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Resoconto d'Aula della Seduta n. 321 di mercoledì 16 febbraio 2022
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   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.27

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli Gucciardi, Damante, Zafarana, Zito, Marano.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro è in missione il  16
  e il 17 febbraio 2022.

    L'Assemblea ne prende atto.


   Seguito  della  discussione unificata  di  atti  ispettivi  e  di
  indirizzo  politico  sul Piano Nazionale di Ripresa  e  Resilienza
  (PNRR)

   PRESIDENTE.  Si  passa al seguito della discussione  unificata  di
  atti ispettivi e di indirizzo politico sul PNRR, posta al punto  II
  dell'ordine del giorno della presente seduta.
   Preciso ancora una volta che, ai sensi degli articoli 155,  156  e
  156  bis  del  Regolamento interno dell'Assemblea, si procederà  ad
  un'unica discussione sugli atti ispettivi e sulle mozioni, per  poi
  passare  alla votazione separata di queste ultime le quali verranno
  votate secondo l'ordine di presentazione.
   Al  riguardo  ricordo, infine, che la non approvazione  di  alcune
  mozioni   non  preclude  la  votazione  delle  successive,   mentre
  l'approvazione di una di esse, invece, preclude la votazione  delle
  altre  a  condizione che riguardando lo stesso argomento, investano
  aspetti diversi e non compatibili fra di loro.
   Colleghi,   hanno   chiesto  di  parlare  su   una   comunicazione
  l'onorevole  Lo  Curto  e,  a  seguire,  sull'ordine   dei   lavori
  l'onorevole Campo.
   Prego, onorevole Lo Curto.

   dell'obbligo

   Sull'assistenza igienico-personale agli alunni in disabilità grave
  e gravissima delle scuole dell'obbligo

   LO  CURTO.  Presidente, la ringrazio. Come lei ben sa, come  tutti
  sanno in quest'Aula, più volte abbiamo affrontato la questione  che
  riguarda  l'assistenza igienico-personale agli alunni in disabilità
  grave  e  gravissima delle scuole dell'obbligo,  cosiddette  scuole
  dell'obbligo,  intendendo  con ciò, in  realtà,  gli  alunni  della
  scuola dell'infanzia, primaria e scuola media.
   Soprattutto  segnatamente alla vicenda  che  riguarda  gli  alunni
  delle scuole della città di Trapani, questo Parlamento ha approvato
  anche  un  ordine del giorno, di cui sono la prima firmataria,  nel
  quale  questo  Parlamento ha, appunto, impegnato il Governo,  nella
  fattispecie  gli Assessori per gli enti locali e per  la  famiglia,
  Scavone e l'assessore - adesso non ricordo il nome, me ne scuso con
  lui in particolare - Zambuto, esattamente, l'assessore per gli enti
  locali,  perché inviassero degli ispettori nella città di  Trapani,
  dove,  con  un  pervicace  e determinato atteggiamento  di  cinismo
  morale, il sindaco ha continuato a negare la figura dell'assistente
  igienico-personale  a  questi  bambini,  contravvenendo  in  ciò  a
  precise  norme che nel tempo questa Regione ha emanato. Esattamente
  da oltre 39 anni si continua a legiferare per sostenere il processo
  di  integrazione, determinando le condizioni perché i bambini,  sia
  nel  caso  dell'assistente all'autonomia e alla comunicazione,  sia
  nel  caso  dell'assistente igienico-personale,  fossero  dotati  di
  tutti  quei  supporti  necessari, appunto,  ai  processi  di  piena
  integrazione e godimento del diritto allo studio.
   La  prima legge violata, in questo caso dal sindaco di Trapani,  è
  proprio  la  Costituzione, che precisa condizioni di uguaglianza  e
  rimozione  anche  di ostacoli che possano pregiudicare  il  diritto
  allo   studio.  Quindi,  la  prima  legge  violata   è   la   legge
  costituzionale, la legge delle leggi. Ma a seguire  ci  sono  state
  leggi  emanata  dallo Stato, la legge n. 104/1992 e successivamente
  anche  decreti legislativi che individuano nel Comune e negli  enti
  locali  gli  organismi  preposti alla  istituzione  di  determinati
  servizi, tra questi anche quello all'assistenza igienico-personale,
  che  è  bene  distinguere: tutti i bambini hanno diritto  a  questa
  assistenza, compresi gli alunni disabili non gravi, da parte  della
  scuola,  perché  c'è il personale ATA che da un po'  di  tempo  può
  svolgere anche questa funzione, ma non certamente per gli alunni in
  condizione di gravità.
   Ebbene, non c'è stato verso, modo, circostanza, di far comprendere
  a  questo  sindaco  quali fossero i suoi doveri,  i  doveri  di  un
  sindaco che deve garantire il diritto allo studio.
   Oggi  ci  troviamo di fronte - e in più di un'occasione,  peraltro
  facendo appello a un cosiddetto parere del CGA - questo sindaco  si
  rifiuta di erogare questo servizio perché, stante quel parere, male
  interpretato  dal sindaco di Trapani, il CGA avrebbe  indicato  nel
  sindaco una persona non responsabile di questo servizio. Ma  non  è
  così  Lo dice lo stesso CGA in un procedimento penale nel quale  il
  sindaco di Capaci è stato condannato. Lo dicono diverse sentenze. A
  prescindere  dal  fatto che un parere, per quanto  autorevole,  non
  surclassa  una  legge, non rende inapplicabile  la  legge,  non  la
  condiziona  in  nessun  modo. Questo  Parlamento,  in  più  di  una
  circostanza,  in più di una occasione ha persino appostato  risorse
  economiche   non  indifferenti  a  supporto  e  a  sostegno   delle
  amministrazioni  degli enti locali per quanto attiene  alle  scuole
  del  secondo ciclo di istruzione, sarebbero le ex province,  liberi
  consorzi e città metropolitane e per quanto riguarda gli alunni del
  primo  ciclo  di  istruzione gli enti locali preposti  che  sono  i
  comuni.
   Abbiamo  messo soldi nelle diverse finanziarie, non ultimo abbiamo
  anche approvato un emendamento stigmatizzato dal sindaco di Trapani
  come  una  robetta  da  nulla, firmato  peraltro  dal  preposto  al
  capogruppo del PD, dello stesso partito di questo sindaco, con  cui
  viene disconosciuto ogni valore.
   Bene, questo Parlamento ha adottato degli atti, Presidente, io  la
  invito cortesemente a rendersi parte attiva nell'individuare come e
  perché e chi non ha inviato i commissari a Trapani.
   Oggi  siamo  all'assurdo  perché  su  una  precisa  interrogazione
  rivolta   al  Ministro  Bianchi  dal  senatore  trapanese  Maurizio
  Santangelo,  del  Gruppo  dei Cinque Stelle,  il  Ministro  Bianchi
  risponde con inequivocabile chiarezza, ripercorrendo tutte le norme
  che  la  Sicilia oltre che l'Italia hanno adottato a  sostegno  dei
  processi  di  integrazione di minori in stato di  grave  disabilità
  distinguendo ulteriormente, come è giusto fare e come era ovvio che
  facesse,  tra  disabilità grave e disabilità  meno  grave  e  sulla
  quella grave indicando nei sindaci e nelle amministrazioni comunali
  i  responsabili del servizio di assistenza igienico-personale e  le
  città  metropolitane  ovviamente per  gli  alunni  più  grandi.  Ne
  consegue  che  questo  avrebbe dovuto già di per  sé  ulteriormente
  chiarire  a  questo  sindaco  che esistono  norme  che  nemmeno  un
  potente,  un  grande, uno straordinario, meraviglioso sindaco  come
  quello della città di Trapani può disconoscere.
   Ebbene,  siamo  oltre la sindrome di onnipotenza, siamo  oltre  il
  delirio di onnipotenza, siamo nel ridicolo di una posizione che non
  sa  più  come  reggersi e di fronte all'ulteriore  chiarimento  del
  Ministro Bianchi lui ha il coraggio, ma io direi non è il coraggio,
  ha l'arroganza di derubricare come dialogo politico tra un senatore
  della  Repubblica  e  un  ministro  della  Repubblica  come  se  si
  facessero  una cortesia vicendevole l'uno nei confronti dell'altro.
  In  ciò  ravviso  anche il vilipendio dell'istituzione,  il  Senato
  della  Repubblica  e il Governo della Repubblica  che,  in  capo  a
  quest'uomo,  e secondo le sue parole, sarebbe quasi fatto  privato,
  politico, un raccordo tra i due, si mettono d'accordo e l'uno  dice
  all'altro.
   Una  mamma  i  cui  figli  gemelli sono in condizione  di  gravità
  assoluta oggi scrive, si rivolge all'assessore Scavone; l'assessore
  Scavone  chiama  in causa il Prefetto di Trapani, chiama  in  causa
  ovviamente  il  Garante per l'infanzia e per  la  disabilità  della
  Regione siciliana e cercherà di capire.
   Io  dico, signora Presidente, che veramente c'è poco da capire  in
  questa vicenda. Io mi auguro che Sua Eccellenza il Prefetto, di cui
  conosco  la sensibilità, possa anche prendere una posizione  perché
  qua il Ministro Bianchi è ministro della Repubblica, e l'organo  di
  governo  della  Repubblica  nella  provincia  di  Trapani   è   Sua
  Eccellenza il Prefetto. Mi auguro che la Magistratura faccia il suo
  corso,  che  ci sia un'indagine della Magistratura sulla  omissione
  grave, gravissima, sulla lesione grave, gravissima del diritto allo
  studio,  inalienabile diritto, un diritto per il quale i  dirigenti
  scolastici   segnalano   alle   forze   dell'ordine   il   genitore
  inadempiente e un sindaco che impedisce come lo vogliamo trattare?
   Allora, signora Presidente, concludo dicendo che la prego,  perché
  questo Parlamento si è espresso, questo Parlamento ha agito, questo
  Parlamento  ha indicato al Governo alcune scelte, desidero  sapere,
  per  la  dignità di tutti noi, di questo Parlamento, sapere  perché
  non  sono  stati  inviati i commissari al comune  di  Trapani,  che
  sostituissero  il  sindaco  nella  funzione  e  nella  fattispecie.
  Dopodiché, mi auguro davvero che questo mio intervento possa  avere
  l'amplificazione mediatica che serve a muovere la Magistratura,  le
  Forze  dell'ordine perché chi viola la legge vada punito così com'è
  giusto che vada punito.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.   È   iscritta  a  parlare  sull'ordine   dei   lavori
  l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente,  Governo e colleghi  deputati,  volevo
  sottoporre  alla  sua  attenzione l'inopportuno  comportamento  del
  Vicepresidente  vicario, onorevole Giovanni  Di  Mauro,  che  si  è
  svolto nella seduta d'Aula di ieri.
   Ho  chiesto la parola, ai sensi dell'articolo 83, alzando la mano.
  Il  Presidente  ha fatto cenno con la testa di avermi  vista  e  ha
  scritto  su un foglio il mio nome. Quando si è toccato di darmi  la
  parola ha chiuso improvvisamente l'Aula, accampando scuse e dicendo
  di non avermi vista.
   Questa, Presidente, non è la prima volta che succede una cosa  del
  genere,  l'ho  registrato  in più e più  occasioni,  sia  nei  miei
  confronti che nei confronti di altri colleghi deputati, soprattutto
  dell'opposizione e del Movimento Cinque Stelle.
   Ora, il Presidente Di Mauro chiaramente, quando un deputato chiede
  di   intervenire  ai  sensi  dell'articolo  83,  non  può  decidere
  arbitrariamente chi far parlare e chi non far parlare perché  è  un
  sacrosanto diritto di ogni deputato poter intervenire cinque minuti
  a  conclusione d'Aula, ai sensi dell'articolo ex 83.  Fra  l'altro,
  poi  ha  anche  fatto  cenno  che  sarei  intervenuta  in  un'altra
  giornata,  ma lei sa bene che non funziona così. Ci sono  argomenti
  caldi ed è a volte importante intervenire quel giorno stesso in cui
  si chiede parola, così come a volte ci sono presenti dei componenti
  della  Giunta  che  hanno trattato quei temi e il  deputato  ha  il
  diritto di poter interloquire con loro.
   Quindi,  se  il  Presidente Di Mauro pensa  di  poter  mettere  il
  bavaglio ad alcuni deputati o comunque di non farli parlare  a  suo
  piacimento,  non  sta  sicuramente svolgendo  un  buon  lavoro  nei
  confronti  dei cittadini siciliani, perché non è così che funziona.
  Io  ho  dovuto fare anche un richiamo formale, perché, chiaramente,
  non  essendo la prima volta, non posso più tollerare una situazione
  del genere. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Campo, io a nome della Presidenza  mi  scuso
  perché  magari il Presidente Di Mauro l'avrà vista, l'avrà segnata,
  ma  a volte può sfuggire qualcosa di questo genere. Chiaramente, la
  invito,  a  fine seduta, comunque a volere riferire della questione
  nel merito.

    sul PNRR

   Riprende  il seguito della discussione unificata di atti ispettivi
  e di indirizzo politico sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
  (PNRR)

   PRESIDENTE. Passiamo alle mozioni che avete nel vostro fascicolo.


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Figuccia e Calderone  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

    sul PNRR

   Riprende  il seguito della discussione unificata di atti ispettivi
  e di indirizzo politico sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
  (PNRR)

   PRESIDENTE. L'assessore Cordaro mi dice di iniziare i  lavori  con
  la  mozione  n.  592  Iniziative urgenti al fine di contrastare  il
  dissesto   idrogeologico ,   degli   onorevoli   Lupo,   Cracolici,
  Gucciardi, Arancio, Barbagallo, Dipasquale e Catanzaro.
     L'onorevole  Lupo,  primo firmatario, ha  a  disposizione  dieci
  minuti per esporre il contenuto.

   LUPO.  Grazie,  Presidente. Molto più brevemente, rimettendomi  al
  testo,  vorrei  solo leggere la parte finale della  mozione  e  poi
  ascoltare il Governo, ovviamente oltre gli interventi dei colleghi.
   La  parte finale della mozione  un po' riassume il contenuto della
  mozione  stessa, laddove si dice  Impegna il Governo della Regione
  quindi  l'Assemblea impegna il Governo della Regione  ad illustrare
  in dettaglio gli interventi realizzati e/o da realizzare sulla base
  delle  dotazioni finanziarie previste nelle diverse fasi del  Piano
  nazionale   per  la  mitigazione  del  rischio  idrogeologico,   il
  ripristino  e  la  tutela della risorsa ambientale,  ProteggItalia'
  come  sopra  enunciato, e a riferire circa i  criteri  di  priorità
  adottati   nell'individuazione  delle  aree  dove  realizzare   gli
  interventi  sul  territorio regionale; ad adottare,  con  specifico
  riferimento al Piano nazionale di ripresa e resilienza e  alle  sue
  misure strutturali destinate alla Sicilia, provvedimenti adeguati a
  superare le criticità di natura procedurale legate alla debolezza e
  all'assenza  di un efficace sistema di governance nelle  azioni  di
  contrasto  al dissesto idrogeologico; a dotarsi in tempi rapidi  di
  figure tecniche amministrative che possono essere di supporto nella
  realizzazione degli interventi .
   Trovo  di  grande  attualità  la mozione  perché,  come  sappiamo,
  fenomeni  di dissesto idrogeologico caratterizzano vaste  aree  dei
  nostri  territori da Polizzi a Petralia, ma anche Belmonte Mezzagno
  e  molte  altre parti della Sicilia. Quindi, penso che riuscire  ad
  utilizzare  al  meglio e tempestivamente tutti i fondi  disponibili
  per  la  prevenzione dei dissesti e laddove purtroppo si  sono  già
  verificati  per  la  messa in sicurezza  e  il  ripristino  per  la
  vivibilità  di queste aree tra le cose più importanti che  dobbiamo
  fare  è  senz'altro uno degli impegni principali del Governo  della
  Regione. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie. Ha facoltà di parlare l'assessore Cordaro.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,  signor
  Presidente, mi rivolgo all'onorevole Lupo e agli altri colleghi che
  hanno  firmato  la  mozione in argomento, gli onorevoli  Cracolici,
  Gucciardi,  Arancio, Barbagallo, Dipasquale e Catanzaro.  Ho  letto
  con  l'attenzione dovuta la mozione in argomento e  non  posso  che
  essere d'accordo sui temi che vengono posti anche sulla maniera  in
  cui questi temi sono posti.
   E' evidente che il Governo della Regione siciliana ha operato e ha
  individuato  come  priorità  assoluta  il  tema  del  contrasto  al
  dissesto  idrogeologico,  sia sotto il  profilo  appunto  del  tema
  legato   al  dissesto idrogeologico in se stesso, quanto  a  quello
  legato al ripascimento e quindi all'erosione costiera, quanto ad un
  piano  nuovo  che grazie alla istituzione dell'autorità  di  bacino
  oggi la Sicilia finalmente ha e chi ci può creare le condizioni per
  poterci, appunto, in maniera sistematica e pianificando muovere per
  risolvere  questo problema che, come è evidente, non si risolve  in
  un giorno ma credo che l'abbrivio sia quello giusto.
   Per  questa ragione e anche in ragione del fatto che, ad  esempio,
  con  riferimento  al   ProteggItalia'  le autorità  competenti  che
  devono  dare un contributo alla sua realizzazione, parliamo di  una
  proposta  del  Consiglio dei Ministri datata se  non  ricordo  male
  2015, sono otto, nove o addirittura dieci appunto fra la Presidenza
  del  Consiglio  dei  Ministri  stessa,  tra  la  Protezione  civile
  nazionale   e   regionale,   la  struttura   contro   il   dissesto
  idrogeologico,  l'Assessorato alle infrastrutture  e  il  Ministero
  conseguente,   ho  ritenuto  doveroso  confrontarmi  col   soggetto
  attuatore che si occupa poi della gestione concreta della struttura
  regionale   contro  il  dissesto  idrogeologico,  Maurizio   Croce,
  apprezzato da tutti noi, il quale ha ritenuto di concordare con  me
  un invio per iscritto ai colleghi che hanno sottoscritto la mozione
  dei  numeri  reali  che riguardano quanto già  fatto  e  quanto  in
  cantiere per contrastare il fenomeno che, in maniera così efficace,
  è stato proposto con questa mozione.
   Quindi,  credo  di potere rispondere con buon senso  e  anche  con
  assoluta voce di verità in questa maniera, e ritengo quindi che  il
  percorso  intrapreso  debba continuare e mi impegno  perché  quanto
  detto dal dottore Croce diventi presto realtà e, quindi, i colleghi
  siano in condizione di conoscere quanto fatto e quanto da fare  nel
  prossimo futuro. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Il Governo, quindi, mi sembra di capire  che  esprime
  un  parere favorevole verso l'impegno che viene posto dalla mozione
  che pongo in votazione ed è da intendersi approvata.
   Si  passa  alla mozione n. 465  Raccordo con l'Assemblea regionale
  siciliana  sull'elaborazione  del 'Piano  Nazionale  di  Ripresa  e
  Resilienza'  (PNRR) ,  a  firma degli  onorevoli  Lupo,  Cracolici,
  Gucciardi,   Arancio,  Barbagallo,  Dipasquale  e   Catanzaro,   da
  considerarsi  trattata insieme alla mozione di pagina  35,  quindi,
  congiuntamente trattata perché il contenuto è abbastanza  coerente,
  sempre   dell'onorevole   Lupo.  In   questo   caso,   mi   rivolgo
  all'assessore Armao di dare attenzione perché il tema è in generale
  sul PNRR, quindi, riguarda la sua rubrica e invito l'onorevole Lupo
  a volerle illustrare se lo ritiene.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, in  effetti
  la mozione n. 465 in gran parte già è stata trattata ieri, perché i
  temi  erano  ricorrenti  in  altri mozioni  sul  PNRR  e  in  parte
  l'assessore  Armao  ha  già risposto, quelle erano  interrogazioni,
  questa è una mozione parlamentare.
   Io  credo  che  vada fatta una precisazione anche con  riferimento
  all'intervento svolto ieri dall'assessore Armao, laddove la mozione
  conclude    impegna il Governo della Regione a definire  di  intesa
  con l'Assemblea regionale siciliana .
   Io  condivido con l'assessore Armao che non si parla di  un'intesa
  se  non di natura politica, istituzionale, cioè di un confronto, di
  una   concertazione   rispetto  a  quelle   che   sono   le   linee
  programmatiche, le linee di indirizzo politico. Ovviamente  non  ha
  alcuna  competenza la Regione siciliana di intervenire  neanche  in
  termini  di parere endoprocedimentale rispetto a quelle  che  sono,
  invece,  le  competenze amministrative ovviamente dell'esecutivo  e
  dei suoi diversi rami dei diversi assessorati.
   Però,  voglio  sottolineare che, a mio avviso, come  credo  stiamo
  dimostrando  in  questi  due  pomeriggi  di  dibattito,   è   molto
  importante  trovare  una  sintonia, una  sintesi,  una  convergenza
  politica tra tutte le forze parlamentari e il Governo per dare  più
  forza  alle proposte che partono dalla Sicilia anche nei  confronti
  del  Governo  nazionale per potere avere la  massima  attenzione  e
  potere  raggiungere  gli obiettivi migliori  con  gli  investimenti
  previsti   dal   PNRR  per  la  crescita  economica,   sociale   e,
  soprattutto, occupazionale della nostra Regione.
   Quindi,  con  questa precisazione che si tratta  di  un'intesa  di
  natura  politica-programmatica e istituzionale, io  chiedo  che  il
  Governo  possa  condividere la mozione e assumere l'impegno  ad  un
  confronto  costante con l'Assemblea regionale siciliana  sia  nelle
  Commissioni  parlamentari  che  con  l'Aula  rispetto  anche   alla
  prosecuzione  dell'attività amministrativa e  di  Governo  relativa
  all'attuazione del PNRR.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Grazie, Presidente.  Ringrazio
  l'onorevole Lupo di avere colto il senso della nostra precisazione,
  fermo restando l'inapplicabilità dell'articolo 50 della legge n.  9
  del  2009 che sembrava essere la norma violata ma norma violata non
  ce  n'è, ne abbiamo estrapolato il principio che è il principio del
  rapporto  tra  atto  di indirizzo dell'Assemblea  e  atto,  invece,
  amministrativo dell'esecutivo. Quindi, riassumendo i rapporti sulle
  questioni  di competenza regionale, ovviamente noi sulle  questioni
  che  decidono  a Roma non possiamo minimamente interferire,  tranne
  che  nelle  forme politiche consentite all'interno della Conferenza
  delle Regioni, allora il circuito informativo sarà posto da un lato
  dalla comunicazione che, di volta in volta, gli Assessorati faranno
  alle   Commissioni  di  competenza,  passando   tuttavia   per   la
  Commissione   Bilancio   che  è la Commissione  competente  per  le
  risorse   extraregionali  e  la  Commissione  si  potrà   esprimere
  attraverso  un  atto di indirizzo politico mediante un  ordine  del
  giorno  o  altra misura che, in qualche modo, esprima la  posizione
  delle regioni.
   Quindi,  sotto questo profilo, c'è la nostra condivisione  proprio
  perché  nessuno  intende lavorare nell'ombra  e  tanto  meno  senza
  informare l'Assemblea dei vari passaggi. La documentazione prodotta
  credo che lo dimostri, quindi con questa modifica

                     (Intervento fuori microfono)

   ARMAO,  assessore per l'economia. Come? Presidente,  ci  affidiamo
  agli  Uffici anche in relazione di un testo condiviso in  modo  che
  così

   LUPO.  Dico, se possiamo sostituire con un emendamento  la  parola
   d'intesa' con le parole  previo confronto'.

   PRESIDENTE.  Previo confronto . Quindi, con il testo emendato

   ARMAO, assessore per l'economia. Io il confronto, attenzione, deve
  essere  comunque  rispettoso del rapporto  tra  atti  di  indirizzo
  proprio   politico-assembleare  e  attività,  perché  il  confronto
  intanto è la denominazione

   LUPO.  Possiamo anche aggiungere, non so se intuisco, nel rispetto
  delle reciproche competenze.

   ARMAO, assessore all'Economia. Sì, esatto.

   LUPO.  Io  voglio essere esplicito: non può accadere che  deputati
  leggano  sui  giornali  cose  che ancora  non  sono  state  neanche
  pubblicate con delibera di Giunta.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Condivido pienamente.  Come  sa
  l'onorevole Lupo

   LUPO.  Che  venga fatto salvo lo spirito del confronto  preventivo
  per trovare soluzioni comuni, questo è il senso.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Sono  d'accordo.  Come   sa,
  onorevole  Lupo,  Il confronto  è il nome di un'associazione  nella
  quale io, insieme a tanti altri esponenti nazionali del PD, abbiamo
  cominciato a muovere i primi passi dell'attività politica, per  cui
  dal confronto non sfugge nessuno.

                     (Intervento fuori microfono)

   ARMAO, assessore per l'economia. No, tu eri comunista, non c'entra
  onorevole,   qui   parliamo    Il  confronto'   era   l'organo   di
  comunicazione  della sinistra democristiana, allocato  in  via  del
  Tritone.

                     (Intervento fuori microfono)

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Io,  in  verità,  la  sinistra
  democristiana   e  non  me  ne  pento  assolutamente,  come   altri
  esponenti del centrodestra italiano, Pisanu, per esempio.

   PRESIDENTE. Bene, e allora, onorevole Lupo è emerso dal  dibattito
  che  lei intende, come dire, modificare leggermente l'impegno della
  mozione,  quindi dicendo  a definire, previo confronto nel rispetto
  delle  reciproche competenze, con l'Assemblea regionale le proposte
  che   la   Regione   intende   avanzare  allo   Stato   nell'ambito
  dell'elaborazione del PNRR .
   Le  due mozioni, n. 465 e n. 610, hanno avuto il parere favorevole
  dell'Assessore.  Io già avevo letto la modifica,  previo  confronto
  nel  rispetto  delle  reciproche  competenze .  Allora,  pongo   in
  votazione  la  mozione  n. 465 e si intende  approvata  con  questa
  piccola modifica dell'impegno.
   La  mozione n. 610 la votiamo espressamente; anch'essa impegna  il
  Governo  a  definire, d'intesa con l'Assemblea, in questo  caso  la
  modifica

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Presidente, quindi, diamo per votata con  l'emendamento  la
  mozione n. 465.
   Invece,  con  riferimento alla mozione n. 610, Presidente,  vorrei
  svolgere   la  mozione,  perché  nel  frattempo  ci  ha   raggiunto
  l'Assessore  per  la sanità, perché, ovviamente, in  sintesi  viene
  esposto  quello che è il tema ma è particolarmente delicato  perché
  attiene  alla  missione  6  e,  in particolare,  agli  ospedali  di
  comunità, alle case di comunità, ed anche alle centrali operative e
  territoriali così come da confronto che, peraltro, si sta svolgendo
  anche in Commissione  Sanità .
   Intanto,   abbiamo   dovuto,   purtroppo,   Presidente,   chiedere
  all'assessore Razza di riferire in Commissione  Sanità   dopo  aver
  appreso  quale fosse il programma del Governo dalla stampa.  Io  mi
  auguro  che  ciò non abbia a ripetersi. Devo anche dire, esprimendo
  apprezzamento,  che  il  Governo regionale,  in  particolare  nella
  persona  dell'assessore  Razza, non si è  sottratto  nei  giorni  a
  seguire  ad  un  confronto  di  merito  anche  attento,  preciso  e
  puntuale, anche grazie al lavoro svolto dalla Commissione salute  e
  dalla  Presidente,  onorevole  Margherita  La  Rocca  Ruvolo,   con
  riferimento  ai singoli territori. E quindi credo che è  importante
  il  lavoro  di  approfondimento che si sta facendo  in  Commissione
  salute, con riferimento ai diversi territori, alle diverse province
  e quindi con la presenza di tutti i direttori generali delle ASP.
   Il Governo in Commissione ha assunto l'impegno che la proposta già
  trasmessa a Roma, ma che è una proposta ancora emendabile,  si  può
  ulteriormente  arricchire  di  quelle  che  sono  le  proposte,  le
  osservazioni che dovessero nascere, stanno nascendo in  Commissione
  parlamentare, ma a maggior ragione qui in Aula. E, quindi, io credo
  che nelle prossime giornate, nei prossimi giorni, dobbiamo d'intesa
  con  la  Commissione sanità anche sviluppare un  confronto  con  le
  amministrazioni  locali, cosa che in parte si sta già  facendo,  ma
  anche con le parti sociali. Io so che l'assessore ha già incontrato
  per esempio le organizzazioni sindacali dei lavoratori.

   PRESIDENTE.  Colleghi in fondo all'Aula, vi prego di abbassare  il
  volume.

   LUPO.   Credo  che  è  importante  che  ciò  avvenga  anche  nella
  Commissione  parlamentare.  Lo dico  in  questa  sede  perché  sarà
  importante avere la massima attenzione da parte del Governo.
   In particolare, con riferimento alla mozione presentata, così come
  ieri abbiamo precisato, noi ci auguriamo che nella attuazione della
  Missione  6 del PNRR possa trovare piena utilizzazione il personale
  sanitario  e  amministrativo che è stato  impegnato  ed  è  tuttora
  impegnato    nella    fase    purtroppo   pandemica    emergenziale
  dell'emergenza Covid-19.
   Credo   che  è  importante,  signor  Presidente,  che  la   stessa
  previsione legislativa assunta con la finanziaria 2020 si chiarisca
  laddove  prevede un riconoscimento di un punteggio per le selezioni
  che  dovessero farsi in ambito Servizio Sanitario Regionale per  il
  personale  sanitario, anche per il personale amministrativo  e  che
  soprattutto  l'assessorato dia un orientamento chiaro e  preciso  a
  tutte le Azienda Sanitarie Provinciali sull'orientamento da seguire
  per  l'attribuzione  di questo punteggio che  dovrebbe  riconoscere
  l'esperienza maturata dal personale sanitario amministrativo  tutto
  in    occasione    dell'emergenza   e   della    pandemia,    anche
  nell'attribuzione  del valore del punteggio stesso  con  omogeneità
  applicativa su tutto il territorio regionale.
   Con  riferimento  al PNRR, in particolare alla  nostra  provincia,
  alla  provincia  di  Palermo, che ovviamente è quella  che  conosco
  meglio,  ma facendomi carico anche di tutte le richieste emerse  in
  Commissione salute ed espressa da tutti i parlamentari del  Partito
  Democratico, io credo che va posta la massima attenzione sul  fatto
  che,  così  come  è  stato detto ieri a proposito dell'ospedale  di
  Leonforte, anche l'ospedale di comunità previsto a Petralia Sottana
  abbia carattere aggiuntivo integrativo e non sostitutivo ovviamente
  del  Presidio  ospedaliero di Petralia, con una dotazione  organica
  aggiuntiva, quindi, con un investimento aggiuntivo anche in termini
  di  risorse umane. Sapendo che Petralia ha una, purtroppo,  carenza
  cronica  di  personale  e che questo ne depotenzia  grandemente  la
  possibilità  di  servire la popolazione per  la  dovuta  assistenza
  sanitaria.
   Stesso  discorso più o meno vale anche per l'ospedale di Corleone.
  Devo  ritenere che anche a seguito delle interlocuzioni  svolte  in
  Commissione  salute ci sia la volontà del Governo anche  attraverso
  le  responsabilità  dell'ASP di volere  individuare  una  soluzione
  anche  per  l'ospedale di comunità di Carini, un bacino  che  è  di
  circa centomila persone, fra Carini e paesi vicini, sapendo che  lì
  c'è  una  struttura ospedaliera dismessa che può essere  riattivata
  quantomeno  per  sopperire  a quello  che  è  il  reale  fabbisogno
  sanitario  del  territorio, considerato  che,  in  particolare,  in
  questo momento, il vicino ospedale di Partinico è, praticamente,  o
  quasi  totalmente, assorbito per la cura del Covid. Così,  come  mi
  auguro,  altrettanto possa accadere con un ospedale di comunità  da
  prevedersi, in particolare a Bagheria, considerato che - come anche
  ieri  dicevano altri colleghi - è la seconda città della  provincia
  di Palermo.
   Vorrei anche cogliere l'occasione della presenza dell'assessore in
  Aula per, se possibile, avere un ulteriore approfondimento circa la
  collaborazione  cui  ieri  ha  fatto  riferimento  l'assessore,  la
  possibile  intesa  tra  ospedale Giglio di  Cefalù  e  il  Presidio
  ospedaliero  di Petralia. È un tema che l'assessore ha toccato,  se
  possibile avere un approfondimento e poi col riferimento alla parte
  finale, laddove si impegna il Governo della Regione, la proposta di
  emendamento  che avanzo in sostituzione della parola   d'intesa'  è
  analoga a quella che ho già formulato per la precedente mozione  di
  competenza dell'assessorato all'economia.

   RAZZA, assessore per la salute. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati,  esattamente come nel dibattito di ieri,  l'occasione  di
  questa mozione è per fare il punto sullo stato di attuazione  della
  Missione  6  e, soprattutto, sul coinvolgimento che  da  parte  del
  Governo vi è stato prima delle strutture tecniche, adesso di  tutte
  le  organizzazioni  datoriali, sindacali e  delle  forze  politiche
  nell'ambito  dell'Assemblea  regionale  siciliana.  Ne  approfitto,
  proprio  al  termine di alcune lunghe giornate  di  audizioni,  per
  ringraziare la Presidente La Rocca Ruvolo, perché il documento  che
  è  originariamente approdato al dibattito dell'Assemblea  regionale
  siciliana  ne  è  uscito, certamente, migliorato  territorialmente,
  anche  per il prezioso lavoro di audizione che, qualche volta anche
  faticosamente laborioso, è stato nell'ambito del dibattito  con  la
  VI Commissione.
   Oggi, noi continuiamo a lavorare nel rispetto di scadenze che sono
  tassative.  Ma,  poiché  la  mozione presentata  ed  illustrata  fa
  riferimento a tutta la missione e, quindi, non soltanto  alle  case
  di comunità, centrali operative territoriali e ospedali di comunità
  che  arricchiscono finanziandola la rete del territorio, mi è utile
  l'occasione per rappresentare all'Assemblea regionale come esistano
  altre iniziative che sono contenute nella Missione 6, rispetto alle
  quali,  purtroppo, non c'è un grande potere di intervento da  parte
  della  Regione siciliana, essendo il documento del Piano  nazionale
  di  ripresa  e  resilienza costruito con un forte accentramento  di
  governance da parte dei ministeri di riferimento.
   Faccio  esempio  alle  risorse che sono investite  per  le  grandi
  apparecchiature,  per la digitalizzazione o per  l'antisismico  che
  hanno visto una selezione di tutti gli interventi - in qualche caso
  per  l'antisismico iniziata da parte del Ministero della Salute nel
  2017  - e oggi gli interventi che verranno finanziati tanto per  la
  digitalizzazione, quanto per le grandi apparecchiature, quanto  per
  l'antisismico,  saranno  interventi  selezionati  dagli   organismi
  competenti dalla Segreteria di missione e dalla Genas che svolge il
  ruolo di assistenza tecnica. Ciò nonostante, arriveranno in Sicilia
  alcune risorse importanti che si aggiungono alle ulteriori che sono
  state  stanziate ieri dal Governo nazionale. Sarà anche questa  una
  occasione  per comprenderne qualcosa di più noi, ma  per  la  prima
  volta  -  come  annunciato dal Ministro Speranza e  dalla  Ministra
  Carfagna  -  c'è  una  agenda  di  investimenti  con  un  programma
  operativo   nazionale  aggiuntivo  sulla  sanità  che  in   Sicilia
  rappresenterà   ulteriori  centinaia  di   milioni   di   euro   di
  investimenti  che  saranno diretti ad alcuni  obiettivi  specifici,
  anzitutto  sul recupero degli screening oncologici sui dipartimenti
  di salute mentale e sulla realizzazione di tante di quelle attività
  che,  purtroppo,  la  pandemia ha reso più  difficili.  Per  quanto
  riguarda   lo   specifico  riferimento  al   pieno   coinvolgimento
  dell'Assemblea  regionale siciliana e della  VI  Commissione  nello
  stato  di  avanzamento di tutti gli atti, ovviamente,  c'è  la  più
  ampia  disponibilità da parte del Governo che,  come  nel  passato,
  penso  alla fase di redazione della rete ospedaliera, ha  visto  un
  dialogo fecondo con l'intera Assemblea regionale e non soltanto con
  i  Gruppi  di maggioranza ma con tutti i Gruppi politici  che  sono
  rappresentati nell'Assemblea regionale siciliana.
   Ovviamente, penso alle Madonie. Ieri ho risposto in questo  senso.
  Per  l'ospedale  di Petralia Sottana le previsioni sono  aggiuntive
  rispetto a quelle ordinariamente previste dalla rete ospedaliera  e
  il  tavolo  tecnico con l'Asp di Palermo e la fondazione Giglio  di
  Cefalù   è   finalizzato  ad  individuare  quali   interventi   può
  complementarmente  all'ospedale di  Petralia  Sottana  svolgere  la
  fondazione Giglio in loco.
    Lo dico perché - e, ringrazio l'onorevole Lupo per il riferimento
  a  questa  mia  veloce dichiarazione in Aula di ieri  -  non  si  è
  compreso,  da  parte di alcuni poi, degli intervenuti al  dibattito
  che  convenzione tra l'ospedale di Petralia Sottana e la fondazione
  Giglio non vuol dire che le persone che si servono dell'ospedale di
  Petralia  Sottana  vanno a Cefalù, perché questo  lo  possono  fare
  tranquillamente  oggi, a prescindere da qualsiasi  convenzione.  Ma
  significa  che la fondazione Giglio di Cefalù si fa carico  di  una
  serie  di  attività  e  di  servizi presso l'ospedale  di  Petralia
  Sottana  che, nonostante i reiterati avvisi pubblici di  personale,
  non   è   riuscito   a   colmare  attività  come,   penso,   quella
  dell'ortopedia,  o come quella del rafforzamento  del  soccorso  di
  primo  livello, che svolge l'ospedale di Petralia, che le  carenze,
  mi  permetto di ricordarlo, chi è di questo territorio  lo  conosce
  meglio  di  me  che invece appartengo ad un'altra  area  geografica
  della  Sicilia,  le  carenze  che ha l'ospedale  di  Petralia  sono
  anzitutto   legate   al   personale   medico   non   al   personale
  infermieristico.
     Personale  infermieristico che invece è in  numero  aderente  al
  piano  del  fabbisogno che era stato presentato. La nuova dotazione
  organica  ovviamente determinerà un incremento anche sul  personale
  infermieristico, sugli operatori socio-sanitari.  Ma  la  criticità
  vera  del  complesso  madonita', lo diceva ieri l'atto  rivolto  al
  Governo    da    parte    dell'onorevole   Caputo,    è    relativo
  all'individuazione   del   personale  medico   in   una   struttura
  ospedaliera  nella  quale  investimenti infrastrutturali  non  sono
  mancati  né dal punto di vista della terapia sub intensiva  né  dal
  rafforzamento di tutta l'area radiologica.
   L'impegno  da  parte mia è quello di verificare poi che  approvati
  gli  atti da parte del Ministero - proprio nel pomeriggio  di  oggi
  c'è   stata  una  ulteriore  riunione  tecnica   con  il  personale
  destinato a questa attività da parte del Ministero della Salute  -,
  ovviamente,  secondo le indicazioni che ha dato il  Presidente  del
  Consiglio  dei  Ministri a tutti i Ministri,  c'è  un  monitoraggio
  quasi settimanale su tutte le azioni del PNR, che ha delle scadenze
  specifiche  che  rispondono agli obblighi che il  nostro  Stato  ha
  assunto con l'Unione europea.
    Quindi, da parte mia la disponibilità è rafforzata, se posso dire
  questo,   non   soltanto  legata  alla  necessità  di   essere   in
  collaborazione   con   l'Assemblea   regionale   siciliana    nella
  definizione  degli  obiettivi ma anche  ad  essere  presente  quasi
  giornalmente  per  garantire che questi  obiettivi  possano  essere
  comunemente concordati nel rispetto delle scadenze che sono imposte
  dall'agenda. Grazie.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ascoltando anche
  la  risposta  che ha dato l'assessore a questa nostra  mozione,  mi
  preme  sottolineare un aspetto che, secondo me, è un po'  dirimente
  su questa storia del PNR, in particolare sulla sanità che, diciamo,
  con grande onestà, è partita un po' male perché, non per un difetto
  di  comunicazione,  ma  per un modo un poco raccogliticcio  con  il
  quale, secondo me, è stato fatto questo screening di proposte fatte
  dalle  aziende, abbiamo acquisito, non ho motivo di non  credere  a
  quello  che  aveva dichiarato l'assessore quando aveva  detto   noi
  abbiamo fatto un lavoro ricognitivo alle aziende sanitarie  e credo
  che  si sia abbastanza evidenziato tutto questo perché a monte  non
  c'è un'idea di visione comune.
   Siamo  con il PNRR, al di là del fatto che utilizzeremo circa  500
  milioni  di  euro per la parte cosiddetta  infrastrutturale ,  cioè
  l'ammodernamento o la rifunzionalizzazione o la nuova realizzazione
  di  edifici,  di  luoghi  dove  realizzare  un  sistema  di  sanità
  territoriale  che  costituisce la principale  carenza  del  sistema
  sanitario siciliano.
   Con altrettanta onestà, però, non abbiamo capito questi famosi 240
  milioni  di euro di cui si parla, che è la differenza fra  gli  800
  indicati  per  la  Regione siciliana e quelli  che  sono  stati  in
  qualche   modo   programmati   per  le   attività   connesse   alla
  realizzazione di queste infrastrutture.
   C'è  questo  mistero sui 240-270, un po' sono  di  più  -  intanto
  parliamo  degli 800 che meno 570 fa 230 circa, di cui  ancora  oggi
  non  sappiamo  se  questi 230 costituiscono spesa  di  integrazione
  socio-assistenziale  e, quindi, riguardano l'eventuale  assessorato
  della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.
   Vedo che l'assessore, con la testa, alla domanda all'assessore per
  la  famiglia, le politiche sociali e il lavoro, ha detto  no,  sono
  quelle  le risorse che dovrò utilizzare, quindi, vediamo di  capire
  un poco .
   Poi   c'è   tutta   questa  storia  della   formazione   e   della
  digitalizzazione che costituisce un altro capitolo che, in parte, è
  finanziato direttamente dallo Stato e in parte attraverso il CEFPAS
  che  ruolo  eserciterà sia nell'attività di formazione  -  che  può
  essere  quella più appropriata vista la sua attività  statutaria  -
  sia quella di promotore delle innovazioni digitali.
   Forse  su  questo aspetto non so se il CEFPAS abbia le  competenze
  statutarie  per esercitare questo tipo di attività  e  comunque  il
  know how.
   Non  vorrei  che  - di fatto - troviamo sistemi di intermediazione
  fra l'assessorato, fra la parte istituzionale pubblica ed eventuali
  soggetti che dovrebbero gestire per nome e per conto della  Regione
  tutte le attività della futura digitalizzazione, dalla telemedicina
  alle  forme più avanzate di avvicinamento tra il bisogno di  sanità
  dei cittadini e la strutturazione del sistema sanitario siciliano.
   Io  rimango  al  punto  che  ha appena  detto  relativamente  alle
  questioni  che riguardano queste infrastrutture. Lamento un'assenza
  di visione comune.
   Abbiamo  sentito  - e credo che il lavoro fatto dalla  Commissione
  sia  stato utile non solo alla Commissione ma anche al Governo -  i
  vari  direttori. La percezione che abbiamo avuto è  che  ognuno  è,
  come  si  suol  dire,  per  i  fatti suoi.  Il  modello  di  sanità
  territoriale che prevalentemente, assessore, è costruito su ciò che
  c'è.
   Si parte dagli edifici di proprietà delle ASP - e considero questa
  una  priorità - ma non può essere esclusiva proprio perché dobbiamo
  intervenire su un sistema che in parte è assente nel territorio. Se
  partiamo   da   quello  che  abbiamo  difficilmente  riusciremo   a
  rafforzare  quello  che  non abbiamo. Al di  là  degli  aspetti  di
  proprietà dei beni delle ASP, c'è un problema che riguarda modelli,
  ad esempio, su alcune province gli ospedali di comunità li allocano
  nelle  strutture  ospedaliere esistenti, in altre  province  si  fa
  l'esatto contrario.
   Vorremmo  capire una visione, un modello, perché è vero  che  ogni
  territorio  è  giusto  che venga gestito partendo  dalla  specifica
  condizione  territoriale,  però,  evitando  che  siano   le   nuove
  repubbliche  delle banane - la Sicilia - visto  che  sono  nove  le
  Aziende territoriali, quindi io credo che occorra un coordinamento,
  una  visione, un modello. Certamente, il modello è innanzitutto  il
  bisogno di salute, non il luogo dove ho la proprietà del bene.  Noi
  abbiamo fatto l'esempio di Palazzo Adriano, dove, siccome l'Azienda
  ha un ospedale che ha dismesso anni fa e dove oggi ci sono allocati
  alcuni servizi ambulatoriali e territoriali, bene, la proposta  che
  fa  l'Azienda  è di allocare due moduli di ospedale di  comunità  a
  Palazzo  Adriano,  che  sarebbe una  cosa  bella,  qualora  Palazzo
  Adriano avesse un fabbisogno, una domanda di salute  erano due, ora
  ce  n'è  una, perché ora una, forse, è Lercara, però siamo  là  dal
  punto  di  vista del bacino dell'utenza   quindi, il fabbisogno  di
  salute deve essere, come dire, stella polare. Perché se io vado  ad
  allocare  servizi all'estrema  capisco che le aree  interne  devono
  essere  gestite con un occhio attento anche in questa  capacità  di
  garantire  il  diritto  alla  salute ai  cittadini,  però,  neanche
  possiamo fare cattedrali nel deserto.
   Ora  grida vendetta, e lo ribadisco, grida vendetta, che nelle due
  città  -  parlo  di  città non a caso, e  non  di  comuni  -  della
  provincia  e  di Palermo, che sono Bagheria e Carini, sia  nell'una
   anzi  nell'una  non c'è completamente nulla, cioè  il  modello  di
  sanità  territoriale - mi riferisco a Bagheria che è la  città  più
  grande della provincia di Palermo dopo la città, parliamo di  circa
  70 mila abitanti, mediamente è una delle più grandi della Sicilia -
  non  vi  sia alcuna proposta né di casa di comunità, né di ospedale
  di  comunità, né di COT. A Carini, che è una città che  ha  vissuto
  negli  ultimi dieci anni un processo di espansione terrificante,  è
  una città che cresce

   PRESIDENTE. Deve concludere.

   CRACOLICI.  Devo,  un po' di pazienza   10 mila abitanti  in  più,
  insomma,  ormai  è  una  città vera e propria,  con  contraddizioni
  enormi, anche lì c'è un ospedale dismesso da molti anni. Lì non  si
  fa la struttura ospedale di comunità, si fa a Palazzo Adriano, dove
  non c'è l'utenza.
   Ora  lo  faccio  come  esempio, perché noi  ancora  aspettiamo  la
  proposta  coordinata da parte dell'Assessorato con le  Aziende.  Mi
  auguro  che  questa  proposta coordinata  tenga  in  considerazione
  quella  necessaria visione comune, che deve essere un  progetto  di
  modello di sanità territoriale uniforme e conforme ai bisogni e  ai
  diritti dei cittadini.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
   Ha chiesto di parlare l'assessore Cordaro. Ne ha facoltà.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,  signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, resterebbero da  trattare  le  tre
  mozioni,  la  n.  611,  che si occupa di attrattività  dei  borghi,
  firmata, tra l'altro, dal collega Caputo, perché non vedevo in Aula
  Calderone,  Papale  e  Ternullo, però, adesso,  non  vedo  in  Aula
  neanche il collega Caputo. Per questa ragione volevo rappresentare,
  però,   lo   avrei   fatto  al  collega   Caputo,   che   il   tema
  dell'attrattività  dei  borghi  è stato  ampiamente  trattato  ieri
  dall'assessore Samonà. Per cui, ecco, prendo atto di questo dato  e
  lo  comunico  all'Aula, fermo restando che sulla  mozione  non  c'è
  nessuna difficoltà da parte del Governo.
   Per  quanto,  invece, riguarda, signor Presidente -  e  Segretario
  generale, le chiedo di prendere l'appunto - le mozioni n. 537 e  n.
  596,  sono le ultime due mozioni da trattare. La mozione n. 537,  a
  firma  degli  onorevoli  Grasso, Lantieri, Caronia,  si  occupa  di
  infrastrutture corridoio Euro-Mediterraneo, mentre  la  mozione  n.
  596,  a  firma  degli onorevoli Zito e altri del  Movimento  Cinque
  Stelle,  si  occupa  del servizio ferroviario  nella  provincia  di
  Siracusa.
   L'assessore  Falcone, senza infingimenti, ha avuto una  difficoltà
  legata  al  green pass perché, nonostante abbia fatto le tre  dosi,
  oggi scadeva a quanto pare il green pass, che non ha rinnovato. Per
  cui,  posto che ha atteso di fare il tampone - per essere ligio  al
  suo dovere, come fa sempre - e non è ancora arrivato, in ragione di
  questo,  mi  dice,  intanto, che non ha alcuna  difficoltà,  signor
  Presidente,  a  dare parere favorevole da parte  del  Governo  alle
  mozioni presentate e poi sarà sua cura rispondere per iscritto  sui
  temi  che sono stati proposti dai colleghi, sia con riferimento  al
  corridoio Euro- Mediterraneo che alla situazione delle ferrovie  in
  provincia  di Siracusa. Quindi, possiamo metterle in votazione  con
  il parere favorevole del Governo.

   PRESIDENTE.  Intanto,  la mozione n. 610  con  la  stessa  piccola
  modifica  che  sostituisce   intesa'  con   previo  confronto   nel
  rispetto delle reciproche competenze', è posta in votazione con  il
  parere favorevole del Governo.

                            (E' approvata)

   Abbiamo   preso  l'appunto  sulle  raccomandazioni  dell'assessore
  Falcone. La mozione n. 537, con il parere favorevole del Governo  è
  da intendersi approvata.
   La  mozione  n.  596  con  il  parere favorevole  del  Governo,  è
  approvata.
   La  mozione  n.  611  con  il  parere favorevole  del  Governo,  è
  approvata.


                  Presentazione di ordini del giorno

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono stati presentati  due  ordini  del
  giorno, l'ordine del giorno n. 621 e l'ordine del giorno n. 623.
   Onorevole  Cracolici, le dispiace? Mi devo rivolgere all'assessore
  Razza.  Le  hanno consegnato due ordini del giorno degli  onorevoli
  Caronia  e  Pullara  che  riguardano il personale  impegnato  nelle
  operazioni Covid.
   Nel  frattempo, vi anticipo che la prossima settimana  ci  saranno
  dei  concorsi  per cui non sarà possibile convocare l'Aula  se  non
  giovedì,  alle ore 16.00. Sui contenuti dell'ordine  del  giorno  e
  della rubrica vi sarà allegata una mail di comunicazione.


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Con  riferimento a questa sua ultima comunicazione,  volevo
  chiedere  che  comunque  si  svolgano normalmente  i  lavori  delle
  Commissioni  parlamentari. Abbiamo un lavoro avviato in Commissione
   Salute, servizi sociali e sanitari  che è urgente.

   PRESIDENTE.  Probabilmente, i nostri coadiutori saranno  impegnati
  nelle  operazioni  di  concorso, quindi,  se  c'è  qualcosa  che  è
  compatibile, Commissione per Commissione.

   LUPO.  Almeno la Commissione  Salute, servizi sociali e  sanitari
  deve  proseguire  i  lavori. Mi pare che i  termini  lo  richiedano
  necessariamente, poi vorrei sentire anche il Governo.

   PRESIDENTE. Poi la Presidente della Commissione farà sapere le sue
  comunicazioni.


          Svolgimento degli ordini del giorno n. 621 e n. 623

   CARONIA.  Chiedo di parlare per dare un chiarimento  all'assessore
  Razza sull'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA. Signor Presidente, mi interessa poi sapere l'esito  della
  votazione  se poi ci sarà. L'ordine del giorno n. 621  propone  una
  proroga comunque del personale tutto impiegato nell'emergenza Covid
  al  30  giugno  per  dare continuità alle attività  che,  ad  oggi,
  vengono svolte non soltanto per gli hub vaccinali, ma anche per ciò
  che   riguarda   l'attività  del  tracciamento,  tamponi   USCA   e
  quant'altro; mentre il secondo, che è quello più impegnativo  ed  è
  quello su cui noi abbiamo chiesto un impegno speciale da parte  del
  Governo,  ma  credo che sia abbastanza condivisibile, è  quello  di
  utilizzare,  all'interno  di quelle che saranno  le  procedure  che
  potranno essere esplicate per il reperimento del personale che sarà
  necessario per il funzionamento delle nuove strutture che  verranno
  realizzate   attraverso  i  fondi  del  PNRR,  appunto   l'utilizzo
  prioritario  del  personale che è stato utilizzato  per  il  Covid,
  proprio dando loro la possibilità di partecipare a delle selezioni.

   PRESIDENTE. Chiarissimo. Assessore Razza, se lei ci fa un cenno.

   RAZZA,  assessore per la salute. Signor Presidente, i  due  ordini
  del  giorno  sono  in  linea anche con il mio intervento  di  ieri.
  Siccome   con   la  Conferenza  Stato-Regioni  stiamo  concordando,
  immaginandosi la fine della emergenza al 31 marzo, una norma ponte,
  io li accoglierei entrambi come raccomandazione in maniera tale che
  poi lo coordiniamo con la norma che uscirà da parte dello Stato. Ma
  entrambi i due ordini del giorno sono assolutamente in linea con la
  posizione del Governo.

   PRESIDENTE.   Gli   ordini   del   giorno   sono   accolti    come
  raccomandazione.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO. Signor Presidente, Governo, onorevoli deputati, ad oggi  lo
  strumento  principale per contrastare il Covid, uno degli strumenti
  principali,  è  il  tampone. Sappiamo che grazie all'efficacia  dei
  tamponi siamo riusciti tante volte ad evitare i vari contagi.
   Ora,  a  me  risulta  che l'Assessorato della  salute,  attraverso
  alcune  ASP, ha provveduto all'approvvigionamento di tamponi rapidi
  per  far  fronte alle tante richieste, spendendo una cifra  pari  a
  3,27 milioni di euro per l'acquisto di circa tre milioni di tamponi
  al  costo di 1,09 cadauno. E fin qui, chiaramente, è tutto a posto.
  Se  non  fosse che questi tamponi sono il modello MF68  Fluoreclare
  Sars  Cov 2 antigen. Questi sono dei modelli che - non lo  dico  io
  Assessore, ma me l'hanno riferito parecchi medici e anche  farmacie
  -  di prima generazione che non hanno la possibilità di rilevare in
  tutti  i  casi la variante omicron, e quindi hanno una  validità  -
  dicono i medici - del 60-70 per cento circa.
   Ora, a fronte di questo ci sono stati molti casi di falsi negativi
  in  alcuni  reparti  dell'ASP di Ragusa e si è  creato  un  vero  e
  proprio  focolaio.  So che ci è stato forse  anche  un  esposto  in
  procura,  relativamente a questo acquisto, anche il collega  Pasqua
  in  data 7 gennaio aveva fatto un'interrogazione proprio su  questa
  partita che doveva essere acquistata, so che sono stati avviati dei
  controlli  relativamente a questi tamponi. Vorrei capire,  intanto,
  qual  è l'esito di questo monitoraggio e inoltre con quale criterio
  si  sono scelti questi tamponi che, a quanto pare, non sono  quelli
  di  ultima generazione, ed in quale ASP ad oggi vengono utilizzati.
  Perché  oltre  a configurarsi un possibile danno per la  Corte  dei
  Conti  chiaramente, cosa ancor più grave, potrebbe essere un  danno
  per la salute pubblica.

   PRESIDENTE.  L'Assessore  fa un cenno  che  vuole  dire  qualcosa.
  Prego, Assessore.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute.  Signor  Presidente,  io   non
  intervengo  de  relato, non mi occupo delle  questioni  secondo  la
  formula   a  quanto pare , soprattutto quando ci  si  occupa  della
  salute  pubblica. I tamponi che sono stati presi  a  valle  di  una
  procedura  di  evidenza pubblica sono certificati  dall'AIFA,  sono
  stati   realizzati   dei  controlli,  c'è  ovviamente   un'attività
  ispettiva  da  parte  nostra  e  c'è  anche  un'attività  da  parte
  dell'Autorità giudiziaria, ritengo a seguito di un atto di  esposto
  presentato  nei  giorni  scorsi e  di  cui  ho  letto  anch'io  sui
  giornali.
   Starei  ai  fatti. Quel tipo di tampone utilizzato  è  autorizzato
  dall'Agenzia Italiana del Farmaco? Sì. Rientra nel numero  e  nelle
  categorie dei tamponi di cui alla circolare del Dipartimento  della
  prevenzione del Ministero della salute? Sì.
   Per  il  resto,  effettuiamo  tutti i  controlli  perché  potrebbe
  esserci  stata una partita con qualche difetto, ed in quel caso  lo
  si  valuta,  però  farei grande attenzione, soprattutto  anche  per
  l'immagine  che si deve dare a tutti i cittadini nell'assodare  per
  certo  ciò  che  viene  appreso de relato o  ciò  che  è,  appunto,
  affidato a valutazioni di natura individuale, facciamo completare i
  controlli, ci sono i laboratori che li stanno facendo e partiamo da
  un dato, ciò che è stato acquistato rientra nel numero dei prodotti
  che  la  direzione  generale del Ministero della  salute  considera
  adeguati a svolgere il ruolo per cui sono stati prodotti.

   LA ROCCA RUVOLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la
  parola  perché  mentre  mi ero allontanata lei  dava  comunicazione
  della   sospensione  dei  lavori  di  Commissione  per  martedì   e
  mercoledì.

   PRESIDENTE.  No, io ho parlato di Aula. L'onorevole Lupo  chiedeva
  se  si  poteva  riunire  la Commissione  Sanità   ed  io  ho  detto
  compatibilmente  con gli impegni delle persone che ci  collaborano.
  La Presidente stabilirà quando e se si può riunire.

   LA  ROCCA  RUVOLO. Allora volevo puntualizzare che almeno  martedì
  abbiamo  necessità  di lavorare e giovedì, perché  dobbiamo  audire
  l'assessore  Scavone sempre per il PNRR e non lo  abbiamo  fatto  e
  completare il lavoro con la sanità. Siccome il 28 c'è una  scadenza
  tassativa,  la  Commissione  chiede di potere  lavorare  martedì  e
  giovedì. Grazie.

   PRESIDENTE.  Non  avendo altri chiesto di  parlare,  la  seduta  è
  rinviata a giovedì, 24 febbraio 2022, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.37 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXVI SESSIONE ORDINARIA


                         322a SEDUTA PUBBLICA
                 Giovedì 24 febbraio 2022 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
        Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea  (V. allegato)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         siciliana, recante  Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
         2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
         uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
         della legge 14 settembre 2011, n. 148'  (n. 1088/A) (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

       2) Disposizioni in materia di edilizia.  (n. 1112/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

       3)   Norme  in  materia  di semplificazione  amministrativa  e
         digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
         varie.  (nn. 774-443-485/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ciancio

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato

  Atti  ispettivi  e  di indirizzo politico sul  piano  nazionale  di
  ripresa e resilienza (PNRR) - (Testi)