Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.17
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Missioni
Comunico che l'onorevole Caputo è in missione dal 19 al 20 gennaio
2022 e l'onorevole Di Paola sarà in missione dal 24 gennaio 2022
fino al giorno successivo del giuramento del nuovo Presidente della
Repubblica.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole De Luca.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare sull'ordine dei lavori
l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Signori Assessori, colleghi
parlamentari, io mi sarei aspettato che dopo quello che è successo
durante l'ultima seduta dove questa Assemblea si è chiusa e poi
riconvocata ad oggi sulla base di una richiesta di intervento da
parte del Presidente della Regione che intendeva esprimere le sue
idee, la sua posizione dopo quello che era accaduto per la
votazione per i grandi elettori per la Presidenza della Repubblica
e dopo la sospensione il Presidente della Regione, alla fine, non è
riuscito ad intervenire e poi abbiamo appreso da un video che ha
fatto appena ritornato a casa che era pronto ad azzerare la Giunta
perché lui non poteva sottostare ai ricatti dei traditori,
vigliacchi, scappati di casa, dei parlamentari, di alcuni
parlamentari che lo sostengono e quindi cioè ci siamo lasciati lì.
Cioè siamo un Parlamento, siamo forze politiche non solo il Partito
Democratico insieme al Movimento Cinque Stelle e al Gruppo
Centopassi hanno fatto una richiesta anche di poter iniziare i
lavori di oggi proprio discutendo su questo, ma io non vedo né il
Presidente della Regione e non solo, la cosa che più mi dispiace è
che nessuno qua presente il Vicepresidente della Regione che non è
solo l'assessore per l'economia è anche Vicepresidente della
Regione, che intervenga lui e ci chiarisce in che situazione siamo;
perché noi non sappiamo se il Presidente si è dimesso, si vuole
dimettere, si azzera la Giunta, cioè dico che qualcuno abbia un
minimo di rispetto nei confronti del Parlamento e ci dica
esattamente come stanno le cose.
Quindi, la mia richiesta di intervenire sull'andamento dei lavori
ha proprio questo significato, Presidente, che ci dicano come è la
situazione in modo che noi possiamo chiarirci e poi iniziamo. Siamo
qui disposti a rimanere fino quando vuole lei, Presidente, per
approvare l'esercizio provvisorio, però noi vogliamo essere
rispettati altrimenti noi siamo costretti veramente a diventare
monelli.
PRESIDENTE. Bene, onorevole Dipasquale. Invito gli Assessori
presenti qualora avessero qualcosa da dire a fine Aula a riferirci.
Seguito della discussione del disegno di legge Autorizzazione
all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
l'esercizio 2022. (n. 1140/A)
PRESIDENTE. Invito i componenti della Commissione Bilancio a
prendere posto nell'apposito banco e prego il Presidente Savona di
volerci illustrare la relazione al disegno di legge di esercizio
provvisorio. Chiedo anche agli Assistenti di distribuire il testo
con gli emendamenti relativi al disegno di legge n. 1140/A.
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, è evidente che qui la vicenda è un po',
come dire, che non può essere risolta con artifici regolamentari,
formali, la Commissione, il Presidente che fa la relazione, ci
mancherebbe, lo ascolteremo come abbiamo ascoltato altre volte.
Noi abbiamo assistito ad un evento politico tale da determinare la
esistenza in vita della legislatura. Un evento politico che si è
consumato in quest'Aula, interrotta dal Presidente dell'Assemblea
con un aggiornamento che ci sarebbe dovuto essere da lì a pochi
minuti in Aula, con un Presidente della Regione che reiterava la
richiesta di intervenire in Aula, poi sappiamo tutti quello che è
successo, perché abbiamo visto in diretta quello che è successo, ma
il fatto politico rimane tutto.
Qui sono state fatte delle considerazioni che non hanno - mi
ascolti, Presidente - che non hanno offeso se ho visto che qualche
collega della cosiddetta maggioranza ha reagito addirittura
minacciando azioni anche di tipo legale a tutela della propria
onorabilità, ma qui è in discussione il rapporto tra il Presidente,
l'Esecutivo e il Parlamento, perché quello che è stato messo in
discussione è il fondamento stesso della democrazia, il giudizio su
un voto che è stato dato liberamente. Tra l'altro, ricordo che
quando si vota sulle persone, diciamo, tutto il dibattito, voto
segreto o voto di altra natura, il voto è solo segreto a tutela
della libertà di tutti i parlamentari sull'espressione del proprio
voto, eppure, malgrado ciò, si è espresso un giudizio molto pesante
sul ruolo e sulla funzione del Parlamento.
Ora, non è che qui stiamo giocando, per cui possiamo arrivare in
Aula non è successo niente e ci prendiamo un caffè Il Governo ha
il dovere di riferire Ha annunziato un azzeramento a qualche ora
dalla conclusione della seduta della settimana scorsa con una
diretta facebook del Presidente della Regione; un azzeramento e
quindi un licenziamento degli Assessori che non si fa neanche,
forse ormai è di moda anche perché vedo che in tanti licenziano i
propri dipendenti con un whatsapp, il Presidente ha licenziato gli
Assessori con una diretta facebook, dopodiché l'indomani abbiamo
appreso di un congelamento. Ma questa è la sede della politica
della Sicilia, è il luogo dove si evidenziano anche le ragioni
politiche di una crisi, devono essere portate in Parlamento, non
siamo una succursale, una filiale di altri luoghi Questo è il
regno della rappresentanza e della democrazia Ecco perché la
questione che oggi le poniamo, Presidente dell'Assemblea e lo
poniamo al Governo e mi dispiace che non ci sia il Presidente
della Regione, perché forse con la sua presenza avrebbe meglio e di
più generato anche una condizione di maggiore rasserenamento del
quadro politico siciliano, ma l'assenza già parla Cioè, si vuole
lasciare in una condizione di limbo la situazione della crisi
politica di questo Governo e di questa maggioranza sapendo che
quella crisi non è una crisi del centrodestra è la crisi della
Sicilia, cioè trascina con sé tutta la Regione, tutti i problemi di
questa Regione
Ecco perché noi pretendiamo che questa discussione di oggi abbia
un chiarimento iniziale di fondo, anche per consentire una
discussione serena sull'atto che è sì un esercizio provvisorio, ma
non è un atto tecnico, per capirci.
Ribadisco, quindi, la richiesta che ha fatto il mio collega
Dipasquale affinché il Governo
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, non solo ho compreso, condivido
anche la necessità di dialogare serenamente e apertamente, come
aveva chiesto l'onorevole Dipasquale
CRACOLICI. Il Governo ha il dovere di parlare in quest'Aula.
PRESIDENTE e non so se anche l'intervento dell'onorevole Campo
sarà dello stesso tenore, però, noi abbiamo un ordine del giorno,
delle priorità, io sto raccogliendo la sua richiesta e appena
arriverà il Presidente, se volete, sospendiamo per una Conferenza
dei Capigruppo
CRACOLICI. Ecco, sospendiamo un attimo.
PRESIDENTE e se c'è la necessità facciamo le attività di verifica
di un eventuale dibattito. Però, oggi noi abbiamo da approvare
l'esercizio provvisorio che è una necessità affinché lo stesso vada
in Gazzetta, si pagano gli stipendi, si avviano tutte quelle
attività di cui vi siete giustamente lamentati sia qui all'interno
del Parlamento che all'esterno.
Quindi, io prego se l'onorevole Campo desidera richiedere questa
cosa la dia per attesa e, ovviamente, il Vicepresidente Armao, che
qui ci ascolta, si attivi per la possibilità di un eventuale
dibattito, la stessa cosa per l'onorevole Di Paola. Io vi prego se
l'argomento è lo stesso di recepire il messaggio. La Presidenza ha
accolto e appena arriva il Presidente c'è tutta la volontà di
riferire, calendarizzare o vedere se in giornata, però dobbiamo
iniziare perché abbiamo necessità venerdì di mandare in Gazzetta,
cioè dopodomani, l'esercizio provvisorio, da questo dipendono
stipendi, proroghe e quanto altro.
(Subbuglio in Aula)
Allora, sull'ordine dei lavori sono iscritti a parlare gli
onorevoli Campo, Di Paola, Lo Curto, eccetera. Parliamo di 40
minuti di interventi.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. No, non posso farla parlare. E' iscritta a parlare
l'onorevole Campo. Ne ha facoltà. La prego di essere sintetica,
soprattutto se l'argomento dell'ordine dei lavori è questo. Se lei
parla per il Gruppo del Movimento Cinque Stelle, se ha questa
richiesta.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è chiaro che anch'io
mi unisco alle richieste degli onorevoli Di Pasquale e Cracolici
sull'ordine dei lavori di parlare dell'assenza del Presidente della
Regione oggi e di quello che è successo la volta scorsa.
Cari colleghi, il Presidente è assente perché ha detto che doveva
andare a parlare con i più grandi vertici delle forze politiche.
Forse non ha capito che siamo noi che vogliamo parlare con il
Presidente della Regione, noi che siamo stati eletti dai siciliani,
cioè lui deve riferire a noi, non c'è bisogno che va a parlare con
i vertici delle forze politiche, deve parlare con questo
Parlamento.
La volta scorsa, per una votazione dove è arrivato terzo, si è
dimesso, poi alle ore 21.00 ha azzerato la Giunta su facebook, poi
ha detto meglio che facciamo un rimpasto, ma sapete che c'è neanche
rimpasto, rinviamo tutto; noi a Ispica abbiamo i pantani, sembra
che è messo là a sguazzare da una parte all'altra. L'abbiamo capito
che la sua maggioranza non lo vuole ricandidare più e penso che
l'abbia capito anche lui, si è spinto da solo verso una solitudine
o forse l'ha spinto il suo figlioccio, l'assessore Razza, è stato
mal consigliato, ma in ogni caso il Parlamento è questo, le forze
politiche sono queste, noi abbiamo bisogno di chiarimenti questa
sera stessa perché non si può aprire una crisi di governo in questo
modo e farlo da solo e poi fregarsene del Parlamento. E' veramente
una cosa che offende la nostra dignità e soprattutto offende la
democrazia e i siciliani. Grazie.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Colleghi, intanto buonasera a tutti. Scusate il
leggero ritardo, ma ero senza giacca e sono dovuto correre a casa a
prenderla, quindi ho dovuto perdere dieci minuti.
Allora, ho ricevuto una lettera da parte dei Capigruppo del Gruppo
Misto e dell'opposizione per un dibattito d'Aula, ho già spiegato
che, certamente, oggi si fa l'esercizio provvisorio, dopodiché
chiedo al Governo che è qua presente e con cui ho già parlato prima
il giorno in cui è disponibile per il dibattito d'Aula e con grande
serenità lo faremo, come sempre non c'è alcuna
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Quanto pensa di gridare, onorevole Cracolici. Sto
spiegando che siccome domani è l'ultimo giorno in cui può essere
approvato l'esercizio provvisorio e che quindi
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE L'ora x l'ha stabilita il Ragioniere generale della
Regione con cui ho parlato e mi ha detto che deve essere approvato
entro domani. In ogni caso, oggi, all'ordine del giorno c'è questo.
Ho ricevuto una lettera, vi sto dicendo immediatamente, quindi
senza alcuna concessione, perché concessioni né ne chiedo né ne do,
sto chiedendo immediatamente al Governo - mi sto sedendo in questo
istante - ho ricevuto questa lettere, chiedo al Governo con cui ho
già parlato prima, ovviamente, se ci può dare il giorno in cui è
disponibile a fare questo dibattito. Dopodiché oggi si continua
assolutamente con l'esercizio provvisorio.
Chiedo all'assessore Cordaro se mi può dire, più o meno, quando
sarà possibile fare questa cosa o meglio ancora le chiedo di
parlare col Presidente e di informarsi su quando è possibile e ce
lo farà sapere. Grande tranquillità.
Seguito della discussione del disegno di legge «Autorizzazione
all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
l'esercizio 2022 (n. 1140/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge «Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio 2022 (n. 1140/A).
Onorevole Savona, se ha una relazione.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Abbiamo già stabilito l'ordine dei lavori.
Immediatamente, in giornata stessa
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Ah Discussione generale E questo stiamo facendo,
stiamo passando alla discussione generale.
Intanto c'è la relazione dell'onorevole Savona.
Sull'ordine dei lavori
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie, Presidente, come lei ha detto diversi giorni fa, i
Gruppi di opposizione le hanno chiesto un incontro in Aula con la
presenza del Presidente della Regione affinché il Presidente
potesse, potessimo ricominciare da dove c'eravamo lasciati cioè con
la richiesta di intervento del presidente Musumeci.
Abbiamo appreso successivamente dai social e dalla stampa che il
Presidente rispetto alle ventilate dimissioni in Aula, così tutti
avevamo capito, è tornato sui suoi passi, ha annunciato al popolo
siciliano, ancor prima che al Parlamento, l'azzeramento della
Giunta per poi ulteriormente ricredersi e annunciare il
congelamento.
Vorrei sapere
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, chiedo scusa, abbiamo detto che
facciamo questo dibattito
LUPO. No, Presidente, ma lei
PRESIDENTE. Intanto, il Presidente Musumeci, fino a prova
contraria, non ha comunicato nessuna azzeramento
LUPO. Presidente, ho parlato 50 secondi, se mi fa finire
PRESIDENTE. e quindi non deve tornare indietro da niente.
Dopodiché Gruppi dell'opposizione, come voi sapete, io cerco sempre
di mantenere un equilibrio assoluto all'interno di quest'Aula. Do
assolutamente ragione ai Gruppi dell'opposizione i quali mi hanno
mandato la lettera che bisognerà fare questo dibattito
LUPO. Presidente, dico ma possiamo sapere quando il Presidente è
disponibile a venire in Aula?
PRESIDENTE. ho già detto che sto aspettando che mi venga data la
data, basta. E' inutile che continuiamo a parlare di questa cosa
LUPO. Sì, ma non si può andare avanti con i lavori parlamentari.
PRESIDENTE. Passiamo alla discussione generale, onorevole Lupo la
prego, lei è una persona seria
LUPO. Presidente, non si può andare avanti con i lavori
parlamentari come se nulla fosse accaduto. Il Presidente
PRESIDENTE. Ma chi l'ha detto? Ma chi l'ha detto questo? Intanto
LUPO. E' questo accadendo, Presidente.
PRESIDENTE. Intanto non c'è stata per quanto mi riguarda .
LUPO. Noi ci saremmo aspettati che oggi lei convocasse una
Conferenza dei
Capigruppo per dire: 1) quando veniva il presidente Musumeci per il
dibattito; 2) come procedere sui lavori.
PRESIDENTE. Ma intanto cerchiamo di appurarlo, cerchiamo di
appurarlo. Ho fatto presente all'onorevole Cordaro di questa
opportunità che esiste di questo dibattito d'Aula, mi farà sapere,
appena finiamo facciamo la Conferenza dei Capigruppo
LUPO. Presidente, mi rendo conto che non c'è volontà da parte del
Governo
PRESIDENTE. ...e lo stabiliamo. Onorevole Lupo, la prego.
LUPO. di favorire un confronto neanche sull'esercizio
provvisorio.
PRESIDENTE. Possiamo cominciare a parlare di esercizio
provvisorio? Onorevole Savona
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Onorevole Savona, la prego di cominciare.
(Subbuglio in Aula)
Ma scusatemi, mi sembra, chiedo scusa, chiedo scusa, onorevole
Lupo, ho capito benissimo quello che mi avete chiesto, sto
aspettando.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Ma sospendo cosa? Se non so quand'è che si deve fare
questo dibattito, intanto andiamo avanti, appena avrò notizie dal
Presidente discuteremo la vicenda. Non ho capito qual è il vostro
problema. Onorevole Lupo la prego di, con tranquillità, aspettare
che io abbia qualche informazione per convocare la Conferenza,
punto. Intanto andiamo avanti perché entro domani si deve approvare
l'esercizio provvisorio. Vi prego non mi forzate su cose che mi
sembra che siano normalissime.
Riprende il seguito della discussione del disegno di
legge n. 1140/A
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e
relatore, onorevole Savona, per svolgere la relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Allora, troppe
chiacchiere ci sono.
Onorevoli colleghi, il disegno di legge che si pone all'attenzione
dell'Aula reca
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. Ma di che cosa state parlando? Ma qual è? Vorrei
capire, con calma e serenità come abbiamo sempre fatto, qual è il
vostro problema.
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. Volete che non lavoriamo più? Ma la vostra richiesta,
scusate, scusate la vostra
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, intanto la Conferenza me la
chieda il Capogruppo, non lei, che me l'ha appena chiesta e io con
lui sto parlando, quindi se gli altri evitate di gridare forse
continuiamo ad andare avanti, almeno parlo con il Capogruppo,
onorevole Lupo. Vi ho appena detto che si farà la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, ma non fra un mese, oggi
DIPASQUALE. Noi vogliamo il rinvio ora
(Subbuglio in Aula)
PRESIDENTE. Allora, colleghi, se voi pensate, parliamoci chiaro,
onorevole Dipasquale, se voi pensate che si possa non votare
l'esercizio provvisorio e quindi lasciare senza stipendi metà degli
abitanti della Regione siciliana, ve lo potete levare dalla testa,
come dire, potete fare tutta l'opposizione di questo mondo Io ho
già detto
(Proteste parte dell'onorevole Dipasquale)
Ma perché grida, onorevole Dipasquale? Onorevole Dipasquale
(Reiterate proteste in Aula)
Onorevole Dipasquale, ma con chi se la sta prendendo? Onorevole
Dipasquale, la prego, la supplico, non mi costringa
Assessore, si può sedere?
Onorevole Dipasquale, la supplico
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Infatti, se il vostro obiettivo
(Subbuglio in Aula)
Ma scusatemi, onorevole Figuccia mi fa parlare? Onorevole
Figuccia Per favore, si va a sedere al suo posto e mi lascia
parlare? Se per favore vi andate a sedere e mi fate parlare Ho
capito Sto parlando con l'opposizione, si segga un attimo Si
segga Onorevole Figuccia, tra un minuto la faccio espellere
dall'Aula E allora si vada a sedere, mi faccia sto regalo Ma
perché sto parlando con loro
Onorevole Lupo, credo di essere una persona seria e vi sto dicendo
che siccome, se ci fossero state in Aula dichiarazioni del
Presidente della Regione, ovviamente sarei costretto non a
riprendere i lavori, a fermarli finché non si risolvesse il
problema, ma noi stiamo facendo un dibattito ora verbale su
dichiarazioni stampa. Il Presidente della Regione, con cui io ho
parlato ieri, ha tutta la voglia e la disponibilità di questo mondo
di affrontare l'argomento, perché siccome c'è stato un problema
reale nella maggioranza, quindi siamo tutta la maggioranza
disponibile ad affrontare questo argomento, ma l'isterismo no,
l'isterismo non è previsto, nel senso che siccome c'è questo
problema, non c'è stata nemmeno una dichiarazione in Aula, perché
possiamo prendere i verbali, quindi non c'è un qualche cosa che ha
creato un vulnus rispetto all'ordine dei lavori, c'è un problema
politico e siccome c'è, è inutile dire che non c'è, sono il primo
ad ammetterlo, si discuterà in Aula questo problema politico, ma
non c'è un qualcosa che mi obbliga a bloccare perché si è creato un
vulnus, ci sono delle dichiarazioni da giornali, in Aula non è
stata detta una parola, per cui vi prego, sinceramente, di
continuare perché così come
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Sto dicendo, onorevole Pasqua, pure lei, non c'è stata
in Aula una sola dichiarazione per cui io possa , ma se tutte le
volte che un deputato fa una dichiarazione sui giornali dovessimo
fare una seduta d'Aula, siccome questa è sicuramente una situazione
di disagio che si è creata, certamente si farà un dibattito, ma io
personalmente, ho chiesto al Presidente che dopo l'esercizio
provvisorio si discuta questa cosa e, quindi, vi sto dicendo che si
discuterà, ma oggi se non si fa l'esercizio provvisorio, sospendo
l'Aula e ognuno si assume le proprie responsabilità perché, ripeto,
onorevoli Lupo e Cracolici - lei che tiene tanto alle regole - non
c'è un solo rigo nel verbale che abbiamo a disposizione tutti che
possa giustificare in qualsiasi maniera
(Proteste in Aula)
Ci sono delle dichiarazioni che, peraltro - sono abituato a far
politica ormai da tempo - non nascono dal fatto che la maggioranza
ha perso le elezioni, piuttosto c'è stato un problema. Nulla di
tutto questo. C'è stato un voto, peraltro, assolutamente secondario
che si è svolto in Aula e che ha creato dei problemi.
Bene, se l'opposizione chiede di fare una discussione su questo la
faremo, ma con serenità. Non c'è veramente niente di così
straordinario e niente di
Io faccio il Presidente dell'Assemblea e credo di farlo con
equilibrio. Ora, con equilibrio oggi vi dico che la cosa certamente
più importante è l'esercizio provvisorio.
Ma da Presidente, avendo ricevuto una lettera di cui vi ho detto
immediatamente appena sono entrato in Aula, avendo ricevuto una
lettera dalle opposizioni e dal Gruppo misto, che mi chiede di fare
un dibattito, ovviamente, è mio dovere informare il Governo,
aspettare la notizia del Governo e farlo.
Ma non c'è questa cosa così folle per cui stiamo facendo tutto
questo casino
Quindi, vi prego di credermi: con grande serenità andiamo avanti.
Il dibattito d'Aula state sicuri che si farà, non ci possono
essere dubbi perché ho ricevuto una lettera da tre Gruppi, quello
Misto, più i due di maggioranza, più i due di opposizione e non è
che io sono pazzo
Il Presidente dell'Assemblea riceve una lettera di questo genere
ed ovviamente deve dare corso a quello che gli viene richiesto.
Ed io l'ho già fatto, avendo parlato con l'assessore Cordaro che,
però, si deve informare col Presidente su quando è possibile fare
questo dibattito.
Vi prego, non credo veramente che ci siano motivi per poterci
arrabbiare tutti. Io credo che stiamo facendo una cosa importante e
che, comunque, il nostro compito sia quello di portare a casa
l'esercizio provvisorio. Poi la politica, i dibattiti tra i partiti
li faremo ovviamente perché questo è il posto deputato a questo
tipo di problemi e, quindi, ci aggiorneremo appena avrò qualche
notizia.
Per me, se oggi riuscissimo a finire, anche domani. Fino a che,
però, non si finisce l'esercizio provvisorio non si potrà fare
niente.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Un attimo, ma cosa avete?
Sull'ordine dei lavori
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, su cosa deve intervenire perché credo
che debba aspettare un attimo che finisca questo dibattito. Faccia
finire l'onorevole Lupo.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo.
(Subbuglio in Aula)
Finiamo questo inciso e, poi, ricominciamo.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, visto l'accaduto,
viste le comunicazioni pubbliche e tutto quello che lei ben sa,
abbiamo formulato una richiesta.
Noi le chiediamo di convocare una Capigruppo o, quanto meno da
subito, lei può sospendere la seduta e riaprirla, mettere
all'ordine del giorno le comunicazioni del Presidente della
Regione.
Visto che per lei va bene, la richiesta è stata fatta, il Governo
è d'accordo, le chiediamo da subito di metterla all'ordine del
giorno.
Possiamo anche iniziare a lavorare sull'esercizio provvisorio ma
la richiesta delle opposizioni è che il dibattito si svolga prima
che inizi la votazione per il Presidente della Repubblica perché la
Sicilia ha diritto di sapere se ha ancora un Governo chiaramente
legittimato oppure no.
PRESIDENTE. Benissimo, ora che ragioniamo e parliamo in maniera
senza che nessuno gridi risolviamo il problema.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Sto dando la parola ai Presidenti dei Gruppi parlamentari, un
attimo soltanto.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi abbiamo fatto
una richiesta formale; l'esercizio provvisorio, Presidente, si
poteva anche discutere e noi eravamo disponibilissimi mercoledì
scorso tant'è che in maniera responsabile noi siamo rimasti in Aula
per tutta la serata. Così come ha detto il Capogruppo del PD,
Presidente, noi in maniera responsabile e qui mi pare che ci sia
anche il presidente della Commissione Bilancio', durante le
operazioni in Commissione Bilancio' le opposizioni in maniera
Però, Presidente
PRESIDENTE. Onorevoli Cordaro e Cracolici, vi prego
DI PAOLA. Le opposizioni in maniera responsabile hanno lavorato
perché noi in questo momento non abbiamo una finanziaria e abbiamo
fatto di fretta anche in Commissione Bilancio' per cercare di
portare in Aula quanto prima l'esercizio provvisorio. Quindi, che
non si dica che le opposizioni, che il Movimento Cinque Stelle sia
per non approvare l'esercizio provvisorio in tempi brevi.
Però le chiedo, Presidente, prima di andare avanti di sospendere
un attimo l'Aula perché a noi interessa con una Conferenza dei
Capigruppo rasserenare gli animi e capire quando il Presidente
della Regione verrà qui in Aula a spiegare ai cittadini siciliani
il suo comportamento, il comportamento del Presidente della Regione
in questi giorni, perché il comportamento è stato un comportamento,
come dire, preoccupante visto il periodo che stiamo attraversando.
Mi sembra una richiesta, Presidente, legittima anche perché se
vogliamo approvare nel più breve tempo possibile l'esercizio
provvisorio gli animi devono essere come dire calmi e per avere
diciamo rassicurazioni vogliamo quanto meno sapere quando il
Presidente della Regione degnerà quest'Assembla di venire a
notificare quello che ha detto tramite diretta facebook. Grazie.
PRESIDENTE. La ringrazio molto. Dall'intervento dell'onorevole
Lupo e dall'intervento dell'onorevole Di Paola credo che si possa
tranquillamente aderire alle vostre richieste. Però, se mi
permettete, piuttosto che sospendere sto aspettando che l'onorevole
Cordaro mi dia una data, o ve la comunico direttamente o se ci sono
problemi faremo la Conferenza dei Capigruppo per capire cosa si può
fare. Vi prego di credermi, se dico una cosa è quella, aspetto che
l'onorevole Cordaro mi faccia sapere quando c'è questa
disponibilità da parte del Presidente della Regione che comunicherò
nel momento in cui questo avviene, può essere tra due minuti, tra
dieci, tra venti o fra un'ora, non lo so. Ma intanto se ci fossero,
garantisco l'Aula, dei problemi sul normale, sulla risposta che
tutti aspettiamo e, quindi, sulla normale attività di questa Aula
sospenderò la seduta per fare una Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari in modo che con tutti possiamo discutere quello
che si deve fare. Vi prego soltanto di mantenere, io per primo, la
calma, e sulla base di queste certezze che sto dando, intanto
iniziare a lavorare e aspettando che arrivi la risposta
dell'assessore Cordaro, intanto andiamo avanti.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Ma l'ordine del giorno, nella prossima seduta lo
metterò all'ordine del giorno, fermo restando che io lo metto
all'ordine del giorno dovendo avere, però, la certezza della
presenza del Presidente altrimenti lo posso mettere all'ordine del
giorno e non serve a niente.
In ogni caso, non è questo il problema, quando a fine di questa
seduta comunicherò quando si riaprirà l'Aula dirò che è all'ordine
del giorno, comunicherò che c'è questo punto. Vediamo di capire se
è possibile farlo al primo punto dell'ordine del giorno, al secondo
in funzione se oggi abbiamo finito o non abbiamo finito e se il
Presidente può venire domani o dopodomani, per cui dobbiamo
soltanto aspettare questa informazione.
Per cui vi prego di credermi che possiamo stare sereni, non ci
saranno imboscate da parte mia nei confronti della richiesta
dell'opposizione che ritengo legittima e che, quindi, va in qualche
maniera soddisfatta.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche noi concordiamo
sulla necessità di discutere in Aula quando sarà possibile e,
soprattutto, di approvare l'esercizio provvisorio che è qualcosa
che si sta aspettando.
Voglio ricordare a tutti che venerdì è giorno 21, manca veramente
poco e l'esercizio provvisorio che sta a cuore a tanti, spero che
venga approvato.
Presidente, l'ultima volta che l'ho vista lì da quello scranno
l'avevo raggiunta qualche minuto prima chiedendole di nuovo di
potere parlare dato che martedì non era stato possibile, nella sua
ultima apparizione lei mi è sembrato come qualcuno che in una scena
di un film era appena sfuggito all'attacco di un velociraptor e poi
è sparito.
Che cos'è che le volevo dire? In questi giorni le nostre caselle
di posta elettronica sono state assediate dai messaggi di
associazioni e cittadini che lamentavano la disparità di
trattamento e la vessazione subita da parte di noi siciliani, del
nostro arcipelago e poi se ci vogliamo carico anche del resto del
Paese, della Sardegna, dalla vessazione di questa richiesta di
green pass rinforzato che chiaramente per noi, a meno che non siamo
buoni nuotatori, diventa davvero un problema.
Io oggi ho visto dai social ma le confesso che non ho potuto
seguire con attenzione perché siamo stati impegnati in III
Commissione fino a oltre le ore 14.00 che lei ha visitato il
sindaco di Messina con il suo presidio di protesta pacifica perché
ha voluto sposare questa causa, mentre nelle email che abbiamo
ricevuto qualcuno ha anche detto che ce ne siamo strainfischiati
dei problemi dei siciliani, che pensiamo a parlare solo di
politica, che parla di politica e, invece, non è così perché io già
la scorsa settimana avevo depositato un ordine del giorno che ha
raccolto la firma di quasi tutti i Gruppi parlamentari ed è ancora
aperto a chi è che è stato interpellato e non l'ha voluto firmare,
affinché si incoraggi il Governo ad adottare quello che forse oggi
ha adottato, ho letto anche di un'ordinanza che se pur monca, se
pur non concordata con l'altra Regione è comunque un segnale di io
non ci sto, non ci sto che si utilizzino regole per le altre
Regioni e altre per noi, non ci sto che se da Linosa mi devo
spostare solo se ho un problema, una disgrazia di salute o devo
andare a scuola perché se io sono molisano e mi voglio fare un giro
con la macchina e guardarmi il panorama e arrivare in Abbruzzo lo
posso fare. Non capisco perché noi dobbiamo avere una motivazione o
stiamo male o dobbiamo andare a scuola, non funziona così Mi
piacerebbe anche che il trasporto aereo fosse vincolato,
chiaramente ad un tampone negativo che è l'unica minima certezza di
evitare di contagiare altre persone, ma oramai ci vuole il codice
a barre e amen, mal comune mezzo gaudio, ci rassegniamo, spero di
no, ma almeno il minimo sindacale si possa portare a termine.
Questo ordine del giorno non so se si potrà votare, se oramai ha
un senso, però lo deposito comunque sia ringraziando i colleghi che
l'hanno firmato a testimonianza del fatto che noi non ce ne
freghiamo, che noi le cose le leggiamo, che noi abbiamo rispetto
dei siciliani, abbiamo rispetto del Paese ma lo possiamo rispettare
solo se veniamo rispettati e più volte siamo stati calpestati su
motivazioni economiche, su assegnazioni di personale per la scuola,
sempre di meno, sempre colonia ma pure sul trasporto è veramente
troppo, quindi, anche noi ci uniamo idealmente al Presidente, ai
sindaci, al sindaco di Messina che protesta, le motivazioni saranno
svariate, a lei che si è scomodato per arrivare lì ma che non è
riuscito a fare parlare me o altri colleghi, non so se altri
interverranno.
Quindi, le chiedo se si farà la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, se si farà il dibattito che anche questo tema
venga portato avanti, d'altronde so che lei ha ottime relazioni con
il Presidente della Regione Calabria, mi ricordo che per la sua
elezione lei ha manifestato contentezza parlando anche dei vostri
rapporti di amicizia e collaborazione, se lo volete fare anche su
questo aspetto perché siamo tutti bravi a dire quello che non va,
questo non va bene, questo non va bene, però bisogna dare atto che
qualsiasi cosa a favore di noi siciliani per le cose giuste,
ovviamente, deve essere appoggiata da parte di tutti.
Io deposito questo atto e la ringrazio per avermi fatto parlare.
Grazie, Presidente.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, su che cosa vuole intervenire? Ne
ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono contento che
alla fine si siano un po' placati gli animi e d'altra parte mi
dispiace se per un attimo anche da questa parte dell'Aula si sono
riscaldati i toni, d'altra parte le sollecitazioni
PRESIDENTE. Mi soddisfa molto la sollecitazione e la ringrazio,
questa sul fatto che bisogna evitare sempre di alzare i toni, per
cui la ringrazio per quello che ha detto.
FIGUCCIA. Grazie a lei, d'altra parte Presidente, le
sollecitazioni che arrivano certamente a questa Presidenza, ma a
tutti i parlamentari da parte delle comunità alloggio e questo è un
invito ai colleghi che spesso hanno mostrato certamente senso di
responsabilità da parte delle comunità alloggio, da parte delle
spese del personale, dei dipendenti regionali e delle partecipate.
Da parte vedete di tutto un mondo che è della settimana scorsa,
colleghi, è rimasto con il fiato sospeso, da parte di tutto un
mondo che, con buona pace dei sentimenti e risentimenti che possono
riguardare il mondo della politica, vede su due binari paralleli,
ma assolutamente distanti, quello che attengono il mondo delle
discussioni della politica all'interno della coalizione con errori
che si possono fare quando si è in maggioranza e quando si è
opposizione, però vedete di fronte a questo livello che attiene a
dimensione politica, e che bene lei fa Presidente insieme agli
altri segretari regionali, a provare a tessere fuori da quest'Aula,
ha una percezione diversa rispetto a quello che accade fuori da
questo Palazzo.
Quindi Presidente, la gente oggi ci chiede di votare questo
esercizio provvisorio, penso che è un atto di grande maturità da
parte dell'opposizione, se si pone in questo atteggiamento nella
consapevolezza che subito dopo arriveremo, prima o poi, questa
farsa dovrà finire prima o poi in un modo o nell'altro la
coalizione si chiuderà, il Presidente darà le proprie
determinazioni, però vi prego colleghi non confondiamo i livelli,
non confondiamo il livello del Palazzo e delle beghe tra i partiti
come una cosa sacrosanta, che è quella di dare risposte a chi sta
fuori dal Palazzo. Per questo Presidente la ringrazio e la invito a
seguire i lavori d'Aula come sta facendo, e a votare l'esercizio
provvisorio.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non entro nel
merito della vicenda che qui è stata dibattuta, perché se dibattito
ci sarà in Aula, mi preme semplicemente fare una sollecitazione
proprio a Lei Presidente, che nei prossimi giorni si recherà a
Roma. E la sollecitazione è in ragione del fatto che questo
Parlamento, desidero fare una sollecitazione proprio a Lei nella
qualità di Presidente di quest'Assemblea regionale, che da oltre
una anno e mezzo forse due, adesso non ricordo esattamente la data
ha approvato un disegno di legge voto, perché è all'esame ed è
fermo lì all'esame dei deputati, di riforma dell'art. 38, dello
Statuto della Regione siciliana per l'introduzione del
riconoscimento dello svantaggio derivante dall'insularità.
Lei nei prossimi giorni, signor Presidente, e come tutti abbiamo
potuto notare è il più votato di quest'Assemblea, quindi la persona
davvero che meglio rappresenta il Parlamento regionale, per
chiedere ai suoi colleghi di Camera e Senato di volere
calendarizzare all'ordine del giorno dei lavori del Parlamento
nazionale questo disegno di legge, perché sia data dignità a
questo Parlamento attraverso il riconoscimento di questi svantaggi
che, come abbiamo visto anche nel caso rappresentato dall'onorevole
Foti, crea non pochi problemi anche sul piano della continuità
territoriale, e quindi anche della discontinuità e disparità di
trattamento del popolo siciliano rispetto anche ai cittadini di
tutto il resto d'Italia.
PRESIDENTE. L'onorevole Caronia su cosa vuole intervenire? Ha
facoltà di parlare.
CARONIA. Grazie, Presidente. No, in realtà volevo intervenire a
seguito di quello che ha detto l'onorevole Foti, in merito alla sua
visita che ha fatto giustamente a Messina, per comprendere quali
sono le difficoltà di chi oggi si deve muovere all'interno della
città.
Io volevo in qualche modo lanciare un grido di appello, che mi
sembra doveroso. Moltissimi nostri concittadini e conterranei, così
come tutti noi sappiamo, vivendo un momento di pandemia acuto, si
trovano domiciliati presso la propria residenza, il proprio
domicilio, in attesa di diventare negativi e di potere uscire. Per
potere riottenere oppure ottenere il green pass, io mi riferisco
soprattutto al fatto, a chi già ce l'ha il green passa, quindi si
deve riabilitare, le procedure alle quali abbiamo fatto attenzione
prevedono una cosa incredibile, Presidente. Io le volevo fare
presente ciò, perché si trovi una soluzione.
L'ordine dei medici, che peraltro non ha nessuna colpa, ma si è
trovato in queste situazioni, poiché l'attività della
certificazione della guarigione non è compresa nel contratto, non è
un certificato compreso nelle competenze del medico, deve farle
pagare per un importo di 30 euro a paziente. Allora cosa succede?
L'incredibile fatto che avviene, che chi ritorna negativo, per
potere uscire di casa e potere ritornare quindi ad avere il green
pass, e per potersi di nuovo vedere attribuire la validità del
pass, deve fare una istanza presso i commissari Covid, che comunque
devono smaltire una quantità enorme di soggetti che vanno liberati,
oppure si deve rivolgere al proprio medico curante.
Presso la sede commissariale è gratuita ma, incredibilmente,
presso i medici che hanno questo onere burocratico, devono pagare
30 euro. Per cui, chi si deve recare a lavorare, e
obbligatoriamente deve portare con sé il green pass, ha l'urgenza e
la necessità di rivolgersi a pagamento al proprio medico curante.
Io credo che i medici vogliano fare i medici, e non i burocrati.
Allora se questa stortura si è venuta a creare e, parliamo di
centinaia, centinaia e centinaia di migliaia di cittadini che oggi
si ritrovano in questa condizione, io credo che debba essere fatto
un intervento immediato perché la Regione in qualche modo possa
potenziare enormemente chi si occupa dell'autorizzazione dei pass,
perché altrimenti teniamo segregata la gente a casa, e mi sembra
assolutamente iniquo che si debba pagare per potere tornare in
libertà. Grazie.
PRESIDENTE. Credo che questo sia un problema che si potrà
risolvere nel momento in cui si firmerà la piattaforma tra la
Regione e i medici, proprio per questo genere di cose. Comunque
informeremo immediatamente, spero che l'onorevole Cordaro abbia
preso appunti in modo da informare immediatamente la sua
Onorevole Lo Giudice su cosa deve intervenire perché vorrei
partire per favore con l'esercizio provvisorio. Quindi l'ultimo
intervento. C'era prima l'onorevole Lantieri. Ha facoltà di
parlare.
LANTIERI. Signor Presidente, gli ordini di lavoro perché penso e
concordo di iniziare l'esercizio provvisorio, perché ai siciliani
delle beghe interne importa ben poco in questo momento. È giusto
chiarire, però importa ben poco.
Io volevo presentare un ordine del giorno dove ho raccolto la
firma della maggior parte dei deputati di quest'Aula che hanno
condiviso con me che in provincia di Enna, all'Umberto I di Enna,
all'ospedale, è l'unico reparto oncologico della Sicilia dove non
ha posti letto per ammalati oncologici.
Anche se la provincia di Enna ha la più alta statistica di
ammalati di tumore è costretta per fare la chemioterapia e per
avere ricoveri ad andare fuori. Adesso si sta riorganizzando il
reparto perciò io chiedo e, mi dispiace che stasera non c'è
l'Assessore Razza, ma volevo mettere come ordine del giorno e
chiedere l'istituzione di 6 posti letto, perché diventa un fatto
importantissimo per la nostra provincia. Questo come ordine del
giorno.
PRESIDENTE. Anche questo, se lei ha sentito quello che ha detto
l'onorevole Lantieri, onorevole Turano, così speriamo di avere
qualche risposta in tempi brevi.
LANTIERI. Poi, Presidente, volevo evidenziare una cosa molto
importante che è stato tolto dall'esercizio provvisorio un
emendamento che ho presentato io per i precari dell'ente autodromo
di Pergusa, loro non possono essere stabilizzati per una
problematica che da otto mesi chiedono alla Regione di scrivere una
lettera dove certificano la spesa, spesa che è stata certificata, e
infatti la copertura c'è, perché è nel fondo del precariato
eccetera. E loro non possono firmare i contratti perché
l'autodromo, essendo un ente vigilato e un ente che appartiene al
comune, all'Aci e all'ente autodromo, se i revisori dei conti non
hanno questa certificazione non permettono ai contrattisti di
firmare il contratto, perciò diventa un fatto tecnico
amministrativo della Regione, perché è colpa della Regione,
dell'assessorato che non ha dato certezze, perciò se questo si può
inserire nell'esercizio provvisorio, grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie a lei. Onorevole Lo Giudice, deve intervenire
però per un minuto perché dobbiamo assolutamente partire con
l'esercizio provvisorio. Ha facoltà di parlare.
LO GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo
per informarla come già fatto questa mattina, e la ringrazio per la
sua visita a Messina in occasione della protesta che purtroppo vede
i siciliani bloccati, io ho presentato una mozione, che mi auguro
venga approvata da tutto il Parlamento, insieme alla collega
Grasso, al collega Galvagno, alla collega Amata, credo che non sia
più rinviabile questa situazione.
Da dieci giorni i siciliani, ma tutti gli abitanti delle isole,
sono ostaggio di uno Stato che non consente una libera
circolazione, è una situazione assolutamente vergognosa ed è chiaro
che il Parlamento regionale siciliano è chiamato ad esprimersi, a
dare voce a quello che è un sacrosanto diritto dei siciliani di
potersi muovere liberamente, come avviene peraltro nel resto
d'Italia.
L'ordinanza del Presidente Musumeci in questo momento riesce a
sanare, ahimè devo dire assai assai tardiva, questo mi dispiace
doverlo dire, riesce a sanare soltanto in parte quello che è il
problema che in questo momento stiamo vivendo, e che non è più
rinviabile. Per questo Presidente mi auguro che in occasione della
seduta odierna sia possibile approvare questa mozione, per dare
pari dignità ai siciliani rispetto al resto d'Italia.
Peraltro stamattina, come anche lei ha avuto modo di vedere,
abbiamo potuto appurare dai titolari dei vettori che si occupano
del traghettamento sullo stretto, che è possibile transitare
tranquillamente all'interno delle proprie automobili senza
scendere, e quindi senza la necessità di entrare in contatto con
nessuno, questo consentirebbe serenamente la libera circolazione
all'interno di tutto il territorio italiano, e ancora una volta
avremmo la possibilità di dimostrare che abbiamo a cuore quelli che
sono i diritti dei siciliani, e la possibilità di non essere tenuti
ostaggio da nessuno.
Quindi Presidente, mi auguro che ci sia un'approvazione unanime,
ma soprattutto mi auguro che questa vicenda possa volgere al
termine, la ringrazio sentitamente per quello che è stato il suo
intervento di stamattina, anche per le interlocuzioni che ha fatto
con i vari Ministri, che sono state sicuramente essenziali,
affinché il Consiglio dei Ministri possa prendere una posizione
chiara e netta su questa vicenda, e possa veramente volgere al
termine una situazione che è assolutamente paradossale.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1140/A
PRESIDENTE. Invito l'onorevole Savona a dare lettura della
relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Il disegno di
legge che si pone all'attenzione dell'Aula reca l'autorizzazione
per quattro mesi all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2022, secondo gli stanziamenti
di spesa previsti per l'anno 2022 nel bilancio di previsione
definitivamente approvato per il triennio 2021/2023, comprese le
variazioni discendenti dalle disposizioni del disegno di legge in
esame.
L'autorizzazione per quattro mesi si è resa necessaria in
considerazione delle refluenze derivanti dalla sottoscrizione
dell'accordo di finanza pubblica 2022-2025, intervenuta il 18
dicembre scorso fra i Presidente della Regione e il Ministro
dell'economia e delle finanze.
Il citato accordo consente alla Regione di conseguire la riduzione
del concorso al risanamento della finanza pubblica, attraverso il
suo sostanziale dimezzamento rispetto ai livelli del 2017, nonché
significativi risparmi di spesa, relativi all'incremento delle
entrate, il differimento da parte delle quote di disavanzo e gli
effetti di emergenza sanitaria, l'avvio alla compensazione dei
costi dell'insularità, l'introduzione, per la prima volta
nell'ordinamento regionale, della fiscalità di sviluppo, la
razionalizzazione di alcuni rilevanti poste in bilancio, la
definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei
fabbisogni standard per la Sicilia, prima tra le Regione speciali
italiane.
Tuttavia, il concreto dispiegarsi degli effetti di tale accordo -
una volta entrata in vigore la legge 30 dicembre 2021, n. 234, ed
in particolare il comma 545 dell'articolo 1, che ha rideterminato
in 800,8 milioni di euro annui a decorrere dal 2022 il concorso al
risanamento della finanza pubblica e assegnato 100 milioni di euro
quale acconto sulle compensazioni per la condizione di insularità -
è adesso subordinato, da un lato, alla definizione della modifica
delle norme di attuazione per il differimento della quota di
ripianamento del disavanzo, per 211 milioni di euro e, dall'altro,
alla definizione di intese finanziarie, testualmente differite al
mese di maggio, aventi ad oggetto importanti voci di bilancio quali
IVA, F24, Split payment, bollo e accise.
In questo contesto, il ricorso all'esercizio provvisorio risulta
necessitato dalla stessa scansione temporale degli adempimenti
necessari per liberare risorse imprescindibili per il bilancio 2022-
2024, dovendo tali risorse essere non solo riconosciute, come
avvenuto grazie all'accordo raggiunto con il Governo centrale, ma
anche rese disponibili con l'adozione dei consequenziali atti
normativi ed amministrativi.
L'articolo 1 autorizza il Governo regionale all'esercizio
provvisorio per quattro mesi del bilancio regionale secondo il
bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio 2021-
2023, approvato con la legge regionale 15 aprile 2021, n. 10.
L'articolo 2 prevede la deroga alla gestione in dodicesimi per
specifiche autorizzazioni di spesa, al fine di consentire la
programmazione delle relative attività. In particolare, le deroghe
attengono a impegni e pagamenti di cui ai successivi articoli 4 e 5
(lettera a), alla erogazione della quarta trimestralità in favore
dei Comuni (lettera b), alla autorizzazione di spesa per il settore
della forestazione (lettera c), per il Fondo dei disabili (lettera
d), per le spese inerenti gli emolumenti da corrispondere al
personale proveniente dall'ente acquedotti siciliani in
liquidazione (lettere e, f, g, h). Nel corso dell'istruttoria in
Commissione è stata, fra l'altro, introdotta la deroga per
l'autorizzazione di spesa relativa a talune categorie di
lavoratori, ed in particolare quelli destinatari del reddito minimo
di inserimento, inizialmente esclusa (lettera i).
L'articolo 3 interviene in materia di residui passivi e perenti.
Con l'articolo 4 sono rifinanziate le autorizzazioni di spesa ivi
indicate, nella misura dei quattro dodicesimi dell'assegnazione
prevista per l'anno 2021 per le quali, a legislazione vigente,
nell'esercizio finanziario 2022 non è previsto alcuno stanziamento.
Si segnala, a tal proposito, che all'esito del dibattito svoltosi
in Commissione, si è provveduto a garantire uno stanziamento pari a
sei dodicesimi del 2021 per talune categorie di spesa, relative
alle attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o
sensoriali.
L'articolo 5 è volto a finanziare per l'anno 2022 taluni capitoli
dell'Allegato 1 di cui all'articolo 111, comma 1, della legge
regionale n. 9/2021, per un importo pari ai quattro dodicesimi
dell'assegnazione prevista a legislazione vigente per l'anno 2021.
Nel corso dell'esame in Commissione, oltre a taluni aggiustamenti
per rendere effettiva l'applicazione della regola dei quattro
dodicesimi, sono state approvate modifiche volte a garantire lo
stanziamento di sei dodicesimi per i trasferimenti per l'attività
di assistenza agli alunni con disabilità.
L'articolo 6 assicura lo stanziamento per i servizi di trasporto
pubblico locale.
L'articolo 7 inserisce nell'elenco delle spese obbligatorie di cui
all'allegato 13 alla legge regionale n. 10/2021 il capitolo 212519
Commissione da liquidare agli istituti di credito incaricati del
servizio di cassa della Regione, nonché all'Istituto tesoriere per
il servizio di tesoreria regionale (spese obbligatorie) (ex cap.
20921) .
L'articolo 8, dispone le variazioni allo stato di previsione della
spesa del bilancio della Regione per l'anno 2022, discendenti dalle
disposizioni di cui al presente disegno di legge, riportate nella
tabella A.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Catalfamo ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1140/A
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, io intervengo sulla discussione
generale, richiamandomi io stesso ai tempi che ci dà il Regolamento
d'Aula che sono, considerato che questo è uno strumento finanziario
il doppio rispetto agli interventi ordinari, e io me li prenderò
tutti.
Veda Presidente, non solo lei, ma anche i parlamentari di
maggioranza, sono intervenuti durante questo primo dibattito,
ricordando c'è l'esercizio provvisorio, la Sicilia aspetta e voi
perdete tempo. Se siamo arrivati a fine gennaio la colpa è vostra.
L'esercizio provvisorio era stato già inserito per lunedì giorno 10,
lo ricordo bene perché, essendo lunedì e io volevo esserci e venendo
da Ragusa sono partito la domenica. Quindi io ero uno dei pochi
presenti.
Il primo rinvio in merito all'esercizio provvisorio c'è stato
perché non era presente l'assessore. Quindi, la prima responsabilità
ricade sul Governo che non era presente in Aula, sicuramente per
cose importanti, ma l'assessore non era presente e quindi c'è stato
il primo rinvio dell'esercizio provvisorio. Il secondo rinvio c'è
stato perché lei ha ritenuto, Presidente, di non dover andare avanti
con la discussione sull'esercizio provvisorio, e ha sospeso l'Aula
la scorsa settimana, dove abbiamo solamente votato per i grandi
elettori, per la Presidenza della Repubblica e dopo di che voi avete
sospeso l'Aula e avete rinviato ad oggi, perché ve ne siete fregati
sin dal primo momento, da quando è stato inserito all'ordine del
giorno, e oggi ci venite a raccontare che l'esercizio provvisorio è
importante per i siciliani e per il futuro della Sicilia. Dovete
avere un minimo di coerenza, siete stati voi che ci avete portato
fino a fine gennaio.
Detto questo, tutto questo interesse per l'esercizio provvisorio?
Gli stipendi si pagano. La verità è che questo non è un esercizio
provvisorio normale, ma racchiude, non so come definirla, le terze
variazioni di bilancio, una pre-finanziaria, io non lo so ormai come
definirlo. Una cosa è sicura. Che noi scriveremo a tutti, scriveremo
alla Procura della Repubblica, scriveremo alla Corte dei Conti,
scriveremo al Consiglio dei Ministri perché quello che è contenuto
in questo esercizio provvisorio con le rispettive tabelle contiene
tutto e il contrario di tutto. Siete riusciti a prevedere anche la
deroga ai dodicesimi per spese non obbligatorie. Cioè voi andate
contro le stesse cose che ribadite agli enti locali e non solo,
anche alle controllate, in ogni bilancio Presidente. Ogni qualvolta
che un comune, una controllata tipo l'istituto
PRESIDENTE. Lei ha fatto una premessa e io da Regolamento non le
posso vietare di continuare a parlare. Però diciamo che dall'inizio
della legislatura c'è stata una forma di gentlemen's agreement fra
tutti i Gruppi in cui abbiamo immaginato di lasciare 5 minuti, non
glielo posso, come dire, non le posso vietare di parlare, tenga
presente che c'è questa, perché se tutti parlassimo tanto
DIPASQUALE. No, no, completamente non mi interessa, Presidente.
PRESIDENTE. Prego, ma io, che le interessasse o no, io le dico
come stanno le cose .
DIPASQUALE. Articolo 103, io chiedo che siccome
PRESIDENTE. Chi lo fa ..lo faccia liberamente.
DIPASQUALE. Siccome voi mi obbligate, voi mi obbligate a
rispettare il Regolamento
PRESIDENTE. No scusi, onorevole Dipasquale quando io dico .
DIPASQUALE. ... e in base all'articolo .
PRESIDENTE. Se io le sto dicendo questo, le sto dicendo che ha
diritto di farlo, è inutile che continua a parlare.
DIPASQUALE. Perfetto, articolo 103.
PRESIDENTE. Lo faccia pure, lo faccia.
DIPASQUALE. Datemi la possibilità di parlare. Quindi
PRESIDENTE. Prego, prego.
DIPASQUALE. Mi ha fatto perdere 10 secondi, quindi vado 15 più 10.
Grazie. Quindi, veda
PRESIDENTE. Se vuole, chiamo un notaio.
DIPASQUALE. No, non serve, c'è lei; quindi, è lei il notaio.
Signor Presidente, questa Regione, questo Assessorato agli enti
locali, questo Assessore alla Finanza lo sa cosa fanno ogni anno?
Ricordano ai comuni e alle controllate che, quando chiedono
l'esercizio provvisorio, intanto non gli autorizzano gli esercizi
provvisori, gli autorizzano la gestione provvisoria che è cosa
diversa, e poi gli ricordano, io ve ne potrei leggere una nota che
per esempio l'Assessorato all'economia manda ogni anno, dove in
questa nota si ricorda che il dodicesimo dev'essere utilizzato
rigorosamente per le spese obbligatorie, che sono spese correnti ed
eventuali spese correlate riguardanti le partite di giro e le spese
per lavori pubblici ed altri interventi, gli occhiali ci vogliono,
di somma urgenza.
Cioè, noi Regione pretendiamo dai Comuni, dalle Controllate, di
rispettare il 118, di rispettare quelli che sono gli obblighi dati
dall'esercizio provvisorio, anzi dalla gestione provvisoria e
dall'utilizzo del dodicesimo, e qui voi cosa fate? Mettete risorse
per spettacoli, manifestazioni, spese non obbligatorie, e per
giunta chiedete la deroga del dodicesimo.
Noi questo lo scriveremo in maniera chiara alla Corte dei conti,
al Consiglio dei ministri, e vediamo se questo atto è legittimo, e
secondo me Presidente sbaglia a non mettere attenzione lei su
quest'atto, perché poi quando si lamenta che il Consiglio dei
ministri impugna gli atti dell'Assemblea, questo è un atto, io lo
preannunzio, che rischia di essere impugnato, perché state
mettendo, state provando a rendere, a superare il dodicesimo per
spese non obbligatorie.
Detto questo, velocemente vi leggo, cosa che non faccio quasi mai,
alcune riflessioni che sono brevi. La presente autorizzazione
all'esercizio provvisorio del Bilancio regionale per l'esercizio
2022, è l'ennesimo, caro Assessore, esempio di improvvisazione e
finanza creativa cui ci avete abituato.
La premessa è corretta, l'articolo 1 infatti cita l'articolo 43
che autorizza l'esercizio provvisorio fino ad approvazione del
bilancio, e comunque entro il 30 aprile nei limiti dei dodicesimi
degli stanziamenti di spesa prevista nell'annualità 2022
dell'ultimo bilancio approvato. Ma già l'articolo 2 denota grave
criticità nell'iscrivere nell'annualità 2022 la quarta
trimestralità in favore dei Comuni di competenza dell'esercizio
precedente, un vero e proprio debito fuori bilancio, nonché le più
varie ed articolate voci di spesa in deroga ai dodicesimi che per
norma contabile potrebbero essere esclusivamente autorizzate per le
spese con carattere obbligatorio. Il massimo di finanza creativa è
riportato all'articolo 4 che prevede il rifinanziamento di
autorizzazioni di spesa per l'esercizio 2022, che non dispone
alcuno stanziamento, e quindi si procede alla contestuale
variazione di bilancio. Non si deroga ai dodicesimi, ma al bilancio
stesso che non ha stanziamenti di spesa per alcune voci che vengono
rifinanziate con una variazione di bilancio alquanto fantasiosa.
Manca del tutto la programmazione, poiché non si possono in
alcun modo considerare imprevedibili le quarte trimestralità dovute
agli enti locali o le spese del personale. Si naviga a vista senza
alcuna cognizione delle risorse e della loro autorizzazione. Si
inseguono emergenze che tali diventano solo per l'incapacità di
programmare correttamente la gestione delle risorse in ordine di
priorità per la collettività, prevedendo contributi vari ed
iniziative non meglio indentificate, che nulla hanno del carattere
e del rigore finanziario che l'esercizio provvisorio impone.
Queste non sono le ulteriori variazioni di bilancio, o la
finanziaria Stiamo parlando dell'esercizio provvisorio In assenza
dello strumento finanziario privo di regola nella spesa, rigore che
in un modo quasi schizofrenico viene però richiesto da questa
Regione agli enti vigilati che richiedono l'esercizio provvisorio,
ma ricevono così come ho detto prima, l'autorizzazione
esclusivamente alla gestione provvisoria, rammentando il limite
dell'obbligatorietà della spesa ed invitando i revisori, purtroppo
noi non l'abbiamo il revisore perché agli enti locali e agli organi
vigilati gli domandate anche il controllo dei revisori su tutto
questo Eppure teoricamente dovrebbero essere adottate le stesse
norme e principi contabili ma nei fatti la differenza è abnorme.
Per fortuna abbiamo finito, ci aspettavamo tanto, veramente, da
questo Governo, una gestione diversa, una programmazione diversa
per gli strumenti finanziari. Avete dimostrato non solo di arrivare
sempre in ritardo e di non rispettare nessun termine, ma la cosa
grave è che avete prodotto tantissimi atti che sono stati poi
rivisti, impugnati e riconsiderati dal Consiglio dei ministrie
questo è un altro Io sono sicuro che le forze di opposizione
utilizzeranno tutti gli strumenti legittimi che appunto abbiamo per
impugnare, per difendere la legittimità non rispettata di questo
atto.
Certo, avete costruito pagine nuove, io ricordo i collegati' e
concludo, signor Presidente, io mi ricordo tutti i collegati'
all'inizio della legislatura che erano continue finanziarie, ora
siete riusciti le variazioni di bilancio a farle diventare, una
volta si completavano entro novembre, poi le avete portate a
dicembre, ora siamo arrivati a gennaio. Interverrò dopo, questi
erano interventi sulla discussione generale, sui vari articoli poi
darò il mio contributo.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, Assessori, si sta cercando di far
passare l'idea che questo è un atto tecnico, banale, si può fare in
pochi minuti perché in fondo che cosa è, un esercizio provvisorio
al quale noi tra l'altro siamo molto abituati, questo è il quinto
anno consecutivo, e quindi il Parlamento si è abituato
all'esercizio provvisorio. Però vorrei far rilevare che questo non
è il solito esercizio provvisorio, forse molti colleghi non l'hanno
approfondito.
PRESIDENTE. Colleghi, l'audio è quello che è, l'onorevole
Cracolici indossa la mascherina e voi state conversando in maniera
diffusa, vi prego, per piacere, colleghi di volere approfittare
eventualmente dei divanetti qua fuori, se no veramente, è
impossibile sentire il collega
CRACOLICI. Assessore Turano, si vada a sedere Non si sente
PRESIDENTE. Io invece, onorevole Cracolici, la prego di
indirizzare la direzione verso il microfono perché quando lei gira
la testa l'audio si abbassa.
CRACOLICI. Dicevo che molti colleghi probabilmente non hanno
approfondito quest'atto, perché non è il solito esercizio
provvisorio.
Qui non stiamo autorizzando per qualche mese una spesa in
dodicesimi. Qui stiamo facendo un bilancio per pochi mesi, un
bilancio che in gran parte non opererà per dodicesimi, ma opererà
per le poste interamente contenute. Lo stiamo facendo in violazione
palese del 118, che è la norma contabile che regola le modalità con
cui si possono fare sì gli esercizi provvisori ma, soprattutto, le
variazioni di bilancio.
Perché questo è un atto che in uno chiede l'autorizzazione ad un
esercizio provvisorio proponendo un nuovo bilancio perché il
bilancio proposta a quest'Assemblea per il 2022 non è come, in
maniera sommaria ha detto il Presidente della Commissione,
l'esercizio 2022 del bilancio 2021-2023. Questo è un esercizio per
il 2022, in alcune parti significative modificato con variazioni
fatte dalla Giunta e che diventano, nel momento in cui noi lo
approviamo, una variazione approvata dall'Assemblea regionale.
C'è un piccolo particolare: che la legge prevede che le variazioni
si possono fare entro l'esercizio dell'anno finanziario in cui è
stato approvato il bilancio.
Siamo a fine gennaio e stiamo approvando una variazione che
dovevamo approvare nel 2021.
Ma questo lo lasciamo agli organi che dovranno occuparsi della
formalità dell'atto.
Però, c'è una cosa che mi colpisce ed è un punto politico, lo dico
all'Assessore Armao.
È la prima volta che il Governo, negli ultimi cinque anni, mentre
ogni anno c'è stato una sorta di braccio di ferro tra l'Assemblea
che voleva estendere la durata dell'esercizio provvisorio ed il
Governo che, invece, lo voleva tenere prima possibile -
addirittura, credo che un anno abbiamo approvato l'esercizio
provvisorio dopo che abbiamo approvato il bilancio, per consentire
di scartare in dodicesimi nel mese di gennaio, visto che non
c'erano i tempi della pubblicazione. Ma il tempo ha preteso che
l'esercizio provvisorio fosse votato dopo.
Qui il Governo fa una proposta a sacco d'ossa in cui chiede
l'esercizio provvisorio per quattro mesi. Perché chiede l'esercizio
per quattro mesi?
Considerato che per noi questo è un anno particolare - ricordo che
a fine aprile di fatto si aprirà la campagna elettorale per tanti
comuni siciliani - Palermo sicuro - Messina forse, Catania non lo
sappiamo, e tanti altri comuni della Sicilia - un bilancio che
viene fatto per quattro mesi lasciando al dopo le condizioni per
determinare il suk in quest'Aula e scaricando, quindi, in
quest'Aula la responsabilità di costruire un atto finanziario che
abbia quel minimo di fondamento di atto finanziario.
Vede perché lo dico? Non c'era alcuna ragione di un bilancio per
quattro mesi e l'ha detto il Presidente della Commissione. Questa
variazione perché si sta facendo, al di là delle partite di giro
interne al bilancio.
Queste variazioni si stanno facendo perché lo Stato - con
l'accordo che è stato sottoscritto - consente di farci entrare 100
milioni per l'insularità, e di ridurre la quota di
compartecipazione della Regione alla finanza pubblica nei confronti
dello Stato, che sono le due poste principali sulle quali si sta
costruendo l'equilibrio finanziario.
Ma queste norme sono state approvate ben prima che noi potessimo,
che si dovesse approvare il bilancio in Giunta. Quindi, la Giunta
aveva tutti gli elementi e tutti i tempi per poter fare un bilancio
ordinario, una programmazione, così come la norma prevede e, al
massimo, chiedere l'esercizio provvisorio, perché eravamo giusto a
ridosso per un mese. No, lo chiede per quattro mesi.
Quindi, fa un bilancio già con le norme che dice sono necessarie
per consentire di fare un bilancio in equilibrio per il 2022 ma,
nello stesso tempo, chiede l'esercizio provvisorio. E lo chiede,
quindi, per una durata sostanzialmente annunciando alla Sicilia che
adesso si fa quel che si può e poi si vedrà. Quel che si può che
cosa è? Che molte di queste spese, caro Presidente e cari assessori
e caro Presidente della Commissione, non sono le cosiddette spese
obbligatorie, le proroghe, gli stipendi, le persone anche Ma ci
sono spese che nulla hanno a che vedere non con l'esercizio
provvisorio e, quindi, con la natura della spesa in dodicesimi, ma
con l'autorizzazione che con questo bilancio facciamo di
autorizzare la Giunta di Governo di utilizzare interamente lo
stanziamento che prevediamo con questo bilancio in un'unica
soluzione, cioè non in dodicesimi.
Ad esempio tutta una serie la promozione dei prodotti agricoli, il
marketing, ora con tutto il rispetto, tra l'altro siamo in piena
pandemia, mi chiedo tutto questo quale è la ragione per cui non si
utilizzano i dodicesimi e si utilizza per intero l'importo del
bilancio? C'è qualche contratto in itinere? E lo dico perché dirò
altre cose in corso d'opera. Poi c'è un'altra cosa che mi preme
sottolineare. In questo bilancio ritorniamo, è la quarta volta che
ritorniamo, sulla vicenda dei concorsi. Stiamo facendo una partita
finanziaria di giro per consentire di dare copertura alla questione
dei concorsi che voglio ricordare, che Dio ce la mandi buona, noi
abbiamo indetto i concorsi, soprattutto quelli relativi agli
sportelli, i centri per l'impiego, su un finanziamento dello Stato,
il famoso progetto goal', in cui entro la metà di febbraio
dobbiamo definire la modalità organizzativa e, soprattutto, il
piano di riorganizzazione di cui non si ha notizie che deve
presentare la Regione allo Stato. Ma la cosa ancora più grave è che
noi questo concorso lo abbiamo ritardato per mesi, e sapete perché?
Perché c'è stato uno scontro che ancora ad oggi non è chiaro il
sapere, la ragione e la natura di questo scontro, tra il Presidente
della Regione, che ha fatto un editto nei confronti di tutti gli
assessori e di tutti i direttori, chiedendo loro di interrompere
qualunque rapporto, persino di amicizia, con il Formez, salvo poi
diciamo è un po' come la storia della crisi: mi dimetto, azzero,
congelo.
Il Presidente della Regione, in cui tutto quello che dice bisogna
metterci, tra parentesi, un bel forse . È il presidente del
forse . Quindi siamo arrivati ad una polemica con il Formez, anche
pubblica, misteriosa la ragione. Qualcuno sospetta qual è la
ragione e poi, improvvisamente, si dice andiamo avanti col Formez.
Quindi stiamo bandendo un concorso con mesi di ritardo, rischiando
di non arrivare in tempo per assumere le persone, così come
prevedono le disposizioni che consentono l'erogazione del
finanziamento. La cosa ancora più singolare, io ne ho parlato con
l'assessore il quale, anche in maniera gentile mi ha dato
un'informazione, questi concorsi fatti col Formez non è dato e,
comunque, non è chiaro sapere come procede il Formez sulla
cosiddetta preselezione, perché il concorso come si fa? Fai la
domanda, il Formez selezionerà un numero di concorrenti pari a 5
volte i posti messi a concorso, quei concorrenti scelti, cioè 5
volte il numero dei posti messi a concorso, faranno un quiz, chi lo
supera poi si valuteranno i titoli. Ma la preselezione su cosa si
fa? Cioè non è molto definita questa preselezione, cioè quali sono
i criteri dei titoli e la valutazione effettiva dei titoli per
avere, per essere, sottoposti a questa preselezione?
C'è un'altra cosa che aggiungo: l'assessore al territorio,
Cordaro, tra le varie modifiche che abbiamo fatto anche sul
concorso dei forestali, siamo arrivati alla fine che anche il
Formez farà, gestirà, il concorso dei forestali mi risulta, ad
esempio, che sia l'una, quei concorsi, sia quello dei forestali,
non prevede la norma che noi abbiamo approvato con la finanziaria
2021, che consente a coloro che sono stati assunti per l'emergenza
Covid di avere un criterio di punteggio, non una quota di riserva
ma un punteggio che consenta di riconoscere quel periodo di lavoro.
Quindi, noi abbiamo da un lato la legge che riconosce ad una serie
di persone che stanno lavorando un principio di premialità rispetto
a chi non sta lavorando, i nostri concorsi non lo prevedono. Mi
chiedo, ma siamo sicuri che tutto questo non porterà
all'annullamento dei concorsi?
Perché dico questo, Presidente? Perché la gattina frettolosa fa i
gattini ciechi e, quindi, questo è un bilancio raffazzonato in
termini di, io lo dico così, a fra', che te serve , cioè c'è
qualche assessore che ha fatto a fra' che te serve , qualche
assessore che rispetto ad altri è stato un po' più furbetto e si è
coperto nel provvisorio praticamente l'intero esercizio
finanziario, qualche altro che magari ha meno praticità con la
gestione dello strumento contabile, come dire, è rimasto, ha fatto
lo spettatore in partita in cui altri l'hanno gestita.
Perché poi c'è tutta un'altra verità che ormai anche il bilancio
della Regione è un atto indipendente alla gestione finanziaria di
questa Regione e il bilancio è un atto ormai meramente cartaceo,
residuale rispetto alla movimentazione di risorse che questa
Regione fa e muove in Sicilia. Ad esempio, sento dire, tornano
insistentemente voci di personaggi faccendieri, finanziari che
hanno frequentato in altre epoche questa Regione, che tornano a
frequentare gli Assessorati, che si propongono come soggetti
intermediari per l'acquisizione e per la cessione di prodotti
finanziari che la Regione o sue articolazioni, in qualche modo
sarebbe intenzionata ad emettere nei confronti del mercato
finanziario e, quindi, tornano personaggi discussi e discutibili,
discussi e discutibili non solo dalla politica ma anche
dall'Autorità giudiziaria.
Ecco perché io sono preoccupato che il bilancio è lo specchietto
per le allodole, c'è il giochino di creare l'emergenza, ci sono gli
stipendi che non li potremmo pagare e, quindi, c'è qualcuno che si
può mettere contro gli stipendi della povera gente? È come dire c'è
il rischio che muoia mamma, c'è qualcuno che fa morire la propria
mamma?
Ma il problema è un altro, il problema è che questa chiusura di
legislatura, forse interpreto pure così le parole che ha detto il
Presidente della Regione sulle proposte, le richieste irricevibili
che lui avrebbe avuto da parte di deputati, forse, perché mi auguro
che il Presidente della Regione abbia detto no ad alcune proposte
irricevibili ma abbia la forza di dire no anche a quelle che magari
non gli sono arrivate richieste direttamente a lui ma che in questa
amministrazione si stanno consumando nella gestione silente, nella
gestione che non fa rumore, su cui non c'è attenzione mediatica, ma
che è quella che determina l'organizzazione del potere e del
consenso, più che del consenso in questo caso del potere, perché in
questo caso parliamo di arricchimenti di pochi ammantati da un'idea
di consenso che, secondo me, è un consenso velleitario.
Ecco perché io ho voluto porre oggi il tema dell'esercizio
provvisorio, il Gruppo del Partito Democratico ha presentato degli
emendamenti che provo a dire, ma scusate perché dobbiamo fare
l'esercizio provvisorio per quattro mesi? Limitiamoci a farlo entro
fine febbraio, come spesso è accaduto, il Governo visto che ha già
le risorse produca un bilancio che serva ad essere in grado di
funzionare per il triennio 2022 - 2024, tanto non ci sarà più,
almeno questo Governo, non sappiamo se ci sarà, aspettiamo il
Presidente della Regione, ho parlato del Governo Totò Lentini,
quindi non si capisce perché il bilancio deve essere come dire in
questa sine die in cui oggi viviamo, domani vedremo e nello stesso
tempo voglio chiarimenti rispetto a questi temi che ho posto, le
assunzioni, la condizionalità anche trasparente della gestione del
regime degli aiuti.
Perché vi ricordo e chiudo che siamo ancora in Covid, ancora molte
delle misure che abbiamo approvato nel 2020 sono a Chi l'ha
visto? . Cito una per tutte, una misura che dava 1500/2000 euro
alle edicole, perché sono rimaste...
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego di concludere. Ha
consumato i minuti.
CRACOLICI. No sono 11 minuti che parlo.
PRESIDENTE. No, glielo assicuro sono 11 minuti e 30.
CRACOLICI. Va bene, allora chiudo. Quindi, dicevo gli edicolanti,
ma ne potrei citare tanti altri, gli editori eccetera... C'è un
Governo che quelle cose che approviamo non le applica, ma ricordo
che ancora il Covid c'è e c'è un'economia che ancora avrebbe
bisogno di una Regione che aiuta il sistema economico ma noi stiamo
proponendo un bilancio in dodicesimi per alcuni, per altri, per
intero ma soprattutto un bilancio in cui la gestione dei rapporti
economici è fatta a intuito persona tra il Governo, la gestione
finanziaria di questo governo e alcuni interessi, alcuni dei quali
mi inquietano e mi preoccupano.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente onorevoli colleghi, nel 2017 il
Presidente Musumeci aveva detto mai più variazioni di bilancio .
Sicuramente si riferiva ai passati governi in maniera critica e
lui, bravissimo, non avrebbe fatto nessuna variazione di bilancio;
siamo a 5 su 5, praticamente neanche una volta siamo riusciti
regolarmente ad approvare nei tempi previsti il bilancio, ma si è
cercato di fare diventare normale, quello che è straordinario.
Ecco, questa volta addirittura è finita anche peggio, ricordiamo
quello che è successo l'altra volta, perché noi nonostante siamo a
metà gennaio e potevano benissimo votare la volta precedente invece
c'è stato questo balletto di dimissioni e riunioni di giunta,
congelamenti ecc. Invece di pensare veramente ai siciliani e non
rigirare oggi la frittata, come se fossimo noi a non voler fare
approvare le variazioni di bilancio quando siamo qua da mesi,
pronti a votare questo documento e non c'è mai stato permesso
sempre per mancanza dell'altra parte politica, cioè della
maggioranza ma chiaramente ci siamo abbastanza abituati a queste
farse alle bugie e alle cose che vengono promesse e poi non vengono
mantenute.
Faccio qualche esempio, primo fra tutti, la legge sui rifiuti.
Sempre il presidente Musumeci, ancora è visionabile sul suo sito a
pag. 21, nel programma elettorale aveva detto che i rifiuti sono
una risorsa sono economia che sarebbe riuscito ad attivare un
sistema virtuoso di riciclaggio, di riciclo di questi rifiuti
invece, questo ce lo testimoniano anche i dati percentuali, per
esempio nel report di Legambiente sui comuni siamo quasi all'ultimo
posto. E allora che cosa fa il Presidente Musumeci che sempre in
quella famosa pag. 21 aveva scritto che avrebbe riciclato tutto e
che non si sarebbero fatti i termovalorizzatori ricorre adesso ai
termovalorizzatori.
La riforma adesso come sapete non è andata in porto, lo stesso
Presidente dell'Assemblea cito testuali parole, ha detto questa
riforma fa schifo a tempo debito questa è una poi ce la riforma dei
consorzi di bonifica, collega, aveva promesso che entro gennaio
questa riforma sarebbe arrivata addirittura in Aula. Ma se siamo
qua a metà gennaio a votare ancora le variazioni di bilancio ma
cosa deve arrivare in Aula se prima di aprile non voteremo la
finanziaria, questa cosa sempre ammesso che i vizi di legittimità
vengano superati. In Aula non ci arriverà prima di maggio, forse e
io ho i miei dubbi anche su questo.
Ma allora perché prendere in giro i siciliani? Non ultimo voglio
spendere due parole per la pandemia. Sembriamo a due anni fa come
se non fossero passati due anni di pandemia e di crisi. La dad, non
si sa come gestire le cose, 5 ore di fila davanti agli hub
vaccinali, medici che vengono addirittura picchiati per il
nervosismo di queste ore interminabili di fila. Non ci sono fondi
per risorse economiche per tutte quelle categorie in sofferenza e
le ricordo, qua non c'è il Presidente ma neanche l'assessore Razza,
che bisognava prorogare il personale aggiuntivo negli hub
vaccinali, le altre regioni lo hanno prorogato fino al 31 dicembre,
perché non usciremmo così facilmente da questa pandemia. Invece la
Regione siciliana. Quindi si continua navigare a vista e visto che
queste non sono variazioni di bilancio ma una piccola finanziaria
provvisoria perché rimandare a domani quello che si poteva fare
oggi.
Certe cose importantissime come fronteggiare il problema della
pandemia si dovevano mettere direttamente in questa variazione ora
visto che altre cose sono state messe. Ecco, per concludere, io lo
capisco quello che è successo la volta scorsa perché oramai anche
la maggioranza non vuole più questo presidente, non lo vuole più
ricandidare però noi chiediamo semplicemente una cosa. Dobbiamo
traghettare fino a fine legislatura nella maniera più normale
possibile. Ma è troppo chiedere la normalità a questo Governo.
Assistiamo continuamente a delle cose che hanno tutto fuorché un
unico e solo pensiero che si dovrebbe avere cioè quello di tutelare
i siciliani. Io sono veramente allibita. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha
facoltà.
MARANO. Signor Presidente, io da quando mi sono insediata ad oggi
pensavo che questo andazzo fosse cambiato ad un certo punto,
avrebbe preso durante il corso degli anni un'altra piega e invece
mi rendo conto, ma ci rendiamo purtroppo conto tutti.
Per favore, silenzio perché mi arrivano le voci e mi distraggo.
Presidente, potrebbe dire di .
PRESIDENTE. Colleghi, vi prego di non parlare; parlate sottovoce o
vi mettete fuori. Chiaramente, questa cosa vale per tutti.
MARANO. Grazie, Presidente. Dicevo, l'andazzo è sempre lo stesso.
Ora il disegno di legge che oggi stiamo trattando in realtà
dovrebbe avere il titolo autorizzazione all'esercizio provvisorio
del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio 2022 e
variazioni di bilancio di previsione per l'anno 2022', che poco o
nulla hanno a che fare con il contenuto tipico dell'autorizzazione
all'esercizio provvisorio come variare stanziamenti di bilancio,
per esempio, rifinanziare leggi di spesa o derogare alle
limitazioni in dodicesimi.
Tutte argomentazioni e previsioni normative che dovrebbero essere
discusse in legge di bilancio, quel documento di programmazione che
purtroppo questo Governo regionale sconosce perché è stato capace
di presentare documenti contabili continuamente in ritardo per ogni
anno di legislatura ed è stato incapace di programmare la spesa nei
tempi stabiliti. Dunque, che sia chiaro a tutti cari colleghi, il
testo di legge che oggi ci apprestiamo a trattare non è conforme
alla disciplina armonizzata che regola l'esercizio provvisorio e le
norme contenute nel 118.
Quindi, siamo di fronte ad una manovra di bilancio, perché non la
riesco a chiamare diversamente, di 209 milioni e rotti finanziati
per circa 140 milioni di euro con la riduzione del concorso alla
finanza pubblica, 27 milioni di euro circa attraverso i risparmi
degli interessi derivati e altre spese obbligatorie per le quali è
necessario dimostrare il mutato fabbisogno e la rimanente parte con
le variazioni dei capitoli di spesa. Mi chiedo, Presidente, quali
risorse resteranno per legge di bilancio; sicuramente come al
solito resteranno quei pochi spiccioli per fare le marchette in
vista della campagna elettorale di quest'anno per le prossime
regionali.
Presidente, questo Governo regionale purtroppo i problemi anziché
risolverli in questi anni li ha creati. E vorrei citare un caso che
seguo da anni che è quello dei lavoratori dell'incremento ippico. A
questi lavoratori il Governo regionale ha creato solo problemi.
Questi dipendenti che dallo scorso fine anno sono posti in mobilità
con l'80 per cento dello stipendio perché questo Governo nonostante
tutte le promesse finte aveva dato rassicurazioni, non è ancora
riuscito a trovare una ricollocazione, e io avevo presentato delle
norme chiaramente bocciate già in Commissione che non sono mai
arrivate in Aula sulla ricollocazione di questi lavoratori, sei
lavoratori. Ma oltre al danno la beffa Perché proprio in questo
disegno di legge, Presidente, rifinanziamo l'istituto per la stessa
somma del 2021, dunque non c'è nessun risparmio di spesa ma solo la
volontà, la volontà ormai palese di mettere al lastrico sei
famiglie siciliane. Ma che importa, tanto gli slogan della Regione
poi sono in questa settimane, quelle di avere fatto concorsi, per
esempio, come i 1024 posti per i centri per l'impiego che - ricordo
- non è merito della Regione, ma merito del nostro Movimento che
tanto ha voluto la norma sul reddito di cittadinanza e, quindi, si
è aperta una platea che ha potuto consentire alla Regione di potere
indire i concorsi per i centri per l'impiego. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Palmeri. Ne ha
facoltà.
Colleghi, chi desidera intervenire mi faccia un cenno - lei,
onorevole Ragusa, è già iscritto - perché diversamente chiudo le
iscrizioni a parlare. Qualcuno desidera aggiungersi? No. Allora,
l'ultimo intervento sarà quello dell'onorevole Ragusa.
Prego, onorevole Palmeri.
PALMERI. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, certamente non è
mia intenzione fare ostruzionismo in sede di esercizio di bilancio
provvisorio
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, la prego di conversare fuori
dall'Aula.
PALMERI. Come dicevo, non è mia intenzione fare ostruzionismo in
sede di esercizio di bilancio provvisorio che merita e necessita di
una veloce approvazione, però nemmeno questo può essere occasione
di fare orti e orticelli per qualcuno e, in particolare, mi
riferisco, appunto come già è stato detto ribadito da altri
colleghi, alla deroga della regola dei quattro dodicesimi per
alcune voci di bilancio.
Sappiamo che le deroghe sono consentite soltanto in casi molto
limitati e indifferibili; chiaramente, non ci riferiamo agli
stipendi nè ci riferiamo a spese obbligatorie, ma ci riferiamo ad
alcune voci di bilancio e in particolare contenute all'articolo 5,
come già è stato detto ad esempio le spese di pubblicità e di
promozione per le quali non potrebbe essere possibile l'elargizione
in un'unica soluzione ad inizio anno o addirittura l'incremento
rispetto all'anno precedente.
Allo stesso modo, sempre a scopo costruttivo mi rivolgo al Governo
- assessore Armao, spero di avere la sua attenzione - ecco sempre a
scopo costruttivo non trovo però alcune voci all'interno di questo
bilancio provvisorio che sono, ad esempio, gli aiuti ad alcune
categorie fragili o, ad esempio, aiuti post covid. Ed in questo
senso, avevo presentato pochi emendamenti per cercare di aggiustare
un po' il tiro in questo senso, che, però, non vedo nel fascicolo
degli emendamenti, immagino siano andati tra gli aggiuntivi.
Ad esempio, mi riferisco all'emendamento per le indennità
vitalizie a favore dei cittadini affetti da grave forme di
talassemia. Per queste categorie fragili non era stata trovata una
soluzione in sede di assestamento di bilancio e, idem, non si sta
trovando in sede di esercizio provvisorio.
In questo senso, ho presentato l'emendamento togliendo
parzialmente dalla voce delle spese Organizzazione eventi,
pubblicità e servizi per la propaganda dei prodotti siciliani .
Credo che si possa trovare una soluzione; magari, veda Assessore,
se come Governo riuscite a trovare una soluzione per queste
categorie fragili e ripescare in un certo senso l'emendamento e
farlo vostro.
Allo stesso tempo, avevo presentato un emendamento per la
Commissione tecnica specialistica. Ci si lamenta sempre di questa
Commissione del fatto che si crea un collo di bottiglia, ma se poi
non la mettiamo nelle condizioni di lavorare o se gli enti non
collaborano con la Commissione Via-Vas è chiaro che si creano dei
rallentamenti. Ad esempio, in questo senso, avevo presentato un
potenziamento anche economico, visto che nella precedente
finanziaria era stato previsto un raddoppiamento della
composizione, raddoppio dei componenti e, quindi, era stato
previsto anche un aumento delle voci di bilancio; di conseguenza,
in questo caso lo prendevo dalle vite americane e piante fruttifere
facendo una riduzione che avrebbe consentito alla Commissione
tecnica specialistica di poter funzionare. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Palmeri.
E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente, Governo, colleghi. Presidente, siamo
di fronte a la Sicilia provvisoria'. Come hanno detto già altri
colleghi, questo è l'ennesimo esercizio provvisorio.
Presidente, io sono andato lì a contarli tutti nel frattempo che
il Presidente Musumeci per qualche ora ci ha tenuto mercoledì qui
in Aula fermi e potevamo approvare già mercoledì scorso l'esercizio
provvisorio. Nel 2018 abbiamo fatto quattro mesi di esercizio
provvisorio; nel 2019 due mesi di esercizio provvisorio; nel 2020
quattro mesi di esercizio provvisorio e nel 2022 altri quattro mesi
di esercizio provvisorio; in totale diciotto mesi di esercizio
provvisorio: un anno e mezzo.
Un anno e mezzo di Sicilia provvisoria per questo Governo
regionale e per questo Presidente. E, vedete, ogni atto
finanziario, qualunque esso sia, Presidente, molto spesso il
Governo è venuto qui in Aula a dire: E' un documento tecnico, è un
documento con pochi articoli; è un documento che dobbiamo fare
perché dobbiamo farlo in un determinato tempo quindi dobbiamo
sbrigarci ad approvarlo . Invece, Presidente, ogni documento
finanziario che ha portato questo Governo regionale è un documento
politico, perché questo Governo regionale ha scelto in maniera
scientifica per diciotto mesi di lasciare la Regione siciliana in
esercizio provvisorio.
Veda, Presidente, io capisco che l'input, io in molti interventi
spesso me la sono presa con il Vicepresidente della Regione
siciliana, con l'Assessore per l'economia, però dopo l'ultimo
atteggiamento del Presidente della Regione è sotto gli occhi di
tutti che l'input della provvisorietà lo lancia questo Presidente,
perché in maniera provvisoria si dimette o comunque fa una
dichiarazione di dimissioni, in maniera provvisoria azzera la
Giunta, in maniera provvisoria poi congela tutto.
Tutto è provvisorio, Presidente, per questo Governo regionale. E
vedete, noi ci troveremo a discutere questo esercizio provvisorio
in assenza del Presidente della Regione, come spesso accade, perché
il Presidente della Regione è spesso assente in quest'Aula ed
assente nelle Commissioni anche quando ha avuto delle deleghe in
assenza degli Assessori. E ci troveremo a discutere questo
esercizio provvisorio e con i colleghi deputati andremo a votare
articolo per articolo, emendamento per emendamento, in maniera
responsabile così come si è fatto in questi anni, dopo che il
Presidente della Regione ha definito che all'interno di quest'Aula
ci sono pidocchi, ci sono piante grasse, ci sono sciacalli e, in
ultimo, ha detto che non interloquisce con alcuni deputati di
questa Assemblea regionale per un fatto di igiene. Ha anche
definito le azioni di alcuni deputati, non si è ben capito quali,
atti intimidatori nei confronti appunto del Presidente della
Regione.
Mi ricorda, ogni qualvolta il Presidente della Regione
interloquisce col pubblico e con questa Assemblea, mi ricorda
periodi bui dell'Italia stessa, periodi che per fortuna sono stati
superati.
Veda, Presidente, noi ci troviamo a discutere di questo esercizio
provvisorio nel frattempo che fuori da questa Assemblea noi viviamo
un'emergenza sanitaria. Ricordiamoci che ci sono gli ospedali da
campo in questo momento montati e che molti siciliani sono
all'interno di quegli ospedali da campo. C'è una curva di contagi
che in questo momento continua purtroppo ad aumentare. Quindi,
siamo in una fase di emergenza sanitaria, siamo in una fase di
emergenza economica, siamo in una fase di emergenza per quanto
riguarda i rifiuti, sono tantissime le emergenze che in questo
momento sono fuori da questa Assemblea. Però, per orgoglio di
questo Presidente della Regione noi ritardiamo di una settimana
perché tutto si è bloccato per l'azione, io non ho ancora ben
capito se gli Assessori che oggi sono seduti qui in Aula,
all'interno di questa Assemblea, sono assessori che hanno la
fiducia del Presidente della Regione perché lui stesso ci ha
lasciati con l'azzeramento della Giunta e, quindi, noi siamo qui a
discutere questo esercizio provvisorio che poteva essere già
discusso mercoledì, poteva essere già discusso giovedì perché così
come abbiamo detto è stato incardinato in Aula tempo fa, giorni fa,
proprio per la responsabilità che ci è stata sia da parte della
maggioranza e dei deputati di maggioranza che lui stesso attacca in
maniera feroce, perché l'attacco che ha fatto ai deputati della sua
stessa maggioranza che l'hanno sostenuto in questi anni è stato un
attacco veramente violento. C'è stata la responsabilità da parte
dei deputati dell'opposizione perché siamo stati lì in Commissione
Bilancio a discutere di un esercizio provvisorio che è una mini
finanziaria.
Presidente, me lo lasci dire, è una mini finanziaria, perché
l'articolo 2 va in deroga alla limitazione dei dodicesimi. Noi
facciamo una deroga e spendiamo quei 130 milioni di euro che, in
qualche modo, sono stati derogati dall'azione tra la Regione e lo
stato, quindi di fatto noi stiamo facendo una mini finanziaria.
Ci sono alcuni capitoli che sono stati aumentati. Noi abbiamo
fatto pure, e ne discuteremo, dei soppressivi perché non riesco a
capire come in questa fase così delicata noi andiamo a mettere
delle spese dirette ad incrementare il movimento turistico verso la
regione ed il turismo interno. Cioè, nel frattempo che noi abbiamo
metà Sicilia in zona arancione, con i comuni in zona arancione, noi
andiamo a rimpinguare quel capitolo. Oppure spese per
organizzazione di eventi, pubblicità e servizi per trasferta per lo
sviluppo della propaganda dei prodotti siciliani. Anche qui,
andiamo a mettere delle somme. Così come andiamo a mettere delle
somme per quanto riguarda, sono somme irrisore, 15.000 euro, però
le andiamo a mettere nuovamente per il Consorzio di bonifica di
Palermo. Attenzione, in questo momento i Consorzi di bonifica sono
in una situazione di crisi enorme però, così come ha detto qualche
altro collega, perché in quest'Aula noi per quattro anni abbiamo
parlato solo di strumenti finanziari perché pochissime sono state
le riforme che sono state portate da questo Governo regionale e ci
sono i Consorzi di bonifica che sono in grossissima, in grossissima
difficoltà.
Quindi, Presidente, io credo che tutto questo verrà inserito
perché, come dire, i siciliani poi ci giudicheranno. Io credo che
tutto quello che sta accadendo ed è accaduto in questi anni di
Governo regionale e del comportamento anche del Presidente della
Regione verrà inserito nei libri di storia, verremo ricordati. Sì,
Presidente, come dire, voglio essere megalomane così come lo è il
Presidente della Regione. Voglio per una volta mettermi, come dire,
sopra un piedistallo come spesso fa il Presidente della Regione nei
confronti di quest'Aula e nei confronti dei deputati tutti, perché
veda, Presidente, non è possibile che poi qui da parte dei alcuni
deputati della maggioranza, e mi dispiace perché gli stessi
deputati della maggioranza sono stati attaccati, si indichi o si
additi l'opposizione come se volessimo perdere tempo. Non è così
Non è così Noi abbiamo chiesto delle spiegazioni che il Presidente
della Regione ci deve. Io non capisco come ci sia anche da parte
dei deputati della maggioranza un, come dire, un non ribellarsi, un
non ribellarsi anche all'azione, all'azione di questo Presidente.
Io chiedo al Vicepresidente della Regione, all'Assessore Armao del
perché non siamo riusciti a fare la Finanziaria. Cioè, io non
riesco a capire perché entro il 31 dicembre, e noi potevamo lì
aiutare le varie categorie perché ho visto qualche intervento dove
si diceva noi dobbiamo aiutare i siciliani ; ma non è che i
siciliani li aiutiamo con l'esercizio provvisorio I siciliani li
aiutiamo se facciamo una Finanziaria, facendo delle scelte, e la
facciamo nei tempi corretti e invece così non è stato e ci
ritroviamo nuovamente a discutere l'esercizio provvisorio e le
dico, Presidente, che grazie all'intervento dei deputati di
opposizione e anche dei deputati di maggioranza che all'interno
della Commissione Bilancio si sono inserite tramite degli
emendamenti che poi il Governo regionale ha fatto, si sono inserite
delle somme di categorie che erano state dimenticate.
Penso, ad esempio, all'assistenza agli alunni con disabilità. Noi
abbiamo sollevato il problema assieme ai colleghi di maggioranza
che se si davano le somme solo per i quattro mesi si rischiava,
siccome ogniqualvolta si fanno i bandi con le cooperative
all'interno dei comuni, si rischiava di lasciare scoperto questo
servizio per alcuni mesi e non poteva essere corretto nei confronti
degli alunni, degli alunni con disabilità e non poteva essere
corretto nei confronti dei lavoratori.
Oppure ancora: ci si era dimenticato completamente di una
categoria di lavoratori, i percettori del reddito minimo di
inserimento che sono dei lavoratori precari nelle province di
Caltanissetta ed Enna. Non c'erano le somme, non c'erano le somme.
E lì si è intervenuti in Commissione Bilancio per dire: Governo,
guarda che ti sei dimenticato di questi lavoratori , perché non ci
possono essere lavoratori di seria A e lavoratori di serie B.
Allora all'interno della Commissione Bilancio , Presidente, si è
fatto tutto un lavoro per cercare di venire incontro alle mancanze
di questo Governo regionale.
A me dispiace dirlo, ma ci sono state delle mancanze forti da
parte di questo Governo regionale. E all'interno della Commissione
Bilancio , siamo riusciti anche, e devo dire con l'apertura da
parte del Governo regionale, a togliere dei capitoli che con
l'esercizio provvisorio c'entravano poco.
E allora, Presidente, colleghi, noi siamo stanchi, siamo stanchi
di questa Sicilia provvisoria e siamo stanchi dell'atteggiamento
del Presidente della Regione, perché nel frattempo che noi siamo
qui, in Aula in maniera responsabile a discutere dell'esercizio
provvisorio, il Presidente della Regione fa gli incontri con i capi
dei vari partiti di maggioranza. Non è possibile - io mi aspettavo
la presenza del Presidente della Regione qui in Aula, proprio oggi
in questo momento così difficile - non è possibile che poi il
Presidente della Regione è presente durante la votazione per i
delegati che devono andare a votare il Presidente della Repubblica
e poi non è presente quando si deve votare l'esercizio provvisorio.
Non è possibile che il Presidente della Regione intervenga in
maniera forte e violenta nei confronti di tutta l'Assemblea, nei
confronti della maggioranza quando non viene votato o quando arriva
terzo durante una votazione e poi quando si deve parlare dei
problemi dei siciliani, quando si deve parlare dell'esercizio
provvisorio, quando si deve parlare della finanziaria, quando si
deve parlare delle riforme, il Presidente della Regione è assente
in quest'Assemblea, è assente
E allora, noi qui stasera, così come ho detto all'inizio
dell'intervento in Aula, quando sono intervenuto sull'ordine dei
lavori, noi siamo qui in maniera non responsabile, signor
Presidente, lo dobbiamo ai siciliani essere presenti qui stasera e
discutere dell'esercizio provvisorio, ma sottolineo la grave
assenza del Presidente della Regione. Non ci sarà il suo voto
nemmeno in questo esercizio provvisorio, così come non c'è stato il
suo voto in moltissimi atti parlamentari che questa Assemblea ha
prodotto.
C'è uno scollamento totale, Presidente, e lo si vede da questi
atti parlamentari, e lo si vede da questo esercizio provvisorio,
perché poi la finanziaria il Presidente della Regione non la fa
perché non vuole fare le scelte e si sta preparando con i suoi
volantini ad aprire, a fare la finanziaria per una mera campagna
elettorale e non per pensare ai siciliani.
Noi questo non lo permetteremo, Presidente, non lo permetteremo.
Adesso ne discuteremo di questo esercizio provvisorio, vogliamo le
risposte da parte del Vicepresidente della Regione e chiedo,
Presidente, e concludo, al Vicepresidente della Regione per una
volta, come dire, di evitare la parte tecnica burocratese, la
chiamo così, vogliamo un intervento politico da parte del
Vicepresidente della Regione, perché ci deve spiegare il perché ad
oggi ci troviamo a discutere per l'ennesima volta dell'esercizio
provvisorio, diciotto mesi di esercizio provvisorio. Grazie.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Lupo, Sunseri e
Ragusa.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Barbagallo ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1140/A
PRESIDENTE. Colleghi, io vi raccomando la sintesi perché sono le
18.22, mi sembra di capire che sia unanime la volontà di procedere
con i lavori e, quindi, chiudiamo con gli interventi e poi passiamo
al voto.
Prego, onorevole Lupo.
LUPO. Grazie, Presidente, il mio intervento è semplificato dal
fatto che sono già intervenuti i colleghi del Gruppo parlamentare
del Partito Democratico, in particolare l'onorevole Dipasquale,
l'onorevole Cracolici che hanno già focalizzato alcuni aspetti
importanti. Io però, signor Presidente, desidero sottolineare
alcune cose che in parte sono già state dette ed evidenziarne delle
altre.
Anch'io ritengo che quattro mesi di esercizio provvisorio non
servano alla Sicilia. Io penso che il Governo regionale abbia il
dovere di presentare prima dello scadere dei quattro mesi il
bilancio 2022-2023-2024 e la legge di stabilità e lo penso perché
l'emergenza è evidente, è sotto gli occhi di tutti, la gravissima
crisi economico-finanziaria indotta dalla pandemia purtroppo
galoppa e la Sicilia ha bisogno di risposte, risposte che non
possono essere date con un esercizio provvisorio di pochi articoli,
che non affrontano il cuore, il nocciolo delle questioni che,
invece, devono essere affrontate e risolte, fronteggiate: la crisi
delle imprese, le difficoltà dei comuni, le difficoltà delle
famiglie e dei cittadini.
E non credo che si possa affermare - come il Governo fa nella
relazione al disegno di legge - che questo esercizio provvisorio di
quattro mesi sia un esercizio provvisorio necessitato
dall'interlocuzione in corso con lo Stato, perché è noto che
l'obbligo costituzionale è quello di approvare il bilancio entro il
mese di aprile ed è noto che l'accordo con lo Stato parla di
un'interlocuzione che si potrà sviluppare, si svilupperà nei
prossimi mesi, ma da nessuna parte è scritto che non si possa
concludere prima del 30 di aprile.
Io penso che, invece, questa affermazione sia la dichiarazione del
fallimento politico del Governo Musumeci che, dopo quattro anni,
ancora una volta presenta un esercizio provvisorio e per la prima
volta direttamente per tutti e quattro i mesi, cioè fino al 30
aprile, affermando che non è nelle condizioni di approvare uno
straccio di bilancio di previsione per gli anni 2022-2024.
Quindi, questo disegno di legge, per affermazione stessa del
Governo, certifica la fine dell'esperienza politica del Governo
Musumeci, la fine ingloriosa. Peraltro, la discussione
dell'esercizio provvisorio coincide con l'apertura, ormai evidente
a tutti, di una grave crisi politica interna alla maggioranza, che
ha conosciuto toni francamente non prevedibili in queste ultime
settimane e non sappiamo se siamo dinanzi ad un Governo
dimissionario, quasi dimissionario, azzerato o quasi azzerato;
sicuramente, però, congelato, espressione stessa che ha utilizzato
il Presidente. Ed io penso che la Regione siciliana di tutto abbia
bisogno oggi tranne che di un governo congelato. Anche perchè
qualcuno si chiede qual è la differenza rispetto al passato perché
notoriamente sono stati quattro anni il Governo si è caratterizzato
per la totale inconcludenza.
Quindi, è un Governo che è nato congelato e continua ad essere
congelato, cioè incapace di affrontare quelle che sono le
emergenze, incapace di garantire una prospettiva a questa Regione,
proprio nel momento in cui bisognerebbe piuttosto ragionare di
futuro, di programmi, di spesa comunitaria per gli anni a venire,
di un piano di sviluppo, di programmazione del PNRR, proprio nel
momento in cui bisognerebbe prevedere delle priorità per il bene
della Sicilia. Di tutto questo, purtroppo, non c'è traccia.
Il Governo ha perfino rinunciato ad approvare in Giunta un
bilancio di previsione per il prossimo triennio, preferendo
intervenire sul 2022, così come già approvato con la legge di
bilancio dello scorso anno, ed apportando delle variazioni.
Le variazioni sono la dimostrazione più evidente di un Governo che
naviga a vista, di un Governo che ogni mese ha bisogno di rifare il
punto, di capire dove si trova, per scansare un iceberg a destra se
lo ritrova immediatamente dopo di fronte o a sinistra e, quindi,
rifà una variazione di bilancio. Ed è una variazione di bilancio
assolutamente insufficiente.
Intanto, il Partito Democratico ha proposto degli emendamenti che
sono correttivi, che sono migliorativi, degli emendamenti che,
quanto meno, mirano a rendere accettabile questo esercizio
provvisorio ed evitare che venga pregiudicato il prosieguo
dell'attività contabile-finanziaria in occasione dell'approvazione
della legge di bilancio e della legge di stabilità.
All'articolo 1 proponiamo che l'esercizio provvisorio non vada
oltre il 28 febbraio del 2022. Quindi, noi ci auguriamo che
approvato questo esercizio provvisorio, da subito, il Governo
approvi in Giunta il bilancio 22- 23-'24 e lo trasmetta
all'Assemblea affinché possa rapidamente iniziare i lavori prima
nelle Commissioni parlamentari e poi in Aula.
Noi ci auguriamo che il Governo sia in grado di approvare una
buona legge di stabilità per il 2022 perché siamo passati dalla
finanziaria di guerra del 2020, in piena pandemia, al nulla, ma la
pandemia purtroppo c'è ancora, anzi ora la pandemia, purtroppo,
produce gli effetti più negativi in particolare sulle categorie più
deboli, più svantaggiate sul mondo del lavoro.
Sempre all'articolo 2 poniamo l'attenzione, per esempio, anche
sulle diverse politiche di settore. Per quanto riguarda l'attività
dei forestali, siccome si attivano in dodicesimi solo le risorse
regionali è chiaro, purtroppo, che queste sono assolutamente
insufficienti per garantire l'avvio dei cantieri per l'attività di
manutenzione e per l'attività antincendio che deve evitare che si
ripeta quest'anno quello che è accaduto lo scorso anno: che
migliaia di ettari di boschi della nostra Regione possano andare a
fuoco e, quindi, proponiamo un emendamento all'articolo 2, comma 1,
lettera c), con il quale proponiamo di aggiungere alla fine del
periodo la previsione che la Giunta regionale, entro 30 giorni
dall'entrata in vigore della presente legge, approvi la
programmazione delle risorse extraregionali al fine di avviare
l'attività del settore forestale non oltre il mese di marzo 2022.
Emendamento che non riscontro nel fascicolo, che non credo sia un
emendamento aggiuntivo perché è un emendamento modificativo della
lettera c), del comma 1, dell'articolo 2 e, quindi, invito la
Presidenza a fare questa verifica perché questo corrisponde agli
interessi reali di una Regione che non può più sopportare di
trasformarsi in un rogo così come, purtroppo, è accaduto lo scorso
anno perché la Regione siciliana non è in grado di programmare per
tempo le risorse che sono necessarie all'apertura dei cantieri per
la manutenzione e per la prevenzione degli incendi, in particolare
con la realizzazione dei viali parafuoco.
Proponiamo anche degli emendamenti ad alcuni interventi di spesa
che riguardano la promozione dei prodotti tipici o le attività
turistiche o culturali con stanziamenti che riteniamo non congrui
in una fase di emergenza che, a nostro avviso, possono essere
ridotti per essere meglio programmati con l'approvazione, invece,
della legge di bilancio e di stabilità, perché non credo che, in
questo momento, la Regione per esempio possa essere in grado di
effettuare una grande promozione dei prodotti tipici siciliani
spendendo oltre un milione di euro, non credo proprio, penso che
non sia questa l'emergenza e penso che, invece, si possa guadare,
prioritariamente, ad altri settori visto che su questo tema che è
pure importante si potrà meglio tornare in occasione e per tempo,
in occasione dell'approvazione del bilancio e della legge di
stabilità.
Per quanto riguarda il rifinanziamento di alcune leggi di spesa,
certamente vengono individuate delle priorità: il rifinanziamento
delle attività dei lavoratori a progetto, dei Pip, degli Lsu, degli
Asu. Certamente, rifinanziamenti necessari. Io credo che su questo
tema dobbiamo fare di tutto per mantenere gli stanziamenti in atto
e per aumentare i sussidi spettanti a queste categorie, in
particolare ai Pip ed agli Asu, considerato che il decreto
legislativo n. 230 del 2031, come è noto, ha istituito l'assegno
unico universale che essendo, appunto, universale è rivolto anche a
queste categorie. Quindi, quello che era lo stanziamento in
bilancio che prima serviva al pagamento degli assegni familiari per
queste categorie, oggi può essere considerato in aumento dei
sussidi spettanti considerato che l'assegno unico graverà, invece,
così come per tutti gli altri lavoratori, essendo l'assegno
universale, su risorse statali ed è un segno di attenzione che
chiediamo al Governo e anche un impegno, una proposta che avanziamo
a tutti i Gruppi parlamentari e a tal fine abbiamo anche presentato
uno specifico ordine del giorno che chiediamo possa essere
approvato a conclusione dei lavori di esame e di approvazione di
questo esercizio provvisorio.
Noi chiediamo in particolare, riconsiderando quello che è lo
stanziamento per il movimento turistico, a nostro avviso
sovradimensionato per quel che si potrà fare nelle prossime
settimane, considerato che siamo già di fatto a febbraio in termini
di attuazione dell'esercizio provvisorio che una parte delle
risorse destinate al movimento turistico vengano destinate
piuttosto al rifinanziamento del capitolo 413706 che riguarda il
pagamento delle indennità dei vitalizi a favore dei cittadini
affetti da forme gravi di talassemia, dibattito che pure ha
appassionato quest'Aula in occasione delle ultime variazioni di
bilancio, tema che però non trova alcun riscontro purtroppo in
questo disegno di legge di esercizio provvisorio.
Così come riteniamo, Presidente, onorevoli colleghi, che si debba
anche nei primi mesi dell'anno 2022 rifinanziare certamente in
dodicesimi, visto che siamo obbligati, anche la legge che
unanimemente questo Parlamento ha approvato e che riguarda la lotta
alla povertà, la legge 16 del 2021, intanto denunciamo che
sull'attuazione della legge ci sono ritardi che invitiamo il
Governo a superare, ma per quanto riguarda i primi mesi dell'anno
2022 purtroppo non è previsto nulla.
Notoriamente sono soggetti fragili che hanno bisogno di questo
sostegno che non possono aspettare l'approvazione di una legge che
entrerà in vigore non prima di maggio e che sarà attuata a quel
punto sicuramente dopo l'estate perché questi sono i tempi di
attuazione purtroppo di questo Governo e per di più in piena
campagna elettorale, il che francamente anche da evitare ed è
disdicevole e allora, considerato che ci sono capitali, peraltro
per i quali si chiede la deroga in dodicesimi, a nostro avviso
anche sovrastimati per quello che è il fabbisogno previsto per i
primi quattro mesi del 2022, anche quello che attiene ai
collegamenti, riteniamo che garantendo i collegamenti pro quota
ovviamente per i primi quattro mesi dell'anno, una cifra
significativa possa essere destinata al rifinanziamento della legge
per la lotta alla povertà e immaginiamo che il finanziamento
proposto possa essere di almeno dieci, venti milioni di euro,
perché questo si può fare, è urgente farlo e io penso che se questo
Parlamento vuole dare un senso all'approvazione di questo disegno
di legge deve farlo perché, altrimenti, dimostrerà la totale
insensibilità rispetto alla tragedia di migliaia e migliaia di
persone povere che, purtroppo non sono in grado di affrontare
l'emergenza quotidiana neanche da un punto di vista alimentare,
così come riteniamo che un'attenzione debba essere riservata al
rifinanziamento della legge che ha previsto per il 2020 totalmente,
per il 2021 parzialmente la riduzione dei canoni per le concessioni
demaniali marittime considerato che bisogna dare garanzie oggi a
questo settore affinché possa affrontare la stagione che sarà
prossima, considerato che l'esercizio provvisorio è fino ad aprile,
qualora si dovesse approvare l'entrata in vigore il bilancio non
prima del mese di maggio alla vigilia appunto dell'apertura delle
attività del settore che citavo.
Ci sono tanti altri argomenti, Presidente, che affronteremo nel
corso della discussione, anche argomenti di carattere tecnico, ne
cito due, ci riserviamo di riaffrontarli - ma su questo mi rivolgo
in particolare al Presidente della Commissione Bilancio' - sono
due norme tecniche che abbiamo già approvato lo scorso anno in
condizioni similari e che riguardano la rendicontazione dei fondi
che riguardano la legge n. 8 del 1978 per il settore sportivo ma
anche l'articolo 128...
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, la invito a concludere.
LUPO. della legge regionale n. 11 del 2010. Ho finito.
PRESIDENTE. Grazie. Allora, colleghi il Presidente Miccichè mi
comunicava che c'è la possibilità di fare la Capigruppo di cui
discutevamo prima, ci sono ancora iscritti a parlare gli onorevoli
Sunseri e Ragusa. Chiedo se hanno ancora intenzione di intervenire
oppure procediamo direttamente con la Capigruppo. Prima c'è
l'onorevole Sunseri, onorevole Ragusa. Avevo detto che lei chiudeva
in bellezza, onorevole Ragusa e chiaramente poi c'è anche
l'intervento dell'assessore Armao.
E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in questi giorni
mi sono chiesto insieme ai colleghi se fosse stato possibile fare
peggio rispetto a quello che è stato fatto dal governo Musumeci e
riteniamo all'unanimità e lo dicono i fatti che non era possibile.
Il governo Musumeci è riuscito in questi 4 anni a fare 5 esercizi
provvisori su 5, non si è neanche una volta smentito rispetto a
quanto dichiarava in campagna elettorale e rispetto a quanto
dichiarava il presidente Musumeci quando scaricava la
responsabilità al Governo precedente e a confermare questo negli
ultimi 6 mesi è riuscito a farsi dichiarare non regolare il conto
economico, non regolare il conto patrimoniale, è riuscito a
lasciare la Protezione civile regionale quando a seguito degli
incendi, a seguito delle alluvioni, a seguito degli smottamenti e
dei danni subiti nei comuni della Regione siciliana, senza neanche
un euro.
Negli ultimi sei mesi è riuscito addirittura a tagliare i fondi ai
comuni, cioè nell'anno più difficile per i comuni siciliani questo
Governo è riuscito a tagliare di 5 milioni di euro il trasferimento
della parte corrente e soprattutto a non riuscire ancora a dare a
distanza di due anni i fondi per investimenti per i comuni.
A cosa ha portato tutto questo, cosa ha portato a non riuscire ad
approvare in tempo tutti i documenti finanziari necessari? A una
stagnazione economica che non solo è perdurante ma addirittura è in
continuo calo e non permette a questa Regione di fare quello che è
necessario fare per una ragione, cioè aumentare la spesa in conto
capitale, aumentare gli investimenti, non esiste anno in cui questa
Regione diminuisca la spesa per investimenti E a conferma di
questo le faccio solamente un esempio che è quello dei fondi
comunitari, dei fondi europei che questo Presidente si vanta di non
restituire all'Europa, dichiarazione assolutamente falsa perché ad
oggi la spesa comunitaria è ferma a un miliardo e 600 milioni di
euro, che è il minimo che viene richiesto dall'Unione europea, è il
minimo che viene richiesto ed è stato raggiunto solamente grazie ai
progetti retrospettivi e solo grazie alla spesa che è stata
permessa dal Covid e l'esempio che vi volevo fare sono le somme
territorializzate; questo Governo vorrebbe portare all'attenzione
del Parlamento una norma che di fatto permetta al Governo regionale
di scippare le risorse ai comuni che devono utilizzare finalmente
quei fondi europei e che seppure in presenza di decreto di
finanziamento non possono spendere perché manca il decreto di
notifica e il decreto di notifica, Presidente, non si può ottenere
perché nel capitolo di bilancio destinato alla quota di
cofinanziamento abbiamo zero euro e continueremo ad averlo fino a
quando non approveremo la legge finanziaria, quindi per i prossimi
4 mesi tutte le risorse che sono destinate agli investimenti e ai
fondi comunitari non potranno vedere luce.
E come non bastasse, mi permetto di fare l'ultimo appunto, visto
che c'è anche l'Assessore per l'agricoltura, il servizio esercitato
dall'Arex ex Aras nell'istituto zootecnico. Noi, e qui lo voglio
confermare e chiarire perché purtroppo circolavano informazioni
errate, siamo assolutamente favorevoli affinché questo servizio
continui. Noi abbiamo richiesto un'audizione nella Commissione di
pertinenza affinché venisse prorogato il servizio prima della sua
scadenza cioè prima del 31 dicembre. Non ci siamo arrivati, il
Governo non ha presentato la norma che diceva di volere presentare
se non quella in variazione di bilancio dell'ultimo periodo che poi
è stata stralciata dal Presidente Miccichè. Allora, qui riconfermo
la volontà nel dire: è un servizio necessario, è un servizio che
la zootecnia ha valutato come positivo, siamo favorevoli alla
proroga dei contratti di queste persone che garantiscono un
servizio importante ma di quelle persone che hanno già svolto il
servizio all'interno dell'istituto zootecnico, di quelle persone
che hanno garantito nelle loro 24 unità un servizio necessario e
utile per la nostra Regione. Certamente non quello di trasformali
in uno stipendificio' o nella possibilità di fare ulteriori
assunzioni rispetto a quelle che sono state garantite.
Allora come valutare di fatto questo Governo che per la quinta
volta consecutiva ripresenta un esercizio provvisorio paralizzando
la spesa in conto capitale di questa Regione. E' una bocciatura.
Questo è sotto gli occhi di tutti al di là delle posizioni
politiche, del fatto che il presidente Musumeci non si presenti in
Aula quando si deve presentare, cioè al momento dei documenti
finanziari ma solamente quando deve prendere le batoste dalla sua
stessa maggioranza che lo boccia con un voto che era quello dei
delegati al Presidente della Repubblica che dimostra che questo
Governo, fortuna nostra, fortuna dei siciliani è giunto al suo capo
fine.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
E' iscritto a parlare l'onorevole Ragusa. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, ritengo che abbiamo ascoltato
praticamente tutto. Da una parte non è un esercizio provvisorio,
dall'altra parte vengono richiesti più impegni di spesa per fare
una pseudo finanziaria. Bisognerebbe riportare all'ordine gli
interventi e anche il ragionamento. Siamo qui per l'esercizio
provvisorio, cari colleghi e serve votarlo. La coalizione che
sostiene questo Governo è disponibile a votare l'esercizio
provvisorio ed è una apposizione ben precisa, quindi gli interventi
che vengono riportati qui, da una parte facendo intendere che c'è
disponibilità e poi di fatto si rincara la dose, non hanno ragione
di esistere. O votiamo l'esercizio provvisorio o blocchiamo la
macchina amministrativa della Regione siciliana e chi non lo voterà
si assumerà una grande responsabilità perché bloccare la macchina
amministrativa del Governo e della Regione siciliana non ha alcun
senso perché dovete immedesimarvi nelle famiglie che attendono di
prendere lo stipendio per portare sì avanti le proprie esigenze.
Allora, da una parte l'insensibilità, da una parte la presa di
coscienza chiara che questa coalizione intende portare avanti la
delibera portata qui in questa Aula.
Approfitto di questo intervento, Presidente, per dare una risposta
definitiva a taluni colleghi che in modo artato, come dire, in modo
strumentale, chiedono che fine abbia fatto la legge dei consorzi di
bonifica. E' una grande riforma, caro presidente Lupo, è una
riforma che gli addetti ai lavori, che l'agricoltura aspetta da più
di 30 anni. La Commissione di cui mi onoro di essere Presidente, ha
finalmente votato e spedito all'Aula dell'Assemblea questa riforma
ma vorrei anche fare una precisazione perché a taluni colleghi,
forse è sfuggito un particolare: il presidente Miccichè ci ha
riportati all'ordine consegnandoci una grande responsabilità, che
le leggi devono essere fatte in modo esatto, corretto, in modo tale
da non rischiare l'impugnativa.
La III Commissione con i suoi deputati, con i suoi funzionari ha
fatto il meglio che si poteva fare, ma vorrei ricordare alla mia
collega Campo anche lei della provincia di Ragusa, che forse non ha
approfondito la tematica perché guardi onorevole, e lei che è tanto
amica dell'onorevole Di Pasquale che anch'esso ha sottovalutato
l'importanza di questa riforma, perché si correva il rischio di
fare sì che i consorzi di bonifica che andranno in liquidazione non
si potevano portare gli stessi lavoratori; abbiamo risolto anche
questa questione, abbiamo richiamato l'aspetto giuridico che
permetterà che i consorzi di bonifica oltre a essere consegnati
all'agricoltura siciliana, potranno andare avanti come è stato
fatto in questi anni, ricordando a tutti che l'agricoltura ancor
oggi in Sicilia rappresenta un elemento fondamentale per la sua
economia, ricordando anche a taluni colleghi che non sono d'accordo
sul promuovere i prodotti agricoli siciliani, ma se non lo facciamo
noi cosa pensate che c'è qualcuno che lo faccia in nome e per conto
nostro? O pensate che il turismo arrivi in Sicilia perché lo porti
la cicogna? No
Allora, andiamo oltre le critiche, andiamo oltre le posizioni di
ognuno di noi che può mantenere, che deve mantenere, ma non
aggrappiamoci a un momento critico che è accaduto in quest'Aula;
sono due cose diverse. Oggi c'è l'esercizio provvisorio, votiamolo
se vogliamo votarlo altrimenti ci dichiariamo.
Allora la coalizione a cui appartengo, il mio partito, la Lega,
voterà l'esercizio provvisorio e ci tengo a precisare anche che
oltre alla norma sulla riforma dei consorzi di bonifica la III
Commissione - e qui ringrazio i miei colleghi e tutti i funzionari
-, ha mandato in II Commissione anche la riforma sui forestali ed è
un elemento importante, perché fa bene qualcuno a ricordare
rimettiamo in cammino, razionalizziamo il mondo dei forestali fa
bene a ricordarlo; questa norma li rimetterà in cammino e farà sì
che l'attività selvicolturali saranno fatte nelle stagioni dovute e
opportune.
Queste sono delle riforme che la III Commissione si attesta, come
la pesca già fatta dopo vent'anni, come l'agroecologia fatta;
abbiamo creato la cornice per i futuri bandi europei, e chi vorrà
potrà fare agroecologia; abbiamo fatto la riforma delle Asi e
dell'Irsap con l'assessore Turano che si dimentica sempre di
menzionare la III Commissione; abbiamo e avremo in Aula la riforma
sui consorzi di bonifica, i forestali.
Ritengo che questo Governo rispetto alla parola riforma abbia
fatto e svolto il proprio compito. Bene, Presidente, la ringrazio
di avermi dato la parola e concludo il mio intervento.
Fai bene ad applaudire perché tu devi fare i corsi i serali; vieni
da noi, ti seguiremo come un ragazzino, ti faremo crescere e ti
faremo diventare un bravo deputato
PRESIDENTE. Onorevole Ragusa
Allora, colleghi, l'Aula è sospesa per la Capigruppo.
Ah Scusate c'è l'assessore Armao che stasera, ma vi comunico già
che la votazione avverrà domani perché c'è una decisione insomma
trasversale, quindi bene sentiamo l'intervento dell'assessore Armao
e poi i Capigruppo vadano in sala Pompeiana.
Onorevole Assenza, la prego di liberare i banchi del Governo
perché sta intervenendo l'assessore Armao.
(*) ARMAO, assessore per l'economia. Grazie. Ho ascoltato con la
dovuta attenzione i discorsi e gli interventi dell'opposizione,
tutti critici tranne l'ultimo di un esponente della maggioranza,
che si sono succeduti e trovo in qualche modo davvero singolare
questo modo di procedere di far politica, perché vedete chi si
trincera dietro la retorica politica spesso ricorre a strategie di
manipolazione della realtà che ribaltano in proprio favore
situazioni che hanno una natura profondamente diversa.
Comprendo che la carenza di argomenti, soprattutto chi ha molto da
far dimenticare rispetto alle gestioni passate - che non voglio
rivangare e che mi limito, quindi, a evocare solo per principio -
abbia bisogno di riempire di allusioni, questioni che nulla hanno a
che vedere con quello di cui ci stiamo occupando e di cui i
siciliani attendono l'esito nel più breve tempo possibile.
Chi si fosse attardato - perché a questo punto doveva solo
attardarsi - a leggere la relazione, non solo quella al disegno di
legge, ma anche quella puntualmente svolta dal nostro Presidente
della Commissione Bilancio', avrebbe avuto la risposta a domande
vane - faccio riferimento a quelle del Presidente del Gruppo del
Movimento Cinque Stelle - che, appunto, continua a porsi quesiti
che non appaiono giustificati solo dal non aver letto la relazione;
si legga la relazione e si trovino le risposte.
Ma siccome chi ha inteso seminare dubbio ha bisogno di una
risposta, supplisce alla mancata lettura delle relazioni indicando
quali sono le ragioni che obbligano ad un esercizio provvisorio
quadrimestrale, che non è un esercizio, al di là delle inesattezze
dette sulle precedenti annualità, ma su queste mi permetterò di
dare una precisazione puntuale al Presidente della Commissione
Bilancio' così confutiamo anche questi argomenti vacui.
L'argomento vacuo per eccellenza è quello che svolgeva poc'anzi
l'opposizione dicendo Questo esercizio provvisorio è un esercizio
provvisorio privo di esigenze, è un modo di allungare il
l'incertezza, quattro mesi, perché quattro mesi? Perché si
condannano per quattro mesi i siciliani alla mancanza di un
bilancio? .
Bene, chiedetelo a chi ha proposto questo accordo alla Regione
siciliana, un accordo che ha previsto la scansione temporale di
adempimenti fino a maggio
Noi l'abbiamo detto al Mef: Guardate che è opportuno dare
risposte subito , come i 300 milioni che sono arrivati a dimezzare,
vogliamo ricordarlo? Lo vogliamo spiegare bene ai siciliani?
Dimezzare il concorso alla finanza pubblica che nel 2017 era di 1
miliardo 340 milioni di euro sottratti alle finanze della Regione e
oggi, grazie al lavoro fatto dal Governo regionale insieme al
Governo nazionale, col quale abbiamo avuto un rapporto di assoluta
lealtà e correttezza, composto anche dalle forze politiche che oggi
pensano di leggere soltanto un pezzo di quell'accordo o dimenticano
che c'è un'altra firma che è quella del Ministro dell'economia e da
Sottosegretari che appartengono a entrambi i Gruppi politici, bene,
quell'accordo cosa prevede? Purtroppo devo dare i dettagli, perché
non può restare agli atti per le future generazioni che leggeranno,
con qualche perplessità, gli esiti di questi dibattiti, non
potranno leggere soltanto pseudo verità, fake news, ma dovranno
poter leggere la verità dei fatti.
E allora: 1) è stato approvato un disegno di legge che poi è
diventato legge di bilancio che prevede i 300 milioni di euro in
favore della Regione, cui faceva riferimento il Presidente della
Commissione Bilancio', che sono disponibili soltanto da gennaio e,
quindi, era impossibile approvare prima del 30 dicembre un disegno
di legge nel quale mancavano 300 milioni, a meno che non si
inserisse in un disegno di legge una somma non giuridicamente
disponibile. Se non ricordo male dai miei trascorsi di studente di
contabilità pubblica, materia che poi ho dovuto studiare per
poterla insegnare, questa è una soluzione impraticabile; 2) i 211
milioni, ma avete letto cosa c'è scritto nella relazione sui 211
milioni? I 211 milioni saranno disponibili dopo che sarà approvata
la norma di attuazione. Mi dispiace dover ricordare il procedimento
approvativo delle norme di attuazione. I 211 milioni non sono
disponibili dalla firma dell'accordo, che risale al 18 dicembre. I
211 milioni saranno disponibili solo dopo l'approvazione della
Commissione paritetica, cosa che è già avvenuta, e del Consiglio
dei ministri, poi le norme devono essere promulgate dal Presidente
della Repubblica, con decreto presidenziale e poi devono essere
pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Bene, prima di quella data, i 211
milioni non possono essere utilizzati.
Andiamo avanti. Ci sono ancora le somme del concorso al
finanziamento dei fondi europei. Il legislatore statale, su
pressione delle Regioni, e in particolare della Regione siciliana
che ha svolto un'attività intensa coordinando la Commissione Affari
Europei e quindi quella competente sulla coesione, ha consentito di
raggiungere un importante obiettivo che è quello che consente con
le risorse europee, per il 15 per cento sul 18 per cento assegnato
alle Regioni, possono essere coperte per la compartecipazione nel
fondo sviluppo e coesione. Prima di poter disporre di queste
risorse, perché se li copriamo col fondo sviluppo e coesione e non
dovranno essere coperte con risorse di bilancio, stiamo parlando
circa di 100-120 milioni di euro, la Regione dovrà chiedere allo
Stato, ma solo dopo che sarà deliberato dal comitato
interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo
sostenibile tale finanziamento. Prima di quella data, questi 100
milioni sono cartolari, non sono utilizzabili. E' possibile
metterli in bilancio prima che li approvi il CIPE e che la delibera
CIPE venga approvata? No
Andiamo al quarto punto. Il quarto punto è dato dalle partite che,
ripeto, lo Stato e in particolare il MEF ha preteso di inserire con
tempi più lunghi rispetto a quelli che chiedevamo come regione, ma
devo dare atto che questa mattina una prima riunione col MEF si è
già tenuta sul tema del bollo, ci troviamo di fronte a split-
payment, 285 milioni, bollo tra i 50 e i 200 milioni, F24 25
milioni, accise tra i 50 e i 600 milioni di euro. Ballano circa 200-
250 milioni di euro. E' possibile mettere in bilancio 250 milioni
di euro prima che si chiudano i tavoli con lo Stato? Ovviamente no.
Un'ultima questione. Oggi, grazie alla conduzione del presidente
Savona si è puntualmente conclusa la Commissione Bilancio che ha
dato il parere positivo all'utilizzo delle risorse relative al
rifinanziamento dei mutui con Cassa depositi e prestiti. Bene, il
Governo Musumeci, grazie al lavoro defatigante svolto col Governo
nazionale, ha risparmiato 633 milioni di euro, da qui al 2044.
Segnatamente per quest'anno sono 43 milioni di euro, ripeto, 43
milioni di euro, 118 mila euro al giorno Risparmi ottenuti grazie
all'impegno di questo Governo e che, appena delibereremo in Giunta
domani e firmeremo il contratto con la Cassa depositi e prestiti,
questi 43 milioni potranno essere utilizzati. I 300 disponibili da
gennaio, 211 più 120, più 250, più 43 a quanto siamo? Siamo a una
partita che si avvicina ai 500 milioni.
Come si riesce a fare seriamente, a meno che non si voglia fare
quella propaganda che viene facile quando ci si limita a fare
opposizione al buio, ma è legittimo e costituzionalmente protetto
il ruolo dell'opposizione e quindi va tutto il mio rispetto;
tuttavia, c'è il tema dell'oggettività degli argomenti e delle
questioni prospettate.
Oggi abbiamo parlato a lungo di questi argomenti. Le ragioni di
questo esercizio provvisorio stanno qui, sono ragioni oggettive,
sono ragioni numericamente quantificate, sono ragioni
giuridicamente ancorate ad atti normativi.
Oggi qualcuno ha prospettato, in termini politici, ma non mi
voglio addentrare in un dibattito politico, che qui ci sarebbe un
assessore azzerato. Qui non c'è nessun assessore azzerato e non
vorrei che qualcuno si avventurasse a varare la tetralogia di
Calvino, che era solo una trilogia, se qualcuno vuol immaginare una
tetralogia di Calvino, accanto al visconte dimezzato, al barone
rampante, al cavaliere inesistente e ci sarebbe l'assessore
azzerato .
Questa tetralogia non funziona, e non solo l'invito è a rileggere
la trilogia e non estenderla perché sarebbe inappropriato, ma
vorrei ricordare i tre personaggi dei nostri antenati di Calvino
che sono: Medardo di Terralba, il quale nel corso della guerra era
stato colpito da un cannone ed era dimezzato, e purtroppo la parte
viva era quella malvagia; il barone rampante Cosimo Piovasco di
Rondò si rifugia su un albero a causa di un piatto di lenticchie
rifiutato e dal quale non scenderà più e infine il cavaliere
inesistente, Agilulfo, un'armatura che è vuota. Ecco, non vorrei
evocare queste tre figure, ma credo che spingere la trilogia verso
la tetralogia di Calvino oggi non avrebbe albergo in un
ragionamento che è tutto politico ed ancorato a dati di fatto, e
tale deve restare fuori dalle sterili polemiche.
PRESIDENTE. Grazie Assessore, sospendiamo i lavori per una breve
Conferenza dei capigruppo, dopo di che vi sarà letto il resoconto.
(La seduta, sospesa alle ore 19.06, è ripresa alle ore 19.24)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è appena terminata la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Siamo rimasti d'accordo che
noi inseriamo all'ordine del giorno il dibattito che si farà con il
Governo sulla situazione che si è creata.
Domani mattina alle ore 12.00 ci vediamo per votare l'esercizio
provvisorio che entro domani sera, a costo che si faccia notte, si
deve votare. Lo sto dicendo a tutti. Abbiamo riparlato con il
Ragioniere generale, domani sera è l'ultimo giorno per evitare che
ci siano situazioni di disagio per tutti i cittadini siciliani, per
cui domani si deve votare.
Quindi, la seduta è conclusa, ed è rinviata a domani, 19 gennaio
2022, alle ore 12.00.
La seduta è tolta alle ore 19.27 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXVI SESSIONE ORDINARIA
316a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 19 gennaio 2022 - ore 12.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio 2022 (n. 1140/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
III - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
recante "Disposizioni concernenti Istituzione di un fondo di
solidarietà per l'erogazione di contributi a fondo perduto in
favore delle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità
organizzata e dissequestrate. (n. 968/A) (Seguito)
Relatore: on. Caputo
2) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n. 148' (n. 1088/A) (Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
3) Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea. (nn. 896-
547A) (Seguito)
Relatore: on. Bulla
4) Riutilizzo acque reflue depurate per usi irrigui. (n. 340/A)
(Seguito)
Relatore: on. Compagnone
5) Disposizioni in materia di edilizia. (n. 1112/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
6) Norme in materia di semplificazione amministrativa e
digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
varie. (nn. 774-443-485/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciancio
V -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'economia
N. 1799 - Interventi in ordine alla mancata stabilizzazione dei
lavoratori ex Co.Ge.Ma.
Firmatari: Cannata Rossana
- Da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità
N. 1478 - Iniziative a seguito dello stato di crisi delle
autoscuole siciliane.
Firmatari: Figuccia Vincenzo
- Con nota prot. n. 34162/IN.17 del 15 ottobre 2020 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture.
N. 1648 - Interventi urgenti per scongiurare il trasferimento
degli Uffici della Motorizzazione di Enna.
Firmatari: Lantieri Annunziata Luisa
N. 2384 - Interventi urgenti per la velocizzazione dei cantieri
sulla tangenziale di Catania.
Firmatari: Lo Giudice Danilo
- Con nota prot. n. 38078/IN.17 del 9 novembre 2021, il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione relativa all'esito dello svolgimento in Commissione
dell'interrogazione n. 2437
Si comunica che con nota prot. n. 45-INT/2022 del 12 gennaio
2022, l'Ufficio di segreteria della V Commissione legislativa
permanente Cultura, Formazione e Lavoro ha comunicato che
l'interrogazione n. 2437, a firma dell'onorevole Barbagallo,
Ristrutturazione del Centro scolastico Polivalente' di San
Giovanni La Punta (CT) , nel corso della seduta n. 239 dell'11
gennaio 2022 si è trasformata in interrogazione con richiesta di
risposta scritta per assenza dell'interrogante, ai sensi
dell'articolo 141, comma 2, del Regolamento interno
dell'Assemblea.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Modifica alla L.R. 4 agosto 2015, n. 15 e s.m.i (n. 1134).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 dicembre 2021.
Inviato il 5 gennaio 2022.
- Modifiche al comma 3 bis dell'articolo 3 della l.r. 7/1992 (n.
1135).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 dicembre 2021.
Inviato il 5 gennaio 2022.
- Provvedimenti a favore dei soggetti danneggiati all'esplosione
del 11 dicembre 2021 a Ravanusa (AG) (n. 1139).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 dicembre 2021.
Inviato il 5 gennaio 2022.
- Modifica di norme in materia di elezioni comunali (n. 1142).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 5 gennaio 2022.
Inviato il 13 gennaio 2022.
BILANCIO (II)
- Autorizzazione dell'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio 2022 (n. 1140).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 28 dicembre 2021.
Inviato il 30 dicembre 2021.
Parere I, III, IV, V e VI
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Misure per la valorizzazione della filiera produttiva del latte
d'asina in Sicilia (n. 1130).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 dicembre 2021.
Inviato il 5 gennaio 2022.
Parere VI
- Incentivi di sostegno all'insediamento delle attività produttive
nei nuclei industriali all'interno del perimetro delle aree di
crisi complessa dell'isola. (n. 1145).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 5 gennaio 2022.
Inviato il 13 gennaio 2022.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'art. 18 dello Statuto della Regione
Siciliana recante la Disciplina relativa alle attività di
ricostruzione o di riparazione degli edifici privati interessati
dal terremoto del 26 dicembre 2018 e modificazioni al comma 3
dell'articolo 17 del Decreto legge 18 aprile 2019, n. 32,
convertito con modificazioni dalla legge 14 giugno 2019, n. 55 (n.
1133).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 dicembre 2021.
Inviato il 5 gennaio 2022.
- Introduzione limiti emissivi di idrocarburi non metanici e
idrogeno solforato (n. 1136).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 dicembre 2021.
Inviato il 5 gennaio 2022.
- Istituzione dell'Autorità Portuale Regionale (ASPOR). (n. 1146).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 5 gennaio 2022.
Inviato il 13 gennaio 2022.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme per la tutela e la promozione di attività sportive
all'interno di aree marine protette. (n. 1144).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 5 gennaio 2022.
Inviato il 13 gennaio 2022.
Parere IV
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Disciplina e promozione delle cooperative sociali nel territorio
della Regione siciliana (n. 1131).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 dicembre 2021.
Inviato il 5 gennaio 2022.
Parere III
- Norme per la promozione e il miglioramento della qualità degli
interventi di prevenzione, sanitari, socio sanitari e sociali in
favore di persone minori, adolescenti e adulte affette dai disturbi
dello spettro autistico. Interventi di sostegno in favore delle
loro famiglie (n. 1137).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 dicembre 2021.
Inviato il 5 gennaio 2022.
Parere V
- Disposizioni per la prevenzione del maltrattamento sui minori
(n. 1138).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 dicembre 2021.
Inviato il 5 gennaio 2022.
- Modifiche ed integrazioni all'articolo 24 della legge regionale
n. 5, del 14 aprile 2009, Norme per il riordino del Servizio
sanitario regionale. (n. 1143).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 5 gennaio 2022.
Inviato il 13 gennaio 2022.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- IPAB Istituto Maria Jolanda Canzoneri di Corleone -
Designazione Commissario straordinario (n. 223/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2021.
Inviato in data 23 dicembre 2021.
BILANCIO (II)
- Ipotesi di rifinanziamento di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
per l'estinzione del Contratto di rinegoziazione di Prestito
stipulato in data 5 agosto 2014 tra il Ministero dell'economia e
delle finanze - Dipartimento tesoro e Regione siciliana (n.
224/II).
Pervenuto in data 30 dicembre 2021.
Inviato in data 5 gennaio 2022.
- Art. 13 legge 12 maggio 2020, n. 9 - Interventi di manutenzione
straordinaria degli immobili (n. 227/II).
Pervenuto in data 12 gennaio 2022.
Inviato in data 14 gennaio 2022.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Legge regionale 20 giugno 2019, n. 10, articolo 8: Piano
regionale per il diritto allo studio (n. 222/V).
Pervenuto in data 21 dicembre 2021.
Inviato in data 22 dicembre 2021.
- Legge regionale 2 luglio 2014, n. 16 Istituzione degli ecomusei
della Sicilia - ricostituzione del comitato tecnico-scientifico -
Designazione componenti esperti (n. 225/II).
Pervenuto in data 29 dicembre 2021.
Inviato in data 5 gennaio 2022.
- Istituzione del Registro dei formatori del personale della
formazione professionale' (n. 226/V).
Pervenuto in data 5 gennaio 2022.
Inviato in data 10 gennaio 2022.
Comunicazione di pareri resi dalle competenti Commissioni
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Legge regionale 6 agosto 2019, n. 14, art. 13 e legge regionale
15 aprile 2021, n. 9, art. 2, commi 29 e 30 - Interventi in favore
dell'aeroporto di Trapani Birgi (n. 221/IV).
Reso in data 21 settembre 2021.
Inviato in data 22 settembre 2021.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (V)
- Legge regionale 20 giugno 2019, n. 10, articolo 8: Piano
regionale per il diritto allo studio (n. 222/V).
Reso in data 11 gennaio 2022.
Inviato in data 13 gennaio 2022.
Comunicazione di proroga di pareri
Si comunica che ai sensi dell'articolo 70 bis, comma 2, del
Regolamento interno è stata accordata una proroga del termine fino
al 26 gennaio 2022 per l'espressione dei seguenti pareri: n. 218/I,
n. 219/I e n. 220/I.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si comunica che la VI Commissione Salute, servizi sociali e
sanitari' nella seduta n. 329 dell'11 gennaio 2022 ha approvato la
risoluzione Atto di indirizzo in ordine all'assistenza dei
pazienti affetti da encelopatia epilettica ad esordio neonatale,
variante GRIN2A' (n. 34/VI).
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
Si comunica che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 577 del 24 dicembre 2021 relativa a: Articolo 3 della
legge regionale 7 luglio 2020, n. 13. Dichiarazione dello stato di
crisi e di emergenza per l'evento caratterizzato dall'esplosione da
fughe di gas, avvenuto in Ravanusa (AG) in data 11 dicembre 2021 .
Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Comunicazione di deliberazioni della Corte dei conti
Si comunica che:
- è pervenuta la deliberazione n. 210/2021/RQ adottata dalla
Sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana
nella camera di consiglio del 20 dicembre 2021;
- è pervenuta la deliberazione n. 21/SSRRCO/INPR/21 adottata dalle
Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti per la
Regione siciliana.
Si comunica, altresì, che le stesse sono disponibili presso
l'archivio del Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2471 - Iniziative a seguito dell'inchiesta giudiziaria
sull'onlus Suor Rosina La Grua di Castelbuono (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore
N. 2477 - Chiarimenti in merito alla programmazione dell'offerta
commerciale del servizio di trasporto pubblico ferroviario in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
N. 2479 - Iniziative al fine di superare lo stallo nel
procedimento per la realizzazione del Centro direzionale della
Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Barbagallo Anthony Emanuele
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2472 - Notizie sulla definizione dei rapporti finanziari tra il
Comune di Caltanissetta e la società partecipata ATO Ambiente CL1.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Cannata Rossana; Amata Elvira
N. 2473 - Chiarimenti in merito al primo bando da 233 milioni di
euro per l'edilizia residenziale pubblica a valere sul Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2474 - Notizie in merito alla fruibilità del portale
dell'Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione
pubblica.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Dipasquale Emanuele
N. 2475 - Notizie sulla dotazione organica e sulla prosecuzione
dell'attività dell'hub vaccinale di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cafeo Giovanni Luca
N. 2476 - Notizie in merito all'autorizzazione ad installazioni di
parchi fotovoltaici nel territorio della Val di Noto (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Compagnone Giuseppe
N. 2478 - Chiarimenti in merito alla carenza di personale
dell'Unità operativa complessa (U.O.C.) di pediatria del presidio
ospedaliero Salvatore Cimino di Termini Imerese (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2480 - Chiarimenti sulla proroga dell'incarico di Commissario
straordinario della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana -
Foss.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2481 - Chiarimenti in merito alle problematiche relative alla
gestione della pandemia nel presidio ospedaliero 'Vittorio
Emanuele' di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 436 - Interventi urgenti per l'approvvigionamento dei tamponi
antigenici rapidi presso il Distretto sanitario di Bivona dell'ASP
N. 1 di Agrigento e notizie sui criteri adottati dall'Assessorato
della salute al fine di garantire la dotazione necessaria e
tempestiva su tutto il territorio regionale per il contenimento
dell'emergenza pandemica in rapido aumento con l'avvento della
variante Omicron.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 437 - Iniziative per l'inserimento della figura professionale
del terapista occupazionale nelle piante organiche delle ASP e
delle altre strutture sanitarie pubbliche siciliane.
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 438 - Chiarimenti sull'efficienza e sui costi della piattaforma
SIRGES per il caricamento dei dati dei tamponi antigenici rapidi
effettuati in Sicilia.
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 597 - Opportune iniziative volte all'adozione della Carta dei
diritti e doveri culturali e alla relativa istituzione della figura
del Garante regionale.
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Fava Claudio; Gucciardi
Baldassare; D'Agostino Nicola; Arancio Giuseppe Concetto;
Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale Emanuele; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Di Caro Giovanni; Catanzaro Michele
Presentata il 22/12/21
N. 598 - Individuazione delle forme di gestione delle attività di
valorizzazione e dei servizi per il pubblico presso i siti
culturali di Agrigento, Messina e Siracusa e adempimenti
consequenziali.
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Ketty
Presentata il 27/12/21
N. 599 - Istituzione della Casa Museo Rosario Livatino.
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 29/12/21
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni
(*) Intervento rivisto dall'oratore.