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Resoconto d'Aula della Seduta n. 316 di mercoledì 19 gennaio 2022
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 12.34

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli Catalfamo e Barbagallo.

   L'Assemblea ne prende atto.


      Cordoglio per la scomparsa dell'onorevole Antonio Borrometi

   PRESIDENTE. Colleghi, prima di cominciare la seduta,  è  venuto  a
  mancare  stanotte,  credo, o ieri sera tardi l'onorevole  Borrometi
  che  è stato un deputato di questa Assemblea in più legislature,  è
  stato  anche Assessore regionale della Regione siciliana,  è  stato
  Deputato  nazionale che personalmente ho conosciuto. Una figura  di
  grandissimo rilievo, uno dei fondatori della  Margherita  ai tempi.
  Su  questo  argomento, per questo motivo mi ha  chiesto  la  parola
  Nello Dipasquale che lo vuole ricordare in Aula.
   Subito  dopo il ricordo che farà l'onorevole Dipasquale faremo  un
  momento di raccoglimento e poi iniziamo la seduta.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE.   Signor  Presidente,  assessore   Cordaro,   colleghi
  parlamentari, innanzitutto ringrazio il Presidente per avermi  dato
  questa  possibilità  e  ringrazio il  Capogruppo,  onorevole  Lupo,
  insieme al Gruppo parlamentare, che mi hanno dato la possibilità di
  intervenire  e  ricordare  la  figura  di  Antonio  Borrometi   che
  purtroppo ci ha lasciati stanotte.
   Antonio Borrometi, parlamentare della provincia di Ragusa, è stato
  parlamentare regionale della Democrazia cristiana prima e  poi  del
  Partito  popolare, fu anche Assessore per la sanità e  poi  divenne
  anche Parlamentare nazionale; un uomo di grandissima esperienza, un
  uomo   elegante,  un  uomo  cordiale,  un  uomo  che  riusciva   ad
  interpretare  il ruolo politico, la disponibilità, la  correttezza,
  la  moralità,  un  uomo  che  politicamente  non  aveva  mai  fatto
  vergognare alcuno per averlo sostenuto.
   Uno di quei politici - che poi ce ne sono tanti - che svolgono  il
  loro  ruolo per decenni e lo svolgono in maniera onesta.  Prima  di
  potere dire di essere politici onesti, bisogna essere politici.
   Lui  lo  era  stato  Era stato un politico per tanti  anni,  aveva
  amministrato, aveva governato, ho ricordato che era stato Assessore
  per la sanità e ne era uscito sempre a testa alta.
   Era  passato da tante esperienze, anche non positive dal punto  di
  vista  complessivo: ricordo il periodo di  Tangentopoli  che allora
  colpì  la  Democrazia cristiana, lui era un vero democristiano.  Da
  quel periodo non solo non rimase toccato, insieme a tanti altri, ma
  rilanciò   la  sua  attività  e  con  forza  e  con  determinazione
  rappresentò  un  modello ancora per tanti anni.  E'  veramente  una
  grandissima perdita.
   Oltre  all'esperienza  politica è  stato  un  bravo  avvocato,  un
  avvocato  di  tradizione  perché anche il  padre  era  un  avvocato
  importante.
   Una  grande perdita che ha avuto la nostra provincia, la provincia
  di  Ragusa, ma che ha avuto tutta la Sicilia perché ritorno a  dire
  lui aveva una grandissima signorilità.
   Io  non lo ricordo soltanto perché era della mia provincia, avendo
  iniziato  presto a fare politica ebbi a che fare con lui fin  dagli
  anni '90.
   Una  cosa  che ricordo e mi piace lasciare in questo intervento  è
  che   lui  aveva  molta  fiducia  nei  giovani  e  nonostante   non
  appartenessi    alla    sua   componente,   nei    periodi    delle
  contrapposizioni  delle  componenti dove erano  vive  quelle  della
  Democrazia  Cristiana,  Antonio Borrometi mi  mise  in  condizione,
  all'inizio degli anni '90, di potere fare il segretario provinciale
  proprio  perché andava oltre alle stesse componenti e alle  logiche
  delle parti.
   Questo era il valore e il significato di Borrometi.
   Permettetemi velocemente di leggere due messaggi che arrivano, uno
  da  Pierluigi  Castagnetti,  che poi  è  stato  il  suo  segretario
  nazionale, e l'altro da Giovanni Burtone.
   Presidente,  sono brevissimi, poche righe, però  ci  tengo  che  è
  stato  non  solo segretario regionale ma che è stato  anche  amico,
  entrambi sono stati anche amici.
   Vi   leggo   il  messaggio  di  Pierluigi  Castagnetti:    Antonio
  Borrometi,  stimato  giurista,  politico  intelligente,  di  grande
  visione,  generoso e distaccato, decisamente tra i  migliori  della
  sua  terra difficile e feconda. Di lui colpiva il tratto personale,
  la  discrezione,  rilevata  anche  nel  lungo  periodo  in  cui  ha
  combattuto  con  dignità e riservatezza la malattia.  Un  abbraccio
  alla moglie Patrizia e al figlio Paolo. Pierluigi Castagnetti. .
   E  il  messaggio  di  Giovanni  Burtone,  appunto  amico  e  anche
  segretario  allora  regionale, amico di  tante  battaglie:   È  una
  triste  notizia  quella  della scomparsa di Antonio  Borrometi,  un
  amico  fraterno  prima  ancora che un  compagno  di  viaggio  anche
  nell'impegno  politico.  Una brava persona,  coerente  con  i  suoi
  valori che ha testimoniato anche nella rappresentanza. Siamo  stati
  accomunati  dalla passione e dalla voglia di dare voce alla  nostra
  Terra.  È  un  dolore  forte quello che provo  perché  siamo  stati
  privati di una risorsa e di un'energia che aveva sempre una  parola
  opportuna  e  un  pensiero riflessivo in  una  società  che  spesso
  sceglie  la fretta. A Patrizia e a Paolo, a tutta la sua  famiglia,
  le mie più sentite condoglianze ed un forte abbraccio. .
   Con questo concludo, signor Presidente, con questi due messaggi di
  quelli che sono stati gli esponenti politici più importanti per lui
  e  più vicini a lui. Ovviamente, anche il mio e il nostro messaggio
  di cordoglio e di vicinanza alla moglie Patrizia e al figlio Paolo.
   Grazie ancora, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
   Ha chiesto di parlare l'assessore Armao. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,  a   nome
  dell'intero   Governo   anch'io  tendo  a   ricordare   la   figura
  prestigiosa,  signorile, garbata, corretta  dell'onorevole  Antonio
  Borremeti.
   Un  giurista democratico, un cattolico democratico, un uomo che ha
  svolto  le  funzioni di Assessore regionale, di deputato regionale,
  di  deputato nazionale rappresentando la Sicilia sempre con  grande
  onore e con grande rispetto delle istituzioni senza mai cedere alla
  faziosità o al gioco delle ambiguità.
   Un  uomo  con  la schiena dritta ma di grande umiltà  come  deriva
  dalla  sua cultura politica di cattolico impegnato in politica,  di
  popolare.
   Ricordo,  come  ha fatto poc'anzi l'onorevole Dipasquale,  il  suo
  appartenere ad una prestigiosissima famiglia di avvocati e  lui  da
  uomo  prestato alla politica perché di Antonio Borrometi può  dirsi
  che  è stato un uomo impegnato in politica, ma che non ha mai perso
  la sua professione, il prestigio del suo studio e del suo sapere.
   Finita  la carriera politica è tornato con grande dignità e grande
  autorevolezza  al  suo lavoro professionale  di  avvocato  ed  ebbi
  proprio  la  fortuna, confrontandomi anche con l'amico Assenza,  di
  sentirlo proprio quando era in gioco la possibilità di mantenere le
  sedi  minori dei nostri tribunali, alcune sedi più piccole che  poi
  furono  chiuse in questa spinta verso la concentrazione alle grandi
  strutture giudiziarie, e lui difendeva il suo tribunale di  Modica,
  e  lo  difese con grande onore e proprio con la passione  non  solo
  dell'uomo impegnato in politica ma anche del grande professionista.
   Il nostro cordoglio va a tutti i suoi amici, alla sua comunità che
  egli  ha  rappresentato  con grande onore e  dignità,  alla  moglie
  Patrizia  ed  al  figlio  Paolo, valente giornalista,  che  porterà
  ulteriormente avanti le idee, i valori e la passione di suo padre e
  della sua famiglia.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Armao.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Presidente, la ringrazio per avermi dato la  parola,  ma
  non potevo esimermi dall'intervenire in ricordo di un amico, di  un
  collega, di un galantuomo, qual è Antonio Borrometi.
   Stamattina,  aprendo i social è la prima notizia che  ho  appreso,
  che abbiamo appreso, e il dolore è stato veramente tanto.
   Conoscevo  Antonio  da decenni, politicamente  è  chiaro  che  non
  abbiamo avuto mai grandi affinità, ma con una persona come Antonio,
  assolutamente  integerrima, che considerava la  politica  come  una
  missione,  che era cresciuto nello studio, non esito ad affermarlo,
  che  era  lo  studio principale della provincia, e non  solo  della
  provincia. Il papà, il grande avvocato Borrometi, che tra l'altro è
  stato  sulla breccia fino ad una veneranda età, era un'istituzione,
  non  solo  dal  punto di vista giuridico, ma anche  come  punto  di
  riferimento di una collettività intera, non solo modicana ma iblea,
  nel  senso  più complessivo della parola e di tutto il sud  est.  I
  figli,  Antonio e Roberto, cresciuti in quello studio e  che  hanno
  continuato l'eredità paterna in maniera da conservarne la memoria e
  il  valore  nell'ambito professionale, sono  stati  anche  loro  di
  esempio per tanti amici.
   E  quando  ci  sono state le vicissitudini della soppressione  del
  Tribunale  di Modica, l'avvocato Antonio Borrometi è stato  da  par
  sua  a  difesa di quel Tribunale, ma quando si è fatalizzata,  come
  del  resto  in  tutta Italia, la soppressione di  alcuni  Tribunali
  minori  e  vi  è stata la fusione, l'accorpamento col Tribunale  di
  Ragusa,  è  diventato  il primo e più strenuo difensore  di  questo
  nuovo  Tribunale e non come altri colleghi, mi dispiace dirlo,  che
  hanno  continuato  una  battaglia di  retroguardia,  pensando  che,
  mettendo  in  discussione la validità del Tribunale  di  Ragusa  si
  potesse ripristinare la vitalità di quello di Modica, non era così.
  Li  ho  vissuti  in  prima persona come Presidente  dell'ordine  in
  quegli  anni  e sono onorato veramente di avere avuto  fra  i  miei
  iscritti, fra i principali miei iscritti, Antonio Borrometi.
   Antonio   Borrometi,  avvocato  prestigioso,   avvocato   che   si
  confrontava  nelle  aule  di giustizia con acume  invidiabile,  con
  grandissima  preparazione, ma con altrettanto garbo,  senza  cadere
  mai  in  quelli  che sono i mezzucci a cui certe volte  si  ricorre
  nell'esercizio della professione.
   Politico  di primordine, avversario sempre leale, persona  che  ha
  vissuto  con  angoscia, come quella che vive  ciascun  genitore  le
  vicissitudini, gli attacchi e le minacce nei confronti del  dottore
  Paolo Borrometi, giornalista di primo piano e che si presenta e  si
  confronta sempre senza alcun timore nei confronti della mafia e  di
  ciò che di deleterio rappresenta per la nostra Isola, che per ciò è
  stato  sottoposto  anche  a  minacce, a tentativi  di  aggressione,
  aggressione vera e propria, e quant'altro e il papà fiero di quello
  che  faceva il figlio, ma nel contempo giustamente preoccupato, era
  sempre al suo fianco.
   Ci  siamo  incontrati qualche mese fa in Tribunale, si vedeva  che
  era  un  po' fiaccato dalla malattia, fiaccato fisicamente, ma  non
  certamente,  né  intellettualmente, né moralmente  e  guardava  con
  serena  fiducia  al  suo  futuro,  sperando  di  riprendersi  e  di
  riprendere  a  pieno  la sua attività. Così non  è  stato  ed  oggi
  piangiamo un grande avvocato, un grande politico, un galantuomo  di
  altri tempi della nostra provincia.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza.
   Nell'accomunare  il  mio personale cordoglio  e  quello  di  tutta
  l'Assemblea  regionale,  vi  chiedo  di  osservare  un  momento  di
  raccoglimento per l'onorevole Borrometi.

      (Tutti i presenti in Aula, in piedi, osservano un minuto di
                               silenzio)


   Seguito  della  discussione del disegno di  legge  «Autorizzazione
  all'esercizio   provvisorio   del  bilancio   della   Regione   per
  l'esercizio 2022  (n. 1140/A)

   PRESIDENTE.  Si passa al II punto dell'ordine del giorno:  Seguito
  della    discussione   del   disegno   di   legge   «Autorizzazione
  all'esercizio   provvisorio   del  bilancio   della   Regione   per
  l'esercizio 2022» (n. 1140/A).
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
  Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione

   1.  Il Governo della Regione è autorizzato, ai sensi dell'articolo
  43  del  decreto  legislativo 23 giugno 2011, n. 118  e  successive
  modificazioni   e  delle  disposizioni  contenute   nel   punto   8
  dell'Allegato 4/2 al medesimo decreto legislativo n.  118/2011,  ad
  esercitare  provvisoriamente, fino a quando non sarà approvato  con
  legge  regionale  lo schema di bilancio annuale della  Regione  per
  l'esercizio  finanziario 2022, e comunque non oltre  il  30  aprile
  2022,  la gestione degli stanziamenti di spesa previsti per  l'anno
  2022  nel bilancio di previsione definitivamente approvato  per  il
  triennio 2021-2023, di cui alla legge regionale 15 aprile 2021,  n.
  10   e   successive  modificazioni,  ivi  comprese  le   variazioni
  discendenti dalle disposizioni della presente legge».

   Onorevole  Dipasquale, aveva chiesto di intervenire  sull'articolo
  1?


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli Zafarana, Di Caro, De Luca e Mangiacavallo.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1140/A

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Dipasquale.  Può
  parlare  direttamente dal posto. In effetti, in questo  momento  in
  cui  è  obbligatorio l'uso della mascherina, può essere  una  buona
  idea questa che chi la vuole levare vada al pulpito in modo che  si
  possa togliere la mascherina.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  infatti  il
  motivo è questo perché sotto mi trovo il collega.

   PRESIDENTE. Però se la tolga.

   DIPASQUALE.  Presidente,  intervengo  in  merito  all'articolo  1.
  Innanzitutto, un saluto agli
  Assessori e ai colleghi parlamentari.
   E'  chiaro  che  la  Regione siciliana ha  bisogno  dell'esercizio
  provvisorio  e noi siamo qui a sostenerlo, a fare la nostra  parte,
  però  ieri  sono  state  sollevate  alcune  questioni  che  ritengo
  importanti  che  riguardano  l'esercizio  provvisorio  e   la   sua
  legittimità.
   L'Assessore  ha  risposto rimproverandoci un po'  tutti  quanti  e
  dicendo   che  non  leggiamo  le  relazioni.  Bastava  leggere   la
  relazione.  Nella  relazione  è scritto  tutto  e  ha  dato  alcune
  risposte,  purtroppo non ha risposto a quello che io e  il  collega
  Cracolici  abbiamo sollevato in maniera evidente e  chiara.  Questo
  esercizio  provvisorio - e siccome nella relazione non c'è  scritta
  cosa diversa, almeno che intervengono gli Uffici e mi dicono che io
  ho  torto - le deroghe per l'esercizio provvisorio per i dodicesimi
  non  sono  previste per qualsiasi tipo di spesa,  le  deroghe  sono
  previste  solo per alcune tipologie di spesa. Nessuno può   pensare
  di   derogare l'esercizio provvisorio al dodicesimo per contributi,
  non  è  possibile, è vietato dal 118 e questo è scritto anche nella
  relazione, quindi abbiamo sollevato delle questioni, veda a  me  fa
  piacere  anche  ascoltare l'Assessore, poi va oltre  anche  il  uso
  ruolo  di  Assessore per l'economia, ieri lei non era  presente  in
  quel  momento,  poi  diventa  professore  di  letteratura,  ci   ha
  ricordato Italo Calvino, ci ha ricordato i tre personaggi di  Italo
  Calvino,  e io copiando una battuta del collega Cracolici ho  detto
  sì mi permetto di ricordarle la figura del marchese del Grillo, che
  tutto  sapeva  -  non era mia la  battuta in quel momento  è  stata
  dell'onorevole  Cracolici  -, che tutto  sapeva  e  gli  altri  non
  sapevano nulla.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Non  parlate tra di voi, altrimenti  non  si  capisce
  niente. Prego.

   DIPASQUALE.  Sì  queste cose, ieri lui ha introdotto  elementi  di
  letteratura,   farebbe  bene  a  occuparsi  solamente   del   ruolo
  amministrativo, questa saccenza è fastidiosa, mi creda anche perché
  mi  porta, mi porterebbe, non vado a disturbare Italo Calvino anche
  se è un personaggio che mi affascina perché forse a differenza sua,
  lui  ha  respirato  l'aria  cubana,  lei  l'aria  cubana  non  l'ha
  respirata e forse un po' di aria cubana, no il sigaro di Cuba è  la
  cosa  meno importante, non le farebbe male. Però, io che  sono  per
  esempio  un nostalgico, uno più tradizionalista, mi soffermerei  al
  Manzoni,  lo  vedo  più tradizionale, tipo per esempio  I  Promessi
  Sposi e veda come lei ci ha paragonati ai tre personaggi di Calvino
  la  paragono invece, richiamando Manzoni, a un amico di Don Rodrigo
  che era l'avvocato azzecca-garbugli. Allora, lei l'avvocato azzecca-
  garbugli  non lo può fare qua in Aula e prima di rimproverarci  con
  quest'aria  di saccenza, che non sappiamo nulla, che  non  sappiamo
  niente,  che non leggiamo le relazioni, deve rispondere  alle  cose
  che  le  diciamo, lei deve dirci in Aula perché le  cose  che  dice
  Dipasquale, anche perché su questo faremo ricorso, cioè  scriveremo
  a  tutti, perché le cose che dice Dipasquale, le cose che ha  detto
  Cracolici  ed  altri  in  merito  all'utilizzo,  alla  deroga   del
  dodicesimo,  per  contributi,  per  manifestazioni,  così  come   è
  previsto all'articolo 5, in base a quale norma lo fate, in  base  a
  quale norma lo state facendo. Attenzione perché noi queste cose  le
  stiamo  dicendo  e poi quando vengono votate e non  si  tiene  atto
  delle  cose dette, c è anche il dolo e le assicurazioni non coprono
  davanti al dolo, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale. Onorevole Di  Paola,  lo
  aveva  chiesto  prima l'onorevole Cracolici, che non  c'è.  Allora,
  prego  onorevole Di Paola. Non avendo deputati davanti può togliere
  la mascherina ed intervenire dal posto.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il forte dubbio
  che  ho sull'esercizio provvisorio e che ho espresso in parte anche
  ieri  nella discussione generale, ma siccome ho visto adesso  degli
  emendamenti pure sull'articolo 1 - dico le relazioni noi le abbiamo
  lette,  nonostante  l'Assessore  dichiari  il  contrario  -,   sono
  dell'idea  che  i documenti finanziari non siano un atto  dovuto  è
  che, di volta in volta, si facciano delle scelte.
   Ora,  a  me non convince la scelta, Presidente, ma su questa  cosa
  magari  l'Assessore  potrà chiarire meglio,  dei  quattro  mesi  di
  esercizio  provvisorio. Perché 4 mesi? Perché a mio modo di  vedere
  la  Sicilia,  in  questa fase, ha bisogno di  una  finanziaria,  ha
  bisogno  di  un  bilancio e ha bisogno che ci sia  un  Governo  che
  faccia delle scelte.
   Ora,  dico,  io capisco l'interlocuzione col Governo centrale  per
  cercare di sbloccare o trovare ulteriori risorse o concretizzare le
  ulteriori risorse, però, Presidente, perché quattro mesi?
   Presidente,  non so se mi ascolta. La richiesta è,  visto  che  ci
  sono  anche degli emendamenti in merito e, comunque, noi andremo  a
  valutare, perché quattro mesi? Perché quattro mesi e non  tre,  per
  quattro mesi e non due?
   Io  non  vorrei che i quattro mesi, come dire, fossero una  scelta
  anche politica. E, caso mai, il Governo regionale, con l'assessore,
  ce  lo può benissimo rappresentare, che sia una scelta politica  di
  lasciare per quattro mesi la Sicilia senza una finanziaria e  senza
  un bilancio, perché nel frattempo il Governo regionale deve fare le
  sue  interlocuzioni all'interno della maggioranza per il  prosieguo
  anche dello stesso Governo regionale.
   E  quindi,  Presidente, la richiesta è: siccome ci sono,  appunto,
  due  emendamenti che noi andremo a valutare e a chiedere che l'Aula
  si  esprima  su  questi emendamenti, io vorrei  capire  qual  è  la
  motivazione.  Però  che non sia, come dire     io  auspico  che  il
  Governo non mi risponda come un atto dovuto, come dire, un discorso
  tecnico,  perché  ogni  volta  in questi  anni,  soprattutto  sugli
  aspetti finanziari, abbiamo sempre rimandato sugli aspetti tecnici,
  salvo poi incorrere e inciampare anche in delle scelte che non sono
  state  opportune.  Io  ricordo la vicenda  dei  collegati  e  altre
  vicende che hanno legato le scelte di questo Governo regionale  dal
  punto di vista finanziario.
   Quindi  vorrei  una risposta, Presidente, se possibile,  da  parte
  dell'assessore.  Dopodiché il Gruppo del  Movimento  Cinque  Stelle
  valuterà  i  due  emendamenti  che sono  proposti  all'articolo  1.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Ora darò la parola all'onorevole Cracolici. Allora, mi
  sembra  che  già ieri l'Assessore avesse risposto su questo.  Però,
  prego onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Signor Presidente, l'esercizio provvisorio di due  mesi
  o  di  quattro mesi non è un fatto tecnico, ma è un fatto politico,
  perché  -  io lo ribadisco - questo è un anno elettorale. Siamo  in
  piena pandemia. Abbiamo due turni che riguarderanno l'anno politico
  2022,  che  incideranno sulla vita dei Comuni  e  su  quella  della
  Regione.  La  gestione  di  programmazione  finanziaria,   la   più
  possibile  ordinata,  è anche un modo per sottrarre  il  Parlamento
  siciliano  a  una caotica gestione dell'ultimo bilancio  di  questa
  legislatura.
   Io  ribadisco: è singolare che il Governo, in maniera, come  dire,
  quasi  burocratica  e  automatica, abbia  deciso  a  fine  anno  di
  indicare, già per i primi mesi del 2022, la prospettiva di fare  un
  esercizio  provvisorio, cioè di rinviare ad aprile la gestione  del
  bilancio della Regione.
   Aggiungo.  Io non so cosa ha detto l'assessore Armao,  perché  non
  l'ho sentito, ero fuori dall'Aula. Immagino che, per le parole  che
  ha  detto il mio collega Dipasquale, spesso anche le cose che  dice
  l'assessore Armao, per come le dice, determinano una irritazione di
  fondo,  perché  qui  non siamo alunni ai quali deve  dare  un  voto
  d'esame; qui siamo parlamentari, che con i nostri limiti, la nostra
  conoscenza parziale rispetto alla presunta sapienza di chi pensa di
  sapere  tutto  e spesso ha dimostrato in questi mesi che  sa  molto
  meno di quello che dichiara di sapere, ecco questo spesso determina
  anche una condizione di

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, mi fa la cortesia, visto  quello
  che  diceva l'onorevole Di Paola, se almeno intervenendo da  lì  si
  toglie la mascherina così la sentiamo più facilmente. Grazie.

   CRACOLICI. Io che ero, gli assistenti lo sanno, tra i più  discoli
  con  la  mascherina, ma ormai mi sono abituato così  tanto  che  la
  tengo pure quando sono a casa.
   Dicevo,  quindi  c'è  un  punto politico, questo  non  citiamo  la
  relazione  tecnica,  il Ministero, gli atti conseguenti,  siamo  in
  presenza  di  una legge finanziaria, nazionale, che ha riconosciuto
  alla  Sicilia alcune maggiori o minori spese connesse sia al  piano
  cosiddetto  di  partecipazione  alla  finanza  pubblica,   sia   al
  riconoscimento della insularità. Questo va dato merito anche per il
  fatto che ha sbloccato una vicenda che si protrae da diversi anni.
   Ma proprio la certezza normativa che oggi consente alla Sicilia di
  sapere  oggi quanto dobbiamo compartecipare con lo Stato  e  quanti
  sono  i  trasferimenti aggiuntivi tra virgolette che lo Stato  farà
  alla  Sicilia in forza di una legge non di un regolamento o  di  un
  atto,  come  dire, provvedimento amministrativo,  ci  consentiva  e
  consentiva  al  Governo  di  presentare  un  bilancio   nella   sua
  complessità evitando di fare quello che ha fatto con un, così  come
  diceva Dipasquale, con capitoli formalmente in dodicesimi in deroga
  in  violazione del 118, quindi con i rischi che questo  determinerà
  anche  sulla solidità dell'atto finanziario ma soprattutto  con  un
  bilancio in cui ci sono alcune poste coperte e altre no.
   E'  stato  fatto  l'esempio dei talassemici ma ci  sono,  potremmo
  continuare una serie di capitoli per i quali il Governo  alcuni  li
  ha  coperti, altri no. Allora non era più ordinato fare un bilancio
  che  avesse la visione complessiva dei problemi di questa  Regione?
  Io ritengo di sì.
   Ed   è   per  questo,  Presidente,  che  noi  insisteremo   perché
  l'esercizio  provvisorio per l'anno 2022 operi nel periodo  massimo
  di  due  mesi  al  fine  di consentire alla Giunta  di  Governo  di
  predisporre rapidamente e inviandola all'Assemblea Regionale l'atto
  finanziario 2022-2024 così come di regola dovrebbe essere.

   PRESIDENTE. C'è ancora l'intervento dell'onorevole Tancredi. Vuole
  intervenire subito?
   Aspettiamo  l'intervento dell'onorevole Tancredi e  poi  diamo  la
  parola  all'Assessore e anche agli onorevoli  Lupo,  Lo  Giudice  e
  Gucciardi.

   TANCREDI. Grazie, Presidente.

                     (Intervento fuori microfono)

   TANCREDI. No, no, va bene.

   PRESIDENTE. Assessore, non dia suggerimenti.

   TANCREDI. Sarò rapidissimo. Intervengo perché, ovviamente, si  sta
  parlando  dell'ipotesi dell'esercizio provvisorio di  quattro  mesi
  andando  anche  ad ipotizzare che sia obbligatorio  che  passeranno
  quattro mesi.
   Ricordo  ai colleghi che l'aver fatto l'esercizio provvisorio  per
  quattro  mesi  non  significa che il Governo  non  possa  fare  una
  finanziaria  in  tempi  più brevi, però  io  invito  il  Governo  a
  prendersi  tutto  il  tempo in particolare  in  questo  scorcio  di
  legislatura   e   le  spiego  pure  il  perché.  Perché   l'accordo
  recentemente  chiuso, un accordo che il mio Gruppo  sollecitava  da
  almeno un paio d'anni, a miglioramento o come dire eliminazione dei
  guasti  che  affondano le radici nella scorsa  legislatura,  perché
  ricordo  che  questa  Regione paga un  fardello  sotto  il  profilo
  economico targato 2015-2016.
   Ora, questo nuovo accordo, probabilmente, con i tavoli che sono in
  fase  di  definizione e di quantificazione economica  nei  prossimi
  quattro mesi potrebbero vedere assegnate alla Sicilia delle risorse
  superiori.  E,  quindi, io credo che sarebbe poco accorto  chiudere
  prima  una  Finanziaria per poi, successivamente, fare un'ulteriore
  variazione  di  bilancio, giugno, luglio, agosto, settembre,  sotto
  campagna elettorale. Credo che sia più logico provare a raccogliere
  tutto quello che spetta alla Sicilia da sempre.
   Io  considero quello che si è raccolto una frazione di quello  che
  dovrebbe  essere riconosciuto. L'ho detto in passato e lo  rimarco.
  Perché  se è vero che nella Finanziaria nazionale sono riconosciute
  delle risorse, è anche vero che sono sempre una frazione rispetto a
  quelle che sono riconosciute alle altre regioni a statuto speciale.
  E,  quindi,  auspico che ad aprile ci ritroveremo ad avere  risorse
  maggiori  ma auspico ancora che in quei tavoli si pongano  le  basi
  per  avere  riconosciuto  tutto  quello  che  spetta  alla  Regione
  Siciliana  e,  poi,  magari,  in variazione  successivamente  poter
  utilizzare quelle risorse.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, alcune considerazioni  sono  già  state
  fatte dai colleghi Dipasquale e Cracolici. Interverrà dopo anche il
  Vicepresidente  della Commissione  Bilancio , onorevole  Gucciardi,
  quindi sarò essenziale.
   Anch'io  ritengo che la Sicilia abbia bisogno urgentemente  di  un
  bilancio di previsione 2022/2023/2024, perché solo con la legge  di
  bilancio e solo con la legge di stabilità sarà possibile rispondere
  ad  alcune  emergenze/urgenze di questa Regione, sotto  il  profilo
  sociale,  sotto il profilo economico, nel momento in cui  purtroppo
  la  pandemia sta mettendo a dura prova il tessuto produttivo  della
  nostra Isola.
   E,   quindi,   abbiamo  presentato  due  emendamenti.   Il   primo
  emendamento  propone un esercizio provvisorio fino  al  31  gennaio
  2022 e un secondo emendamento propone un esercizio provvisorio  non
  oltre  il  28 febbraio 2022. Due mesi, io penso più che sufficienti
  per  consentire  al Governo di approvare in Giunta il  bilancio  di
  previsione  2022/2023/2024 e l'avvio dei lavori parlamentari  prima
  in Commissione e poi in Aula.
   È  vero  che c'è un accordo con lo Stato che dice che entro aprile
  dovranno realizzarsi alcuni confronti, ma non è che l'accordo  dice
  non  prima di aprile, dice entro. Quindi, noi ci auguriamo  che  il
  Governo  da  subito, già da ieri possa avere attivato il  confronto
  con lo Stato per arrivare ad approvare il bilancio di previsione.
   Quindi,  noi  insistiamo su questa richiesta,  non  riteniamo  che
  quella dell'accordo possa essere una scusa sufficiente. Presidente,
  chiedo  anche un approfondimento da parte del Governo, ma anche  da
  parte  degli Uffici dell'Assemblea regionale, ovviamente mi rimetto
  alle sue valutazioni, sulla formulazione del testo dell'articolo 1,
  perché non credo che sia sufficientemente chiaro, laddove il  testo
  dice   il Governo della Regione è autorizzato - salto i riferimenti
  normativi - ad esercitare provvisoriamente fino a quando  non  sarà
  approvato  con legge regionale lo schema di bilancio annuale  della
  Regione  per  l'esercizio finanziario 2022'. Non so se tecnicamente
  l'espressione è corretta. A me non pare.
   L'esercizio provvisorio è fin quando non viene approvato con legge
  regionale la legge di bilancio triennale 2022/2023/2024.  La  legge
  non  approva  uno schema di bilancio ma approva, a mio  avviso,  il
  bilancio triennale 22/23/24. Siccome, purtroppo, abbiamo avuto  non
  poche esperienza di impugnative o di rilievi da parte, a volte, del
  Governo  nazionale e il tema è particolarmente delicato,  anche  da
  questo punto di vista chiedo un approfondimento.

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO   GIUDICE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  sono
  fortemente  interessato  alla discussione  non  per  quello  che  è
  semplicemente   il  tema  dell'esercizio  provvisorio   ma   perché
  all'interno  dell'esercizio  provvisorio  ho  visto  delle   novità
  particolari  rispetto a quello che è il 118, e quindi, da  sindaco,
  vorrei capire quello che si può fare e quello che non si può fare.
   Perché   se  è  vero  com'è  vero,  e  gradirei  essere  ascoltato
  dall'assessore  Armao e, quindi, pregherei l'assessore  Messina  di
  lasciarmi  completare  l'intervento, se è vero  ciò  che  affermava
  anche  ieri  l'assessore Armao ci sono due ordini di motivi  per  i
  quali  noi  possiamo approvare tranquillamente il  bilancio  e  non
  l'esercizio provvisorio.
   Il  primo  motivo  è  rappresentato dal fatto che  se  all'interno
  dell'esercizio  provvisorio si può derogare a quelle  che  sono  le
  spese indifferibili e urgenti e, quindi, all'interno dell'esercizio
  provvisorio il principio dei dodicesimi non vale solo per le spesse
  indifferibili ed urgenti ma vale per qualunque tipologia di  spesa,
  allora noi possiamo tranquillamente approvare il bilancio.
   Il  secondo  motivo  è  rappresentato dal fatto  che  se  come  ha
  dichiarato l'assessore Armao alcune settimane addietro, ha  salvato
  la  Sicilia, è riuscito a far stipulare un accordo con lo Stato  di
  grande  respiro  che  ci consentirà di ricevere  fior  di  milioni,
  approviamoci  subito  il  bilancio e così  non  abbiamo  più  alcun
  problema.
   E'  chiaro  che non è così  E' chiaro che io da sindaco non  posso
  all'interno di quello che è una gestione provvisoria, un  esercizio
  provvisorio, inserire spese che sono non differibili e non  urgenti
  altrimenti mi troverei in grosso contrasto rispetto a quello che  è
  il  centodiciotto e, ripeto, se si può fare ditemelo perché  io  lo
  voglio  fare  subito,  se si può fare lo vorrei  sapere  perché  lo
  voglio  io  da  sindaco,  immediatamente, perché  è  un'opportunità
  straordinaria.  Signor Presidente, mi creda, che  è  un'opportunità
  straordinaria. L'esercizio provvisorio prevede spese  indifferibili
  ed urgenti e qua c'è di tutto e di più.
   Sull'opportunità o meno, e qui diventa una questione politica,  di
  approvare un esercizio provvisorio che vale un mese o quattro mesi,
  mi  rifaccio a quello che è un principio cardine che il  presidente
  Musumeci  in questo caso ha sempre affermato:  Mai più un esercizio
  provvisorio. Mai più una situazione di stallo, di paralisi  per  la
  nostra  Regione  siciliana. Noi dobbiamo  approvare  gli  strumenti
  finanziari e contabili nei tempi previsti dalle normative ,  queste
  parole  non  sono  le mie o meglio sono le mie da  sindaco,  no  da
  parlamentare,  queste parole sono le parole  che  ha  affermato  in
  tante e più occasioni il presidente Musumeci.
   Allora,  se c'è una motivazione valida che ci proviene dal Governo
  e  ci  convince  della bontà di avere un esercizio provvisorio  per
  quattro  mesi, sono pronto a sostenere la tesi del Governo  qualora
  la  motivazione sia valida. Se, però, la motivazione è  così  vaga,
  vana,  ovviamente io questa tesi non la posso sostenere  perché  io
  sostengo  la  tesi del Presidente Musumeci e cioè  quella  che  gli
  strumenti  contabili  devono essere approvati  nei  tempi  previsti
  dalle normative vigenti.
   A  questo,  e qui anche spero che l'assessore Armao ci  dia,  come
  dire,  qualche riferimento in più, sento vociferare anche di  fondi
  extra  bilancio, fondi FSC, cofinanziamento da parte della Regione,
  rimodulazione che sappiamo bene potrà avvenire soltanto  non  prima
  di aprile, probabilmente maggio, giugno, se stiamo attendendo oltre
  le risorse per lo Stato inerenti l'accordo Stato-Regione, una parte
  di risorse che provengono dalla rimodulazione, beh  I tempi sono  e
  saranno  ben più lunghi e l'assessore Armao che è persona  seria  e
  competente in materia benchè ogni tanto, ogni tanto, dimentica  che
  anche  chi  ha  di  fronte comunque studia ed approfondisce,  com'è
  giusto  che sia, allora l'assessore Armao ci dica che è  questa  la
  motivazione,  che  noi avremo sicuramente modo di confrontarci  sul
  tema  e  di  capire  quali sono le soluzioni  più  giuste,  ripeto,
  rispetto  a quelle che invece sono le affermazioni e le riflessioni
  che sono state fatte ieri ovviamente quelle non possono trovare  la
  mia   condivisione  perché  riguardano  due  tematiche   serie   ed
  importanti  che  stravolgono il principio ed  i  principi  previsti
  all'interno del 118.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Gucciardi.  Ne  ha
  facoltà.

   GUCCIARDI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  intervengo  riassumendo  tecnicamente  ciò  che  già,  in   maniera
  brillante,  i  miei  colleghi  prima  di  me,  hanno  esposto.   Ma
  intervengo,  Presidente, per sottolineare - e prego  il  presidente
  Savona di essere attento e puntuale come sempre e anche l'assessore
  Armao - Presidente Micciché, come il clima - collega Di Paola -  il
  clima  tra  le  sedute della Commissione bilancio e le  sedute  del
  Parlamento  sono  profondamente diverse e in  maniera  estremamente
  negativa dal passaggio dalla Commissione Bilancio al Parlamento.
   Potrebbe  essere,  dovrebbe essere al  contrario.  Laddove  si  fa
  un'istruttoria  piuttosto, come dire, accentuata,  piuttosto  forte
  che  è  appunto  nella  Commissione bilancio,  Assessore  Armao  ci
  potrebbero   esserci   dei  toni  anche  diversi.   Siamo   tredici
  commissari, più il Governo, e usare toni completamente diversi, più
  rispettosi, per un uomo di sicura fede democratica, come  è  lei  -
  come  vede  io  sono,  uso l'onestà intellettuale  come  strumento,
  perché  la  verità è sempre la verità - e invece mi accorgo,  e  mi
  accorgo assessore da anni - e non mi riferisco soltanto a lei ma  a
  una parte del Governo, una parte piccola del Governo a cui lei,  mi
  permetto di dire, non dovrebbe iscriversi - il Parlamento che è  la
  sede, questo Parlamento - la sede della sovranità popolare - invece
  è  stato, Presidente mi rivolgo a lei Presidente Micciché, sede  di
  giudizi  poco gradevoli semplicemente perché non si condividono  le
  opinioni, non soltanto  della maggioranza, molto spesso anche della
  opposizione, il più delle volte della maggioranza.
   Per  cui, dopo i giudizi che riguardavano zoologia e botanica  nei
  confronti  dei  parlamentari che rappresentano -  per  volontà  del
  popolo siciliano - la sovranità popolare, ripeto

   PRESIDENTE.   Onorevole  Aricò,  credo  che  ci  sia  l'intervento
  dell'onorevole   Gucciardi   che,   peraltro,   è   un   intervento
  particolarmente interessante. Ascoltiamolo, per favore.

   GUCCIARDI. Grazie Presidente, non pretendevo tanto.
   Assessore,  noi  ci  siamo  confrontati in  Commissione  bilancio.
  Abbiamo  capito  che c'erano diversità di opinioni,  legittime.  Il
  Governo  da  parte sua, la commissione per quello  che  poteva  con
  l'intervento,  sempre equilibrato e serio, del  Presidente  che  ha
  dato  sempre  voce e dignità ad ogni componente della  commissione,
  pur essendo una espressione legittima della maggioranza.
   Invece  in  questa  sede ieri, assessore Armao,  lo  sa  pure  lei
  benissimo  che  lei  è legittimato a motivare  i  quattro  mesi  di
  esercizio provvisorio e tutto il resto. Le deroghe, in violazione o
  meno,  del  Decreto  legislativo 118  che  poi  stabiliranno  altri
  organi,  che  sono  altro  rispetto a questo  Parlamento,  all'iter
  legislativo,  alle procedure legislative. Però non mi rendo  conto,
  cioè non riesco davvero a comprendere, le ragioni per cui ieri  lei
  h  stato portato ad un richiamo letterario, a mio avviso totalmente
  inopportuno  in  questa sede - lo potevamo fare nel  salottino  qui
  accanto  -  ma  di fronte al Parlamento che per lei,  più  che  per
  altri,  per  la  sua  storia, la sua cultura  democratica,  ripeto,
  rappresenta  la sovranità popolare, lei assessore poteva  esimersi.
  Dico   poteva',  perché ho rispetto sempre delle  opinioni  altrui,
  anche  quando non le condivido minimamente - esprimersi dal  citare
  in maniera inopportuna Calvino.
   Calvino  andrebbe  citato in altro modo perché  rappresenta  tanto
  nella storia culturale del nostro Paese.
   Non  vorrei  -  mi  guarderei bene in questa  sede  -  dal  potere
  osservare  in  termini  che non siano quelli di  utilizzare  metodi
  diversi che, onestamente, spesso il Presidente Micciché ricorda.
   Un  metodo diverso di rispetto reciproco non soltanto tra  Governo
  e  Parlamento ma anche fra gli stessi parlamentari e quindi fare di
  questa  sede  la sede nobile per eccellenza, nobile nel  senso  che
  rappresenta proprio la volontà popolare.
   Mi  è  venuto  in  mente, mentre sentivo parlare i miei  colleghi,
  un'altra  espressione  letteraria che probabilmente  qualche  volta
  nella  passata legislatura o in altre legislature mi  è  venuta  in
  mente, un romanzo  La luna è tramontata  di John Steinbeck.
   Un  esercito  in  disfatta  che aveva  fallito  i  suoi  obiettivi
  politici,  prima  che  militari, perché  ancora  aveva  l'arroganza
  militare  entra  in  un paesino e conquista  un  paesino  del  Nord
  dell'Europa,  non  dicendo  chi  siano  -  sono  delle  espressioni
  letterarie pertanto ognuno poi le interpreterà e le ha interpretate
  nella  storia a modo suo - questo esercito in disfatta battuto  sul
  piano  politico  ma  ancora  arrogante sul  piano  della  forza  fa
  prigioniero  il  sindaco  e  molti  cittadini  di  quella   piccola
  cittadina,  di  sicura  fede  democratica,  di  incrollabile   fede
  democratica al di là della prepotenza e dell'arroganza di  chi  può
  utilizzare la forza in un determinato momento storico e  quando  il
  sindaco  è  sul  momento di essere fucilato  da  quell'esercito  in
  disfatta  e battuto politicamente, il sindaco con grande  serenità,
  da  uomo  democratico  qual era dice che finalmente  gli  avversari
  hanno  conquistato ciò che non potevano conquistare cioè  le mosche
  hanno conquistato la carta moschicida .
   Non  vorrei  che  questo Governo con questo esercizio  provvisorio
  che tutti, anche espressioni di maggioranza continuano a dire che è
  un  fatto  indispensabile,  immediato, inevitabile  per  la  nostra
  Sicilia  perché potrà portare disastri e invece fra questi disastri
  c'è per esempio che avete dimenticato i talassemici - dico soltanto
  questo  -  perché  è gente che soffre e non per motivi  sociali  ma
  soffre  perché madre natura ha dato un limite che questo Parlamento
  avrebbe  il  dovere di rimuovere come ha fatto  ogni  anno  fino  a
  questo esercizio, ogni anno, Presidente.
   Che  le  mosche non conquistino la carta moschicida  perché  sulla
  carta  moschicida  rimarranno attaccate, rimarranno  attaccate  per
  sempre, questa volta non con grave danno per l'esercito in disfatta
  ma  con grave danno per il Parlamento e per il popolo siciliano che
  questo  Parlamento ha eletto e che questo Parlamento ha l'onore  di
  rappresentare.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Cafeo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAFEO.  In  questo  clima,  Presidente,  in  cui  ci  troviamo  ad
  affrontare enormi difficoltà noto - sono arrivato in quest'Aula per
  votare  e per sostenere questo Governo nella consapevolezza che  in
  qualche  modo  viviamo  una fase di scollamento  fra  l'Aula  e  il
  Governo.
   Non  capisco  quale sia la volontà di utilizzare determinati  toni
  ma  la mia più grossa preoccupazione non è questa che poi alla fine
  si  risolve  in una questione politica che oggi sembra  interessare
  solamente chi la fa ma non i cittadini.
   La  mia  preoccupazione principale è che noi  stiamo  utilizzando,
  stiamo  affrontando  una  fase  di esercizio  provvisorio,  poi  di
  bilancio  e  quindi  di  blocco dell'attività  legislativa,  a  mio
  avviso,  mentre  il  rapporto fra l'Aula e il Governo  è  un  fatto
  politico che poi troverà una sintesi o un'evoluzione ma il problema
  principale resta lo scollamento fra la politica e i cittadini e  le
  esigenze dei cittadini.
   Volevo sottolineare una cosa.
   Rispetto  all'esercizio provvisorio, due mesi, quattro  mesi,  non
  sto qua, però volevo fare una domanda se è lecito al Vicepresidente
  e  all'Assessore  per l'economia. Negli scorsi esercizi  finanziari
  abbiamo  fatto,  non  è  la prima volta, ogni  anno  abbiamo  fatto
  l'esercizio  provvisorio ma, se non ricordo male, avevamo  comunque
  un  bilancio  votato  in  Giunta che poi per  esigenze  di  doverlo
  approvare  e  approfondire  abbiamo fatto l'esercizio  provvisorio.
  Rispetto  alla lezione del professore Armao di ieri pomeriggio,  io
  faccio  una  domanda  secca e chiara: quando il  Governo  regionale
  pensa  di potere elaborare e votare un bilancio da sottoporre  alla
  Commissione,  al  Parlamento. Poi noi ci  adeguiamo  e  come  delle
  statue, perché poi a volte sembra anche emblematico di come veniamo
  trattati, noi in qualche modo siamo a disposizione dei siciliani  e
  quindi anche del Governo.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente

        (intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE.   Onorevole   Dipasquale,  abbiamo   ascoltato   tutti
  attentamente il suo intervento.
   Prego, assessore Armao.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Grazie,  Presidente.  Intanto,
  vorrei  precisare  e  mi  dispiace  personalmente  che  sia   stata
  travisata la mia assolutamente garbata critica alla proposizione di
  tesi  di contrasto rispetto alla posizione del Governo che non  sia
  ancorata  a  dati  oggettivi. Dopodiché, se uno indica  la  luna  e
  qualcuno  se  la  prende con il dito mi dispiace e  se  sono  stato
  frainteso  chiedo  scusa, ma, ovviamente, e nel  richiamo  ai  toni
  letterali c'è proprio il garbo

                     (intervento fuori microfono)

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  No.  Io  ho  fatto,  in  modo
  assolutamente garbato, delle osservazioni circa la pertinenza delle
  censure  che come tali sono sempre da rispettare, perché in  questa
  sede tutte le censure vanno rispettate. Io ho solo, e lo faccio  di
  nuovo, contestato che le censure che vengono articolate trovano già
  nella  relazione  un'adeguata spiegazione che ho avuto  e  mi  sono
  sentito  il  dovere  di  ripercorrere.  E  a  questo  punto   debbo
  ripercorrere  nuovamente,  perché è  giusto  che  le  cose  vengano
  ulteriormente chiarite.
   E  non  lo  faccio  richiamando testualmente la  relazione  perché
  potrei cominciare dicendo:  L'autorizzazione per quattro mesi si  è
  resa  necessaria in considerazione delle refluenze  ; ma non voglio
  leggere quello che avete già letto, voglio in qualche modo ed ho il
  dovere  il  qualche modo di precisare le ragioni per  le  quali  si
  utilizzano  questi quattro mesi. Ragioni che sono state  ampiamente
  articolate   in   ordine  e  avuto  riguardo  a   quanto   previsto
  dall'accordo  concluso  il 18 dicembre del 2021.  Accordo  che  noi
  abbiamo auspicato come Governo e abbiamo più volte precisato a  tal
  punto  questa  esigenza alla sede ministeriale, che avrebbe  dovuto
  contenere  entro massimo il 15 gennaio, 20 gennaio, 30  gennaio  il
  chiarimento  delle posizioni con lo Stato. Ma esigenze,  del  tutto
  rispettabili

   PRESIDENTE. Assessore Turano, sta parlando il suo collega.  Voglio
  dire, almeno il rispetto di ascoltarlo

          (intervento fuori microfono dell'assessore Turano)

   PRESIDENTE.  No,  andatevene fuori a  parlare.  Non  si  riesce  a
  sentire quello che dice il suo collega di Governo.

         (intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, non esageri, per favore

   ARMAO,  assessore per l'economia. Casomai stai alla camera, giacca
  da camera. Una giacca da camera non può essere una vestaglia.

   PRESIDENTE. Assessore, continui il suo intervento.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Sì, grazie Presidente.  Quindi,
  ovviamente non c'è nessuna tendenza alla saccenza da parte mia e se
  è apparso così ne chiedo scusa, ma soltanto l'esigenza di precisare
  puntualmente  quali sono gli argomenti e se gli  argomenti  tornano
  dovrò necessariamente precisarli.
   Sostanzialmente, partirei dalla critica che muove l'onorevole Lupo
  alla  formulazione dell'articolo 1, così entriamo in    e  possiamo
  occuparci  direttamente  dell'articolo sul quale  l'eccellentissimo
  Parlamento è chiamato a pronunciarsi.
   Onorevole  Lupo,  io  non  so  se la preoccupazione,  o  piuttosto
  l'auspicio,  di una impugnativa sia ancorata ad un dato  letterale,
  ma se andiamo a prendere l'esercizio provvisorio del 2021, articolo
  1,  della legge 1 del 2021, e andiamo a prendere l'articolo 1 della
  legge  1  del  2020,  cioè  i due esercizi  provvisori,  il  tenore
  letterale  è lo stesso; quindi, a meno che si ritenga di  impugnare
  oggi  una  norma  che  è uguale, identica, ma non  vi  sfuggirà  la
  possibilità  di verificarlo e quindi nel caso fossi  in  errore  ne
  farei  ammenda,  me  se il testo è identico, il Governo  credo  che
  debba  muoversi nell'alveo di formulazioni letterali, che pur fanno
  riferimento  allo  schema, come lei poc'anzi richiamava,  che  sono
  assolutamente   identiche   a  quelle  contenute   negli   esercizi
  provvisori degli anni precedenti, mai sottoposte a censura da parte
  del Governo nazionale.
   Quindi, questo credo che sia un argomento sul quale si può  andare
  avanti,  nel senso che la stesura della norma è identica  a  quella
  dei due esercizi provvisori precedenti mai impugnati.
   Quindi,  sotto questo profilo non c'è preoccupazione e,  onorevole
  Cafeo,  colgo  l'occasione, visto che stiamo parlando dell'articolo
  1,  la  stessa cosa è con riguardo all'argomentazione che si diceva
  prima,  cioè  la preoccupazione che la Giunta non ha  approvato  il
  bilancio;  ma  con  il  118  è  cambiato  il  sistema,  l'esercizio
  provvisorio non viene più autorizzato sul progetto di bilancio,  ma
  viene  autorizzato  sul  bilancio che  già  esiste,  perché  questa
  Assemblea  non  ha votato lo scorso anno il bilancio  2021,  ma  ha
  approvato  il  bilancio  2021-2022-2023, quindi  il  bilancio  2022
  esiste   già,  ed  è  legge,  e  viene  integrato  con  l'esercizio
  provvisorio e talune voci che vengono rimpinguate.
   Per  quanto concerne poi le considerazioni sui dodicesimi, io devo
  richiamare  anche  qui i precedenti e che quest'anno  hanno  avuto,
  vista  l'esigenza  di  rimpinguare  alcune  voci  che  valevano   a
  postazione  zero, una maggiore emergenza sul piano  letterale,  non
  letterario, perché altrimenti entriamo in polemica, non voglio fare
  polemiche. Sul piano letterale sono più articolate, ma io mi limito
  a  richiamare  l'articolo  1, comma 2,  della  legge  1  del  2020,
  l'articolo  3 della stessa legge, nonché l'articolo 1,  comma  2  e
  articoli 2 e 3 della legge 1 del2021, norme mai impugnate.  Quindi,
  la  deroga dei dodicesimi, usata anche in maniera cospicua,  non  è
  una  novità da parte di questo Parlamento e le leggi che sono state
  approvate non hanno avuto censura alcuna.
   Dopodiché,  se qualcuno ritiene che queste mie precisazioni  anche
  nel  tenore letterale siano ingiuriose o siano offensive,  cercherò
  di  articolarle  in modo ancor più sommesso, ma la  forza  non  sta
  nella enfasi ma nella forza degli argomenti e, in questo caso,  gli
  argomenti credo che siano argomenti convincenti, quantomeno  perché
  si  affidano  alla conferma del passato, non tanto  per  una  forza
  intrinseca di tipo argomentativo o di tipo illustrativo.
   Ripercorro, perché l'onorevole Di Paola lo ha chiesto e  quindi  è
  giusto che abbia le sue precisazioni di fronte ad una tematica,  ma
  perché   facciamo  l'esercizio  provvisorio  per  quattro   mesi? .
  Premesso  che  è  scritto in quattro pagine  di  premessa,  che  ne
  abbiamo parlato in Commissione, che ne abbiamo parlato ieri,  credo
  che  sia  opportuno sceverare e sviscerare ancora meglio perché  si
  tratta  di questioni oggettivamente complesse e che quindi meritano
  il massimo dell'attenzione.
   I  300 milioni di euro che evocava l'onorevole Cracolici, sono già
  un  dato acquisito, quindi è inutile che ne riparliamo, ma non è un
  attacco, onorevole Cracolici, stavo dicendo che

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.   Assessore,  se  lei  fa  il  suo  intervento   senza
  rivolgersi ai singoli deputati

   ARMAO, assessore per l'economia. E' un argomento che aveva posto

   PRESIDENTE. Ho capito, ma, per favore, si rivolga all'Aula, non al
  singolo  deputato  altrimenti  ognuno  le  dà  la  risposta  e  non
  concludiamo più. La prego.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. I 300 milioni  sono  ormai  una
  questione  risolta  perché  è  stato approvato  dal  Consiglio  dei
  Ministri  il  ddl, è stato approvato il testo di legge di  bilancio
  dal  Parlamento nazionale, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale
  quindi  oggi  si  potrebbe,  laddove fosse  esaustiva  la  proposta
  dell'onorevole Cracolici, si potrebbe approvare un bilancio con 300
  milioni:  avete  300 milioni, chiudete il bilancio e  portatelo  in
  Aula.  Ma evidentemente se questo non avviene, non perché si  vuole
  tenere, come è stato prospettato, la Regione o l'Assemblea in ansia
  perché  dobbiamo  aspettare maggio. No, perché  oggettivamente  300
  milioni   non   sarebbero   sufficienti  rispetto   alle   esigenze
  finanziarie che ci sono. Quindi, è scontato che l'approvazione  del
  bilancio ex se, da sola non risolve il problema altrimenti  saremmo
  qua  con  il  documento finanziario relativo  al  2022  rimodulato.
  Perché quello relativo al 2022 come dicevo, precisando la richiesta
  di  chiarimenti  che è legittima, ci mancherebbe, e  sono  qua  per
  chiarire  dell'onorevole Cafeo, determina  con  l'approvazione  del
  bilancio triennale.
   Seconda  questione.  Il punto 8 dell'accordo  sottoscritto  il  18
  dicembre  determina  la  quantificazione della  metà  del  concorso
  annuale  al ripianamento del disavanzo 2018 e pregressi,  determina
  che  il 50 per cento potrà essere differito alla fine del decennio.
  Questo  cosa  vuol  dire?  Vuol dire che  potremmo  utilizzare  211
  milioni,  perché anziché 422 milioni dovremo appostare,  attenzione
  non  è  un  debito, è un disavanzo, dovremo appostare soltanto  211
  milioni.  Ma  cosa ci vuole per utilizzare questi 211  milioni?  Ci
  vuole   una  delibera  della  Commissione  paritetica  che  è   già
  intervenuta, ma poi ci vuole l'approvazione da parte del  Consiglio
  dei  Ministri  e  l'emanazione  con decreto  del  Presidente  della
  Repubblica  del  provvedimento finale  che  modifica  la  norma  in
  attuazione del 2018 e, quindi, queste somme saranno giuridicamente,
  finanziariamente disponibili solo al momento in cui sarà pubblicato
  il  decreto e quindi ci vorrà qualche settimana. La Commissione  ha
  già  approvato  ma  ci vuole il Consiglio dei  Ministri  e  poi  il
  decreto del Presidente della Repubblica.
   Terza  questione di grandissimo rilievo e di cui, però, non si  dà
  atto  nella  relazione e quindi ieri ne ho fatto chiarimento  ma  è
  giusto che si precisi ulteriormente.
   Il  cosiddetto decreto legge PNRR ha previsto che la copertura  di
  15  e  di  18 punti che copre la Regione nei finanziamenti europei,
  con  il  cofinanziamento regionale 15, 18 punti del cofinanziamento
  regionale  siano coperti a valere sul fondo sviluppo e  coesione  e
  non  con  fondi  regionali.  Questo cosa determina?  Determina  che
  potremmo sgravare dal bilancio regionale circa 100, 80, 120 ma  gli
  uffici  stanno  facendo le valutazioni del caso ma  dovremo  vedere
  anche la delibera CIPESS purchè la Regione lo richieda, il comitato
  interministeriale  per la programmazione economica  e  lo  sviluppo
  sostenibile   lo  voti.  Questi  100,  80,  120  a  secondo   delle
  quantificazioni  che  si fanno riguarda soltanto  più  FESR  e  non
  riguarda  i fondi dell'agricoltura, quindi questa attenuazione  del
  peso  della compartecipazione. Ma questo lo potremo fare solo  dopo
  che  si  sarà  pronunciato  il comitato  interministeriale  per  la
  promozione economica.
   Dopodiché - qui intervengo anche su una annotazione dell'onorevole
  Lupo,  anche ieri l'avevo richiamato ma è chiaro che oggi è  meglio
  precisarlo ulteriormente - il negoziato con lo Stato previsto per i
  4  punti cioè Spoil system, bollo, F24 e accise che ammonta ad  una
  entità che potrebbe andare dai 200, 250 milioni sino a entità molto
  più  consistenti  a secondo del riconoscimento che  farà  lo  Stato
  delle   nostre  pretese,  come  voi  sapete  sulle  accise  abbiamo
  richiesto  600  milioni di euro, lo abbiamo fatto con un'iniziativa
  che  poi  è  stata  in parte condivisa dalla Corte  costituzionale,
  tant'è  che  è  stato  messo in guardia il  Governo  nazionale  dal
  rinviare ulteriormente questa questione, ebbene già ieri l'avvocato
  Bologna  e  il  direttore generale finanze ad interim  era  a  Roma
  proprio per trattare questa cosa, quindi il Governo regionale   non
  sta  perdendo un minuto per mettesi al tavolo su questa vicenda.  E
  poi,  infine,  e  oggi  posso  dare la  comunicazione  formale,  le
  ulteriori  risorse  che  si sono liberate ma  che  potranno  essere
  disponibili  solo appena firmeremo, spero nelle prossime  una,  due
  settimane,  il  contratto con cassa deposito e prestiti,  derivanti
  dal  rifinanziamento dei mutui sanità  che avevamo con lo  Stato  e
  che  pesavano  per  2,1 miliardi di euro sul nostro  indebitamento.
  Bene, questi mutui sono passati alla Cassa depositi e prestiti, con
  un  abbattimento degli interessi che ammonta a 633 milioni di  euro
  da  qui  al 2044 e a 43 milioni di euro per il 2022. E' chiaro  che
  questi  43  milioni  di  euro  saranno  utilizzabili  quando   sarà
  sottoscritto  l'accordo  con  Cassa  Depositi  e  Prestiti  e   non
  certamente prima. Basta fare la somma di queste ultime quattro voci
  che vi ho richiamato per arrivare a somme che vanno tra i 400, 500,
  600 milioni di euro.
   E' evidente che ci troviamo di fronte a somme così consistenti che
  impongono  di definire un quadro finanziario e quindi impongono  il
  ricorso all'esercizio provvisorio.
   Quindi,  spero  di essere stato esaustivo e se non lo  sono  posso
  ulteriormente  precisare, però per quanto concerne i dodicesimi  vi
  ho richiamato e ho richiamato

   PRESIDENTE. Non  lo ripetiamo, Assessore, perché è già tardi.

   ARMAO, assessore per l'economia.  abbiamo richiamato le previsioni
  del  2011,  del  2021 e del 2020, quindi niente di nuovo  sotto  il
  sole.
   Per quanto concerne le motivazioni dei quattro mesi, credo di aver
  richiamato quello che era necessario precisare. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore.  Scusatemi  perché  sia   chiaro,
  intanto   assessore  Armao,  lei  ovviamente  me  lo  insegna,   ma
  l'esercizio  provvisorio lo stiamo facendo sul  secondo  anno  solo
  perché  non  è approvato in Giunta il bilancio, perché  normalmente
  dovrebbe   essere  approvato  il  bilancio  e  quindi  si   farebbe
  direttamente sul primo anno. Dopodiché, ricordo a tutti i  colleghi
  che  se andiamo a spulciare, cosa che io faccio perché sono un poco
   camurrusu , ma andando a spulciare  tutti i verbali degli esercizi
  provvisori  precedenti  la lamentela dell'opposizione  era  che  si
  facesse  troppo  breve  e  si chiedeva di rinviarlo,  perché  oggi,
  oggettivamente, fare una questione non sulla data in  cui,  fino  a
  quando vale, nel momento in cui si farà il bilancio, è una data che
  più  è  lunga meglio è per evitare di dover tornare in Aula a farne
  un  altro,  nel caso in cui ci fossero dei ritardi per il bilancio.
  Ma  non  c'è  dubbio che non significa che il Governo si presenterà
  tra  quattro  mesi  con  la finanziaria. Noi  speriamo  che  questo
  avvenga   molto  prima.  Ci  sono  degli  accordi  con  il  Governo
  nazionale, però sinceramente non farei una questione; l'emendamento
  che  chiede  di  dire che non può andare oltre il  31  gennaio,  lo
  considero già inammissibile: è fra una settimana è chiaro  che  non
  ci  potremmo  riuscire  mai e chiederei, sinceramente  di  ritirare
  anche  quella  del 28 febbraio, cioè non è che avere l'esercizio  a
  quattro mesi è un obbligo per non fare la finanziaria, speriamo che
  si  possa fare molto prima però evitiamo di dovere tornare in  Aula
  per  rifare  un  altro esercizio provvisorio perché non  è  bastato
  quello.
   Sinceramente  invito  i  colleghi Lupo,  Arancio  e  gli  altri  a
  ritirarli questi emendamenti perché veramente non

                     (intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Il primo oggettivamente è tra una settimana, è  chiaro
  che  non ha senso; però, ripeto vorrei che fosse chiaro a tutti che
  la  data  dei  quattro  mesi  non  è  quella  in  cui  si  farà  la
  finanziaria,  speriamo che si possa fare prima del 31  gennaio,  se
  fosse   possibile.   Per  cui  non  credo  ci  sia  una   questione
  particolare da dibattere.
   Ecco, se posso dire, la questione da dibattere su cui io stesso ho
  qualche  dubbio, perché voglio evitare assolutamente che ci possano
  essere  impugnative,  è quella delle deroghe,  al  limite.  Ma  per
  questa qua, onestamente, non ne farei una questione di

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Dipasquale, la prego.
   Comunque  se  gli  emendamenti  non  sono  ritirati  li  pongo  in
  votazione.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. I tempi tecnici ci sono, come dire. Il tempo no, posso
  dire?  Scusatemi.  Sapete che non sono uno che  lesina  critiche  a
  nessuno quando c'è da farle. Ma anche il 28 febbraio non dà i tempi
  materialmente tecnici per poterlo fare. Che senso avrebbe?
   Nel momento in cui, poi, viene approvato il bilancio possiamo dire
  ci  sta  un  mese  o  di più? Una cosa di questo genere  mi  sembra
  soltanto  una  questione che non riguarda tecnicamente  l'esercizio
  provvisorio.
   Comunque io lo sto chiedendo, perché, come sempre faccio, cerco di
  fare le cose meglio che si può. Anche questo secondo emendamento mi
  sembra un'esagerazione.
   Se  poi  si  vuole chiedere il voto segreto, vuole  dire  che  c'è
  proprio  un  atteggiamento  a cui spero che  la  maggioranza  possa
  rispondere in modo adeguato, perché se no

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Scusi. Tranquillo  Se c'è il voto segreto, c'è il voto
  segreto
   Io  spero,  siccome  ho necessità, come Parlamento,  di  approvare
  entro oggi questo disegno di legge.
   Ripeto,  scusatemi - onorevole Cordaro chiedo scusa - questo  deve
  essere chiaro a tutto il Parlamento: se passa questo emendamento ci
  possiamo fermare. Significa che domani si torna, che dopodomani  si
  torna,  un  altro  giorno  si  torna  Non  ci  sono  dubbi,  perché
  l'esercizio provvisorio deve essere

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Chiedo scusa, tutte le autorizzazioni sono in  quattro
  dodicesimi,  per cui va riformulato tutto. Quindi, se mi  permette,
  onorevole  Cracolici, così come faccio sempre, anche nei  confronti
  di maggioranza e Governo, cerco di fare le cose migliori possibili.
   E'  ovvio che se noi approvassimo questo emendamento, che è su una
  questione,  credetemi,  tutto sommato non  così  importante  -  non
  voglio dire di lana caprina, ma mi stava uscendo - noi rischiamo di
  doverci  fermare  e  creare problemi seri a chi deve  prendere  gli
  stipendi e a tutti gli altri.
   Onorevole,  io  ho  bisogno  le cose  di  dirle.  Poi  se  vengono
  recepite, bene. Se non vengono recepite, pazienza.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Cannata ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1140/A

   PRESIDENTE. Onorevole Turano, parlo io con l'Aula, grazie.
   Se  è  mantenuta la richiesta di votazione per scrutinio  segreto,
  apriamo la verifica richiedenti per il voto segreto.
   Onorevole Cordaro, si può sedere, perché è meglio che facciamo  le
  cose con calma e con ordine.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.2

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 1.2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            51
   Votanti             45
   Maggioranza         23
   Favorevoli          20
   Contrari            25
   Astenuti            0

                           (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                Deroghe alla limitazione per dodicesimi

   1.  La limitazione per dodicesimi nell'assunzione degli impegni  e
  nell'effettuazione dei pagamenti non si applica:

   a) alle autorizzazioni di spesa di cui agli articoli 4 e 5;

   b) all'erogazione della quarta trimestralità dei trasferimenti per
  l'anno  2021  in favore dei comuni previsti dall'articolo  6  della
  legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e successive modificazioni;

   c)  all'autorizzazione di spesa di cui al comma 3 dell'articolo 22
  della   legge   regionale  15  aprile  2021,  n.  9  e   successive
  modificazioni, per le finalità di cui ai commi 2 e 8  dell'articolo
  47  della  legge  regionale  7 maggio  2015,  n.  9  (Missione  20,
  Programma  3, capitolo 215746; Missione 16, Programma  1,  capitolo
  156604; Missione 9, Programma 5, capitolo 150514);

   d)   all'autorizzazione  di  spesa  di  cui  al   comma   44   bis
  dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021,  n.  9,  come
  aggiunto  dal  comma  5 dell'articolo 2 della  legge  regionale  26
  novembre  2021,  n. 29, per l'esercizio finanziario  2022,  per  le
  finalità  dell'articolo 9, comma 2, lettere a)  e  b)  della  legge
  regionale  9 maggio 2017, n. 8 (Missione 12, Programma 2,  capitolo
  183808);

   e)   all'autorizzazione  di  spesa  di  cui  al   comma   44   bis
  dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021,  n.  9,  come
  aggiunto  dal  comma  5 dell'articolo 2 della  legge  regionale  26
  novembre  2021,  n. 29, per l'esercizio finanziario  2022,  per  le
  finalità dell'articolo 4, comma 4, della legge regionale 11  agosto
  2017, n. 16 (Missione l, Programma 3, capitolo 214107);

   f)   all'autorizzazione  di  spesa  di  cui  al   comma   44   bis
  dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021,  n.  9,  come
  aggiunto  dal  comma  5 dell'articolo 2 della  legge  regionale  26
  novembre  2021,  n. 29, per l'esercizio finanziario  2022,  per  le
  finalità  dell'articolo 5, comma 3, della legge regionale 1  giugno
  2012, n. 33 (Missione 16, Programma l, capitolo 147325);

   g)   all'autorizzazione  di  spesa  di  cui  al   comma   44   bis
  dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021,  n.  9,  come
  aggiunto  dal  comma  5 dell'articolo 2 della  legge  regionale  26
  novembre  2021,  n. 29, per l'esercizio finanziario  2022,  per  le
  finalità  dell'articolo 5, comma 4, della legge regionale 1  giugno
  2012, n. 33 (Missione 14, Programma 2, capitolo 343315);

   h)   all'autorizzazione  di  spesa  di  cui  al   comma   44   bis
  dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021,  n.  9,  come
  aggiunto  dal  comma  5 dell'articolo 2 della  legge  regionale  26
  novembre  2021,  n. 29, per l'esercizio finanziario  2022,  per  le
  finalità  dell'articolo 5, comma 5, della legge regionale 1  giugno
  2012, n. 33 (Missione 4, Programma 4, capitolo 373347);

   i) all'autorizzazione di spesa di cui al comma 2 dell'articolo 112
  (tabella  G)  della legge regionale 15 aprile 2021, n.  9,  per  le
  finalità dell'articolo 1 della legge regionale 19 maggio 2005, n. 5
  e  successive  modificazioni (Missione 15,  Programma  1,  capitoli
  712402  e 713303), come rideterminata con gli articoli 1 e 5  della
  legge regionale 26 novembre 2021, n. 29.».

   Sull'articolo 2, che è quello delle deroghe - chiedo scusa, faccio
  un intervento io - già agli Uffici avevo chiesto originariamente di
  valutare con attenzione il meccanismo delle deroghe. C'è una  legge
  che prevede con esattezza quello che è fattibile e quello che non è
  fattibile.
   Per  cui  io  vi  prego per evitare scontri in  Aula  ma  poi  per
  evitare, e questo l'ho già detto alcune settimane fa, che io  possa
  avere  problemi  di  impugnative col Governo nazione  vi  prego  di
  mantenere,  l'ho  detto agli uffici, tutto quello che  è  corretto,
  quello che è giusto e quello che è fattibile.
   Se  ci  sono  delle cose, io non le conosco tutte, ma se  ci  sono
  delle   deroghe  che  oggettivamente  non  fanno  parte  di  quelle
  possibili,  di  quelle previste dalla legge, io chiedo  al  Governo
  prima  ancora di dare la parola, di ritirarle, perché così evitiamo
  un altro dibattito su situazioni che creano problemi oggettivamente
  a tutti.
   Quindi, questo pregherei il Governo se ci sono delle cose  che  si
  possono  fare  prima ancora che inizi il dibattito per  me  sarebbe
  meglio  ma  dovete farlo voi, se lo volete fare. Deve  decidere  il
  Governo. Quindi se voi, però vediamo, perché qua dice  il     della
  discussione   non  sono sempre delle deroghe? Vediamo  se  riguarda
  delle cose.
   Onorevoli  colleghi, approfittiamo che sono le 14.00,  sospendiamo
  mezz'ora. Intanto ci andiamo a mangiare tutti un panino, così se il
  Governo può fare questa analisi e possiamo tornare in Aula già  col
  testo più asciutto è meglio. La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.58, è ripresa alle ore 16.15)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si riprende l'esame dell'articolo
  2.
   C'era  l'emendamento  2.1, degli onorevoli  Lupo  e  Arancio,  sul
  quale, credo a questo punto, a meno che non ne abbia capito niente,
  ci  sia  addirittura  il  parere  favorevole  del  Governo.  Chiedo
  all'assessore Armao.

   ARMAO, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resta  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 2, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
          Disposizioni in materia di residui passivi perenti

   1.  Le  somme  eliminate  nei precedenti esercizi  finanziari  per
  perenzione amministrativa agli effetti amministrativi, relative  ad
  impegni assunti fino all'esercizio 2011, non reiscritte in bilancio
  entro  la chiusura dell'esercizio finanziario 2021, sono cancellate
  dalle  scritture contabili della Regione dell'esercizio finanziario
  medesimo  salvo  comunicazione  dell'interruzione  dei  termini  di
  prescrizione da parte dell'Amministrazione competente. Con  decreto
  del Ragioniere generale della Regione sono individuate le somme  da
  eliminare  ai  sensi del presente comma. Copia di detto  decreto  è
  allegata  al  rendiconto  generale della  Regione  per  l'esercizio
  finanziario 2021.

   2.  Le  somme  eliminate  nei precedenti esercizi  finanziari  per
  perenzione amministrativa agli effetti amministrativi, relative  ad
  impegni assunti a decorrere dall'esercizio 2011, non reiscritte  in
  bilancio entro la chiusura dell'esercizio finanziario 2021, cui non
  corrispondono   obbligazioni   giuridicamente   vincolanti,    sono
  cancellate  dalle scritture contabili della Regione  dell'esercizio
  finanziario  medesimo.  Con decreto del Ragioniere  generale  della
  Regione,  su  indicazione  delle competenti  amministrazioni,  sono
  individuate  le  somme da eliminare ai sensi  del  presente  comma.
  Copia  di  detto  decreto è allegata al rendiconto  generale  della
  Regione per l'esercizio finanziario 2021».

   Non  ci sono emendamenti. Pertanto, lo pongo in votazione.  Chi  è
  favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
                    Rifinanziamento leggi di spesa

   1.  Per le finalità di cui all'articolo 6 della legge regionale 29
  dicembre 2016, n. 27 e successive modificazioni è autorizzata,  per
  l'esercizio   finanziario  2022,  la  spesa  di  euro  9.990.977,76
  (Missione 12, Programma 4, capitolo 313727). Ai relativi oneri, per
  l'esercizio   finanziario   medesimo,   si   fa   fronte   mediante
  corrispondente  riduzione dell'autorizzazione di spesa  di  cui  al
  comma 1 dell'articolo 112 della legge regionale 15 aprile 2021,  n.
  9  e  successive modificazioni (Missione 20, Programma 3,  capitolo
  215704 - Accantonamento 1002).

   2. Per le finalità di cui all'articolo 12 della legge regionale  9
  maggio 2017, n. 8, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2022,
  la  spesa  di  euro 96.666,67 (Missione 18, Programma  1,  capitolo
  191310).  Ai relativi oneri, per l'esercizio finanziario  medesimo,
  si  fa fronte mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione
  di  spesa di cui al comma 1 dell'articolo 112 della legge regionale
  15  aprile  2021,  n.  9 e successive modificazioni  (Missione  20,
  Programma 3, capitolo 215704 - Accantonamento 1002).

   3.  Per  le finalità di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo  4  della
  legge  regionale  29  dicembre  2016,  n.  27  è  autorizzata,  per
  l'esercizio  finanziario  2022,  la  spesa  di  euro  13.481.722,23
  (Missione  15,  Programma 3, capitoli 313728 e 313325)  cui  si  fa
  fronte  mediante  corrispondente riduzione  dell'autorizzazione  di
  spesa  di cui all'articolo 36 della legge regionale 15 aprile 2021,
  n. 9 e successive modificazioni (Missione 20, Programma 3, capitolo
  215785).

   4. Per le finalità di cui all'articolo 41 della legge regionale 15
  aprile 2021, n. 9, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2022,
  la  spesa  di euro 2.000.000,00 (Missione 12, Programma 2, capitolo
  183376), cui si fa fronte con parte delle disponibilità di cui alla
  Missione l, Programma 4, capitolo 219213.

   5.  Per  le  finalità  del comma 1 dell'articolo  15  della  legge
  regionale  26 novembre 2021, n. 29, è autorizzata, per  l'esercizio
  finanziario  2022,  la  spesa  di euro 1.000.000,00  (Missione  12,
  Programma  2,  capitolo 183384), cui si fa fronte con  parte  delle
  disponibilità di cui alla Missione 1, Programma 4, capitolo 219213.

   6.  Per le finalità di cui all'articolo 5 della legge regionale  6
  agosto  2019,  n.  14,  è autorizzata, per l'esercizio  finanziario
  2022, la spesa di euro 1.120.000,00, di cui euro 1.000.000,00  alla
  Missione  1, Programma 10, capitolo 108526 ed euro 120.000,00  alla
  Missione 9, Programma 5, capitolo 150521, cui si fa fronte mediante
  riduzione,  per l'importo di euro 1.120.000,00, della  Missione  9,
  Programma 5, capitolo 150032».

   Non  ci sono emendamenti. Pertanto, lo pongo in votazione.  Chi  è
  favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
       Modifiche all'Allegato 1 - Parte A e B dell'articolo 111,
        commi 1 e 2, della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9

   1. Le autorizzazioni di spesa di cui all'Allegato 1 - Parte A e  B
  dell'articolo  111,  commi 1 e 2, della legge regionale  15  aprile
  2021, n. 9 e successive modificazioni, per le finalità di cui  alle
  sotto  elencate leggi regionali, sono incrementate per  l'esercizio
  finanziario 2022 degli importi a fianco di ciascuna indicati:

   Norma  Miss Pro Ti  Am  Rub  Capi         DESCRIZIONE          Increm
    di    ione gr. to  m.  ric  tolo                               ento
  riferi           lo       a                                       di
   mento                                                           spesa
                                                                   2022
  PARTE
  A
  L.R.     1   11   1   2   2   2425 Somma  destinata alla gestione 2.511.
  5/1999                         23  del  personale  già  a  carico 867,39
  , art.                             del  fondo  di cui all'art.13,
  7                                  lett.    A),    della    legge
                                    regionale  6 giugno  1975,  n.
                                    42  e successive modifiche  ed
                                    integrazioni   compresi    gli
                                    eventuali  oneri derivanti  da
                                    contenziosi.
  L.R.     1   11   1   2   2   2425 Somma                destinata 197.89
  5/1999                         24  all'attuazione delle  finalità   9,91
  , art.                             previste      dalla      legge
  7                                  regionale 20 gennaio 1999,  n.
                                    5,    concernente   gli   enti
                                    economici   regionali   Azasi,
                                    Espi,   Ems,  escluse   quelle
                                    previste dall'art.7, comma  6,
                                    della medesima legge.
  L.R.     1   11   1   2   2   2425 Somma                destinata 1.022.
  21/200                         25  all'attuazione delle  finalità 379,23
  2,                                 previste      dalla      legge
  art. 1                             regionale  28  novembre  2002,
                                    n. 21.
  L.R.     14   2   1   2   2   3425 Somma  destinata alla gestione 322.65
  26/201                         34  del    personale    dipendente   2,29
  2,                                 transitato   dall'ente   fiera
  art.                               del   mediterraneo  posta   in
  11                                 liquidazione     nell'apposita
                                    area  speciale transitoria  ad
                                    esaurimento  istituita  presso
                                    la Resais S.p.a.
  L.R.     14   1   1   2   2   2433 Contributi      all'I.R.S.A.P. 1.918.
  8/2012                         01  Per   la  realizzazione  delle 358,09
  art. 2                             finalità         istituzionali
  - 4;                               previste all'articolo 2  della
                                    legge   regionale  12  gennaio
                                    2012,  n.  8, nonché'  per  le
                                    spese  di funzionamento  e  di
                                    organizzazione.
  L.R.     15   1   1   6   3   3133 Interventi   in   favore   dei 418.25
  25/197                         16  centri   interaziendali    per   7,39
  6                                  l'addestramento  professionale
                                    nell'industria    (C.I.A.P.I.)
                                    Aventi  sede  nell'isola.  (ex
                                    cap. 321703)
  L.R.     16   1   1  10   2   1433 Contributo     annuo      alla 39.303
  33/197                         03  stazione          sperimentale    ,97
  4 art.                             consorziale   di  granicoltura
  4;                                 per   la  Sicilia.  (ex   cap.
                                    14707)
  L.R.     16   1   1  10   2   1473 Contributo      annuo       ad 941.98
  15/199                         06  integrazione   del    bilancio   6,90
  3 art.                             dell'istituto regionale  della
  14                                 vite    e   del   vino,    per
                                    l'attuazione    dei    compiti
                                    istituzionali nonché' per  gli
                                    altri  interventi allo  stesso
                                    istituto demandati per  legge.
                                    (ex cap. 15004)
  L.R.     16   1   1  10   2   1465 Spese  per la conduzione,  ivi 337.34
  14/196                         18  compresi    i    canoni    dei   3,80
  8 art.                             terreni,  dei  vivai  di  viti
  12                                 americane    e    di    piante
                                    fruttifere. (ex cap. 14602)
  L.R.     16   1   1  10   2   1477 Contributo      a       favore 485.59
  14/196                         01  dell'istituto       incremento   5,36
  8 art.                             ippico  di Catania. (comprende
  11                                 ex cap. 147702).
  L.R.     16   1   1  10   2   1477 Contributo        all'istituto 761.72
  14/196                         04  sperimentale  zootecnico   per   6,45
  8 art.                             le   spese   di  funzionamento
  11                                 comprese  quelle  relative  al
                                    personale           impiegato.
                                    (comprende     ex     capitolo
                                    147703)
  L.R.     9    5   1  12   2   4433 Trasferimenti a  favore  degli 802.97
  14/198                         02  enti   gestori  delle  riserve   3,13
  8 art.                             naturali    per    spese    di
  48                                 impianto e di gestione
  L.R.     9    5   1  12   2   4433 Trasferimenti a  favore  degli 2.563.
  98/198                         05  enti   parco   e  degli   enti 527,83
  1 art.                             gestori      delle     riserve
  39-39                              naturali,     destinati     al
  bis                                trattamento   economico    del
                                    personale   assunto   per   la
                                    gestione  e  la vigilanza  dei
                                    parchi e delle riserve
  L.R.     4    7   1   9   2   3733 contributi per il              2.442.
  20/200                         12  funzionamento degu enti        985,53
  2 Art.                             regionali per il diritto allo
  7                                  studio universitario nonché
                                    per raggiungimento dei loro
                                    fini istituzionali
  L.R.     9    5   1  12   2   4433 Trasferimenti a  favore  degli 380.84
  14/198                         01  enti   parco  per   spese   di   7,38
  8 art.                             impianto e di gestione  e  per
  48                                 il  raggiungimento delle  atre
                                    finalità istituzionali
  L.R.     7    1   1  13   2   4737 Contributo     annuo     per  276.16
  33/199                         02  l'organizzazione,         la    3,63
  6 art.                             promozione  e  la   gestione
  38                                 delle         manifestazioni
                                      Taormina Arte , nonché  per
                                     la     prosecuzione    delle
                                     attività   della  Fondazione
                                     Taormina  Arte  Sicilia  (ex
                                     cap. 47719)
  L.R.     7    1   1  13   2   4737 Contributo     annuo     per  57.357
  33/196                         03  l'organizzazione,         la     ,10
  6                                  promozione  e  la   gestione
                                     delle      Orestiadi      di
                                     Gibellina   nonché  per   lo
                                     svolgimento  di   tutte   le
                                     attività   previste    dallo
                                     Statuto   della   fondazione
                                      Istituto  di  alta  cultura
                                     Orestiadi  (ex cap. 47721)
                                 T O T A L E ALLEGATO 1 - PARTE A  15.481
                                                                   .225,3
                                                                        8

   Norma  Miss Pro Ti  Am  Rub  Capi         Descrizione          Increm
    di    ione gr. to  m.  ric  tolo                               ento
  riferi           lo       a                                       di
   mento                                                           spesa
                                                                   2022
  PARTE
  B
  L.R.     11   2   1   1   4   1165 Spese  di  prima assistenza  e 287.44
  14/199                         23  per   pronto   intervento   in   5,70
  8                                  occasione     di     pubbliche
                                    calamità   o  per  la   difesa
                                    della     salute     o     per
                                    l'incolumità  pubblica  e  per
                                    l'acquisizione  di   mezzi   e
                                    servizi       diretti        a
                                    fronteggiare      i      danni
                                    conseguenti  agli   stati   di
                                    emergenza in Sicilia.
   L.R.    11   2   2   1   4   5160 Investimenti     per     prima 1.015.
   14/19                         53  assistenza      e       pronto 858,31
   98                                intervento  in  occasione   di
                                    pubbliche calamità  o  per  la
                                    difesa  della  salute  o   per
                                    l'incolumità pubblica
   L.R.    11   2   2   1   4   5160 Interventi      di       prima 749.02
   14/19                         58  assistenza  e per fronteggiare   4,57
   98                                eventi  calamitosi  in  ordine
                                    agli     eccezionali    eventi
                                    atmosferici  verificatisi  nel
                                    territorio della Regione
   L.R.    11   1   2   1   4   5160 Spese  per interventi  urgenti 126.34
   14/19                         62  di  protezione  civile  e  per   3,46
   98                                quelli  connessi a   emergenze
                                    infrastrutturali  relative  ad
                                    acque e rifiuti nonché per  il
                                    potenziamento   dei    presidi
                                    operativi,               delle
                                    attrezzature,  delle  reti   e
                                    dei mezzi
   L.R.    1   11   1   4   2   2165 Finanziamento  del   contratto 268.47
   n. 3                          29  di   servizio  aggiuntivo  per   7,17
   del                               l'affidamento  alla    società
   17/03                             servizi    ausiliari   Sicilia
   /2016                             s.c.p.a.  Delle  attività   di
   art.                              valorizzazione del  patrimonio
   61                                immobiliare   della    regione
                                    siciliana   nonché'   per   il
                                    finanziamento  dei   contratti
                                    di    servizio   di   supporto
                                    amministrativo              ed
                                    organizzativo,      assistenza
                                    tecnica  e/o certificazione  a
                                    valere   su  fondi  o  risorse
                                    regionali,    nazionali     ed
                                    europei,  promozione di  nuove
                                    imprese  e sviluppo di  quelle
                                    esistenti,  promozione   della
                                    ricerca     scientifica      e
                                    dell'innovazione per  favorire
                                    lo  sviluppo e la crescita del
                                    sistema produttivo regionale.
   L.R.    1   11   1   4   2   2125 Spese  per l'acquisizione  dei 8.554.
   n. 9                          33  servizi  resi  in  regime   di 184,37
   del                               convenzione   dalla    società
   15/05                              servizi   ausiliari  Sicilia
   /2013                             S.C.p.A.
   ,
   art.
   21
   L.R.    12   2   1   6   2   1833 Trasferimenti  per  l'attività 11.631
   n. 24                         55  di  assistenza agli alunni con .206,2
   del                               disabilità      fisiche      o      0
   05/12                             sensoriali   con   particolare
   /2016                             riguardo    ai   servizi    di
   art.                              trasporto, di convitto e  semi
   6                                 convitto,  ai  servizi   negli
                                    ambiti     igienico-personale,
                                    comunicazione            extra
                                    scolastica   e   autonomia   e
                                    comunicazione.
   L.R.    4    3   1   9   2   7720 Interventi   di   manutenzione 212.43
   8/201                         40  straordinaria,          aventi   3,53
   8                                 carattere  di  urgenza,  negli
   art.                              istituti scolastici pubblici.
   11,
   c. 2
   L.R.    10   3   1   8   2   4765 Spese  per l'espletamento  dei 55.128
   9/201                         20  servizi     di    collegamento .410,4
   5,                                marittimo con le isole  minori      8
   art.                              (ex cap. 478110)
   26
   L.R.
   9/202
   0,
   art.
   14,
   comma
   1
   L.R.    7    1   1  13   2   4725 Spese  dirette ad incrementare 600.00
   46/19                         14  il  movimento turistico  verso   0,00
   67                                la   Regione  ed  il   turismo
   artt.                             interno
   30 e
   31
   L.R.    14   2   1   2   2   3425 Spese    per    organizzazione 931.59
   75/19                         25  eventi,  pubblicità e  servizi   2,80
   50,                               per  trasferta per lo sviluppo
   art.                              della  propaganda dei prodotti
   1                                 siciliani    (trasferito    in
                                    parte  ai  capitoli  343318  e
                                    344128)
   L.R.    5    2   1   3   2   3765 Spese   per   iniziative    di 197.97
   16/19                         28  carattere           culturale,   9,56
   79,                               artistico  e  scientifico   di
   art.                              particolare rilevanza
   10
   L.R.    9    1   2   8   2   6720 Interventi   per  l'esecuzione 1.131.
   23/19                         13  di  lavori  e opere  pubbliche 479,02
   69                                nelle  zone colpite da  eventi
   art.                              calamitosi   nonché   per   il
   1                                 consolidamento      ed      il
                                    trasferimento   di    abitanti
                                    situati in zone franose
   L.R.    16   1   1  10   2   1433 Contributo  annuo all'Istituto 395.46
   n.                            28  sperimentale  zootecnico   per   9,04
   12/19                             la  Sicilia  per  le  finalità
   89                                dell'art.  17  della  l.r.   9
   art.                              maggio  2017,  n.  8  per   la
   6                                 selezione  del  bestiame,  per
   L.R.                              il libri
   13/20
   16
   art.
   1, c.
   2
   L.R.
   8/201
   7
   art.
   17
   L.R.    12   2   1   6   2   1825 Spese    per    le    comunità 2.953.
   n.                            19  alloggio  per  i ricoveri  dei 013,33
   6/199                             pazienti   dimessi  dagli   ex
   7                                 ospedali   psichiatrici,   con
   art.                              esclusione    dei     soggetti
   45,                               ricoverati presso il CTA
   c. 5
   L.R.    16   1   1  10   2   1473 Somme       destinate       al 400.00
   n. 6                          14  funzionamento   dei   consorzi   0,00
   del                               già    costituiti   ai   sensi
   1997,                             dell'art.5     della     legge
   art.                              regionale  5 agosto  1982,  n.
   59                                88.
   L.R.
   n.
   13/20
   16,
   art.
   1, c.
   1
   L.R.    16   1   1  10   2   1473 Finanziamenti   al   consorzio 335.00
   n.                            15  per  la  ricerca sulla filiera   0,00
   88/19                             lattiero casearia.
   82,
   art.
   5 -
   L.R.
   n.
   13/20
   16,
   art.
   1, c.
   1
   L.R.    16   1   1  10   2   1481 Contributo  per  le  spese  di 15.655
   n.                            02  funzionamento   ai    consorzi    ,96
   19/20                             agrari  funzionanti in  regime
   05                                ordinario  e  specificatamente
                                    per  il  consorzio agrario  di
                                    Palermo   per   le   finalita'
                                    dell'articolo 29 del  Reg.  CE
                                    n.   1698/2005  del  Consiglio
                                    del   20  settembre  2005  sul
                                    sostegno allo sviluppo  rurale
                                    da  parte  del  fondo  europeo
                                    agricolo   per   lo   sviluppo
                                    rurale (FEARS).
                                 T O T A L E ALLEGATO 1 - PARTE B  84.933
                                                                   .573,5
                                                                        0

                       T O T A L E ALLEGATO 1 - PARTE A - PARTE B  100.41
                                                                   4.798,
                                                                       88

   2. Agli oneri di cui al presente articolo pari complessivamente ad
   euro 100.414.798,88 si fa fronte mediante riduzione delle seguenti
   Missioni e Programmi, per gli importi a fianco indicati:

      -   Missione  1,  Programma  4, eur 650.000,00
      capitolo 216516                 o
      -   Missione  1,  Programma  4, eur 55.965.166
      capitolo 219213                 o   ,47
      -   Missione  1,  Programma  7, eur 2.529.901,
      capitolo 190515                 o   54
      -   Missione  9,  Programma  5, eur 2.000.000,
      capitolo 150032                 o   00
      -  Missione  50,  Programma  1, eur 22.479.174
      capitolo 214907                 o   ,33
      -  Missione  50,  Programma  4, eur 16.790.556
      capitolo 214923                 o   ,54

   Onorevoli   colleghi,   comunico   che   sono   stati   presentati
  emendamenti.
   E'  giusto  che  io  dica  le  cose che  sono  state.  Non  perché
  sponsorizzo  qualcuno,  ma vorrei soltanto farvi  presente  che  le
  spese  relative al turismo sono effettivamente obbligatorie  perché
  altrimenti  non  ci  riescono e siamo  al  capitolo  zero  e  anche
  nell'esercizio provvisorio rimangono a zero.
   Onestamente li ho visti tutti quelli che si potevano levare, ma su
  questo  non  votarlo significa lasciare l'assessorato  a  zero  per
  quattro mesi, e non credo che sia possibile su un assessorato  così
  importante e utile.
   Andiamo votando secondo l'ordine, ma era importante che io dicessi
  questo perché era corretto che lo dicessi.
   L'emendamento soppressivo è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 5.8, dell'onorevole Amata.
   Onorevoli colleghi, così per com'è la copertura non sembra  essere
  idonea  per  i  nostri uffici. Occorre un parere  del  Governo.  Se
  l'Assessore mi dice di sì la possiamo votare.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, ho consultato
  il  Ragioniere generale e per noi è idonea. Quindi, il  parere  del
  Governo è favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resta  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 5.2 degli onorevoli di Paola e Cappello.
   Questo è quello del turismo. Onorevole di Paola, lo ritirate?

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Di Paola)

   PRESIDENTE. Assolutamente. Assessore Messina, lo può illustrare?

   MESSINA, assessore per il turismo lo sport e lo spettacolo. Signor
  Presidente,  come  ha bene spiegato lei, in fase di  variazioni  di
  bilancio il capitolo del funzionamento dell'assessorato che prevede
  3  milioni e 400 è stato di fatto azzerato, questi 600 mila euro di
  fatto   sono   quelli   essenziali  per  il  funzionamento   stesso
  dell'assessorato,   per   le   cose   basilari,   diversamente   si
  bloccherebbe anche la macchina amministrativa, questa è la  ragione
  per  cui abbiamo incrementato. Quindi non stiamo mettendo soldi  in
  più mettiamo quei soldi che servono per il funzionamento base per i
  4 mesi.

   PRESIDENTE. E' ritirato. Vi ringrazio.
   Si passa all'emendamento 5.3, di identico contenuto, è ritirato.

   LUPO. chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sì lo ritiriamo  per
  le  motivazioni addotte dall'assessore, al quale però chiediamo  un
  impegno  particolare  a favore dei comuni che  dovranno  affrontare
  eventi  importanti, penso ai carnevali, nel rispetto dell'emergenza
  Covid,   ma  un'attenzione  particolare  per  cose  particolarmente
  significative,  che  non diventino patrocini  a  pioggia,  che  non
  producono nulla.

   PRESIDENTE.  Credo  che  sia un dovere da parte  dell'Assessorato,
  dell'Assessore.
   Allora, quali sono quelli che sono uguali? Gli emendamenti  5.4  e
  5.5  sono  uguali e quindi sono ritirati. E' la stessa  cosa,  però
  prego,  Aassessore. Ah, non è lo stesso. Questo è quello di Turano.
  Lo può spiegare, onorevole Turano?

   TURANO,  assessore  per  le attività produttive.  Sono  le  stesse
  argomentazioni che ha utilizzato l'assessore Messina. C'è lo stesso
  impegno su una condivisione generale. Non ho nessuna difficoltà.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, prego.

   LUPO.   Volevo  aggiungere  che  considerato  che,  essendo  stata
  eliminata la deroga ai dodicesimi, di fatto l'impegno di spesa  non
  sarà nel periodo gennaio-aprile - mi riferisco ai fondi del turismo
  -  di  600  mila euro, ma di 200, perché ovviamente il tutto  viene
  riproporzionato in dodicesimi, noi, vista anche la disponibilità di
  spesa che si è liberata, insistiamo per dare un'attenzione sul tema
  dei talassemici.
   Noi  abbiamo presentato un emendamento, che prevede che, riducendo
  i  fondi  disponibili per il turismo - cosa che è già  stata  fatta
  sopprimendo la deroga ai dodicesimi - una parte dell'importo  venga
  destinata  al  capitolo  413706  per  il  pagamento  dell'indennità
  vitalizia  a  favore  dei  cittadini  affetti  da  forme  gravi  di
  talassemia.
   Quindi, la richiesta è i 400 mila euro che vengono risparmiati dal
  capitolo del turismo destiniamoli al pagamento dell'indennità per i
  talassemici, capitolo 413706. L'emendamento io l'ho presentato.

   PRESIDENTE. Vorrei capire però con l'emendamento sul turismo dov'è
  che si recuperano soldi.

   LUPO.  Si  recuperano perché erano 600 mila euro con la deroga  ai
  dodicesimi, quindi nel periodo gennaio-aprile l'Assessorato

   PRESIDENTE. Sempre 600 mila rimangono.

   LUPO. Si, ma non li può spendere, perché ne può spendere 200 mila.
  Comunque   pongo   al  Governo  questa  esigenza,  Presidente.   E'
  un'esigenza che è reale.

   PRESIDENTE.  Allora, io vi dico che se il Governo potesse  trovare
  una soluzione, ma non riesco a capire come lo si possa fare da quel
  capitolo, onorevole Lupo. Lo dico sinceramente.

   LUPO. Ma da quel capitolo o da un altro.

   PRESIDENTE. E' possibilissimo che sbaglio io.

   LUPO. Il tema va affrontato, Presidente.

   PRESIDENTE. Se ci fosse la possibilità di riuscire a farlo, io  ne
  sarei ovviamente soltanto felice, assessore. Un attimo solo che c'è
  la verifica.
   Intanto,  ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente,  come  avete  visto  noi,  quando
  abbiamo  ritrovato il piacere del confronto, poi  le  soluzioni  le
  stiamo anche trovando, dando anche la piena disponibilità.
   Ma  lei  avrà  visto  che anche gli emendamenti,  pochissimi,  che
  abbiamo  presentato  sono  stati  tre.  E  quello  dei  talassemici
  riguarda proprio uno dei tre emendamenti che abbiamo presentato.
   Ora,  capisco che è difficile impegnare delle risorse del turismo,
  però io penso che noi ancora siamo in condizione

   PRESIDENTE. L'Assessore mi darà la risposta.

   DIPASQUALE.  Sì,  ma  me  lo faccia finire  l'intervento.  Lei  lo
  ricorderà,  Presidente, che quando abbiamo fatto le  variazioni  di
  bilancio  io su questo punto intervenni in Aula, dicendo: guardate,
  stiamo  approvando le variazioni; abbiamo ricordato tutti e  stiamo
  dimenticando  i  talassemici. Perché non è un  capitolo  qualsiasi,
  questo  è  il capitolo che riguarda il vitalizio per i talassemici,
  quindi mettiamolo.
   E non lo abbiamo fatto.
   Ora  di  nuovo.  Stiamo riapprovando, io lo chiamo  uno  strumento
  finanziario,  non l'esercizio provvisorio, dove stiamo  pensando  a
  tutti - mi fa piacere che ci sono anche le risorse del Corfilac, mi
  fa  piacere  che ci sono le risorse per l'ARAS - però guardate  che
  stiamo dimenticando solamente i talassemici. Quindi facciamolo  uno
  sforzo  tutti  quanti.  Si  tratta di 450  mila  euro  e  chiudiamo
  veramente la partita in maniera seria.

   PRESIDENTE.  Allora,  io la ringrazio perché sono  sostanzialmente
  d'accordo con lei. Però, gli Uffici mi continuano a confermare  che
  presi da lì non si può.
   Io chiedo un attimo all'assessore se ci possiamo anche fermare due
  minuti  -  non  succede niente - per una cosa così  importante.  Se
  dovessimo trovare queste risorse.
   Ha  chiesto di parlare anche l'onorevole Savarino su questo. Ne ha
  facoltà.

   SAVARINO.  Signor  Presidente, volevo solo  dire  che  l'assessore
  Razza  si  è  dovuto allontanare perché aveva una  riunione  con  i
  medici  di  medicina  generale  ma aveva  apprezzato  positivamente
  l'emendamento,  e  quindi  se il Presidente  Savona  e  l'assessore
  riescono  anche loro ad apprezzarne l'emendamento, prima di  andare
  l'Assessore   alla   sanità   aveva   lo   aveva   già   apprezzato
  positivamente.

   PRESIDENTE.  Ma  infatti  io la ringrazio,  la  ringrazio  e  sono
  convinto che c'è una volontà da parte di tutta l'Aula per fare  una
  cosa  così. Si possono trovare le risorse? Come ha detto  onorevole
  Savona? Prego onorevole Savona lo dica al microfono.

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sospendiamo dieci
  minuti e troviamo i soldi.

   PRESIDENTE. Perfetto. Allora intanto finiamo di votare perché così
  poi  sospendiamo  e  rientriamo per questo. Quindi  qui  chiedo  al
  Segretario Generale qual è.
   Gli emendamenti 5.4 e 5.5 sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 5.6, onorevole Lupo? E' mantenuto?

   LUPO. Per capire, non è una grande cifra ma vorremmo capire qual è
  la programmazione.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor  Presidente, onorevoli deputati, valgono le stesse dinamiche
  che  ha spiegato il collega Messina, il collega Turano, sono  spese
  per  iniziative  da  qui  ai  prossimi quattro  mesi  di  carattere
  culturale  dell'Assessorato. Sostanzialmente con la  previsione  in
  dodicesimi sono spese proprio essenziali.

   PRESIDENTE.  C'è il capitolo a zero per ora? Perché  quello  aveva
  una motivazione.

   SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Il
  capitolo   praticamente  è  con  la  possibilità  di  spendere   in
  dodicesimi è ora molto scarso. Quindi sono le spese ora essenziali.

   PRESIDENTE. Ritirato il 5.6. Perfetto.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 5.7 sul Consorzio agrario, onorevole  Di
  Paola.  Chi  lo  può illustrare? Assessore Scilla,  può  illustrare
  questo emendamento?

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Quale?

   PRESIDENTE.  Il 5.7. C'è una spesa indicata, un'autorizzazione  di
  spesa non so di quanto, capitolo 148.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Sì,  è  soltanto  una allocazione  di  disponibilità
  finanziaria  per  portare  il  capitolo  per  mantenere  anche   in
  dodicesimi il costo di

   PRESIDENTE. 15 mila euro.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Sì, no, è un calcolo, attenzione abbiamo  fatto  una
  verifica, non avevo capito di quale si trattasse, abbiamo fatto  la
  verifica  e  manca questa somma per poter completare in  dodicesimi
  l'erogazione del servizio.

   PRESIDENTE.   Allora  che  per  essere  così  precisa   la   cifra
  evidentemente è qualche cosa.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Sì, è il dettaglio che serve.

   PRESIDENTE.   Grazie  ancora.  E  allora,  non   possiamo   votare
  l'articolo 5 perché aspettiamo questa informazione che poi ci  darà
  la Commissione  Bilancio .
   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

   «Art. 6.
                       Trasporto pubblico locale

   1.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 2 dell'articolo  112
  (Tabella  G)  della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9  (Missione
  10,  Programma  2,  capitolo 476521), come  rideterminata  con  gli
  articoli  1 e 5 della legge regionale 26 novembre 2021,  n.  29,  è
  incrementata  per  l'esercizio 2022 di euro 80.910.025,44,  cui  si
  fronte  con  parte  delle disponibilità di  cui  alla  Missione  1,
  Programma 4, capitolo 219213».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
       Modifiche all'allegato 13 della legge regionale 15 aprile
                              2021, n. 10

   1.  Nell'elenco  delle spese obbligatorie di cui  all'allegato  13
  della legge regionale 15 aprile 2021, n. 10, è aggiunto il seguente
  capitolo: 212519  Commissione da liquidare agli istituti di credito
  incaricati del servizio di cassa della Regione, nonché all'Istituto
  tesoriere   per   il   servizio  di  tesoreria   regionale   (spese
  obbligatorie) (ex cap. 20921)».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
          Variazioni allo stato di previsione della spesa del
                        bilancio di previsione
                della Regione per il triennio 2021-2023

   1.  Nello  stato  di  previsione della spesa  del  bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio  finanziario  2022  sono  introdotte   le
  variazioni  di cui all'allegata Tabella A, contenente  gli  effetti
  della presente legge».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione, con effetto dall'1 gennaio 2022.
   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, non c'è altro. Allora scusate mettiamo ordine.
  Gli articoli sono votati tutti però ci sono ora due emendamenti  me
  li  fate vedere di che cosa si tratta? Ah, sì allora, chiedo  scusa
  colleghi, un attimo solo.
   C'è  un  emendamento aggiuntivo che è stato presentato dal Governo
  per  superare  le  obiezioni  che sono state  fatte  dal  Ministero
  dell'economia sul concorso dei forestali, per cui sono state  fatte
  delle obiezioni, non c'entra niente con l'esercizio provvisorio  ma
  è  un qualcosa che serve per sbloccare quei concorsi. Io credo, ora
  ve li diamo, un attimo.
   Sospendo la seduta.

     (La seduta sospesa alle ore 16.30, è ripresa alle ore 16.51)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Presidente Savona, se intanto che stanno fotocopiando
  gli  emendamenti, così guadagniamo tempo, vuole spiegare quello che
  è stato fatto, così se lo trovano già chiarito?

                           (Brusio in Aula)

   C'è  l'onorevole Savona che sta spiegando quello  che  stiamo  per
  votare.  Se stiamo zitti, perché se no non si capisce assolutamente
  nulla.

   SAVONA,   presidente   della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,  parliamo dell'emendamento A.49  che  è  una  modifica;
  modificando  successive modifiche e integrazioni  con  le  finalità
  legate    all'espletamento   delle   procedure   concorsuali    per
  l'assunzione del personale del Corpo forestale della Regione .  C'è
  la relazione del Ragioniere generale che è favorevole, quindi credo
  che si possa approvare tranquillamente.

   PRESIDENTE. È già distribuito questo?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sì.

   PRESIDENTE.  Perché se già l'avete allora questo  è  l'emendamento
  A.49.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Su  questo  deve  intervenire?  Allora   l'onorevole
  Cracolici  e  poi  man  mano che l'onorevole Savona  li  spiega  li
  votiamo, così guadagniamo tempo.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, avevo posto  un  tema  durante  la
  discussione generale a proposito del concorso del Corpo  forestale,
  per la verità anche per quelli dei Centri per l'impiego.

   PRESIDENTE. Assessore Cordaro, l'onorevole Cracolici sta  parlando
  con lei per cui le deve dare una risposta.

   CRACOLICI. Avevo posto il tema che questo concorso, al di  là  del
  fatto  finanziario, presenta un rischio connesso al fatto  che  c'è
  una legge della Regione.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, assessore Scilla, sta parlando là,
  non si capisce nulla

   CRACOLICI. Il rischio che questo concorso possa essere oggetto  di
  impugnativa  per una ragione: noi abbiamo approvato una  legge  che
  consente  ai  lavoratori che sono in atto impegnati nelle  attività
  Covid  per  riconoscere loro un punteggio premiale  al  fine  della
  partecipazione  dei  concorsi,  questo  vale  sia  per   il   Corpo
  forestale, sia per i Centri per l'impiego e per tutti i concorsi.
   Nei  bandi  sia  dell'uno che dell'altro non si fa  riferimento  a
  questa norma che è della Regione.
   Allora  suggerisco: verificatelo prima che scada, prima che  scada
  il bando.
   Verificate  se  non è necessario apportare le modifiche  al  bando
  stesso, pena nullità dell'atto.

   PRESIDENTE. Assessore Zambuto? Non dobbiamo dare risposta.
   Va bene. E allora si impegnano a verificarlo.

   LANTIERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LANTIERI. Signor Presidente, per quanto riguarda i concorsi, io ho
  notato,  e infatti avevo chiesto all'Assessore per gli enti locali,
  che  nei  concorsi  quelli  per  la Regione,  normali,  non  quelli
  forestali,  nei concorsi normali, non c'è la riserva per  la  legge
  68/1999,  che sono la legge dei disabili, giusto? Che  in  tutti  i
  concorsi  nazionali,  dove  non viene prevista  la  riserva  per  i
  diversamente  abili,  i  concorsi  vengono  impugnati.  L'assessore
  gentilmente ha risolto.

   PRESIDENTE. È così? È risolto?

   LANTIERI.  L'Assessore, gentilmente, ha risposto  dicendo  che,  è
  stato  correttissimo,  si è informato, che  è  stato  il  direttore
  generale  che sostiene che siccome in Sicilia negli enti regionali,
  con  la 68, i dipendenti sono un numero maggiore, e allora non  c'è
  bisogno della riserva, questo un direttore generale non lo può dire
  perché  i posti riservati sono in base al numero dei messi a  bando
  nel concorso, non quelli che ci sono in più alla Regione. Se poi si
  vuole  fare  una verifica di quanti sono e di quanti  ne  rimangono
  disponibili, però non mi sembra corretto che viene fatto in Sicilia
  riserva per tutti, e io sono d'accordo, e per i disabili no, perché
  questo   è  un  dovere  civile,  anche  perché  è  previsto   dalla
  Costituzione.

   ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente, onorevoli deputati, abbiamo approfondito,  sono
  in  corso  di  approfondimento sia i rilievi e gli  spunti  che  ha
  presentato  l'onorevole Cracolici, sia lo spunto che  sta  offrendo
  l'onorevole  Lantieri, rispetto al quale l'ufficio ha  dato  quella
  lettura  sostenendo  che  già  siamo abbondantemente  sopra  quota,
  quindi  per  questo non c'è stata la riserva ex articolo  68,  però
  verificheremo ulteriormente, assolutamente sì.

   PRESIDENTE. Quello che abbiamo già votato era l'emendamento  A.49?
  Pongo  in  votazione  l'emendamento A.49. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.50.

   SAVONA,  presidente  della Commissione e  relatore.  L'emendamento
  A.50  è   TaoArte , una differenza per il quadrimestre di 133  mila
  euro.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento A.51. La riformulazione  ARAS  che  era
  stata già garantita prima. Quindi, se non ci sono problemi lo pongo
  in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento talassemici.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,  abbiamo
  verificato  con  l'ufficio e abbiamo fatto un  approfondimento.  Se
  noi,  come  è  giusto che sia, dobbiamo dare i quattro  dodicesimi,
  dobbiamo mettere 1 milione 775 mila e non 400, perché rispetto allo
  stanziamento  complessivo i quattro dodicesimi sono 1  milione  775
  mila,  e  non 400 mila. Non credo che serva dare un segnale,  serve
  dare  uno stanziamento. Per cui, rispetto ai 400 mila proposti,  il
  Governo  ritiene  che sia opportuno stanziare i quattro  dodicesimi
  integrali, quindi 1 milione 775 mila.

   PRESIDENTE.  Questo  del Governo supera quello della  Commissione;
  per cui, votiamo l'emendamento A.55 del Governo.
   Però,  prima  di  votare, colleghi, mi preme  sottolineare,  prima
  della votazione, che sui talassemici avevamo ricevuto una serie  di
  emendamenti, anche da altri colleghi, ricordo l'onorevole Palmeri e
  altri, per cui questa è una votazione che stiamo facendo sulla base
  di   una   presentazione  di  tanti  emendamenti,  tra  cui  quello
  presentato  dall'onorevole  Foti, quello presentato  dall'onorevole
  Palmeri,  insomma sinceramente sono stati tanti, quindi è  corretto
  che io li dicessi.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento A.55. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   L'emendamento A.52 è quindi assorbito.
   L'emendamento  A.53 tratta su quello che abbiamo  già  votato  sul
  trasporto pubblico locale, una distribuzione all'interno di  quelle
  somme; per cui, credo che l'Assessore per averlo fatto avrà avuto i
  suoi  motivi. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   L'emendamento  A.54  propone  un  finanziamento  dei  Consorzi  di
  bonifica...

   SAVONA,  presidente  della Commissione e  relatore.  Trattasi  che
  nella  finanziaria scorsa abbiamo approvato una norma e assunti  in
  ruolo dal 31 dicembre. Questo serve per coprire i quattro mesi.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente,  ho appena sentito  l'onorevole  Savona
  parlare della questione dei Consorzi di bonifica, riferendosi  allo
  scorso anno.
   Io   desideravo  capire  se  questo  finanziamento,  queste  somme
  ricomprendono   anche  quelle  necessarie  per   dare   l'eventuale
  copertura alle bollette del 2021 che non risultano -  a mio modo di
  vedere  giustamente  -  pagate, per via del  fatto  che  non  si  è
  ricevuta l'acqua o si è ricevuto un solo turno.
   Lei  ricorderà, insomma, la tremenda penuria d'acqua della  scorsa
  estate.  E  perché  dico questa cosa? Perché il mancato  pagamento,
  Presidente,  comporta per gli imprenditori agricoli l'impossibilità
  di   potere  fare  la  domanda  per  il  carburante  agricolo,   di
  conseguenza  noi  se non appostiamo delle somme, vorrei  capire  se
  queste  ricomprendono anche questa copertura, gli  agricoltori  non
  potranno  avere  dagli U.M.A., quindi dal calcolo  del  carburante,
  perché  non avranno l'attestazione dell'avvenuto pagamento  per  le
  bollette  dell'acqua  -  diciamocelo chiaramente  -  non  ricevuta,
  tant'è  che  è  stata dichiarata un'emergenza sia sulla  ondata  di
  calore sia sugli incendi che hanno colpito le campagne.

   PRESIDENTE.  Onorevole Savona, se possiamo dare  una  risposta;  è
  ovvio  che  se  non  sono  compresi tra questi,  si  dovrà  trovare
  comunque una soluzione.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore. Un'altra  branca
  della  stessa materia. Trattasi di ex operai che hanno fatto  causa
  alla  Regione.  Una  parte l'hanno vinta, una  parte  è  ancora  in
  contenzioso,  questo con una legge che abbiamo fatto  nella  scorsa
  finanziaria   abbiamo   proposto  di  farli   diventare   impiegati
  dell'amministrazione per chiudere il contenzioso.
   I  contratti sono stati firmati entro il 31 dicembre,  adesso  per
  farli partire questi quattro mesi

   PRESIDENTE. E questo è l'emendamento. Però, poi chiedo  di  tenere
  conto  di  quello  che dice l'onorevole Foti,  perché  non  si  può
  lasciare  ovviamente  in  aria questo,  bisognerà  trovare  poi  la
  soluzione. L'emendamento non lo comprende questo, onorevole Foti.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento A.54. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   L'emendamento A.56 riguarda il termine per la rendicontazione  per
  gli Enti che beneficiano di contributi Covid.
   Lo pongo in votazione con il parere favorevole della Commissione e
  del  Governo.  Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

     Avevamo  precedentemente accantonato l'articolo  5.  Siccome  la
  norma  sui  talassemici  è stata inserita nell'articolo  5,  avendo
  votato già l'emendamento, possiamo votarle l'articolo 5.
   Lo  pongo  in  votazione, chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Lo  abbiamo  votato prima, scavalcando  quello  della
  Commissione. Manca solo la votazione finale.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
     «Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
               Regione per l'esercizio 2022» (n. 1140/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Autorizzazione all'esercizio provvisorio del
  bilancio della Regione per l'esercizio 2022.» (n. 1140/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione. Se c'è qualcuno che non ha votato lo
  segnali e lo consideriamo votante da parte degli Uffici.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.    Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         57
   Votanti             50
   Maggioranza         26
   Favorevoli          34
   Contrari            16
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   CRACOLICI. Dichiaro il mio voto contrario.

   PRESIDENTE. Comunico il voto contrario degli onorevoli Cracolici e
  Gucciardi.


            Presentazione e votazione di ordini del giorno

   PRESIDENTE.  Ci  sono  degli  ordini del  giorno  che  sono  stati
  presentati  tra  ieri  e oggi. Se il Governo  mi  dà  un  cenno  di
  approvazione  sugli  ordini  del  giorno,  li  consideriamo   tutti
  approvati  e  non  c'è  problema.  Benissimo,  quindi  sono   tutti
  approvati.

   (Gli ordini del giorno approvati recano i numeri d'ordine dal 614
                                al 620)


                       Sul calendario dei lavori

   PRESIDENTE.  Per quanto riguarda il calendario dei lavori,  i  tre
  delegati  per  l'elezione del Presidente della  Repubblica  già  da
  sabato  probabilmente saranno in viaggio, per  cui  l'Aula  non  si
  potrà fare fino a che il Presidente non venga

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Però, come dire, le cose in Italia non si sa mai  come
  vanno,  può  essere che duri dieci giorni, può essere che  duri  un
  giorno la votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica,
  per  cui, comunque, ci vedremo dopo; mentre, tutti i Presidenti  di
  Commissione  continueranno ad avere tranquillamente il  diritto  di
  convocare le Commissioni se ne avranno necessità.


                   Sugli ordini del giorno approvati

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Grazie,  Presidente,  volevo invitarla  a  distribuire  gli
  ordini   del   giorno  che  sono  stati  approvati   e   richiamare
  l'attenzione in particolare sugli ordini del giorno  n.  615  e  n.
  616. Il primo riguarda ASU, PIP e reddito minimo di inserimento, il
  secondo  lo  ritengo  particolarmente importante  riguarda  l'avvio
  delle  attività  di manutenzione e di prevenzione  incendi  per  il
  settore forestale.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   Governo,
  assessore  Scilla.  Se,  per  favore,  Presidente,  può  richiamare
  l'attenzione anche dell'assessore Scilla.

   PRESIDENTE. Assessore Scilla, può ascoltare un attimo  quello  che
  le dirà l'onorevole Figuccia, per favore?

   FIGUCCIA.  Grazie,  Presidente. Intanto, sono contento  che  siamo
  riusciti  ad addivenire ad un patto d'Aula attraverso il  quale  si
  sono poste le premesse per raggiungere alcuni obiettivi importanti,
  certamente quello relativo al concorso per i quarantasei agenti del
  Corpo  Forestale,  certamente l'emendamento che  corre  a  sostegno
  delle  attività  artistico-culturali, certamente lo  strumento  che
  guarda i veicoli a trazione animale a mezzo moto-carrozzette con lo
  stanziamento delle risorse aggiuntive, così come per i Consorzi  di
  bonifica,  assessore  Scilla, che era  un  provvedimento  al  quale
  guardavamo con grande attenzione perché serviva offrire ristoro  ai
  Consorzi di bonifica e agli agricoltori.
   Altro  strumento importante certamente è quello che va a  sostegno
  dei  talassemici,  ma  soprattutto, Assessore,  io  volevo  intanto
  ringraziarla per l'impegno che alla fine è stato posto in essere  a
  favore di una categoria: la categoria degli allevatori.
   Gli  allevatori  sono i veri beneficiari di questo  provvedimento,
  Assessore,   attraverso  un  sostegno  economico  che  noi   stiamo
  utilizzando  per  dare una continuità lavorativa ai  lavoratori  ex
  ARAS ai quali va il nostro pubblico ringraziamento insieme a quello
  che io personalmente faccio nei suoi confronti.
   Parliamo  di  una categoria che era rimasta fuori, ai margini  per
  oltre due e che, finalmente, attraverso questa impostazione che  ha
  un  timbro  preciso  che è quello dell'impegno  di  una  parte  del
  Parlamento, Assessore, che io mi onoro di aver guidato, ma  con  il
  supporto  pregevolissimo e con la competenza del  suo  Assessorato,
  con  i  suoi  dirigenti, lei ha messo a disposizione davvero  tutto
  quello che aveva, come dire, cuore e testa in questa vicenda.
   Un  unico  elemento ad ulteriore salvaguardia di questa categoria,
  ripeto, che da una parte guarda agli allevatori e dall'altra guarda
  gli   ex   ARAS,   Assessore,   è  relativo   alla   trasformazione
  dell'Istituto zootecnico in ente di ricerca. Mi chiedono che questo
  provvedimento venga fatto attraverso un atto amministrativo e  sono
  certo,  Assessore,  che questo potrà arrivare  a  completamento  di
  questa azione che ritengo essere una pagina positiva.
   Se,  per  favore, Assessore, su questo lei - così come mi  ha  già
  detto - potesse rispondere sull'idea che possa diventare l'Istituto
  zootecnico  ente  di  ricerca attraverso  un  atto  amministrativo.
  Presidente,  se, per favore, l'Assessore su questo può  intervenire
  visto che diciamo mi aveva rassicurato, Presidente Miccichè, se per
  favore  dall'Assessore posso avere questa risposta di  30  secondi.
  Grazie, rapidissimo.

   PRESIDENTE.  Allora,  a fine seduta si può  intervenire  ai  sensi
  dell'articolo  83,  comma 2, del Regolamento interno,  però  ce  ne
  dobbiamo andare, anche perché, vi spiego qual è il mio problema, io
  sono  in  commissione  di  concorso.  Allora,  20  secondi.  Prego,
  assessore Scilla.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.   Assolutamente   sì,   è   nella   logica    proprio
  dell'impostazione  del  provvedimento.  La  finalità  è  quella  di
  portare,  ma già di fatto lo è, a ratificare l'Istituto  zootecnico
  come ente di ricerca di concerto con il Ministero.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, veramente un minuto perché ho problemi
  seri: devo raggiungere assolutamente la commissione di concorso. Ha
  facoltà di parlare.

   FOTI. Signor Presidente, grazie per avermi concesso di parlare  ai
  sensi dell'articolo 83.
   Io  mi  rivolgo  all'assessore Scilla a cui  chiedo  di  avere  la
  massima  attenzione.  In  questi  giorni  partirà  una  piattaforma
  quadrifoglio che consentirà una semplificazione per tutta una gamma
  di   procedure  che  non  saranno  più  in  capo  agli  ispettorati
  periferici   delle  province,  bensì  ai  centri  per  l'assistenza
  agricola.  Tra  queste, quella richiesta più  attesa  è  quella  di
  potersi approvvigionare del carburante agricolo che serve per varie
  attività.
   Abbiamo  visto  che è stata data una deroga per  l'attività  nelle
  serre  e  nei  caseifici  per  avere  un  anticipo  del  carburante
  nonostante  la  piattaforma non sia ancora funzionante,  e  questo,
  Presidente, è un fatto molto grave perché la nostra agricoltura sta
  soffrendo di una di questioni veramente pesanti.
   A  questo  punto,  incombe un'altra vicenda. Come  abbiamo  capito
  nell'esercizio   provvisorio  non  si  dà   alcuna   copertura   ad
  un'esigenza che è stata evidenziata dai Consorzi di bonifica, ossia
  le  vaste estese zone danneggiate dalla mancanza di acqua  e  dalla
  incapacità  dei  Consorzi  di  bonifica  di  andare  oltre   spesso
  l'erogazione   degli  stipendi,  che  è  la   cosa   su   cui   noi
  diligentemente  provvediamo, non ha dato la  possibilità  di  avere
  sufficienti  turni  d'acqua, addirittura un solo  turno  d'acqua  a
  stagione  finita  solo  per attivare la clausola  che  obbliga  gli
  agricoltori  a  pagare tutta l'acqua. Ora senza  l'attestazione  di
  avvenuto  pagamento  delle  bollette del 2021  questi  agricoltori,
  piattaforma  o  non piattaforma, non riceveranno il carburante  per
  l'irrigazione.
   Allora,  io chiedo all'Assessore se è possibile inviare una  nota,
  una lettera in cui dice ai Consorzi di bonifica:  date comunque  la
  certificazione,  provvederemo  nella  finanziaria  e  date   questo
  carburante .   Anche   qui  basta  un  cenno   dell'Assessore   per
  rassicurarci. Lei ci dice di sì, noi ci aspettiamo questa cosa, poi
  in finanziaria la voteremo. Però, Presidente

   PRESIDENTE.  E  allora,  comunico  che  l'Assessore  anche  se   a
  microfono  spento  ha  detto di sì, per cui è  come  se  fosse  una
  dichiarazione d'Aula.
   Onorevole  Foti le devo chiedere la cortesia perché ci sono  altri
  interventi  di  venirmi  a sostituire, che  io  devo  assolutamente
  volare  perché  c'è  la commissione concorso  che  è  ferma  e  sta
  aspettando me, per cui la prego sennò blocchiamo tutto.  Una  buona
  serata  a  tutti.  Ci  vedremo  dopo che  si  saranno  concluse  le
  votazioni per l'elezione del Presidente della Repubblica.
   Visto  che  stanno sanificando la poltrona, ha facoltà di  parlare
  all'onorevole Caronia.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   CARONIA.  Grazie, Presidente. Mi dispiace, purtroppo il Presidente
  Micciché  è  andato via, però so certamente che  anche  rispetto  a
  quello  che  sto  per  dire c'è stata stamattina  in  qualche  modo
  informalmente   una  convergenza  rispetto  alla   possibilità   di
  programmare  in quest'Aula una seduta dedicata alla trattazione  di
  un tema.
   Oggi  abbiamo letto dai giornali in maniera piuttosto  dettagliata
  che  la  Regione  proprio  attraverso  i  fondi  del  PNR  avrà   a
  disposizione una somma ragguardevole, addirittura ci vede  piazzati
  al  terzo posto rispetto alle Regioni d'Italia in merito alle somme
  destinate  alla riorganizzazione della macchina sanitaria  se  così
  vogliamo dire. E poiché si tratta di una disponibilità di circa 800
  milioni di Euro che verranno destinati proprio a ridisegnare quella
  che  è la mappatura sanitaria della nostra Isola e poiché non è  un
  provvedimento di tipo legislativo e, quindi, non sarà oggetto della
  discussione in Aula di alcun tipo di disegno di legge,  io  ritengo
  che   sia  utile,  importante,  doveroso  aggiungerei  anche,   che
  quest'Aula possa avere la possibilità di esprimersi in qualche modo
  rispetto  a quelle che possono essere le linee guida che, peraltro,
  verranno  definite  già a giugno, quindi con  un  tempo  abbastanza
  breve, proprio attraverso quello che sarà il contratto, il CIS, che
  appunto i primi di giugno dovrebbe essere definito.
   Allora,  io  chiederei  che la Presidenza  dia  la  possibilità  a
  quest'Aula  di fare una seduta dedicata proprio all'individuazione,
  innanzitutto all'ascolto del Governo rispetto a quelle che sono  le
  indicazioni che verranno fuori da un'idea, ma anche a un  confronto
  penso  con l'Aula doveroso, perché se è pur vero che è un  atto  di
  tipo come dire programmatorio del Governo, è chiaro che ridisegnare
  la  struttura della nostra sanità con delle somme che sono  appunto
  così  importanti questo tesoretto, è stato definito tesoretto,  800
  milioni   che   vede   la   creazione   di   nuovi   ospedali,   la
  rifunzionalizzazione di altri, nonché tutta una serie di  strutture
  del   territorio  che  stravolgeranno  in  qualche  modo,  speriamo
  positivamente,  quello  che  è l'assetto  della  nostra  sanità  in
  Sicilia   che   abbiamo   visto  oggi   essere   carente   rispetto
  all'ordinario, figuriamoci diciamo chiaramente o a maggior  ragione
  durante  il  periodo della pandemia, io credo che  sia  una  grande
  occasione  che  la  politica quella con  la  P  maiuscola  non  può
  mancare, come dire, di discutere.
   Quindi,  ritengo  che  il  Parlamento in questo  senso  non  possa
  rimanere  estraneo a quelle che sono le valutazioni importanti  che
  possono  essere  definite a tutti gli effetti una  vera  e  propria
  riforma della sanità siciliana.
   Quindi,  Presidente, questo mio accorato appello è rivolto proprio
  alla  Presidenza dell'Assemblea Regionale perché si possa dare alla
  deputazione,  che  poi  non  è altro che l'espressione  del  popolo
  siciliano, la possibilità di potere dare degli indirizzi  anche  al
  Governo  perché non avvenga, come dire, in maniera troppo ristretta
  la  scelta che invece determinerà il futuro della sanità in Sicilia
  per i prossimi almeno vent'anni, visto che la mole economica che  è
  stata  destinata alla Sicilia è così imponente da prevedere a tutti
  gli effetti una vera e propria riforma.
   Presidente,  questo  un  invito, più  che  un  invito  un  appello
  accorato  che  io  rivolgo alla Presidenza e mi  auguro  che  verrà
  accolto  anche  da  parte  del Governo  che,  ovviamente,  è  parte
  fondamentale in causa rispetto a questo tipo di argomento. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Caronia. Chiaramente,  in  sede  di
  programmazione  dei  lavori,  appena rientreranno  i  colleghi  che
  andranno a votare per il Presidente della Repubblica, nel frattempo
  che  si prepara la finanziaria avremo tutto il tempo di fare  delle
  sedute tra cui anche una che ci illustra il piano sulle azioni  che
  vengono  presentate  a  valere sul PNRR,  lo  trovo  ragionevole  e
  assolutamente di buonsenso.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Grazie,  Presidente,  onorevoli colleghi,  Governo,  volevo
  sollecitare  il  Governo a dare attuazione alla norma  che  abbiamo
  approvato  con l'ultima variazione di bilancio, la legge pubblicata
  giorno  26  novembre, che riguarda l'assistenza igienico-personale.
  Con   quelle   variazioni  di  bilancio  destinammo  all'assistenza
  igienico-personale,  in  particolare  dei  ragazzi   delle   scuole
  primarie  e  secondarie  di primo grado,  2  milioni  di  euro.  La
  competenza è dell'Assessorato della famiglia e del lavoro, però  in
  questo caso mi rivolgo principalmente all'assessore Zambuto se  può
  sentire  il  collega Scavone perché questi fondi  vanno  erogati  a
  favore   dei  comuni  che  devono  affrontare  questi   costi   per
  l'assistenza igienico-personale dei ragazzi.
   Il tema è urgente. Peraltro, questo capitolo è stato ulteriormente
  rifinanziato  con  un  milione  di  euro  in  occasione  di  questo
  esercizio  provvisorio di bilancio; sono emergenze-urgenze,  quindi
  un  invito  al  Governo  a dare piena attuazione  a  queste  norme.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo.
   Onorevoli colleghi, la seduta è tolta. Sarete convocati tramite e-
  mail per la seduta d'Aula.

                   La seduta è tolta alle ore 17.22

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio