Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 15.18
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, oggi abbiamo all'ordine del giorno
le comunicazioni e la discussione delle variazioni di bilancio. Do
mandato agli Uffici di cominciare a distribuire il fascicolo degli
emendamenti che è stato completato ieri sera - per il quale
ringrazio gli Uffici - così che avete qualche minuto per poter
guardare le vostre proposte.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione e sarà considerato approvato in assenza di osservazioni in
contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Barbagallo e Schillaci.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Sull'ordine dei lavori
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Abbiamo presentato diversi
emendamenti; tra questi, uno mio che non trovo nel fascicolo, che
pare sia finito - a mio avviso - ingiustamente negli aggiuntivi,
che, sostanzialmente, sposta una somma prevista dalla legge, quindi
da quello che c'è stato consegnato direttamente a noi, in un altro
capitolo che era quello degli enti locali.
Siccome come giustificazione gli Uffici ci dicono che non poteva
essere trattata materia diversa rispetto a quello previsto dal
testo di legge, mi pare alquanto assurdo, perché il testo di legge
- e questa stessa procedura è stata adottata anche in bilancio -
questo testo di legge sono delle variazioni di bilancio, quindi
qualsiasi variazione di bilancio che abbia ovviamente una copertura
può prevedere tranquillamente uno spostamento di somme da un
capitolo a un altro anche se il capitolo al quale viene riversata
la somma non è previsto all'interno delle tabelle del disegno di
legge; altrimenti siamo venuti a fare qua semplicemente un giochino
del Governo dove si sposta un centesimo da una parte e se ne sposta
dall'altra.
Ripeto, ammesso che ce ne fosse la copertura, ritengo
assolutamente legittimo che un deputato di questa assemblea possa
spostare da un capitolo ad un altro anche se non previsto dal testo
di legge.
PRESIDENTE. Sì, onorevole, comprendo la sua protesta e la
condivido nel senso che anche io avevo presentato degli emendamenti
già nelle Commissioni che spostavano delle somme verso finalità
diverse non presenti nel testo, anche in quel caso sono state
considerate come aggiuntivo. Ciò nondimeno, insomma, vedremo la
finalità non è prevista nel testo mi dicono, è stata fatta per
tutti quegli emendamenti che spostano somme non previste
all'interno del testo e per le quali la sua previsione è ritenuta
ultronea.
Colleghi, vi leggo il verbale della seduta n. 308 del 21 dicembre:
Nell'ambito della discussione generale intervengono gli onorevoli
Sunseri, Lupo, Caronia, Di Paola, Dipasquale, Campo, Savarino.
Interviene l'assessore per l'economia Armao.
Il Presidente comunica che hanno chiesto congedo nella seduta
odierna gli onorevoli Mangiacavallo e Zafarana.
Il Presidente fa presente che è stata redatta, a cura degli
Uffici, una nota di lettura sul disegno di legge invitando i
deputati a prenderne visione e preannuncia che l'Aula sarà
convocata domani - cioè oggi - alle ore 15.00, auspicando che
all'apertura della seduta sia già disponibile il fascicolo degli
emendamenti in modo da potere iniziare puntualmente l'esame degli
articoli.
Dichiarata chiusa la discussione generale, si pone in votazione il
passaggio all'articolato.
Ai sensi dell'articolo 83 intervengono gli onorevoli Di Paola,
Cappello, Figuccia, Lo Giudice, gli Assessori presenti forniscono
risposte. Interviene l'assessore per l'autonomia locale e la
funzione Zambuto per una breve replica.
Il Presidente, non avendo altri chiesto di intervenire, rinvia la
seduta a domani mercoledì 22 dicembre alle ore 15.00 .
Colleghi, spero abbiate ricevuto il fascicolo degli emendamenti.
Sospendo la seduta per cinque minuti per dare il tempo alla
Commissione, all'onorevole Savona, di raggiungerci e all'assessore
Armao che mi ha detto che tra qualche minuto sarà qui in Aula.
(La seduta, sospesa alle ore 15.24, è ripresa alle ore 15.36)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta riprende.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Mangiacavallo e Pagana
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge «Variazioni al
bilancio della Regione per il triennio 2021-2023.» (n. 1132/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge n. 1132/A «Variazioni al bilancio della Regione per il
triennio 2021-2023.», posto al n. 1).
Invito la II Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
Se il Governo prende posto iniziamo.
Allora, colleghi, buonasera. Io sono anche molto raffreddato.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Variazioni autorizzazioni di spesa di cui agli articoli 111 e
112
della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 e successive
modifiche
1. Alle autorizzazioni di spesa di seguito indicate, di cui
all'articolo 111 - Allegato l Parte A e Parte B della legge
regionale 15 aprile 2021, n. 9 e successive modifiche, sono
apportate le variazioni a fianco delle stesse specificate:
Norm M P T A R CAPIT DENOMINAZIONE DDL VARIAZIONI
a di i r i m u OLO
rife s o t m b
rime s g o i r
nto i r l n i
o a o i c
n m s a
e m t
a r
a
z
i
o
n
e
2021 2022 2023
PARTE A
1 1 1 6 3 31331 INTERVENTI IN 0,00 0,00
L.R. 5 6 FAVORE DEI CENTRI 300.000
25/1 INTERAZIENDALI PER ,00
976 L'ADDESTRAMENTO
PROFESSIONALE
NELL'INDUSTRIA
(C.I.A.P.I.)
AVENTI SEDE
NELL'ISOLA. (EX
CAP. 321703)
9 5 1 1 2 44330 TRASFERIMENTI A 0,00 0,00
L.R. 2 5 FAVORE DEGLI ENTI 1.000.0
98/1 PARCO E DEGLI ENTI 00,00
981 GESTORI DELLE
art. RISERVE NATURALI,
39- DESTINATI AL
39 TRATTAMENTO
BIS ECONOMICO DEL
PERSONALE ASSUNTO
PER LA GESTIONE E
LA VIGILANZA DEI
PARCHI E DELLE
RISERVE.
5 2 1 1 2 47370 CONTRIBUTO ANNUO 0,00
L.R. 3 7 ALLA FONDAZIONE 7.020.7 2.618.1
33/1 ORCHESTRA 11,60 59,40
966 SINFONICA
SICILIANA. (EX
CAP. 48001)
PARTE B
1 1 1 1 2 10451 SPESE PER LA - 0,00 0,00
L.R. 9 9 PARTECIPAZIONE 3.713,6
11/1 DELLA REGIONE 5
972 SICILIANA
art. ALL'ASSOCIAZIONE
22 ITALIANA PER IL
CONSIGLIO DEI
COMUNI D'EUROPA.
1 2 2 1 4 51605 INVESTIMENTI PER 2.750.0 0,00 0,00
L.R. 1 3 PRIMA ASSISTENZA E 00,00
14/1 PRONTO INTERVENTO
998 IN OCCASIONE DI
PUBBLICHE
CALAMITA' O PER LA
DIFESA DELLA
SALUTE O PER
L'INCOLUMITA'
PUBBLICA.
1 2 2 1 4 51605 INTERVENTI DI 1.700.0 0,00 0,00
L.R. 1 8 PRIMA ASSISTENZA E 00,00
14/1 PER FRONTEGGIARE
998 EVENTI CALAMITOSI
IN ORDINE AGLI
ECCEZIONALI EVENTI
ATMOSFERICI
VERIFICATISI NEL
TERRITORIO DELLA
REGIONE.
1 1 1 1 5 11370 CONTRIBUTO PER - 0,00 0,00
L.R. 2 1 L'ADESIONE DELLA 23.601,
42/1 REGIONE 11
982 ALL'ASSOCIAZIONE
art. PER LO SVILUPPO
15 DELL'INDUSTRIA NEL
MEZZOGIORNO
(SVIMEZ).
9 6 1 5 2 24330 SPESE PER IL - 0,00 0,00
L.R. 8 SERVIZIO DI 96.814,
267/ MANUTENZIONE DELLE 81
1998 RETI DI
MONITORAGGIO METEO-
IDROPLUVIOMETRICO.
1 1 1 4 2 21253 SPESE PER 2.000.0 0,00 0,00
L.R. 1 3 L'ACQUISIZIONE DEI 00,00
9/20 SERVIZI RESI IN
13, REGIME DI
art. CONVENZIONE DALLA
21 SOCIETA' "SERVIZI
AUSILIARI SICILIA"
S. C. p. A.
9 4 1 5 2 24202 TRATTAMENTO - 0,00 0,00
L.R. 2 ECONOMICO DA 88.437,
11/2 CORRISPONDERE AL 67
010 PERSONALE
art. COMANDATO AI SENSI
2, DELLE DISPOSIZIONI
c. DI CUI AL COMMA 2,
2, ART. 47 DELLA
art. LEGGE REGIONALE 12
47 MAGGIO 2010, N.11.
1 3 1 8 2 47652 SPESE PER 5.220.0 0,00 0,00
L.R. 0 0 L'ESPLETAMENTO DEI 00,00
9/20 SERVIZI DI
15, COLLEGAMENTO
ART. MARITTIMO CON LE
26 ISOLE MINORI. (EX
CAP. 478110).
4 2 1 9 2 37251 SPESE PER 0,00 149.145 56.932,
L.R. 4 L'UTILIZZO DEL ,10 50
9/20 PERSONALE DELLO
13, STATO DI CUI LA
art. REGIONE SI AVVALE
73 AI SENSI DELL'ART.
9 DEL D.P.R.
14.5.1985, N. 246
5 1 2 1 2 37776 CONTRIBUTO ALLA" 0,00 527.460 201.345
L.R. 3 2 FONDAZIONE THE ,10 ,10
5/20 BRASS GROUP" PER
06, LA GESTIONE
art. ORDINARIA
1
7 1 1 1 2 47251 SPESE DIRETTE AD 0,00 536.438 0,00
L.R. 3 4 INCREMENTARE IL ,40
46/1 47253 MOVIMENTO
967 8 TURISTICO VERSO LA
artt 47253 REGIONE ED IL
. 30 9 TURISMO INTERNO
e 31 47254
0
5 2 1 1 2 47373 FONDO UNICO 0,00 2.197.7 838.938
L.R. 3 8 REGIONALE PER LO 50,50 ,10
75/1 SPETTACOLO (FURS)
950, FINALIZZATO A
art. SOSTENERE ED
1 - INCREMENTARE LE
L.R. ATTIVITA' DI ENTI,
3/20 FONDAZIONI E
16, TEATRI STABILI DI
art. INIZIATIVA
20, PUBBLICA, CON SEDE
c. 3 LEGALE IN SICILIA
DA ALMENO TRE
ANNI, OPERANTI NEI
SETTORI DEL
TEATRO, DELLA
MUSICA, DELLA
DANZA NONCHE'
L'ISTITUTO
NAZIONALE DEL
DRAMMA ANTICO
(I.N.D.A.) DI
SIRACUSA
5 2 1 1 2 47374 FONDO UNICO 1.000.0 5.714.1 2.181.2
L.R. 3 2 REGIONALE PER LO 00,00 51,30 39,00
9/20 E SPETTACOLO (FURS)
15 47373 FINALIZZATO A
ART. 8 SOSTENERE ED
65 47373 INCREMENTARE LE
9 ATTIVITA' DI ENTI,
ASSOCIAZIONI,
COOPERATIVE E
FONDAZIONI CON
SEDE LEGALE IN
SICILIA DA ALMENO
TRE ANNI, OPERANTI
NEI SETTORI DEL
TEATRO, DELLA
MUSICA, DELLA
DANZA NONCHE'
L'ISTITUTO
NAZIONALE DEL
DRAMMA ANTICO
(I.N.D.A.) DI
SIRACUSA
1 7 1 1 2 41370 SUSSIDIO - 0,00 0,00
Art. 3 1 2 INTEGRATIVO A 5.921,7
1 - FAVORE DEGLI 2
L.R. AMMALATI AFFETTI
10/1 DAL MORBO DI
2/19 HANSEN. (EX CAP.
85 42463)
n.51
e
s.m.
i.
1 4 1 6 2 18371 FONDO DI - - -
L.R. 2 7 SOLIDARIETA' PER 83.278, 10.068, 55.332,
20/1 LE VITTIME DI 80 40 50
999 RICHIESTE
art. ESTORSIVE
11
1 4 1 6 2 18371 CONTRIBUTI ALLE - -758,84 -
L.R. 2 8 ASSOCIAZIONI 282.586 175.005
20/1 ANTIRACKET ,54 ,64
999 RICONOSCIUTE, A
art. FONDAZIONI, A
17 CENTRI E AD ALTRE
STRUTTURE
ASSOCIATIVE AVENTI
SEDE IN SICILIA
PER IL
PERSEGUIMENTO DI
FINALITA' CONNESSE
ALL'ASSISTENZA,
ALLA TUTELA, ALLA
INFORMAZIONE DEI
SOGGETTI CHE
ABBIANO SUBITO
RICHIESTE O ATTI
ESTORSIVI, NONCHE'
DEI SOGGETTI CHE
ABBIANO FATTO
RICORSO A PRESTITI
AD USURA E LE CUI
ATTIVITA'
ECONOMICHE O
PROFESSIONALI
VERSINO
CONSEGUENTEMENTE
IN STATO DI
DIFFICOLTA'
1 4 1 6 2 18372 SOMMA DA EROGARE - - -
L.R. 2 0 PER LE FINALITA' 25.057, 3.029,4 16.648,
20/1 DEGLI ARTICOLI 2 E 34 4 74
999 5 DELLA LEGGE
art. REGIONALE 13
2-5 SETTEMBRE 1999,
N.20, PER LE
VITTIME DEL
DOVERE, NONCHE'
PER I CITTADINI
DECEDUTI NEL
COMPIMENTO DI UN
ATTO EROICO.
1 4 1 6 2 18372 CONTRIBUTI PER IL - - -
L.R. 2 1 SOSTEGNO ALLA 71.965, 4.585,7 46.244,
20/1 FORMAZIONE DEGLI 27 7 77
999 ORFANI DELLE
art. VITTIME DELLA
3 MAFIA E DELLA
CRIMINALITA'
ORGANIZZATA, DELLE
VITTIME DEL
DOVERE, NONCHE'
PER I CITTADINI
DECEDUTI NEL
COMPIMENTO DI UN
ATTO EROICO.
1 4 1 6 2 18372 SOMMA DA EROGARE - - -
L.R. 2 2 PER ONERI 187.930 22.720, 124.865
20/1 DERIVANTI ,04 74 ,34
999 DALL'ASSUNZIONE,
art. ANCHE IN
4 SOPRANNUMERO,
PRESSO GLI ENTI
LOCALI, LE AZIENDE
SANITARIE LOCALI E
GLI ENTI O GLI
ISTITUTI VIGILATI
DAGLI STESSI O
DALL'AMMINISTRAZIO
NE REGIONALE, DEI
FAMILIARI DELLE
VITTIME DELLA
MAFIA E DELLA
CRIMINALITA'
ORGANIZZATA O
DELLE VITTIME DEL
DOVERE, NONCHE'
DEI CITTADINI
DECEDUTI NEL
COMPIMENTO DI UN
ATTO EROICO.
1 4 1 6 2 18372 INDENNIZZI "UNA - - -
L.R. 2 3 TANTUM" IN FAVORE 50.851, 6.147,9 33.787,
20/1 DELLE VITTIME 66 6 06
999 DELLE AZIONI DELLA
art. CRIMINALITA'
6 COMMESSE NEL
TERRITORIO DELLA
REGIONE O A DANNO
DI RESIDENTI NEL
TERRITORIO
REGIONALE O NEI
CONFRONTI DI
ESERCENTI
ATTIVITA'
IMPRENDITORIALE
CHE ABBIANO SUBITO
L'INTERRUZIONE O
LA COMPROMISSIONE
DELL'ATTIVITA'
IMPRENDITORIALE O
AZIENDALE SVOLTA
NEL TERRITORIO
REGIONALE
1 4 1 6 2 18372 CONTRIBUTO "UNA - - -
L.R. 2 4 TANTUM" IN FAVORE 18.424, 2.227,5 12.241,
20/1 DELLE PERSONE 51 1 71
999 FISICHE E
art. GIURIDICHE CHE
10 RISULTINO
PROPRIETARIE DI
IMMOBILI E LORO
PERTINENZE, DI
MEZZI DI TRASPORTO
O DI LAVORO
DANNEGGIATI IN
CONSEGUENZA DI
ATTENTATI ED
AZIONI CRIMINOSE
MESSE IN ATTO
DALLA MAFIA E
DALLA CRIMINALITA'
1 4 1 6 2 18372 SOMMA DA VERSARE - 0,00 -
L.R. 2 6 AL "FONDO 82.021, 44.429,
20/1 REGIONALE PER LE 04 54
999 PARTI CIVILI NEI
art. PROCESSI CONTRO LA
9 MAFIA".
1 1 1 6 2 18374 CONTRIBUTI IN - 0,00 -
L.R. 2 2 FAVORE DI 650.000 318.682
10/2 CONSULTORI, ,00 ,28
003, ISTITUZIONI
art. SCOLASTICHE,
8 ORATORI E
ASSOCIAZIONI DI
SOLIDARIETA'
FAMILIARE PER IL
SOSTEGNO ALLE
RELAZIONI
FAMILIARI ED ALLE
RESPONSABILITA'
EDUCATIVE
1 4 1 6 2 18410 CONTRIBUTO IN - - -
L.R. 2 1 FAVORE DI 8.843,7 1.069,1 5.875,9
20/1 IMPRENDITORI E 7 7 7
999 SOGGETTI ESERCENTI
art. UNA LIBERA ARTE O
12 PROFESSIONE PER
L'ACQUISTO E
L'ISTALLAZIONE DI
IMPIANTI
ELETTRONICI DI
RILEVAMENTO DI
PRESENZE ESTRANEE
E DI REGISTRAZIONE
AUDIOVISIVA
1 4 1 6 2 18410 SPESE PER IL 500.000 0,00 0,00
L.R. 2 3 RIMBORSO DEGLI ,00
15/2 ONERI FISCALI DI
008 CUI ALL'ARTICOLO 3
art. DELLA LEGGE
3 REGIONALE 20
NOVEMBRE 2008,
N.15 IN FAVORE
DEGLI IMPRENDITORI
CHE DENUNCIANO
RICHIESTE
ESTORSIVE O
RICHIESTE
PROVENIENTI DALLA
CRIMINALITA'
ORGANIZZATA,
TENDENTI A
MODIFICARE IL
NORMALE
SVOLGIMENTO
DELL'ATTIVITA'
ECONOMICA, CUI SIA
SEGUITA UNA
RICHIESTA DI
RINVIO A GIUDIZIO.
2. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 112, comma 1,
della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 e successive modifiche,
è ridotta, per l'esercizio finanziario 2021, di euro 220.000,00
(Missione 20, Programma 3, capitolo 215704 - Accantonamento 1001)
ed è incrementata di euro 15.840.926,17 per l'esercizio finanziario
2022 e di euro 284.095,85 per l'esercizio finanziario 2023
(Missione 20, Programma 3, capitolo 215704 - Accantonamento 1002).
3. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 112, comma 2,
della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 e successive modifiche,
per le finalità della legge regionale 29 novembre 2005, n. 15,
articolo 10, è ridotta per l'esercizio finanziario 2021
dell'importo di euro 128.699,67 (Missione 9, Programma 1, capitolo
442539)».
Discussione sugli emendamenti. Li cominciamo a discutere? Però,
vorrei che la Commissione si sedesse L'onorevole Savona dov'è?
Colleghi, sia alcuni deputati che il Governo, hanno presentato
degli emendamenti aggiuntivi.
Ho chiesto al Governo di poter non accettare gli emendamenti
aggiuntivi in assoluto e l'assessore Armao mi ha detto che, in
questo caso, ritirerebbe i suoi.
Per cui credo che
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, i comuni siciliani che riescono a
stare dietro le scadenze legate ai documenti contabili - mi
riferisco ai bilanci di previsione, ai consuntivi e quant'altro -
si riducono sempre di più; sappiamo bene le difficoltà a cui vanno
incontro i comuni dell'Isola.
Ora, quei pochi comuni che riescono a chiudere i bilanci di
previsione fanno riferimento, nel redigere i bilanci di previsione,
ai trasferimenti della Regione siciliana.
Ieri l'assessore Zambuto ha certificato in Aula, nella fase di
chiusura dei lavori, che continuano a mancare sul capitolo relativo
ai trasferimenti dei comuni siciliani 10 milioni di euro.
Lei ora dice che gli emendamenti aggiuntivi saranno quasi
totalmente o totalmente stralciati unitamente agli emendamenti del
Governo.
A me risulta che ci sia un emendamento aggiuntivo per recuperare
la parte mancante dei 340 milioni di euro, perché è stata ridotta a
330, e rimpinguare il capitolo relativo ai trasferimenti dei
comuni.
Questa, Presidente, è una condizione necessaria e sufficiente per
continuare con i lavori perché non possiamo mandare a gambe
all'aria i bilanci di quei pochi comuni che continuano ad
assicurare in maniera fedele la puntualità ed i documenti
contabili.
PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, ovviamente, gli emendamenti
aggiuntivi che già non vorremmo accettare poi devono anche essere
coperti.
Quindi, non so se un emendamento aggiuntivo di 340 milioni, non so
quanto
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. 10 milioni, quello che è. Ma, in ogni caso siamo
rimasti d'accordo con l'assessore Armao e, quindi, col Governo che
tutti gli emendamenti che riguardano spesa li mettiamo
nell'esercizio provvisorio, nella legge sull'esercizio provvisorio
perché questa qui è una legge che va approvata entro oggi, quindi,
piuttosto che passare la nottata qui, credo che, peraltro, con una
legge di questo tipo, non accettare emendamenti aggiuntivi sia la
cosa più corretta e più lineare che si possa fare.
Per cui qualsiasi tipo di problema - ogni tipo di problema è
reale, non è che sono problemi inventati - si può risolvere in fase
di esercizio provvisorio, oggi non lo possiamo risolvere.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ma stiamo facendo la discussione sulla mia
dichiarazione?
(Intervento fuori microfono)
Sull'articolo 1, non sulla dichiarazione che non sono ammessi gli
aggiuntivi perché non è oggetto di dibattito.
Prego, onorevole Laccoto.
LACCOTO. Se posso, guardi senza polemiche il problema è noto. Noi
abbiamo fatto pure la battaglia in Commissione Bilancio'.
Purtroppo, non siamo ascoltati. In quella sede l'Assessore al
bilancio, per motivi suoi - che poi ho seguito la diretta ieri,
aveva problemi di salute e di questo mi spiaccio - non era
presente.
Il problema è uno, guardi: ho fatto personalmente un emendamento
sull'articolo 10, che è quello del digitale, che è un problema
grosso, che non si risolve con dieci milioni. Nel tempo, non per
colpa di oggi, per colpa anche del passato, su questo digitale si è
creata una serie di problematiche, senza mai avere servizi
efficienti.
Ora dico se non si risolve il problema per il digitale,
perdonatemi, ma i 10 milioni che vengono dati ai Comuni in questa
fase, perché l'esercizio finanziario per i comuni si chiude al 31
dicembre, ma i 10 milioni invece di trovarli oggi, che non cambia
niente mi creda Presidente, li trova nell'esercizio provvisorio. Il
problema è che non possiamo mettere la somma di 10 milioni
nell'esercizio provvisorio, perché al 31 dicembre si chiude.
Ora dico, guardi, su questa vicenda non è un problema di fare
polemiche. Nella finanziaria abbiamo una norma, mi segua, che dà
solo le somme ai comuni sede di città metropolitane. I comuni medi
e piccoli vengono abbandonati totalmente. Ho letto quella
finanziaria che è veramente una vergogna per tutti gli altri
comuni. Abbiamo avuto, sui 150 milioni, più di 80 milioni sono
andati alle città metropolitane.
Ora dico, uno sforzo comune non si può fare per trovare questa
soluzione? Con l'Assessore consenziente dico, perché non è mai
capitato che in una situazione del genere i 10 milioni del digitale
si spostino sull'esercizio provvisorio, e quei 10 milioni c'è il
mio emendamento che è stato considerato aggiuntivo, ma l'ho fatto
espresso per l'articolo 10, lo si fa oggi e chiudiamo una partita
invece di mettere in difficoltà anche centinaia e centinaia di
comuni. Questa è la soluzione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Laccoto.
Prima di dare la parola ad altri, mi ha chiesto di intervenire
il presidente Savona. Sentiamo la posizione della Commissione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Io volevo fare
il punto su questa situazione e come nasce. Nella delibera di
Giunta del Governo in sede di approvazione della finanziaria scorsa
già l'importo era 330 milioni. I 340 milioni erano dell'anno
precedente, che era nel 2020. Quindi già dalla delibera di Giunta
abbiamo 330 milioni. Quindi da lì poi è passato in finanziaria e
abbiamo lasciato le carte per com'erano.
Successivamente, avevamo bisogno di aiutare gli ASU e abbiamo
preso i 10 milioni dalle riserve dei comuni, quindi abbiamo tolto
alcune riserve e abbiamo messo 10 milioni negli ASU.
Ancora più avanti abbiamo utilizzato per l'emergenza idrica ad
Agrigento 5 milioni di questi dove c'era stata l'impugnativa,
l'abbiamo utilizzata per l'acquisizione di questa società.
Bene, oltre questi abbiamo dato poi ai dipendenti ASU un bonus
di mille euro ciascuno. Questi mille euro nascono da quei soldi che
abbiamo impegnato quattro milioni e trecentocinquantamila euro,
quello che sia, quindi c'è un residuo, all'interno del capitolo,
per lasciare il capitolo a memoria, in attesa dell'impugnativa che
c'è.
Questo è quello che è successo per questi 10 milioni, ma
partiamo sempre da 330 milioni.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savona.
Scusatemi, perché il dibattito sugli emendamenti aggiuntivi,
capisco che c'è qualche problema, però intanto cominciamo, se si
trova il sistema per risolvere qualche cosa, però se apro la maglia
degli emendamenti aggiuntivi, è ovvio che tutti i colleghi
potrebbero chiedersi perché il proprio emendamento no e quello
degli altri sì; ognuno, correttamente, considera importante la
questione che ha posto, per cui non vorrei aprire un dibattito su
questo.
Io dico, presidente Savona, se c'è qualche cosa, nel corso del
dibattito sulla legge, che si può fare, vediamo di farla, però gli
aggiuntivi, siccome ce ne sono altri cento e passa, se apriamo la
rete degli aggiuntivi, onestamente non ne usciamo più.
Per cui c'è la disponibilità, sia della Presidenza della
Commissione che del Governo e quindi, ovviamente, della Presidenza
dell'Assemblea, di valutare questi emendamenti sull'esercizio
provvisorio, per cui credo che non ci sia niente di male se intanto
oggi votiamo questa legge, che è di variazione e che è urgente,
dopodiché per l'esercizio provvisorio eventualmente chiederò io
stesso al presidente Savona di fare un'analisi più vasta in
Commissione, in modo che possa comprendere anche questi
emendamenti.
Però non voglio aprire un dibattito su questo argomento. Quindi,
onorevole Di Paola Sull'articolo 1, però per cominciare a lavorare
sulla legge e poi di questo ne parliamo dopo.
Prego, onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Intervengo sull'articolo 1, perché
già nell'articolo 1 ci sono le tabelle. Buon pomeriggio anche al
presidente Musumeci.
Presidente, ieri ho fatto un'osservazione. Visto che in
Commissione Bilancio' - ma la ribadisco senza alcuna polemica -
sull'articolo 1
PRESIDENTE. Scusi un attimo, la prego, altrimenti non capisco più
niente.
Buonasera Presidente, non l'avevo vista arrivare. Prego, onorevole
Di Paola.
DI PAOLA. Dico, senza alcuna polemica, perché sappiamo le
difficoltà che ci sono in questo momento, sia per quanto riguarda i
comuni, sia per quanto riguarda tantissime categorie.
Noi abbiamo fatto qualche giorno fa la Commissione Bilancio'.
L'Assessore, a cui va la mia massima solidarietà - ieri l'ho
espressa pure in Aula, perché non ero a conoscenza -, si è sentito
poco bene durante la mattinata. Noi abbiamo fatto Commissione
Bilancio' senza alcun esponente del Governo.
Ora, durante la discussione degli articoli la nostra interfaccia
di riferimento è stato il Ragioniere generale. Le devo dire che su
alcuni articoli abbiamo cercato, sempre per cercare di eliminare i
tagli quanto più possibile, di vedere di scavare nei meandri dei
capitoli di bilancio della Regione, per trovare somme da
distribuire all'interno dei capitoli che in questo momento sono
tagliati. Vedasi per il capitolo che riguarda gli enti locali, e
quindi i comuni, sia per quanto riguarda altre categorie.
Ora le devo dire - ed ecco perché la cosa che chiedo e che ho
chiesto pure ieri - che il Ragioniere generale su alcune cose è
riuscito a recuperare qualche somma.
Ora il punto qual è, Presidente: ho chiesto espressamente - e la
richiesta la faccio all'assessore Armao, è una richiesta che ho
fatto anche ieri a fine Aula - se c'è la possibilità di capire,
facendo una ricognizione di tutti i capitoli che riguardano il
bilancio regionale, se abbiamo a disposizione delle somme. Se ci
sono a disposizione delle somme perché se non le recuperiamo
adesso, andranno nelle economie, quindi non potranno essere spese
per categorie di lavoratori, piuttosto che per quanto riguarda
tutto ciò che è inerente i comuni e su cui già altri colleghi si
sono espressi.
Quindi le chiedo, Presidente, se è possibile, visto che il Governo
regionale, per vari motivi, non era presente in Commissione
QBilancio', se c'è la possibilità di conoscere, di sapere se ci
sono delle somme che possono essere recuperate per andare a
rimpinguare capitoli che in questo momento sono tagliati.
Tutto qua Presidente. Poi, se c'è da sospendere anche mezz'oretta,
tre quarti d'ora, siamo qui in Aula, poi possiamo andare in maniera
celere anche sugli articoli, anche perché la variazione è
abbastanza asciutta. Grazie.
PRESIDENTE. Assessore, se lei vuole intervenire. Prego.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie Presidente, grazie
onorevole Di Paola. Io questa mattina mi sono consultato a lungo
con il ragioniere generale e adesso, ultimamente, dopo la sua
osservazione, ma i margini sono di poche centinaia di migliaia di
euro. Non ci sono margini per operazioni come quelle ingenti che
purtroppo impone la questione che lei evocava.
Quindi, poi se andando avanti c'è qualche emergenza irrisolvibile,
qualche piccola cosa si potrà fare, ma non siamo nell'ordine dei
numeri che sono necessari per far fronte alle risorse che sono
necessarie a finanziare l'iniziativa di cui lei tratta.
Quindi, Presidente, se possiamo andare avanti poi più avanti
PRESIDENTE. Mi sembra che lei abbia risposto, la risposta è
chiara.
ARMAO, assessore per l'economia. nel corso dei lavori vediamo.
PRESIDENTE. Questo aveva chiesto l'onorevole Di Paola e lei ha
dato la risposta che doveva dare.
Onorevole Sunseri, però vi do veramente pochissimo tempo perché
dobbiamo cominciare.
Prego, onorevole Sunseri.
SUNSERI. Signor Presidente, ci tenevo a precisare, mi perdoni,
all'interno del testo ci sono delle somme che non sono strettamente
collegate a una variazione di bilancio in maniera diciamo rigida,
nel senso che ci sono delle norme che sono di natura finanziaria.
Vista l'urgenza nel dare, a meno che, diciamo il Presidente della
Regione decida di non volere incrementare il fondo del comune,
quindi quest'Assemblea decide di non dare quanto è stato sempre
dato ai comuni, cioè 340 milioni di euro di parte corrente.
Quindi, a meno che questa Assemblea decida di decurtare questa
somma per quest'anno, all'interno di questa variazione ci sono
delle risorse che possono essere utilizzate e queste stesse
variazioni o comunque finanziamenti che sono inseriti all'interno
delle variazioni di bilancio possiamo metterle o nell'esercizio
provvisorio o nella prossima finanziaria, quindi diciamo se ci
fosse anche da parte del Governo un minimo segnale di apertura nei
confronti degli enti locali, anche perché presidente Musumeci io
ricordo che lei a luglio e a novembre di quest'anno più volte
reiterava al Governo nazionale di aiutare gli enti locali, ma se da
una parte scriviamo la lettera a Draghi e dall'altra decurtiamo il
fondo degli enti locali una delle due cose diciamo non risponde
alla realtà.
Quindi, siccome riteniamo che dare le somme necessarie ai comuni
soprattutto quest'anno che si sono ritrovati a dover spendere delle
somme di somma urgenza per fronteggiare l'emergenza incendi,
alluvioni di novembre, sia assolutamente fondamentale e necessario,
se questa Assemblea si fermasse un secondo e riuscisse a riprendere
anche all'interno di questo disegno di legge, non è che ci dobbiamo
inventare risorse particolari, le somme necessarie per rimpinguare
il fondo degli enti locali faremmo una cosa buona. Grazie.
PRESIDENTE. Volevo chiedere, visto e considerato che l'ultima
trimestralità poi va all'anno successivo, non possiamo provare a
trovare queste soluzioni sull'ultima trimestralità in modo che la
si faccia poi l'anno dopo e rientriamo nelle regole che ci siamo
dati?
ARMAO, assessore per l'economia. Per cominciare i lavori potremmo
iniziare dall'articolo 3 nelle more vediamo di fare uno sforzo
ulteriore, mettiamo a lavoro gli Uffici ulteriormente, e vediamo
che si può fare. Però, nel frattempo cominciamo a lavorare perché
se ci fermiamo Se lei è d'accordo?
PRESIDENTE. Va benissimo, per me è un ottimo suggerimento. No però
questo fatto dell'ultima trimestralità
ARMAO, assessore per l'economia. No l'ultima trimestralità, è un
fatto assolutamente di cassa. Comunque l'imputazione è sempre al
2021, quindi non è il differimento della IV rata che ci aiuta,
dobbiamo trovare risorse.
PRESIDENTE. Mi dicono che è di competenza non di cassa. Lo
spostamento è anche di competenza.
ARMAO, assessore per l'economia. Sì ma lo stanziamento complessivo
è quello dell'anno, quindi la IV rata viene fatta sulla base dello
stanziamento dell'esercizio 2021.
PRESIDENTE. Certo.
ARMAO, assessore per l'economia. E quindi dobbiamo trovare le
risorse per il 2021, non nel 2022.
PRESIDENTE. Va bene, allora scusate se accettiamo credo ben
volentieri il suggerimento dell'Assessore, lasciamo un attimo da
parte l'articolo 1 e anche il 2, Assessore?
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Non ho sentito. Ora lo vediamo, partiamo dall'articolo
3 per ora.
Intanto, prego coloro che lo devono verificare di verificare ma lo
chiedo anche al Governo, Assessore, se la proposta è accettabile o
se ci si può lavorare per vedere che cosa fare in modo che intanto
andiamo avanti e poi qualcuno ci dirà qualcosa.
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3
Prosecuzione attività socialmente utili. Disposizioni in materia
di proroghe di personale precario
1. Nelle more della definizione delle procedure per la
stabilizzazione dei lavoratori inseriti nell'elenco di cui
all'articolo 30, comma 1, della legge regionale 28 gennaio 2014 n.
5, di cui all'articolo 36 della legge regionale 5 aprile 2021, n. 9
successive modifiche, il termine previsto al comma 1 dell'articolo
4 della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 27 e successive
modifiche è prorogato al 31 dicembre 2023.
2. Alla spesa derivante dalle disposizioni del comma 1 si provvede
ai sensi del comma 7 e con le modalità del comma 9 dell'articolo 36
della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 e successive
modificazioni.
3. I contratti di lavoro a tempo determinato del personale
precario di cui al comma 9 dell'articolo 30 della legge regionale
28 gennaio 2014, n. 5 e successive modificazioni inseriti
nell'elenco di cui al medesimo articolo sono prorogati al 31
dicembre 2023.
4. Agli oneri discendenti dal comma 3 si provvede nell'ambito
dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 21 dell'articolo 3
della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 27 e successive
modificazioni (Missione 20, programma 3, capitolo 215754).
5. Al comma 8 dell'articolo 3 della legge regionale 29 dicembre
2016, n. 27 e successive modificazioni le parole 31 dicembre 2021
sono sostituite dalle parole 31 dicembre 2022 e le parole a
decorrere dal 2022 sono sostituite dalle parole a decorrere dal
2023 .».
Ci sono i soppressivi. Sono ritirati?
DI PAOLA. Chiedo di parlare sull'articolo 3.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, volevo solo un chiarimento
sull'articolo 3.
Ne abbiamo dibattuto pure all'interno della Commissione Bilancio'
e riguarda i lavoratori della categoria ASU.
L'unico problema che abbiamo sollevato, e di cui ancora oggi
chiediamo chiarimento, siccome all'interno dell'articolo si fa
riferimento ad un articolo della finanziaria, l'articolo 36 della
legge 5 aprile 2021, che è stato impugnato. Ora, siccome questo
articolo è un articolo fondamentale per gli ASU - non era presente
il Governo, la faccio oggi perché il Governo è presente - la
richiesta è la seguente: siamo sicuri che così come è scritto,
questo articolo non venga poi impugnato, perché fa riferimento ad
un articolo già impugnato in un articolo della finanziaria di
aprile 2021? Solo questo. Perché altrimenti, se c'è questo rischio,
riscriviamolo meglio. Tutto qua. Grazie.
PRESIDENTE. Quello che dice l'onorevole Di Paola ha una sua
logica. Nel senso che questo era stato impugnato, per cui ora
prorogare una cosa che è stata impugnata Assessore lei che dice?
Perché non posso dare torto all'onorevole Di Paola su questo
argomento. Prego.
ARMAO, assessore per l'economia. L'osservazione può essere
condivisa laddove si chiedesse a questa norma di svolgere effetti
ultra attivi in ordine alla portata di stabilizzazione.
Noi, invece qui, stiamo facendo riferimento per la proroga, non
per la stabilizzazione e la norma riguardava la stabilizzazione.
Quindi, questa disposizione ha come effetto quello di prorogare e
non di intervenire sulle stabilizzazioni.
Quindi, sotto questo profilo la norma è ancora in vigore fino a
quando non interviene la pronuncia della Corte, qui stiamo soltanto
prorogando gli effetti di durata del rapporto di lavoro, non stiamo
ristabilizzando, quindi laddove andassimo in conflitto con i motivi
di censura articolati dal Governo, di fronte alla Corte
costituzionale e allora evidentemente ed inevitabilmente
arriverebbe una nuova impugnativa. Ma nel momento in cui noi ci
limitiamo, ai fini solo della durata della proroga, a richiamare la
norma non mi pare che ci possano essere rischi.
È giusto che gli uffici dell'Assemblea facciano le loro
valutazioni.
PRESIDENTE. Il chiarimento l'Assessore l'ha dato, speriamo che non
venga impugnata.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Scusi onorevole Di Caro, siccome ci sono dei colleghi
che avevano già chiesto la parola, tra i quali l'onorevole Lupo.
Onorevole Lupo, ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, ritengo che sia opportuno che venga
citata invece la norma, proprio perché testimonia la volontà
dell'Assemblea di non rinunciare al fatto che resiste dinanzi alla
Corte costituzionale avverso l'impugnativa del Consiglio dei
Ministri. E mi va anche bene che pertanto venga precisato che
nelle more della definizione della procedura per la
stabilizzazione dei lavoratori , eccetera
In realtà il riferimento alla norma impugnata si potrebbe pure
abolire, perché comunque la proroga sarebbe valida, ma io ritengo
invece importante ribadire la volontà del Parlamento di resistere
dinanzi alla Corte costituzionale così come il Governo ha già
fatto, ma anche di dare seguito ad un percorso di stabilizzazione.
PRESIDENTE. Abbiamo la consapevolezza che stiamo facendo qualcosa.
Per carità, laddove c'è una motivazione reale, e il Parlamento
intende resistere. Intanto il Governo ha resistito ma il Parlamento
dà forza al Governo chiedendo di resistere Prego, onorevole Lupo.
LUPO. Fermo restando la sostanza, se comunque gli Uffici, se il
Presidente dell'Assemblea ritiene che in linea prudenziale sia
meglio articolare il contenuto in due diversi commi, per evitare
che l'impugnativa di una parte possa travolgere l'altra, io sarei
anche d'accordo, però rimetto a lei questa decisione.
PRESIDENTE. Lo vedremo, non essendo oggetto di dibattito lo
vedranno gli Uffici.
Onorevole Foti, ha facoltà di parlare.
FOTI. Rimando il mio intervento quando tratteremo l'articolo 2.
PRESIDENTE. Va bene. Onorevole Grasso, ha facoltà di parlare.
GRASSO. Signor Presidente, ribadisco quello che avevo già
sostenuto in Commissione Bilancio . Poiché la proroga viene fatta
nelle more del pronunciamento della Corte Costituzionale, se noi-
questa è la mia idea - procediamo ad una proroga di due anni,
andiamo oltre il pronunciamento della Corte costituzionale e quindi
sarebbe una proroga delle proroghe.
Quindi, io credo che anche per serenità dei lavoratori, ma anche
per coerenza rispetto ad un percorso normativo ma anche legislativo
ed anche giurisdizionale, forse converrebbe questo. Però, se il
Governo insiste in due anni, va bene così. Però la riflessione è
giusta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Grasso.
Onorevole Compagnone, ha facoltà di parlare.
COMPAGNONE. Signor Presidente, per quanto riguarda il 3.5
PRESIDENTE. Sì, il 3.5 però, sulla base di una dichiarazione fatta
dal Governo, risulterebbe superfluo.
COMPAGNONE. E, infatti, questo stavo dicendo. Ho avuto
rassicurazioni, stamattina, parlando col direttore Sciacca, in
realtà viene ricompresa questa categoria dei precari dell'IRSAP che
avevamo preoccupazione che rimanevano
PRESIDENTE. E, quindi, lo possiamo ritirare.
COMPAGNONE. A questo punto va ritirato.
PRESIDENTE. Perfetto, benissimo. Possiamo votare l'articolo 3. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(É approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Funzionamento del Dipartimento regionale Autorità di bacino
del distretto idrografico della Sicilia
1. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 44 bis dell'articolo
2 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 , come introdotto
dall'articolo 2, comma 5, della legge regionale n. 29 del 26
novembre 2021, per le finalità dell'articolo 3 della legge
regionale 8 maggio 2018, n. 8 è ridotta dell'importo di euro
200.000,00 per l'esercizio finanziario 2021, di euro 97.345,81 per
l'esercizio finanziario 2022 e di euro 198.133,39 per l'esercizio
finanziario 2023 (Missione 9, Programma 6, capitolo 130025) e le
relative risorse sono iscritte ad incremento delle spese inerenti
il funzionamento del Dipartimento regionale Autorità di bacino del
distretto idrografico della Sicilia di seguito indicate per gli
importi a fianco specificati:
Missio Prog Ca Descrizione 2021 2022 2023
ne ramma pito
lo
9 6 13 SPESE PER SERVIZI 85.0 5.00 5.00
0005 AUSILIARI PER IL 00,00 0,00 0,00
FUNZIONAMENTO E I FINI
ISTITUZIONALI DEL
DIPARTIMENTO.
9 6 13 SPESE POSTALI, 10.0 0,00 30.0
0006 TELEGRAFICHE E SERVIZIO 00,00 00,00
TELEX E ALTRI SERVIZI
AMMINISTRATIVI. (SPESE
OBBLIGATORIE).
9 6 13 SPESE PER L'ACQUISTO 25.0 10.0 25.0
0009 DL BENI DL CONSUMO PER 00,00 00,00 00,00
IL FUNZIONAMENTO DEGLI
UFFICI E 1 FINI
ISTITUZIONALI DEL
DIPARTIMENTO.
9 6 13 MANUTENZIONI 34.0 10.8 36.6
0011 ORDINARIE E RIPARAZIONI 00,00 45,81 33,39
PER IL FUNZIONAMENTO E
I FINI ISTITUZIONALI
DEL DIPARTIMENTO.
9 6 13 SPESE PER UTENZE E 5.00 5.00 5.00
0014 CANONI DIVERSE DA 0,00 0,00 0,00
ENERGIA ELETTRICA E
TELECOMUNICAZIONI
9 6 13 SPESE PER L'UTILIZZO 20.0 54.0 54.0
0026 DL BENI DL TERZI PER IL 00,00 00,00 00,00
FUNZIONAMENTO E I FINI
ISTITUZIONALI DEL
DIPARTIMENTO
9 6 13 SPESE PER LEASING 1.00 2.50 2.50
0027 OPERATIVO PER IL 0,00 0,00 0,00
FUNZIONAMENTO E I FINI
ISTITUZIONALI DEL
DIPARTIMENTO.
9 6 44 SPESE PER LA 20.0 10.0 40.0
2519 REDAZIONE DEL PIANO 00,00 00,00 00,00
GENERALE PER LA TUTELA
DELL'AMBIENTE, DEL
PIANO DI RISANAMENTO
DELLE ACQUE, PER IL
CENSIMENTO DEI CORPI
IDRICI, PER LA
PREDISPOSIZIONE DL
MAPPE E PER ALTRI
STUDI, RICERCHE,
CONSULENZE E
PUBBLICAZIONI
FINALIZZATI ALLA
SALVAGUARDIA
DELL'AMBIENTE.
TOTALE 200. 97.3 198.
000,0 45,81 133,39
0
2. All'articolo 3 della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8 è
aggiunto il seguente comma:
10. Alle spese di funzionamento del Dipartimento regionale
Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia a
partire dall'esercizio finanziario 2024 si provvede annualmente con
legge di bilancio ai sensi del comma 1 dell'articolo 38 del decreto
legislativo n. 118/2011 e successive modifiche ed integrazioni .»
Ci sono solo tre soppressivi dell'onorevole Lo Giudice, che non
c'è. Per cui pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(É approvato)
Ce n'è uno inammissibile, va bene. In ogni caso non c'è.
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Spese di funzionamento dell'amministrazione regionale
1. Per garantire il fabbisogno, per l'esercizio finanziario 2021,
inerente le spese di funzionamento per utenze di energia elettrica
e telecomunicazioni dell'amministrazione regionale, la Missione l,
Programma 11, capitolo 108559, è incrementata di 2.000 migliaia.
2. Agli oneri del presente articolo si provvede per l'importo di
600 migliaia di euro mediante riduzione dell'autorizzazione di
spesa di cui al comma 5 dell'articolo 12 della legge regionale 11
agosto 2017, n. 16 (Missione l, Programma l, capitolo 108180) e per
il complessivo importo di 1.400 migliaia di euro mediante riduzione
delle Missioni e Programmi di seguito indicati:
Missio Prog Ca Descrizione 2021 2022 2023
ne ramma pito
lo
1 1 10 INDENNITÀ DI CARICA - 0,00 0,00
2001 AL PRESIDENTE DELLA 300.00
REGIONE E AGLI 0,00
ASSESSORI (SPESE
OBBLIGATORIE).
1 10 10 SOMMA DA - 0,00 0,00
8110 CORRISPONDERE AL 500.00
PERSONALE 0,00
DELL'AMMINISTRAZIONE
REGIONALE PER IL
PAGAMENTO DEGLI ONERI
ACCESSORI PREVISTI
DALL'ART.21 DELLA
LEGGE REGIONALE 23
DICEMBRE 2002, N.23.
1 10 10 STIPENDI ED ALTRI - 0,00 0,00
8142 ASSEGNI FISSI AL 300.00
PERSONALE DEL RUOLO 0,00
SPECIALE AD
ESAURIMENTO
PROVENIENTE DALLE
AZIENDE AUTONOME
DELLE TERME DI
SCIACCA ED ACIREALE
(SPESE OBBLIGATORIE).
1 10 10 ONERI SOCIALI A - 0,00 0,00
8143 CARICO 50.000
DELL'AMMINISTRAZIONE ,00
REGIONALE PER IL
PERSONALE DEL RUOLO
SPECIALE AD
ESAURIMENTO
PROVENIENTE DALLE
AZIENDE AUTONOME
DELLE TERME DI
SCIACCA ED ACIREALE
(SPESE OBBLIGATORIE).
1 11 10 SPESE PER LA - 0,00 0,00
8501 FORMAZIONE DEL 100.00
PERSONALE 0,00
DELL'AMMINISTRAZIONE
REGIONALE.
1 1 10 TRATTAMENTO - 0,00 0,00
9307 ECONOMICO COMPLESSIVO 150.00
DEI COMPONENTI DEL 0,00
COLLEGIO DEI REVISORI
DEI CONTI DELLA
REGIONE.
TOTALE - 0,00 0,00
1.400.
000,00
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(É approvato)
L'articolo 6, invece, è un po' più complesso. Ne do lettura:
«Art. 6.
Spese per la rimozione della cenere vulcanica.
Interventi per il Comune di Ravanusa
1. Per gli interventi urgenti nei comuni dell'areale etneo in
ordine alla rimozione della cenere vulcanica a seguito
dell'attività del vulcano Etna a partire dal 16 febbraio 2021, è
autorizzata per l'esercizio finanziario 2021 la spesa di euro
4.500.000,00 (Missione 11, Programma 2, capitolo N.I.).
2. Al fine di fronteggiare l'emergenza causata dall'esplosione
dell'11 dicembre 2021, in favore del Comune di Ravanusa è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2021, la spesa di 1.000
migliaia di euro (Missione 11, Programma 2, capitolo N.I.).»
Assessore Armao, dobbiamo accantonare anche il 6 che dipende dal
2. Per cui, lo accantoniamo un attimo e poi lo rivediamo dopo.
Si passa all'Articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Componenti di nomina regionale della Sezione di controllo della
Corte dei Conti
1. È riconosciuto il debito fuori bilancio per il rimborso degli
emolumenti ai componenti di nomina regionale della Sezione di
controllo della Corte dei Conti presso la Regione Siciliana per il
IV trimestre 2019 e per il III e IV trimestre 2020 non impegnati
negli esercizi di competenza.
2. Per le finalità del comma 1 è autorizzata la spesa complessiva
di euro 230.559,30 (Missione 1, Programma 1, capitolo 109306).»
Non ha emendamenti. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(É approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Giornate formative per il Corpo di Polizia municipale
1. In relazione alle obbligazioni assunte dalla Regione per le
spese relative all'organizzazione ed allo svolgimento di giornate
formative per il Corpo di Polizia municipale per l'ammontare
complessivo di euro 1.295,00 (euro 772,27 imponibile ed euro 522,73
IVA) è riconosciuta la legittimità del debito fuori bilancio ai
sensi della lettera e) del comma 1 dell'articolo 73 del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni, cui si fa fronte con parte delle disponibilità della
Missione 18, Programma 1, capitolo 190505.»
E' stato presentato l'emendamento 8.1 L'articolo è soppresso .
Onorevole Di Paola, lo ritira?
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, io ho fatto questo soppressivo perché
all'interno di una variazione di bilancio di una Regione come la
Sicilia, trovare una variazione di 1300 Euro da quello che ho
capito, un corso che è stato fatto con la Polizia municipale, non è
bellissimo vederlo come articolo. Quindi, io ho proposto il
soppressivo perché noi stiamo mettendo all'interno delle variazioni
di bilancio di una Regione come la Sicilia 1300 euro per un corso
sulla Polizia municipale. Lo trovo alquanto strano, ecco, tutto
qua. Poi, Presidente, su questo magari se l'assessore Armao può
darmi dei lumi.
PRESIDENTE. Assessore, in via amministrativa non si poteva fare?
Se non si poteva fare lo dobbiamo mantenere.
Siccome l'assessore mi dice che in via amministrativa non si
poteva fare lo dobbiamo mantenere.
CRACOLICI. Posso fare una domanda?
PRESIDENTE. Prego, basta chiedere la parola e riceverla.
CRACOLICI. Presidente, premesso che in una variazione di bilancio
al di là dell'amministrativo stiamo facendo il riconoscimento di un
debito fuori bilancio, quindi non è proprio un'espressione da
variazione, però al di là del fatto che è marginale l'importo,
vorrei capire: Assessore, è un errore che l'IVA sia oltre il 40 per
cento del montante reale? Quale aliquota d'IVA si sta applicando?
Siamo al 40 per cento del montante, o è un errore di trascrizione?
Voglio capire di che stiamo parlando. Qua ci sono 522,00 euro di
IVA a fronte di 1.295,00 dell'importo complessivo, l'IVA è al 40
per cento, non credo che ci sia un'IVA al 40 per cento in questo
Paese, quindi di cosa stiamo parlando?
PRESIDENTE. È una cosa non rilevante, ma credo che sia una
curiosità che vada soddisfatta.
ARMAO, assessore per l'economia. Non senza qualche imbarazzo mi
trovo a discutere di questa norma che è stata richiesta dal
Dipartimento delle autonomie locali per un'iniziativa che,
certamente, era meglio utilizzare e finanziare nelle forme dovute.
PRESIDENTE. Se lei è convinto che si possa fare in altra maniera.
No, non si può fare.
ARMAO, assessore per l'economia. Io devo dire, ho mostrato,
parimenti alcune riserve, però gli Uffici hanno ritenuto che questa
è la sede appropriata.
PRESIDENTE. Visto e considerato che a questo punto è inutile che
mi devo
ARMAO, assessore per l'economia gli uffici hanno ritenuto che
questa è la sede appropriata.
PRESIDENTE. Onorevole, chiedo scusa, visto e considerato che a
questo punto è inutile che mi rivolgo a lei perché lei mi ha
manifestato l'imbarazzo che ha l'Aula per cui, però, assessore
Zambuto chiedo scusa, allora l'assessore Armao dice che qualche
dubbio c'è, ma almeno chiarire la curiosità che è stata manifestata
sull'IVA, perché effettivamente 700 di montante e 500 di IVA mi
sembra curioso, giusto per capire visto che la dottoressa Madonia
ha insistito perché andasse a Nizza. Lo togliamo, e allora
ritirato, lo accantoniamo e l'assessore si informa va bene.
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Impianti di dissalazione ed azioni di prevenzione ambientale
1. Per le finalità di cui al comma 9 dell'articolo 20 della legge
regionale 12 maggio 2020, n.9 è autorizzata per l'esercizio
finanziario 2021, la spesa per la gestione dei dissalatori inerente
la fornitura e la posa in opera di beni di consumo di euro 480
migliaia di euro (Missione 9, Programma 4, capitolo 242573) cui si
fa fronte mediante contestuale riduzione di pari importo per
l'esercizio finanziario 2021 della Missione 9, Programma 4,
capitolo 242550.»
Pongo in votazione l'articolo 9. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10.
Cessazione procedure esecutive nei confronti di Sicilia digitale
S.p.A.
1. Per garantire la continuità funzionale di Sicilia Digitale
S.p.A., società in house della Regione siciliana, al fine di
fronteggiare la spesa straordinaria finalizzata al superamento
delle procedure esecutive intraprese da Engineering S.p.A. e
Accenture Italia S.p.A. (succedute a Sisev s.c.r.l.) in forza della
sentenza n. 3769/2018, emessa dal Tribunale Civile di Palermo, nei
confronti di Sicilia Digitale S.p.A., il Dipartimento regionale
dell'Autorità regionale per l'innovazione tecnologica (A.R.I.T.),
nel rispetto dei limiti fissati dall'articolo 14 del decreto
legislativo 19 agosto 2016, n. 175, è autorizzato a corrispondere
nell'esercizio 2021 in favore delle predette società procedenti,
rispettivamente la somma di euro 9.152.090,46 e di euro
3.189.754,62, corrispondenti alla residua sorte capitale di cui
alla sentenza n. 3769/2018, nelle more degli esiti dei giudizi
pendenti presso la Corte d'Appello di Palermo e senza acquiescenza
alcuna nei confronti di tutte le parti in giudizio.
2. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a complessivi euro
12.341.845,08 per l'esercizio 2021 (Missione l, Programma 8), si fa
fronte previa rinuncia ai sensi dell'articolo 306 del codice di
procedura civile agli atti dei giudizi pendenti tra la Regione e
Sicilia Digitale S.p.A., con la quota parte delle risorse iscritte
al Fondo rischi contenzioso spese legali per l'esercizio
finanziario 2021 determinate sulla base delle valutazioni del
rischio di soccombenza rese dal Dipartimento regionale
dell'Autorità regionale per l'innovazione tecnologica (A.R.I.T.)
(Missione 20, Programma 3, Capitolo 215740).
3. Con decreto del Ragioniere generale sono operate le conseguenti
variazioni al bilancio della Regione.»
L'emendamento 10.5, Il comma 3 è soppresso , è a firma del
Governo. Però l'articolo 3 è soppresso e la tabella è un
emendamento tecnico del Governo.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso così senza
creare nessun problema che questo articolo un attimino, io vorrei
solamente esplicitare, Presidente mi perdoni, se c'è l'urgenza di
una settimana perché altrimenti avremmo risolto la il problema dei
comuni, perché nell'esercizio provvisorio questo è qualcosa che si
può inserire, ora io non è che voglio fare se è una cosa impellente
che domani scappa siamo d'accordo, però se invece noi risolviamo il
problema a distanza di otto giorni con l'esercizio provvisorio e
risolviamo il problema dei comuni io credo che avremo fatto una
cosa buona e giusta per le motivazioni che avevo espresso prima; io
penso che mentre noi non possiamo mettere nell'esercizio
provvisorio i dieci milioni dei comuni, questo del pignoramento o
del digitale potrebbe essere spostato di dieci giorni, e lo chiedo
al Governo, tutto qua.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, sì facciamo intervenire
l'onorevole Di Paola o vuole intervenire prima assessore. Allora,
prego Assessore, intervenga.
ARMAO, assessore per l'economia. Stiamo parlando del 12 del 100
scusata 12 sono i milioni onorevole Laccoto il suo sforzo che è
condivisibilissimo in favore dei comuni, come devo dare atto
consueto e permanente e costante, quindi dar riconoscimento
pubblico del suo impegno per le autonomie locali, purtroppo anche
che azzeriamo queste risorse non si possono trasferire a finanziare
le autonomie locali per il semplice fatto che queste sono risorse
che trovano copertura nel fondo contenzioso, e il fondo contenzioso
si può utilizzare soltanto per contenziosi.
Quindi, laddove nel fondo contenzioso dovremmo ridurre il fondo
contenzioso, nella formulazione attuale visto lo stanziamento del
fondo contenzioso, stante questo fondo contenzioso, queste risorse
trovano copertura, quindi non determina ulteriore spesa su
rinvenimento di ulteriori risorse.
Ora gli Uffici stanno facendo le verifiche; questo è un atto sul
quale abbiamo ottenuto già il parere dell'Avvocatura dello Stato
che, dopo approfondito studio, si è pronunciato, laddove non
interveniamo tempestivamente, oggi la società ha in conti bloccati
e si rischia ogni giorno l'istanza di fallimento, siccome noi non
dobbiamo assolutamente pregiudicare un organismo che consente in
una fase nella quale il digitale assume una centralità come non
mai, anche grazie alle risorse del Pnrr, sarebbe un gravissimo
errore fare fallire la società, anche perché il regolamento
attuativo sulle società partecipate, il DPR n. 175 prevede che
laddove una regione consenta il fallimento di una società in un
settore, non può più ricostituire una nuova società per i
successivi cinque anni, il che vorrebbe dire, inibire nei prossimi
5 anni alla Regione di avere una società del digitale: credo che
sarebbe ed è un peccato assoluto, in questa fase, quindi è solo la
responsabilità che ci sta portando in questo senso. Ripeto, quando
già l'Avvocatura dello Stato ha, in qualche modo, approfondito e ci
ha delineato la strada da percorrere e su questa linea noi ci
stiamo muovendo
PRESIDENTE. Credo che quanto dice l'Assessore chiude la partita.
Prima di andare avanti gli uffici mi dicono che sull'emendamento
che riguarda 1.300 Euro, si deve fare per legge, per cui se
possiamo decidere di non farlo con questa legge oppure farne un
altro però
ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, si tratta di due fatture, c'è un errore nella
trascrizione, non c'è l'IVA, c'è una fattura di 772 Euro e una
fattura di 522 Euro.
PRESIDENTE. Allora è un errore che se decidessimo di votare si
deve correggere. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Intervengo per quanto riguarda l'articolo 10, quindi sul
discorso del contenzioso di Sicilia digitale.
Signor Presidente, condividendo il fatto che questa partecipata è
una partecipata strategica per la Regione siciliana, ma il
contenuto di questo articolo, Presidente, è la plastica
dimostrazione di come spesso i burocrati rimbalzano le
responsabilità all'Assemblea regionale siciliana.
Questa procedura poteva essere fatta benissimo già settimane
addietro, mesi addietro, se ci fossero stati dei dirigenti che
assumono le loro responsabilità. Noi, ogniqualvolta siamo lenti nel
procedere, perché è vero quello che diceva l'Assessore, se noi non
sblocchiamo questa pratica, rischiamo di non pagare gli stipendi ai
lavoratori perché al momento il conto della partecipata è bloccato
proprio perché c'è questo contenzioso. Ma possibile mai,
Presidente, che ogniqualvolta i burocrati non si assumono
responsabilità e poi questa responsabilità viene sempre catapultata
all'Assemblea, viene sempre catapultata ai deputati? Questo è un
articolo che è fondamentale per la vita di questa partecipata che è
strategica ma sono passate settimane, sono passati mesi e questa
cosa poteva essere benissimo risolta con la responsabilità da parte
di chi amministra a livello tecnico la parte dell'amministrazione
regionale.
Detto questo, Presidente, con questa partecipata - e il Governo
lo sa - la Regione ha vari contenziosi, cioè anche la Regione deve
dare a questa partecipata dei fondi, quindi la Regione siciliana è
manchevole nel trasferimento anche di alcuni contenziosi che devono
essere risolti.
Noi questo discorso ce lo stiamo portando avanti da molto tempo
anche perché il Governo regionale, così come ha detto l'Assessore,
che ha detto che la partecipata Sicilia digitale è strategica, nel
DEFR hanno pure messo un discorso di accorpamento con altri enti,
io vorrei capire perché nel corso del tempo vengono annunciate le
cose ma poi, di fatto, non vengono realizzate, con articoli che ci
troviamo all'interno dell'Assemblea dove fondamentalmente se ne
deve assumere la responsabilità l'Assemblea anche per la
liquidazione di un contenzioso.
Questo è un po' il paradosso, dopo di che, condivido l'importanza
di salvare assolutamente la partecipata con i fondi relativi al
fondo contenzioso.
Chiudo dicendo all'Assessore che col fondo contenzioso nelle
finanziarie passate, nei documenti contabili passati, abbiamo anche
finanziato altre cose.
Quindi, se quel fondo contenzioso per quest'anno nel capitolo
ancora troviamo delle somme, al netto di queste, possiamo
utilizzare le somme, se ne rimangono all'interno del fondo
contenzioso per quest'anno, per il discorso enti locali.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Lupo e
Cracolici.
Onorevole Lupo, ha facoltà di parlare.
LUPO. Signor Presidente, su Sicilia Digitale' l'intervento credo
debba essere comunque accompagnato da un piano industriale chiaro,
da un mandato chiaro dell'azionista nei confronti dei manager e dei
nuovi vertici della società - nuovi per modo di dire, non sono
recentissimi.
Credo che la società stia attraversando un momento di grave
difficoltà anche per mancanza di una mission chiara.
Vorrei sapere dal Governo, se il Governo ha le idee chiare da
questo punto di vista, se si sta valorizzando davvero al meglio
questa società come una società in-house che oggi è davvero il
cuore pulsante dell'Amministrazione regionale.
Per quanto riguarda il tema delle coperture, Presidente, abbiamo
nella Tabella A in entrata, al capitolo 1023, notevoli entrate da
un maggior gettito fiscale.
Penso che per quanto riguarda - e limitatamente all'emergenza
comuni, evitiamo la storia - ma sappiamo bene che c'è un'emergenza
comuni in Sicilia, la copertura per i comuni in Sicilia, per
fronteggiare l'emergenza di cui tutti siamo a conoscenza può essere
ricercata anche in questo capitolo 1023 in entrata alla Tabella A,
che presenta un gettito fiscale aggiuntivo di notevole entità.
Possono esserci evidentemente esigenze di accantonamento e lo
capisco ma - ripeto - limitatamente ai comuni credo sia necessario
fare ricorso a queste disponibilità perché l'occasione è oggi, non
è domani con l'esercizio provvisorio.
L'esercizio provvisorio autorizzerà in dodicesimi la previsione di
bilancio 2022 o della Giunta o del triennale approvato nello scorso
anno, ma non credo possa trovare ulteriori soluzioni che se
d'altronde non si trovano questa sera è difficile pensare che si
possano trovare il 27 dicembre.
Un invito al Governo e anche a lei, Presidente, di valutare la
possibilità di coprire il fabbisogno dei comuni con le risorse
disponibili al capitolo 1023, Tabella A e accompagnare - questa è
la richiesta del Governo - l'intervento previsto all'articolo 10
con una mission e con un piano industriale chiaro.
E' chiaro che il socio non potrebbe più intervenire per
ricapitalizzazioni o per conferimenti nei confronti di società
ancorché in-house senza incorrere in limitazioni previste anche
dalla legislazione europea e nazionale.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Presidente, voglio porre una questione che riguarda
innanzitutto il rilievo fatto dall'Ufficio Bilancio' a questo
articolo.
L'Ufficio Bilancio' dell'Assemblea ha posto una questione
relativa alla copertura.
Non ho capito anche perché si legge - ci vogliono dieci decimi,
non si riesce a leggere questo emendamento del Governo - perché se
ho capito bene questo emendamento che è stato qui presentato, il
10.5, cambia la copertura per pagare questo contenzioso in essere
tra Sicilia Digitale e i vecchi soci, Accenture ed Engineering.
Se è così, che sta cambiando la copertura, la questione che ha
detto l'Assessore Armao - per questo ho detto non c'entra nulla -
perché non utilizza più il Fondo contenzioso perché il Fondo
contenzioso, paradossalmente non lo può utilizzare perché è già
vincolato con la delibera di Giunta sul consuntivo 2020 che è
ancora oggetto di parifica da parte della Corte dei conti.
Credo che stia utilizzando un capitolo della manutenzione
dell'Amministrazione regionale.
Dobbiamo intenderci Siccome stiamo parlando di una questione che
a questo punto è di una settimana perché se il Governo, io credo
che legittimamente questo contenzioso deve trovare una soluzione
perché fa parte anche di un accordo, i creditori si sono,
eventualmente accettano l'ipotesi di avere saldato questa parte del
credito e di rinunciare al resto del contenzioso, quindi, ci
mancherebbe, è un atto gestionale, non si può essere d'accordo o
contrari, è un atto di buona amministrazione, però, visto che
stiamo parlando di una questione connessa ad una emergenza e
l'esercizio provvisorio, tra l'altro l'assessore per l'economia ha
detto che il 24 dicembre cioè dopodomani è convocata la Giunta per
approvare l'esercizio provvisorio da parte del Governo regionale,
fatemi capire, se vogliamo risolvere il problema dei comuni c'è
solo questo articolo, proprio perché è un articolo che consente di
utilizzare le risorse per queste risorse che sono del fondo
manutenzioni e trovare la soluzione per Engineering e Accenture
nell'esercizio provvisorio perché lo spostamento di dieci giorni,
certamente, non fa venire meno l'accordo perché quelli hanno
l'interesse ad avere saldato una parte del credito punto e basta,
che sia saldato con l'esercizio provvisorio o con la variazione di
bilancio tutti e due entrano in vigore relativamente presto.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, su questo argomento, appena
finiamo di votare gli altri articoli, io chiederò all'Assessore di
vederci due minuti per capire quello che dobbiamo fare.
CRACOLICI. Allora ci dobbiamo fermare su questo articolo.
L'articolo 10 non si può votare.
PRESIDENTE. Questa è la cosa corretta Che dobbiamo accantonare
pure questo Perché se questa ipotesi di soluzione potesse essere
accettata è ovvio che l'articolo 10 bisogna accantonarlo pure, e lo
accantoniamo pure.
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Art. 11.
Disposizioni in materia di demanio marittimo
1. All'articolo 24, comma 5, della legge regionale 12 maggio 2020,
n. 9 le parole 1.000 migliaia di euro sono sostituite con le
parole 5.250 migliaia di euro ».
Tutti gli emendamenti dell'articolo 11 sono inammissibili.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. L'ho accantonato in funzione di quello che ci siamo
detti, se si riesce a trovare una soluzione oggettivamente
l'articolo 10 va accantonato pure. Intanto, sull'articolo 11 vi
dico che i nostri Uffici hanno considerato inammissibili gli
emendamenti, se volete vi leggo anche il perché: mancanza di
copertura per l'emendamento 21 e mancanza competenza per il 22, il
primo, e il secondo uguale, identico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Mancuso.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1132/A
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
aspettavo con ansia l'articolo 11, innanzitutto, permettetemi di
salutare il Presidente della Regione, ogni volta che lo vedo in
Aula è sempre motivo di gioia e una grande occasione per tutti noi.
L'articolo 11 prevede un ulteriore finanziamento ad una norma che
questo Parlamento ha approvato nella Finanziaria del 2020 dove
attraverso questa norma il Parlamento, questa su iniziativa
parlamentare, io nonostante non sia nella Commissione Bilancio
ero presente insieme al collega, l'onorevole Gucciardi, abbiamo
sviluppato questa norma che prevedeva la possibilità di sgravare i
costi delle concessioni demaniali per il cento per cento nel 2020 e
per il cinquanta per cento nel 2021, questa è la norma, norma di
Finanziaria e fino a qua ci siamo, questa norma di Finanziaria
prevedeva, poi, per il 2021 una copertura finanziaria di un milione
di Euro.
Già, in quell'occasione, questo milione di Euro sembrava veramente
irrisorio. E lo avevamo detto anche. Oggi, a fine anno, con le
variazioni di bilancio, noi spostiamo questo milione di euro, lo
portiamo a 5 milioni 250, perché ci rendiamo conto che non sono
sufficienti le risorse. Dovrebbe essere un debito fuori bilancio.
No, non c'è niente da ridere, Assessore Lo sa perché, Assessore
Voi avete gestito con i piedi questa norma Perché l'avete gestita
con i piedi e, in particolar modo, il suo Assessorato? Cosa ha
fatto l'Assessorato a cui fa riferimento l'assessore Cordaro?
Hanno fatto pagare, hanno chiesto il pagamento del 100% per
l'annualità 2021, con una norma approvata da questo Parlamento -
cioè, noi abbiamo approvato la norma che prevedeva la riduzione del
50%.
Il demanio ha chiesto a coloro i quali avevano la necessità,
diritto, in base alla legge, dello sgravio del 50%, il 100%, con
una norma approvata dal Parlamento che prevedeva lo sgravio del
50%.
Non solo, questo vuoto, questa mancanza io già l'avevo fatta
notare nell'ultima finanziaria perché, veda assessore, lei queste
risorse non doveva allocarle ora, potevamo allocarle, caro
Presidente della Regione, nel 2021, nella finanziaria del 2021.
In quell'occasione, quando abbiamo discusso della finanziaria
2021, io mi permisi di dire all'assessore Cordaro Assessore, per
il 2021 portiamola al 100% .
Se lo ricorderanno i colleghi. L'assessore mi rispose intanto
vediamo per la copertura del 50%, dopo di che a fine anno vediamo
se possiamo arrivare al 100%.
Del 100% neanche se ne parla ma non ci sono state le coperture
neanche del 50%, a tal punto che gli uffici del demanio, Presidente
della Regione, hanno chiesto il pagamento del 100%. Io mi sono
permesso ad alcuni amici .
Sì, è così Presidente, le assicuro che è così.
Io mi sono permesso di dire ad alcuni amici a cui era stato
chiesto il 100% di dire di pagare il 50%, perché non si possono
permettere di chiedervi il 100%, perché c'è una norma di
finanziaria che prevede il 50%, e gli Uffici che vi stanno
chiedendo queste risorse lo fanno in maniera illegittima.
E questo è successo, caro Presidente della Regione. E nessuno mi
può smentire.
Fino a questa mattina io ho sentito il Presidente dei balneari -
perché mi piace sempre parlare con nomi e cognomi - confermandomi
che agli iscritti veniva chiesto il pagamento del 100%, il
pagamento del 100%.
Ora state sanando questo atto, fate bene, lo dovevate fare . la
prossima volta i conti ve li dovete fare bene prima, quando fate le
norme. Quando fate le norme le coperture devono essere certe.
La cosa grave, Presidente, è che non era certa nel 2020 e non è
stata certa nel 2021 perché non dovevate intervenire con le
variazioni di bilancio.
Per i balneari dovevate intervenire nella finanziaria e non
l'avete fatto.
Quindi, un pochino più di attenzione, di umiltà, gli errori li
possono fare tutti però ci vuole umiltà.
PRESIDENTE. Io credo che, se così fosse, gli impiegati sarebbero
accusati e condannati per abuso d'ufficio per cui spero che non sia
così, mi sembra un'esagerazione, però
(intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Però io credo che valga sempre la pena, onorevole
Cordaro, di andare a verificare se ci viene detta una cosa, che mi
sembra molto strana, però
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Grazie Presidente. Questo emendamento, che peraltro è
riportato in doppia copia, ma in realtà è sempre lo stesso, è un
emendamento che ovviamente guarda a un settore estremamente colpito
dall'evento pandemia in termini economici, ma ovviamente che
diventa anche, se vogliamo fare un attimo una banale
considerazione
La Sicilia è un'isola, per cui è incredibile che noi non
guardiamo con attenzione a un comparto che è quello dei demani
marittimi, che chiaramente è buona parte dell'economia siciliana.
Tutti continuiamo a dire che in Sicilia dovremmo vivere di turismo,
ma poi nel momento in cui noi non sosteniamo le aziende che
producono PIL, che sono quelle aziende che costituiscono oggi il
settore produttivo della nostra Isola, a me sembra quasi
paradossale che ci dobbiamo incartare su questo tema.
Io comprendo le difficoltà della gestione del bilancio, nel
trovare le somme, però dico che, se probabilmente dei sacrifici o
delle scelte vanno fatte, questo attiene alla politica, la politica
dovrebbe attenzionare, a mio avviso, alcuni comparti essenziali. Il
sistema alberghiero e turistico diciamo che è uno dei principali, e
in questo senso l'attività che svolgono i lidi balneari, con il
turismo che chiaramente è prettamente legato a questo tipo di
attrazione che la Sicilia ha, ovviamente non può che farci
riflettere che aiutare un settore come quello dei balneari non è un
argomento secondario, ma è un argomento che riguarda l'intera
Isola, e l'intera economia dell'Isola.
Per cui quando la norma nacque, nel 2020, ne sono stata
estensore insieme ad altri colleghi, l'idea era quella di prevedere
non solo quell'anno che era il 2020, che era l'anno della pandemia,
ma addirittura prevedere quello che purtroppo poi si è rivelata una
realtà, cioè da esentare del 50% il 2021.
Purtroppo colleghi, non fosse altro perché vedo i colleghi
davanti a me tutti bardati da una mascherina, io stessa la sto
indossando, e per un attimo me la levo, significa che, purtroppo,
da questa maledetta pandemia ancora non ne siamo fuori, ed è
prevedibile che purtroppo la nostra economia, soprattutto quella
turistica, ne stia subendo le conseguenze.
Pensare di dare a questi operatori turistici - perché sono anche
operatori turistici, diciamocela tutta - la possibilità di essere
esentati dal pagamento del canone per il 2021, che non è stato
certamente un anno favoloso, perché sappiamo tutti che con le
restrizioni che sono state apposte - giuste e doverose, per carità
- ma che hanno penalizzato la fruibilità dei siti, e quindi
l'economia di chi la fa, è ovvio che prevedere anche la possibilità
di estenderlo all'intero 100% dell'anno 2021, mi sembra una
valutazione assolutamente corretta, e che secondo me andrebbe
sposata dall'Aula intera, non certamente soltanto da una parte
politica.
Peraltro, ripeto, la previsione del 2021, comprendo che non è
strettamente legata alla manovra, che è una variazione del 2021, ma
per ciò che attiene al 2021 siamo pienamente in tema, per cui che
sia stata esclusa la seconda parte dagli Uffici posso anche
comprenderlo, ma rispetto alla prima parte, Presidente, ci
assumiamo una scelta politica di finanziare o meno un comparto che
è in sofferenza, che è in difficoltà, per cui vorrei che fosse
fatta qualche chiarezza.
Il Presidente può, in maniera assolutamente autonoma,
insindacabile anzi, decidere di non ammettere gli emendamenti. Però
mi permetta di dire, Presidente, la prima motivazione ha poco di
tecnico e molto di politico, perché se si parla del 2021 siamo in
piena partita, stiamo parlando di una variazione 2021; sul 2022,
giustamente, gli uffici dicono che non c'è la copertura, perché si
tratta di qualcosa che riguarda il 2022, e non è questo il
documento finanziario. Sul 2021 è una domanda doverosa, che
dovremmo farci tutti, secondo me.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Caronia. Il problema nasce
dalla copertura: se a noi il Governo dice che c'è la copertura
diventa ammissibile, quindi non dipende da noi.
CARONIA. Stiamo parlando di un comparto che in questo momento
sta vivendo più di altri il problema della pandemia.
PRESIDENTE. Benissimo, ma ripeto, l'Assemblea fa il suo mestiere:
se non c'è copertura lo dobbiamo dichiarare inammissibile. Per cui
non c'è una volontà di fare qualcosa che non si deve, anzi.
Onorevole Ragusa, prego. Poi Aricò e Di Caro.
RAGUSA. Si, grazie, Presidente. In questa materia forse è arrivato
il momento che noi dobbiamo all'esterno, agli operatori, un
approfondimento, un chiarimento, netto, chiaro. Perché noi qui
abbiamo votato un'estensione dell'esercizio fino al 2033. Poi ne
abbiamo votata un'altra per 6 anni. Poi il Consiglio dei Ministri
ci ha impugnato il tutto, e adesso non si è capito come andare
avanti e se si può andare avanti.
Ora nel contesto dell'emendamento - che io considero importante,
ma se non c'è la copertura finanziaria, per carità di Dio - ma in
qualche modo io ritengo che il Governo deve dare, come dire, una
visione di quello che può accadere, Presidente Miccichè, perché
altrimenti qua siamo tutti a bocce ferme. Perché tutti veniamo
contattati dagli addetti ai lavori e quindi sentiamo un bisogno di
un chiarimento.
Approfittiamo della presenza dell'assessore Cordaro perché ci
possa chiarire queste cose.
PRESIDENTE. Ha pienamente ragione. Purtroppo non è dipeso da noi,
perché è stata la nuova norma Europea che ci ha creato dei
problemi.
Chiedo scusa, deve intervenire chi altri? Onorevole Aricò, non
più. Onorevole Di Caro, prego.
DI CARO. Presidente, avevo chiesto di intervenire sull'articolo 7.
Lei non se n'è accorto e siamo andati avanti, per cui chiedo che
sia messo a verbale il voto contrario del Movimento Cinque Stelle.
PRESIDENTE. Benissimo, grazie.
DI CARO. Lo stesso dicasi per l'articolo 8 e per l'articolo 11.
Perché? Perché tutti e 3 gli articoli contengono debiti fuori
bilancio.
Ora ci sono due disegni di legge che reiteratamente vengono
inseriti all'ordine del giorno e sono, appunto, i debiti fuori
bilancio.
PRESIDENTE. Si, infatti. Ma siccome è accantonato per ora
DI CARO. Presidente, mi faccia finire la considerazione
sull'articolo 11.
Uno è il disegno di legge n. 984 e l'altro è il n. 985. Per cui
noi chiediamo lo stralcio dell'articolo 11, che benissimo può
essere inserito come emendamento al disegno di legge relativo ai
debiti fuori bilancio. Diversamente chiediamo sull'articolo il voto
palese. Grazie.
PRESIDENTE. Questo non è un debito fuori bilancio, che c'entra da
inserire nella legge dei fuori bilancio?
Capisco quello da mille e sei e trecento euro, che è un debito
fuori bilancio, ma questo non c'entra niente col fuori bilancio.
Voteremo palesemente, se lei ce lo chiede.
Onorevole Sunseri, prego.
SUNSERI. Ritorno un secondino dietro all'articolo 10, anche per
aiutare il Governo e la Commissione nell'analisi dell'emendamento.
L'emendamento del Governo è sbagliato, è errato perché il capitolo
E
PRESIDENTE. Lo abbiamo accantonato, ne parliamo dopo.
SUNSERI. No, mi scusi, però è dirimente su tutto il resto,
Presidente, perché questa copertura dobbiamo capire da dove viene,
anche in funzione dei possibili emendamenti successivi. Perché il
capitolo dal quale prende il Governo è scritto qui, il 215740, che
è Contenziosi ; la definizione, invece, è Manutenzioni . Cioè
sono due cose diverse.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, la ringrazio. Quando ci riuniremo
per capire quello che si deve fare, terremo conto di questo.
Scusate, se andiamo avanti poi onorevole Cordaro, credo che è
meglio andare avanti.
Prego, naturalmente se lei chiede la parola gliela do.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Allora,
Presidente, io desidero rispondere sull'articolo11, intanto per
raccogliere il grido di allarme dei colleghi che sono intervenuti
in favore di questo comparto, e per dire che in ragione della non
più utilizzabile consistenza dei fondi globali, noi possiamo - cosa
che avevamo già convenuto all'interno della Giunta - inserire
l'abbattimento del 50 per cento, per il 2022, già nell'esercizio
provvisorio.
Ed è una norma che proporremo al Parlamento e lo faremo,
ovviamente, già a partire dalla decisione di Giunta sull'esercizio
provvisorio del 24 dicembre corrente anno, assessore Armao e
presidente Musumeci.
Per quanto riguarda, invece, il 2021, sarò veloce, perché tutti
conoscono la mia umiltà, con gli umili.
Stiamo parlando di una misura finanziaria, è uso corrente nel
momento in cui si decide la norma stabilire al momento in cui ci
deve essere la copertura che si possano utilizzare le somme anche
in una fase successiva però, quello che più mi dispiace è che
considerato il rapporto pressoché costante con tutte le
associazioni dei balneari di Sicilia questa volta, nulla di
personale, lei fa il suo, mi permetta di fare il mio, l'onorevole
Dipasquale è caduto male, perché io l'ultima volta li ho incontrati
ieri, ci siamo confrontati sul punto e nessuno dei rappresentati
sindacali mi ha comunicato che era stato richiesto dalle STA (le
strutture territoriali e ambientali delle provincie di Sicilia, di
corrispondere il 100 per cento degli emolumenti.
Quindi rispetto a tutto questo io sono pronto a confrontarmi
perché, ha ragione il Presidente dell'Assemblea, se fosse accaduto
il contrario? Sarebbe un reato penale, perché sarebbe in buona
sostanza l'utilizzazione forviata di una norma assolutamente
tassativa. Ma questo non è accaduto, se poi qualcuno autonomamente,
che non fa parte di alcuna associazione sindacale del campo, ha
pensato di corrispondere il 100 per cento, queste somme o saranno
restituite o saranno imputate al canone del 2022.
Quindi mi pare un percorso assolutamente lineare, ragione per la
quale vi invito a votare l'articolo 11 riaggiornandoci con
riferimento alle iniziative richieste dai colleghi di maggioranza
per il 2022 già all'esercizio provvisorio che la Giunta di Governo
approverà giorno 24.
PRESIDENTE. Benissimo allora avendo considerati inammissibili gli
emendamenti che erano stati presentati pongo in votazione
l'articolo 11, ha ragione mi ha chiesto il palese e allora se mi
preparate un attimo.
Congedo
PRESIDENTE. Ha chiesto congedo per oggi l'onorevole Cannata.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 11
Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento indico la
votazione per scrutinio nominale dell'articolo 11.
Chiarisco il significato del voto: chi vota si preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 53
Votanti 45
Maggioranza 23
Favorevoli 33
Contrari 12
Astenuti 0
(È approvato)
Onorevoli colleghi, andiamo avanti. Per l'articolo 12 dobbiamo
aspettare. Allora, per l'articolo 8, per quanto riguarda quello di
Zambuto, assessore cosa ha deciso di fare? Se lo vuole ritirare e
lo presentiamo nei debiti fuori bilancio forse è più corretto. Mi
dica lei. Lo votiamo.
C'è l'emendamento che corregge il refuso che c'era stato della
Commissione che dice: 727 di imponibile e quello sono soppresse .
Per cui l'emendamento è corretto dal punto di vista formale. Lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 8 così come emendato. Richiesta di
voto palese. Si l'articolo votiamo, questo appena approvato è
l'emendamento correttivo.
Per quanto riguarda l'articolo. L'articolo 8? abbiamo votato l'11
con il voto palese, ora dobbiamo votare l'articolo 8 e lo facciamo
per voto palese, certo abbiamo votato l'emendamento e il voto sarà
palese, certamente, onorevole Di Caro io non mi sottraggo, stia
tranquillo.
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 8
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento indico la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 8.
Chiarisco il significato del voto: chi vota si preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 53
Votanti 36
Maggioranza 19
Favorevoli 25
Contrari 11
Astenuti 2
(È approvato)
L'articolo 10 è quello di Sicilia digitale e abbiamo detto di
aspettare un attimo le decisioni del Governo. L'articolo 12
Dovremmo tornare, Assessore Armao, agli articoli 1 e 2, però
dobbiamo capire.
Intanto, possiamo votare l'articolo 13. Ne do lettura:
«Art. 13.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Ce ne sono altri di questi? Basta così. Dunque, se l'Assessore
Armao ha già delle idee da comunicare, sennò interrompiamo dieci
minuti e vediamo come procedere. Non c'è intervento, il Governo
deve soltanto dire se vuole sospendere oppure no.
ARMAO, assessore regionale per l'economia. Si, grazie Presidente,
sospendiamo quindici minuti.
PRESIDENTE. Sospendo l'Aula per quindici minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.51, è ripresa alle ore 17.19)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il Presidente Savona. Ne ha
facoltà.
SAVONA, Presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, l'analisi che abbiamo fatto per cercare di raschiare il
barile, che abbiamo tirato fuori delle emergenze che erano sul
tavolo.
La prima è quella dei consorzi di bonifica n. 8 per 900 mila euro,
dove c'è un pignoramento e non si possono pagare gli stipendi. Il
CORFILAC, che sono senza stipendio di ottobre, novembre e dicembre
ed occorrevano 300 mila euro; gli allevatori, dove c'è una proroga,
e per concludere la proroga ci vogliono 400 mila euro. Quindi,
queste sono cose essenziali.
Dopo di che il PUG che è compensata, prenderemo anche lì
l'opportunità di portare avanti e di aiutare i comuni, siccome non
costa niente la tiriamo fuori, che era già prevista dalla manovra,
l'approviamo.
Poi c'è una differenza di 80 mila euro per i forestali ma poco
importa.
Il DURC che è essenziale per cercare di erogare i contributi . È
un rinnovo
PRESIDENTE. Con la richiesta sui comuni?
SAVONA, Presidente della Commissione e relatore. Per quanto
riguarda i comuni, per quello che avevo detto all'onorevole
Laccoto, noi saremo inadempienti per i 5 milioni che abbiamo
utilizzato per l'emergenza dell'acqua di Agrigento.
Li abbiamo trovati cercando di tagliare, ove possibile, tutto
quello che abbiamo inserito proporzionalmente negli incrementi di
spesa che noi abbiamo inserito nella manovra.
Quindi, troveremo il bilanciamento dei 5 milioni all'interno di
questo sistema. Sono stato chiaro?
Più di questo non possiamo fare.
PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, voglio capire se c'è su questo
argomento, onorevole Lupo, la possibilità di trovare un accordo, se
non è inutile che perdiamo tempo.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, colleghi, intanto vorrei dire che il
gruppo Attiva Sicilia è assolutamente favorevole, ed invito i
colleghi a fare un ragionamento.
Tantissimi comuni hanno fatto richiesta per poter accedere a
questo aiuto che la Regione dà per redigere il PUG, il nuovo piano
regolatore secondo la legge che abbiamo approvato. Solo pochi
comuni sono stati ammessi perché la capienza del capitolo era
limitata.
Ora, gli Uffici ed il Dipartimento urbanistica ci fanno sapere che
c'è la disponibilità di un'altra somma da convogliare in questo
capitolo, in modo da far slittare un po' prima la graduatoria dei
comuni. Chiaramente non tutti i comuni, poi magari in finanziaria
metteremo altre risorse per soddisfare tutti.
Consideriamo che abbiamo un sacco di comuni con i piani regolatori
scaduti da quando portavamo i capelli lunghi, le trecce e
quant'altro, andavamo a scuola, Catania il piano regolatore anni 60
etc., etc..
Ora sfruttiamoli questi soldi, anche perché o lo facciamo ora o
svaniscono.
Quindi, è considerato aggiuntivo, però da parte nostra noi lo
voteremmo, se c'è da firmarlo
Chiaramente siamo a favore, sembra un salvataggio giusto,
Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Grasso, intanto dobbiamo fare parlare solo
sui comuni.
Onorevole Laccoto, onorevole Lupo, chi vuole intervenire per
capire questa storia dei comuni?
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che sui
comuni il Governo debba fare lo sforzo massimo.
Ritengo - e l'ho già detto - che, per quanto riguarda l'esigenza
di sostenere le attività dei comuni, i servizi ai cittadini e
quanto ben sappiamo, il Governo debba compiere uno sforzo massimo.
Il fatto che ci sia già una disponibilità parziale a trovare una
copertura di 5 milioni, mi sembra un passo avanti.
Però, Presidente, ero già intervenuto in precedenza facendo una
precisazione. Cioè che, al capitolo 1023, a mio avviso, ci sono
risorse più che sufficienti per arrivare anche a coprire i 10
milioni che mancano.
Invito, ancora una volta il Governo, la Presidenza dell'Assemblea
regionale, il Presidente della Commissione bilancio, a fare questo
approfondimento, perché se oltre cinque milioni che si sono già
trovati a carico del capitolo 1023, tabella a , che è nel disegno
di legge in discussione, si possano trovare ulteriori cinque
milioni, ripristineremmo lo stanziamento che originariamente,
peraltro, il Governo e poi l'Aula avevano immaginato per i Comuni
siciliani. Questa è la nostra richiesta.
PRESIDENTE. Io credo - un attimo solo onorevole Dipasquale -
Presidente Savona, che più di quello che è stato fatto sarà
difficile inventarci. Presidente, intervenga al microfono.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Stiamo tagliando
tutti i capitoli che abbiamo incrementato, anche di pochi euro, per
cercare di trovare quella somma che sia necessaria a risanare la
parte che abbiamo utilizzato per l'acqua e la vicenda dell'acqua ad
Agrigento. Cinque milioni.
PRESIDENTE. Quindi, sono cinque milioni.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, noi insistiamo sui Comuni. Ovviamente
non è una questione di cinque milioni o sei milioni, occorre
ripristinare la somma di partenza, che era trecentoquaranta milioni
di euro. Poi ricordo che i cinque milioni di euro destinati ad AICA
sono stati prelevati dal fondo contenzioso. Queste somme tutt'oggi
ancora non sono spese, perché la norma è stata fatta male.
Quindi Presidente, continuiamo ad insistere sui dieci milioni di
euro ai Comuni siciliani che rischiano il dissesto finanziario,
quei pochi che ancora non l'hanno dichiarato.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'assessore Armao. Ne ha
facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, per rispondere
all'onorevole Lupo, che pone una questione suggestiva, di entrate
libere, evidentemente, non ce n'è, perché ad ogni entrata
corrisponde ad un'uscita, sennò il bilancio sarebbe un bilancio in
surplus, se ci fossero delle entrate non utilizzate.
Le entrate che ci sono, che in alcuni casi sono copiose, ahinoi
sono tutte impegnate in uscite, quindi il bilancio poi traccia
zero, nel senso che è il bilanciamento tra entrate e uscite, quindi
non è che ci sono entrate che noi non utilizziamo, quindi quel
capitolo che lei individua è vero che porta risorse in entrata, ma
è anche vero che quelle risorse vengono utilizzate per coprire i
capitoli in uscita.
Quindi non ci sono purtroppo, il suo suggerimento lo seguiremmo
con grandissimo piacere se ci fosse possibilità di utilizzarlo, ma
sono tutte risorse compendiate da uscite, quindi non c'è un surplus
che non utilizziamo, perché in quel caso eviteremmo certamente di
ricorrere a questo taglio proporzionale di tutte le uscite che
abbiamo introdotto, e quindi eviteremmo un sacrificio che purtroppo
dobbiamo incidere la spesa complessiva determinata da queste
variazioni.
PRESIDENTE. Colleghi, dico che è stata fatta in Aula, il rispetto
che ho per quello che dice l'Aula è sempre totale. È stata fatta
una richiesta. Io credo che il Governo abbia comunque fatto lo
sforzo che può fare, poi se c'è la possibilità di darne altri
cinque si vedrà, ma io credo che lo sforzo che è stato fatto questa
sera dall'assessore e da tutto il Governo vale la pena coglierlo,
perché questo è quello che oggi si può fare.
Capisco che ci sono gli altri cinque milioni, capisco il capitolo
che va ripristinato, capisco tutto, si vedrà nel corso del tempo,
però onestamente questo sforzo dei cinque milioni secondo me è un
qualcosa che va colto positivamente, e va colto al volo.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Io apprezzo intanto lo sforzo che è stato fatto anche per
i cinque milioni, certamente non risolviamo tutti i problemi. Credo
che in queste condizioni
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, chiedo scusa, non riesco a
sentire.
Prego, onorevole Laccoto.
LACCOTO. La richiesta è chiaro che era di 10 milioni. Tenendo
conto che cinque milioni sono stati dati in prestito praticamente,
per un'associazione, un consorzio della provincia di Agrigento, e
che era stato detto in quella fase che sicuramente nelle variazioni
di bilancio sarebbero ritornati nel fondo degli Enti locali, anche
di riserva, che poi è fondo degli enti locali. Ma io non mi sento,
a questo punto, di dire no a 5 milioni. Almeno abbiamo 5 milioni.
Però, se posso fare una proposta - dato che c'è qui il Presidente
della Regione, l'Assessore, eccetera - mi permetto di farla. A
questo punto che questi 5 milioni che vengano almeno integrati
nell'anno 2022, cioè che il fondo, invece di 240 milioni, possa
essere fatto di 245 milioni, per evitare
(Brusio in Aula)
LACCOTO. 345 milioni.
PRESIDENTE. Fatelo parlare.
LACCOTO. Se posso, Assessore. Noi avevamo 340 milioni. Capisco che
siamo arrivati in queste condizioni. Non mi sento di dire no, come
rappresentante. Almeno al 50 per cento ci siamo. Ma un impegno,
almeno, che nell'anno 2022 possa essere fatto il fondo almeno di
345 milioni. Questo solo. Credo che sia una proposta accettabile.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Sì, un attimo, perché stanno intervenendo uno per
Gruppo. Poi lei interviene pure per conto del suo Gruppo per una
cosa aggiuntiva. La faccio intervenire, tranquillo, non si
preoccupi
Onorevole Di Paola, prego.
DI PAOLA. Presidente, grazie. Devo dire, Presidente, mi reputo
parzialmente soddisfatto, perché almeno con gli interventi che
abbiamo fatto in questi giorni, fatti da più forze politiche, da
più colleghi in Aula, siamo riusciti a tirar fuori - io mi sono
fatto un po' i conti - 10 milioni di euro sono usciti fuori da
questi due giorni Cioè abbiamo iniziato la seduta del giorno
scorso che non avevamo nemmeno un euro e siamo riusciti a tirar
fuori 10 milioni di euro circa. Che non è poca roba Il fatto che
arrivino 5 milioni di euro - attenzione non stiamo ripristinando
tutto il fondo - ma il fatto che abbiamo recuperato 5 milioni di
euro, in questa fase, per i comuni è una boccata d'ossigeno.
Poi, Presidente, ho visto che ci sono fondi - ne ho parlato pure
ieri - per il Consorzio di bonifica di Palermo e per quello di
Ragusa. So che tutti i Consorzi di bonifica sono in difficoltà. Io
non voglio togliere fondi a chi ne ha bisogno; però, Presidente - e
spero che il Governo possa prendere un impegno, qui in Aula, oggi,
anche per l'esercizio provvisorio - ci sono in Sicilia altri
Consorzi di bonifica dove non si riescono a pagare gli stipendi,
non si riescono a pagare le bollette, e mi riferisco al Consorzio
di bonifica di Gela, al Consorzio di bonifica di Siracusa.
Dico, al di là della gestione - lì, sulla gestione, possiamo
aprire un grosso capitolo - ma all'interno di quei Consorzi di
bonifica, ci sono persone, ci sono Siciliani che vivono anche di
quel lavoro che svolgono all'interno di quel Consorzio di bonifica.
Io spero che il Governo possa prendere l'impegno per tutti i
Consorzi di bonifica e non solo per alcuni. Attenzione E
sottolineo quegli alcuni, come Palermo e Ragusa, che ne hanno
fortemente bisogno. Ma ci sono più Consorzi di bonifica in Sicilia.
Dopodiché, Presidente, io auspico - e finisco - che ogni volta non
dobbiamo arrivare in Aula, quando ci sono dei documenti finanziari,
noi non dobbiamo arrivare in Aula a cercare di raschiare e di tirar
fuori i milioni di euro che spesso sono racchiusi nei meandri dei
capitoli del bilancio regionale. Dobbiamo tutti insieme
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, lei sa quanto io l'apprezzi, ma
questi non mi pare che erano conservati in qualche cassetto. Sono
stati materialmente tolti laddove, creando comunque problemi, si
potevano togliere. Per cui, mi sembra di capire che, realmente, i
10 milioni di cui lei parla sono effettivamente uno sforzo, non
erano conservati nella tasca di qualcuno.
DI PAOLA. Lo apprezzo, Presidente. Infatti, ho detto che lo
apprezzo fortemente questo. Grazie.
PRESIDENTE. Ci sono altri interventi?
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Grazie, Presidente. Io ritengo che l'atmosfera sia quella
giusta, nel senso che l'Aula, in modo molto attento e maturo, ha
compreso le esigenze reali del territorio della Regione siciliana.
Per cui, sento il bisogno di stemperare alcuni momenti che, magari,
in modo non conciliante, ma anzi al contrario, a volte vengono a
crearsi.
Non è un riscatto di un territorio, è un momento di avvenuta presa
di posizione e che la politica tutta deve diventare, una politica
fatta per bene che sente e ascolta i territori possa prendere atto
che c'è oggi questo momento un bisogno particolare, per cui sento
anche il bisogno di ringraziare i miei colleghi perché non ho visto
contrapposizioni. E l'ultimo intervento fatto dal collega dei
Cinque Stelle Di Paola, va verso l'obiettivo principale che è
quello di ascoltare i territori, intercettare le esigenze e farle
nostre.
Stasera sta avvenendo un fatto che io dico quasi storico, caro
Presidente Micciché, e il merito è dei miei colleghi tutti perché
quando si parla del Consorzio di bonifica di Palermo è chiaro che
c'è un bisogno reale e quando si parla di Consorzio di bonifica n.
8 di Ragusa è perché è arrivato il Commissario ad acta che deve
pagare un milione di euro all'Enel.
La nostra idea è quella di andare al voto in questo modo e,
quindi, anche per quanto riguarda il Corfilac e dico andiamo al
voto rapidamente, Presidente Micchiché, in modo tale che ognuno di
noi possa trasferire il sentimento di accoglienza che abbiamo nei
confronti del nostro territorio.
Presidente Micciché, io vorrei approfittare anche di questo
momento per ringraziare anche lei, perché ancora una volta ha
saputo capire con molta sensibilità l'umore dell'Aula.
Quindi, detto questo io prego, caro Presidente, di andare
rapidamente al voto e chiudere questa partita delle variazioni di
bilancio che servono a tutti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ragusa.
Scusate ha chiesto di intervenire un attimo l'Assessore.
Presidente, diamo prima la parola
(Brusio in Aula)
Un attimo Sì, a tutti daremo la parla, anche perché, scusate, io
vorrei chiedere, Assessore prima che lei faccia l'intervento vorrei
chiedere al Presidente Savona e all'Assessore Armao, io faccio
continuare intanto il dibattito visto che ci sono un po' di
colleghi che vogliono parlare, però se intanto mi preparate un
emendamento, una carta, perché sennò io non so che cosa fare
votare.
Prego, assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. Io ne avevo
parlato
PRESIDENTE. Un attimo, Assessore, chiariamo questo ragionamento.
Scusatemi, se il Presidente Savona e poi appena finisce
l'intervento l'Assessore Armao, se vi potete riunire un attimo con
gli Uffici in modo da capire materialmente noi che cosa dobbiamo
votare così risolviamo il tutto.
Assessore, prego, e poi la invito, Assessore Armao, dopo il suo
intervento di raggiungere il Presidente Savona lin modo da potere
trovare una soluzione.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie signor Presidente,
nell'elenco delle, ne avevamo parlato con il Presidente Savona, ma
in molti qui in quest'Aula sono a conoscenza di questa questione,
nella prossima primavera il 24 marzo del 2022 si disputerà a
Palermo la partita tra la nazionale della Macedonia e della
nazionale del nostro Paese. La FIGC ha deciso di proporre Palermo
come sede per questo scontro esiziale per il nostro ingresso nei
mondiali. Quindi, una partita molto importante che, tra l'altro,
determina sulla Città e sull'intera Regione un ritorno
significativo.
PRESIDENTE. Possiamo dire direttamente che l'alternativa è
Bergamo?
ARMAO, assessore per l'economia. Così mi dicono.
PRESIDENTE. Io le dico le cose. Lo sa che non riesco a tenermi
dentro niente.
ARMAO, assessore per l'economia. L'alternativa mi dicono che sia
Bergamo. Quindi, non per Bergamo perché è una citta con la quale ci
sono tanti legami, però è evidente che cerchiamo di tenerla qui
questa partita.
E allora, siccome gli standard internazionali impongono alcuni
lavori di manutenzione sulla tribuna per l'importo di circa 200
mila euro e il Dipartimento bilancio ha trovato le risorse per
finanziarli daremmo, però questa volta i lavori li faremmo noi con
l'autorizzazione c'è già un intesa col Comune di Palermo, al nostro
Dipartimento regionale tecnico per realizzare questi lavori di
manutenzione straordinaria e con questo impegno vincoleremmo
comunque, risponderemmo o meglio ancora all'esigenza di vincolo che
dalla FIGC ci viene dicendo se c'è l'impegno della Regione e del
Comune andiamo avanti. Io credo che sia una opportunità da non
perdere.
PRESIDENTE. Lei sta presentando un emendamento nuovo?
ARMAO, assessore per l'economia. E' sfuggito, Presidente, ci
eravamo detti è stata colpa mia. Credo che sia una cosa importante
per tutta la Sicilia e per la città di Palermo.
PRESIDENTE. Se mi permettete, chiedo solo ai palermitani se sono
d'accordo.
ARMAO, assessore per l'economia. Non solo agli interisti, solo ai
palermitani.
PRESIDENTE. Se intanto mi date un pezzo di carta che poi posso
portare in votazione.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Presidente della Regione. Ne ha
facoltà.
MUSUMECI, Presidente della Regione. Grazie, Presidente. Sono stato
chiamato in causa, il Governo è stato chiamato in causa dai
deputati Laccoto e Di Paola su alcuni impegni da assumere per il
prossimo esercizio finanziario.
Per quanto riguarda il fondo dei comuni, io mi sento di assumere
l'impegno affinché si possa in qualunque modo ricavare qualche
altra ulteriore risorsa per il prossimo anno.
Siamo tutti consapevoli delle difficoltà in cui si muovono i
comuni. Lei saprà, deputato Laccoto, ma lo sa anche l'Aula, quanto
impegno stia profondendo il Governo nella trattativa con lo Stato
per potere finalmente ottenere che la finanza locale possa
diventare materia nella nostra disponibilità, ma non assumo
l'impegno sulla quantità, perché le ristrettezze dello strumento
contabile non consentono l'assunzione di impegni che poi rischiamo
di non potere mantenere e sarebbe una delusione per lei, ma
soprattutto per i comuni. Certamente lavoreremo perché una
ulteriore risorsa possa essere aggiunta a quella che anche oggi
abbiamo concordato fra Aula e Governo.
Il deputato Di Paola lanciava un grido di allarme sui Consorzi di
bonifica. È la prima volta che io mi trovo d'accordo col deputato
Di Paola, si trova d'accordo tutto il Governo.
I Consorzi di bonifica sono la grande dimenticata I Consorzi di
bonifica vivono nel dramma quotidiano Ed è per questo che, ancora
una volta, mi sento di invitare il Parlamento ad esaminare il
disegno di legge di riforma che consentirebbe ai Consorzi di
bonifica di poter vivere in assoluta autonomia, perché i Consorzi
di bonifica devono tornare ai legittimi proprietari, che sono gli
agricoltori. Basta con le gestioni commissariali nominate dal
Governo Basta
Ecco perché io colgo l'appello al Presidente dell'Assemblea, l'ho
già rivolto in altra sede, ma il tema non è il Presidente
dell'Assemblea, il tema è la Conferenza dei Capigruppo - se mi
posso permettere - e l'altro giorno mi pare che la deputata Foti e
la deputata Savarino abbiano lanciato, ancora una volta, un grido
di allarme sulla condizione difficilissima in cui vivono i
dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato dei Consorzi
di bonifica, affrontiamola questa riforma.
Modificate quello che ritenete più necessario e opportuno
modificarlo, ma restituiamo agli agricoltori i Consorzi di
bonifica. Basta Saniamo i debiti. La Regione acquisisce la rete di
distribuzione che abbiamo ceduto a suo tempo, 25 anni fa, ai
consorzi, se la riprende la Regione siciliana la rete di
distribuzione, otterremo qualche centinaio di milione di euro per
riqualificarla e fare arrivare l'acqua alle aziende agricole e nel
frattempo gli agricoltori si eleggeranno il presidente, il
vicepresidente, i consiglieri. I revisori dei conti li nomina la
Regione siciliana.
Con questo modello e con un progetto che tende a snellire la
struttura dei consorzi ma che dico? Ma che dico? Non c'è bisogno
Ne avete parlato per due anni nelle Commissioni, non ho bisogno di
richiamare ancora il concetto Sono state licenziate le proposte di
riforme sia dalla Commissione Agricoltura che dalla Commissione
SBilancio e dalla Commissione Ambiente credo che sia passato o
dalla III Commissione, dalla III Commissione. Quindi, c'è anche il
consenso di tutti i Gruppi parlamentari.
Io credo che sia davvero il caso per poterla, alla ripresa dei
lavori, portare in Aula, altrimenti diventa mortificante ogni volta
dover cercare tre, quattro, cinque milioni per consentire a questo
o a quell'altro Consorzio di bonifica di pagare i dipendenti dopo
un anno di lavoro intenso e appassionato ma anche avvilente dal
punto di vista morale, visto che poi la gente lavora ma non ha
neanche la certezza di poter essere pagata.
Presidente, mi sembrava giusto lanciare questo ulteriore appello a
tutti i Gruppi parlamentari; naturalmente, con la disponibilità del
Governo a riesaminare eventuali articoli ove mai questi dovessero
costituire un ostacolo al varo definitivo da parte dell'Aula di una
riforma attesa da oltre due anni. Grazie.
PRESIDENTE. Presidente, giusto per informazione, non c'è un
ritardo da parte della Capigruppo. La legge era stata mandata anche
all'Aula, sono stati trovati dei profili di legittimità per cui
l'abbiamo rimandata in Commissione per risolvere questi profili di
legittimità. Per cui, appena ci verrà restituita, ma noi dal punto
di vista dell'Aula e dei Capigruppo avevamo fatto il percorso
corretto che bisognava fare.
Fermo restando che è stata una legge difficile, che comunque è
stata in Commissione anche per un certo tempo, però non c'è
certamente, come per niente altro, una mancanza di volontà da parte
del Parlamento, ma purtroppo alcuni profili di legittimità come
lei sa io ho riferito recentemente anche con una lettera che le ho
fatto che io voglio evitare le impugnative da parte dello Stato -
ed è il mio compito quello di fare leggi che non vengono impugnate
- per cui, proprio questa motivazione ha costretto gli Uffici a
segnalare tutte le questioni di legittimità che c'erano e rimandare
le leggi in Commissione. Appena si tornerà, sarà nostra cura
metterla in votazione, con assoluta priorità anche per la richiesta
che ci sta facendo lei stesso come Presidente e che non possiamo,
certamente, sottovalutare.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. L'aveva chiesto prima l'onorevole
Dipasquale ma poi mi era sembrato che aveva detto che non
interveniva più. Interviene dopo, va bene. Interviene ora. Poi gli
onorevoli Sunseri e Pasqua.
DIPASQUALE. Presidente Musumeci, lei fa appello ai Gruppi
parlamentari tutti, ai Capigruppo, affinché la riforma per i
Consorzi di bonifica venga in Aula, perché è da due anni, veda
Presidente è un mandato, è finita la legislatura. Ormai siamo
arrivati alla fine. Voi avete avuto cinque anni per governare la
Sicilia e avete avuto la maggioranza, il Governo, i presidenti di
Commissione, la maggioranza in Aula, lei ha avuto tutto Quindi,
oggi, il suo intervento da campagna elettorale, ovviamente,
richiede alcune puntualizzazioni. E le puntualizzazioni sono che
lei non può cercare
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, ho discusso già io con le
motivazioni reali.
DIPASQUALE. Lei ha risposto come Presidente dell'Assemblea e come
sempre ha risposto bene.
PRESIDENTE. Nessuno sta facendo campagna elettorale, perché sennò
non l'avrebbero presentata due anni fa la riforma. L'importante è
che non agitiamo il clima che invece fino ad ora è un clima che si
è retto nella logica della serenità.
DIPASQUALE. No, Presidente. Le chiedo perdono, però, veda non
possiamo non rispondere alle cose che ha detto il Presidente della
Regione, perché non abbiamo tutti la stessa responsabilità. Non
possiamo noi, le forze di opposizione, pensare di avere le stesse
responsabilità della maggioranza e del Governo che ha l'obbligo di
portare in Aula le norme. E noi non vediamo l'ora che arrivi la
riforma sul Consorzio di bonifica, sui forestali, la riforma sulla
casa. Se la ricorda la riforma sulla casa? Nel frattempo, abbiamo
rifatto i consigli di amministrazione perché non ci crede più
neanche lei, Presidente, alla riforma.
Sono rimasti pochissimi mesi. Noi ci auguriamo, Presidente, da
forza dell'opposizione che siamo ostaggio nei confronti della
maggioranza, che venga in Aula e siamo pronti a dare il nostro
contributo, ma non è che la riforma è bloccata dalle opposizioni.
Mi dovete perdonare. Assolutamente. I Presidenti sono vostri, non
avete nessun alibi su questo. Quindi, sbrigatevi, portatele in
Aula.
Poi, Presidente, a proposito dei Consorzi di bonifica prima
qualche collega ha detto sono tanti i consorzi di bonifica ad avere
difficoltà, però come il Consorzio di bonifico di Ragusa purtroppo
nessun altro si trova nelle stesse condizioni. Noi ci troviamo con
la tesoreria bloccata perché purtroppo il Consorzio di bonifica di
Ragusa non è riuscito a prepararsi, a mettere in atto le strategie,
cioè parlo con il capogruppo Aricò che è anche avvocato e bravo
avvocato. Cioè, sul Consorzio di bonifica di Ragusa pendeva un
contenzioso di 900 mila euro per spese Enel sono arrivati al punto
di farsi pignorare la tesoreria Una cosa ridicola Una cosa
assurda E non è che è stata l'opposizione, è stato chi gestisce il
Consorzio di bonifica. E, purtroppo, la mancanza di un contributo
straordinario, che noi abbiamo chiesto più volte anche fino alla
scorsa finanziaria, ha messo in condizioni di non avere questo
contributo.
Morale della favola ora ci troviamo con la tesoreria pignorata e
forse, anche se ora provvederemo un contributo straordinario come
stiamo facendo con i colleghi di Ragusa, forse non riusciremo a
fargli avere neanche gli stipendi per dicembre, perché il tempo che
la norma sarà verrà pubblicata la finanziaria ovviamente passerà
del tempo, mi auguro che almeno questo lo possiamo impedire, rimane
il fatto che purtroppo il rischio è questo.
Sul Corfilac guardate che i 300 mila euro servono a malapena per
gli stipendi. Non riusciamo a coprire quelle somme necessarie
neanche per la messa in sicurezza della struttura dove servono 150
mila euro per la messa in sicurezza della struttura e l'adeguamento
degli impianti.
Quindi, Presidente della Regione, su questo mi rivolgo a lei sul
Corfilac. Si sta prevedendo nel maxiemendamento un finanziamento di
300 mila euro, non è sufficiente bisogna fare uno sforzo almeno di
altri 200 mila euro lo sa perché? Con i 300 mila euro copriamo gli
stipendi fino a dicembre, però mancano, abbiamo i progetti
esecutivi e possono essere appaltati - Presidente la prego, è così
conosco bene la materia così come i miei colleghi - con i 300 mila
euro copriamo gli stipendi, però ci sono i progetti esecutivi
pronti per essere appaltati e, quindi, siamo in condizioni a farlo
entro il 31 di dicembre per quanto riguarda adeguamento degli
immobili dal punto di vista della sicurezza e l'adeguamento degli
impianti. Con 200 mila euro siamo in condizione di fare questo
intervento. Se lei a questi 300 mila euro fa inserire gli altri 200
mila euro e quindi portare il finanziamento a 500 mila euro, noi
siamo in condizioni di dare una risposta non solo per gli stipendi,
ma almeno per la messa in sicurezza della struttura.
Mi permetto di dare questo suggerimento e sono pronto a votare
l'emendamento, l'articolo 2 così come lo presentate, come lo stato
presentando.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Sunseri, Pasqua,
Savarino e Campo. Desideravo sapere se sull'ordine dei lavori, su
quale articolo.
Prego, onorevole Sunseri.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Guardi, Presidente, io veramente
resto senza parole, perché l'intervento del Presidente onorevole
Musumeci è veramente irricevibile per quest'Aula, perché prima di
tutto non ci possiamo fidare assolutamente delle sue parole sulle
promesse di un nuovo finanziamento nei confronti dei comuni, perché
il Presidente Musumeci è stato l'unico Presidente di questa Regione
a tagliare i fondi per investimenti dedicati ai comuni. I fondi del
2020 sono stati tagliati dal bilancio, 115 milioni di euro, e
trasferiti a fondi extraregionali che dal 2020 sono arrivati adesso
nelle casse comunali, cioè due anni dopo, e questo Presidente che
oggi ci promette un rimpinguamento del fondo il prossimo anno
sempre la classica promessa da campagna elettorale che sono sicuro
- glielo ricorderò Presidente Musumeci alla prossima finanziaria -
non verrà mantenuta.
E, come se non bastasse, il Presidente aggiunge la vicenda dei
Consorzi di bonifica. Altro tema sul quale il Presidente della
Regione avrebbe dovuto semplicemente tacere, perché questo Governo
non ha dato attuazione alla riforma che questa Assembla ha già
approvato nella precedente legislatura, ha nominato dei commissari
e durante il periodo di commissariamento dei Consorzi di bonifica
non solo abbiamo perso i 400 milioni del PNRR, numero uno, fatto
gravissimo e unico in tutta Italia, ma ha dato mandato, avanzamento
di carriera di 19 funzionari che sono diventati dirigenti e per il
quale l'Assessorato dell'economia ha fatto partire un'ispezione
direttamente all'altro Assessorato che riscontra la mancanza
assoluta di copertura finanziaria e, in barba alla legge, anziché
diminuire il numero dei funzionari e dirigenti, li moltiplica.
Allora, che il Presidente Musumeci oggi dica all'Assemblea che la
riforma è ferma non so in quale Commissione, tra l'altro dovrebbe
dirlo al Presidente della sua Commissione, al Presidente della III
Commissione, ma è veramente folle E' veramente una dichiarazione
inaccettabile per un Governo che doveva prima di tutto dare
attuazione alla riforma già approvata da questa Regione Secondo,
diminuire il numero dei dirigenti che invece è aumentato. Tra
l'altro, Presidente, tra questi dirigenti, fra questi funzionari
che hanno avuto l'incremento di carriera c'è anche il suo
Assessore, c'è anche il precedente Assessore.
Allora, che oggi venga a fare questa lezioncina da campagna
elettorale annunciando più soldi ai comuni quando nel corso degli
anni li ha diminuiti e, soprattutto, ci dica che i Consorzi di
bonifica vanno riformati e che la colpa è dell'Assemblea, veramente
è un intervento del Presidente della Regione che forse è un po'
spaesato, ha poco tempo dalla campagna elettorale, con i volantini
pronti ma con nessun partito che lo sostiene, comincia a dire
l'impossibile in Aula.
Allora, cortesemente, visto che anche all'interno di questa
manovra c'è un articolo che stanzia 2 milioni e mezzo di euro per
il Consorzio di bonifica di Palermo che non è né in fase di
transazione, né un debito fuori bilancio, né tantomeno obbligatorio
per questa Assemblea, visto che il Presidente della Regione ha e
sente l'esigenza di rimpinguare il fondo dei Comuni lo prenda da
questo fondo e soprattutto al Consorzio di bonifica di Palermo
glielo diamo a esercizio provvisorio, in finanziaria, quando ci
sarà la transazione, quando farà un debito fuori bilancio, non
certamente adesso perché in questo momento effettivamente se
dovessimo fare così per tutte le altre norme non ce ne usciremmo
più. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha
facoltà.
PASQUA. Grazie, Presidente. Presidente Musumeci, se posso avere
qualche istante di attenzione.
Intervengo in questa parte della discussione proprio perché poco
fa ho sentito che è in preparazione un emendamento, un
maxiemendamento che raccoglie le partite ritenute importanti e
fondamentali da questo Governo e dall'Assemblea.
Quando è arrivato questo disegno di legge in Aula, il 7 dicembre,
lo abbiamo analizzato, lo abbiamo guardato due settimane fa e ci
siamo resi conto, io con un certo disappunto, che da queste
variazioni mancava una spesa fondamentale, importantissima, una
spesa decisa ben 31 anni fa da chi ci ha preceduto fra questi
banchi.
In maniera molto illuminata, nel 1990, con la legge 20 era stato
disposto all'articolo 7 di concedere una indennità ed un rimborso
chilometrico ai siciliani pazienti affetti da talassemia. I
talassemici, dobbiamo ricordarlo, in Sicilia sono circa 2700, su un
numero complessivo in tutta Italia di 7 mila e in Sicilia e in
Sardegna c'è la maggior parte di questi pazienti, queste persone, i
nostri siciliani.
Ebbene, ogni anno in variazione di bilancio si deve coprire la
parte mancante dei fondi messi a loro disposizione. Mancano
quest'anno, per chiudere quest'anno 415 mila 857 euro e 29
centesimi, l'importo è calcolato esattamente al centesimo. Bene,
non trovandoli qui la cosa mi stupisce
Ho trovato che avete recuperato 5.921 euro da altri capitoli di
altri pazienti che non erano utilizzati, però non vi siete
ricordati di utilizzare, di rimpinguare questo capitolo per 415.000
euro.
Noi seguendo le normali vie parlamentari in Commissione Salute'
abbiamo presentato un emendamento sottoscritto da tutti i
componenti della Commissione; è arrivato in Commissione Bilancio'
ed è stato fatto saltare.
Lo abbiamo ripresentato qui in Aula e fra le cose di cui state
discutendo, che sono fondamentali, non avete citato le indennità
per le persone siciliane affette da talassemia; 415.000 euro.
A questo punto mi viene da pensare, i talassemici, i pazienti
siciliani non sono fondamentali come tutte le altre spese? Avete
fatto una scelta e state facendo un'ulteriore scelta con i 200 mila
euro per i lavori per lo stadio, fondamentali, bellissimi, giusti,
eccetera, però mancano i soldi per i talassemici.
Vi faccio un invito: prima che rientri qui in Aula quel drappello
di deputati che è andato a predisporre l'emendamento, fate conto
anche di queste somme che sono fondamentali per le persone
talassemiche.
Talassemici sì ma fissa' no
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, volevo chiarire alcune inesattezze
che avevo sentito, non per fare polemiche ma perché è giusto che
siano chiare a tutti.
La riforma sulla casa, come abbiamo concordato in Commissione - se
non ricordo male il collega Dipasquale era pure presente -, sia
Governo che maggioranza e opposizione abbiamo ritenuto dopo avere
scritto un testo condiviso di accantonare quella riforma perché nel
frattempo il Governo nazionale aveva approvato la norma
sull'ecobonus e aveva riconosciuto gli IACP come unici enti
pubblici che potevano avere accesso a queste forme di agevolazioni.
Quindi, per evitare che il cambiamento della governance
Collega, preferirei parlare senza ascoltare Un minimo di
rispetto
PRESIDENTE. Sarebbe carino.
SAVARINO. Sì.
Dicevo, per evitare di disperdere l'occasione anche per gli IACP
siciliani di accedere a questi fondi - la governance li metteva a
rischio -, abbiamo deciso di comune accordo momentaneamente di
accantonarla. Non era quindi una difficoltà ma una scelta politica
ampiamente giustificata.
Sui balneari - inutile dirlo - ce ne siamo occupati per mesi, in
IV Commissione e in Aula, credo che siano una di quelle categorie
che proprio in Assemblea regionale siciliana hanno trovato prima
ancora che nelle altre regioni d'Italia attenzione ed ascolto.
Il Consiglio di Stato poi - ubi maior - abbiamo dovuto attendere
ma non ci siamo ancora del tutto arresi, attendiamo che il Governo
e, nello specifico l'assessore Cordaro in Conferenza Stato-Regioni
con il Governo nazionale arrivino ad un'intesa che possa dare la
possibilità anche alle Regioni a Statuto speciali come la nostra di
trovare una soluzione che metta al riparo una categoria che -
ripeto - nella Regione siciliana è sempre stata assolutamente
tutelata e ascoltata prima del Covid, durante il Covid e lo sarà
ancora dopo.
Sui consorzi di bonifica, è costato a me - e lo diceva bene il
Presidente e lo ringrazio per la citazione -, a me e alla collega
Foti non è la prima volta di trovarci in sintonia rispetto a queste
tematiche.
Sia relativamente ai consorzi di bonifica che sulla riforma dei
forestali, abbiamo chiesto all'Assessore di muovere insieme queste
due riforme che sono, è vero in Commissione, sono ritornate in
Commissione III dopo che era stato esitato un testo perché c'è un
dubbio giuridico sulla trasferibilità dei dipendenti nell'ente che
viene trasformato con la nuova riforma e noi tutto vogliamo tranne
che creare incertezza ai lavoratori e quindi abbiamo chiesto
all'Ufficio legislativo di chiarirci questa posizione giuridica,
abbiamo concordato col presidente Ragusa che è sempre attento di
sentire anche alcuni professori universitari che, anche in IV
Commissione, su tematiche simili ci sono stati molto utili per
arrivare a una formula giuridica che sia assolutamente indenne da
future impugnative e quindi non mettere a rischio i lavoratori.
Sui forestali abbiamo chiesto un attimo di riflessione perché
tutti i sindacati chiedono di più rispetto a quanto il Governo
nazionale ci impone di fare ad oggi perché, lo ribadisco,
dall'accordo Stato-Regioni ad oggi l'Assessore per l'agricoltura è
limitato nel potere concedere stabilità ai precari dei forestali
soltanto in un ampliamento massimo del 5 per cento e questo non
soddisfa nessuno.
Allora, chiediamo un'interlocuzione col Governo nazionale che
proprio perché la nostra Regione è una Regione che comporta una
crisi anche climatica notevole e mette questi lavoratori in un
ruolo di grande indispensabilità per la tenuta del nostro
territorio, di fare uno sforzo ulteriore e andare incontro a questa
categoria con uno sforzo economico maggiore però consentito dal
Governo nazionale perché, altrimenti, troviamo indietro con
un'ulteriore impugnativa. Questo è il quadro della situazione.
Aggiorno il collega Sunseri che stiamo anche sul PNRR molto sul
pezzo, sia l'Assessore, quindi il governo Musumeci che io e il
collega Ragusa, la III e la IV Commissione in seduta congiunta.
Abbiamo fatto diverse riunioni e continueremo a farle perché si
stanno recuperando con il concorso suppletivo di ulteriore
istruttoria che non si limiti quindi soltanto a quella istruttoria
che nel Ministero dell'Agricoltura avevano fatto soltanto
attraverso piattaforma elettronica e che ci aveva visti esclusi
diversi progetti, con il soccorso istruttorio già dodici progetti
sono rientrati e altri sono nelle condizioni di potere rientrare
con piccoli aggiustamenti che erano assolutamente quasi formali.
Quindi, non perderemo neanche queste risorse importanti per i
consorzi di bonifica.
Questo lo dico senza polemica - per carità - ma perché sono
convinta che insieme allo sforzo della maggioranza ci sia la buona
volontà anche di gran parte dell'opposizione, nel trovare soluzioni
importanti a comparti così sensibili che avete portato
all'attenzione e che si è permesso il presidente Musumeci di
ribadire nella sua qualità di Presidente quali importanti
strategiche riforme possono essere anche per il governo Musumeci
oltre che per questa Assemblea. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Presidente, Governo, colleghi deputati, i dipendenti del
Consorzio di bonifica sono da sempre - che io ricordi - screditati,
vengono visti dalla maggior parte dei siciliani come una macchina
succhia soldi che riceve continuamente dei contributi straordinari.
Questa visione si è consolidata e gonfiata per colpa della
politica che, in tutti questi anni, non ha saputo avere una visione
dei consorzi di bonifica, non ha saputo indirizzare i consorzi di
bonifica per il reale fabbisogno che dovevano avere, cioè quello di
tutelare e valorizzare l'ambiente, le risorse idriche, controllare
il territorio.
Si è istituita un'autorità di bacino inutile senza fondi, senza
personale quando quei servizi andavano sicuramente affidati ai
dipendenti del consorzio di bonifica e in tutto questo i dipendenti
del consorzio continuano onestamente e con lealtà a lavorare,
lavorare pur non prendendo da mesi stipendi, pur prendendo questi
stipendi sempre in continuo ritardo
Purtroppo, nonostante questo, adesso sono realmente in difficoltà
e mi riferisco in particolare al consorzio di bonifica di Ragusa
che ha un problema diverso da tutti gli altri.
Si sono bloccati i fondi a causa di un pignoramento della
tesoreria e quindi non sarà un buon e felice Natale per tutti.
Siamo qui stasera con la speranza che queste variazioni possano
risolvere anche questo problema.
Credetemi quello che succede all'interno dei consorzi non ci aiuta
affatto perché, per esempio, proprio mentre vengono bloccati i
fondi della tesoreria, contemporaneamente, pur non essendoci la
copertura finanziaria, vengono fatti scatti di posizione, nominati
i dirigenti.
A noi fa piacere quando vengono riconosciuti i giusti meriti e
vengono dati praticamente alle persone dei ruoli superiori, però,
ci deve essere una riconoscibilità economica per questo. Non può
essere che i dipendenti non prendano gli stipendi e si nominano i
dirigenti.
Tutto questo continua ad amplificare questa cattiva e pessima
visione che si ha dei consorzi di bonifica.
Ora, il presidente Musumeci, che mi dispiace che sia uscito e non
sia più qui ad ascoltare, ha detto che c'è la riforma.
Ebbene, noi aspettiamo questa riforma da anni ormai, è sempre
ferma in III Commissione.
Due giorni fa, con il collega Dipasquale, abbiamo addirittura
chiesto le dimissioni del Presidente della III Commissione, Orazio
Ragusa, perché non è riuscito ancora a portare questa riforma in
Aula, non la vediamo.
Allora che dobbiamo fare? Dobbiamo agire sempre col contributo
straordinario.
Io vi dico una cosa. Ora, il collega Ragusa mi ha risposto a mezzo
stampa dicendo che noi facciamo campagna elettorale, che siamo
sempre a dire le solite cose e che è colpa nostra se c'è questa
situazione.
Collega Ragusa, nel 2016 lei era in maggioranza con l'UDC, nelle
file dell'UDC ed era colpa dell'allora dirigente Cosentini; poi,
nel 2017, è stata colpa del Commissario Greco; poi è stata colpa
del passato Governo. Ma è da vent'anni che è in maggioranza ed è
sempre colpa degli altri Non si può accettare questa situazione.
Ed è per questo che questa sera, insieme all'altro collega di
opposizione, l'onorevole Dipasquale, abbiamo firmato un emendamento
insieme alla maggioranza. Dimostrateci veramente che non è colpa
vostra, votate queste risorse e restituite un felice Natale ai
dipendenti del consorzio di bonifica di Ragusa.
(Subbuglio in Aula)
E' inutile che la butti in caciara Grazie.
PRESIDENTE. Colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore
18.45.
(La seduta, sospesa alle ore 18.12, è ripresa alle ore 19.09)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola al Presidente Savona, che ci
spiegherà quello che è stato fatto, volevo fare soltanto una
comunicazione: la copertura dei cinque milioni destinati ai Comuni
prevede anche una cifra di 133.000 euro che viene presa dall'appena
votato articolo 9, per cui io devo avere il consenso dell'Aula per
sistemare con gli Uffici le carte. Se l'Aula è d'accordo, io lo
faccio insieme agli Uffici, se l'Aula non è d'accordo, non saranno
cinque milioni, ma saranno cinque milioni meno 133.000 euro.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. I dissalatori. È una cosa semplice. Se l'Aula è
d'accordo, se no sono poco meno di cinque milioni. Guardo tutti i
Presidenti dei Gruppi parlamentari, va bene? Quindi lo posso far
fare agli Uffici direttamente, perfetto. Si stanno fotocopiando
questi emendamenti.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Galvagno.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1132/A
PRESIDENTE. Intanto, do formalmente mandato agli Uffici di
correggere l'articolo 9 con 133.000 euro, per l'esattezza sono
133.694,47 euro. Dice il Presidente Savona al Governo che non c'è
più un euro, giusto per saperlo. Io speravo di avere qualcosa per
l'autobus, ma niente, me lo devo pagare io. Se avete un abbonamento
da prestarmi
Onorevole Laccoto, io notoriamente sono buonissimo.
Scusate, consegnate gli emendamenti al Presidente Savona. Se ci
dovesse essere qualcosa che non va, durante il dibattito ne
parleremo, intanto cominciamo la seduta. Date le carte
all'onorevole Savona, per favore?
Vi rendete conto? Avere a che fare con voi, e con loro pure, ma
noi manteniamo la calma sempre.
Presidente Savona, grazie per questa attesa, le carte le sono
arrivate? Stanno facendo una copia in modo che loro continuano a
lavorare, e intanto danno le carte al Presidente.
Presidente Savona, se lei inizia la sua relazione...
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Innanzi tutto per
i 5 milioni che abbiamo tagliato in senso verticale per tutti i
capitoli che abbiamo movimentato in aumento vi abbiamo dato le
copie dei tagli, se dovessero essere stati effettuati, e quindi
l'avete voi poi nelle vostre carte che verranno distribuite.
Poi noi abbiamo un milione e tre che servono per pagare come
abbiamo detto Corfilac 300 mila, i 100 mila per quanto riguarda i
beni ecclesiastici e il resto per il Consorzio di bonifica 8 di
Ragusa che è pari a 900 mila euro.
Poi c'è l'ex Keller che gli abbiamo calato l'importo, per quanto
riguarda gli allevatori c'è la proroga soltanto minimale, perché
questi sono i soldi che noi avevamo, e abbiamo fatto poi c'è la
questione del Durc che abbiamo già detto, poi c'è l'importo di 200
mila
PRESIDENTE. Spiego velocemente io. L'Irfis ci ha fatto sapere che
se non proroghiamo quella norma che avevamo fatto che valeva fino
al 31/12, l'abbiamo prorogata per un anno, perfetto.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Poi ci sono 200
mila messi per contributi straordinari della pesca, del turismo e
del commercio, eventi metereologici ottobre, novembre 2021,
insistenti nelle aree oggetto della Giunta regionale ai sensi 29
marzo 2014 autorizzato la spesa di euro 200 mila euro, a firma
della Lega.
PRESIDENTE. Onorevole Savona mi dica la verità guardandomi negli
occhi, abbiamo aumentato cose, perché giusto per saperlo?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. No, questa
purtroppo l'abbiamo aumentata alla fine perché è nata all'ultimo
momento.
PRESIDENTE. L'importante è saperlo.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Questo abbiamo
aggiustato la dizione fondo rischi e contenzioso e spese legali,
che prima era messo per manutenzione ,era sbagliato hanno
aggiustato, ma l'importo è quello dei 12 milioni e rotti.
Poi c'è ne è una di Messina che è per i residenti, 50 mila euro,
che se questo non passa che è compensato perderebbero 450 mila euro
in campo nazionale che lo Stato ci dovrebbe dare. Questa è una
eccezione poi c'è la norma di Cordaro per quanto riguarda i PUT,
che abbiamo fatto poco fa, che è compensato all'interno della
stessa rubrica.
PRESIDENTE. Già concordato prima quindi va benissimo, io voglio
sapere solo se ci sono cose nuove.
SAVONA, presidente della Commissione bilancio e relatore. E quello
che ha detto l'Assessore Armao per quanto riguarda i 200 mila del
tetto dello stadio.
PRESIDENTE. E da dove li prendiamo? Questi dello stadio da dove
sono stati presi?
SAVONA, presidente della Commissione bilancio e relatore.
All'interno della manovra 200 mila.
PRESIDENTE. Quindi vanno al di fuori dei 5 milioni ai Comuni dove
vengono tolti? A posto. Va bene, meglio così, perfetto. Assessore
Scilla gli dà a parlare mentre parla con me?
Si segga. Quindi è esattamente quello che ci eravamo detti messo
in ordine. Gli Uffici sono pronti per distribuirli? Solo 5 minuti,
la fotocopia purtroppo è lenta.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha fa facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io non è che mi stupisco perché
capisco che un'Aula è anche il luogo dell'equilibrio, della
necessità di costruire percorsi il più possibile che tengano
insieme i deputati nel votare gli atti, quindi non c'è nessun
giudizio morale nel mio intervento che sto per fare.
Ci saranno esigenze, però devo dire una cosa che mi stupisce per
davvero: è l'idea che il passato risulti sempre l'unica soluzione
per guardare al futuro. Vengo e mi spiego. Noi siamo vittime di una
vicenda che ha riguardato il tema dell'associazione allevatori.
Associazione allevatori che - com'è noto - in Sicilia è stata
dichiarata fallita, l'unica associazione in Italia che è fallita
per iniziativa, legittima o meno, anche da parte di chi lavorava
all'associazione allevatori che ha ritenuto ad un certo punto di
aprire un contenzioso e di determinare il fallimento.
Un'associazione che, devo dire, ha avuto il merito di aver portato
al disastro, ma soprattutto, caro Presidente, di aver fatto un
danno irreversibile agli allevatori siciliani e al registro delle
razze. Noi siamo una delle Regioni a più alta attività di
produzione e di nascita dei capi che alleviamo, anche se poi li
facciamo ingrassare fuori dalla nostra Regione.
Poiché non sono stati effettuati i controlli funzionali o, in
alcuni casi, hanno avuto grandi difficoltà ad essere realizzati,
questo ha determinato un danno agli allevatori che hanno perso i
contributi. Eravamo riusciti con un miracolo ad affidare
all'Istituto zootecnico quella che fino ad un certo punto era
un'attività dell'Associazione allevatori, seppur controllata e
vigilata dall'AIA, che qualche responsabilità l'ha pure avuta nel
passato.
Oggi noi non ho capito bene che stiamo facendo perché sento
parlare di proroghe, a che cosa? Il rapporto tra l'Istituto
zootecnico che ha la gestione diretta dell'attività dei controlli
funzionali, ricordo che i controlli funzionali sono pagati dallo
Stato, la Sicilia compartecipa, ma non per fare proroga ai singoli
lavoratori, compartecipa nel costo complessivo che va rendicontato
ogni anno al Ministero dell'agricoltura per quanto riguarda il
numero di capi controllati e quindi con la possibilità di
consentire il beneficio agli allevatori stessi di accedere ai
finanziamenti sulle razze.
Quindi, stiamo riproponendo un modello che ha determinato il
fallimento del settore dell'allevamento in Sicilia, ecco perché
parlo che il passato sembra l'unica medicina con cui proviamo ad
affrontare i problemi del futuro. Io ripeto: non capisco cosa vuol
dire proroghe. A chi? A cosa? Ricordo a me stesso e lo dico ai
colleghi che conoscono la storia che noi avevamo un'associazione
allevatori che in Sicilia la stragrande maggioranza dei dipendenti
di quell'associazione non era mai entrata in una stalla, perché non
faceva i controlli funzionali, erano prevalentemente tutti
amministrativi. Quindi, con una difficoltà, poi sento dire che
dobbiamo prorogare i rapporti con chi? Con quelle persone che poi
sono state chiuse perché l'associazione è fallita e non sono
controllori, non sono controllori. Io ritengo che se questo è
l'ultimo anno di legislatura vi assicuro che stiamo percorrendo il
peggio è una piccola vicenda questa.
PRESIDENTE. Onorevole Catalfamo, credo che l'onorevole Cracolici
stia parlando all'Assessore, quindi lo faccia ascoltare.
CRACOLICI. Stiamo affrontando l'ultimo anno con il peggio che ha
realizzato questa terra in materia di gestione di alcune politiche
nel settore agricolo - ma non solo - però certamente è quella che
io conosco e dico che se l'idea è di riproporre il passato guardate
che state facendo un danno al settore degli allevatori siciliani.
Io non so e non capisco che cosa vuol dire proroghe. Penso soltanto
che l'Istituto ha un ruolo, ricordo e chiudo, che l'Istituto
zootecnico, a differenza dell'associazione allevatori è un ente
pubblico. E operazioni di proroghe si fanno con le procedure
pubbliche. Non ci sono scorciatoie. Perché, come poco fa ha
ricordato l'assessore Cordaro, da avvocato, che i reati sono solo
penali. Quindi, non vorrei che qualcuno stia percorrendo
scorciatoie che si farà molto male.
PRESIDENTE. Quello di cui ha parlato l'onorevole Cracolici che
emendamento era? Quando arriviamo a questo emendamento, visto che
quello che ha detto l'onorevole Cracolici - a cui io spesso credo,
ho questo difetto - probabilmente va fatto un chiarimento.
Intanto iniziamo dal primo emendamento. Stiamo tornando
all'articolo 1. All'articolo 1 ci sono una serie di emendamenti
che, immagino, siano tutti ritirati con questa modifica che è stata
fatta. Ditemi quali rimangono. Man mano che li dico, voi me li
dite. Mi dite quelli che sono inammissibili? L'unico che si può
votare, mi dicono gli Uffici, perché gli altri vengano preclusi
oppure sono inammissibili, è l'emendamento 1.19. Gli altri non sono
ammissibili o sono ritirato, benissimo. Allora, non ci sono
emendamenti.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, in relazione all'emendamento 1.3,
essendomi confrontata col Governo, io chiaramente vorrei ribadire
la mia posizione che spero venga accolta
PRESIDENTE. Sì, ma non c'è copertura onorevole Caronia.
CARONIA. No, sto dicendo semplicemente la ratio di questa norma -
che mi auguro che venga raccolta dall'assessore per l'economia con
il quale abbiamo discusso - rispetto ad un tema, perché poiché noi
stiamo lasciando a zero i capitoli di questi dipendenti, poiché
faremo un esercizio provvisorio, se così rimanesse - sono stipendi,
non sono somme aggiuntive, per pagare gli stipendi del personale
del CIAPI - se non mettiamo la somma minima per potere pagare
almeno una mensilità, questi soggetti su questa tabella hanno zero.
Per cui, se l'impegno del Governo è quello di mettere una somma
che consenta, quantomeno, di svolgere l'attività almeno per il
primo semestre, difficilmente questa gente potrà lavorare, sennò
dovrà proprio chiudere, e dovremmo licenziare della gente. Quindi,
questo è un impegno importante.
PRESIDENTE. Se vuole intervenire l'assessore Armao. Tenga
presente, onorevole Caronia, che a zero ce ne sono tanti capitoli.
ARMAO, assessore per l'economia. Esatto, Presidente. È proprio
così. Io prendo impegno, ma per questo capitolo, come per altri
capitoli che oggi sono a zero, il nostro esercizio provvisorio sarà
un esercizio provvisorio - come è accaduto anche lo scorso anno -
con rimpinguamenti, in modo da assicurare che l'esercizio
provvisorio non pregiudichi chi oggi è quotato a zero.
Quindi, accogliamo la segnalazione dell'onorevole Caronia, come
immagino ce ne siano tante altre che ogni parlamentare può portare
rispetto alle tante voci che oggi sono a zero, con lei, con la sua
preoccupazione e la preoccupazione del Governo che l'esercizio
provvisorio che voteremo il 24 mattina ci saranno le coperture per
consentire, non solo per il primo mese, per tutta la durata
dell'esercizio provvisorio, la copertura delle spese obbligatorie,
come sono quelle connesse agli adempimenti dei lavoratori.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Chiedo di intervenire sull'articolo 1. Io ci rimango
veramente male, lo sa perché Presidente? Noi lavoriamo purtroppo
con i tempi che ci dà questo Governo sugli strumenti finanziari
all'ultimo momento, poco tempo per gli emendamenti e facciamo
questo lavoro.
Avevamo presentato degli emendamenti all'articolo 1. Emendamenti
che sono stati ritenuti ammissibili, tanto è vero che sono in
questo fascicolo. Le faccio un esempio, l'1.15 che era quello del
Corfilac e l'1.21 che era quello che riguardava, a firma
dell'onorevole Pasqua, una serie di
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, soltanto per dirle che nel
fascicolo che mi danno gli Uffici con gli emendamenti c'è scritto
inammissibile, per cui fanno parte del fascicolo perché sono stati
presentati, ma a me gli Uffici poi, emendamento per emendamento, mi
segnalano quali sono i problemi, e qua è scritto accanto
inammissibile. Inammissibile perché manca copertura, inammissibile
perché sopprime riduzione, inammissibile, quindi non è che perché
sono qua dentro vuol dire che sono ammissibili, soltanto per
chiarimento.
DI PASQUALE. Si allora l'inammissibilità è collegata alla
copertura finanziaria, non alla legittima dell' . Così come la
copertura finanziaria per gli emendamenti che interessano alla
maggioranza vengono poi trovate coperture diverse, cioè non è che
si possono liquidare le aspettative dei parlamentari di
maggioranza. Cioè noi stiamo lasciando fuori, perché l'ultimo
emendamento che ha presentato Savona, di cui io sono contento per
le cose che riguardano Ragusa che ci sono messe dentro, che
l'emendamento a firma dei parlamentari ragusani sul consorzio di
bonifica di Ragusa viene contenuto per i 900 mila euro, una parte
del Corfilac c'è, mi dispiace che ci sono solamente 300 mila euro e
non 500.
Però guardate che noi stiamo dimenticando il vitalizio per quanto
riguarda i talassemici, cioè perché quando si chiudono e si ci
chiude in una stanza per far quadrare i conti non in base alle
esigenze reali, essenziali, ma in base alle esigenze comunque una
parte del Parlamento, ma una parte solamente dei Gruppi
parlamentari, guardate che si lasciano fuori delle cose che sono di
estrema importanza, e liquidare un emendamento come quello lì per i
talassemici, significa mettere in grande difficoltà duemila e
settecento utenti che del vitalizio per i talassemici, non è
capriccio, ci vivono.
Quindi rallentate, poneteveli i problemi alla fine che non mettete
i 200 mila euro su Corfilac in più mi dispiace, ne prendo atto, si
troverà il prossimo anno, rimango comunque soddisfatto tra
virgolette, ma non fate saltare le risorse per il vitalizio per i
talassemici, fermatevi un attimo, e non sono milioni di euro, sono
450 mila euro, quindi liquidare Presidente tutti gli emendamenti
così, commettiamo un errore. Lo commettete voi, perché siete
maggioranza e rischiate veramente di venire a mano a un esigenza
reale e delicata, io ad Armao questa cosa gliela ho detta già da
un mese, gliela ho ricordata in Aula se lo ricorderà mai, gli ho
detto guardate che mancano 450 mila euro, gli ho detto anche il
capitolo, Armao mi ha detto, si va bene ora verifichiamo, siamo
arrivati alla conclusione delle variazioni di bilancio e mancano i
400 ancora mila euro per i talassemici, guardate che state
commettendo una cosa grave.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Pasquale.
E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lei giustamente
ha detto che gli emendamenti che sono all'articolo 1, che erano
stati fatti nelle more dei fondi della variazione di bilancio,
decadono, perché giustamente non ci sono le coperture, visto che si
è fatto questo emendamento, però dico questo emendamento è stato
fatto dal Governo regionale, e non
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, non dimentichiamo però che è una
cosa che è stata chiesta, se no non si faceva nulla, ci siamo
fermati due ore per fare un qualcosa che veniva chiesto dall'Aula,
non è che il Governo se lo sia inventato, non l'avrebbe fatto.
DI PAOLA. Faccio un esempio, Presidente. In questo momento si sta
bocciando, quindi si sta dichiarando inammissibile l'emendamento
1.23 che metteva 200 mila euro al fondo per la fuoriuscita dei
lavoratori ex RMI, reddito minimo di inserimento, cioè per la
fuoriuscita. Ci sono in questo momento decine di lavoratori che
aspettano di fuoriuscire da questo bacino nonostante le richieste,
e si decide Presidente, e non mi pare che in quest'Aula si erano
fatte queste richieste, si decide ad esempio di dare 528 mila euro
al capitolo 376599 spese per organizzazione di eventi, pubblicità
e servizi per la trasferta relativa alla valorizzazione dei siti',
500 mila euro, non mi pare che in quest'Aula si era parlato di dare
500.000 euro alla pubblicità dei siti, penso culturali.
Vorrei dei chiarimenti da parte del Governo, 500.000 euro che
prima non erano inseriti nell'articolo 1, e adesso mi pare che sono
stati inseriti. Dopo di che vado al fondo speciale destinato al
potenziale delle attività sportive isolane dove andiamo a dare
500.000 euro, attenzione è nobile come scelta, io non lo metto in
dubbio, magari mi aspetto sempre che il Governo ci dà lumi su
questi 500.000 euro, come verranno spesi in questi ultimi due, tre
giorni, perché le variazioni di bilancio, le somme devono essere
impegnate in questi due, tre giorni.
Però dico le richieste dell'Aula erano ben chiare, dopo di che
sono usciti altri fondi di gruppi collegati al Governo della
Regione e io ne prendo atto, però quanto meno il Governo regionale,
gli assessori che fanno riferimento a questi capitoli, ci fanno
capire perché hanno fatto queste scelte anziché altre scelte. Tutto
qua, perché stiamo parlando di 1 milione di euro che stiamo andando
a spendere tra la pubblicità dei siti culturali.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, stiamo togliendo, non aggiungendo,
500.000 euro è lo stanziamento, le variazioni dell'emendamento ne
toglie 147.
DI PAOLA. Maggiori spese, Presidente
PRESIDENTE. Con questo emendamento ne stiamo togliendo 147. Non ci
sono aggiunte, per coprire i 5 milioni dei comuni si sta togliendo.
DI PAOLA. Le assicuro Presidente che le stiamo mettendo, perché
nella stessa tabella dove vediamo 4 milioni e mezzo per quanto
riguarda la cenere vulcanica di Catania.
PRESIDENTE. Questi c'erano già
DI PAOLA. È la stessa tabella Presidente, li stiamo mettendo.
PRESIDENTE. Nel disegno di legge originario c'erano in più 528, ne
stiamo togliendo 147. Onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Ne stiamo togliendo 147, ma rimangono lo stesso
Presidente.
PRESIDENTE. Ma erano nel disegno originario, non è che lo stiamo
facendo oggi, vorrei che fosse chiaro che non è che approfittando
delle modifiche che hanno fatto ci abbiamo infilato cose.
DI PAOLA. Però le voglio far notare che al capitolo 473709 noi
stiamo mettendo 500 mila euro e non stiamo togliendo 139.
PRESIDENTE. Mi faccia vedere quale è. Ma allora scusi. noi abbiamo
iniziato la discussione sulla legge. Quando è stata fatta la
discussione sulla legge è venuto fuori che sarebbero state
necessari 500 milioni per i comuni e non so che altro. Bene, sono
stati trovati togliendo a quella che era la legge. con tutte le
cose che comprendeva la legge, alcuni importi.
DI PAOLA. Presidente, va bene per quanto riguarda i comuni, la
domanda che faccio al Governo regionale, visto che abbiamo tolto
questi fondi per darli poi ai comuni, se c'erano altre cose
importanti, perché non si sono tolti altri fondi a cose che
probabilmente non servono alla Sicilia.
PRESIDENTE. Intanto sono stati finanziati i comuni e quindi
abbiamo tolto. Ha tolto il Governo 5 milioni da queste voci, quindi
anche dallo 09 sono stati tolti 139 mila euro per finanziare, è
stato un dibattito
DI PAOLA. La cosa che le voglio dire è ce su 528 mila euro per la
pubblicità dei siti, ne stiamo togliendo 147, ma togliamoli tutti,
400 mila euro per pubblicizzare i siti.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, c'era una legge, il Parlamento ha
chiesto che all'interno di questa legge ci potessero essere 5
milioni per i comuni, sono stati trovati e ci lamentiamo? È chiaro
che sono stati tolti da quello che c'era nella legge.
DI PAOLA. Quanto meno posso chiedere se i fondi relativi alla
pubblicità dei siti culturali e i fondi relativi allo sport
verranno utilizzati e verranno spesi ini questi 3, 4 giorni? Perché
altrimenti i fondi andranno in economia, almeno questo Presidente.
PRESIDENTE. Questa è una richiesta legittima e su cose che sono
state fatte e che si devono pagare, immagino.
Questo ha tutto il diritto di chiederlo al Governo e ci aspettiamo
dal Governo una risposta.
Assessore Armao, ci chiede l'onorevole Di Paola, con cui abbiamo
risolto un problema e ce n'è un altro. Questi soldi entro fine anno
si riescono a spendere? O è necessario che si spendono?
ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, è chiaro che la
nostra strategia è quella di utilizzare tutte queste risorse perché
quello che non utilizzeremo va a copertura di disavanzo e sarebbe
non riutilizzabile.
E' evidente che i dipartimenti, da qui alla pubblicazione della
legge, dovranno accelerare tutte le procedure preparatorie per poi
erogare tutto alla fine dell'anno.
Sarà uno sforzo enorme della Ragioneria - che ringrazio -
parlavamo col Presidente alcune voci che imporranno e impongono uno
sforzo all'Amministrazione di predisposizione di tutti gli atti
possibili, purtroppo tra Natale e capodanno il lavoro della
Regione, come sempre, sarà duro e massiccio.
PRESIDENTE. In ogni caso, Assessore, non sono soldi che si
perdono, vanno a diminuzione del disavanzo.
ARMAO, assessore per l'economia. Non li strappiamo
PRESIDENTE. Non si bruciano, non sono soldi che si bruciano se non
si arriva ad utilizzare. Vanno a diminuzione del disavanzo. Non è
un delitto che anche rimangano.
ARMAO, assessore per l'economia. Non sono soldi che dobbiamo
restituire a Roma o all'Unione Europea.
PRESIDENTE. Se li può spendere bene, se no andranno in economia,
andranno a diminuzione del disavanzo.
Se su ogni capitolo, che sono mille, ho dato la parola, abbiamo
fatto un dibattito lunghissimo - non potete negare che questa
Presidenza ha dato uno spazio enorme - ora dobbiamo votare.
Altrimenti comincio a dire di intervenire uno per Gruppo, siete
tutti dello stesso gruppo che chiedete la parola - senza
arrabbiarvi.
Dobbiamo votare
Ho dato onestamente, abbiamo fatto un dibattito lunghissimo che
nessun altro Presidente dell'Assemblea avrebbe consentito, questo
lo dovete anche comprendere.
Non possiamo stare a dibattere all'infinito, a un certo punto si
deve votare.
PASQUA. La comprendo anche perché mi riferisco all'emendamento
1.21, dichiarato inammissibile, che tratta la materia di cui ho
parlato nel precedente intervento quando lei era andato
momentaneamente via.
Si tratta delle somme per i Siciliani talassemici, 2700 persone,
mancano 415.000 euro.
PRESIDENTE. E' un problema politica ma per quanto mi riguarda non
è coperto, non ho che fare.
PASQUA. Lo Capisco
Al di là dell'aspetto tecnico che è giustamente comprensibile, mi
rivolgo al Governo.
Il Governo anche con questi emendamenti ha creato coperture su
altri capitoli.
Il disegno di legge Variazioni' serve a coprire altri capitoli,
mi faccia finire
PRESIDENTE. Abbiamo chiesto, tanto che tutti i Gruppi si sono
dichiarati favorevoli a quello che il Governo aveva deciso di fare.
C'è stato anzi l'intervento dell'onorevole Ragusa - che quasi ci
commuovevamo - dopo di che non è che possiamo discutere su tutto.
C'è stata l'intesa su tutto questo.
PASQUA. Mi lasci chiedere una cosa al Governo. Intervenite in
qualunque modo perché 415.000 euro sono le indennità e i rimborsi
chilometrici dei talassemici perché altrimenti, se non coprite
questa spesa, non noi ma i talassemici che ci guardano dalle
telecamere si renderanno conto che questo Governo ha altre priorità
- compreso lo stadio, eccetera.
PRESIDENTE. L'Assessore Razza ha chiesto di intervenire.
Ma proprio per far sì che si capisca che si deve votare, darò la
parola a Razza appena abbiamo votato in modo che possa rimanere
agli atti quello che lui dirà e che sarà interesse di tutti.
Intanto votiamo. Non do la parola nemmeno al Governo perché
dobbiamo votare, non si può rimandare all'infinito.
Pongo in votazione l'emendamento COMM1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento COMM2. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'articolo 2.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Foti un attimo solo, ora le do la parola,
però prima devo fare votare.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)
PRESIDENTE. Chiedo scusa onorevole Foti, siamo in votazione,
finiamo la votazione e poi parliamo sull'ordine dei lavori.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)
PRESIDENTE. Onorevole Foti, lei si deve rendere conto che chiedono
di parlare tutti, non possiamo stare a dare la parola a tutti.
Ognuno deve dire una cosa importante. Le do trenta secondi giusto
per sapere cosa bisogna dire.
Lei ha parlato più volte nel corso della seduta. Onorevole Foti,
dieci persone che hanno chiesto di parlare prima di lei, allora
ricominciamo il dibattito dell'Aula. Se è per un chiarimento venga
qui e lo chieda.
FOTI. Sull'articolo 2.
PRESIDENTE. All'articolo 2 ancora non ci siamo arrivati, siamo
all'articolo 1.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)
PRESIDENTE. Onorevole Foti, che vuole che le dica, io di fronte a
queste insistenze mi trovo in difficoltà. Prego.
FOTI. Grazie Presidente, lei saprà che ieri non sono potuta
intervenire sulla discussione generale e ad inizio seduta avevo
chiesto di parlare sull'articolo 2 che poi è stato rimandato per
consentire la Commissione bilancio. Siccome lei lo stava ponendo in
votazione ho dovuto insistere per parlare.
Va benissimo quello che abbiamo appena approvato, sono contenta
che sia provveduto a dare la proroga al DURC, che era anche un
emendamento che avevo presentato in II e in II Commissione.
Parlando dell'articolo 2 io non posso non lamentarmi con forza del
fatto che il comma 7 preveda la soppressione di una certa voce di
spesa di 720 mila euro.
Signor Presidente si tratta degli ex pensionati ASI che sono certa
sono andati a trovare tutti i Gruppi parlamentari, probabilmente
anche il Presidente della Regione, anche l'Assessore Turano e, come
può ricordare in un incontro, anche lei personalmente. Bene, nel
2017 con questa norma si era posta soluzione al fatto che sono
stati completamente sospesi gli assegni di pensione integrativi per
queste persone.
Abbiamo cercato, mettendo questi soldi, di potere dare una
soluzione, vorrei dire che come è emerso in III Commissione che i
due Commissari liquidatori dei Consorzi non hanno mai richiesto
queste somme al servizio partecipate e liquidazione
dell'Assessorato economia, neppure quest'anno. Quindi neppure
quest'anno questi pensionati avranno i loro soldini che gli
spettavano. Detto questo ho visto che il mio emendamento non ha
avuto buon fine, perché già tutto era stato deciso in Giunta e in
Commissione.
Sono veramente dispiaciuta e mortificata, auguro a tutti i
dipendenti di potersi pagare un avvocato, di vincere la causa e di
fare pagare alla Regione la pensione che non hanno preso, gli
interessi e le spese legali.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento COMM3 all'articolo 2.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento COMM4. Questo è quello a cui
l'Assessore dovrebbe dare un minimo di chiarimento che era stato
richiesto
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, siamo in presenza di una variazione
del 2022, cioè c'è una corsa contro il tempo fatta il 23 dicembre
per una variazione che si poteva benissimo fare nell'atto che il
Governo si appresta a varare, che è il nuovo bilancio pluriennale
che farà l'esercizio provvisorio, ci fate fare una corsa contro il
tempo per una operazione che riguarda il 2022.
Io non capisco più neanche come stiamo procedendo, è una
variazione di bilancio al 2021 o è una variazione anche al resto?
PRESIDENTE. 2022. Assessore perché la dobbiamo fare ora? Date una
risposta. Perché se è una variazione al 2022 è inutile che la
variamo nel bilancio del 2021.
CRACOLICI. C'è scritto. Non è se
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. La norma riguarda la questione dell'Istituto
zootecnico, quindi, non riguarda l'ARAS, non riguarda la struttura
fallita. Per fare chiarezza.
Tanto è vero che noi votiamo di fatto la novità che l'Istituto
zootecnico sperimentale per la Sicilia diventa ente di ricerca con
tutta quella serie di finalità specifiche che riguardano il lavoro
che già l'istituto ha fatto, utilizzando del personale che
precedentemente lavorava all'interno dell'ARAS però con quelle
specifiche finalità, per dare un servizio straordinario al mondo
degli allevatori.
Perché tutte le verifiche, tutti i controlli, tutto il lavoro che
andava fatto nell'interesse degli allevatori è stato fatto ed è
stato fatto talmente bene da avere un riscontro positivo in termini
anche di incassi perché gli allevatori avevano immediatamente, di
fatto, il risultato degli esami.
Va a scadere, la questione della problematica triennale, che era
2019, 2020 e 2021 e, quindi, stiamo agganciando - la parola
proroga è detta - perché non si può assolutamente sospendere,
bloccare questo tipo di lavoro che è essenziale per gli allevatori
e, poiché nello specifico capitolo, dato che correttamente la
copertura arriva anche dal fondo nazionale, ci sono nel caso
specifico soltanto 200 e rotti mila euro, per assicurare la non
interruzione del servizio abbiamo messo questi 200 mila euro che
saranno integrati nell'esercizio poi provvisorio che andremo a
votare giorno 24, proprio per assicurare la continuità anche nel
2022.
Quindi, l'operazione mi pare assolutamente chiara.
PRESIDENTE. Tutte le spiegazioni vanno benissimo. Che qua ci sia
scritto che è autorizzata per l'esercizio 2022 una spesa di 200
mila è così. Non riguarda le variazioni del 2021. Questo è chiaro.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Signor Presidente, la questione riguarda assicurare
la continuità anche per il 2022.
Capisco che sul piano di procedura si poteva rimandare
completamente anche all'esercizio provvisorio ma era assolutamente
per dare una risposta.
PRESIDENTE. Mi posso permettere?
Rimandiamolo all'esercizio provvisorio perché qua si fanno
variazioni di bilancio del 2021, se no facciamo veramente dei
pasticci.
Il COMM4 è ritirato.
Si passa al COMM5.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. E' ritirato perché è per il 2022. Stiamo facendo
variazioni di bilancio 2021.
Onorevole Figuccia, quello che hanno per il 2021 ce l'hanno.
Questa è una variazione per il 2022, quando la facciamo
nell'esercizio provvisorio va benissimo.
Onorevole Figuccia, chiudiamola qui
Si passa al COMM5. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al COMM6. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto: chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Scusate, stiamo parlando Io, purtroppo, non me ne
sono accorto prima, ma qua c'è una variazione nel 2022, questo
disegno di legge è variazione del bilancio 2021.
Allora, dobbiamo votare l'articolo 2, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Spese per la rimozione della cenere vulcanica.
Interventi per il Comune di Ravanusa
1. Per gli interventi urgenti nei comuni dell'areale etneo in
ordine alla rimozione della cenere vulcanica a seguito
dell'attività del vulcano Etna a partire dal 16 febbraio 2021, è
autorizzata per l'esercizio finanziario 2021 la spesa di euro
4.500.000,00 (Missione 11, Programma 2, capitolo N.I.).
2. Al fine di fronteggiare l'emergenza causata dall'esplosione
dell'11 dicembre 2021, in favore del Comune di Ravanusa è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2021, la spesa di 1.000
migliaia di euro (Missione 11, Programma 2, capitolo N.I.).»
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa, onorevole Sunseri? Sull'articolo 2?
Stiamo trattando l'articolo 6. Non riesco a non darle la parola,
prego. In ogni caso, l'articolo 2 è già votato.
SUNSERI. Va bene, chiarissimo. Mi scusi, Presidente, noi stiamo
facendo queste variazioni, arrivate tra l'altro in Aula con
spiegazioni che non stanno né in cielo né in terra, perché quello
che ha detto l'Assessore Scilla sull'ARAS è assolutamente falso.
Noi abbiamo tagliato una serie di fondi e manteniamo intatto
all'articolo 2, comma 19, un finanziamento da due milioni e mezzo
di euro. Abbiamo dato due milioni e mezzo di euro al Consorzio di
bonifica di Palermo, senza una transazione e senza essere un debito
fuori bilancio
PRESIDENTE. A me che raccontate? C'era nella legge, era previsto
dalla legge.
SUNSERI. Presidente, ci sono pure gli emendamenti alla legge, ma
se lei non fa neanche trattare gli emendamenti, mi perdoni Su
questo comma c'erano due emendamenti del nostro Gruppo e lei non li
ha fatti neanche trattare
Due milioni e mezzo di euro, Presidente, non 250.000 euro Due
milioni e mezzo di euro, sono frutto né di una transazione né di un
debito fuori bilancio. Noi stiamo dando due milioni e mezzo di euro
al Consorzio di bonifica di Palermo, quando togliamo 700.000 euro
alle somme urgenze della Protezione civile, 500.000 euro per gli
eventi calamitosi, ai Comuni
PRESIDENTE. Il Presidente della II Commissione, onorevole Savona,
vuole spiegare.
SUNSERI. Ma il Presidente Savona, mi scusi, porterà le sue istanze
della Commissione, non so cosa farà. Io le sto dicendo quello che
noi parlamentari abbiamo posto all'attenzione dell'Assemblea.
Questi due milioni e mezzo di euro
PRESIDENTE. E l'Assemblea risponde attraverso il Presidente della
Commissione Bilancio , che chiede di parlare. Onorevole Savona,
prego.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Qua si tratta di
un contenzioso che nasce trent'anni fa, e parte da un milione e
ottocentomila euro, ed è arrivato a sette milioni e duecentomila
euro, più interessi ed altro.
C'è un pignoramento in corso per bloccare gli stipendi del
Consorzio di Palermo 2. Il Presidente della Regione è stato messo a
conoscenza a suo tempo, e siamo riusciti a chiudere l'operazione,
sempre che si possa fare alla fine, per tre milioni di euro.
Gli abbiamo dato, per bloccare il pignoramento, 500.000 euro la
volta scorsa, e 2 milioni e mezzo abbiamo messo qua già dai fondi
che aveva destinati all'agricoltura per pagare i contenziosi. Dal
loro capitolo li abbiamo presi i soldi. Ci sono le sentenze.
PRESIDENTE. Spiegazione chiarissima. Non lo riapro il dibattito,
ci sono le sentenze.
All'articolo 6 è stato presentato un emendamento di riscrittura -
no, scusate, ai deputati di maggioranza non do la parola,
altrimenti impazziamo - recante la numerazione 6.2, a firma degli
onorevoli Palmeri, Fava e Lo Giudice.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Cosa non va bene? Io infatti sto chiedendo di
ritirarlo, mi faccia finire. Chiedo agli onorevoli Palmeri, Fava e
Lo Giudice di ritirare l'emendamento 6.2, perché non si può fare.
Tutti gli altri emendamenti all'articolo sono inammissibili.
Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Palmeri, decidete tra di voi
chi deve intervenire.
LO GIUDICE. Signor Presidente, sull'emendamento interverrà, com'è
giusto, la collega Palmeri. Io intervengo soltanto per una
precisazione, che mi auguro venga accolta dal Governo, in merito al
discorso della cenere vulcanica. Non sono solo i comuni della
provincia di Catania ad avere avuto questi disagi, ci sono anche
diversi comuni della provincia di Messina. Ho presentano
un'interrogazione o presentano diversi atti e mi auguro che almeno
in questa occasione venga tenuto conto di questo fatto perché -
ripeto - molti comuni sono in difficoltà.
Per l'emendamento interviene la collega Palmeri. Grazie.
PRESIDENTE. Ha fatto bene a chiarire questo.
Si passa all'articolo 10, che è quello che avevamo tenuto. Ne do
lettura:
«Art. 10.
Cessazione procedure esecutive nei confronti di Sicilia digitale
S.p.A.
1. Per garantire la continuità funzionale di Sicilia Digitale
S.p.A., società in house della Regione siciliana, al fine di
fronteggiare la spesa straordinaria finalizzata al superamento
delle procedure esecutive intraprese da Engineering S.p.A. e
Accenture Italia S.p.A. (succedute a Sisev s.c.r.l.) in forza della
sentenza n. 3769/2018, emessa dal Tribunale Civile di Palermo, nei
confronti di Sicilia Digitale S.p.A., il Dipartimento regionale
dell'Autorità regionale per l'innovazione tecnologica (A.R.I.T.),
nel rispetto dei limiti fissati dall'articolo 14 del decreto
legislativo 19 agosto 2016, n. 175, è autorizzato a corrispondere
nell'esercizio 2021 in favore delle predette società procedenti,
rispettivamente la somma di euro 9.152.090,46 e di euro
3.189.754,62, corrispondenti alla residua sorte capitale di cui
alla sentenza n. 3769/2018, nelle more degli esiti dei giudizi
pendenti presso la Corte d'Appello di Palermo e senza acquiescenza
alcuna nei confronti di tutte le parti in giudizio.
2. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a complessivi euro
12.341.845,08 per l'esercizio 2021 (Missione l, Programma 8), si fa
fronte previa rinuncia ai sensi dell'articolo 306 del codice di
procedura civile agli atti dei giudizi pendenti tra la Regione e
Sicilia Digitale S.p.A., con la quota parte delle risorse iscritte
al Fondo rischi contenzioso spese legali per l'esercizio
finanziario 2021 determinate sulla base delle valutazioni del
rischio di soccombenza rese dal Dipartimento regionale
dell'Autorità regionale per l'innovazione tecnologica (A.R.I.T.)
(Missione 20, Programma 3, Capitolo 215740).
3. Con decreto del Ragioniere generale sono operate le conseguenti
variazioni al bilancio della Regione.
Comunico che è stata presentata la riscrittura dell'emendamento
tecnico che aveva presentato il Governo. Lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 10. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi.
Si passa all'emendamento A.65, dell'assessore Cordaro. Lo pongo in
votazione Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento aggiuntivo A.75, che
è quello dello Stadio Barbera .
L'assessore Cordaro, correttamente vuole fare sapere quali sono
tutti i comuni che vengono interessati Onorevole Cracolici, chiedo
scusa, l'assessore Cordaro, chiede di fornire l'elenco di tutti i
comuni che vengono interessati.
CORDARO, assessore per il territorio e per l'ambiente. Credo che
possa interessare a tutta l'Aula. Considerato che con l'emendamento
A.65 approvato noi fino a prima dell'emendamento A.65 riuscivamo a
finanziare i primi 12 comuni in lista, sono in tutto 71 che hanno
fatto istanza e quindi con l'impegno del Comune di concludere il
finanziamento con la finanziaria 2022. Ai 12 comuni iniziali che
sono, alcuni si sono consorziati: Ciminna, Baucina, Ventimiglia
PRESIDENTE. Li comunichiamo dopo, mi faccia questo regalo.
CORDARO, assessore per il territorio e per l'ambiente. Sì, per
carità. Ve li comunicherò in seguito.
PRESIDENTE. Grazie.
L'emendamento A.75 è quello dello Stadio Barbera di cui abbiamo
parlato poco fa per la partita per la qualificazione ai mondiali
che ci sarà.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Grazie, Presidente. Mi dispiace da appassionato di calcio
dire quello che sto per dire, ma qua si tratta di 200 mila euro per
lavori di manutenzione straordinaria chiesti dalla FIGC. Ora, così
a naso, credo si tratti di andare a intervenire in strutture che
riguardano la stagità dello stadio. Tutto questo entro il 31.12.
2021. Cioè, noi stiamo dicendo che dobbiamo spendere 200 mila euro
per lavori su strutture edili entro il 31.12 e su questo già si
apre un grande punto interrogativo. Ma, Presidente, c'è un altro
fattore noi abbiamo tagliato 400 mia euro ...
PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, noi le risorse le impegniamo; poi
le opere si possono fare pure dopo. Noi le dobbiamo impegnare.
DI CARO. Presidente, lei ha un limite di ascolto che dura un
minuto, dopo un minuto interrompe. Se mi fa finire può essere che
fra due minuti noi concludiamo.
PRESIDENTE. Non interrompo sempre; interrompo quando devo dire
qualcosa Prego.
DI CARO. Noi, però, sempre in questo disegno di legge abbiamo
tagliato 400 mila euro ai talassemici. Ora il messaggio che si
lancia con questa variazione qual è? Ed è totalmente secondo noi
sbagliato. Ecco perché dichiariamo il voto contrario a questo
emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie.
Pongo in votazione l'emendamento A.75. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
E' approvato con il voto contrario dell'onorevole Ciancio e di
tutto il Gruppo del Movimento Cinque Stelle.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Come? Non ho capito.
CRACOLICI. Posso fare una domanda all'assessore Cordaro su questa
storia dei comuni che
PRESIDENTE. Gliela faccia dopo. Noi andiamo avanti. Ormai è stato
votato.
Si passa all'emendamento A.76. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
E' approvato con il voto contrario del Gruppo Movimento Cinque
Stelle.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Ciancio. Ne ha facoltà. Diamo la
parola all'onorevole Ciancio che ancora oggi non ha parlato. Prego.
CIANCIO. Le mancavo, Presidente.
PRESIDENTE. E' sempre un piacere ascoltarla, per cui ascoltiamola.
CIANCIO. Io capisco che è difficile, non la invidio in questo
momento.
PRESIDENTE. Che lei non parli è difficile; questo è sicuro.
CIANCIO. Anche questo, ma anche condurre quest'Aula.
PRESIDENTE. Dobbiamo tenere conto della fatica che ha fatto.
CIANCIO. Però, Presidente, onestamente questo emendamento è a dir
poco irricevibile perché parliamo di 50 mila euro che non si sa
come vengono affidate all'Assessore che deciderà come distribuirli
con un apposito decreto. Tra l'altro, per il 2022 vale lo stesso
identico discorso che abbiamo fatto per l'emendamento di poco fa
perché per l'esercizio finanziario 2022 mi sembra
PRESIDENTE. Chiedo scusa, me lo ripete bene? Perché non ho sentito
niente.
CIANCIO. Io leggo in questo emendamento in cui è scritto:
L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo è
autorizzato a erogare per l'esercizio finanziario 2022 un
contributo annuale pari a 50 migliaia di euro secondo modalità
definite con apposito decreto dal medesimo Assessore . Cioè,
Presidente, siamo ai regali di Natale Siamo ai regali di Natale
PRESIDENTE. Assessore Armao, perché lo stiamo facendo ora?
CIANCIO. E dopo quello che abbiamo detto sui talassemici è una
vergogna
PRESIDENTE. Scusate. Assessore Armao, non essendoci l'Assessore
Messina perché
(Proteste in Aula)
State un momento zitti Avete segnalato un problema; fatemene
parlare ma stando zitti, perché sennò non sento neanche quello che
mi dite
Assessore Armao ah, c'è l'assessore Messina, perché viene fatto
ora questo che riguarda il 2022? Abbiamo tolto alcune variazioni
che riguardavano il 2022
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Presidente, queste sono le residenze artistiche. La Sicilia è
l'unica Regione in Italia che non ha mai partecipato nè dentro il
bando delle residenze artistiche. Per poter entrare nelle residenze
artistiche 2021 bisogna costituire, coofinanziare la legge per
poter ricevere il contributo da parte del Ministero; se non
finanziamo, mettiamo questi soldi nelle residenze artistiche
significa che la Sicilia per il prossimo triennio, quindi 2021,
2022 e 2023, sarà nuovamente fuori dalle residenze artistiche.
PRESIDENTE. La spiegazione mi sembra più che logica; però, appunto
la variazione, perché per il 2022? La facciamo nel 2022 allora. E'
logico ed è accettabile assolutamente quello che lei dice. Perché
la stiamo facendo con la legge di variazione del 2021? Questa è
l'unica cosa .
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Perché il triennio è 2021, 2022 e 2023, quindi se non si fa nel
2021 il bando ministeriale è triennale.
PRESIDENTE. Scusatemi, se c'è una motivazione per cui anche
relativamente per essere presenti bisogna fare oggi la variazione
anche se riguarda il 2022 mi sembra che è una cosa logica. Io poco
fa all'assessore Scilla glielo ho fatto ritirare. Questo mi sembra
che abbia una logica. Vero è che riguarda il 2022, ma per
partecipare al triennio se non lo fai entro il 2021 non lo puoi
fare allora lo facciamo entro il 2021 anche se riguarda il 2022.
Va bene, siccome era già approvato, l'avevo fatto votare ed è
approvato. Ripeto, con grande onestà e serietà, mi avete posto un
problema così come prima sull'emendamento dell'Assessore Scilla.
Mentre ho chiesto all'Assessore Scilla quello di prima e per quanto
anche lì validissime le motivazioni non l'ho fatto votare
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Questo sì, eravamo già al voto finale del 12
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Non ha importanza; non lo voglio fare per principio,
non mi interessa; lo posso rimettere in votazione; non è questo
quello che mi interessa. Sto dicendo che con grande onestà, come
quest'Aula si comporta sempre, è da quattro anni che facciamo le
cose in maniera onesta e leale, per cui ho chiesto all'assessore
Scilla e gli ho detto di non votarlo. Questo onestamente se è una
cosa che va fatta entro 2021 perché sennò non possono partecipare
al triennio mi sembra che non c'è niente di particolare
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Colleghi, siete davvero complicati Più cerchiamo di
essere
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Scusate, se volete il voto segreto lo facciamo, io non
lo posso rifiutare però, onestamente, sinceramente Allora, gli
Uffici mi dicono che l'abbiamo votato. Lo verificate?
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Scusate, a me non interessa il fatto Però, ve lo dico
sinceramente - parlo con l'onorevole Di Caro e con l'onorevole
Ciancio che rappresentano il Gruppo - non mi interessa che sia
stato votato, mi interessa che è una cosa, voglio dire, che siccome
secondo me ha una logica, così come abbiamo fatto tutto il resto
della legge lo mandiamo avanti; potete farlo con il voto contrario,
ma è inutile che perdiamo mezz'ora di tempo per fare il voto
segreto. Però, voglio dire poi per carità
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Scusate, loro sono convinti; non ve ne abbiate a male,
tanto si perde un po' di tempo, ma se il Gruppo del Movimento
Cinque Stelle è convinto che non l'abbiamo votato, non lo faccio
con il notaio, i rapporti che ci sono sono tali
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. È un precedente
grave
PRESIDENTE. Non c'è nessun precedente grave, Assessore Cordaro, e
io mi convinco che siccome loro non lo sapevano, glielo sto facendo
votare. Assessore Cordaro, i rapporti che ci sono tra il Presidente
dell'Assemblea e i Gruppi parlamentari si basano sulla
responsabilità di avere fiducia reciproca. Questo è un problema
tant'è che sto cercando di evitarlo, non ci riesco, pazienza Ma
non posso essere
(Brusìo in Aula)
Dovete stare tutti sereni; il Presidente dell'Assemblea può fare
tanti errori e me ne assumo la responsabilità. Votiamo. Vedete se
ci sono i richiedenti, per favore. Per dichiarazione di voto non è
il momento, siamo in votazione.
(Brusìo in Aula)
Allora, comunico formalmente che siccome il voto era stato dato
sto concedendo una riprova del voto, perché il voto c'era stato,
punto. Quindi, stiamo rivotando. I richiedenti ci sono?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Presidente, scusi
PRESIDENTE. Assessore Messina, faccio il Presidente
dell'Assemblea Ora anche lei mi deve dire qualche cosa Sono
rapporti tra me e i Gruppi. Punto
Ci sono i richiedenti?
(La richiesta di votazione per scrutinio segreto risulta
appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A.76
PRESIDENTE Indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A.76.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
(Brusìo in Aula)
Scusate, visto che l'abbiamo fatto la prima volta lo facciamo la
seconda. Ripetiamo la votazione. Si ripete la votazione. Mi dovete
consentire che siccome stavolta è il centrodestra che dice no,
ripetiamo. Quindi, i richiedenti di nuovo, per favore. Annulliamo
questa.
I richiedenti, per favore.
(La richiesta di votazione per scrutinio segreto risulta
appoggiata a termini di Regolamento)
PRESIDENTE Indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A.76.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti . 55
Votanti 46
Maggioranza 24
Favorevoli 17
Contrari 29
Astenuti 0
(Non è approvato)
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Presidente, per chiarezza nei confronti dell'assessore
Messina. Se l'Assessore propone questo emendamento in sede di
esercizio provvisorio, noi lo votiamo.
PRESIDENTE. Non c'è dubbio, è ovvio questo, perché il motivo per
cui c'è stata la questione è che riguarda il 2021. In esercizio
provvisorio è ovvio che si può votare.
Si passa alla votazione dell'articolo 12. Ne do lettura:
«Art. 12.
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2021 e per il triennio 2021-
2023 sono introdotte le variazioni di cui alle annesse tabelle A
e B comprensive delle variazioni discendenti dall'applicazione
delle disposizioni della presente legge».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Variazioni al bilancio della Regione per il triennio 2021-2023»
(n. 1132/A)
PRESIDENTE Indìco la votazione per scrutinio nominale del
disegno di legge «Variazioni al bilancio della Regione per il
triennio 2021-2023» (n. 1132/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 55
Votanti 44
Maggioranza 23
Favorevoli 25
Contrari 19
Astenuti 1
(L'Assemblea approva)
Presentazione e discussione di ordini del giorno
PRESIDENTE. L'onorevole Caronia ha presentato un ordine del
giorno. Se il Governo l'accetta
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, in realtà questa norma
PRESIDENTE. Sono più ordini del giorno.
CARONIA. Sì, ma io soltanto uno ne dirò, gli altri spero che il
Governo li accetti perché sono stati già ampiamenti discussi, per
cui parlerò soltanto di uno che è quello che riguarda il cosiddetto
bonus Covid. Purtroppo, per motivi legati, probabilmente, a delle
difficoltà aziendali non è stato erogato l'intero bonus di mille
euro all'unico Covid Center della Provincia di Palermo che è,
appunto, l'ospedale Cervello-Villa Sofia, con l'assurda situazione
per cui altri ospedali che non hanno avuto l'impatto del Covid così
forte, hanno avuto importi superiori rispetto invece a quello che è
stato Villa Sofia-Cervello.
PRESIDENTE. Il Governo l'ha ricevuto?
CARONIA. E con questo andiamo a sanare la parte che manca. Quindi,
era questo l'impegno che noi chiediamo all'Assessore.
PRESIDENTE. Assessore Razza, questo l'ha visto? C'è l'ok?
Scusate, per chi era interessato alla risposta sul problema che
avevate posto da parte dell'assessore Razza, l'assessore Razza è a
vostra disposizione.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, su che cosa? Diamo la parola
all'onorevole Foti e poi lo facciamo.
Colleghi, avevo dimenticato di dirvi che, come ogni anno, il
Presidente dell'Assemblea ha ritenuto corretto, giusto, carino e ho
sempre avuto voglia di farlo, c'è un pensiero per ognuno di voi che
è in Torre Pisana. Non abbiamo avuto il tempo di distribuirlo; se
poteste andare a prenderlo ognuno di voi, ci renderebbe il lavoro
più facile. Per ogni deputato c'è un mio pensiero in Torre Pisana,
quindi se potete andare a ritirarlo.
Onorevole Foti, prego.
FOTI. Io desideravo capire se era stato sottoposto all'attenzione
del Governo l'ordine del giorno che ho depositato in merito alla
carenza dei medici negli ospedali in cui si chiede che si crei un
dipartimento interaziendale in modo da potere distribuire la
presenza di anestesisti e garantire le cure nei Pronto soccorso;
tant'è che ieri c'è stato un accorato appello durante un intervento
del collega Cappello proprio su questa emergenza che è diventata di
carattere sociale. Io non so se lei l'ha distribuito perché ho
sentito solo dell'ordine del giorno Caronia.
Tra l'altro - e concludo - durante, diciamo, l'accelerazione nella
votazione degli emendamenti lei ha fatto votare un emendamento dove
c'è una correzione a penna il Comm.6, mi sembra di capire che si
parli di 200 mila euro per aiutare aziende agricole della pesca,
del turismo, del comparto ittico nonché competenti cantieri navali.
Io vorrei capire con 200 mila euro che cos'è che si deve fare, se
un comunicato stampa vale un articolo di questo tipo. Stiamo dando
una cifra ridicola, che ovviamente non sarà spesa, a discapito di
altre questione che mi dispiace dirlo sono rimaste totalmente
insolute. Grazie. Sull'ordine del giorno se lo ha distribuito, io
non l'ho capito.
PRESIDENTE. Sì, se il Governo dà l'ok vengono accettati tutti come
raccomandazione. Ok per tutti.
Assessore Razza, c'è qualche deputato che aspetta una sua risposta
e gliela diamo volentieri.
Ha facoltà di parlare.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Intervengo
soltanto sul tema dei talassemici, perché sono state rappresentate
alcune non evidenze che meritano di essere chiarite.
Anzitutto, non è vero che il Governo non abbia dimostrato
attenzione verso i talassemici, verso come tutti gli altri soggetti
che sono sostenuti dal sistema di sanità pubblica, ma nell'ambito
della richiesta di aumento di 400 mila euro del capitolo la
Ragioneria generale della Regione ha evidenziato che lo scorso anno
lo stanziamento è stato impegnato per solo 5 milioni e 500 mila
euro.
Cosa si è determinato? La decisione, essendoci non fra un anno ma
essendoci la prossima settimana in Aula la variazione di bilancio
ed essendo già queste somme a possibile conguaglio, di fare una
verifica di chiedere una relazione tecnica e di essere già la
prossima settimana nelle condizioni di potere valutare se lo
stanziamento attuale è congruo al recupero di tutte le somme
necessarie o se saranno necessari 400 mila euro o più di 400 mila
euro per determinare questa indennità, che avendo valore di
indennità e potendo essere corrisposta, come è sempre accaduto
anche nel passato anche nel mese di gennaio per la quota di
conguaglio, può tranquillamente trovare oggetto nelle tabelle della
variazione.
Lo dico perché lo scorso anno a fronte di un analogo tema
l'impegno complessivo da parte dell'amministrazione della Regione è
stato per poco meno di 5 milioni e 500 mila euro, ragione per la
quale con l'associazione del talassemici di siamo impegnati a fare
una verifica della tabella, di valutare il conguaglio delle
prestazioni ricevute e se c'era stato un mancato impegno di spesa
nel passato, in maniera tale che il Governo fin dalla prossima
settimana, quando presenterà l'esercizio provvisorio con
variazione, potrà valutare anche questo tema assieme a tutti gli
altri. Grazie.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia.
Assessore Razza, lei ha potuto dare un'occhiata all'ordine del
giorno a firma Foti e altri? Va bene. Siccome mi dicono che c'era
stata una Risoluzione in Commissione Sanità dello stesso tenore,
e chiaramente c'è grande attenzione intorno a questo tema, quindi
io la prego diciamo di passare a una fase attuativa. So che è
difficile portare i medici nelle periferie, ma quando questo
diventa, come dire, pericoloso per i pazienti credo sia interesse
di tutti, e con questo ordine del giorno lei riceve il bacio in
fronte di tutta l'Aula che la incoraggia a volere creare un
rapporto interaziendale all'interno delle Città metropolitane,
delle tre grandi provincie, di modo che le Aziende ospedaliere
possano avere un minino di medici in più per i Pronto soccorso.
Chiaramente, le chiediamo anche di interagire in Conferenza Stato-
Regione e chiedere con forza che la formazione dei medici, la
specialistica, la medicina finalmente siano a numero aperto, che ci
sia più possibilità di formazione, anche perché gli studi sui
prospetti di pensionamento ci dicono che nell'arco di pochissimi
anni avremo pochissimi medici, perché molti andranno in pensione.
Su questo fronte la preghiamo di volere pressare il più possibile
perché l'Assemblea e la parte politica stanno chiedendo in
Commissione e in Aula di esercitare tutto quanto è in nostro potere
per avere più medici e imparare qualcosa anche dalla pandemia.
Grazie.
FIGUCCIA. Signor Presidente, se tiene ancora due minuti l'Aula
chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Gli Uffici mi dicono che sono stati accettati come
raccomandazione gli ordini del giorno dal numero 606 al numero 613.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Figuccia.
FIGUCCIA. Signor Presidente, Assessori, assessore Scilla, che
prima è intervenuto sulla vicenda dei controlli, onorevole Assenza
davvero gli ultimi due minuti e credo che la vicenda abbia
interessato durante il dibattito anche lei.
Io temo che l'intervento dell'onorevole Cracolici ci abbia messo
un po' fuori strada. Questa idea di creare paura appartiene forse
ad una determinata cultura che è quella del pregiudizio sempre per
non fare le cose. E' una cultura tipicamente di sinistra che serve
a creare regimi e a non fare costruire nulla.
Noi avevamo posto le migliori basi con una convergenza dell'intero
Parlamento e con un evidente apprezzato tra l'altro intervento del
Presidente della Regione sui temi dei controlli, tra l'altro
affidati all'Istituto Zootecnico Sperimentale per la Sicilia, in
ambito zootecnico. Siamo riusciti, dopo l'abbandono e il disastro
generato dal Governo Crocetta che aveva completamente messo da
parte il tema dei controlli fatti sulla sicurezza a tavola in
ambito zootecnia, in ambito prodotti caseari, a rilanciare un
servizio di cui oggi la Sicilia può andare orgogliosa, Presidente,
in termini di buone pratiche, in termini di sicurezza a tavola, in
termini di valorizzazione della produzione in ambito zootecnico. E
io ho molto apprezzato gli interventi come sempre del Governo, ed
in testa quelli del Presidente Musumeci, che hanno voluto mettere
un sigillo, Presidente Ragusa, su questa cosa.
Io credo, signor Presidente, che dobbiamo intervenire in
variazione di bilancio - ed è questo l'impegno che credo che
possiamo prenderci - con almeno, visto che siamo in dodicesimi, 400
mila euro per poter garantire l'attività.
Questo sarà un servizio reso, non soltanto utile nei confronti dei
dipendenti degli ex ARAS, ma soprattutto nei confronti degli
allevatori.
Questo andrebbe fatto in variazione di bilancio già adesso, il 24,
e poi mi sono confrontato come sempre con il Presidente della
Regione che diceva che poi con norma interverremo per dare
carattere strutturale a questo intervento che necessita di una
risoluzione.
Approfitterei della presenza dell'Assessore Scilla in Aula per
avere ulteriore riscontro in questa direzione.
PRESIDENTE. Per gli interventi ex articolo 83 non è previsto che
ci sia risposta, lei può consultare l'Assessore.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Onorevole Figuccia, noi già eravamo stati, penso,
come Governo chiari rispetto a questa tematica, per le motivazioni
e il ragionamento che ha appena fatto lei, per l'importanza che
hanno queste funzioni che svolge l'Istituto Zootecnico ed avevamo
già, per assicurare la continuità lavorativa di chi sta lavorando
attualmente e quindi solo per quella all'interno dell'Istituto, la
possibilità di potere inserire questa cifra di 400 mila euro
proprio per dare questa continuità rispetto a questo tipo di
lavoro.
E' evidente che siccome la copertura riguardava il 2022 è stato
fatto evidenziare, facendo ragionamenti che non c'entravano
completamente nulla perché, appunto, è stato assolutamente sviare
un ragionamento concordato con tutto il Parlamento, che era solo
quello appunto finalizzato a garantire un servizio vitale per gli
allevatori siciliani. Un riscontro assolutamente positivo anche in
termini economici perché poi questi esami vengono anche pagati.
Detto ciò, poi, noi immediatamente nell'esercizio provvisorio
interverremo con questa copertura di 400 mila euro per garantire
quindi la continuità, in sede poi di finanziaria regionale, insieme
col Parlamento, perché è una responsabilità che si deve assumere
anche il Parlamento, perché è facile parlare in una certa maniera e
poi agire in una maniera completamente opposta, allora, il Governo
ha dimostrato sempre capacità e sensibilità verso questi temi e
quindi insieme a tutto il Parlamento si farà la norma più adeguata
per dare la risposta complessiva.
PRESIDENTE. Grazie.
Colleghi, vi auguro un buon Natale.
La seduta è rinviata a giovedì, 30 dicembre 2021, alle ore 17.00.
La seduta è tolta alle ore 20.31 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXV SESSIONE ORDINARIA
310a SEDUTA PUBBLICA
Giovedì 30 dicembre 2021 - ore 17.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
recante "Disposizioni concernenti Istituzione di un fondo di
solidarietà per l'erogazione di contributi a fondo perduto in
favore delle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità
organizzata e dissequestrate. (n. 968/A) (Seguito)
Relatore: on. Caputo
2) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n. 148' (n. 1088/A) (Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
3) Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea. (nn. 896-
547A) (Seguito)
Relatore: on. Bulla
4) Riutilizzo acque reflue depurate per usi irrigui. (n. 340/A)
(Seguito)
Relatore: on. Compagnone
5) Disposizioni in materia di edilizia. (n. 1112/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
6) Norme in materia di semplificazione amministrativa e
digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
varie. (nn. 774-443-485/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciancio
III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
8) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
utilità
N. 74 - Messa in sicurezza delle dighe Comunelli e Disueri nel
territorio di Gela (CL).
Firmatari: Arancio Giuseppe Concetto
- Nel corso della seduta n. 50 del 26 giugno 2018 l'Assessore per
l'agricoltura ha eccepito la propria incompetenza. - Con nota
prot. n. 20132 del 16 aprile 2018 il Presidente della Regione ha
delegato l'Assessore per l'energia. - Con nota prot. n. 3411/Gab
del 20 luglio 2018 l'Assessore per l'energia ha anticipato il
testo scritto della risposta, ai sensi dell'art. 140, comma 5,
Reg. int. Ars.
N. 133 - Chiarimenti circa gli oneri di conferimento in discarica
di contrada Bellolampo (PA).
Firmatari: Cracolici Antonello
- L'interrogazione è stata trattata dall'Assessore per le
autonomie locali su delega dell'Assessore per l'energia e i sevizi
di pubblica utilità (V. resoconto seduta n. 58). - 25 lug 2018
Rinviata Seduta n. 58 AULA - Con nota prot. n. 5668/GAB del 5
ottobre 2018 l'Assessore per l'energia ha anticipato il testo
scritto della risposta, ai sensi dell'art. 140, comma 5,
Reg.int.Ars. - Con nota prot. n. 10916 del 15 marzo 2019 e
relativa documentazione allegata, assunta al bollo d'ingresso
della Vicesegreteria generale dell'Area Istituzionale del 21 marzo
successivo e protocollata al n. 2469/AulaPG del 22 marzo 2019, la
Segreteria generale della Presidenza della Regione - Area 2, Unità
operativa A2.1, ha comunicato che l'atto ispettivo è stato
delegato all'Assessore per l'energia.
N. 261 - Chiarimenti in merito all'Avviso pubblico per la
selezione di 25 esperti per la redazione del Piano regionale di
gestione dei rifiuti.
Firmatari: Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo
Anthony Emanuele; Cafeo Giovanni; Catanzaro Michele; Cracolici
Antonello; Dipasquale Emanuele; Gucciardi Baldassare; Lantieri
Annunziata Luisa; Sammartino Luca
- L'interrogazione è stata trattata dall'Assessore per le
autonomie locali su delega dell'Assessore per l'energia e i
servizi di pubblica utilità (V. resoconto seduta n. 58). - Con
nota prot. n. 44175/IN.17 del 20 agosto 2018 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'energia. - 25 lug 2018
Rinviata Seduta n. 58 AULA - Con nota prot. n. 5606/Gab del 4
ottobre 2018 l'Assessore per l'energia ha anticipato il testo
scritto della risposta, ai sensi dell'art. 140, comma 5, Reg. int.
Ars. - La firma dell'on. De Domenico è decaduta a seguito della
sua dichiarazione di ineleggibilità alla carica di deputato
regionale pronunciata dalla corte di Appello di Palermo. (V.
seduta n. 214 del 15 settembre 2020).
N. 890 - Interventi urgenti sui livelli occupazionali degli
addetti al servizio di raccolta rifiuti nel Comune di Monreale.
Firmatari: Figuccia Vincenzo
- Con nota prot. n. 41189/IN.17 del 15 ottobre 2019 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia. - Con nota
prot. n. 4141/GAB del 29 aprile 2020 l'Assessore per l'energia ha
anticipato il testo scritto della risposta, ai sensi dell'art.
140, comma 5, Reg. int. Ars. - Trasformata in scritta per accordo
tra le parti (v. resoconto seduta n. 304).
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- IPAB Santa Teresa del Bambin Gesù di Campobello di Licta (AG)
- Designazione Commissario straordinario (n. 218/I).
Pervenuto in data 10 dicembre 2021.
Inviato in data 17 dicembre 2021.
- IPAB Fondazione casa dei bambini Sangiorgio Gualtieri di
Adrano - Designazione Commissario straordinario (n. 219/I).
Pervenuto in data 10 dicembre 2021.
Inviato in data 17 dicembre 2021.
- IPAB Casa di riposo San Gaetano e Orfanotrofio Concezione di
Salemi (TP) - Designazione Commissario straordinario (n. 220/I).
Pervenuto in data 10 dicembre 2021.
Inviato in data 17 dicembre 2021.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Legge regionale 6 agosto 2019, n. 14, art. 13 e legge regionale
15 aprile 2021, n. 9, art. 2, commi 29 e 30 - Interventi in favore
dell'aeroporto di Trapani Birgi (n. 221/I).
Pervenuto in data 17 dicembre 2021.
Inviato in data 21 dicembre 2021.
Comunicazione di deliberazione adottata dalla Sezione di
controllo della Corte dei conti
PRESIDENTE. Si comunica che è pervenuta la deliberazione n.
186/2021/INPR adottata dalla Sezione di controllo della Corte dei
Conti per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 7
dicembre 2021.
Si comunica, altresì, che la stessa è disponibile presso
l'archivio del Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2463 - Iniziative a sostegno dei Comuni madoniti colpiti dal
maltempo.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Attività produttive
Lentini Salvatore
N. 2465 - Notizie in merito al mancato pagamento dei tirocini
extracurriculari di cui all'avviso n. 22 del 2018.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lo Giudice Danilo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentate:
N. 2464 - Verifica dell'erogazione dei rimborsi impropri per le
prestazioni di procreazione medicalmente assistita da parte del
Servizio sanitario regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
N. 2467 - Chiarimenti in merito ai lavori di riqualificazione e
ampliamento del Pronto soccorso del presidio ospedaliero 'Vittorio
Emanuele' di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo ed alle competenti
Commissioni.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2462 - Chiarimenti urgenti in merito alla formazione delle
Commissioni consiliari permanenti del Comune di Grammichele (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2466 - Chiarimenti in merito ai ritardi relativi all'attuazione
dell'Agenda urbana di Gela (CL) e Vittoria (RG).
- Presidente Regione
Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 2468 - Chiarimenti in merito alla gestione del sovraffollamento
del pronto soccorso del presidio ospedaliero 'Umberto I' di
Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2469 - Interventi a tutela dei lavoratori siciliani della
società Meridi srl di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Attività produttive
Zitelli Giuseppe; Savarino Giuseppa; Aricò Alessandro; Assenza
Giorgio; Galluzzo Giuseppe
N. 2470 - Notizie sulla prosecuzione dell'attività lavorativa e
sulla valorizzazione delle professionalità acquisite dai soggetti
impegnati nell'emergenza Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cafeo Giovanni Luca
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozione
N. 596 - Potenziamento dei servizi ferroviari nel territorio del
siracusano.
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Ketty
Presentata il 17/12/21
La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni