Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 12.34
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Catalfamo e Barbagallo.
L'Assemblea ne prende atto.
Cordoglio per la scomparsa dell'onorevole Antonio Borrometi
PRESIDENTE. Colleghi, prima di cominciare la seduta, è venuto a
mancare stanotte, credo, o ieri sera tardi l'onorevole Borrometi
che è stato un deputato di questa Assemblea in più legislature, è
stato anche Assessore regionale della Regione siciliana, è stato
Deputato nazionale che personalmente ho conosciuto. Una figura di
grandissimo rilievo, uno dei fondatori della Margherita ai tempi.
Su questo argomento, per questo motivo mi ha chiesto la parola
Nello Dipasquale che lo vuole ricordare in Aula.
Subito dopo il ricordo che farà l'onorevole Dipasquale faremo un
momento di raccoglimento e poi iniziamo la seduta.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Signor Presidente, assessore Cordaro, colleghi
parlamentari, innanzitutto ringrazio il Presidente per avermi dato
questa possibilità e ringrazio il Capogruppo, onorevole Lupo,
insieme al Gruppo parlamentare, che mi hanno dato la possibilità di
intervenire e ricordare la figura di Antonio Borrometi che
purtroppo ci ha lasciati stanotte.
Antonio Borrometi, parlamentare della provincia di Ragusa, è stato
parlamentare regionale della Democrazia cristiana prima e poi del
Partito popolare, fu anche Assessore per la sanità e poi divenne
anche Parlamentare nazionale; un uomo di grandissima esperienza, un
uomo elegante, un uomo cordiale, un uomo che riusciva ad
interpretare il ruolo politico, la disponibilità, la correttezza,
la moralità, un uomo che politicamente non aveva mai fatto
vergognare alcuno per averlo sostenuto.
Uno di quei politici - che poi ce ne sono tanti - che svolgono il
loro ruolo per decenni e lo svolgono in maniera onesta. Prima di
potere dire di essere politici onesti, bisogna essere politici.
Lui lo era stato Era stato un politico per tanti anni, aveva
amministrato, aveva governato, ho ricordato che era stato Assessore
per la sanità e ne era uscito sempre a testa alta.
Era passato da tante esperienze, anche non positive dal punto di
vista complessivo: ricordo il periodo di Tangentopoli che allora
colpì la Democrazia cristiana, lui era un vero democristiano. Da
quel periodo non solo non rimase toccato, insieme a tanti altri, ma
rilanciò la sua attività e con forza e con determinazione
rappresentò un modello ancora per tanti anni. E' veramente una
grandissima perdita.
Oltre all'esperienza politica è stato un bravo avvocato, un
avvocato di tradizione perché anche il padre era un avvocato
importante.
Una grande perdita che ha avuto la nostra provincia, la provincia
di Ragusa, ma che ha avuto tutta la Sicilia perché ritorno a dire
lui aveva una grandissima signorilità.
Io non lo ricordo soltanto perché era della mia provincia, avendo
iniziato presto a fare politica ebbi a che fare con lui fin dagli
anni '90.
Una cosa che ricordo e mi piace lasciare in questo intervento è
che lui aveva molta fiducia nei giovani e nonostante non
appartenessi alla sua componente, nei periodi delle
contrapposizioni delle componenti dove erano vive quelle della
Democrazia Cristiana, Antonio Borrometi mi mise in condizione,
all'inizio degli anni '90, di potere fare il segretario provinciale
proprio perché andava oltre alle stesse componenti e alle logiche
delle parti.
Questo era il valore e il significato di Borrometi.
Permettetemi velocemente di leggere due messaggi che arrivano, uno
da Pierluigi Castagnetti, che poi è stato il suo segretario
nazionale, e l'altro da Giovanni Burtone.
Presidente, sono brevissimi, poche righe, però ci tengo che è
stato non solo segretario regionale ma che è stato anche amico,
entrambi sono stati anche amici.
Vi leggo il messaggio di Pierluigi Castagnetti: Antonio
Borrometi, stimato giurista, politico intelligente, di grande
visione, generoso e distaccato, decisamente tra i migliori della
sua terra difficile e feconda. Di lui colpiva il tratto personale,
la discrezione, rilevata anche nel lungo periodo in cui ha
combattuto con dignità e riservatezza la malattia. Un abbraccio
alla moglie Patrizia e al figlio Paolo. Pierluigi Castagnetti. .
E il messaggio di Giovanni Burtone, appunto amico e anche
segretario allora regionale, amico di tante battaglie: È una
triste notizia quella della scomparsa di Antonio Borrometi, un
amico fraterno prima ancora che un compagno di viaggio anche
nell'impegno politico. Una brava persona, coerente con i suoi
valori che ha testimoniato anche nella rappresentanza. Siamo stati
accomunati dalla passione e dalla voglia di dare voce alla nostra
Terra. È un dolore forte quello che provo perché siamo stati
privati di una risorsa e di un'energia che aveva sempre una parola
opportuna e un pensiero riflessivo in una società che spesso
sceglie la fretta. A Patrizia e a Paolo, a tutta la sua famiglia,
le mie più sentite condoglianze ed un forte abbraccio. .
Con questo concludo, signor Presidente, con questi due messaggi di
quelli che sono stati gli esponenti politici più importanti per lui
e più vicini a lui. Ovviamente, anche il mio e il nostro messaggio
di cordoglio e di vicinanza alla moglie Patrizia e al figlio Paolo.
Grazie ancora, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
Ha chiesto di parlare l'assessore Armao. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, a nome
dell'intero Governo anch'io tendo a ricordare la figura
prestigiosa, signorile, garbata, corretta dell'onorevole Antonio
Borremeti.
Un giurista democratico, un cattolico democratico, un uomo che ha
svolto le funzioni di Assessore regionale, di deputato regionale,
di deputato nazionale rappresentando la Sicilia sempre con grande
onore e con grande rispetto delle istituzioni senza mai cedere alla
faziosità o al gioco delle ambiguità.
Un uomo con la schiena dritta ma di grande umiltà come deriva
dalla sua cultura politica di cattolico impegnato in politica, di
popolare.
Ricordo, come ha fatto poc'anzi l'onorevole Dipasquale, il suo
appartenere ad una prestigiosissima famiglia di avvocati e lui da
uomo prestato alla politica perché di Antonio Borrometi può dirsi
che è stato un uomo impegnato in politica, ma che non ha mai perso
la sua professione, il prestigio del suo studio e del suo sapere.
Finita la carriera politica è tornato con grande dignità e grande
autorevolezza al suo lavoro professionale di avvocato ed ebbi
proprio la fortuna, confrontandomi anche con l'amico Assenza, di
sentirlo proprio quando era in gioco la possibilità di mantenere le
sedi minori dei nostri tribunali, alcune sedi più piccole che poi
furono chiuse in questa spinta verso la concentrazione alle grandi
strutture giudiziarie, e lui difendeva il suo tribunale di Modica,
e lo difese con grande onore e proprio con la passione non solo
dell'uomo impegnato in politica ma anche del grande professionista.
Il nostro cordoglio va a tutti i suoi amici, alla sua comunità che
egli ha rappresentato con grande onore e dignità, alla moglie
Patrizia ed al figlio Paolo, valente giornalista, che porterà
ulteriormente avanti le idee, i valori e la passione di suo padre e
della sua famiglia.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Armao.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Presidente, la ringrazio per avermi dato la parola, ma
non potevo esimermi dall'intervenire in ricordo di un amico, di un
collega, di un galantuomo, qual è Antonio Borrometi.
Stamattina, aprendo i social è la prima notizia che ho appreso,
che abbiamo appreso, e il dolore è stato veramente tanto.
Conoscevo Antonio da decenni, politicamente è chiaro che non
abbiamo avuto mai grandi affinità, ma con una persona come Antonio,
assolutamente integerrima, che considerava la politica come una
missione, che era cresciuto nello studio, non esito ad affermarlo,
che era lo studio principale della provincia, e non solo della
provincia. Il papà, il grande avvocato Borrometi, che tra l'altro è
stato sulla breccia fino ad una veneranda età, era un'istituzione,
non solo dal punto di vista giuridico, ma anche come punto di
riferimento di una collettività intera, non solo modicana ma iblea,
nel senso più complessivo della parola e di tutto il sud est. I
figli, Antonio e Roberto, cresciuti in quello studio e che hanno
continuato l'eredità paterna in maniera da conservarne la memoria e
il valore nell'ambito professionale, sono stati anche loro di
esempio per tanti amici.
E quando ci sono state le vicissitudini della soppressione del
Tribunale di Modica, l'avvocato Antonio Borrometi è stato da par
sua a difesa di quel Tribunale, ma quando si è fatalizzata, come
del resto in tutta Italia, la soppressione di alcuni Tribunali
minori e vi è stata la fusione, l'accorpamento col Tribunale di
Ragusa, è diventato il primo e più strenuo difensore di questo
nuovo Tribunale e non come altri colleghi, mi dispiace dirlo, che
hanno continuato una battaglia di retroguardia, pensando che,
mettendo in discussione la validità del Tribunale di Ragusa si
potesse ripristinare la vitalità di quello di Modica, non era così.
Li ho vissuti in prima persona come Presidente dell'ordine in
quegli anni e sono onorato veramente di avere avuto fra i miei
iscritti, fra i principali miei iscritti, Antonio Borrometi.
Antonio Borrometi, avvocato prestigioso, avvocato che si
confrontava nelle aule di giustizia con acume invidiabile, con
grandissima preparazione, ma con altrettanto garbo, senza cadere
mai in quelli che sono i mezzucci a cui certe volte si ricorre
nell'esercizio della professione.
Politico di primordine, avversario sempre leale, persona che ha
vissuto con angoscia, come quella che vive ciascun genitore le
vicissitudini, gli attacchi e le minacce nei confronti del dottore
Paolo Borrometi, giornalista di primo piano e che si presenta e si
confronta sempre senza alcun timore nei confronti della mafia e di
ciò che di deleterio rappresenta per la nostra Isola, che per ciò è
stato sottoposto anche a minacce, a tentativi di aggressione,
aggressione vera e propria, e quant'altro e il papà fiero di quello
che faceva il figlio, ma nel contempo giustamente preoccupato, era
sempre al suo fianco.
Ci siamo incontrati qualche mese fa in Tribunale, si vedeva che
era un po' fiaccato dalla malattia, fiaccato fisicamente, ma non
certamente, né intellettualmente, né moralmente e guardava con
serena fiducia al suo futuro, sperando di riprendersi e di
riprendere a pieno la sua attività. Così non è stato ed oggi
piangiamo un grande avvocato, un grande politico, un galantuomo di
altri tempi della nostra provincia.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza.
Nell'accomunare il mio personale cordoglio e quello di tutta
l'Assemblea regionale, vi chiedo di osservare un momento di
raccoglimento per l'onorevole Borrometi.
(Tutti i presenti in Aula, in piedi, osservano un minuto di
silenzio)
Seguito della discussione del disegno di legge «Autorizzazione
all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
l'esercizio 2022 (n. 1140/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Seguito
della discussione del disegno di legge «Autorizzazione
all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
l'esercizio 2022» (n. 1140/A).
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione
1. Il Governo della Regione è autorizzato, ai sensi dell'articolo
43 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
modificazioni e delle disposizioni contenute nel punto 8
dell'Allegato 4/2 al medesimo decreto legislativo n. 118/2011, ad
esercitare provvisoriamente, fino a quando non sarà approvato con
legge regionale lo schema di bilancio annuale della Regione per
l'esercizio finanziario 2022, e comunque non oltre il 30 aprile
2022, la gestione degli stanziamenti di spesa previsti per l'anno
2022 nel bilancio di previsione definitivamente approvato per il
triennio 2021-2023, di cui alla legge regionale 15 aprile 2021, n.
10 e successive modificazioni, ivi comprese le variazioni
discendenti dalle disposizioni della presente legge».
Onorevole Dipasquale, aveva chiesto di intervenire sull'articolo
1?
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Zafarana, Di Caro, De Luca e Mangiacavallo.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1140/A
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Dipasquale. Può
parlare direttamente dal posto. In effetti, in questo momento in
cui è obbligatorio l'uso della mascherina, può essere una buona
idea questa che chi la vuole levare vada al pulpito in modo che si
possa togliere la mascherina.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, infatti il
motivo è questo perché sotto mi trovo il collega.
PRESIDENTE. Però se la tolga.
DIPASQUALE. Presidente, intervengo in merito all'articolo 1.
Innanzitutto, un saluto agli
Assessori e ai colleghi parlamentari.
E' chiaro che la Regione siciliana ha bisogno dell'esercizio
provvisorio e noi siamo qui a sostenerlo, a fare la nostra parte,
però ieri sono state sollevate alcune questioni che ritengo
importanti che riguardano l'esercizio provvisorio e la sua
legittimità.
L'Assessore ha risposto rimproverandoci un po' tutti quanti e
dicendo che non leggiamo le relazioni. Bastava leggere la
relazione. Nella relazione è scritto tutto e ha dato alcune
risposte, purtroppo non ha risposto a quello che io e il collega
Cracolici abbiamo sollevato in maniera evidente e chiara. Questo
esercizio provvisorio - e siccome nella relazione non c'è scritta
cosa diversa, almeno che intervengono gli Uffici e mi dicono che io
ho torto - le deroghe per l'esercizio provvisorio per i dodicesimi
non sono previste per qualsiasi tipo di spesa, le deroghe sono
previste solo per alcune tipologie di spesa. Nessuno può pensare
di derogare l'esercizio provvisorio al dodicesimo per contributi,
non è possibile, è vietato dal 118 e questo è scritto anche nella
relazione, quindi abbiamo sollevato delle questioni, veda a me fa
piacere anche ascoltare l'Assessore, poi va oltre anche il uso
ruolo di Assessore per l'economia, ieri lei non era presente in
quel momento, poi diventa professore di letteratura, ci ha
ricordato Italo Calvino, ci ha ricordato i tre personaggi di Italo
Calvino, e io copiando una battuta del collega Cracolici ho detto
sì mi permetto di ricordarle la figura del marchese del Grillo, che
tutto sapeva - non era mia la battuta in quel momento è stata
dell'onorevole Cracolici -, che tutto sapeva e gli altri non
sapevano nulla.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Non parlate tra di voi, altrimenti non si capisce
niente. Prego.
DIPASQUALE. Sì queste cose, ieri lui ha introdotto elementi di
letteratura, farebbe bene a occuparsi solamente del ruolo
amministrativo, questa saccenza è fastidiosa, mi creda anche perché
mi porta, mi porterebbe, non vado a disturbare Italo Calvino anche
se è un personaggio che mi affascina perché forse a differenza sua,
lui ha respirato l'aria cubana, lei l'aria cubana non l'ha
respirata e forse un po' di aria cubana, no il sigaro di Cuba è la
cosa meno importante, non le farebbe male. Però, io che sono per
esempio un nostalgico, uno più tradizionalista, mi soffermerei al
Manzoni, lo vedo più tradizionale, tipo per esempio I Promessi
Sposi e veda come lei ci ha paragonati ai tre personaggi di Calvino
la paragono invece, richiamando Manzoni, a un amico di Don Rodrigo
che era l'avvocato azzecca-garbugli. Allora, lei l'avvocato azzecca-
garbugli non lo può fare qua in Aula e prima di rimproverarci con
quest'aria di saccenza, che non sappiamo nulla, che non sappiamo
niente, che non leggiamo le relazioni, deve rispondere alle cose
che le diciamo, lei deve dirci in Aula perché le cose che dice
Dipasquale, anche perché su questo faremo ricorso, cioè scriveremo
a tutti, perché le cose che dice Dipasquale, le cose che ha detto
Cracolici ed altri in merito all'utilizzo, alla deroga del
dodicesimo, per contributi, per manifestazioni, così come è
previsto all'articolo 5, in base a quale norma lo fate, in base a
quale norma lo state facendo. Attenzione perché noi queste cose le
stiamo dicendo e poi quando vengono votate e non si tiene atto
delle cose dette, c è anche il dolo e le assicurazioni non coprono
davanti al dolo, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale. Onorevole Di Paola, lo
aveva chiesto prima l'onorevole Cracolici, che non c'è. Allora,
prego onorevole Di Paola. Non avendo deputati davanti può togliere
la mascherina ed intervenire dal posto.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il forte dubbio
che ho sull'esercizio provvisorio e che ho espresso in parte anche
ieri nella discussione generale, ma siccome ho visto adesso degli
emendamenti pure sull'articolo 1 - dico le relazioni noi le abbiamo
lette, nonostante l'Assessore dichiari il contrario -, sono
dell'idea che i documenti finanziari non siano un atto dovuto è
che, di volta in volta, si facciano delle scelte.
Ora, a me non convince la scelta, Presidente, ma su questa cosa
magari l'Assessore potrà chiarire meglio, dei quattro mesi di
esercizio provvisorio. Perché 4 mesi? Perché a mio modo di vedere
la Sicilia, in questa fase, ha bisogno di una finanziaria, ha
bisogno di un bilancio e ha bisogno che ci sia un Governo che
faccia delle scelte.
Ora, dico, io capisco l'interlocuzione col Governo centrale per
cercare di sbloccare o trovare ulteriori risorse o concretizzare le
ulteriori risorse, però, Presidente, perché quattro mesi?
Presidente, non so se mi ascolta. La richiesta è, visto che ci
sono anche degli emendamenti in merito e, comunque, noi andremo a
valutare, perché quattro mesi? Perché quattro mesi e non tre, per
quattro mesi e non due?
Io non vorrei che i quattro mesi, come dire, fossero una scelta
anche politica. E, caso mai, il Governo regionale, con l'assessore,
ce lo può benissimo rappresentare, che sia una scelta politica di
lasciare per quattro mesi la Sicilia senza una finanziaria e senza
un bilancio, perché nel frattempo il Governo regionale deve fare le
sue interlocuzioni all'interno della maggioranza per il prosieguo
anche dello stesso Governo regionale.
E quindi, Presidente, la richiesta è: siccome ci sono, appunto,
due emendamenti che noi andremo a valutare e a chiedere che l'Aula
si esprima su questi emendamenti, io vorrei capire qual è la
motivazione. Però che non sia, come dire io auspico che il
Governo non mi risponda come un atto dovuto, come dire, un discorso
tecnico, perché ogni volta in questi anni, soprattutto sugli
aspetti finanziari, abbiamo sempre rimandato sugli aspetti tecnici,
salvo poi incorrere e inciampare anche in delle scelte che non sono
state opportune. Io ricordo la vicenda dei collegati e altre
vicende che hanno legato le scelte di questo Governo regionale dal
punto di vista finanziario.
Quindi vorrei una risposta, Presidente, se possibile, da parte
dell'assessore. Dopodiché il Gruppo del Movimento Cinque Stelle
valuterà i due emendamenti che sono proposti all'articolo 1.
Grazie.
PRESIDENTE. Ora darò la parola all'onorevole Cracolici. Allora, mi
sembra che già ieri l'Assessore avesse risposto su questo. Però,
prego onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Signor Presidente, l'esercizio provvisorio di due mesi
o di quattro mesi non è un fatto tecnico, ma è un fatto politico,
perché - io lo ribadisco - questo è un anno elettorale. Siamo in
piena pandemia. Abbiamo due turni che riguarderanno l'anno politico
2022, che incideranno sulla vita dei Comuni e su quella della
Regione. La gestione di programmazione finanziaria, la più
possibile ordinata, è anche un modo per sottrarre il Parlamento
siciliano a una caotica gestione dell'ultimo bilancio di questa
legislatura.
Io ribadisco: è singolare che il Governo, in maniera, come dire,
quasi burocratica e automatica, abbia deciso a fine anno di
indicare, già per i primi mesi del 2022, la prospettiva di fare un
esercizio provvisorio, cioè di rinviare ad aprile la gestione del
bilancio della Regione.
Aggiungo. Io non so cosa ha detto l'assessore Armao, perché non
l'ho sentito, ero fuori dall'Aula. Immagino che, per le parole che
ha detto il mio collega Dipasquale, spesso anche le cose che dice
l'assessore Armao, per come le dice, determinano una irritazione di
fondo, perché qui non siamo alunni ai quali deve dare un voto
d'esame; qui siamo parlamentari, che con i nostri limiti, la nostra
conoscenza parziale rispetto alla presunta sapienza di chi pensa di
sapere tutto e spesso ha dimostrato in questi mesi che sa molto
meno di quello che dichiara di sapere, ecco questo spesso determina
anche una condizione di
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, mi fa la cortesia, visto quello
che diceva l'onorevole Di Paola, se almeno intervenendo da lì si
toglie la mascherina così la sentiamo più facilmente. Grazie.
CRACOLICI. Io che ero, gli assistenti lo sanno, tra i più discoli
con la mascherina, ma ormai mi sono abituato così tanto che la
tengo pure quando sono a casa.
Dicevo, quindi c'è un punto politico, questo non citiamo la
relazione tecnica, il Ministero, gli atti conseguenti, siamo in
presenza di una legge finanziaria, nazionale, che ha riconosciuto
alla Sicilia alcune maggiori o minori spese connesse sia al piano
cosiddetto di partecipazione alla finanza pubblica, sia al
riconoscimento della insularità. Questo va dato merito anche per il
fatto che ha sbloccato una vicenda che si protrae da diversi anni.
Ma proprio la certezza normativa che oggi consente alla Sicilia di
sapere oggi quanto dobbiamo compartecipare con lo Stato e quanti
sono i trasferimenti aggiuntivi tra virgolette che lo Stato farà
alla Sicilia in forza di una legge non di un regolamento o di un
atto, come dire, provvedimento amministrativo, ci consentiva e
consentiva al Governo di presentare un bilancio nella sua
complessità evitando di fare quello che ha fatto con un, così come
diceva Dipasquale, con capitoli formalmente in dodicesimi in deroga
in violazione del 118, quindi con i rischi che questo determinerà
anche sulla solidità dell'atto finanziario ma soprattutto con un
bilancio in cui ci sono alcune poste coperte e altre no.
E' stato fatto l'esempio dei talassemici ma ci sono, potremmo
continuare una serie di capitoli per i quali il Governo alcuni li
ha coperti, altri no. Allora non era più ordinato fare un bilancio
che avesse la visione complessiva dei problemi di questa Regione?
Io ritengo di sì.
Ed è per questo, Presidente, che noi insisteremo perché
l'esercizio provvisorio per l'anno 2022 operi nel periodo massimo
di due mesi al fine di consentire alla Giunta di Governo di
predisporre rapidamente e inviandola all'Assemblea Regionale l'atto
finanziario 2022-2024 così come di regola dovrebbe essere.
PRESIDENTE. C'è ancora l'intervento dell'onorevole Tancredi. Vuole
intervenire subito?
Aspettiamo l'intervento dell'onorevole Tancredi e poi diamo la
parola all'Assessore e anche agli onorevoli Lupo, Lo Giudice e
Gucciardi.
TANCREDI. Grazie, Presidente.
(Intervento fuori microfono)
TANCREDI. No, no, va bene.
PRESIDENTE. Assessore, non dia suggerimenti.
TANCREDI. Sarò rapidissimo. Intervengo perché, ovviamente, si sta
parlando dell'ipotesi dell'esercizio provvisorio di quattro mesi
andando anche ad ipotizzare che sia obbligatorio che passeranno
quattro mesi.
Ricordo ai colleghi che l'aver fatto l'esercizio provvisorio per
quattro mesi non significa che il Governo non possa fare una
finanziaria in tempi più brevi, però io invito il Governo a
prendersi tutto il tempo in particolare in questo scorcio di
legislatura e le spiego pure il perché. Perché l'accordo
recentemente chiuso, un accordo che il mio Gruppo sollecitava da
almeno un paio d'anni, a miglioramento o come dire eliminazione dei
guasti che affondano le radici nella scorsa legislatura, perché
ricordo che questa Regione paga un fardello sotto il profilo
economico targato 2015-2016.
Ora, questo nuovo accordo, probabilmente, con i tavoli che sono in
fase di definizione e di quantificazione economica nei prossimi
quattro mesi potrebbero vedere assegnate alla Sicilia delle risorse
superiori. E, quindi, io credo che sarebbe poco accorto chiudere
prima una Finanziaria per poi, successivamente, fare un'ulteriore
variazione di bilancio, giugno, luglio, agosto, settembre, sotto
campagna elettorale. Credo che sia più logico provare a raccogliere
tutto quello che spetta alla Sicilia da sempre.
Io considero quello che si è raccolto una frazione di quello che
dovrebbe essere riconosciuto. L'ho detto in passato e lo rimarco.
Perché se è vero che nella Finanziaria nazionale sono riconosciute
delle risorse, è anche vero che sono sempre una frazione rispetto a
quelle che sono riconosciute alle altre regioni a statuto speciale.
E, quindi, auspico che ad aprile ci ritroveremo ad avere risorse
maggiori ma auspico ancora che in quei tavoli si pongano le basi
per avere riconosciuto tutto quello che spetta alla Regione
Siciliana e, poi, magari, in variazione successivamente poter
utilizzare quelle risorse.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, alcune considerazioni sono già state
fatte dai colleghi Dipasquale e Cracolici. Interverrà dopo anche il
Vicepresidente della Commissione Bilancio , onorevole Gucciardi,
quindi sarò essenziale.
Anch'io ritengo che la Sicilia abbia bisogno urgentemente di un
bilancio di previsione 2022/2023/2024, perché solo con la legge di
bilancio e solo con la legge di stabilità sarà possibile rispondere
ad alcune emergenze/urgenze di questa Regione, sotto il profilo
sociale, sotto il profilo economico, nel momento in cui purtroppo
la pandemia sta mettendo a dura prova il tessuto produttivo della
nostra Isola.
E, quindi, abbiamo presentato due emendamenti. Il primo
emendamento propone un esercizio provvisorio fino al 31 gennaio
2022 e un secondo emendamento propone un esercizio provvisorio non
oltre il 28 febbraio 2022. Due mesi, io penso più che sufficienti
per consentire al Governo di approvare in Giunta il bilancio di
previsione 2022/2023/2024 e l'avvio dei lavori parlamentari prima
in Commissione e poi in Aula.
È vero che c'è un accordo con lo Stato che dice che entro aprile
dovranno realizzarsi alcuni confronti, ma non è che l'accordo dice
non prima di aprile, dice entro. Quindi, noi ci auguriamo che il
Governo da subito, già da ieri possa avere attivato il confronto
con lo Stato per arrivare ad approvare il bilancio di previsione.
Quindi, noi insistiamo su questa richiesta, non riteniamo che
quella dell'accordo possa essere una scusa sufficiente. Presidente,
chiedo anche un approfondimento da parte del Governo, ma anche da
parte degli Uffici dell'Assemblea regionale, ovviamente mi rimetto
alle sue valutazioni, sulla formulazione del testo dell'articolo 1,
perché non credo che sia sufficientemente chiaro, laddove il testo
dice il Governo della Regione è autorizzato - salto i riferimenti
normativi - ad esercitare provvisoriamente fino a quando non sarà
approvato con legge regionale lo schema di bilancio annuale della
Regione per l'esercizio finanziario 2022'. Non so se tecnicamente
l'espressione è corretta. A me non pare.
L'esercizio provvisorio è fin quando non viene approvato con legge
regionale la legge di bilancio triennale 2022/2023/2024. La legge
non approva uno schema di bilancio ma approva, a mio avviso, il
bilancio triennale 22/23/24. Siccome, purtroppo, abbiamo avuto non
poche esperienza di impugnative o di rilievi da parte, a volte, del
Governo nazionale e il tema è particolarmente delicato, anche da
questo punto di vista chiedo un approfondimento.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono
fortemente interessato alla discussione non per quello che è
semplicemente il tema dell'esercizio provvisorio ma perché
all'interno dell'esercizio provvisorio ho visto delle novità
particolari rispetto a quello che è il 118, e quindi, da sindaco,
vorrei capire quello che si può fare e quello che non si può fare.
Perché se è vero com'è vero, e gradirei essere ascoltato
dall'assessore Armao e, quindi, pregherei l'assessore Messina di
lasciarmi completare l'intervento, se è vero ciò che affermava
anche ieri l'assessore Armao ci sono due ordini di motivi per i
quali noi possiamo approvare tranquillamente il bilancio e non
l'esercizio provvisorio.
Il primo motivo è rappresentato dal fatto che se all'interno
dell'esercizio provvisorio si può derogare a quelle che sono le
spese indifferibili e urgenti e, quindi, all'interno dell'esercizio
provvisorio il principio dei dodicesimi non vale solo per le spesse
indifferibili ed urgenti ma vale per qualunque tipologia di spesa,
allora noi possiamo tranquillamente approvare il bilancio.
Il secondo motivo è rappresentato dal fatto che se come ha
dichiarato l'assessore Armao alcune settimane addietro, ha salvato
la Sicilia, è riuscito a far stipulare un accordo con lo Stato di
grande respiro che ci consentirà di ricevere fior di milioni,
approviamoci subito il bilancio e così non abbiamo più alcun
problema.
E' chiaro che non è così E' chiaro che io da sindaco non posso
all'interno di quello che è una gestione provvisoria, un esercizio
provvisorio, inserire spese che sono non differibili e non urgenti
altrimenti mi troverei in grosso contrasto rispetto a quello che è
il centodiciotto e, ripeto, se si può fare ditemelo perché io lo
voglio fare subito, se si può fare lo vorrei sapere perché lo
voglio io da sindaco, immediatamente, perché è un'opportunità
straordinaria. Signor Presidente, mi creda, che è un'opportunità
straordinaria. L'esercizio provvisorio prevede spese indifferibili
ed urgenti e qua c'è di tutto e di più.
Sull'opportunità o meno, e qui diventa una questione politica, di
approvare un esercizio provvisorio che vale un mese o quattro mesi,
mi rifaccio a quello che è un principio cardine che il presidente
Musumeci in questo caso ha sempre affermato: Mai più un esercizio
provvisorio. Mai più una situazione di stallo, di paralisi per la
nostra Regione siciliana. Noi dobbiamo approvare gli strumenti
finanziari e contabili nei tempi previsti dalle normative , queste
parole non sono le mie o meglio sono le mie da sindaco, no da
parlamentare, queste parole sono le parole che ha affermato in
tante e più occasioni il presidente Musumeci.
Allora, se c'è una motivazione valida che ci proviene dal Governo
e ci convince della bontà di avere un esercizio provvisorio per
quattro mesi, sono pronto a sostenere la tesi del Governo qualora
la motivazione sia valida. Se, però, la motivazione è così vaga,
vana, ovviamente io questa tesi non la posso sostenere perché io
sostengo la tesi del Presidente Musumeci e cioè quella che gli
strumenti contabili devono essere approvati nei tempi previsti
dalle normative vigenti.
A questo, e qui anche spero che l'assessore Armao ci dia, come
dire, qualche riferimento in più, sento vociferare anche di fondi
extra bilancio, fondi FSC, cofinanziamento da parte della Regione,
rimodulazione che sappiamo bene potrà avvenire soltanto non prima
di aprile, probabilmente maggio, giugno, se stiamo attendendo oltre
le risorse per lo Stato inerenti l'accordo Stato-Regione, una parte
di risorse che provengono dalla rimodulazione, beh I tempi sono e
saranno ben più lunghi e l'assessore Armao che è persona seria e
competente in materia benchè ogni tanto, ogni tanto, dimentica che
anche chi ha di fronte comunque studia ed approfondisce, com'è
giusto che sia, allora l'assessore Armao ci dica che è questa la
motivazione, che noi avremo sicuramente modo di confrontarci sul
tema e di capire quali sono le soluzioni più giuste, ripeto,
rispetto a quelle che invece sono le affermazioni e le riflessioni
che sono state fatte ieri ovviamente quelle non possono trovare la
mia condivisione perché riguardano due tematiche serie ed
importanti che stravolgono il principio ed i principi previsti
all'interno del 118.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Gucciardi. Ne ha
facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
intervengo riassumendo tecnicamente ciò che già, in maniera
brillante, i miei colleghi prima di me, hanno esposto. Ma
intervengo, Presidente, per sottolineare - e prego il presidente
Savona di essere attento e puntuale come sempre e anche l'assessore
Armao - Presidente Micciché, come il clima - collega Di Paola - il
clima tra le sedute della Commissione bilancio e le sedute del
Parlamento sono profondamente diverse e in maniera estremamente
negativa dal passaggio dalla Commissione Bilancio al Parlamento.
Potrebbe essere, dovrebbe essere al contrario. Laddove si fa
un'istruttoria piuttosto, come dire, accentuata, piuttosto forte
che è appunto nella Commissione bilancio, Assessore Armao ci
potrebbero esserci dei toni anche diversi. Siamo tredici
commissari, più il Governo, e usare toni completamente diversi, più
rispettosi, per un uomo di sicura fede democratica, come è lei -
come vede io sono, uso l'onestà intellettuale come strumento,
perché la verità è sempre la verità - e invece mi accorgo, e mi
accorgo assessore da anni - e non mi riferisco soltanto a lei ma a
una parte del Governo, una parte piccola del Governo a cui lei, mi
permetto di dire, non dovrebbe iscriversi - il Parlamento che è la
sede, questo Parlamento - la sede della sovranità popolare - invece
è stato, Presidente mi rivolgo a lei Presidente Micciché, sede di
giudizi poco gradevoli semplicemente perché non si condividono le
opinioni, non soltanto della maggioranza, molto spesso anche della
opposizione, il più delle volte della maggioranza.
Per cui, dopo i giudizi che riguardavano zoologia e botanica nei
confronti dei parlamentari che rappresentano - per volontà del
popolo siciliano - la sovranità popolare, ripeto
PRESIDENTE. Onorevole Aricò, credo che ci sia l'intervento
dell'onorevole Gucciardi che, peraltro, è un intervento
particolarmente interessante. Ascoltiamolo, per favore.
GUCCIARDI. Grazie Presidente, non pretendevo tanto.
Assessore, noi ci siamo confrontati in Commissione bilancio.
Abbiamo capito che c'erano diversità di opinioni, legittime. Il
Governo da parte sua, la commissione per quello che poteva con
l'intervento, sempre equilibrato e serio, del Presidente che ha
dato sempre voce e dignità ad ogni componente della commissione,
pur essendo una espressione legittima della maggioranza.
Invece in questa sede ieri, assessore Armao, lo sa pure lei
benissimo che lei è legittimato a motivare i quattro mesi di
esercizio provvisorio e tutto il resto. Le deroghe, in violazione o
meno, del Decreto legislativo 118 che poi stabiliranno altri
organi, che sono altro rispetto a questo Parlamento, all'iter
legislativo, alle procedure legislative. Però non mi rendo conto,
cioè non riesco davvero a comprendere, le ragioni per cui ieri lei
h stato portato ad un richiamo letterario, a mio avviso totalmente
inopportuno in questa sede - lo potevamo fare nel salottino qui
accanto - ma di fronte al Parlamento che per lei, più che per
altri, per la sua storia, la sua cultura democratica, ripeto,
rappresenta la sovranità popolare, lei assessore poteva esimersi.
Dico poteva', perché ho rispetto sempre delle opinioni altrui,
anche quando non le condivido minimamente - esprimersi dal citare
in maniera inopportuna Calvino.
Calvino andrebbe citato in altro modo perché rappresenta tanto
nella storia culturale del nostro Paese.
Non vorrei - mi guarderei bene in questa sede - dal potere
osservare in termini che non siano quelli di utilizzare metodi
diversi che, onestamente, spesso il Presidente Micciché ricorda.
Un metodo diverso di rispetto reciproco non soltanto tra Governo
e Parlamento ma anche fra gli stessi parlamentari e quindi fare di
questa sede la sede nobile per eccellenza, nobile nel senso che
rappresenta proprio la volontà popolare.
Mi è venuto in mente, mentre sentivo parlare i miei colleghi,
un'altra espressione letteraria che probabilmente qualche volta
nella passata legislatura o in altre legislature mi è venuta in
mente, un romanzo La luna è tramontata di John Steinbeck.
Un esercito in disfatta che aveva fallito i suoi obiettivi
politici, prima che militari, perché ancora aveva l'arroganza
militare entra in un paesino e conquista un paesino del Nord
dell'Europa, non dicendo chi siano - sono delle espressioni
letterarie pertanto ognuno poi le interpreterà e le ha interpretate
nella storia a modo suo - questo esercito in disfatta battuto sul
piano politico ma ancora arrogante sul piano della forza fa
prigioniero il sindaco e molti cittadini di quella piccola
cittadina, di sicura fede democratica, di incrollabile fede
democratica al di là della prepotenza e dell'arroganza di chi può
utilizzare la forza in un determinato momento storico e quando il
sindaco è sul momento di essere fucilato da quell'esercito in
disfatta e battuto politicamente, il sindaco con grande serenità,
da uomo democratico qual era dice che finalmente gli avversari
hanno conquistato ciò che non potevano conquistare cioè le mosche
hanno conquistato la carta moschicida .
Non vorrei che questo Governo con questo esercizio provvisorio
che tutti, anche espressioni di maggioranza continuano a dire che è
un fatto indispensabile, immediato, inevitabile per la nostra
Sicilia perché potrà portare disastri e invece fra questi disastri
c'è per esempio che avete dimenticato i talassemici - dico soltanto
questo - perché è gente che soffre e non per motivi sociali ma
soffre perché madre natura ha dato un limite che questo Parlamento
avrebbe il dovere di rimuovere come ha fatto ogni anno fino a
questo esercizio, ogni anno, Presidente.
Che le mosche non conquistino la carta moschicida perché sulla
carta moschicida rimarranno attaccate, rimarranno attaccate per
sempre, questa volta non con grave danno per l'esercito in disfatta
ma con grave danno per il Parlamento e per il popolo siciliano che
questo Parlamento ha eletto e che questo Parlamento ha l'onore di
rappresentare.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cafeo. Ne ha
facoltà.
CAFEO. In questo clima, Presidente, in cui ci troviamo ad
affrontare enormi difficoltà noto - sono arrivato in quest'Aula per
votare e per sostenere questo Governo nella consapevolezza che in
qualche modo viviamo una fase di scollamento fra l'Aula e il
Governo.
Non capisco quale sia la volontà di utilizzare determinati toni
ma la mia più grossa preoccupazione non è questa che poi alla fine
si risolve in una questione politica che oggi sembra interessare
solamente chi la fa ma non i cittadini.
La mia preoccupazione principale è che noi stiamo utilizzando,
stiamo affrontando una fase di esercizio provvisorio, poi di
bilancio e quindi di blocco dell'attività legislativa, a mio
avviso, mentre il rapporto fra l'Aula e il Governo è un fatto
politico che poi troverà una sintesi o un'evoluzione ma il problema
principale resta lo scollamento fra la politica e i cittadini e le
esigenze dei cittadini.
Volevo sottolineare una cosa.
Rispetto all'esercizio provvisorio, due mesi, quattro mesi, non
sto qua, però volevo fare una domanda se è lecito al Vicepresidente
e all'Assessore per l'economia. Negli scorsi esercizi finanziari
abbiamo fatto, non è la prima volta, ogni anno abbiamo fatto
l'esercizio provvisorio ma, se non ricordo male, avevamo comunque
un bilancio votato in Giunta che poi per esigenze di doverlo
approvare e approfondire abbiamo fatto l'esercizio provvisorio.
Rispetto alla lezione del professore Armao di ieri pomeriggio, io
faccio una domanda secca e chiara: quando il Governo regionale
pensa di potere elaborare e votare un bilancio da sottoporre alla
Commissione, al Parlamento. Poi noi ci adeguiamo e come delle
statue, perché poi a volte sembra anche emblematico di come veniamo
trattati, noi in qualche modo siamo a disposizione dei siciliani e
quindi anche del Governo.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente
(intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, abbiamo ascoltato tutti
attentamente il suo intervento.
Prego, assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. Intanto,
vorrei precisare e mi dispiace personalmente che sia stata
travisata la mia assolutamente garbata critica alla proposizione di
tesi di contrasto rispetto alla posizione del Governo che non sia
ancorata a dati oggettivi. Dopodiché, se uno indica la luna e
qualcuno se la prende con il dito mi dispiace e se sono stato
frainteso chiedo scusa, ma, ovviamente, e nel richiamo ai toni
letterali c'è proprio il garbo
(intervento fuori microfono)
ARMAO, assessore per l'economia. No. Io ho fatto, in modo
assolutamente garbato, delle osservazioni circa la pertinenza delle
censure che come tali sono sempre da rispettare, perché in questa
sede tutte le censure vanno rispettate. Io ho solo, e lo faccio di
nuovo, contestato che le censure che vengono articolate trovano già
nella relazione un'adeguata spiegazione che ho avuto e mi sono
sentito il dovere di ripercorrere. E a questo punto debbo
ripercorrere nuovamente, perché è giusto che le cose vengano
ulteriormente chiarite.
E non lo faccio richiamando testualmente la relazione perché
potrei cominciare dicendo: L'autorizzazione per quattro mesi si è
resa necessaria in considerazione delle refluenze ; ma non voglio
leggere quello che avete già letto, voglio in qualche modo ed ho il
dovere il qualche modo di precisare le ragioni per le quali si
utilizzano questi quattro mesi. Ragioni che sono state ampiamente
articolate in ordine e avuto riguardo a quanto previsto
dall'accordo concluso il 18 dicembre del 2021. Accordo che noi
abbiamo auspicato come Governo e abbiamo più volte precisato a tal
punto questa esigenza alla sede ministeriale, che avrebbe dovuto
contenere entro massimo il 15 gennaio, 20 gennaio, 30 gennaio il
chiarimento delle posizioni con lo Stato. Ma esigenze, del tutto
rispettabili
PRESIDENTE. Assessore Turano, sta parlando il suo collega. Voglio
dire, almeno il rispetto di ascoltarlo
(intervento fuori microfono dell'assessore Turano)
PRESIDENTE. No, andatevene fuori a parlare. Non si riesce a
sentire quello che dice il suo collega di Governo.
(intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, non esageri, per favore
ARMAO, assessore per l'economia. Casomai stai alla camera, giacca
da camera. Una giacca da camera non può essere una vestaglia.
PRESIDENTE. Assessore, continui il suo intervento.
ARMAO, assessore per l'economia. Sì, grazie Presidente. Quindi,
ovviamente non c'è nessuna tendenza alla saccenza da parte mia e se
è apparso così ne chiedo scusa, ma soltanto l'esigenza di precisare
puntualmente quali sono gli argomenti e se gli argomenti tornano
dovrò necessariamente precisarli.
Sostanzialmente, partirei dalla critica che muove l'onorevole Lupo
alla formulazione dell'articolo 1, così entriamo in e possiamo
occuparci direttamente dell'articolo sul quale l'eccellentissimo
Parlamento è chiamato a pronunciarsi.
Onorevole Lupo, io non so se la preoccupazione, o piuttosto
l'auspicio, di una impugnativa sia ancorata ad un dato letterale,
ma se andiamo a prendere l'esercizio provvisorio del 2021, articolo
1, della legge 1 del 2021, e andiamo a prendere l'articolo 1 della
legge 1 del 2020, cioè i due esercizi provvisori, il tenore
letterale è lo stesso; quindi, a meno che si ritenga di impugnare
oggi una norma che è uguale, identica, ma non vi sfuggirà la
possibilità di verificarlo e quindi nel caso fossi in errore ne
farei ammenda, me se il testo è identico, il Governo credo che
debba muoversi nell'alveo di formulazioni letterali, che pur fanno
riferimento allo schema, come lei poc'anzi richiamava, che sono
assolutamente identiche a quelle contenute negli esercizi
provvisori degli anni precedenti, mai sottoposte a censura da parte
del Governo nazionale.
Quindi, questo credo che sia un argomento sul quale si può andare
avanti, nel senso che la stesura della norma è identica a quella
dei due esercizi provvisori precedenti mai impugnati.
Quindi, sotto questo profilo non c'è preoccupazione e, onorevole
Cafeo, colgo l'occasione, visto che stiamo parlando dell'articolo
1, la stessa cosa è con riguardo all'argomentazione che si diceva
prima, cioè la preoccupazione che la Giunta non ha approvato il
bilancio; ma con il 118 è cambiato il sistema, l'esercizio
provvisorio non viene più autorizzato sul progetto di bilancio, ma
viene autorizzato sul bilancio che già esiste, perché questa
Assemblea non ha votato lo scorso anno il bilancio 2021, ma ha
approvato il bilancio 2021-2022-2023, quindi il bilancio 2022
esiste già, ed è legge, e viene integrato con l'esercizio
provvisorio e talune voci che vengono rimpinguate.
Per quanto concerne poi le considerazioni sui dodicesimi, io devo
richiamare anche qui i precedenti e che quest'anno hanno avuto,
vista l'esigenza di rimpinguare alcune voci che valevano a
postazione zero, una maggiore emergenza sul piano letterale, non
letterario, perché altrimenti entriamo in polemica, non voglio fare
polemiche. Sul piano letterale sono più articolate, ma io mi limito
a richiamare l'articolo 1, comma 2, della legge 1 del 2020,
l'articolo 3 della stessa legge, nonché l'articolo 1, comma 2 e
articoli 2 e 3 della legge 1 del2021, norme mai impugnate. Quindi,
la deroga dei dodicesimi, usata anche in maniera cospicua, non è
una novità da parte di questo Parlamento e le leggi che sono state
approvate non hanno avuto censura alcuna.
Dopodiché, se qualcuno ritiene che queste mie precisazioni anche
nel tenore letterale siano ingiuriose o siano offensive, cercherò
di articolarle in modo ancor più sommesso, ma la forza non sta
nella enfasi ma nella forza degli argomenti e, in questo caso, gli
argomenti credo che siano argomenti convincenti, quantomeno perché
si affidano alla conferma del passato, non tanto per una forza
intrinseca di tipo argomentativo o di tipo illustrativo.
Ripercorro, perché l'onorevole Di Paola lo ha chiesto e quindi è
giusto che abbia le sue precisazioni di fronte ad una tematica, ma
perché facciamo l'esercizio provvisorio per quattro mesi? .
Premesso che è scritto in quattro pagine di premessa, che ne
abbiamo parlato in Commissione, che ne abbiamo parlato ieri, credo
che sia opportuno sceverare e sviscerare ancora meglio perché si
tratta di questioni oggettivamente complesse e che quindi meritano
il massimo dell'attenzione.
I 300 milioni di euro che evocava l'onorevole Cracolici, sono già
un dato acquisito, quindi è inutile che ne riparliamo, ma non è un
attacco, onorevole Cracolici, stavo dicendo che
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Assessore, se lei fa il suo intervento senza
rivolgersi ai singoli deputati
ARMAO, assessore per l'economia. E' un argomento che aveva posto
PRESIDENTE. Ho capito, ma, per favore, si rivolga all'Aula, non al
singolo deputato altrimenti ognuno le dà la risposta e non
concludiamo più. La prego.
ARMAO, assessore per l'economia. I 300 milioni sono ormai una
questione risolta perché è stato approvato dal Consiglio dei
Ministri il ddl, è stato approvato il testo di legge di bilancio
dal Parlamento nazionale, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale
quindi oggi si potrebbe, laddove fosse esaustiva la proposta
dell'onorevole Cracolici, si potrebbe approvare un bilancio con 300
milioni: avete 300 milioni, chiudete il bilancio e portatelo in
Aula. Ma evidentemente se questo non avviene, non perché si vuole
tenere, come è stato prospettato, la Regione o l'Assemblea in ansia
perché dobbiamo aspettare maggio. No, perché oggettivamente 300
milioni non sarebbero sufficienti rispetto alle esigenze
finanziarie che ci sono. Quindi, è scontato che l'approvazione del
bilancio ex se, da sola non risolve il problema altrimenti saremmo
qua con il documento finanziario relativo al 2022 rimodulato.
Perché quello relativo al 2022 come dicevo, precisando la richiesta
di chiarimenti che è legittima, ci mancherebbe, e sono qua per
chiarire dell'onorevole Cafeo, determina con l'approvazione del
bilancio triennale.
Seconda questione. Il punto 8 dell'accordo sottoscritto il 18
dicembre determina la quantificazione della metà del concorso
annuale al ripianamento del disavanzo 2018 e pregressi, determina
che il 50 per cento potrà essere differito alla fine del decennio.
Questo cosa vuol dire? Vuol dire che potremmo utilizzare 211
milioni, perché anziché 422 milioni dovremo appostare, attenzione
non è un debito, è un disavanzo, dovremo appostare soltanto 211
milioni. Ma cosa ci vuole per utilizzare questi 211 milioni? Ci
vuole una delibera della Commissione paritetica che è già
intervenuta, ma poi ci vuole l'approvazione da parte del Consiglio
dei Ministri e l'emanazione con decreto del Presidente della
Repubblica del provvedimento finale che modifica la norma in
attuazione del 2018 e, quindi, queste somme saranno giuridicamente,
finanziariamente disponibili solo al momento in cui sarà pubblicato
il decreto e quindi ci vorrà qualche settimana. La Commissione ha
già approvato ma ci vuole il Consiglio dei Ministri e poi il
decreto del Presidente della Repubblica.
Terza questione di grandissimo rilievo e di cui, però, non si dà
atto nella relazione e quindi ieri ne ho fatto chiarimento ma è
giusto che si precisi ulteriormente.
Il cosiddetto decreto legge PNRR ha previsto che la copertura di
15 e di 18 punti che copre la Regione nei finanziamenti europei,
con il cofinanziamento regionale 15, 18 punti del cofinanziamento
regionale siano coperti a valere sul fondo sviluppo e coesione e
non con fondi regionali. Questo cosa determina? Determina che
potremmo sgravare dal bilancio regionale circa 100, 80, 120 ma gli
uffici stanno facendo le valutazioni del caso ma dovremo vedere
anche la delibera CIPESS purchè la Regione lo richieda, il comitato
interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo
sostenibile lo voti. Questi 100, 80, 120 a secondo delle
quantificazioni che si fanno riguarda soltanto più FESR e non
riguarda i fondi dell'agricoltura, quindi questa attenuazione del
peso della compartecipazione. Ma questo lo potremo fare solo dopo
che si sarà pronunciato il comitato interministeriale per la
promozione economica.
Dopodiché - qui intervengo anche su una annotazione dell'onorevole
Lupo, anche ieri l'avevo richiamato ma è chiaro che oggi è meglio
precisarlo ulteriormente - il negoziato con lo Stato previsto per i
4 punti cioè Spoil system, bollo, F24 e accise che ammonta ad una
entità che potrebbe andare dai 200, 250 milioni sino a entità molto
più consistenti a secondo del riconoscimento che farà lo Stato
delle nostre pretese, come voi sapete sulle accise abbiamo
richiesto 600 milioni di euro, lo abbiamo fatto con un'iniziativa
che poi è stata in parte condivisa dalla Corte costituzionale,
tant'è che è stato messo in guardia il Governo nazionale dal
rinviare ulteriormente questa questione, ebbene già ieri l'avvocato
Bologna e il direttore generale finanze ad interim era a Roma
proprio per trattare questa cosa, quindi il Governo regionale non
sta perdendo un minuto per mettesi al tavolo su questa vicenda. E
poi, infine, e oggi posso dare la comunicazione formale, le
ulteriori risorse che si sono liberate ma che potranno essere
disponibili solo appena firmeremo, spero nelle prossime una, due
settimane, il contratto con cassa deposito e prestiti, derivanti
dal rifinanziamento dei mutui sanità che avevamo con lo Stato e
che pesavano per 2,1 miliardi di euro sul nostro indebitamento.
Bene, questi mutui sono passati alla Cassa depositi e prestiti, con
un abbattimento degli interessi che ammonta a 633 milioni di euro
da qui al 2044 e a 43 milioni di euro per il 2022. E' chiaro che
questi 43 milioni di euro saranno utilizzabili quando sarà
sottoscritto l'accordo con Cassa Depositi e Prestiti e non
certamente prima. Basta fare la somma di queste ultime quattro voci
che vi ho richiamato per arrivare a somme che vanno tra i 400, 500,
600 milioni di euro.
E' evidente che ci troviamo di fronte a somme così consistenti che
impongono di definire un quadro finanziario e quindi impongono il
ricorso all'esercizio provvisorio.
Quindi, spero di essere stato esaustivo e se non lo sono posso
ulteriormente precisare, però per quanto concerne i dodicesimi vi
ho richiamato e ho richiamato
PRESIDENTE. Non lo ripetiamo, Assessore, perché è già tardi.
ARMAO, assessore per l'economia. abbiamo richiamato le previsioni
del 2011, del 2021 e del 2020, quindi niente di nuovo sotto il
sole.
Per quanto concerne le motivazioni dei quattro mesi, credo di aver
richiamato quello che era necessario precisare. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Scusatemi perché sia chiaro,
intanto assessore Armao, lei ovviamente me lo insegna, ma
l'esercizio provvisorio lo stiamo facendo sul secondo anno solo
perché non è approvato in Giunta il bilancio, perché normalmente
dovrebbe essere approvato il bilancio e quindi si farebbe
direttamente sul primo anno. Dopodiché, ricordo a tutti i colleghi
che se andiamo a spulciare, cosa che io faccio perché sono un poco
camurrusu , ma andando a spulciare tutti i verbali degli esercizi
provvisori precedenti la lamentela dell'opposizione era che si
facesse troppo breve e si chiedeva di rinviarlo, perché oggi,
oggettivamente, fare una questione non sulla data in cui, fino a
quando vale, nel momento in cui si farà il bilancio, è una data che
più è lunga meglio è per evitare di dover tornare in Aula a farne
un altro, nel caso in cui ci fossero dei ritardi per il bilancio.
Ma non c'è dubbio che non significa che il Governo si presenterà
tra quattro mesi con la finanziaria. Noi speriamo che questo
avvenga molto prima. Ci sono degli accordi con il Governo
nazionale, però sinceramente non farei una questione; l'emendamento
che chiede di dire che non può andare oltre il 31 gennaio, lo
considero già inammissibile: è fra una settimana è chiaro che non
ci potremmo riuscire mai e chiederei, sinceramente di ritirare
anche quella del 28 febbraio, cioè non è che avere l'esercizio a
quattro mesi è un obbligo per non fare la finanziaria, speriamo che
si possa fare molto prima però evitiamo di dovere tornare in Aula
per rifare un altro esercizio provvisorio perché non è bastato
quello.
Sinceramente invito i colleghi Lupo, Arancio e gli altri a
ritirarli questi emendamenti perché veramente non
(intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Il primo oggettivamente è tra una settimana, è chiaro
che non ha senso; però, ripeto vorrei che fosse chiaro a tutti che
la data dei quattro mesi non è quella in cui si farà la
finanziaria, speriamo che si possa fare prima del 31 gennaio, se
fosse possibile. Per cui non credo ci sia una questione
particolare da dibattere.
Ecco, se posso dire, la questione da dibattere su cui io stesso ho
qualche dubbio, perché voglio evitare assolutamente che ci possano
essere impugnative, è quella delle deroghe, al limite. Ma per
questa qua, onestamente, non ne farei una questione di
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Dipasquale, la prego.
Comunque se gli emendamenti non sono ritirati li pongo in
votazione.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. I tempi tecnici ci sono, come dire. Il tempo no, posso
dire? Scusatemi. Sapete che non sono uno che lesina critiche a
nessuno quando c'è da farle. Ma anche il 28 febbraio non dà i tempi
materialmente tecnici per poterlo fare. Che senso avrebbe?
Nel momento in cui, poi, viene approvato il bilancio possiamo dire
ci sta un mese o di più? Una cosa di questo genere mi sembra
soltanto una questione che non riguarda tecnicamente l'esercizio
provvisorio.
Comunque io lo sto chiedendo, perché, come sempre faccio, cerco di
fare le cose meglio che si può. Anche questo secondo emendamento mi
sembra un'esagerazione.
Se poi si vuole chiedere il voto segreto, vuole dire che c'è
proprio un atteggiamento a cui spero che la maggioranza possa
rispondere in modo adeguato, perché se no
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Scusi. Tranquillo Se c'è il voto segreto, c'è il voto
segreto
Io spero, siccome ho necessità, come Parlamento, di approvare
entro oggi questo disegno di legge.
Ripeto, scusatemi - onorevole Cordaro chiedo scusa - questo deve
essere chiaro a tutto il Parlamento: se passa questo emendamento ci
possiamo fermare. Significa che domani si torna, che dopodomani si
torna, un altro giorno si torna Non ci sono dubbi, perché
l'esercizio provvisorio deve essere
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Chiedo scusa, tutte le autorizzazioni sono in quattro
dodicesimi, per cui va riformulato tutto. Quindi, se mi permette,
onorevole Cracolici, così come faccio sempre, anche nei confronti
di maggioranza e Governo, cerco di fare le cose migliori possibili.
E' ovvio che se noi approvassimo questo emendamento, che è su una
questione, credetemi, tutto sommato non così importante - non
voglio dire di lana caprina, ma mi stava uscendo - noi rischiamo di
doverci fermare e creare problemi seri a chi deve prendere gli
stipendi e a tutti gli altri.
Onorevole, io ho bisogno le cose di dirle. Poi se vengono
recepite, bene. Se non vengono recepite, pazienza.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cannata ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1140/A
PRESIDENTE. Onorevole Turano, parlo io con l'Aula, grazie.
Se è mantenuta la richiesta di votazione per scrutinio segreto,
apriamo la verifica richiedenti per il voto segreto.
Onorevole Cordaro, si può sedere, perché è meglio che facciamo le
cose con calma e con ordine.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.2
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 1.2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 51
Votanti 45
Maggioranza 23
Favorevoli 20
Contrari 25
Astenuti 0
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Deroghe alla limitazione per dodicesimi
1. La limitazione per dodicesimi nell'assunzione degli impegni e
nell'effettuazione dei pagamenti non si applica:
a) alle autorizzazioni di spesa di cui agli articoli 4 e 5;
b) all'erogazione della quarta trimestralità dei trasferimenti per
l'anno 2021 in favore dei comuni previsti dall'articolo 6 della
legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e successive modificazioni;
c) all'autorizzazione di spesa di cui al comma 3 dell'articolo 22
della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 e successive
modificazioni, per le finalità di cui ai commi 2 e 8 dell'articolo
47 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 (Missione 20,
Programma 3, capitolo 215746; Missione 16, Programma 1, capitolo
156604; Missione 9, Programma 5, capitolo 150514);
d) all'autorizzazione di spesa di cui al comma 44 bis
dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, come
aggiunto dal comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale 26
novembre 2021, n. 29, per l'esercizio finanziario 2022, per le
finalità dell'articolo 9, comma 2, lettere a) e b) della legge
regionale 9 maggio 2017, n. 8 (Missione 12, Programma 2, capitolo
183808);
e) all'autorizzazione di spesa di cui al comma 44 bis
dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, come
aggiunto dal comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale 26
novembre 2021, n. 29, per l'esercizio finanziario 2022, per le
finalità dell'articolo 4, comma 4, della legge regionale 11 agosto
2017, n. 16 (Missione l, Programma 3, capitolo 214107);
f) all'autorizzazione di spesa di cui al comma 44 bis
dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, come
aggiunto dal comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale 26
novembre 2021, n. 29, per l'esercizio finanziario 2022, per le
finalità dell'articolo 5, comma 3, della legge regionale 1 giugno
2012, n. 33 (Missione 16, Programma l, capitolo 147325);
g) all'autorizzazione di spesa di cui al comma 44 bis
dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, come
aggiunto dal comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale 26
novembre 2021, n. 29, per l'esercizio finanziario 2022, per le
finalità dell'articolo 5, comma 4, della legge regionale 1 giugno
2012, n. 33 (Missione 14, Programma 2, capitolo 343315);
h) all'autorizzazione di spesa di cui al comma 44 bis
dell'articolo 2 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, come
aggiunto dal comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale 26
novembre 2021, n. 29, per l'esercizio finanziario 2022, per le
finalità dell'articolo 5, comma 5, della legge regionale 1 giugno
2012, n. 33 (Missione 4, Programma 4, capitolo 373347);
i) all'autorizzazione di spesa di cui al comma 2 dell'articolo 112
(tabella G) della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, per le
finalità dell'articolo 1 della legge regionale 19 maggio 2005, n. 5
e successive modificazioni (Missione 15, Programma 1, capitoli
712402 e 713303), come rideterminata con gli articoli 1 e 5 della
legge regionale 26 novembre 2021, n. 29.».
Sull'articolo 2, che è quello delle deroghe - chiedo scusa, faccio
un intervento io - già agli Uffici avevo chiesto originariamente di
valutare con attenzione il meccanismo delle deroghe. C'è una legge
che prevede con esattezza quello che è fattibile e quello che non è
fattibile.
Per cui io vi prego per evitare scontri in Aula ma poi per
evitare, e questo l'ho già detto alcune settimane fa, che io possa
avere problemi di impugnative col Governo nazione vi prego di
mantenere, l'ho detto agli uffici, tutto quello che è corretto,
quello che è giusto e quello che è fattibile.
Se ci sono delle cose, io non le conosco tutte, ma se ci sono
delle deroghe che oggettivamente non fanno parte di quelle
possibili, di quelle previste dalla legge, io chiedo al Governo
prima ancora di dare la parola, di ritirarle, perché così evitiamo
un altro dibattito su situazioni che creano problemi oggettivamente
a tutti.
Quindi, questo pregherei il Governo se ci sono delle cose che si
possono fare prima ancora che inizi il dibattito per me sarebbe
meglio ma dovete farlo voi, se lo volete fare. Deve decidere il
Governo. Quindi se voi, però vediamo, perché qua dice il della
discussione non sono sempre delle deroghe? Vediamo se riguarda
delle cose.
Onorevoli colleghi, approfittiamo che sono le 14.00, sospendiamo
mezz'ora. Intanto ci andiamo a mangiare tutti un panino, così se il
Governo può fare questa analisi e possiamo tornare in Aula già col
testo più asciutto è meglio. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 13.58, è ripresa alle ore 16.15)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si riprende l'esame dell'articolo
2.
C'era l'emendamento 2.1, degli onorevoli Lupo e Arancio, sul
quale, credo a questo punto, a meno che non ne abbia capito niente,
ci sia addirittura il parere favorevole del Governo. Chiedo
all'assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resta seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante. Chi è
favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Disposizioni in materia di residui passivi perenti
1. Le somme eliminate nei precedenti esercizi finanziari per
perenzione amministrativa agli effetti amministrativi, relative ad
impegni assunti fino all'esercizio 2011, non reiscritte in bilancio
entro la chiusura dell'esercizio finanziario 2021, sono cancellate
dalle scritture contabili della Regione dell'esercizio finanziario
medesimo salvo comunicazione dell'interruzione dei termini di
prescrizione da parte dell'Amministrazione competente. Con decreto
del Ragioniere generale della Regione sono individuate le somme da
eliminare ai sensi del presente comma. Copia di detto decreto è
allegata al rendiconto generale della Regione per l'esercizio
finanziario 2021.
2. Le somme eliminate nei precedenti esercizi finanziari per
perenzione amministrativa agli effetti amministrativi, relative ad
impegni assunti a decorrere dall'esercizio 2011, non reiscritte in
bilancio entro la chiusura dell'esercizio finanziario 2021, cui non
corrispondono obbligazioni giuridicamente vincolanti, sono
cancellate dalle scritture contabili della Regione dell'esercizio
finanziario medesimo. Con decreto del Ragioniere generale della
Regione, su indicazione delle competenti amministrazioni, sono
individuate le somme da eliminare ai sensi del presente comma.
Copia di detto decreto è allegata al rendiconto generale della
Regione per l'esercizio finanziario 2021».
Non ci sono emendamenti. Pertanto, lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Rifinanziamento leggi di spesa
1. Per le finalità di cui all'articolo 6 della legge regionale 29
dicembre 2016, n. 27 e successive modificazioni è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2022, la spesa di euro 9.990.977,76
(Missione 12, Programma 4, capitolo 313727). Ai relativi oneri, per
l'esercizio finanziario medesimo, si fa fronte mediante
corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui al
comma 1 dell'articolo 112 della legge regionale 15 aprile 2021, n.
9 e successive modificazioni (Missione 20, Programma 3, capitolo
215704 - Accantonamento 1002).
2. Per le finalità di cui all'articolo 12 della legge regionale 9
maggio 2017, n. 8, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2022,
la spesa di euro 96.666,67 (Missione 18, Programma 1, capitolo
191310). Ai relativi oneri, per l'esercizio finanziario medesimo,
si fa fronte mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione
di spesa di cui al comma 1 dell'articolo 112 della legge regionale
15 aprile 2021, n. 9 e successive modificazioni (Missione 20,
Programma 3, capitolo 215704 - Accantonamento 1002).
3. Per le finalità di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 4 della
legge regionale 29 dicembre 2016, n. 27 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2022, la spesa di euro 13.481.722,23
(Missione 15, Programma 3, capitoli 313728 e 313325) cui si fa
fronte mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di
spesa di cui all'articolo 36 della legge regionale 15 aprile 2021,
n. 9 e successive modificazioni (Missione 20, Programma 3, capitolo
215785).
4. Per le finalità di cui all'articolo 41 della legge regionale 15
aprile 2021, n. 9, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2022,
la spesa di euro 2.000.000,00 (Missione 12, Programma 2, capitolo
183376), cui si fa fronte con parte delle disponibilità di cui alla
Missione l, Programma 4, capitolo 219213.
5. Per le finalità del comma 1 dell'articolo 15 della legge
regionale 26 novembre 2021, n. 29, è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2022, la spesa di euro 1.000.000,00 (Missione 12,
Programma 2, capitolo 183384), cui si fa fronte con parte delle
disponibilità di cui alla Missione 1, Programma 4, capitolo 219213.
6. Per le finalità di cui all'articolo 5 della legge regionale 6
agosto 2019, n. 14, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2022, la spesa di euro 1.120.000,00, di cui euro 1.000.000,00 alla
Missione 1, Programma 10, capitolo 108526 ed euro 120.000,00 alla
Missione 9, Programma 5, capitolo 150521, cui si fa fronte mediante
riduzione, per l'importo di euro 1.120.000,00, della Missione 9,
Programma 5, capitolo 150032».
Non ci sono emendamenti. Pertanto, lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Modifiche all'Allegato 1 - Parte A e B dell'articolo 111,
commi 1 e 2, della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9
1. Le autorizzazioni di spesa di cui all'Allegato 1 - Parte A e B
dell'articolo 111, commi 1 e 2, della legge regionale 15 aprile
2021, n. 9 e successive modificazioni, per le finalità di cui alle
sotto elencate leggi regionali, sono incrementate per l'esercizio
finanziario 2022 degli importi a fianco di ciascuna indicati:
Norma Miss Pro Ti Am Rub Capi DESCRIZIONE Increm
di ione gr. to m. ric tolo ento
riferi lo a di
mento spesa
2022
PARTE
A
L.R. 1 11 1 2 2 2425 Somma destinata alla gestione 2.511.
5/1999 23 del personale già a carico 867,39
, art. del fondo di cui all'art.13,
7 lett. A), della legge
regionale 6 giugno 1975, n.
42 e successive modifiche ed
integrazioni compresi gli
eventuali oneri derivanti da
contenziosi.
L.R. 1 11 1 2 2 2425 Somma destinata 197.89
5/1999 24 all'attuazione delle finalità 9,91
, art. previste dalla legge
7 regionale 20 gennaio 1999, n.
5, concernente gli enti
economici regionali Azasi,
Espi, Ems, escluse quelle
previste dall'art.7, comma 6,
della medesima legge.
L.R. 1 11 1 2 2 2425 Somma destinata 1.022.
21/200 25 all'attuazione delle finalità 379,23
2, previste dalla legge
art. 1 regionale 28 novembre 2002,
n. 21.
L.R. 14 2 1 2 2 3425 Somma destinata alla gestione 322.65
26/201 34 del personale dipendente 2,29
2, transitato dall'ente fiera
art. del mediterraneo posta in
11 liquidazione nell'apposita
area speciale transitoria ad
esaurimento istituita presso
la Resais S.p.a.
L.R. 14 1 1 2 2 2433 Contributi all'I.R.S.A.P. 1.918.
8/2012 01 Per la realizzazione delle 358,09
art. 2 finalità istituzionali
- 4; previste all'articolo 2 della
legge regionale 12 gennaio
2012, n. 8, nonché' per le
spese di funzionamento e di
organizzazione.
L.R. 15 1 1 6 3 3133 Interventi in favore dei 418.25
25/197 16 centri interaziendali per 7,39
6 l'addestramento professionale
nell'industria (C.I.A.P.I.)
Aventi sede nell'isola. (ex
cap. 321703)
L.R. 16 1 1 10 2 1433 Contributo annuo alla 39.303
33/197 03 stazione sperimentale ,97
4 art. consorziale di granicoltura
4; per la Sicilia. (ex cap.
14707)
L.R. 16 1 1 10 2 1473 Contributo annuo ad 941.98
15/199 06 integrazione del bilancio 6,90
3 art. dell'istituto regionale della
14 vite e del vino, per
l'attuazione dei compiti
istituzionali nonché' per gli
altri interventi allo stesso
istituto demandati per legge.
(ex cap. 15004)
L.R. 16 1 1 10 2 1465 Spese per la conduzione, ivi 337.34
14/196 18 compresi i canoni dei 3,80
8 art. terreni, dei vivai di viti
12 americane e di piante
fruttifere. (ex cap. 14602)
L.R. 16 1 1 10 2 1477 Contributo a favore 485.59
14/196 01 dell'istituto incremento 5,36
8 art. ippico di Catania. (comprende
11 ex cap. 147702).
L.R. 16 1 1 10 2 1477 Contributo all'istituto 761.72
14/196 04 sperimentale zootecnico per 6,45
8 art. le spese di funzionamento
11 comprese quelle relative al
personale impiegato.
(comprende ex capitolo
147703)
L.R. 9 5 1 12 2 4433 Trasferimenti a favore degli 802.97
14/198 02 enti gestori delle riserve 3,13
8 art. naturali per spese di
48 impianto e di gestione
L.R. 9 5 1 12 2 4433 Trasferimenti a favore degli 2.563.
98/198 05 enti parco e degli enti 527,83
1 art. gestori delle riserve
39-39 naturali, destinati al
bis trattamento economico del
personale assunto per la
gestione e la vigilanza dei
parchi e delle riserve
L.R. 4 7 1 9 2 3733 contributi per il 2.442.
20/200 12 funzionamento degu enti 985,53
2 Art. regionali per il diritto allo
7 studio universitario nonché
per raggiungimento dei loro
fini istituzionali
L.R. 9 5 1 12 2 4433 Trasferimenti a favore degli 380.84
14/198 01 enti parco per spese di 7,38
8 art. impianto e di gestione e per
48 il raggiungimento delle atre
finalità istituzionali
L.R. 7 1 1 13 2 4737 Contributo annuo per 276.16
33/199 02 l'organizzazione, la 3,63
6 art. promozione e la gestione
38 delle manifestazioni
Taormina Arte , nonché per
la prosecuzione delle
attività della Fondazione
Taormina Arte Sicilia (ex
cap. 47719)
L.R. 7 1 1 13 2 4737 Contributo annuo per 57.357
33/196 03 l'organizzazione, la ,10
6 promozione e la gestione
delle Orestiadi di
Gibellina nonché per lo
svolgimento di tutte le
attività previste dallo
Statuto della fondazione
Istituto di alta cultura
Orestiadi (ex cap. 47721)
T O T A L E ALLEGATO 1 - PARTE A 15.481
.225,3
8
Norma Miss Pro Ti Am Rub Capi Descrizione Increm
di ione gr. to m. ric tolo ento
riferi lo a di
mento spesa
2022
PARTE
B
L.R. 11 2 1 1 4 1165 Spese di prima assistenza e 287.44
14/199 23 per pronto intervento in 5,70
8 occasione di pubbliche
calamità o per la difesa
della salute o per
l'incolumità pubblica e per
l'acquisizione di mezzi e
servizi diretti a
fronteggiare i danni
conseguenti agli stati di
emergenza in Sicilia.
L.R. 11 2 2 1 4 5160 Investimenti per prima 1.015.
14/19 53 assistenza e pronto 858,31
98 intervento in occasione di
pubbliche calamità o per la
difesa della salute o per
l'incolumità pubblica
L.R. 11 2 2 1 4 5160 Interventi di prima 749.02
14/19 58 assistenza e per fronteggiare 4,57
98 eventi calamitosi in ordine
agli eccezionali eventi
atmosferici verificatisi nel
territorio della Regione
L.R. 11 1 2 1 4 5160 Spese per interventi urgenti 126.34
14/19 62 di protezione civile e per 3,46
98 quelli connessi a emergenze
infrastrutturali relative ad
acque e rifiuti nonché per il
potenziamento dei presidi
operativi, delle
attrezzature, delle reti e
dei mezzi
L.R. 1 11 1 4 2 2165 Finanziamento del contratto 268.47
n. 3 29 di servizio aggiuntivo per 7,17
del l'affidamento alla società
17/03 servizi ausiliari Sicilia
/2016 s.c.p.a. Delle attività di
art. valorizzazione del patrimonio
61 immobiliare della regione
siciliana nonché' per il
finanziamento dei contratti
di servizio di supporto
amministrativo ed
organizzativo, assistenza
tecnica e/o certificazione a
valere su fondi o risorse
regionali, nazionali ed
europei, promozione di nuove
imprese e sviluppo di quelle
esistenti, promozione della
ricerca scientifica e
dell'innovazione per favorire
lo sviluppo e la crescita del
sistema produttivo regionale.
L.R. 1 11 1 4 2 2125 Spese per l'acquisizione dei 8.554.
n. 9 33 servizi resi in regime di 184,37
del convenzione dalla società
15/05 servizi ausiliari Sicilia
/2013 S.C.p.A.
,
art.
21
L.R. 12 2 1 6 2 1833 Trasferimenti per l'attività 11.631
n. 24 55 di assistenza agli alunni con .206,2
del disabilità fisiche o 0
05/12 sensoriali con particolare
/2016 riguardo ai servizi di
art. trasporto, di convitto e semi
6 convitto, ai servizi negli
ambiti igienico-personale,
comunicazione extra
scolastica e autonomia e
comunicazione.
L.R. 4 3 1 9 2 7720 Interventi di manutenzione 212.43
8/201 40 straordinaria, aventi 3,53
8 carattere di urgenza, negli
art. istituti scolastici pubblici.
11,
c. 2
L.R. 10 3 1 8 2 4765 Spese per l'espletamento dei 55.128
9/201 20 servizi di collegamento .410,4
5, marittimo con le isole minori 8
art. (ex cap. 478110)
26
L.R.
9/202
0,
art.
14,
comma
1
L.R. 7 1 1 13 2 4725 Spese dirette ad incrementare 600.00
46/19 14 il movimento turistico verso 0,00
67 la Regione ed il turismo
artt. interno
30 e
31
L.R. 14 2 1 2 2 3425 Spese per organizzazione 931.59
75/19 25 eventi, pubblicità e servizi 2,80
50, per trasferta per lo sviluppo
art. della propaganda dei prodotti
1 siciliani (trasferito in
parte ai capitoli 343318 e
344128)
L.R. 5 2 1 3 2 3765 Spese per iniziative di 197.97
16/19 28 carattere culturale, 9,56
79, artistico e scientifico di
art. particolare rilevanza
10
L.R. 9 1 2 8 2 6720 Interventi per l'esecuzione 1.131.
23/19 13 di lavori e opere pubbliche 479,02
69 nelle zone colpite da eventi
art. calamitosi nonché per il
1 consolidamento ed il
trasferimento di abitanti
situati in zone franose
L.R. 16 1 1 10 2 1433 Contributo annuo all'Istituto 395.46
n. 28 sperimentale zootecnico per 9,04
12/19 la Sicilia per le finalità
89 dell'art. 17 della l.r. 9
art. maggio 2017, n. 8 per la
6 selezione del bestiame, per
L.R. il libri
13/20
16
art.
1, c.
2
L.R.
8/201
7
art.
17
L.R. 12 2 1 6 2 1825 Spese per le comunità 2.953.
n. 19 alloggio per i ricoveri dei 013,33
6/199 pazienti dimessi dagli ex
7 ospedali psichiatrici, con
art. esclusione dei soggetti
45, ricoverati presso il CTA
c. 5
L.R. 16 1 1 10 2 1473 Somme destinate al 400.00
n. 6 14 funzionamento dei consorzi 0,00
del già costituiti ai sensi
1997, dell'art.5 della legge
art. regionale 5 agosto 1982, n.
59 88.
L.R.
n.
13/20
16,
art.
1, c.
1
L.R. 16 1 1 10 2 1473 Finanziamenti al consorzio 335.00
n. 15 per la ricerca sulla filiera 0,00
88/19 lattiero casearia.
82,
art.
5 -
L.R.
n.
13/20
16,
art.
1, c.
1
L.R. 16 1 1 10 2 1481 Contributo per le spese di 15.655
n. 02 funzionamento ai consorzi ,96
19/20 agrari funzionanti in regime
05 ordinario e specificatamente
per il consorzio agrario di
Palermo per le finalita'
dell'articolo 29 del Reg. CE
n. 1698/2005 del Consiglio
del 20 settembre 2005 sul
sostegno allo sviluppo rurale
da parte del fondo europeo
agricolo per lo sviluppo
rurale (FEARS).
T O T A L E ALLEGATO 1 - PARTE B 84.933
.573,5
0
T O T A L E ALLEGATO 1 - PARTE A - PARTE B 100.41
4.798,
88
2. Agli oneri di cui al presente articolo pari complessivamente ad
euro 100.414.798,88 si fa fronte mediante riduzione delle seguenti
Missioni e Programmi, per gli importi a fianco indicati:
- Missione 1, Programma 4, eur 650.000,00
capitolo 216516 o
- Missione 1, Programma 4, eur 55.965.166
capitolo 219213 o ,47
- Missione 1, Programma 7, eur 2.529.901,
capitolo 190515 o 54
- Missione 9, Programma 5, eur 2.000.000,
capitolo 150032 o 00
- Missione 50, Programma 1, eur 22.479.174
capitolo 214907 o ,33
- Missione 50, Programma 4, eur 16.790.556
capitolo 214923 o ,54
Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
emendamenti.
E' giusto che io dica le cose che sono state. Non perché
sponsorizzo qualcuno, ma vorrei soltanto farvi presente che le
spese relative al turismo sono effettivamente obbligatorie perché
altrimenti non ci riescono e siamo al capitolo zero e anche
nell'esercizio provvisorio rimangono a zero.
Onestamente li ho visti tutti quelli che si potevano levare, ma su
questo non votarlo significa lasciare l'assessorato a zero per
quattro mesi, e non credo che sia possibile su un assessorato così
importante e utile.
Andiamo votando secondo l'ordine, ma era importante che io dicessi
questo perché era corretto che lo dicessi.
L'emendamento soppressivo è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.8, dell'onorevole Amata.
Onorevoli colleghi, così per com'è la copertura non sembra essere
idonea per i nostri uffici. Occorre un parere del Governo. Se
l'Assessore mi dice di sì la possiamo votare.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, ho consultato
il Ragioniere generale e per noi è idonea. Quindi, il parere del
Governo è favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resta seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.2 degli onorevoli di Paola e Cappello.
Questo è quello del turismo. Onorevole di Paola, lo ritirate?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Di Paola)
PRESIDENTE. Assolutamente. Assessore Messina, lo può illustrare?
MESSINA, assessore per il turismo lo sport e lo spettacolo. Signor
Presidente, come ha bene spiegato lei, in fase di variazioni di
bilancio il capitolo del funzionamento dell'assessorato che prevede
3 milioni e 400 è stato di fatto azzerato, questi 600 mila euro di
fatto sono quelli essenziali per il funzionamento stesso
dell'assessorato, per le cose basilari, diversamente si
bloccherebbe anche la macchina amministrativa, questa è la ragione
per cui abbiamo incrementato. Quindi non stiamo mettendo soldi in
più mettiamo quei soldi che servono per il funzionamento base per i
4 mesi.
PRESIDENTE. E' ritirato. Vi ringrazio.
Si passa all'emendamento 5.3, di identico contenuto, è ritirato.
LUPO. chiedo di parlare.
PRESIDENTE. ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sì lo ritiriamo per
le motivazioni addotte dall'assessore, al quale però chiediamo un
impegno particolare a favore dei comuni che dovranno affrontare
eventi importanti, penso ai carnevali, nel rispetto dell'emergenza
Covid, ma un'attenzione particolare per cose particolarmente
significative, che non diventino patrocini a pioggia, che non
producono nulla.
PRESIDENTE. Credo che sia un dovere da parte dell'Assessorato,
dell'Assessore.
Allora, quali sono quelli che sono uguali? Gli emendamenti 5.4 e
5.5 sono uguali e quindi sono ritirati. E' la stessa cosa, però
prego, Aassessore. Ah, non è lo stesso. Questo è quello di Turano.
Lo può spiegare, onorevole Turano?
TURANO, assessore per le attività produttive. Sono le stesse
argomentazioni che ha utilizzato l'assessore Messina. C'è lo stesso
impegno su una condivisione generale. Non ho nessuna difficoltà.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, prego.
LUPO. Volevo aggiungere che considerato che, essendo stata
eliminata la deroga ai dodicesimi, di fatto l'impegno di spesa non
sarà nel periodo gennaio-aprile - mi riferisco ai fondi del turismo
- di 600 mila euro, ma di 200, perché ovviamente il tutto viene
riproporzionato in dodicesimi, noi, vista anche la disponibilità di
spesa che si è liberata, insistiamo per dare un'attenzione sul tema
dei talassemici.
Noi abbiamo presentato un emendamento, che prevede che, riducendo
i fondi disponibili per il turismo - cosa che è già stata fatta
sopprimendo la deroga ai dodicesimi - una parte dell'importo venga
destinata al capitolo 413706 per il pagamento dell'indennità
vitalizia a favore dei cittadini affetti da forme gravi di
talassemia.
Quindi, la richiesta è i 400 mila euro che vengono risparmiati dal
capitolo del turismo destiniamoli al pagamento dell'indennità per i
talassemici, capitolo 413706. L'emendamento io l'ho presentato.
PRESIDENTE. Vorrei capire però con l'emendamento sul turismo dov'è
che si recuperano soldi.
LUPO. Si recuperano perché erano 600 mila euro con la deroga ai
dodicesimi, quindi nel periodo gennaio-aprile l'Assessorato
PRESIDENTE. Sempre 600 mila rimangono.
LUPO. Si, ma non li può spendere, perché ne può spendere 200 mila.
Comunque pongo al Governo questa esigenza, Presidente. E'
un'esigenza che è reale.
PRESIDENTE. Allora, io vi dico che se il Governo potesse trovare
una soluzione, ma non riesco a capire come lo si possa fare da quel
capitolo, onorevole Lupo. Lo dico sinceramente.
LUPO. Ma da quel capitolo o da un altro.
PRESIDENTE. E' possibilissimo che sbaglio io.
LUPO. Il tema va affrontato, Presidente.
PRESIDENTE. Se ci fosse la possibilità di riuscire a farlo, io ne
sarei ovviamente soltanto felice, assessore. Un attimo solo che c'è
la verifica.
Intanto, ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, come avete visto noi, quando
abbiamo ritrovato il piacere del confronto, poi le soluzioni le
stiamo anche trovando, dando anche la piena disponibilità.
Ma lei avrà visto che anche gli emendamenti, pochissimi, che
abbiamo presentato sono stati tre. E quello dei talassemici
riguarda proprio uno dei tre emendamenti che abbiamo presentato.
Ora, capisco che è difficile impegnare delle risorse del turismo,
però io penso che noi ancora siamo in condizione
PRESIDENTE. L'Assessore mi darà la risposta.
DIPASQUALE. Sì, ma me lo faccia finire l'intervento. Lei lo
ricorderà, Presidente, che quando abbiamo fatto le variazioni di
bilancio io su questo punto intervenni in Aula, dicendo: guardate,
stiamo approvando le variazioni; abbiamo ricordato tutti e stiamo
dimenticando i talassemici. Perché non è un capitolo qualsiasi,
questo è il capitolo che riguarda il vitalizio per i talassemici,
quindi mettiamolo.
E non lo abbiamo fatto.
Ora di nuovo. Stiamo riapprovando, io lo chiamo uno strumento
finanziario, non l'esercizio provvisorio, dove stiamo pensando a
tutti - mi fa piacere che ci sono anche le risorse del Corfilac, mi
fa piacere che ci sono le risorse per l'ARAS - però guardate che
stiamo dimenticando solamente i talassemici. Quindi facciamolo uno
sforzo tutti quanti. Si tratta di 450 mila euro e chiudiamo
veramente la partita in maniera seria.
PRESIDENTE. Allora, io la ringrazio perché sono sostanzialmente
d'accordo con lei. Però, gli Uffici mi continuano a confermare che
presi da lì non si può.
Io chiedo un attimo all'assessore se ci possiamo anche fermare due
minuti - non succede niente - per una cosa così importante. Se
dovessimo trovare queste risorse.
Ha chiesto di parlare anche l'onorevole Savarino su questo. Ne ha
facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, volevo solo dire che l'assessore
Razza si è dovuto allontanare perché aveva una riunione con i
medici di medicina generale ma aveva apprezzato positivamente
l'emendamento, e quindi se il Presidente Savona e l'assessore
riescono anche loro ad apprezzarne l'emendamento, prima di andare
l'Assessore alla sanità aveva lo aveva già apprezzato
positivamente.
PRESIDENTE. Ma infatti io la ringrazio, la ringrazio e sono
convinto che c'è una volontà da parte di tutta l'Aula per fare una
cosa così. Si possono trovare le risorse? Come ha detto onorevole
Savona? Prego onorevole Savona lo dica al microfono.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sospendiamo dieci
minuti e troviamo i soldi.
PRESIDENTE. Perfetto. Allora intanto finiamo di votare perché così
poi sospendiamo e rientriamo per questo. Quindi qui chiedo al
Segretario Generale qual è.
Gli emendamenti 5.4 e 5.5 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 5.6, onorevole Lupo? E' mantenuto?
LUPO. Per capire, non è una grande cifra ma vorremmo capire qual è
la programmazione.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, valgono le stesse dinamiche
che ha spiegato il collega Messina, il collega Turano, sono spese
per iniziative da qui ai prossimi quattro mesi di carattere
culturale dell'Assessorato. Sostanzialmente con la previsione in
dodicesimi sono spese proprio essenziali.
PRESIDENTE. C'è il capitolo a zero per ora? Perché quello aveva
una motivazione.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Il
capitolo praticamente è con la possibilità di spendere in
dodicesimi è ora molto scarso. Quindi sono le spese ora essenziali.
PRESIDENTE. Ritirato il 5.6. Perfetto.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.7 sul Consorzio agrario, onorevole Di
Paola. Chi lo può illustrare? Assessore Scilla, può illustrare
questo emendamento?
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Quale?
PRESIDENTE. Il 5.7. C'è una spesa indicata, un'autorizzazione di
spesa non so di quanto, capitolo 148.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Sì, è soltanto una allocazione di disponibilità
finanziaria per portare il capitolo per mantenere anche in
dodicesimi il costo di
PRESIDENTE. 15 mila euro.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Sì, no, è un calcolo, attenzione abbiamo fatto una
verifica, non avevo capito di quale si trattasse, abbiamo fatto la
verifica e manca questa somma per poter completare in dodicesimi
l'erogazione del servizio.
PRESIDENTE. Allora che per essere così precisa la cifra
evidentemente è qualche cosa.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Sì, è il dettaglio che serve.
PRESIDENTE. Grazie ancora. E allora, non possiamo votare
l'articolo 5 perché aspettiamo questa informazione che poi ci darà
la Commissione Bilancio .
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Trasporto pubblico locale
1. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 2 dell'articolo 112
(Tabella G) della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 (Missione
10, Programma 2, capitolo 476521), come rideterminata con gli
articoli 1 e 5 della legge regionale 26 novembre 2021, n. 29, è
incrementata per l'esercizio 2022 di euro 80.910.025,44, cui si
fronte con parte delle disponibilità di cui alla Missione 1,
Programma 4, capitolo 219213».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Modifiche all'allegato 13 della legge regionale 15 aprile
2021, n. 10
1. Nell'elenco delle spese obbligatorie di cui all'allegato 13
della legge regionale 15 aprile 2021, n. 10, è aggiunto il seguente
capitolo: 212519 Commissione da liquidare agli istituti di credito
incaricati del servizio di cassa della Regione, nonché all'Istituto
tesoriere per il servizio di tesoreria regionale (spese
obbligatorie) (ex cap. 20921)».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Variazioni allo stato di previsione della spesa del
bilancio di previsione
della Regione per il triennio 2021-2023
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2022 sono introdotte le
variazioni di cui all'allegata Tabella A, contenente gli effetti
della presente legge».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione, con effetto dall'1 gennaio 2022.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, non c'è altro. Allora scusate mettiamo ordine.
Gli articoli sono votati tutti però ci sono ora due emendamenti me
li fate vedere di che cosa si tratta? Ah, sì allora, chiedo scusa
colleghi, un attimo solo.
C'è un emendamento aggiuntivo che è stato presentato dal Governo
per superare le obiezioni che sono state fatte dal Ministero
dell'economia sul concorso dei forestali, per cui sono state fatte
delle obiezioni, non c'entra niente con l'esercizio provvisorio ma
è un qualcosa che serve per sbloccare quei concorsi. Io credo, ora
ve li diamo, un attimo.
Sospendo la seduta.
(La seduta sospesa alle ore 16.30, è ripresa alle ore 16.51)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Presidente Savona, se intanto che stanno fotocopiando
gli emendamenti, così guadagniamo tempo, vuole spiegare quello che
è stato fatto, così se lo trovano già chiarito?
(Brusio in Aula)
C'è l'onorevole Savona che sta spiegando quello che stiamo per
votare. Se stiamo zitti, perché se no non si capisce assolutamente
nulla.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, parliamo dell'emendamento A.49 che è una modifica;
modificando successive modifiche e integrazioni con le finalità
legate all'espletamento delle procedure concorsuali per
l'assunzione del personale del Corpo forestale della Regione . C'è
la relazione del Ragioniere generale che è favorevole, quindi credo
che si possa approvare tranquillamente.
PRESIDENTE. È già distribuito questo?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sì.
PRESIDENTE. Perché se già l'avete allora questo è l'emendamento
A.49.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su questo deve intervenire? Allora l'onorevole
Cracolici e poi man mano che l'onorevole Savona li spiega li
votiamo, così guadagniamo tempo.
CRACOLICI. Signor Presidente, avevo posto un tema durante la
discussione generale a proposito del concorso del Corpo forestale,
per la verità anche per quelli dei Centri per l'impiego.
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, l'onorevole Cracolici sta parlando
con lei per cui le deve dare una risposta.
CRACOLICI. Avevo posto il tema che questo concorso, al di là del
fatto finanziario, presenta un rischio connesso al fatto che c'è
una legge della Regione.
PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, assessore Scilla, sta parlando là,
non si capisce nulla
CRACOLICI. Il rischio che questo concorso possa essere oggetto di
impugnativa per una ragione: noi abbiamo approvato una legge che
consente ai lavoratori che sono in atto impegnati nelle attività
Covid per riconoscere loro un punteggio premiale al fine della
partecipazione dei concorsi, questo vale sia per il Corpo
forestale, sia per i Centri per l'impiego e per tutti i concorsi.
Nei bandi sia dell'uno che dell'altro non si fa riferimento a
questa norma che è della Regione.
Allora suggerisco: verificatelo prima che scada, prima che scada
il bando.
Verificate se non è necessario apportare le modifiche al bando
stesso, pena nullità dell'atto.
PRESIDENTE. Assessore Zambuto? Non dobbiamo dare risposta.
Va bene. E allora si impegnano a verificarlo.
LANTIERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANTIERI. Signor Presidente, per quanto riguarda i concorsi, io ho
notato, e infatti avevo chiesto all'Assessore per gli enti locali,
che nei concorsi quelli per la Regione, normali, non quelli
forestali, nei concorsi normali, non c'è la riserva per la legge
68/1999, che sono la legge dei disabili, giusto? Che in tutti i
concorsi nazionali, dove non viene prevista la riserva per i
diversamente abili, i concorsi vengono impugnati. L'assessore
gentilmente ha risolto.
PRESIDENTE. È così? È risolto?
LANTIERI. L'Assessore, gentilmente, ha risposto dicendo che, è
stato correttissimo, si è informato, che è stato il direttore
generale che sostiene che siccome in Sicilia negli enti regionali,
con la 68, i dipendenti sono un numero maggiore, e allora non c'è
bisogno della riserva, questo un direttore generale non lo può dire
perché i posti riservati sono in base al numero dei messi a bando
nel concorso, non quelli che ci sono in più alla Regione. Se poi si
vuole fare una verifica di quanti sono e di quanti ne rimangono
disponibili, però non mi sembra corretto che viene fatto in Sicilia
riserva per tutti, e io sono d'accordo, e per i disabili no, perché
questo è un dovere civile, anche perché è previsto dalla
Costituzione.
ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, onorevoli deputati, abbiamo approfondito, sono
in corso di approfondimento sia i rilievi e gli spunti che ha
presentato l'onorevole Cracolici, sia lo spunto che sta offrendo
l'onorevole Lantieri, rispetto al quale l'ufficio ha dato quella
lettura sostenendo che già siamo abbondantemente sopra quota,
quindi per questo non c'è stata la riserva ex articolo 68, però
verificheremo ulteriormente, assolutamente sì.
PRESIDENTE. Quello che abbiamo già votato era l'emendamento A.49?
Pongo in votazione l'emendamento A.49. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.50.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. L'emendamento
A.50 è TaoArte , una differenza per il quadrimestre di 133 mila
euro.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.51. La riformulazione ARAS che era
stata già garantita prima. Quindi, se non ci sono problemi lo pongo
in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento talassemici.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, abbiamo
verificato con l'ufficio e abbiamo fatto un approfondimento. Se
noi, come è giusto che sia, dobbiamo dare i quattro dodicesimi,
dobbiamo mettere 1 milione 775 mila e non 400, perché rispetto allo
stanziamento complessivo i quattro dodicesimi sono 1 milione 775
mila, e non 400 mila. Non credo che serva dare un segnale, serve
dare uno stanziamento. Per cui, rispetto ai 400 mila proposti, il
Governo ritiene che sia opportuno stanziare i quattro dodicesimi
integrali, quindi 1 milione 775 mila.
PRESIDENTE. Questo del Governo supera quello della Commissione;
per cui, votiamo l'emendamento A.55 del Governo.
Però, prima di votare, colleghi, mi preme sottolineare, prima
della votazione, che sui talassemici avevamo ricevuto una serie di
emendamenti, anche da altri colleghi, ricordo l'onorevole Palmeri e
altri, per cui questa è una votazione che stiamo facendo sulla base
di una presentazione di tanti emendamenti, tra cui quello
presentato dall'onorevole Foti, quello presentato dall'onorevole
Palmeri, insomma sinceramente sono stati tanti, quindi è corretto
che io li dicessi.
Pongo in votazione l'emendamento A.55. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'emendamento A.52 è quindi assorbito.
L'emendamento A.53 tratta su quello che abbiamo già votato sul
trasporto pubblico locale, una distribuzione all'interno di quelle
somme; per cui, credo che l'Assessore per averlo fatto avrà avuto i
suoi motivi. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'emendamento A.54 propone un finanziamento dei Consorzi di
bonifica...
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Trattasi che
nella finanziaria scorsa abbiamo approvato una norma e assunti in
ruolo dal 31 dicembre. Questo serve per coprire i quattro mesi.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, ho appena sentito l'onorevole Savona
parlare della questione dei Consorzi di bonifica, riferendosi allo
scorso anno.
Io desideravo capire se questo finanziamento, queste somme
ricomprendono anche quelle necessarie per dare l'eventuale
copertura alle bollette del 2021 che non risultano - a mio modo di
vedere giustamente - pagate, per via del fatto che non si è
ricevuta l'acqua o si è ricevuto un solo turno.
Lei ricorderà, insomma, la tremenda penuria d'acqua della scorsa
estate. E perché dico questa cosa? Perché il mancato pagamento,
Presidente, comporta per gli imprenditori agricoli l'impossibilità
di potere fare la domanda per il carburante agricolo, di
conseguenza noi se non appostiamo delle somme, vorrei capire se
queste ricomprendono anche questa copertura, gli agricoltori non
potranno avere dagli U.M.A., quindi dal calcolo del carburante,
perché non avranno l'attestazione dell'avvenuto pagamento per le
bollette dell'acqua - diciamocelo chiaramente - non ricevuta,
tant'è che è stata dichiarata un'emergenza sia sulla ondata di
calore sia sugli incendi che hanno colpito le campagne.
PRESIDENTE. Onorevole Savona, se possiamo dare una risposta; è
ovvio che se non sono compresi tra questi, si dovrà trovare
comunque una soluzione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Un'altra branca
della stessa materia. Trattasi di ex operai che hanno fatto causa
alla Regione. Una parte l'hanno vinta, una parte è ancora in
contenzioso, questo con una legge che abbiamo fatto nella scorsa
finanziaria abbiamo proposto di farli diventare impiegati
dell'amministrazione per chiudere il contenzioso.
I contratti sono stati firmati entro il 31 dicembre, adesso per
farli partire questi quattro mesi
PRESIDENTE. E questo è l'emendamento. Però, poi chiedo di tenere
conto di quello che dice l'onorevole Foti, perché non si può
lasciare ovviamente in aria questo, bisognerà trovare poi la
soluzione. L'emendamento non lo comprende questo, onorevole Foti.
Pongo in votazione l'emendamento A.54. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'emendamento A.56 riguarda il termine per la rendicontazione per
gli Enti che beneficiano di contributi Covid.
Lo pongo in votazione con il parere favorevole della Commissione e
del Governo. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(È approvato)
Avevamo precedentemente accantonato l'articolo 5. Siccome la
norma sui talassemici è stata inserita nell'articolo 5, avendo
votato già l'emendamento, possiamo votarle l'articolo 5.
Lo pongo in votazione, chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Lo abbiamo votato prima, scavalcando quello della
Commissione. Manca solo la votazione finale.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio 2022» (n. 1140/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Autorizzazione all'esercizio provvisorio del
bilancio della Regione per l'esercizio 2022.» (n. 1140/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione. Se c'è qualcuno che non ha votato lo
segnali e lo consideriamo votante da parte degli Uffici.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 57
Votanti 50
Maggioranza 26
Favorevoli 34
Contrari 16
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
CRACOLICI. Dichiaro il mio voto contrario.
PRESIDENTE. Comunico il voto contrario degli onorevoli Cracolici e
Gucciardi.
Presentazione e votazione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Ci sono degli ordini del giorno che sono stati
presentati tra ieri e oggi. Se il Governo mi dà un cenno di
approvazione sugli ordini del giorno, li consideriamo tutti
approvati e non c'è problema. Benissimo, quindi sono tutti
approvati.
(Gli ordini del giorno approvati recano i numeri d'ordine dal 614
al 620)
Sul calendario dei lavori
PRESIDENTE. Per quanto riguarda il calendario dei lavori, i tre
delegati per l'elezione del Presidente della Repubblica già da
sabato probabilmente saranno in viaggio, per cui l'Aula non si
potrà fare fino a che il Presidente non venga
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Però, come dire, le cose in Italia non si sa mai come
vanno, può essere che duri dieci giorni, può essere che duri un
giorno la votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica,
per cui, comunque, ci vedremo dopo; mentre, tutti i Presidenti di
Commissione continueranno ad avere tranquillamente il diritto di
convocare le Commissioni se ne avranno necessità.
Sugli ordini del giorno approvati
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie, Presidente, volevo invitarla a distribuire gli
ordini del giorno che sono stati approvati e richiamare
l'attenzione in particolare sugli ordini del giorno n. 615 e n.
616. Il primo riguarda ASU, PIP e reddito minimo di inserimento, il
secondo lo ritengo particolarmente importante riguarda l'avvio
delle attività di manutenzione e di prevenzione incendi per il
settore forestale.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
assessore Scilla. Se, per favore, Presidente, può richiamare
l'attenzione anche dell'assessore Scilla.
PRESIDENTE. Assessore Scilla, può ascoltare un attimo quello che
le dirà l'onorevole Figuccia, per favore?
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Intanto, sono contento che siamo
riusciti ad addivenire ad un patto d'Aula attraverso il quale si
sono poste le premesse per raggiungere alcuni obiettivi importanti,
certamente quello relativo al concorso per i quarantasei agenti del
Corpo Forestale, certamente l'emendamento che corre a sostegno
delle attività artistico-culturali, certamente lo strumento che
guarda i veicoli a trazione animale a mezzo moto-carrozzette con lo
stanziamento delle risorse aggiuntive, così come per i Consorzi di
bonifica, assessore Scilla, che era un provvedimento al quale
guardavamo con grande attenzione perché serviva offrire ristoro ai
Consorzi di bonifica e agli agricoltori.
Altro strumento importante certamente è quello che va a sostegno
dei talassemici, ma soprattutto, Assessore, io volevo intanto
ringraziarla per l'impegno che alla fine è stato posto in essere a
favore di una categoria: la categoria degli allevatori.
Gli allevatori sono i veri beneficiari di questo provvedimento,
Assessore, attraverso un sostegno economico che noi stiamo
utilizzando per dare una continuità lavorativa ai lavoratori ex
ARAS ai quali va il nostro pubblico ringraziamento insieme a quello
che io personalmente faccio nei suoi confronti.
Parliamo di una categoria che era rimasta fuori, ai margini per
oltre due e che, finalmente, attraverso questa impostazione che ha
un timbro preciso che è quello dell'impegno di una parte del
Parlamento, Assessore, che io mi onoro di aver guidato, ma con il
supporto pregevolissimo e con la competenza del suo Assessorato,
con i suoi dirigenti, lei ha messo a disposizione davvero tutto
quello che aveva, come dire, cuore e testa in questa vicenda.
Un unico elemento ad ulteriore salvaguardia di questa categoria,
ripeto, che da una parte guarda agli allevatori e dall'altra guarda
gli ex ARAS, Assessore, è relativo alla trasformazione
dell'Istituto zootecnico in ente di ricerca. Mi chiedono che questo
provvedimento venga fatto attraverso un atto amministrativo e sono
certo, Assessore, che questo potrà arrivare a completamento di
questa azione che ritengo essere una pagina positiva.
Se, per favore, Assessore, su questo lei - così come mi ha già
detto - potesse rispondere sull'idea che possa diventare l'Istituto
zootecnico ente di ricerca attraverso un atto amministrativo.
Presidente, se, per favore, l'Assessore su questo può intervenire
visto che diciamo mi aveva rassicurato, Presidente Miccichè, se per
favore dall'Assessore posso avere questa risposta di 30 secondi.
Grazie, rapidissimo.
PRESIDENTE. Allora, a fine seduta si può intervenire ai sensi
dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno, però ce ne
dobbiamo andare, anche perché, vi spiego qual è il mio problema, io
sono in commissione di concorso. Allora, 20 secondi. Prego,
assessore Scilla.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Assolutamente sì, è nella logica proprio
dell'impostazione del provvedimento. La finalità è quella di
portare, ma già di fatto lo è, a ratificare l'Istituto zootecnico
come ente di ricerca di concerto con il Ministero.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, veramente un minuto perché ho problemi
seri: devo raggiungere assolutamente la commissione di concorso. Ha
facoltà di parlare.
FOTI. Signor Presidente, grazie per avermi concesso di parlare ai
sensi dell'articolo 83.
Io mi rivolgo all'assessore Scilla a cui chiedo di avere la
massima attenzione. In questi giorni partirà una piattaforma
quadrifoglio che consentirà una semplificazione per tutta una gamma
di procedure che non saranno più in capo agli ispettorati
periferici delle province, bensì ai centri per l'assistenza
agricola. Tra queste, quella richiesta più attesa è quella di
potersi approvvigionare del carburante agricolo che serve per varie
attività.
Abbiamo visto che è stata data una deroga per l'attività nelle
serre e nei caseifici per avere un anticipo del carburante
nonostante la piattaforma non sia ancora funzionante, e questo,
Presidente, è un fatto molto grave perché la nostra agricoltura sta
soffrendo di una di questioni veramente pesanti.
A questo punto, incombe un'altra vicenda. Come abbiamo capito
nell'esercizio provvisorio non si dà alcuna copertura ad
un'esigenza che è stata evidenziata dai Consorzi di bonifica, ossia
le vaste estese zone danneggiate dalla mancanza di acqua e dalla
incapacità dei Consorzi di bonifica di andare oltre spesso
l'erogazione degli stipendi, che è la cosa su cui noi
diligentemente provvediamo, non ha dato la possibilità di avere
sufficienti turni d'acqua, addirittura un solo turno d'acqua a
stagione finita solo per attivare la clausola che obbliga gli
agricoltori a pagare tutta l'acqua. Ora senza l'attestazione di
avvenuto pagamento delle bollette del 2021 questi agricoltori,
piattaforma o non piattaforma, non riceveranno il carburante per
l'irrigazione.
Allora, io chiedo all'Assessore se è possibile inviare una nota,
una lettera in cui dice ai Consorzi di bonifica: date comunque la
certificazione, provvederemo nella finanziaria e date questo
carburante . Anche qui basta un cenno dell'Assessore per
rassicurarci. Lei ci dice di sì, noi ci aspettiamo questa cosa, poi
in finanziaria la voteremo. Però, Presidente
PRESIDENTE. E allora, comunico che l'Assessore anche se a
microfono spento ha detto di sì, per cui è come se fosse una
dichiarazione d'Aula.
Onorevole Foti le devo chiedere la cortesia perché ci sono altri
interventi di venirmi a sostituire, che io devo assolutamente
volare perché c'è la commissione concorso che è ferma e sta
aspettando me, per cui la prego sennò blocchiamo tutto. Una buona
serata a tutti. Ci vedremo dopo che si saranno concluse le
votazioni per l'elezione del Presidente della Repubblica.
Visto che stanno sanificando la poltrona, ha facoltà di parlare
all'onorevole Caronia.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
CARONIA. Grazie, Presidente. Mi dispiace, purtroppo il Presidente
Micciché è andato via, però so certamente che anche rispetto a
quello che sto per dire c'è stata stamattina in qualche modo
informalmente una convergenza rispetto alla possibilità di
programmare in quest'Aula una seduta dedicata alla trattazione di
un tema.
Oggi abbiamo letto dai giornali in maniera piuttosto dettagliata
che la Regione proprio attraverso i fondi del PNR avrà a
disposizione una somma ragguardevole, addirittura ci vede piazzati
al terzo posto rispetto alle Regioni d'Italia in merito alle somme
destinate alla riorganizzazione della macchina sanitaria se così
vogliamo dire. E poiché si tratta di una disponibilità di circa 800
milioni di Euro che verranno destinati proprio a ridisegnare quella
che è la mappatura sanitaria della nostra Isola e poiché non è un
provvedimento di tipo legislativo e, quindi, non sarà oggetto della
discussione in Aula di alcun tipo di disegno di legge, io ritengo
che sia utile, importante, doveroso aggiungerei anche, che
quest'Aula possa avere la possibilità di esprimersi in qualche modo
rispetto a quelle che possono essere le linee guida che, peraltro,
verranno definite già a giugno, quindi con un tempo abbastanza
breve, proprio attraverso quello che sarà il contratto, il CIS, che
appunto i primi di giugno dovrebbe essere definito.
Allora, io chiederei che la Presidenza dia la possibilità a
quest'Aula di fare una seduta dedicata proprio all'individuazione,
innanzitutto all'ascolto del Governo rispetto a quelle che sono le
indicazioni che verranno fuori da un'idea, ma anche a un confronto
penso con l'Aula doveroso, perché se è pur vero che è un atto di
tipo come dire programmatorio del Governo, è chiaro che ridisegnare
la struttura della nostra sanità con delle somme che sono appunto
così importanti questo tesoretto, è stato definito tesoretto, 800
milioni che vede la creazione di nuovi ospedali, la
rifunzionalizzazione di altri, nonché tutta una serie di strutture
del territorio che stravolgeranno in qualche modo, speriamo
positivamente, quello che è l'assetto della nostra sanità in
Sicilia che abbiamo visto oggi essere carente rispetto
all'ordinario, figuriamoci diciamo chiaramente o a maggior ragione
durante il periodo della pandemia, io credo che sia una grande
occasione che la politica quella con la P maiuscola non può
mancare, come dire, di discutere.
Quindi, ritengo che il Parlamento in questo senso non possa
rimanere estraneo a quelle che sono le valutazioni importanti che
possono essere definite a tutti gli effetti una vera e propria
riforma della sanità siciliana.
Quindi, Presidente, questo mio accorato appello è rivolto proprio
alla Presidenza dell'Assemblea Regionale perché si possa dare alla
deputazione, che poi non è altro che l'espressione del popolo
siciliano, la possibilità di potere dare degli indirizzi anche al
Governo perché non avvenga, come dire, in maniera troppo ristretta
la scelta che invece determinerà il futuro della sanità in Sicilia
per i prossimi almeno vent'anni, visto che la mole economica che è
stata destinata alla Sicilia è così imponente da prevedere a tutti
gli effetti una vera e propria riforma.
Presidente, questo un invito, più che un invito un appello
accorato che io rivolgo alla Presidenza e mi auguro che verrà
accolto anche da parte del Governo che, ovviamente, è parte
fondamentale in causa rispetto a questo tipo di argomento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caronia. Chiaramente, in sede di
programmazione dei lavori, appena rientreranno i colleghi che
andranno a votare per il Presidente della Repubblica, nel frattempo
che si prepara la finanziaria avremo tutto il tempo di fare delle
sedute tra cui anche una che ci illustra il piano sulle azioni che
vengono presentate a valere sul PNRR, lo trovo ragionevole e
assolutamente di buonsenso.
E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Governo, volevo
sollecitare il Governo a dare attuazione alla norma che abbiamo
approvato con l'ultima variazione di bilancio, la legge pubblicata
giorno 26 novembre, che riguarda l'assistenza igienico-personale.
Con quelle variazioni di bilancio destinammo all'assistenza
igienico-personale, in particolare dei ragazzi delle scuole
primarie e secondarie di primo grado, 2 milioni di euro. La
competenza è dell'Assessorato della famiglia e del lavoro, però in
questo caso mi rivolgo principalmente all'assessore Zambuto se può
sentire il collega Scavone perché questi fondi vanno erogati a
favore dei comuni che devono affrontare questi costi per
l'assistenza igienico-personale dei ragazzi.
Il tema è urgente. Peraltro, questo capitolo è stato ulteriormente
rifinanziato con un milione di euro in occasione di questo
esercizio provvisorio di bilancio; sono emergenze-urgenze, quindi
un invito al Governo a dare piena attuazione a queste norme.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo.
Onorevoli colleghi, la seduta è tolta. Sarete convocati tramite e-
mail per la seduta d'Aula.
La seduta è tolta alle ore 17.22
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio