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Resoconto d'Aula della Seduta n. 315 di martedì 18 gennaio 2022
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.17

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

                               Missioni

   Comunico che l'onorevole Caputo è in missione dal 19 al 20 gennaio
  2022  e  l'onorevole Di Paola sarà in missione dal 24 gennaio  2022
  fino al giorno successivo del giuramento del nuovo Presidente della
  Repubblica.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole De Luca.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.   Ha  chiesto  di  parlare  sull'ordine   dei   lavori
  l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  Signori  Assessori,   colleghi
  parlamentari, io mi sarei aspettato che dopo quello che è  successo
  durante  l'ultima seduta dove questa Assemblea si è  chiusa  e  poi
  riconvocata  ad oggi sulla base di una richiesta di  intervento  da
  parte  del Presidente della Regione che intendeva esprimere le  sue
  idee,  la  sua  posizione  dopo quello  che  era  accaduto  per  la
  votazione  per i grandi elettori per la Presidenza della Repubblica
  e dopo la sospensione il Presidente della Regione, alla fine, non è
  riuscito  ad intervenire e poi abbiamo appreso da un video  che  ha
  fatto  appena ritornato a casa che era pronto ad azzerare la Giunta
  perché   lui  non  poteva  sottostare  ai  ricatti  dei  traditori,
  vigliacchi,   scappati  di  casa,  dei  parlamentari,   di   alcuni
  parlamentari che lo sostengono e quindi cioè ci siamo lasciati  lì.
  Cioè siamo un Parlamento, siamo forze politiche non solo il Partito
  Democratico  insieme  al  Movimento  Cinque  Stelle  e  al   Gruppo
  Centopassi  hanno  fatto una richiesta anche di  poter  iniziare  i
  lavori di oggi proprio discutendo su questo, ma io non vedo  né  il
  Presidente della Regione e non solo, la cosa che più mi dispiace  è
  che nessuno qua presente il Vicepresidente della Regione che non  è
  solo  l'assessore  per  l'economia  è  anche  Vicepresidente  della
  Regione, che intervenga lui e ci chiarisce in che situazione siamo;
  perché  noi  non sappiamo se il Presidente si è dimesso,  si  vuole
  dimettere,  si  azzera la Giunta, cioè dico che qualcuno  abbia  un
  minimo  di  rispetto  nei  confronti  del  Parlamento  e  ci   dica
  esattamente come stanno le cose.
   Quindi, la mia richiesta di intervenire sull'andamento dei  lavori
  ha  proprio questo significato, Presidente, che ci dicano come è la
  situazione in modo che noi possiamo chiarirci e poi iniziamo. Siamo
  qui  disposti  a  rimanere fino quando vuole lei,  Presidente,  per
  approvare   l'esercizio  provvisorio,  però  noi  vogliamo   essere
  rispettati  altrimenti  noi siamo costretti veramente  a  diventare
  monelli.

   PRESIDENTE.  Bene,  onorevole  Dipasquale.  Invito  gli  Assessori
  presenti qualora avessero qualcosa da dire a fine Aula a riferirci.


   Seguito  della  discussione del disegno di legge   Autorizzazione
   all'esercizio   provvisorio  del  bilancio  della   Regione   per
   l'esercizio 2022.  (n. 1140/A)

   PRESIDENTE.  Invito  i componenti della Commissione   Bilancio   a
  prendere posto nell'apposito banco e prego il Presidente Savona  di
  volerci  illustrare la relazione al disegno di legge  di  esercizio
  provvisorio. Chiedo anche agli Assistenti di distribuire  il  testo
  con gli emendamenti relativi al disegno di legge n. 1140/A.


                        Sull'ordine dei lavori

   CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente, è evidente che qui la vicenda  è  un  po',
  come  dire,  che non può essere risolta con artifici regolamentari,
  formali,  la  Commissione, il Presidente che fa  la  relazione,  ci
  mancherebbe, lo ascolteremo come abbiamo ascoltato altre volte.
   Noi abbiamo assistito ad un evento politico tale da determinare la
  esistenza in vita della legislatura. Un evento politico  che  si  è
  consumato  in  quest'Aula, interrotta dal Presidente dell'Assemblea
  con  un  aggiornamento che ci sarebbe dovuto essere da lì  a  pochi
  minuti  in  Aula, con un Presidente della Regione che reiterava  la
  richiesta di intervenire in Aula, poi sappiamo tutti quello  che  è
  successo, perché abbiamo visto in diretta quello che è successo, ma
  il fatto politico rimane tutto.
   Qui  sono  state  fatte delle considerazioni che non  hanno  -  mi
  ascolti, Presidente - che non hanno offeso se ho visto che  qualche
  collega   della  cosiddetta  maggioranza  ha  reagito   addirittura
  minacciando  azioni  anche di tipo legale a  tutela  della  propria
  onorabilità, ma qui è in discussione il rapporto tra il Presidente,
  l'Esecutivo  e  il Parlamento, perché quello che è stato  messo  in
  discussione è il fondamento stesso della democrazia, il giudizio su
  un  voto  che  è stato dato liberamente. Tra l'altro,  ricordo  che
  quando  si  vota  sulle persone, diciamo, tutto il dibattito,  voto
  segreto  o  voto di altra natura, il voto è solo segreto  a  tutela
  della  libertà di tutti i parlamentari sull'espressione del proprio
  voto, eppure, malgrado ciò, si è espresso un giudizio molto pesante
  sul ruolo e sulla funzione del Parlamento.
   Ora,  non è che qui stiamo giocando, per cui possiamo arrivare  in
  Aula  non è successo niente e ci prendiamo un caffè  Il Governo  ha
  il  dovere di riferire  Ha annunziato un azzeramento a qualche  ora
  dalla  conclusione  della  seduta della settimana  scorsa  con  una
  diretta  facebook  del Presidente della Regione; un  azzeramento  e
  quindi  un  licenziamento degli Assessori che non  si  fa  neanche,
  forse  ormai è di moda anche perché vedo che in tanti licenziano  i
  propri dipendenti con un whatsapp, il Presidente ha licenziato  gli
  Assessori  con  una diretta facebook, dopodiché l'indomani  abbiamo
  appreso  di  un  congelamento. Ma questa è la sede  della  politica
  della  Sicilia,  è  il luogo dove si evidenziano anche  le  ragioni
  politiche  di  una crisi, devono essere portate in Parlamento,  non
  siamo  una  succursale, una filiale di altri luoghi   Questo  è  il
  regno  della  rappresentanza  e della democrazia   Ecco  perché  la
  questione  che  oggi  le poniamo, Presidente  dell'Assemblea  e  lo
  poniamo  al  Governo  e mi dispiace che non ci  sia  il  Presidente
  della Regione, perché forse con la sua presenza avrebbe meglio e di
  più  generato  anche una condizione di maggiore rasserenamento  del
  quadro  politico siciliano, ma l'assenza già parla  Cioè, si  vuole
  lasciare  in  una  condizione di limbo la  situazione  della  crisi
  politica  di  questo  Governo e di questa maggioranza  sapendo  che
  quella  crisi  non è una crisi del centrodestra è  la  crisi  della
  Sicilia, cioè trascina con sé tutta la Regione, tutti i problemi di
  questa Regione
   Ecco  perché noi pretendiamo che questa discussione di oggi  abbia
  un   chiarimento  iniziale  di  fondo,  anche  per  consentire  una
  discussione serena sull'atto che è sì un esercizio provvisorio,  ma
  non è un atto tecnico, per capirci.
   Ribadisco,  quindi,  la  richiesta che ha  fatto  il  mio  collega
  Dipasquale affinché il Governo

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, non solo ho compreso,  condivido
  anche  la  necessità di dialogare serenamente e  apertamente,  come
  aveva chiesto l'onorevole Dipasquale

   CRACOLICI. Il Governo ha il dovere di parlare in quest'Aula.

   PRESIDENTE   e  non so se anche l'intervento dell'onorevole  Campo
  sarà  dello stesso tenore, però, noi abbiamo un ordine del  giorno,
  delle  priorità,  io  sto raccogliendo la sua  richiesta  e  appena
  arriverà  il Presidente, se volete, sospendiamo per una  Conferenza
  dei Capigruppo

   CRACOLICI. Ecco, sospendiamo un attimo.

   PRESIDENTE  e se c'è la necessità facciamo le attività di verifica
  di  un  eventuale  dibattito. Però, oggi noi abbiamo  da  approvare
  l'esercizio provvisorio che è una necessità affinché lo stesso vada
  in  Gazzetta,  si  pagano  gli stipendi, si  avviano  tutte  quelle
  attività  di cui vi siete giustamente lamentati sia qui all'interno
  del Parlamento che all'esterno.
   Quindi,  io prego se l'onorevole Campo desidera richiedere  questa
  cosa la dia per attesa e, ovviamente, il Vicepresidente Armao,  che
  qui  ci  ascolta,  si  attivi per la possibilità  di  un  eventuale
  dibattito, la stessa cosa per l'onorevole Di Paola. Io vi prego  se
  l'argomento è lo stesso di recepire il messaggio. La Presidenza  ha
  accolto  e  appena  arriva il Presidente c'è tutta  la  volontà  di
  riferire,  calendarizzare o vedere se in  giornata,  però  dobbiamo
  iniziare  perché abbiamo necessità venerdì di mandare in  Gazzetta,
  cioè  dopodomani,  l'esercizio  provvisorio,  da  questo  dipendono
  stipendi, proroghe e quanto altro.

                          (Subbuglio in Aula)

   Allora,  sull'ordine  dei  lavori  sono  iscritti  a  parlare  gli
  onorevoli  Campo,  Di  Paola, Lo Curto, eccetera.  Parliamo  di  40
  minuti di interventi.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  No,  non posso farla parlare. E' iscritta  a  parlare
  l'onorevole  Campo.  Ne ha facoltà. La prego di  essere  sintetica,
  soprattutto se l'argomento dell'ordine dei lavori è questo. Se  lei
  parla  per  il  Gruppo del Movimento Cinque Stelle,  se  ha  questa
  richiesta.

   CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è chiaro che anch'io
  mi  unisco  alle richieste degli onorevoli Di Pasquale e  Cracolici
  sull'ordine dei lavori di parlare dell'assenza del Presidente della
  Regione oggi e di quello che è successo la volta scorsa.
   Cari  colleghi, il Presidente è assente perché ha detto che doveva
  andare  a  parlare con i più grandi vertici delle forze  politiche.
  Forse  non  ha  capito che siamo noi che vogliamo  parlare  con  il
  Presidente della Regione, noi che siamo stati eletti dai siciliani,
  cioè lui deve riferire a noi, non c'è bisogno che va a parlare  con
  i   vertici   delle  forze  politiche,  deve  parlare  con   questo
  Parlamento.
   La  volta  scorsa, per una votazione dove è arrivato terzo,  si  è
  dimesso, poi alle ore 21.00 ha azzerato la Giunta su facebook,  poi
  ha detto meglio che facciamo un rimpasto, ma sapete che c'è neanche
  rimpasto,  rinviamo tutto; noi a Ispica abbiamo i  pantani,  sembra
  che è messo là a sguazzare da una parte all'altra. L'abbiamo capito
  che  la  sua maggioranza non lo vuole ricandidare più e  penso  che
  l'abbia  capito anche lui, si è spinto da solo verso una solitudine
  o  forse l'ha spinto il suo figlioccio, l'assessore Razza, è  stato
  mal  consigliato, ma in ogni caso il Parlamento è questo, le  forze
  politiche  sono  queste, noi abbiamo bisogno di chiarimenti  questa
  sera stessa perché non si può aprire una crisi di governo in questo
  modo  e farlo da solo e poi fregarsene del Parlamento. E' veramente
  una  cosa  che offende la nostra dignità e soprattutto  offende  la
  democrazia e i siciliani. Grazie.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE.  Colleghi,  intanto  buonasera  a  tutti.  Scusate  il
  leggero ritardo, ma ero senza giacca e sono dovuto correre a casa a
  prenderla, quindi ho dovuto perdere dieci minuti.
   Allora, ho ricevuto una lettera da parte dei Capigruppo del Gruppo
  Misto  e  dell'opposizione per un dibattito d'Aula, ho già spiegato
  che,  certamente,  oggi  si fa l'esercizio  provvisorio,  dopodiché
  chiedo al Governo che è qua presente e con cui ho già parlato prima
  il giorno in cui è disponibile per il dibattito d'Aula e con grande
  serenità lo faremo, come sempre non c'è alcuna

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Quanto  pensa  di gridare, onorevole  Cracolici.  Sto
  spiegando  che siccome domani è l'ultimo giorno in cui  può  essere
  approvato l'esercizio provvisorio e che quindi

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE  L'ora  x  l'ha stabilita il Ragioniere generale  della
  Regione  con cui ho parlato e mi ha detto che deve essere approvato
  entro domani. In ogni caso, oggi, all'ordine del giorno c'è questo.
  Ho  ricevuto  una  lettera, vi sto dicendo  immediatamente,  quindi
  senza alcuna concessione, perché concessioni né ne chiedo né ne do,
  sto  chiedendo immediatamente al Governo - mi sto sedendo in questo
  istante - ho ricevuto questa lettere, chiedo al Governo con cui  ho
  già  parlato prima, ovviamente, se ci può dare il giorno in  cui  è
  disponibile  a  fare questo dibattito. Dopodiché oggi  si  continua
  assolutamente con l'esercizio provvisorio.
   Chiedo  all'assessore Cordaro se mi può dire, più o  meno,  quando
  sarà  possibile  fare  questa cosa o meglio  ancora  le  chiedo  di
  parlare col Presidente e di informarsi su quando è possibile  e  ce
  lo farà sapere. Grande tranquillità.


   Seguito  della  discussione del disegno di  legge  «Autorizzazione
  all'esercizio   provvisorio   del  bilancio   della   Regione   per
  l'esercizio 2022  (n. 1140/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge  «Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
  Regione per l'esercizio 2022  (n. 1140/A).
    Onorevole Savona, se ha una relazione.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE.   Abbiamo   già   stabilito   l'ordine   dei   lavori.
  Immediatamente, in giornata stessa

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE.  Ah   Discussione generale  E questo  stiamo  facendo,
  stiamo passando alla discussione generale.
   Intanto c'è la relazione dell'onorevole Savona.


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Grazie, Presidente, come lei ha detto diversi giorni fa,  i
  Gruppi  di opposizione le hanno chiesto un incontro in Aula con  la
  presenza  del  Presidente  della  Regione  affinché  il  Presidente
  potesse, potessimo ricominciare da dove c'eravamo lasciati cioè con
  la richiesta di intervento del presidente Musumeci.
   Abbiamo appreso successivamente dai social e dalla stampa  che  il
  Presidente  rispetto alle ventilate dimissioni in Aula, così  tutti
  avevamo  capito, è tornato sui suoi passi, ha annunciato al  popolo
  siciliano,  ancor  prima  che  al Parlamento,  l'azzeramento  della
  Giunta   per   poi   ulteriormente  ricredersi  e   annunciare   il
  congelamento.
   Vorrei sapere

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lupo,  chiedo  scusa,  abbiamo  detto  che
  facciamo questo dibattito

   LUPO. No, Presidente, ma lei

   PRESIDENTE.  Intanto,  il  Presidente  Musumeci,  fino   a   prova
  contraria, non ha comunicato nessuna azzeramento

   LUPO. Presidente, ho parlato 50 secondi, se mi fa finire

   PRESIDENTE.   e  quindi  non  deve  tornare  indietro  da  niente.
  Dopodiché Gruppi dell'opposizione, come voi sapete, io cerco sempre
  di  mantenere un equilibrio assoluto all'interno di quest'Aula.  Do
  assolutamente ragione ai Gruppi dell'opposizione i quali  mi  hanno
  mandato la lettera che bisognerà fare questo dibattito

   LUPO.  Presidente, dico ma possiamo sapere quando il Presidente  è
  disponibile a venire in Aula?

   PRESIDENTE.  ho già detto che sto aspettando che mi venga data  la
  data, basta. E' inutile che continuiamo a parlare di questa cosa

   LUPO. Sì, ma non si può andare avanti con i lavori parlamentari.

   PRESIDENTE. Passiamo alla discussione generale, onorevole Lupo  la
  prego, lei è una persona seria

   LUPO.   Presidente,  non  si  può  andare  avanti  con  i   lavori
  parlamentari come se nulla fosse accaduto. Il Presidente

   PRESIDENTE. Ma chi l'ha detto? Ma chi l'ha detto questo? Intanto

   LUPO. E' questo accadendo, Presidente.

   PRESIDENTE. Intanto non c'è stata per quanto mi riguarda .

   LUPO.  Noi  ci  saremmo  aspettati che  oggi  lei  convocasse  una
  Conferenza dei
  Capigruppo per dire: 1) quando veniva il presidente Musumeci per il
  dibattito; 2) come procedere sui lavori.

   PRESIDENTE.  Ma  intanto  cerchiamo  di  appurarlo,  cerchiamo  di
  appurarlo.  Ho  fatto  presente  all'onorevole  Cordaro  di  questa
  opportunità che esiste di questo dibattito d'Aula, mi farà  sapere,
  appena finiamo facciamo la Conferenza dei Capigruppo

   LUPO. Presidente, mi rendo conto che non c'è volontà da parte  del
  Governo

   PRESIDENTE. ...e lo stabiliamo. Onorevole Lupo, la prego.

   LUPO.    di   favorire   un   confronto   neanche   sull'esercizio
  provvisorio.

   PRESIDENTE.   Possiamo   cominciare   a   parlare   di   esercizio
  provvisorio? Onorevole Savona

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Onorevole Savona, la prego di cominciare.

                          (Subbuglio in Aula)

   Ma  scusatemi,  mi  sembra, chiedo scusa, chiedo scusa,  onorevole
  Lupo,  ho  capito  benissimo  quello  che  mi  avete  chiesto,  sto
  aspettando.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Ma sospendo cosa? Se non so quand'è che si  deve  fare
  questo  dibattito, intanto andiamo avanti, appena avrò notizie  dal
  Presidente discuteremo la vicenda. Non ho capito qual è  il  vostro
  problema.  Onorevole Lupo la prego di, con tranquillità,  aspettare
  che  io  abbia  qualche informazione per convocare  la  Conferenza,
  punto. Intanto andiamo avanti perché entro domani si deve approvare
  l'esercizio  provvisorio. Vi prego non mi forzate su  cose  che  mi
  sembra che siano normalissime.


         Riprende il seguito della discussione del disegno di
                            legge n. 1140/A

   PRESIDENTE Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e
  relatore, onorevole Savona, per svolgere la relazione.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore.  Allora,  troppe
  chiacchiere ci sono.
   Onorevoli colleghi, il disegno di legge che si pone all'attenzione
  dell'Aula reca

                          (Proteste in Aula)

   PRESIDENTE.  Ma  di che cosa state parlando? Ma  qual  è?   Vorrei
  capire, con calma e serenità come abbiamo sempre fatto, qual  è  il
  vostro problema.

                          (Proteste in Aula)

   PRESIDENTE. Volete che non lavoriamo più? Ma la vostra  richiesta,
  scusate, scusate la vostra

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici, intanto  la  Conferenza  me  la
  chieda il Capogruppo, non lei, che me l'ha appena chiesta e io  con
  lui  sto  parlando, quindi se gli altri evitate  di  gridare  forse
  continuiamo  ad  andare  avanti, almeno parlo  con  il  Capogruppo,
  onorevole  Lupo. Vi ho appena detto che si farà la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, ma non fra un mese, oggi

   DIPASQUALE. Noi vogliamo il rinvio ora

                          (Subbuglio in Aula)

   PRESIDENTE.  Allora, colleghi, se voi pensate, parliamoci  chiaro,
  onorevole  Dipasquale,  se voi pensate  che  si  possa  non  votare
  l'esercizio provvisorio e quindi lasciare senza stipendi metà degli
  abitanti della Regione siciliana, ve lo potete levare dalla  testa,
  come  dire, potete fare tutta l'opposizione di questo mondo  Io  ho
  già detto

              (Proteste parte dell'onorevole Dipasquale)

   Ma perché grida, onorevole Dipasquale? Onorevole Dipasquale

                     (Reiterate proteste in Aula)

   Onorevole  Dipasquale, ma con chi se la sta  prendendo?  Onorevole
  Dipasquale, la prego, la supplico, non mi costringa
   Assessore, si può sedere?
   Onorevole Dipasquale, la supplico

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE. Infatti, se il vostro obiettivo

                          (Subbuglio in Aula)

   Ma   scusatemi,  onorevole  Figuccia  mi  fa  parlare?   Onorevole
  Figuccia   Per  favore, si va a sedere al suo  posto  e  mi  lascia
  parlare?  Se  per favore vi andate a sedere e mi fate  parlare   Ho
  capito   Sto  parlando con l'opposizione, si segga  un  attimo   Si
  segga   Onorevole  Figuccia,  tra un  minuto  la  faccio  espellere
  dall'Aula   E  allora si vada a sedere, mi faccia  sto  regalo   Ma
  perché sto parlando con loro
   Onorevole Lupo, credo di essere una persona seria e vi sto dicendo
  che  siccome,  se  ci  fossero  state  in  Aula  dichiarazioni  del
  Presidente  della  Regione,  ovviamente  sarei  costretto   non   a
  riprendere  i  lavori,  a  fermarli finché  non  si  risolvesse  il
  problema,  ma  noi  stiamo  facendo un  dibattito  ora  verbale  su
  dichiarazioni stampa. Il Presidente della Regione, con  cui  io  ho
  parlato ieri, ha tutta la voglia e la disponibilità di questo mondo
  di  affrontare  l'argomento, perché siccome c'è stato  un  problema
  reale   nella   maggioranza,  quindi  siamo  tutta  la  maggioranza
  disponibile  ad  affrontare questo argomento,  ma  l'isterismo  no,
  l'isterismo  non  è   previsto, nel senso che  siccome  c'è  questo
  problema, non  c'è stata nemmeno una dichiarazione in Aula,  perché
  possiamo prendere i verbali, quindi non c'è un qualche cosa che  ha
  creato  un  vulnus rispetto all'ordine dei lavori, c'è un  problema
  politico  e siccome c'è, è inutile dire che non c'è, sono il  primo
  ad  ammetterlo, si discuterà in  Aula questo problema politico,  ma
  non c'è un qualcosa che mi obbliga a bloccare perché si è creato un
  vulnus,  ci  sono delle dichiarazioni da giornali, in  Aula  non  è
  stata  detta  una  parola,  per  cui  vi  prego,  sinceramente,  di
  continuare perché così come

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Sto dicendo, onorevole Pasqua, pure lei, non c'è stata
  in  Aula  una sola dichiarazione per cui io possa , ma se tutte  le
  volte  che  un deputato fa una dichiarazione sui giornali dovessimo
  fare una seduta d'Aula, siccome questa è sicuramente una situazione
  di  disagio che si è creata, certamente si farà un dibattito, ma io
  personalmente,  ho  chiesto  al  Presidente  che  dopo  l'esercizio
  provvisorio si discuta questa cosa e, quindi, vi sto dicendo che si
  discuterà,  ma oggi se non si fa l'esercizio provvisorio,  sospendo
  l'Aula e ognuno si assume le proprie responsabilità perché, ripeto,
  onorevoli Lupo e Cracolici - lei che tiene tanto alle regole -  non
  c'è  un solo rigo nel verbale che abbiamo a disposizione tutti  che
  possa giustificare in qualsiasi maniera

                          (Proteste in Aula)

   Ci  sono delle dichiarazioni che, peraltro - sono abituato  a  far
  politica  ormai da tempo - non nascono dal fatto che la maggioranza
  ha  perso  le elezioni, piuttosto c'è stato un problema.  Nulla  di
  tutto questo. C'è stato un voto, peraltro, assolutamente secondario
  che si è svolto in Aula e che ha creato dei problemi.
   Bene, se l'opposizione chiede di fare una discussione su questo la
  faremo,  ma  con  serenità.  Non  c'è  veramente  niente  di   così
  straordinario e niente di
   Io  faccio  il  Presidente dell'Assemblea e  credo  di  farlo  con
  equilibrio. Ora, con equilibrio oggi vi dico che la cosa certamente
  più importante è l'esercizio provvisorio.
   Ma  da  Presidente, avendo ricevuto una lettera di cui vi ho detto
  immediatamente  appena sono entrato in Aula,  avendo  ricevuto  una
  lettera dalle opposizioni e dal Gruppo misto, che mi chiede di fare
  un  dibattito,  ovviamente,  è  mio dovere  informare  il  Governo,
  aspettare la notizia del Governo e farlo.
   Ma  non  c'è  questa cosa così folle per cui stiamo facendo  tutto
  questo casino
   Quindi, vi prego di credermi: con grande serenità andiamo avanti.
   Il  dibattito  d'Aula  state sicuri che si farà,  non  ci  possono
  essere  dubbi perché ho ricevuto una lettera da tre Gruppi,  quello
  Misto, più i due di maggioranza, più i due di opposizione e  non  è
  che io sono pazzo
   Il  Presidente dell'Assemblea riceve una lettera di questo  genere
  ed ovviamente deve dare corso a quello che gli viene richiesto.
   Ed  io l'ho già fatto, avendo parlato con l'assessore Cordaro che,
  però,  si deve informare col Presidente su quando è possibile  fare
  questo dibattito.
   Vi  prego,  non  credo veramente che ci siano motivi  per  poterci
  arrabbiare tutti. Io credo che stiamo facendo una cosa importante e
  che,  comunque,  il  nostro compito sia quello di  portare  a  casa
  l'esercizio provvisorio. Poi la politica, i dibattiti tra i partiti
  li  faremo  ovviamente perché questo è il posto deputato  a  questo
  tipo  di  problemi e, quindi, ci aggiorneremo appena  avrò  qualche
  notizia.
   Per  me, se oggi riuscissimo a finire, anche domani. Fino  a  che,
  però,  non  si  finisce l'esercizio provvisorio non si  potrà  fare
  niente.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Un attimo, ma cosa avete?


                        Sull'ordine dei lavori

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, su cosa deve intervenire perché  credo
  che  debba aspettare un attimo che finisca questo dibattito. Faccia
  finire l'onorevole Lupo.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo.

                          (Subbuglio in Aula)

   Finiamo questo inciso e, poi, ricominciamo.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  visto  l'accaduto,
  viste  le  comunicazioni pubbliche e tutto quello che lei  ben  sa,
  abbiamo formulato una richiesta.
   Noi  le  chiediamo di convocare una Capigruppo o, quanto  meno  da
  subito,   lei  può  sospendere  la  seduta  e  riaprirla,   mettere
  all'ordine  del  giorno  le  comunicazioni  del  Presidente   della
  Regione.
   Visto  che per lei va bene, la richiesta è stata fatta, il Governo
  è  d'accordo,  le  chiediamo da subito di metterla  all'ordine  del
  giorno.
   Possiamo  anche iniziare a lavorare sull'esercizio provvisorio  ma
  la  richiesta delle opposizioni è che il dibattito si svolga  prima
  che inizi la votazione per il Presidente della Repubblica perché la
  Sicilia  ha  diritto di sapere se ha ancora un Governo  chiaramente
  legittimato oppure no.

   PRESIDENTE.  Benissimo, ora che ragioniamo e parliamo  in  maniera
  senza che nessuno gridi risolviamo il problema.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Sto  dando  la  parola ai Presidenti dei Gruppi  parlamentari,  un
  attimo soltanto.

   DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi abbiamo fatto
  una  richiesta  formale;  l'esercizio provvisorio,  Presidente,  si
  poteva  anche  discutere  e noi eravamo disponibilissimi  mercoledì
  scorso tant'è che in maniera responsabile noi siamo rimasti in Aula
  per  tutta  la  serata. Così come ha detto il  Capogruppo  del  PD,
  Presidente, noi in maniera responsabile e qui mi pare  che  ci  sia
  anche  il  presidente  della  Commissione   Bilancio',  durante  le
  operazioni in Commissione  Bilancio' le opposizioni in maniera
   Però, Presidente

   PRESIDENTE. Onorevoli Cordaro e Cracolici, vi prego

   DI  PAOLA.  Le opposizioni in maniera responsabile hanno  lavorato
  perché  noi in questo momento non abbiamo una finanziaria e abbiamo
  fatto  di  fretta anche in Commissione  Bilancio'  per  cercare  di
  portare  in Aula quanto prima l'esercizio provvisorio. Quindi,  che
  non  si dica che le opposizioni, che il Movimento Cinque Stelle sia
  per non approvare l'esercizio provvisorio in tempi brevi.
   Però  le  chiedo, Presidente, prima di andare avanti di sospendere
  un  attimo  l'Aula  perché a noi interessa con una  Conferenza  dei
  Capigruppo  rasserenare  gli animi e capire  quando  il  Presidente
  della  Regione verrà qui in Aula a spiegare ai cittadini  siciliani
  il suo comportamento, il comportamento del Presidente della Regione
  in questi giorni, perché il comportamento è stato un comportamento,
  come dire, preoccupante visto il periodo che stiamo attraversando.
   Mi  sembra  una richiesta, Presidente, legittima anche  perché  se
  vogliamo  approvare  nel  più  breve  tempo  possibile  l'esercizio
  provvisorio  gli animi devono essere come dire calmi  e  per  avere
  diciamo  rassicurazioni  vogliamo  quanto  meno  sapere  quando  il
  Presidente  della  Regione  degnerà  quest'Assembla  di  venire   a
  notificare quello che ha detto tramite diretta facebook. Grazie.

   PRESIDENTE.  La  ringrazio  molto. Dall'intervento  dell'onorevole
  Lupo  e dall'intervento dell'onorevole Di Paola credo che si  possa
  tranquillamente  aderire  alle  vostre  richieste.  Però,   se   mi
  permettete, piuttosto che sospendere sto aspettando che l'onorevole
  Cordaro mi dia una data, o ve la comunico direttamente o se ci sono
  problemi faremo la Conferenza dei Capigruppo per capire cosa si può
  fare. Vi prego di credermi, se dico una cosa è quella, aspetto  che
  l'onorevole   Cordaro   mi   faccia  sapere   quando   c'è   questa
  disponibilità da parte del Presidente della Regione che comunicherò
  nel  momento in cui questo avviene, può essere tra due minuti,  tra
  dieci, tra venti o fra un'ora, non lo so. Ma intanto se ci fossero,
  garantisco  l'Aula,  dei problemi sul normale, sulla  risposta  che
  tutti  aspettiamo e, quindi, sulla normale attività di questa  Aula
  sospenderò  la  seduta per fare una Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari in modo che con tutti possiamo discutere quello
  che si deve fare. Vi prego soltanto di mantenere, io per primo,  la
  calma,  e  sulla  base di queste certezze che  sto  dando,  intanto
  iniziare   a   lavorare  e  aspettando  che  arrivi   la   risposta
  dell'assessore Cordaro, intanto andiamo avanti.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Ma  l'ordine  del giorno, nella  prossima  seduta  lo
  metterò  all'ordine  del giorno, fermo restando  che  io  lo  metto
  all'ordine  del  giorno  dovendo avere,  però,  la  certezza  della
  presenza del Presidente altrimenti lo posso mettere all'ordine  del
  giorno e non serve a niente.
   In  ogni  caso, non è questo il problema, quando a fine di  questa
  seduta  comunicherò quando si riaprirà l'Aula dirò che è all'ordine
  del giorno, comunicherò che c'è questo punto. Vediamo di capire  se
  è possibile farlo al primo punto dell'ordine del giorno, al secondo
  in  funzione se oggi abbiamo finito o non abbiamo finito  e  se  il
  Presidente  può  venire  domani  o  dopodomani,  per  cui  dobbiamo
  soltanto aspettare questa informazione.
   Per  cui  vi prego di credermi che possiamo stare sereni,  non  ci
  saranno  imboscate  da  parte  mia nei  confronti  della  richiesta
  dell'opposizione che ritengo legittima e che, quindi, va in qualche
  maniera soddisfatta.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche noi concordiamo
  sulla  necessità  di  discutere in Aula quando  sarà  possibile  e,
  soprattutto,  di approvare l'esercizio provvisorio che  è  qualcosa
  che si sta aspettando.
   Voglio  ricordare a tutti che venerdì è giorno 21, manca veramente
  poco  e l'esercizio provvisorio che sta a cuore a tanti, spero  che
  venga approvato.
   Presidente,  l'ultima volta che l'ho vista lì  da  quello  scranno
  l'avevo  raggiunta  qualche minuto prima chiedendole  di  nuovo  di
  potere parlare dato che martedì non era stato possibile, nella  sua
  ultima apparizione lei mi è sembrato come qualcuno che in una scena
  di un film era appena sfuggito all'attacco di un velociraptor e poi
  è sparito.
   Che  cos'è che le volevo dire? In questi giorni le nostre  caselle
  di   posta  elettronica  sono  state  assediate  dai  messaggi   di
  associazioni   e   cittadini  che  lamentavano  la   disparità   di
  trattamento  e la vessazione subita da parte di noi siciliani,  del
  nostro  arcipelago e poi se ci vogliamo carico anche del resto  del
  Paese,  della  Sardegna, dalla vessazione di  questa  richiesta  di
  green pass rinforzato che chiaramente per noi, a meno che non siamo
  buoni nuotatori, diventa davvero un problema.
   Io  oggi  ho  visto dai social ma le confesso che  non  ho  potuto
  seguire  con  attenzione  perché  siamo  stati  impegnati  in   III
  Commissione  fino  a  oltre le ore 14.00 che  lei  ha  visitato  il
  sindaco di Messina con il suo presidio di protesta pacifica  perché
  ha  voluto  sposare  questa causa, mentre nelle email  che  abbiamo
  ricevuto  qualcuno  ha anche detto che ce ne siamo  strainfischiati
  dei  problemi  dei  siciliani,  che  pensiamo  a  parlare  solo  di
  politica, che parla di politica e, invece, non è così perché io già
  la  scorsa settimana avevo depositato un ordine del giorno  che  ha
  raccolto la firma di quasi tutti i Gruppi parlamentari ed è  ancora
  aperto  a chi è che è stato interpellato e non l'ha voluto firmare,
  affinché si incoraggi il Governo ad adottare quello che forse  oggi
  ha  adottato, ho letto anche di un'ordinanza che se pur  monca,  se
  pur non concordata con l'altra Regione è comunque un segnale di  io
  non  ci  sto,  non  ci sto che si utilizzino regole  per  le  altre
  Regioni  e  altre  per noi, non ci sto che se  da  Linosa  mi  devo
  spostare  solo  se ho un problema, una disgrazia di salute  o  devo
  andare a scuola perché se io sono molisano e mi voglio fare un giro
  con  la macchina e guardarmi il panorama e arrivare in Abbruzzo  lo
  posso fare. Non capisco perché noi dobbiamo avere una motivazione o
  stiamo  male  o  dobbiamo andare a scuola, non  funziona  così   Mi
  piacerebbe   anche   che  il  trasporto  aereo   fosse   vincolato,
  chiaramente ad un tampone negativo che è l'unica minima certezza di
  evitare  di contagiare altre persone, ma oramai ci vuole il  codice
  a  barre  e amen, mal comune mezzo gaudio, ci rassegniamo, spero di
  no, ma almeno il minimo sindacale si possa portare a termine.
   Questo  ordine del giorno non so se si potrà votare, se oramai  ha
  un senso, però lo deposito comunque sia ringraziando i colleghi che
  l'hanno  firmato  a  testimonianza del fatto  che  noi  non  ce  ne
  freghiamo,  che  noi le cose le leggiamo, che noi abbiamo  rispetto
  dei siciliani, abbiamo rispetto del Paese ma lo possiamo rispettare
  solo  se  veniamo rispettati e più volte siamo stati calpestati  su
  motivazioni economiche, su assegnazioni di personale per la scuola,
  sempre  di  meno, sempre colonia ma pure sul trasporto è  veramente
  troppo,  quindi, anche noi ci uniamo idealmente al  Presidente,  ai
  sindaci, al sindaco di Messina che protesta, le motivazioni saranno
  svariate,  a lei che si è scomodato per arrivare lì ma  che  non  è
  riuscito  a  fare  parlare me o altri colleghi,  non  so  se  altri
  interverranno.
   Quindi,  le  chiedo  se si farà la Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari, se si farà il dibattito che anche questo  tema
  venga portato avanti, d'altronde so che lei ha ottime relazioni con
  il  Presidente della Regione Calabria, mi ricordo che  per  la  sua
  elezione  lei ha manifestato contentezza parlando anche dei  vostri
  rapporti  di amicizia e collaborazione, se lo volete fare anche  su
  questo  aspetto perché siamo tutti bravi a dire quello che non  va,
  questo non va bene, questo non va bene, però bisogna dare atto  che
  qualsiasi  cosa  a  favore di noi siciliani  per  le  cose  giuste,
  ovviamente, deve essere appoggiata da parte di tutti.
   Io  deposito questo atto e la ringrazio per avermi fatto  parlare.
  Grazie, Presidente.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, su che cosa vuole intervenire?  Ne
  ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono contento che
  alla  fine  si  siano un po' placati gli animi e d'altra  parte  mi
  dispiace se per un attimo anche da questa parte dell'Aula  si  sono
  riscaldati i toni, d'altra parte le sollecitazioni

   PRESIDENTE.  Mi soddisfa molto la sollecitazione e  la  ringrazio,
  questa  sul fatto che bisogna evitare sempre di alzare i toni,  per
  cui la ringrazio per quello che ha detto.

   FIGUCCIA.   Grazie   a   lei,   d'altra   parte   Presidente,   le
  sollecitazioni  che arrivano certamente a questa Presidenza,  ma  a
  tutti i parlamentari da parte delle comunità alloggio e questo è un
  invito  ai colleghi che spesso hanno mostrato certamente  senso  di
  responsabilità  da parte delle comunità alloggio,  da  parte  delle
  spese  del personale, dei dipendenti regionali e delle partecipate.
  Da  parte  vedete  di tutto un mondo che è della settimana  scorsa,
  colleghi,  è  rimasto con il fiato sospeso, da parte  di  tutto  un
  mondo che, con buona pace dei sentimenti e risentimenti che possono
  riguardare  il mondo della politica, vede su due binari  paralleli,
  ma  assolutamente  distanti, quello che attengono  il  mondo  delle
  discussioni della politica all'interno della coalizione con  errori
  che  si  possono  fare quando si è in maggioranza  e  quando  si  è
  opposizione, però vedete di fronte a questo livello che  attiene  a
  dimensione  politica,  e  che bene lei fa Presidente  insieme  agli
  altri segretari regionali, a provare a tessere fuori da quest'Aula,
  ha  una  percezione diversa rispetto a quello che accade  fuori  da
  questo Palazzo.
   Quindi  Presidente,  la  gente oggi ci  chiede  di  votare  questo
  esercizio  provvisorio, penso che è un atto di grande  maturità  da
  parte  dell'opposizione, se si pone in questo  atteggiamento  nella
  consapevolezza  che  subito dopo arriveremo, prima  o  poi,  questa
  farsa  dovrà  finire  prima  o  poi in  un  modo  o  nell'altro  la
  coalizione   si   chiuderà,   il   Presidente   darà   le   proprie
  determinazioni, però vi prego colleghi non confondiamo  i  livelli,
  non  confondiamo il livello del Palazzo e delle beghe tra i partiti
  come  una cosa sacrosanta, che è quella di dare risposte a chi  sta
  fuori dal Palazzo. Per questo Presidente la ringrazio e la invito a
  seguire  i  lavori d'Aula come sta facendo, e a votare  l'esercizio
  provvisorio.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  CURTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non  entro  nel
  merito della vicenda che qui è stata dibattuta, perché se dibattito
  ci  sarà  in  Aula, mi preme semplicemente fare una  sollecitazione
  proprio  a  Lei Presidente, che nei prossimi giorni  si  recherà  a
  Roma.  E  la  sollecitazione  è in ragione  del  fatto  che  questo
  Parlamento,  desidero fare una sollecitazione proprio a  Lei  nella
  qualità  di Presidente di quest'Assemblea regionale, che  da  oltre
  una  anno e mezzo forse due, adesso non ricordo esattamente la data
  ha  approvato  un disegno di legge voto, perché è  all'esame  ed  è
  fermo  lì  all'esame dei deputati, di riforma dell'art.  38,  dello
  Statuto   della   Regione   siciliana   per   l'introduzione    del
  riconoscimento dello svantaggio derivante dall'insularità.
   Lei  nei  prossimi giorni, signor Presidente, e come tutti abbiamo
  potuto notare è il più votato di quest'Assemblea, quindi la persona
  davvero  che  meglio  rappresenta  il  Parlamento  regionale,   per
  chiedere   ai   suoi  colleghi  di  Camera  e  Senato   di   volere
  calendarizzare  all'ordine  del giorno dei  lavori  del  Parlamento
  nazionale  questo  disegno di legge, perché  sia  data  dignità   a
  questo  Parlamento attraverso il riconoscimento di questi svantaggi
  che, come abbiamo visto anche nel caso rappresentato dall'onorevole
  Foti,  crea  non  pochi problemi anche sul piano  della  continuità
  territoriale,  e quindi anche della discontinuità  e  disparità  di
  trattamento  del  popolo siciliano rispetto anche ai  cittadini  di
  tutto il resto d'Italia.

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Caronia su cosa  vuole  intervenire?  Ha
  facoltà di parlare.

   CARONIA.  Grazie, Presidente. No, in realtà volevo  intervenire  a
  seguito di quello che ha detto l'onorevole Foti, in merito alla sua
  visita  che  ha fatto giustamente a Messina, per comprendere  quali
  sono  le  difficoltà di chi oggi si deve muovere all'interno  della
  città.
   Io  volevo  in qualche modo lanciare un grido di appello,  che  mi
  sembra doveroso. Moltissimi nostri concittadini e conterranei, così
  come  tutti noi sappiamo, vivendo un momento di pandemia acuto,  si
  trovano   domiciliati  presso  la  propria  residenza,  il  proprio
  domicilio, in attesa di diventare negativi e di potere uscire.  Per
  potere  riottenere oppure ottenere il green pass, io  mi  riferisco
  soprattutto al fatto, a chi già ce l'ha il green passa,  quindi  si
  deve  riabilitare, le procedure alle quali abbiamo fatto attenzione
  prevedono  una  cosa incredibile, Presidente.  Io  le  volevo  fare
  presente ciò, perché si trovi una soluzione.
   L'ordine dei medici, che peraltro non ha nessuna colpa,  ma  si  è
  trovato    in   queste   situazioni,   poiché   l'attività    della
  certificazione della guarigione non è compresa nel contratto, non è
  un  certificato  compreso nelle competenze del medico,  deve  farle
  pagare  per un importo di 30 euro a paziente. Allora cosa  succede?
  L'incredibile  fatto  che avviene, che chi  ritorna  negativo,  per
  potere  uscire di casa e potere ritornare quindi ad avere il  green
  pass,  e  per  potersi di nuovo vedere attribuire la  validità  del
  pass, deve fare una istanza presso i commissari Covid, che comunque
  devono smaltire una quantità enorme di soggetti che vanno liberati,
  oppure si deve rivolgere al proprio medico curante.
   Presso  la  sede  commissariale  è gratuita  ma,  incredibilmente,
  presso  i medici che hanno questo onere burocratico, devono  pagare
  30   euro.   Per   cui,   chi  si  deve  recare   a   lavorare,   e
  obbligatoriamente deve portare con sé il green pass, ha l'urgenza e
  la  necessità di rivolgersi a pagamento al proprio medico  curante.
  Io  credo  che i medici vogliano fare i medici, e non i  burocrati.
  Allora  se  questa  stortura si è venuta a creare  e,  parliamo  di
  centinaia, centinaia e centinaia di migliaia di cittadini che  oggi
  si  ritrovano in questa condizione, io credo che debba essere fatto
  un  intervento  immediato perché la Regione in qualche  modo  possa
  potenziare enormemente chi si occupa dell'autorizzazione dei  pass,
  perché  altrimenti teniamo segregata la gente a casa, e  mi  sembra
  assolutamente  iniquo  che si debba pagare per  potere  tornare  in
  libertà. Grazie.

   PRESIDENTE.  Credo  che  questo  sia  un  problema  che  si  potrà
  risolvere  nel  momento  in cui si firmerà la  piattaforma  tra  la
  Regione  e  i  medici, proprio per questo genere di cose.  Comunque
  informeremo  immediatamente, spero che  l'onorevole  Cordaro  abbia
  preso appunti in modo da informare immediatamente la sua
   Onorevole  Lo  Giudice  su  cosa deve  intervenire  perché  vorrei
  partire  per  favore con l'esercizio provvisorio.  Quindi  l'ultimo
  intervento.  C'era  prima  l'onorevole  Lantieri.  Ha  facoltà   di
  parlare.

   LANTIERI. Signor Presidente, gli ordini di lavoro perché  penso  e
  concordo  di iniziare l'esercizio provvisorio, perché ai  siciliani
  delle  beghe interne importa ben poco in questo momento.  È  giusto
  chiarire, però importa ben poco.
   Io  volevo  presentare un ordine del giorno dove  ho  raccolto  la
  firma  della  maggior  parte dei deputati di quest'Aula  che  hanno
  condiviso con me che in provincia di Enna, all'Umberto I  di  Enna,
  all'ospedale, è l'unico reparto oncologico della Sicilia  dove  non
  ha posti letto per ammalati oncologici.
   Anche  se  la  provincia  di Enna ha la  più  alta  statistica  di
  ammalati  di  tumore  è costretta per fare la chemioterapia  e  per
  avere  ricoveri  ad  andare fuori. Adesso si sta riorganizzando  il
  reparto  perciò  io  chiedo  e, mi dispiace  che  stasera  non  c'è
  l'Assessore  Razza,  ma volevo mettere come  ordine  del  giorno  e
  chiedere  l'istituzione di 6 posti letto, perché diventa  un  fatto
  importantissimo  per la nostra provincia. Questo  come  ordine  del
  giorno.

   PRESIDENTE.  Anche questo, se lei ha sentito quello che  ha  detto
  l'onorevole  Lantieri,  onorevole Turano, così  speriamo  di  avere
  qualche risposta in tempi brevi.

   LANTIERI.  Poi,  Presidente,  volevo evidenziare  una  cosa  molto
  importante   che  è  stato  tolto  dall'esercizio  provvisorio   un
  emendamento che ho presentato io per i precari dell'ente  autodromo
  di   Pergusa,  loro  non  possono  essere  stabilizzati   per   una
  problematica che da otto mesi chiedono alla Regione di scrivere una
  lettera dove certificano la spesa, spesa che è stata certificata, e
  infatti  la  copertura  c'è,  perché è  nel  fondo  del  precariato
  eccetera.   E   loro   non  possono  firmare  i  contratti   perché
  l'autodromo,  essendo un ente vigilato e un ente che appartiene  al
  comune,  all'Aci e all'ente autodromo, se i revisori dei conti  non
  hanno  questa  certificazione  non permettono  ai  contrattisti  di
  firmare   il   contratto,   perciò   diventa   un   fatto   tecnico
  amministrativo  della  Regione,  perché  è  colpa  della   Regione,
  dell'assessorato che non ha dato certezze, perciò se questo si  può
  inserire nell'esercizio provvisorio, grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie a lei. Onorevole Lo Giudice, deve  intervenire
  però  per  un  minuto  perché  dobbiamo assolutamente  partire  con
  l'esercizio provvisorio. Ha facoltà di parlare.

   LO  GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  intervengo
  per informarla come già fatto questa mattina, e la ringrazio per la
  sua visita a Messina in occasione della protesta che purtroppo vede
  i  siciliani bloccati, io ho presentato una mozione, che mi  auguro
  venga  approvata  da  tutto  il Parlamento,  insieme  alla  collega
  Grasso, al collega Galvagno, alla collega Amata, credo che non  sia
  più rinviabile questa situazione.
   Da  dieci  giorni i siciliani, ma tutti gli abitanti delle  isole,
  sono   ostaggio   di  uno  Stato  che  non  consente   una   libera
  circolazione, è una situazione assolutamente vergognosa ed è chiaro
  che  il Parlamento regionale siciliano è chiamato ad esprimersi,  a
  dare  voce  a  quello che è un sacrosanto diritto dei siciliani  di
  potersi  muovere  liberamente,  come  avviene  peraltro  nel  resto
  d'Italia.
   L'ordinanza  del  Presidente Musumeci in questo momento  riesce  a
  sanare,  ahimè  devo dire assai assai tardiva, questo  mi  dispiace
  doverlo  dire, riesce a sanare soltanto in parte quello  che  è  il
  problema  che  in questo momento stiamo vivendo, e che  non  è  più
  rinviabile. Per questo Presidente mi auguro che in occasione  della
  seduta  odierna  sia possibile approvare questa mozione,  per  dare
  pari dignità ai siciliani rispetto al resto d'Italia.
   Peraltro  stamattina,  come anche lei ha  avuto  modo  di  vedere,
  abbiamo  potuto appurare dai titolari dei vettori che  si  occupano
  del  traghettamento  sullo  stretto,  che  è  possibile  transitare
  tranquillamente   all'interno  delle   proprie   automobili   senza
  scendere,  e  quindi senza la necessità di entrare in contatto  con
  nessuno,  questo  consentirebbe serenamente la libera  circolazione
  all'interno  di  tutto il territorio italiano, e ancora  una  volta
  avremmo la possibilità di dimostrare che abbiamo a cuore quelli che
  sono i diritti dei siciliani, e la possibilità di non essere tenuti
  ostaggio da nessuno.
   Quindi  Presidente, mi auguro che ci sia un'approvazione  unanime,
  ma  soprattutto  mi  auguro  che questa vicenda  possa  volgere  al
  termine,  la ringrazio sentitamente per quello che è stato  il  suo
  intervento di stamattina, anche per le interlocuzioni che ha  fatto
  con  i  vari  Ministri,  che  sono  state  sicuramente  essenziali,
  affinché  il  Consiglio dei Ministri possa prendere  una  posizione
  chiara  e  netta  su questa vicenda, e possa veramente  volgere  al
  termine una situazione che è assolutamente paradossale.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1140/A

   PRESIDENTE.  Invito  l'onorevole  Savona  a  dare  lettura   della
  relazione.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore.  Il  disegno  di
  legge  che  si  pone all'attenzione dell'Aula reca l'autorizzazione
  per  quattro  mesi  all'esercizio provvisorio  del  bilancio  della
  Regione  per l'esercizio finanziario 2022, secondo gli stanziamenti
  di  spesa  previsti  per  l'anno 2022 nel  bilancio  di  previsione
  definitivamente  approvato per il triennio 2021/2023,  comprese  le
  variazioni discendenti dalle disposizioni del disegno di  legge  in
  esame.
   L'autorizzazione  per  quattro  mesi  si  è  resa  necessaria   in
  considerazione   delle  refluenze  derivanti  dalla  sottoscrizione
  dell'accordo  di  finanza  pubblica 2022-2025,  intervenuta  il  18
  dicembre  scorso  fra  i  Presidente della Regione  e  il  Ministro
  dell'economia e delle finanze.
   Il citato accordo consente alla Regione di conseguire la riduzione
  del  concorso al risanamento della finanza pubblica, attraverso  il
  suo  sostanziale dimezzamento rispetto ai livelli del 2017,  nonché
  significativi  risparmi  di  spesa, relativi  all'incremento  delle
  entrate,  il differimento da parte delle quote di disavanzo  e  gli
  effetti  di  emergenza  sanitaria, l'avvio alla  compensazione  dei
  costi   dell'insularità,  l'introduzione,  per   la   prima   volta
  nell'ordinamento  regionale,  della  fiscalità  di   sviluppo,   la
  razionalizzazione  di  alcuni  rilevanti  poste  in  bilancio,   la
  definizione  dei  livelli  essenziali  delle  prestazioni   e   dei
  fabbisogni  standard per la Sicilia, prima tra le Regione  speciali
  italiane.
   Tuttavia, il concreto dispiegarsi degli effetti di tale accordo  -
  una  volta entrata in vigore la legge 30 dicembre 2021, n. 234,  ed
  in  particolare il comma 545 dell'articolo 1, che ha  rideterminato
  in  800,8 milioni di euro annui a decorrere dal 2022 il concorso al
  risanamento della finanza pubblica e assegnato 100 milioni di  euro
  quale acconto sulle compensazioni per la condizione di insularità -
  è  adesso  subordinato, da un lato, alla definizione della modifica
  delle  norme  di  attuazione  per il differimento  della  quota  di
  ripianamento del disavanzo, per 211 milioni di euro e,  dall'altro,
  alla  definizione di intese finanziarie, testualmente differite  al
  mese di maggio, aventi ad oggetto importanti voci di bilancio quali
  IVA, F24, Split payment, bollo e accise.
   In  questo contesto, il ricorso all'esercizio provvisorio  risulta
  necessitato  dalla  stessa  scansione temporale  degli  adempimenti
  necessari per liberare risorse imprescindibili per il bilancio 2022-
  2024,  dovendo  tali  risorse essere non  solo  riconosciute,  come
  avvenuto  grazie all'accordo raggiunto con il Governo centrale,  ma
  anche  rese  disponibili  con l'adozione  dei  consequenziali  atti
  normativi ed amministrativi.
   L'articolo   1   autorizza  il  Governo  regionale   all'esercizio
  provvisorio  per  quattro mesi del bilancio  regionale  secondo  il
  bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio 2021-
  2023, approvato con la legge regionale 15 aprile 2021, n. 10.
   L'articolo  2  prevede la deroga alla gestione in  dodicesimi  per
  specifiche  autorizzazioni  di spesa,  al  fine  di  consentire  la
  programmazione delle relative attività. In particolare, le  deroghe
  attengono a impegni e pagamenti di cui ai successivi articoli 4 e 5
  (lettera  a), alla erogazione della quarta trimestralità in  favore
  dei Comuni (lettera b), alla autorizzazione di spesa per il settore
  della  forestazione (lettera c), per il Fondo dei disabili (lettera
  d),  per  le  spese  inerenti gli emolumenti  da  corrispondere  al
  personale    proveniente   dall'ente   acquedotti   siciliani    in
  liquidazione  (lettere e, f, g, h). Nel corso  dell'istruttoria  in
  Commissione  è  stata,  fra  l'altro,  introdotta  la  deroga   per
  l'autorizzazione   di   spesa  relativa  a  talune   categorie   di
  lavoratori, ed in particolare quelli destinatari del reddito minimo
  di inserimento, inizialmente esclusa (lettera i).
   L'articolo 3 interviene in materia di residui passivi e perenti.
   Con  l'articolo 4 sono rifinanziate le autorizzazioni di spesa ivi
  indicate,  nella  misura  dei quattro dodicesimi  dell'assegnazione
  prevista  per  l'anno  2021 per le quali, a  legislazione  vigente,
  nell'esercizio finanziario 2022 non è previsto alcuno stanziamento.
  Si  segnala, a tal proposito, che all'esito del dibattito  svoltosi
  in Commissione, si è provveduto a garantire uno stanziamento pari a
  sei  dodicesimi  del 2021 per talune categorie di  spesa,  relative
  alle  attività di assistenza agli alunni con disabilità  fisiche  o
  sensoriali.
   L'articolo 5 è volto a finanziare per l'anno 2022 taluni  capitoli
  dell'Allegato  1  di  cui all'articolo 111, comma  1,  della  legge
  regionale  n.  9/2021,  per un importo pari ai  quattro  dodicesimi
  dell'assegnazione prevista a legislazione vigente per l'anno  2021.
  Nel  corso  dell'esame in Commissione, oltre a taluni aggiustamenti
  per  rendere  effettiva  l'applicazione della  regola  dei  quattro
  dodicesimi,  sono state approvate modifiche volte  a  garantire  lo
  stanziamento  di sei dodicesimi per i trasferimenti per  l'attività
  di assistenza agli alunni con disabilità.
   L'articolo  6 assicura lo stanziamento per i servizi di  trasporto
  pubblico locale.
   L'articolo 7 inserisce nell'elenco delle spese obbligatorie di cui
  all'allegato 13 alla legge regionale n. 10/2021 il capitolo  212519
   Commissione  da liquidare agli istituti di credito incaricati  del
  servizio di cassa della Regione, nonché all'Istituto tesoriere  per
  il  servizio di tesoreria regionale (spese obbligatorie)  (ex  cap.
  20921) .
   L'articolo 8, dispone le variazioni allo stato di previsione della
  spesa del bilancio della Regione per l'anno 2022, discendenti dalle
  disposizioni  di cui al presente disegno di legge, riportate  nella
  tabella A.


                                Congedo

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Catalfamo ha chiesto congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1140/A

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente, io  intervengo  sulla  discussione
  generale,  richiamandomi io stesso ai tempi che ci dà il Regolamento
  d'Aula  che sono, considerato che questo è uno strumento finanziario
  il  doppio  rispetto agli interventi ordinari, e io me  li  prenderò
  tutti.
   Veda  Presidente,  non  solo  lei,  ma  anche  i  parlamentari   di
  maggioranza,  sono  intervenuti  durante  questo  primo   dibattito,
  ricordando  c'è l'esercizio provvisorio, la Sicilia  aspetta  e  voi
  perdete  tempo. Se siamo arrivati a fine gennaio la colpa è  vostra.
  L'esercizio provvisorio era stato già inserito per lunedì giorno 10,
  lo ricordo bene perché, essendo lunedì e io volevo esserci e venendo
  da  Ragusa  sono partito la domenica. Quindi io ero  uno  dei  pochi
  presenti.
   Il  primo  rinvio  in  merito all'esercizio provvisorio  c'è  stato
  perché non era presente l'assessore. Quindi, la prima responsabilità
  ricade  sul  Governo che non era presente in Aula,  sicuramente  per
  cose  importanti, ma l'assessore non era presente e quindi c'è stato
  il  primo  rinvio dell'esercizio provvisorio. Il secondo rinvio  c'è
  stato perché lei ha ritenuto, Presidente, di non dover andare avanti
  con  la  discussione sull'esercizio provvisorio, e ha sospeso l'Aula
  la  scorsa  settimana, dove abbiamo solamente votato  per  i  grandi
  elettori, per la Presidenza della Repubblica e dopo di che voi avete
  sospeso  l'Aula e avete rinviato ad oggi, perché ve ne siete fregati
  sin  dal  primo  momento, da quando è stato inserito all'ordine  del
  giorno, e oggi ci venite a raccontare che l'esercizio provvisorio  è
  importante  per  i siciliani e per il futuro della  Sicilia.  Dovete
  avere  un  minimo di coerenza, siete stati voi che ci avete  portato
  fino a fine gennaio.
   Detto  questo, tutto questo interesse per l'esercizio  provvisorio?
  Gli  stipendi  si pagano. La verità è che questo non è un  esercizio
  provvisorio normale, ma racchiude, non so come definirla,  le  terze
  variazioni di bilancio, una pre-finanziaria, io non lo so ormai come
  definirlo. Una cosa è sicura. Che noi scriveremo a tutti, scriveremo
  alla  Procura  della Repubblica, scriveremo alla  Corte  dei  Conti,
  scriveremo  al Consiglio dei Ministri perché quello che è  contenuto
  in  questo esercizio provvisorio con le rispettive tabelle  contiene
  tutto  e il contrario di tutto. Siete riusciti a prevedere anche  la
  deroga  ai  dodicesimi per spese non obbligatorie. Cioè  voi  andate
  contro  le  stesse cose che ribadite agli enti locali  e  non  solo,
  anche  alle controllate, in ogni bilancio Presidente. Ogni qualvolta
  che un comune, una controllata tipo l'istituto

   PRESIDENTE. Lei ha fatto una premessa e io da Regolamento  non  le
  posso vietare di continuare a parlare. Però diciamo che dall'inizio
  della legislatura c'è stata una forma di gentlemen's agreement  fra
  tutti i Gruppi in cui abbiamo immaginato di lasciare 5 minuti,  non
  glielo  posso,  come dire, non le posso vietare di  parlare,  tenga
  presente che c'è questa, perché se tutti parlassimo tanto

   DIPASQUALE. No, no, completamente non mi interessa, Presidente.

   PRESIDENTE.  Prego, ma io, che le interessasse o no,  io  le  dico
  come stanno le cose .

   DIPASQUALE. Articolo 103, io chiedo che siccome

   PRESIDENTE. Chi lo fa  ..lo faccia liberamente.

   DIPASQUALE.   Siccome  voi  mi  obbligate,  voi  mi  obbligate   a
  rispettare il Regolamento

   PRESIDENTE. No scusi, onorevole Dipasquale quando io dico .

   DIPASQUALE. ... e in base all'articolo  .

   PRESIDENTE.  Se  io le sto dicendo questo, le sto dicendo  che  ha
  diritto di farlo, è inutile che continua a parlare.

   DIPASQUALE. Perfetto, articolo 103.

   PRESIDENTE. Lo faccia pure, lo faccia.

   DIPASQUALE. Datemi la possibilità di parlare. Quindi

   PRESIDENTE. Prego, prego.

   DIPASQUALE. Mi ha fatto perdere 10 secondi, quindi vado 15 più 10.
  Grazie. Quindi, veda

   PRESIDENTE. Se vuole, chiamo un notaio.

   DIPASQUALE. No, non serve, c'è lei; quindi, è lei il notaio.
   Signor  Presidente, questa Regione, questo Assessorato  agli  enti
  locali,  questo Assessore alla Finanza lo sa cosa fanno ogni  anno?
  Ricordano  ai  comuni  e  alle  controllate  che,  quando  chiedono
  l'esercizio  provvisorio, intanto non gli autorizzano gli  esercizi
  provvisori,  gli  autorizzano la gestione provvisoria  che  è  cosa
  diversa, e poi gli ricordano, io ve ne potrei leggere una nota  che
  per  esempio  l'Assessorato all'economia manda ogni anno,  dove  in
  questa  nota  si  ricorda che il dodicesimo  dev'essere  utilizzato
  rigorosamente per le spese obbligatorie, che sono spese correnti ed
  eventuali spese correlate riguardanti le partite di giro e le spese
  per  lavori pubblici ed altri interventi, gli occhiali ci vogliono,
  di somma urgenza.
   Cioè,  noi  Regione pretendiamo dai Comuni, dalle Controllate,  di
  rispettare il 118, di rispettare quelli che sono gli obblighi  dati
  dall'esercizio  provvisorio,  anzi  dalla  gestione  provvisoria  e
  dall'utilizzo del dodicesimo, e qui voi cosa fate? Mettete  risorse
  per  spettacoli,  manifestazioni, spese  non  obbligatorie,  e  per
  giunta chiedete la deroga del dodicesimo.
   Noi  questo lo scriveremo in maniera chiara alla Corte dei  conti,
  al Consiglio dei ministri, e vediamo se questo atto è legittimo,  e
  secondo  me  Presidente  sbaglia a non mettere  attenzione  lei  su
  quest'atto,  perché  poi quando si lamenta  che  il  Consiglio  dei
  ministri impugna gli atti dell'Assemblea, questo è un atto,  io  lo
  preannunzio,   che  rischia  di  essere  impugnato,  perché   state
  mettendo,  state provando a rendere, a superare il  dodicesimo  per
  spese non obbligatorie.
   Detto questo, velocemente vi leggo, cosa che non faccio quasi mai,
  alcune  riflessioni  che  sono brevi.  La  presente  autorizzazione
  all'esercizio  provvisorio del Bilancio regionale  per  l'esercizio
  2022,  è  l'ennesimo, caro Assessore, esempio di improvvisazione  e
  finanza creativa cui ci avete abituato.
   La  premessa  è corretta, l'articolo 1 infatti cita l'articolo  43
  che  autorizza  l'esercizio provvisorio fino  ad  approvazione  del
  bilancio,  e comunque entro il 30 aprile nei limiti dei  dodicesimi
  degli   stanziamenti   di   spesa  prevista   nell'annualità   2022
  dell'ultimo  bilancio approvato. Ma già l'articolo 2  denota  grave
  criticità    nell'iscrivere   nell'annualità   2022    la    quarta
  trimestralità  in  favore  dei Comuni di competenza  dell'esercizio
  precedente, un vero e proprio debito fuori bilancio, nonché le  più
  varie  ed articolate voci di spesa in deroga ai dodicesimi che  per
  norma contabile potrebbero essere esclusivamente autorizzate per le
  spese con carattere obbligatorio. Il massimo di finanza creativa  è
  riportato   all'articolo  4  che  prevede  il  rifinanziamento   di
  autorizzazioni  di  spesa per l'esercizio  2022,  che  non  dispone
  alcuno   stanziamento,  e  quindi  si  procede   alla   contestuale
  variazione di bilancio. Non si deroga ai dodicesimi, ma al bilancio
  stesso che non ha stanziamenti di spesa per alcune voci che vengono
  rifinanziate con una variazione di bilancio alquanto fantasiosa.
    Manca  del  tutto  la programmazione, poiché non  si  possono  in
  alcun modo considerare imprevedibili le quarte trimestralità dovute
  agli  enti locali o le spese del personale. Si naviga a vista senza
  alcuna  cognizione  delle risorse e della loro  autorizzazione.  Si
  inseguono  emergenze  che tali diventano solo per  l'incapacità  di
  programmare  correttamente la gestione delle risorse in  ordine  di
  priorità  per  la  collettività,  prevedendo  contributi  vari   ed
  iniziative non meglio indentificate, che nulla hanno del  carattere
  e del rigore finanziario che l'esercizio provvisorio impone.
    Queste  non  sono  le  ulteriori variazioni  di  bilancio,  o  la
  finanziaria  Stiamo parlando dell'esercizio provvisorio  In assenza
  dello strumento finanziario privo di regola nella spesa, rigore che
  in  un  modo  quasi  schizofrenico viene però richiesto  da  questa
  Regione  agli enti vigilati che richiedono l'esercizio provvisorio,
  ma   ricevono   così   come   ho  detto   prima,   l'autorizzazione
  esclusivamente  alla  gestione provvisoria, rammentando  il  limite
  dell'obbligatorietà della spesa ed invitando i revisori,  purtroppo
  noi non l'abbiamo il revisore perché agli enti locali e agli organi
  vigilati  gli  domandate anche il controllo dei revisori  su  tutto
  questo   Eppure teoricamente dovrebbero essere adottate  le  stesse
  norme e principi contabili ma nei fatti la differenza è abnorme.
    Per  fortuna abbiamo finito, ci aspettavamo tanto, veramente,  da
  questo  Governo,  una gestione diversa, una programmazione  diversa
  per gli strumenti finanziari. Avete dimostrato non solo di arrivare
  sempre  in ritardo e di non rispettare nessun termine, ma  la  cosa
  grave  è  che  avete prodotto tantissimi atti che  sono  stati  poi
  rivisti,  impugnati  e  riconsiderati dal Consiglio  dei  ministrie
  questo  è  un  altro   Io sono sicuro che le forze  di  opposizione
  utilizzeranno tutti gli strumenti legittimi che appunto abbiamo per
  impugnare,  per difendere la legittimità non rispettata  di  questo
  atto.
    Certo,  avete costruito pagine nuove, io ricordo i  collegati'  e
  concludo,  signor  Presidente, io mi ricordo  tutti  i   collegati'
  all'inizio  della  legislatura che erano continue finanziarie,  ora
  siete  riusciti  le variazioni di bilancio a farle  diventare,  una
  volta  si  completavano  entro novembre, poi  le  avete  portate  a
  dicembre,  ora  siamo arrivati a gennaio. Interverrò  dopo,  questi
  erano interventi sulla discussione generale, sui vari articoli  poi
  darò il mio contributo.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

    PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, Assessori, si sta cercando  di  far
  passare l'idea che questo è un atto tecnico, banale, si può fare in
  pochi  minuti perché in fondo che cosa è, un esercizio  provvisorio
  al  quale noi tra l'altro siamo molto abituati, questo è il  quinto
  anno   consecutivo,   e  quindi  il  Parlamento   si   è   abituato
  all'esercizio provvisorio. Però vorrei far rilevare che questo  non
  è il solito esercizio provvisorio, forse molti colleghi non l'hanno
  approfondito.

   PRESIDENTE.   Colleghi,  l'audio  è  quello  che  è,   l'onorevole
  Cracolici indossa la mascherina e voi state conversando in  maniera
  diffusa,  vi  prego,  per piacere, colleghi di volere  approfittare
  eventualmente  dei  divanetti  qua  fuori,  se  no   veramente,   è
  impossibile sentire il collega

   CRACOLICI. Assessore Turano, si vada a sedere  Non si sente

   PRESIDENTE.   Io  invece,  onorevole  Cracolici,   la   prego   di
  indirizzare la direzione verso il microfono perché quando lei  gira
  la testa l'audio si abbassa.

   CRACOLICI.  Dicevo  che  molti colleghi  probabilmente  non  hanno
  approfondito   quest'atto,  perché  non  è  il   solito   esercizio
  provvisorio.
   Qui  non  stiamo  autorizzando  per  qualche  mese  una  spesa  in
  dodicesimi.  Qui  stiamo facendo un bilancio  per  pochi  mesi,  un
  bilancio  che in gran parte non opererà per dodicesimi, ma  opererà
  per le poste interamente contenute. Lo stiamo facendo in violazione
  palese del 118, che è la norma contabile che regola le modalità con
  cui si possono fare sì gli esercizi provvisori ma, soprattutto,  le
  variazioni di bilancio.
   Perché questo è un atto che in uno chiede l'autorizzazione  ad  un
  esercizio  provvisorio  proponendo  un  nuovo  bilancio  perché  il
  bilancio  proposta a quest'Assemblea per il 2022  non  è  come,  in
  maniera   sommaria  ha  detto  il  Presidente  della   Commissione,
  l'esercizio 2022 del bilancio 2021-2023. Questo è un esercizio  per
  il  2022,  in alcune parti significative modificato con  variazioni
  fatte  dalla  Giunta e che diventano, nel momento  in  cui  noi  lo
  approviamo, una variazione approvata dall'Assemblea regionale.
   C'è un piccolo particolare: che la legge prevede che le variazioni
  si  possono fare entro l'esercizio dell'anno finanziario in  cui  è
  stato approvato il bilancio.
   Siamo  a  fine  gennaio  e stiamo approvando  una  variazione  che
  dovevamo approvare nel 2021.
   Ma  questo  lo  lasciamo agli organi che dovranno occuparsi  della
  formalità dell'atto.
   Però, c'è una cosa che mi colpisce ed è un punto politico, lo dico
  all'Assessore Armao.
   È  la prima volta che il Governo, negli ultimi cinque anni, mentre
  ogni  anno  c'è stato una sorta di braccio di ferro tra l'Assemblea
  che  voleva  estendere la durata dell'esercizio provvisorio  ed  il
  Governo   che,   invece,  lo  voleva  tenere  prima   possibile   -
  addirittura,  credo  che  un  anno  abbiamo  approvato  l'esercizio
  provvisorio dopo che abbiamo approvato il bilancio, per  consentire
  di  scartare  in  dodicesimi nel mese di  gennaio,  visto  che  non
  c'erano  i  tempi della pubblicazione. Ma il tempo ha  preteso  che
  l'esercizio provvisorio fosse votato dopo.
   Qui  il  Governo  fa  una proposta a sacco d'ossa  in  cui  chiede
  l'esercizio provvisorio per quattro mesi. Perché chiede l'esercizio
  per quattro mesi?
   Considerato che per noi questo è un anno particolare - ricordo che
  a  fine aprile di fatto si aprirà la campagna elettorale per  tanti
  comuni  siciliani - Palermo sicuro - Messina forse, Catania non  lo
  sappiamo,  e  tanti altri comuni della Sicilia -  un  bilancio  che
  viene  fatto  per quattro mesi lasciando al dopo le condizioni  per
  determinare  il  suk  in  quest'Aula  e  scaricando,   quindi,   in
  quest'Aula  la responsabilità di costruire un atto finanziario  che
  abbia quel minimo di fondamento di atto finanziario.
   Vede  perché lo dico? Non c'era alcuna ragione di un bilancio  per
  quattro  mesi e l'ha detto il Presidente della Commissione.  Questa
  variazione  perché si sta facendo, al di là delle partite  di  giro
  interne al bilancio.
   Queste  variazioni  si  stanno  facendo  perché  lo  Stato  -  con
  l'accordo che è stato sottoscritto - consente di farci entrare  100
  milioni   per   l'insularità,   e   di   ridurre   la   quota    di
  compartecipazione della Regione alla finanza pubblica nei confronti
  dello  Stato, che sono le due poste principali sulle quali  si  sta
  costruendo l'equilibrio finanziario.
   Ma  queste norme sono state approvate ben prima che noi potessimo,
  che  si  dovesse approvare il bilancio in Giunta. Quindi, la Giunta
  aveva tutti gli elementi e tutti i tempi per poter fare un bilancio
  ordinario,  una programmazione, così come la norma  prevede  e,  al
  massimo, chiedere l'esercizio provvisorio, perché eravamo giusto  a
  ridosso per un mese. No, lo chiede per quattro mesi.
   Quindi,  fa  un bilancio già con le norme che dice sono necessarie
  per  consentire di fare un bilancio in equilibrio per il  2022  ma,
  nello  stesso tempo, chiede l'esercizio provvisorio. E  lo  chiede,
  quindi, per una durata sostanzialmente annunciando alla Sicilia che
  adesso  si fa quel che si può e poi si vedrà. Quel che si  può  che
  cosa è? Che molte di queste spese, caro Presidente e cari assessori
  e  caro Presidente della Commissione, non sono le cosiddette  spese
  obbligatorie,  le proroghe, gli stipendi, le persone anche   Ma  ci
  sono  spese  che  nulla  hanno  a che vedere  non  con  l'esercizio
  provvisorio e, quindi, con la natura della spesa in dodicesimi,  ma
  con   l'autorizzazione   che  con  questo  bilancio   facciamo   di
  autorizzare  la  Giunta  di  Governo di utilizzare  interamente  lo
  stanziamento  che  prevediamo  con  questo  bilancio  in   un'unica
  soluzione, cioè non in dodicesimi.
   Ad esempio tutta una serie la promozione dei prodotti agricoli, il
  marketing,  ora con tutto il rispetto, tra l'altro siamo  in  piena
  pandemia, mi chiedo tutto questo quale è la ragione per cui non  si
  utilizzano  i  dodicesimi e si utilizza per  intero  l'importo  del
  bilancio?  C'è qualche contratto in itinere? E lo dico perché  dirò
  altre  cose  in corso d'opera. Poi c'è un'altra cosa che  mi  preme
  sottolineare. In questo bilancio ritorniamo, è la quarta volta  che
  ritorniamo, sulla vicenda dei concorsi. Stiamo facendo una  partita
  finanziaria di giro per consentire di dare copertura alla questione
  dei  concorsi che voglio ricordare, che Dio ce la mandi buona,  noi
  abbiamo  indetto  i  concorsi,  soprattutto  quelli  relativi  agli
  sportelli, i centri per l'impiego, su un finanziamento dello Stato,
  il  famoso   progetto  goal', in cui  entro  la  metà  di  febbraio
  dobbiamo  definire  la modalità organizzativa  e,  soprattutto,  il
  piano  di  riorganizzazione  di cui non  si  ha  notizie  che  deve
  presentare la Regione allo Stato. Ma la cosa ancora più grave è che
  noi questo concorso lo abbiamo ritardato per mesi, e sapete perché?
  Perché  c'è  stato uno scontro che ancora ad oggi non è  chiaro  il
  sapere, la ragione e la natura di questo scontro, tra il Presidente
  della  Regione, che ha fatto un editto nei confronti di  tutti  gli
  assessori  e  di tutti i direttori, chiedendo loro di  interrompere
  qualunque  rapporto, persino di amicizia, con il Formez, salvo  poi
  diciamo è  un  po' come la storia della crisi: mi dimetto,  azzero,
  congelo.
   Il  Presidente della Regione, in cui tutto quello che dice bisogna
  metterci,  tra  parentesi,  un bel  forse .  È  il  presidente  del
   forse . Quindi siamo arrivati ad una polemica con il Formez, anche
  pubblica,  misteriosa  la  ragione. Qualcuno  sospetta  qual  è  la
  ragione  e poi, improvvisamente, si dice andiamo avanti col Formez.
  Quindi  stiamo bandendo un concorso con mesi di ritardo, rischiando
  di  non  arrivare  in  tempo per assumere  le  persone,  così  come
  prevedono   le   disposizioni  che  consentono   l'erogazione   del
  finanziamento. La cosa ancora più singolare, io ne ho  parlato  con
  l'assessore  il  quale,  anche  in  maniera  gentile  mi  ha   dato
  un'informazione, questi concorsi fatti col Formez  non  è  dato  e,
  comunque,  non  è  chiaro  sapere  come  procede  il  Formez  sulla
  cosiddetta  preselezione, perché il concorso come  si  fa?  Fai  la
  domanda,  il Formez selezionerà un numero di concorrenti pari  a  5
  volte  i  posti messi a concorso, quei concorrenti scelti,  cioè  5
  volte il numero dei posti messi a concorso, faranno un quiz, chi lo
  supera  poi si valuteranno i titoli. Ma la preselezione su cosa  si
  fa?  Cioè non è molto definita questa preselezione, cioè quali sono
  i  criteri  dei  titoli e la valutazione effettiva dei  titoli  per
  avere, per essere, sottoposti a questa preselezione?
   C'è   un'altra  cosa  che  aggiungo:  l'assessore  al  territorio,
  Cordaro,  tra  le  varie  modifiche che  abbiamo  fatto  anche  sul
  concorso  dei  forestali, siamo arrivati alla  fine  che  anche  il
  Formez  farà,  gestirà, il concorso dei forestali  mi  risulta,  ad
  esempio,  che  sia l'una, quei concorsi, sia quello dei  forestali,
  non  prevede  la norma che noi abbiamo approvato con la finanziaria
  2021,  che consente a coloro che sono stati assunti per l'emergenza
  Covid  di avere un criterio di punteggio, non una quota di  riserva
  ma un punteggio che consenta di riconoscere quel periodo di lavoro.
   Quindi, noi abbiamo da un lato la legge che riconosce ad una serie
  di persone che stanno lavorando un principio di premialità rispetto
  a  chi  non  sta lavorando, i nostri concorsi non lo prevedono.  Mi
  chiedo,   ma   siamo   sicuri   che  tutto   questo   non   porterà
  all'annullamento dei concorsi?
   Perché dico questo, Presidente? Perché la gattina frettolosa fa  i
  gattini  ciechi  e,  quindi, questo è un bilancio  raffazzonato  in
  termini  di,  io  lo dico così,  a fra', che te  serve ,  cioè  c'è
  qualche  assessore  che  ha fatto  a fra' che  te  serve ,  qualche
  assessore che rispetto ad altri è stato un po' più furbetto e si  è
  coperto    nel   provvisorio   praticamente   l'intero    esercizio
  finanziario,  qualche  altro che magari ha meno  praticità  con  la
  gestione dello strumento contabile, come dire, è rimasto, ha  fatto
  lo spettatore in partita in cui altri l'hanno gestita.
   Perché  poi c'è tutta un'altra verità che ormai anche il  bilancio
  della  Regione è un atto indipendente alla gestione finanziaria  di
  questa  Regione  e il bilancio è un atto ormai meramente  cartaceo,
  residuale  rispetto  alla  movimentazione  di  risorse  che  questa
  Regione  fa  e  muove in Sicilia. Ad esempio, sento  dire,  tornano
  insistentemente  voci  di  personaggi faccendieri,  finanziari  che
  hanno  frequentato in altre epoche questa Regione,  che  tornano  a
  frequentare  gli  Assessorati,  che  si  propongono  come  soggetti
  intermediari  per  l'acquisizione e per  la  cessione  di  prodotti
  finanziari  che  la Regione o sue articolazioni,  in  qualche  modo
  sarebbe   intenzionata  ad  emettere  nei  confronti  del   mercato
  finanziario  e, quindi, tornano personaggi discussi e  discutibili,
  discussi   e   discutibili  non  solo  dalla  politica   ma   anche
  dall'Autorità giudiziaria.
   Ecco  perché  io sono preoccupato che il bilancio è lo specchietto
  per le allodole, c'è il giochino di creare l'emergenza, ci sono gli
  stipendi che non li potremmo pagare e, quindi, c'è qualcuno che  si
  può mettere contro gli stipendi della povera gente? È come dire c'è
  il  rischio che muoia mamma, c'è qualcuno che fa morire la  propria
  mamma?
   Ma  il  problema è un altro, il problema è che questa chiusura  di
  legislatura, forse interpreto pure così le parole che ha  detto  il
  Presidente  della Regione sulle proposte, le richieste irricevibili
  che lui avrebbe avuto da parte di deputati, forse, perché mi auguro
  che  il  Presidente della Regione abbia detto no ad alcune proposte
  irricevibili ma abbia la forza di dire no anche a quelle che magari
  non gli sono arrivate richieste direttamente a lui ma che in questa
  amministrazione si stanno consumando nella gestione silente,  nella
  gestione che non fa rumore, su cui non c'è attenzione mediatica, ma
  che  è  quella  che  determina l'organizzazione del  potere  e  del
  consenso, più che del consenso in questo caso del potere, perché in
  questo caso parliamo di arricchimenti di pochi ammantati da un'idea
  di consenso che, secondo me, è un consenso velleitario.
   Ecco  perché  io  ho  voluto  porre oggi  il  tema  dell'esercizio
  provvisorio, il Gruppo del Partito Democratico ha presentato  degli
  emendamenti  che  provo  a dire, ma scusate  perché  dobbiamo  fare
  l'esercizio provvisorio per quattro mesi? Limitiamoci a farlo entro
  fine febbraio, come spesso è accaduto, il Governo visto che ha  già
  le  risorse  produca un bilancio che serva ad essere  in  grado  di
  funzionare  per  il triennio 2022 - 2024, tanto non  ci  sarà  più,
  almeno  questo  Governo,  non sappiamo se ci  sarà,  aspettiamo  il
  Presidente  della  Regione, ho parlato del  Governo  Totò  Lentini,
  quindi  non si capisce perché il bilancio deve essere come dire  in
  questa  sine die in cui oggi viviamo, domani vedremo e nello stesso
  tempo  voglio chiarimenti rispetto a questi temi che ho  posto,  le
  assunzioni, la condizionalità anche trasparente della gestione  del
  regime degli aiuti.
   Perché vi ricordo e chiudo che siamo ancora in Covid, ancora molte
  delle  misure  che  abbiamo approvato nel 2020  sono  a   Chi  l'ha
  visto? .  Cito  una per tutte, una misura che dava  1500/2000  euro
  alle edicole, perché sono rimaste...

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici,  la  prego  di  concludere.  Ha
  consumato i minuti.

   CRACOLICI. No sono 11 minuti che parlo.

   PRESIDENTE. No, glielo assicuro sono 11 minuti e 30.

   CRACOLICI.  Va bene, allora chiudo. Quindi, dicevo gli edicolanti,
  ma  ne  potrei citare tanti altri, gli editori eccetera...  C'è  un
  Governo  che quelle cose che approviamo non le applica, ma  ricordo
  che  ancora  il  Covid  c'è e c'è un'economia  che  ancora  avrebbe
  bisogno di una Regione che aiuta il sistema economico ma noi stiamo
  proponendo  un  bilancio in dodicesimi per alcuni, per  altri,  per
  intero  ma soprattutto un bilancio in cui la gestione dei  rapporti
  economici  è  fatta a intuito persona tra il Governo,  la  gestione
  finanziaria di questo governo e alcuni interessi, alcuni dei  quali
  mi inquietano e mi preoccupano.

   PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.   Signor  Presidente  onorevoli  colleghi,  nel   2017   il
  Presidente  Musumeci aveva detto  mai più variazioni di  bilancio .
  Sicuramente  si  riferiva ai passati governi in maniera  critica  e
  lui,  bravissimo, non avrebbe fatto nessuna variazione di bilancio;
  siamo  a  5  su  5, praticamente neanche una volta  siamo  riusciti
  regolarmente ad approvare nei tempi previsti il bilancio, ma  si  è
  cercato di fare diventare normale, quello che è straordinario.
   Ecco,  questa volta addirittura è finita anche peggio,  ricordiamo
  quello che è successo l'altra volta, perché noi nonostante siamo  a
  metà gennaio e potevano benissimo votare la volta precedente invece
  c'è  stato  questo  balletto di dimissioni e  riunioni  di  giunta,
  congelamenti  ecc. Invece di pensare veramente ai siciliani  e  non
  rigirare  oggi  la frittata, come se fossimo noi a non  voler  fare
  approvare  le  variazioni di bilancio quando  siamo  qua  da  mesi,
  pronti  a  votare  questo documento e non c'è  mai  stato  permesso
  sempre   per   mancanza  dell'altra  parte  politica,  cioè   della
  maggioranza  ma chiaramente ci siamo abbastanza abituati  a  queste
  farse alle bugie e alle cose che vengono promesse e poi non vengono
  mantenute.
   Faccio  qualche  esempio, primo fra tutti, la legge  sui  rifiuti.
  Sempre il presidente Musumeci, ancora è visionabile sul suo sito  a
  pag.  21,  nel programma elettorale aveva detto che i rifiuti  sono
  una  risorsa  sono  economia che sarebbe riuscito  ad  attivare  un
  sistema  virtuoso  di  riciclaggio, di riciclo  di  questi  rifiuti
  invece,  questo  ce lo testimoniano anche i dati  percentuali,  per
  esempio nel report di Legambiente sui comuni siamo quasi all'ultimo
  posto.  E  allora che cosa fa il Presidente Musumeci che sempre  in
  quella  famosa pag. 21 aveva scritto che avrebbe riciclato tutto  e
  che  non si sarebbero fatti i termovalorizzatori ricorre adesso  ai
  termovalorizzatori.
   La  riforma  adesso come sapete non è andata in porto,  lo  stesso
  Presidente  dell'Assemblea cito testuali parole,  ha  detto  questa
  riforma fa schifo a tempo debito questa è una poi ce la riforma dei
  consorzi  di  bonifica, collega, aveva promesso che  entro  gennaio
  questa  riforma sarebbe arrivata addirittura in Aula. Ma  se  siamo
  qua  a  metà  gennaio a votare ancora le variazioni di bilancio  ma
  cosa  deve  arrivare  in Aula se prima di aprile  non  voteremo  la
  finanziaria,  questa cosa sempre ammesso che i vizi di  legittimità
  vengano superati. In Aula non ci arriverà prima di maggio, forse  e
  io ho i miei dubbi anche su questo.
   Ma  allora perché prendere in giro i siciliani? Non ultimo  voglio
  spendere due parole per la pandemia. Sembriamo a due anni  fa  come
  se non fossero passati due anni di pandemia e di crisi. La dad, non
  si  sa  come  gestire  le  cose, 5 ore di  fila  davanti  agli  hub
  vaccinali,  medici  che  vengono  addirittura  picchiati   per   il
  nervosismo  di queste ore interminabili di fila. Non ci sono  fondi
  per  risorse economiche per tutte quelle categorie in sofferenza  e
  le ricordo, qua non c'è il Presidente ma neanche l'assessore Razza,
  che   bisognava  prorogare  il  personale  aggiuntivo   negli   hub
  vaccinali, le altre regioni lo hanno prorogato fino al 31 dicembre,
  perché non usciremmo così facilmente da questa pandemia. Invece  la
  Regione siciliana. Quindi si continua navigare a vista e visto  che
  queste  non  sono variazioni di bilancio ma una piccola finanziaria
  provvisoria  perché rimandare a domani quello che  si  poteva  fare
  oggi.
   Certe  cose  importantissime come fronteggiare il  problema  della
  pandemia si dovevano mettere direttamente in questa variazione  ora
  visto che altre cose sono state messe. Ecco, per concludere, io  lo
  capisco  quello che è successo la volta scorsa perché oramai  anche
  la  maggioranza non vuole più questo presidente, non lo  vuole  più
  ricandidare  però  noi chiediamo semplicemente una  cosa.  Dobbiamo
  traghettare  fino  a  fine legislatura nella  maniera  più  normale
  possibile.  Ma  è  troppo chiedere la normalità a  questo  Governo.
  Assistiamo  continuamente a delle cose che hanno tutto  fuorché  un
  unico e solo pensiero che si dovrebbe avere cioè quello di tutelare
  i siciliani. Io sono veramente allibita. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Marano.  Ne  ha
  facoltà.

   MARANO. Signor Presidente, io da quando mi sono insediata ad  oggi
  pensavo  che  questo  andazzo fosse cambiato  ad  un  certo  punto,
  avrebbe  preso durante il corso degli anni un'altra piega e  invece
  mi rendo conto, ma ci rendiamo purtroppo conto tutti.
   Per  favore,  silenzio perché mi arrivano le voci e mi  distraggo.
  Presidente, potrebbe dire di .

   PRESIDENTE. Colleghi, vi prego di non parlare; parlate sottovoce o
  vi mettete fuori. Chiaramente, questa cosa vale per tutti.

   MARANO.  Grazie, Presidente. Dicevo, l'andazzo è sempre lo stesso.
  Ora  il  disegno  di  legge  che oggi stiamo  trattando  in  realtà
  dovrebbe  avere il titolo  autorizzazione all'esercizio provvisorio
  del  bilancio  della  Regione  siciliana  per  l'esercizio  2022  e
  variazioni di bilancio di previsione per l'anno 2022', che  poco  o
  nulla  hanno a che fare con il contenuto tipico dell'autorizzazione
  all'esercizio  provvisorio come variare stanziamenti  di  bilancio,
  per   esempio,   rifinanziare  leggi  di  spesa  o  derogare   alle
  limitazioni in dodicesimi.
   Tutte  argomentazioni e previsioni normative che dovrebbero essere
  discusse in legge di bilancio, quel documento di programmazione che
  purtroppo  questo Governo regionale sconosce perché è stato  capace
  di presentare documenti contabili continuamente in ritardo per ogni
  anno di legislatura ed è stato incapace di programmare la spesa nei
  tempi  stabiliti. Dunque, che sia chiaro a tutti cari colleghi,  il
  testo  di  legge che oggi ci apprestiamo a trattare non è  conforme
  alla disciplina armonizzata che regola l'esercizio provvisorio e le
  norme contenute nel 118.
  Quindi, siamo di fronte ad una manovra di bilancio, perché  non  la
  riesco  a  chiamare diversamente, di 209 milioni e rotti finanziati
  per  circa  140 milioni di euro con la riduzione del concorso  alla
  finanza  pubblica, 27 milioni di euro circa attraverso  i  risparmi
  degli interessi derivati e altre spese obbligatorie per le quali  è
  necessario dimostrare il mutato fabbisogno e la rimanente parte con
  le  variazioni dei capitoli di spesa. Mi chiedo, Presidente,  quali
  risorse  resteranno  per  legge di bilancio;  sicuramente  come  al
  solito  resteranno quei pochi spiccioli per fare  le  marchette  in
  vista  della  campagna  elettorale di quest'anno  per  le  prossime
  regionali.
  Presidente,  questo Governo regionale purtroppo i problemi  anziché
  risolverli in questi anni li ha creati. E vorrei citare un caso che
  seguo da anni che è quello dei lavoratori dell'incremento ippico. A
  questi  lavoratori  il Governo regionale ha creato  solo  problemi.
  Questi dipendenti che dallo scorso fine anno sono posti in mobilità
  con l'80 per cento dello stipendio perché questo Governo nonostante
  tutte  le  promesse finte aveva dato rassicurazioni, non  è  ancora
  riuscito a trovare una ricollocazione, e io avevo presentato  delle
  norme  chiaramente bocciate già in Commissione  che  non  sono  mai
  arrivate  in  Aula sulla ricollocazione di questi  lavoratori,  sei
  lavoratori.  Ma oltre al danno la beffa  Perché proprio  in  questo
  disegno di legge, Presidente, rifinanziamo l'istituto per la stessa
  somma del 2021, dunque non c'è nessun risparmio di spesa ma solo la
  volontà,  la  volontà  ormai  palese di  mettere  al  lastrico  sei
  famiglie siciliane. Ma che importa, tanto gli slogan della  Regione
  poi  sono in questa settimane, quelle di avere fatto concorsi,  per
  esempio, come i 1024 posti per i centri per l'impiego che - ricordo
  -  non  è merito della Regione, ma merito del nostro Movimento  che
  tanto ha voluto la norma sul reddito di cittadinanza e, quindi,  si
  è aperta una platea che ha potuto consentire alla Regione di potere
  indire i concorsi per i centri per l'impiego. Grazie.

  PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Palmeri.  Ne  ha
  facoltà.
  Colleghi,  chi  desidera  intervenire mi faccia  un  cenno  -  lei,
  onorevole  Ragusa, è già iscritto - perché diversamente  chiudo  le
  iscrizioni  a parlare. Qualcuno desidera aggiungersi?  No.  Allora,
  l'ultimo intervento sarà quello dell'onorevole Ragusa.
  Prego, onorevole Palmeri.

  PALMERI. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, certamente  non  è
  mia  intenzione fare ostruzionismo in sede di esercizio di bilancio
  provvisorio

  PRESIDENTE.  Assessore  Cordaro,  la  prego  di  conversare   fuori
  dall'Aula.

  PALMERI.   Come dicevo, non è mia intenzione fare ostruzionismo  in
  sede di esercizio di bilancio provvisorio che merita e necessita di
  una  veloce approvazione, però nemmeno questo può essere  occasione
  di  fare  orti  e  orticelli per qualcuno  e,  in  particolare,  mi
  riferisco,  appunto  come  già  è stato  detto  ribadito  da  altri
  colleghi,  alla  deroga  della regola dei  quattro  dodicesimi  per
  alcune voci di bilancio.
  Sappiamo  che  le deroghe sono consentite soltanto  in  casi  molto
  limitati  e  indifferibili;  chiaramente,  non  ci  riferiamo  agli
  stipendi  nè ci riferiamo a spese obbligatorie, ma ci riferiamo  ad
  alcune voci di bilancio e in particolare contenute all'articolo  5,
  come  già  è  stato detto ad esempio le spese di  pubblicità  e  di
  promozione per le quali non potrebbe essere possibile l'elargizione
  in  un'unica  soluzione  ad inizio anno o addirittura  l'incremento
  rispetto all'anno precedente.
  Allo  stesso modo, sempre a scopo costruttivo mi rivolgo al Governo
  - assessore Armao, spero di avere la sua attenzione - ecco sempre a
  scopo  costruttivo non trovo però alcune voci all'interno di questo
  bilancio  provvisorio che sono, ad esempio,  gli  aiuti  ad  alcune
  categorie  fragili o, ad esempio, aiuti post covid.  Ed  in  questo
  senso, avevo presentato pochi emendamenti per cercare di aggiustare
  un  po'  il tiro in questo senso, che, però, non vedo nel fascicolo
  degli emendamenti, immagino siano andati tra gli aggiuntivi.
   Ad   esempio,  mi  riferisco  all'emendamento  per  le   indennità
  vitalizie  a  favore  dei  cittadini  affetti  da  grave  forme  di
  talassemia. Per queste categorie fragili non era stata trovata  una
  soluzione in sede di assestamento di bilancio e, idem, non  si  sta
  trovando in sede di esercizio provvisorio.
   In   questo   senso,   ho   presentato   l'emendamento   togliendo
  parzialmente   dalla  voce  delle  spese   Organizzazione   eventi,
  pubblicità  e  servizi  per la propaganda dei prodotti  siciliani .
  Credo  che  si possa trovare una soluzione; magari, veda Assessore,
  se  come  Governo  riuscite  a trovare  una  soluzione  per  queste
  categorie  fragili  e ripescare in un certo senso  l'emendamento  e
  farlo vostro.
   Allo  stesso  tempo,  avevo  presentato  un  emendamento  per   la
  Commissione tecnica specialistica. Ci si lamenta sempre  di  questa
  Commissione del fatto che si crea un collo di bottiglia, ma se  poi
  non  la  mettiamo nelle condizioni di lavorare o se  gli  enti  non
  collaborano con la Commissione Via-Vas è chiaro che si  creano  dei
  rallentamenti.  Ad  esempio, in questo senso, avevo  presentato  un
  potenziamento   anche   economico,  visto  che   nella   precedente
  finanziaria   era   stato   previsto   un   raddoppiamento    della
  composizione,  raddoppio  dei  componenti  e,  quindi,  era   stato
  previsto  anche un aumento delle voci di bilancio; di  conseguenza,
  in questo caso lo prendevo dalle vite americane e piante fruttifere
  facendo  una  riduzione  che  avrebbe consentito  alla  Commissione
  tecnica specialistica di poter funzionare. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Palmeri.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Grazie, Presidente, Governo, colleghi. Presidente, siamo
  di  fronte  a  la Sicilia provvisoria'. Come hanno detto già  altri
  colleghi, questo è l'ennesimo esercizio provvisorio.
   Presidente,  io sono andato lì a contarli tutti nel frattempo  che
  il  Presidente Musumeci per qualche ora ci ha tenuto mercoledì  qui
  in Aula fermi e potevamo approvare già mercoledì scorso l'esercizio
  provvisorio.  Nel  2018  abbiamo fatto quattro  mesi  di  esercizio
  provvisorio; nel 2019 due mesi di esercizio provvisorio;  nel  2020
  quattro mesi di esercizio provvisorio e nel 2022 altri quattro mesi
  di  esercizio  provvisorio; in totale diciotto  mesi  di  esercizio
  provvisorio: un anno e mezzo.
   Un  anno  e  mezzo  di  Sicilia  provvisoria  per  questo  Governo
  regionale   e   per  questo  Presidente.  E,  vedete,   ogni   atto
  finanziario,  qualunque  esso  sia,  Presidente,  molto  spesso  il
  Governo è venuto qui in Aula a dire:  E' un documento tecnico, è un
  documento  con  pochi articoli; è un documento  che  dobbiamo  fare
  perché  dobbiamo  farlo  in un determinato  tempo  quindi  dobbiamo
  sbrigarci   ad  approvarlo .  Invece,  Presidente,  ogni  documento
  finanziario che ha portato questo Governo regionale è un  documento
  politico,  perché  questo Governo regionale ha  scelto  in  maniera
  scientifica  per diciotto mesi di lasciare la Regione siciliana  in
  esercizio provvisorio.
   Veda,  Presidente, io capisco che l'input, io in molti  interventi
  spesso  me  la  sono  presa  con  il Vicepresidente  della  Regione
  siciliana,  con  l'Assessore  per l'economia,  però  dopo  l'ultimo
  atteggiamento  del Presidente della Regione è sotto  gli  occhi  di
  tutti  che l'input della provvisorietà lo lancia questo Presidente,
  perché  in  maniera  provvisoria  si  dimette  o  comunque  fa  una
  dichiarazione  di  dimissioni,  in maniera  provvisoria  azzera  la
  Giunta, in maniera provvisoria poi congela tutto.
   Tutto  è provvisorio, Presidente, per questo Governo regionale.  E
  vedete,  noi  ci troveremo a discutere questo esercizio provvisorio
  in assenza del Presidente della Regione, come spesso accade, perché
  il  Presidente  della  Regione è spesso assente  in  quest'Aula  ed
  assente  nelle Commissioni anche quando ha avuto delle  deleghe  in
  assenza  degli  Assessori.  E  ci  troveremo  a  discutere   questo
  esercizio  provvisorio e con i colleghi deputati andremo  a  votare
  articolo  per  articolo,  emendamento per emendamento,  in  maniera
  responsabile  così  come si è fatto in questi  anni,  dopo  che  il
  Presidente  della Regione ha definito che all'interno di quest'Aula
  ci  sono pidocchi, ci sono piante grasse, ci sono sciacalli  e,  in
  ultimo,  ha  detto  che non interloquisce con  alcuni  deputati  di
  questa  Assemblea  regionale  per un  fatto  di  igiene.  Ha  anche
  definito  le azioni di alcuni deputati, non si è ben capito  quali,
  atti  intimidatori  nei  confronti  appunto  del  Presidente  della
  Regione.
   Mi   ricorda,   ogni   qualvolta  il  Presidente   della   Regione
  interloquisce  col  pubblico  e con questa  Assemblea,  mi  ricorda
  periodi bui dell'Italia stessa, periodi che per fortuna sono  stati
  superati.
   Veda,  Presidente, noi ci troviamo a discutere di questo esercizio
  provvisorio nel frattempo che fuori da questa Assemblea noi viviamo
  un'emergenza  sanitaria. Ricordiamoci che ci sono gli  ospedali  da
  campo  in  questo  momento  montati  e  che  molti  siciliani  sono
  all'interno di quegli ospedali da campo. C'è una curva  di  contagi
  che  in  questo  momento continua purtroppo ad  aumentare.  Quindi,
  siamo  in  una fase di emergenza sanitaria, siamo in  una  fase  di
  emergenza  economica,  siamo in una fase di  emergenza  per  quanto
  riguarda  i  rifiuti, sono tantissime le emergenze  che  in  questo
  momento  sono  fuori  da questa Assemblea. Però,  per  orgoglio  di
  questo  Presidente della Regione noi ritardiamo  di  una  settimana
  perché  tutto  si  è bloccato per l'azione, io non  ho  ancora  ben
  capito  se  gli  Assessori  che  oggi  sono  seduti  qui  in  Aula,
  all'interno  di  questa  Assemblea, sono  assessori  che  hanno  la
  fiducia  del  Presidente  della Regione perché  lui  stesso  ci  ha
  lasciati con l'azzeramento della Giunta e, quindi, noi siamo qui  a
  discutere  questo  esercizio  provvisorio  che  poteva  essere  già
  discusso mercoledì, poteva essere già discusso giovedì perché  così
  come abbiamo detto è stato incardinato in Aula tempo fa, giorni fa,
  proprio  per  la responsabilità che ci è stata sia da  parte  della
  maggioranza e dei deputati di maggioranza che lui stesso attacca in
  maniera feroce, perché l'attacco che ha fatto ai deputati della sua
  stessa maggioranza che l'hanno sostenuto in questi anni è stato  un
  attacco  veramente violento. C'è stata la responsabilità  da  parte
  dei  deputati dell'opposizione perché siamo stati lì in Commissione
   Bilancio  a discutere di un esercizio provvisorio che è  una  mini
  finanziaria.
   Presidente,  me  lo  lasci  dire, è una mini  finanziaria,  perché
  l'articolo  2  va  in deroga alla limitazione dei  dodicesimi.  Noi
  facciamo  una deroga e spendiamo quei 130 milioni di euro  che,  in
  qualche modo, sono stati derogati dall'azione tra la Regione  e  lo
  stato, quindi di fatto noi stiamo facendo una mini finanziaria.
   Ci  sono  alcuni  capitoli che sono stati aumentati.  Noi  abbiamo
  fatto  pure, e ne discuteremo, dei soppressivi perché non riesco  a
  capire  come  in  questa fase così delicata noi andiamo  a  mettere
  delle spese dirette ad incrementare il movimento turistico verso la
  regione  ed il turismo interno. Cioè, nel frattempo che noi abbiamo
  metà Sicilia in zona arancione, con i comuni in zona arancione, noi
  andiamo   a   rimpinguare   quel   capitolo.   Oppure   spese   per
  organizzazione di eventi, pubblicità e servizi per trasferta per lo
  sviluppo  della  propaganda  dei  prodotti  siciliani.  Anche  qui,
  andiamo  a  mettere delle somme. Così come andiamo a mettere  delle
  somme  per quanto riguarda, sono somme irrisore, 15.000 euro,  però
  le  andiamo  a mettere nuovamente per il Consorzio di  bonifica  di
  Palermo. Attenzione, in questo momento i Consorzi di bonifica  sono
  in  una situazione di crisi enorme però, così come ha detto qualche
  altro  collega, perché in quest'Aula noi per quattro  anni  abbiamo
  parlato  solo di strumenti finanziari perché pochissime sono  state
  le  riforme che sono state portate da questo Governo regionale e ci
  sono i Consorzi di bonifica che sono in grossissima, in grossissima
  difficoltà.
   Quindi,  Presidente,  io  credo che tutto  questo  verrà  inserito
  perché,  come dire, i siciliani poi ci giudicheranno. Io credo  che
  tutto  quello  che sta accadendo ed è accaduto in  questi  anni  di
  Governo  regionale e del comportamento anche del  Presidente  della
  Regione verrà inserito nei libri di storia, verremo ricordati.  Sì,
  Presidente, come dire, voglio essere megalomane così come lo  è  il
  Presidente della Regione. Voglio per una volta mettermi, come dire,
  sopra un piedistallo come spesso fa il Presidente della Regione nei
  confronti di quest'Aula e nei confronti dei deputati tutti,  perché
  veda,  Presidente, non è possibile che poi qui da parte dei  alcuni
  deputati  della  maggioranza,  e  mi  dispiace  perché  gli  stessi
  deputati  della maggioranza sono stati attaccati, si indichi  o  si
  additi  l'opposizione come se volessimo perdere tempo. Non è  così
  Non è così  Noi abbiamo chiesto delle spiegazioni che il Presidente
  della  Regione ci deve. Io non capisco come ci sia anche  da  parte
  dei deputati della maggioranza un, come dire, un non ribellarsi, un
  non ribellarsi anche all'azione, all'azione di questo Presidente.
   Io chiedo al Vicepresidente della Regione, all'Assessore Armao del
  perché  non  siamo  riusciti a fare la Finanziaria.  Cioè,  io  non
  riesco  a  capire  perché entro il 31 dicembre, e noi  potevamo  lì
  aiutare le varie categorie perché ho visto qualche intervento  dove
  si  diceva   noi  dobbiamo aiutare i siciliani ; ma  non  è  che  i
  siciliani  li aiutiamo con l'esercizio provvisorio  I siciliani  li
  aiutiamo  se facciamo una Finanziaria, facendo delle scelte,  e  la
  facciamo  nei  tempi  corretti e invece  così  non  è  stato  e  ci
  ritroviamo  nuovamente  a discutere l'esercizio  provvisorio  e  le
  dico,  Presidente,  che  grazie  all'intervento  dei  deputati   di
  opposizione  e  anche dei deputati di maggioranza  che  all'interno
  della   Commissione   Bilancio   si  sono  inserite  tramite  degli
  emendamenti che poi il Governo regionale ha fatto, si sono inserite
  delle somme di categorie che erano state dimenticate.
   Penso, ad esempio, all'assistenza agli alunni con disabilità.  Noi
  abbiamo  sollevato il problema assieme ai colleghi  di  maggioranza
  che  se  si  davano le somme solo per i quattro mesi si  rischiava,
  siccome   ogniqualvolta  si  fanno  i  bandi  con  le   cooperative
  all'interno  dei  comuni, si rischiava di lasciare scoperto  questo
  servizio per alcuni mesi e non poteva essere corretto nei confronti
  degli  alunni,  degli  alunni con disabilità e  non  poteva  essere
  corretto nei confronti dei lavoratori.
   Oppure  ancora:  ci  si  era  dimenticato  completamente  di   una
  categoria  di  lavoratori,  i  percettori  del  reddito  minimo  di
  inserimento  che  sono  dei lavoratori precari  nelle  province  di
  Caltanissetta ed Enna. Non c'erano le somme, non c'erano le  somme.
  E lì si è intervenuti in Commissione  Bilancio  per dire:  Governo,
  guarda che ti sei dimenticato di questi lavoratori , perché non  ci
  possono  essere  lavoratori di seria A e  lavoratori  di  serie  B.
  Allora all'interno della Commissione  Bilancio , Presidente,  si  è
  fatto  tutto un lavoro per cercare di venire incontro alle mancanze
  di questo Governo regionale.
   A  me  dispiace  dirlo, ma ci sono state delle mancanze  forti  da
  parte  di questo Governo regionale. E all'interno della Commissione
   Bilancio ,  siamo  riusciti anche, e devo dire con  l'apertura  da
  parte  del  Governo  regionale, a togliere  dei  capitoli  che  con
  l'esercizio provvisorio c'entravano poco.
   E  allora, Presidente, colleghi, noi siamo stanchi, siamo  stanchi
  di  questa  Sicilia  provvisoria e siamo stanchi dell'atteggiamento
  del  Presidente della Regione, perché nel frattempo che  noi  siamo
  qui,  in  Aula  in maniera responsabile a discutere  dell'esercizio
  provvisorio, il Presidente della Regione fa gli incontri con i capi
  dei  vari partiti di maggioranza. Non è possibile - io mi aspettavo
  la  presenza del Presidente della Regione qui in Aula, proprio oggi
  in  questo  momento  così difficile - non è possibile  che  poi  il
  Presidente  della  Regione è presente durante la  votazione  per  i
  delegati  che devono andare a votare il Presidente della Repubblica
  e poi non è presente quando si deve votare l'esercizio provvisorio.
  Non  è  possibile  che  il Presidente della Regione  intervenga  in
  maniera  forte  e violenta nei confronti di tutta l'Assemblea,  nei
  confronti della maggioranza quando non viene votato o quando arriva
  terzo  durante  una  votazione e poi quando  si  deve  parlare  dei
  problemi  dei  siciliani,  quando si  deve  parlare  dell'esercizio
  provvisorio,  quando si deve parlare della finanziaria,  quando  si
  deve  parlare delle riforme, il Presidente della Regione è  assente
  in quest'Assemblea, è assente
   E   allora,  noi  qui  stasera,  così  come  ho  detto  all'inizio
  dell'intervento  in Aula, quando sono intervenuto  sull'ordine  dei
  lavori,   noi  siamo  qui  in  maniera  non  responsabile,   signor
  Presidente, lo dobbiamo ai siciliani essere presenti qui stasera  e
  discutere  dell'esercizio  provvisorio,  ma  sottolineo  la   grave
  assenza  del  Presidente della Regione. Non ci  sarà  il  suo  voto
  nemmeno in questo esercizio provvisorio, così come non c'è stato il
  suo  voto  in moltissimi atti parlamentari che questa Assemblea  ha
  prodotto.
   C'è  uno  scollamento totale, Presidente, e lo si vede  da  questi
  atti  parlamentari,  e lo si vede da questo esercizio  provvisorio,
  perché  poi la finanziaria il Presidente della Regione  non  la  fa
  perché  non  vuole fare le scelte e si sta preparando  con  i  suoi
  volantini  ad  aprire, a fare la finanziaria per una mera  campagna
  elettorale e non per pensare ai siciliani.
   Noi  questo  non lo permetteremo, Presidente, non lo permetteremo.
  Adesso ne discuteremo di questo esercizio provvisorio, vogliamo  le
  risposte  da  parte  del  Vicepresidente della  Regione  e  chiedo,
  Presidente,  e  concludo, al Vicepresidente della Regione  per  una
  volta,  come  dire,  di  evitare la parte tecnica  burocratese,  la
  chiamo   così,  vogliamo  un  intervento  politico  da  parte   del
  Vicepresidente della Regione, perché ci deve spiegare il perché  ad
  oggi  ci  troviamo a discutere per l'ennesima volta  dell'esercizio
  provvisorio, diciotto mesi di esercizio provvisorio. Grazie.

   PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Lupo, Sunseri  e
  Ragusa.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole  Barbagallo   ha   chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1140/A

   PRESIDENTE. Colleghi, io vi raccomando la sintesi perché  sono  le
  18.22,  mi sembra di capire che sia unanime la volontà di procedere
  con i lavori e, quindi, chiudiamo con gli interventi e poi passiamo
  al voto.
   Prego, onorevole Lupo.

   LUPO.  Grazie,  Presidente, il mio intervento è  semplificato  dal
  fatto  che  sono già intervenuti i colleghi del Gruppo parlamentare
  del  Partito  Democratico, in particolare  l'onorevole  Dipasquale,
  l'onorevole  Cracolici  che  hanno già focalizzato  alcuni  aspetti
  importanti.  Io  però,  signor  Presidente,  desidero  sottolineare
  alcune cose che in parte sono già state dette ed evidenziarne delle
  altre.
   Anch'io  ritengo  che  quattro mesi di esercizio  provvisorio  non
  servano  alla Sicilia. Io penso che il Governo regionale  abbia  il
  dovere  di  presentare  prima dello scadere  dei  quattro  mesi  il
  bilancio  2022-2023-2024 e la legge di stabilità e lo penso  perché
  l'emergenza  è evidente, è sotto gli occhi di tutti, la  gravissima
  crisi   economico-finanziaria  indotta  dalla  pandemia   purtroppo
  galoppa  e  la  Sicilia ha bisogno di risposte,  risposte  che  non
  possono essere date con un esercizio provvisorio di pochi articoli,
  che  non  affrontano  il cuore, il nocciolo  delle  questioni  che,
  invece, devono essere affrontate e risolte, fronteggiate: la  crisi
  delle  imprese,  le  difficoltà dei  comuni,  le  difficoltà  delle
  famiglie e dei cittadini.
   E  non  credo  che si possa affermare - come il Governo  fa  nella
  relazione al disegno di legge - che questo esercizio provvisorio di
  quattro    mesi   sia   un   esercizio   provvisorio    necessitato
  dall'interlocuzione  in  corso con lo  Stato,  perché  è  noto  che
  l'obbligo costituzionale è quello di approvare il bilancio entro il
  mese  di  aprile  ed  è noto che l'accordo con lo  Stato  parla  di
  un'interlocuzione  che  si  potrà  sviluppare,  si  svilupperà  nei
  prossimi  mesi,  ma da nessuna parte è scritto  che  non  si  possa
  concludere prima del 30 di aprile.
   Io penso che, invece, questa affermazione sia la dichiarazione del
  fallimento  politico del Governo Musumeci che, dopo  quattro  anni,
  ancora  una volta presenta un esercizio provvisorio e per la  prima
  volta  direttamente per tutti e quattro i mesi,  cioè  fino  al  30
  aprile,  affermando  che non è nelle condizioni  di  approvare  uno
  straccio di bilancio di previsione per gli anni 2022-2024.
   Quindi,  questo  disegno  di legge, per  affermazione  stessa  del
  Governo,  certifica  la fine dell'esperienza politica  del  Governo
  Musumeci,    la   fine   ingloriosa.   Peraltro,   la   discussione
  dell'esercizio provvisorio coincide con l'apertura, ormai  evidente
  a  tutti, di una grave crisi politica interna alla maggioranza, che
  ha  conosciuto  toni francamente non prevedibili in  queste  ultime
  settimane   e  non  sappiamo  se  siamo  dinanzi  ad   un   Governo
  dimissionario,  quasi  dimissionario, azzerato  o  quasi  azzerato;
  sicuramente, però, congelato, espressione stessa che ha  utilizzato
  il  Presidente. Ed io penso che la Regione siciliana di tutto abbia
  bisogno  oggi  tranne  che  di un governo congelato.  Anche  perchè
  qualcuno si chiede qual è la differenza rispetto al passato  perché
  notoriamente sono stati quattro anni il Governo si è caratterizzato
  per la totale inconcludenza.
   Quindi,  è  un Governo che è nato congelato e continua  ad  essere
  congelato,  cioè  incapace  di  affrontare  quelle  che   sono   le
  emergenze, incapace di garantire una prospettiva a questa  Regione,
  proprio  nel  momento  in cui bisognerebbe piuttosto  ragionare  di
  futuro,  di programmi, di spesa comunitaria per gli anni a  venire,
  di  un  piano di sviluppo, di programmazione del PNRR, proprio  nel
  momento  in cui bisognerebbe prevedere delle priorità per  il  bene
  della Sicilia. Di tutto questo, purtroppo, non c'è traccia.
   Il  Governo  ha  perfino  rinunciato ad  approvare  in  Giunta  un
  bilancio   di  previsione  per  il  prossimo  triennio,  preferendo
  intervenire  sul  2022, così come già approvato  con  la  legge  di
  bilancio dello scorso anno, ed apportando delle variazioni.
   Le variazioni sono la dimostrazione più evidente di un Governo che
  naviga a vista, di un Governo che ogni mese ha bisogno di rifare il
  punto, di capire dove si trova, per scansare un iceberg a destra se
  lo  ritrova  immediatamente dopo di fronte o a sinistra e,  quindi,
  rifà  una  variazione di bilancio. Ed è una variazione di  bilancio
  assolutamente insufficiente.
   Intanto, il Partito Democratico ha proposto degli emendamenti  che
  sono  correttivi,  che  sono migliorativi, degli  emendamenti  che,
  quanto   meno,  mirano  a  rendere  accettabile  questo   esercizio
  provvisorio   ed  evitare  che  venga  pregiudicato  il   prosieguo
  dell'attività  contabile-finanziaria in occasione dell'approvazione
  della legge di bilancio e della legge di stabilità.
   All'articolo  1  proponiamo che l'esercizio provvisorio  non  vada
  oltre  il  28  febbraio  del 2022. Quindi,  noi  ci  auguriamo  che
  approvato  questo  esercizio provvisorio,  da  subito,  il  Governo
  approvi   in   Giunta  il  bilancio   22- 23-'24  e  lo   trasmetta
  all'Assemblea  affinché possa rapidamente iniziare i  lavori  prima
  nelle Commissioni parlamentari e poi in Aula.
   Noi  ci  auguriamo  che il Governo sia in grado di  approvare  una
  buona  legge  di stabilità per il 2022 perché siamo  passati  dalla
  finanziaria di guerra del 2020, in piena pandemia, al nulla, ma  la
  pandemia  purtroppo  c'è ancora, anzi ora la  pandemia,  purtroppo,
  produce gli effetti più negativi in particolare sulle categorie più
  deboli, più svantaggiate sul mondo del lavoro.
   Sempre  all'articolo 2 poniamo l'attenzione,  per  esempio,  anche
  sulle  diverse politiche di settore. Per quanto riguarda l'attività
  dei  forestali, siccome si attivano in dodicesimi solo  le  risorse
  regionali  è  chiaro,  purtroppo,  che  queste  sono  assolutamente
  insufficienti per garantire l'avvio dei cantieri per l'attività  di
  manutenzione e per l'attività antincendio che deve evitare  che  si
  ripeta  quest'anno  quello  che  è accaduto  lo  scorso  anno:  che
  migliaia di ettari di boschi della nostra Regione possano andare  a
  fuoco e, quindi, proponiamo un emendamento all'articolo 2, comma 1,
  lettera  c),  con il quale proponiamo di aggiungere alla  fine  del
  periodo  la  previsione che la Giunta regionale,  entro  30  giorni
  dall'entrata   in   vigore  della  presente   legge,   approvi   la
  programmazione  delle risorse extraregionali  al  fine  di  avviare
  l'attività  del settore forestale non oltre il mese di marzo  2022.
  Emendamento che non riscontro nel fascicolo, che non credo  sia  un
  emendamento  aggiuntivo perché è un emendamento modificativo  della
  lettera  c),  del  comma 1, dell'articolo 2 e,  quindi,  invito  la
  Presidenza  a  fare questa verifica perché questo corrisponde  agli
  interessi  reali  di  una Regione che non  può  più  sopportare  di
  trasformarsi in un rogo così come, purtroppo, è accaduto lo  scorso
  anno perché la Regione siciliana non è in grado di programmare  per
  tempo le risorse che sono necessarie all'apertura dei cantieri  per
  la  manutenzione e per la prevenzione degli incendi, in particolare
  con la realizzazione dei viali parafuoco.
   Proponiamo anche degli emendamenti ad alcuni interventi  di  spesa
  che  riguardano  la promozione dei prodotti tipici  o  le  attività
  turistiche  o culturali con stanziamenti che riteniamo non  congrui
  in  una  fase  di  emergenza che, a nostro avviso,  possono  essere
  ridotti  per essere meglio programmati con l'approvazione,  invece,
  della  legge di bilancio e di stabilità, perché non credo  che,  in
  questo  momento, la Regione per esempio possa essere  in  grado  di
  effettuare  una  grande  promozione dei prodotti  tipici  siciliani
  spendendo  oltre un milione di euro, non credo proprio,  penso  che
  non  sia  questa l'emergenza e penso che, invece, si possa guadare,
  prioritariamente, ad altri settori visto che su questo tema  che  è
  pure  importante si potrà meglio tornare in occasione e per  tempo,
  in  occasione  dell'approvazione del  bilancio  e  della  legge  di
  stabilità.
   Per  quanto riguarda il rifinanziamento di alcune leggi di  spesa,
  certamente  vengono individuate delle priorità: il  rifinanziamento
  delle attività dei lavoratori a progetto, dei Pip, degli Lsu, degli
  Asu.  Certamente, rifinanziamenti necessari. Io credo che su questo
  tema  dobbiamo fare di tutto per mantenere gli stanziamenti in atto
  e  per  aumentare  i  sussidi  spettanti  a  queste  categorie,  in
  particolare  ai  Pip  ed  agli  Asu,  considerato  che  il  decreto
  legislativo  n.  230 del 2031, come è noto, ha istituito  l'assegno
  unico universale che essendo, appunto, universale è rivolto anche a
  queste  categorie.  Quindi,  quello  che  era  lo  stanziamento  in
  bilancio che prima serviva al pagamento degli assegni familiari per
  queste  categorie,  oggi  può  essere considerato  in  aumento  dei
  sussidi  spettanti considerato che l'assegno unico graverà, invece,
  così  come  per  tutti  gli  altri  lavoratori,  essendo  l'assegno
  universale,  su  risorse statali ed è un segno  di  attenzione  che
  chiediamo al Governo e anche un impegno, una proposta che avanziamo
  a tutti i Gruppi parlamentari e a tal fine abbiamo anche presentato
  uno   specifico  ordine  del  giorno  che  chiediamo  possa  essere
  approvato  a  conclusione dei lavori di esame e di approvazione  di
  questo esercizio provvisorio.
   Noi  chiediamo  in particolare, riconsiderando  quello  che  è  lo
  stanziamento   per  il  movimento  turistico,   a   nostro   avviso
  sovradimensionato  per  quel  che  si  potrà  fare  nelle  prossime
  settimane, considerato che siamo già di fatto a febbraio in termini
  di  attuazione  dell'esercizio  provvisorio  che  una  parte  delle
  risorse   destinate   al  movimento  turistico  vengano   destinate
  piuttosto  al rifinanziamento del capitolo 413706 che  riguarda  il
  pagamento  delle  indennità dei vitalizi  a  favore  dei  cittadini
  affetti  da  forme  gravi  di talassemia,  dibattito  che  pure  ha
  appassionato  quest'Aula in occasione delle  ultime  variazioni  di
  bilancio,  tema  che  però non trova alcun riscontro  purtroppo  in
  questo disegno di legge di esercizio provvisorio.
   Così  come riteniamo, Presidente, onorevoli colleghi, che si debba
  anche  nei  primi  mesi dell'anno 2022 rifinanziare  certamente  in
  dodicesimi,  visto  che  siamo  obbligati,  anche  la   legge   che
  unanimemente questo Parlamento ha approvato e che riguarda la lotta
  alla  povertà,  la  legge  16  del  2021,  intanto  denunciamo  che
  sull'attuazione  della  legge  ci sono  ritardi  che  invitiamo  il
  Governo  a  superare, ma per quanto riguarda i primi mesi dell'anno
  2022 purtroppo non è previsto nulla.
   Notoriamente  sono  soggetti fragili che hanno bisogno  di  questo
  sostegno che non possono aspettare l'approvazione di una legge  che
  entrerà  in  vigore non prima di maggio e che sarà attuata  a  quel
  punto  sicuramente  dopo l'estate perché questi  sono  i  tempi  di
  attuazione  purtroppo  di questo Governo e  per  di  più  in  piena
  campagna  elettorale,  il che francamente anche  da  evitare  ed  è
  disdicevole  e  allora, considerato che ci sono capitali,  peraltro
  per  i  quali  si chiede la deroga in dodicesimi, a  nostro  avviso
  anche  sovrastimati per quello che è il fabbisogno previsto  per  i
  primi   quattro  mesi  del  2022,  anche  quello  che  attiene   ai
  collegamenti,  riteniamo che garantendo i  collegamenti  pro  quota
  ovviamente   per  i  primi  quattro  mesi  dell'anno,   una   cifra
  significativa possa essere destinata al rifinanziamento della legge
  per  la  lotta  alla  povertà e immaginiamo  che  il  finanziamento
  proposto  possa  essere  di almeno dieci, venti  milioni  di  euro,
  perché questo si può fare, è urgente farlo e io penso che se questo
  Parlamento  vuole dare un senso all'approvazione di questo  disegno
  di  legge  deve  farlo  perché, altrimenti,  dimostrerà  la  totale
  insensibilità  rispetto  alla tragedia di migliaia  e  migliaia  di
  persone  povere  che,  purtroppo non sono in  grado  di  affrontare
  l'emergenza  quotidiana neanche da un punto  di  vista  alimentare,
  così  come  riteniamo che un'attenzione debba essere  riservata  al
  rifinanziamento della legge che ha previsto per il 2020 totalmente,
  per il 2021 parzialmente la riduzione dei canoni per le concessioni
  demaniali  marittime considerato che bisogna dare garanzie  oggi  a
  questo  settore  affinché possa affrontare  la  stagione  che  sarà
  prossima, considerato che l'esercizio provvisorio è fino ad aprile,
  qualora  si  dovesse approvare l'entrata in vigore il bilancio  non
  prima  del mese di maggio alla vigilia appunto dell'apertura  delle
  attività del settore che citavo.
   Ci  sono  tanti altri argomenti, Presidente, che affronteremo  nel
  corso  della discussione, anche argomenti di carattere tecnico,  ne
  cito  due, ci riserviamo di riaffrontarli - ma su questo mi rivolgo
  in  particolare al Presidente della Commissione  Bilancio'  -  sono
  due  norme  tecniche che abbiamo già approvato lo  scorso  anno  in
  condizioni similari e che riguardano la rendicontazione  dei  fondi
  che  riguardano la legge n. 8 del 1978 per il settore  sportivo  ma
  anche l'articolo 128...

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, la invito a concludere.

   LUPO.  della legge regionale n. 11 del 2010. Ho finito.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Allora, colleghi il Presidente  Miccichè  mi
  comunicava  che  c'è la possibilità di fare la  Capigruppo  di  cui
  discutevamo prima, ci sono ancora iscritti a parlare gli  onorevoli
  Sunseri  e Ragusa. Chiedo se hanno ancora intenzione di intervenire
  oppure  procediamo  direttamente  con  la  Capigruppo.  Prima   c'è
  l'onorevole Sunseri, onorevole Ragusa. Avevo detto che lei chiudeva
  in   bellezza,  onorevole  Ragusa  e  chiaramente  poi  c'è   anche
  l'intervento dell'assessore Armao.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, in questi  giorni
  mi  sono chiesto insieme ai colleghi se fosse stato possibile  fare
  peggio  rispetto a quello che è stato fatto dal governo Musumeci  e
  riteniamo all'unanimità e lo dicono i fatti che non era possibile.
   Il  governo Musumeci è riuscito in questi 4 anni a fare 5 esercizi
  provvisori  su  5, non si è neanche una volta smentito  rispetto  a
  quanto  dichiarava  in  campagna elettorale  e  rispetto  a  quanto
  dichiarava    il   presidente   Musumeci   quando   scaricava    la
  responsabilità  al Governo precedente e a confermare  questo  negli
  ultimi  6 mesi è riuscito a farsi dichiarare non regolare il  conto
  economico,  non  regolare  il  conto  patrimoniale,  è  riuscito  a
  lasciare  la  Protezione civile regionale quando  a  seguito  degli
  incendi,  a seguito delle alluvioni, a seguito degli smottamenti  e
  dei  danni subiti nei comuni della Regione siciliana, senza neanche
  un euro.
   Negli ultimi sei mesi è riuscito addirittura a tagliare i fondi ai
  comuni, cioè nell'anno più difficile per i comuni siciliani  questo
  Governo è riuscito a tagliare di 5 milioni di euro il trasferimento
  della  parte corrente e soprattutto a non riuscire ancora a dare  a
  distanza di due anni i fondi per investimenti per i comuni.
   A  cosa ha portato tutto questo, cosa ha portato a non riuscire ad
  approvare  in tempo tutti i documenti finanziari necessari?  A  una
  stagnazione economica che non solo è perdurante ma addirittura è in
  continuo calo e non permette a questa Regione di fare quello che  è
  necessario fare per una ragione, cioè aumentare la spesa  in  conto
  capitale, aumentare gli investimenti, non esiste anno in cui questa
  Regione  diminuisca  la spesa per investimenti   E  a  conferma  di
  questo  le  faccio  solamente un esempio che  è  quello  dei  fondi
  comunitari, dei fondi europei che questo Presidente si vanta di non
  restituire all'Europa, dichiarazione assolutamente falsa perché  ad
  oggi  la  spesa comunitaria è ferma a un miliardo e 600 milioni  di
  euro, che è il minimo che viene richiesto dall'Unione europea, è il
  minimo che viene richiesto ed è stato raggiunto solamente grazie ai
  progetti  retrospettivi  e  solo grazie  alla  spesa  che  è  stata
  permessa  dal  Covid e l'esempio che vi volevo fare sono  le  somme
  territorializzate;  questo Governo vorrebbe portare  all'attenzione
  del Parlamento una norma che di fatto permetta al Governo regionale
  di  scippare le risorse ai comuni che devono utilizzare  finalmente
  quei  fondi  europei  e  che  seppure in  presenza  di  decreto  di
  finanziamento  non  possono spendere perché  manca  il  decreto  di
  notifica  e il decreto di notifica, Presidente, non si può ottenere
  perché   nel   capitolo  di  bilancio  destinato  alla   quota   di
  cofinanziamento abbiamo zero euro e continueremo ad averlo  fino  a
  quando  non approveremo la legge finanziaria, quindi per i prossimi
  4  mesi tutte le risorse che sono destinate agli investimenti e  ai
  fondi comunitari non potranno vedere luce.
   E  come non bastasse, mi permetto di fare l'ultimo appunto,  visto
  che c'è anche l'Assessore per l'agricoltura, il servizio esercitato
  dall'Arex  ex Aras nell'istituto zootecnico. Noi, e qui  lo  voglio
  confermare  e  chiarire  perché purtroppo circolavano  informazioni
  errate,  siamo  assolutamente favorevoli affinché  questo  servizio
  continui.  Noi abbiamo richiesto un'audizione nella Commissione  di
  pertinenza affinché venisse prorogato il servizio prima  della  sua
  scadenza  cioè  prima del 31 dicembre. Non ci  siamo  arrivati,  il
  Governo  non ha presentato la norma che diceva di volere presentare
  se non quella in variazione di bilancio dell'ultimo periodo che poi
  è  stata stralciata dal Presidente Miccichè. Allora, qui riconfermo
  la  volontà nel dire:  è un servizio necessario, è un servizio  che
  la  zootecnia  ha  valutato come positivo,  siamo  favorevoli  alla
  proroga  dei  contratti  di  queste  persone  che  garantiscono  un
  servizio  importante ma di quelle persone che hanno già  svolto  il
  servizio  all'interno dell'istituto zootecnico, di  quelle  persone
  che  hanno  garantito nelle loro 24 unità un servizio necessario  e
  utile  per  la nostra Regione. Certamente non quello di trasformali
  in  uno   stipendificio'  o  nella possibilità  di  fare  ulteriori
  assunzioni rispetto a quelle che sono state garantite.
   Allora  come  valutare di fatto questo Governo che per  la  quinta
  volta  consecutiva ripresenta un esercizio provvisorio paralizzando
  la  spesa  in  conto capitale di questa Regione. E' una bocciatura.
  Questo  è  sotto  gli  occhi  di tutti al  di  là  delle  posizioni
  politiche, del fatto che il presidente Musumeci non si presenti  in
  Aula  quando  si  deve  presentare, cioè al momento  dei  documenti
  finanziari ma solamente quando deve prendere le batoste  dalla  sua
  stessa  maggioranza che lo boccia con un voto che  era  quello  dei
  delegati  al  Presidente della Repubblica che dimostra  che  questo
  Governo, fortuna nostra, fortuna dei siciliani è giunto al suo capo
  fine.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Ragusa. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.   Signor   Presidente,  ritengo  che   abbiamo   ascoltato
  praticamente  tutto.  Da una parte non è un esercizio  provvisorio,
  dall'altra  parte vengono richiesti più impegni di spesa  per  fare
  una  pseudo  finanziaria.  Bisognerebbe  riportare  all'ordine  gli
  interventi  e  anche  il ragionamento. Siamo  qui  per  l'esercizio
  provvisorio,  cari  colleghi  e serve votarlo.  La  coalizione  che
  sostiene   questo  Governo  è  disponibile  a  votare   l'esercizio
  provvisorio ed è una apposizione ben precisa, quindi gli interventi
  che  vengono riportati qui, da una parte facendo intendere che  c'è
  disponibilità e poi di fatto si rincara la dose, non hanno  ragione
  di  esistere.  O  votiamo l'esercizio provvisorio o  blocchiamo  la
  macchina amministrativa della Regione siciliana e chi non lo voterà
  si  assumerà una grande responsabilità perché bloccare la  macchina
  amministrativa del Governo e della Regione siciliana non  ha  alcun
  senso  perché dovete immedesimarvi nelle famiglie che attendono  di
  prendere  lo  stipendio per portare sì avanti le proprie  esigenze.
  Allora,  da  una parte l'insensibilità, da una parte  la  presa  di
  coscienza  chiara che questa coalizione intende portare  avanti  la
  delibera portata qui in questa Aula.
   Approfitto di questo intervento, Presidente, per dare una risposta
  definitiva a taluni colleghi che in modo artato, come dire, in modo
  strumentale, chiedono che fine abbia fatto la legge dei consorzi di
  bonifica.  E'  una  grande riforma, caro  presidente  Lupo,  è  una
  riforma che gli addetti ai lavori, che l'agricoltura aspetta da più
  di 30 anni. La Commissione di cui mi onoro di essere Presidente, ha
  finalmente votato e spedito all'Aula dell'Assemblea questa  riforma
  ma  vorrei  anche  fare una precisazione perché a taluni  colleghi,
  forse  è  sfuggito  un particolare: il presidente  Miccichè  ci  ha
  riportati  all'ordine consegnandoci una grande responsabilità,  che
  le leggi devono essere fatte in modo esatto, corretto, in modo tale
  da non rischiare l'impugnativa.
   La  III Commissione con i suoi deputati, con i suoi funzionari  ha
  fatto  il  meglio che si poteva fare, ma vorrei ricordare alla  mia
  collega Campo anche lei della provincia di Ragusa, che forse non ha
  approfondito la tematica perché guardi onorevole, e lei che è tanto
  amica  dell'onorevole  Di Pasquale che anch'esso  ha  sottovalutato
  l'importanza  di questa riforma, perché si correva  il  rischio  di
  fare sì che i consorzi di bonifica che andranno in liquidazione non
  si  potevano  portare gli stessi lavoratori; abbiamo risolto  anche
  questa  questione,  abbiamo  richiamato  l'aspetto  giuridico   che
  permetterà  che  i  consorzi di bonifica oltre a essere  consegnati
  all'agricoltura  siciliana, potranno andare  avanti  come  è  stato
  fatto  in  questi anni, ricordando a tutti che l'agricoltura  ancor
  oggi  in  Sicilia rappresenta un elemento fondamentale per  la  sua
  economia, ricordando anche a taluni colleghi che non sono d'accordo
  sul promuovere i prodotti agricoli siciliani, ma se non lo facciamo
  noi cosa pensate che c'è qualcuno che lo faccia in nome e per conto
  nostro? O pensate che il turismo arrivi in Sicilia perché lo  porti
  la cicogna? No
   Allora,  andiamo oltre le critiche, andiamo oltre le posizioni  di
  ognuno  di  noi  che  può  mantenere, che deve  mantenere,  ma  non
  aggrappiamoci  a un momento critico che è accaduto  in  quest'Aula;
  sono  due cose diverse. Oggi c'è l'esercizio provvisorio, votiamolo
  se vogliamo votarlo altrimenti ci dichiariamo.
   Allora  la coalizione a cui appartengo, il mio partito,  la  Lega,
  voterà  l'esercizio  provvisorio e ci tengo a precisare  anche  che
  oltre  alla  norma sulla riforma dei consorzi di  bonifica  la  III
  Commissione - e qui ringrazio i miei colleghi e tutti i  funzionari
  -, ha mandato in II Commissione anche la riforma sui forestali ed è
  un  elemento  importante,  perché  fa  bene  qualcuno  a  ricordare
  rimettiamo  in cammino, razionalizziamo il mondo dei  forestali  fa
  bene  a ricordarlo; questa norma li rimetterà in cammino e farà  sì
  che l'attività selvicolturali saranno fatte nelle stagioni dovute e
  opportune.
   Queste sono delle riforme che la III Commissione si attesta,  come
  la  pesca  già  fatta  dopo vent'anni, come  l'agroecologia  fatta;
  abbiamo  creato la cornice per i futuri bandi europei, e chi  vorrà
  potrà  fare  agroecologia; abbiamo fatto la  riforma  delle  Asi  e
  dell'Irsap  con  l'assessore  Turano che  si  dimentica  sempre  di
  menzionare la III Commissione; abbiamo e avremo in Aula la  riforma
  sui consorzi di bonifica, i forestali.
   Ritengo  che  questo  Governo rispetto alla parola  riforma  abbia
  fatto  e  svolto il proprio compito. Bene, Presidente, la ringrazio
  di avermi dato la parola e concludo il mio intervento.
   Fai bene ad applaudire perché tu devi fare i corsi i serali; vieni
  da  noi,  ti seguiremo come un ragazzino, ti faremo crescere  e  ti
  faremo diventare un bravo deputato

   PRESIDENTE. Onorevole Ragusa
   Allora, colleghi, l'Aula è sospesa per la Capigruppo.
   Ah   Scusate c'è l'assessore Armao che stasera, ma vi comunico già
  che  la  votazione avverrà domani perché c'è una decisione  insomma
  trasversale, quindi bene sentiamo l'intervento dell'assessore Armao
  e poi i Capigruppo vadano in sala Pompeiana.
   Onorevole  Assenza,  la prego di liberare  i  banchi  del  Governo
  perché sta intervenendo l'assessore Armao.

   (*)  ARMAO, assessore per l'economia. Grazie. Ho ascoltato con  la
  dovuta  attenzione  i  discorsi e gli interventi  dell'opposizione,
  tutti  critici  tranne l'ultimo di un esponente della  maggioranza,
  che  si  sono  succeduti e trovo in qualche modo davvero  singolare
  questo  modo  di procedere di far politica, perché  vedete  chi  si
  trincera dietro la retorica politica spesso ricorre a strategie  di
  manipolazione   della  realtà  che  ribaltano  in  proprio   favore
  situazioni che hanno una natura profondamente diversa.
   Comprendo che la carenza di argomenti, soprattutto chi ha molto da
  far  dimenticare rispetto alle gestioni passate -  che  non  voglio
  rivangare  e che mi limito, quindi, a evocare solo per principio  -
  abbia bisogno di riempire di allusioni, questioni che nulla hanno a
  che  vedere  con  quello di cui ci stiamo  occupando  e  di  cui  i
  siciliani attendono l'esito nel più breve tempo possibile.
   Chi  si  fosse  attardato  -  perché a questo  punto  doveva  solo
  attardarsi - a leggere la relazione, non solo quella al disegno  di
  legge,  ma  anche quella puntualmente svolta dal nostro  Presidente
  della  Commissione  Bilancio', avrebbe avuto la risposta a  domande
  vane  -  faccio riferimento a quelle del Presidente del Gruppo  del
  Movimento  Cinque Stelle - che, appunto, continua a  porsi  quesiti
  che non appaiono giustificati solo dal non aver letto la relazione;
  si legga la relazione e si trovino le risposte.
   Ma  siccome  chi  ha  inteso seminare dubbio  ha  bisogno  di  una
  risposta,  supplisce alla mancata lettura delle relazioni indicando
  quali  sono  le  ragioni che obbligano ad un esercizio  provvisorio
  quadrimestrale, che non è un esercizio, al di là delle  inesattezze
  dette  sulle  precedenti annualità, ma su queste mi  permetterò  di
  dare  una  precisazione  puntuale al Presidente  della  Commissione
   Bilancio' così confutiamo anche questi argomenti vacui.
   L'argomento  vacuo  per eccellenza è quello che svolgeva  poc'anzi
  l'opposizione dicendo  Questo esercizio provvisorio è un  esercizio
  provvisorio   privo  di  esigenze,  è  un  modo  di  allungare   il
  l'incertezza,  quattro  mesi,  perché  quattro  mesi?   Perché   si
  condannano  per  quattro  mesi  i siciliani  alla  mancanza  di  un
   bilancio? .
   Bene,  chiedetelo  a chi ha proposto questo accordo  alla  Regione
  siciliana,  un  accordo che ha previsto la scansione  temporale  di
  adempimenti fino a maggio
   Noi  l'abbiamo  detto  al  Mef:  Guardate  che  è  opportuno  dare
  risposte subito , come i 300 milioni che sono arrivati a dimezzare,
  vogliamo  ricordarlo?  Lo  vogliamo  spiegare  bene  ai  siciliani?
  Dimezzare il concorso alla finanza pubblica che nel 2017 era  di  1
  miliardo 340 milioni di euro sottratti alle finanze della Regione e
  oggi,  grazie  al  lavoro fatto dal Governo  regionale  insieme  al
  Governo  nazionale, col quale abbiamo avuto un rapporto di assoluta
  lealtà e correttezza, composto anche dalle forze politiche che oggi
  pensano di leggere soltanto un pezzo di quell'accordo o dimenticano
  che c'è un'altra firma che è quella del Ministro dell'economia e da
  Sottosegretari che appartengono a entrambi i Gruppi politici, bene,
  quell'accordo cosa prevede? Purtroppo devo dare i dettagli,  perché
  non può restare agli atti per le future generazioni che leggeranno,
  con  qualche  perplessità,  gli  esiti  di  questi  dibattiti,  non
  potranno  leggere  soltanto pseudo verità, fake news,  ma  dovranno
  poter leggere la verità dei fatti.
   E  allora:  1)  è stato approvato un disegno di legge  che  poi  è
  diventato  legge di bilancio che prevede i 300 milioni di  euro  in
  favore  della  Regione, cui faceva riferimento il Presidente  della
  Commissione  Bilancio', che sono disponibili soltanto da gennaio e,
  quindi,  era impossibile approvare prima del 30 dicembre un disegno
  di  legge   nel  quale mancavano 300 milioni, a  meno  che  non  si
  inserisse  in  un  disegno  di legge una somma  non  giuridicamente
  disponibile. Se non ricordo male dai miei trascorsi di studente  di
  contabilità  pubblica,  materia che  poi  ho  dovuto  studiare  per
  poterla insegnare, questa è una soluzione impraticabile; 2)  i  211
  milioni,  ma avete letto cosa c'è scritto nella relazione  sui  211
  milioni?  I 211 milioni saranno disponibili dopo che sarà approvata
  la norma di attuazione. Mi dispiace dover ricordare il procedimento
  approvativo  delle  norme di attuazione. I  211  milioni  non  sono
  disponibili dalla firma dell'accordo, che risale al 18 dicembre.  I
  211  milioni  saranno  disponibili solo dopo  l'approvazione  della
  Commissione  paritetica, cosa che è già avvenuta, e  del  Consiglio
  dei  ministri, poi le norme devono essere promulgate dal Presidente
  della  Repubblica,  con decreto presidenziale e poi  devono  essere
  pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Bene, prima di quella data, i 211
  milioni non possono essere utilizzati.
   Andiamo   avanti.  Ci  sono  ancora  le  somme  del  concorso   al
  finanziamento  dei  fondi  europei.  Il  legislatore  statale,   su
  pressione  delle Regioni, e in particolare della Regione  siciliana
  che ha svolto un'attività intensa coordinando la Commissione Affari
  Europei e quindi quella competente sulla coesione, ha consentito di
  raggiungere  un importante obiettivo che è quello che consente  con
  le  risorse europee, per il 15 per cento sul 18 per cento assegnato
  alle  Regioni, possono essere coperte per la compartecipazione  nel
  fondo  sviluppo  e  coesione. Prima di  poter  disporre  di  queste
  risorse, perché se li copriamo col fondo sviluppo e coesione e  non
  dovranno  essere  coperte con risorse di bilancio, stiamo  parlando
  circa  di  100-120 milioni di euro, la Regione dovrà chiedere  allo
  Stato,   ma   solo   dopo   che   sarà  deliberato   dal   comitato
  interministeriale  per la programmazione economica  e  lo  sviluppo
  sostenibile  tale finanziamento. Prima di quella data,  questi  100
  milioni   sono  cartolari,  non  sono  utilizzabili.  E'  possibile
  metterli in bilancio prima che li approvi il CIPE e che la delibera
  CIPE venga approvata? No
   Andiamo al quarto punto. Il quarto punto è dato dalle partite che,
  ripeto, lo Stato e in particolare il MEF ha preteso di inserire con
  tempi più lunghi rispetto a quelli che chiedevamo come regione,  ma
  devo  dare atto che questa mattina una prima riunione col MEF si  è
  già  tenuta  sul  tema del bollo, ci troviamo di  fronte  a  split-
  payment,  285  milioni,  bollo tra i 50 e i  200  milioni,  F24  25
  milioni, accise tra i 50 e i 600 milioni di euro. Ballano circa 200-
  250  milioni di euro. E' possibile mettere in bilancio 250  milioni
  di euro prima che si chiudano i tavoli con lo Stato? Ovviamente no.
   Un'ultima  questione. Oggi, grazie alla conduzione del  presidente
  Savona si è puntualmente conclusa la Commissione  Bilancio  che  ha
  dato  il  parere  positivo all'utilizzo delle risorse  relative  al
  rifinanziamento dei mutui con Cassa depositi e prestiti.  Bene,  il
  Governo  Musumeci, grazie al lavoro defatigante svolto col  Governo
  nazionale,  ha  risparmiato 633 milioni di euro, da  qui  al  2044.
  Segnatamente  per  quest'anno sono 43 milioni di euro,  ripeto,  43
  milioni di euro, 118 mila euro al giorno  Risparmi ottenuti  grazie
  all'impegno di questo Governo e che, appena delibereremo in  Giunta
  domani  e  firmeremo il contratto con la Cassa depositi e prestiti,
  questi 43 milioni potranno essere utilizzati. I 300 disponibili  da
  gennaio, 211 più 120, più 250, più 43 a quanto siamo? Siamo  a  una
  partita che si avvicina ai 500 milioni.
   Come  si  riesce a fare seriamente, a meno che non si voglia  fare
  quella  propaganda  che viene facile quando ci  si  limita  a  fare
  opposizione  al buio, ma è legittimo e costituzionalmente  protetto
  il  ruolo  dell'opposizione  e quindi va  tutto  il  mio  rispetto;
  tuttavia,  c'è  il  tema dell'oggettività degli argomenti  e  delle
  questioni prospettate.
   Oggi  abbiamo parlato a lungo di questi argomenti. Le  ragioni  di
  questo  esercizio  provvisorio stanno qui, sono ragioni  oggettive,
  sono    ragioni    numericamente   quantificate,    sono    ragioni
  giuridicamente ancorate ad atti normativi.
   Oggi  qualcuno  ha  prospettato, in termini politici,  ma  non  mi
  voglio  addentrare in un dibattito politico, che qui ci sarebbe  un
  assessore  azzerato. Qui non c'è nessun assessore  azzerato  e  non
  vorrei  che  qualcuno  si avventurasse a varare  la  tetralogia  di
  Calvino, che era solo una trilogia, se qualcuno vuol immaginare una
  tetralogia  di  Calvino, accanto al visconte dimezzato,  al  barone
  rampante,  al  cavaliere  inesistente  e  ci  sarebbe   l'assessore
  azzerato .
   Questa  tetralogia non funziona, e non solo l'invito è a rileggere
  la  trilogia  e  non  estenderla perché sarebbe  inappropriato,  ma
  vorrei  ricordare i tre personaggi  dei nostri antenati  di Calvino
  che  sono: Medardo di Terralba, il quale nel corso della guerra era
  stato  colpito da un cannone ed era dimezzato, e purtroppo la parte
  viva  era  quella malvagia; il barone rampante Cosimo  Piovasco  di
  Rondò  si  rifugia su un albero a causa di un piatto di  lenticchie
  rifiutato  e  dal  quale  non scenderà più e  infine  il  cavaliere
  inesistente,  Agilulfo, un'armatura che è vuota. Ecco,  non  vorrei
  evocare queste tre figure, ma credo che spingere la trilogia  verso
  la   tetralogia  di  Calvino  oggi  non  avrebbe  albergo   in   un
  ragionamento che è tutto politico ed ancorato a dati  di  fatto,  e
  tale deve restare fuori dalle sterili polemiche.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore, sospendiamo i lavori per  una  breve
  Conferenza dei capigruppo, dopo di che vi sarà letto il resoconto.

     (La seduta, sospesa alle ore 19.06, è ripresa alle ore 19.24)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, è appena terminata la  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Siamo rimasti d'accordo che
  noi inseriamo all'ordine del giorno il dibattito che si farà con il
  Governo sulla situazione che si è creata.
   Domani  mattina  alle ore 12.00 ci vediamo per votare  l'esercizio
  provvisorio che entro domani sera, a costo che si faccia notte,  si
  deve  votare.  Lo  sto dicendo a tutti. Abbiamo  riparlato  con  il
  Ragioniere generale, domani sera è l'ultimo giorno per evitare  che
  ci siano situazioni di disagio per tutti i cittadini siciliani, per
  cui domani si deve votare.
   Quindi,  la seduta è conclusa, ed è rinviata a domani, 19  gennaio
  2022, alle ore 12.00.

                 La seduta è tolta alle ore 19.27 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXVI SESSIONE ORDINARIA


                         316a SEDUTA PUBBLICA
                 Mercoledì 19 gennaio 2022 - ore 12.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

  II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
         Regione per l'esercizio 2022  (n. 1140/A) (Seguito)
           Relatore: on. Savona

    III - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE

    IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
         recante "Disposizioni concernenti Istituzione di un fondo di
         solidarietà per l'erogazione di contributi a fondo perduto in
         favore delle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità
         organizzata e dissequestrate.  (n. 968/A) (Seguito)

           Relatore: on. Caputo

       2) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         siciliana, recante  Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
         2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
         uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
         della legge 14 settembre 2011, n. 148'  (n. 1088/A) (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

       3)  Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea.  (nn. 896-
         547A) (Seguito)

           Relatore: on. Bulla

       4)  Riutilizzo acque reflue depurate per usi irrigui.  (n. 340/A)
         (Seguito)

           Relatore: on. Compagnone

       5) Disposizioni in materia di edilizia.  (n. 1112/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

       6)   Norme  in  materia  di semplificazione  amministrativa  e
         digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
         varie.  (nn. 774-443-485/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ciancio

    V -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera  a),  del  decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

       2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera  e),  del  decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'economia

   N.  1799 - Interventi in ordine alla mancata stabilizzazione  dei
  lavoratori ex Co.Ge.Ma.
   Firmatari: Cannata Rossana

   - Da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità

   N.  1478  -  Iniziative  a seguito dello  stato  di  crisi  delle
  autoscuole siciliane.
   Firmatari: Figuccia Vincenzo
   - Con nota prot. n. 34162/IN.17 del 15 ottobre 2020 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture.

   N.  1648  -  Interventi urgenti per scongiurare il  trasferimento
  degli Uffici della Motorizzazione di Enna.
   Firmatari: Lantieri Annunziata Luisa

   N.  2384  - Interventi urgenti per la velocizzazione dei cantieri
  sulla tangenziale di Catania.
   Firmatari: Lo Giudice Danilo
   -  Con  nota  prot.  n.  38078/IN.17  del  9  novembre  2021,  il
  Presidente   della   Regione  ha  delegato  l'Assessore   per   le
  infrastrutture e la mobilità.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

   Comunicazione relativa all'esito dello svolgimento in Commissione
                      dell'interrogazione n. 2437

   Si  comunica  che con nota prot. n. 45-INT/2022  del  12  gennaio
  2022,  l'Ufficio  di  segreteria della V  Commissione  legislativa
  permanente   Cultura,  Formazione  e  Lavoro   ha  comunicato  che
  l'interrogazione  n.  2437,  a  firma  dell'onorevole  Barbagallo,
   Ristrutturazione  del   Centro  scolastico  Polivalente'  di  San
  Giovanni  La  Punta (CT) , nel corso della seduta n.  239  dell'11
  gennaio  2022 si è trasformata in interrogazione con richiesta  di
  risposta   scritta   per  assenza  dell'interrogante,   ai   sensi
  dell'articolo    141,    comma   2,   del   Regolamento    interno
  dell'Assemblea.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Modifica alla L.R. 4 agosto 2015, n. 15 e s.m.i (n. 1134).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 dicembre 2021.
   Inviato il 5 gennaio 2022.

   -  Modifiche al comma 3 bis dell'articolo 3 della l.r. 7/1992  (n.
  1135).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 dicembre 2021.
   Inviato il 5 gennaio 2022.

   -  Provvedimenti a favore dei soggetti danneggiati  all'esplosione
  del 11 dicembre 2021 a Ravanusa (AG) (n. 1139).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 21 dicembre 2021.
   Inviato il 5 gennaio 2022.

   - Modifica di norme in materia di elezioni comunali (n. 1142).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 5 gennaio 2022.
   Inviato il 13 gennaio 2022.

                             BILANCIO (II)

   -  Autorizzazione  dell'esercizio provvisorio del  bilancio  della
  Regione per l'esercizio 2022 (n. 1140).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 28 dicembre 2021.
   Inviato il 30 dicembre 2021.
   Parere I, III, IV, V e VI

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Misure per la valorizzazione della filiera produttiva del latte
  d'asina in Sicilia (n. 1130).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 dicembre 2021.
   Inviato il 5 gennaio 2022.
   Parere VI

   - Incentivi di sostegno all'insediamento delle attività produttive
  nei  nuclei  industriali all'interno del perimetro  delle  aree  di
  crisi complessa dell'isola. (n. 1145).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 5 gennaio 2022.
   Inviato il 13 gennaio 2022.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Schema  di  progetto di legge da proporre al  Parlamento  della
  Repubblica,  ai  sensi  dell'art. 18 dello  Statuto  della  Regione
  Siciliana   recante  la  Disciplina  relativa  alle   attività   di
  ricostruzione  o  di riparazione degli edifici privati  interessati
  dal  terremoto  del  26 dicembre 2018 e modificazioni  al  comma  3
  dell'articolo  17  del  Decreto  legge  18  aprile  2019,  n.   32,
  convertito con modificazioni dalla legge 14 giugno 2019, n. 55  (n.
  1133).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 dicembre 2021.
   Inviato il 5 gennaio 2022.

   -  Introduzione  limiti  emissivi di idrocarburi  non  metanici  e
  idrogeno solforato (n. 1136).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 21 dicembre 2021.
   Inviato il 5 gennaio 2022.

   - Istituzione dell'Autorità Portuale Regionale (ASPOR). (n. 1146).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 5 gennaio 2022.
   Inviato il 13 gennaio 2022.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme  per  la  tutela  e la promozione  di  attività  sportive
  all'interno di aree marine protette. (n. 1144).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 5 gennaio 2022.
   Inviato il 13 gennaio 2022.
   Parere IV

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Disciplina e promozione delle cooperative sociali nel territorio
  della Regione siciliana (n. 1131).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 dicembre 2021.
   Inviato il 5 gennaio 2022.
   Parere III

   -  Norme per la promozione e il miglioramento della qualità  degli
  interventi  di prevenzione, sanitari, socio sanitari e  sociali  in
  favore di persone minori, adolescenti e adulte affette dai disturbi
  dello  spettro  autistico. Interventi di sostegno in  favore  delle
  loro famiglie (n. 1137).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 dicembre 2021.
   Inviato il 5 gennaio 2022.
   Parere V

   -  Disposizioni per la prevenzione del maltrattamento  sui  minori
  (n. 1138).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 21 dicembre 2021.
   Inviato il 5 gennaio 2022.

   -  Modifiche ed integrazioni all'articolo 24 della legge regionale
  n.  5,  del  14  aprile  2009, Norme per il riordino  del  Servizio
  sanitario regionale. (n. 1143).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 5 gennaio 2022.
   Inviato il 13 gennaio 2022.

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   IPAB    Istituto  Maria  Jolanda  Canzoneri   di  Corleone   -
  Designazione Commissario straordinario (n. 223/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2021.
   Inviato in data 23 dicembre 2021.

                             BILANCIO (II)

   -  Ipotesi di rifinanziamento di Cassa Depositi e Prestiti  S.p.A.
  per  l'estinzione  del  Contratto  di  rinegoziazione  di  Prestito
  stipulato  in  data 5 agosto 2014 tra il Ministero dell'economia  e
  delle  finanze  -  Dipartimento  tesoro  e  Regione  siciliana  (n.
  224/II).
   Pervenuto in data 30 dicembre 2021.
   Inviato in data 5 gennaio 2022.

   -  Art. 13 legge 12 maggio 2020, n. 9 - Interventi di manutenzione
  straordinaria degli immobili (n. 227/II).
   Pervenuto in data 12 gennaio 2022.
   Inviato in data 14 gennaio 2022.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Legge  regionale  20  giugno 2019, n.  10,  articolo  8:  Piano
  regionale per il diritto allo studio (n. 222/V).
   Pervenuto in data 21 dicembre 2021.
   Inviato in data 22 dicembre 2021.

   - Legge regionale 2 luglio 2014, n. 16  Istituzione degli ecomusei
  della  Sicilia - ricostituzione del comitato tecnico-scientifico  -
  Designazione componenti esperti (n. 225/II).
   Pervenuto in data 29 dicembre 2021.
   Inviato in data 5 gennaio 2022.

   -  Istituzione  del   Registro dei formatori del  personale  della
  formazione professionale' (n. 226/V).
   Pervenuto in data 5 gennaio 2022.
   Inviato in data 10 gennaio 2022.

       Comunicazione di pareri resi dalle competenti Commissioni

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Legge regionale 6 agosto 2019, n. 14, art. 13 e legge regionale
  15  aprile 2021, n. 9, art. 2, commi 29 e 30 - Interventi in favore
  dell'aeroporto di Trapani Birgi (n. 221/IV).
   Reso in data 21 settembre 2021.
   Inviato in data 22 settembre 2021.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (V)

   -  Legge  regionale  20  giugno 2019, n.  10,  articolo  8:  Piano
  regionale per il diritto allo studio (n. 222/V).
   Reso in data 11 gennaio 2022.
   Inviato in data 13 gennaio 2022.
                  Comunicazione di proroga di pareri

   Si  comunica  che  ai sensi dell'articolo 70  bis,  comma  2,  del
  Regolamento interno è stata accordata una proroga del termine  fino
  al 26 gennaio 2022 per l'espressione dei seguenti pareri: n. 218/I,
  n. 219/I e n. 220/I.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si  comunica  che  la VI Commissione  Salute,  servizi  sociali  e
  sanitari' nella seduta n. 329 dell'11 gennaio 2022 ha approvato  la
  risoluzione   Atto  di  indirizzo  in  ordine  all'assistenza   dei
  pazienti  affetti  da encelopatia epilettica ad esordio  neonatale,
  variante GRIN2A' (n. 34/VI).

         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   Si   comunica  che  è  pervenuta  la  deliberazione  della  Giunta
  regionale n. 577 del 24 dicembre 2021 relativa a:  Articolo 3 della
  legge regionale 7 luglio 2020, n. 13. Dichiarazione dello stato  di
  crisi e di emergenza per l'evento caratterizzato dall'esplosione da
  fughe di gas, avvenuto in Ravanusa (AG) in data 11 dicembre 2021 .

   Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio  del
  Servizio Commissioni.

         Comunicazione di deliberazioni della Corte dei conti

   Si comunica che:

   -  è  pervenuta  la  deliberazione n. 210/2021/RQ  adottata  dalla
  Sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana
  nella camera di consiglio del 20 dicembre 2021;

   - è pervenuta la deliberazione n. 21/SSRRCO/INPR/21 adottata dalle
  Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti  per  la
  Regione siciliana.

   Si  comunica,  altresì,  che  le stesse  sono  disponibili  presso
  l'archivio del Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.   2471  -  Iniziative  a  seguito  dell'inchiesta  giudiziaria
  sull'onlus Suor Rosina La Grua di Castelbuono (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Siragusa Salvatore

   N.  2477 - Chiarimenti in merito alla programmazione dell'offerta
  commerciale  del  servizio di trasporto  pubblico  ferroviario  in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena

   N.   2479  -  Iniziative  al  fine  di  superare  lo  stallo  nel
  procedimento  per  la realizzazione del Centro  direzionale  della
  Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N. 2472 - Notizie sulla definizione dei rapporti finanziari tra il
  Comune di Caltanissetta e la società partecipata ATO Ambiente CL1.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Cannata Rossana; Amata Elvira

   N.  2473 - Chiarimenti in merito al primo bando da 233 milioni  di
  euro  per  l'edilizia  residenziale pubblica  a  valere  sul  Piano
  Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di  Caro  Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.   2474   -  Notizie  in  merito  alla  fruibilità  del  portale
  dell'Assessorato regionale delle autonomie locali e della  funzione
  pubblica.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Dipasquale Emanuele

   N.  2475  -  Notizie sulla dotazione organica e sulla prosecuzione
  dell'attività dell'hub vaccinale di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cafeo Giovanni Luca

   N. 2476 - Notizie in merito all'autorizzazione ad installazioni di
  parchi fotovoltaici nel territorio della Val di Noto (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Compagnone Giuseppe

   N.  2478  -  Chiarimenti  in  merito  alla  carenza  di  personale
  dell'Unità  operativa complessa (U.O.C.) di pediatria del  presidio
  ospedaliero Salvatore Cimino di Termini Imerese (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Sunseri  Luigi;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2480  - Chiarimenti sulla proroga dell'incarico di Commissario
  straordinario  della  Fondazione Orchestra  Sinfonica  Siciliana  -
  Foss.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2481 - Chiarimenti in merito alle problematiche relative  alla
  gestione   della   pandemia  nel  presidio  ospedaliero   'Vittorio
  Emanuele' di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  436  - Interventi urgenti per l'approvvigionamento dei tamponi
  antigenici rapidi presso il Distretto sanitario di Bivona  dell'ASP
  N.  1  di Agrigento e notizie sui criteri adottati dall'Assessorato
  della  salute  al  fine  di  garantire la  dotazione  necessaria  e
  tempestiva  su  tutto il territorio regionale per  il  contenimento
  dell'emergenza  pandemica  in rapido aumento  con  l'avvento  della
  variante Omicron.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  437  - Iniziative per l'inserimento della figura professionale
  del  terapista  occupazionale nelle piante organiche  delle  ASP  e
  delle altre strutture sanitarie pubbliche siciliane.
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N. 438 - Chiarimenti sull'efficienza e sui costi della piattaforma
  SIRGES  per  il caricamento dei dati dei tamponi antigenici  rapidi
  effettuati in Sicilia.
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  597 - Opportune iniziative volte all'adozione della Carta  dei
  diritti e doveri culturali e alla relativa istituzione della figura
  del Garante regionale.
   Lupo   Giuseppe;  Cracolici  Antonino;  Fava  Claudio;   Gucciardi
  Baldassare;   D'Agostino   Nicola;   Arancio   Giuseppe   Concetto;
  Barbagallo   Anthony   Emanuele;   Dipasquale   Emanuele;   Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Di Caro Giovanni; Catanzaro Michele
   Presentata il 22/12/21

   N.  598 - Individuazione delle forme di gestione delle attività di
  valorizzazione  e  dei  servizi  per  il  pubblico  presso  i  siti
  culturali   di   Agrigento,  Messina  e  Siracusa   e   adempimenti
  consequenziali.
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Ketty
   Presentata il 27/12/21

   N. 599 - Istituzione della Casa Museo Rosario Livatino.
   Di  Caro  Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 29/12/21

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni


   (*) Intervento rivisto dall'oratore.