Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.13
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Mangiacavallo, Di Caro, Cappello, Trizzino,
Sunseri e Palmeri.
L'Assemblea ne prende atto.
Il Gruppo Movimento Cinque Stelle che sta facendo? Tutti assenti
Solo dei Cinque stelle sono gli assenti. Siete tanti.
legislative permanenti e nella Commissione Unione europea
Comunicazione relativa al riparto dei seggi nelle sei Commissioni
legislative permanenti e nella Commissione Unione europea
PRESIDENTE. Come voi sapete, ho inviato ai Capigruppo lo schema
delle Commissioni, però c'è stato un cambio, che è stato fatto
ovviamente con l'accordo dei Gruppi, perché il Gruppo parlamentare
Fratelli d'Italia non era previsto in VI Commissione. Quindi, alla
fine il Gruppo di Forza Italia prende un seggio in più in III
Commissione e lo perde in VI Commissione a favore di Fratelli
d'Italia che, ovviamente, lo cede in III.
Pertanto, comunico che al riparto dei seggi nelle sei Commissioni
legislative permanenti e nella Commissione Unione europea,
trasmesso da questa Presidenza con nota prot. n. 1822-ARS/2022 del
17 marzo 2022 sono apportate le seguenti variazioni:
-III Commissione: un seggio in più al Gruppo parlamentare Forza
Italia ed un seggio in meno al Gruppo parlamentare Fratelli
d'Italia ;
-VI Commissione: un seggio in più al Gruppo parlamentare Fratelli
d'Italia ed un seggio in meno al Gruppo parlamentare Forza
Italia .
L'Assemblea ne prende atto.
In considerazione di quanto testé comunicato, si invitano pertanto
i Gruppi interessati a provvedere di conseguenza.
Commissioni legislative permanenti e nella Commissione europea e
sugli aiuti alla popolazione Ucraina
Sulla comunicazione relativa al riparto dei seggi nelle sei
Commissioni legislative permanenti e nella Commissione europea e
sugli aiuti alla popolazione Ucraina
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, io desideravo - per
una questione di chiarezza - in merito alla nota che lei ci ha
fatto pervenire, io per le vie brevi avevo provato anche a
contattarla telefonicamente, però poi non c'è stata l'opportunità
di parlarne, volevo sottolineare e specificare che questa norma, ai
sensi del Regolamento interno, sarebbe dovuta passare -parliamo
dell'articolo 62 bis - da una comunicazione ai vicepresidenti, e
vorrei dire che questa comunicazione non è avvenuta, per una
questione di incompletezza di informazioni e, quindi, anche io ne
sono venuta a conoscenza tramite e-mail - come tutti voi colleghi -
e non ho avuto alcuna comunicazione, compre previsto da
Regolamento.
In ordine anche a questa vicenda, le volevo rappresentare, come
credo le sia pervenuto o le starà per pervenire anche l'indicazione
da parte del mio Gruppo dove le sollecitiamo di osservare anche la
possibilità che si possa anche invertire un posto in altra
commissione, nel senso che non siamo presenti nella III
Commissione, e quindi ci sarebbe la volontà di scambiare il posto
con un altro Gruppo che si è reso disponibile, però lo volevo
comunicare, visto che magari c'è un'accelerazione in questa
direzione.
PRESIDENTE. Se lei ci comunica qual è l'altro Gruppo, ed il
capogruppo è d'accordo lo possiamo fare immediatamente.
FOTI. Anche noi come Gruppo, all'incirca a metà di legislatura
avevamo fatto la richiesta di sottoporre all'attenzione dei
presidenti e dei capigruppo del rinnovo delle Commissione che in
effetti magari durante il corso della legislatura può avere un
senso creare un refresh, andare incontro alle esigenze dei
deputati, soprattutto quelli che hanno consolidato un'esperienza in
una Commissione e vuole approfondire i temi di altre Commissioni, e
quant'altro. Ma questa comunicazione non ebbe buon esito, tra
l'altro oltre che dal mio Gruppo era anche sollecitata
dall'onorevole Genovese che a quel tempo era passato al Gruppo
Misto.
Quindi, sempre per completezza di informazioni. A tempo debito
tale richiesta non fu attenzionata. Ultima comunicazione. Cari
colleghi, già avevo avvisato il Presidente Miccichè che avevo avuto
anche richiesta da parte di alcuni onorevoli deputati se
l'Assemblea regionale stesse immaginando qualche azione di
volontariato nei riguardi delle popolazioni dell'Ucraina, che sono
duramente messe alla prova, soprattutto e chiaramente i civili.
Non entriamo nel merito di quello che sta succedendo, condannando
- a prescindere - atti che mettono in difficoltà le famiglie e le
persone. A questo proposito, Presidente, se lei ricorda, le avevo
detto che mi sarei sentita, visto il sito della Farnesina ed anche
altre Regioni come si stavano organizzando, con la Croce Rossa
regionale.
Voglio comunicare che ho inviato una e-mail informativa, giorno 16
marzo, a tutti i colleghi deputati e ho concordato un incontro con
il dottore Corsaro, che è l'attuale presidente della Croce Rossa
siciliana, che incontrerò venerdì mattina alle ore 10.00 presso la
sede dell'Ars di Catania, essendo lui di Scordia, mi ha chiesto se
era possibile incontrarci lì per concordare delle modalità
operative che chiaramente vi comunicherò.
Quale sarebbe l'obiettivo? Attraverso il Consiglio di Presidenza,
o attraverso i Gruppi si possano raccogliere delle somme - da
seguire con il massimo della serietà che è la Croce Rossa -
chiaramente merita ed è universalmente riconosciuto come soggetto
che può nei territori, nel migliore dei modi, coordinare aiuti di
carattere sanitario o alimentare o di altre necessità che magari la
rete degli aiuti ancora non sta colmando.
Quindi, chi volesse partecipare, magari per comodità si trova a
Catania, chiaramente è assolutamente benvenuto a partecipare a
quella - che ripeto - essere un'iniziativa della Presidenza non
riconducibile in alcun modo all'attività politica, chiaramente. Lo
dico per completezza e correttezza d'informazione, qualora foste
disponibili avrei il piacere, insieme a voi, di ricevere il
presidente della Croce Rossa. Grazie.
PRESIDENTE. Allora, le devo due risposte. La prima, non so se a
termini di Regolamento io fossi obbligato a farlo sapere ma a in
termini di educazione sì, per cui le chiedo scusa, perché avrei,
comunque, dovuto avvertirvi, cosa che non ho fatto e, comunque, al
di là del Regolamento interno avrei dovuto farlo. Quindi la
ringrazio per averlo sottolineato e le chiedo scusa per questa mia
mancanza.
Per quanto riguarda l'Ucraina, dopo che lei me ne ha parlato io ho
cercato subito di mettermi in contatto per capire che cosa si
potesse fare in tal senso, ma sono ben felice che lei sia andata
avanti per altre strade, magari chiedo al Segretario di convocare
una riunione del Consiglio di Presidenza in modo che si possa
capire cosa fare. Non c'è dubbio che da parte di tutti c'è la
volontà assoluta di potere dare una mano a questa popolazione e ad
alcune famiglie ucraine che si trovano in grande difficoltà, per
cui la ringrazio anche di questo.
Sul rinnovo delle Commissioni
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, colleghi, quando il Gruppo parlamentare
ha ricevuto l'indicazione di poter designare i nuovi componenti
delle Commissioni sono rimasto un po' perplesso.
Sono rimasto perplesso perché è una richiesta che io, più volte,
in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, alla scadenza
dei due anni, così come previsto dal Regolamento interno, avevo
posto all'interno del dibattito proprio in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Così come previsto dal Regolamento, i colleghi ricordano meglio di
me, le Commissioni si azzerano alla scadenza dei due anni, non
regolamenta metà mandato, parla di due anni. Noi oggi siamo
arrivati a quattro anni e quattro mesi dall'inizio della
Legislatura e lei ha posto l'esigenza ai Gruppi parlamentari di
rinnovare le Commissioni.
Presidente, io ho voluto anche dare un'occhiata, il giorno in cui
è arrivata la lettera, ai titoli di giornale, sapendo quello che
succedeva nel mondo e allora quel giorno mi sono ritrovato: un
titolo Dieci milioni di profughi , un altro titolo L'Unione
europea avrà un esercito comune di cinquemila soldati , un altro
titolo Il problema del metano, dell'approvvigionamento
energetico , un altro ancora L'Istat: primo trimestre vicino allo
zero. La guerra inchioda la ripresa economica . E, signori
colleghi, signor Presidente, sono questi alcuni dei titoli, poi Il
Sud, tranne la risalita dei contagi Omicron 2 dilaga in Puglia e
Campania , L'impatto del Covid sui guariti: uno su cinque in
ospedale , Il problema di Pfizer e delle acciaierie sulla
provincia di Catania , L'aumento del costo del grano del
quarantadue per cento e, quindi, tutto il problema che ne deriva
sui costi per le famiglie , e L'acqua, un tesoro sempre più
prezioso, sempre di meno . E lei Presidente decide che è arrivato
il momento di azzerare le Commissioni, lei decide di fare anche
questo atto senza consultare nessuno dei Capigruppo, almeno non
della nostra parte. Come ha detto l'onorevole Foti lei decide di
compiere questo atto senza sentire, così come previsto dal
Regolamento interno, i due vicepresidenti.
Presidente, vorremmo capire qual è l'esigenza, a pochi giorni
dall'inizio dell'approvazione della finanziaria, di smobilitare
queste Commissioni, e devo dire che io per primo lo avevo richiesto
a due anni dall'inizio della legislatura e oggi ci troviamo, al di
là che poi c'è un caso politico che sta, diciamo, purtroppo,
rendendoci protagonisti anche per queste elezioni amministrative ma
io vorrei, signor Presidente, capire qual è l'obiettivo della sua
decisione e non glielo chiedo neanche di convocare una Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, Presidente, ma vorrei che
quest'Aula e chi ci segue da casa capisse il reale motivo delle sue
intenzione e delle sue decisioni. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Aricò, detto molto sinceramente, i
titoli di giornali in cui succede qualcosa di più importante sono
quotidiane, qualsiasi cosa si faccia c'è certamente qualcosa di più
importante che si sta facendo o nella stessa parte del mondo o
anche da qualche altra parte del mondo.
Visto che si sta andando verso l'ultima Finanziaria e visto che mi
è stato più volte sottolineato l'esigenza, essendo cambiati molti
Gruppi parlamentari perché se i Gruppi parlamentari fossero rimasti
tutti com'erano, tutto sommato se ne poteva anche fare a meno, ma
essendo molto cambiati i Gruppi parlamentari in questa Legislatura,
che ci fosse un riordino delle Commissioni proprio perché è
l'ultima Finanziaria e la preoccupazione del Presidente che questa
possa trasformarsi in una Finanziaria elettorale, siccome cosa a
cui sono molto ma molto attento anche nelle operazioni, su tutto
quello che verrà fatto, io credo che era corretto, quanto meno,
ridare a tutti i Gruppi parlamentari nuovi, c'erano Gruppi
parlamentari che non erano ancora presenti, perché gente che era
entrata dopo l'inizio della Legislatura e che materialmente non
aveva una Commissione di appartenenza, per cui io ho ritenuto - la
prego di credermi - io ho già chiesto scusa all'onorevole Foti per
non averla avvertita, avevo avvertito l'altro Vicepresidente ma
quella è stata una mia dimenticanza e, quindi, le chiedo nuovamente
scusa; ma la necessità di cambiare le Commissioni, di azzerare le
Commissioni e rifarle, non di cambiarle - possono rimanere tutte
come sono - ma di riordinare la situazione delle Commissioni alla
luce dei nuovi numeri di ogni Gruppo parlamentare, alla luce dei
nuovi Gruppi, credo fosse necessaria proprio perché ho avuto questa
impressione, che ci fosse la possibilità che si andasse incontro ad
una Finanziaria di tipo elettorale che certamente non avrebbe fatto
bene né alla politica in assoluto né alla Sicilia; per cui ho
ritenuto di farlo, cosa - credo - legittima e che potevo fare, ma
l'ho fatto con un ragionamento molto preciso.
La campagna elettorale e le elezioni che ci sono in questo
momento, le amministrative, nulla, totalmente nulla hanno a che
vedere con il cambio delle Commissioni, questo è fin troppo ovvio;
anche perché non capisco le elezioni amministrative in che cosa
possono essere coinvolte, in che cosa il cambio delle Commissioni
può in qualche maniera inficiare le elezioni amministrative. Per
cui, la prego di credermi, nessun condizionamento dalle elezioni
amministrative.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Caronia.
L'Assemblea ne prende atto.
relative a tutto l'impianto elettrico e ai lavori
sull'efficientamento elettrico della rete
Sul disegno di legge di semplificazione delle procedure
autorizzative relative a tutto l'impianto elettrico e ai lavori
sull'efficientamento elettrico della rete
CAFEO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io traggo
spunto dall'intervento del Presidente del Gruppo parlamentare,
onorevole Aricò, non sulle vicende attinenti le Commissioni, ma sui
temi irrisolti della Regione siciliana e la gravità della
condizione su tanti aspetti per la parte che è di nostra
competenza, quindi, la parte legislativa per chiedere, a nome di
tutta la Commissione ,siccome è da quattro anni che è fermo in
Commissione un disegno di legge, primo firmatario l'onorevole
Assenza, che semplifica le procedure autorizzative relative a tutto
l'impianto elettrico e i lavori sull'efficientamento elettrico
della rete, le volevo chiedere se c'era la possibilità,
considerando che è solo un disegno di legge semplificativo che
elimina le 27 autorizzazioni che, oggi, sono necessarie per
spostare un solo palo della luce, se poteva e se ci sono i termini
per inserirlo in maniera prioritaria.
E poi le chiedo, considerando che appunto è una preoccupazione di
tutti, se poteva mettere in votazione l'ordine del giorno che ho
presentato la volta scorsa e che riguarda, appunto, una
preoccupazione rispetto al caro energia e all'aumento del prezzo
delle materie prime soprattutto in agricoltura.
PRESIDENTE. Onorevole Cafeo, disponibilissimo, però non conosco
questo disegno di legge perché è in Commissione. Se ne parliamo due
minuti oppure ce lo fate vedere, posso pensare che sia prioritario
oppure no. Così non lo conosco, però ovviamente assoluta
disponibilità a renderlo prioritario nel momento in cui serve.
E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
Sul disegno di legge di stabilità e di bilancio
LUPO. Grazie, Presidente, avrei chiesto anche al Governo, ma vedo
che è assente in questo momento, notizie intanto circa la legge di
stabilità e di bilancio.
Oggi è il 23 marzo e non abbiamo ancora traccia del disegno di
legge approvato in Giunta per la legge finanziaria e per la legge
di bilancio.
Il Presidente della Regione aveva annunciato in quest'Aula che
comunque la Giunta avrebbe deliberato legge di stabilità e di
bilancio, i disegni di legge relativi, entro il mese di marzo.
Siamo al 23, questo mi preoccupa enormemente non solo per una
questione tecnica-procedurale che poi è anche la sostanza della
democrazia perché le Commissioni parlamentari devono avere anche
tempo di potere lavorare bene e con grande attenzione sui testi
legislativi di estrema delicatezza come stabilità e bilancio.
L'ultima legge di stabilità e bilancio della Legislatura in un
momento estremamente difficile che è quello che tutti conosciamo.
Di ciò ad oggi non si sa nulla
Noi abbiamo comunicato i nominativi dei componenti delle
Commissioni parlamentari perché riteniamo che, a questo punto, sia
fondamentale insediarle anche rapidamente in modo tale che dalla
prossima settimana le Commissioni parlamentari possano essere
pienamente funzionanti per potere affrontare - ci auguriamo -
stabilità e bilancio di cui questa Regione ha bisogno.
Avrei anche chiesto al Governo - la prego di farsene carico,
Presidente - di conoscere qual è la decisione del Governo regionale
sulla data delle prossime elezioni amministrative che non è solo
un'esigenza di programmazione dei lavori parlamentari, ovviamente
anche, ma è anche un'esigenza della comunità siciliana conoscere
quando sarà chiamata al voto considerato il gran numero di comuni
che vanno al voto. E personalmente ho ricevuto molte richieste di
giovani che studiano al Nord, di lavoratori che lavorano fuori sede
che vorrebbero almeno sapere quando devono tornare in Sicilia,
magari prenotando per tempo un volo a tariffe non spaventose, per
potere esprimere il loro diritto di voto in occasione delle
prossime elezioni.
Il Presidente della Regione aveva annunciato entro la terza
settimana di maggio, abbiamo letto sulla stampa. Non ne abbiamo
notizia Io penso che sia urgente.
La inviterei a farsi carico di questa richiesta per verificare con
il Governo la data delle prossime elezioni e avere anche la
certezza di quando presenteranno legge di stabilità e di bilancio
per avviare l'iter in quest'Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Sto cercando al telefono
l'Assessore Cordaro per capire se oggi vengano perché sono domande
che dobbiamo fare lui e, peraltro, ora abbiamo un disegno di legge
da approvare per cui il Governo è necessario che sia presente.
Stiamo cercando di ottenere qualche informazione e poi
eventualmente gliele diamo.
E' iscritta a parlare l'onorevole Lantieri. Ne ha facoltà. Poi
l'onorevole Figuccia.
l'invecchiamento precoce
Sulla celere approvazione del disegno di legge sull'Alzheimer e
l'invecchiamento precoce
LANTIERI. Grazie, Presidente. Siccome ho sentito i colleghi che
stanno intervenendo su disegni di legge proposti da noi che già
hanno avuto il lasciapassare da parte delle Commissioni, per
esempio, il disegno di legge sull'Alzheimer e invecchiamento
precoce, credo sia un argomento che interessi purtroppo gran parte
della popolazione perché più si va ad invecchiare più questo
fenomeno purtroppo ha ripercussioni nelle famiglie, che non
riguarda solamente gli ammalati di Alzheimer ma tutto quello che
c'è attorno alle famiglie.
E' un disegno di legge che ho presentato tre anni fa. Già da più
di un anno è stato portato in Commissione Sanità , è stato votato
all'unanimità però non riesce a trovare l'accoglimento in Aula.
Ho parlato diverse volte con il Capogruppo, adesso, Presidente,
parlo adesso con lei. Si tratta di un argomento molto delicato che
non riguarda solamente il nostro Gruppo, ma penso sia
nell'interesse di tutta l'Aula. Già è stato votato, ripeto,
all'unanimità dalla Commissione Sanità , perché non lo
incardiniamo e almeno diamo ai siciliani una legge dignitosa per
chi sta male?
PRESIDENTE. Mi dicono gli Uffici che non è pronto Aula, per cui
materialmente io non ce l'ho. Non è stato mai inviato all'Aula, ora
mi informo.
LANTIERI. La Commissione - ripeto - lo ha votato all'unanimità, a
me è stato detto che non è giunto in Aula perché manca la relazione
da parte dell'Assessorato.
PRESIDENTE. E questo è possibile.
LANTIERI. Io ho telefonato almeno dieci volte al Direttore
generale, l'ingegnere La Rocca, che mi dice che per problemi, per
carità, che io ho capito, per la pandemia, per il lavoro che hanno
avuto, però adesso, signor Presidente, a fine mese la pandemia
dovrebbe, speriamo, dare un minimo di ossigeno, perciò lavoriamo
anche per gli altri ammalati, perché mi sembra dignitoso dare una
risposta agli ammalati e alle famiglie. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà. Può parlare anche dal posto. Ormai in ogni postazione c'è
il microfono. Se avete voglia di fare una passeggiata la fate.
Altrimenti, se non ne può fare a meno
soggetti autistici e sul rinnovo delle Commissioni
Sul disegno di legge riguardante l'inserimento lavorativo dei
soggetti autistici e sul rinnovo delle Commissioni
FIGUCCIA. Grazie, Presidente, passeggiamo tutto il giorno per la
nostra città e, quindi, diventa difficile rimanere fermi anche
quando siamo in Aula.
Io un chiarimento, una considerazione la volevo fare su questa
vicenda delle Commissioni. In realtà, prendo spunto anch'io per un
riferimento all'aspetto legislativo che, chiaramente, è quello che
ci sta più a cuore, perché anch'io avevo presentato un disegno di
legge che in realtà rimane ancora in V Commissione e, a proposito
dei lavori delle Commissioni, probabilmente questi sono anche
momenti in cui ci avviamo ad una sorta di valutazione del lavoro
svolto.
In Commissione avevo presentato un disegno di legge
sull'inserimento lavorativo dei soggetti autistici, se per favore,
signor Presidente, questo so che un tema che trasversalmente sta a
cuore a tutti, tra l'altro in prossimità ormai della giornata del 2
aprile sarebbe un bel segnale se questo Parlamento riuscisse a
recuperare questo testo. E lo dico, tra l'altro, in un momento
particolare rispetto all'attività di questo Parlamento, rispetto
alle dinamiche che hanno coinvolto questo Parlamento che attengono
la questione dell'azzeramento delle Commissioni.
Io non capisco cosa ci sia di strano se alla fine il Presidente
dell'Assemblea decide - seppur in una fase avanzata, in uno scorcio
della Legislatura - di fare il punto della situazione.
Fino a quando ci sono scorribande - sono questioni, per carità,
che non mi interessano - interne ai Gruppi, ognuno parla del suo, e
allora quelle sono dinamiche che non devono interessare il
Parlamento, quando arriva un'iniziativa che chiama ad una
valutazione dei lavori fatti dal Parlamento ad ora, ad aprile del
2022, nascono le polemiche Signor Presidente, io su questa cosa
sono assolutamente e tutto il Gruppo parlamentare è assolutamente
con lei.
Io sono semplicemente componente - potrei dire dell'ultima ma non
ci sono Commissioni più importanti e meno importanti - della I
Commissione, non sto chiedendo di fare nulla di diverso di quello
che facevo fino alla settimana scorsa, rimango in quella
Commissione dove ci sono una serie di atti parlamentari da portare
avanti, ma chi è che ha avuto ruoli importanti per cinque anni
nelle Commissioni legislative ed è stato assolutamente padrone
dell'attività di questo Parlamento attraverso l'attività
istituzionale delle Commissioni permanenti oggi grida allo
scandalo Ma forse c'era qualcuno che pensava che per diritto
acquisito divino poteva rimanere lì a vita?
Se quella posizione c'era era perché c'erano degli equilibri
politici; oggi ce lo dobbiamo dire, per questioni assolutamente
personali alcuni di quegli equilibri quei soggetti che hanno
beneficiato per cinque anni di quel privilegio li hanno fatti
saltare Allora è giusto che la politica sia chiamata a fare ogni
tanto valutazione dell'operato fatto.
E quindi, signor Presidente, andiamo avanti con l'azzeramento
delle Commissioni. Sono d'accordo col Presidente Lupo, c'è questa
esigenza di sapere prima possibile la data delle amministrative,
perché tanto Palermo quanto Messina, due grandi aree metropolitane
e i principali capoluoghi, anzi il principale Palermo - non me ne
voglia nessuno - e poi Messina sono chiamati ad un appuntamento
elettorale importante, si vota in tantissimi altri comuni in
Sicilia, quindi, anzi il Governo in questo senso acceleri. Cioè,
non è che c'è bisogno che chiami il Presidente dell'Assemblea per
sollecitare un atto che il Governo deve fare Io la ringrazio,
Presidente, ovviamente insieme ai colleghi di maggioranza e
opposizione, e mi unisco a questa sua sensibilità attraverso la
quale il Governo deve essere chiamato ad esprimersi sulla data;
ecco che facciano in fretta come sta facendo in fretta il
Parlamento per quanto riguarda il rimpasto delle Commissioni e
andiamo avanti in questa fine di scorcio di Legislatura dove la
gente sta aspettando provvedimenti seri, importanti, abbiamo ancora
occasione per metterli a segno e poi, pazienza, fra otto mesi i
siciliani valuteranno, ciascuno di noi quello che ha fatto alla
luce degli equilibri che c'erano, che sono saltati e che si
ricostituiranno. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici.
Ne ha facoltà.
Onorevole Foti lei già ha parlato poi le ridò la parola. Su che
cosa, onorevole Foti perché visto che sta richiedendo la parola
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)
PRESIDENTE. Va bene. Allora faccia parlare l'onorevole Cracolici e
poi le do la parola.
Prego, onorevole Cracolici.
del Governo
Sulla convocazione della I Commissione concernente pareri su
nomine del Governo
CRACOLICI. Presidente, ho chiesto la parola perché ho ricevuto
alle 16.17 la convocazione per la seduta della I Commissione per
domani, con all'ordine del giorno una serie di nomine che
dovrebbero essere vagliate dalla Commissione per poi darne
esecuzione da parte del Governo.
Presidente, volevo capire se la legge che abbiamo approvato
qualche giorno fa che - ricordo - ha introdotto il cosiddetto
blocca nomine dalla data di approvazione della legge, non
determini di fatto il blocco anche delle designazioni che sono
all'esame delle Commissioni.
Voglio ricordare che la procedura di nomina non è all'atto della
designazione ma con il decreto di nomina che è necessario sia
corredato del parere della Commissione.
Ecco perché le chiedo, Presidente, di fare gli atti necessari
perché la seduta di domani venga disdetta quanto meno per la
questione del parere su nomine che non si possono fare, visto che
la legge, ancorché non pubblicata è però relativa alla data di
approvazione.
Quindi, siccome vedo che si fa finta di non capire o qualcuno in
assoluta buona fede non ha valutato gli effetti della norma che
abbiamo approvato, le chiedo, Presidente, di fare in modo che non
ci siamo questi giochini o giochetti perché questo sarebbe in
violazione della volontà espressa con l'approvazione della legge da
parte del Parlamento.
PRESIDENTE. Non sapevo di questa convocazione. La legge non è
stata ancora pubblicata ma è già attiva perché comunque dice a
partire dalla data di approvazione non di pubblicazione. Quindi,
parlerò col Presidente della Commissione dicendogli che è
perfettamente inutile mettere, cioè se anche si desse un ok
comunque non sarebbe un ok legittimo perché essendoci la legge a
partire da tre giorni fa, l'altro ieri quando è stato in cui
abbiamo approvato quella legge, non so perché l'abbiano fatto
comunque in questo spero che il Presidente della Regione firmi
velocemente la legge così dopodomani possa essere pubblicata e
comunque avvertirò il Presidente della Commissione di questa
anomalia diciamo. Grazie.
Prego, onorevole Foti.
Sul disegno di legge n. 408
FOTI. Signor Presidente, intervengo in merito all'intervento
dell'onorevole Cafeo, perché stamattina ho presieduto i lavori
della III Commissione. Il disegno di legge è il n. 408 e ci fa
superare il regio decreto che ancora regola le linee elettriche a
prescindere che siano in edilizia libera o grandi elettrodotti.
Credo sia un passaggio importantissimo per la nostra Regione alla
luce degli ingenti finanziamenti che ci sono in ambito
dell'energia, proprio sulle reti e gli Uffici, insomma, la III
Commissione trasmetterà il testo però l'entusiasmo della condivido
PRESIDENTE. Onorevole Foti, dobbiamo intanto verificare che sia
pronto.
FOTI. Esatto.
PRESIDENTE. Se è pronto Aula lo mettiamo
FOTI. E le chiediamo l'iscrizione all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Certamente.
E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha facoltà.
l'acquisto delle parrucche per i malati oncologici e per
l'istituzione della banca di raccolta dei capelli
Sul disegno di legge riguardante l'istituzione di un fondo per
l'acquisto delle parrucche per i malati oncologici e per
l'istituzione della banca di raccolta dei capelli
LO CURTO. Signor Presidente, molto brevemente. Visto che si è
parlato di trattare alcuni disegni di legge in quest'Aula, io
vorrei rappresentare a lei ma a tutto il Parlamento un fatto assai
increscioso. Non so più da quanti anni, ormai siamo alla fine della
Legislatura, io ed altri deputati, maggioranza e opposizione, in
maniera del tutto trasversale, abbiamo presentato un disegno di
legge per istituire un fondo per l'acquisto delle parrucche per i
malati oncologici, soprattutto donne, e per istituire anche la
banca di raccolta dei capelli, la banca dei capelli.
E' un disegno di legge, tra virgolette, molto banale, quasi
superato dai fatti perché in più di una circostanza mi sono trovata
con associazioni di donne e associazioni in generale che operano
già in questo settore. La cosa incresciosa, Signor Presidente
PRESIDENTE. Siamo in esercizio provvisorio.
LO CURTO. No, lo so che siamo in esercizio provvisorio, infatti se
lei mi lascia completare ecco le chiedo scusa se mi prendo un
minuto di più
PRESIDENTE. Prego.
LO CURTO. Però, la cosa incresciosa, Presidente, è che la vicenda
si trascina dalla Commissione Salute, Sanità, alla Commissione
Servizi sociali e famiglia e alla Commissione Bilancio perché
ovviamente poi tutto quello che ha una spesa confluisce nella
Commissione Bilancio . E la cosa incresciosa è proprio questa:
nessuno dà parere. I relativi direttori dei dipartimenti preposti
non danno parere.
Dalla Commissione Salute , l'Assessore e il Dipartimento ci fanno
sapere che purtroppo non si può fare come LEA, come LEA, sarebbe
una cosa del tutto sperimentale. Come hanno fatto altre Regioni
però Presidente. In altre Regioni c'è già questa norma, questa
legge. La Sicilia che purtroppo, ahimé, ha un numero notevole di
donne che hanno questo problema, e non è un problema secondario,
per una donna i capelli sono tanto e soprattutto in una condizione
di patologia tanto invalidante, avere l'umore sotto i tacchi perché
uno deve portare una benda in testa, è una cosa agghiacciante.
Questo Parlamento ha diritto di potere mettere un poco di soldi,
in qualunque maniera e i tecnici ci devono dare le risposte che
meritiamo, che questo Parlamento vuole dare alle donne malate
oncologiche? Si può fare, Presidente? Nella prossima Legge di
stabilità, in finanziaria, come nel bilancio, di trovare una
risorsa perché in via sperimentale sia possibile dare il la' a
questo progetto? E' un fatto di dignità, di civiltà e di buon
lavoro che questo Parlamento, ripeto, senza assumerne la maternità,
vuole, io personalmente, ma parlo perché so quanti colleghi
aspettano come me che ci sia una risposta per questo problema.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto.
Ci sono altri interventi o possiamo cominciare? Però, il Governo
continua a non esserci. C'è qualcuno che può chiamare? Perché io ci
ho provato ma non sono riuscito. Facciamo una cosa, interrompiamo
fino alle 17.00, se riusciamo a trovare qualcuno del Governo
mettiamo in votazione il disegno di legge riguardante i ciechi,
peraltro ci siamo affrettati ieri di incardinarlo e dare il tempo
per la presentazione degli emendamenti proprio per poterlo fare
oggi, per cui speriamo che qualcuno arrivi. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.49, è ripresa alle ore 17.01)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Colleghi, per il numero legale mancano poche tessere,
perché dovremmo votare la legge voto da proporre al Parlamento
della Repubblica e lo Schema di progetto, pure questo da proporre
al Parlamento della Repubblica. Sono due leggi voto.
Seguito della discussione del disegno di legge «Norme per
l'accesso al lavoro dei non vedenti e dei disabili. Modifiche alla
legge regionale 7 maggio 1976, n. 60». (n. 991/A)
PRESIDENTE. Intanto, siccome manca solo una scheda per il numero
legale, iniziamo questa sul disegno di legge n. 991/A.
Invito i componenti della V Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Sono solo quattro articoli.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Galluzzo e Zitelli hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge «Norme
per l'accesso al lavoro dei non vedenti e dei disabili. Modifiche
alla legge regionale 7 maggio 1976, n. 60». (n. 991/A)
PRESIDENTE. Qualcuno vuole intervenire su questo disegno di legge?
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, questo è un disegno di legge che
semplicemente corregge - se posso usare questa espressione - un
paradosso siciliano. Noi siamo stati la prima Regione in Italia a
fare una legge specifica sul collocamento dei cosiddetti privi
della vista per l'assunzione nei centralini della pubblica
amministrazione.
Nel frattempo, il sistema dei centralini, grazie anche alle nuove
tecnologie, è completamente cambiato. L'ordinamento nazionale si è
adeguato ai mutamenti tecnologici dei centralini e, quindi, dei
centralinisti; la nostra legge, invece, è rimasta quella
preesistente a un sistema in cui il centralino era soltanto un
telefono.
Oggi, il sistema di gestione di un centralino significa gestione
di banche dati, gestione di servizi agli utenti in maniera molto
più complessa rispetto al passato.
Questo disegno di legge, quindi, si limita a consentire ai ciechi
di potere esercitare il loro diritto al collocamento obbligatorio
in un mutato sistema di servizio per i centralini della pubblica
amministrazione.
Questo è il senso del disegno di legge. Non credo che dobbiamo
aggiungere molto altro.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Modifiche alla legge regionale 7 maggio 1976, n. 60
1. Alla legge regionale 7 maggio 1976, n. 60 sono apportate le
seguenti modifiche:
a) l'articolo 1 è sostituito dal seguente:
Art. 1.
L'Amministrazione della Regione siciliana, gli enti, i servizi
pubblici e le aziende dalla stessa dipendenti, vigilati o
controllati, nonché gli enti locali della Regione, assumono per
ogni ufficio, sede o stabilimento, alla sola condizione che questi
siano dotati di centralino telefonico, almeno un privo della vista
abilitato alla funzione di centralinista telefonico ovvero in
possesso delle qualifiche professionali riconosciute equipollenti
dallo Stato e iscritto negli appositi elenchi a norma della legge
29 marzo 1985, n. 113 e successive modificazioni.
Qualora il centralino telefonico sia dotato di più posti operatore
il 51 per cento di essi è riservato ai privi della vista in
possesso di una delle qualifiche di cui al comma precedente.
Ai fini della presente legge per centralino telefonico si intende
sia quello dotato di uno o più posti operatore sia quello dotato di
impianto telefonico collegato con qualsiasi modalità, ivi compresi
risponditori automatici, sistemi telematici e selezione passante ad
una o più linee telefoniche esterne e a derivati interni ovvero
derivati intercomunicanti con funzioni di collegamento e di
smistamento. ;
b) L'art 11 è sostituito dal seguente:
Art.11.
Per quanto non espressamente previsto dalla presente legge si
applicano le disposizioni di cui alla legge 14 luglio 1957, n. 594
e successive modificazioni e alla legge 29 marzo 1985, n. 113 e
successive modificazioni ».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 1.2, a firma
dell'onorevole Lupo. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.1. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Adeguamento degli impianti
1. I datori di lavoro che procedono alla installazione o
trasformazione di centralini telefonici che comportino l'obbligo di
assunzione di cui all'articolo 1 della legge regionale 7 maggio
1976, n. 60 e successive modificazioni sono tenuti a darne
comunicazione entro sessanta giorni agli uffici provinciali del
lavoro e possono chiedere un contributo a copertura delle relative
spese al Comitato di gestione del Fondo regionale per l'occupazione
dei disabili di cui all'articolo 21 della legge regionale 26
novembre 2000, n. 24».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Mansioni e certificazione
1. I privi della vista di cui all'articolo 1, comma 2 della legge
29 marzo 1983, n. 113 e successive modificazioni possono chiedere
l'iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio producendo
una dichiarazione del datore di lavoro da cui risulti che il
lavoratore svolge da almeno sei mesi le funzioni di centralinista,
ovvero delle altre qualifiche professionali riconosciute
equipollenti, unitamente alla documentazione sanitaria di cui al
comma 3, lettera b) del citato articolo».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Norme a favore del collocamento dei disabili
1. L'assolvimento degli obblighi di cui all'articolo 3 della legge
12 marzo 1999, n. 68 e successive modificazioni da parte dei datori
di lavoro privati è condizione per ottenere dalla Regione
l'erogazione di contributi o vantaggi economici a qualunque
titolo».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Manca soltanto una tessera per il numero legale.
Vediamo se è possibile. Eccoci. C'è il numero legale. Perfetto,
quindi, possiamo mettere in votazione il disegno di legge.
Colleghi, prendete posto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme per l'accesso al lavoro dei non vedenti e dei disabili.
Modifiche alla legge regionale 7 maggio 1976, n. 60». (n. 991/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme per l'accesso al lavoro dei non vedenti
e dei disabili. Modifiche alla legge regionale 7 maggio 1976, n.
60» (991/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 32
Votanti 26
Maggioranza 14
Favorevoli 26
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, il 31 scade l'emergenza. Onorevole Cracolici,
lei era uno di quelli che l'aveva capito. Il 31 finisce l'emergenza
e noi possiamo tornare alla vecchia votazione che ci è tanto
chiara: quella di premere il bottone e basta.
Il numero legale non c'è improvvisamente più, pertanto, è inutile
andare avanti.
Discussione dei disegni di legge Istituzione della giornata della
memoria del terremoto di Messina del 1908. (n. 763/A); Norme in
materia di riconoscimento, fruizione e valorizzazione dei cammini .
(nn. 852-747-838/A); Interventi a favore del turismo itinerante .
(768/A); Istituzione della giornata della memoria dell'eruzione
dell'Etna del 1669 . (n. 471/A).
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, intanto fissiamo il termine per la
presentazione degli emendamenti per i disegni di legge pervenuti in
Aula, così come mi è stato chiesto da alcuni di voi, che sono:
Istituzione della giornata della memoria del terremoto di Messina
del 1908. (n. 763/A);
Norme in materia di riconoscimento, fruizione e valorizzazione
dei cammini . (nn. 852-747-838/A);
Interventi a favore del turismo itinerante . (768/A);
Istituzione della giornata della memoria dell'eruzione dell'Etna
del 1669 . (n. 471/A).
Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato a
venerdì 25 marzo 2022, alle ore 12.00.
Onorevoli colleghi, non essendoci altri interventi, la seduta è
tolta.
La seduta è tolta alle ore 17.08 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXVII SESSIONE ORDINARIA
330a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 29 marzo 2022 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n. 148.' (n. 1088/A)
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante Modificazioni alla legge 21 novembre 2000 n. 353'.
(1057/A)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in materia di acque termali . (n. 235-945-962 Stralcio I-
IV COM/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
2) Norme in materia di semplificazione amministrativa e
digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
varie. (nn. 774-443-485/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciancio
3) Istituzione della giornata della memoria del terremoto di
Messina del 1908. (n. 763/A) (Seguito)
Relatore: on. Sammartino
4) Norme in materia di riconoscimento, fruizione e valorizzazione
dei cammini . (nn. 852-747-838/A) (Seguito)
Relatore: on. Sammartino
5) Interventi a favore del turismo itinerante . (768/A) (Seguito)
Relatore: on. Sammartino
6) Istituzione della giornata della memoria dell'eruzione
dell'Etna del 1669 . (n. 471/A) (Seguito)
Relatore: on. Sammartino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio