Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.12
PRESIDENTE. Buongiorno, colleghi. Avverto che il processo verbale
della seduta precedente è posto a disposizione degli onorevoli
deputati che intendano prenderne visione e sarà considerato
approvato in assenza di osservazioni in contrario nella presente
seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Gucciardi, Arancio, Figuccia, Cafeo,
Damante, Zito, Zafarana, Di Caro, Cappello, Mangiacavallo, Pagana e
Tancredi.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Onorevoli colleghi, oggi all'ordine del giorno abbiamo dei punti
e, in particolare, siamo in attesa che arrivi l'assessore Scilla
che è titolare della rubrica Agricoltura, sviluppo rurale e pesca
mediterranea .
Ho ricevuto la richiesta da parte di alcuni deputati di fare degli
interventi sull'ordine dei lavori e di comunicazioni e di richiesta
in particolare nei riguardi dell'assessore Cordaro, che è qui
presente, in merito alla richiesta di una seduta per parlare del
Piano della transizione energetica sostenibile e delle aree idonee.
Su questo argomento ha chiesto di parlare l'onorevole Trizzino. Ne
ha facoltà.
Sul Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree
idonee
TRIZZINO. La ringrazio, Presidente, io mi sono permesso di
chiederle la possibilità - concordemente chiaramente, con
l'Assessore Cordaro - di discutere in questa sede del Piano per la
transizione energetica sostenibile, se non altro perché è un tema
chiaramente che riguarda tutta la nazione, ma con particolare
riguardo della Sicilia perché noi abbiamo il Canale di Sicilia che
continua ad essere oggetto di possibili nuove trivellazioni e, alla
luce della mappatura che è stata fornita dal Ministro della
transizione, a quanto pare gran parte della Sicilia è
potenzialmente idonea al nuovo tipo di attività di prospezione e
ricerca.
Come sapete tutti, la questione legata al Piano di transizione
energetica ha un valore che si dipana da un lato per parte sulla
competenza nazionale dello Stato in relazione alle acque
territoriali e da un'altra parte quella sulla terraferma nella
quale intervengono appunto le Regioni.
Abbiamo appreso che la Regione siciliana, ma poi ci darà conforto
anche di questo l'Assessore Cordaro, sono state depositate delle
osservazioni che a quanto pare, a quanto sembra sono state in parte
disattese. Quindi, vorremmo avviare un confronto con il Governo per
capire quali sono state queste osservazioni che sono state,
appunto, depositate e le motivazioni per le quali poi non abbiamo
avuto modo di poterle riscontrare nel piano che è stato approvato
appena una settimana fa.
Alla luce anche del fatto che il documento ha avuto anche il
passaggio finale della Valutazione Ambientale Strategica vorremmo
capire anche con il Governo quali sono le attività che vuole
intraprendere, per come dire, rispondere a quelle che sono state le
risultanze emerse da questo documento, perché noi reputiamo
opportuno che la Sicilia non possa essere ancora oggetto di questo
tipo di aggressioni quanto meno sulla terraferma. Grazie.
PRESIDENTE. Aveva chiesto di parlare anche l'onorevole Savarino.
SAVARINO. Non sul tema; se il collega è sul tema io intervengo
dopo, il collega Di Paola.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, lei intende parlare su questo
argomento?
DI PAOLA. No.
PRESIDENTE. No. Prego, onorevole Savarino.
solidarietà al popolo ucraino
Sulla presentazione di un ordine del giorno per esprimere piena
solidarietà al popolo ucraino
SAVARINO. Grazie, Presidente. Io intervengo perché le
preoccupazioni che hanno stamattina svegliato tutti noi, tutto il
Paese occidentale rispetto alla guerra iniziata in maniera
unilaterale dalla Russia in Ucraina è una preoccupazione diffusa.
Per cui, ritenevo importante segnare questa giornata con un
pensiero intanto già ai caduti di questa notte, nelle mattinate, e
quelli che purtroppo temiamo possano esserci se le diplomazie non
riescono, come è stato fatto finora, ad ottenere una tregua e una
pace.
Abbiamo presentato, come Gruppo parlamentare di
DiventeràBellissima e di Attiva, un ordine del giorno che i
colleghi se vogliono possono sottoscrivere, che chiederei col
permesso dei colleghi di mettere al voto oggi, proprio per dare un
segnale forte da parte dell'Assemblea regionale siciliana di
impegno per intanto cercare ancora la possibilità di avviare una
soluzione di pace, ma contemporaneamente marcare la distanza
rispetto a questi atti gravi che la Russia sta perpetrando, dare la
nostra solidarietà al popolo ucraino che è ingiustamente colpito da
queste vicende e chiedere al Governo regionale e al Governo
nazionale di attivare tutte quelle misure che possano in qualche
modo cautelare la Regione siciliana rispetto alle conseguenze che
le sanzioni internazionali comprese quelle italiane nei confronti
della Russia avranno come conseguenza e soprattutto sul piano
energetico. Quindi, attivare in questo senso tutte quelle politiche
a sostegno dell'economia proprio per evitare che questa guerra
dentro l'Europa possa diventare un danno enorme per la nostra
Regione siciliana in un momento in cui ci si sta rimettendo in
piedi dopo una pandemia.
Quindi, io chiedo se è possibile votarlo anche all'Assemblea e lo
deposito con le firme se vogliono anche dei colleghi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino. Io sono certa che, presa
visione del testo, l'Assessore Cordaro sarà un efficace portavoce
con il Presidente e si metta, immagino, a disposizione intanto per
la votazione di questo ordine del giorno.
Ha facoltà di parlare l'assessore Cordaro per rispondere sulle
questioni sottoposte.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, io vorrei assai brevemente intanto dare riscontro
all'intervento dell'onorevole Trizzino non nascondendo, anzi
evidenziando che lei per prima aveva - così come l'onorevole
Trizzino - sottoposto all'attenzione del Governo il tema del
PiTESAI e, quindi, noi siamo pronti per discuterne. Credo, però,
sia un argomento di assoluta rilevanza; per cui, io consiglierei,
con il consenso del collega Trizzino e dei colleghi presenti e con
la sua valutazione da Presidente, di rinviarlo alla settimana
prossima, perché credo che un dibattito su un tema così importante
si debba svolgere nelle modalità più costruttive possibili perché
io sono convinto che riusciremo a trovare tra Governo e Aula su un
tema così irrilevante un punto di sintesi. Questo certamente è il
mio auspicio, questa è la mia richiesta.
Sul punto sollevato dalla collega, onorevole Savarino, è chiaro
che la preoccupazione è ampiamente anzi totalmente condivisa dal
Governo della Regione siciliana, per cui rispetto a questo ordine
del giorno io le chiederei, Presidente, di metterlo al voto
immediatamente perché non credo ci possano essere condizioni per
assumere posizioni diverse. Questo glielo ribadisco, dando piena
disponibilità del Governo non soltanto nel merito della questione
sollevata, ma anche nelle modalità che l'Aula riterrà più
opportune.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. A tale proposito io vorrei
comunicare ai colleghi che è stato depositato un ordine del giorno
sul PiTESAI che è aperto alla disponibilità di voi colleghi che lo
voleste visionare e sottoscrivere e, chiaramente, lo metteremo in
votazione la prossima settimana in occasione di questa seduta che
sarà poi convocata e per la quale ringrazio la disponibilità
dell'assessore Cordaro, atteso che questo è un argomento che
riguarda anche l'agricoltura, i beni culturali, insomma tutti
quegli indirizzi che certamente desideriamo.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente, solo per chiederle se non sia il
caso la prossima settimana anche di fare un monotematico in Aula
sulla vicenda AST e, in generale, sulle Partecipate visto quanto è
successo.
Secondo me è opportuno, visto quello che sta emergendo sui
giornali, che ci sia un confronto secondo me qui in Assemblea con
ovviamente, penso, la piena disponibilità da parte del Governo
regionale. Così vediamo di fare un punto sulla situazione e nello
specifico su questa partecipata AST e poi, magari, facciamo una
discussione anche sulle altre Partecipate, lo reputo opportuno
visto quello che sta emergendo. Poi è ovvio che la giustizia farà
il suo corso, però noi è giusto qui all'interno dell'Assemblea
interrogarci dal punto di vista politico.
Quindi, le chiedo se è possibile calendarizzare per la prossima
settimana un monotematico su questo tema. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, io sottoporrò la questione
all'assessore Armao che è titolare del controllo sulle Partecipate
ed eventualmente l'assessore Falcone in merito alla questione
trasporti e le eventuali refluenze. Però, credo si tratti di una
materia delicata che va trattata nell'alveo di questioni a
prescindere dalla vicenda giudiziaria che non può essere in alcun
modo trattata oggetto di speculazioni o difese di ufficio da parte
di nessuno all'interno qui del Parlamento.
Quindi, non mi sento di rassicurarla sulla necessità e
l'opportunità, fermo restando che comunicherò e chiederò se e come
eventualmente si intende discutere della questione, soprattutto dal
punto di vista dei bilanci se sono veramente malsani cosa ci
dovremo aspettare in Commissione Bilancio dopo una verifica che
dovranno fare dei nuovi revisori; quindi, non è da escludere che la
seduta sia più appropriato farla in Commissione Bilancio quando
l'onorevole Savona rientrerà dalla sua convalescenza.
E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.
MARANO. Grazie, Presidente. Io da anni seguo la vicenda dei
lavoratori dell'Istituto dell'incremento ippico. In legge di
stabilità avevo annunciato, avevo detto in tutti i modi che questi
lavoratori sarebbero entrati in mobilità e così è stato. Ho fatto
norme in finanziaria per cercare di spingere sulla ricollocazione
che gli spettava, ma il Governo Musumeci si è sempre opposto a ciò.
Ora, si è aperto uno spiraglio perché è stato pubblicato dal
Dipartimento competente l'elenco dei lavoratori in disponibilità...
(Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
MARANO. Va bene. Intervengo quando viene
PRESIDENTE. E' più appropriato che faccia il suo intervento,
trattandosi di incremento ippico, quando ci sarà l'Assessore.
MARANO. Sì, va bene.
Votazione dell'ordine del giorno n. 625
PRESIDENTE. Assessore, stiamo distribuendo l'ordine del giorno
proposto dall'onorevole Savarino che porremo in votazione e poi
sospendiamo in attesa dell'arrivo dell'Assessore.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 625 Solidarietà
all'Ucraina e ricerca della pace . Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno è approvato.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'assessore Cordaro. Ne ha
facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Volevo
semplicemente confermare che il Governo dà piena disponibilità ad
una riflessione quando il Presidente dell'Assemblea lo riterrà.
Quindi, da parte del Governo piena disponibilità per confrontarci
sulla vicenda AST e sulle Partecipate in genere.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per 15 minuti
e riprenderà alle ore 16.45 perché l'assessore Scilla ci dovrebbe
raggiungere in Aula.
(La seduta, sospesa alle ore 16.28, è ripresa alle ore 16.46)
La seduta è ripresa.
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
«Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea»
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ci ha raggiunti l'assessore
Scilla. Si passa al II punto dell'ordine del giorno «Svolgimento di
interrogazioni e di interpellanze della Rubrica: «Agricoltura,
sviluppo rurale e pesca mediterranea».
Si procede con l'interpellanza n. 114 «Mantenimento in vita dei
centri di recupero della fauna selvatica della Regione», a firma
degli onorevoli Campo ed altri.
Se l'onorevole Campo ritiene la può illustrare oppure passiamo
alla risposta dell'Assessore e poi eventualmente se vuole può
intervenire dopo.
CAMPO. Intervengo dopo.
PRESIDENTE. Assessore Scilla, l'onorevole Campo le chiede intanto
la risposta e si riserva di intervenire successivamente.
L'interpellanza è la n. 114, a firma degli onorevoli Campo ed
altri, del 22 ottobre 2018.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, onorevole, questa
riguardava
PRESIDENTE. I centri di recupero
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. I centri di recupero, ne abbiamo in Regione alcuni,
c'è una legge che li istituisce e non possono superare l'uno per
provincia. Rispetto a quelle già individuate il Governo precedente
aveva attuato una spending review che aveva portato alla chiusura
di alcuni centri di recupero tra cui quello di Valcorrente a
Catania, all'interno del quale c'era anche il Centro regionale di
recupero di tartarughe marine di Comiso.
Dopodiché, nonostante queste difficoltà economiche non di poco
conto, il nostro Governo ritenendoli comunque organi importanti
rispetto a un ragionamento più complessivo, tramite l'Istituto
Zooprofilattico Sperimentale per la Sicilia, ha chiesto ed ottenuto
il riconoscimento del Centro regionale di recupero per tartarughe
marine ed è stato riconosciuto anche quale Centro di monitoraggio e
controllo di tartarughe marine e catacei in quanto istituzione
scientifica di rilievo nazionale. Quindi, diciamo che da questo
punto di vista stiamo verificando se ci sono le condizioni,
soprattutto economiche, per fare una sintesi per mantenere quelle
che possano avere una visione complessiva e che possano
rappresentare tutti i territori rispetto ai ruoli specifici di
questi centri.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CAMPO. Signor Presidente, Assessore, colleghi deputati,
chiaramente non posso ritenermi soddisfatta.
Innanzitutto, vorrei precisare diversi episodi. Questa non è la
prima volta che chiedo risposta a questa interpellanza che si
presenta ogni anno e, addirittura, l'anno scorso avevo presentato
un emendamento all'articolo 25 per concedere ai centri riconosciuti
dalla Regione una somma pari a 100 mila euro per ogni centro, con
una copertura a valere delle risorse POC e ricordo perfettamente
l'assessore Scilla che mi aveva garantito la sua massima attenzione
e la piena condivisione per queste cifre.
Non è successo nulla Non è stato rimpinguato il Fondo, il
presidente Musumeci continua a definirsi animalista, non so che
cosa intenda lui per animalista però, di fatto, i centri sono
chiusi - è chiuso anche quello di Comiso, lo voglio ricordare - e
tra l'altro non abbiamo visto alcun incremento di queste somme e
poi non ho capito se l'Assessore parlava del Centro di Linosa o di
Lampedusa; la caccia è stata, praticamente, sempre anticipata
quindi c'è una sorta di deregulation sulla stagione venatoria; il
randagismo è sempre più un'esigenza grave per il territorio, è
sempre più una situazione che si va ad aggravare per il territorio
e non c'è alcun interesse a tutelare i centri di recupero di questa
fauna selvatica, cioè sono completamente più abbandonati, quindi
chiaramente questa è una non risposta perché ad oggi non riusciamo
a vedere uno spiraglio che possa far ritornare i centri di tutela,
appunto della fauna e animali selvatici, quelli di una volta
considerando che continuano ad aumentare i bracconieri e che le
richieste di aiuto sono sempre maggiori, quindi questo è un altro
dato che bisogna tener in considerazione. Grazie.
PRESIDENTE. Quindi, non è soddisfatta.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Posso intervenire per una piccola replica?
PRESIDENTE. Prego, assessore Scilla.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Soltanto per dire che, effettivamente, non erano mai
arrivate le risposte e questa volta è arrivata la risposta, è
arrivata scritta, non la soddisfa però sono i fatti oggettivi.
I fatti oggettivi sono che, comunque, noi tramite l'Istituto
Zooprofilattico siamo intervenuti e quindi abbiamo dimostrato da
questo punto di vista la giusta attenzione.
(Intervento fuori microfono)
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. La questione dell'emendamento non è stato votato.
L'emendamento lo vota l'Assemblea regionale E' stato proposto, non
è stato votato. Non ci sono i fondi ma, nonostante questo,
ribadisco, per dimostrare la giusta attenzione, onorevole Campo,
per quanto concerne l'Istituto Zooprofilattico sperimentale e
all'interno delle nostre strutture abbiamo attivato questa
procedura, tra l'altro c'è anche la norma che consente alle
associazioni che ne hanno i requisiti di potere partecipare alla
concessione del sostegno economico stesso, però, l'ha chiesto
soltanto la Lipu che è l'unica associazione che ha i requisiti
previsti, quindi le posso assicurare che cercheremo, nelle more,
anche in termini di finanziaria, di trovare anche questa copertura
finanziaria che non è eccessiva e vedere da questo punto di vista
di potere esser ancor più consequenziali ma, ripeto,
quell'emendamento non è passato, quindi, non c'è stata data la
possibilità economica e, quindi, poi nono è stato utilizzato.
Soltanto questo volevo dire.
PRESIDENTE. Grazie del chiarimento, assessore Scilla.
Si passa all'interrogazione n. 1473 «Chiarimenti circa la mancata
erogazione dei prestiti garantiti in relazione alle esigenze di
liquidità del tessuto economico e produttivo a seguito
dell'emergenza Covid-19», a firma dell'onorevole Caputo.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Facciamo interpellanze e interrogazioni
PRESIDENTE. No. In questo caso non è prevista la presentazione, ma
la sua risposta.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Quindi, dobbiamo fare la
PRESIDENTE. L'interrogazione n. 1473 «Chiarimenti circa la mancata
erogazione dei prestiti garantiti in relazione alle esigenze di
liquidità del tessuto economico e produttivo a seguito
dell'emergenza Covid-19».
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Mi pare che abbiamo risposto per iscritto. Veda,
onorevole Caputo, questo tipo di aiuto non è una competenza diretta
dell'Assessorato all'agricoltura. Riguardava gli aiuti previsti dal
decreto legge liquidità.
Per quanto concerne, però, specificatamente l'agro alimentare
abbiamo utilizzato i 15 milioni, quelli sì che l'Assemblea
regionale siciliana ha votato per fare un bando per dare sostegno a
tutti i produttori agricoli e già siamo pronti ad emanare i
relativi decreti e per quanto riguarda invece il mondo della pesca,
l'altra misura di 20 milioni di euro che prevedeva un'indennità
sempre legata all'emergenza Covid sia per i pescatori, 1.000,00
euro, per ognuno dei 5 mila pescatori siciliani e invece il
contributo in base al GT del natante, per quanto concerne invece
appunto l'armatore.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Caputo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CAPUTO. Sì, grazie Presidente. Ringrazio l'Assessore e confermo
che, prontamente, l'Assessore aveva già comunicato per iscritto
quanto riferito oggi in Aula. È un'interrogazione, ovviamente, che
riporta la data dell'11 maggio 2020, quindi trattiamo
un'interrogazione di qualche tempo fa, rientrante in un periodo
molto particolare e, per fortuna, oggi mitigato. Quindi, mi ritengo
soddisfatto anche perché le misure indicate dall'Assessore sono già
pienamente in atto, ne ho preso visione, insieme le abbiamo anche
esaminate e, quindi, per l'attività che era stata chiesta e per la
risposta data mi ritengo pienamente soddisfatto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caputo.
Si passa all'interpellanza n. 401 «Chiarimenti in merito al
Complesso demaniale Baia del Corallo' sito in località
Sferracavallo (PA)», a firma degli onorevoli Foti e altri. Ha
facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Sì, Presidente, riguarda la questione
dell'affidamento in concessione della Baia del Corallo, in località
Sferracavallo. Rispetto, quindi, alla valorizzazione di questi beni
regionali, il Dipartimento per norma non può che affidare in
concessione il complesso - nel caso specifico questo Baia del
Corallo - con bando a procedura aperta e con canone a base d'asta.
È evidente, abbiamo colto il senso dell'interrogazione da voi
proposta che è quello di poter tenere nella giusta dimensione anche
l'aspetto sociale di un luogo così bello e così particolare, in
modo tale da poter fare buona e ottima economia anche venendo
incontro a determinate specifiche categorie di persone anche più
fragili.
Quindi, sul piano procedurale, bisogna assolutamente procedere con
il bando e sarà il Dipartimento a fare i passi consequenziali
rispetto alla norma. Per quanto concerne questa sollecitazione, è
assolutamente condivisibile ed è stata sposata dalla mia persona e
dal Governo tutto.
PRESIDENTE. Assessore, prendo atto della risposta; dalla mia
posizione chiaramente non mi sembra il caso di controbattere su
alcune cose che lei ha esposto. Prendo atto della risposta e poi mi
riservo, privatamente, di sollecitarle alcuni particolari sulla
vicenda di questo bando e l'attribuzione dei punteggi.
Si passa all'interrogazione n. 2180 «Chiarimenti in merito uso
locali Fondo Uditore'», a firma dell'onorevole Cracolici.
L'onorevole Cracolici non è presente e quindi l'interrogazione si
trasforma in risposta scritta. Si passa all'interpellanza n. 404
«Chiarimenti in merito alle procedure di mobilità dei lavoratori
dell'Istituto Incremento ippico (CT)», a firma dell'onorevole
Cracolici, che è decaduta per via di assenza del collega.
Si passa all'interrogazione n. 2218 «Provvedimenti urgenti per il
recupero dei due borghi rurali Schirò e Borzellino siti nel
territorio del Comune di Monreale (PA)», a firma dell'onorevole
Caputo che è ancora qui in Aula. Ha facoltà di parlare l'assessore
Scilla per fornire la risposta sull'interrogazione n. 2218.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Sì, riguarda la questione dei borghi Schirò e
Borzellino. Non è una competenza diretta del Dipartimento perché è
l'Ente Sviluppo agricolo che gestisce questi borghi. Per quanto
riguarda il borgo Borzellino è stato previsto un progetto di
riqualificazione che è stato finanziato, appunto, dalla Regione per
5 milioni e mezzo di euro e la stazione appaltante è la
Sovrintendenza dei Beni culturali di Palermo e nel mese di dicembre
proprio del 2021 è stato pubblicato dall'Urega il bando per
l'affidamento dee lavori e per la progettazione esecutiva
strutturale; per quanto riguarda, invece, l'altro borgo, ci sono
difficoltà oggettive rispetto proprio allo stato di abbandono e
alle pessime condizioni del borgo stesso, quindi, al momento,
l'entità dell'intervento dovrebbe essere una cifra che si aggira
intorno ai sei milioni di euro e, al momento, diciamo, ci sono
delle difficoltà anche oggettive rispetto al posizionamento del
borgo stesso, quindi, vedremo, compatibilmente, perché è anche una
questione diciamo economica, di poter condividere una linea di
indirizzo comune con l'Esa, che è l'organismo che perché noi
abbiamo soltanto il compito di vigilare e, quindi, di fare la
stessa cosa che abbiamo fatto con il borgo Borzellino, prevedendo
ecco un investimento concreto che al momento non c'è, mentre per
Borzellino abbiamo già impegnato e, quindi, si sta partendo con i
lavori per cinque milioni e mezzo; per quanto riguarda il borgo
Schirò, non c'è stata la copertura finanziaria, al momento non è
stata trovata.
PRESIDENTE. Onorevole Caputo, lei si ritiene soddisfatto?
CAPUTO. Sì, grazie, signor Presidente. Questa interrogazione che
riguarda i due borghi che ricadono nel territorio di Monreale, due
borghi storici, da molti anni in una situazione di completo
abbandono, sono oggetto della mia interrogazione, che anche questa
risale al giugno del 2021. Io, dopo avere attenzionato ed avere
avuto anche delle interlocuzioni sia con l'Esa che con il
Presidente Musumeci, unitamente all'assessore Scilla con questa
previsione dell'intervento dei borghi sono stati previsti, appunto,
così come correttamente diceva l'assessore, il piano di intervento
per il borgo Borzellino io ritengo che, comunque, sono
soddisfatto, sono soddisfatto perché un risultato almeno importante
è stato raggiunto. Confido che nella stessa attività di interesse
per i borghi storici e per quelle che sono le disponibilità delle
misure che si possono applicare a questi interventi, nel più breve
tempo possibile, ritengo e confido che anche il Governo possa
attenzionare l'ulteriore borgo rimasto fuori.
La ringrazio e mi ritengo soddisfatto, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caputo.
L'interrogazione n. 2280 Misure urgenti a favore del comparto
agricolo siciliano finalizzate a potenziare l'attuale sistema
irriguo , a firma dell'onorevole Compagnone, si trasforma in
interrogazione con risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 2291, a firma dell'onorevole
Barbagallo Dichiarazione dello stato di calamità naturale nel
territorio di Mazzarrone colpito da eventi atmosferici
eccezionali .
Assessore Scilla, ha facoltà di parlare per fornire la risposta.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Questi eventi ricadono, diciamo, sulla sono
strettamente collegati al piano assicurativo agricolo nazionale
2021 e, quindi, non possono essere, da questo punto di vista,
riconosciuti; nonostante questo, però, rispetto a danni davvero
notevoli, comunque, considerando anche queste ondate di calore,
questi venti sciroccali che allora hanno colpito questa parte della
nostra Regione, soprattutto la provincia di Catania, la Giunta
regionale ha adottato la proposta di delimitazione per la provincia
di Catania, specificatamente per i territori di Caltagirone,
Licodia Eubea e Mazzarone per l'intero territorio, assolutamente
sì, abbiamo trasmesso a Roma la legge lo dice, non è che lo
potevamo trasmettere a New York, l'abbiamo trasmesso a Roma dopo
di che, rispetto a questa delibera di Giunta, nel gennaio scorso,
quindi questo qua del 2022, in applicazione dell'art. 1, comma
1079, della 296 del 2006, per poter consentire il trattamento di
integrazione salariale in favore dei lavoratori agricoli a tempo
determinato per le aziende agricole che ricadevano nei territori
che ho poco fa elencato e nello stesso decreto è stato trasmesso
per i successivi atti conseguenziali anche per quanto concerne,
sempre in applicazione della stessa norma per l'Istituto nazionale
della previdenza sociale, per l'Inps, e quindi, diciamo, tutto
quello che, da questo punto di vista, onorevole Barbagallo, si
poteva attivare l'abbiamo fatto.
Ci stiamo lavorando perché rientra anche nella discussione che
abbiamo per quanto riguarda la programmazione 2023/2027 della nuova
PAC, proprio su questo tema, rispetto al fatto che c'è questo
accordo quadro che riguarda le assicurazioni e, secondo questo
schema di decreto nazionale, questi tipi di interventi non
sarebbero interventi da potere attuare un ristoro economico.
C'è in atto proprio una discussione; non è stata definita.
Speriamo di poter riuscire ad ottenere questo risultato, ad oggi,
rispetto alla normativa, o meglio l'interpretazione che sta dando
il Ministero tra l'altro, io, la prossima settimana, sarò a Roma,
proprio per confrontarmi anche rispetto alla questione che
riguarda, un pò più in generale, la questione dei progetti irrigui,
tutta questa problematica che riguarda la nuova programmazione,
quindi, 2023/2027, vedremo di poter, diciamo, da questo punto di
vista, visto il momento particolare - la grave situazione
economica, il momento Covid -, se riusciamo a fare avere dei
finanziamenti per poter noi pagare e dare questi aiuti agli
agricoltori.
Detto questo, sarà un obiettivo del Governo quello di trovare,
insieme al mondo produttivo agricolo siciliano, la giusta
possibilità, metodologia per poter attivare anche noi le cosiddette
assicurazioni .
Noi abbiamo, rispetto ad altre Regioni, questo deficit; abbiamo
davvero pochissime aziende agricole che sono da questo punto di
vista assicurate, ci sono i fondi; da quest'anno, partirà proprio
un fondo specifico per le emergenze e questo è un fatto importante.
Come Governo regionale sto vedendo se riusciamo a regionalizzare
queste somme per poter riuscire in Sicilia a trovare le giuste
sinergie per poter sviluppare questo ragionamento delle
assicurazioni, che diventa fattore assolutamente importante.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, prego.
BARBAGALLO. Signor Presidente, abbiamo preso atto della risposta
dell'assessore. Ci resta un punto di domanda sostanziale: noi siamo
abituati che sulla richiesta dello stato di calamità, una volta che
viene attivato il procedimento, il Governo nazionale dice sì o
no .
Dalla ricostruzione che ha fatto l'assessore, abbiamo capito che
ancora questa risposta formalmente non è arrivata, quindi,
Presidente Foti, ci riserviamo poi di dichiararci soddisfatti una
volta che l'assessore relazionerà alla definizione della procedura.
PRESIDENTE. Quindi, l'onorevole Barbagallo, ne prende atto.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Caronia ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
PRESIDENTE. Assessore, a proposito delle azioni a sostegno di
investimenti e prevenzioni volte a ridurre le conseguenze di
probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi
catastrofici, noi abbiamo nel PSR una sottomisura, la 5.1, per la
quale la III Commissione attraverso una risoluzione l'ha invitata e
impegnata a riproporre il bando rivolto ai Consorzi di difesa che
poi favoriranno le imprese agricole nella stipula di assicurazioni
e, oggi, questo argomento è assolutamente centrale, visto il
continuo insorgere di eventi calamitosi, grandinate, trombe d'aria
e quant'altro.
Noi ci aspettiamo che, subito dopo giugno - mi pare che state
attendendo una rimodulazione dei residui - si parta di nuovo con
questo bando, intanto, a livello regionale. Poi, a livello
nazionale, ci auguriamo che si riesca con il Ministero insieme alle
altre Regioni a potere gestire il piano assicurativo in maniera
autonoma come Regione.
Si passa all'interpellanza n. 426. C'è un'altra interpellanza,
dell'onorevole Barbagallo, n. 421 Iniziative relative ai
disservizi della campagna irrigua 2021 nel territorio di Catania .
Prego, onorevole Barbagallo, la illustri.
BARBAGALLO. Assessore Scilla, il Consorzio di bonifica n. 9 di
Catania fa acqua da tutte le parti. Questo potrebbe essere il
titolo per descrivere la situazione grave in cui versa il consorzio
tra inadempienze nei confronti dei proprietari dei terreni, lavori
che si effettuano con grave ritardo, lavori che non si effettuano.
Quindi, l'interpellanza, oramai, è d'annata perché l'abbiamo
presentata otto mesi fa. Lo spirito è quello di venire incontro
alle tante esigenze, alle tante richieste dei privati che,
nonostante pagano salate bollette, poi, non ricevono l'acqua.
Questa situazione si aggraverà ulteriormente, nei prossimi mesi,
perché certamente il costo dell'energia che continua ad aumentare
ha delle refluenze anche di irrigazione dell'acqua non potabile e,
quindi, rischia di creare ulteriori disservizi e volevamo capire se
ci sono le condizioni per un intervento alla parte pubblica per
venire incontro ai privati.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Onorevole Barbagallo, condivido e siamo perfettamente
in linea. Purtroppo, non è soltanto il consorzio di bonifica di
Catania che fa acqua; c'è una condizione strutturale oggettivamente
complicata. E' vero che, spesso, l'agricoltore paga il tributo e
poi, magari, non ha il rispettivo servizio. Sa meglio di me che c'è
la tariffa che riguarda il consumo effettivo dell'acqua e questo ha
una sua logica e, poi, c'è quello del contributo sotteso rispetto
al fatto che in quel terreno passa la rete irrigua. Quindi, stiamo
vedendo come intervenire. Vediamo se ora nella predisposizione di
alcune scelte, soprattutto utilizzando fondi strutturali, riusciamo
in qualche maniera, approfittando anche dell'emergenza Covid, se
possiamo dare dei contributi speciali, per fare in modo che il
consorzio possa intervenire e, quindi, pagare il tributo per
l'agricoltore che non l'ha fatto e, eventualmente, stornarlo per
quello che lo ha fatto in un momento di programmazione strutturale
idonea per potere rendere efficiente la rete quindi, l'impegno, da
questo punto di vista, c'è tutto e sarà mia cura, insieme al
responsabile della programmazione comunitaria, il dott. Lasco,
vedere se riusciamo a potere recuperare delle somme per potere dare
queste risposte che vanno nell'interesse dell'agricoltore.
PRESIDENTE. L'onorevole Barbagallo si riserva di questi
aggiornamenti che arriveranno a breve e, quindi, si ritiene
parzialmente soddisfatto.
Io, tra l'altro, le ricordo, assessore, e ricordo ai colleghi
interessati, che prima della fine di marzo faremo una seduta in III
Commissione, certamente, per sapere lo stato dell'arte sulla
presentazione dei progetti a valere sul PNRR rivolto ai consorzi di
bonifica.
Desidereremmo anche poi avere degli aggiornamenti circa lo stato
di emergenza che fu dichiarato a seguito delle alluvioni di questo
autunno e degli ulteriori danni, perché c'è la necessità, per
quanto riguarda il consorzio di bonifica di Catania, di
ripristinare delle opere di adduzione che servono tutta la zona
agrumetata e sulle quali c'è grande preoccupazione.
E poi ci aspettiamo di trovare in finanziaria un'adeguata
copertura economica sulle bollette non pagate, perché è chiaro che
chi non ha avuto l'acqua non può pagarla solo ai sensi di un
regolamento che andrebbe anche cambiato.
Si passa all'interpellanza n. 426, che era a firma dell'onorevole
Palmeri. L'accantoniamo perché l'onorevole Palmeri si è
allontanata. Se ci sono gli onorevoli Fava o Trizzino possono farla
propria.
Si passa alla interrogazione n. 2237, dell'onorevole Di Paola
Chiarimenti in merito all'erogazione di contribuiti in favore di
agricoltori e allevatori siciliani colpiti dai recenti incendi e
fenomeni climatici avversi .
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Rispetto a questo tema, devo dire che siamo riusciti
ad essere più incisivi e ad ottenere un risultato assolutamente
positivo. Ne ho anche parlato con l'onorevole Di Paola nella fase
iniziale del momento emergenziale, perché siamo partiti con un
bando elaborato dall'agricoltura, che poi ha definito la struttura
della protezione civile e, quindi, siamo riusciti con 1 milione e
mezzo di euro ad iniziare questo momento di ristoro per tutte le
imprese che ne hanno fatto richiesta.
Successivamente alla deliberazione della Giunta regionale, siamo
riusciti ed è stato fatto proprio qualche settimana fa, con la
delibera di Giunta n. 33 del 12 febbraio 2022 e lì abbiamo
assegnato per lo stesso evento risorse finanziarie per complessivi
7, 9 milioni di euro a valere sul Fondo di sviluppo e coesione,
quindi, i famosi FSC.
Da questo punto di vista, quindi, possiamo garantire che abbiamo
trovato la copertura totale per pagare tutte le istanze che sono
arrivate in questa misura che è stata condivisa da protezione
civile e dipartimento agricoltura. Siamo riusciti ad integrare per
arrivare agli 8 milioni di euro.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, come si dichiara?
DI PAOLA. L'interrogazione è di qualche mese fa. Mi ritengo
parzialmente soddisfatto.
Volevo aggiungere un'ulteriore informazione, vista la presenza
dell'assessore, a proposito di una cosa che mi sta molto a cuore e
sta a cuore a tutti i territori siciliani: la zonizzazione.
Se si ricorda, assessore, ne abbiamo parlato più volte, perché ci
sono dei territori che sono classificati in base ai bandi che
possono essere fatti sui fondi europei, ci sono alcuni territori
che vengono, ancora oggi, dichiarati con una vecchia zonizzazione,
territori ricchi e, ad oggi, signor Presidente, territori ricchi in
Sicilia, per via delle vicissitudini della pandemia, di tutto
quello che è successo, anche di territori che hanno perso nel tempo
l'industrializzazione che c'è stata massiccia negli anni addietro
Volevo capire, visto che rientra nel quadro degli aiuti anche a
chi vuole fare impresa agricola all'interno del nostro territorio,
a che punto è la riclassificazione della zonizzazione in Sicilia.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Devo dire che, anche su sollecitazione specifica
dell'onorevole Di Paola sulla tematica, siccome è una cosa che mi
sta a cuore e sta a cuore al Governo, già abbiamo predisposto un
provvedimento nostro regionale, collegato comunque ad alcune linee
guida nazionali su una classificazione complessiva. Siccome è un
fatto talmente oggettivo quello che lei dice, onorevole, perché di
fatto sarebbe il recupero di una verità, perché abbiamo territori
classificati in una certa maniera ma che di fatto non lo sono,
quindi, faremmo giustizia anche da questo punto di vista.
Lei, poco fa, non era in Aula. Io, la prossima settimana, sarò a
Roma. Ci sarà prima un incontro con il Ministro Patuanelli per la
definizione della programmazione del 2023-2027. Ieri, siamo stati
in video collegamento in una prima riunione politica, rispetto al
fatto che si diceva prima di, comunque, ragionare e discutere. Poi
abbiamo la CPA (Commissione Politiche Agricole della conferenza
delle Regioni e delle Province autonome Trento e Bolzano) di tutti
gli assessori regionali. Quindi, sarà mia cura approfondire, perché
vedrò anche il direttore generale Blasi, rispetto anche alla
quesitone, dunque, facciamo un unico ragionamento dei progetti
esclusi rispetto al PNRR. In questa logica, pertanto, tra le
priorità che abbiamo sottoposto, c'è quella, perché è un
provvedimento che vogliamo fare. E se io posso fare una forzatura
la farò, perché è corretto che si ristabiliscano criteri economici
oggettivi, perché poi - come lei correttamente diceva - sono
collegati alle misure, al PSR, perché, a seconda della
zonizzazione, si avranno delle valutazioni.
PRESIDENTE. Possiamo dichiarare decaduta l'interpellanza n. 426,
dell'onorevole Palmeri, che purtroppo si è dovuta allontanare.
Sulla questione dei lavoratori dell'Istituto dell'incremento
ippico
PRESIDENTE. Assessore, durante la prima parte della seduta,
l'onorevole Marano aveva chiesto la parola. Le avevo promesso,
anche se irrituale, di poterle porre una quesitone a proposito
dell'Istituto di incremento ippico. Se nessuno ha nulla in
contrario, io farei parlare l'onorevole Marano che poi si deve
allontanare. Onorevole Marano, ne ha facoltà.
MARANO. Grazie, Presidente. Assessore Scilla, vorrei intervenire
in merito alla questione dei lavoratori dell'Istituto
dell'incremento ippico. Sa che seguo la questione da anni; avevo
tentato di inserire una norma in finanziaria; avevo scongiurato il
Governo affinché questi lavoratori non entrassero in mobilità,
chiedendo che - così come spettava per legge - potessero transitare
in altri enti della Regione. Ora, pare che si sia aperto uno
spiraglio perché con il concorso dei centri per l'impiego, il
Dipartimento del lavoro ha pubblicato una nota dove ci sono i
lavoratori in disponibilità della Regione, e ci sono anche i
lavoratori dell'incremento ippico, che potrebbero transitare nei
centri per l'impiego.
C'è soltanto una cosa da sistemare, perché risultano essere, nella
nota, agenti tecnici, invece, sono istruttori. Mi sono
interfacciata col Dipartimento per vedere di apportare questa - se
possibile - rettifica o, comunque, di attenzionarla. Sarebbe il
caso che, in qualche modo, la politica facesse la sua parte, visto
che aspettano da tantissimo tempo di transitare in altri enti della
Regione. Quindi, potrebbe essere un'opportunità per poter ridare
stabilità a queste famiglie dell'Istituto.
Chiedo, pertanto, anche a lei di potere intervenire in merito.
Grazie.
PRESIDENTE. Prego, assessore Scilla.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Rispetto alle cose che abbiamo già avviato, sapete
che c'è la legge regionale, ci sono soltanto queste sette persone
che sono in disponibilità. Se c'è questa cosa, lavoreremo per fare
in modo che si possa dare questa risposta. Assolutamente sì.
Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione, a firma dell'onorevole
Pasqua, n. 2338 Chiarimenti in ordine alle difformità ed errori
sull'applicazione della direttiva per la concessione dei contributi
in conseguenza degli eccezionali eventi metereologici del luglio
2019 . Ce ne siamo occupati in III Commissione.
Prego, Assessore.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Per quanto concerne questo aspetto, per questi
eccezionali eventi meteorologi, ci sono due ordini di procedure:
uno che riguarda e lì bisogna in qualche modo intervenire per fare
in modo che ci sia la giusta sinergia tra la protezione civile e
l'agricoltura... è stato fatto con l'ultima operazione rispetto a
quella degli incendi dove di fatto, comunque, siamo riusciti già
con la scorsa, con l'ultima delibera, questa di gennaio, a potere
recuperare tutti gli otto milioni di euro. Quindi, spesso, è un
lavoro che poi diventa o parallelo o a volte contrapposto. Secondo
me, dunque, bisogna fare un'operazione che parta sicuramente
dall'agricoltura, perché poi, con i nostri uffici territoriali,
avendo il contatto direttamente con gli imprenditori, si può fare
una valutazione completa e, quindi, secondo me, il ciclo andrebbe
chiuso con lo stesso dipartimento agricoltura. Lì noi ci troviamo
ad avere la prima valutazione fatta dalla protezione civile che
modificato, mi pare, 610 ditte, ok? E, allora, c'è stato un
fabbisogno di dodici milioni di euro con una copertura finanziaria
soltanto di 6 milioni di euro. Dopodiché, il dipartimento ha fatto
le ulteriori verifiche perché, poi, evidentemente, facendo perché
una cosa è la proposta, una cosa poi è il lavoro che fa il
dipartimento per quantificare correttamente la somma definitiva.
Siamo riusciti, poi, utilizzando, però, il fondo di solidarietà
nazionale, a poter recuperare altri 14 milioni e mezzo di euro, 14
milioni trecentomila euro, qualcosa del genere, ok, per intervenire
sempre a sostegno di queste aziende, di queste 600 aziende che
hanno avuto questa problematica, quindi, avremmo, a questo punto,
circa venti milioni di euro, con due bandi, ecco l'errore iniziale
su un fabbisogno complessivo, diciamo, di circa 40 milioni di euro.
Abbiamo fatto una scelta di poter rendere cumulabili, ecco,
anziché fare questa differenziazione tra chi, diciamo, tra
virgolette, gode dei 6 milioni di euro e chi, invece, dei 14
milioni di euro, fermo restando che con il cumulo, però, tu non
puoi superare la percentuale massima rivista del rimborso che parla
del 40 per cento.
PRESIDENTE. Ricordo che, a seguito di una seduta in III
Commissione, abbiamo anche chiesto tra la cumulabilità degli aiuti
la possibilità di presentare rendicontazione in economia. Questo è
stato un passaggio importante e, assessore, abbiamo anche chiesto
che la Commissione sia resa partecipe dei dispositivi capestri
menzionati dal collega Pasqua, che proprio cita il dispositivo del
2019, perché è vero che si è sbagliato e si è rimandato per
tantissimo tempo gli aiuti, ma è chiaro che poi non bisogna
ripetere gli stessi errori. Quindi, se lei su questo punto poi
potesse dire una cosa e poi anche l'onorevole Pasqua, ovviamente,
dichiararsi soddisfatto, insoddisfatto, vuole integrare, ecco.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Pasqua per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
PASQUA. Signor Presidente, grazie. Onorevoli colleghi, ovviamente,
non mi può vedere soddisfatto questa risposta, in quanto
insufficiente. Apprezzo, comunque, lo sforzo di trovare altre
risorse, però, rimane la risposta errata da parte del suo
assessorato per quanto riguarda l'interpretazione della direttiva
del 12 luglio 2019.
L'articolo 4, entriamo nello specifico, chiariva che veniva
decurtato del 50 per cento il contributo per gli agrumicoltori,
comunque, gli agricoltori che avessero subito danni ma che avevano
già da sé stipulato una propria assicurazione. L'interpretazione
che è stata data dai suoi uffici, in generale anche quelli
periferici che hanno provveduto a redigere queste liste di
beneficiari, è stata nel senso diametralmente opposto, cioè si è
dato il cento per cento a chi aveva già l'assicurazione e si da il
cinquanta a chi non aveva l'assicurazione, andando contro ogni
logica. Per questo dico illogico' è la parola, l'aggettivo che,
diciamo, qualifica tutto il comportamento tenuto per questa vicenda
e quello che io ed i miei colleghi le stavamo chiedendo con questa
interrogazione era anche sapere cosa avete fatto per porre rimedio
a questa cosa, a questo problema, a questo grave errore. Perché,
vede, assessore, questo è uno degli errori perché il tempo
trascorso, la pubblicazione di una parte nascosta nel sito dei
risultati, degli elenchi, la mancata pubblicazione degli elenchi,
delle motivazioni degli esclusi dai benefici, la mancata
valutazione delle perizie asseverate, perché era la perizia
asseverata che conduceva la richiesta del contributo.
Tutte queste cose sa cosa producono poi? La disaffezione degli
agricoltori per il proprio lavoro.
In quel periodo - nel periodo in cui si stava compiendo il
triennio entro il quale devono essere corrisposti questi
contributi, che era ottobre 2021, parlai con alcuni produttori,
alcuni agrumicultori di Lentini, imprenditori di successo, quelli
che hanno i mercati grossi all'estero, in alta Italia ecc., che
erano fortemente e seriamente intenzionati ad abbandonare i propri
terreni, a venderli, a lasciare tutto e andare via, perché quando
gli si è chiesto a queste persone di fare una domanda per i
contributi i parametri li avete sbagliati. È stata sbagliata
l'interpretazione delle norme, una serie di queste cose, e poi alla
fine si vedono corrispondere un contributo che è inferiore all'IVA
che dovrebbero versare per acquisire le fatture per potere avere il
contributo, significa il contributo zero.
La gente si disaffeziona, si disamora rispetto al proprio lavoro.
Sa quando un imprenditore di successo va via da quelle zone cosa
succede? Succede che finisce un'intera filiera Si perde quel
mercato importante, si perde lavoro nel territorio, chi vende i
mezzi, chi li guida, chi fa il lavoro nei campi. C'è tutta una
filiera, un'economia che viene a deperire.
Per questo, caro Assessore, non ci troviamo soddisfatti dalla
risposta. La invitiamo a prendere provvedimenti seri per porre
rimedio - se possibile - a queste storture, a questi errori,
rivedere tutte le domande e guardare finalmente, una volta per
tutte, le fotografie e le perizie asseverate dei periti che li
hanno presentate.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 2346 Chiarimenti in
merito alla bonifica area ex Sanderson di Messina , a firma
dell'onorevole Fava, che si trasforma in risposta scritta.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole De Luca)
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, purtroppo non è possibile. Qui
risulta firmatario l'onorevole Fava. Mi riferisco alla n. 2346 di
pagina 36, a firma dell'onorevole Fava.
Si passa all'interpellanza n. 427 Chiarimenti iniziative in
merito alla revoca delle concessioni dei rifugi montani Club Alpino
Siciliano , a firma dell'onorevole Barbagallo, che è decaduta per
via dell'assenza dell'onorevole Barbagallo che - però - fino a
qualche minuto fa era in Aula.
La accantono e si prova a raggiungerlo telefonicamente.
Si passa all'interrogazione n. 2360 Chiarimenti in merito alle
azioni intraprese e da intraprendere per il contenimento della
proliferazione dei suidi nei territori nebroidei , a firma
dell'onorevole De Luca.
Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca. C'è una situazione di grande difficoltà rispetto a questo
tema, perché ormai il numero di suini mettono a repentaglio non
solo le nostre attività economiche, i nostri terreni coltivati, ma
anche la stessa incolumità fisica dei cittadini, ed è una
problematica che sta coinvolgendo tutto il territorio nazionale.
Abbiamo già, da questo punto di vista, previsto - dato che lo
prevede sia la legge nazionale, la n. 157, sia la legge regionale
n. 33 - la possibilità con determinati perimetri di azione di
potere intervenire anche per l'abbattimento, se serve, rispetto a
questi rischi che ho appena detto.
Proprio la prossima settimana, in occasione della CPA, ci sarà
una conferenza stampa che faremo con tutti gli Assessori regionali
sul tema, per chiedere un incontro al Ministro per la transizione
ecologica, per potere davvero consentire, fermo restando i
parametri che sono quelli che disciplinano le leggi che regolano
l'attività venatoria, in questi casi specifici, con questi rischi
oggettivi che ci sono e con questo aumento smisurato di questa
popolazione di suini mi pare che serva avere delle possibilità che
le Regioni, sentendo sempre l'Ispra - che però non può essere
sempre un motivo ostativo - e tutelando sempre i territori e le
zone Sic, le zone natura 2000, ci mancherebbe, però dare la
possibilità e se è il caso di intervenire e intervenire seriamente.
Avremo, poi, rispetto a questo tema, elementi di valutazione
rispetto al tema nazionale perché, ripeto, non riguarda soltanto la
Regione siciliana.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole De Luca per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
DE LUCA. Grazie, Presidente. Assessore, io nel dichiararmi
insoddisfatto della risposta vorrei capire, a meno che già non è
stato chiaro, che nulla è stato fatto da lei e da chi l'ha
preceduta su questo settore, il punto è: dall'ultima volta che
questo tema è stato trattato quanti ne avete abbattuti? Ne avete
abbattuti? Con le guardie venatorie, con i cacciatori, con la
fionda, come volete voi, li avete catturati? Li avete sterilizzati?
Ve li siete mangiati? Il 10 per cento, l'uno per cento? Cioè un
dato ce lo offre?
Noi dobbiamo avere chiaro in che percentuale questa popolazione -
che non è nostrana perché è stata importata e quindi non vede
predatori naturali - cresce, in che percentuale decresce per
l'intervento correttivo umano che dipende dalla politica. Perché,
se io ho una popolazione che cresce annualmente del dieci per
cento, e ne abbatto il due per cento, il risultato è che quella
popolazione ogni anno cresce dell'otto per cento, quindi non sto
proseguendo nella politica di riduzione, che tante volte abbiamo
auspicato, non perché ci piace la caccia, ma perché c'è un problema
di sicurezza e di gestione del territorio, non solo quello
prettamente agricolo, non solo quello più o meno urbanizzato, ma
anche di devastazione di quello che sarebbe il normale habitat
delle altre specie animali e delle nostre foreste, quindi quello
della flora tipica siciliana, che in questo momento sono oggetto di
devastazione da parte di questa popolazione. Cui poi si collega
anche, sempre e soprattutto sul territorio nebroideo, la
problematica dei ghiri, che se l'Ispra al Ministero finora hanno
parlato per l'introduzione di predatori quali il nibbio ma che,
ovviamente, non riescono a risolvere il problema di una popolazione
che cresce a dismisura.
E allora, Assessore, con l'Ispra nel momento in cui ci sono numeri
così devastanti non è che possono soppiantare la specie umana
perché l'Ispra dice di no, però se non si rappresenta chiaramente
la situazione all'Ispra prima o poi veramente qua anziché trovare
70 deputati troveremo 70 suidi che le parlano, manca poco che ce li
ritroviamo pure qua.
Assessore, da questo punto di vista ci dia un attimino, quantomeno
qualche numero, per capire se state facendo qualcosa o come se al
solito parlate tanto e non fate nulla.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Invece, come al solito, facciamo e siamo
conseguenziali e otteniamo risultati concreti, perché le ho appena
detto, onorevole De Luca, che innanzitutto la competenza specifica
è dell'Ente gestore, quindi non è competenza del Dipartimento, è
competenza dell'Ente gestore del Parco.
Comunque, ci risulta, e stiamo accompagnando anche questa proposta
progettuale che stanno facendo le organizzazioni dei produttori e
degli allevatori dei Nebrodi, e per quanto concerne quello che, per
esempio, come Dipartimento si poteva fare rispetto al calendario
venatorio passato, mi pare che abbiamo attuato tutta una serie di
iniziative, fin quando la legge ce lo consentiva, e quindi diciamo
se dovessimo dare dei numeri penso che soltanto il 20 per cento, ma
ancora bisogna, ecco perché siccome ci rendiamo conto, no no ma io
penso che rispetto ad una crescita che è stata quasi raddoppiata da
questo punto di vista, siamo riusciti però, nelle more di ciò che
oggi ridà la possibilità la norma, la legge regionale, la legge
nazionale.
Io quando dicevo l'Isca, ho avuto un atteggiamento da questo punto
di vista di contro opposizione, però siccome è un passaggio che
serve, proprio per tranquillizzarla da questo punto di vista, che
andremo a chiedere al Ministro è quella di autorizzarci a
prescindere, ogni territorio a difesa delle proprie culture, delle
proprie attività fisiche, saremo autorizzati ad attuare dei piani
specifici per utilizzare l'abbattimento per risolvere il problema
alla base. Da questo punto di vista la posso tranquillizzare,
perché è l'orientamento del Governo.
PRESIDENTE. Assessore, noi la chiameremo in III Commissione,
perché sui piani di abbattimento e contenimento, mi pare che con i
ghiri eravamo abbastanza avanti, con i suini nei Nebrodi, nelle
Madonie, alla luce degli incidenti anche di iniziative estreme
portate avanti dai sindaci e dell'incombere del rischio della peste
suina, questo tema diventa centrale.
Quindi la preghiamo, nel momento in cui avrà un report un po' più
chiaro delle iniziative, che chiaramente, vanno coordinate con lo
Stato - perché non possiamo alzarci la mattina e autorizzare
battute di caccia - di aggiornarci, noi ce lo ricorderemo, ma se si
vuole fare promotore di un'iniziativa in III Commissione, noi
gliene saremo grati.
Bene colleghi, possiamo dichiarare decaduta l'interpellanza
dell'onorevole Barbagallo.
Si passa all'interrogazione n. 2379, Chiarimenti in merito alla
bocciatura dei progetti in agricoltura nell'ambito del Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) , che è a firma
dell'onorevole Lupo. Abbiamo trattato la questione dei bandi PNRR
la scorsa seduta.
L'interrogazione dell'onorevole Catanzaro n. 2380 Misure urgenti
al fine di contrastare i danni arrecati al comparto
dell'olivicoltura nell'area dei Sicani , si trasforma in
interrogazione con richiesta di risposta scritta perché il collega
non è presente.
Stessa cosa per l'onorevole Figuccia con l'interrogazione n. 2397
Chiarimenti in ordine ai ritardi del pagamento delle distribuzioni
ai lavoratori dei Consorzi di Bonifica di Palermo , che riceverà
risposta scritta.
L'interrogazione n. 2398 Chiarimenti in merito alla
ricollocazione del personale dipendente della ex ARAS, Associazione
Regionale Allevatori della Sicilia, ad oggi rimasto inoccupato , a
firma dell'onorevole Lupo, si intende trasformata in interrogazione
con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 429 Contributi a favore delle
imprese del settore agricolo in conseguenza degli eccezionali
eventi meteorologici che hanno interessato il territorio della
Regione siciliana a partire da ottobre 201 , a firma Foti, che
riguarda sempre gli eventi calamitosi, meteorici del 2018.
Mi ritengo soddisfatta, seppur con grande ritardo delle azioni che
l'assessorato ha voluto portare avanti, su sollecitazione della III
Commissione. L'unica cosa, Assessore, le avevo fatto cenno,
desideriamo che i prossimi dispositivi sui nuovi eventi calamitosi,
sempre che lo Stato ci dia qualche soldo, perché mi risulta che su
quelli più recenti siamo stati rimbalzati. Nonostante l'enorme
danno economico e la bolla di calore che ci ha investiti
quest'estate, con temperature nel siracusano, anche di 48 gradi,
quindi mi sembra che non ci sarà nulla da spartire, perché ho
capito che non ci daranno nulla. Però, qualora ci dovessero essere
dispositivi di protezione civile per eventuali aiuti alle imprese
agricole, che ci sia un passaggio nella Commissione Agricoltura,
perché è chiaro che noi poi diventiamo, lo sportello della protesta
degli agricoltori che, giustamente si devono dedicare a coltivare i
nostri territori, e non a barcamenarsi con carte, documenti e varie
cose.
Si passa all'interrogazione n. 2414 Notizie in merito alle
operazioni di bonifica dell'area 'Ex Sanderson' nel territorio del
Comune di Messina , la prima firmataria è l'onorevole Zafarana, ma
certamente il collega De Luca, desidera avere la risposta qui in
Aula. Prego, Assessore.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Quella che riguarda la questione dell'ex stabilimento
industriale, giusto?
PRESIDENTE. Ex Sanderson.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Anche lì la gestione e la competenza della struttura
è dell'Esa. Quando allora l'Esa diventa proprietario di questa
struttura ha fatto già degli interventi abbastanza incisivi, si è
cercato davvero di limitare quello che è l'impatto ambientale anche
rispetto al fatto, per esempio, che l'acqua piovana non confluisse
poi nelle falde acquifere. È stato finanziato un progetto specifico
con sviluppo Italia per la messa in sicurezza di tutta la
struttura.
Ci sono dei problemi anche oggettivi che complicano molto la
questione, perché manca, onorevole De Luca, proprio la mappatura
della rete idrica, degli scarichi. Quindi, intervenire spesso
diventa complicato da questo punto di vista. È evidente che l'Esa,
ci riferiscono, perché anche lì, ripeto, noi abbiamo soltanto
competenza di vigilanza rispetto alla gestione e quindi da questo
punto di vista stiamo cercando di poter valorizzare questo pezzo di
territorio anche con altre finalità.
Vediamo come, cosa si può individuare e, utilizzando perché ci
sono delle disposizioni normative votate in Finanziaria, anche
regionale, che per esempio potrebbero dare la possibilità al Comune
di poter utilizzare, anche con interventi finanziari della Regione
e, quindi, poter recuperare sotto l'aspetto di tutela ambientale
questo sito, oppure destinarlo, perché no, a fruizioni che possano
avere anche un momento di lancio industriale diverso.
Quindi, c'è la massima attenzione. Devo dire che alcuni interventi
sono stati, di fatto, effettuati. Si è riusciti a mantenere una
situazione anche in maniera abbastanza decente. Serve, però,
rilanciare da questo punto di vista l'intera struttura.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, si ritiene soddisfatto?
DE LUCA. Grazie Presidente, assolutamente, pienamente,
insoddisfatto. Perché vede, Assessore, il concetto è per poter
riutilizzare un bene, che voi dite no, ma ce l'ha l'Esa , come se
l'Esa fosse una società o un ente che è partecipato dall'Australia
e non dal Governo regionale. Sì, voi avete la vigilanza, perché
nell'avere la vigilanza non sapete nemmeno quali sono i beni e gli
strumenti a disposizione di questi enti.
La domanda parte, innanzitutto, da cosa ci volete fare con queste
aree. Ce lo mettete un euro per bonificarle? Un piano di
caratterizzazione per sapere sotto terra che cosa c'è l'avete
fatto? Avete idea di quello che occorre e se sì che fate? Fate una
gara d'appalto? Era stata fatta una norma di legge votata da questo
Parlamento prima che lei diventasse assessore, che dice lo
trasferiamo al Comune di Messina, avete dato seguito a questa
norma? Avete trasferito dei fondi? Ne avete parlato? Al netto delle
vuote giustificazioni che lei oggi vuole assegnare a questa
interrogazione, il tema vero è voi cosa volete fare? Glielo date al
Comune, gli date i soldi, gli dite veditela tu?' Avete fatto un
progetto insieme al ponte sullo Stretto e avete cercato di
inserirlo nel Pnrr? Glielo vogliamo regalare agli australiani? Che
volete fare? Questo è il tema dell'interrogazione. E lei ci deve
dire guarda dopodomani glielo diamo al Comune di Messina, gli
diamo duecento milioni, gli consegniamo il piano di
caratterizzazione che abbiamo fatto l'anno scorso, c'è l'amianto,
si sono gli idrocarburi, ci sono ancora un po' di essenze di arance
matte, questo il piano di caratterizzazione ci vogliono sei mesi
per bonificarlo e duecento milioni di euro, questa è la domanda.
SCILLA, assessore dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della
pesca mediterranea. Ma assolutamente sì, ma sono le cose che io ho
appena finito di dire onorevole De Luca. Intanto, non era
assolutamente un voler dare responsabilità ad altri, è un fatto
oggettivo, ogni organismo ha i propri compiti istituzionali, non è
che la gestione di una struttura che ricade nell'ambito della
struttura Esa può essere poi sul piano pratico amministrativamente
gestito dal Dipartimento. Mi pare che questo non sarebbe neanche
previsto dalla norma, tra l'altro siccome ho detto e li ho elencati
velocemente, ma nella relazione scritta che lei avrà ci sono tutti
gli interventi che intanto sono stati fatti per tamponare la
situazione, chiamiamola emergenziale, ma siccome non si può
continuare a fare interventi tampone, il Parlamento, quindi il
Parlamento è sovrano e ci mancherebbe e quello che stabilisce il
Parlamento diventa di fatto, onorevole De Luca, la linea guida. E
l'articolo 99 della norma finanziaria a cui si riferiva lei dice
chiaramente che, al fine di bonificare e valorizzare l'area ex
Sanderson, ricadente nel territorio della città di Messina è
destinato al comune di Messina, e c'è una dotazione finanziaria di
venticinque mila migliaia di euro. Quindi stiamo attivando, ma è
evidente che per sposarsi bisogna essere in due, non è che noi
possiamo imporre, c'è stata una scelta politica chiara fatta dal
Parlamento, le assicuro e prendo assolutamente sotto l'aspetto
propositivo, non ho dubbi che è così, questo indirizzo per poter
ridefinire in maniera celere un aspetto importante, e questo
impegno sento di poter prenderlo.
Ci mancherebbe, io voglio dire, le potrei rispondere ma non lo
faccio che tre anni fa io non ero assessore, quindi, ma non è
quello, non serve, ma ci mancherebbe ed è giusto così, non è
assolutamente una non assunzione di responsabilità, assolutamente
no.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, della sua disponibilità.
Si passa all'interpellanza n. 432 Iniziative a favore della
marineria siciliana per consentire la detenzione contemporanea a
bordo di due attrezzi da pesca , a firma degli onorevoli Aricò e
Assenza.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assenza per illustrare
l'interpellanza.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il tenore
dell'interpellanza è abbastanza chiaro, tra l'altro riguarda una
materia nella quale il nostro assessore è profondamente ferrato,
quale è quello della pesca.
È un'interpellanza che mira, soprattutto in periodi di così grande
crisi per il settore, ad eliminare quell'assurdo divieto di tenere
a bordo due tipi di attrezzi per la pesca diversi. Si arriva
all'assurdo che se vi è la rete non vi potrebbe essere nemmeno una
lenza a mano contemporaneamente presente a bordo, oppure il
palangaro e quant'altro. Noi abbiamo già una legislazione molto
restrittiva che attraverso i periodi di fermo, per determinati tipi
di pesca particolari, che sono alternati nel corso delle stagioni e
dell'intero anno, garantiscono comunque delle misure di assoluta
protezione per le nostre specie ittiche, e poi quando abbiamo al di
fuori delle nostre aree territoriali invece una pesca
indiscriminata, anche con mezzi di alta tecnologia che provengono
anche da paesi extra europei.
Mi riferisco, per esempio, alle imbarcazioni giapponesi per la
pesca al tonno o quant'altro, quindi mantenere questi limiti così
assurdi per la nostra piccola pesca, credo che sia assolutamente
penalizzante, e nel contempo immotivatamente poi penalizzante
perché non è certo il consentire la presenza a bordo di due tipi di
attrezzature da pesca diversi quello che può pregiudicare la
sopravvivenza delle nostre specie ittiche nel Mediterraneo.
Quindi, chiediamo con questa interpellanza se il Governo regionale
non ritiene avviare una proficua, speriamo positiva, interlocuzione
a livello nazionale, affinché anche in Sicilia e nel resto d'Italia
sia consentito quello che è già comunemente patrimonio normativo di
altre marinerie europee.
PRESIDENTE. Prego, assessore Scilla.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Signor Presidente, devo dire che questa interpellanza
serve anche proprio per dar spunto, perché rispetto alla
regolamentazione comunitaria spessissimo, spiace dirlo in
Parlamento, illogica, e non applicabile alla specificità della
pesca del Mediterraneo, nel Canale di Sicilia, a Bruxelles
dovrebbero comprendere che una cosa è la pesca dell'Atlantico,
degli oceani, altra cosa è la pesca specifica, quella nostra del
Mediterraneo.
E quindi questo ragionamento che si vuole impedire che a bordo ci
possano essere entrambe le attrezzature, sia per la rete da
circuizione, e sia per i palamiti galleggianti, rientra in queste
cose dannose che bloccano un settore importante che sta soffrendo
maledettamente, ma è un settore che produce Pil, che produce posti
di lavoro, e quindi bisogna assolutamente tutelarlo.
Si, c'è già una interlocuzione indiretta con il Sottosegretario di
Stato il Senatore Battistoni, che già sa che ci sono una serie di
norme che vanno, da questo punto di vista semplificate, e se è
possibile eliminate. È evidente che lì non è sufficiente la
bacchetta magica o la volontà, bisogna chiarirlo e discuterlo anche
a Bruxelles, quindi bisogna davvero aprire una interlocuzione con
il Commissario a Bruxelles, utilizzando anche le forze politiche, i
parlamentari eletti in Sicilia, per difendere questa categoria.
Proprio nel caso specifico è qualcosa che fa emergere anche una
certa non conoscenza del settore , perché i due attrezzi sono
complementari per l'esercizio della pesca del pesce azzurro, perché
prima diciamo metti il palamito e poi dopo 4, 6 ore con la rete di
circuizione si va a pescare, quindi è un retaggio che hanno lì al
Ministero che deriva dalle vecchie reti derivanti.
Pertanto, onorevole Assenza, c'è l'impegno massimo per potere
intervenire, per eliminare questo aspetto che fa soltanto male alla
nostra pesca, e lo posso tranquillizzare che, aprendo questo
tavolo, non sarà l'unica cosa che cercheremo di migliorare
nell'interesse della pesca e dei pescatori siciliani.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole Assenza, come intende
dichiararsi?
ASSENZA. Signor Presidente, è chiaro che, sia a livello personale
che come Gruppo siamo soddisfatti della risposta dell'Assessore, e
ci permettiamo solo sollecitarlo a vigilare, perché questo problema
venga risolto al più presto.
PRESIDENTE. Assessore, mi unisco anch'io all'appello, perché le
piccole marinerie del Mediterraneo, in particolare le nostre
siciliane, non possono essere trattate come i grandi armatori
dell'Atlantico, come lei ha detto correttamente, e la preghiamo di
volerci aggiornare sui successivi step.
Si passa all'interrogazione n. 2463 Iniziative a sostegno dei
Comuni madoniti colpiti dal maltempo a firma dell'onorevole
Lentini, che si trasforma con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 2504 Chiarimenti sull'attuale
situazione economico-finanziaria del Consorzio di bonifica n. 8 di
Ragusa , a firma dell'onorevole Campo ed altri, che è presente in
Aula, e quindi ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Signor Presidente, ancora non conosco
l'interrogazione, perché mi pare che è stata fatta solo qualche
settimana fa, e gli Uffici la stanno ancora istruendo. A brevissimo
giro di posta le farò avere comunque risposta, non mi sottraggo
perché se riguarda la questione del Consorzio di bonifica di Ragusa
rientra in un quadro complessivo di sistemazione di tutte queste 11
strutture. Sapete bene che è collegato anche alla questione della
legge sui consorzi di bonifica che potrebbe anche essere discussa
in Aula perché è stata votata sia in III Commissione sia in
Commissione Bilancio .
Per quanto concerne specificatamente la questione di Ragusa ci
sono alcune problematiche che riguardano determinate categorie di
lavoratori e l'altra mattina abbiamo avuto un incontro con il
commissario e con il direttore della struttura consortile di Ragusa
proprio per approfondire e risolvere queste due questioni che
riguardano, l'aspetto del personale e l'aspetto del debito
accumulato.
Come ho detto all'inizio di questa seduta, sto vedendo se
riusciremo, nella riprogrammazione dei fondi strutturali
comunitari, a trovare delle somme che possano consentire,
utilizzando delle risorse che a causa di questo momento anche
dovuto al COVID, possano consentire di fare arrivare delle risorse
ai consorzi che possono utilizzarli per abbatterli, ecco, i canoni
che dovrebbero pagare gli agricoltori, per potere sistemare la
questione di chi magari lavora e non ha percepito lo stipendio o
non lo percepisce in maniera regolare.
Quindi, c'è, onorevole Campo, attenzione massima perché sappiamo
quanto siano importanti queste strutture consortili che hanno mille
difficoltà, ma senza l'acqua non c'è agricoltura e, quindi, bisogna
essere assolutamente attenti e da questo punto di vista la posso
rassicurare.
Ripeto, non conoscevo specificatamente il tema dell'interrogazione
ma se era una questione generica, questo è quello che le posso
dire.
PRESIDENTE. Assessore, lei ha dato qualche chiarimento, ma mi
sembra che la trattazione la possiamo rinviare. Fermo restando che
la collega vuole intervenire.
E' abbastanza recente, c'è stata anche una audizione
sull'applicazione dell'articolo 65 per i lavoratori la cui istanza
era stata esclusa, il suo Assessorato ci aveva detto che a breve
gli elenchi dei lavoratori sarebbero stati trasmessi, fermo
restando che la dotazione finanziaria andrà implementata per
l'assunzione dei lavoratori. Poi, magari, anche su quest'altro
tema, però l'onorevole Campo ha comunque desiderio di dire qualcosa
anche se poi la risposta formale dovrà avvenire quando l'Assessore
prenderà atto del testo.
CAMPO. Sì, grazie, Presidente, assessore e colleghi deputati. Io
anche se non ho avuto modo di leggere il testo dell'interrogazione
perché magari è stato calendarizzato recentemente, le avevo posto
la stessa questione esattamente una settimana fa e mi aveva
promesso che si sarebbe informato. Ecco, la questione riguarda
questo: praticamente i sindacati e i lavoratori del consorzio di
bonifica dicono che la direzione fa un uso del tutto discrezionale
del contributo che è stato assegnato al consorzio di bonifica per
quanto riguarda gli stipendi e, quindi, non sono state pagate le
mensilità di dicembre e la tredicesima dei lavoratori della 49/81,
oppure solo il mese di ottobre ai lavoratori della 16/17 o ancora
il mese di novembre alle pochissime unità rimaste dalle garanzie
occupazionali.
Quindi, le chiedevo se non era il caso di interfacciarsi con la
direzione per verificare, intanto, quante somme effettivamente sono
state accantonate, perché i sindacati dicono che le somme si
aggirano attorno ai 400 mila Euro che guarda caso è proprio il
contributo che era stato stanziato da questa Regione per pagare gli
stipendi e che non sono stati ancora spesi e, quindi, se questo
contributo verrà utilizzato per il motivo congruo per le finalità
per cui era stato assegnato, ovvero stipendi, e ancora se non è il
caso di fare con il suo Assessorato una circolare interpretativa
per fare capire alla direzione che queste somme devono essere
utilizzate per gli stipendi soprattutto per quei lavoratori che
hanno degli arretrati abbastanza importanti.
Questa era la domanda che le avevo fatto la settimana scorsa e che
è anche l'oggetto di questa interrogazione che capisce, riguardando
stipendi e avendo quest'Aula già stanziato delle somme mi pare
paradossale che il collo dell'imbuto sia la direzione del consorzio
piuttosto che problemi legati alla nostra finanziaria.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca. Come dicevo, la settimana scorsa ho incontrato i vertici del
Consorzio Sicilia orientale e abbiamo anche parlato di questa cosa,
io farò un ulteriore approfondimento anche rispetto a questa nota
che ho in Dipartimento perché mi risulta che i 900.000 Euro che
l'Assemblea ha stanziato specificatamente sono finalizzati al
pagamento degli stipendi, quindi mi pare una cosa fuori dal mondo,
però, sarà mia cura e, quindi, a breve darò comunicazione, anche se
mi dicono che dovrebbe essere stata risolta, utilizzo il
condizionale perché se lei dice questo avrà evidentemente avuto
queste notizie, ma dagli uffici del mio Dipartimento mi è stato
confermato che da questo punto di vista i soldi sono stati
trasferiti per le finalità che l'Aula ha votato. In questo caso
specifico il pagamento delle indennità arretrate.
Detto questo volevo fare chiarezza rispetto all'articolo 60: penso
che entro la prossima settimana verranno pubblicate le graduatorie,
anche lì il Parlamento regionale siciliano, con i riferimenti
rispetto all'anzianità, e quindi, a quel punto si potrà procedere
soltanto per la copertura finanziaria che era un milione di Euro,
mi auguro davvero che tutte le forze parlamentari presenti qui in
Aula, in Assemblea, possano davvero utilizzare questa norma e
consentire che questo turnover possa coinvolgere tutto il personale
precario.
PRESIDENTE. L'interrogazione n. 2523, a firma degli onorevoli Lupo
ed altri, per assenza dei firmatari viene trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Abbiamo concluso la rubrica.
La seduta è rinviata alla prossima settimana alle ore 16.00 col
prosieguo dell'ordine del giorno che è stato integrato con la
trattazione dell'argomento del
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Approfitto della presenza dell'Assessore per chiedere,
vista la situazione del porto di Selinunte, so che lei ha massima
attenzione, a me sono arrivati vari messaggi e in questo momento è
in atto una protesta da parte dei pescatori e volevo capire a che
punto sono i lavori. A me giungono voci che si sono fermati o che
comunque in questa fase non stanno proseguendo nel completamento
dei lavori che avevano iniziato e c'è preoccupazione perché i
pescatori del posto hanno iniziato uno sciopero.
Anche se so che riguarda anche il comparto infrastrutture, quindi
l'assessore Falcone, ma visto che se ne è interessato, volevo
capire se mi può dare una risposta. Grazie.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca. Grazie a lei, onorevole Di Paola, per questa domanda, posso
dire che lì abbiamo avuto un problema più operativo che tecnico-
politico perché il progetto è già approvato, i lavori sono
iniziati, la ditta che aveva vinto i lavori sta portando dei
ritardi, siamo intervenuti, purtroppo nel pubblico non è come nel
privato, se tu devi cambiare un'azienda la sostituisci, c'è tutta
una normativa da rispettare, c'è da fare anche un contraddittorio
però, io penso che ormai per quanto concerne - perché dobbiamo
capire la portata dell'intervento, onorevole Di Paola - lì noi
abbiamo previsto un impianto portuale, per quanto riguarda
Selinunte, e quindi, tutta la banchina, l'illuminazione, il
servizio idrico, l'approvvigionamento del gasolio, lo scivolo,
perché si tratta di piccola pesca artigianale, e intervenire per
dare una decenza, tra l'altro un porticciolo che ricade in uno dei
parchi archeologici più antichi e più belli del mondo e da questo
punto di vista i lavori sono ormai in dirittura d'arrivo.
Per la verità si dovevano chiudere entro fine anno, io penso di
poter dire tranquillamente che noi entro maggio riusciremo a
raggiungere questo obiettivo.
L'altro tema che riguarda specificatamente la questione è che lì
c'è proprio l'alga del dragaggio, delle alghe all'interno del
porto. Se questi lavori fossero già finiti, quindi si chiudeva
anche un buco che c'è, in una banchina, evidentemente la situazione
non sarebbe precipitata a livello tale in cui è arrivata oggi, che
di fatto impedisce l'entrata e l'uscita di queste piccole
imbarcazioni.
Ma già di concerto con l'Assessore Falcone abbiamo trovato
ulteriori risorse finanziarie, ulteriori migliaia di Euro, per
poter avere la possibilità di smaltire e recuperare più alga
possibile. Sapete meglio di me che quando si tratta di recuperare
questo tipo di materiale nasce il problema della discarica, perché
c'è materiale che può andare direttamente in discarica, materiale
invece che va prima posizionato e poi nella fase successiva. Tra
l'altro mi sto spostando a Palazzo d'Orleans perché ci sarà una
delegazione, credo che l'accompagna anche il sindaco di
Castelvetrano, per incontrare il Presidente Musumeci, soltanto per
tranquillizzare che davvero, una volta che la politica ogni tanto
riesce a fare una cosa, diciamo relativamente bella e buona, per
altre situazioni che non rientrano direttamente nell'azione
politica-amministrativa, si è creato questo disguido.
Ripeto, penso di poter dire che entro l'estate saremo in grado di
consegnare a questa bella comunità di pescatori un porto degno per
la loro piccola attività di pesca e nel contempo di dare la
possibilità di dragare questo fondale, magari fino a un metro e
mezzo, ci auguriamo due metri, e quindi per un paio d'anni evitare
questi interventi, che già nel passato abbiamo fatto annualmente,
perché è un problema oggettivo questo delle alghe che bloccano la
pesca. Grazie per questa sua precisazione, onorevole Di Paola.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore Scilla.
Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica "Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
PRESIDENTE. L'onorevole Barbagallo mi fa notare che ho
erroneamente dichiarato decaduta l'interpellanza n. 427, perché non
avevo visto che era qui dietro l'angolo.
Se per piacere, Assessore, può riprendere la risposta che lei
aveva preparato, le rubiamo ancora qualche minuto.
Interpellanza n. 427 Chiarimenti ed iniziative in merito alla
revoca delle sei concessioni dei rifugi montani del club alpino
siciliano .
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Onorevole Barbagallo, come lei sa lì c'erano delle
concessioni che partono veramente da lontano.
Erano state rinnovate, ora sono decadute e abbiamo fatto una
scelta, anziché rinnovarla in automatico, dare la possibilità di
metterli a bando, perché pensiamo che queste strutture, questa
impiantistica possa essere davvero un momento di rilancio turistico
del nostro territorio, perché sono importanti realtà
paesaggistiche, ci sono molti cittadini che amano spostarsi e farsi
le vacanze in funzione proprio di questi paesaggi e di questi
territori. E allora, fermo restando che le strutture hanno sempre
pagato i canoni, perché c'era stato anche questo equivoco, e mi
piace sempre riportare le cose per come stanno, abbiamo fatto una
scelta proprio per dare la possibilità a più soggetti di poter
partecipare con proposte innovative, che sono collegate anche ad un
nuovo modo di fare turismo collegato, un turismo ambientale, un
turismo più territoriale, fermo restando che le strutture in
questione, quelle del Club Alpino Siciliano, possano
tranquillamente partecipare, evidentemente partendo anche da
momenti più di vantaggio perché conoscono bene qual è l'attività,
conoscono bene qual è il territorio e conoscono bene cosa si può
fare per sì che anche questi elementi, anziché rimanere ormai da
anni collocati sempre con la stessa funzione e con la stessa
tipologia di lavoro, possano creare un momento alternativo e di
vero sviluppo socio-economico.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
BARBAGALLO. Signor Presidente, grazie. Rispetto a quanto affermato
dall'Assessore, mi preme sottolineare, va ricordato che il Club
Alpino Siciliano rappresenta un'interfaccia per tutto il turismo
naturalistico.
La nostra ambizione è che, al di là dell'esito del ricorso al TAR,
che è stato annunciato dall'associazione, ci sia un vero e proprio
raccordo tra la Regione siciliana ed il Club alpino, non soltanto
per la forza che ha l'impatto, l'organizzazione, la tradizione, ma
insomma perché se non è di competenza dell'assessore Scilla, ma
l'assessore Messina dovrebbe notare che c'è un crollo evidente sul
turismo naturalistico, abbiamo una parte del patrimonio della
Regione enorme che non viene fruito e dare la possibilità del
bivacco, dell'alloggio, certamente in condizioni anche di
sostenibilità con la passeggiata a cavallo, con i mezzi elettrici,
con le bici elettriche, per chi come me non ce la fa ad andare
nella bici normale in salita, rappresenterebbero l'arricchimento
di un'offerta naturalistica che, ahimè, questo Governo non ha
valorizzato e che, in prospettiva, anche dopo, speriamo, la
ripartenza dopo il COVID, dovrebbe essere uno dei settori più
apprezzati non soltanto come turismo interno ma anche per la parte
di incoming rappresenterebbe un prodotto che potrebbe dare un
valore aggiunto all'offerta turistica siciliana.
Per chiudere, seguiremo, Assessore, le procedure di affidamento
dei rifugi, speriamo che vengano fatti nel più breve tempo
possibile e soprattutto che diano dei tempi certi per la
ricostruzione e la messa in esercizio dei rifugi. Dovrebbe essere
più che un argomento d'Aula può essere, Presidente Foti, anche un
argomento della III Commissione quello di monitorare lo stato dei
rifugi, quindi, magari facciamo voti verso il presidente Ragusa,
trasmettiamo il verbale d'Aula e facciamo il punto anche sulla
situazione dei bivacchi, dei rifugi nel territorio del demanio
regionale per capire al meglio come valorizzarli.
PRESIDENTE. Sì, onorevole collega, noi sulla riforma sui forestali
abbiamo anche inserito un emendamento che prevede che ai sensi del
Codice degli appalti, anche nella valorizzazione di beni culturali,
l'Assessorato si faccia quanto prima promotore di un censimento,
già dovrebbe essere a conoscenza del patrimonio immobiliare che c'è
sparpagliato sul demanio e promuova affidamenti ed anche progetti
speciali di partenariato pubblico-privato.
Lo abbiamo inserito come proposta emendativa, ciò non toglie che
l'Assessore questa attività e il suo Dipartimento la possano fare
già da oggi. Certamente, partendo dal patrimonio inutilizzato in
maniera assoluta e poi mettendo a bando anche quello che è già
occupato da altri perché nessuno è contrario agli affidamenti di
evidenza pubblica, però è chiaro che fare spostare qualcuno che
magari fa quello che può, in un contesto così disastroso per il
turismo desta un po' di preoccupazione.
Cerchiamo di valorizzare quello che è totalmente abbandonato.
Onorevole Barbagallo, quando desidera, depositi una richiesta di
audizione e quant'altro, che ovviamente è apertissima a qualsiasi
genere di confronto con l'Assessore.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 1 marzo 2022,
alle ore 16.00.
Proseguiremo con l'ordine del giorno e gli altri punti che saranno
inseriti secondo la disponibilità degli Assessori.
La seduta è tolta alle ore 18.19 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXVII SESSIONE ORDINARIA
323a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 1 marzo 2022 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -COMUNICAZIONI DEL GOVERNO IN ORDINE AL PIANO PER LA TRANSIZIONE
ENERGETICA SOSTENIBILE DELLE AREE IDONEE (PITESAI)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n. 148' (n. 1088/A) (Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
2) Disposizioni in materia di edilizia. (n. 1112/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
3) Norme in materia di semplificazione amministrativa e
digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
varie. (nn. 774-443-485/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciancio
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica
N. 2353 - Chiarimenti su ulteriori interventi in sostegno dei
Comuni etnei in stato di emergenza da cenere vulcanica.
Firmatari: Galvagno Gaetano
- Con nota prot. n. 35668/IN.17 del 20 ottobre 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica.
- Da parte dell'Assessore per l'economia:
N. 1689 - Iniziative per l'adozione di proprie misure a sostegno
del lavoro e dell'economia, nonché di politiche sociali connesse
all'emergenza epidemiologica da Covid-19, nell'ambito di quanto
previsto dall'art. 60 del D.L. n. 34 del 2020, convertito con l. n.
77 del 2020.
Firmatari: Lentini Salvatore; Ternullo Daniela
- Con nota prot. n. 211/IN.17 del 4 gennaio 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'economia.
N. 2296 - Chiarimenti in merito agli interventi previsti dalla
riprogrammazione del Programma operativo complementare 2014/2020 e
dell'FSC.
Firmatari: Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi
Baldassare; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele
- Con nota prot. n. 30428/IN.17 del 9 settembre 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'economia.
N. 2351 - Chiarimenti in merito alla mancata attuazione delle
misure di cui agli artt. 9, commi 6 e 10, comma 4 della l.r. n. 9
del 2020, all'art. 2 della l.r. n. 2 del 2019, alla deliberazione
di Giunta regionale n. 137 del 31.3.2021 nonché n. 240 del
10.6.2021 e del DDG n. 236 del Dirigente generale del Dipartimento
della programmazione.
Firmatari: Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
- Da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità:
N. 1477 - Chiarimenti circa i compensi corrisposti
all'amministratore unico della Società degli Interporti Siciliani
S.p.A. e la selezione dell'organismo di vigilanza in forma
monocratica.
Firmatari: Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
- Con nota prot. n. 34161/IN.17 del 15 ottobre 2020 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture.
N. 1701 - Chiarimenti in merito ai lavori urgenti di ripristino
della sede stradale della S.P. 77/I.
Firmatari: Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
- Con nota prot. n. 180/IN.17 del 4 gennaio 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per le
infrastrutture e la mobilità.
N. 2292 - Notizie sull'attivazione del servizio di pagamento on
line dei servizi per i cittadini siciliani sul portale telematico
del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.
Firmatari: Galvagno Gaetano
- Con nota prot. n. 30419/IN.17 del 9 settembre 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 2294 - Chiarimenti in merito alla determinazione n. 50/21
dell'Amministratore unico della Società Interporti Siciliani S.p.A.
Firmatari: Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
- Con nota prot. n. 30421/IN.17 del 9 settembre 2021 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 2349 - Ulteriori chiarimenti in ordine alla dotazione
finanziaria di cui alla l.r. n. 10 del 1990 finalizzata al
risanamento delle aree degradate della Città di Messina.
Firmatari: Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
- Da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente:
N. 2441 - Interventi per risolvere le problematiche determinate
dall'esondazione di corsi d'acqua nel territorio di Termini Imerese
(PA).
Firmatari: Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disposizioni sulla qualità della regolazione (n. 1156).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 gennaio 2022.
Inviato il 16 febbraio 2022.
- Istituzione del Garante regionale dei Garanti distrettuali per
la tutela delle vittime di reato (n. 1157).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 gennaio 2022.
Inviato il 16 febbraio 2022.
Parere VI Commissione.
- Istituzione giornata in memoria delle vittime di mafia,
estorsione ed usura (n. 1158).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 gennaio 2022.
Inviato il 16 febbraio 2022.
Parere Commissione Antimafia.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Promozione dell'accesso al lavoro dei giovani con disabilità
nella Regione Sicilia (n. 1160).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 gennaio 2022.
Inviato il 16 febbraio 2022.
Parere VI Commissione.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Misure per il contrasto del fenomeno della solitudine e per la
promozione dell'invecchiamento attivo (n. 1161).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 gennaio 2022.
Inviato il 16 febbraio 2022.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si comunica che la V Commissione Cultura, formazione e lavoro
nella seduta n. 245 del 15 febbraio 2022 ha approvato la
risoluzione Atto di indirizzo alla realizzazione di parchi eolici
flottanti nel Canale di Sicilia' (n. 10/V).
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
Si comunica che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 30 del 12 febbraio 2022 relativa a: Articolo 3 della
legge regionale 7 luglio 2020, n. 13. Dichiarazione dello stato di
crisi e di emergenza per gli eventi meteo avversi che nel mese di
gennaio 2022 hanno interessato il territorio della Regione
siciliana .
Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2533 - Revoca dell'incarico di Coordinatore della struttura
tecnica e di soggetto attuatore per l'emergenza da Covid-19 in
Sicilia del dott. Tuccio D'Urso, per violazione dell'art. 1, comma
1, dell'art. 2, comma 2, e dell'art. 3, comma 3, del Codice di
comportamento dei dipendenti della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2534 - Iniziative urgenti a salvaguardia della riserva di Punta
Bianca e Scoglio Patella ubicati nell'agrigentino.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Calderone Tommaso A.
N. 2535 - Notizie in merito al ripristino del presidio di base,
del Pronto soccorso e di tutti i reparti dell'ospedale di
Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2536 - Iniziative al fine di colmare le carenze di personale
presso il Tribunale di Gela (CL).
- Presidente Regione
Arancio Giuseppe Concetto
N. 2541 - Chiarimenti urgenti in merito alle condizioni e alla
gestione dell'elipista di contrada Piano Cannelle - Giammarella di
Licata (AG) ormai lasciata in totale abbandono, ad oggi
definitivamente chiusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 2537 - Chiarimenti circa la selezione per il conferimento di
incarico di Direttore della Struttura complessa di odontoiatria
speciale riabilitativa del presidio ospedaliero di Acireale (CT).
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2493 - Notizie in merito alle gravi criticità emerse per i
cittadini invalidi a seguito dell'obbligo di esibizione del green-
pass rinforzato sui mezzi di trasporto marittimo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catalfamo Antonio
N. 2531 - Verifica della legalità amministrativa nell'Unione dei
Comuni 'Val d'Himera Settentrionale'.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Aricò Alessandro
N. 2538 - Salvaguardia dei livelli occupazionali nello
stabilimento Pzifer di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Salute
Zitelli Giuseppe
N. 2543 - Notizie in merito alle misure adottate per scongiurare
il blocco dei servizi pubblici di odontoiatria.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Caronia Maria Anna; Pullara Carmelo
N. 2544 - Notizie in ordine alle iniziative poste in essere dal
Dipartimento regionale della Protezione civile per fronteggiare
l'emergenza frane di Polizzi Generosa (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Lentini Salvatore
N. 2545 - Chiarimenti in merito ai disservizi relativi ai
trasporti marittimi con le isole minori e all'attività di vigilanza
ai sensi della convenzione stipulata tra il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e la Società Navigazione Siciliana
SNS.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2546 - Chiarimenti in merito alla mancata attivazione del
servizio di Assistenza all'autonomia e alla comunicazione (ASACOM)
presso le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo
grado, del Comune di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 2547 - Notizie sul piano vaccinale Novavax nella Regione
siciliana.
- Assessore Salute
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 441 - Revoca delle disposizioni che prevedono l'accorpamento
delle unità operative delle Soprintendenze regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Barbagallo Anthony Emanuele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.
Annunzio di mozione
N. 612 - Iniziative volte ad evitare l'inserimento dell'energia
nucleare e del gas nella tassonomia verde dell'Unione Europea.
Palmeri Valentina; Fava Claudio; Trizzino Giampiero
Presentata il 10/02/22
La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Agricoltura, sviluppo
rurale e pesca mediterranea (Testi)