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Resoconto d'Aula della Seduta n. 296 di mercoledì 03 novembre 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.24

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli  Zafarana,  Pasqua,  Pagana,  Mangiacavallo,  Tancredi  e
  Arancio.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


   Seguito della discussione del disegno di legge  Norme in materia
                                  di
    funzionamento del Corpo forestale della Regione siciliana  (n.
                                1099/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge   Norme
  in  materia  di  funzionamento del Corpo  forestale  della  Regione
  siciliana  (n. 1099/A).
      Invito i componenti la Commissione  Bilancio  a prendere posto.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
  Papale.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1099/A

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione
  e relatore, onorevole Savona, per svolgere la relazione.

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Onorevoli
  colleghi,  il disegno di legge che si pone all'attenzione dell'Aula
  reca  interventi  finanziari per l'organizzazione  delle  procedure
  concorsuali del Corpo forestale della Regione.
   La  legge regionale 20 luglio 2020, n. 16 rubricata  Norme per  il
  funzionamento del Corpo forestale, Disposizioni varie  all'articolo
  1,  comma 1, ha disposto che  A decorrere dall'anno 2020, in deroga
  alle  disposizioni di cui al comma 10 dell'articolo 1  della  Legge
  regionale  29  dicembre  2008, n. 25,  il  Dirigente  Generale  del
  Comando   Corpo  Forestale  è  autorizzato  ad  assumere,  mediante
  concorso  pubblico  per  esami, nuovo personale  del  comparto  non
  dirigenziale  a tempo indeterminato con riferimento alla  dotazione
  organica  di  cui all'articolo 6, comma 2, della legge regionale  6
  agosto  2019.  Per  le finalità assunzionali  di  cui  al  presente
  articolo è autorizzata la spesa annua di 2.000 migliaia di euro per
  il  triennio 2020-2022, che si provvede a valere sulla Missione  9,
  Programma 5, capitolo 150001.
   Successivamente, la legge regionale 3 dicembre 2020, n. 29   Norme
  per   il   funzionamento  del  Corpo  forestale   della   Regione ,
  all'articolo  1  è  autorizzata la spesa per finalità  assunzionali
  recita:   Al fine di fare fronte all'esigenza di funzionalizzazione
  del   Corpo   forestale  per  le  finalità  assunzionali   di   cui
  all'articolo 1 della legge regionale 20 luglio 2020, è  autorizzata
  la  spesa  di  5.000 migliaia di euro per ciascuno  degli  esercizi
  finanziari 2021 e 2022, cui si provvede a valere sulla Missione  9,
  Programma 5, capitolo 150001.
   Tale  legge è stata però impugnata dal Consiglio dei Ministri  con
  delibera del 09 febbraio 2021, in quanto  le disposizioni regionali
  sopra  indicate configurano una violazione dell'articolo  81  terzo
  comma   della  Costituzione  nonché  delle  competenze   statutarie
  attribuite  alla  Regione  e  devono  essere  impugnate  ai   sensi
  dell'articolo 127 della Costituzione .
   Recentemente  la  legge regionale 24 settembre 2021   Disposizioni
  per  il  settore  della  forestazione  all'  articolo  2  rubricato
   Modifiche di norme in materia di funzionamento del Corpo forestale
  delle Regione siciliana  ha apportato la seguente modifica al comma
  2  Legge  regionale 3 dicembre 2020  la spesa di euro  1.793.732,00
  per  l'esercizio  finanziario  2021  e  di  euro  5.000.000,00  per
  l'esercizio finanziario 2022 .
   Il   Piano   triennale  dei  Fabbisogni  di  Personale  2020-2022,
  approvato con Delibera di Giunta 551 del 27 novembre 2020, è  stato
  integrato per i ruoli del Corpo forestale della Regione Siciliana e
  approvato  con la successiva Delibera di Giunta 617 attualmente  in
  fase di aggiornamento.
   Nel  corso dell'ultimo quinquennio si è registrata una progressiva
  riduzione  della dotazione organica del comparto non  dirigenziale;
  nella  dotazione organica si rileva una forte carenza del personale
  con  la  qualifica di Agente forestale (categoria B1), dovuto  alla
  cancellazione  dei  ruoli avutesi nell'ultimo  quinquennio  che,  a
  fronte  di  un  organico previsto in 800 unità, vede tale  organico
  ridotto a zero unità.
   Per  assicurare  il  funzionamento delle strutture  operative  del
  Comando dislocate in tutto il territorio per garantire il controllo
  del  patrimonio naturalistico, delle molteplici attività d'istituto
  e per la gestione e la lotta agli incendi boschivi, particolarmente
  intensificatisi  nel  corso  di quest'anno,  il  personale  con  la
  qualifica di Agente Forestale dovrebbero contare almeno 600 unità.
   Nel  frattempo,  al  fine di ovviare almeno in  parte  alle  sopra
  evidenziate  gravi  carenze  di  organico,  è  stata  attivata  una
  procedura   di   mobilità  interna  all'Amministrazione   regionale
  mediante  una manifestazione di interesse rivolta al personale  del
  comparto  non  dirigenziale Categoria  B  della Regione  siciliana,
  per  un  numero  di 100 unità, da inquadrare con  la  qualifica  di
   Agente  forestale ,  emanata  dal  Dipartimento  regionale   della
  Funzione Pubblica con nota prot. 118880 del 17/12/2020.
   La  pandemia determinata dal Covid-19 e le restrizioni imposte dal
  lockdown  ha  di  fatto impedito ogni possibilità di  espletare  il
  concorso  per  Agenti  forestali come previsto  dalla  citata  L.R.
  16/1996 e s.m.i. per le evidenti problematiche di tipo logistico  e
  di distanziamento imposto.
   Tuttavia, con il netto miglioramento della situazione sanitaria ad
  oggi  si  ritiene  che sia possibile bandire  il  concorso  per  il
  reclutamento  di  Agenti forestali (Categoria BI),  prevista  sulla
  base  dello  stanziamento  destinato  al  rafforzamento  del  Corpo
  forestale dall'art. 1 della L.R. 16/2020 pari a 2 milioni di euro.
   E' necessario prioritariamente porre in essere tutte le iniziative
  necessarie  all'individuazione di  un  percorso  volto  a  definire
  l'affidamento  dell'assistenza  tecnica  per  lo  svolgimento   del
  concorso  anche  alla luce delle novità introdotte in  ordine  alle
  misure  per lo svolgimento delle procedure per i concorsi pubblici,
  con   lo   strumento  semplificato  della  preselezione   che,   se
  prontamente predisposte, potranno consentire di bandire nel 2022 il
  concorso per la selezione degli Agenti forestali (Cat. BI).
   Da una stima di massima si ritiene che il costo per lo svolgimento
  del  concorso,  da  affidare  ad una  Società  specializzata  nella
  selezione  di  personale  e nella fornitura  di  servizi  integrati
  (global services) per l'organizzazione di concorsi pubblici che sia
  in   grado  di  svolgere  tutti  i  servizi  concorsuali,  compresa
  l'acquisizione  del  servizio  di locazione  temporanea  di  idonei
  locali  situati nel territorio della Regione siciliana con  annessi
  servizi  e  attrezzature  e compresa la realizzazione  di  apposita
  piattaforma per la ricezione delle domande per lo svolgimento delle
  prove  preselettive e selettive dei concorsi pubblici -  condizione
  questa  che  si  ritiene  essere presupposto  per  l'indizione  del
  concorso  -  possa essere stimato in circa   30,00  a  concorrente,
  esclusa la quota a carico degli stessi da versare al momento  della
  presentazione della domanda di partecipazione quale  contributo per
  la  partecipazione  per coprire in parte la spesa occorrente per la
  selezione, mediamente pari ad   10,00.
   Considerato  che  il  presumibile numero di  concorrenti,  in  una
  Regione dove da oltre 30 anni non si svolgono assunzioni e  che  ha
  un elevatissimo tasso di disoccupazione, è stimabile tra gli 80 e i
  100  mila  partecipanti alle selezioni, il costo per lo svolgimento
  delle attività concorsuali è pari a 3.000.000,00 di euro circa.
   Sulla  base  della  predetta stima le somme  per  l'organizzazione
  delle  procedure concorsuali devono essere appostate nell'esercizio
  finanziario 2021 nel pertinente capitolo di spesa 150521  SPESE PER
  L'ESPLETAMENTO Dl CONCORSI PER L'ASSUNZIONE DEL PERSONALE DEL CORPO
  FORESTALE  DELLA  REGIONE.(CAP. 14210)  Missione  9,  Programma  5;
  stante  l'impugnativa della L.R. 29/2020, si possono utilizzare  le
  economie  ad  oggi realizzate per il 2021, pari ad    1.793.732,00,
  nonché  euro  1.206.268,00  a  valere sull'autorizzazione  di  euro
  2.000.000,00  di cui alla L.R. 20 luglio 2020, n. 16,  entrambe  da
  impegnare  nell'anno  corrente, previa variazione  compensativa  da
  varare con il disegno di legge in oggetto.
   Ciò  permetterebbe  di reperire le risorse finanziarie  necessarie
  allo  svolgimento  delle procedure concorsuali e alle  modalità  di
  organizzazione   e   gestione  delle  prove  selettive,   tali   da
  consentirne lo svolgimento in presenza, in condizioni di  sicurezza
  rispetto al rischio di contagio da Covid-19.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savona.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Le ricordo che può  intervenire  dal
  posto.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  premesso  che
  siamo  favorevoli, come abbiamo già manifestato, alla decisione  di
  avviare  la  fase  dei  concorsi  -  finalmente  -  nella  pubblica
  amministrazione.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego di - in qualche  modo  -
  sollevare il microfono finché le è possibile e di mettersi frontale
  perché  l'acustica non consente di  cioè non ho capito una  parola,
  in  sostanza. Non so se rimarrà a verbale quello che lei ha  detto,
  ma  da qui non si sente nulla e prego i colleghi, dato che siamo in
  una  fase di rodaggio di questo nuovo impianto, di limitare il  più
  possibile il volume delle conversazioni. Grazie.

   CRACOLICI.  Temo  che  le aste dei microfoni  siano  corte,  anche
  perché  vedo, giustamente, che nei banchi di Governo  le  aste  dei
  microfoni  sono  più lunghe. Non capisco perché i  deputati  ce  le
  hanno più corte.
   Detto  questo, faccio la premessa, siamo favorevoli al  fatto  che
  si  avvii  la  stagione  dei concorsi sia per  quanto  riguarda  le
  guardie   forestali   sia  per  gli  organici  dell'amministrazione
  regionale nella sua complessità.
   Ho  dato  una  lettura,  anche se credo che  questo  provvedimento
  nasce   più  per  la  copertura  dei  selezionatori  che   dovranno
  selezionare  le  persone che partecipano al concorso.  Quindi,  sul
  tema delle coperture mi rimetto alla Commissione  Bilancio  punto e
  basta.
   Voglio fare però un'osservazione. Ho letto che prevediamo di  fare
  un  concorso per esami. Credo che la norma - Presidente Savona,  mi
  ascolti - credo che la norma nazionale si applichi anche in Sicilia
  relativamente  al  fatto che i concorsi sono per titoli  ed  esami,
  anche  perché  i  titoli, a differenza del  passato,  sono  sistemi
  selettivi, perché se prevediamo come qui si scrive nella relazione,
  si   legga   la   relazione,  però  la  relazione  è   figlia ,   è
  endoprocedimentale, avvocato.
   Lo  dico perché i selezionati se addirittura prevediamo che  siano
  100  mila  le  domande, ascoltate che è una cosa delicata,  noi  un
  concorso  per  100 mila selezionati lo faremo nel  2032  mentre  la
  procedura  cosiddetta semplificata che è stata varata nazionalmente
  consente di selezionare solo cinque volte il numero dei posti messi
  a concorso attraverso una preselezione dei titoli che consentono di
  accedere al concorso stesso.
   Allora, siccome voi avete fatto una stima di un affidamento a  una
  società  esterna per la gestione del concorso - ancora qualcuno  mi
  deve  spiegare perché d'improvviso questa Regione ha deciso che  il
  Formez  non è più un soggetto abilitato alla gestione dei concorsi,
  anche  perché essendo soggetto pubblico potremmo non fare la  gara,
  mentre   qui  dovremmo  fare  una  gara  con  altre  procedure   di
  aggravamento  del  procedimento - ma in  ogni  caso,  se  100  mila
  dovessero essere le domande non è che possiamo fare la stima trenta
  euro  a  persona quindi viene 3 milioni, per una ragione: perché  i
  concorrenti selezionati non saranno 100 mila,  quanti sono i posti,
  48?

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

   CRACOLICI.  Perfetto, saranno 46 col dinamismo eccetera,  eccetera
  e arriviamo a 3 mila. 600 per 5 fa 3 mila.
   Ora, una stima di 30 euro per 100 mila fa 3 milioni; una stima  di
  30  euro o 40 euro o non so quanto è, poi sulla base delle indagini
  di  mercato  non  voglio  entrare nel merito  tecnico,  di  3  mila
  selezionati  fa  un'altra cifra. Attenzione  Lo dico  all'Assessore
  che ha la competenza. Eh, no  qui stiamo prevedendo tre milioni per
  fare un'attività che non sarà rivolta all'intera platea che farà la
  domanda.
   Quindi, secondo me c'è un vizio. Ve lo attenziono prima di  andare
  a sbattere la faccia al muro.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.
   Poi,  se gli Assessori sulle osservazioni dell'onorevole Cracolici
  che  mi  sembrano da chiarire volessero intervenire e  magari  alla
  fine  volessero  fare un intervento cumulativo possono  chiaramente
  darci i giusti chiarimenti.
   Prego, onorevole Di Paola.

   DI   PAOLA.  Grazie,  Presidente,  Governo,  colleghi,  cittadini.
  Facciamo  una  premessa così evitiamo che, magari,  l'Assessore  mi
  dica:   Ah   Il  Movimento  Cinque Stelle  è  contro  i  concorsi .
  Fughiamo questo dubbio del fatto che siamo contro i concorsi.
   Però,  Assessore, ho dei forti dubbi proprio perché, colleghi,  ho
  seguito, ma assieme a molti altri colleghi, il famoso concorso  che
  doveva  essere  fatto per i centri per l'impiego.  Diceva  bene  il
  collega  Cracolici,  nel concorso per i centri per  l'impiego,  pur
  avendo  già  i  soldi, c'è stato un rimpallo tra prima  Ripam,  poi
  Formez, adesso non si sa che cosa, e man mano la scadenza di questo
  concorso è andata avanti nel tempo.
   Io  non  riesco a capire, colleghi, il perché, e oggi ne parlavamo
  in  V  Commissione,  il  Governo  regionale,  in  quale  modo,  sta
  decidendo,  a  fine legislatura, perché siamo vicini alla  fine  di
  questa  legislatura, di bandire tutti i concorsi che  già  potevano
  essere fatti molto tempo prima. Partiamo da questa premessa.
   Dopodiché  c'è  un  dubbio che ho chiesto durante  la  Commissione
   Bilancio   all'Assessore e in caso deluciderà magari pure  l'Aula,
  oltre   che   in  Commissione   Bilancio ,  perché  in  Commissione
   Bilancio   mi  ha  risposto su questa cosa. I  fondi  che  vengono
  utilizzati per questo concorso, io ho chiesto all'assessore Cordaro
  se  questi fondi sono stati concordati con l'Assessorato  e  quindi
  con  il  dipartimento all'economia, perché questa stima io suppongo
  che è stata fatta di concerto con l'Assessore per l'economia.
   Dopodiché,  Presidente,  l'altro dubbio  riguarda,  e  lo  solleva
  anche il Centro studi sotto questo punto di vista, l'accordo che  è
  stato siglato con lo Stato. Lo Stato in qualche modo ci diceva  che
  non  si potevano più fare concorsi o comunque non si potevano  fare
  più  assunzioni. L'accordo che è stato siglato per quanto  riguarda
  lo  spalmamento  del  disavanzo. Chiedo all'Assessore,  che  magari
  spiega   meglio  all'Aula  questa  situazione,  se  non   rischiamo
  nuovamente che la norma venga impugnata per via dell'accordo che  è
  stato  firmato  tra stato e regione e che riguarda  il  blocco  dei
  concorsi. Grazie.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Catanzaro è in  congedo  per
  la giornata odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1099/A

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA.  Grazie,  Presidente. Soltanto per dire  che  questa  è,
  ovviamente, un'occasione ed è un'occasione importante, non soltanto
  per tanti giovani che potrebbero accedere a questa opportunità,  ma
  anche per il turnover, di cui certamente potranno beneficiare tanti
  operai  forestali  che,  magari, sono anche  avanti  negli  anni  e
  rispetto ai quali si potrà prevedere - sono certo, lo auspico - con
  ulteriori  norme  la  possibilità  di  aumentare  il  numero  delle
  giornate  perché certamente da una parte non è possibile  che  dopo
  vent'anni ci sono persone che continuano a fare soltanto 78, 101  e
  151 giornate e dall'altra una platea di persone che potrebbero dare
  un contributo importante e continuano a rimanere fuori.
   Per cui, credo che stanziare queste somme per avviare le procedure
  concorsuali  sia un fatto assolutamente importante.  E'  importante
  che  finalmente  risorse  nuove,  energie  nuove  possano  accedere
  all'interno  della  pubblica amministrazione  occupandosi  di  temi
  importanti  che  riguardano  la  manutenzione,  che  riguardano  il
  dissesto idrogeologico, che riguardano la salvaguardia di  un  bene
  importante che è quello del patrimonio naturalistico della Sicilia,
  che  possono  farlo sia rispetto ai temi del Corpo  forestale,  che
  possono  farlo,  perché no, sia rispetto ai temi della  prevenzione
  degli incendi.
   Quindi, si apre finalmente con questa norma, che assolutamente noi
  sosteniamo, una stagione che è quella del reinserimento all'interno
  della   Pubblica  Amministrazione  di  risorse  nuove,  di  risorse
  fresche.  Si  partirà  con questi primi 47 nuovi  ingressi,  ma  mi
  sembra  di  comprendere  che nel quinquennio  potremmo  arrivare  a
  qualcosa come 600 persone.
   Ecco, immaginate il rischio attraverso la mancata approvazione  di
  questa  norma  di  sottrarre al territorio queste energie,  energie
  fresche  a  salvaguardia del patrimonio boschivo.  Sono  certo  che
  questo  non accadrà; sono sicuro che oggi il Parlamento vorrà  dare
  sostegno a questa norma importante, a questo spiraglio di luce  per
  la  Sicilia e, perché no, diciamocelo, anche per tanti ragazzi che,
  finalmente,  potranno dare risposta a questa  loro  aspettativa  di
  inserimento nel mondo del lavoro. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente.   Intanto,   intendo   ringraziare   tutti   i   Gruppi
  parlamentari che hanno aderito a questa idea che si sostanzia in un
  disegno  di legge che oggi mi auguro possa vedere il voto  positivo
  dell'Aula.
   Vorrei  dissipare, e mi auguro di riuscirci, i residui  dubbi  che
  sono rimasti.
   Per  quanto  riguarda il tema posto dall'onorevole  Cracolici,  la
  somma  considerata  nel  disegno di  legge  che  ci  apprestiamo  a
  sottoporre all'attenzione dell'Aula è una somma massimale  rispetto
  alla quale, non volendo peraltro, questo lo preannuncio, io non  mi
  voglio di come si svolgerà il concorso, onorevole Cracolici, non  è
  il  mio mestiere. Io faccio un'altra cosa; io faccio la legge trovo
  i  fondi,  poi ci saranno coloro che se ne occuperanno a cominciare
  dal direttore generale del comando del Corpo forestale che è quello
  che  firmerà l'atto propedeutico alla realizzazione delle procedure
  concorsuali che si assumerà la responsabilità di quello che firma e
  che porterà avanti una procedura.
   Si  è  detto,  e  rispondo nel contempo al collega Di  Paola,  che
  quella somma che è stata rinvenuta nei capitoli del Corpo forestale
  e  che  ha  determinato la presentazione di un disegno di legge,  e
  così  rassicuro il collega oltre a tutta l'Aula, che ha determinato
  la  bollinatura positiva del Ragioniere Generale circa la congruità
  non  soltanto  di quella somma e di quella variazione  di  bilancio
  interna,  ma anche dell'idea di un ipotetico numero di partecipanti
  che  poi bisognerà trovare un metodo per ridurre ad un numero  tale
  che possano utilmente per titoli ed esami - così lo dico e resta  a
  verbale,   onorevole   Cracolici  -  partecipare   alle   procedure
  concorsuali.
   Quindi,  quella è una somma stimata rispetto ad una stima che  non
  può  che essere a spanne, perché noi diciamo, immaginiamo, peraltro
  è un concorso che non è che potrà riguardare soltanto la Sicilia, è
  un  concorso, ormai le procedure concorsuali sono europee,  quindi,
  non potremo impedire a nessuno di partecipare. Ci affideremo ad  un
  ente, ad una società, poi, questo lo vedrà, ripeto, chi gestirà  il
  concorso  e  certamente non sarò io, per trovare una soluzione  che
  possa  portare  a compimento la procedura in tempi che,  lo  voglio
  dire con molta chiarezza, non potranno essere quelli, diciamo,  che
  ci  portano  verso la campagna elettorale, questo per essere  molto
  chiari. E di questo mi assumo pienamente la responsabilità.
   Per  carità,  poi, ripeto, sono procedure concorsuali che  saranno
  assolutamente  trasparenti, cristalline e gestite da  chi  le  deve
  gestire ed io sono certo non dalla politica, certamente non da  me,
  immagino  neanche dai deputati di questo Parlamento, Per  cui,  non
  avrei  particolari preoccupazioni; fermo restando, ripeto,  che  la
  cifra stimata è una cifra che si basa su un'ipotesi dovuta al fatto
  che  non  svolgendosi da oltre trent'anni in Sicilia,  si  immagina
  possano partecipare da 30 mila a 100 mila concorrenti, almeno nella
  fase iniziale.
   C'era  un  altro quesito che poneva ancora l'onorevole  Di  Paola,
  però mi è sfuggito se me lo può ripetere?

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Di Paola)

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Ecco,  ha
  ragione anche su questo desideravo rassicurare l'Aula. Io mi auguro
  - ovviamente non posso che augurarmelo non sedendo in Consiglio dei
  Ministri  -  che  questa norma così come ci viene assicurato  dagli
  uffici non venga impugnata.
   Sono  certo  che  non  potrà  essere impugnata  in  ragione  della
  disciplina  stabilita nel rapporto tra il Consiglio dei Ministri  e
  la  Regione siciliana circa la spalmatura dei 17 miliardi  di  euro
  che  prevede  per 10 anni  appunto il rientro di 1 miliardo  e  700
  milioni  col divieto di nuove assunzioni in ragione del  fatto  che
  come  lei  ricorderà  noi partimmo con questa  procedura  nel  2018
  quando  ci  facemmo  autorizzare come Governo  dal  Parlamento  per
  svolgere  le procedure concorsuali, dopo ci fu la legge  successiva
  che  stabilì la pianta organica e tutto quello che serviva, poi 46,
  poi  180  impugnata quella e non questa, voi ricordate  sicuramente
  tutto  il percorso, certo è che questa norma non rientra in quella,
  tra  virgolette, tagliola che fu determinata in una fase successiva
  perché  è  della  fine del 2019 inizio 2020. Quindi,  sotto  questo
  profilo mi sento di rassicurare sicuramente l'Aula.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Ribadisco,
  onorevole  Cracolici: il costo stimato è quello che presentano  gli
  uffici e che concordano con la Ragioneria generale la quale ha dato
  la sua bollinatura alla legge. Non entro né sono entrato nel merito
  di  questa  indicazione  che  mi pare  squisitamente  di  carattere
  tecnico,   le   posso   semmai  dare  una  garanzia:   all'indomani
  dell'approvazione  di  questa norma  e  concluse  le  procedure  di
  predisposizione  degli  atti entro il  31/12,  io  non  ho  nessuna
  difficoltà   a  sedermi  in  Conferenza  dei  Capigruppo,   in   IV
  Commissione con la Presidente Savarino o anche in un confronto  con
  l'Aula per concludere insieme e per stabilire insieme quale saranno
  le  procedure  concorsuali più corrette da portare avanti.  L'unico
  obiettivo  che  ho e che ha il Governo della Regione  e  quello  di
  espletare le procedure concorsuali, sul come le faremo fare  a  chi
  ne ha competenza.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Cordaro.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catalfamo è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1099/A

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Savarino.  Ne  ha
  facoltà.

   SAVARINO.  Grazie, Presidente. Questa legge che stiamo  approvando
  adesso finalmente dà una copertura finanziaria adeguata alla  tanto
  sospirata  richiesta che da tanto tempo e con tanti atti normativi,
  diversi  atti normativi, in  Commissione abbiamo seguito e  portato
  qui all'Aula, in attenzione dell'Aula, e devo dire l'Aula ha sempre
  risposto  positivamente perché abbiamo raccolto  l'invito  accorato
  che ci arriva dal dottore Salerno e dall'Assessore Cordaro rispetto
  alla   mancanza   di  personale  di  un  Corpo  forestale   che   è
  assolutamente  importante per il controllo che ha nelle  competenze
  ambientali.
   Oggi e a seguito degli incendi e a seguito anche degli allagamenti
  a  maggior  ragione  sentiamo la necessità che il  Corpo  forestale
  possa  essere  ampliato nelle misure che degnamente lo metterebbero
  nelle condizioni.
   Ricordo  a quest'Aula che in IV Commissione abbiamo sempre tentato
  di   aiutare   il   funzionamento  massimo  del  Corpo   forestale,
  autorizzando la pianta organica, autorizzando anche la  possibilità
  di  convenzioni con altri enti, autorizzando la possibilità di  una
  mobilità  interna  col corso- concorso. Oggi con  questa  norma  si
  chiude  in  maniera  ottimale una serie di atti  normativi  che  il
  Governo  ha elaborato insieme alla nostra Commissione e che  l'Aula
  poi  ha  approvato  e  che darebbe respiro  occupazionale  a  tanti
  giovani siciliani, ma soprattutto rimetterebbe la Regione siciliana
  nelle condizioni di avere un Corpo forestale all'altezza del nome e
  del compito. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino.
   Onorevole  Lupo, io ho visto che lei mi ha fatto  un  cenno,  però
  avevo chiesto più volte chi volesse parlare. Sappiamo che quando il
  Governo  conclude   Quindi, spero che non ci sia  un  ping-pong  di
  considerazioni che andavano fatte in Commissione.
   Prego, onorevole Lupo.

   LUPO. Presidente, mi rivolgo in particolare a lei, mi rivolgo agli
  Uffici  dell'Assemblea,  mi  rivolgo alla  Commissione   Bilancio ,
  ovviamente anche all'Assessore.
   La  norma  che abbiamo in discussione ha avuto già nella votazione
  della   legge   che  ha  autorizzato  i  concorsi  anche   un'ampia
  partecipazione anche al dibattito del Partito Democratico,  non  ci
  trova  contrari. Devo però evidenziare, Presidente, che c'è  a  mio
  avviso  un  dubbio  da  chiarire  circa  la  copertura  finanziaria
  indicata  nel  disegno di legge. E siccome il  Presidente  Micciché
  recentemente ci ha ricordato quanto sia importante porre in  essere
  da  parte  del  Parlamento regionale ogni comportamento  che  possa
  evitare,  escludere impugnative di norme, considerato che purtroppo
  spesso ciò si è verificato negli ultimi mesi da parte del Consiglio
  dei  Ministri, io rilevo che la stessa copertura 150001  era  stata
  utilizzata proprio per l'approvazione della legge 29 del 3 dicembre
  2020  e  che  rispetto a questa copertura c'è stata,  appunto,  una
  impugnativa del Consiglio dei Ministri con delibera del 9  febbraio
  2021  per  violazione dell'obbligo di copertura  finanziaria  delle
  leggi   di  spesa  di  cui  all'articolo  81,  terzo  comma   della
  Costituzione

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'onorevole Lupo sta trattando una
  materia  molto  delicata.  Vi prego di  consentire  al  Governo  di
  ascoltare. Onorevole Figuccia, vale anche per lei, la prego.

   LUPO. Grazie, Presidente.
     Per  violazione delle competenze attribuite alla  Regione  dallo
  Statuto  speciale proprio perché il capitolo 150001  è  relativo  a
  spese  obbligatorie non comprimibili quali gli stipendi e le  altre
  indennità del personale già in servizio.
   Quindi,  la  domanda  è:  il  Governo ha  affrontato  questo  tema
  specificatamente anche con il Ragioniere generale e  nel  confronto
  con  la  Commissione  Bilancio  trovando soluzioni al merito  delle
  ragioni che hanno portato il Consiglio dei Ministri ad impugnare la
  legge  29 del 2020? Perché diversamente rischiamo di approvare  una
  legge  che  a  sua  volta sarà impugnata e penso che  ciò  non  sia
  nell'interesse di nessuno perché significherebbe pure  pregiudicare
  di fatto lo svolgimento del concorso stesso. Grazie.

   PRESIDENTE. Allora, onorevole Lupo, qui gli Uffici mi passano  una
  nota   protocollata   proprio  sulla  questione   della   copertura
  finanziaria  proprio sulla questione della copertura finanziaria  a
  firma del Dirigente generale che puntualizza e specifica quali sono
  le coperture previste per il 2021 per il pagamento degli stipendi e
  le   competenze   fondamentali  al  personale  oggi   amministrato.
  L'importo  è  quello,  il capitolo è quello,  quindi,  diciamo,  le
  preoccupazioni non sono necessarie ulteriori. Quindi, se lei  vuole
  io le posso favorire il parere che ci è stato dato dagli Uffici.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente.  Desidero  rassicurare  il  presidente   Lupo   su   un
  passaggio.  Dopo  l'approvazione  in  Aula  che  non  vide   alcuna
  impugnativa  da parte della Presidenza del Consiglio  dei  Ministri
  circa  la  prima norma che riguardava i 46 si pose il problema  che
  discutemmo anche con il Ragioniere generale, che era già  l'attuale
  Ragioniere   generale,   della  possibilità   dei   180   cioè   se
  l'allargamento, considerato che erano state reperite le somme da 46
  a  180  dovesse essere una modifica seppur con un altro disegno  di
  legge della precedente norma approvata oppure un disegno di legge a
  parte.
   Si  stabilì sotto il profilo tecnico giuridico che si trattasse di
  un  disegno  di legge a parte proprio per evitare di intaccare  che
  l'eventuale  impugnativa  di  questa seconda  avesse  potuto  avere
  refluenza  anche  sulla  prima. Per  cui,  il  concorso  dei  46  è
  certamente  un concorso blindato secondo, peraltro, quello  che  ha
  anche  certificato il Ragioniere generale e ferme restando  le  sue
  preoccupazioni che sono state assolutamente considerate, sviscerate
  e risolte positivamente in questa seconda fase e che riguarderà poi
  anche  il  bilancio di previsione e, quindi, la legge di  stabilità
  del 2022. Grazie.

   PRESIDENTE. Bene colleghi, non ci sono altri colleghi  iscritti  a
  parlare.
   Non  avendo altri deputati chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  degli  articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Bene,   possiamo   analizzare  l'articolato.   Abbiamo   solo   un
  emendamento,  però già abbiamo parlato con il collega,  ecco  viene
  ritirato.
   Colleghi,  avete  il  fascicolo. Si passa all'articolo  1.  Ne  do
  lettura:

                               «Art. 1.
      Disposizioni per il funzionamento del Corpo forestale della
                           Regione siciliana

   1.  Per le finalità assunzionali di cui all'articolo 1 della legge
  regionale  20  luglio  2020,  n. 16 e  successive  modificazioni  è
  autorizzata,  per l'esercizio finanziario 2021, la  spesa  di  euro
  3.000.000,00 (Missione 9, Programma 5, capitolo 150521 - Spese  per
  l'espletamento di concorsi per l'assunzione del personale del Corpo
  forestale della Regione. (CAP. 14210).).

   2  Agli  oneri  di  cui  al  comma  1,  pari  a  complessivi  euro
  3.000.000,00  si  fa  fronte,  per  l'esercizio  finanziario  2021,
  mediante  riduzione delle disponibilità della Missione 9, Programma
  5, capitolo 150001».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
            Modifiche di norme in materia di funzionamento
              del Corpo forestale della Regione siciliana

   1.  All'articolo 1 della legge regionale 3 dicembre 2020, n. 29 le
  parole   la  spesa di euro 1.793.732,00 per l'esercizio finanziario
  2021  e di euro 5.000.000,00 per l'esercizio finanziario 2022  sono
  sostituite  dalle  parole   la  spesa  di  euro  5.000.000,00   per
  l'esercizio finanziario 2022 .

   2.  Al  comma  8 dell'articolo 1 della legge regionale  20  luglio
  2020, n. 16 le parole  la spesa annua di 2.000 migliaia di euro per
  il  triennio 2020-2022  sono sostituite dalle parole  la  spesa  di
  2.000 migliaia di euro per il 2020, la spesa di euro 793.732,00 per
  il 2021 e la spesa di 2.000 migliaia di euro per il 2022 .».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione della spesa  del  bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio  2021-
  2023  sono introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella   A
  discendenti  dall'applicazione delle  disposizioni  della  presente
  legge».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'articolo 4, la norma di entrata in  vigore.  Ne  do
  lettura:

                               «Art. 4.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
     +Norme in materia di funzionamento del Corpo forestale della
                    Regione siciliana» (n. 1099/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge Norme in materia di funzionamento  del  Corpo
  forestale della Regione siciliana» (n. 1099/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            47
   Votanti             20
   Maggioranza         11
   Favorevoli          20
   Contrari              0
   Astenuti            19

                         (L'Assemblea approva)

   Il  disegno  di legge ha avuto esisto positivo, è stato ampiamente
  votato.   Il  collega  Galvagno  segnala  che  purtroppo   si   era
  allontanato  qui, dal voto, per causa del malore  di  una  persona,
  comunque  rimane  agli atti che avrebbe espresso  voto  favorevole.
  Stessa cosa per il collega Catanzaro.
   Onorevole Catanzaro, lei risultava in congedo, quindi se  mi  dice
  che è arrivato per il voto, ha votato come astenuto.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Lantieri)

     Cara collega, appena sarà disponibile il foglio della votazione,
  ognuno  vedrà  se  risultava presente, assente o astenuto  e  potrà
  eventualmente  fare  mettere a verbale che  si  espresso  per  come
  desiderava esprimersi.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Genovese ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE.  E, allora, scusatemi, colleghi se prendete  posto  un
  attimo continuiamo la seduta serenamente.


                        Sull'ordine dei lavori

   LANTIERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Lantieri, prego, si parla dal posto. Per che
  cosa?  E'  un intervento così prima ancora dell'onorevole Lantieri,
  un   attimo  solo.  Allora,  prima  l'onorevole  Lantieri,   prego.
  Colleghi,  onorevole  Tamajo  vi  prego  sta  parlando  l'onorevole
  Lantieri dietro di lei.

   LANTIERI.  Gentilmente, colleghi, parliamo di cose serie.  Allora,
  sempre  perché  si parla di lavoratori c'è una cosa importantissima
  che   è  per  i  lavoratori  della  Keller  Palermo,  basta  votare
  l'emendamento e possono essere reinseriti nel posto del lavoro.  E'
  una problematica

   PRESIDENTE.  A  quale  disegno  di legge?  L'emendamento  è  sulle
  variazioni.  Ora, andiamo alle variazioni di bilancio.  Un  attimo,
  perfetto.

   LANTIERI. Grazie.


   Seguito della discussione del disegno di legge «Interventi per  la
  prevenzione  ed  il  contrasto  ai  fenomeni  del  bullismo  e  del
  cyberbullismo sul territorio della Regione.» (nn. nn.  239-372-426-
  701-742/A)

   PRESIDENTE. Allora, scusatemi colleghi, siccome abbiamo oggi  -  è
  tornato  già  da  un  paio  di giorni - l'onorevole  Dipasquale,  e
  abbiamo questo disegno di legge sul bullismo che è stato presentato
  da  tantissimo tempo e abbiamo sempre rimandato perché  l'onorevole
  Dipasquale era assente, chiederei all'Aula la disponibilità, se  vi
  è  lo  possiamo fare, di anticipare, visto che è molto  veloce,  la
  possibilità di votare il disegno di legge sul bullismo. Quindi,  se
  possiamo  anticipare  il disegno di legge  sul  bullismo  prima  di
  iniziare con le variazioni di bilancio.
   Onorevole Assessore, prego.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio ed  ambiente.  Sì,  grazie
  Presidente, assai brevemente. Nessun problema da parte del Governo;
  volevo  semplicemente  comunicare  al  Presidente  e  all'Aula  che
  l'assessore Armao è presente a palazzo dei Normanni, è nella stanza
  del  Governo è impegnato in Conferenza Stato-Regioni, quindi quando
  lei lo riterrà sarà a disposizione dell'Aula.

   PRESIDENTE.  E  allora,  forse meglio ancora  lo  accantoniamo  in
  attesa  dell'assessore  Armao,  e quindi  diamo  subito  spazio  al
  disegno di legge sul bullismo. Invito i componenti la V Commissione
  a  prendere posto nell'apposito banco. L'onorevole Sammartino  c'è?
  Eccolo.
   Onorevole  Savona,  stiamo  cambiando un  attimo  Commissione  per
  potere  fare il disegno di legge sul bullismo, poi si ritorna  alle
  variazioni di bilancio.
   Onorevole  Dipasquale si interviene dal posto  direttamente  senza
  bisogno di andare avanti, perfetto, come vuole.
   E allora, do la parola al relatore del disegno di legge, onorevole
  Dipasquale.

   DIPASQUALE,   relatore.   Presidente,   innanzitutto    devo    un
  ringraziamento al Parlamento, lo devo a tutti i Gruppi parlamentari
  perché  ho  avuto la possibilità da relatore di poter aspettare  di
  essere presente grazie a una volontà chiara del Parlamento, che  mi
  ha  messo  in  condizione di farlo. Purtroppo,  solamente  problemi
  sanitari,  diciamo,  mi  hanno  bloccato  e  non  mi  hanno  potuto
  garantire la presenza in Aula.
   Finalmente, la legge arriva al voto. Io devo dire che questa è una
  legge  che  ha visto i Gruppi parlamentari coinvolti sin dal  primo
  momento.
   C'è stata una serie di disegni di legge presentati. Questi disegni
  di  legge sono stati presentati nel corso di questa legislatura  e,
  alla fine, la Commissione ha fatto la scelta di un disegno di legge
  pilota, che è il n. 239. E' diventato immediatamente il disegno  di
  legge di tutti, di tutta la Commissione.
   Abbiamo   fatto   tante   audizioni,   abbiamo   ascoltato   tante
  associazioni e, alla fine, abbiamo condiviso un testo  che  abbiamo
  portato in Aula.
   Ovviamente,   ringrazio  la  Commissione  per   avermi   dato   la
  possibilità  di fare il relatore di questa norma. Io l'ho  seguita,
  l'ho   seguita  in  particolar  modo.  E  ringrazio  il  presidente
  Sammartino  che, quando gli abbiamo chiesto di metterla  all'ordine
  del  giorno,  ha  avuto  quella sensibilità di  farlo  comprendendo
  l'importanza della norma.
   Così come ringrazio il Vicepresidente, Di Caro, perché nelle volte
  in  cui  si sono alternati tra presidenza e vicepresidenza, abbiamo
  garantito  la  presenza  nei  vari incontri  con  le  associazioni.
  Abbiamo fatto veramente un lavoro di squadra.
   Così  come non posso dimenticare il confronto simpatico avuto  con
  il   Capogruppo  di  DiventeràBellissima,  anche  in   trasmissioni
  pubbliche - parlo di Aricò -  dove avevamo assunto un impegno -  io
  ho  buona  memoria,  per fortuna, e poi ritengo di  avere  l'onestà
  intellettuale  di  dire  le cose per come stanno  -,  dove  avevamo
  assunto l'impegno di portare una norma per dare una risposta contro
  il bullismo e il cyberbullismo.
   Così  come  ringrazio  lei, Presidente. Lei,  Presidente,  insieme
  all'Assemblea, vi siete fatti carico di far correre  questa  norma,
  lei   in   primis,  presidente  Miccichè,  cui  va  quindi   questo
  ringraziamento.
   Così  come,  devo dire, anche l'assessore Scavone e  il  direttore
  Greco,  insieme  al  responsabile, al direttore del  bilancio,  che
  hanno messo in condizione di garantire quella copertura necessaria,
  anche  se piccola, in questo primo momento, che mette in condizione
  la norma di andare avanti.
   Un   ringraziamento   al  Segretario  generale   e   agli   Uffici
  dell'Assemblea  e della II Commissione che, come al  solito,  hanno
  fatto la loro parte.
   Questo  veramente sentivo il bisogno di dirlo, perché è la verità,
  è  quello  che  è  successo su questa norma: tutti insieme  abbiamo
  portato avanti questo risultato.
   Sono  pochi  articoli. Sono pochi articoli,  ma  rappresentano  un
  primo  segnale  chiaro verso la battaglia e  verso  la  tutela  dei
  ragazzi.
   Ovviamente,  c'è un coinvolgimento importante delle scuole,  degli
  enti  locali,  perché  riteniamo che  questa  battaglia  contro  il
  bullismo  e il cyberbullismo vada vinta e vada vinta tutti insieme,
  ma alleandoci. Noi siamo stati bravi ad allearci in Parlamento, ora
  poi  la  norma metterà in condizione di costruire altre alleanze  e
  alleanze  con  le scuole, con le ASP, con gli enti locali,  che  si
  trovano in prima linea.
   Ovviamente,  la  consideriamo una norma  sperimentale,  perché  in
  Sicilia  mancava.  Abbiamo colmato questo vuoto.  Saremo  pronti  a
  ritornare a migliorarla quando poi sul campo ci renderemo conto che
  saranno necessari ulteriori aggiustamenti.
   Una cosa sola volevo evidenziare, che sarà necessario cambiare. Io
  su  questo avevo presentato un emendamento, non ho ancora visto gli
  emendamenti  casomai  è qua presente, no, noi già  in  finanziaria,
  Presidente,  all'unanimità questo Parlamento aveva  individuato  la
  giornata  per ricordare la lotta al bullismo, al cyberbullismo  nel
  mese   di  febbraio,  nella  norma  purtroppo  invece  era  rimasta
  l'individuazione  di  una data diversa, quindi  dobbiamo  sistemare
  nella  norma che stiamo votando quello che già il Parlamento  aveva
  deciso durante l'ultima finanziaria. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. E allora, ci sono iscritti a parlare?

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Presidente,  grazie. Come  ha  correttamente  illustrato
  l'onorevole   Dipasquale  è  una  norma  che  possiamo  considerare
  patrimonio  di tutti. Mi permetto ricordare al presidente  Micciché
  che abbiamo avuto all'inizio di questo percorso un incontro in Sala
  Gialla alla quale il Presidente ha avuto l'amabilità di partecipare
  coinvolgendo  i giudici del Tribunale dei minori, il Vice  Questore
  della  Polizia che si occupava appunto dei reati legati al fenomeno
  del bullismo e il garante del comune di Palermo che si occupava  di
  questo fenomeno e in questo momento finale è importante - penso che
  questa  legge  verrà  approvata all'unanimità dal  Parlamento  -  e
  volevo  approfittare  di questi pochissimi minuti  per  ringraziare
  personalmente  il dottore Raffa dell'ASP di Ragusa  che  si  occupa
  specificatamente  di  questi problemi che ha  voluto  dare  il  suo
  contributo  intervenendo anche ai lavori in Commissione,  sia  pure
  collegato telematicamente, e la dottoressa Cetty Mannino  che  cura
  anche nell'ambito del palermitano lo studio di questi fenomeni,  la
  prevenzione per quanto possibile di questi fenomeni che  hanno,  in
  tal  maniera, con i loro suggerimenti e la loro opera,  contribuito
  al  percorso  in  itinere che oggi trova la sua conclusione.  Com'è
  anche  meritoria l'iniziativa assunta di collocare in alcuni comuni
  della  Sicilia  le  panchine  anti bullismo  dove  c'è  proprio  il
  divieto, per chi sta seduto in quelle panchine, di usare apparecchi
  telefonici, computer e quant'altro proprio per evidenziare come  in
  molti casi questo fenomeno trae anche origine dall'uso improprio di
  questi  strumenti  telematici. Quindi,  penso  che  sia  un  evento
  importante oggi l'approvare questa legge. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Cannata. Ne ha facoltà.
   L'onorevole Zito non c'è? Perché oggi dovrebbe essere il suo turno
  d'Aula  da  segretario.  C'è  qualcun  altro  che  può  fungere  da
  segretario, per favore? Prego, onorevole Cannata.

   CANNATA.  Grazie, Presidente. Anch'io mi associo a nome  personale
  in  quanto  anch'io firmataria di un disegno di legge che  è  stato
  fuso  e  condiviso insieme a tutta la Commissione così come ha  ben
  rimarcato  l'onorevole  Dipasquale,  insieme  al  Presidente  della
  Commissione Sammartino, a tutti i componenti, e come ha  ben  detto
  anche l'onorevole Assenza, esprimo soddisfazione perché oggi è  una
  data  importante e storica ma anche sulla scorta di  aggiungere  al
  testo le migliorie che sono state apportate non solo in termini  di
  fenomeni  devianti  quali  sono  il bullismo  e  il  cyberbullismo,
  abbiamo  voluto  anche  individuare  gli  ulteriori  fenomeni  che,
  soprattutto a seguito della pandemia e con la virtualità che tra  i
  giovani  è  esplosa, hanno ahimè provocato ulteriore disagio  quali
  possono essere qui intesi come il sexting e tutte le manifestazioni
  anche  di  cyber pedofilia. Quindi, non posso anch'io che esprimere
  soddisfazione per la votazione che avverrà oggi qui in Parlamento e
  ci  auguriamo  che la realtà valoriale che oggi vogliamo  imprimere
  possa  essere accolta in tutte quante le istituzioni scolastiche  e
  sportive  e associazioni che appunto condivideranno con noi  questo
  percorso. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Cannata.  Non  ci   sono   altri
  interventi, possiamo iniziare?

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Dal posto, onorevole Foti.

   FOTI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  anch'io  intendo
  annunciare  il voto favorevole su questa norma. Chiaramente  è  una
  norma  di  indirizzo,  da  questa passa tutto  l'impegno  che  ogni
  istituzione,  ogni famiglia, ogni scuola devono  dare  affinché  si
  possa  contribuire, specialmente in questo momento di solitudine  e
  di  disgregazione sociale e di continua aggressione di politiche  e
  comunicazioni basate sull'odio, affinché si faccia da filtro  verso
  le  persone  più  fragili che non riescono a difendersi  da  questo
  clima  che  è appunto il cyberbullismo, una delle declinazioni  più
  subdole  e  meno  facilmente trattabili di quello  che  è  un  male
  generale.   E   quindi,  ogni  gesto,  e  l'Assemblea   credo   che
  correttamente  abbia voluto affrontare questo tema  e  ringrazio  i
  colleghi  che  lo hanno sviscerato nelle Commissioni, perché  credo
  che non bisogni lasciare intentato ogni tipo di percorso. È chiaro,
  mi  auguro, che ognuno faccia la propria parte e che le istituzioni
  locali,  gli enti locali, le Asp e tutti i soggetti si uniscano  in
  un'azione che sia coordinata il più possibile e che lanci  messaggi
  univoci in tale direzione. Grazie.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
                               Finalità

   1.  Con  la  presente legge la Regione, nel rispetto dei  principi
  costituzionali,  intende prevenire e contrastare  il  fenomeno  del
  bullismo, del cyberbullismo, della cyber pedofilia e del sexting in
  tutte  le  manifestazioni,  attraverso  la  tutela  della  crescita
  educativa,   sociale  e  psicologica  dei  minori,  proteggendo   e
  sostenendo i soggetti più fragili».

   Comunico che sono stati presentati due emendamenti, l'1.1 e  l'1.2
  a  firma  degli  onorevoli Caronia ed altri. L'1.2 è inammissibile,
  perché il concetto di adolescenti non è definito normativamente.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Interviene  sul  primo,  magari,  perché  il  secondo
  comunque  non  lo  possiamo  ammettere. Prego,  onorevole  Caronia,
  sull'emendamento 1.1.

   CARONIA. Grazie, Presidente, dunque in realtà la dicitura  -  come
  bene  dice lei - adolescenti è complessa. Però il problema  è  uno:
  poiché  la  norma, ovviamente, si occupa di un gruppo  di  soggetti
  minori,  oggi sappiamo tutti che il diciannovenne è un maggiorenne,
  ma  certamente  è  fortemente  coinvolto  da  quelle  che  sono  le
  problematiche  di cui stiamo trattando. Per cui,  se  è  possibile,
  attraverso  magari  gli Uffici, rinvenendo  una  dicitura  che  può
  servire   ad   ampliare   questo  spettro,  riusciamo   a   trovare
  un'alternativa  perché, diversamente, è una  norma  che  ovviamente
  serve  sicuramente a quella fascia che va dai sei ai  diciotto,  ma
  rischia di lasciare fuori tutti quelli che sono i diciannovenni,  i
  ventenni.
   Ormai,  sappiamo bene che le generazioni non sono più come  prima,
  quindi rischiamo di fare una norma per cui il diciannovenne non può
  avere  accesso  a  tutte  queste attività  che  gli  sono  proprie,
  soprattutto se coinvolgiamo le università che peraltro, secondo me,
  hanno  titolo  per  potere essere inserite. Siccome  sono  attività
  anche  di informazione e di sollecitazione rispetto ad una  cultura
  che  deve cambiare, ritengo che sia importante, perché oggi proprio
  la  fascia adolescenziale, che non è più quella classica  dentro  i
  diciotto anni, è quella che è maggiormente colpita, per cui ritengo
  che  sia molto importante. Per carità, non vorrei che poi ci  fosse
  qualcuno  che  dicesse   il  progetto  lo  si  può  fare  solo   ai
  diciottenni , e quindi lasciamo fuori tutta una fascia di soggetti.

   PRESIDENTE. Non è che però possiamo provare a cambiare la maggiore
  età, perché non c'è possibilità.

   CARONIA.  No,  ovviamente. Dico, se però possiamo  introdurre  una
  modalità.  Piuttosto  che  minori  mettiamo  i  giovani  entro  una
  fascia d'età , secondo me

   PRESIDENTE. Ancora più vago, però.  I giovani   è ancora più vago.

   CARONIA.  No, i minori, ma possiamo inserire una fascia d'età  che
  sia più comprensiva di chi sono i destinatari. Noi abbiamo inserito
  anche gli universitari, cioè anche l'università è coinvolta.

   PRESIDENTE. Onorevole Caronia, la minore età è minore età.  Non  è
  che  possiamo  inventarci un'altra alternativa?  La  minore  età  è
  quella

   CARONIA.  Possiamo individuare una fascia d'età. Perché si  tratta
  di  minori.  Siccome  quasi tutta la norma è destinata  ai  minori,
  potremmo

   PRESIDENTE:  Non c'è molto da discutere purtroppo, minore  età  da
  diciott'anni in giù, sotto i diciotto anni, maggiore età è sopra  i
  diciotto anni, non ci possiamo inventare un'altra categoria

   CARONIA.  Non  dico  questo, se mettiamo una  fascia  di  età  non
  individuando   per   forza   nei  minori   i   destinatari   ultimi
  dell'attività, proprio per renderla utile.

   PRESIDENTE. Lo facciamo con quale responsabilità di dire fino a 21
  sì e 23 no?

   CARONIA.  Utilizziamo un parametro che viene utilizzato  anche  in
  altre norme con l'ausilio degli Uffici.

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO.  Presidente,  se  posso dare  un  suggerimento,  c'è  in
  vocabolario  il  termine  giovane adulto' che individua  quell'arco
  temporale  che  va  dall'adolescenza all'età adulta.  Se  inseriamo
  questo termine già

   PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, stiamo facendo una legge. Le  leggi
  devono essere precise.
   Ci  sono delle categorie ben definite, minore età sotto i diciotto
  anni, maggiore età sopra.
   Non ci possiamo inventare un'altra cosa, una cosa diversa.

   DI CARO. Solo per andare incontro alla collega.

   PRESIDENTE.  Anch'io  vorrei  andare  incontro  alla  collega   se
  trovassi una soluzione ma è una soluzione impossibile.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE,  relatore.  Le  fasce  deboli  che  sono  soggette  al
  bullismo,  al cyberbullismo rispetto a quelli che sono  soggetti  a
  molestie ma sono meno deboli.
   E'  chiaro  che  sono  soggetti  a  molestie  anche  i  trentenni,
  trentacinquenni,     quarantenni,    cinquantenni,     settantenni,
  ottantenni, è una cosa diversa. E' una norma diversa.
   Questa  è  una norma rivolta alle fasce più deboli, più  sensibili
  che sono ovviamente i minori.
   Purtroppo,  poi, nelle nostre società non sono -  come  dice  bene
  l'onorevole Caronia - è una cosa diversa, questa legge  è  un'altra
  cosa.

   PRESIDENTE. Onorevole Caronia, è come dice l'onorevole Dipasquale,
  questa  è una norma per i minori poi i soggetti a rischio di questo
  tipo - anch'io ci sono, non so se è chiaro - tutti siamo soggetti a
  questo tipo di violenze.
   Questa  è  una norma che serve per i minori altrimenti la dobbiamo
  estendere a tutti ed è chiaro che non avrebbe più senso.
   L'emendamento   1.2   è   ritirato.   Il   parere   del    Governo
  sull'emendamento 1.1?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  sull'emendamento  1.1  il  Governo esprime particolare  perplessità
  sulla dizione dei  discorsi d'odio' nel senso che comprendiamo cosa
  possa  significare  ma  non riusciamo a rubricarlo  come  categoria
  giuridica  e,  quindi,  mi rimetto alla Segreteria  generale  fermo
  restando  che  -  e  ci  mancherebbe  -  ogni  discorso  d'odio  va
  stigmatizzato ed eventualmente perseguito.
   Vorrei  capire  però,  mentre per quanto  riguarda  la  dipendenza
  digitale  ci  rimettiamo all'Aula e comunque  nulla  quaestio,  sul
  concetto  di  discorsi d'odio' ho delle obiettive perplessità,  non
  riesco  a  comprendere  quale sia il  limite  entro  il  quale  noi
  racchiudiamo  determinati  concetti che  dobbiamo  mettere  in  una
  legge.

   PRESIDENTE. Se posso dare un consiglio - ha ragione l'Assessore  -
  anche la dipendenza digitale è qualcosa di molto vago, dico che  il
  testo  così  com'è,  è  un testo che sembra ben  fatto,  perché  lo
  dobbiamo modificare?

   CARONIA. Siamo in Parlamento per questo affinché ognuno esprima il
  proprio parere, non per altro. Io do un contributo, per carità, poi
  l'Aula stabilisce se bocciarlo o approvarlo, questo è indubbio.
   La  ragione per la quale ho inserito queste due diciture è proprio
  perché  spesso nel fraseggio, tra l'altro mutuandolo da  norme  che
  sono state fatte in altre Regioni d'Italia, questa dicitura è stata
  inserita. E questa era la ragione per la quale i  discorsi  d'odio
  erano  stati  inseriti, che ritengo essere estremamente  importanti
  anche alla luce delle polemiche degli ultimi giorni.
   Non   siamo  contrari  rispetto  al  fatto  che  si  diano   delle
  indicazioni  precise al fatto che le parole d'odio  possano  ferire
  quanto un pugno.
   Per  cui, per quanto riguarda la mia sensibilità, ritengo che  sia
  importante inserirlo, però chiaramente poi, qui, sarà il Parlamento
  a stabilirlo.
   Sul  digitale  c'è  un  aspetto che è molto più  tecnico.  Se  noi
  parliamo soltanto dell'aspetto informatico, escludiamo tutto quello
  che  è  l'interazione  che avviene attraverso  per  esempio  le  tv
  digitali, i canali digitali che hanno invece un grandissimo  appeal
  sui giovani e all'interno dei quali ci sono informazioni che creano
  molto spesso attività che hanno a che vedere con ciò che noi stiamo
  contrastando.

   PRESIDENTE. Però stiamo parlando di una materia in cui non so  noi
  quanto possiamo intervenire.

   CARONIA.  Per  carità, poco o molto, però se  dobbiamo  dirla  per
  intero  gli strumenti attraverso i quali si generano situazioni  di
  cyberbullismo quando si parla di cyber-bullismo non è  soltanto  la
  parte  prettamente  informatica perché  una  tv  che  trasmette  in
  digitale  e manda dei messaggi che sono fortemente lesivi  rispetti
  alla fascia adolescenziale o minore che dir si voglia secondo me va
  ricompresa, e così in tutto il testo della norma. Per cui,  secondo
  me  comprende, non esclude informatico, esclude digitale, mentre se
  mettiamo digitale mettiamo sia informatico che digitale.
   Presidente,  chiunque abbia un figlio di un'età adolescenziale  sa
  bene che l'utilizzo di queste cose

   PRESIDENTE. Il suo ragionamento non fa una grinza. Il  problema  è
  farlo diventare legge, cioè dovere utilizzare quei termini e quelle
  cose che abbiano un senso logico e giuridico. I discorsi d'odio non
  sono  definiti, cioè quale è il discorso d'odio? Una brutta  parola
  detta  a  qualcuno?  Non  lo  so,  se  vogliamo  lasciare  digitale
  lasciamolo,  secondo me però anche digitale è un qualche  cosa  che
  non ha una specifica.
   Se  la  commissione ritiene di aggiungere digitale, certo  che  il
  Parlamento  ha  tutto  il  diritto  di  modificare  il  testo  però
  oggettivamente il testo ha una sua logica
   Il testo, dice giustamente il segretario, si riferisce ai minori e
  quindi  è  meglio concentrarsi sulle cose che riguardano i  minori,
  però   se   volete  aggiungere  digitale  lo  aggiungiamo.  Votiamo
  l'emendamento  oppure  la commissione lo fa suo  e  lo  aggiungiamo
  direttamente.  Gli  uffici che dicono? Il  problema  di  dipendenza
  digitale  non  è  definito  nella  giurisprudenza  per  cui  stiamo
  mettendo qualcosa che non si capisce come debba essere definito nel
  momento  in  cui  qualcuno dovesse fare obiezioni. Nel  momento  di
  applicazione  della  legge,  come  fai  a  definire  la  dipendenza
  digitale?
   Onorevole  Caronia, io sono talmente a favore di questa legge  che
  non  voglio  creare  problemi di alcun tipo  per  cui  mettiamo  in
  votazione  l'emendamento solo per la parte   dipendenza  digitale',
  togliendo la parte su cui l'assessore era negativo, oppure  c'è  il
  parere negativo dell'assessore e votiamo.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 1.1. col parere  negativo  del
  Governo. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO. Vorrei dare almeno una indicazione che resti ai verbali,
  perché almeno così aiutiamo chi andrà ad interpretare questa legge,
  di  che  cosa  si intende per discorso d'odio, se è un  incitamento
  all'odio

   PRESIDENTE. Non lo possiamo mettere a verbale nel senso che

   SAVARINO.  Perché  altrimenti lasciamo una libera interpretazione.
  Il discorso d'odio è talmente opinabile che include di tutto. Cioè,
  mi pare veramente possa essere arbitrariamente utilizzata.

   PRESIDENTE. Onorevole Savarino, lei ha ragione, abbiamo cercato di
  farlo  togliere. Nel momento in cui la Commissione mi dice  che  il
  parere è favorevole, basta.

   SAVARINO.  Chiedo di aggiungere un glossario che aiuti  chi  dovrà
  interpretare questa legge.

   PRESIDENTE.  Secondo  me,  poi alla fine,  non  sarà  applicabile,
  questo  è il problema perché questo tipo di situazioni sono  quelle
  che rendono inapplicabile la legge.

   SAVARINO.   Non   solo   la   rendono  inapplicabile,   ma   rende
  un'interpretazione  talmente ampia che diventa  pericolosa,  perché
  l'incitamento  all'odio è una cosa, discorsi d'odio  sono  tutto  e
  niente, e tutto è molto opinabile.

   PRESIDENTE. Ha ragione.
   Pongo  in  votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
            Modifiche di norme in materia di funzionamento
              del Corpo forestale della Regione siciliana

   1.  All'articolo 1 della legge regionale 3 dicembre 2020, n. 29 le
  parole   la  spesa di euro 1.793.732,00 per l'esercizio finanziario
  2021  e di euro 5.000.000,00 per l'esercizio finanziario 2022  sono
  sostituite  dalle  parole   la  spesa  di  euro  5.000.000,00   per
  l'esercizio finanziario 2022 .

   2.  Al  comma  8 dell'articolo 1 della legge regionale  20  luglio
  2020, n. 16 le parole  la spesa annua di 2.000 migliaia di euro per
  il  triennio 2020-2022  sono sostituite dalle parole  la  spesa  di
  2.000 migliaia di euro per il 2020, la spesa di euro 793.732,00 per
  il 2021 e la spesa di 2.000 migliaia di euro per il 2022 .».

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.3:  Al comma 1  le
  parole   delle integrità psicofisiche' aggiungere le parole   della
  privacy' . Questo si può fare.
   Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.  Io
  solo amore, niente odio, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Onorevoli colleghi, l'emendamento 2.1 è inammissibile.
   Si   passa   all'emendamento  2.4,  le  parole   uso  consapevole
  aggiungere  è critico . Per noi va bene.
   Con  il parere favorevole del Governo e della Commissione lo pongo
  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente.    il parere  è
  contrario.

   PRESIDENTE.  Avevo capito favorevole. Prego, su  quale,  assessore
  Cordaro?

   CORDARO,    assessore    per   il   territorio    e    l'ambiente.
  Sull'emendamento  2.4,  io  ho  ricevuto  indicazioni  dal  collega
  competente  perché  ogni  tanto  faccio  anche  l'assessore  per  i
  rapporti con il Parlamento, il parere è contrario.

   PRESIDENTE. C'è una motivazione per cui lo possiamo valutare?
   Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.2:  Al comma 2  la
  parola   informatica'  è  sostituita da  digitale' ,  però  proprio
  sostituita lasciamo digitale informatica e digitale, a limite,  no?
  Quindi,  digitale lo comprende il computer, però.  Va  bene.  Basta
  così, punto.
   Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 2, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione della spesa  del  bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio  2021-
  2023  sono introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella   A
  discendenti  dall'applicazione delle  disposizioni  della  presente
  legge».

   Onorevole   Caronia,   ha  fatto  un  lavoro  straordinario.   Gli
  emendamenti sono tutti suoi.
   Assolutamente  siamo convintissimi tutti, credo  che  ci  teniamo.
  L'importante è provare a non complicare le cose che sono.
   Comunico che è stato presentato l'emendamento 3.2, per noi si  può
  votare. Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Comunico  che  è  stato presentato l'emendamento  3.1,  anche  per
  questo non ci sono problemi.
   Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   L'emendamento 3.3 non è ammissibile, per cui lo eliminiamo.
   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 3.7. Il parere  del
  Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 3.5. Il parere  del
  Governo?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Mi  rimetto
  all'Aula.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, soltanto una  cosa
  velocissima.  Il motivo per cui si leva che non sono soltanto,  non
  si  limita soltanto alle fasce deboli, perché purtroppo questo tipo
  di  problema  colpisce anzi paradossalmente si è visto  che  chi  è
  soggetto  a questo tipo, soprattutto il cyber bullismo,  ma  quello
  che riguarda più la parte digitale informatica, paradossalmente  si
  riscontra  maggiormente nelle fasce che hanno un reddito alto,  non
  nelle  fasce  del  reddito basso, per cui se lo limitiamo  soltanto
  alle  fasce  più deboli teoricamente escludiamo quelli. Quindi,  se
  togliamo questo vale per tutti che secondo me è più equo. Cioè così
  lo  estendiamo  a  tutti,  cioè  è un'attività  che  va  fatta  nei
  confronti di tutti i minori.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Mi  rimetto
  all'Aula.

   PRESIDENTE. Sì, lo avevamo sentito, perfetto.

   SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.5. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 3.4. Il parere del Governo?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Si  rimette
  all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DIPASQUALE, relatore. Ma prima ha dato favorevole.

   PRESIDENTE.  Vabbè non ha importanza, la Commissione è favorevole.
  Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Comunico che l'emendamento 3.6 è inammissibile, per cui rimane  da
  votare l'articolo 3. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura.

                               «Art. 4.
                         Soggetti beneficiari

   1.  Possono beneficiare dei finanziamenti relativi agli interventi
  di cui all'articolo 3:

   a) comuni, singoli e associati;
   b) istituzioni scolastiche e formative;
   c) università della Regione;
   d) istituti penitenziari della Regione;
   e) aziende del sistema sociosanitario regionale;
   f) soggetti del terzo settore operanti nella Regione da almeno tre
  anni nel campo del disagio sociale dei minori o in quello educativo
  e iscritte all'albo nazionale o regionale;
   g)  associazioni  sportive  dilettantistiche,  che  operano  nella
  Regione, iscritte nel registro del CONI, nella cui organizzazione è
  presente  il  settore  giovanile  e  che  svolgono  prevalentemente
  attività di avviamento e formazione allo sport per i minori».

   L'emendamento 4.1 non è ammissibile. Si passa all'emendamento 4.2.
  Il parere del Governo?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Si  rimette
  all'Aula sul 4.1.

   PRESIDENTE. No il 4.1 non è accettato, non è ammissibile.

   CORDARO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  Sul  4.2  il
  Governo è favorevole.

   PRESIDENTE. Benissimo. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              «Articolo 5
        Criteri e modalità per la concessione dei finanziamenti

   1.  La  Giunta regionale, con apposita delibera da adottarsi entro
  sessanta  giorni  dalla  entrata in vigore  della  presente  legge,
  previo  parere della commissione legislativa competente per materia
  dell'Assemblea  regionale  siciliana,  determina  i  criteri  e  le
  modalità relativi alla:

   a) redazione da parte dei soggetti beneficiari dei programmi e dei
  progetti concernenti gli interventi di cui all'articolo 2;
   b)  la  presentazione delle domande per la conseguente  formazione
  della graduatoria degli interventi ammessi ai finanziamenti;
   c)  la  valutazione  delle domande per la  conseguente  formazione
  della graduatoria degli interventi ammessi a finanziamento;
   d) erogazione dei finanziamenti;
   e) rendicontazione e controllo delle spese sostenute.

   2.  La  Giunta  regionale, con la delibera  di  cui  al  comma  1,
  stabilisce  altresì  i requisiti dei soggetti che,  nell'attuazione
  degli  interventi  di  cui all'articolo 3, operano  direttamente  a
  contatto con i minori.

   3.  La  Regione concede i finanziamenti di cui alla presente legge
  tramite espletamento di procedure ad evidenza pubblica».

   Si passa all'emendamento 5.1. Il parere del Governo?

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Il Governo  si
  rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  alla votazione dell'articolo 5. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
          Consulta regionale sul bullismo e sul cyberbullismo

   1.  Al  fine  di  creare una sinergia tra tutti  gli  attori  che
  possono  contribuire a prevenire, gestire e contrastare i fenomeni
  del  bullismo,  del  cyberbullismo, della cyber  pedofilia  e  del
  sexting sul territorio è istituita, presso la Giunta regionale, la
  Consulta  regionale sul bullismo e sul cyberbullismo,  di  seguito
  denominata Consulta.

   2.  La Consulta si avvale del supporto del Garante per l'infanzia
  e  l'adolescenza di cui alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47
  e   successive   modifiche   ed  integrazioni,   dell'Osservatorio
  permanente sulle famiglie di cui all'art. 18 della legge regionale
  31  agosto 2003, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, del
  Corecom  Sicilia,  nonché  dei  Dipartimenti  delle  aziende   del
  servizio  sanitario regionale che si occupano di disagio, devianza
  e dipendenza.

   3.  Fanno  parte  della  Consulta l'Assessore  regionale  per  la
  famiglia,  le  politiche sociali e il lavoro, che la presiede,  il
  dirigente   generale   del   dipartimento   dell'istruzione,    un
  rappresentante  della direzione generale regionale  competente  in
  materia  di  sanità,  un rappresentante della  direzione  generale
  regionale competente in materia di sport, un rappresentante  della
  direzione  generale regionale competente in materia di  sicurezza,
  un rappresentante designato dall'Ufficio scolastico regionale, tre
  rappresentanti designati dalle Aziende di tutela della salute, tre
  rappresentanti  designati dal Tavolo regionale del Terzo  Settore,
  un rappresentante dei genitori designato dal Forum regionale delle
  associazioni familiari, un esperto di servizi di social networking
  e  della  rete  internet indicato, previa intesa  con  gli  uffici
  statali  competenti, dalla Polizia Postale e delle  Comunicazioni,
  un   rappresentante   del  mondo  accademico   e   della   ricerca
  universitaria  esperto  di  bullismo  come  fenomeno  sociale,  un
  rappresentante  delle  associazioni sportive  designato  dal  CONI
  Sicilia,  un rappresentante da individuarsi tra le associazioni di
  solidarietà familiare regolarmente iscritte all'apposito  albo  di
  cui  all'articolo 16 della legge regionale 31 luglio 2003, n.  10,
  che  si  occupano  prioritariamente di lotta alla pedofilia,  alla
  violenza  sessuale  sui  minori, pedopornografia  in  rete,  cyber
  pedofilia, bullismo e cyber bullismo.

   4.  La  Consulta  ha  lo  scopo di raccogliere  informazioni  sul
  bullismo  e  sulle iniziative di prevenzione e contrasto  di  ogni
  forma  di  bullismo  presenti  sul territorio,  con  un  approccio
  multidisciplinare al fine di ottimizzare le azioni sul territorio,
  evitando   sovrapposizioni  con  interventi  di   altri   soggetti
  pubblici, nonché il compito di confrontare, condividere,  valutare
  e  mettere  in  rete  le  buone pratiche, tecnologie,  processi  e
  progetti,  finalizzati a prevenire e contrastare il  fenomeno  del
  bullismo e del cyberbullismo.

   5.  In  considerazione  delle particolari funzioni  svolte  dalla
  consulta sono definite con regolamento interno le modalità per  la
  collaborazione  ai  lavori della Consulta di esperti  in  materia,
  degli  ordini professionali nelle competenze pedagogiche, sociali,
  psicologiche, pedagogiche della comunicazione, giuridiche, mediali
  e  delle  comunicazioni  sociali  telematiche,  e  altre  autorità
  competenti in materia di infanzia e di adolescenza.

   6.  La  partecipazione alla Consulta è a titolo  gratuito  e  non
  comporta  alcuna indennità o rimborso delle spese. Le attività  di
  segreteria   della  Consulta  sono  assicurate   dalla   struttura
  amministrativa   competente  nell'ambito  delle   risorse   umane,
  strumentali  e  finanziarie disponibili  a  legislazione  vigente.
  Dall'attuazione  di  quanto  previsto dal  presente  articolo  non
  derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale».

   Dopo  il comma 4 è aggiunto il seguente comma  Quindi c'è un comma
  5  diciamo; quindi, il comma 4 bis che cosa sarebbe questo? Poi  lo
  numerate voi? Va bene. Il parere del Governo sull'emendamento 6.1?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE.  La Commissione è favorevole. Lo pongo  in  votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  alla votazione dell'articolo 6. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.

       Giornata regionale di educazione all'utilizzo informato e
                              consapevole
             dei nuovi media, dei social network e del web

   1.  È  istituita la Giornata regionale di educazione  all'utilizzo
  informato e consapevole dei nuovi media, dei social network  e  del
  web, da celebrarsi ogni anno nel primo lunedì del mese di ottobre».

   All'articolo  7  c'è  un  emendamento  soppressivo  della   stessa
  Commissione. Il Governo è favorevole?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Si  rimette
  all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Quindi è soppresso l'articolo 7.
   Si passa all'articolo 8. Ne dò lettura:

                               «Art. 8.
                          Clausola valutativa

   1.  L'Assemblea  regionale  siciliana, valuta  l'attuazione  della
  presente   legge  e  i  risultati  progressivamente  ottenuti   nel
  prevenire   e   contrastare  il  fenomeno  del   bullismo   e   del
  cyberbullismo nelle sue diverse manifestazioni.

   2.  Ai  fini  di  cui  al comma 1, la Giunta  regionale  trasmette
  all'Assemblea regionale siciliana una relazione annuale contenente:

   a)  gli  interventi realizzati, specificandone tempi, obiettivi  e
  grado  di  raggiungimento degli stessi, distribuzione territoriale,
  soggetti coinvolti e relative caratteristiche;
   b) le misure di intervento della Regione e le relative modalità di
  finanziamento;
   c)  le  eventuali  criticità riscontrate nel corso dell'attuazione
  della presente legge;
   d) i risultati positivi conseguiti nel corso dell'attuazione della
  presente legge.

   3.  La Giunta regionale rende accessibili, anche sul proprio  sito
  istituzionale,  i dati e le informazioni raccolte per  le  attività
  valutative  previste  dalla presente legge.  L'Assemblea  regionale
  siciliana  pubblica sul proprio sito istituzionale i documenti  che
  concludono l'esame svolto, unitamente alla relazione che ne è stata
  oggetto».

   Non  ci  sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
         Ambulatorio dedicato alla prevenzione e contrasto del
                       bullismo, cyber bullismo,
       sexting e della cyber pedofilia - Sportello per l'ascolto

   1.  Le aziende sanitarie provinciali presenti nel territorio della
  Regione,  in  collaborazione  con le  associazioni  di  solidarietà
  familiare  regolarmente iscritte all'apposito albo di cui  all'art.
  16  della  legge  regionale 31 luglio 2003 n. 10, che  si  occupano
  prioritariamente  di  pedofilia  e  violenza  sessuale  su  minori,
  pedopornografia  in  rete, lotta al bullismo e al  cyber  bullismo,
  minori  orfani,  figli  di  vittime  di  violenza  domestica,  sono
  autorizzati ad attivare nei consultori familiari di competenza,  un
  ambulatorio   per  l'ascolto,  il  riconoscimento  precoce   e   il
  trattamento  della  sofferenza psicologica dei  minori  vittima  di
  bullismo, cyberbullismo, sexting e cyber pedofilia.

   2.  Le ASP, nel rispetto delle disposizioni vigenti sulla Privacy,
  trasmettono  con  cadenza  semestrale  all'Osservatorio   regionale
  permanente  sui  minori  i dati rilevati in  ordine  a  episodi  di
  bullismo, cyberbullismo, sexting e cyber pedofilia.

   3.  Gli  interventi  finalizzati alla prevenzione  possono  essere
  realizzati dalle aziende del territorio regionale, anche attraverso
  la  stipula di accordi o protocolli d'intesa, in collaborazione con
  le  amministrazioni comunali, le forze dell'ordine, le  istituzioni
  scolastiche,  le organizzazioni senza scopo di lucro  afferenti  al
  terzo  settore, le associazioni sportive, gli ordini  professionali
  nelle  competenze  pedagogiche, sociali, psicologiche,  pedagogiche
  della  comunicazione,  giuridiche, mediali  e  delle  comunicazioni
  sociali  telematiche,  e  le  agenzie educative  territoriale  e  i
  soggetti  che  a  vario titolo ricoprono un ruolo  educativo.  Tali
  attività  sono svolte prevalentemente in ambito ma anche  in  altri
  luoghi di aggregazione giovanile.

   4.  I  dirigenti  degli istituti scolastici territoriali  attivano
  sportelli  di  ascolto,  anche telematici, in  grado  di  garantire
  l'anonimato, nelle scuole primarie e secondarie di primo e  secondo
  grado,  anche  attraverso il supporto dell'ambulatorio  di  cui  al
  comma 1 e dell'Osservatorio per i minori».

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  sull'articolo 8 l'Assessore al ramo mi ha lasciato un  appunto  che
  credo di dovere sottoporre all'attenzione degli Uffici e dell'Aula.

   PRESIDENTE. Lo abbiamo già votato però.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Era  per
  migliorare la legge. Se lei l'ha già votato  io ho alzato il ditino
  in tempo utile, però decida lei.

   PRESIDENTE. Vediamo, vediamo di che cosa si tratta.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Più  che
  l'aggiunta   dovrebbe  essere  identificato  un  preciso   soggetto
  istituzionale  sul  quale  ricade  la  redazione  della  relazione,
  potrebbe  essere  a parere del Governo ad esempio l'Assessore  alla
  famiglia, poi faccia lei.

   PRESIDENTE.   E  quindi  che  cosa  potremmo  fare  secondo   lei,
  Assessore?

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Più  che  fare
  riferimento generico al Governo, o meglio alla Giunta, dove si dice
  al comma 2, noi sostituiremmo - se vuole presento un emendamento -,
  la parola Giunta con la parola Assessore alla Famiglia.

   DIPASQUALE, relatore. Quello che noi abbiamo fatto ha una logica.

   PRESIDENTE. Perché ci dobbiamo complicare la vita? Era previsto in
  Giunta  questo? Perché il parere del Governo mi sembrava che doveva
  spettare per la Giunta.
   Allora colleghi scusate, Assessore, siccome è corretto quello  che
  lei  ha  detto,  io  direi che se l'Aula è  d'accordo  lo  facciamo
  sistemare  agli  Uffici, perché secondo gli Uffici  anche  l'ultimo
  rigo  va  eliminato, perché non c'entra niente, per  cui  se  diamo
  mandato agli Uffici di sistemarlo secondo le indicazioni che ci  ha
  appena  dato, invece di Giunta regionale scriveremo Assessore  alla
  famiglia,  e  al  comma 3 leviamo le ultime due  righe.  Ricomincia
  dall'inizio.

   DIPASQUALE, relatore. Se è previsto Giunta, un motivo c'è,  perché
  non   è   solo   un  assessorato  che  si  occupa  della   vicenda,
  interagiscono   diversi  assessorati.  Interagisce   la   famiglia,
  interagisce  la  scuola. Il significato di  Giunta  è  questo,  che
  diventava  un  atto  che  riguarda  e  coinvolge  più  assessorati,
  diventava patrimonio della Giunta che poi trasmette la relazione.
   È  stata una valutazione cha abbiamo fatto in Commissione,  io  lo
  ricordo,  e  lo  ricordo bene. Se poi lo volete  modificare  potete
  farlo,    però   guardate   che   non   è   solamente    competenza
  dell'Assessorato  alla  famiglia,  ma  è  competenza   di   diversi
  Assessorati, quindi secondo me va lasciato così.

   PRESIDENTE.  Scusatemi, non c'è bisogno di andare  avanti,  chiedo
  scusa.  Siccome è già stato votato l'articolo, se c'era  il  parere
  dell'Aula favorevole per cui gli Uffici la potessero modificare  la
  modificavano, siccome questo parere non c'è, perché la  Commissione
  per  prima  sta  dicendo di no, può rimanere l'ok  dell'Aula  sulle
  ultime  due  righe,  che  invece gli  Uffici  ritengono  di  dovere
  cassare,  il comma 3, e quindi lasciamo soltanto questo. Quindi  le
  modifiche,  nonostante l'intervento dell'Assessore, che secondo  me
  aveva una sua logica, perché così avremmo quanto meno accelerato  i
  tempi, ma nel momento in cui l'Aula comunque ha detto di no, non lo
  possiamo  fare, per cui correggiamo soltanto gli ultimi  due  righi
  del  comma  3,  il resto rimane esattamente com'è. Quindi  possiamo
  tornare all'articolo 9 per farlo votare.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
                           Norma finanziaria

   Per  gli interventi di cui alla presente legge è autorizzata,  per
  l'esercizio  finanziario 2021, la spesa massima di 200 migliaia  di
  euro  nell'ambito  e  con  le risorse del Fondo  per  le  politiche
  sociali destinate alla Regione, senza nuovi o maggiori oneri per il
  bilancio regionale».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                               «Art. 11.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.
   È  fatto  obbligo  a  chiunque spetti di  osservarla  e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Onorevoli  colleghi, se prendete posto. Allora,  giusto,  scusate,
  poi  devo chiedervi una cortesia perché è una cosa che non  c'entra
  niente.  Lo fate distribuire intanto? C'è un palese problema  sulla
  legge  che abbiamo fatto sulla ludopatìa che viene interpretata  in
  maniera  assolutamente  folle secondo me, e  cioè  siccome  c'è  un
  problema di metri di differenza tra impianti sportivi ed il gioco è
  finito che dentro l'ippodromo non si può giocare più.
   Allora,  è  chiaro che gli ippodromi vivono del gioco  che  si  fa
  quindi   è,  come  dire,  assolutamente  necessario  per   ottenere
  l'autorizzazione  dell'ippodromo  come  requisito  ci  deve  essere
  quello  che abbiamo il gioco, la possibilità del gioco all'interno,
  quindi  il fatto che venga inteso da qualcuno in maniera diversa  è
  ovviamente una cosa che dobbiamo sanare.
   Quindi è stato presentato un emendamento interpretativo, cioè  che
  non    cambia   niente   rispetto   alla   legge   di   chiarimento
  sull'argomento,  in  modo  che l'ippodromo  possa  continuare,  gli
  ippodromi   siciliani  possano  continuare  ad   avere   il   gioco
  all'interno, come tutti gli altri ippodromi del mondo. Se l'Aula mi
  consente  di  accettarlo come emendamento assolutamente aggiuntivo,
  sennò  dovremmo farlo da un'altra parte, io vi ringrazierei, perché
  credo  che sia importantissimo farlo subito, perché sono fermi  gli
  ippodromi di Palermo e Siracusa che non possano lavorare per  colpa
  di questa interpretazione.
   Per cui, il problema c'è sugli ippodromi. Il problema è nato sugli
  ippodromi,  cioè c'è una interpretazione per cui gli ippodromi  pur
  avendo     tant'è che c'è scritto, scusate, nell'articolo l'obbligo
  di   assicurare   la   possibilità  delle   scommesse   all'interno
  dell'impianto. È solo per gli ippodromi, proprio perché è lì che  è
  nato  il  problema. Tutti gli altri impianti sportivi continuano  a
  mantenere  la  legge per com'è, non c'è nessuna  mica  viene  tolto
  l'articolo  della  legge   La  legge  rimane  quella  che   è   col
  chiarimento che gli ippodromi al loro interno possano continuare  a
  giocare,  sennò  ci facciamo responsabili di fare  chiudere  i  due
  ippodromi di Siracusa e Palermo.

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI CARO. Presidente, l'emendamento parla di impianti sportivi. Ora
  uno  stadio,  una piscina, anche un campo da bocce  è  un  impianto
  sportivo,  non  è  che  possiamo generalizzare  che  in  tutti  gli
  impianti sportivi si può consentire il gioco d'azzardo.

   PRESIDENTE.  Ippodromo,  scusate,  scriviamo  ippodromo.   È   per
  l'ippodromo soltanto.

   DI CARO. Sennò nei campi di calcetto

   PRESIDENTE. Tranquillo, se è più chiaro mettiamo direttamente  .

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.   Signor   Presidente,  è   pertinente   l'osservazione
  dell'onorevole   Di   Caro,  quindi  forse  è  meglio   specificare
   ippodromo .

   PRESIDENTE.  Onorevole  Calderone,  chiedo  scusa,  che   do   una
  risposta.  Allora,  è  fatto  così perché  c'è  un  motivo,  perché
  l'emendamento  dice che  laddove l'accreditamento  dell'ente  viene
  fatto  solo  se è possibile scommettere all'interno,  questo  venga
  attuato . Quindi è soltanto per quegli impianti sportivi  che,  per
  essere accreditati, devono permettere il gioco interno.

   CALDERONE. Comunque se specifichiamo non è

   PRESIDENTE.  Se  si chiamano così, perché domani  teoricamente  ci
  potrebbe  essere il cinodromo, che vengono fatte,  che  sarebbe  la
  stessa  cosa,  ecco, soltanto per questo. La dizione  che  è  stata
  preparata  dagli  Uffici ha una motivazione molto  precisa,  che  è
  quella relativa alla legge.

   CALDERONE.   Presidente,  quello  che  dice  lei  è  assolutamente
  corretto,  però se volessimo mettere una specificazione, alla  fine
  dei conti.

   PRESIDENTE.  Non  lo possiamo cambiare perché  la  dizione  esatta
  degli  ippodromi e di eventuali altri impianti che hanno la  stessa
  valenza  degli  ippodromi. Non si potrà fare  un  centro  scommesse
  dentro  uno  stadio  o dentro un altro, perché  quelli  per  essere
  accreditati  non  lo  prevedono, e quindi  è  soltanto  per  quegli
  impianti che lo prevedono.

   CALDERONE. Oltretutto, Presidente, c'è un limite temporale pure.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, parliamoci chiaramente, a  me,  già
  che  io debba parlare di questa cosa mi infastidisce, perché è  una
  follia  che  qualcuno della nostra Regione, in qualche Ufficio,  si
  prende  il diritto di chiudere un ippodromo perché sostiene che  la
  legge che abbiamo fatto noi gli vieta di giocare all'interno. Ecco,
  per  cui  è  una tale follia, tutti abbiamo ragione in  quello  che
  stiamo  dicendo,  siccome  questo è  un  emendamento  che  è  stato
  preparato  in  maniera  precisa,  così  come  deve  essere   fatto,
  garantisco che non stiamo prevedendo che si giochi, è soltanto  per
  quegli impianti.

   CALDERONE.  Presidente,  c'è  un limite  temporale.  C'è  scritto,
  recita la norma, già esistente comunque, quindi il problema non  si
  pone in ogni caso.

   PRESIDENTE. Sì, già esistente comunque, in ogni caso. Io  comunque
  lo  metto in votazione, se poi l'Aula lo vuole bocciare, lo boccia,
  non so che dirvi.
   Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Il  parere della Commissione, anche  se  non  avrebbe
  senso, però lo chiediamo lo stesso?

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Avete fatto una lunga discussione, non ho capito  se  avete
  modificato o meno, specificando che dentro gli ippodromi  si  possa
  scommettere, sui cavalli immagino.

   PRESIDENTE. Certo

   FOTI. Ecco, quindi se lei può leggere la riformulazione, perché da
  qua. È stato cambiato? Cioè noi cosa stiamo votando?

   PRESIDENTE. Allora, onorevole Foti, chiarisco l'ultima volta e poi
  metto in votazione. C'è una norma nazionale, che prevede per alcuni
  impianti la possibilità di ottenere l'accreditamento solo se  hanno
  la  possibilità  di giocare al proprio interno, e  cioè  ippodromi,
  tanto  per  dire quello più ovvio. Per cui è previsto  dalla  legge
  nazionale  che, per ottenere l'accreditamento di un  ippodromo,  tu
  devi avere la possibilità di giocare all'interno dell'ippodromo, ed
  è una norma nazionale.
   Qui,  noi stiamo dicendo che, per quegli impianti, in cui la norma
  nazionale  prevede l'accreditamento, prevede la presenza del  gioco
  per  poter  dare  l'accreditamento, è ovvio che  non  si  considera
  quello che abbiamo fatto e che alcuni hanno inteso diversamente,  e
  cioè  lasciamo  che  possano continuare a giocare  all'interno  del
  proprio ippodromo, all'interno degli ippodromi.
   Non  cerchiamo di arrampicarci sugli specchi per trovare cose  che
  non esistono. Questo è fatto soltanto per far sì che l'ippodromo di
  Palermo  e  l'ippodromo di Siracusa, evitino  come  caso  unico  al
  mondo,  per  cui finiremmo sui giornali di tutto il  mondo,  perché
  abbiamo chiuso l'ippodromo perché non si poteva giocare dentro.
   Allora,  ancora  veramente  stiamo  discutendo  di  questa   cosa?
  Veramente  mi  pare  ridicolo. È talmente  ovvio,  stiamo  soltanto
  facendo  un chiarimento su una legge, perché qualche folle,  se  lo
  volete  sapere,  ha  inteso  che la nostra  legge  significava  che
  toglievamo  il  gioco  all'interno  degli  ippodromi  e  li  stanno
  chiudendo.
   Materialmente è da settimane che non possono più operare, perché è
  chiaro  che all'ippodromo se non puoi giocare non ci vai, e  allora
  stiamo provvedendo a chiarire il fatto che dentro gli ippodromi  si
  possa  continuare a giocare. Ragazzi miei non cerchiamo  sempre  il
  pelo nell'uovo su ogni cosa
   Pongo  in votazione l'emendamento. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Non ho capito, non me ne sono accorto.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, semplicemente  se
  lei  ci  lasciasse  il  tempo di formulare un subemendamento,  così
  sostituiamo impianti sportivi con ippodromi.

   PRESIDENTE. Non ci siamo capiti, questa è la norma di  legge,  noi
  stiamo  dicendo  soltanto che là dove la norma di  legge  nazionale
  prevede questa cosa esattamente per come è scritta, deve intendersi
  il  non  divieto di gioco, questa norma qui è quella. E'  la  legge
  nazionale che lo prevede, per cui noi stiamo dicendo che,  là  dove
  la  norma  nazionale prevede questo, è ovvio che si  possa  giocare
  soltanto quindi non è che possiamo cambiare la norma.

   DE  LUCA.  Non  ho  capito, stiamo interpretando  come  Parlamento
  regionale una norma del Parlamento nazionale giusto per capire,  se
  me lo chiarisce prima di votare.

   PRESIDENTE. Abbiamo fatto la legge sulla ludopatia, la legge sulla
  ludopatia secondo me è perfetta, però siccome c'è qualcuno..

   DE LUCA. Che la interpreta male.

   PRESIDENTE. Qualche amministrativo della Regione che ha ritenuto

   DE LUCA. Esatto e allora noi interveniamo, e siamo d'accordo.

   PRESIDENTE. Scusi mi faccia finire, che ha ritenuto che la  nostra
  normativa  significava anche l'eliminazione del  gioco  all'interno
  degli  ippodromi. Ora scusi, noi non stiamo facendo una nuova frase
  che  ci  siamo  inventati, stiamo dicendo che,  là  dove  la  legge
  nazionale  prevede,  e  quello che c'è  scritto  dopo  è  la  legge
  nazionale, dove la legge nazionale che per avere l'accreditamento è
  previsto il gioco, esattamente come è scritto, è ovvio che si possa
  giocare  punto. Non c'è da sub emendare niente onorevole, gli  date
  la parola basta abbiamo votato, è passato, basta.

   DE LUCA. Allora, Presidente, scusi un pochino di

   PRESIDENTE. Basta, basta  Non ve l'abbiate a male, ma  ogni  tanto
  veramente  c'è da impazzire  E' una cosa talmente ovvia che  ancora
  stiamo discutendo di questo.

   DE  LUCA. Presidente, io sono d'accordo con lei al punto tale  che
  non  le sto chiedendo di mandarla in Commissione come potrei  fare,
  le  sto chiedendo semplicemente di lasciarmi minuti cinque per come
  è mia facoltà per preparare

   PRESIDENTE. Ma non può essere emendato onorevole De Luca, non  può
  essere  emendato; è della legge nazionale, non la possiamo cambiare
  è quella, punto.

   DE LUCA. E allora perché non la rimandiamo alla legge nazionale.

   PRESIDENTE. Noi stiamo dicendo solo che laddove c'è questa  legge,
  dove  è  prevista questa legge, che è quella nazionale e  l'abbiamo
  ricopiata, bisogna considerare che si può giocare punto, non è  che
  non  c'è  niente da emendare. L'onorevole Caronia ha votato contro,
  se  qualcuno non è d'accordo lo comunichi agli Uffici e mettiamo il
  voto contrario.
   L'articolo 11 l'abbiamo già votato, dobbiamo solo votare la legge.
  Se  vi  sedete per il voto finale della legge così andiamo  avanti,
  onorevole Foti ancora sul problema di prima no, ancora sul problema
  di prima?

   FOTI.  Chiedo  di  parlare  sull'ordine dei  lavori.   Presidente,
  posso?

   PRESIDENTE. Dopo.

   FOTI.  No,  no, mi scusi è sull'ordine di questi lavori non  dopo,
  ora Presidente.

   PRESIDENTE.  Ma gli ordini del giorno è dopo la votazione  finale,
  ci sono gli ordini del giorno.

   FOTI.  Presidente  chiedo  scusa, però diciamo  io  penso  che  le
  osservazioni che abbiamo fatto sono anche sull'ordine  dei  lavori,
  perché lei ci aveva

   PRESIDENTE. No, onorevole Foti, le tolgo la parola perché  non  ne
  possiamo parlare più, siamo in votazione onorevole Foti per il voto
  finale, la prego veramente c'è da impazzire ogni tanto credetemi.


   Votazione  finale  per scrutinio nominale del  disegno  di  legge
   Interventi  per  la prevenzione ed il contrasto ai  fenomeni  del
  bullismo  e del cyberbullismo sul territorio della Regione.   (nn.
  239-372-426-701-742/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge «Interventi per la prevenzione ed il contrasto
  ai  fenomeni del bullismo e del cyberbullismo sul territorio  della
  Regione.  (nn. 239-372-426-701-742/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            52
   Votanti             44
   Maggioranza         23
   Favorevoli          44
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   Ringraziamo  l'onorevole  Dipasquale per  averla  fatta  attendere
  tanto, ma lo abbiamo fatto per lei.

                              (Applausi)

   Fermi,  non  c'è  dove andare, vi dovete fermare  perché  dobbiamo
  andare avanti con il disegno di legge sulle variazioni di bilancio,
  perché  dobbiamo  assolutamente lavorare per farlo  andare  avanti.
  Degli  altri  poi  parliamo dopo, intanto votiamo  questo.  Intanto
  dobbiamo andare avanti su questo, c'è ancora da votare.
   L'assessore Armao è qui.


           Votazione degli ordini del giorno n. 585 e n. 586

   PRESIDENTE.  Scusate, gli ordini del giorno bisogna  votarli  alla
  fine  della  seduta.  Ce ne sono diversi da votare,  non  c'è  solo
  questo.  Allora,  se l'Aula è d'accordo, ci sono degli  ordini  del
  giorno  da  votare e li votiamo prima, visto che non  è  detto  che
  concludiamo.
   Allora,  abbiamo quello dell'onorevole Lo Curto, sui disabili.  Ha
  l'approvazione dal Governo? Quindi, è approvato l'ordine del giorno
  sull'assistenza  igienico-personale degli alunni  disabili,  il  n.
  585, che è pertanto approvato.
   Poi  ce  n'erano altri? E' stato distribuito quello dell'onorevole
  Foti? Lo ha consegnato, onorevole Foti?

   FOTI. E' numerato 585.

   PRESIDENTE. Quello lo abbiamo votato adesso ed è stato approvato.

   FOTI.  No scusi, è numerato 586,  proroga dello stato di emergenza
  per il sisma

   PRESIDENTE. È stato distribuito il n. 586?

   FOTI. Questo lei lo può sapere. È numerato 586.

   PRESIDENTE. Sto chiedendo se è distribuito.

   FOTI.  Richiesta di proroga sisma emergenza 2018 .

   PRESIDENTE. Lo stiamo distribuendo, onorevole Foti, e votiamo.

   FOTI. Grazie.

   PRESIDENTE.  Se intanto lei lo fa vedere al Governo,  così  se  il
  Governo dà parere favorevole andiamo avanti.
   Allora,  se il Governo ha avuto l'ordine del giorno dell'onorevole
  Foti  e  mi dà parere favorevole, consideriamo votato anche  questo
  ordine  del giorno. È approvato questo ordine del giorno che stanno
  distribuendo.
   Possiamo andare avanti sulle variazioni di bilancio.


   Seguito  della  discussione del disegno di legge   Modifiche  alla
  legge  regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (n. 962/A Stralcio II COMM.
  bis/A)

   PRESIDENTE.  E  allora,  se  intanto  l'onorevole  Savona  ci   fa
  l'intervento  sulla  discussione  generale.  Ah   L'abbiamo   fatta
  l'altra  volta,  ha ragione. L'abbiamo fatto. Sì, scusate,  eravamo
  già passati all'articolo 1.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Onorevole  Di  Mauro,  può  parlare
  direttamente dal suo posto.

   DI  MAURO.   per  un  argomento  che  riguarda  le  variazioni  di
  Bilancio.  A  suo tempo il Parlamento, su proposta del Governo,  ha
  approvato  una  norma  per  consentire  ai  comuni  che  non  hanno
  approvato  il Bilancio di potere utilizzare le risorse che  sono  a
  valere sui fondi nazionali e sui fondi europei.
   Ad   Agrigento  abbiamo  il  problema  della  società   consortile
  dell'AICA,  che è la società che gestisce il problema dell'acqua  e
  in  cui  molti  comuni,  non avendo approvato  il  Bilancio,  hanno
  necessità  di utilizzare questi soldi, introitarli e potere  pagare
  gli  stipendi. Allora mi sono permesso, insieme ad altri  colleghi,
  di presentare un emendamento con cui al termine di cui all'articolo
  5  della legge 13 del 2021, oltre la parola  statali' è aggiunta la
  parola    regionali'.   Cioè  la  possibilità   di   utilizzare   i
  trasferimenti  che fa la Regione ai comuni, anche se  non  è  stato
  approvato il Bilancio, di potere quindi approvare questa norma.
   Questa norma consentirebbe nel nostro caso di potere fare in  modo
  che  le risorse possono essere introitate nel Bilancio comunale  ed
  essere poi trasferite all'AICA. È una richiesta che riguarda un po'
  tutto un sistema che ad Agrigento è andato in tilt a suo tempo,  in
  cui  il  Parlamento  comunque ha dato disponibilità  attraverso  un
  prestito, questo prestito credo che non si potrà realizzare se  non
  intorno al 30, 31 dicembre, perché i bilanci dei comuni agrigentini
  saranno approvati l'ultimo giorno, e non possiamo continuare in una
  condizione in cui non ci sarà la disponibilità finanziaria a pagare
  gli stipendi.

   PRESIDENTE. Ma, onorevole Di Mauro, questo argomento non fa  parte
  di un emendamento

   DI  MAURO.  No,  no,  è aggiuntivo però, è A7.  Se  il  Presidente
  dell'Assemblea .

   PRESIDENTE. L'abbiamo già questo.

   DI MAURO. Ma è aggiuntivo.

   PRESIDENTE.  Ma  è un discorso che ora faremo.  Cioè  ce  ne  sono
  diversi aggiuntivi

   DI MAURO. Si, però

   PRESIDENTE.  che però noi riteniamo di non poter fare a  meno  che
  mettere in votazione.

   DI  MAURO.  io volevo risentire un momento il Governo. Presidente,
  lo capisco, vorrei sentire il Governo, l'Assessore Armao. Perché se
  non si fa questa norma si blocca l'utilizzazione di queste .

   PRESIDENTE. Allora, ci sono

   DI  MAURO. ...che è bloccata da quando abbiamo fatto la legge. Poi
  se il Governo nazionale lo boccia pazienza.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, siccome questa legge è stata fatta
  tanto tempo fa.

   DI MAURO. Sì.

   PRESIDENTE. È ovvio che tutta una serie di cose che sono  avvenute
  successivamente  si cerca di sistemarle con degli emendamenti.  Ora
  vengono considerati aggiuntivi perché non c'erano prima, ma essendo
  una  legge presentata 6 mesi fa è chiaro che qualche aggiuntivo  ci
  dovrà essere per forza di cose quindi, piuttosto che rimandarla  di
  nuovo  in  Commissione,  farla rivedere e  significa  bloccarci  di
  nuovo,  io  mi prendo la responsabilità di valutare gli  aggiuntivi
  che  ci  sono,  e quelli che sono obbligatori, che si  devono  fare
  assolutamente,  li  metterò  in votazione,  perché  credo  che  sia
  assolutamente  necessario. Questo è uno di quelli che  abbiamo  già
  visto e che va assolutamente messo in votazione.

    DI PAOLA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    DI  PAOLA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, signor
  Presidente,  io  il  consiglio vivo che le  posso  dare  è  di  non
  prendersi  responsabilità su questo disegno di legge, e  le  spiego
  perché.
    Qui  abbiamo parlato a lungo per quanto riguarda la vicenda degli
  Asu, ora dico, signor Presidente, qui ne abbiamo sentite di tutti i
  colori, io in V Commissione questa mattina - e la ringrazio per  il
  fatto  che  si  è potuta fare questa Commissione ad  hoc  per  fare
  chiarezza  su  questa vicenda degli Asu - lei si  ricorderà  signor
  Presidente che noi in finanziaria abbiamo appostato delle somme per
  cercare di dare una luce finalmente a questa categoria.
    Io   ricordo,  e  sono  sicuro,  signor  Presidente,  che  se  lo
  ricorderà  pure  lei, il Presidente della Regione che  subito  dopo
  l'approvazione dell'articolo ha esultato dicendo  Finalmente  diamo
  dignità   ad   una   categoria'.  Ebbene,  signor  Presidente,   in
  Commissione  questa  mattina,  con la  presenza  dell'Assessore,  è
  emerso che intanto di quei dieci milioni di euro che insieme con  i
  Gruppi parlamentari tutti, in maniera trasversale, già con la legge
  22  che  è  stata  approvata a luglio, sono stati  stornati  cinque
  milioni  di  euro, e questa proposta è arrivata da  questo  Governo
  regionale che se ne deve assumere le responsabilità.
    Ma  quello che è emerso ed è all'interno di queste variazioni  di
  bilancio, all'articolo 4, al comma 1, lettera a) e questo dimostra,
  signor  Presidente,  la non volontà da parte del  Presidente  della
  Regione  di  voler  dar  luce  e di  voler  dare  una  speranza  di
  stabilizzazione a questa categoria, il fatto che le  somme  vengono
  su  proposta, e lo invito eventualmente a smentirmi, dell'Assessore
  Armao,  vengono  diminuite da 54 milioni di euro a  26  milioni  di
  euro.
    Ora,   signor  Presidente,  noi  abbiamo  fatto  un  calcolo   in
  Commissione  V, e il rischio è che per il prossimo  anno,  già  dal
  prossimo   anno,  il  fabbisogno  di  questa  categoria  non   sarà
  sufficiente,  perché se noi mettiamo 26 milioni di  euro  non  sono
  bastevoli  per  coprire tutta la categoria  degli  Asu.  Non  solo,
  signor  Presidente,  noi  abbiamo pure verificato  che  per  questa
  variazione di bilancio è come se ci fossero ancora appostati  dieci
  milioni  di euro in base all'articolo 36. Cosa invece non  vera   O
  almeno  io, come dire, auspico in una smentita da parte del Governo
  regionale  perché  a noi risultano non dieci milioni  di  euro,  ma
  all'Assessorato al lavoro non risultano dieci milioni di  euro,  ma
  ne risultano cinque, perché già cinque sono stati utilizzati.
    E  allora,  signor Presidente, noi vogliamo capire al  netto  dei
  giochini  che possiamo fare come partiti o movimenti  che  cosa  ne
  vogliamo  fare  di questa categoria, e ce lo deve dire  il  Governo
  regionale, Governo regionale che ahimè, lo dico anche ai  colleghi,
  è  supportato  da  una  maggioranza, è  supportato  dalla  Lega,  è
  supportato  da  Forza Italia, è supportato dall'Udc,  è  supportato
  dagli Autonomisti, è supportato da Fratelli d'Italia. Quindi  a  me
  non interessa che poi in Commissione o in Aula un Assessore alza le
  braccia e mi dice  Vabbè non è il mio Assessorato, è qualche  altro
  Assessore che vuole danneggiare la categoria'. Il Governo è  tutto,
  il  Governo dovrebbe presentarsi ai siciliani, dovrebbe presentarsi
  agli Asu come squadra
    A  me  poco  importa  se  l'Assessorato  al  lavoro  è  in  quota
  Autonomisti, mentre l'Assessorato Economia è in quota Forza Italia,
  e  qualche altro Assessorato è in quota ad altri partiti. Vogliamo,
  signor  Presidente,  chiarezza,  e questa  variazione  di  bilancio
  certifica  ancor  più  che  questo  Governo  regionale   e   questo
  Presidente  della  Regione,  alla  categoria  Asu  li  ha  solo  ed
  esclusivamente presi in giro.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice.  Ne  ha
  facoltà.

   LO   GIUDICE.  Signor  Presidente,  queste  credo  che  siano   le
  meraviglie  dell'Assessore  Armao perché  non  ho  altro  modo  per
  definirle.  Oggi  in Commissione abbiamo assistito  a  qualcosa  di
  inverosimile: dopo due ore ancora non eravamo riusciti a capire  se
  il  capitolo,  l'intervento  inerente  gli  ASU,  contenesse  dieci
  milioni o cinque milioni.
   Voglio  partire  da lontano e voglio ricordare  che  quest'Aula  -
  dopo il lavoro fatto in Commissione inerente gli ASU trasversale da
  parte  di  tutti quanti - ha approvato una norma che  prevedeva  la
  stabilizzazione  degli  ASU,  norma  che  poi  fu   impugnata   con
  l'articolo 36.
   Mi  chiedo e le chiedo, Presidente, il Governo dal giorno dopo che
  è  stata  decretata l'impugnativa ha avviato una concertazione  con
  Roma  sì  o  no?  La risposta è no  Perché noi non  abbiamo  saputo
  nulla.
   Ma  vado  ancora  oltre. Siamo stati talmente  bravi  che  abbiamo
  anche preso questi dieci milioni e li abbiamo portati a cinque  con
  un  colpo di magia - che non è una variazione di bilancio  però,  è
  una riduzione
   Presidente, ci possiamo ritrovare ogni volta ad essere  catalogati
  come  si  fussimo tutti i stissi? Non funziona così  Non  sono  più
  disponibile a prendermi colpe e responsabilità che hanno altri.  Il
  Governo  deve  dire chiaramente quello che vuole  fare  per  quanto
  riguarda  la  stabilizzazione  degli  ASU  e  per  quanto  riguarda
  l'eventuale possibilità di estensione oraria.
   Qui  invece  ci  troviamo all'esatto inverso  cioè  non  solo  non
  garantiamo  l'estensione oraria, non solo  non  ci  opponiamo  alla
  stabilizzazione  e  non abbiamo fatto nulla di  tutto  ciò,  stiamo
  togliendo i soldi per l'annualità 2021.
   Avete,  anzi  ha  il Governo, perché la proposta è  governativa  e
  nessuno  può  dire:  i deputati cosa fanno? Noi  abbiamo  fatto  la
  nostra  parte, Presidente, lei lo sa bene e l'abbiamo  fatto  tutti
  insieme in seconda Commissione e in quinta Commissione.
   Dopodiché il Governo di questa Regione il cui Presidente  dichiara
  di  avere  a  cuore le sorti degli ASU propone di  togliere  cinque
  milioni  con  la  legge regionale 22/2021 sono stati  tolti  cinque
  milioni.
   Dopo  di  che ci ritroviamo ancora una volta oggi con un'ulteriore
  variazione di bilancio che prevede di rimuovere ulteriori fondi per
  il 2022 non per la stabilizzazione, Presidente, ma per garantire il
  sussidio  ordinario  cioè quello che questi  signori  da  vent'anni
  ricevono mensilmente, quando lo ricevono
   Ma  a  che gioco stiamo giocando? Al gioco dell'oca? Oggi  andiamo
  avanti e domani andiamo indietro
   Presidente,  ricordo anche a lei che è un'autorevole  presenza  di
  questa Assemblea che la deroga per la stabilizzazione scade  il  31
  dicembre  2021 e che dopo questa data non saremo più in  condizione
  per questi lavoratori di potere fare nulla, nulla
   L'Assessore Armao, che è qui presente, dovrebbe quanto meno  dirci
  cosa  dobbiamo  fare  e  cosa vogliono  fare  da  grandi  perché  è
  inammissibile  tutto  ciò,  è  inammissibile  che  il  lavoro   del
  Parlamento venga vanificato.
   Presidente,   gradirei  almeno  che  l'Assessore   Armao   che   è
  bravissimo  e  brillante con i numeri avesse la bontà di  ascoltare
  perché almeno questo ce lo deve.
   Come?  Assessore, secondo me lei non sente né davanti né  darrere
  Glielo  garantisco io  Dovrebbe ascoltare solo una cosa, la volontà
  del  Parlamento.  Siccome  pensa  che  il  Parlamento  è  così,  un
  passatempo  perché  altrimenti, Assessore, non si  spiega  come  di
  fronte  a  una  norma approvata e votata da tutti  lei  promuove  e
  propone  di  decurtare questo fondo di cinque milioni  -  cosa  già
  avvenuta - e oggi ci porta un'ulteriore variazione di bilancio  che
  contiene  la riduzione di ulteriori 26 milioni, da cinquantaquattro
  a ventisei milioni il fondo del precariato.
   E  poi  fate  i comunicati dove vi prendete meriti che  non  avete
  perché  il  Governo in questa norma non ci ha messo  nulla,  nulla,
  assolutamente  nulla. Siamo stati noi deputati,  tutti  in  maniera
  trasversale, prima in quinta e poi in seconda Commissione.
   Dobbiamo  sapere a che gioco stiamo giocando e lo dobbiamo  sapere
  una  volta  per  tutte.  La dignità di questi  lavoratori  è  stata
  mortificata per oltre vent'anni ed è giusto e doveroso  che  questi
  lavoratori  abbiano delle risposte chiare, nette e precise,  perché
  di prese in giro ne hanno ascoltato fin troppe.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, questo  disegno  di
  legge  si  chiama 962, stralcio 2, ma di fatto sono  variazioni  di
  bilancio.
   Io  intanto  contesto la procedura parlamentare che il governo  ha
  deciso  di  seguire. Sarebbe stato corretto che  le  variazioni  di
  bilancio  fossero approvate in giunta e successivamente presentate,
  come è sempre stato, con un autonomo disegno di legge all'Assemblea
  affinché  si  potesse esperire il percorso procedurale che  prevede
  peraltro,  in  questo caso, anche l'acquisizione dei  pareri  delle
  competenti  commissioni di merito, cosa che purtroppo non  è  stato
  possibile  fare  perché  il  Governo ha presentato  un  emendamento
  nell'ambito  del  disegno  di legge 962  e  solo  a  posteriori  le
  commissioni hanno espresso un apprezzamento.
   Io  mi  auguro  che ciò non accada più, anche perché ciò  vorrebbe
  dire  che le variazioni di bilancio sono di iniziativa parlamentare
  e  quindi ogni deputato le può proporre. Se così è, si sta  creando
  un   precedente  che  per  quanto  mi  riguarda  non  è  certamente
  qualificante per questo Parlamento ma è sicuramente disdicevole per
  il Governo.
   Andando  al  merito,  signor  Presidente,  poi  nel  corso   della
  discussione approfondiremo i diversi temi. Parto anch'io dagli ASU.
  Non  si  capisce se lo stanziamento è di 5 milioni o di 10 milioni,
  per  quanto  mi  riguarda  è  di  10  milioni  perché  così  recita
  l'articolo  nell'articolato del disegno di  legge  che  abbiamo  in
  discussione   e  oggi  la  commissione  lavoro,  dopo   l'audizione
  dell'assessore competente, ha condiviso un emendamento sottoscritto
  anche dal mio Gruppo parlamentare che prevede di destinare intanto,
  nelle  more  del  processo  di  stabilizzazione  degli  ASU-  e  ci
  auguriamo  che  il  Governo  si attivi nei  confronti  del  Governo
  nazionale - 5 milioni di euro da ripartire agli enti competenti per
  l'incremento del monte ore per le attività che gli ASU svolgono  in
  tutte  le  amministrazioni,  non solo amministrazioni  comunali  ma
  anche  nell'ambito  della Regione siciliana o di  altri  enti  dove
  svolgono un lavoro estremamente importante.
   Io  vorrei sapere preliminarmente quale è il parere del Governo su
  questo emendamento perché ricordo che su questo già in passato  era
  stata  posta  una pregiudiziale rispetto all'esame del  disegno  di
  legge.  Trovo  davvero  assurdo che con  il  disegno  di  legge  si
  dimezzino  di fatto i fondi per gli ASU per il 2022, portandoli  ad
  una dotazione di circa 26 milioni rispetto a un fabbisogno già oggi
  ordinario  per il pagamento delle indennità che per quello  che  mi
  riguarda,  per  una  stima che io faccio, andrebbe  dai  36  ai  38
  milioni. Tagliare i fondi sugli ASI, da 54 a 26 milioni per il 2022
  è  di  fatto la rinuncia del Governo regionale a resistere  dinanzi
  alla  corte costituzionale avverso l'impugnativa del Consiglio  dei
  ministri   delle  norme  che  riguardano  la  stabilizzazione   del
  personale ASU tutto, dell'intera Regione siciliana.
   Ma   purtroppo  il  disegno  di  legge  non  si  limita  a  questo
  Presidente, colleghi, è in realtà un insieme di tagli, di riduzioni
  alla  spesa  per  circa  654 milioni di euro  che  colpiscono  ogni
  settore. Ne citerò un paio, poi entreremo nel merito, articolo  per
  articolo.
   Oggi  i  nostri  sindaci  sono  a  Roma  a  reclamare  giustamente
  maggiore   attenzione  da  parte  del  Governo  nazionale   insieme
  all'assessore  agli  enti locali e in questo disegno  di  legge  si
  tagliano  circa 11 milioni di euro di spesa corrente dal fondo  per
  le  autonomie  locali  per  l'anno 2021. L'assessore  in  piazza  a
  protestare  con  i  sindaci e contemporaneamente  il  finanziamento
  viene  qui  ridotto  da  330 milioni a 319 milioni  per  i  comuni,
  ripeto, relativamente all'anno 2021, sostanzialmente con impegni di
  spesa già assunti dai comuni e con i preventivi già oggettivamente,
  se non approvati, consolidati.
   Tagli   alla  spesa  che  riguardano  tutti  i  settori,   nessuna
  previsione  a  favore dei soggetti che devono espletare  l'attività
  per   conto   dei   comuni   per  l'assistenza   igienico-personale
  specialistica,  perché quella di base la danno  le  scuole,  quella
  specialistica  devono  garantirla i  comuni,  ma  ovviamente  hanno
  bisogno  dei fondi. Mi fermo, poi entrerò nel merito, articolo  per
  articolo,  è un disegno di legge che rappresenta una vera  vergogna
  per  questo  Governo e per questo chiedo il ritiro del  disegno  di
  legge  ed invito tutti i colleghi parlamentari, a prescindere dalle
  forze  politiche  cui appartengono, a votare contro  per  difendere
  davvero quelli che sono i sacrosanti diritti dei siciliani.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo.
   È iscritto a parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha facoltà.

   LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa mattina  mi
  trovavo  a  Roma assieme agli altri sindaci proprio per rivendicare
  alcune questioni che sono trattate in questo disegno di legge.
   Credo   che  questo  disegno  di  legge  abbia  bisogno   di   una
  riflessione   da   parte  del  Governo  perché   così   com'è   non
  assolutamente approvabile.
   Partiamo dagli ASU. Sugli Asu abbiamo fatto tutti una battaglia  e
  abbiamo tutti condiviso un percorso che finalmente faceva giustizia
  per  la  stabilizzazione di questa categoria che da oltre vent'anni
  aspetta   di   essere  stabilizzata.  Perché,  signor   Presidente,
  assessore   Armao,   onorevole  Caronia   Signor   Presidente,   se
  possiamo..

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Laccoto. Mi dispiace.

   LACCOTO.  Penso che se da una parte noi rivendichiamo  al  Governo
  nazionale  di sbloccare i concorsi per gli enti locali,  dall'altra
  parte  non possiamo assolutamente ridurre l'opera degli Asu  perché
  non  abbiamo  altro personale in molti comuni se non le prestazioni
  degli ASU.
   E,  allora,  noi  dobbiamo  capirci. Non è  possibile  sicuramente
  ridurre  queste  somme  per  quanto riguarda  gli  Asu  perché  noi
  dobbiamo credere ed io spero che ci sia anche l'assessore che avevo
  visto  poco  fa  anche  competente che  questo  Governo  faccia  la
  battaglia  a  livello  nazionale prima del 31  dicembre  perché  si
  sblocchi la questione della stabilizzazione degli ASU, ma se  siamo
  i  primi a non crederci, togliendo o dimezzando le somme, è  chiaro
  che  questa  battaglia a livello nazionale non si  potrà  fare.  E,
  questa,   è  la  prima  parte  perché  poi  non  possiamo   parlare
  assolutamente di togliere le somme per l'anno prossimo  per  quanto
  riguarda questi ASU.
   D'altra  parte, assessore Armao, noi dobbiamo renderci  conto  che
  gli  enti  locali  in  questo  momento  sono  in  una  grave  crisi
  finanziaria. Invece di aumentare le somme per gli enti locali,  noi
  andiamo  alla fine dell'anno a togliere ulteriori somme  mentre  ci
  sono  centocinquanta comuni che non sono riusciti  ad  approvare  i
  bilanci  comunali  per  mancanza  di  fondi  perché  non   c'è   la
  possibilità  di  chiudere assieme a questo c'è un  carico  lasciato
  agli enti locali per quanto riguarda i rifiuti per cui gli impianti
  hanno  triplicato i costi perché il Governo non è  venuto  incontro
  alle  richieste  fatte  già dal sottoscritto  a  febbraio  con  una
  interrogazione ed oggi ci troviamo in queste condizioni.
   Presidente  Miccichè,  credo che questa  sera  questo  disegno  di
  legge,   così  com'è  formulato,  non  possa  essere  assolutamente
  approvato  in  quest'Aula. Noi dobbiamo rimpinguare  le  somme  per
  quanto riguarda gli Asu e per quanto riguarda gli enti locali.
   Per  me,  questa  sera,  va  fatta una riflessione  da  parte  del
  Governo che rimoduli questo disegno di legge, così com'è formulato,
  perché  non siamo sicuramente disponibili ad approvarlo con  questa
  formulazione.
   Quindi,   le  chiedo  Presidente,  formalmente,  di  non  iniziare
  l'articolato questa sera se non si verificano alcune condizioni.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE.  Onorevole Laccoto, sembrava che io  l'avessi  sentita
  parlare  già  prima perché ho avuto un incontro  qua  fuori  adesso
  mentre   c'erano   questi  interventi  con   l'Assessore   Scavone.
  L'Assessore  Scavone  mi  ha chiesto la  possibilità,  non  stasera
  perché  non c'è la fa, di venire qui in Aula con i conti per capire
  esattamente qual è la situazione del precariato in questo  momento,
  dopo  questi tagli che ci sono stati, per cui onorevole  Cordaro  -
  c'era anche l'onorevole Cordaro presente -  siamo rimasti d'accordo
  che  sospendiamo oggi che non andiamo avanti sull'analisi di questo
  bilancio,  vediamo,  se è possibile domani pomeriggio,  intanto  ci
  vediamo  domani  mattina  con l'intervento dell'Assessore  Baglieri
  sulla  richiesta che era stata fatta dall'Aula, l'avevamo  chiamata
  per  domani  mattina  e  quindi domani  mattina,   come?  E'  il  4
  novembre?  Lo sapevamo pure prima. Siete tutti militari voi?  Tutti
  soldati?  Questo  grande  gruppo  di  soldati  domani  sono   tutti
  impegnati per la festa delle Forze Armate?
   Ma  oggi,  sicuramente no, perché abbiamo sospeso, perché  ho  già
  parlato insieme con l'onorevole Cordaro e con l'Assessore Scavone e
  siamo   rimasti  d'accordo  di  attendere  l'arrivo  dell'Assessore
  Scavone in modo che possiamo capire quale è la situazione.
   Se  qualche  Capo  Gruppo,  onorevole  Di  Caro,  onorevole  Lupo,
  onorevole Calderone  e anche l'onorevole Aricò, se ci guardiamo  un
  attimo negli occhi rispetto al fatto che domani

                 (Interruzione dell'onorevole Laccoto)

    PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, mi faccia parlare, per favore.
    Dicevo, se ci vediamo martedì prossimo, a questo punto, visto che
  domani c'è questa situazione e, quindi, la seduta è conclusa.

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Su che cosa? Ai sensi dell'articolo 83?

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Un attimo, potete avvertire, l'Assessore Baglieri, del
  rinvio?
   Onorevole  Cordaro,  se ci fate sapere quando possiamo  incontrare
  l'Assessore Baglieri? Di mattina?

                 (Interruzione dell'onorevole Laccoto)

   Onorevole Laccoto, mi faccia fare il Presidente, grazie, spero che
  alla prossima legislatura sarà lei presidente, però, per adesso  lo
  faccia fare a me.
   Se  è  possibile  farlo  di  mattina,  in  modo  che  lasciamo  il
  pomeriggio  libero per le votazioni, sì mercoledì  mattina,  e  noi
  intanto  ci  aggiorniamo, ora do la parola a  voi,  ma  intanto  ci
  aggiorniamo   per  martedì  pomeriggio  alle  ore  16.00,   insieme
  all'Assessore  Scavone,  l'Assessore Armao  per  capire  bene  come
  potere andare avanti sull'argomento ASU e sul disegno di legge  che
  abbiamo   in   corso,  quindi,  domani  niente  più,   ci   vediamo
  direttamente martedì.

   ZITO.  Signor Presidente, chiedo di parlare ai sensi dell'articolo
  83.

     PRESIDENTE.  Onorevole Zito, chi c'era per  primo?  Quale  è  il
  problema,  su  che  cosa?  Aspettate un  secondo  solo.  Un  attimo
  soltanto, onorevole Calderone, sui programmi?


                        Sull'ordine dei lavori

   CALDERONE.  Signor Presidente, se ho capito bene  c'è  un  po'  di
  confusione.

   PRESIDENTE. Scusate, colleghi; onorevole Aricò chiedo  scusa,  sta
  parlando l'onorevole Calderone.

   CALDERONE. Signor Presidente, se non ho capito male

   PRESIDENTE.  Colleghi, mi fate sentire quello che dice l'onorevole
  Calderone, per favore? Parli più forte, onorevole.

   CALDERONE.  Se  non  ho  capito  male  l'audizione  dell'Assessore
  Baglieri per la questione rifiuti domani non si terrà.

   PRESIDENTE. No, ma il prossimo mercoledì mattina.

   CALDERONE. Signor Presidente, le chiederei, cortesemente, che  non
  sia  più  procrastinabile,  perché  ci  sono  centinaia  di  comuni
  siciliani in ginocchio in relazione alla materia

   PRESIDENTE. Lo so bene, però, mercoledì mattina tutto sommato  non
  cambia niente. Lo facciamo mercoledì mattina.

   CALDERONE.  E  allora,  l'Assessore  è  convocata  per   mercoledì
  mattina?

   PRESIDENTE. Assolutamente, già fissato per mercoledì mattina.

   CALDERONE. Va bene, Presidente.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, velocemente, io mi ero appellato  a
  lei per quanto riguarda i tirocinanti dell'Avviso 22.
   Mi segnalano che ci sono vari pagamenti bloccati, ma i tirocinanti
  non  hanno  la contezza di quale sia la problematica. La  richiesta
  che è stata fatta più e più volte all'Assessore al dipartimento  di
  rendere pubblica -  siamo nel 2021 -  di rendere pubblica qual è la
  problematica  che  blocca  le pratiche di  questi  tirocinanti  che
  devono  prendere 500 Euro al mese per 6 mesi. Il Dipartimento,  che
  l'Assessore, pubblichi qual è la problematica di ogni pratica  così
  evitiamo le telefonate. Io mi ero appellato a lei due settimane fa,
  la  prego di sollecitare nuovamente l'Assessore su questa tematica,
  grazie.

   PRESIDENTE. Bene.

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO. Sì, grazie Presidente, volevo sollecitare due punti a questa
  Assemblea ma anche e soprattutto al Governo.

   PRESIDENTE. Onorevole Zito, un attimo solo. Mi rivolgo ai deputati
  al  tavolo della Commissione: onorevole Sammartino, per favore, non
  si  sente niente, vi prego  Onorevole Lantieri, per favore, non  si
  sente niente. Fatemi ascoltare l'intervento dell'onorevole Zito.

   ZITO. Sì, Presidente, come le dicevo uno dei punti che sicuramente
  l'onorevole Lantieri conosce, riguarda gli Ispettorati del lavoro.
   Mi  spiego,  noi  abbiamo  fatto una norma  per  fare  i  concorsi
  all'interno  del Corpo Forestale -  per l'amor di Dio è giustissimo
  -   anche se il Corpo Forestale esiste ormai solo in Sicilia perché
  nel  resto  di  Italia sono diventati Carabinieri,  ma  abbiamo  un
  problema   grandissimo,  gli  Ispettorati  del  lavoro,  dove   chi
  veramente  fa  questo  mestiere, quindi, va  a  fare  le  ispezioni
  eccetera  la parte dirigenziale e funzionale, sono rimasti  quattro
  gatti.
   A  Siracusa mi sembra che siano in tre, a Palermo sono pochissimi,
  e così via.
   Non  possiamo più continuare a spostare la trattazione  di  questo
  problema,  perché  veramente  si bloccherà  totalmente  un  ufficio
  indispensabile.
   Quindi, o si trovano anche le risorse per l'ispettorato del lavoro
  o  altrimenti  si cedano le funzioni allo Stato -  come  nel  resto
  d'Italia  -   così  poi saranno loro a fare i  concorsi,  perché  i
  concorsi nel resto d'Italia li stanno facendo, e così questi uffici
  vengono rimpinguati perché sono veramente all'osso.
   Secondo  punto, approfitto della presenza dell'Assessore  Falcone.
  Io  sono stato sempre a disposizione, ho apprezzato quando è venuto
  a  Siracusa  per  la caserma dei Vigili del Fuoco,  per  il  porto-
  rifugio  però sono stanco delle passerelle, Assessore. Perché  dico
  questo? La caserma dei Vigili del Fuoco di Siracusa è per due terzi
  completa,  per  il restante terzo si sta aspettando di  capire  con
  quale   finanziamento  completarlo,  perché  daremo   una   caserma
  incompleta.  Mancano  gli  allacci, gli allacci   Una  cosa  che  è
  programmabile,  perché di solito quando faccio un appalto  io  devo
  anche programmare gli allacci fognari, eccetera, e non si sa quando
  avverrà l'apertura, ma qualora ci fosse l'apertura domani è  sempre
  una  caserma  incompleta,  e  non  si  riesce  a  farla  finanziare
  nonostante anche gli atti parlamentari votati.
   L'altra cosa importante, ad esempio, è il porto-rifugio di  Targia
  che  ha  avuto  danni  ingenti nel 2018,  proprio  per  mareggiate,
  maltempo, è stato sotto stress in questi giorni dovuti al maltempo.
  Ed  anche  lì  se  non  si interviene prima o poi  si  arriverà  al
  disastro totale.
   Quindi,  chiedo all'Assessore Falcone, non facciamo più passerelle
  facciamo  atti concreti e concludiamoli e diamo risposte  al  Corpo
  nazionale  dei Vigili del Fuoco e, ovviamente, alla Capitaneria  di
  porto di Siracusa per farli lavorare in tutta sicurezza.

   PRESIDENTE. Così, abbiamo concluso.
   Vorrei,  se  ci sono i Capigruppo ad ascoltarmi, che cominciassimo
  ad immaginare una data, onorevole Di Caro, per votare quello di cui
  abbiamo  parlato in Conferenza oggi, per cui se magari  vi  sentite
  anche tra di voi.
   Quindi,  parleremo poi con gli onorevoli Lupo, Aricò e gli  altri,
  per  fissare  una data per procedere alla votazione per  l'elezione
  dei  revisori dei conti, quello di cui abbiamo parlato oggi, perché
  dobbiamo  dare  una  risposta alla Corte e, quindi,  bisogna  farlo
  velocemente.
   La  seduta  è  conclusa ed è rinviata a martedì, 9 novembre  2021,
  alle ore16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.39 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXV SESSIONE ORDINARIA


                         297a SEDUTA PUBBLICA
                  Martedì 9 novembre 2021 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (962/A
         Stralcio II COMM. bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savona

       2)   Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
         l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
         economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
         industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
         gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP  (n. 979/A) (Seguito)

         Relatore: on. Ragusa

       3)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

    III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

  2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente

   N.  934  -  Intendimenti in ordine alla messa  in  sicurezza  del
  pontile  Romagnolo  ubicato in via Messina Marine  nel  Comune  di
  Palermo.
   Firmatari:   Schillaci  Roberta;  Cappello   Francesco;   Ciancio
  Gianina;  Foti  Angela; Mangiacavallo Matteo;  Palmeri  Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito
  Stefano;  Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio
   -  La  firma dell'onorevole Cancelleri è decaduta a seguito della
  presa  d'atto  da parte dell'Assemblea delle sue dimissioni  dalla
  carica  di  deputato regionale. (V. seduta n. 138 del 17 settembre
  2019).
     -  Con  nota  prot.  n. 50026/IN.17 dell'11 dicembre  2019,  il
  Presidente   della  Regione,  ha  delegato  l'Assessore   per   il
  territorio e l'ambiente.

   N.   2313   -  Chiarimenti  in  merito  allo  stato  di   estrema
  pericolosità del pontile di Romagnolo (PA).
   Firmatari:   Schillaci  Roberta;  Cappello   Francesco;   Ciancio
  Gianina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino   Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito  Stefano; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta
   -  Con  nota  prot.  n.  32163/IN.17 del  23  settembre  2021  il
  Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio
  e l'ambiente.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Schema  di  progetto di legge da proporre al Parlamento  della
  Repubblica  ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della  Regione
  recante   Modifica di norme costituzionali in materia di autonomia
  differenziata' (n. 1097).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 19 ottobre 2021.
   Inviato il 29 ottobre 2021.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 8 aprile  2010,
  n. 9 (n. 1100).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 ottobre 2021.
   Inviato il 29 ottobre 2021.

   -  Disposizioni  in  materia di rischio idrogeologico  e  sismico
  attraverso  l'introduzione obbligatoria dell'Ufficio tutela  suolo
  (n. 1102).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 ottobre 2021.
   Inviato il 29 ottobre 2021.
   Parere I.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Istituzione, disciplina e promozione degli ecomusei (n. 1103).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 ottobre 2021.
   Inviato il 29 ottobre 2021.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Norme  per  l'organizzazione di un  sistema  di  comunicazione
  relativo  al triage intraospedaliero inerenti la presa  in  carico
  del paziente e la gestione degli accompagnatori e/o familiari fino
  alla dimissione ovvero al ricovero (n. 1098).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 19 ottobre 2021.
   Inviato il 29 ottobre 2021.

   -  Interventi di prevenzione e sostegno in materia di  diffusione
  illecita di immagini o video sessualmente espliciti (n. 1101).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 ottobre 2021.
   Inviato il 29 ottobre 2021.
   Parere V.

          Comunicazione di riassegnazione di disegni di legge

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Istituzione del Garante regionale per i diritti del  cittadino
  anziano (n. 671).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 29 ottobre 2021.
   Parere I.

   - Istituzione del Garante regionale della terza età (n. 1069).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 29 ottobre 2021.
   Parere I.

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alla
                        competente Commissione

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Criteri  di  assegnazione e di riparto di contributi  PUDM  da
  assegnare  ai Comuni ai sensi del comma 3 dell'articolo  68  della
  legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 (n. 211/IV).
   Pervenuto in data 26 ottobre 2021.
   Inviato in data 27 ottobre 2021.

   -  Criteri  di  riparto  del Fondo di  rotazione  e  modalità  di
  erogazione  ai  Comuni per interventi di demolizioni  delle  opere
  abusive  e  di  ripristino  dei  luoghi  ai  sensi  del  comma   4
  dell'articolo 71 della legge regionale 15 aprile 2021,  n.  9  (n.
  212/IV).
   Pervenuto in data 6 ottobre 2021.
   Inviato in data 27 ottobre 2021.

         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   Si  comunica  che  è  pervenuta  la  deliberazione  della  Giunta
  regionale n. 444 del 27 ottobre 2021 relativa a:  Articolo 3 della
  legge regionale 7 luglio 2020, n. 13. Dichiarazione dello stato di
  crisi e di emergenza per gli eventi meteo avversi che nel mese  di
  ottobre   2021  hanno  interessato  il  territorio  della  Regione
  siciliana .

   Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio del
  Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2397  -  Chiarimenti in ordine ai ritardi nel pagamento  delle
  retribuzioni ai lavoratori dei consorzi di bonifica di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   N.  2398 - Chiarimenti in merito alla ricollocazione del personale
  dipendente  della ex ARAS, Associazione Regionale Allevatori  della
  Sicilia, ad oggi rimasto inoccupato.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  2395  -  Chiarimenti sulle fonti normative che definiscono  la
  larghezza delle regie trazzere in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Mangiacavallo Matteo

   N.  2396  - Interventi straordinari ed urgenti per il conferimento
  dei  rifiuti  e  per  alleviare i costi che  gravano  su  Comuni  e
  cittadini.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Laccoto Giuseppe

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   N.   428   -  Chiarimenti  e  iniziative  in  merito  al   mancato
  funzionamento  dell'impiantistica,  pubblica  e  privata,  per   il
  conferimento   e   trattamento  dei   rifiuti   solidi   urbani   -
  principalmente indifferenziati ed umidi - prodotti nell'Isola.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Calderone Tommaso A.; Savona Riccardo

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta
  al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N. 589 - Proroga dello stato di emergenza di cui alla delibera del
  Consiglio  dei  Ministri del 26 dicembre 2018 per alcuni  territori
  del catanese colpiti dal sisma del 28 dicembre 2018.
   Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 26/10/21

   N.  590  - Dichiarazione dello stato di calamità naturale a  causa
  delle  forti piogge e dei temporali che hanno investito la  Sicilia
  orientale.
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   Presentata il 27/10/21

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni