Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.28
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Gucciardi, Compagnone, Caronia, Papale,
Mancuso.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro è in missione dal 6
al 7 dicembre 2021.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a elezione di Vicepresidente di Gruppo
parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 45/Gruppo PD del 6
dicembre 2021, protocollata al n. 2099-PRE/2021 di pari data
l'onorevole Giuseppe Lupo, nella qualità di Presidente del Gruppo
parlamentare Partito Democratico XVII Legislatura , ha comunicato
l'elezione dell'onorevole Michele Catanzaro a Vicepresidente dello
stesso Gruppo parlamentare.
L'Assemblea ne prende atto.
Complimenti, onorevole Catanzaro.
Posso chiedere ai Capigruppo se chiamano i colleghi che sono nel
Palazzo per farli venire in Aula?
Colleghi, aspettiamo un attimo perché era riunita la III
Commissione che, ovviamente, abbiamo sconvocato, e quindi stanno
arrivando i colleghi della Commissione.
Colleghi, cominciamo a prendere posto. Per favore, prendiamo
posto. Dobbiamo prendere posto perché si deve procedere alla
votazione. Onorevole Bulla, dobbiamo prendere posto perché dobbiamo
votare, per favore.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP (n. 979/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione del disegno di legge
Procedure semplificate e regimi procedimentali speciali per
l'insediamento, la realizzazione e lo svolgimento delle attività
economiche e imprenditoriali nelle ZES e nelle aree di sviluppo
industriale ed artigianale e modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP. (n. 979/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Va bene, ora me lo dite Ogni volta la stessa storia
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 36
Votanti 24
Maggioranza 13
Favorevoli 24
Contrari 0
Astenuti 6
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Chi non ha votato, chi ritiene di non avere votato...
Potete vedere se l'onorevole Lo Curto ha votato? Allora,
l'onorevole Lo Curto dichiara il voto favorevole. Va bene. Allora,
si aggiunge il voto favorevole dell'onorevole Lo Curto. Onorevole
Lo cuto non aveva votato.
RAGUSA, presidente della III Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA, presidente della III Commissione. Grazie, Presidente.
Volevo cogliere questa opportunità, Presidente Micciché, perché
anche stasera una grande riforma attesa da tanto tempo dal comparto
industriale, artigianale prende forma all'interno dell'Assemblea
Regionale e sento il bisogno di esprimere un ringraziamento -
Presidente Micciché, solo un minuto - Un ringraziamento particolare
a tutti i colleghi che fanno parte di questa Commissione, a tutti i
funzionari, i nostri, Cantone, Grillo e tutti gli altri che ci
hanno collaborato per far sì che questa norma arrivasse in Aula nel
miglior modo possibile sfrontando anche i minimi particolari per
evitare impugnative da parte di chicchessia.
Detto ciò, io penso che è un atteggiamento che appartiene al
disegno delle grandi riforme, perché, Presidente, vorrei ricordare
a lei ed ai miei colleghi ed al Governo che da questa Commissione è
passata la riforma della pesca dopo vent'anni, che da questa
Commissione è passata la riforma delle ASI e dell'IRSAP, che dalla
III Commissione è passata anche la riforma dei consorzi di
bonifica, dalla III Commissione è passata anche l'agroecologia.
Perché dico questo? Perché obiettivamente questa Commissione, di
concerto con tutti i colleghi, dal mio punto di vista ha fatto un
lavoro molto importante per fa sì che la nostra terra possa
continuare a lavorare nel miglior modo possibile, snellire le
norme, renderle applicabili, ma soprattutto dare quella opportunità
agli imprenditori con questa riforma delle ASI e dell'IRSAP che
vogliono investire in Sicilia.
Vorrei anche aggiungere che all'interno di queste aree arrivano
anche le ZES che è un'altra grande opportunità e, quindi, un
ringraziamento va anche al Governo regionale ed in particolare lo
devo dire al garante Turano, Assessore per le attività produttive,
a tutti voi
(Brusio in Aula)
Ma fa parte di un progetto, questa riforma fa parte di un progetto
globale che il Governo ha indicato nelle sue forme, nel programma
che si è dato quando si è presentato agli elettori siciliani.
Quindi, caro Presidente Micciché, io la ringrazio della parola e
chiudo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ragusa.
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, volevo sollecitarla a calendarizzare,
iscrivendolo all'ordine del giorno, il disegno di legge
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Chiedo scusa un attimo. Scusate. Chiedo scusa,
onorevole Ragusa, sta parlando sennò non si sente niente. Grazie.
Onorevole Lentini, per favore.
CRACOLICI il disegno di legge quello sulla interpretazione
autentica relativamente alle assunzioni delle cosiddette vittime
della mafia.
PRESIDENTE. Ne abbiamo già parlato in Conferenza dei Capigruppo e
lo metteremo al primo punto della prossima seduta.
CRACOLICI. Ecco, perché oggi l'abbiamo esitata in Commissione.
Interpretazione autentica dell'articolo 20, comma 1, della legge
regionale 13 settembre 1999, n. 20, così come modificato
dall'articolo 15 della legge regionale 20 novembre 2008, n. 15.
(n. 962/A Stralcio II COMM.bis/A Norma stralciata/A)
PRESIDENTE. Sì. E lo inseriamo ora. Lo incardiniamo. Ed allora, lo
consideriamo incardinato oggi e diamo tempo per gli emendamenti
sino a venerdì e poi, alla prima seduta, lo mettiamo in
discussione.
Sull'ordine dei lavori
FOTI. Chiedi di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie, Presidente. Mi scuso, insieme ad altri colleghi,
siamo arrivati in ritardo perché in III Commissione stavamo
trattando gli emendamenti sulla riforma dei forestali. Credo che
sarà un altro, mi auguro, passaggio importante di questa
Legislatura.
Non ho capito se alla fine c'è stato un chiarimento su quello che
è stato l'argomento della scorsa settimana, ossia quell'emendamento
che era entrato nel testo sugli stipendi ai liquidatori
PRESIDENTE. C'è stato, le rispondo, c'è stato un chiarimento tra
l'Assessore e l'onorevole Cracolici.
FOTI. Ok. Anche noi, chiaramente, abbiamo delle richieste per
l'ordine del giorno dei lavori, una Presidente di carattere
generale. Noi abbiamo la riforma dei Consorzi di bonifica che la
Commissione III ha lavorato lungo il 2019, che poi anch'essa è
stata colpita un po' dalla pandemia con un fisiologico ritardo dei
lavori della Commissione Bilancio che è stata oberata negli
ultimi due anni in fatto di aiuti alle imprese e quant'altro, però
laboriosamente ha anche esitato il parere della Commissione
Bilancio ; poi questa norma è tornata dai noi in III Commissione
per il voto finale affinché potesse approdare in Aula.
Ora, Presidente, io non ho partecipato purtroppo ai lavori della
Capigruppo perché ero in III Commissione, però le chiedo, se gli
uffici sono d'accordo e non ravvedono motivi ostativi, di mettere
all'ordine del giorno la riforma dei consorzi di bonifica perché da
questa dipende, non solo chiaramente un bacino di lavoratori, ma
soprattutto chi usufruisci dei servizi del Consorzio di bonifica,
cioè gli agricoltori. E, devo dire, che hanno molti motivi per non
essere contenti, li conosciamo tutti perché tutti veniamo raggiunti
dalle giuste preoccupazioni, arrabbiature e quant'altro. In tutte
le Regioni i Consorzi di bonifica sono un punto di riferimento e
una spalla importante per l'agricoltura, il contrasto al dissesto
idrogeologico, non capiamo perché da noi non possiamo finalmente
arrivare a questo risultato.
Poi per quanto riguarda le altre norme, le faremo pervenire come
Gruppo altre richieste, però questa mi sento di farla davvero come
membro della III Commissione se c'è la possibilità e se l'Assessore
Scilla ha volontà di trattare in Aula la riforma dei Consorzi di
bonifica, perché è chiaro che questa è stata esitata più di un anno
fa dalle Commissioni e certamente non può essere scavalcata da
altre riforme. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Foti.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Cappello e Genovese sono in
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Presidente, intanto approfittando della presenza in Aula
degli Assessori Scilla e Cordaro, per quanto riguarda il primo,
l'Assessore Scilla, tre riforme importanti: quella dei forestali,
quella dei Consorzi di bonifica e quella legata all'ex ARAS.
Partiamo dall'ultima. I controlli funzionali, legati agli
allevatori, chiaramente, sono diventati un'eccellenza rispetto
all'attività che è stata fatta in questi due anni. Abbiamo
recuperato grazie al Governo Musumeci un'azione fallimentare che
avevamo ricevuto in eredità, però credo, Assessore, che questa
esperienza non possa essere perduta e quindi spero, mi dicevano che
già oggi in Giunta doveva esserci la delibera, però capisco che
probabilmente non siamo ancora al punto di arrivo però auspico,
Presidente, che questa possa arrivare presto.
Gli altri due aspetti, Consorzi di bonifica e forestali. li do per
scontati essendo nell'agenda politica certamente di questo Governo.
Un ultimo aspetto legato, invece, alla presenza del buon assessore
Cordaro, legato invece all'Assessorato territorio e ambiente. Mi
riferisco, Assessore, alla graduatoria dei 100 agenti, persone
categoria B, mi sembra, agenti di pubblica sicurezza e polizia
giudiziaria. Fondamentalmente da quella graduatoria sono venuti
fuori 100 operatori che svolgono, tra l'altro, già adesso un
servizio essenziale, certo deve ancora andare a regime, legato alle
discariche abusive alla presenza ed al controllo del territorio.
Sono rimasti, Assessori, fuori soltanto 5 persone. Mi sembra che
nella prima fase erano 55, ora non ricordo
(Intervento fuori microfono)
FIGUCCIA. 58, abbiamo fatto scorrere la graduatoria e siamo
arrivati a 100. Adesso ne sono rimasti fuori 5, credo che anche
questi potrebbero essere utilizzati bene, tra l'altro andando ad
utilizzare patrimonio immobiliare che, in questo momento, il suo
Assessorato sta facendo funzionare. Grazie.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Grazie, Presidente. Ho seguito insieme alla III
Commissione con il presidente Ragusa il lavoro che si sta facendo
su proposta del Governo Musumeci rispetto alla riforma dei Consorzi
di bonifica ed anche a quanto riguarda i forestali.
E' un lavoro che è tanto atteso e che noi ci auguriamo possa
arrivare in Aula nel più breve tempo possibile, si sta trovando una
sintesi anche tra le diverse sensibilità presenti in Commissione,
ma certamente lo spunto che arriva dal Governo Musumeci è quella
che, finalmente, i Consorzi di bonifica tornino a fare il loro
lavoro. Ecco perché abbiamo seguito sia in IV Commissione
ritorneremo a fare una congiunta con la III Commissione, anche i
progetti che i Consorzi di bonifica hanno presentato sulle dighe
che adesso l'assessore Scilla ha seguito, personalmente, andando a
Roma cercando di rimediare a piccoli errori che la piattaforma
informatica non ha permesso che venissero accolti alcuni progetti
che, invece, una istruttoria più attenta permetterà di accogliere e
questi sono progetti di grande importanza per noi.
Ecco perché reitero, insieme al presidente Ragusa, l'intenzione di
fare un'ulteriore congiunta su tutte le dighe e i progetti che i
Consorzi di bonifica hanno portato avanti e quelli che, invece,
sono rimasti nelle competenze dell'Assessorato guidato dalla
professoressa Baglieri e a che punto sono le progettazioni perché
il PNRR, anche da questo punto di vista, va aggredito dando
strumenti in più ai Consorzi di bonifica che verranno riformati
grazie a questa azione ed anche al territorio ed alle nostre dighe
con queste opere di canalizzazione o di messa in sicurezza o di
completamento di invasi che sono assolutamente importanti.
Ecco perché io dico continuiamo a stare attenti a portare in
questo ultimo scorcio di Legislatura, c'è un anno, non è poco, in
un anno tante cose possono essere ultimate, tra queste una priorità
senz'altro sentita dai territori è quello dei Consorzi di bonifica
e dei forestali, sempre che abbiamo chiaro, abbiamo fatto
un'importante riunione anche di recente con le sigle sindacali,
anche da Roma ci arrivi un aiuto rispetto ai rigidi paletti che ci
hanno imposto rispetto soltanto al 5 per cento che può essere
aumentato del plafond dei forestali, perché se da un lato il nostro
territorio è sottoposto a stress climatico e a grandissime
difficoltà, dall'altro lato uno degli strumenti che può essere
messo in campo è anche quello di un'azione dei forestali dei
Consorzi di bonifica che vada oltre il periodo ristretto in cui
sono stati utilizzati fino ad ora. E questo Roma lo deve
comprendere. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica Energia e
servizi di pubblica utilità.'
PRESIDENTE. Se non ci sono altri iscritti a parlare, si passa al
II punto dell'ordine del giorno e, segnatamente, Svolgimento ai
sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento interno, di
interrogazioni e interpellanze della Rubrica Energia e servizi di
pubblica utilità' .
Tutti quanti avete il fascicolo.
Si passa all'interpellanza n. 14 Bonifica e messa in sicurezza
del sito industriale dismesso Italkali , a firma degli onorevoli Di
Paola ed altri.
(Brusio in Aula)
Colleghi, l'Assessore sta per relazionare sulle interpellanze, vi
prego di raggiungere i vostri posti e consentire un ascolto
comprensibile delle parole dell'Assessore. Mi rivolgo all'onorevole
Ragusa, agli onorevoli Lantieri e Pellegrino. Per piacere, vi prego
di ascoltare l'Assessore. Onorevole Pellegrino, onorevole Siragusa,
onorevole Lantieri, c'è l'assessore Baglieri che è in procinto di
discutere la sua Agenda.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Sì. Tra l'altro, è chiaro che io, come molti colleghi,
ho chiesto più volte di discutere gli atti ispettivi; sono
retrodatati e questo è un impegno che è stato chiesto in Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari di discutere gli atti anche
se vecchi.
Ha facoltà di parlare l'assessore Baglieri.
BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Con riferimento alla delega conferitami dall'onorevole Presidente
alla trattazione dell'atto ispettivo parlamentare in oggetto citato
con nota protocollo 21024 del 18 aprile 2018, tenuto conto che
l'Assessore regionale del territorio e ambiente con nota
PRESIDENTE. Le chiedo scusa. Non è concesso interloquire con gli
Assessori durante la discussione. Vi potete allontanare
serenamente. Prego, Assessore.
BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Con nota protocollo 3540 del 21 settembre 2018, l'Assessore
regionale della Salute, con nota protocollo 70247 del 24 settembre
2018 e l'Assessore regionale delle autonomie locali con nota
protocollo 58753 del 24 maggio 2018, hanno comunicato
l'incompetenza nelle materie oggetto dell'atto ispettivo
parlamentare e, quindi, si fornisce la risposta contenente gli
elementi come rappresentati dal competente Dipartimento regionale
dell'acqua e dei rifiuti con nota protocollo 39223 del 21 settembre
2018. Da una ricognizione in atti si evince che l'area sulla quale
insiste lo stabilimento Italkali era già inserito nelle piane delle
bonifiche ed è riportato nella Tabella 5.12 Siti di Area
produttiva ricadenti nella provincia di Agrigento, a pagina 65 del
documento Aggiornamento del Piano regionale delle bonifiche ,
parte 1, approvato con decreto dell'onorevole Presidente della
Regione siciliana n. 26 del 28 ottobre 2016 nonché pubblicato nel
supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale della Regione
siciliana 57 del 30 dicembre 2016.
Il Dipartimento regionale dell'acqua e rifiuti ha provveduto a
richiedere al Dipartimento regionale finanze e credito, Servizio
demanio, precise informazioni in ordine a quale ramo
dell'Amministrazione regionale risulti assegnato il bene
immobiliare in argomento, atteso che è pendente avanti alla Corte
di Appello, alla seconda sezione civile, iscritta al numero 325
Ragusa 2012 la citazione in oggetto dell'Italkali da parte
dell'ISPEA, tutto ciò anche al fine di vigilare sulle procedure
ambientali di competenza dipartimentale.
Per completezza di informazione si ritiene opportuno evidenziare
che in data 25 settembre 2018 all'esito di una riunione indetta
dall'onorevole Presidente della Regione con l'Arpa Sicilia e gli
Assessori e i Dipartimenti interessati con specifico riferimento al
Piano regionale amianto di cui alla legge regionale 10 del 2014 è
emerso quanto segue: considerato che l'Assessorato regionale del
territorio e dell'ambiente ha decretato che il Piano regionale
amianto presentato dal Dipartimento regionale della Protezione
civile deve essere assoggettato a Vas, detto Dipartimento sta
predisponendo il rapporto preliminare ambientale al fine di avviare
detta procedura.
Inoltre l'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di
pubblica utilità sta proponendo con l'ausilio dell'Ufficio speciale
delle bonifiche dei siti inquinati e del Dipartimento regionale
dell'acqua e dei rifiuti i criteri per la localizzazione del sito
dove ubicare l'impianto di inertizzazione. Firmato l'assessore,
all'epoca.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Paola per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
Ricordo all'onorevole Di Paola la facoltà di convertire in mozione
qualora non fosse soddisfatto. Prego, onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie
all'assessore che ha risposto dopo, come dire un bel po' di anni,
dico capisco che poi
PRESIDENTE. Stessa cosa vale anche per lei. Prego, onorevole Di
Paola.
DI PAOLA. Capisco che poi gli assessori sono cambiati, ma
giustamente sono passati un bel po' di anni perché questa è
un'interrogazione del 2018, quindi dico stiamo rispondendo con
notevole ritardo.
Però, dico Presidente, il punto qual è? Quel luogo e quel sito lo
conosciamo tutti, dico è una bomba ecologica, parliamoci chiaro, è
una bomba ecologica a cielo aperto. Capisco la ricostruzione che ha
fatto l'Assessore, però non mi è chiaro se c'è un progetto di
bonifica e se non c'è un progetto di bonifica se è valutato come
sito orfano, di modo tale da attingere anche a questi fondi che
arrivano da parte del PNRR, perché dico o quel sito lo bonifichiamo
durante questi anni con i fondi che stanno arrivando anche dal
PNRR, oppure quelle norme discarica di amianto, perché lì è rimasto
come dire amianto a cielo aperto, rischiamo che quel sito rimarrà
così.
Ora, dico Presidente, non possiamo demandare tutto al fatto che è
stato individuato o che si stanno individuando i siti dove andare
poi a depositare, come dire, gli inerti di amianto, perché in
quella zona e su questo abbiamo dibattuto fortemente sia in
Commissione Ambiente' che in Aula, il Governo regionale ha
individuato due siti che sono l'ex miniera Bosco e una miniera di
Milena - e sono due siti adiacenti al sito dell'ex Montecatini -,
dove poi andare ad ubicare l'amianto presente in quel sito.
Ora, dico, per quel territorio oltre il danno la beffa, nel senso
che quel territorio ha avuto per anni, per decenni, perché quel
sito è dagli anni ottanta che è in quelle condizioni, quindi quel
territorio che al momento ha quel sito con l'amianto a cielo aperto
si ritroverà poi l'eventuale amianto bonificato inserito
all'interno dei siti di ex miniera; non lo trovo corretto.
Però, dico Presidente, mi aspettavo dopo quattro anni e passa
quanto meno una risposta da parte del Governo se c'è un progetto di
bonifica oppure no, se non c'è un progetto di bonifica, allora
vediamo di attingere o vediamo di prendere i fondi del PNRR,
altrimenti quel territorio perderà anche quest'occasione e
l'amianto rimarrà sempre a cielo aperto con danni, come dire, anche
alla salute dei cittadini che vivono in quel territorio.
Quindi, Presidente, non mi ritengo soddisfatto nonostante, come
dire, finalmente questa interrogazione abbia avuto una risposta e
mi riservo di convertirla in una eventuale mozione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola.
Si passa all'atto successivo che è a firma dell'onorevole Di Caro,
l'interpellanza numero 22. No scusate, si passa all'interrogazione
numero 74 «Messa in sicurezza delle dighe Comunelli e Disueri nel
territorio di Gela (CL)», a firma dell'onorevole Arancio, che non è
presente.
Io raccomando all'Assessore di fare pervenire la risposta
all'onorevole Arancio.
DI PAOLA. La posso fare mia?
PRESIDENTE. La può fare sua? Non è un emendamento No, mi scusi,
onorevole Di Paola, non è contemplato. Se lei fosse stato tra i
firmatari glielo avremmo consentito, ma questo non è previsto dal
Regolamento.
Si passa all'interpellanza n. 22 «Notizie sull'istanza per il
rilascio del permesso di ricerca di idrocarburi nel golfo di Gela»,
a firma dell'onorevole Di Caro.
Ha facoltà di parlare l'assessore Baglieri, per fornire la
risposta.
BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Volevo precisare che già l'Assessore precedente aveva riscontrato
che sul caso dell'Italkali c'è un contenzioso in atto, quindi la
vicenda è molto più complessa di come appare.
PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, ho visto che lei sull'interpellanza
n. 22, idrocarburi, mi aveva fatto un segnale. E' lei il primo
firmatario, voleva
DI CARO. Sì, Presidente, perché l'interpellanza farà quattro anni
il prossimo febbraio, quindi è quasi in età scolare. La concessione
per la ricerca di idrocarburi è già stata rilasciata. La carta
dell'interpellanza che ho depositato è quasi ingiallita.
L'Assessore non ha colpe perché si è insediata da poco tempo.
Quindi, non credo di potere essere intenzionato ad ascoltare
qualsiasi tipo di risposta, perché già a Gela ci sono le pompe di
benzina che erogano il carburante, grazie a quella concessione.
Grazie.
PRESIDENTE. Allora, possiamo ritenere superato il contenuto
dell'atto. Però, mi rivolgo al Governo dicendo che dobbiamo
renderci conto di come il lavoro dei deputati, affrontato
addirittura a distanza di tre anni, quattro anni, diventa davvero
un'umiliazione. Chiaramente nulla di personale, qui stiamo parlando
del reciproco rispetto dei due organismi: del Governo e
dell'Assemblea. Come state potendo constatare, addirittura il
collega rinuncia anche a discutere l'argomento e lo comprendo.
Si passa all'interrogazione n. 133 «Chiarimenti circa gli oneri di
conferimento in discarica di contrada Bellolampo (PA)», a firma
dell'onorevole Cracolici, sempre risalente al marzo del 2018.
L'onorevole Cracolici non è presente. Dato che si tratta di
un'interrogazione, la risposta perverrà in forma scritta
all'onorevole interessato.
Si passa all'interpellanza n. 38 «Istituzione delle commissioni
tecniche in materia di servizio idrico», a firma dell'onorevole
Mangiacavallo. Anche qui parliamo del 18 aprile 2018, 17 aprile. So
che l'argomento è stato ampiamente superato e quindi prego,
comunque, anche trattandosi di interpellanza di volere, per via di
cortesia, fare pervenire le sue considerazioni sull'argomento
all'onorevole Mangiacavallo.
Si passa all'interpellanza n. 43 «Smaltimento dei rifiuti liquidi
a Catania», prima firmataria l'onorevole Foti, che sono io. Direi
che l'argomento è stato, anche questo, ampiamente superato. Si
trattava di una questione di smaltimento dello spurgo pozzi neri,
che in un certo momento storico stava creando una gravissima crisi
igienico, sanitaria ed economica, ma fu superata a suo tempo dal
Dipartimento con delle cose amministrative, quindi facciamola
decadere e non teniamola in considerazione. Anche questa è
un'interpellanza del 2018, la n. 51 «Chiarimenti in merito
all'operato dei commissari straordinari, nominati ai sensi
dell'articolo 14 della legge regionale n. 9/2010», quindi la legge
sui rifiuti, vigente, a firma dell'onorevole Zafarana, che non vedo
in Aula. Non so se i colleghi desiderano
Ha facoltà di parlare l'assessore Baglieri per fornire la
risposta.
BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Con riferimento alla delega dell'onorevole Presidente della Regione
conferita alla scrivente con nota protocollo 34058 del 20 giugno
2018 della segreteria generale, si fornisce la risposta all'atto
ispettivo parlamentare in oggetto indicato, con gli elementi
forniti dal Dipartimento regionale dell'acqua e rifiuti.
In forza dell'ordinanza del Presidente della Regione siciliana
2RIF del 2 febbraio 2017, con DPRS n. 526 del 9 marzo 2017, sono
stati nominati i commissari straordinari per le seguenti SRR:
Messina, area metropolitana; Enna, provincia; Ragusa, provincia;
Palermo, area metropolitana; Palermo, provincia ovest;
Caltanissetta, provincia sud; Catania, provincia nord; Messina,
Isole Eolie; Catania, area metropolitana; Messina, provincia;
Trapani, provincia nord; Trapani, provincia sud; Siracusa,
provincia; Agrigento, provincia est; Agrigento, provincia ovest;
Caltanissetta, provincia nord e Palermo, provincia est.
Con successiva ordinanza dell'onorevole Presidente della Regione
2RIF del 28 febbraio 2018 sono stati prorogati, fino al 31 maggio
2018, i mandati dei commissari straordinari per le seguenti SRR,
secondo quanto stabilito dal decreto presidenziale n. 555 del 13
aprile 2018:
Messina, area metropolitana; Enna, provincia; Ragusa, provincia;
Palermo, area metropolitana; Palermo, provincia ovest; Trapani,
provincia sud; Agrigento, provincia, est; Agrigento, provincia,
ovest e Palermo, provincia est.
Inoltre, con ordinanza dell'onorevole Presidente della Regione
siciliana 4RIF del 7 giugno 2018 sono stati differiti al 16 luglio
2018 ed al 30 novembre 2018, col dettaglio di cui all'articolo 5, i
termini di scadenza dei commissari straordinari delle SRR
sopracitate.
Si rappresenta, infine, che alla data odierna i commissari
straordinari, nominati con DPRS n. 526 del 9 marzo 2017, hanno
provveduto alla ricostituzione degli organi societari delle SRR.
Solamente per la SRR Palermo, provincia ovest, a seguito di
esplicita richiesta pervenuta da parte di soci della stessa SRR, è
stata necessaria la nomina di un nuovo commissario straordinario,
giusto decreto assessoriale n. 27 del 19 ottobre 2021, i cui
effetti scadranno il 31 dicembre 2021.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Non mi sembra che l'onorevole
Zafarana sia presente in Aula.
Si passa all'interrogazione n. 261 «Chiarimenti in merito
all'Avviso pubblico per la selezione di 25 esperti per la redazione
del Piano regionale digestione dei rifiuti», a firma dell'onorevole
Lupo.
Non essendo presente in Aula l'onorevole interrogante,
l'interrogazione s'intende presentata con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 413 «Chiarimenti circa i tempi di
realizzazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti'.», a
firma dell'onorevole Sunseri.
Credo che dal contenuto sia superato. Comunque, trattandosi di
interrogazione, chiedo all'Assessore di far pervenire la risposta
al Gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle.
Sull'ordine dei lavori
PALMERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, colleghi, ci dovrebbero essere delle
interrogazioni a partire dal 2019 in poi. Quindi, dovrebbero essere
all'interno. Ho controllato sul sito dell'ARS e non risulta
concluso l'iter; sono state indirizzate al Governo ed ancora
attendono risposta. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, in maniera riassuntiva per quello
che è il Regolamento, si tratta di un estratto degli atti che
abbiamo presentato anche se condivido le sue considerazioni.
Perché, è vero che gli Uffici possono fare, tra virgolette, una
selezione cercando di partire da quelle più in arretrato, però è
chiaro che, se mi mettono nel fascicolo notizie sul Piano
regionale , quando è fatto noto che è stato già pubblicato in
Gazzetta, in effetti, mi chiedo se non fosse stato più utile avere
una gamma di interrogazioni un attimino più aggiornate, a meno che
non si voglia virtualmente ottemperare ad un compito. Ciò
nondimeno, questo fascicolo era già a disposizione da alcuni giorni
e probabilmente sull'ordine dei lavori con questo tema, da deputati
dovevamo intervenire sin dalla scorsa settimana.
E' chiaro che per la prossima Rubrica di interrogazioni sarà mia
cura, come Vicepresidente, verificare che le interrogazioni nel
fascicolo abbiano un senso e non siano un puro esercizio del
Regolamento o, ancora peggio, una perdita di tempo.
Riprende lo svolgimento ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Energia e servizi di pubblica utilità
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 561 «Esclusione del
fiume Irminio dagli interventi di ripulitura», a firma
dell'onorevole Campo.
Anche questa 16 novembre 2018. Se i colleghi sono d'accordo nel
volere concordare una risposta scritta, anche perché manca la
collega, pregherei l'Assessore di fare giungere la risposta, anche
se per le vie brevi ho saputo che poi sul fiume Irminio e su quel
bacino sono stati fatti degli interventi. Assessore, sono spiacente
ma nel frattempo ci sono state almeno due alluvioni e sono sicura
che gli interventi sono stati fatti.
Si passa all'interpellanza n. 139 «Notizie in merito alla
predisposizione di un nuovo P.E.A.R.S, nel territorio regionale», a
firma degli onorevoli Di Mauro ed altri. Gli onorevoli Di Mauro,
Pullara e Compagnone non sono presenti e quindi la prego di far
pervenire la risposta a quest'interpellanza ai colleghi, tra
l'altro successivamente con la III Commissione la chiameremo a
riferire su questo piano.
Si passa all'interpellanza n. 170 «Adozione del Piano regionale di
gestione dei rifiuti», a firma dell'onorevole Lupo. Siamo nel 2019,
l'onorevole Lupo non è presente, sappiamo che il Piano è stato
approvato, quindi le chiedo qualora lei avesse preparato un testo
di farlo pervenire all'onorevole.
Si passa all'interrogazione n. 890 «Interventi urgenti sui livelli
occupazionali degli addetti al servizio di raccolta dei rifiuti nel
comune di Monreale». a firma dell'onorevole Figuccia.
Onorevole Figuccia, se preferisce le faccio pervenire la risposta
scritta da parte dell'Assessore.
FIGUCCIA. Sì.
PRESIDENTE. Grazie.
Si passa all'interpellanza n. 182 «Notizie circa gli interventi
realizzati dal Commissario delegato per l'emergenza rifiuti», a
firma dell'onorevole Lupo, che non è presente in Aula. Prego sempre
l'Assessore di fare pervenire la risposta.
Si passa all'interrogazione n. 1010 «Precisazioni
sull'espletamento della gara d'appalto per la bonifica di Monte
Calvario a Biancavilla (CT)», a firma dell'onorevole Ciancio.
Ha facoltà di parlare l'assessore Baglieri, per fornire la
risposta.
BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Con riferimento alla delega conferitemi dall'onorevole Presidente
alla trattazione dell'atto ispettivo parlamentare in oggetto,
citato con nota protocollo n. 3414 del 29 gennaio 2020, si fornisce
la risposta con gli elementi comunicati dal Dipartimento regionale
dell'acqua e dei rifiuti con nota protocollo 54365 del 23 dicembre
2019, nonché con nota protocollo n. 6067 del 23 giugno 2020 dalla
Segreteria tecnica dell'Assessorato delle infrastrutture e della
mobilità.
Il Mattm con decreto n. 4 del 18 febbraio 2015 ha approvato il
Piano operativo per gli interventi di bonifica d'amianto da attuare
nei SIN, nei siti di interesse nazionale, ed ha assegnato la somma
di 12 milioni a favore del SIN per l'intervento in oggetto.
Lo stesso Ministero, con decreto n. 63 del 24 marzo 2015 e con
decreto n. 42 dell'8 febbraio 2016, ha impegnato rispettivamente 9
milioni e 3 milioni in favore della Regione siciliana per gli
interventi di bonifica da amianto da attuare nel SIN di
Biancavilla.
Il comune di Biancavilla ha trasmesso il progetto definitivo
Interventi di bonifica, messa in sicurezza permanente, ripristino
ambientale dell'area di cava di Monte Calvario per la fruibilità a
parco con nota protocollo 2917 del 12 febbraio 2016.
Il giorno 23 marzo 2016 si è tenuta presso la sede del Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare una
conferenza dei servizi decisoria che ha ritenuto approvabile con
prescrizione il progetto definitivo Interventi di bonifica, messa
in sicurezza permanente e ripristino ambientale dell'area di cava
di Monte Calvario per la fruibilità a parco .
A seguito di ciò il comune di Biancavilla, con nota protocollo
8347 del 22 aprile 2016, ha trasmesso il documento unitario
progetto definitivo e ripristino e il Ministero, con decreto 316
del 6 giugno 2017, ha approvato il documento unitario con
prescrizioni progetto definitivo interventi di bonifica. Il 22
settembre 2017 ha autorizzato il trasferimento di complessivi 12
milioni in favore della Regione siciliana per gli interventi di
bonifica da amianto da attuare nel SIN di Biancavilla di cui alla
delibera CIPE n. 25 del 10 agosto 2016.
Con nota protocollo 2683 del 30 gennaio 2018, il comune di
Biancavilla chiedeva al Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare una proroga, stimata in mesi 8, per svolgere
le attività inerenti la definizione del progetto esecutivo, con
recepimento delle prescrizioni di cui al decreto 316 del 6 giugno
2017.
Il Mattm, con nota protocollo 4257 del 20 febbraio 2018, concedeva
la proroga di mesi 8 rilevando, altresì, che le attività previste
nel progetto dovranno essere avviate entro e non oltre 8 mesi dalla
decorrenza del termine previsto dal decreto di approvazione, cioè a
dire 9 agosto 2018.
Sempre il Mattm, con nota protocollo 9510 del 10 maggio 2018, ha
comunicato che con delibera 55 del 2016 il CIPE ha approvato il
Piano Operativo Ambiente' FSC 2014-2020, nell'ambito del quale,
tra gli altri, è previsto il Sottopiano Interventi per la tutela
del territorio e delle acque contenente interventi relativi al
settore bonifiche e mitigazioni del rischio idrogeologico.
Nell'ambito del settore bonifiche è previsto il finanziamento di
vari interventi tra i quali quello in oggetto, per un importo di 5
milioni.
A seguito della nota Mattm 4257 del 20 febbraio 2018 il comune di
Biancavilla ha comunicato, con nota protocollo 13858 del 28 maggio
2018, di avere eseguito le varie attività come da redazione del
piano esecutivo nell'intervento in argomento e la trasmissione al
Genio civile di Catania dei calcoli statici riguardanti le opere di
messa in sicurezza permanente delle pareti e del geosito, ai fini
dell'ottenimento della relativa approvazione.
Il comune di Biancavilla ha, inoltre, chiesto al Genio civile di
Catania, con nota protocollo 3071 del 7 febbraio 2019, l'indizione
della conferenza speciale di servizi per l'approvazione del
progetto di cui in oggetto. Il Genio civile di Catania, con nota
protocollo 37099 del 15 febbraio 2019, ha convocato la conferenza
speciale di servizi ai sensi dell'articolo 5, comma 4, della legge
regionale n. 12 del 2011, articolo 5 del DPRS n. 13 del 2012.
Con nota protocollo 4125 del 19 febbraio 2019, il comune di
Biancavilla ha trasmesso gli elaborati del progetto esecutivo
dell'intervento di che trattasi per l'acquisizione formale dei
pareri.
Il Genio civile di Catania, con nota protocollo 5295 del 7 marzo
2019, ha altresì provveduto all'annullamento della conferenza
speciale di servizi per difetto di competenza; ha sottolineato che
la competenza ricade sulla Commissione regionale lavori pubblici
presso l'Assessorato regionale delle infrastrutture e della
mobilità in Palermo.
Lo stesso comune di Biancavilla, con nota protocollo n. 13410 del
18 giugno 2019, ha sottolineato la necessità di incrementare i
fondi per l'intervento in oggetto di 424.051, a causa dell'entrata
in vigore del nuovo prezziario regionale 2019, che ha determinato
una lievitazione dei costi.
Con nota protocollo n. 14323 del primo luglio 2019 il comune ha
trasmesso gli elaborati ed il progetto esecutivo, revisionati con
l'aggiornamento dei prezzi.
Il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti, con nota
protocollo. n. 29311 dell'8 luglio 2019, ha chiesto all'Assessorato
bilancio e finanze della Regione siciliana, di destinare parte di
somme residuate dalla rimodulazione di altri finanziamenti
all'integrazione di 424.051 del finanziamento in argomento. La
richiesta è stata reiterata in data 4 novembre 2019 con la nota
protocollo n. 45511.
Con nota protocollo n. 206403 del 22 ottobre 2019 la Commissione
regionale Lavori pubblici' ha convocato una riunione per giorno 6
novembre 2019 e con nota protocollo n. 219139 dell'11 novembre
2019, con una successiva riunione per giorno 19 novembre 2019.
In data 10 dicembre il Dipartimento regionale dell'acqua e
rifiuti, con nota protocollo n. 52263, ha ulteriormente reiterato
la richiesta all'Assessorato bilancio e finanze della Regione
siciliana, di programmare e rimodulare somme residuate da altri
interventi per integrare il finanziamento in argomento di 424.051.
Su detta proposta lo scrivente, con nota protocollo n. 12940 del 16
dicembre 2019, ha espresso la propria condivisione.
L'Assessorato regionale bilancio e finanza con nota protocollo n.
7869 del 20 dicembre 2019, ha sottoposto la proposta
all'apprezzamento della Giunta regionale e nella seduta del 16
gennaio ha apprezzato la proposta di cui sopra.
Con nota presidenziale, protocollo n. 201 del 22 gennaio 2020,
tale riprogrammazione è stata inviata all'Assemblea Regionale
siciliana per l'acquisizione del parere delle competenti
Commissioni legislative, ai sensi dell'articolo 50, comma 3 bis,
della legge regionale n. 9/2009.
La riprogrammazione sopracitata è stata approvata definitivamente
dalla Giunta regionale con delibera 67 del 20 febbraio 2020, con la
quale è stato rideterminato l'intervento di bonifica, messa in
sicurezza permanente e ripristino ambientale dell'area di Monte
Calvario per la fruibilità a parco nel comune di Biancavilla, per
un importo pari a 17.424.051,00 milioni di euro.
Con successiva deliberazione n. 400 del 15 settembre 2020, la
Giunta regionale ha apprezzato lo schema di accordo di programma
per la realizzazione degli interventi per la messa in sicurezza
della bonifica delle aree comprese nel sito di interesse nazionale
di Biancavilla, in conformità alla proposta dello scrivente
effettuata con nota protocollo n. 8340 del 7 settembre 2020.
Tale accordo è stato sottoscritto dall'amministrazione regionale e
dal comune di Biancavilla il 15 settembre 2020 e con nota
protocollo n. 36658 del 18 settembre 2020 è stato trasmesso al
Mattm per la sottoscrizione ministeriale. Questo è quanto si
evince.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Ciancio per dichiararsi
soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CIANCIO. Grazie, Presidente. Devo dire la verità, speravo che
questa interrogazione fosse superata così come le altre, perché
anche questa è datata, ha fatto i suoi tre anni, però, purtroppo
non è così. Io avevo ricevuto già una nota di risposta
dall'Assessorato ma ho scelto di ascoltare, comunque, l'Assessore
perché speravo si fosse aggiornata agli ultimi avvenimenti che
risalgono a qualche giorno fa perché, purtroppo, per un problema di
ricorsi e di guerra di ricorsi tra le ditte vincitrici e non,
l'iter è nuovamente bloccato. Quindi, una settimana fa eravamo
convinti che l'iter stesse per concludersi, di fatto questa guerra
di ricorsi che ancora oggi va avanti blocca 15 milioni di euro. E
questo è un problema enorme anche rispetto agli sforzi che abbiamo
fatto come Assemblea, come Governo e rispetto agli sforzi enormi e
al lavoro enorme che ha fatto anche l'ex ministro Costa per fare
arrivare questi soldi.
Quindi, io approfitto di questa occasione per aggiornare
l'Assessore in merito alle ultime vicende che, appunto, risalgono a
qualche giorno fa, e un invito a seguire la questione, ora la
prossima udienza di merito è fissata per il 12 gennaio, però è
chiaro che una volta che i giudici si determineranno sarà
necessario un lavoro di velocizzazione che, purtroppo, fino ad oggi
non abbiamo visto. Quindi il mio invito per l'Assessore è quello di
seguire questa vicenda, perché si sta portando avanti e si sta
trascinando da troppo tempo, e i cittadini di Biancavilla meritano
delle risposte e le meritano subito.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciancio. Possiamo dire che lei
allora si ritiene parzialmente insoddisfatta.
Colleghi, passiamo all'atto successivo, l'interpellanza n. 236
Chiarimenti sul rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale
per la discarica per rifiuti non pericolosi sita in c.da Valanghe
d'Inverno del Comune di Motta Sant'Anastasia (CT) in favore della
OIKOS S.p,A. , a firma dell'onorevole Fava, che non è presente.
Pertanto, chiedo all'Assessore di essere cortese ad inviare le sue
considerazioni all'onorevole Fava.
Si passa all'interpellanza n. 73 Realizzazione di impianti di
compostaggio nel territorio della Regione siciliana, a firma
dell'onorevole Barbagallo. Anche in questo caso l'onorevole
Barbagallo non è presente, quindi io le chiedo di fare pervenire la
risposta su questo argomento. Anch'io sono personalmente
interessata, ma l'atto non può essere discusso se manca il
presentatore.
Si passa all'interrogazione n.1567 Chiarimenti in ordine alla
gestione amministrativa delle società per la regolamentazione del
servizio di gestione rifiuti (SRR). , dell'onorevole Pullara.
Assessore, la prego di volere inviare la risposta al collega.
Si passa all'interpellanza numero 316 Copertura finanziaria per
l'attuazione della legge regionale per la tutela della salute e del
territorio dai rischi derivanti dall'amianto , a firma
dell'onorevole Calderone, che non è presente in Aula.
Si passa all'interrogazione n. 1720 Intervento al fine di
conoscere lo stato dei collaudi ai tempi di consegna degli impianti
di depurazione delle opere fognarie nelle isole di Lipari e
Vulcano , dell'onorevole Cracolici, che non è presente in Aula.
Si passa all'interrogazione n.1868 Chiarimenti in ordine alla
chiusura dell'impianto di conferimento dei rifiuti della D'Angelo
Vincenzo S.r.l. ad Alcamo , dell'onorevole Campo. La possiamo
ritenere superata, e poi magari farà pervenire la risposta in forma
scritta.
Si passa all'interrogazione n.2241 Chiarimenti in merito alla
gestione pubblica del servizio idrico regionale , a firma degli
onorevoli Di Paola ed altri. Non la ritiene superata.
BAGLIERI, assessore per l'energia e servizi di pubblica utilità.
No, vorrei chiarire, Presidente, che noi abbiamo già inviato a
tutti i firmatari le risposte, voglio dire è chiaro, noi ne abbiamo
circa 200, quindi non possiamo aggiornare tutti, però ho preso,
diciamo evidenza di quello evidenziato dall'onorevole Ciancio.
Allora, in merito all'interrogazione Chiarimenti in merito alla
gestione pubblica del servizio , per ognuno di questi quesiti si
rappresenta che la legge regionale 19 del 2015 disciplina in
materia di risorse idriche, com'è noto parliamo di idrico, è stata
pesantemente censurata dalla Corte Costituzionale con sentenza
93/2017. Detta sentenza evidenzia come le competenze del
legislatore regionale, nel caso in specie, avrebbero dovuto
limitarsi alla organizzazione della governance del sistema
integrato, e non già anche sull'affidamento della gestione, la cui
potestà legislativa resta di esclusiva competenza dello Stato. La
normativa nazionale che è derivata dall'ordinamento europeo nel
rispetto delle regole della concorrenza e del mercato prevede tre
forme di affidamento del servizio segnatamente a terzi, a società
mista e in house providing. L'articolo 149 bis del decreto 152 del
2006 prevede che sia l'Ente di Governo dell'ambito a deliberare
sulla scelta della forma di gestione tra quelle previste
dall'ordinamento europeo. Richiamati pertanto i contenuti del punto
precedente in ordine alla censura della Corte, si significa che in
ordine all'organizzazione della governance e alla delimitazione
degli ambiti territoriali la legge 19 del 2015 ha già trovato
applicazione.
Per quanto concerne l'articolo 6 che prevede che il Presidente
della Regione, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore
della legge, valuti la sussistenza dei presupposti per l'eventuale
esercizio del diritto di recesso dalla convenzione con Siciliacque
SPA, e in ogni caso avvii le procedure per la revisione della
convenzione stessa per allinearli ai principi generali
dell'ordinamento giuridico statale e comunitario, si rappresenta
che la legge è entrata in vigore il 22 agosto del 2015, e qualora
ve ne fossero stati i presupposti, il termine per esercitare il
diritto di recesso è spirato il 20 novembre del 2015 senza che il
Presidente della Regione pro tempore procedesse in tale senso.
Inoltre nell'ambito della regolazione tariffaria 2016-2019 si è
provveduto, con delibera di Giunta di Governo regionale n. 249 del
2018, ad adeguare la convezione Regione Siciliacque per quanto
attiene la determinazione tariffaria.
In merito all'ultimo quesito posto con l'atto ispettivo
parlamentare occorre precisare che allo stato i maggiori disservizi
che si denotano in quegli ambiti, ove ancora non è stato
individuato il gestore unico, a prescindere se pubblico o privato,
e il servizio avviene a cura dei gestori preesistenti che sono
prevalentemente Comuni. Infine si richiama il testo del disegno di
legge del Governo regionale Regolazione unitaria del servizio
idrico integrato della Regione siciliana. Istituzione dell'Autorità
idrica siciliana', recentemente incardinato presso questa
Assemblea. Grazie.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Io al solito ringrazio l'Assessore
per la risposta. Presidente, questa bene o male è
un'interrogazione un po' più recente, quindi come diceva di
superare anche questa, dico quanto meno questa è del giugno 2021.
(Intervento fuori microfono)
DI PAOLA. Alle calende .no, no, no
PRESIDENTE. A prima dell'insediamento delle ATI magari, quindi .
DI PAOLA. Però, Presidente, dico l'abbiamo visto anche quello che
sta succedendo ad Agrigento, anzi quello che è già successo ad
Agrigento con Girgenti Acque. All'interno dell'interrogazione ho
fatto riferimento anche ai referendum che sono stati votati anni e
anni fa, dove i cittadini italiani sono stati chiamati a fare una
scelta. Dico questa scelta è stata fatta in maniera plebiscitaria
sulla gestione dell'acque pubblica. Questo si scontra ovviamente
sulla gestione che non è pubblica, soprattutto in alcuni Liberi
consorzi, però oggi in Commissione Bilancio con l'Assessore
discutevamo anche di un fatto un po' particolare, i liberi
consorzi, che hanno per certi versi una gestione privata del
servizio idrico, in qualche modo sono più avvantaggiati nella
gestione dei fondi del PNRR.
Dico questo e come dire è una sorta di situazione particolare, no,
perché è un controsenso dopo che i cittadini si sono espressi con
un referendum, che si dica che le ATI in questo caso hanno poi una
gestione privata del servizio idrico, in qualche modo hanno dei
vantaggi rispetto ad altri, e io ho inserito anche all'interno
dell'interrogazione una parte che riguarda quello che è stato fatto
in maniera - a mio modo di vedere - non corretta nel corso degli
anni. Noi negli anni abbiamo dato il servizio idrico, la gestione
del servizio idrico a privati, cioè abbiamo dato soltanto la parte
buona e non, come dire, gli oneri, come ad esempio le dighe. Cioè
io non riesco a capire come le dighe vengono, e tutto il sistema di
gestione delle dighe, viene gestito dal Dipartimento Energia,
Assessore, non perché è gestito da lei però, come dire, è
completamente staccato, il Dipartimento, dalla realtà di quello che
vivono gli agricoltori ogni giorno sulla manutenzione purtroppo
assente del sistema dighe, e quindi di tutto quel sistema di
condutture che poi deve portare l'acqua dalle dighe agli
agricoltori.
Io in Aula qui ho fatto un intervento che riguardava il
collegamento della diga tra Visueli e Cimia, anche qui una
conduttura che dovrebbe portare l'acqua da una diga all'altra,
purtroppo l'acqua viene sversata a mare per una mancata
manutenzione. Io non capisco perché, nel quadro globale, al gestore
privato noi abbiamo dato solo ed esclusivamente le reti idriche che
portano l'acqua all'interno delle abitazioni e, quindi, per certi
versi abbiamo avvantaggiato il gestore privato, non dando al
gestore privato nessun carico per quanto riguarda la parte anche di
depurazione, perché nella depurazione siamo un po' indietro. Io ho
segnato pure che ogni anno la Comunità Europea ci sanziona per
questo, nonostante i passi avanti che sono stati fatti.
Mi sarei aspettato, Presidente, ovviamente l'assessore è stata
nominata da qualche mese, però mi sarei aspettato da parte del
Governo regionale una posizione più forte sull'indirizzo dell'acqua
pubblica, quindi della gestione del servizio pubblico, anziché
privato. Perché io ricordo anche il Presidente Musumeci durante le
campagne elettorali del 2017 questa cosa la faceva come suo cavallo
di battaglia. Oggi, però, non è cambiato nulla rispetto a 4 anni
fa, anzi devo dire che, soprattutto, nel territorio agrigentino la
situazione è peggiorata in maniera notevole, e non so se poi, alla
fine, il consortile è stato alla fine realizzato. Noi abbiamo dato,
non ho capito se abbiamo dato una sorta di prestito all'azienda
consortile che si è creata in provincia di Agrigento.
È ovvio che non mi ritengo soddisfatto, ringrazio comunque
l'assessore per la risposta.
PRESIDENTE. Vi prego di comunicare tra di voi.
C'è un ultimo atto da discutere che è quello dell'onorevole
Ciancio. Con il suo permesso ho ricevuto la richiesta di poter fare
un breve intervento da parte dell'onorevole Di Caro.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Grazie
perché mi consente di intervenire subito dopo la risposta del
collega però, visto che si tratta di gestione dei servizi idrici
volevo approfittare della presenza dei tre assessori qui in Aula,
Baglieri, Zambuto ed Armao.
Ancora una volta perviene dai territori della provincia di
Agrigento il grido d'allarme del gestore consortile Aica, l'azienda
idrica dei Comuni agrigentini. Aica non è nelle condizioni più di
assicurare il servizio idrico che serve i 33 Comuni della Provincia
di Agrigento a causa di una carenza di risorse finanziarie che,
ormai, è diventata molto molto allarmante. I Comuni che, peraltro,
hanno aderito a quella forma di prestito che abbiamo inserito in
una legge di qualche mese fa, non elargiscono stranamente le somme,
pur avendo aderito a questa forma strana di prestito messo in
norma. Altri Comuni non sono nelle condizioni neanche di adempiere
a questa forma di prestito inserito in legge e l'Aica non può
garantire più nemmeno la manutenzione ordinaria. Tanto è che si
cominciano ad avere problemi di acqua non potabile e di
inquinamento della risorsa idrica, quindi il problema è molto molto
grave, sistematicamente ogni giorno ricevo delle richieste anche da
chi si occupa, dagli addetti ai lavori che non sono più nelle
condizioni di operare.
Gli impiegati di Aica, quindi gli ex dipendenti di Girgenti Acque,
non ricevono lo stipendio mi pare da due mensilità, o addirittura
tre mensilità, la provincia intera di Agrigento rischia di
trascorrere le vacanze di Natale senza acqua. Ecco volevo
approfittare, e la ringrazio Presidente di avermi dato la
possibilità di intervenire, ma ci sono presenti tutti e tre gli
assessori interessati a questo tipo di evenienza, addirittura, si
potrebbe, la Regione fare come garanzia per eventuali forme di
prestito, visto e considerato che le banche non danno più credito
ad Aica e bisogna in qualche modo fare qualcosa. Grazie.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 414 Interventi su Ponte
Barca per l'approvvigionamento idrico per l'agricoltura e la tutela
avifaunistica dell'Oasi , a firma degli onorevoli Ciancio ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Baglieri per fornire la risposta.
BAGLIERI, assessore per l'energia e servizi di pubblica utilità.
Signor Presidente dell'Assemblea, signori onorevoli, con
riferimento alla delega conferitami dall'onorevole Presidente della
Regione con nota protocollo 25491 del 23 luglio 2021, si fornisce
la risposta all'atto ispettivo.
Giova evidenziare che quanto lamentato nelle premesse
dell'interpellanza in oggetto, che testualmente si riporta un mese
fa presso l'Oasi di Ponte Barca, dove insiste l'omonima traversa
fluviale, si è verificato lo svuotamento dell'invaso a monte di
detta infrastruttura sita sul fiume Simeto nel territorio del
comune di Paternò, sito nella Città metropolitana di Catania. Tutto
ciò non trova riscontro con i dati in possesso dallo scrivente
Dipartimento che nel periodo 10 maggio 2021 fino al 16 giugno 2021
non ha attuato alcuna manovra di svuotamento della traversa di
Ponte Barca, come è possibile constatare dalle quote di invaso
relative al suddetto arco temporale che espongono un graduale
abbassamento delle quote di invaso causate essenzialmente dalle
ridotte portate proveniente dal Simeto, stante la carenza di eventi
piovosi nel bacino idraulico a monte della traversa nel periodo
precedente.
Per quanto le affermazioni, secondo le segnalazioni sopraggiunte,
l'azione di parziale svuotamento dell'invaso di Ponte Barca pare si
verifica a cadenza periodica nella stagione tardo primaverile per
poi ricolmarsi nelle settimane successive, tuttavia stavolta ciò
non sta avvenendo, con grave danno sia per l'ambiente avifaunistico
che per l'irrigazione dei campi agricoli. Tutto ciò significa che
gli svuotamenti di che trattasi corrispondono a manovre effettuate
per consentire le operazioni di manutenzione ordinaria degli organi
della traversa, la lubrificazione delle catene e lo svuotamento dei
dissabbiatori, indispensabile per il mantenimento degli stessi in
stato di efficienza e operatività, e per evitare dei cosiddetti
fuori uso che comporterebbero conseguenze dannosissime per
l'agricoltura e l'Oasi, quali quelle occorse tra il 2010 e 2011
durante la gestione del Consorzio di bonifica 9 Catania, a causa
della quale l'Oasi rimase in secca per circa un anno intero.
Si evidenzia, inoltre, che a partire dal 2020 detti interventi
vengono effettuati in modo da non svuotare del tutto la traversa in
tempi più brevi rispetto agli anni precedenti in un periodo e
l'hanno concordato con le Associazioni ambientalistiche, ottobre -
dicembre, al fine di non arrecare danno alcuno all'avifauna e alla
ittiofauna presente nella traversa.
Per quanto attiene all'abbassamento del livello della zona umida a
monte della traversa, si sostiene che a maggio si è abbassato,
svuotandola, e facendola emergere il fondo fangoso e la vegetazione
acquatica, uccelli, rettili, anfibi, pesci che hanno interrotto la
nidificazione perdendo uova e piccoli, con un danno ambientale
enorme per specie rare e con problemi di conservazione. A tal
proposito si evidenzia che l'immersione del fondo fangoso è
avvenuta, non per lo svuotamento della traversa, bensì a causa
dell'innalzamento del fondo della stessa provocato dai depositi di
detriti avvenuti dall'epoca della realizzazione ad oggi. Il
fenomeno di cui trattasi, meglio conosciuto come interrimento , è
un processo fisiologico che avviene in tutti gli sbarramenti
artificiali realizzati sui corsi d'acqua.
Ulteriore richiesta afferisce all'esigenza di prendere seri
impegni anche di fronte alle lamentele che gli agricoltori
rivolgono da decenni alla Regione siciliana per mancato e adeguato
approvvigionamento idrico a beneficio delle colture servite da
bacino fluviale del Simeto, risulta improrogabile la necessità di
promuovere la collaborazione fra tutti gli enti regionali che in
qualche modo hanno competenze e responsabilità.
Allora, è opportuno rilevare che la traversa di Ponte Barca, in
quanto traversa e non diga, non può accumulare volumi idrici
importanti o programmare l'assegnazione di volumi ben definiti, ma
distribuire ai concessionari solo le portate al momento disponibili
nel Simeto, al più ripulita dall'interrimento presente potrebbe
compensare le fluttuazioni delle richieste da giorno e notte o
nell'arco della settimana con i volumi disponibili. Ma alla luce
delle richieste delle associazioni ambientaliste, la traversa non
potrebbe esercitare nemmeno questa funzione, perché andrebbe a
discapito della funzionalità dell'Oasi.
Premesso quanto sopra, si risponde puntualmente ai presenti
quesiti, e quindi si chiede di conoscere quali siano gli interventi
a riguardo, si rappresenta che sono state intraprese le seguenti
attività: periodica operazione di manutenzione sono state
programmate nel periodo dell'anno nel quale hanno il minore impatto
possibile sulla avifauna e sull'ittiofauna presente nella traversa,
cioè nel tardo autunno, e vengono eseguite utilizzando prodotti eco
compatibili. Nel luglio del 2019 è stato avviato l'iter per
incaricare una società di ingegneria per la redazione del piano di
gestione della traversa, ad oggi una serie di ricorsi hanno
determinato importanti ritardi sull'iter di affidamento
dell'incarico di progettazione del piano di gestione propedeutico
alla realizzazione di operazioni di sfangamento della traversa che
consentiranno in parte di ripristinare il volume di invaso con i
benefici futuri sia per l'oasi che per l'agricoltura.
A fine agosto 2021 è stato fatto un sopralluogo con una ditta
specialista del settore affinché possa condurre a un intervento
pilota di ripristino della funzionalità delle tenute di un settore
della traversa da utilizzare come base per la redazione del
progetto di ripristino della funzionalità dell'intera traversa. La
stessa si è impegnata a consegnare nelle prossime settimane le
risultanze delle ricerche effettuate per reperire i ricambi
necessari e per stimare i tempi di lavorazione necessari
accompagnati dal relativo preventivo di spesa. I prelievi idrici da
destinare all'invaso Lentini avvengono sempre in periodi che non
hanno alcuna interferenza con i prelievi dell'agricoltura, e in
modo tale da non interferire con il mantenimento della quota della
traversa e nel rispetto delle portate minime da rilasciare al
Simeto.
Per completezza di informazione appare necessario evidenziare che
le operazioni di manutenzione di cui trattasi si riferiscono alla
traversa, e che le operazioni di sfangamento si riferiscono alla
zona di competenza della traversa, purtroppo anche se eseguite a
regola d'arte, dette operazioni non potranno assolutamente
risolvere il problema dell'inserimento dell'oasi che ad oggi si
trova quasi del tutto interrata, ma potranno solamente aumentare il
volume idrico da utilizzare per la regolazione h 24 o settimanale
dei volumi prelevati dai concessionari, al fine di scongiurare
interruzione di prelievo.
In merito al secondo quesito si dice che nel gennaio 2017 è stata
realizzata una sbarra che impedisce l'accesso, e sono state
installate delle telecamere per il monitoraggio dell'accesso alla
strada circumlacuale in sponda sinistra del Simeto, sita in
prossimità della casa di guardia della traversa. Sono stati già
affidati i lavori, si attende la registrazione del relativo impegno
di spesa presso la ragioneria centrale della Regione siciliana per
la realizzazione di una sbarra che impedisca l'accesso alla strada
circumlacuale in sponda destra del Simeto e per l'installazione di
telecamere da collegare alla casa di guardia della traversa. Detti
interventi sono stati programmati a seguito degli incontri con
l'amministrazione comunale, le associazioni ambientaliste che si
occupano dell'oasi, e con gli agricoltori che operano nei dintorni
della traversa, gli stessi mirano principalmente a ridurre gli
abbandoni di rifiuti verificatisi negli anni precedenti e
costituiranno, una volta completati i lavori, un deterrente si
auspica per eventuali piromani che volessero agire nella stagione
secca.
Infine il terzo quesito, se non ritengono di riunire tutti i
soggetti pubblici e privati, si osserva che la collaborazione con
tutti gli altri attori pubblici e privati che ruotano intorno alla
traversa di ponte Barca e all'omonima oasi è stata una procedura
consolidata del Dipartimento acque e rifiuti, infatti si fa
riferimento ai sopracitati interventi realizzati e programmati alla
programmazione coordinata della manutenzione della traversa in
periodo concordati. E infine, alla riunione che si è svolta il 10
agosto del 2021 presso i locali della casa di guardia, nella quale
tutti gli enti e le associazioni interessate in accordo con
l'amministrazione comunale di Paternò hanno concordato quale fosse
la soluzione migliore da adottare per scongiurare una moria di
pesci all'interna della traversa, a seguito della quale è scaturita
l'ordinanza sindacale del comune di Paternò, la n. 50 del 10 agosto
del 2021. Pertanto, non può che confermarsi la piena disponibilità
a ulteriori incontri programmatici in ordine alla definizione di
specifici compiti e tempi di attuazione certi.
Infine, pur riconoscendo il non perfetto stato manutentivo
dell'opera e delle opere accessorie dovute alla cronica mancanza di
fondi da destinare alla manutenzione, si evidenzia come il
Dipartimento acqua e rifiuti nel negli ultimi anni, in special modo
a partire dal novembre 2013, data di trasferimento delle competenze
della Traversa di Ponte Barca sul Simeto al medesimo Dipartimento,
abbia sempre ampiamente soddisfatto le richieste di assegnazione di
volumi idrici da destinare all'agricoltura, tramite il Consorzio di
bonifica 9 Catania, e abbia sempre collaborato con gli altri enti e
associazioni al fine di una migliore e sinergica gestione della
risorsa idrica e della tutela dell'oasi.
Si rimane in ogni caso a disposizione per ulteriori informazioni.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Ciancio.
CIANCIO. Grazie, Presidente. Io mi ritengo parzialmente
soddisfatta, perché alcune delle risposte che ha dato l'assessore
io le conosco e, come dire, le ho promosse. Nel senso che quello
che riguarda, per esempio, l'installazione della sbarra dal lato
destro rispetto al senso del fiume mi sono fatta carico insomma
di mettere insieme una serie di attori istituzionali, e finalmente
siamo arrivati alla conclusione e alla possibilità di installare
questa barra.
Ma prima di quest'estate, assessore, non si sapeva neanche a chi
competeva la strada, perché non si sapeva se era del demanio, non
si sapeva se era del Comune, non si sapeva se competeva
all'Assessorato energia e rifiuti o ambiente e territorio, perché
là insiste anche un'oasi naturale.
Insomma, prima di quest'estate, dove ci sono stati una serie di
eventi estremi che, a dirla tutta, non si sono verificati per la
prima volta, ma quest'anno hanno raggiunto un livello veramente
drammatico, quindi prima di questa estate nulla era stato fatto.
Quest'estate, purtroppo, abbiamo visto che quanto paventato
nell'interrogazione - ora al di là del termine svuotamento o non
svuotamento - la drammaticità stava nell'abbassamento del livello
dell'acqua, che poi, lei dice, è dovuto all'interrimento. Anche
all'interrimento bisogna far fronte. Non credo che sia l'unica
traversa presente nel mondo. Lì dove ci sono traverse è chiaro che
i detriti del fiume sono soggetti a manutenzione.
Quindi, da questo punto di vista, la Regione deve provvedere a
evitare questo interrimento.
Noi tempo fa - Presidente lei se lo ricorderà - abbiamo fatto
un'audizione in III Commissione, in cui erano presenti le
associazioni, erano presenti gli agricoltori, immagino siano stati
invitati anche gli assessori al ramo, c'era un delegato
dell'assessore Scilla, ma non ricordo delegati dell'Assessorato.
Poco importa, sarà mia cura farle avere il verbale di quella
riunione, perché sono emerse una serie di criticità. E quello che
avevo paventato purtroppo si è verificato, perché il fatto che il
livello dell'acqua si è abbassato notevolmente, il fatto che non ci
fosse nessun tipo di sorveglianza, ha fatto sì che ci fossero ben
tre episodi di incendi dolosi - perché parliamo di incendi dolosi.
Ormai è abbastanza consolidato questo dato - ci sono anche indagini
in corso - e, purtroppo, gli effetti più drammatici li abbiamo
visti anche con la morte di un agricoltore che, tentando di
spegnere l'incendio, è stato travolto dal suo trattore.
Ma, detto questo, la zona Ponte Barca io la seguo da diverso tempo
e, appunto, molte delle cose che ha detto le conoscevo, perché le
abbiamo promosse e abbiamo fatto sì che il Comune e il Dipartimento
e gli attori della Regione parlassero. Abbiamo promosso delle
riunioni in cui poi sono venute fuori quelle cose.
Però dobbiamo assolutamente intervenire sulla manutenzione
costante, perché abbiamo visto che basta saltare un passaggio o
piccole cose rispetto alla manutenzione per determinare effetti
devastanti.
Quindi mi auguro che quello che è successo questa estate non
succeda più, e l'attenzione da parte nostra e da parte del Governo
deve essere massima, chiaramente in qualsiasi periodo dell'anno, ma
a maggiore ragione in preparazione della prossima estate. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciancio. C'è un'interrogazione
dell'onorevole Pellegrino [n. 2299] che non è presente in Aula.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CAFEO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la volevo
ringraziare anche per aver stigmatizzato il ritardo con cui
arrivano le interrogazioni.
Ritengo che non sia un atto che avvantaggia la maggioranza o il
centro destra perché l'atteggiamento, secondo me, che la politica
deve avere è un atteggiamento di ascolto perché dietro le posizioni
qui in Aula o dietro le interrogazioni non c'è sempre una posizione
strumentale di tipo politico.
Le faccio un esempio. Come lei vede anche dalla votazione sul
disegno di legge sull'IRSAP io non ho votato, ho fatto una
dichiarazione di voto la volta precedente in cui mi sarei espressa
in maniera negativa.
Però, ci tengo a sottolineare un aspetto, una delusione Presidente
che ritengo che sia il sintomo di un'atmosfera in Aula che non è
un'atmosfera adeguata.
Io non ho neanche coinvolto i miei colleghi di partito nello
scegliere di non votare la legge, anche perché non era un atto
contro il Governo ma voleva essere uno stigmatizzare i rischi che
l'approvazione di questa legge, per l'articolo 15, provocheranno
sul territorio.
Quindi, ci tenevo a sottolineare - e, poi, lo farò anche per
iscritto, appunto per spiegare quali sono le motivazioni e le
preoccupazioni che non hanno nulla a che fare col discorso di
sostenere o non sostenere il Governo.
Manderò anche una nota al Presidente della Regione perché è ovvio
che, come specificato anche dalla collega Ternullo, questo atto di
legge, soprattutto sull'articolo 15, è un disegno di legge di tipo
governativo, quindi, se ne assume la responsabilità per il buon
funzionamento l'assessore Turano e, per suo conto, tutto il Governo
e soprattutto la persona del Presidente.
Veda, lei sa benissimo, perché ha più esperienza di me, che
determinate normative vengono fatte in Aula, vengono fatte negli
uffici, poi vengono discusse in Aula ma, molto spesso, alcune
caratteristiche peculiari del territorio, fra cui un impianto di
depurazione che depura in maniera coesistente sia le acque reflue
dei due comuni di Melilli e Priolo sia le acque reflue industriali,
meritano un'attenzione perché, purtroppo, noi oggi abbiamo votato
una legge di modifica sull'IRSAP che, nell'impostazione complessiva
io, comunque, condivido, che non tiene conto, a mio avviso, di una
politica di industrializzazione del territorio.
Perché voglio ricordare che ciò che è messo in liquidazione sono
le ASI non l'IRSAP, anzi all'IRSAP noi abbiamo dato un valore
enorme anche attraverso questa legge, dandogli alcune competenze
rispetto alle ZES.
Quindi, stigmatizzato questo, Presidente, io vorrei, tramite lei e
tramite gli assessori che sono presenti, invitare anche l'assessore
Turano ed il Presidente Musumeci a prendere delle posizioni forti
di stimolo nei confronti del Governo nazionale perché, all'interno
delle zone ZES, noi ancora non abbiamo istituito le zone franche
doganali che sarebbero una grossa opportunità ed abbiamo tempo fino
al 31 dicembre.
La mia perseveranza nell'insistere sulle ragioni per cui non voto
un disegno di legge o se, nello stimolare anche il Governo su
determinati, non è un atto di parte, di sostegno o non sostegno sul
Governo ma è un atto di un deputato sul territorio che vede lo
stato di degrado e di pericolo all'interno dei settori produttivi
della crisi economia che stiamo vivendo e tende a sottolineare al
Governo alcune vicende ed alcune responsabilità su alcune parti di
norma che possono arrecare nocumento allo sviluppo della nostra
cara Terra, della nostra Sicilia.
Congedo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che ha chiesto congedo
per la seduta odierna l'onorevole Tamajo.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Desideravo ricordare che il termine per la
presentazione degli emendamenti, annunciato dal Presidente Miccichè
in base a come si è determinata la Conferenza dei Capigruppo sul
disegno di legge Interpretazione autentica , ora vi leggo il
titolo, il Presidente ha annunciato il termine per la presentazione
degli emendamenti che è fissato per venerdì alle ore 13.00.
La prossima settimana, martedì, ci riuniremo alle ore 16.00 con
tutti i disegni di legge pronti per l'Aula che sono stati
presentati alla Conferenza dei Capigruppo, più eventuali altri che
magari i vostri Capigruppo non hanno elencato sul momento ma che,
qualora fossero pronto Aula, quindi con tutti i pareri affinché
vengano iscritti all'ordine del giorno e martedì daremo il termine
degli emendamenti.
Il disegno di legge sull'interpretazione autentica delle
assunzioni dei figli di vittime di mafia, poi magari via email vi
arriverà il numero, lo aveva richiesto l'onorevole Cracolici e il
Presidente Micciché non aveva esattamente specificato il termine
degli emendamenti, quindi alle ore 13.00 di venerdì.
E' un disegno di legge che è stato trattato oggi in Commissione,
gli altri saranno iscritti all'ordine del giorno della prossima
settimana e gradualmente saranno dati i termini per gli
emendamenti.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Hanno chiesto di parlare, ai sensi dell'articolo 83,
comma 2 del Regolamento interno, gli onorevoli Schillaci e Di
Paola. Prego, onorevole Schillaci, ha facoltà di parlare.
SCHILLACI. Signor Presidente, le chiedevo se è possibile avere in
Aula l'Assessore Scavone perché abbiamo ancora problemi
sull'assistenza agli studenti con disabilità.
In alcune province ancora abbiamo i nostri ragazzi con disabilità
a casa perché l'Assessore Scavone, dietro richiesta, ha emanato un
ulteriore circolare che non solo non è chiarificatrice ma è anche
illegittima, che contrasta con la normativa di settore regionale e
nazionale, perché si chiede una particolare certificazione UVM, che
è rilasciata da organismi sanitari, quando non è assolutamente
necessario per fare partire il servizio agli studenti con
disabilità in quanto la legge, anche la stessa 104 richiede dei
criteri e non particolari certificazioni ma basta soltanto
l'applicazione dell'articolo 3, comma 3, della legge 104.
La circolare di cui parlo ha mandato già nei mesi scorsi e
continua a mandare in confusione gli enti locali e quindi non
partono in determinate province e in determinati comuni i servizi.
Ricordiamo che nella sola città di Palermo 138 ragazzi sono ancora
a casa senza il servizio, soprattutto l'assistenza igienico
personale.
Quindi le chiederei una seduta d'Aula dedicata con la presenza
dell'Assessore Scavone che magari ci dirà cosa pensa sulla
circolare messa dai suoi uffici.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, prima di questa seduta c'è stata
una Conferenza dei Capigruppo, tra l'altro richiesta da me alla
fine della precedente Aula. Non so, perché non ero presente ai
lavori in quanto mi trovavo in III Commissione, se il suo
Capogruppo ha parlato di questa necessità.
E' chiaro che è facoltà del suo Gruppo, del suo Capogruppo e
altri, chiedere che venga discussa l'agenda famiglia e sevizi
sociali, o presentare un atto o chiamare in Commissione, però io
non mi sento qui di poterle dire, dopo che si è conclusa la
Capigruppo poche ore fa, che chiederò o stabilirò una seduta
dedicata alla circolare dell'assessore Scavone, pur ritenendo,
chiaramente, di primissima importanza la questione che lei ci ha
sottolineato perché, tra l'altro, gli alunni con disabilità di
vario livello a questo punto dovremmo chiamare in Commissione anche
i membri dalla Commissione istruzione romana perché, ad esempio,
abbiamo una carenza incredibile di insegnanti di sostegno che
ancora, a ridosso delle vacanze, non sono stati assegnati dai
rispettivi uffici provinciali scolastici.
Quindi la gamma dei problemi è enorme, per dare dignità alla sua
richiesta io le devo dire che la Capigruppo è stata celebrata poche
ore fa, se l'onorevole Di Caro vuole integrare le richieste al
Presidente Miccichè ovviamente ben venga, ma così su due piedi io
non mi va di prenderla in giro e dirle farò una seduta apposita
perché non ne ho i poteri.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie Presidente, sarò velocissimo e ne approfitto
della presenza dell'assessore Scilla per chiedere aggiornamenti a
riguardo la zonizzazione, per quanto riguarda la zonizzazione di
alcuni territori.
Che cos'è la zonizzazione, Presidente? In pratica il mio
territorio, il territorio di Gela, per quanto riguarda l'accesso ai
bandi del PSR, quindi ai bandi relativi ai fondi europei, è
dichiarato come zona ricca, quindi noi siamo da anni, come dire,
classificati come zona ricca in quanto zona industriale.
Ebbene, lì da anni c'è una area di crisi complessa, c'è una crisi
enorme e, dico, oramai il settore trainante per quel territorio è
il settore dell'agricoltura che dà molti posti di lavoro.
Volevo capire se, visto che questo è il periodo cruciale dove si
stabiliranno le nuove zonizzazioni, se ci si sta lavorando o,
comunque, anche punto è l'iter e se il Governo si sta prendendo
carico anche della mozione che ho presentato tempo fa, Presidente,
che è stata approvata anche dall'Aula, che va a declassare,
appunto, il territorio dei Gela da zona ricca a zona ad alta crisi
e, quindi, se in questo caso il Governo regionale, la mia domanda
è, se il Governo regionale sta attuando quanto deciso anche
dall'Assemblea.
So che l'assessore su questo è, come dire, molto attento e sta
portando avanti, diciamo, questo lavoro e volevo capire se ci sono
aggiornamenti in merito, visto che è questo il periodo in cui si
stabiliranno questi nuovi parametri.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, come lei sa gli interventi ex
articolo 83 non prevedono la risposta estemporanea da parte
dell'Assessore, ancorché presente in Aula, quindi ne potrete
discutere per le vie brevi conclusa l'Aula.
Detto questo, oggi in III Commissione, nella prima parte dei
lavori, abbiamo avuto un'audizione sulla nuova PAC e tutta una
gamma di attività che l'Assessorato e i vari dipartimenti devono
portare avanti, alcune addirittura entro il 31 dicembre, e in
quest'occasione abbiamo invitato anche i colleghi, diciamo,
nazionali di Camera e Senato.
Anche sulle zone A, B, C, D con le varie classifiche, è chiaro che
trattandosi di una mappatura abbastanza datata che non tiene conto
delle mutate condizioni economiche dei vari territori, tra cui
quella di Gela che, chiaramente in quel momento storico aveva, come
anche Siracusa ad esempio, su questa nuova chiamiamola
perimetrazione c'è una certa attività, quindi io la invito a
partecipare ai lavori della III Commissione, oppure a sentirsi
direttamente con l'Assessore.
La seduta è rinviata a martedì 14 dicembre 2021. Grazie.
La seduta è tolta alle ore 18.19 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXV SESSIONE ORDINARIA
305a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 14 dicembre 2021 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Interpretazione autentica dell'articolo 20, comma 1, della
legge regionale 13 settembre 1999, n. 20, così come modificato
dall'articolo 15 della legge regionale 20 novembre 2008, n. 15.
(nn. 962/A Stralcio II COMM.bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Fava
2) Istituzione del Garante per i diritti del cittadino anziano
(nn. 671-975-1069A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
3) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
recante "Disposizioni concernenti Istituzione di un fondo di
solidarietà per l'erogazione di contributi a fondo perduto in
favore delle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità
organizzata e dissequestrate. (nn. 968/A)
Relatore: on. Caputo
4) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2
della legge 14 settembre 2011, n. 148' (nn. 1088/A)
Relatore: on. Pellegrino
5) Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea. (nn. 896-
547A)
Relatore: on. Bulla
6) Riutilizzo acque reflue depurate per usi irrigui. (n. 340/A)
Relatore: on. Compagnone
7) Disposizioni in materia di edilizia. (n. 1112/A)
Relatore: on. Lo Curto
8) Norme in materia di semplificazione amministrativa e
digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
varie. (nn. 774-443-485/A)
Relatore: on. Ciancio
III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
9) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
10) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme in materia di eleggibilità dei Sindaci nei comuni con
popolazione sino a 15.000 abitanti (n. 1116).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2021.
Inviato l'1 dicembre 2021.
- Nuove norme in materia di liberi consorzi comunali (n. 1126).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 2 dicembre 2021.
Inviato il 6 dicembre 2021.
- Proroga tornata elettorale delle ex Province Regionali - Città
Metropolitane (n. 1128).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 2 dicembre 2021.
Inviato il 6 dicembre 2021.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (III)
- Norme per la promozione, lo sviluppo e la semplificazione delle
attività artigiane (n. 1122).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2021.
Inviato l'1 dicembre 2021.
- Norme per la concessione dei terreni demaniali per utilizzo uso
pascolivo (n. 1127).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 2 dicembre 2021.
Inviato il 6 dicembre 2021.
Parere IV.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Istituzione dell'Ufficio geologico territoriale di zona (n.
1119).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2021.
Inviato l'1 dicembre 2021.
Parere I.
- Norme in materia di disposizioni e contenimento delle emissioni
in atmosfera provenienti dalle attività ad impatto odorigeno (n.
1123).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 30 novembre 2021.
Inviato il 6 dicembre 2021.
- Modifica dell'articolo 2, della legge regionale 1 settembre
1998, n. 17 Istituzione del servizio di vigilanza e salvataggio
per le spiagge libere siciliane (n. 1124).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 30 novembre 2021.
Inviato il 6 dicembre 2021.
Parere I.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme in materia di miglioramento dei servizi didattici delle
scuole materne regionali (n. 1117).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2021.
Inviato l'1 dicembre 2021.
Parere I.
- Sostegno al turismo siciliano tramite le iniziative degli
Aeroclub Siciliani (n. 1120).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2021.
Inviato l'1 dicembre 2021.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Riordino della cooperazione sociale in Sicilia (n. 1118).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2021.
Inviato l'1 dicembre 2021.
- Istituzione a livello regionale della figura del Dog sitter (n.
1121).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2021.
Inviato l'1 dicembre 2021.
- Norme per la tutela della salute dei soggetti affetti da
celiachia (n. 1125).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 30 novembre 2021.
Inviato il 6 dicembre 2021.
Parere III.
- Modifiche all'articolo 6 della legge regionale 21 ottobre 2020,
n. 24 (n. 1129).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 2 dicembre 2021.
Inviato il 6 dicembre 2021.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si Comunica che la Commissione Esame delle attività dell'Unione
europea' nella seduta n. 140 dell'1 dicembre 2021 ha approvato la
risoluzione Semplificazione delle procedure di attuazione delle
misure del PO FESR Sicilia 2014/2020 e collaborazione con gli
ordini professionali' (n. 4/UE).
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
Si comunica che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 500 del 25 novembre 2021 relativa a: Articolo 3 della
legge regionale 7 luglio 2020, n. 13. Richiesta di estensione della
dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza, di cui alle
deliberazioni della Giunta regionale n. 444 del 27 ottobre 2021 e
n. 455 del 5 novembre 2021, per gli eventi meteo avversi che, nei
giorni dall'8 ottobre al 17 novembre 2021, hanno interessato il
territorio della Regione siciliana .
Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentata:
N. 2432 - Provvedimenti urgenti a salvaguardia della popolazione
residente nell'isola di Vulcano (Eolie) a causa degli effetti
derivanti dall'emanazione di gas sprigionati dal cratere.
- Presidente Regione
Calderone Tommaso A.
L'interrogazione sarà posta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 2437 - Ristrutturazione del 'Centro scolastico Polivalente' di
San Giovanni La Punta (CT).
- Assessore Istruzione e Formazione
Barbagallo Anthony Emanuele
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2433 - Iniziative urgenti per la riqualificazione del personale
non dirigenziale della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lo Giudice Danilo
N. 2434 - Chiarimenti in merito agli interventi da intraprendere
per la lotta al Citrus greening (Hlb).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2435 - Chiarimenti in merito alla partecipazione della Regione
siciliana alla manifestazione fieristica 'Fruit Logistica' di
Berlino.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2438 - Ristori ai maestri di sci per i mancati introiti a causa
della pandemia da Covid-19.
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2439 - Notizie sulla riapertura della strada statale 114 nei
pressi di Capo Alì (ME) e sui tempi di realizzazione delle gallerie
naturali e delle reti paramassi.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Lo Giudice Danilo
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 433 - Opportune iniziative dirette a superare la condizione
critica in cui versano i siti archeologici del Libero Consorzio
comunale di Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Arancio Giuseppe Concetto
N. 434 - Revoca o annullamento dell'autorizzazione data ai Comuni
di Bronte e Maletto dall'Ente Parco dell'Etna per l'attivazione di
un servizio di fruibilità del versante ovest del vulcano con
finalità turistiche.
- Assessore Territorio e Ambiente
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 435 - Chiarimenti urgenti in merito alle criticità riscontrate
nell'erogazione del servizio di assistenza ai pazienti diabetici
nel distretto sanitario di Caltagirone (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozione
N. 594 - Estensione dello stato di calamità naturale al Comune di
Gela (CL) a seguito dei fenomeni atmosferici nei mesi di ottobre e
novembre 2021.
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 1/12/21
La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Attività produttive
(testi)