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Resoconto d'Aula della Seduta n. 31 di mercoledì 28 marzo 2018
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


                   La seduta è aperta alle ore 16.52

   PAPALE,  segretario, dà lettura dei processi verbali delle  sedute
  n.  29 e n. 30 del 27 marzo 2018 che, non sorgendo osservazioni, si
  intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico che:

   con nota del 28 marzo 2018, pervenuta in pari data alla Segreteria
  generale  e  protocollata  al n. 2952/AulaPG  del  28  marzo  2018,
  l'onorevole Maria Anna Caronia ha dichiarato di aderire  al  Gruppo
   Misto ,   cessando  contestualmente  di  far  parte   del   Gruppo
  parlamentare di  Forza Italia ;

    Comunicazione di cambio di denominazione di Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che con nota datata 27 marzo 2018,  pervenuta
  in  pari data alla Presidenza dell'Assemblea e protocollata  al  n.
  2953/AulaPG del 28 marzo successivo,  l'onorevole Carmelo  Pullara,
  nella  qualità di Presidente del Gruppo parlamentare   Popolari  ed
  autonomisti , allegando copia del verbale della riunione di  Gruppo
  del  14  marzo  2018, ne ha comunicato il cambio  di  denominazione
  nella seguente: Gruppo  Popolari ed Autonomisti - Idea Sicilia .

   Pertanto, ai fini parlamentari, la nuova denominazione decorre dal
  27 marzo 2018.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli De Domenico, Lantieri e De Luca Cateno.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


     Seguito della discussione del Documento di economia e finanza
                               regionale
                   (D.E.F.R.) per gli anni 2018-2020

   PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:   Seguito
  della  discussione  del Documento di economia e  finanza  regionale
  (D.E.F.R.) per gli anni 2018-2020 .
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Ha   facoltà   di  parlare  il  Presidente  della  Commissione   e
  relatore,onorevole Savona.

   SAVONA,   Presidente   della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, a seguito  del  dibattito  che  è
  avvenuto  ieri  sera, stamattina la Commissione  si  è  riunita  ed
  abbiamo  ripreso  tutti quei punti che erano  stati  trattati  ieri
  sera.  Sono  stati  sviscerati, ove possibile, ed  abbiamo  creato,
  abbiamo  rimodulato,  un  ordine del giorno  che  comprende  quelle
  materie  che  sono  state  trattate in  Commissione  e  sono  state
  evidenziate  via via sulle criticità o sui punti di  forza  che  ci
  possono essere.
   C'è  il  parere  favorevole anche dell'Assessore,  che  serve  per
  cercare  di  avere un quadro generale su quello che è successo.  Se
  volete,  possiamo anche leggere quella parte necessaria, quindi  le
  parti che sono state aggiunte sono:

    VISTO        l'Atto   integrativo  del   DEFR   2018-2020
               presentato    dal   Governo   in   Commissione
               Bilancio  il  28  marzo 2018, nel  quale  sono
               riportati  i  dati  relativi all'aggiornamento
               del  quadro  tendenziale di  finanza  pubblica
               per il triennio 2018-2020;
   PRESO ATTO    delle   risultanze  della  discussione   sui
               contenuti del Documento svolta in Aula  e,  in
               particolare:
                 -  dell'opportunità di dare piena attuazione
               alle  disposizioni  di  cui  all'articolo   64
               della  legge regionale 12 agosto 2015,  n.  21
               in    tema    di   personale   delle   società
               partecipate,   al   fine  di   utilizzare   il
               predetto    personale   nelle   società    che
               manifestano  motivate necessità di  incremento
               dell'organico;
                 -       di      considerare      prioritario
               l'approfondimento delle questioni relative  ai
               comparti della sanità e degli enti locali;
                 -  della  esigenza di tener  conto  di  tali
               elementi   nella  trattazione  dei   documenti
               contabili per il triennio 2018-2020.

                   TUTTO CIO' PREMESSO E CONSIDERATO

   ai  sensi  del  comma  3  dell'articolo 73 bis.1  del  Regolamento
  interno

                             A P P R O V A

   il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2018-2020.

   ARMAO, Assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  Assessore per l'economia. Signor Presidente,  farò  alcune
  brevi  considerazioni in relazione al proficuo lavoro svolto questa
  mattina  in  Commissione  sulla  base  dell'Atto  integrativo   del
  Documento  di economia e finanza regionale che abbiamo  presentato,
  in  qualche  modo in continuità con le risultanze  del  bilancio  e
  della finanziaria che indicavano ed indicano puntualmente come  far
  fronte  al  deficit  prospettato dalle  risultanze  del  precedente
  esercizio.
   Si  tratta  di  411 milioni che vengono coperti con previsioni  di
  maggiori  entrate  da  Irpef ed Iva, anomalie correnti  cosiddette,
  avuto  riguardo  ai  codici tributi, codici  tributi  sottoposti  a
  regolazione  in  termini di arretrato anche per altri  25  milioni,
  conguaglio  Irpef  2016,  2017 e 2018, 50 milioni,  conguaglio  Iva
  2017,  2018 e 2019, 40 milioni, contenzioso ruolo Aci, che è  stato
  illustrato  puntualmente in Commissione questa mattina  per  31,022
  milioni,  somme  trattenute  da  Riscossione  Sicilia,  oggetto  di
  contestazione  che comunque vengono messe in entrata,  anche  avuto
  riguardo      alle      reazioni     intentate      tempestivamente
  dall'amministrazione  finanziaria  regionale  e  utilizzazione   di
  residui per 80 milioni mediante cancellazione di 223,552 milioni di
  residui risalenti alle precedenti gestioni con copertura 2018/2020.
   Quindi,  in  questo  modo, attraverso una puntuale  illustrazione,
  sono  stati  indicati  i  livelli di  copertura  che  garantiscono,
  secondo    l'Assessorato   dell'economia,   secondo   il   Governo,
  l'equilibrio di bilancio del 2018/2020. Quindi sotto questo profilo
  il  DEFR è stato pienamente riconnesso ai documenti finanziari  già
  depositati  in  Assemblea,  si  tratta  di  un  caso  assolutamente
  singolare non ascrivibile alle responsabilità di alcuno, se non  al
  fatto  che  in pieno periodo di approvazione del DEFR è intervenuta
  la  fine della precedente legislatura e l'apertura della nuova, con
  conseguente necessità di riaprire i termini per la riscrittura  del
  DEFR.
   E'  stato  già illustrato ed annunciato in Commissione   Bilancio
  che   il  Governo  intende  muoversi  in  assoluto  rispetto   alla
  tempistica  sancita  dal  decreto  legislativo  118  e,   pertanto,
  presenteremo il Documento di economia e finanza - 2019-2021 entro i
  primi  di  giugno affinchè possa essere esaminato ed approvato  nei
  termini prescritti dall'ordinamento giuridico.
   E'  quello il primo documento di economia e finanze sul  quale  si
  misurerà  la  capacità  di questo Governo di delineare  prospettive
  programmatiche  e di risanamento della finanza pubblica  pienamente
  individuate  già  nel discorso che ha fatto il Presidente  Musumeci
  all'atto dell'insediamento dell'Assemblea e del Governo.
   Sotto  questo  profilo,  la Commissione - come  ha  illustrato  il
  Presidente  Savona  - ha valutato queste coperture  e  pertanto  il
  Documento   può  essere  sottoposto  al  vaglio  dell'Assemblea   e
  sottoposto  all'approvazione anche l'ordine del giorno esaminato  e
  che   contempla  anche  alcune  delle  questioni  prospettate  ieri
  dall'onorevole De Luca che sono state apprezzate ed introdotte  nel
  preambolo dell'ordine del giorno.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'ordine  del  giorno  n.  14  di
  approvazione del DEFR 2018-2020.

   FAVA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAVA. Signor Presidente, oggi veniamo chiamati a pronunciarci  con
  un  voto  e quindi - anche se lo riteniamo opportuno - a discuterne
  su  un  altro  ordine  del  giorno che  contiene  delle  variazioni
  rispetto a quello che ieri è stato discusso e bocciato.
   Vorrei intervenire nel merito e nel metodo.
   Oggi,  siamo  stati  convocati intanto  per  un  voto  che  è  una
  necessità   tecnica   e   politica  cioè  autorizzare   l'esercizio
  provvisorio del bilancio per un altro mese che è un fatto dovuto  e
  che   serve   a  rendere  agibile  la  macchina  amministrativa   e
  finanziaria della Regione.
   Pretendere  di anticipare quel voto con un nuovo voto  che  ripeta
  quello di ieri su un documento di programmazione economica che  non
  riteniamo sia stato sostanzialmente modificato - se non nella presa
  d'atto della richiesta sollevata dall'onorevole De Luca - ci sembra
  una  forzatura  sul  piano  politico  anche  perché  il  Presidente
  Musumeci - che ieri abbiamo ascoltato tutti con grande attenzione -
  ha posto un problema politico più complessivo.
   Con  grande onestà intellettuale si è rivolto all'Aula dicendo che
  occorre definire quali siano gli equilibri, i rapporti di forza, le
  intenzioni, le proposte, le previsioni di lavoro per questa Aula da
  qui  ai  prossimi anni altrimenti ritiene di assumere le  decisioni
  conseguenti ad uno scollamento tra la maggioranza e la sua proposta
  di Governo.
   E'  un fatto sul quale credo - prima di continuare a riproporre un
  voto  su  un  documento  che è identico  a  quello  che  c'è  stato
  presentato ieri - quest'Aula sia chiamata ad affrontare.
   Su  questo mi permetto di intervenire nel merito - non l'ho  fatto
  ieri  sulle  cose  che ha detto il Presidente Musumeci  -  rispetto
  soprattutto l'onestà con cui lui pretende che ci sia un elemento di
  chiarezza.
   Credo,  però, che questo elemento di chiarezza sia stato  riposto,
  indirizzato nella direzione sbagliata.
   Non  credo che il tema sia un'opposizione che fa il suo lavoro con
  tenacia, determinazione - mi permetto di dire, signor Presidente  -
  in questi mesi ho visto un'opposizione sia i colleghi del Movimento
  Cinque  Stelle che del Partito democratico intervenire sempre  solo
  sul merito politico delle questioni.
   Se  uno scollamento c'è stato tra il Governo e la sua maggioranza,
  se  i  numeri sono venuti meno, se è venuto meno il sostegno  della
  maggioranza non è un problema che riguarda la condotta  d'Aula,  la
  condotta politica dell'opposizione.
   Se  ci  sono problemi, che si sono affermati, conclamati in questi
  mesi,   in   queste  settimane,  a  prescindere  dall'atteggiamento
  dell'opposizione  è un problema che riguarda la  tenuta  di  questa
  maggioranza e l'azione di questo Governo.
   Se  l'assessore Sgarbi è intervenuto in questo Palazzo  e  con  la
  propria  silente  figura, in quest'Aula per annunciare  le  proprie
  dimissioni,  ha  costituito un punto, certamente di  fragilità,  di
  debolezza per l'esecutivo per il rapporto tra l'esecutivo e  questa
  maggioranza;  non  è  certo  un fatto  che  possa  essere  imputato
  all'opposizione.
   Noi  abbiamo avuto in questi mesi la cortese compagnia a  distanza
  dell'assessore Sgarbi, che è persona di eccellente cultura,  che  è
  stato  in  condizione di organizzare alcuni eventi di straordinaria
  efficacia sul piano promozionale, cosa diversa è avere un'assessore
  ai  beni  culturali  che cerchi di rendere questo  comparto  che  è
  strategico  per  l'economia e lo sviluppo  siciliano,  un  comparto
  capace   di  produrre  ricchezza  sociale,  economia,  occupazione;
  tutt'altro  rispetto a quello, che degnamente, per quanto  riguarda
  il suo mestiere l'assessore Sgarbi ha fatto.
   Ma  noi non abbiamo imposto questo Assessore a questo Governo,  nè
  abbiamo  ritenuto che dovesse continuare a svolgere la sua funzione
  esterna  a quest'Aula, mentre questa è stata una decisione  assunta
  dal  Governo;  così  come altre indicazioni che sono  arrivate  dal
  discorso  del  Presidente  della Regione, onorevole  Musumeci,  che
  riguardano la tenuta della maggioranza, l'azione di questo  Governo
  e non il rapporto con l'opposizione.
   Credo  che questo sia un problema politico complessivo, di  fondo,
  che  non  riguarda  soltanto il voto sul DEFR mi  permetto,  signor
  Presidente, di proporre un'inversione dell'ordine del giorno,  cioè
  un  voto  immediato  sull'esercizio  provvisorio  che  permetta  al
  Governo, per altri 30 giorni di poter amministrare le finanze della
  Regione  e  poi  riapriamo una discussione che non  può  riguardare
  soltanto   quel  dispositivo  aggiunto  in  camera  caritatis   sul
  documento  che  oggi  ci  è stato proposto ma  il  complesso  delle
  argomentazioni,  delle ragioni e dei ragionamenti politici  che  il
  Presidente ha voluto condividere con quest'Aula.

   PRESIDENTE. L'onorevole Fava ha formulato, comunque una  proposta.
  Ha  chiesto  l'inversione  dell'ordine del  giorno.  Bisognerà  che
  intervengano un deputato a favore e uno contro.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi

   PRESIDENTE. Ma lei ieri ha parlato

   FOTI. Ieri non c'era l'Assessore per le infrastrutture, quindi  se
  posso

   PRESIDENTE.   Non   c'entra   Stiamo   parlando   della   proposta
  dell'onorevole Fava. Lei ieri  è intervenuta; anche se la seduta  è
  un'altra, l'argomento è lo stesso.

   FOTI.  Va  bene, Presidente, non mi stupisco di nulla  Se  lei  lo
  ritiene parlo, altrimenti, no.

   PRESIDENTE. Non può parlare.
   Interverranno  un  deputato a favore per l'inversione  dell'ordine
  del   giorno,   e   cioè  prima  votare  l'esercizio   provvisorio,
  posticipare il DEFR, ed un deputato contro.

   LUPO.  Chiedo  di  parlare a favore della proposta  di  inversione
  dell'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, trovo di buon senso e
  condivido   la   proposta   dell'onorevole  Fava,   dell'inversione
  dell'ordine del giorno.
   Ritengo, francamente, intanto che sia molto più importante mettere
  ai voti l'approvazione, incardinare, discutere.
   E'  già  stato  incardinato il disegno di legge  che  riguarda  la
  proroga  dell'esercizio provvisorio al 30 aprile, anche per mettere
  in  sicurezza i conti della Regione e ciò ovviamente è un fatto  di
  estrema rilevanza.
   Condivido  anche  la  ragione  politica,  di  poter  ulteriormente
  approfondire  i contenuti del DEFR. Oggi c'è stata una  discussione
  utile  sul  piano tecnico, meno sul piano politico,  penso  ce  sia
  opportuno  approfondire  ancor  di più  i  contenuti  politici  del
  Documento  e  francamente,  ritengo  meno  importante  mettere   in
  votazione l'ordine del giorno di approvazione del DEFR rispetto  al
  fatto di discutere subito la proroga dell'esercizio provvisorio.
   Il   Gruppo   del  Partito  Democratico  condivide   la   proposta
  dell'onorevole Fava.

   ARICO'.  Chiedo  di  parlare  contro  la  proposta  di  inversione
  dell'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   onorevole
  Presidente  della  Regione,  membri del  Governo,  ritengo  che  la
  proposta  dell'onorevole Fava non possa essere accolta. Non  perché
  non  sia parzialmente fondata, perché si è aperto già da ieri  sera
  un percorso di collaborazione.
   Già abbiamo visto nei lavori della Conferenza dei capigruppo prima
  e  nei  lavori della Commissione  Bilancio  proprio questa mattina,
  una  grande apertura alle altre forze politiche per volere comporre
  un   nuovo  ordine  del  giorno  per  supportare  il  Documento  di
  Programmazione Economica e Finanziaria Regionale. E da  qui,  dalla
  risultanza  dei lavori della Commissione Bilancio si è vista  anche
  una certa armonia.
   Alcuni  rilievi mossi da componenti degli altri Gruppi, quelli  di
  opposizione, sono stati ben accolti e fatti propri dall'ordine  del
  giorno che verrà approvato.
   Mi  riferisco, per esempio, al problema del personale. Proprio  in
  quest'Aula, qualche ora fa, alcuni deputati avevano posto  il  tema
  sull'  assalto  alla diligenza di eventuali soggetti che  sarebbero
  transitati  con una corsia preferenziale all'interno delle  aziende
  partecipate, ed è stato messo, all'interno dell'ordine del  giorno,
  nel  Preso atto  fino al penultimo capoverso.
   Poi,  il  problema  suggerito anche da altri Gruppi  parlamentari,
  quello riferito sia alla sanità e al piano di rientro da un lato  e
  al  cofinanziamento statale dall'altro, ma anche al problema annoso
  degli  enti  locali.  E mi riferisco alle Province.  E  proprio  lo
  stanziamento  e  come le condizioni in cui versano per  adesso  gli
  enti  locali  tutti,  le  province e le  ex  province,  sono  state
  inserite  come  priorità  nell'ordine del  giorno  a  sostegno  del
  Documento di programmazione economica e finanziaria.
   E'  lo  stesso  richiesto da tutta la Commissione  Bilancio ,  non
  voglio  parlare di maggioranza e opposizione, voglio parlare  della
  totalità  dei  membri,  che  hanno  chiesto  che  il  Documento  di
  programmazione  economica e finanziaria  regionale  possa  e  debba
  avere  refluenze quasi immediate nell'approvazione della  legge  di
  stabilità  che  a  breve  approveremo in  quest'Aula,  credo  nella
  prossime settimane.
   Quindi,   visto  che  si  è  instaurato  un  percorso  di   grande
  collaborazione in quest'Aula, ritengo doveroso continuare in questo
  percorso  approvando prima il Documento di programmazione economica
  e  finanziaria  e,  una  volta approvato, si passerà  alla  proroga
  dell'esercizio provvisorio.

   PRESIDENTE.   Esauriti  gli  interventi  rispetto  alla   proposta
  dell'onorevole Fava, pongo in votazione la proposta stessa. Si vota
  per alzata e seduta.
   Chi è d'accordo all'inversione

                           (Brusio in Aula)

   PRESIDENTE. l'articolo 110 prevede per alzata e seduta.
   Allora  facciamo la votazione per appello nominale utilizzando  il
  voto elettronico senza registrazione.
   Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole all'inversione
  dell'ordine  del  giorno,  e quindi  alla  proposta  dell'onorevole
  Fava, vota verde; chi è contrario, vota rosso.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:

   Presenti      ..  65
   Votanti        59
   Maggioranza    ..  30
   Favorevoli     .   28
   Contrari      .   31
   Astenuti      .     0

                           (Non è approvata)

   Pongo  in votazione l'ordine del giorno n. 14 di approvazione  del
  DEFR 2018/2020.

   LUPO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.

   collegato al DEFR
   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


     Votazione per scrutinio nominale dell'ordine del giorno n. 14

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione scrutinio nominale dell'ordine del
  giorno n. 14.
   Chiarisco    il   significato   del   voto:   chi   è   favorevole
  all'approvazione  dell'ordine del  giorno  14  vota  verde,  chi  è
  contrario vota rosso, chi si astiene vota bianco.
   Vi chiedo di controllare che il vostro voto risulti.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:

   Presenti      . 66
   Votanti      .. 63
   Maggioranza    . 32
   Favorevoli       33
   Contrari      . 28
   Astenuti          2

                            (E' approvato)

   del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2018 (233/A)
   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


       Discussione del disegno di legge  Proroga dell'esercizio
  provvisorio del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
                           2018  (n. 233/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del   giorno:
  discussione   del   disegno   di  legge    Proroga   dell'esercizio
  provvisorio  del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
  2018  (n. 233/A).
   La Commissione è già insediata.
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
  onorevole Savona, per svolgere la relazione.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore.  Mi  rimetto  al
  testo scritto della relazione.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati, assessori, in relazione alle risultanze del dibattito tra
  Assemblea  e  Conferenza  dei capigruppo è  stato  approvato  dalla
  Giunta  un  disegno  di  legge  di  esercizio  provvisorio  per  un
  ulteriore  mese,  proprio per consentire quel  confronto  proficuo,
  aperto nel merito e non incentrato su questioni di principio, tanto
  meno preconcette, sul futuro della Sicilia.
   La  prossima  finanziaria è una leva importante e, pertanto,  sarà
  frutto  di  una  base  che è quella offerta dal  disegno  di  legge
  presentato  dal  Governo ma, soprattutto, sarà il risultato  di  un
  proficuo confronto che il Governo intende avviare e definire con le
  forze parlamentari.
   E,  soprattutto, sarà la risultante di uno sforzo comune  per  una
  spinta  ai  gravi drammi che affliggono la Sicilia  e  che  possono
  trovare    nei   primi   interventi   di   razionalizzazione,    di
  concentrazione, di riduzione dei costi, di risposta agli ultimi  ed
  a  coloro  che  hanno difficoltà nella società,  risposte   che  la
  finanziaria offre.
   Questo  non  vuol dire che tutto è esaurito, si potrà  trovare  di
  più,  si  potranno  trovare  stimoli  ulteriori  dalla  riflessione
  parlamentare, e questo mese sia un mese proficuo, sia  un  mese  di
  lavoro  per tutti e, pertanto, invito a votare il disegno di  legge
  sull'esercizio provvisorio.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «
   Proroga dell'esercizio provvisorio del Bilancio della Regione per
                 l'esercizio finanziario 2018» (233/A)

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, ai sensi  dell'articolo  123  del
  Regolamento  interno, si passa alla votazione finale  per  scrutinio
  nominale  del  disegno di legge «Proroga dell'esercizio  provvisorio
  del   Bilancio  della  Regione  per  l'esercizio  finanziario  2018»
  (233/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            66
   Votanti             64
   Maggioranza         33
   Favorevoli          35
   Contrari             0
   Astenuti            29

                         (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CAMPO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo e cittadini
  che  ci  ascoltano da casa ho appreso in questi giorni che sta  per
  essere  siglata in Giunta la determina per il contratto di servizio
  di  Trenitalia  e  che questo lo renderà immediatamente  esecutivo.
  Ecco, io chiedo di portare questo contratto prima in Aula perché la
  Commissione  ha lavorato molto per dare un indirizzo  politico.  Si
  tratta  di  un contratto che investe parecchi milioni di euro,  che
  impegnerà il Governo per dieci anni ed è importante che l'indirizzo
  politico che la Commissione, con il contributo di tutte le Province
  discutendo  con i pendolari che fanno capo oltre che ai lavoratori,
  agli  studenti  e anche ai viaggiatori che ovviamente  usufruiscono
  dei nostri treni venga discussa in Aula.
   Mi  fa piacere che qua oggi c'è l'Assessore Falcone. Come sa,  lei
  ha  partecipato  alle  Commissioni, noi abbiamo  lavorato  molto  e
  avevamo  preparato una risoluzione che non è potuta essere discussa
  con il Governo.
   Quindi  reputo molto importante che questo documento venga portato
  in Aula prima di essere approvato.

   ARICO'. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo   un
  argomento  che è sui giornali di tutto il mondo, che sta invadendo,
  quello della libertà della regione Catalogna. E sappiamo che  è  un
  argomento  ormai  di 48 ore, noi abbiamo avuto  altre  priorità  in
  quest'Aula  e  non  abbiamo potuto parlare di  una  regione  a  noi
  similare  che  proprio  il primo ottobre del  2017  ha  votato  per
  l'indipendenza  e  il  27  il  suo Parlamento  ha  ratificato  quel
  referendum.
   Ora, ritengo che la Sicilia debba essere e debba fare da regia con
  le  altre regioni dell'Europa. Proprio nel DEFR, qualche minuto  fa
  approvato,  si faceva riferimento non all'Europa delle  nazioni  ma
  alle  262  regioni d'Europa. La stampa non ne fa granché  menzione,
  c'è  un'Europa  che  non si sta interessando di  questo  caso.  Io,
  siccome la Sicilia è rappresentata all'interno del Consiglio  delle
  regioni  -  il  Presidente Musumeci ha delegato  il  vicepresidente
  Armao  a  partecipare in questo Organo prestigiosissimo  -  vorrei,
  annunciando la presentazione di una mozione in Aula che riguarda la
  piena  collaborazione  col  popolo catalano,  che  quest'Aula,  tra
  qualche  giorno,  sia  interpellata a  poter  esprimere  una  piena
  collaborazione e solidarietà ad un popolo che sta lottando  per  la
  sua  libertà, una libertà di espressione. Presidente, 87 sono stati
  feriti, 4 gli arrestati, l'ex Presidente della Catalogna arrestato,
  fermato  mentre  stava  transitando tra il Belgio  e  la  Germania,
  ritengo  che un Parlamento, come quello siciliano, debba  occuparsi
  pure di queste problematiche e non soltanto, come abbiamo ben fatto
  degli  esercizi provvisori e dei documenti di contabilità ma  debba
  cominciare  ad  avere un respiro più ampio, un  respiro  europeo  e
  quell'Europa  che  noi  sogniamo  delle  regioni  e  della   grande
  indipendenza  che ognuna delle regioni debba avere in  un  contesto
  nazionale ed europeo.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà neanche
  se  ci  fossimo  messi d'accordo con l'onorevole Aricò.  Domani,  a
  Palermo,  una  ricorrenza importante che da solidarietà  ai  nostri
  fratelli  catalani per porre al centro del dibattito internazionale
  la  questione dei popoli che rivendicano una libertà.  Una  libertà
  che  noi  stiamo  riaffermando,  coerentemente  ai  principi  della
  Costituzione,  attraverso l'affermazione  di  un  principio  che  è
  quello dell'insularità.
   Noi,  Presidente dell'Assemblea, Presidente della Regione, abbiamo
  posto  questo  tema dell'insularità. Lo stiamo facendo  insieme  ai
  nostri  cugini  sardi e su questo, Presidente,  ritengo  che  debba
  essere  importante porre al centro delle attività  del  Parlamento,
  ponendo  in  essere  una programmazione, che  da  qui  ai  prossimi
  giorni,  subito  dopo  la  Finanziaria, recuperi  il  valore  e  le
  attività  della  Commissione  Statuto.  Penso  che  la  Commissione
  Statuto possa avere un ruolo importante rispetto ai principi  testé
  annunciati  dal  collega  Aricò e che  faccio  assolutamente  miei.
  Domani ci sarà questa giornata importantissima, con la quale  diamo
  solidarietà  e  chiediamo  che  attraverso  la  costituzione  della
  Commissione  Statuto,  possano  essere  rilanciati  l'azione  e  il
  principio  di insularità. Davvero oggi, purtroppo, la Sicilia  vive
  una  condizione di disagio estremo rispetto ai temi della mobilità,
  rispetto  ai  temi delle infrastrutture. Un giovane siciliano  deve
  poter accedere ad esperienze di mobilità internazionale utilizzando
  i  trasporti  al pari di un giovane nato o che, comunque,  vive  in
  qualsiasi altra parte d'Europa o del mondo.
   Oggi   il   Parlamento  ha  approvato,  tra  l'altro,  anche   con
  l'astensione di diversi parlamentari, che ritengo essere  un  fatto
  assolutamente   apprezzabile,  che  indica  l'opportunità   di   un
  confronto  che potrà esserci nelle prossime settimane con  tutti  i
  movimenti, al pari di quello che potrebbe accadere anche a  livello
  nazionale, perché il carattere d'urgenza che caratterizza  i  temi,
  le problematiche della nostra terra impone ovviamente questo.
   Certo,  fa  specie  sottolineare, dovere  sottolineare,  anche  in
  questa occasione, come siano venuti meno alcuni voti. Rispetto alla
  giornata di ieri abbiamo recuperato il consenso - ed era giusto che
  questo  accadesse  -  di  diversi colleghi della  maggioranza  che,
  ritengo,  non  hanno  mai  avuto  dubbi  sull'operato  del  Governo
  Musumeci,   sulla  credibilità  sul  ruolo  di  leader  di   questo
  Presidente   e   che   certamente  avranno  attraverso   i   gruppi
  parlamentari  di essere maggiormente coinvolti anche  nell'attività
  di  definizione dell'articolato che ruota attorno ai principi della
  finanziaria.
   Penso  che il Governo e il Presidente della Regione abbiano  fatto
  bene   ad   accogliere   l'appello  alla   proroga   dell'esercizio
  provvisorio.  Probabilmente  i tempi  troppo  stretti  non  avevano
  consentito  la  definizione dell'articolato in  maniera  pienamente
  rispondente  alla  molteplicità  di  criticità  e  di  istanze  che
  arrivano  del territorio. Ma questo Parlamento potrà,  sono  certo,
  Presidente  della  Regione, in tutte le sue componenti  offrire  un
  contributo  importantissimo da qui alle prossime  settimane.  Credo
  che  ci  sarà modo a viso aperto in questa sede e nella sede  delle
  Commissioni di riaffrontare alcune delle priorità. Io purtroppo  ne
  cito una che non ha carattere squisitamente generale ma che attiene
  ad  una  dimensione  di  marginalità sociale  che  caratterizza  il
  territorio palermitano e che riguarda questo bacino di soggetti che
  da  18  anni vivono una condizione di sussidio rispetto alla quale,
  so  che il Governo sta muovendosi intanto per recuperare attraverso
  l'Assessore  Ippolito,  la criticità legata  alla  convenzione  con
  l'INPS. Mi sembra che questo obiettivo possa essere raggiunto e  mi
  sembra  che  l'Assessore si stia muovendo in  questa  direzione  ma
  occorrerà che in Finanziaria ci sia un articolo ed è ovviamente  un
  invito  a  tutti  i  gruppi parlamentari  a  partire  dai  deputati
  palermitani per potere far sintesi su questo nodo critico.
   Detto  questo,  Presidente ritengo che quello di  ieri  sia  stato
  soltanto  un  incidente.  Ci sta in tutte le  esperienze.  Da  oggi
  finalmente  ripartiamo verso quella valutazione  che  come  lei  ha
  detto  avverrà  a  mille giorni e che sono  certo  sarà  una  buona
  valutazione  non solo da parte del Parlamento ma anche  del  popolo
  siciliano.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di parlare il Presidente  della  Regione,
  onorevole Musumeci.

   MUSUMECI,  presidente della Regione. Signor Presidente,  colleghi,
  deputati, desideravo soltanto adempiere ad un atto che è formale ma
  anche  piacevole,  di presentare all'Aula il nuovo  Assessore  alla
  politica  per  l'energia,  acqua  e  rifiuti,  il  dottor   Alberto
  Pierobon, nominato con provvedimento del 28 febbraio scorso. Ci  ha
  fatto  faticare un po' perché ci ha chiesto parecchie settimane  di
  tempo  per  sciogliere  la riserva. Egli è un  tecnico,  autore  di
  diversi libri sulle politiche ambientali, e sono contento che  egli
  sia  qui. Naturalmente è stato indicato in una rosa di nomi offerta
  da  una delle forze di coalizione: l'UDC ed io desidero, a nome del
  Governo,  e credo di potere dire anche a nome dell'Aula,  esprimere
  all'Assessore   Pierobon   l'augurio   di   un   proficuo    lavoro
  nell'interesse della comunità siciliana.

               Presidenza del Vicepresidente Cancelleri

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, porgo il mio saluto all'Assessore
  Pierobon augurandogli buon lavoro a beneficio di tutti del nostro
  territorio.
   Signor Presidente, l'argomento che volevo affrontare prima, e  che
  l'onorevole  Di Mauro non mi ha permesso nonostante io ritenga  che
  oggi  ci  troviamo  in una nuova seduta e con  un  nuovo  documento
  formalmente  ritornato  in  Commissione per  le  modifiche,  voglio
  lamentare con l'Assemblea il modo che si ha di condurre l'Aula  che
  mi  sembra  del tutto autoritario e che non deve puntare sul  fatto
  che  i deputati cerchiamo di essere moderati, perché siamo moderati
  ma  non  siamo  stupidi. Forse qualcuno, con questo  atteggiamento,
  pensa  di essere autorevole ma è assolutamente autoritario  e  poco
  credibile.  A proposito del DEF, e anche delle vicende  che  giusto
  ieri  hanno  coinvolto l'assessore ai trasporti, nel senso  lui  ha
  fatto  una dichiarazione dicendo che a brevissimo passerà in Giunta
  il contratto di servizi e che presumibilmente sarà firmato entro il
  10  di aprile, storia vecchia, io sono molto amareggiata perché  io
  ho  lavorato,  ho  partecipato ai lavori del 6 febbraio  quando  su
  sollecitazione di alcuni membri della Commissione ci si è decisi  a
  convocare  l'assessore. Assessore che ha portato una  bozza,  aveva
  promesso  una nuova bozza adeguata a quanto disposto dalla delibera
  dell'autorità  di  regolazione dei trasporti, la  delibera  n.  16,
  aveva  ripromesso,  sempre con senso di collaborazione,  una  presa
  d'atto  in  Commissione che non è avvenuta.  La  collega  onorevole
  Campo  ha  lamentato  questa cosa, ed  io  aggiungo  anche  che  la
  Presidenza della Commissione avrebbe avuto il dovere di intervenire
  in   questo  caso  perché  tra  l'altro  i  membri  della   propria
  Commissione   avevano   preparato  una  risoluzione   con   spirito
  propositivo ma evidentemente non sapremo mai se l'indirizzo che  dà
  il   Parlamento  attraverso  la  Commissione  sarà  stato  recepito
  dall'assessore.
   Ero  presente  anche  nel  dicembre del 2015,  esattamente  il  16
  dicembre,  quando con un atto di forza, attraverso una bagarre  sui
  giornali,  avevamo richiesto all'allora assessore  di  potere  dare
  un'occhiata al contratto  ponte , contratto  ponte  che dopo  pochi
  giorni avevamo emendato e che conteneva alcune cose interessanti  a
  cui  non si è data mai risposta, di cui non sapremo niente;  quindi
  visto  che  non  si  capisce dove bisognerebbe discutere  mi  tocca
  intervenire  qui, e chiedere all'assessore che venga a riferire  in
  Commissione  a  proposito delle penali previste per  esempio  nella
  formazione dei treni, delle carrozze, perché non abbiamo notizia di
  eventuali  penalità,  le  famose  100  euro  cifra  simbolica   per
  Trenitalia ma giuste da richiedere, pare siano zero queste ammende,
  eppure noi abbiamo notizie di questi mesi a partire da dicembre con
  un  cambio orari molto creativo che ha visto annullare treni per il
  sabato  e la domenica, per esempio a Catenanuova gli studenti  sono
  rimasti  a  piedi, loro erano felici i genitori un po' meno  perché
  hanno  saltato qualche sabato. Trenitalia si arroga dei diritti  in
  Sicilia che d'altre parti non si permetterebbe mai di prendersi. Il
  treno Alcantara-Albicocca che da dicembre sugli effettivi 296 posti
  passa  a  145 posti, vorremmo capire se è il capotreno  che  fa  il
  controllore  di  se stesso, si è auto applicato l'ammenda,  saremmo
  curiosi,  vorremmo  capire  i controlli  di  qualità  previsti  dal
  contratto   ponte   che avevamo emendato che prevedevano  ogni  sei
  mesi  un  briefing fatto da un comitato trasversale tra  Regione  e
  soggetti, i famosi stake holders tanto cari quando si deve dare una
  parvenza  di  trasparenza ma che danno notizie di non essere  stati
  consultati  sulla qualità, la Regione ha fatto una e-mail  apposita
  prevista  eppure nessun risponde all'e-mail, quindi il  reclamo  va
  fatto  a  Trenitalia  quindi  io  mi  lamento  con  chi  mi  dà  il
  disservizio,  dovrebbe certificare l'adempienza  di  un  contratto,
  signor  Presidente siamo in un assurdo, io scrivo il contratto,  io
  mi do le eventuali ammende, io certifico la qualità, non ci siamo.
   Ultima  cosa, e poi chiudo e poi vedremo se ne potremo parlare  in
  Commissione,  mi  sarebbe piaciuto tanto  che  ci  fosse  stato  lo
  streaming ma in questo delirio di onnipotenza e dittatura di questa
  legislatura  non avremo lo streaming in Commissione.  Avevo  anche,
  nella  scorsa  legislatura, presentato un esposto  alla  Corte  dei
  Conti  ed  una  interrogazione, che evidentemente  ripresenterò,  a
  proposito del famoso accordo stipulato nel 2004 quando c'era ancora
  l'assessore  Cascio  sull'acquisto di  treni.  Ci  dovevano  essere
  restituiti  dei  chilometri  treno  che  vengono  arrotondati   per
  difetto, non si ha notizie. Eppure nel contratto ponte era previsto
  che,  entra  30 giorni, si sarebbe fatto un consuntivo puntuale  di
  quei  208.711 chilometri con cui si dovevano scontare i milioni  di
  euro  che  la  Regione  aveva anticipato.  Presidente  sono  qui  a
  rappresentare il fatto che c'è davvero una mancanza di rispetto  da
  parte  del Governo per i parlamentari. Questo non smetterò di dirlo
  e  lo continuo a ribadire anche in questo atto, in questo proclama,
  e di quel  tacete e lavorate  di cui sta rimanendo veramente poco.

   SAVARINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  come
  lei  ben  sa, assessore Falcone, noi abbiamo avviato in Commissione
  un  lavoro attento di ascolto e di audizioni, ma anche propositivo,
  tra i protagonisti anche la collega Campo che è in Commissione.
   Mi  dispiace  che  non sia stata sempre presente l'onorevole  Foti
  che,  a  quanto  pare, è sensibile al tema ma non  fa  parte  della
  Commissione, quindi non è informata di tutto il lavoro che  abbiamo
  fatto.  Sollecitazioni che sono arrivati ai  nostri  colleghi  che,
  certamente, già l'assessore Falcone ha fatto sue. Come sappiamo con
  certezza  che  anche la dirigenza di Trenitalia  ha  fatto  proprio
  diverse  sollecitazioni  che i colleghi, su  diversi  punti,  hanno
  dato.  E'  chiaro  pure che noi eravamo rimasti, assessore,  che  a
  conclusione di questo lungo percorso su Trenitalia avremmo fatto un
  documento  anche  informale che avrebbe tracciato  le  linee  e  le
  esigenze  dei vari territori siciliani. Noi l'abbiamo  fatto  sotto
  forma  di  una  risoluzione  che la stessa  onorevole  Campo  si  è
  preoccupata di stilare che, poi, ognuno di noi componenti ha  anche
  ampliato  secondo  le sensibilità territoriali che  rappresentiamo.
  Questa   risoluzione,  è  subentrata  la  sessione   di   bilancio,
  probabilmente diverse emergenze, il Governo non è stato disponibile
  a   venire  in  Commissione  ma  io  già,  informalmente,  mi  sono
  preoccupata  di  fargliela avere. Se lei è d'accordo  e  visto  che
  siamo  in  sessione  di  bilancio, invece  di  coinvolgere  l'Aula,
  completiamo  in  Commissione questo percorso  per  cui,  se  lei  è
  disponibile, già la prossima settimana, ovviamente prima ancora  di
  chiudere, torni in Commissione vediamo cosa è stato recepito  delle
  sollecitazioni  che noi già le avevamo dato ed,  eventualmente,  se
  possibile,  modificarlo in parte rispetto  a  quello  che  non  ha,
  invece,  trovato  luogo.  E' chiaro che sappiamo  pure  che  in  un
  contratto  del genere le singole cose non sempre debbono e  possono
  trovare  spazio  perché  possono essere  frutto  di  contrattazione
  diverse  e non di un contratto generale di questa importanza,  però
  tante  sollecitazioni ed importanti stimoli che i colleghi hanno  è
  giusto che, insieme, completiamo questo percorso e vediamo, quindi,
  cosa è stato inserito e cosa no.

   LUPO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Presidente
  io   volevo  chiedere  se  intende  convocare  una  Conferenza  dei
  Presidenti   dei  Gruppi  parlamentari  per  fissare   una   esatta
  calendarizzazione  della  legge  di  stabilità  e  della  legge  di
  bilancio,  ovviamente  anche  con riferimento  ai  termini  per  le
  commissioni di merito e tutto il resto.
   Chiedo  al  Governo di farci sapere quando avremo la disponibilità
  dell'elenco  dei  capitoli di bilancio  che,  a  tutt'ora,  non  mi
  risulta  essere pervenuto in Commissione. Ciò, ovviamente,  non  ci
  mette   nelle   condizioni  neanche  di   avviare   l'esame   della
  finanziaria. Siccome alcuni Presidenti di Commissione hanno dato  i
  termini  per  presentare emendamenti al testo della finanziaria,  a
  parte che irrituale, è inutile ed è tempo perso, perché poi saremmo
  costretti  a riaprire i termini, perché senza capitoli di  bilancio
  ovviamente è un lavoro che si farebbe male e si farebbe due  volte.
  Quindi  volevo  chiederle  se  può  convocare  la  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, d'intesa ovviamente  con  gli
  altri   Gruppi   parlamentari,  per  una  esatta  calendarizzazione
  dell'esame dei disegni di legge di stabilità e di bilancio.

    PRESIDENTE.  Onorevole  Lupo, per rispondere  alla  sua  domanda,
  l'Aula  si  aggiornerà  alla fine di questa seduta  a  mercoledì  4
  aprile,  alle  ore  16:00.  E' chiaro che  il  Presidente  Miccichè
  sicuramente  convocherà una Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari nell'immediatezza dell'Aula, come solitamente facciamo
  per  questi  lavori,  per programmare insieme con  il  Governo.  Ci
  saranno le comunicazioni all'ordine del giorno.

    CRACOLICI.  Signor Presidente, in sessione di  bilancio  il  tema
  non  è quando si convoca l'Aula, è quando si convoca l'Aula per  il
  bilancio.  Siamo  in  sessione  di  bilancio,  non  si   può   fare
  nessun'altra cosa.

    PRESIDENTE.   Ha  perfettamente  ragione,  onorevole   Cracolici,
  infatti  sto  dicendo  di fare proprio questo.  La  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari programmerà  i  lavori  della
  sessione   di   bilancio  e  mercoledì  in  Aula  ci   saranno   le
  comunicazioni  con la risultanza delle decisioni  della  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

    FALCONE,  assessore per le infrastrutture e la  mobilità.  Chiedo
  di parlare.

    PRESIDENTE: Ne ha facoltà.

    FALCONE,  assessore per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  soltanto  per  aderire  alla  richiesta  che   abbiamo
  ascoltato da parte dell'onorevole Campo, in merito all'esigenza  di
  coinvolgere  comunque il Parlamento rispetto ad un tema  abbastanza
  delicato.
    Devo dire che già il Presidente Musumeci mi aveva sollecitato  in
  tal senso e lo abbiamo fatto perché noi il contratto di servizio lo
  abbiamo  concertato  con le associazioni di categorie,  lo  abbiamo
  concertato  con  i comitati dei pendolari, con le associazioni  dei
  consumatori,  con i sindacati. Inoltre, voi sapete  cari  colleghi,
  che  il  Presidente ha voluto che si coinvolgessero anche i quattro
  Atenei  della  Sicilia.  Abbiamo  sentito,  abbiamo  richiesto   ai
  professori trasportisti anche una loro relazione e ci hanno dato un
  contributo  assolutamente importante, significativo,  non  soltanto
  negli  standard  di qualità che abbiamo richiesto a Trenitalia,  ma
  anche  sulle dinamiche, sugli orari, sulla puntualità, su  tutti  i
  criteri  che si necessita mettere in campo onde evitare  disservizi
  che attualmente purtroppo sono stati consumati.
    Allora noi oggi siamo qua, abbiamo quasi concluso, diremo,  tutta
  quella  che  è  stata un'attività di concertazione, un'attività  di
  confronto  con  tutte  queste  parti  sociali,  con  queste  realtà
  associazionistiche.  Abbiamo  pronto  il  contratto  di   servizio,
  abbiamo  accolto  numerosissime istanze ed abbiamo accolto  istanze
  che  sono provenute da vari fronti, ma ciò nonostante sino ad oggi,
  ieri sera ad esempio ho ascoltato alcuni colleghi, alcune colleghe,
  mi  hanno chiesto la bozza del contratto di servizio e puntualmente
  l'abbiamo trasmessa alle varie e-mail, non ci siamo sottratti,  per
  cui  nulla  quaestio  se  giorno 4 aprile, ad  esempio,  Presidente
  Savarino, vorrà lei convocare una Commissione all'uopo, proprio per
  parlare  appunto  di contratto di servizio e ove  vi  fossero,  ove
  emergessero ulteriori contributi, non ci sottrarremo al confronto.
    Ecco  perché voglio anche dire alla collega Zafarana, sono  stato
  come colto di sorpresa ieri rispetto a quel comunicato? No, ma  nel
  senso che aderiamo assolutamente a questa vostra richiesta, non  ci
  troverà  impreparati né tanto meno sorpresi. Sino a qualche momento
  fa  all'onorevole  Foti, mi sono permesso di mandare  tre  messaggi
  whats  app con i quali dimostriamo che abbiamo già raccolto  alcune
  delle perplessità che ha testè rappresentato a quest'Aula e ove  ve
  ne  fossero  anche altre non saremmo certamente avari  dal  poterli
  valutare e ove necessario e opportuno poterli accogliere.
   Il  contratto  di  servizio non è un contratto del  Governo  è  il
  contratto  dei siciliani. Il contratto di servizio deve  mantenere,
  deve  garantire e migliorare gli standard di qualità ai viaggiatori
  ma anche alla Sicilia.

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Lupo aveva  chiesto  al  Governo  quando
  perverrà  presso  il  Parlamento la ripartizione  in  capitoli  del
  bilancio   gestionale.   Se   vuole  rispondere   l'Assessore   per
  l'economia.

   ARMAO,   assessore   per  l'economia.  Signor   Presidente,   sarà
  depositato   a   breve.  Tutti  i  dettagli  sono  stati   inviati,
  sicuramente c'è qualche esigenza di ricalibratura anche  alla  luce
  delle considerazioni fatte oggi in sede di DEFR.

   LO CURTO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'esprimere il
  mio compiacimento, a nome del Gruppo dell'UDC, per questa ritrovata
  armonia  all'interno dell'Aula che ha permesso oggi  l'approvazione
  di importanti documenti che serviranno per il prosieguo dei lavori.
   Voglio sinceramente auspicare che questo sia l'inizio di un  nuovo
  percorso  che possiamo intraprendere insieme nell'obiettivo  comune
  di  tutelare gli interessi e ancor più i diritti dei siciliani, del
  popolo siciliano.
   Colgo  l'occasione per rappresentare quello che  ho  rappresentato
  anche nella Commissione  Bilancio' ovvero che il prossimo DEFR,  il
  prossimo  documento a cui saranno poi ispirati gli atti  successivi
  di  programmazione  finanziaria e degli investimenti  che  dovranno
  essere  fatti  in Sicilia e condotti per la Sicilia siano  ispirati
  finalmente alla politica del Governo Musumeci.
   Quel  Governo  che  ha  una  guida  autorevole  che  certamente  i
  siciliani hanno voluto perché portasse la Sicilia fuori dal guado e
  in direzione di obiettivi importanti.
   Mi   fa  piacere  ricordare,  Presidente  voglio  farlo  alla  sua
  presenza,  questo  pomeriggio  è  stato  fatto  riferimento  a  due
  importanti temi di politica che riguardano anche la Sicilia.
   Mi  riferisco al momento di grande tensione che si vive in Spagna,
  nella   Regione  della  Catalogna,  per  l'arresto   di   esponenti
  importanti  del Governo catalano, del vecchio Governo  catalano,  e
  del  partito  che  richiama  sì l'indipendenza  di  quella  Regione
  d'Europa  ma costituisce nella sintesi più prestigiosa uno  stimolo
  perché  l'autonomia della Sicilia e dello Statuto pensato e  voluto
  proprio  per  portare la Sicilia fuori dalla Questione  meridionale
  nella  quale era piombata, certamente, per una politica  predatoria
  che  lo  Stato aveva fatto a danno della Sicilia e del Regno  delle
  Due  Sicilie  oggi  può essere veramente il tema, caro  Presidente,
  attraverso  il  quale  costruire un  progetto  politico  di  grande
  prestigio per tutti noi.
   Il   prossimo  DEFR,  gli  strumenti  finanziari  debbano   essere
  intitolati  a  questo  importante  strumento  dell'autonomia   come
  facevano rilevare prima di me e probabilmente anche meglio di me, i
  colleghi che mi hanno preceduto sul tema.
   Il  tema  dell'insularità  è ben più di  quello  della  continuità
  territoriale.
   Ci permetterà di traguardare obiettivi che sono storicamente stati
  traditi  da  chi  non ha saputo rappresentare  con  la  sua  stessa
  autorevolezza - e mi permetto non è piaggeria - dignità morale  che
  lei  rappresenta l'esigenza di tutti i siciliani. Mi  riferisco  al
  fatto che la Sicilia vanta quarant'anni di ritardo.
   Lo   abbiamo  sentito  in  una  delle  audizioni  presso   la   IV
  Commissione,  nello sviluppo, per esempio, della rete autostradale,
  ritardi di quarant'anni anni; cinque anni per completare una  canna
  della Galleria di Segesta.
   Quando  mi  è stato detto - assessore Falcone, so che le  è  stato
  riferito e lei se ne è complimentato  con me - mi è stato riferito,
  che  comunque  la  Sicilia,  ha un suo compartimento  territoriale,
  unico,  rispetto ad altre Regioni che sono tra gli  otto  accorpati
  insieme,  ho  detto  che  non  sono contenta  di  questo  anzi,  al
  contrario  questa  è  la chiara denuncia da  parte  dell'Anas,  dei
  ritardi  a cui ci ha obbligati, unitamente, Presidente, a colpevole
  assenza  della politica e della Amministrazione che non  ha  saputo
  operare  il doveroso controllo nei confronti di chi avrebbe dovuto,
  a  partire dalla Galleria di Segesta, giusto per citarne  una,  che
  frequento  ogni  giorno venendo a Palermo a  fare  il  mio  dovere,
  ebbene non sono stati operati dovuti controlli.
   Quindi  oggi da noi, Presidente, i siciliani si aspettano  questo,
  non più una contentezza di parole perché abbiamo un comparto unico,
  non  so  se  sto  usando  tecnicamente le parole  corrette,  ma  si
  aspettano  da noi che facciamo le cose che vanno fatte,  le  scelte
  per  le quali, questa Terra, da terra di consumatori, diventi Terra
  di produzione, Terra di investimenti e Terra di investitori.
   Questa  speranza che affidano a questo Governo,   mi  permetto  di
  sostenere   anche   l'importanza  di  questo   disegno   di   legge
  sull'insularità di cui sono, con umiltà ma altrettanto orgoglio, la
  prima firmataria.
   Questo  disegno  di legge ci permetterà e concludo Presidente,  di
  portare  al prossimo Governo, mi auguro, quello che sia, il  meglio
  per  questo  popolo  italiano,  ci  permetterà  di  consegnare   un
  documento  sul  quale  ci  dovremo confrontare,  e  lo  faremo  con
  l'autorevolezza  con  cui  abbiamo da  rappresentare  degnamente  i
  diritti dei siciliani.
   Colgo  l'occasione, nella veste anche di neo Presidente del Gruppo
  parlamentare UDC, di ringraziarla, signor Presidente,  per  il  suo
  consueto, ma non per questo retorico, garbo istituzionale,  con  il
  quale  ha  voluto  rappresentare a  quest'Aula,  che  l'UDC  le  ha
  indicato nella persona del dottore Piero Bon un esponente di questo
  suo Governo, e nel valutare questo suo garbo istituzionale, quindi,
  che  definisce  il senso dell'appartenenza di questo assessore  che
  viene  ad essere indicato da un partito, non posso che ringraziarla
  di  questo  ma al tempo stesso augurare al nostro assessore  che  è
  assessore  del Governo, che governerà per cinque anni  la  Sicilia,
  quindi  di  tutti i siciliani, non soltanto in quota UDC  e  quindi
  attento alle problematiche che porremo noi, ma altresì a quelle che
  sono le emergenze che vanno superate.
   Per fare di questa Terra non una Terra di rifiuti ma attraverso  i
  rifiuti  può  costruire sana, buona e legale  economia,  le  do  il
  benvenuto   a  nome  dell'intero  Gruppo  dell'UDC  e  voglio   con
  l'occasione anche ringraziare la collega, che non vedo più in Aula,
  che  mi ha preceduto nel ruolo di Presidente del Gruppo UDC, perché
  ha  saputo con estremo rigore morale anche lei, Margherita La Rocca
  Ruvolo, che è Presidente di una importante Commissione legislativa,
  la  Commissione  Sanità di quest'Assemblea, e naturalmente,  voglio
  auspicare che la fiducia che è stata riposta nella mia persona, sia
  pari   a  quella  della collega che ha saputo interpretare  il  suo
  ruolo.
   Certamente, mi adopererò ad ogni modo, per essere, come  dire,  il
  pacificatore  dei  rapporti  in  quest'Aula,  tra  tutti  i  Gruppi
  parlamentari ed il Governo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto. Mi perdoni, ha abusato del
  tempo  che  le  ho  concesso. Siamo a  tre minuti e  venti  secondi
  oltre,  ho richiamato a concludere per tre volte, non se la  prenda
  a  male,  però,  davvero credo che abbia avuto più tempo  di  tutti
  quanti in questa Aula.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  recupero il tempo della collega per una comunicazione telegrafica.
   In  verità  non  è usuale comunicare anche da parte  del  Governo,
  però,  per  una questione di rispetto e di garbo nei confronti  dei
  colleghi  che, peraltro, mi hanno chiesto espressamente  più  volte
  lumi  sulle cose che dirò, credo che sia giusto evidenziare  alcuni
  punti.
   In   data  odierna,  l'Assessorato  alle  attività  produttive  ha
  sottoscritto  con il MISE l'Accordo di programma per  le  aree  non
  complesse. E' notorio che tempo fa era stata calendarizzata  questa
  procedura che avrebbe dovuto definirsi in tempi rapidissimi, invece
  abbiamo  dovuto  raccogliere ritardi e, poiché il  4  aprile  è  il
  termine  ultimo, ci siamo affrettati in questi due mesi a  definire
  la  procedura  con il Ministero e a sottoscrivere in  data  odierna
  l'Accordo di programma per le aree di crisi non complessa.
   Devo essere sincero, la Regione ha impegnato risorse tutto sommato
  modeste  e  ha  liberato  tante risorse.  A  fronte  delle  risorse
  impegnate  dalla  Regione, vi sono circa sedici  volte  in  più  le
  risorse  che  indica il Ministero. Le aree di crisi  non  complessa
  sono   già  definite  con  un  decreto  pubblicato  nella  Gazzetta
  ufficiale  della  Repubblica italiana e sono circa duecento  comuni
  della  Sicilia. Nella sottoscrizione del programma abbiamo indicato
  che provvederemo con un nuovo bando, quindi sarà mia cura informare
  l'Assemblea e la competente Commissione parlamentare sul da farsi.
   Allo  stesso  tempo abbiamo definito anche la data, che  è  il  12
  aprile,  alle ore 14.30, per la definizione - voglio usare  termini
  appropriati, signor Presidente - per la riunione al Ministero dello
  sviluppo economico per le aree di crisi complessa di Gela,  su  cui
  già la Regione, con la stessa delibera di Giunta che ha trovato  le
  risorse  per  l'area  di crisi non complessa, ha  impegnato  invece
  risorse dieci volte di più. Ovvero sia circa dieci milioni di euro.
   Il  Ministero ci ha chiesto di fare un report puntuale prima della
  sottoscrizione e io stesso ho condiviso con il dottore  Calabrò  la
  data che, chiaramente, sarà comunicata a tutto il partenariato,  in
  primis  al  sindaco di Gela, e lì faremo il punto e indicheremo  la
  data  di  sottoscrizione di quel contratto di programma  che  è  un
  contratto molto importante.
   Solo  per  comunicare: dinanzi alla richiesta avanzata  circa  tre
  anni fa, prima delle elezioni amministrative del comune di Gela,  a
  fronte  di  un  Avviso pubblico pervennero 476  richieste.  Ora  al
  tavolo  del Ministero si concerterà il da farsi per capire  appunto
  come intervenire.
   Abbiamo condiviso con il Presidente della Regione questa strategia
  e  abbiamo detto inoltre che faremo una visita presso la  città  di
  Gela  dopo  la  sottoscrizione  del  contratto  di  programma   per
  illustrare alla cittadinanza l'operato della Regione. Grazie signor
  Presidente.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, non mi resta  che  augurarvi  una
  serena Pasqua, a voi e alle vostre famiglie.
   Una  raccomandazione che vi faccio: il mese di aprile sarà il mese
  della finanziaria di questa Regione, quindi lavori importanti.
   Raccomando  al  Presidente  della  Commissione   Bilancio ,  se  è
  possibile   -  e so di interpretare anche il volere del  Presidente
  dell'Assemblea  - di poter riuscire a svolgere i  lavori  in  orari
  diurni,  Presidente Savona, evitando, quindi, quelle  pratiche  che
  purtroppo ogni tanto ci sono, e chiaramente di ridurre al limite  o
  di  eliminarle quando è possibile. Poi, chiaramente  se  saremo  in
  difficoltà nei tempi le potremo utilizzare.
   Onorevoli colleghi, pertanto, la seduta è rinviata a mercoledì,  4
  aprile 2018, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


     -COMUNICAZIONI

                   La seduta è tolta alle ore 18.10

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio