Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.27
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Gucciardi, Damante, Zafarana, Zito, Marano.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro è in missione il 16
e il 17 febbraio 2022.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione unificata di atti ispettivi e di
indirizzo politico sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
(PNRR)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione unificata di
atti ispettivi e di indirizzo politico sul PNRR, posta al punto II
dell'ordine del giorno della presente seduta.
Preciso ancora una volta che, ai sensi degli articoli 155, 156 e
156 bis del Regolamento interno dell'Assemblea, si procederà ad
un'unica discussione sugli atti ispettivi e sulle mozioni, per poi
passare alla votazione separata di queste ultime le quali verranno
votate secondo l'ordine di presentazione.
Al riguardo ricordo, infine, che la non approvazione di alcune
mozioni non preclude la votazione delle successive, mentre
l'approvazione di una di esse, invece, preclude la votazione delle
altre a condizione che riguardando lo stesso argomento, investano
aspetti diversi e non compatibili fra di loro.
Colleghi, hanno chiesto di parlare su una comunicazione
l'onorevole Lo Curto e, a seguire, sull'ordine dei lavori
l'onorevole Campo.
Prego, onorevole Lo Curto.
dell'obbligo
Sull'assistenza igienico-personale agli alunni in disabilità grave
e gravissima delle scuole dell'obbligo
LO CURTO. Presidente, la ringrazio. Come lei ben sa, come tutti
sanno in quest'Aula, più volte abbiamo affrontato la questione che
riguarda l'assistenza igienico-personale agli alunni in disabilità
grave e gravissima delle scuole dell'obbligo, cosiddette scuole
dell'obbligo, intendendo con ciò, in realtà, gli alunni della
scuola dell'infanzia, primaria e scuola media.
Soprattutto segnatamente alla vicenda che riguarda gli alunni
delle scuole della città di Trapani, questo Parlamento ha approvato
anche un ordine del giorno, di cui sono la prima firmataria, nel
quale questo Parlamento ha, appunto, impegnato il Governo, nella
fattispecie gli Assessori per gli enti locali e per la famiglia,
Scavone e l'assessore - adesso non ricordo il nome, me ne scuso con
lui in particolare - Zambuto, esattamente, l'assessore per gli enti
locali, perché inviassero degli ispettori nella città di Trapani,
dove, con un pervicace e determinato atteggiamento di cinismo
morale, il sindaco ha continuato a negare la figura dell'assistente
igienico-personale a questi bambini, contravvenendo in ciò a
precise norme che nel tempo questa Regione ha emanato. Esattamente
da oltre 39 anni si continua a legiferare per sostenere il processo
di integrazione, determinando le condizioni perché i bambini, sia
nel caso dell'assistente all'autonomia e alla comunicazione, sia
nel caso dell'assistente igienico-personale, fossero dotati di
tutti quei supporti necessari, appunto, ai processi di piena
integrazione e godimento del diritto allo studio.
La prima legge violata, in questo caso dal sindaco di Trapani, è
proprio la Costituzione, che precisa condizioni di uguaglianza e
rimozione anche di ostacoli che possano pregiudicare il diritto
allo studio. Quindi, la prima legge violata è la legge
costituzionale, la legge delle leggi. Ma a seguire ci sono state
leggi emanata dallo Stato, la legge n. 104/1992 e successivamente
anche decreti legislativi che individuano nel Comune e negli enti
locali gli organismi preposti alla istituzione di determinati
servizi, tra questi anche quello all'assistenza igienico-personale,
che è bene distinguere: tutti i bambini hanno diritto a questa
assistenza, compresi gli alunni disabili non gravi, da parte della
scuola, perché c'è il personale ATA che da un po' di tempo può
svolgere anche questa funzione, ma non certamente per gli alunni in
condizione di gravità.
Ebbene, non c'è stato verso, modo, circostanza, di far comprendere
a questo sindaco quali fossero i suoi doveri, i doveri di un
sindaco che deve garantire il diritto allo studio.
Oggi ci troviamo di fronte - e in più di un'occasione, peraltro
facendo appello a un cosiddetto parere del CGA - questo sindaco si
rifiuta di erogare questo servizio perché, stante quel parere, male
interpretato dal sindaco di Trapani, il CGA avrebbe indicato nel
sindaco una persona non responsabile di questo servizio. Ma non è
così Lo dice lo stesso CGA in un procedimento penale nel quale il
sindaco di Capaci è stato condannato. Lo dicono diverse sentenze. A
prescindere dal fatto che un parere, per quanto autorevole, non
surclassa una legge, non rende inapplicabile la legge, non la
condiziona in nessun modo. Questo Parlamento, in più di una
circostanza, in più di una occasione ha persino appostato risorse
economiche non indifferenti a supporto e a sostegno delle
amministrazioni degli enti locali per quanto attiene alle scuole
del secondo ciclo di istruzione, sarebbero le ex province, liberi
consorzi e città metropolitane e per quanto riguarda gli alunni del
primo ciclo di istruzione gli enti locali preposti che sono i
comuni.
Abbiamo messo soldi nelle diverse finanziarie, non ultimo abbiamo
anche approvato un emendamento stigmatizzato dal sindaco di Trapani
come una robetta da nulla, firmato peraltro dal preposto al
capogruppo del PD, dello stesso partito di questo sindaco, con cui
viene disconosciuto ogni valore.
Bene, questo Parlamento ha adottato degli atti, Presidente, io la
invito cortesemente a rendersi parte attiva nell'individuare come e
perché e chi non ha inviato i commissari a Trapani.
Oggi siamo all'assurdo perché su una precisa interrogazione
rivolta al Ministro Bianchi dal senatore trapanese Maurizio
Santangelo, del Gruppo dei Cinque Stelle, il Ministro Bianchi
risponde con inequivocabile chiarezza, ripercorrendo tutte le norme
che la Sicilia oltre che l'Italia hanno adottato a sostegno dei
processi di integrazione di minori in stato di grave disabilità
distinguendo ulteriormente, come è giusto fare e come era ovvio che
facesse, tra disabilità grave e disabilità meno grave e sulla
quella grave indicando nei sindaci e nelle amministrazioni comunali
i responsabili del servizio di assistenza igienico-personale e le
città metropolitane ovviamente per gli alunni più grandi. Ne
consegue che questo avrebbe dovuto già di per sé ulteriormente
chiarire a questo sindaco che esistono norme che nemmeno un
potente, un grande, uno straordinario, meraviglioso sindaco come
quello della città di Trapani può disconoscere.
Ebbene, siamo oltre la sindrome di onnipotenza, siamo oltre il
delirio di onnipotenza, siamo nel ridicolo di una posizione che non
sa più come reggersi e di fronte all'ulteriore chiarimento del
Ministro Bianchi lui ha il coraggio, ma io direi non è il coraggio,
ha l'arroganza di derubricare come dialogo politico tra un senatore
della Repubblica e un ministro della Repubblica come se si
facessero una cortesia vicendevole l'uno nei confronti dell'altro.
In ciò ravviso anche il vilipendio dell'istituzione, il Senato
della Repubblica e il Governo della Repubblica che, in capo a
quest'uomo, e secondo le sue parole, sarebbe quasi fatto privato,
politico, un raccordo tra i due, si mettono d'accordo e l'uno dice
all'altro.
Una mamma i cui figli gemelli sono in condizione di gravità
assoluta oggi scrive, si rivolge all'assessore Scavone; l'assessore
Scavone chiama in causa il Prefetto di Trapani, chiama in causa
ovviamente il Garante per l'infanzia e per la disabilità della
Regione siciliana e cercherà di capire.
Io dico, signora Presidente, che veramente c'è poco da capire in
questa vicenda. Io mi auguro che Sua Eccellenza il Prefetto, di cui
conosco la sensibilità, possa anche prendere una posizione perché
qua il Ministro Bianchi è ministro della Repubblica, e l'organo di
governo della Repubblica nella provincia di Trapani è Sua
Eccellenza il Prefetto. Mi auguro che la Magistratura faccia il suo
corso, che ci sia un'indagine della Magistratura sulla omissione
grave, gravissima, sulla lesione grave, gravissima del diritto allo
studio, inalienabile diritto, un diritto per il quale i dirigenti
scolastici segnalano alle forze dell'ordine il genitore
inadempiente e un sindaco che impedisce come lo vogliamo trattare?
Allora, signora Presidente, concludo dicendo che la prego, perché
questo Parlamento si è espresso, questo Parlamento ha agito, questo
Parlamento ha indicato al Governo alcune scelte, desidero sapere,
per la dignità di tutti noi, di questo Parlamento, sapere perché
non sono stati inviati i commissari al comune di Trapani, che
sostituissero il sindaco nella funzione e nella fattispecie.
Dopodiché, mi auguro davvero che questo mio intervento possa avere
l'amplificazione mediatica che serve a muovere la Magistratura, le
Forze dell'ordine perché chi viola la legge vada punito così com'è
giusto che vada punito.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. È iscritta a parlare sull'ordine dei lavori
l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, Governo e colleghi deputati, volevo
sottoporre alla sua attenzione l'inopportuno comportamento del
Vicepresidente vicario, onorevole Giovanni Di Mauro, che si è
svolto nella seduta d'Aula di ieri.
Ho chiesto la parola, ai sensi dell'articolo 83, alzando la mano.
Il Presidente ha fatto cenno con la testa di avermi vista e ha
scritto su un foglio il mio nome. Quando si è toccato di darmi la
parola ha chiuso improvvisamente l'Aula, accampando scuse e dicendo
di non avermi vista.
Questa, Presidente, non è la prima volta che succede una cosa del
genere, l'ho registrato in più e più occasioni, sia nei miei
confronti che nei confronti di altri colleghi deputati, soprattutto
dell'opposizione e del Movimento Cinque Stelle.
Ora, il Presidente Di Mauro chiaramente, quando un deputato chiede
di intervenire ai sensi dell'articolo 83, non può decidere
arbitrariamente chi far parlare e chi non far parlare perché è un
sacrosanto diritto di ogni deputato poter intervenire cinque minuti
a conclusione d'Aula, ai sensi dell'articolo ex 83. Fra l'altro,
poi ha anche fatto cenno che sarei intervenuta in un'altra
giornata, ma lei sa bene che non funziona così. Ci sono argomenti
caldi ed è a volte importante intervenire quel giorno stesso in cui
si chiede parola, così come a volte ci sono presenti dei componenti
della Giunta che hanno trattato quei temi e il deputato ha il
diritto di poter interloquire con loro.
Quindi, se il Presidente Di Mauro pensa di poter mettere il
bavaglio ad alcuni deputati o comunque di non farli parlare a suo
piacimento, non sta sicuramente svolgendo un buon lavoro nei
confronti dei cittadini siciliani, perché non è così che funziona.
Io ho dovuto fare anche un richiamo formale, perché, chiaramente,
non essendo la prima volta, non posso più tollerare una situazione
del genere. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Campo, io a nome della Presidenza mi scuso
perché magari il Presidente Di Mauro l'avrà vista, l'avrà segnata,
ma a volte può sfuggire qualcosa di questo genere. Chiaramente, la
invito, a fine seduta, comunque a volere riferire della questione
nel merito.
sul PNRR
Riprende il seguito della discussione unificata di atti ispettivi
e di indirizzo politico sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
(PNRR)
PRESIDENTE. Passiamo alle mozioni che avete nel vostro fascicolo.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Figuccia e Calderone hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
sul PNRR
Riprende il seguito della discussione unificata di atti ispettivi
e di indirizzo politico sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
(PNRR)
PRESIDENTE. L'assessore Cordaro mi dice di iniziare i lavori con
la mozione n. 592 Iniziative urgenti al fine di contrastare il
dissesto idrogeologico , degli onorevoli Lupo, Cracolici,
Gucciardi, Arancio, Barbagallo, Dipasquale e Catanzaro.
L'onorevole Lupo, primo firmatario, ha a disposizione dieci
minuti per esporre il contenuto.
LUPO. Grazie, Presidente. Molto più brevemente, rimettendomi al
testo, vorrei solo leggere la parte finale della mozione e poi
ascoltare il Governo, ovviamente oltre gli interventi dei colleghi.
La parte finale della mozione un po' riassume il contenuto della
mozione stessa, laddove si dice Impegna il Governo della Regione
quindi l'Assemblea impegna il Governo della Regione ad illustrare
in dettaglio gli interventi realizzati e/o da realizzare sulla base
delle dotazioni finanziarie previste nelle diverse fasi del Piano
nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il
ripristino e la tutela della risorsa ambientale, ProteggItalia'
come sopra enunciato, e a riferire circa i criteri di priorità
adottati nell'individuazione delle aree dove realizzare gli
interventi sul territorio regionale; ad adottare, con specifico
riferimento al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alle sue
misure strutturali destinate alla Sicilia, provvedimenti adeguati a
superare le criticità di natura procedurale legate alla debolezza e
all'assenza di un efficace sistema di governance nelle azioni di
contrasto al dissesto idrogeologico; a dotarsi in tempi rapidi di
figure tecniche amministrative che possono essere di supporto nella
realizzazione degli interventi .
Trovo di grande attualità la mozione perché, come sappiamo,
fenomeni di dissesto idrogeologico caratterizzano vaste aree dei
nostri territori da Polizzi a Petralia, ma anche Belmonte Mezzagno
e molte altre parti della Sicilia. Quindi, penso che riuscire ad
utilizzare al meglio e tempestivamente tutti i fondi disponibili
per la prevenzione dei dissesti e laddove purtroppo si sono già
verificati per la messa in sicurezza e il ripristino per la
vivibilità di queste aree tra le cose più importanti che dobbiamo
fare è senz'altro uno degli impegni principali del Governo della
Regione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Ha facoltà di parlare l'assessore Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie, signor
Presidente, mi rivolgo all'onorevole Lupo e agli altri colleghi che
hanno firmato la mozione in argomento, gli onorevoli Cracolici,
Gucciardi, Arancio, Barbagallo, Dipasquale e Catanzaro. Ho letto
con l'attenzione dovuta la mozione in argomento e non posso che
essere d'accordo sui temi che vengono posti anche sulla maniera in
cui questi temi sono posti.
E' evidente che il Governo della Regione siciliana ha operato e ha
individuato come priorità assoluta il tema del contrasto al
dissesto idrogeologico, sia sotto il profilo appunto del tema
legato al dissesto idrogeologico in se stesso, quanto a quello
legato al ripascimento e quindi all'erosione costiera, quanto ad un
piano nuovo che grazie alla istituzione dell'autorità di bacino
oggi la Sicilia finalmente ha e chi ci può creare le condizioni per
poterci, appunto, in maniera sistematica e pianificando muovere per
risolvere questo problema che, come è evidente, non si risolve in
un giorno ma credo che l'abbrivio sia quello giusto.
Per questa ragione e anche in ragione del fatto che, ad esempio,
con riferimento al ProteggItalia' le autorità competenti che
devono dare un contributo alla sua realizzazione, parliamo di una
proposta del Consiglio dei Ministri datata se non ricordo male
2015, sono otto, nove o addirittura dieci appunto fra la Presidenza
del Consiglio dei Ministri stessa, tra la Protezione civile
nazionale e regionale, la struttura contro il dissesto
idrogeologico, l'Assessorato alle infrastrutture e il Ministero
conseguente, ho ritenuto doveroso confrontarmi col soggetto
attuatore che si occupa poi della gestione concreta della struttura
regionale contro il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce,
apprezzato da tutti noi, il quale ha ritenuto di concordare con me
un invio per iscritto ai colleghi che hanno sottoscritto la mozione
dei numeri reali che riguardano quanto già fatto e quanto in
cantiere per contrastare il fenomeno che, in maniera così efficace,
è stato proposto con questa mozione.
Quindi, credo di potere rispondere con buon senso e anche con
assoluta voce di verità in questa maniera, e ritengo quindi che il
percorso intrapreso debba continuare e mi impegno perché quanto
detto dal dottore Croce diventi presto realtà e, quindi, i colleghi
siano in condizione di conoscere quanto fatto e quanto da fare nel
prossimo futuro. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Il Governo, quindi, mi sembra di capire che esprime
un parere favorevole verso l'impegno che viene posto dalla mozione
che pongo in votazione ed è da intendersi approvata.
Si passa alla mozione n. 465 Raccordo con l'Assemblea regionale
siciliana sull'elaborazione del 'Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza' (PNRR) , a firma degli onorevoli Lupo, Cracolici,
Gucciardi, Arancio, Barbagallo, Dipasquale e Catanzaro, da
considerarsi trattata insieme alla mozione di pagina 35, quindi,
congiuntamente trattata perché il contenuto è abbastanza coerente,
sempre dell'onorevole Lupo. In questo caso, mi rivolgo
all'assessore Armao di dare attenzione perché il tema è in generale
sul PNRR, quindi, riguarda la sua rubrica e invito l'onorevole Lupo
a volerle illustrare se lo ritiene.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, in effetti
la mozione n. 465 in gran parte già è stata trattata ieri, perché i
temi erano ricorrenti in altri mozioni sul PNRR e in parte
l'assessore Armao ha già risposto, quelle erano interrogazioni,
questa è una mozione parlamentare.
Io credo che vada fatta una precisazione anche con riferimento
all'intervento svolto ieri dall'assessore Armao, laddove la mozione
conclude impegna il Governo della Regione a definire di intesa
con l'Assemblea regionale siciliana .
Io condivido con l'assessore Armao che non si parla di un'intesa
se non di natura politica, istituzionale, cioè di un confronto, di
una concertazione rispetto a quelle che sono le linee
programmatiche, le linee di indirizzo politico. Ovviamente non ha
alcuna competenza la Regione siciliana di intervenire neanche in
termini di parere endoprocedimentale rispetto a quelle che sono,
invece, le competenze amministrative ovviamente dell'esecutivo e
dei suoi diversi rami dei diversi assessorati.
Però, voglio sottolineare che, a mio avviso, come credo stiamo
dimostrando in questi due pomeriggi di dibattito, è molto
importante trovare una sintonia, una sintesi, una convergenza
politica tra tutte le forze parlamentari e il Governo per dare più
forza alle proposte che partono dalla Sicilia anche nei confronti
del Governo nazionale per potere avere la massima attenzione e
potere raggiungere gli obiettivi migliori con gli investimenti
previsti dal PNRR per la crescita economica, sociale e,
soprattutto, occupazionale della nostra Regione.
Quindi, con questa precisazione che si tratta di un'intesa di
natura politica-programmatica e istituzionale, io chiedo che il
Governo possa condividere la mozione e assumere l'impegno ad un
confronto costante con l'Assemblea regionale siciliana sia nelle
Commissioni parlamentari che con l'Aula rispetto anche alla
prosecuzione dell'attività amministrativa e di Governo relativa
all'attuazione del PNRR.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. Ringrazio
l'onorevole Lupo di avere colto il senso della nostra precisazione,
fermo restando l'inapplicabilità dell'articolo 50 della legge n. 9
del 2009 che sembrava essere la norma violata ma norma violata non
ce n'è, ne abbiamo estrapolato il principio che è il principio del
rapporto tra atto di indirizzo dell'Assemblea e atto, invece,
amministrativo dell'esecutivo. Quindi, riassumendo i rapporti sulle
questioni di competenza regionale, ovviamente noi sulle questioni
che decidono a Roma non possiamo minimamente interferire, tranne
che nelle forme politiche consentite all'interno della Conferenza
delle Regioni, allora il circuito informativo sarà posto da un lato
dalla comunicazione che, di volta in volta, gli Assessorati faranno
alle Commissioni di competenza, passando tuttavia per la
Commissione Bilancio che è la Commissione competente per le
risorse extraregionali e la Commissione si potrà esprimere
attraverso un atto di indirizzo politico mediante un ordine del
giorno o altra misura che, in qualche modo, esprima la posizione
delle regioni.
Quindi, sotto questo profilo, c'è la nostra condivisione proprio
perché nessuno intende lavorare nell'ombra e tanto meno senza
informare l'Assemblea dei vari passaggi. La documentazione prodotta
credo che lo dimostri, quindi con questa modifica
(Intervento fuori microfono)
ARMAO, assessore per l'economia. Come? Presidente, ci affidiamo
agli Uffici anche in relazione di un testo condiviso in modo che
così
LUPO. Dico, se possiamo sostituire con un emendamento la parola
d'intesa' con le parole previo confronto'.
PRESIDENTE. Previo confronto . Quindi, con il testo emendato
ARMAO, assessore per l'economia. Io il confronto, attenzione, deve
essere comunque rispettoso del rapporto tra atti di indirizzo
proprio politico-assembleare e attività, perché il confronto
intanto è la denominazione
LUPO. Possiamo anche aggiungere, non so se intuisco, nel rispetto
delle reciproche competenze.
ARMAO, assessore all'Economia. Sì, esatto.
LUPO. Io voglio essere esplicito: non può accadere che deputati
leggano sui giornali cose che ancora non sono state neanche
pubblicate con delibera di Giunta.
ARMAO, assessore per l'economia. Condivido pienamente. Come sa
l'onorevole Lupo
LUPO. Che venga fatto salvo lo spirito del confronto preventivo
per trovare soluzioni comuni, questo è il senso.
ARMAO, assessore per l'economia. Sono d'accordo. Come sa,
onorevole Lupo, Il confronto è il nome di un'associazione nella
quale io, insieme a tanti altri esponenti nazionali del PD, abbiamo
cominciato a muovere i primi passi dell'attività politica, per cui
dal confronto non sfugge nessuno.
(Intervento fuori microfono)
ARMAO, assessore per l'economia. No, tu eri comunista, non c'entra
onorevole, qui parliamo Il confronto' era l'organo di
comunicazione della sinistra democristiana, allocato in via del
Tritone.
(Intervento fuori microfono)
ARMAO, assessore per l'economia. Io, in verità, la sinistra
democristiana e non me ne pento assolutamente, come altri
esponenti del centrodestra italiano, Pisanu, per esempio.
PRESIDENTE. Bene, e allora, onorevole Lupo è emerso dal dibattito
che lei intende, come dire, modificare leggermente l'impegno della
mozione, quindi dicendo a definire, previo confronto nel rispetto
delle reciproche competenze, con l'Assemblea regionale le proposte
che la Regione intende avanzare allo Stato nell'ambito
dell'elaborazione del PNRR .
Le due mozioni, n. 465 e n. 610, hanno avuto il parere favorevole
dell'Assessore. Io già avevo letto la modifica, previo confronto
nel rispetto delle reciproche competenze . Allora, pongo in
votazione la mozione n. 465 e si intende approvata con questa
piccola modifica dell'impegno.
La mozione n. 610 la votiamo espressamente; anch'essa impegna il
Governo a definire, d'intesa con l'Assemblea, in questo caso la
modifica
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Presidente, quindi, diamo per votata con l'emendamento la
mozione n. 465.
Invece, con riferimento alla mozione n. 610, Presidente, vorrei
svolgere la mozione, perché nel frattempo ci ha raggiunto
l'Assessore per la sanità, perché, ovviamente, in sintesi viene
esposto quello che è il tema ma è particolarmente delicato perché
attiene alla missione 6 e, in particolare, agli ospedali di
comunità, alle case di comunità, ed anche alle centrali operative e
territoriali così come da confronto che, peraltro, si sta svolgendo
anche in Commissione Sanità .
Intanto, abbiamo dovuto, purtroppo, Presidente, chiedere
all'assessore Razza di riferire in Commissione Sanità dopo aver
appreso quale fosse il programma del Governo dalla stampa. Io mi
auguro che ciò non abbia a ripetersi. Devo anche dire, esprimendo
apprezzamento, che il Governo regionale, in particolare nella
persona dell'assessore Razza, non si è sottratto nei giorni a
seguire ad un confronto di merito anche attento, preciso e
puntuale, anche grazie al lavoro svolto dalla Commissione salute e
dalla Presidente, onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, con
riferimento ai singoli territori. E quindi credo che è importante
il lavoro di approfondimento che si sta facendo in Commissione
salute, con riferimento ai diversi territori, alle diverse province
e quindi con la presenza di tutti i direttori generali delle ASP.
Il Governo in Commissione ha assunto l'impegno che la proposta già
trasmessa a Roma, ma che è una proposta ancora emendabile, si può
ulteriormente arricchire di quelle che sono le proposte, le
osservazioni che dovessero nascere, stanno nascendo in Commissione
parlamentare, ma a maggior ragione qui in Aula. E, quindi, io credo
che nelle prossime giornate, nei prossimi giorni, dobbiamo d'intesa
con la Commissione sanità anche sviluppare un confronto con le
amministrazioni locali, cosa che in parte si sta già facendo, ma
anche con le parti sociali. Io so che l'assessore ha già incontrato
per esempio le organizzazioni sindacali dei lavoratori.
PRESIDENTE. Colleghi in fondo all'Aula, vi prego di abbassare il
volume.
LUPO. Credo che è importante che ciò avvenga anche nella
Commissione parlamentare. Lo dico in questa sede perché sarà
importante avere la massima attenzione da parte del Governo.
In particolare, con riferimento alla mozione presentata, così come
ieri abbiamo precisato, noi ci auguriamo che nella attuazione della
Missione 6 del PNRR possa trovare piena utilizzazione il personale
sanitario e amministrativo che è stato impegnato ed è tuttora
impegnato nella fase purtroppo pandemica emergenziale
dell'emergenza Covid-19.
Credo che è importante, signor Presidente, che la stessa
previsione legislativa assunta con la finanziaria 2020 si chiarisca
laddove prevede un riconoscimento di un punteggio per le selezioni
che dovessero farsi in ambito Servizio Sanitario Regionale per il
personale sanitario, anche per il personale amministrativo e che
soprattutto l'assessorato dia un orientamento chiaro e preciso a
tutte le Azienda Sanitarie Provinciali sull'orientamento da seguire
per l'attribuzione di questo punteggio che dovrebbe riconoscere
l'esperienza maturata dal personale sanitario amministrativo tutto
in occasione dell'emergenza e della pandemia, anche
nell'attribuzione del valore del punteggio stesso con omogeneità
applicativa su tutto il territorio regionale.
Con riferimento al PNRR, in particolare alla nostra provincia,
alla provincia di Palermo, che ovviamente è quella che conosco
meglio, ma facendomi carico anche di tutte le richieste emerse in
Commissione salute ed espressa da tutti i parlamentari del Partito
Democratico, io credo che va posta la massima attenzione sul fatto
che, così come è stato detto ieri a proposito dell'ospedale di
Leonforte, anche l'ospedale di comunità previsto a Petralia Sottana
abbia carattere aggiuntivo integrativo e non sostitutivo ovviamente
del Presidio ospedaliero di Petralia, con una dotazione organica
aggiuntiva, quindi, con un investimento aggiuntivo anche in termini
di risorse umane. Sapendo che Petralia ha una, purtroppo, carenza
cronica di personale e che questo ne depotenzia grandemente la
possibilità di servire la popolazione per la dovuta assistenza
sanitaria.
Stesso discorso più o meno vale anche per l'ospedale di Corleone.
Devo ritenere che anche a seguito delle interlocuzioni svolte in
Commissione salute ci sia la volontà del Governo anche attraverso
le responsabilità dell'ASP di volere individuare una soluzione
anche per l'ospedale di comunità di Carini, un bacino che è di
circa centomila persone, fra Carini e paesi vicini, sapendo che lì
c'è una struttura ospedaliera dismessa che può essere riattivata
quantomeno per sopperire a quello che è il reale fabbisogno
sanitario del territorio, considerato che, in particolare, in
questo momento, il vicino ospedale di Partinico è, praticamente, o
quasi totalmente, assorbito per la cura del Covid. Così, come mi
auguro, altrettanto possa accadere con un ospedale di comunità da
prevedersi, in particolare a Bagheria, considerato che - come anche
ieri dicevano altri colleghi - è la seconda città della provincia
di Palermo.
Vorrei anche cogliere l'occasione della presenza dell'assessore in
Aula per, se possibile, avere un ulteriore approfondimento circa la
collaborazione cui ieri ha fatto riferimento l'assessore, la
possibile intesa tra ospedale Giglio di Cefalù e il Presidio
ospedaliero di Petralia. È un tema che l'assessore ha toccato, se
possibile avere un approfondimento e poi col riferimento alla parte
finale, laddove si impegna il Governo della Regione, la proposta di
emendamento che avanzo in sostituzione della parola d'intesa' è
analoga a quella che ho già formulato per la precedente mozione di
competenza dell'assessorato all'economia.
RAZZA, assessore per la salute. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, onorevoli
deputati, esattamente come nel dibattito di ieri, l'occasione di
questa mozione è per fare il punto sullo stato di attuazione della
Missione 6 e, soprattutto, sul coinvolgimento che da parte del
Governo vi è stato prima delle strutture tecniche, adesso di tutte
le organizzazioni datoriali, sindacali e delle forze politiche
nell'ambito dell'Assemblea regionale siciliana. Ne approfitto,
proprio al termine di alcune lunghe giornate di audizioni, per
ringraziare la Presidente La Rocca Ruvolo, perché il documento che
è originariamente approdato al dibattito dell'Assemblea regionale
siciliana ne è uscito, certamente, migliorato territorialmente,
anche per il prezioso lavoro di audizione che, qualche volta anche
faticosamente laborioso, è stato nell'ambito del dibattito con la
VI Commissione.
Oggi, noi continuiamo a lavorare nel rispetto di scadenze che sono
tassative. Ma, poiché la mozione presentata ed illustrata fa
riferimento a tutta la missione e, quindi, non soltanto alle case
di comunità, centrali operative territoriali e ospedali di comunità
che arricchiscono finanziandola la rete del territorio, mi è utile
l'occasione per rappresentare all'Assemblea regionale come esistano
altre iniziative che sono contenute nella Missione 6, rispetto alle
quali, purtroppo, non c'è un grande potere di intervento da parte
della Regione siciliana, essendo il documento del Piano nazionale
di ripresa e resilienza costruito con un forte accentramento di
governance da parte dei ministeri di riferimento.
Faccio esempio alle risorse che sono investite per le grandi
apparecchiature, per la digitalizzazione o per l'antisismico che
hanno visto una selezione di tutti gli interventi - in qualche caso
per l'antisismico iniziata da parte del Ministero della Salute nel
2017 - e oggi gli interventi che verranno finanziati tanto per la
digitalizzazione, quanto per le grandi apparecchiature, quanto per
l'antisismico, saranno interventi selezionati dagli organismi
competenti dalla Segreteria di missione e dalla Genas che svolge il
ruolo di assistenza tecnica. Ciò nonostante, arriveranno in Sicilia
alcune risorse importanti che si aggiungono alle ulteriori che sono
state stanziate ieri dal Governo nazionale. Sarà anche questa una
occasione per comprenderne qualcosa di più noi, ma per la prima
volta - come annunciato dal Ministro Speranza e dalla Ministra
Carfagna - c'è una agenda di investimenti con un programma
operativo nazionale aggiuntivo sulla sanità che in Sicilia
rappresenterà ulteriori centinaia di milioni di euro di
investimenti che saranno diretti ad alcuni obiettivi specifici,
anzitutto sul recupero degli screening oncologici sui dipartimenti
di salute mentale e sulla realizzazione di tante di quelle attività
che, purtroppo, la pandemia ha reso più difficili. Per quanto
riguarda lo specifico riferimento al pieno coinvolgimento
dell'Assemblea regionale siciliana e della VI Commissione nello
stato di avanzamento di tutti gli atti, ovviamente, c'è la più
ampia disponibilità da parte del Governo che, come nel passato,
penso alla fase di redazione della rete ospedaliera, ha visto un
dialogo fecondo con l'intera Assemblea regionale e non soltanto con
i Gruppi di maggioranza ma con tutti i Gruppi politici che sono
rappresentati nell'Assemblea regionale siciliana.
Ovviamente, penso alle Madonie. Ieri ho risposto in questo senso.
Per l'ospedale di Petralia Sottana le previsioni sono aggiuntive
rispetto a quelle ordinariamente previste dalla rete ospedaliera e
il tavolo tecnico con l'Asp di Palermo e la fondazione Giglio di
Cefalù è finalizzato ad individuare quali interventi può
complementarmente all'ospedale di Petralia Sottana svolgere la
fondazione Giglio in loco.
Lo dico perché - e, ringrazio l'onorevole Lupo per il riferimento
a questa mia veloce dichiarazione in Aula di ieri - non si è
compreso, da parte di alcuni poi, degli intervenuti al dibattito
che convenzione tra l'ospedale di Petralia Sottana e la fondazione
Giglio non vuol dire che le persone che si servono dell'ospedale di
Petralia Sottana vanno a Cefalù, perché questo lo possono fare
tranquillamente oggi, a prescindere da qualsiasi convenzione. Ma
significa che la fondazione Giglio di Cefalù si fa carico di una
serie di attività e di servizi presso l'ospedale di Petralia
Sottana che, nonostante i reiterati avvisi pubblici di personale,
non è riuscito a colmare attività come, penso, quella
dell'ortopedia, o come quella del rafforzamento del soccorso di
primo livello, che svolge l'ospedale di Petralia, che le carenze,
mi permetto di ricordarlo, chi è di questo territorio lo conosce
meglio di me che invece appartengo ad un'altra area geografica
della Sicilia, le carenze che ha l'ospedale di Petralia sono
anzitutto legate al personale medico non al personale
infermieristico.
Personale infermieristico che invece è in numero aderente al
piano del fabbisogno che era stato presentato. La nuova dotazione
organica ovviamente determinerà un incremento anche sul personale
infermieristico, sugli operatori socio-sanitari. Ma la criticità
vera del complesso madonita', lo diceva ieri l'atto rivolto al
Governo da parte dell'onorevole Caputo, è relativo
all'individuazione del personale medico in una struttura
ospedaliera nella quale investimenti infrastrutturali non sono
mancati né dal punto di vista della terapia sub intensiva né dal
rafforzamento di tutta l'area radiologica.
L'impegno da parte mia è quello di verificare poi che approvati
gli atti da parte del Ministero - proprio nel pomeriggio di oggi
c'è stata una ulteriore riunione tecnica con il personale
destinato a questa attività da parte del Ministero della Salute -,
ovviamente, secondo le indicazioni che ha dato il Presidente del
Consiglio dei Ministri a tutti i Ministri, c'è un monitoraggio
quasi settimanale su tutte le azioni del PNR, che ha delle scadenze
specifiche che rispondono agli obblighi che il nostro Stato ha
assunto con l'Unione europea.
Quindi, da parte mia la disponibilità è rafforzata, se posso dire
questo, non soltanto legata alla necessità di essere in
collaborazione con l'Assemblea regionale siciliana nella
definizione degli obiettivi ma anche ad essere presente quasi
giornalmente per garantire che questi obiettivi possano essere
comunemente concordati nel rispetto delle scadenze che sono imposte
dall'agenda. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ascoltando anche
la risposta che ha dato l'assessore a questa nostra mozione, mi
preme sottolineare un aspetto che, secondo me, è un po' dirimente
su questa storia del PNR, in particolare sulla sanità che, diciamo,
con grande onestà, è partita un po' male perché, non per un difetto
di comunicazione, ma per un modo un poco raccogliticcio con il
quale, secondo me, è stato fatto questo screening di proposte fatte
dalle aziende, abbiamo acquisito, non ho motivo di non credere a
quello che aveva dichiarato l'assessore quando aveva detto noi
abbiamo fatto un lavoro ricognitivo alle aziende sanitarie e credo
che si sia abbastanza evidenziato tutto questo perché a monte non
c'è un'idea di visione comune.
Siamo con il PNRR, al di là del fatto che utilizzeremo circa 500
milioni di euro per la parte cosiddetta infrastrutturale , cioè
l'ammodernamento o la rifunzionalizzazione o la nuova realizzazione
di edifici, di luoghi dove realizzare un sistema di sanità
territoriale che costituisce la principale carenza del sistema
sanitario siciliano.
Con altrettanta onestà, però, non abbiamo capito questi famosi 240
milioni di euro di cui si parla, che è la differenza fra gli 800
indicati per la Regione siciliana e quelli che sono stati in
qualche modo programmati per le attività connesse alla
realizzazione di queste infrastrutture.
C'è questo mistero sui 240-270, un po' sono di più - intanto
parliamo degli 800 che meno 570 fa 230 circa, di cui ancora oggi
non sappiamo se questi 230 costituiscono spesa di integrazione
socio-assistenziale e, quindi, riguardano l'eventuale assessorato
della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.
Vedo che l'assessore, con la testa, alla domanda all'assessore per
la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, ha detto no, sono
quelle le risorse che dovrò utilizzare, quindi, vediamo di capire
un poco .
Poi c'è tutta questa storia della formazione e della
digitalizzazione che costituisce un altro capitolo che, in parte, è
finanziato direttamente dallo Stato e in parte attraverso il CEFPAS
che ruolo eserciterà sia nell'attività di formazione - che può
essere quella più appropriata vista la sua attività statutaria -
sia quella di promotore delle innovazioni digitali.
Forse su questo aspetto non so se il CEFPAS abbia le competenze
statutarie per esercitare questo tipo di attività e comunque il
know how.
Non vorrei che - di fatto - troviamo sistemi di intermediazione
fra l'assessorato, fra la parte istituzionale pubblica ed eventuali
soggetti che dovrebbero gestire per nome e per conto della Regione
tutte le attività della futura digitalizzazione, dalla telemedicina
alle forme più avanzate di avvicinamento tra il bisogno di sanità
dei cittadini e la strutturazione del sistema sanitario siciliano.
Io rimango al punto che ha appena detto relativamente alle
questioni che riguardano queste infrastrutture. Lamento un'assenza
di visione comune.
Abbiamo sentito - e credo che il lavoro fatto dalla Commissione
sia stato utile non solo alla Commissione ma anche al Governo - i
vari direttori. La percezione che abbiamo avuto è che ognuno è,
come si suol dire, per i fatti suoi. Il modello di sanità
territoriale che prevalentemente, assessore, è costruito su ciò che
c'è.
Si parte dagli edifici di proprietà delle ASP - e considero questa
una priorità - ma non può essere esclusiva proprio perché dobbiamo
intervenire su un sistema che in parte è assente nel territorio. Se
partiamo da quello che abbiamo difficilmente riusciremo a
rafforzare quello che non abbiamo. Al di là degli aspetti di
proprietà dei beni delle ASP, c'è un problema che riguarda modelli,
ad esempio, su alcune province gli ospedali di comunità li allocano
nelle strutture ospedaliere esistenti, in altre province si fa
l'esatto contrario.
Vorremmo capire una visione, un modello, perché è vero che ogni
territorio è giusto che venga gestito partendo dalla specifica
condizione territoriale, però, evitando che siano le nuove
repubbliche delle banane - la Sicilia - visto che sono nove le
Aziende territoriali, quindi io credo che occorra un coordinamento,
una visione, un modello. Certamente, il modello è innanzitutto il
bisogno di salute, non il luogo dove ho la proprietà del bene. Noi
abbiamo fatto l'esempio di Palazzo Adriano, dove, siccome l'Azienda
ha un ospedale che ha dismesso anni fa e dove oggi ci sono allocati
alcuni servizi ambulatoriali e territoriali, bene, la proposta che
fa l'Azienda è di allocare due moduli di ospedale di comunità a
Palazzo Adriano, che sarebbe una cosa bella, qualora Palazzo
Adriano avesse un fabbisogno, una domanda di salute erano due, ora
ce n'è una, perché ora una, forse, è Lercara, però siamo là dal
punto di vista del bacino dell'utenza quindi, il fabbisogno di
salute deve essere, come dire, stella polare. Perché se io vado ad
allocare servizi all'estrema capisco che le aree interne devono
essere gestite con un occhio attento anche in questa capacità di
garantire il diritto alla salute ai cittadini, però, neanche
possiamo fare cattedrali nel deserto.
Ora grida vendetta, e lo ribadisco, grida vendetta, che nelle due
città - parlo di città non a caso, e non di comuni - della
provincia e di Palermo, che sono Bagheria e Carini, sia nell'una
anzi nell'una non c'è completamente nulla, cioè il modello di
sanità territoriale - mi riferisco a Bagheria che è la città più
grande della provincia di Palermo dopo la città, parliamo di circa
70 mila abitanti, mediamente è una delle più grandi della Sicilia -
non vi sia alcuna proposta né di casa di comunità, né di ospedale
di comunità, né di COT. A Carini, che è una città che ha vissuto
negli ultimi dieci anni un processo di espansione terrificante, è
una città che cresce
PRESIDENTE. Deve concludere.
CRACOLICI. Devo, un po' di pazienza 10 mila abitanti in più,
insomma, ormai è una città vera e propria, con contraddizioni
enormi, anche lì c'è un ospedale dismesso da molti anni. Lì non si
fa la struttura ospedale di comunità, si fa a Palazzo Adriano, dove
non c'è l'utenza.
Ora lo faccio come esempio, perché noi ancora aspettiamo la
proposta coordinata da parte dell'Assessorato con le Aziende. Mi
auguro che questa proposta coordinata tenga in considerazione
quella necessaria visione comune, che deve essere un progetto di
modello di sanità territoriale uniforme e conforme ai bisogni e ai
diritti dei cittadini.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
Ha chiesto di parlare l'assessore Cordaro. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie, signor
Presidente, onorevoli colleghi, resterebbero da trattare le tre
mozioni, la n. 611, che si occupa di attrattività dei borghi,
firmata, tra l'altro, dal collega Caputo, perché non vedevo in Aula
Calderone, Papale e Ternullo, però, adesso, non vedo in Aula
neanche il collega Caputo. Per questa ragione volevo rappresentare,
però, lo avrei fatto al collega Caputo, che il tema
dell'attrattività dei borghi è stato ampiamente trattato ieri
dall'assessore Samonà. Per cui, ecco, prendo atto di questo dato e
lo comunico all'Aula, fermo restando che sulla mozione non c'è
nessuna difficoltà da parte del Governo.
Per quanto, invece, riguarda, signor Presidente - e Segretario
generale, le chiedo di prendere l'appunto - le mozioni n. 537 e n.
596, sono le ultime due mozioni da trattare. La mozione n. 537, a
firma degli onorevoli Grasso, Lantieri, Caronia, si occupa di
infrastrutture corridoio Euro-Mediterraneo, mentre la mozione n.
596, a firma degli onorevoli Zito e altri del Movimento Cinque
Stelle, si occupa del servizio ferroviario nella provincia di
Siracusa.
L'assessore Falcone, senza infingimenti, ha avuto una difficoltà
legata al green pass perché, nonostante abbia fatto le tre dosi,
oggi scadeva a quanto pare il green pass, che non ha rinnovato. Per
cui, posto che ha atteso di fare il tampone - per essere ligio al
suo dovere, come fa sempre - e non è ancora arrivato, in ragione di
questo, mi dice, intanto, che non ha alcuna difficoltà, signor
Presidente, a dare parere favorevole da parte del Governo alle
mozioni presentate e poi sarà sua cura rispondere per iscritto sui
temi che sono stati proposti dai colleghi, sia con riferimento al
corridoio Euro- Mediterraneo che alla situazione delle ferrovie in
provincia di Siracusa. Quindi, possiamo metterle in votazione con
il parere favorevole del Governo.
PRESIDENTE. Intanto, la mozione n. 610 con la stessa piccola
modifica che sostituisce intesa' con previo confronto nel
rispetto delle reciproche competenze', è posta in votazione con il
parere favorevole del Governo.
(E' approvata)
Abbiamo preso l'appunto sulle raccomandazioni dell'assessore
Falcone. La mozione n. 537, con il parere favorevole del Governo è
da intendersi approvata.
La mozione n. 596 con il parere favorevole del Governo, è
approvata.
La mozione n. 611 con il parere favorevole del Governo, è
approvata.
Presentazione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati due ordini del
giorno, l'ordine del giorno n. 621 e l'ordine del giorno n. 623.
Onorevole Cracolici, le dispiace? Mi devo rivolgere all'assessore
Razza. Le hanno consegnato due ordini del giorno degli onorevoli
Caronia e Pullara che riguardano il personale impegnato nelle
operazioni Covid.
Nel frattempo, vi anticipo che la prossima settimana ci saranno
dei concorsi per cui non sarà possibile convocare l'Aula se non
giovedì, alle ore 16.00. Sui contenuti dell'ordine del giorno e
della rubrica vi sarà allegata una mail di comunicazione.
Sull'ordine dei lavori
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Con riferimento a questa sua ultima comunicazione, volevo
chiedere che comunque si svolgano normalmente i lavori delle
Commissioni parlamentari. Abbiamo un lavoro avviato in Commissione
Salute, servizi sociali e sanitari che è urgente.
PRESIDENTE. Probabilmente, i nostri coadiutori saranno impegnati
nelle operazioni di concorso, quindi, se c'è qualcosa che è
compatibile, Commissione per Commissione.
LUPO. Almeno la Commissione Salute, servizi sociali e sanitari
deve proseguire i lavori. Mi pare che i termini lo richiedano
necessariamente, poi vorrei sentire anche il Governo.
PRESIDENTE. Poi la Presidente della Commissione farà sapere le sue
comunicazioni.
Svolgimento degli ordini del giorno n. 621 e n. 623
CARONIA. Chiedo di parlare per dare un chiarimento all'assessore
Razza sull'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, mi interessa poi sapere l'esito della
votazione se poi ci sarà. L'ordine del giorno n. 621 propone una
proroga comunque del personale tutto impiegato nell'emergenza Covid
al 30 giugno per dare continuità alle attività che, ad oggi,
vengono svolte non soltanto per gli hub vaccinali, ma anche per ciò
che riguarda l'attività del tracciamento, tamponi USCA e
quant'altro; mentre il secondo, che è quello più impegnativo ed è
quello su cui noi abbiamo chiesto un impegno speciale da parte del
Governo, ma credo che sia abbastanza condivisibile, è quello di
utilizzare, all'interno di quelle che saranno le procedure che
potranno essere esplicate per il reperimento del personale che sarà
necessario per il funzionamento delle nuove strutture che verranno
realizzate attraverso i fondi del PNRR, appunto l'utilizzo
prioritario del personale che è stato utilizzato per il Covid,
proprio dando loro la possibilità di partecipare a delle selezioni.
PRESIDENTE. Chiarissimo. Assessore Razza, se lei ci fa un cenno.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, i due ordini
del giorno sono in linea anche con il mio intervento di ieri.
Siccome con la Conferenza Stato-Regioni stiamo concordando,
immaginandosi la fine della emergenza al 31 marzo, una norma ponte,
io li accoglierei entrambi come raccomandazione in maniera tale che
poi lo coordiniamo con la norma che uscirà da parte dello Stato. Ma
entrambi i due ordini del giorno sono assolutamente in linea con la
posizione del Governo.
PRESIDENTE. Gli ordini del giorno sono accolti come
raccomandazione.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, Governo, onorevoli deputati, ad oggi lo
strumento principale per contrastare il Covid, uno degli strumenti
principali, è il tampone. Sappiamo che grazie all'efficacia dei
tamponi siamo riusciti tante volte ad evitare i vari contagi.
Ora, a me risulta che l'Assessorato della salute, attraverso
alcune ASP, ha provveduto all'approvvigionamento di tamponi rapidi
per far fronte alle tante richieste, spendendo una cifra pari a
3,27 milioni di euro per l'acquisto di circa tre milioni di tamponi
al costo di 1,09 cadauno. E fin qui, chiaramente, è tutto a posto.
Se non fosse che questi tamponi sono il modello MF68 Fluoreclare
Sars Cov 2 antigen. Questi sono dei modelli che - non lo dico io
Assessore, ma me l'hanno riferito parecchi medici e anche farmacie
- di prima generazione che non hanno la possibilità di rilevare in
tutti i casi la variante omicron, e quindi hanno una validità -
dicono i medici - del 60-70 per cento circa.
Ora, a fronte di questo ci sono stati molti casi di falsi negativi
in alcuni reparti dell'ASP di Ragusa e si è creato un vero e
proprio focolaio. So che ci è stato forse anche un esposto in
procura, relativamente a questo acquisto, anche il collega Pasqua
in data 7 gennaio aveva fatto un'interrogazione proprio su questa
partita che doveva essere acquistata, so che sono stati avviati dei
controlli relativamente a questi tamponi. Vorrei capire, intanto,
qual è l'esito di questo monitoraggio e inoltre con quale criterio
si sono scelti questi tamponi che, a quanto pare, non sono quelli
di ultima generazione, ed in quale ASP ad oggi vengono utilizzati.
Perché oltre a configurarsi un possibile danno per la Corte dei
Conti chiaramente, cosa ancor più grave, potrebbe essere un danno
per la salute pubblica.
PRESIDENTE. L'Assessore fa un cenno che vuole dire qualcosa.
Prego, Assessore.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, io non
intervengo de relato, non mi occupo delle questioni secondo la
formula a quanto pare , soprattutto quando ci si occupa della
salute pubblica. I tamponi che sono stati presi a valle di una
procedura di evidenza pubblica sono certificati dall'AIFA, sono
stati realizzati dei controlli, c'è ovviamente un'attività
ispettiva da parte nostra e c'è anche un'attività da parte
dell'Autorità giudiziaria, ritengo a seguito di un atto di esposto
presentato nei giorni scorsi e di cui ho letto anch'io sui
giornali.
Starei ai fatti. Quel tipo di tampone utilizzato è autorizzato
dall'Agenzia Italiana del Farmaco? Sì. Rientra nel numero e nelle
categorie dei tamponi di cui alla circolare del Dipartimento della
prevenzione del Ministero della salute? Sì.
Per il resto, effettuiamo tutti i controlli perché potrebbe
esserci stata una partita con qualche difetto, ed in quel caso lo
si valuta, però farei grande attenzione, soprattutto anche per
l'immagine che si deve dare a tutti i cittadini nell'assodare per
certo ciò che viene appreso de relato o ciò che è, appunto,
affidato a valutazioni di natura individuale, facciamo completare i
controlli, ci sono i laboratori che li stanno facendo e partiamo da
un dato, ciò che è stato acquistato rientra nel numero dei prodotti
che la direzione generale del Ministero della salute considera
adeguati a svolgere il ruolo per cui sono stati prodotti.
LA ROCCA RUVOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la
parola perché mentre mi ero allontanata lei dava comunicazione
della sospensione dei lavori di Commissione per martedì e
mercoledì.
PRESIDENTE. No, io ho parlato di Aula. L'onorevole Lupo chiedeva
se si poteva riunire la Commissione Sanità ed io ho detto
compatibilmente con gli impegni delle persone che ci collaborano.
La Presidente stabilirà quando e se si può riunire.
LA ROCCA RUVOLO. Allora volevo puntualizzare che almeno martedì
abbiamo necessità di lavorare e giovedì, perché dobbiamo audire
l'assessore Scavone sempre per il PNRR e non lo abbiamo fatto e
completare il lavoro con la sanità. Siccome il 28 c'è una scadenza
tassativa, la Commissione chiede di potere lavorare martedì e
giovedì. Grazie.
PRESIDENTE. Non avendo altri chiesto di parlare, la seduta è
rinviata a giovedì, 24 febbraio 2022, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.37 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXVI SESSIONE ORDINARIA
322a SEDUTA PUBBLICA
Giovedì 24 febbraio 2022 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n. 148' (n. 1088/A) (Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
2) Disposizioni in materia di edilizia. (n. 1112/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
3) Norme in materia di semplificazione amministrativa e
digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
varie. (nn. 774-443-485/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciancio
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato
Atti ispettivi e di indirizzo politico sul piano nazionale di
ripresa e resilienza (PNRR) - (Testi)