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Resoconto d'Aula della Seduta n. 329 di mercoledì 23 marzo 2022
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.13

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna,  gli onorevoli Mangiacavallo, Di Caro, Cappello, Trizzino,
  Sunseri e Palmeri.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Il  Gruppo Movimento Cinque Stelle che sta facendo? Tutti assenti
  Solo dei Cinque stelle sono gli assenti. Siete tanti.

   legislative permanenti e nella Commissione Unione europea

   Comunicazione relativa al riparto dei seggi nelle sei  Commissioni
  legislative permanenti e nella Commissione Unione europea

   PRESIDENTE.  Come voi sapete, ho inviato ai Capigruppo  lo  schema
  delle  Commissioni, però c'è stato un cambio,  che  è  stato  fatto
  ovviamente  con l'accordo dei Gruppi, perché il Gruppo parlamentare
  Fratelli d'Italia non era previsto in VI Commissione. Quindi,  alla
  fine  il  Gruppo di Forza Italia prende un seggio  in  più  in  III
  Commissione  e  lo  perde in VI Commissione a  favore  di  Fratelli
  d'Italia che, ovviamente, lo cede in III.
   Pertanto,  comunico che al riparto dei seggi nelle sei Commissioni
  legislative   permanenti  e  nella  Commissione   Unione   europea,
  trasmesso da questa Presidenza con nota prot. n. 1822-ARS/2022  del
  17 marzo 2022 sono apportate le seguenti variazioni:
   -III  Commissione: un seggio in più al Gruppo parlamentare   Forza
  Italia   ed  un  seggio  in meno al Gruppo  parlamentare   Fratelli
  d'Italia ;
  -VI Commissione: un seggio in più al Gruppo parlamentare  Fratelli
  d'Italia  ed un seggio in meno al Gruppo parlamentare  Forza
  Italia .

   L'Assemblea ne prende atto.

   In considerazione di quanto testé comunicato, si invitano pertanto
  i Gruppi interessati a provvedere di conseguenza.

   Commissioni legislative permanenti e nella Commissione europea e
   sugli aiuti alla popolazione Ucraina

   Sulla  comunicazione  relativa al  riparto  dei  seggi  nelle  sei
  Commissioni  legislative permanenti e nella Commissione  europea  e
  sugli aiuti alla popolazione Ucraina

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Grazie Presidente, onorevoli colleghi, io desideravo -  per
  una  questione  di chiarezza - in merito alla nota che  lei  ci  ha
  fatto  pervenire,  io  per  le  vie brevi  avevo  provato  anche  a
  contattarla  telefonicamente, però poi non c'è stata  l'opportunità
  di parlarne, volevo sottolineare e specificare che questa norma, ai
  sensi  del  Regolamento interno, sarebbe dovuta  passare  -parliamo
  dell'articolo  62  bis - da una comunicazione ai vicepresidenti,  e
  vorrei  dire  che  questa comunicazione non  è  avvenuta,  per  una
  questione di incompletezza di informazioni e, quindi, anche  io  ne
  sono venuta a conoscenza tramite e-mail - come tutti voi colleghi -
  e   non   ho   avuto  alcuna  comunicazione,  compre  previsto   da
  Regolamento.
   In  ordine  anche a questa vicenda, le volevo rappresentare,  come
  credo le sia pervenuto o le starà per pervenire anche l'indicazione
  da  parte del mio Gruppo dove le sollecitiamo di osservare anche la
  possibilità  che  si  possa  anche  invertire  un  posto  in  altra
  commissione,   nel   senso  che  non  siamo  presenti   nella   III
  Commissione, e quindi ci sarebbe la volontà di scambiare  il  posto
  con  un  altro  Gruppo che si è reso disponibile,  però  lo  volevo
  comunicare,  visto  che  magari  c'è  un'accelerazione  in   questa
  direzione.

   PRESIDENTE.  Se  lei  ci  comunica qual è l'altro  Gruppo,  ed  il
  capogruppo è d'accordo lo possiamo fare immediatamente.

   FOTI.  Anche  noi come Gruppo, all'incirca a metà  di  legislatura
  avevamo  fatto  la  richiesta  di  sottoporre  all'attenzione   dei
  presidenti  e dei capigruppo del rinnovo delle Commissione  che  in
  effetti  magari  durante il corso della legislatura  può  avere  un
  senso  creare  un  refresh,  andare  incontro  alle  esigenze   dei
  deputati, soprattutto quelli che hanno consolidato un'esperienza in
  una Commissione e vuole approfondire i temi di altre Commissioni, e
  quant'altro.  Ma  questa comunicazione non  ebbe  buon  esito,  tra
  l'altro   oltre   che   dal  mio  Gruppo  era   anche   sollecitata
  dall'onorevole  Genovese che a quel tempo  era  passato  al  Gruppo
  Misto.
   Quindi,  sempre  per completezza di informazioni. A  tempo  debito
  tale  richiesta  non  fu attenzionata. Ultima  comunicazione.  Cari
  colleghi, già avevo avvisato il Presidente Miccichè che avevo avuto
  anche   richiesta  da  parte  di  alcuni  onorevoli   deputati   se
  l'Assemblea   regionale  stesse  immaginando  qualche   azione   di
  volontariato nei riguardi delle popolazioni dell'Ucraina, che  sono
  duramente messe alla prova, soprattutto e chiaramente i civili.
   Non  entriamo nel merito di quello che sta succedendo, condannando
  -  a prescindere - atti che mettono in difficoltà le famiglie e  le
  persone.  A questo proposito, Presidente, se lei ricorda, le  avevo
  detto  che mi sarei sentita, visto il sito della Farnesina ed anche
  altre  Regioni  come si stavano organizzando, con  la  Croce  Rossa
  regionale.
   Voglio comunicare che ho inviato una e-mail informativa, giorno 16
  marzo, a tutti i colleghi deputati e ho concordato un incontro  con
  il  dottore  Corsaro, che è l'attuale presidente della Croce  Rossa
  siciliana, che incontrerò venerdì mattina alle ore 10.00 presso  la
  sede dell'Ars di Catania, essendo lui di Scordia, mi ha chiesto  se
  era   possibile  incontrarci  lì  per  concordare  delle   modalità
  operative che chiaramente vi comunicherò.
   Quale  sarebbe l'obiettivo? Attraverso il Consiglio di Presidenza,
  o  attraverso  i Gruppi si possano raccogliere delle  somme  -   da
  seguire  con  il  massimo della serietà che  è  la  Croce  Rossa  -
  chiaramente  merita ed è universalmente riconosciuto come  soggetto
  che  può nei territori, nel migliore dei modi, coordinare aiuti  di
  carattere sanitario o alimentare o di altre necessità che magari la
  rete degli aiuti ancora non sta colmando.
   Quindi,  chi volesse partecipare, magari per comodità si  trova  a
  Catania,  chiaramente  è assolutamente benvenuto  a  partecipare  a
  quella  -  che  ripeto - essere un'iniziativa della Presidenza  non
  riconducibile in alcun modo all'attività politica, chiaramente.  Lo
  dico  per  completezza e correttezza d'informazione, qualora  foste
  disponibili  avrei  il  piacere, insieme  a  voi,  di  ricevere  il
  presidente della Croce Rossa. Grazie.

   PRESIDENTE. Allora, le devo due risposte. La prima, non  so  se  a
  termini  di Regolamento io fossi obbligato a farlo sapere ma  a  in
  termini  di  educazione sì, per cui le chiedo scusa, perché  avrei,
  comunque, dovuto avvertirvi, cosa che non ho fatto e, comunque,  al
  di  là  del  Regolamento  interno avrei  dovuto  farlo.  Quindi  la
  ringrazio per averlo sottolineato e le chiedo scusa per questa  mia
  mancanza.
   Per quanto riguarda l'Ucraina, dopo che lei me ne ha parlato io ho
  cercato  subito  di  mettermi in contatto per capire  che  cosa  si
  potesse  fare in tal senso, ma sono ben felice che lei  sia  andata
  avanti  per altre strade, magari chiedo al Segretario di  convocare
  una  riunione  del  Consiglio di Presidenza in modo  che  si  possa
  capire  cosa  fare. Non c'è dubbio che da parte  di  tutti  c'è  la
  volontà assoluta di potere dare una mano a questa popolazione e  ad
  alcune  famiglie  ucraine che si trovano in grande difficoltà,  per
  cui la ringrazio anche di questo.


                     Sul rinnovo delle Commissioni

   ARICO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'. Signor Presidente, colleghi, quando il Gruppo parlamentare
  ha  ricevuto  l'indicazione di poter designare i  nuovi  componenti
  delle Commissioni sono rimasto un po' perplesso.
   Sono  rimasto perplesso perché è una richiesta che io, più  volte,
  in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, alla scadenza
  dei  due  anni,  così come previsto dal Regolamento interno,  avevo
  posto   all'interno  del  dibattito  proprio  in   Conferenza   dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Così come previsto dal Regolamento, i colleghi ricordano meglio di
  me,  le  Commissioni si azzerano alla scadenza dei  due  anni,  non
  regolamenta  metà  mandato,  parla di  due  anni.  Noi  oggi  siamo
  arrivati   a   quattro  anni  e  quattro  mesi  dall'inizio   della
  Legislatura  e  lei ha posto l'esigenza ai Gruppi  parlamentari  di
  rinnovare le Commissioni.
   Presidente, io ho voluto anche dare un'occhiata, il giorno in  cui
  è  arrivata  la lettera, ai titoli di giornale, sapendo quello  che
  succedeva  nel  mondo e allora quel giorno mi  sono  ritrovato:  un
  titolo   Dieci  milioni  di profughi , un  altro  titolo   L'Unione
  europea  avrà un esercito comune di cinquemila soldati ,  un  altro
  titolo     Il    problema   del   metano,   dell'approvvigionamento
  energetico , un altro ancora  L'Istat: primo trimestre vicino  allo
  zero.   La  guerra  inchioda  la  ripresa  economica .  E,  signori
  colleghi, signor Presidente, sono questi alcuni dei titoli, poi  Il
  Sud,  tranne la risalita dei contagi Omicron 2 dilaga in  Puglia  e
  Campania ,   L'impatto  del Covid sui guariti:  uno  su  cinque  in
  ospedale ,   Il  problema  di  Pfizer  e  delle  acciaierie   sulla
  provincia   di  Catania ,   L'aumento  del  costo  del  grano   del
  quarantadue  per cento e, quindi, tutto il problema che  ne  deriva
  sui  costi  per  le  famiglie , e  L'acqua, un  tesoro  sempre  più
  prezioso,  sempre di meno . E lei Presidente decide che è  arrivato
  il  momento  di azzerare le Commissioni, lei decide di  fare  anche
  questo  atto  senza consultare nessuno dei Capigruppo,  almeno  non
  della  nostra parte. Come ha detto l'onorevole Foti lei  decide  di
  compiere  questo  atto  senza  sentire,  così  come  previsto   dal
  Regolamento interno, i due vicepresidenti.
   Presidente,  vorremmo  capire qual è l'esigenza,  a  pochi  giorni
  dall'inizio  dell'approvazione della  finanziaria,  di  smobilitare
  queste Commissioni, e devo dire che io per primo lo avevo richiesto
  a  due anni dall'inizio della legislatura e oggi ci troviamo, al di
  là  che  poi  c'è  un  caso politico che sta,  diciamo,  purtroppo,
  rendendoci protagonisti anche per queste elezioni amministrative ma
  io  vorrei, signor Presidente, capire qual è l'obiettivo della  sua
  decisione  e non glielo chiedo neanche di convocare una  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari, Presidente, ma vorrei  che
  quest'Aula e chi ci segue da casa capisse il reale motivo delle sue
  intenzione e delle sue decisioni. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Aricò, detto molto  sinceramente,  i
  titoli  di giornali in cui succede qualcosa di più importante  sono
  quotidiane, qualsiasi cosa si faccia c'è certamente qualcosa di più
  importante  che  si sta facendo o nella stessa parte  del  mondo  o
  anche da qualche altra parte del mondo.
   Visto che si sta andando verso l'ultima Finanziaria e visto che mi
  è  stato più volte sottolineato l'esigenza, essendo cambiati  molti
  Gruppi parlamentari perché se i Gruppi parlamentari fossero rimasti
  tutti  com'erano, tutto sommato se ne poteva anche fare a meno,  ma
  essendo molto cambiati i Gruppi parlamentari in questa Legislatura,
  che  ci  fosse  un  riordino  delle Commissioni  proprio  perché  è
  l'ultima Finanziaria e la preoccupazione del Presidente che  questa
  possa  trasformarsi in una Finanziaria elettorale, siccome  cosa  a
  cui  sono  molto ma molto attento anche nelle operazioni, su  tutto
  quello  che  verrà fatto, io credo che era corretto,  quanto  meno,
  ridare   a  tutti  i  Gruppi  parlamentari  nuovi,  c'erano  Gruppi
  parlamentari  che non erano ancora presenti, perché gente  che  era
  entrata  dopo  l'inizio della Legislatura e che  materialmente  non
  aveva una Commissione di appartenenza, per cui io ho ritenuto -  la
  prego di credermi -  io ho già chiesto scusa all'onorevole Foti per
  non  averla  avvertita, avevo avvertito l'altro  Vicepresidente  ma
  quella è stata una mia dimenticanza e, quindi, le chiedo nuovamente
  scusa;  ma la necessità di cambiare le Commissioni, di azzerare  le
  Commissioni  e  rifarle, non di cambiarle - possono rimanere  tutte
  come  sono - ma di riordinare la situazione delle Commissioni  alla
  luce  dei  nuovi numeri di ogni Gruppo parlamentare, alla luce  dei
  nuovi Gruppi, credo fosse necessaria proprio perché ho avuto questa
  impressione, che ci fosse la possibilità che si andasse incontro ad
  una Finanziaria di tipo elettorale che certamente non avrebbe fatto
  bene  né  alla  politica in assoluto né alla Sicilia;  per  cui  ho
  ritenuto  di farlo, cosa - credo - legittima e che potevo fare,  ma
  l'ho fatto con un ragionamento molto preciso.
   La  campagna  elettorale  e le elezioni  che  ci  sono  in  questo
  momento,  le  amministrative, nulla, totalmente nulla hanno  a  che
  vedere  con il cambio delle Commissioni, questo è fin troppo ovvio;
  anche  perché non capisco le elezioni amministrative  in  che  cosa
  possono  essere coinvolte, in che cosa il cambio delle  Commissioni
  può  in  qualche maniera inficiare le elezioni amministrative.  Per
  cui,  la  prego di credermi, nessun condizionamento dalle  elezioni
  amministrative.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Caronia.

   L'Assemblea ne prende atto.

   relative a tutto l'impianto elettrico e ai lavori
   sull'efficientamento elettrico della rete

   Sul   disegno   di   legge  di  semplificazione  delle   procedure
  autorizzative  relative a tutto l'impianto elettrico  e  ai  lavori
  sull'efficientamento elettrico della rete

   CAFEO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAFEO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io  traggo
  spunto  dall'intervento  del Presidente  del  Gruppo  parlamentare,
  onorevole Aricò, non sulle vicende attinenti le Commissioni, ma sui
  temi   irrisolti  della  Regione  siciliana  e  la  gravità   della
  condizione  su  tanti  aspetti  per  la  parte  che  è  di   nostra
  competenza, quindi, la parte legislativa per chiedere,  a  nome  di
  tutta  la  Commissione ,siccome è da quattro anni che  è  fermo  in
  Commissione  un  disegno  di  legge, primo  firmatario  l'onorevole
  Assenza, che semplifica le procedure autorizzative relative a tutto
  l'impianto  elettrico  e  i  lavori sull'efficientamento  elettrico
  della   rete,   le   volevo  chiedere  se  c'era  la   possibilità,
  considerando  che  è  solo un disegno di legge  semplificativo  che
  elimina  le  27  autorizzazioni  che,  oggi,  sono  necessarie  per
  spostare un solo palo della luce, se poteva e se ci sono i  termini
  per inserirlo in maniera prioritaria.
   E  poi le chiedo, considerando che appunto è una preoccupazione di
  tutti,  se poteva mettere in votazione l'ordine del giorno  che  ho
  presentato   la   volta  scorsa  e  che  riguarda,   appunto,   una
  preoccupazione  rispetto al caro energia e all'aumento  del  prezzo
  delle materie prime soprattutto in agricoltura.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cafeo, disponibilissimo, però  non  conosco
  questo disegno di legge perché è in Commissione. Se ne parliamo due
  minuti  oppure ce lo fate vedere, posso pensare che sia prioritario
  oppure   no.   Così  non  lo  conosco,  però  ovviamente   assoluta
  disponibilità a renderlo prioritario nel momento in cui serve.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.


            Sul disegno di legge di stabilità e di bilancio

   LUPO. Grazie, Presidente, avrei chiesto anche al Governo, ma  vedo
  che è assente in questo momento, notizie intanto circa la legge  di
  stabilità e di bilancio.
   Oggi  è  il  23 marzo e non abbiamo ancora traccia del disegno  di
  legge  approvato in Giunta per la legge finanziaria e per la  legge
  di bilancio.
   Il  Presidente  della Regione aveva annunciato in  quest'Aula  che
  comunque  la  Giunta avrebbe deliberato legge  di  stabilità  e  di
  bilancio,  i  disegni di legge relativi, entro il  mese  di  marzo.
  Siamo  al  23,  questo mi preoccupa enormemente non  solo  per  una
  questione  tecnica-procedurale che poi è anche  la  sostanza  della
  democrazia  perché le Commissioni parlamentari devono  avere  anche
  tempo  di  potere lavorare bene e con grande attenzione  sui  testi
  legislativi di estrema delicatezza come stabilità e bilancio.
   L'ultima  legge  di stabilità e bilancio della Legislatura  in  un
  momento  estremamente difficile che è quello che tutti  conosciamo.
  Di ciò ad oggi non si sa nulla
   Noi   abbiamo   comunicato  i  nominativi  dei  componenti   delle
  Commissioni parlamentari perché riteniamo che, a questo punto,  sia
  fondamentale  insediarle anche rapidamente in modo tale  che  dalla
  prossima  settimana  le  Commissioni  parlamentari  possano  essere
  pienamente  funzionanti  per potere affrontare  -  ci  auguriamo  -
  stabilità e bilancio di cui questa Regione ha bisogno.
   Avrei  anche  chiesto  al Governo - la prego  di  farsene  carico,
  Presidente - di conoscere qual è la decisione del Governo regionale
  sulla  data delle prossime elezioni amministrative che non  è  solo
  un'esigenza  di programmazione dei lavori parlamentari,  ovviamente
  anche,  ma  è anche un'esigenza della comunità siciliana  conoscere
  quando  sarà chiamata al voto considerato il gran numero di  comuni
  che  vanno al voto. E personalmente ho ricevuto molte richieste  di
  giovani che studiano al Nord, di lavoratori che lavorano fuori sede
  che  vorrebbero  almeno sapere quando devono  tornare  in  Sicilia,
  magari  prenotando per tempo un volo a tariffe non spaventose,  per
  potere  esprimere  il  loro  diritto di  voto  in  occasione  delle
  prossime elezioni.
   Il  Presidente  della  Regione aveva  annunciato  entro  la  terza
  settimana  di  maggio, abbiamo letto sulla stampa. Non  ne  abbiamo
  notizia  Io penso che sia urgente.
   La inviterei a farsi carico di questa richiesta per verificare con
  il  Governo  la  data  delle prossime elezioni  e  avere  anche  la
  certezza  di quando presenteranno legge di stabilità e di  bilancio
  per avviare l'iter in quest'Aula. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Lupo.  Sto  cercando  al  telefono
  l'Assessore Cordaro per capire se oggi vengano perché sono  domande
  che  dobbiamo fare lui e, peraltro, ora abbiamo un disegno di legge
  da  approvare  per  cui il Governo è necessario che  sia  presente.
  Stiamo   cercando   di   ottenere  qualche   informazione   e   poi
  eventualmente gliele diamo.
   E'  iscritta  a parlare l'onorevole Lantieri. Ne ha  facoltà.  Poi
  l'onorevole Figuccia.

   l'invecchiamento precoce

    Sulla celere approvazione del disegno di legge sull'Alzheimer e
                       l'invecchiamento precoce

   LANTIERI.  Grazie, Presidente. Siccome ho sentito i  colleghi  che
  stanno  intervenendo su disegni di legge proposti da  noi  che  già
  hanno  avuto  il  lasciapassare  da parte  delle  Commissioni,  per
  esempio,  il  disegno  di  legge  sull'Alzheimer  e  invecchiamento
  precoce, credo sia un argomento che interessi purtroppo gran  parte
  della  popolazione  perché  più si va  ad  invecchiare  più  questo
  fenomeno  purtroppo  ha  ripercussioni  nelle  famiglie,  che   non
  riguarda  solamente gli ammalati di Alzheimer ma tutto  quello  che
  c'è attorno alle famiglie.
   E'  un disegno di legge che ho presentato tre anni fa. Già da  più
  di  un anno è stato portato in Commissione  Sanità , è stato votato
  all'unanimità però non riesce a trovare l'accoglimento in Aula.
   Ho  parlato  diverse volte con il Capogruppo, adesso,  Presidente,
  parlo adesso con lei. Si tratta di un argomento molto delicato  che
  non   riguarda   solamente  il  nostro   Gruppo,   ma   penso   sia
  nell'interesse  di  tutta  l'Aula.  Già  è  stato  votato,  ripeto,
  all'unanimità   dalla   Commissione    Sanità ,   perché   non   lo
  incardiniamo  e almeno diamo ai siciliani una legge  dignitosa  per
  chi sta male?

   PRESIDENTE.  Mi dicono gli Uffici che non è pronto Aula,  per  cui
  materialmente io non ce l'ho. Non è stato mai inviato all'Aula, ora
  mi informo.

   LANTIERI. La Commissione - ripeto - lo ha votato all'unanimità,  a
  me è stato detto che non è giunto in Aula perché manca la relazione
  da parte dell'Assessorato.

   PRESIDENTE. E questo è possibile.

   LANTIERI.  Io  ho  telefonato  almeno  dieci  volte  al  Direttore
  generale,  l'ingegnere La Rocca, che mi dice che per problemi,  per
  carità, che io ho capito, per la pandemia, per il lavoro che  hanno
  avuto,  però  adesso, signor Presidente, a fine  mese  la  pandemia
  dovrebbe,  speriamo, dare un minimo di ossigeno,  perciò  lavoriamo
  anche  per gli altri ammalati, perché mi sembra dignitoso dare  una
  risposta agli ammalati e alle famiglie. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà. Può parlare anche dal posto. Ormai in ogni postazione  c'è
  il  microfono.  Se  avete voglia di fare una passeggiata  la  fate.
  Altrimenti, se non ne può fare a meno

   soggetti autistici e sul rinnovo delle Commissioni

   Sul  disegno  di  legge riguardante l'inserimento  lavorativo  dei
  soggetti autistici e sul rinnovo delle Commissioni

   FIGUCCIA. Grazie, Presidente, passeggiamo tutto il giorno  per  la
  nostra  città  e,  quindi, diventa difficile rimanere  fermi  anche
  quando siamo in Aula.
   Io  un  chiarimento, una considerazione la volevo fare  su  questa
  vicenda delle Commissioni. In realtà, prendo spunto anch'io per  un
  riferimento all'aspetto legislativo che, chiaramente, è quello  che
  ci  sta più a cuore, perché anch'io avevo presentato un disegno  di
  legge  che  in realtà rimane ancora in V Commissione e, a proposito
  dei  lavori  delle  Commissioni, probabilmente  questi  sono  anche
  momenti  in  cui ci avviamo ad una sorta di valutazione del  lavoro
  svolto.
   In    Commissione   avevo   presentato   un   disegno   di   legge
  sull'inserimento lavorativo dei soggetti autistici, se per  favore,
  signor Presidente, questo so che un tema che trasversalmente sta  a
  cuore a tutti, tra l'altro in prossimità ormai della giornata del 2
  aprile  sarebbe  un  bel segnale se questo Parlamento  riuscisse  a
  recuperare  questo  testo. E lo dico, tra l'altro,  in  un  momento
  particolare  rispetto  all'attività di questo Parlamento,  rispetto
  alle  dinamiche che hanno coinvolto questo Parlamento che attengono
  la questione dell'azzeramento delle Commissioni.
   Io  non  capisco cosa ci sia di strano se alla fine il  Presidente
  dell'Assemblea decide - seppur in una fase avanzata, in uno scorcio
  della Legislatura - di fare il punto della situazione.
   Fino  a  quando ci sono scorribande - sono questioni, per  carità,
  che non mi interessano - interne ai Gruppi, ognuno parla del suo, e
  allora  quelle  sono  dinamiche  che  non  devono  interessare   il
  Parlamento,   quando  arriva  un'iniziativa  che  chiama   ad   una
  valutazione dei lavori fatti dal Parlamento ad ora, ad  aprile  del
  2022,  nascono le polemiche  Signor Presidente, io su  questa  cosa
  sono  assolutamente e tutto il Gruppo parlamentare è  assolutamente
  con lei.
   Io  sono semplicemente componente - potrei dire dell'ultima ma non
  ci  sono  Commissioni più importanti e meno importanti  -  della  I
  Commissione, non sto chiedendo di fare nulla di diverso  di  quello
  che   facevo  fino  alla  settimana  scorsa,  rimango   in   quella
  Commissione dove ci sono una serie di atti parlamentari da  portare
  avanti,  ma  chi  è che ha avuto ruoli importanti per  cinque  anni
  nelle  Commissioni  legislative ed è  stato  assolutamente  padrone
  dell'attività   di   questo   Parlamento   attraverso    l'attività
  istituzionale   delle  Commissioni  permanenti  oggi   grida   allo
  scandalo   Ma  forse  c'era qualcuno che pensava  che  per  diritto
  acquisito divino poteva rimanere lì a vita?
     Se  quella  posizione c'era era perché c'erano  degli  equilibri
  politici;  oggi  ce  lo dobbiamo dire, per questioni  assolutamente
  personali  alcuni  di  quegli equilibri  quei  soggetti  che  hanno
  beneficiato  per  cinque  anni di quel privilegio  li  hanno  fatti
  saltare   Allora è giusto che la politica sia chiamata a fare  ogni
  tanto valutazione dell'operato fatto.
   E  quindi,  signor  Presidente, andiamo avanti  con  l'azzeramento
  delle  Commissioni. Sono d'accordo col Presidente Lupo, c'è  questa
  esigenza  di  sapere prima possibile la data delle  amministrative,
  perché  tanto Palermo quanto Messina, due grandi aree metropolitane
  e  i principali capoluoghi, anzi il principale Palermo - non me  ne
  voglia  nessuno  - e poi Messina sono chiamati ad  un  appuntamento
  elettorale  importante,  si  vota in  tantissimi  altri  comuni  in
  Sicilia,  quindi, anzi il Governo in questo senso  acceleri.  Cioè,
  non  è che c'è bisogno che chiami il Presidente dell'Assemblea  per
  sollecitare  un  atto che il Governo deve fare   Io  la  ringrazio,
  Presidente,  ovviamente  insieme  ai  colleghi  di  maggioranza   e
  opposizione,  e  mi unisco a questa sua sensibilità  attraverso  la
  quale  il  Governo deve essere chiamato ad esprimersi  sulla  data;
  ecco  che  facciano  in  fretta  come  sta  facendo  in  fretta  il
  Parlamento  per  quanto riguarda il rimpasto  delle  Commissioni  e
  andiamo  avanti  in questa fine di scorcio di Legislatura  dove  la
  gente sta aspettando provvedimenti seri, importanti, abbiamo ancora
  occasione  per metterli a segno e poi, pazienza, fra  otto  mesi  i
  siciliani  valuteranno, ciascuno di noi quello che  ha  fatto  alla
  luce  degli  equilibri  che c'erano, che  sono  saltati  e  che  si
  ricostituiranno. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie. E' iscritto a parlare l'onorevole  Cracolici.
  Ne ha facoltà.
   Onorevole  Foti lei già ha parlato poi le ridò la parola.  Su  che
  cosa, onorevole Foti perché visto che sta richiedendo la parola

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)

   PRESIDENTE. Va bene. Allora faccia parlare l'onorevole Cracolici e
  poi le do la parola.
   Prego, onorevole Cracolici.

   del Governo

     Sulla convocazione della I Commissione concernente pareri su
                          nomine del Governo

   CRACOLICI.  Presidente, ho chiesto la parola  perché  ho  ricevuto
  alle  16.17  la convocazione per la seduta della I Commissione  per
  domani,  con  all'ordine  del  giorno  una  serie  di  nomine   che
  dovrebbero  essere  vagliate  dalla  Commissione  per   poi   darne
  esecuzione da parte del Governo.
   Presidente,  volevo  capire  se la  legge  che  abbiamo  approvato
  qualche  giorno  fa  che  - ricordo - ha introdotto  il  cosiddetto
   blocca  nomine   dalla  data  di  approvazione  della  legge,  non
  determini  di  fatto  il blocco anche delle designazioni  che  sono
  all'esame delle Commissioni.
   Voglio  ricordare che la procedura di nomina non è all'atto  della
  designazione  ma  con  il decreto di nomina che  è  necessario  sia
  corredato del parere della Commissione.
   Ecco  perché  le  chiedo, Presidente, di fare gli  atti  necessari
  perché  la  seduta  di domani venga disdetta  quanto  meno  per  la
  questione  del parere su nomine che non si possono fare, visto  che
  la  legge,  ancorché non pubblicata è però relativa  alla  data  di
  approvazione.
   Quindi,  siccome vedo che si fa finta di non capire o qualcuno  in
  assoluta  buona  fede non ha valutato gli effetti della  norma  che
  abbiamo  approvato, le chiedo, Presidente, di fare in modo che  non
  ci  siamo  questi  giochini o giochetti perché  questo  sarebbe  in
  violazione della volontà espressa con l'approvazione della legge da
  parte del Parlamento.

   PRESIDENTE.  Non sapevo di questa convocazione.  La  legge  non  è
  stata  ancora  pubblicata ma è già attiva perché  comunque  dice  a
  partire  dalla  data di approvazione non di pubblicazione.  Quindi,
  parlerò   col  Presidente  della  Commissione  dicendogli   che   è
  perfettamente  inutile  mettere, cioè  se  anche  si  desse  un  ok
  comunque  non sarebbe un ok legittimo perché essendoci la  legge  a
  partire  da  tre  giorni fa, l'altro ieri quando  è  stato  in  cui
  abbiamo  approvato  quella  legge, non so  perché  l'abbiano  fatto
  comunque  in  questo  spero che il Presidente della  Regione  firmi
  velocemente  la  legge così dopodomani possa  essere  pubblicata  e
  comunque  avvertirò  il  Presidente  della  Commissione  di  questa
  anomalia diciamo. Grazie.
   Prego, onorevole Foti.


                      Sul disegno di legge n. 408

   FOTI.  Signor  Presidente,  intervengo  in  merito  all'intervento
  dell'onorevole  Cafeo,  perché stamattina ho  presieduto  i  lavori
  della  III  Commissione. Il disegno di legge è il n. 408  e  ci  fa
  superare  il regio decreto che ancora regola le linee elettriche  a
  prescindere  che  siano in edilizia libera o  grandi  elettrodotti.
  Credo  sia un passaggio importantissimo per la nostra Regione  alla
  luce   degli   ingenti  finanziamenti  che  ci   sono   in   ambito
  dell'energia,  proprio  sulle reti e gli Uffici,  insomma,  la  III
  Commissione trasmetterà il testo però l'entusiasmo della condivido

   PRESIDENTE.  Onorevole Foti, dobbiamo intanto verificare  che  sia
  pronto.

   FOTI. Esatto.

   PRESIDENTE. Se è pronto Aula lo mettiamo

   FOTI. E le chiediamo l'iscrizione all'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Certamente.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha facoltà.

   l'acquisto delle parrucche per i malati oncologici e per
   l'istituzione della banca di raccolta dei capelli

   Sul  disegno  di legge riguardante l'istituzione di un  fondo  per
  l'acquisto   delle  parrucche  per  i  malati  oncologici   e   per
  l'istituzione della banca di raccolta dei capelli

   LO  CURTO.  Signor Presidente, molto brevemente. Visto  che  si  è
  parlato  di  trattare  alcuni disegni di legge  in  quest'Aula,  io
  vorrei rappresentare a lei ma a tutto il Parlamento un fatto  assai
  increscioso. Non so più da quanti anni, ormai siamo alla fine della
  Legislatura,  io  ed altri deputati, maggioranza e opposizione,  in
  maniera  del  tutto trasversale, abbiamo presentato un  disegno  di
  legge  per istituire un fondo per l'acquisto delle parrucche per  i
  malati  oncologici,  soprattutto donne, e per  istituire  anche  la
  banca di raccolta dei capelli, la banca dei capelli.
   E'  un  disegno  di  legge, tra virgolette,  molto  banale,  quasi
  superato dai fatti perché in più di una circostanza mi sono trovata
  con  associazioni di donne e associazioni in generale  che  operano
  già in questo settore. La cosa incresciosa, Signor Presidente

   PRESIDENTE. Siamo in esercizio provvisorio.

   LO CURTO. No, lo so che siamo in esercizio provvisorio, infatti se
  lei  mi  lascia  completare ecco le chiedo scusa se  mi  prendo  un
  minuto di più

   PRESIDENTE. Prego.

   LO  CURTO. Però, la cosa incresciosa, Presidente, è che la vicenda
  si  trascina  dalla  Commissione Salute, Sanità,  alla  Commissione
  Servizi  sociali  e  famiglia e alla Commissione  Bilancio   perché
  ovviamente  poi  tutto  quello che ha una  spesa  confluisce  nella
  Commissione   Bilancio . E la cosa incresciosa  è  proprio  questa:
  nessuno  dà parere. I relativi direttori dei dipartimenti  preposti
  non danno parere.
   Dalla Commissione  Salute , l'Assessore e il Dipartimento ci fanno
  sapere  che  purtroppo non si può fare come LEA, come LEA,  sarebbe
  una  cosa  del  tutto sperimentale. Come hanno fatto altre  Regioni
  però  Presidente.  In  altre Regioni c'è già questa  norma,  questa
  legge.  La  Sicilia che purtroppo, ahimé, ha un numero notevole  di
  donne  che  hanno questo problema, e non è un problema  secondario,
  per  una donna i capelli sono tanto e soprattutto in una condizione
  di patologia tanto invalidante, avere l'umore sotto i tacchi perché
  uno deve portare una benda in testa, è una cosa agghiacciante.
   Questo  Parlamento ha diritto di potere mettere un poco di  soldi,
  in  qualunque  maniera e i tecnici ci devono dare le  risposte  che
  meritiamo,  che  questo  Parlamento vuole dare  alle  donne  malate
  oncologiche?  Si  può  fare, Presidente? Nella  prossima  Legge  di
  stabilità,  in  finanziaria,  come nel  bilancio,  di  trovare  una
  risorsa  perché in via sperimentale sia possibile dare  il   la'  a
  questo  progetto?  E' un fatto di dignità, di  civiltà  e  di  buon
  lavoro che questo Parlamento, ripeto, senza assumerne la maternità,
  vuole,  io  personalmente,  ma  parlo  perché  so  quanti  colleghi
  aspettano  come  me  che ci sia una risposta per  questo  problema.
  Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto.
   Ci  sono  altri interventi o possiamo cominciare? Però, il Governo
  continua a non esserci. C'è qualcuno che può chiamare? Perché io ci
  ho  provato  ma non sono riuscito. Facciamo una cosa, interrompiamo
  fino  alle  17.00,  se  riusciamo a trovare  qualcuno  del  Governo
  mettiamo  in  votazione il disegno di legge riguardante  i  ciechi,
  peraltro  ci siamo affrettati ieri di incardinarlo e dare il  tempo
  per  la  presentazione degli emendamenti proprio per  poterlo  fare
  oggi, per cui speriamo che qualcuno arrivi. La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.49, è ripresa alle ore 17.01)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Colleghi, per il numero legale mancano poche  tessere,
  perché  dovremmo  votare  la legge voto da proporre  al  Parlamento
  della  Repubblica e lo Schema di progetto, pure questo da  proporre
  al Parlamento della Repubblica. Sono due leggi voto.


       Seguito della discussione del disegno di legge «Norme per
  l'accesso al lavoro dei non vedenti e dei disabili. Modifiche alla
           legge regionale 7 maggio 1976, n. 60». (n. 991/A)

   PRESIDENTE. Intanto, siccome manca solo una scheda per  il  numero
  legale, iniziamo questa sul disegno di legge n. 991/A.
   Invito   i  componenti  della  V  Commissione  a  prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Sono solo quattro articoli.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Galluzzo e  Zitelli  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge «Norme
   per l'accesso al lavoro dei non vedenti e dei disabili. Modifiche
        alla legge regionale 7 maggio 1976, n. 60». (n. 991/A)

   PRESIDENTE. Qualcuno vuole intervenire su questo disegno di legge?

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, questo è un disegno  di  legge  che
  semplicemente  corregge - se posso usare questa  espressione  -  un
  paradosso siciliano. Noi siamo stati la prima Regione in  Italia  a
  fare  una  legge  specifica sul collocamento dei cosiddetti   privi
  della   vista   per  l'assunzione  nei  centralini  della  pubblica
  amministrazione.
   Nel  frattempo, il sistema dei centralini, grazie anche alle nuove
  tecnologie, è completamente cambiato. L'ordinamento nazionale si  è
  adeguato  ai  mutamenti tecnologici dei centralini e,  quindi,  dei
  centralinisti;   la  nostra  legge,  invece,   è   rimasta   quella
  preesistente  a  un sistema in cui il centralino  era  soltanto  un
  telefono.
   Oggi,  il  sistema di gestione di un centralino significa gestione
  di  banche  dati, gestione di servizi agli utenti in maniera  molto
  più complessa rispetto al passato.
   Questo  disegno di legge, quindi, si limita a consentire ai ciechi
  di  potere  esercitare il loro diritto al collocamento obbligatorio
  in  un  mutato sistema di servizio per i centralini della  pubblica
  amministrazione.
   Questo  è  il  senso del disegno di legge. Non credo che  dobbiamo
  aggiungere molto altro.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
          Modifiche alla legge regionale 7 maggio 1976, n. 60

   1.  Alla  legge regionale 7 maggio 1976, n. 60 sono  apportate  le
  seguenti modifiche:

   a) l'articolo 1 è sostituito dal seguente:

                                Art. 1.

   L'Amministrazione  della Regione siciliana, gli  enti,  i  servizi
  pubblici   e  le  aziende  dalla  stessa  dipendenti,  vigilati   o
  controllati,  nonché  gli enti locali della Regione,  assumono  per
  ogni  ufficio, sede o stabilimento, alla sola condizione che questi
  siano  dotati di centralino telefonico, almeno un privo della vista
  abilitato  alla  funzione  di centralinista  telefonico  ovvero  in
  possesso  delle qualifiche professionali riconosciute  equipollenti
  dallo  Stato e iscritto negli appositi elenchi a norma della  legge
  29 marzo 1985, n. 113 e successive modificazioni.

   Qualora il centralino telefonico sia dotato di più posti operatore
  il  51  per  cento  di  essi è riservato ai privi  della  vista  in
  possesso di una delle qualifiche di cui al comma precedente.

   Ai  fini della presente legge per centralino telefonico si intende
  sia quello dotato di uno o più posti operatore sia quello dotato di
  impianto  telefonico collegato con qualsiasi modalità, ivi compresi
  risponditori automatici, sistemi telematici e selezione passante ad
  una  o  più  linee telefoniche esterne e a derivati interni  ovvero
  derivati  intercomunicanti  con  funzioni  di  collegamento  e   di
  smistamento. ;

   b) L'art 11 è sostituito dal seguente:

                                Art.11.
   Per  quanto  non  espressamente previsto dalla presente  legge  si
  applicano le disposizioni di cui alla legge 14 luglio 1957, n.  594
  e  successive modificazioni e alla legge 29 marzo 1985,  n.  113  e
  successive modificazioni ».

   Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento  1.2,  a  firma
  dell'onorevole Lupo. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  1.1. Lo  pongo  in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
    Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
                                   «Art. 2.
                      Adeguamento degli impianti

   1.  I  datori  di  lavoro  che  procedono  alla  installazione   o
  trasformazione di centralini telefonici che comportino l'obbligo di
  assunzione  di  cui all'articolo 1 della legge regionale  7  maggio
  1976,  n.  60  e  successive  modificazioni  sono  tenuti  a  darne
  comunicazione  entro  sessanta giorni agli uffici  provinciali  del
  lavoro  e possono chiedere un contributo a copertura delle relative
  spese al Comitato di gestione del Fondo regionale per l'occupazione
  dei  disabili  di  cui  all'articolo 21 della  legge  regionale  26
  novembre 2000, n. 24».
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

    Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                   «Art. 3.
                         Mansioni e certificazione

   1.  I privi della vista di cui all'articolo 1, comma 2 della legge
  29  marzo  1983, n. 113 e successive modificazioni possono chiedere
  l'iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio producendo
  una  dichiarazione  del  datore di lavoro da  cui  risulti  che  il
  lavoratore  svolge da almeno sei mesi le funzioni di centralinista,
  ovvero    delle   altre   qualifiche   professionali   riconosciute
  equipollenti, unitamente alla documentazione sanitaria  di  cui  al
  comma 3, lettera b) del citato articolo».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                   «Art. 4.
             Norme a favore del collocamento dei disabili

   1. L'assolvimento degli obblighi di cui all'articolo 3 della legge
  12 marzo 1999, n. 68 e successive modificazioni da parte dei datori
  di   lavoro  privati  è  condizione  per  ottenere  dalla   Regione
  l'erogazione  di  contributi  o  vantaggi  economici  a   qualunque
  titolo».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

    Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                                  «Art. 5.
                                Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE.  Manca  soltanto una tessera  per  il  numero  legale.
  Vediamo  se  è  possibile. Eccoci. C'è il numero legale.  Perfetto,
  quindi,  possiamo  mettere  in  votazione  il  disegno  di   legge.
  Colleghi, prendete posto.


   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
  «Norme  per  l'accesso al lavoro dei non vedenti  e  dei  disabili.
  Modifiche alla legge regionale 7 maggio 1976, n. 60». (n. 991/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge «Norme per l'accesso al lavoro dei non vedenti
  e  dei  disabili. Modifiche alla legge regionale 7 maggio 1976,  n.
  60» (991/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            32
   Votanti             26
   Maggioranza         14
   Favorevoli          26
   Contrari              0
   Astenuti              0

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi, il 31 scade l'emergenza. Onorevole Cracolici,
  lei era uno di quelli che l'aveva capito. Il 31 finisce l'emergenza
  e  noi  possiamo  tornare alla vecchia votazione  che  ci  è  tanto
  chiara: quella di premere il bottone e basta.
   Il  numero legale non c'è improvvisamente più, pertanto, è inutile
  andare avanti.


   Discussione dei disegni di legge  Istituzione della giornata della
  memoria  del terremoto di Messina del 1908.  (n. 763/A);  Norme  in
  materia di riconoscimento, fruizione e valorizzazione dei cammini .
  (nn.  852-747-838/A);  Interventi a favore del turismo itinerante .
  (768/A);   Istituzione  della giornata della memoria  dell'eruzione
  dell'Etna del 1669 . (n. 471/A).

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, intanto fissiamo il termine per la
  presentazione degli emendamenti per i disegni di legge pervenuti in
  Aula, così come mi è stato chiesto da alcuni di voi, che sono:
    Istituzione della giornata della memoria del terremoto di Messina
  del 1908.  (n. 763/A);
    Norme  in  materia di riconoscimento, fruizione e  valorizzazione
  dei cammini . (nn. 852-747-838/A);
    Interventi a favore del turismo itinerante . (768/A);
    Istituzione della giornata della memoria dell'eruzione  dell'Etna
  del 1669 . (n. 471/A).
   Il  termine  per la presentazione degli emendamenti  è  fissato  a
  venerdì 25 marzo 2022, alle ore 12.00.
   Onorevoli  colleghi, non essendoci altri interventi, la  seduta  è
  tolta.

                 La seduta è tolta alle ore 17.08 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XXVII SESSIONE ORDINARIA


                         330a SEDUTA PUBBLICA
                   Martedì 29 marzo 2022 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       - Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         siciliana, recante  Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
         2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
         uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
         della legge 14 settembre 2011, n. 148.'  (n. 1088/A)

       - Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         recante  Modificazioni alla legge 21 novembre 2000 n. 353'.
         (1057/A)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Norme in materia di acque termali . (n. 235-945-962 Stralcio I-
         IV COM/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

       2)    Norme  in  materia di semplificazione  amministrativa  e
         digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
         varie.  (nn. 774-443-485/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ciancio

       3)  Istituzione della giornata della memoria del terremoto di
         Messina del 1908.  (n. 763/A) (Seguito)

           Relatore: on. Sammartino

       4)  Norme in materia di riconoscimento, fruizione e valorizzazione
         dei cammini . (nn. 852-747-838/A) (Seguito)

           Relatore: on. Sammartino

       5)  Interventi a favore del turismo itinerante . (768/A) (Seguito)

           Relatore: on. Sammartino

       6)   Istituzione della giornata della memoria dell'eruzione
         dell'Etna del 1669 . (n. 471/A) (Seguito)

           Relatore: on. Sammartino

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio