Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.24
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Pagana, Mangiacavallo e Arancio.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che:
l'onorevole Assenza è in missione dall'8 al 9 novembre 2021;
l'onorevole Galvagno sarà in missione dal 5 al 9 dicembre 2021.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di superamento della mozione n. 589
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'approvazione, nel corso
della seduta n. 296 del 3 novembre 2021, dell'ordine del giorno n.
586, è da intendersi superata la mozione n. 589, di identico
contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche alla
legge regionale 15 aprile 2021, n. 9». (n. 962/A Stralcio II COMM.
bis/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
«Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9». (n. 962/A
Stralcio II COMM. bis/A), posto al numero 1).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
L'onorevole Savona è in Aula?
Il Governo è presente.
Sospendo la seduta per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore16.24, è ripresa alle ore 16.38)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Commissione si è insediata. I
colleghi sono pregati di prendere posto.
Il Governo ha chiesto di parlare. Ne ha facoltà. Assessore Armao,
prego.
Colleghi, prendete posto. Onorevole Assenza, onorevole Galluzzo,
per favore accomodatevi. Il Governo deve intervenire perché deve
comunicare all'Aula alcune cose.
Sull'ordine dei lavori
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie. Nulla di particolarmente
rilevante, ma solo un fatto procedurale, nel senso che la
Commissione Bilancio ha approvato l'assestamento - non questa
mattina, ma la settimana scorsa - conseguente alla parifica.
Quindi, noi chiederemmo l'inserimento all'ordine del giorno per
poterlo poi analizzare e possibilmente votare domani o la prossima
settimana. Questo perché l'approvazione del Rendiconto successivo,
all'esercizio successivo, cioè il 2020, non si può definire se non
è approvato l'assestamento dell'anno precedente.
Quindi, per un ordine e una sequenza ordinata di tipo contabile
chiederemmo - e speriamo di avere l'assenso dell'Aula perché non ha
nessun tipo di effetto politico o contabile - soltanto
l'inserimento all'ordine del giorno dell'assestamento e l'apertura
del confronto politico in modo da sottoporlo all'esame
dell'Assemblea. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Colleghi, il Governo ha chiesto l'inserimento
all'ordine del giorno e la sola discussione generale, ovviamente,
rinviando la presentazione degli emendamenti a martedì.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, la mia è una richiesta di
chiarimento più che un intervento, perché che a seguito
dell'approvazione di un rendiconto ci sia l'assestamento è un atto
conseguente dal punto di vista procedimentale ma la mia domanda è
una e la faccio all'Assessore Armao, ma ho il dovere di farla anche
al Presidente dell'Assemblea pro-tempore e nella sua qualità quello
che in questo momento è in altra sede affaccendato. Il rendiconto
2019 in che stato è? Perché io vorrei ricordare che noi siamo
dinanzi a una situazione che non ha almeno precedenti fino ad oggi.
Abbiamo avuto un rendiconto parificato
(Brusìo in Aula)
CRACOLICI. Scusate, colleghi
PRESIDENTE. Colleghi, per favore, stiamo discutendo di questioni
attinenti al bilancio. Ascoltiamo l'intervento dell'onorevole
Cracolici, al quale rivolgerei, però, un appello. Quello che lei
dice è argomento di discussione, il Governo chiede questa cosa di
inserirla all'ordine del giorno, è chiaro che si apre una
discussione e sulla discussione poi si faranno le valutazioni.
CRACOLICI. Presidente, io la ringrazio per avermi ricordato che le
discussioni servono per discutere e si discute di tutto, però c'è
un fatto che non è della discussione, è un fatto procedurale.
Noi abbiamo un rendiconto approvato dall'Assemblea regionale il
cui giudizio di parifica è stato annullato dalle Sezioni unite
della Corte dei conti.
Siamo ad uno stato della procedura che almeno a mia memoria - può
darsi che ci saranno precedenti che gli uffici saranno in grado di
produrre - non si è mai verificato. Quindi, noi facciamo un
assestamento a quale rendiconto? A quello che abbiamo approvato o a
quello per cui la Corte dei conti ha detto che quel rendiconto non
conteneva alcuni disavanzi che non erano stati conteggiati in quel
rendiconto?
Quindi, anche l'assestamento e la natura dell'assestamento è un
fatto tecnico ma se è certa la fonte, se ci manca la fonte è
tecnico relativo; quindi, io ho chiesto all'inizio un chiarimento
più che una mia determinazione in tal senso proprio perché siamo
dinanzi a un fatto inedito.
Il Governo almeno ci dica con chiarezza qual è la sua opinione e
la sua idea su come procedere in questa partita, perché noi
rischiamo di avere due rendiconti parificati dalla Corte dei conti:
uno quello in via Notarbartolo e l'altro a Roma in via Mazzini dove
c'era la RAI una volta. Quindi, ci dica quale sceglie il Governo se
via Notarbartolo o via Mazzini, perché l'assestamento è figlio
della via che scegliamo.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Un momento, Assessore. Volevo completare le
osservazioni Assessore Armao, se è d'accordo, perché l'onorevole Di
Paola voleva intervenire.
Prego, onorevole Di Paola, può intervenire dal posto.
DI PAOLA. Grazie, Presidente, Governo, colleghi. Presidente,
quindi se ho capito bene il Governo Presidente, se c'è un po' di
silenzio, altrimenti è difficile
PRESIDENTE. I colleghi ovviamente non sono interessati al
bilancio. Assessore Cordaro, per favore, faccia in modo che i
colleghi possano sedere ed ascoltare gli interventi.
DI PAOLA. Dicevo, Presidente, se ho capito bene la richiesta del
Governo è quella di mettere all'ordine del giorno l'assestamento
prima delle modifiche, del disegno di legge 962/A Stralcio, se ho
capito bene, quindi fare prima l'assestamento e poi fare il 962/A
Stralcio. Perché colleghi allora oggi in Commissione Bilancio ,
capisco che poi delle categorie di lavoratori interessi a poco,
tutti i precari che abbiamo qui in Regione che hanno poi difficoltà
a prendere l'emolumenti a fine anno, però oggi è emerso in
Commissione Bilancio un problema serio e cioè come abbiamo sempre
sostenuto che la coperta, ma lo riconosce anche questo Governo
regionale, è sempre quella ed è corta. Si rischia per quest'anno di
non poter pagare gli emolumenti agli ASU per quanto riguarda 3
milioni di euro e ai PIP per quanto riguarda 800 mila euro.
Capisco che questo sia un fatto di poco interesse da parte di
alcuni parlamentari, però è un fatto grave e oggi in Commissione
Bilancio è emerso perché anche il Governo stesso sulla proposta
che avevano fatto in maniera traversale vari colleghi in
Commissione V, avevamo firmato un emendamento per cercare di
recuperare i 5 milioni di euro e aumentare per questi due mesi il
monte ore per quanto riguarda gli ASU. E' uscito fuori, Presidente,
che in Commissione alla fine non solo non possiamo aumentare il
monte ore agli ASU, oltre che si sta andando a non concretizzare la
speranza che aveva dato questo Governo regionale per quanto
riguarda la stabilizzazione stessa degli ASU, ma mancano i soldi
per poter pagare questo di anno, Presidente. Mancano 3 milioni di
euro per completare i pagamenti del monte ore di quest'anno e,
colleghi, i problemi potrebbero seri anche per il prossimo anno,
perché per il prossimo anno al momento c'è una mancanza di circa 10
milioni di euro sempre sul plafond degli ASU che l'Assessore
regionale ha detto che in qualche modo poi si riusciranno a
recuperare successivamente.
Quindi, la richiesta, Presidente, è, vista la richiesta che sta
facendo l'Assessore Armao, l'assestamento lo dobbiamo fare prima di
questo 962/A Stralcio o dopo? Perché a questo punto capisco che la
difficoltà del Governo regionale e quindi il fatto di mettere
all'ordine del giorno l'assestamento è dovuto a quello che è emerso
oggi in Commissione Bilancio e cioè che comunque mancano dei
fondi negli ultimi due mesi per pagare i lavoratori ASU e PIP. Se è
questa l'intenzione del Governo regionale che l'Assessore lo dica
chiaramente, se dobbiamo fare prima l'assestamento oppure questo
stralcio che va a modificare la legge di aprile. Grazie.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie. A me fa piacere che il
Parlamento si porti avanti sul lavoro, nel senso che già entra nel
merito dell'assestamento. Io su questo, ovviamente, sono
disponibile a dare tutti i ragguagli che è doveroso che il Governo
dia al Parlamento, ma la sede appropriata è quella del punto
all'ordine del giorno.
