Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
La seduta è aperta alle ore 16.52
PAPALE, segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute
n. 29 e n. 30 del 27 marzo 2018 che, non sorgendo osservazioni, si
intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che:
con nota del 28 marzo 2018, pervenuta in pari data alla Segreteria
generale e protocollata al n. 2952/AulaPG del 28 marzo 2018,
l'onorevole Maria Anna Caronia ha dichiarato di aderire al Gruppo
Misto , cessando contestualmente di far parte del Gruppo
parlamentare di Forza Italia ;
Comunicazione di cambio di denominazione di Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che con nota datata 27 marzo 2018, pervenuta
in pari data alla Presidenza dell'Assemblea e protocollata al n.
2953/AulaPG del 28 marzo successivo, l'onorevole Carmelo Pullara,
nella qualità di Presidente del Gruppo parlamentare Popolari ed
autonomisti , allegando copia del verbale della riunione di Gruppo
del 14 marzo 2018, ne ha comunicato il cambio di denominazione
nella seguente: Gruppo Popolari ed Autonomisti - Idea Sicilia .
Pertanto, ai fini parlamentari, la nuova denominazione decorre dal
27 marzo 2018.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli De Domenico, Lantieri e De Luca Cateno.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Seguito della discussione del Documento di economia e finanza
regionale
(D.E.F.R.) per gli anni 2018-2020
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno: Seguito
della discussione del Documento di economia e finanza regionale
(D.E.F.R.) per gli anni 2018-2020 .
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e
relatore,onorevole Savona.
SAVONA, Presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, a seguito del dibattito che è
avvenuto ieri sera, stamattina la Commissione si è riunita ed
abbiamo ripreso tutti quei punti che erano stati trattati ieri
sera. Sono stati sviscerati, ove possibile, ed abbiamo creato,
abbiamo rimodulato, un ordine del giorno che comprende quelle
materie che sono state trattate in Commissione e sono state
evidenziate via via sulle criticità o sui punti di forza che ci
possono essere.
C'è il parere favorevole anche dell'Assessore, che serve per
cercare di avere un quadro generale su quello che è successo. Se
volete, possiamo anche leggere quella parte necessaria, quindi le
parti che sono state aggiunte sono:
VISTO l'Atto integrativo del DEFR 2018-2020
presentato dal Governo in Commissione
Bilancio il 28 marzo 2018, nel quale sono
riportati i dati relativi all'aggiornamento
del quadro tendenziale di finanza pubblica
per il triennio 2018-2020;
PRESO ATTO delle risultanze della discussione sui
contenuti del Documento svolta in Aula e, in
particolare:
- dell'opportunità di dare piena attuazione
alle disposizioni di cui all'articolo 64
della legge regionale 12 agosto 2015, n. 21
in tema di personale delle società
partecipate, al fine di utilizzare il
predetto personale nelle società che
manifestano motivate necessità di incremento
dell'organico;
- di considerare prioritario
l'approfondimento delle questioni relative ai
comparti della sanità e degli enti locali;
- della esigenza di tener conto di tali
elementi nella trattazione dei documenti
contabili per il triennio 2018-2020.
TUTTO CIO' PREMESSO E CONSIDERATO
ai sensi del comma 3 dell'articolo 73 bis.1 del Regolamento
interno
A P P R O V A
il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2018-2020.
ARMAO, Assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, Assessore per l'economia. Signor Presidente, farò alcune
brevi considerazioni in relazione al proficuo lavoro svolto questa
mattina in Commissione sulla base dell'Atto integrativo del
Documento di economia e finanza regionale che abbiamo presentato,
in qualche modo in continuità con le risultanze del bilancio e
della finanziaria che indicavano ed indicano puntualmente come far
fronte al deficit prospettato dalle risultanze del precedente
esercizio.
Si tratta di 411 milioni che vengono coperti con previsioni di
maggiori entrate da Irpef ed Iva, anomalie correnti cosiddette,
avuto riguardo ai codici tributi, codici tributi sottoposti a
regolazione in termini di arretrato anche per altri 25 milioni,
conguaglio Irpef 2016, 2017 e 2018, 50 milioni, conguaglio Iva
2017, 2018 e 2019, 40 milioni, contenzioso ruolo Aci, che è stato
illustrato puntualmente in Commissione questa mattina per 31,022
milioni, somme trattenute da Riscossione Sicilia, oggetto di
contestazione che comunque vengono messe in entrata, anche avuto
riguardo alle reazioni intentate tempestivamente
dall'amministrazione finanziaria regionale e utilizzazione di
residui per 80 milioni mediante cancellazione di 223,552 milioni di
residui risalenti alle precedenti gestioni con copertura 2018/2020.
Quindi, in questo modo, attraverso una puntuale illustrazione,
sono stati indicati i livelli di copertura che garantiscono,
secondo l'Assessorato dell'economia, secondo il Governo,
l'equilibrio di bilancio del 2018/2020. Quindi sotto questo profilo
il DEFR è stato pienamente riconnesso ai documenti finanziari già
depositati in Assemblea, si tratta di un caso assolutamente
singolare non ascrivibile alle responsabilità di alcuno, se non al
fatto che in pieno periodo di approvazione del DEFR è intervenuta
la fine della precedente legislatura e l'apertura della nuova, con
conseguente necessità di riaprire i termini per la riscrittura del
DEFR.
E' stato già illustrato ed annunciato in Commissione Bilancio
che il Governo intende muoversi in assoluto rispetto alla
tempistica sancita dal decreto legislativo 118 e, pertanto,
presenteremo il Documento di economia e finanza - 2019-2021 entro i
primi di giugno affinchè possa essere esaminato ed approvato nei
termini prescritti dall'ordinamento giuridico.
E' quello il primo documento di economia e finanze sul quale si
misurerà la capacità di questo Governo di delineare prospettive
programmatiche e di risanamento della finanza pubblica pienamente
individuate già nel discorso che ha fatto il Presidente Musumeci
all'atto dell'insediamento dell'Assemblea e del Governo.
Sotto questo profilo, la Commissione - come ha illustrato il
Presidente Savona - ha valutato queste coperture e pertanto il
Documento può essere sottoposto al vaglio dell'Assemblea e
sottoposto all'approvazione anche l'ordine del giorno esaminato e
che contempla anche alcune delle questioni prospettate ieri
dall'onorevole De Luca che sono state apprezzate ed introdotte nel
preambolo dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 14 di
approvazione del DEFR 2018-2020.
FAVA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, oggi veniamo chiamati a pronunciarci con
un voto e quindi - anche se lo riteniamo opportuno - a discuterne
su un altro ordine del giorno che contiene delle variazioni
rispetto a quello che ieri è stato discusso e bocciato.
Vorrei intervenire nel merito e nel metodo.
Oggi, siamo stati convocati intanto per un voto che è una
necessità tecnica e politica cioè autorizzare l'esercizio
provvisorio del bilancio per un altro mese che è un fatto dovuto e
che serve a rendere agibile la macchina amministrativa e
finanziaria della Regione.
Pretendere di anticipare quel voto con un nuovo voto che ripeta
quello di ieri su un documento di programmazione economica che non
riteniamo sia stato sostanzialmente modificato - se non nella presa
d'atto della richiesta sollevata dall'onorevole De Luca - ci sembra
una forzatura sul piano politico anche perché il Presidente
Musumeci - che ieri abbiamo ascoltato tutti con grande attenzione -
ha posto un problema politico più complessivo.
Con grande onestà intellettuale si è rivolto all'Aula dicendo che
occorre definire quali siano gli equilibri, i rapporti di forza, le
intenzioni, le proposte, le previsioni di lavoro per questa Aula da
qui ai prossimi anni altrimenti ritiene di assumere le decisioni
conseguenti ad uno scollamento tra la maggioranza e la sua proposta
di Governo.
E' un fatto sul quale credo - prima di continuare a riproporre un
voto su un documento che è identico a quello che c'è stato
presentato ieri - quest'Aula sia chiamata ad affrontare.
Su questo mi permetto di intervenire nel merito - non l'ho fatto
ieri sulle cose che ha detto il Presidente Musumeci - rispetto
soprattutto l'onestà con cui lui pretende che ci sia un elemento di
chiarezza.
Credo, però, che questo elemento di chiarezza sia stato riposto,
indirizzato nella direzione sbagliata.
Non credo che il tema sia un'opposizione che fa il suo lavoro con
tenacia, determinazione - mi permetto di dire, signor Presidente -
in questi mesi ho visto un'opposizione sia i colleghi del Movimento
Cinque Stelle che del Partito democratico intervenire sempre solo
sul merito politico delle questioni.
Se uno scollamento c'è stato tra il Governo e la sua maggioranza,
se i numeri sono venuti meno, se è venuto meno il sostegno della
maggioranza non è un problema che riguarda la condotta d'Aula, la
condotta politica dell'opposizione.
Se ci sono problemi, che si sono affermati, conclamati in questi
mesi, in queste settimane, a prescindere dall'atteggiamento
dell'opposizione è un problema che riguarda la tenuta di questa
maggioranza e l'azione di questo Governo.
Se l'assessore Sgarbi è intervenuto in questo Palazzo e con la
propria silente figura, in quest'Aula per annunciare le proprie
dimissioni, ha costituito un punto, certamente di fragilità, di
debolezza per l'esecutivo per il rapporto tra l'esecutivo e questa
maggioranza; non è certo un fatto che possa essere imputato
all'opposizione.
Noi abbiamo avuto in questi mesi la cortese compagnia a distanza
dell'assessore Sgarbi, che è persona di eccellente cultura, che è
stato in condizione di organizzare alcuni eventi di straordinaria
efficacia sul piano promozionale, cosa diversa è avere un'assessore
ai beni culturali che cerchi di rendere questo comparto che è
strategico per l'economia e lo sviluppo siciliano, un comparto
capace di produrre ricchezza sociale, economia, occupazione;
tutt'altro rispetto a quello, che degnamente, per quanto riguarda
il suo mestiere l'assessore Sgarbi ha fatto.
Ma noi non abbiamo imposto questo Assessore a questo Governo, nè
abbiamo ritenuto che dovesse continuare a svolgere la sua funzione
esterna a quest'Aula, mentre questa è stata una decisione assunta
dal Governo; così come altre indicazioni che sono arrivate dal
discorso del Presidente della Regione, onorevole Musumeci, che
riguardano la tenuta della maggioranza, l'azione di questo Governo
e non il rapporto con l'opposizione.
Credo che questo sia un problema politico complessivo, di fondo,
che non riguarda soltanto il voto sul DEFR mi permetto, signor
Presidente, di proporre un'inversione dell'ordine del giorno, cioè
un voto immediato sull'esercizio provvisorio che permetta al
Governo, per altri 30 giorni di poter amministrare le finanze della
Regione e poi riapriamo una discussione che non può riguardare
soltanto quel dispositivo aggiunto in camera caritatis sul
documento che oggi ci è stato proposto ma il complesso delle
argomentazioni, delle ragioni e dei ragionamenti politici che il
Presidente ha voluto condividere con quest'Aula.
PRESIDENTE. L'onorevole Fava ha formulato, comunque una proposta.
Ha chiesto l'inversione dell'ordine del giorno. Bisognerà che
intervengano un deputato a favore e uno contro.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi
PRESIDENTE. Ma lei ieri ha parlato
FOTI. Ieri non c'era l'Assessore per le infrastrutture, quindi se
posso
PRESIDENTE. Non c'entra Stiamo parlando della proposta
dell'onorevole Fava. Lei ieri è intervenuta; anche se la seduta è
un'altra, l'argomento è lo stesso.
FOTI. Va bene, Presidente, non mi stupisco di nulla Se lei lo
ritiene parlo, altrimenti, no.
PRESIDENTE. Non può parlare.
Interverranno un deputato a favore per l'inversione dell'ordine
del giorno, e cioè prima votare l'esercizio provvisorio,
posticipare il DEFR, ed un deputato contro.
LUPO. Chiedo di parlare a favore della proposta di inversione
dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, trovo di buon senso e
condivido la proposta dell'onorevole Fava, dell'inversione
dell'ordine del giorno.
Ritengo, francamente, intanto che sia molto più importante mettere
ai voti l'approvazione, incardinare, discutere.
E' già stato incardinato il disegno di legge che riguarda la
proroga dell'esercizio provvisorio al 30 aprile, anche per mettere
in sicurezza i conti della Regione e ciò ovviamente è un fatto di
estrema rilevanza.
Condivido anche la ragione politica, di poter ulteriormente
approfondire i contenuti del DEFR. Oggi c'è stata una discussione
utile sul piano tecnico, meno sul piano politico, penso ce sia
opportuno approfondire ancor di più i contenuti politici del
Documento e francamente, ritengo meno importante mettere in
votazione l'ordine del giorno di approvazione del DEFR rispetto al
fatto di discutere subito la proroga dell'esercizio provvisorio.
Il Gruppo del Partito Democratico condivide la proposta
dell'onorevole Fava.
ARICO'. Chiedo di parlare contro la proposta di inversione
dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Presidente della Regione, membri del Governo, ritengo che la
proposta dell'onorevole Fava non possa essere accolta. Non perché
non sia parzialmente fondata, perché si è aperto già da ieri sera
un percorso di collaborazione.
Già abbiamo visto nei lavori della Conferenza dei capigruppo prima
e nei lavori della Commissione Bilancio proprio questa mattina,
una grande apertura alle altre forze politiche per volere comporre
un nuovo ordine del giorno per supportare il Documento di
Programmazione Economica e Finanziaria Regionale. E da qui, dalla
risultanza dei lavori della Commissione Bilancio si è vista anche
una certa armonia.
Alcuni rilievi mossi da componenti degli altri Gruppi, quelli di
opposizione, sono stati ben accolti e fatti propri dall'ordine del
giorno che verrà approvato.
Mi riferisco, per esempio, al problema del personale. Proprio in
quest'Aula, qualche ora fa, alcuni deputati avevano posto il tema
sull' assalto alla diligenza di eventuali soggetti che sarebbero
transitati con una corsia preferenziale all'interno delle aziende
partecipate, ed è stato messo, all'interno dell'ordine del giorno,
nel Preso atto fino al penultimo capoverso.
Poi, il problema suggerito anche da altri Gruppi parlamentari,
quello riferito sia alla sanità e al piano di rientro da un lato e
al cofinanziamento statale dall'altro, ma anche al problema annoso
degli enti locali. E mi riferisco alle Province. E proprio lo
stanziamento e come le condizioni in cui versano per adesso gli
enti locali tutti, le province e le ex province, sono state
inserite come priorità nell'ordine del giorno a sostegno del
Documento di programmazione economica e finanziaria.
E' lo stesso richiesto da tutta la Commissione Bilancio , non
voglio parlare di maggioranza e opposizione, voglio parlare della
totalità dei membri, che hanno chiesto che il Documento di
programmazione economica e finanziaria regionale possa e debba
avere refluenze quasi immediate nell'approvazione della legge di
stabilità che a breve approveremo in quest'Aula, credo nella
prossime settimane.
Quindi, visto che si è instaurato un percorso di grande
collaborazione in quest'Aula, ritengo doveroso continuare in questo
percorso approvando prima il Documento di programmazione economica
e finanziaria e, una volta approvato, si passerà alla proroga
dell'esercizio provvisorio.
PRESIDENTE. Esauriti gli interventi rispetto alla proposta
dell'onorevole Fava, pongo in votazione la proposta stessa. Si vota
per alzata e seduta.
Chi è d'accordo all'inversione
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. l'articolo 110 prevede per alzata e seduta.
Allora facciamo la votazione per appello nominale utilizzando il
voto elettronico senza registrazione.
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole all'inversione
dell'ordine del giorno, e quindi alla proposta dell'onorevole
Fava, vota verde; chi è contrario, vota rosso.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:
Presenti .. 65
Votanti 59
Maggioranza .. 30
Favorevoli . 28
Contrari . 31
Astenuti . 0
(Non è approvata)
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 14 di approvazione del
DEFR 2018/2020.
LUPO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
collegato al DEFR
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Votazione per scrutinio nominale dell'ordine del giorno n. 14
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione scrutinio nominale dell'ordine del
giorno n. 14.
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole
all'approvazione dell'ordine del giorno 14 vota verde, chi è
contrario vota rosso, chi si astiene vota bianco.
Vi chiedo di controllare che il vostro voto risulti.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:
Presenti . 66
Votanti .. 63
Maggioranza . 32
Favorevoli 33
Contrari . 28
Astenuti 2
(E' approvato)
del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2018 (233/A)
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Discussione del disegno di legge Proroga dell'esercizio
provvisorio del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
2018 (n. 233/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
discussione del disegno di legge Proroga dell'esercizio
provvisorio del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
2018 (n. 233/A).
La Commissione è già insediata.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
onorevole Savona, per svolgere la relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo scritto della relazione.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, assessori, in relazione alle risultanze del dibattito tra
Assemblea e Conferenza dei capigruppo è stato approvato dalla
Giunta un disegno di legge di esercizio provvisorio per un
ulteriore mese, proprio per consentire quel confronto proficuo,
aperto nel merito e non incentrato su questioni di principio, tanto
meno preconcette, sul futuro della Sicilia.
La prossima finanziaria è una leva importante e, pertanto, sarà
frutto di una base che è quella offerta dal disegno di legge
presentato dal Governo ma, soprattutto, sarà il risultato di un
proficuo confronto che il Governo intende avviare e definire con le
forze parlamentari.
E, soprattutto, sarà la risultante di uno sforzo comune per una
spinta ai gravi drammi che affliggono la Sicilia e che possono
trovare nei primi interventi di razionalizzazione, di
concentrazione, di riduzione dei costi, di risposta agli ultimi ed
a coloro che hanno difficoltà nella società, risposte che la
finanziaria offre.
Questo non vuol dire che tutto è esaurito, si potrà trovare di
più, si potranno trovare stimoli ulteriori dalla riflessione
parlamentare, e questo mese sia un mese proficuo, sia un mese di
lavoro per tutti e, pertanto, invito a votare il disegno di legge
sull'esercizio provvisorio.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «
Proroga dell'esercizio provvisorio del Bilancio della Regione per
l'esercizio finanziario 2018» (233/A)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, ai sensi dell'articolo 123 del
Regolamento interno, si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge «Proroga dell'esercizio provvisorio
del Bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2018»
(233/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 66
Votanti 64
Maggioranza 33
Favorevoli 35
Contrari 0
Astenuti 29
(L'Assemblea approva)
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CAMPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo e cittadini
che ci ascoltano da casa ho appreso in questi giorni che sta per
essere siglata in Giunta la determina per il contratto di servizio
di Trenitalia e che questo lo renderà immediatamente esecutivo.
Ecco, io chiedo di portare questo contratto prima in Aula perché la
Commissione ha lavorato molto per dare un indirizzo politico. Si
tratta di un contratto che investe parecchi milioni di euro, che
impegnerà il Governo per dieci anni ed è importante che l'indirizzo
politico che la Commissione, con il contributo di tutte le Province
discutendo con i pendolari che fanno capo oltre che ai lavoratori,
agli studenti e anche ai viaggiatori che ovviamente usufruiscono
dei nostri treni venga discussa in Aula.
Mi fa piacere che qua oggi c'è l'Assessore Falcone. Come sa, lei
ha partecipato alle Commissioni, noi abbiamo lavorato molto e
avevamo preparato una risoluzione che non è potuta essere discussa
con il Governo.
Quindi reputo molto importante che questo documento venga portato
in Aula prima di essere approvato.
ARICO'. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo un
argomento che è sui giornali di tutto il mondo, che sta invadendo,
quello della libertà della regione Catalogna. E sappiamo che è un
argomento ormai di 48 ore, noi abbiamo avuto altre priorità in
quest'Aula e non abbiamo potuto parlare di una regione a noi
similare che proprio il primo ottobre del 2017 ha votato per
l'indipendenza e il 27 il suo Parlamento ha ratificato quel
referendum.
Ora, ritengo che la Sicilia debba essere e debba fare da regia con
le altre regioni dell'Europa. Proprio nel DEFR, qualche minuto fa
approvato, si faceva riferimento non all'Europa delle nazioni ma
alle 262 regioni d'Europa. La stampa non ne fa granché menzione,
c'è un'Europa che non si sta interessando di questo caso. Io,
siccome la Sicilia è rappresentata all'interno del Consiglio delle
regioni - il Presidente Musumeci ha delegato il vicepresidente
Armao a partecipare in questo Organo prestigiosissimo - vorrei,
annunciando la presentazione di una mozione in Aula che riguarda la
piena collaborazione col popolo catalano, che quest'Aula, tra
qualche giorno, sia interpellata a poter esprimere una piena
collaborazione e solidarietà ad un popolo che sta lottando per la
sua libertà, una libertà di espressione. Presidente, 87 sono stati
feriti, 4 gli arrestati, l'ex Presidente della Catalogna arrestato,
fermato mentre stava transitando tra il Belgio e la Germania,
ritengo che un Parlamento, come quello siciliano, debba occuparsi
pure di queste problematiche e non soltanto, come abbiamo ben fatto
degli esercizi provvisori e dei documenti di contabilità ma debba
cominciare ad avere un respiro più ampio, un respiro europeo e
quell'Europa che noi sogniamo delle regioni e della grande
indipendenza che ognuna delle regioni debba avere in un contesto
nazionale ed europeo.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà neanche
se ci fossimo messi d'accordo con l'onorevole Aricò. Domani, a
Palermo, una ricorrenza importante che da solidarietà ai nostri
fratelli catalani per porre al centro del dibattito internazionale
la questione dei popoli che rivendicano una libertà. Una libertà
che noi stiamo riaffermando, coerentemente ai principi della
Costituzione, attraverso l'affermazione di un principio che è
quello dell'insularità.
Noi, Presidente dell'Assemblea, Presidente della Regione, abbiamo
posto questo tema dell'insularità. Lo stiamo facendo insieme ai
nostri cugini sardi e su questo, Presidente, ritengo che debba
essere importante porre al centro delle attività del Parlamento,
ponendo in essere una programmazione, che da qui ai prossimi
giorni, subito dopo la Finanziaria, recuperi il valore e le
attività della Commissione Statuto. Penso che la Commissione
Statuto possa avere un ruolo importante rispetto ai principi testé
annunciati dal collega Aricò e che faccio assolutamente miei.
Domani ci sarà questa giornata importantissima, con la quale diamo
solidarietà e chiediamo che attraverso la costituzione della
Commissione Statuto, possano essere rilanciati l'azione e il
principio di insularità. Davvero oggi, purtroppo, la Sicilia vive
una condizione di disagio estremo rispetto ai temi della mobilità,
rispetto ai temi delle infrastrutture. Un giovane siciliano deve
poter accedere ad esperienze di mobilità internazionale utilizzando
i trasporti al pari di un giovane nato o che, comunque, vive in
qualsiasi altra parte d'Europa o del mondo.
Oggi il Parlamento ha approvato, tra l'altro, anche con
l'astensione di diversi parlamentari, che ritengo essere un fatto
assolutamente apprezzabile, che indica l'opportunità di un
confronto che potrà esserci nelle prossime settimane con tutti i
movimenti, al pari di quello che potrebbe accadere anche a livello
nazionale, perché il carattere d'urgenza che caratterizza i temi,
le problematiche della nostra terra impone ovviamente questo.
Certo, fa specie sottolineare, dovere sottolineare, anche in
questa occasione, come siano venuti meno alcuni voti. Rispetto alla
giornata di ieri abbiamo recuperato il consenso - ed era giusto che
questo accadesse - di diversi colleghi della maggioranza che,
ritengo, non hanno mai avuto dubbi sull'operato del Governo
Musumeci, sulla credibilità sul ruolo di leader di questo
Presidente e che certamente avranno attraverso i gruppi
parlamentari di essere maggiormente coinvolti anche nell'attività
di definizione dell'articolato che ruota attorno ai principi della
finanziaria.
Penso che il Governo e il Presidente della Regione abbiano fatto
bene ad accogliere l'appello alla proroga dell'esercizio
provvisorio. Probabilmente i tempi troppo stretti non avevano
consentito la definizione dell'articolato in maniera pienamente
rispondente alla molteplicità di criticità e di istanze che
arrivano del territorio. Ma questo Parlamento potrà, sono certo,
Presidente della Regione, in tutte le sue componenti offrire un
contributo importantissimo da qui alle prossime settimane. Credo
che ci sarà modo a viso aperto in questa sede e nella sede delle
Commissioni di riaffrontare alcune delle priorità. Io purtroppo ne
cito una che non ha carattere squisitamente generale ma che attiene
ad una dimensione di marginalità sociale che caratterizza il
territorio palermitano e che riguarda questo bacino di soggetti che
da 18 anni vivono una condizione di sussidio rispetto alla quale,
so che il Governo sta muovendosi intanto per recuperare attraverso
l'Assessore Ippolito, la criticità legata alla convenzione con
l'INPS. Mi sembra che questo obiettivo possa essere raggiunto e mi
sembra che l'Assessore si stia muovendo in questa direzione ma
occorrerà che in Finanziaria ci sia un articolo ed è ovviamente un
invito a tutti i gruppi parlamentari a partire dai deputati
palermitani per potere far sintesi su questo nodo critico.
Detto questo, Presidente ritengo che quello di ieri sia stato
soltanto un incidente. Ci sta in tutte le esperienze. Da oggi
finalmente ripartiamo verso quella valutazione che come lei ha
detto avverrà a mille giorni e che sono certo sarà una buona
valutazione non solo da parte del Parlamento ma anche del popolo
siciliano.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione,
onorevole Musumeci.
MUSUMECI, presidente della Regione. Signor Presidente, colleghi,
deputati, desideravo soltanto adempiere ad un atto che è formale ma
anche piacevole, di presentare all'Aula il nuovo Assessore alla
politica per l'energia, acqua e rifiuti, il dottor Alberto
Pierobon, nominato con provvedimento del 28 febbraio scorso. Ci ha
fatto faticare un po' perché ci ha chiesto parecchie settimane di
tempo per sciogliere la riserva. Egli è un tecnico, autore di
diversi libri sulle politiche ambientali, e sono contento che egli
sia qui. Naturalmente è stato indicato in una rosa di nomi offerta
da una delle forze di coalizione: l'UDC ed io desidero, a nome del
Governo, e credo di potere dire anche a nome dell'Aula, esprimere
all'Assessore Pierobon l'augurio di un proficuo lavoro
nell'interesse della comunità siciliana.
Presidenza del Vicepresidente Cancelleri
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, porgo il mio saluto all'Assessore
Pierobon augurandogli buon lavoro a beneficio di tutti del nostro
territorio.
Signor Presidente, l'argomento che volevo affrontare prima, e che
l'onorevole Di Mauro non mi ha permesso nonostante io ritenga che
oggi ci troviamo in una nuova seduta e con un nuovo documento
formalmente ritornato in Commissione per le modifiche, voglio
lamentare con l'Assemblea il modo che si ha di condurre l'Aula che
mi sembra del tutto autoritario e che non deve puntare sul fatto
che i deputati cerchiamo di essere moderati, perché siamo moderati
ma non siamo stupidi. Forse qualcuno, con questo atteggiamento,
pensa di essere autorevole ma è assolutamente autoritario e poco
credibile. A proposito del DEF, e anche delle vicende che giusto
ieri hanno coinvolto l'assessore ai trasporti, nel senso lui ha
fatto una dichiarazione dicendo che a brevissimo passerà in Giunta
il contratto di servizi e che presumibilmente sarà firmato entro il
10 di aprile, storia vecchia, io sono molto amareggiata perché io
ho lavorato, ho partecipato ai lavori del 6 febbraio quando su
sollecitazione di alcuni membri della Commissione ci si è decisi a
convocare l'assessore. Assessore che ha portato una bozza, aveva
promesso una nuova bozza adeguata a quanto disposto dalla delibera
dell'autorità di regolazione dei trasporti, la delibera n. 16,
aveva ripromesso, sempre con senso di collaborazione, una presa
d'atto in Commissione che non è avvenuta. La collega onorevole
Campo ha lamentato questa cosa, ed io aggiungo anche che la
Presidenza della Commissione avrebbe avuto il dovere di intervenire
in questo caso perché tra l'altro i membri della propria
Commissione avevano preparato una risoluzione con spirito
propositivo ma evidentemente non sapremo mai se l'indirizzo che dà
il Parlamento attraverso la Commissione sarà stato recepito
dall'assessore.
Ero presente anche nel dicembre del 2015, esattamente il 16
dicembre, quando con un atto di forza, attraverso una bagarre sui
giornali, avevamo richiesto all'allora assessore di potere dare
un'occhiata al contratto ponte , contratto ponte che dopo pochi
giorni avevamo emendato e che conteneva alcune cose interessanti a
cui non si è data mai risposta, di cui non sapremo niente; quindi
visto che non si capisce dove bisognerebbe discutere mi tocca
intervenire qui, e chiedere all'assessore che venga a riferire in
Commissione a proposito delle penali previste per esempio nella
formazione dei treni, delle carrozze, perché non abbiamo notizia di
eventuali penalità, le famose 100 euro cifra simbolica per
Trenitalia ma giuste da richiedere, pare siano zero queste ammende,
eppure noi abbiamo notizie di questi mesi a partire da dicembre con
un cambio orari molto creativo che ha visto annullare treni per il
sabato e la domenica, per esempio a Catenanuova gli studenti sono
rimasti a piedi, loro erano felici i genitori un po' meno perché
hanno saltato qualche sabato. Trenitalia si arroga dei diritti in
Sicilia che d'altre parti non si permetterebbe mai di prendersi. Il
treno Alcantara-Albicocca che da dicembre sugli effettivi 296 posti
passa a 145 posti, vorremmo capire se è il capotreno che fa il
controllore di se stesso, si è auto applicato l'ammenda, saremmo
curiosi, vorremmo capire i controlli di qualità previsti dal
contratto ponte che avevamo emendato che prevedevano ogni sei
mesi un briefing fatto da un comitato trasversale tra Regione e
soggetti, i famosi stake holders tanto cari quando si deve dare una
parvenza di trasparenza ma che danno notizie di non essere stati
consultati sulla qualità, la Regione ha fatto una e-mail apposita
prevista eppure nessun risponde all'e-mail, quindi il reclamo va
fatto a Trenitalia quindi io mi lamento con chi mi dà il
disservizio, dovrebbe certificare l'adempienza di un contratto,
signor Presidente siamo in un assurdo, io scrivo il contratto, io
mi do le eventuali ammende, io certifico la qualità, non ci siamo.
Ultima cosa, e poi chiudo e poi vedremo se ne potremo parlare in
Commissione, mi sarebbe piaciuto tanto che ci fosse stato lo
streaming ma in questo delirio di onnipotenza e dittatura di questa
legislatura non avremo lo streaming in Commissione. Avevo anche,
nella scorsa legislatura, presentato un esposto alla Corte dei
Conti ed una interrogazione, che evidentemente ripresenterò, a
proposito del famoso accordo stipulato nel 2004 quando c'era ancora
l'assessore Cascio sull'acquisto di treni. Ci dovevano essere
restituiti dei chilometri treno che vengono arrotondati per
difetto, non si ha notizie. Eppure nel contratto ponte era previsto
che, entra 30 giorni, si sarebbe fatto un consuntivo puntuale di
quei 208.711 chilometri con cui si dovevano scontare i milioni di
euro che la Regione aveva anticipato. Presidente sono qui a
rappresentare il fatto che c'è davvero una mancanza di rispetto da
parte del Governo per i parlamentari. Questo non smetterò di dirlo
e lo continuo a ribadire anche in questo atto, in questo proclama,
e di quel tacete e lavorate di cui sta rimanendo veramente poco.
SAVARINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, come
lei ben sa, assessore Falcone, noi abbiamo avviato in Commissione
un lavoro attento di ascolto e di audizioni, ma anche propositivo,
tra i protagonisti anche la collega Campo che è in Commissione.
Mi dispiace che non sia stata sempre presente l'onorevole Foti
che, a quanto pare, è sensibile al tema ma non fa parte della
Commissione, quindi non è informata di tutto il lavoro che abbiamo
fatto. Sollecitazioni che sono arrivati ai nostri colleghi che,
certamente, già l'assessore Falcone ha fatto sue. Come sappiamo con
certezza che anche la dirigenza di Trenitalia ha fatto proprio
diverse sollecitazioni che i colleghi, su diversi punti, hanno
dato. E' chiaro pure che noi eravamo rimasti, assessore, che a
conclusione di questo lungo percorso su Trenitalia avremmo fatto un
documento anche informale che avrebbe tracciato le linee e le
esigenze dei vari territori siciliani. Noi l'abbiamo fatto sotto
forma di una risoluzione che la stessa onorevole Campo si è
preoccupata di stilare che, poi, ognuno di noi componenti ha anche
ampliato secondo le sensibilità territoriali che rappresentiamo.
Questa risoluzione, è subentrata la sessione di bilancio,
probabilmente diverse emergenze, il Governo non è stato disponibile
a venire in Commissione ma io già, informalmente, mi sono
preoccupata di fargliela avere. Se lei è d'accordo e visto che
siamo in sessione di bilancio, invece di coinvolgere l'Aula,
completiamo in Commissione questo percorso per cui, se lei è
disponibile, già la prossima settimana, ovviamente prima ancora di
chiudere, torni in Commissione vediamo cosa è stato recepito delle
sollecitazioni che noi già le avevamo dato ed, eventualmente, se
possibile, modificarlo in parte rispetto a quello che non ha,
invece, trovato luogo. E' chiaro che sappiamo pure che in un
contratto del genere le singole cose non sempre debbono e possono
trovare spazio perché possono essere frutto di contrattazione
diverse e non di un contratto generale di questa importanza, però
tante sollecitazioni ed importanti stimoli che i colleghi hanno è
giusto che, insieme, completiamo questo percorso e vediamo, quindi,
cosa è stato inserito e cosa no.
LUPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Presidente
io volevo chiedere se intende convocare una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per fissare una esatta
calendarizzazione della legge di stabilità e della legge di
bilancio, ovviamente anche con riferimento ai termini per le
commissioni di merito e tutto il resto.
Chiedo al Governo di farci sapere quando avremo la disponibilità
dell'elenco dei capitoli di bilancio che, a tutt'ora, non mi
risulta essere pervenuto in Commissione. Ciò, ovviamente, non ci
mette nelle condizioni neanche di avviare l'esame della
finanziaria. Siccome alcuni Presidenti di Commissione hanno dato i
termini per presentare emendamenti al testo della finanziaria, a
parte che irrituale, è inutile ed è tempo perso, perché poi saremmo
costretti a riaprire i termini, perché senza capitoli di bilancio
ovviamente è un lavoro che si farebbe male e si farebbe due volte.
Quindi volevo chiederle se può convocare la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, d'intesa ovviamente con gli
altri Gruppi parlamentari, per una esatta calendarizzazione
dell'esame dei disegni di legge di stabilità e di bilancio.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, per rispondere alla sua domanda,
l'Aula si aggiornerà alla fine di questa seduta a mercoledì 4
aprile, alle ore 16:00. E' chiaro che il Presidente Miccichè
sicuramente convocherà una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari nell'immediatezza dell'Aula, come solitamente facciamo
per questi lavori, per programmare insieme con il Governo. Ci
saranno le comunicazioni all'ordine del giorno.
CRACOLICI. Signor Presidente, in sessione di bilancio il tema
non è quando si convoca l'Aula, è quando si convoca l'Aula per il
bilancio. Siamo in sessione di bilancio, non si può fare
nessun'altra cosa.
PRESIDENTE. Ha perfettamente ragione, onorevole Cracolici,
infatti sto dicendo di fare proprio questo. La Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari programmerà i lavori della
sessione di bilancio e mercoledì in Aula ci saranno le
comunicazioni con la risultanza delle decisioni della Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo
di parlare.
PRESIDENTE: Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, soltanto per aderire alla richiesta che abbiamo
ascoltato da parte dell'onorevole Campo, in merito all'esigenza di
coinvolgere comunque il Parlamento rispetto ad un tema abbastanza
delicato.
Devo dire che già il Presidente Musumeci mi aveva sollecitato in
tal senso e lo abbiamo fatto perché noi il contratto di servizio lo
abbiamo concertato con le associazioni di categorie, lo abbiamo
concertato con i comitati dei pendolari, con le associazioni dei
consumatori, con i sindacati. Inoltre, voi sapete cari colleghi,
che il Presidente ha voluto che si coinvolgessero anche i quattro
Atenei della Sicilia. Abbiamo sentito, abbiamo richiesto ai
professori trasportisti anche una loro relazione e ci hanno dato un
contributo assolutamente importante, significativo, non soltanto
negli standard di qualità che abbiamo richiesto a Trenitalia, ma
anche sulle dinamiche, sugli orari, sulla puntualità, su tutti i
criteri che si necessita mettere in campo onde evitare disservizi
che attualmente purtroppo sono stati consumati.
Allora noi oggi siamo qua, abbiamo quasi concluso, diremo, tutta
quella che è stata un'attività di concertazione, un'attività di
confronto con tutte queste parti sociali, con queste realtà
associazionistiche. Abbiamo pronto il contratto di servizio,
abbiamo accolto numerosissime istanze ed abbiamo accolto istanze
che sono provenute da vari fronti, ma ciò nonostante sino ad oggi,
ieri sera ad esempio ho ascoltato alcuni colleghi, alcune colleghe,
mi hanno chiesto la bozza del contratto di servizio e puntualmente
l'abbiamo trasmessa alle varie e-mail, non ci siamo sottratti, per
cui nulla quaestio se giorno 4 aprile, ad esempio, Presidente
Savarino, vorrà lei convocare una Commissione all'uopo, proprio per
parlare appunto di contratto di servizio e ove vi fossero, ove
emergessero ulteriori contributi, non ci sottrarremo al confronto.
Ecco perché voglio anche dire alla collega Zafarana, sono stato
come colto di sorpresa ieri rispetto a quel comunicato? No, ma nel
senso che aderiamo assolutamente a questa vostra richiesta, non ci
troverà impreparati né tanto meno sorpresi. Sino a qualche momento
fa all'onorevole Foti, mi sono permesso di mandare tre messaggi
whats app con i quali dimostriamo che abbiamo già raccolto alcune
delle perplessità che ha testè rappresentato a quest'Aula e ove ve
ne fossero anche altre non saremmo certamente avari dal poterli
valutare e ove necessario e opportuno poterli accogliere.
Il contratto di servizio non è un contratto del Governo è il
contratto dei siciliani. Il contratto di servizio deve mantenere,
deve garantire e migliorare gli standard di qualità ai viaggiatori
ma anche alla Sicilia.
PRESIDENTE. L'onorevole Lupo aveva chiesto al Governo quando
perverrà presso il Parlamento la ripartizione in capitoli del
bilancio gestionale. Se vuole rispondere l'Assessore per
l'economia.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, sarà
depositato a breve. Tutti i dettagli sono stati inviati,
sicuramente c'è qualche esigenza di ricalibratura anche alla luce
delle considerazioni fatte oggi in sede di DEFR.
LO CURTO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'esprimere il
mio compiacimento, a nome del Gruppo dell'UDC, per questa ritrovata
armonia all'interno dell'Aula che ha permesso oggi l'approvazione
di importanti documenti che serviranno per il prosieguo dei lavori.
Voglio sinceramente auspicare che questo sia l'inizio di un nuovo
percorso che possiamo intraprendere insieme nell'obiettivo comune
di tutelare gli interessi e ancor più i diritti dei siciliani, del
popolo siciliano.
Colgo l'occasione per rappresentare quello che ho rappresentato
anche nella Commissione Bilancio' ovvero che il prossimo DEFR, il
prossimo documento a cui saranno poi ispirati gli atti successivi
di programmazione finanziaria e degli investimenti che dovranno
essere fatti in Sicilia e condotti per la Sicilia siano ispirati
finalmente alla politica del Governo Musumeci.
Quel Governo che ha una guida autorevole che certamente i
siciliani hanno voluto perché portasse la Sicilia fuori dal guado e
in direzione di obiettivi importanti.
Mi fa piacere ricordare, Presidente voglio farlo alla sua
presenza, questo pomeriggio è stato fatto riferimento a due
importanti temi di politica che riguardano anche la Sicilia.
Mi riferisco al momento di grande tensione che si vive in Spagna,
nella Regione della Catalogna, per l'arresto di esponenti
importanti del Governo catalano, del vecchio Governo catalano, e
del partito che richiama sì l'indipendenza di quella Regione
d'Europa ma costituisce nella sintesi più prestigiosa uno stimolo
perché l'autonomia della Sicilia e dello Statuto pensato e voluto
proprio per portare la Sicilia fuori dalla Questione meridionale
nella quale era piombata, certamente, per una politica predatoria
che lo Stato aveva fatto a danno della Sicilia e del Regno delle
Due Sicilie oggi può essere veramente il tema, caro Presidente,
attraverso il quale costruire un progetto politico di grande
prestigio per tutti noi.
Il prossimo DEFR, gli strumenti finanziari debbano essere
intitolati a questo importante strumento dell'autonomia come
facevano rilevare prima di me e probabilmente anche meglio di me, i
colleghi che mi hanno preceduto sul tema.
Il tema dell'insularità è ben più di quello della continuità
territoriale.
Ci permetterà di traguardare obiettivi che sono storicamente stati
traditi da chi non ha saputo rappresentare con la sua stessa
autorevolezza - e mi permetto non è piaggeria - dignità morale che
lei rappresenta l'esigenza di tutti i siciliani. Mi riferisco al
fatto che la Sicilia vanta quarant'anni di ritardo.
Lo abbiamo sentito in una delle audizioni presso la IV
Commissione, nello sviluppo, per esempio, della rete autostradale,
ritardi di quarant'anni anni; cinque anni per completare una canna
della Galleria di Segesta.
Quando mi è stato detto - assessore Falcone, so che le è stato
riferito e lei se ne è complimentato con me - mi è stato riferito,
che comunque la Sicilia, ha un suo compartimento territoriale,
unico, rispetto ad altre Regioni che sono tra gli otto accorpati
insieme, ho detto che non sono contenta di questo anzi, al
contrario questa è la chiara denuncia da parte dell'Anas, dei
ritardi a cui ci ha obbligati, unitamente, Presidente, a colpevole
assenza della politica e della Amministrazione che non ha saputo
operare il doveroso controllo nei confronti di chi avrebbe dovuto,
a partire dalla Galleria di Segesta, giusto per citarne una, che
frequento ogni giorno venendo a Palermo a fare il mio dovere,
ebbene non sono stati operati dovuti controlli.
Quindi oggi da noi, Presidente, i siciliani si aspettano questo,
non più una contentezza di parole perché abbiamo un comparto unico,
non so se sto usando tecnicamente le parole corrette, ma si
aspettano da noi che facciamo le cose che vanno fatte, le scelte
per le quali, questa Terra, da terra di consumatori, diventi Terra
di produzione, Terra di investimenti e Terra di investitori.
Questa speranza che affidano a questo Governo, mi permetto di
sostenere anche l'importanza di questo disegno di legge
sull'insularità di cui sono, con umiltà ma altrettanto orgoglio, la
prima firmataria.
Questo disegno di legge ci permetterà e concludo Presidente, di
portare al prossimo Governo, mi auguro, quello che sia, il meglio
per questo popolo italiano, ci permetterà di consegnare un
documento sul quale ci dovremo confrontare, e lo faremo con
l'autorevolezza con cui abbiamo da rappresentare degnamente i
diritti dei siciliani.
Colgo l'occasione, nella veste anche di neo Presidente del Gruppo
parlamentare UDC, di ringraziarla, signor Presidente, per il suo
consueto, ma non per questo retorico, garbo istituzionale, con il
quale ha voluto rappresentare a quest'Aula, che l'UDC le ha
indicato nella persona del dottore Piero Bon un esponente di questo
suo Governo, e nel valutare questo suo garbo istituzionale, quindi,
che definisce il senso dell'appartenenza di questo assessore che
viene ad essere indicato da un partito, non posso che ringraziarla
di questo ma al tempo stesso augurare al nostro assessore che è
assessore del Governo, che governerà per cinque anni la Sicilia,
quindi di tutti i siciliani, non soltanto in quota UDC e quindi
attento alle problematiche che porremo noi, ma altresì a quelle che
sono le emergenze che vanno superate.
Per fare di questa Terra non una Terra di rifiuti ma attraverso i
rifiuti può costruire sana, buona e legale economia, le do il
benvenuto a nome dell'intero Gruppo dell'UDC e voglio con
l'occasione anche ringraziare la collega, che non vedo più in Aula,
che mi ha preceduto nel ruolo di Presidente del Gruppo UDC, perché
ha saputo con estremo rigore morale anche lei, Margherita La Rocca
Ruvolo, che è Presidente di una importante Commissione legislativa,
la Commissione Sanità di quest'Assemblea, e naturalmente, voglio
auspicare che la fiducia che è stata riposta nella mia persona, sia
pari a quella della collega che ha saputo interpretare il suo
ruolo.
Certamente, mi adopererò ad ogni modo, per essere, come dire, il
pacificatore dei rapporti in quest'Aula, tra tutti i Gruppi
parlamentari ed il Governo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto. Mi perdoni, ha abusato del
tempo che le ho concesso. Siamo a tre minuti e venti secondi
oltre, ho richiamato a concludere per tre volte, non se la prenda
a male, però, davvero credo che abbia avuto più tempo di tutti
quanti in questa Aula.
TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
recupero il tempo della collega per una comunicazione telegrafica.
In verità non è usuale comunicare anche da parte del Governo,
però, per una questione di rispetto e di garbo nei confronti dei
colleghi che, peraltro, mi hanno chiesto espressamente più volte
lumi sulle cose che dirò, credo che sia giusto evidenziare alcuni
punti.
In data odierna, l'Assessorato alle attività produttive ha
sottoscritto con il MISE l'Accordo di programma per le aree non
complesse. E' notorio che tempo fa era stata calendarizzata questa
procedura che avrebbe dovuto definirsi in tempi rapidissimi, invece
abbiamo dovuto raccogliere ritardi e, poiché il 4 aprile è il
termine ultimo, ci siamo affrettati in questi due mesi a definire
la procedura con il Ministero e a sottoscrivere in data odierna
l'Accordo di programma per le aree di crisi non complessa.
Devo essere sincero, la Regione ha impegnato risorse tutto sommato
modeste e ha liberato tante risorse. A fronte delle risorse
impegnate dalla Regione, vi sono circa sedici volte in più le
risorse che indica il Ministero. Le aree di crisi non complessa
sono già definite con un decreto pubblicato nella Gazzetta
ufficiale della Repubblica italiana e sono circa duecento comuni
della Sicilia. Nella sottoscrizione del programma abbiamo indicato
che provvederemo con un nuovo bando, quindi sarà mia cura informare
l'Assemblea e la competente Commissione parlamentare sul da farsi.
Allo stesso tempo abbiamo definito anche la data, che è il 12
aprile, alle ore 14.30, per la definizione - voglio usare termini
appropriati, signor Presidente - per la riunione al Ministero dello
sviluppo economico per le aree di crisi complessa di Gela, su cui
già la Regione, con la stessa delibera di Giunta che ha trovato le
risorse per l'area di crisi non complessa, ha impegnato invece
risorse dieci volte di più. Ovvero sia circa dieci milioni di euro.
Il Ministero ci ha chiesto di fare un report puntuale prima della
sottoscrizione e io stesso ho condiviso con il dottore Calabrò la
data che, chiaramente, sarà comunicata a tutto il partenariato, in
primis al sindaco di Gela, e lì faremo il punto e indicheremo la
data di sottoscrizione di quel contratto di programma che è un
contratto molto importante.
Solo per comunicare: dinanzi alla richiesta avanzata circa tre
anni fa, prima delle elezioni amministrative del comune di Gela, a
fronte di un Avviso pubblico pervennero 476 richieste. Ora al
tavolo del Ministero si concerterà il da farsi per capire appunto
come intervenire.
Abbiamo condiviso con il Presidente della Regione questa strategia
e abbiamo detto inoltre che faremo una visita presso la città di
Gela dopo la sottoscrizione del contratto di programma per
illustrare alla cittadinanza l'operato della Regione. Grazie signor
Presidente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non mi resta che augurarvi una
serena Pasqua, a voi e alle vostre famiglie.
Una raccomandazione che vi faccio: il mese di aprile sarà il mese
della finanziaria di questa Regione, quindi lavori importanti.
Raccomando al Presidente della Commissione Bilancio , se è
possibile - e so di interpretare anche il volere del Presidente
dell'Assemblea - di poter riuscire a svolgere i lavori in orari
diurni, Presidente Savona, evitando, quindi, quelle pratiche che
purtroppo ogni tanto ci sono, e chiaramente di ridurre al limite o
di eliminarle quando è possibile. Poi, chiaramente se saremo in
difficoltà nei tempi le potremo utilizzare.
Onorevoli colleghi, pertanto, la seduta è rinviata a mercoledì, 4
aprile 2018, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
-COMUNICAZIONI
La seduta è tolta alle ore 18.10
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio