Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.14
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Pagana, Mangiacavallo, Cappello e Pasqua.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
utilità"
Rinvio dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Energia e servizi di pubblica utilità .
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in merito al II punto dell'ordine
del giorno Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Energia e servizi di pubblica utilità' , l'Assessore fa
pervenire una comunicazione dell'impossibilità a partecipare ai
lavori d'Aula. Quindi, le risposte alle interrogazioni e
interpellanze della Rubrica Energia e servizi di pubblica utilità
saranno date dall'Assessore nella prossima seduta.
A questo punto, dovremmo passare al III punto dell'ordine del
giorno. Vedo che ci sono pochi colleghi. Sospendo la seduta per
mezz'ora, avvertendo che riprenderà alle ore 16.45.
(la seduta, sospesa alle ore 16.16, è ripresa alle ore 16.53)
La seduta è ripresa.
Congedi
Il PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Caronia, Trizzino,
Grasso e Ternullo hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP.» (n. 979/A)
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Votazione finale del disegno di legge «Procedure semplificate e
regimi procedimentali speciali per l'insediamento, la realizzazione
e lo svolgimento delle attività economiche e imprenditoriali nelle
ZES e nelle aree di sviluppo industriale ed artigianale e modifiche
alla legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP.»
(n. 979/A).
Onorevoli colleghi, il Presidente Miccichè è senza voce e, quindi,
mi ha chiesto di presiedere.
Congedo
Il PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Galvagno ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP.» (n. 979/A)
PRESIDENTE. L'onorevole Ragusa c'è? L'onorevole Ragusa non c'è.
Invito i componenti la III Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Si passa alla votazione finale del disegno di legge n. 979/A.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco. Inseriamo il tesserino.
CAFEO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAFEO. Presidente, io ho apprezzato molto questo disegno di legge,
abbiamo fatto un lavoro in Commissione che abbiamo in qualche modo
aggiustato alcune cose che non erano molto chiare e, purtroppo,
quando si legifera si rischia di lasciare alcune cose alla mercé di
interpretazioni.
Io, però, nonostante questa mia introduzione, considerando che non
si è risolto il tema dell'articolo relativo al passaggio sia delle
strade ma, soprattutto, degli impianti di depurazione ai comuni ed
essendo emerso, soprattutto nell'attività svolta all'interno della
Commissione le refluenze e l'interesse soprattutto per l'impianto
I.A.S. che si trova a Siracusa e, secondo questa norma in quanto
impianto di depurazione viene dato in comodato al Comune di Priolo,
io non mi sento di votarla nonostante condivida l'impostazione
totale del disegno di legge non per una sua ragione in generale ma
perché ritengo che come è stata gestita e come in questo momento è
gestita la vicenda degli I.A.S. con le varie nomine designate
con i ricorsi all'interno del consiglio di amministrazione e con
tutta una serie di situazioni, noi rischiamo di mettere nelle mani
di un singolo Comune quello che è il fegato della zona industriale
siracusana.
Quindi, io non sono contrario all'articolo, però, dubito su quali
siano gli effetti, poi, sulla zona industriale di Siracusa con
l'approvazione di questa legge.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. E' per dichiarazione di voto?
CRACOLICI. Sì, siamo in questa fase
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ricordo all'Aula che i presenti
tesserini sono 18.
CRACOLICI. Mi dispiace che non ci sia l'assessore Turano presente,
perché devo dire che manifesto un certo imbarazzo, il Presidente
Miccichè sa che abbiamo fatto di tutto per provare ad approvare
questo disegno di legge con il massimo di contributo parlamentare.
Io scopro, poi, in corso d'opera, che è stato approvato un
emendamento aggiunto che non è mai stato presentato in quella
Commissione all'uopo convocata giovedì mattina per affrontare i
nodi, in particolare dell'articolo 15, ed in questo emendamento con
un atto di - non so come definirlo - di furbizia d'Aula, è colpa
mia che non me ne sono accorto, quindi è una mia responsabilità in
quanto parlamentare avevo il dovere di leggerlo, sostanzialmente è
stata fatta una norma che consente ai commissari liquidatori che
sono due per il Consorzio Sicilia occidentale e Sicilia orientale,
ma che riceveranno un compenso per tutte le ASI in liquidazione
pari al massimo previsto dal decreto del Presidente della Regione
del 2012, ovvero cinquantamila euro, ridotto del 20 per cento per
ogni Consorzio.
Noi rischiamo di affidare incarichi a due persone per avere sette,
ottocentomila euro come minimo di compenso. Lo dico perché le cose
si possono fare sempre. I commissari liquidatori agiscono sul
patrimonio liquidato, non c'era bisogno di fissare, sembra una
norma per definire, a tavolino, non solo gli incarichi ma anche il
compenso degli incarichi. Ed è la ragione per cui io questa legge
non la voterò. Perché queste cose non si fanno in Aula parlamentare
soprattutto quando è stata costruita con il percorso di massimo
condivisione.
L'emendamento a cui mi riferisco è il 15.19 che è stato votato -
io ne prendo atto - presentato dal Governo. Però - le ripeto - io
tra l'altro non sono sospettabile di essere uno che fa della
questione dei soldi, di quanto diamo a un professionista, un tema
per cui mi strappo i capelli, avendone pure pochi, però ci sono
cose che quando si fanno bisogna farle col garbo e anche col
rispetto del Parlamento. Queste furbizie non mi piacciono
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, sono venuto un attimo a
presiedere perché quello che lei dice mi dispiace. Certamente, mi
creda, non c'è nessuna malafede.
Abbiamo letto un attimo il verbale - giusto per capirci - e furono
due gli emendamenti aggiuntivi presentati e io chiesi all'Aula la
possibilità di votarli, l'ho proprio chiesto all'Aula, e lei
stesso, per conto del suo partito, disse che l'altro non si poteva
votare, che non avreste dato il consenso, e questo si poteva
votare. E io così l'ho messo in votazione, ma io non so neanche che
cosa diceva.
CRACOLICI. Secondo me questo emendamento è un emendamento in parte
superfluo. Perché, ripeto, i costi della liquidazione sono insiti
alla liquidazione stessa.
PRESIDENTE. Certo.
CRACOLICI. Invece noi abbiamo approvato una norma che stabilisce
che i commissari liquidatori che sono due per le ASI ma uno per
ogni ASI liquidata, riceverà un compenso pari a un valore riferito
a un ente con oltre 250 dipendenti, con una estensione di tipo
provinciale e sono pochi ad avere un'estensione di tipo
provinciale, si utilizzano i criteri massimali, ma perché? Qual era
la ragione? O, comunque, sarebbe stato bello se fosse stato
quantomeno illustrato.
Detto questo, io me la prendo con me stesso e siccome questa cosa
la considero
PRESIDENTE. No, onorevole Cracolici, io me la prendo con me stesso
perché comunque se metto un emendamento in votazione
CRACOLICI. Il Governo aveva il dovere di spiegare bene.
PRESIDENTE. Anche perché l'assessore Turano non c'è e anzi sino a
stamattina è stato lui stesso a chiamarmi e chiedermi se era
possibile, se oggi si votava o meno perché lui non c'era. Quindi,
gli ho detto di stare tranquillo.
CRACOLICI. Io l'ho detto solo per una questione di rispetto con me
stesso.
PRESIDENTE. Anche perché, probabilmente, se l'avessimo discusso
avremmo tolto questa cosa proprio perché non c'era. Per cui, io
questo lo farò presente all'assessore Turano che però, anche qua,
vorrei che fosse sinceramente chiaro a tutti, conoscendo molto bene
l'Assessore, certamente non c'è nessuna malafede, neanche da parte
sua. Lui ha presentato l'emendamento, forse siamo stati noi, forse
perché era un aggiuntivo ed eravamo arrivati alla fine del disegno
di legge, a non leggerlo attentamente. Però con tranquillità gliene
parlerò all'Assessore, se l'Assessore ritiene di potere apportare
le modifiche. Il voto finale non è stato dato, siamo sempre in
tempo per farlo. L'emendamento è stato votato, possiamo presentarne
un altro diversamente.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, solo per annunciare il voto
favorevole di Forza Italia.
Ricordo a me stesso - e lo ricorderanno, certamente, anche i
colleghi - che è stata una legge molto meditata, ricorderà la
riunione della settimana scorsa in relazione agli articoli 14 e 15
del disegno di legge. Io credo che ognuno abbia dato un contributo
fattivo e dire addirittura notevole, quindi è una legge che il
Parlamento o buona parte del Parlamento ha voluto, certamente una
legge per la quale Forza Italia esprimerà il voto favorevole.
PRESIDENTE. L'onorevole Sunseri aveva chiesto di parlare?
Onorevole Sunseri, aveva chiesto di parlare? Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Premesso, diciamo, che questo
emendamento non è passato né dalla III Commissione né, tantomeno,
dalla Commissione Bilancio quindi, diciamo, è un emendamento
aggiuntivo che, tra l'altro, personalmente scopro anche oggi perché
avevamo visto quello del recupero crediti, ma io questo non lo
avevo mai visto tant'è che, credo, tutti in Aula ci siamo rivolti
verso gli Assistenti per capire di avere l'emendamento perché mai
letto, però sarà sfuggito a noi, sicuramente.
PRESIDENTE. No, onorevole Sunseri, questo che voi non lo abbiate
avuto è escluso perché io per primo dico che non sapevo che cosa
c'era scritto ma che sia stato dato, colleghi, su questo, per
favore, non mettiamo in dubbio queste cose perché non avvengono.
SUNSERI. Sicuramente non è passato dalle Commissioni. Poi, dico, a
prescindere da questo, a questo punto la riflessione va fatta,
assessore Armao, mi rivolgo ovviamente anche a lei in assenza
dell'assessore Turano. Perché prima di tutto i commissari
liquidatori si sono dimessi, si sono dimessi un mese fa con
determine di liquidazione e pagamento fatte ad inizio anno, tutte
le determine di liquidazione e pagamento, Presidente, devono
passare dall'assessorato del bilancio e se non sono state liquidate
in un anno io qualche domanda me la farei.
Allora, siccome i consorzi ASI da due anni hanno dei commissari
liquidatori, due commissari liquidatori, che non hanno fatto né un
rilievo degli immobili che devono essere messi in liquidazione né
tanto meno hanno fatto partire le procedure di liquidazione, né
tantomeno hanno approvato i bilanci della ASI quindi, cioè quello
che erano portati a fare, in due anni non hanno prodotto neanche un
atto.
Allora, la domanda è: visto che le determine dai commissari
liquidatori sono state già fatte di liquidazione dei propri
compensi, la domanda è questo a cosa serve ? Perché la determina
di liquidazione il liquidatore l'ha già fatto un anno fa e doveva
trasferirlo all'assessorato dell'assessore Armao che opera,
vigilanza e controllo anche nelle operazioni di liquidazione. Se
quest'attività, oltre a quella che normalmente viene fatta dal
commissario liquidatore non è stata fatta, oggi, diciamo nella
prima lettura che mi viene qui davanti e non capisco perché
dobbiamo fare una legge per liquidare i compensi dei liquidatori
che hanno già deliberato una propria liquidazione.
Allora, visto che c'è, come dire, qualcosa che non torna, io una
riflessione sull'emendamento la farei. Non vorrei ritrovarmi, come
dire, qualcosa un po' di strano sulle liquidazioni dei liquidatori
che, ripeto Presidente, si sono dimessi. Oggi le ASI non hanno
PRESIDENTE. Allora, onorevole Sunseri, come ho già detto, l'iter
del disegno di legge è concluso.
Oggi intanto non votiamo perché non c'è numero legale, per cui ora
chiudiamo la seduta, ma quando voteremo, la prossima seduta che
votiamo, se ci sarà l'Assessore d'accordo ed il consenso di tutta
l'Aula, faremo un emendamento ai sensi dell'articolo 117 e lo
togliamo, per cui il problema lo possiamo tranquillamente risolvere
se c'è il consenso ovviamente di tutta l'Aula e, prima di tutto, se
c'è la volontà ed il consenso del presentatore dell'emendamento,
che comunque è stato votato. Per cui, da questo punto di vista, non
abbiamo che cos'altro inventarci.
Quindi, la seduta è chiusa, ed è inutile aprire un dibattito ora
sulla legge, lo faremo quando voteremo. Onorevole Foti, è inutile
che parliamo ora e riapriamo il dibattito che poi riapriremo nel
momento in cui votiamo il disegno di legge, oggi il numero legale
non c'è.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa, onorevole Foti? Sull'ordine dei lavori,
prego onorevole Foti. Però, la prego non riprendiamo di nuovo
l'argomento, è perfettamente inutile.
Sull'ordine dei lavori
FOTI. Signor Presidente, intanto io in questo momento, dato che
non c'è il Presidente Ragusa, essendo Vicepresidente della
Commissione sono seduta in questo banco, quindi, come dire, semmai
lei mi avrebbe interpellato se ne avesse sentito il bisogno.
Infatti, intervengo sull'ordine dei lavori.
Le chiedo, Presidente, a nome del mio Capogruppo, che è lontano
dalla sua postazione, se è possibile fare una breve Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari alla fine di questi lavori anche
in ordine ad alcune necessità che avevo già sollecitato alla sua
attenzione. Ossia un robusto calendario di sedute per i deputati
che sono interessati alla discussione degli atti ispettivi, che
costituiscono larga parte dell'attività di tutti i deputati delle
varie rubriche.
E' chiaro che oggi era prevista, non so se si farà, ma mi sembra
che non c'è l'assessore Baglieri, la rubrica sull'Energia, acqua e
rifiuti, dove, tra l'altro nel blocco dei lavori, trovo risposte,
troverò risposte ad interrogazioni del 2018 e 2019 che posso
risparmiare, serenamente, l'Aula di noiose risposte,
fortunatamente, ampiamente già su problematiche risolte.
Le chiedo se è possibile, dopo, fare una Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari con i Capigruppo presenti, di qualche
minuto, per capire come fare procedere i lavori nelle prossime
settimane. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, adesso la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari non la posso fare. Quindi, dichiaro intanto
conclusa la seduta. Parlerò con i Capigruppo per vedere quando è
possibile farla e la convocheremo prima possibile.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
DI PAOLA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Intervengo brevemente e approfitto
della presenza del Presidente della Regione, se era possibile -
visto che l'assessore Baglieri, per altri impegni, non è potuta
essere qui in Aula con noi per la rubrica che era assegnata per
oggi - se il Presidente, in qualche modo, volesse intervenire se
potesse aggiornare l'Aula sulla questione rifiuti.
So che, in questi giorni, ci sono stati vari incontri con le SRR.
C'è un'emergenza, in questo momento, rifiuti in Sicilia. Volevo
capire, visto che abbiamo trattato l'argomento due settimane fa se
non ricordo male con l'assessore in Aula che aveva dato una
determinata soluzione, cioè quella di mandare rifiuti fuori dalla
Sicilia - volevo capire, ad oggi, siccome c'è la preoccupazione di
molti sindaci e molti cittadini, volevo capire se il Presidente
della Regione, magari, potesse dare delle delucidazioni in merito.
PRESIDENTE. Colleghi, noi dibattiti estemporanei, senza avvertire
prima e senza mettere nelle condizioni il Presidente o chicchessia
di poter essere pronto a rispondere, non ne possiamo prevedere. Per
cui, non ne possiamo fare.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Anch'io approfitto della presenza
del Presidente della Regione. Mi trovo costretta, nuovamente, ad
intervenire sulla situazione di Piano Battaglia che, proprio in
questi giorni, ha visto una abbondante nevicata e, mannaggia,
avremmo potuto creare delle opportunità di sviluppo economico e
montano.
Ho più volte sollecitato, in IV Commissione, un'audizione per la
costituzione di un tavolo tecnico che possa risolvere,
definitivamente, la vicenda e sono sollecitata anche dalle parole
di mesi fa del Presidente, anche lui desideroso di volere risolvere
la situazione. E' davvero un peccato perché quella è un'area
sciistica, quella madonita, che potrebbe fare davvero sviluppo
economico.
Ecco perché chiedo, sia alla Presidente della commissione ma anche
al Presidente, di trovare una soluzione facendo sedere, ad un
tavolo tecnico, gli interlocutori e trovare un accordo che già è
stato individuato dalla legge, approvata da questa Assemblea
regionale che individua, nella strada del gestore unico, la
soluzione.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, solo ovviamente, sulle comunicazioni,
mi riferivo ad una delibera, però mi sembra corretto anche alla
presenza del Presidente della Regione, chiarire la posizione della
Lega che, ovviamente, rispetto a questa norma non può che essere
favorevole, per una ragione
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, la prego, non apriamo questo
dibattito.
FIGUCCIA. No, no, non entro nel dibattito ma per una ragione
semplice, signor Presidente, questa sulle ZES è un'occasione che
non possiamo certamente mancare e, quindi, ci saremo. Condivido la
sua proposta, eventualmente, sull'articolo 117 di fare delle
modifiche, ma questa è una norma che serve. Grazie.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, volevo aggiornare la collega, che noi
sul tema delle piste da sci abbiamo già normato e siamo stati tra
l'altro, abbiamo rimesso alla Regione siciliana, in linea con la
più moderna normativa. Sul tema, il tavolo tecnico, è già stato
convocato dall'Assessore al ramo e, ovviamente, la competenza ed i
ritardi sono assolutamente tutti addebitabili alla Città
metropolitana che oggi, come sappiamo, è in mano al sindaco
Orlando.
Volevo chiedere alla Presidenza, visto che ho sentito di una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari a breve
PRESIDENTE. No, no, non la facciamo.
SAVARINO. A Breve. Chiedevo se è possibile portare in Aula un
disegno di legge che è stato votato all'unanimità in Commissione
che ci pone all'avanguardia sul tema dell'utilizzo delle acque
reflue per uso irriguo che lo abbiamo aggiornato all'ultimo
Regolamento comunitario come prima Regione in Italia. E' una norma
condivisa per cui il percorso dovrebbe essere agevole, se è
possibile inserirlo.
PRESIDENTE. Lo metteremo sicuramente all'ordine del giorno perché
è arrivato ed è già pronto per l'Aula.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
CAMPO. Grazie, Presidente e onorevoli colleghi. Mi corre l'obbligo
di informare il Presidente Musumeci ed i restanti componenti della
Giunta che oggi sono crollate tre arcate, fra l'altro delle più
importanti, della Fornace Penna al Pisciotto.
Si era avviata con la Sovrintendenza una trattativa per
l'esproprio, una farraginosa trattativa per l'esproprio della
Fornace che chiaramente è un bene riconosciuto di archeologia
industriale, un patrimonio artistico e culturale fra i più
importanti della nostra città dove sono state girate parecchie
puntate della fiction di Montalbano ed ambientati numerosi romanzi.
E' stata definita, appunto, una Cattedrale laica e chiedo che si
intervenga per una messa in sicurezza urgente nonostante non siano
ancora completate le procedure di esproprio perché a causa delle
avverse condizioni meteorologiche già oggi è successo questo ma si
rischia che possa succedere qualche altro crollo, perdendo,
appunto, un bene così importante per il territorio. Grazie.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. E poi basta, abbiamo finito. Sarebbe meglio finire
ora, ha ragione lei. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Come, signor Presidente?
PRESIDENTE. Ovviamente, si scherza.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signor Presidente della Regione,
onorevoli colleghi parlamentari, intanto grazie, la mia collega
onorevole Campo ha fatto bene a ricordare quello che è successo
alla Fornace Penna. Nel frattempo durante il suo intervento pensavo
ai continui e continui interventi a parola fatti sulla Fornace
Penna che poi, purtroppo, hanno portato a questo crollo.
Presidente, noi dell'opposizione, a volte, le cose che diciamo
hanno un significato e sono cose anche che possono avere
un'importanza. Faccio riferimento al porto di Pozzallo. Abbiamo
fatto, avete fatto una figura bruttissima perché era venuto
l'assessore Falcone a fare un bel giro, aveva visto a che punto era
il porto, dopodiché, il giorno dopo, è crollata la torre ed hanno
chiuso il porto di Pozzallo.
Sa, signor Presidente, a me perché fa veramente rabbia? non mi
accaloro più di tanto perché non serve. Mi fa rabbia perché a
marzo, durante la finanziaria, ero intervenuto dicendo guardate
che state presentando un emendamento e un intervento relativo al
porto di Gela dove state prevedendo un milione di euro . Bene, per
Gela, ma guardate che anche in provincia - ve lo ricordate, è agli
atti - ci sono delle situazioni che sono altrettanto, anzi sono
ancora peggio, che non riguardano solamente il dragaggio com'era
per Gela, ma riguardano la messa in sicurezza di un porto che è un
porto commerciale.
Ho preso un foglietto e le ho elencate e ho detto: guardate che
c'è un rischio di crollo, compresa la torre che rischia di
crollare . Ho presentato un emendamento. L'emendamento non è stato
accolto. Ho presentato un ordine del giorno. L'ordine del giorno è
stato votato; questo a marzo. Morale della favola: la torre è
caduta La torre è caduta e hanno dovuto chiudere il porto di
Pozzallo Queste sono veramente figure di schifo Sì, di schifo
politicamente. Presidente, non si deve indignare, sono figure di
schifo
Era venuto l'Assessore il giorno prima, dopo la disattenzione
massima di alcuni giorni, a fare un po' di passerella e poi, morale
della favola, il giorno dopo crolla la torre Presidente, mi sono
veramente dispiaciuto e mi sono rammaricato perché potevamo evitare
la chiusura del porto di Pozzallo che, purtroppo, in queste ore è
chiuso. Ora aspetteremo di mettere le risorse, di fare un
intervento di pronta urgenza, di una cosa che potevamo evitare
benissimo; mettere pochissime risorse, non è che servivano cento
milioni di euro, pochissime risorse per fare le cose più importanti
e oggi quello che è accaduto al porto di Pozzallo, anzi ieri, noi
non lo avremmo vissuto.
A me dispiace veramente che quando le cose le diciamo e le diciamo
nell'interesse dei territori perché forse le viviamo in maniera
diretta, poi veniamo snobbati. Questi sono i risultati.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale. La seduta è rinviata
(Intervento fuori microfono dell'assessore Falcone)
PRESIDENTE. No, non deve rispondere adesso. Era un intervento ai
sensi dell'articolo 83. Ciascun collega ha parlato
(Intervento fuori microfono dell'assessore Falcone)
PRESIDENTE. Apriamo un dibattito Credo sia più opportuno non
intervenire.
La seduta è rinviata a martedì, 7 dicembre 2021, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.22 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXV SESSIONE ORDINARIA
304a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 7 dicembre 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Energia e servizi di pubblica utilità (V. allegato)
III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n. 979/A)
IV -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti. (nn. 290-49-76-179-267
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
V -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di settembre (n. 1113).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 novembre 2021.
Inviato il 25 novembre 2021.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di settembre (n. 1114).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 novembre 2021.
Inviato il 25 novembre 2021.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzione della Giornata regionale in memoria delle vittime
nelle miniere (n. 1115).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 novembre 2021.
Inviato il 29 novembre 2021.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
Si comunica che l'onorevole Luisa Lantieri, con nota prot. n. 6244-
ARS/2021 del 23 novembre 2021 ha chiesto di apporre la propria
firma al disegno di legge n. 1054 Norme per la promozione e il
miglioramento della qualità degli interventi di prevenzione,
sanitari, socio sanitari e sociali in favore di persone minori,
adolescenti e adulte affette dai disturbi dello spettro autistico.
Interventi di sostegno in favore delle loro famiglie .
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnate alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- Piano di Sviluppo e Coesione (PSC) della Regione
siciliana. Sezione Ordinaria. Riprogrammazione risorse FSC.
Area Tematica Ambiente' (n. 215/II-UE).
Pervenuto in data 23 novembre 2021.
Inviato in data 26 novembre 2021.
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
Si comunica che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 487 del 19 novembre 2021 relativa a: Articolo 3 della
legge regionale 7 luglio 2020, n. 13. Dichiarazione dello stato di
crisi e di emergenza per il livello di allerta Giallo nell'isola di
Vulcano .
Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2426 - Chiarimenti urgenti in merito al rispetto dei nuovi
decreti assessoriali in relazione ai servizi di assistenza
domiciliare integrata (ADI).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
N. 2429 - Chiarimenti circa l'erogazione del rimborso dei canoni
dei contratti di locazione per studenti universitari fuori sede
dell'anno 2020.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2430 - Iniziative adeguate e urgenti al fine di garantire il
personale sanitario e amministrativo impegnato nel contrasto
all'emergenza epidemiologica da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 2431 - Iniziative urgenti nel reparto di medicina dell'ospedale
Papardo di Messina a causa di contagi da Covid-19 dei degenti.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2427 - Ricostruzione dei ponti 'Agrò' e 'Fiumedinisi' sulla
statale 114 nella Città Metropolitana di Messina.
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Lupo Giuseppe
N. 2428 - Chiarimenti in merito alla proroga dell'aumento della
capacità di trattamento giornaliera dell'impianto di discarica sito
in c/da Timpazzo ubicata nel Comune di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.