Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 12.33
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Lantieri, Gucciardi e
Pasqua hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sulla riunione tenutasi in IV Commissione riguardante la
situazione emergenziale di numerosi comuni a seguito dei
recenti eventi alluvionali
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, intervengo solo per ringraziarla per
averci permesso stamattina di portare a termine una riunione
importante, che era stata richiesta anche in quest'Aula, e che ha
coinvolto moltissimi comuni che sono oggetto di allagamenti per
questa emergenza climatica proprio di queste settimane.
Avevamo iniziato convocando i comuni del catanese da Catania a
Scordia e quanto altro - nelle more se ne sono aggiunti tantissimi
altri, di recente anche Menfi, Sciacca, Licata, Canicattì, il Parco
di Selinunte, Caltanissetta, insomma la situazione è veramente
grave.
Abbiamo coinvolto, oggi, l'Autorità di bacino, il dissesto
idrogeologico, e il dott. Cocina che stava andando nel ragusano
dove, purtroppo, devo comunicarvi c'è una vittima proprio per le
alluvioni di questa notte.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino se lei è d'accordo potremmo anche
prevedere un'audizione dell'Assessore che ci dice sul piano
SAVARINO. Non soltanto l'Assessore, sono coinvolti diversi
soggetti. Noi abbiamo deciso in Commissione
PRESIDENTE. Diciamo del Governo, poi, il Governo deciderà chi
mandare per fare il quadro della situazione.
SAVARINO. Noi abbiamo deciso, oggi, siccome gli interventi da
parte del Governo Musumeci - per fortuna - in questi quattro anni
non sono mancati - perché come dissesto idrogeologico siamo
arrivati a quasi 500 milioni di spesa già in atto e come pulizia
dei fiumi siamo ad un centinaio di fiumi e ad oltre 80 milioni di
investimenti.
Tutt'ora c'è un bando da 16 milioni, ma non è mai tutto
sufficiente perché quando si affronta un'emergenza climatica come
questa, la grandine di stanotte, per esempio, a Selinunte, ieri
sera ogni chicco di grandine era quanto una mela, sono degli eventi
talmente eccezionali che creano difficoltà, però, abbiamo deciso in
Commissione, poi, magari a conclusione, ecco, può essere utile poi
fare il punto qui in Aula, che faremo dei focus specifici per
provincia, e perché? Perché siccome noi mettiamo insieme competenze
diverse ed abbiamo l'Autorità di bacino che, però, non può fare
progetti, coinvolgiamo i Geni civili di quella provincia che,
invece, i progetti sulla regimentazione delle acque o sulle pulizie
dei fiumi li possono produrre.
Coinvolgiamo il Dissesto idrogeologico che fa dei progetti più a
lungo raggio. La protezione civile che sta affrontando l'emergenza
e che ogni giorno deve rimettere in condizione i comuni.
Abbiamo anche avuto, eccezionalmente, e di questo ci hanno
ringraziato i sindaci, anche l'ESA che ha riportato al lavoro
alcuni operai con delle economie che avevano, perché la campagna
era terminata, e questi operai con i mezzi stanno rimettendo le
strade rurali in condizione per potere accedere ai fondi perché per
esempio a Ribera ci sono 150 imprenditori che hanno la campagna
agrumicola in itinere e non possono raggiungere i loro terreni
perché è crollata la strada e si sta avviando una via alternativa.
Sono tanti gli interventi, signor Presidente, che coinvolgono
soggetti diversi. Ecco perché è utile la riunione in Commissione
perché noi li facciamo sedere tutti attorno allo stesso tavolo per
cui si evitano rimpalli di competenze e si creano sinergie.
PRESIDENTE. Per me va benissimo. Onorevole Savarino, per me va
benissimo che lo facciate in Commissione.
SAVARINO. Io la volevo ringraziare perché ci ha permesso di farla
oggi, nonostante la convocazione dell'Aula.
PRESIDENTE. L'unica cosa su cui non sono d'accordo con lei è che
non sono eventi eccezionali, non lo sono più. Sono diventati,
purtroppo, eventi che sappiamo che l'anno prossimo ci saranno di
nuovo.
SAVARINO. E per questo abbiamo deciso di muoverci per provincia,
proprio per fare tutta la programmazione possibile per evitare
ulteriori danni.
PRESIDENTE. E, poi, cominciare a capire, nei tempi giusti, quali
sono le azioni che bisogna fare.
SAVARINO. Sì, questo è il lavoro che stiamo facendo, signor
Presidente.
PRESIDENTE. Se lei intanto ha previsto l'audizione in Commissione,
andate avanti, va benissimo. Poi, però, sarà assolutamente
necessario un dibattito anche d'Aula perché, ripeto
SAVARINO. Signor Presidente, sì, anche perché abbiamo bisogno
della sua mano d'aiuto perché sono venute fuori, per esempio,
alcune esigenze. Una, dobbiamo modificare leggermente le
competenze, l'Autorità di bacino. Lei sa che noi l'abbiamo
istituita dopo vent'anni .
PRESIDENTE. Ci sono una marea di cose da fare.
SAVARINO. E' in rodaggio, ci sono degli aggiustamenti da fare,
così come anche della legge che è all'attenzione della III
Commissione, sui forestali, la necessità di un coordinamento anche
dei forestali con la protezione civile, con il Corpo forestale, in
momenti di emergenza.
Insomma, c'è bisogno dell'aiuto anche di quest'Aula per creare
PRESIDENTE. Sicuramente. Voi andate avanti, però comunque,
ripeto, siccome il fatto ormai accertato è che non sono più eventi
eccezionali. Sono eventi che si ripeteranno.
L'Intergruppo che è stato annunciato ieri sul clima del
Mediterraneo purtroppo è un qualche cosa che è reale e vero, cioè,
il mondo è cambiato. Ormai questo tipo di eventi climatici sono i
nuovi eventi, non sono un fatto che il prossimo ci sarà tra
cinquant'anni, il prossimo ci sarà fra sei mesi e, quindi, siccome
ormai di questo dobbiamo essere consapevoli, bisogna cambiare
alcune cose, bisogna prendere delle decisioni, e proprio per dare
una mano al Governo, credo che sia necessario un dibattito qua in
Aula per capire, esattamente, e per scoprire quello che bisognerà
fare.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Onorevole Lupo, però, poi passiamo al disegno di legge, glielo
dico perché l'assessore Armao deve andare via per cui dobbiamo
sbrigarci a votare la legge.
LUPO. Signor Presidente, grazie, onorevoli colleghi, convengo con
lei sull'opportunità e l'urgenza di affrontare il tema che riguarda
il dissesto
PRESIDENTE. ...Sbrigarci a votare la legge.
LUPO. Presidente, convengo con lei sull'opportunità e l'urgenza
di affrontare il tema che riguarda dissesti idrogeologici in Aula.
A tal fine, volevo farle presente che il Gruppo parlamentare del
Partito Democratico ha presentato la mozione parlamentare 592 in
data 3 novembre. Se lei lo riterrà potrà incardinare la mozione per
affrontare il dibattito. Ovviamente è aperta, come sappiamo, a
emendamenti che tutti i Gruppi potranno presentare, 592 del 3
novembre.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Lei mi ha interrotta, volevo completare, e condivido le
sue
PRESIDENTE. L'ho interrotta perché abbiamo un problema serio
dell'Assessore che deve andare via.
SAVARINO. Solo per completare, dicevo che stiamo monitorando le
competenze diverse che sono attive e che, per fortuna, rispetto
agli altri anni mettono la Regione siciliana come la Regione che ha
più lavorato in questo senso.
Farò una proposta come Commissione insieme ai colleghi
componenti, per quelle modifiche normative che servono per rendere
questo coordinamento delle varie competenze più efficiente.
PRESIDENTE. Benissimo, andate avanti sul lavoro che state
facendo.
COMM. bis/A
Seguito della discussione del disegno di legge
Modifiche della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 .
(n. 962/A Stralcio II COMM. bis/A)
PRESIDENTE. Torniamo al seguito della discussione del disegno di
legge Modifiche della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 .
(962/A Stralcio II COMM. bis/A).
Riprendiamo con l'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Modifiche all'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021, n.
9
1. I commi 1, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 18, 19,
20, 21, 22, 23, 25, 26, 27, 29, 31, 32, 33 e 34 dell'articolo 2
della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, sono soppressi.
2. Il comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile
2021, n. 9 è sostituito dal seguente:
2. Per il triennio 2021-2023 le quote annue dell'autorizzazione
di spesa per le finalità di cui al comma 4 dell'articolo 15 della
legge regionale 14 maggio 2009, n. 6 e successive modifiche ed
integrazioni, sono rideterminate negli importi di euro
19.000.000,00 per l'anno 2021, di euro 57.434.025,90 per l'anno
2022 e di euro 58.449.349,96 per l'anno 2023 (Missione 1, Programma
11, capitolo 511603) .
3. Il comma 28 dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile
2021, n. 9 è sostituito dal seguente:
28. All'articolo 15 della legge regionale 11 agosto 2017, n. 16
e successive modifiche ed integrazioni sono apportate le seguenti
modifiche (Missione 10, Programma 2, capitolo 273710):
a) le parole complessiva di 85.380 migliaia di euro, sono
soppresse;
b) le parole 8.580 migliaia di euro, per l'esercizio finanziario
2021 sono sostituite dalle parole 6.580 migliaia di euro, per
l'esercizio finanziario 2021 ;
c) le parole 10.560 migliaia di euro, per l'esercizio
finanziario 2022 sono sostituite dalle parole 5.626.587,62 euro,
per l'esercizio finanziario 2022 ;
d) le parole 12.540 migliaia di euro, per l'esercizio
finanziario 2023 sono sostituite dalle parole 13.413.630,48 euro,
per l'esercizio finanziario 2023 .
4. Al comma 35 dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile
2021, n. 9, le parole per ciascuno degli esercizi finanziari 2021,
2022 e 2023, la spesa annua di 47.924.228,41 sono sostituite dalle
seguenti: per l'esercizio finanziario 2021 la spesa di
47.924.228,41 euro, per l'esercizio finanziario 2022 la spesa di
23.326.113,35 euro e per l'esercizio finanziario 2023 la spesa di
47.476.949,11.
5. All'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 sono
aggiunti i seguenti commi:
44 bis. Per le finalità delle leggi regionali di seguito
indicate e loro successive modifiche ed integrazioni le relative
spese per gli esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023, sono
determinate per ciascun anno nell'ammontare complessivo a fianco
specificato comprensivo degli importi già autorizzati da precedenti
leggi regionali per le medesime finalità:
Norma di M P Cap Descrizione 2021 2022 2023
riferiment i r itol
o s o o
s g
i r
o a
n m
e m
a
Da N Ar
ta . tic
olo
Com
ma
12 2 59 7 1 4733 SPESE PER 650.0 0,00 247.66
/08/ 1 12 L'INCREMENTO DEL 00,00 6,74
14 FONDO DI ROTAZIONE
PER L'EROGAZIONE,
TRAMITE UN ISTITUTO
DI CREDITO, DEI
PRESTITI DI CUI AL
COMMA 3 DELL'ART. 59
DELLA LEGGE
REGIONALE 12 AGOSTO
2014, N. 21 E
SUCCESSIVE MODIFICHE
E INTEGRAZIONI, DA
DESTINARE AI
SOGGETTI INDIVIDUATI
AI COMMI 1 E 2 DEL
MEDESIMO ARTICOLO.
29 2 4, 1 3 313 TRASFERIMENTI 37.40 0,00 0,00
/12/ 7 c. 5 728 CORRENTI A INPS, AD 2.907,
16 1-2 3133 ANMMINISTRAZIONI 36
25 LOCALI E ALTRI
ASSEGNI E SUSSIDI
ASSISTENZIALI
INERENTI LA
PROSECUZIONE DEI
CONTRATTI DI LAVORO
SUBORDINATO A TEMPO
DETERMINATO DEL
PERSONALE
DESTINATARIO DEL
REGIME TRANSITORIO
DEI LAVORATORI
SOCIALMENTE UTILI,
IN SCADENZA
NELL'ANNO 2013,
NONCHE' PER LA
PROSECUZIONE DEGLI
INTERVENTI IN FAVORE
DEI SOGGETTI IN ATTO
IMPEGNATI NELLE
ATTIVITA'
SOCIALMENTE UTILI DI
CUI ALL'ARTICOLO 1
DELLA LEGGE
REGIONALE 5 NOVEMBRE
2001, N. 17.
29 2 6 1 4 183 TRASFERIMENTI 29.14 0,00 0,00
/12/ 7 2 799 CORRENTI A INPS 9.760,
16 3137 ALTRI ASSEGNI E 00
27 SUSSIDI
ASSISTENZIALI A
VALERE SUL FONDO
UNICO PER IL
FINANZIAMENTO DELLE
MISURE PER LA
FUORIUSCITA DEI
SOGGETTI
APPARTENENTI AL
BACINO "PIP -
EMERGENZA PALERMO".
08 8 13 9 2 842 SOMME PER GLI 50.00 24.33 49.533
/05/ , 074 INTERVENTI 0,00 6,45 ,35
18 c. SOSTITUTIVI DA PARTE
9 DELLA REGIONE PER LA
BONIFICA DEI SITI
CONTAMINATI DEL
DEMANIO DI
COMPETENZA
DELL'ASSESSORATO
TERRITORIO ED
AMBIENTE IN
ATTUAZIONE DEI COMMI
3 E 4 DELL'ART. 242
E DEGLI ARTICOLI 245
E 250 DEL DECRETO
LEGISLATIVO 152/2006
08 8 67 9 5 443 TRASFERIMENTI A 90.00 43.80 89.160
/05/ 313 FAVORE DELL'ENTE 0,00 5,61 ,03
18 PARCO DEI NEBRODI
DESTINATO AL
TRATTAMENTO
ECONOMICO DEL
PERSONALE DEL
COMPARTO "EX
COMANDATO"
TRANSITATO NEI RUOLI
ORGANICI.
08 8 10 4 3 372 SPESE PER SERVIZI 100.0 48.67 99.066
/05/ , 556 INFORMATICI, 00,00 2,90 ,69
18 c. CONNESSE ALLA
6 REALIZZAZIONE
DELL'ANAGRAFE
REGIONALE
DELL'EDILIZIA
SCOLASTICA.
08 8 10 4 6 372 SPESE PER 184.2 89.67 182.52
/05/ , 555 INIZIATIVE E 45,14 7,46 5,57
18 c. PROGETTI IN MATERIA
1 DI ISTRUZIONE DI
OGNI ORDINE E GRADO,
ANCHE UNIVERSITARIA
E DELL'ALTA
FORMAZIONE ARTISTICA
E MUSICALE (AFAM), E
DELLA FORMAZIONE
PROFESSIONALE.
08 8 3 9 6 130 SPESE PER IL 200.0 97.34 198.13
/05/ 025 FUNZIONAMENTO DEL 00,00 5,81 3,39
18 DIPARTIMENTO
REGIONALE AUTORITA'
DI BACINO.
02 1 5 2 377 CONTRIBUTI IN 200.0 92.47 188.22
/07/ 6 913 FAVORE DEGLI 00,00 8,52 6,72
14 ECOMUSEI
RICONOSCIUTI AI
SENSI DELLA LEGGE
REGIONALE 2 LUGLIO
2014, N.16
17 3 58 1 2 183 TRASFERIMENTI 200.0 97.34 198.13
/03/ 2 350 CORRENTI AD 00,00 5,81 3,39
16 AMMINISTRAZIONI
LOCALI QUALE QUOTA
DI COFINANZIAMENTO
REGIONALE DELLE
RISORSE DEL FONDO
NAZIONALE PER LE NON
AUTOSUFFICIENZE
FINALIZZATO ALLA
COPERTURA DEI COSTI
DI RILEVANZA SOCIALE
DELL'ASSISTENZA
SOCIO-SANITARIA.
(PARTE CAP. 183785)
16 4 26 1 3 212 TRATTAMENTO 281.5 137.0 278.89
/04/ , 025 ECONOMICO DA 26,57 27,15 9,07
03 c. CORRISPONDERE AL
12 PERSONALE COMANDATO
AI SENSI DELLE
DISPOSIZIONI DI CUI
ALL'ARTICOLO 26,
COMMA 12, DELLA
LEGGE REGIONALE 16
APRILE 2003, N. 4 E
SUCCESSIVE MODIFICHE
ED INTEGRAZIONI.
08 8 54 5 2 377 CONTRIBUTI PER LA 300.0 170.3 297.20
/05/ 892 RICERCA SCIENTIFICA 00,00 55,16 0,08
18 E TECNOLOGICA DI CUI
ALLA LEGGE REGIONALE
29 NOVEMBRE 1979,
N.234.
11 1 16 4 4 373 CONTRIBUTO ANNUO 600.0 292.0 594.40
/08/ 6 , 356 ALLE TRE UNIVERSITA' 00,00 37,42 0,17
17 c. SICILIANE PER
1 L'ISTITUZIONE DI
BORSE DI STUDIO PER
L'AREA "NON MEDICA"
(BIOLOGI, FARMACISTI
E FISICO-CHIMICI)
08 8 53 1 4 183 INTERVENTI PER IL 500.0 243.3 495.33
/05/ 2 813 SOSTEGNO E LA 00,00 64,52 3,47
18 PARTECIPAZIONE AD UN
PERCORSO FINALIZZATO
ALL'INDIPENDENZA
ECONOMICA DELLA
DONNA VITTIMA DI
VIOLENZA
08 8 8, 5 1 777 CONCORSO NELLA 736.9 358.7 730.10
/05/ c. 311 SPESA PER IL 80,56 09,84 2,28
18 2 RESTAURO E GLI ALTRI
INTERVENTI
CONSERVATIVI
SOSTENUTA DAL
PROPRIETARIO,
POSSESSORE O
DETENTORE DI EDIFICI
A DESTINAZIONE D'USO
ABITATIVO DICHIARATI
DI INTERESSE
CULTURALE.
11 1 4, 1 3 214 SPESE, A TITOLO DI 5.727 2.751 5.260.
/08/ 6 c. 107 COMPARTECIPAZIONE, .438,0 .205,7 441,50
17 4 PER IL PERSONALE IN 6 1
SERVIZIO DELL'ENTE
ACQUEDOTTI SICILIANI
IN LIQUIDAZIONE IVI
COMPRESI GLI
EVENTUALI ONERI
CONVENZIONALI , DA
TRASFERIRE ALLA
RESAIS S.P.A.,
ALL'ENTE DI SVILUPPO
AGRICOLO E AD ALTRI
ENTI REGIONALI PER
LE FINALITA' DI CUI
ALL'ARTICOLO 4,
COMMA 4, DELLA LEGGE
REGIONALE 11 AGOSTO
2017, N. 16.
01 3 5, 1 1 147 CONTRIBUTO 182.5 88.85 180.85
/06/ 3 c. 6 325 ALL'ISTITUTO DEL 54,98 4,81 1,18
12 3 VINO E DELL'OLIO
PER IL CONCORSO AL
PAGAMENTO DEGLI
EMOLUMENTI DA
CORRISPONDERE AL
PERSONALE
PROVENIENTE
DALL'ENTE ACQUEDOTTI
SICILIANI IN
LIQUIDAZIONE.
01 3 5, 1 2 343 CONTRIBUTO 900.0 397.0 808.22
/06/ 3 c. 4 315 ALL'ISTITUTO 00,00 91,79 3,23
12 4 REGIONALE PER LO
SVILUPPO DELLE
ATTIVITA' PRODUTTIVE
(IRSAP) PER IL
CONCORSO AL
PAGAMENTO DEGLI
EMOLUMENTI DA
CORRISPONDERE AL
PERSONALE
PROVENIENTE
DALL'ENTE ACQUEDOTTI
SICILIANI IN
LIQUIDAZIONE.
01 3 5, 4 4 373 CONTRIBUTO AGLI 2.000 973.4 1.981.
/06/ 3 c. 347 ENTI REGIONALI PER .000,0 58,07 333,90
12 5 IL DIRITTO ALLO 0
STUDIO UNIVERSITARIO
DELLA SICILIA (ERSU)
PER IL CONCORSO AL
PAGAMENTO DEGLI
EMOLUMENTI DA
CORRISPONDERE AL
PERSONALE
PROVENIENTE
DALL'ENTE ACQUEDOTTI
SICILIANI IN
LIQUIDAZIONE.
08 8 46 6 1 473 CONTRIBUTI PER LE 1.000 486.7 990.66
/05/ 741 FINALITA' DI CUI .000,0 29,04 6,95
18 ALLA LEGGE REGIONALE 0
17 MAGGIO 1984, N.31
INCLUSE MISURE DI
SOSTEGNO IN FAVORE
DELLE PERSONE CON
DISABILITA', AL FINE
DI PROMUOVERNE
L'AUTONOMIA E
FAVORIRNE LE
RELAZIONI SOCIALI.
07 9 67 1 1 108 SOMME PER IL 2.020 983.1 2.001.
/05/ 45 0 170 PAGAMENTO DEL .000,0 92,65 147,24
15 8 TRATTAMENTO 0
08/0 PENSIONISTICO
5/18 SOSTITUTIVO E
INTEGRATIVO AGLI EX
DIPENDENTI DELL'EAS
IN LIQUIDAZIONE DA
EROGARE TRAMITE IL
FONDO PENSIONI
SICILIA.
17 3 48 1 2 273 SPESE PER IL 11.15 5.428 11.049
/03/ , 0 708 PAGAMENTO DELL'IVA 3.592, .777,0 .494,95
16 c. SULLE SOMME 00 5
5 CORRISPONDENTI AI
TRASFERIMENTI
STATALI PER I
SERVIZI DI TRASPORTO
PUBBLICO FERROVIARIO
REGIONALE
06 1 13 7 1 474 INTERVENTI 3.829 890.6 1.609.
/08/ 4 102 FINANZIARI A FAVORE .770,0 02,18 947,16
19 DELL'AEROPORTO DI 0
TRAPANI BIRGI,
NONCHE' PER
L'ESERCIZIO 2021 A
FAVORE DEGLI
AEREOPORTI DI COMISO
E LAMPEDUSA
06 1 4, 2 3 215 FONDO PER PER IL 100.0 48.67 99.066
/08/ 4 c. 0 768 TRATTAMENTO 00,00 2,90 ,69
19 5 ACCESSORIO DEL
PERSONALE DEGLI ENTI
DI CUI ALL'ARTICOLO
1 DELLA LEGGE
REGIONALE N. 10/2000
E SUCCESSIVE
MODIFICHE ED
INTEGRAZIONI POSTO
IN POSIZIONE DI
COMANDO AI SENSI
DELL'ARTICOLO 4,
COMMA 5 DELLA LEGGE
REGIONALE N.
14/2019.
09 8 9, 1 2 183 FONDO PER LA 166.0 68.14 115.90
/05/ c. 2 808 DISABILITA' E PER LA 00.000 2.064, 8.032,9
17 2 NON AUTOSUFFICIENZA ,00 62 6
let - FONDI REGIONALI
t
a)-
b)
11 1 5 1 3 147 SOMMA DA TRASFERIRE 8.795 4.280 8.712.
/06/ 3 6 326 ALL'ENTE DI SVILUPPO .000,0 .781,8 915,81
14 AGRICOLO (E.S.A) PER 0 5
LA CAMPAGNA DI
MECCANIZZAZIONE
AGRICOLA.
11 1 4, 1 1 147 SOMMA DESTINATA AI 12.79 6.198 12.661
/06/ 3 c. 6 320 CONSORZI DI BONIFICA 0.000, .722,4 .297,22
14 3 PER LA PROROGA DEI 00 0
CONTRATTI DI LAVORO
E PER LE GARANZIE
OCCUPAZIONALI.
44 ter. Alle Missioni e Programmi di seguito elencati
sono apportate le riduzioni per il triennio 2021-2023 per
gli importi annui a fianco delle stesse specificato:
Missio P Capi Descrizione Riduzioni
ne ro tolo
gr
am
ma
2021 2022 2023
20 3 6139 FONDO DA 0,00 2.084. 48.485
24 UTILIZZARSI 801,48 ,20
PER IL
COFINANZIAMEN
TO REGIONALE
DEGLI
INTERVENTI
COMUNITARI E
DEGLI
INTERVENTI
FINANZIATI
DALLO STATO.
(EX CAP.
60786)
(INCLUDE CAP.
613919)
20 1 2157 FONDO DI 0,00 1.345. 27.999
02 RISERVA PER 121,29 ,15
LE SPESE
IMPREVISTE
(EX CAP.
21253)
10 4 4781 CONTRIBUTI 0,00 5.902. 45.731
09 PER IL 055,48 ,95
FUNZIONAMENTO
DEI SERVIZI
AEREI DI
LINEA CON
ASSUNZIONE DI
ONERI DI
SERVIZIO
PUBBLICO.
5 2 3765 SPESE PER 1.000. 1.010. 11.666
11 UTILIZZO BENI 000,00 616,77 ,31
DI TERZI
5 2 3765 SPESE PER 600.00 614.59 10.733
30 IL 0,00 8,06 ,01
FUNZIONAMENTO
DELLE
SOPRINTENDENZ
E PER I BENI
CULTURALI ED
AMBIENTALI,
LE
BIBLIOTECHE,
I CENTRI
REGIONALI.
5 2 3765 SPESE PER 250.00 260.61 6.066,
96 UTENZE E 0,00 6,77 48
CANONI
DIVERSE DA
ENERGIA
ELETTRICA E
TELECOMUNICAZ
IONI. (PARTE
CAP. 376506)
5 2 3766 SPESE PER 150.00 156.63 3.733,
16 IL 0,00 5,48 22
FUNZIONAMENTO
DEI MUSEI E
DEI PARCHI
ARCHELOGICI
REGIONALI -
MANUTENZIONE
ORDINARIA E
RIPARAZIONI
(PARTE
CAPITOLO
376545)
1 3 2157 SPESE PER 100.00 106.37 3.173,
24 LE PROCEDURE 0,00 0,06 24
DI
LIQUIDAZIONE
DI ENTI ED
AZIENDE
REGIONALI E
SOCIETA'
PARTECIPATE,
NONCHE' PER
LE PROCEDURE
DI
LIQUIDAZIONE
COATTA
AMMINISTRATIV
A.
1 1 1085 UTENZE DI 1.000. 2.185. 87.598
1 59 ENERGIA 000,00 793,54 ,73
ELETTRICA E
TELECOMUNICAZ
IONI
DELL'AMMINIST
RAZIONE
REGIONALE
10 3 2725 SPESE PER 100.00 105.81 2.977,
15 LA 0,00 2,68 24
MANUTENZIONE
ORDINARIA,
PER LA
PULIZIA E PER
IL CONSUMO DI
ENERGIA
ELETTRICA DEI
PORTI DI
SECONDA
CATEGORIA -
SECONDA,
TERZA E
QUARTA CLASSE
- UTENZE E
CANONI
(TRASFERITO
IN PARTE AL
CAPITOLO
272539)
4 2 3733 FONDO 3.000. 3.716. 279.99
14 DESTINATO AL 000,00 632,22 1,55
FUNZIONAMENTO
AMMINISTRATIV
O E DIDATTICO
DELLE SCUOLE
MATERNE,
ELEMENTARI,
MEDIE, LICEI
CLASSICI,
SCIENTIFICI,
ISTITUTI
MAGISTRALI,
ISTITUTI
TECNICI,
ISTITUTI
PROFESSIONALI
, ISTITUTI
D'ARTE E
LICEI
ARTISTICI
STATALI.
13 1 4133 COFINANZIAM 13.950 14.452 14.126
74 ENTO .000,00 .262,49 .612,67
REGIONALE
FARMACI
INNOVATIVI
8 1 4465 SPESE PER 50.000 3.397, 1.194,
06 SERVIZI ,00 37 63
AUSILIARI PER
IL
FUNZIONAMENTO
DELL'ENTE.
PRESIDENTE. Non sono stati presentati emendamenti, neanche
tecnici.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Presidente, volevo fare presente - chiedo la sua attenzione
come sempre e anche quella del Governo - che l'articolo 2, al comma
4, anzi al comma 2 prevede una riduzione e, quindi, vorrei sapere
dal Governo se già non ci siano impegni giuridicamente vincolanti
assunti, da 29 milioni di Euro a 19 milioni di Euro per l'anno 2021
per il pagamento del trattamento di quiescenza e dell'indennità di
buonuscita del personale regionale.
Mi spiego meglio.
In finanziaria, corrente anno, 2021, abbiamo appostato nello
specifico capitolo di bilancio che riguarda il fondo per il
pagamento del trattamento di quiescenza, cioè le pensioni, e
dell'indennità di buonuscita del personale regionale, 29 milioni di
Euro.
Penso che il Governo nel decidere di appostare 29 milioni di Euro
abbia fatto una stima del fabbisogno reale.
Ora ci ritroviamo, all'articolo 2, la riduzione del Fondo di ben
10 milioni di Euro su 29 e lo si fa a dicembre, lo si fa adesso,
potendo intervenire appena su un mese, sostanzialmente il mese di
dicembre 2021.
Presidente, colgo l'occasione per fare presente al Governo -
immagino ne sia a conoscenza e ovviamente è noto a tutti noi - che
il trattamento di quiescenza cioè le pensioni ai dipendenti
regionali in questo momento vengono erogate con un acconto
orientativamente attorno all'80 per cento e soltanto dopo 18/24
mesi i dipendenti della Regione siciliana, in pensione,
percepiscono la totalità di quanto loro interamente dovuto come
pensione.
C'è già una gravissima sofferenza che viene patita dai pensionati
regionali che una volta erano additati come privilegiati e, oggi,
hanno un trattamento peggiorativo perfino rispetto ai dipendenti
pubblici di tutte le altre amministrazioni, Stato compreso.
La domanda che faccio al Governo: questi dieci milioni in meno
servono per pagare le pensioni ai dipendenti regionali per l'anno
2021? Se è così, ovviamente, non si può procedere a una riduzione
di spesa, siccome la relazione di accompagnamento al disegno di
legge non è chiara chiedo lumi e certezze da parte del Governo.
Grazie.
PRESIDENTE. Io credo che servano a qualche cosa, avendo votato
l'articolo 1 non ci sono più, immagino, però, assessore Armao a
parte che siamo a fine anno e, quindi, il Governo valuta le cose
che sono avvenute e, quindi, qualche modifica rispetto a quello che
era stato accantonato prima c'è sicuramente, comunque Assessore
prego.
ARMAO, assessore per l'economia. Allora premesso che quello che
stiamo esaminando è un testo inviato il 12 o il 21 luglio, non
ricordo, quindi continuare a fare le pulci su proiezioni del luglio
2021 è un esercizio che non ci porta a un risultato, risultato è
quello che sarà frutto delle variazioni che porteremo in Aula
quando ne usciremo da questa infinita discussione su quello che
avrebbe potuto essere e non sarà e forse sarà di nuovo
PRESIDENTE. Assessore, però mi posso permettere di dirle
ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, scusi io ho
presentato il senso di queste variazioni, che sono delle variazioni
temporanee che, peraltro, nel caso di specie non sono stanziamenti
ma limiti di impegno, quindi non c'entra niente con minori
pagamenti ai dipendenti, ma o entriamo nella filosofia di questo
passaggio che stiamo facendo per poi esaminare le variazioni e
giudicare il Governo sulle variazioni finali, oppure continuiamo a
dire che manca una cosa qua, manca una cosa la, possiamo stare
altre tre settimane a discutere su quello che manca, quindi
PRESIDENTE. Assessore, io le do pienamente ragione, però i
deputati hanno pienamente diritto
ARMAO, assessore per l'economia. Hanno diritto sacrosanto, certo,
ma io ne trovo altre venti cose che mancano
PRESIDENTE. Hanno pienamente diritto di avere le spiegazioni sulle
cose per cui con grande serenità senza problemi si spiega quali
sono, volta per volta le
ARMAO, assessore per l'economia. E' un limite di impegno non è uno
stanziamento, è un limite di impegno al versamento al fondo
pensioni, che sarà rimpinguato come saranno rimpinguate le atre
voci non appena potremo portare, approvato questo provvedimento,
acquisite le risorse che sono condizionate a questo provvedimento,
e quindi portate le variazioni - quelle finali - lì saremmo
giudicati, lì potrete nel caso di stanziamenti inadeguati, il
Governo ha tutto il dovere di sopportare ogni tipo di censura
perché non avrà rispettato gli impegni che aveva ritenuto di
prospettare in legge di bilancio.
PRESIDENTE. Benissimo, credo che questo sia un chiarimento,
perfetto che, però, la prego di credermi, è necessario che il
Governo dia ogni volta che gli viene richiesto, perché altrimenti è
inutile che esista il Parlamento, è inutile che esistono i
deputati, grazie assessore sono certo che ci siamo capiti.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cannata è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Stralcio II COMM. bis/A
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
962/A Stralcio II COMM. bis/A
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritorno
all'articolo 2, comma 2, noi in questi anni, e ormai ne sono
trascorsi tanti, abbiamo avuto sempre alcune norme imposte dallo
Stato, noi essendo una regione autonoma ci sono delle cose che non
funzionano, quindi che cosa succede, succede che quando ci sono
alcune norme lo Stato pretende che noi facciamo il recepimento,
quando ci sono delle norme che vanno, invece, un tantino
all'opposto non funziona niente, ma se siamo una regione autonoma
e possiamo legiferare, non si capisce per quale motivo il
trattamento di fine rapporto, il trattamento pensionistico del
personale della Regione siciliana non deve funzionare, mi spiego
ancora meglio, se una persona dopo quarant'anni va in pensione
succede che viene posto in pensione e ha un acconto sulla pensione
del 70-75%, dopodiché gli uffici regionali, entro diciotto mesi
danno la pensione definitiva; e passiamo al trattamento di fine
rapporto, di cui viene data una anticipazione dopo due anni - dopo
due anni - viene poi dato tutto il resto al sesto anno.
Ora, considerato il fatto che lo Stato non tratta così male i
dipendenti che vanno in pensione, io pregherei il Parlamento,
Presidente, che noi ci dobbiamo adeguare, dobbiamo recepire la
legge nazionale per quanto riguarda il trattamento di fine
rapporto, perché sulle qualifiche e sulla gestione del personale ci
vengono imposte delle norme, a cominciare dal decreto Madia, tante
cose che riguardano il Ministero della funzione pubblica che lo
ascoltiamo per una cosa, e non lo ascoltiamo per un'altra cosa, è
impossibile.
Se noi invece ci adeguiamo e recepiamo la legge nazionale ci
metteremo sicuramente, finalmente, a posto con i dipendenti
regionali che una volta che vanno in pensione sanno benissimo che
c'è una legge dello Stato che regolamento il quantum.
Morale della favola: se ci sono problemi di personale perché
qualcuno dice che ci sono problemi di personale all'interno del
Servizio del fondo pensione, che si faccia un concorso, che si
faccia tutto quello che vogliono però il personale una volta
fuoriuscito deve avere entro tre mesi la pensione, il diritto alla
pensione, e dopo deve avere anche il diritto, entro i due anni,
perché lo Stato prevede questo entro i due anni di dare la
buonuscita, anche perché persone che vanno in pensione devono
aiutare i loro familiari ed hanno il diritto anche loro di fare
questa cosa.
Noi siamo tartassati dalla mattina alla sera affinché il
Parlamento possa legiferare in questo senso. Chiedo il recepimento
della legge dello Stato, per quanto riguarda il personale.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola ad altri. Noi abbiamo, oggi,
un disegno di legge che, di fatto, non sta modificando nulla, nel
senso che quando abbiamo fatto, la finanziaria nell'allegato 2 su
questo argomento, per esempio, per il 21 erano previsti 29 milioni
ma 10 di questi milioni erano condizionati al fatto che lo Stato ci
desse quei quattrini che poi non ci sono stati dati.
Oggi, lo Stato ci dice: quei quattrini ci sono, voi dovete
abrogare alcune norme che avevate scritto e poi io ve li do, noi
non stiamo facendo altro, anzi, l'abbiamo già fatto con l'articolo
1, abbiamo abrogato quelle norme, per cui appena finito l'esame di
questo disegno di legge e la inviamo a Roma per l'esame del
Consiglio dei Ministri e non ci saranno problemi di
costituzionalità - io spero che non ce ne siano - anzi ne sono
sicuro, questi soldi ritorneranno e, quindi, questi 10 milioni
verranno rimessi dov'erano.
Però, se noi su ogni cosa, su questo capisco anche ogni tanto la
perdita di pazienza dell'Assessore, se su ogni punto ricominciamo a
discutere non stiamo cambiando nulla, non stiamo togliendo soldi a
nessuno, stiamo soltanto applicando un accordo che abbiamo fatto
con lo Stato per cui abbiamo abrogato alcune norme, lo consegniamo
al Governo centrale, l'informazione che le abbiamo abrogate e lo
Stato centrale libera quelle risorse che serviranno poi a coprirle,
per cui vi prego di credermi, perché qui c'è tutta la finanziaria;
possiamo intervenire comma su comma per venti minuti o per un'ora,
per cui vi prego di credermi, se ci sono degli interventi che sono
necessari perché si debba fare qualcosa o dei chiarimenti come
quelli che sono stati chiesti sia dall'onorevole Lentini che
dall'onorevole Lupo, per carità, non ci sono problemi.
Però, deve esser chiaro: non si sta toccando niente, si sta
soltanto adempiendo ad un accordo che è stato fatto, accordo su cui
abbiamo già adempiuto avendo votato l'articolo 1.
Ora, questi altri articoli sono di fatto solo tecnici e di
sistemazione per potere liberare questa legge tant'è che sugli
aggiuntivi stiamo valutando e poi finita la votazione
sull'articolato, chiederò una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per decidere cosa fare, se addirittura non farne un
testo a parte. Vediamo di capire se è utile o non è utile, ma
questo disegno di legge, vi prego di credermi, liberiamolo perché è
soltanto un accordo fatto con lo Stato che stiamo mettendo in
pratica.
Per cui, veramente, non stiamo qui a bloccare punto per punto
tutto quello che c'è scritto in questa legge perché i commi sono
centomila perché di fatto è quasi tutta la finanziaria, per cui vi
prego di avere la pazienza di capire che c'è questa situazione,
cercare di votarla, votiamo l'articolato, poi il dibattito va fatto
sulle cose vere, non su quelle tecniche che sono soltanto accordi
già presi con lo Stato da 6 mesi e che ancora non abbiamo
completato di adempiere.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che per la seduta odierna gli onorevoli
Palmeri e Fava sono in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Stralcio II COMM. bis/A
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
962/A Stralcio II COMM. bis/A
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Di Paola e
Marano.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi stiamo
facendo interventi puntuali, quanto meno, poi l'Assessore ci darà
risposta. Comunque rimane agli atti, non stiamo facendo nessuna
speculazione sotto questo punto di vista, siamo il Movimento Cinque
Stelle e non siamo la Lega, Presidente. Lei lo sa, siamo abbastanza
puntuali.
Io chiedevo due informazioni all'Assessore: la prima riguarda il
comma 4 dell'articolo 2. Mi risponderà sempre allo stesso modo,
però, quanto meno rimanga agli atti, per il 2022 al momento stiamo
dimezzando i fondi per i consorzi di bonifica, poi non so se il
Governo riuscirà a rimetterli, come diceva l'Assessore, però,
intanto noi diciamo che al momento li stiamo dimezzando per il
2022.
Poi una richiesta di informazione puntuale sull'emendamento
aggiuntivo. Presidente, l'A.32 che è l'aggiuntivo per cui ci siamo
fermati ieri per quanto riguarda l'Aula che è il discorso del
recupero di 10 milioni di Euro. Io volevo chiedere all'Assessore
una informazione. I fondi dalla relazione collegati all'aggiuntivo
vengono presi dal programma 1, dalla missione 50, programma 1,
capitolo 214907 che riguardano il discorso dei derivati. Io ho la
relazione dell'Assessore. Noi qui dall'emendamento prendiamo 10
milioni di Euro. Dalla relazione che è stata consegnata
dall'Assessore in Commissione Bilancio , io l'ho letta velocemente
e può essere che ho interpretato male, ma in quel capitolo -
relazione firmata dall'Assessore - c'è un milione e nove.
Ora se noi ne prendiamo dieci, e nel capitolo della relazione
firmata dall'Assessore, c'è un milione e nove, io volevo capire gli
otto milioni in più nel capitolo ci sono o non ci sono? Perché,
Presidente, nella relazione che è stata depositata dall'Assessore
regionale, ci sono economie complessive per quanto riguarda questo
discorso dei derivati, di circa 62 milioni di Euro e vorrei capire
a questo punto perché questi 62 milioni di Euro non li utilizziamo
tutti ma eventualmente non ho capito se stiamo utilizzando questi
10 milioni. Ma nel capitolo specifico che è a firma del Ragioniere
generale, noi ne prendiamo 10 ma nella relazione economia 2021'
sul capitolo 214920.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Di Paola, io ho una relazione del
Ragioniere generale che ha anche lei, in cui viene garantito che
c'è la copertura. Ora non possiamo metterci a discutere se è vero o
no che c'è la copertura.
DI PAOLA. Ma sono atti ufficiali, Presidente. Siccome la relazione
che ha firmato l'Assessore cita un milione e nove.
PRESIDENTE. Non lo so cosa sia questa dell'Assessore. Però è
chiaro che nel momento in cui noi abbiamo la relazione del
Ragioniere generale che garantisce che si stanno prendendo i soldi
laddove ci sono, non ci possiamo mettere a discutere.
Comunque poi l'Assessore lo spiegherà.
In ogni caso io non mi posso neanche permettere di metterlo in
dubbio.
DI PAOLA. La relazione che ha depositato, se magari mi richiarisce
questo punto. Da dove sono stati presi i soldi.
PRESIDENTE. Finiamo gli interventi.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Marano.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Mangiacavallo e Pagana sono
in congedo per la giornata odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Stralcio II COMM. bis/A
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
962/A Stralcio II COMM. bis/A
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, quello cui lui fa
riferimento è la quota parte interessi, ma c'è anche la quota parte
capitale, quindi evidentemente la copertura, come dice il
Ragioniere, c'è in pieno e in toto; quindi, non c'è nessun problema
di copertura, è firmata dal Ragioniere generale. Non c'è nessun
problema di copertura.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 2.
(Viene richiesta la votazione per scrutinio nominale)
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 2
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 47
Votanti . 36
Maggioranza . 19
Favorevoli .. 23
Contrari . 13
Astenuti . 1
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Modifiche agli articoli 22, 23, 24, 25 e 33 della legge
regionale 15 aprile 2021, n. 9
1. Al comma 3 dell'articolo 22 della legge regionale 15 aprile
2021, n. 9, le parole e nella Missione 20, Programma 3, capitolo
215746 per l'importo di 56.170 migliaia di euro per l'anno 2021, di
54.170 migliaia di euro per l'anno 2022 e di 160.170 migliaia di
euro per l'anno 2023. sono sostituite dalle seguenti: e nella
Missione 20, Programma 3, capitolo 215746 per l'importo di 56.170
migliaia di euro per l'anno 2021, di 47.864.933,10 euro per l'anno
2022 e di 109.141.777,71 euro per l'anno 2023. .
2. All'articolo 23 della legge regionale della legge regionale 15
aprile 2021, n. 9 sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 le parole per ciascuno degli esercizi finanziari
2021, 2022 e 2023, la spesa annua di 330.000 migliaia di euro sono
sostituite dalle seguenti: per l'esercizio finanziario 2021 la
spesa di 319.376.645,28 euro, di cui 241.500 migliaia di euro da
erogare entro il 31 dicembre 2021. ;
b) il comma 2 è sostituito dal seguente:
2. Per il triennio 2021-2023 la dotazione del Fondo di cui al
comma 5 dell'articolo 6 della legge regionale n. 5/2014 e
successive modifiche ed integrazioni è determinata in 115.000
migliaia di euro per l'anno 2021, in 104.598.069,19 euro per l'anno
2022 e in 113.926.699,07 euro per l'anno 2023 (Missione 18,
Programma l, capitolo 590402). ;
c) al comma 3 le parole per ciascuno degli esercizi finanziari
2021, 2022 e 2023, in 101.000 migliaia di euro sono sostituite
dalle seguenti: in 99.000 migliaia di euro per l'anno 2021, in
49.135.295,88 euro per l'anno 2022 ed in 100.057.361,79 euro per
l'anno 2023 .
3. Al comma l dell'articolo 24 della legge regionale 15 aprile
2021, n. 9 le parole per gli esercizi finanziari 2021, 2022 e
2023 sono sostituite dalle parole per l'esercizio finanziario
2021 e le parole per gli anni 2021, 2022 e 2023 sono sostituite
dalle parole per l'anno 2021 .
4. Al comma 3 dell'articolo 25 della legge regionale 15 aprile
2021, n. 9 le parole per il triennio 2021-2023 sono sostituite
dalle seguenti: per l'anno 2021 .
5. All'articolo 33 della legge regionale della legge regionale 15
aprile 2021, n. 9 sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 le parole 2014-2023 sono sostituite dalle
seguenti: 2014-2021 ;
b) il comma 2 è sostituito dal seguente:
2. In sede di riparto delle assegnazioni ai Comuni di cui
all'articolo 6 della legge regionale n. 5/2014 e successive
modifiche ed integrazioni per l'esercizio finanziario 2021 è
destinata la spesa di 2.400 migliaia di euro per le finalità di cui
al comma 8 bis dell'articolo 6 della legge regionale 7 maggio 2015,
n. 9 e successive modifiche e integrazioni».
Sono stati presentati due emendamenti tecnici.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. In ogni caso, giusto per conoscenza, ieri aveva votato
lei. E oggi ha votato l'onorevole Cracolici? No, questa volta non
ha votato. Se, per favore, segnate che ha votato rosso, ha votato
no.
Sull'emendamento tecnico 3.10 del Governo ci sono dubbi?
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Poi c'è l'emendamento A32, che è quello invece di cui parlava poco
fa l'onorevole Di Paola.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Però lo dovrei consegnare.
PRESIDENTE. C'è un subemendamento?
DE LUCA. Sì, glielo sto consegnando.
PRESIDENTE. Lo sta consegnando ora?
CRACOLICI. Posso chiedere un chiarimento?
PRESIDENTE. Intanto, il chiarimento da parte dell'onorevole
Cracolici, Assessore.
Prego, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Assessore, ho capito che il collega aveva fatto già la
domanda su questo, però io pongo un tema. Correttamente, si dice
per l'esercizio finanziario 2021, il fondo è integrato di
ulteriori 10 milioni 623 , e io di questo ne prendo atto, così come
ieri ci eravamo lasciati. Però, la domanda è, ma se andiamo a
coprirlo con 4 milioni 623 per l'esercizio finanziario 2022, come
fa ad essere una copertura per l'esercizio finanziario 2021? Cioè,
noi stiamo dando copertura per interno al 2021, ma i fondi da cui
traiamo copertura, una parte sono relativi al 2022. C'è qualcosa
che non capisco. Probabilmente, l'Assessore mi darà conforto, però
la prego di essere preciso, perché se mi dice il Ragioniere ha
firmato, anch'io firmo. Per capire. Io sull'emendamento non posso
che essere d'accordo, uno dei rari casi in cui sono d'accordo con
Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Come ben sa l'onorevole
Cracolici, io non mi fermo mai a dire il Ragioniere ha firmato ,
anche perché credo di potere interpretare quanto meno la relazione
del Ragioniere, come nel caso faccio. Per rispondere puntualmente,
visto che giustamente la mia risposta, che era relativa
all'oggetto, non recitava a memoria la Rubrica del capitolo, adesso
la posso leggere. La Rubrica del capitolo dice: Oneri per
interessi, rate swap ed altri strumenti finanziari derivati . Vuol
dire che in quel capitolo non ci sono solo gli interessi, ci sono
anche le rate e quindi è ben capiente. Quel milione e nove, cui
faceva riferimento l'onorevole Di Paola, riguardava gli interessi
ma se abbiamo chiuso transattivamente non dobbiamo versare neanche
la quota capitale.
Quindi, la questione non era ha detto il Ragioniere', con grande
rispetto al Ragioniere che apprezzo e stimo come tutti sanno.
Diversa, invece, è la questione che prospetta l'onorevole
Cracolici per quanto riguarda le due tranches.
Come ricorderanno, soprattutto coloro che hanno maggiore
esperienza all'interno di quest'Aula, i pagamenti del contributo ai
comuni non avvengono tutti durante l'anno ma avvengono per tre rate
nell'anno e la quarta rata l'anno successivo. Questo riguarda, per
l'appunto, la copertura della quota parte per la terza rata e la
quota parte, i dieci milioni che mancavano, mancavano per un pezzo
nella terza rata e per un pezzo nella quarta rata. In questo modo
viene reintegrato la quota parte della terza rata e la quota parte
della quarta rata e, quindi, complessivamente i comuni non avranno
un euro di riduzione.
In ogni caso, ripeto, anche in questo caso c'è l'attestazione del
Ragioniere della regolarità contabile; quindi, oltre la mia
argomentazione la regolarità contabile del Ragioniere non può
essere di dubbio e pertanto credo che sia satisfattiva, laddove
non lo fosse la mia, pur precaria, illustrazione.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Trizzino è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
962/A Stralcio II COMM. bis/A
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, pongo una domanda mi viene posta,
anche, da alcuni colleghi sindaci che stanno seguendo i lavori
d'Aula. L'assessore per gli Enti locali ha fatto un decreto,
Tabella allegata al Decreto 363 5.A del 26 ottobre 2021, dove viene
espressamente scritto così: Riduzione dell'importo da assegnare
tenuto conto delle effettive disponibilità di bilancio nell'anno
2021 .
In questo decreto - l'Assessore ha fatto anche un comunicato,
tenendo presente che veniva fatto - praticamente vengono ridotte
somme, per la terza trimestralità, di 16 milioni.
Ora, che io ricordi, questa Assemblea non ha ridotto questi 16
milioni, aveva ridotto i 10 milioni per cui si sono fatti 6 milioni
per l'anno 2021 e i 4 milioni, con un marchingegno, vengono fatti
praticamente nella rata del 2022.
Ammesso che ora l'Assessore per gli Enti locali, a seguito di
questa norma, modifichi ulteriormente questo decreto, ne mancano
sempre 10 milioni che non sono 10 milioni di cassa, intendiamoci,
sono 10 milioni perché sono 16 milioni. Qui ho il decreto,
comunque, che dice somme effettivamente ridotte secondo le
disponibilità di bilancio dell'anno 2021 .
Ora, io chiedo ai due Assessori com'è possibile questa vicenda?
Perché qui, mentre noi abbiamo sanato un problema dei 6 milioni per
la terza rata, ne mancano ancora 10. Se loro me lo dicono è solo
una richiesta di chiarimenti, ecco. E' un decreto qua, è così Lo
volete vedere?
(Intervento fuori microfono)
LACCOTO. No, quella è un'altra cosa. Qui c'è un decreto fatto il
23 ottobre dall'assessore per gli Enti locali che recita così.
PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, però, chiedo scusa, noi stiamo
facendo questa legge. In questa legge, ieri, erano previsti 10
milioni tolti ai comuni. Li stiamo rimettendo. Basta.
LACCOTO. Giusto.
PRESIDENTE. Basta. E' inutile che stiamo a discutere. Poi, sui
decreti dell'Assessore ve la vedete voi. Non possiamo farlo
diventare dibattito d'Aula, perché noi abbiamo rimesso i 10 milioni
che ieri erano stati tolti.
LACCOTO. Mi perdoni, Presidente, non è dibattito. E' una cosa
importante per capire se c'è una possibilità di impinguare.
Altrimenti i comuni si trovano con queste somme in meno. Le faccio
un esempio. La città di Agrigento
PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, datevi un appuntamento con
l'Assessore che ha fatto il decreto che glielo spiegherà. Io non lo
posso fare diventare dibattito d'Aula. La ringrazio molto.
Si passa all'emendamento A32. C'è un subemendamento. Onorevole De
Luca, per quanto sia d'accordo sulla finalità, però non lo posso
ammettere perché comporta soldi in più e quindi non è ammissibile.
Noi però abbiamo avuto delle assicurazioni che appena chiusa questa
vicenda, anche la questione delle due aziende di cui si parla,
verrà comunque non è ammissibile.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Grazie, Presidente. Il mio emendamento era semplicemente
per aumentare quel capitolo di 150 mila euro da destinare ai comuni
delle Isole minori per fare fronte ai maggiori oneri per il
trasporto degli studenti disabili, in quanto, a differenza dei
comuni del resto della Sicilia, questi comuni devono affrontare
anche le spese per il trasporto marittimo, e a fronte anche delle
riduzioni delle finanze per i comuni, questi comuni piccoli stanno
avendo dei problemi gravissimi ad affrontare questa spesa.
Siccome si tratta di circa 100-150 mila euro all'anno, credo che
per il bilancio regionale, nel momento in cui andiamo a muovere 10
milioni di euro, spostarne 10 o spostarne 10 e 100 non cambia.
Quindi, se ci fosse il parere favorevole dell'assessore Armao
PRESIDENTE. Ormai ne abbiamo coperti 10 però. Il problema non è
nel merito, ma abbiamo coperto 10, non possono diventare 10 150
sennò dovremo fermarci e non possiamo farlo.
DE LUCA. Però, chiediamo magari all'assessore Armao se c'è la
disponibilità
PRESIDENTE. Assessore Armao, prego. Però, velocemente perché tanto
l'emendamento non è ammissibile. Per cui, il dibattito su quello
che non c'è non lo possiamo fare.
ARMAO, assessore per l'economia. Raccolgo l'invito a dare dei
chiarimenti che accolgo con grande piacere, soprattutto per
l'onorevole De Luca che è sempre così attento nella proposizione
delle questioni.
PRESIDENTE. Non dica che risponde solo a quelli corretti. Lei deve
rispondere a tutti, anche se non sono corretti
ARMAO, assessore per l'economia. A tutti A maggior ragione con
piacere
PRESIDENTE. Lo fa con più piacere o con meno piacere
ARMAO, assessore per l'economia. Esatto. Ma difficilmente lo
faccio con dispiacere, lo sapete bene. Ho buoni rapporti con tutti.
Forse, tranne con uno vabbè non lo diciamo.
La questione concerne un tema cruciale che è quello della
condizione di insularità nel caso dei piccoli comuni della doppia
insularità.
Noi da quest'anno, la legge di bilancio che è all'esame delle
Camere, al Senato in particolare, ha stanziato 100 milioni di euro
per la condizione di insularità. E' chiaro che noi a questi 150
mila euro dovremmo corrispondere entro quest'anno e per quanto sarà
possibile, per la parte residua, faremo fronte, ma quello che
voglio anticipare è che certamente, visto lo stanziamento della
legge di bilancio dello stato che è all'esame delle Camere e che
auspichiamo incrementi ulteriormente questo stanziamento destinato
soltanto alla condizione di insularità potremo far fronte a queste
e ad altre esigenze sulla condizione di insularità che proprio è
evidente in questo caso nei confronti di soggetti che vivono in
isole, cittadini che vivono in comuni che sono sottoposti alla
doppia insularità, sono isole di un'isola, quindi con tutto quello
che ciò comporta sul piano dell'aggravio dei costi per una
famiglia, per delle persone, per un professionista e quant'altro.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A32. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(è approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Modifiche agli articoli 36, 37, 47, 63, 66, e 81 della
legge regionale 15 aprile 2021, n. 9
1. Al comma 7 dell'articolo 36 della legge regionale 15 aprile
2021, n. 9 sono apportate le seguenti modifiche:
a) le parole e la spesa annua di euro 54.159.248,56 per ciascuno
degli esercizi finanziari 2022 e 2023 sono sostituite dalle
seguenti: e la spesa di euro 26.360.878,68 per l'esercizio
finanziario 2022 e di euro 43.747.108,01 per l'esercizio
finanziario 2023 ;
b) le parole per la quota parte di 10.000 migliaia di euro per
ciascun anno del triennio 2021 - 2023 sono sostituite dalle
seguenti: per la quota parte di 10.000 migliaia di euro per l'anno
2021 .
2. Al comma 1 dell'articolo 37 della legge regionale della legge
regionale 15 aprile 2021, n. 9 le parole la spesa di 95 migliaia
di euro per ciascun degli anni 2021-2022-2023 sono sostituite
dalle seguenti: la spesa di 95 migliaia di euro l'anno 2021, di
46.239,26 euro per l'anno 2022 e di 94.113,36 per l'anno 2023 .
3. All'articolo 47 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9,
sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 4 è sostituito dal seguente:
4. Dopo il comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 5
settembre 1990, n. 34 è aggiunto il seguente:
l bis. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano, in via
straordinaria e nel rispetto dei principi della legislazione
statale vigente in materia di reclutamento del personale docente
delle scuole statali, anche al personale insegnante in servizio
nelle scuole di cui all'articolo 1 alla data del 28 febbraio 2021 e
da almeno trentasei mesi, in forza di un contratto di lavoro a
tempo determinato su posto in organico di diritto. ;
b) al comma 6 le parole Per il triennio 2021-2022-2023 sono
sostituite dalle parole Per l'anno 2021 .
4. Il comma 5 dell'articolo 63 della legge regionale 15 aprile
2021, n. 9 è sostituito dal seguente:
5. L'organismo si avvale delle risorse umane, strumentali e
finanziarie in dotazione all'Assessorato regionale
dell'agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea -
Dipartimento regionale dell'agricoltura. .
5. All'articolo 66 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 sono
apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 le parole è autorizzata per l'esercizio finanziario
2021 e per il triennio 2021-2023 la spesa annua di 700 migliaia di
euro sono sostituite dalle seguenti: è autorizzata per
l'esercizio finanziario 2021 la spesa di 700 migliaia di euro e per
l'esercizio finanziario 2023 la spesa di euro 624.120,18 ;
b) al comma 3 le parole è autorizzata, per il triennio 2021-2023,
la spesa annua di 400 migliaia di euro sono sostituite dalle
seguenti: è autorizzata la spesa di 400 migliaia di euro per
l'anno 2021, di euro 194.691,61 per l'anno 2022 e di euro
396.266,78 per l'anno 2023 .
6. All'articolo 81, della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9
sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 le parole è autorizzata, per ciascuno degli
esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023, la spesa annua di 1.000
migliaia di euro sono sostituite dalle seguenti: è autorizzata la
spesa di 1.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2021,
di euro 486.729,03 per l'esercizio finanziario 2022 e di euro
990.666,95 per l'esercizio finanziario 2023 ;
b) al comma 2 le parole è rideterminata in 5.500 migliaia di euro
per l'esercizio finanziario 2021 ed in 4.500 migliaia di euro annui
per ciascuno degli esercizi finanziari 2022 e 2023 sono sostituite
dalle seguenti: è rideterminata in 5.000 migliaia di euro per
l'esercizio finanziario 2021, in 2.190.280,65 euro per l'esercizio
finanziario 2022 e in 4.458.001,27 euro per l'esercizio finanziario
2023 ;
c) al comma 3 le parole è autorizzata, per ciascuno degli
esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023, la spesa annua di 500
migliaia di euro di euro sono sostituite dalle seguenti: è
autorizzata la spesa di 500 migliaia di euro per l'esercizio
finanziario 2021, di euro 292.037,42 per l'esercizio finanziario
2022 e di euro 495.333,47 per l'esercizio finanziario 2023 ;
d) al comma 6 le parole dell'importo pari a 400 migliaia di euro
per il biennio 2021-2022 sono sostituite dalle seguenti:
dell'importo pari a 400 migliaia di euro per l'anno 2021 e ad euro
194.691,61 per l'anno 2022 ».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Modifiche agli articoli 111 e 112 della legge regionale
15 aprile 2021, n. 9
1. Per effetto delle disposizioni di cui all'articolo 1, gli
importi delle autorizzazioni di spesa di cui all'articolo 111 -
Allegato 1 Parte A e Parte B, e all'articolo 112 - tabelle A e
G , della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 sono rideterminati
negli importi di cui all'allegato 1 - Parte A e Parte B e alle
tabelle A e G della presente legge».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio 2021-
2023 sono introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella A -
Variazioni discendenti dall'applicazione delle disposizioni della
presente legge».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 6.2 E' stato
distribuito. Anche questo problema sulla distribuzione degli
emendamenti, siamo agli sgoccioli perché speriamo che nelle
prossime settimane si invierà tutto tramite i tablet che avrete sul
banco e quindi ognuno li potrà vedere.
Pongo in votazione l'emendamento 6.2. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento TAB.2. È all'interno del fascicoletto
che vi è stato dato.
Pongo in votazione l'emendamento TAB.2. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Pongo in votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'esame dell'articolato è terminato. Andiamo agli aggiuntivi.
Assessore, se lei è d'accordo io farei dieci minuti di Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, perché vorrei capire una
cosa sugli aggiuntivi in modo che però andiamo via speditamente.
Quindi, dieci minuti di sospensione. I Capigruppo, per favore, in
Sala Pompeiana.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 13.16, è ripresa alle ore 13.44)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Allora, riprendiamo, intanto.
Comunico che sono arrivati, tra ieri ed oggi, otto o dieci ordini
del giorno.
Considerato che questa la stiamo vivendo come una legge omnibus,
alla fine di questa seduta voteremmo tutti gli ordini del giorno.
Quindi se, intanto, li distribuite, per favore, sia al Governo che
ai deputati.
Onorevoli colleghi, nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, avendo confermato il fatto che questi emendamenti, o
almeno la maggior parte di essi o su qualcuno ci può essere un'idea
diversa dal punto di vista politico, sono tutti per un motivo o per
un altro particolarmente importanti.
Dovendo finire assolutamente entro oggi il dibattito e il voto e
avendo tanti colleghi la necessità di tornare nelle loro province,
dove peraltro ci sono disagi di tutti i tipi, abbiamo immaginato su
un logico contingentamento dei tempi di cui mi farò carico io senza
che ci siano regole precise. Se c'è poi necessità di dare un minuto
in più o un minuto in meno, lo faremo senza grandi problemi. Però
iniziamo il dibattito.
Sono le 13.45. Forse qualcuno di voi l'ha fatto. Io sono
completamente digiuno. Mi faccio portare qualcosa qua, oppure
volete interrompere quindici minuti precisi. Però veramente 15
minuti. Se non mangiamo qualcosa, io mi sento male, per cui devo
mangiare qualcosa. Alle 14.15 riprendiamo.
(La seduta, sospesa alle ore 13.47, è ripresa alle ore 15.08)
La seduta è ripresa.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catalfamo sarà in missione
dall'1 al 4 dicembre 2021.
L'Assemblea ne prende atto.
Stralcio II COMM. bis/A
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
962/A Stralcio II COMM. bis/A
PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del disegno di
legge n. 962/A Stralcio II COMM. bis/A
E' arrivato il Presidente, l'onorevole Savona.
Si passa all'esame degli emendamenti aggiuntivi.
Comunico che è stato presentato l'emendamento A.1. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento A.3.
Comunico che all'emendamento A.3 è stato presentato un
subemendamento, a firma dell'onorevole Lupo.
Per favore, distribuite il subemendamento A.3.1.
Possiamo votare il subemendamento dell'onorevole Lupo o ci sono
interventi?
(Intervento fuori microfono)
Come, scusi? Lo ha presentato il suo Gruppo. Lo vuole illustrare?
Sta sopprimendo, è un emendamento che sopprime un comma, che
dobbiamo illustrare?
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Ripeto, però, noi in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, onorevole Barbagallo, ci siamo presi un impegno di
velocizzare perché, se facciamo questo tipo di interventi, per
illustrare la soppressione di un comma, oggettivamente finiamo
stanotte. Comunque, prego, onorevole Barbagallo, non mi permetto di
non darle la parola.
BARBAGALLO. Signor Presidente, anche nel corso di questa
Legislatura, non è che abbiamo chiesto la parola per perdere tempo.
Vorremmo dare un contributo.
PRESIDENTE. No, no, per carità Non lo penso proprio
BARBAGALLO. Perché è un comma delicato riguardo ad un emendamento
proposto dal Gruppo parlamentare PD in finanziaria, che prevede dei
criteri di trasparenza che riguardano il finanziamento ai comuni
per l'ammontare modico di ben cento milioni di euro.
Nel corso di quest'anno il Governo non è riuscito ad impinguare,
impegnare queste somme per i comuni e troviamo che è veramente
preoccupante.
C'è l'Assessore Falcone in Aula, noi siamo laici
Ci sono in questo momento graduatorie alle infrastrutture dove ci
sono pendenti 200 progetti esecutivi dei comuni per la
riqualificazione urbana.
Per noi va bene pure che questi cento milioni vengano assegnati a
quella graduatoria dove ci sono duecento comuni che aspettano con
progetti esecutivi.
Il compito che abbiamo, in un momento difficile per i siciliani,
è quello di assegnare le risorse ai comuni e trasferirle.
Il fatto che si sono persi sette mesi di tempo già lo troviamo
uno scandalo.
Va bene la soppressione del comma 2, come proposto dal Partito
democratico oggi, purchè però si faccia presto ad assegnare queste
somme ai comuni che aspettano da tempo.
Se l'Assessorato dell'economia ravvisa ulteriori difficoltà,
impinguiamo quella graduatoria delle infrastrutture dove ci sono
sindaci e cittadini che aspettano da tempo.
PRESIDENTE. Uno dei motivi per cui è stato presentato questo
emendamento era proprio per superare queste difficoltà che c'erano.
E' ovvio che ora speriamo che le difficoltà siano superate.
Si passa al subemendamento a firma dell'onorevole Lupo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.3.
Lo pongo in votazione così come subemendato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.5.R.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, rinuncio a fare il discorso sugli
aggiuntivi, su come sono arrivati, che percorso hanno seguito
perché mi rendo conto che sono parole al vento in quest'Aula.
Giusto qualche settimana fa, Presidente, abbiamo fatto una seduta
in cui lei si dichiarava amareggiato rispetto ad alcune impugnative
dovute a leggi che erano state fatte in modo approssimativo in
quest'Aula.
Ritengo che approvare emendamenti in questo modo sia esattamente
in continuità rispetto a quello che abbiamo fatto in passato.
L'ho detto tante volte che non lo ripeto più
Mi rendo conto che non c'è la volontà di cambiare la modalità di
lavoro in quest'Aula.
Quantomeno, però, - mi sembra il minimo - che tutti gli
emendamenti aggiuntivi che non hanno una relazione, anche quelli
con la relazione se qualcuno lo richiederà, ma quantomeno quelli
senza relazione vengano illustrati dai proponenti, vengano indicati
gli spostamenti di finanziamento da un capitolo all'altro, da dove
si prendono i soldi, dove andranno a confluire.
Faccio questo intervento per tutti gli emendamenti a seguire,
soprattutto quelli senza relazione, che quantomeno vengano spiegati
dal proponente.
Va bene la velocità però, Presidente, a votare cose senza sapere
di cosa parliamo, non ci stiamo.
PRESIDENTE. Assessore Falcone, siccome di fatto questa norma in
questo momento è applicata così come dice l'emendamento, non
capisco questo emendamento a cosa serva.
Normalmente avrei invitato al ritiro, a meno che non ci sono dei
motivi particolari che non conosco, Assessore.
Mettiamo un attimo da parte perché capisco che l'Assessore si
debba informare bene, può essere?
Onorevole Savona, ce lo dice lei?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Voluto dal
Presidente della Regione. Questo emendamento sta riscrivendo due
parti che non erano chiare in quell'emendamento del Presidente
della Regione, a firma del Presidente della Regione.
Noi ci siamo solo sostituiti a modificare che ancora oggi
continua la vecchia legge, che prima non era consentito.
PRESIDENTE. Presentato dove?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Presentato in
Commissione ma quattro mesi fa
Certo, e vale per il passato, perché la legge è sempre la stessa.
PRESIDENTE. Mi dicono che viene applicata già adesso anche per il
passato, per cui
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Prima del '99
non era così.
PRESIDENTE. E' stato fatto anche per prima del '99.
Per quanto mi riguarda, basta che non stiamo per un'ora su questo
emendamento. Io credo che se lo ritiriamo non cambia nulla.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa è la
legge che consente l'assunzione diretta alla Regione per le
cosiddette categorie vittime di mafia eccetera, eccetera. Ora, che
la legge abbia avuto effetti retroattivi, perché quella del '99 è
l'ultima modifica, perché la legge risale ben prima le vittime di
mafia in Sicilia purtroppo ci sono da almeno tre quattro decenni
prima, quindi che la legge abbia applicazione retroattiva questo è
lapalissiano, la legge del '99 si è limitata a modificare quella
preesistente ma rendendo comunque attiva anche quella preesistente,
ora che noi facciamo un'interpretazione autentica ventidue anni
dopo una legge che è stata modificata a sua volta nel corso del
tempo, mi sembra quantomeno se non è chiaro di cosa stiamo parlando
diventa come dire singolare che interpretiamo
PRESIDENTE. La accantoniamo un attimo perché lo voglio capire pure
io, accantoniamo questo emendamento e andiamo avanti poi ora lo
rivedremo.
Si passa all'emendamento A.6, quello degli interinali. Prego
intervenga, onorevole Ciancio.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, evidentemente era
distratto prima, io ho chiesto che tutti gli emendamenti
sull'ordine dei lavori, che non hanno le relazioni vengano
illustrati dai proponenti, mi sembra il minimo di poter chiedere
che vengano illustrati.
PRESIDENTE. Io ce l'ho la relazione però, ce l'hai anche tu nella
pagina successiva, a pagina sette c'è la relazione mi dicono, e
allora il Governo se il Governo la vuole spiegare.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, questa è una norma di interpretazione autentica che .
PRESIDENTE. Assessore, chiedo scusa, chiede di intervenire un
attimo l'onorevole Tamajo, facciamolo intervenire e poi il Governo
risponde dopo. Prego, onorevole Tamajo.
TAMAJO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la norma è
chiarissima questa norma ha l'intendimento di inserire nel
pagamento degli stipendi anche i lavoratori interinali che prestano
servizio presso società digitale, per cui dico non capisco qual è
il motivo per cui dobbiamo leggere le relazioni o dobbiamo fare
qualcos'altro io non comprendo, ci sono forse motivi
ostruzionistici, motivi di dobbiamo procedere per forza a sfasciare
tutta la regione siciliana, qua si tratta di pagare gli stipendi ai
lavoratori interinali che prestano servizio da diversi anni presso
Sicilia digitale spa, non capisco perché dobbiamo creare le
condizioni per rallentare il percorso dell'Aula, grazie.
PRESIDENTE. Sì, i miei Uffici giustamente mi dicono che noi stiamo
facendo questo emendamento perché come spesso succede c'è
un'interpretazione non quella autentica di cui parlavamo qua, ma
della dirigenza della Regione che interpreta credo molto a modo suo
legge, per cui improvvisamente dice che così non si fa, cioè che
non è come dice la legge ma è diverso e quindi noi dobbiamo fare
gli emendamenti che servono per tranquillizzare i dirigenti della
Regione, questa è la verità. Quindi, non è che siamo noi che
vogliamo dare interpretazioni autentiche per cambiarle, perché
purtroppo i dirigenti della Regione decidono loro qual è
l'interpretazione da dare alle leggi e, purtroppo, è un problema
serio che abbiamo e non c'è niente da fare, onorevole Figuccia,
perché questo è un emendamento che non dovrebbe esistere perché è
chiarissima la norma, perché la dobbiamo chiarire veramente è
incomprensibile.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Condivido perfettamente, Presidente, perché si tratta di
32 persone che alla fine al pari degli altri 84 dipendenti
complessivamente sono 116, svolgono questo servizio H 24 e sono
servizi essenziali perché si occupano del sistema per la gestione
economico dei medici di medicina generale, del sistema di gestione
dell'anagrafe, del sistema informativo del corpo forestale, sono
tutte le attività collegate alla società in house della Regione
siciliana e così come dobbiamo garantire gli stipendi agli 84
dipendenti a tempo pieno, indeterminato, dobbiamo darlo anche per
questi dipendenti alla luce di un'attività che viene svolta, per
cui presidente in effetti è una cosa assolutamente normale, non
dovrebbe neanche esserci bisogno di specificarlo, ci siamo trovati
costretti a farlo e penso che questi 32 dipendenti ne abbiano
diritto.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori. Io
tengo a precisare una cosa, dico noi qualche settimana fa abbiamo
fatto un discorso, lo ha fatto lei qui in Aula, molte norme sono
state impugnate, moltissime norme sono state impugnate e molte di
queste norme sono state emendamenti aggiuntivi. Quindi il fatto che
la collega del Movimento Cinque stelle in Aula chieda chiarimenti è
una cosa, come dire, a difesa e dei lavoratori e a difesa
dell'Assemblea.
PRESIDENTE. Nessuno lo mette in dubbio.
DI PAOLA. No, siccome, ho visto degli interventi da parte di altri
colleghi che, come dire, in qualche modo ipotizzavano il fatto che
c'era un discorso
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, non è che quello che io dico al
Governo non vada pure per lei. Ognuno è libero quello che vuole.
DI PAOLA. Era per precisare, Presidente, perché siccome ovviamente
si parla di stipendi tra l'altro il Movimento Cinque stelle su
questo è sempre stato sensibile a questa tematica, però una cosa io
volevo precisare ai colleghi che sono intervenuti degli
schieramenti che sostengono questo Governo regionale. Guardate che
Sicilia Digitale la sta affossando il Governo regionale. Dico,
Sicilia Digitale, noi in questo momento stiamo pagando gli stipendi
e le difficoltà del pagamento degli stipendi sono dovuti al fatto
che il Governo regionale su Sicilia Digitale non sta intervenendo e
non sta prendendo nessuna direzione e per quanto riguarda il
presente e per quanto riguarda il futuro.
Io ricordo che è stato cambiato un amministratore in corsa da
parte del Governo regionale. Quindi, chiedo, consiglio ai colleghi
della maggioranza, anziché strumentalizzare sulle richieste da
parte del Movimento Cinque stelle, di controllare al meglio
l'operato degli assessori, l'operato del Governo per quanto
riguarda la gestione e la sopravvivenza di Sicilia Digitale che,
come ha sempre detto il Movimento Cinque Stelle, è una partecipata
che può essere strategica se gestita nella maniera opportuna.
L'Assessore che ha competenza su questa partecipata nel DEFR ha
indicato una direzione per quanto riguarda lo sviluppo della stessa
partecipata, direzione che ad oggi non è stata completamente
intrapresa. Quindi, se noi ci troviamo ad approvare emendamenti e
questo non è l'unico ne sono arrivati altri e i lavoratori sono
rimasti per mesi senza stipendio guardate che qui le uniche colpe
sono di questo Governo regionale.
Quindi, chiedo e consiglio - e concludo, Presidente - ai colleghi
di maggioranza di monitorare al meglio l'operato del Governo
regionale.
PRESIDENTE. Qui il problema è un altro che quello che dicevo
prima, noi stiamo modificando una legge che non va modificata, cioè
interpretando una legge che non ha bisogno di essere interpretata
perché è chiarissima e viene usata così in tutta Italia, dopodiché
un dirigente, però, della Regione ha detto che per lui non è chiara
che va fatta un'aggiunta di chiarezza. Ma dobbiamo licenziare
questi, non possiamo passare la giornata a sistemare leggi che,
secondo questi dirigenti, non vanno bene.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori. Un
brevissimo intervento, annuncio il voto favorevole di Attiva
Sicilia, abbiamo seguito con attenzione i lavori della Commissione,
anche io non essendo membro proprio su questa vicenda. Mi stupisce
che ci sia ancora chi vuole ulteriori spiegazioni, anche perché c'è
una relazione abbastanza corposa e le sedute sono state anche
numerose, mi pare che i lavoratori stiano aspettando, c'è un
contenzioso in effetti, quindi bisognava metterli al sicuro, se ci
vuole questo ulteriore chiarimento, vista la preoccupazione da
parte dei dirigenti che, voglio dire, per la loro parte si assumono
delle responsabilità. Volevo anche sottolineare come certamente il
contratto che è stato stipulato tra la partecipata e il direttore
dell'agenzia non è esattamente congruo per i compiti e gli scopi
che questa partecipata che è strategica deve affrontare.
Io mi auguro, che ci sia da parte del Governo un indirizzo chiaro
possibilmente condiviso con l'Assemblea per questo chiederemo anche
all'onorevole Savona di volere approfondire il tema per dare
respiro, prospettiva ad una partecipata strategica per il nostro
territorio. Si parla sempre di digitalizzazione, di
informatizzazione. Sempre più spesso affidiamo dei servizi a
soggetti esterni, quindi esternalizziamo i vari click day, le varie
procedure senza guardare a casa nostra a quello che abbiamo di
importante, di funzionale che sicuramente va sostenuto. Perché
hanno bisogno di aggiornare i software, hanno bisogno di supporto e
di dialogo. Per questo riteniamo che il consiglio di
amministrazione, la Presidenza di questa società debbano essere
tenuti, come dire, sempre sul pezzo. Devono essere continuamente
sentiti o almeno l'assessore al ramo venga a riferire più spesso su
quali sono i progetti per questa partecipata.
PRESIDENTE. Però, io anche su questo argomento, Presidente Savona,
ho chiesto agli Uffici, che queste norme se noi riteniamo che il
significato sia quello e lo ritiene tutta Italia, noi questi
emendamenti non li dobbiamo neanche accettare perché la norma è
quella. Non è che possiamo andare appresso ai capricci del
dirigente che comunque dice che è diversa se comunque è intesa in
quella maniera. Ora vi rendete conto, questo emendamento perché non
è a tutti chiaro. Io voglio che lo sentano anche da casa questo
tipo di situazione. Noi stiamo presentando un emendamento su cui
già dibattiamo da diversi minuti perché l'emendamento chiarisce
perché quando si dice personale in servizio' sia chiaro che
personale in servizio è quello assunto con contratti di
somministrazione che non so neanche che significa.
La Ragioneria generale dello Stato, nella definizione di personale
in servizio, nell'amministrazione pubblica comprende il personale a
tempo indeterminato e a tempo determinato perché è in servizio. Ma
cosa dobbiamo chiarire noi. Per cui non gli danno i soldi perché
non ritengono che il personale sia al 50 per cento. Ma la devono
finire Ma dobbiamo reagire però Lo dico agli assessori, è il
governo che deve reagire. Poi questi sono i dirigenti, assessore
Falcone, a cui diamo il premio per il migliore dirigente d'Italia.
Scusate non è possibile. Ci fanno impazzire. Ogni volta nel cercare
il pelo nell'uovo per fare impazzire non tanto noi quanto tutti i
cittadini siciliani che devono andare appresso a queste
stupidaggini. Comunque io vi supplico di votarlo perché altrimenti
ci sarà gente che non prende lo stipendio.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo.
LUPO. Signor Presidente, questa proposta è stata sostenuta anche
di recente dalle organizzazioni sindacali in commissione Bilancio
come il Presidente Savona ricorderà. Anche a mio avviso mettere per
iscritto perfino le ovvietà, diventa francamente disdicevole. Io
credo che sia opportuno che il Governo confermi che lo stanziamento
di bilancio sia congruo. Ma intervengo innanzitutto Presidente per
chiederle, mi auguro che i colleghi e gli altri gruppi siano
d'accordo, un dibattito parlamentare sul tema delle società
partecipate della Regione perché il problema di Sicilia digitale va
ben oltre. Sicilia digitale in questo momento non ha una governance
chiara, non ha un mandato chiaro da parte del socio che è la
Regione, non ha un piano industriale e pur essendo una società, non
ha neppure le commesse che forse la Regione siciliana almeno per
alcuni dipartimenti assegna ad altri.
PRESIDENTE. Di questo ne prendiamo atto ma è un altro
ragionamento.
LUPO. Quindi, Presidente, pur essendo una società in house non ha
neppure le commesse che forse la Regione siciliana, almeno per
alcuni dipartimenti, assegna ad altri.
PRESIDENTE. Di questo ne prendiamo atto, ma è un altro
ragionamento.
LUPO. Quindi, Presidente, noi siamo disponibili ad apprezzare
l'emendamento, ma le chiediamo l'impegno di un dibattito d'Aula
sulle società partecipate.
PRESIDENTE. Un attimo, scusatemi, noi dobbiamo andare veloci, mi
state chiedendo la parola tutti per questo emendamento che, già non
dovrebbe manco esistere.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Presidente, voglio ricordare all'Aula e, sono d'accordo
con lei non al cento per cento, al mille per mille, perché queste
sono veramente decisioni fatte dai dirigenti generali in maniera
molto errata.
Le voglio ricordare, e ricordo all'Aula, che alla firma
dell'ingresso degli interinali c'è proprio la firma del direttore
generale che consente all'Amministrazione di avere dentro gli
interinali, quindi se qualche dirigente generale ha fatto questa
cosa, non è che oggi può parlare di interpretazione autentica,
perché l'ingresso è firmato dal direttore generale.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Mi dispiace dirlo, io non sono assolutamente d'accordo
con tutte le interpretazioni che avete dato voi. Il personale in
servizio non rientra nel personale in somministrazione, perché è un
contratto tra una Pubblica amministrazione ed un soggetto fornitore
di prestazioni di servizio, in questo caso di manodopera.
Quindi, certamente, il personale in servizio non è quello che lei
ha detto a tempo determinato, perché questo non è personale a tempo
determinato, essendo dipendente da società di somministrazione di
personale.
PRESIDENTE. La Ragioneria generale dello Stato la pensa
diversamente.
CRACOLICI. Presidente, mi permetta di dire che io mi auguro che,
alla luce di quello che lei ha appena detto della Ragioneria dello
Stato, non succeda un patatrac, perché probabilmente non dobbiamo
dire che il problema è che il personale in servizio si intende
anche quello in somministrazione, perché io temo un'impugnativa.
Forse dovremmo dire che la società digitale come si chiama ,
quegli emolumenti che abbiamo trasferito con la legge quella che
è , vanno utilizzati per tutte le maestranze utilizzate a qualunque
titolo, perché se utilizziamo la dizione che personale in servizio
è anche personale in somministrazione.
PRESIDENTE. Per il personale in servizio.
CRACOLICI. No. In servizio significa un rapporto di lavoro tra
Sicilia digitale e i singoli lavoratori. Il personale in
somministrazione non è dipendente a nessun titolo di Sicilia
digitale, ma è dipendente di un'altra società che vende alla
Sicilia, questo è il problema, il problema è proprio questo. Però,
se noi diciamo che il personale in servizio è anche quello in
somministrazione, sappiate che rischiamo un'impugnativa, quindi io
sono per risolvere il problema, ma per risolvere il problema
seguendo la via più trasparente.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, io sono convinto che se lei
avesse ragione, allora l'impugnano matematicamente. Come dire, se
l'interpretazione è quella sua, è inutile che la facciamo, perché
ci viene impugnata. In realtà, la norma dice che è autorizzato a
titolo di anticipazione, a derogare al personale in servizio presso
Sicilia digitale, non in somministrazione, è quello in servizio
presso Sicilia digitale, per cui solo quelli, tutti quelli che sono
in servizio a Sicilia digitale.
Comunque, siccome credo che noi avremmo più bisogno di
psicanalisti che non di dirigenti alla Regione, probabilmente,
comunque votiamolo.
Pongo in votazione l'emendamento A.6. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.7.
DI MAURO. Presentiamo un subemendamento a questo emendamento che è
stato presentato, correggiamo e raggiungiamo l'obiettivo che il
Governo, o i parlamentari che hanno presentato l'emendamento si
sono prefissi. Lo accantoni un momento, perché c'è un equivoco con
l'Aula.
(Interventi fuori microfono)
DI MAURO. Verrà impugnato, colleghi
PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, la prego. Intanto è votato, poi
vediamo cosa succederà dopo. Perché veramente c'è da uscire pazzi
FALCONE, assessore per le Infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per le Infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento A.7 trattasi di un
emendamento che potremo anche dire di utilizzo di tutte le risorse.
È stata votata, nel giugno scorso, una norma sul rinvio delle
elezioni che prevedeva di utilizzare tutte le risorse statali ed
europee per fa sì che non vi fossero risorse non utilizzate.
Con quest'articolo stiamo aggiungendo, oltre alle risorse statali
e a quelle europee, anche quelle regionali. Questo perché? Così
tutti gli enti locali possono benissimo e appieno utilizzare tutte
le varie risorse.
PRESIDENTE. Perfetto, è chiarissimo.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo emendamento
interviene in una norma regionale, l'articolo 5, che praticamente
esautorava il Consiglio comunale in sede di variazione di bilancio.
Che cosa successe? Ci furono i bonus alimentari e tutti gli
interventi straordinari che lo Stato e la Regione destinavano ai
comuni e, nell'urgenza, si decise che la Giunta comunale potesse
agire in sede di variazione di bilancio esautorando il Consiglio
comunale.
Qualche mese fa è stata varata una norma, che io ho alcune
difficoltà ad inquadrare come una norma positiva, che interviene a
forma di prestito sui comuni che fanno parte di AICA, i comuni
agrigentini che fanno parte del consorzio idrico chiamato AICA, 33
comuni.
La norma istituiva un prestito nei confronti di questi comuni, di
cinque milioni di Euro. Questo prestito, ovviamente così com'è
stato impostato dalla norma, è totalmente inutile tant'è che nessun
tipo di emolumento, neanche un centesimo, oggi è andato a finire
nelle casse di AICA.
Con questo emendamento, verosimilmente, si vuole venire in
soccorso ai comuni che chiedono aiuto però, di fatto, non si eroga
nessun tipo di contributo. Cioè, si fa soltanto una sorta di
esautorazione, ancora una volta, del Consiglio comunale, dal 2021
al 2023, per operare in sede di variazioni di bilancio. Variazioni
di bilancio che avrebbero efficacia per il prestito di cui parlavo
poco fa. Ma sempre di prestito parliamo.
Ora, io vorrei che il Governo regionale si prendesse un impegno
serio, non ora ma alla prossima occasione utile, di intervenire con
contributi nei confronti di AICA perché non è giusto vedere
contributi a destra e a manca - qua ce n'è qualcuno nei confronti
di un consorzio che riguarda Palermo, e per quanto riguarda la
provincia di Agrigento si parla solo ed esclusivamente di prestiti.
Ecco, il Governo deve prendere questo tipo di impegno perché il
consorzio dei comuni agrigentini ha lanciato, qualche settimana fa,
un urlo disperato. Non riescono nemmeno più a garantire la
manutenzione delle reti idriche e bisogna agire con urgenza, con
contributi e non con prestiti.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.9.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi io vorrei attirare
l'attenzione su questo emendamento A.9.
E' un emendamento di cui abbiamo discusso diverse volte in
quest'Aula e riguarda i lavoratori del comparto ex Servirail ed ex
Ferrotel che durante l'ultima finanziaria, ad aprile, erano stati
inseriti in norma, insieme ai lavoratori del comparto ex Keller per
essere inseriti in un progetto di reinserimento lavorativo,
manutenzione strade in comparto con l'ANAS.
Ora, arrivare a fine anno e tagliare la testa a 30 padri di
famiglia è un dolore ed è anche un atto su cui questo Parlamento
dovrebbe riflettere ampiamente perché stiamo parlando di 30 padri
di famiglia che al pari degli ex Keller che hanno certamente
diritto e necessità anche loro di avere un futuro, anche questi
dell'ex Servirail e dell'ex Ferrotel sono padri di famiglia come
loro, hanno la difficoltà di andare a fare la spesa, hanno gli
stessi medesimi problemi.
La differenza qual è? Che non si mettono sotto l'ARS a fare
rumore? E allora, signor Presidente, ne abbiamo parlato tante
volte, diverse volte, fermo restando che sul soppressivo
chiederemmo il voto palese, ma una soluzione va trovata per questi
padri di famiglia perché non servono miliardi, anche lei stesso,
più volte, ha dimostrato solidarietà e comprensione, e io glielo
riconosco, nei confronti di questi lavoratori al pari di tanti
colleghi che ad aprile hanno votato questo articolo con il parere
favorevole anche del Governo e tornare oggi sui nostri passi è un
qualche cosa che ci rende poco credibili davanti ai siciliani. Un
giorno diciamo sì, risolviamo il problema, un giorno dopo torniamo
indietro e quel problema glielo riportiamo a casa, in questo modo
stiamo ammazzando la speranza di queste persone e non ce lo
possiamo permettere Presidente.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sull'ordine dei lavori perché c'è stato appena consegnato un altro
pacchetto di emendamenti che non si capisce a firma di quale
deputato. La prego di dichiararli inammissibili. Quindi non li
faccia distribuire
PRESIDENTE. Non so nemmeno quali sono
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Io volevo
ricordare che questa norma approvata in finanziaria fu un
emendamento d'Aula in un momento dove dalle risultanze non risulta
copertura. Quindi, siamo costretti ad eliminare questi lavori e
passarli in finanziaria per vedere di trovare una copertura, avendo
certezza dei numeri e del costo dell'operazione.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, noi abbiamo incontrato, giusto
perché le cose si sappiano con chiarezza, insieme alcuni
rappresentanti e in quella occasione io chiesi a questi
rappresentanti, dopo avere sentito la Commissione, di dare, se era
possibile, un minimo di chiarezza su che cosa rappresentavano, se
erano 10, 50, 100 o 5000 perché oggettivamente non si capiva.
C'è stato detto, in quella occasione, che avrebbero fatto un
lavoro, addirittura io avevo chiesto di avere anche un minimo di
analisi se ci fosse stato qualcuno che nel giro di pochi mesi
andava in pensione, in modo da potere avere una chiarezza su quello
che poteva essere la spesa, l'importo da aggiungere alla spesa che
si fa per Keller.
Ancora noi questi documenti non li abbiamo ricevuti, per cui
siccome non c'è nessuna contrarietà, perché non vorrei che fosse
intesa così, non c'è nessuna contrarietà verso quelle altre due
aziende, proprio nessuna, è chiaro che se aiutiamo l'una aiutiamo
pure le altre, però su quell'una ci sono già le carte chiare e su
quell'altra no, io vi prego di non iniziare un dibattito perché
sembra che poi c'è qualcuno a favore del salvataggio di quelle
aziende o di quegli operai e di altri no.
Sarebbe veramente disonesto pensare che qualcuno di noi voglia
ammazzare alcuni operai, li vogliamo salvare assolutamente tutti. È
soltanto un fatto tecnico, di avere l'informazione corretta su
quello che costa un impegno di questo genere.
Il Presidente Savona con il suo intervento ha fatto un ulteriore
chiarimento ed ha dato un'ulteriore garanzia. Appena avremo questa
documentazione è matematico che li inseriamo dentro, non dite però
per favore, perché non deve passare, non può passare il messaggio
che l'onorevole Savona al signor Rossi lo vuole vivo e al signor
Verdi lo vuole morto, perché non è certamente questo il senso di
questo emendamento, per cui vi prego di comprenderlo per quello che
è.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, complimenti, nella misura in cui in
effetti è chiaro, può qualcuno essere contro i lavoratori di queste
due società? Semplicemente, come giustamente ha ricordato prima il
Presidente Savona, risultava incapiente rispetto alla possibilità
di soddisfare le esigenze di tutte e tre le strutture.
Quindi, siccome rischiavamo di aver fatto una norma che era un
buco nell'acqua, che non produceva risultati, in questa maniera,
giustamente, da parte del Governo arriva la proposta di salvare
intanto questi primi e subito dopo, ovviamente, faremo ulteriori
norme a tutela anche degli altri.
PRESIDENTE. Credo che sia l'unica fattibile nel momento in cui
ancora non ci sono i numeri.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Sarò brevissimo, signor Presidente. A questo punto io
farei una proposta, perché nella realtà questi conteggi sono stati
effettuati, nell'ultima settimana però non c'è stato modo di
approfondire nelle sedi competenti. Questi lavoratori ammontano ad
una trentina, hanno presentato quello che gli era stato richiesto,
ragion per cui le chiedo e mi domando, atteso che entro il 30
novembre dovremmo approvare anche le variazioni, se questo
articolo, dato che si tratta di dieci giorni, lo accantonassimo, in
modo di vedere di riuscire a fare quadrare la storia per tutti,
cosa ne pensate?
PRESIDENTE. Significa non dare i soldi nemmeno agli altri. E
onestamente non lo so, poi decide il Presidente Savona la scelta
giusta qual è, ma siccome
DE LUCA. Lo sto chiedendo perché avete detto che entro il 30
novembre
PRESIDENTE. Siccome questa legge, come lei sa e come abbiamo detto
più volte oggi, è anche propedeutica a che lo Stato ci dia gli
altri soldi, anche quello è propedeutico al fatto che si finanzino
anche questi lavoratori per cui io credo che
TAMAJO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO. Solo per esprimere il mio voto favorevole a questa norma
che è una norma di buon senso che garantirà, sono certo, certezza,
stabilità e futuro ai lavoratori ex Keller che da diverse
settimane, diversi mesi protestano qui sotto per avere un lavoro e
la stabilità della loro vita.
Per cui, signor Presidente, da domani in poi però dobbiamo
metterci tutti insieme, Parlamento e Governo, per cercare di
trovare una soluzione anche per le altre categorie di lavoratori
delle altre aziende, perché mi sembra corretto e giusto.
PRESIDENTE. Chiedo scusa agli altri che mi hanno chiesto di
parlare. Non possiamo parlare tutti sull'argomento, tanto è chiaro
quello che si sta facendo. Dovevano parlare solo i Capigruppo.
Pongo in votazione l'emendamento A.9. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'emendamento A.10 lo illustra il Presidente Savona, perché è una
riscrittura.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, chiedevo se era possibile, non trattiamo la riscrittura
ma trattiamo l'emendamento
PRESIDENTE. Assessore Falcone, anche perché è una riscrittura.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, chiedevo se era possibile non trattare la riscrittura
ma l'emendamento così come è, perché l'emendamento A.10 va trattato
così, quello che è inserito nel fascicolo.
PRESIDENTE. Un attimo solo, perché deve essere ritirato. Ma non
c'era stata una motivazione per cui era stato fatto?
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, l'emendamento A10 serve perché noi stiamo consentendo
agli IACP, che hanno nel proprio bilancio accantonate delle risorse
ex Gescal, di poter chiudere anche dei contenziosi.
In effetti, la precedente legge n. 1 del 2012, all'articolo 3,
successivamente modificata dalla legge n. 5 del 2014, prevedeva che
con i fondi ex Gescal, accantonati nei bilanci, si potessero pagare
dei contenziosi legati alla realizzazione di specifici interventi
dell'edilizia residenziale popolare.
Noi, invece, con questo emendamento aggiuntivo stiamo consentendo
di poter pagare dei contenziosi a prescindere, e perché? Perché c'è
una questione a Palermo grande quanto una casa: vent'anni fa quando
allo Zen vennero realizzati alcuni immobili, venne utilizzata
l'acqua dell'Amap, un'azienda municipalizzata partecipata, questo
ha creato un contenzioso che oggi vale circa 17 milioni di euro e
che ogni mese sta aumentando.
Noi due anni fa - vi ricorderete - in Assemblea avevamo votato una
norma, quella norma però, purtroppo, è stata serva di un ulteriore
passaggio che oggi stiamo facendo, cioè consentiamo a tutti gli
IACP e in questo caso alle IACP di Palermo di utilizzare somme
accantonate che non sta utilizzando per chiudere un contenzioso,
per evitare che vi sia il crollo e per consentire invece tra le
varie specificità, finalità dei fondi ex Gescal, di inserire anche
questa, e cioè di pagare un contenzioso così come è ammesso per
tante tipologie e tante altre finalità.
Quindi, così com'era l'emendamento, va bene, e chiedo all'Aula che
si approvi per chiudere finalmente una questione, una vexata
quaestio che ormai dura da oltre 20 anni.
PRESIDENTE. Assessore, non ci sono dubbi, la mia forte
preoccupazione è che questo emendamento sta spostando alcuni
importi da investimenti a spesa corrente, tra l'altro non
indifferenti.
Io sono fortemente convinto che il Consiglio dei Ministri, appena
vede una somma che passa da investimenti a spesa corrente, a
debito, perché è ovvio che se è spesa corrente diventa a debito,
crei mille problemi e la impugni.
L'emendamento che era stato presentato prima forse in qualche
maniera
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Parliamo dell'emendamento A10 non c'è problema, però
io ritengo che il Consiglio dei Ministri valuterà come passaggio da
investimenti a spesa corrente e, quindi, ad aumento del debito e
quindi difficilmente lo possa fare passare.
Quello che era passato prima, onorevole Falcone, è relativo a
contenziosi da costruzione per cui di fatto rientrava nel costo
dell'immobile, non erano contenziosi per debiti, non erano debiti
come sono questi.
Per cui con tutto l'interesse - e anzi la ringrazio - che avrei
sullo IACP di Palermo in particolar modo, però ritengo con coerenza
e con correttezza da Presidente dell'Assemblea dobbiamo trovare una
soluzione che non ci venga impugnata, perché diversamente non
abbiamo risolto niente.
Io credo, non è discorso da fare ora, ma tutti questi soldi che i
precedenti - perché adesso c'è la amministrazione degli IACP - non
hanno utilizzato, se si utilizzassero per fare costruzioni, poi con
le costruzioni si fa il guadagno e con quel guadagno si pagano i
debiti.
Questa dovrebbe essere la logica imprenditoriale, per carità.
Però, io credo che così lo impugneranno.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, noi crediamo, invece, che sia
l'unica soluzione per risolvere questo problema.
Guardi che in altre regioni con i fondi ex Gescal pagano anche i
contenziosi. Ecco perché noi l'abbiamo mutuato. Tra l'altro, noi da
qui alla settimana prossima - domani ci sarà un osservatorio delle
politiche abitative - stiamo mettendo a bando, 233 milioni di Euro
per le politiche abitative per fare acquisti, ristrutturazioni,
costruzioni di nuovi immobili, sistemazione di area verde, cioè,
stiamo mettendo in campo uno con fondi complementari, PNRR ed
altro, noi domani metteremo, come dire il timbro su un grande bando
di politiche abitative.
Questi fondi rischiano di essere inutilizzati, di essere
superflui.
E, allora, poiché anche altre regioni lo fanno, poiché è già
previsto per la Regione siciliana e lo abbiamo fatto, ad esempio,
ad Agrigento, abbiamo sanato vari contenziosi, chiedo all'Aula e,
quindi, anche a lei, signor Presidente..
PRESIDENTE. Assessore, mi chiarisca una cosa. Quando lei dice
contenziosi è uguale a debito? Perché il contenzioso nasce da una
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Ma,
infatti, signor Presidente, cosa successe? Quando si realizzò un
programma di edilizia residenziale pubblica a Palermo, si utilizzò
una fornitura per diversissimi anni perché si è costruito un
quartiere.
Questa fornitura che doveva essere pagata, ma che era funzionale
anche alla realizzazione di un intero quartiere Zen 2 ed in parte
Zen 1, alla fine è rimasto quel debito, che è diventato
contenzioso, che via, via è sempre più, come dire si è ingrossato,
è lievitato sempre di più.
Oggi noi dobbiamo trovare una soluzione. Questa è l'unica
soluzione che noi abbiamo.
PRESIDENTE. Mi fido ciecamente di lei.
Pongo in votazione l'emendamento A.10. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Quindi, è stato ritirato l'emendamento A.10.R.
Comunico che è stato presentato l'emendamento A.12.R. Comunico che
all'emendamento A.12.R è stato presentato il subemendamento
A.12.R.1. Vorrei sapere se lo avete, soltanto questo.
Onorevole Tancredi, lo può illustrare?
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
TANCREDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, stiamo
semplicemente mettendo un tetto del 10 per cento delle somme per il
singolo proponente per quello che riguarda la formazione.
Quindi, parliamo di tutti i bandi che vengono fatti, sia
dall'Assessorato della formazione, quindi, diamo la possibilità a
più soggetti di potersi inserire e vi diamo l'accentramento per
singolo proponente.
Poi, c'è un refuso, infatti poi c'è un subemendamento che ha fatto
la Commissione che corregge un piccolo refuso
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, però dico,
capisco tutto, capisco che stiamo facendo un ulteriore disegno di
legge perché di fatto stiamo trattando circa trenta aggiuntivi,
forse di più, perché nel frattempo se ne stanno presentando altri.
Però, signor Presidente, dico le norme di natura ordinamentale,
che io sappia, comunque lo ha detto pure lei in passato, devono
passare man mano nelle Commissioni e poi vengono trattate.
Dico, qua stiamo trattando un disegno di legge che riguardano le
variazioni
PRESIDENTE. Attento, sono tutti emendamenti che mi ha passato la
Commissione Bilancio questi Non è che ce n'è qualcuno che è
arrivato qua direttamente.
DI PAOLA. Sì, Presidente, e sono convinto in quanto componente
della Commissione Bilancio , che questi emendamenti non sono
passati nelle Commissioni specifiche, perché almeno le Commissioni
specifiche dovrebbero dare un minimo di parere, sempre per
ritornare per il discorso delle impugnative.
Noi ci dissociamo completamente da questo modo di agire tant'è che
lei potrà notare che tra questi aggiuntivi non ce n'è nessuno fatto
dal Movimento Cinque Stelle.
Tra l'altro, signor Presidente, le devo anche dire che in
Commissione Bilancio noi avevamo fatto una discussione anche con
il Presidente della Commissione e con tutti i componenti.
Avevamo stabilito, ci eravamo detti, di non presentare nessun
aggiuntivo. Era qualcosa che si era stabilito insieme. Dopodiché,
esce fuori un fascicolo con 30 emendamenti aggiuntivi, altri 10 se
ne stanno presentando. Insomma, si sta facendo nuovamente una legge
omnibus, come siamo abituati a fare. Dopodiché gli articoli vengono
sempre impugnati.
La cosa che le chiedo, Presidente, è intanto di trattare gli
emendamenti che possono essere urgenti per i siciliani e poi
emendamenti di natura finanziaria. Stiamo parlando di formazione,
tra poco parleremo di forestali, di Dolce & Gabbana, cioè sto
vedendo emendamenti dei più disparati possibile. Presidente,
diamoci una linea Penso che questa linea la debba dare lei
altrimenti facciamo una legge omnibus.
Da adesso in poi chiederò il voto segreto, Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, spero che lei abbia parlato col
Capogruppo. In Conferenza dei Capigruppo
DI PAOLA. E' anche nostra prerogativa, vorrei evitare di chiedere
il voto segreto per ogni emendamento aggiuntivo, altrimenti qui
iniziamo a battagliare, iniziamo i voti segreti, alcuni vengono
approvati.
Allora, cerchiamo di eliminare gli aggiuntivi che non servono a
nulla o che si possono trattare.
PRESIDENTE. Prima ho convocato la Conferenza dei Capigruppo in cui
abbiamo detto - perché lo avevo già detto il primo giorno - che
c'erano questi emendamenti aggiuntivi.
Chiudiamo l'argomento, perché se ogni intervento sugli emendamenti
aggiuntivi Ne abbiamo parlato d'accordo con tutti i Capigruppo.
Abbiamo pensato di fare, quali fare, quali non fare, se toglierne
qualcuno, se approvarli tutti. Abbiamo detto di provare ad andare
avanti con quelli che ci sono, non ce n'è altri, con quelli che ci
sono cercando addirittura, onorevole Ciancio, non ne farò oltre a
questi. Oltre a questi, non ce n'è Mettetevelo in testa
Lo abbiamo già discusso poco fa, onorevole Barbagallo. Abbiamo già
detto poco fa e non so perché li abbiano distribuiti. Dico io quali
sono gli emendamenti da discutere. Quei due erano subemendamenti,
nemmeno emendamenti.
Ci eravamo detti in Conferenza dei Capigruppo di evitare
interventi, cercare di limitarli. Sto evitando di fare il
contingentamento, però vi prego se su ogni singolo articolo, su
ogni singolo emendamento rifacciamo sempre gli stessi discorsi Lo
sappiamo che sono aggiuntivi Ne abbiamo già discusso, giusto o
sbagliato che sia
Abbiamo deciso che comunque li trattiamo. Onorevole Di Paola, la
prego. Se c'è da entrare nel merito di qualche articolo, di qualche
emendamento, entriamoci; sennò mi costringete a fare il
contingentamento.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Nel merito spero.
CRACOLICI. Volevo parlare della sconfitta della Nazionale, però
lei mi costringe a parlare di
PRESIDENTE. Meglio parlare di questo emendamento.
CRACOLICI. Presidente, credo che l'emendamento A12R sia
tecnicamente illegittimo, per una ragione: viola il principio della
concorrenza.
Non si può stabilire in una gara, perché l'avviso è una gara, il
limite massimale per il quale puoi partecipare perché quello che fa
orientamento sull'attività formativa è il piano della formazione, è
il piano di orientamento professionale sulla base dei fabbisogni
che l'Assessorato pubblica, fra l'altro, ormai, siamo in buona
parte a sportello.
Non si può stabilire che c'è un limite. Poi che è un limite
provinciale? Un limite regionale? E' evidente che questo - io
capisco l'intento del collega - non è tecnicamente possibile. Ecco
perché l'emendamento va dichiarato inammissibile perché viola
principi generali che attengono alla libera concorrenza.
PRESIDENTE. C'è un ordine di interventi, non pensate che cambio
l'ordine dei lavori perché non mi interessa.
E' iscritto a parlare l'onorevole Zitelli. Ne ha facoltà.
ZITELLI. Grazie, Presidente. Io penso che l'emendamento A12R sia
essenziale per organizzare un settore perché mettere uno
sbarramento un limite del dieci percento sulle risorse significa
creare un criterio democratico finalmente che manca nel settore.
Quindi, ritengo che sia essenziale affinché questo emendamento sia
votato dall'Aula. Grazie.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie, Presidente. Abbiamo lungamente trattato durante la
legge finanziaria la legge 9 il tema dell'articolo 23.
L'emendamento diciamo è anche abbastanza leggibile nei due commi
fissa un tetto massimo, significa che su un plafond per la
formazione da 10 milioni, non si può partecipare per progetti
superiori ad un milione.
Io non credo che ci sia alcuna violazione della concorrenza, anzi
semmai si favorisce il pluralismo dell'offerta, il mercato si
evitano monopoli, cosa che tra l'altro già facciamo in tantissimi
bandi, ovviamente tra soggetti accreditati che hanno i requisiti
quello non si va a modificare. Quindi, è una questione finanziaria
che credo sia competenza correttamente trattata dalla Commissione
Bilancio .
Nel secondo comma, Presidente, si evita che ci sia quel
disallineamento tra le attività della formazione tradizionale, le
scuole, per capirci, di primo e di secondo grado e la formazione
che devono camminare di pari passo anziché diciamo per evitare che
i corsi comincino a ferragosto ma che invece camminino allineati
con la formazione ordinaria che tutti conosciamo.
Chiaramente, qualora si passi al voto - cosa che mi auguro -
voterò favorevolmente.
PRESIDENTE. Grazie, anche se, onorevole Foti, io le devo dire
sinceramente che lei capisce bene che su un bando di gara con un
importo limitato, già minimo devono essere in dieci a partecipare
per dividerselo alla pari a prescindere dalle offerte. Quindi,
significa che ai primi dieci a prescindere dall'offerta glielo devi
dare tutto
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Scusi, se su un bando di gara ci sono dieci
partecipanti lei come lo dà? Il dieci per cento a tutti, punto.
Lasciamo stare se è il massimo o il minimo, lei sa distribuendo
alla pari, a dieci aziende a prescindere dall'offerta. Come dire,
perché se gli puoi dare massimo il dieci percento, se partecipano
in dieci si prescinde dall'offerta, vanno a tutti e dieci comunque.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. No, quello se fosse il minimo. E' il massimo il dieci.
SAMMARTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAMMARTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
innanzitutto, Presidente Miccichè, credo che il tema che stiamo
trattando sull'emendamento dell'onorevole Tancredi abbia la
necessità di avere l'assessore Lagalla in Aula.
Io conosco la materia perché da più tempo questo Parlamento, il
collega Tancredi, prova a modificare il sistema dell'obbligo
scolastico, il sistema della ridistribuzione delle risorse che
vengono destinate, ricordo a lei Presidente ma a tutta l'Aula, ha
una fascia un comparto di discenti che sono le fasce disagiate
della nostra Regione.
Chi partecipa ai bandi come enti e quindi gli alunni che si
iscrivono all'obbligo scolastico sono quei bambini, ormai anche
ragazzini, che chiedono e scelgono un'offerta formativa quasi
sempre in una condizione di fragilità e di disagio, scegliendo
molto spesso nelle zone più periferiche e nell'entroterra della
nostra regione un'offerta formativa più professionalizzante
rispetto alla scuola ordinaria.
Con grande sforzo questo Parlamento ha rinnovato la legge 24,
creando nuovi criteri e sistemi di distribuzione delle risorse
affinché si potesse avvenire a un meccanismo più virtuoso rispetto
al passato.
Oggi tornare a parlare di limite di spesa, Presidente Miccichè, su
un meccanismo che verrebbe meno alla libera concorrenza, e su
questo chiedo agli Uffici di verificare l'ammissibilità di questo
emendamento, per più anni in Commissione ma anche in Aula
emendamenti del genere sono stati dichiarati inammissibili perché
si violerebbe la libera concorrenza in un atto che, invece, vede la
Regione fare partecipare in ugual misura gli enti in base alla
capacità formativa e attrattiva che hanno e a, soprattutto,
garantire il percorso formativo con gli Avvisi 2, Presidente
Miccichè, e a garantire soprattutto la continuità formativa ai
bambini che fino ad oggi ed ai ragazzi che sono ai secondi e ai
terzi anni.
Questo emendamento è un macigno in una variazione di bilancio,
onestamente, anche da Presidente della Commissione le dico che è
inaccettabile trattare un tema del genere senza il Governo e senza
che si sia discusso nella Commissione di merito.
PRESIDENTE. Mi convince, chiudiamola qui, quello che dice
l'onorevole Sammartino: lo rimando in Commissione, lo vedono in
Commissione e anche l'assessore Lagalla può dare il suo parere
perché è un rischio troppo grosso che non ci possiamo prendere
oggi, onorevole Tancredi. Tanto non c'è nessuna urgenza; è una
norma di tipo procedimentale, lo possiamo fare anche tra 15 giorni.
TANCREDI. Ci tenevo a sottolineare che l'emendamento era stato
concordato e condiviso sia con l'assessore Lagalla che con i
dirigenti generali del settore.
PRESIDENTE. Sì, però la Commissione non l'ha visto. Rimandiamolo
in Commissione. E' troppo a rischio, onorevole Tancredi.
Io, ripeto, continuo a non capire come una gara se partecipano in
dieci la devi dare a tutti uguale a prescindere, ripeto, dalla
proposta, dall'offerta. Se uno propone di più o di meno o meglio o
peggio, non ha importanza perché tanto lo devi dividere per dieci,
questa è una cosa che non mi riesce a convincere. Senza problemi,
lo rimandiamo in Commissione e lo riportiamo alla prima occasione.
Si passa all'emendamento A.13. Questi sono i forestali e i
Consorzi di bonifica.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Lupo)
PRESIDENTE. Sì, tutti favorevoli credo che eravate. Con il voto
favorevole anche del Partito Democratico.
Si passa all'emendamento A.14, Fondo di rotazione, interventi per
il turismo, lo sport .
Questo, assessore Messina, era quello di cui mi parlava lei? No,
non c'entra.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.15.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Presidente, è un incremento su un capitolo del
turismo, quindi siccome siamo alla fine dell'anno e c'è l'assessore
Messina in Aula, se l'assessore aveva la cortesia di illustrare le
ragioni per cui a cinque settimane dalla fine dell'esercizio
finanziario, chiede il rimpinguamento di 225 milioni di euro.
PRESIDENTE. Assessore Messina, se lei vuole intervenire,
altrimenti lo mettiamo in votazione. Decida lei.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Presidente, sono 225 mila euro e non 225 milioni, ovviamente, e non
sono
PRESIDENTE. Assessore, in piedi per favore.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Sono
risorse che già appartengono all'Assessorato al turismo disposto da
un capitolo ad un altro, sempre interna all'Assessorato del turismo
per incrementare quelle che sono le iniziative dei Comuni per
PRESIDENTE. Mi sembra che non ci sia niente di strano.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. No,
uno spostamento interno, né più né meno.
PRESIDENTE. Benissimo. Lo pongo in votazione.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Una domanda, Presidente. Siccome prendiamo queste risorse
dal Fondo di rotazione insomma per i grandi enti, teatri della
nostra Regione, vorrei capire e siccome c'è scritto nella relazione
che non sono oggetto queste somme di impegni né di altre
obbligazioni giuridicamente vincolanti, vorrei capire, rispetto
alla dotazione del Ris, quanto non è stato vincolato o se ci sono
somme ulteriori che non sono state utilizzate.
PRESIDENTE. Assessore, mi sembra un giusto chiarimento da dare,
per favore. Grazie.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Sì,
Presidente, sono risorse non vincolate perché sono residue, le
richieste dei teatri sono inferiori rispetto alla richiesta di
circa 500 mila euro. Infatti, c'è un emendamento, Presidente,
quello famoso che non si trova che riguarda un'altra somma sempre
dello stesso fondo. Quindi, sono circa 500 mila euro non impegnate
perché non ci sono state le richieste e, quindi, le lasciamo sempre
all'interno dell'Assessorato.
PRESIDENTE. Benissimo. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.16, a pag. 20. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.17.
Sull'emendamento A.17 ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo
e poi l'onorevole Di Caro.
BARBAGALLO. Dalla relazione, Presidente, leggiamo che servirebbero
questi 100 miglia di euro per lo spettacolo promozione del
territorio prodotti siciliani, co-marketing tra la Regione
siciliana e Dolce e Gabbana . Insomma, se fosse questo il motivo
dello spostamento tra le tante priorità che ci sono in Sicilia e
cioè quello di fare co-marketing con Dolce e Gabbana noi esprimiamo
parere contrario.
PRESIDENTE. Non vedo cosa c'è di strano in questa proposta.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Caro.
DI CARO. Presidente, qualche mese fa questa Assemblea ha approvato
un disegno di legge che è divenuto poi legge orientato al contrasto
alla povertà. Voto unanime dell'Aula, comunicati stampa anche dei
componenti del Governo. Abbiamo scoperto dopo che il Governo è
contrario a quello che è il non plus ultra del contrasto alla
povertà cioè il reddito di cittadinanza.
Ora con questo emendamento si vuole rimpinguare un capitolo per
cui un componente del Governo, il Presidente della Regione, ha
partecipato ad un evento con la presenza di Dolce e Gabbana, quindi
ci diamo al mondo mondano, e richiede di rimpinguare il capitolo
con altri 100 mila euro.
Ecco, queste somme possono essere utilizzate per altre cose non
certo in variazione di bilancio per incrementare capitoli di somme
spese dal Governo regionale. Su questo emendamento chiederemo il
voto segreto.
PRESIDENTE. Questa è una spesa che riguarda il marketing, le altre
spese dipendono dagli altri capitoli. Questo è all'interno delle
spese di marketing.
Prego, assessore Messina.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Presidente, solo per un chiarimento. Queste sono risorse stanziate,
già spese da parte dell'Assessorato ed erano risorse europee che se
non spendiamo nella direzione del marketing dobbiamo restituire
alla Comunità europea. Noi, invece, di ritornare alla Comunità
europea li spendiamo per le azioni per cui l'Europa ce le affida,
cioè fare co-marketing e iniziative di marketing.
Nella fattispecie, le risorse erano state anticipate
dall'assessorato al turismo, una parte, mentre dovevano essere
anticipate dall'Assessorato alle attività produttive. Le somme già
sono spese, stiamo semplicemente facendoci ritornare delle attività
produttive quei soldi che il turismo ha speso per una azione di co-
marketing, ribadisco prevista dalla comunità europea e per il quale
se non le spendiamo le dobbiamo restituire alla comunità europea.
Presidente, tengo a precisare che l'Assessorato del turismo anche
quest'anno ha superato il budget previsto dalla Comunità europea e,
quindi, abbiamo superato i target di spesa che sono previsti per
farci assegnare le risorse e ritengo che sia un risultato
importante per la Sicilia, perché ci lamentiamo che non spendiamo
le risorse europee e quando le spendiamo vi lamentate perché le
spendiamo.
PRESIDENTE. Questa è una particolare volontà di generosità e di
trasparenza dell'Assessore, perché se avesse voluto mettere spese
di co-marketing non avrebbe avuto bisogno di specificare per che
cosa era. Credo che lo abbia fatto solo per un fatto di
trasparenza, di cui io spero che gli si sia grato, perché è stato
onesto e corretto nel fare questo tipo di emendamento.
Dopodiché, il fatto che qualsiasi euro può essere speso per la
povertà piuttosto che per il marketing, è inutile dirlo, è così; ma
ci sono spese specifiche che vengono utilizzate per la povertà.
Ricordo peraltro
(Brusìo in Aula)
Scusate, onorevole Lo Curto sto parlando Ma che queste sono somme
che non vengono utilizzate per darle al signor Gabbana, ma per
creare occasioni di lavoro e di manifestazione, per cui è evidente
che servono anche per questo. Sono quelli stessi che doveva
spendere l'Assessorato delle attività produttive e furono
anticipate dall'Assessorato del turismo. Sinceramente mi sembra una
cosa di assoluta normalità e regolarità. E' un marketing che è
diverso dal web, ma è marketing altrettanto utile.
Lo pongo in votazione.
DI CARO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A.17
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A.17.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti . 54
Votanti 46
Maggioranza 24
Favorevoli 27
Contrari 19
Astenuti 1
(E' approvato)
Si passa all'emendamento TAB.1, emendamento tecnico del Governo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.18.1 (di riscrittura dell'emendamento
A.18).
Comunico che è stato presentato il subemendamento A.18.1.1.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha la facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Pur condividendo l'emendamento, mi
dispiace che in Aula sia andato via l'assessore Scavone, perché noi
abbiamo ancora problemi per fare partire il servizio per gli
assistenti agli studenti disabili nelle scuole, soprattutto nella
scuola primaria e media, dove la competenza è dei Comuni.
Ora, capisco la mancanza di risorse di determinati Comuni che non
hanno fatto partire completamente il servizio e mi appello alla
sensibilità dell'Aula, ma quello che occorre oggi è una circolare,
che avevamo chiesto all'assessore Scavone, chiara, emessa dal suo
dipartimento, per chiarire le competenze, e soprattutto fare
partire i servizi.
Quindi, condividiamo l'emendamento, però, Presidente, le chiediamo
un intervento perché noi l'abbiamo chiesto più volte, abbiamo fatto
diverse audizioni, ma ancora oggi i ragazzi diversamente abili, in
diverse parti della Regione, sono a casa, soprattutto quelli che
hanno bisogno dell'assistenza igienico-personale.
Presidente, addirittura, nella provincia di Agrigento, che non ha
neanche trasmesso i dati ai dipartimenti regionali, si sono
inventati la richiesta di un servizio dell'infermiere. E' un
servizio che non esiste ed è illegittimo. Quindi, per favore,
Presidente, faccia un intervento presso l'assessore Scavone per
fare chiarezza e far emettere una volta per tutte una circolare
chiara.
PRESIDENTE. Grazie. Lo faremo.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Grazie, Presidente, Assessori, onorevoli colleghi.
Intervengo, intanto, per apporre anch'io la firma a questo
emendamento.
Mi dispiace che non ci sia l'assessore Scavone, l'unica cosa che
voglio sottolineare è che queste risorse sono fondamentali per i
Comuni, in quanto molti Comuni purtroppo non sono riusciti ad
attivare questo servizio di assistenza igienico-personale per
carenza di risorse e, di fronte al mondo della disabilità, credo
che non ci possano essere utenti o cittadini di serie A e cittadini
di serie B.
Allo stesso tempo, Presidente, mi auguro che l'assessore Scavone
al quale è demandato, poi, il riparto di queste risorse lo faccia
tenendo in considerazione non il numero degli abitanti dei comuni
perché, in questo caso, poco importa ma tenendo in considerazione
il numero degli utenti che ciascun comune ha perché questo sarebbe
un criterio di riparto sicuramente ottimale.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Anche l'onorevole Schillaci appone la firma.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, comprendo la
difesa d'ufficio che fa il collega Lo Giudice in quanto sindaco, ma
devo dire che, nonostante le ristrettezze economiche, i comuni
hanno sempre provveduto a fare questo servizio ai bambini delle
scuole primarie, delle scuole medie e delle scuole dell'infanzia.
Quindi non accetto l'idea che, in qualche maniera, si debba
ulteriormente rafforzare questa mentalità che, adesso invece, ci
sono e ci vogliono risorse aggiuntive.
Che le risorse non siano mai a sufficienza per i comuni, che
devono far fronte a servizi fondamentali e primari, questo è ben
noto ed io, per questo, non solo appongo la firma a questo
emendamento, che condivido in toto, ma addirittura dico che nel
futuro potremo anche rilanciare. Ci sarà una finanziaria dove
vedremo di allocare ulteriori risorse.
Quello, però, Presidente, che va detto e va chiarito, in maniera
veramente tranciante e definitiva, vista anche il pronunciamento
dell'Aula che solo la settimana scorsa, quindici giorni fa, ha
approvato il mio ordine del giorno, il n. 585, perché venga
ripristinata la condizione di legalità in alcuni territori dove i
sindaci si trincerano dietro la parvenza di quel parere, rilasciato
dal CGA. Oggi occorre, invece, con decisione e con determinazione
dare esecutività alla volontà sovrana del Parlamento che
nell'essere sovrana del Parlamento soggiace alle norme che il
Parlamento stesso, nel passato, questo Parlamento ha già approvato
e che certamente non possono essere sovvertite da nessun parere del
CGA che pure interpreta norme, ma che bene hanno decodificato anche
quel predetto parere i nostri consiglieri parlamentari mettendo in
luce come quel parere nulla innova rispetto alla competenza dei
comuni nell'erogare questo servizio.
Quindi, caro Lo Giudice, attivatevi sindaci senza se e senza ma
Magari, fate qualche spettacolo in meno, magari togliete le risorse
a qualche altra cosa, ma sui servizi primari ed essenziali agli
alunni disabili delle scuole non si possono fare sconti di nessun
tipo A nessuno
Ciò detto Presidente, e concludo, la prego Presidente di
esercitare il suo ruolo
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Fate parlare l'onorevole Lo Curto Ognuno ha diritto,
finché dice cose che non sono offensive, a dire quello che vuole
Ognuno di voi avrà un parere diverso.
La prego di concludere, onorevole.
LO CURTO. La ringrazio. Io concludo invitando lei, con
l'autorevolezza che le riconosco e che il Parlamento e le
istituzioni le riconoscono, di fare valere presso gli assessorati
competenti che sono due e che sono ben disponibili però non devono
assolutamente perder tempo, chiedo ai nostri uffici legislativi di
inviare le note di lettura che sono necessarie per la ricostruzione
normativa e che possono aiutare i dipartimenti famiglia ed enti
locali a mandare avanti quell'ordine del giorno e a inviare i
commissari tenendo presente che le risorse della 328 possono pur
valere per questa istituzione di servizi.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, e davanti ad un
emendamento presentato dal Partito Democratico e pur essendo
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
RAGUSA. Scusi un attimo, assessore Cracolici, per favore
Finalmente avete fatto una cosa buona che la Lega condivide, tutto
il Gruppo della Lega mette la sua firma. Detto ciò
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
RAGUSA. Assessore Cracolici, la vorrei riportare a Roma con la
memoria, con la mente, col cuore perché questa è la vera politica
quando ci si fa carico dei deboli La buona e sana politica
Il Gruppo della Lega vota sì a questo emendamento importante.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa è una
battaglia che noi ovviamente ci siamo voluti intestare fin
dall'inizio. Questo è un tema che per noi è assolutamente cavallo
di battaglia. Intanto perché fa riferimento all'articolo dove a
nostra volta individuiamo nell'assistenza igienico-personale agli
alunni con disabilità delle scuole comunali, dell'infanzia primaria
e secondaria, un tema centrale perché questi ragazzi non potevano
continuare a elemosinare quello che è un servizio essenziale che
passa attraverso l'erogazione di questa attività, quindi è bene
intanto utilizzare quella somma di due milioni di euro per
l'erogazione di quel servizio. Non potevamo tuttavia non immaginare
che potesse non esserci un ulteriore allargamento di quella platea
perché se da una parte, colleghi, era essenziale garantire il
servizio di assistenza igienico-personale, dall'altra pensiamo
assolutamente che l'assistenza igienico-personale debba essere
ulteriormente garantita e garantita attraverso gli operatori
cosiddetti ASACOM. Pensiamo che questo sia un servizio che non può
essere lasciato a se stesso, per cui c'è, credo, l'unanimità da
parte di tutto il Parlamento per esprimere un parere favorevole in
modo da potere garantire, attraverso l'emendamento 18.1 e poi il
18.1.1. un servizio vitale per questi ragazzi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo
aggiungere alle belle parole che sono state dette dai colleghi che
ringrazio perché abbiamo aggiunto gli assistenti alla
comunicazione. C'è un mio subemendamento che vuole, e quindi mi
rivolgo al governo, se ci fosse la possibilità di ulteriori 500
mila euro perché aggiungendo ASACOM, aggiungendo gli assistenti
alla comunicazione, diciamo che i soldi non sono tanto bastevoli,
quindi signor Presidente le chiedo appunto perché parliamo di
disabili, parliamo di soggetti che hanno veramente bisogno di
questo servizio, è opportuno che si aggiungano queste 500.000 euro
per consentire loro un buon andamento scolastico.
PRESIDENTE. Abbiamo chiuso le iscrizioni. Ho detto più di una
volta chi deve iscriversi, non avete risposto, ho cercato tutti.
È iscritta a parlare l'onorevole La Rocca Ruvolo. Ne ha facoltà.
LA ROCCA RUVOLO. Allora, per quanto riguarda questo emendamento
A18.1, avendo trattato in Commissione Salute, servizi sociali e
sanitari, congiunta con la I e con la V Commissione, tante volte
questo tema, noi proponevamo di fare di questo emendamento un
emendamento d'Aula, perché è una cosa di fondamentale importanza,
che non può essere rimandata né può essere appannaggio di un
gruppo, piuttosto che di un altro gruppo. Mi spiace soltanto che
non ci sia l'Assessore per la famiglia, questa era la proposta che
volevo fare e che Asacom qua non c'entrava nulla, parliamo
dell'igienico-personale.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha
facoltà.
LACCOTO. Io vivo questa realtà ogni giorno, è chiaro che la
collega Lo Curto deve sapere che per superare il parere del
Consiglio di giustizia amministrativa ci vuole una norma
legislativa, perché poi noi siamo praticamente sotto la Corte dei
Conti che ci dice che queste somme, scusate, un attimo, posso fare
il mio intervento?
Onorevole Lo Curto Lei ha parlato, posso parlare io Perdonatemi,
c'è un problema giuridico, io sono d'accordo con l'emendamento.
Aggiungiamo, però, anche Asacom, così come richiesto con il
subemendamento perché praticamente l'Assessore Lagalla e
l'Assessore per la famiglia devono venire una volta per tutte qui
in Aula a chiarire questa situazione. Se dobbiamo fare una norma di
legge, onorevole Lo Curto, è questa la situazione, noi dobbiamo
fare una norma di legge e chiarire di chi sono le competenze e chi
deve mettere le risorse. Non è che può insistere su una situazione
che ci vede protagonisti e ci vede tutti i sindaci messi sotto la
Corte dei Conti con quel famoso parere del Consiglio di giustizia
amministrativa. Chi si intende giuridicamente sa che per superare
quello ci vuole la norma di legge. Ora io sono d'accordo
all'emendamento, aggiungiamo Asacom e chiudiamo.
PRESIDENTE. Abbiamo capito. Onorevole Lo Curto, ho detto più volte
chi si deve iscrivere, lei era in Aula e nessuno ha parlato.
Quindi, onorevole, mi dispiace, le iscrizioni sono chiuse.
È iscritto a parlare l'onorevole Caputo per dichiarazione di voto.
Ne ha facoltà.
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli, Assessori, colleghi, non
entro nel merito perché già è stato detto tanto, la norma è di
assoluto buon senso e chiedo che il Gruppo di Forza Italia
interamente sottoscriva l'emendamento.
PRESIDENTE. Vediamo di raccogliere un po' le cose, c'era una
questione di un emendamento che aveva presentato l'onorevole
Lentini, ma prevedeva ulteriori somme e non è possibile.
Si passa all'emendamento 18.1.1, che aggiunge oltre alle parole
assistenza igienico-personale la parola Asacom . Ci sono
aggiunte le firme, Tamajo, Figuccia, Lentini, Ragusa, Lupo, diciamo
che lo sottoscrive tutto il Parlamento.
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
votazione l'emendamento A.18.1.1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento A.18.1, così come è stato emendamento.
Col parere favorevole della Commissione e del Governo lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.21. Col parere favorevole della
Commissione e del Governo lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A20.R, è una riscrittura che riguarda
questioni attinenti all'Ircac e relativi a concessioni prestiti
eccetera. In buon sostanza, è la riscrittura dell'emendamento A20.R
Il Governo lo vuole illustrare?
TURANO, assessore per le attività produttive. Stiamo permettendo,
signor Presidente, e succedono talvolta cose che sono
imprevedibili, sono escluse dai benefici della cooperazione le
cooperative agricole, nel senso che vengono concessi benefici
soltanto alle cooperative che fanno lavori agroalimentari. Con
questa procedura stiamo permettendo in questo momento di crisi di
estendere i benefici previsti dei soldi che vengono restituiti in
sessanta mesi anche alle cooperative agricole e della pesca.
SIRAGUSA. Vorrei chiedere all'Assessore se illustra anche il comma
4, per favore.
PRESIDENTE. Assessore Turano, illustri, per favore, il comma 3.
TURANO, assessore per le attività produttive. Presidente, al comma
3 è stato inserito dalla Commissione Bilancio e prevede lo stesso
beneficio anche ai finanziamenti che vengono erogati, cioè allunga
i tempi di concessione dei finanziamenti per il fondo Sicilia. E'
stata la Commissione Bilancio a introdurre questo emendamento.
PRESIDENTE. I termini che significa? Un mese?
TURANO, assessore per le attività produttive. I termini di
concessione del ritorno del debito in 60 mesi, ci siamo?
PRESIDENTE. Ho capito, quindi si equipara agli altri.
TURANO, assessore per le attività produttive. Il comma 4 invece
applica la legge nazionale che in via di prima applicazione
permette per la costituzione dell'IRCAC di avere un consiglio dove
si rispettano le quote femminili, che noi abbiamo già rispettato,
ma non in favore delle associazioni di categoria tanto per la CRIAS
quanto per l'IRCAC. Sono stato chiaro? Nella percentuale prevista
dalla legge.
La legge nazionale dice che in via di prima applicazione si può,
per gli organi nel caso di specie, la CRIAS e l'IRCAC indicare i
loro membri senza rispettare tra loro due la parità di genere.
Noi come consiglio già l'abbiamo rispettata la parità di genere.
E' quello che chiede il mondo della cooperazione.
PRESIDENTE. Hanno chiesto di parlare gli onorevoli Lupo e
Siragusa.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo.
LUPO. Solo per esprimere il parere positivo e il voto positivo del
PD, perché la parità di genere deve essere garantita da tutti, non
può essere posta solo a carico delle parti sociali ma innanzitutto
la prima istituzione che la Regione ha il dovere di rispettare.
La legge è una previsione sulla parità di genere.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Siragusa. Ne ha
facoltà.
SIRAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, esattamente il
contrario perché vero è che la Regione la rispetta, ma in questo
modo noi costringiamo le associazioni di categoria a non
rispettare, invece, questa parità di genere ed a non potere
nominare il sesso, il sesso, diciamo.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo più che
altro un chiarimento su questo discorso dell'alternanza tra Ircac e
Crias perché secondo me andrebbe rispettata la parità di genere su
tutto. Cioè, quindi, non riesco a capire quello di cui parlava
prima.
TURANO, assessore per le attività produttive. Di prima
applicazione, il legislatore nazionale ha previsto che per gli
organi di nuova costituzione, questa parità di genere che viene
fatta nella quota pubblica o privata per i privati, che
rappresentano interessi diffusi, nelle associazioni può anche non
rispettarsi soltanto per una volta. Stiamo permettendo tanto al
mondo della cooperazione quanto al mondo dell'artigianato in
generale di potere indicare i membri che vogliono.
SCHILLACI. E, allora, io esprimo parere contrario a questa norma,
assolutamente perché per me essere.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, ho detto chi voleva intervenire e
le iscrizioni sono chiuse. No, no, non si era iscritto onorevole
Sunseri
Allora, pongo in votazione i primi tre commi.
Pongo in votazione i commi 1, 2 e 3. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
TURANO, assessore per le attività produttive. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Sono approvati)
Pongo in votazione il comma 4. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
TURANO, assessore per le attività produttive. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Il Movimento Cinque Stelle esprime il proprio voto contrario.
Pongo in votazione l'emendamento A.22.1, che è il subemendamento
dell'emendamento A.22.
Chi chiede di intervenire su questo emendamento o lo fa dopo?
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è uguale.
PRESIDENTE. L'emendamento A.22.1, è un subemendamento
dell'emendamento A.22.
BARBAGALLO. Allora, nel ritenere utile che l'assessore illustrasse
l'emendamento A.22 e siccome stiamo legiferando in materia di siti
culturali, biglietti, accessi, eccetera, fu uno dei temi sensibili
- se l'onorevole Cracolici mi fa intervenire - fu uno dei temi
sensibili nella scorsa finanziaria ed a seguito della paventata
proroga per esigenze Covid, nel frattempo volevamo chiedere
all'assessore che sta per intervenire a che punto è il bando perché
mi sembra veramente un argomento sensibile per evitare che in
finanziaria tra qualche mese il Governo proponga una proroga ex
lege di una gara che, invece, si dovrebbe fare con la massima
trasparenza ed in via amministrativa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per i beni culturali
e l'identità siciliana.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, illustro l'emendamento, c'è il subemendamento
sempre firmato dall'assessore Armao e dal Ragioniere generale,
l'emendamento A.22.
Sostanzialmente è un emendamento che nasce a seguito di una
contrattazione con i sindacati per il pagamento del trattamento
accessorio dei dipendenti regionale che svolgono servizi di
custodia e vigilanza dei siti della cultura. Parliamo dei festivi
eccedenti un terzo ai sensi dell'articolo 9, comma 7, del contratto
collettivo regionale di lavoro. Quindi, sono sostanzialmente
spettanze economiche, signor Presidente, dei dipendenti regionali
che svolgono funzioni di custodia.
Si arriva a questo emendamento con un lavoro che ha fatto il
dipartimento insieme alle forze sindacali sostanzialmente a tutti i
sindacati.
PRESIDENTE. E' iscritta parlare l'onorevole Caronia. Ne ha
facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, vorrei aggiungere che probabilmente
abbiamo presentato un emendamento che riguardava quello di cui
parlava l'Assessore.
Ritengo assolutamente di buon senso perché finalmente, in qualche
modo, sembra essersi dipanata ma con questa norma che ho proposto,
un subemendamento a questo emendamento A22, diamo
un'interpretazione autentica della norma che prevede che le somme
che provengono dallo sbigliettamento dei musei, al netto degli enti
hanno un bilancio proprio come i parchi archeologici, - quelli
ovviamente no - ma lo sbigliettamento dei musei rimane nelle
disponibilità dell'Assessorato dei beni culturali per investire
ulteriormente su attività analoghe all'emendamento A22 quindi ai
custodi nonché alla vigilanza e alla sicurezza ma anche alla
promozione.
Ritengo che dare un'interpretazione autentica ad una norma che,
purtroppo, negli anni scorsi non è stata interpretata in tal senso.
C'è, peraltro, un importante parere dell'Ufficio legale e
legislativo che corrobora quanto sto dicendo. Le somme che venivano
precedentemente non iscritte al bilancio dei beni culturali
andavano nei fondi complessivi della Regione.
La norma fu istituita anni fa, precisamente la norma a cui ci
riferiamo è quella del 2018, e con questa norma, a scalare in
aumento, le somme che venivano dallo sbigliettamento venivano
ridestinate di nuovo ai beni culturali.
Questa interpretazione autentica acclara ciò che la legge già
dice. Poiché c'è stato un problema con la Ragioneria in questi anni
per cui somme degli anni passati non sono state riconosciute ai
beni culturali, dal 2022 - quindi questo è un sub emendamento che
non comporta spesa perché è chiaro che è per il 2022 - ha
interpretato in maniera autentica la norma.
Le somme che provengono dallo sbigliettamento restano così come la
norma del 2018 prevedeva dentro i beni culturali.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, questo subemendamento che presenta
lo dichiariamo inammissibile perché è materia di finanziaria.
Si proporrà con la finanziaria perché già la legge che c'è e c'è
una quota parte che va direttamente anche all'amministrazione
comunale o secondo il caso già è entrata in vigore e siamo nel mese
di novembre. Non possiamo tirare il freno a mano mentre il percorso
è avviato da 11 mesi.
La propone per la finanziaria per il prossimo bilancio che sarà
valutata dal Parlamento.
CARONIA. Non riguarda la variazione di bilancio, non riguarda il
2021.
PRESIDENTE. Va a sottrarre risorse che sono state stabilite per
legge.
CARONIA. Non stiamo parlando di risorse, Presidente.
PRESIDENTE. C'è una legge. Abbiamo già una legge, una parte delle
risorse che sono assegnate.
CARONIA. No, questa legge assegna il 100 per cento delle risorse.
PRESIDENTE. C'è una vecchia legge in base alla quale sono
attribuite le risorse agli enti.
CARONIA. Ma non è una percentuale, sono l'intera risorsa del 100
per cento, Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, lo faccia con la finanziaria che
quando si costruisce la finanziaria il Parlamento avrà modo di
valutare.
Si passa all'emendamento A22.1. Lo pongo in votazione con il
parere favorevole del Governo e della Commissione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A22 così come è stato emendato. Lo pongo
in votazione con il parere favorevole del Governo e della
Commissione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.23.
Non ci sono subemendamenti.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
Ancora non è arrivato, l'ha scritto ora, onorevole Ragusa, la
smetta di giocare, manca la relazione degli Uffici della Ragioneria
perché manca la copertura finanziaria.
Accantoniamo l'emendamento A.23 se si trova la copertura
finanziaria 215704 non c'è nulla.
Allora è accantonato, vediamo facciamo l'accertamento con i nostri
uffici.
Si passa all'emendamento A.24. Parere favorevole
(Intervento fuori microfono)
E' stato accantonato l'emendamento A.23.
Allora, i Pip sono le risorse relative alla copertura finanziaria
dello stipendio dei Pip per il quale abbiamo raggiunto l'accordo in
sede di Conferenza, prego certo onorevole Di Paola. Questo è un
emendamento .in sede di Conferenza dei capigruppo.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, intanto grazie dico sono contento che
il Movimento Cinque Stelle l'azione che ha fatto sia in Commissione
con i colleghi sul fatto che mancavano dei fondi.
L'Assessore, tra l'altro, ha portato pure una relazione al
riguardo. Siamo soddisfatti sul fatto che è emerso che sia che le
categorie Asu che per gli ex Pip per quanto riguarda quest'anno
mancavano dei fondi, quindi come dire un plauso a tutti i colleghi
che si sono impegnati dico nel a fronte di un governo regionale che
dico è arrivato all'ultimo momento, se non fosse stato per l'azione
fatta in maniera trasversale da parte dei colleghi anche in
commissione bilancio, dico non ci saremmo accorti che sia per gli
Asu che per gli ex Pip per quest'anno come dire mancavano delle
somme, e quindi dico rinnovo l'appello ai colleghi di maggioranza
di come dire stare di controllare meglio l'operato dei propri
assessori all'interno e di tutto il Governo regionale. Grazie.
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Vi prego, colleghi Vi prego Siamo intervenuti tutti
su questo emendamento. Ma ne abbiamo discusse decine di volte di
Asu Mancavano i soldi, li abbiamo trovati. Vi prego, evitate di
intervenire. Onorevole Tamajo, la prego se interviene intervengono
dieci deputati di Palermo.
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, lo pongo
in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.25. E' la stessa cosa per quanto
riguarda gli Asu. Lo pongo in votazione con il parere favorevole
della Commissione e del Governo. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A26. Sono stati presentati due
subemendamenti: il subemendamento A26.1 e il subemendamento A26.2.
(Intervento fuori microfono)
Abbiamo distribuito i subemendamenti A26.1, A26.1.1, A26.2.
Allora cominciamo, Presidente Savona, dal subemendamento A26.1.
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo lo pongo
in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento A26.1.1. Con il parere favorevole della
Commissione e del Governo lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento A26.2. Con il parere favorevole della
Commissione e del Governo lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato).
Si passa alla votazione dell'emendamento A.26 così come è stato
emendato. Con il parere favorevole della Commissione e del Governo
lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.27. Con il parere favorevole della
Commissione e del Governo lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.28. Lo pongo in votazione con il parere
favorevole della Commissione e del Governo
(Interventi fuori microfono)
Leggetelo Li avete da stamattina gli emendamenti Leggete
(Intervento fuori microfono)
Allora chiediamo a chi di competenza. C'è l'Assessore per
l'agricoltura in Aula? Lo può illustrare l'assessore Falcone.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Presidente, soltanto per spiegarlo.
L'emendamento A28 lo dice la stessa c'è la descrizione è spiegato
a margine dell'emendamento, sostanzialmente, vi è un'immobile di
proprietà dell'Ente Parco dell'Etna, si consente di poterlo
ristrutturare per restituirlo alla pubblica fruizione per 1.300
mila Euro che saranno imputati sulle politiche di coesione, quindi
sull'FC per cui il Governo chiede a quest'Aula di apprezzare
favorevolmente questo emendamento che restituirà un'importante bene
pubblica alla fruizione pubblica.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Chiedo invece che
l'articolo venga ritirato e se ne parli in finanziaria perché non
mi sembra proprio argomento da trattare in questa sede.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento,
lo dico all'onorevole De Luca, per capirci anche con tutti i
colleghi è stato già approvato in finanziaria.
L'assessore Falcone ha riepilogato la questione, in particolare in
finanziaria è passato il principio che venisse ristrutturato
quell'immobile della Regione. Gli uffici hanno fatto una verifica e
da questa l'immobile catastalmente pur essendo in capo alla Regione
è stato conferito legittimamente al Parco dell'Etna. Quindi,
formalmente, è più giusto che il trasferimento delle risorse
anziché gestirlo direttamente la Regione venga trasferito al Parco
dell'Etna.
Non c'è né un nuovo finanziamento, né un nuovo importo, cambia
formalmente il beneficiario che anziché la Regione è un ente
strumentale della Regione.
PRESIDENTE. Hanno chiesto di parlare l'onorevole Savarino e poi
l'onorevole Zitelli.
Prego, onorevole Savarino.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo confermare
non che ce ne fosse bisogno, quanto detto dall'assessore e dal
collega Barbagallo, peraltro di questo emendamento nella scorsa
finanziaria ce ne siamo occupati proprio in IV Commissione, è
arrivato in Aula è stato approvato.
Ora è solo una questione giuridica perché la titolarità
dell'albergo è del Parco e non è della Regione che è un ente
giuridico a sé. Ecco questo emendamento da dove nasce.
ZITELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per ribadire
il concetto già esposto dal Governo, nella persona dell'assessore
Falcone, era una cosa che già tecnicamente si era verificata,
avevamo già votato, era soltanto un piccolo problema burocratico
che così viene risolto in base alla proprietà, perché questo
immobile è importantissimo per la fruizione del Vulcano.
E' di proprietà del Parco dell'Etna e in questa maniera si risolve
il problema anche dal punto di vista tecnico per cercare di
realizzare qualcosa di importante per la fruizione del nostro
vulcano.
PRESIDENTE. Con il parere favorevole del Governo e della
Commissione, pongo in votazione l'emendamento aggiuntivo A.28. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.29.
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, pongo in
votazione l'emendamento aggiuntivo A.29. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.30.
Comunico che è stato presentato il subemendamento A.30.1. L'avete
ricevuto? E' una correzione normativa.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare
per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Noi con il
subemendamento A30.1, abbiamo aggiustato il riferimento normativo
che era errato, ma la base del ragionamento, sono i comandati alla
sanità e sono firmati da parecchi soggetti, pare che siano tutti,
grosso modo, d'accordo.
PRESIDENTE. L'onorevole Tamajo ha chiesto di parlare.
E' stato distribuito l'emendamento A.30.1, sostitutivo. C'è
scritto sostituire l'articolo 21, comma 1, della legge n. 9/21 con
l'articolo 1, comma 10 legge 5 novembre 2004 n. 15 e successive
modificazioni .
E' il riferimento normativo corretto.
TAMAJO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, ho fatto
un subemendamento tecnico per inserire le parole Le aziende del
Servizio sanitario nazionale non alle aziende al Servizio
sanitario provinciale , può verificare se questo subemendamento
c'è, perché è importante. Grazie.
PRESIDENTE. Non c'è
TAMAJO. Allora bisogna farlo, Presidente, perché nella precedente
legge si richiama alle aziende del Servizio sanitario provinciale.
È un errore che bisogna correggere, secondo me.
PRESIDENTE. Dobbiamo approfondire allora.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, la scelta
del personale esterno all'Assessorato alla Sanità che vengono dallo
Stato o anche dall'Asp è fondamentale, perché praticamente, tanto
personale è andato in pensione e, quindi, l'Assessorato alla Sanità
è scopertissimo, e siccome è tanta la mole di lavoro che mi sembra
giusto dare la possibilità di continuare, poi non appena la Regione
siciliana finalmente si sveglia e facciamo questi benedetti
concorsi, poi là c'è un'altra, l'argomento diventa un altro ma fino
a quando non c'è, fino a quando non abbiamo personale a questo
punto non ci manca altro che confermare il personale esterno che
c'è.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
l'emendamento che è stato presentato con la condivisione da parte
di molti, è praticamente quello che stabilisce la proroga così come
è in questo momento, quindi, non c'è bisogno di specificare né Asp
né cose sanitarie, perché ci sono delle aziende che non sono Asp e,
quindi, è chiaro che l'emendamento viene fatto secondo le norme
previste, non è che stiamo spostando quello che era la base
iniziale e questo è il momento previsto da tutti.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, anche di
questo chiedo lo stralcio a maggior ragione, in Finanziaria avevamo
previsto che per sopperire determinate mancanze avremmo strutturato
l'articolo così come è stato realizzato ad aprile con il parere
favorevole dell'Assessorato alla Sanità che oggi non c'è; in
quell'occasione furono spiegate le condizioni per cui l'Aula ha
espresso poi il voto favorevole.
L'abbiamo approvato ad aprile 2021, quindi, ancora in quest'anno e
avevamo stabilito che la norma durava due anni e che era per
esigenze eccezionali, oggi che facciamo? Torniamo su quell'articolo
senza passare dalla Commissione Salute', senza passare dalla
Commissione Bilancio', senza parere dell'assessore per la Sanità e
veniamo a dire togliamo per un periodo di due anni come se noi
potessimo reggere gli Uffici sui comandi che è una pratica che è
veramente vergognosa perché chi dovrebbe invece dare
programmazione, non fare cortesie ai propri compari e andiamo a
prorogare, a fare addirittura la norma come eccezione per due anni,
dopodiché sei mesi dopo ci torniamo sopra e togliamo
eccezionalmente due anni , è una porcheria e questa Assemblea
dovrebbe evitare anche solo di votarla.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, non è
una porcheria, è una necessita, è una assoluta necessità per
consentire agli Uffici di funzionare, gli uffici dell'Assessorato
alla Sanità, stiamo parlando dei comandati, quindi, non c'è una
soluzione che riguarda interinali, che riguarda stabilizzazione di
personale ma, semplicemente, è un atto di necessità proprio per
garantire la funzionalità degli Uffici tenendo conto quello che è
stato detto dai colleghi che mi hanno preceduto ovvero che il
personale è andato in pensione, e non più stato sostituito in
attesa dei concorsi intanto si continua a lavorare.
Peraltro, non permettere in questo momento la piena funzionalità
di questi uffici quando ancora l'emergenza Covid non è
assolutamente cessata mi sembra questa una porcheria, onorevole De
Luca.
PRESIDENTE. Onorevole Lo Curto, allora, con il parere favorevole
della Commissione e del Governo, lo pongo in votazione ed è
approvato l'emendamento A.30.1. Voto contrario del Movimento Cinque
Stelle.
Si passa all'emendamento A.30, così come è stato emendato. Il
parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
E' approvato con il voto contrario del Movimento Cinque Stelle.
Si passa all'emendamento A,31. Presidente Savona, un attimo, lo
illustri così chiariamo.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Si tratta di un
emendamento che riguarda Biagio Conte, una comunità che abbiamo qui
sul palermitano.
La domanda pervenuta in ritardo, questo lo escludeva totalmente e
siccome siamo andati a vedere qual era la quota di loro spettanza
ed era di 49 mila Euro, abbiamo arrotondato a 50 mila Euro.
PRESIDENTE. Onorevole Savona, ha fatto bene a chiarire. Chi chiede
di parlare?
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ci sono altri che si prenotano a
parlare? Assolutamente no.
No, li cerco perché così chiudo le iscrizioni a parlare. Prego
onorevole Foti.
FOTI. Grazie Presidente, grazie onorevole Savona e tutta la
Commissione Bilancio che ieri, venuta a sapere di quello che era
successo, ha cercato di mettere una pezza fermo restando che non si
sono comunque superati, diciamo, la parte di eventuale
compartecipazione da parte della Regione qualora fossero arrivati
in tempo a presentare la domanda.
E' chiaro, cari colleghi, che in tutti i territori le emergenti
povertà si sono sommate alle povertà già esistenti, e realtà come
quella della missione Speranza e Carità, ed altre qui nei territori
siciliani hanno bisogno del nostro aiuto e quindi, diciamo, sono
ovviamente favorevole.
Altra cosa che ci siamo già prodigati in iniziative di questo tipo
e questa settimana finalmente uscirà il bando per le povertà a cui
potranno accedere tutte le realtà che nel territorio si occupano di
distribuire pasti, alimenti e quant'altro; quindi facciamolo sapere
nei nostri rispettivi territori perché è bene che queste somme
siano messe a disposizione il più presto possibile per fronteggiare
l'enorme bisogno e sostegno che richiedono le famiglie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Foti.
Lo pongo in votazione con il parere favorevole della Commissione e
del Governo. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento A,31 è approvato.
Torniamo indietro, all'emendamento A.23 e pregherei l'onorevole
Savona di illustrarlo all'Aula.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Presidente,
volevo ricordare che è un contenzioso che risale a circa 30 anni
fa. Questa cosa, è là davanti, partiva da due milioni siamo
arrivati a sette milioni e due. C'è in corso un pignoramento. Se
avverrà il pignoramento la cifra salirà intorno a 11 milioni con il
blocco degli stipendi di tutti i lavoratori che sono circa mille
persone. Questo è per mettere un tappo, per non fare andare avanti
la procedura, gli diamo questi 500 milioni che abbiamo preso dagli
stessi capitoli dei consorzi di bonifica.
Quindi, noi speriamo che con le variazioni e con la finanziaria,
di riuscire a pagare l'intero perché altrimenti il pignoramento va
avanti e avremo da pagare 11 milioni.
PRESIDENTE. Grazie. Intanto, comunico all'Aula che a proposito
dell'emendamento a firma degli onorevoli Ragusa, Catalfamo e
Lentini non c'è copertura finanziaria.
Prego, lo illustri ugualmente, onorevole Ragusa, dal suo posto, ma
tengo a precisare che non c'è copertura finanziaria.
RAGUSA. Guardi, Presidente, intanto la ringrazio perché lei mi
concede la parola già per me è un passo avanti.
Detto questo, volevo ricordare all'Assessore Cracolici che passò
dall'agricoltura, che il Consorzio di bonifica n. 8 - scusi un
attimo, assessore Falcone, perché lei ha tre deleghe stasera: il
bilancio, le infrastrutture e la terza, vediamo - volevo ricordare
ai miei colleghi, che al Consorzio di bonifica di Ragusa c'è del
personale che deve prendere lo stipendio di 5 mesi, dal 2018 ad
adesso.
Detto questo, lo dico perché le mie parole entrino nella membrana
cerebrale del mio amico Riccardo Savona, che se ne faccia carico
come ricordo, e dell'assessore Scilla, anch'egli faccia ricordo di
queste parole, perché nella prossima finanziaria, ritengo, che
questo disagio vada sanato.
Detto questo, siccome dobbiamo essere tutti partecipi, attenti,
diligenti, maturi, per la nostra terra io penso che non si possano
fare due pesi e due misure. A questo personale va dato lo stipendio
dovuto non dal 2021, dal 2018 E penso che sia un'ingiustizia
ancora oggi parlare questo argomento.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ragusa.
Pongo in votazione l'emendamento A.23 con il parere favorevole
della Commissione e del Governo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si torna all'emendamento A.5.R.
Onorevole Savona, può illustrare all'Aula la questione di questo
emendamento? Questa interpretazione autentica. Poi parlerà anche il
Governo; onorevole Savona, se lo vuole illustrare nuovamente, per
favore.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sì, dicevo che
questa è una norma che proviene dalla Presidenza della Regione. C'è
una disparità di trattamento per chi è stato assunto prima del 1999
e quelli all'epoca delle modifiche del 2008.
C'è un caso specifico: un signore che è stato ucciso dalla mafia
ha beneficiato della norma ed è stato assunto il figlio maschio e
non la figlia, che non aveva 18 anni, li ha compiuti
successivamente. Da allora quella norma non era più applicabile in
quella maniera.
Quindi, noi abbiamo il padre morto, un figlio assunto e l'altra
figlia, a seguito di quella norma, che doveva essere assunta e non
è stata assunta. Questa è una questione di giustizia. Basta, non ho
altro da aggiungere.
PRESIDENTE. Assessore Zambuto, può aggiungere qualche cosa per
dipanare gli ulteriori dubbi?
ZAMBUTO, assessore per gli enti locali e la funzione pubblica. Sì,
Presidente, grazie.
Questo caso riguarda più di una persona, riguarda circa tre
persone. Praticamente questo emendamento intende superare le
difficoltà interpretative che sono sorte con la modifica della
legge del 1999 che prevedeva, e così testualmente diceva, che in
prima applicazione venivano previsti questi benefici a favore
delle vittime di mafia.
La legge del 2008, che modifica la legge del 1999, toglie
l'espressione in prima applicazione . Questo fa sì che sorga una
disparità di trattamento. Sorge in fase di applicazione una vera e
propria disparità di trattamento, perché sorge il problema se la
norma del 2008 andasse o meno applicata ai casi che si erano
registrati prima del 1999. E questo ha creato il problema di
interpretazione, rispetto al quale c'è stato anche un parere
dell'Avvocatura dello Stato che ha sollevato e ha convenuto su
questa difficoltà interpretativa, per cui si chiede oggi
l'intervento normativo per fugare ogni dubbio. Quindi evitare ogni
disparità di trattamento e assicurare questo beneficio a tutte le
vittime di mafia.
Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Assessore Zambuto, mi pare di capire che c'era una
vecchia norma che stabiliva in prima applicazione . Nel 2008
abbiamo tolto in prima applicazione e quindi la norma vige senza
questo termine in prima applicazione. Quindi perché dobbiamo fare
un'interpretazione? La vogliono i dirigenti?
ZAMBUTO, assessore per gli enti locali e la funzione pubblica. Sì.
In fase di applicazione della norma
PRESIDENTE. Il direttore generale
ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica
Sì, però Presidente, c'è anche un parere che è venuto fuori
dall'Avvocatura dello Stato che ha anche riconosciuto la
legittimità di questo dubbio.
PRESIDENTE. L'Ufficio legislativo?
ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica Mi scusi, dell'Ufficio legislativo e legale, sì.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, vuole intervenire? Ne ha facoltà.
Poi, l'assessore Turano.
CRACOLICI. Signor Presidente, io torno a dire la legge del '99 è
stata fatta prima del '99 e nel '99 è stata fatta un ulteriore
passaggio legislativo così come nel 2003, se non ricordo male, in
cui è stata estesa la legge per le vittime di mafia anche alle
vittime degli incidenti aerei e poi, credo, che nel 2008 abbiamo
esteso la legge anche alle vittime del dovere.
Quindi, come si vede, questa è una legge che ha avuto, nel corso
degli anni, ben prima del '99 visto che i primi assunti in Sicilia,
per quanto riguarda le vittime di mafia risalgono a metà degli anni
'80, quindi evitiamo di essere un poco improvvisatori e sommari
nella questione.
La domanda è una. Ora, al di là dei casi specifici che io non
conosco, non ho idea di che cosa stiamo parlando, è evidente che la
fattispecie dell'essere vittima non è connessa al momento in cui
c'è la legge ma all'evento che si è verificato prima che la legge
venisse approvata, infatti il concetto di vittima - credo che
l'avvocato Cordaro, in quanto avvocato, può supportare queste mie
argomentazioni - viene rilasciato dalla Prefettura, c'è una
procedura amministrativa che non è che stabilisce che se la legge
viene approvata il 17 novembre, da oggi tutti quelli che sono
vittime sono inseriti e quelli di ieri no. Io non ho ben capito di
che cosa state parlando.
Poi sento dire c'è il figlio, c'è la figlia, c'è uno che è
entrato, l'altro no. Vi ricordo che la legge non prevede che tutta
la famiglia venga assunta, per ogni vittima c'è la possibilità di
dare a un figlio, ad un congiunto, moglie, marito, eccetera.
Evitiamo di trasformare questa legge, che è una legge eccezionale,
e di grande valore morale in una sorta di assumificio' a
prescindere dalle procedure. Non sporchiamo questa legge.
Presidente, io insisto, poiché anche dalle spiegazioni con tutto
il rispetto, il Presidente della Regione, l'Avvocatura, l'Ufficio
legislativo, non ci ho capito niente.
La domanda è una. Il 17 novembre noi dobbiamo fare una norma che
interpreta una legge del '99, modificata nel 2008, stiamo parlando
del '99 sono passati 22, 23 anni. Se nel 2008 sono passati 13 anni,
per dare un'applicazione non solo retroattiva a questa legge ma
perché gli effetti di quelle leggi erano anch'essi retroattivi,
quando è sempre stato un concetto assunto dalla legge, perché -
ripeto - la fattispecie della vittima non è connessa dall'entrata
in vigore della legge ma dallo status di vittima riconosciuto dalle
autorità previste stesse dalla legge.
Io, Presidente, prima di fare papocchi, visto che stiamo facendo,
tra l'altro, una norma che - è stato detto - serviva perché lo
Stato ci deve liberare i 60 milioni, 50, 40, 80 e, quindi, dovevamo
approvarla subito ed entro il 30 novembre dovremmo fare l'altra
variazione, allora faccio a tutti un appello alla serietà, se è una
norma che è necessaria, però, la si produca e la si proponga anche
con un elemento di comprensione da parte dei deputati. Perché io
non credo che su una legge, sulle questioni delle vittime di mafia
ci possa essere speculazione, però, evitiamo di farla diventare una
pantomima.
Ecco perché, Presidente, io le rinnovo l'appello. Questa norma la
si stralci, la si approfondisca, c'è la variazione di bilancio tra
venti giorni, quindici giorni, quando sarà. Se è così urgente e
necessaria da determinare la necessità di intervenire con la legge,
non sarò certo io a oppormi ma, ad oggi, non ho capito niente. Come
si suole dire è alle varie istanze di modifica non è comprensibile
della ragione tanto più che gli uffici dicono che già la legge è
così.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
Allora, fatemi capire di cosa stiamo parlando. Quindi, io le
chiedo, Presidente, visto che è cambiato il Presidente e non voglio
ricominciare, lei aveva ascoltato poc'anzi il mio intervento per la
buona, tenuta mentale di ognuno di noi le chiedo di stralciarlo,
fare un approfondimento in linea tecnica con la Commissione e
suggerisco anche con la I Commissione visto che la Commissione
competente in materia di accesso alla Pubblica amministrazione,
perché qua ormai è finita in caos, e in maniera tale che non si
capisce di cosa stiamo parlando, se serve si fa, la Regione non
fallisce certo se assumiamo tre persone in più, ma neanche
PRESIDENTE. Grazie.
CRACOLICI. facciamo norme, ho finito.
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Grazie, Presidente. Solo per sottolineare che la norma
di cui stiamo parlando non prevede un limite ma parla di coniugi e
figli senza nessun limite specifico quindi tecnicamente i figli di
una vittima di mafia, se sono uno, due o dieci, tutti sono vittime
di mafia, e quindi a quel punto tecnicamente tutti avrebbero
equivalente diritto.
Solo questa precisazione a norma attualmente vigente.
TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Assessore Turano, interviene come
Governo? No, perfetto.
TURANO, assessore per le attività produttive. Assolutamente, dico
che condivido l'iniziativa del collega Zambuto perché mi sembra che
renda giustizia di alcuni fatti che, purtroppo, hanno
caratterizzato la storia della Sicilia, però, mi permetto di
evidenziare una cosa, lo dico, è quasi un paradosso, la legge
siciliana permette ai soggetti che sono vittima della mafia per
fatti successi in Sicilia di potere ottenere il beneficio. Nessuno
ha pensato, faccio un esempio, che ci siano dei carabinieri
siciliani che vivevano in Sicilia, che sono stati mandati dall'Arma
in Calabria o in Campania e lì hanno subìto un attentato, di talché
i soggetti che hanno subito sì l'attentato, ma non in Sicilia, non
possono godere di questa legge, del beneficio previsto dalla legge
siciliana, e per queste persone chiaramente il loro obiettivo era
quello di ritornare a casa. Ragione per la quale io penso che sia
giusto aggiungere dopo l'ultimo termine purché figli di cittadini
italiani nati in Sicilia , cioè prevediamo la possibilità per
soggetti che sono vittime della mafia, che hanno svolto il loro
compito oltre i confini territoriali siciliani di potere avere il
beneficio previsto dalla legge. Come?
(Intervento fuori microfono)
TURANO, assessore per le attività produttive. No, no, se uno non è
nato in Sicilia, ha subìto no, no, onorevole Cracolici, parliamo di
un argomento serissimo non ci distinguiamo pure su questo. Io ho
rappresentato un fatto oggettivo ho fatto l'esempio del carabiniere
perché so di realtà di ufficiali dell'Arma che hanno subìto
attentati in altre parti d'Italia e non possono godere di questo
beneficio nonostante abbiamo il decreto del Ministero dell'Interno
e della Difesa che li riconosce come vittime della mafia. Quindi,
se siamo d'accordo che l'emendamento si debba approvare, volevo un
attimo di tempo per aggiungere questo subemendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Io, devo essere sincero, avrei bisogno che qualcuno mi
dica di che cosa stiamo parlando, cioè o di chi stiamo parlando.
Vorrei capire se questa cosa è qualcosa che bisogna fare perché
precedente al '99? No, questo non riesco a capire. Se fosse un
qualcosa, c'è ancora qualcuno che aspetta un contributo dalla
Regione per fatti avvenuti prima del '99? Quindi, di che cosa
stiamo parlando? Veramente non riesco a capirlo. Se qualcuno del
Governo me lo potesse io sono disposto a sospendere un minuto,
qualcuno me lo dice almeno all'orecchio, così capisco di che si
tratta perché non lo riesco a capire.
No, io voglio capire quanto il Governo perché poi, parliamoci
chiaro, se ne capissi la motivazione, capirei pure se è così
urgente o meno. Mi aspettavo che mi chiedesse che non c'è nessuna
premura, per cui lo rinviamo in Commissione. Ringrazio il
Presidente Savona, perché effettivamente è così. Qualcuno mi
spieghi di che cosa stiamo parlando, perché sennò veramente
arrivare in Aula con una norma che non si capisce a che cosa
serve va bene. Basta così. Rinviata in I Commissione.
A che punto siamo? Abbiamo finito. L'unico che era sospeso era
questo.
Presentazione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Gli ordini del giorno sono stati distribuiti? Sono
accettati tutti come raccomandazione.
(Gli ordini del giorno accettati come raccomandazione recano i
numeri d'ordine 590, 592, 593, 594, 596, 597, 598, 599, 600, 601)
Prendete posto che passiamo al voto finale. Prima si votano le
variazioni, grazie.
Assessore Messina, chiedo scusa, siccome torneremo in Aula per
altre cose già la settimana prossima, se lei mi fa avere questo
emendamento lo rivediamo e lo inseriamo in qualsiasi altro...
Adesso abbiamo già votato tutto, tentare di riprenderlo ora,
significherebbe bloccare la legge e rivederci dopo, diventa un
problema. Grazie.
n. 962/A Stralcio II COMM. bis/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 . (n. 962/A
Stralcio II COMM. bis/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge Modifiche alla legge regionale 15 aprile
2021, n. 9 . (n. 962/A Stralcio II COMM. bis/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Presenti . 54
Votanti 41
Maggioranza 21
Favorevoli 28
Contrari 13
Astenuti 5
(L'Assemblea approva)
(Brusìo in Aula)
Onorevole Aricò, qual è il problema? Stia tranquillo, se
l'onorevole Zitelli non avesse votato, gli segnate sì come
votazione, e l'onorevole Mancuso pure.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Assestamento del Bilancio di previsione per l'esercizio
finanziario 2021 e per il triennio 2021/2023 (n. 1082/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge Assestamento del Bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio 2021/2023 (n.
1082/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Presenti . 54
Votanti 46
Maggioranza 24
Favorevoli 29
Contrari 17
Astenuti 1
(L'Assemblea approva)
Sul disegno di legge n. 979/A
TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per le attività produttive. Colleghi, chiedo
scusa, potete fermarvi due minuti?
PRESIDENTE. Assessore, parli pure.
TURANO, assessore per le attività produttive. Presidente, è da due
anni che l'Assemblea regionale ha all'ordine del giorno un disegno
di legge di riforma dell'IRSAP. Ora, con assoluta franchezza,
voglio dire, che il Governo sarà costretto a chiedere la
soppressione dei primi quattro articoli perché dopo due anni il
Governo nazionale ha già approvato la norma. Come dire - e non fa
chiaramente grande onore alla classe politica - che avevamo pensato
due anni prima di semplificare e non siamo riusciti a raggiungere
l'obiettivo.
Io credo che questa legge, visto che sono state già approvate le
ZES
PRESIDENTE. Assessore Turano, abbiamo già affrontato il tema in
Conferenza dei Capigruppo e sarà mia premura far sì che arrivi
quanto prima al voto dell'Aula.
TURANO, assessore per le attività produttive. È già qua,
Presidente. Se possiamo cominciare con la prossima seduta come
primo punto...
PRESIDENTE. C'è altro?
TURANO, assessore per le attività produttive. Primo punto
all'ordine del giorno. Peraltro, Presidente, voglio dire che la
legge si compone di 19 articoli; fino all'articolo 12 non ci sono
emendamenti, ci vuole un minuto per approvarla.
PRESIDENTE. Assessore Turano è al primo punto, per cui, a meno che
lei non ci chieda di spostarla indietro
TURANO, assessore per le attività produttive. No, no,
assolutamente. Allora martedì.
PRESIDENTE. Perfetto. Appuntamento a martedì prossimo alle ore
16.00, forse con il disegno di legge dell'assessore Turano.
La seduta è conclusa, ed è rinviata a martedì, 23 novembre 2021,
alle ore 16.00. Buon ritorno a casa. Grazie a tutti, una buona
serata.
La seduta è tolta alle ore 17.36 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXV SESSIONE ORDINARIA
301a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 23 novembre 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n. 979/A) (Seguito)
Relatore: on. Ragusa
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio