Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.24
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Zafarana, Pasqua, Pagana, Mangiacavallo, Tancredi e
Arancio.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme in materia
di
funzionamento del Corpo forestale della Regione siciliana (n.
1099/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge Norme
in materia di funzionamento del Corpo forestale della Regione
siciliana (n. 1099/A).
Invito i componenti la Commissione Bilancio a prendere posto.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
Papale.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1099/A
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione
e relatore, onorevole Savona, per svolgere la relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, il disegno di legge che si pone all'attenzione dell'Aula
reca interventi finanziari per l'organizzazione delle procedure
concorsuali del Corpo forestale della Regione.
La legge regionale 20 luglio 2020, n. 16 rubricata Norme per il
funzionamento del Corpo forestale, Disposizioni varie all'articolo
1, comma 1, ha disposto che A decorrere dall'anno 2020, in deroga
alle disposizioni di cui al comma 10 dell'articolo 1 della Legge
regionale 29 dicembre 2008, n. 25, il Dirigente Generale del
Comando Corpo Forestale è autorizzato ad assumere, mediante
concorso pubblico per esami, nuovo personale del comparto non
dirigenziale a tempo indeterminato con riferimento alla dotazione
organica di cui all'articolo 6, comma 2, della legge regionale 6
agosto 2019. Per le finalità assunzionali di cui al presente
articolo è autorizzata la spesa annua di 2.000 migliaia di euro per
il triennio 2020-2022, che si provvede a valere sulla Missione 9,
Programma 5, capitolo 150001.
Successivamente, la legge regionale 3 dicembre 2020, n. 29 Norme
per il funzionamento del Corpo forestale della Regione ,
all'articolo 1 è autorizzata la spesa per finalità assunzionali
recita: Al fine di fare fronte all'esigenza di funzionalizzazione
del Corpo forestale per le finalità assunzionali di cui
all'articolo 1 della legge regionale 20 luglio 2020, è autorizzata
la spesa di 5.000 migliaia di euro per ciascuno degli esercizi
finanziari 2021 e 2022, cui si provvede a valere sulla Missione 9,
Programma 5, capitolo 150001.
Tale legge è stata però impugnata dal Consiglio dei Ministri con
delibera del 09 febbraio 2021, in quanto le disposizioni regionali
sopra indicate configurano una violazione dell'articolo 81 terzo
comma della Costituzione nonché delle competenze statutarie
attribuite alla Regione e devono essere impugnate ai sensi
dell'articolo 127 della Costituzione .
Recentemente la legge regionale 24 settembre 2021 Disposizioni
per il settore della forestazione all' articolo 2 rubricato
Modifiche di norme in materia di funzionamento del Corpo forestale
delle Regione siciliana ha apportato la seguente modifica al comma
2 Legge regionale 3 dicembre 2020 la spesa di euro 1.793.732,00
per l'esercizio finanziario 2021 e di euro 5.000.000,00 per
l'esercizio finanziario 2022 .
Il Piano triennale dei Fabbisogni di Personale 2020-2022,
approvato con Delibera di Giunta 551 del 27 novembre 2020, è stato
integrato per i ruoli del Corpo forestale della Regione Siciliana e
approvato con la successiva Delibera di Giunta 617 attualmente in
fase di aggiornamento.
Nel corso dell'ultimo quinquennio si è registrata una progressiva
riduzione della dotazione organica del comparto non dirigenziale;
nella dotazione organica si rileva una forte carenza del personale
con la qualifica di Agente forestale (categoria B1), dovuto alla
cancellazione dei ruoli avutesi nell'ultimo quinquennio che, a
fronte di un organico previsto in 800 unità, vede tale organico
ridotto a zero unità.
Per assicurare il funzionamento delle strutture operative del
Comando dislocate in tutto il territorio per garantire il controllo
del patrimonio naturalistico, delle molteplici attività d'istituto
e per la gestione e la lotta agli incendi boschivi, particolarmente
intensificatisi nel corso di quest'anno, il personale con la
qualifica di Agente Forestale dovrebbero contare almeno 600 unità.
Nel frattempo, al fine di ovviare almeno in parte alle sopra
evidenziate gravi carenze di organico, è stata attivata una
procedura di mobilità interna all'Amministrazione regionale
mediante una manifestazione di interesse rivolta al personale del
comparto non dirigenziale Categoria B della Regione siciliana,
per un numero di 100 unità, da inquadrare con la qualifica di
Agente forestale , emanata dal Dipartimento regionale della
Funzione Pubblica con nota prot. 118880 del 17/12/2020.
La pandemia determinata dal Covid-19 e le restrizioni imposte dal
lockdown ha di fatto impedito ogni possibilità di espletare il
concorso per Agenti forestali come previsto dalla citata L.R.
16/1996 e s.m.i. per le evidenti problematiche di tipo logistico e
di distanziamento imposto.
Tuttavia, con il netto miglioramento della situazione sanitaria ad
oggi si ritiene che sia possibile bandire il concorso per il
reclutamento di Agenti forestali (Categoria BI), prevista sulla
base dello stanziamento destinato al rafforzamento del Corpo
forestale dall'art. 1 della L.R. 16/2020 pari a 2 milioni di euro.
E' necessario prioritariamente porre in essere tutte le iniziative
necessarie all'individuazione di un percorso volto a definire
l'affidamento dell'assistenza tecnica per lo svolgimento del
concorso anche alla luce delle novità introdotte in ordine alle
misure per lo svolgimento delle procedure per i concorsi pubblici,
con lo strumento semplificato della preselezione che, se
prontamente predisposte, potranno consentire di bandire nel 2022 il
concorso per la selezione degli Agenti forestali (Cat. BI).
Da una stima di massima si ritiene che il costo per lo svolgimento
del concorso, da affidare ad una Società specializzata nella
selezione di personale e nella fornitura di servizi integrati
(global services) per l'organizzazione di concorsi pubblici che sia
in grado di svolgere tutti i servizi concorsuali, compresa
l'acquisizione del servizio di locazione temporanea di idonei
locali situati nel territorio della Regione siciliana con annessi
servizi e attrezzature e compresa la realizzazione di apposita
piattaforma per la ricezione delle domande per lo svolgimento delle
prove preselettive e selettive dei concorsi pubblici - condizione
questa che si ritiene essere presupposto per l'indizione del
concorso - possa essere stimato in circa 30,00 a concorrente,
esclusa la quota a carico degli stessi da versare al momento della
presentazione della domanda di partecipazione quale contributo per
la partecipazione per coprire in parte la spesa occorrente per la
selezione, mediamente pari ad 10,00.
Considerato che il presumibile numero di concorrenti, in una
Regione dove da oltre 30 anni non si svolgono assunzioni e che ha
un elevatissimo tasso di disoccupazione, è stimabile tra gli 80 e i
100 mila partecipanti alle selezioni, il costo per lo svolgimento
delle attività concorsuali è pari a 3.000.000,00 di euro circa.
Sulla base della predetta stima le somme per l'organizzazione
delle procedure concorsuali devono essere appostate nell'esercizio
finanziario 2021 nel pertinente capitolo di spesa 150521 SPESE PER
L'ESPLETAMENTO Dl CONCORSI PER L'ASSUNZIONE DEL PERSONALE DEL CORPO
FORESTALE DELLA REGIONE.(CAP. 14210) Missione 9, Programma 5;
stante l'impugnativa della L.R. 29/2020, si possono utilizzare le
economie ad oggi realizzate per il 2021, pari ad 1.793.732,00,
nonché euro 1.206.268,00 a valere sull'autorizzazione di euro
2.000.000,00 di cui alla L.R. 20 luglio 2020, n. 16, entrambe da
impegnare nell'anno corrente, previa variazione compensativa da
varare con il disegno di legge in oggetto.
Ciò permetterebbe di reperire le risorse finanziarie necessarie
allo svolgimento delle procedure concorsuali e alle modalità di
organizzazione e gestione delle prove selettive, tali da
consentirne lo svolgimento in presenza, in condizioni di sicurezza
rispetto al rischio di contagio da Covid-19.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savona.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Le ricordo che può intervenire dal
posto.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso che
siamo favorevoli, come abbiamo già manifestato, alla decisione di
avviare la fase dei concorsi - finalmente - nella pubblica
amministrazione.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego di - in qualche modo -
sollevare il microfono finché le è possibile e di mettersi frontale
perché l'acustica non consente di cioè non ho capito una parola,
in sostanza. Non so se rimarrà a verbale quello che lei ha detto,
ma da qui non si sente nulla e prego i colleghi, dato che siamo in
una fase di rodaggio di questo nuovo impianto, di limitare il più
possibile il volume delle conversazioni. Grazie.
CRACOLICI. Temo che le aste dei microfoni siano corte, anche
perché vedo, giustamente, che nei banchi di Governo le aste dei
microfoni sono più lunghe. Non capisco perché i deputati ce le
hanno più corte.
Detto questo, faccio la premessa, siamo favorevoli al fatto che
si avvii la stagione dei concorsi sia per quanto riguarda le
guardie forestali sia per gli organici dell'amministrazione
regionale nella sua complessità.
Ho dato una lettura, anche se credo che questo provvedimento
nasce più per la copertura dei selezionatori che dovranno
selezionare le persone che partecipano al concorso. Quindi, sul
tema delle coperture mi rimetto alla Commissione Bilancio punto e
basta.
Voglio fare però un'osservazione. Ho letto che prevediamo di fare
un concorso per esami. Credo che la norma - Presidente Savona, mi
ascolti - credo che la norma nazionale si applichi anche in Sicilia
relativamente al fatto che i concorsi sono per titoli ed esami,
anche perché i titoli, a differenza del passato, sono sistemi
selettivi, perché se prevediamo come qui si scrive nella relazione,
si legga la relazione, però la relazione è figlia , è
endoprocedimentale, avvocato.
Lo dico perché i selezionati se addirittura prevediamo che siano
100 mila le domande, ascoltate che è una cosa delicata, noi un
concorso per 100 mila selezionati lo faremo nel 2032 mentre la
procedura cosiddetta semplificata che è stata varata nazionalmente
consente di selezionare solo cinque volte il numero dei posti messi
a concorso attraverso una preselezione dei titoli che consentono di
accedere al concorso stesso.
Allora, siccome voi avete fatto una stima di un affidamento a una
società esterna per la gestione del concorso - ancora qualcuno mi
deve spiegare perché d'improvviso questa Regione ha deciso che il
Formez non è più un soggetto abilitato alla gestione dei concorsi,
anche perché essendo soggetto pubblico potremmo non fare la gara,
mentre qui dovremmo fare una gara con altre procedure di
aggravamento del procedimento - ma in ogni caso, se 100 mila
dovessero essere le domande non è che possiamo fare la stima trenta
euro a persona quindi viene 3 milioni, per una ragione: perché i
concorrenti selezionati non saranno 100 mila, quanti sono i posti,
48?
(Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
CRACOLICI. Perfetto, saranno 46 col dinamismo eccetera, eccetera
e arriviamo a 3 mila. 600 per 5 fa 3 mila.
Ora, una stima di 30 euro per 100 mila fa 3 milioni; una stima di
30 euro o 40 euro o non so quanto è, poi sulla base delle indagini
di mercato non voglio entrare nel merito tecnico, di 3 mila
selezionati fa un'altra cifra. Attenzione Lo dico all'Assessore
che ha la competenza. Eh, no qui stiamo prevedendo tre milioni per
fare un'attività che non sarà rivolta all'intera platea che farà la
domanda.
Quindi, secondo me c'è un vizio. Ve lo attenziono prima di andare
a sbattere la faccia al muro.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
Poi, se gli Assessori sulle osservazioni dell'onorevole Cracolici
che mi sembrano da chiarire volessero intervenire e magari alla
fine volessero fare un intervento cumulativo possono chiaramente
darci i giusti chiarimenti.
Prego, onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Grazie, Presidente, Governo, colleghi, cittadini.
Facciamo una premessa così evitiamo che, magari, l'Assessore mi
dica: Ah Il Movimento Cinque Stelle è contro i concorsi .
Fughiamo questo dubbio del fatto che siamo contro i concorsi.
Però, Assessore, ho dei forti dubbi proprio perché, colleghi, ho
seguito, ma assieme a molti altri colleghi, il famoso concorso che
doveva essere fatto per i centri per l'impiego. Diceva bene il
collega Cracolici, nel concorso per i centri per l'impiego, pur
avendo già i soldi, c'è stato un rimpallo tra prima Ripam, poi
Formez, adesso non si sa che cosa, e man mano la scadenza di questo
concorso è andata avanti nel tempo.
Io non riesco a capire, colleghi, il perché, e oggi ne parlavamo
in V Commissione, il Governo regionale, in quale modo, sta
decidendo, a fine legislatura, perché siamo vicini alla fine di
questa legislatura, di bandire tutti i concorsi che già potevano
essere fatti molto tempo prima. Partiamo da questa premessa.
Dopodiché c'è un dubbio che ho chiesto durante la Commissione
Bilancio all'Assessore e in caso deluciderà magari pure l'Aula,
oltre che in Commissione Bilancio , perché in Commissione
Bilancio mi ha risposto su questa cosa. I fondi che vengono
utilizzati per questo concorso, io ho chiesto all'assessore Cordaro
se questi fondi sono stati concordati con l'Assessorato e quindi
con il dipartimento all'economia, perché questa stima io suppongo
che è stata fatta di concerto con l'Assessore per l'economia.
Dopodiché, Presidente, l'altro dubbio riguarda, e lo solleva
anche il Centro studi sotto questo punto di vista, l'accordo che è
stato siglato con lo Stato. Lo Stato in qualche modo ci diceva che
non si potevano più fare concorsi o comunque non si potevano fare
più assunzioni. L'accordo che è stato siglato per quanto riguarda
lo spalmamento del disavanzo. Chiedo all'Assessore, che magari
spiega meglio all'Aula questa situazione, se non rischiamo
nuovamente che la norma venga impugnata per via dell'accordo che è
stato firmato tra stato e regione e che riguarda il blocco dei
concorsi. Grazie.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catanzaro è in congedo per
la giornata odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1099/A
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Soltanto per dire che questa è,
ovviamente, un'occasione ed è un'occasione importante, non soltanto
per tanti giovani che potrebbero accedere a questa opportunità, ma
anche per il turnover, di cui certamente potranno beneficiare tanti
operai forestali che, magari, sono anche avanti negli anni e
rispetto ai quali si potrà prevedere - sono certo, lo auspico - con
ulteriori norme la possibilità di aumentare il numero delle
giornate perché certamente da una parte non è possibile che dopo
vent'anni ci sono persone che continuano a fare soltanto 78, 101 e
151 giornate e dall'altra una platea di persone che potrebbero dare
un contributo importante e continuano a rimanere fuori.
Per cui, credo che stanziare queste somme per avviare le procedure
concorsuali sia un fatto assolutamente importante. E' importante
che finalmente risorse nuove, energie nuove possano accedere
all'interno della pubblica amministrazione occupandosi di temi
importanti che riguardano la manutenzione, che riguardano il
dissesto idrogeologico, che riguardano la salvaguardia di un bene
importante che è quello del patrimonio naturalistico della Sicilia,
che possono farlo sia rispetto ai temi del Corpo forestale, che
possono farlo, perché no, sia rispetto ai temi della prevenzione
degli incendi.
Quindi, si apre finalmente con questa norma, che assolutamente noi
sosteniamo, una stagione che è quella del reinserimento all'interno
della Pubblica Amministrazione di risorse nuove, di risorse
fresche. Si partirà con questi primi 47 nuovi ingressi, ma mi
sembra di comprendere che nel quinquennio potremmo arrivare a
qualcosa come 600 persone.
Ecco, immaginate il rischio attraverso la mancata approvazione di
questa norma di sottrarre al territorio queste energie, energie
fresche a salvaguardia del patrimonio boschivo. Sono certo che
questo non accadrà; sono sicuro che oggi il Parlamento vorrà dare
sostegno a questa norma importante, a questo spiraglio di luce per
la Sicilia e, perché no, diciamocelo, anche per tanti ragazzi che,
finalmente, potranno dare risposta a questa loro aspettativa di
inserimento nel mondo del lavoro. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente. Intanto, intendo ringraziare tutti i Gruppi
parlamentari che hanno aderito a questa idea che si sostanzia in un
disegno di legge che oggi mi auguro possa vedere il voto positivo
dell'Aula.
Vorrei dissipare, e mi auguro di riuscirci, i residui dubbi che
sono rimasti.
Per quanto riguarda il tema posto dall'onorevole Cracolici, la
somma considerata nel disegno di legge che ci apprestiamo a
sottoporre all'attenzione dell'Aula è una somma massimale rispetto
alla quale, non volendo peraltro, questo lo preannuncio, io non mi
voglio di come si svolgerà il concorso, onorevole Cracolici, non è
il mio mestiere. Io faccio un'altra cosa; io faccio la legge trovo
i fondi, poi ci saranno coloro che se ne occuperanno a cominciare
dal direttore generale del comando del Corpo forestale che è quello
che firmerà l'atto propedeutico alla realizzazione delle procedure
concorsuali che si assumerà la responsabilità di quello che firma e
che porterà avanti una procedura.
Si è detto, e rispondo nel contempo al collega Di Paola, che
quella somma che è stata rinvenuta nei capitoli del Corpo forestale
e che ha determinato la presentazione di un disegno di legge, e
così rassicuro il collega oltre a tutta l'Aula, che ha determinato
la bollinatura positiva del Ragioniere Generale circa la congruità
non soltanto di quella somma e di quella variazione di bilancio
interna, ma anche dell'idea di un ipotetico numero di partecipanti
che poi bisognerà trovare un metodo per ridurre ad un numero tale
che possano utilmente per titoli ed esami - così lo dico e resta a
verbale, onorevole Cracolici - partecipare alle procedure
concorsuali.
Quindi, quella è una somma stimata rispetto ad una stima che non
può che essere a spanne, perché noi diciamo, immaginiamo, peraltro
è un concorso che non è che potrà riguardare soltanto la Sicilia, è
un concorso, ormai le procedure concorsuali sono europee, quindi,
non potremo impedire a nessuno di partecipare. Ci affideremo ad un
ente, ad una società, poi, questo lo vedrà, ripeto, chi gestirà il
concorso e certamente non sarò io, per trovare una soluzione che
possa portare a compimento la procedura in tempi che, lo voglio
dire con molta chiarezza, non potranno essere quelli, diciamo, che
ci portano verso la campagna elettorale, questo per essere molto
chiari. E di questo mi assumo pienamente la responsabilità.
Per carità, poi, ripeto, sono procedure concorsuali che saranno
assolutamente trasparenti, cristalline e gestite da chi le deve
gestire ed io sono certo non dalla politica, certamente non da me,
immagino neanche dai deputati di questo Parlamento, Per cui, non
avrei particolari preoccupazioni; fermo restando, ripeto, che la
cifra stimata è una cifra che si basa su un'ipotesi dovuta al fatto
che non svolgendosi da oltre trent'anni in Sicilia, si immagina
possano partecipare da 30 mila a 100 mila concorrenti, almeno nella
fase iniziale.
C'era un altro quesito che poneva ancora l'onorevole Di Paola,
però mi è sfuggito se me lo può ripetere?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Di Paola)
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ecco, ha
ragione anche su questo desideravo rassicurare l'Aula. Io mi auguro
- ovviamente non posso che augurarmelo non sedendo in Consiglio dei
Ministri - che questa norma così come ci viene assicurato dagli
uffici non venga impugnata.
Sono certo che non potrà essere impugnata in ragione della
disciplina stabilita nel rapporto tra il Consiglio dei Ministri e
la Regione siciliana circa la spalmatura dei 17 miliardi di euro
che prevede per 10 anni appunto il rientro di 1 miliardo e 700
milioni col divieto di nuove assunzioni in ragione del fatto che
come lei ricorderà noi partimmo con questa procedura nel 2018
quando ci facemmo autorizzare come Governo dal Parlamento per
svolgere le procedure concorsuali, dopo ci fu la legge successiva
che stabilì la pianta organica e tutto quello che serviva, poi 46,
poi 180 impugnata quella e non questa, voi ricordate sicuramente
tutto il percorso, certo è che questa norma non rientra in quella,
tra virgolette, tagliola che fu determinata in una fase successiva
perché è della fine del 2019 inizio 2020. Quindi, sotto questo
profilo mi sento di rassicurare sicuramente l'Aula.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ribadisco,
onorevole Cracolici: il costo stimato è quello che presentano gli
uffici e che concordano con la Ragioneria generale la quale ha dato
la sua bollinatura alla legge. Non entro né sono entrato nel merito
di questa indicazione che mi pare squisitamente di carattere
tecnico, le posso semmai dare una garanzia: all'indomani
dell'approvazione di questa norma e concluse le procedure di
predisposizione degli atti entro il 31/12, io non ho nessuna
difficoltà a sedermi in Conferenza dei Capigruppo, in IV
Commissione con la Presidente Savarino o anche in un confronto con
l'Aula per concludere insieme e per stabilire insieme quale saranno
le procedure concorsuali più corrette da portare avanti. L'unico
obiettivo che ho e che ha il Governo della Regione e quello di
espletare le procedure concorsuali, sul come le faremo fare a chi
ne ha competenza.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Cordaro.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catalfamo è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1099/A
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà.
SAVARINO. Grazie, Presidente. Questa legge che stiamo approvando
adesso finalmente dà una copertura finanziaria adeguata alla tanto
sospirata richiesta che da tanto tempo e con tanti atti normativi,
diversi atti normativi, in Commissione abbiamo seguito e portato
qui all'Aula, in attenzione dell'Aula, e devo dire l'Aula ha sempre
risposto positivamente perché abbiamo raccolto l'invito accorato
che ci arriva dal dottore Salerno e dall'Assessore Cordaro rispetto
alla mancanza di personale di un Corpo forestale che è
assolutamente importante per il controllo che ha nelle competenze
ambientali.
Oggi e a seguito degli incendi e a seguito anche degli allagamenti
a maggior ragione sentiamo la necessità che il Corpo forestale
possa essere ampliato nelle misure che degnamente lo metterebbero
nelle condizioni.
Ricordo a quest'Aula che in IV Commissione abbiamo sempre tentato
di aiutare il funzionamento massimo del Corpo forestale,
autorizzando la pianta organica, autorizzando anche la possibilità
di convenzioni con altri enti, autorizzando la possibilità di una
mobilità interna col corso- concorso. Oggi con questa norma si
chiude in maniera ottimale una serie di atti normativi che il
Governo ha elaborato insieme alla nostra Commissione e che l'Aula
poi ha approvato e che darebbe respiro occupazionale a tanti
giovani siciliani, ma soprattutto rimetterebbe la Regione siciliana
nelle condizioni di avere un Corpo forestale all'altezza del nome e
del compito. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino.
Onorevole Lupo, io ho visto che lei mi ha fatto un cenno, però
avevo chiesto più volte chi volesse parlare. Sappiamo che quando il
Governo conclude Quindi, spero che non ci sia un ping-pong di
considerazioni che andavano fatte in Commissione.
Prego, onorevole Lupo.
LUPO. Presidente, mi rivolgo in particolare a lei, mi rivolgo agli
Uffici dell'Assemblea, mi rivolgo alla Commissione Bilancio ,
ovviamente anche all'Assessore.
La norma che abbiamo in discussione ha avuto già nella votazione
della legge che ha autorizzato i concorsi anche un'ampia
partecipazione anche al dibattito del Partito Democratico, non ci
trova contrari. Devo però evidenziare, Presidente, che c'è a mio
avviso un dubbio da chiarire circa la copertura finanziaria
indicata nel disegno di legge. E siccome il Presidente Micciché
recentemente ci ha ricordato quanto sia importante porre in essere
da parte del Parlamento regionale ogni comportamento che possa
evitare, escludere impugnative di norme, considerato che purtroppo
spesso ciò si è verificato negli ultimi mesi da parte del Consiglio
dei Ministri, io rilevo che la stessa copertura 150001 era stata
utilizzata proprio per l'approvazione della legge 29 del 3 dicembre
2020 e che rispetto a questa copertura c'è stata, appunto, una
impugnativa del Consiglio dei Ministri con delibera del 9 febbraio
2021 per violazione dell'obbligo di copertura finanziaria delle
leggi di spesa di cui all'articolo 81, terzo comma della
Costituzione
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'onorevole Lupo sta trattando una
materia molto delicata. Vi prego di consentire al Governo di
ascoltare. Onorevole Figuccia, vale anche per lei, la prego.
LUPO. Grazie, Presidente.
Per violazione delle competenze attribuite alla Regione dallo
Statuto speciale proprio perché il capitolo 150001 è relativo a
spese obbligatorie non comprimibili quali gli stipendi e le altre
indennità del personale già in servizio.
Quindi, la domanda è: il Governo ha affrontato questo tema
specificatamente anche con il Ragioniere generale e nel confronto
con la Commissione Bilancio trovando soluzioni al merito delle
ragioni che hanno portato il Consiglio dei Ministri ad impugnare la
legge 29 del 2020? Perché diversamente rischiamo di approvare una
legge che a sua volta sarà impugnata e penso che ciò non sia
nell'interesse di nessuno perché significherebbe pure pregiudicare
di fatto lo svolgimento del concorso stesso. Grazie.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Lupo, qui gli Uffici mi passano una
nota protocollata proprio sulla questione della copertura
finanziaria proprio sulla questione della copertura finanziaria a
firma del Dirigente generale che puntualizza e specifica quali sono
le coperture previste per il 2021 per il pagamento degli stipendi e
le competenze fondamentali al personale oggi amministrato.
L'importo è quello, il capitolo è quello, quindi, diciamo, le
preoccupazioni non sono necessarie ulteriori. Quindi, se lei vuole
io le posso favorire il parere che ci è stato dato dagli Uffici.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente. Desidero rassicurare il presidente Lupo su un
passaggio. Dopo l'approvazione in Aula che non vide alcuna
impugnativa da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri
circa la prima norma che riguardava i 46 si pose il problema che
discutemmo anche con il Ragioniere generale, che era già l'attuale
Ragioniere generale, della possibilità dei 180 cioè se
l'allargamento, considerato che erano state reperite le somme da 46
a 180 dovesse essere una modifica seppur con un altro disegno di
legge della precedente norma approvata oppure un disegno di legge a
parte.
Si stabilì sotto il profilo tecnico giuridico che si trattasse di
un disegno di legge a parte proprio per evitare di intaccare che
l'eventuale impugnativa di questa seconda avesse potuto avere
refluenza anche sulla prima. Per cui, il concorso dei 46 è
certamente un concorso blindato secondo, peraltro, quello che ha
anche certificato il Ragioniere generale e ferme restando le sue
preoccupazioni che sono state assolutamente considerate, sviscerate
e risolte positivamente in questa seconda fase e che riguarderà poi
anche il bilancio di previsione e, quindi, la legge di stabilità
del 2022. Grazie.
PRESIDENTE. Bene colleghi, non ci sono altri colleghi iscritti a
parlare.
Non avendo altri deputati chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Bene, possiamo analizzare l'articolato. Abbiamo solo un
emendamento, però già abbiamo parlato con il collega, ecco viene
ritirato.
Colleghi, avete il fascicolo. Si passa all'articolo 1. Ne do
lettura:
«Art. 1.
Disposizioni per il funzionamento del Corpo forestale della
Regione siciliana
1. Per le finalità assunzionali di cui all'articolo 1 della legge
regionale 20 luglio 2020, n. 16 e successive modificazioni è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2021, la spesa di euro
3.000.000,00 (Missione 9, Programma 5, capitolo 150521 - Spese per
l'espletamento di concorsi per l'assunzione del personale del Corpo
forestale della Regione. (CAP. 14210).).
2 Agli oneri di cui al comma 1, pari a complessivi euro
3.000.000,00 si fa fronte, per l'esercizio finanziario 2021,
mediante riduzione delle disponibilità della Missione 9, Programma
5, capitolo 150001».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Modifiche di norme in materia di funzionamento
del Corpo forestale della Regione siciliana
1. All'articolo 1 della legge regionale 3 dicembre 2020, n. 29 le
parole la spesa di euro 1.793.732,00 per l'esercizio finanziario
2021 e di euro 5.000.000,00 per l'esercizio finanziario 2022 sono
sostituite dalle parole la spesa di euro 5.000.000,00 per
l'esercizio finanziario 2022 .
2. Al comma 8 dell'articolo 1 della legge regionale 20 luglio
2020, n. 16 le parole la spesa annua di 2.000 migliaia di euro per
il triennio 2020-2022 sono sostituite dalle parole la spesa di
2.000 migliaia di euro per il 2020, la spesa di euro 793.732,00 per
il 2021 e la spesa di 2.000 migliaia di euro per il 2022 .».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio 2021-
2023 sono introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella A
discendenti dall'applicazione delle disposizioni della presente
legge».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4, la norma di entrata in vigore. Ne do
lettura:
«Art. 4.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
+Norme in materia di funzionamento del Corpo forestale della
Regione siciliana» (n. 1099/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge Norme in materia di funzionamento del Corpo
forestale della Regione siciliana» (n. 1099/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 47
Votanti 20
Maggioranza 11
Favorevoli 20
Contrari 0
Astenuti 19
(L'Assemblea approva)
Il disegno di legge ha avuto esisto positivo, è stato ampiamente
votato. Il collega Galvagno segnala che purtroppo si era
allontanato qui, dal voto, per causa del malore di una persona,
comunque rimane agli atti che avrebbe espresso voto favorevole.
Stessa cosa per il collega Catanzaro.
Onorevole Catanzaro, lei risultava in congedo, quindi se mi dice
che è arrivato per il voto, ha votato come astenuto.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Lantieri)
Cara collega, appena sarà disponibile il foglio della votazione,
ognuno vedrà se risultava presente, assente o astenuto e potrà
eventualmente fare mettere a verbale che si espresso per come
desiderava esprimersi.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Genovese ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. E, allora, scusatemi, colleghi se prendete posto un
attimo continuiamo la seduta serenamente.
Sull'ordine dei lavori
LANTIERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Lantieri, prego, si parla dal posto. Per che
cosa? E' un intervento così prima ancora dell'onorevole Lantieri,
un attimo solo. Allora, prima l'onorevole Lantieri, prego.
Colleghi, onorevole Tamajo vi prego sta parlando l'onorevole
Lantieri dietro di lei.
LANTIERI. Gentilmente, colleghi, parliamo di cose serie. Allora,
sempre perché si parla di lavoratori c'è una cosa importantissima
che è per i lavoratori della Keller Palermo, basta votare
l'emendamento e possono essere reinseriti nel posto del lavoro. E'
una problematica
PRESIDENTE. A quale disegno di legge? L'emendamento è sulle
variazioni. Ora, andiamo alle variazioni di bilancio. Un attimo,
perfetto.
LANTIERI. Grazie.
Seguito della discussione del disegno di legge «Interventi per la
prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del bullismo e del
cyberbullismo sul territorio della Regione.» (nn. nn. 239-372-426-
701-742/A)
PRESIDENTE. Allora, scusatemi colleghi, siccome abbiamo oggi - è
tornato già da un paio di giorni - l'onorevole Dipasquale, e
abbiamo questo disegno di legge sul bullismo che è stato presentato
da tantissimo tempo e abbiamo sempre rimandato perché l'onorevole
Dipasquale era assente, chiederei all'Aula la disponibilità, se vi
è lo possiamo fare, di anticipare, visto che è molto veloce, la
possibilità di votare il disegno di legge sul bullismo. Quindi, se
possiamo anticipare il disegno di legge sul bullismo prima di
iniziare con le variazioni di bilancio.
Onorevole Assessore, prego.
CORDARO, assessore per il territorio ed ambiente. Sì, grazie
Presidente, assai brevemente. Nessun problema da parte del Governo;
volevo semplicemente comunicare al Presidente e all'Aula che
l'assessore Armao è presente a palazzo dei Normanni, è nella stanza
del Governo è impegnato in Conferenza Stato-Regioni, quindi quando
lei lo riterrà sarà a disposizione dell'Aula.
PRESIDENTE. E allora, forse meglio ancora lo accantoniamo in
attesa dell'assessore Armao, e quindi diamo subito spazio al
disegno di legge sul bullismo. Invito i componenti la V Commissione
a prendere posto nell'apposito banco. L'onorevole Sammartino c'è?
Eccolo.
Onorevole Savona, stiamo cambiando un attimo Commissione per
potere fare il disegno di legge sul bullismo, poi si ritorna alle
variazioni di bilancio.
Onorevole Dipasquale si interviene dal posto direttamente senza
bisogno di andare avanti, perfetto, come vuole.
E allora, do la parola al relatore del disegno di legge, onorevole
Dipasquale.
DIPASQUALE, relatore. Presidente, innanzitutto devo un
ringraziamento al Parlamento, lo devo a tutti i Gruppi parlamentari
perché ho avuto la possibilità da relatore di poter aspettare di
essere presente grazie a una volontà chiara del Parlamento, che mi
ha messo in condizione di farlo. Purtroppo, solamente problemi
sanitari, diciamo, mi hanno bloccato e non mi hanno potuto
garantire la presenza in Aula.
Finalmente, la legge arriva al voto. Io devo dire che questa è una
legge che ha visto i Gruppi parlamentari coinvolti sin dal primo
momento.
C'è stata una serie di disegni di legge presentati. Questi disegni
di legge sono stati presentati nel corso di questa legislatura e,
alla fine, la Commissione ha fatto la scelta di un disegno di legge
pilota, che è il n. 239. E' diventato immediatamente il disegno di
legge di tutti, di tutta la Commissione.
Abbiamo fatto tante audizioni, abbiamo ascoltato tante
associazioni e, alla fine, abbiamo condiviso un testo che abbiamo
portato in Aula.
Ovviamente, ringrazio la Commissione per avermi dato la
possibilità di fare il relatore di questa norma. Io l'ho seguita,
l'ho seguita in particolar modo. E ringrazio il presidente
Sammartino che, quando gli abbiamo chiesto di metterla all'ordine
del giorno, ha avuto quella sensibilità di farlo comprendendo
l'importanza della norma.
Così come ringrazio il Vicepresidente, Di Caro, perché nelle volte
in cui si sono alternati tra presidenza e vicepresidenza, abbiamo
garantito la presenza nei vari incontri con le associazioni.
Abbiamo fatto veramente un lavoro di squadra.
Così come non posso dimenticare il confronto simpatico avuto con
il Capogruppo di DiventeràBellissima, anche in trasmissioni
pubbliche - parlo di Aricò - dove avevamo assunto un impegno - io
ho buona memoria, per fortuna, e poi ritengo di avere l'onestà
intellettuale di dire le cose per come stanno -, dove avevamo
assunto l'impegno di portare una norma per dare una risposta contro
il bullismo e il cyberbullismo.
Così come ringrazio lei, Presidente. Lei, Presidente, insieme
all'Assemblea, vi siete fatti carico di far correre questa norma,
lei in primis, presidente Miccichè, cui va quindi questo
ringraziamento.
Così come, devo dire, anche l'assessore Scavone e il direttore
Greco, insieme al responsabile, al direttore del bilancio, che
hanno messo in condizione di garantire quella copertura necessaria,
anche se piccola, in questo primo momento, che mette in condizione
la norma di andare avanti.
Un ringraziamento al Segretario generale e agli Uffici
dell'Assemblea e della II Commissione che, come al solito, hanno
fatto la loro parte.
Questo veramente sentivo il bisogno di dirlo, perché è la verità,
è quello che è successo su questa norma: tutti insieme abbiamo
portato avanti questo risultato.
Sono pochi articoli. Sono pochi articoli, ma rappresentano un
primo segnale chiaro verso la battaglia e verso la tutela dei
ragazzi.
Ovviamente, c'è un coinvolgimento importante delle scuole, degli
enti locali, perché riteniamo che questa battaglia contro il
bullismo e il cyberbullismo vada vinta e vada vinta tutti insieme,
ma alleandoci. Noi siamo stati bravi ad allearci in Parlamento, ora
poi la norma metterà in condizione di costruire altre alleanze e
alleanze con le scuole, con le ASP, con gli enti locali, che si
trovano in prima linea.
Ovviamente, la consideriamo una norma sperimentale, perché in
Sicilia mancava. Abbiamo colmato questo vuoto. Saremo pronti a
ritornare a migliorarla quando poi sul campo ci renderemo conto che
saranno necessari ulteriori aggiustamenti.
Una cosa sola volevo evidenziare, che sarà necessario cambiare. Io
su questo avevo presentato un emendamento, non ho ancora visto gli
emendamenti casomai è qua presente, no, noi già in finanziaria,
Presidente, all'unanimità questo Parlamento aveva individuato la
giornata per ricordare la lotta al bullismo, al cyberbullismo nel
mese di febbraio, nella norma purtroppo invece era rimasta
l'individuazione di una data diversa, quindi dobbiamo sistemare
nella norma che stiamo votando quello che già il Parlamento aveva
deciso durante l'ultima finanziaria. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. E allora, ci sono iscritti a parlare?
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Presidente, grazie. Come ha correttamente illustrato
l'onorevole Dipasquale è una norma che possiamo considerare
patrimonio di tutti. Mi permetto ricordare al presidente Micciché
che abbiamo avuto all'inizio di questo percorso un incontro in Sala
Gialla alla quale il Presidente ha avuto l'amabilità di partecipare
coinvolgendo i giudici del Tribunale dei minori, il Vice Questore
della Polizia che si occupava appunto dei reati legati al fenomeno
del bullismo e il garante del comune di Palermo che si occupava di
questo fenomeno e in questo momento finale è importante - penso che
questa legge verrà approvata all'unanimità dal Parlamento - e
volevo approfittare di questi pochissimi minuti per ringraziare
personalmente il dottore Raffa dell'ASP di Ragusa che si occupa
specificatamente di questi problemi che ha voluto dare il suo
contributo intervenendo anche ai lavori in Commissione, sia pure
collegato telematicamente, e la dottoressa Cetty Mannino che cura
anche nell'ambito del palermitano lo studio di questi fenomeni, la
prevenzione per quanto possibile di questi fenomeni che hanno, in
tal maniera, con i loro suggerimenti e la loro opera, contribuito
al percorso in itinere che oggi trova la sua conclusione. Com'è
anche meritoria l'iniziativa assunta di collocare in alcuni comuni
della Sicilia le panchine anti bullismo dove c'è proprio il
divieto, per chi sta seduto in quelle panchine, di usare apparecchi
telefonici, computer e quant'altro proprio per evidenziare come in
molti casi questo fenomeno trae anche origine dall'uso improprio di
questi strumenti telematici. Quindi, penso che sia un evento
importante oggi l'approvare questa legge. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza.
E' iscritta a parlare l'onorevole Cannata. Ne ha facoltà.
L'onorevole Zito non c'è? Perché oggi dovrebbe essere il suo turno
d'Aula da segretario. C'è qualcun altro che può fungere da
segretario, per favore? Prego, onorevole Cannata.
CANNATA. Grazie, Presidente. Anch'io mi associo a nome personale
in quanto anch'io firmataria di un disegno di legge che è stato
fuso e condiviso insieme a tutta la Commissione così come ha ben
rimarcato l'onorevole Dipasquale, insieme al Presidente della
Commissione Sammartino, a tutti i componenti, e come ha ben detto
anche l'onorevole Assenza, esprimo soddisfazione perché oggi è una
data importante e storica ma anche sulla scorta di aggiungere al
testo le migliorie che sono state apportate non solo in termini di
fenomeni devianti quali sono il bullismo e il cyberbullismo,
abbiamo voluto anche individuare gli ulteriori fenomeni che,
soprattutto a seguito della pandemia e con la virtualità che tra i
giovani è esplosa, hanno ahimè provocato ulteriore disagio quali
possono essere qui intesi come il sexting e tutte le manifestazioni
anche di cyber pedofilia. Quindi, non posso anch'io che esprimere
soddisfazione per la votazione che avverrà oggi qui in Parlamento e
ci auguriamo che la realtà valoriale che oggi vogliamo imprimere
possa essere accolta in tutte quante le istituzioni scolastiche e
sportive e associazioni che appunto condivideranno con noi questo
percorso. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cannata. Non ci sono altri
interventi, possiamo iniziare?
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Dal posto, onorevole Foti.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io intendo
annunciare il voto favorevole su questa norma. Chiaramente è una
norma di indirizzo, da questa passa tutto l'impegno che ogni
istituzione, ogni famiglia, ogni scuola devono dare affinché si
possa contribuire, specialmente in questo momento di solitudine e
di disgregazione sociale e di continua aggressione di politiche e
comunicazioni basate sull'odio, affinché si faccia da filtro verso
le persone più fragili che non riescono a difendersi da questo
clima che è appunto il cyberbullismo, una delle declinazioni più
subdole e meno facilmente trattabili di quello che è un male
generale. E quindi, ogni gesto, e l'Assemblea credo che
correttamente abbia voluto affrontare questo tema e ringrazio i
colleghi che lo hanno sviscerato nelle Commissioni, perché credo
che non bisogni lasciare intentato ogni tipo di percorso. È chiaro,
mi auguro, che ognuno faccia la propria parte e che le istituzioni
locali, gli enti locali, le Asp e tutti i soggetti si uniscano in
un'azione che sia coordinata il più possibile e che lanci messaggi
univoci in tale direzione. Grazie.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Finalità
1. Con la presente legge la Regione, nel rispetto dei principi
costituzionali, intende prevenire e contrastare il fenomeno del
bullismo, del cyberbullismo, della cyber pedofilia e del sexting in
tutte le manifestazioni, attraverso la tutela della crescita
educativa, sociale e psicologica dei minori, proteggendo e
sostenendo i soggetti più fragili».
Comunico che sono stati presentati due emendamenti, l'1.1 e l'1.2
a firma degli onorevoli Caronia ed altri. L'1.2 è inammissibile,
perché il concetto di adolescenti non è definito normativamente.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Interviene sul primo, magari, perché il secondo
comunque non lo possiamo ammettere. Prego, onorevole Caronia,
sull'emendamento 1.1.
CARONIA. Grazie, Presidente, dunque in realtà la dicitura - come
bene dice lei - adolescenti è complessa. Però il problema è uno:
poiché la norma, ovviamente, si occupa di un gruppo di soggetti
minori, oggi sappiamo tutti che il diciannovenne è un maggiorenne,
ma certamente è fortemente coinvolto da quelle che sono le
problematiche di cui stiamo trattando. Per cui, se è possibile,
attraverso magari gli Uffici, rinvenendo una dicitura che può
servire ad ampliare questo spettro, riusciamo a trovare
un'alternativa perché, diversamente, è una norma che ovviamente
serve sicuramente a quella fascia che va dai sei ai diciotto, ma
rischia di lasciare fuori tutti quelli che sono i diciannovenni, i
ventenni.
Ormai, sappiamo bene che le generazioni non sono più come prima,
quindi rischiamo di fare una norma per cui il diciannovenne non può
avere accesso a tutte queste attività che gli sono proprie,
soprattutto se coinvolgiamo le università che peraltro, secondo me,
hanno titolo per potere essere inserite. Siccome sono attività
anche di informazione e di sollecitazione rispetto ad una cultura
che deve cambiare, ritengo che sia importante, perché oggi proprio
la fascia adolescenziale, che non è più quella classica dentro i
diciotto anni, è quella che è maggiormente colpita, per cui ritengo
che sia molto importante. Per carità, non vorrei che poi ci fosse
qualcuno che dicesse il progetto lo si può fare solo ai
diciottenni , e quindi lasciamo fuori tutta una fascia di soggetti.
PRESIDENTE. Non è che però possiamo provare a cambiare la maggiore
età, perché non c'è possibilità.
CARONIA. No, ovviamente. Dico, se però possiamo introdurre una
modalità. Piuttosto che minori mettiamo i giovani entro una
fascia d'età , secondo me
PRESIDENTE. Ancora più vago, però. I giovani è ancora più vago.
CARONIA. No, i minori, ma possiamo inserire una fascia d'età che
sia più comprensiva di chi sono i destinatari. Noi abbiamo inserito
anche gli universitari, cioè anche l'università è coinvolta.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, la minore età è minore età. Non è
che possiamo inventarci un'altra alternativa? La minore età è
quella
CARONIA. Possiamo individuare una fascia d'età. Perché si tratta
di minori. Siccome quasi tutta la norma è destinata ai minori,
potremmo
PRESIDENTE: Non c'è molto da discutere purtroppo, minore età da
diciott'anni in giù, sotto i diciotto anni, maggiore età è sopra i
diciotto anni, non ci possiamo inventare un'altra categoria
CARONIA. Non dico questo, se mettiamo una fascia di età non
individuando per forza nei minori i destinatari ultimi
dell'attività, proprio per renderla utile.
PRESIDENTE. Lo facciamo con quale responsabilità di dire fino a 21
sì e 23 no?
CARONIA. Utilizziamo un parametro che viene utilizzato anche in
altre norme con l'ausilio degli Uffici.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Presidente, se posso dare un suggerimento, c'è in
vocabolario il termine giovane adulto' che individua quell'arco
temporale che va dall'adolescenza all'età adulta. Se inseriamo
questo termine già
PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, stiamo facendo una legge. Le leggi
devono essere precise.
Ci sono delle categorie ben definite, minore età sotto i diciotto
anni, maggiore età sopra.
Non ci possiamo inventare un'altra cosa, una cosa diversa.
DI CARO. Solo per andare incontro alla collega.
PRESIDENTE. Anch'io vorrei andare incontro alla collega se
trovassi una soluzione ma è una soluzione impossibile.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE, relatore. Le fasce deboli che sono soggette al
bullismo, al cyberbullismo rispetto a quelli che sono soggetti a
molestie ma sono meno deboli.
E' chiaro che sono soggetti a molestie anche i trentenni,
trentacinquenni, quarantenni, cinquantenni, settantenni,
ottantenni, è una cosa diversa. E' una norma diversa.
Questa è una norma rivolta alle fasce più deboli, più sensibili
che sono ovviamente i minori.
Purtroppo, poi, nelle nostre società non sono - come dice bene
l'onorevole Caronia - è una cosa diversa, questa legge è un'altra
cosa.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, è come dice l'onorevole Dipasquale,
questa è una norma per i minori poi i soggetti a rischio di questo
tipo - anch'io ci sono, non so se è chiaro - tutti siamo soggetti a
questo tipo di violenze.
Questa è una norma che serve per i minori altrimenti la dobbiamo
estendere a tutti ed è chiaro che non avrebbe più senso.
L'emendamento 1.2 è ritirato. Il parere del Governo
sull'emendamento 1.1?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
sull'emendamento 1.1 il Governo esprime particolare perplessità
sulla dizione dei discorsi d'odio' nel senso che comprendiamo cosa
possa significare ma non riusciamo a rubricarlo come categoria
giuridica e, quindi, mi rimetto alla Segreteria generale fermo
restando che - e ci mancherebbe - ogni discorso d'odio va
stigmatizzato ed eventualmente perseguito.
Vorrei capire però, mentre per quanto riguarda la dipendenza
digitale ci rimettiamo all'Aula e comunque nulla quaestio, sul
concetto di discorsi d'odio' ho delle obiettive perplessità, non
riesco a comprendere quale sia il limite entro il quale noi
racchiudiamo determinati concetti che dobbiamo mettere in una
legge.
PRESIDENTE. Se posso dare un consiglio - ha ragione l'Assessore -
anche la dipendenza digitale è qualcosa di molto vago, dico che il
testo così com'è, è un testo che sembra ben fatto, perché lo
dobbiamo modificare?
CARONIA. Siamo in Parlamento per questo affinché ognuno esprima il
proprio parere, non per altro. Io do un contributo, per carità, poi
l'Aula stabilisce se bocciarlo o approvarlo, questo è indubbio.
La ragione per la quale ho inserito queste due diciture è proprio
perché spesso nel fraseggio, tra l'altro mutuandolo da norme che
sono state fatte in altre Regioni d'Italia, questa dicitura è stata
inserita. E questa era la ragione per la quale i discorsi d'odio
erano stati inseriti, che ritengo essere estremamente importanti
anche alla luce delle polemiche degli ultimi giorni.
Non siamo contrari rispetto al fatto che si diano delle
indicazioni precise al fatto che le parole d'odio possano ferire
quanto un pugno.
Per cui, per quanto riguarda la mia sensibilità, ritengo che sia
importante inserirlo, però chiaramente poi, qui, sarà il Parlamento
a stabilirlo.
Sul digitale c'è un aspetto che è molto più tecnico. Se noi
parliamo soltanto dell'aspetto informatico, escludiamo tutto quello
che è l'interazione che avviene attraverso per esempio le tv
digitali, i canali digitali che hanno invece un grandissimo appeal
sui giovani e all'interno dei quali ci sono informazioni che creano
molto spesso attività che hanno a che vedere con ciò che noi stiamo
contrastando.
PRESIDENTE. Però stiamo parlando di una materia in cui non so noi
quanto possiamo intervenire.
CARONIA. Per carità, poco o molto, però se dobbiamo dirla per
intero gli strumenti attraverso i quali si generano situazioni di
cyberbullismo quando si parla di cyber-bullismo non è soltanto la
parte prettamente informatica perché una tv che trasmette in
digitale e manda dei messaggi che sono fortemente lesivi rispetti
alla fascia adolescenziale o minore che dir si voglia secondo me va
ricompresa, e così in tutto il testo della norma. Per cui, secondo
me comprende, non esclude informatico, esclude digitale, mentre se
mettiamo digitale mettiamo sia informatico che digitale.
Presidente, chiunque abbia un figlio di un'età adolescenziale sa
bene che l'utilizzo di queste cose
PRESIDENTE. Il suo ragionamento non fa una grinza. Il problema è
farlo diventare legge, cioè dovere utilizzare quei termini e quelle
cose che abbiano un senso logico e giuridico. I discorsi d'odio non
sono definiti, cioè quale è il discorso d'odio? Una brutta parola
detta a qualcuno? Non lo so, se vogliamo lasciare digitale
lasciamolo, secondo me però anche digitale è un qualche cosa che
non ha una specifica.
Se la commissione ritiene di aggiungere digitale, certo che il
Parlamento ha tutto il diritto di modificare il testo però
oggettivamente il testo ha una sua logica
Il testo, dice giustamente il segretario, si riferisce ai minori e
quindi è meglio concentrarsi sulle cose che riguardano i minori,
però se volete aggiungere digitale lo aggiungiamo. Votiamo
l'emendamento oppure la commissione lo fa suo e lo aggiungiamo
direttamente. Gli uffici che dicono? Il problema di dipendenza
digitale non è definito nella giurisprudenza per cui stiamo
mettendo qualcosa che non si capisce come debba essere definito nel
momento in cui qualcuno dovesse fare obiezioni. Nel momento di
applicazione della legge, come fai a definire la dipendenza
digitale?
Onorevole Caronia, io sono talmente a favore di questa legge che
non voglio creare problemi di alcun tipo per cui mettiamo in
votazione l'emendamento solo per la parte dipendenza digitale',
togliendo la parte su cui l'assessore era negativo, oppure c'è il
parere negativo dell'assessore e votiamo.
Pongo in votazione l'emendamento 1.1. col parere negativo del
Governo. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Vorrei dare almeno una indicazione che resti ai verbali,
perché almeno così aiutiamo chi andrà ad interpretare questa legge,
di che cosa si intende per discorso d'odio, se è un incitamento
all'odio
PRESIDENTE. Non lo possiamo mettere a verbale nel senso che
SAVARINO. Perché altrimenti lasciamo una libera interpretazione.
Il discorso d'odio è talmente opinabile che include di tutto. Cioè,
mi pare veramente possa essere arbitrariamente utilizzata.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, lei ha ragione, abbiamo cercato di
farlo togliere. Nel momento in cui la Commissione mi dice che il
parere è favorevole, basta.
SAVARINO. Chiedo di aggiungere un glossario che aiuti chi dovrà
interpretare questa legge.
PRESIDENTE. Secondo me, poi alla fine, non sarà applicabile,
questo è il problema perché questo tipo di situazioni sono quelle
che rendono inapplicabile la legge.
SAVARINO. Non solo la rendono inapplicabile, ma rende
un'interpretazione talmente ampia che diventa pericolosa, perché
l'incitamento all'odio è una cosa, discorsi d'odio sono tutto e
niente, e tutto è molto opinabile.
PRESIDENTE. Ha ragione.
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Modifiche di norme in materia di funzionamento
del Corpo forestale della Regione siciliana
1. All'articolo 1 della legge regionale 3 dicembre 2020, n. 29 le
parole la spesa di euro 1.793.732,00 per l'esercizio finanziario
2021 e di euro 5.000.000,00 per l'esercizio finanziario 2022 sono
sostituite dalle parole la spesa di euro 5.000.000,00 per
l'esercizio finanziario 2022 .
2. Al comma 8 dell'articolo 1 della legge regionale 20 luglio
2020, n. 16 le parole la spesa annua di 2.000 migliaia di euro per
il triennio 2020-2022 sono sostituite dalle parole la spesa di
2.000 migliaia di euro per il 2020, la spesa di euro 793.732,00 per
il 2021 e la spesa di 2.000 migliaia di euro per il 2022 .».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.3: Al comma 1 le
parole delle integrità psicofisiche' aggiungere le parole della
privacy' . Questo si può fare.
Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole. Io
solo amore, niente odio, signor Presidente.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Onorevoli colleghi, l'emendamento 2.1 è inammissibile.
Si passa all'emendamento 2.4, le parole uso consapevole
aggiungere è critico . Per noi va bene.
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione lo pongo
in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(È approvato)
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. il parere è
contrario.
PRESIDENTE. Avevo capito favorevole. Prego, su quale, assessore
Cordaro?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente.
Sull'emendamento 2.4, io ho ricevuto indicazioni dal collega
competente perché ogni tanto faccio anche l'assessore per i
rapporti con il Parlamento, il parere è contrario.
PRESIDENTE. C'è una motivazione per cui lo possiamo valutare?
Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.2: Al comma 2 la
parola informatica' è sostituita da digitale' , però proprio
sostituita lasciamo digitale informatica e digitale, a limite, no?
Quindi, digitale lo comprende il computer, però. Va bene. Basta
così, punto.
Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio 2021-
2023 sono introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella A
discendenti dall'applicazione delle disposizioni della presente
legge».
Onorevole Caronia, ha fatto un lavoro straordinario. Gli
emendamenti sono tutti suoi.
Assolutamente siamo convintissimi tutti, credo che ci teniamo.
L'importante è provare a non complicare le cose che sono.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 3.2, per noi si può
votare. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento 3.1, anche per
questo non ci sono problemi.
Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'emendamento 3.3 non è ammissibile, per cui lo eliminiamo.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 3.7. Il parere del
Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento 3.5. Il parere del
Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Mi rimetto
all'Aula.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, soltanto una cosa
velocissima. Il motivo per cui si leva che non sono soltanto, non
si limita soltanto alle fasce deboli, perché purtroppo questo tipo
di problema colpisce anzi paradossalmente si è visto che chi è
soggetto a questo tipo, soprattutto il cyber bullismo, ma quello
che riguarda più la parte digitale informatica, paradossalmente si
riscontra maggiormente nelle fasce che hanno un reddito alto, non
nelle fasce del reddito basso, per cui se lo limitiamo soltanto
alle fasce più deboli teoricamente escludiamo quelli. Quindi, se
togliamo questo vale per tutti che secondo me è più equo. Cioè così
lo estendiamo a tutti, cioè è un'attività che va fatta nei
confronti di tutti i minori.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Mi rimetto
all'Aula.
PRESIDENTE. Sì, lo avevamo sentito, perfetto.
SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.5. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 3.4. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
DIPASQUALE, relatore. Ma prima ha dato favorevole.
PRESIDENTE. Vabbè non ha importanza, la Commissione è favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Comunico che l'emendamento 3.6 è inammissibile, per cui rimane da
votare l'articolo 3. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura.
«Art. 4.
Soggetti beneficiari
1. Possono beneficiare dei finanziamenti relativi agli interventi
di cui all'articolo 3:
a) comuni, singoli e associati;
b) istituzioni scolastiche e formative;
c) università della Regione;
d) istituti penitenziari della Regione;
e) aziende del sistema sociosanitario regionale;
f) soggetti del terzo settore operanti nella Regione da almeno tre
anni nel campo del disagio sociale dei minori o in quello educativo
e iscritte all'albo nazionale o regionale;
g) associazioni sportive dilettantistiche, che operano nella
Regione, iscritte nel registro del CONI, nella cui organizzazione è
presente il settore giovanile e che svolgono prevalentemente
attività di avviamento e formazione allo sport per i minori».
L'emendamento 4.1 non è ammissibile. Si passa all'emendamento 4.2.
Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Si rimette
all'Aula sul 4.1.
PRESIDENTE. No il 4.1 non è accettato, non è ammissibile.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sul 4.2 il
Governo è favorevole.
PRESIDENTE. Benissimo. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
Criteri e modalità per la concessione dei finanziamenti
1. La Giunta regionale, con apposita delibera da adottarsi entro
sessanta giorni dalla entrata in vigore della presente legge,
previo parere della commissione legislativa competente per materia
dell'Assemblea regionale siciliana, determina i criteri e le
modalità relativi alla:
a) redazione da parte dei soggetti beneficiari dei programmi e dei
progetti concernenti gli interventi di cui all'articolo 2;
b) la presentazione delle domande per la conseguente formazione
della graduatoria degli interventi ammessi ai finanziamenti;
c) la valutazione delle domande per la conseguente formazione
della graduatoria degli interventi ammessi a finanziamento;
d) erogazione dei finanziamenti;
e) rendicontazione e controllo delle spese sostenute.
2. La Giunta regionale, con la delibera di cui al comma 1,
stabilisce altresì i requisiti dei soggetti che, nell'attuazione
degli interventi di cui all'articolo 3, operano direttamente a
contatto con i minori.
3. La Regione concede i finanziamenti di cui alla presente legge
tramite espletamento di procedure ad evidenza pubblica».
Si passa all'emendamento 5.1. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Il Governo si
rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa alla votazione dell'articolo 5. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Consulta regionale sul bullismo e sul cyberbullismo
1. Al fine di creare una sinergia tra tutti gli attori che
possono contribuire a prevenire, gestire e contrastare i fenomeni
del bullismo, del cyberbullismo, della cyber pedofilia e del
sexting sul territorio è istituita, presso la Giunta regionale, la
Consulta regionale sul bullismo e sul cyberbullismo, di seguito
denominata Consulta.
2. La Consulta si avvale del supporto del Garante per l'infanzia
e l'adolescenza di cui alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47
e successive modifiche ed integrazioni, dell'Osservatorio
permanente sulle famiglie di cui all'art. 18 della legge regionale
31 agosto 2003, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, del
Corecom Sicilia, nonché dei Dipartimenti delle aziende del
servizio sanitario regionale che si occupano di disagio, devianza
e dipendenza.
3. Fanno parte della Consulta l'Assessore regionale per la
famiglia, le politiche sociali e il lavoro, che la presiede, il
dirigente generale del dipartimento dell'istruzione, un
rappresentante della direzione generale regionale competente in
materia di sanità, un rappresentante della direzione generale
regionale competente in materia di sport, un rappresentante della
direzione generale regionale competente in materia di sicurezza,
un rappresentante designato dall'Ufficio scolastico regionale, tre
rappresentanti designati dalle Aziende di tutela della salute, tre
rappresentanti designati dal Tavolo regionale del Terzo Settore,
un rappresentante dei genitori designato dal Forum regionale delle
associazioni familiari, un esperto di servizi di social networking
e della rete internet indicato, previa intesa con gli uffici
statali competenti, dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni,
un rappresentante del mondo accademico e della ricerca
universitaria esperto di bullismo come fenomeno sociale, un
rappresentante delle associazioni sportive designato dal CONI
Sicilia, un rappresentante da individuarsi tra le associazioni di
solidarietà familiare regolarmente iscritte all'apposito albo di
cui all'articolo 16 della legge regionale 31 luglio 2003, n. 10,
che si occupano prioritariamente di lotta alla pedofilia, alla
violenza sessuale sui minori, pedopornografia in rete, cyber
pedofilia, bullismo e cyber bullismo.
4. La Consulta ha lo scopo di raccogliere informazioni sul
bullismo e sulle iniziative di prevenzione e contrasto di ogni
forma di bullismo presenti sul territorio, con un approccio
multidisciplinare al fine di ottimizzare le azioni sul territorio,
evitando sovrapposizioni con interventi di altri soggetti
pubblici, nonché il compito di confrontare, condividere, valutare
e mettere in rete le buone pratiche, tecnologie, processi e
progetti, finalizzati a prevenire e contrastare il fenomeno del
bullismo e del cyberbullismo.
5. In considerazione delle particolari funzioni svolte dalla
consulta sono definite con regolamento interno le modalità per la
collaborazione ai lavori della Consulta di esperti in materia,
degli ordini professionali nelle competenze pedagogiche, sociali,
psicologiche, pedagogiche della comunicazione, giuridiche, mediali
e delle comunicazioni sociali telematiche, e altre autorità
competenti in materia di infanzia e di adolescenza.
6. La partecipazione alla Consulta è a titolo gratuito e non
comporta alcuna indennità o rimborso delle spese. Le attività di
segreteria della Consulta sono assicurate dalla struttura
amministrativa competente nell'ambito delle risorse umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Dall'attuazione di quanto previsto dal presente articolo non
derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale».
Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente comma Quindi c'è un comma
5 diciamo; quindi, il comma 4 bis che cosa sarebbe questo? Poi lo
numerate voi? Va bene. Il parere del Governo sull'emendamento 6.1?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. La Commissione è favorevole. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa alla votazione dell'articolo 6. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Giornata regionale di educazione all'utilizzo informato e
consapevole
dei nuovi media, dei social network e del web
1. È istituita la Giornata regionale di educazione all'utilizzo
informato e consapevole dei nuovi media, dei social network e del
web, da celebrarsi ogni anno nel primo lunedì del mese di ottobre».
All'articolo 7 c'è un emendamento soppressivo della stessa
Commissione. Il Governo è favorevole?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Quindi è soppresso l'articolo 7.
Si passa all'articolo 8. Ne dò lettura:
«Art. 8.
Clausola valutativa
1. L'Assemblea regionale siciliana, valuta l'attuazione della
presente legge e i risultati progressivamente ottenuti nel
prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e del
cyberbullismo nelle sue diverse manifestazioni.
2. Ai fini di cui al comma 1, la Giunta regionale trasmette
all'Assemblea regionale siciliana una relazione annuale contenente:
a) gli interventi realizzati, specificandone tempi, obiettivi e
grado di raggiungimento degli stessi, distribuzione territoriale,
soggetti coinvolti e relative caratteristiche;
b) le misure di intervento della Regione e le relative modalità di
finanziamento;
c) le eventuali criticità riscontrate nel corso dell'attuazione
della presente legge;
d) i risultati positivi conseguiti nel corso dell'attuazione della
presente legge.
3. La Giunta regionale rende accessibili, anche sul proprio sito
istituzionale, i dati e le informazioni raccolte per le attività
valutative previste dalla presente legge. L'Assemblea regionale
siciliana pubblica sul proprio sito istituzionale i documenti che
concludono l'esame svolto, unitamente alla relazione che ne è stata
oggetto».
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Ambulatorio dedicato alla prevenzione e contrasto del
bullismo, cyber bullismo,
sexting e della cyber pedofilia - Sportello per l'ascolto
1. Le aziende sanitarie provinciali presenti nel territorio della
Regione, in collaborazione con le associazioni di solidarietà
familiare regolarmente iscritte all'apposito albo di cui all'art.
16 della legge regionale 31 luglio 2003 n. 10, che si occupano
prioritariamente di pedofilia e violenza sessuale su minori,
pedopornografia in rete, lotta al bullismo e al cyber bullismo,
minori orfani, figli di vittime di violenza domestica, sono
autorizzati ad attivare nei consultori familiari di competenza, un
ambulatorio per l'ascolto, il riconoscimento precoce e il
trattamento della sofferenza psicologica dei minori vittima di
bullismo, cyberbullismo, sexting e cyber pedofilia.
2. Le ASP, nel rispetto delle disposizioni vigenti sulla Privacy,
trasmettono con cadenza semestrale all'Osservatorio regionale
permanente sui minori i dati rilevati in ordine a episodi di
bullismo, cyberbullismo, sexting e cyber pedofilia.
3. Gli interventi finalizzati alla prevenzione possono essere
realizzati dalle aziende del territorio regionale, anche attraverso
la stipula di accordi o protocolli d'intesa, in collaborazione con
le amministrazioni comunali, le forze dell'ordine, le istituzioni
scolastiche, le organizzazioni senza scopo di lucro afferenti al
terzo settore, le associazioni sportive, gli ordini professionali
nelle competenze pedagogiche, sociali, psicologiche, pedagogiche
della comunicazione, giuridiche, mediali e delle comunicazioni
sociali telematiche, e le agenzie educative territoriale e i
soggetti che a vario titolo ricoprono un ruolo educativo. Tali
attività sono svolte prevalentemente in ambito ma anche in altri
luoghi di aggregazione giovanile.
4. I dirigenti degli istituti scolastici territoriali attivano
sportelli di ascolto, anche telematici, in grado di garantire
l'anonimato, nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo
grado, anche attraverso il supporto dell'ambulatorio di cui al
comma 1 e dell'Osservatorio per i minori».
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
sull'articolo 8 l'Assessore al ramo mi ha lasciato un appunto che
credo di dovere sottoporre all'attenzione degli Uffici e dell'Aula.
PRESIDENTE. Lo abbiamo già votato però.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Era per
migliorare la legge. Se lei l'ha già votato io ho alzato il ditino
in tempo utile, però decida lei.
PRESIDENTE. Vediamo, vediamo di che cosa si tratta.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Più che
l'aggiunta dovrebbe essere identificato un preciso soggetto
istituzionale sul quale ricade la redazione della relazione,
potrebbe essere a parere del Governo ad esempio l'Assessore alla
famiglia, poi faccia lei.
PRESIDENTE. E quindi che cosa potremmo fare secondo lei,
Assessore?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Più che fare
riferimento generico al Governo, o meglio alla Giunta, dove si dice
al comma 2, noi sostituiremmo - se vuole presento un emendamento -,
la parola Giunta con la parola Assessore alla Famiglia.
DIPASQUALE, relatore. Quello che noi abbiamo fatto ha una logica.
PRESIDENTE. Perché ci dobbiamo complicare la vita? Era previsto in
Giunta questo? Perché il parere del Governo mi sembrava che doveva
spettare per la Giunta.
Allora colleghi scusate, Assessore, siccome è corretto quello che
lei ha detto, io direi che se l'Aula è d'accordo lo facciamo
sistemare agli Uffici, perché secondo gli Uffici anche l'ultimo
rigo va eliminato, perché non c'entra niente, per cui se diamo
mandato agli Uffici di sistemarlo secondo le indicazioni che ci ha
appena dato, invece di Giunta regionale scriveremo Assessore alla
famiglia, e al comma 3 leviamo le ultime due righe. Ricomincia
dall'inizio.
DIPASQUALE, relatore. Se è previsto Giunta, un motivo c'è, perché
non è solo un assessorato che si occupa della vicenda,
interagiscono diversi assessorati. Interagisce la famiglia,
interagisce la scuola. Il significato di Giunta è questo, che
diventava un atto che riguarda e coinvolge più assessorati,
diventava patrimonio della Giunta che poi trasmette la relazione.
È stata una valutazione cha abbiamo fatto in Commissione, io lo
ricordo, e lo ricordo bene. Se poi lo volete modificare potete
farlo, però guardate che non è solamente competenza
dell'Assessorato alla famiglia, ma è competenza di diversi
Assessorati, quindi secondo me va lasciato così.
PRESIDENTE. Scusatemi, non c'è bisogno di andare avanti, chiedo
scusa. Siccome è già stato votato l'articolo, se c'era il parere
dell'Aula favorevole per cui gli Uffici la potessero modificare la
modificavano, siccome questo parere non c'è, perché la Commissione
per prima sta dicendo di no, può rimanere l'ok dell'Aula sulle
ultime due righe, che invece gli Uffici ritengono di dovere
cassare, il comma 3, e quindi lasciamo soltanto questo. Quindi le
modifiche, nonostante l'intervento dell'Assessore, che secondo me
aveva una sua logica, perché così avremmo quanto meno accelerato i
tempi, ma nel momento in cui l'Aula comunque ha detto di no, non lo
possiamo fare, per cui correggiamo soltanto gli ultimi due righi
del comma 3, il resto rimane esattamente com'è. Quindi possiamo
tornare all'articolo 9 per farlo votare.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10.
Norma finanziaria
Per gli interventi di cui alla presente legge è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2021, la spesa massima di 200 migliaia di
euro nell'ambito e con le risorse del Fondo per le politiche
sociali destinate alla Regione, senza nuovi o maggiori oneri per il
bilancio regionale».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Art. 11.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Onorevoli colleghi, se prendete posto. Allora, giusto, scusate,
poi devo chiedervi una cortesia perché è una cosa che non c'entra
niente. Lo fate distribuire intanto? C'è un palese problema sulla
legge che abbiamo fatto sulla ludopatìa che viene interpretata in
maniera assolutamente folle secondo me, e cioè siccome c'è un
problema di metri di differenza tra impianti sportivi ed il gioco è
finito che dentro l'ippodromo non si può giocare più.
Allora, è chiaro che gli ippodromi vivono del gioco che si fa
quindi è, come dire, assolutamente necessario per ottenere
l'autorizzazione dell'ippodromo come requisito ci deve essere
quello che abbiamo il gioco, la possibilità del gioco all'interno,
quindi il fatto che venga inteso da qualcuno in maniera diversa è
ovviamente una cosa che dobbiamo sanare.
Quindi è stato presentato un emendamento interpretativo, cioè che
non cambia niente rispetto alla legge di chiarimento
sull'argomento, in modo che l'ippodromo possa continuare, gli
ippodromi siciliani possano continuare ad avere il gioco
all'interno, come tutti gli altri ippodromi del mondo. Se l'Aula mi
consente di accettarlo come emendamento assolutamente aggiuntivo,
sennò dovremmo farlo da un'altra parte, io vi ringrazierei, perché
credo che sia importantissimo farlo subito, perché sono fermi gli
ippodromi di Palermo e Siracusa che non possano lavorare per colpa
di questa interpretazione.
Per cui, il problema c'è sugli ippodromi. Il problema è nato sugli
ippodromi, cioè c'è una interpretazione per cui gli ippodromi pur
avendo tant'è che c'è scritto, scusate, nell'articolo l'obbligo
di assicurare la possibilità delle scommesse all'interno
dell'impianto. È solo per gli ippodromi, proprio perché è lì che è
nato il problema. Tutti gli altri impianti sportivi continuano a
mantenere la legge per com'è, non c'è nessuna mica viene tolto
l'articolo della legge La legge rimane quella che è col
chiarimento che gli ippodromi al loro interno possano continuare a
giocare, sennò ci facciamo responsabili di fare chiudere i due
ippodromi di Siracusa e Palermo.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Presidente, l'emendamento parla di impianti sportivi. Ora
uno stadio, una piscina, anche un campo da bocce è un impianto
sportivo, non è che possiamo generalizzare che in tutti gli
impianti sportivi si può consentire il gioco d'azzardo.
PRESIDENTE. Ippodromo, scusate, scriviamo ippodromo. È per
l'ippodromo soltanto.
DI CARO. Sennò nei campi di calcetto
PRESIDENTE. Tranquillo, se è più chiaro mettiamo direttamente .
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, è pertinente l'osservazione
dell'onorevole Di Caro, quindi forse è meglio specificare
ippodromo .
PRESIDENTE. Onorevole Calderone, chiedo scusa, che do una
risposta. Allora, è fatto così perché c'è un motivo, perché
l'emendamento dice che laddove l'accreditamento dell'ente viene
fatto solo se è possibile scommettere all'interno, questo venga
attuato . Quindi è soltanto per quegli impianti sportivi che, per
essere accreditati, devono permettere il gioco interno.
CALDERONE. Comunque se specifichiamo non è
PRESIDENTE. Se si chiamano così, perché domani teoricamente ci
potrebbe essere il cinodromo, che vengono fatte, che sarebbe la
stessa cosa, ecco, soltanto per questo. La dizione che è stata
preparata dagli Uffici ha una motivazione molto precisa, che è
quella relativa alla legge.
CALDERONE. Presidente, quello che dice lei è assolutamente
corretto, però se volessimo mettere una specificazione, alla fine
dei conti.
PRESIDENTE. Non lo possiamo cambiare perché la dizione esatta
degli ippodromi e di eventuali altri impianti che hanno la stessa
valenza degli ippodromi. Non si potrà fare un centro scommesse
dentro uno stadio o dentro un altro, perché quelli per essere
accreditati non lo prevedono, e quindi è soltanto per quegli
impianti che lo prevedono.
CALDERONE. Oltretutto, Presidente, c'è un limite temporale pure.
PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, parliamoci chiaramente, a me, già
che io debba parlare di questa cosa mi infastidisce, perché è una
follia che qualcuno della nostra Regione, in qualche Ufficio, si
prende il diritto di chiudere un ippodromo perché sostiene che la
legge che abbiamo fatto noi gli vieta di giocare all'interno. Ecco,
per cui è una tale follia, tutti abbiamo ragione in quello che
stiamo dicendo, siccome questo è un emendamento che è stato
preparato in maniera precisa, così come deve essere fatto,
garantisco che non stiamo prevedendo che si giochi, è soltanto per
quegli impianti.
CALDERONE. Presidente, c'è un limite temporale. C'è scritto,
recita la norma, già esistente comunque, quindi il problema non si
pone in ogni caso.
PRESIDENTE. Sì, già esistente comunque, in ogni caso. Io comunque
lo metto in votazione, se poi l'Aula lo vuole bocciare, lo boccia,
non so che dirvi.
Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione, anche se non avrebbe
senso, però lo chiediamo lo stesso?
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Avete fatto una lunga discussione, non ho capito se avete
modificato o meno, specificando che dentro gli ippodromi si possa
scommettere, sui cavalli immagino.
PRESIDENTE. Certo
FOTI. Ecco, quindi se lei può leggere la riformulazione, perché da
qua. È stato cambiato? Cioè noi cosa stiamo votando?
PRESIDENTE. Allora, onorevole Foti, chiarisco l'ultima volta e poi
metto in votazione. C'è una norma nazionale, che prevede per alcuni
impianti la possibilità di ottenere l'accreditamento solo se hanno
la possibilità di giocare al proprio interno, e cioè ippodromi,
tanto per dire quello più ovvio. Per cui è previsto dalla legge
nazionale che, per ottenere l'accreditamento di un ippodromo, tu
devi avere la possibilità di giocare all'interno dell'ippodromo, ed
è una norma nazionale.
Qui, noi stiamo dicendo che, per quegli impianti, in cui la norma
nazionale prevede l'accreditamento, prevede la presenza del gioco
per poter dare l'accreditamento, è ovvio che non si considera
quello che abbiamo fatto e che alcuni hanno inteso diversamente, e
cioè lasciamo che possano continuare a giocare all'interno del
proprio ippodromo, all'interno degli ippodromi.
Non cerchiamo di arrampicarci sugli specchi per trovare cose che
non esistono. Questo è fatto soltanto per far sì che l'ippodromo di
Palermo e l'ippodromo di Siracusa, evitino come caso unico al
mondo, per cui finiremmo sui giornali di tutto il mondo, perché
abbiamo chiuso l'ippodromo perché non si poteva giocare dentro.
Allora, ancora veramente stiamo discutendo di questa cosa?
Veramente mi pare ridicolo. È talmente ovvio, stiamo soltanto
facendo un chiarimento su una legge, perché qualche folle, se lo
volete sapere, ha inteso che la nostra legge significava che
toglievamo il gioco all'interno degli ippodromi e li stanno
chiudendo.
Materialmente è da settimane che non possono più operare, perché è
chiaro che all'ippodromo se non puoi giocare non ci vai, e allora
stiamo provvedendo a chiarire il fatto che dentro gli ippodromi si
possa continuare a giocare. Ragazzi miei non cerchiamo sempre il
pelo nell'uovo su ogni cosa
Pongo in votazione l'emendamento. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Non ho capito, non me ne sono accorto.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, semplicemente se
lei ci lasciasse il tempo di formulare un subemendamento, così
sostituiamo impianti sportivi con ippodromi.
PRESIDENTE. Non ci siamo capiti, questa è la norma di legge, noi
stiamo dicendo soltanto che là dove la norma di legge nazionale
prevede questa cosa esattamente per come è scritta, deve intendersi
il non divieto di gioco, questa norma qui è quella. E' la legge
nazionale che lo prevede, per cui noi stiamo dicendo che, là dove
la norma nazionale prevede questo, è ovvio che si possa giocare
soltanto quindi non è che possiamo cambiare la norma.
DE LUCA. Non ho capito, stiamo interpretando come Parlamento
regionale una norma del Parlamento nazionale giusto per capire, se
me lo chiarisce prima di votare.
PRESIDENTE. Abbiamo fatto la legge sulla ludopatia, la legge sulla
ludopatia secondo me è perfetta, però siccome c'è qualcuno..
DE LUCA. Che la interpreta male.
PRESIDENTE. Qualche amministrativo della Regione che ha ritenuto
DE LUCA. Esatto e allora noi interveniamo, e siamo d'accordo.
PRESIDENTE. Scusi mi faccia finire, che ha ritenuto che la nostra
normativa significava anche l'eliminazione del gioco all'interno
degli ippodromi. Ora scusi, noi non stiamo facendo una nuova frase
che ci siamo inventati, stiamo dicendo che, là dove la legge
nazionale prevede, e quello che c'è scritto dopo è la legge
nazionale, dove la legge nazionale che per avere l'accreditamento è
previsto il gioco, esattamente come è scritto, è ovvio che si possa
giocare punto. Non c'è da sub emendare niente onorevole, gli date
la parola basta abbiamo votato, è passato, basta.
DE LUCA. Allora, Presidente, scusi un pochino di
PRESIDENTE. Basta, basta Non ve l'abbiate a male, ma ogni tanto
veramente c'è da impazzire E' una cosa talmente ovvia che ancora
stiamo discutendo di questo.
DE LUCA. Presidente, io sono d'accordo con lei al punto tale che
non le sto chiedendo di mandarla in Commissione come potrei fare,
le sto chiedendo semplicemente di lasciarmi minuti cinque per come
è mia facoltà per preparare
PRESIDENTE. Ma non può essere emendato onorevole De Luca, non può
essere emendato; è della legge nazionale, non la possiamo cambiare
è quella, punto.
DE LUCA. E allora perché non la rimandiamo alla legge nazionale.
PRESIDENTE. Noi stiamo dicendo solo che laddove c'è questa legge,
dove è prevista questa legge, che è quella nazionale e l'abbiamo
ricopiata, bisogna considerare che si può giocare punto, non è che
non c'è niente da emendare. L'onorevole Caronia ha votato contro,
se qualcuno non è d'accordo lo comunichi agli Uffici e mettiamo il
voto contrario.
L'articolo 11 l'abbiamo già votato, dobbiamo solo votare la legge.
Se vi sedete per il voto finale della legge così andiamo avanti,
onorevole Foti ancora sul problema di prima no, ancora sul problema
di prima?
FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori. Presidente,
posso?
PRESIDENTE. Dopo.
FOTI. No, no, mi scusi è sull'ordine di questi lavori non dopo,
ora Presidente.
PRESIDENTE. Ma gli ordini del giorno è dopo la votazione finale,
ci sono gli ordini del giorno.
FOTI. Presidente chiedo scusa, però diciamo io penso che le
osservazioni che abbiamo fatto sono anche sull'ordine dei lavori,
perché lei ci aveva
PRESIDENTE. No, onorevole Foti, le tolgo la parola perché non ne
possiamo parlare più, siamo in votazione onorevole Foti per il voto
finale, la prego veramente c'è da impazzire ogni tanto credetemi.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione. (nn.
239-372-426-701-742/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Interventi per la prevenzione ed il contrasto
ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo sul territorio della
Regione. (nn. 239-372-426-701-742/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 52
Votanti 44
Maggioranza 23
Favorevoli 44
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Ringraziamo l'onorevole Dipasquale per averla fatta attendere
tanto, ma lo abbiamo fatto per lei.
(Applausi)
Fermi, non c'è dove andare, vi dovete fermare perché dobbiamo
andare avanti con il disegno di legge sulle variazioni di bilancio,
perché dobbiamo assolutamente lavorare per farlo andare avanti.
Degli altri poi parliamo dopo, intanto votiamo questo. Intanto
dobbiamo andare avanti su questo, c'è ancora da votare.
L'assessore Armao è qui.
Votazione degli ordini del giorno n. 585 e n. 586
PRESIDENTE. Scusate, gli ordini del giorno bisogna votarli alla
fine della seduta. Ce ne sono diversi da votare, non c'è solo
questo. Allora, se l'Aula è d'accordo, ci sono degli ordini del
giorno da votare e li votiamo prima, visto che non è detto che
concludiamo.
Allora, abbiamo quello dell'onorevole Lo Curto, sui disabili. Ha
l'approvazione dal Governo? Quindi, è approvato l'ordine del giorno
sull'assistenza igienico-personale degli alunni disabili, il n.
585, che è pertanto approvato.
Poi ce n'erano altri? E' stato distribuito quello dell'onorevole
Foti? Lo ha consegnato, onorevole Foti?
FOTI. E' numerato 585.
PRESIDENTE. Quello lo abbiamo votato adesso ed è stato approvato.
FOTI. No scusi, è numerato 586, proroga dello stato di emergenza
per il sisma
PRESIDENTE. È stato distribuito il n. 586?
FOTI. Questo lei lo può sapere. È numerato 586.
PRESIDENTE. Sto chiedendo se è distribuito.
FOTI. Richiesta di proroga sisma emergenza 2018 .
PRESIDENTE. Lo stiamo distribuendo, onorevole Foti, e votiamo.
FOTI. Grazie.
PRESIDENTE. Se intanto lei lo fa vedere al Governo, così se il
Governo dà parere favorevole andiamo avanti.
Allora, se il Governo ha avuto l'ordine del giorno dell'onorevole
Foti e mi dà parere favorevole, consideriamo votato anche questo
ordine del giorno. È approvato questo ordine del giorno che stanno
distribuendo.
Possiamo andare avanti sulle variazioni di bilancio.
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche alla
legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (n. 962/A Stralcio II COMM.
bis/A)
PRESIDENTE. E allora, se intanto l'onorevole Savona ci fa
l'intervento sulla discussione generale. Ah L'abbiamo fatta
l'altra volta, ha ragione. L'abbiamo fatto. Sì, scusate, eravamo
già passati all'articolo 1.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Di Mauro, può parlare
direttamente dal suo posto.
DI MAURO. per un argomento che riguarda le variazioni di
Bilancio. A suo tempo il Parlamento, su proposta del Governo, ha
approvato una norma per consentire ai comuni che non hanno
approvato il Bilancio di potere utilizzare le risorse che sono a
valere sui fondi nazionali e sui fondi europei.
Ad Agrigento abbiamo il problema della società consortile
dell'AICA, che è la società che gestisce il problema dell'acqua e
in cui molti comuni, non avendo approvato il Bilancio, hanno
necessità di utilizzare questi soldi, introitarli e potere pagare
gli stipendi. Allora mi sono permesso, insieme ad altri colleghi,
di presentare un emendamento con cui al termine di cui all'articolo
5 della legge 13 del 2021, oltre la parola statali' è aggiunta la
parola regionali'. Cioè la possibilità di utilizzare i
trasferimenti che fa la Regione ai comuni, anche se non è stato
approvato il Bilancio, di potere quindi approvare questa norma.
Questa norma consentirebbe nel nostro caso di potere fare in modo
che le risorse possono essere introitate nel Bilancio comunale ed
essere poi trasferite all'AICA. È una richiesta che riguarda un po'
tutto un sistema che ad Agrigento è andato in tilt a suo tempo, in
cui il Parlamento comunque ha dato disponibilità attraverso un
prestito, questo prestito credo che non si potrà realizzare se non
intorno al 30, 31 dicembre, perché i bilanci dei comuni agrigentini
saranno approvati l'ultimo giorno, e non possiamo continuare in una
condizione in cui non ci sarà la disponibilità finanziaria a pagare
gli stipendi.
PRESIDENTE. Ma, onorevole Di Mauro, questo argomento non fa parte
di un emendamento
DI MAURO. No, no, è aggiuntivo però, è A7. Se il Presidente
dell'Assemblea .
PRESIDENTE. L'abbiamo già questo.
DI MAURO. Ma è aggiuntivo.
PRESIDENTE. Ma è un discorso che ora faremo. Cioè ce ne sono
diversi aggiuntivi
DI MAURO. Si, però
PRESIDENTE. che però noi riteniamo di non poter fare a meno che
mettere in votazione.
DI MAURO. io volevo risentire un momento il Governo. Presidente,
lo capisco, vorrei sentire il Governo, l'Assessore Armao. Perché se
non si fa questa norma si blocca l'utilizzazione di queste .
PRESIDENTE. Allora, ci sono
DI MAURO. ...che è bloccata da quando abbiamo fatto la legge. Poi
se il Governo nazionale lo boccia pazienza.
PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, siccome questa legge è stata fatta
tanto tempo fa.
DI MAURO. Sì.
PRESIDENTE. È ovvio che tutta una serie di cose che sono avvenute
successivamente si cerca di sistemarle con degli emendamenti. Ora
vengono considerati aggiuntivi perché non c'erano prima, ma essendo
una legge presentata 6 mesi fa è chiaro che qualche aggiuntivo ci
dovrà essere per forza di cose quindi, piuttosto che rimandarla di
nuovo in Commissione, farla rivedere e significa bloccarci di
nuovo, io mi prendo la responsabilità di valutare gli aggiuntivi
che ci sono, e quelli che sono obbligatori, che si devono fare
assolutamente, li metterò in votazione, perché credo che sia
assolutamente necessario. Questo è uno di quelli che abbiamo già
visto e che va assolutamente messo in votazione.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, signor
Presidente, io il consiglio vivo che le posso dare è di non
prendersi responsabilità su questo disegno di legge, e le spiego
perché.
Qui abbiamo parlato a lungo per quanto riguarda la vicenda degli
Asu, ora dico, signor Presidente, qui ne abbiamo sentite di tutti i
colori, io in V Commissione questa mattina - e la ringrazio per il
fatto che si è potuta fare questa Commissione ad hoc per fare
chiarezza su questa vicenda degli Asu - lei si ricorderà signor
Presidente che noi in finanziaria abbiamo appostato delle somme per
cercare di dare una luce finalmente a questa categoria.
Io ricordo, e sono sicuro, signor Presidente, che se lo
ricorderà pure lei, il Presidente della Regione che subito dopo
l'approvazione dell'articolo ha esultato dicendo Finalmente diamo
dignità ad una categoria'. Ebbene, signor Presidente, in
Commissione questa mattina, con la presenza dell'Assessore, è
emerso che intanto di quei dieci milioni di euro che insieme con i
Gruppi parlamentari tutti, in maniera trasversale, già con la legge
22 che è stata approvata a luglio, sono stati stornati cinque
milioni di euro, e questa proposta è arrivata da questo Governo
regionale che se ne deve assumere le responsabilità.
Ma quello che è emerso ed è all'interno di queste variazioni di
bilancio, all'articolo 4, al comma 1, lettera a) e questo dimostra,
signor Presidente, la non volontà da parte del Presidente della
Regione di voler dar luce e di voler dare una speranza di
stabilizzazione a questa categoria, il fatto che le somme vengono
su proposta, e lo invito eventualmente a smentirmi, dell'Assessore
Armao, vengono diminuite da 54 milioni di euro a 26 milioni di
euro.
Ora, signor Presidente, noi abbiamo fatto un calcolo in
Commissione V, e il rischio è che per il prossimo anno, già dal
prossimo anno, il fabbisogno di questa categoria non sarà
sufficiente, perché se noi mettiamo 26 milioni di euro non sono
bastevoli per coprire tutta la categoria degli Asu. Non solo,
signor Presidente, noi abbiamo pure verificato che per questa
variazione di bilancio è come se ci fossero ancora appostati dieci
milioni di euro in base all'articolo 36. Cosa invece non vera O
almeno io, come dire, auspico in una smentita da parte del Governo
regionale perché a noi risultano non dieci milioni di euro, ma
all'Assessorato al lavoro non risultano dieci milioni di euro, ma
ne risultano cinque, perché già cinque sono stati utilizzati.
E allora, signor Presidente, noi vogliamo capire al netto dei
giochini che possiamo fare come partiti o movimenti che cosa ne
vogliamo fare di questa categoria, e ce lo deve dire il Governo
regionale, Governo regionale che ahimè, lo dico anche ai colleghi,
è supportato da una maggioranza, è supportato dalla Lega, è
supportato da Forza Italia, è supportato dall'Udc, è supportato
dagli Autonomisti, è supportato da Fratelli d'Italia. Quindi a me
non interessa che poi in Commissione o in Aula un Assessore alza le
braccia e mi dice Vabbè non è il mio Assessorato, è qualche altro
Assessore che vuole danneggiare la categoria'. Il Governo è tutto,
il Governo dovrebbe presentarsi ai siciliani, dovrebbe presentarsi
agli Asu come squadra
A me poco importa se l'Assessorato al lavoro è in quota
Autonomisti, mentre l'Assessorato Economia è in quota Forza Italia,
e qualche altro Assessorato è in quota ad altri partiti. Vogliamo,
signor Presidente, chiarezza, e questa variazione di bilancio
certifica ancor più che questo Governo regionale e questo
Presidente della Regione, alla categoria Asu li ha solo ed
esclusivamente presi in giro.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice. Ne ha
facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, queste credo che siano le
meraviglie dell'Assessore Armao perché non ho altro modo per
definirle. Oggi in Commissione abbiamo assistito a qualcosa di
inverosimile: dopo due ore ancora non eravamo riusciti a capire se
il capitolo, l'intervento inerente gli ASU, contenesse dieci
milioni o cinque milioni.
Voglio partire da lontano e voglio ricordare che quest'Aula -
dopo il lavoro fatto in Commissione inerente gli ASU trasversale da
parte di tutti quanti - ha approvato una norma che prevedeva la
stabilizzazione degli ASU, norma che poi fu impugnata con
l'articolo 36.
Mi chiedo e le chiedo, Presidente, il Governo dal giorno dopo che
è stata decretata l'impugnativa ha avviato una concertazione con
Roma sì o no? La risposta è no Perché noi non abbiamo saputo
nulla.
Ma vado ancora oltre. Siamo stati talmente bravi che abbiamo
anche preso questi dieci milioni e li abbiamo portati a cinque con
un colpo di magia - che non è una variazione di bilancio però, è
una riduzione
Presidente, ci possiamo ritrovare ogni volta ad essere catalogati
come si fussimo tutti i stissi? Non funziona così Non sono più
disponibile a prendermi colpe e responsabilità che hanno altri. Il
Governo deve dire chiaramente quello che vuole fare per quanto
riguarda la stabilizzazione degli ASU e per quanto riguarda
l'eventuale possibilità di estensione oraria.
Qui invece ci troviamo all'esatto inverso cioè non solo non
garantiamo l'estensione oraria, non solo non ci opponiamo alla
stabilizzazione e non abbiamo fatto nulla di tutto ciò, stiamo
togliendo i soldi per l'annualità 2021.
Avete, anzi ha il Governo, perché la proposta è governativa e
nessuno può dire: i deputati cosa fanno? Noi abbiamo fatto la
nostra parte, Presidente, lei lo sa bene e l'abbiamo fatto tutti
insieme in seconda Commissione e in quinta Commissione.
Dopodiché il Governo di questa Regione il cui Presidente dichiara
di avere a cuore le sorti degli ASU propone di togliere cinque
milioni con la legge regionale 22/2021 sono stati tolti cinque
milioni.
Dopo di che ci ritroviamo ancora una volta oggi con un'ulteriore
variazione di bilancio che prevede di rimuovere ulteriori fondi per
il 2022 non per la stabilizzazione, Presidente, ma per garantire il
sussidio ordinario cioè quello che questi signori da vent'anni
ricevono mensilmente, quando lo ricevono
Ma a che gioco stiamo giocando? Al gioco dell'oca? Oggi andiamo
avanti e domani andiamo indietro
Presidente, ricordo anche a lei che è un'autorevole presenza di
questa Assemblea che la deroga per la stabilizzazione scade il 31
dicembre 2021 e che dopo questa data non saremo più in condizione
per questi lavoratori di potere fare nulla, nulla
L'Assessore Armao, che è qui presente, dovrebbe quanto meno dirci
cosa dobbiamo fare e cosa vogliono fare da grandi perché è
inammissibile tutto ciò, è inammissibile che il lavoro del
Parlamento venga vanificato.
Presidente, gradirei almeno che l'Assessore Armao che è
bravissimo e brillante con i numeri avesse la bontà di ascoltare
perché almeno questo ce lo deve.
Come? Assessore, secondo me lei non sente né davanti né darrere
Glielo garantisco io Dovrebbe ascoltare solo una cosa, la volontà
del Parlamento. Siccome pensa che il Parlamento è così, un
passatempo perché altrimenti, Assessore, non si spiega come di
fronte a una norma approvata e votata da tutti lei promuove e
propone di decurtare questo fondo di cinque milioni - cosa già
avvenuta - e oggi ci porta un'ulteriore variazione di bilancio che
contiene la riduzione di ulteriori 26 milioni, da cinquantaquattro
a ventisei milioni il fondo del precariato.
E poi fate i comunicati dove vi prendete meriti che non avete
perché il Governo in questa norma non ci ha messo nulla, nulla,
assolutamente nulla. Siamo stati noi deputati, tutti in maniera
trasversale, prima in quinta e poi in seconda Commissione.
Dobbiamo sapere a che gioco stiamo giocando e lo dobbiamo sapere
una volta per tutte. La dignità di questi lavoratori è stata
mortificata per oltre vent'anni ed è giusto e doveroso che questi
lavoratori abbiano delle risposte chiare, nette e precise, perché
di prese in giro ne hanno ascoltato fin troppe.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo disegno di
legge si chiama 962, stralcio 2, ma di fatto sono variazioni di
bilancio.
Io intanto contesto la procedura parlamentare che il governo ha
deciso di seguire. Sarebbe stato corretto che le variazioni di
bilancio fossero approvate in giunta e successivamente presentate,
come è sempre stato, con un autonomo disegno di legge all'Assemblea
affinché si potesse esperire il percorso procedurale che prevede
peraltro, in questo caso, anche l'acquisizione dei pareri delle
competenti commissioni di merito, cosa che purtroppo non è stato
possibile fare perché il Governo ha presentato un emendamento
nell'ambito del disegno di legge 962 e solo a posteriori le
commissioni hanno espresso un apprezzamento.
Io mi auguro che ciò non accada più, anche perché ciò vorrebbe
dire che le variazioni di bilancio sono di iniziativa parlamentare
e quindi ogni deputato le può proporre. Se così è, si sta creando
un precedente che per quanto mi riguarda non è certamente
qualificante per questo Parlamento ma è sicuramente disdicevole per
il Governo.
Andando al merito, signor Presidente, poi nel corso della
discussione approfondiremo i diversi temi. Parto anch'io dagli ASU.
Non si capisce se lo stanziamento è di 5 milioni o di 10 milioni,
per quanto mi riguarda è di 10 milioni perché così recita
l'articolo nell'articolato del disegno di legge che abbiamo in
discussione e oggi la commissione lavoro, dopo l'audizione
dell'assessore competente, ha condiviso un emendamento sottoscritto
anche dal mio Gruppo parlamentare che prevede di destinare intanto,
nelle more del processo di stabilizzazione degli ASU- e ci
auguriamo che il Governo si attivi nei confronti del Governo
nazionale - 5 milioni di euro da ripartire agli enti competenti per
l'incremento del monte ore per le attività che gli ASU svolgono in
tutte le amministrazioni, non solo amministrazioni comunali ma
anche nell'ambito della Regione siciliana o di altri enti dove
svolgono un lavoro estremamente importante.
Io vorrei sapere preliminarmente quale è il parere del Governo su
questo emendamento perché ricordo che su questo già in passato era
stata posta una pregiudiziale rispetto all'esame del disegno di
legge. Trovo davvero assurdo che con il disegno di legge si
dimezzino di fatto i fondi per gli ASU per il 2022, portandoli ad
una dotazione di circa 26 milioni rispetto a un fabbisogno già oggi
ordinario per il pagamento delle indennità che per quello che mi
riguarda, per una stima che io faccio, andrebbe dai 36 ai 38
milioni. Tagliare i fondi sugli ASI, da 54 a 26 milioni per il 2022
è di fatto la rinuncia del Governo regionale a resistere dinanzi
alla corte costituzionale avverso l'impugnativa del Consiglio dei
ministri delle norme che riguardano la stabilizzazione del
personale ASU tutto, dell'intera Regione siciliana.
Ma purtroppo il disegno di legge non si limita a questo
Presidente, colleghi, è in realtà un insieme di tagli, di riduzioni
alla spesa per circa 654 milioni di euro che colpiscono ogni
settore. Ne citerò un paio, poi entreremo nel merito, articolo per
articolo.
Oggi i nostri sindaci sono a Roma a reclamare giustamente
maggiore attenzione da parte del Governo nazionale insieme
all'assessore agli enti locali e in questo disegno di legge si
tagliano circa 11 milioni di euro di spesa corrente dal fondo per
le autonomie locali per l'anno 2021. L'assessore in piazza a
protestare con i sindaci e contemporaneamente il finanziamento
viene qui ridotto da 330 milioni a 319 milioni per i comuni,
ripeto, relativamente all'anno 2021, sostanzialmente con impegni di
spesa già assunti dai comuni e con i preventivi già oggettivamente,
se non approvati, consolidati.
Tagli alla spesa che riguardano tutti i settori, nessuna
previsione a favore dei soggetti che devono espletare l'attività
per conto dei comuni per l'assistenza igienico-personale
specialistica, perché quella di base la danno le scuole, quella
specialistica devono garantirla i comuni, ma ovviamente hanno
bisogno dei fondi. Mi fermo, poi entrerò nel merito, articolo per
articolo, è un disegno di legge che rappresenta una vera vergogna
per questo Governo e per questo chiedo il ritiro del disegno di
legge ed invito tutti i colleghi parlamentari, a prescindere dalle
forze politiche cui appartengono, a votare contro per difendere
davvero quelli che sono i sacrosanti diritti dei siciliani.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo.
È iscritto a parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa mattina mi
trovavo a Roma assieme agli altri sindaci proprio per rivendicare
alcune questioni che sono trattate in questo disegno di legge.
Credo che questo disegno di legge abbia bisogno di una
riflessione da parte del Governo perché così com'è non
assolutamente approvabile.
Partiamo dagli ASU. Sugli Asu abbiamo fatto tutti una battaglia e
abbiamo tutti condiviso un percorso che finalmente faceva giustizia
per la stabilizzazione di questa categoria che da oltre vent'anni
aspetta di essere stabilizzata. Perché, signor Presidente,
assessore Armao, onorevole Caronia Signor Presidente, se
possiamo..
PRESIDENTE. Prego, onorevole Laccoto. Mi dispiace.
LACCOTO. Penso che se da una parte noi rivendichiamo al Governo
nazionale di sbloccare i concorsi per gli enti locali, dall'altra
parte non possiamo assolutamente ridurre l'opera degli Asu perché
non abbiamo altro personale in molti comuni se non le prestazioni
degli ASU.
E, allora, noi dobbiamo capirci. Non è possibile sicuramente
ridurre queste somme per quanto riguarda gli Asu perché noi
dobbiamo credere ed io spero che ci sia anche l'assessore che avevo
visto poco fa anche competente che questo Governo faccia la
battaglia a livello nazionale prima del 31 dicembre perché si
sblocchi la questione della stabilizzazione degli ASU, ma se siamo
i primi a non crederci, togliendo o dimezzando le somme, è chiaro
che questa battaglia a livello nazionale non si potrà fare. E,
questa, è la prima parte perché poi non possiamo parlare
assolutamente di togliere le somme per l'anno prossimo per quanto
riguarda questi ASU.
D'altra parte, assessore Armao, noi dobbiamo renderci conto che
gli enti locali in questo momento sono in una grave crisi
finanziaria. Invece di aumentare le somme per gli enti locali, noi
andiamo alla fine dell'anno a togliere ulteriori somme mentre ci
sono centocinquanta comuni che non sono riusciti ad approvare i
bilanci comunali per mancanza di fondi perché non c'è la
possibilità di chiudere assieme a questo c'è un carico lasciato
agli enti locali per quanto riguarda i rifiuti per cui gli impianti
hanno triplicato i costi perché il Governo non è venuto incontro
alle richieste fatte già dal sottoscritto a febbraio con una
interrogazione ed oggi ci troviamo in queste condizioni.
Presidente Miccichè, credo che questa sera questo disegno di
legge, così com'è formulato, non possa essere assolutamente
approvato in quest'Aula. Noi dobbiamo rimpinguare le somme per
quanto riguarda gli Asu e per quanto riguarda gli enti locali.
Per me, questa sera, va fatta una riflessione da parte del
Governo che rimoduli questo disegno di legge, così com'è formulato,
perché non siamo sicuramente disponibili ad approvarlo con questa
formulazione.
Quindi, le chiedo Presidente, formalmente, di non iniziare
l'articolato questa sera se non si verificano alcune condizioni.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, sembrava che io l'avessi sentita
parlare già prima perché ho avuto un incontro qua fuori adesso
mentre c'erano questi interventi con l'Assessore Scavone.
L'Assessore Scavone mi ha chiesto la possibilità, non stasera
perché non c'è la fa, di venire qui in Aula con i conti per capire
esattamente qual è la situazione del precariato in questo momento,
dopo questi tagli che ci sono stati, per cui onorevole Cordaro -
c'era anche l'onorevole Cordaro presente - siamo rimasti d'accordo
che sospendiamo oggi che non andiamo avanti sull'analisi di questo
bilancio, vediamo, se è possibile domani pomeriggio, intanto ci
vediamo domani mattina con l'intervento dell'Assessore Baglieri
sulla richiesta che era stata fatta dall'Aula, l'avevamo chiamata
per domani mattina e quindi domani mattina, come? E' il 4
novembre? Lo sapevamo pure prima. Siete tutti militari voi? Tutti
soldati? Questo grande gruppo di soldati domani sono tutti
impegnati per la festa delle Forze Armate?
Ma oggi, sicuramente no, perché abbiamo sospeso, perché ho già
parlato insieme con l'onorevole Cordaro e con l'Assessore Scavone e
siamo rimasti d'accordo di attendere l'arrivo dell'Assessore
Scavone in modo che possiamo capire quale è la situazione.
Se qualche Capo Gruppo, onorevole Di Caro, onorevole Lupo,
onorevole Calderone e anche l'onorevole Aricò, se ci guardiamo un
attimo negli occhi rispetto al fatto che domani
(Interruzione dell'onorevole Laccoto)
PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, mi faccia parlare, per favore.
Dicevo, se ci vediamo martedì prossimo, a questo punto, visto che
domani c'è questa situazione e, quindi, la seduta è conclusa.
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa? Ai sensi dell'articolo 83?
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Un attimo, potete avvertire, l'Assessore Baglieri, del
rinvio?
Onorevole Cordaro, se ci fate sapere quando possiamo incontrare
l'Assessore Baglieri? Di mattina?
(Interruzione dell'onorevole Laccoto)
Onorevole Laccoto, mi faccia fare il Presidente, grazie, spero che
alla prossima legislatura sarà lei presidente, però, per adesso lo
faccia fare a me.
Se è possibile farlo di mattina, in modo che lasciamo il
pomeriggio libero per le votazioni, sì mercoledì mattina, e noi
intanto ci aggiorniamo, ora do la parola a voi, ma intanto ci
aggiorniamo per martedì pomeriggio alle ore 16.00, insieme
all'Assessore Scavone, l'Assessore Armao per capire bene come
potere andare avanti sull'argomento ASU e sul disegno di legge che
abbiamo in corso, quindi, domani niente più, ci vediamo
direttamente martedì.
ZITO. Signor Presidente, chiedo di parlare ai sensi dell'articolo
83.
PRESIDENTE. Onorevole Zito, chi c'era per primo? Quale è il
problema, su che cosa? Aspettate un secondo solo. Un attimo
soltanto, onorevole Calderone, sui programmi?
Sull'ordine dei lavori
CALDERONE. Signor Presidente, se ho capito bene c'è un po' di
confusione.
PRESIDENTE. Scusate, colleghi; onorevole Aricò chiedo scusa, sta
parlando l'onorevole Calderone.
CALDERONE. Signor Presidente, se non ho capito male
PRESIDENTE. Colleghi, mi fate sentire quello che dice l'onorevole
Calderone, per favore? Parli più forte, onorevole.
CALDERONE. Se non ho capito male l'audizione dell'Assessore
Baglieri per la questione rifiuti domani non si terrà.
PRESIDENTE. No, ma il prossimo mercoledì mattina.
CALDERONE. Signor Presidente, le chiederei, cortesemente, che non
sia più procrastinabile, perché ci sono centinaia di comuni
siciliani in ginocchio in relazione alla materia
PRESIDENTE. Lo so bene, però, mercoledì mattina tutto sommato non
cambia niente. Lo facciamo mercoledì mattina.
CALDERONE. E allora, l'Assessore è convocata per mercoledì
mattina?
PRESIDENTE. Assolutamente, già fissato per mercoledì mattina.
CALDERONE. Va bene, Presidente.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, velocemente, io mi ero appellato a
lei per quanto riguarda i tirocinanti dell'Avviso 22.
Mi segnalano che ci sono vari pagamenti bloccati, ma i tirocinanti
non hanno la contezza di quale sia la problematica. La richiesta
che è stata fatta più e più volte all'Assessore al dipartimento di
rendere pubblica - siamo nel 2021 - di rendere pubblica qual è la
problematica che blocca le pratiche di questi tirocinanti che
devono prendere 500 Euro al mese per 6 mesi. Il Dipartimento, che
l'Assessore, pubblichi qual è la problematica di ogni pratica così
evitiamo le telefonate. Io mi ero appellato a lei due settimane fa,
la prego di sollecitare nuovamente l'Assessore su questa tematica,
grazie.
PRESIDENTE. Bene.
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Sì, grazie Presidente, volevo sollecitare due punti a questa
Assemblea ma anche e soprattutto al Governo.
PRESIDENTE. Onorevole Zito, un attimo solo. Mi rivolgo ai deputati
al tavolo della Commissione: onorevole Sammartino, per favore, non
si sente niente, vi prego Onorevole Lantieri, per favore, non si
sente niente. Fatemi ascoltare l'intervento dell'onorevole Zito.
ZITO. Sì, Presidente, come le dicevo uno dei punti che sicuramente
l'onorevole Lantieri conosce, riguarda gli Ispettorati del lavoro.
Mi spiego, noi abbiamo fatto una norma per fare i concorsi
all'interno del Corpo Forestale - per l'amor di Dio è giustissimo
- anche se il Corpo Forestale esiste ormai solo in Sicilia perché
nel resto di Italia sono diventati Carabinieri, ma abbiamo un
problema grandissimo, gli Ispettorati del lavoro, dove chi
veramente fa questo mestiere, quindi, va a fare le ispezioni
eccetera la parte dirigenziale e funzionale, sono rimasti quattro
gatti.
A Siracusa mi sembra che siano in tre, a Palermo sono pochissimi,
e così via.
Non possiamo più continuare a spostare la trattazione di questo
problema, perché veramente si bloccherà totalmente un ufficio
indispensabile.
Quindi, o si trovano anche le risorse per l'ispettorato del lavoro
o altrimenti si cedano le funzioni allo Stato - come nel resto
d'Italia - così poi saranno loro a fare i concorsi, perché i
concorsi nel resto d'Italia li stanno facendo, e così questi uffici
vengono rimpinguati perché sono veramente all'osso.
Secondo punto, approfitto della presenza dell'Assessore Falcone.
Io sono stato sempre a disposizione, ho apprezzato quando è venuto
a Siracusa per la caserma dei Vigili del Fuoco, per il porto-
rifugio però sono stanco delle passerelle, Assessore. Perché dico
questo? La caserma dei Vigili del Fuoco di Siracusa è per due terzi
completa, per il restante terzo si sta aspettando di capire con
quale finanziamento completarlo, perché daremo una caserma
incompleta. Mancano gli allacci, gli allacci Una cosa che è
programmabile, perché di solito quando faccio un appalto io devo
anche programmare gli allacci fognari, eccetera, e non si sa quando
avverrà l'apertura, ma qualora ci fosse l'apertura domani è sempre
una caserma incompleta, e non si riesce a farla finanziare
nonostante anche gli atti parlamentari votati.
L'altra cosa importante, ad esempio, è il porto-rifugio di Targia
che ha avuto danni ingenti nel 2018, proprio per mareggiate,
maltempo, è stato sotto stress in questi giorni dovuti al maltempo.
Ed anche lì se non si interviene prima o poi si arriverà al
disastro totale.
Quindi, chiedo all'Assessore Falcone, non facciamo più passerelle
facciamo atti concreti e concludiamoli e diamo risposte al Corpo
nazionale dei Vigili del Fuoco e, ovviamente, alla Capitaneria di
porto di Siracusa per farli lavorare in tutta sicurezza.
PRESIDENTE. Così, abbiamo concluso.
Vorrei, se ci sono i Capigruppo ad ascoltarmi, che cominciassimo
ad immaginare una data, onorevole Di Caro, per votare quello di cui
abbiamo parlato in Conferenza oggi, per cui se magari vi sentite
anche tra di voi.
Quindi, parleremo poi con gli onorevoli Lupo, Aricò e gli altri,
per fissare una data per procedere alla votazione per l'elezione
dei revisori dei conti, quello di cui abbiamo parlato oggi, perché
dobbiamo dare una risposta alla Corte e, quindi, bisogna farlo
velocemente.
La seduta è conclusa ed è rinviata a martedì, 9 novembre 2021,
alle ore16.00.
La seduta è tolta alle ore 18.39 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXV SESSIONE ORDINARIA
297a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 9 novembre 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (962/A
Stralcio II COMM. bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n. 979/A) (Seguito)
Relatore: on. Ragusa
3) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente
N. 934 - Intendimenti in ordine alla messa in sicurezza del
pontile Romagnolo ubicato in via Messina Marine nel Comune di
Palermo.
Firmatari: Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio
- La firma dell'onorevole Cancelleri è decaduta a seguito della
presa d'atto da parte dell'Assemblea delle sue dimissioni dalla
carica di deputato regionale. (V. seduta n. 138 del 17 settembre
2019).
- Con nota prot. n. 50026/IN.17 dell'11 dicembre 2019, il
Presidente della Regione, ha delegato l'Assessore per il
territorio e l'ambiente.
N. 2313 - Chiarimenti in merito allo stato di estrema
pericolosità del pontile di Romagnolo (PA).
Firmatari: Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
- Con nota prot. n. 32163/IN.17 del 23 settembre 2021 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio
e l'ambiente.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante Modifica di norme costituzionali in materia di autonomia
differenziata' (n. 1097).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 ottobre 2021.
Inviato il 29 ottobre 2021.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 8 aprile 2010,
n. 9 (n. 1100).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 ottobre 2021.
Inviato il 29 ottobre 2021.
- Disposizioni in materia di rischio idrogeologico e sismico
attraverso l'introduzione obbligatoria dell'Ufficio tutela suolo
(n. 1102).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 ottobre 2021.
Inviato il 29 ottobre 2021.
Parere I.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzione, disciplina e promozione degli ecomusei (n. 1103).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 ottobre 2021.
Inviato il 29 ottobre 2021.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme per l'organizzazione di un sistema di comunicazione
relativo al triage intraospedaliero inerenti la presa in carico
del paziente e la gestione degli accompagnatori e/o familiari fino
alla dimissione ovvero al ricovero (n. 1098).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 ottobre 2021.
Inviato il 29 ottobre 2021.
- Interventi di prevenzione e sostegno in materia di diffusione
illecita di immagini o video sessualmente espliciti (n. 1101).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 ottobre 2021.
Inviato il 29 ottobre 2021.
Parere V.
Comunicazione di riassegnazione di disegni di legge
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Istituzione del Garante regionale per i diritti del cittadino
anziano (n. 671).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 29 ottobre 2021.
Parere I.
- Istituzione del Garante regionale della terza età (n. 1069).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 29 ottobre 2021.
Parere I.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alla
competente Commissione
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Criteri di assegnazione e di riparto di contributi PUDM da
assegnare ai Comuni ai sensi del comma 3 dell'articolo 68 della
legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 (n. 211/IV).
Pervenuto in data 26 ottobre 2021.
Inviato in data 27 ottobre 2021.
- Criteri di riparto del Fondo di rotazione e modalità di
erogazione ai Comuni per interventi di demolizioni delle opere
abusive e di ripristino dei luoghi ai sensi del comma 4
dell'articolo 71 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 (n.
212/IV).
Pervenuto in data 6 ottobre 2021.
Inviato in data 27 ottobre 2021.
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
Si comunica che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 444 del 27 ottobre 2021 relativa a: Articolo 3 della
legge regionale 7 luglio 2020, n. 13. Dichiarazione dello stato di
crisi e di emergenza per gli eventi meteo avversi che nel mese di
ottobre 2021 hanno interessato il territorio della Regione
siciliana .
Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2397 - Chiarimenti in ordine ai ritardi nel pagamento delle
retribuzioni ai lavoratori dei consorzi di bonifica di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
N. 2398 - Chiarimenti in merito alla ricollocazione del personale
dipendente della ex ARAS, Associazione Regionale Allevatori della
Sicilia, ad oggi rimasto inoccupato.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2395 - Chiarimenti sulle fonti normative che definiscono la
larghezza delle regie trazzere in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
Mangiacavallo Matteo
N. 2396 - Interventi straordinari ed urgenti per il conferimento
dei rifiuti e per alleviare i costi che gravano su Comuni e
cittadini.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Laccoto Giuseppe
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 428 - Chiarimenti e iniziative in merito al mancato
funzionamento dell'impiantistica, pubblica e privata, per il
conferimento e trattamento dei rifiuti solidi urbani -
principalmente indifferenziati ed umidi - prodotti nell'Isola.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Calderone Tommaso A.; Savona Riccardo
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 589 - Proroga dello stato di emergenza di cui alla delibera del
Consiglio dei Ministri del 26 dicembre 2018 per alcuni territori
del catanese colpiti dal sisma del 28 dicembre 2018.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
Presentata il 26/10/21
N. 590 - Dichiarazione dello stato di calamità naturale a causa
delle forti piogge e dei temporali che hanno investito la Sicilia
orientale.
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Presentata il 27/10/21
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni