Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.30
ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per la seduta
odierna, l'onorevole Caronia.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione.
ZITO, segretario:
- da parte dell'Assessore per la salute
N. 66 - Applicazione della legge n. 167 del 2016 in materia di
accertamenti diagnostici neonatali obbligatori.
Firmatari: Zafarana Valentina; Campo Stefania; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Palmeri Valentina; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;
Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zito Stefano
PRESIDENTE. Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni di legge presentati.
ZITO, segretario:
- Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2016 n. 16 (n. 238).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Aricò e
Assenza il 5 aprile 2018.
Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione (n. 239).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli De Domenico,
Lupo, Arancio, Barbagallo, Cafeo, Catanzaro, Cracolici, Dipasquale,
Gucciardi, Lantieri, Sammartino il 5 aprile 2018.
Norme in materia di Politiche Giovanili e Innovazione (n. 240).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Di Paola, Ciancio, Campo, Cappello, A. De Luca, Di Caro, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana, Zito il 5 aprile
2018.
Decentramento di funzioni regionali. Riforma dei liberi consorzi
comunali (n. 241).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Di Mauro il 5
aprile 2018.
Riordino dei Consorzi di bonifica (n. 242).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Compagnone,
Pullara, Di Mauro e Gennuso il 5 aprile 2018.
Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
competente Commissione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura del
disegno di legge presentato ed inviato alla competente Commissione.
ZITO, segretario:
BILANCIO (II)
- I Nota di variazione al Bilancio di previsione della Regione
Siciliana per il triennio 2018/2020. (n. 230 bis).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 4 aprile 2018.
Inviato il 4 aprile 2018.
Parere I, III, IV, V, VI e UE.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni inviati alle competenti Commissioni.
ZITO, segretario:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Riconoscimento Zona Franca della Legalità per i Comuni
sottoposti ai provvedimenti di cui all'art. 143 del Decreto
Legislativo 18 Agosto 2000, n. 267. (n. 217).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2018.
Parere III.
- Norme in materia di polizia locale e sicurezza urbana. (n. 224).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2018.
- Modifica all'articolo 17 della legge regionale n. 20/1999.
Contributi alle associazioni antiracket. (n. 226).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2018
- Norme transitorie in materia di elezioni degli organi dei liberi
consorzi comunali e delle Città metropolitane e proroga
commissariamento. (n. 237).
Di iniziativa governativa.
Inviato il 4 aprile 2018.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Promozione del marchio registrato Qualità garantita dalla
Regione Siciliana . (n. 214).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 4 aprile 2018.
Parere UE.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Disposizioni per la tutela del patrimonio storico, artistico e
culturale della città di Salemi. (n. 218).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2018.
Parere V.
- Istituzione del sistema regionale delle aree naturali protette.
Norme a sostegno della partecipazione delle popolazioni locali alla
gestione dei parchi e a sostegno dello sviluppo delle attività
ecocompatibili. (n. 225).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2018.
Parere I, III, V, e UE.
- Norme per il governo del territorio. (n. 229).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2018.
Parere I.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Disposizioni per l'utilizzo e la valorizzazione del patrimonio
minerario dismesso. (n. 216).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2018.
Parere IV.
- Conoscere per Ricordare. Commemorare i Grandi di Sicilia: 31
gennaio - Ernesto Basile day. (n. 221).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2018.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 3 luglio 2000, n.
15 in materia di tutela degli animali d'affezione e di prevenzione
del randagismo. Istituzione del garante regionale per la tutela
degli animali. (n. 177).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2018.
- Istituzione del Servizio regionale per il sostegno alle adozioni
e agli affidamenti familiari (SAAF). (n. 219).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2018.
- Norme in materia di assistenza farmaceutica sul territorio. (n.
223).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2018.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catanzaro, con nota prot. n.
3021/SG.LEG.PG. del 3 aprile 2018, ha chiesto di apporre la propria
firma al disegno di legge n. 235: Interventi di riordino nel
settore termale .
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed
assegnata
alla competente Commissione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla competente
Commissione.
ZITO, segretario:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Riscossione Sicilia S.p.A. - Designazione presidente e
componenti del Consiglio di amministrazione (n. 2/I).
Pervenuto in data 26 marzo 2018.
Inviato in data 5 aprile 2018.
Comunicazione di approvazione di risoluzioni
PRESIDENTE. Comunico che:
- la Commissione legislativa Cultura, formazione e lavoro' (V)
nella seduta n. 11 del 27 marzo 2018 ha approvato la risoluzione
Interventi in favore dei lavoratori ex Pip' (n. 2/V) e la
risoluzione Iniziative urgenti finalizzate alla ricostituzione dei
Consigli di amministrazione degli EE.RR.SS.UU.' (n. 3/V);
- la Commissione legislativa Salute, Servizi Sociali e Sanitari'
(VI) nella seduta n. 19 del 28 marzo 2018 ha approvato la
risoluzione Atto di indirizzo in ordine ai programmi di
eradicazione della brucellosi e di altre malattie di bovini, ovini
e caprini, nella provincia di Messina e nelle altre province sede
di focolai e in ordine al potenziamento della specialistica
ambulatoriale medico-veterinaria' (n. 3/VI).
Comunicazione di deliberazioni della Corte dei conti
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
deliberazioni della Corte dei Conti pervenute.
ZITO, segretario:
Comunico che è pervenuta la deliberazione n.
1/INPR/2018/SS.RR./CONTR e la deliberazione n. 41/2018/INPR,
approvate nell'adunanza del 19 febbraio 2018 dalle Sezioni riunite
in sede di controllo e dalla Sezione di controllo della Corte dei
Conti per la Regione siciliana.
PRESIDENTE. Comunico, altresì, che le stesse sono disponibili
presso l'archivio del Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
ZITO, segretario:
N. 138 - Revoca delle delibere 130 e 131 della Giunta regionale di
governo del 22 marzo 2018.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Cracolici Antonello
N. 139 - Iniziative per garantire la gratuità degli estratti di
ruolo sulle cartelle esattoriali di Riscossione Sicilia.
- Assessore Economia
Cracolici Antonello
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
ZITO, segretario:
N.136 - Bonifica e messa in sicurezza della discarica sita in C.da
Zuppà nel comune di Mazzarrà Sant'Andrea (ME)
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
De Luca Antonino; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Palmeri
Valentina; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
Siragusa Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi
Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 137 - Chiarimenti in merito all'esito dei controlli
fitosanitari effettuati sui campioni di grano provenienti dal
Kazakistan e dalla Francia.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Pagana
Elena; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
Siragusa Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi
Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 140 - Iniziative urgenti sulla linea Palermo - Sciacca operata
dalla ditta Gallo s.r.l.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catanzaro Michele
N.141 - Iniziative in ordine alla discarica di rifiuti speciali da
realizzare in c.da Serra Campana, nel territorio del comune di
Agira (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Pagana Elena; De Luca Antonino; Campo Stefania; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Marano Jose; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
Siragusa Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi
Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
interpellanza presentata.
ZITO, segretario:
N. 37 - Iniziative a seguito delle indagini sui vertici
dirigenziali del CAS.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Ciancio Gianina; Pagana
Elena; Cappello Francesco; Campo Stefania; Foti Angela; Cancelleri
Giovanni Carlo; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci
Roberta; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
PRESIDENTE. Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno
annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione,
l'interpellanza si intende accettata e sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolte al proprio turno.
Presidenza del Presidente Miccichè
Comunicazione del programma-calendario dei lavori parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 4 aprile 2018,
sotto la Presidenza del Presidente dell'Assemblea e con la
partecipazione dei Vicepresidenti dell'Assemblea e dell'Assessore
per le autonomie locali e la funzione pubblica, ha approvato
all'unanimità il seguente programma-calendario dei lavori
parlamentari per la corrente sessione:
SESSIONE DI BILANCIO
- le Commissioni di merito concluderanno l'esame, per le parti di
competenza, dei documenti finanziari entro la giornata di mercoledì
11 aprile 2018;
- la Commissione Bilancio concluderà l'esame dei superiori
documenti finanziari entro la giornata di venerdì 20 aprile 2018;
- l'Aula avvierà la discussione unificata di bilancio e legge di
stabilità regionale lunedì 23 aprile 2018, secondo il seguente
calendario:
- nelle giornate del 23 e 24 aprile verrà discusso il disegno di
legge del bilancio;
- dal 26 aprile verrà avviata la discussione della legge di
stabilità fino a alla sua approvazione, che non potrà comunque aver
luogo oltre il termine costituzionale del 30 aprile 2018.
E' ovvio che l'Aula potrà, in caso di necessità, riunirsi anche
la mattina. Questo dipenderà dalle velocità che dovremo avere per
approvare le leggi e decideremo quando riunire l'Aula.
L'Aula, inoltre, martedì 10 aprile 2018, avvierà la discussione
del disegno di legge che differisce la data di elezione degli
organi dei Liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane
(ddl n. 237), i cui lavori dovranno concludersi entro mercoledì 11
aprile 2018.
L'Assemblea ne prende atto.
Regolamento
Presidenza del Presidente Miccichè
Comunicazione sugli esiti della riunione della Commissione per il
Regolamento
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima dell'Aula, si è tenuta la
Commissione Regolamento, che ha verificato una serie di cose che
andranno cambiate: una la comunico soltanto perché il computo
degli astenuti, quindi questa è soltanto una interpretazione alla
legge che già Camera e Senato hanno, anche se la Camera l'ha sempre
interpretata in questa maniera, il Senato prima l'ha interpretata
diversamente ora si è adeguato alla interpretazione della Camera e,
quindi, anche noi ci adeguiamo alla interpretazione della Camera.
A Regolamento interno invariato, con decisione resa dal Presidente
dell'Assemblea pro tempore nella seduta d'Aula n. 246 del 5
dicembre 1989, fu interrotta la prassi parlamentare interpretativa,
mutuata dalla Camera dei deputati, secondo la quale gli astenuti
nelle votazioni non venivano conteggiati per il computo della
maggioranza nelle deliberazioni, essendo infatti rilevanti soltanto
le espressioni di voto (palese o segreto) di coloro che
dichiaravano si o no .
La superiore decisione presidenziale si ispirava all'indirizzo
seguito presso il Senato della Repubblica, ai sensi del vecchio
testo dell'art. 107 di quel Regolamento parlamentare, per il quale,
invece, contrariamente alla Camera dei deputati, nel computo della
maggioranza deliberativa venivano conteggiati anche gli astenuti: e
ciò in quanto l'Assemblea costantemente, nei suoi riferimenti
regolamentari ed istituzionali si è ispirata alle norme e alla
prassi vigenti al Senato della Repubblica .
Adesso con recentissima modifica al proprio Regolamento, adottata
il 20 dicembre 2017, il Senato ha innovato il testo del
summenzionato articolo 107, per il quale, adesso, sono considerati
presenti coloro che esprimono voto favorevole o contrario
escludendo, quindi, gli astenuti.
Poiché, dunque, con detta modifica regolamentare è stato unificato
il criterio di computo degli astenuti nelle due Camere, questa
Presidenza, in ossequio agli enunciati principi ed avvalendosi
delle prerogative conferitele dall'art. 7 del Regolamento interno
dell'Ars, è venuta nella determinazione che da ora in poi nel
computo del quorum di maggioranza nelle deliberazioni d'Aula e di
Commissione vengano esclusi gli astenuti, in omaggio al nuovo
indirizzo interpretativo codificato nel Regolamento del Senato
della Repubblica.
Per esigenze di adeguamento tecnico del sistema elettronico di
votazione, il nuovo computo degli astenuti decorrerà dalla prossima
discussione in Aula dei documenti finanziari.
La Commissione Regolamento ha anche discusso alcune modifiche
regolamentari che verranno sottoposte al voto domani alle ore
16.00.
CIANCIO. Si può emendare
PRESIDENTE. Certo, onorevole Ciancio.
"Michele Foderà" di Agrigento
Presidenza del Presidente Miccichè
Indirizzo di saluto all'Istituto di istruzione secondaria
superiore
Michele Foderà di Agrigento
PRESIDENTE. Volevo ringraziare l'Istituto di istruzione secondaria
superiore Michele Foderà di Agrigento, per essere presenti a
questa seduta.
Sareste potuti essere più fortunati e partecipare ad una seduta un
po' più completa, queste sono più che altro comunicazioni.
Il mio invito è ad essere presenti nuovamente alla prima occasione
in cui si dibatte qualche disegno di legge, in cui si discute tra
i deputati su indirizzi diversi da dare alle politiche del Governo,
alle politiche dell'Assemblea.
Vi ringrazio per essere venuti e spero che, comunque, questo
Palazzo vi sia piaciuto perché, certamente, è uno dei Palazzi più
belli del mondo e vale la pena visitarlo, sempre.
parlamentari
Presidenza del Presidente Miccichè
Sulle determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io ho colto l'occasione di chiedere
la parola durante la lettura delle determinazioni della Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per porre una questione. Già
oggi noi in I Commissione, pur avendo avuto il termine fissato per
gli emendamenti, siamo stati costretti a prendere atto che anche
quegli emendamenti non potranno essere trattati perché ad oggi - e
non lo dico a caso, ad oggi - mi risulta che la Giunta di Governo,
venerdì scorso, ha fatto una corposa nota di variazione alla legge
di stabilità.
Tra l'altro con legge della Regione è previsto che entro cinque
giorni le deliberazioni della Giunta devono essere pubblicate tra
le delibere adottate dalla Giunta di Governo.
C'è tempo fino a mezzanotte di oggi per pubblicare quella delibera
nell'apposito link della Regione Siciliana, però ad oggi non
abbiamo notizie di questa nota di variazione che mi porta a dire
PRESIDENTE. Abbiamo appena comunicato che è arrivata oggi.
CRACOLICI. Perfetto. Questo mi porta a dire che i termini che lei
ha fissato attraverso la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari non potranno essere rispettati perché mi pare ovvio
che domani le Commissioni di merito non potranno dare il voto
finale, per la semplice ragione che ancora non conosciamo neanche
gli elementi modificativi della proposta di legge di stabilità.
Pertanto, signor Presidente, la invito a tenere conto dei nuovi
termini che saranno necessari dare alle Commissioni per consentire
l'esame delle Commissioni di merito e poi della Commissione
Bilancio'.
Quindi, ho voluto approfittare della sua comunicazione per dire
che questa comunicazione non potrà avere seguito ancorché l'abbia
illustrata al Parlamento perché va modificata alla luce dei fatti
sopravvenuti.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo a tutti che, per quanto
sia assolutamente corretto quello che ha detto l'onorevole
Cracolici, oggi è arrivata questa nota di variazione.
Io ricordo a tutti che c'è un termine costituzionale che prevede
che entro il 30 aprile venga approvata. Ammesso e non concesso che
non possano essere perfettamente rispettati i tempi che abbiamo
letto poco fa e che sono quelli che sono emersi dalla precedente
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Se lo ritenete opportuno facciamo una Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari ora stesso, finita quest'Aula, ma non è che
possiamo come dire stravolgerli questi tempi, possiamo prevedere di
lavorare di più, di lavorare tutte le mattine, di chiedere alle
Commissioni un lavoro straordinario perché, comunque, entro il 30
aprile queste cose vanno approvate.
Per cui non ci possiamo permettere di prendere altre settimane.
Capisco, perfettamente, che il Governo ha presentato i documenti
in ritardo, questo bisogna ammetterlo, ma è una responsabilità che
non abbiamo noi, oggettivamente ne avrà avuto motivazione il
Governo, non credo che sarà stato un capriccio del Governo quello
di inviarli più tardi, però oggi sono arrivati.
Io chiedo alle Commissioni e a tutti i deputati uno sforzo, un
sacrificio perché da oggi stesso, da domani al massimo, si
comincino a valutare questi documenti, e Assessore Cordaro, se lei
volesse sull'argomento dire anche la sua e quella del Governo, io
chiederei che si vada avanti in questo momento, secondo il
calendario che abbiamo appena letto per quanto onorevole Cracolici
mi rendo perfettamente conto che i tempi di fatto non ci sarebbero.
Però partiamo, vediamo di capire e facciamo un'altra Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per metterli a punto però non
per stravolgerli perché non saremmo nelle condizioni di farlo.
Ha facoltà di parlare l' Assessore Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, per quanto riguarda il Governo, i singoli Assessori
sono a disposizione delle Commissioni di merito per le note di
variazione che abbiano attinenza ai capitoli, agli articoli dei
singoli Assessori.
E' evidente che noi non possiamo, nè entreremo nel merito dei
termini previsti dal Regolamento dell'ARS, quindi ci richiamiamo
alla decisione dell'Ufficio di Presidenza e della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Il nostro è stato e rimane un ideale assolutamente collaborativo.
Tutti sappiamo che la scadenza ultima per legge è il 30 aprile come
bene diceva il Presidente dell'Assemblea e rispetto a questo è
chiaro che prima la Regione siciliana si doterà di una legge
finanziaria e prima potremo dare quelle risposte che tanta gente
attende.
PRESIDENTE. Quindi, Assessore, la sua proposta è fare una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ed eventualmente
modificare un po' questi termini o andare avanti? Giusto per capire
il Governo che cosa pensa di fare.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, credo che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari sia il modo migliore per confrontarci e ritrovare una
sintesi.
Presidenza del Presidente Miccichè
DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma
2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, per pochi minuti. Dopo la seduta
anticipo la convocazione in Sala Lettura della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
DE LUCA CATENO. Grazie, signor Presidente, non andrò oltre i 5
minuti, glielo assicuro.
Il mio intervento era finalizzato esattamente all'argomento che è
stato toccato poco fa dall'onorevole Cracolici e anche dalla
risposta che ha dato l'Assessore.
C'è un problema di fondo che io desidero sottoporre al Governo che
è qui presente e alla Presidenza dell'Assemblea e ai colleghi: non
vorrei che sulla scorta della scadenza del 30 di aprile ci
ritroviamo in questa Aula, signor Presidente, a dover fare ciò che
lei stesso ha detto che non andrà fatto, cioè le nottate.
Ma il problema non sono le nottate, le potremmo anche fare, la
questione di fondo è un'altra, oggi già sono scaduti dei termini di
presentazione di emendamenti ed è logico che non possiamo non
tenere conto di quello che si è già verificato perché la variazione
che è stata approvata dalla Giunta a quanto pare è importante e
dobbiamo pure capire sulla base di quali elementi si è approvata.
Io desidero già sottolineare che dei seri problemi li avevamo già
intravisti in Commissione Bilancio' per quanto riguarda alcuni
articoli della legge di stabilità, ma quello che ancora sfugge, e
non è stato chiarito in termini definitivi, è quella che è la
soluzione che il Governo ha trovato per quanto riguarda il problema
della gestione corrente e quindi del recupero in gestione corrente
di circa 410 milioni di euro; abbiamo visto che è stata
rappresentata una soluzione tra operazioni sui residui attivi e
passivi, però, francamente quelle che sono poi le misure per
stabilizzare i conti per quanto riguarda il 2018 non li abbiamo
assolutamente compresi.
Abbiamo compreso, invece, che il Governo ha presentato una serie
di articoli sulla legge di stabilità che cozzano rispetto a quello
che è il clima di austerità che richiede questa legge di stabilità,
anche perché mi risulta, questo lo vedremo ora anche dalla
variazione che è stata presentata, che pare che non si sia tenuto
conto del patto Stato-Regione per la contrazione del 5% dei costi
correnti per l'anno 2018.
Questo significa che ci sarebbe un problema ancora, che ai 411
milioni, esattamente, da recuperare in gestione corrente a
legislazione vigente, si dovrebbe recuperare almeno una cifra
altrettanto corposa; poi c'è un altro problema, che credo che i
colleghi avranno già notato in Commissione Bilancio', e questo lo
voglio dire a lei signor Presidente dell'Assemblea, ci sono degli
articoli che hanno una copertura finanziaria, - lo sa come si
definisce farlocca - farlocca , lo sottolineo, perché se noi
dobbiamo cominciare a dare copertura finanziaria ad alcuni
interventi utilizzando genericamente il rinvio a fondi
extraregionali io sono d'accordo, cominceremo a fare emendamenti di
spesa che gravano sull'FSC per esempio, che non sappiamo neanche a
quanto ammonta quello disponibile se è compatibile con gli articoli
di spesa che sono stati per esempio programmati.
Allora c'è un problema serio che io ho già colto prima di andare
a fondo di questa legge di stabilità, che ci sono alcuni articoli
che hanno una copertura finanziaria farlocca e che rinviano poi a
futura memoria cioè ad eventuali operazioni di variazioni della
Giunta che farà sui fondi extraregionali.
Siamo, per carità, dei peones ma su questo fronte vorremmo una
chiarezza assoluta, e lo dico a lei signor Presidente perché è lei
che ora deve fare una valutazione definitiva sull'ammissibilità e
lo sa perché glielo dico? Per un motivo molto semplice, signor
Presidente, perché noi ancoriamo la nostra azione ora in relazione
a quello che è esattamente la cornice che lei definirà in termini
di ammissibilità o legittimità degli emendamenti.
Che cosa significa, signor Presidente, e chiudo, che se io mi
ritrovo con articoli della legge di stabilità con coperture
farlocche e lei li ritiene ammissibili, io farò emendamenti con
coperture farlocche e lei non li potrà, ovviamente, non ritenere
che ammissibili.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, noi faremo tutte le valutazioni con
la correttezza che lei ci riconosce, per la copertura di tutte le
norme che presenta il Governo.
Per cui, sono sicuro che evidentemente lei avrà malinteso qualche
numero, per chiamarle farlocche, in ogni caso noi le valuteremo e
le faremo sapere.
FAVA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, la ringrazio.
Era solo per richiamare l'attenzione del Governo, assessore
Cordaro, e contraddirlo su un punto. Purtroppo, gli assessori non
sono tutti a disposizione.
Questa mattina in V Commissione, dovendo analizzare, valutare,
discutere un punto di competenza della Commissione Cultura', che
attraversa le pagine del bilancio, e con alcuni ospiti che erano
stati invitati per essere auditi in Commissione, ci siamo ritrovati
di fronte alla spiacevole situazione, non solo dell'assenza
dell'Assessore che, come sappiamo è dimissionario, e ad interim non
è stata assunta dal Presidente della Regione, ma dell'assenza
dell'intera Amministrazione.
Non era presente l'assessore Sgarbi, che non è più assessore, non
era presente il Capo di Gabinetto, non era presente il Direttore
Generale, non era presente né un funzionario, né un dirigente
dell'Assessorato.
Io la invito ed invito l'onorevole Presidente di farsi portavoce
di questa richiesta, su uno degli snodi strategici, ed anche per
una questione di decoro istituzionale: un assessore può essere
dimissionario, può essere malato, può essere in vacanza, può non
esserci fisicamente, non può essere assente fisicamente l'intera
Amministrazione, soprattutto nel momento in cui stiamo andando a
discutere la legge fondamentale per questo anno di lavoro.
PRESIDENTE. Onorevole Fava, se fossi stato avvertito prima di
questa mancanza del Governo, o di qualcuno in Assemblea, avrei
provveduto a chiamare il Governo per far sì che fosse inviato
qualcuno.
La prossima volta ditemelo subito, perché poi rivendicare cose che
non sono state fatte nel passato diventa negativo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Anche io mi
sarei mosso, perché ho fatto il deputato. So che funziona come dice
lei.
ARICO'. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Oggi, tutti sanno,
- ormai è diventato di dominio pubblico - essendo stato seguito da
tutti i giornali locali, l'adunanza presso la Corte dei Conti
rispetto al rendiconto 2017 dei Gruppi parlamentari. Ed in quella
occasione il presidente della Corte dei Conti ha fatto una domanda
precisa a tutti i Capigruppo: se erano a conoscenza del DPA n. 293
del 2017.
Tutti i Capigruppo hanno detto, me compreso, che non ne erano a
conoscenza e, se lo erano, lo erano da qualche giorno, tra cui
anche l'ex Vicepresidente dell'Assemblea, oggi capogruppo del
Partito Democratico. Un DPA che porta la data del 22 novembre 2017.
Detto questo, ci fa un po' pensare questo meccanismo, abbiamo
bisogno, subito, di mettere mano su una gestione dei Gruppi
trasparente, una gestione dei Gruppi che tenga conto delle esigenze
dell'attività del Gruppo ed anche del personale da affiancare, e la
possibilità a quel punto, dell'utilizzo degli stabilizzati. Perché
dobbiamo capire come tutelare gli stabilizzati, visto che ci sono
dei decreti dell'Ufficio di Presidenza che fanno sì che questo
personale venga tutelato.
Noi già, come Gruppo parlamentare, ma credo tutti i Gruppi
parlamentari, siamo già stati diffidati da uno degli oltre ottanta
dipendenti stabilizzati che, ad oggi, non hanno trovato spazio in
nessuno dei Gruppi parlamentari.
Ricordo, a memoria, qualche anno fa, esserci un DPA che prevedeva
la decurtazione a quei Gruppi che non avevano rispettato le quote
minime di quel personale.
Siccome ritengo che la Stampa se ne stia occupando, ed è giusto
che si faccia chiarezza proprio per la trasparenza, abbiamo detto
fin dall'inizio, anche lei signor Presidente, che questo sarà un
Palazzo di vetro.
Noi, come Gruppo parlamentare DiventeràBellissima stiamo facendo
tutti gli atti predisposti dai regolamenti che, purtroppo, si
differenziano di anno in anno. Abbiamo regolamenti di D.P.A. del
1996, del 1997, del 1992, del 2010, del 2014, alcuni dei quali
anche in conflitto fra loro.
Quindi, chiederei pubblicamente in quest'Aula, chiarezza. Abbiamo
bisogno di capire, rispetto alla dotazione della pianta organica,
qual è il numero spettante per ogni singolo Gruppo parlamentare,
naturalmente in base al numero dei deputati, qual è il numero
minimo di cui i Gruppi parlamentari devono dotarsi rispetto agli
stabilizzati. Perché delle due l'una, signor Presidente, non
possiamo far finta che non ci siano. Io l'anno scorso non ero
deputato, non ho fatto parte della XVI Legislatura, si sono fatte
determinate scelte - signor Presidente, neanche lei c'era - però
abbiamo, di fatto, preso carico delle scelte dei nostri
predecessori.
A questo punto, signor Presidente, vorrei che l'Aula prendesse
atto nel suo insieme di quello che è accaduto oggi nell'adunanza
che c'è stata davanti la Corte dei conti, per evitare che nei
prossimi mesi possano succedere incomprensioni sulla gestione
burocratica, amministrativa ed anche economica dei Gruppi
parlamentari stessi.
PRESIDENTE. Io direi, non l'abbiate a male, ma questo è un
argomento che in qualche maniera, in buona parte, è riservato al
Consiglio di Presidenza. Stiamo valutando ciò di cui ha parlato
l'onorevole Aricò; abbiamo delle riunioni, abbiamo avuto delle
consulenze in proposito, se ne vogliamo parlare in Aula, parliamone
in Aula, ma non mi sembra argomento da dibattere in Aula. Se voi
siete d'accordo lo rinvierei al Consiglio di Presidenza ed ai
vostri rappresentanti del Consiglio di Presidenza, mi sembra che
sia la cosa migliore.
Stiamo comunque affrontando - questa è la garanzia che do sia
all'onorevole Aricò che all'onorevole Lupo, che a tutti gli altri -
stiamo affrontando in maniera molto seria questo argomento in
Consiglio di Presidenza sia come Presidenza che come Consiglio
tutto, per cui se avete la bontà di aspettare qualche giorno, credo
che proporremo delle soluzioni che possano garantire e rasserenare
l'animo di tutti i Gruppi, anche di chi ci controlla.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, come i colleghi voglio parlare di
argomenti generali, se mi permette, e cogliere l'occasione di avere
qui in Aula l'Assessore per la famiglia, le politiche sociali ed il
lavoro, Ippolito, perché in queste settimane non si è potuto
prendere formalmente di petto in Prima Commissione la questione
della riforma delle IPAB.
Da un'attenta analisi del testo del disegno di legge di stabilità,
vediamo che non ci sono neanche incipit o norme tampone, però nel
frattempo nel territorio abbiamo una situazione veramente
devastante. A questa si aggiungono anche tutte le Opere pie che
hanno perso i consigli di amministrazione a seguito di una serie di
decreti assessoriali dello scorso mese.
Purtroppo, devo dire che i commissari che sono stati inviati mi
segnalano in alcune IPAB che a distanza di più di un mese, di un
mese e mezzo - quindi parliamo della fine di febbraio - non si sono
ancora recati neppure una volta presso queste strutture che
chiedono a noi, referenti sul territorio, quale fine faranno.
Allora, dato che c'è l'Assessore, non è sempre il caso di
interfacciarsi tramite comunicati stampa, se c'è l'opportunità di
capire - non parliamo del perché siano stati rimossi i consigli di
amministrazione formati da una compagine di rappresentanti di
comuni, di enti di natura ecclesiastica o di altra natura o
rappresentanti dell'ex provincia o rappresentanti della Regione che
sono stati approvati con un decreto - quale sia stata la ratio
della sostituzione con dei commissari provenienti dall'albo.
A volte gli stessi ex presidenti erano commissari e, quindi, si è
solo fatto decadere il consiglio per rimettere a capo la stessa
persona. Si deve capire soprattutto cosa si intenda fare, se si ha
intenzione di procedere con delle azioni concrete che vadano a
restituire dignità a questi lavoratori che continuano a lavorare, a
prendersi cura di anziani e inabili nonostante non percepiscano
stipendio.
Moltissime di queste strutture stanno lavorando con l'economato
per cui non possono programmare le loro spese, hanno i lavoratori
che non prendono lo stipendio, continuano ad accudire gli anziani.
A tale scopo, voglio comunicare di avere depositato degli
emendamenti che domani saranno trattati in Prima Commissione e poi
in Commissione Bilancio per cercare, secondo quanto previsto
dalla legge, non tanto di equilibrare il bilancio perché oramai il
danno è stato fatto, nell'arco di molti anni la Regione, infatti,
non ha ottemperato al dovere di provvedere al riequilibrio di
bilancio sulla parte relativa agli stipendi come previsto dal
Contratto nazionale del lavoro, ma almeno a dare una boccata di
ossigeno a queste persone che comunque andranno pagate perché
stanno lavorando.
Mi chiedo se e quando ci sarà anche la volontà di vedersi in
Commissione perché, Presidente, ha appena detto all'onorevole Fava,
quando abbiamo una situazione di stallo in Commissione di farglielo
sapere - e io lo faccio sapere - ci sono state parecchie
convocazioni e siamo rimasti un po' per aria.
Mi sembra che il Presidente della Prima Commissione, onorevole
Pellegrino, per il momento non stia convocando forse in attesa di
altro.
Con spirito leale e di collaborazione ci vorrebbe che ci si
sedesse e si provvedesse a fare una riforma attesa da 18 anni che
preveda per una parte un'azione di rilancio con le nuove
convenzioni, per soddisfare il bisogno di welfare e di risparmio
nella sanità, cosa di cui abbiamo bisogno, e per un'altra parte un
piano di risanamento e accorpamento.
Non potrà essere, dunque, solo accorpamento ma anche risanamento,
perché dovremo pagare per i ritardi accumulati nelle ultime
Legislature e, finalmente, avere qualcosa di dignitoso su cui
discutere.
Presidente, dobbiamo essere chiari. Al momento stiamo
temporeggiando per discutere la finanziaria. Siamo a giorno 9
concluso, non sappiamo se i temi, gli articoli che tratteremo
avranno una completa riscrittura perché, purtroppo, oramai la vita
parlamentare la leggiamo dalla rassegna stampa, degli Assessori non
si vede neanche l'ombra
Si temporeggia non per fare qualcosa di costruttivo, ma solo per
ammazzare il tempo anche con questo genere di sedute.
Allora, io mi chiedo: nel momento in cui le Commissioni
esauriranno le parti di competenza non sarebbe possibile - nel
frattempo che la Commissione Bilancio svolge il suo lavoro - che
la Prima Commissione, finalmente, si sieda per discutere un disegno
di legge? Oppure dobbiamo aspettare sempre il Governo che non
porterà in Giunta nessuna proposta di riforma e vedremo passare
un'altra Legislatura ancora a vedere languire dei dipendenti, ad
IPAB estinte, che vengono spediti nei comuni con i comuni che
devono controbattere nei TAR e nei CGA - combattere contro
l'inefficienza della Regione Grazie, Presidente.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo su
una questione procedurale che volevo rappresentare almeno in questa
fase particolare, Presidente Miccichè, legata alla sessione di
bilancio, all'attività legata all'approvazione di bilancio e
finanziaria.
Vengo adesso dalla V Commissione, che abbiamo dovuto sospendere
per i lavori d'aula, dove ahimè, sicuramente per impegni pregressi
dell'assessore Ippolito, non è stato possibile interloquire con la
stessa, so che c'erano impegni precedentemente assunti.
Se quanto mento in questa fase, che è una fase cruciale per
l'approvazione di una serie di provvedimenti per l'audizione di una
serie di categorie, garantire la presenza nelle Commissioni, perché
ovviamente - ho citato l'assessore Ippolito - ma se in IV
Commissione stiamo parlando di forestali, in assenza
dell'Assessore, con tutto il rispetto per i dirigenti che sono
chiamati più a dare delle indicazioni sugli aspetti tecnici, poi ci
ritroviamo senza quell'azione di indirizzo politico in qualche modo
impossibilitati a procedere per trovare delle soluzioni.
La stessa cosa dicasi - anche se devo dire che l'assessore Grasso,
in I Commissione, non ci fa lesinare la sua presenza - rispetto a
tanti altri temi, rispetto ai quali tante categorie aspettano
risposta in questa finanziaria a partire dalle politiche attive del
lavoro, continuando per la vicenda di Emergenza Palermo che
adesso andremo a discutere in Aula.
Quindi, un appello alla Presidenza dell'Assemblea affinché per
prassi questo impegno venga costantemente mantenuto in funzione
delle presenze in Commissioni, ma che assolutamente, in termini
categorici, almeno nei periodi caldi della Legislatura che si
sintetizzano in due, tre grandi momenti, possa veder garantita la
presenza, oltre che dei dirigenti, degli Assessori in Commissione
per poter dare delle risposte.
Approfitto anzi dell'occasione, conoscendo la sensibilità
dell'assessore Ippolito, per dire che appena si concluderà
l'odierna seduta d'Aula ci sposteremo nuovamente in Commissione per
affrontare la questione del bacino Emergenza Palermo per
verificare se ci sono già delle proposte da parte del Governo o
semmai, facendo sintesi, delle proposte insieme del sindacato e,
perché no, dei parlamentari presenti in Commissione, si possa
addivenire ad una proposta legislativa già in questa finanziaria.
Presidenza del Presidente Miccichè
PRESIDENTE. Comunico che è convocata la riunione della Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari in Sala Lettura Deputati.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 11
aprile 2018, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DELLE PROPOSTE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO
INTERNO
Relatore: il Presidente
La seduta è tolta alle ore 17.14
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio