legate anche  al
  rischio  di  desertificazione ecco, credo che caratteristiche  bene
  diverse sicuramente dalla Pianura Padana o dalle Regioni del  Nord,
  credo che non può essere una obiettiva giustificazione alla mancata
  opposizione a detti criteri.
   Il  richiamo  invece alla Conferenza Stato Regioni  sarebbe  stata
  opportuna se la stessa Conferenza avesse la finalità della corretta
  ripartizione delle risorse tra Nord e Sud per favorire  il  ritardo
  del  Sud,  e  se  gli atti fossero stati perfettamente  coerenti  e
  aderenti  a quanto determinato nei vari punti dell'allegato  6  del
  Regolamento 2021-241 ossia il  next generation day .
   Io  mi chiedo e chiedo a quest'Aula se il Governo,  e soprattutto,
  al   Governo,   se  potevano  essere  accettati  dei  criteri   che
  escludevano,  cito testualmente  il completamento di dighe  con  la
  messa   in   esercizio  di  un'opera  esistente,  come   interventi
  finalizzati  alla  messa  in esercizio di  una  infrastruttura  già
  realizzata  e  mai  entrata in esercizio, criteri che  escludevano,
  altresì,   la   realizzazione   di  nuove   opere   incluse   nuove
  infrastrutture  irrigue , cioè quelle di cui noi  abbiamo  bisogno,
  come  l'acqua,   compresi  interventi  di  investimento  per  l'uso
  irriguo  di  acque reflue depurate in sostituzione di  prelievi  da
  corpi   idrici   superficiali  e  sotterranei   ed,   inoltre,   si
  escluderebbero anche recupero, ampliamento, capacità di invaso,  il
  completamento   grandi   dighe  esistenti   o   dighe   incompiute,
  l'efficientamento  derivazione  prioritaria,  la   diversificazione
  delle  fonti  di  approvvigionamento, la sostituzione  prelievi  da
  falde,  gli  accumuli  stagionali di acque superficiali,  risparmio
  energetico . Cioè sono tutte azioni che sono prettamente  collegate
  ai  bisogni  della Sicilia, in generale al Sud, e in  Italia,  dove
  chiaramente  ai  fenomeni di desertificazione e di  ricorrenza  dei
  fenomeni  siccitosi, ormai, sono frequenti e tra i più  elevati  in
  tutta Italia.
   Quindi  sono  tante le domande, e io sto cercando di  entrare  nel
  merito delle necessità e delle esigenze del cittadino siciliano che
  se ne fa ben poco delle nostre, come dire, speculazioni politiche o
  strumentalizzazioni,  vogliamo  delle  risposte   e,   sicuramente,
  osservando  sia errori gravi da parte della Regione,  ma  anche  da
  parte   dell'accettazione  chiaramente  di   questi   criteri   ma,
  soprattutto, nella modalità di scelta di questi criteri.
   Questo  è  il  vero  vulnus, e mi chiedo se si possa  entrare  nel
  merito  di  questa  modifica attraverso  questa  conferenza  Stato-
  Regione. Io ho presentato un ordine del giorno, assessore,  proprio
  per  chiedere  se  sia  possibile, magari questa  via  sembra  poco
  percorribile in questo momento, però dobbiamo provare a  modificare
  questi  criteri.  Credo  che  questa sia  la  via  maestra,  a  tal
  proposito,  come  dicevo, con questo ordine del  giorno  chiedo  di
  intraprendere ogni iniziativa utile per garantire che siano oggetto
  di  finanziamento  le  opere ritenute necessarie  dall'autorità  di
  bacino perché, tra l'altro, viene spontaneo chiedersi se l'autorità
  di  bacino  in  questa  procedura sia stata appunto  coinvolta,  in
  particolare tutte quelle progettualità che corrispondono  ai  punti
  37,  39bis  di questo allegato 6 del regolamento 241  del  2021  e,
  chiaramente,  chiedo  attraverso  questo  ordine  del   giorno   di
  interloquire  nuovamente,  se  necessario  col  Governo  nazionale,
  appunto  affinché  vengano rivisti questi criteri,  soprattutto  in
  modo che siano aderenti agli obiettivi del regolamento 241 del 2021
  che è quello che, chiaramente, ci può consentire di risolvere tutte
  le    criticità   siciliane   legate   alla   penuria   di   acqua,
  all'efficientamento irriguo, le reti colabrodo ed il contrasto alla
  siccità ed alla desertificazione.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  sin
  dall'inizio di questa legislatura ho cercato di, per una  questione
  anche di imbarazzo proprio, di funzioni, di evitare di apparire  un
  ex,  l'ex di qualcosa. Ho cercato sempre di svolgere il mio mandato
  nella  cronaca  di oggi, e non per quello che si è fatto  ieri.  In
  questo  senso,  diciamo,  provo un certo  imbarazzo  a  parlare  di
  questioni dell'agricoltura, dell'assessorato, però, ascoltando oggi
  e   l'altra   volta   l'assessore,  io  ho   la   sensazione   che,
  probabilmente, ancora, non è stato informato per davvero nella  sua
  interezza della problematicità di cui stiamo parlando.
   Primo:  ho sentito adesso che l'assessore ha detto che il  decreto
  di  ammissibilità  e  di non ammissibilità è  in  qualche  modo  un
  decreto  provvisorio. Non è così, perché è stato  pubblicato  ed  è
  l'approvazione   definitiva   dei  progetti   ammissibili   e   non
  ammissibili,  ed è stato pubblicato diciamo entro  i  successivi  5
  giorni   da   parte   del   Ministero  dell'Agricoltura.   Secondo:
  l'assessore    oscilla    tra   responsabilità    del    Ministero,
  responsabilità dei Consorzi di bonifica attenzione  Ma lo dico  non
  perché voglio in qualche modo individuare un responsabile, per dire
  che  se  non affrontiamo la questione dal verso giusto noi  non  la
  riprendiamo  questa  partita.  In  particolare  una.   Tant'è   che
  l'assessore  si  è  recato  al  Ministero  per  l'agricoltura   con
  dirigente   dello   Sviluppo  rurale,  che  è  la   struttura,   il
  Dipartimento che ha validato da un punto di vista della piattaforma
  le  famose  slash  sui 23 criteri che in qualche  modo  ha  inviato
  attraverso il Dipartimento i progetti trasmessi dai due consorzi di
  bonifica.
   Allora   delle   due,   l'una:  o  l'assessorato   attraverso   il
  Dipartimento ha svolto una funzione anche di verifica dei requisiti
  formali; o probabilmente si è limitato a dire come ha detto poca fa
  il  collega che mi ha preceduto a proposito della dichiarazione dee
  Commissario  Sicilia  orientale.  Ci  tentiamo,  come  giocarsi  la
  schedina
   Il punto è uno che in questa vicenda, la Regione ha mostrato tutta
  la  sua  assenza  nella gestione politica di questo  provvedimento,
  vede assessore glielo racconto solo per una questione di metodo.
   Quando  mi  sono  insediato all'assessorato per  l'agricoltura  ho
  trovato  un finanziamento che non era stato attivato per 45 milioni
  di  euro,  relativo alla Diga Garcia, quando sono  stato  informato
  dagli  uffici  che  avevamo questa parte del finanziamento,  di  un
  vecchio finanziamento che risaliva a diversi anni prima, mi è stato
  detto:  assessore stiamo perdendo questi soldi perché il  Ministero
  di prassi i fondi che non utilizza per i progetti già provati e non
  riattivati li rimette nel contenitore nazionale, in particolare sul
  mezzogiorno  perché  erano progetti che dovevano  andare  al  Cipe,
  quindi  quando si va al Cipe, al Cipe ci va tutto, non  ci  va  una
  Regione.
   Noi  abbiamo provato a difendere con i denti il fatto che quei  45
  milioni  che  erano già assegnati, alla Sicilia ed erano  assegnati
  alla Sicilia occidentale perché la diga Garcia erano opere connesse
  tra  Palermo  e  Trapani, abbiamo fatto di tutto per  salvare  quel
  finanziamento e salvarlo in quel territorio. Non a caso  gli  unici
  provvedimenti  ad oggi, approvati, finanziati per la  provincia  di
  Palermo,  poi  Trapani  ha avuto un'altra  linea  di  finanziamento
  successiva  ma Palermo e Trapani con quei 45 milioni  fra  cui  c'è
  Partinico, Camporeale, Roccamena, la parte della Valle del Belice.
   Perché  dico questo? Per una semplice ragione: le questioni  vanno
  seguite, in questa vicenda noi siamo stati assenti, ora anch'io  ho
  cercato  di  capire  con le relazioni che uno ha  anche  a  livello
  nazionale,  non  solo col Ministero ma anche ad esempio  la  stessa
  struttura  che coordina i Consorzi di bonifica. Tutti lamentano  il
  fatto  che  la Sicilia non c'è, non c'è, non è nelle  cose,  non  è
  nelle modalità con cui si formano gli orientamenti e le decisioni.
   Questo sta ammazzando la Sicilia, perché se il primo provvedimento
  che  è partito, perché guardate che questo sull'agricoltura è stato
  il  primo  provvedimento di assegnazione e  risorsa  sul  PNRR,  il
  segnale  è  stato la Sicilia nulla è forse, perché c'è una  seconda
  finestra che poi sonora gli 8 progetti di cui si parla, la  seconda
  finestra  che  è  quella per i rimandati a settembre,  sempre  PNRR
  sono,  sono  400  milioni  e rotti, c'è una  seconda  finestra  che
  riguarderà  un  centinaio  di  milioni  complessivi  da  assegnare,
  secondo  il principio dei rimandati a settembre e noi speriamo  che
  una volta che siamo stati rimandati a settembre di provare a essere
  promossi, diciamo seppur nel secondo tempo, per cercare di  salvare
  il salvabile.
   Qui  c'è  un  aspetto che riguarda la politica di questo  Governo,
  quando  dico  la politica non intendo i politici, intendo  dire  il
  sistema  Regione  nella  sua interezza  dai  dirigenti  che  devono
  sentirsi  dirigenti nazionali e non periferia, perché o ci  sei  ed
  eserciti una funzione o non conti nulla.
   In  Italia il sistema delle Regioni è costruito sul sistema  della
  competitività, vince chi è più competitivo, vince chi è in grado di
  stare  nei  processi, non di fare semplicemente  il  passacarte  di
  processi  altrui.  Qui  sta  tutta la  questione  della  debolezza.
  Perché,  che  poi  ci  siano 61, di cui  31  non  ammessi,  dei  30
  ammissibili  non  sono  stati finanziati  etc.  etc.  è  secondario
  rispetto  al  fatto  che  noi non sapevamo neanche  quali  erano  i
  criteri.
   I  criteri sono stati definiti da altri soggetti e, credetemi, non
  solo  dal  Ministero, ma dalle regioni che in qualche modo  pesano.
  Andiamo  a  vedere la Puglia? Andiamo a vedere la Campania?  Perché
  poi  nelle regioni del Mezzogiorno ci sono regioni che, in  qualche
  modo,  la Campania per la verità un po' meno, non ha una storia  di
  politica agricola regionale forte sul territorio, mentre la  Puglia
  è un'altra cosa. O il Veneto, o il Friuli Venezia Giulia, andiamo a
  vedere  cosa è successo con questo PNRR sulle opere finanziate  nel
  Friuli Venezia Giulia.
   Assessore,  ripeto,  non  voglio fare  una  discussione,  è  colpa
  dell'assessore,  è colpa di questo, è colpa dell'altro.  Certo,  in
  politica  ognuno di noi sa che deve rispondere, è come l'allenatore
  di  calcio, se stasera l'Inter non vince io chiederò, prima o  poi,
  che  l'allenatore  che  hanno  preso quest'anno  probabilmente  non
  funziona,  no? E così è la politica. Non è che possiamo cambiare  i
  dirigenti,  i  funzionari. Se non funziona la squadra   a  qualcuno
  l'amu  a canciari . Prenda il toro per le corna e affronti  con  il
  necessario  rigore il modo in cui salvare la Sicilia da una  misura
  che  è  fondamentale  per  lo sviluppo di  questa  Regione.  Perché
  l'acqua è vita per l'agricoltura siciliana.
   Su  una cosa ha ragione l'assessore, noi sulle reti idriche  siamo
  tra i più arretrati in Italia. Non abbiamo neanche i misuratori con
  cui  distribuiamo l'acqua nelle nostre campagne  che  è  una  delle
  ragioni  di infrazione e che, probabilmente, ci metterà  fuori  dal
  nuovo  PSR  -  ho  finito - che prevede una  misura  dedicata  alle
  superfici irrigue e all'estensione delle superfici irrigue. Ma  con
  un  sistema di misurazione a valle e non un sistema forfettario con
  il quale, ancora oggi, le nostre campagne vengono irrigate.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   signori
  Assessori,  cittadini, noi sappiamo benissimo che ogni  agricoltore
  siciliano  la mattina si sveglia e sa che deve rincorrere  l'acqua.
  Perché,  come  diceva anche il collega che mi ha  preceduto,  molti
  agricoltori siciliani non hanno l'acqua - e lo sappiamo benissimo -
  per irrigare i propri campi.
   Io  ho  ricevuto, come tutti noi, delle telefonate di protesta  da
  parte  degli agricoltori della Piana di Gela, in questo  caso,  che
  non   riescono  ad  avere  nemmeno  l'acqua  perché  non   c'è   il
  collegamento  tra  la  diga  di Sueri e la  diga  Cimia.  Lamentano
  proprio le cose basilari.
   Che cosa succede, assessore? Quando avviene un fatto del genere  -
  perché noi tutti raccontiamo all'esterno che il PNRR, questo  Piano
  nazionale  di  ripresa  e resilienza, è come  una  sorta  di  Piano
  Marshall  che servirà all'Italia e alla Sicilia per poter ripartire
  ancora  più  forte  -  quando poi all'esterno arrivano  notizie  di
  questo tipo, cioè il fatto che ad un certo punto molti, anzi tutti,
  i  progetti  che  riguardano la Sicilia non vengono finanziati,  il
  PNRR  così  come è stato detto, i fondi che sono stati  portati  in
  Italia  per il PNRR, sono stati dati dall'Europa anche per  il  gap
  che  hanno alcune regioni come la Sicilia rispetto alle regioni del
  nord Europa.
   E  quando, per una misura così importante come quella del  sistema
  di  irrigazioni, come l'agricoltura in Sicilia, che è una  tematica
  fondante  per la Regione, noi non riusciamo a portare, al  momento,
  assessore  un  euro da quei fondi, ovvio è che  la  gente  che  sta
  all'esterno, i cittadini che ci osservano e che ci ascoltano tutti,
  e  che  vedono  in  questo piano una sorta di speranza,  ovvio  che
  questa  speranza la perdono completamente. Perché se noi  siamo  in
  difficoltà oggi e non riusciamo a portare a casa un euro  per  vari
  motivi,  io  ho  ascoltato anche i colleghi  che  sono  entrati  al
  livello  tecnico sui motivi che hanno portato al non  finanziamento
  di  questi  progetti,  però questi non possono  essere  dei  motivi
  validi.
   Dobbiamo  insieme, come diceva il collega Cracolici in precedenza,
  cercare  di  fare  squadra  per far sì  che  questi  fondi  possono
  arrivare  in  Sicilia e possono essere spesi  in  Sicilia,  e  dico
  dobbiamo  fare  l'esatto  opposto di quello  che  ha  fatto  questo
  Governo regionale, perché io ricordo ancora alcuni fondi per quanto
  riguarda il patto per il sud.
   Assessore,   mi  ascolti  su  questo  passaggio.  Questo   Governo
  regionale  alcuni fondi del patto per il sud li ha spostati  da  un
  territorio  ad  un altro territorio proprio perché i  progetti  non
  erano pronti, o comunque così il Governo regionale ha detto. Quindi
  non  si  è  comportato  da  buon padre di famiglia  questo  Governo
  regionale quando c'era da decidere di spostare dei fondi.
   Noi  ovviamente  quello  che  chiediamo  a  livello  nazionale   e
  regionale,  ma  in  questo caso ci deve essere tutto  un  passaggio
  politico  che  deve  essere  fatto  passo  dopo  passo,  tutta   la
  situazione deve essere seguita passo dopo passo, con forza dobbiamo
  chiedere che questi fondi vengano spesi nelle regioni del  sud,  ma
  vengano spesi con dei progetti che devono essere validi, assessore.
  Se  poi  c'è  qualcuno che sbaglia, se poi ci sono  funzionari  che
  sbagliano,  questi funzionari e questi dirigenti  vanno  ovviamente
  puniti,  però  a  pagarne  le  spese di  questa  mal  burocrazia  -
  chiamiamola così - non possono essere i cittadini siciliani, perché
  noi non possiamo ritrovarci qui per qualunque altra misura.
   Oggi   stiamo   parlando  dell'agricoltura,  domani  probabilmente
  parleremo  del PNRR per quanto riguarda l'ambiente, dopodomani  per
  quanto riguarda l'energia, dopodomani ancora per quanto riguarda le
  infrastrutture, cioè noi in questo momento siamo in una  situazione
  particolare in un momento particolare. Se ad un certo punto noi qui
  perdiamo  tutti questi fondi e ogni qualvolta cerchiamo di  trovare
  il  colpevole, che ci sarà sicuramente un colpevole,  ma  per  ogni
  settore  della nostra Regione siciliana andiamo a perdere  tutti  i
  fondi del PNRR, ovvio che qui perderà la Sicilia tutta, e al di  là
  se  noi  poi  troveremo  i colpevoli, perché  poi  i  colpevoli  li
  troveremo,  pagheranno  per gli errori  che  hanno  fatto,  ma  noi
  perderemo  i  fondi  che  possono servire,  che  devono  servire  a
  rilanciare la Sicilia, a dare speranza ai siciliani ,non  solo  nel
  settore dell'agricoltura ma anche negli altri settori.
   Ed  io  auspico  che negli altri settori si stia  lavorando  visto
  quello  che è successo in questa misura, io auspico che tra qualche
  giorno  non  dovremmo parlare qui di qualche altra  misura  che  la
  Sicilia  si troverà in deficit rispetto alle altre regioni,  perché
  di questo si tratta, assessore.
   E  chiudo  dicendo: lavoriamo facendo squadra. A me è  dispiaciuto
  l'attacco  che c'è stato, perché a mio modo di vedere  non  c'è  un
  discorso  di ministro del nord piuttosto che grillino o forzista  o
  leghista,  in queste situazioni siamo in una situazione  difficile,
  tutte le regioni stanno vivendo una situazione difficile, e se  c'è
  un  piano che serve appunto per far ripartire l'Italia questo piano
  va utilizzato al meglio.
   Allora  chiudo dicendo assessore che intanto vorrei  sapere  quali
  sono  i  progetti; lei ha parlato di sei progetti esecutivi  e  due
  definitivi,  vorrei sapere quali sono questi progetti  che  possono
  essere  recuperati  da quello che ho capito all'interno  di  questa
  misura del PNRR, e poi l'invito che faccio è di evitare la polemica
  politica, di evitare la polemica politica e di lavorare per cercare
  di  spendere  questi fondi di portare questi fondi qui in  Sicilia,
  non  solo  per quanto riguarda l'agricoltura ma per quanto riguarda
  anche gli altri settori.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole  Calderone.  Con
  l'intervento  dell'onorevole  Calderone  attendiamo   soltanto   la
  replica dell'Assessore.
   Credo  vogliano  intervenire gli onorevoli Foti, Ciancio,  Lupo  e
  dichiaro chiuse le iscrizioni a parlare.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Calderone.

   CALDERONE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   vorrei
  riallacciarmi all'ultimo scorcio dell'intervento dell'onorevole  Di
  Paola,  il  quale  ha invitato tutti ad evitare inutili  e  sterili
  polemiche  e  cercare tutti insieme, così come aveva auspicato  nel
  suo   intervento  d'esordio,  l'onorevole  Scilla  di  tentare   di
  risolvere il problema.
   Io,  assessore,  desidero  fare  qualche  passaggio  nell'auspicio
  certamente di grande speranza che, almeno questi otto progetti  che
  dovrebbero  essere  pari  quasi a cento milioni,  noi,  in  qualche
  maniera, riusciamo a recuperarli.
   E,  se  lei lo ha detto, ne ha ben donde e sicuramente si  batterà
  per  ottenere questo risultato e, se non ho capito male,  anche  il
  Ministro Patuanelli ha dato ampie e sicure rassicurazioni.
   Però,  al  di là di quello che è accaduto o accadrà, io ovviamente
  guardando  qualche  carta  - perché sono  un  curioso  e  cerco  di
  analizzare  in  maniera distaccata il problema per cercare,  quanto
  più  possibile,  di  essere obiettivo - ho  potuto  verificare  che
  questi  criteri, alcuni veramente capestri per la Sicilia non  sono
  stati appieno concordati nella Conferenza Stato-regioni.
   E  questo  è un fatto importante, al di là se il Governo è  giallo
  rosso,  giallo  verde  o  quant'altro, il Governo  nazionale  o  il
  Governo siciliano è di centro destra.
   Perché  una  fattiva, utile, proficua, soprattutto collaborazione,
  nel momento in cui si stabilirono questi benedetti o maledetti -  a
  seconda  dei punti di vista - parametri, io credo era assolutamente
  necessario.
   Ovviamente  si  è fatto riferimento, credo l'ha fatto  l'onorevole
  Sunseri,  al fatto che i criteri erano già noti - ed è vero  -  una
  parte il 30 giugno 2021.
   Ma  c'è  stato un altro provvedimento del 30 luglio e  davanti  ad
  argomenti così importanti - stiamo parlando di 422 milioni e  della
  rinascita  non  soltanto della Sicilia ma  di  tutto  il  Meridione
  d'Italia  -  certamente,  ma questa è la mia  opinione,  quando  si
  affrontano   argomenti  così  importanti   non   si   deve   essere
  spasmodicamente  rigorosi,  bisogna  collaborare  per  arrivare  al
  risultato.
   Qui  ci  stiamo giocando il futuro dell'agricoltura e  dei  nostri
  agricoltori perché senza acqua non c'è agricoltura, e a me è  stato
  spiegato  che le strutture sono - ed uso un eufemismo - a dir  poco
  fatiscenti.
   Però, assessore, e su questo è il mio maggiore complimento e, devo
  dire,  lo  devo  fare  anche  al Ministro  Patuanelli  cercando  di
  rispettare   il  prologo  del  mio  intervento,  cioè  per   essere
  assolutamente sereno per la disponibilità con la quale lei me lo ha
  raccontato - eravamo a Roma per motivi diversi quel giorno entrambi
  -  si  è  messo,  tra  virgolette, a disposizione  per  tentare  di
  risolvere il problema.
   Ed è questa una bella notizia, una notizia che fa piacere.
   Certamente non avete deciso - forse è la mia mentalità, perché  ho
  letto  i  23 parametri, ho letto i motivi dell'esclusione -  ed  io
  sono  convinto,  al  di là dei ragionamenti di  collaborazione  che
  talune volte adire le autorità giudiziarie competenti per impugnare
  i  provvedimenti non è una mancanza di rispetto, assessore  Scilla,
  ma è la trattativa si può fare però non è ricorrere alle competenti
  autorità  una mancanza di rispetto nei confronti di chi  emette  un
  provvedimento. È cercare di fare affermare i propri diritti.
   Assessore,  io  ho  potuto verificare -  e  su  questo  mi  voglio
  complimentare,  nell'auspicio  che  lei  riuscirà  a  risolvere  il
  problema  degli  otto,  non essendo definitiva  l'ammissione  degli
  altri  cento  e rotti, e questo è un punto importante perché  siamo
  ancora, come dire, rebus sic stantibus, stando così le cose, quindi
  ancora tutto può accadere e quindi possiamo rientrare in gioco.
   Non  soltanto io auspico per gli otto progetti, però è giusto dire
  e  ovviamente  concludo, Assessore, non lo ha detto  lei  perché  è
  stato  veramente di una eleganza assoluta, che è quasi sorprendente
  in  politica, perché lei ha detto le strutture richiedenti - me  lo
  sono  segnato  -  sono autonome ed è vero, lei non  ha  adottato  e
  praticato quella odiosa pratica dello scarica barile.
   Lo  sappiamo  tutti, cari colleghi, chi ha la responsabilità,  chi
  doveva  presentare i progetti, le responsabilità dei consorzi,  dei
  commissari, di chi ha messo i commissari, eppure, ed è  per  questo
  che  io  mi complimento con l'Assessore Scilla, petto in  avanti  e
  testa  alta si è preso anche eccessivamente tutte le responsabilità
  del caso.
   Io  sono  convinto  per le ragioni che lei ha  evidenziato  e  per
  quelle che molto più modestamente io ho espresso, che lei risolverà
  il problema, perché questo rigore da parte dello Stato, io non dico
  che  è  colpa  dello Stato, che ce l'hanno con  il  sud,  che  sono
  sporchi nordisti, non è nel mio stile, però qualche sospetto  l'ho,
  perché  nel momento in cui c'è un sud in ginocchio, c'è una Sicilia
  in  ginocchio  e si guarda il cavillo, si stringono i  termini,  si
  danno  criteri  restrittivi, non si dà la possibilità  nel  torrido
  mese  di agosto, quando tutto è fermo di verificare come stanno  le
  cose,  io ho l'impressione che questo grande padre non abbia voluto
  aiutare  il figlio più bello che è la terra di Sicilia,  quindi  in
  bocca  al lupo e mi raccomando ci tuteli e ci tuteli fino in fondo,
  il  nostro Partito Forza Italia è accanto a lei e siamo sicuri  che
  farà buone cose.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei ricordare  che
  avevo  presentato un ordine del giorno e il Presidente Miccichè  mi
  aveva  detto  che  l'avrebbe poi distribuito e posto  in  votazione
  sull'argomento del PNNR di cui ho parlato qualche seduta fa  quando
  ancora  l'Assessore  si accingeva ad andare a Roma  per  darci  dei
  chiarimenti.
   Devo dire che sarò stata distratta ma non ho compreso bene tutti i
  chiarimenti  o quanto meno mi aspettavo qualcosa di diverso  perché
  noi   eravamo  dinnanzi  a  consorzi  di  bonifica  che  in   terza
  Commissione ci hanno detto di avere registrato il caricamento sulla
  piattaforma delle azioni e delle spunte. Non ho compreso se ci sarà
  un  soccorso istruttorio e in effetti su qualcuno di quei  ventitré
  criteri,  alcuni  ci  sembravano veramente pesanti,  altri  un  po'
  banali   e   ripetitivi,  ci  siano  i  margini  per  un   soccorso
  istruttorio.
   Nell'ordine del giorno ho indicato alcune cose che anche su queste
  si può salvare il salvabile. Ben 116 milioni, Assessore, riguardano
  due progetti finanziati dal Cipe e tre dal Piano irriguo nazionale,
  erano  progetti  cantierabili quindi con tutto,  verifica,  computi
  metrici,  tutto  quello che può desiderare una  progettazione.  Noi
  desideriamo  e  abbiamo  proposto che questi  116  milioni  vengano
  imputati  sul PNNR senza bando, perché già approvati, cosa avvenuta
  per esempio per l'infrastruttura ferroviaria di RFI, si liberano  i
  soldi  e  che  rimangano nella disponibilità e nella  progettualità
  della Sicilia.
   Su  questa  cosa  i  suoi Uffici lo sanno, lei ne  ha  parlato  in
  Commissione,  il Ministro cosa ha detto su questa cosa?  Mi  faccia
  evitare  di  chiamarlo  e chiederglielo personalmente.  Lei  ce  lo
  doveva  dire  oggi in Aula, e mi aspetto che ce lo dica,  perché  è
  chiaro che siamo tutti dalla stessa parte.
   Siamo  tutti dalla stessa parte quando si tratta di agricoltori  a
  cui, cari colleghi che ve ne siete andati dopo l'intervento, è vero
  che  l'Assessore si assume le responsabilità ma, mi dispiace dirlo,
  se  le  deve  assumere, perché se noi avessimo  avuto  Consorzi  di
  bonifica normali, con una governance eletta dagli agricoltori, loro
  se  la  cantavano e loro se la suonavano, ma siccome sono organismi
  finanziati in larga parte dalla Regione, dove noi andiamo a tappare
  i  buchi,  dove  chi  comanda, cioè il  Commissario,  lo  mette  la
  Regione,  certamente  non gli agricoltori,  giustamente  loro  oggi
  chiedono conto e ragione a noi.
   Quindi,  grazie  della  notizia  che  l'Assessore  si  assume   la
  responsabilità, purtroppo lei, Assessore, arriva su una  situazione
  in  cui  i Consorzi sono commissariati dall'Assemblea, dal Governo,
  insomma  dalla  politica,  agli agricoltori  questo  gli  interessa
  perché  se  avevano un consiglio di amministrazione e un presidente
  eletto da loro, oggi gli avrebbero bussato dietro la porta dicendo:
   Com'è finita?  e non sarebbero venuti a chiedere a noi.
   Caro  Presidente,  noi che cos'è che volevamo far  comprendere  ai
  colleghi che parlano anche di Piano Marshall? È vero fior fiori  di
  istituti  dicono, ma tutti i politici nazionali: se si  investe  al
  Sud  bla  bla bla, si mortifica, se qua abbiamo parametri  di  Pil,
  popolazione  in  occupazione tali da porci come  fanalino  di  coda
  dell'Europa, e per questo il precedente Governo nazionale ha  avuto
  un  sacco di miliardi, non perché aveva un bel volto, a causa delle
  disgrazie  della  Sicilia. Purtroppo, poi,  fatta  la  ripartizione
  interna al Paese si è scelta una ripartizione equa, perché dobbiamo
  essere equi, quindi a noi il 30 per cento al Sud, il resto il  Nord
  Italia.  Poi  è  arrivata  la  Ministra  Carfagna,  che  ovviamente
  chiamata a destra e a manca ha detto  No, vi do il 40 , non è un 40
  è  un  40  finto  questo  più 10 per cento,  sono  risorse  che  si
  svincolano  da  altri impegni di natura diversa rispetto  al  PNRR,
  tutto  quello che è il recovery fund nel suo pacchetto  in  diverse
  forme di finanziamento.
   Caro  Presidente - e lo avevo detto l'altra volta - secondo me  va
  dedicato  un  approfondimento a quella che sarà la restituzione  di
  questi  mutui,  perché  a un certo punto la  nostra  Regione  dovrà
  concorrere  alla finanza pubblica per restituire delle volgarissime
  rate  di  quello  che è una parte del PNRR, che non  saranno  fondi
  perduti, ma prestiti.
   Noi  desideriamo si metta nero su bianco in tutte le  sedi,  e  il
  Governo  si  faccia  portatore di questa istanza,  la  restituzione
  dovrà essere computata sulle somme effettivamente utilizzate per il
  nostro  Territorio,  perché  non  possiamo  essere  disponibili   e
  abbassare  la  testa  alla restituzione di cui beneficeranno  altre
  Regioni che eventualmente saranno capaci di approfittare dei bandi,
  perché  noi oggi a bocce ferme, vista anche la proroga, si  ricorda
  lo  scorso novembre abbiamo autorizzato dei concorsi? Siamo  dovuti
  tornare  sui  nostri  passi a causa dell'accordo  Stato-Regione,  e
  quindi  grazie  che non abbiamo personale giovane e preparato,  già
  non  ci  saremmo  arrivati dopo sei mesi ma avendo bloccato  questa
  operazione  ai  primi di gennaio che ha salvato  la  Sicilia  siamo
  ancora più impantanati.
   Signor Presidente, è chiaro che una seduta di questo tipo non  può
  nel  suo  complesso  portare  tutto  l'argomento,  però  io  chiedo
  all'Assessore  che sta seguendo l'Aula, e se poi possiamo  parlarne
  con  il  Governo  in Commissione e in Aula, che la questione  sulla
  restituzione sia messa in chiaro ora, che vengano liberate le altre
  somme e che l'Assessore, magari nel suo contro intervento che farà,
  potrà  specificare un attimino più puntualmente cosa  e  con  quali
  soldi  viene salvato l'eventuale progetto ics piuttosto che  quello
  ipsilon, diversamente se ne parlerà in Terza Commissione.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  io  sarò
  breve,  mi dispiace vedere che l'assessore sia nella scorsa  seduta
  che in questa per questo argomento si scalda un po'.
   Assessore,  noi qui non stiamo recriminando colpe,  perché  stiamo
  cercando tutti di uscire da una situazione che sicuramente  non  fa
  bene a nessuno, però il nostro ruolo di, insomma, fare emergere  le
  responsabilità  credo  che  chi ci ha mandato  qua  dentro  c'hanno
  mandato  in  Parlamento per questo, quindi, non si  deve  scaldare,
  glielo dico perché prima il collega non ha avuto il tempo manco  di
  finire  una  frase e già lo stava interrompendo, dico,  giusto  per
  riportare tutto nell'alveo della discussione serena.
   Che  le  piaccia  o no, Assessore, lei è un componente  di  questo
  Governo che non è arrivato ieri, lei magari si è insediato  un  po'
  più tardi dei suoi colleghi, ma c'è una continuità amministrativa e
  politica  del  Governo  regionale, e il  Governo  regionale  non  è
  arrivato  ieri, non è arrivato un anno fa, è arrivato quattro  anni
  fa. Abbiamo di fronte l'ultimo anno di legislatura e mi chiedo,  ma
  per risolvere l'atavico problema del funzionamento dei Consorzi  di
  bonifica cosa ha fatto questo Governo regionale?
   Dico,  sono  emerse delle criticità dovute alla presentazione  dei
  progetti sul PNRR, ora la domanda che mi faccio è, intanto  lei  ha
  relazionato, magari avrà modo anche subito dopo i nostri interventi
  di  specificare meglio alcune azioni, alcune azioni intraprese  dal
  Governo,  mi  chiedo  anche  visto che abbiamo  in  discussione  un
  disegno di legge sulla riforma dei Consorzi di bonifica, ma  quanto
  questo disegno di legge incide o può risolvere i problemi che  sono
  emersi   in  occasione,  insomma,  della  presentazione  di  questi
  progetti?
   Mi  auguro  davvero  che  una legge di riforma  che  viene  sempre
  presentata  come la panacea di tutti i mali possa risolvere  questo
  tipo  di  problemi, ma ahimè, temo che una singola legge non  possa
  risolvere appunto i problemi organizzativi dei Consorzi, e  poi  mi
  chiedo qual è la visione che ha il Governo regionale del Consorzio,
  sono  enti utili? Io sono fermamente convinta che sono enti  utili,
  ma  se sono utili li dobbiamo far funzionare e gli dobbiamo mettere
  i  soldi  o  dobbiamo cercare di mettere e utilizzare gli strumenti
  che  lo Stato ci dà a disposizione per finanziarli, cosa che finora
  non  abbiamo  fatto e lo dico, ripeto, con rammarico,  perché  sono
  quattro  anni che questo Governo poteva lavorare non  sul  PNRR  ma
  sull'intercettazione  dei  fondi,  si  poteva  lavorare  su  questo
  aspetto e mi sembra sotto gli occhi di tutti che non l'ha fatto.
   Lei  chiede un dibattito sereno, e mi trova d'accordo per  carità,
  però  le ricordo che è stato il primo, il giorno dopo della notizia
  della  bocciatura  dei  progetti a dire  il Ministro  Patuanelli  è
  nemico  dell'agricoltura  siciliana  e lei  continua  anche  prima,
  conferma  il  fatto  che  il  Ministro  è  nemico  dell'agricoltura
  siciliana,  assessore, lei non ha un ruolo semplicemente  politico,
  lei  ha  anche  un ruolo istituzionale. E mi perdoni,  un  conto  è
  urlare   dai   banchi  dell'opposizione  o  da  deputato   semplice
  determinate cose che io non faccio perché non è nel mio  stile,  ma
  un  conto  è  dire  che un Ministro della Repubblica  di  qualunque
  colore  politico sia è nemico della Sicilia, questo mi  perdoni  ma
  non  lo permettiamo, e ha fatto sì che insomma ci fossero tutte  le
  reazioni che lei ha ben letto e ha ben visto.
   Noi  siamo ben disponibili a discutere, ma anche il Ministro  l'ha
  dimostrato  con  la  disponibilità, ecco, quindi,  diciamo  che  ci
  possiamo  rimangiare, facciamolo come Sicilia, rimangiare  le  cose
  che  abbiamo detto sull'interesse o non interesse del Governo sulla
  Regione siciliana, quindi siamo ben disponibili a risolvere, tant'è
  che  ne  stiamo parlando e se si sta recuperando qualcosa è  grazie
  anche  alla  disponibilità  del Governo.  Però,  concludo  dicendo,
  facciamo tesoro di questi errori e di queste cose che capitano,  di
  questi  malfunzionamenti della macchina regionale,  perché  oggi  è
  toccato  a  lei, domani toccherà ai suoi colleghi  e  a  tutti  gli
  assessori,  a tutti i settori per i quali arriveranno  valanghe  di
  soldi da Roma; quindi, facciamo tesoro di questi errori che abbiamo
  fatto  come  Regione siciliana tutta per fare una  task-force,  per
  creare  dei  meccanismi  che in futuro ci evitino  di  fare  guerre
  fratricide  con lo Stato o con le forze politiche anche all'interno
  di questa Aula.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, Assessore, colleghi, il tema è stato  già
  ampiamente  dibattuto,  l'onorevole Cracolici  ha  già  detto  cose
  importanti  che,  ovviamente, non ripeterò così  come  alcune  cose
  estremamente  importanti sono state dette anche  dai  colleghi  del
  Movimento Cinque Stelle.
   Io  purtroppo  constato, così come tutti noi,  che  dopo  4  anni,
  l'Assessore  Scilla  -   è Assessore da pochi  mesi  -  quindi,  la
  critica  non  è  rivolta  a  lui se non  per  la  parte  delle  sue
  responsabilità; siamo qui a parlare della necessità di una  riforma
  dei Consorzi di bonifica, siamo qui a parlare del fatto che le reti
  idriche  sono  delle  reti colabrodo, davvero questo  certifica  il
  fallimento  del  Governo Musumeci che la riforma  dei  Consorzi  di
  bonifica  l'aveva  nel programma, ma dopo  4  anni  non  se  ne  sa
  assolutamente  nulla se non un disegno di legge in  discussione  in
  Commissione.
   Ma  i guai e i problemi dell'agricoltura siciliana, purtroppo, non
  si  fermano ed è davvero sorprendente che rispetto a una bocciatura
  sonora  di progetti da parte del Ministero -  io ho letto  la  nota
  del Ministro Patuanelli, l'ho trovata anche molto precisa, motivata
  -   che  diceva perfino che hanno ricevuto per il finanziamento  un
  progetto che in realtà era già stato finanziato.
   Ora,  è chiaro che se si arriva a questo, cioè che si manda a Roma
  per il finanziamento un progetto che era già stato finanziato siamo
  alla  perdita totale di credibilità di ciò che la Regione siciliana
  fa e produce nei confronti del Governo nazionale.
   Ho  letto,  con  grande sorpresa, la dichiarazione del  Presidente
  della  Regione che a caldo ha detto: «è una vergogna  continuare  a
  guardare ai progetti del Centro-Nord e non a quelli della Sicilia .
   Io  credo  che  è una vergogna per la Sicilia avere un  Presidente
  della  Regione  che  senza prima sincerarsi di avere  le  carte  in
  regola  faccia  dichiarazioni di questo tipo. Perché il  Presidente
  Musumeci  queste  cose non le può dire se non dopo  aver  accertato
  esattamente  come stanno le cose, e quando è stato  dimostrato  dal
  Ministro  che c'erano problemi seri di istruttoria dei progetti  il
  Governo regionale ha tirato fuori il discorso dei criteri, perché i
  criteri penalizzano la Sicilia.
   Ma  chi avrebbe dovuto difendere la Sicilia rispetto a criteri che
  l'avrebbero  penalizzata  se non il Presidente  della  Regione,  il
  Governo  della  Regione  e  l'Assessore  all'agricoltura,  cosa  ci
  saremmo  aspettati?  Che  il  Presidente  della  Regione  Lombardia
  intervenisse a difesa della Sicilia facendo presente che i  criteri
  penalizzavano la nostra Regione? No  Allora la Regione siciliana ha
  chiesto  al  Presidente Fedriga, per esempio - che è il  Presidente
  della Conferenza Stato-Regione -  di discutere questi criteri?  Non
  mi  risulta   Mi risulta che al 30 settembre i criteri  sono  stati
  comunicati,  certo se rispetto ad una comunicazione  la  Sicilia  è
  muta,  è  sorda, è priva di un Governo regionale che la  difende  è
  chiaro che poi i danni si possono anche produrre; ora, io non entro
  nel  merito se i criteri hanno penalizzato o non hanno penalizzato,
  però,  una cosa dico, qualora i criteri avessero potuto penalizzare
  la Sicilia, il Governo regionale aveva il dovere di intervenire con
  forza,    autorevolezza,   prontezza,   immediatezza,    a   difesa
  dell'agricoltura  siciliana, le lacrime da coccodrillo  del  giorno
  dopo  purtroppo non servono a nulla tanto meno quando  la  reazione
  del  Governo  regionale è stata scomposta, irriguardosa  anche  dei
  livelli  istituzionale  nazionali piuttosto che tendere a ricercare
  un  confronto produttivo e costruttivo perché noi dobbiamo  tentare
  assolutamente  di  recuperare tutto quello che  possiamo  per  fare
  arrivare    questi    soldi,   per   migliorare    le    condizioni
  dell'irrigazione   delle   nostre   campagne,   per   l'agricoltura
  siciliana.
   Allora,  la  via del conflitto istituzionale che il Governo  della
  Regione  ha  scelto  non porta a nulla, perché,  purtroppo,  questo
  governo  della Regione non ha le carte in regola per potere  aprire
  un  conflitto istituzionale né con la Corte dei conti,  come  si  è
  visto  sul  rendiconto  2019,  né su questi  argomenti  ahimè  -  e
  concludo - temo neppure sugli altri argomenti.
   Nel  novembre  del 2020, circa un anno fa, noi abbiamo  presentato
  una  mozione  parlamentare  con la quale  chiedevamo  un  confronto
  d'Aula  al  Governo per discutere del PNRR perché temevamo  che  il
  Governo  cominciasse  a  commettere  errori  come  quelli  che   ha
  cominciato a commettere e che sono costati ad ora circa 400 milioni
  alla nostra Regione.
   Il  Governo  della Regione è cosciente dei propri limiti?  Intende
  confrontarsi  con  le forze parlamentari tutte? Incluse  quelle  di
  maggioranza? Perché io parlo con colleghi della maggioranza che  ne
  sanno  meno di noi perché evidentemente il Governo non si confronta
  neppure  con  le forze della maggioranza. o intende  proseguire  su
  questa strada mandando a sbattere irresponsabilmente la Sicilia col
  rischio  di  perdere una occasione storica per  il  rilancio  della
  nostra economia?
   Io  faccio  un appello a tutte le forze parlamentari,  al  Governo
  della Regione, al Presidente dell'Assemblea affinché questa mozione
  sul PNRR venga messa all'ordine del giorno.
   Il  Presidente della Regione e tutti gli assessori vengano in Aula
  a  dire come intendono prepararsi rispetto ai prossimi appuntamenti
  sull'utilizzo  dei  fondi  del PNRR  che  la  Sicilia  non  si  può
  permettere di sprecare, così come il Governo sta sprecando i  fondi
  per l'agricoltura.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Assessore, intende replicare?

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Sì.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Innanzitutto  perché  voglio  ringraziare  tutti   i
  parlamentari  per  il  loro contributo,  le  posizioni  che  ognuno
  correttamente ha espresso dal proprio punto di vista, però,  alcune
  ulteriori  precisazioni, secondo me, vanno fatte sempre nell'ottica
  di  riuscire a creare un percorso che possa consentire alla Sicilia
  di   ottenere  i  risultati  e  i  vantaggi  di  questa   dotazione
  finanziaria, appunto che è il piano nazionale, il PNRR.
   E   allora,  alcune  cose  vanno  dette.  Rispetto  a  due   leggi
  fondamentali quella del riordino dei consorzi di bonifica per altri
  versi  quello che riguarda la riforma dei forestali,  mi  pare  che
  questo  Governo -  io anche lì potrei dire sono arrivato adesso  ma
  non  è  assolutamente un modo di condurre anche la mia vita che  mi
  appartiene, uno si assume le responsabilità - oggi sono assessore e
  devo dare al Parlamento i giusti chiarimenti.
   Mi  pare  che il disegno di legge per il riordino dei consorzi  di
  bonifica  è  stato già esitato da qualche mese non  di  più  ma  da
  qualche  mese,  nelle rispettive Commissioni di  merito,  onorevole
  Savona,  sia  nella  Commissione   Bilancio ,  è  ritornata   nella
  Commissione   Attività produttive  ed è pronta per l'Aula,  ripeto,
  già da qualche mese.
   Quindi l'Aula potrebbe intervenire perché sicuramente è un disegno
  di  legge  che  dal nostro punto di vista è quello che  serve,  può
  essere  migliorato e sicuramente potrebbe contribuire  a  dare  una
  conduzione  di  questi  enti migliore rispetto  all'esigenza  degli
  agricoltori,  perché  il  disegno di  legge  di  fatto  concede  la
  gestione amministrativa direttamente agli agricoltori mantenendo la
  situazione  debitoria  e accompagnandola,  lì  con  un  emendamento
  fortemente voluto dall'onorevole Savona, mi pare, abbiamo allungato
  non  in  tre anni ma in dieci anni l'accompagnamento della  Regione
  rispetto a questa procedura.
   Cito  l'onorevole  Calderone,  anche  la  riforma  di  legge   sui
  forestali,  il  Governo  ha presentato  un  ddl  con  la  copertura
  finanziaria,  perché  i  disegni di  legge  possono  avere  diverse
  interlocuzioni e procedure.
   Il  disegno di legge che ha presentato il Governo è un disegno  di
  legge  che ha la bollinatura della Ragioneria generale ed ha  avuto
  il relativo parere dell'Ufficio legislativo e legale, quindi voglio
  dire, per carità, magari con qualche mese di ritardo ma la proposta
  rispetto  a  dei  temi  fondamentali, ciò che il  Governo  Musumeci
  doveva fare lo ha fatto.
   Detto  questo,  ritorniamo  alla  questione,  diciamo,  specifica.
  Davvero  ho  apprezzato  tutti  gli  interventi  perché  ho  potuto
  percepire che, alla fine, comunque, ognuno ha il proprio  punto  di
  vista  e  vuole risolvere la questione. Quando è stato  emanato  il
  decreto  quel  venerdì, è evidente che io non ho fatto  un  attacco
  personale  al  Ministro Patuanelli ma avendo  seguito  ripeto,  non
  direttamente,  ma  seguito  tutta  la  progettualità  -   onorevole
  Calderone   -  che  oggi c'è in essere, che non è  partita  ora,  e
  quindi  quando mi arriva quel decreto che, attenzione, ancora  oggi
  potrebbe essere impugnato, assolutamente, non è che il decreto  non
  può   essere   impugnato,  è  evidente  che   si   sta   ragionando
  complessivamente perché, ripeto, creare il conflitto tra Regione  e
  Stato centrale è l'ultima cosa che noi vogliamo fare, ma se dovesse
  servire per difendere le reali questioni, noi saremo pure pronti  a
  farlo perché, ripeto, e voglio che mi crediate, da questo punto  di
  vista, il decreto del 30 settembre riprende quello del 30 giugno ma
  dopo il 30 giugno, come correttamente diceva l'onorevole Calderone,
  il  30  luglio  è stato emanato un ulteriore decreto che  apportava
  altre  modifiche,  quindi  questa è la  testimonianza  che  decreti
  definiti  non ce ne sono stati, tanto è vero, non mi ricordo  quale
  parlamentare citava l'eventuale interlocuzione, in conferenza Stato-
  Regione,  caro  onorevole Lupo, il 23 luglio  l'onorevole  Federico
  Cameri  che  è il presidente della CPA, della Commissione  politica
  agricoltura, scrive al Ministro che non si occupa direttamente  dei
  progetti,   io   intendo   la   figura   Ministro   rispetto   alla
  rappresentazione  istituzionale  del  Ministero,  lo  so   che   le
  competenze  o  i  ruoli del Ministro sono politici,  istituzionali,
  quelli  del  dirigente  generale e della struttura  burocratica  si
  occupano  invece  della  progettualità tecnica.  Ma  noi  scriviamo
  perché  nella conferenza Stato-Regione, scusate nella CPA,  diversi
  assessori  e  cito  non la Sicilia, quello della Regione  Piemonte,
  dice  al  nostro  coordinatore di interfacciarsi con  il  Ministero
  perché  c'è  una  procedura che non è ancora definita,  che  non  è
  chiara  e  per quanto mi riguarda chiediamo davvero di postergarlo,
  siccome c'è una scadenza che era il 25 di settembre, era quella  sì
  una  scadenza comunitaria, per poter emanare il decreto, c'è  stata
  questa accelerazione, onorevole Ciancio, e lei voglio che mi  segua
  in  questo ragionamento, perché è un aspetto importante, giorno,  8
  ottobre è arrivata la nota del Ministero che, all'ordine del giorno
  della  prossima Conferenza Stato-Regioni, porta il  bando.   Ma  tu
  porti  prima i criteri in Conferenza, vengono definiti e  dopodiché
  tu emani il bando. Tu mi porti a discutere su un bando del quale ti
  sei  fatto  i  decreti e dal quale tu hai fatto le  graduatorie.  E
  questa è la realtà.
   Ripeto,  8  ottobre, dopo tutta la dinamica, c'è la  prossima  CPA
  che,  scusate,  la prossima Conferenza Stato-Regioni convocata  con
  all'ordine del giorno il bando in questione dei fondi del PNRR.  E,
  allora,  rispetto  a  tutto questo, dal mio  punto  di  vista,  per
  carità, ognuno si faccia la propria partita, voler fare demagogia o
  speculare  non  ha  senso, non lo dico perché voglio  la  polemica,
  credetemi, voglio evidenziare in maniera chiara che non  c'è  stato
  una  interlocuzione  sulla  problematica,  perché  sotto  l'aspetto
  politico  tanto è vero che noi l'ultima nota che scrive il Ministro
  Patuanelli,  mi pare attorno al 20 settembre, non la trovo  tra  le
  carte,  rimanda proprio la discussione in Conferenza Stato-Regioni,
  quindi  detto tutto questo, ma volevo dire più per onore di  verità
  voglio così esprimere meglio quello che, comunque è stato un  passo
  in avanti.
   E  lo diceva poco fa l'onorevole Cracolici, nella piattaforma AIA,
  dove ci sono calati i 61 progetti, non è che sono stati inseriti  i
  progetti  già finanziati perché c'è stato un errore, no, perché  la
  piattaforma ha l'obiettivo di essere la progettualità nazionale  in
  modo  tale  da sapere,  Regione per Regione, quali sono i  progetti
  già presentati, quali sono quelli già finanziati, quali sono quelli
  che  devono  essere  finanziati  e soprattutto  con  quale  misure,
  perché  a prescindere dai Fondi del PNRR, ci sono altre misure  che
  hanno finanziato e che già abbiamo ottenuto perché il Consorzio  di
  Trapani  ha già bandito una gara, a giorni ci sarà la consegna  dei
  lavori, per quanto riguarda la diga Rubino, per 6 milioni di Euro.
   Dalla piattaforma AIA e lì voglio chiarire non è neanche vero  che
  la  Regione  Siciliana sia stata quella che non ha avuto  progetti,
  perché  la Puglia ha avuto finanziato soltanto un progetto -   cioè
  non funziona -  la Sardegna solo due progetti, ripeto la Puglia uno
  la Sardegna, due. Il Friuli Venezia Giulia, dieci.
   Ora,  sulla logica complessiva che voglio discutere in CPA  e  per
  quanto  mi  riguarda  la  Conferenza  Stato-Regione  è  quella   di
  eliminare  il  gap tra Nord e Sud è normale, poter partire  da  una
  condizione   dove   l'acqua   non   è   elemento   fondante   della
  desertificazione, noi abbiamo la desertificazione in atto, poco  fa
  si parlava del territorio di Gela, che non ha l'acqua.
   Detto  tutto  questo,  sempre con spirito  costruttivo,  noto  con
  difficoltà, proprio perché è una cosa politica è una cosa di  ruolo
  istituzionale:  alzare il telefono tramite la Senatrice  Giammanco,
  che  voglio  ringraziare  per  creare,  diciamo  l'opportunità   di
  confrontarmi col Ministro, col quale credetemi, ho un rapporto, che
  sembrerà strano, assolutamente positivo
   Ma,  caro onorevole Lupo, anche con te ho un rapporto positivo  ma
  se  tu però  nonostante, un rapporto che può essere positivo cerchi
  di rimanere anche, almeno dal mio punto di vista politico è normale
  che  ognuno difende le proprie posizioni e come uno quando  difende
  le  posizioni della Sicilia e lo sai dov'è che è la verità? E'  che
  questi 8 progetti, se volete ve li posso anche elencare perché sono
  tre  che riguardano il Consorzio di bonifica di Trapani 1, uno  che
  riguarda Agrigento 3, uno che riguarda Ragusa 8, e uno che riguarda
  Caltagirone 7, che sapete che attualmente noi li chiamiamo Consorzi
  della  Sicilia  occidentale e Consorzi della Sicilia  orientale  ma
  oggi  di  fatto, ogni Consorzio ha la propria libertà e la  propria
  autonomia  amministrativa, quindi ogni singolo consorzio,  rispetto
  ai 31 progetti, ha dimostrato con le carte alla mano che questo non
  deve  essere  per  voi  un  motivo  di  sorpresa,  dobbiamo  essere
  orgogliosi  da  questo  punto di vista, perché  ci  sono  questi  8
  progetti che hanno superato quei 23 parametri che, attenzione,  non
  li  ho  condivisi,  questi progetti ed è importante,  la  somma  di
  questi  progetti  è  di  quasi 45 milioni di  Euro.  Sono  tre  che
  riguardano  il Consorzio di bonifica Trapani 1; uno che riguarda  -
  ma dico ho tutta la documentazione che serve, ci mancherebbe -  uno
  che  riguarda il Consorzio di bonifica Agrigento 3; uno Ragusa 8  e
  un  progetto  che  riguarda Caltagirone, quindi  4  di  competenza,
  chiamiamola  così  della Sicilia occidentale, e due  della  Sicilia
  orientale,  per  un  importo  di  45 milioni,  questi,  considerati
  progetti esecutivi, poi ci sono altri due, che invece sono progetti
  definitivi, voi mi insegnate che c'è il progetto di massima  che  è
  il   progetto  definitivo  e  il  progetto  esecutivo.  Questi  due
  progetti,  onorevole Lupo, che riguardano il progetto  di  bonifica
  Agrigento  3,  per  un  importo di ben 76  milioni  di  Euro  hanno
  altresì,  rispettato  i23 parametri però sono  progetti  definitivi
  quindi  andrebbero, eventualmente, nella seconda tabella  che  sono
  quelli che si finanzierebbero con l'eventuale economia.
   Quando  ho detto poco fa che il decreto non è definitivo -  chiedo
  scusa  se magari non mi sono espresso bene - non intendevo che  non
  era  esecutivo  il  progetto  sotto  l'aspetto  giuridico.  Le  tre
  graduatorie,  sono  in riferimento a dei progetti  che  sono  stati
  valutati e, quindi, ammessi a finanziamento, rispetto ai parametri,
  ma bisogna fare un'attenta analisi dei singoli progetti, perché già
  da  una  prima verifica fatta, ancora bisogna scendere nei  singoli
  progetti, ci sono tantissimi progetti presentati che hanno superato
  l'inserimento  in  piattaforma ma che non hanno  la  documentazione
  completa  tale da giustificare il finanziamento. Tanto è vero  che,
  in  questa logica, abbiamo condiviso con il Ministro Patuanelli  di
  aspettare  questa verifica; già i nostri consorzi sono  pronti  per
  inviare, diciamo così, un soccorso istruttorio ma non è prettamente
  un  soccorso  istruttorio, è una risposta rispetto al decreto,  per
  mettere   in   moto  questa  procedura  che  ci  consentirebbe   di
  recuperare, nel complesso, quasi 120 milioni di Euro.
   Il lavoro sarà fatto con assoluto rispetto politico-istituzionale,
  sarà  assolutamente tenuta informata l'Assemblea  a  partire  dalla
  Commissione; volevo ringraziare la Presidente Foti che è sempre, da
  questo  punto di vista, in linea per cercare di trovare  la  giusta
  soluzione.  Io  penso davvero di poter dire che se  ci  sono  delle
  difficoltà,  e  ci  sono, non possono essere alimentate  in  questa
  situazione  specifica, perché questa situazione  specifica  ha  gli
  elementi  per  potere tranquillamente essere recuperata  perché  ci
  sono  anche  se  -  e ora vedremo come finirà in Conferenza  Stato-
  Regioni  perché  lì la problematica poi riguarderà non  soltanto  i
  progetti  delle  reti  irrigue  e  dei  consorzi  di  bonifica   ma
  interesserà un po' tutta la conduzione di questi fondi  che  devono
  servire  al  Paese per rimettersi in moto - quindi, nel rimanere  a
  completa  disposizione del Parlamento, sapete  che  continueremo  a
  lavorare  di  concerto con il Ministero per trovare la soluzione  e
  per  fare in modo di - e così chiarisco quest'altro aspetto e  vado
  veramente alla conclusione - far finanziare questi sei progetti già
  esecutivi che rispettano i 23 parametri non definiti, con  i  fondi
  del Piano.
   Poi, abbiamo sicuramente - e lì ci sarà un'altra interlocuzione  -
  perché stiamo discutendo, onorevole Calderone, rispetto agli  altri
  ulteriori  400 milioni di Euro con i fondi ministeriali, perché  ci
  sono  anche  lì dei parametri come le verifiche dei progetti.  Loro
  considerano le verifiche dei progetti elemento che ti dice  ok puoi
  essere  finanziato  o  meno . Per norma le verifiche  dei  progetti
  esecutivi  si  fanno  dopo  che tu hai ottenuto  il  finanziamento,
  perché  il  costo di queste verifiche è talmente elevato  perché  è
  subordinato   all'investimento,  spesso  parliamo  di  investimenti
  notevoli e, quindi, stiamo discutendo e sembrerebbe che questa tesi
  abbia  fondamento  per  essere  accolta,  perché  se  riusciamo  ad
  eliminare  questo  concetto della verifica dei progetti  prima  del
  finanziamento,  a quel punto, davvero ci può essere la  possibilità
  di far finanziare tantissimi progetti.
   È evidente, poi, e io ho visto degli ordini del giorno presentati,
  che ci deve essere una conduzione più complessiva per affrontare il
  tema,  a  prescindere  poi  dalla  questione  specifica  di  questi
  progetti, anche lì ribadisco l'assoluta convinzione che questa è la
  strada  giusta, insieme mi auguro che si possa fare  questo  lavoro
  nell'interesse,  non  tanto delle parti politiche  ma,  ripeto,  in
  questo caso degli agricoltori siciliani.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Abbiamo concluso le  comunicazioni
  della parte dell'assessore Scilla.

   COMM. bis/A

    Seguito della discussione del disegno di legge  Modifiche alla
  legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (n. 962/A Stralcio II COMM.
                                bis/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge   Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n.  9 .  (n.
  962/A Stralcio II COMM. bis/A).
   Si  procede alla votazione del passaggio all'esame degli articoli.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   E' approvato a maggioranza.
   Non  avendo  altri chiesto di parlare, la seduta sarà  rinviata  a
  martedì, 26 ottobre 2021, alle ore 16.00.


                  Presentazione di ordini del giorno

  PRESIDENTE. Gli ordini del giorno presentati sono tutti accolti dal
  Governo come raccomandazione.

    (Gli ordini del giorno recano i numeri d'ordine 581, 582, 583 e
                                 584)

                 La seduta è tolta alle ore 18.55 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXIV SESSIONE ORDINARIA


                         294a SEDUTA PUBBLICA
                  Martedì 26 ottobre 2021 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I - COMUNICAZIONI

    II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (962/A
         Stralcio II COMM. bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savona

       2)   Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
         l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
         economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
         industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
         gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP  (n. 979/A) (Seguito)

         Relatore: on. Ragusa

       3)   Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
         bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione . (nn.
         239-372-426-701-742/A) (Seguito)

         Relatore: on. Dipasquale

       4)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

    III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

  2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per le autonomie locali e la funzione
  Pubblica

   N.   2154  -  Chiarimenti  in  merito  alle  irregolarità   nella
  corresponsione dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali  di
  Giarre (CT).
   Firmatari:  Marano  Jose;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito
  Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
  Stefania;  Di  Paola  Nunzio; De Luca  Antonino;  Pasqua  Giorgio;
  Damante Concetta
   -  Con nota prot. n. 18531/IN.17 del 28 maggio 2021 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali e la
  funzione pubblica.

   N.  2158  -  Iniziative  urgenti  in  merito  alle  intitolazioni
  toponomastiche deliberate dal Consiglio comunale di Palermo.
   Firmatari: Lentini Salvatore
   -  Con nota prot. n. 19676/IN.17 del 9 giugno 2021, il Presidente
  della  Regione, ha delegato l'Assessore per le autonomie locali  e
  la funzione pubblica.

   N.  2169  -  Notizie in merito alle attività di valorizzazione  e
  promozione del sito archeologico di Noto Antica (SR).
   Firmatari:  Zito  Stefano; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana   Valentina;
  Sunseri   Luigi;  Schillaci  Roberta;  Di  Caro  Giovanni;   Campo
  Stefania;  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta
   -  Con nota prot. n. 20329/IN.17 del 15 giugno 2021 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali e la
  funzione pubblica.

   N.  2176  -  Regolarità procedurale per la concessione  dell'area
  demaniale nei pressi del castello di Falconara (CL).
   Firmatari:   Arancio   Giuseppe  Concetto;  Cracolici   Antonino;
  Gucciardi  Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele
   -  Con nota prot. n. 20338/IN.17 del 15 giugno 2021 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali e la
  funzione pubblica.

   N.  2178  - Chiarimenti in merito all'applicazione del d.lgs.  14
  marzo   2013,   n.   33  relativo  alla  sezione  'Amministrazione
  Trasparente' della Regione siciliana.
   Firmatari:   Schillaci  Roberta;  Cappello   Francesco;   Ciancio
  Gianina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino   Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito  Stefano; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta
   - Con nota prot. n. 20345/IN.17 del 15 giugno 2021, il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali e la
  funzione pubblica.

     (*)  Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Schema  di  progetto di legge da proporre al  Parlamento  della
  Repubblica,  ai  sensi  dell'art.18  dello  Statuto  della  Regione
  Siciliana,  recante  Modifiche al decreto legislativo  7  settembre
  2012,  n.155 - Nuova organizzazione dei Tribunali ordinari e  degli
  uffici  del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1,  comma  2,
  della legge 14 settembre 2011, n. 148  (n. 1088).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 7 ottobre 2021.
   Inviato il 13 ottobre 2021.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -   Modifiche  alla  legge  regionale  3  dicembre  2003,  n.  20.
  Determinazione delle sedi dell'Enoteca regionale della Sicilia  (n.
  1090).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 7 ottobre 2021.
   Inviato il 13 ottobre 2021.

   -  Modifiche alla legge regionale 2 agosto 2002, n. 5.  Disciplina
  delle  Strade  dell'olio e dei Prodotti tipici agro-alimentari  (n.
  1092).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'11 ottobre 2021.
   Inviato il 13 ottobre 2021.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Abrogazione dell'articolo 12, comma 5 della legge  regionale  3
  febbraio 2021, n. 2 (n. 1086).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 7 ottobre 2021.
   Inviato il 13 ottobre 2021.

   -  Abrogazione  della  legge regionale 29 luglio  2021,  n.  19  -
  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 in materia  di
  compatibilità  delle costruzioni realizzate in  aree  sottoposte  a
  vincolo (n. 1087).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 7 ottobre 2021.
   Inviato il 13 ottobre 2021.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Modifiche al disegno di legge  Istituzione di borse  di  studio
  per   favorire  gli  studi  comparatistici  della  giustizia  della
  comunità europea  (n. 1093).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'11 ottobre 2021.
   Inviato il 13 ottobre 2021.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Rimborso spese extra per i malati oncologici (n. 1089).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 7 ottobre 2021.
   Inviato il 13 ottobre 2021.

   - Incentivi a favore del personale sanitario in servizio presso le
  Isole  minori  ed in aree disagiate a tutela della salute  pubblica
  (n. 1091).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'11 ottobre 2021.
   Inviato il 13 ottobre 2021.

       Comunicazione di impugnativa di leggi regionali da parte
               del Presidente del Consiglio dei Ministri

   Si comunica che il Presidente del Consiglio dei Ministri:

   -  con  ricorso  del  24  settembre 2021  ha  impugnato  la  legge
  regionale   21   luglio  2021,  n.  17   Termine  ultimo   per   la
  presentazione delle istanze di proroga delle concessioni  demaniali
  marittime ,  e  precisamente l'articolo 3, per  contrasto  con  gli
  articoli 135, 143, 145 del decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.
  42,  con  l'articolo 6, lettere d) ed e) della Convenzione  europea
  del  paesaggio, quali norme interposte e con gli articoli  3,  9  e
  117,  primo e secondo comma, lettera s) della Costituzione,  nonché
  l'articolo 14, lettere f) ed n) dello Statuto;

   -  con  ricorso  del  28  settembre 2021  ha  impugnato  la  legge
  regionale  21  luglio 2021, n. 18  Modifiche all'articolo  6  della
  legge  regionale 21 ottobre 2020, n. 24 , e precisamente l'articolo
  1,  comma  2,  ultimo  periodo, per violazione  dell'articolo  117,
  secondo comma, lettera h) della Costituzione;

   -  con  ricorso  del  29  settembre 2021  ha  impugnato  la  legge
  regionale 29 luglio 2021, n. 19  Modifiche alla legge regionale  10
  agosto  2016,  n. 16 in materia di compatibilità delle  costruzioni
  realizzate in aree sottoposte a vincolo , e precisamente l'articolo
  1,  comma  1,  per  violazione dell'articolo 3, dell'articolo  117,
  comma  secondo,  lettere  l) ed s) nonché dell'articolo  123  della
  Costituzione  nonché per violazione degli articoli 14  e  27  dello
  Statuto speciale della Regione;

   -  con  ricorso del 4 ottobre 2021 ha impugnato la legge regionale
  29  luglio  2021,  n.  20   Legge  regionale  per  l'accoglienza  e
  l'inclusione.  Modifiche  di norme , e precisamente  l'articolo  3,
  comma  2,  lettere c) e d), l'articolo 6, l'articolo  7,  comma  2,
  lettera  d), l'articolo 13, l'articolo 14, comma 3, per  violazione
  dell'articolo  117, comma secondo, lettere a) e b)  e  comma  terzo
  della  Costituzione e degli articoli 8, 9, 10, 16 e 20 del  decreto
  legislativo  18  agosto 2015, n. 142, dell'articolo  1  sexies  del
  decreto legge 30 dicembre 1989, n. 416 e dell'articolo 14, comma 4,
  del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 quali norme interposte;

   -  con  ricorso del 4 ottobre 2021 ha impugnato la legge regionale
  29  luglio 2021, n. 21  Disposizioni in materia di agroecologia, di
  tutela  della biodiversità e dei prodotti agricoli siciliani  e  di
  innovazione  tecnologica  in  agricoltura.  Norme  in  materia   di
  concessioni  demaniali  marittime , e  precisamente  l'articolo  3,
  commi  1  e  2,  l'articolo 4, l'articolo 6 e  l'articolo  18,  per
  violazione dell'articolo 117, comma primo, comma secondo lettera l)
  e  comma terzo della Costituzione e per contrasto con l'articolo 17
  dello Statuto;

   - con ricorso del 4 ottobre 2021 ha impugnato la legge regionale 3
  agosto  2021, n. 22  Disposizioni urgenti in materia di concessioni
  demaniali   marittime,  gestione  del  servizio  idrico   integrato
  nell'ambito  territoriale ottimale di Agrigento e di  personale  di
  Sicilia   Digitale  S.p.a..  Disposizioni  varie ,  e  precisamente
  l'articolo  7,  l'articolo  11  e  l'articolo  12,  per  violazione
  dell'articolo 81, comma terzo, dell'articolo 97, dell'articolo 117,
  comma  secondo,  lettera  l) e 117 comma terzo  della  Costituzione
  nonché dell'articolo 17, lettere b) e c) dello Statuto.

   Si  comunica  altresì  che il Consiglio dei Ministri,  in  data  7
  ottobre  2021,  ha  deliberato di impugnare la  legge  regionale  6
  agosto  2021, n. 23  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale
  10 agosto 2016, n. 16. Disposizioni varie in materia di edilizia ed
  urbanistica ,  e  precisamente  l'articolo  4,  commi  1,  2  e  7,
  l'articolo  6  lettera  d) punti 1), 4), 5) e  6),  l'articolo  10,
  l'articolo  20  comma 1, lettera b), l'articolo 22,  l'articolo  37
  lettere a), c) punto 1, punto 2 e d) e l'articolo 38.

   Copia  dei  ricorsi è consultabile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

        Comunicazione di deliberazioni adottate dalla Corte dei
                                 conti

   Si  comunica che sono pervenute le deliberazioni n. 124/2021/RQ  e
  n.  125/2021/INPR adottate dalla Sezione di controllo  della  Corte
  dei  Conti  per la Regione siciliana nell'adunanza del  13  ottobre
  2021.

   Si  comunica,  altresì,  che  le stesse  sono  disponibili  presso
  l'archivio del Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2379  - Chiarimenti in merito alla bocciatura dei progetti  in
  agricoltura nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza
  (PNRR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  2380  - Misure urgenti al fine di contrastare i danni arrecati
  al comparto dell'olivicoltura nell'area dei Sicani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Catanzaro Michele; Lupo Giuseppe

   N.   2382   -   Applicazione  del  CCRL  2016/2018  al   personale
  stabilizzato presso l'Amministrazione regionale.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N. 2377 - Chiarimenti in merito all'elenco dei progetti dichiarati
  non  ammissibili presentati dai consorzi di bonifica a  valere  sui
  fondi del PNRR.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Economia
   Sunseri  Luigi;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 2378 - Notizie sull'eccessivo numero degli aborti clandestini e
  del personale medico obiettore in Sicilia.
   - Assessore Salute
   Campo   Stefania;  Cracolici  Antonino;  Fava  Claudio;   Cappello
  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Pellegrino  Stefano;  Sunseri
  Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano
  Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2381  -  Misure  urgenti  per l'efficientamento  dell'ospedale
  Sant'Isidoro di Giarre (CT) e del suo pronto soccorso.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lo Giudice Danilo

   N.  2383 - Chiarimenti in ordine all'attuazione dell'art. 5, comma
  14, della l.r. 12 maggio 2020, n. 9 e successive modificazioni.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozioni

   N.  582 - Costituzione in giudizio innanzi la Corte costituzionale
  con  riferimento alla legge regionale n. 21 del 2021  'Disposizioni
  in  materia  di  agroecologia, di tutela della biodiversità  e  dei
  prodotti  agricoli  siciliani  e  di  innovazione  tecnologica   in
  agricoltura. Norme in materia di concessioni demaniali marittime'.
   Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 8/10/21

   N. 583 - Dichiarazione dello stato di calamità, ai sensi dell'art.
  3  della  legge regionale n. 42 del 1995, per fronteggiare i  danni
  causati dagli eventi atmosferici abbattutisi sulla città di Catania
  il 5 ottobre 2021.
   Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 11/10/21

   N.  584  - Incremento dei posti letto in regime di 'internato  per
  gravi'  presso i 'Centri per Gravi' attivi sul territorio regionale
  ed  estensione della maggiorazione della retta al 100% dei pazienti
  'gravi'  ospiti dei centri di riabilitazione ex art. 26 l.  n.  833
  del 1978 e successive modificazioni.
   Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 12/10/21

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni