Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.18
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Marano, Cappello, Campo, Mangiacavallo e
Pagana.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
I-IV COM/A
Comunicazione relativa al disegno di legge Norme in materia di
acque termali. (nn. 235-945-962 Stralcio I-IV COM/A)
PRESIDENTE. Comunico che questa Presidenza, ai sensi dell'articolo
7 del Regolamento interno, ha deliberato di stralciare dal disegno
di legge nn. 235-945-962 Stralcio I-IVCOM Interventi di riordino
nel settore termale , l'articolo 12 in quanto la norma è
suscettibile di produrre effetti finanziari e come tale, secondo
quanto comunicato da questa Presidenza dell'Assemblea, nella seduta
d'Aula n. 317 dell'8 febbraio 2022, non potrà essere esaminato
prima dell'approvazione degli strumenti finanziari.
Sull'ordine dei lavori in merito al disegno di legge Norme per
l'accesso al lavoro dei non vedenti e dei disabili. Modifiche alla
legge regionale 7 maggio 1976, n. 60. (n. 991/A)
PRESIDENTE. Alcuni colleghi hanno chiesto di parlare sull'ordine
dei lavori.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici. Poi, gli onorevoli
Compagnone e Di Paola.
CRACOLICI. Presidente, volevo chiedere alla Presidenza, e quindi
all'Aula, di potere consentire di iscrivere all'ordine del giorno
della seduta di domani il disegno di legge n. 991, che è stato
licenziato dalla V Commissione che è pronto Aula perché è senza
oneri finanziari e perché è un disegno di legge ordinamentale che
riguarda specificatamente le norme sul collocamento obbligatorio
dei cosiddetti invalidi privi della vista, cioè sono le norme che
consentono le chiamate dirette per i centralini delle pubbliche
amministrazioni.
Poiché negli anni è mutato il profilo professionale, considerate
le tecnologie che oggi sono utilizzate, si è resa necessaria una
modifica e quindi un adeguamento della norma consentendo di potere
accedere alla nuova figura professionale che oggi è prevista per le
pubbliche amministrazioni.
Chiaramente, l'iscrizione all'ordine del giorno del testo nella
seduta di domani consentirebbe di fissare il termine per la
presentazione degli emendamenti e trattarlo la prossima settimana e
quindi consentire di approvare questo testo. Tra l'altro è stato
approvato all'unanimità dalla stessa Commissione.
PRESIDENTE. Il numero del disegno di legge?
CRACOLICI. Numero 991.
PRESIDENTE. L'onorevole Cracolici propone di inserire nella
prossima seduta il disegno di legge n. 991 che riguarda il
collocamento obbligatorio per quanto riguarda il tema dei
centralinisti i cosiddetti ciechi . Pare che, mi dicono gli
Uffici, sia stato trattato in sede di Conferenza dei capigruppo. Il
disegno di legge è stato approvato dalla Commissione.
Se non sorgono osservazioni da parte dei colleghi, io valuterei
positivamente di inserirlo all'ordine del giorno. Tutti sono
d'accordo. L'onorevole Dipasquale è super d'accordo. Pertanto,
inseriamo all'ordine del giorno per trattarlo già domani il disegno
di legge n. 991/A.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Compagnone.
COMPAGNONE. Presidente, per la verità io intervengo su un fatto
che è avvenuto in questi giorni. E' successo - una cosa buona, una
cosa bella - che il Giro d'Italia Quando penso al Giro d'Italia
guardo Anthony Barbagallo che è stato, parliamo di Giro d'Italia,
una cosa bella che interessa tutti, che ci fa piacere dovunque
passi e, soprattutto, ci fa piacere qualunque assessore ci sia,
qualunque Presidente della Regione ci sia, perché è una cosa bella
che fa piacere ai siciliani perché fa scoprire le bellezze della
Sicilia, è un motore turistico importante. Certamente, non
riteniamo che questo però sia una cosa. Scusate, deputati miei
colleghi.
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, per favore. Onorevole Ragusa.
Ascoltiamo il collega come abbiamo avuto la pazienza di ascoltare
lei
COMPAGNONE. Onorevole Cracolici, io l'ascolto sempre con piacere,
ma lei perché non mi ascolta? Si ritiene al di sopra delle parti?
Allora, sa cosa è successo? Che il buon Sindaco di Paternò, avendo
saputo che passava il Giro d'Italia da Paternò, era contento e,
quindi, essendo contento a modo suo - ognuno fa a modo proprio, ed
è il Sindaco che rappresenta la città di Paternò - ha fatto un
comunicato dove si diceva entusiasta di questa cosa, perché
valorizza il suo territorio, farà in modo che ci sia attenzione nei
confronti di quel territorio e così via di seguito, ringrazia gli
organi sovrastanti, lui dice organi, cito testualmente Tutti gli
organi sovrastanti . Gli organi sovrastanti chiaramente è la
Regione no? Sovrastante al Sindaco c'è il . e quindi in qualche
modo ringraziava anche l'Assessore per il turismo della Regione
siciliana.
Però, l'Assessore per il turismo della Regione siciliana, dott.
Manlio Messina, sullo stesso network, sullo stesso meccanismo di
informazione, ha reagito a questo entusiasmo del Sindaco in modo
straordinario e anche veramente singolare, probabilmente frutto di
una cultura, di una mentalità per cui l'Assessore Messina ritiene
che l'Assessorato è suo, i fondi con cui si lavora nell'Assessorato
sono suoi, che quel territorio è suo, cioè un atteggiamento un po'
particolare che poco ha a che fare con la politica di servizio, noi
riteniamo che la politica sia un servizio ai territori e non un
atto di presunzione, di arroganza, di potere, ha reagito in modo
piccato rimproverando il Sindaco, dicendo che lui non si doveva
permettere di essere contento perché lui non ha fatto niente,
perché il Giro d'Italia è tutta cosa sua, di Manlio Messina, per
cui, il Sindaco non si può compiacere del fatto che passa da lì il
Giro d'Italia; come se, caro Assessore Cordaro, questo Governo sia
una cosa personalistica, proprietà privata del Presidente ed
eventualmente di Manlio Messina, per cui il Sindaco non si può
permettere di dire: Sono contento che passi il Giro d'Italia .
Ora, voglio dire, non ci sembra modo questo. Tra l'altro, le
dichiarazioni sono anche di una violenza verbale molto particolare
che veramente dà la sensazione che ci sia un travisamento del ruolo
di assessore o di rappresentante dei cittadini siciliani in questo
caso.
E allora, siccome l'Assessore Messina non è nuovo a queste uscite,
tra l'altro lui dice queste parole all'inizio: La politica a volte
mi lascia basito, senza parole, stavolta però le parole non
mancano, mi escono da sole . E' questo è il problema Un Assessore
- vero Assessore Cordaro, lei che è giudizioso - le parole un
assessore le deve centellinare, deve capirne il significato, deve
capire anche il significato che danno quando poi vengono lette. Le
parole spesso l'Assessore Messina le butta senza pensarci, gli
escono da sole. Questo non è accettabile, non è accettabile
Io credo che il Presidente Musumeci lo debba redarguire
pesantemente, credo che se lui ha questa mentalità è bene che si
dimetta Visto che lui ritiene di essere rappresentante di sé
stesso, del suo mondo, solo del suo partito. Lui è Assessore della
Regione siciliana di tutti, quindi anche del sindaco Naso, quindi
anche del deputato Compagnone, quindi anche del deputato Marianna
Caronia e così via, non può avere questa idea di essere
rappresentante di sé stesso e si incazza' se un sindaco è contento
del fatto che passa il Giro d'Italia dalla sua città
Tutto questo non è accettabile perché determina un clima che è
sbagliato, che non funziona e poi la conseguenza è tutto quello che
ne deriva, degli atteggiamenti anche nelle Aule, nei territori.
Credo che queste cose vadano puntualizzate perché poi veramente non
ci si capisce più
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
l'assessore Messina, che ovviamente ha la mia stima, non ha bisogno
di difensori d'ufficio.
Io svolgo un ruolo, lo rivendico e l'ho sempre fatto nei confronti
di tutti i colleghi tutte le volte in cui da parte dei colleghi
deputati - perché ho la fortuna di essere doppiamente collega - si
è mossa una critica nei confronti di un collega assente.
L'unica cosa che mi sento di contestare all'onorevole Compagnone,
posto che sono convinto che avrà tempo e modo per chiarirsi con
l'assessore Messina, è che proprio la sua voglia di puntualizzare
ha sbagliato giorno perché lei chiede di puntualizzare ad una
persona che non c'è e questo è un errore che non va commesso, a mio
modo di vedere, e siccome, ripeto, non conosco la vicenda né posso
fare difese d'ufficio, sono convinto che quando lei chiederà anche
pubblicamente all'assessore Messina un chiarimento, il chiarimento
verrà fatto.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà. E poi cominciamo con la relazione del Governo sulla
transizione energetica sostenibile.
CRACOLICI. L'intervento dell'onorevole Compagnone è trasformato in
mozione di censura, così viene l'Assessore.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
partendo da un presupposto, che ho grandissimo rispetto per
quest'Assemblea che deve mantenere il suo alto prestigio e proprio
per questo, Presidente, le chiedo - e argomenterò anche il perché
le faccio questa richiesta - di poter azzerare le Commissioni. E
questo perché, Presidente? Perché, dico, ad ogni legislatura, a
metà legislatura, come dire, si è sempre proceduto su un
rimescolamento delle Commissioni e questo glielo dico, Presidente,
perché in quest'ultimo periodo ho visto, ho percepito, ma non solo
io anche tutti i colleghi del mio Gruppo parlamentare, una sorta di
stallo, di lentezza all'interno delle Commissioni, quasi a periodo
di ultimi giorni' perché abbiamo gli ultimi sette mesi di
legislatura. Invece, secondo me, proprio in questi mesi e
considerando anche il periodo che sta attraversando la Sicilia, è
giusto dare uno slancio di entusiasmo, è giusto dare uno slancio
legato anche alla voglia di fare di questo Parlamento e per ultimo
e non per ultimo, Presidente, è anche un discorso di questione
morale perché vedo sempre più accendersi la campagna elettorale
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, per favore, ascoltiamo
l'intervento del collega.
DI PAOLA. e anche le Commissioni che sono un luogo istituzionale,
così com'è un luogo istituzionale l'Aula, come dire, devono
mantenere sempre un livello alto così come è stato nel corso degli
anni all'interno di quest'Assemblea. Quindi, Presidente, le chiedo
formalmente, il mio Gruppo già lo aveva chiesto tempo fa, poi c'è
stato il periodo di Covid e quindi non abbiamo forzato nel chiedere
l'azzeramento delle Commissioni però credo, Presidente, spero che
lei se ne faccia carico anche di parlare con il presidente
Miccichè, affinché si possa fare quanto prima l'azzeramento delle
Commissioni di modo da dare vigore soprattutto in questi ultimi
mesi di legislatura.
CRACOLICI. È un obbligo regolamentare
DI PAOLA. Oltre al fatto che, come suggerisce il collega
Cracolici, è un obbligo regolamentare, quindi vorrei sapere poi
dalla Presidenza il perché questo rimescolamento, questo
azzeramento non possa essere fatto.
PRESIDENTE. Prendiamo atto di questa richiesta formale che è stata
avanzata dal Gruppo del Movimento Cinque Stelle e riferirò
certamente al Presidente Miccichè.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Ho capito, lo sto sentendo ora: anche il Partito
Democratico chiede l'azzeramento delle Commissioni.
E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la parola
per evidenziare quanto accaduto in questi giorni su una polemica
artatamente costruita a seguito della relazione che l'onorevole
Fava, a conclusione di un lungo lavoro di indagine della
Commissione sulla condizione minorile e soprattutto sulla
refluenza
Scusate, colleghi, non riesco a parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Ragusa, lasciamo intervenire l'onorevole Lo
Curto.
LO CURTO. Onorevole Ragusa, lei è sempre apprezzabile quando si fa
ascoltare, ma io in questo momento non la posso ascoltare e lei mi
impedisce di parlare.
Allora, ricomincio da capo.
Prendo la parola per riferire a quest'Aula, signor Presidente,
quanto accade in questi giorni, e la polemica non si ferma, su una
vicenda assai incresciosa di cui viene fatta menzione nella
relazione che l'onorevole Fava consegna, credo, all'intero universo
sulla condizione minorile; un lungo lavoro durato otto mesi nei
quali ha audito una serie di personalità proprio per descrivere
questa condizione minorile e per ravvisare anche l'incidenza della
delinquenza minorile proprio nelle aree di disagio sociale e nelle
aree a rischio educativo.
Ebbene, in questa relazione lunga centosei pagine, ad un certo
punto, viene audito anche il dottore Inguì che svolge un pregevole
e importante lavoro per conto del tribunale sulla condizione
minorile e tra le cose che dice ad un certo punto il dottore Inguì,
che è marsalese, riferisce alla Commissione che in una scuola di
Marsala, la scuola di Sappusi che è un istituto comprensivo
intitolato ad una vittima di mafia che è la famiglia Asta e Luigi
Sturzo, l'istituto si chiama Asta-Sturzo, il plesso è quello di
Sappusi, appunto il plesso Asta, all'inizio dell'anno era stata
formata una classe di 22 bambini di prima, iscrittisi per la prima
volta in prima, tutti con un unico connotato, un unico comune
denominatore: erano tutti figli di pregiudicati.
A riferire del fatto allo stesso Inguì è stata la sorella di Inguì
che lavora in quella scuola. Lui non lo dice alla Commissione però
sappiamo i fatti.
Ebbene 22 bambini tutti figli di pregiudicati certo ci sarà stata
una grande combinazione lunare, non lo so, qualcuno avrà pure fatto
ricorso alle cure medicalmente assistite per potere tutti in quello
stesso anno partorire figli nelle famiglie di pregiudicati.
A prescindere la stupidità di tale affermazione e me ne dolgo per
il dottore Inguì che è una persona assolutamente al di sopra di
ogni sospetto, tuttavia questa notizia estrapolata certamente dalla
relazione della Commissione Antimafia' ha fatto il giro di tutti i
social media e i media nazionali e a momenti ci mancava che la
vicenda della classe ghetto a Marsala prendesse la scena, più e
quanto, la guerra in Ucraina.
Ebbene ci siamo un po' documentati. Io, Presidente, vengo dal
mondo della scuola, per quarant'anni è stato il mio lavoro, so come
ogni scuola in ogni latitudine del mondo lotti contro la
dispersione scolastica per l'integrazione dei minori in ogni
ambito, in ogni contesto prevenendo le condizioni di rischio
educativo perché la scuola insegna educando, non ce lo
dimentichiamo.
L'idea che ci fossero 22 bambini nati tutti nello stesso anno in
prima elementare iscrittisi in una stessa classe è davvero una
stoltezza di inimmaginabile e colossale portata
Ma io non sono qui per rivendicare la notizia data così e quindi
l'inconsistenza della stessa che certamente è, come dire,
confutabile a partire degli elenchi che ogni scuola è tenuta a
rendere pubblici nel momento in cui iscrive i bambini, ma la cosa
peggiore è che questo tratto della relazione è stato dato per
mettere, appunto, in piazza un fatto inesistente, condannando una
scuola, condannando ogni scuola, mi permetto di dire e però, guarda
caso, la Commissione ed il suo Presidente che noi abbiamo votato
perché abbia questo ruolo di indagine su fatti corruttivi contro la
mafia e contro ogni forma di corruzione, di disallineamento della
Pubblica Amministrazione anche nei confronti delle norme non sente
il bisogno di audire il dirigente scolastico.
Se io spulcio le centosei pagine della relazione vedo che si parla
di Librino, si parla di Palermo, si parla di Messina, Marsala non è
citata se non in quell'inciso, non solo, ma vi è di più: vengono
sentiti numerosi dirigente scolastici di aree a rischio e di scuole
definite e rientranti in un piano di prevenzione del disagio per
cui viene definita scuola a rischio'. Ebbene la scuola di Marsala,
quella scuola in particolare non è all'interno di quel programma di
interventi ma, e ce ne sono nove nell'ambito ventisette credo del
territorio trapanese e marsalese, nove scuole, ma non certo l'Asta-
Sturzo.
In più, signor Presidente, se gli altri vengono ascoltati, se i
presidi, i dirigenti scolastici, il dirigente dell'Osr Sicilia
viene ascoltato, perché non viene chiamata questa dirigente
scolastica? Perché l'indagine viene fatta ad uso e consumo di una
certa interpretazione dei fatti in maniera unidirezionale?
Noi non abbiamo nominato un Presidente di Commissione, una
Commissione Antimafia' per svolgere indagini parziali e per dare
alla stampa certe notizie che da Marsala sono state diffuse
certamente da qualche amico dell'onorevole Fava di Cento passi per
potere, come dire, screditare la scuola marsalese che, guarda caso,
in questo caso è diretta da una mia cara amica, ma io la scuola la
difendo tutta, Presidente, in ogni latitudine del mondo e mi
attenderei che qui si facesse chiarezza sui metodi utilizzati.
Vedo l'onorevole Schillaci che fa parte di quella Commissione e sa
che quello che sto dicendo è realtà. Quella classe non è mai
esistita, lo dice poi lo stesso dottore Inguì, che rischia una
querela da parte della preside, della dirigente scolastica.
Questo volevo dire perché abbiamo il dovere di sollecitare che chi
opera nelle Commissioni lo faccia con la lucida oggettività e con
l'onestà intellettuale per cui è chiamato a fare il proprio dovere,
non certo per insinuare illazioni e cultura del sospetto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, guardate, non possiamo continuare
a fare interventi che non hanno attinenza rispetto all'ordine del
giorno. Ho dato all'onorevole Cracolici per primo la parola
sull'ordine dei lavori, gli altri interventi erano tutt'altro che
sull'ordine dei lavori, sono ai sensi dell'articolo 83 e lei ha il
diritto di intervenire ai sensi dell'articolo 83.
Comunicazioni del Governo in ordine al Piano per la transizione
energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni del Governo in ordine al Piano per la transizione
energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI).
Ha facoltà di parlare l'assessore Baglieri.
BAGLIERI, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Signor Presidente, onorevoli deputati, sono chiamata qui a
dare alcune indicazioni del Governo regionale in tema di PiTESAI,
un termine un po' astruso e mi scuserete, ma insomma, il PiTESAI,
questo è il termine tecnico per il Piano per la transizione
energetica che è stato di recente approvato dal Ministero, dal
Mite.
Bene, il Governo regionale adesso è stato chiamato a far valere i
rilievi avanzati da un parere del Cts, dal Comitato tecnico
scientifico, presieduto dal professore Aurelio Angelini, il parere
n. 106 del 2021, e in questo parere si chiede di rideterminare per
meglio il PiTESAI che va ad individuare, lo dico subito, le aree
potenzialmente idonee, la compatibilità con le attività di
prospezione e di coltivazione in termini di idrocarburi e, quindi,
si chiede di meglio tutelare la specificità del territorio
siciliano e allontanare il rischio di trivellazione. Questo è
quello che si chiede nel parere avanzato dal Cts.
Mi preme subito, in questa sede, eliminare qualche dubbio e
ribadire che la Regione siciliana ha una competenza autonoma in
materia di ricerca e produzione di idrocarburi in terraferma così
come sancito dalla legge regionale, la n. 14 del 2000.
Questa autonomia è stata chiaramente da noi ribadita nella
Conferenza unificata Stato-Regioni e il PiTESAI nel documento che
chi vuole, chi ha interesse può facilmente reperire nel sito del
Mite, viene riconosciuta questa autonomia della Regione siciliana
tant'è che si dice che la Regione potrà attuare provvedimenti per
delle valutazioni ad hoc.
Quest'autonomia è un'enorme, una grande potenzialità e anche una
grande opportunità e ribadisce come in realtà la politica
energetica della Regione siciliana, al di là dell'importanza che di
per sé ha, ma a maggior ragione assume rilevanza e priorità in
vista di questa autonomia perché - ahimè - stiamo vivendo un
periodo attuale, un periodo storico che effettivamente ripropone di
nuovo nelle agende politiche non soltanto nazionali, internazionali
ed europee, il tema dell'energia.
Quindi, a maggior ragione, la Regione siciliana è chiamata a dare
un contributo, il proprio contributo non soltanto per l'autonomia
energetica della Regione, che è cosa buona e giusta, ma soprattutto
c'è un supremo interesse nazionale che è quello di andare a fornire
il nostro contributo anche per la sicurezza energetica e per lo
sviluppo economico dell'Italia.
Questo è stato già accennato dal documento a cui si sta lavorando
a livello europeo il Piano RePowerEu in cui si dicono
essenzialmente tre cose: diversificazione delle fonti e degli
approvvigionamenti, iter autorizzativi e chiaramente la transizione
energetica che assume una maggiore rilevanza proprio adesso,
quindi, accelerare tutto ciò che noi come Governo regionale, come
governo Musumeci aveva già introitato in tempi non sospetti ma,
insomma, nel PEARS, Piano energetico regionale di recente
approvato.
Cosa prevede il PEARS e quindi è in linea con quanto stabilito, a
livello nazionale e - torno a dire - da questa politica europea da
RePowerEU. Essenzialmente dice che dobbiamo aumentare le
rinnovabili, se andate a vedere l'obiettivo che ci diamo è quello,
nel 2030, di triplicare il fotovoltaico, duplicare l'eolico e
soprattutto la transizione dal fossile al non fossile lo si fa
anche con una graduale sostituzione del petrolio con il gas. Nel
PEARS viene stabilito che la quota degli idrocarburi deve essere il
60 per cento gas naturale e il 40 per cento petrolio. Questo non è
banale
L'attività il PEARS ha avuto la VAS soltanto ad agosto ma è stato
avviato nel 2018 ed il fatto che abbiamo focalizzato di più e
abbiamo immaginato una transizione che passa anche per il gas
naturale non è banale.
Vi riporto qualche dato a livello di produzione nazionale. I dati
relativi al 2020, a livello di idrocarburi nazionali, mostrano un
incremento della produzione nazionale di olio greggio più il 26 per
cento rispetto all'anno precedente a fronte di un decremento della
produzione di gas naturale, meno 11 per cento.
Questo adesso lo abbiamo capito. Purtroppo i fatti di cronaca ce
lo stanno facendo evidenziare che la riduzione della produzione di
gas - ahimè - non significa una riduzione del consumo ma una
sostituzione della produzione nazionale con l'acquisto e l'import
di gas russo.
Quindi, abbiamo anticipato nel nostro documento, nel Piano
energetico regionale il fatto che si possa invece dare linfa al gas
rispetto al petrolio e tutto questo, come dicevo, l'abbiamo
avanzato personalmente in sede di riunione politica della
Conferenza del PiTESAI, infatti questa mozione che ha visto non
soltanto la Regione siciliana ma anche la Basilicata, ad esempio,
unite, non a caso infatti l'intesa che abbiamo dato al Piano a
questo PiTESAI è stata subordinata alla richiesta di garantire
nelle aree idonee definite dal Piano il prosieguo dell'attività
connessa ai permessi di ricerca limitando soltanto al gas, senza
pertanto permessi di ricerca del petrolio proprio perché in realtà
questo è in linea con la linea o con l'indirizzo politico che
abbiamo dato nel PEARS.
Conseguentemente il primo effetto immediato dell'adozione del
PiTESAI non è quello di vedere aumentato il numero delle
trivellazioni nelle Regioni italiane così come ho letto in qualche
giornale di recente ma, invece, abbiamo l'effetto opposto, cioè
quello di andare a verificare la compatibilità secondo alcuni
criteri di produttività, di analisi costi-benefici, e quindi di
razionalizzare, ecco, nell'ambito territoriale tutte le attività di
prospezione e di ricerca e di coltivazione attualmente in essere. E
questo per quale motivo? Perché ci si è resi conto che fra tutte le
varie attività esplorative soltanto un esiguo numero di concessioni
consentono di produrre la stragrande maggioranza di petrolio e,
pertanto, si va verso la chiusura di tutte quelle attività che non
rispondono a quei criteri di sostenibilità sociale ed economica che
vengono individuate nell'articolo 11 ter, comma 8 della legge n. 12
del 2019.
Quindi, la prima cosa che fa il PiTESAI è cercare di vedere la
compatibilità di tutto quello che c'è attualmente in atto con,
chiaramente, questi criteri che sono criteri, appunto, di andare a
vedere criteri di produttività mineraria; la seconda cosa che fa è
quella di andare a individuare le aree potenzialmente idonee,
quindi per future attività di ricerca, di prospezione e di
coltivazione a mare e a terra dove è consentito appunto lo
svolgimento.
Ora qualcuno diceva: Sì ma come vengono individuate queste
aree? . Nell'individuazione di queste aree potenzialmente idonee
sono state applicate, abbiamo trovato l'intesa perché abbiamo
individuato tre criteri di valutazione ambientale.
Il primo criterio è dato chiaramente da vincoli ambientali
assoluti e sono quelli di riferimento, andiamo a vedere quale c'è,
il vincolo normativo dei regimi di protezione, quindi tutti questi
laddove sussistono questi determinati vincoli è chiaro che non sono
aree diciamo potenzialmente idonee.
A questi si sono aggiunti dei vincoli aggiuntivi di esclusione che
sono vincoli di salvaguardia, tutela e valorizzazione del
patrimonio ambientale e culturale e successivamente abbiamo il
terzo livello di vincoli che sono dei vincoli ad hoc, cioè caso per
caso sono dei vincoli di attenzione, così dice il PiTESAI, di
attenzione e di approfondimento da considerare nelle fasi
successive tra cui per esempio la via del progetto nel sito
specifico.
Questi vincoli chiaramente non sono vincoli assoluti ma sono, come
il documento stesso richiama, dei vincoli dinamici e adattivi,
quindi, non c'è qualcosa di stabilito a priori ma possono variare e
possono variare grazie a questi vincoli aggiuntivi, ai vincoli di
attenzione.
Ma c'è di più, proprio in virtù di quel parere che anche il
professore Angelini ha avanzato, tutti in sede di Conferenza
abbiamo avanzato la possibilità di applicare dei buffer cioè delle
aree, noi per esempio abbiamo individuato CORCOROooododici miglia
ma tutto può essere un buffer che sono delle aree di rispetto
relative al vincolo associato in cui si estende la validità del
vincolo.
Quindi, scusate se sono stata forse un po' troppo tecnica ma mi
preme dire che, essenzialmente, ci sono due motivi che mi inducono
a dire che, in realtà, il Governo non può presentare un ricorso
proprio perché, innanzitutto, abbiamo la competenza regionale in
tema di idrocarburi in terraferma e, quindi, questo ci dà una
propria autonomia non solo normativa ma anche di attuazione;
seconda cosa la possibilità di applicare questi buffer ci consente
quella flessibilità, quell'adattamento nel poter andare a
individuare le aree in maniera molto più dinamica, dove fare o dove
non fare e, quindi, ritengo che, alla luce di questo, il PiTESAI
non assuma o non metta a repentaglio la tutela ambientale e anzi
tutti dobbiamo in primis, rappresenta proprio quell'importanza,
quei vincoli assoluti.
Ma vediamo un po', mi sono anche posta e penso che questo possa
anche essere di interesse per chi, non soltanto all'Aula ma anche
per chi ci segue, quali sono gli effetti del PiTESAI in termini nel
nostro contesto regionale? Qual è la situazione degli idrocarburi
nella Regione siciliana?
Allora, la Sicilia detiene nove centrali di raccolta e trattamento
di idrocarburi, sei permessi, tredici concessioni e circa
centosessanta pozzi attivi; nel 2021 la produzione siciliana di gas
naturale è stata di centosessanta milioni di metri cubi in sette
concessioni ed è in decremento rispetto al 2020, così come si
diceva e si concentra essenzialmente nelle aree di Gagliano,
Castelferrato e Bronte. Hanno una durata stimata di circa quindici
anni, si tenga conto che le riserve di gas sulla terraferma sono
stimate in novecentosettantuno milioni di metri cubi e di sette
miliardi, più di sette miliardi di metri cubi nel Canale di
Sicilia, quindi, capite benissimo che la produzione è del tutto
irrisoria rispetto al potenziale che c'è.
Per contro la produzione siciliana di petrolio greggio è stata di
quattrocentomila tonnellate con sei concessioni, proviene quasi
esclusivamente dall'area di Gela dove la vita utile dei giacimenti,
stante la maturità nella fase di coltivazione, ha circa una durata
di quindici anni rispetto a un periodo di vita utile di
cinquantacinque anni e nell'area di Ragusa dove l'orizzonte
produttivo è di circa dieci anni.
Quindi, sul versante regionale l'impatto dell'adozione del PiTESAI
ha prodotto, ha determinato innanzitutto l'avvio di chiusura di
pozzi che non sono produttivi; ad oggi stiamo cercando, abbiamo
dato corso ad un programma per la chiusura di circa venti pozzi e
chiaramente abbiamo rigettato tutte le istanze di permesso di
ricerca che erano state presentate prima dei sette anni, così come
la legge impone; stiamo cercando di andare a verificare sui
permessi di ricerca vigenti quali quelli che possono dare vita ad
eventuali perforazioni, vi devo dire che soltanto una, il permesso
di ricerca Fiumetellaro può dare eventualmente luogo a eventuali
perforazioni perché hanno una vita utile che consente, tutto il
resto no e le istanze di concessione attualmente giacenti sono
circa cinque, quindi, per concludere l'effetto dell'adozione del
PiTESAI non è stato quello di aprire, avviare tutte le attività e
di dare luogo a chissà quale attività di trivellazione, tutt'altro,
stiamo razionalizzando e mettendo ordine cercando di privilegiare
tutti quei pozzi che rispondono a criteri di produttività.
Quindi in realtà, e chiudo e mi avvio verso la chiusura, il
PiTESAI e la comunicazione e questo parere che è stato presentato,
nonché la mozione, è quello di far riflettere sul fatto del 1) qual
è l'effetto del PiTESAI nella Regione siciliana e 2) riproporre di
nuovo sotto altre osservazioni e punti di osservazioni il tema
della politica energetica. Purtroppo, l'attuale contesto storico ci
sta facendo evidenziare che quando si parla di energia non è una
semplice commodity, non è un qualcosa che si può acquistare e
quindi le logiche che devono muovere un Governo non sono soltanto
quelle di andare a risparmiare e acquisire là dove costa meno ;
purtroppo, l'attuale contesto storico ci sta evidenziando come
l'energia e la politica energetica rispondono anche e innanzitutto,
forse direi, a superiori interessi nazionali.
Su tutto questo, quindi, noi dobbiamo sicuramente attuare e
correre nell'attuazione del PEARS, che produce e come dire
individua delle linee guida. Le linee guida sono quelle di
accelerare la transizione energetica anche facendo riferimento al
gas naturale, perché il gas naturale rappresenta un modo per
aiutare la transizione nel breve periodo, quindi dobbiamo, secondo
me, tutti mobilitarci per fronteggiare chiaramente, e ci stiamo
mobilitando come Governo anche sul versante del caro energia,
perché il PEARS e le rinnovabili sono delle misure strutturali nel
medio periodo; nel brevissimo, purtroppo, le imprese e le famiglie
sono chiamate a fronteggiare un caro energia. E su questo
chiaramente il Governo sta cercando di farsi parte attiva e a
livello regionale con della fiscalità, e anche a livello del MITE
nel Governo nazionale per portare avanti delle misure che possono
rientrare anche come aiuti di Stato, attualmente previsti dal
repower you. E faccio riferimento per esempio alla super
interrompibilità; questa è una misura che stiamo portando avanti
insieme alla Regione Sardegna, perché come due Isole maggiori noi
scontiamo il fatto che non siamo connessi in maniera efficiente con
la rete nazionale elettrica, pertanto, possiamo portare avanti sul
tavolo del Governo nazionale delle istanze che possono
tecnicamente, già era stato fatto nel 2015, dare come dire un po'
di sostegno economico per le imprese energivore; per le altre
imprese chiaramente cosa chiediamo? Un aumento del credito
d'imposta e quindi un ampliamento delle categorie a cui la legge di
recente approvata, del primo marzo 2022, articolo 4, va a
individuare alcune imprese, pertanto, l'assessorato all'energia ha,
abbiamo già avviato tutti i contatti e speriamo nelle prossime
settimane di avere già qualche risposta nel breve, ma nel frattempo
tutto questo non ci deve distogliere con l'altro piano di azione,
che sono le rinnovabili, gas naturale e, quindi, accelerare verso
la decarbonizzazione della nostra Isola. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha fatto la sua ampia relazione, ha
chiesto di intervenire sulla relazione e su quanto affermato
dall'assessore Baglieri credo che il documento lei lo consegni
agli atti della bene, ha chiesto di intervenire l'onorevole Foti,
che ne ha facoltà; poi c'è l'altro collega che chiede di
intervenire.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore
PRESIDENTE. Onorevole Foti, lei ha ascoltato con attenzione la
relazione dell'Assessore a proposito dell'impugnativa?
FOTI. Parla dell'impegno dell'ordine del giorno?
PRESIDENTE. Sì.
FOTI. Si, ho ascoltato.
Assessori e colleghi, da questo scranno, nell'arco delle ultime
due Legislature, si è parlato di politiche energetiche e
soprattutto di trivellazioni. In tempi in cui le strategie
energetiche certamente in questa Regione non erano argomento e
nell'agenda del Governo - parlo di quello precedente - io riconosco
a questo Governo il fatto di avere avviato quello che è il Piano
energetico della nostra Regione, seppur poteva vedere la luce
qualche mese fa.
Non ho capito perché gli ultimi sei mesi non sono stati utilmente
sfruttati, ad esempio, per individuare le aree idonee e non idonee,
passaggio ulteriore che, di fatto, non rende concreto e spendibile
nell'immediato quello che comunque è un risultato.
Ricordo che da questo scranno da cui vi parlo aggredimmo quella
che era l'iniziativa nazionale, con il cosiddetto Sblocca Italia ,
che semplificava e velocizzava le procedure autorizzative per chi
cercava di individuare nei nostri mari giacimenti di petrolio.
La sensibilità dei cittadini siciliani intorno a questo argomento
è fortissima. E' fortissima perché ancora nel nostro territorio ci
sono le ferite enormi di quei sedotti e abbandonati territori del
Siracusano, del Messinese e del Gelese che sono stati sfruttati per
la raffinazione, per l'estrazione e la raffinazione, e che oggi
sono orfani sia di opportunità in qualsiasi altro settore di
sviluppo economico, quali turismo, agricoltura e qualità della vita
e della salute, che sembra l'ultimo degli argomenti che ci
interessa.
Siamo stati sedotti e abbandonati perché intorno a quel sacrificio
che abbiamo fatto per il Paese, oggi a noi sono rimasti solo i
cocci, i cocci di un'industria che ha sfruttato ampiamente e ci ha
abbandonati.
Dinnanzi a una mappa di questo genere, questo è il quadro
d'insieme delle possibilità che vengono lasciate aperte da questo
Piano pubblicato dal Ministero della transizione ecologica. E'
chiaro che noi puntiamo i piedi. Puntiamo i piedi perché è vero che
abbiamo ottenuto, e di questo ringraziamo il Governo, l'assessore,
la Commissione specialistica e l'Autorità ambientale per avere
messo tutti i puntini sulle i , ma siamo diffidenti. Siamo
diffidenti perché viene chiesto un contributo al sistema Paese di
cui ci dobbiamo sentire parte, e mi chiedo fino a che punto, se
quando c'è sempre solo da tirare risorse dai nostri territori e dai
nostri mari, perché io considero la Sicilia un arcipelago, non solo
la nostra Isola, ma tutte le isole che ci stanno intorno, e
chiaramente mi preoccupa un'attività estrattiva di questa portata
al largo delle coste trapanesi e delle Egadi. Mi preoccupa per via
della leggerezza con cui le attività precedenti sono state portate
avanti e per le ferite che hanno lasciato nel nostro territorio.
Quindi, noi in un momento in cui il carburante, il gas, il GPL, il
metano sono schizzati alle stelle - soprattutto il metano con 3
euro al litro - non dobbiamo illudere i cittadini siciliani
facendogli pensare all'equazione: ok, da domani si estrae il gas
quindi noi tutto apposto, avremo di che vivere; perché non è così.
Per quanto riguarda le strategie del Piano energetico, che io
apprezzo, perché si prevede il revamping dell'eolico esistente, con
l'eliminazione delle pale eoliche che in tempi storici passati
furono autorizzate in zone assolutamente inappropriate; va
benissimo il revamping del fotovoltaico e tutte le attività che si
prevedono, chiaramente per il raggiungimento di un obiettivo, di
un'agenda 2030 dove bisognerà risparmiare il 30 per cento di
energie, produrre il 30% in più entro il 2030. Ma da quel momento
in cui si stabilirono quelle strategie ad oggi, a quello che è la
fotografia attuale, è passata un'era geologica in pochissimi anni.
L'accelerazione sul tema della sovranità energetica, e mi permetto
di dire anche alimentare, c'è sbattuta in faccia due volte di fila.
Prima con la pandemia e oggi con il rischio guerra direttamente qui
nel cuore dell'Europa. Ora, caro assessore, noi desideriamo, come
dire, mantenere l'ordine del giorno.
L'ordine del giorno in cui chiediamo, anziché impugnare, se lei
ritiene che non ci siano gli estremi perché è inutile ingaggiare
delle battaglie giudiziarie quando poi non ci sono i presupposti e
in buona fede voglio credere a quello che lei ci sta dicendo, ma
crediamo invece in una collaborazione leale che voi dovete avere
con il Parlamento in merito alle strategie energetiche che sta
portando avanti, intanto sul PNRR. e poi vediamo su questo in
fatto di energia rivolto alla nostra Regione.
Assessore, oggi, noi abbiamo appreso, in maniera chiara dal dott.
Cartabellotta del dipartimento dell'agricoltura e domani sentiremo
il dott. Martini, se ci sarà anche lei che in fatto di PNRR e di
agrovoltaico, al solito, si stano cucendo delle opportunità per
l'agroindustria del nord, a cui l'industria agricola siciliana
potrà partecipare in minima parte, perché non si presteranno i
capitali per l'investimento ma bisognerà compartecipare fino al
50%, in un momento in cui le nostre imprese agricole sono alla fame
perché non riescono neppure con il caro carburante e tutto quello
che è successo in questi ultimi mesi, anni, ad ipotizzare un nuovo
mutuo.
Allora, noi o ci mettiamo la compartecipazione, come le ho detto
ieri, quando ci siamo visti in consiglio comunale a Catania, dove
si è parlato di acqua, oppure questo PNRR se lo tengano stretto e
contribuiscano loro al sistema Paese, perché noi in queste
condizioni non facciamo più parte di fatto di un Paese che taglia e
cuce intorno alle esigenze agroindustriali del nord Italia.
Stessa cosa avverrà, probabilmente, purtroppo, con le CER, le
comunità energetiche in Sicilia. Domani sentiremo quell'area a cui
si rivolge il futuro prossimo bando del Ministero, cioè i comuni
sotto i 5.000 abitanti. anche loro estremamente preoccupati non
entusiasti di quello che si sta architettando al Ministero, di cui
però, assessore, noi veniamo a sapere non direttamente da voi, ma
veniamo a sapere dai territori, però, voi venite chiamati a sedervi
in quei tavoli e avete il dovere di informare puntualmente almeno
le Commissioni, per non dire tutto il Parlamento, perché quando i
buoi sono scappati non si riesce e, allora, i bandi usciranno entro
il 31 marzo. Siamo praticamente al 20. Noi apprendiamo le
informazioni dagli operatori, dai sindaci, e non da voi, che noi
possiamo darvi indirizzo politico, chiamare i nostri referenti a
Roma, fare dei comunicati e forzare sui Ministeri ma con spirito di
collaborazione.
Come dicevo, un accenno, il costo dell'energia è chiaro che si
ribalterà anche sulle bollette dell'acqua, in tutte le province.
Cari colleghi, da una proiezione degli aumenti dei costi per
l'estrazione dell'acqua, il carico sulle bollette solo sul 2022
potrebbe essere di ben 60 milioni di euro. Una ecatombe e, allora,
se vogliamo dare un atto di indirizzo e chiedere che non si
consideri più il finanziamento al 100% per dotarsi di impianti di
energia rinnovabile e non a gas. Qui arrivo al punto. Per chi eroga
servizi pubblici come quello della distribuzione dell'acqua per usi
civili e agricoli non sia più considerato un aiuto in violazione
degli aiuti di Stato, ma un aiuto salva Stato, perché dove non c'è
coesione e sostegno alle famiglie non c'è più neanche un Paese. Se
noi puntiamo sull'illusione del gas, estraendolo dai nostri
territori, allontaneremo il vero obiettivo, che è quello della
sovranità e di un'autonomia energetica autentica.
La stessa cosa per la sovranità alimentare, un vero piano del cibo
energia per le persone e un piano energetico che sia rivolto al
futuro non ad un ennesimo allungamento dei tempi.
Quindi, molta, molta attenzione su quello che sarà definito in
questo passaggio - e concludo, signor Presidente -, che nell'ultima
Conferenza che è stata fatta tra lo Stato e le Regioni il Mite
scrive alla fine del documento che a stretto giro, si parla entro
due mesi, si recepiranno le osservazioni, gli approfondimenti che
regione per regione cercherà di imprimere in questo piano. Quindi,
nell'arco di tre mesi, si potrà aggiornare con le autonomie
regionali in relazione alle criticità che emergeranno.
Noi vi chiediamo di chiedere deroghe agli aiuti in de minimis per
fornire realmente impianti di energia rinnovabili, perché non
vogliamo passare da una dipendenza ad un'altra dipendenza,
allontanare sempre più l'obiettivo di non avere padroni, di non
avere monopoli, ma vogliamo modelli diffusi, non altri che si
accaparrano una risorsa naturale per poi, fra cinque, tre anni,
perché di questo si parla, non sono riserve bastevoli di chissà
quanti milioni di metri cubi, che sono quelli che invece purtroppo
consumiamo e che dobbiamo sostituire con l'elettrificazione
proveniente dai rinnovabili. Questo è quello che chiediamo e sul
quale penso che nessuno potrebbe mai dire di no e su cui il
Parlamento è certamente d'accordo.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Zafarana ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sulle comunicazioni del Governo in ordine al Piano per la
transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI)
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, volevo ringraziare l'Assessore per
avere fornito uno spaccato, un focus sulla politica energetica
regionale alla luce di quest'ultimo aggiornamento del Piano
energetico ambientale.
Abbiamo apprezzato i passi in avanti che la Regione vuole fare,
l'incremento esponenziale delle fonti rinnovabili, in particolare
la forza del fotovoltaico che a quanto apre verrebbe triplicato
rispetto ai megawatt installati, l'eolico, le politiche a sostegno
del risparmio energetico.
Questo è un tema che va trattato a 360 gradi, però, il mio
intervento sarà chiaramente collegato a quello che è l'ordine del
giorno che ha firmato il Movimento Cinque Stelle, il Partito
Democratico, Cento Passi e i Verdi.
Il tema è fondamentalmente, quello del Pitesai, cioè il Piano per
la transizione energetica delle aree non idonee, e si muove su due
binari: il primo è, come diceva giustamente l'assessore, quello
dell'osservazione della Commissione tecnico specialistica che sono
state depositate durante la Conferenza unificata nel dibattito per
la redazione del PiTESAI e l'altro binario riguarda le reali
potenzialità delle riserve nazionali e siciliane. Su questi due
aspetti si muovono quelli che sono i nostri dubbi sulla bontà di
questo documento.
Va detta una cosa: il PiTESAI è uno strumento di pianificazione,
tant'è che è stato sottoposto a valutazione ambientale strategica
nazionale, ma è comunque un documento di pianificazione, quindi,
tutta la partita sul PiTESAI - a mio modo di vedere e anche alla
luce di quello che rappresentava l'assessore - gioca su questo
ragionamento legato ai vincoli assoluti che vengono stabiliti con
il PiTESAI, nel momento in cui un'area viene identificata non
idonea e i vincoli - come diceva giustamente l'assessore - dinamici
che invece sono sub iudice, cioè delegati a un ragionamento ex post
che viene fatto dal funzionario che deve rappresentare la bontà o
meno di un progetto.
Noi siamo dell'idea che nella individuazione delle aree non idonee
si debbano tenere giustamente in considerazione quelli che sono
stati tutti i rilievi sottolineati dal parere n. 106, mi pare.
Io, però, per dare un quadro d'insieme a questa situazione, devo
necessariamente fare un passo indietro, cioè analizzare quello che
è lo stato dell'arte. L'assessore forniva una fotografia perfetta
di quella che è la situazione in questo momento che vive la
Sicilia. Tredici concessioni su terra per una estensione di 500
chilometri quadrati, le quattro famose concessioni off-shore,
quelle localizzate nel Canale di Sicilia, danno l'idea di una
Regione che offre un contributo importante per il fabbisogno
energetico nazionale, che però, comunque, è assolutamente
insufficiente se si guarda il quadro complessivo, perché secondo le
stime del Ministro per la transizione, ma prima ancora quello per
lo sviluppo economico, prima che venisse fuso con quello della
transizione, la quantità e il fabbisogno necessario di gas,
soltanto di gas, in Italia, ammonta a circa 70 miliardi di metri
cubi equivalenti.
Questa quantità viene garantita dalle nostre riserve soltanto per
il sei per cento, cioè una quantità talmente esigua che è
impensabile potere ragionare sulla possibilità che, domani,
l'Italia possa sopperire alle importazioni che vengono
fondamentalmente dalla Russia da un lato e dall'Algeria dall'altro.
E' impensabile perché fondamentalmente le riserve non ci sono, non
ci sono nemmeno in Italia, non ci sono nemmeno in Sicilia. Alla
luce, quindi, di questa impossibilità di garantire l'autonomia
nazionale e regionale del gas, ci domandiamo quanto sia utile
continuare ad avviare attività di ricerca prima e coltivazione dopo
di idrocarburi, anche alla luce del fatto che le osservazioni che
vengono sollevate dalla Commissione tecnico-specialistica non sono
di secondo piano, perché, come accennava anche lei, i punti più
difficili da superare sono quelli legati al fatto che il piano
della transizione energetica non tiene conto degli strumenti di
pianificazione di area vasta, come il piano paesaggistico, il piano
energetico che era in aggiornamento, ma comunque non è stato tenuto
in considerazione, per passare poi alla rete Natura 2000 e tutti
gli altri strumenti di pianificazione che impongono dei vincoli.
E' chiaro che ha ragione lei, quando dice che sui vincoli assoluti
nulla quaestio, perché è chiaro che lì non c'è nessun tipo di
ragionamento, ma anche su quelli relativi avremmo la possibilità di
potere determinare in modo forte l'impronta ambientale di questo
piano.
E poi mi preoccupano altri passaggi di questo parere, cioè quelli
che sottolineano come manca un'analisi delle matrici ambientali,
cioè degli effetti dell'attività di ricerca e coltivazione sulla
flora, sulla fauna, sulla biodiversità. Questi sono tutti elementi
che sono stati ben rappresentati dal parere della Commissione
tecnico-specialistica, per passare poi - vado a braccio perché sono
tantissimi - a quelli legati alla sismicità dei luoghi o alla
subsidenza; ci sono credo almeno dieci comuni siciliani che
subiscono il fenomeno della subsidenza che chiaramente può avere
degli effetti determinanti sull'attività di trivellazione.
Ecco, tutti questi elementi noi li abbiamo, come dire,
sinteticamente rappresentanti in questo ordine del giorno nel quale
chiediamo, diversamente dall'altro ordine del giorno che è sempre
in discussione oggi, un ragionamento un po' diverso e che parte dal
verbale della Conferenza unificata del 16 dicembre, nel quale lo
stesso ministro della transizione ecologica, nel ratificare il
piano della transizione, apre una possibilità agli enti
territoriali, quindi alle Regioni, di riaggiornarsi entro tre mesi
da quella data.
Ecco, noi chiediamo - ma penso che possa essere assolutamente
condivisibile nel momento in cui la Regione farà un altro passo con
il Ministero - di sottolineare l'importanza che in quel documento
vengano contemplate quelle prescrizioni, affinché da vincoli
relativi, che comunque sono buoni, si possa passare a vincoli
assoluti e, quindi, escludere completamente determinati territori
che rischiano di essere compromessi da attività di trivellazione.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, Assessore, deputati, volevo
semplicemente, oltre che rinnovare le preoccupazioni del collega
Trizzino, ma anche le stesse preoccupazioni che ha sollevato
l'onorevole Foti io, invece, mi volevo concentrare sulla
struttura, sull'apparato amministrativo del Governo regionale che
dovrebbe, diciamo, accompagnare queste procedure verso la
transizione energetica perché sappiamo come l'apparato
amministrativo è deficitario soprattutto per quanto attiene ad
alcune risorse umane con competenze tecniche e specifiche.
Ecco perché io presenterò adesso un ordine del giorno dove si
impegna il Governo regionale a integrare il sistema della
formazione professionale, delle politiche sociali e attive del
lavoro che sono state fatte, in questi anni, sul territorio
regionale con alcuni investimenti importanti, soprattutto delle
risorse della Comunità europea.
Sono stati avviati una serie di tirocini proprio per allargare le
competenze tecniche e specifiche, ma mi dicono e mi arrivano
diverse segnalazioni che all'esaurirsi dei tirocini questi ragazzi
vengono accompagnati alla porta e noi rischiamo di spendere delle
risorse importanti senza poi avere delle ricadute positive sul
comparto occupazionale.
Ecco perché depositerò questo ordine del giorno dove naturalmente,
tenendo conto al netto dei vincoli normativi e anche dei limiti
imposti dai bilanci regionali e posti dagli accordi Stato-Regione,
io mi auguro che si possa fare questo sforzo che abbia due
obiettivi: quello di recuperare queste competenze tecniche da una
parte, quindi da un punto di vista qualitativo, ma soprattutto
anche quello di favorire le procedure di semplificazione di tutte
queste richieste di autorizzazione che vanno a interferire sul
dipartimento, sulla commissione tecnico-scientifica che rischia,
nel prossimo futuro se non nell'attuale presente, di avere una
serie di contenziosi perché non si riescono ad esaudire queste
richieste e questi processi autorizzativi.
Per quanto riguarda le preoccupazioni espresse prima, io mi auguro
che questo piano energetico possa spostare un po' più l'ago della
bilancia sulle vere FER, cioè sulle energie rinnovabili,
soprattutto sul revamping che dà la possibilità, attraverso
procedure veloci e con costi veramente irrisori, di potere
accaparrare quantità di energia importante.
Grazie.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Di Caro. Ne ha
facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, nel
2006/2007, una multinazionale pensò di depositare un progetto
relativo ad un terminale di rigassificazione tra la Scala dei
Turchi e la Valle dei Templi, nel territorio di Porto Empedocle.
Ora, dopo un iter autorizzativo di dubbia legittimità in alcuni
casi, ci fu una grande risposta dal basso da parte della
popolazione che riuscì, grazie anche ad un referendum che vide la
partecipazione di più di ottomila cittadini, a dimostrare che non
si trattava di sindrome Nimby, ma che davvero in quella parte di
territorio quel terminale di rigassificazione non si poteva fare.
Ora, anche a causa della crisi bellica in Ucraina, della crisi
energetica, giorni fa, il Ministro della transizione ecologica, a
causa di alcune dichiarazioni, a quanto pare, diede il destro alla
stessa multinazionale che, a quanto pare, si rifà avanti per
riproporre un progetto vecchio più di 16 anni.
Quindi, nuovamente, dopo questo arco temporale, che ha visto
prosperare il territorio in termini di turismo, in termini di
sviluppo del territorio, eccetera, si ripropone un progetto, come
dicevo, che ha anche gli stessi iter autorizzativi superati e
vecchi, senza tenere conto delle ricadute in termini di impatto
ambientale, in termini di sicurezza degli abitanti e salvaguardia
del patrimonio paesaggistico e culturale, rischio per quanto
riguarda la fauna marina e quant'altro.
Senza contare anche che l'infrastruttura stessa asservita a
terminale di rigassificazione si insinua dentro la stessa Valle dei
Templi, cioè va dalla Valle dei Templi al Parco letterario Luigi
Pirandello', per quanto riguarda il fastidio, anche visivo, che
darebbe alla Scala dei Turchi, l'ho già detto. Ho depositato un
ordine del giorno che impegna il Governo a scongiurare nuovamente
dopo sedici anni l'installazione di un terminale di
rigassificazione che è ormai archiviato dalla storia. Grazie.
Presentazione e votazione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Allora, cominciamo con gli ordini del giorno che
riguardano il punto che è inserito nella seduta di quest'oggi.
Comunico che sono stati presentati gli ordini del giorno n. 624 e
n. 626, l'uno in contraddizione con l'altro. Credo che dobbiamo
esaminare l'ordine del giorno n. 626. Lo accetta come
raccomandazione, Assessore? Impegna il Governo a far valere dalla
prossima seduta della Conferenza Unificata i rilievi indicati .
Perfetto, va bene. Cosa dice? Mi scusi è l'ordine del giorno n.
626, a firma dell'onorevole Trizzino.
Il parere del Governo?
BAGLIERI, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Il Governo esprime parere favorevole, con
l'astensione, il voto contrario dell'onorevole Foti?
FOTI. No, no.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Onorevoli, siamo in sede di votazione. Per quanto riguarda,
ovviamente, l'ordine del giorno a firma dell'onorevole Foti, non si
può trattare perché abbiamo approvato l'ordine del giorno n. 626.
Comunico che sono stati presentati due ordini del giorno n. 631
ed n. 633.
Si passa all'ordine del giorno n. 631, è quello a proposito del
rigassificatore di Porto Empedocle. Devo ricordare all'onorevole Di
Caro che questo progetto è stato approvato, ed ha tutti i nulla
osta previsti dalla legge. Dopodiché, mi rimetto al Governo. Il
parere del Governo?
BAGLIERI, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione con il parere contrario del
Governo.
BAGLIERI, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BAGLIERI, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Signor Presidente, dieci anni di non scelte Io
francamente, non mi sento di impegnare il Governo su un'attività,
su un'azione nazionale e, quindi, non decide il Governo, non
soltanto per l'interesse superiore del Paese, ma anche, lei parlava
di turismo. Ecco, sarei curiosa di capire i dati. Qual è l'impatto
sul turismo a Porto Empedocle, quant'è il Pil, poi ne parliamo. E
l'impatto ambientale ovviamente.
Però, tutto giustissimo, sono i vincoli ambientali assoluti
laddove c'è la normativa, ma non possiamo continuare a non fare non
scelte. Le scelte chiaramente hanno un costo, bisogna verificare.
Altra cosa, la transizione non è una cosa semplice, lo sappiamo.
Quindi, io sul rigassificatore di Porto Empedocle, penso che sia
un'azione che vada fatta e, laddove è possibile, bisogna andare
avanti. Grazie.
PRESIDENTE. Va bene. Il parere del Governo?
BAGLIERI, assessore per l'energia e per i servizi di pubblica
utilità. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
Per evitare polemiche, li contiamo. 10 con l'onorevole Sunseri.
Poi sono 13 contrari.
(Non è approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 633, a firma dell'onorevole
Schillaci. Il parere del Governo?
BAGLIERI, assessore per l'energia e per i servizi di pubblica
utilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 16
marzo 2022, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
La seduta è tolta alle ore 17.36 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXVII SESSIONE ORDINARIA
327a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 16 marzo 2022 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n. 148.' (n. 1088/A)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Istituzione e disciplina del Registro telematico regionale dei
Comuni e dei relativi prodotti a denominazione comunale De.Co.
(851/A) (Seguito)
Relatore: on. Cannata
2) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante Modificazioni alla legge 21 novembre 2000 n. 353'.
(1057/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
3) Norme in materia di acque termali . (n. 235-945-962 Stralcio I-
IV COM/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
4) Norme in materia di semplificazione amministrativa e
digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
varie. (nn. 774-443-485/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciancio
5) Norme per l'accesso al lavoro dei non vedenti e dei disabili.
Modifiche alla legge regionale 7 maggio 1976, n. 60. (n. 991/A)
Relatore: on Sammartino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità
N. 1215 - Chiarimenti in merito all'adempimento da parte della
Regione degli obblighi di cui all'art. 30, comma 3, della l.r. n.
36 del 1991.
Firmatari: Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
- Con nota prot. n. 18211/IN.17 del 3 giugno 2020 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture.
N. 2271 - Interventi urgenti per la messa in sicurezza della
viabilità della S.P. 122 nei pressi di Adrano (CT).
Firmatari: Lentini Salvatore; Compagnone Giuseppe
- Con nota prot. n. 7507/Gab del 1 settembre 2021 e con
successiva nota prot. n. 8124/Gab del 23 settembre 2021,
l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha eccepito la propria
incompetenza.
N. 2457 - Iniziative urgenti di verifica, manutenzione e
ripristino dell'illuminazione degli svincoli autostradali A29
Mazara del Vallo - Palermo e A29 Diramazione Alcamo - Trapani.
Firmatari: Gucciardi Baldassare
N. 2473 - Chiarimenti in merito al primo bando da 233 milioni di
euro per l'edilizia residenziale pubblica a valere sul Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Firmatari: Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Concetta
- Con nota prot. n. 2526/IN.17 del 24 gennaio 2022 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
- Da parte dell'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo:
N. 2422 - Notizie sulle iniziative messe in atto per accedere al
fondo sperimentale per la formazione turistica esperienziale di
cui all'art. 1, comma 195, della legge 30 dicembre 2020, n.178.
Firmatari: Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 2438 - Ristori ai maestri di sci per i mancati introiti a
causa della pandemia da Covid-19.
Firmatari: Barbagallo Anthony Emanuele
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Recepimento Decreto Legislativo n. 25 del 3 marzo 2021
Disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni
elettorali , convertito con modificazioni dalla legge 3 maggio
2021, n. 58 (n. 1174).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 4 marzo 2022.
Inviato il 7 marzo 2022.
- Disposizioni in materia di elezione diretta degli organi di
città metropolitane e liberi consorzi. Modifiche alla legge
regionale n. 15/2015 (n. 1176).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 4 marzo 2022.
Inviato il 9 marzo 2022.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Norme su agricoltura urbana, periurbana e metropolitana (n.
1181).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 4 marzo 2022.
Inviato il 9 marzo 2022.
- Interventi a sostegno del settore della pesca (n. 1187).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 4 marzo 2022.
Inviato il 9 marzo 2022.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Norme per la riqualificazione e il riordino della Rete
Sentieristica Siciliana (n. 1183).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 4 marzo 2022.
Inviato il 9 marzo 2022.
Parere V.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Consulta regionale per i problemi della terza età (n. 1175).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 4 marzo 2022.
Inviato il 9 marzo 2022.
- Istituzione presidi antiviolenza di prossimità a tutela delle
donne e dei loro figli (n. 1178).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 4 marzo 2022.
Inviato il 9 marzo 2022.
- Istituzione del Servizio di Psicologia delle Cure Primarie e
dello Psicologo delle Cure Primarie (n. 1179).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 4 marzo 2022.
Inviato il 9 marzo 2022.
- Aiuto economico ai malati oncologici e istituzione del Comitato
permanente per la prevenzione oncologica (n. 1180).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 4 marzo 2022.
Inviato il 9 marzo 2022.
- Modifiche alla legge regionale n. 18 del 2021 (n. 1182).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 4 marzo 2022.
Inviato il 9 marzo 2022.
- Misure di sostegno, contrasto e cura per i soggetti affetti da
obesità grave cronica e Istituzione dell'Osservatorio tecnico-
scientifico sulla obesità grave cronica (n. 1185).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 4 marzo 2022.
Inviato il 9 marzo 2022.
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Art. 6, comma 2 del d. lgs. 24 dicembre 2003, n. 373 - Consiglio
di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana - Sezione
Consultiva. Designazione componente (n. 228/I).
Pervenuto in data 22 febbraio 2022.
Inviato in data 7 marzo 2022.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
So comunica che la Commissione Unione europea nella seduta n.
146 del 9 marzo 2022 ha approvato la risoluzione Cofinanziamento
regionale per l'attuazione del primo bando nazionale per i
contratti dei distretti del cibo' (n. 5/UE).
Comunicazione di sentenza della Corte costituzionale
Si comunica che la Corte costituzionale con sentenza n. 39 del 25
gennaio 2022 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale
dell'articolo 3 della legge regionale 4 marzo 2021, n. 6.
Copia della sentenza è disponibile presso l'Archivio del Servizio
Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2571 - Iniziative urgenti volte a garantire i lavoratori
agricoli a tempo determinato presso l'ESA.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Catanzaro Michele
N. 2574 - Indagine conoscitiva presso il Comune di Bronte (CT).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2576 - Potenziamento della tratta ferroviaria Palermo - Gela
(CL).
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catanzaro Michele
N. 2577 - Notizie in merito alle irregolarità attuative del
Decreto n. 1501 del 31 dicembre 2021 relativo all'Accordo
integrativo regionale della pediatria di libera scelta.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 2578 - Chiarimenti circa l'apertura di un nuovo centro di
emodinamica all'interno del territorio ennese.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2570 - Chiarimenti in merito alle scadenze imposte alle aziende
agricole dal Dipartimento regionale dell'agricoltura nell'ambito
del bando OCM vino 2021/2022 nonché del mutamento delle condizioni
di rendicontazione dei precedenti bandi OCM.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2572 - Chiarimenti urgenti in merito all'ammissione a
finanziamento di proposte progettuali presentate dall'Istituto
autonomo case popolari, relativamente al programma 'Sicuro, verde e
sociale' per la riqualificazione dell'edilizia residenziale
pubblica ricadente nel territorio del Comune di Grammichele (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2573 - Iniziative dirette ai lavoratori dei servizi operativi e
gestionali presso gli immobili delle Istituzioni universitarie
pubbliche di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2575 - Iniziative relative al rilascio delle autorizzazioni di
competenza della Regione siciliana per la realizzazione del
terminale di rigassificazione di Porto Empedocle (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2579 - Notizie in merito agli interventi necessari per la
ripresa economica e per il corretto utilizzo delle risorse da
destinare al settore delle costruzioni attraverso il Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Catalfamo Antonio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 444 - Chiarimenti in merito alle ultime vicende relative alla
revoca del Direttore generale dell'IRCSS Oasi di Troina (EN).
- Assessore Salute
Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 624 - Solidarietà al popolo ucraino.
Figuccia Vincenzo; Ragusa Orazio; Catalfamo Antonio
Presentata il 2/03/22
N. 625 - Individuazione dell'arenile di Marina di Acate quale sito
orfano per le finalità di cui al decreto n. 629 del 29 dicembre
2020 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e
del mare 'Programma nazionale di finanziamento degli interventi di
bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani'.
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Presentata il 3/03/22
N. 626 - Iniziative urgenti a sostegno dei cittadini siciliani per
il caro carburante.
Ternullo Daniela; Grasso Bernardette Felice; Lantieri Annunziata
Luisa; Calderone Tommaso A.
Presentata il 4/03/22
N. 627 - Iniziative per favorire l'utilizzo delle somme del
Regolamento europeo n. 2021/241 istitutivo del dispositivo per la
ripresa e la resilienza.
Palmeri Valentina; Fava Claudio; Lupo Giuseppe; Lo Giudice Danilo
Presentata il 8/03/22
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
-Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
-Comunicazione del Governo in ordine al PiTESAI