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Resoconto d'Aula della Seduta n. 309 di mercoledì 22 dicembre 2021
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 15.18

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, oggi abbiamo all'ordine del giorno
  le  comunicazioni e la discussione delle variazioni di bilancio. Do
  mandato agli Uffici di cominciare a distribuire il fascicolo  degli
  emendamenti  che  è  stato completato ieri  sera  -  per  il  quale
  ringrazio  gli  Uffici - così che avete qualche  minuto  per  poter
  guardare le vostre proposte.

   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione e sarà considerato approvato in assenza di osservazioni  in
  contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Barbagallo e Schillaci.

    L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


                        Sull'ordine dei lavori

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Grazie,   Presidente.   Abbiamo   presentato    diversi
  emendamenti;  tra questi, uno mio che non trovo nel fascicolo,  che
  pare  sia  finito - a mio avviso - ingiustamente negli  aggiuntivi,
  che, sostanzialmente, sposta una somma prevista dalla legge, quindi
  da  quello che c'è stato consegnato direttamente a noi, in un altro
  capitolo che era quello degli enti locali.
   Siccome  come giustificazione gli Uffici ci dicono che non  poteva
  essere  trattata  materia diversa rispetto a  quello  previsto  dal
  testo  di legge, mi pare alquanto assurdo, perché il testo di legge
  -  e  questa stessa procedura è stata adottata anche in bilancio  -
  questo  testo  di  legge sono delle variazioni di bilancio,  quindi
  qualsiasi variazione di bilancio che abbia ovviamente una copertura
  può  prevedere  tranquillamente uno  spostamento  di  somme  da  un
  capitolo  a un altro anche se il capitolo al quale viene  riversata
  la  somma  non è previsto all'interno delle tabelle del disegno  di
  legge; altrimenti siamo venuti a fare qua semplicemente un giochino
  del Governo dove si sposta un centesimo da una parte e se ne sposta
  dall'altra.
   Ripeto,   ammesso   che   ce  ne  fosse  la   copertura,   ritengo
  assolutamente  legittimo che un deputato di questa assemblea  possa
  spostare da un capitolo ad un altro anche se non previsto dal testo
  di legge.

   PRESIDENTE.  Sì,  onorevole,  comprendo  la  sua  protesta  e   la
  condivido nel senso che anche io avevo presentato degli emendamenti
  già  nelle  Commissioni che spostavano delle somme  verso  finalità
  diverse  non  presenti  nel testo, anche in quel  caso  sono  state
  considerate  come aggiuntivo. Ciò nondimeno, insomma,  vedremo   la
  finalità  non  è  prevista nel testo mi dicono, è stata  fatta  per
  tutti   quegli   emendamenti  che  spostano  somme   non   previste
  all'interno del testo e per le quali la sua previsione  è  ritenuta
  ultronea.
   Colleghi, vi leggo il verbale della seduta n. 308 del 21 dicembre:
   Nell'ambito della discussione generale intervengono gli  onorevoli
  Sunseri,  Lupo,  Caronia,  Di Paola, Dipasquale,  Campo,  Savarino.
  Interviene l'assessore per l'economia Armao.
   Il  Presidente  comunica che hanno chiesto  congedo  nella  seduta
  odierna gli onorevoli Mangiacavallo e Zafarana.
   Il  Presidente  fa  presente che è stata  redatta,  a  cura  degli
  Uffici,  una  nota  di  lettura sul disegno di  legge  invitando  i
  deputati  a  prenderne  visione  e  preannuncia  che  l'Aula   sarà
  convocata  domani  -  cioè oggi -  alle ore 15.00,  auspicando  che
  all'apertura  della seduta sia già disponibile il  fascicolo  degli
  emendamenti  in modo da potere iniziare puntualmente l'esame  degli
  articoli.
   Dichiarata chiusa la discussione generale, si pone in votazione il
  passaggio all'articolato.
   Ai  sensi  dell'articolo 83 intervengono gli onorevoli  Di  Paola,
  Cappello,  Figuccia, Lo Giudice, gli Assessori presenti  forniscono
  risposte.  Interviene  l'assessore  per  l'autonomia  locale  e  la
  funzione Zambuto per una breve replica.
   Il  Presidente, non avendo altri chiesto di intervenire, rinvia la
  seduta a domani mercoledì 22 dicembre alle ore 15.00 .
   Colleghi,  spero abbiate ricevuto il fascicolo degli  emendamenti.
  Sospendo  la  seduta  per  cinque minuti per  dare  il  tempo  alla
  Commissione,  all'onorevole Savona, di raggiungerci e all'assessore
  Armao che mi ha detto che tra qualche minuto sarà qui in Aula.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.24, è ripresa alle ore 15.36)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta riprende.


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Mangiacavallo e Pagana
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


      Seguito  della discussione del disegno di legge «Variazioni  al
    bilancio della Regione per il triennio 2021-2023.» (n. 1132/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
  legge n. 1132/A «Variazioni al bilancio della Regione per il
  triennio 2021-2023.», posto al n. 1).
   Invito la II Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
   Se il Governo prende posto iniziamo.
   Allora, colleghi, buonasera. Io sono anche molto raffreddato.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
     Variazioni autorizzazioni di spesa di cui agli articoli 111 e
                                  112
        della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 e successive
                               modifiche

   1. Alle autorizzazioni di spesa di seguito indicate, di cui
  all'articolo 111 - Allegato l Parte A e Parte B della legge
  regionale 15 aprile 2021, n. 9 e successive modifiche, sono
  apportate le variazioni a fianco delle stesse specificate:

   Norm  M P T  A R CAPIT    DENOMINAZIONE          DDL VARIAZIONI
   a di  i r i  m u  OLO
   rife  s o t  m b
   rime  s g o  i r
    nto  i r l  n i
         o a o  i c
         n m    s a
         e m    t
           a    r
                a
                z
                i
                o
                n
                e

                                                2021     2022     2023
   PARTE A
         1 1 1  6 3 31331  INTERVENTI      IN              0,00     0,00
   L.R.  5            6    FAVORE  DEI CENTRI 300.000
   25/1                    INTERAZIENDALI PER ,00
   976                     L'ADDESTRAMENTO
                           PROFESSIONALE
                           NELL'INDUSTRIA
                           (C.I.A.P.I.)
                           AVENTI        SEDE
                           NELL'ISOLA.    (EX
                           CAP. 321703)
         9 5 1  1 2 44330  TRASFERIMENTI    A              0,00     0,00
   L.R.         2     5    FAVORE DEGLI  ENTI 1.000.0
   98/1                    PARCO E DEGLI ENTI 00,00
   981                     GESTORI      DELLE
   art.                    RISERVE  NATURALI,
   39-                     DESTINATI       AL
   39                      TRATTAMENTO
   BIS                     ECONOMICO      DEL
                           PERSONALE  ASSUNTO
                           PER LA GESTIONE  E
                           LA  VIGILANZA  DEI
                           PARCHI   E   DELLE
                           RISERVE.
         5 2 1  1 2 47370  CONTRIBUTO   ANNUO     0,00
   L.R.         3     7    ALLA    FONDAZIONE          7.020.7  2.618.1
   33/1                    ORCHESTRA                   11,60    59,40
   966                     SINFONICA
                           SICILIANA.     (EX
                           CAP. 48001)

   PARTE B
         1 1 1  1 2 10451  SPESE    PER    LA        -     0,00     0,00
   L.R.  9            9    PARTECIPAZIONE      3.713,6
   11/1                    DELLA      REGIONE        5
   972                     SICILIANA
   art.                    ALL'ASSOCIAZIONE
   22                      ITALIANA  PER   IL
                           CONSIGLIO      DEI
                           COMUNI D'EUROPA.
         1 2 2  1 4 51605  INVESTIMENTI   PER  2.750.0     0,00     0,00
   L.R.  1            3    PRIMA ASSISTENZA E    00,00
   14/1                    PRONTO  INTERVENTO
   998                     IN   OCCASIONE  DI
                           PUBBLICHE
                           CALAMITA' O PER LA
                           DIFESA       DELLA
                           SALUTE    O    PER
                           L'INCOLUMITA'
                           PUBBLICA.
         1 2 2  1 4 51605  INTERVENTI      DI  1.700.0     0,00     0,00
   L.R.  1            8    PRIMA ASSISTENZA E    00,00
   14/1                    PER   FRONTEGGIARE
   998                     EVENTI  CALAMITOSI
                           IN   ORDINE   AGLI
                           ECCEZIONALI EVENTI
                           ATMOSFERICI
                           VERIFICATISI   NEL
                           TERRITORIO   DELLA
                           REGIONE.
         1 1 1  1 5 11370  CONTRIBUTO     PER        -     0,00     0,00
   L.R.    2          1    L'ADESIONE   DELLA  23.601,
   42/1                    REGIONE                  11
   982                     ALL'ASSOCIAZIONE
   art.                    PER   LO  SVILUPPO
   15                      DELL'INDUSTRIA NEL
                           MEZZOGIORNO
                           (SVIMEZ).
         9 6 1  5 2 24330  SPESE    PER    IL        -     0,00     0,00
   L.R.               8    SERVIZIO        DI  96.814,
   267/                    MANUTENZIONE DELLE       81
   1998                    RETI            DI
                           MONITORAGGIO METEO-
                           IDROPLUVIOMETRICO.
         1 1 1  4 2 21253  SPESE          PER  2.000.0     0,00     0,00
   L.R.    1          3    L'ACQUISIZIONE DEI    00,00
   9/20                    SERVIZI  RESI   IN
   13,                     REGIME          DI
   art.                    CONVENZIONE  DALLA
   21                      SOCIETA'  "SERVIZI
                           AUSILIARI SICILIA"
                           S. C. p. A.
         9 4 1  5 2 24202  TRATTAMENTO               -     0,00     0,00
   L.R.               2    ECONOMICO       DA  88.437,
   11/2                    CORRISPONDERE   AL       67
   010                     PERSONALE
   art.                    COMANDATO AI SENSI
   2,                      DELLE DISPOSIZIONI
   c.                      DI CUI AL COMMA 2,
   2,                      ART.    47   DELLA
   art.                    LEGGE REGIONALE 12
   47                      MAGGIO 2010, N.11.
         1 3 1  8 2 47652  SPESE          PER  5.220.0     0,00     0,00
   L.R.  0            0    L'ESPLETAMENTO DEI    00,00
   9/20                    SERVIZI         DI
   15,                     COLLEGAMENTO
   ART.                    MARITTIMO  CON  LE
   26                      ISOLE MINORI.  (EX
                           CAP. 478110).
         4 2 1  9 2 37251  SPESE          PER     0,00  149.145  56.932,
   L.R.               4    L'UTILIZZO     DEL               ,10       50
   9/20                    PERSONALE    DELLO
   13,                     STATO  DI  CUI  LA
   art.                    REGIONE SI  AVVALE
   73                      AI SENSI DELL'ART.
                           9    DEL    D.P.R.
                           14.5.1985, N. 246
         5 1 2  1 2 37776  CONTRIBUTO   ALLA"     0,00  527.460  201.345
   L.R.         3     2    FONDAZIONE     THE               ,10      ,10
   5/20                    BRASS  GROUP"  PER
   06,                     LA        GESTIONE
   art.                    ORDINARIA
   1
         7 1 1  1 2 47251  SPESE  DIRETTE  AD     0,00  536.438     0,00
   L.R.         3     4    INCREMENTARE    IL               ,40
   46/1             47253  MOVIMENTO
   967                8    TURISTICO VERSO LA
   artt             47253  REGIONE   ED    IL
   . 30               9    TURISMO INTERNO
   e 31             47254
                      0
         5 2 1  1 2 47373  FONDO        UNICO     0,00  2.197.7  838.938
   L.R.         3     8    REGIONALE  PER  LO             50,50      ,10
   75/1                    SPETTACOLO  (FURS)
   950,                    FINALIZZATO      A
   art.                    SOSTENERE       ED
   1 -                     INCREMENTARE    LE
   L.R.                    ATTIVITA' DI ENTI,
   3/20                    FONDAZIONI       E
   16,                     TEATRI STABILI  DI
   art.                    INIZIATIVA
   20,                     PUBBLICA, CON SEDE
   c. 3                    LEGALE  IN SICILIA
                           DA    ALMENO   TRE
                           ANNI, OPERANTI NEI
                           SETTORI        DEL
                           TEATRO,      DELLA
                           MUSICA,      DELLA
                           DANZA      NONCHE'
                           L'ISTITUTO
                           NAZIONALE      DEL
                           DRAMMA      ANTICO
                           (I.N.D.A.)      DI
                           SIRACUSA
         5 2 1  1 2 47374  FONDO        UNICO  1.000.0  5.714.1  2.181.2
   L.R.         3     2    REGIONALE  PER  LO    00,00    51,30    39,00
   9/20               E    SPETTACOLO  (FURS)
   15               47373  FINALIZZATO      A
   ART.               8    SOSTENERE       ED
   65               47373  INCREMENTARE    LE
                      9    ATTIVITA' DI ENTI,
                           ASSOCIAZIONI,
                           COOPERATIVE      E
                           FONDAZIONI     CON
                           SEDE   LEGALE   IN
                           SICILIA DA  ALMENO
                           TRE ANNI, OPERANTI
                           NEI   SETTORI  DEL
                           TEATRO,      DELLA
                           MUSICA,      DELLA
                           DANZA      NONCHE'
                           L'ISTITUTO
                           NAZIONALE      DEL
                           DRAMMA      ANTICO
                           (I.N.D.A.)      DI
                           SIRACUSA
         1 7 1  1 2 41370  SUSSIDIO                  -     0,00     0,00
   Art.  3      1     2    INTEGRATIVO      A  5.921,7
   1 -                     FAVORE       DEGLI        2
   L.R.                    AMMALATI   AFFETTI
   10/1                    DAL    MORBO    DI
   2/19                    HANSEN.  (EX  CAP.
   85                      42463)
   n.51
   e
   s.m.
   i.
         1 4 1  6 2 18371  FONDO           DI        -        -        -
   L.R.  2            7    SOLIDARIETA'   PER  83.278,  10.068,  55.332,
   20/1                    LE    VITTIME   DI       80       40       50
   999                     RICHIESTE
   art.                    ESTORSIVE
   11
         1 4 1  6 2 18371  CONTRIBUTI    ALLE        -  -758,84        -
   L.R.  2            8    ASSOCIAZIONI        282.586           175.005
   20/1                    ANTIRACKET              ,54               ,64
   999                     RICONOSCIUTE,    A
   art.                    FONDAZIONI,      A
   17                      CENTRI E AD  ALTRE
                           STRUTTURE
                           ASSOCIATIVE AVENTI
                           SEDE   IN  SICILIA
                           PER             IL
                           PERSEGUIMENTO   DI
                           FINALITA' CONNESSE
                           ALL'ASSISTENZA,
                           ALLA  TUTELA, ALLA
                           INFORMAZIONE   DEI
                           SOGGETTI       CHE
                           ABBIANO     SUBITO
                           RICHIESTE  O  ATTI
                           ESTORSIVI, NONCHE'
                           DEI  SOGGETTI  CHE
                           ABBIANO      FATTO
                           RICORSO A PRESTITI
                           AD  USURA E LE CUI
                           ATTIVITA'
                           ECONOMICHE       O
                           PROFESSIONALI
                           VERSINO
                           CONSEGUENTEMENTE
                           IN     STATO    DI
                           DIFFICOLTA'
         1 4 1  6 2 18372  SOMMA  DA  EROGARE        -        -        -
   L.R.  2            0    PER  LE  FINALITA'  25.057,  3.029,4  16.648,
   20/1                    DEGLI ARTICOLI 2 E       34        4       74
   999                     5    DELLA   LEGGE
   art.                    REGIONALE       13
   2-5                     SETTEMBRE    1999,
                           N.20,    PER    LE
                           VITTIME        DEL
                           DOVERE,    NONCHE'
                           PER   I  CITTADINI
                           DECEDUTI       NEL
                           COMPIMENTO  DI  UN
                           ATTO EROICO.
         1 4 1  6 2 18372  CONTRIBUTI PER  IL        -        -        -
   L.R.  2            1    SOSTEGNO      ALLA  71.965,  4.585,7  46.244,
   20/1                    FORMAZIONE   DEGLI       27        7       77
   999                     ORFANI       DELLE
   art.                    VITTIME      DELLA
   3                       MAFIA    E   DELLA
                           CRIMINALITA'
                           ORGANIZZATA, DELLE
                           VITTIME        DEL
                           DOVERE,    NONCHE'
                           PER   I  CITTADINI
                           DECEDUTI       NEL
                           COMPIMENTO  DI  UN
                           ATTO EROICO.
         1 4 1  6 2 18372  SOMMA  DA  EROGARE        -        -        -
   L.R.  2            2    PER          ONERI  187.930  22.720,  124.865
   20/1                    DERIVANTI               ,04       74      ,34
   999                     DALL'ASSUNZIONE,
   art.                    ANCHE           IN
   4                       SOPRANNUMERO,
                           PRESSO  GLI   ENTI
                           LOCALI, LE AZIENDE
                           SANITARIE LOCALI E
                           GLI   ENTI  O  GLI
                           ISTITUTI  VIGILATI
                           DAGLI   STESSI   O
                           DALL'AMMINISTRAZIO
                           NE  REGIONALE, DEI
                           FAMILIARI    DELLE
                           VITTIME      DELLA
                           MAFIA    E   DELLA
                           CRIMINALITA'
                           ORGANIZZATA      O
                           DELLE VITTIME  DEL
                           DOVERE,    NONCHE'
                           DEI      CITTADINI
                           DECEDUTI       NEL
                           COMPIMENTO  DI  UN
                           ATTO EROICO.
         1 4 1  6 2 18372  INDENNIZZI    "UNA        -        -        -
   L.R.  2            3    TANTUM" IN  FAVORE  50.851,  6.147,9  33.787,
   20/1                    DELLE      VITTIME       66        6       06
   999                     DELLE AZIONI DELLA
   art.                    CRIMINALITA'
   6                       COMMESSE       NEL
                           TERRITORIO   DELLA
                           REGIONE O A  DANNO
                           DI  RESIDENTI  NEL
                           TERRITORIO
                           REGIONALE  O   NEI
                           CONFRONTI       DI
                           ESERCENTI
                           ATTIVITA'
                           IMPRENDITORIALE
                           CHE ABBIANO SUBITO
                           L'INTERRUZIONE   O
                           LA  COMPROMISSIONE
                           DELL'ATTIVITA'
                           IMPRENDITORIALE  O
                           AZIENDALE   SVOLTA
                           NEL     TERRITORIO
                           REGIONALE
         1 4 1  6 2 18372  CONTRIBUTO    "UNA        -        -        -
   L.R.  2            4    TANTUM" IN  FAVORE  18.424,  2.227,5  12.241,
   20/1                    DELLE      PERSONE       51        1       71
   999                     FISICHE          E
   art.                    GIURIDICHE     CHE
   10                      RISULTINO
                           PROPRIETARIE    DI
                           IMMOBILI  E   LORO
                           PERTINENZE,     DI
                           MEZZI DI TRASPORTO
                           O     DI    LAVORO
                           DANNEGGIATI     IN
                           CONSEGUENZA     DI
                           ATTENTATI       ED
                           AZIONI   CRIMINOSE
                           MESSE   IN    ATTO
                           DALLA   MAFIA    E
                           DALLA CRIMINALITA'
         1 4 1  6 2 18372  SOMMA  DA  VERSARE        -     0,00        -
   L.R.  2            6    AL          "FONDO  82.021,           44.429,
   20/1                    REGIONALE  PER  LE       04                54
   999                     PARTI  CIVILI  NEI
   art.                    PROCESSI CONTRO LA
   9                       MAFIA".
         1 1 1  6 2 18374  CONTRIBUTI      IN        -     0,00        -
   L.R.  2            2    FAVORE          DI  650.000           318.682
   10/2                    CONSULTORI,             ,00               ,28
   003,                    ISTITUZIONI
   art.                    SCOLASTICHE,
   8                       ORATORI          E
                           ASSOCIAZIONI    DI
                           SOLIDARIETA'
                           FAMILIARE  PER  IL
                           SOSTEGNO      ALLE
                           RELAZIONI
                           FAMILIARI ED  ALLE
                           RESPONSABILITA'
                           EDUCATIVE
         1 4 1  6 2 18410  CONTRIBUTO      IN        -        -        -
   L.R.  2            1    FAVORE          DI  8.843,7  1.069,1  5.875,9
   20/1                    IMPRENDITORI     E        7        7        7
   999                     SOGGETTI ESERCENTI
   art.                    UNA LIBERA ARTE  O
   12                      PROFESSIONE    PER
                           L'ACQUISTO       E
                           L'ISTALLAZIONE  DI
                           IMPIANTI
                           ELETTRONICI     DI
                           RILEVAMENTO     DI
                           PRESENZE  ESTRANEE
                           E DI REGISTRAZIONE
                           AUDIOVISIVA
         1 4 1  6 2 18410  SPESE    PER    IL  500.000     0,00     0,00
   L.R.  2            3    RIMBORSO     DEGLI      ,00
   15/2                    ONERI  FISCALI  DI
   008                     CUI ALL'ARTICOLO 3
   art.                    DELLA        LEGGE
   3                       REGIONALE       20
                           NOVEMBRE     2008,
                           N.15   IN   FAVORE
                           DEGLI IMPRENDITORI
                           CHE     DENUNCIANO
                           RICHIESTE
                           ESTORSIVE        O
                           RICHIESTE
                           PROVENIENTI  DALLA
                           CRIMINALITA'
                           ORGANIZZATA,
                           TENDENTI         A
                           MODIFICARE      IL
                           NORMALE
                           SVOLGIMENTO
                           DELL'ATTIVITA'
                           ECONOMICA, CUI SIA
                           SEGUITA        UNA
                           RICHIESTA       DI
                           RINVIO A GIUDIZIO.

   2. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 112, comma 1,
  della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 e successive modifiche,
  è ridotta, per l'esercizio finanziario 2021, di euro 220.000,00
  (Missione 20, Programma 3, capitolo 215704 - Accantonamento 1001)
  ed è incrementata di euro 15.840.926,17 per l'esercizio finanziario
  2022 e di euro 284.095,85 per l'esercizio finanziario 2023
  (Missione 20, Programma 3, capitolo 215704 - Accantonamento 1002).

   3. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 112, comma 2,
  della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 e successive modifiche,
  per le finalità della legge regionale 29 novembre 2005, n. 15,
  articolo 10, è ridotta per l'esercizio finanziario 2021
  dell'importo di euro 128.699,67 (Missione 9, Programma 1, capitolo
  442539)».

   Discussione  sugli emendamenti. Li cominciamo a  discutere?  Però,
  vorrei che la Commissione si sedesse  L'onorevole Savona dov'è?
   Colleghi,  sia  alcuni deputati che il Governo,  hanno  presentato
  degli emendamenti aggiuntivi.
   Ho  chiesto  al  Governo  di poter non accettare  gli  emendamenti
  aggiuntivi  in  assoluto e l'assessore Armao mi ha  detto  che,  in
  questo caso, ritirerebbe i suoi.
   Per cui credo che

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO.  Signor Presidente, i comuni siciliani  che  riescono  a
  stare  dietro  le  scadenze  legate ai  documenti  contabili  -  mi
  riferisco  ai bilanci di previsione, ai consuntivi e quant'altro  -
  si  riducono sempre di più; sappiamo bene le difficoltà a cui vanno
  incontro i comuni dell'Isola.
   Ora,  quei  pochi  comuni che riescono a  chiudere  i  bilanci  di
  previsione fanno riferimento, nel redigere i bilanci di previsione,
  ai trasferimenti della Regione siciliana.
   Ieri  l'assessore Zambuto ha certificato in Aula,  nella  fase  di
  chiusura dei lavori, che continuano a mancare sul capitolo relativo
  ai trasferimenti dei comuni siciliani 10 milioni di euro.
   Lei   ora  dice  che  gli  emendamenti  aggiuntivi  saranno  quasi
  totalmente o totalmente stralciati unitamente agli emendamenti  del
  Governo.
   A  me  risulta che ci sia un emendamento aggiuntivo per recuperare
  la parte mancante dei 340 milioni di euro, perché è stata ridotta a
  330,  e  rimpinguare  il  capitolo relativo  ai  trasferimenti  dei
  comuni.
   Questa, Presidente, è una condizione necessaria e sufficiente  per
  continuare  con  i  lavori  perché non  possiamo  mandare  a  gambe
  all'aria  i  bilanci  di  quei  pochi  comuni  che  continuano   ad
  assicurare   in  maniera  fedele  la  puntualità  ed  i   documenti
  contabili.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Di  Caro,  ovviamente,  gli   emendamenti
  aggiuntivi  che già non vorremmo accettare poi devono anche  essere
  coperti.
   Quindi, non so se un emendamento aggiuntivo di 340 milioni, non so
  quanto

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.   10  milioni, quello che è. Ma, in  ogni  caso  siamo
  rimasti d'accordo con l'assessore Armao e, quindi, col Governo  che
  tutti   gli   emendamenti   che  riguardano   spesa   li   mettiamo
  nell'esercizio provvisorio, nella legge sull'esercizio  provvisorio
  perché  questa qui è una legge che va approvata entro oggi, quindi,
  piuttosto che passare la nottata qui, credo che, peraltro, con  una
  legge  di questo tipo, non accettare emendamenti aggiuntivi sia  la
  cosa più corretta e più lineare che si possa fare.
   Per  cui  qualsiasi  tipo di problema - ogni tipo  di  problema  è
  reale, non è che sono problemi inventati - si può risolvere in fase
  di esercizio provvisorio, oggi non lo possiamo risolvere.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Ma   stiamo   facendo  la  discussione   sulla   mia
  dichiarazione?

                     (Intervento fuori microfono)

   Sull'articolo 1, non sulla dichiarazione che non sono ammessi  gli
  aggiuntivi perché non è oggetto di dibattito.
   Prego, onorevole Laccoto.

   LACCOTO. Se posso, guardi senza polemiche il problema è noto.  Noi
  abbiamo   fatto  pure  la  battaglia  in  Commissione    Bilancio'.
  Purtroppo,  non  siamo  ascoltati. In quella  sede  l'Assessore  al
  bilancio,  per  motivi suoi - che poi ho seguito la  diretta  ieri,
  aveva  problemi  di  salute  e di questo  mi  spiaccio  -  non  era
  presente.
    Il  problema è uno, guardi: ho fatto personalmente un emendamento
  sull'articolo  10,  che è quello del digitale, che  è  un  problema
  grosso,  che non si risolve con dieci milioni. Nel tempo,  non  per
  colpa di oggi, per colpa anche del passato, su questo digitale si è
  creata   una  serie  di  problematiche,  senza  mai  avere  servizi
  efficienti.
    Ora  dico  se  non  si  risolve  il  problema  per  il  digitale,
  perdonatemi, ma i 10 milioni che vengono dati ai Comuni  in  questa
  fase,  perché l'esercizio finanziario per i comuni si chiude al  31
  dicembre,  ma i 10 milioni invece di trovarli oggi, che non  cambia
  niente mi creda Presidente, li trova nell'esercizio provvisorio. Il
  problema  è  che  non  possiamo mettere  la  somma  di  10  milioni
  nell'esercizio provvisorio, perché al 31 dicembre si chiude.
    Ora  dico,  guardi, su questa vicenda non è un problema  di  fare
  polemiche.  Nella finanziaria abbiamo una norma, mi segua,  che  dà
  solo  le somme ai comuni sede di città metropolitane. I comuni medi
  e   piccoli   vengono  abbandonati  totalmente.  Ho  letto   quella
  finanziaria  che  è  veramente una vergogna  per  tutti  gli  altri
  comuni.  Abbiamo  avuto, sui 150 milioni, più di  80  milioni  sono
  andati alle città metropolitane.
    Ora  dico,  uno sforzo comune non si può fare per trovare  questa
  soluzione?  Con  l'Assessore consenziente dico, perché  non  è  mai
  capitato che in una situazione del genere i 10 milioni del digitale
  si  spostino sull'esercizio provvisorio, e quei 10 milioni  c'è  il
  mio  emendamento che è stato considerato aggiuntivo, ma l'ho  fatto
  espresso  per l'articolo 10, lo si fa oggi e chiudiamo una  partita
  invece  di  mettere in difficoltà anche centinaia  e  centinaia  di
  comuni. Questa è la soluzione.

    PRESIDENTE. Grazie, onorevole Laccoto.
    Prima  di  dare la parola ad altri, mi ha chiesto di  intervenire
  il presidente Savona. Sentiamo la posizione della Commissione.

    SAVONA,  presidente della Commissione e relatore. Io volevo  fare
  il  punto  su  questa situazione e come nasce.  Nella  delibera  di
  Giunta del Governo in sede di approvazione della finanziaria scorsa
  già  l'importo  era  330  milioni. I 340  milioni  erano  dell'anno
  precedente, che era nel 2020. Quindi già dalla delibera  di  Giunta
  abbiamo  330  milioni. Quindi da lì poi è passato in finanziaria  e
  abbiamo lasciato le carte per com'erano.
    Successivamente,  avevamo bisogno di aiutare gli  ASU  e  abbiamo
  preso  i 10 milioni dalle riserve dei comuni, quindi abbiamo  tolto
  alcune riserve e abbiamo messo 10 milioni negli ASU.
    Ancora  più avanti abbiamo utilizzato per l'emergenza  idrica  ad
  Agrigento  5  milioni  di  questi dove c'era  stata  l'impugnativa,
  l'abbiamo utilizzata per l'acquisizione di questa società.
    Bene,  oltre questi abbiamo dato poi ai dipendenti ASU  un  bonus
  di mille euro ciascuno. Questi mille euro nascono da quei soldi che
  abbiamo  impegnato  quattro  milioni e trecentocinquantamila  euro,
  quello  che  sia, quindi c'è un residuo, all'interno del  capitolo,
  per  lasciare il capitolo a memoria, in attesa dell'impugnativa che
  c'è.
    Questo  è  quello  che  è  successo per  questi  10  milioni,  ma
  partiamo sempre da 330 milioni.

    PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savona.
    Scusatemi,  perché  il  dibattito sugli  emendamenti  aggiuntivi,
  capisco  che c'è qualche problema, però intanto cominciamo,  se  si
  trova il sistema per risolvere qualche cosa, però se apro la maglia
  degli   emendamenti  aggiuntivi,  è  ovvio  che  tutti  i  colleghi
  potrebbero  chiedersi  perché il proprio emendamento  no  e  quello
  degli  altri  sì;  ognuno, correttamente, considera  importante  la
  questione  che ha posto, per cui non vorrei aprire un dibattito  su
  questo.
    Io  dico,  presidente Savona, se c'è qualche cosa, nel corso  del
  dibattito sulla legge, che si può fare, vediamo di farla, però  gli
  aggiuntivi, siccome ce ne sono altri cento e passa, se  apriamo  la
  rete degli aggiuntivi, onestamente non ne usciamo più.
    Per   cui  c'è  la  disponibilità,  sia  della  Presidenza  della
  Commissione che del Governo e quindi, ovviamente, della  Presidenza
  dell'Assemblea,  di  valutare  questi  emendamenti   sull'esercizio
  provvisorio, per cui credo che non ci sia niente di male se intanto
  oggi  votiamo  questa legge, che è di variazione e che  è  urgente,
  dopodiché  per  l'esercizio provvisorio eventualmente  chiederò  io
  stesso  al  presidente  Savona  di fare  un'analisi  più  vasta  in
  Commissione,   in   modo   che  possa  comprendere   anche   questi
  emendamenti.
   Però  non voglio aprire un dibattito su questo argomento.  Quindi,
  onorevole Di Paola  Sull'articolo 1, però per cominciare a lavorare
  sulla legge e poi di questo ne parliamo dopo.
   Prego, onorevole Di Paola.

   DI  PAOLA. Grazie, Presidente. Intervengo sull'articolo 1,  perché
  già  nell'articolo 1 ci sono le tabelle. Buon pomeriggio  anche  al
  presidente Musumeci.
   Presidente,   ieri  ho  fatto  un'osservazione.   Visto   che   in
  Commissione   Bilancio' - ma la ribadisco senza alcuna  polemica  -
  sull'articolo 1

   PRESIDENTE. Scusi un attimo, la prego, altrimenti non capisco  più
  niente.
   Buonasera Presidente, non l'avevo vista arrivare. Prego, onorevole
  Di Paola.

   DI   PAOLA.  Dico,  senza  alcuna  polemica,  perché  sappiamo  le
  difficoltà che ci sono in questo momento, sia per quanto riguarda i
  comuni, sia per quanto riguarda tantissime categorie.
   Noi  abbiamo  fatto  qualche giorno fa la Commissione   Bilancio'.
  L'Assessore,  a  cui  va  la mia massima solidarietà  -  ieri  l'ho
  espressa pure in Aula, perché non ero a conoscenza -, si è  sentito
  poco  bene  durante  la  mattinata. Noi abbiamo  fatto  Commissione
   Bilancio' senza alcun esponente del Governo.
     Ora, durante la discussione degli articoli la nostra interfaccia
  di  riferimento è stato il Ragioniere generale. Le devo dire che su
  alcuni articoli abbiamo cercato, sempre per cercare di eliminare  i
  tagli  quanto più possibile, di vedere di scavare nei  meandri  dei
  capitoli   di  bilancio  della  Regione,  per  trovare   somme   da
  distribuire  all'interno dei capitoli che in  questo  momento  sono
  tagliati.  Vedasi per il capitolo che riguarda gli enti  locali,  e
  quindi i comuni, sia per quanto riguarda altre categorie.
   Ora  le  devo dire - ed ecco perché la cosa che chiedo  e  che  ho
  chiesto  pure  ieri - che il Ragioniere generale su alcune  cose  è
  riuscito a recuperare qualche somma.
   Ora  il punto qual è, Presidente: ho chiesto espressamente - e  la
  richiesta  la  faccio all'assessore Armao, è una richiesta  che  ho
  fatto  anche  ieri a fine Aula - se c'è la possibilità  di  capire,
  facendo  una  ricognizione di tutti i capitoli  che  riguardano  il
  bilancio  regionale, se abbiamo a disposizione delle somme.  Se  ci
  sono  a  disposizione  delle somme perché  se  non  le  recuperiamo
  adesso,  andranno nelle economie, quindi non potranno essere  spese
  per  categorie  di  lavoratori, piuttosto che per  quanto  riguarda
  tutto  ciò  che è inerente i comuni e su cui già altri colleghi  si
  sono espressi.
   Quindi le chiedo, Presidente, se è possibile, visto che il Governo
  regionale,  per  vari  motivi,  non  era  presente  in  Commissione
  QBilancio',  se c'è la possibilità di conoscere, di  sapere  se  ci
  sono  delle  somme  che  possono essere  recuperate  per  andare  a
  rimpinguare capitoli che in questo momento sono tagliati.
   Tutto qua Presidente. Poi, se c'è da sospendere anche mezz'oretta,
  tre quarti d'ora, siamo qui in Aula, poi possiamo andare in maniera
  celere   anche  sugli  articoli,  anche  perché  la  variazione   è
  abbastanza asciutta. Grazie.

   PRESIDENTE. Assessore, se lei vuole intervenire. Prego.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Grazie  Presidente,   grazie
  onorevole  Di Paola. Io questa mattina mi sono consultato  a  lungo
  con  il  ragioniere  generale e adesso, ultimamente,  dopo  la  sua
  osservazione, ma i margini sono di poche centinaia di  migliaia  di
  euro.  Non  ci sono margini per operazioni come quelle ingenti  che
  purtroppo impone la questione che lei evocava.
   Quindi, poi se andando avanti c'è qualche emergenza irrisolvibile,
  qualche  piccola  cosa si potrà fare, ma non siamo nell'ordine  dei
  numeri  che  sono  necessari per far fronte alle risorse  che  sono
  necessarie a finanziare l'iniziativa di cui lei tratta.
   Quindi, Presidente, se possiamo andare avanti poi più avanti

   PRESIDENTE.  Mi  sembra  che lei abbia  risposto,  la  risposta  è
  chiara.

   ARMAO, assessore per l'economia.  nel corso dei lavori vediamo.

   PRESIDENTE.  Questo aveva chiesto l'onorevole Di Paola  e  lei  ha
  dato la risposta che doveva dare.
   Onorevole  Sunseri, però vi do veramente pochissimo  tempo  perché
  dobbiamo cominciare.
   Prego, onorevole Sunseri.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, ci tenevo a precisare,  mi  perdoni,
  all'interno del testo ci sono delle somme che non sono strettamente
  collegate  a una variazione di bilancio in maniera diciamo  rigida,
  nel senso che ci sono delle norme che sono di natura finanziaria.
   Vista  l'urgenza nel dare, a meno che, diciamo il Presidente della
  Regione  decida  di  non volere incrementare il fondo  del  comune,
  quindi  quest'Assemblea decide di non dare quanto  è  stato  sempre
  dato ai comuni, cioè 340 milioni di euro di parte corrente.
   Quindi,  a  meno  che questa Assemblea decida di decurtare  questa
  somma  per  quest'anno, all'interno di questa  variazione  ci  sono
  delle  risorse  che  possono  essere  utilizzate  e  queste  stesse
  variazioni  o comunque finanziamenti che sono inseriti  all'interno
  delle  variazioni  di bilancio possiamo metterle  o  nell'esercizio
  provvisorio  o  nella prossima finanziaria, quindi  diciamo  se  ci
  fosse anche da parte del Governo un minimo segnale di apertura  nei
  confronti  degli enti locali, anche perché presidente  Musumeci  io
  ricordo  che  lei  a  luglio e a novembre di quest'anno  più  volte
  reiterava al Governo nazionale di aiutare gli enti locali, ma se da
  una parte scriviamo la lettera a Draghi e dall'altra decurtiamo  il
  fondo  degli  enti locali una delle due cose diciamo  non  risponde
  alla realtà.
   Quindi,  siccome riteniamo che dare le somme necessarie ai  comuni
  soprattutto quest'anno che si sono ritrovati a dover spendere delle
  somme  di  somma  urgenza  per  fronteggiare  l'emergenza  incendi,
  alluvioni di novembre, sia assolutamente fondamentale e necessario,
  se questa Assemblea si fermasse un secondo e riuscisse a riprendere
  anche all'interno di questo disegno di legge, non è che ci dobbiamo
  inventare  risorse particolari, le somme necessarie per rimpinguare
  il fondo degli enti locali faremmo una cosa buona. Grazie.

   PRESIDENTE.  Volevo  chiedere, visto e  considerato  che  l'ultima
  trimestralità  poi va all'anno successivo, non possiamo  provare  a
  trovare queste soluzioni sull'ultima trimestralità in modo  che  la
  si  faccia poi l'anno dopo e rientriamo nelle regole che  ci  siamo
  dati?

   ARMAO,  assessore per l'economia. Per cominciare i lavori potremmo
  iniziare  dall'articolo 3 nelle more vediamo  di  fare  uno  sforzo
  ulteriore,  mettiamo a lavoro gli Uffici ulteriormente,  e  vediamo
  che  si  può fare. Però, nel frattempo cominciamo a lavorare perché
  se ci fermiamo  Se lei è d'accordo?

   PRESIDENTE. Va benissimo, per me è un ottimo suggerimento. No però
  questo fatto dell'ultima trimestralità

   ARMAO, assessore per l'economia. No l'ultima trimestralità,  è  un
  fatto  assolutamente di cassa. Comunque l'imputazione è  sempre  al
  2021,  quindi  non è il differimento della IV rata  che  ci  aiuta,
  dobbiamo trovare risorse.

   PRESIDENTE.  Mi  dicono  che  è di competenza  non  di  cassa.  Lo
  spostamento è anche di competenza.

   ARMAO, assessore per l'economia. Sì ma lo stanziamento complessivo
  è  quello dell'anno, quindi la IV rata viene fatta sulla base dello
  stanziamento dell'esercizio 2021.

   PRESIDENTE. Certo.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. E quindi  dobbiamo  trovare  le
  risorse per il 2021, non nel 2022.

   PRESIDENTE.  Va  bene,  allora scusate  se  accettiamo  credo  ben
  volentieri  il suggerimento dell'Assessore, lasciamo un  attimo  da
  parte l'articolo 1 e anche il 2, Assessore?

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Non ho sentito. Ora lo vediamo, partiamo dall'articolo
  3 per ora.
   Intanto, prego coloro che lo devono verificare di verificare ma lo
  chiedo anche al Governo, Assessore, se la proposta è accettabile  o
  se  ci si può lavorare per vedere che cosa fare in modo che intanto
  andiamo avanti e poi qualcuno ci dirà qualcosa.
   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                «Art. 3
   Prosecuzione attività socialmente utili. Disposizioni in materia
                   di proroghe di personale precario

   1.   Nelle   more  della  definizione  delle  procedure   per   la
  stabilizzazione   dei  lavoratori  inseriti  nell'elenco   di   cui
  all'articolo 30, comma 1, della legge regionale 28 gennaio 2014  n.
  5, di cui all'articolo 36 della legge regionale 5 aprile 2021, n. 9
  successive  modifiche, il termine previsto al comma 1 dell'articolo
  4  della  legge  regionale 29 dicembre 2016,  n.  27  e  successive
  modifiche è prorogato al 31 dicembre 2023.

   2. Alla spesa derivante dalle disposizioni del comma 1 si provvede
  ai sensi del comma 7 e con le modalità del comma 9 dell'articolo 36
  della   legge   regionale  15  aprile  2021,  n.  9  e   successive
  modificazioni.

   3.  I  contratti  di  lavoro  a tempo  determinato  del  personale
  precario  di cui al comma 9 dell'articolo 30 della legge  regionale
  28   gennaio  2014,  n.  5  e  successive  modificazioni   inseriti
  nell'elenco  di  cui  al medesimo articolo  sono  prorogati  al  31
  dicembre 2023.

   4.  Agli  oneri  discendenti dal comma 3 si  provvede  nell'ambito
  dell'autorizzazione  di spesa di cui al comma  21  dell'articolo  3
  della  legge  regionale  29  dicembre  2016,  n.  27  e  successive
  modificazioni (Missione 20, programma 3, capitolo 215754).

   5.  Al  comma 8 dell'articolo 3 della legge regionale 29  dicembre
  2016, n. 27 e successive modificazioni le parole  31 dicembre 2021
  sono  sostituite dalle parole  31 dicembre 2022   e  le  parole   a
  decorrere  dal 2022  sono sostituite dalle parole  a decorrere  dal
  2023 .».

   Ci sono i soppressivi. Sono ritirati?

   DI PAOLA. Chiedo di parlare sull'articolo 3.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  volevo  solo   un   chiarimento
  sull'articolo 3.
   Ne abbiamo dibattuto pure all'interno della Commissione  Bilancio'
  e riguarda i lavoratori della categoria ASU.
   L'unico  problema  che abbiamo sollevato, e  di  cui  ancora  oggi
  chiediamo  chiarimento,  siccome all'interno  dell'articolo  si  fa
  riferimento ad un articolo della finanziaria, l'articolo  36  della
  legge  5  aprile  2021, che è stato impugnato. Ora, siccome  questo
  articolo  è un articolo fondamentale per gli ASU - non era presente
  il  Governo,  la  faccio oggi perché il Governo  è  presente  -  la
  richiesta  è  la  seguente: siamo sicuri che così come  è  scritto,
  questo  articolo non venga poi impugnato, perché fa riferimento  ad
  un  articolo  già  impugnato in un articolo  della  finanziaria  di
  aprile 2021? Solo questo. Perché altrimenti, se c'è questo rischio,
  riscriviamolo meglio. Tutto qua. Grazie.

   PRESIDENTE.  Quello  che dice l'onorevole  Di  Paola  ha  una  sua
  logica.  Nel  senso  che questo era stato impugnato,  per  cui  ora
  prorogare  una cosa che è stata impugnata Assessore lei  che  dice?
  Perché  non  posso  dare torto all'onorevole  Di  Paola  su  questo
  argomento. Prego.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.   L'osservazione  può  essere
  condivisa  laddove si chiedesse a questa norma di svolgere  effetti
  ultra attivi in ordine alla portata di stabilizzazione.
   Noi,  invece  qui, stiamo facendo riferimento per la proroga,  non
  per la stabilizzazione e la norma riguardava la stabilizzazione.
   Quindi, questa disposizione ha come effetto quello di prorogare  e
  non di intervenire sulle stabilizzazioni.
   Quindi,  sotto questo profilo la norma è ancora in vigore  fino  a
  quando non interviene la pronuncia della Corte, qui stiamo soltanto
  prorogando gli effetti di durata del rapporto di lavoro, non stiamo
  ristabilizzando, quindi laddove andassimo in conflitto con i motivi
  di   censura   articolati  dal  Governo,  di  fronte   alla   Corte
  costituzionale    e   allora   evidentemente   ed   inevitabilmente
  arriverebbe  una nuova impugnativa. Ma nel momento in  cui  noi  ci
  limitiamo, ai fini solo della durata della proroga, a richiamare la
  norma non mi pare che ci possano essere rischi.
   È   giusto  che  gli  uffici  dell'Assemblea  facciano   le   loro
  valutazioni.

   PRESIDENTE. Il chiarimento l'Assessore l'ha dato, speriamo che non
  venga impugnata.

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Scusi onorevole Di Caro, siccome ci sono dei  colleghi
  che avevano già chiesto la parola, tra i quali l'onorevole Lupo.
   Onorevole Lupo, ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, ritengo che  sia  opportuno  che  venga
  citata  invece  la  norma,  proprio perché  testimonia  la  volontà
  dell'Assemblea di non rinunciare al fatto che resiste dinanzi  alla
  Corte  costituzionale  avverso  l'impugnativa  del  Consiglio   dei
  Ministri.  E  mi  va  anche bene che pertanto venga  precisato  che
    nelle   more   della   definizione   della   procedura   per   la
  stabilizzazione dei lavoratori  , eccetera
     In  realtà il riferimento alla norma impugnata si potrebbe  pure
  abolire,  perché comunque la proroga sarebbe valida, ma io  ritengo
  invece  importante ribadire la volontà del Parlamento di  resistere
  dinanzi  alla  Corte costituzionale così come  il  Governo  ha  già
  fatto, ma anche di dare seguito ad un percorso di stabilizzazione.

   PRESIDENTE. Abbiamo la consapevolezza che stiamo facendo qualcosa.
  Per  carità,  laddove c'è una motivazione reale,  e  il  Parlamento
  intende resistere. Intanto il Governo ha resistito ma il Parlamento
  dà forza al Governo chiedendo di resistere Prego, onorevole Lupo.

   LUPO.  Fermo restando la sostanza, se comunque gli Uffici,  se  il
  Presidente  dell'Assemblea ritiene che  in  linea  prudenziale  sia
  meglio  articolare il contenuto in due diversi commi,  per  evitare
  che  l'impugnativa di una parte possa travolgere l'altra, io  sarei
  anche d'accordo, però rimetto a lei questa decisione.

   PRESIDENTE.  Lo  vedremo,  non essendo  oggetto  di  dibattito  lo
  vedranno gli Uffici.
   Onorevole Foti, ha facoltà di parlare.

   FOTI. Rimando il mio intervento quando tratteremo l'articolo 2.

   PRESIDENTE. Va bene.  Onorevole Grasso, ha facoltà di parlare.

   GRASSO.   Signor  Presidente,  ribadisco  quello  che  avevo   già
  sostenuto in Commissione  Bilancio . Poiché la proroga viene  fatta
  nelle  more del pronunciamento della Corte Costituzionale, se  noi-
  questa  è  la  mia idea - procediamo ad una proroga  di  due  anni,
  andiamo oltre il pronunciamento della Corte costituzionale e quindi
  sarebbe una proroga delle proroghe.
   Quindi,  io credo che anche per serenità dei lavoratori, ma  anche
  per coerenza rispetto ad un percorso normativo ma anche legislativo
  ed  anche  giurisdizionale, forse converrebbe questo. Però,  se  il
  Governo  insiste in due anni, va bene così. Però la  riflessione  è
  giusta.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Grasso.
   Onorevole Compagnone, ha facoltà di parlare.

   COMPAGNONE. Signor Presidente, per quanto riguarda il 3.5

   PRESIDENTE. Sì, il 3.5 però, sulla base di una dichiarazione fatta
  dal Governo, risulterebbe superfluo.

   COMPAGNONE.   E,   infatti,  questo  stavo   dicendo.   Ho   avuto
  rassicurazioni,  stamattina, parlando  col  direttore  Sciacca,  in
  realtà viene ricompresa questa categoria dei precari dell'IRSAP che
  avevamo preoccupazione che rimanevano

   PRESIDENTE. E, quindi, lo possiamo ritirare.

   COMPAGNONE. A questo punto va ritirato.

   PRESIDENTE. Perfetto, benissimo. Possiamo votare l'articolo 3. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (É approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
                               «Art. 4.
      Funzionamento del Dipartimento regionale Autorità di bacino
                del distretto idrografico della Sicilia

   1.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 44 bis dell'articolo
  2  della  legge  regionale 15 aprile 2021, n. 9 ,  come  introdotto
  dall'articolo  2,  comma  5, della legge regionale  n.  29  del  26
  novembre  2021,  per  le  finalità  dell'articolo  3  della   legge
  regionale  8  maggio  2018,  n. 8 è ridotta  dell'importo  di  euro
  200.000,00 per l'esercizio finanziario 2021, di euro 97.345,81  per
  l'esercizio  finanziario 2022 e di euro 198.133,39 per  l'esercizio
  finanziario  2023 (Missione 9, Programma 6, capitolo 130025)  e  le
  relative  risorse sono iscritte ad incremento delle spese  inerenti
  il  funzionamento del Dipartimento regionale Autorità di bacino del
  distretto  idrografico della Sicilia di seguito  indicate  per  gli
  importi a fianco specificati:

    Missio  Prog   Ca        Descrizione         2021   2022   2023
      ne    ramma pito
                   lo
      9       6    13    SPESE    PER   SERVIZI   85.0   5.00   5.00
                  0005 AUSILIARI     PER     IL  00,00   0,00   0,00
                       FUNZIONAMENTO E  I  FINI
                       ISTITUZIONALI        DEL
                       DIPARTIMENTO.
      9       6    13    SPESE         POSTALI,   10.0   0,00   30.0
                  0006 TELEGRAFICHE E  SERVIZIO  00,00         00,00
                       TELEX  E  ALTRI  SERVIZI
                       AMMINISTRATIVI.   (SPESE
                       OBBLIGATORIE).
      9       6    13    SPESE  PER  L'ACQUISTO   25.0   10.0   25.0
                  0009 DL  BENI DL CONSUMO  PER  00,00  00,00  00,00
                       IL  FUNZIONAMENTO  DEGLI
                       UFFICI    E    1    FINI
                       ISTITUZIONALI        DEL
                       DIPARTIMENTO.
      9       6    13    MANUTENZIONI             34.0   10.8   36.6
                  0011 ORDINARIE  E RIPARAZIONI  00,00  45,81  33,39
                       PER  IL FUNZIONAMENTO  E
                       I   FINI   ISTITUZIONALI
                       DEL DIPARTIMENTO.
      9       6    13    SPESE  PER  UTENZE   E   5.00   5.00   5.00
                  0014 CANONI    DIVERSE     DA   0,00   0,00   0,00
                       ENERGIA   ELETTRICA    E
                       TELECOMUNICAZIONI
      9       6    13    SPESE  PER  L'UTILIZZO   20.0   54.0   54.0
                  0026 DL  BENI DL TERZI PER IL  00,00  00,00  00,00
                       FUNZIONAMENTO E  I  FINI
                       ISTITUZIONALI        DEL
                       DIPARTIMENTO
      9       6    13    SPESE    PER   LEASING   1.00   2.50   2.50
                  0027 OPERATIVO     PER     IL   0,00   0,00   0,00
                       FUNZIONAMENTO E  I  FINI
                       ISTITUZIONALI        DEL
                       DIPARTIMENTO.
      9       6    44    SPESE      PER      LA   20.0   10.0   40.0
                  2519 REDAZIONE   DEL    PIANO  00,00  00,00  00,00
                       GENERALE  PER LA  TUTELA
                       DELL'AMBIENTE,       DEL
                       PIANO   DI   RISANAMENTO
                       DELLE   ACQUE,  PER   IL
                       CENSIMENTO   DEI   CORPI
                       IDRICI,      PER      LA
                       PREDISPOSIZIONE       DL
                       MAPPE    E   PER   ALTRI
                       STUDI,         RICERCHE,
                       CONSULENZE             E
                       PUBBLICAZIONI
                       FINALIZZATI         ALLA
                       SALVAGUARDIA
                       DELL'AMBIENTE.
                                TOTALE            200.   97.3   198.
                                                 000,0  45,81 133,39
                                                     0

   2.  All'articolo 3 della legge regionale 8 maggio  2018,  n.  8  è
  aggiunto il seguente comma:

    10.  Alle  spese  di  funzionamento  del  Dipartimento  regionale
  Autorità  di  bacino  del  distretto idrografico  della  Sicilia  a
  partire dall'esercizio finanziario 2024 si provvede annualmente con
  legge di bilancio ai sensi del comma 1 dell'articolo 38 del decreto
  legislativo n. 118/2011 e successive modifiche ed integrazioni .»

   Ci  sono  solo tre soppressivi dell'onorevole Lo Giudice, che  non
  c'è.  Per  cui  pongo in votazione l'articolo 4. Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (É approvato)

   Ce n'è uno inammissibile, va bene. In ogni caso non c'è.
   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
         Spese di funzionamento dell'amministrazione regionale

   1.  Per garantire il fabbisogno, per l'esercizio finanziario 2021,
  inerente  le spese di funzionamento per utenze di energia elettrica
  e  telecomunicazioni dell'amministrazione regionale, la Missione l,
  Programma 11, capitolo 108559, è incrementata di 2.000 migliaia.

   2.  Agli oneri del presente articolo si provvede per l'importo  di
  600  migliaia  di  euro  mediante riduzione dell'autorizzazione  di
  spesa  di cui al comma 5 dell'articolo 12 della legge regionale  11
  agosto 2017, n. 16 (Missione l, Programma l, capitolo 108180) e per
  il complessivo importo di 1.400 migliaia di euro mediante riduzione
  delle Missioni e Programmi di seguito indicati:
    Missio  Prog   Ca       Descrizione        2021   2022    2023
      ne    ramma pito
                   lo
      1       1    10    INDENNITÀ DI  CARICA      -    0,00    0,00
                  2001 AL   PRESIDENTE  DELLA 300.00
                       REGIONE     E     AGLI   0,00
                       ASSESSORI       (SPESE
                       OBBLIGATORIE).
      1      10    10    SOMMA             DA      -    0,00    0,00
                  8110 CORRISPONDERE       AL 500.00
                       PERSONALE                0,00
                       DELL'AMMINISTRAZIONE
                       REGIONALE    PER    IL
                       PAGAMENTO DEGLI  ONERI
                       ACCESSORI     PREVISTI
                       DALL'ART.21      DELLA
                       LEGGE   REGIONALE   23
                       DICEMBRE 2002, N.23.
      1      10    10    STIPENDI  ED   ALTRI      -    0,00    0,00
                  8142 ASSEGNI    FISSI    AL 300.00
                       PERSONALE  DEL   RUOLO   0,00
                       SPECIALE            AD
                       ESAURIMENTO
                       PROVENIENTE      DALLE
                       AZIENDE       AUTONOME
                       DELLE     TERME     DI
                       SCIACCA   ED  ACIREALE
                       (SPESE OBBLIGATORIE).
      1      10    10    ONERI   SOCIALI    A      -    0,00    0,00
                  8143 CARICO                 50.000
                       DELL'AMMINISTRAZIONE      ,00
                       REGIONALE    PER    IL
                       PERSONALE  DEL   RUOLO
                       SPECIALE            AD
                       ESAURIMENTO
                       PROVENIENTE      DALLE
                       AZIENDE       AUTONOME
                       DELLE     TERME     DI
                       SCIACCA   ED  ACIREALE
                       (SPESE OBBLIGATORIE).
      1      11    10    SPESE     PER     LA      -    0,00    0,00
                  8501 FORMAZIONE         DEL 100.00
                       PERSONALE                0,00
                       DELL'AMMINISTRAZIONE
                       REGIONALE.
      1       1    10    TRATTAMENTO               -    0,00    0,00
                  9307 ECONOMICO  COMPLESSIVO 150.00
                       DEI   COMPONENTI   DEL   0,00
                       COLLEGIO  DEI REVISORI
                       DEI     CONTI    DELLA
                       REGIONE.
                                       TOTALE      -    0,00    0,00
                                              1.400.
                                              000,00

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (É approvato)

   L'articolo 6, invece, è un po' più complesso. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
            Spese per la rimozione della cenere vulcanica.
                 Interventi per il Comune di Ravanusa

   1.  Per  gli  interventi urgenti nei comuni dell'areale  etneo  in
  ordine   alla   rimozione   della  cenere   vulcanica   a   seguito
  dell'attività  del vulcano Etna a partire dal 16 febbraio  2021,  è
  autorizzata  per  l'esercizio finanziario 2021  la  spesa  di  euro
  4.500.000,00 (Missione 11, Programma 2, capitolo N.I.).

   2.  Al  fine  di  fronteggiare l'emergenza causata dall'esplosione
  dell'11  dicembre  2021,  in  favore  del  Comune  di  Ravanusa   è
  autorizzata,  per l'esercizio finanziario 2021, la spesa  di  1.000
  migliaia di euro (Missione 11, Programma 2, capitolo N.I.).»

   Assessore  Armao, dobbiamo accantonare anche il 6 che dipende  dal
  2. Per cui, lo accantoniamo un attimo e poi lo rivediamo dopo.

   Si passa all'Articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
    Componenti di nomina regionale della Sezione di controllo della
                            Corte dei Conti

   1.  È  riconosciuto il debito fuori bilancio per il rimborso degli
  emolumenti  ai  componenti  di nomina regionale  della  Sezione  di
  controllo della Corte dei Conti presso la Regione Siciliana per  il
  IV  trimestre  2019 e per il III e IV trimestre 2020 non  impegnati
  negli esercizi di competenza.

   2.  Per le finalità del comma 1 è autorizzata la spesa complessiva
  di euro 230.559,30 (Missione 1, Programma 1, capitolo 109306).»

   Non ha emendamenti. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (É approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
         Giornate formative per il Corpo di Polizia municipale

   1.  In  relazione alle obbligazioni assunte dalla Regione  per  le
  spese  relative all'organizzazione ed allo svolgimento di  giornate
  formative  per  il  Corpo  di  Polizia municipale  per  l'ammontare
  complessivo di euro 1.295,00 (euro 772,27 imponibile ed euro 522,73
  IVA)  è  riconosciuta la legittimità del debito fuori  bilancio  ai
  sensi  della  lettera e) del comma 1 dell'articolo 73  del  decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n. 118  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni, cui si fa fronte con parte delle disponibilità  della
  Missione 18, Programma 1, capitolo 190505.»

   E'  stato  presentato l'emendamento 8.1  L'articolo è  soppresso .
  Onorevole Di Paola, lo ritira?

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Signor Presidente, io ho fatto questo soppressivo perché
  all'interno  di una variazione di bilancio di una Regione  come  la
  Sicilia,  trovare  una variazione di 1300 Euro  da  quello  che  ho
  capito, un corso che è stato fatto con la Polizia municipale, non è
  bellissimo  vederlo  come  articolo.  Quindi,  io  ho  proposto  il
  soppressivo perché noi stiamo mettendo all'interno delle variazioni
  di  bilancio di una Regione come la Sicilia 1300 euro per un  corso
  sulla  Polizia  municipale. Lo trovo alquanto strano,  ecco,  tutto
  qua.  Poi,  Presidente, su questo magari se l'assessore  Armao  può
  darmi dei lumi.

   PRESIDENTE.  Assessore, in via amministrativa non si poteva  fare?
  Se non si poteva fare lo dobbiamo mantenere.
   Siccome  l'assessore  mi  dice che in via  amministrativa  non  si
  poteva fare lo dobbiamo mantenere.

   CRACOLICI. Posso fare una domanda?

   PRESIDENTE. Prego, basta chiedere la parola e riceverla.

   CRACOLICI. Presidente, premesso che in una variazione di  bilancio
  al di là dell'amministrativo stiamo facendo il riconoscimento di un
  debito  fuori  bilancio,  quindi non è  proprio  un'espressione  da
  variazione,  però  al  di là del fatto che è  marginale  l'importo,
  vorrei capire: Assessore, è un errore che l'IVA sia oltre il 40 per
  cento  del  montante reale? Quale aliquota d'IVA si sta applicando?
  Siamo al 40 per cento del montante, o è un errore di trascrizione?
     Voglio capire di che stiamo parlando. Qua ci sono 522,00 euro di
  IVA  a  fronte di 1.295,00 dell'importo complessivo, l'IVA è al  40
  per  cento, non credo che ci sia un'IVA al 40 per cento  in  questo
  Paese, quindi di cosa stiamo parlando?

   PRESIDENTE.  È  una  cosa non rilevante,  ma  credo  che  sia  una
  curiosità che vada soddisfatta.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Non senza qualche  imbarazzo  mi
  trovo  a  discutere  di  questa norma che  è  stata  richiesta  dal
  Dipartimento   delle   autonomie  locali  per  un'iniziativa   che,
  certamente, era meglio utilizzare e finanziare nelle forme dovute.

   PRESIDENTE. Se lei è convinto che si possa fare in altra  maniera.
  No, non si può fare.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Io  devo  dire,  ho  mostrato,
  parimenti alcune riserve, però gli Uffici hanno ritenuto che questa
  è la sede appropriata.

   PRESIDENTE.  Visto e considerato che a questo punto è inutile  che
  mi devo

   ARMAO,  assessore  per l'economia  gli uffici hanno  ritenuto  che
  questa è la sede appropriata.

   PRESIDENTE.  Onorevole, chiedo scusa, visto e  considerato  che  a
  questo  punto  è  inutile che mi rivolgo a lei  perché  lei  mi  ha
  manifestato  l'imbarazzo  che ha l'Aula per  cui,  però,  assessore
  Zambuto  chiedo  scusa, allora l'assessore Armao dice  che  qualche
  dubbio c'è, ma almeno chiarire la curiosità che è stata manifestata
  sull'IVA,  perché effettivamente 700 di montante e 500  di  IVA  mi
  sembra   curioso, giusto per capire visto che la dottoressa Madonia
  ha  insistito  perché  andasse  a  Nizza.  Lo  togliamo,  e  allora
  ritirato, lo  accantoniamo e l'assessore si informa va bene.

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
     Impianti di dissalazione ed azioni di prevenzione ambientale

   1.  Per le finalità di cui al comma 9 dell'articolo 20 della legge
  regionale  12  maggio  2020,  n.9  è  autorizzata  per  l'esercizio
  finanziario 2021, la spesa per la gestione dei dissalatori inerente
  la  fornitura  e la posa in opera di beni di consumo  di  euro  480
  migliaia di euro (Missione 9, Programma 4, capitolo 242573) cui  si
  fa  fronte  mediante  contestuale riduzione  di  pari  importo  per
  l'esercizio  finanziario  2021  della  Missione  9,  Programma   4,
  capitolo 242550.»

   Pongo  in  votazione l'articolo 9. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
   Cessazione procedure esecutive nei confronti di Sicilia digitale
                                S.p.A.

   1.  Per  garantire  la continuità funzionale di  Sicilia  Digitale
  S.p.A.,  società  in  house della Regione  siciliana,  al  fine  di
  fronteggiare  la  spesa  straordinaria finalizzata  al  superamento
  delle  procedure  esecutive  intraprese  da  Engineering  S.p.A.  e
  Accenture Italia S.p.A. (succedute a Sisev s.c.r.l.) in forza della
  sentenza n. 3769/2018, emessa dal Tribunale Civile di Palermo,  nei
  confronti  di  Sicilia  Digitale S.p.A., il Dipartimento  regionale
  dell'Autorità  regionale per l'innovazione tecnologica  (A.R.I.T.),
  nel  rispetto  dei  limiti  fissati dall'articolo  14  del  decreto
  legislativo  19 agosto 2016, n. 175, è autorizzato a  corrispondere
  nell'esercizio  2021  in favore delle predette società  procedenti,
  rispettivamente   la  somma  di  euro  9.152.090,46   e   di   euro
  3.189.754,62,  corrispondenti alla residua sorte  capitale  di  cui
  alla  sentenza  n.  3769/2018, nelle more degli esiti  dei  giudizi
  pendenti  presso la Corte d'Appello di Palermo e senza acquiescenza
  alcuna nei confronti di tutte le parti in giudizio.

   2.  Agli  oneri  derivanti dal comma 1, pari  a  complessivi  euro
  12.341.845,08 per l'esercizio 2021 (Missione l, Programma 8), si fa
  fronte  previa  rinuncia ai sensi dell'articolo 306 del  codice  di
  procedura  civile agli atti dei giudizi pendenti tra la  Regione  e
  Sicilia  Digitale S.p.A., con la quota parte delle risorse iscritte
  al   Fondo   rischi   contenzioso  spese  legali  per   l'esercizio
  finanziario  2021  determinate sulla  base  delle  valutazioni  del
  rischio    di   soccombenza   rese   dal   Dipartimento   regionale
  dell'Autorità  regionale per l'innovazione  tecnologica  (A.R.I.T.)
  (Missione 20, Programma 3, Capitolo 215740).

   3. Con decreto del Ragioniere generale sono operate le conseguenti
  variazioni al bilancio della Regione.»

   L'emendamento  10.5,   Il  comma 3 è soppresso ,  è  a  firma  del
  Governo.  Però  l'articolo  3  è  soppresso  e  la  tabella   è  un
  emendamento tecnico del Governo.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso così  senza
  creare  nessun problema che questo articolo un attimino, io  vorrei
  solamente  esplicitare, Presidente mi perdoni, se c'è l'urgenza  di
  una  settimana perché altrimenti avremmo risolto la il problema dei
  comuni, perché nell'esercizio provvisorio questo è qualcosa che  si
  può inserire, ora io non è che voglio fare se è una cosa impellente
  che domani scappa siamo d'accordo, però se invece noi risolviamo il
  problema  a  distanza di otto giorni con l'esercizio provvisorio  e
  risolviamo  il  problema dei comuni io credo che avremo  fatto  una
  cosa buona e giusta per le motivazioni che avevo espresso prima; io
  penso   che   mentre   noi  non  possiamo  mettere   nell'esercizio
  provvisorio  i dieci milioni dei comuni, questo del pignoramento  o
  del  digitale potrebbe essere spostato di dieci giorni, e lo chiedo
  al Governo, tutto qua.

      PRESIDENTE.   Onorevole  Di  Paola,  sì  facciamo   intervenire
  l'onorevole  Di Paola o vuole intervenire prima assessore.  Allora,
  prego Assessore, intervenga.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Stiamo parlando del 12  del  100
  scusata  12  sono i milioni onorevole Laccoto il suo sforzo  che  è
  condivisibilissimo  in  favore dei  comuni,  come  devo  dare  atto
  consueto   e  permanente  e  costante,  quindi  dar  riconoscimento
  pubblico  del suo impegno per le autonomie locali, purtroppo  anche
  che azzeriamo queste risorse non si possono trasferire a finanziare
  le  autonomie locali per il semplice fatto che queste sono  risorse
  che trovano copertura nel fondo contenzioso, e il fondo contenzioso
  si può utilizzare soltanto per contenziosi.
   Quindi, laddove  nel fondo contenzioso   dovremmo ridurre il fondo
  contenzioso,  nella formulazione attuale visto lo stanziamento  del
  fondo  contenzioso, stante questo fondo contenzioso, queste risorse
  trovano   copertura,  quindi  non  determina  ulteriore  spesa   su
  rinvenimento di ulteriori risorse.
     Ora gli Uffici stanno facendo le verifiche; questo è un atto sul
  quale  abbiamo ottenuto già il parere dell'Avvocatura  dello  Stato
  che,  dopo  approfondito  studio, si  è  pronunciato,  laddove  non
  interveniamo tempestivamente, oggi la società ha in conti  bloccati
  e  si rischia ogni giorno l'istanza di fallimento, siccome noi  non
  dobbiamo  assolutamente pregiudicare un organismo che  consente  in
  una  fase  nella quale il digitale assume una centralità  come  non
  mai,  anche  grazie  alle risorse del Pnrr, sarebbe  un  gravissimo
  errore  fare  fallire  la  società,  anche  perché  il  regolamento
  attuativo  sulle  società partecipate, il DPR n.  175  prevede  che
  laddove  una  regione consenta il fallimento di una società  in  un
  settore,  non  può  più  ricostituire  una  nuova  società  per   i
  successivi cinque anni, il che vorrebbe dire, inibire  nei prossimi
  5  anni  alla Regione di avere una società del digitale: credo  che
  sarebbe ed è un peccato assoluto, in questa fase, quindi è solo  la
  responsabilità che ci sta portando in questo senso. Ripeto,  quando
  già l'Avvocatura dello Stato ha, in qualche modo, approfondito e ci
  ha  delineato  la  strada da percorrere e su questa  linea  noi  ci
  stiamo muovendo

   PRESIDENTE.  Credo che quanto dice l'Assessore chiude la  partita.
  Prima  di  andare  avanti gli uffici mi dicono che sull'emendamento
  che  riguarda  1.300  Euro, si deve fare  per  legge,  per  cui  se
  possiamo  decidere di non farlo con questa legge  oppure  farne  un
  altro però

   ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente, si tratta di due fatture, c'è un  errore  nella
  trascrizione,  non c'è l'IVA, c'è una fattura di  772  Euro  e  una
  fattura di 522 Euro.

   PRESIDENTE.  Allora è un errore che se decidessimo  di  votare  si
  deve correggere. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne  ha
  facoltà.

   DI PAOLA. Intervengo per quanto riguarda l'articolo 10, quindi sul
  discorso del contenzioso di Sicilia digitale.
   Signor Presidente, condividendo il fatto che questa partecipata  è
  una  partecipata  strategica  per  la  Regione  siciliana,  ma   il
  contenuto   di   questo  articolo,  Presidente,   è   la   plastica
  dimostrazione   di   come   spesso  i   burocrati   rimbalzano   le
  responsabilità all'Assemblea regionale siciliana.
   Questa  procedura  poteva  essere fatta  benissimo  già  settimane
  addietro,  mesi  addietro, se ci fossero stati  dei  dirigenti  che
  assumono le loro responsabilità. Noi, ogniqualvolta siamo lenti nel
  procedere, perché è vero quello che diceva l'Assessore, se noi  non
  sblocchiamo questa pratica, rischiamo di non pagare gli stipendi ai
  lavoratori perché al momento il conto della partecipata è  bloccato
  proprio   perché   c'è  questo  contenzioso.  Ma   possibile   mai,
  Presidente,   che  ogniqualvolta  i  burocrati  non   si   assumono
  responsabilità e poi questa responsabilità viene sempre catapultata
  all'Assemblea, viene sempre catapultata ai deputati?  Questo  è  un
  articolo che è fondamentale per la vita di questa partecipata che è
  strategica  ma sono passate settimane, sono passati mesi  e  questa
  cosa poteva essere benissimo risolta con la responsabilità da parte
  di  chi  amministra a livello tecnico la parte dell'amministrazione
  regionale.
   Detto  questo, Presidente, con questa partecipata -  e il  Governo
  lo sa -  la Regione ha vari contenziosi, cioè anche la Regione deve
  dare a questa partecipata dei fondi, quindi la Regione siciliana  è
  manchevole nel trasferimento anche di alcuni contenziosi che devono
  essere risolti.
   Noi  questo  discorso ce lo stiamo portando avanti da molto  tempo
  anche  perché il Governo regionale, così come ha detto l'Assessore,
  che  ha detto che la partecipata Sicilia digitale è strategica, nel
  DEFR  hanno pure messo un discorso di accorpamento con altri  enti,
  io  vorrei capire perché nel corso del tempo vengono annunciate  le
  cose ma poi, di fatto, non vengono realizzate, con articoli che  ci
  troviamo  all'interno  dell'Assemblea dove fondamentalmente  se  ne
  deve   assumere  la  responsabilità  l'Assemblea   anche   per   la
  liquidazione di un contenzioso.
   Questo  è un po' il paradosso, dopo di che, condivido l'importanza
  di  salvare  assolutamente la partecipata con i fondi  relativi  al
  fondo contenzioso.
   Chiudo  dicendo  all'Assessore che  col  fondo  contenzioso  nelle
  finanziarie passate, nei documenti contabili passati, abbiamo anche
  finanziato altre cose.
   Quindi,  se  quel  fondo contenzioso per quest'anno  nel  capitolo
  ancora   troviamo  delle  somme,  al  netto  di  queste,   possiamo
  utilizzare  le  somme,  se  ne  rimangono  all'interno  del   fondo
  contenzioso per quest'anno, per il discorso enti locali.

   PRESIDENTE.  Sono  iscritti  a  parlare  gli  onorevoli   Lupo   e
  Cracolici.
   Onorevole Lupo, ha facoltà di parlare.

   LUPO.  Signor Presidente, su  Sicilia Digitale' l'intervento credo
  debba  essere comunque accompagnato da un piano industriale chiaro,
  da un mandato chiaro dell'azionista nei confronti dei manager e dei
  nuovi  vertici  della società - nuovi per modo di  dire,  non  sono
  recentissimi.
   Credo  che  la  società stia attraversando  un  momento  di  grave
  difficoltà anche per mancanza di una mission chiara.
   Vorrei  sapere  dal Governo, se il Governo ha le  idee  chiare  da
  questo  punto  di vista, se si sta valorizzando davvero  al  meglio
  questa  società  come una società in-house che oggi  è  davvero  il
  cuore pulsante dell'Amministrazione regionale.
   Per  quanto riguarda il tema delle coperture, Presidente,  abbiamo
  nella  Tabella A in entrata, al capitolo 1023, notevoli entrate  da
  un maggior gettito fiscale.
   Penso  che  per  quanto  riguarda - e limitatamente  all'emergenza
  comuni,  evitiamo la storia - ma sappiamo bene che c'è un'emergenza
  comuni  in  Sicilia,  la  copertura per i comuni  in  Sicilia,  per
  fronteggiare l'emergenza di cui tutti siamo a conoscenza può essere
  ricercata anche in questo capitolo 1023 in entrata alla Tabella  A,
  che presenta un gettito fiscale aggiuntivo di notevole entità.
   Possono  esserci  evidentemente esigenze di  accantonamento  e  lo
  capisco  ma - ripeto - limitatamente ai comuni credo sia necessario
  fare ricorso a queste disponibilità perché l'occasione è oggi,  non
  è domani con l'esercizio provvisorio.
   L'esercizio provvisorio autorizzerà in dodicesimi la previsione di
  bilancio 2022 o della Giunta o del triennale approvato nello scorso
  anno,  ma  non  credo  possa  trovare ulteriori  soluzioni  che  se
  d'altronde  non si trovano questa sera è difficile pensare  che  si
  possano trovare il 27 dicembre.
   Un  invito  al Governo e anche a lei, Presidente, di  valutare  la
  possibilità  di  coprire il fabbisogno dei comuni  con  le  risorse
  disponibili al capitolo 1023, Tabella A e accompagnare -  questa  è
  la  richiesta  del Governo - l'intervento previsto all'articolo  10
  con una mission e con un piano industriale chiaro.
   E'   chiaro  che  il  socio  non  potrebbe  più  intervenire   per
  ricapitalizzazioni  o  per conferimenti nei  confronti  di  società
  ancorché  in-house  senza incorrere in limitazioni  previste  anche
  dalla legislazione europea e nazionale.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente,  voglio porre una questione  che  riguarda
  innanzitutto  il  rilievo fatto dall'Ufficio   Bilancio'  a  questo
  articolo.
   L'Ufficio    Bilancio'  dell'Assemblea  ha  posto  una   questione
  relativa alla copertura.
   Non  ho  capito anche perché si legge - ci vogliono dieci  decimi,
  non si riesce a leggere questo emendamento del Governo - perché  se
  ho  capito  bene questo emendamento che è stato qui presentato,  il
  10.5,  cambia la copertura per pagare questo contenzioso in  essere
  tra Sicilia Digitale e i vecchi soci, Accenture ed Engineering.
   Se  è  così, che sta cambiando la copertura, la questione  che  ha
  detto l'Assessore Armao - per questo ho detto non c'entra nulla   -
  perché  non  utilizza  più  il Fondo contenzioso  perché  il  Fondo
  contenzioso,  paradossalmente non lo può utilizzare  perché  è  già
  vincolato  con  la  delibera di Giunta sul consuntivo  2020  che  è
  ancora oggetto di parifica da parte della Corte dei conti.
   Credo   che   stia  utilizzando  un  capitolo  della  manutenzione
  dell'Amministrazione regionale.
   Dobbiamo intenderci  Siccome stiamo parlando di una questione  che
  a  questo  punto è di una settimana perché se il Governo, io  credo
  che  legittimamente questo contenzioso deve trovare  una  soluzione
  perché  fa  parte  anche  di  un  accordo,  i  creditori  si  sono,
  eventualmente accettano l'ipotesi di avere saldato questa parte del
  credito  e  di  rinunciare  al resto del  contenzioso,  quindi,  ci
  mancherebbe,  è un atto gestionale, non si può essere  d'accordo  o
  contrari,  è  un  atto di buona amministrazione,  però,  visto  che
  stiamo  parlando  di  una questione connessa  ad  una  emergenza  e
  l'esercizio provvisorio, tra l'altro l'assessore per l'economia  ha
  detto che il 24 dicembre cioè dopodomani è convocata la Giunta  per
  approvare  l'esercizio provvisorio da parte del Governo  regionale,
  fatemi  capire,  se vogliamo risolvere il problema dei  comuni  c'è
  solo questo articolo, proprio perché è un articolo che consente  di
  utilizzare  le  risorse  per  queste risorse  che  sono  del  fondo
  manutenzioni  e  trovare la soluzione per Engineering  e  Accenture
  nell'esercizio provvisorio perché lo spostamento di  dieci  giorni,
  certamente,  non  fa  venire  meno l'accordo  perché  quelli  hanno
  l'interesse ad avere saldato una parte del credito punto  e  basta,
  che sia saldato con l'esercizio provvisorio o con la variazione  di
  bilancio tutti e due entrano in vigore relativamente presto.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici,  su  questo  argomento,  appena
  finiamo di votare gli altri articoli, io chiederò all'Assessore  di
  vederci due minuti per capire quello che dobbiamo fare.

   CRACOLICI.   Allora  ci  dobbiamo  fermare  su  questo   articolo.
  L'articolo 10 non si può votare.

   PRESIDENTE.  Questa  è la cosa corretta  Che dobbiamo  accantonare
  pure  questo  Perché se questa ipotesi di soluzione potesse  essere
  accettata è ovvio che l'articolo 10 bisogna accantonarlo pure, e lo
  accantoniamo pure.
   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                               «Art. 11.
             Disposizioni in materia di demanio marittimo

   1. All'articolo 24, comma 5, della legge regionale 12 maggio 2020,
  n.  9  le  parole  1.000 migliaia di euro  sono sostituite  con  le
  parole  5.250 migliaia di euro ».

   Tutti gli emendamenti dell'articolo 11 sono inammissibili.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  L'ho accantonato in funzione di quello che  ci  siamo
  detti,   se  si  riesce  a  trovare  una  soluzione  oggettivamente
  l'articolo  10  va accantonato pure. Intanto, sull'articolo  11  vi
  dico  che  i  nostri  Uffici  hanno considerato  inammissibili  gli
  emendamenti,  se  volete  vi leggo anche  il  perché:  mancanza  di
  copertura per l'emendamento 21 e mancanza competenza per il 22,  il
  primo, e il secondo uguale, identico.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Mancuso.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1132/A

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  aspettavo  con  ansia l'articolo 11, innanzitutto, permettetemi  di
  salutare  il Presidente della Regione, ogni volta che  lo  vedo  in
  Aula è sempre motivo di gioia e una grande occasione per tutti noi.
   L'articolo 11 prevede un ulteriore finanziamento ad una norma  che
  questo  Parlamento  ha approvato nella Finanziaria  del  2020  dove
  attraverso   questa  norma  il  Parlamento,  questa  su  iniziativa
  parlamentare,  io  nonostante non sia nella Commissione   Bilancio
  ero  presente  insieme al collega, l'onorevole  Gucciardi,  abbiamo
  sviluppato questa norma che prevedeva la possibilità di sgravare  i
  costi delle concessioni demaniali per il cento per cento nel 2020 e
  per  il  cinquanta per cento nel 2021, questa è la norma, norma  di
  Finanziaria  e  fino  a qua ci siamo, questa norma  di  Finanziaria
  prevedeva, poi, per il 2021 una copertura finanziaria di un milione
  di Euro.
   Già, in quell'occasione, questo milione di Euro sembrava veramente
  irrisorio.  E  lo avevamo detto anche. Oggi, a fine  anno,  con  le
  variazioni  di bilancio, noi spostiamo questo milione di  euro,  lo
  portiamo  a  5 milioni 250, perché ci rendiamo conto che  non  sono
  sufficienti  le risorse. Dovrebbe essere un debito fuori  bilancio.
  No,  non  c'è niente da ridere, Assessore  Lo sa perché, Assessore
  Voi  avete gestito con i piedi questa norma  Perché l'avete gestita
  con  i  piedi  e, in particolar modo, il suo Assessorato?  Cosa  ha
  fatto l'Assessorato a cui fa riferimento l'assessore Cordaro?
   Hanno  fatto  pagare,  hanno chiesto il  pagamento  del  100%  per
  l'annualità  2021, con una norma approvata da questo  Parlamento  -
  cioè, noi abbiamo approvato la norma che prevedeva la riduzione del
  50%.
   Il  demanio  ha  chiesto  a coloro i quali avevano  la  necessità,
  diritto,  in base alla legge, dello sgravio del 50%, il  100%,  con
  una  norma  approvata dal Parlamento che prevedeva lo  sgravio  del
  50%.
   Non  solo,  questo  vuoto, questa mancanza io  già  l'avevo  fatta
  notare  nell'ultima finanziaria perché, veda assessore, lei  queste
  risorse   non  doveva  allocarle  ora,  potevamo  allocarle,   caro
  Presidente della Regione, nel 2021, nella finanziaria del 2021.
   In  quell'occasione,  quando  abbiamo discusso  della  finanziaria
  2021,  io mi permisi di dire all'assessore Cordaro  Assessore,  per
  il 2021 portiamola al 100% .
   Se  lo  ricorderanno i colleghi. L'assessore mi  rispose   intanto
  vediamo  per la copertura del 50%, dopo di che a fine anno  vediamo
  se possiamo arrivare al 100%.
   Del  100%  neanche se ne parla ma non ci sono state  le  coperture
  neanche del 50%, a tal punto che gli uffici del demanio, Presidente
  della  Regione,  hanno chiesto il pagamento del 100%.  Io  mi  sono
  permesso ad alcuni amici .
   Sì, è così Presidente, le assicuro che è così.
   Io  mi  sono  permesso di dire ad alcuni amici  a  cui  era  stato
  chiesto  il  100% di dire di pagare il 50%, perché non  si  possono
  permettere  di  chiedervi  il  100%,  perché  c'è  una   norma   di
  finanziaria  che  prevede  il  50%, e  gli  Uffici  che  vi  stanno
  chiedendo queste risorse lo fanno in maniera illegittima.
   E  questo è successo, caro Presidente della Regione. E nessuno  mi
  può smentire.
   Fino a questa mattina io ho sentito il Presidente dei balneari   -
  perché  mi  piace sempre parlare con nomi e cognomi - confermandomi
  che  agli  iscritti  veniva  chiesto  il  pagamento  del  100%,  il
  pagamento del 100%.
   Ora  state  sanando questo atto, fate bene, lo dovevate fare .  la
  prossima volta i conti ve li dovete fare bene prima, quando fate le
  norme. Quando fate le norme le coperture devono essere certe.
   La  cosa grave, Presidente, è che non era certa nel 2020 e  non  è
  stata  certa  nel  2021  perché  non dovevate  intervenire  con  le
  variazioni di bilancio.
   Per  i  balneari  dovevate  intervenire nella  finanziaria  e  non
  l'avete fatto.
   Quindi,  un  pochino più di attenzione, di umiltà, gli  errori  li
  possono fare tutti però ci vuole umiltà.

   PRESIDENTE.  Io credo che, se così fosse, gli impiegati  sarebbero
  accusati e condannati per abuso d'ufficio per cui spero che non sia
  così, mi sembra un'esagerazione, però

                     (intervento fuori microfono)

     PRESIDENTE.  Però io credo che valga sempre la  pena,  onorevole
  Cordaro, di andare a verificare se ci viene detta una cosa, che  mi
  sembra molto strana, però

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    CARONIA.  Grazie Presidente. Questo emendamento, che  peraltro  è
  riportato  in doppia copia, ma in realtà è sempre lo stesso,  è  un
  emendamento che ovviamente guarda a un settore estremamente colpito
  dall'evento  pandemia  in  termini  economici,  ma  ovviamente  che
  diventa   anche,   se   vogliamo  fare   un   attimo   una   banale
  considerazione
    La  Sicilia  è  un'isola,  per cui  è  incredibile  che  noi  non
  guardiamo  con  attenzione a un comparto che è  quello  dei  demani
  marittimi,  che chiaramente è buona parte dell'economia  siciliana.
  Tutti continuiamo a dire che in Sicilia dovremmo vivere di turismo,
  ma  poi  nel  momento  in  cui noi non sosteniamo  le  aziende  che
  producono  PIL, che sono quelle aziende che costituiscono  oggi  il
  settore   produttivo  della  nostra  Isola,  a  me   sembra   quasi
  paradossale che ci dobbiamo incartare su questo tema.
    Io  comprendo  le  difficoltà della gestione  del  bilancio,  nel
  trovare  le somme, però dico che, se probabilmente dei sacrifici  o
  delle scelte vanno fatte, questo attiene alla politica, la politica
  dovrebbe attenzionare, a mio avviso, alcuni comparti essenziali. Il
  sistema alberghiero e turistico diciamo che è uno dei principali, e
  in  questo  senso l'attività che svolgono i lidi balneari,  con  il
  turismo  che  chiaramente è prettamente legato  a  questo  tipo  di
  attrazione  che  la  Sicilia  ha,  ovviamente  non  può  che  farci
  riflettere che aiutare un settore come quello dei balneari non è un
  argomento  secondario,  ma  è un argomento  che  riguarda  l'intera
  Isola, e l'intera economia dell'Isola.
    Per  cui  quando  la  norma  nacque,  nel  2020,  ne  sono  stata
  estensore insieme ad altri colleghi, l'idea era quella di prevedere
  non solo quell'anno che era il 2020, che era l'anno della pandemia,
  ma addirittura prevedere quello che purtroppo poi si è rivelata una
  realtà, cioè da esentare del 50% il 2021.
    Purtroppo  colleghi,  non  fosse altro  perché  vedo  i  colleghi
  davanti  a  me  tutti bardati da una mascherina, io stessa  la  sto
  indossando,  e per un attimo me la levo, significa che,  purtroppo,
  da  questa  maledetta  pandemia ancora non ne  siamo  fuori,  ed  è
  prevedibile  che  purtroppo la nostra economia, soprattutto  quella
  turistica, ne stia subendo le conseguenze.
    Pensare di dare a questi operatori turistici - perché sono  anche
  operatori  turistici, diciamocela tutta - la possibilità di  essere
  esentati  dal  pagamento del canone per il 2021, che  non  è  stato
  certamente  un  anno favoloso, perché sappiamo  tutti  che  con  le
  restrizioni che sono state apposte - giuste e doverose, per  carità
  -  ma  che  hanno  penalizzato la fruibilità  dei  siti,  e  quindi
  l'economia di chi la fa, è ovvio che prevedere anche la possibilità
  di  estenderlo  all'intero  100%  dell'anno  2021,  mi  sembra  una
  valutazione  assolutamente  corretta, e  che  secondo  me  andrebbe
  sposata  dall'Aula  intera, non certamente soltanto  da  una  parte
  politica.
    Peraltro,  ripeto, la previsione del 2021, comprendo  che  non  è
  strettamente legata alla manovra, che è una variazione del 2021, ma
  per  ciò che attiene al 2021 siamo pienamente in tema, per cui  che
  sia  stata  esclusa  la  seconda parte  dagli  Uffici  posso  anche
  comprenderlo,   ma  rispetto  alla  prima  parte,  Presidente,   ci
  assumiamo una scelta politica di finanziare o meno un comparto  che
  è  in  sofferenza,  che è in difficoltà, per cui vorrei  che  fosse
  fatta qualche chiarezza.
    Il   Presidente   può,   in   maniera   assolutamente   autonoma,
  insindacabile anzi, decidere di non ammettere gli emendamenti. Però
  mi  permetta di dire, Presidente, la prima motivazione ha  poco  di
  tecnico  e molto di politico, perché se si parla del 2021 siamo  in
  piena  partita, stiamo parlando di una variazione 2021;  sul  2022,
  giustamente, gli uffici dicono che non c'è la copertura, perché  si
  tratta  di  qualcosa  che  riguarda il 2022,  e  non  è  questo  il
  documento  finanziario.  Sul  2021  è  una  domanda  doverosa,  che
  dovremmo farci tutti, secondo me.

    PRESIDENTE.  Chiedo scusa, onorevole Caronia. Il  problema  nasce
  dalla  copertura:  se a noi il Governo dice che  c'è  la  copertura
  diventa ammissibile, quindi non dipende da noi.

    CARONIA.  Stiamo  parlando di un comparto che in  questo  momento
  sta vivendo più di altri il problema della pandemia.

   PRESIDENTE. Benissimo, ma ripeto, l'Assemblea fa il suo  mestiere:
  se  non c'è copertura lo dobbiamo dichiarare inammissibile. Per cui
  non c'è una volontà di fare qualcosa che non si deve, anzi.
   Onorevole Ragusa, prego. Poi Aricò e Di Caro.

   RAGUSA. Si, grazie, Presidente. In questa materia forse è arrivato
  il  momento  che  noi  dobbiamo  all'esterno,  agli  operatori,  un
  approfondimento,  un  chiarimento, netto, chiaro.  Perché  noi  qui
  abbiamo  votato un'estensione dell'esercizio fino al 2033.  Poi  ne
  abbiamo  votata un'altra per 6 anni. Poi il Consiglio dei  Ministri
  ci  ha  impugnato  il tutto, e adesso non si è capito  come  andare
  avanti e se si può andare avanti.
   Ora  nel  contesto dell'emendamento - che io considero importante,
  ma  se non c'è la copertura finanziaria, per carità di Dio - ma  in
  qualche  modo io ritengo che il Governo deve dare, come  dire,  una
  visione  di  quello che può accadere, Presidente  Miccichè,  perché
  altrimenti  qua  siamo  tutti a bocce ferme. Perché  tutti  veniamo
  contattati dagli addetti ai lavori e quindi sentiamo un bisogno  di
  un chiarimento.
   Approfittiamo  della  presenza dell'assessore  Cordaro  perché  ci
  possa chiarire queste cose.

   PRESIDENTE. Ha pienamente ragione. Purtroppo non è dipeso da  noi,
  perché  è  stata  la  nuova norma Europea  che  ci  ha  creato  dei
  problemi.
   Chiedo  scusa,  deve intervenire chi altri? Onorevole  Aricò,  non
  più. Onorevole Di Caro, prego.

   DI CARO. Presidente, avevo chiesto di intervenire sull'articolo 7.
  Lei  non  se n'è accorto e siamo andati avanti, per cui chiedo  che
  sia messo a verbale il voto contrario del Movimento Cinque Stelle.

   PRESIDENTE. Benissimo, grazie.

   DI  CARO.  Lo stesso dicasi per l'articolo 8 e per l'articolo  11.
  Perché?  Perché  tutti  e  3 gli articoli contengono  debiti  fuori
  bilancio.
   Ora  ci  sono  due  disegni  di legge che  reiteratamente  vengono
  inseriti  all'ordine  del giorno e sono, appunto,  i  debiti  fuori
  bilancio.

   PRESIDENTE. Si, infatti. Ma siccome è accantonato per ora

   DI   CARO.   Presidente,  mi  faccia  finire   la   considerazione
  sull'articolo 11.
   Uno  è  il disegno di legge n. 984 e l'altro è il n. 985. Per  cui
  noi  chiediamo  lo  stralcio dell'articolo 11,  che  benissimo  può
  essere  inserito come emendamento al disegno di legge  relativo  ai
  debiti fuori bilancio. Diversamente chiediamo sull'articolo il voto
  palese. Grazie.

   PRESIDENTE. Questo non è un debito fuori bilancio, che c'entra  da
  inserire nella legge dei fuori bilancio?
   Capisco  quello da mille e sei e trecento euro, che  è  un  debito
  fuori  bilancio,  ma questo non c'entra niente col fuori  bilancio.
  Voteremo palesemente, se lei ce lo chiede.
   Onorevole Sunseri, prego.

   SUNSERI.  Ritorno un secondino dietro all'articolo 10,  anche  per
  aiutare il Governo e la Commissione nell'analisi dell'emendamento.
   L'emendamento del Governo è sbagliato, è errato perché il capitolo
  E

   PRESIDENTE. Lo abbiamo accantonato, ne parliamo dopo.

   SUNSERI.  No,  mi  scusi,  però è dirimente  su  tutto  il  resto,
  Presidente, perché questa copertura dobbiamo capire da dove  viene,
  anche  in funzione dei possibili emendamenti successivi. Perché  il
  capitolo dal quale prende il Governo è scritto qui, il 215740,  che
  è   Contenziosi ;  la  definizione, invece, è  Manutenzioni .  Cioè
  sono due cose diverse.

   PRESIDENTE.  Onorevole Sunseri, la ringrazio. Quando ci  riuniremo
  per capire quello che si deve fare, terremo conto di questo.
   Scusate,  se andiamo avanti poi   onorevole Cordaro, credo  che  è
  meglio andare avanti.
   Prego, naturalmente se lei chiede la parola gliela do.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Allora,
  Presidente,  io  desidero rispondere sull'articolo11,  intanto  per
  raccogliere  il grido di allarme dei colleghi che sono  intervenuti
  in  favore di questo comparto, e per dire che in ragione della  non
  più utilizzabile consistenza dei fondi globali, noi possiamo - cosa
  che  avevamo  già  convenuto all'interno della  Giunta  -  inserire
  l'abbattimento  del  50 per cento, per il 2022, già  nell'esercizio
  provvisorio.
   Ed  è  una  norma  che  proporremo  al  Parlamento  e  lo  faremo,
  ovviamente,  già a partire dalla decisione di Giunta sull'esercizio
  provvisorio  del  24  dicembre corrente  anno,  assessore  Armao  e
  presidente Musumeci.
   Per  quanto  riguarda, invece, il 2021, sarò veloce, perché  tutti
  conoscono la mia umiltà, con gli umili.
   Stiamo  parlando  di una misura finanziaria, è  uso  corrente  nel
  momento  in cui si decide la norma stabilire al momento in  cui  ci
  deve  essere la copertura che si possano utilizzare le somme  anche
  in  una  fase  successiva però, quello che più mi  dispiace  è  che
  considerato   il   rapporto  pressoché  costante   con   tutte   le
  associazioni  dei  balneari  di  Sicilia  questa  volta,  nulla  di
  personale,  lei fa il suo, mi permetta di fare il mio,  l'onorevole
  Dipasquale è caduto male, perché io l'ultima volta li ho incontrati
  ieri,  ci  siamo confrontati sul punto e nessuno dei  rappresentati
  sindacali  mi ha comunicato che era stato richiesto dalle  STA  (le
  strutture territoriali e ambientali delle provincie di Sicilia,  di
  corrispondere il 100 per cento degli emolumenti.
   Quindi  rispetto  a  tutto questo io sono  pronto  a  confrontarmi
  perché,  ha ragione il Presidente dell'Assemblea, se fosse accaduto
  il  contrario?  Sarebbe un reato penale, perché  sarebbe  in  buona
  sostanza   l'utilizzazione  forviata  di  una  norma  assolutamente
  tassativa. Ma questo non è accaduto, se poi qualcuno autonomamente,
  che  non  fa parte di alcuna associazione sindacale del  campo,  ha
  pensato  di corrispondere il 100 per cento, queste somme o  saranno
  restituite o saranno imputate al canone del 2022.
   Quindi  mi pare un percorso assolutamente lineare, ragione per  la
  quale  vi  invito  a  votare  l'articolo  11  riaggiornandoci   con
  riferimento  alle iniziative richieste dai colleghi di  maggioranza
  per  il 2022 già all'esercizio provvisorio che la Giunta di Governo
  approverà giorno 24.

   PRESIDENTE. Benissimo allora avendo considerati inammissibili  gli
  emendamenti   che  erano  stati  presentati  pongo   in   votazione
  l'articolo  11, ha ragione mi ha chiesto il palese e allora  se  mi
  preparate un attimo.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Ha chiesto congedo per oggi l'onorevole Cannata.

   L'Assemblea ne prende atto.


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 11

   Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento indico la
  votazione per scrutinio nominale dell'articolo 11.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota si preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         53
   Votanti             45
   Maggioranza         23
   Favorevoli          33
   Contrari            12
   Astenuti            0

                             (È approvato)

   Onorevoli  colleghi,  andiamo avanti. Per l'articolo  12  dobbiamo
  aspettare. Allora, per l'articolo 8, per quanto riguarda quello  di
  Zambuto,  assessore cosa ha deciso di fare? Se lo vuole ritirare  e
  lo  presentiamo nei debiti fuori bilancio forse è più corretto.  Mi
  dica lei. Lo votiamo.
   C'è  l'emendamento  che corregge il refuso che c'era  stato  della
  Commissione  che dice:  727 di imponibile e quello sono soppresse .
  Per  cui  l'emendamento è corretto dal punto di vista  formale.  Lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 8 così come emendato. Richiesta  di
  voto  palese.  Si  l'articolo votiamo, questo  appena  approvato  è
  l'emendamento correttivo.
   Per  quanto riguarda l'articolo. L'articolo 8? abbiamo votato l'11
  con  il voto palese, ora dobbiamo votare l'articolo 8 e lo facciamo
  per  voto palese, certo abbiamo votato l'emendamento e il voto sarà
  palese,  certamente, onorevole Di Caro io non  mi  sottraggo,  stia
  tranquillo.


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 8

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento   indico   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'articolo 8.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota si preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         53
   Votanti             36
   Maggioranza         19
   Favorevoli          25
   Contrari            11
   Astenuti            2

                             (È approvato)

   L'articolo  10  è  quello di Sicilia digitale e abbiamo  detto  di
  aspettare un attimo le decisioni del Governo. L'articolo 12
   Dovremmo  tornare,  Assessore Armao, agli articoli  1  e  2,  però
  dobbiamo capire.
   Intanto, possiamo votare l'articolo 13. Ne do lettura:

                               «Art. 13.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.
   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Ce  ne  sono  altri di questi? Basta così. Dunque, se  l'Assessore
  Armao  ha  già delle idee da comunicare, sennò interrompiamo  dieci
  minuti  e  vediamo come procedere. Non c'è intervento,  il  Governo
  deve soltanto dire se vuole sospendere oppure no.

   ARMAO,  assessore regionale per l'economia. Si, grazie Presidente,
  sospendiamo quindici minuti.

   PRESIDENTE. Sospendo l'Aula per quindici minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.51, è ripresa alle ore 17.19)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare il Presidente  Savona.  Ne  ha
  facoltà.

   SAVONA,   Presidente   della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente, l'analisi che abbiamo fatto per cercare di raschiare il
  barile,  che  abbiamo tirato fuori delle emergenze  che  erano  sul
  tavolo.
   La prima è quella dei consorzi di bonifica n. 8 per 900 mila euro,
  dove  c'è un pignoramento e non si possono pagare gli stipendi.  Il
  CORFILAC, che sono senza stipendio di ottobre, novembre e  dicembre
  ed occorrevano 300 mila euro; gli allevatori, dove c'è una proroga,
  e  per  concludere  la proroga ci vogliono 400 mila  euro.  Quindi,
  queste sono cose essenziali.
   Dopo  di  che  il  PUG  che  è  compensata,  prenderemo  anche  lì
  l'opportunità di portare avanti e di aiutare i comuni, siccome  non
  costa  niente la tiriamo fuori, che era già prevista dalla manovra,
  l'approviamo.
   Poi  c'è  una differenza di 80 mila euro per i forestali  ma  poco
  importa.
   Il DURC che è essenziale per cercare di erogare i contributi  .  È
  un rinnovo

   PRESIDENTE. Con la richiesta sui comuni?

   SAVONA,  Presidente  della  Commissione  e  relatore.  Per  quanto
  riguarda  i  comuni,  per  quello  che  avevo  detto  all'onorevole
  Laccoto,  noi  saremo  inadempienti per i  5  milioni  che  abbiamo
  utilizzato per l'emergenza dell'acqua di Agrigento.
   Li  abbiamo  trovati  cercando di tagliare, ove  possibile,  tutto
  quello  che abbiamo inserito proporzionalmente negli incrementi  di
  spesa che noi abbiamo inserito nella manovra.
   Quindi,  troveremo il bilanciamento dei 5 milioni  all'interno  di
  questo sistema. Sono stato chiaro?
   Più di questo non possiamo fare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Laccoto, voglio capire  se  c'è  su  questo
  argomento, onorevole Lupo, la possibilità di trovare un accordo, se
  non è inutile che perdiamo tempo.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente, colleghi, intanto vorrei  dire  che  il
  gruppo  Attiva  Sicilia  è assolutamente favorevole,  ed  invito  i
  colleghi a fare un ragionamento.
   Tantissimi  comuni  hanno fatto richiesta  per  poter  accedere  a
  questo aiuto che la Regione dà per redigere il PUG, il nuovo  piano
  regolatore  secondo  la  legge che abbiamo  approvato.  Solo  pochi
  comuni  sono  stati  ammessi perché la capienza  del  capitolo  era
  limitata.
   Ora, gli Uffici ed il Dipartimento urbanistica ci fanno sapere che
  c'è  la  disponibilità di un'altra somma da convogliare  in  questo
  capitolo,  in modo da far slittare un po' prima la graduatoria  dei
  comuni.  Chiaramente non tutti i comuni, poi magari in  finanziaria
  metteremo altre risorse per soddisfare tutti.
   Consideriamo che abbiamo un sacco di comuni con i piani regolatori
  scaduti  da  quando  portavamo  i  capelli  lunghi,  le  trecce   e
  quant'altro, andavamo a scuola, Catania il piano regolatore anni 60
  etc., etc..
   Ora  sfruttiamoli questi soldi, anche perché o lo facciamo  ora  o
  svaniscono.
   Quindi,  è  considerato aggiuntivo, però da parte  nostra  noi  lo
  voteremmo, se c'è da firmarlo
   Chiaramente   siamo  a  favore,  sembra  un  salvataggio   giusto,
  Presidente.

   PRESIDENTE.  Onorevole Grasso, intanto dobbiamo fare parlare  solo
  sui comuni.
   Onorevole  Laccoto,  onorevole Lupo,  chi  vuole  intervenire  per
  capire questa storia dei comuni?

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, io  credo  che  sui
  comuni il Governo debba fare lo sforzo massimo.
   Ritengo  -  e l'ho già detto - che, per quanto riguarda l'esigenza
  di  sostenere  le  attività dei comuni, i servizi  ai  cittadini  e
  quanto ben sappiamo, il Governo debba compiere uno sforzo massimo.
   Il  fatto che ci sia già una disponibilità parziale a trovare  una
  copertura di 5 milioni, mi sembra un passo avanti.
   Però,  Presidente, ero già intervenuto in precedenza  facendo  una
  precisazione.  Cioè che, al capitolo 1023, a mio  avviso,  ci  sono
  risorse  più  che sufficienti per arrivare anche  a  coprire  i  10
  milioni che mancano.
   Invito,  ancora una volta il Governo, la Presidenza dell'Assemblea
  regionale, il Presidente della Commissione bilancio, a fare  questo
  approfondimento, perché se oltre cinque milioni  che  si  sono  già
  trovati  a carico del capitolo 1023, tabella  a , che è nel disegno
  di  legge  in  discussione,  si possano  trovare  ulteriori  cinque
  milioni,   ripristineremmo  lo  stanziamento  che  originariamente,
  peraltro, il Governo e poi l'Aula avevano immaginato per  i  Comuni
  siciliani. Questa è la nostra richiesta.

   PRESIDENTE.  Io  credo  -  un attimo solo onorevole  Dipasquale  -
  Presidente  Savona,  che  più di quello  che  è  stato  fatto  sarà
  difficile inventarci. Presidente, intervenga al microfono.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore. Stiamo tagliando
  tutti i capitoli che abbiamo incrementato, anche di pochi euro, per
  cercare  di  trovare quella somma che sia necessaria a risanare  la
  parte che abbiamo utilizzato per l'acqua e la vicenda dell'acqua ad
  Agrigento. Cinque milioni.

   PRESIDENTE. Quindi, sono cinque milioni.

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO. Signor Presidente, noi insistiamo sui Comuni. Ovviamente
  non  è  una  questione  di cinque milioni o  sei  milioni,  occorre
  ripristinare la somma di partenza, che era trecentoquaranta milioni
  di euro. Poi ricordo che i cinque milioni di euro destinati ad AICA
  sono  stati prelevati dal fondo contenzioso. Queste somme tutt'oggi
  ancora non sono spese, perché la norma è stata fatta male.
   Quindi  Presidente, continuiamo ad insistere sui dieci milioni  di
  euro  ai  Comuni  siciliani che rischiano il dissesto  finanziario,
  quei pochi che ancora non l'hanno dichiarato.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare  l'assessore  Armao.  Ne  ha
  facoltà.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Presidente,  per  rispondere
  all'onorevole Lupo, che pone una questione suggestiva,  di  entrate
  libere,   evidentemente,  non  ce  n'è,  perché  ad  ogni   entrata
  corrisponde ad un'uscita, sennò il bilancio sarebbe un bilancio  in
  surplus, se ci fossero delle entrate non utilizzate.
   Le  entrate  che ci sono, che in alcuni casi sono copiose,  ahinoi
  sono  tutte  impegnate  in uscite, quindi il bilancio  poi  traccia
  zero, nel senso che è il bilanciamento tra entrate e uscite, quindi
  non  è  che  ci sono entrate che noi non utilizziamo,  quindi  quel
  capitolo che lei individua è vero che porta risorse in entrata,  ma
  è  anche  vero che quelle risorse vengono utilizzate per coprire  i
  capitoli in uscita.
   Quindi  non  ci sono purtroppo, il suo suggerimento lo  seguiremmo
  con grandissimo piacere se ci fosse possibilità di utilizzarlo,  ma
  sono tutte risorse compendiate da uscite, quindi non c'è un surplus
  che  non utilizziamo, perché in quel caso eviteremmo certamente  di
  ricorrere  a  questo taglio proporzionale di tutte  le  uscite  che
  abbiamo introdotto, e quindi eviteremmo un sacrificio che purtroppo
  dobbiamo  incidere  la  spesa  complessiva  determinata  da  queste
  variazioni.

   PRESIDENTE. Colleghi, dico che è stata fatta in Aula, il  rispetto
  che  ho  per quello che dice l'Aula è sempre totale. È stata  fatta
  una  richiesta.  Io  credo che il Governo abbia comunque  fatto  lo
  sforzo  che  può  fare, poi se c'è la possibilità  di  darne  altri
  cinque si vedrà, ma io credo che lo sforzo che è stato fatto questa
  sera  dall'assessore e da tutto il Governo vale la pena  coglierlo,
  perché questo è quello che oggi si può fare.
   Capisco  che ci sono gli altri cinque milioni, capisco il capitolo
  che  va  ripristinato, capisco tutto, si vedrà nel corso del tempo,
  però  onestamente questo sforzo dei cinque milioni secondo me è  un
  qualcosa che va colto positivamente, e va colto al volo.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO. Io apprezzo intanto lo sforzo che è stato fatto anche per
  i cinque milioni, certamente non risolviamo tutti i problemi. Credo
  che in queste condizioni

   PRESIDENTE.  Onorevole  Dipasquale, chiedo  scusa,  non  riesco  a
  sentire.
   Prego, onorevole Laccoto.

   LACCOTO.  La  richiesta è chiaro che era di  10  milioni.  Tenendo
  conto  che cinque milioni sono stati dati in prestito praticamente,
  per  un'associazione, un consorzio della provincia di Agrigento,  e
  che era stato detto in quella fase che sicuramente nelle variazioni
  di  bilancio sarebbero ritornati nel fondo degli Enti locali, anche
  di  riserva, che poi è fondo degli enti locali. Ma io non mi sento,
  a  questo  punto, di dire no a 5 milioni. Almeno abbiamo 5 milioni.
  Però,  se  posso fare una proposta - dato che c'è qui il Presidente
  della  Regione,  l'Assessore, eccetera - mi permetto  di  farla.  A
  questo  punto  che  questi 5 milioni che vengano  almeno  integrati
  nell'anno  2022,  cioè che il fondo, invece di 240  milioni,  possa
  essere fatto di 245 milioni, per evitare

                           (Brusio in Aula)
   LACCOTO. 345 milioni.

   PRESIDENTE. Fatelo parlare.

   LACCOTO. Se posso, Assessore. Noi avevamo 340 milioni. Capisco che
  siamo arrivati in queste condizioni. Non mi sento di dire no,  come
  rappresentante.  Almeno al 50 per cento ci siamo.  Ma  un  impegno,
  almeno,  che nell'anno 2022 possa essere fatto il fondo  almeno  di
  345 milioni. Questo solo. Credo che sia una proposta accettabile.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.   Sì,  un attimo, perché stanno intervenendo  uno  per
  Gruppo.  Poi lei interviene pure per conto del suo Gruppo  per  una
  cosa   aggiuntiva.  La  faccio  intervenire,  tranquillo,  non   si
  preoccupi
   Onorevole Di Paola, prego.

   DI  PAOLA.  Presidente, grazie. Devo dire, Presidente,  mi  reputo
  parzialmente  soddisfatto, perché almeno  con  gli  interventi  che
  abbiamo  fatto  in questi giorni, fatti da più forze politiche,  da
  più  colleghi in Aula, siamo riusciti a tirar fuori -  io  mi  sono
  fatto  un  po'  i conti - 10 milioni di euro sono usciti  fuori  da
  questi  due  giorni   Cioè abbiamo iniziato la  seduta  del  giorno
  scorso  che  non avevamo nemmeno un euro e siamo riusciti  a  tirar
  fuori  10 milioni di euro circa. Che non è poca roba  Il fatto  che
  arrivino  5  milioni di euro - attenzione non stiamo  ripristinando
  tutto  il  fondo - ma il fatto che abbiamo recuperato 5 milioni  di
  euro, in questa fase, per i comuni è una boccata d'ossigeno.
   Poi,  Presidente, ho visto che ci sono fondi - ne ho parlato  pure
  ieri  -  per  il Consorzio di bonifica di Palermo e per  quello  di
  Ragusa. So che tutti i Consorzi di bonifica sono in difficoltà.  Io
  non voglio togliere fondi a chi ne ha bisogno; però, Presidente - e
  spero  che il Governo possa prendere un impegno, qui in Aula, oggi,
  anche  per  l'esercizio  provvisorio -  ci sono  in  Sicilia  altri
  Consorzi  di  bonifica dove non si riescono a pagare gli  stipendi,
  non  si  riescono a pagare le bollette, e mi riferisco al Consorzio
  di bonifica di Gela, al Consorzio di bonifica di Siracusa.
   Dico,  al  di  là  della gestione - lì, sulla  gestione,  possiamo
  aprire  un  grosso  capitolo - ma all'interno di quei  Consorzi  di
  bonifica,  ci sono persone, ci sono Siciliani che vivono  anche  di
  quel lavoro che svolgono all'interno di quel Consorzio di bonifica.
   Io  spero  che  il Governo possa prendere l'impegno  per  tutti  i
  Consorzi  di  bonifica  e  non  solo  per  alcuni.  Attenzione    E
  sottolineo  quegli  alcuni, come Palermo e  Ragusa,  che  ne  hanno
  fortemente bisogno. Ma ci sono più Consorzi di bonifica in Sicilia.
   Dopodiché, Presidente, io auspico - e finisco - che ogni volta non
  dobbiamo arrivare in Aula, quando ci sono dei documenti finanziari,
  noi non dobbiamo arrivare in Aula a cercare di raschiare e di tirar
  fuori  i milioni di euro che spesso sono racchiusi nei meandri  dei
  capitoli del bilancio regionale. Dobbiamo tutti insieme

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Paola, lei sa quanto io  l'apprezzi,  ma
  questi  non mi pare che erano conservati in qualche cassetto.  Sono
  stati  materialmente tolti laddove, creando comunque  problemi,  si
  potevano  togliere. Per cui, mi sembra di capire che, realmente,  i
  10  milioni  di cui lei parla sono effettivamente uno  sforzo,  non
  erano conservati nella tasca di qualcuno.

   DI  PAOLA.  Lo  apprezzo, Presidente. Infatti,  ho  detto  che  lo
  apprezzo fortemente questo. Grazie.

   PRESIDENTE. Ci sono altri interventi?

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA. Grazie, Presidente. Io ritengo che l'atmosfera sia  quella
  giusta,  nel senso che l'Aula, in modo molto attento e  maturo,  ha
  compreso  le esigenze reali del territorio della Regione siciliana.
  Per cui, sento il bisogno di stemperare alcuni momenti che, magari,
  in  modo  non conciliante, ma anzi al contrario, a volte vengono  a
  crearsi.
   Non è un riscatto di un territorio, è un momento di avvenuta presa
  di  posizione e che la politica tutta deve diventare, una  politica
  fatta per bene che sente e ascolta i territori possa prendere  atto
  che  c'è oggi questo momento un bisogno particolare, per cui  sento
  anche il bisogno di ringraziare i miei colleghi perché non ho visto
  contrapposizioni.  E  l'ultimo intervento  fatto  dal  collega  dei
  Cinque  Stelle  Di  Paola, va verso l'obiettivo  principale  che  è
  quello  di ascoltare i territori, intercettare le esigenze e  farle
  nostre.
   Stasera  sta  avvenendo un fatto che io dico quasi  storico,  caro
  Presidente  Micciché, e il merito è dei miei colleghi tutti  perché
  quando  si parla del Consorzio di bonifica di Palermo è chiaro  che
  c'è un bisogno reale e quando si parla di Consorzio di bonifica  n.
  8  di  Ragusa è perché è arrivato il Commissario ad acta  che  deve
  pagare un milione di euro all'Enel.
   La  nostra  idea  è  quella di andare al voto in  questo  modo  e,
  quindi,  anche  per quanto riguarda il Corfilac e dico  andiamo  al
  voto rapidamente, Presidente Micchiché, in modo tale che ognuno  di
  noi  possa trasferire il sentimento di accoglienza che abbiamo  nei
  confronti del nostro territorio.
   Presidente  Micciché,  io  vorrei  approfittare  anche  di  questo
  momento  per  ringraziare anche lei, perché  ancora  una  volta  ha
  saputo capire con molta sensibilità l'umore dell'Aula.
   Quindi,  detto  questo  io  prego,  caro  Presidente,  di   andare
  rapidamente  al voto e chiudere questa partita delle variazioni  di
  bilancio che servono a tutti.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ragusa.
   Scusate   ha   chiesto  di  intervenire  un  attimo   l'Assessore.
  Presidente, diamo prima la parola

                           (Brusio in Aula)

   Un  attimo  Sì, a tutti daremo la parla, anche perché, scusate, io
  vorrei chiedere, Assessore prima che lei faccia l'intervento vorrei
  chiedere  al  Presidente Savona e all'Assessore  Armao,  io  faccio
  continuare  intanto  il  dibattito visto che  ci  sono  un  po'  di
  colleghi  che  vogliono parlare, però se intanto  mi  preparate  un
  emendamento,  una  carta, perché sennò io  non  so  che  cosa  fare
  votare.
   Prego, assessore Armao.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Grazie, Presidente. Io ne  avevo
  parlato

   PRESIDENTE.  Un attimo, Assessore, chiariamo questo  ragionamento.
  Scusatemi,   se   il  Presidente  Savona  e  poi   appena   finisce
  l'intervento l'Assessore Armao, se vi potete riunire un attimo  con
  gli  Uffici  in modo da capire materialmente noi che cosa  dobbiamo
  votare così risolviamo il tutto.
   Assessore,  prego, e poi la invito, Assessore Armao, dopo  il  suo
  intervento di raggiungere il Presidente Savona lin modo  da  potere
  trovare una soluzione.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Grazie  signor   Presidente,
  nell'elenco delle, ne avevamo parlato con il Presidente Savona,  ma
  in  molti  qui in quest'Aula sono a conoscenza di questa questione,
  nella  prossima  primavera il 24 marzo  del  2022  si  disputerà  a
  Palermo  la  partita  tra  la nazionale  della  Macedonia  e  della
  nazionale  del nostro Paese. La FIGC ha deciso di proporre  Palermo
  come  sede  per questo scontro esiziale per il nostro ingresso  nei
  mondiali.  Quindi, una partita molto importante che,  tra  l'altro,
  determina   sulla   Città   e  sull'intera   Regione   un   ritorno
  significativo.

   PRESIDENTE.   Possiamo  dire  direttamente  che  l'alternativa   è
  Bergamo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Così mi dicono.

   PRESIDENTE.  Io  le dico le cose. Lo sa che non riesco  a  tenermi
  dentro niente.

   ARMAO,  assessore per l'economia. L'alternativa mi dicono che  sia
  Bergamo. Quindi, non per Bergamo perché è una citta con la quale ci
  sono  tanti  legami, però è evidente che cerchiamo di  tenerla  qui
  questa partita.
   E  allora,  siccome gli standard internazionali  impongono  alcuni
  lavori  di  manutenzione sulla tribuna per l'importo di  circa  200
  mila  euro  e  il Dipartimento bilancio ha trovato le  risorse  per
  finanziarli daremmo, però questa volta i lavori li faremmo noi  con
  l'autorizzazione c'è già un intesa col Comune di Palermo, al nostro
  Dipartimento  regionale  tecnico per realizzare  questi  lavori  di
  manutenzione   straordinaria  e  con  questo  impegno  vincoleremmo
  comunque, risponderemmo o meglio ancora all'esigenza di vincolo che
  dalla  FIGC ci viene dicendo se c'è l'impegno della Regione  e  del
  Comune  andiamo  avanti. Io credo che sia una  opportunità  da  non
  perdere.

   PRESIDENTE.  Lei sta presentando un emendamento nuovo?

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. E'  sfuggito,  Presidente,  ci
  eravamo detti  è stata colpa mia. Credo che sia una cosa importante
  per tutta la Sicilia e per la città di Palermo.

   PRESIDENTE. Se mi permettete, chiedo solo ai palermitani  se  sono
  d'accordo.

   ARMAO, assessore per l'economia. Non solo agli interisti, solo  ai
  palermitani.

   PRESIDENTE.  Se intanto mi date un pezzo di carta  che  poi  posso
  portare in votazione.
   Ha  chiesto di parlare l'onorevole Presidente della Regione. Ne ha
  facoltà.

   MUSUMECI, Presidente della Regione. Grazie, Presidente. Sono stato
  chiamato  in  causa,  il  Governo è stato  chiamato  in  causa  dai
  deputati  Laccoto e Di Paola su alcuni impegni da assumere  per  il
  prossimo esercizio finanziario.
   Per  quanto riguarda il fondo dei comuni, io mi sento di  assumere
  l'impegno  affinché  si  possa in qualunque modo  ricavare  qualche
  altra ulteriore risorsa per il prossimo anno.
   Siamo  tutti  consapevoli delle difficoltà in  cui  si  muovono  i
  comuni. Lei saprà, deputato Laccoto, ma lo sa anche l'Aula,  quanto
  impegno  stia profondendo il Governo nella trattativa con lo  Stato
  per   potere  finalmente  ottenere  che  la  finanza  locale  possa
  diventare  materia  nella  nostra  disponibilità,  ma  non   assumo
  l'impegno  sulla  quantità, perché le ristrettezze dello  strumento
  contabile  non consentono l'assunzione di impegni che poi rischiamo
  di  non  potere  mantenere  e sarebbe una  delusione  per  lei,  ma
  soprattutto  per  i  comuni.  Certamente  lavoreremo   perché   una
  ulteriore  risorsa possa essere aggiunta a quella  che  anche  oggi
  abbiamo concordato fra Aula e Governo.
   Il  deputato Di Paola lanciava un grido di allarme sui Consorzi di
  bonifica.  È la prima volta che io mi trovo d'accordo col  deputato
  Di Paola, si trova d'accordo tutto il Governo.
   I  Consorzi di bonifica sono la grande dimenticata  I Consorzi  di
  bonifica vivono nel dramma quotidiano  Ed è per questo che,  ancora
  una  volta,  mi  sento di invitare il Parlamento  ad  esaminare  il
  disegno  di  legge  di  riforma che consentirebbe  ai  Consorzi  di
  bonifica  di poter vivere in assoluta autonomia, perché i  Consorzi
  di  bonifica devono tornare ai legittimi proprietari, che sono  gli
  agricoltori.  Basta  con  le  gestioni commissariali  nominate  dal
  Governo  Basta
   Ecco  perché io colgo l'appello al Presidente dell'Assemblea, l'ho
  già  rivolto  in  altra  sede,  ma il  tema  non  è  il  Presidente
  dell'Assemblea,  il  tema è la Conferenza dei Capigruppo  -  se  mi
  posso permettere - e l'altro giorno mi pare che la deputata Foti  e
  la  deputata Savarino abbiano lanciato, ancora una volta, un  grido
  di  allarme  sulla  condizione  difficilissima  in  cui  vivono   i
  dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato dei Consorzi
  di bonifica, affrontiamola questa riforma.
   Modificate   quello  che  ritenete  più  necessario  e   opportuno
  modificarlo,  ma  restituiamo  agli  agricoltori  i   Consorzi   di
  bonifica. Basta  Saniamo i debiti. La Regione acquisisce la rete di
  distribuzione  che  abbiamo ceduto a suo  tempo,  25  anni  fa,  ai
  consorzi,  se  la  riprende  la  Regione  siciliana  la   rete   di
  distribuzione, otterremo qualche centinaio di milione di  euro  per
  riqualificarla e fare arrivare l'acqua alle aziende agricole e  nel
  frattempo   gli  agricoltori  si  eleggeranno  il  presidente,   il
  vicepresidente, i consiglieri. I revisori dei conti  li  nomina  la
  Regione siciliana.
   Con  questo  modello  e con un progetto che tende  a  snellire  la
  struttura dei consorzi  ma che dico? Ma che dico? Non c'è  bisogno
  Ne  avete parlato per due anni nelle Commissioni, non ho bisogno di
  richiamare ancora il concetto  Sono state licenziate le proposte di
  riforme  sia  dalla Commissione  Agricoltura  che dalla Commissione
  SBilancio  e dalla Commissione  Ambiente  credo che sia  passato  o
  dalla III Commissione, dalla III Commissione. Quindi, c'è anche  il
  consenso di tutti i Gruppi parlamentari.
   Io  credo  che sia davvero il caso per poterla, alla  ripresa  dei
  lavori, portare in Aula, altrimenti diventa mortificante ogni volta
  dover  cercare tre, quattro, cinque milioni per consentire a questo
  o  a  quell'altro Consorzio di bonifica di pagare i dipendenti dopo
  un  anno  di  lavoro intenso e appassionato ma anche avvilente  dal
  punto  di  vista morale, visto che poi la gente lavora  ma  non  ha
  neanche la certezza di poter essere pagata.
   Presidente, mi sembrava giusto lanciare questo ulteriore appello a
  tutti i Gruppi parlamentari; naturalmente, con la disponibilità del
  Governo  a  riesaminare eventuali articoli ove mai questi dovessero
  costituire un ostacolo al varo definitivo da parte dell'Aula di una
  riforma attesa da oltre due anni. Grazie.

   PRESIDENTE.  Presidente,  giusto  per  informazione,  non  c'è  un
  ritardo da parte della Capigruppo. La legge era stata mandata anche
  all'Aula,  sono  stati trovati dei profili di legittimità  per  cui
  l'abbiamo rimandata in Commissione per risolvere questi profili  di
  legittimità. Per cui, appena ci verrà restituita, ma noi dal  punto
  di  vista  dell'Aula  e dei Capigruppo avevamo  fatto  il  percorso
  corretto che bisognava fare.
   Fermo  restando  che è stata una legge difficile, che  comunque  è
  stata  in  Commissione  anche per un  certo  tempo,  però  non  c'è
  certamente, come per niente altro, una mancanza di volontà da parte
  del  Parlamento,  ma purtroppo alcuni profili di legittimità   come
  lei sa io ho riferito recentemente anche con una lettera che le  ho
  fatto  che io voglio evitare le impugnative da parte dello Stato  -
  ed  è il mio compito quello di fare leggi che non vengono impugnate
  -  per  cui, proprio questa motivazione ha costretto gli  Uffici  a
  segnalare tutte le questioni di legittimità che c'erano e rimandare
  le  leggi  in  Commissione.  Appena si tornerà,  sarà  nostra  cura
  metterla in votazione, con assoluta priorità anche per la richiesta
  che  ci  sta facendo lei stesso come Presidente e che non possiamo,
  certamente, sottovalutare.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. L'aveva  chiesto  prima  l'onorevole
  Dipasquale  ma  poi  mi  era  sembrato  che  aveva  detto  che  non
  interveniva più. Interviene dopo, va bene. Interviene ora. Poi  gli
  onorevoli Sunseri e Pasqua.

   DIPASQUALE.  Presidente  Musumeci,  lei  fa  appello   ai   Gruppi
  parlamentari  tutti,  ai  Capigruppo, affinché  la  riforma  per  i
  Consorzi  di  bonifica venga in Aula, perché è da  due  anni,  veda
  Presidente  è  un  mandato,  è finita la legislatura.  Ormai  siamo
  arrivati  alla fine. Voi avete avuto cinque anni per  governare  la
  Sicilia  e avete avuto la maggioranza, il Governo, i presidenti  di
  Commissione,  la maggioranza in Aula, lei ha avuto  tutto   Quindi,
  oggi,   il  suo  intervento  da  campagna  elettorale,  ovviamente,
  richiede  alcune puntualizzazioni. E le puntualizzazioni  sono  che
  lei non può cercare

   PRESIDENTE.  Onorevole  Dipasquale, ho  discusso  già  io  con  le
  motivazioni reali.

   DIPASQUALE. Lei ha risposto come Presidente dell'Assemblea e  come
  sempre ha risposto bene.

   PRESIDENTE. Nessuno sta facendo campagna elettorale, perché  sennò
  non  l'avrebbero presentata due anni fa la riforma. L'importante  è
  che non agitiamo il clima che invece fino ad ora è un clima che  si
  è retto nella logica della serenità.

   DIPASQUALE.  No,  Presidente. Le chiedo perdono,  però,  veda  non
  possiamo non rispondere alle cose che ha detto il Presidente  della
  Regione,  perché  non  abbiamo tutti la stessa responsabilità.  Non
  possiamo  noi, le forze di opposizione, pensare di avere le  stesse
  responsabilità della maggioranza e del Governo che ha l'obbligo  di
  portare  in  Aula le norme. E noi non vediamo l'ora che  arrivi  la
  riforma sul Consorzio di bonifica, sui forestali, la riforma  sulla
  casa.  Se la ricorda la riforma sulla casa? Nel frattempo,  abbiamo
  rifatto  i  consigli di amministrazione perché  non  ci  crede  più
  neanche lei, Presidente, alla riforma.
   Sono  rimasti  pochissimi mesi. Noi ci auguriamo,  Presidente,  da
  forza  dell'opposizione  che  siamo ostaggio  nei  confronti  della
  maggioranza,  che  venga in Aula e siamo pronti a  dare  il  nostro
  contributo,  ma non è che la riforma è bloccata dalle  opposizioni.
  Mi  dovete perdonare. Assolutamente. I Presidenti sono vostri,  non
  avete  nessun  alibi  su questo. Quindi, sbrigatevi,  portatele  in
  Aula.
   Poi,  Presidente,  a  proposito dei  Consorzi  di  bonifica  prima
  qualche collega ha detto sono tanti i consorzi di bonifica ad avere
  difficoltà, però come il Consorzio di bonifico di Ragusa  purtroppo
  nessun altro si trova nelle stesse condizioni. Noi ci troviamo  con
  la  tesoreria bloccata perché purtroppo il Consorzio di bonifica di
  Ragusa non è riuscito a prepararsi, a mettere in atto le strategie,
  cioè  parlo  con il capogruppo Aricò che è anche avvocato  e  bravo
  avvocato.  Cioè,  sul Consorzio di bonifica di  Ragusa  pendeva  un
  contenzioso di 900 mila euro per spese Enel sono arrivati al  punto
  di  farsi  pignorare  la  tesoreria  Una cosa  ridicola   Una  cosa
  assurda  E non è che è stata l'opposizione, è stato chi gestisce il
  Consorzio  di bonifica. E, purtroppo, la mancanza di un  contributo
  straordinario,  che noi abbiamo chiesto più volte anche  fino  alla
  scorsa  finanziaria,  ha messo in condizioni di  non  avere  questo
  contributo.
   Morale  della favola ora ci troviamo con la tesoreria pignorata  e
  forse,  anche se ora provvederemo un contributo straordinario  come
  stiamo  facendo  con i colleghi di Ragusa, forse non  riusciremo  a
  fargli avere neanche gli stipendi per dicembre, perché il tempo che
  la  norma  sarà verrà pubblicata la finanziaria ovviamente  passerà
  del tempo, mi auguro che almeno questo lo possiamo impedire, rimane
  il fatto che purtroppo il rischio è questo.
   Sul  Corfilac guardate che i 300 mila euro servono a malapena  per
  gli  stipendi.  Non  riusciamo a coprire  quelle  somme  necessarie
  neanche per la messa in sicurezza della struttura dove servono  150
  mila euro per la messa in sicurezza della struttura e l'adeguamento
  degli impianti.
   Quindi,  Presidente della Regione, su questo mi rivolgo a lei  sul
  Corfilac. Si sta prevedendo nel maxiemendamento un finanziamento di
  300 mila euro, non è sufficiente bisogna fare uno sforzo almeno  di
  altri 200 mila euro lo sa perché? Con i 300 mila euro copriamo  gli
  stipendi   fino  a  dicembre,  però  mancano,  abbiamo  i  progetti
  esecutivi e possono essere appaltati - Presidente la prego, è  così
  conosco bene la materia così come i miei colleghi - con i 300  mila
  euro  copriamo  gli  stipendi, però ci sono  i  progetti  esecutivi
  pronti per essere appaltati e, quindi, siamo in condizioni a  farlo
  entro  il  31  di  dicembre per quanto riguarda  adeguamento  degli
  immobili  dal punto di vista della sicurezza e l'adeguamento  degli
  impianti.  Con  200 mila euro siamo in condizione  di  fare  questo
  intervento. Se lei a questi 300 mila euro fa inserire gli altri 200
  mila  euro  e quindi portare il finanziamento a 500 mila euro,  noi
  siamo in condizioni di dare una risposta non solo per gli stipendi,
  ma almeno per la messa in sicurezza della struttura.
   Mi  permetto  di dare questo suggerimento e sono pronto  a  votare
  l'emendamento, l'articolo 2 così come lo presentate, come lo  stato
  presentando.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Sunseri, Pasqua,
  Savarino  e Campo. Desideravo sapere se sull'ordine dei lavori,  su
  quale articolo.
   Prego, onorevole Sunseri.

   SUNSERI.  Grazie,  Presidente. Guardi,  Presidente,  io  veramente
  resto  senza  parole, perché l'intervento del Presidente  onorevole
  Musumeci  è veramente irricevibile per quest'Aula, perché prima  di
  tutto  non ci possiamo fidare assolutamente delle sue parole  sulle
  promesse di un nuovo finanziamento nei confronti dei comuni, perché
  il Presidente Musumeci è stato l'unico Presidente di questa Regione
  a tagliare i fondi per investimenti dedicati ai comuni. I fondi del
  2020  sono  stati  tagliati dal bilancio, 115 milioni  di  euro,  e
  trasferiti a fondi extraregionali che dal 2020 sono arrivati adesso
  nelle  casse comunali, cioè due anni dopo, e questo Presidente  che
  oggi  ci  promette  un rimpinguamento del fondo  il  prossimo  anno
  sempre  la classica promessa da campagna elettorale che sono sicuro
  -  glielo ricorderò Presidente Musumeci alla prossima finanziaria -
  non verrà mantenuta.
   E,  come  se  non bastasse, il Presidente aggiunge la vicenda  dei
  Consorzi  di  bonifica. Altro tema sul quale  il  Presidente  della
  Regione  avrebbe dovuto semplicemente tacere, perché questo Governo
  non  ha  dato  attuazione alla riforma che questa Assembla  ha  già
  approvato  nella precedente legislatura, ha nominato dei commissari
  e  durante il periodo di commissariamento dei Consorzi di  bonifica
  non  solo  abbiamo perso i 400 milioni del PNRR, numero uno,  fatto
  gravissimo e unico in tutta Italia, ma ha dato mandato, avanzamento
  di  carriera di 19 funzionari che sono diventati dirigenti e per il
  quale  l'Assessorato  dell'economia ha fatto  partire  un'ispezione
  direttamente  all'altro  Assessorato  che  riscontra  la   mancanza
  assoluta  di copertura finanziaria e, in barba alla legge,  anziché
  diminuire il numero dei funzionari e dirigenti, li moltiplica.
   Allora, che il Presidente Musumeci oggi dica all'Assemblea che  la
  riforma  è ferma non so in quale Commissione, tra l'altro  dovrebbe
  dirlo al Presidente della sua Commissione, al Presidente della  III
  Commissione,  ma è veramente folle  E' veramente una  dichiarazione
  inaccettabile  per  un  Governo che  doveva  prima  di  tutto  dare
  attuazione  alla riforma già approvata da questa Regione   Secondo,
  diminuire  il  numero  dei dirigenti che invece  è  aumentato.  Tra
  l'altro,  Presidente, tra questi dirigenti, fra  questi  funzionari
  che   hanno  avuto  l'incremento  di  carriera  c'è  anche  il  suo
  Assessore, c'è anche il precedente Assessore.
   Allora,  che  oggi  venga  a fare questa  lezioncina  da  campagna
  elettorale  annunciando più soldi ai comuni quando nel corso  degli
  anni  li  ha  diminuiti e, soprattutto, ci dica che i  Consorzi  di
  bonifica vanno riformati e che la colpa è dell'Assemblea, veramente
  è  un  intervento del Presidente della Regione che forse è  un  po'
  spaesato,  ha poco tempo dalla campagna elettorale, con i volantini
  pronti  ma  con  nessun partito che lo sostiene,  comincia  a  dire
  l'impossibile in Aula.
     Allora,  cortesemente,  visto che anche  all'interno  di  questa
  manovra  c'è un articolo che stanzia 2 milioni e mezzo di euro  per
  il  Consorzio  di  bonifica di Palermo che non  è  né  in  fase  di
  transazione, né un debito fuori bilancio, né tantomeno obbligatorio
  per  questa Assemblea, visto che il Presidente della Regione  ha  e
  sente  l'esigenza di rimpinguare il fondo dei Comuni lo  prenda  da
  questo  fondo  e  soprattutto al Consorzio di bonifica  di  Palermo
  glielo  diamo  a esercizio provvisorio, in finanziaria,  quando  ci
  sarà  la  transazione, quando farà un debito  fuori  bilancio,  non
  certamente  adesso  perché  in  questo  momento  effettivamente  se
  dovessimo  fare così per tutte le altre norme non ce  ne  usciremmo
  più. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Pasqua.  Ne  ha
  facoltà.

   PASQUA.  Grazie, Presidente. Presidente Musumeci, se  posso  avere
  qualche istante di attenzione.
   Intervengo  in questa parte della discussione proprio perché  poco
  fa   ho   sentito   che  è  in  preparazione  un  emendamento,   un
  maxiemendamento  che  raccoglie le partite  ritenute  importanti  e
  fondamentali da questo Governo e dall'Assemblea.
   Quando  è arrivato questo disegno di legge in Aula, il 7 dicembre,
  lo  abbiamo analizzato, lo abbiamo guardato due settimane fa  e  ci
  siamo  resi  conto,  io  con  un certo disappunto,  che  da  queste
  variazioni  mancava  una spesa fondamentale,  importantissima,  una
  spesa  decisa  ben  31  anni fa da chi ci ha preceduto  fra  questi
  banchi.
   In  maniera molto illuminata, nel 1990, con la legge 20 era  stato
  disposto  all'articolo 7 di concedere una indennità ed un  rimborso
  chilometrico  ai  siciliani  pazienti  affetti  da  talassemia.   I
  talassemici, dobbiamo ricordarlo, in Sicilia sono circa 2700, su un
  numero  complessivo in tutta Italia di 7 mila e  in  Sicilia  e  in
  Sardegna c'è la maggior parte di questi pazienti, queste persone, i
  nostri siciliani.
   Ebbene,  ogni  anno in variazione di bilancio si deve  coprire  la
  parte  mancante  dei  fondi  messi  a  loro  disposizione.  Mancano
  quest'anno,  per  chiudere  quest'anno  415  mila  857  euro  e  29
  centesimi,  l'importo è calcolato esattamente al  centesimo.  Bene,
  non trovandoli qui la cosa mi stupisce
    Ho  trovato che avete recuperato 5.921 euro da altri capitoli  di
  altri  pazienti  che  non  erano  utilizzati,  però  non  vi  siete
  ricordati di utilizzare, di rimpinguare questo capitolo per 415.000
  euro.
    Noi  seguendo le normali vie parlamentari in Commissione  Salute'
  abbiamo   presentato  un  emendamento  sottoscritto  da   tutti   i
  componenti  della Commissione; è arrivato in Commissione  Bilancio'
  ed è stato fatto saltare.
   Lo  abbiamo  ripresentato qui in Aula e fra le cose di  cui  state
  discutendo,  che sono fondamentali, non avete citato  le  indennità
  per le persone siciliane affette da talassemia; 415.000 euro.
   A  questo  punto  mi viene da pensare, i talassemici,  i  pazienti
  siciliani  non sono fondamentali come tutte le altre  spese?  Avete
  fatto una scelta e state facendo un'ulteriore scelta con i 200 mila
  euro  per i lavori per lo stadio, fondamentali, bellissimi, giusti,
  eccetera, però mancano i soldi per i talassemici.
   Vi  faccio un invito: prima che rientri qui in Aula quel drappello
  di  deputati che è andato a predisporre l'emendamento,  fate  conto
  anche  di  queste  somme  che  sono  fondamentali  per  le  persone
  talassemiche.
   Talassemici sì ma  fissa' no
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole  Savarino.  Ne  ha
  facoltà.

   SAVARINO.  Signor  Presidente, volevo chiarire alcune  inesattezze
  che  avevo  sentito, non per fare polemiche ma perché è giusto  che
  siano chiare a tutti.
   La riforma sulla casa, come abbiamo concordato in Commissione - se
  non  ricordo  male il collega Dipasquale era pure presente  -,  sia
  Governo  che maggioranza e opposizione abbiamo ritenuto dopo  avere
  scritto un testo condiviso di accantonare quella riforma perché nel
  frattempo   il   Governo  nazionale  aveva   approvato   la   norma
  sull'ecobonus  e  aveva  riconosciuto  gli  IACP  come  unici  enti
  pubblici che potevano avere accesso a queste forme di agevolazioni.
   Quindi, per evitare che il cambiamento della governance
   Collega,   preferirei  parlare  senza  ascoltare   Un  minimo   di
  rispetto

   PRESIDENTE. Sarebbe carino.

   SAVARINO. Sì.
   Dicevo,  per evitare di disperdere l'occasione anche per gli  IACP
  siciliani  di accedere a questi fondi - la governance li metteva  a
  rischio  -,  abbiamo  deciso di comune accordo  momentaneamente  di
  accantonarla. Non era quindi una difficoltà ma una scelta  politica
  ampiamente giustificata.
   Sui  balneari - inutile dirlo - ce ne siamo occupati per mesi,  in
  IV  Commissione e in Aula, credo che siano una di quelle  categorie
  che  proprio  in Assemblea regionale siciliana hanno trovato  prima
  ancora che nelle altre regioni d'Italia attenzione ed ascolto.
   Il  Consiglio di Stato poi - ubi maior - abbiamo dovuto  attendere
  ma  non ci siamo ancora del tutto arresi, attendiamo che il Governo
  e,  nello specifico l'assessore Cordaro in Conferenza Stato-Regioni
  con  il  Governo nazionale arrivino ad un'intesa che possa dare  la
  possibilità anche alle Regioni a Statuto speciali come la nostra di
  trovare  una  soluzione che metta al riparo  una  categoria  che  -
  ripeto  -  nella  Regione  siciliana è sempre  stata  assolutamente
  tutelata  e ascoltata prima del Covid, durante il Covid e  lo  sarà
  ancora dopo.
   Sui  consorzi  di bonifica, è costato a me - e lo diceva  bene  il
  Presidente  e lo ringrazio per la citazione -, a me e alla  collega
  Foti non è la prima volta di trovarci in sintonia rispetto a queste
  tematiche.
   Sia  relativamente ai consorzi di bonifica che sulla  riforma  dei
  forestali, abbiamo chiesto all'Assessore di muovere insieme  queste
  due  riforme  che sono, è vero in Commissione,  sono  ritornate  in
  Commissione III dopo che era stato esitato un testo perché  c'è  un
  dubbio giuridico sulla trasferibilità dei dipendenti nell'ente  che
  viene  trasformato con la nuova riforma e noi tutto vogliamo tranne
  che  creare  incertezza  ai  lavoratori e  quindi  abbiamo  chiesto
  all'Ufficio  legislativo di chiarirci questa  posizione  giuridica,
  abbiamo  concordato col presidente Ragusa che è sempre  attento  di
  sentire  anche  alcuni professori universitari  che,  anche  in  IV
  Commissione,  su  tematiche simili ci sono stati  molto  utili  per
  arrivare  a una formula giuridica che sia assolutamente indenne  da
  future impugnative e quindi non mettere a rischio i lavoratori.
   Sui  forestali  abbiamo  chiesto un attimo di  riflessione  perché
  tutti  i  sindacati  chiedono di più rispetto a quanto  il  Governo
  nazionale   ci  impone  di  fare  ad  oggi  perché,  lo  ribadisco,
  dall'accordo Stato-Regioni ad oggi l'Assessore per l'agricoltura  è
  limitato  nel  potere concedere stabilità ai precari dei  forestali
  soltanto  in  un ampliamento massimo del 5 per cento e  questo  non
  soddisfa nessuno.
   Allora,  chiediamo  un'interlocuzione col  Governo  nazionale  che
  proprio  perché  la nostra Regione è una Regione che  comporta  una
  crisi  anche  climatica notevole e mette questi  lavoratori  in  un
  ruolo   di  grande  indispensabilità  per  la  tenuta  del   nostro
  territorio, di fare uno sforzo ulteriore e andare incontro a questa
  categoria  con  uno sforzo economico maggiore però  consentito  dal
  Governo   nazionale  perché,  altrimenti,  troviamo  indietro   con
  un'ulteriore impugnativa. Questo è il quadro della situazione.
   Aggiorno  il collega Sunseri che stiamo anche sul PNRR  molto  sul
  pezzo,  sia  l'Assessore, quindi il governo Musumeci che  io  e  il
  collega Ragusa, la III e la IV Commissione in seduta congiunta.
   Abbiamo  fatto diverse riunioni e continueremo a farle  perché  si
  stanno   recuperando  con  il  concorso  suppletivo  di   ulteriore
  istruttoria  che non si limiti quindi soltanto a quella istruttoria
  che   nel   Ministero  dell'Agricoltura  avevano   fatto   soltanto
  attraverso  piattaforma elettronica e che ci  aveva  visti  esclusi
  diversi  progetti, con il soccorso istruttorio già dodici  progetti
  sono  rientrati  e altri sono nelle condizioni di potere  rientrare
  con piccoli aggiustamenti che erano assolutamente quasi formali.
   Quindi,  non  perderemo neanche queste risorse  importanti  per  i
  consorzi di bonifica.
   Questo  lo  dico  senza polemica - per carità  -  ma  perché  sono
  convinta che insieme allo sforzo della maggioranza ci sia la  buona
  volontà anche di gran parte dell'opposizione, nel trovare soluzioni
  importanti   a   comparti   così  sensibili   che   avete   portato
  all'attenzione  e  che  si  è permesso il  presidente  Musumeci  di
  ribadire   nella   sua  qualità  di  Presidente  quali   importanti
  strategiche  riforme possono essere anche per il  governo  Musumeci
  oltre che per questa Assemblea. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Presidente, Governo, colleghi deputati, i  dipendenti  del
  Consorzio di bonifica sono da sempre - che io ricordi - screditati,
  vengono  visti dalla maggior parte dei siciliani come una  macchina
  succhia soldi che riceve continuamente dei contributi straordinari.
   Questa  visione  si  è  consolidata e  gonfiata  per  colpa  della
  politica che, in tutti questi anni, non ha saputo avere una visione
  dei  consorzi di bonifica, non ha saputo indirizzare i consorzi  di
  bonifica per il reale fabbisogno che dovevano avere, cioè quello di
  tutelare  e valorizzare l'ambiente, le risorse idriche, controllare
  il territorio.
   Si  è  istituita un'autorità di bacino inutile senza fondi,  senza
  personale  quando  quei  servizi andavano sicuramente  affidati  ai
  dipendenti del consorzio di bonifica e in tutto questo i dipendenti
  del  consorzio  continuano onestamente e  con  lealtà  a  lavorare,
  lavorare  pur non prendendo da mesi stipendi, pur prendendo  questi
  stipendi sempre in continuo ritardo
   Purtroppo,  nonostante questo, adesso sono realmente in difficoltà
  e  mi  riferisco in particolare al consorzio di bonifica di  Ragusa
  che ha un problema diverso da tutti gli altri.
   Si  sono  bloccati  i  fondi  a causa  di  un  pignoramento  della
  tesoreria e quindi non sarà un buon e felice Natale per tutti.
   Siamo  qui  stasera con la speranza che queste variazioni  possano
  risolvere anche questo problema.
   Credetemi quello che succede all'interno dei consorzi non ci aiuta
  affatto  perché,  per esempio, proprio mentre  vengono  bloccati  i
  fondi  della  tesoreria, contemporaneamente, pur non  essendoci  la
  copertura finanziaria, vengono fatti scatti di posizione,  nominati
  i dirigenti.
   A  noi  fa  piacere quando vengono riconosciuti i giusti meriti  e
  vengono  dati praticamente alle persone dei ruoli superiori,  però,
  ci  deve  essere una riconoscibilità economica per questo. Non  può
  essere  che i dipendenti non prendano gli stipendi e si nominano  i
  dirigenti.
   Tutto  questo  continua ad amplificare questa  cattiva  e  pessima
  visione che si ha dei consorzi di bonifica.
   Ora, il presidente Musumeci, che mi dispiace che sia uscito e  non
  sia più qui ad ascoltare, ha detto che c'è la riforma.
   Ebbene,  noi  aspettiamo questa riforma da anni  ormai,  è  sempre
  ferma in III Commissione.
   Due  giorni  fa,  con  il collega Dipasquale, abbiamo  addirittura
  chiesto le dimissioni del Presidente della III Commissione,  Orazio
  Ragusa,  perché non è riuscito ancora a portare questa  riforma  in
  Aula, non la vediamo.
   Allora  che  dobbiamo fare? Dobbiamo agire sempre  col  contributo
  straordinario.
   Io vi dico una cosa. Ora, il collega Ragusa mi ha risposto a mezzo
  stampa  dicendo  che  noi facciamo campagna elettorale,  che  siamo
  sempre  a  dire le solite cose e che è colpa nostra se  c'è  questa
  situazione.
   Collega  Ragusa, nel 2016 lei era in maggioranza con l'UDC,  nelle
  file  dell'UDC  ed era colpa dell'allora dirigente Cosentini;  poi,
  nel  2017,  è stata colpa del Commissario Greco; poi è stata  colpa
  del  passato Governo. Ma è da vent'anni che è in maggioranza  ed  è
  sempre colpa degli altri  Non si può accettare questa situazione.
   Ed  è  per  questo che questa sera, insieme all'altro  collega  di
  opposizione, l'onorevole Dipasquale, abbiamo firmato un emendamento
  insieme  alla maggioranza. Dimostrateci veramente che non  è  colpa
  vostra,  votate  queste risorse e restituite un  felice  Natale  ai
  dipendenti del consorzio di bonifica di Ragusa.

                          (Subbuglio in Aula)

   E' inutile che la butti in caciara  Grazie.

   PRESIDENTE.  Colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà  alle  ore
  18.45.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.12, è ripresa alle ore 19.09)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

    La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Prima di dare la parola al Presidente Savona,  che  ci
  spiegherà  quello  che  è  stato fatto, volevo  fare  soltanto  una
  comunicazione: la copertura dei cinque milioni destinati ai  Comuni
  prevede anche una cifra di 133.000 euro che viene presa dall'appena
  votato articolo 9, per cui io devo avere il consenso dell'Aula  per
  sistemare  con  gli Uffici le carte. Se l'Aula è d'accordo,  io  lo
  faccio  insieme agli Uffici, se l'Aula non è d'accordo, non saranno
  cinque milioni, ma saranno cinque milioni meno 133.000 euro.

                     (Intervento fuori microfono)

    PRESIDENTE.  I  dissalatori. È una cosa  semplice.  Se  l'Aula  è
  d'accordo, se no sono poco meno di cinque milioni. Guardo  tutti  i
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, va bene? Quindi lo  posso  far
  fare  agli  Uffici  direttamente, perfetto. Si stanno  fotocopiando
  questi emendamenti.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Galvagno.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1132/A

   PRESIDENTE.  Intanto,  do  formalmente  mandato  agli  Uffici   di
  correggere  l'articolo  9 con 133.000 euro,  per  l'esattezza  sono
  133.694,47 euro. Dice il Presidente Savona al Governo che  non  c'è
  più  un euro, giusto per saperlo. Io speravo di avere qualcosa  per
  l'autobus, ma niente, me lo devo pagare io. Se avete un abbonamento
  da prestarmi
   Onorevole Laccoto, io notoriamente sono buonissimo.
   Scusate,  consegnate gli emendamenti al Presidente Savona.  Se  ci
  dovesse  essere  qualcosa  che  non va,  durante  il  dibattito  ne
  parleremo,   intanto   cominciamo  la   seduta.   Date   le   carte
  all'onorevole Savona, per favore?
   Vi  rendete conto? Avere a che fare con voi, e con loro  pure,  ma
  noi manteniamo la calma sempre.
   Presidente  Savona, grazie per questa attesa,  le  carte  le  sono
  arrivate?  Stanno facendo una copia in modo che loro  continuano  a
  lavorare, e intanto danno le carte al Presidente.
   Presidente Savona, se lei inizia la sua relazione...

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Innanzi tutto per
  i  5  milioni che abbiamo tagliato in senso verticale per  tutti  i
  capitoli  che  abbiamo movimentato in aumento vi  abbiamo  dato  le
  copie  dei  tagli, se dovessero essere stati effettuati,  e  quindi
  l'avete voi poi nelle vostre carte che verranno distribuite.
   Poi  noi  abbiamo  un milione e tre che servono  per  pagare  come
  abbiamo  detto Corfilac 300 mila, i 100 mila per quanto riguarda  i
  beni  ecclesiastici e il resto per il Consorzio di  bonifica  8  di
  Ragusa che è pari a 900 mila euro.
   Poi  c'è l'ex Keller che gli abbiamo calato l'importo, per  quanto
  riguarda  gli  allevatori c'è la proroga soltanto minimale,  perché
  questi  sono i soldi che noi avevamo, e abbiamo fatto  poi  c'è  la
  questione del Durc che abbiamo già detto, poi c'è l'importo di  200
  mila

   PRESIDENTE. Spiego velocemente io. L'Irfis ci ha fatto sapere  che
  se  non proroghiamo quella norma che avevamo fatto che valeva  fino
  al 31/12, l'abbiamo prorogata per un anno, perfetto.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore. Poi ci sono  200
  mila  messi per contributi straordinari della pesca, del turismo  e
  del   commercio,  eventi  metereologici  ottobre,  novembre   2021,
  insistenti nelle aree oggetto   della Giunta regionale ai sensi  29
  marzo  2014  autorizzato la spesa di euro 200 mila  euro,  a  firma
  della Lega.

   PRESIDENTE.  Onorevole Savona mi dica la verità guardandomi  negli
  occhi, abbiamo aumentato cose, perché giusto per saperlo?

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  No,  questa
  purtroppo  l'abbiamo aumentata alla fine perché è  nata  all'ultimo
  momento.

   PRESIDENTE. L'importante è saperlo.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore.  Questo  abbiamo
  aggiustato  la  dizione fondo rischi e contenzioso e spese  legali,
  che   prima  era  messo  per  manutenzione  ,era  sbagliato   hanno
  aggiustato, ma l'importo è quello dei 12 milioni e rotti.
   Poi  c'è ne è una di Messina che è per i residenti, 50 mila  euro,
  che se questo non passa che è compensato perderebbero 450 mila euro
  in  campo  nazionale che lo Stato ci dovrebbe dare.  Questa  è  una
  eccezione  poi c'è la norma di Cordaro per quanto riguarda  i  PUT,
  che  abbiamo  fatto  poco  fa, che è compensato  all'interno  della
  stessa rubrica.

   PRESIDENTE.  Già concordato prima quindi va benissimo,  io  voglio
  sapere solo se ci sono cose nuove.

   SAVONA, presidente della Commissione bilancio e relatore. E quello
  che  ha detto l'Assessore Armao per quanto riguarda i 200 mila  del
  tetto dello stadio.

   PRESIDENTE.  E da dove li prendiamo? Questi dello stadio  da  dove
  sono stati presi?

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  bilancio   e   relatore.
  All'interno della manovra 200 mila.

   PRESIDENTE. Quindi vanno al di fuori dei 5 milioni ai Comuni  dove
  vengono  tolti? A posto. Va bene, meglio così, perfetto.  Assessore
  Scilla gli dà a parlare mentre parla con me?
   Si  segga. Quindi è esattamente quello che ci eravamo detti  messo
  in  ordine. Gli Uffici sono pronti per distribuirli? Solo 5 minuti,
  la fotocopia purtroppo è lenta.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha fa facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, io non è che  mi  stupisco  perché
  capisco  che  un'Aula  è  anche  il  luogo  dell'equilibrio,  della
  necessità  di  costruire  percorsi il  più  possibile  che  tengano
  insieme  i  deputati  nel votare gli atti, quindi  non  c'è  nessun
  giudizio morale nel mio intervento che sto per fare.
   Ci  saranno esigenze, però devo dire una cosa che mi stupisce  per
  davvero:  è l'idea che il passato risulti sempre l'unica  soluzione
  per guardare al futuro. Vengo e mi spiego. Noi siamo vittime di una
  vicenda  che  ha  riguardato il tema dell'associazione  allevatori.
  Associazione  allevatori che - com'è noto  -  in  Sicilia  è  stata
  dichiarata  fallita, l'unica associazione in Italia che  è  fallita
  per  iniziativa, legittima o meno, anche da parte di  chi  lavorava
  all'associazione allevatori che ha ritenuto ad un  certo  punto  di
  aprire un contenzioso e di determinare il fallimento.
   Un'associazione che, devo dire, ha avuto il merito di aver portato
  al  disastro,  ma soprattutto, caro Presidente, di  aver  fatto  un
  danno  irreversibile agli allevatori siciliani e al registro  delle
  razze.  Noi  siamo  una  delle  Regioni  a  più  alta  attività  di
  produzione  e di nascita dei capi che alleviamo, anche  se  poi  li
  facciamo ingrassare fuori dalla nostra Regione.
   Poiché  non  sono  stati effettuati i controlli funzionali  o,  in
  alcuni  casi,  hanno avuto grandi difficoltà ad essere  realizzati,
  questo  ha determinato un danno agli allevatori che hanno  perso  i
  contributi.   Eravamo   riusciti  con  un  miracolo   ad   affidare
  all'Istituto  zootecnico quella che fino  ad  un  certo  punto  era
  un'attività  dell'Associazione  allevatori,  seppur  controllata  e
  vigilata  dall'AIA, che qualche responsabilità l'ha pure avuta  nel
  passato.
   Oggi  noi  non  ho  capito bene che stiamo  facendo  perché  sento
  parlare  di  proroghe,  a  che  cosa? Il  rapporto  tra  l'Istituto
  zootecnico  che ha la gestione diretta dell'attività dei  controlli
  funzionali,  ricordo che i controlli funzionali sono  pagati  dallo
  Stato,  la Sicilia compartecipa, ma non per fare proroga ai singoli
  lavoratori,  compartecipa nel costo complessivo che va rendicontato
  ogni  anno  al  Ministero dell'agricoltura per quanto  riguarda  il
  numero  di  capi  controllati  e  quindi  con  la  possibilità   di
  consentire  il  beneficio agli allevatori  stessi  di  accedere  ai
  finanziamenti sulle razze.
   Quindi,  stiamo  riproponendo un modello  che  ha  determinato  il
  fallimento  del  settore dell'allevamento in Sicilia,  ecco  perché
  parlo  che  il passato sembra l'unica medicina con cui proviamo  ad
  affrontare i problemi del futuro. Io ripeto: non capisco cosa  vuol
  dire  proroghe. A chi? A cosa? Ricordo a me stesso  e  lo  dico  ai
  colleghi  che  conoscono la storia che noi avevamo  un'associazione
  allevatori  che in Sicilia la stragrande maggioranza dei dipendenti
  di quell'associazione non era mai entrata in una stalla, perché non
  faceva   i   controlli  funzionali,  erano  prevalentemente   tutti
  amministrativi.  Quindi, con una difficoltà,  poi  sento  dire  che
  dobbiamo prorogare i rapporti con chi? Con quelle persone  che  poi
  sono  state  chiuse  perché l'associazione è  fallita  e  non  sono
  controllori,  non  sono controllori. Io ritengo  che  se  questo  è
  l'ultimo anno di legislatura vi assicuro che stiamo percorrendo  il
  peggio è una piccola vicenda questa.

    PRESIDENTE. Onorevole Catalfamo, credo che l'onorevole  Cracolici
  stia parlando all'Assessore, quindi lo faccia ascoltare.

    CRACOLICI. Stiamo affrontando l'ultimo anno con il peggio che  ha
  realizzato questa terra in materia di gestione di alcune  politiche
  nel  settore agricolo - ma non solo - però certamente è quella  che
  io conosco e dico che se l'idea è di riproporre il passato guardate
  che  state  facendo un danno al settore degli allevatori siciliani.
  Io non so e non capisco che cosa vuol dire proroghe. Penso soltanto
  che  l'Istituto  ha  un  ruolo, ricordo e  chiudo,  che  l'Istituto
  zootecnico,  a differenza dell'associazione allevatori  è  un  ente
  pubblico.  E  operazioni  di proroghe si  fanno  con  le  procedure
  pubbliche.  Non  ci  sono  scorciatoie. Perché,  come  poco  fa  ha
  ricordato  l'assessore Cordaro, da avvocato, che i reati sono  solo
  penali.   Quindi,   non  vorrei  che  qualcuno   stia   percorrendo
  scorciatoie che si farà molto male.

   PRESIDENTE.  Quello  di cui ha parlato l'onorevole  Cracolici  che
  emendamento era? Quando arriviamo a questo emendamento,  visto  che
  quello  che ha detto l'onorevole Cracolici - a cui io spesso credo,
  ho questo difetto - probabilmente va fatto un chiarimento.
   Intanto   iniziamo   dal   primo  emendamento.   Stiamo   tornando
  all'articolo  1.  All'articolo 1 ci sono una serie  di  emendamenti
  che, immagino, siano tutti ritirati con questa modifica che è stata
  fatta.  Ditemi  quali rimangono. Man mano che li dico,  voi  me  li
  dite.  Mi  dite quelli che sono inammissibili? L'unico che  si  può
  votare,  mi  dicono gli Uffici, perché gli altri  vengano  preclusi
  oppure sono inammissibili, è l'emendamento 1.19. Gli altri non sono
  ammissibili  o  sono   ritirato, benissimo.  Allora,  non  ci  sono
  emendamenti.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor  Presidente,  in relazione  all'emendamento  1.3,
  essendomi  confrontata col Governo, io chiaramente vorrei  ribadire
  la mia posizione che spero venga accolta

   PRESIDENTE. Sì, ma non c'è copertura onorevole Caronia.

   CARONIA. No, sto dicendo semplicemente la ratio di questa norma  -
  che  mi auguro che venga raccolta dall'assessore per l'economia con
  il  quale abbiamo discusso - rispetto ad un tema, perché poiché noi
  stiamo  lasciando  a  zero i capitoli di questi dipendenti,  poiché
  faremo un esercizio provvisorio, se così rimanesse - sono stipendi,
  non  sono  somme aggiuntive, per pagare gli stipendi del  personale
  del  CIAPI  -  se  non mettiamo la somma minima per  potere  pagare
  almeno una mensilità, questi soggetti su questa tabella hanno zero.
   Per  cui,  se l'impegno del Governo è quello di mettere una  somma
  che  consenta,  quantomeno, di svolgere l'attività  almeno  per  il
  primo  semestre,  difficilmente questa gente potrà lavorare,  sennò
  dovrà  proprio chiudere, e dovremmo licenziare della gente. Quindi,
  questo è un impegno importante.

   PRESIDENTE.   Se  vuole  intervenire  l'assessore   Armao.   Tenga
  presente, onorevole Caronia, che a zero ce ne sono tanti capitoli.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Esatto, Presidente.  È  proprio
  così.  Io  prendo impegno, ma per questo capitolo, come  per  altri
  capitoli che oggi sono a zero, il nostro esercizio provvisorio sarà
  un  esercizio provvisorio - come è accaduto anche lo scorso anno  -
  con   rimpinguamenti,  in  modo  da  assicurare   che   l'esercizio
  provvisorio non pregiudichi chi oggi è quotato a zero.
   Quindi,  accogliamo la segnalazione dell'onorevole  Caronia,  come
  immagino ce ne siano tante altre che ogni parlamentare può  portare
  rispetto alle tante voci che oggi sono a zero, con lei, con la  sua
  preoccupazione  e  la  preoccupazione del Governo  che  l'esercizio
  provvisorio che voteremo il 24 mattina ci saranno le coperture  per
  consentire,  non  solo  per  il primo mese,  per  tutta  la  durata
  dell'esercizio provvisorio, la copertura delle spese  obbligatorie,
  come sono quelle connesse agli adempimenti dei lavoratori.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Chiedo di intervenire sull'articolo 1. Io  ci  rimango
  veramente  male,  lo sa perché Presidente? Noi lavoriamo  purtroppo
  con  i  tempi  che ci dà questo Governo sugli strumenti  finanziari
  all'ultimo  momento,  poco  tempo per gli  emendamenti  e  facciamo
  questo lavoro.
   Avevamo  presentato degli emendamenti all'articolo 1.  Emendamenti
  che  sono  stati  ritenuti ammissibili, tanto è vero  che  sono  in
  questo  fascicolo. Le faccio un esempio, l'1.15 che era quello  del
  Corfilac  e  l'1.21  che  era  quello  che  riguardava,   a   firma
  dell'onorevole Pasqua, una serie di

   PRESIDENTE.  Onorevole  Dipasquale, soltanto  per  dirle  che  nel
  fascicolo  che mi danno gli Uffici con gli emendamenti c'è  scritto
  inammissibile, per cui fanno parte del fascicolo perché sono  stati
  presentati, ma a me gli Uffici poi, emendamento per emendamento, mi
  segnalano   quali  sono  i  problemi,  e  qua  è  scritto   accanto
  inammissibile. Inammissibile perché manca copertura,  inammissibile
  perché  sopprime riduzione, inammissibile, quindi non è che  perché
  sono  qua  dentro  vuol  dire  che sono ammissibili,  soltanto  per
  chiarimento.

   DI   PASQUALE.  Si  allora  l'inammissibilità  è  collegata   alla
  copertura  finanziaria, non alla legittima  dell' .  Così  come  la
  copertura  finanziaria  per gli emendamenti  che  interessano  alla
  maggioranza vengono poi trovate coperture diverse, cioè non  è  che
  si   possono   liquidare  le  aspettative   dei   parlamentari   di
  maggioranza.  Cioè  noi  stiamo lasciando  fuori,  perché  l'ultimo
  emendamento  che ha presentato Savona, di cui io sono contento  per
  le  cose  che  riguardano  Ragusa che ci  sono  messe  dentro,  che
  l'emendamento  a firma dei parlamentari ragusani sul  consorzio  di
  bonifica  di Ragusa viene contenuto per i 900 mila euro, una  parte
  del Corfilac c'è, mi dispiace che ci sono solamente 300 mila euro e
  non 500.
   Però  guardate che noi stiamo dimenticando il vitalizio per quanto
  riguarda  i  talassemici, cioè perché quando si chiudono  e  si  ci
  chiude  in  una stanza per far quadrare i conti non  in  base  alle
  esigenze  reali, essenziali, ma in base alle esigenze comunque  una
  parte   del   Parlamento,  ma  una  parte  solamente   dei   Gruppi
  parlamentari, guardate che si lasciano fuori delle cose che sono di
  estrema importanza, e liquidare un emendamento come quello lì per i
  talassemici,  significa  mettere in  grande  difficoltà  duemila  e
  settecento  utenti  che  del vitalizio per  i  talassemici,  non  è
  capriccio, ci vivono.
   Quindi rallentate, poneteveli i problemi alla fine che non mettete
  i  200 mila euro su Corfilac in più mi dispiace, ne prendo atto, si
  troverà   il  prossimo  anno,  rimango  comunque  soddisfatto   tra
  virgolette, ma non fate saltare le risorse per il vitalizio  per  i
  talassemici, fermatevi un attimo, e non sono milioni di euro,  sono
  450  mila  euro, quindi liquidare Presidente tutti gli  emendamenti
  così,  commettiamo  un  errore.  Lo commettete  voi,  perché  siete
  maggioranza  e rischiate veramente di venire a mano a  un  esigenza
  reale  e delicata, io ad Armao questa cosa gliela ho detta  già  da
  un  mese, gliela ho ricordata in Aula se lo ricorderà mai,  gli  ho
  detto  guardate  che mancano 450 mila euro, gli ho detto  anche  il
  capitolo,  Armao  mi  ha detto, si va bene ora verifichiamo,  siamo
  arrivati alla conclusione delle variazioni di bilancio e mancano  i
  400  ancora  mila  euro  per  i  talassemici,  guardate  che  state
  commettendo una cosa grave.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Pasquale.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, lei giustamente
  ha  detto  che gli emendamenti che sono all'articolo 1,  che  erano
  stati  fatti  nelle  more dei fondi della variazione  di  bilancio,
  decadono, perché giustamente non ci sono le coperture, visto che si
  è  fatto  questo emendamento, però dico questo emendamento è  stato
  fatto dal Governo regionale, e non

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, non dimentichiamo però che  è  una
  cosa  che  è  stata chiesta, se no non si faceva  nulla,  ci  siamo
  fermati  due ore per fare un qualcosa che veniva chiesto dall'Aula,
  non è che il Governo se lo sia inventato, non l'avrebbe fatto.

   DI  PAOLA. Faccio un esempio, Presidente. In questo momento si sta
  bocciando,  quindi  si sta dichiarando inammissibile  l'emendamento
  1.23  che  metteva  200 mila euro al fondo per la  fuoriuscita  dei
  lavoratori  ex  RMI,  reddito minimo di inserimento,  cioè  per  la
  fuoriuscita.  Ci  sono in questo momento decine di  lavoratori  che
  aspettano  di fuoriuscire da questo bacino nonostante le richieste,
  e  si  decide Presidente, e non mi pare che in quest'Aula si  erano
  fatte queste richieste, si decide ad esempio di dare 528 mila  euro
  al  capitolo 376599  spese per organizzazione di eventi, pubblicità
  e  servizi per la trasferta relativa alla valorizzazione dei siti',
  500 mila euro, non mi pare che in quest'Aula si era parlato di dare
  500.000 euro alla pubblicità dei siti, penso culturali.
   Vorrei  dei  chiarimenti da parte del Governo,  500.000  euro  che
  prima non erano inseriti nell'articolo 1, e adesso mi pare che sono
  stati  inseriti.  Dopo di che vado al fondo speciale  destinato  al
  potenziale  delle  attività sportive isolane dove  andiamo  a  dare
  500.000  euro, attenzione è nobile come scelta, io non lo metto  in
  dubbio,  magari  mi aspetto sempre che il Governo  ci  dà  lumi  su
  questi 500.000 euro, come verranno spesi in questi ultimi due,  tre
  giorni,  perché le variazioni di bilancio, le somme  devono  essere
  impegnate in questi due, tre giorni.
   Però  dico  le richieste dell'Aula erano ben chiare, dopo  di  che
  sono  usciti  altri  fondi  di gruppi collegati  al  Governo  della
  Regione e io ne prendo atto, però quanto meno il Governo regionale,
  gli  assessori  che fanno riferimento a questi capitoli,  ci  fanno
  capire perché hanno fatto queste scelte anziché altre scelte. Tutto
  qua, perché stiamo parlando di 1 milione di euro che stiamo andando
  a spendere tra la pubblicità dei siti culturali.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, stiamo togliendo, non aggiungendo,
  500.000  euro è lo stanziamento, le variazioni dell'emendamento  ne
  toglie 147.

   DI PAOLA. Maggiori spese, Presidente

   PRESIDENTE. Con questo emendamento ne stiamo togliendo 147. Non ci
  sono aggiunte, per coprire i 5 milioni dei comuni si sta togliendo.

   DI  PAOLA.  Le assicuro Presidente che le stiamo mettendo,  perché
  nella  stessa  tabella dove vediamo 4 milioni e  mezzo  per  quanto
  riguarda la cenere vulcanica di Catania.

   PRESIDENTE. Questi c'erano già

   DI PAOLA. È la stessa tabella Presidente, li stiamo mettendo.

   PRESIDENTE. Nel disegno di legge originario c'erano in più 528, ne
  stiamo togliendo 147. Onorevole Di Paola.

   DI  PAOLA.  Ne  stiamo  togliendo  147,  ma  rimangono  lo  stesso
  Presidente.

   PRESIDENTE. Ma erano nel disegno originario, non è che  lo  stiamo
  facendo  oggi,  vorrei che fosse chiaro che non è che approfittando
  delle modifiche che hanno fatto ci abbiamo infilato cose.

   DI  PAOLA.  Però le voglio far notare che al capitolo  473709  noi
  stiamo mettendo 500 mila euro e non stiamo togliendo 139.

   PRESIDENTE. Mi faccia vedere quale è. Ma allora scusi. noi abbiamo
  iniziato  la  discussione  sulla legge. Quando  è  stata  fatta  la
  discussione  sulla  legge  è  venuto  fuori  che  sarebbero   state
  necessari  500 milioni per i comuni e non so che altro. Bene,  sono
  stati  trovati togliendo a quella che era la legge.  con  tutte  le
  cose che comprendeva la legge, alcuni importi.

   DI  PAOLA.  Presidente, va bene per quanto riguarda i  comuni,  la
  domanda  che  faccio al Governo regionale, visto che abbiamo  tolto
  questi  fondi  per  darli  poi ai comuni,  se  c'erano  altre  cose
  importanti,  perché  non  si sono tolti  altri  fondi  a  cose  che
  probabilmente non servono alla Sicilia.

   PRESIDENTE.  Intanto  sono  stati finanziati  i  comuni  e  quindi
  abbiamo tolto. Ha tolto il Governo 5 milioni da queste voci, quindi
  anche  dallo  09 sono stati tolti 139 mila euro per  finanziare,  è
  stato un dibattito

   DI  PAOLA. La cosa che le voglio dire è ce su 528 mila euro per la
  pubblicità dei siti, ne stiamo togliendo 147, ma togliamoli  tutti,
  400 mila euro per pubblicizzare i siti.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, c'era una legge, il Parlamento  ha
  chiesto  che  all'interno di questa legge  ci  potessero  essere  5
  milioni per i comuni, sono stati trovati e ci lamentiamo? È  chiaro
  che sono stati tolti da quello che c'era nella legge.

   DI  PAOLA.  Quanto  meno posso chiedere se i fondi  relativi  alla
  pubblicità  dei  siti  culturali e  i  fondi  relativi  allo  sport
  verranno utilizzati e verranno spesi ini questi 3, 4 giorni? Perché
  altrimenti i fondi andranno in economia, almeno questo Presidente.

   PRESIDENTE.  Questa è una richiesta legittima e su cose  che  sono
  state fatte e che si devono pagare, immagino.
   Questo ha tutto il diritto di chiederlo al Governo e ci aspettiamo
  dal Governo una risposta.
   Assessore  Armao, ci chiede l'onorevole Di Paola, con cui  abbiamo
  risolto un problema e ce n'è un altro. Questi soldi entro fine anno
  si riescono a spendere? O è necessario che si spendono?

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Presidente,  è  chiaro  che  la
  nostra strategia è quella di utilizzare tutte queste risorse perché
  quello  che non utilizzeremo va a copertura di disavanzo e  sarebbe
  non riutilizzabile.
   E'  evidente  che i dipartimenti, da qui alla pubblicazione  della
  legge, dovranno accelerare tutte le procedure preparatorie per  poi
  erogare tutto alla fine dell'anno.
   Sarà  uno  sforzo  enorme  della  Ragioneria  -  che  ringrazio  -
  parlavamo col Presidente alcune voci che imporranno e impongono uno
  sforzo  all'Amministrazione di predisposizione di  tutti  gli  atti
  possibili,  purtroppo  tra  Natale  e  capodanno  il  lavoro  della
  Regione, come sempre, sarà duro e massiccio.

   PRESIDENTE.  In  ogni  caso, Assessore,  non  sono  soldi  che  si
  perdono, vanno a diminuzione del disavanzo.

   ARMAO, assessore per l'economia. Non li strappiamo

   PRESIDENTE. Non si bruciano, non sono soldi che si bruciano se non
  si  arriva ad utilizzare. Vanno a diminuzione del disavanzo. Non  è
  un delitto che anche rimangano.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Non sono  soldi  che  dobbiamo
  restituire a Roma o all'Unione Europea.

   PRESIDENTE.  Se li può spendere bene, se no andranno in  economia,
  andranno a diminuzione del disavanzo.
   Se  su  ogni capitolo, che sono mille, ho dato la parola,  abbiamo
  fatto  un  dibattito  lunghissimo - non potete  negare  che  questa
  Presidenza ha dato uno spazio enorme - ora dobbiamo votare.
   Altrimenti  comincio a dire di intervenire uno per  Gruppo,  siete
  tutti   dello  stesso  gruppo  che  chiedete  la  parola  -   senza
  arrabbiarvi.
   Dobbiamo votare
   Ho  dato  onestamente, abbiamo fatto un dibattito lunghissimo  che
  nessun  altro Presidente dell'Assemblea avrebbe consentito,  questo
  lo dovete anche comprendere.
   Non  possiamo stare a dibattere all'infinito, a un certo punto  si
  deve votare.

   PASQUA.  La  comprendo  anche perché mi riferisco  all'emendamento
  1.21,  dichiarato inammissibile, che tratta la materia  di  cui  ho
  parlato   nel   precedente  intervento  quando   lei   era   andato
  momentaneamente via.
   Si  tratta delle somme per i Siciliani talassemici, 2700  persone,
  mancano 415.000 euro.

   PRESIDENTE. E' un problema politica ma per quanto mi riguarda  non
  è coperto, non ho che fare.

   PASQUA. Lo Capisco
   Al  di là dell'aspetto tecnico che è giustamente comprensibile, mi
  rivolgo al Governo.
   Il  Governo  anche con questi emendamenti ha creato  coperture  su
  altri capitoli.
   Il  disegno di legge  Variazioni' serve a coprire altri  capitoli,
  mi faccia finire

   PRESIDENTE.  Abbiamo chiesto, tanto che tutti  i  Gruppi  si  sono
  dichiarati favorevoli a quello che il Governo aveva deciso di fare.
  C'è  stato anzi l'intervento dell'onorevole Ragusa - che  quasi  ci
  commuovevamo - dopo di che non è che possiamo discutere su tutto.
   C'è stata l'intesa su tutto questo.

   PASQUA.  Mi  lasci  chiedere una cosa al Governo.  Intervenite  in
  qualunque  modo perché 415.000 euro sono le indennità e i  rimborsi
  chilometrici  dei  talassemici perché altrimenti,  se  non  coprite
  questa  spesa,  non  noi  ma i talassemici che  ci  guardano  dalle
  telecamere si renderanno conto che questo Governo ha altre priorità
  - compreso lo stadio, eccetera.

   PRESIDENTE. L'Assessore Razza ha chiesto di intervenire.
   Ma  proprio per far sì che si capisca che si deve votare, darò  la
  parola  a  Razza  appena abbiamo votato in modo che possa  rimanere
  agli atti quello che lui dirà e che sarà interesse di tutti.
   Intanto  votiamo.  Non  do  la parola nemmeno  al  Governo  perché
  dobbiamo votare, non si può rimandare all'infinito.
   Pongo  in  votazione l'emendamento COMM1. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento COMM2. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si riprende l'articolo 2.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Foti un attimo solo, ora le do  la  parola,
  però prima devo fare votare.

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)

   PRESIDENTE.  Chiedo  scusa  onorevole Foti,  siamo  in  votazione,
  finiamo la votazione e poi parliamo sull'ordine dei lavori.

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, lei si deve rendere conto che chiedono
  di  parlare  tutti, non possiamo stare a dare la  parola  a  tutti.
  Ognuno  deve dire una cosa importante. Le do trenta secondi  giusto
  per sapere cosa bisogna dire.
   Lei  ha parlato più volte nel corso della seduta. Onorevole  Foti,
  dieci  persone  che hanno chiesto di parlare prima di  lei,  allora
  ricominciamo il dibattito dell'Aula. Se è per un chiarimento  venga
  qui e lo chieda.

   FOTI. Sull'articolo 2.

   PRESIDENTE.  All'articolo 2 ancora non ci  siamo  arrivati,  siamo
  all'articolo 1.

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, che vuole che le dica, io di fronte  a
  queste insistenze mi trovo in difficoltà. Prego.

   FOTI.  Grazie  Presidente,  lei saprà che  ieri  non  sono  potuta
  intervenire  sulla  discussione generale e ad inizio  seduta  avevo
  chiesto  di  parlare sull'articolo 2 che poi è stato rimandato  per
  consentire la Commissione bilancio. Siccome lei lo stava ponendo in
  votazione ho dovuto insistere per parlare.
   Va  benissimo  quello che abbiamo appena approvato, sono  contenta
  che  sia  provveduto a dare la proroga al DURC, che  era  anche  un
  emendamento  che  avevo  presentato in  II  e  in  II  Commissione.
  Parlando dell'articolo 2 io non posso non lamentarmi con forza  del
  fatto  che il comma 7 preveda la soppressione di una certa voce  di
  spesa di 720 mila euro.
   Signor Presidente si tratta degli ex pensionati ASI che sono certa
  sono  andati  a  trovare tutti i Gruppi parlamentari, probabilmente
  anche il Presidente della Regione, anche l'Assessore Turano e, come
  può  ricordare in un incontro, anche lei personalmente.  Bene,  nel
  2017  con  questa norma si era posta soluzione al  fatto  che  sono
  stati completamente sospesi gli assegni di pensione integrativi per
  queste persone.
   Abbiamo  cercato,  mettendo  questi  soldi,  di  potere  dare  una
  soluzione, vorrei dire che come è emerso in III Commissione  che  i
  due  Commissari  liquidatori dei Consorzi non hanno  mai  richiesto
  queste    somme    al   servizio   partecipate    e    liquidazione
  dell'Assessorato  economia,  neppure  quest'anno.  Quindi   neppure
  quest'anno  questi  pensionati  avranno  i  loro  soldini  che  gli
  spettavano.  Detto  questo ho visto che il mio emendamento  non  ha
  avuto buon fine, perché già tutto era stato deciso in Giunta  e  in
  Commissione.
   Sono  veramente  dispiaciuta  e  mortificata,  auguro  a  tutti  i
  dipendenti di potersi pagare un avvocato, di vincere la causa e  di
  fare  pagare  alla  Regione la pensione che non  hanno  preso,  gli
  interessi e le spese legali.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento COMM3 all'articolo 2.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento COMM4. Questo è  quello  a  cui
  l'Assessore  dovrebbe dare un minimo di chiarimento che  era  stato
  richiesto

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, siamo in presenza di una variazione
  del  2022, cioè c'è una corsa contro il tempo fatta il 23  dicembre
  per  una variazione che si poteva benissimo fare nell'atto  che  il
  Governo  si  appresta a varare, che è il nuovo bilancio pluriennale
  che farà l'esercizio provvisorio, ci fate fare una corsa contro  il
  tempo per una operazione che riguarda il 2022.
   Io   non  capisco  più  neanche  come  stiamo  procedendo,  è  una
  variazione di bilancio al 2021 o è una variazione anche al resto?

   PRESIDENTE. 2022. Assessore perché la dobbiamo fare ora? Date  una
  risposta.  Perché  se è una variazione al 2022  è  inutile  che  la
  variamo nel bilancio del 2021.

   CRACOLICI. C'è scritto. Non è  se

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.   La   norma  riguarda  la  questione   dell'Istituto
  zootecnico, quindi, non riguarda l'ARAS, non riguarda la  struttura
  fallita. Per fare chiarezza.
   Tanto  è  vero  che noi votiamo di fatto la novità che  l'Istituto
  zootecnico sperimentale per la Sicilia diventa ente di ricerca  con
  tutta  quella serie di finalità specifiche che riguardano il lavoro
  che   già  l'istituto  ha  fatto,  utilizzando  del  personale  che
  precedentemente  lavorava  all'interno dell'ARAS  però  con  quelle
  specifiche  finalità, per dare un servizio straordinario  al  mondo
  degli allevatori.
   Perché tutte le verifiche, tutti i controlli, tutto il lavoro  che
  andava  fatto nell'interesse degli allevatori è stato  fatto  ed  è
  stato fatto talmente bene da avere un riscontro positivo in termini
  anche  di incassi perché gli allevatori avevano immediatamente,  di
  fatto, il risultato degli esami.
   Va  a scadere, la questione della problematica triennale, che  era
  2019,  2020  e  2021  e,  quindi, stiamo agganciando  -  la  parola
   proroga   è  detta  - perché non si può assolutamente  sospendere,
  bloccare  questo tipo di lavoro che è essenziale per gli allevatori
  e,  poiché  nello  specifico capitolo, dato  che  correttamente  la
  copertura  arriva  anche  dal fondo nazionale,  ci  sono  nel  caso
  specifico  soltanto 200 e rotti mila euro, per  assicurare  la  non
  interruzione  del servizio abbiamo messo questi 200 mila  euro  che
  saranno  integrati  nell'esercizio poi provvisorio  che  andremo  a
  votare  giorno 24, proprio per assicurare la continuità  anche  nel
  2022.
   Quindi, l'operazione mi pare assolutamente chiara.

   PRESIDENTE. Tutte le spiegazioni vanno benissimo. Che qua  ci  sia
  scritto  che  è autorizzata per l'esercizio 2022 una spesa  di  200
  mila è così. Non riguarda le variazioni del 2021. Questo è chiaro.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Signor Presidente, la questione riguarda  assicurare
  la continuità anche per il 2022.
   Capisco   che   sul   piano  di  procedura  si  poteva   rimandare
  completamente  anche all'esercizio provvisorio ma era assolutamente
  per dare una risposta.

   PRESIDENTE. Mi posso permettere?
   Rimandiamolo  all'esercizio  provvisorio  perché  qua   si   fanno
  variazioni  di  bilancio  del 2021, se no  facciamo  veramente  dei
  pasticci.
   Il COMM4 è ritirato.
   Si passa al COMM5.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  E'  ritirato  perché è per il  2022.  Stiamo  facendo
  variazioni di bilancio 2021.
   Onorevole  Figuccia,  quello che hanno per  il  2021  ce  l'hanno.
  Questa   è   una  variazione  per  il  2022,  quando  la   facciamo
  nell'esercizio provvisorio va benissimo.
   Onorevole Figuccia, chiudiamola qui
   Si  passa al COMM5. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa al COMM6. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  resti
  seduto: chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Scusate, stiamo parlando  Io, purtroppo,  non  me  ne
  sono  accorto  prima, ma qua c'è una variazione  nel  2022,  questo
  disegno di legge è variazione del bilancio 2021.
   Allora, dobbiamo votare l'articolo 2, nel testo risultante. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
            Spese per la rimozione della cenere vulcanica.
                 Interventi per il Comune di Ravanusa

   1.  Per  gli  interventi urgenti nei comuni dell'areale  etneo  in
  ordine   alla   rimozione   della  cenere   vulcanica   a   seguito
  dell'attività  del vulcano Etna a partire dal 16 febbraio  2021,  è
  autorizzata  per  l'esercizio finanziario 2021  la  spesa  di  euro
  4.500.000,00 (Missione 11, Programma 2, capitolo N.I.).

   2.  Al  fine  di  fronteggiare l'emergenza causata dall'esplosione
  dell'11  dicembre  2021,  in  favore  del  Comune  di  Ravanusa   è
  autorizzata,  per l'esercizio finanziario 2021, la spesa  di  1.000
  migliaia di euro (Missione 11, Programma 2, capitolo N.I.).»

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Su  che  cosa,  onorevole Sunseri?  Sull'articolo  2?
  Stiamo  trattando l'articolo 6. Non riesco a non darle  la  parola,
  prego. In ogni caso, l'articolo 2 è già votato.

   SUNSERI.  Va bene, chiarissimo. Mi scusi, Presidente,  noi  stiamo
  facendo  queste  variazioni,  arrivate  tra  l'altro  in  Aula  con
  spiegazioni  che non stanno né in cielo né in terra, perché  quello
  che ha detto l'Assessore Scilla sull'ARAS è assolutamente falso.
   Noi  abbiamo  tagliato  una serie di fondi  e  manteniamo  intatto
  all'articolo 2, comma 19, un finanziamento da due milioni  e  mezzo
  di  euro. Abbiamo dato due milioni e mezzo di euro al Consorzio  di
  bonifica di Palermo, senza una transazione e senza essere un debito
  fuori bilancio

   PRESIDENTE.  A me che raccontate? C'era nella legge, era  previsto
  dalla legge.

   SUNSERI.  Presidente, ci sono pure gli emendamenti alla legge,  ma
  se  lei  non  fa neanche trattare gli emendamenti, mi  perdoni   Su
  questo comma c'erano due emendamenti del nostro Gruppo e lei non li
  ha fatti neanche trattare
   Due  milioni  e mezzo di euro, Presidente, non 250.000  euro   Due
  milioni e mezzo di euro, sono frutto né di una transazione né di un
  debito fuori bilancio. Noi stiamo dando due milioni e mezzo di euro
  al  Consorzio di bonifica di Palermo, quando togliamo 700.000  euro
  alle  somme urgenze della Protezione civile, 500.000 euro  per  gli
  eventi calamitosi, ai Comuni

   PRESIDENTE. Il Presidente della II Commissione, onorevole  Savona,
  vuole spiegare.

   SUNSERI. Ma il Presidente Savona, mi scusi, porterà le sue istanze
  della  Commissione, non so cosa farà. Io le sto dicendo quello  che
  noi   parlamentari  abbiamo  posto  all'attenzione  dell'Assemblea.
  Questi due milioni e mezzo di euro

   PRESIDENTE. E l'Assemblea risponde attraverso il Presidente  della
  Commissione   Bilancio , che chiede di parlare.  Onorevole  Savona,
  prego.

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Qua si tratta  di
  un  contenzioso che nasce trent'anni fa, e parte da  un  milione  e
  ottocentomila  euro, ed è arrivato a sette milioni  e  duecentomila
  euro, più interessi ed altro.
   C'è  un  pignoramento  in  corso per  bloccare  gli  stipendi  del
  Consorzio di Palermo 2. Il Presidente della Regione è stato messo a
  conoscenza  a  suo tempo, e siamo riusciti a chiudere l'operazione,
  sempre che si possa fare alla fine, per tre milioni di euro.
   Gli  abbiamo dato, per bloccare il pignoramento, 500.000  euro  la
  volta  scorsa, e 2 milioni e mezzo abbiamo messo qua già dai  fondi
  che  aveva destinati all'agricoltura per pagare i contenziosi.  Dal
  loro capitolo li abbiamo presi i soldi. Ci sono le sentenze.

   PRESIDENTE.  Spiegazione chiarissima. Non lo riapro il  dibattito,
  ci sono le sentenze.
   All'articolo 6 è stato presentato un emendamento di riscrittura  -
  no,   scusate,  ai  deputati  di  maggioranza  non  do  la  parola,
  altrimenti  impazziamo - recante la numerazione 6.2, a firma  degli
  onorevoli Palmeri, Fava e Lo Giudice.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Cosa  non  va  bene?  Io  infatti  sto  chiedendo  di
  ritirarlo, mi faccia finire. Chiedo agli onorevoli Palmeri, Fava  e
  Lo  Giudice di ritirare l'emendamento 6.2, perché non si può  fare.
  Tutti gli altri emendamenti all'articolo sono inammissibili.
   Pongo  in  votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Palmeri, decidete tra di  voi
  chi deve intervenire.

   LO  GIUDICE. Signor Presidente, sull'emendamento interverrà, com'è
  giusto,  la  collega  Palmeri.  Io  intervengo  soltanto  per   una
  precisazione, che mi auguro venga accolta dal Governo, in merito al
  discorso  della  cenere vulcanica. Non sono  solo  i  comuni  della
  provincia  di Catania ad avere avuto questi disagi, ci  sono  anche
  diversi   comuni   della  provincia  di  Messina.   Ho   presentano
  un'interrogazione o presentano diversi atti e mi auguro che  almeno
  in  questa  occasione venga tenuto conto di questo fatto  perché  -
  ripeto - molti comuni sono in difficoltà.
   Per l'emendamento interviene la collega Palmeri. Grazie.

   PRESIDENTE. Ha fatto bene a chiarire questo.
   Si  passa all'articolo 10, che è quello che avevamo tenuto. Ne  do
  lettura:

                               «Art. 10.
   Cessazione procedure esecutive nei confronti di Sicilia digitale
                                S.p.A.

   1.  Per  garantire  la continuità funzionale di  Sicilia  Digitale
  S.p.A.,  società  in  house della Regione  siciliana,  al  fine  di
  fronteggiare  la  spesa  straordinaria finalizzata  al  superamento
  delle  procedure  esecutive  intraprese  da  Engineering  S.p.A.  e
  Accenture Italia S.p.A. (succedute a Sisev s.c.r.l.) in forza della
  sentenza n. 3769/2018, emessa dal Tribunale Civile di Palermo,  nei
  confronti  di  Sicilia  Digitale S.p.A., il Dipartimento  regionale
  dell'Autorità  regionale per l'innovazione tecnologica  (A.R.I.T.),
  nel  rispetto  dei  limiti  fissati dall'articolo  14  del  decreto
  legislativo  19 agosto 2016, n. 175, è autorizzato a  corrispondere
  nell'esercizio  2021  in favore delle predette società  procedenti,
  rispettivamente   la  somma  di  euro  9.152.090,46   e   di   euro
  3.189.754,62,  corrispondenti alla residua sorte  capitale  di  cui
  alla  sentenza  n.  3769/2018, nelle more degli esiti  dei  giudizi
  pendenti  presso la Corte d'Appello di Palermo e senza acquiescenza
  alcuna nei confronti di tutte le parti in giudizio.

   2.  Agli  oneri  derivanti dal comma 1, pari  a  complessivi  euro
  12.341.845,08 per l'esercizio 2021 (Missione l, Programma 8), si fa
  fronte  previa  rinuncia ai sensi dell'articolo 306 del  codice  di
  procedura  civile agli atti dei giudizi pendenti tra la  Regione  e
  Sicilia  Digitale S.p.A., con la quota parte delle risorse iscritte
  al   Fondo   rischi   contenzioso  spese  legali  per   l'esercizio
  finanziario  2021  determinate sulla  base  delle  valutazioni  del
  rischio    di   soccombenza   rese   dal   Dipartimento   regionale
  dell'Autorità  regionale per l'innovazione  tecnologica  (A.R.I.T.)
  (Missione 20, Programma 3, Capitolo 215740).

   3. Con decreto del Ragioniere generale sono operate le conseguenti
  variazioni al bilancio della Regione.

   Comunico  che  è  stata presentata la riscrittura dell'emendamento
  tecnico che aveva presentato il Governo. Lo pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 10. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi.
   Si passa all'emendamento A.65, dell'assessore Cordaro. Lo pongo in
  votazione Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che è stato presentato l'emendamento aggiuntivo A.75, che
  è quello dello Stadio  Barbera .
   L'assessore  Cordaro, correttamente vuole fare sapere  quali  sono
  tutti i comuni che vengono interessati  Onorevole Cracolici, chiedo
  scusa,  l'assessore Cordaro, chiede di fornire l'elenco di tutti  i
  comuni che vengono interessati.

   CORDARO,  assessore per il territorio e per l'ambiente. Credo  che
  possa interessare a tutta l'Aula. Considerato che con l'emendamento
  A.65 approvato noi fino a prima dell'emendamento A.65 riuscivamo  a
  finanziare i primi 12 comuni in lista, sono in tutto 71  che  hanno
  fatto  istanza  e quindi con l'impegno del Comune di concludere  il
  finanziamento  con la finanziaria 2022. Ai 12 comuni  iniziali  che
  sono, alcuni si sono consorziati: Ciminna, Baucina, Ventimiglia

   PRESIDENTE. Li comunichiamo dopo, mi faccia questo regalo.

   CORDARO,  assessore  per il territorio e per l'ambiente.  Sì,  per
  carità. Ve li comunicherò in seguito.

   PRESIDENTE. Grazie.
   L'emendamento A.75 è quello dello Stadio  Barbera  di cui  abbiamo
  parlato  poco fa per la partita per la qualificazione  ai  mondiali
  che ci sarà.

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI CARO. Grazie, Presidente. Mi dispiace da appassionato di calcio
  dire quello che sto per dire, ma qua si tratta di 200 mila euro per
  lavori di manutenzione straordinaria chiesti dalla FIGC. Ora,  così
  a  naso,  credo si tratti di andare a intervenire in strutture  che
  riguardano  la stagità dello stadio. Tutto questo entro  il  31.12.
  2021. Cioè, noi stiamo dicendo che dobbiamo spendere 200 mila  euro
  per  lavori  su strutture edili entro il 31.12 e su questo  già  si
  apre  un  grande punto interrogativo. Ma, Presidente, c'è un  altro
  fattore noi abbiamo tagliato 400 mia euro ...

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Caro, noi le risorse le impegniamo;  poi
  le opere si possono fare pure dopo. Noi le dobbiamo impegnare.

   DI  CARO.  Presidente, lei ha un limite di  ascolto  che  dura  un
  minuto,  dopo un minuto interrompe. Se mi fa finire può essere  che
  fra due minuti noi concludiamo.

   PRESIDENTE.  Non  interrompo sempre; interrompo quando  devo  dire
  qualcosa  Prego.

   DI  CARO.  Noi,  però, sempre in questo disegno di  legge  abbiamo
  tagliato  400  mila euro ai talassemici. Ora il  messaggio  che  si
  lancia  con  questa variazione qual è? Ed è totalmente secondo  noi
  sbagliato.  Ecco  perché  dichiariamo il voto  contrario  a  questo
  emendamento. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento A.75. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      E' approvato con il voto contrario dell'onorevole Ciancio e  di
  tutto il Gruppo del Movimento Cinque Stelle.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Come? Non ho capito.

   CRACOLICI. Posso fare una domanda all'assessore Cordaro su  questa
  storia dei comuni che

   PRESIDENTE. Gliela faccia dopo. Noi andiamo avanti. Ormai è  stato
  votato.
   Si  passa  all'emendamento  A.76. Lo pongo  in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   E'  approvato  con  il voto contrario del Gruppo Movimento  Cinque
  Stelle.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Ciancio. Ne ha facoltà. Diamo la
  parola all'onorevole Ciancio che ancora oggi non ha parlato. Prego.

   CIANCIO. Le mancavo, Presidente.

   PRESIDENTE. E' sempre un piacere ascoltarla, per cui ascoltiamola.

   CIANCIO.  Io  capisco che è difficile, non la  invidio  in  questo
  momento.

   PRESIDENTE. Che lei non parli è difficile; questo è sicuro.

   CIANCIO. Anche questo, ma anche condurre quest'Aula.

   PRESIDENTE. Dobbiamo tenere conto della fatica che ha fatto.

   CIANCIO. Però, Presidente, onestamente questo emendamento è a  dir
  poco  irricevibile perché parliamo di 50 mila euro che  non  si  sa
  come  vengono affidate all'Assessore che deciderà come distribuirli
  con  un  apposito decreto. Tra l'altro, per il 2022 vale lo  stesso
  identico  discorso che abbiamo fatto per l'emendamento di  poco  fa
  perché per l'esercizio finanziario 2022 mi sembra

   PRESIDENTE. Chiedo scusa, me lo ripete bene? Perché non ho sentito
  niente.

   CIANCIO.  Io  leggo  in  questo  emendamento  in  cui  è  scritto:
   L'Assessore  regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo  è
  autorizzato   a  erogare  per  l'esercizio  finanziario   2022   un
  contributo  annuale  pari a 50 migliaia di  euro  secondo  modalità
  definite  con  apposito  decreto  dal  medesimo  Assessore .  Cioè,
  Presidente, siamo ai regali di Natale  Siamo ai regali di Natale

   PRESIDENTE. Assessore Armao, perché lo stiamo facendo ora?

   CIANCIO.  E  dopo quello che abbiamo detto sui talassemici  è  una
  vergogna

   PRESIDENTE.  Scusate.  Assessore Armao, non essendoci  l'Assessore
  Messina perché

                          (Proteste in Aula)

     State  un  momento zitti  Avete segnalato un problema;  fatemene
  parlare ma stando zitti, perché sennò non sento neanche quello  che
  mi dite
   Assessore  Armao  ah, c'è l'assessore Messina, perché viene  fatto
  ora  questo  che riguarda il 2022? Abbiamo tolto alcune  variazioni
  che riguardavano il 2022

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Presidente,  queste  sono  le residenze artistiche.  La  Sicilia  è
  l'unica  Regione in Italia che non ha mai partecipato nè dentro  il
  bando delle residenze artistiche. Per poter entrare nelle residenze
  artistiche  2021  bisogna costituire, coofinanziare  la  legge  per
  poter  ricevere  il  contributo da  parte  del  Ministero;  se  non
  finanziamo,  mettiamo  questi  soldi  nelle  residenze   artistiche
  significa  che  la Sicilia per il prossimo triennio,  quindi  2021,
  2022 e 2023, sarà nuovamente fuori dalle residenze artistiche.

   PRESIDENTE. La spiegazione mi sembra più che logica; però, appunto
  la  variazione, perché per il 2022? La facciamo nel 2022 allora. E'
  logico  ed è accettabile assolutamente quello che lei dice.  Perché
  la  stiamo  facendo con la legge di variazione del 2021?  Questa  è
  l'unica cosa .

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Perché  il  triennio è 2021, 2022 e 2023, quindi se non si  fa  nel
  2021 il bando ministeriale è triennale.

   PRESIDENTE.  Scusatemi,  se  c'è una  motivazione  per  cui  anche
  relativamente  per essere presenti bisogna fare oggi la  variazione
  anche se riguarda il 2022 mi sembra che è una cosa logica. Io  poco
  fa  all'assessore Scilla glielo ho fatto ritirare. Questo mi sembra
  che  abbia  una  logica.  Vero  è che  riguarda  il  2022,  ma  per
  partecipare  al triennio se non lo fai entro il 2021  non  lo  puoi
  fare allora lo facciamo entro il 2021 anche se riguarda il 2022.
   Va  bene,  siccome era già approvato, l'avevo fatto  votare  ed  è
  approvato. Ripeto, con grande onestà e serietà, mi avete  posto  un
  problema  così  come prima sull'emendamento dell'Assessore  Scilla.
  Mentre ho chiesto all'Assessore Scilla quello di prima e per quanto
  anche lì validissime le motivazioni non l'ho fatto votare

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Questo sì, eravamo già al voto finale del 12

                     (Intervento fuori microfono)

     PRESIDENTE. Non ha importanza; non lo voglio fare per principio,
  non  mi  interessa; lo posso rimettere in votazione; non  è  questo
  quello  che  mi interessa. Sto dicendo che con grande onestà,  come
  quest'Aula  si comporta sempre, è da quattro anni che  facciamo  le
  cose  in  maniera onesta e leale, per cui ho chiesto  all'assessore
  Scilla e gli ho detto di non votarlo. Questo onestamente se  è  una
  cosa  che  va fatta entro 2021 perché sennò non possono partecipare
  al triennio mi sembra che non c'è niente di particolare

                     (Interventi fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Colleghi, siete davvero complicati  Più cerchiamo  di
  essere

                     (Interventi fuori microfono)

   PRESIDENTE. Scusate, se volete il voto segreto lo facciamo, io non
  lo  posso  rifiutare però, onestamente, sinceramente   Allora,  gli
  Uffici mi dicono che l'abbiamo votato. Lo verificate?

                     (Interventi fuori microfono)

   PRESIDENTE. Scusate, a me non interessa il fatto  Però, ve lo dico
  sinceramente  -  parlo con l'onorevole Di Caro  e  con  l'onorevole
  Ciancio  che  rappresentano il Gruppo - non mi  interessa  che  sia
  stato votato, mi interessa che è una cosa, voglio dire, che siccome
  secondo  me ha una logica, così come abbiamo fatto tutto  il  resto
  della legge lo mandiamo avanti; potete farlo con il voto contrario,
  ma  è  inutile  che  perdiamo mezz'ora di tempo per  fare  il  voto
  segreto. Però, voglio dire poi per carità

                     (Interventi fuori microfono)

   PRESIDENTE. Scusate, loro sono convinti; non ve ne abbiate a male,
  tanto  si  perde  un  po' di tempo, ma se il Gruppo  del  Movimento
  Cinque  Stelle è convinto che non l'abbiamo votato, non  lo  faccio
  con il notaio, i rapporti che ci sono sono tali

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. È un precedente
  grave

   PRESIDENTE. Non c'è nessun precedente grave, Assessore Cordaro,  e
  io mi convinco che siccome loro non lo sapevano, glielo sto facendo
  votare. Assessore Cordaro, i rapporti che ci sono tra il Presidente
  dell'Assemblea   e   i   Gruppi  parlamentari   si   basano   sulla
  responsabilità  di avere fiducia reciproca. Questo  è  un  problema
  tant'è  che  sto cercando di evitarlo, non ci riesco, pazienza   Ma
  non posso essere

                           (Brusìo in Aula)

   Dovete  stare tutti sereni; il Presidente dell'Assemblea può  fare
  tanti  errori e me ne assumo la responsabilità. Votiamo. Vedete  se
  ci sono i richiedenti, per favore. Per dichiarazione di voto non  è
  il momento, siamo in votazione.

                           (Brusìo in Aula)

   Allora,  comunico formalmente che siccome il voto era  stato  dato
  sto  concedendo una riprova del voto, perché il voto  c'era  stato,
  punto. Quindi, stiamo rivotando. I richiedenti ci sono?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Presidente, scusi

   PRESIDENTE.    Assessore    Messina,    faccio    il    Presidente
  dell'Assemblea   Ora  anche lei mi deve  dire  qualche  cosa   Sono
  rapporti tra me e i Gruppi. Punto
   Ci sono i richiedenti?

       (La richiesta di votazione per scrutinio segreto risulta
                 appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A.76

    PRESIDENTE    Indìco   la   votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento A.76.

   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.
                           (Brusìo in Aula)

   Scusate,  visto che l'abbiamo fatto la prima volta lo facciamo  la
  seconda. Ripetiamo la votazione. Si ripete la votazione. Mi  dovete
  consentire  che  siccome stavolta è il centrodestra  che  dice  no,
  ripetiamo.  Quindi, i richiedenti di nuovo, per favore.  Annulliamo
  questa.
   I richiedenti, per favore.

       (La richiesta di votazione per scrutinio segreto risulta
                 appoggiata a termini di Regolamento)

    PRESIDENTE    Indìco   la   votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento A.76.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti  .         55
   Votanti             46
   Maggioranza         24
   Favorevoli          17
   Contrari            29
   Astenuti            0

                           (Non è approvato)

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO.  Presidente, per chiarezza nei confronti  dell'assessore
  Messina.  Se  l'Assessore propone questo  emendamento  in  sede  di
  esercizio provvisorio, noi lo votiamo.

   PRESIDENTE. Non c'è dubbio, è ovvio questo, perché il  motivo  per
  cui  c'è  stata la questione è che riguarda il 2021.  In  esercizio
  provvisorio è ovvio che si può votare.
   Si passa alla votazione dell'articolo 12. Ne do lettura:

                               «Art. 12.
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione della spesa  del  bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio  2021-
  2023 sono introdotte le variazioni di cui alle annesse tabelle   A
  e   B   comprensive  delle variazioni discendenti dall'applicazione
  delle disposizioni della presente legge».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
   «Variazioni al bilancio della Regione per il triennio 2021-2023»
                              (n. 1132/A)

    PRESIDENTE   Indìco  la  votazione  per  scrutinio  nominale   del
  disegno  di  legge  «Variazioni al bilancio  della  Regione  per  il
  triennio 2021-2023» (n. 1132/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         55
   Votanti             44
   Maggioranza         23
   Favorevoli          25
   Contrari            19
   Astenuti            1

                         (L'Assemblea approva)


           Presentazione e discussione di ordini del giorno

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Caronia  ha  presentato  un  ordine  del
  giorno. Se il Governo l'accetta

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA. Signor Presidente, in realtà questa norma

   PRESIDENTE. Sono più ordini del giorno.

   CARONIA.  Sì, ma io soltanto uno ne dirò, gli altri spero  che  il
  Governo  li accetti perché sono stati già ampiamenti discussi,  per
  cui parlerò soltanto di uno che è quello che riguarda il cosiddetto
  bonus  Covid. Purtroppo, per motivi legati, probabilmente, a  delle
  difficoltà  aziendali non è stato erogato l'intero bonus  di  mille
  euro  all'unico  Covid Center della Provincia  di  Palermo  che  è,
  appunto,  l'ospedale Cervello-Villa Sofia, con l'assurda situazione
  per cui altri ospedali che non hanno avuto l'impatto del Covid così
  forte, hanno avuto importi superiori rispetto invece a quello che è
  stato Villa Sofia-Cervello.

   PRESIDENTE. Il Governo l'ha ricevuto?

   CARONIA. E con questo andiamo a sanare la parte che manca. Quindi,
  era questo l'impegno che noi chiediamo all'Assessore.

   PRESIDENTE. Assessore Razza, questo l'ha visto? C'è l'ok?
   Scusate,  per  chi era interessato alla risposta sul problema  che
  avevate posto da parte dell'assessore Razza, l'assessore Razza è  a
  vostra disposizione.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Foti,  su  che  cosa?  Diamo   la   parola
  all'onorevole Foti e poi lo facciamo.
   Colleghi,  avevo  dimenticato di dirvi che,  come  ogni  anno,  il
  Presidente dell'Assemblea ha ritenuto corretto, giusto, carino e ho
  sempre avuto voglia di farlo, c'è un pensiero per ognuno di voi che
  è  in Torre Pisana. Non abbiamo avuto il tempo di distribuirlo;  se
  poteste  andare a prenderlo ognuno di voi, ci renderebbe il  lavoro
  più  facile. Per ogni deputato c'è un mio pensiero in Torre Pisana,
  quindi se potete andare a ritirarlo.
   Onorevole Foti, prego.

   FOTI.  Io desideravo capire se era stato sottoposto all'attenzione
  del  Governo  l'ordine del giorno che ho depositato in merito  alla
  carenza  dei medici negli ospedali in cui si chiede che si crei  un
  dipartimento  interaziendale  in  modo  da  potere  distribuire  la
  presenza  di  anestesisti e garantire le cure nei Pronto  soccorso;
  tant'è che ieri c'è stato un accorato appello durante un intervento
  del collega Cappello proprio su questa emergenza che è diventata di
  carattere  sociale.  Io  non so se lei l'ha distribuito  perché  ho
  sentito solo dell'ordine del giorno Caronia.
   Tra l'altro - e concludo - durante, diciamo, l'accelerazione nella
  votazione degli emendamenti lei ha fatto votare un emendamento dove
  c'è  una correzione a penna il Comm.6, mi sembra di capire  che  si
  parli  di  200 mila euro per aiutare aziende agricole della  pesca,
  del turismo, del comparto ittico nonché competenti cantieri navali.
   Io  vorrei capire con 200 mila euro che cos'è che si deve fare, se
  un  comunicato stampa vale un articolo di questo tipo. Stiamo dando
  una  cifra ridicola, che ovviamente non sarà spesa, a discapito  di
  altre  questione  che  mi  dispiace dirlo sono  rimaste  totalmente
  insolute.  Grazie. Sull'ordine del giorno se lo ha distribuito,  io
  non l'ho capito.

   PRESIDENTE. Sì, se il Governo dà l'ok vengono accettati tutti come
  raccomandazione. Ok per tutti.
   Assessore Razza, c'è qualche deputato che aspetta una sua risposta
  e gliela diamo volentieri.
   Ha facoltà di parlare.

   RAZZA,  assessore  per  la salute. Grazie, Presidente.  Intervengo
  soltanto  sul tema dei talassemici, perché sono state rappresentate
  alcune non evidenze che meritano di essere chiarite.
   Anzitutto,  non  è  vero  che  il  Governo  non  abbia  dimostrato
  attenzione verso i talassemici, verso come tutti gli altri soggetti
  che  sono  sostenuti dal sistema di sanità pubblica, ma nell'ambito
  della  richiesta  di  aumento di 400  mila  euro  del  capitolo  la
  Ragioneria generale della Regione ha evidenziato che lo scorso anno
  lo  stanziamento è stato impegnato per solo 5 milioni  e  500  mila
  euro.
   Cosa si è determinato? La decisione, essendoci non fra un anno  ma
  essendoci  la prossima settimana in Aula la variazione di  bilancio
  ed  essendo  già queste somme a possibile conguaglio, di  fare  una
  verifica  di  chiedere una relazione tecnica e  di  essere  già  la
  prossima  settimana  nelle  condizioni di  potere  valutare  se  lo
  stanziamento  attuale  è  congruo al recupero  di  tutte  le  somme
  necessarie o se saranno necessari 400 mila euro o più di  400  mila
  euro  per  determinare  questa  indennità,  che  avendo  valore  di
  indennità  e  potendo essere corrisposta, come  è  sempre  accaduto
  anche  nel  passato  anche  nel mese di gennaio  per  la  quota  di
  conguaglio, può tranquillamente trovare oggetto nelle tabelle della
  variazione.
   Lo  dico  perché  lo  scorso  anno a fronte  di  un  analogo  tema
  l'impegno complessivo da parte dell'amministrazione della Regione è
  stato  per poco meno di 5 milioni e 500 mila euro, ragione  per  la
  quale con l'associazione del talassemici di siamo impegnati a  fare
  una  verifica  della  tabella,  di  valutare  il  conguaglio  delle
  prestazioni ricevute e se c'era stato un mancato impegno  di  spesa
  nel  passato,  in  maniera tale che il Governo fin  dalla  prossima
  settimana,   quando   presenterà   l'esercizio   provvisorio    con
  variazione,  potrà valutare anche questo tema assieme a  tutti  gli
  altri. Grazie.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia.
   Assessore  Razza,  lei ha potuto dare un'occhiata  all'ordine  del
  giorno  a firma Foti e altri? Va bene. Siccome mi dicono che  c'era
  stata  una Risoluzione in Commissione  Sanità  dello stesso tenore,
  e  chiaramente c'è grande attenzione intorno a questo tema,  quindi
  io  la  prego  diciamo di passare a una fase attuativa.  So  che  è
  difficile  portare  i  medici  nelle periferie,  ma  quando  questo
  diventa,  come dire, pericoloso per i pazienti credo sia  interesse
  di  tutti,  e con questo ordine del giorno lei riceve il  bacio  in
  fronte  di  tutta  l'Aula  che la incoraggia  a  volere  creare  un
  rapporto  interaziendale  all'interno  delle  Città  metropolitane,
  delle  tre  grandi  provincie, di modo che le  Aziende  ospedaliere
  possano avere un minino di medici in più per i Pronto soccorso.
   Chiaramente, le chiediamo anche di interagire in Conferenza Stato-
  Regione  e  chiedere  con forza che la formazione  dei  medici,  la
  specialistica, la medicina finalmente siano a numero aperto, che ci
  sia  più  possibilità  di formazione, anche perché  gli  studi  sui
  prospetti  di  pensionamento ci dicono che nell'arco di  pochissimi
  anni avremo pochissimi medici, perché molti andranno in pensione.
   Su  questo fronte la preghiamo di volere pressare il più possibile
  perché  l'Assemblea  e  la  parte  politica  stanno  chiedendo   in
  Commissione e in Aula di esercitare tutto quanto è in nostro potere
  per  avere  più  medici e imparare qualcosa anche  dalla  pandemia.
  Grazie.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, se tiene ancora due  minuti  l'Aula
  chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Gli  Uffici mi dicono che sono stati  accettati  come
  raccomandazione gli ordini del giorno dal numero 606 al numero 613.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Figuccia.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, Assessori,  assessore  Scilla,  che
  prima  è intervenuto sulla vicenda dei controlli, onorevole Assenza
  davvero  gli  ultimi  due  minuti e  credo  che  la  vicenda  abbia
  interessato durante il dibattito anche lei.
   Io  temo che l'intervento dell'onorevole Cracolici ci abbia  messo
  un  po' fuori strada. Questa idea di creare paura appartiene  forse
  ad  una determinata cultura che è quella del pregiudizio sempre per
  non  fare le cose. E' una cultura tipicamente di sinistra che serve
  a creare regimi e a non fare costruire nulla.
   Noi avevamo posto le migliori basi con una convergenza dell'intero
  Parlamento e con un evidente apprezzato tra l'altro intervento  del
  Presidente  della  Regione  sui temi  dei  controlli,  tra  l'altro
  affidati  all'Istituto Zootecnico Sperimentale per la  Sicilia,  in
  ambito  zootecnico. Siamo riusciti, dopo l'abbandono e il  disastro
  generato  dal  Governo  Crocetta che aveva completamente  messo  da
  parte  il  tema  dei controlli fatti sulla sicurezza  a  tavola  in
  ambito  zootecnia,  in  ambito prodotti caseari,  a  rilanciare  un
  servizio  di cui oggi la Sicilia può andare orgogliosa, Presidente,
  in  termini di buone pratiche, in termini di sicurezza a tavola, in
  termini di valorizzazione della produzione in ambito zootecnico.  E
  io  ho molto apprezzato gli interventi come sempre del Governo,  ed
  in  testa quelli del Presidente Musumeci, che hanno voluto  mettere
  un sigillo, Presidente Ragusa, su questa cosa.
   Io   credo,   signor  Presidente,  che  dobbiamo  intervenire   in
  variazione  di  bilancio  - ed è questo  l'impegno  che  credo  che
  possiamo prenderci - con almeno, visto che siamo in dodicesimi, 400
  mila euro per poter garantire l'attività.
   Questo sarà un servizio reso, non soltanto utile nei confronti dei
  dipendenti  degli  ex  ARAS,  ma soprattutto  nei  confronti  degli
  allevatori.
   Questo andrebbe fatto in variazione di bilancio già adesso, il 24,
  e  poi  mi  sono  confrontato come sempre con il  Presidente  della
  Regione  che  diceva  che  poi  con  norma  interverremo  per  dare
  carattere  strutturale a questo intervento  che  necessita  di  una
  risoluzione.
   Approfitterei  della presenza dell'Assessore Scilla  in  Aula  per
  avere ulteriore riscontro in questa direzione.

   PRESIDENTE.  Per gli interventi ex articolo 83 non è previsto  che
  ci sia risposta, lei può consultare l'Assessore.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Onorevole Figuccia, noi già  eravamo  stati,  penso,
  come  Governo chiari rispetto a questa tematica, per le motivazioni
  e  il  ragionamento che ha appena fatto lei, per  l'importanza  che
  hanno  queste funzioni che svolge l'Istituto Zootecnico ed  avevamo
  già,  per  assicurare la continuità lavorativa di chi sta lavorando
  attualmente e quindi solo per quella all'interno dell'Istituto,  la
  possibilità  di  potere  inserire questa cifra  di  400  mila  euro
  proprio  per  dare  questa continuità rispetto  a  questo  tipo  di
  lavoro.
   E'  evidente che siccome la copertura riguardava il 2022  è  stato
  fatto   evidenziare,  facendo  ragionamenti  che  non   c'entravano
  completamente  nulla perché, appunto, è stato assolutamente  sviare
  un  ragionamento concordato con tutto il Parlamento, che  era  solo
  quello  appunto finalizzato a garantire un servizio vitale per  gli
  allevatori siciliani. Un riscontro assolutamente positivo anche  in
  termini economici perché poi questi esami vengono anche pagati.
   Detto  ciò,  poi,  noi  immediatamente nell'esercizio  provvisorio
  interverremo  con questa copertura di 400 mila euro  per  garantire
  quindi la continuità, in sede poi di finanziaria regionale, insieme
  col  Parlamento, perché è una responsabilità che si  deve  assumere
  anche il Parlamento, perché è facile parlare in una certa maniera e
  poi  agire in una maniera completamente opposta, allora, il Governo
  ha  dimostrato  sempre capacità e sensibilità verso questi  temi  e
  quindi  insieme a tutto il Parlamento si farà la norma più adeguata
  per dare la risposta complessiva.

   PRESIDENTE. Grazie.
   Colleghi, vi auguro un buon Natale.
   La seduta è rinviata a giovedì, 30 dicembre 2021, alle ore 17.00.

                 La seduta è tolta alle ore 20.31 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXV SESSIONE ORDINARIA


                         310a SEDUTA PUBBLICA
                 Giovedì 30 dicembre 2021 - ore 17.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
         recante "Disposizioni concernenti Istituzione di un fondo di
         solidarietà per l'erogazione di contributi a fondo perduto in
         favore delle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità
         organizzata e dissequestrate.  (n. 968/A) (Seguito)

           Relatore: on. Caputo

       2)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         siciliana, recante  Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
         2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
         uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
         della legge 14 settembre 2011, n. 148'  (n. 1088/A) (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

       3)  Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea.  (nn. 896-
         547A) (Seguito)

           Relatore: on. Bulla

       4)  Riutilizzo acque reflue depurate per usi irrigui.  (n. 340/A)
         (Seguito)

           Relatore: on. Compagnone

       5) Disposizioni in materia di edilizia.  (n. 1112/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

       6)   Norme  in  materia  di semplificazione  amministrativa  e
         digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
         varie.  (nn. 774-443-485/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ciancio

    III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       7)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera  a),  del  decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

       8)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera  e),  del  decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
  utilità

   N.  74  - Messa in sicurezza delle dighe Comunelli e Disueri  nel
  territorio di Gela (CL).
   Firmatari: Arancio Giuseppe Concetto
   - Nel corso della seduta n. 50 del 26 giugno 2018 l'Assessore per
  l'agricoltura  ha  eccepito la propria incompetenza.  -  Con  nota
  prot.  n. 20132 del 16 aprile 2018 il Presidente della Regione  ha
  delegato  l'Assessore per l'energia. - Con nota prot. n.  3411/Gab
  del  20  luglio  2018 l'Assessore per l'energia ha  anticipato  il
  testo  scritto  della risposta, ai sensi dell'art. 140,  comma  5,
  Reg. int. Ars.

   N. 133 - Chiarimenti circa gli oneri di conferimento in discarica
  di contrada Bellolampo (PA).
   Firmatari: Cracolici Antonello
   -   L'interrogazione  è  stata  trattata  dall'Assessore  per  le
  autonomie locali su delega dell'Assessore per l'energia e i sevizi
  di  pubblica  utilità (V. resoconto seduta n. 58). - 25  lug  2018
  Rinviata  Seduta  n. 58 AULA - Con nota prot. n.  5668/GAB  del  5
  ottobre  2018  l'Assessore per l'energia ha  anticipato  il  testo
  scritto   della  risposta,  ai  sensi  dell'art.  140,  comma   5,
  Reg.int.Ars.  -  Con  nota prot. n. 10916  del  15  marzo  2019  e
  relativa  documentazione  allegata, assunta  al  bollo  d'ingresso
  della Vicesegreteria generale dell'Area Istituzionale del 21 marzo
  successivo e protocollata al n. 2469/AulaPG del 22 marzo 2019,  la
  Segreteria generale della Presidenza della Regione - Area 2, Unità
  operativa  A2.1,  ha  comunicato  che  l'atto  ispettivo  è  stato
  delegato all'Assessore per l'energia.

   N.  261  -  Chiarimenti  in  merito all'Avviso  pubblico  per  la
  selezione  di  25 esperti per la redazione del Piano regionale  di
  gestione dei rifiuti.
   Firmatari:  Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto;  Barbagallo
  Anthony  Emanuele;  Cafeo Giovanni; Catanzaro  Michele;  Cracolici
  Antonello;  Dipasquale  Emanuele; Gucciardi  Baldassare;  Lantieri
  Annunziata Luisa; Sammartino Luca
   -   L'interrogazione  è  stata  trattata  dall'Assessore  per  le
  autonomie  locali  su  delega dell'Assessore  per  l'energia  e  i
  servizi  di  pubblica utilità (V. resoconto seduta n. 58).  -  Con
  nota  prot. n. 44175/IN.17 del 20 agosto 2018 il Presidente  della
  Regione  ha  delegato l'Assessore per l'energia.  -  25  lug  2018
  Rinviata  Seduta  n. 58 AULA - Con nota prot. n.  5606/Gab  del  4
  ottobre  2018  l'Assessore per l'energia ha  anticipato  il  testo
  scritto della risposta, ai sensi dell'art. 140, comma 5, Reg. int.
  Ars.  -  La firma dell'on. De Domenico è decaduta a seguito  della
  sua  dichiarazione  di  ineleggibilità  alla  carica  di  deputato
  regionale  pronunciata  dalla corte di  Appello  di  Palermo.  (V.
  seduta n. 214 del 15 settembre 2020).

   N.  890  -  Interventi  urgenti sui livelli  occupazionali  degli
  addetti al servizio di raccolta rifiuti nel Comune di Monreale.
   Firmatari: Figuccia Vincenzo
   - Con nota prot. n. 41189/IN.17 del 15 ottobre 2019 il Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore per l'energia. -  Con  nota
  prot. n. 4141/GAB del 29 aprile 2020 l'Assessore per l'energia  ha
  anticipato  il  testo scritto della risposta, ai  sensi  dell'art.
  140,  comma 5, Reg. int. Ars. - Trasformata in scritta per accordo
  tra le parti (v. resoconto seduta n. 304).

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  IPAB  Santa Teresa del Bambin Gesù  di Campobello di Licta (AG)
  - Designazione Commissario straordinario (n. 218/I).
   Pervenuto in data 10 dicembre 2021.
   Inviato in data 17 dicembre 2021.

   -  IPAB   Fondazione  casa  dei bambini Sangiorgio  Gualtieri   di
  Adrano - Designazione Commissario straordinario (n. 219/I).
   Pervenuto in data 10 dicembre 2021.
   Inviato in data 17 dicembre 2021.

   -  IPAB  Casa di riposo San Gaetano e Orfanotrofio Concezione   di
  Salemi (TP) - Designazione Commissario straordinario (n. 220/I).
   Pervenuto in data 10 dicembre 2021.
   Inviato in data 17 dicembre 2021.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Legge regionale 6 agosto 2019, n. 14, art. 13 e legge regionale
  15  aprile 2021, n. 9, art. 2, commi 29 e 30 - Interventi in favore
  dell'aeroporto di Trapani Birgi (n. 221/I).
   Pervenuto in data 17 dicembre 2021.
   Inviato in data 21 dicembre 2021.

        Comunicazione  di  deliberazione adottata  dalla  Sezione  di
  controllo della Corte dei conti

   PRESIDENTE.  Si  comunica  che  è pervenuta  la  deliberazione  n.
  186/2021/INPR adottata dalla Sezione di controllo della  Corte  dei
  Conti  per  la  Regione siciliana nella camera di consiglio  del  7
  dicembre 2021.

   Si   comunica,  altresì,  che  la  stessa  è  disponibile   presso
  l'archivio del Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2463  - Iniziative a sostegno dei Comuni madoniti colpiti  dal
  maltempo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Attività produttive
   Lentini Salvatore

   N.  2465  -  Notizie in merito al mancato pagamento  dei  tirocini
  extracurriculari di cui all'avviso n. 22 del 2018.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lo Giudice Danilo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N.  2464 - Verifica dell'erogazione dei rimborsi impropri  per  le
  prestazioni  di procreazione medicalmente assistita  da  parte  del
  Servizio sanitario regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena

   N.  2467  - Chiarimenti in merito ai lavori di riqualificazione  e
  ampliamento del Pronto soccorso del presidio ospedaliero  'Vittorio
  Emanuele' di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le  interrogazioni saranno inviate al Governo ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  2462  -  Chiarimenti urgenti in merito alla  formazione  delle
  Commissioni consiliari permanenti del Comune di Grammichele (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 2466 - Chiarimenti in merito ai ritardi relativi all'attuazione
  dell'Agenda urbana di Gela (CL) e Vittoria (RG).
   - Presidente Regione
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 2468 - Chiarimenti in merito alla gestione del sovraffollamento
  del  pronto  soccorso  del  presidio  ospedaliero  'Umberto  I'  di
  Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2469  -  Interventi  a tutela dei lavoratori  siciliani  della
  società Meridi srl di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Attività produttive
   Zitelli  Giuseppe;  Savarino Giuseppa; Aricò  Alessandro;  Assenza
  Giorgio; Galluzzo Giuseppe

   N.  2470  - Notizie sulla prosecuzione dell'attività lavorativa  e
  sulla  valorizzazione delle professionalità acquisite dai  soggetti
  impegnati nell'emergenza Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cafeo Giovanni Luca

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozione

   N.  596 - Potenziamento dei servizi ferroviari nel territorio  del
  siracusano.
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Ketty
   Presentata il 17/12/21

   La   mozione  sarà  demandata,  a  norma  dell'articolo  153   del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni