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Resoconto d'Aula della Seduta n. 297 di martedì 09 novembre 2021
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.24

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Pagana, Mangiacavallo e Arancio.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che:
   l'onorevole Assenza è in missione dall'8 al 9 novembre 2021;
   l'onorevole Galvagno sarà in missione dal 5 al 9 dicembre 2021.

    L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

           Comunicazione di superamento della mozione n. 589

   PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'approvazione,  nel  corso
  della seduta n. 296 del 3 novembre 2021, dell'ordine del giorno  n.
  586,  è  da  intendersi superata la mozione  n.  589,  di  identico
  contenuto.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Seguito  della  discussione del disegno di legge  «Modifiche  alla
  legge  regionale 15 aprile 2021, n. 9». (n. 962/A Stralcio II COMM.
  bis/A)

   PRESIDENTE.     Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  «Modifiche  alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9».  (n.  962/A
  Stralcio II COMM. bis/A), posto al numero 1).
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   L'onorevole Savona è in Aula?
   Il Governo è presente.
   Sospendo la seduta per due minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore16.24, è ripresa alle ore 16.38)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la Commissione si è insediata.  I
  colleghi sono pregati di prendere posto.
   Il  Governo ha chiesto di parlare. Ne ha facoltà. Assessore Armao,
  prego.
   Colleghi,  prendete posto. Onorevole Assenza, onorevole  Galluzzo,
  per  favore  accomodatevi. Il Governo deve intervenire perché  deve
  comunicare all'Aula alcune cose.


                        Sull'ordine dei lavori

   ARMAO,  assessore per l'economia. Grazie. Nulla di particolarmente
  rilevante,  ma  solo  un  fatto  procedurale,  nel  senso  che   la
  Commissione   Bilancio  ha approvato l'assestamento  -  non  questa
  mattina,  ma  la  settimana  scorsa -  conseguente  alla  parifica.
  Quindi,  noi  chiederemmo l'inserimento all'ordine del  giorno  per
  poterlo  poi analizzare e possibilmente votare domani o la prossima
  settimana.  Questo perché l'approvazione del Rendiconto successivo,
  all'esercizio successivo, cioè il 2020, non si può definire se  non
  è approvato l'assestamento dell'anno precedente.
   Quindi,  per  un ordine e una sequenza ordinata di tipo  contabile
  chiederemmo - e speriamo di avere l'assenso dell'Aula perché non ha
  nessun   tipo   di   effetto  politico  o  contabile   -   soltanto
  l'inserimento all'ordine del giorno dell'assestamento e  l'apertura
  del   confronto   politico   in  modo   da   sottoporlo   all'esame
  dell'Assemblea. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.   Colleghi,   il  Governo  ha  chiesto   l'inserimento
  all'ordine  del giorno e la sola discussione generale,  ovviamente,
  rinviando la presentazione degli emendamenti a martedì.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  la  mia  è  una   richiesta   di
  chiarimento   più  che  un  intervento,  perché   che   a   seguito
  dell'approvazione di un rendiconto ci sia l'assestamento è un  atto
  conseguente dal punto di vista procedimentale ma la mia  domanda  è
  una e la faccio all'Assessore Armao, ma ho il dovere di farla anche
  al Presidente dell'Assemblea pro-tempore e nella sua qualità quello
  che  in  questo momento è in altra sede affaccendato. Il rendiconto
  2019  in  che  stato è? Perché io vorrei ricordare  che  noi  siamo
  dinanzi a una situazione che non ha almeno precedenti fino ad oggi.
   Abbiamo avuto un rendiconto parificato

                           (Brusìo in Aula)
   CRACOLICI. Scusate, colleghi

   PRESIDENTE.  Colleghi, per favore, stiamo discutendo di  questioni
  attinenti   al  bilancio.  Ascoltiamo  l'intervento  dell'onorevole
  Cracolici,  al quale rivolgerei, però, un appello. Quello  che  lei
  dice  è argomento di discussione, il Governo chiede questa cosa  di
  inserirla  all'ordine  del  giorno,  è  chiaro  che  si  apre   una
  discussione e sulla discussione poi si faranno le valutazioni.

   CRACOLICI. Presidente, io la ringrazio per avermi ricordato che le
  discussioni servono per discutere e si discute di tutto,  però  c'è
  un fatto che non è della discussione, è un fatto procedurale.
   Noi  abbiamo  un rendiconto approvato dall'Assemblea regionale  il
  cui  giudizio  di  parifica è stato annullato dalle  Sezioni  unite
  della Corte dei conti.
   Siamo ad uno stato della procedura che almeno a mia memoria -  può
  darsi che ci saranno precedenti che gli uffici saranno in grado  di
  produrre  -  non  si  è  mai verificato. Quindi,  noi  facciamo  un
  assestamento a quale rendiconto? A quello che abbiamo approvato o a
  quello per cui la Corte dei conti ha detto che quel rendiconto  non
  conteneva alcuni disavanzi che non erano stati conteggiati in  quel
  rendiconto?
   Quindi,  anche l'assestamento e la natura dell'assestamento  è  un
  fatto  tecnico  ma  se è certa la fonte, se ci  manca  la  fonte  è
  tecnico  relativo; quindi, io ho chiesto all'inizio un  chiarimento
  più  che  una mia determinazione in tal senso proprio perché  siamo
  dinanzi a un fatto inedito.
   Il  Governo almeno ci dica con chiarezza qual è la sua opinione  e
  la  sua  idea  su  come  procedere in questa  partita,  perché  noi
  rischiamo di avere due rendiconti parificati dalla Corte dei conti:
  uno quello in via Notarbartolo e l'altro a Roma in via Mazzini dove
  c'era la RAI una volta. Quindi, ci dica quale sceglie il Governo se
  via  Notarbartolo  o  via Mazzini, perché l'assestamento  è  figlio
  della via che scegliamo.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Un   momento,  Assessore.   Volevo   completare   le
  osservazioni Assessore Armao, se è d'accordo, perché l'onorevole Di
  Paola voleva intervenire.
   Prego, onorevole Di Paola, può intervenire dal posto.

   DI  PAOLA.  Grazie,  Presidente,  Governo,  colleghi.  Presidente,
  quindi  se ho capito bene il Governo  Presidente, se c'è un po'  di
  silenzio, altrimenti è difficile

   PRESIDENTE.   I  colleghi  ovviamente  non  sono  interessati   al
  bilancio.  Assessore  Cordaro, per favore, faccia  in  modo  che  i
  colleghi possano sedere ed ascoltare gli interventi.

   DI  PAOLA. Dicevo, Presidente, se ho capito bene la richiesta  del
  Governo  è  quella di mettere all'ordine del giorno  l'assestamento
  prima  delle modifiche, del disegno di legge 962/A Stralcio, se  ho
  capito  bene, quindi fare prima l'assestamento e poi fare il  962/A
  Stralcio.  Perché  colleghi allora oggi in Commissione   Bilancio ,
  capisco  che  poi delle categorie di lavoratori interessi  a  poco,
  tutti i precari che abbiamo qui in Regione che hanno poi difficoltà
  a  prendere  l'emolumenti  a  fine anno,  però  oggi  è  emerso  in
  Commissione  Bilancio un problema serio e cioè come abbiamo  sempre
  sostenuto  che  la  coperta, ma lo riconosce anche  questo  Governo
  regionale, è sempre quella ed è corta. Si rischia per quest'anno di
  non  poter  pagare  gli emolumenti agli ASU per quanto  riguarda  3
  milioni di euro e ai PIP per quanto riguarda 800 mila euro.
   Capisco  che  questo sia un fatto di poco interesse  da  parte  di
  alcuni  parlamentari, però è un fatto grave e oggi  in  Commissione
   Bilancio   è emerso perché anche il Governo stesso sulla  proposta
  che   avevano   fatto  in  maniera  traversale  vari  colleghi   in
  Commissione  V,  avevamo  firmato un  emendamento  per  cercare  di
  recuperare i 5 milioni di euro e aumentare per questi due  mesi  il
  monte ore per quanto riguarda gli ASU. E' uscito fuori, Presidente,
  che  in  Commissione alla fine non solo non possiamo  aumentare  il
  monte ore agli ASU, oltre che si sta andando a non concretizzare la
  speranza  che  aveva  dato  questo  Governo  regionale  per  quanto
  riguarda  la stabilizzazione stessa degli ASU, ma mancano  i  soldi
  per  poter pagare questo di anno, Presidente. Mancano 3 milioni  di
  euro  per  completare i pagamenti del monte ore  di  quest'anno  e,
  colleghi,  i  problemi potrebbero seri anche per il prossimo  anno,
  perché per il prossimo anno al momento c'è una mancanza di circa 10
  milioni  di  euro  sempre  sul plafond degli  ASU  che  l'Assessore
  regionale  ha  detto  che  in qualche modo  poi  si  riusciranno  a
  recuperare successivamente.
   Quindi,  la richiesta, Presidente, è, vista la richiesta  che  sta
  facendo l'Assessore Armao, l'assestamento lo dobbiamo fare prima di
  questo 962/A Stralcio o dopo? Perché a questo punto capisco che  la
  difficoltà  del  Governo regionale e quindi  il  fatto  di  mettere
  all'ordine del giorno l'assestamento è dovuto a quello che è emerso
  oggi  in  Commissione   Bilancio  e cioè che comunque  mancano  dei
  fondi negli ultimi due mesi per pagare i lavoratori ASU e PIP. Se è
  questa  l'intenzione del Governo regionale che l'Assessore lo  dica
  chiaramente,  se dobbiamo fare prima l'assestamento  oppure  questo
  stralcio che va a modificare la legge di aprile. Grazie.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Grazie. A me fa piacere  che  il
  Parlamento si porti avanti sul lavoro, nel senso che già entra  nel
  merito   dell'assestamento.   Io  su   questo,   ovviamente,   sono
  disponibile a dare tutti i ragguagli che è doveroso che il  Governo
  dia  al  Parlamento,  ma la sede appropriata  è  quella  del  punto
  all'ordine del giorno.
   Quindi,  noi in questa fase stiamo chiedendo di inserire il  punto
  all'ordine  del  giorno  e poi aprire ovviamente  il  dibattito  su
  questo tema anche ritenendo, immagino che ci sarà chi ne contesterà
  il merito, chi ne contesterà le quantificazioni.
   Vorrei  però  -  e mi sembra altrettanto doveroso -  dare  qualche
  comunicazione in ordine al conflitto di attribuzione che il Governo
  ha  deciso di presentare avverso la pronuncia della Corte dei conti
  del  7 ottobre 2021. Conflitto di attribuzioni che è fatto a tutela
  della  Regione ma a tutela anche del Parlamento, perché ci troviamo
  di  fronte ad una pronuncia che, sostanzialmente, si spinge sino  a
  sindacare  un  atto  legislativo di questo  Parlamento.  E  siccome
  nell'ordinamento   giuridico   il  monopolio   sul   sindacato   di
  costituzionalità  nel nostro ordinamento giuridico  è  riconosciuto
  alla  Corte  costituzionale, una idea di  sindacato  diffuso  della
  costituzionalità delle norme o della compatibilità delle norme alla
  Costituzione sarebbe vieppiù disdicevole, soprattutto  nel  momento
  in  cui  si riconosce la primazia della Corte costituzionale  nella
  valutazione,  nello scrutinio della costituzionalità  delle  norme,
  tant'è che si solleva la questione di legittimità costituzionale.
   Quindi,  sul  punto  credo  che sia opportuno,  crediamo  che  sia
  opportuno, la Giunta ha già deliberato la proposizione del  ricorso
  per conflitto di attribuzione alla Corte costituzionale. Quindi, le
  questioni andranno avanti nel tempo.
   In  ogni caso, onorevole Cracolici, io vorrei precisare che nessun
  annullamento  - capisco la lettura frettolosa che qualche  giornale
  ha fatto della pronuncia - ma nessun annullamento della parifica  è
  stato  effettuato.  È  stata  soltanto censurata  una  partita  che
  riguarda  7  milioni che sono già coperti, quindi, sostanzialmente,
  senza  grandi  perché si passa da 34 milioni a 43 milioni ma  sono,
  ripeto, già coperti perché c'è un fondo proprio per coprire  queste
  discrasie,  e,  quindi,  su questo punto non dobbiamo  intervenire,
  perché  la partita contabile è autocoprente nella sua struttura  di
  bilancio.  Altra  cosa,  invece,  è  la  questione  di  legittimità
  costituzionale  che  concerne la nota  norma  approvata  da  questo
  Parlamento  nella precedente legislatura e alla quale,  ovviamente,
  noi  di  fronte  a due parifiche che ne hanno ritenuta  fondata  la
  portata,  di  fronte a una questione di legittimità  costituzionale
  non  sollevata  nel 2017 quando si sollevò e l'onorevole  Cracolici
  faceva parte di quel Governo, lo ricorderà bene

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   ARMAO,  assessore per l'economia. No, io ricorso non  l'ho  fatto;
  l'ha fatto la Procura generale.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   ARMAO,  assessore per l'economia.  Io quello lo  rispetto a quelle
  decisioni di bilancio lo  no, no.
   Adesso   cosa   succede?  Quella  norma  che   non   fu   ritenuta
  incostituzionale nel 2017 e lo diviene nel 2021, a quella norma noi
  non    potevamo   che   darle   esecuzione   essendo   una    norma
  dell'ordinamento e, quindi, l'esecutivo deve dare applicazione alle
  norme.  Poi,  se  oggi  la Corte dei conti ne  ritiene  sussistenti
  presupposti per la incostituzionalità, io mi permetto di  ricordare
  che  la incostituzionalità non viene dichiarata nel momento in  cui
  si  solleva, si dichiara non manifesta infondatezza la questione di
  incostituzionalità.  Non  deve  essere  fondata,  deve  essere  non
  manifestamente  infondata. Quindi, in questo momento  la  Corte  ha
  ritenuto  che  ne  sussistono  i presupposti.  Ma  dobbiamo  ancora
  leggere addirittura la motivazione.
   Quindi,   fatta   la  motivazione,  sollevata  la   questione   di
  legittimità costituzionale, quando sarà risolta poi valuteremo.  So
  che  l'Ufficio, peraltro, di questo Parlamento, l'Ufficio Bilancio,
  molto  attento  e  sempre molto competente, ha  già  svolto  alcune
  considerazioni  che  per  qualche verso  ci  trovano  assolutamente
  d'accordo e, quindi, poi provvederemo alle misure di cautela  se  è
  il   caso,  ma  dei  prossimi  bilancio  quell'assestamento  rimane
  tranquillo.
   Per  quanto invece riguarda la giusta preoccupazione che  è  stata
  espressa in ordine al rapporto tra assestamento e disegno di  legge
  902,  noi  oggi  non  chiediamo  la trattazione  dell'assestamento,
  chiediamo  semplicemente  l'inserimento  all'ordine  del  giorno  e
  l'apertura  dei  termini per la proposizione degli  emendamenti,  e
  passiamo  subito  se  lo  ritiene il  Parlamento,  io  sono  qui  a
  rappresentare la posizione del Governo ma non posso decidere  io  i
  lavori  d'Aula, però si può passare subito al disegno di legge  902
  come ordine del giorno vigente.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Caronia,   se   lei   deve   intervenire
  sull'assestamento    se  non  deve  intervenire   sull'assestamento
  completiamo questa discussione.
   Colleghi,  c'è  la richiesta del Governo che è reiterata.  Con  il
  consenso di tutti i parlamentari

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Sull'assestamento,  onorevole  Lupo?  Vorrei  che  si
  chiudesse  la  discussione sull'assestamento, onorevole  Lupo,  non
  divaghiamo su altri argomenti perché, altrimenti, possiamo stare  a
  parlare ore e ore.

   LUPO. Signor Presidente, sull'assestamento nulla osta, a patto che
  già domani, questa la richiesta che ovviamente garbatamente rivolgo
  a  lei,  al  Governo e spero che sia condivisa anche dai  colleghi,
  dopo  il  voto sull'assestamento che mi pare essere un  dato  molto
  tecnico diciamo, possa iniziare la discussione sul disegno di legge
  n.  962,  perché  ci sono problemi che riguardano il  962  che  non
  possono  più  aspettare,  che  riguardano  gli  Asu,  riguardano  i
  lavoratori  della  Keller,  riguardano  l'assistenza  degli  alunni
  disabili, temi scottanti, urgenti.
   Quindi,  nulla osta; quello è un fatto tecnico, si può  affrontare
  rapidamente  ma  non  ritardiamo le norme che  invece  i  siciliani
  attendono.


   Discussione  del  disegno di legge  Assestamento del  Bilancio  di
  previsione  per  l'esercizio finanziario 2021  e  per  il  triennio
  2021/2023.  (n. 1082/A)

   PRESIDENTE.  E'  iscritto all'ordine del giorno l'assestamento  di
  bilancio. Chiediamo il prelievo della trattazione. Dichiaro  aperta
  la  discussione  generale. Il termine per  la  presentazione  degli
  emendamenti è fissata a domani alle ore 13.00, in maniera tale  che
  poi domani pomeriggio possa essere trattato.
   Distribuiamo questo documento, l'assestamento di bilancio, è il n.
  1082/A.  Quindi, gli emendamenti su questo disegno di legge possono
  essere  presentati fino a domani alle ore 13.00. Presidente Savona,
  vuole leggere la relazione?

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Sì,  Signor
  Presidente.
   Onorevoli colleghi, il disegno di legge che si pone all'attenzione
  dell'Aula  reca  l'assestamento  del  bilancio  di  previsione  per
  l'esercizio  finanziario  2021 e per  il  triennio  2021-2023,  con
  l'adeguamento   delle  relative  previsioni  alle  risultanze   del
  Rendiconto  generale per l'esercizio 2019 oggetto  di  parifica  da
  parte della Corte dei conti in data 18 giugno 2021.
   In particolare all'articolo 1 (Residui attivi e passivi risultanti
  dal  rendiconto generale per l'esercizio 2019) si prende atto delle
  differenze  tra  i  dati  presunti dei residui  attivi  e  passivi,
  rappresentati  nel  Bilancio di previsione 2020/2022,  rispetto  ai
  dati definitivi riportati nel rendiconto. I residui attivi previsti
  nel bilancio di previsione 2020 in euro 5.804.474.223,26 sono stati
  rideterminati in euro 4.101.259.968,18; i residui passivi, previsti
  nel bilancio di previsione 2020 in euro 4.908.995.323,91 sono stati
  rideterminati in euro 3.562.994.740,15.
   All'articolo   2   (Fondo   di  cassa  all'inizio   dell'esercizio
  finanziario  2020)  viene  confermato in euro  1.426.274.294,68  il
  Fondo di cassa all'inizio dell'esercizio finanziario 2020 riportato
  nello   stato   di  previsione  delle  entrate  del  bilancio   per
  l'esercizio finanziario 2020.
   All'articolo 3 (Accordo transattivo tra Ente di Sviluppo  Agricolo
  (E.S.A.) e Regione Siciliana sottoscritto nel mese di agosto  2021)
  è  rideterminata  l'autorizzazione di  spesa  di  cui  al  capitolo
  546401,   anche  alla  luce  della  circostanza  che  la   medesima
  autorizzazione di spesa è oggetto di riduzione con  il  disegno  di
  legge  n.  962/A  Stralcio II COMM.bis/A,  in  quanto  il  relativo
  capitolo  è  inserito  nell'Allegato 2  della  legge  regionale  n.
  9/2021.
   La  disposizione  in  esame si rende necessaria  a  seguito  della
  sottoscrizione  nel  mese di agosto 2021 di un Accordo  transattivo
  tra  Ente  di  Sviluppo Agricolo (E.S.A.) e Regione  siciliana  che
  prevede  l'erogazione delle somme in esecuzione della  sentenza  di
  condanna  della Regione a carico del capitolo 546401  dal  2021  al
  2025  al netto di quanto già erogato o da erogare per debito  fuori
  bilancio.
   Il  contenzioso  con l'E.S.A. è stato oggetto di  osservazione  da
  parte  della  Corte  dei  conti  che  ha  rilevato  l'insufficiente
  accantonamento   per   Fondo   contenzioso   del    risultato    di
  amministrazione  al  31  dicembre  2019  anche  per   tale   debito
  potenziale.
   L'articolo  4 (Saldo finanziario dell'esercizio finanziario  2019)
  ridetermina   in   complessivi  euro  7.418.715.638,23   il   saldo
  finanziario negativo al 31 dicembre 2019 - Totale Disavanzo  (Parte
  disponibile)  di  cui  al  Rendiconto 2019 approvato  dalla  Giunta
  regionale, integrato dei maggiori accantonamenti del Fondo  crediti
  di  dubbia  esigibilità al 31/12/2019 per euro  34.992.196,45,  del
  Fondo    contenzioso   per   euro   251.029.748,83,   degli   Altri
  accantonamenti  per euro 102.612.582,56, dei Vincoli  derivanti  da
  trasferimenti per euro 142.618.975,79 e della Parte destinata  agli
  investimenti  per  euro 58.095,21 relativi alle partite  dichiarate
  irregolari  nel giudizio di parificazione della Corte dei  Conti  -
  Sezioni  Riunite per la Regione Siciliana di cui alla deliberazione
  n.  6/2021/SS.RR./PARI del 18 giugno 2021 parte A) della  decisione
  concernente il  Risultato d'amministrazione .
   L'articolo  5 (Disavanzo finanziario al 31 dicembre 2019)  declina
  il  saldo  finanziario  negativo  al  31  dicembre  2019  -  Totale
  Disavanzo (Parte disponibile) di cui all'articolo 4, pari  ad  euro
  7.418.715.638,23, nelle seguenti quote:
   a)  euro 1.338.315.181,92 relativo al residuo al 31 dicembre  2019
  del  disavanzo dell'esercizio 2014 di cui alla Delib. G.R.  n.  229
  del 14 settembre 2015;
   b)  euro 4.761.245.284,17 relativo al residuo al 31 dicembre  2019
  del   disavanzo  derivante  dal  riaccertamento  straordinario  dei
  residui;
   c) euro 187.218.858,42 relativo al residuo al 31 dicembre 2019 del
  disavanzo derivante dalla gestione dell'esercizio 2017;
   d)  euro 1.026.618.749,46 relativo al residuo al 31 dicembre  2019
  del disavanzo derivante dalla gestione dell'esercizio 2018;
   e)  euro  105.317.564,26  relativo al  disavanzo  derivante  dalla
  gestione dell'esercizio 2019.
   A  parziale  modifica del piano di rientro di cui all'articolo  2,
  comma  4, della legge regionale 28 dicembre 2019, n. 30 si  dispone
  il ripiano del saldo finanziario negativo di euro 7.418.715.638,23,
  alla   luce   delle  disposizioni  dell'articolo  7,  del   decreto
  legislativo  27  dicembre  2019, n.  158  e  s.m.i.  e  secondo  le
  indicazioni  contenute nella relazione al giudizio di parificazione
  della Corte dei Conti - Sezioni Riunite per la Regione Siciliana di
  cui alla deliberazione n. 6/2021/SS.RR./PARI del 18 giugno 2021.
   Gli  stanziamenti del bilancio di previsione approvato con la L.R.
  15  aprile 2021, n. 10 destinati al ripiano del disavanzo ammontano
  ad  euro  100.000.000,00 per l'esercizio 2021, euro  521.889.971,86
  per l'esercizio 2022 ed euro 521.889.971,86 per l'esercizio 2023  e
  sono  sufficienti  ad  assicurare  la  copertura  delle  quote   di
  disavanzo.
   In  particolare,  con il presente assestamento  si  provvede  alla
  copertura  dell'esigenza  di euro 52.658.782,13  per  gli  esercizi
  finanziari  2021  e  2022,  relativa al disavanzo  derivante  dalla
  gestione dell'esercizio 2019, mediante riduzione degli stanziamenti
  del capitolo di spesa 000001 destinato alla copertura del disavanzo
  finanziario  presunto  dei  fondi  ordinari  della  Regione,  nella
  considerazione  che  l'aggiornamento  del  risultato  presunto   al
  31/12/2020  evidenzia un miglioramento della  stima  effettuata  in
  sede   di   approvazione  del  bilancio  di  previsione  2021/2023,
  rimanendo la parte residua del predetto capitolo 000001 a  garanzia
  di  eventuale  maggiore disavanzo da coprire  a  seguito  dei  dati
  definitivi  del  Rendiconto 2020 dopo la  relativa  parifica  della
  Corte dei Conti.
   Con  l'articolo  6 sono approvati gli allegati all'assestamento  e
  sostituiti taluni allegati al bilancio di previsione 2021/2023.
   All'articolo  7  sono  introdotte  le  variazioni  allo  stato  di
  previsione  dell'entrata e della spesa del bilancio  della  Regione
  per  l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio  2021-2023,  di
  cui  alla  annessa tabella  A  discendenti dall'applicazione  della
  presente legge. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, Presidente Savona.
   Resta stabilito che gli emendamenti possono essere presentati fino
  a domani, mercoledì 10 novembre 2021, alle ore 13.00.
   Aveva chiesto di intervenire l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà  e
  a  seguire  l'onorevole  Figuccia. Dichiaro aperta  la  discussione
  generale.

   CARONIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà  adesso
  affronteremo  l'altro punto all'ordine del giorno che sarebbero  le
  variazioni di bilancio.
   Intervengo  appunto,  come  dice l'assessore  Armao,  ci  portiamo
  avanti sul lavoro, perché

   PRESIDENTE. Scusi, dobbiamo intervenire sull'assestamento, poi  la
  discussione  sulle variazioni la faremo dopo. Per questo  le  avevo
  detto, facciamo le cose una per volta, altrimenti

   CARONIA.  Pensavo  che avendo dato i termini per la  presentazione
  degli  emendamenti  potessimo  procedere.  Allora,  mi  riservo  di
  intervenire subito dopo, perché per me era l'altro tema  motivo  di
  intervento.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. C'è una richiesta dell'onorevole Cracolici di rinviare
  il  completamento della discussione all'articolo 1 che si può  fare
  benissimo  domani.  Quindi,  si vota il passaggio  all'esame  degli
  articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Quindi, la discussione generale è rinviata a domani.
   Adesso l'onorevole Figuccia chiede di intervenire.

   FIGUCCIA. Io rinuncio.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.


   Seguito  della  discussione del disegno di legge  «Modifiche  alla
  legge  regionale 15 aprile 2021, n. 9» (n. 962/A Stralcio II  COMM.
  bis/A)

   PERSIDENTE.  Si  passa  alla variazione  di  bilancio.  Presidente
  Savona,  siamo alla variazione di bilancio, all'articolo 1.  Ne  do
  lettura:

                               «Art. 1.
   Modifiche all'articolo 113 della legge regionale 15 aprile 2021,
                                 n. 9

   l.  I commi 1, 3, 4, 5 e 6 dell'articolo 113 della legge regionale
  15 aprile 2021, n. 9 sono soppressi.

   2.  All'articolo 113 della legge regionale 15 aprile 2021,  n.  9,
  dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti commi:

    2  bis.  Per  far fronte alla copertura dei debiti delle  aziende
  sanitarie  (gestione stralcio) di cui al comma 2  dell'articolo  2,
  della  legge regionale 2 maggio 2007, n. 12 è autorizzata la  spesa
  di  15.000 migliaia di euro per ciascun anno del triennio 2021-2023
  (Missione  13,  Programma  4,  capitolo  413345)  cui  si  provvede
  mediante riduzione delle disponibilità della Missione 20, Programma
  1, capitolo 215782.

   2 ter. La Regione garantisce la copertura finanziaria dell'importo
  di  40.000  migliaia di euro da reiscrivere delle somme  cancellate
  per  perenzione  amministrativa della quota integrativa,  a  carico
  della  Regione,  delle  assegnazioni di parte  corrente  del  Fondo
  sanitario nazionale nell'ambito delle risorse iscritte in  bilancio
  alla Missione 20, Programma l, capitolo 215772.

   2 quater. Per far fronte alla rata per l'anno 2021, a carico della
  Regione, del rimborso del prestito contratto con lo Stato ai  sensi
  dell'   Accordo  stipulato  in  data  31  luglio  2007,   destinato
  all'estinzione  dei debiti finanziari e commerciali  delle  Aziende
  del   settore   sanitario,  tenuto  conto  anche  della   eventuale
  definizione  delle  operazioni  di  revisione,  ristrutturazione  e
  rinegoziazione del prestito, pari a complessivi 80.000 migliaia  di
  euro  per  l'esercizio finanziario 2021, di cui euro  45.133.610,20
  quale  quota  interessi ed euro 34.866.389,80 quale quota  capitale
  (Missione  13, Programma 4, capitoli 214923 e 900027), si  provvede
  mediante  utilizzo delle disponibilità della Missione 20, Programma
  3, capitolo 215774. .

   2  quinquies. I minori oneri per l'esercizio 2021 a seguito  delle
  operazioni  di  revisione, ristrutturazione  e  rinegoziazione  del
  prestito  di  cui al comma 2quater, sono destinati a  miglioramento
  degli equilibri di bilancio dei fondi regionali. .».

         (I deputati chiedono che venga distribuito il testo)

   Distribuiamo il testo ai colleghi, per favore.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA. Grazie, Presidente. In realtà, pocanzi volevo intervenire
  sul  962,  anche se siamo all'articolo 1. Ovviamente, il  testo  in
  oggetto oramai è datato perché sappiamo bene che ha una genesi  che
  si  sta  portando avanti nel tempo e, quindi, ci sono  delle  norme
  che, probabilmente, oggi meritano un attimo di essere riviste e  di
  essere riconsiderate. Dirò due punti ben precisi. Mi spiace che non
  ci  sia il presidente Savona ma sicuramente sono due cose di cui si
  è parlato anche in Commissione V.
   Il  tema  principalmente di cui oggi si è  approfondito  anche  in
  Commissione  Bilancio' dopo averne fatto già una scorsa Commissione
  per volere della Conferenza dei Capigruppo era quella di affrontare
  e  definire un'esigenza, sentita da tutto il Parlamento e questo  è
  un  tema  che appassiona tutti perché è un tema talmente importante
  che  non  ha un colore né tanto meno un Gruppo politico. E'  chiaro
  che  c'è  chi  la interpreta in un modo e chi la interpreta  in  un
  altro.  Noi  come  Gruppo parlamentare abbiamo  proposto,  in  illo
  tempore,  quando  c'è stata data la possibilità di  presentare  gli
  emendamenti la possibilità di utilizzare parte di quei  10  milioni
  che  oggi  l'articolo  4  ha posto nella lettera  b)  che  dovevano
  servire  per la stabilizzazione, che tutti noi sappiamo  essere  in
  itinere  rispetto  ad  una impugnativa su cui il  Governo  resiste,
  ebbene  parte  di  quelle  somme proprio perché  siamo  sul  finire
  dell'anno,  abbiamo  chiesto in maniera pregiudiziale  che  fossero
  individuate,  che  fosse trattato, come tema pregiudiziale,  quello
  dell'assegnazione di parte di queste risorse, visto proprio  perché
  ci  avviciniamo  oramai alla fine dell'anno  per  una  integrazione
  oraria.
   In  Commissione V, il presidente Sammartino lo ricorderà bene,  la
  scorsa  settimana,  con la presenza di tutti i Gruppi  parlamentari
  nonché   del  Governo,  abbiamo  formulato  un  testo   che   molto
  semplicemente andava ad individuare nelle somme residue, che  erano
  5  milioni,  la possibilità di un incremento orario  per  coloro  i
  quali  aspettano,  perché ci sarà del tempo da attendere,  l'esito,
  ecco  un'azione  che  in  qualche modo vede  resistere  la  Regione
  rispetto  all'impugnativa. Ma nell'attesa di tutto ciò proprio  per
  dare anche il segno dell'importanza che questi lavoratori, o meglio
  lavoratori  è  improprio, questi soggetti percettori  di  indennità
  svolgono  all'interno  delle amministrazioni dove  sono  collocati,
  proprio per questo si era dato vita ad un emendamento condiviso.
   Stamattina  durante la trattazione il ragioniere ha  posto  alcuni
  temi,  ovviamente,  preoccupanti.  Preoccupanti  perché  si  tratta
  addirittura non della stabilizzazione, non dell'aumento  delle  ore
  ma  addirittura della loro sussistenza perché risulterebbe circa  7
  milioni  di  euro ancora come somma necessaria per potere  chiudere
  l'anno  ossia per potere dare la copertura all'ordinaria  attività,
  quella del sussidio.
   Allora, dico, e con questo lancio un appello molto forte e chiaro,
  perché  su  questa  vicenda da questo Parlamento ne  usciamo  tutti
  male,  per  cui l'appello è quello di trovare una soluzione  perché
  non è pensabile che qui ci possa essere qualcuno che sia il vinto o
  il  vincitore. Qui o siamo tutti vincitori o perdiamo tutti  perché
  rispetto  a  questo tema, che sappiamo bene essere stato fortemente
  dibattuto  anche  dai media in questi giorni,  dai  lavoratori,  li
  definisco impropriamente lavoratori perché sono sussidiati. Ebbene,
  credo  che oggi noi una risposta come Parlamento la dobbiamo, anche
  perché  in coscienza abbiamo già tentato, non tentato, abbiamo  già
  proposto  una norma e la norma è stata approvata all'unanimità  dal
  Parlamento.
    Ora  mi  chiedo:  è  mai  possibile che a  fronte  di  una  spesa
  consolidata - perché purtroppo gli ASU non nascono ieri, nascono 25
  anni  fa  -, peraltro vorrei ricordare a me stessa che la  dicitura
  degli  ASU  indica  dei  soggetti che sono  impegnati  in  attività
  socialmente  utili per cui, voglio dire, doveva essere qualcosa  di
  assolutamente temporaneo. Il dilatarsi dei tempi fa sì che oggi sia
  improcrastinabile  anche  un  segnale  importante  che   è   quello
  dell'aumento orario.
    Allora,  poiché  le risorse dei 5 milioni di cui  si  è  a  lungo
  dibattuto,   sembrerebbero  oggi  essere  necessarie   invece   per
  assicurare   il  mantenimento  dell'indennità,  credo  che   questo
  Parlamento oggi, in questa sede, debba fare uno sforzo; l'ha  fatto
  già in altre occasioni.
    Allora,  poiché  all'interno  di questo  disegno  di  legge,  che
  ripeto  è  datato, per cui ci saranno delle esigenze che  man  mano
  verranno  fuori,  già  ho  visto qualche emendamento  del  Governo,
  qualche  nuova esigenza che si rende, come dire, cogente alla  luce
  del  fatto  che una cosa di sei mesi fa ovviamente è  datata,  avrà
  bisogno di aggiustamenti.
    Allora  dico, poiché abbiamo la necessità di coprire per il  2021
  i 7 milioni che servono, in realtà non soltanto per gli ASU, ma una
  parte  va  anche  per i PIP, è spesa strutturale, ed  è  ovvio  che
  quella va appostata, però mi chiedo se sia veramente impossibile  -
  io  penso  proprio di no - reperire almeno una somma minimale,  che
  potrebbero  essere  anche  due milioni e mezzo,  perché  ormai  gli
  ultimi  due mesi di questo anno potrebbero consentire di  avere  un
  aumento  orario al personale ASU, e penso che due milioni  e  mezzo
  nell'ambito di un bilancio così articolato come quello nostro,  che
  per  carità, pieno di lacrime e sangue, secondo me non possono  non
  essere individuati.
    Se  però, Presidente, l'Assessore ci viene a dire che questo  non
  è  possibile, mi auguro, è ovvio e sarà consequenziale, che non  ci
  potrà essere un emendamento, dicasi un emendamento, che possa avere
  richiesta di copertura di somme, perché se troviamo anche  un  solo
  euro  che  verrà  proposto  a breve con  emendamenti  proposti  dal
  Governo,  dal  Parlamento,  da  chiunque  esso  sia,  che   possano
  prevedere una copertura finanziaria, allora a quel punto  dico,  se
  le  somme  non ci sono, non ci sono per gli ASU e non ci  sono  per
  nessuno,  ma  non possiamo certamente permetterci il lusso  di  non
  essere  consequenziali  rispetto ad un impegno  che  tutti  abbiamo
  assunto,  in maniera responsabile e veramente questa è una proposta
  che  faccio  in maniera responsabile, invito il Governo a  prendere
  qualche  minuto  di tempo per potere riflettere su queste  ipotesi,
  perché ritengo che due milioni e mezzo, per quello che sia oggi  un
  segnale - perché è soltanto un segnale, lo sappiamo tutti - da dare
  ai  lavoratori  ASU,  mi  ripeto sempre sbagliando  lavoratori,  ai
  sussidiati ASU, sia un dovere. Non risolverà la vita di nessuno, ma
  questo  Parlamento che ha dimostrato sensibilità rispetto a  questo
  tema, deve conseguenzialmente dare contezza in maniera pratica  del
  fatto  che lo sforzo finanziario è sostenuto da una norma che  reca
  con sé accanto una cifra.
    Diversamente  tutto  il  resto, gli  ordini  del  giorno  non  li
  sottoscriverò, perché ritengo che possano essere visti, e non posso
  dare  torto, come dei  pannicelli caldi  che, giustamente dopo mesi
  e mesi, mi avvio alle conclusioni signor Presidente, non si possono
  accettare.
    Pertanto,  propongo  una sospensione per individuare  quelle  che
  possono essere delle coperture veramente irrisorie rispetto  a  una
  mole  di  bilancio  così  grave, e se peraltro,  ripeto,  ci  fosse
  qualche  altro  emendamento che reca con sé copertura  finanziaria,
  bene,  sarà presto detto, si metterà da parte l'emendamento, quelle
  somme  verranno prese per coprire gli ASU e proseguiremo con  senso
  di responsabilità, perché qui siamo tutti per cooperare. Grazie.

    PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Caro.  Ne  ha
  facoltà.
    Onorevole, può intervenire direttamente dal proprio posto.

    DI  CARO.  Signor  Presidente, la volta scorsa avevamo  acclarato
  che  sulle variazioni di bilancio presentate in quest'Aula  c'erano
  dei  tagli che interessavano gli enti locali, mi riferisco a  dieci
  milioni  di  euro  nei  confronti dei  comuni  e  altri  tagli  che
  preoccupano  tutto  quello  che è lo  stato  sociale  della  nostra
  Regione.
    Mi  chiedo  se  il  testo che avete ripresentato  contenga  delle
  variazioni  rispetto al testo precedente, e mi preoccupa  il  fatto
  che  sia  la  copia conforme del testo che abbiamo visto  mercoledì
  scorso.
   A  questo si aggiunge un fatto molto grave, lo hanno detto poco fa
  i  colleghi, il collega Di Paola lo ha preannunciato: l'articolo 36
  della  finanziaria  conteneva una norma di iniziativa  parlamentare
  condivisa  da  tutto  il Parlamento e sottoscritta  dal  Governo  e
  certificata dall'esultanza del presidente della Regione Musumeci  e
  riguardava la stabilizzazione dei lavoratori, di fatto  ma  non  di
  diritto, chiamati ASU.
   Ora  la  norma  è  stata impugnata, si è deciso di trasmettere  il
  messaggio che questa Assemblea teneva in considerazione in  qualche
  modo questi lavoratori con un accordo al ribasso che era quello  di
  riconoscere  a questa platea di lavoratori un'integrazione  oraria;
  lo  abbiamo  fatto  con  un  emendamento sottoscritto  da  tutti  i
  parlamentari  presenti  in  Commissione  V  ma  sottoscritto  anche
  dall'assessore Scavone, dall'assessore al lavoro.
   Ora  mi  chiedo,  Presidente, ma il Governo con i  suoi  assessori
  forse  gioca  a ruba mazzo  perché l'assessore Scavone  non  sapeva
  neanche dell'ammanco di cui parlava poco fa la collega Caronia,  da
  quel  che  mi  pare  di capire mancano pure le somme  necessarie  a
  garantire  l'emolumento minimo che si garantisce ai lavoratori  ASU
  che sono circa 590 euro al mese.
   Ora  a  questi lavoratori il Governo che messaggio vuole dare?  Li
  vuole  mettere definitivamente fuori? Li vuole stabilizzare?  Vuole
  riconoscere  questo contentino dell'integrazione oraria?  E  vorrei
  capire perché l'emendamento sottoscritto in Commissione  Lavoro'  è
  stato  ritenuto  inammissibile  o  è  stato  bocciato?  Qual  è  il
  principio  che  ha  fondato  l'iniziativa  dell'assessore   o   del
  ragioniere nel bocciare questo tipo di emendamento. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.  Onorevole,  parli dal posto perché abbiamo  fatto  questa
  spesa per evitare il contatto con il microfono per tutti.
   Io  volevo  ricordare però ai colleghi che ho sul mio  tavolo  una
  dichiarazione dell'Ufficio attestante che i capitoli 313728, 313004
  relativi al finanziamento degli interventi per i lavoratori ASU non
  sono  sufficienti  a  garantire il fabbisogno  relativo  all'intero
  esercizio finanziario 2021, quindi, innanzitutto se ci sono risorse
  credo che dovremmo pensare a coprire il fabbisogno, fare interventi
  di ben altro tipo in cui si parla di incremento a fronte di risorse
  che  non ci sono nel bilancio, mi sembra che siano interventi  fuor
  di luogo. Prego, onorevole Di Paola.

   DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, una precisazione,
  per  gli  Asu non ci sono i soldi per quest'anno, non solo  per  il
  2021 mancano tre milioni di euro per quest'anno, Presidente, per  i
  mesi  novembre, dicembre, prima di chiuderlo il 2020, cioè il 2021,
  mancano  i soldi per il 2021, non per il 2022, e quindi mi  rivolgo
  al  Governo  e  mi rivolgo anche ai colleghi soprattutto  a  quelli
  della  Lega: colleghi capisco la vostra sensibilità, colleghi della
  Lega,   capisco  la  vostra  sensibilità  per  quanto  riguarda   i
  lavoratori ASU, li chiamo lavoratori, lavoratori ASU e i lavoratori
  PIP,  ma  ad  oggi voi con l'avallo di tutti i Gruppi  parlamentari
  avete  portato  insieme  delle proposte, queste  proposte  si  sono
  scontrate  contro il vostro Governo regionale, perché di questo  si
  tratta,  il  Governo regionale che prima in V Commissione  ha  dato
  parere favorevole all'emendamento che dava i cinque milioni di euro
  all'ASU,  Governo  regionale  che  dà  parere  favorevole  e  firma
  l'emendamento, Presidente, poi in Commissione  Bilancio' lo  stesso
  Governo  regionale fa emergere che mancano tre milioni di euro  per
  quest'anno  per il sussidio normale ed a un certo punto  lo  stesso
  Governo  regionale  che  firma  l'emendamento  assieme  alla  Lega,
  assieme  ad  altri  Gruppi parlamentari dà parere negativo,  quindi
  stiamo solamente prendendo in giro questi lavoratori.
   Ora  faccio l'appello alla maggioranza: o la maggioranza la smette
  e i Gruppi parlamentari di maggioranza assieme al Governo regionale
  si mettono d'accordo e la smettono di prendere in giro i lavoratori
  o qui non si va avanti.
   Altra  cosa,  la proposta è questa: chiedo al Segretario  generale
  visto che oggi il Ragionerie generale ha detto che sull'articolo 4,
  comma  1,  lettera  b),  si  scrive  in  questo  modo  per  tecnica
  legislativa -  perché abbiamo fatto notare che questi dieci milioni
  di  euro  non  ci sono più - e il Ragioniere generale ha  detto  di
  avere scritto in questo modo per tecnica legislativa.
   Ora,  visto che abbiamo avuto impugnate tantissime norme da  parte
  del  Governo  nazionale e sono convinto che sia la  variazione  che
  l'assestamento  siano  norme importantissime per  far  sopravvivere
  questa  Regione, chiedo al Segretario generale se  la  lettera  b),
  dell'articolo  4, comma 1, per tecnica legislativa visto  che  quei
  dieci  milioni di euro non ci sono, dobbiamo scrivere  così  oppure
  c'è  qualcosa che non va perché il Ragioniere generale dice che per
  tecnica legislativa si fa così.
   Io  voglio  un  parere da parte degli Uffici della Presidenza  per
  capire  se  quanto scritto nell'articolo 4, comma, 1 lettera  b)  è
  corretto  perché questi dieci milioni di euro, Presidente,  non  ci
  sono.  Non ci sono questi dieci milioni di euro  Perché poi abbiamo
  approvato un'altra legge, a luglio, e i dieci milioni di euro  sono
  diventati  cinque. Voglio capire qual è la refluenza nei  confronti
  dei lavoratori ASU e qual è la refluenza nei confronti di tutto  il
  bilancio regionale. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne  ha
  facoltà.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. C'è un ordine

   LUPO.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  chiedo  di
  accantonare  la  votazione  dell'articolo  1  e  di  passare   alla
  trattazione degli altri articoli. Perché? Perché l'articolo  1,  al
  comma  1,  prevede  la soppressione del comma 1  dell'articolo  113
  della   legge   9/2021  che  è  l'accantonamento  del   fondo   dei
  sessantacinque  milioni. Quindi, se fosse  approvato  l'articolo  1
  qualsiasi

   PRESIDENTE. L'articolo 1 è la cornice. Se noi eliminiamo, mettiamo
  in  dubbio l'articolo 1 e andiamo avanti vuol dire che poi  poniamo
  sempre lo stesso problema.

   LUPO. Lei mi deve fare parlare, poi

   PRESIDENTE.  Sospendiamo l'Aula, ci riflettiamo,  dobbiamo  vedere
  quello che dobbiamo fare.

   LUPO. Il Governo faccia il Governo, lei si faccia il Presidente

   PRESIDENTE.  No, ma non è così  Non è così  E' per l'ammissibilità
  della trattazione del disegno di legge.

   LUPO. Lei ha il dovere di rispettare il Regolamento. Lei, intanto,
  mi deve fare parlare poi assumerà le sue determinazioni.

   PRESIDENTE.  Vabbè, onorevole Lupo, continui. Continui,  onorevole
  Lupo.

   LUPO.  Se  fosse  approvato l'articolo 1 qualsiasi emendamento  di
  riduzione ai tagli di spesa sarebbe precluso. Questo l'Aula lo deve
  sapere.  Sono  certo che i colleghi ne siano pienamente  coscienti,
  come me, ma siccome sono stati ammessi gli emendamenti di riduzione
  ai  tagli  di  spesa, il Parlamento credo che abbia il  diritto  di
  pronunciarsi  liberamente. Quindi l'articolo 1, come si  fa  sempre
  anche quando si tratta una finanziaria, va votato alla fine perché,
  se frattanto fossero approvati emendamenti soppressivi di riduzione
  di  spesa,  ovviamente non andrebbe più soppresso  l'accantonamento
  per sessantacinque milioni ma per un importo inferiore. Altrimenti,
  è tutta una presa in giro.
   Io siccome sono certo che lei non voglia consentire prese in giro,
  le chiedo formalmente di accantonare l'articolo 1 e di passare alla
  votazione  degli articoli successivi. Se è necessario,  sospendiamo
  l'Aula  e  facciamo anche una Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari.

   CRACOLICI. Facciamo anche?

   LUPO. Una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.

   LENTINI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  volevo   dare
  qualche consiglio anche ai deputati per dare testimonianza di tutto
  quello che abbiamo votato negli anni scorsi. Noi abbiamo due leggi,
  la  8  del  2017  e la legge regionale 27 del 2016,  che  danno  un
  indirizzo ben preciso che è quello di stabilizzare gli ASU.
   Ora,  considerato il fatto che  Io non lo so se ci sono difficoltà
  economiche, ma questo lo dirà l'Assessore ed è una domanda  che  le
  faccio, assessore Armao: per capire esattamente se è possibile dare
  sfogo,  un  sussidio, un qualcosa a questi operatori, a questi  ASU
  che, oggi, con 550 euro al mese, è veramente, siamo sotto la soglia
  di  povertà. Non si capisce per quale motivo ancora perdiamo  tempo
  nel  dare la possibilità a questi signori, quanto meno, di rimanere
  dentro la soglia.
   Se  noi rispettiamo le due leggi che non sono state mai impugnate,
  diamo  la possibilità a questi signori, anche immediatamente, dalla
  finanziaria  in  poi, di ammetterli dentro la stabilizzazione  così
  come abbiamo fatto con tutti.
   Quindi,  secondo  me, qua dobbiamo trovare il  modo  di  risolvere
  questo  problema. C'è la possibilità da qua a dicembre di  dare  un
  piccolo  aiuto  a questi signori, che sono 4.500, che  lavorano  da
  diversi anni, che con 545 euro al mese sicuramente non soddisfano i
  bisogni   della  famiglia?  Se  c'è  la  possibilità  di  integrare
  qualcosa,  qualche risorsa da inserire nel contesto del bilancio  e
  dare finalmente sfogo a questi signori.
   Se  questo  deve  avvenire, dobbiamo assumerci una  responsabilità
  tutti  insieme  e  lo  dobbiamo fare una  volta  e  per  sempre.  I
  lavoratori ASU non sono un problema di destra o di sinistra;  è  un
  problema  che  va  avanti da diversissimi anni.  Anche  loro  hanno
  diritto di soddisfare i bisogni della loro famiglia.
   Quindi,  se  oggi abbiamo la possibilità di inserire nel  contesto
  del  bilancio queste somme, facciamolo subito, Assessore.  Lasciamo
  perdere  chi  si  deve prendere i meriti. Non se  li  prenderà  mai
  nessuno,   né   destra,  né  sinistra,  perché  il   Parlamento   è
  inadempiente sotto questo aspetto. Il Parlamento è inadempiente. Il
  Parlamento  ha  votato e siccome, ogni volta, ci ritroviamo  sempre
  qua,  in Parlamento, per questa cosa, dobbiamo essere forti. Ma  da
  questo  è escluso chi si trova all'opposizione, questo è un compito
  nostro, dei parlamentari del centro destra, di dare questo input al
  Governo,  affinché  possiamo soddisfare  finalmente  i  bisogni  di
  queste persone. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lentini.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Sì,  Presidente, mi devo abituare a  intervenire  dal
  posto.
   Io  credo che nell'articolazione del dibattito, Presidente, ci sia
  un  silenzio  che  ci  preoccupa da parte della  Presidenza,  sulla
  richiesta  che ha formulato il Capogruppo del Partito  Democratico,
  cioè l'accantonamento del comma 1, dell'articolo 1.
   E  siccome  non è un argomento indifferente, perché l'approvazione
  del  comma  1 renderebbe vani non solo tutti gli emendamenti  delle
  opposizioni ma, sostanzialmente, anche il dibattito parlamentare  e
  un  confronto sereno tra le forze politiche, insistiamo formalmente
  sull'accantonamento  dell'articolo 1 e  se  non  dovesse  avvenire,
  Presidente,  formalizziamo,  per  come  stiamo  formalizzando,   la
  richiesta  di pregiudiziale, per rimandare il testo in  Commissione
  ai sensi del Regolamento.
   Quindi, le chiediamo di votare per alzata e seduta sul rinvio  del
  testo in Commissione.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Barbagallo.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   Ho  capito,  onorevole Barbagallo, completiamo la discussione.  Ma
  non metto ai voti.

   BARBAGALLO. Lei deve mettere in votazione.

   PRESIDENTE.  Scusi, onorevole Barbagallo, chiederò al  Governo  di
  dare  delucidazioni.  Vedremo se poi a seguito delle  delucidazioni
  voi siete convinti.
   Mi  faccia  dirigere come ritengo sia giusto  C'è  una  richiesta,
  vediamo cosa dice il Governo.
   Prego, onorevole Figuccia.

   FIGUCCIA. In realtà, Presidente, purtroppo stiamo tornando  su  un
  argomento che aveva scaldato nei giorni scorsi il clima dell'Aula.
   Un  argomento  sul  quale, ad onore del vero,  anch'io  mi  trovai
  costretto   a  porre  la  pregiudiziale,  che  se  per   senso   di
  responsabilità  rispetto ad un intero fascicolo che  prevede  degli
  interventi  in  favore  di  diverse fasce,  vidi  in  qualche  modo
  rinviata da chi ha il ruolo di Governo dell'Aula e che adesso viene
  posto, invece, dall'altra parte.
   E  allora, signor Presidente, voglio provare a stemperare i  toni.
  Mi  sembra  che ci sia, al di là di questa istanza, che chiaramente
  adesso arriva in maniera strumentale dal Partito Democratico,  come
  arriva  in maniera strumentale da parte del Movimento Cinque Stelle
  l'idea  relativa al reperimento delle risorse, perché cari colleghi
  che  giocate a fare la rappresentazione teatrale in quest'Aula,  le
  soluzioni le dobbiamo trovare tutti insieme.
   E allora, rispetto a questa nostra richiesta di mettere le risorse
  necessarie  per  poter  pagare gli stipendi,  per  poter  garantire
  l'integrazione  oraria rispetto ad una norma che voi  avete  votato
  insieme a noi, qual è la proposta vi dicevo mentre parlavate? Siete
  d'accordo? Siamo tutti d'accordo Presidente - mi sembra di sì -  in
  quest'Aula nell'idea di sospendere i lavori?
   E'  inutile  accanirci  in supposizioni strumentali,  mandiamo  di
  nuovo  il  testo  in  Commissione e tutte le  altre  categorie  che
  facciamo? Gli diamo il reddito di cittadinanza a tutti i siciliani?
  Chi  glielo  dà  lo  Stato?  Se blocchiamo  in  questo  momento  le
  variazioni di bilancio come proseguiamo con i lavori? Cosa  diciamo
  alla gente che aspetta risposte?
   E   allora   finitela  con  il   babbio ,  finitela   con   questa
  strumentalizzazione facile, finitela con questa demagogia
   Dobbiamo mettere i soldi per gli ASU e, signor Presidente, siccome
  siamo  tutti  d'accordo  e  sono  certo  che  anche  il  Governo  è
  d'accordo,   posso  pensare  che  l'Assessore  Armao,   l'Assessore
  Cordaro, in Aula è presente tutta la Giunta, Presidente sospendiamo
  cinque  minuti i lavori d'Aula, mettiamo i soldi su questo capitolo
  e  consentiamo a questa gente di poter continuare a fare il  lavoro
  che  fa, lo fa da anni, lo fa in luoghi sensibili, lo fa in  luoghi
  dove vengono prestati i servizi essenziali e credo che anche questa
  gente abbia diritto di normalità non di sognare chissà che cosa.  E
  state  certi  che  quando la gente è arrabbiata  non  guarda  se  è
  maggioranza o opposizione, dei vostri discorsi alla fine non gliene
  frega nulla, vogliono sapere se siete d'accordo a mettere i soldi o
  no,  cari  amici  del  Partito Democratico e del  Movimento  Cinque
  Stelle
   Adesso il Presidente ritengo sospenderà l'Aula, insieme al Governo
  arriveremo alle determinazioni e finalmente faremo quello che  come
  coalizione di Governo - in testa la Lega - abbiamo chiesto un  mese
  fa.
   Se  anziché in Commissione  Bilancio  cincischiare e perdere tempo
  con  emendamenti che non portano a nulla ci aiutate a fare le cose,
  i  risulti li portiamo a casa. E non li porta a casa solo la  Lega,
  li  portiamo  a  casa  tutti e soprattutto  questa  gente  torna  a
  lavorare.

   SAMMARTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vedo  in  Aula
  l'Assessore  Scavone,  io avevo chiesto di  intervenire  prima  che
  arrivasse  l'Assessore Scavone perché ritengo che questo  dibattito
  d'Aula sugli ASU stia diventando davvero stucchevole.
   Io  ho  ascoltato gli interventi dei colleghi della V  Commissione
  che  ringrazio,  con  i  quali abbiamo  lavorato  affinché  su  una
  Commissione  convocata,  signor Presidente,  dalla  Conferenza  dei
  Capigruppo  un  paio  di settimane addietro sulla  tematica  e  sui
  problemi dei lavoratori ASU ma in generale su una ricognizione  che
  già da qualche settimana questo Parlamento aveva chiesto, ricorderà
  benissimo  l'onorevole Di Mauro che fu sospesa l'Aula  un  paio  di
  settimane  addietro  sempre  sullo  stesso  tema,  sempre  su   una
  pregiudiziale  proposta  dal mio Gruppo parlamentare  ma  anche  da
  altre forze politiche.
   Il  Presidente  dell'Assemblea  mi ha  comunicato  formalmente  di
  dovere  fare  una  Commissione  straordinaria  insieme  al  dottore
  Scavone  per approfondire ciò che stava accadendo. Oggi in Aula  si
  ritorna a parlare di ASU dopo purtroppo che la Commissione Bilancio
  ha  dato  parere negativo, con parere negativo del  Governo  e  del
  ragioniere generale su una proposta che vede la firma del Governo e
  dell'Assessore Scavone su un aumento orario di circa 5  milioni  di
  euro  derivanti dalla restante parte dell'articolo,  Presidente  Di
  Mauro, che copriva 10 milioni di euro per il bacino ASU durante  la
  legge  di  stabilità. Di quei dieci milioni di euro apprendiamo  la
  settimana  scorsa  che, con disegno di legge, vengono  stanziati  e
  dirottati  5 milioni di euro per il Consorzio idrico di  Agrigento,
  in un momento, Presidente Di Mauro, anche delicato per la provincia
  di Agrigento e per il sistema idrico tutto della nostra Regione.
   Si   fa   una   scelta  politica,  apprendiamo  come   Commissione
  parlamentare  che quei 5 milioni rimanenti sono nelle disponibilità
  del  SIC  dopo un attento approfondimento da parte degli uffici,  e
  decidiamo  politicamente,  in  maniera  trasversale,  onorevole  Di
  Paola, di intestare tutti la battaglia degli ASU senza schieramenti
  politici.  Su  questo  viene  incontro  ovviamente  la  sensibilità
  dell'Assessore Scavone che, con un approfondimento fatto  dai  suoi
  uffici, in quella sede decide di mettere la firma ad una iniziativa
  legislativa che io credo nobile nei confronti di questo bacino.
   E'  davvero  stucchevole immaginare che solo oggi, Presidente,  ci
  rendiamo  conto  con una nota trasmessa due giorni  fa,  e  che  io
  apprendo  dalla Commissione di Bilancio in questo istante,  che  il
  Governo  e il Dipartimento Lavoro chiedono all'Assessore  Armao  di
  coprire delle risorse per garantire quello che per anni ormai si  è
  garantito,  cioè il minimo indispensabile da qui a fine  anno,  sia
  per  i  lavoratori  ASU,  sia per tutto il  resto  del  bacino  del
  precariato  e che quindi riguarda PIP ed altre categorie cosiddette
  svantaggiate.
   Oggi  in  Aula prima di andare avanti, Assessore Scavone,  lei  ci
  dovrebbe chiedere e dire soprattutto perché mancano le risorse  per
  garantire  da qui a fine anno la copertura ordinaria dei lavoratori
  ASU,  prima  di  continuare a raccontarci in  questa  Aula  che  il
  Governo  e  il Parlamento hanno a cuore il problema dei  lavoratori
  ASU.  Perché abbiamo due temi davanti: al 31 dicembre di quest'anno
  scade l'opportunità per il bacino dei lavoratori siciliani di avere
  un  percorso di stabilizzazione. Avevamo stanziato delle risorse  e
  quelle  risorse  non sono state impegnate per la  finalità  per  la
  quale  il Parlamento li aveva destinate e legittimamente credo  che
  in maniera trasversale nessuno si voglia intestare né una battaglia
  di  merito  né di campo ma cerchiamo tutti di lavorare affinché  la
  dignità di questi lavoratori possa essere quanto meno garantita.
   Oggi  però  continuare con i lavori d'Aula, Presidente  Di  Mauro,
  credo  sia  davvero sbagliato se prima non c'è un  chiarimento  tra
  l'Assessore  all'economia  e  l'Assessore  alla  famiglia  e   alle
  politiche del lavoro, affinché una volta per tutte si possa  uscire
  e  dirimere  dal  fatto  che  mancano le risorse  ordinarie  perché
  partendo da questo presupposto credo che il Parlamento potrà essere
  chiamato a fare un passo in avanti per garantire quello che fino  a
  pocanzi  ho  detto, cioè dare una risposta concreta al  bacino  dei
  lavoratori.
   Io  ho  un dubbio che rivolgo all'Aula e che ho letto tra le righe
  dell'articolo  4 quando vengono rimessi in bilancio, diciamo  nelle
  variazioni,  vengono rimessi 10 milioni di euro come copertura  dei
  lavoratori.  Al  comma,  credo 2, ora non ricordo  bene,  comma  1,
  lettera  b,  c'è poi un taglio quasi del 40 per cento di  tutto  il
  fondo  del  precariato siciliano che passa da 53 milioni,  ora  non
  ricordo  i  numeri a meno adito e circa 26 milioni.  Io  credo  che
  questo sia punto di partenza. Se da un lato decidiamo di aiutare  i
  precari  tutti  indistintamente,  dall'altro  tagliamo  in  maniera
  vertiginosa il fondo del precariato.
   E  allora  io  chiedo un chiarimento davvero al Governo  e  credo,
  Presidente Di Mauro, debba soffermarsi l'Aula a riflettere prima di
  andare  avanti  con  l'articolo 1 su cosa dobbiamo  fare  per  dare
  risposta  e  fronteggiare questa emergenza, che  oggi  è  diventata
  un'emergenza  più  emergenza di ieri. Cioè,  se  oggi  qualcuno  ci
  scrive  che  servono due milioni e mezzo, più 900 mila,  circa  tre
  milioni  e mezzo di euro per fronteggiare l'ordinarietà, io  vorrei
  capire perché ieri qualcun altro ha scritto che dovevamo dare soldi
  in più al bacino. Allora, prima decidiamo e decidete e comunicateci
  quali sono i numeri reali e su questi poi lavoriamo.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO. Signor Presidente, sul tema degli ASU mi è capitata  una
  cosa   particolare.  Qualche  settimana  fa  ho   accompagnato   il
  Presidente della Regione ad una visita istituzionale e siamo  stati
  fermati,  il  Presidente è stato fermato da una ASU di quel  comune
  che  chiedeva al Presidente della Regione di risolvere il  problema
  della  stabilizzazione degli ASU. Se non che, dal sindaco  di  quel
  comune scopriamo che quella dipendente ASU era prima cugina  di  un
  deputato nazionale e lei non era informata del fatto che la Regione
  Siciliana una norma l'avesse già fatta, approvata all'unanimità  da
  questa Assemblea regionale siciliana, una norma la cui copertura  è
  stata  trovata da questo Governo Musumeci e che tutti  noi  abbiamo
  sposato con gioia, in Commissione prima e in Aula dop, e che quella
  stessa  norma, poi arrivata a Roma, proprio quella cugina di quella
  dipendente ASU insieme agli altri suoi colleghi deputati  nazionali
  eletti  in  tutti  i  collegi della Regione  Siciliana  e  tutti  a
  sostegno  del  Governo nazionale, non si sono  poi  preoccupati  di
  tutelarla  e  salvaguardarla  e di evitare  che  il  Consiglio  dei
  Ministri  impugnasse  una  norma  che  era  stata  fatta   per   la
  stabilizzazione  dei  precari in linea con la  normativa  nazionale
  della Madia.
   Ecco,  questo  è  il  punto della situazione. Molto  spesso  tante
  grida, tanto populismo, non arrivano alla gente a spiegare un  dato
  basilare.  Che questa Regione Siciliana, questa Assemblea regionale
  siciliana,  questo Governo regionale, una soluzione  definitiva  al
  problema  del precariato degli ASU l'aveva individuata e  che  però
  qualcuno  a  Roma  non si è preoccupato che questa legge  rimanesse
  legge  e  venisse  attuata ma, piuttosto, è stata impugnata  in  un
  braccio  di  ferro  che  l'assessore Armao ha  confermato,  insieme
  all'assessore   Scavone,   ci   vedranno   impegnati    in    Corte
  Costituzionale  a  difesa di questa norma che tutto  il  Parlamento
  siciliano ha voluto.
   Oggi  ci ritroviamo a trovare, a cercare in maniera coesa, io sono
  tra  questi  colleghi  che chiedono di risolvere  come  palliativo,
  intanto,  il problema che oggi abbiamo scoperto e adesso  sollevato
  di  una  mancanza  di fondi per continuare a far sopravvivere  quel
  sussidio che fino ad oggi, da non so quanti anni, tiene in piedi il
  lavoro di tanta gente che è utile in tutti i campi. Lo diceva  bene
  il  collega  Figuccia prima di me. Ma a tutti  deve  essere  chiaro
  questo, che oggi stiamo trovando una soluzione tampone dopo che una
  soluzione  definitiva era stata trovata e qualcuno a  Roma  non  ha
  voluto che questo problema venisse risolto in maniera definitiva.

   PRESIDENTE. Assessore Armao, intende intervenire? Così vediamo  di
  apportare  alcuni  chiarimenti  e  poi  ritorniamo  alla   proposta
  dell'onorevole Lupo.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,   vorrei
  intervenire sulla questione posta dall'onorevole Lupo  e  da  altri
  interventi  che hanno espresso giuste preoccupazioni  circa  alcune
  coperture   per   quest'anno,  dicendo  che  la  preoccupazione   è
  infondata.  Vorrei che ricordassimo tutti la data di  presentazione
  di questo disegno di legge che risale al 12 luglio.
   Il  12  luglio c'erano tante cose diverse nel contesto  regionale,
  nazionale,  c'erano anche posizioni diverse di taluni  parlamentari
  sul piano politico, c'erano tanti scenari diversi. E, pertanto,  si
  è  rilevato  che  questa  iniziativa fosse concertata  col  Governo
  centrale,  nel  senso  che  questo  disegno  di  legge  nasce   per
  scongiurare  l'impugnazione di alcune norme e,  pertanto,  oggi  ci
  porta  ad alcuni saldi che non sono quelli che avremo finali al  31
  dicembre. Quindi questo io lo vorrei, se posso, e auspico, di poter
  fugare le giuste e corrette preoccupazioni di chi guarda ai saldi e
  dice  così non ce la fa, salvo poi, appunto, alcune emergenze  alle
  quali  certamente faremo fronte come quelle che opportunamente  gli
  uffici dell'assessore Scavone hanno prospettato oggi in Commissione
  Bilancio.
   Pertanto  la  sequenza che mi posso permettere  di  illustrare  al
  Parlamento  sulla  quale  andremo  avanti  se,  ovviamente,  questo
  approccio  sarà condiviso dall'Aula è così strutturata.  Una  prima
  iniziativa  di  variazione  che mantiene  l'obiettivo  sancito  nel
  momento  in  cui  è  stato depositato l'atto,  cioè  conformare  la
  disciplina, l'appostazione di bilancio alle intese raggiunte con il
  Mef,  con  il Governo nazionale, ricorderete con oltre 120 articoli
  la  legge  di  stabilità  è stata impugnata per  pochissime  parti,
  quindi  assolutamente marginali, purtroppo tranne  quella  dell'Asu
  che è una impugnativa che è certamente pesante.
   Abbiamo difeso strenuamente con l'assessore Scavone negli incontri
  con  il  Mef e con il Ministero del lavoro questa norma,  purtroppo
  l'impugnativa è arrivata e ci difenderemo e ci siamo difesi in sede
  stragiudiziale  e  ci  difenderemo in sede giudiziaria.  Quel  che,
  giustamente, ha stigmatizzato l'assessore Scavone, ma se interverrà
  pure  lui lo potrà ribadire, è che al Ministero del lavoro  in  una
  compagine  di  Governo  che  vede quasi tutte  le  forze  politiche
  presenti  anche  in  quest'Aula presenti al Governo  nazionale,  al
  Ministero  del  lavoro si continua a rinviare  il  problema  mentre
  invece  il  tavolo ed il confronto invocato dall'assessore  Scavone
  dovrebbero tenersi nel più breve tempo possibile. E, quindi, questo
  è  auspicato.  Io, personalmente, giovedì sarò a Roma e  incontrerò
  alcuni  esponenti di Governo e ribadirò l'esigenza della  assoluta,
  come  ha  fatto  peraltro e fa ogni giorno il  Presidente  Musumeci
  sottolineando quanto importante sia addivenire nel più breve  tempo
  possibile ad una intesa con il Governo nazionale che, ripeto,  vede
  la   stragrande  maggioranza  delle  forze  politiche  presenti  in
  Assemblea essere presenti nella compagine governativa.
   Quindi,  su  questo occorre piuttosto che dividersi e fare  giusta
  speculazione, giusta o meno giusta speculazione politica che,  come
  dicevo   stamattina,  l'unica  formula  di  speculazione   che   va
  apprezzata  insieme  a quella intellettuale  perché  fa  parte  del
  dibattito politico, però un po' di speculazione politica ci  vuole,
  poi  bisogna fermarsi perché bisogna fare massa critica per portare
  il  risultato  a  casa.  Quindi primo:  le  variazioni  che  stiamo
  valutando attengono esclusivamente ad una morfologia concordata con
  Roma,  sicché  approvate  le variazioni noi avremo  l'assestamento,
  fatto  l'assestamento che ha natura squisitamente tecnica al di  là
  delle   questioni   che  correttamente  ha  sollevato   l'onorevole
  Cracolici  e che vanno approfondite, ma il Governo è prontissimo  a
  dare  tutti  i  ragguagli, dopodiché passeremo a  nuove  variazioni
  entro il 30 novembre, come previsto dal decreto legislativo n. 118.
  Per  far questo ci sono risorse sia nel bilancio regionale, abbiamo
  rastrellato un po' di capitoli che risultavano ridondanti  oltre  i
  150 milioni, ben oltre i 150 milioni che assegneremo in Giunta e ci
  sono,  soprattutto, lo guardavo con l'onorevole Calderone  pocanzi,
  le risorse dei 66 milioni di euro che ci sta assegnando nel decreto
  fiscale lo Stato.
   Quindi  fasciarsi  la  testa prima di  cadere,  cioè  dire  questi
  capitoli resteranno vuoti fino al 31 dicembre è esercizio cauto ma,
  in  questo  caso,  eccessivamente cauto che può essere  serenamente
  superato, lo evidenziava l'onorevole Figuccia pocanzi mediante  una
  approvazione  di  queste  variazioni,  assestamento  e  poi   nuove
  variazioni che tengano conto dei 66 milioni che arrivano da Roma  e
  delle variazioni proposte dalla Giunta proprio di fine anno, ,  che
  sono quelle di rito, queste variazioni datano 12 luglio, quindi  se
  seguiamo questa tempistica, facciamo le cose bene senza bisogno  di
  appastellare questioni e risolviamo problemi.
   Se  queste variazioni dal 12 luglio sono arrivate fino ad oggi non
  è  colpa  del  Governo regionale, che è stato sempre pronto  qui  a
  discutere,  ma  è  accaduto,  ma se ci  muoviamo  velocemente,  noi
  riusciamo a risolvere le questioni.
   Per  quanto riguarda poi i problemi sollevati dal Presidente della
  Commissione  Cultura,  su questo credo che siano  state  ampiamente
  superate dalle argomentazioni che abbiamo svolto, è una Commissione
  che  non si occupa di bilancio e di appostazione di bilancio ma  di
  temi   e   quindi   se   la  Commissione  esamina   una   questione
  sensibilissima  e  rispettabilissima,  se  ascoltasse   l'onorevole
  Sammartino  dopo avere espresso le sue idee, se avesse la  cortesia
  di ascoltare le tesi degli altri, ma essendo in questo seno, avendo
  già acquisito la verità dei fatti non ha interesse ad ascoltare, se
  ascoltasse potrebbe valutare la fondatezza delle ragioni altrui.
   Mi  dispiace che non le ritiene neanche da considerare ma  io  non
  posso  che illustrarlo al Parlamento che sta ascoltando con  grande
  attenzione   e   di   questo   lo  ringrazio,   ascoltando   queste
  considerazioni. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, è convocata  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari e l'Aula è sospesa  fino  alle
  18.15.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.52, è ripresa alle ore 18.45)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, è stato raggiunto un  accordo  in
  Conferenza  dei  Capigruppo di presentare a  nome  del  Governo  un
  emendamento  tendente  a  coprire tutto il fabbisogno  relativo  al
  costo  del  personale  ASU e anche la parte relativa  ai  PIP.  Per
  preparare  questo emendamento occorre un po' di tempo. Questa  sera
  non siamo in condizioni di preparare questo emendamento.
   La  seduta  è, pertanto, rinviata a domani mattina alle ore  11.00
  per la discussione sui  rifiuti'; poi proseguirà con l'assestamento
  e  nel  pomeriggio  votiamo il disegno di legge  di  variazione  di
  bilancio che poc'anzi era in discussione.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Si vorrebbe votare di mattina dopo le ore 13.00 perché
  riteniamo che non ci siamo emendamenti, onorevole Cracolici.
   La seduta è rinviata a domani, 10 novembre 2021, alle ore 11.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.46 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXV SESSIONE ORDINARIA


                         298a SEDUTA PUBBLICA
                Mercoledì 10 novembre 2021 - ore 11.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

  II -COMUNICAZIONI DEL GOVERNO SUL SISTEMA DI RACCOLTA DEI RIFIUTI
  IN SICILIA
    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Assestamento  del Bilancio di previsione per  l'esercizio
         finanziario 2021 e per il triennio 2021/2023 . (1082/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savona

       2)  Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (962/A
         Stralcio II COMM. bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savona

       3)   Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
         l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
         economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
         industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
         gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP  (n. 979/A) (Seguito)

         Relatore: on. Ragusa

       4)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

    IV -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

  2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente

   N.  2322  -  Notizie urgenti in merito alla gestione  delle  aree
  protette e alla prevenzione degli incendi.
   Firmatari: Catalfamo Antonio
   - Con nota prot. n. 33667/IN.17 del 5 ottobre 2021, il Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  il  territorio   e
  l'ambiente.

   N.  2340  - Chiarimenti in merito alle azioni di mitigazione  del
  rischio  idrogeologico poste in essere sul  fiume  Dirillo  e  sul
  torrente  Ficuzza  nei territori del Comune di  Gela  (CL)  e  del
  Comune di Acate (RG).
   Firmatari:  Foti  Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi  Sergio;
  Pagana Elena
   - Con nota prot. n. 34761/IN.17 del 13 ottobre 2021 il Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  il  territorio   e
  l'ambiente.

     (*)  Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.   2399  -  Notizie  in  merito  all'autorizzazione,  rilasciata
  dall'Ente  Parco  dell'Etna, per l'attivazione di  un  servizio  di
  fruibilità  turistica  del  versante ovest  del  vulcano,  mediante
  l'accesso di veicoli motorizzati sui tracciati esistenti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Ciancio  Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2400  -  Chiarimenti urgenti in merito  ai  violenti  fenomeni
  atmosferici che hanno colpito la Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2401 - Chiarimenti urgenti in merito alla contrattualizzazione
  di  studi  odontoiatrici,  oculistici e  similari  da  parte  delle
  aziende sanitarie provinciali (ASP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pullara Carmelo

   N.  2402 - Chiarimenti in merito agli interventi a sostegno  della
  Fondazione GAL Hassin.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Economia
   Siragusa  Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2404  -  Chiarimenti in merito alla mancata partecipazione  di
  alcuni candidati alle prove scritte del concorso Unico Ripam Lavoro
  a causa dell'allerta meteo.
   - Presidente Regione
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  2405 - Chiarimenti urgenti in merito al crollo di una porzione
  laterale del ponte sulla strada provinciale n. 63.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2406  - Verifica delle cause che hanno provocato l'allagamento
  del   piano  terra  dell'ospedale  Garibaldi  di  Catania   durante
  l'alluvione del 26 ottobre 2021.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  2403  - Iniziative in relazione ai collegamenti ferroviari  ad
  alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - Con richiesta di risposta scritta presentata:

   N.  2407  - Iniziative in merito alla toponomastica del Comune  di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Lentini Salvatore

   L'interrogazione sarà inviata al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N. 429 - Contributi a favore delle imprese del settore agricolo in
  conseguenza  degli  eccezionali  eventi  meteorologici  che   hanno
  interessato  il  territorio della Regione siciliana  a  partire  da
  ottobre 2018.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena

   N.  430 - Chiarimenti sulla mancata erogazione dei ristori per gli
  editori indipendenti siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   N.  591  -  Maggiorazioni  della quantità di  carburante  agricolo
  agevolato assegnato al settore apistico regionale.
   Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 29/10/21

   La   mozione  sarà  demandata,  a  norma  dell'articolo  153   del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni