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Resoconto d'Aula della Seduta n. 304 di martedì 07 dicembre 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.28

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna  gli  onorevoli  Gucciardi,  Compagnone,  Caronia,  Papale,
  Mancuso.

    L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro è in missione dal  6
  al 7 dicembre 2021.

    L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione relativa a elezione di Vicepresidente di Gruppo
                             parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota prot. n. 45/Gruppo  PD  del  6
  dicembre  2021,  protocollata  al n.  2099-PRE/2021  di  pari  data
  l'onorevole Giuseppe Lupo, nella qualità di Presidente  del  Gruppo
  parlamentare  Partito Democratico XVII Legislatura , ha  comunicato
  l'elezione dell'onorevole Michele Catanzaro a Vicepresidente  dello
  stesso Gruppo parlamentare.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Complimenti, onorevole Catanzaro.

   Posso  chiedere ai Capigruppo se chiamano i colleghi che sono  nel
  Palazzo per farli venire in Aula?
   Colleghi,  aspettiamo  un  attimo  perché  era  riunita   la   III
  Commissione  che, ovviamente, abbiamo sconvocato, e  quindi  stanno
  arrivando i colleghi della Commissione.
   Colleghi,  cominciamo  a  prendere posto.  Per  favore,  prendiamo
  posto.  Dobbiamo  prendere  posto perché  si  deve  procedere  alla
  votazione. Onorevole Bulla, dobbiamo prendere posto perché dobbiamo
  votare, per favore.


   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
   Procedure  semplificate  e  regimi  procedimentali  speciali   per
  l'insediamento,  la realizzazione e lo svolgimento  delle  attività
  economiche  e  imprenditoriali nelle ZES e nelle aree  di  sviluppo
  industriale  ed  artigianale e modifiche alla  legge  regionale  12
  gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP  (n. 979/A)

     PRESIDENTE.  Si  passa  alla  votazione  del  disegno  di  legge
   Procedure  semplificate  e  regimi  procedimentali  speciali   per
  l'insediamento,  la realizzazione e lo svolgimento  delle  attività
  economiche  e  imprenditoriali nelle ZES e nelle aree  di  sviluppo
  industriale  ed  artigianale e modifiche alla  legge  regionale  12
  gennaio 2012, n. 8 in materia di IRSAP.  (n. 979/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                     (Interventi fuori microfono)

   PRESIDENTE. Va bene, ora me lo dite  Ogni volta la stessa storia

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         36
   Votanti             24
   Maggioranza         13
   Favorevoli          24
   Contrari            0
   Astenuti            6

                         (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE. Chi non ha votato, chi ritiene di non avere  votato...
  Potete   vedere   se  l'onorevole  Lo  Curto  ha  votato?   Allora,
  l'onorevole Lo Curto dichiara il voto favorevole. Va bene.  Allora,
  si  aggiunge il voto favorevole dell'onorevole Lo Curto.  Onorevole
  Lo cuto non aveva votato.

   RAGUSA, presidente della III Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA,  presidente  della  III Commissione.  Grazie,  Presidente.
  Volevo  cogliere  questa opportunità, Presidente  Micciché,  perché
  anche stasera una grande riforma attesa da tanto tempo dal comparto
  industriale,  artigianale  prende forma all'interno  dell'Assemblea
  Regionale  e  sento  il bisogno di esprimere  un  ringraziamento  -
  Presidente Micciché, solo un minuto - Un ringraziamento particolare
  a tutti i colleghi che fanno parte di questa Commissione, a tutti i
  funzionari,  i  nostri, Cantone, Grillo e tutti gli  altri  che  ci
  hanno collaborato per far sì che questa norma arrivasse in Aula nel
  miglior  modo  possibile sfrontando anche i minimi particolari  per
  evitare impugnative da parte di chicchessia.
   Detto  ciò,  io  penso che è un atteggiamento  che  appartiene  al
  disegno  delle grandi riforme, perché, Presidente, vorrei ricordare
  a lei ed ai miei colleghi ed al Governo che da questa Commissione è
  passata  la  riforma  della  pesca dopo vent'anni,  che  da  questa
  Commissione è passata la riforma delle ASI e dell'IRSAP, che  dalla
  III  Commissione  è  passata  anche  la  riforma  dei  consorzi  di
  bonifica, dalla III Commissione è passata anche l'agroecologia.
   Perché  dico questo? Perché obiettivamente questa Commissione,  di
  concerto  con tutti i colleghi, dal mio punto di vista ha fatto  un
  lavoro  molto  importante  per fa sì  che  la  nostra  terra  possa
  continuare  a  lavorare  nel miglior modo  possibile,  snellire  le
  norme, renderle applicabili, ma soprattutto dare quella opportunità
  agli  imprenditori con questa riforma delle ASI  e  dell'IRSAP  che
  vogliono investire in Sicilia.
   Vorrei  anche  aggiungere che all'interno di queste aree  arrivano
  anche  le  ZES  che  è un'altra grande opportunità  e,  quindi,  un
  ringraziamento  va anche al Governo regionale ed in particolare  lo
  devo  dire al garante Turano, Assessore per le attività produttive,
  a tutti voi

                           (Brusio in Aula)

   Ma fa parte di un progetto, questa riforma fa parte di un progetto
  globale  che il Governo ha indicato nelle sue forme, nel  programma
  che  si  è  dato  quando si è presentato agli  elettori  siciliani.
  Quindi,  caro Presidente Micciché, io la ringrazio della  parola  e
  chiudo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ragusa.


                        Sull'ordine dei lavori

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Presidente,  volevo  sollecitarla  a  calendarizzare,
  iscrivendolo all'ordine del giorno, il disegno di legge

                           (Brusio in Aula)

   PRESIDENTE.  Chiedo  scusa  un  attimo.  Scusate.  Chiedo   scusa,
  onorevole  Ragusa, sta parlando sennò non si sente niente.  Grazie.
  Onorevole Lentini, per favore.

   CRACOLICI   il  disegno  di  legge  quello  sulla  interpretazione
  autentica  relativamente alle assunzioni delle  cosiddette  vittime
  della mafia.

   PRESIDENTE. Ne abbiamo già parlato in Conferenza dei Capigruppo  e
  lo metteremo al primo punto della prossima seduta.

   CRACOLICI. Ecco, perché oggi l'abbiamo esitata in Commissione.


    Interpretazione autentica dell'articolo 20, comma 1, della  legge
  regionale   13   settembre  1999,  n.  20,  così  come   modificato
  dall'articolo  15 della legge regionale 20 novembre 2008,  n.  15.
  (n. 962/A Stralcio II COMM.bis/A Norma stralciata/A)

   PRESIDENTE. Sì. E lo inseriamo ora. Lo incardiniamo. Ed allora, lo
  consideriamo  incardinato oggi e diamo tempo  per  gli  emendamenti
  sino   a  venerdì  e  poi,  alla  prima  seduta,  lo  mettiamo   in
  discussione.


                        Sull'ordine dei lavori

   FOTI. Chiedi di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Grazie,  Presidente. Mi scuso, insieme ad  altri  colleghi,
  siamo  arrivati  in  ritardo  perché  in  III  Commissione  stavamo
  trattando  gli emendamenti sulla riforma dei forestali.  Credo  che
  sarà   un   altro,  mi  auguro,  passaggio  importante  di   questa
  Legislatura.
   Non  ho capito se alla fine c'è stato un chiarimento su quello che
  è stato l'argomento della scorsa settimana, ossia quell'emendamento
  che era entrato nel testo sugli stipendi ai liquidatori

   PRESIDENTE.  C'è stato, le rispondo, c'è stato un chiarimento  tra
  l'Assessore e l'onorevole Cracolici.

   FOTI.  Ok.  Anche  noi, chiaramente, abbiamo delle  richieste  per
  l'ordine  del  giorno  dei  lavori,  una  Presidente  di  carattere
  generale.  Noi abbiamo la riforma dei Consorzi di bonifica  che  la
  Commissione  III  ha lavorato lungo il 2019, che  poi  anch'essa  è
  stata colpita un po' dalla pandemia con un fisiologico ritardo  dei
  lavori  della  Commissione  Bilancio  che  è  stata  oberata  negli
  ultimi due anni in fatto di aiuti alle imprese e quant'altro,  però
  laboriosamente  ha  anche  esitato  il  parere  della   Commissione
   Bilancio ;  poi questa norma è tornata dai noi in III  Commissione
  per il voto finale affinché potesse approdare in Aula.
   Ora,  Presidente, io non ho partecipato purtroppo ai lavori  della
  Capigruppo  perché ero in III Commissione, però le chiedo,  se  gli
  uffici  sono d'accordo e non ravvedono motivi ostativi, di  mettere
  all'ordine del giorno la riforma dei consorzi di bonifica perché da
  questa  dipende, non solo chiaramente un bacino di  lavoratori,  ma
  soprattutto  chi usufruisci dei servizi del Consorzio di  bonifica,
  cioè gli agricoltori. E, devo dire, che hanno molti motivi per  non
  essere contenti, li conosciamo tutti perché tutti veniamo raggiunti
  dalle  giuste preoccupazioni, arrabbiature e quant'altro. In  tutte
  le  Regioni  i Consorzi di bonifica sono un punto di riferimento  e
  una  spalla importante per l'agricoltura, il contrasto al  dissesto
  idrogeologico,  non  capiamo perché da noi non possiamo  finalmente
  arrivare a questo risultato.
   Poi  per quanto riguarda le altre norme, le faremo pervenire  come
  Gruppo altre richieste, però questa mi sento di farla davvero  come
  membro della III Commissione se c'è la possibilità e se l'Assessore
  Scilla  ha  volontà di trattare in Aula la riforma dei Consorzi  di
  bonifica, perché è chiaro che questa è stata esitata più di un anno
  fa  dalle  Commissioni  e certamente non può essere  scavalcata  da
  altre riforme. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Foti.


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Cappello e Genovese sono in
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Presidente, intanto approfittando della presenza in Aula
  degli  Assessori  Scilla e Cordaro, per quanto riguarda  il  primo,
  l'Assessore  Scilla, tre riforme importanti: quella dei  forestali,
  quella dei Consorzi di bonifica e quella legata all'ex ARAS.
   Partiamo   dall'ultima.  I  controlli  funzionali,   legati   agli
  allevatori,  chiaramente,  sono  diventati  un'eccellenza  rispetto
  all'attività  che  è  stata  fatta  in  questi  due  anni.  Abbiamo
  recuperato  grazie al Governo Musumeci un'azione  fallimentare  che
  avevamo  ricevuto  in  eredità, però credo, Assessore,  che  questa
  esperienza non possa essere perduta e quindi spero, mi dicevano che
  già  oggi  in  Giunta doveva esserci la delibera, però capisco  che
  probabilmente  non  siamo ancora al punto di arrivo  però  auspico,
  Presidente, che questa possa arrivare presto.
   Gli altri due aspetti, Consorzi di bonifica e forestali. li do per
  scontati essendo nell'agenda politica certamente di questo Governo.
   Un ultimo aspetto legato, invece, alla presenza del buon assessore
  Cordaro,  legato invece all'Assessorato territorio e  ambiente.  Mi
  riferisco,  Assessore,  alla graduatoria dei  100  agenti,  persone
  categoria  B,  mi  sembra, agenti di pubblica sicurezza  e  polizia
  giudiziaria.  Fondamentalmente da quella  graduatoria  sono  venuti
  fuori  100  operatori  che svolgono, tra  l'altro,  già  adesso  un
  servizio essenziale, certo deve ancora andare a regime, legato alle
  discariche  abusive alla presenza ed al controllo  del  territorio.
  Sono  rimasti, Assessori, fuori soltanto 5 persone. Mi  sembra  che
  nella prima fase erano 55, ora non ricordo

                     (Intervento fuori microfono)

   FIGUCCIA.  58,  abbiamo  fatto scorrere  la  graduatoria  e  siamo
  arrivati  a  100. Adesso ne sono rimasti fuori 5, credo  che  anche
  questi  potrebbero essere utilizzati bene, tra l'altro  andando  ad
  utilizzare  patrimonio immobiliare che, in questo momento,  il  suo
  Assessorato sta facendo funzionare. Grazie.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Grazie,  Presidente.  Ho  seguito  insieme   alla   III
  Commissione  con il presidente Ragusa il lavoro che si sta  facendo
  su proposta del Governo Musumeci rispetto alla riforma dei Consorzi
  di bonifica ed anche a quanto riguarda i forestali.
   E'  un  lavoro  che  è tanto atteso e che noi ci  auguriamo  possa
  arrivare in Aula nel più breve tempo possibile, si sta trovando una
  sintesi  anche tra le diverse sensibilità presenti in  Commissione,
  ma  certamente lo spunto che arriva dal Governo Musumeci  è  quella
  che,  finalmente, i Consorzi di bonifica tornino  a  fare  il  loro
  lavoro.   Ecco  perché  abbiamo  seguito  sia  in  IV   Commissione
  ritorneremo  a fare una congiunta con la III Commissione,  anche  i
  progetti  che i Consorzi di bonifica hanno presentato  sulle  dighe
  che adesso l'assessore Scilla ha seguito, personalmente, andando  a
  Roma  cercando  di  rimediare a piccoli errori che  la  piattaforma
  informatica  non ha permesso che venissero accolti alcuni  progetti
  che, invece, una istruttoria più attenta permetterà di accogliere e
  questi sono progetti di grande importanza per noi.
   Ecco perché reitero, insieme al presidente Ragusa, l'intenzione di
  fare  un'ulteriore congiunta su tutte le dighe e i progetti  che  i
  Consorzi  di  bonifica hanno portato avanti e quelli  che,  invece,
  sono   rimasti  nelle  competenze  dell'Assessorato  guidato  dalla
  professoressa  Baglieri e a che punto sono le progettazioni  perché
  il  PNRR,  anche  da  questo  punto di vista,  va  aggredito  dando
  strumenti  in  più  ai Consorzi di bonifica che verranno  riformati
  grazie a questa azione ed anche al territorio ed alle nostre  dighe
  con  queste  opere di canalizzazione o di messa in sicurezza  o  di
  completamento di invasi che sono assolutamente importanti.
   Ecco  perché  io  dico continuiamo a stare attenti  a  portare  in
  questo  ultimo scorcio di Legislatura, c'è un anno, non è poco,  in
  un anno tante cose possono essere ultimate, tra queste una priorità
  senz'altro sentita dai territori è quello dei Consorzi di  bonifica
  e   dei   forestali,  sempre  che  abbiamo  chiaro,  abbiamo  fatto
  un'importante  riunione anche di recente con  le  sigle  sindacali,
  anche da Roma ci arrivi un aiuto rispetto ai rigidi paletti che  ci
  hanno  imposto  rispetto soltanto al 5 per  cento  che  può  essere
  aumentato del plafond dei forestali, perché se da un lato il nostro
  territorio   è  sottoposto  a  stress  climatico  e  a  grandissime
  difficoltà,  dall'altro  lato uno degli strumenti  che  può  essere
  messo  in  campo  è  anche quello di un'azione  dei  forestali  dei
  Consorzi  di  bonifica che vada oltre il periodo ristretto  in  cui
  sono   stati  utilizzati  fino  ad  ora.  E  questo  Roma  lo  deve
  comprendere. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino.


    Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
  interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Energia e
  servizi di pubblica utilità.'

   PRESIDENTE. Se non ci sono altri iscritti a parlare, si  passa  al
  II  punto  dell'ordine del giorno e, segnatamente,  Svolgimento  ai
  sensi  dell'articolo  159,  comma 3, del  Regolamento  interno,  di
  interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Energia e servizi  di
  pubblica utilità' .
   Tutti quanti avete il fascicolo.
   Si  passa  all'interpellanza n. 14  Bonifica e messa in  sicurezza
  del sito industriale dismesso Italkali , a firma degli onorevoli Di
  Paola ed altri.

                           (Brusio in Aula)

   Colleghi, l'Assessore sta per relazionare sulle interpellanze,  vi
  prego  di  raggiungere  i  vostri posti  e  consentire  un  ascolto
  comprensibile delle parole dell'Assessore. Mi rivolgo all'onorevole
  Ragusa, agli onorevoli Lantieri e Pellegrino. Per piacere, vi prego
  di ascoltare l'Assessore. Onorevole Pellegrino, onorevole Siragusa,
  onorevole  Lantieri, c'è l'assessore Baglieri che è in procinto  di
  discutere la sua Agenda.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Sì. Tra l'altro, è chiaro che io, come molti colleghi,
  ho  chiesto  più  volte  di  discutere  gli  atti  ispettivi;  sono
  retrodatati e questo è un impegno che è stato chiesto in Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari di discutere gli atti anche
  se vecchi.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Baglieri.

   BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Con  riferimento alla delega conferitami dall'onorevole  Presidente
  alla trattazione dell'atto ispettivo parlamentare in oggetto citato
  con  nota  protocollo 21024 del 18 aprile 2018,  tenuto  conto  che
  l'Assessore regionale del territorio e ambiente con nota

   PRESIDENTE. Le chiedo scusa. Non è concesso interloquire  con  gli
  Assessori   durante   la   discussione.   Vi   potete   allontanare
  serenamente. Prego, Assessore.

   BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Con  nota  protocollo  3540  del  21  settembre  2018,  l'Assessore
  regionale  della Salute, con nota protocollo 70247 del 24 settembre
  2018  e  l'Assessore  regionale delle  autonomie  locali  con  nota
  protocollo   58753   del   24   maggio   2018,   hanno   comunicato
  l'incompetenza   nelle   materie   oggetto   dell'atto    ispettivo
  parlamentare  e,  quindi,  si fornisce la risposta  contenente  gli
  elementi  come rappresentati dal competente Dipartimento  regionale
  dell'acqua e dei rifiuti con nota protocollo 39223 del 21 settembre
  2018.  Da una ricognizione in atti si evince che l'area sulla quale
  insiste lo stabilimento Italkali era già inserito nelle piane delle
  bonifiche  ed  è  riportato  nella  Tabella  5.12   Siti  di   Area
  produttiva  ricadenti nella provincia di Agrigento, a pagina 65 del
  documento   Aggiornamento  del Piano  regionale  delle  bonifiche ,
  parte  1,  approvato  con decreto dell'onorevole  Presidente  della
  Regione  siciliana n. 26 del 28 ottobre 2016 nonché pubblicato  nel
  supplemento  ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale  della  Regione
  siciliana 57 del 30 dicembre 2016.
   Il  Dipartimento  regionale dell'acqua e rifiuti ha  provveduto  a
  richiedere  al  Dipartimento regionale finanze e credito,  Servizio
  demanio,   precise   informazioni   in   ordine   a   quale    ramo
  dell'Amministrazione   regionale   risulti   assegnato   il    bene
  immobiliare in argomento, atteso che è pendente avanti  alla  Corte
  di  Appello,  alla seconda sezione civile, iscritta al  numero  325
  Ragusa  2012  la  citazione  in  oggetto  dell'Italkali  da   parte
  dell'ISPEA,  tutto  ciò anche al fine di vigilare  sulle  procedure
  ambientali di competenza dipartimentale.
   Per  completezza di informazione si ritiene opportuno  evidenziare
  che  in  data  25 settembre 2018 all'esito di una riunione  indetta
  dall'onorevole Presidente della Regione con l'Arpa  Sicilia  e  gli
  Assessori e i Dipartimenti interessati con specifico riferimento al
  Piano  regionale amianto di cui alla legge regionale 10 del 2014  è
  emerso  quanto  segue: considerato che l'Assessorato regionale  del
  territorio  e  dell'ambiente ha decretato che  il  Piano  regionale
  amianto  presentato  dal  Dipartimento regionale  della  Protezione
  civile  deve  essere  assoggettato a Vas,  detto  Dipartimento  sta
  predisponendo il rapporto preliminare ambientale al fine di avviare
  detta procedura.
   Inoltre  l'Assessorato regionale dell'energia  e  dei  servizi  di
  pubblica utilità sta proponendo con l'ausilio dell'Ufficio speciale
  delle  bonifiche  dei  siti inquinati e del Dipartimento  regionale
  dell'acqua e dei rifiuti i criteri per la localizzazione  del  sito
  dove  ubicare  l'impianto di inertizzazione.  Firmato  l'assessore,
  all'epoca.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Di  Paola  per
  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della  risposta  dell'Assessore.
  Ricordo  all'onorevole Di Paola la facoltà di convertire in mozione
  qualora non fosse soddisfatto. Prego, onorevole Di Paola.

   DI   PAOLA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   grazie
  all'assessore che ha risposto dopo, come dire un bel po'  di  anni,
  dico capisco che poi

   PRESIDENTE.  Stessa cosa vale anche per lei. Prego,  onorevole  Di
  Paola.

   DI  PAOLA.  Capisco  che  poi  gli  assessori  sono  cambiati,  ma
  giustamente  sono  passati  un bel po'  di  anni  perché  questa  è
  un'interrogazione  del  2018, quindi dico  stiamo  rispondendo  con
  notevole ritardo.
   Però, dico Presidente, il punto qual è? Quel luogo e quel sito  lo
  conosciamo tutti, dico è una bomba ecologica, parliamoci chiaro,  è
  una bomba ecologica a cielo aperto. Capisco la ricostruzione che ha
  fatto  l'Assessore,  però non mi è chiaro se  c'è  un  progetto  di
  bonifica  e  se non c'è un progetto di bonifica se è valutato  come
  sito  orfano,  di modo tale da attingere anche a questi  fondi  che
  arrivano da parte del PNRR, perché dico o quel sito lo bonifichiamo
  durante  questi  anni  con i fondi che stanno arrivando  anche  dal
  PNRR, oppure quelle norme discarica di amianto, perché lì è rimasto
  come  dire amianto a cielo aperto, rischiamo che quel sito  rimarrà
  così.
   Ora, dico Presidente, non possiamo demandare tutto al fatto che  è
  stato  individuato o che si stanno individuando i siti dove  andare
  poi  a  depositare,  come dire, gli inerti di  amianto,  perché  in
  quella  zona  e  su  questo  abbiamo dibattuto  fortemente  sia  in
  Commissione   Ambiente'  che  in  Aula,  il  Governo  regionale  ha
  individuato due siti che sono l'ex miniera Bosco e una  miniera  di
  Milena  - e sono due siti adiacenti al sito dell'ex Montecatini  -,
  dove poi andare ad ubicare l'amianto presente in quel sito.
   Ora,  dico, per quel territorio oltre il danno la beffa, nel senso
  che  quel  territorio ha avuto per anni, per decenni,  perché  quel
  sito  è dagli anni ottanta che è in quelle condizioni, quindi  quel
  territorio che al momento ha quel sito con l'amianto a cielo aperto
  si   ritroverà   poi   l'eventuale  amianto   bonificato   inserito
  all'interno dei siti di ex miniera; non lo trovo corretto.
   Però,  dico  Presidente, mi aspettavo dopo quattro  anni  e  passa
  quanto meno una risposta da parte del Governo se c'è un progetto di
  bonifica  oppure  no,  se non c'è un progetto di  bonifica,  allora
  vediamo  di  attingere  o vediamo di prendere  i  fondi  del  PNRR,
  altrimenti   quel   territorio  perderà  anche  quest'occasione   e
  l'amianto rimarrà sempre a cielo aperto con danni, come dire, anche
  alla salute dei cittadini che vivono in quel territorio.
   Quindi,  Presidente, non mi ritengo soddisfatto  nonostante,  come
  dire,  finalmente questa interrogazione abbia avuto una risposta  e
  mi riservo di convertirla in una eventuale mozione. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola.
   Si passa all'atto successivo che è a firma dell'onorevole Di Caro,
  l'interpellanza  numero 22. No scusate, si passa all'interrogazione
  numero  74 «Messa in sicurezza delle dighe Comunelli e Disueri  nel
  territorio di Gela (CL)», a firma dell'onorevole Arancio, che non è
  presente.
   Io   raccomando  all'Assessore  di  fare  pervenire  la   risposta
  all'onorevole Arancio.

   DI PAOLA. La posso fare mia?

   PRESIDENTE. La può fare sua? Non è un emendamento  No,  mi  scusi,
  onorevole  Di Paola, non è contemplato. Se lei fosse  stato  tra  i
  firmatari  glielo avremmo consentito, ma questo non è previsto  dal
  Regolamento.
   Si  passa  all'interpellanza n. 22 «Notizie  sull'istanza  per  il
  rilascio del permesso di ricerca di idrocarburi nel golfo di Gela»,
  a firma dell'onorevole Di Caro.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'assessore  Baglieri,  per  fornire  la
  risposta.

   BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Volevo  precisare che già l'Assessore precedente aveva  riscontrato
  che  sul  caso dell'Italkali c'è un contenzioso in atto, quindi  la
  vicenda è molto più complessa di come appare.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, ho visto che lei sull'interpellanza
  n.  22,  idrocarburi, mi aveva fatto un segnale. E'  lei  il  primo
  firmatario, voleva

   DI  CARO. Sì, Presidente, perché l'interpellanza farà quattro anni
  il prossimo febbraio, quindi è quasi in età scolare. La concessione
  per  la  ricerca  di idrocarburi è già stata rilasciata.  La  carta
  dell'interpellanza   che   ho  depositato   è   quasi   ingiallita.
  L'Assessore non ha colpe perché si è insediata da poco tempo.
   Quindi,  non  credo  di  potere essere intenzionato  ad  ascoltare
  qualsiasi tipo di risposta, perché già a Gela ci sono le  pompe  di
  benzina  che  erogano  il carburante, grazie a quella  concessione.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Allora,  possiamo  ritenere  superato  il   contenuto
  dell'atto.  Però,  mi  rivolgo  al  Governo  dicendo  che  dobbiamo
  renderci   conto  di  come  il  lavoro  dei  deputati,   affrontato
  addirittura  a distanza di tre anni, quattro anni, diventa  davvero
  un'umiliazione. Chiaramente nulla di personale, qui stiamo parlando
  del   reciproco   rispetto  dei  due  organismi:  del   Governo   e
  dell'Assemblea.  Come  state  potendo  constatare,  addirittura  il
  collega rinuncia anche a discutere l'argomento e lo comprendo.
   Si passa all'interrogazione n. 133 «Chiarimenti circa gli oneri di
  conferimento  in discarica di contrada Bellolampo  (PA)»,  a  firma
  dell'onorevole  Cracolici,  sempre risalente  al  marzo  del  2018.
  L'onorevole  Cracolici  non  è presente.  Dato  che  si  tratta  di
  un'interrogazione,   la   risposta  perverrà   in   forma   scritta
  all'onorevole interessato.
   Si  passa  all'interpellanza n. 38 «Istituzione delle  commissioni
  tecniche  in  materia  di servizio idrico», a firma  dell'onorevole
  Mangiacavallo. Anche qui parliamo del 18 aprile 2018, 17 aprile. So
  che  l'argomento  è  stato  ampiamente  superato  e  quindi  prego,
  comunque, anche trattandosi di interpellanza di volere, per via  di
  cortesia,  fare  pervenire  le  sue  considerazioni  sull'argomento
  all'onorevole Mangiacavallo.
   Si  passa all'interpellanza n. 43 «Smaltimento dei rifiuti liquidi
  a  Catania», prima firmataria l'onorevole Foti, che sono io.  Direi
  che  l'argomento  è  stato, anche questo, ampiamente  superato.  Si
  trattava  di una questione di smaltimento dello spurgo pozzi  neri,
  che  in un certo momento storico stava creando una gravissima crisi
  igienico,  sanitaria ed economica, ma fu superata a suo  tempo  dal
  Dipartimento  con  delle  cose  amministrative,  quindi  facciamola
  decadere  e  non  teniamola  in  considerazione.  Anche  questa   è
  un'interpellanza  del  2018,  la  n.  51  «Chiarimenti  in   merito
  all'operato   dei  commissari  straordinari,  nominati   ai   sensi
  dell'articolo 14 della legge regionale n. 9/2010», quindi la  legge
  sui rifiuti, vigente, a firma dell'onorevole Zafarana, che non vedo
  in Aula. Non so se i colleghi desiderano
   Ha   facoltà  di  parlare  l'assessore  Baglieri  per  fornire  la
  risposta.

   BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Con riferimento alla delega dell'onorevole Presidente della Regione
  conferita  alla scrivente con nota protocollo 34058 del  20  giugno
  2018  della  segreteria generale, si fornisce la risposta  all'atto
  ispettivo  parlamentare  in  oggetto  indicato,  con  gli  elementi
  forniti dal Dipartimento regionale dell'acqua e rifiuti.
   In  forza  dell'ordinanza del Presidente della  Regione  siciliana
  2RIF  del  2 febbraio 2017, con DPRS n. 526 del 9 marzo 2017,  sono
  stati nominati i commissari straordinari per le seguenti SRR:
   Messina,  area metropolitana; Enna, provincia; Ragusa,  provincia;
  Palermo,    area    metropolitana;   Palermo,   provincia    ovest;
  Caltanissetta,  provincia  sud; Catania, provincia  nord;  Messina,
  Isole  Eolie;  Catania,  area  metropolitana;  Messina,  provincia;
  Trapani,   provincia  nord;  Trapani,  provincia   sud;   Siracusa,
  provincia;  Agrigento, provincia est; Agrigento,  provincia  ovest;
  Caltanissetta, provincia nord e Palermo, provincia est.
   Con  successiva ordinanza dell'onorevole Presidente della  Regione
  2RIF  del 28 febbraio 2018 sono stati prorogati, fino al 31  maggio
  2018,  i  mandati dei commissari straordinari per le seguenti  SRR,
  secondo  quanto stabilito dal decreto presidenziale n. 555  del  13
  aprile 2018:
   Messina,  area metropolitana; Enna, provincia; Ragusa,  provincia;
  Palermo,  area  metropolitana; Palermo, provincia  ovest;  Trapani,
  provincia  sud;  Agrigento, provincia, est;  Agrigento,  provincia,
  ovest e Palermo, provincia est.
   Inoltre,  con  ordinanza dell'onorevole Presidente  della  Regione
  siciliana 4RIF del 7 giugno 2018 sono stati differiti al 16  luglio
  2018 ed al 30 novembre 2018, col dettaglio di cui all'articolo 5, i
  termini   di  scadenza  dei  commissari  straordinari   delle   SRR
  sopracitate.
   Si  rappresenta,  infine,  che  alla  data  odierna  i  commissari
  straordinari,  nominati con DPRS n. 526 del  9  marzo  2017,  hanno
  provveduto alla ricostituzione degli organi societari delle SRR.
   Solamente  per  la  SRR Palermo, provincia  ovest,  a  seguito  di
  esplicita richiesta pervenuta da parte di soci della stessa SRR,  è
  stata  necessaria la nomina di un nuovo commissario  straordinario,
  giusto  decreto  assessoriale n. 27 del  19  ottobre  2021,  i  cui
  effetti scadranno il 31 dicembre 2021.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore. Non  mi  sembra  che  l'onorevole
  Zafarana sia presente in Aula.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  261  «Chiarimenti  in   merito
  all'Avviso pubblico per la selezione di 25 esperti per la redazione
  del Piano regionale digestione dei rifiuti», a firma dell'onorevole
  Lupo.
   Non   essendo   presente   in   Aula   l'onorevole   interrogante,
  l'interrogazione  s'intende presentata con  richiesta  di  risposta
  scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 413 «Chiarimenti circa i tempi  di
  realizzazione  del  Piano regionale di gestione dei  rifiuti'.»,  a
  firma dell'onorevole Sunseri.
   Credo  che  dal  contenuto sia superato. Comunque, trattandosi  di
  interrogazione, chiedo all'Assessore di far pervenire  la  risposta
  al Gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle.


                        Sull'ordine dei lavori

   PALMERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI.  Signor Presidente, colleghi, ci dovrebbero essere  delle
  interrogazioni a partire dal 2019 in poi. Quindi, dovrebbero essere
  all'interno.  Ho  controllato  sul  sito  dell'ARS  e  non  risulta
  concluso  l'iter;  sono  state indirizzate  al  Governo  ed  ancora
  attendono risposta. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, in maniera riassuntiva  per  quello
  che  è  il  Regolamento, si tratta di un estratto  degli  atti  che
  abbiamo  presentato  anche  se  condivido  le  sue  considerazioni.
  Perché,  è  vero  che gli Uffici possono fare, tra virgolette,  una
  selezione  cercando di partire da quelle più in arretrato,  però  è
  chiaro  che,  se  mi  mettono  nel  fascicolo   notizie  sul  Piano
  regionale ,  quando  è  fatto noto che è stato  già  pubblicato  in
  Gazzetta, in effetti, mi chiedo se non fosse stato più utile  avere
  una  gamma di interrogazioni un attimino più aggiornate, a meno che
  non   si  voglia  virtualmente  ottemperare  ad  un  compito.   Ciò
  nondimeno, questo fascicolo era già a disposizione da alcuni giorni
  e probabilmente sull'ordine dei lavori con questo tema, da deputati
  dovevamo intervenire sin dalla scorsa settimana.
   E'  chiaro che per la prossima Rubrica di interrogazioni sarà  mia
  cura,  come  Vicepresidente, verificare che le  interrogazioni  nel
  fascicolo  abbiano  un  senso e non siano  un  puro  esercizio  del
  Regolamento o, ancora peggio, una perdita di tempo.


   Riprende lo svolgimento ai sensi dell'articolo 159, comma  3,  del
  Regolamento  interno,  di interrogazioni e di  interpellanze  della
  Rubrica:  Energia e servizi di pubblica utilità

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 561  «Esclusione  del
  fiume   Irminio   dagli   interventi  di   ripulitura»,   a   firma
  dell'onorevole Campo.
   Anche  questa  16 novembre 2018. Se i colleghi sono d'accordo  nel
  volere  concordare  una  risposta scritta, anche  perché  manca  la
  collega, pregherei l'Assessore di fare giungere la risposta,  anche
  se  per le vie brevi ho saputo che poi sul fiume Irminio e su  quel
  bacino sono stati fatti degli interventi. Assessore, sono spiacente
  ma  nel  frattempo ci sono state almeno due alluvioni e sono sicura
  che gli interventi sono stati fatti.
   Si   passa  all'interpellanza  n.  139  «Notizie  in  merito  alla
  predisposizione di un nuovo P.E.A.R.S, nel territorio regionale», a
  firma  degli onorevoli Di Mauro ed altri. Gli onorevoli  Di  Mauro,
  Pullara  e  Compagnone non sono presenti e quindi la prego  di  far
  pervenire  la  risposta  a  quest'interpellanza  ai  colleghi,  tra
  l'altro  successivamente  con la III Commissione  la  chiameremo  a
  riferire su questo piano.
   Si passa all'interpellanza n. 170 «Adozione del Piano regionale di
  gestione dei rifiuti», a firma dell'onorevole Lupo. Siamo nel 2019,
  l'onorevole  Lupo  non è presente, sappiamo che il  Piano  è  stato
  approvato, quindi le chiedo qualora lei avesse preparato  un  testo
  di farlo pervenire all'onorevole.
   Si passa all'interrogazione n. 890 «Interventi urgenti sui livelli
  occupazionali degli addetti al servizio di raccolta dei rifiuti nel
  comune di Monreale». a firma dell'onorevole Figuccia.
   Onorevole Figuccia, se preferisce le faccio pervenire la  risposta
  scritta da parte dell'Assessore.

   FIGUCCIA. Sì.

   PRESIDENTE. Grazie.
   Si  passa  all'interpellanza n. 182 «Notizie circa gli  interventi
  realizzati  dal  Commissario delegato per l'emergenza  rifiuti»,  a
  firma dell'onorevole Lupo, che non è presente in Aula. Prego sempre
  l'Assessore di fare pervenire la risposta.
   Si     passa     all'interrogazione    n.    1010    «Precisazioni
  sull'espletamento  della gara d'appalto per la  bonifica  di  Monte
  Calvario a Biancavilla (CT)», a firma dell'onorevole Ciancio.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'assessore  Baglieri,  per  fornire  la
  risposta.

   BAGLIERI, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Con  riferimento alla delega conferitemi dall'onorevole  Presidente
  alla  trattazione  dell'atto  ispettivo  parlamentare  in  oggetto,
  citato con nota protocollo n. 3414 del 29 gennaio 2020, si fornisce
  la  risposta con gli elementi comunicati dal Dipartimento regionale
  dell'acqua e dei rifiuti con nota protocollo 54365 del 23  dicembre
  2019,  nonché con nota protocollo n. 6067 del 23 giugno 2020  dalla
  Segreteria  tecnica dell'Assessorato delle infrastrutture  e  della
  mobilità.
   Il  Mattm  con  decreto n. 4 del 18 febbraio 2015 ha approvato  il
  Piano operativo per gli interventi di bonifica d'amianto da attuare
  nei  SIN, nei siti di interesse nazionale, ed ha assegnato la somma
  di 12 milioni a favore del SIN per l'intervento in oggetto.
   Lo  stesso  Ministero, con decreto n. 63 del 24 marzo 2015  e  con
  decreto n. 42 dell'8 febbraio 2016, ha impegnato rispettivamente  9
  milioni  e  3  milioni in favore della Regione  siciliana  per  gli
  interventi   di  bonifica  da  amianto  da  attuare  nel   SIN   di
  Biancavilla.
   Il  comune  di  Biancavilla ha trasmesso  il  progetto  definitivo
   Interventi di bonifica, messa in sicurezza permanente,  ripristino
  ambientale dell'area di cava di Monte Calvario per la fruibilità  a
  parco  con nota protocollo 2917 del 12 febbraio 2016.
   Il  giorno  23 marzo 2016 si è tenuta presso la sede del Ministero
  dell'ambiente  e  della  tutela  del  territorio  e  del  mare  una
  conferenza  dei  servizi decisoria che ha ritenuto approvabile  con
  prescrizione il progetto definitivo  Interventi di bonifica,  messa
  in  sicurezza permanente e ripristino ambientale dell'area di  cava
  di Monte Calvario per la fruibilità a parco .
   A  seguito  di  ciò il comune di Biancavilla, con nota  protocollo
  8347  del  22  aprile  2016,  ha trasmesso  il  documento  unitario
  progetto  definitivo e ripristino e il Ministero, con  decreto  316
  del   6  giugno  2017,  ha  approvato  il  documento  unitario  con
  prescrizioni  progetto definitivo interventi  di  bonifica.  Il  22
  settembre  2017  ha autorizzato il trasferimento di complessivi  12
  milioni  in  favore della Regione siciliana per gli  interventi  di
  bonifica  da amianto da attuare nel SIN di Biancavilla di cui  alla
  delibera CIPE n. 25 del 10 agosto 2016.
   Con  nota  protocollo  2683  del 30 gennaio  2018,  il  comune  di
  Biancavilla chiedeva al Ministero dell'ambiente e della tutela  del
  territorio e del mare una proroga, stimata in mesi 8, per  svolgere
  le  attività  inerenti la definizione del progetto  esecutivo,  con
  recepimento delle prescrizioni di cui al decreto 316 del  6  giugno
  2017.
   Il Mattm, con nota protocollo 4257 del 20 febbraio 2018, concedeva
  la  proroga di mesi 8 rilevando, altresì, che le attività  previste
  nel progetto dovranno essere avviate entro e non oltre 8 mesi dalla
  decorrenza del termine previsto dal decreto di approvazione, cioè a
  dire 9 agosto 2018.
   Sempre  il Mattm, con nota protocollo 9510 del 10 maggio 2018,  ha
  comunicato  che  con delibera 55 del 2016 il CIPE ha  approvato  il
  Piano  Operativo  Ambiente' FSC 2014-2020, nell'ambito  del  quale,
  tra  gli altri, è previsto il Sottopiano  Interventi per la  tutela
  del  territorio  e delle acque  contenente interventi  relativi  al
  settore bonifiche e mitigazioni del rischio idrogeologico.
   Nell'ambito  del settore bonifiche è previsto il finanziamento  di
  vari interventi tra i quali quello in oggetto, per un importo di  5
  milioni.
   A  seguito della nota Mattm 4257 del 20 febbraio 2018 il comune di
  Biancavilla ha comunicato, con nota protocollo 13858 del 28  maggio
  2018,  di  avere eseguito le varie attività come da  redazione  del
  piano  esecutivo nell'intervento in argomento e la trasmissione  al
  Genio civile di Catania dei calcoli statici riguardanti le opere di
  messa  in sicurezza permanente delle pareti e del geosito, ai  fini
  dell'ottenimento della relativa approvazione.
   Il  comune di Biancavilla ha, inoltre, chiesto al Genio civile  di
  Catania,  con nota protocollo 3071 del 7 febbraio 2019, l'indizione
  della  conferenza  speciale  di  servizi  per  l'approvazione   del
  progetto  di cui in oggetto. Il Genio civile di Catania,  con  nota
  protocollo  37099 del 15 febbraio 2019, ha convocato la  conferenza
  speciale di servizi ai sensi dell'articolo 5, comma 4, della  legge
  regionale n. 12 del 2011, articolo 5 del DPRS n. 13 del 2012.
   Con  nota  protocollo  4125 del 19 febbraio  2019,  il  comune  di
  Biancavilla  ha  trasmesso  gli elaborati  del  progetto  esecutivo
  dell'intervento  di  che  trattasi per l'acquisizione  formale  dei
  pareri.
   Il  Genio civile di Catania, con nota protocollo 5295 del 7  marzo
  2019,  ha  altresì  provveduto  all'annullamento  della  conferenza
  speciale di servizi per difetto di competenza; ha sottolineato  che
  la  competenza  ricade sulla Commissione regionale lavori  pubblici
  presso   l'Assessorato  regionale  delle  infrastrutture  e   della
  mobilità in Palermo.
   Lo  stesso comune di Biancavilla, con nota protocollo n. 13410 del
  18  giugno  2019,  ha sottolineato la necessità di  incrementare  i
  fondi  per l'intervento in oggetto di 424.051, a causa dell'entrata
  in  vigore  del nuovo prezziario regionale 2019, che ha determinato
  una lievitazione dei costi.
   Con  nota  protocollo n. 14323 del primo luglio 2019 il comune  ha
  trasmesso  gli elaborati ed il progetto esecutivo, revisionati  con
  l'aggiornamento dei prezzi.
   Il  Dipartimento  regionale dell'acqua e  dei  rifiuti,  con  nota
  protocollo. n. 29311 dell'8 luglio 2019, ha chiesto all'Assessorato
  bilancio  e finanze della Regione siciliana, di destinare parte  di
  somme   residuate   dalla  rimodulazione  di  altri   finanziamenti
  all'integrazione  di  424.051 del finanziamento  in  argomento.  La
  richiesta  è  stata reiterata in data 4 novembre 2019 con  la  nota
  protocollo n. 45511.
   Con  nota  protocollo n. 206403 del 22 ottobre 2019 la Commissione
  regionale  Lavori pubblici' ha convocato una riunione per giorno  6
  novembre  2019  e  con nota protocollo n. 219139  dell'11  novembre
  2019, con una successiva riunione per giorno 19 novembre 2019.
   In  data  10  dicembre  il  Dipartimento  regionale  dell'acqua  e
  rifiuti,  con nota protocollo n. 52263, ha ulteriormente  reiterato
  la  richiesta  all'Assessorato bilancio  e  finanze  della  Regione
  siciliana,  di  programmare e rimodulare somme residuate  da  altri
  interventi per integrare il finanziamento in argomento di  424.051.
  Su detta proposta lo scrivente, con nota protocollo n. 12940 del 16
  dicembre 2019, ha espresso la propria condivisione.
   L'Assessorato regionale bilancio e finanza con nota protocollo  n.
  7869   del   20   dicembre   2019,  ha   sottoposto   la   proposta
  all'apprezzamento  della Giunta regionale e  nella  seduta  del  16
  gennaio ha apprezzato la proposta di cui sopra.
   Con  nota  presidenziale, protocollo n. 201 del 22  gennaio  2020,
  tale  riprogrammazione  è  stata  inviata  all'Assemblea  Regionale
  siciliana   per   l'acquisizione  del   parere   delle   competenti
  Commissioni  legislative, ai sensi dell'articolo 50, comma  3  bis,
  della legge regionale n. 9/2009.
   La  riprogrammazione sopracitata è stata approvata definitivamente
  dalla Giunta regionale con delibera 67 del 20 febbraio 2020, con la
  quale  è  stato  rideterminato l'intervento di bonifica,  messa  in
  sicurezza  permanente e ripristino ambientale  dell'area  di  Monte
  Calvario  per la fruibilità a parco nel comune di Biancavilla,  per
  un importo pari a 17.424.051,00 milioni di euro.
   Con  successiva  deliberazione n. 400 del 15  settembre  2020,  la
  Giunta  regionale ha apprezzato lo schema di accordo  di  programma
  per  la  realizzazione degli interventi per la messa  in  sicurezza
  della  bonifica delle aree comprese nel sito di interesse nazionale
  di   Biancavilla,  in  conformità  alla  proposta  dello  scrivente
  effettuata con nota protocollo n. 8340 del 7 settembre 2020.
   Tale accordo è stato sottoscritto dall'amministrazione regionale e
  dal  comune  di  Biancavilla  il  15  settembre  2020  e  con  nota
  protocollo  n.  36658 del 18 settembre 2020 è  stato  trasmesso  al
  Mattm  per  la  sottoscrizione ministeriale.  Questo  è  quanto  si
  evince.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Ciancio  per  dichiararsi
  soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CIANCIO.  Grazie,  Presidente. Devo dire la  verità,  speravo  che
  questa  interrogazione fosse superata così come  le  altre,  perché
  anche  questa  è datata, ha fatto i suoi tre anni, però,  purtroppo
  non   è   così.  Io  avevo  ricevuto  già  una  nota  di   risposta
  dall'Assessorato  ma ho scelto di ascoltare, comunque,  l'Assessore
  perché  speravo  si  fosse aggiornata agli ultimi  avvenimenti  che
  risalgono a qualche giorno fa perché, purtroppo, per un problema di
  ricorsi  e  di  guerra di ricorsi tra le ditte  vincitrici  e  non,
  l'iter  è  nuovamente  bloccato. Quindi, una settimana  fa  eravamo
  convinti che l'iter stesse per concludersi, di fatto questa  guerra
  di  ricorsi che ancora oggi va avanti blocca 15 milioni di euro.  E
  questo  è un problema enorme anche rispetto agli sforzi che abbiamo
  fatto come Assemblea, come Governo e rispetto agli sforzi enormi  e
  al  lavoro enorme che ha fatto anche l'ex ministro Costa  per  fare
  arrivare questi soldi.
   Quindi,   io   approfitto  di  questa  occasione  per   aggiornare
  l'Assessore in merito alle ultime vicende che, appunto, risalgono a
  qualche  giorno  fa,  e un invito a seguire la  questione,  ora  la
  prossima  udienza  di merito è fissata per il 12  gennaio,  però  è
  chiaro  che  una  volta  che  i  giudici  si  determineranno   sarà
  necessario un lavoro di velocizzazione che, purtroppo, fino ad oggi
  non abbiamo visto. Quindi il mio invito per l'Assessore è quello di
  seguire  questa  vicenda, perché si sta portando avanti  e  si  sta
  trascinando da troppo tempo, e i cittadini di Biancavilla  meritano
  delle risposte e le meritano subito.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Ciancio.  Possiamo  dire  che  lei
  allora si ritiene parzialmente insoddisfatta.
   Colleghi,  passiamo  all'atto successivo, l'interpellanza  n.  236
   Chiarimenti sul rilascio dell'autorizzazione integrata  ambientale
  per  la  discarica per rifiuti non pericolosi sita in c.da Valanghe
  d'Inverno  del Comune di Motta Sant'Anastasia (CT) in favore  della
  OIKOS  S.p,A. ,  a firma dell'onorevole Fava, che non  è  presente.
  Pertanto, chiedo all'Assessore di essere cortese ad inviare le  sue
  considerazioni all'onorevole Fava.
   Si  passa  all'interpellanza n. 73  Realizzazione di  impianti  di
  compostaggio  nel  territorio  della  Regione  siciliana,  a  firma
  dell'onorevole   Barbagallo.  Anche  in  questo  caso   l'onorevole
  Barbagallo non è presente, quindi io le chiedo di fare pervenire la
  risposta   su   questo   argomento.  Anch'io   sono   personalmente
  interessata,  ma  l'atto  non  può  essere  discusso  se  manca  il
  presentatore.
   Si  passa  all'interrogazione n.1567  Chiarimenti in  ordine  alla
  gestione  amministrativa delle società per la regolamentazione  del
  servizio  di  gestione  rifiuti  (SRR). ,  dell'onorevole  Pullara.
  Assessore, la prego di volere inviare la risposta al collega.
   Si  passa all'interpellanza numero 316  Copertura finanziaria  per
  l'attuazione della legge regionale per la tutela della salute e del
  territorio   dai   rischi   derivanti   dall'amianto ,   a    firma
  dell'onorevole Calderone, che non è presente in Aula.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  1720   Intervento  al  fine  di
  conoscere lo stato dei collaudi ai tempi di consegna degli impianti
  di  depurazione  delle  opere fognarie  nelle  isole  di  Lipari  e
  Vulcano , dell'onorevole Cracolici, che non è presente in Aula.
   Si  passa  all'interrogazione n.1868  Chiarimenti in  ordine  alla
  chiusura  dell'impianto di conferimento dei rifiuti della  D'Angelo
  Vincenzo  S.r.l.  ad  Alcamo , dell'onorevole  Campo.  La  possiamo
  ritenere superata, e poi magari farà pervenire la risposta in forma
  scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n.2241  Chiarimenti in  merito  alla
  gestione  pubblica del servizio idrico regionale ,  a  firma  degli
  onorevoli Di Paola ed altri. Non la ritiene superata.

   BAGLIERI,  assessore per l'energia e servizi di pubblica  utilità.
  No,  vorrei  chiarire, Presidente, che noi abbiamo  già  inviato  a
  tutti i firmatari le risposte, voglio dire è chiaro, noi ne abbiamo
  circa  200,  quindi non possiamo aggiornare tutti, però  ho  preso,
  diciamo evidenza di quello evidenziato dall'onorevole Ciancio.
   Allora,  in merito all'interrogazione  Chiarimenti in merito  alla
  gestione  pubblica del servizio , per ognuno di questi  quesiti  si
  rappresenta  che  la  legge regionale 19  del  2015  disciplina  in
  materia di risorse idriche, com'è noto parliamo di idrico, è  stata
  pesantemente  censurata  dalla Corte  Costituzionale  con  sentenza
  93/2017.   Detta   sentenza  evidenzia  come  le   competenze   del
  legislatore  regionale,  nel  caso  in  specie,  avrebbero   dovuto
  limitarsi   alla  organizzazione  della  governance   del   sistema
  integrato, e non già anche sull'affidamento della gestione, la  cui
  potestà  legislativa resta di esclusiva competenza dello Stato.  La
  normativa  nazionale  che è derivata dall'ordinamento  europeo  nel
  rispetto  delle regole della concorrenza e del mercato prevede  tre
  forme  di affidamento del servizio segnatamente a terzi, a  società
  mista e in house providing. L'articolo 149 bis del decreto 152  del
  2006  prevede  che sia l'Ente di Governo dell'ambito  a  deliberare
  sulla   scelta   della  forma  di  gestione  tra  quelle   previste
  dall'ordinamento europeo. Richiamati pertanto i contenuti del punto
  precedente in ordine alla censura della Corte, si significa che  in
  ordine  all'organizzazione della governance  e  alla  delimitazione
  degli  ambiti  territoriali la legge 19 del  2015  ha  già  trovato
  applicazione.
   Per  quanto  concerne l'articolo 6 che prevede che  il  Presidente
  della  Regione,  entro 90 giorni dalla data di  entrata  in  vigore
  della  legge, valuti la sussistenza dei presupposti per l'eventuale
  esercizio  del diritto di recesso dalla convenzione con Siciliacque
  SPA,  e  in  ogni  caso avvii le procedure per la  revisione  della
  convenzione   stessa   per   allinearli   ai   principi    generali
  dell'ordinamento  giuridico statale e comunitario,  si  rappresenta
  che  la  legge è entrata in vigore il 22 agosto del 2015, e qualora
  ve  ne  fossero  stati i presupposti, il termine per esercitare  il
  diritto di recesso è spirato il 20 novembre del 2015 senza  che  il
  Presidente  della  Regione pro tempore procedesse  in  tale  senso.
  Inoltre  nell'ambito della regolazione tariffaria  2016-2019  si  è
  provveduto, con delibera di Giunta di Governo regionale n. 249  del
  2018,  ad  adeguare  la convezione Regione Siciliacque  per  quanto
  attiene la determinazione tariffaria.
   In   merito   all'ultimo  quesito  posto  con   l'atto   ispettivo
  parlamentare occorre precisare che allo stato i maggiori disservizi
  che   si  denotano  in  quegli  ambiti,  ove  ancora  non  è  stato
  individuato il gestore unico, a prescindere se pubblico o  privato,
  e  il  servizio  avviene a cura dei gestori preesistenti  che  sono
  prevalentemente Comuni. Infine si richiama il testo del disegno  di
  legge  del  Governo  regionale  Regolazione unitaria  del  servizio
  idrico integrato della Regione siciliana. Istituzione dell'Autorità
  idrica   siciliana',   recentemente   incardinato   presso   questa
  Assemblea. Grazie.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Grazie, Presidente. Io al solito ringrazio l'Assessore
  per   la   risposta.    Presidente,   questa   bene   o   male    è
  un'interrogazione  un  po'  più  recente,  quindi  come  diceva  di
  superare anche questa, dico quanto meno questa è del giugno 2021.

                     (Intervento fuori microfono)

   DI PAOLA. Alle calende .no, no, no

   PRESIDENTE. A prima dell'insediamento delle ATI magari, quindi .

   DI  PAOLA. Però, Presidente, dico l'abbiamo visto anche quello che
  sta  succedendo  ad Agrigento, anzi quello che è  già  successo  ad
  Agrigento  con  Girgenti Acque. All'interno dell'interrogazione  ho
  fatto riferimento anche ai referendum che sono stati votati anni  e
  anni  fa, dove i cittadini italiani sono stati chiamati a fare  una
  scelta.  Dico  questa scelta è stata fatta in maniera plebiscitaria
  sulla  gestione  dell'acque pubblica. Questo si scontra  ovviamente
  sulla  gestione  che non è pubblica, soprattutto in  alcuni  Liberi
  consorzi,   però  oggi  in  Commissione  Bilancio  con  l'Assessore
  discutevamo  anche  di  un  fatto  un  po'  particolare,  i  liberi
  consorzi,  che  hanno  per  certi versi una  gestione  privata  del
  servizio  idrico,  in  qualche modo sono  più  avvantaggiati  nella
  gestione dei fondi del PNRR.
   Dico questo e come dire è una sorta di situazione particolare, no,
  perché  è un controsenso dopo che i cittadini si sono espressi  con
  un  referendum, che si dica che le ATI in questo caso hanno poi una
  gestione  privata del servizio idrico, in qualche  modo  hanno  dei
  vantaggi  rispetto  ad  altri, e io ho inserito  anche  all'interno
  dell'interrogazione una parte che riguarda quello che è stato fatto
  in  maniera  - a mio modo di vedere - non corretta nel corso  degli
  anni.  Noi negli anni abbiamo dato il servizio idrico, la  gestione
  del  servizio idrico a privati, cioè abbiamo dato soltanto la parte
  buona  e non, come dire, gli oneri, come ad esempio le dighe.  Cioè
  io non riesco a capire come le dighe vengono, e tutto il sistema di
  gestione  delle  dighe,  viene gestito  dal  Dipartimento  Energia,
  Assessore,  non  perché  è  gestito  da  lei  però,  come  dire,  è
  completamente staccato, il Dipartimento, dalla realtà di quello che
  vivono  gli  agricoltori  ogni giorno sulla manutenzione  purtroppo
  assente  del  sistema  dighe, e quindi di  tutto  quel  sistema  di
  condutture   che  poi  deve  portare  l'acqua  dalle   dighe   agli
  agricoltori.
   Io   in  Aula  qui  ho  fatto  un  intervento  che  riguardava  il
  collegamento  della  diga  tra  Visueli  e  Cimia,  anche  qui  una
  conduttura  che  dovrebbe portare l'acqua da  una  diga  all'altra,
  purtroppo   l'acqua  viene  sversata  a  mare   per   una   mancata
  manutenzione. Io non capisco perché, nel quadro globale, al gestore
  privato noi abbiamo dato solo ed esclusivamente le reti idriche che
  portano  l'acqua all'interno delle abitazioni e, quindi, per  certi
  versi  abbiamo  avvantaggiato  il gestore  privato,  non  dando  al
  gestore privato nessun carico per quanto riguarda la parte anche di
  depurazione, perché nella depurazione siamo un po' indietro. Io  ho
  segnato  pure  che ogni anno la Comunità Europea  ci  sanziona  per
  questo, nonostante i passi avanti che sono stati fatti.
   Mi  sarei  aspettato, Presidente, ovviamente l'assessore  è  stata
  nominata  da  qualche mese, però mi sarei aspettato  da  parte  del
  Governo regionale una posizione più forte sull'indirizzo dell'acqua
  pubblica,  quindi  della  gestione del servizio  pubblico,  anziché
  privato. Perché io ricordo anche il Presidente Musumeci durante  le
  campagne elettorali del 2017 questa cosa la faceva come suo cavallo
  di  battaglia. Oggi, però, non è cambiato nulla rispetto a  4  anni
  fa, anzi devo dire che, soprattutto, nel territorio agrigentino  la
  situazione è peggiorata in maniera notevole, e non so se poi,  alla
  fine, il consortile è stato alla fine realizzato. Noi abbiamo dato,
  non  ho  capito  se abbiamo dato una sorta di prestito  all'azienda
  consortile che si è creata in provincia di Agrigento.
   È  ovvio  che  non  mi  ritengo  soddisfatto,  ringrazio  comunque
  l'assessore per la risposta.

   PRESIDENTE. Vi prego di comunicare tra di voi.
   C'è  un  ultimo  atto  da  discutere che è  quello  dell'onorevole
  Ciancio. Con il suo permesso ho ricevuto la richiesta di poter fare
  un breve intervento da parte dell'onorevole Di Caro.

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Grazie
  perché  mi  consente  di intervenire subito dopo  la  risposta  del
  collega  però,  visto che si tratta di gestione dei servizi  idrici
  volevo  approfittare della presenza dei tre assessori qui in  Aula,
  Baglieri, Zambuto ed Armao.
   Ancora  una  volta  perviene  dai  territori  della  provincia  di
  Agrigento il grido d'allarme del gestore consortile Aica, l'azienda
  idrica  dei Comuni agrigentini. Aica non è nelle condizioni più  di
  assicurare il servizio idrico che serve i 33 Comuni della Provincia
  di  Agrigento  a  causa di una carenza di risorse finanziarie  che,
  ormai,  è diventata molto molto allarmante. I Comuni che, peraltro,
  hanno  aderito a quella forma di prestito che abbiamo  inserito  in
  una legge di qualche mese fa, non elargiscono stranamente le somme,
  pur  avendo  aderito  a questa forma strana di  prestito  messo  in
  norma.  Altri Comuni non sono nelle condizioni neanche di adempiere
  a  questa  forma  di prestito inserito in legge e  l'Aica  non  può
  garantire  più nemmeno la manutenzione ordinaria. Tanto  è  che  si
  cominciano   ad  avere  problemi  di  acqua  non  potabile   e   di
  inquinamento della risorsa idrica, quindi il problema è molto molto
  grave, sistematicamente ogni giorno ricevo delle richieste anche da
  chi  si  occupa,  dagli addetti ai lavori che non  sono  più  nelle
  condizioni di operare.
   Gli impiegati di Aica, quindi gli ex dipendenti di Girgenti Acque,
  non  ricevono lo stipendio mi pare da due mensilità, o  addirittura
  tre  mensilità,  la  provincia  intera  di  Agrigento  rischia   di
  trascorrere   le  vacanze  di  Natale  senza  acqua.  Ecco   volevo
  approfittare,  e  la  ringrazio  Presidente  di  avermi   dato   la
  possibilità  di intervenire, ma ci sono presenti tutti  e  tre  gli
  assessori  interessati a questo tipo di evenienza, addirittura,  si
  potrebbe,  la  Regione fare come garanzia per  eventuali  forme  di
  prestito,  visto e considerato che le banche non danno più  credito
  ad Aica e bisogna in qualche modo fare qualcosa. Grazie.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 414  Interventi su Ponte
  Barca per l'approvvigionamento idrico per l'agricoltura e la tutela
  avifaunistica dell'Oasi , a firma degli onorevoli Ciancio ed altri.
  Ha facoltà di parlare l'assessore Baglieri per fornire la risposta.

   BAGLIERI,  assessore per l'energia e servizi di pubblica  utilità.
  Signor   Presidente   dell'Assemblea,   signori   onorevoli,    con
  riferimento alla delega conferitami dall'onorevole Presidente della
  Regione  con nota protocollo 25491 del 23 luglio 2021, si  fornisce
  la risposta all'atto ispettivo.
   Giova    evidenziare   che   quanto   lamentato   nelle   premesse
  dell'interpellanza in oggetto, che testualmente si riporta un  mese
  fa  presso  l'Oasi di Ponte Barca, dove insiste l'omonima  traversa
  fluviale,  si è verificato lo svuotamento dell'invaso  a  monte  di
  detta  infrastruttura  sita  sul fiume Simeto  nel  territorio  del
  comune di Paternò, sito nella Città metropolitana di Catania. Tutto
  ciò  non  trova  riscontro con i dati in possesso  dallo  scrivente
  Dipartimento che nel periodo 10 maggio 2021 fino al 16 giugno  2021
  non  ha  attuato  alcuna manovra di svuotamento della  traversa  di
  Ponte  Barca,  come è possibile constatare dalle  quote  di  invaso
  relative  al  suddetto  arco temporale che  espongono  un  graduale
  abbassamento  delle  quote di invaso causate  essenzialmente  dalle
  ridotte portate proveniente dal Simeto, stante la carenza di eventi
  piovosi  nel  bacino idraulico a monte della traversa  nel  periodo
  precedente.
   Per  quanto le affermazioni, secondo le segnalazioni sopraggiunte,
  l'azione di parziale svuotamento dell'invaso di Ponte Barca pare si
  verifica  a cadenza periodica nella stagione tardo primaverile  per
  poi  ricolmarsi nelle settimane successive, tuttavia  stavolta  ciò
  non sta avvenendo, con grave danno sia per l'ambiente avifaunistico
  che  per l'irrigazione dei campi agricoli. Tutto ciò significa  che
  gli  svuotamenti di che trattasi corrispondono a manovre effettuate
  per consentire le operazioni di manutenzione ordinaria degli organi
  della traversa, la lubrificazione delle catene e lo svuotamento dei
  dissabbiatori, indispensabile per il mantenimento degli  stessi  in
  stato  di  efficienza e operatività, e per evitare  dei  cosiddetti
  fuori   uso   che  comporterebbero  conseguenze  dannosissime   per
  l'agricoltura  e l'Oasi, quali quelle occorse tra il  2010  e  2011
  durante  la gestione del Consorzio di bonifica 9 Catania,  a  causa
  della quale l'Oasi rimase in secca per circa un anno intero.
   Si  evidenzia,  inoltre, che a partire dal 2020  detti  interventi
  vengono effettuati in modo da non svuotare del tutto la traversa in
  tempi  più  brevi  rispetto agli anni precedenti in  un  periodo  e
  l'hanno concordato con le Associazioni ambientalistiche, ottobre  -
  dicembre, al fine di non arrecare danno alcuno all'avifauna e  alla
  ittiofauna presente nella traversa.
   Per quanto attiene all'abbassamento del livello della zona umida a
  monte  della  traversa, si sostiene che a maggio  si  è  abbassato,
  svuotandola, e facendola emergere il fondo fangoso e la vegetazione
  acquatica, uccelli, rettili, anfibi, pesci che hanno interrotto  la
  nidificazione  perdendo  uova e piccoli, con  un  danno  ambientale
  enorme  per  specie  rare e con problemi di  conservazione.  A  tal
  proposito  si  evidenzia  che  l'immersione  del  fondo  fangoso  è
  avvenuta,  non  per lo svuotamento della traversa,  bensì  a  causa
  dell'innalzamento del fondo della stessa provocato dai depositi  di
  detriti  avvenuti  dall'epoca  della  realizzazione  ad  oggi.   Il
  fenomeno di cui trattasi, meglio conosciuto come  interrimento ,  è
  un  processo  fisiologico  che avviene  in  tutti  gli  sbarramenti
  artificiali realizzati sui corsi d'acqua.
   Ulteriore  richiesta  afferisce  all'esigenza  di  prendere   seri
  impegni   anche  di  fronte  alle  lamentele  che  gli  agricoltori
  rivolgono da decenni alla Regione siciliana per mancato e  adeguato
  approvvigionamento  idrico a beneficio  delle  colture  servite  da
  bacino  fluviale del Simeto, risulta improrogabile la necessità  di
  promuovere  la collaborazione fra tutti gli enti regionali  che  in
  qualche modo hanno competenze e responsabilità.
   Allora,  è  opportuno rilevare che la traversa di Ponte Barca,  in
  quanto  traversa  e  non  diga, non può  accumulare  volumi  idrici
  importanti o programmare l'assegnazione di volumi ben definiti,  ma
  distribuire ai concessionari solo le portate al momento disponibili
  nel  Simeto,  al  più ripulita dall'interrimento presente  potrebbe
  compensare  le  fluttuazioni delle richieste da giorno  e  notte  o
  nell'arco  della settimana con i volumi disponibili. Ma  alla  luce
  delle  richieste delle associazioni ambientaliste, la traversa  non
  potrebbe  esercitare  nemmeno questa funzione,  perché  andrebbe  a
  discapito della funzionalità dell'Oasi.
   Premesso  quanto  sopra,  si  risponde  puntualmente  ai  presenti
  quesiti, e quindi si chiede di conoscere quali siano gli interventi
  a  riguardo,  si rappresenta che sono state intraprese le  seguenti
  attività:   periodica   operazione  di  manutenzione   sono   state
  programmate nel periodo dell'anno nel quale hanno il minore impatto
  possibile sulla avifauna e sull'ittiofauna presente nella traversa,
  cioè nel tardo autunno, e vengono eseguite utilizzando prodotti eco
  compatibili.  Nel  luglio  del 2019  è  stato  avviato  l'iter  per
  incaricare una società di ingegneria per la redazione del piano  di
  gestione  della  traversa,  ad oggi  una  serie  di  ricorsi  hanno
  determinato    importanti   ritardi   sull'iter   di    affidamento
  dell'incarico  di progettazione del piano di gestione  propedeutico
  alla realizzazione di operazioni di sfangamento della traversa  che
  consentiranno in parte di ripristinare il volume di  invaso  con  i
  benefici futuri sia per l'oasi che per l'agricoltura.
   A  fine  agosto  2021 è stato fatto un sopralluogo con  una  ditta
  specialista  del  settore affinché possa condurre a  un  intervento
  pilota  di ripristino della funzionalità delle tenute di un settore
  della  traversa  da  utilizzare come  base  per  la  redazione  del
  progetto di ripristino della funzionalità dell'intera traversa.  La
  stessa  si  è  impegnata a consegnare nelle prossime  settimane  le
  risultanze  delle  ricerche  effettuate  per  reperire  i   ricambi
  necessari   e   per  stimare  i  tempi  di  lavorazione   necessari
  accompagnati dal relativo preventivo di spesa. I prelievi idrici da
  destinare  all'invaso Lentini avvengono sempre in periodi  che  non
  hanno  alcuna  interferenza con i prelievi dell'agricoltura,  e  in
  modo  tale da non interferire con il mantenimento della quota della
  traversa  e  nel  rispetto delle portate minime  da  rilasciare  al
  Simeto.
   Per  completezza di informazione appare necessario evidenziare che
  le  operazioni di manutenzione di cui trattasi si riferiscono  alla
  traversa,  e  che le operazioni di sfangamento si riferiscono  alla
  zona  di  competenza della traversa, purtroppo anche se eseguite  a
  regola   d'arte,   dette  operazioni  non  potranno   assolutamente
  risolvere  il problema dell'inserimento dell'oasi che  ad  oggi  si
  trova quasi del tutto interrata, ma potranno solamente aumentare il
  volume  idrico da utilizzare per la regolazione h 24 o  settimanale
  dei  volumi  prelevati dai concessionari, al  fine  di  scongiurare
  interruzione di prelievo.
   In  merito al secondo quesito si dice che nel gennaio 2017 è stata
  realizzata  una  sbarra  che  impedisce  l'accesso,  e  sono  state
  installate  delle telecamere per il monitoraggio dell'accesso  alla
  strada  circumlacuale  in  sponda  sinistra  del  Simeto,  sita  in
  prossimità  della casa di guardia della traversa.  Sono  stati  già
  affidati i lavori, si attende la registrazione del relativo impegno
  di  spesa presso la ragioneria centrale della Regione siciliana per
  la  realizzazione di una sbarra che impedisca l'accesso alla strada
  circumlacuale in sponda destra del Simeto e per l'installazione  di
  telecamere da collegare alla casa di guardia della traversa.  Detti
  interventi  sono  stati programmati a seguito  degli  incontri  con
  l'amministrazione  comunale, le associazioni ambientaliste  che  si
  occupano  dell'oasi, e con gli agricoltori che operano nei dintorni
  della  traversa,  gli stessi mirano principalmente  a  ridurre  gli
  abbandoni   di   rifiuti  verificatisi  negli  anni  precedenti   e
  costituiranno,  una  volta completati i lavori,  un  deterrente  si
  auspica  per eventuali piromani che volessero agire nella  stagione
  secca.
   Infine  il  terzo  quesito, se non ritengono di  riunire  tutti  i
  soggetti  pubblici e privati, si osserva che la collaborazione  con
  tutti gli altri attori pubblici e privati che ruotano intorno  alla
  traversa  di  ponte Barca e all'omonima oasi è stata una  procedura
  consolidata  del  Dipartimento  acque  e  rifiuti,  infatti  si  fa
  riferimento ai sopracitati interventi realizzati e programmati alla
  programmazione  coordinata  della manutenzione  della  traversa  in
  periodo concordati. E infine, alla riunione che si è svolta  il  10
  agosto del 2021 presso i locali della casa di guardia, nella  quale
  tutti  gli  enti  e  le  associazioni interessate  in  accordo  con
  l'amministrazione comunale di Paternò hanno concordato quale  fosse
  la  soluzione  migliore da adottare per scongiurare  una  moria  di
  pesci all'interna della traversa, a seguito della quale è scaturita
  l'ordinanza sindacale del comune di Paternò, la n. 50 del 10 agosto
  del  2021. Pertanto, non può che confermarsi la piena disponibilità
  a  ulteriori  incontri programmatici in ordine alla definizione  di
  specifici compiti e tempi di attuazione certi.
   Infine,   pur  riconoscendo  il  non  perfetto  stato  manutentivo
  dell'opera e delle opere accessorie dovute alla cronica mancanza di
  fondi  da  destinare  alla  manutenzione,  si  evidenzia  come   il
  Dipartimento acqua e rifiuti nel negli ultimi anni, in special modo
  a partire dal novembre 2013, data di trasferimento delle competenze
  della  Traversa di Ponte Barca sul Simeto al medesimo Dipartimento,
  abbia sempre ampiamente soddisfatto le richieste di assegnazione di
  volumi idrici da destinare all'agricoltura, tramite il Consorzio di
  bonifica 9 Catania, e abbia sempre collaborato con gli altri enti e
  associazioni  al  fine di una migliore e sinergica  gestione  della
  risorsa idrica e della tutela dell'oasi.
   Si rimane in ogni caso a disposizione per ulteriori informazioni.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Ciancio.

   CIANCIO.   Grazie,   Presidente.  Io   mi   ritengo   parzialmente
  soddisfatta,  perché alcune delle risposte che ha dato  l'assessore
  io  le  conosco e, come dire, le ho promosse. Nel senso che  quello
  che  riguarda, per esempio, l'installazione della sbarra  dal  lato
  destro  rispetto al senso del fiume   mi sono fatta carico  insomma
  di  mettere insieme una serie di attori istituzionali, e finalmente
  siamo  arrivati alla conclusione e alla possibilità  di  installare
  questa barra.
   Ma  prima di quest'estate, assessore, non si sapeva neanche a  chi
  competeva  la strada, perché non si sapeva se era del demanio,  non
  si   sapeva   se  era  del  Comune,  non  si  sapeva  se  competeva
  all'Assessorato  energia e rifiuti o ambiente e territorio,  perché
  là insiste anche un'oasi naturale.
   Insomma,  prima di quest'estate, dove ci sono stati una  serie  di
  eventi  estremi che, a dirla tutta, non si sono verificati  per  la
  prima  volta,  ma  quest'anno hanno raggiunto un livello  veramente
  drammatico, quindi prima di questa estate nulla era stato fatto.
   Quest'estate,  purtroppo,  abbiamo  visto  che  quanto   paventato
  nell'interrogazione - ora al di là del termine  svuotamento  o  non
  svuotamento  - la drammaticità stava nell'abbassamento del  livello
  dell'acqua,  che  poi,  lei dice, è dovuto all'interrimento.  Anche
  all'interrimento  bisogna far fronte. Non  credo  che  sia  l'unica
  traversa presente nel mondo. Lì dove ci sono traverse è chiaro  che
  i detriti del fiume sono soggetti a manutenzione.
   Quindi,  da  questo punto di vista, la Regione deve  provvedere  a
  evitare questo interrimento.
   Noi  tempo  fa  - Presidente lei se lo ricorderà -  abbiamo  fatto
  un'audizione  in  III  Commissione,  in  cui  erano   presenti   le
  associazioni, erano presenti gli agricoltori, immagino siano  stati
  invitati   anche   gli  assessori  al  ramo,  c'era   un   delegato
  dell'assessore  Scilla,  ma non ricordo delegati  dell'Assessorato.
  Poco  importa,  sarà  mia cura farle avere  il  verbale  di  quella
  riunione,  perché sono emerse una serie di criticità. E quello  che
  avevo  paventato purtroppo si è verificato, perché il fatto che  il
  livello dell'acqua si è abbassato notevolmente, il fatto che non ci
  fosse  nessun tipo di sorveglianza, ha fatto sì che ci fossero  ben
  tre  episodi di incendi dolosi - perché parliamo di incendi dolosi.
  Ormai è abbastanza consolidato questo dato - ci sono anche indagini
  in  corso  -  e, purtroppo, gli effetti più drammatici  li  abbiamo
  visti  anche  con  la  morte  di un agricoltore  che,  tentando  di
  spegnere l'incendio, è stato travolto dal suo trattore.
   Ma, detto questo, la zona Ponte Barca io la seguo da diverso tempo
  e,  appunto, molte delle cose che ha detto le conoscevo, perché  le
  abbiamo promosse e abbiamo fatto sì che il Comune e il Dipartimento
  e  gli  attori  della  Regione parlassero. Abbiamo  promosso  delle
  riunioni in cui poi sono venute fuori quelle cose.
   Però   dobbiamo   assolutamente  intervenire  sulla   manutenzione
  costante,  perché abbiamo visto che basta saltare  un  passaggio  o
  piccole  cose  rispetto alla manutenzione per  determinare  effetti
  devastanti.
   Quindi  mi  auguro  che quello che è successo  questa  estate  non
  succeda  più, e l'attenzione da parte nostra e da parte del Governo
  deve essere massima, chiaramente in qualsiasi periodo dell'anno, ma
  a maggiore ragione in preparazione della prossima estate. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Ciancio.  C'è  un'interrogazione
  dell'onorevole Pellegrino [n. 2299] che non è presente in Aula.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CAFEO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAFEO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   la   volevo
  ringraziare  anche  per  aver  stigmatizzato  il  ritardo  con  cui
  arrivano le interrogazioni.
   Ritengo  che non sia un atto che avvantaggia la maggioranza  o  il
  centro  destra perché l'atteggiamento, secondo me, che la  politica
  deve avere è un atteggiamento di ascolto perché dietro le posizioni
  qui in Aula o dietro le interrogazioni non c'è sempre una posizione
  strumentale di tipo politico.
   Le  faccio  un  esempio. Come lei vede anche dalla  votazione  sul
  disegno  di  legge  sull'IRSAP  io non  ho  votato,  ho  fatto  una
  dichiarazione di voto la volta precedente in cui mi sarei  espressa
  in maniera negativa.
   Però, ci tengo a sottolineare un aspetto, una delusione Presidente
  che  ritengo che sia il sintomo di un'atmosfera in Aula che  non  è
  un'atmosfera adeguata.
   Io  non  ho  neanche coinvolto i miei colleghi  di  partito  nello
  scegliere  di  non votare la legge, anche perché non  era  un  atto
  contro  il Governo ma voleva essere uno stigmatizzare i rischi  che
  l'approvazione  di  questa legge, per l'articolo 15,  provocheranno
  sul territorio.
   Quindi,  ci  tenevo  a sottolineare - e, poi, lo  farò  anche  per
  iscritto,  appunto  per spiegare quali sono  le  motivazioni  e  le
  preoccupazioni  che  non hanno nulla a che  fare  col  discorso  di
  sostenere o non sostenere il Governo.
   Manderò anche una nota al Presidente della Regione perché è  ovvio
  che, come specificato anche dalla collega Ternullo, questo atto  di
  legge, soprattutto sull'articolo 15, è un disegno di legge di  tipo
  governativo,  quindi, se ne assume la responsabilità  per  il  buon
  funzionamento l'assessore Turano e, per suo conto, tutto il Governo
  e soprattutto la persona del Presidente.
   Veda,  lei  sa  benissimo, perché ha più  esperienza  di  me,  che
  determinate  normative vengono fatte in Aula, vengono  fatte  negli
  uffici,  poi  vengono  discusse in Aula ma,  molto  spesso,  alcune
  caratteristiche peculiari del territorio, fra cui  un  impianto  di
  depurazione  che depura in maniera coesistente sia le acque  reflue
  dei due comuni di Melilli e Priolo sia le acque reflue industriali,
  meritano  un'attenzione perché, purtroppo, noi oggi abbiamo  votato
  una legge di modifica sull'IRSAP che, nell'impostazione complessiva
  io,  comunque, condivido, che non tiene conto, a mio avviso, di una
  politica di industrializzazione del territorio.
   Perché  voglio ricordare che ciò che è messo in liquidazione  sono
  le  ASI  non  l'IRSAP, anzi all'IRSAP noi abbiamo  dato  un  valore
  enorme  anche  attraverso questa legge, dandogli alcune  competenze
  rispetto alle ZES.
   Quindi, stigmatizzato questo, Presidente, io vorrei, tramite lei e
  tramite gli assessori che sono presenti, invitare anche l'assessore
  Turano  ed il Presidente Musumeci a prendere delle posizioni  forti
  di  stimolo nei confronti del Governo nazionale perché, all'interno
  delle  zone  ZES, noi ancora non abbiamo istituito le zone  franche
  doganali che sarebbero una grossa opportunità ed abbiamo tempo fino
  al 31 dicembre.
   La  mia perseveranza nell'insistere sulle ragioni per cui non voto
  un  disegno  di  legge o se, nello stimolare anche  il  Governo  su
  determinati, non è un atto di parte, di sostegno o non sostegno sul
  Governo  ma  è un atto di un deputato sul territorio  che  vede  lo
  stato  di  degrado e di pericolo all'interno dei settori produttivi
  della  crisi economia che stiamo vivendo e tende a sottolineare  al
  Governo alcune vicende ed alcune responsabilità su alcune parti  di
  norma  che  possono arrecare nocumento allo sviluppo  della  nostra
  cara Terra, della nostra Sicilia.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna l'onorevole Tamajo.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.   Desideravo  ricordare  che   il   termine   per   la
  presentazione degli emendamenti, annunciato dal Presidente Miccichè
  in  base  a come si è determinata la Conferenza dei Capigruppo  sul
  disegno  di  legge  Interpretazione autentica  , ora  vi  leggo  il
  titolo, il Presidente ha annunciato il termine per la presentazione
  degli emendamenti che è fissato per venerdì alle ore 13.00.
   La  prossima settimana, martedì, ci riuniremo alle ore  16.00  con
  tutti  i  disegni  di  legge  pronti  per  l'Aula  che  sono  stati
  presentati alla Conferenza dei Capigruppo, più eventuali altri  che
  magari  i vostri Capigruppo non hanno elencato sul momento ma  che,
  qualora  fossero  pronto Aula, quindi con tutti i  pareri  affinché
  vengano  iscritti all'ordine del giorno e martedì daremo il termine
  degli emendamenti.
   Il   disegno   di   legge  sull'interpretazione  autentica   delle
  assunzioni dei figli di vittime di mafia, poi magari via  email  vi
  arriverà il numero, lo aveva richiesto l'onorevole Cracolici  e  il
  Presidente  Micciché non aveva esattamente specificato  il  termine
  degli emendamenti, quindi alle ore 13.00 di venerdì.
   E'  un  disegno di legge che è stato trattato oggi in Commissione,
  gli  altri  saranno iscritti all'ordine del giorno  della  prossima
  settimana   e   gradualmente  saranno  dati  i  termini   per   gli
  emendamenti.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Hanno chiesto di parlare, ai sensi dell'articolo  83,
  comma  2  del  Regolamento interno, gli onorevoli  Schillaci  e  Di
  Paola. Prego, onorevole Schillaci, ha facoltà di parlare.

   SCHILLACI. Signor Presidente, le chiedevo se è possibile avere  in
  Aula   l'Assessore   Scavone   perché   abbiamo   ancora   problemi
  sull'assistenza agli studenti con disabilità.
   In  alcune province ancora abbiamo i nostri ragazzi con disabilità
  a  casa perché l'Assessore Scavone, dietro richiesta, ha emanato un
  ulteriore circolare che non solo non è chiarificatrice ma  è  anche
  illegittima, che contrasta con la normativa di settore regionale  e
  nazionale, perché si chiede una particolare certificazione UVM, che
  è  rilasciata  da  organismi sanitari, quando non  è  assolutamente
  necessario   per  fare  partire  il  servizio  agli  studenti   con
  disabilità  in  quanto la legge, anche la stessa 104  richiede  dei
  criteri   e  non  particolari  certificazioni  ma  basta   soltanto
  l'applicazione dell'articolo 3, comma 3, della legge 104.
   La  circolare  di  cui  parlo ha mandato già  nei  mesi  scorsi  e
  continua  a  mandare  in confusione gli enti locali  e  quindi  non
  partono  in determinate province e in determinati comuni i servizi.
  Ricordiamo che nella sola città di Palermo 138 ragazzi sono  ancora
  a   casa  senza  il  servizio,  soprattutto  l'assistenza  igienico
  personale.
   Quindi  le  chiederei una seduta d'Aula dedicata con  la  presenza
  dell'Assessore  Scavone  che  magari  ci  dirà  cosa  pensa   sulla
  circolare messa dai suoi uffici.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, prima di questa seduta c'è  stata
  una  Conferenza dei Capigruppo, tra l'altro richiesta  da  me  alla
  fine  della  precedente Aula. Non so, perché non  ero  presente  ai
  lavori  in  quanto  mi  trovavo  in  III  Commissione,  se  il  suo
  Capogruppo ha parlato di questa necessità.
   E'  chiaro  che  è  facoltà del suo Gruppo, del suo  Capogruppo  e
  altri,  chiedere  che  venga discussa l'agenda  famiglia  e  sevizi
  sociali,  o presentare un atto o chiamare in Commissione,  però  io
  non  mi  sento  qui  di poterle dire, dopo che  si  è  conclusa  la
  Capigruppo  poche  ore  fa, che chiederò  o  stabilirò  una  seduta
  dedicata  alla  circolare  dell'assessore Scavone,  pur  ritenendo,
  chiaramente, di primissima importanza la questione che  lei  ci  ha
  sottolineato  perché,  tra l'altro, gli alunni  con  disabilità  di
  vario livello a questo punto dovremmo chiamare in Commissione anche
  i  membri  dalla Commissione istruzione romana perché, ad  esempio,
  abbiamo  una  carenza  incredibile di insegnanti  di  sostegno  che
  ancora,  a  ridosso  delle vacanze, non sono  stati  assegnati  dai
  rispettivi uffici provinciali scolastici.
   Quindi  la gamma dei problemi è enorme, per dare dignità alla  sua
  richiesta io le devo dire che la Capigruppo è stata celebrata poche
  ore  fa,  se  l'onorevole Di Caro vuole integrare le  richieste  al
  Presidente Miccichè ovviamente ben venga, ma così su due  piedi  io
  non  mi  va  di prenderla in giro e dirle farò una seduta  apposita
  perché non ne ho i poteri.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Grazie Presidente, sarò velocissimo  e  ne  approfitto
  della  presenza dell'assessore Scilla per chiedere aggiornamenti  a
  riguardo  la  zonizzazione, per quanto riguarda la zonizzazione  di
  alcuni territori.
   Che   cos'è  la  zonizzazione,  Presidente?  In  pratica  il   mio
  territorio, il territorio di Gela, per quanto riguarda l'accesso ai
  bandi  del  PSR,  quindi  ai bandi relativi  ai  fondi  europei,  è
  dichiarato  come zona ricca, quindi noi siamo da anni,  come  dire,
  classificati come zona ricca in quanto zona industriale.
   Ebbene, lì da anni c'è una area di crisi complessa, c'è una  crisi
  enorme  e, dico, oramai il settore trainante per quel territorio  è
  il settore dell'agricoltura che dà molti posti di lavoro.
   Volevo  capire se, visto che questo è il periodo cruciale dove  si
  stabiliranno  le  nuove zonizzazioni, se ci  si  sta  lavorando  o,
  comunque,  anche  punto è l'iter e se il Governo si  sta  prendendo
  carico  anche della mozione che ho presentato tempo fa, Presidente,
  che  è  stata  approvata  anche dall'Aula,  che  va  a  declassare,
  appunto, il territorio dei Gela da zona ricca a zona ad alta  crisi
  e,  quindi, se in questo caso il Governo regionale, la mia  domanda
  è,  se  il  Governo  regionale  sta attuando  quanto  deciso  anche
  dall'Assemblea.
   So  che  l'assessore su questo è, come dire, molto attento  e  sta
  portando avanti, diciamo, questo lavoro e volevo capire se ci  sono
  aggiornamenti in merito, visto che è questo il periodo  in  cui  si
  stabiliranno questi nuovi parametri.

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Paola, come lei  sa  gli  interventi  ex
  articolo  83  non  prevedono  la  risposta  estemporanea  da  parte
  dell'Assessore,  ancorché  presente  in  Aula,  quindi  ne  potrete
  discutere per le vie brevi conclusa l'Aula.
   Detto  questo,  oggi  in III Commissione, nella  prima  parte  dei
  lavori,  abbiamo  avuto un'audizione sulla nuova PAC  e  tutta  una
  gamma  di  attività che l'Assessorato e i vari dipartimenti  devono
  portare  avanti,  alcune addirittura entro il  31  dicembre,  e  in
  quest'occasione   abbiamo  invitato  anche  i  colleghi,   diciamo,
  nazionali di Camera e Senato.
   Anche sulle zone A, B, C, D con le varie classifiche, è chiaro che
  trattandosi di una mappatura abbastanza datata che non tiene  conto
  delle  mutate  condizioni economiche dei vari  territori,  tra  cui
  quella di Gela che, chiaramente in quel momento storico aveva, come
  anche   Siracusa   ad   esempio,  su   questa   nuova   chiamiamola
  perimetrazione  c'è  una certa attività,  quindi  io  la  invito  a
  partecipare  ai  lavori della III Commissione,  oppure  a  sentirsi
  direttamente con l'Assessore.
   La seduta è rinviata a martedì 14 dicembre 2021. Grazie.

                 La seduta è tolta alle ore 18.19 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXV SESSIONE ORDINARIA


                         305a SEDUTA PUBBLICA
                 Martedì 14 dicembre 2021 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Interpretazione autentica dell'articolo 20, comma 1, della
         legge regionale 13 settembre 1999, n. 20, così come modificato
         dall'articolo 15 della legge regionale 20 novembre 2008, n. 15.
         (nn. 962/A Stralcio II COMM.bis/A) (Seguito)

           Relatore: on. Fava

       2)  Istituzione del Garante per i diritti del cittadino anziano
         (nn. 671-975-1069A)

           Relatore: on. La Rocca Ruvolo

       3)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
         recante "Disposizioni concernenti Istituzione di un fondo di
         solidarietà per l'erogazione di contributi a fondo perduto in
         favore delle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità
         organizzata e dissequestrate.  (nn. 968/A)

           Relatore: on. Caputo

       4)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         siciliana, recante  Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
         2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
         uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2
         della legge 14 settembre 2011, n. 148'  (nn. 1088/A)

           Relatore: on. Pellegrino

       5)  Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea.  (nn. 896-
         547A)

           Relatore: on. Bulla

       6)  Riutilizzo acque reflue depurate per usi irrigui.  (n. 340/A)

           Relatore: on. Compagnone

       7) Disposizioni in materia di edilizia.  (n. 1112/A)

           Relatore: on. Lo Curto

       8)   Norme  in  materia  di semplificazione  amministrativa  e
         digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
         varie.  (nn. 774-443-485/A)

           Relatore: on. Ciancio

    III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       9)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

       10) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme  in  materia di eleggibilità dei Sindaci nei  comuni  con
  popolazione sino a 15.000 abitanti (n. 1116).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 24 novembre 2021.
   Inviato l'1 dicembre 2021.

   - Nuove norme in materia di liberi consorzi comunali (n. 1126).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 2 dicembre 2021.
   Inviato il 6 dicembre 2021.

   -  Proroga tornata elettorale delle ex Province Regionali -  Città
  Metropolitane (n. 1128).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 2 dicembre 2021.
   Inviato il 6 dicembre 2021.

                AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (III)

   -  Norme per la promozione, lo sviluppo e la semplificazione delle
  attività artigiane (n. 1122).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 24 novembre 2021.
   Inviato l'1 dicembre 2021.

   -  Norme per la concessione dei terreni demaniali per utilizzo uso
  pascolivo (n. 1127).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 2 dicembre 2021.
   Inviato il 6 dicembre 2021.
   Parere IV.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Istituzione  dell'Ufficio geologico territoriale  di  zona  (n.
  1119).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 24 novembre 2021.
   Inviato l'1 dicembre 2021.
   Parere I.

   -  Norme in materia di disposizioni e contenimento delle emissioni
  in  atmosfera  provenienti dalle attività ad impatto odorigeno  (n.
  1123).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 30 novembre 2021.
   Inviato il 6 dicembre 2021.

   -  Modifica  dell'articolo 2, della legge  regionale  1  settembre
  1998,  n.  17   Istituzione del servizio di vigilanza e salvataggio
  per le spiagge libere siciliane  (n. 1124).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 30 novembre 2021.
   Inviato il 6 dicembre 2021.
   Parere I.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme  in materia di miglioramento dei servizi didattici  delle
  scuole materne regionali (n. 1117).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 24 novembre 2021.
   Inviato l'1 dicembre 2021.
   Parere I.

   -  Sostegno  al  turismo  siciliano tramite  le  iniziative  degli
  Aeroclub Siciliani (n. 1120).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 24 novembre 2021.
   Inviato l'1 dicembre 2021.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Riordino della cooperazione sociale in Sicilia (n. 1118).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 24 novembre 2021.
   Inviato l'1 dicembre 2021.

   -  Istituzione a livello regionale della figura del Dog sitter (n.
  1121).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 24 novembre 2021.
   Inviato l'1 dicembre 2021.

   -  Norme  per  la  tutela  della salute dei  soggetti  affetti  da
  celiachia (n. 1125).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 30 novembre 2021.
   Inviato il 6 dicembre 2021.
   Parere III.

   -  Modifiche all'articolo 6 della legge regionale 21 ottobre 2020,
  n. 24 (n. 1129).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 2 dicembre 2021.
   Inviato il 6 dicembre 2021.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si  Comunica  che la Commissione  Esame delle attività dell'Unione
  europea'  nella seduta n. 140 dell'1 dicembre 2021 ha approvato  la
  risoluzione   Semplificazione delle procedure di  attuazione  delle
  misure  del  PO  FESR  Sicilia 2014/2020 e collaborazione  con  gli
  ordini professionali' (n. 4/UE).

         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   Si   comunica  che  è  pervenuta  la  deliberazione  della  Giunta
  regionale n. 500 del 25 novembre 2021 relativa a:  Articolo 3 della
  legge regionale 7 luglio 2020, n. 13. Richiesta di estensione della
  dichiarazione  dello  stato di crisi e di emergenza,  di  cui  alle
  deliberazioni della Giunta regionale n. 444 del 27 ottobre  2021  e
  n.  455 del 5 novembre 2021, per gli eventi meteo avversi che,  nei
  giorni  dall'8  ottobre al 17 novembre 2021, hanno  interessato  il
  territorio della Regione siciliana .

   Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio  del
  Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentata:

   N.  2432  - Provvedimenti urgenti a salvaguardia della popolazione
  residente  nell'isola  di Vulcano (Eolie)  a  causa  degli  effetti
  derivanti dall'emanazione di gas sprigionati dal cratere.
   - Presidente Regione
   Calderone Tommaso A.

   L'interrogazione  sarà  posta all'ordine  del  giorno  per  essere
  svolta al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  2437 - Ristrutturazione del 'Centro scolastico Polivalente' di
  San Giovanni La Punta (CT).
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Barbagallo Anthony Emanuele

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N. 2433 - Iniziative urgenti per la riqualificazione del personale
  non dirigenziale della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lo Giudice Danilo

   N.  2434  - Chiarimenti in merito agli interventi da intraprendere
  per la lotta al Citrus greening (Hlb).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Marano   Jose;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2435 - Chiarimenti in merito alla partecipazione della Regione
  siciliana  alla  manifestazione  fieristica  'Fruit  Logistica'  di
  Berlino.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Marano   Jose;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N. 2438 - Ristori ai maestri di sci per i mancati introiti a causa
  della pandemia da Covid-19.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  2439  - Notizie sulla riapertura della strada statale 114  nei
  pressi di Capo Alì (ME) e sui tempi di realizzazione delle gallerie
  naturali e delle reti paramassi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Lo Giudice Danilo

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  433  -  Opportune iniziative dirette a superare la  condizione
  critica  in  cui  versano i siti archeologici del Libero  Consorzio
  comunale di Caltanissetta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Arancio Giuseppe Concetto

   N.  434 - Revoca o annullamento dell'autorizzazione data ai Comuni
  di  Bronte e Maletto dall'Ente Parco dell'Etna per l'attivazione di
  un  servizio  di  fruibilità del versante  ovest  del  vulcano  con
  finalità turistiche.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  435 - Chiarimenti urgenti in merito alle criticità riscontrate
  nell'erogazione  del servizio di assistenza ai  pazienti  diabetici
  nel distretto sanitario di Caltagirone (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   N.  594 - Estensione dello stato di calamità naturale al Comune di
  Gela (CL) a seguito dei fenomeni atmosferici nei mesi di ottobre  e
  novembre 2021.
   Di  Paola  Nunzio;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 1/12/21

   La   mozione  sarà  demandata,  a  norma  dell'articolo  153   del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

  Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Attività produttive
                                (testi)