Quindi, noi in questa fase stiamo chiedendo di inserire il punto
all'ordine del giorno e poi aprire ovviamente il dibattito su
questo tema anche ritenendo, immagino che ci sarà chi ne contesterà
il merito, chi ne contesterà le quantificazioni.
Vorrei però - e mi sembra altrettanto doveroso - dare qualche
comunicazione in ordine al conflitto di attribuzione che il Governo
ha deciso di presentare avverso la pronuncia della Corte dei conti
del 7 ottobre 2021. Conflitto di attribuzioni che è fatto a tutela
della Regione ma a tutela anche del Parlamento, perché ci troviamo
di fronte ad una pronuncia che, sostanzialmente, si spinge sino a
sindacare un atto legislativo di questo Parlamento. E siccome
nell'ordinamento giuridico il monopolio sul sindacato di
costituzionalità nel nostro ordinamento giuridico è riconosciuto
alla Corte costituzionale, una idea di sindacato diffuso della
costituzionalità delle norme o della compatibilità delle norme alla
Costituzione sarebbe vieppiù disdicevole, soprattutto nel momento
in cui si riconosce la primazia della Corte costituzionale nella
valutazione, nello scrutinio della costituzionalità delle norme,
tant'è che si solleva la questione di legittimità costituzionale.
Quindi, sul punto credo che sia opportuno, crediamo che sia
opportuno, la Giunta ha già deliberato la proposizione del ricorso
per conflitto di attribuzione alla Corte costituzionale. Quindi, le
questioni andranno avanti nel tempo.
In ogni caso, onorevole Cracolici, io vorrei precisare che nessun
annullamento - capisco la lettura frettolosa che qualche giornale
ha fatto della pronuncia - ma nessun annullamento della parifica è
stato effettuato. È stata soltanto censurata una partita che
riguarda 7 milioni che sono già coperti, quindi, sostanzialmente,
senza grandi perché si passa da 34 milioni a 43 milioni ma sono,
ripeto, già coperti perché c'è un fondo proprio per coprire queste
discrasie, e, quindi, su questo punto non dobbiamo intervenire,
perché la partita contabile è autocoprente nella sua struttura di
bilancio. Altra cosa, invece, è la questione di legittimità
costituzionale che concerne la nota norma approvata da questo
Parlamento nella precedente legislatura e alla quale, ovviamente,
noi di fronte a due parifiche che ne hanno ritenuta fondata la
portata, di fronte a una questione di legittimità costituzionale
non sollevata nel 2017 quando si sollevò e l'onorevole Cracolici
faceva parte di quel Governo, lo ricorderà bene
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
ARMAO, assessore per l'economia. No, io ricorso non l'ho fatto;
l'ha fatto la Procura generale.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
ARMAO, assessore per l'economia. Io quello lo rispetto a quelle
decisioni di bilancio lo no, no.
Adesso cosa succede? Quella norma che non fu ritenuta
incostituzionale nel 2017 e lo diviene nel 2021, a quella norma noi
non potevamo che darle esecuzione essendo una norma
dell'ordinamento e, quindi, l'esecutivo deve dare applicazione alle
norme. Poi, se oggi la Corte dei conti ne ritiene sussistenti
presupposti per la incostituzionalità, io mi permetto di ricordare
che la incostituzionalità non viene dichiarata nel momento in cui
si solleva, si dichiara non manifesta infondatezza la questione di
incostituzionalità. Non deve essere fondata, deve essere non
manifestamente infondata. Quindi, in questo momento la Corte ha
ritenuto che ne sussistono i presupposti. Ma dobbiamo ancora
leggere addirittura la motivazione.
Quindi, fatta la motivazione, sollevata la questione di
legittimità costituzionale, quando sarà risolta poi valuteremo. So
che l'Ufficio, peraltro, di questo Parlamento, l'Ufficio Bilancio,
molto attento e sempre molto competente, ha già svolto alcune
considerazioni che per qualche verso ci trovano assolutamente
d'accordo e, quindi, poi provvederemo alle misure di cautela se è
il caso, ma dei prossimi bilancio quell'assestamento rimane
tranquillo.
Per quanto invece riguarda la giusta preoccupazione che è stata
espressa in ordine al rapporto tra assestamento e disegno di legge
902, noi oggi non chiediamo la trattazione dell'assestamento,
chiediamo semplicemente l'inserimento all'ordine del giorno e
l'apertura dei termini per la proposizione degli emendamenti, e
passiamo subito se lo ritiene il Parlamento, io sono qui a
rappresentare la posizione del Governo ma non posso decidere io i
lavori d'Aula, però si può passare subito al disegno di legge 902
come ordine del giorno vigente.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, se lei deve intervenire
sull'assestamento se non deve intervenire sull'assestamento
completiamo questa discussione.
Colleghi, c'è la richiesta del Governo che è reiterata. Con il
consenso di tutti i parlamentari
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Sull'assestamento, onorevole Lupo? Vorrei che si
chiudesse la discussione sull'assestamento, onorevole Lupo, non
divaghiamo su altri argomenti perché, altrimenti, possiamo stare a
parlare ore e ore.
LUPO. Signor Presidente, sull'assestamento nulla osta, a patto che
già domani, questa la richiesta che ovviamente garbatamente rivolgo
a lei, al Governo e spero che sia condivisa anche dai colleghi,
dopo il voto sull'assestamento che mi pare essere un dato molto
tecnico diciamo, possa iniziare la discussione sul disegno di legge
n. 962, perché ci sono problemi che riguardano il 962 che non
possono più aspettare, che riguardano gli Asu, riguardano i
lavoratori della Keller, riguardano l'assistenza degli alunni
disabili, temi scottanti, urgenti.
Quindi, nulla osta; quello è un fatto tecnico, si può affrontare
rapidamente ma non ritardiamo le norme che invece i siciliani
attendono.
Discussione del disegno di legge Assestamento del Bilancio di
previsione per l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio
2021/2023. (n. 1082/A)
PRESIDENTE. E' iscritto all'ordine del giorno l'assestamento di
bilancio. Chiediamo il prelievo della trattazione. Dichiaro aperta
la discussione generale. Il termine per la presentazione degli
emendamenti è fissata a domani alle ore 13.00, in maniera tale che
poi domani pomeriggio possa essere trattato.
Distribuiamo questo documento, l'assestamento di bilancio, è il n.
1082/A. Quindi, gli emendamenti su questo disegno di legge possono
essere presentati fino a domani alle ore 13.00. Presidente Savona,
vuole leggere la relazione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sì, Signor
Presidente.
Onorevoli colleghi, il disegno di legge che si pone all'attenzione
dell'Aula reca l'assestamento del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023, con
l'adeguamento delle relative previsioni alle risultanze del
Rendiconto generale per l'esercizio 2019 oggetto di parifica da
parte della Corte dei conti in data 18 giugno 2021.
In particolare all'articolo 1 (Residui attivi e passivi risultanti
dal rendiconto generale per l'esercizio 2019) si prende atto delle
differenze tra i dati presunti dei residui attivi e passivi,
rappresentati nel Bilancio di previsione 2020/2022, rispetto ai
dati definitivi riportati nel rendiconto. I residui attivi previsti
nel bilancio di previsione 2020 in euro 5.804.474.223,26 sono stati
rideterminati in euro 4.101.259.968,18; i residui passivi, previsti
nel bilancio di previsione 2020 in euro 4.908.995.323,91 sono stati
rideterminati in euro 3.562.994.740,15.
All'articolo 2 (Fondo di cassa all'inizio dell'esercizio
finanziario 2020) viene confermato in euro 1.426.274.294,68 il
Fondo di cassa all'inizio dell'esercizio finanziario 2020 riportato
nello stato di previsione delle entrate del bilancio per
l'esercizio finanziario 2020.
All'articolo 3 (Accordo transattivo tra Ente di Sviluppo Agricolo
(E.S.A.) e Regione Siciliana sottoscritto nel mese di agosto 2021)
è rideterminata l'autorizzazione di spesa di cui al capitolo
546401, anche alla luce della circostanza che la medesima
autorizzazione di spesa è oggetto di riduzione con il disegno di
legge n. 962/A Stralcio II COMM.bis/A, in quanto il relativo
capitolo è inserito nell'Allegato 2 della legge regionale n.
9/2021.
La disposizione in esame si rende necessaria a seguito della
sottoscrizione nel mese di agosto 2021 di un Accordo transattivo
tra Ente di Sviluppo Agricolo (E.S.A.) e Regione siciliana che
prevede l'erogazione delle somme in esecuzione della sentenza di
condanna della Regione a carico del capitolo 546401 dal 2021 al
2025 al netto di quanto già erogato o da erogare per debito fuori
bilancio.
Il contenzioso con l'E.S.A. è stato oggetto di osservazione da
parte della Corte dei conti che ha rilevato l'insufficiente
accantonamento per Fondo contenzioso del risultato di
amministrazione al 31 dicembre 2019 anche per tale debito
potenziale.
L'articolo 4 (Saldo finanziario dell'esercizio finanziario 2019)
ridetermina in complessivi euro 7.418.715.638,23 il saldo
finanziario negativo al 31 dicembre 2019 - Totale Disavanzo (Parte
disponibile) di cui al Rendiconto 2019 approvato dalla Giunta
regionale, integrato dei maggiori accantonamenti del Fondo crediti
di dubbia esigibilità al 31/12/2019 per euro 34.992.196,45, del
Fondo contenzioso per euro 251.029.748,83, degli Altri
accantonamenti per euro 102.612.582,56, dei Vincoli derivanti da
trasferimenti per euro 142.618.975,79 e della Parte destinata agli
investimenti per euro 58.095,21 relativi alle partite dichiarate
irregolari nel giudizio di parificazione della Corte dei Conti -
Sezioni Riunite per la Regione Siciliana di cui alla deliberazione
n. 6/2021/SS.RR./PARI del 18 giugno 2021 parte A) della decisione
concernente il Risultato d'amministrazione .
L'articolo 5 (Disavanzo finanziario al 31 dicembre 2019) declina
il saldo finanziario negativo al 31 dicembre 2019 - Totale
Disavanzo (Parte disponibile) di cui all'articolo 4, pari ad euro
7.418.715.638,23, nelle seguenti quote:
a) euro 1.338.315.181,92 relativo al residuo al 31 dicembre 2019
del disavanzo dell'esercizio 2014 di cui alla Delib. G.R. n. 229
del 14 settembre 2015;
b) euro 4.761.245.284,17 relativo al residuo al 31 dicembre 2019
del disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei
residui;
c) euro 187.218.858,42 relativo al residuo al 31 dicembre 2019 del
disavanzo derivante dalla gestione dell'esercizio 2017;
d) euro 1.026.618.749,46 relativo al residuo al 31 dicembre 2019
del disavanzo derivante dalla gestione dell'esercizio 2018;
e) euro 105.317.564,26 relativo al disavanzo derivante dalla
gestione dell'esercizio 2019.
A parziale modifica del piano di rientro di cui all'articolo 2,
comma 4, della legge regionale 28 dicembre 2019, n. 30 si dispone
il ripiano del saldo finanziario negativo di euro 7.418.715.638,23,
alla luce delle disposizioni dell'articolo 7, del decreto
legislativo 27 dicembre 2019, n. 158 e s.m.i. e secondo le
indicazioni contenute nella relazione al giudizio di parificazione
della Corte dei Conti - Sezioni Riunite per la Regione Siciliana di
cui alla deliberazione n. 6/2021/SS.RR./PARI del 18 giugno 2021.
Gli stanziamenti del bilancio di previsione approvato con la L.R.
15 aprile 2021, n. 10 destinati al ripiano del disavanzo ammontano
ad euro 100.000.000,00 per l'esercizio 2021, euro 521.889.971,86
per l'esercizio 2022 ed euro 521.889.971,86 per l'esercizio 2023 e
sono sufficienti ad assicurare la copertura delle quote di
disavanzo.
In particolare, con il presente assestamento si provvede alla
copertura dell'esigenza di euro 52.658.782,13 per gli esercizi
finanziari 2021 e 2022, relativa al disavanzo derivante dalla
gestione dell'esercizio 2019, mediante riduzione degli stanziamenti
del capitolo di spesa 000001 destinato alla copertura del disavanzo
finanziario presunto dei fondi ordinari della Regione, nella
considerazione che l'aggiornamento del risultato presunto al
31/12/2020 evidenzia un miglioramento della stima effettuata in
sede di approvazione del bilancio di previsione 2021/2023,
rimanendo la parte residua del predetto capitolo 000001 a garanzia
di eventuale maggiore disavanzo da coprire a seguito dei dati
definitivi del Rendiconto 2020 dopo la relativa parifica della
Corte dei Conti.
Con l'articolo 6 sono approvati gli allegati all'assestamento e
sostituiti taluni allegati al bilancio di previsione 2021/2023.
All'articolo 7 sono introdotte le variazioni allo stato di
previsione dell'entrata e della spesa del bilancio della Regione
per l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023, di
cui alla annessa tabella A discendenti dall'applicazione della
presente legge. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente Savona.
Resta stabilito che gli emendamenti possono essere presentati fino
a domani, mercoledì 10 novembre 2021, alle ore 13.00.
Aveva chiesto di intervenire l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà e
a seguire l'onorevole Figuccia. Dichiaro aperta la discussione
generale.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà adesso
affronteremo l'altro punto all'ordine del giorno che sarebbero le
variazioni di bilancio.
Intervengo appunto, come dice l'assessore Armao, ci portiamo
avanti sul lavoro, perché
PRESIDENTE. Scusi, dobbiamo intervenire sull'assestamento, poi la
discussione sulle variazioni la faremo dopo. Per questo le avevo
detto, facciamo le cose una per volta, altrimenti
CARONIA. Pensavo che avendo dato i termini per la presentazione
degli emendamenti potessimo procedere. Allora, mi riservo di
intervenire subito dopo, perché per me era l'altro tema motivo di
intervento.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. C'è una richiesta dell'onorevole Cracolici di rinviare
il completamento della discussione all'articolo 1 che si può fare
benissimo domani. Quindi, si vota il passaggio all'esame degli
articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Quindi, la discussione generale è rinviata a domani.
Adesso l'onorevole Figuccia chiede di intervenire.
FIGUCCIA. Io rinuncio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche alla
legge regionale 15 aprile 2021, n. 9» (n. 962/A Stralcio II COMM.
bis/A)
PERSIDENTE. Si passa alla variazione di bilancio. Presidente
Savona, siamo alla variazione di bilancio, all'articolo 1. Ne do
lettura:
«Art. 1.
Modifiche all'articolo 113 della legge regionale 15 aprile 2021,
n. 9
l. I commi 1, 3, 4, 5 e 6 dell'articolo 113 della legge regionale
15 aprile 2021, n. 9 sono soppressi.
2. All'articolo 113 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9,
dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti commi:
2 bis. Per far fronte alla copertura dei debiti delle aziende
sanitarie (gestione stralcio) di cui al comma 2 dell'articolo 2,
della legge regionale 2 maggio 2007, n. 12 è autorizzata la spesa
di 15.000 migliaia di euro per ciascun anno del triennio 2021-2023
(Missione 13, Programma 4, capitolo 413345) cui si provvede
mediante riduzione delle disponibilità della Missione 20, Programma
1, capitolo 215782.
2 ter. La Regione garantisce la copertura finanziaria dell'importo
di 40.000 migliaia di euro da reiscrivere delle somme cancellate
per perenzione amministrativa della quota integrativa, a carico
della Regione, delle assegnazioni di parte corrente del Fondo
sanitario nazionale nell'ambito delle risorse iscritte in bilancio
alla Missione 20, Programma l, capitolo 215772.
2 quater. Per far fronte alla rata per l'anno 2021, a carico della
Regione, del rimborso del prestito contratto con lo Stato ai sensi
dell' Accordo stipulato in data 31 luglio 2007, destinato
all'estinzione dei debiti finanziari e commerciali delle Aziende
del settore sanitario, tenuto conto anche della eventuale
definizione delle operazioni di revisione, ristrutturazione e
rinegoziazione del prestito, pari a complessivi 80.000 migliaia di
euro per l'esercizio finanziario 2021, di cui euro 45.133.610,20
quale quota interessi ed euro 34.866.389,80 quale quota capitale
(Missione 13, Programma 4, capitoli 214923 e 900027), si provvede
mediante utilizzo delle disponibilità della Missione 20, Programma
3, capitolo 215774. .
2 quinquies. I minori oneri per l'esercizio 2021 a seguito delle
operazioni di revisione, ristrutturazione e rinegoziazione del
prestito di cui al comma 2quater, sono destinati a miglioramento
degli equilibri di bilancio dei fondi regionali. .».
(I deputati chiedono che venga distribuito il testo)
Distribuiamo il testo ai colleghi, per favore.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Grazie, Presidente. In realtà, pocanzi volevo intervenire
sul 962, anche se siamo all'articolo 1. Ovviamente, il testo in
oggetto oramai è datato perché sappiamo bene che ha una genesi che
si sta portando avanti nel tempo e, quindi, ci sono delle norme
che, probabilmente, oggi meritano un attimo di essere riviste e di
essere riconsiderate. Dirò due punti ben precisi. Mi spiace che non
ci sia il presidente Savona ma sicuramente sono due cose di cui si
è parlato anche in Commissione V.
Il tema principalmente di cui oggi si è approfondito anche in
Commissione Bilancio' dopo averne fatto già una scorsa Commissione
per volere della Conferenza dei Capigruppo era quella di affrontare
e definire un'esigenza, sentita da tutto il Parlamento e questo è
un tema che appassiona tutti perché è un tema talmente importante
che non ha un colore né tanto meno un Gruppo politico. E' chiaro
che c'è chi la interpreta in un modo e chi la interpreta in un
altro. Noi come Gruppo parlamentare abbiamo proposto, in illo
tempore, quando c'è stata data la possibilità di presentare gli
emendamenti la possibilità di utilizzare parte di quei 10 milioni
che oggi l'articolo 4 ha posto nella lettera b) che dovevano
servire per la stabilizzazione, che tutti noi sappiamo essere in
itinere rispetto ad una impugnativa su cui il Governo resiste,
ebbene parte di quelle somme proprio perché siamo sul finire
dell'anno, abbiamo chiesto in maniera pregiudiziale che fossero
individuate, che fosse trattato, come tema pregiudiziale, quello
dell'assegnazione di parte di queste risorse, visto proprio perché
ci avviciniamo oramai alla fine dell'anno per una integrazione
oraria.
In Commissione V, il presidente Sammartino lo ricorderà bene, la
scorsa settimana, con la presenza di tutti i Gruppi parlamentari
nonché del Governo, abbiamo formulato un testo che molto
semplicemente andava ad individuare nelle somme residue, che erano
5 milioni, la possibilità di un incremento orario per coloro i
quali aspettano, perché ci sarà del tempo da attendere, l'esito,
ecco un'azione che in qualche modo vede resistere la Regione
rispetto all'impugnativa. Ma nell'attesa di tutto ciò proprio per
dare anche il segno dell'importanza che questi lavoratori, o meglio
lavoratori è improprio, questi soggetti percettori di indennità
svolgono all'interno delle amministrazioni dove sono collocati,
proprio per questo si era dato vita ad un emendamento condiviso.
Stamattina durante la trattazione il ragioniere ha posto alcuni
temi, ovviamente, preoccupanti. Preoccupanti perché si tratta
addirittura non della stabilizzazione, non dell'aumento delle ore
ma addirittura della loro sussistenza perché risulterebbe circa 7
milioni di euro ancora come somma necessaria per potere chiudere
l'anno ossia per potere dare la copertura all'ordinaria attività,
quella del sussidio.
Allora, dico, e con questo lancio un appello molto forte e chiaro,
perché su questa vicenda da questo Parlamento ne usciamo tutti
male, per cui l'appello è quello di trovare una soluzione perché
non è pensabile che qui ci possa essere qualcuno che sia il vinto o
il vincitore. Qui o siamo tutti vincitori o perdiamo tutti perché
rispetto a questo tema, che sappiamo bene essere stato fortemente
dibattuto anche dai media in questi giorni, dai lavoratori, li
definisco impropriamente lavoratori perché sono sussidiati. Ebbene,
credo che oggi noi una risposta come Parlamento la dobbiamo, anche
perché in coscienza abbiamo già tentato, non tentato, abbiamo già
proposto una norma e la norma è stata approvata all'unanimità dal
Parlamento.
Ora mi chiedo: è mai possibile che a fronte di una spesa
consolidata - perché purtroppo gli ASU non nascono ieri, nascono 25
anni fa -, peraltro vorrei ricordare a me stessa che la dicitura
degli ASU indica dei soggetti che sono impegnati in attività
socialmente utili per cui, voglio dire, doveva essere qualcosa di
assolutamente temporaneo. Il dilatarsi dei tempi fa sì che oggi sia
improcrastinabile anche un segnale importante che è quello
dell'aumento orario.
Allora, poiché le risorse dei 5 milioni di cui si è a lungo
dibattuto, sembrerebbero oggi essere necessarie invece per
assicurare il mantenimento dell'indennità, credo che questo
Parlamento oggi, in questa sede, debba fare uno sforzo; l'ha fatto
già in altre occasioni.
Allora, poiché all'interno di questo disegno di legge, che
ripeto è datato, per cui ci saranno delle esigenze che man mano
verranno fuori, già ho visto qualche emendamento del Governo,
qualche nuova esigenza che si rende, come dire, cogente alla luce
del fatto che una cosa di sei mesi fa ovviamente è datata, avrà
bisogno di aggiustamenti.
Allora dico, poiché abbiamo la necessità di coprire per il 2021
i 7 milioni che servono, in realtà non soltanto per gli ASU, ma una
parte va anche per i PIP, è spesa strutturale, ed è ovvio che
quella va appostata, però mi chiedo se sia veramente impossibile -
io penso proprio di no - reperire almeno una somma minimale, che
potrebbero essere anche due milioni e mezzo, perché ormai gli
ultimi due mesi di questo anno potrebbero consentire di avere un
aumento orario al personale ASU, e penso che due milioni e mezzo
nell'ambito di un bilancio così articolato come quello nostro, che
per carità, pieno di lacrime e sangue, secondo me non possono non
essere individuati.
Se però, Presidente, l'Assessore ci viene a dire che questo non
è possibile, mi auguro, è ovvio e sarà consequenziale, che non ci
potrà essere un emendamento, dicasi un emendamento, che possa avere
richiesta di copertura di somme, perché se troviamo anche un solo
euro che verrà proposto a breve con emendamenti proposti dal
Governo, dal Parlamento, da chiunque esso sia, che possano
prevedere una copertura finanziaria, allora a quel punto dico, se
le somme non ci sono, non ci sono per gli ASU e non ci sono per
nessuno, ma non possiamo certamente permetterci il lusso di non
essere consequenziali rispetto ad un impegno che tutti abbiamo
assunto, in maniera responsabile e veramente questa è una proposta
che faccio in maniera responsabile, invito il Governo a prendere
qualche minuto di tempo per potere riflettere su queste ipotesi,
perché ritengo che due milioni e mezzo, per quello che sia oggi un
segnale - perché è soltanto un segnale, lo sappiamo tutti - da dare
ai lavoratori ASU, mi ripeto sempre sbagliando lavoratori, ai
sussidiati ASU, sia un dovere. Non risolverà la vita di nessuno, ma
questo Parlamento che ha dimostrato sensibilità rispetto a questo
tema, deve conseguenzialmente dare contezza in maniera pratica del
fatto che lo sforzo finanziario è sostenuto da una norma che reca
con sé accanto una cifra.
Diversamente tutto il resto, gli ordini del giorno non li
sottoscriverò, perché ritengo che possano essere visti, e non posso
dare torto, come dei pannicelli caldi che, giustamente dopo mesi
e mesi, mi avvio alle conclusioni signor Presidente, non si possono
accettare.
Pertanto, propongo una sospensione per individuare quelle che
possono essere delle coperture veramente irrisorie rispetto a una
mole di bilancio così grave, e se peraltro, ripeto, ci fosse
qualche altro emendamento che reca con sé copertura finanziaria,
bene, sarà presto detto, si metterà da parte l'emendamento, quelle
somme verranno prese per coprire gli ASU e proseguiremo con senso
di responsabilità, perché qui siamo tutti per cooperare. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Caro. Ne ha
facoltà.
Onorevole, può intervenire direttamente dal proprio posto.
DI CARO. Signor Presidente, la volta scorsa avevamo acclarato
che sulle variazioni di bilancio presentate in quest'Aula c'erano
dei tagli che interessavano gli enti locali, mi riferisco a dieci
milioni di euro nei confronti dei comuni e altri tagli che
preoccupano tutto quello che è lo stato sociale della nostra
Regione.
Mi chiedo se il testo che avete ripresentato contenga delle
variazioni rispetto al testo precedente, e mi preoccupa il fatto
che sia la copia conforme del testo che abbiamo visto mercoledì
scorso.
A questo si aggiunge un fatto molto grave, lo hanno detto poco fa
i colleghi, il collega Di Paola lo ha preannunciato: l'articolo 36
della finanziaria conteneva una norma di iniziativa parlamentare
condivisa da tutto il Parlamento e sottoscritta dal Governo e
certificata dall'esultanza del presidente della Regione Musumeci e
riguardava la stabilizzazione dei lavoratori, di fatto ma non di
diritto, chiamati ASU.
Ora la norma è stata impugnata, si è deciso di trasmettere il
messaggio che questa Assemblea teneva in considerazione in qualche
modo questi lavoratori con un accordo al ribasso che era quello di
riconoscere a questa platea di lavoratori un'integrazione oraria;
lo abbiamo fatto con un emendamento sottoscritto da tutti i
parlamentari presenti in Commissione V ma sottoscritto anche
dall'assessore Scavone, dall'assessore al lavoro.
Ora mi chiedo, Presidente, ma il Governo con i suoi assessori
forse gioca a ruba mazzo perché l'assessore Scavone non sapeva
neanche dell'ammanco di cui parlava poco fa la collega Caronia, da
quel che mi pare di capire mancano pure le somme necessarie a
garantire l'emolumento minimo che si garantisce ai lavoratori ASU
che sono circa 590 euro al mese.
Ora a questi lavoratori il Governo che messaggio vuole dare? Li
vuole mettere definitivamente fuori? Li vuole stabilizzare? Vuole
riconoscere questo contentino dell'integrazione oraria? E vorrei
capire perché l'emendamento sottoscritto in Commissione Lavoro' è
stato ritenuto inammissibile o è stato bocciato? Qual è il
principio che ha fondato l'iniziativa dell'assessore o del
ragioniere nel bocciare questo tipo di emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà. Onorevole, parli dal posto perché abbiamo fatto questa
spesa per evitare il contatto con il microfono per tutti.
Io volevo ricordare però ai colleghi che ho sul mio tavolo una
dichiarazione dell'Ufficio attestante che i capitoli 313728, 313004
relativi al finanziamento degli interventi per i lavoratori ASU non
sono sufficienti a garantire il fabbisogno relativo all'intero
esercizio finanziario 2021, quindi, innanzitutto se ci sono risorse
credo che dovremmo pensare a coprire il fabbisogno, fare interventi
di ben altro tipo in cui si parla di incremento a fronte di risorse
che non ci sono nel bilancio, mi sembra che siano interventi fuor
di luogo. Prego, onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, una precisazione,
per gli Asu non ci sono i soldi per quest'anno, non solo per il
2021 mancano tre milioni di euro per quest'anno, Presidente, per i
mesi novembre, dicembre, prima di chiuderlo il 2020, cioè il 2021,
mancano i soldi per il 2021, non per il 2022, e quindi mi rivolgo
al Governo e mi rivolgo anche ai colleghi soprattutto a quelli
della Lega: colleghi capisco la vostra sensibilità, colleghi della
Lega, capisco la vostra sensibilità per quanto riguarda i
lavoratori ASU, li chiamo lavoratori, lavoratori ASU e i lavoratori
PIP, ma ad oggi voi con l'avallo di tutti i Gruppi parlamentari
avete portato insieme delle proposte, queste proposte si sono
scontrate contro il vostro Governo regionale, perché di questo si
tratta, il Governo regionale che prima in V Commissione ha dato
parere favorevole all'emendamento che dava i cinque milioni di euro
all'ASU, Governo regionale che dà parere favorevole e firma
l'emendamento, Presidente, poi in Commissione Bilancio' lo stesso
Governo regionale fa emergere che mancano tre milioni di euro per
quest'anno per il sussidio normale ed a un certo punto lo stesso
Governo regionale che firma l'emendamento assieme alla Lega,
assieme ad altri Gruppi parlamentari dà parere negativo, quindi
stiamo solamente prendendo in giro questi lavoratori.
Ora faccio l'appello alla maggioranza: o la maggioranza la smette
e i Gruppi parlamentari di maggioranza assieme al Governo regionale
si mettono d'accordo e la smettono di prendere in giro i lavoratori
o qui non si va avanti.
Altra cosa, la proposta è questa: chiedo al Segretario generale
visto che oggi il Ragionerie generale ha detto che sull'articolo 4,
comma 1, lettera b), si scrive in questo modo per tecnica
legislativa - perché abbiamo fatto notare che questi dieci milioni
di euro non ci sono più - e il Ragioniere generale ha detto di
avere scritto in questo modo per tecnica legislativa.
Ora, visto che abbiamo avuto impugnate tantissime norme da parte
del Governo nazionale e sono convinto che sia la variazione che
l'assestamento siano norme importantissime per far sopravvivere
questa Regione, chiedo al Segretario generale se la lettera b),
dell'articolo 4, comma 1, per tecnica legislativa visto che quei
dieci milioni di euro non ci sono, dobbiamo scrivere così oppure
c'è qualcosa che non va perché il Ragioniere generale dice che per
tecnica legislativa si fa così.
Io voglio un parere da parte degli Uffici della Presidenza per
capire se quanto scritto nell'articolo 4, comma, 1 lettera b) è
corretto perché questi dieci milioni di euro, Presidente, non ci
sono. Non ci sono questi dieci milioni di euro Perché poi abbiamo
approvato un'altra legge, a luglio, e i dieci milioni di euro sono
diventati cinque. Voglio capire qual è la refluenza nei confronti
dei lavoratori ASU e qual è la refluenza nei confronti di tutto il
bilancio regionale. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha
facoltà.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. C'è un ordine
LUPO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, chiedo di
accantonare la votazione dell'articolo 1 e di passare alla
trattazione degli altri articoli. Perché? Perché l'articolo 1, al
comma 1, prevede la soppressione del comma 1 dell'articolo 113
della legge 9/2021 che è l'accantonamento del fondo dei
sessantacinque milioni. Quindi, se fosse approvato l'articolo 1
qualsiasi
PRESIDENTE. L'articolo 1 è la cornice. Se noi eliminiamo, mettiamo
in dubbio l'articolo 1 e andiamo avanti vuol dire che poi poniamo
sempre lo stesso problema.
LUPO. Lei mi deve fare parlare, poi
PRESIDENTE. Sospendiamo l'Aula, ci riflettiamo, dobbiamo vedere
quello che dobbiamo fare.
LUPO. Il Governo faccia il Governo, lei si faccia il Presidente
PRESIDENTE. No, ma non è così Non è così E' per l'ammissibilità
della trattazione del disegno di legge.
LUPO. Lei ha il dovere di rispettare il Regolamento. Lei, intanto,
mi deve fare parlare poi assumerà le sue determinazioni.
PRESIDENTE. Vabbè, onorevole Lupo, continui. Continui, onorevole
Lupo.
LUPO. Se fosse approvato l'articolo 1 qualsiasi emendamento di
riduzione ai tagli di spesa sarebbe precluso. Questo l'Aula lo deve
sapere. Sono certo che i colleghi ne siano pienamente coscienti,
come me, ma siccome sono stati ammessi gli emendamenti di riduzione
ai tagli di spesa, il Parlamento credo che abbia il diritto di
pronunciarsi liberamente. Quindi l'articolo 1, come si fa sempre
anche quando si tratta una finanziaria, va votato alla fine perché,
se frattanto fossero approvati emendamenti soppressivi di riduzione
di spesa, ovviamente non andrebbe più soppresso l'accantonamento
per sessantacinque milioni ma per un importo inferiore. Altrimenti,
è tutta una presa in giro.
Io siccome sono certo che lei non voglia consentire prese in giro,
le chiedo formalmente di accantonare l'articolo 1 e di passare alla
votazione degli articoli successivi. Se è necessario, sospendiamo
l'Aula e facciamo anche una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
CRACOLICI. Facciamo anche?
LUPO. Una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo dare
qualche consiglio anche ai deputati per dare testimonianza di tutto
quello che abbiamo votato negli anni scorsi. Noi abbiamo due leggi,
la 8 del 2017 e la legge regionale 27 del 2016, che danno un
indirizzo ben preciso che è quello di stabilizzare gli ASU.
Ora, considerato il fatto che Io non lo so se ci sono difficoltà
economiche, ma questo lo dirà l'Assessore ed è una domanda che le
faccio, assessore Armao: per capire esattamente se è possibile dare
sfogo, un sussidio, un qualcosa a questi operatori, a questi ASU
che, oggi, con 550 euro al mese, è veramente, siamo sotto la soglia
di povertà. Non si capisce per quale motivo ancora perdiamo tempo
nel dare la possibilità a questi signori, quanto meno, di rimanere
dentro la soglia.
Se noi rispettiamo le due leggi che non sono state mai impugnate,
diamo la possibilità a questi signori, anche immediatamente, dalla
finanziaria in poi, di ammetterli dentro la stabilizzazione così
come abbiamo fatto con tutti.
Quindi, secondo me, qua dobbiamo trovare il modo di risolvere
questo problema. C'è la possibilità da qua a dicembre di dare un
piccolo aiuto a questi signori, che sono 4.500, che lavorano da
diversi anni, che con 545 euro al mese sicuramente non soddisfano i
bisogni della famiglia? Se c'è la possibilità di integrare
qualcosa, qualche risorsa da inserire nel contesto del bilancio e
dare finalmente sfogo a questi signori.
Se questo deve avvenire, dobbiamo assumerci una responsabilità
tutti insieme e lo dobbiamo fare una volta e per sempre. I
lavoratori ASU non sono un problema di destra o di sinistra; è un
problema che va avanti da diversissimi anni. Anche loro hanno
diritto di soddisfare i bisogni della loro famiglia.
Quindi, se oggi abbiamo la possibilità di inserire nel contesto
del bilancio queste somme, facciamolo subito, Assessore. Lasciamo
perdere chi si deve prendere i meriti. Non se li prenderà mai
nessuno, né destra, né sinistra, perché il Parlamento è
inadempiente sotto questo aspetto. Il Parlamento è inadempiente. Il
Parlamento ha votato e siccome, ogni volta, ci ritroviamo sempre
qua, in Parlamento, per questa cosa, dobbiamo essere forti. Ma da
questo è escluso chi si trova all'opposizione, questo è un compito
nostro, dei parlamentari del centro destra, di dare questo input al
Governo, affinché possiamo soddisfare finalmente i bisogni di
queste persone. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lentini.
E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Sì, Presidente, mi devo abituare a intervenire dal
posto.
Io credo che nell'articolazione del dibattito, Presidente, ci sia
un silenzio che ci preoccupa da parte della Presidenza, sulla
richiesta che ha formulato il Capogruppo del Partito Democratico,
cioè l'accantonamento del comma 1, dell'articolo 1.
E siccome non è un argomento indifferente, perché l'approvazione
del comma 1 renderebbe vani non solo tutti gli emendamenti delle
opposizioni ma, sostanzialmente, anche il dibattito parlamentare e
un confronto sereno tra le forze politiche, insistiamo formalmente
sull'accantonamento dell'articolo 1 e se non dovesse avvenire,
Presidente, formalizziamo, per come stiamo formalizzando, la
richiesta di pregiudiziale, per rimandare il testo in Commissione
ai sensi del Regolamento.
Quindi, le chiediamo di votare per alzata e seduta sul rinvio del
testo in Commissione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Barbagallo.
E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)
Ho capito, onorevole Barbagallo, completiamo la discussione. Ma
non metto ai voti.
BARBAGALLO. Lei deve mettere in votazione.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Barbagallo, chiederò al Governo di
dare delucidazioni. Vedremo se poi a seguito delle delucidazioni
voi siete convinti.
Mi faccia dirigere come ritengo sia giusto C'è una richiesta,
vediamo cosa dice il Governo.
Prego, onorevole Figuccia.
FIGUCCIA. In realtà, Presidente, purtroppo stiamo tornando su un
argomento che aveva scaldato nei giorni scorsi il clima dell'Aula.
Un argomento sul quale, ad onore del vero, anch'io mi trovai
costretto a porre la pregiudiziale, che se per senso di
responsabilità rispetto ad un intero fascicolo che prevede degli
interventi in favore di diverse fasce, vidi in qualche modo
rinviata da chi ha il ruolo di Governo dell'Aula e che adesso viene
posto, invece, dall'altra parte.
E allora, signor Presidente, voglio provare a stemperare i toni.
Mi sembra che ci sia, al di là di questa istanza, che chiaramente
adesso arriva in maniera strumentale dal Partito Democratico, come
arriva in maniera strumentale da parte del Movimento Cinque Stelle
l'idea relativa al reperimento delle risorse, perché cari colleghi
che giocate a fare la rappresentazione teatrale in quest'Aula, le
soluzioni le dobbiamo trovare tutti insieme.
E allora, rispetto a questa nostra richiesta di mettere le risorse
necessarie per poter pagare gli stipendi, per poter garantire
l'integrazione oraria rispetto ad una norma che voi avete votato
insieme a noi, qual è la proposta vi dicevo mentre parlavate? Siete
d'accordo? Siamo tutti d'accordo Presidente - mi sembra di sì - in
quest'Aula nell'idea di sospendere i lavori?
E' inutile accanirci in supposizioni strumentali, mandiamo di
nuovo il testo in Commissione e tutte le altre categorie che
facciamo? Gli diamo il reddito di cittadinanza a tutti i siciliani?
Chi glielo dà lo Stato? Se blocchiamo in questo momento le
variazioni di bilancio come proseguiamo con i lavori? Cosa diciamo
alla gente che aspetta risposte?
E allora finitela con il babbio , finitela con questa
strumentalizzazione facile, finitela con questa demagogia
Dobbiamo mettere i soldi per gli ASU e, signor Presidente, siccome
siamo tutti d'accordo e sono certo che anche il Governo è
d'accordo, posso pensare che l'Assessore Armao, l'Assessore
Cordaro, in Aula è presente tutta la Giunta, Presidente sospendiamo
cinque minuti i lavori d'Aula, mettiamo i soldi su questo capitolo
e consentiamo a questa gente di poter continuare a fare il lavoro
che fa, lo fa da anni, lo fa in luoghi sensibili, lo fa in luoghi
dove vengono prestati i servizi essenziali e credo che anche questa
gente abbia diritto di normalità non di sognare chissà che cosa. E
state certi che quando la gente è arrabbiata non guarda se è
maggioranza o opposizione, dei vostri discorsi alla fine non gliene
frega nulla, vogliono sapere se siete d'accordo a mettere i soldi o
no, cari amici del Partito Democratico e del Movimento Cinque
Stelle
Adesso il Presidente ritengo sospenderà l'Aula, insieme al Governo
arriveremo alle determinazioni e finalmente faremo quello che come
coalizione di Governo - in testa la Lega - abbiamo chiesto un mese
fa.
Se anziché in Commissione Bilancio cincischiare e perdere tempo
con emendamenti che non portano a nulla ci aiutate a fare le cose,
i risulti li portiamo a casa. E non li porta a casa solo la Lega,
li portiamo a casa tutti e soprattutto questa gente torna a
lavorare.
SAMMARTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAMMARTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vedo in Aula
l'Assessore Scavone, io avevo chiesto di intervenire prima che
arrivasse l'Assessore Scavone perché ritengo che questo dibattito
d'Aula sugli ASU stia diventando davvero stucchevole.
Io ho ascoltato gli interventi dei colleghi della V Commissione
che ringrazio, con i quali abbiamo lavorato affinché su una
Commissione convocata, signor Presidente, dalla Conferenza dei
Capigruppo un paio di settimane addietro sulla tematica e sui
problemi dei lavoratori ASU ma in generale su una ricognizione che
già da qualche settimana questo Parlamento aveva chiesto, ricorderà
benissimo l'onorevole Di Mauro che fu sospesa l'Aula un paio di
settimane addietro sempre sullo stesso tema, sempre su una
pregiudiziale proposta dal mio Gruppo parlamentare ma anche da
altre forze politiche.
Il Presidente dell'Assemblea mi ha comunicato formalmente di
dovere fare una Commissione straordinaria insieme al dottore
Scavone per approfondire ciò che stava accadendo. Oggi in Aula si
ritorna a parlare di ASU dopo purtroppo che la Commissione Bilancio
ha dato parere negativo, con parere negativo del Governo e del
ragioniere generale su una proposta che vede la firma del Governo e
dell'Assessore Scavone su un aumento orario di circa 5 milioni di
euro derivanti dalla restante parte dell'articolo, Presidente Di
Mauro, che copriva 10 milioni di euro per il bacino ASU durante la
legge di stabilità. Di quei dieci milioni di euro apprendiamo la
settimana scorsa che, con disegno di legge, vengono stanziati e
dirottati 5 milioni di euro per il Consorzio idrico di Agrigento,
in un momento, Presidente Di Mauro, anche delicato per la provincia
di Agrigento e per il sistema idrico tutto della nostra Regione.
Si fa una scelta politica, apprendiamo come Commissione
parlamentare che quei 5 milioni rimanenti sono nelle disponibilità
del SIC dopo un attento approfondimento da parte degli uffici, e
decidiamo politicamente, in maniera trasversale, onorevole Di
Paola, di intestare tutti la battaglia degli ASU senza schieramenti
politici. Su questo viene incontro ovviamente la sensibilità
dell'Assessore Scavone che, con un approfondimento fatto dai suoi
uffici, in quella sede decide di mettere la firma ad una iniziativa
legislativa che io credo nobile nei confronti di questo bacino.
E' davvero stucchevole immaginare che solo oggi, Presidente, ci
rendiamo conto con una nota trasmessa due giorni fa, e che io
apprendo dalla Commissione di Bilancio in questo istante, che il
Governo e il Dipartimento Lavoro chiedono all'Assessore Armao di
coprire delle risorse per garantire quello che per anni ormai si è
garantito, cioè il minimo indispensabile da qui a fine anno, sia
per i lavoratori ASU, sia per tutto il resto del bacino del
precariato e che quindi riguarda PIP ed altre categorie cosiddette
svantaggiate.
Oggi in Aula prima di andare avanti, Assessore Scavone, lei ci
dovrebbe chiedere e dire soprattutto perché mancano le risorse per
garantire da qui a fine anno la copertura ordinaria dei lavoratori
ASU, prima di continuare a raccontarci in questa Aula che il
Governo e il Parlamento hanno a cuore il problema dei lavoratori
ASU. Perché abbiamo due temi davanti: al 31 dicembre di quest'anno
scade l'opportunità per il bacino dei lavoratori siciliani di avere
un percorso di stabilizzazione. Avevamo stanziato delle risorse e
quelle risorse non sono state impegnate per la finalità per la
quale il Parlamento li aveva destinate e legittimamente credo che
in maniera trasversale nessuno si voglia intestare né una battaglia
di merito né di campo ma cerchiamo tutti di lavorare affinché la
dignità di questi lavoratori possa essere quanto meno garantita.
Oggi però continuare con i lavori d'Aula, Presidente Di Mauro,
credo sia davvero sbagliato se prima non c'è un chiarimento tra
l'Assessore all'economia e l'Assessore alla famiglia e alle
politiche del lavoro, affinché una volta per tutte si possa uscire
e dirimere dal fatto che mancano le risorse ordinarie perché
partendo da questo presupposto credo che il Parlamento potrà essere
chiamato a fare un passo in avanti per garantire quello che fino a
pocanzi ho detto, cioè dare una risposta concreta al bacino dei
lavoratori.
Io ho un dubbio che rivolgo all'Aula e che ho letto tra le righe
dell'articolo 4 quando vengono rimessi in bilancio, diciamo nelle
variazioni, vengono rimessi 10 milioni di euro come copertura dei
lavoratori. Al comma, credo 2, ora non ricordo bene, comma 1,
lettera b, c'è poi un taglio quasi del 40 per cento di tutto il
fondo del precariato siciliano che passa da 53 milioni, ora non
ricordo i numeri a meno adito e circa 26 milioni. Io credo che
questo sia punto di partenza. Se da un lato decidiamo di aiutare i
precari tutti indistintamente, dall'altro tagliamo in maniera
vertiginosa il fondo del precariato.
E allora io chiedo un chiarimento davvero al Governo e credo,
Presidente Di Mauro, debba soffermarsi l'Aula a riflettere prima di
andare avanti con l'articolo 1 su cosa dobbiamo fare per dare
risposta e fronteggiare questa emergenza, che oggi è diventata
un'emergenza più emergenza di ieri. Cioè, se oggi qualcuno ci
scrive che servono due milioni e mezzo, più 900 mila, circa tre
milioni e mezzo di euro per fronteggiare l'ordinarietà, io vorrei
capire perché ieri qualcun altro ha scritto che dovevamo dare soldi
in più al bacino. Allora, prima decidiamo e decidete e comunicateci
quali sono i numeri reali e su questi poi lavoriamo.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, sul tema degli ASU mi è capitata una
cosa particolare. Qualche settimana fa ho accompagnato il
Presidente della Regione ad una visita istituzionale e siamo stati
fermati, il Presidente è stato fermato da una ASU di quel comune
che chiedeva al Presidente della Regione di risolvere il problema
della stabilizzazione degli ASU. Se non che, dal sindaco di quel
comune scopriamo che quella dipendente ASU era prima cugina di un
deputato nazionale e lei non era informata del fatto che la Regione
Siciliana una norma l'avesse già fatta, approvata all'unanimità da
questa Assemblea regionale siciliana, una norma la cui copertura è
stata trovata da questo Governo Musumeci e che tutti noi abbiamo
sposato con gioia, in Commissione prima e in Aula dop, e che quella
stessa norma, poi arrivata a Roma, proprio quella cugina di quella
dipendente ASU insieme agli altri suoi colleghi deputati nazionali
eletti in tutti i collegi della Regione Siciliana e tutti a
sostegno del Governo nazionale, non si sono poi preoccupati di
tutelarla e salvaguardarla e di evitare che il Consiglio dei
Ministri impugnasse una norma che era stata fatta per la
stabilizzazione dei precari in linea con la normativa nazionale
della Madia.
Ecco, questo è il punto della situazione. Molto spesso tante
grida, tanto populismo, non arrivano alla gente a spiegare un dato
basilare. Che questa Regione Siciliana, questa Assemblea regionale
siciliana, questo Governo regionale, una soluzione definitiva al
problema del precariato degli ASU l'aveva individuata e che però
qualcuno a Roma non si è preoccupato che questa legge rimanesse
legge e venisse attuata ma, piuttosto, è stata impugnata in un
braccio di ferro che l'assessore Armao ha confermato, insieme
all'assessore Scavone, ci vedranno impegnati in Corte
Costituzionale a difesa di questa norma che tutto il Parlamento
siciliano ha voluto.
Oggi ci ritroviamo a trovare, a cercare in maniera coesa, io sono
tra questi colleghi che chiedono di risolvere come palliativo,
intanto, il problema che oggi abbiamo scoperto e adesso sollevato
di una mancanza di fondi per continuare a far sopravvivere quel
sussidio che fino ad oggi, da non so quanti anni, tiene in piedi il
lavoro di tanta gente che è utile in tutti i campi. Lo diceva bene
il collega Figuccia prima di me. Ma a tutti deve essere chiaro
questo, che oggi stiamo trovando una soluzione tampone dopo che una
soluzione definitiva era stata trovata e qualcuno a Roma non ha
voluto che questo problema venisse risolto in maniera definitiva.
PRESIDENTE. Assessore Armao, intende intervenire? Così vediamo di
apportare alcuni chiarimenti e poi ritorniamo alla proposta
dell'onorevole Lupo.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, vorrei
intervenire sulla questione posta dall'onorevole Lupo e da altri
interventi che hanno espresso giuste preoccupazioni circa alcune
coperture per quest'anno, dicendo che la preoccupazione è
infondata. Vorrei che ricordassimo tutti la data di presentazione
di questo disegno di legge che risale al 12 luglio.
Il 12 luglio c'erano tante cose diverse nel contesto regionale,
nazionale, c'erano anche posizioni diverse di taluni parlamentari
sul piano politico, c'erano tanti scenari diversi. E, pertanto, si
è rilevato che questa iniziativa fosse concertata col Governo
centrale, nel senso che questo disegno di legge nasce per
scongiurare l'impugnazione di alcune norme e, pertanto, oggi ci
porta ad alcuni saldi che non sono quelli che avremo finali al 31
dicembre. Quindi questo io lo vorrei, se posso, e auspico, di poter
fugare le giuste e corrette preoccupazioni di chi guarda ai saldi e
dice così non ce la fa, salvo poi, appunto, alcune emergenze alle
quali certamente faremo fronte come quelle che opportunamente gli
uffici dell'assessore Scavone hanno prospettato oggi in Commissione
Bilancio.
Pertanto la sequenza che mi posso permettere di illustrare al
Parlamento sulla quale andremo avanti se, ovviamente, questo
approccio sarà condiviso dall'Aula è così strutturata. Una prima
iniziativa di variazione che mantiene l'obiettivo sancito nel
momento in cui è stato depositato l'atto, cioè conformare la
disciplina, l'appostazione di bilancio alle intese raggiunte con il
Mef, con il Governo nazionale, ricorderete con oltre 120 articoli
la legge di stabilità è stata impugnata per pochissime parti,
quindi assolutamente marginali, purtroppo tranne quella dell'Asu
che è una impugnativa che è certamente pesante.
Abbiamo difeso strenuamente con l'assessore Scavone negli incontri
con il Mef e con il Ministero del lavoro questa norma, purtroppo
l'impugnativa è arrivata e ci difenderemo e ci siamo difesi in sede
stragiudiziale e ci difenderemo in sede giudiziaria. Quel che,
giustamente, ha stigmatizzato l'assessore Scavone, ma se interverrà
pure lui lo potrà ribadire, è che al Ministero del lavoro in una
compagine di Governo che vede quasi tutte le forze politiche
presenti anche in quest'Aula presenti al Governo nazionale, al
Ministero del lavoro si continua a rinviare il problema mentre
invece il tavolo ed il confronto invocato dall'assessore Scavone
dovrebbero tenersi nel più breve tempo possibile. E, quindi, questo
è auspicato. Io, personalmente, giovedì sarò a Roma e incontrerò
alcuni esponenti di Governo e ribadirò l'esigenza della assoluta,
come ha fatto peraltro e fa ogni giorno il Presidente Musumeci
sottolineando quanto importante sia addivenire nel più breve tempo
possibile ad una intesa con il Governo nazionale che, ripeto, vede
la stragrande maggioranza delle forze politiche presenti in
Assemblea essere presenti nella compagine governativa.
Quindi, su questo occorre piuttosto che dividersi e fare giusta
speculazione, giusta o meno giusta speculazione politica che, come
dicevo stamattina, l'unica formula di speculazione che va
apprezzata insieme a quella intellettuale perché fa parte del
dibattito politico, però un po' di speculazione politica ci vuole,
poi bisogna fermarsi perché bisogna fare massa critica per portare
il risultato a casa. Quindi primo: le variazioni che stiamo
valutando attengono esclusivamente ad una morfologia concordata con
Roma, sicché approvate le variazioni noi avremo l'assestamento,
fatto l'assestamento che ha natura squisitamente tecnica al di là
delle questioni che correttamente ha sollevato l'onorevole
Cracolici e che vanno approfondite, ma il Governo è prontissimo a
dare tutti i ragguagli, dopodiché passeremo a nuove variazioni
entro il 30 novembre, come previsto dal decreto legislativo n. 118.
Per far questo ci sono risorse sia nel bilancio regionale, abbiamo
rastrellato un po' di capitoli che risultavano ridondanti oltre i
150 milioni, ben oltre i 150 milioni che assegneremo in Giunta e ci
sono, soprattutto, lo guardavo con l'onorevole Calderone pocanzi,
le risorse dei 66 milioni di euro che ci sta assegnando nel decreto
fiscale lo Stato.
Quindi fasciarsi la testa prima di cadere, cioè dire questi
capitoli resteranno vuoti fino al 31 dicembre è esercizio cauto ma,
in questo caso, eccessivamente cauto che può essere serenamente
superato, lo evidenziava l'onorevole Figuccia pocanzi mediante una
approvazione di queste variazioni, assestamento e poi nuove
variazioni che tengano conto dei 66 milioni che arrivano da Roma e
delle variazioni proposte dalla Giunta proprio di fine anno, , che
sono quelle di rito, queste variazioni datano 12 luglio, quindi se
seguiamo questa tempistica, facciamo le cose bene senza bisogno di
appastellare questioni e risolviamo problemi.
Se queste variazioni dal 12 luglio sono arrivate fino ad oggi non
è colpa del Governo regionale, che è stato sempre pronto qui a
discutere, ma è accaduto, ma se ci muoviamo velocemente, noi
riusciamo a risolvere le questioni.
Per quanto riguarda poi i problemi sollevati dal Presidente della
Commissione Cultura, su questo credo che siano state ampiamente
superate dalle argomentazioni che abbiamo svolto, è una Commissione
che non si occupa di bilancio e di appostazione di bilancio ma di
temi e quindi se la Commissione esamina una questione
sensibilissima e rispettabilissima, se ascoltasse l'onorevole
Sammartino dopo avere espresso le sue idee, se avesse la cortesia
di ascoltare le tesi degli altri, ma essendo in questo seno, avendo
già acquisito la verità dei fatti non ha interesse ad ascoltare, se
ascoltasse potrebbe valutare la fondatezza delle ragioni altrui.
Mi dispiace che non le ritiene neanche da considerare ma io non
posso che illustrarlo al Parlamento che sta ascoltando con grande
attenzione e di questo lo ringrazio, ascoltando queste
considerazioni. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è convocata la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari e l'Aula è sospesa fino alle
18.15.
(La seduta, sospesa alle ore 18.52, è ripresa alle ore 18.45)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è stato raggiunto un accordo in
Conferenza dei Capigruppo di presentare a nome del Governo un
emendamento tendente a coprire tutto il fabbisogno relativo al
costo del personale ASU e anche la parte relativa ai PIP. Per
preparare questo emendamento occorre un po' di tempo. Questa sera
non siamo in condizioni di preparare questo emendamento.
La seduta è, pertanto, rinviata a domani mattina alle ore 11.00
per la discussione sui rifiuti'; poi proseguirà con l'assestamento
e nel pomeriggio votiamo il disegno di legge di variazione di
bilancio che poc'anzi era in discussione.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Si vorrebbe votare di mattina dopo le ore 13.00 perché
riteniamo che non ci siamo emendamenti, onorevole Cracolici.
La seduta è rinviata a domani, 10 novembre 2021, alle ore 11.00.
La seduta è tolta alle ore 18.46 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXV SESSIONE ORDINARIA
298a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 10 novembre 2021 - ore 11.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -COMUNICAZIONI DEL GOVERNO SUL SISTEMA DI RACCOLTA DEI RIFIUTI
IN SICILIA
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Assestamento del Bilancio di previsione per l'esercizio
finanziario 2021 e per il triennio 2021/2023 . (1082/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (962/A
Stralcio II COMM. bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
3) Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n. 979/A) (Seguito)
Relatore: on. Ragusa
4) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
IV -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente
N. 2322 - Notizie urgenti in merito alla gestione delle aree
protette e alla prevenzione degli incendi.
Firmatari: Catalfamo Antonio
- Con nota prot. n. 33667/IN.17 del 5 ottobre 2021, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio e
l'ambiente.
N. 2340 - Chiarimenti in merito alle azioni di mitigazione del
rischio idrogeologico poste in essere sul fiume Dirillo e sul
torrente Ficuzza nei territori del Comune di Gela (CL) e del
Comune di Acate (RG).
Firmatari: Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio;
Pagana Elena
- Con nota prot. n. 34761/IN.17 del 13 ottobre 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio e
l'ambiente.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2399 - Notizie in merito all'autorizzazione, rilasciata
dall'Ente Parco dell'Etna, per l'attivazione di un servizio di
fruibilità turistica del versante ovest del vulcano, mediante
l'accesso di veicoli motorizzati sui tracciati esistenti.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2400 - Chiarimenti urgenti in merito ai violenti fenomeni
atmosferici che hanno colpito la Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2401 - Chiarimenti urgenti in merito alla contrattualizzazione
di studi odontoiatrici, oculistici e similari da parte delle
aziende sanitarie provinciali (ASP).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
N. 2402 - Chiarimenti in merito agli interventi a sostegno della
Fondazione GAL Hassin.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2404 - Chiarimenti in merito alla mancata partecipazione di
alcuni candidati alle prove scritte del concorso Unico Ripam Lavoro
a causa dell'allerta meteo.
- Presidente Regione
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2405 - Chiarimenti urgenti in merito al crollo di una porzione
laterale del ponte sulla strada provinciale n. 63.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2406 - Verifica delle cause che hanno provocato l'allagamento
del piano terra dell'ospedale Garibaldi di Catania durante
l'alluvione del 26 ottobre 2021.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Barbagallo Anthony Emanuele
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 2403 - Iniziative in relazione ai collegamenti ferroviari ad
alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- Con richiesta di risposta scritta presentata:
N. 2407 - Iniziative in merito alla toponomastica del Comune di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Lentini Salvatore
L'interrogazione sarà inviata al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 429 - Contributi a favore delle imprese del settore agricolo in
conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che hanno
interessato il territorio della Regione siciliana a partire da
ottobre 2018.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
N. 430 - Chiarimenti sulla mancata erogazione dei ristori per gli
editori indipendenti siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozione
N. 591 - Maggiorazioni della quantità di carburante agricolo
agevolato assegnato al settore apistico regionale.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
Presentata il 29/10/21
La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni