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Resoconto d'Aula della Seduta n. 33 di martedì 10 aprile 2018
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.30

   ZITO,  segretario,  dà lettura del processo verbale  della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ha  chiesto  congedo,  per  la  seduta
  odierna, l'onorevole Caronia.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposta scritta ad interrogazione

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare  lettura  della
  risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione.

   ZITO, segretario:

   - da parte dell'Assessore per la salute
   N.  66  - Applicazione della legge n. 167 del 2016 in materia  di
  accertamenti diagnostici neonatali obbligatori.
   Firmatari:   Zafarana   Valentina;  Campo  Stefania;   Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  De  Luca
  Antonino;  Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Foti   Angela;
  Mangiacavallo  Matteo;  Marano  Jose;  Palmeri  Valentina;  Pagana
  Elena;  Pasqua  Giorgio;  Schillaci  Roberta;  Siragusa Salvatore;
  Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zito Stefano

   PRESIDENTE. Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato  al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  dei
  disegni di legge presentati.

   ZITO, segretario:

   - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2016 n. 16 (n. 238).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Aricò  e
  Assenza il 5 aprile 2018.

   Interventi  per  la prevenzione ed il contrasto  ai  fenomeni  del
  bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione (n. 239).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli De Domenico,
  Lupo, Arancio, Barbagallo, Cafeo, Catanzaro, Cracolici, Dipasquale,
  Gucciardi, Lantieri, Sammartino il 5 aprile 2018.

   Norme in materia di Politiche Giovanili e Innovazione (n. 240).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Di  Paola,  Ciancio, Campo, Cappello, A. De Luca,  Di  Caro,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana, Zito il  5  aprile
  2018.

   Decentramento  di funzioni regionali. Riforma dei liberi  consorzi
  comunali (n. 241).
   Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Di Mauro il 5
  aprile 2018.

   Riordino dei Consorzi di bonifica (n. 242).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Compagnone,
  Pullara, Di Mauro e Gennuso il 5 aprile 2018.

     Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
                        competente Commissione

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  del
  disegno di legge presentato ed inviato alla competente Commissione.

    ZITO, segretario:

                             BILANCIO (II)

   -  I  Nota  di variazione al Bilancio di previsione della  Regione
  Siciliana per il triennio 2018/2020. (n. 230 bis).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 4 aprile 2018.
   Inviato il 4 aprile 2018.
   Parere I, III, IV, V, VI e UE.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  dei
  disegni inviati alle competenti Commissioni.

   ZITO, segretario:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Riconoscimento  Zona  Franca  della  Legalità  per  i   Comuni
  sottoposti  ai  provvedimenti  di  cui  all'art.  143  del  Decreto
  Legislativo 18 Agosto 2000, n. 267. (n. 217).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2018.
   Parere III.

   - Norme in materia di polizia locale e sicurezza urbana. (n. 224).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2018.

   -  Modifica  all'articolo  17 della legge  regionale  n.  20/1999.
  Contributi alle associazioni antiracket. (n. 226).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2018

   - Norme transitorie in materia di elezioni degli organi dei liberi
  consorzi   comunali   e   delle  Città  metropolitane   e   proroga
  commissariamento. (n. 237).
   Di iniziativa governativa.
   Inviato il 4 aprile 2018.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Promozione  del  marchio  registrato  Qualità  garantita  dalla
  Regione Siciliana .   (n. 214).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 4 aprile 2018.
   Parere UE.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Disposizioni per la tutela del patrimonio storico, artistico  e
  culturale della città di Salemi.   (n. 218).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2018.
   Parere V.

   -  Istituzione del sistema regionale delle aree naturali protette.
  Norme a sostegno della partecipazione delle popolazioni locali alla
  gestione  dei  parchi  e a sostegno dello sviluppo  delle  attività
  ecocompatibili.  (n. 225).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2018.
   Parere I, III, V, e UE.

   - Norme per il governo del territorio.  (n. 229).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2018.
   Parere I.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Disposizioni per l'utilizzo e la valorizzazione del  patrimonio
  minerario dismesso.   (n. 216).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2018.
   Parere IV.

   -  Conoscere  per Ricordare. Commemorare i Grandi di  Sicilia:  31
  gennaio - Ernesto Basile day. (n. 221).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2018.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 3 luglio 2000, n.
  15  in materia di tutela degli animali d'affezione e di prevenzione
  del  randagismo. Istituzione del garante regionale  per  la  tutela
  degli animali.  (n. 177).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2018.

   - Istituzione del Servizio regionale per il sostegno alle adozioni
  e agli affidamenti familiari (SAAF).  (n. 219).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2018.

   - Norme in materia di assistenza farmaceutica sul territorio.  (n.
  223).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2018.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catanzaro, con nota prot.  n.
  3021/SG.LEG.PG. del 3 aprile 2018, ha chiesto di apporre la propria
  firma  al  disegno  di legge n. 235:  Interventi  di  riordino  nel
  settore termale .

          Comunicazione di richiesta  di parere pervenuta  ed
                               assegnata
                      alla competente Commissione

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  della
  richiesta   di  parere  pervenuta  ed  assegnata  alla   competente
  Commissione.

   ZITO, segretario:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Riscossione  Sicilia  S.p.A.  -  Designazione   presidente   e
  componenti del Consiglio di amministrazione (n.  2/I).
      Pervenuto in data 26 marzo 2018.
   Inviato in data 5 aprile 2018.

             Comunicazione di approvazione di risoluzioni

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  la  Commissione legislativa  Cultura, formazione e lavoro'  (V)
  nella  seduta  n. 11 del 27 marzo 2018 ha approvato la  risoluzione
   Interventi  in  favore  dei lavoratori  ex  Pip'  (n.  2/V)  e  la
  risoluzione  Iniziative urgenti finalizzate alla ricostituzione dei
  Consigli di amministrazione degli EE.RR.SS.UU.' (n. 3/V);

   -  la Commissione legislativa  Salute, Servizi Sociali e Sanitari'
  (VI)  nella  seduta  n.  19  del 28  marzo  2018  ha  approvato  la
  risoluzione    Atto  di  indirizzo  in  ordine  ai   programmi   di
  eradicazione della brucellosi e di altre malattie di bovini,  ovini
  e  caprini, nella provincia di Messina e nelle altre province  sede
  di  focolai  e  in  ordine  al  potenziamento  della  specialistica
  ambulatoriale medico-veterinaria' (n. 3/VI).

         Comunicazione di deliberazioni della Corte dei conti

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  deliberazioni della Corte dei Conti pervenute.

   ZITO, segretario:

   Comunico     che     è     pervenuta    la    deliberazione     n.
  1/INPR/2018/SS.RR./CONTR  e  la  deliberazione   n.   41/2018/INPR,
  approvate nell'adunanza del 19 febbraio 2018 dalle Sezioni  riunite
  in  sede di controllo e dalla Sezione di controllo della Corte  dei
  Conti per la Regione siciliana.

   PRESIDENTE.  Comunico,  altresì, che le  stesse  sono  disponibili
  presso l'archivio del Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   ZITO, segretario:

   N. 138 - Revoca delle delibere 130 e 131 della Giunta regionale di
  governo del 22 marzo 2018.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Cracolici Antonello

   N.  139  - Iniziative per garantire la gratuità degli estratti  di
  ruolo sulle cartelle esattoriali di Riscossione Sicilia.
   - Assessore Economia
   Cracolici Antonello

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   ZITO, segretario:

   N.136 - Bonifica e messa in sicurezza della discarica sita in C.da
  Zuppà nel comune di Mazzarrà Sant'Andrea (ME)
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   De  Luca  Antonino;  Campo  Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Di Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Foti  Angela; Mangiacavallo Matteo; Marano  Jose;  Palmeri
  Valentina;   Pagana  Elena;  Pasqua  Giorgio;  Schillaci   Roberta;
  Siragusa  Salvatore;  Sunseri Luigi; Trizzino  Giampiero;  Tancredi
  Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.   137   -   Chiarimenti  in  merito  all'esito  dei   controlli
  fitosanitari  effettuati  sui campioni  di  grano  provenienti  dal
  Kazakistan e dalla Francia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Cancelleri Giovanni  Carlo;  Campo  Stefania;  Cappello Francesco;
  Ciancio  Gianina;  De  Luca Antonino; Di Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Foti  Angela; Mangiacavallo Matteo;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena;   Palmeri  Valentina;  Pasqua  Giorgio;  Schillaci  Roberta;
  Siragusa  Salvatore;  Sunseri Luigi; Trizzino  Giampiero;  Tancredi
  Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  140 - Iniziative urgenti sulla linea Palermo - Sciacca operata
  dalla ditta Gallo s.r.l.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Catanzaro Michele

   N.141 - Iniziative in ordine alla discarica di rifiuti speciali da
  realizzare  in  c.da Serra Campana, nel territorio  del  comune  di
  Agira (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Pagana   Elena;  De  Luca  Antonino;  Campo  Stefania;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Foti Angela;  Mangiacavallo  Matteo;
  Marano  Jose; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
  Siragusa  Salvatore;  Sunseri Luigi; Trizzino  Giampiero;  Tancredi
  Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  della
  interpellanza presentata.

   ZITO, segretario:

   N.   37   -  Iniziative  a  seguito  delle  indagini  sui  vertici
  dirigenziali del CAS.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Ciancio Gianina;  Pagana
  Elena;  Cappello Francesco; Campo Stefania; Foti Angela; Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  De  Luca  Antonino; Di Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano Jose; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio;  Schillaci
  Roberta;  Sunseri  Luigi;  Trizzino  Giampiero;  Tancredi   Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   PRESIDENTE.   Avverto  che,  trascorsi  tre  giorni   dall'odierno
  annunzio  senza  che  il Governo abbia fatto alcuna  dichiarazione,
  l'interpellanza si intende accettata e sarà iscritta all'ordine del
  giorno per essere svolte al proprio turno.


   Presidenza del Presidente Miccichè


    Comunicazione del programma-calendario dei lavori parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, riunitasi il 4  aprile  2018,
  sotto  la  Presidenza  del  Presidente  dell'Assemblea  e  con   la
  partecipazione  dei Vicepresidenti dell'Assemblea e  dell'Assessore
  per  le  autonomie  locali  e la funzione  pubblica,  ha  approvato
  all'unanimità   il   seguente   programma-calendario   dei   lavori
  parlamentari per la corrente sessione:

                         SESSIONE DI BILANCIO
   -  le Commissioni di merito concluderanno l'esame, per le parti di
  competenza, dei documenti finanziari entro la giornata di mercoledì
  11 aprile 2018;
   -   la  Commissione  Bilancio  concluderà  l'esame  dei  superiori
  documenti finanziari entro la giornata di venerdì 20 aprile 2018;
   -  l'Aula avvierà la discussione unificata di bilancio e legge  di
  stabilità  regionale  lunedì 23 aprile 2018,  secondo  il  seguente
  calendario:
   -  nelle giornate del 23 e 24 aprile verrà discusso il disegno  di
  legge del bilancio;
   -  dal  26  aprile  verrà avviata la discussione  della  legge  di
  stabilità fino a alla sua approvazione, che non potrà comunque aver
  luogo oltre il termine costituzionale del 30 aprile 2018.
   E'  ovvio  che l'Aula potrà, in caso di necessità, riunirsi  anche
  la  mattina. Questo dipenderà dalle velocità che dovremo avere  per
  approvare le leggi e decideremo quando riunire l'Aula.

   L'Aula,  inoltre, martedì 10 aprile 2018, avvierà  la  discussione
  del  disegno  di  legge che differisce la data  di  elezione  degli
  organi  dei  Liberi  Consorzi comunali e delle Città  metropolitane
  (ddl n. 237), i cui lavori dovranno concludersi entro  mercoledì 11
  aprile 2018.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Regolamento
   Presidenza del Presidente Miccichè


   Comunicazione sugli esiti della riunione della Commissione per il
                              Regolamento

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, prima dell'Aula, si è  tenuta  la
  Commissione  Regolamento, che ha verificato una serie di  cose  che
  andranno  cambiate:   una la comunico soltanto  perché  il  computo
  degli  astenuti, quindi questa è soltanto una interpretazione  alla
  legge che già Camera e Senato hanno, anche se la Camera l'ha sempre
  interpretata  in questa maniera, il Senato prima l'ha  interpretata
  diversamente ora si è adeguato alla interpretazione della Camera e,
  quindi, anche noi ci adeguiamo alla interpretazione della Camera.
   A Regolamento interno invariato, con decisione resa dal Presidente
  dell'Assemblea  pro  tempore  nella seduta  d'Aula  n.  246  del  5
  dicembre 1989, fu interrotta la prassi parlamentare interpretativa,
  mutuata  dalla Camera dei deputati, secondo la quale  gli  astenuti
  nelle  votazioni  non  venivano conteggiati per  il  computo  della
  maggioranza nelle deliberazioni, essendo infatti rilevanti soltanto
  le   espressioni  di  voto  (palese  o  segreto)  di   coloro   che
  dichiaravano  si  o  no .
   La  superiore  decisione  presidenziale si ispirava  all'indirizzo
  seguito  presso  il Senato della Repubblica, ai sensi  del  vecchio
  testo dell'art. 107 di quel Regolamento parlamentare, per il quale,
  invece, contrariamente alla Camera dei deputati, nel computo  della
  maggioranza deliberativa venivano conteggiati anche gli astenuti: e
  ciò  in  quanto   l'Assemblea costantemente, nei  suoi  riferimenti
  regolamentari  ed  istituzionali si è ispirata alle  norme  e  alla
  prassi vigenti al Senato della Repubblica .
   Adesso  con recentissima modifica al proprio Regolamento, adottata
  il   20  dicembre  2017,  il  Senato  ha  innovato  il  testo   del
  summenzionato articolo 107, per il quale, adesso,  sono considerati
  presenti   coloro  che  esprimono  voto  favorevole  o   contrario
  escludendo, quindi, gli astenuti.
   Poiché, dunque, con detta modifica regolamentare è stato unificato
  il  criterio  di  computo degli astenuti nelle due  Camere,  questa
  Presidenza,  in  ossequio  agli enunciati principi  ed  avvalendosi
  delle  prerogative conferitele dall'art. 7 del Regolamento  interno
  dell'Ars,  è  venuta nella determinazione che da  ora  in  poi  nel
  computo del quorum di maggioranza nelle deliberazioni d'Aula  e  di
  Commissione  vengano  esclusi gli astenuti,  in  omaggio  al  nuovo
  indirizzo  interpretativo  codificato nel  Regolamento  del  Senato
  della Repubblica.
   Per  esigenze  di adeguamento tecnico del sistema  elettronico  di
  votazione, il nuovo computo degli astenuti decorrerà dalla prossima
  discussione in Aula dei documenti finanziari.
   La  Commissione  Regolamento ha anche  discusso  alcune  modifiche
  regolamentari  che  verranno sottoposte al  voto  domani  alle  ore
  16.00.

   CIANCIO. Si può emendare

   PRESIDENTE. Certo, onorevole Ciancio.

   "Michele Foderà" di Agrigento
   Presidenza del Presidente Miccichè


       Indirizzo di saluto all'Istituto di istruzione secondaria
                               superiore
                      Michele Foderà  di Agrigento

   PRESIDENTE. Volevo ringraziare l'Istituto di istruzione secondaria
  superiore   Michele  Foderà  di Agrigento, per  essere  presenti  a
  questa seduta.
   Sareste potuti essere più fortunati e partecipare ad una seduta un
  po' più completa, queste sono più che altro comunicazioni.
   Il mio invito è ad essere presenti nuovamente alla prima occasione
  in  cui si dibatte qualche disegno di  legge, in cui si discute tra
  i deputati su indirizzi diversi da dare alle politiche del Governo,
  alle politiche dell'Assemblea.
   Vi  ringrazio  per  essere venuti e spero  che,  comunque,  questo
  Palazzo  vi sia piaciuto perché, certamente, è uno dei Palazzi  più
  belli del mondo e vale la pena visitarlo, sempre.

   parlamentari
   Presidenza del Presidente Miccichè


    Sulle determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, io ho colto l'occasione di  chiedere
  la  parola durante la lettura delle determinazioni della Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per porre una questione. Già
  oggi noi in I Commissione, pur avendo avuto il termine fissato  per
  gli  emendamenti, siamo stati costretti a prendere atto  che  anche
  quegli emendamenti non potranno essere trattati perché ad oggi -  e
  non  lo dico a caso, ad oggi - mi risulta che la Giunta di Governo,
  venerdì scorso, ha fatto una corposa nota di variazione alla  legge
  di stabilità.
   Tra  l'altro  con legge della Regione è previsto che entro  cinque
  giorni  le deliberazioni della Giunta devono essere pubblicate  tra
  le delibere adottate dalla Giunta di Governo.
   C'è tempo fino a mezzanotte di oggi per pubblicare quella delibera
  nell'apposito  link  della  Regione Siciliana,  però  ad  oggi  non
  abbiamo notizie di questa nota di variazione che mi porta a dire

   PRESIDENTE. Abbiamo appena comunicato che è arrivata oggi.

   CRACOLICI. Perfetto. Questo mi porta a dire che i termini che  lei
  ha  fissato  attraverso  la Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  non potranno essere rispettati perché mi  pare  ovvio
  che  domani  le  Commissioni di merito non potranno  dare  il  voto
  finale,  per la semplice ragione che ancora non conosciamo  neanche
  gli  elementi  modificativi della proposta di legge  di  stabilità.
  Pertanto,  signor  Presidente, la invito a tenere conto  dei  nuovi
  termini  che saranno necessari dare alle Commissioni per consentire
  l'esame  delle  Commissioni  di  merito  e  poi  della  Commissione
   Bilancio'.
     Quindi, ho voluto approfittare della sua comunicazione per  dire
  che  questa comunicazione non potrà avere seguito ancorché  l'abbia
  illustrata al Parlamento perché va modificata alla luce  dei  fatti
  sopravvenuti.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, ricordo a tutti che,  per  quanto
  sia   assolutamente  corretto  quello  che  ha  detto   l'onorevole
  Cracolici, oggi è arrivata questa nota di variazione.
   Io  ricordo a tutti che c'è un termine costituzionale che  prevede
  che entro il 30 aprile  venga approvata. Ammesso e non concesso che
  non  possano  essere perfettamente rispettati i tempi  che  abbiamo
  letto  poco  fa e che sono quelli che sono emersi dalla  precedente
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Se  lo  ritenete opportuno facciamo una Conferenza dei  Presidenti
  dei Gruppi parlamentari ora stesso, finita quest'Aula, ma non è che
  possiamo come dire stravolgerli questi tempi, possiamo prevedere di
  lavorare  di  più, di lavorare tutte le mattine, di  chiedere  alle
  Commissioni un lavoro straordinario perché, comunque, entro  il  30
  aprile queste cose vanno approvate.
   Per  cui  non ci possiamo permettere di prendere altre  settimane.
  Capisco,  perfettamente, che il Governo  ha presentato i  documenti
  in  ritardo, questo bisogna ammetterlo, ma è una responsabilità che
  non  abbiamo  noi,  oggettivamente ne  avrà  avuto  motivazione  il
  Governo,  non credo che sarà stato un capriccio del Governo  quello
  di inviarli più tardi, però oggi sono arrivati.
   Io  chiedo  alle Commissioni e a tutti i deputati uno  sforzo,  un
  sacrificio  perché  da  oggi  stesso,  da  domani  al  massimo,  si
  comincino a valutare questi documenti, e Assessore Cordaro, se  lei
  volesse  sull'argomento dire anche la sua e quella del Governo,  io
  chiederei  che  si  vada  avanti  in  questo  momento,  secondo  il
  calendario che abbiamo appena letto per quanto onorevole  Cracolici
  mi rendo perfettamente conto che i tempi di fatto non ci sarebbero.
  Però partiamo, vediamo di capire e facciamo un'altra Conferenza dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari per metterli a punto  però  non
  per stravolgerli perché non saremmo nelle condizioni di farlo.
   Ha facoltà di parlare l' Assessore Cordaro.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  per  quanto riguarda il Governo, i  singoli  Assessori
  sono  a  disposizione delle Commissioni di merito per  le  note  di
  variazione  che  abbiano attinenza ai capitoli, agli  articoli  dei
  singoli Assessori.
   E'  evidente  che noi non possiamo, nè entreremo  nel  merito  dei
  termini  previsti dal Regolamento dell'ARS, quindi  ci  richiamiamo
  alla  decisione  dell'Ufficio di Presidenza e della Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Il  nostro è stato e rimane un ideale assolutamente collaborativo.
  Tutti sappiamo che la scadenza ultima per legge è il 30 aprile come
  bene  diceva  il Presidente dell'Assemblea e rispetto  a  questo  è
  chiaro  che  prima  la  Regione siciliana si doterà  di  una  legge
  finanziaria  e prima potremo dare quelle risposte che  tanta  gente
  attende.

   PRESIDENTE.  Quindi,  Assessore,  la  sua  proposta  è  fare   una
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ed eventualmente
  modificare un po' questi termini o andare avanti? Giusto per capire
  il Governo che cosa pensa di fare.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  credo  che  la Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari sia il modo migliore per confrontarci e ritrovare  una
  sintesi.

   Presidenza del Presidente Miccichè


   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma
  2, del Regolamento interno.

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca, per pochi minuti. Dopo  la  seduta
  anticipo  la  convocazione  in Sala Lettura  della  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.

   DE  LUCA  CATENO. Grazie, signor Presidente, non andrò oltre  i  5
  minuti, glielo  assicuro.
   Il mio intervento era finalizzato esattamente all'argomento che  è
  stato  toccato  poco  fa  dall'onorevole Cracolici  e  anche  dalla
  risposta che ha dato l'Assessore.
   C'è un problema di fondo che io desidero sottoporre al Governo che
  è  qui presente e alla Presidenza dell'Assemblea e ai colleghi: non
  vorrei  che  sulla  scorta  della scadenza  del  30  di  aprile  ci
  ritroviamo in questa Aula, signor Presidente, a dover fare ciò  che
  lei stesso ha detto che non andrà fatto, cioè le nottate.
   Ma  il  problema non sono le nottate, le potremmo anche  fare,  la
  questione di fondo è un'altra, oggi già sono scaduti dei termini di
  presentazione  di  emendamenti ed è logico  che  non  possiamo  non
  tenere conto di quello che si è già verificato perché la variazione
  che  è  stata  approvata dalla Giunta a quanto pare è importante  e
  dobbiamo  pure capire sulla base di quali elementi si è  approvata.
  Io  desidero già sottolineare che dei seri problemi li avevamo  già
  intravisti  in  Commissione  Bilancio' per quanto  riguarda  alcuni
  articoli  della legge di stabilità, ma quello che ancora sfugge,  e
  non  è  stato  chiarito in termini definitivi, è quella  che  è  la
  soluzione che il Governo ha trovato per quanto riguarda il problema
  della  gestione corrente e quindi del recupero in gestione corrente
  di   circa  410  milioni  di  euro;  abbiamo  visto  che  è   stata
  rappresentata  una soluzione tra operazioni sui  residui  attivi  e
  passivi,  però,  francamente quelle che  sono  poi  le  misure  per
  stabilizzare  i  conti per quanto riguarda il 2018 non  li  abbiamo
  assolutamente compresi.
   Abbiamo  compreso, invece, che il Governo ha presentato una  serie
  di  articoli sulla legge di stabilità che cozzano rispetto a quello
  che è il clima di austerità che richiede questa legge di stabilità,
  anche  perché  mi  risulta,  questo  lo  vedremo  ora  anche  dalla
  variazione  che è stata presentata, che pare che non si sia  tenuto
  conto  del patto Stato-Regione per la contrazione del 5% dei  costi
  correnti per l'anno 2018.
   Questo  significa che ci sarebbe un problema ancora,  che  ai  411
  milioni,   esattamente,  da  recuperare  in  gestione  corrente   a
  legislazione  vigente,  si  dovrebbe recuperare  almeno  una  cifra
  altrettanto  corposa; poi c'è un altro problema, che  credo  che  i
  colleghi avranno già notato in Commissione  Bilancio', e questo  lo
  voglio  dire a lei signor Presidente dell'Assemblea, ci sono  degli
  articoli  che  hanno una copertura finanziaria,  - lo  sa  come  si
  definisce   farlocca  -   farlocca , lo sottolineo, perché  se  noi
  dobbiamo   cominciare  a  dare  copertura  finanziaria  ad   alcuni
  interventi   utilizzando   genericamente   il   rinvio   a    fondi
  extraregionali io sono d'accordo, cominceremo a fare emendamenti di
  spesa che gravano sull'FSC per esempio, che non sappiamo neanche  a
  quanto ammonta quello disponibile se è compatibile con gli articoli
  di spesa che sono stati per  esempio programmati.
   Allora  c'è un  problema serio che io ho già colto prima di andare
  a  fondo  di questa legge di stabilità, che ci sono alcuni articoli
  che  hanno una copertura finanziaria farlocca e che rinviano poi  a
  futura  memoria  cioè ad eventuali operazioni di  variazioni  della
  Giunta che farà sui fondi extraregionali.
   Siamo,  per  carità, dei peones ma su questo fronte  vorremmo  una
  chiarezza assoluta, e lo dico a lei signor Presidente perché è  lei
  che ora deve fare una valutazione definitiva sull'ammissibilità   e
  lo  sa  perché  glielo dico? Per un motivo molto  semplice,  signor
  Presidente, perché noi ancoriamo la nostra azione ora in  relazione
  a  quello che è esattamente la cornice che lei definirà in  termini
  di ammissibilità o legittimità degli emendamenti.
   Che  cosa  significa, signor Presidente, e chiudo, che  se  io  mi
  ritrovo  con  articoli  della  legge  di  stabilità  con  coperture
  farlocche  e  lei  li ritiene ammissibili, io farò emendamenti  con
  coperture  farlocche e lei non li potrà, ovviamente,  non  ritenere
  che ammissibili.

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, noi faremo tutte le valutazioni con
  la  correttezza che lei ci riconosce, per la copertura di tutte  le
  norme che presenta il Governo.
   Per  cui, sono sicuro che evidentemente lei avrà malinteso qualche
  numero,  per chiamarle farlocche, in ogni caso noi le valuteremo  e
  le faremo sapere.

   FAVA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAVA. Signor Presidente, la ringrazio.
   Era  solo  per  richiamare  l'attenzione  del  Governo,  assessore
  Cordaro,  e contraddirlo su un punto. Purtroppo, gli assessori  non
  sono tutti a disposizione.
   Questa  mattina  in  V Commissione, dovendo analizzare,  valutare,
  discutere  un punto di competenza della Commissione  Cultura',  che
  attraversa  le pagine del bilancio, e con alcuni ospiti  che  erano
  stati invitati per essere auditi in Commissione, ci siamo ritrovati
  di   fronte  alla  spiacevole  situazione,  non  solo  dell'assenza
  dell'Assessore che, come sappiamo è dimissionario, e ad interim non
  è  stata  assunta  dal  Presidente della Regione,  ma  dell'assenza
  dell'intera Amministrazione.
   Non  era presente l'assessore Sgarbi, che non è più assessore, non
  era  presente  il Capo di Gabinetto, non era presente il  Direttore
  Generale,  non  era  presente né un funzionario,  né  un  dirigente
  dell'Assessorato.
   Io  la  invito ed invito l'onorevole Presidente di farsi portavoce
  di  questa  richiesta, su uno degli snodi strategici, ed anche  per
  una  questione  di  decoro istituzionale: un assessore  può  essere
  dimissionario,  può essere malato, può essere in vacanza,  può  non
  esserci  fisicamente,  non può essere assente fisicamente  l'intera
  Amministrazione,  soprattutto nel momento in cui stiamo  andando  a
  discutere la legge fondamentale per questo anno di lavoro.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Fava, se fossi stato  avvertito  prima  di
  questa  mancanza  del  Governo, o di qualcuno in  Assemblea,  avrei
  provveduto  a  chiamare il Governo per far  sì  che  fosse  inviato
  qualcuno.
   La prossima volta ditemelo subito, perché poi rivendicare cose che
  non sono state fatte nel passato diventa negativo.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente.  Anche  io  mi
  sarei mosso, perché ho fatto il deputato. So che funziona come dice
  lei.

   ARICO'. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Oggi, tutti  sanno,
  - ormai è diventato di dominio pubblico -  essendo stato seguito da
  tutti  i  giornali  locali, l'adunanza presso la  Corte  dei  Conti
  rispetto  al rendiconto 2017 dei Gruppi parlamentari. Ed in  quella
  occasione il presidente della Corte dei Conti ha fatto una  domanda
  precisa a tutti i Capigruppo: se erano a conoscenza del DPA n.  293
  del 2017.
   Tutti  i Capigruppo hanno detto, me compreso, che non ne  erano  a
  conoscenza  e,  se lo erano, lo erano da qualche  giorno,  tra  cui
  anche  l'ex  Vicepresidente  dell'Assemblea,  oggi  capogruppo  del
  Partito Democratico. Un DPA che porta la data del 22 novembre 2017.
   Detto  questo,  ci  fa  un po' pensare questo meccanismo,  abbiamo
  bisogno,  subito,  di  mettere mano  su  una  gestione  dei  Gruppi
  trasparente, una gestione dei Gruppi che tenga conto delle esigenze
  dell'attività del Gruppo ed anche del personale da affiancare, e la
  possibilità a quel punto, dell'utilizzo degli stabilizzati.  Perché
  dobbiamo capire come tutelare gli stabilizzati, visto che  ci  sono
  dei  decreti  dell'Ufficio di Presidenza che fanno  sì  che  questo
  personale venga tutelato.
   Noi  già,  come  Gruppo  parlamentare, ma  credo  tutti  i  Gruppi
  parlamentari, siamo già stati diffidati da uno degli oltre  ottanta
  dipendenti stabilizzati che, ad oggi, non hanno trovato  spazio  in
  nessuno dei Gruppi parlamentari.
   Ricordo,  a memoria, qualche anno fa, esserci un DPA che prevedeva
  la  decurtazione a quei Gruppi che non avevano rispettato le  quote
  minime di quel personale.
   Siccome  ritengo che la Stampa se ne stia occupando, ed  è  giusto
  che  si faccia chiarezza proprio per la trasparenza, abbiamo  detto
  fin  dall'inizio, anche lei signor Presidente, che questo  sarà  un
  Palazzo di vetro.
   Noi,  come Gruppo parlamentare DiventeràBellissima stiamo  facendo
  tutti  gli  atti  predisposti dai regolamenti  che,  purtroppo,  si
  differenziano  di anno in anno. Abbiamo regolamenti di  D.P.A.  del
  1996,  del  1997,  del 1992, del 2010, del 2014, alcuni  dei  quali
  anche in conflitto fra loro.
   Quindi,  chiederei pubblicamente in quest'Aula, chiarezza. Abbiamo
  bisogno  di capire, rispetto alla dotazione della pianta  organica,
  qual  è  il  numero spettante per ogni singolo Gruppo parlamentare,
  naturalmente  in  base al numero dei deputati,  qual  è  il  numero
  minimo  di  cui i Gruppi parlamentari devono dotarsi rispetto  agli
  stabilizzati.  Perché  delle  due  l'una,  signor  Presidente,  non
  possiamo  far  finta  che non ci siano. Io l'anno  scorso  non  ero
  deputato,  non ho fatto parte della XVI Legislatura, si sono  fatte
  determinate  scelte - signor Presidente, neanche lei c'era  -  però
  abbiamo,   di   fatto,  preso  carico  delle  scelte   dei   nostri
  predecessori.
     A  questo  punto, signor Presidente, vorrei che l'Aula prendesse
  atto  nel  suo  insieme di quello che è accaduto oggi nell'adunanza
  che  c'è  stata  davanti la Corte dei conti, per  evitare  che  nei
  prossimi  mesi  possano  succedere  incomprensioni  sulla  gestione
  burocratica,   amministrativa  ed  anche   economica   dei   Gruppi
  parlamentari stessi.

   PRESIDENTE.  Io  direi,  non l'abbiate a  male,  ma  questo  è  un
  argomento  che in qualche maniera, in buona parte, è  riservato  al
  Consiglio  di  Presidenza. Stiamo valutando ciò di cui  ha  parlato
  l'onorevole  Aricò;  abbiamo delle riunioni,  abbiamo  avuto  delle
  consulenze in proposito, se ne vogliamo parlare in Aula, parliamone
  in  Aula, ma  non mi sembra argomento da dibattere in Aula. Se  voi
  siete  d'accordo  lo  rinvierei al Consiglio di  Presidenza  ed  ai
  vostri  rappresentanti del Consiglio di Presidenza, mi  sembra  che
  sia la cosa migliore.
   Stiamo  comunque  affrontando - questa è la garanzia  che  do  sia
  all'onorevole Aricò che all'onorevole Lupo, che a tutti gli altri -
  stiamo  affrontando  in  maniera molto seria  questo  argomento  in
  Consiglio  di  Presidenza sia come Presidenza  che  come  Consiglio
  tutto, per cui se avete la bontà di aspettare qualche giorno, credo
  che  proporremo delle soluzioni che possano garantire e rasserenare
  l'animo di tutti i Gruppi, anche di chi ci controlla.

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente,  come  i  colleghi  voglio  parlare  di
  argomenti generali, se mi permette, e cogliere l'occasione di avere
  qui in Aula l'Assessore per la famiglia, le politiche sociali ed il
  lavoro,  Ippolito,  perché  in queste settimane  non  si  è  potuto
  prendere  formalmente  di petto in Prima Commissione  la  questione
  della riforma delle IPAB.
   Da un'attenta analisi del testo del disegno di legge di stabilità,
  vediamo  che non ci sono neanche incipit o norme tampone, però  nel
  frattempo   nel   territorio  abbiamo  una   situazione   veramente
  devastante.  A  questa si aggiungono anche tutte le Opere  pie  che
  hanno perso i consigli di amministrazione a seguito di una serie di
  decreti assessoriali dello scorso mese.
   Purtroppo,  devo dire che i commissari che sono stati  inviati  mi
  segnalano  in alcune IPAB che a distanza di più di un mese,  di  un
  mese e mezzo - quindi parliamo della fine di febbraio - non si sono
  ancora  recati  neppure  una  volta  presso  queste  strutture  che
  chiedono a noi, referenti sul territorio, quale fine faranno.
   Allora,  dato  che  c'è  l'Assessore, non  è  sempre  il  caso  di
  interfacciarsi  tramite comunicati stampa, se c'è l'opportunità  di
  capire - non parliamo del perché siano stati rimossi i consigli  di
  amministrazione  formati  da  una compagine  di  rappresentanti  di
  comuni,  di  enti  di  natura ecclesiastica o  di  altra  natura  o
  rappresentanti dell'ex provincia o rappresentanti della Regione che
  sono  stati  approvati con un decreto -  quale sia stata  la  ratio
  della sostituzione con dei commissari provenienti dall'albo.
   A  volte gli stessi ex presidenti erano commissari e, quindi, si è
  solo  fatto  decadere il consiglio per rimettere a capo  la  stessa
  persona. Si deve capire soprattutto cosa si intenda fare, se si  ha
  intenzione  di  procedere con delle azioni concrete  che  vadano  a
  restituire dignità a questi lavoratori che continuano a lavorare, a
  prendersi  cura  di anziani e inabili nonostante  non  percepiscano
  stipendio.
   Moltissime  di  queste strutture stanno lavorando con  l'economato
  per  cui  non possono programmare le loro spese, hanno i lavoratori
  che non prendono lo stipendio, continuano ad accudire gli anziani.
   A   tale  scopo,  voglio  comunicare  di  avere  depositato  degli
  emendamenti che domani saranno trattati in Prima Commissione e  poi
  in  Commissione   Bilancio  per cercare,  secondo  quanto  previsto
  dalla legge, non tanto di equilibrare il bilancio  perché oramai il
  danno  è stato fatto,  nell'arco di molti anni la Regione, infatti,
  non  ha  ottemperato  al dovere di provvedere  al  riequilibrio  di
  bilancio  sulla  parte  relativa agli stipendi  come  previsto  dal
  Contratto  nazionale del lavoro, ma almeno a dare  una  boccata  di
  ossigeno  a  queste  persone che comunque  andranno  pagate  perché
  stanno lavorando.
   Mi  chiedo  se  e quando ci sarà anche la volontà  di  vedersi  in
  Commissione perché, Presidente, ha appena detto all'onorevole Fava,
  quando abbiamo una situazione di stallo in Commissione di farglielo
  sapere  -  e  io  lo  faccio  sapere  -  ci  sono  state  parecchie
  convocazioni e siamo rimasti un po' per aria.
   Mi  sembra  che  il Presidente della Prima Commissione,  onorevole
  Pellegrino, per il momento non stia convocando forse in  attesa  di
  altro.
   Con  spirito  leale  e di collaborazione ci  vorrebbe  che  ci  si
  sedesse  e si provvedesse a fare una riforma attesa da 18 anni  che
  preveda   per  una  parte  un'azione  di  rilancio  con  le   nuove
  convenzioni,  per soddisfare il bisogno di welfare e  di  risparmio
  nella sanità, cosa di cui abbiamo bisogno, e per un'altra parte  un
  piano di risanamento e accorpamento.
   Non  potrà essere, dunque, solo accorpamento ma anche risanamento,
  perché  dovremo  pagare  per  i  ritardi  accumulati  nelle  ultime
  Legislature  e,  finalmente, avere qualcosa  di  dignitoso  su  cui
  discutere.
   Presidente,   dobbiamo   essere   chiari.   Al   momento    stiamo
  temporeggiando  per  discutere la finanziaria.  Siamo  a  giorno  9
  concluso,  non  sappiamo  se i temi, gli  articoli  che  tratteremo
  avranno una completa riscrittura perché, purtroppo, oramai la  vita
  parlamentare la leggiamo dalla rassegna stampa, degli Assessori non
  si vede neanche l'ombra
   Si  temporeggia non per fare qualcosa di costruttivo, ma solo  per
  ammazzare il tempo anche con questo genere di sedute.
   Allora,   io   mi  chiedo:  nel  momento  in  cui  le  Commissioni
  esauriranno  le  parti di competenza non sarebbe  possibile  -  nel
  frattempo che la Commissione  Bilancio  svolge il suo lavoro -  che
  la Prima Commissione, finalmente, si sieda per discutere un disegno
  di  legge?  Oppure  dobbiamo aspettare sempre il  Governo  che  non
  porterà  in  Giunta nessuna proposta di riforma e  vedremo  passare
  un'altra  Legislatura ancora a vedere languire dei  dipendenti,  ad
  IPAB  estinte,  che vengono  spediti nei comuni con  i  comuni  che
  devono  controbattere  nei  TAR  e  nei  CGA  -  combattere  contro
  l'inefficienza della Regione  Grazie, Presidente.

   FIGUCCIA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  su
  una questione procedurale che volevo rappresentare almeno in questa
  fase  particolare,  Presidente Miccichè, legata  alla  sessione  di
  bilancio,  all'attività  legata  all'approvazione  di  bilancio   e
  finanziaria.
   Vengo  adesso  dalla V Commissione, che abbiamo dovuto  sospendere
  per  i lavori d'aula, dove ahimè, sicuramente per impegni pregressi
  dell'assessore Ippolito, non è stato possibile interloquire con  la
  stessa, so che c'erano impegni precedentemente assunti.
   Se  quanto  mento  in  questa fase, che è una  fase  cruciale  per
  l'approvazione di una serie di provvedimenti per l'audizione di una
  serie di categorie, garantire la presenza nelle Commissioni, perché
  ovviamente  -  ho  citato  l'assessore  Ippolito  -  ma  se  in  IV
  Commissione    stiamo   parlando   di   forestali,    in    assenza
  dell'Assessore,  con  tutto il rispetto per i  dirigenti  che  sono
  chiamati più a dare delle indicazioni sugli aspetti tecnici, poi ci
  ritroviamo senza quell'azione di indirizzo politico in qualche modo
  impossibilitati a procedere per trovare delle soluzioni.
   La stessa cosa dicasi - anche se devo dire che l'assessore Grasso,
  in  I Commissione, non ci fa lesinare la sua presenza - rispetto  a
  tanti  altri  temi,  rispetto ai quali  tante  categorie  aspettano
  risposta in questa finanziaria a partire dalle politiche attive del
  lavoro,  continuando  per  la vicenda di   Emergenza  Palermo   che
  adesso andremo a discutere in Aula.
   Quindi,  un  appello alla Presidenza dell'Assemblea  affinché  per
  prassi  questo  impegno venga costantemente mantenuto  in  funzione
  delle  presenze  in Commissioni, ma che assolutamente,  in  termini
  categorici,  almeno  nei  periodi caldi della  Legislatura  che  si
  sintetizzano  in due, tre grandi momenti, possa veder garantita  la
  presenza,  oltre che dei dirigenti, degli Assessori in  Commissione
  per poter dare delle risposte.
   Approfitto   anzi   dell'occasione,  conoscendo   la   sensibilità
  dell'assessore  Ippolito,  per  dire  che  appena   si   concluderà
  l'odierna seduta d'Aula ci sposteremo nuovamente in Commissione per
  affrontare   la  questione  del  bacino   Emergenza  Palermo    per
  verificare  se  ci sono già delle proposte da parte del  Governo  o
  semmai,  facendo sintesi, delle proposte insieme del  sindacato  e,
  perché  no,  dei  parlamentari presenti in  Commissione,  si  possa
  addivenire ad una proposta legislativa già in questa finanziaria.

   Presidenza del Presidente Miccichè


   PRESIDENTE. Comunico che è convocata la riunione della  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari in Sala Lettura Deputati.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  11
  aprile 2018, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

        I  -COMUNICAZIONI
  II  -  DISCUSSIONE DELLE PROPOSTE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO
  INTERNO

         Relatore: il Presidente

                   La seduta è tolta alle ore 17.14

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio