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Resoconto d'Aula della Seduta n. 300 di mercoledì 17 novembre 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 12.33

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

    PRESIDENTE   Comunico  che gli onorevoli  Lantieri,  Gucciardi  e
  Pasqua hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


       Sulla riunione tenutasi in IV Commissione riguardante la
       situazione emergenziale di numerosi comuni a seguito dei
                      recenti eventi alluvionali

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO. Signor Presidente, intervengo solo per ringraziarla  per
  averci  permesso  stamattina  di portare  a  termine  una  riunione
  importante, che era stata richiesta anche in quest'Aula, e  che  ha
  coinvolto  moltissimi comuni che sono oggetto  di  allagamenti  per
  questa emergenza climatica proprio di queste settimane.
   Avevamo  iniziato convocando i comuni del catanese  da  Catania  a
  Scordia e quanto altro -  nelle more se ne sono aggiunti tantissimi
  altri, di recente anche Menfi, Sciacca, Licata, Canicattì, il Parco
  di  Selinunte,  Caltanissetta, insomma la  situazione  è  veramente
  grave.
   Abbiamo   coinvolto,  oggi,  l'Autorità  di  bacino,  il  dissesto
  idrogeologico,  e  il dott. Cocina che stava andando  nel  ragusano
  dove,  purtroppo, devo comunicarvi c'è una vittima proprio  per  le
  alluvioni di questa notte.

   PRESIDENTE.  Onorevole Savarino se lei è d'accordo potremmo  anche
  prevedere un'audizione dell'Assessore che ci dice sul piano

   SAVARINO.   Non  soltanto  l'Assessore,  sono  coinvolti   diversi
  soggetti. Noi abbiamo deciso in Commissione

   PRESIDENTE.  Diciamo  del Governo, poi, il  Governo  deciderà  chi
  mandare per fare il quadro della situazione.

   SAVARINO.  Noi  abbiamo deciso, oggi, siccome  gli  interventi  da
  parte del Governo Musumeci - per fortuna -  in questi quattro  anni
  non  sono  mancati  -   perché  come dissesto  idrogeologico  siamo
  arrivati  a  quasi 500 milioni di spesa già in atto e come  pulizia
  dei  fiumi siamo ad un centinaio di fiumi e ad oltre 80 milioni  di
  investimenti.
   Tutt'ora  c'è  un  bando  da  16  milioni,  ma  non  è  mai  tutto
  sufficiente  perché quando si affronta un'emergenza climatica  come
  questa,  la  grandine di stanotte, per esempio, a  Selinunte,  ieri
  sera ogni chicco di grandine era quanto una mela, sono degli eventi
  talmente eccezionali che creano difficoltà, però, abbiamo deciso in
  Commissione, poi, magari a conclusione, ecco, può essere utile  poi
  fare  il  punto  qui  in Aula, che faremo dei focus  specifici  per
  provincia, e perché? Perché siccome noi mettiamo insieme competenze
  diverse  ed  abbiamo l'Autorità di bacino che, però, non  può  fare
  progetti,  coinvolgiamo  i  Geni civili di  quella  provincia  che,
  invece, i progetti sulla regimentazione delle acque o sulle pulizie
  dei fiumi li possono produrre.
   Coinvolgiamo il Dissesto idrogeologico che fa dei progetti  più  a
  lungo  raggio. La protezione civile che sta affrontando l'emergenza
  e che ogni giorno deve rimettere in condizione i comuni.
   Abbiamo  anche  avuto,  eccezionalmente,  e  di  questo  ci  hanno
  ringraziato  i  sindaci,  anche l'ESA che ha  riportato  al  lavoro
  alcuni  operai con delle economie che avevano, perché  la  campagna
  era  terminata,  e questi operai con i mezzi stanno  rimettendo  le
  strade rurali in condizione per potere accedere ai fondi perché per
  esempio  a  Ribera ci sono 150 imprenditori che hanno  la  campagna
  agrumicola  in  itinere e non possono raggiungere  i  loro  terreni
  perché è crollata la strada e si sta avviando una via alternativa.
   Sono  tanti  gli  interventi, signor Presidente,  che  coinvolgono
  soggetti  diversi. Ecco perché è utile la riunione  in  Commissione
  perché noi li facciamo sedere tutti attorno allo stesso tavolo  per
  cui si evitano rimpalli di competenze e si creano sinergie.

   PRESIDENTE.  Per me va benissimo. Onorevole Savarino,  per  me  va
  benissimo che lo facciate in Commissione.

   SAVARINO. Io la volevo ringraziare perché ci ha permesso di  farla
  oggi, nonostante la convocazione dell'Aula.

   PRESIDENTE. L'unica cosa su cui non sono d'accordo con lei  è  che
  non  sono  eventi  eccezionali, non lo sono  più.  Sono  diventati,
  purtroppo,  eventi che sappiamo che l'anno prossimo ci  saranno  di
  nuovo.

   SAVARINO.  E per questo abbiamo deciso di muoverci per  provincia,
  proprio  per  fare  tutta la programmazione possibile  per  evitare
  ulteriori danni.

   PRESIDENTE.  E, poi, cominciare a capire, nei tempi giusti,  quali
  sono le azioni che bisogna fare.

   SAVARINO.  Sì,  questo  è  il lavoro che  stiamo  facendo,  signor
  Presidente.

   PRESIDENTE. Se lei intanto ha previsto l'audizione in Commissione,
  andate   avanti,  va  benissimo.  Poi,  però,  sarà   assolutamente
  necessario un dibattito anche d'Aula perché, ripeto

   SAVARINO.  Signor  Presidente, sì, anche  perché  abbiamo  bisogno
  della  sua  mano  d'aiuto perché sono venute  fuori,  per  esempio,
  alcune   esigenze.   Una,   dobbiamo  modificare   leggermente   le
  competenze,  l'Autorità  di  bacino.  Lei  sa  che  noi   l'abbiamo
  istituita dopo vent'anni  .

   PRESIDENTE. Ci sono una marea di cose da fare.

   SAVARINO.   E' in rodaggio, ci sono degli aggiustamenti  da  fare,
  così  come  anche  della  legge  che  è  all'attenzione  della  III
  Commissione, sui forestali, la necessità di un coordinamento  anche
  dei forestali con la protezione civile, con il Corpo forestale,  in
  momenti di emergenza.
   Insomma, c'è bisogno dell'aiuto anche di quest'Aula per creare

   PRESIDENTE.  Sicuramente.   Voi  andate  avanti,  però   comunque,
  ripeto, siccome il fatto ormai accertato è che non sono più  eventi
  eccezionali. Sono eventi che si ripeteranno.
   L'Intergruppo   che  è  stato  annunciato  ieri  sul   clima   del
  Mediterraneo purtroppo è un qualche cosa che è reale e vero,  cioè,
  il  mondo è cambiato. Ormai questo tipo di eventi climatici sono  i
  nuovi  eventi,  non  sono  un fatto che il  prossimo  ci  sarà  tra
  cinquant'anni, il prossimo ci sarà fra sei mesi e, quindi,  siccome
  ormai  di  questo  dobbiamo  essere consapevoli,  bisogna  cambiare
  alcune  cose, bisogna prendere delle decisioni, e proprio per  dare
  una  mano al Governo, credo che sia necessario un dibattito qua  in
  Aula  per  capire, esattamente, e per scoprire quello che bisognerà
  fare.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
     Onorevole  Lupo, però, poi passiamo al disegno di legge,  glielo
  dico  perché  l'assessore Armao deve andare via  per  cui  dobbiamo
  sbrigarci a votare la legge.

   LUPO. Signor Presidente, grazie, onorevoli colleghi, convengo  con
  lei sull'opportunità e l'urgenza di affrontare il tema che riguarda
  il dissesto

   PRESIDENTE. ...Sbrigarci a votare la legge.

   LUPO.  Presidente, convengo con lei sull'opportunità  e  l'urgenza
  di affrontare il tema che riguarda dissesti idrogeologici in Aula.
   A  tal fine, volevo farle presente che il Gruppo parlamentare  del
  Partito  Democratico ha presentato la mozione parlamentare  592  in
  data 3 novembre. Se lei lo riterrà potrà incardinare la mozione per
  affrontare  il  dibattito. Ovviamente è aperta,  come  sappiamo,  a
  emendamenti  che  tutti  i Gruppi potranno presentare,  592  del  3
  novembre.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO. Lei mi ha interrotta, volevo completare, e condivido  le
  sue

   PRESIDENTE.  L'ho  interrotta perché  abbiamo  un  problema  serio
  dell'Assessore che deve andare via.

   SAVARINO.  Solo  per completare, dicevo che stiamo monitorando  le
  competenze  diverse  che sono attive e che, per  fortuna,  rispetto
  agli altri anni mettono la Regione siciliana come la Regione che ha
  più lavorato in questo senso.
   Farò   una   proposta   come  Commissione  insieme   ai   colleghi
  componenti, per quelle modifiche normative che servono per  rendere
  questo coordinamento delle varie competenze più efficiente.

   PRESIDENTE.  Benissimo,  andate  avanti  sul  lavoro   che   state
  facendo.

   COMM. bis/A

            Seguito della discussione del disegno di legge
         Modifiche della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 .
                  (n. 962/A Stralcio II COMM. bis/A)

   PRESIDENTE. Torniamo al seguito della discussione del  disegno  di
  legge   Modifiche  della legge regionale 15  aprile  2021,  n.  9 .
  (962/A Stralcio II COMM. bis/A).
   Riprendiamo con l'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
   Modifiche all'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021, n.
                                   9

   1.  I commi 1, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 18,  19,
  20,  21,  22,  23, 25, 26, 27, 29, 31, 32, 33 e 34 dell'articolo  2
  della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, sono soppressi.
   2.  Il  comma  2 dell'articolo 2 della legge regionale  15  aprile
  2021, n. 9 è sostituito dal seguente:
    2.  Per  il triennio 2021-2023 le quote annue dell'autorizzazione
  di  spesa per le finalità di cui al comma 4 dell'articolo 15  della
  legge  regionale  14  maggio 2009, n. 6 e successive  modifiche  ed
  integrazioni,   sono   rideterminate   negli   importi   di    euro
  19.000.000,00  per  l'anno 2021, di euro 57.434.025,90  per  l'anno
  2022 e di euro 58.449.349,96 per l'anno 2023 (Missione 1, Programma
  11, capitolo 511603) .
   3.  Il  comma 28 dell'articolo 2 della legge regionale  15  aprile
  2021, n. 9 è sostituito dal seguente:
    28.  All'articolo 15 della legge regionale 11 agosto 2017, n.  16
  e  successive modifiche ed integrazioni sono apportate le  seguenti
  modifiche (Missione 10, Programma 2, capitolo 273710):
   a)  le  parole   complessiva di 85.380  migliaia  di  euro,   sono
  soppresse;
   b)  le parole  8.580 migliaia di euro, per l'esercizio finanziario
  2021   sono  sostituite dalle parole  6.580 migliaia di  euro,  per
  l'esercizio finanziario 2021 ;
   c)   le   parole    10.560  migliaia  di  euro,  per   l'esercizio
  finanziario 2022  sono sostituite dalle parole  5.626.587,62  euro,
  per l'esercizio finanziario 2022 ;
   d)   le   parole    12.540  migliaia  di  euro,  per   l'esercizio
  finanziario 2023  sono sostituite dalle parole  13.413.630,48 euro,
  per l'esercizio finanziario 2023 .
   4.  Al  comma 35 dell'articolo 2 della legge regionale  15  aprile
  2021, n. 9, le parole  per ciascuno degli esercizi finanziari 2021,
  2022 e 2023, la spesa annua di 47.924.228,41  sono sostituite dalle
  seguenti:    per   l'esercizio  finanziario  2021   la   spesa   di
  47.924.228,41 euro, per l'esercizio finanziario 2022  la  spesa  di
  23.326.113,35 euro e per l'esercizio finanziario 2023 la  spesa  di
  47.476.949,11.
   5.  All'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 sono
  aggiunti i seguenti commi:
    44  bis.  Per  le  finalità  delle  leggi  regionali  di  seguito
  indicate  e  loro successive modifiche ed integrazioni le  relative
  spese  per  gli  esercizi  finanziari  2021,  2022  e  2023,   sono
  determinate  per ciascun anno nell'ammontare complessivo  a  fianco
  specificato comprensivo degli importi già autorizzati da precedenti
  leggi regionali per le medesime finalità:

   Norma di   M P  Cap      Descrizione       2021    2022     2023
  riferiment  i r itol
       o      s o   o
              s g
              i r
              o a
              n m
              e m
                a
   Da  N  Ar
   ta  . tic
         olo
         Com
          ma
   12  2  59  7 1 4733   SPESE            PER  650.0    0,00   247.66
  /08/ 1          12    L'INCREMENTO      DEL  00,00             6,74
   14                   FONDO   DI  ROTAZIONE
                        PER     L'EROGAZIONE,
                        TRAMITE  UN  ISTITUTO
                        DI    CREDITO,    DEI
                        PRESTITI  DI  CUI  AL
                        COMMA 3 DELL'ART.  59
                        DELLA           LEGGE
                        REGIONALE  12  AGOSTO
                        2014,   N.    21    E
                        SUCCESSIVE  MODIFICHE
                        E   INTEGRAZIONI,  DA
                        DESTINARE          AI
                        SOGGETTI  INDIVIDUATI
                        AI  COMMI 1 E  2  DEL
                        MEDESIMO ARTICOLO.
   29  2  4,  1 3   313  TRASFERIMENTI         37.40    0,00     0,00
  /12/ 7  c.  5   728   CORRENTI  A INPS,  AD 2.907,
   16    1-2      3133  ANMMINISTRAZIONI          36
                  25    LOCALI    E     ALTRI
                        ASSEGNI   E   SUSSIDI
                        ASSISTENZIALI
                        INERENTI           LA
                        PROSECUZIONE      DEI
                        CONTRATTI  DI  LAVORO
                        SUBORDINATO  A  TEMPO
                        DETERMINATO       DEL
                        PERSONALE
                        DESTINATARIO      DEL
                        REGIME    TRANSITORIO
                        DEI        LAVORATORI
                        SOCIALMENTE    UTILI,
                        IN           SCADENZA
                        NELL'ANNO       2013,
                        NONCHE'    PER     LA
                        PROSECUZIONE    DEGLI
                        INTERVENTI IN  FAVORE
                        DEI  SOGGETTI IN ATTO
                        IMPEGNATI       NELLE
                        ATTIVITA'
                        SOCIALMENTE UTILI  DI
                        CUI  ALL'ARTICOLO   1
                        DELLA           LEGGE
                        REGIONALE 5  NOVEMBRE
                        2001, N. 17.
   29  2  6   1 4  183   TRASFERIMENTI         29.14    0,00     0,00
  /12/ 7      2    799  CORRENTI    A    INPS 9.760,
   16             3137  ALTRI    ASSEGNI    E     00
                   27   SUSSIDI
                        ASSISTENZIALI       A
                        VALERE   SUL    FONDO
                        UNICO     PER      IL
                        FINANZIAMENTO   DELLE
                        MISURE     PER     LA
                        FUORIUSCITA       DEI
                        SOGGETTI
                        APPARTENENTI       AL
                        BACINO     "PIP     -
                        EMERGENZA PALERMO".
   08  8  13  9 2  842   SOMME    PER     GLI  50.00   24.33   49.533
  /05/    ,        074  INTERVENTI              0,00    6,45      ,35
   18     c.            SOSTITUTIVI DA  PARTE
          9             DELLA REGIONE PER  LA
                        BONIFICA   DEI   SITI
                        CONTAMINATI       DEL
                        DEMANIO            DI
                        COMPETENZA
                        DELL'ASSESSORATO
                        TERRITORIO         ED
                        AMBIENTE           IN
                        ATTUAZIONE DEI  COMMI
                        3  E  4 DELL'ART. 242
                        E  DEGLI ARTICOLI 245
                        E   250  DEL  DECRETO
                        LEGISLATIVO 152/2006
   08  8  67  9 5  443   TRASFERIMENTI      A  90.00   43.80   89.160
  /05/             313  FAVORE      DELL'ENTE   0,00    5,61      ,03
   18                   PARCO   DEI   NEBRODI
                        DESTINATO          AL
                        TRATTAMENTO
                        ECONOMICO         DEL
                        PERSONALE         DEL
                        COMPARTO          "EX
                        COMANDATO"
                        TRANSITATO NEI  RUOLI
                        ORGANICI.
   08  8  10  4 3  372   SPESE   PER  SERVIZI  100.0   48.67   99.066
  /05/    ,        556  INFORMATICI,           00,00    2,90      ,69
   18     c.            CONNESSE         ALLA
          6             REALIZZAZIONE
                        DELL'ANAGRAFE
                        REGIONALE
                        DELL'EDILIZIA
                        SCOLASTICA.
   08  8  10  4 6  372   SPESE            PER  184.2   89.67   182.52
  /05/    ,        555  INIZIATIVE          E  45,14    7,46     5,57
   18     c.            PROGETTI  IN  MATERIA
          1             DI    ISTRUZIONE   DI
                        OGNI  ORDINE E GRADO,
                        ANCHE   UNIVERSITARIA
                        E           DELL'ALTA
                        FORMAZIONE  ARTISTICA
                        E  MUSICALE (AFAM), E
                        DELLA      FORMAZIONE
                        PROFESSIONALE.
   08  8  3   9 6  130   SPESE     PER     IL  200.0   97.34   198.13
  /05/             025  FUNZIONAMENTO     DEL  00,00    5,81     3,39
   18                   DIPARTIMENTO
                        REGIONALE   AUTORITA'
                        DI BACINO.
   02  1      5 2  377   CONTRIBUTI        IN  200.0   92.47   188.22
  /07/ 6           913  FAVORE          DEGLI  00,00    8,52     6,72
   14                   ECOMUSEI
                        RICONOSCIUTI       AI
                        SENSI   DELLA   LEGGE
                        REGIONALE  2   LUGLIO
                        2014, N.16
   17  3  58  1 2  183   TRASFERIMENTI         200.0   97.34   198.13
  /03/        2    350  CORRENTI           AD  00,00    5,81     3,39
   16                   AMMINISTRAZIONI
                        LOCALI  QUALE   QUOTA
                        DI    COFINANZIAMENTO
                        REGIONALE       DELLE
                        RISORSE   DEL   FONDO
                        NAZIONALE PER LE  NON
                        AUTOSUFFICIENZE
                        FINALIZZATO      ALLA
                        COPERTURA  DEI  COSTI
                        DI  RILEVANZA SOCIALE
                        DELL'ASSISTENZA
                        SOCIO-SANITARIA.
                        (PARTE CAP. 183785)
   16  4  26  1 3  212   TRATTAMENTO           281.5   137.0   278.89
  /04/    ,        025  ECONOMICO          DA  26,57   27,15     9,07
   03     c.            CORRISPONDERE      AL
          12            PERSONALE   COMANDATO
                        AI     SENSI    DELLE
                        DISPOSIZIONI  DI  CUI
                        ALL'ARTICOLO      26,
                        COMMA    12,    DELLA
                        LEGGE  REGIONALE   16
                        APRILE 2003, N. 4   E
                        SUCCESSIVE  MODIFICHE
                        ED INTEGRAZIONI.
   08  8  54  5 2  377   CONTRIBUTI  PER   LA  300.0   170.3   297.20
  /05/             892  RICERCA   SCIENTIFICA  00,00   55,16     0,08
   18                   E  TECNOLOGICA DI CUI
                        ALLA  LEGGE REGIONALE
                        29   NOVEMBRE   1979,
                        N.234.
   11  1  16  4 4  373   CONTRIBUTO     ANNUO  600.0   292.0   594.40
  /08/ 6  ,        356  ALLE  TRE UNIVERSITA'  00,00   37,42     0,17
   17     c.            SICILIANE         PER
          1             L'ISTITUZIONE      DI
                        BORSE  DI STUDIO  PER
                        L'AREA  "NON  MEDICA"
                        (BIOLOGI,  FARMACISTI
                        E FISICO-CHIMICI)
   08  8  53  1 4  183   INTERVENTI  PER   IL  500.0   243.3   495.33
  /05/        2    813  SOSTEGNO     E     LA  00,00   64,52     3,47
   18                   PARTECIPAZIONE AD  UN
                        PERCORSO  FINALIZZATO
                        ALL'INDIPENDENZA
                        ECONOMICA       DELLA
                        DONNA   VITTIMA    DI
                        VIOLENZA
   08  8  8,  5 1  777   CONCORSO       NELLA  736.9   358.7   730.10
  /05/    c.       311  SPESA     PER      IL  80,56   09,84     2,28
   18     2             RESTAURO E GLI  ALTRI
                        INTERVENTI
                        CONSERVATIVI
                        SOSTENUTA         DAL
                        PROPRIETARIO,
                        POSSESSORE          O
                        DETENTORE DI  EDIFICI
                        A  DESTINAZIONE D'USO
                        ABITATIVO  DICHIARATI
                        DI          INTERESSE
                        CULTURALE.
   11  1  4,  1 3  214   SPESE,  A TITOLO  DI  5.727   2.751   5.260.
  /08/ 6  c.       107  COMPARTECIPAZIONE,    .438,0  .205,7   441,50
   17     4             PER  IL PERSONALE  IN      6       1
                        SERVIZIO    DELL'ENTE
                        ACQUEDOTTI  SICILIANI
                        IN  LIQUIDAZIONE  IVI
                        COMPRESI          GLI
                        EVENTUALI       ONERI
                        CONVENZIONALI  ,   DA
                        TRASFERIRE       ALLA
                        RESAIS        S.P.A.,
                        ALL'ENTE  DI SVILUPPO
                        AGRICOLO  E AD  ALTRI
                        ENTI REGIONALI    PER
                        LE  FINALITA' DI  CUI
                        ALL'ARTICOLO       4,
                        COMMA  4, DELLA LEGGE
                        REGIONALE  11  AGOSTO
                        2017, N. 16.
   01  3  5,  1 1  147   CONTRIBUTO            182.5   88.85   180.85
  /06/ 3  c.  6    325  ALL'ISTITUTO      DEL  54,98    4,81     1,18
   12     3             VINO    E   DELL'OLIO
                        PER  IL  CONCORSO  AL
                        PAGAMENTO       DEGLI
                        EMOLUMENTI         DA
                        CORRISPONDERE      AL
                        PERSONALE
                        PROVENIENTE
                        DALL'ENTE  ACQUEDOTTI
                        SICILIANI          IN
                        LIQUIDAZIONE.
   01  3  5,  1 2  343   CONTRIBUTO            900.0   397.0   808.22
  /06/ 3  c.  4    315  ALL'ISTITUTO           00,00   91,79     3,23
   12     4             REGIONALE   PER    LO
                        SVILUPPO        DELLE
                        ATTIVITA'  PRODUTTIVE
                        (IRSAP)    PER     IL
                        CONCORSO           AL
                        PAGAMENTO       DEGLI
                        EMOLUMENTI         DA
                        CORRISPONDERE      AL
                        PERSONALE
                        PROVENIENTE
                        DALL'ENTE  ACQUEDOTTI
                        SICILIANI          IN
                        LIQUIDAZIONE.
   01  3  5,  4 4  373   CONTRIBUTO      AGLI  2.000   973.4   1.981.
  /06/ 3  c.       347  ENTI  REGIONALI   PER .000,0   58,07   333,90
   12     5             IL    DIRITTO    ALLO      0
                        STUDIO  UNIVERSITARIO
                        DELLA  SICILIA (ERSU)
                        PER  IL  CONCORSO  AL
                        PAGAMENTO       DEGLI
                        EMOLUMENTI         DA
                        CORRISPONDERE      AL
                        PERSONALE
                        PROVENIENTE
                        DALL'ENTE  ACQUEDOTTI
                        SICILIANI          IN
                        LIQUIDAZIONE.
   08  8  46  6 1  473   CONTRIBUTI  PER   LE  1.000   486.7   990.66
  /05/             741  FINALITA'   DI    CUI .000,0   29,04     6,95
   18                   ALLA  LEGGE REGIONALE      0
                        17  MAGGIO 1984, N.31
                        INCLUSE   MISURE   DI
                        SOSTEGNO  IN   FAVORE
                        DELLE   PERSONE   CON
                        DISABILITA', AL  FINE
                        DI        PROMUOVERNE
                        L'AUTONOMIA         E
                        FAVORIRNE          LE
                        RELAZIONI SOCIALI.
   07  9  67  1 1  108   SOMME     PER     IL  2.020   983.1   2.001.
  /05/    45    0  170  PAGAMENTO         DEL .000,0   92,65   147,24
   15  8                TRATTAMENTO                0
  08/0                  PENSIONISTICO
  5/18                  SOSTITUTIVO         E
                        INTEGRATIVO  AGLI  EX
                        DIPENDENTI   DELL'EAS
                        IN   LIQUIDAZIONE  DA
                        EROGARE  TRAMITE   IL
                        FONDO        PENSIONI
                        SICILIA.
   17  3  48  1 2  273   SPESE     PER     IL  11.15   5.428   11.049
  /03/    ,   0    708  PAGAMENTO    DELL'IVA 3.592,  .777,0  .494,95
   16     c.            SULLE           SOMME     00       5
          5             CORRISPONDENTI     AI
                        TRASFERIMENTI
                        STATALI     PER     I
                        SERVIZI  DI TRASPORTO
                        PUBBLICO  FERROVIARIO
                        REGIONALE
   06  1  13  7 1  474   INTERVENTI            3.829   890.6   1.609.
  /08/ 4           102  FINANZIARI  A  FAVORE .770,0   02,18   947,16
   19                   DELL'AEROPORTO     DI      0
                        TRAPANI        BIRGI,
                        NONCHE'           PER
                        L'ESERCIZIO  2021   A
                        FAVORE          DEGLI
                        AEREOPORTI DI  COMISO
                        E LAMPEDUSA
   06  1  4,  2 3  215   FONDO  PER  PER   IL  100.0   48.67   99.066
  /08/ 4  c.  0    768  TRATTAMENTO            00,00    2,90      ,69
   19     5             ACCESSORIO        DEL
                        PERSONALE DEGLI  ENTI
                        DI  CUI  ALL'ARTICOLO
                        1     DELLA     LEGGE
                        REGIONALE N.  10/2000
                        E          SUCCESSIVE
                        MODIFICHE          ED
                        INTEGRAZIONI    POSTO
                        IN    POSIZIONE    DI
                        COMANDO   AI    SENSI
                        DELL'ARTICOLO      4,
                        COMMA  5 DELLA  LEGGE
                        REGIONALE          N.
                        14/2019.
   09  8  9,  1 2  183   FONDO     PER     LA  166.0   68.14   115.90
  /05/    c.  2    808  DISABILITA' E PER  LA 00.000  2.064,  8.032,9
   17     2             NON   AUTOSUFFICIENZA    ,00      62        6
         let            - FONDI REGIONALI
          t
         a)-
          b)
   11  1  5   1 3  147   SOMMA  DA TRASFERIRE  8.795   4.280   8.712.
  /06/ 3      6    326  ALL'ENTE  DI SVILUPPO .000,0  .781,8   915,81
   14                   AGRICOLO (E.S.A)  PER      0       5
                        LA     CAMPAGNA    DI
                        MECCANIZZAZIONE
                        AGRICOLA.
   11  1  4,  1 1  147   SOMMA  DESTINATA  AI  12.79   6.198   12.661
  /06/ 3  c.  6    320  CONSORZI  DI BONIFICA 0.000,  .722,4  .297,22
   14     3             PER  LA  PROROGA  DEI     00       0
                        CONTRATTI  DI  LAVORO
                        E   PER  LE  GARANZIE
                        OCCUPAZIONALI.

       44  ter.  Alle Missioni e Programmi di seguito  elencati
     sono apportate le riduzioni per il triennio 2021-2023  per
     gli importi annui a fianco delle stesse specificato:

   Missio  P   Capi   Descrizione          Riduzioni
     ne    ro  tolo
           gr
           am
           ma
                                     2021     2022     2023
     20    3   6139   FONDO     DA     0,00   2.084.   48.485
                24   UTILIZZARSI              801,48      ,20
                     PER        IL
                     COFINANZIAMEN
                     TO  REGIONALE
                     DEGLI
                     INTERVENTI
                     COMUNITARI  E
                     DEGLI
                     INTERVENTI
                     FINANZIATI
                     DALLO  STATO.
                     (EX      CAP.
                     60786)
                     (INCLUDE CAP.
                     613919)
     20    1   2157   FONDO     DI     0,00   1.345.   27.999
                02   RISERVA   PER            121,29      ,15
                     LE      SPESE
                     IMPREVISTE
                     (EX      CAP.
                     21253)
     10    4   4781   CONTRIBUTI       0,00   5.902.   45.731
                09   PER        IL            055,48      ,95
                     FUNZIONAMENTO
                     DEI   SERVIZI
                     AEREI      DI
                     LINEA     CON
                     ASSUNZIONE DI
                     ONERI      DI
                     SERVIZIO
                     PUBBLICO.
     5     2   3765   SPESE    PER   1.000.   1.010.   11.666
                11   UTILIZZO BENI   000,00   616,77      ,31
                     DI TERZI
     5     2   3765   SPESE    PER   600.00   614.59   10.733
                30   IL                0,00     8,06      ,01
                     FUNZIONAMENTO
                     DELLE
                     SOPRINTENDENZ
                     E  PER I BENI
                     CULTURALI  ED
                     AMBIENTALI,
                     LE
                     BIBLIOTECHE,
                     I      CENTRI
                     REGIONALI.
     5     2   3765   SPESE    PER   250.00   260.61   6.066,
                96   UTENZE      E     0,00     6,77       48
                     CANONI
                     DIVERSE    DA
                     ENERGIA
                     ELETTRICA   E
                     TELECOMUNICAZ
                     IONI.  (PARTE
                     CAP. 376506)
     5     2   3766   SPESE    PER   150.00   156.63   3.733,
                16   IL                0,00     5,48       22
                     FUNZIONAMENTO
                     DEI  MUSEI  E
                     DEI    PARCHI
                     ARCHELOGICI
                     REGIONALI   -
                     MANUTENZIONE
                     ORDINARIA   E
                     RIPARAZIONI
                     (PARTE
                     CAPITOLO
                     376545)
     1     3   2157   SPESE    PER   100.00   106.37   3.173,
                24   LE  PROCEDURE     0,00     0,06       24
                     DI
                     LIQUIDAZIONE
                     DI   ENTI  ED
                     AZIENDE
                     REGIONALI   E
                     SOCIETA'
                     PARTECIPATE,
                     NONCHE'   PER
                     LE  PROCEDURE
                     DI
                     LIQUIDAZIONE
                     COATTA
                     AMMINISTRATIV
                     A.
     1     1   1085   UTENZE    DI   1.000.   2.185.   87.598
           1    59   ENERGIA         000,00   793,54      ,73
                     ELETTRICA   E
                     TELECOMUNICAZ
                     IONI
                     DELL'AMMINIST
                     RAZIONE
                     REGIONALE
     10    3   2725   SPESE    PER   100.00   105.81   2.977,
                15   LA                0,00     2,68       24
                     MANUTENZIONE
                     ORDINARIA,
                     PER        LA
                     PULIZIA E PER
                     IL CONSUMO DI
                     ENERGIA
                     ELETTRICA DEI
                     PORTI      DI
                     SECONDA
                     CATEGORIA   -
                     SECONDA,
                     TERZA       E
                     QUARTA CLASSE
                     -   UTENZE  E
                     CANONI
                     (TRASFERITO
                     IN  PARTE  AL
                     CAPITOLO
                     272539)
     4     2   3733   FONDO          3.000.   3.716.   279.99
                14   DESTINATO  AL   000,00   632,22     1,55
                     FUNZIONAMENTO
                     AMMINISTRATIV
                     O E DIDATTICO
                     DELLE  SCUOLE
                     MATERNE,
                     ELEMENTARI,
                     MEDIE,  LICEI
                     CLASSICI,
                     SCIENTIFICI,
                     ISTITUTI
                     MAGISTRALI,
                     ISTITUTI
                     TECNICI,
                     ISTITUTI
                     PROFESSIONALI
                     ,    ISTITUTI
                     D'ARTE      E
                     LICEI
                     ARTISTICI
                     STATALI.
     13    1   4133   COFINANZIAM    13.950   14.452   14.126
                74   ENTO           .000,00  .262,49  .612,67
                     REGIONALE
                     FARMACI
                     INNOVATIVI
     8     1   4465   SPESE    PER   50.000   3.397,   1.194,
                06   SERVIZI            ,00       37       63
                     AUSILIARI PER
                     IL
                     FUNZIONAMENTO
                     DELL'ENTE.

   PRESIDENTE.   Non  sono  stati  presentati  emendamenti,   neanche
  tecnici.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Presidente, volevo fare presente - chiedo la sua attenzione
  come sempre e anche quella del Governo - che l'articolo 2, al comma
  4,  anzi al comma 2 prevede una riduzione e, quindi, vorrei  sapere
  dal  Governo se già non ci siano impegni giuridicamente  vincolanti
  assunti, da 29 milioni di Euro a 19 milioni di Euro per l'anno 2021
  per il pagamento del trattamento di quiescenza e dell'indennità  di
  buonuscita del personale regionale.
   Mi spiego meglio.
   In  finanziaria,  corrente  anno, 2021,  abbiamo  appostato  nello
  specifico  capitolo  di  bilancio che  riguarda  il  fondo  per  il
  pagamento  del  trattamento  di quiescenza,  cioè  le  pensioni,  e
  dell'indennità di buonuscita del personale regionale, 29 milioni di
  Euro.
   Penso che il Governo nel decidere di appostare 29 milioni di  Euro
  abbia fatto una stima del fabbisogno reale.
   Ora  ci ritroviamo, all'articolo 2, la riduzione del Fondo di  ben
  10  milioni  di Euro su 29 e lo si fa a dicembre, lo si fa  adesso,
  potendo  intervenire appena su un mese, sostanzialmente il mese  di
  dicembre 2021.
   Presidente,  colgo  l'occasione per fare  presente  al  Governo  -
  immagino ne sia a conoscenza e ovviamente è noto a tutti noi -  che
  il  trattamento  di  quiescenza  cioè  le  pensioni  ai  dipendenti
  regionali  in  questo  momento  vengono  erogate  con  un   acconto
  orientativamente  attorno all'80 per cento e  soltanto  dopo  18/24
  mesi   i   dipendenti   della  Regione  siciliana,   in   pensione,
  percepiscono  la  totalità di quanto loro interamente  dovuto  come
  pensione.
   C'è  già una gravissima sofferenza che viene patita dai pensionati
  regionali che una volta erano additati come privilegiati  e,  oggi,
  hanno  un  trattamento peggiorativo perfino rispetto ai  dipendenti
  pubblici di tutte le altre amministrazioni, Stato compreso.
   La  domanda  che faccio al Governo: questi dieci milioni  in  meno
  servono  per pagare le pensioni ai dipendenti regionali per  l'anno
  2021?  Se  è così, ovviamente, non si può procedere a una riduzione
  di  spesa,  siccome la relazione di accompagnamento al  disegno  di
  legge  non  è  chiara chiedo lumi e certezze da parte del  Governo.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Io  credo che servano a qualche cosa,  avendo  votato
  l'articolo  1  non ci sono più, immagino, però, assessore  Armao  a
  parte  che siamo a fine anno e, quindi, il Governo valuta  le  cose
  che sono avvenute e, quindi, qualche modifica rispetto a quello che
  era  stato  accantonato prima c'è sicuramente,  comunque  Assessore
  prego.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Allora premesso che  quello  che
  stiamo  esaminando  è un testo inviato il 12 o il  21  luglio,  non
  ricordo, quindi continuare a fare le pulci su proiezioni del luglio
  2021  è  un esercizio che non ci porta a un risultato, risultato  è
  quello  che  sarà  frutto delle variazioni che  porteremo  in  Aula
  quando  ne  usciremo da questa infinita discussione su  quello  che
  avrebbe potuto essere e non sarà e forse sarà di nuovo

   PRESIDENTE. Assessore, però mi posso permettere di dirle

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.   Presidente,   scusi  io   ho
  presentato il senso di queste variazioni, che sono delle variazioni
  temporanee  che, peraltro, nel caso di specie non sono stanziamenti
  ma  limiti  di  impegno,  quindi  non  c'entra  niente  con  minori
  pagamenti  ai dipendenti, ma o entriamo nella filosofia  di  questo
  passaggio  che  stiamo facendo per poi esaminare  le  variazioni  e
  giudicare il Governo sulle variazioni finali, oppure continuiamo  a
  dire  che  manca  una cosa qua, manca una cosa la,  possiamo  stare
  altre tre settimane a discutere su quello che manca, quindi

   PRESIDENTE.  Assessore,  io  le  do  pienamente  ragione,  però  i
  deputati hanno pienamente diritto

   ARMAO,  assessore per l'economia. Hanno diritto sacrosanto, certo,
  ma io ne trovo altre venti cose che mancano

   PRESIDENTE. Hanno pienamente diritto di avere le spiegazioni sulle
  cose  per  cui  con grande serenità senza problemi si spiega  quali
  sono, volta per volta le

   ARMAO, assessore per l'economia. E' un limite di impegno non è uno
  stanziamento,  è  un  limite  di impegno  al  versamento  al  fondo
  pensioni,  che  sarà rimpinguato come saranno rimpinguate  le  atre
  voci  non  appena potremo portare, approvato questo  provvedimento,
  acquisite  le risorse che sono condizionate a questo provvedimento,
  e  quindi  portate  le  variazioni -  quelle finali  -  lì  saremmo
  giudicati,  lì  potrete  nel caso di stanziamenti  inadeguati,   il
  Governo  ha  tutto  il dovere di sopportare ogni  tipo  di  censura
  perché  non  avrà  rispettato gli impegni  che  aveva  ritenuto  di
  prospettare in legge di bilancio.

   PRESIDENTE.  Benissimo,  credo  che  questo  sia  un  chiarimento,
  perfetto  che,  però,  la prego di credermi, è  necessario  che  il
  Governo dia ogni volta che gli viene richiesto, perché altrimenti è
  inutile  che  esista  il  Parlamento,  è  inutile  che  esistono  i
  deputati, grazie assessore sono certo che ci siamo capiti.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Cannata  è  in  congedo  per
  oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Stralcio II COMM. bis/A

   Riprende  il  seguito della discussione del disegno  di  legge  n.
  962/A Stralcio II COMM. bis/A

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io   ritorno
  all'articolo  2,  comma  2, noi in questi anni,  e  ormai  ne  sono
  trascorsi  tanti, abbiamo avuto sempre alcune norme  imposte  dallo
  Stato, noi essendo una regione autonoma ci sono delle cose che  non
  funzionano,  quindi che cosa succede, succede che  quando  ci  sono
  alcune  norme  lo  Stato pretende che noi facciamo il  recepimento,
  quando   ci  sono  delle  norme  che  vanno,  invece,  un   tantino
  all'opposto non funziona niente, ma  se siamo una regione  autonoma
  e   possiamo  legiferare,  non  si  capisce  per  quale  motivo  il
  trattamento  di  fine  rapporto, il trattamento  pensionistico  del
  personale  della Regione siciliana non deve funzionare,  mi  spiego
  ancora  meglio,  se una persona dopo quarant'anni  va  in  pensione
  succede  che viene posto in pensione e ha un acconto sulla pensione
  del  70-75%,  dopodiché gli uffici regionali, entro  diciotto  mesi
  danno  la  pensione definitiva; e passiamo al trattamento  di  fine
  rapporto, di cui viene data una anticipazione dopo due anni -  dopo
  due anni -  viene poi dato tutto il resto al sesto anno.
   Ora,  considerato  il fatto che lo Stato non tratta  così  male  i
  dipendenti  che  vanno  in  pensione, io pregherei  il  Parlamento,
  Presidente,  che  noi  ci dobbiamo adeguare, dobbiamo  recepire  la
  legge  nazionale  per  quanto  riguarda  il  trattamento  di   fine
  rapporto, perché sulle qualifiche e sulla gestione del personale ci
  vengono imposte delle norme, a cominciare dal decreto Madia,  tante
  cose  che  riguardano il Ministero della funzione pubblica  che  lo
  ascoltiamo per una cosa, e non lo ascoltiamo per un'altra  cosa,  è
  impossibile.
   Se  noi  invece  ci  adeguiamo e recepiamo la legge  nazionale  ci
  metteremo   sicuramente,  finalmente,  a  posto  con  i  dipendenti
  regionali  che una volta che vanno in pensione sanno benissimo  che
  c'è una legge dello Stato che regolamento il quantum.
   Morale  della  favola:  se ci sono problemi  di  personale  perché
  qualcuno  dice  che ci sono problemi di personale  all'interno  del
  Servizio  del  fondo pensione, che si faccia un  concorso,  che  si
  faccia  tutto  quello  che vogliono però  il  personale  una  volta
  fuoriuscito deve avere entro tre mesi la pensione, il diritto  alla
  pensione,  e  dopo deve avere anche il diritto, entro i  due  anni,
  perché  lo  Stato  prevede questo entro  i  due  anni  di  dare  la
  buonuscita,  anche  perché  persone che vanno  in  pensione  devono
  aiutare  i  loro familiari ed hanno il diritto anche loro  di  fare
  questa cosa.
   Noi   siamo  tartassati  dalla  mattina  alla  sera  affinché   il
  Parlamento  possa legiferare in questo senso. Chiedo il recepimento
  della legge dello Stato, per quanto riguarda il personale.

   PRESIDENTE.  Prima di dare la parola ad altri. Noi abbiamo,  oggi,
  un  disegno di legge che, di fatto, non sta modificando nulla,  nel
  senso che quando abbiamo fatto, la finanziaria nell'allegato  2  su
  questo  argomento, per esempio, per il 21 erano previsti 29 milioni
  ma 10 di questi milioni erano condizionati al fatto che lo Stato ci
  desse quei quattrini che poi non ci sono stati dati.
   Oggi,  lo  Stato  ci  dice: quei quattrini  ci  sono,  voi  dovete
  abrogare  alcune norme che avevate scritto e poi io ve li  do,  noi
  non  stiamo facendo altro, anzi, l'abbiamo già fatto con l'articolo
  1,  abbiamo abrogato quelle norme, per cui appena finito l'esame di
  questo  disegno  di  legge e la inviamo  a  Roma  per  l'esame  del
  Consiglio   dei   Ministri   e   non   ci   saranno   problemi   di
  costituzionalità -  io spero che non ce ne siano  -  anzi  ne  sono
  sicuro,  questi  soldi ritorneranno e, quindi,  questi  10  milioni
  verranno rimessi dov'erano.
   Però,  se noi su ogni cosa, su questo capisco anche ogni tanto  la
  perdita di pazienza dell'Assessore, se su ogni punto ricominciamo a
  discutere  non stiamo cambiando nulla, non stiamo togliendo soldi a
  nessuno,  stiamo soltanto applicando un accordo che  abbiamo  fatto
  con  lo Stato per cui abbiamo abrogato alcune norme, lo consegniamo
  al  Governo centrale, l'informazione che le abbiamo abrogate  e  lo
  Stato centrale libera quelle risorse che serviranno poi a coprirle,
  per cui vi prego di credermi, perché  qui c'è tutta la finanziaria;
  possiamo intervenire comma su comma per venti minuti o per  un'ora,
  per  cui vi prego di credermi, se ci sono degli interventi che sono
  necessari  perché  si  debba fare qualcosa o dei  chiarimenti  come
  quelli  che  sono  stati  chiesti sia  dall'onorevole  Lentini  che
  dall'onorevole Lupo, per carità, non ci sono problemi.
   Però,  deve  esser  chiaro: non si sta  toccando  niente,  si  sta
  soltanto adempiendo ad un accordo che è stato fatto, accordo su cui
  abbiamo già adempiuto avendo votato l'articolo 1.
   Ora,  questi  altri  articoli sono di  fatto  solo  tecnici  e  di
  sistemazione  per  potere liberare questa legge  tant'è  che  sugli
  aggiuntivi   stiamo   valutando   e   poi   finita   la   votazione
  sull'articolato, chiederò una Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari  per decidere cosa fare, se addirittura non  farne  un
  testo  a  parte.  Vediamo di capire se è utile o non  è  utile,  ma
  questo disegno di legge, vi prego di credermi, liberiamolo perché è
  soltanto  un  accordo  fatto con lo Stato che  stiamo  mettendo  in
  pratica.
     Per  cui,  veramente, non stiamo qui a bloccare punto per  punto
  tutto  quello che c'è scritto in questa legge perché i  commi  sono
  centomila perché di fatto è quasi tutta la finanziaria, per cui  vi
  prego  di  avere  la pazienza di capire che c'è questa  situazione,
  cercare di votarla, votiamo l'articolato, poi il dibattito va fatto
  sulle  cose vere, non su quelle tecniche che sono soltanto  accordi
  già  presi  con  lo  Stato  da 6 mesi  e  che  ancora  non  abbiamo
  completato di adempiere.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  per la seduta  odierna  gli  onorevoli
  Palmeri e Fava sono in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Stralcio II COMM. bis/A

   Riprende  il  seguito della discussione del disegno  di  legge  n.
  962/A Stralcio II COMM. bis/A

   PRESIDENTE.  Sono  iscritti a parlare gli  onorevoli  Di  Paola  e
  Marano.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Paola.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  noi  stiamo
  facendo  interventi puntuali, quanto meno, poi l'Assessore ci  darà
  risposta.  Comunque  rimane agli atti, non stiamo  facendo  nessuna
  speculazione sotto questo punto di vista, siamo il Movimento Cinque
  Stelle e non siamo la Lega, Presidente. Lei lo sa, siamo abbastanza
  puntuali.
   Io  chiedevo due informazioni all'Assessore: la prima riguarda  il
  comma  4  dell'articolo 2. Mi risponderà sempre allo  stesso  modo,
  però,  quanto meno rimanga agli atti, per il 2022 al momento stiamo
  dimezzando  i fondi per i consorzi di bonifica, poi non  so  se  il
  Governo  riuscirà  a  rimetterli, come  diceva  l'Assessore,  però,
  intanto  noi  diciamo che al momento li stiamo  dimezzando  per  il
  2022.
   Poi   una  richiesta  di  informazione  puntuale  sull'emendamento
  aggiuntivo. Presidente, l'A.32 che è l'aggiuntivo per cui ci  siamo
  fermati  ieri  per  quanto riguarda l'Aula che è  il  discorso  del
  recupero  di  10 milioni di Euro. Io volevo chiedere  all'Assessore
  una  informazione. I fondi dalla relazione collegati all'aggiuntivo
  vengono  presi  dal programma 1, dalla missione  50,  programma  1,
  capitolo 214907 che riguardano il discorso dei derivati. Io  ho  la
  relazione  dell'Assessore.  Noi qui dall'emendamento  prendiamo  10
  milioni   di   Euro.   Dalla  relazione  che  è  stata   consegnata
  dall'Assessore in Commissione  Bilancio , io l'ho letta velocemente
  e  può  essere  che  ho interpretato male, ma in  quel  capitolo  -
  relazione firmata dall'Assessore -  c'è un milione e nove.
   Ora  se  noi  ne  prendiamo dieci, e nel capitolo della  relazione
  firmata dall'Assessore, c'è un milione e nove, io volevo capire gli
  otto  milioni  in più nel capitolo ci sono o non ci  sono?  Perché,
  Presidente,  nella relazione che è stata depositata  dall'Assessore
  regionale, ci sono economie complessive per quanto riguarda  questo
  discorso dei derivati, di circa 62 milioni di Euro e vorrei  capire
  a  questo punto perché questi 62 milioni di Euro non li utilizziamo
  tutti  ma eventualmente non ho capito se stiamo utilizzando  questi
  10  milioni. Ma nel capitolo specifico che è a firma del Ragioniere
  generale,  noi  ne prendiamo 10 ma nella relazione  economia  2021'
  sul capitolo 214920.

   PRESIDENTE.  Allora, onorevole Di Paola, io ho una  relazione  del
  Ragioniere  generale che ha anche lei, in cui viene  garantito  che
  c'è la copertura. Ora non possiamo metterci a discutere se è vero o
  no che c'è la copertura.

   DI PAOLA. Ma sono atti ufficiali, Presidente. Siccome la relazione
  che ha firmato l'Assessore cita un milione e nove.

   PRESIDENTE.  Non  lo  so  cosa sia questa dell'Assessore.  Però  è
  chiaro  che  nel  momento  in  cui noi  abbiamo  la  relazione  del
  Ragioniere generale che garantisce che si stanno prendendo i  soldi
  laddove ci sono, non ci possiamo mettere a discutere.
   Comunque poi l'Assessore lo spiegherà.
   In  ogni  caso io non mi posso neanche permettere di  metterlo  in
  dubbio.

   DI PAOLA. La relazione che ha depositato, se magari mi richiarisce
  questo punto. Da dove sono stati presi i soldi.

   PRESIDENTE. Finiamo gli interventi.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Marano.


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Mangiacavallo e Pagana sono
  in congedo per la giornata odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Stralcio II COMM. bis/A

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                     962/A Stralcio II COMM. bis/A

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Presidente, quello  cui  lui  fa
  riferimento è la quota parte interessi, ma c'è anche la quota parte
  capitale,   quindi  evidentemente  la  copertura,  come   dice   il
  Ragioniere, c'è in pieno e in toto; quindi, non c'è nessun problema
  di  copertura,  è firmata dal Ragioniere generale. Non  c'è  nessun
  problema di copertura.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 2.

         (Viene richiesta la votazione per scrutinio nominale)

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 2

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'articolo 2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti      . 47
   Votanti      .  36
   Maggioranza    . 19
   Favorevoli    .. 23
   Contrari      . 13
   Astenuti      . 1

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
       Modifiche agli articoli 22, 23, 24, 25 e 33 della  legge
     regionale 15 aprile 2021, n. 9

   1.  Al  comma 3 dell'articolo 22 della legge regionale  15  aprile
  2021,  n.  9, le parole  e nella Missione 20, Programma 3, capitolo
  215746 per l'importo di 56.170 migliaia di euro per l'anno 2021, di
  54.170  migliaia di euro per l'anno 2022 e di 160.170  migliaia  di
  euro  per  l'anno 2023.  sono sostituite dalle seguenti:   e  nella
  Missione  20, Programma 3, capitolo 215746 per l'importo di  56.170
  migliaia di euro per l'anno 2021, di 47.864.933,10 euro per  l'anno
  2022 e di 109.141.777,71 euro per l'anno 2023. .

   2.  All'articolo 23 della legge regionale della legge regionale 15
  aprile 2021, n. 9 sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  al  comma 1 le parole  per ciascuno degli esercizi  finanziari
  2021, 2022 e 2023, la spesa annua di 330.000 migliaia di euro  sono
  sostituite  dalle  seguenti:  per l'esercizio finanziario  2021  la
  spesa  di 319.376.645,28 euro, di cui 241.500 migliaia di  euro  da
  erogare entro il 31 dicembre 2021. ;

   b) il comma 2 è sostituito dal seguente:

    2.  Per  il triennio 2021-2023 la dotazione del Fondo di  cui  al
  comma  5  dell'articolo  6  della  legge  regionale  n.  5/2014   e
  successive  modifiche  ed  integrazioni è  determinata  in  115.000
  migliaia di euro per l'anno 2021, in 104.598.069,19 euro per l'anno
  2022  e  in  113.926.699,07  euro per  l'anno  2023  (Missione  18,
  Programma l, capitolo 590402). ;

   c)  al  comma 3 le parole  per ciascuno degli esercizi  finanziari
  2021,  2022  e  2023, in 101.000 migliaia di euro  sono  sostituite
  dalle  seguenti:   in 99.000 migliaia di euro per l'anno  2021,  in
  49.135.295,88  euro per l'anno 2022 ed in 100.057.361,79  euro  per
  l'anno 2023 .

   3.  Al  comma l dell'articolo 24 della legge regionale  15  aprile
  2021,  n.  9  le parole  per gli esercizi finanziari 2021,  2022  e
  2023   sono  sostituite  dalle parole  per l'esercizio  finanziario
  2021   e le parole  per gli anni 2021, 2022 e 2023  sono sostituite
  dalle parole  per l'anno 2021 .

   4.  Al  comma 3 dell'articolo 25 della legge regionale  15  aprile
  2021,  n.  9  le parole  per il triennio 2021-2023  sono sostituite
  dalle seguenti:  per l'anno 2021 .

   5.  All'articolo 33 della legge regionale della legge regionale 15
  aprile 2021, n. 9 sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  al  comma  1  le  parole   2014-2023   sono  sostituite  dalle
  seguenti:  2014-2021 ;

   b) il comma 2 è sostituito dal seguente:

    2.  In  sede  di  riparto delle assegnazioni  ai  Comuni  di  cui
  all'articolo  6  della  legge  regionale  n.  5/2014  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni  per  l'esercizio  finanziario  2021  è
  destinata la spesa di 2.400 migliaia di euro per le finalità di cui
  al comma 8 bis dell'articolo 6 della legge regionale 7 maggio 2015,
  n. 9 e successive modifiche e integrazioni».

   Sono stati presentati due emendamenti tecnici.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. In ogni caso, giusto per conoscenza, ieri aveva votato
  lei.  E oggi ha votato l'onorevole Cracolici? No, questa volta  non
  ha  votato. Se, per favore, segnate che ha votato rosso, ha  votato
  no.
   Sull'emendamento tecnico 3.10 del Governo ci sono dubbi?
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Poi c'è l'emendamento A32, che è quello invece di cui parlava poco
  fa l'onorevole Di Paola.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE LUCA. Però lo dovrei consegnare.

   PRESIDENTE. C'è un subemendamento?

   DE LUCA. Sì, glielo sto consegnando.

   PRESIDENTE. Lo sta consegnando ora?

   CRACOLICI. Posso chiedere un chiarimento?

   PRESIDENTE.   Intanto,  il  chiarimento  da  parte  dell'onorevole
  Cracolici, Assessore.
   Prego, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Assessore, ho capito che il collega aveva fatto già  la
  domanda  su questo, però io pongo un tema. Correttamente,  si  dice
   per   l'esercizio  finanziario  2021,  il  fondo è  integrato   di
  ulteriori 10 milioni 623 , e io di questo ne prendo atto, così come
  ieri  ci  eravamo  lasciati. Però, la domanda è, ma  se  andiamo  a
  coprirlo  con 4 milioni 623 per l'esercizio finanziario 2022,  come
  fa  ad essere una copertura per l'esercizio finanziario 2021? Cioè,
  noi  stiamo dando copertura per interno al 2021, ma i fondi da  cui
  traiamo  copertura, una parte sono relativi al 2022.  C'è  qualcosa
  che  non capisco. Probabilmente, l'Assessore mi darà conforto, però
  la  prego  di  essere preciso, perché se mi dice il  Ragioniere  ha
  firmato,  anch'io firmo. Per capire. Io sull'emendamento non  posso
  che  essere d'accordo, uno dei rari casi in cui sono d'accordo  con
  Armao.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Come  ben   sa   l'onorevole
  Cracolici,  io non mi fermo mai a dire  il Ragioniere ha  firmato ,
  anche  perché credo di potere interpretare quanto meno la relazione
  del  Ragioniere, come nel caso faccio. Per rispondere puntualmente,
  visto   che   giustamente  la  mia  risposta,  che   era   relativa
  all'oggetto, non recitava a memoria la Rubrica del capitolo, adesso
  la  posso  leggere.  La  Rubrica  del  capitolo  dice:   Oneri  per
  interessi, rate swap ed altri strumenti finanziari derivati .  Vuol
  dire  che in quel capitolo non ci sono solo gli interessi, ci  sono
  anche  le  rate e quindi è ben capiente. Quel milione e  nove,  cui
  faceva  riferimento l'onorevole Di Paola, riguardava gli  interessi
  ma  se abbiamo chiuso transattivamente non dobbiamo versare neanche
  la quota capitale.
   Quindi, la questione non era  ha detto il Ragioniere', con  grande
  rispetto al Ragioniere che apprezzo e stimo come tutti sanno.
   Diversa,   invece,  è  la  questione  che  prospetta   l'onorevole
  Cracolici per quanto riguarda le due tranches.
   Come   ricorderanno,   soprattutto  coloro  che   hanno   maggiore
  esperienza all'interno di quest'Aula, i pagamenti del contributo ai
  comuni non avvengono tutti durante l'anno ma avvengono per tre rate
  nell'anno e la quarta rata l'anno successivo. Questo riguarda,  per
  l'appunto, la copertura della quota parte per la terza  rata  e  la
  quota  parte, i dieci milioni che mancavano, mancavano per un pezzo
  nella  terza rata e per un pezzo nella quarta rata. In questo  modo
  viene  reintegrato la quota parte della terza rata e la quota parte
  della  quarta rata e, quindi, complessivamente i comuni non avranno
  un euro di riduzione.
   In  ogni caso, ripeto, anche in questo caso c'è l'attestazione del
  Ragioniere  della  regolarità  contabile;  quindi,  oltre  la   mia
  argomentazione  la  regolarità contabile  del  Ragioniere  non  può
  essere    di dubbio e pertanto credo che sia satisfattiva,  laddove
  non lo fosse la mia, pur precaria, illustrazione.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Trizzino è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                     962/A Stralcio II COMM. bis/A

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Signor  Presidente, pongo una domanda  mi  viene  posta,
  anche,  da  alcuni  colleghi sindaci che stanno seguendo  i  lavori
  d'Aula.  L'assessore  per  gli Enti locali  ha  fatto  un  decreto,
  Tabella allegata al Decreto 363 5.A del 26 ottobre 2021, dove viene
  espressamente  scritto così:  Riduzione dell'importo  da  assegnare
  tenuto  conto  delle effettive disponibilità di bilancio  nell'anno
  2021 .
   In  questo  decreto  - l'Assessore ha fatto anche  un  comunicato,
  tenendo  presente che veniva fatto - praticamente  vengono  ridotte
  somme, per la terza trimestralità, di 16 milioni.
   Ora,  che  io ricordi, questa Assemblea non ha ridotto  questi  16
  milioni, aveva ridotto i 10 milioni per cui si sono fatti 6 milioni
  per  l'anno 2021 e i 4 milioni, con un marchingegno, vengono  fatti
  praticamente nella rata del 2022.
   Ammesso  che  ora l'Assessore per gli Enti locali,  a  seguito  di
  questa  norma, modifichi ulteriormente questo decreto,  ne  mancano
  sempre  10  milioni che non sono 10 milioni di cassa, intendiamoci,
  sono  10  milioni  perché  sono  16 milioni.  Qui  ho  il  decreto,
  comunque,  che  dice   somme  effettivamente  ridotte  secondo   le
  disponibilità di bilancio dell'anno 2021 .
   Ora,  io  chiedo ai due Assessori com'è possibile questa  vicenda?
  Perché qui, mentre noi abbiamo sanato un problema dei 6 milioni per
  la  terza rata, ne mancano ancora 10. Se loro me lo dicono  è  solo
  una  richiesta di chiarimenti, ecco. E' un decreto qua, è così   Lo
  volete vedere?

                     (Intervento fuori microfono)

   LACCOTO.  No, quella è un'altra cosa. Qui c'è un decreto fatto  il
  23 ottobre dall'assessore per gli Enti locali che recita così.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Laccoto, però, chiedo  scusa,  noi  stiamo
  facendo  questa  legge. In questa legge, ieri,  erano  previsti  10
  milioni tolti ai comuni. Li stiamo rimettendo. Basta.

   LACCOTO. Giusto.

   PRESIDENTE.  Basta.  E' inutile che stiamo a discutere.  Poi,  sui
  decreti  dell'Assessore  ve  la  vedete  voi.  Non  possiamo  farlo
  diventare dibattito d'Aula, perché noi abbiamo rimesso i 10 milioni
  che ieri erano stati tolti.

   LACCOTO.  Mi  perdoni, Presidente, non è dibattito.  E'  una  cosa
  importante  per  capire  se  c'è  una  possibilità  di  impinguare.
  Altrimenti i comuni si trovano con queste somme in meno. Le  faccio
  un esempio. La città di Agrigento

   PRESIDENTE.   Onorevole  Laccoto,  datevi  un   appuntamento   con
  l'Assessore che ha fatto il decreto che glielo spiegherà. Io non lo
  posso fare diventare dibattito d'Aula. La ringrazio molto.
   Si  passa all'emendamento A32. C'è un subemendamento. Onorevole De
  Luca,  per quanto sia d'accordo sulla finalità, però non  lo  posso
  ammettere  perché comporta soldi in più e quindi non è ammissibile.
  Noi però abbiamo avuto delle assicurazioni che appena chiusa questa
  vicenda,  anche  la questione delle due aziende di  cui  si  parla,
  verrà   comunque non è ammissibile.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA. Grazie, Presidente. Il mio emendamento era semplicemente
  per aumentare quel capitolo di 150 mila euro da destinare ai comuni
  delle  Isole  minori  per  fare fronte ai  maggiori  oneri  per  il
  trasporto  degli  studenti disabili, in quanto,  a  differenza  dei
  comuni  del  resto  della Sicilia, questi comuni devono  affrontare
  anche  le spese per il trasporto marittimo, e a fronte anche  delle
  riduzioni delle finanze per i comuni, questi comuni piccoli  stanno
  avendo dei problemi gravissimi ad affrontare questa spesa.
   Siccome  si tratta di circa 100-150 mila euro all'anno, credo  che
  per il bilancio regionale, nel momento in cui andiamo a muovere  10
  milioni  di  euro, spostarne 10 o spostarne 10 e  100  non  cambia.
  Quindi, se ci fosse il parere favorevole dell'assessore Armao

   PRESIDENTE.  Ormai ne abbiamo coperti 10 però. Il problema  non  è
  nel  merito,  ma abbiamo coperto 10, non possono diventare  10  150
  sennò dovremo fermarci e non possiamo farlo.

   DE  LUCA.  Però, chiediamo magari all'assessore Armao  se  c'è  la
  disponibilità

   PRESIDENTE. Assessore Armao, prego. Però, velocemente perché tanto
  l'emendamento  non è ammissibile. Per cui, il dibattito  su  quello
  che non c'è non lo possiamo fare.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Raccolgo l'invito  a  dare  dei
  chiarimenti  che  accolgo  con  grande  piacere,  soprattutto   per
  l'onorevole  De  Luca che è sempre così attento nella  proposizione
  delle questioni.

   PRESIDENTE. Non dica che risponde solo a quelli corretti. Lei deve
  rispondere a tutti, anche se non sono corretti

   ARMAO,  assessore per l'economia. A tutti  A maggior  ragione  con
  piacere

   PRESIDENTE. Lo fa con più piacere o con meno piacere

     ARMAO,  assessore  per l'economia. Esatto. Ma  difficilmente  lo
  faccio con dispiacere, lo sapete bene. Ho buoni rapporti con tutti.
  Forse, tranne con uno  vabbè non lo diciamo.
   La  questione  concerne  un  tema  cruciale  che  è  quello  della
  condizione  di insularità nel caso dei piccoli comuni della  doppia
  insularità.
   Noi  da  quest'anno, la legge di bilancio che  è  all'esame  delle
  Camere, al Senato in particolare, ha stanziato 100 milioni di  euro
  per  la  condizione di insularità. E' chiaro che noi a  questi  150
  mila euro dovremmo corrispondere entro quest'anno e per quanto sarà
  possibile,  per  la  parte residua, faremo fronte,  ma  quello  che
  voglio  anticipare  è che certamente, visto lo  stanziamento  della
  legge  di bilancio dello stato che è all'esame delle Camere  e  che
  auspichiamo incrementi ulteriormente questo stanziamento  destinato
  soltanto alla condizione di insularità potremo far fronte a  queste
  e  ad  altre esigenze sulla condizione di insularità che proprio  è
  evidente  in  questo caso nei confronti di soggetti che  vivono  in
  isole,  cittadini  che  vivono in comuni che sono  sottoposti  alla
  doppia  insularità, sono isole di un'isola, quindi con tutto quello
  che  ciò  comporta  sul  piano  dell'aggravio  dei  costi  per  una
  famiglia, per delle persone, per un professionista e quant'altro.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A32. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (è approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (è approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
        Modifiche agli articoli 36, 37, 47, 63, 66, e 81 della
                 legge regionale 15 aprile 2021, n. 9

   1.  Al  comma 7 dell'articolo 36 della legge regionale  15  aprile
  2021, n. 9 sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  le parole  e la spesa annua di euro 54.159.248,56 per ciascuno
  degli  esercizi  finanziari  2022 e  2023   sono  sostituite  dalle
  seguenti:   e  la  spesa  di  euro  26.360.878,68  per  l'esercizio
  finanziario   2022   e  di  euro  43.747.108,01   per   l'esercizio
  finanziario 2023 ;

   b)  le  parole  per la quota parte di 10.000 migliaia di euro  per
  ciascun  anno  del  triennio  2021 - 2023   sono  sostituite  dalle
  seguenti:  per la quota parte di 10.000 migliaia di euro per l'anno
  2021 .

   2.  Al  comma 1 dell'articolo 37 della legge regionale della legge
  regionale  15 aprile 2021, n. 9 le parole  la spesa di 95  migliaia
  di  euro  per  ciascun degli anni 2021-2022-2023   sono  sostituite
  dalle  seguenti:  la spesa di 95 migliaia di euro l'anno  2021,  di
  46.239,26 euro per l'anno 2022 e di 94.113,36 per l'anno 2023 .

   3.  All'articolo 47 della legge regionale 15 aprile  2021,  n.  9,
  sono apportate le seguenti modifiche:

   a) il comma 4 è sostituito dal seguente:

    4.  Dopo  il  comma  1 dell'articolo 10 della legge  regionale  5
  settembre 1990, n. 34 è aggiunto il seguente:

    l  bis.  Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano,  in  via
  straordinaria  e  nel  rispetto  dei  principi  della  legislazione
  statale  vigente  in materia di reclutamento del personale  docente
  delle  scuole  statali, anche al personale insegnante  in  servizio
  nelle scuole di cui all'articolo 1 alla data del 28 febbraio 2021 e
  da  almeno  trentasei mesi, in forza di un contratto  di  lavoro  a
  tempo determinato su posto in organico di diritto. ;

   b)  al  comma  6  le parole  Per il triennio 2021-2022-2023   sono
  sostituite dalle parole  Per l'anno 2021 .

   4.  Il  comma 5 dell'articolo 63 della legge regionale  15  aprile
  2021, n. 9 è sostituito dal seguente:

    5.  L'organismo  si  avvale delle risorse  umane,  strumentali  e
  finanziarie     in     dotazione     all'Assessorato      regionale
  dell'agricoltura,   sviluppo  rurale   e   pesca   mediterranea   -
  Dipartimento regionale dell'agricoltura. .

   5. All'articolo 66 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 sono
  apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 1 le parole  è autorizzata per l'esercizio finanziario
  2021 e per il triennio 2021-2023 la spesa annua di 700 migliaia  di
  euro    sono   sostituite  dalle  seguenti:   è   autorizzata   per
  l'esercizio finanziario 2021 la spesa di 700 migliaia di euro e per
  l'esercizio finanziario 2023 la spesa di euro 624.120,18 ;

   b) al comma 3 le parole  è autorizzata, per il triennio 2021-2023,
  la  spesa  annua  di  400 migliaia di euro  sono  sostituite  dalle
  seguenti:   è  autorizzata la spesa di 400  migliaia  di  euro  per
  l'anno  2021,  di  euro  194.691,61  per  l'anno  2022  e  di  euro
  396.266,78 per l'anno 2023 .

   6.  All'articolo 81, della legge regionale 15 aprile  2021,  n.  9
  sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  al  comma  1  le  parole  è autorizzata,  per  ciascuno  degli
  esercizi  finanziari  2021, 2022 e 2023, la spesa  annua  di  1.000
  migliaia di euro  sono sostituite dalle seguenti:  è autorizzata la
  spesa  di 1.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario  2021,
  di  euro  486.729,03 per l'esercizio finanziario  2022  e  di  euro
  990.666,95 per l'esercizio finanziario 2023 ;

   b) al comma 2 le parole  è rideterminata in 5.500 migliaia di euro
  per l'esercizio finanziario 2021 ed in 4.500 migliaia di euro annui
  per ciascuno degli esercizi finanziari 2022 e 2023  sono sostituite
  dalle  seguenti:   è rideterminata in 5.000 migliaia  di  euro  per
  l'esercizio  finanziario 2021, in 2.190.280,65 euro per l'esercizio
  finanziario 2022 e in 4.458.001,27 euro per l'esercizio finanziario
  2023 ;

   c)  al  comma  3  le  parole  è autorizzata,  per  ciascuno  degli
  esercizi  finanziari  2021, 2022 e 2023,  la  spesa  annua  di  500
  migliaia  di  euro  di  euro  sono sostituite  dalle  seguenti:   è
  autorizzata  la  spesa  di  500 migliaia di  euro  per  l'esercizio
  finanziario  2021,  di euro 292.037,42 per l'esercizio  finanziario
  2022 e di euro 495.333,47 per l'esercizio finanziario 2023 ;

   d)  al comma 6 le parole  dell'importo pari a 400 migliaia di euro
  per   il   biennio  2021-2022   sono  sostituite  dalle   seguenti:
   dell'importo pari a 400 migliaia di euro per l'anno 2021 e ad euro
  194.691,61 per l'anno 2022 ».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
        Modifiche agli articoli 111 e 112 della legge regionale
                         15 aprile 2021, n. 9

   1.  Per  effetto  delle disposizioni di cui  all'articolo  1,  gli
  importi  delle  autorizzazioni di spesa di cui all'articolo  111  -
  Allegato  1 Parte A e Parte B, e all'articolo 112 - tabelle   A   e
   G ,  della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 sono rideterminati
  negli  importi  di cui all'allegato 1 - Parte A e Parte  B  e  alle
  tabelle  A  e  G  della presente legge».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione della spesa  del  bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio  2021-
  2023 sono introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella  A  -
  Variazioni  discendenti dall'applicazione delle disposizioni  della
  presente legge».

   Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento  6.2  E'  stato
  distribuito.  Anche  questo  problema  sulla  distribuzione   degli
  emendamenti,  siamo  agli  sgoccioli  perché  speriamo  che   nelle
  prossime settimane si invierà tutto tramite i tablet che avrete sul
  banco e quindi ognuno li potrà vedere.
    Pongo  in  votazione  l'emendamento 6.2. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

    Si  passa  all'emendamento TAB.2. È all'interno del  fascicoletto
  che vi è stato dato.
    Pongo  in  votazione l'emendamento TAB.2. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

    Pongo  in  votazione l'articolo 6, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

    Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
                             Norma finale

    1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

    2.  È  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

    Pongo  in votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

    L'esame  dell'articolato  è terminato. Andiamo  agli  aggiuntivi.
  Assessore,  se lei è d'accordo io farei dieci minuti di  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari, perché vorrei  capire  una
  cosa  sugli  aggiuntivi in modo che però andiamo via  speditamente.
  Quindi,  dieci minuti di sospensione. I Capigruppo, per favore,  in
  Sala Pompeiana.
    La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.16, è ripresa alle ore 13.44)

    La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Allora, riprendiamo, intanto.
   Comunico che sono arrivati, tra ieri ed oggi, otto o dieci  ordini
  del giorno.
   Considerato  che questa la stiamo vivendo come una legge  omnibus,
  alla  fine di questa seduta voteremmo tutti gli ordini del  giorno.
  Quindi se, intanto, li distribuite, per favore, sia al Governo  che
  ai deputati.
   Onorevoli  colleghi,  nella Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari, avendo confermato il fatto che questi emendamenti,  o
  almeno la maggior parte di essi o su qualcuno ci può essere un'idea
  diversa dal punto di vista politico, sono tutti per un motivo o per
  un altro particolarmente importanti.
   Dovendo finire assolutamente entro oggi il dibattito e il  voto  e
  avendo  tanti colleghi la necessità di tornare nelle loro province,
  dove peraltro ci sono disagi di tutti i tipi, abbiamo immaginato su
  un logico contingentamento dei tempi di cui mi farò carico io senza
  che ci siano regole precise. Se c'è poi necessità di dare un minuto
  in  più o un minuto in meno, lo faremo senza grandi problemi.  Però
  iniziamo il dibattito.
   Sono  le  13.45.  Forse  qualcuno  di  voi  l'ha  fatto.  Io  sono
  completamente  digiuno.  Mi  faccio portare  qualcosa  qua,  oppure
  volete  interrompere  quindici minuti precisi.  Però  veramente  15
  minuti.  Se non mangiamo qualcosa, io mi sento male, per  cui  devo
  mangiare qualcosa. Alle 14.15 riprendiamo.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.47, è ripresa alle ore 15.08)

    La seduta è ripresa.


                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Catalfamo sarà  in  missione
  dall'1 al 4 dicembre 2021.

    L'Assemblea ne prende atto.

   Stralcio II COMM. bis/A

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                     962/A Stralcio II COMM. bis/A

   PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del  disegno  di
  legge n. 962/A Stralcio II COMM. bis/A
   E' arrivato il Presidente, l'onorevole Savona.
   Si passa all'esame degli emendamenti aggiuntivi.
   Comunico  che è stato presentato l'emendamento A.1.  Lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che è stato presentato l'emendamento A.3.
   Comunico   che   all'emendamento  A.3  è   stato   presentato   un
  subemendamento, a firma dell'onorevole Lupo.
   Per favore, distribuite il subemendamento A.3.1.
   Possiamo  votare il subemendamento dell'onorevole Lupo o  ci  sono
  interventi?

                     (Intervento fuori microfono)

   Come,  scusi? Lo ha presentato il suo Gruppo. Lo vuole illustrare?
  Sta  sopprimendo,  è  un  emendamento che sopprime  un  comma,  che
  dobbiamo illustrare?

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Ripeto,  però,  noi  in  Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi
  parlamentari,  onorevole Barbagallo, ci siamo presi un  impegno  di
  velocizzare  perché,  se facciamo questo tipo  di  interventi,  per
  illustrare  la  soppressione  di un comma,  oggettivamente  finiamo
  stanotte. Comunque, prego, onorevole Barbagallo, non mi permetto di
  non darle la parola.

   BARBAGALLO.   Signor  Presidente,  anche  nel  corso   di   questa
  Legislatura, non è che abbiamo chiesto la parola per perdere tempo.
  Vorremmo dare un contributo.

   PRESIDENTE. No, no, per carità  Non lo penso proprio

   BARBAGALLO.  Perché è un comma delicato riguardo ad un emendamento
  proposto dal Gruppo parlamentare PD in finanziaria, che prevede dei
  criteri  di trasparenza che riguardano il finanziamento  ai  comuni
  per l'ammontare modico di ben cento milioni di euro.
   Nel  corso  di quest'anno il Governo non è riuscito ad impinguare,
  impegnare  queste  somme per i comuni e troviamo  che  è  veramente
  preoccupante.
   C'è l'Assessore Falcone in Aula, noi siamo laici
   Ci  sono in questo momento graduatorie alle infrastrutture dove ci
  sono   pendenti   200  progetti  esecutivi  dei   comuni   per   la
  riqualificazione urbana.
   Per noi va bene pure che questi cento milioni vengano assegnati  a
  quella  graduatoria dove ci sono duecento comuni che aspettano  con
  progetti esecutivi.
   Il  compito  che abbiamo, in un momento difficile per i siciliani,
  è quello di assegnare le risorse ai comuni e trasferirle.
   Il  fatto  che si sono persi sette mesi di tempo già  lo  troviamo
  uno scandalo.
   Va  bene  la  soppressione del comma 2, come proposto dal  Partito
  democratico oggi, purchè però si faccia presto ad assegnare  queste
  somme ai comuni che aspettano da tempo.
   Se   l'Assessorato  dell'economia  ravvisa  ulteriori  difficoltà,
  impinguiamo  quella graduatoria delle infrastrutture dove  ci  sono
  sindaci e cittadini che aspettano da tempo.

   PRESIDENTE.  Uno  dei  motivi per cui è  stato  presentato  questo
  emendamento era proprio per superare queste difficoltà che c'erano.
  E' ovvio che ora speriamo che le difficoltà siano superate.
   Si passa al subemendamento a firma dell'onorevole Lupo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.3.
   Lo  pongo  in  votazione così come subemendato. Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.5.R.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, rinuncio a fare  il  discorso  sugli
  aggiuntivi,  su  come  sono arrivati, che  percorso  hanno  seguito
  perché mi rendo conto che sono parole al vento in quest'Aula.
   Giusto  qualche settimana fa, Presidente, abbiamo fatto una seduta
  in cui lei si dichiarava amareggiato rispetto ad alcune impugnative
  dovute  a  leggi  che erano state fatte in modo  approssimativo  in
  quest'Aula.
   Ritengo  che  approvare emendamenti in questo modo sia esattamente
  in continuità rispetto a quello che abbiamo fatto in passato.
   L'ho detto tante volte che non lo ripeto più
   Mi  rendo conto che non c'è la volontà di cambiare la modalità  di
  lavoro in quest'Aula.
   Quantomeno,  però,  -  mi  sembra  il  minimo  -  che  tutti   gli
  emendamenti  aggiuntivi che non hanno una relazione,  anche  quelli
  con  la  relazione se qualcuno lo richiederà, ma quantomeno  quelli
  senza relazione vengano illustrati dai proponenti, vengano indicati
  gli  spostamenti di finanziamento da un capitolo all'altro, da dove
  si prendono i soldi, dove andranno a confluire.
   Faccio  questo  intervento per tutti gli  emendamenti  a  seguire,
  soprattutto quelli senza relazione, che quantomeno vengano spiegati
  dal proponente.
   Va  bene la velocità però, Presidente, a votare cose senza  sapere
  di cosa parliamo, non ci stiamo.

   PRESIDENTE.  Assessore Falcone, siccome di fatto questa  norma  in
  questo  momento  è  applicata  così come  dice  l'emendamento,  non
  capisco questo emendamento a cosa serva.
   Normalmente avrei invitato al ritiro, a meno che non ci  sono  dei
  motivi particolari che non conosco, Assessore.
   Mettiamo  un  attimo  da parte perché capisco che  l'Assessore  si
  debba informare bene, può essere?
   Onorevole Savona, ce lo dice lei?

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Voluto  dal
  Presidente  della Regione. Questo emendamento sta  riscrivendo  due
  parti  che  non  erano chiare in quell'emendamento  del  Presidente
  della Regione, a firma del Presidente della Regione.
   Noi  ci  siamo  solo  sostituiti  a  modificare  che  ancora  oggi
  continua la vecchia legge, che prima non era consentito.

   PRESIDENTE. Presentato dove?

   SAVONA,  presidente  della Commissione e relatore.  Presentato  in
  Commissione ma quattro mesi fa
   Certo, e vale per il passato, perché la legge è sempre la stessa.

   PRESIDENTE. Mi dicono che viene applicata già adesso anche per  il
  passato, per cui

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore.  Prima  del  '99
  non era così.

   PRESIDENTE. E' stato fatto anche per prima del '99.
   Per  quanto mi riguarda, basta che non stiamo per un'ora su questo
  emendamento. Io credo che se lo ritiriamo non cambia nulla.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  questa  è  la
  legge  che  consente  l'assunzione  diretta  alla  Regione  per  le
  cosiddette categorie vittime di mafia eccetera, eccetera. Ora,  che
  la  legge abbia avuto effetti retroattivi, perché quella del '99  è
  l'ultima  modifica, perché la legge risale ben prima le vittime  di
  mafia  in  Sicilia purtroppo ci sono da almeno tre quattro  decenni
  prima, quindi che la legge abbia applicazione retroattiva questo  è
  lapalissiano,  la  legge del '99 si è limitata a modificare  quella
  preesistente ma rendendo comunque attiva anche quella preesistente,
  ora  che  noi  facciamo un'interpretazione autentica ventidue  anni
  dopo  una  legge che è stata modificata a sua volta nel  corso  del
  tempo, mi sembra quantomeno se non è chiaro di cosa stiamo parlando
  diventa come dire singolare che interpretiamo

   PRESIDENTE. La accantoniamo un attimo perché lo voglio capire pure
  io,  accantoniamo questo emendamento e andiamo avanti  poi  ora  lo
  rivedremo.
   Si  passa  all'emendamento  A.6, quello  degli  interinali.  Prego
  intervenga, onorevole Ciancio.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, evidentemente  era
  distratto   prima,  io  ho  chiesto  che  tutti   gli   emendamenti
  sull'ordine  dei  lavori,  che  non  hanno  le  relazioni   vengano
  illustrati  dai  proponenti, mi sembra il minimo di poter  chiedere
  che vengano illustrati.

   PRESIDENTE. Io ce l'ho la relazione però, ce l'hai anche tu  nella
  pagina  successiva, a pagina sette c'è la relazione  mi  dicono,  e
  allora il Governo se il Governo la vuole spiegare.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente, questa è una norma di interpretazione autentica che  .

   PRESIDENTE.  Assessore,  chiedo scusa, chiede  di  intervenire  un
  attimo  l'onorevole Tamajo, facciamolo intervenire e poi il Governo
  risponde dopo. Prego, onorevole Tamajo.

   TAMAJO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  la  norma   è
  chiarissima   questa  norma  ha  l'intendimento  di  inserire   nel
  pagamento degli stipendi anche i lavoratori interinali che prestano
  servizio presso società digitale, per cui dico non capisco  qual  è
  il  motivo  per  cui dobbiamo leggere le relazioni o dobbiamo  fare
  qualcos'altro   io   non   comprendo,   ci   sono   forse    motivi
  ostruzionistici, motivi di dobbiamo procedere per forza a sfasciare
  tutta la regione siciliana, qua si tratta di pagare gli stipendi ai
  lavoratori interinali che prestano servizio da diversi anni  presso
  Sicilia  digitale  spa,  non  capisco  perché  dobbiamo  creare  le
  condizioni per rallentare il percorso dell'Aula, grazie.

   PRESIDENTE. Sì, i miei Uffici giustamente mi dicono che noi stiamo
  facendo   questo  emendamento  perché  come  spesso   succede   c'è
  un'interpretazione non quella autentica di cui  parlavamo  qua,  ma
  della dirigenza della Regione che interpreta credo molto a modo suo
  legge,  per cui improvvisamente dice che così non si fa,  cioè  che
  non  è  come dice la legge ma è diverso e quindi noi dobbiamo  fare
  gli  emendamenti che servono per tranquillizzare i dirigenti  della
  Regione,  questa  è  la verità. Quindi, non è  che  siamo  noi  che
  vogliamo  dare  interpretazioni autentiche  per  cambiarle,  perché
  purtroppo   i  dirigenti  della  Regione  decidono  loro   qual   è
  l'interpretazione da dare alle leggi e, purtroppo,  è  un  problema
  serio  che  abbiamo  e non c'è niente da fare, onorevole  Figuccia,
  perché  questo è un emendamento che non dovrebbe esistere perché  è
  chiarissima  la  norma,  perché la dobbiamo  chiarire  veramente  è
  incomprensibile.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Condivido perfettamente, Presidente, perché si tratta di
  32  persone  che  alla  fine  al pari  degli  altri  84  dipendenti
  complessivamente sono 116, svolgono questo servizio  H  24  e  sono
  servizi  essenziali perché si occupano del sistema per la  gestione
  economico dei medici di medicina generale, del sistema di  gestione
  dell'anagrafe,  del sistema informativo del corpo  forestale,  sono
  tutte  le  attività collegate alla società in house  della  Regione
  siciliana  e  così  come dobbiamo garantire gli  stipendi  agli  84
  dipendenti a tempo pieno, indeterminato, dobbiamo darlo  anche  per
  questi  dipendenti alla luce di un'attività che viene  svolta,  per
  cui  presidente  in effetti è una cosa assolutamente  normale,  non
  dovrebbe neanche esserci bisogno di specificarlo, ci siamo  trovati
  costretti  a  farlo  e  penso che questi 32 dipendenti  ne  abbiano
  diritto.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Assessori.  Io
  tengo  a  precisare una cosa, dico noi qualche settimana fa abbiamo
  fatto  un  discorso, lo ha fatto lei qui in Aula, molte norme  sono
  state  impugnate, moltissime norme sono state impugnate e molte  di
  queste norme sono state emendamenti aggiuntivi. Quindi il fatto che
  la collega del Movimento Cinque stelle in Aula chieda chiarimenti è
  una  cosa,  come  dire,  a  difesa e  dei  lavoratori  e  a  difesa
  dell'Assemblea.

   PRESIDENTE.  Nessuno lo mette in dubbio.

   DI PAOLA. No, siccome, ho visto degli interventi da parte di altri
  colleghi che, come dire, in qualche modo ipotizzavano il fatto  che
  c'era un discorso

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, non è che quello che  io  dico  al
  Governo non vada pure per lei. Ognuno è libero quello che vuole.

   DI PAOLA. Era per precisare, Presidente, perché siccome ovviamente
  si  parla  di  stipendi tra l'altro il Movimento Cinque  stelle  su
  questo è sempre stato sensibile a questa tematica, però una cosa io
  volevo   precisare   ai   colleghi  che  sono   intervenuti   degli
  schieramenti che sostengono questo Governo regionale. Guardate  che
  Sicilia  Digitale  la  sta affossando il Governo  regionale.  Dico,
  Sicilia Digitale, noi in questo momento stiamo pagando gli stipendi
  e  le  difficoltà del pagamento degli stipendi sono dovuti al fatto
  che il Governo regionale su Sicilia Digitale non sta intervenendo e
  non  sta  prendendo  nessuna direzione e  per  quanto  riguarda  il
  presente e per quanto riguarda il futuro.
   Io  ricordo  che è stato cambiato un amministratore  in  corsa  da
  parte  del Governo regionale. Quindi, chiedo, consiglio ai colleghi
  della  maggioranza,  anziché strumentalizzare  sulle  richieste  da
  parte  del  Movimento  Cinque  stelle,  di  controllare  al  meglio
  l'operato  degli  assessori,  l'operato  del  Governo  per   quanto
  riguarda  la  gestione e la sopravvivenza di Sicilia Digitale  che,
  come  ha sempre detto il Movimento Cinque Stelle, è una partecipata
  che  può  essere  strategica se gestita  nella  maniera  opportuna.
  L'Assessore  che ha competenza su questa partecipata  nel  DEFR  ha
  indicato una direzione per quanto riguarda lo sviluppo della stessa
  partecipata,  direzione  che  ad oggi  non  è  stata  completamente
  intrapresa.  Quindi, se noi ci troviamo ad approvare emendamenti  e
  questo  non  è  l'unico ne sono arrivati altri e i lavoratori  sono
  rimasti  per mesi senza stipendio guardate che qui le uniche  colpe
  sono di questo Governo regionale.
   Quindi,  chiedo e consiglio - e concludo, Presidente - ai colleghi
  di  maggioranza  di  monitorare  al meglio  l'operato  del  Governo
  regionale.

   PRESIDENTE.  Qui  il  problema è un altro che  quello  che  dicevo
  prima, noi stiamo modificando una legge che non va modificata, cioè
  interpretando  una legge che non ha bisogno di essere  interpretata
  perché  è chiarissima e viene usata così in tutta Italia, dopodiché
  un dirigente, però, della Regione ha detto che per lui non è chiara
  che  va  fatta  un'aggiunta di chiarezza.  Ma  dobbiamo  licenziare
  questi,  non  possiamo passare la giornata a sistemare  leggi  che,
  secondo questi dirigenti, non vanno bene.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori.   Un
  brevissimo  intervento,  annuncio  il  voto  favorevole  di  Attiva
  Sicilia, abbiamo seguito con attenzione i lavori della Commissione,
  anche  io non essendo membro proprio su questa vicenda. Mi stupisce
  che ci sia ancora chi vuole ulteriori spiegazioni, anche perché c'è
  una  relazione  abbastanza corposa e le  sedute  sono  state  anche
  numerose,  mi  pare  che  i lavoratori stiano  aspettando,  c'è  un
  contenzioso in effetti, quindi bisognava metterli al sicuro, se  ci
  vuole  questo  ulteriore chiarimento, vista  la  preoccupazione  da
  parte dei dirigenti che, voglio dire, per la loro parte si assumono
  delle responsabilità. Volevo anche sottolineare come certamente  il
  contratto  che è stato stipulato tra la partecipata e il  direttore
  dell'agenzia non è esattamente congruo per i compiti  e  gli  scopi
  che questa partecipata che è strategica deve affrontare.
   Io  mi auguro, che ci sia da parte del Governo un indirizzo chiaro
  possibilmente condiviso con l'Assemblea per questo chiederemo anche
  all'onorevole  Savona  di  volere approfondire  il  tema  per  dare
  respiro,  prospettiva ad una partecipata strategica per  il  nostro
  territorio.    Si    parla    sempre   di   digitalizzazione,    di
  informatizzazione.  Sempre  più  spesso  affidiamo  dei  servizi  a
  soggetti esterni, quindi esternalizziamo i vari click day, le varie
  procedure  senza  guardare a casa nostra a quello  che  abbiamo  di
  importante,  di  funzionale che sicuramente  va  sostenuto.  Perché
  hanno bisogno di aggiornare i software, hanno bisogno di supporto e
  di   dialogo.   Per   questo  riteniamo   che   il   consiglio   di
  amministrazione,  la  Presidenza di questa società  debbano  essere
  tenuti,  come  dire, sempre sul pezzo. Devono essere  continuamente
  sentiti o almeno l'assessore al ramo venga a riferire più spesso su
  quali sono i progetti per questa partecipata.

   PRESIDENTE. Però, io anche su questo argomento, Presidente Savona,
  ho  chiesto agli Uffici, che queste norme se noi riteniamo  che  il
  significato  sia  quello  e  lo ritiene tutta  Italia,  noi  questi
  emendamenti  non li dobbiamo neanche accettare perché  la  norma  è
  quella.  Non  è  che  possiamo  andare  appresso  ai  capricci  del
  dirigente  che comunque dice che è diversa se comunque è intesa  in
  quella maniera. Ora vi rendete conto, questo emendamento perché non
  è  a  tutti  chiaro. Io voglio che lo sentano anche da casa  questo
  tipo  di situazione. Noi stiamo presentando un emendamento  su  cui
  già  dibattiamo  da  diversi minuti perché l'emendamento  chiarisce
  perché  quando  si  dice   personale in servizio'  sia  chiaro  che
  personale   in   servizio  è  quello  assunto  con   contratti   di
  somministrazione che non so neanche che significa.
   La Ragioneria generale dello Stato, nella definizione di personale
  in servizio, nell'amministrazione pubblica comprende il personale a
  tempo indeterminato e a tempo determinato perché è in servizio.  Ma
  cosa  dobbiamo chiarire noi. Per cui non gli danno i  soldi  perché
  non  ritengono che il personale sia al 50 per cento. Ma  la  devono
  finire   Ma  dobbiamo reagire però  Lo dico agli  assessori,  è  il
  governo  che  deve reagire. Poi questi sono i dirigenti,  assessore
  Falcone,  a cui diamo il premio per il migliore dirigente d'Italia.
  Scusate non è possibile. Ci fanno impazzire. Ogni volta nel cercare
  il  pelo nell'uovo per fare impazzire non tanto noi quanto tutti  i
  cittadini   siciliani   che  devono  andare   appresso   a   queste
  stupidaggini. Comunque io vi supplico di votarlo perché  altrimenti
  ci sarà gente che non prende lo stipendio.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo.

   LUPO.  Signor Presidente, questa proposta è stata sostenuta  anche
  di  recente dalle organizzazioni sindacali in commissione  Bilancio
  come il Presidente Savona ricorderà. Anche a mio avviso mettere per
  iscritto  perfino le ovvietà, diventa francamente  disdicevole.  Io
  credo che sia opportuno che il Governo confermi che lo stanziamento
  di  bilancio sia congruo. Ma intervengo innanzitutto Presidente per
  chiederle,  mi  auguro  che i colleghi e  gli  altri  gruppi  siano
  d'accordo,  un  dibattito  parlamentare  sul  tema  delle   società
  partecipate della Regione perché il problema di Sicilia digitale va
  ben oltre. Sicilia digitale in questo momento non ha una governance
  chiara,  non  ha  un mandato chiaro da parte del  socio  che  è  la
  Regione, non ha un piano industriale e pur essendo una società, non
  ha  neppure  le commesse che forse la Regione siciliana almeno  per
  alcuni dipartimenti assegna ad altri.

   PRESIDENTE.   Di  questo  ne  prendiamo  atto  ma   è   un   altro
  ragionamento.

   LUPO. Quindi, Presidente, pur essendo una società in house non  ha
  neppure  le  commesse  che forse la Regione siciliana,  almeno  per
  alcuni dipartimenti, assegna ad altri.

   PRESIDENTE.  Di  questo  ne  prendiamo  atto,  ma   è   un   altro
  ragionamento.

   LUPO.  Quindi,  Presidente,  noi siamo disponibili  ad  apprezzare
  l'emendamento,  ma  le chiediamo l'impegno di un  dibattito  d'Aula
  sulle società partecipate.

   PRESIDENTE. Un attimo, scusatemi, noi dobbiamo andare  veloci,  mi
  state chiedendo la parola tutti per questo emendamento che, già non
  dovrebbe manco esistere.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.  Presidente, voglio ricordare all'Aula e, sono  d'accordo
  con  lei non al cento per cento, al mille per mille, perché  queste
  sono  veramente decisioni fatte dai dirigenti generali  in  maniera
  molto errata.
   Le   voglio   ricordare,  e  ricordo  all'Aula,  che  alla   firma
  dell'ingresso  degli interinali c'è proprio la firma del  direttore
  generale  che  consente all'Amministrazione  di  avere  dentro  gli
  interinali,  quindi se qualche dirigente generale ha  fatto  questa
  cosa,  non  è  che  oggi può parlare di interpretazione  autentica,
  perché l'ingresso è firmato dal direttore generale.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Mi dispiace dirlo, io non sono assolutamente  d'accordo
  con  tutte  le interpretazioni che avete dato voi. Il personale  in
  servizio non rientra nel personale in somministrazione, perché è un
  contratto tra una Pubblica amministrazione ed un soggetto fornitore
  di prestazioni di servizio, in questo caso di manodopera.
   Quindi, certamente, il personale in servizio non è quello che  lei
  ha detto a tempo determinato, perché questo non è personale a tempo
  determinato,  essendo dipendente da società di somministrazione  di
  personale.

   PRESIDENTE.   La   Ragioneria  generale  dello  Stato   la   pensa
  diversamente.

   CRACOLICI.  Presidente, mi permetta di dire che io mi auguro  che,
  alla  luce di quello che lei ha appena detto della Ragioneria dello
  Stato,  non succeda un patatrac, perché probabilmente non  dobbiamo
  dire  che  il  problema è che il personale in servizio  si  intende
  anche quello in somministrazione, perché io temo un'impugnativa.
   Forse  dovremmo  dire che la società digitale   come  si  chiama ,
  quegli  emolumenti che abbiamo trasferito con la legge  quella  che
  è , vanno utilizzati per tutte le maestranze utilizzate a qualunque
  titolo,  perché se utilizziamo la dizione che personale in servizio
  è anche personale in somministrazione.

   PRESIDENTE. Per il personale in servizio.

   CRACOLICI.  No. In servizio significa un rapporto  di  lavoro  tra
  Sicilia   digitale  e  i  singoli  lavoratori.  Il   personale   in
  somministrazione  non  è  dipendente a  nessun  titolo  di  Sicilia
  digitale,  ma  è  dipendente di un'altra  società  che  vende  alla
  Sicilia, questo è il problema, il problema è proprio questo.  Però,
  se  noi  diciamo  che il personale in servizio è  anche  quello  in
  somministrazione, sappiate che rischiamo un'impugnativa, quindi  io
  sono  per  risolvere  il  problema, ma per  risolvere  il  problema
  seguendo la via più trasparente.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici, io sono  convinto  che  se  lei
  avesse  ragione, allora l'impugnano matematicamente. Come dire,  se
  l'interpretazione è quella sua, è inutile che la  facciamo,  perché
  ci  viene  impugnata. In realtà, la norma dice che è autorizzato  a
  titolo di anticipazione, a derogare al personale in servizio presso
  Sicilia  digitale,  non in somministrazione, è quello  in  servizio
  presso Sicilia digitale, per cui solo quelli, tutti quelli che sono
  in servizio a Sicilia digitale.
   Comunque,   siccome  credo  che  noi  avremmo   più   bisogno   di
  psicanalisti  che  non  di  dirigenti alla Regione,  probabilmente,
  comunque votiamolo.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento A.6. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.7.

   DI MAURO. Presentiamo un subemendamento a questo emendamento che è
  stato  presentato,  correggiamo e raggiungiamo l'obiettivo  che  il
  Governo,  o  i  parlamentari che hanno presentato l'emendamento  si
  sono prefissi. Lo accantoni un momento, perché c'è un equivoco  con
  l'Aula.

                     (Interventi fuori microfono)

   DI MAURO. Verrà impugnato, colleghi

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Mauro, la prego. Intanto è  votato,  poi
  vediamo cosa succederà dopo. Perché veramente c'è da uscire pazzi

   FALCONE, assessore per le Infrastrutture e la mobilità. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per le Infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, l'emendamento A.7 trattasi  di  un
  emendamento che potremo anche dire di utilizzo di tutte le risorse.
   È  stata  votata,  nel giugno scorso, una norma sul  rinvio  delle
  elezioni  che prevedeva di utilizzare tutte le risorse  statali  ed
  europee per fa sì che non vi fossero risorse non utilizzate.
   Con  quest'articolo stiamo aggiungendo, oltre alle risorse statali
  e  a  quelle  europee, anche quelle regionali. Questo perché?  Così
  tutti  gli enti locali possono benissimo e appieno utilizzare tutte
  le varie risorse.

   PRESIDENTE. Perfetto, è chiarissimo.

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo emendamento
  interviene  in una norma regionale, l'articolo 5, che  praticamente
  esautorava il Consiglio comunale in sede di variazione di bilancio.
  Che  cosa  successe?  Ci  furono i bonus  alimentari  e  tutti  gli
  interventi  straordinari che lo Stato e la Regione  destinavano  ai
  comuni  e,  nell'urgenza, si decise che la Giunta comunale  potesse
  agire  in  sede di variazione di bilancio esautorando il  Consiglio
  comunale.
   Qualche  mese  fa  è  stata varata una norma,  che  io  ho  alcune
  difficoltà ad inquadrare come una norma positiva, che interviene  a
  forma  di  prestito sui comuni che fanno parte di  AICA,  i  comuni
  agrigentini che fanno parte del consorzio idrico chiamato AICA,  33
  comuni.
   La  norma istituiva un prestito nei confronti di questi comuni, di
  cinque  milioni  di  Euro. Questo prestito, ovviamente  così  com'è
  stato impostato dalla norma, è totalmente inutile tant'è che nessun
  tipo  di  emolumento, neanche un centesimo, oggi è andato a  finire
  nelle casse di AICA.
   Con  questo  emendamento,  verosimilmente,  si  vuole  venire   in
  soccorso ai comuni che chiedono aiuto però, di fatto, non si  eroga
  nessun  tipo  di  contributo. Cioè, si fa  soltanto  una  sorta  di
  esautorazione, ancora una volta, del Consiglio comunale,  dal  2021
  al  2023, per operare in sede di variazioni di bilancio. Variazioni
  di  bilancio che avrebbero efficacia per il prestito di cui parlavo
  poco fa. Ma sempre di prestito parliamo.
   Ora,  io  vorrei che il Governo regionale si prendesse un  impegno
  serio, non ora ma alla prossima occasione utile, di intervenire con
  contributi  nei  confronti  di AICA  perché  non  è  giusto  vedere
  contributi  a destra e a manca - qua ce n'è qualcuno nei  confronti
  di  un  consorzio  che riguarda Palermo, e per quanto  riguarda  la
  provincia di Agrigento si parla solo ed esclusivamente di prestiti.
   Ecco,  il  Governo deve prendere questo tipo di impegno perché  il
  consorzio dei comuni agrigentini ha lanciato, qualche settimana fa,
  un  urlo  disperato.  Non  riescono  nemmeno  più  a  garantire  la
  manutenzione  delle reti idriche e bisogna agire con  urgenza,  con
  contributi e non con prestiti.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.9.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   DE  LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi io vorrei attirare
  l'attenzione su questo emendamento A.9.
   E'  un  emendamento  di  cui  abbiamo discusso  diverse  volte  in
  quest'Aula e riguarda i lavoratori del comparto ex Servirail ed  ex
  Ferrotel  che durante l'ultima finanziaria, ad aprile, erano  stati
  inseriti in norma, insieme ai lavoratori del comparto ex Keller per
  essere   inseriti  in  un  progetto  di  reinserimento  lavorativo,
  manutenzione strade in comparto con l'ANAS.
   Ora,  arrivare  a  fine anno e tagliare la testa  a  30  padri  di
  famiglia  è  un dolore ed è anche un atto su cui questo  Parlamento
  dovrebbe  riflettere ampiamente perché stiamo parlando di 30  padri
  di  famiglia  che  al  pari degli ex Keller  che  hanno  certamente
  diritto  e  necessità anche loro di avere un futuro,  anche  questi
  dell'ex  Servirail e dell'ex Ferrotel sono padri di  famiglia  come
  loro,  hanno  la  difficoltà di andare a fare la spesa,  hanno  gli
  stessi medesimi problemi.
   La  differenza  qual  è? Che non si mettono  sotto  l'ARS  a  fare
  rumore?  E  allora,  signor Presidente, ne  abbiamo  parlato  tante
  volte,   diverse   volte,  fermo  restando  che   sul   soppressivo
  chiederemmo il voto palese, ma una soluzione va trovata per  questi
  padri  di  famiglia perché non servono miliardi, anche lei  stesso,
  più  volte, ha dimostrato solidarietà e comprensione, e  io  glielo
  riconosco,  nei  confronti di questi lavoratori al  pari  di  tanti
  colleghi che ad aprile hanno  votato questo articolo con il  parere
  favorevole anche del Governo e tornare oggi sui nostri passi  è  un
  qualche  cosa che ci rende poco credibili davanti ai siciliani.  Un
  giorno  diciamo sì, risolviamo il problema, un giorno dopo torniamo
  indietro  e quel problema glielo riportiamo a casa, in questo  modo
  stiamo  ammazzando  la  speranza di queste  persone  e  non  ce  lo
  possiamo permettere Presidente.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  sull'ordine dei lavori perché c'è stato appena consegnato un  altro
  pacchetto  di  emendamenti  che non si capisce  a  firma  di  quale
  deputato.  La  prego di dichiararli inammissibili.  Quindi  non  li
  faccia distribuire

   PRESIDENTE. Non so nemmeno quali sono

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Io   volevo
  ricordare  che  questa  norma  approvata  in  finanziaria   fu   un
  emendamento d'Aula in un momento dove dalle risultanze non  risulta
  copertura.  Quindi, siamo costretti ad eliminare  questi  lavori  e
  passarli in finanziaria per vedere di trovare una copertura, avendo
  certezza dei numeri e del costo dell'operazione.

   PRESIDENTE.  Onorevole  De  Luca, noi abbiamo  incontrato,  giusto
  perché   le   cose  si  sappiano  con  chiarezza,  insieme   alcuni
  rappresentanti   e  in  quella  occasione  io   chiesi   a   questi
  rappresentanti, dopo avere sentito la Commissione, di dare, se  era
  possibile,  un minimo di chiarezza su che cosa rappresentavano,  se
  erano 10, 50, 100 o 5000 perché oggettivamente non si capiva.
     C'è  stato  detto, in quella occasione, che avrebbero  fatto  un
  lavoro,  addirittura io avevo chiesto di avere anche un  minimo  di
  analisi  se  ci  fosse stato qualcuno che nel giro  di  pochi  mesi
  andava in pensione, in modo da potere avere una chiarezza su quello
  che  poteva essere la spesa, l'importo da aggiungere alla spesa che
  si fa per Keller.
   Ancora  noi  questi  documenti non li abbiamo  ricevuti,  per  cui
  siccome  non c'è nessuna contrarietà, perché non vorrei  che  fosse
  intesa  così,  non c'è nessuna contrarietà verso quelle  altre  due
  aziende,  proprio nessuna, è chiaro che se aiutiamo l'una  aiutiamo
  pure  le altre, però su quell'una ci sono già le carte chiare e  su
  quell'altra  no,  io vi prego di non iniziare un  dibattito  perché
  sembra  che  poi  c'è qualcuno a favore del salvataggio  di  quelle
  aziende o di quegli operai e di altri no.
   Sarebbe  veramente disonesto pensare che qualcuno  di  noi  voglia
  ammazzare alcuni operai, li vogliamo salvare assolutamente tutti. È
  soltanto  un  fatto  tecnico, di avere l'informazione  corretta  su
  quello che costa un impegno di questo genere.
   Il  Presidente Savona con il suo intervento ha fatto un  ulteriore
  chiarimento ed ha dato un'ulteriore garanzia. Appena avremo  questa
  documentazione è matematico che li inseriamo dentro, non dite  però
  per  favore, perché non deve passare, non può passare il  messaggio
  che  l'onorevole Savona al signor Rossi lo vuole vivo e  al  signor
  Verdi  lo  vuole morto, perché non è certamente questo il senso  di
  questo emendamento, per cui vi prego di comprenderlo per quello che
  è.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, complimenti, nella misura in  cui  in
  effetti è chiaro, può qualcuno essere contro i lavoratori di queste
  due società? Semplicemente, come giustamente ha ricordato prima  il
  Presidente  Savona, risultava incapiente rispetto alla  possibilità
  di soddisfare le esigenze di tutte e tre le strutture.
   Quindi,  siccome rischiavamo di aver fatto una norma  che  era  un
  buco  nell'acqua, che non produceva risultati, in  questa  maniera,
  giustamente,  da  parte del Governo arriva la proposta  di  salvare
  intanto  questi  primi e subito dopo, ovviamente, faremo  ulteriori
  norme a tutela anche degli altri.

   PRESIDENTE.  Credo che sia l'unica fattibile nel  momento  in  cui
  ancora non ci sono i numeri.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Sarò brevissimo, signor Presidente. A questo  punto  io
  farei  una proposta, perché nella realtà questi conteggi sono stati
  effettuati,  nell'ultima  settimana però  non  c'è  stato  modo  di
  approfondire nelle sedi competenti. Questi lavoratori ammontano  ad
  una  trentina, hanno presentato quello che gli era stato richiesto,
  ragion  per  cui  le chiedo e mi domando, atteso che  entro  il  30
  novembre   dovremmo  approvare  anche  le  variazioni,  se   questo
  articolo, dato che si tratta di dieci giorni, lo accantonassimo, in
  modo  di  vedere di riuscire a fare quadrare la storia  per  tutti,
  cosa ne pensate?

   PRESIDENTE.  Significa  non dare i soldi  nemmeno  agli  altri.  E
  onestamente non  lo so, poi decide il Presidente Savona  la  scelta
  giusta qual è, ma siccome

   DE  LUCA.  Lo  sto chiedendo perché avete detto che  entro  il  30
  novembre

   PRESIDENTE. Siccome questa legge, come lei sa e come abbiamo detto
  più  volte  oggi, è anche propedeutica a che lo Stato  ci  dia  gli
  altri  soldi, anche quello è propedeutico al fatto che si finanzino
  anche questi lavoratori per cui io credo che

   TAMAJO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO.  Solo per esprimere il mio voto favorevole a questa  norma
  che  è una norma di buon senso che garantirà, sono certo, certezza,
  stabilità  e  futuro  ai  lavoratori  ex  Keller  che  da   diverse
  settimane, diversi mesi protestano qui sotto per avere un lavoro  e
  la stabilità della loro vita.
   Per  cui,  signor  Presidente,  da domani  in  poi  però  dobbiamo
  metterci  tutti  insieme,  Parlamento e  Governo,  per  cercare  di
  trovare  una  soluzione anche per le altre categorie di  lavoratori
  delle altre aziende, perché mi sembra corretto e giusto.

   PRESIDENTE.   Chiedo  scusa agli altri che  mi  hanno  chiesto  di
  parlare. Non possiamo parlare tutti sull'argomento, tanto è  chiaro
  quello che si sta facendo. Dovevano parlare solo i Capigruppo.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento A.9. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   L'emendamento A.10 lo illustra il Presidente Savona, perché è  una
  riscrittura.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente, chiedevo se era possibile, non trattiamo la riscrittura
  ma trattiamo l'emendamento

   PRESIDENTE.  Assessore Falcone, anche perché è una riscrittura.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  chiedevo se era possibile non trattare la  riscrittura
  ma l'emendamento così come è, perché l'emendamento A.10 va trattato
  così,  quello che è inserito nel fascicolo.

   PRESIDENTE.  Un attimo solo, perché deve essere ritirato.  Ma  non
  c'era stata una motivazione per cui era stato fatto?

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  l'emendamento A10 serve perché noi stiamo  consentendo
  agli IACP, che hanno nel proprio bilancio accantonate delle risorse
  ex Gescal, di poter chiudere anche dei contenziosi.
   In  effetti,  la  precedente legge n. 1 del 2012, all'articolo  3,
  successivamente modificata dalla legge n. 5 del 2014, prevedeva che
  con i fondi ex Gescal, accantonati nei bilanci, si potessero pagare
  dei  contenziosi legati alla realizzazione di specifici  interventi
  dell'edilizia residenziale popolare.
   Noi,  invece, con questo emendamento aggiuntivo stiamo consentendo
  di poter pagare dei contenziosi a prescindere, e perché? Perché c'è
  una questione a Palermo grande quanto una casa: vent'anni fa quando
  allo  Zen  vennero  realizzati alcuni  immobili,  venne  utilizzata
  l'acqua  dell'Amap, un'azienda municipalizzata partecipata,  questo
  ha  creato un contenzioso che oggi vale circa 17 milioni di euro  e
  che ogni mese sta aumentando.
   Noi due anni fa - vi ricorderete - in Assemblea avevamo votato una
  norma,  quella norma però, purtroppo, è stata serva di un ulteriore
  passaggio  che oggi stiamo facendo, cioè consentiamo  a  tutti  gli
  IACP  e  in  questo  caso alle IACP di Palermo di utilizzare  somme
  accantonate  che  non sta utilizzando per chiudere un  contenzioso,
  per  evitare  che vi sia il crollo e per consentire invece  tra  le
  varie  specificità, finalità dei fondi ex Gescal, di inserire anche
  questa,  e  cioè di pagare un contenzioso così come è  ammesso  per
  tante tipologie e tante altre finalità.
   Quindi, così com'era l'emendamento, va bene, e chiedo all'Aula che
  si  approvi  per  chiudere finalmente una  questione,  una   vexata
  quaestio  che ormai dura da oltre 20 anni.

   PRESIDENTE.   Assessore,  non  ci  sono  dubbi,   la   mia   forte
  preoccupazione  è  che  questo  emendamento  sta  spostando  alcuni
  importi   da  investimenti  a  spesa  corrente,  tra  l'altro   non
  indifferenti.
   Io  sono fortemente convinto che il Consiglio dei Ministri, appena
  vede  una  somma  che  passa da investimenti a  spesa  corrente,  a
  debito,  perché è ovvio che se è spesa corrente diventa  a  debito,
  crei mille problemi e la impugni.
   L'emendamento  che  era stato presentato prima  forse  in  qualche
  maniera

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Parliamo dell'emendamento A10 non c'è problema,  però
  io ritengo che il Consiglio dei Ministri valuterà come passaggio da
  investimenti  a spesa corrente e, quindi, ad aumento del  debito  e
  quindi difficilmente lo possa fare passare.
   Quello  che  era passato prima, onorevole Falcone,  è  relativo  a
  contenziosi  da  costruzione per cui di fatto rientrava  nel  costo
  dell'immobile, non erano contenziosi per debiti, non  erano  debiti
  come sono questi.
   Per  cui  con tutto l'interesse - e anzi la ringrazio - che  avrei
  sullo IACP di Palermo in particolar modo, però ritengo con coerenza
  e con correttezza da Presidente dell'Assemblea dobbiamo trovare una
  soluzione  che  non  ci  venga impugnata, perché  diversamente  non
  abbiamo risolto niente.
   Io credo, non è discorso da fare ora, ma tutti questi soldi che  i
  precedenti - perché adesso c'è la amministrazione degli IACP -  non
  hanno utilizzato, se si utilizzassero per fare costruzioni, poi con
  le  costruzioni si fa il guadagno e con quel guadagno si  pagano  i
  debiti.
   Questa  dovrebbe  essere  la logica imprenditoriale,  per  carità.
  Però, io credo che così lo impugneranno.

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, noi  crediamo,  invece,  che  sia
  l'unica soluzione per risolvere questo problema.
   Guardi  che in altre regioni con i fondi ex Gescal pagano anche  i
  contenziosi. Ecco perché noi l'abbiamo mutuato. Tra l'altro, noi da
  qui alla settimana prossima -  domani ci sarà un osservatorio delle
  politiche abitative - stiamo mettendo a bando, 233 milioni di  Euro
  per  le  politiche  abitative per fare acquisti,  ristrutturazioni,
  costruzioni  di nuovi immobili, sistemazione di area  verde,  cioè,
  stiamo  mettendo  in  campo uno con fondi  complementari,  PNRR  ed
  altro, noi domani metteremo, come dire il timbro su un grande bando
  di politiche abitative.
   Questi   fondi  rischiano  di  essere  inutilizzati,   di   essere
  superflui.
   E,  allora,  poiché  anche altre regioni lo fanno,  poiché  è  già
  previsto  per la Regione siciliana e lo abbiamo fatto, ad  esempio,
  ad  Agrigento, abbiamo sanato vari contenziosi, chiedo all'Aula  e,
  quindi, anche a lei, signor Presidente..

   PRESIDENTE.  Assessore, mi chiarisca una  cosa.  Quando  lei  dice
  contenziosi è uguale a debito? Perché il contenzioso nasce da una

   FALCONE,  assessore  per  le infrastrutture  e  la  mobilità.  Ma,
  infatti,  signor Presidente, cosa successe? Quando si  realizzò  un
  programma di edilizia residenziale pubblica a Palermo, si  utilizzò
  una  fornitura  per  diversissimi anni perché  si  è  costruito  un
  quartiere.
   Questa  fornitura che doveva essere pagata, ma che era  funzionale
  anche  alla realizzazione di un intero quartiere Zen 2 ed in  parte
  Zen   1,   alla  fine  è  rimasto  quel  debito,  che  è  diventato
  contenzioso, che via, via è sempre più, come dire si è  ingrossato,
  è lievitato sempre di più.
   Oggi   noi  dobbiamo  trovare  una  soluzione.  Questa  è  l'unica
  soluzione che noi abbiamo.

   PRESIDENTE. Mi fido ciecamente di lei.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento A.10. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Quindi, è stato ritirato l'emendamento A.10.R.
   Comunico che è stato presentato l'emendamento A.12.R. Comunico che
  all'emendamento   A.12.R  è  stato  presentato  il   subemendamento
  A.12.R.1. Vorrei sapere se lo avete, soltanto questo.
   Onorevole Tancredi, lo può illustrare?

   TANCREDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   TANCREDI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    stiamo
  semplicemente mettendo un tetto del 10 per cento delle somme per il
  singolo proponente per quello che riguarda la formazione.
   Quindi,  parliamo  di  tutti  i  bandi  che  vengono  fatti,   sia
  dall'Assessorato della formazione, quindi, diamo la  possibilità  a
  più  soggetti  di  potersi inserire e vi diamo l'accentramento  per
  singolo proponente.
   Poi, c'è un refuso, infatti poi c'è un subemendamento che ha fatto
  la Commissione che corregge un piccolo refuso

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  però  dico,
  capisco  tutto, capisco che stiamo facendo un ulteriore disegno  di
  legge  perché  di  fatto stiamo trattando circa trenta  aggiuntivi,
  forse di più, perché nel frattempo se ne stanno presentando altri.
   Però,  signor  Presidente, dico le norme di natura  ordinamentale,
  che  io  sappia,  comunque lo ha detto pure lei in passato,  devono
  passare man mano nelle Commissioni e poi vengono trattate.
   Dico,  qua stiamo trattando un disegno di legge che riguardano  le
  variazioni

   PRESIDENTE. Attento, sono tutti emendamenti che mi ha  passato  la
  Commissione   Bilancio  questi  Non è che ce  n'è  qualcuno  che  è
  arrivato qua direttamente.

   DI  PAOLA.  Sì,  Presidente, e sono convinto in quanto  componente
  della  Commissione   Bilancio , che  questi  emendamenti  non  sono
  passati  nelle Commissioni specifiche, perché almeno le Commissioni
  specifiche  dovrebbero  dare  un  minimo  di  parere,  sempre   per
  ritornare per il discorso delle impugnative.
   Noi ci dissociamo completamente da questo modo di agire tant'è che
  lei potrà notare che tra questi aggiuntivi non ce n'è nessuno fatto
  dal Movimento Cinque Stelle.
   Tra  l'altro,  signor  Presidente,  le  devo  anche  dire  che  in
  Commissione  Bilancio  noi avevamo fatto una discussione anche  con
  il Presidente della Commissione e con tutti i componenti.
   Avevamo  stabilito,  ci  eravamo detti, di non  presentare  nessun
  aggiuntivo.  Era qualcosa che si era stabilito insieme.  Dopodiché,
  esce fuori un fascicolo con 30 emendamenti aggiuntivi, altri 10  se
  ne stanno presentando. Insomma, si sta facendo nuovamente una legge
  omnibus, come siamo abituati a fare. Dopodiché gli articoli vengono
  sempre impugnati.
   La  cosa  che  le  chiedo, Presidente, è intanto di  trattare  gli
  emendamenti  che  possono essere urgenti  per  i  siciliani  e  poi
  emendamenti  di natura finanziaria. Stiamo parlando di  formazione,
  tra  poco  parleremo  di forestali, di Dolce &  Gabbana,  cioè  sto
  vedendo   emendamenti  dei  più  disparati  possibile.  Presidente,
  diamoci  una  linea   Penso che questa  linea  la  debba  dare  lei
  altrimenti facciamo una legge omnibus.
   Da adesso in poi chiederò il voto segreto, Presidente.

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Paola, spero che lei abbia  parlato  col
  Capogruppo. In Conferenza dei Capigruppo

   DI  PAOLA. E' anche nostra prerogativa, vorrei evitare di chiedere
  il  voto  segreto per ogni emendamento aggiuntivo,  altrimenti  qui
  iniziamo  a  battagliare, iniziamo i voti segreti,  alcuni  vengono
  approvati.
   Allora,  cerchiamo di eliminare gli aggiuntivi che non  servono  a
  nulla o che si possono trattare.

   PRESIDENTE. Prima ho convocato la Conferenza dei Capigruppo in cui
  abbiamo  detto - perché lo avevo già detto il primo  giorno  -  che
  c'erano questi emendamenti aggiuntivi.
   Chiudiamo l'argomento, perché se ogni intervento sugli emendamenti
  aggiuntivi   Ne abbiamo parlato d'accordo con tutti  i  Capigruppo.
  Abbiamo  pensato di fare, quali fare, quali non fare, se  toglierne
  qualcuno,  se approvarli tutti. Abbiamo detto di provare ad  andare
  avanti con quelli che ci sono, non ce n'è altri, con quelli che  ci
  sono  cercando addirittura, onorevole Ciancio, non ne farò oltre  a
  questi. Oltre a questi, non ce n'è  Mettetevelo in testa
   Lo abbiamo già discusso poco fa, onorevole Barbagallo. Abbiamo già
  detto poco fa e non so perché li abbiano distribuiti. Dico io quali
  sono  gli  emendamenti da discutere. Quei due erano subemendamenti,
  nemmeno emendamenti.
   Ci   eravamo  detti  in  Conferenza  dei  Capigruppo  di   evitare
  interventi,  cercare  di  limitarli.  Sto  evitando  di   fare   il
  contingentamento,  però vi prego se su ogni  singolo  articolo,  su
  ogni singolo emendamento rifacciamo sempre gli stessi discorsi   Lo
  sappiamo  che  sono aggiuntivi  Ne abbiamo già discusso,  giusto  o
  sbagliato che sia
   Abbiamo  deciso che comunque li trattiamo. Onorevole Di Paola,  la
  prego. Se c'è da entrare nel merito di qualche articolo, di qualche
  emendamento,   entriamoci;  sennò  mi   costringete   a   fare   il
  contingentamento.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Nel merito spero.

   CRACOLICI.  Volevo parlare della sconfitta della  Nazionale,  però
  lei mi costringe a parlare di

   PRESIDENTE. Meglio parlare di questo emendamento.

   CRACOLICI.   Presidente,   credo  che   l'emendamento   A12R   sia
  tecnicamente illegittimo, per una ragione: viola il principio della
  concorrenza.
   Non  si può stabilire in una gara, perché l'avviso è una gara,  il
  limite massimale per il quale puoi partecipare perché quello che fa
  orientamento sull'attività formativa è il piano della formazione, è
  il  piano  di orientamento professionale sulla base dei  fabbisogni
  che  l'Assessorato  pubblica, fra l'altro, ormai,  siamo  in  buona
  parte a sportello.
   Non  si  può  stabilire che c'è un limite. Poi  che  è  un  limite
  provinciale?  Un  limite regionale? E' evidente  che  questo  -  io
  capisco l'intento del collega - non è tecnicamente possibile.  Ecco
  perché  l'emendamento  va  dichiarato  inammissibile  perché  viola
  principi generali che attengono alla libera concorrenza.

   PRESIDENTE.  C'è un ordine di interventi, non pensate  che  cambio
  l'ordine dei lavori perché non mi interessa.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Zitelli. Ne ha facoltà.

   ZITELLI.  Grazie, Presidente. Io penso che l'emendamento A12R  sia
  essenziale   per   organizzare  un  settore  perché   mettere   uno
  sbarramento  un  limite del dieci percento sulle risorse  significa
  creare un criterio democratico finalmente che manca nel settore.
   Quindi, ritengo che sia essenziale affinché questo emendamento sia
  votato dall'Aula. Grazie.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Grazie, Presidente. Abbiamo lungamente trattato durante  la
  legge finanziaria la legge 9 il tema dell'articolo 23.
   L'emendamento diciamo è anche abbastanza leggibile nei  due  commi
  fissa  un  tetto  massimo,  significa che  su  un  plafond  per  la
  formazione  da  10  milioni, non si può  partecipare  per  progetti
  superiori ad un milione.
   Io  non credo che ci sia alcuna violazione della concorrenza, anzi
  semmai  si  favorisce  il pluralismo dell'offerta,  il  mercato  si
  evitano  monopoli, cosa che tra l'altro già facciamo in  tantissimi
  bandi,  ovviamente tra soggetti accreditati che hanno  i  requisiti
  quello  non si va a modificare. Quindi, è una questione finanziaria
  che  credo  sia competenza correttamente trattata dalla Commissione
   Bilancio .
   Nel   secondo  comma,  Presidente,  si  evita  che  ci  sia   quel
  disallineamento  tra le attività della formazione tradizionale,  le
  scuole,  per  capirci, di primo e di secondo grado e la  formazione
  che  devono camminare di pari passo anziché diciamo per evitare che
  i  corsi  comincino a ferragosto ma che invece camminino  allineati
  con la formazione ordinaria che tutti conosciamo.
   Chiaramente,  qualora  si passi al voto - cosa  che  mi  auguro  -
  voterò favorevolmente.

   PRESIDENTE.  Grazie, anche se, onorevole Foti,  io  le  devo  dire
  sinceramente che lei capisce bene che su un bando di  gara  con  un
  importo  limitato, già minimo devono essere in dieci a  partecipare
  per  dividerselo  alla  pari a prescindere dalle  offerte.  Quindi,
  significa che ai primi dieci a prescindere dall'offerta glielo devi
  dare tutto

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Scusi,  se  su  un  bando  di  gara  ci  sono   dieci
  partecipanti  lei come lo dà? Il dieci per cento  a  tutti,  punto.
  Lasciamo  stare  se è il massimo o il minimo, lei  sa  distribuendo
  alla  pari, a dieci aziende a prescindere dall'offerta. Come  dire,
  perché  se  gli puoi dare massimo il dieci percento, se partecipano
  in dieci si prescinde dall'offerta, vanno a tutti e dieci comunque.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. No, quello se fosse il minimo. E' il massimo il dieci.

   SAMMARTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  innanzitutto,  Presidente Miccichè, credo che il  tema  che  stiamo
  trattando   sull'emendamento  dell'onorevole  Tancredi   abbia   la
  necessità di avere l'assessore Lagalla in Aula.
   Io  conosco  la materia perché da più tempo questo Parlamento,  il
  collega  Tancredi,  prova  a  modificare  il  sistema  dell'obbligo
  scolastico,  il  sistema della ridistribuzione  delle  risorse  che
  vengono  destinate, ricordo a lei Presidente ma a tutta l'Aula,  ha
  una  fascia  un  comparto di discenti che sono le  fasce  disagiate
  della nostra Regione.
   Chi  partecipa  ai  bandi come enti e quindi  gli  alunni  che  si
  iscrivono  all'obbligo scolastico sono quei  bambini,  ormai  anche
  ragazzini,  che  chiedono  e  scelgono un'offerta  formativa  quasi
  sempre  in  una  condizione di fragilità e di  disagio,  scegliendo
  molto  spesso  nelle  zone più periferiche e nell'entroterra  della
  nostra   regione   un'offerta  formativa  più   professionalizzante
  rispetto alla scuola ordinaria.
   Con  grande  sforzo questo Parlamento ha rinnovato  la  legge  24,
  creando  nuovi  criteri  e sistemi di distribuzione  delle  risorse
  affinché  si potesse avvenire a un meccanismo più virtuoso rispetto
  al passato.
   Oggi tornare a parlare di limite di spesa, Presidente Miccichè, su
  un  meccanismo  che  verrebbe meno alla libera  concorrenza,  e  su
  questo  chiedo agli Uffici di verificare l'ammissibilità di  questo
  emendamento,  per  più  anni  in  Commissione  ma  anche  in   Aula
  emendamenti  del genere sono stati dichiarati inammissibili  perché
  si violerebbe la libera concorrenza in un atto che, invece, vede la
  Regione  fare  partecipare in ugual misura gli enti  in  base  alla
  capacità  formativa  e  attrattiva  che  hanno  e  a,  soprattutto,
  garantire  il  percorso  formativo con  gli  Avvisi  2,  Presidente
  Miccichè,  e  a  garantire soprattutto la continuità  formativa  ai
  bambini  che  fino ad oggi ed ai ragazzi che sono ai secondi  e  ai
  terzi anni.
   Questo  emendamento  è un macigno in una variazione  di  bilancio,
  onestamente, anche da Presidente della Commissione le  dico  che  è
  inaccettabile trattare un tema del genere senza il Governo e  senza
  che si sia discusso nella Commissione di merito.

   PRESIDENTE.  Mi  convince,  chiudiamola  qui,  quello   che   dice
  l'onorevole  Sammartino: lo rimando in Commissione,  lo  vedono  in
  Commissione  e  anche l'assessore Lagalla può dare  il  suo  parere
  perché  è  un  rischio troppo grosso che non ci  possiamo  prendere
  oggi,  onorevole  Tancredi. Tanto non c'è nessuna  urgenza;  è  una
  norma di tipo procedimentale, lo possiamo fare anche tra 15 giorni.

   TANCREDI.  Ci  tenevo a sottolineare che l'emendamento  era  stato
  concordato  e  condiviso  sia con l'assessore  Lagalla  che  con  i
  dirigenti generali del settore.

   PRESIDENTE.  Sì, però la Commissione non l'ha visto.  Rimandiamolo
  in Commissione. E' troppo a rischio, onorevole Tancredi.
   Io, ripeto, continuo a non capire come una gara se partecipano  in
  dieci  la  devi  dare a tutti uguale a prescindere,  ripeto,  dalla
  proposta, dall'offerta. Se uno propone di più o di meno o meglio  o
  peggio, non ha importanza perché tanto lo devi dividere per  dieci,
  questa  è  una cosa che non mi riesce a convincere. Senza problemi,
  lo rimandiamo in Commissione e lo riportiamo alla prima occasione.
   Si  passa  all'emendamento  A.13. Questi  sono  i  forestali  e  i
  Consorzi di bonifica.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Lupo)

   PRESIDENTE.  Sì, tutti favorevoli credo che eravate. Con  il  voto
  favorevole anche del Partito Democratico.
   Si passa all'emendamento A.14,  Fondo di rotazione, interventi per
  il turismo, lo sport .
   Questo,  assessore Messina, era quello di cui mi parlava lei?  No,
  non c'entra.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.15.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Presidente,  è  un  incremento  su  un  capitolo  del
  turismo, quindi siccome siamo alla fine dell'anno e c'è l'assessore
  Messina in Aula, se l'assessore aveva la cortesia di illustrare  le
  ragioni  per  cui  a  cinque  settimane dalla  fine  dell'esercizio
  finanziario, chiede il  rimpinguamento di 225 milioni di euro.

   PRESIDENTE.   Assessore   Messina,  se  lei   vuole   intervenire,
  altrimenti lo mettiamo in votazione. Decida lei.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Presidente, sono 225 mila euro e non 225 milioni, ovviamente, e non
  sono

   PRESIDENTE. Assessore, in piedi per favore.

   MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.  Sono
  risorse che già appartengono all'Assessorato al turismo disposto da
  un capitolo ad un altro, sempre interna all'Assessorato del turismo
  per incrementare quelle che sono le iniziative dei Comuni per

   PRESIDENTE. Mi sembra che non ci sia niente di strano.

   MESSINA,  assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.  No,
  uno spostamento interno, né più né meno.

   PRESIDENTE. Benissimo. Lo pongo in votazione.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO. Una domanda, Presidente. Siccome prendiamo queste risorse
  dal  Fondo  di  rotazione insomma per i grandi enti,  teatri  della
  nostra Regione, vorrei capire e siccome c'è scritto nella relazione
  che   non  sono  oggetto  queste  somme  di  impegni  né  di  altre
  obbligazioni  giuridicamente vincolanti,  vorrei  capire,  rispetto
  alla  dotazione del Ris, quanto non è stato vincolato o se ci  sono
  somme ulteriori che non sono state utilizzate.

   PRESIDENTE.  Assessore, mi sembra un giusto chiarimento  da  dare,
  per favore. Grazie.

   MESSINA,  assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.  Sì,
  Presidente,  sono  risorse non vincolate perché  sono  residue,  le
  richieste  dei  teatri sono inferiori rispetto  alla  richiesta  di
  circa  500  mila  euro.  Infatti, c'è un  emendamento,  Presidente,
  quello  famoso che non si trova che riguarda un'altra somma  sempre
  dello  stesso fondo. Quindi, sono circa 500 mila euro non impegnate
  perché non ci sono state le richieste e, quindi, le lasciamo sempre
  all'interno dell'Assessorato.

   PRESIDENTE.  Benissimo. Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento A.16, a pag. 20. Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.17.
   Sull'emendamento A.17 ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo
  e poi l'onorevole Di Caro.

   BARBAGALLO. Dalla relazione, Presidente, leggiamo che servirebbero
  questi  100  miglia  di  euro  per lo  spettacolo   promozione  del
  territorio   prodotti  siciliani,  co-marketing  tra   la   Regione
  siciliana  e Dolce e Gabbana . Insomma, se fosse questo  il  motivo
  dello  spostamento tra le tante priorità che ci sono in  Sicilia  e
  cioè quello di fare co-marketing con Dolce e Gabbana noi esprimiamo
  parere contrario.

   PRESIDENTE. Non vedo cosa c'è di strano in questa proposta.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Caro.

   DI CARO. Presidente, qualche mese fa questa Assemblea ha approvato
  un disegno di legge che è divenuto poi legge orientato al contrasto
  alla  povertà. Voto unanime dell'Aula, comunicati stampa anche  dei
  componenti  del  Governo. Abbiamo scoperto dopo che  il  Governo  è
  contrario  a  quello  che è il non plus ultra  del  contrasto  alla
  povertà cioè il reddito di cittadinanza.
   Ora  con  questo emendamento si vuole rimpinguare un capitolo  per
  cui  un  componente  del Governo, il Presidente della  Regione,  ha
  partecipato ad un evento con la presenza di Dolce e Gabbana, quindi
  ci  diamo  al mondo mondano, e richiede di rimpinguare il  capitolo
  con altri 100 mila euro.
   Ecco,  queste somme possono essere utilizzate per altre  cose  non
  certo  in variazione di bilancio per incrementare capitoli di somme
  spese  dal  Governo regionale. Su questo emendamento chiederemo  il
  voto segreto.

   PRESIDENTE. Questa è una spesa che riguarda il marketing, le altre
  spese  dipendono  dagli altri capitoli. Questo è all'interno  delle
  spese di marketing.
   Prego, assessore Messina.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Presidente, solo per un chiarimento. Queste sono risorse stanziate,
  già spese da parte dell'Assessorato ed erano risorse europee che se
  non  spendiamo  nella  direzione del marketing dobbiamo  restituire
  alla  Comunità  europea.  Noi, invece, di ritornare  alla  Comunità
  europea  li spendiamo per le azioni per cui l'Europa ce le  affida,
  cioè fare co-marketing e iniziative di marketing.
   Nella    fattispecie,   le   risorse   erano   state    anticipate
  dall'assessorato  al  turismo, una parte,  mentre  dovevano  essere
  anticipate dall'Assessorato alle attività produttive. Le somme  già
  sono spese, stiamo semplicemente facendoci ritornare delle attività
  produttive quei soldi che il turismo ha speso per una azione di co-
  marketing, ribadisco prevista dalla comunità europea e per il quale
  se non le spendiamo le dobbiamo restituire alla comunità europea.
   Presidente, tengo a precisare che l'Assessorato del turismo  anche
  quest'anno ha superato il budget previsto dalla Comunità europea e,
  quindi,  abbiamo superato i target di spesa che sono  previsti  per
  farci   assegnare  le  risorse  e  ritengo  che  sia  un  risultato
  importante  per la Sicilia, perché ci lamentiamo che non  spendiamo
  le  risorse  europee e quando le spendiamo vi lamentate  perché  le
  spendiamo.

   PRESIDENTE.  Questa è una particolare volontà di generosità  e  di
  trasparenza  dell'Assessore, perché se avesse voluto mettere  spese
  di  co-marketing non avrebbe avuto bisogno di specificare  per  che
  cosa  era.  Credo  che  lo  abbia  fatto  solo  per  un  fatto   di
  trasparenza, di cui io spero che gli si sia grato, perché  è  stato
  onesto e corretto nel fare questo tipo di emendamento.
   Dopodiché,  il fatto che qualsiasi euro può essere  speso  per  la
  povertà piuttosto che per il marketing, è inutile dirlo, è così; ma
  ci  sono  spese specifiche che vengono utilizzate per  la  povertà.
  Ricordo peraltro

                           (Brusìo in Aula)

   Scusate, onorevole Lo Curto sto parlando  Ma che queste sono somme
  che  non  vengono  utilizzate per darle al signor Gabbana,  ma  per
  creare  occasioni di lavoro e di manifestazione, per cui è evidente
  che  servono  anche  per  questo. Sono  quelli  stessi  che  doveva
  spendere   l'Assessorato  delle  attività   produttive   e   furono
  anticipate dall'Assessorato del turismo. Sinceramente mi sembra una
  cosa  di  assoluta normalità e regolarità. E' un  marketing  che  è
  diverso dal web, ma è marketing altrettanto utile.
   Lo pongo in votazione.

   DI CARO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A.17

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento A.17.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti  .         54
   Votanti             46
   Maggioranza         24
   Favorevoli          27
   Contrari            19
   Astenuti            1

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento TAB.1, emendamento tecnico del Governo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento A.18.1 (di riscrittura dell'emendamento
  A.18).
   Comunico che è stato presentato il subemendamento A.18.1.1.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha la facoltà.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. Pur condividendo l'emendamento,  mi
  dispiace che in Aula sia andato via l'assessore Scavone, perché noi
  abbiamo  ancora  problemi  per fare partire  il  servizio  per  gli
  assistenti  agli studenti disabili nelle scuole, soprattutto  nella
  scuola primaria e media, dove la competenza è dei Comuni.
   Ora, capisco la mancanza di risorse di determinati Comuni che  non
  hanno  fatto  partire completamente il servizio e mi  appello  alla
  sensibilità dell'Aula, ma quello che occorre oggi è una  circolare,
  che  avevamo chiesto all'assessore Scavone, chiara, emessa dal  suo
  dipartimento,  per  chiarire  le  competenze,  e  soprattutto  fare
  partire i servizi.
   Quindi, condividiamo l'emendamento, però, Presidente, le chiediamo
  un intervento perché noi l'abbiamo chiesto più volte, abbiamo fatto
  diverse audizioni, ma ancora oggi i ragazzi diversamente abili,  in
  diverse  parti della Regione, sono a casa, soprattutto  quelli  che
  hanno bisogno dell'assistenza igienico-personale.
   Presidente, addirittura, nella provincia di Agrigento, che non  ha
  neanche  trasmesso  i  dati  ai  dipartimenti  regionali,  si  sono
  inventati  la  richiesta  di  un servizio  dell'infermiere.  E'  un
  servizio  che  non  esiste ed è illegittimo.  Quindi,  per  favore,
  Presidente,  faccia  un intervento presso l'assessore  Scavone  per
  fare  chiarezza  e far emettere una volta per tutte  una  circolare
  chiara.

   PRESIDENTE. Grazie. Lo faremo.

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  GIUDICE.  Grazie,  Presidente, Assessori, onorevoli  colleghi.
  Intervengo,  intanto,  per  apporre  anch'io  la  firma  a   questo
  emendamento.
   Mi  dispiace che non ci sia l'assessore Scavone, l'unica cosa  che
  voglio  sottolineare è che queste risorse sono fondamentali  per  i
  Comuni,  in  quanto  molti Comuni purtroppo non  sono  riusciti  ad
  attivare  questo  servizio  di  assistenza  igienico-personale  per
  carenza  di  risorse e, di fronte al mondo della disabilità,  credo
  che non ci possano essere utenti o cittadini di serie A e cittadini
  di serie B.

   Allo  stesso tempo, Presidente, mi auguro che l'assessore  Scavone
  al  quale è demandato, poi, il riparto di queste risorse lo  faccia
  tenendo  in considerazione non il numero degli abitanti dei  comuni
  perché,  in  questo caso, poco importa ma tenendo in considerazione
  il  numero degli utenti che ciascun comune ha perché questo sarebbe
  un criterio di riparto sicuramente ottimale.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
    Anche l'onorevole Schillaci appone la firma.

   LO  CURTO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  comprendo  la
  difesa d'ufficio che fa il collega Lo Giudice in quanto sindaco, ma
  devo  dire  che,  nonostante le ristrettezze economiche,  i  comuni
  hanno  sempre  provveduto a fare questo servizio ai  bambini  delle
  scuole  primarie, delle scuole medie e delle scuole  dell'infanzia.
  Quindi  non  accetto  l'idea  che, in  qualche  maniera,  si  debba
  ulteriormente  rafforzare questa mentalità che, adesso  invece,  ci
  sono e ci vogliono risorse aggiuntive.
   Che  le  risorse  non siano mai a sufficienza per  i  comuni,  che
  devono  far fronte a servizi fondamentali e primari, questo  è  ben
  noto  ed  io,  per  questo,  non solo appongo  la  firma  a  questo
  emendamento,  che condivido in toto, ma addirittura  dico  che  nel
  futuro  potremo  anche  rilanciare. Ci sarà  una  finanziaria  dove
  vedremo di allocare ulteriori risorse.
   Quello,  però, Presidente, che va detto e va chiarito, in  maniera
  veramente  tranciante e definitiva, vista anche  il  pronunciamento
  dell'Aula  che  solo la settimana scorsa, quindici  giorni  fa,  ha
  approvato  il  mio  ordine  del giorno, il  n.  585,  perché  venga
  ripristinata la condizione di legalità in alcuni territori  dove  i
  sindaci si trincerano dietro la parvenza di quel parere, rilasciato
  dal  CGA.  Oggi occorre, invece, con decisione e con determinazione
  dare   esecutività   alla  volontà  sovrana  del   Parlamento   che
  nell'essere  sovrana  del Parlamento soggiace  alle  norme  che  il
  Parlamento stesso, nel passato, questo Parlamento ha già  approvato
  e che certamente non possono essere sovvertite da nessun parere del
  CGA che pure interpreta norme, ma che bene hanno decodificato anche
  quel predetto parere i nostri consiglieri parlamentari mettendo  in
  luce  come  quel  parere nulla innova rispetto alla competenza  dei
  comuni nell'erogare questo servizio.
   Quindi,  caro Lo Giudice, attivatevi sindaci senza se e senza  ma
  Magari, fate qualche spettacolo in meno, magari togliete le risorse
  a  qualche  altra  cosa, ma sui servizi primari ed essenziali  agli
  alunni  disabili delle scuole non si possono fare sconti di  nessun
  tipo  A nessuno
   Ciò   detto  Presidente,  e  concludo,  la  prego  Presidente   di
  esercitare il suo ruolo

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE. Fate parlare l'onorevole Lo Curto  Ognuno ha  diritto,
  finché  dice cose che non sono offensive, a dire quello che  vuole
  Ognuno di voi avrà un parere diverso.
   La prego di concludere, onorevole.

   LO   CURTO.   La  ringrazio.  Io  concludo  invitando   lei,   con
  l'autorevolezza  che  le  riconosco  e  che  il  Parlamento  e   le
  istituzioni  le riconoscono, di fare valere presso gli  assessorati
  competenti che sono due e che sono ben disponibili però non  devono
  assolutamente perder tempo, chiedo ai nostri uffici legislativi  di
  inviare le note di lettura che sono necessarie per la ricostruzione
  normativa  e  che possono aiutare i dipartimenti famiglia  ed  enti
  locali  a  mandare avanti quell'ordine del giorno  e  a  inviare  i
  commissari  tenendo presente che le risorse della 328  possono  pur
  valere per questa istituzione di servizi.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, e  davanti  ad  un
  emendamento presentato dal Partito Democratico e pur essendo

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   RAGUSA.   Scusi  un  attimo,  assessore  Cracolici,  per   favore
  Finalmente avete fatto una cosa buona che la Lega condivide,  tutto
  il Gruppo della Lega mette la sua firma. Detto ciò

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   RAGUSA.  Assessore Cracolici, la vorrei riportare a  Roma  con  la
  memoria,  con la mente, col cuore perché questa è la vera  politica
  quando ci si fa carico dei deboli  La buona e sana politica
   Il Gruppo della Lega vota sì a questo emendamento importante.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  questa  è  una
  battaglia  che  noi  ovviamente  ci  siamo  voluti  intestare   fin
  dall'inizio.  Questo è un tema che per noi è assolutamente  cavallo
  di  battaglia.  Intanto perché fa riferimento all'articolo  dove  a
  nostra  volta individuiamo nell'assistenza igienico-personale  agli
  alunni con disabilità delle scuole comunali, dell'infanzia primaria
  e  secondaria, un tema centrale perché questi ragazzi non  potevano
  continuare  a  elemosinare quello che è un servizio essenziale  che
  passa  attraverso l'erogazione di questa attività,  quindi  è  bene
  intanto  utilizzare  quella  somma  di  due  milioni  di  euro  per
  l'erogazione di quel servizio. Non potevamo tuttavia non immaginare
  che  potesse non esserci un ulteriore allargamento di quella platea
  perché  se  da  una  parte, colleghi, era essenziale  garantire  il
  servizio  di  assistenza  igienico-personale,  dall'altra  pensiamo
  assolutamente  che  l'assistenza  igienico-personale  debba  essere
  ulteriormente  garantita  e  garantita  attraverso  gli   operatori
  cosiddetti ASACOM. Pensiamo che questo sia un servizio che non  può
  essere  lasciato  a se stesso, per cui c'è, credo,  l'unanimità  da
  parte di tutto il Parlamento per esprimere un parere favorevole  in
  modo  da potere garantire, attraverso l'emendamento 18.1 e  poi  il
  18.1.1. un servizio vitale per questi ragazzi.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.

   LENTINI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   io   volevo
  aggiungere alle belle parole che sono state dette dai colleghi  che
  ringrazio    perché   abbiamo   aggiunto   gli   assistenti    alla
  comunicazione.  C'è un mio subemendamento che vuole,  e  quindi  mi
  rivolgo  al  governo, se ci fosse la possibilità di  ulteriori  500
  mila  euro  perché aggiungendo ASACOM, aggiungendo  gli  assistenti
  alla  comunicazione, diciamo che i soldi non sono tanto  bastevoli,
  quindi  signor  Presidente  le chiedo appunto  perché  parliamo  di
  disabili,  parliamo  di  soggetti che hanno  veramente  bisogno  di
  questo servizio, è opportuno che si aggiungano queste 500.000  euro
  per consentire loro un buon andamento scolastico.

   PRESIDENTE.  Abbiamo chiuso le iscrizioni. Ho  detto  più  di  una
  volta chi deve iscriversi, non avete risposto, ho cercato tutti.
   È iscritta a parlare l'onorevole La Rocca Ruvolo. Ne ha facoltà.

   LA  ROCCA  RUVOLO. Allora, per quanto riguarda questo  emendamento
  A18.1,  avendo  trattato in Commissione Salute, servizi  sociali  e
  sanitari,  congiunta con la I e con la V Commissione,  tante  volte
  questo  tema,  noi  proponevamo di fare di  questo  emendamento  un
  emendamento  d'Aula, perché è una cosa di fondamentale  importanza,
  che  non  può  essere  rimandata né può essere  appannaggio  di  un
  gruppo,  piuttosto che di un altro gruppo. Mi spiace  soltanto  che
  non  ci sia l'Assessore per la famiglia, questa era la proposta che
  volevo  fare  e  che  Asacom  qua  non  c'entrava  nulla,  parliamo
  dell'igienico-personale.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare l'onorevole  Laccoto.  Ne  ha
  facoltà.

   LACCOTO.  Io  vivo  questa realtà ogni giorno,  è  chiaro  che  la
  collega  Lo  Curto  deve  sapere che per  superare  il  parere  del
  Consiglio   di   giustizia  amministrativa  ci  vuole   una   norma
  legislativa, perché poi noi siamo praticamente sotto la  Corte  dei
  Conti che ci dice che queste somme, scusate, un attimo, posso  fare
  il mio intervento?
   Onorevole Lo Curto  Lei ha parlato, posso parlare io  Perdonatemi,
  c'è  un  problema  giuridico, io sono d'accordo con  l'emendamento.
  Aggiungiamo,  però,  anche  Asacom,  così  come  richiesto  con  il
  subemendamento   perché   praticamente   l'Assessore   Lagalla    e
  l'Assessore per la famiglia devono venire una volta per  tutte  qui
  in Aula a chiarire questa situazione. Se dobbiamo fare una norma di
  legge,  onorevole  Lo Curto, è questa la situazione,  noi  dobbiamo
  fare una norma di legge e chiarire di chi sono le competenze e  chi
  deve  mettere le risorse. Non è che può insistere su una situazione
  che  ci vede protagonisti e ci vede tutti i sindaci messi sotto  la
  Corte  dei  Conti con quel famoso parere del Consiglio di giustizia
  amministrativa. Chi si intende giuridicamente sa che  per  superare
  quello   ci  vuole  la  norma  di  legge.  Ora  io  sono  d'accordo
  all'emendamento, aggiungiamo Asacom e chiudiamo.

   PRESIDENTE. Abbiamo capito. Onorevole Lo Curto, ho detto più volte
  chi  si  deve  iscrivere, lei era in Aula  e  nessuno  ha  parlato.
  Quindi, onorevole, mi dispiace, le iscrizioni sono chiuse.
   È iscritto a parlare l'onorevole Caputo per dichiarazione di voto.
  Ne ha facoltà.

   CAPUTO.  Signor  Presidente, onorevoli, Assessori,  colleghi,  non
  entro  nel  merito perché già è stato detto tanto, la  norma  è  di
  assoluto  buon  senso  e  chiedo che  il  Gruppo  di  Forza  Italia
  interamente sottoscriva l'emendamento.

   PRESIDENTE.  Vediamo  di raccogliere un po'  le  cose,  c'era  una
  questione  di  un  emendamento  che  aveva  presentato  l'onorevole
  Lentini, ma prevedeva ulteriori somme e non è possibile.
   Si  passa  all'emendamento 18.1.1, che aggiunge oltre alle  parole
   assistenza  igienico-personale   la  parola   Asacom .   Ci   sono
  aggiunte le firme, Tamajo, Figuccia, Lentini, Ragusa, Lupo, diciamo
  che lo sottoscrive tutto il Parlamento.
   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
  votazione  l'emendamento A.18.1.1. Chi è favorevole  resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento A.18.1, così come è stato  emendamento.
  Col  parere favorevole della Commissione e del Governo lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si   passa  all'emendamento  A.21.  Col  parere  favorevole  della
  Commissione  e del Governo lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento A20.R, è una riscrittura  che  riguarda
  questioni  attinenti  all'Ircac e relativi a  concessioni  prestiti
  eccetera. In buon sostanza, è la riscrittura dell'emendamento A20.R
   Il Governo lo vuole illustrare?

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Stiamo permettendo,
  signor   Presidente,   e   succedono   talvolta   cose   che   sono
  imprevedibili,  sono  escluse dai benefici  della  cooperazione  le
  cooperative  agricole,  nel  senso che  vengono  concessi  benefici
  soltanto  alle  cooperative  che fanno lavori  agroalimentari.  Con
  questa  procedura stiamo permettendo in questo momento di crisi  di
  estendere  i benefici previsti dei soldi che vengono restituiti  in
  sessanta mesi anche alle cooperative agricole e della pesca.

   SIRAGUSA. Vorrei chiedere all'Assessore se illustra anche il comma
  4, per favore.

   PRESIDENTE. Assessore Turano, illustri, per favore, il comma 3.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Presidente, al comma
  3 è stato inserito dalla Commissione  Bilancio  e prevede lo stesso
  beneficio anche ai finanziamenti che vengono erogati, cioè  allunga
  i  tempi di concessione dei finanziamenti per il fondo Sicilia.  E'
  stata la Commissione  Bilancio  a introdurre questo emendamento.

   PRESIDENTE. I termini che significa? Un mese?

   TURANO,  assessore  per  le  attività  produttive.  I  termini  di
  concessione del ritorno del debito in 60 mesi, ci siamo?

   PRESIDENTE. Ho capito, quindi si equipara agli altri.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Il comma  4  invece
  applica  la  legge  nazionale  che in  via  di  prima  applicazione
  permette per la costituzione dell'IRCAC di avere un consiglio  dove
  si  rispettano le quote femminili, che noi abbiamo già  rispettato,
  ma non in favore delle associazioni di categoria tanto per la CRIAS
  quanto  per l'IRCAC. Sono stato chiaro? Nella percentuale  prevista
  dalla legge.
   La  legge nazionale dice che in via di prima applicazione si  può,
  per  gli  organi nel caso di specie, la CRIAS e l'IRCAC indicare  i
  loro membri senza rispettare tra loro due la parità di genere.
   Noi  come consiglio già l'abbiamo rispettata la parità di  genere.
  E' quello che chiede il mondo della cooperazione.

   PRESIDENTE.  Hanno  chiesto  di  parlare  gli  onorevoli  Lupo   e
  Siragusa.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo.

   LUPO. Solo per esprimere il parere positivo e il voto positivo del
  PD,  perché la parità di genere deve essere garantita da tutti, non
  può  essere posta solo a carico delle parti sociali ma innanzitutto
  la prima istituzione che la Regione ha il dovere di rispettare.
   La legge è una previsione sulla parità di genere.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di parlare l'onorevole  Siragusa.  Ne  ha
  facoltà.

   SIRAGUSA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  esattamente  il
  contrario  perché vero è che la Regione la rispetta, ma  in  questo
  modo   noi  costringiamo  le  associazioni  di  categoria   a   non
  rispettare,  invece,  questa parità  di  genere  ed  a  non  potere
  nominare il sesso, il sesso, diciamo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo  più  che
  altro un chiarimento su questo discorso dell'alternanza tra Ircac e
  Crias perché secondo me andrebbe rispettata la parità di genere  su
  tutto.  Cioè,  quindi, non riesco a capire quello  di  cui  parlava
  prima.

   TURANO,   assessore   per  le  attività   produttive.   Di   prima
  applicazione,  il  legislatore nazionale ha previsto  che  per  gli
  organi  di  nuova costituzione, questa parità di genere  che  viene
  fatta   nella   quota  pubblica  o  privata  per  i  privati,   che
  rappresentano interessi diffusi, nelle associazioni può  anche  non
  rispettarsi  soltanto  per una volta. Stiamo permettendo  tanto  al
  mondo  della  cooperazione  quanto  al  mondo  dell'artigianato  in
  generale di potere indicare i membri che vogliono.

   SCHILLACI. E, allora, io esprimo parere contrario a questa  norma,
  assolutamente perché per me essere.

   PRESIDENTE.  Onorevole Sunseri, ho detto chi voleva intervenire  e
  le  iscrizioni  sono chiuse. No, no, non si era iscritto  onorevole
  Sunseri
   Allora, pongo in votazione i primi tre commi.
   Pongo in votazione i commi 1, 2 e 3. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   TURANO, assessore per le attività produttive. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (Sono approvati)

   Pongo in votazione il comma 4. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   TURANO, assessore per le attività produttive. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Il Movimento Cinque Stelle esprime il proprio voto contrario.
   Pongo  in  votazione l'emendamento A.22.1, che è il subemendamento
  dell'emendamento A.22.
   Chi chiede di intervenire su questo emendamento o lo fa dopo?

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è uguale.

   PRESIDENTE.    L'emendamento   A.22.1,   è    un    subemendamento
  dell'emendamento A.22.

   BARBAGALLO. Allora, nel ritenere utile che l'assessore illustrasse
  l'emendamento A.22 e siccome stiamo legiferando in materia di  siti
  culturali, biglietti, accessi, eccetera, fu uno dei temi  sensibili
  -  se  l'onorevole Cracolici mi fa intervenire - fu  uno  dei  temi
  sensibili  nella  scorsa finanziaria ed a seguito  della  paventata
  proroga   per  esigenze  Covid,  nel  frattempo  volevamo  chiedere
  all'assessore che sta per intervenire a che punto è il bando perché
  mi  sembra  veramente un argomento sensibile  per  evitare  che  in
  finanziaria  tra qualche mese il Governo proponga  una  proroga  ex
  lege  di  una  gara che, invece, si dovrebbe fare  con  la  massima
  trasparenza ed in via amministrativa.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per i beni culturali
  e l'identità siciliana.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor  Presidente, illustro l'emendamento, c'è  il  subemendamento
  sempre  firmato  dall'assessore Armao e  dal  Ragioniere  generale,
  l'emendamento A.22.
   Sostanzialmente  è  un  emendamento che nasce  a  seguito  di  una
  contrattazione  con  i sindacati per il pagamento  del  trattamento
  accessorio  dei  dipendenti  regionale  che  svolgono  servizi   di
  custodia  e vigilanza dei siti della cultura. Parliamo dei  festivi
  eccedenti un terzo ai sensi dell'articolo 9, comma 7, del contratto
  collettivo   regionale  di  lavoro.  Quindi,  sono  sostanzialmente
  spettanze  economiche, signor Presidente, dei dipendenti  regionali
  che svolgono funzioni di custodia.
   Si  arriva  a  questo emendamento con un lavoro che  ha  fatto  il
  dipartimento insieme alle forze sindacali sostanzialmente a tutti i
  sindacati.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  parlare  l'onorevole  Caronia.  Ne   ha
  facoltà.

   CARONIA.  Signor  Presidente, vorrei aggiungere che  probabilmente
  abbiamo  presentato  un emendamento che riguardava  quello  di  cui
  parlava l'Assessore.
   Ritengo  assolutamente di buon senso perché finalmente, in qualche
  modo,  sembra essersi dipanata ma con questa norma che ho proposto,
  un    subemendamento    a    questo    emendamento    A22,    diamo
  un'interpretazione autentica della norma che prevede che  le  somme
  che provengono dallo sbigliettamento dei musei, al netto degli enti
  hanno  un  bilancio  proprio come i parchi archeologici,  -  quelli
  ovviamente  no  -  ma  lo sbigliettamento dei  musei  rimane  nelle
  disponibilità  dell'Assessorato dei beni  culturali  per  investire
  ulteriormente  su attività analoghe all'emendamento A22  quindi  ai
  custodi  nonché  alla  vigilanza e alla  sicurezza  ma  anche  alla
  promozione.
   Ritengo  che dare un'interpretazione autentica ad una  norma  che,
  purtroppo, negli anni scorsi non è stata interpretata in tal senso.
  C'è,   peraltro,  un  importante  parere  dell'Ufficio   legale   e
  legislativo che corrobora quanto sto dicendo. Le somme che venivano
  precedentemente  non  iscritte  al  bilancio  dei  beni   culturali
  andavano nei fondi complessivi della Regione.
   La  norma  fu istituita anni fa, precisamente la norma  a  cui  ci
  riferiamo  è  quella  del 2018, e con questa norma,  a  scalare  in
  aumento,  le  somme  che  venivano dallo  sbigliettamento  venivano
  ridestinate di nuovo ai beni culturali.
   Questa  interpretazione autentica acclara ciò  che  la  legge  già
  dice. Poiché c'è stato un problema con la Ragioneria in questi anni
  per  cui  somme  degli anni passati non sono state riconosciute  ai
  beni  culturali, dal 2022 - quindi questo è un sub emendamento  che
  non  comporta  spesa  perché è chiaro  che  è  per  il  2022  -  ha
  interpretato in maniera autentica la norma.
   Le somme che provengono dallo sbigliettamento restano così come la
  norma del 2018 prevedeva dentro i beni culturali.

   PRESIDENTE. Onorevole Caronia, questo subemendamento che  presenta
  lo dichiariamo inammissibile perché è materia di finanziaria.
   Si  proporrà con la finanziaria perché già la legge che c'è e  c'è
  una  quota  parte  che  va  direttamente anche  all'amministrazione
  comunale o secondo il caso già è entrata in vigore e siamo nel mese
  di novembre. Non possiamo tirare il freno a mano mentre il percorso
  è avviato da 11 mesi.
   La  propone per la finanziaria per il prossimo bilancio  che  sarà
  valutata dal Parlamento.

   CARONIA.  Non riguarda la variazione di bilancio, non riguarda  il
  2021.

   PRESIDENTE.  Va a sottrarre risorse che sono state  stabilite  per
  legge.

   CARONIA. Non stiamo parlando di risorse, Presidente.

   PRESIDENTE. C'è una legge. Abbiamo già una legge, una parte  delle
  risorse che sono assegnate.

   CARONIA. No, questa legge assegna il 100 per cento delle risorse.

   PRESIDENTE.  C'è  una  vecchia  legge  in  base  alla  quale  sono
  attribuite le risorse agli enti.

   CARONIA. Ma non è una percentuale, sono l'intera risorsa  del  100
  per cento, Presidente.

   PRESIDENTE.  Onorevole Caronia, lo faccia con la  finanziaria  che
  quando  si  costruisce la finanziaria il Parlamento  avrà  modo  di
  valutare.
   Si  passa  all'emendamento A22.1. Lo pongo  in  votazione  con  il
  parere favorevole del Governo e della Commissione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento A22 così come è stato emendato. Lo pongo
  in   votazione  con  il  parere  favorevole  del  Governo  e  della
  Commissione.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.23.
   Non ci sono subemendamenti.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
   Ancora  non  è  arrivato, l'ha scritto ora, onorevole  Ragusa,  la
  smetta di giocare, manca la relazione degli Uffici della Ragioneria
  perché manca la copertura finanziaria.
   Accantoniamo   l'emendamento  A.23  se  si  trova   la   copertura
  finanziaria  215704 non c'è nulla.
   Allora è accantonato, vediamo facciamo l'accertamento con i nostri
  uffici.
   Si passa all'emendamento A.24. Parere favorevole

                     (Intervento fuori microfono)

    E' stato accantonato l'emendamento A.23.
   Allora,  i Pip sono le risorse relative alla copertura finanziaria
  dello stipendio dei Pip per il quale abbiamo raggiunto l'accordo in
  sede  di  Conferenza, prego certo onorevole Di Paola. Questo  è  un
  emendamento .in sede di Conferenza dei capigruppo.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Signor Presidente, intanto grazie dico sono contento che
  il Movimento Cinque Stelle l'azione che ha fatto sia in Commissione
  con i colleghi sul fatto che mancavano dei fondi.
   L'Assessore,  tra  l'altro,  ha  portato  pure  una  relazione  al
  riguardo. Siamo soddisfatti sul fatto che è emerso che sia  che  le
  categorie  Asu  che  per gli ex Pip per quanto riguarda  quest'anno
  mancavano dei fondi, quindi come dire un plauso a tutti i  colleghi
  che si sono impegnati dico nel a fronte di un governo regionale che
  dico è arrivato all'ultimo momento, se non fosse stato per l'azione
  fatta  in  maniera  trasversale da  parte  dei  colleghi  anche  in
  commissione bilancio, dico non ci saremmo accorti che sia  per  gli
  Asu  che  per  gli ex Pip per quest'anno come dire mancavano  delle
  somme,  e  quindi dico rinnovo l'appello ai colleghi di maggioranza
  di  come  dire  stare  di controllare meglio l'operato  dei  propri
  assessori all'interno e di tutto il Governo regionale. Grazie.

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE. Vi prego, colleghi  Vi prego  Siamo intervenuti  tutti
  su  questo emendamento. Ma ne abbiamo discusse decine di  volte  di
  Asu   Mancavano i soldi, li abbiamo trovati. Vi prego,  evitate  di
  intervenire.  Onorevole Tamajo, la prego se interviene intervengono
  dieci deputati di Palermo.
   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, lo pongo
  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

     Si  passa  all'emendamento A.25. E' la stessa  cosa  per  quanto
  riguarda  gli  Asu. Lo pongo in votazione con il parere  favorevole
  della Commissione e del Governo. Chi è favorevole resti seduto; chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si   passa   all'emendamento  A26.  Sono  stati   presentati   due
  subemendamenti: il subemendamento A26.1 e il subemendamento A26.2.

                     (Intervento fuori microfono)

   Abbiamo distribuito i subemendamenti A26.1, A26.1.1, A26.2.
   Allora  cominciamo,  Presidente Savona, dal subemendamento  A26.1.
  Con  il parere favorevole della Commissione e del Governo lo  pongo
  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa al subemendamento A26.1.1. Con il parere favorevole della
  Commissione  e del Governo lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa al subemendamento A26.2. Con il parere favorevole  della
  Commissione  e del Governo lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato).

   Si  passa alla votazione dell'emendamento A.26 così come  è  stato
  emendato. Con il parere favorevole della Commissione e del  Governo
  lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento A.27. Con il  parere  favorevole  della
  Commissione  e del Governo lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.28. Lo pongo in votazione con il parere
  favorevole della Commissione e del Governo

                     (Interventi fuori microfono)

   Leggetelo  Li avete da stamattina gli emendamenti  Leggete

                     (Intervento fuori microfono)

   Allora  chiediamo  a  chi  di  competenza.  C'è  l'Assessore   per
  l'agricoltura in Aula? Lo può illustrare l'assessore Falcone.

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture   e   la   mobilità.
  Presidente, soltanto per spiegarlo.
   L'emendamento A28 lo dice la stessa  c'è la descrizione è spiegato
  a  margine  dell'emendamento, sostanzialmente, vi è un'immobile  di
  proprietà  dell'Ente  Parco  dell'Etna,  si  consente  di   poterlo
  ristrutturare  per  restituirlo alla pubblica fruizione  per  1.300
  mila  Euro che saranno imputati sulle politiche di coesione, quindi
  sull'FC  per  cui  il  Governo chiede a  quest'Aula  di  apprezzare
  favorevolmente questo emendamento che restituirà un'importante bene
  pubblica alla fruizione pubblica.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Chiedo invece che
  l'articolo  venga ritirato e se ne parli in finanziaria perché  non
  mi sembra proprio argomento da trattare in questa sede.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento,
  lo  dico  all'onorevole  De Luca, per capirci  anche  con  tutti  i
  colleghi è stato già approvato in finanziaria.
   L'assessore Falcone ha riepilogato la questione, in particolare in
  finanziaria  è  passato  il  principio  che  venisse  ristrutturato
  quell'immobile della Regione. Gli uffici hanno fatto una verifica e
  da questa l'immobile catastalmente pur essendo in capo alla Regione
  è  stato  conferito  legittimamente  al  Parco  dell'Etna.  Quindi,
  formalmente,  è  più  giusto  che il  trasferimento  delle  risorse
  anziché gestirlo direttamente la Regione venga trasferito al  Parco
  dell'Etna.
   Non  c'è  né  un nuovo finanziamento, né un nuovo importo,  cambia
  formalmente  il  beneficiario che anziché  la  Regione  è  un  ente
  strumentale della Regione.

   PRESIDENTE.  Hanno chiesto di parlare l'onorevole Savarino  e  poi
  l'onorevole Zitelli.
   Prego, onorevole Savarino.

   SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo confermare
  non  che  ce  ne fosse bisogno, quanto detto dall'assessore  e  dal
  collega  Barbagallo,  peraltro di questo emendamento  nella  scorsa
  finanziaria  ce  ne  siamo occupati proprio in  IV  Commissione,  è
  arrivato in Aula è stato approvato.
   Ora   è   solo   una  questione  giuridica  perché  la  titolarità
  dell'albergo  è  del  Parco e non è della Regione  che  è  un  ente
  giuridico a sé. Ecco questo emendamento da dove nasce.

   ZITELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITELLI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per ribadire
  il  concetto  già esposto dal Governo, nella persona dell'assessore
  Falcone,  era  una  cosa che già tecnicamente  si  era  verificata,
  avevamo  già  votato, era soltanto un piccolo problema  burocratico
  che  così  viene  risolto  in base alla  proprietà,  perché  questo
  immobile è importantissimo per la fruizione del Vulcano.
   E' di proprietà del Parco dell'Etna e in questa maniera si risolve
  il  problema  anche  dal  punto di vista  tecnico  per  cercare  di
  realizzare  qualcosa  di  importante per la  fruizione  del  nostro
  vulcano.

   PRESIDENTE.  Con  il  parere  favorevole  del  Governo   e   della
  Commissione, pongo in votazione l'emendamento aggiuntivo A.28.  Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.29.
   Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, pongo in
  votazione  l'emendamento aggiuntivo A.29.  Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.30.
   Comunico che è stato presentato il subemendamento A.30.1.  L'avete
  ricevuto? E' una correzione normativa.

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare
  per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVONA,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Noi  con  il
  subemendamento  A30.1, abbiamo aggiustato il riferimento  normativo
  che  era errato, ma la base del ragionamento, sono i comandati alla
  sanità  e sono firmati da parecchi soggetti, pare che siano  tutti,
  grosso modo, d'accordo.

   PRESIDENTE. L'onorevole Tamajo ha chiesto di parlare.
   E'   stato  distribuito  l'emendamento  A.30.1,  sostitutivo.  C'è
  scritto sostituire  l'articolo 21, comma 1, della legge n. 9/21 con
  l'articolo  1,  comma 10 legge 5 novembre 2004 n. 15  e  successive
  modificazioni .
   E' il riferimento normativo corretto.

   TAMAJO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, ho  fatto
  un  subemendamento tecnico per inserire le parole  Le  aziende  del
  Servizio   sanitario  nazionale   non   alle  aziende  al  Servizio
  sanitario  provinciale ,  può verificare se  questo  subemendamento
  c'è, perché è importante. Grazie.

   PRESIDENTE. Non c'è

   TAMAJO.  Allora bisogna farlo, Presidente, perché nella precedente
  legge  si richiama alle aziende del Servizio sanitario provinciale.
  È un errore che bisogna correggere, secondo me.

   PRESIDENTE. Dobbiamo approfondire allora.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, la scelta
  del personale esterno all'Assessorato alla Sanità che vengono dallo
  Stato  o anche dall'Asp è fondamentale, perché praticamente,  tanto
  personale è andato in pensione e, quindi, l'Assessorato alla Sanità
  è scopertissimo, e  siccome è tanta la mole di lavoro che mi sembra
  giusto dare la possibilità di continuare, poi non appena la Regione
  siciliana   finalmente  si  sveglia  e  facciamo  questi  benedetti
  concorsi, poi là c'è un'altra, l'argomento diventa un altro ma fino
  a  quando  non  c'è, fino a quando non abbiamo personale  a  questo
  punto  non  ci manca altro che confermare il personale esterno  che
  c'è.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   Governo,
  l'emendamento che è stato presentato con la condivisione  da  parte
  di molti, è praticamente quello che stabilisce la proroga così come
  è  in questo momento, quindi, non c'è bisogno di specificare né Asp
  né cose sanitarie, perché ci sono delle aziende che non sono Asp e,
  quindi,  è  chiaro che l'emendamento viene fatto secondo  le  norme
  previste,  non  è  che  stiamo spostando quello  che  era  la  base
  iniziale e questo è il momento previsto da tutti.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, anche di
  questo chiedo lo stralcio a maggior ragione, in Finanziaria avevamo
  previsto che per sopperire determinate mancanze avremmo strutturato
  l'articolo  così come è stato realizzato ad aprile  con  il  parere
  favorevole  dell'Assessorato  alla Sanità  che  oggi  non  c'è;  in
  quell'occasione  furono spiegate le condizioni per  cui  l'Aula  ha
  espresso poi il voto favorevole.
   L'abbiamo approvato ad aprile 2021, quindi, ancora in quest'anno e
  avevamo  stabilito  che la norma durava due  anni  e  che  era  per
  esigenze eccezionali, oggi che facciamo? Torniamo su quell'articolo
  senza  passare  dalla  Commissione  Salute',  senza  passare  dalla
  Commissione  Bilancio', senza parere dell'assessore per la Sanità e
  veniamo  a  dire togliamo per un periodo di due anni  come  se  noi
  potessimo  reggere gli Uffici sui comandi che è una pratica  che  è
  veramente    vergognosa   perché   chi   dovrebbe    invece    dare
  programmazione, non fare cortesie ai propri  compari  e  andiamo  a
  prorogare, a fare addirittura la norma come eccezione per due anni,
  dopodiché   sei   mesi   dopo   ci  torniamo   sopra   e   togliamo
   eccezionalmente  due  anni , è una porcheria  e  questa  Assemblea
  dovrebbe evitare anche solo di votarla.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  non  è
  una  porcheria,  è  una  necessita, è una  assoluta  necessità  per
  consentire  agli  Uffici di funzionare, gli uffici dell'Assessorato
  alla  Sanità, stiamo parlando dei comandati, quindi,  non  c'è  una
  soluzione che riguarda interinali, che riguarda stabilizzazione  di
  personale  ma,  semplicemente, è un atto di necessità  proprio  per
  garantire la funzionalità degli Uffici tenendo conto quello  che  è
  stato  detto  dai  colleghi che mi hanno preceduto  ovvero  che  il
  personale  è  andato  in pensione, e non più  stato  sostituito  in
  attesa dei concorsi intanto si continua a lavorare.
   Peraltro,  non permettere in questo momento la piena  funzionalità
  di   questi   uffici  quando  ancora  l'emergenza   Covid   non   è
  assolutamente cessata mi sembra questa una porcheria, onorevole  De
  Luca.

   PRESIDENTE.  Onorevole Lo Curto, allora, con il parere  favorevole
  della  Commissione  e  del  Governo, lo pongo  in  votazione  ed  è
  approvato l'emendamento A.30.1. Voto contrario del Movimento Cinque
  Stelle.
   Si  passa  all'emendamento A.30, così come è  stato  emendato.  Il
  parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   E' approvato con il voto contrario del Movimento Cinque Stelle.
   Si  passa  all'emendamento A,31. Presidente Savona, un attimo,  lo
  illustri così chiariamo.

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Si tratta  di  un
  emendamento che riguarda Biagio Conte, una comunità che abbiamo qui
  sul palermitano.
   La domanda pervenuta in ritardo, questo lo escludeva totalmente  e
  siccome  siamo andati a vedere qual era la quota di loro  spettanza
  ed era di 49 mila Euro, abbiamo arrotondato a 50 mila Euro.

   PRESIDENTE. Onorevole Savona, ha fatto bene a chiarire. Chi chiede
  di parlare?

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Ci sono altri  che  si  prenotano  a
  parlare? Assolutamente no.
   No,  li  cerco  perché così chiudo le iscrizioni a parlare.  Prego
  onorevole Foti.

   FOTI.  Grazie  Presidente,  grazie onorevole  Savona  e  tutta  la
  Commissione  Bilancio  che ieri, venuta a sapere di quello che  era
  successo, ha cercato di mettere una pezza fermo restando che non si
  sono   comunque   superati,  diciamo,   la   parte   di   eventuale
  compartecipazione da parte della Regione qualora  fossero  arrivati
  in tempo a presentare la domanda.
   E'  chiaro,  cari colleghi, che in tutti i territori le  emergenti
  povertà  si sono sommate alle povertà già esistenti, e realtà  come
  quella della missione Speranza e Carità, ed altre qui nei territori
  siciliani  hanno bisogno del nostro aiuto e quindi,  diciamo,  sono
  ovviamente favorevole.
   Altra cosa che ci siamo già prodigati in iniziative di questo tipo
  e  questa settimana finalmente uscirà il bando per le povertà a cui
  potranno accedere tutte le realtà che nel territorio si occupano di
  distribuire pasti, alimenti e quant'altro; quindi facciamolo sapere
  nei  nostri  rispettivi territori perché è bene  che  queste  somme
  siano messe a disposizione il più presto possibile per fronteggiare
  l'enorme bisogno e sostegno che richiedono le famiglie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Foti.
   Lo pongo in votazione con il parere favorevole della Commissione e
  del  Governo.  Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento A,31 è approvato.
   Torniamo  indietro,  all'emendamento A.23 e pregherei  l'onorevole
  Savona di illustrarlo all'Aula.

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Presidente,
  volevo  ricordare che è un contenzioso che risale a circa  30  anni
  fa.  Questa  cosa,  è  là davanti, partiva  da  due  milioni  siamo
  arrivati  a  sette milioni e due. C'è in corso un pignoramento.  Se
  avverrà il pignoramento la cifra salirà intorno a 11 milioni con il
  blocco  degli stipendi di tutti i lavoratori che sono  circa  mille
  persone. Questo è per mettere un tappo, per non fare andare  avanti
  la  procedura, gli diamo questi 500 milioni che abbiamo preso dagli
  stessi capitoli dei consorzi di bonifica.
   Quindi,  noi  speriamo che con le variazioni e con la finanziaria,
  di  riuscire a pagare l'intero perché altrimenti il pignoramento va
  avanti e avremo da pagare 11 milioni.

   PRESIDENTE.  Grazie. Intanto, comunico all'Aula  che  a  proposito
  dell'emendamento  a  firma  degli  onorevoli  Ragusa,  Catalfamo  e
  Lentini non c'è copertura finanziaria.
   Prego, lo illustri ugualmente, onorevole Ragusa, dal suo posto, ma
  tengo a precisare che non c'è copertura finanziaria.

   RAGUSA.  Guardi, Presidente, intanto la ringrazio  perché  lei  mi
  concede la parola già per me è un passo avanti.
   Detto  questo, volevo ricordare all'Assessore Cracolici che  passò
  dall'agricoltura, che il Consorzio di bonifica  n.  8  -  scusi  un
  attimo,  assessore Falcone, perché lei ha tre deleghe  stasera:  il
  bilancio,  le infrastrutture e la terza, vediamo - volevo ricordare
  ai  miei  colleghi, che al Consorzio di bonifica di Ragusa c'è  del
  personale  che deve prendere lo stipendio di 5 mesi,  dal  2018  ad
  adesso.
   Detto  questo, lo dico perché le mie parole entrino nella membrana
  cerebrale  del  mio amico Riccardo Savona, che se ne faccia  carico
  come ricordo, e dell'assessore Scilla, anch'egli faccia ricordo  di
  queste  parole,  perché  nella prossima finanziaria,  ritengo,  che
  questo disagio vada sanato.
   Detto  questo,  siccome dobbiamo essere tutti partecipi,  attenti,
  diligenti, maturi, per la nostra terra io penso che non si  possano
  fare due pesi e due misure. A questo personale va dato lo stipendio
  dovuto  non  dal  2021,  dal 2018  E penso che  sia  un'ingiustizia
  ancora oggi parlare questo argomento.
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ragusa.
   Pongo  in  votazione l'emendamento A.23 con il  parere  favorevole
  della Commissione e del Governo.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si torna all'emendamento A.5.R.
   Onorevole  Savona, può illustrare all'Aula la questione di  questo
  emendamento? Questa interpretazione autentica. Poi parlerà anche il
  Governo;  onorevole Savona, se lo vuole illustrare nuovamente,  per
  favore.

   SAVONA,   presidente della Commissione e relatore. Sì, dicevo  che
  questa è una norma che proviene dalla Presidenza della Regione. C'è
  una disparità di trattamento per chi è stato assunto prima del 1999
  e quelli all'epoca delle modifiche del 2008.
   C'è  un caso specifico: un signore che è stato ucciso dalla  mafia
  ha  beneficiato della norma ed è stato assunto il figlio maschio  e
  non   la   figlia,   che  non  aveva  18  anni,  li   ha   compiuti
  successivamente.  Da allora quella norma non era più applicabile in
  quella maniera.
   Quindi,  noi abbiamo il padre morto, un figlio assunto  e  l'altra
  figlia, a seguito di quella norma, che doveva essere assunta e  non
  è stata assunta. Questa è una questione di giustizia. Basta, non ho
  altro da aggiungere.

   PRESIDENTE.  Assessore Zambuto, può aggiungere  qualche  cosa  per
  dipanare gli ulteriori dubbi?

   ZAMBUTO, assessore per gli enti locali e la funzione pubblica. Sì,
  Presidente, grazie.
   Questo  caso  riguarda  più  di una persona,  riguarda  circa  tre
  persone.  Praticamente  questo  emendamento  intende  superare   le
  difficoltà  interpretative che sono sorte  con  la  modifica  della
  legge  del 1999 che prevedeva, e così testualmente diceva, che   in
  prima  applicazione   venivano previsti questi  benefici  a  favore
  delle vittime di mafia.
   La  legge  del  2008,  che  modifica la  legge  del  1999,  toglie
  l'espressione  in prima applicazione . Questo fa sì che  sorga  una
  disparità di trattamento. Sorge in fase di applicazione una vera  e
  propria  disparità di trattamento, perché sorge il problema  se  la
  norma  del  2008  andasse o meno applicata ai  casi  che  si  erano
  registrati  prima  del  1999. E questo ha  creato  il  problema  di
  interpretazione,  rispetto  al quale  c'è  stato  anche  un  parere
  dell'Avvocatura  dello Stato che ha sollevato  e  ha  convenuto  su
  questa   difficoltà  interpretativa,  per  cui   si   chiede   oggi
  l'intervento normativo per fugare ogni dubbio. Quindi evitare  ogni
  disparità di trattamento e assicurare questo beneficio a  tutte  le
  vittime di mafia.
   Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Assessore Zambuto, mi pare di capire  che  c'era  una
  vecchia  norma  che  stabiliva  in prima  applicazione .  Nel  2008
  abbiamo tolto  in prima applicazione  e quindi la norma vige  senza
  questo  termine in prima applicazione. Quindi perché dobbiamo  fare
  un'interpretazione? La vogliono i dirigenti?

   ZAMBUTO, assessore per gli enti locali e la funzione pubblica. Sì.
  In fase di applicazione della norma

   PRESIDENTE. Il direttore generale

   ZAMBUTO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica
   Sì,  però  Presidente,  c'è anche un parere  che  è  venuto  fuori
  dall'Avvocatura   dello   Stato  che  ha  anche   riconosciuto   la
  legittimità di questo dubbio.

   PRESIDENTE. L'Ufficio legislativo?

   ZAMBUTO,   assessore  per  le  autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica Mi scusi, dell'Ufficio legislativo e legale, sì.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, vuole intervenire? Ne ha facoltà.
  Poi, l'assessore Turano.

   CRACOLICI. Signor Presidente, io torno a dire la legge del  '99  è
  stata  fatta  prima  del '99 e nel '99 è stata fatta  un  ulteriore
  passaggio legislativo così come nel 2003, se non ricordo  male,  in
  cui  è  stata  estesa la legge per le vittime di mafia  anche  alle
  vittime  degli incidenti aerei e poi, credo, che nel  2008  abbiamo
  esteso la legge anche alle vittime del dovere.
   Quindi,  come si vede, questa è una legge che ha avuto, nel  corso
  degli anni, ben prima del '99 visto che i primi assunti in Sicilia,
  per quanto riguarda le vittime di mafia risalgono a metà degli anni
  '80,  quindi  evitiamo di essere un poco improvvisatori  e  sommari
  nella questione.
   La  domanda  è una. Ora, al di là dei casi specifici  che  io  non
  conosco, non ho idea di che cosa stiamo parlando, è evidente che la
  fattispecie  dell'essere vittima non è connessa al momento  in  cui
  c'è  la legge ma all'evento che si è verificato prima che la  legge
  venisse  approvata,  infatti il concetto di  vittima  -  credo  che
  l'avvocato  Cordaro, in quanto avvocato, può supportare queste  mie
  argomentazioni  -  viene  rilasciato  dalla  Prefettura,  c'è   una
  procedura amministrativa che non è che stabilisce che se  la  legge
  viene  approvata  il  17 novembre, da oggi tutti  quelli  che  sono
  vittime sono inseriti e quelli di ieri no. Io non ho ben capito  di
  che cosa state parlando.
   Poi  sento  dire  c'è  il figlio, c'è la figlia,  c'è  uno  che  è
  entrato, l'altro no. Vi ricordo che la legge non prevede che  tutta
  la  famiglia venga assunta, per ogni vittima c'è la possibilità  di
  dare  a  un  figlio,  ad  un congiunto, moglie,  marito,  eccetera.
  Evitiamo  di trasformare questa legge, che è una legge eccezionale,
  e  di  grande  valore  morale  in  una  sorta  di   assumificio'  a
  prescindere dalle procedure. Non sporchiamo questa legge.
   Presidente, io insisto, poiché anche dalle spiegazioni  con  tutto
  il  rispetto, il Presidente della Regione, l'Avvocatura,  l'Ufficio
  legislativo, non ci ho capito niente.
   La  domanda è una. Il 17 novembre noi dobbiamo fare una norma  che
  interpreta una legge del '99, modificata nel 2008, stiamo  parlando
  del '99 sono passati 22, 23 anni. Se nel 2008 sono passati 13 anni,
  per  dare  un'applicazione non solo retroattiva a questa  legge  ma
  perché  gli  effetti  di quelle leggi erano anch'essi  retroattivi,
  quando  è  sempre stato un concetto assunto dalla legge,  perché  -
  ripeto  -  la fattispecie della vittima non è connessa dall'entrata
  in vigore della legge ma dallo status di vittima riconosciuto dalle
  autorità previste stesse dalla legge.
   Io,  Presidente, prima di fare papocchi, visto che stiamo facendo,
  tra  l'altro,  una  norma che - è stato detto - serviva  perché  lo
  Stato ci deve liberare i 60 milioni, 50, 40, 80 e, quindi, dovevamo
  approvarla  subito  ed entro il 30 novembre dovremmo  fare  l'altra
  variazione, allora faccio a tutti un appello alla serietà, se è una
  norma  che è necessaria, però, la si produca e la si proponga anche
  con  un  elemento di comprensione da parte dei deputati. Perché  io
  non  credo che su una legge, sulle questioni delle vittime di mafia
  ci possa essere speculazione, però, evitiamo di farla diventare una
  pantomima.
   Ecco perché, Presidente, io le rinnovo l'appello. Questa norma  la
  si  stralci, la si approfondisca, c'è la variazione di bilancio tra
  venti  giorni,  quindici giorni, quando sarà. Se è così  urgente  e
  necessaria da determinare la necessità di intervenire con la legge,
  non sarò certo io a oppormi ma, ad oggi, non ho capito niente. Come
  si  suole dire è alle varie istanze di modifica non è comprensibile
  della  ragione tanto più che gli uffici dicono che già la  legge  è
  così.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   Allora,  fatemi  capire  di cosa stiamo parlando.  Quindi,  io  le
  chiedo, Presidente, visto che è cambiato il Presidente e non voglio
  ricominciare, lei aveva ascoltato poc'anzi il mio intervento per la
  buona,  tenuta  mentale di ognuno di noi le chiedo di  stralciarlo,
  fare  un  approfondimento in linea tecnica  con  la  Commissione  e
  suggerisco  anche  con la I Commissione visto  che  la  Commissione
  competente  in  materia  di accesso alla Pubblica  amministrazione,
  perché  qua  ormai è finita in caos, e in maniera tale che  non  si
  capisce  di  cosa stiamo parlando, se serve si fa, la  Regione  non
  fallisce certo se assumiamo tre persone in più, ma neanche

   PRESIDENTE. Grazie.

   CRACOLICI.  facciamo norme, ho finito.

   TANCREDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TANCREDI. Grazie, Presidente. Solo per sottolineare che  la  norma
  di cui stiamo parlando non prevede un limite ma parla di coniugi  e
  figli senza nessun limite specifico quindi tecnicamente i figli  di
  una  vittima di mafia, se sono uno, due o dieci, tutti sono vittime
  di  mafia,  e  quindi  a  quel punto tecnicamente  tutti  avrebbero
  equivalente diritto.
   Solo questa precisazione a norma attualmente vigente.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Assessore  Turano,  interviene  come
  Governo? No, perfetto.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Assolutamente,  dico
  che condivido l'iniziativa del collega Zambuto perché mi sembra che
  renda   giustizia   di   alcuni   fatti   che,   purtroppo,   hanno
  caratterizzato  la  storia  della Sicilia,  però,  mi  permetto  di
  evidenziare  una  cosa,  lo dico, è quasi un  paradosso,  la  legge
  siciliana  permette ai soggetti che sono vittima  della  mafia  per
  fatti  successi in Sicilia di potere ottenere il beneficio. Nessuno
  ha  pensato,  faccio  un  esempio, che  ci  siano  dei  carabinieri
  siciliani che vivevano in Sicilia, che sono stati mandati dall'Arma
  in Calabria o in Campania e lì hanno subìto un attentato, di talché
  i  soggetti che hanno subito sì l'attentato, ma non in Sicilia, non
  possono godere di questa legge, del beneficio previsto dalla  legge
  siciliana,  e per queste persone chiaramente il loro obiettivo  era
  quello  di ritornare a casa. Ragione per la quale io penso che  sia
  giusto  aggiungere dopo l'ultimo termine  purché figli di cittadini
  italiani  nati  in  Sicilia , cioè prevediamo  la  possibilità  per
  soggetti  che  sono vittime della mafia, che hanno svolto  il  loro
  compito  oltre i confini territoriali siciliani di potere avere  il
  beneficio previsto dalla legge. Come?

                     (Intervento fuori microfono)

   TURANO, assessore per le attività produttive. No, no, se uno non è
  nato in Sicilia, ha subìto no, no, onorevole Cracolici, parliamo di
  un  argomento serissimo non ci distinguiamo pure su questo.  Io  ho
  rappresentato un fatto oggettivo ho fatto l'esempio del carabiniere
  perché  so  di  realtà  di  ufficiali dell'Arma  che  hanno  subìto
  attentati  in altre parti d'Italia e non possono godere  di  questo
  beneficio  nonostante abbiamo il decreto del Ministero dell'Interno
  e  della  Difesa che li riconosce come vittime della mafia. Quindi,
  se  siamo d'accordo che l'emendamento si debba approvare, volevo un
  attimo di tempo per aggiungere questo subemendamento. Grazie.

   PRESIDENTE. Io, devo essere sincero, avrei bisogno che qualcuno mi
  dica di che cosa stiamo parlando, cioè o di chi stiamo parlando.
     Vorrei capire se questa cosa è qualcosa che bisogna fare  perché
  precedente  al  '99? No, questo non riesco a capire.  Se  fosse  un
  qualcosa,  c'è  ancora  qualcuno che aspetta  un  contributo  dalla
  Regione  per  fatti  avvenuti prima del '99? Quindi,  di  che  cosa
  stiamo  parlando? Veramente non riesco a capirlo. Se  qualcuno  del
  Governo  me  lo  potesse io sono disposto a sospendere  un  minuto,
  qualcuno  me lo dice almeno all'orecchio, così capisco  di  che  si
  tratta perché non lo riesco a capire.
   No,  io  voglio  capire quanto il Governo  perché poi,  parliamoci
  chiaro,  se  ne  capissi la motivazione, capirei  pure  se  è  così
  urgente  o meno. Mi aspettavo che mi chiedesse che non c'è  nessuna
  premura,   per  cui  lo  rinviamo  in  Commissione.  Ringrazio   il
  Presidente  Savona,  perché  effettivamente  è  così.  Qualcuno  mi
  spieghi  di  che  cosa  stiamo  parlando,  perché  sennò  veramente
  arrivare  in  Aula  con una norma che non si  capisce  a  che  cosa
  serve va bene. Basta così. Rinviata in I Commissione.
     A  che punto siamo? Abbiamo finito. L'unico che era sospeso  era
  questo.

                  Presentazione di ordini del giorno

   PRESIDENTE.  Gli  ordini del giorno sono stati  distribuiti?  Sono
  accettati tutti come raccomandazione.

   (Gli  ordini  del giorno accettati come raccomandazione  recano  i
  numeri d'ordine 590, 592, 593, 594, 596, 597, 598, 599, 600, 601)

   Prendete  posto che passiamo al voto finale. Prima  si  votano  le
  variazioni, grazie.
   Assessore  Messina, chiedo scusa, siccome torneremo  in  Aula  per
  altre  cose  già la settimana prossima, se lei mi fa  avere  questo
  emendamento  lo  rivediamo  e lo inseriamo  in  qualsiasi  altro...
  Adesso  abbiamo  già  votato  tutto, tentare  di  riprenderlo  ora,
  significherebbe  bloccare  la legge e rivederci  dopo,  diventa  un
  problema. Grazie.

   n. 962/A Stralcio II COMM. bis/A

   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
   Modifiche  alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 .  (n.  962/A
  Stralcio II COMM. bis/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge  Modifiche alla legge regionale  15  aprile
  2021, n. 9 . (n. 962/A Stralcio II COMM. bis/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.
                       Risultato della votazione

   Presenti  .         54
   Votanti             41
   Maggioranza         21
   Favorevoli          28
   Contrari            13
   Astenuti            5

                         (L'Assemblea approva)

                           (Brusìo in Aula)

   Onorevole   Aricò,  qual  è  il  problema?  Stia  tranquillo,   se
  l'onorevole  Zitelli  non  avesse votato,  gli  segnate   sì   come
  votazione, e l'onorevole Mancuso pure.


   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
   Assestamento   del   Bilancio   di  previsione   per   l'esercizio
  finanziario 2021 e per il triennio 2021/2023  (n. 1082/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge  Assestamento del Bilancio di previsione  per
  l'esercizio  finanziario  2021 e per  il  triennio  2021/2023   (n.
  1082/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.
                       Risultato della votazione

   Presenti  .         54
   Votanti             46
   Maggioranza         24
   Favorevoli          29
   Contrari            17
   Astenuti            1

                         (L'Assemblea approva)


                     Sul disegno di legge n. 979/A

   TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO,  assessore  per le attività produttive.  Colleghi,  chiedo
  scusa, potete fermarvi due minuti?

   PRESIDENTE. Assessore, parli pure.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Presidente, è da due
  anni  che l'Assemblea regionale ha all'ordine del giorno un disegno
  di  legge  di  riforma  dell'IRSAP. Ora, con  assoluta  franchezza,
  voglio   dire,  che  il  Governo  sarà  costretto  a  chiedere   la
  soppressione  dei primi quattro articoli perché dopo  due  anni  il
  Governo nazionale ha già approvato la norma. Come dire - e  non  fa
  chiaramente grande onore alla classe politica - che avevamo pensato
  due  anni  prima di semplificare e non siamo riusciti a raggiungere
  l'obiettivo.
   Io  credo che questa legge, visto che sono state già approvate  le
  ZES

   PRESIDENTE. Assessore Turano, abbiamo già affrontato  il  tema  in
  Conferenza  dei  Capigruppo e sarà mia premura far  sì  che  arrivi
  quanto prima al voto dell'Aula.

   TURANO,   assessore  per  le  attività  produttive.  È  già   qua,
  Presidente.  Se  possiamo cominciare con la  prossima  seduta  come
  primo punto...

   PRESIDENTE. C'è altro?

   TURANO,   assessore  per  le  attività  produttive.  Primo   punto
  all'ordine  del giorno. Peraltro, Presidente, voglio  dire  che  la
  legge  si compone di 19 articoli; fino all'articolo 12 non ci  sono
  emendamenti, ci vuole un minuto per approvarla.

   PRESIDENTE. Assessore Turano è al primo punto, per cui, a meno che
  lei non ci chieda di spostarla indietro

   TURANO,   assessore   per   le  attività   produttive.   No,   no,
  assolutamente. Allora martedì.

   PRESIDENTE.  Perfetto. Appuntamento a martedì  prossimo  alle  ore
  16.00, forse con il disegno di legge dell'assessore Turano.
   La  seduta è conclusa, ed è rinviata a martedì, 23 novembre  2021,
  alle  ore  16.00.  Buon ritorno a casa. Grazie a tutti,  una  buona
  serata.

                 La seduta è tolta alle ore 17.36 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXV SESSIONE ORDINARIA


                         301a SEDUTA PUBBLICA
                 Martedì 23 novembre 2021 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
         l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
         economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
         industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
         gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP  (n. 979/A) (Seguito)

         Relatore: on. Ragusa

       2)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti.  (nn. 290-49-76-179-267
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

    III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

  2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio