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Resoconto d'Aula della Seduta n. 322 di giovedì 24 febbraio 2022
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   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.12

   PRESIDENTE. Buongiorno, colleghi. Avverto che il processo  verbale
  della  seduta  precedente  è posto a disposizione  degli  onorevoli
  deputati   che  intendano  prenderne  visione  e  sarà  considerato
  approvato  in  assenza di osservazioni in contrario nella  presente
  seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna,   gli  onorevoli  Gucciardi,  Arancio,  Figuccia,   Cafeo,
  Damante, Zito, Zafarana, Di Caro, Cappello, Mangiacavallo, Pagana e
  Tancredi.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Onorevoli  colleghi, oggi all'ordine del giorno abbiamo dei  punti
  e,  in  particolare, siamo in attesa che arrivi l'assessore  Scilla
  che  è titolare della rubrica  Agricoltura, sviluppo rurale e pesca
  mediterranea .
   Ho ricevuto la richiesta da parte di alcuni deputati di fare degli
  interventi sull'ordine dei lavori e di comunicazioni e di richiesta
  in  particolare  nei  riguardi dell'assessore Cordaro,  che  è  qui
  presente,  in merito alla richiesta di una seduta per  parlare  del
  Piano della transizione energetica sostenibile e delle aree idonee.
   Su questo argomento ha chiesto di parlare l'onorevole Trizzino. Ne
  ha facoltà.


    Sul Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree
                                idonee

   TRIZZINO.  La  ringrazio,  Presidente,  io  mi  sono  permesso  di
  chiederle   la   possibilità  -  concordemente   chiaramente,   con
  l'Assessore Cordaro - di discutere in questa sede del Piano per  la
  transizione energetica sostenibile, se non altro perché è  un  tema
  chiaramente  che  riguarda  tutta la nazione,  ma  con  particolare
  riguardo della Sicilia perché noi abbiamo il Canale di Sicilia  che
  continua ad essere oggetto di possibili nuove trivellazioni e, alla
  luce  della  mappatura  che  è  stata fornita  dal  Ministro  della
  transizione,   a   quanto   pare  gran  parte   della   Sicilia   è
  potenzialmente  idonea al nuovo tipo di attività di  prospezione  e
  ricerca.
   Come  sapete  tutti, la questione legata al Piano  di  transizione
  energetica  ha un valore che si dipana da un lato per  parte  sulla
  competenza   nazionale   dello  Stato  in  relazione   alle   acque
  territoriali  e  da  un'altra parte quella sulla  terraferma  nella
  quale intervengono appunto le Regioni.
   Abbiamo  appreso che la Regione siciliana, ma poi ci darà conforto
  anche  di  questo l'Assessore Cordaro, sono state depositate  delle
  osservazioni che a quanto pare, a quanto sembra sono state in parte
  disattese. Quindi, vorremmo avviare un confronto con il Governo per
  capire  quali  sono  state  queste  osservazioni  che  sono  state,
  appunto,  depositate e le motivazioni per le quali poi non  abbiamo
  avuto  modo di poterle riscontrare nel piano che è stato  approvato
  appena una settimana fa.
   Alla  luce  anche  del fatto che il documento ha  avuto  anche  il
  passaggio  finale della Valutazione Ambientale Strategica  vorremmo
  capire  anche  con  il  Governo quali sono le  attività  che  vuole
  intraprendere, per come dire, rispondere a quelle che sono state le
  risultanze  emerse  da  questo  documento,  perché  noi   reputiamo
  opportuno che la Sicilia non possa essere ancora oggetto di  questo
  tipo di aggressioni quanto meno sulla terraferma. Grazie.

   PRESIDENTE. Aveva chiesto di parlare anche l'onorevole Savarino.

   SAVARINO.  Non  sul tema; se il collega è sul tema  io  intervengo
  dopo, il collega Di Paola.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Di Paola, lei intende  parlare  su  questo
  argomento?

   DI PAOLA. No.

   PRESIDENTE. No. Prego, onorevole Savarino.

   solidarietà al popolo ucraino

   Sulla  presentazione di un ordine del giorno per  esprimere  piena
  solidarietà al popolo ucraino

   SAVARINO.   Grazie,   Presidente.   Io   intervengo   perché    le
  preoccupazioni che hanno stamattina svegliato tutti noi,  tutto  il
  Paese   occidentale  rispetto  alla  guerra  iniziata  in   maniera
  unilaterale  dalla Russia in Ucraina è una preoccupazione  diffusa.
  Per  cui,  ritenevo  importante  segnare  questa  giornata  con  un
  pensiero intanto già ai caduti di questa notte, nelle mattinate,  e
  quelli  che purtroppo temiamo possano esserci se le diplomazie  non
  riescono, come è stato fatto finora, ad ottenere una tregua  e  una
  pace.
   Abbiamo     presentato,     come    Gruppo     parlamentare     di
  DiventeràBellissima  e  di  Attiva, un  ordine  del  giorno  che  i
  colleghi  se  vogliono  possono sottoscrivere,  che  chiederei  col
  permesso dei colleghi di mettere al voto oggi, proprio per dare  un
  segnale  forte  da  parte  dell'Assemblea  regionale  siciliana  di
  impegno  per  intanto cercare ancora la possibilità di avviare  una
  soluzione  di  pace,  ma  contemporaneamente  marcare  la  distanza
  rispetto a questi atti gravi che la Russia sta perpetrando, dare la
  nostra solidarietà al popolo ucraino che è ingiustamente colpito da
  queste  vicende  e  chiedere  al Governo  regionale  e  al  Governo
  nazionale  di attivare tutte quelle misure che possano  in  qualche
  modo  cautelare la Regione siciliana rispetto alle conseguenze  che
  le  sanzioni internazionali comprese quelle italiane nei  confronti
  della  Russia  avranno  come conseguenza e  soprattutto  sul  piano
  energetico. Quindi, attivare in questo senso tutte quelle politiche
  a  sostegno  dell'economia proprio per evitare  che  questa  guerra
  dentro  l'Europa  possa diventare un danno  enorme  per  la  nostra
  Regione  siciliana  in un momento in cui ci si  sta  rimettendo  in
  piedi dopo una pandemia.
   Quindi, io chiedo se è possibile votarlo anche all'Assemblea e  lo
  deposito con le firme se vogliono anche dei colleghi. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino. Io sono certa  che,  presa
  visione  del testo, l'Assessore Cordaro sarà un efficace  portavoce
  con  il Presidente e si metta, immagino, a disposizione intanto per
  la votazione di questo ordine del giorno.
   Ha  facoltà  di  parlare l'assessore Cordaro per rispondere  sulle
  questioni sottoposte.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  io  vorrei  assai brevemente  intanto  dare  riscontro
  all'intervento   dell'onorevole  Trizzino  non  nascondendo,   anzi
  evidenziando  che  lei  per prima aveva  -  così  come  l'onorevole
  Trizzino  -  sottoposto  all'attenzione del  Governo  il  tema  del
  PiTESAI  e,  quindi, noi siamo pronti per discuterne. Credo,  però,
  sia  un  argomento di assoluta rilevanza; per cui, io consiglierei,
  con  il consenso del collega Trizzino e dei colleghi presenti e con
  la  sua  valutazione  da  Presidente, di rinviarlo  alla  settimana
  prossima,  perché credo che un dibattito su un tema così importante
  si  debba svolgere nelle modalità più costruttive possibili  perché
  io  sono convinto che riusciremo a trovare tra Governo e Aula su un
  tema  così irrilevante un punto di sintesi. Questo certamente è  il
  mio auspicio, questa è la mia richiesta.
   Sul  punto sollevato dalla collega, onorevole Savarino,  è  chiaro
  che  la  preoccupazione è ampiamente anzi totalmente condivisa  dal
  Governo  della Regione siciliana, per cui rispetto a questo  ordine
  del  giorno  io  le  chiederei, Presidente,  di  metterlo  al  voto
  immediatamente  perché non credo ci possano essere  condizioni  per
  assumere  posizioni diverse. Questo glielo ribadisco,  dando  piena
  disponibilità  del Governo non soltanto nel merito della  questione
  sollevata,   ma  anche  nelle  modalità  che  l'Aula  riterrà   più
  opportune.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore.  A  tale  proposito   io   vorrei
  comunicare ai colleghi che è stato depositato un ordine del  giorno
  sul PiTESAI che è aperto alla disponibilità di voi colleghi che  lo
  voleste  visionare e sottoscrivere e, chiaramente, lo metteremo  in
  votazione  la prossima settimana in occasione di questa seduta  che
  sarà  poi  convocata  e  per  la quale ringrazio  la  disponibilità
  dell'assessore  Cordaro,  atteso che  questo  è  un  argomento  che
  riguarda  anche  l'agricoltura,  i beni  culturali,  insomma  tutti
  quegli indirizzi che certamente desideriamo.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  PAOLA.  Grazie, Presidente, solo per chiederle se non  sia  il
  caso  la  prossima settimana anche di fare un monotematico in  Aula
  sulla vicenda AST e, in generale, sulle Partecipate visto quanto  è
  successo.
   Secondo  me  è  opportuno,  visto quello  che  sta  emergendo  sui
  giornali,  che ci sia un confronto secondo me qui in Assemblea  con
  ovviamente,  penso,  la piena disponibilità da  parte  del  Governo
  regionale. Così vediamo di fare un punto sulla situazione  e  nello
  specifico  su  questa partecipata AST e poi, magari,  facciamo  una
  discussione  anche  sulle altre Partecipate,  lo  reputo  opportuno
  visto  quello che sta emergendo. Poi è ovvio che la giustizia  farà
  il  suo  corso,  però  noi è giusto qui all'interno  dell'Assemblea
  interrogarci dal punto di vista politico.
   Quindi,  le  chiedo se è possibile calendarizzare per la  prossima
  settimana un monotematico su questo tema. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Di  Paola,  io  sottoporrò  la   questione
  all'assessore Armao che è titolare del controllo sulle  Partecipate
  ed  eventualmente  l'assessore Falcone  in  merito  alla  questione
  trasporti  e le eventuali refluenze. Però, credo si tratti  di  una
  materia  delicata  che  va  trattata  nell'alveo  di  questioni   a
  prescindere dalla vicenda giudiziaria che non può essere  in  alcun
  modo  trattata oggetto di speculazioni o difese di ufficio da parte
  di nessuno all'interno qui del Parlamento.
   Quindi,   non   mi  sento  di  rassicurarla  sulla   necessità   e
  l'opportunità, fermo restando che comunicherò e chiederò se e  come
  eventualmente si intende discutere della questione, soprattutto dal
  punto  di  vista  dei  bilanci se sono veramente  malsani  cosa  ci
  dovremo  aspettare in Commissione  Bilancio  dopo una verifica  che
  dovranno fare dei nuovi revisori; quindi, non è da escludere che la
  seduta  sia più appropriato farla in Commissione  Bilancio   quando
  l'onorevole Savona rientrerà dalla sua convalescenza.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.
   MARANO.  Grazie,  Presidente. Io da  anni  seguo  la  vicenda  dei
  lavoratori  dell'Istituto  dell'incremento  ippico.  In  legge   di
  stabilità avevo annunciato, avevo detto in tutti i modi che  questi
  lavoratori sarebbero entrati in mobilità e così è stato.  Ho  fatto
  norme  in  finanziaria per cercare di spingere sulla ricollocazione
  che gli spettava, ma il Governo Musumeci si è sempre opposto a ciò.
  Ora,  si  è  aperto  uno  spiraglio perché è stato  pubblicato  dal
  Dipartimento competente l'elenco dei lavoratori in disponibilità...

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

   MARANO. Va bene. Intervengo quando viene

   PRESIDENTE.  E'  più  appropriato che faccia  il  suo  intervento,
  trattandosi di incremento ippico, quando ci sarà l'Assessore.

   MARANO. Sì, va bene.


                Votazione dell'ordine del giorno n. 625

   PRESIDENTE.  Assessore, stiamo distribuendo  l'ordine  del  giorno
  proposto  dall'onorevole Savarino che porremo in  votazione  e  poi
  sospendiamo in attesa dell'arrivo dell'Assessore.
   Pongo  in  votazione  l'ordine  del  giorno  n.  625   Solidarietà
  all'Ucraina e ricerca della pace . Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. L'ordine del giorno è approvato.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'assessore  Cordaro.  Ne  ha
  facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Volevo
  semplicemente  confermare che il Governo dà piena disponibilità  ad
  una  riflessione  quando il Presidente dell'Assemblea  lo  riterrà.
  Quindi,  da  parte del Governo piena disponibilità per confrontarci
  sulla vicenda AST e sulle Partecipate in genere.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per 15  minuti
  e  riprenderà alle ore 16.45 perché l'assessore Scilla ci  dovrebbe
  raggiungere in Aula.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.28, è ripresa alle ore 16.46)

   La seduta è ripresa.


   Svolgimento  di  interrogazioni e di interpellanze  della  rubrica
  «Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea»

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  ci  ha  raggiunti  l'assessore
  Scilla. Si passa al II punto dell'ordine del giorno «Svolgimento di
  interrogazioni  e  di  interpellanze della  Rubrica:  «Agricoltura,
  sviluppo rurale e pesca mediterranea».
   Si  procede con l'interpellanza n. 114 «Mantenimento in  vita  dei
  centri  di recupero della fauna selvatica della Regione»,  a  firma
  degli onorevoli Campo ed altri.
   Se  l'onorevole  Campo ritiene la può illustrare  oppure  passiamo
  alla  risposta  dell'Assessore e poi  eventualmente  se  vuole  può
  intervenire dopo.

   CAMPO. Intervengo dopo.

   PRESIDENTE. Assessore Scilla, l'onorevole Campo le chiede  intanto
  la   risposta   e   si   riserva  di  intervenire  successivamente.
  L'interpellanza  è  la  n. 114, a firma degli  onorevoli  Campo  ed
  altri, del 22 ottobre 2018.

   SCILLA,  assessore  per l'agricoltura, lo  sviluppo  rurale  e  la
  pesca    mediterranea.   Signor   Presidente,   onorevole,   questa
  riguardava

   PRESIDENTE. I centri di recupero

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  I centri di recupero, ne abbiamo in Regione  alcuni,
  c'è  una  legge che li istituisce e non possono superare l'uno  per
  provincia.  Rispetto a quelle già individuate il Governo precedente
  aveva  attuato una spending review che aveva portato alla  chiusura
  di  alcuni  centri  di  recupero tra cui quello  di  Valcorrente  a
  Catania,  all'interno del quale c'era anche il Centro regionale  di
  recupero di tartarughe marine di Comiso.
   Dopodiché,  nonostante queste difficoltà economiche  non  di  poco
  conto,  il  nostro  Governo ritenendoli comunque organi  importanti
  rispetto  a  un  ragionamento più complessivo,  tramite  l'Istituto
  Zooprofilattico Sperimentale per la Sicilia, ha chiesto ed ottenuto
  il  riconoscimento del Centro regionale di recupero per  tartarughe
  marine ed è stato riconosciuto anche quale Centro di monitoraggio e
  controllo  di  tartarughe marine e catacei  in  quanto  istituzione
  scientifica  di rilievo nazionale. Quindi, diciamo  che  da  questo
  punto  di  vista  stiamo  verificando se  ci  sono  le  condizioni,
  soprattutto  economiche, per fare una sintesi per mantenere  quelle
  che   possano   avere  una  visione  complessiva  e   che   possano
  rappresentare  tutti  i territori rispetto ai  ruoli  specifici  di
  questi centri.

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole   Campo   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CAMPO.    Signor   Presidente,   Assessore,   colleghi   deputati,
  chiaramente non posso ritenermi soddisfatta.
   Innanzitutto, vorrei precisare diversi episodi. Questa  non  è  la
  prima  volta  che  chiedo risposta a questa  interpellanza  che  si
  presenta  ogni anno e, addirittura, l'anno scorso avevo  presentato
  un emendamento all'articolo 25 per concedere ai centri riconosciuti
  dalla  Regione una somma pari a 100 mila euro per ogni centro,  con
  una  copertura  a valere delle risorse POC e ricordo  perfettamente
  l'assessore Scilla che mi aveva garantito la sua massima attenzione
  e la piena condivisione per queste cifre.
   Non  è  successo  nulla   Non è stato  rimpinguato  il  Fondo,  il
  presidente  Musumeci continua a definirsi animalista,  non  so  che
  cosa  intenda  lui  per animalista però, di fatto,  i  centri  sono
  chiusi - è chiuso anche quello di Comiso, lo voglio ricordare  -  e
  tra  l'altro non abbiamo visto alcun incremento di queste  somme  e
  poi non ho capito se l'Assessore parlava del Centro di Linosa o  di
  Lampedusa;  la  caccia  è  stata, praticamente,  sempre  anticipata
  quindi c'è una sorta di deregulation  sulla stagione venatoria;  il
  randagismo  è  sempre più un'esigenza grave per  il  territorio,  è
  sempre  più una situazione che si va ad aggravare per il territorio
  e non c'è alcun interesse a tutelare i centri di recupero di questa
  fauna  selvatica,  cioè sono completamente più abbandonati,  quindi
  chiaramente questa è una non risposta perché ad oggi non  riusciamo
  a  vedere uno spiraglio che possa far ritornare i centri di tutela,
  appunto  della  fauna  e animali selvatici,  quelli  di  una  volta
  considerando  che continuano ad aumentare i bracconieri  e  che  le
  richieste di aiuto sono sempre maggiori, quindi questo è  un  altro
  dato che bisogna tener in considerazione. Grazie.

   PRESIDENTE. Quindi, non è soddisfatta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Posso intervenire per una piccola replica?

   PRESIDENTE. Prego, assessore Scilla.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Soltanto per dire che, effettivamente, non erano  mai
  arrivate  le  risposte  e questa volta è arrivata  la  risposta,  è
  arrivata scritta, non la soddisfa però sono i fatti oggettivi.
   I  fatti  oggettivi  sono  che, comunque, noi  tramite  l'Istituto
  Zooprofilattico  siamo intervenuti e quindi abbiamo  dimostrato  da
  questo punto di vista la giusta attenzione.

                     (Intervento fuori microfono)

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  La questione dell'emendamento non  è  stato  votato.
  L'emendamento lo vota l'Assemblea regionale  E' stato proposto, non
  è  stato  votato.  Non  ci  sono  i fondi  ma,  nonostante  questo,
  ribadisco,  per  dimostrare la giusta attenzione, onorevole  Campo,
  per  quanto  concerne  l'Istituto  Zooprofilattico  sperimentale  e
  all'interno   delle  nostre  strutture  abbiamo   attivato   questa
  procedura,  tra  l'altro  c'è  anche la  norma  che  consente  alle
  associazioni  che  ne hanno i requisiti di potere partecipare  alla
  concessione  del  sostegno  economico stesso,  però,  l'ha  chiesto
  soltanto  la  Lipu che è l'unica associazione che  ha  i  requisiti
  previsti,  quindi le posso assicurare che cercheremo,  nelle  more,
  anche  in termini di finanziaria, di trovare anche questa copertura
  finanziaria che non è eccessiva e vedere da questo punto  di  vista
  di    potere   esser   ancor   più   consequenziali   ma,   ripeto,
  quell'emendamento  non è passato, quindi, non  c'è  stata  data  la
  possibilità  economica  e,  quindi, poi nono  è  stato  utilizzato.
  Soltanto questo volevo dire.

   PRESIDENTE. Grazie del chiarimento, assessore Scilla.
   Si  passa all'interrogazione n. 1473 «Chiarimenti circa la mancata
  erogazione  dei  prestiti garantiti in relazione alle  esigenze  di
  liquidità   del   tessuto   economico  e   produttivo   a   seguito
  dell'emergenza Covid-19», a firma dell'onorevole Caputo.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Facciamo interpellanze e interrogazioni

   PRESIDENTE. No. In questo caso non è prevista la presentazione, ma
  la sua risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Quindi, dobbiamo fare la

   PRESIDENTE. L'interrogazione n. 1473 «Chiarimenti circa la mancata
  erogazione  dei  prestiti garantiti in relazione alle  esigenze  di
  liquidità   del   tessuto   economico  e   produttivo   a   seguito
  dell'emergenza Covid-19».

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Mi  pare che abbiamo risposto  per  iscritto.  Veda,
  onorevole Caputo, questo tipo di aiuto non è una competenza diretta
  dell'Assessorato all'agricoltura. Riguardava gli aiuti previsti dal
  decreto legge liquidità.
   Per  quanto  concerne,  però, specificatamente  l'agro  alimentare
  abbiamo   utilizzato  i  15  milioni,  quelli  sì  che  l'Assemblea
  regionale siciliana ha votato per fare un bando per dare sostegno a
  tutti  i  produttori  agricoli e già  siamo  pronti  ad  emanare  i
  relativi decreti e per quanto riguarda invece il mondo della pesca,
  l'altra  misura  di  20 milioni di euro che prevedeva  un'indennità
  sempre  legata  all'emergenza Covid  sia per i pescatori,  1.000,00
  euro,  per  ognuno  dei  5 mila pescatori  siciliani  e  invece  il
  contributo  in  base al GT del natante, per quanto concerne  invece
  appunto l'armatore.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Caputo   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CAPUTO.  Sì, grazie Presidente. Ringrazio l'Assessore  e  confermo
  che,  prontamente,  l'Assessore aveva già comunicato  per  iscritto
  quanto riferito oggi in Aula. È un'interrogazione, ovviamente,  che
  riporta   la   data   dell'11   maggio   2020,   quindi   trattiamo
  un'interrogazione  di qualche tempo fa, rientrante  in  un  periodo
  molto particolare e, per fortuna, oggi mitigato. Quindi, mi ritengo
  soddisfatto anche perché le misure indicate dall'Assessore sono già
  pienamente  in atto, ne ho preso visione, insieme le abbiamo  anche
  esaminate e, quindi, per l'attività che era stata chiesta e per  la
  risposta data mi ritengo pienamente soddisfatto. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caputo.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 401  «Chiarimenti  in  merito  al
   Complesso   demaniale   Baia  del  Corallo'   sito   in   località
  Sferracavallo  (PA)»,  a firma degli onorevoli  Foti  e  altri.  Ha
  facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.    Sì,    Presidente,    riguarda    la     questione
  dell'affidamento in concessione della Baia del Corallo, in località
  Sferracavallo. Rispetto, quindi, alla valorizzazione di questi beni
  regionali,  il  Dipartimento per norma  non  può  che  affidare  in
  concessione  il  complesso  - nel caso specifico  questo  Baia  del
  Corallo - con bando a procedura aperta e con canone a base d'asta.
   È  evidente,  abbiamo  colto il senso dell'interrogazione  da  voi
  proposta che è quello di poter tenere nella giusta dimensione anche
  l'aspetto  sociale  di un luogo così bello e così  particolare,  in
  modo  tale  da  poter  fare buona e ottima economia  anche  venendo
  incontro  a determinate specifiche categorie di persone  anche  più
  fragili.
   Quindi, sul piano procedurale, bisogna assolutamente procedere con
  il  bando  e  sarà  il  Dipartimento a fare i passi  consequenziali
  rispetto  alla norma. Per quanto concerne questa sollecitazione,  è
  assolutamente condivisibile ed è stata sposata dalla mia persona  e
  dal Governo tutto.

   PRESIDENTE.  Assessore,  prendo atto  della  risposta;  dalla  mia
  posizione  chiaramente non mi sembra il caso  di  controbattere  su
  alcune cose che lei ha esposto. Prendo atto della risposta e poi mi
  riservo,  privatamente,  di sollecitarle alcuni  particolari  sulla
  vicenda di questo bando e l'attribuzione dei punteggi.
   Si  passa  all'interrogazione n. 2180 «Chiarimenti in  merito  uso
  locali  Fondo Uditore'», a firma dell'onorevole Cracolici.
   L'onorevole Cracolici non è presente e quindi l'interrogazione  si
  trasforma  in risposta scritta. Si passa all'interpellanza  n.  404
  «Chiarimenti  in merito alle procedure di mobilità  dei  lavoratori
  dell'Istituto  Incremento  ippico  (CT)»,  a  firma  dell'onorevole
  Cracolici, che è decaduta per via di assenza del collega.
   Si  passa all'interrogazione n. 2218 «Provvedimenti urgenti per il
  recupero  dei  due  borghi  rurali Schirò  e  Borzellino  siti  nel
  territorio  del  Comune di Monreale (PA)», a  firma  dell'onorevole
  Caputo  che è ancora qui in Aula. Ha facoltà di parlare l'assessore
  Scilla per fornire la risposta sull'interrogazione n. 2218.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Sì,  riguarda  la  questione  dei  borghi  Schirò  e
  Borzellino. Non è una competenza diretta del Dipartimento perché  è
  l'Ente  Sviluppo  agricolo che gestisce questi borghi.  Per  quanto
  riguarda  il  borgo  Borzellino è stato  previsto  un  progetto  di
  riqualificazione che è stato finanziato, appunto, dalla Regione per
  5   milioni  e  mezzo  di  euro  e  la  stazione  appaltante  è  la
  Sovrintendenza dei Beni culturali di Palermo e nel mese di dicembre
  proprio  del  2021  è  stato pubblicato  dall'Urega  il  bando  per
  l'affidamento   dee   lavori  e  per  la  progettazione   esecutiva
  strutturale;  per quanto riguarda, invece, l'altro borgo,  ci  sono
  difficoltà  oggettive rispetto proprio allo stato  di  abbandono  e
  alle  pessime  condizioni  del borgo stesso,  quindi,  al  momento,
  l'entità  dell'intervento dovrebbe essere una cifra che  si  aggira
  intorno  ai  sei  milioni di euro e, al momento, diciamo,  ci  sono
  delle  difficoltà  anche oggettive rispetto al  posizionamento  del
  borgo stesso, quindi, vedremo, compatibilmente, perché è anche  una
  questione  diciamo  economica, di poter condividere  una  linea  di
  indirizzo  comune  con  l'Esa, che è l'organismo  che   perché  noi
  abbiamo  soltanto  il compito di vigilare e,  quindi,  di  fare  la
  stessa  cosa che abbiamo fatto con il borgo Borzellino,  prevedendo
  ecco  un  investimento concreto che al momento non c'è, mentre  per
  Borzellino abbiamo già impegnato e, quindi, si sta partendo  con  i
  lavori  per  cinque milioni e mezzo; per quanto riguarda  il  borgo
  Schirò,  non c'è stata la copertura finanziaria, al momento  non  è
  stata trovata.

   PRESIDENTE. Onorevole Caputo, lei si ritiene soddisfatto?

   CAPUTO.  Sì, grazie, signor Presidente. Questa interrogazione  che
  riguarda i due borghi che ricadono nel territorio di Monreale,  due
  borghi  storici,  da  molti  anni in  una  situazione  di  completo
  abbandono, sono oggetto della mia interrogazione, che anche  questa
  risale  al  giugno del 2021. Io, dopo avere attenzionato  ed  avere
  avuto  anche  delle  interlocuzioni  sia  con  l'Esa  che  con   il
  Presidente  Musumeci, unitamente all'assessore Scilla   con  questa
  previsione dell'intervento dei borghi sono stati previsti, appunto,
  così  come correttamente diceva l'assessore, il piano di intervento
  per   il   borgo   Borzellino   io  ritengo  che,  comunque,   sono
  soddisfatto, sono soddisfatto perché un risultato almeno importante
  è  stato  raggiunto. Confido che nella stessa attività di interesse
  per  i  borghi storici e per quelle che sono le disponibilità delle
  misure che si possono applicare a questi interventi, nel più  breve
  tempo  possibile,  ritengo e confido che  anche  il  Governo  possa
  attenzionare l'ulteriore borgo rimasto fuori.
   La ringrazio e mi ritengo soddisfatto, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caputo.
   L'interrogazione  n.  2280  Misure urgenti a favore  del  comparto
  agricolo  siciliano  finalizzate  a  potenziare  l'attuale  sistema
  irriguo ,  a  firma  dell'onorevole  Compagnone,  si  trasforma  in
  interrogazione con risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  2291,  a  firma  dell'onorevole
  Barbagallo   Dichiarazione dello stato  di  calamità  naturale  nel
  territorio    di   Mazzarrone   colpito   da   eventi   atmosferici
  eccezionali .
   Assessore Scilla, ha facoltà di parlare per fornire la risposta.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.   Questi  eventi  ricadono,  diciamo,   sulla    sono
  strettamente  collegati  al piano assicurativo  agricolo  nazionale
  2021  e,  quindi,  non possono essere, da questo  punto  di  vista,
  riconosciuti;  nonostante questo, però, rispetto  a  danni  davvero
  notevoli,  comunque, considerando anche queste  ondate  di  calore,
  questi venti sciroccali che allora hanno colpito questa parte della
  nostra  Regione,  soprattutto la provincia di  Catania,  la  Giunta
  regionale ha adottato la proposta di delimitazione per la provincia
  di  Catania,  specificatamente  per  i  territori  di  Caltagirone,
  Licodia  Eubea  e Mazzarone per l'intero territorio,  assolutamente
  sì,  abbiamo  trasmesso a Roma  la legge lo  dice,  non  è  che  lo
  potevamo  trasmettere a New York, l'abbiamo trasmesso a Roma   dopo
  di  che,  rispetto a questa delibera di Giunta, nel gennaio scorso,
  quindi  questo  qua  del 2022, in applicazione dell'art.  1,  comma
  1079,  della  296 del 2006, per poter consentire il trattamento  di
  integrazione  salariale in favore dei lavoratori agricoli  a  tempo
  determinato  per le aziende agricole che ricadevano  nei  territori
  che  ho  poco fa elencato e nello stesso decreto è stato  trasmesso
  per  i  successivi  atti conseguenziali anche per quanto  concerne,
  sempre  in applicazione della stessa norma per l'Istituto nazionale
  della  previdenza  sociale, per l'Inps, e  quindi,  diciamo,  tutto
  quello  che,  da  questo punto di vista, onorevole  Barbagallo,  si
  poteva attivare l'abbiamo fatto.
   Ci  stiamo  lavorando perché rientra anche nella  discussione  che
  abbiamo per quanto riguarda la programmazione 2023/2027 della nuova
  PAC,  proprio  su  questo tema, rispetto al fatto  che  c'è  questo
  accordo  quadro  che riguarda le assicurazioni  e,  secondo  questo
  schema  di  decreto  nazionale,  questi  tipi  di  interventi   non
  sarebbero interventi da potere attuare un ristoro economico.
   C'è  in  atto  proprio  una discussione;  non  è  stata  definita.
  Speriamo  di poter riuscire ad ottenere questo risultato, ad  oggi,
  rispetto  alla normativa, o meglio l'interpretazione che sta  dando
  il Ministero   tra l'altro, io, la prossima settimana, sarò a Roma,
  proprio   per  confrontarmi  anche  rispetto  alla  questione   che
  riguarda, un pò più in generale, la questione dei progetti irrigui,
  tutta  questa  problematica che riguarda la  nuova  programmazione,
  quindi,  2023/2027, vedremo di poter, diciamo, da questo  punto  di
  vista,   visto  il  momento  particolare  -  la  grave   situazione
  economica,  il  momento  Covid -, se riusciamo  a  fare  avere  dei
  finanziamenti  per  poter  noi pagare  e  dare  questi  aiuti  agli
  agricoltori.
   Detto  questo,  sarà un obiettivo del Governo quello  di  trovare,
  insieme   al  mondo  produttivo  agricolo  siciliano,   la   giusta
  possibilità, metodologia per poter attivare anche noi le cosiddette
   assicurazioni .
   Noi  abbiamo,  rispetto ad altre Regioni, questo deficit;  abbiamo
  davvero  pochissime aziende agricole che sono da  questo  punto  di
  vista  assicurate, ci sono i fondi; da quest'anno, partirà  proprio
  un fondo specifico per le emergenze e questo è un fatto importante.
   Come  Governo  regionale sto vedendo se riusciamo a regionalizzare
  queste  somme  per  poter riuscire in Sicilia a trovare  le  giuste
  sinergie   per   poter   sviluppare   questo   ragionamento   delle
  assicurazioni, che diventa fattore assolutamente importante.

   PRESIDENTE.  Onorevole Barbagallo, prego.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente, abbiamo preso atto della  risposta
  dell'assessore. Ci resta un punto di domanda sostanziale: noi siamo
  abituati che sulla richiesta dello stato di calamità, una volta che
  viene  attivato il procedimento, il Governo nazionale dice   sì   o
   no .
   Dalla  ricostruzione che ha fatto l'assessore, abbiamo capito  che
  ancora   questa  risposta  formalmente  non  è  arrivata,   quindi,
  Presidente  Foti, ci riserviamo poi di dichiararci soddisfatti  una
  volta che l'assessore relazionerà alla definizione della procedura.

   PRESIDENTE. Quindi, l'onorevole Barbagallo, ne prende atto.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Caronia ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica  Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea

   PRESIDENTE.  Assessore, a proposito delle  azioni  a  sostegno  di
  investimenti  e  prevenzioni  volte a  ridurre  le  conseguenze  di
  probabili  calamità  naturali,  avversità  atmosferiche  ed  eventi
  catastrofici, noi abbiamo nel PSR una sottomisura, la 5.1,  per  la
  quale la III Commissione attraverso una risoluzione l'ha invitata e
  impegnata  a riproporre il bando rivolto ai Consorzi di difesa  che
  poi  favoriranno le imprese agricole nella stipula di assicurazioni
  e,  oggi,  questo  argomento  è assolutamente  centrale,  visto  il
  continuo insorgere di eventi calamitosi, grandinate, trombe  d'aria
  e quant'altro.
   Noi  ci  aspettiamo che, subito dopo giugno - mi  pare  che  state
  attendendo  una rimodulazione dei residui - si parta di  nuovo  con
  questo   bando,  intanto,  a  livello  regionale.  Poi,  a  livello
  nazionale, ci auguriamo che si riesca con il Ministero insieme alle
  altre  Regioni  a potere gestire il piano assicurativo  in  maniera
  autonoma come Regione.
   Si  passa  all'interpellanza n. 426. C'è  un'altra  interpellanza,
  dell'onorevole   Barbagallo,  n.  421    Iniziative   relative   ai
  disservizi della campagna irrigua 2021 nel territorio di  Catania .
  Prego, onorevole Barbagallo, la illustri.

   BARBAGALLO.  Assessore Scilla, il Consorzio di bonifica  n.  9  di
  Catania  fa  acqua  da tutte le parti. Questo  potrebbe  essere  il
  titolo per descrivere la situazione grave in cui versa il consorzio
  tra  inadempienze nei confronti dei proprietari dei terreni, lavori
  che  si effettuano con grave ritardo, lavori che non si effettuano.
  Quindi,   l'interpellanza,  oramai,  è  d'annata  perché  l'abbiamo
  presentata  otto  mesi fa. Lo spirito è quello di  venire  incontro
  alle   tante  esigenze,  alle  tante  richieste  dei  privati  che,
  nonostante pagano salate bollette, poi, non ricevono l'acqua.
   Questa  situazione si aggraverà ulteriormente, nei prossimi  mesi,
  perché  certamente il costo dell'energia che continua ad  aumentare
  ha  delle refluenze anche di irrigazione dell'acqua non potabile e,
  quindi, rischia di creare ulteriori disservizi e volevamo capire se
  ci  sono  le  condizioni per un intervento alla parte pubblica  per
  venire incontro ai privati.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Onorevole Barbagallo, condivido e siamo perfettamente
  in  linea.  Purtroppo, non è soltanto il consorzio di  bonifica  di
  Catania che fa acqua; c'è una condizione strutturale oggettivamente
  complicata.  E' vero che, spesso, l'agricoltore paga il  tributo  e
  poi, magari, non ha il rispettivo servizio. Sa meglio di me che c'è
  la tariffa che riguarda il consumo effettivo dell'acqua e questo ha
  una  sua  logica e, poi, c'è quello del contributo sotteso rispetto
  al  fatto che in quel terreno passa la rete irrigua. Quindi, stiamo
  vedendo  come intervenire. Vediamo se ora nella predisposizione  di
  alcune scelte, soprattutto utilizzando fondi strutturali, riusciamo
  in  qualche maniera, approfittando anche dell'emergenza  Covid,  se
  possiamo  dare  dei contributi speciali, per fare in  modo  che  il
  consorzio  possa  intervenire  e, quindi,  pagare  il  tributo  per
  l'agricoltore  che non l'ha fatto e, eventualmente,  stornarlo  per
  quello  che lo ha fatto in un momento di programmazione strutturale
  idonea per potere rendere efficiente la rete  quindi, l'impegno, da
  questo  punto  di  vista, c'è tutto e sarà  mia  cura,  insieme  al
  responsabile  della  programmazione comunitaria,  il  dott.  Lasco,
  vedere se riusciamo a potere recuperare delle somme per potere dare
  queste risposte che vanno nell'interesse dell'agricoltore.

   PRESIDENTE.   L'onorevole  Barbagallo   si   riserva   di   questi
  aggiornamenti  che  arriveranno  a  breve  e,  quindi,  si  ritiene
  parzialmente soddisfatto.
   Io,  tra  l'altro,  le ricordo, assessore, e ricordo  ai  colleghi
  interessati, che prima della fine di marzo faremo una seduta in III
  Commissione,  certamente,  per  sapere  lo  stato  dell'arte  sulla
  presentazione dei progetti a valere sul PNRR rivolto ai consorzi di
  bonifica.
   Desidereremmo anche poi avere degli aggiornamenti circa  lo  stato
  di  emergenza che fu dichiarato a seguito delle alluvioni di questo
  autunno  e  degli  ulteriori danni, perché c'è  la  necessità,  per
  quanto   riguarda  il  consorzio  di  bonifica   di   Catania,   di
  ripristinare  delle opere di adduzione che servono  tutta  la  zona
  agrumetata e sulle quali c'è grande preoccupazione.
   E   poi  ci  aspettiamo  di  trovare  in  finanziaria  un'adeguata
  copertura economica sulle bollette non pagate, perché è chiaro  che
  chi  non  ha  avuto l'acqua non può pagarla solo  ai  sensi  di  un
  regolamento che andrebbe anche cambiato.
   Si  passa all'interpellanza n. 426, che era a firma dell'onorevole
  Palmeri.   L'accantoniamo   perché   l'onorevole   Palmeri   si   è
  allontanata. Se ci sono gli onorevoli Fava o Trizzino possono farla
  propria.
   Si  passa  alla  interrogazione n. 2237, dell'onorevole  Di  Paola
   Chiarimenti in merito all'erogazione di contribuiti in  favore  di
  agricoltori  e allevatori siciliani colpiti dai recenti  incendi  e
  fenomeni climatici avversi .

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Rispetto a questo tema, devo dire che siamo  riusciti
  ad  essere  più  incisivi e ad ottenere un risultato  assolutamente
  positivo.  Ne ho anche parlato con l'onorevole Di Paola nella  fase
  iniziale  del  momento emergenziale, perché siamo  partiti  con  un
  bando  elaborato dall'agricoltura, che poi ha definito la struttura
  della  protezione civile e, quindi, siamo riusciti con 1 milione  e
  mezzo  di  euro ad iniziare questo momento di ristoro per tutte  le
  imprese che ne hanno fatto richiesta.
   Successivamente  alla deliberazione della Giunta regionale,  siamo
  riusciti   ed è stato fatto proprio qualche settimana  fa,  con  la
  delibera  di  Giunta  n.  33 del 12 febbraio  2022   e  lì  abbiamo
  assegnato  per lo stesso evento risorse finanziarie per complessivi
  7,  9  milioni di euro a valere sul Fondo di sviluppo  e  coesione,
  quindi, i famosi FSC.
   Da  questo punto di vista, quindi, possiamo garantire che  abbiamo
  trovato  la copertura totale per pagare tutte le istanze  che  sono
  arrivate  in  questa  misura che è stata  condivisa  da  protezione
  civile e dipartimento agricoltura. Siamo riusciti ad integrare  per
  arrivare agli 8 milioni di euro.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, come si dichiara?

   DI  PAOLA.  L'interrogazione  è di qualche  mese  fa.  Mi  ritengo
  parzialmente soddisfatto.
   Volevo  aggiungere  un'ulteriore informazione, vista  la  presenza
  dell'assessore, a proposito di una cosa che mi sta molto a cuore  e
  sta a cuore a tutti i territori siciliani: la zonizzazione.
   Se  si ricorda, assessore, ne abbiamo parlato più volte, perché ci
  sono  dei  territori che sono classificati in  base  ai  bandi  che
  possono  essere  fatti sui fondi europei, ci sono alcuni  territori
  che  vengono, ancora oggi, dichiarati con una vecchia zonizzazione,
  territori ricchi e, ad oggi, signor Presidente, territori ricchi in
  Sicilia,  per  via  delle vicissitudini della  pandemia,  di  tutto
  quello che è successo, anche di territori che hanno perso nel tempo
  l'industrializzazione che c'è stata massiccia negli anni addietro
   Volevo  capire, visto che rientra nel quadro degli aiuti  anche  a
  chi  vuole fare impresa agricola all'interno del nostro territorio,
  a che punto è la riclassificazione della zonizzazione in Sicilia.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Devo  dire  che, anche su  sollecitazione  specifica
  dell'onorevole Di Paola sulla tematica, siccome è una cosa  che  mi
  sta  a  cuore e sta a cuore al Governo, già abbiamo predisposto  un
  provvedimento nostro regionale, collegato comunque ad alcune  linee
  guida  nazionali su una classificazione complessiva. Siccome  è  un
  fatto talmente oggettivo quello che lei dice, onorevole, perché  di
  fatto  sarebbe il recupero di una verità, perché abbiamo  territori
  classificati  in  una certa maniera ma che di fatto  non  lo  sono,
  quindi, faremmo giustizia anche da questo punto di vista.
   Lei,  poco fa, non era in Aula. Io, la prossima settimana, sarò  a
  Roma.  Ci sarà prima un incontro con il Ministro Patuanelli per  la
  definizione  della programmazione del 2023-2027. Ieri, siamo  stati
  in  video collegamento in una prima riunione politica, rispetto  al
  fatto che si diceva prima di, comunque, ragionare e discutere.  Poi
  abbiamo  la  CPA  (Commissione Politiche Agricole della  conferenza
  delle  Regioni e delle Province autonome Trento e Bolzano) di tutti
  gli assessori regionali. Quindi, sarà mia cura approfondire, perché
  vedrò  anche  il  direttore  generale Blasi,  rispetto  anche  alla
  quesitone,  dunque,  facciamo un unico  ragionamento  dei  progetti
  esclusi  rispetto  al  PNRR. In questa  logica,  pertanto,  tra  le
  priorità   che  abbiamo  sottoposto,  c'è  quella,  perché   è   un
  provvedimento che vogliamo fare. E se io posso fare una  forzatura
  la  farò, perché è corretto che si ristabiliscano criteri economici
  oggettivi,  perché  poi  -  come lei correttamente  diceva  -  sono
  collegati   alle   misure,  al  PSR,  perché,   a   seconda   della
  zonizzazione, si avranno delle valutazioni.

   PRESIDENTE. Possiamo dichiarare decaduta l'interpellanza  n.  426,
  dell'onorevole Palmeri, che purtroppo si è dovuta allontanare.


     Sulla questione dei lavoratori dell'Istituto dell'incremento
                                ippico

   PRESIDENTE.  Assessore,  durante  la  prima  parte  della  seduta,
  l'onorevole  Marano  aveva chiesto la parola.  Le  avevo  promesso,
  anche  se  irrituale,  di poterle porre una quesitone  a  proposito
  dell'Istituto  di  incremento  ippico.  Se  nessuno  ha  nulla   in
  contrario,  io  farei parlare l'onorevole Marano che  poi  si  deve
  allontanare. Onorevole Marano, ne ha facoltà.

   MARANO.  Grazie, Presidente. Assessore Scilla, vorrei  intervenire
  in    merito    alla   questione   dei   lavoratori   dell'Istituto
  dell'incremento ippico. Sa che seguo la questione  da  anni;  avevo
  tentato di inserire una norma in finanziaria; avevo scongiurato  il
  Governo  affinché  questi  lavoratori non entrassero  in  mobilità,
  chiedendo che - così come spettava per legge - potessero transitare
  in  altri  enti  della Regione. Ora, pare che  si  sia  aperto  uno
  spiraglio  perché  con  il concorso dei centri  per  l'impiego,  il
  Dipartimento  del  lavoro ha pubblicato una nota  dove  ci  sono  i
  lavoratori  in  disponibilità della Regione,  e  ci  sono  anche  i
  lavoratori  dell'incremento ippico, che potrebbero  transitare  nei
  centri per l'impiego.
   C'è soltanto una cosa da sistemare, perché risultano essere, nella
  nota,   agenti   tecnici,   invece,  sono   istruttori.   Mi   sono
  interfacciata col Dipartimento per vedere di apportare questa -  se
  possibile  -  rettifica o, comunque, di attenzionarla.  Sarebbe  il
  caso  che, in qualche modo, la politica facesse la sua parte, visto
  che aspettano da tantissimo tempo di transitare in altri enti della
  Regione.  Quindi, potrebbe essere un'opportunità per  poter  ridare
  stabilità a queste famiglie dell'Istituto.
   Chiedo,  pertanto,  anche a lei di potere intervenire  in  merito.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Prego, assessore Scilla.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Rispetto alle cose che abbiamo già  avviato,  sapete
  che  c'è  la legge regionale, ci sono soltanto queste sette persone
  che  sono in disponibilità. Se c'è questa cosa, lavoreremo per fare
  in modo che si possa dare questa risposta. Assolutamente sì.


   Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica  Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione, a firma  dell'onorevole
  Pasqua,  n. 2338  Chiarimenti in ordine alle difformità  ed  errori
  sull'applicazione della direttiva per la concessione dei contributi
  in  conseguenza degli eccezionali eventi metereologici  del  luglio
  2019 . Ce ne siamo occupati in III Commissione.
   Prego, Assessore.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Per  quanto  concerne  questo  aspetto,  per  questi
  eccezionali  eventi meteorologi, ci sono due ordini  di  procedure:
  uno che riguarda  e lì bisogna in qualche modo intervenire per fare
  in  modo  che ci sia la giusta sinergia tra la protezione civile  e
  l'agricoltura... è stato fatto con l'ultima operazione  rispetto  a
  quella  degli  incendi dove di fatto, comunque, siamo riusciti  già
  con  la  scorsa, con l'ultima delibera, questa di gennaio, a potere
  recuperare  tutti gli otto milioni di euro. Quindi,  spesso,  è  un
  lavoro  che poi diventa o parallelo o a volte contrapposto. Secondo
  me,  dunque,  bisogna  fare  un'operazione  che  parta  sicuramente
  dall'agricoltura,  perché  poi, con i nostri  uffici  territoriali,
  avendo  il contatto direttamente con gli imprenditori, si può  fare
  una  valutazione completa e, quindi, secondo me, il ciclo  andrebbe
  chiuso  con lo stesso dipartimento agricoltura. Lì noi ci  troviamo
  ad  avere  la prima valutazione fatta dalla protezione  civile  che
  modificato,  mi  pare,  610 ditte, ok?  E,  allora,  c'è  stato  un
  fabbisogno  di dodici milioni di euro con una copertura finanziaria
  soltanto di 6 milioni di euro. Dopodiché, il dipartimento ha  fatto
  le  ulteriori verifiche perché, poi, evidentemente, facendo  perché
  una  cosa  è  la  proposta, una cosa poi è  il  lavoro  che  fa  il
  dipartimento per quantificare correttamente la somma definitiva.
   Siamo  riusciti, poi, utilizzando, però, il fondo  di  solidarietà
  nazionale, a poter recuperare altri 14 milioni e mezzo di euro,  14
  milioni trecentomila euro, qualcosa del genere, ok, per intervenire
  sempre  a  sostegno di queste aziende, di queste  600  aziende  che
  hanno  avuto questa problematica, quindi, avremmo, a questo  punto,
  circa  venti milioni di euro, con due bandi, ecco l'errore iniziale
  su un fabbisogno complessivo, diciamo, di circa 40 milioni di euro.
   Abbiamo  fatto  una  scelta  di poter  rendere  cumulabili,  ecco,
  anziché   fare  questa  differenziazione  tra  chi,  diciamo,   tra
  virgolette,  gode  dei  6 milioni di euro e  chi,  invece,  dei  14
  milioni  di  euro, fermo restando che con il cumulo, però,  tu  non
  puoi superare la percentuale massima rivista del rimborso che parla
  del 40 per cento.

   PRESIDENTE.  Ricordo  che,  a  seguito  di  una  seduta   in   III
  Commissione, abbiamo anche chiesto tra la cumulabilità degli  aiuti
  la possibilità di presentare rendicontazione in economia. Questo  è
  stato  un passaggio importante e, assessore, abbiamo anche  chiesto
  che  la  Commissione  sia resa partecipe dei  dispositivi  capestri
  menzionati dal collega Pasqua, che proprio cita il dispositivo  del
  2019,  perché  è  vero  che si è sbagliato e  si  è  rimandato  per
  tantissimo  tempo  gli  aiuti, ma è  chiaro  che  poi  non  bisogna
  ripetere  gli  stessi errori. Quindi, se lei su  questo  punto  poi
  potesse  dire una cosa e poi anche l'onorevole Pasqua,  ovviamente,
  dichiararsi soddisfatto, insoddisfatto, vuole integrare, ecco.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Pasqua   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   PASQUA. Signor Presidente, grazie. Onorevoli colleghi, ovviamente,
  non   mi   può  vedere  soddisfatto  questa  risposta,  in   quanto
  insufficiente.  Apprezzo,  comunque, lo  sforzo  di  trovare  altre
  risorse,  però,  rimane  la  risposta  errata  da  parte  del   suo
  assessorato  per quanto riguarda l'interpretazione della  direttiva
  del 12 luglio 2019.
   L'articolo  4,  entriamo  nello  specifico,  chiariva  che  veniva
  decurtato  del  50  per cento il contributo per gli  agrumicoltori,
  comunque, gli agricoltori che avessero subito danni ma che  avevano
  già  da  sé  stipulato una propria assicurazione. L'interpretazione
  che  è  stata  data  dai  suoi uffici,  in  generale  anche  quelli
  periferici  che  hanno  provveduto  a  redigere  queste  liste   di
  beneficiari, è stata nel senso diametralmente opposto,  cioè  si  è
  dato il cento per cento a chi aveva già l'assicurazione e si da  il
  cinquanta  a  chi  non aveva l'assicurazione, andando  contro  ogni
  logica.  Per  questo dico  illogico' è la parola, l'aggettivo  che,
  diciamo, qualifica tutto il comportamento tenuto per questa vicenda
  e  quello che io ed i miei colleghi le stavamo chiedendo con questa
  interrogazione era anche sapere cosa avete fatto per porre  rimedio
  a  questa  cosa, a questo problema, a questo grave errore.  Perché,
  vede,  assessore,  questo  è  uno  degli  errori  perché  il  tempo
  trascorso,  la  pubblicazione di una parte nascosta  nel  sito  dei
  risultati,  degli elenchi, la mancata pubblicazione degli  elenchi,
  delle   motivazioni   degli  esclusi  dai  benefici,   la   mancata
  valutazione  delle  perizie  asseverate,  perché  era  la   perizia
  asseverata che conduceva la richiesta del contributo.
   Tutte  queste  cose  sa cosa producono poi? La disaffezione  degli
  agricoltori per il proprio lavoro.
   In  quel  periodo  -  nel  periodo in cui si  stava  compiendo  il
  triennio   entro   il   quale  devono  essere  corrisposti   questi
  contributi,  che  era ottobre 2021, parlai con  alcuni  produttori,
  alcuni  agrumicultori di Lentini, imprenditori di successo,  quelli
  che  hanno  i mercati grossi all'estero, in alta Italia  ecc.,  che
  erano  fortemente e seriamente intenzionati ad abbandonare i propri
  terreni,  a venderli, a lasciare tutto e andare via, perché  quando
  gli  si  è  chiesto  a queste persone di fare  una  domanda  per  i
  contributi  i  parametri  li  avete sbagliati.  È  stata  sbagliata
  l'interpretazione delle norme, una serie di queste cose, e poi alla
  fine  si vedono corrispondere un contributo che è inferiore all'IVA
  che dovrebbero versare per acquisire le fatture per potere avere il
  contributo, significa il contributo zero.
   La  gente si disaffeziona, si disamora rispetto al proprio lavoro.
  Sa  quando  un imprenditore di successo va via da quelle zone  cosa
  succede?  Succede  che  finisce un'intera filiera   Si  perde  quel
  mercato  importante, si perde lavoro nel territorio,  chi  vende  i
  mezzi,  chi  li  guida, chi fa il lavoro nei campi. C'è  tutta  una
  filiera, un'economia che viene a deperire.
   Per  questo,  caro  Assessore, non ci troviamo  soddisfatti  dalla
  risposta.  La  invitiamo a prendere provvedimenti  seri  per  porre
  rimedio  -  se  possibile  - a queste storture,  a  questi  errori,
  rivedere  tutte  le domande e guardare finalmente,  una  volta  per
  tutte,  le  fotografie e le perizie asseverate dei  periti  che  li
  hanno presentate.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 2346  Chiarimenti  in
  merito  alla  bonifica  area  ex Sanderson  di  Messina ,  a  firma
  dell'onorevole Fava, che si trasforma in risposta scritta.

          (Intervento fuori microfono dell'onorevole De Luca)

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca, purtroppo  non  è  possibile.  Qui
  risulta  firmatario l'onorevole Fava. Mi riferisco alla n. 2346  di
  pagina 36, a firma dell'onorevole Fava.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 427   Chiarimenti  iniziative  in
  merito alla revoca delle concessioni dei rifugi montani Club Alpino
  Siciliano ,  a firma dell'onorevole Barbagallo, che è decaduta  per
  via  dell'assenza dell'onorevole Barbagallo che -  però  -  fino  a
  qualche minuto fa era in Aula.
   La accantono e si prova a raggiungerlo telefonicamente.
   Si  passa  all'interrogazione n. 2360  Chiarimenti in merito  alle
  azioni  intraprese  e  da intraprendere per il  contenimento  della
  proliferazione  dei  suidi  nei  territori  nebroidei ,   a   firma
  dell'onorevole De Luca.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Scilla per fornire la risposta.

   SCILLA,  assessore  per l'agricoltura, lo  sviluppo  rurale  e  la
  pesca.  C'è una situazione di grande difficoltà rispetto  a  questo
  tema,  perché  ormai il numero di suini mettono a  repentaglio  non
  solo le nostre attività economiche, i nostri terreni coltivati,  ma
  anche  la  stessa  incolumità  fisica  dei  cittadini,  ed  è   una
  problematica che sta coinvolgendo tutto il territorio nazionale.
   Abbiamo  già,  da questo punto di vista, previsto -  dato  che  lo
  prevede  sia la legge nazionale, la n. 157, sia la legge  regionale
  n.  33  -  la  possibilità con determinati perimetri di  azione  di
  potere  intervenire anche per l'abbattimento, se serve, rispetto  a
  questi rischi che ho appena detto.
   Proprio  la  prossima settimana, in occasione della CPA,  ci  sarà
  una  conferenza stampa che faremo con tutti gli Assessori regionali
  sul  tema,  per chiedere un incontro al Ministro per la transizione
  ecologica,   per  potere  davvero  consentire,  fermo  restando   i
  parametri  che sono quelli che disciplinano le leggi  che  regolano
  l'attività  venatoria, in questi casi specifici, con questi  rischi
  oggettivi  che  ci  sono e con questo aumento smisurato  di  questa
  popolazione di suini mi pare che serva avere delle possibilità  che
  le  Regioni,  sentendo sempre l'Ispra - che  però  non  può  essere
  sempre  un motivo ostativo  - e tutelando sempre i territori  e  le
  zone  Sic,  le  zone  natura  2000, ci mancherebbe,  però  dare  la
  possibilità e se è il caso di intervenire e intervenire seriamente.
   Avremo,  poi,  rispetto  a  questo tema, elementi  di  valutazione
  rispetto al tema nazionale perché, ripeto, non riguarda soltanto la
  Regione siciliana.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  De  Luca   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   DE   LUCA.  Grazie,  Presidente.  Assessore,  io  nel  dichiararmi
  insoddisfatto della risposta vorrei capire, a meno che  già  non  è
  stato  chiaro,  che  nulla è stato fatto  da  lei  e  da  chi  l'ha
  preceduta  su  questo  settore, il punto è: dall'ultima  volta  che
  questo  tema è stato trattato quanti ne avete abbattuti?  Ne  avete
  abbattuti?  Con  le  guardie venatorie, con i  cacciatori,  con  la
  fionda, come volete voi, li avete catturati? Li avete sterilizzati?
  Ve  li  siete mangiati? Il 10 per cento, l'uno per cento?  Cioè  un
  dato ce lo offre?
   Noi dobbiamo avere chiaro in che percentuale questa popolazione  -
  che  non  è  nostrana perché è stata importata e  quindi  non  vede
  predatori  naturali  -  cresce,  in che  percentuale  decresce  per
  l'intervento  correttivo umano che dipende dalla politica.  Perché,
  se  io  ho  una  popolazione che cresce annualmente del  dieci  per
  cento,  e  ne abbatto il due per cento, il risultato è  che  quella
  popolazione  ogni anno cresce dell'otto per cento, quindi  non  sto
  proseguendo  nella politica di riduzione, che tante  volte  abbiamo
  auspicato, non perché ci piace la caccia, ma perché c'è un problema
  di  sicurezza  e  di  gestione  del  territorio,  non  solo  quello
  prettamente  agricolo, non solo quello più o meno  urbanizzato,  ma
  anche  di  devastazione di quello che sarebbe  il  normale  habitat
  delle  altre  specie animali e delle nostre foreste, quindi  quello
  della flora tipica siciliana, che in questo momento sono oggetto di
  devastazione  da parte di questa popolazione. Cui  poi  si  collega
  anche,   sempre   e  soprattutto  sul  territorio   nebroideo,   la
  problematica  dei ghiri, che se l'Ispra al Ministero  finora  hanno
  parlato  per  l'introduzione di predatori quali il nibbio  ma  che,
  ovviamente, non riescono a risolvere il problema di una popolazione
  che cresce a dismisura.
   E allora, Assessore, con l'Ispra nel momento in cui ci sono numeri
  così  devastanti  non  è che possono soppiantare  la  specie  umana
  perché  l'Ispra dice di no, però se non si rappresenta  chiaramente
  la  situazione all'Ispra prima o poi veramente qua anziché  trovare
  70 deputati troveremo 70 suidi che le parlano, manca poco che ce li
  ritroviamo pure qua.
   Assessore, da questo punto di vista ci dia un attimino, quantomeno
  qualche numero, per capire se state facendo qualcosa o come  se  al
  solito parlate tanto e non fate nulla.

     SCILLA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.   Invece,   come  al   solito,   facciamo   e   siamo
  conseguenziali e otteniamo risultati concreti, perché le ho  appena
  detto,  onorevole De Luca, che innanzitutto la competenza specifica
  è  dell'Ente  gestore, quindi non è competenza del Dipartimento,  è
  competenza dell'Ente gestore del Parco.
   Comunque, ci risulta, e stiamo accompagnando anche questa proposta
  progettuale  che stanno facendo le organizzazioni dei produttori  e
  degli allevatori dei Nebrodi, e per quanto concerne quello che, per
  esempio,  come  Dipartimento si poteva fare rispetto al  calendario
  venatorio passato, mi pare che abbiamo attuato tutta una  serie  di
  iniziative, fin quando la legge ce lo consentiva, e quindi  diciamo
  se dovessimo dare dei numeri penso che soltanto il 20 per cento, ma
  ancora bisogna,  ecco perché siccome ci rendiamo conto, no no ma io
  penso che rispetto ad una crescita che è stata quasi raddoppiata da
  questo  punto di vista, siamo riusciti però, nelle more di ciò  che
  oggi  ridà  la possibilità la norma, la legge regionale,  la  legge
  nazionale.
   Io quando dicevo l'Isca, ho avuto un atteggiamento da questo punto
  di  vista  di  contro opposizione, però siccome è un passaggio  che
  serve,  proprio per tranquillizzarla da questo punto di vista,  che
  andremo  a  chiedere  al  Ministro  è  quella  di  autorizzarci   a
  prescindere, ogni territorio a difesa delle proprie culture,  delle
  proprie  attività fisiche, saremo autorizzati ad attuare dei  piani
  specifici  per utilizzare l'abbattimento per risolvere il  problema
  alla  base.  Da  questo  punto di vista la  posso  tranquillizzare,
  perché è l'orientamento del Governo.

   PRESIDENTE.  Assessore,  noi  la chiameremo  in  III  Commissione,
  perché sui piani di abbattimento e contenimento, mi pare che con  i
  ghiri  eravamo  abbastanza avanti, con i suini nei  Nebrodi,  nelle
  Madonie,  alla  luce  degli incidenti anche di  iniziative  estreme
  portate avanti dai sindaci e dell'incombere del rischio della peste
  suina, questo tema diventa centrale.
   Quindi la preghiamo, nel momento in cui avrà un report un po'  più
  chiaro  delle iniziative, che chiaramente, vanno coordinate con  lo
  Stato  -  perché  non  possiamo alzarci la  mattina  e  autorizzare
  battute di caccia - di aggiornarci, noi ce lo ricorderemo, ma se si
  vuole  fare  promotore  di un'iniziativa in  III  Commissione,  noi
  gliene saremo grati.
   Bene   colleghi,   possiamo  dichiarare  decaduta  l'interpellanza
  dell'onorevole Barbagallo.
   Si  passa all'interrogazione n. 2379,  Chiarimenti in merito  alla
  bocciatura  dei  progetti  in  agricoltura  nell'ambito  del  Piano
  Nazionale  di  Ripresa  e  Resilienza  (PNRR) ,  che  è   a   firma
  dell'onorevole Lupo. Abbiamo trattato la questione dei  bandi  PNRR
  la scorsa seduta.
   L'interrogazione dell'onorevole Catanzaro n. 2380  Misure  urgenti
  al   fine   di   contrastare   i   danni   arrecati   al   comparto
  dell'olivicoltura   nell'area  dei   Sicani ,   si   trasforma   in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta perché il  collega
  non è presente.
   Stessa cosa per l'onorevole Figuccia con l'interrogazione n.  2397
   Chiarimenti in ordine ai ritardi del pagamento delle distribuzioni
  ai  lavoratori dei Consorzi di Bonifica di Palermo ,  che  riceverà
  risposta scritta.
   L'interrogazione   n.   2398    Chiarimenti   in    merito    alla
  ricollocazione del personale dipendente della ex ARAS, Associazione
  Regionale Allevatori della Sicilia, ad oggi rimasto inoccupato ,  a
  firma dell'onorevole Lupo, si intende trasformata in interrogazione
  con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 429  Contributi  a  favore  delle
  imprese  del  settore  agricolo  in conseguenza  degli  eccezionali
  eventi  meteorologici  che hanno interessato  il  territorio  della
  Regione  siciliana  a partire da ottobre 201 , a  firma  Foti,  che
  riguarda sempre gli eventi calamitosi, meteorici del 2018.
   Mi ritengo soddisfatta, seppur con grande ritardo delle azioni che
  l'assessorato ha voluto portare avanti, su sollecitazione della III
  Commissione.  L'unica  cosa,  Assessore,  le  avevo  fatto   cenno,
  desideriamo che i prossimi dispositivi sui nuovi eventi calamitosi,
  sempre che lo Stato ci dia qualche soldo, perché mi risulta che  su
  quelli  più  recenti  siamo stati rimbalzati.  Nonostante  l'enorme
  danno   economico  e  la  bolla  di  calore  che  ci  ha  investiti
  quest'estate, con temperature nel siracusano, anche  di  48  gradi,
  quindi  mi  sembra  che non ci sarà nulla da  spartire,  perché  ho
  capito  che non ci daranno nulla. Però, qualora ci dovessero essere
  dispositivi  di protezione civile per eventuali aiuti alle  imprese
  agricole,  che  ci sia un passaggio nella Commissione  Agricoltura,
  perché è chiaro che noi poi diventiamo, lo sportello della protesta
  degli agricoltori che, giustamente si devono dedicare a coltivare i
  nostri territori, e non a barcamenarsi con carte, documenti e varie
  cose.
   Si  passa  all'interrogazione  n. 2414   Notizie  in  merito  alle
  operazioni di bonifica dell'area 'Ex Sanderson' nel territorio  del
  Comune di Messina , la prima firmataria è l'onorevole Zafarana,  ma
  certamente  il collega De Luca, desidera avere la risposta  qui  in
  Aula. Prego, Assessore.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Quella che riguarda la questione dell'ex stabilimento
  industriale, giusto?

   PRESIDENTE. Ex Sanderson.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Anche lì la gestione e la competenza della  struttura
  è  dell'Esa.  Quando  allora l'Esa diventa proprietario  di  questa
  struttura ha fatto già degli interventi abbastanza incisivi,  si  è
  cercato davvero di limitare quello che è l'impatto ambientale anche
  rispetto  al fatto, per esempio, che l'acqua piovana non confluisse
  poi nelle falde acquifere. È stato finanziato un progetto specifico
  con  sviluppo  Italia  per  la  messa  in  sicurezza  di  tutta  la
  struttura.
   Ci  sono  dei  problemi anche oggettivi che  complicano  molto  la
  questione,  perché manca, onorevole De Luca, proprio  la  mappatura
  della  rete  idrica,  degli  scarichi. Quindi,  intervenire  spesso
  diventa complicato da questo punto di vista. È evidente che  l'Esa,
  ci  riferiscono,  perché  anche lì, ripeto,  noi  abbiamo  soltanto
  competenza di vigilanza rispetto alla gestione  e quindi da  questo
  punto di vista stiamo cercando di poter valorizzare questo pezzo di
  territorio anche con altre finalità.
   Vediamo  come, cosa si può individuare e, utilizzando   perché  ci
  sono  delle  disposizioni normative votate  in  Finanziaria,  anche
  regionale, che per esempio potrebbero dare la possibilità al Comune
  di  poter utilizzare, anche con interventi finanziari della Regione
  e,  quindi,  poter recuperare sotto l'aspetto di tutela  ambientale
  questo  sito, oppure destinarlo, perché no, a fruizioni che possano
  avere anche un momento di lancio industriale diverso.
   Quindi, c'è la massima attenzione. Devo dire che alcuni interventi
  sono  stati,  di fatto, effettuati. Si è riusciti a  mantenere  una
  situazione  anche  in  maniera  abbastanza  decente.  Serve,  però,
  rilanciare da questo punto di vista l'intera struttura.

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, si ritiene soddisfatto?

   DE    LUCA.    Grazie   Presidente,   assolutamente,   pienamente,
  insoddisfatto.  Perché vede, Assessore, il  concetto  è  per  poter
  riutilizzare un bene, che voi dite  no, ma ce l'ha l'Esa , come  se
  l'Esa  fosse una società o un ente che è partecipato dall'Australia
  e  non  dal  Governo regionale. Sì, voi avete la vigilanza,  perché
  nell'avere la vigilanza non sapete nemmeno quali sono i beni e  gli
  strumenti a disposizione di questi enti.
   La  domanda parte, innanzitutto, da cosa ci volete fare con queste
  aree.  Ce  lo  mettete  un  euro  per  bonificarle?  Un  piano   di
  caratterizzazione  per  sapere sotto terra  che  cosa  c'è  l'avete
  fatto? Avete idea di quello che occorre e se sì che fate? Fate  una
  gara d'appalto? Era stata fatta una norma di legge votata da questo
  Parlamento  prima  che  lei  diventasse  assessore,  che  dice   lo
  trasferiamo  al  Comune  di Messina, avete dato  seguito  a  questa
  norma? Avete trasferito dei fondi? Ne avete parlato? Al netto delle
  vuote  giustificazioni  che  lei  oggi  vuole  assegnare  a  questa
  interrogazione, il tema vero è voi cosa volete fare? Glielo date al
  Comune,  gli date i soldi, gli dite  veditela tu?' Avete  fatto  un
  progetto  insieme  al  ponte  sullo  Stretto  e  avete  cercato  di
  inserirlo nel Pnrr? Glielo vogliamo regalare agli australiani?  Che
  volete  fare? Questo è il tema dell'interrogazione. E lei  ci  deve
  dire   guarda  dopodomani glielo diamo al Comune  di  Messina,  gli
  diamo    duecento   milioni,   gli   consegniamo   il   piano    di
  caratterizzazione che abbiamo fatto l'anno scorso,  c'è  l'amianto,
  si sono gli idrocarburi, ci sono ancora un po' di essenze di arance
  matte,  questo il piano di caratterizzazione ci vogliono  sei  mesi
  per bonificarlo e duecento milioni di euro, questa è la domanda.

   SCILLA, assessore dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e  della
  pesca mediterranea. Ma assolutamente sì, ma sono le cose che io  ho
  appena  finito  di  dire  onorevole  De  Luca.  Intanto,  non   era
  assolutamente  un voler dare responsabilità ad altri,  è  un  fatto
  oggettivo, ogni organismo ha i propri compiti istituzionali, non  è
  che  la  gestione  di  una struttura che ricade  nell'ambito  della
  struttura  Esa può essere poi sul piano pratico amministrativamente
  gestito  dal  Dipartimento. Mi pare che questo non sarebbe  neanche
  previsto dalla norma, tra l'altro siccome ho detto e li ho elencati
  velocemente, ma nella relazione scritta che lei avrà ci sono  tutti
  gli  interventi  che  intanto sono stati fatti per   tamponare   la
  situazione,  chiamiamola  emergenziale,  ma  siccome  non  si   può
  continuare  a  fare  interventi tampone, il Parlamento,  quindi  il
  Parlamento  è  sovrano e ci mancherebbe e quello che stabilisce  il
  Parlamento diventa di fatto, onorevole De Luca, la linea  guida.  E
  l'articolo  99 della norma finanziaria a cui si riferiva  lei  dice
  chiaramente  che,  al  fine di bonificare e valorizzare  l'area  ex
  Sanderson,  ricadente  nel  territorio della  città  di  Messina  è
  destinato al comune di Messina, e c'è una dotazione finanziaria  di
  venticinque  mila migliaia di euro. Quindi stiamo attivando,  ma  è
  evidente  che  per sposarsi bisogna essere in due, non  è  che  noi
  possiamo  imporre, c'è stata una scelta politica chiara  fatta  dal
  Parlamento,  le  assicuro  e prendo assolutamente  sotto  l'aspetto
  propositivo,  non ho dubbi che è così, questo indirizzo  per  poter
  ridefinire  in  maniera  celere  un aspetto  importante,  e  questo
  impegno sento di poter prenderlo.
   Ci  mancherebbe, io voglio dire, le potrei rispondere  ma  non  lo
  faccio  che  tre  anni fa io non ero assessore, quindi,  ma  non  è
  quello,  non  serve,  ma ci mancherebbe ed è  giusto  così,  non  è
  assolutamente  una non assunzione di responsabilità,  assolutamente
  no.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore, della sua disponibilità.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 432  Iniziative  a  favore  della
  marineria  siciliana per consentire la detenzione  contemporanea  a
  bordo  di due attrezzi da pesca , a firma degli onorevoli  Aricò  e
  Assenza.
   Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Assenza  per   illustrare
  l'interpellanza.

   ASSENZA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   il   tenore
  dell'interpellanza  è abbastanza chiaro, tra l'altro  riguarda  una
  materia  nella  quale il nostro assessore è profondamente  ferrato,
  quale è quello della pesca.
   È un'interpellanza che mira, soprattutto in periodi di così grande
  crisi  per il settore, ad eliminare quell'assurdo divieto di tenere
  a  bordo  due  tipi  di attrezzi per la pesca  diversi.  Si  arriva
  all'assurdo che se vi è la rete non vi potrebbe essere nemmeno  una
  lenza  a  mano  contemporaneamente  presente  a  bordo,  oppure  il
  palangaro  e  quant'altro. Noi abbiamo già una  legislazione  molto
  restrittiva che attraverso i periodi di fermo, per determinati tipi
  di pesca particolari, che sono alternati nel corso delle stagioni e
  dell'intero  anno, garantiscono comunque delle misure  di  assoluta
  protezione per le nostre specie ittiche, e poi quando abbiamo al di
  fuori   delle   nostre   aree   territoriali   invece   una   pesca
  indiscriminata, anche con mezzi di alta tecnologia  che  provengono
  anche da paesi extra europei.
   Mi  riferisco,  per esempio, alle imbarcazioni giapponesi  per  la
  pesca  al tonno o quant'altro, quindi mantenere questi limiti  così
  assurdi  per  la nostra piccola pesca, credo che sia  assolutamente
  penalizzante,  e  nel  contempo  immotivatamente  poi  penalizzante
  perché non è certo il consentire la presenza a bordo di due tipi di
  attrezzature  da  pesca  diversi quello  che  può  pregiudicare  la
  sopravvivenza delle nostre specie ittiche nel Mediterraneo.
   Quindi, chiediamo con questa interpellanza se il Governo regionale
  non ritiene avviare una proficua, speriamo positiva, interlocuzione
  a livello nazionale, affinché anche in Sicilia e nel resto d'Italia
  sia consentito quello che è già comunemente patrimonio normativo di
  altre marinerie europee.

   PRESIDENTE. Prego, assessore Scilla.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Signor Presidente, devo dire che questa interpellanza
  serve   anche   proprio  per  dar  spunto,  perché  rispetto   alla
  regolamentazione   comunitaria   spessissimo,   spiace   dirlo   in
  Parlamento,  illogica,  e non applicabile  alla  specificità  della
  pesca   del  Mediterraneo,  nel  Canale  di  Sicilia,  a  Bruxelles
  dovrebbero  comprendere  che una cosa è  la  pesca  dell'Atlantico,
  degli  oceani, altra cosa è la pesca specifica, quella  nostra  del
  Mediterraneo.
   E  quindi questo ragionamento che si vuole impedire che a bordo ci
  possano  essere  entrambe  le attrezzature,  sia  per  la  rete  da
  circuizione, e sia per i palamiti galleggianti, rientra  in  queste
  cose  dannose che bloccano un settore importante che sta  soffrendo
  maledettamente, ma è un settore che produce Pil, che produce  posti
  di lavoro, e quindi bisogna assolutamente tutelarlo.
   Si, c'è già una interlocuzione indiretta con il Sottosegretario di
  Stato  il Senatore Battistoni, che già sa che ci sono una serie  di
  norme  che  vanno, da questo punto di vista semplificate,  e  se  è
  possibile  eliminate.  È  evidente che  lì  non  è  sufficiente  la
  bacchetta magica o la volontà, bisogna chiarirlo e discuterlo anche
  a  Bruxelles, quindi bisogna davvero aprire una interlocuzione  con
  il Commissario a Bruxelles, utilizzando anche le forze politiche, i
  parlamentari eletti in Sicilia, per difendere questa categoria.
   Proprio  nel caso specifico è qualcosa che fa emergere  anche  una
  certa   non  conoscenza del settore , perché i  due  attrezzi  sono
  complementari per l'esercizio della pesca del pesce azzurro, perché
  prima diciamo metti il palamito e poi dopo 4, 6 ore con la rete  di
  circuizione si va a pescare, quindi è un retaggio che hanno  lì  al
  Ministero che deriva dalle vecchie reti derivanti.
   Pertanto,  onorevole  Assenza, c'è l'impegno  massimo  per  potere
  intervenire, per eliminare questo aspetto che fa soltanto male alla
  nostra  pesca,  e  lo  posso tranquillizzare  che,  aprendo  questo
  tavolo,   non  sarà  l'unica  cosa  che  cercheremo  di  migliorare
  nell'interesse della pesca e dei pescatori siciliani.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore. Onorevole Assenza,  come  intende
  dichiararsi?

   ASSENZA.  Signor Presidente, è chiaro che, sia a livello personale
  che come Gruppo siamo soddisfatti della risposta dell'Assessore,  e
  ci permettiamo solo sollecitarlo a vigilare, perché questo problema
  venga risolto al più presto.

   PRESIDENTE.  Assessore, mi unisco anch'io all'appello,  perché  le
  piccole  marinerie  del  Mediterraneo,  in  particolare  le  nostre
  siciliane,  non  possono  essere trattate come  i  grandi  armatori
  dell'Atlantico, come lei ha detto correttamente, e la preghiamo  di
  volerci aggiornare sui successivi step.
   Si  passa  all'interrogazione n. 2463  Iniziative a  sostegno  dei
  Comuni  madoniti  colpiti  dal  maltempo   a  firma  dell'onorevole
  Lentini, che si trasforma con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione  n. 2504   Chiarimenti  sull'attuale
  situazione economico-finanziaria del Consorzio di bonifica n. 8  di
  Ragusa ,  a firma dell'onorevole Campo ed altri, che è presente  in
  Aula,  e  quindi  ha facoltà di parlare l'Assessore per  rispondere
  all'interrogazione.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.    Signor    Presidente,    ancora    non     conosco
  l'interrogazione,  perché mi pare che è stata  fatta  solo  qualche
  settimana fa, e gli Uffici la stanno ancora istruendo. A brevissimo
  giro  di  posta le farò avere comunque risposta, non  mi  sottraggo
  perché se riguarda la questione del Consorzio di bonifica di Ragusa
  rientra in un quadro complessivo di sistemazione di tutte queste 11
  strutture.  Sapete bene che è collegato anche alla questione  della
  legge  sui consorzi di bonifica che potrebbe anche essere  discussa
  in  Aula  perché  è  stata  votata sia in III  Commissione  sia  in
  Commissione  Bilancio .
   Per  quanto  concerne specificatamente la questione di  Ragusa  ci
  sono  alcune problematiche che riguardano determinate categorie  di
  lavoratori  e  l'altra mattina abbiamo avuto  un  incontro  con  il
  commissario e con il direttore della struttura consortile di Ragusa
  proprio  per  approfondire  e risolvere queste  due  questioni  che
  riguardano,  l'aspetto  del  personale  e  l'aspetto   del   debito
  accumulato.
   Come  ho  detto  all'inizio  di  questa  seduta,  sto  vedendo  se
  riusciremo,    nella   riprogrammazione   dei   fondi   strutturali
  comunitari,   a   trovare  delle  somme  che  possano   consentire,
  utilizzando  delle  risorse che a causa  di  questo  momento  anche
  dovuto  al COVID, possano consentire di fare arrivare delle risorse
  ai  consorzi che possono utilizzarli per abbatterli, ecco, i canoni
  che  dovrebbero  pagare gli agricoltori, per  potere  sistemare  la
  questione  di chi magari lavora e non ha percepito lo  stipendio  o
  non lo percepisce in maniera regolare.
   Quindi,  c'è, onorevole Campo, attenzione massima perché  sappiamo
  quanto siano importanti queste strutture consortili che hanno mille
  difficoltà, ma senza l'acqua non c'è agricoltura e, quindi, bisogna
  essere  assolutamente attenti e da questo punto di vista  la  posso
  rassicurare.
   Ripeto, non conoscevo specificatamente il tema dell'interrogazione
  ma  se  era  una questione generica, questo è quello che  le  posso
  dire.

   PRESIDENTE.  Assessore,  lei ha dato qualche  chiarimento,  ma  mi
  sembra che la trattazione la possiamo rinviare. Fermo restando  che
  la collega vuole intervenire.
   E'   abbastanza   recente,   c'è   stata   anche   una   audizione
  sull'applicazione dell'articolo 65 per i lavoratori la cui  istanza
  era  stata esclusa, il suo Assessorato ci aveva detto che  a  breve
  gli   elenchi  dei  lavoratori  sarebbero  stati  trasmessi,  fermo
  restando  che  la  dotazione  finanziaria  andrà  implementata  per
  l'assunzione  dei  lavoratori. Poi, magari,  anche  su  quest'altro
  tema, però l'onorevole Campo ha comunque desiderio di dire qualcosa
  anche  se poi la risposta formale dovrà avvenire quando l'Assessore
  prenderà atto del testo.

   CAMPO.  Sì, grazie, Presidente, assessore e colleghi deputati.  Io
  anche  se non ho avuto modo di leggere il testo dell'interrogazione
  perché  magari è stato calendarizzato recentemente, le avevo  posto
  la  stessa  questione  esattamente una  settimana  fa  e  mi  aveva
  promesso  che  si  sarebbe informato. Ecco, la  questione  riguarda
  questo:  praticamente i sindacati e i lavoratori del  consorzio  di
  bonifica  dicono che la direzione fa un uso del tutto discrezionale
  del  contributo che è stato assegnato al consorzio di bonifica  per
  quanto  riguarda gli stipendi e, quindi, non sono state  pagate  le
  mensilità di dicembre e la tredicesima dei lavoratori della  49/81,
  oppure  solo il mese di ottobre ai lavoratori della 16/17 o  ancora
  il  mese  di novembre alle pochissime unità rimaste dalle  garanzie
  occupazionali.
   Quindi,  le chiedevo se non era il caso di interfacciarsi  con  la
  direzione per verificare, intanto, quante somme effettivamente sono
  state  accantonate,  perché i sindacati  dicono  che  le  somme  si
  aggirano  attorno  ai 400 mila Euro che guarda caso  è  proprio  il
  contributo che era stato stanziato da questa Regione per pagare gli
  stipendi  e  che non sono stati ancora spesi e, quindi,  se  questo
  contributo  verrà utilizzato per il motivo congruo per le  finalità
  per cui era stato assegnato, ovvero stipendi, e ancora se non è  il
  caso  di  fare  con il suo Assessorato una circolare interpretativa
  per  fare  capire  alla direzione che queste  somme  devono  essere
  utilizzate  per  gli stipendi soprattutto per quei  lavoratori  che
  hanno degli arretrati abbastanza importanti.
   Questa era la domanda che le avevo fatto la settimana scorsa e che
  è anche l'oggetto di questa interrogazione che capisce, riguardando
  stipendi  e  avendo quest'Aula già stanziato delle  somme  mi  pare
  paradossale che il collo dell'imbuto sia la direzione del consorzio
  piuttosto che problemi legati alla nostra finanziaria.

   SCILLA,  assessore  per l'agricoltura, lo  sviluppo  rurale  e  la
  pesca. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILLA,  assessore  per l'agricoltura, lo  sviluppo  rurale  e  la
  pesca. Come dicevo, la settimana scorsa ho incontrato i vertici del
  Consorzio Sicilia orientale e abbiamo anche parlato di questa cosa,
  io  farò un ulteriore approfondimento anche rispetto a questa  nota
  che  ho  in Dipartimento perché mi risulta che i 900.000  Euro  che
  l'Assemblea  ha  stanziato  specificatamente  sono  finalizzati  al
  pagamento degli stipendi, quindi mi pare una cosa fuori dal  mondo,
  però, sarà mia cura e, quindi, a breve darò comunicazione, anche se
  mi   dicono   che  dovrebbe  essere  stata  risolta,  utilizzo   il
  condizionale  perché  se lei dice questo avrà  evidentemente  avuto
  queste  notizie, ma dagli uffici del mio Dipartimento  mi  è  stato
  confermato  che  da  questo  punto di  vista  i  soldi  sono  stati
  trasferiti  per  le finalità che l'Aula ha votato. In  questo  caso
  specifico il pagamento delle indennità arretrate.
   Detto questo volevo fare chiarezza rispetto all'articolo 60: penso
  che entro la prossima settimana verranno pubblicate le graduatorie,
  anche  lì  il  Parlamento regionale siciliano,  con  i  riferimenti
  rispetto  all'anzianità, e quindi, a quel punto si potrà  procedere
  soltanto  per la copertura finanziaria che era un milione di  Euro,
  mi  auguro davvero che tutte le forze parlamentari presenti qui  in
  Aula,  in  Assemblea,  possano davvero utilizzare  questa  norma  e
  consentire che questo turnover possa coinvolgere tutto il personale
  precario.

   PRESIDENTE. L'interrogazione n. 2523, a firma degli onorevoli Lupo
  ed   altri,   per  assenza  dei  firmatari  viene  trasformata   in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Abbiamo concluso la rubrica.
   La  seduta  è rinviata alla prossima settimana alle ore 16.00  col
  prosieguo  dell'ordine  del giorno che è  stato  integrato  con  la
  trattazione dell'argomento del


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Approfitto della presenza dell'Assessore per chiedere,
  vista  la situazione del porto di Selinunte, so che lei ha  massima
  attenzione, a me sono arrivati vari messaggi e in questo momento  è
  in  atto una protesta da parte dei pescatori e volevo capire a  che
  punto  sono i lavori. A me giungono voci che si sono fermati o  che
  comunque  in  questa fase non stanno proseguendo nel  completamento
  dei  lavori  che  avevano  iniziato e c'è preoccupazione  perché  i
  pescatori del posto hanno iniziato uno sciopero.
   Anche  se so che riguarda anche il comparto infrastrutture, quindi
  l'assessore  Falcone,  ma  visto che se ne  è  interessato,  volevo
  capire se mi può dare una risposta. Grazie.

   SCILLA,  assessore  per l'agricoltura, lo  sviluppo  rurale  e  la
  pesca. Grazie a lei, onorevole Di Paola, per questa domanda,  posso
  dire  che  lì abbiamo avuto un problema più operativo che  tecnico-
  politico  perché  il  progetto  è  già  approvato,  i  lavori  sono
  iniziati,  la  ditta  che  aveva vinto i lavori  sta  portando  dei
  ritardi,  siamo intervenuti, purtroppo nel pubblico non è come  nel
  privato,  se tu devi cambiare un'azienda la sostituisci, c'è  tutta
  una  normativa  da rispettare, c'è da fare anche un contraddittorio
  però,  io  penso  che ormai per quanto concerne -  perché  dobbiamo
  capire  la portata dell'intervento, onorevole Di Paola  -   lì  noi
  abbiamo   previsto  un  impianto  portuale,  per  quanto   riguarda
  Selinunte,  e  quindi,  tutta  la  banchina,  l'illuminazione,   il
  servizio  idrico,  l'approvvigionamento del  gasolio,  lo  scivolo,
  perché  si  tratta di piccola pesca artigianale, e intervenire  per
  dare una decenza, tra l'altro un porticciolo che ricade in uno  dei
  parchi  archeologici più antichi e più belli del mondo e da  questo
  punto di vista i lavori sono ormai in dirittura d'arrivo.
   Per  la  verità si dovevano chiudere entro fine anno, io penso  di
  poter  dire  tranquillamente  che noi  entro  maggio  riusciremo  a
  raggiungere questo obiettivo.
   L'altro tema che riguarda specificatamente la questione è  che  lì
  c'è  proprio  l'alga  del dragaggio, delle  alghe  all'interno  del
  porto.  Se  questi  lavori fossero già finiti, quindi  si  chiudeva
  anche un buco che c'è, in una banchina, evidentemente la situazione
  non  sarebbe precipitata a livello tale in cui è arrivata oggi, che
  di   fatto  impedisce  l'entrata  e  l'uscita  di  queste   piccole
  imbarcazioni.
   Ma  già  di  concerto  con  l'Assessore  Falcone  abbiamo  trovato
  ulteriori  risorse  finanziarie, ulteriori migliaia  di  Euro,  per
  poter  avere  la  possibilità di smaltire  e  recuperare  più  alga
  possibile.  Sapete meglio di me che quando si tratta di  recuperare
  questo  tipo di materiale nasce il problema della discarica, perché
  c'è  materiale che può andare direttamente in discarica,  materiale
  invece  che  va prima posizionato e poi nella fase successiva.  Tra
  l'altro  mi  sto spostando a Palazzo d'Orleans perché ci  sarà  una
  delegazione,   credo   che  l'accompagna  anche   il   sindaco   di
  Castelvetrano, per incontrare il Presidente Musumeci, soltanto  per
  tranquillizzare che davvero, una volta che la politica  ogni  tanto
  riesce  a  fare una cosa, diciamo relativamente bella e buona,  per
  altre   situazioni  che  non  rientrano  direttamente   nell'azione
  politica-amministrativa, si è creato questo disguido.
   Ripeto, penso di poter dire che entro l'estate saremo in grado  di
  consegnare a questa bella comunità di pescatori un porto degno  per
  la  loro  piccola  attività di pesca e  nel  contempo  di  dare  la
  possibilità  di dragare questo fondale, magari fino a  un  metro  e
  mezzo,  ci auguriamo due metri, e quindi per un paio d'anni evitare
  questi  interventi, che già nel passato abbiamo fatto  annualmente,
  perché  è un problema oggettivo questo delle alghe che bloccano  la
  pesca. Grazie per questa sua precisazione, onorevole Di Paola.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore Scilla.


   Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica "Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea

   PRESIDENTE.   L'onorevole  Barbagallo  mi   fa   notare   che   ho
  erroneamente dichiarato decaduta l'interpellanza n. 427, perché non
  avevo visto che era qui dietro l'angolo.
   Se  per  piacere,  Assessore, può riprendere la risposta  che  lei
  aveva preparato, le rubiamo ancora qualche minuto.
   Interpellanza  n. 427  Chiarimenti ed iniziative  in  merito  alla
  revoca  delle  sei concessioni dei rifugi montani del  club  alpino
  siciliano .

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  Onorevole Barbagallo, come lei sa lì  c'erano  delle
  concessioni che partono veramente da lontano.
   Erano  state  rinnovate, ora sono decadute  e  abbiamo  fatto  una
  scelta,  anziché rinnovarla in automatico, dare la  possibilità  di
  metterli  a  bando,  perché pensiamo che queste  strutture,  questa
  impiantistica possa essere davvero un momento di rilancio turistico
  del    nostro    territorio,   perché   sono   importanti    realtà
  paesaggistiche, ci sono molti cittadini che amano spostarsi e farsi
  le  vacanze  in  funzione proprio di questi paesaggi  e  di  questi
  territori.  E allora, fermo restando che le strutture hanno  sempre
  pagato  i  canoni, perché c'era stato anche questo equivoco,  e  mi
  piace  sempre riportare le cose per come stanno, abbiamo fatto  una
  scelta  proprio  per dare la possibilità a più  soggetti  di  poter
  partecipare con proposte innovative, che sono collegate anche ad un
  nuovo  modo  di  fare turismo collegato, un turismo ambientale,  un
  turismo  più  territoriale,  fermo restando  che  le  strutture  in
  questione,    quelle    del   Club   Alpino   Siciliano,    possano
  tranquillamente  partecipare,  evidentemente  partendo   anche   da
  momenti  più  di vantaggio perché conoscono bene qual è l'attività,
  conoscono  bene qual è il territorio e conoscono bene cosa  si  può
  fare  per  sì che anche questi elementi, anziché rimanere ormai  da
  anni  collocati  sempre  con la stessa funzione  e  con  la  stessa
  tipologia  di  lavoro, possano creare un momento alternativo  e  di
  vero sviluppo socio-economico.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole  Barbagallo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta

   BARBAGALLO. Signor Presidente, grazie. Rispetto a quanto affermato
  dall'Assessore,  mi preme sottolineare, va ricordato  che  il  Club
  Alpino  Siciliano rappresenta un'interfaccia per tutto  il  turismo
  naturalistico.
   La nostra ambizione è che, al di là dell'esito del ricorso al TAR,
  che  è stato annunciato dall'associazione, ci sia un vero e proprio
  raccordo  tra la Regione siciliana ed il Club alpino, non  soltanto
  per la forza che ha l'impatto, l'organizzazione, la tradizione,  ma
  insomma  perché  se non è di competenza dell'assessore  Scilla,  ma
  l'assessore Messina dovrebbe notare che c'è un crollo evidente  sul
  turismo  naturalistico,  abbiamo una  parte  del  patrimonio  della
  Regione  enorme  che  non viene fruito e dare  la  possibilità  del
  bivacco,   dell'alloggio,  certamente  in   condizioni   anche   di
  sostenibilità con la passeggiata a cavallo, con i mezzi  elettrici,
  con  le  bici  elettriche, per chi come me non ce la fa  ad  andare
  nella  bici  normale in salita,  rappresenterebbero l'arricchimento
  di  un'offerta  naturalistica che, ahimè,  questo  Governo  non  ha
  valorizzato  e  che,  in  prospettiva,  anche  dopo,  speriamo,  la
  ripartenza  dopo  il  COVID, dovrebbe essere uno  dei  settori  più
  apprezzati non soltanto come turismo interno ma anche per la  parte
  di  incoming  rappresenterebbe un prodotto  che  potrebbe  dare  un
  valore aggiunto all'offerta turistica siciliana.
   Per  chiudere,  seguiremo, Assessore, le procedure di  affidamento
  dei  rifugi,  speriamo  che  vengano  fatti  nel  più  breve  tempo
  possibile  e  soprattutto  che  diano  dei  tempi  certi   per   la
  ricostruzione  e la messa in esercizio dei rifugi. Dovrebbe  essere
  più  che un argomento d'Aula può essere, Presidente Foti, anche  un
  argomento  della III Commissione quello di monitorare lo stato  dei
  rifugi,  quindi,  magari facciamo voti verso il presidente  Ragusa,
  trasmettiamo  il  verbale d'Aula e facciamo il  punto  anche  sulla
  situazione  dei  bivacchi, dei rifugi nel  territorio  del  demanio
  regionale per capire al meglio come valorizzarli.

   PRESIDENTE. Sì, onorevole collega, noi sulla riforma sui forestali
  abbiamo anche inserito un emendamento che prevede che ai sensi  del
  Codice degli appalti, anche nella valorizzazione di beni culturali,
  l'Assessorato  si faccia quanto prima promotore di  un  censimento,
  già dovrebbe essere a conoscenza del patrimonio immobiliare che c'è
  sparpagliato  sul demanio e promuova affidamenti ed anche  progetti
  speciali di partenariato pubblico-privato.
   Lo  abbiamo inserito come proposta emendativa, ciò non toglie  che
  l'Assessore  questa attività e il suo Dipartimento la possano  fare
  già  da  oggi. Certamente, partendo dal patrimonio inutilizzato  in
  maniera  assoluta  e poi mettendo a bando anche quello  che  è  già
  occupato  da  altri perché nessuno è contrario agli affidamenti  di
  evidenza  pubblica,  però è chiaro che fare spostare  qualcuno  che
  magari  fa  quello che può, in un contesto così disastroso  per  il
  turismo desta un po' di preoccupazione.
     Cerchiamo  di  valorizzare quello che è totalmente  abbandonato.
  Onorevole  Barbagallo, quando desidera, depositi una  richiesta  di
  audizione  e quant'altro, che ovviamente è apertissima a  qualsiasi
  genere di confronto con l'Assessore.
   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 1  marzo 2022,
  alle ore 16.00.
   Proseguiremo con l'ordine del giorno e gli altri punti che saranno
  inseriti secondo la disponibilità degli Assessori.

                 La seduta è tolta alle ore 18.19 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XXVII SESSIONE ORDINARIA


                         323a SEDUTA PUBBLICA
                   Martedì 1  marzo 2022 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -COMUNICAZIONI DEL GOVERNO IN ORDINE AL PIANO PER LA TRANSIZIONE
       ENERGETICA SOSTENIBILE DELLE AREE IDONEE (PITESAI)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         siciliana, recante  Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
         2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
         uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
         della legge 14 settembre 2011, n. 148'  (n. 1088/A) (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

       2) Disposizioni in materia di edilizia.  (n. 1112/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

       3)   Norme  in  materia  di semplificazione  amministrativa  e
         digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
         varie.  (nn. 774-443-485/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ciancio

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per le autonomie locali e la funzione
  pubblica

   N.  2353  -  Chiarimenti su ulteriori interventi in  sostegno  dei
  Comuni etnei in stato di emergenza da cenere vulcanica.
   Firmatari: Galvagno Gaetano
   -  Con nota prot. n. 35668/IN.17 del 20 ottobre 2021 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali e  la
  funzione pubblica.

   - Da parte dell'Assessore per l'economia:

   N.  1689  - Iniziative per l'adozione di proprie misure a sostegno
  del  lavoro  e dell'economia, nonché di politiche sociali  connesse
  all'emergenza  epidemiologica da Covid-19,  nell'ambito  di  quanto
  previsto dall'art. 60 del D.L. n. 34 del 2020, convertito con l. n.
  77 del 2020.
   Firmatari: Lentini Salvatore; Ternullo Daniela
   -  Con  nota  prot. n. 211/IN.17 del 4 gennaio 2021 il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'economia.

   N.  2296  -  Chiarimenti in merito agli interventi previsti  dalla
  riprogrammazione del Programma operativo complementare 2014/2020  e
  dell'FSC.
   Firmatari:   Lupo   Giuseppe;   Cracolici   Antonino;    Gucciardi
  Baldassare; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele
   - Con nota prot. n. 30428/IN.17 del 9 settembre 2021 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'economia.

   N.  2351  -  Chiarimenti in merito alla mancata  attuazione  delle
  misure di cui agli artt. 9, commi 6 e 10, comma 4 della l.r.  n.  9
  del  2020,  all'art. 2 della l.r. n. 2 del 2019, alla deliberazione
  di  Giunta  regionale  n.  137  del 31.3.2021  nonché  n.  240  del
  10.6.2021  e del DDG n. 236 del Dirigente generale del Dipartimento
  della programmazione.
   Firmatari:  Sunseri  Luigi; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano;  Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca  Antonino;  Pasqua  Giorgio;
  Damante Concetta

   - Da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità:

   N.    1477    -   Chiarimenti   circa   i   compensi   corrisposti
  all'amministratore  unico della Società degli Interporti  Siciliani
  S.p.A.  e  la  selezione  dell'organismo  di  vigilanza  in   forma
  monocratica.
   Firmatari:  Sunseri  Luigi; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Schillaci  Roberta;  Di  Caro  Giovanni;   Campo
  Stefania;  Di  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
   -  Con nota prot. n. 34161/IN.17 del 15 ottobre 2020 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture.

   N.  1701  -  Chiarimenti in merito ai lavori urgenti di ripristino
  della sede stradale della S.P. 77/I.
   Firmatari:  Marano  Jose;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola  Nunzio;  De Luca  Antonino;  Pasqua  Giorgio;
  Damante Concetta
   -  Con  nota  prot. n. 180/IN.17 del 4 gennaio 2021 il  Presidente
  della   Regione   ha   delegato  l'Assessore   regionale   per   le
  infrastrutture e la mobilità.

   N.  2292  - Notizie sull'attivazione del servizio di pagamento  on
  line  dei  servizi per i cittadini siciliani sul portale telematico
  del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.
   Firmatari: Galvagno Gaetano
   - Con nota prot. n. 30419/IN.17 del 9 settembre 2021 il Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.  2294  -  Chiarimenti  in merito alla determinazione  n.  50/21
  dell'Amministratore unico della Società Interporti Siciliani S.p.A.
   Firmatari:  Sunseri  Luigi; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano;  Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca  Antonino;  Pasqua  Giorgio;
  Damante Concetta
   - Con nota prot. n. 30421/IN.17 del 9 settembre 2021 il Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.   2349   -  Ulteriori  chiarimenti  in  ordine  alla  dotazione
  finanziaria  di  cui  alla  l.r. n.  10  del  1990  finalizzata  al
  risanamento delle aree degradate della Città di Messina.
   Firmatari:   Zafarana  Valentina;  Cappello   Francesco;   Ciancio
  Gianina;  Siragusa  Salvatore; Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;  Pasqua  Giorgio;
  Damante Concetta

   - Da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente:

   N.  2441  -  Interventi per risolvere le problematiche determinate
  dall'esondazione di corsi d'acqua nel territorio di Termini Imerese
  (PA).
   Firmatari: Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Disposizioni sulla qualità della regolazione (n. 1156).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 20 gennaio 2022.
   Inviato il 16 febbraio 2022.

   -  Istituzione del Garante regionale dei Garanti distrettuali  per
  la tutela delle vittime di reato (n. 1157).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 20 gennaio 2022.
   Inviato il 16 febbraio 2022.
   Parere VI Commissione.

   -   Istituzione  giornata  in  memoria  delle  vittime  di  mafia,
  estorsione ed usura (n. 1158).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 gennaio 2022.
   Inviato il 16 febbraio 2022.
   Parere Commissione Antimafia.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Promozione  dell'accesso al lavoro dei giovani  con  disabilità
  nella Regione Sicilia (n. 1160).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 gennaio 2022.
   Inviato il 16 febbraio 2022.
   Parere VI Commissione.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Misure per il contrasto del fenomeno della solitudine e per  la
  promozione dell'invecchiamento attivo (n. 1161).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 gennaio 2022.
   Inviato il 16 febbraio 2022.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si  comunica che la V Commissione  Cultura, formazione  e  lavoro
  nella  seduta  n.  245  del  15  febbraio  2022  ha  approvato   la
  risoluzione  Atto di indirizzo alla realizzazione di parchi  eolici
  flottanti nel Canale di Sicilia' (n. 10/V).

         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   Si   comunica  che  è  pervenuta  la  deliberazione  della  Giunta
  regionale n. 30 del 12 febbraio 2022 relativa a:  Articolo 3  della
  legge regionale 7 luglio 2020, n. 13. Dichiarazione dello stato  di
  crisi  e di emergenza per gli eventi meteo avversi che nel mese  di
  gennaio   2022  hanno  interessato  il  territorio  della   Regione
  siciliana .

   Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio  del
  Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2533  -  Revoca dell'incarico di Coordinatore della  struttura
  tecnica  e  di  soggetto attuatore per l'emergenza da  Covid-19  in
  Sicilia del dott. Tuccio D'Urso, per violazione dell'art. 1,  comma
  1,  dell'art.  2, comma 2, e dell'art. 3, comma 3,  del  Codice  di
  comportamento dei dipendenti della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N. 2534 - Iniziative urgenti a salvaguardia della riserva di Punta
  Bianca e Scoglio Patella ubicati nell'agrigentino.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Calderone Tommaso A.

   N.  2535  - Notizie in merito al ripristino del presidio di  base,
  del  Pronto  soccorso  e  di  tutti  i  reparti  dell'ospedale   di
  Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N.  2536  -  Iniziative al fine di colmare le carenze di personale
  presso il Tribunale di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   Arancio Giuseppe Concetto

   N.  2541  - Chiarimenti urgenti in merito alle condizioni  e  alla
  gestione dell'elipista di contrada Piano Cannelle - Giammarella  di
  Licata   (AG)   ormai  lasciata  in  totale  abbandono,   ad   oggi
  definitivamente chiusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pullara Carmelo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  2537 -  Chiarimenti circa la selezione per il conferimento  di
  incarico  di  Direttore della Struttura complessa  di  odontoiatria
  speciale riabilitativa del presidio ospedaliero di Acireale (CT).
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  2493  -  Notizie in merito alle gravi criticità emerse  per  i
  cittadini invalidi a seguito dell'obbligo di esibizione del  green-
  pass rinforzato sui mezzi di trasporto marittimo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catalfamo Antonio

   N.  2531 - Verifica della legalità amministrativa nell'Unione  dei
  Comuni 'Val d'Himera Settentrionale'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Aricò Alessandro

   N.   2538   -   Salvaguardia  dei  livelli   occupazionali   nello
  stabilimento Pzifer di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Salute
   Zitelli Giuseppe

   N.  2543  - Notizie in merito alle misure adottate per scongiurare
  il blocco dei servizi pubblici di odontoiatria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Caronia Maria Anna; Pullara Carmelo

   N.  2544  - Notizie in ordine alle iniziative poste in essere  dal
  Dipartimento  regionale  della Protezione civile  per  fronteggiare
  l'emergenza frane di Polizzi Generosa (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Lentini Salvatore

   N.  2545  -  Chiarimenti  in  merito  ai  disservizi  relativi  ai
  trasporti marittimi con le isole minori e all'attività di vigilanza
  ai  sensi  della  convenzione  stipulata  tra  il  Ministero  delle
  infrastrutture  e dei trasporti e la Società Navigazione  Siciliana
  SNS.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2546  -  Chiarimenti  in merito alla mancata  attivazione  del
  servizio  di Assistenza all'autonomia e alla comunicazione (ASACOM)
  presso  le  scuole  dell'infanzia, primaria e secondaria  di  primo
  grado, del Comune di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  2547  -  Notizie  sul  piano vaccinale Novavax  nella  Regione
  siciliana.
   - Assessore Salute
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   N.  441  -  Revoca delle disposizioni che prevedono l'accorpamento
  delle unità operative delle Soprintendenze regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta
  al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   N.  612  -  Iniziative volte ad evitare l'inserimento dell'energia
  nucleare e del gas nella tassonomia verde dell'Unione Europea.
   Palmeri Valentina; Fava Claudio; Trizzino Giampiero
   Presentata il 10/02/22

   La   mozione  sarà  demandata,  a  norma  dell'articolo  153   del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

  Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Agricoltura, sviluppo
  rurale e pesca mediterranea  (Testi)