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Resoconto d'Aula della Seduta n. 330 di martedì 29 marzo 2022
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.29

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna,   gli   onorevoli  Figuccia,  Damante,   Cappello,   Zito,
  Mangiacavallo, Pagana, Gucciardi, Arancio, Dipasquale e Caronia.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che:
   -l'onorevole Di Mauro è in missione dal 28 al 29 marzo 2022.
  -l'onorevole Pullara e l'onorevole Caronia saranno in missione il
  31 marzo 2022;
  -l'onorevole Caputo sarà in missione dal 10 al 13 aprile 2022.

    L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Stralcio I-IV COM/A

   Seguito  della discussione del disegno di legge  Norme in materia
   di acque termali.   (nn. 235-945-962 Stralcio I-IV COM/A)

   PRESIDENTE. Abbiamo completato con le comunicazioni. Si  passa  ai
  disegni  di  legge. Avevamo inviato in Commissione  il  disegno  di
  legge  Norme in materia di acque termali .
   Onorevole  Savarino, avete completato l'esame del  testo  o  avete
  bisogno ancora di tempo?

   SAVARINO,  presidente  della Commissione. Signor  Presidente,  una
  premessa.  Noi  abbiamo riportato in Commissione il  testo  perché,
  come  lei sa, la Presidenza ci ha stralciato alcune norme di natura
  finanziaria, anche se non comportavano spese ma, comunque,  avevano
  refluenze  finanziarie. Alla luce di queste norme stralciate  e  di
  alcune  sollecitazioni  del Servizio Studi,  abbiamo  riportato  il
  testo  in Commissione dando degli aggiustamenti giuridici a  quelle
  parti  che  erano  state sollecitate, abbiamo risentito  Federterme
  perché  ci  sollecitava  di evitare alcune norme  che  erano  state
  emesse senza la compensazione di quelle che erano state tolte dalla
  Presidenza e abbiamo rivisto anche queste norme cercando una via di
  mediazione  con  Federterme  rispetto alla  revoca  che  era  stata
  proposta  inizialmente  delle  concessioni  in  itinere,  l'abbiamo
  tolta. Dopo di che, prima di andare avanti con il disegno di  legge
  siamo  pronti  e gli emendamenti li abbiamo presentati  insieme  al
  servizio  Studi,  voglio chiedere alla Presidenza però  che  quegli
  emendamenti  stralciati che per noi sono importanti così  come  per
  gli  interlocutori  che abbiamo ascoltato, in  finanziaria  possano
  essere inseriti senza ritenerli aggiuntivi perché ovviamente sono 3
  norme  che,  ripeto,  non hanno impatto finanziario  enorme,  hanno
  refluenze  finanziarie  ma per chi ha le concessioni  termali  sono
  importanti perché creano dei risparmi sulle concessioni, creano dei
  distretti  turistici termali che drenano anche  finanze  di  natura
  diverse. Insomma, hanno un ritorno che è positivo per chi  vive  di
  termalismo.

   PRESIDENTE.  Presidente Savarino, mi pare di  capire  che  sareste
  pronti  anche  oggi ad esaminare questo disegno di  legge  o  avete
  bisogno anche domani?

   SAVARINO, presidente della Commissione. No, anche oggi.

   PRESIDENTE.  Perfetto.  I  tre emendamenti  che  comportano  spese
  rinviarli in sede di finanziaria.
   Va bene. Credo sia possibile.

   SAVARINO,  presidente della Commissione. Sì, con  l'impegno  della
  Presidenza di accettarli in finanziaria.

   PRESIDENTE. Con l'impegno della Presidenza di apprezzarli  durante
  il lavoro della finanziaria.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione.  Di  non  considerarli
  aggiuntivi con quello che può succedere.

   PRESIDENTE.  Si  accomodi  qui in Commissione  che  cominciamo  ad
  esaminare  l'articolato del disegno di legge  sulle  acque  termali
  così cominciamo ad esaminare il tutto.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione.  Se  fosse   possibile
  distribuire gli emendamenti così i colleghi, magari, hanno il tempo
  di apprezzarli, quelli che non erano in Commissione.


             Comunicazione relativa a rettifica di congedo

   PRESIDENTE.  Rettifico  la  comunicazione  relativa  all'onorevole
  Gucciardi che non è un'assenza che riguarda soltanto oggi, ma  sarà
  assente fino al 2 aprile.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.   Presidente   Savarino,   stiamo   distribuendo   gli
  emendamenti aggiuntivi.
   Prima  di  iniziare  la trattazione di questo  disegno  di  legge,
  l'onorevole  Barbagallo  ha  chiesto  di  parlare  sull'ordine  dei
  lavori. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Grazie,  Presidente.  Interveniamo  sull'ordine   dei
  lavori  anche  a seguito della sua dichiarazione perché  ritenevamo
  che  oggi  l'articolato  del disegno di legge  sul  termalismo  non
  venisse trattato.
   Riconosco  che  la presidente Savarino, così come  l'onorevole  Lo
  Curto,  in Commissione hanno fatto un lavoro di raccordo di  quello
  che era il testo anche a seguito delle audizioni.
   Noi  avremmo  necessità, tra virgolette, di digerire, confrontarci
  anche  al nostro interno, signor Presidente, su alcuni aspetti  non
  indifferenti del testo.
   Quindi,  senza  nessuna tattica ostruzionistica, l'intenzione  del
  Partito  Democratico  è di arrivare a una riforma  condivisa  e  lo
  dichiariamo da subito così non ci possono essere incomprensioni  da
  questo punto di vista.
   Chiediamo che si proceda con gli altri disegni di legge all'ordine
  del  giorno su cui mi pare ci sono condizioni di miglior  favore  e
  rinviare questo testo anche alla prossima settimana sempre in Aula,
  senza  ritornare  in  Commissione, in modo  che  abbiamo  tutte  le
  condizioni per procedere in modo spedito.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Barbagallo,  non  ce  la  fate  a  poterlo
  esaminare domani?

   BARBAGALLO. No.

   PRESIDENTE.  Va bene. Se non sorgono osservazioni,  allora  questo
  disegno di legge lo rinviamo alla prossima settimana.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi

   PRESIDENTE.   Non   mi   pare  di  avere   colto   nell'intervento
  dell'onorevole Barbagallo un'attività ostruzionistica.

   LO  CURTO. No, no, assolutamente. Non colgo alcun motivo  ostativo
  in quanto dichiarato dall'onorevole Barbagallo che essendo stato in
  Commissione per un anno intero avrà avuto anche occasione e modo di
  guardare questo disegno di legge.
   Certo  mi amareggia non poco che oggi non possiamo iniziare e  che
  dobbiamo  rinviare alla prossima settimana, ma visto il  garbo  con
  cui l'onorevole Barbagallo a nome dell'intero

         (intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, per favore

   Lo   CURTO.  All'onorevole  Cracolici  avrei  detto  di   no,   ma
  all'onorevole Barbagallo mi sento di dover dire di sì.
   Io però avrei fatto una cosa, Presidente, avrei dato anche impulso
  in questa sede, adesso, anche attraverso una relazione che io ho il
  dovere  di rendere in quanto relatore del testo di legge in maniera
  tale  anche da orientare, confrontare la posizione che qui si vuole
  rappresentare  con  questa  riforma in modo  tale  che  l'onorevole
  Barbagallo e il Gruppo e coloro che hanno bisogno ancora di qualche
  giorno  di  tempo siano anche orientati attraverso  le  parole  del
  relatore.

   PRESIDENTE. La relazione la faccia, se la vuole fare la faccia.

   LO CURTO. Va bene, onorevoli colleghi?
   Se  per  voi  va  bene io direi così  tanto più che è  incardinato
  questo disegno di legge.

   PRESIDENTE. Si, assolutamente. Onorevole Lo Curto, si rivolga alla
  Presidenza.

   nn. 235-945-962 Stralcio I-IV COM/A

   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge  Norme
   in  materia  di  acque termali.   (nn. 235-945-962 Stralcio  I-IV
   COM/A)

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Lo Culto, svolga la relazione.

   LO  CURTO,  relatore. La ringrazio, signor Presidente, perché  non
  vorrei  si  desse  l'impressione che di settimana in  settimana  si
  voglia annacquare, perder tempo e non approvare un disegno di legge
  che  invece  risulta strategico per lo sviluppo e l'occupazione  in
  Sicilia,  soprattutto per lo sviluppo della termalità  che  abbiamo
  visto  essere fattore strategico per l'economia di alcuni territori
  e,  in  particolare, fuori dall'Italia permette un PIL a due cifre,
  in  Italia  a una cifra, in Sicilia ci siamo resi conto che  invece
  produce zero.
   Abbiamo a lungo lavorato a questo disegno di legge procedendo  con
  audizioni  che sono state sia di natura tecnica, sia politica,  sia
  scientifica.   Abbiamo   audito  il  mondo   accademico,   illustri
  economisti,  i quali ci hanno rappresentato, ovviamente  oltre  gli
  stakeholder  del  settore  che  in più  di  un'occasione  ci  hanno
  stimolati, incoraggiati, e hanno contribuito alla stesura di questo
  testo   che,   ancorché  privo  di  alcuni  elementi   estremamente
  qualificanti come quello che riguarda la creazione  di un distretto
  turistico,  che  rimandiamo alla finanziaria per  le  note  vicende
  dell'essere   in   questa  fase  in  esercizio  provvisorio,   però
  certamente rimane un testo fondamentale da approvare.
   Siamo  di  fronte  a  una riforma che va a novellare  una  vecchia
  legge,  la n. 54 del 1956, in questi oltre sessant'anni il mondo  è
  cambiato,  il mondo ha assunto velocità e strategie importanti  che
  invece  in  Sicilia  non si sono verificate perché  quella  vecchia
  legge mineraria è rimasta a ingessare il comparto.
   Un  comparto che dobbiamo dire essere stato fiorente nella fase in
  cui  era  allacciato  al  sistema sanitario nazionale,  quando  era
  legato  alla  cura delle patologie che, attraverso le acque  calde,
  potevano  trovare  beneficio. Finita quella  stagione,  è  crollato
  l'intero sistema, l'intero comparto.
   Mentre altrove ha saputo ritagliarsi nuovi spazi nella cura  della
  persona, in una visione olistica del turismo termale integrato  nel
  tessuto  del  territorio con l'enogastronomia,  con  lo  sport,  il
  turismo  anche stagionale, in Sicilia tutto questo non  è  avvenuto
  proprio perché si è rimasti ancorati a questa vecchia legge.
   Con  la  nostra riforma vogliamo creare condizioni di  sviluppo  e
  condizioni di rivisitazione dell'intera cultura del benessere  dove
  gli  aspetti  sanitari  - certamente delle  acque  termali  -  sono
  importanti, tenuti in grande considerazione e molto apprezzati.
   Insieme  a  quello, tutto un sistema che ho definito  olistico  di
  cura  e  di  attenzione alla persona che oggi, a  maggior  ragione,
  proprio con quello che il Covid, la pandemia ci hanno insegnato può
  essere a beneficio delle famiglie, delle persone.
   Recuperare  questo senso di attenzione alla persona  in  tutte  le
  sue dimensioni e, se noi guardiamo all'importanza strategica che il
  termalismo  può assumere in Sicilia anche per l'occupazione,  anche
  per  gli sbocchi di natura non strettamente sanitari ma legati alle
  cure  estetiche,  al  benessere della persona,  all'attenzione  che
  diventi un brand del territorio integrato in un tessuto complessivo
  che  è  molto importante e che deve essere reso in termini di  rete
  adeguata con cui vogliamo sviluppare il termalismo.
   Tutto   questo,   ci  è  stato  anche  suggerito  dagli   eminenti
  contributi che sono venuti dal mondo accademico, scientifico, delle
  attività  economiche,  della formazione, gli ordini  professionali,
  gli  ordini dei medici, dei farmacisti, abbiamo immaginato  proprio
  di  potere  anche costruire formazione professionale  di  altissimo
  livello  attraverso  il CEFPAS, laddove domani si  potranno  creare
  questi distretti del benessere, distretti termali.
   Non  sottacendo l'importanza strategica che questo settore  assume
  anche  alla  luce di una serie di misure e anche finanziamenti  non
  regionali  -  certamente - non a carico del bilancio,  che  possono
  arrivare  attraverso  sia  PNRR cui i comuni  delle  città  termali
  possono  fare  riferimento, sia attraverso il  turismo,  attraverso
  altri  canali  di  finanziamento che  possono  contribuire  a  fare
  sistema.
   Questo  è il senso della norma, Presidente. Non è stato facile  il
  lavoro fatto dalla Commissione.
   Io,  in  primis,  mi permetto di ringraziare la Presidente  che  è
  stata preziosa nel guidare la Commissione e tutti noi, intervenendo
  anche   a   compendiare  esigenze  che  spesso  potevano   sembrare
  contrapposte ma che invece abbiamo avuto anche con orgoglio  e  con
  dovere di attenzione tenuto nella debita considerazione.
   E'  un testo che proponiamo all'Aula perché diventi per noi, è  un
  testo  del Parlamento, è un disegno di legge del Parlamento  ed  in
  questo  abbiamo tenuto conto ovviamente dei principi di efficienza,
  efficacia,  pubblicità,  economicità e soprattutto  i  principi  di
  legalità  che oggi ci vengono imposti sia a livello europeo  sia  a
  livello nazionale.

   PRESIDENTE. Siamo in sede di discussione generale.


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  intervengo  per  chiedere  di  mettere
  all'ordine  del  giorno la mozione n. 597, che  prevede  l'adozione
  della  Carta  dei  diritti e dei doveri culturali  e  l'istituzione
  della figura del garante regionale per i diritti culturali.
   E'  una  mozione  presentata il 21 dicembre  da  parlamentari  dei
  diversi Gruppi -  parlamentari presenti in Assemblea -  seguono  il
  consenso   dell'Aula.  Programma  permettendo  la  Presidenza   può
  determinarsi  a  metterlo  all'ordine del  giorno  a  breve,  anche
  domani, tenendo conto della disponibilità dell'Assessore.

   PRESIDENTE.  No, onorevole Lupo, io gradirei che si  facessero  in
  sede di Conferenza dei Capigruppo queste cose.

   LUPO. E allora, le chiedo di convocarla, signor Presidente, perché
  la Conferenza dei Capigruppo non si convoca, quindi o si convoca la
  Conferenza dei Capigruppo o decide l'Aula, le cose sono due.

   PRESIDENTE. Ora vediamo.

   ARMAO,  vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  assessore  per l'economia. Signor Presidente, ho partecipato  a  un
  prestigioso  convegno organizzato su questo tema, ratione  officii,
  non posso che condividere che si apra un dibattito su una questione
  come  quella  prospettata dall'onorevole Lupo; un  tema  certamente
  importante, di grande rilievo. Però, signor Presidente,  non  posso
  esimermi  dall'osservare  che il disegno di  legge  n.  774-443-485
  all'ordine  del  giorno da circa tre mesi su un  tema  di  assoluto
  rilievo   qual   è   la   semplificazione   amministrativa   e   la
  digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, esaminato a  lungo
  dalla Commissione e approvato all'unanimità - per quanto mi risulta
  -  dalla  Commissione,  ancora oggi non viene sottoposto  all'esame
  dell'Aula.
   E'  una  materia di assoluto rilievo, non ha refluenze finanziarie
  dirette,  quindi,  credo  che è più che auspicabile  da  parte  del
  Governo ma immagino da parte di tutti i parlamentari, anzi ne  sono
  certo,  che  elementi di semplificazione dell'azione amministrativa
  di  digitalizzazione,  in  una fase in  cui  dobbiamo  favorire  le
  decisioni  amministrative  in favore di imprese  e  cittadini,  non
  possono  che  essere auspicate come, peraltro,  in  passato  questa
  Assemblea   ha,  addirittura,  con  emendamenti  che  sono   giunti
  repentinamente  durante  la trattazione  di  documenti  finanziari,
  avvistato come prioritario il tema della semplificazione.
   Pertanto,  signor Presidente, se si potesse - c'è qui la relatrice
  designata  -  iniziare la trattazione di questo  disegno  di  legge
  sarebbe cosa auspicata.

   235-945-962 Stralcio I-IV COM/A

   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 235-
  945-962 Stralcio I-IV COM/A

   PRESIDENTE. La discussione generale sul disegno di legge in ordine
  a  materie  di  acque termali è terminata. Pongo  in  votazione  il
  passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   La  discussione su tutti gli articoli e gli eventuali  emendamenti
  sarà fatta martedì prossimo.


  Seguito della discussione del disegno di legge  Norme in materia di
  semplificazione  amministrativa e digitalizzazione  della  pubblica
  amministrazione. Disposizioni varie.  (nn. 774-443-485/A)

    PRESIDENTE  Sul disegno di legge posto al numero 2), ci sono  dei
  rilievi da parte degli Uffici. Stiamo facendo, come Presidenza, gli
  approfondimenti e più avanti ne parliamo.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.   Il   disegno  di  legge    Norme   in   materia   di
  semplificazione  amministrativa e digitalizzazione  della  pubblica
  amministrazione.  Disposizioni varie. , gli Uffici  dicono  che  ci
  sono  degli  emendamenti; li voglio guardare un momento  per  avere
  contezza.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  se è disponibile  un  documento  degli
  Uffici  se, per favore, può essere distribuito ai parlamentari  per
  l'esame.

   PRESIDENTE. Assolutamente. Vorremmo un momento renderci conto

   CRACOLICI. Anche perché è la quinta semplificazione che facciamo.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego di non essere  polemico,
  perché stiamo parlando di un disegno di legge importante.

   ARMAO,  vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  vicepresidente della Regione e assessore per l'economia  e
  assessore   per   l'economia.   E'   l'ulteriore   intervento    di
  semplificazione, tuttavia dovremmo semplificare anche le  procedure
  interne  all'Assemblea perché se è tre mesi che, signor Presidente,
  il  disegno di legge è all'esame dell'Assemblea com'è che i rilievi
  dopo  tre mesi arrivano oggi? Immagino che l'Assemblea nel  momento
  in cui pone all'ordine del giorno

                (Interruzioni dell'onorevole Cracolici)

   ARMAO,  vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  No,  no,  non  mi permetterei mai onorevole, mi sto permettendo  di
  rilevare  che  dopo tre mesi che il punto è all'ordine  del  giorno
  scopriamo che ci sono dei rilievi?

   PRESIDENTE. Perché abbiamo tutti l'interesse di fare un disegno di
  legge che non sia impugnato.

   ARMAO, vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. Se
  potessimo averli questi rilievi, per cortesia.

     PRESIDENTE.  Se  da parte degli Uffici ci sono dei  rilievi  dal
  disegno di legge che è stato esitato dalla Commissione e mi  sembra
  giusto darmi il tempo di dare una lettura di questo studio, fare le
  opportune  valutazioni e poi, ovviamente, procedere secondo  quello
  che è il dettato dell'ordine del giorno.


   Seguito della discussione del disegno di legge "Istituzione  della
  giornata  della  memoria  del terremoto di  Messina  del  1908."(n.
  763/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al disegno di legge  posto  al  numero  3)
  "Istituzione della giornata della memoria del terremoto di  Messina
  del 1908." (n. 763/A)
   Invito  i  componenti della V Commissione  Cultura,  formazione  e
  lavoro  a prendere posto al banco della Commissione.
   Non sono stati presentati emendamenti.
   L'onorevole di Caro, Vicepresidente della Commissione, si  rimette
  al testo della relazione.
   Non  ci sono interventi. Pongo in votazione il passaggio all'esame
  degli  articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
       Istituzione della giornata della memoria del terremoto di
                           Messina del 1908

   1. La Regione siciliana, al fine di non perdere la memoria storica
  di  quanti  perirono  a  causa del terremoto  e  del  maremoto  che
  colpirono  la  città  di Messina nel 1908, istituisce  la  giornata
  della memoria del terremoto di Messina del 1908, che sarà celebrata
  il 28 dicembre di ogni anno».

   Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, pongo in
  votazione  l'articolo  1.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                               (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
         Promozione della conoscenza dei fatti del 28 dicembre
                                 1908

   1.  In occasione della giornata della memoria la Regione siciliana
  promuove,  anche  mediante la concessione del  proprio  patrocinio,
  l'organizzazione  di manifestazioni, cerimonie e  altre  iniziative
  nonché momenti di riflessione e approfondimento, anche nelle scuole
  di  ogni ordine e grado e nelle sedi istituzionali, atti a favorire
  la conoscenza dei fatti storici del 28 dicembre del 1908.

   2.  In occasione della giornata della memoria è promossa anche  la
  rievocazione della storia di grande solidarietà internazionale  che
  ha   contraddistinto   il   soccorso  ai  superstiti   nei   giorni
  immediatamente successivi all'evento».

   Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, pongo in
  votazione  l'articolo  2.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                               (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                    Valorizzazione della ricorrenza

   1.  Il Museo interdisciplinare regionale di Messina è autorizzato,
  nell'ambito delle proprie prerogative e competenze, a intraprendere
  le  opportune iniziative al fine di una maggiore valorizzazione del
  ricordo  del  terremoto  del  1908, in raccordo  con  l'Assessorato
  regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana».

   Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, pongo in
  votazione  l'articolo  3.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                               (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, pongo in
  votazione  l'articolo  4.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                               (E' approvato)


   Rinvio  in Commissione del disegno di legge "Interventi  a  favore
  del turismo itinerante." (n. 768/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al disegno di legge  posto  al  numero  5)
   Interventi in favore del turismo itinerante.  (n. 768/A).

   CORDARO,  assessore per il territorio e per l'ambiente. Chiedo  di
  parlare.

   PERSIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e per  l'ambiente.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, ho ricevuto, ma credo che  abbiate
  ricevuto  tutti  voi,  una  nota da parte  di  due  sindacati,   le
  associazioni  di  categoria  forse  meglio  chiamarle  così,    più
  significative   del  turismo  itinerante,  e  cioè   l'associazione
  nazionale  imprese  turistico-ricettive  all'aria  aperta  e  Faita
  Federcamping  i quali, in buona sostanz,a è chiaro  che  io  relata
  refero,  però, credo di riferire cose che abbiano una loro valenza,
  intanto  sottopongono  all'attenzione della  Presidenza  prima  che
  dell'Aula  per  la richiesta che farò alla fine il tema  legato  al
  disegno  di  legge n. 768/A che secondo gli scriventi e  chi  firma
  cioè  i  Presidenti Salvatore di Modica e Diego Ruggirello,  questo
  disegno  di  legge finirebbe per modificare un disegno di  legge  e
  precipuamente l'art. 13 della l.r. n. 10 del 2005, che sarebbe  già
  stato  abrogato dalla l.r. n. 13  del 2006. Ma al netto di  questo,
  avendo  più volte fatto richiesta, segnalano in questa lettera  che
  hanno  distribuito a tutti i deputati, una richiesta  di  audizione
  certamente e formalmente indirizzata alla Commissione competente in
  data  17  ottobre  2021, alla quale non hanno  avuto  mai  risposta
   ritengono   assolutamente  inaccettabile   e  scrivono    che   la
  disciplina delle strutture turistico-ricettive all'aria  aperta  al
  di  fuori di qualunque logica di concertazione, privi la componente
  privata  di  dare il proprio contributo nel formulare un'azione  di
  riforma  della  normativa  di settore  essendo  mal  congegnata  e,
  quindi, rischi di penalizzare l'offerta ricettiva open air .
     In buona sostanza, si denuncia o, se lo vogliamo dire in maniera
  più  elegante,  si richiede di essere auditi nelle  Commissioni  di
  competenza  o  nella Commissione di competenza per  poter  dare  un
  contributo del quale sono stati privati.
   Per  questa ragione, Presidente, le chiedo di sottoporre al vaglio
  dell'Aula,  fatte buone queste istanze delle maggiori  associazioni
  di categoria del turismo itinerante, la possibilità o l'opportunità
  di  rinviare in Commissione perché, ferma la volontà espressa dagli
  stessi   richiedenti  e  penso  di  interpretare  la  volontà   del
  Parlamento  di modificare e di riformare quel mondo, credo  sarebbe
  utile  dare a loro la possibilità di dare un contributo  e  poi  di
  portare il disegno di legge in Aula.
   Quindi,  questa  è  la richiesta che faccio al  Presidente  e  che
  sottopongo all'attenzione dei colleghi.

   PRESIDENTE.  Credo, ci sia una richiesta precisa  del  Governo  di
  riportare il disegno di legge in Commissione.
   Hanno chiesto di parlare l'onorevole Cracolici e l'onorevole Foti.
  Onorevole Cracolici prego.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, io mi associo alla  richiesta  del
  Governo,  avendo  anche per tempo segnalato alla  Commissione,  non
  appena appresa la notizia della elaborazione di questo testo, della
  necessità  di  audire  le  associazioni di  categoria  del  turismo
  all'aria aperta e in particolare delle strutture camping, le  quali
  in  qualche  modo hanno lamentato, da tempo, la necessità  che  una
  materia  così  delicata  come appunto  l'organizzazione  di  questa
  tipologia  di  turismo debba in qualche modo vedere,  anche  in  un
  sistema  abbastanza precarizzato e selvaggio, prevedere una armonia
  tra  tante esigenze diverse, compresa quella dei camperisti, ma che
  dobbiamo stare attenti a non trasformare i parcheggi della  Sicilia
  in  area di sosta di fatto utilizzate non più per parcheggi ma   di
  tipo turistico.
   Anche  io  mi  associo  alla richiesta di  rinvio  in  Commissione
  affinché  ci  sia  un  approfondimento e una seria  elaborazione  e
  concertazione con tutte le parti che, in qualche modo, gravitano in
  questo  sistema affinché la legge che si va a fare possa migliorare
  la  qualità  dell'offerta e la quantità dell'offerta e  non  creare
  situazioni  di  conflittualità che alla  fine  non  fanno  bene  al
  turismo e alla Sicilia.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare  l'onorevole  Foti.   Ne  ha
  facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, chiedevo  di
  intervenire  proprio  a  proposito degli interventi  a  favore  del
  turismo  itinerante  perché  nel  corso  della  fine  settimana  ho
  ricevuto  svariate e-mail come credo tantissimi colleghi  in  copia
  dal  Faita Sicilia, Confturismo e Sicilia Camping, nelle  quali  si
  lamenta una non completa interlocuzione con la V Commissione  e  la
  conflittualità che alcuni articoli creerebbero.
   A  questo  scopo  desideravo sapere se  il  Servizio  Studi  aveva
  preparato il solito dossier di approfondimento, qualora fosse stato
  fatto se ce lo facessero magari pervenire.
   Personalmente  non  ho presentato emendamenti perché  confido  nel
  fatto  che  il  testo  venga  un attimo  approfondito  e  condiviso
  soprattutto con i portatori di interesse.
   Ora pur riconoscendo il sempre maggiore desiderio di vita all'aria
  aperta  da parte dei turisti, francamente ci sono articoli  che  mi
  lasciano un po' perplessa, probabilmente perché non  conosco  molto
  bene  il settore, però, quando si parla di strutture stanziali dove
  insomma  questi mezzi tipo roulotte eccetera ancorché  in  piazzola
  attrezzate si possa rimanere fino a 12 mesi, non vorrei che  questi
  itinerari  diventassero  un  po'  motivo  di  preoccupazione  e  di
  aggregazione non autorizzata di camper che 12 mesi sono 12  mesi  e
  oltretutto si possa creare una concorrenza sleale che anziché  fare
  crescere il settore, lo renda alquanto terra di nessuno e di  minor
  sicurezza  per  le  persone che si approcciano  a  questo  tipo  di
  camperismo.
   Quindi,  le  chiedo,  a nome del mio Gruppo,  di  rinviare  questo
  disegno di legge per un breathing sostanzioso in Commissione.

   PRESIDENTE.  Il  Governo ha formulato la richiesta  di  rinvio  in
  Commissione.  Gli  interventi che ci sono  stati  sono  indirizzati
  anche in questo percorso.
   Se  non  ci  sono  osservazioni, ritengo la proposta  del  Governo
  accolta  dall'Aula.  Quindi, il disegno  di  legge  è  rinviato  in
  Commissione.


   Discussione del disegno di legge  Istituzione della giornata della
  memoria dell'eruzione dell'Etna . (n. 471/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla  discussione  del  disegno  di  legge
   Istituzione della giornata della memoria dell'eruzione dell'Etna .
  (n. 471/A), posto al numero 6).
   Dichiaro aperta la discussione generale.
   Invito l'onorevole Di Caro a svolgere la relazione.

   DI CARO, vicepresidente della Commissione. Mi rimetto al testo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Non   essendoci  richieste  di  intervento,  dichiaro  chiusa   la
  discussione generale.
   Si passa all'esame degli articoli.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
   Istituzione della giornata della commemorazione degli avvenimenti
                 legati all'eruzione dell'Etna del 1669

   1.   La  Regione riconosce l'11 marzo quale giornata della memoria
  dell'eruzione   dell'Etna  del  1669  al  fine  di  promuovere   la
  conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale  e
  ambientale attinente agli avvenimenti legati all'eruzione dell'Etna
  del 1669».

   Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo pongo
  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
   Promozione della conoscenza dei fatti e dei luoghi dell'eruzione
                          dell'Etna del 1669

   1.   La   Regione,  nel  perseguimento  delle  finalità   di   cui
  all'articolo 1:

   a)  promuove  e  favorisce la conoscenza dei fatti storici  e  dei
  luoghi dell'eruzione dell'Etna del 1669;

   b)  incentiva  lo sviluppo e la valorizzazione dei luoghi  di  cui
  all'articolo 3;

   c) favorisce la conoscenza da parte delle generazioni future delle
  testimonianze  delle  condizioni di vita di  epoche  trascorse  nei
  luoghi della memoria di cui all'articolo 3;

   d)  promuove la scoperta del territorio e valorizza i luoghi della
  memoria  di  cui  all'articolo 3 come  mete  del  cicloturismo,  in
  collaborazione con i comuni territorialmente interessati;

   e) favorisce lo sviluppo di sinergie di rete tra soggetti pubblici
  e privati che operano a vario titolo per offrire servizi aggiuntivi
  e innovativi e migliorare la qualità dell'offerta;

   f)  favorisce,  in  collaborazione con le istituzioni  scolastiche
  nell'ambito della loro autonomia, attività didattiche e percorsi di
  studio  e  approfondimento dedicati alla conoscenza del  patrimonio
  storico, culturale e ambientale dell'Etna».

   Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo pongo
  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
         Luoghi della memoria dell'eruzione dell'Etna del 1669

   1.  Ai  fini della presente legge sono luoghi della memoria legati
  all'eruzione dell'Etna del 1669 i beni materiali e immateriali  che
  hanno  uno  specifico riferimento antropologico con gli accadimenti
  avvenuti nello stesso anno.

   2.  In sede di prima applicazione i luoghi di cui al comma 1  sono
  individuati  e  strutturati  nel seguente  itinerario  turistico  e
  culturale denominato  La lava della  ruina  - percorso del 1669 :

   a) i monti rossi, Nicolosi;

   b)   la   strada  regia  nazionale  (cosiddetta   sentiero  786 ),
  Belpasso;

   c) la cisterna Regina Eleonora d'Angiò, Belpasso;

   d) la biblioteca del Palazzo Bufali, Belpasso;

   e) la chiesa della Misericordia, Mascalucia;

   f)  il  santuario Madonna della Sciara - comunità  di  Mompilieri,
  Mascalucia;

   g) la chiesa della Madonna Bambina, Mascalucia;

   h) la grotta degli Sghangheri, San Pietro Clarenza;

   i) la grotta del Signore, San Pietro Clarenza;
   j) i ruderi dell'antica chiesa di San Nicolò, Misterbianco;

   k) il sito archeologico di Campanarazzu, Misterbianco;

   l) le sciare di Nesima - sciara curia, Catania;

   m)  il  bastione  del Tindaro e le lave di via  plebiscito  e  via
  Vittorio Emanuele II, Catania;

   n) la cava Daniele, Catania;

   o) il monastero dei Benedettini, Catania;

   p) il castello Ursino, Catania;

   q) il pozzo di Gammazita, Catania;

   r) la grotta di scorrimento lavico dell'Amenano, Catania;

   s) le terme dell'indirizzo, Catania;

   t) le lave di via zurria, Catania.

   3.  I  luoghi  della  memoria  di cui al  presente  articolo  sono
  inseriti  nella  Carta regionale dei luoghi dell'identità  e  della
  memoria  istituita  presso il dipartimento  dei  beni  culturali  e
  dell'identità siciliana, fatta salva la possibilità di  individuare
  ulteriori  luoghi  della memoria da riconoscere con  i  criteri  di
  accreditamento  già  definiti dall'Assessorato regionale  dei  beni
  culturali e dell'identità siciliana».

   All'articolo 3 è stato presentato l'emendamento 3.1. Lo  pongo  in
  votazione. Il parere della Commissione è favorevole.

   ZITELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITELLI. Grazie, Presidente. Abbiamo aggiunto nell'articolo 3  due
  siti,  la  Chiesa  Madre di Pedara e la Chiesa Madre  di  Nicolosi,
  perché  sono strettamente collegati a due personaggi che,  in  quel
  periodo, diedero veramente un sostegno: uno è Don Diego Pappalardo,
  che  nacque e morì a Pedara, era un cappellano, nacque nel  1636  e
  morì  nel  1710 sempre a Pedara, che fu il primo uomo al mondo  che
  cercò  di  deviare  la colata lavica per salvare  alcuni  quartieri
  periferici della città di Catania.
   Quindi,  credo  che  debba essere ricordato ed inserito  nei  siti
  importanti.
   L'altro,  invece, è un Nicolosita, don Vincenzo Macrì, che  nacque
  nel  1619 e morì nel 1689 a Nicolosi che, grazie al suo intervento,
  si racconta che andò col mulo a Palermo direttamente dai Moncada  e
  fece rientrare gli abitanti di Nicolosi che erano stati spostati  a
  Felice Moncada, facendoli rientrare nuovamente a Nicolosi.
   Quindi,  credo che sia veramente importante ricordare  questi  due
  personaggi. Grazie.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO,  vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
  votazione l'articolo 3, così come emendato. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
        Programma per la promozione della memoria dell'eruzione
                          dell'Etna del 1669

   1.  In  conformità a quanto previsto dall'articolo 1, con  decreto
  dell'Assessore  regionale  per  i  beni  culturali   e   l'identità
  siciliana, di concerto con l'Assessore regionale per il turismo, lo
  sport  e  lo  spettacolo, sentiti gli enti locali  territorialmente
  competenti,  le  associazioni di promozione  sociale  iscritte  nel
  registro di cui all'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n.  383
  e  all'articolo 64 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9  e  le
  organizzazioni datoriali, è adottato il programma regionale con cui
  sono  individuati  gli indirizzi delle politiche regionali  per  la
  promozione della memoria dell'eruzione dell'Etna del 1669.

   2.  Il  programma  di  cui al comma 1, di  durata  quinquennale  e
  articolato  per  annualità, è adottato entro il 30 giugno  di  ogni
  anno.  In sede di prima applicazione il programma è adottato  entro
  sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge».

   C'è  un  emendamento, l'emendamento 4.1. C'è il parere  favorevole
  della Commissione.
   Il parere del Governo?

   ARMAO,  vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 4.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
  votazione l'articolo 4, così come emendato. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   A  questo punto, diciamo che su questi due disegni di legge, il n.
  763/A  relativo  all'istituzione della giornata della  memoria  del
  terremoto  di  Messina e il n. 471/A relativo alla  giornata  della
  memoria  dell'eruzione  dell'Etna  del  1669,  il  voto  finale   è
  rinviato.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PALMERI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo intervenire
  nel  merito  della vicenda Agrisolare - Missione 2  -   rivoluzione
  verde  -  transizione  ecologica - componente c1,  praticamente  la
  norma,  il  bando  che  anticiperà  la  possibilità  di  avere   un
  finanziamento  per la collocazione degli impianti fotovoltaici  sui
  suoli agricoli.
   Già  avevo  avuto  modo di uscire in merito alle linee  guida   se
  posso  avere  un  po'  di  attenzione da parte  dell'Aula  e  della
  Presidenza  e stigmatizzavo fortemente la preclusione alle  aziende
  del  sud  e al settore dell'agricoltura siciliana della possibilità
  di accedere a questi finanziamenti.
   Per capire di cosa stiamo parlando dobbiamo pensare che la Sicilia
  è  fatta di piccole e medie aziende primarie, quindi, che non fanno
  trasformazione  e  in  questo bando vi  sono  tutta  una  serie  di
  limitazioni  proprio per queste aziende agricole, relativamente  ai
  limiti  che possono, ad esempio, andare ad impiantare, oppure  alla
  possibilità  di  impiantare  dei  pannelli  fotovoltaici   limitati
  soltanto  al  proprio fabbisogno aziendale e non, ad esempio,  alla
  vendita  di  energia, cosa che non è preclusa alle grandi  aziende,
  come, ad esempio, alle agro-aziende industriali,  o alle aziende di
  trasformazione.  Oppure  vi sono tutta  una  serie  di  limitazioni
  relativamente  al  numero  di megawatt che  si  possono  andare  ad
  impiantare ed è stata ridotta la possibilità, in particolare, di un
  miliardo   e  mezzo  di  finanziamenti  che  erano  destinati   per
  l'impianto  del  fotovoltaico; questi sono stati  ridotti  a  circa
  cinquecentomila euro, se si vanno a fare i calcoli opportuni.   Qui
  si  gioca,  su  questa sfida, su questo bando, si gioca  il  futuro
  della  Sicilia  e  la  possibilità di  fare  una  vera  transizione
  energetica, quindi, il problema non è nel PNRR, ma è proprio  nella
  traduzione  che  poi  il  nostro Ministero dell'agricoltura  fa  di
  questi  bandi, ma anche dell'assenza del Governo regionale che  non
  fa   valere   le   ragioni  della  Sicilia  e  le   caratteristiche
  territoriali e delle aziende siciliane. Quindi, una totale  assenza
  che sta facendo in modo di perdere questo treno importante, che  è,
  appunto, dato dalla transizione energetica.
   Credo  che, a questo punto, l'impugnativa del decreto sia  l'unica
  via  percorribile  e  non  ci sono ragioni  politiche  che  possano
  pensare  a  valutare se sia opportuno o meno chiedere l'impugnativa
  di  questo  bando.  Quindi, credo che l'attenzione  dell'Aula,  dei
  colleghi,  in  questo  senso  sarà importante,  ma  soprattutto  la
  presenza   del   Governo  in  questo  senso  per  chiedere   questa
  impugnativa.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo comunicare che
  la  III  Commissione ha esitato alcune modifiche  che  erano  state
  richieste   e   che  avevano  restituito  il  testo   sulla   dieta
  mediterranea  e, quindi, che domani venga iscritto  all'ordine  del
  giorno.  Una  parola, ex articolo 83, sono molto  contenta  che  si
  siano  istituite  queste  due giornate di memoria  a  proposito  di
  eventi  sismici  e  vulcanologici,  che  hanno  caratterizzato   in
  particolar  modo la Sicilia orientale, vista la presenza dell'Etna.
  Ricordare  insomma le vicende dei terremotati e degli  sfollati  di
  allora,  commemorarli a distanza di qualche centinaio  di  anni  fa
  sempre bene, perché non bisogna dimenticare.
   Purtroppo, però, signor Presidente, ci sono i terremotati di  ora.
  I  terremotati del 2018, paradossalmente, stanno vivendo un po'  le
  odissee  che  vissero  i loro antenati perché,  signor  Presidente,
  domenica   ho   partecipato  ad  una  riunione  dei  comitati   dei
  terremotati  del  terremoto di Santo Stefano, che dallo  Stato  non
  ricevono i soldi del Cas, il contributo autonoma sistemazione,  dal
  mese  di  novembre,  nonostante la Protezione civile,  che  ho  già
  interpellato,  abbia già inviato tutta la rendicontazione  già  nel
  mese  di gennaio. Noi abbiamo famiglie che vivono la crisi di tutti
  più la crisi della indifferenza.
   Io,  signor  Presidente,  chiedo a  tutti  i  deputati  che  hanno
  riferimenti  alla  Ragioneria del Ministero dell'economia  e  delle
  finanze che venga apposta questa fatidica firma, perché come si  fa
  a  non  avere il contributo dell'affitto quando la propria  casa  è
  terremotata?
   Bene. Volevo un attimino riportare l'attenzione su questo tema. Ho
  anche  chiesto  un  incontro  con il  Presidente  Musumeci,  perché
  probabilmente tra i tanti problemi che affronta dovrà farsi  carico
  anche  di  questo.  Tra  l'altro -  altra  cosa  incredibile  -  il
  commissario di nomina ministeriale per la ricostruzione  è  sospeso
  in  una  bolla,  perché si aspetta che la Corte dei  conti  vidimi,
  verifichi la sua nomina, tra l'altro cosa abbastanza patetica, dato
  che già la sua nomina è avvenuta due anni fa. Ci vuole un rinnovo e
  quindi non può fare altro che atti ordinari.
   Ora,  signor Presidente, io le chiedo e chiedo ai colleghi in Aula
  di  dare  la  massima attenzione, perché veramente la situazione  è
  diventata  più che umiliante per queste persone. Chiaramente  tutto
  finirà  quando  potranno ritornare nelle loro case,  ma  in  questo
  momento  queste famiglie stanno vivendo veramente un momento  molto
  difficile  e mi sentivo di portare questa testimonianza all'interno
  dell'Aula. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI. Grazie, signor Presidente.
   Ieri,  purtroppo,  è successa una cosa assolutamente  inedita  per
  questa  Regione, mai successa nella storia della Regione siciliana:
  ci hanno impugnato due norme. E' una cosa che nessuno si aspettava,
  perché non siamo soliti e, soprattutto, non è mai successo ad oggi.
  E  c'è  qui uno degli esponenti di quelli che l'ha proposta  quella
  norma, l'assessore Cordaro.
   Ma a me quella che preoccupa di più, signor Presidente, è la norma
  che  riguarda  gli ex Aras, perché questo Governo  è  assolutamente
  incapace  di  dare  delle risposte a chi offriva  un  servizio  che
  funzionava - perché qui l'assurdo di questo Governo è che  le  cose
  che  non  funzionano  riusciamo a prorogarle, le  cose  che  invece
  funzionano riusciamo a fermarle - e, in questo momento, ci sono una
  trentina  di  lavoratori, che finora hanno  garantito  un  servizio
  essenziale per la zootecnia siciliana e che permetteva all'Istituto
  zootecnico  di  essere ancora un istituto degno di questa  Regione,
  che  si ritrovano, purtroppo, con una norma impugnata, che da  tre,
  quattro mesi non ricevono lo stipendio, senza nessuna certezza.
   E,  come  se non bastasse, non solo i lavoratori dell'ex  Aras  si
  ritrovano  con  una norma impugnata, ma anche tutti gli  allevatori
  che  usufruivano di quel servizio che, devo dire, ad oggi era stato
  praticamente impeccabile.
   Allora, siccome all'assessore Scilla noi questo lo avevamo  detto,
  a  me  dispiace essere il classico deputato che continua a ripetere
   ve   lo  avevamo  detto ,  perché  lo  diciamo  troppe  volte   in
  quest'Aula.  Io ricordo perfettamente la discussione all'interno di
  quest'Aula durante l'esercizio provvisorio, dove avevamo detto  che
  quella  norma  sarebbe  stata  impugnata  così  come  proposta.   E
  purtroppo  ci  ritroviamo a tre mesi a doverlo  confermare,  a  non
  avere  alcuna  risposta  per  quel servizio,  a  non  avere  alcuna
  certezza per i lavoratori ex Aras, a non poter dare alcuna certezza
  a  chi  usufruiva  di  quel servizio. E, però, non  abbiamo  alcuna
  risposta dal Governo Musumeci, l'assessore Scilla non ha rilasciato
  alcuna  dichiarazione,  l'assessore  Armao  ha  fatto  da  pompiere
  sull'esercizio,   ovviamente   assessore,   su   quanto    riguarda
  l'esercizio provvisorio, però, di fatto, ancora oggi, non c'è alcun
  documento finanziario-contabile all'interno di quest'Assemblea.  E,
  purtroppo,  noi  non possiamo che notare non solo  l'incapacità  ma
  anche l'assenza del Governo.

                     (Intervento fuori microfono)

   SUNSERI. Assessore Cordaro, mi dispiace che lei rida, oggi, qui in
  Aula  alle  nostre dichiarazioni. La sua norma, che doveva  servire
  per  superare  l'impugnativa, è stata  impugnata.  Siamo  oltre  il
  paradosso, cioè oltre l'imbarazzo che quest'Assemblea può vivere.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.    Signor
  Presidente,  io capisco che ormai c'è molto nervosismo, soprattutto
  da  parte  certe  opposizioni,  ma voglio  rasserenare  l'onorevole
  Sunseri.  Il  Governo continuerà a mantenere la  calma,  nonostante
  questo. Certo, a volte, si ride per non piangere ma, questa  volta,
  non  era  neanche il caso perché quello che mi dispiace è  che  lei
  inventi  una  frase e la dica soltanto a beneficio  di  telecamera.
  Perché  se,  in quel momento, lei avesse avuto la sfortuna  che  io
  fossi  stato inquadrato dalla telecamera, si sarebbe visto  che  io
  non ridevo affatto. Il problema è, e io spero che non sia così, che
  se  un  giorno si dovesse scoprire, così come è accaduto certamente
  per  qualche  norma  - perché siete stati voi a  dire  che  stavate
  prendendo  l'aereo  per  andare a Roma e  avreste  fatto  impugnare
  determinate norme che, puntualmente, sono state impugnate - se  mai
  si  dovesse  scoprire,  e  io  non lo voglio  credere,  che  ciò  è
  accaduto, si verificherebbe la condizione per cui i mandanti  delle
  impugnative  poi  rimproverano al Governo che le leggi  sono  state
  impugnate.
   E'  davvero una bella storia. Evidentemente, io raccolgo le vostre
  parole,  prendo atto di quello che voi avete detto, ma sono  sicuro
  che ciò non sia mai accaduto.


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Lantieri, Ternullo e Caputo
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Assessore Armao, interviene alla  fine.  Sì,  non  si
  preoccupi, interviene certamente.

   mozione n. 597 e del disegno di legge "Riconoscimento e promozione
   della Dieta mediterranea". (nn. 896-547/A)

  Sull'inserimento all'ordine del giorno della prossima seduta  della
  mozione  n. 597 e del disegno di legge  Riconoscimento e promozione
  della Dieta mediterranea . (nn. 896-547/A)

   PRESIDENTE. L'onorevole Lupo aveva chiesto di inserire  all'ordine
  del giorno per domani la mozione n. 597  Opportune iniziative volte
  all'adozione  della  carta dei diritti e doveri  culturali  e  alla
  relativa istituzione della figura del garante regionale .
   Se non sorgono osservazioni, si intende inserita.
   L'onorevole  Foti aveva chiesto di inserire anche  il  disegno  di
  legge  che  era  già  stato inserito all'ordine del  giorno,  tolta
  dall'ordine  del  giorno, sistemato dalla III Commissione,  vale  a
  dire  il disegno di legge  Riconoscimento e promozione della  Dieta
  mediterranea .
   Se  non  sorgono osservazioni, si intende accolta la richiesta  di
  essere inserito all'ordine del giorno per la seduta di domani.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole  Marano.  Ne  ha
  facoltà.

   MARANO.  Grazie,  Presidente. Questa sarà  la  mia  terza,  quarta
  volta, che intervengo sul tema  Lavoratori Pfizer Catania'.
   Intervengo sullo stesso tema perché, chiaramente, passi in  avanti
  se ne sono fatti; se n'è fatto qualcuno, però quello più importante
  non  si è fatto. Ed è da settimane che esco sulla stampa, partecipo
  ai  tavoli  organizzati dall'assessore Scavone, in  Prefettura,  al
  Palazzo  della  Regione  a  Catania,  con  i  sindacati,  eccetera,
  eccetera.
   Si sono fatte queste interlocuzioni, ma il passaggio fondamentale,
  a  quanto  pare, fino ad oggi, non è stato fatto, cioè chiedere  al
  Ministero  di  aprire  il tavolo di crisi, così  come  prevede  una
  direttiva  ministeriale,  appunto,  del  Ministero  dello  Sviluppo
  economico.
   Se  la  Regione non manda questa richiesta, non si può  aprire  il
  tavolo secondo questa direttiva. Ora, io non capisco il motivo  per
  cui si dice, si paventa sui giornali che questa cosa sarà fatta, ma
  di  fatto  non viene fatta. Ditelo chiaro perché, fino ad oggi,  io
  non ho trovato notizie sul fatto che sia stato richiesto il tavolo.
  C'è  un  articolo, oggi, sul sito della Regione siciliana, dove  si
  parla  del fatto che il centro per l'impiego sta prorogando  di  17
  giorni  la  procedura  amministrativa, ma a parte  questo  non  c'è
  nulla.  Quindi, parlate chiaro, dite perché non viene fatta  questa
  cosa,  perché  ci  sono  210 lavoratori che non  possono  andare  a
  trattare  al  Ministero  dello Sviluppo  economico,  perché  questa
  Regione  non  avvia  una procedura, una semplice procedura.  Fateci
  sapere,  fatelo  sapere  ai lavoratori,  visto  che  il  Presidente
  Musumeci, tre settimane fa, è stato allo sciopero dell'azienda, dei
  lavoratori,  davanti all'azienda e ha detto che  è  al  fianco  dei
  lavoratori.  Dimostri realmente che è al fianco dei lavoratori.  Li
  tolga  da  questo  blocco  della  Regione  e  li  porti  e  dia  la
  possibilità di farli arrivare al Ministero. Grazie.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Armao.

   ARMAO,  vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  Grazie.  Mi premeva, non è assolutamente un fatto personale,  ma  è
  rispetto  nei confronti delle questioni che sono state  prospettate
  in  Parlamento  e, quindi, il dovere del Parlamento  di  precisare:
  nessuna   attività  da  milite  dei  pompieri   ma   soltanto   una
  constatazione  che  l'esercizio provvisorio non è  stato  impugnato
  come,   e   duole  dirlo  e  duole  osservarlo,  qualche  esponente
  dell'opposizione  si  è  precipitato   qualche  non  voi,  io  sono
  convinto, l'ho sempre detto e lo ribadisco, per fare opposizione  e
  per  governare ci vuole prima di tutto onestà intellettuale. Se non
  ce  l'hai  non  ce l'hai né quando governi, e il PD  credo  che  in
  alcuni casi l'ha dimostrato, né quando fai opposizione che l'onestà
  intellettuale  non  c'è.  Dire  che è stato  impugnato  l'esercizio
  provvisorio e pertanto è tutto da buttare e tutto da rifare, quando
  si  sa  bene  che  l'esercizio  provvisorio  non  è  stato  toccato
  seminando  anche  incertezza  tra  i  nostri  concittadini  non   è
  esercizio certamente condivisibile e apprezzabile.
   Fermo  restando che tutte le censure sono  che vengono  mirate  ai
  punti  di  attacco  delle  norme che  sono  state  impugnate,  sono
  rispettabili   e   vanno  certamente  approfonditi.   Quindi,   sia
  l'onorevole  Cordaro  che  l'assessore  Scilla  avranno   modo   di
  precisare  poi  come  si  può  andare  avanti  rispetto  a   queste
  iniziative  che  mantengono la loro necessità perché l'impugnativa,
  come  è  noto, non sospende la norma. La norma rimane in  vigore  e
  pertanto  pure  passibile di esecuzione laddove,  per  esempio,  si
  addivenga  con  il  Governo ad un'intesa, che faccia  cadere,  come
  sovente  avviene,  l'ho  appena illustrato ad  alcuni  giornalisti.
  Abbiamo  decine  di  pronunce,  negli  ultimi  anni,  in  cui  alla
  impugnazione  poi  è  seguita  la  cessazione  alla   materia   del
  contendere.  Che  vuol  dire? Che nelle more  Governo  regionale  e
  Governo  nazionale  hanno trovato una intesa sull'attuazione  della
  norma  e,  quindi,  l'impugnazione perde la sua efficacia.  Quindi,
  nessun  allarme,  nessun,  direbbe  Shakespeare,   Much  ado  about
  nothing ,  cioè  molto  rumore per nulla,  e  resta  l'impegno  del
  Governo   ad  affrontare  le  due  norme  cui  si  faceva  poc'anzi
  riferimento.
   Mi  preme,  invece, dare una risposta all'onorevole  Sunseri  che,
  come sempre in modo molto puntuale, ha svolto alcune considerazioni
  su  documenti  finanziari, per dire che lo avevo già  precisato  in
  occasione dell'ultima illustrazione dei documenti finanziari che  è
  stata svolta dal Governo. Ma noi non siamo assolutamente in ritardo
  sui  documenti  finanziari,  nel senso  che  siamo  già  pronti,  i
  documenti finanziari li abbiamo pronti. Il problema è che,  siccome
  in   occasione  dell'ultima  trattazione  in  Aula  dei   documenti
  finanziari,  fino  a  quando non c'è stata la norma  pubblicata  in
  Gazzetta  Ufficiale, da parte degli Uffici dell'Assemblea,  che  si
  sono mosse riserve sull'inserimento o utilizzabilità delle risorse.
  Siccome  alcuni atti sono all'esame del Consiglio dei Ministri  per
  diventare  una  norma  di attuazione, volendo  evitare  discussioni
  chilometriche   su  appostazioni  e  congelamenti  che   dovrebbero
  inevitabilmente  riguardare gli atti di  bilancio,  aspettiamo  che
  arrivi  la norma di attuazione, quindi l'approvazione da parte  del
  Consiglio  dei  Ministri  e  poi  la  promulgazione  da  parte  del
  Presidente della Repubblica con decreto dello stesso. Quindi,  fino
  a  stamattina,  ho ricevuto informazioni da Roma: è  all'esame  del
  Consiglio dei Ministri la proposta di integrazione della  norma  di
  attuazione.
   Quindi,  noi non vogliamo, non possiamo, alla stregua  del  quadro
  sinteticamente  ricostruito, portare documenti  sino  a  quando  il
  Consiglio dei Ministri non approva la norma di attuazione.
   Un'ultima  considerazione,  signor  Presidente.  Riguarda   questo
  disegno  di legge. Questo disegno di legge sulla semplificazione  è
  assolutamente  importante, rilevante, quindi,  laddove  gli  Uffici
  abbiano delle riserve che ci hanno preannunciato solo oralmente, se
  per  cortesia, si può avere e disporre dei documenti,  lo  dicevamo
  con  l'onorevole Ciancio, prima possibile, si possono  superare  le
  questioni  che  dopo tre mesi sono emerse e si  può  giungere  alla
  celere  trattazione  del disegno di legge, fermo  restando  che  il
  Parlamento  è  sovrano, potrà condividerne  il  contenuto  o  potrà
  bocciarlo. Grazie.

   PRESIDENTE. Sì, Assessore, verrà distribuito un documento con  gli
  approfondimenti  di  chiarimento sulle  criticità  che  sono  state
  rilevate e chiaramente c'è tutta l'intenzione da parte dell'Aula di
  andare verso la semplificazione.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO. Presidente, giusto per confermare chiaramente la  volontà
  di trattare questo disegno di legge. Io sono la relatrice, non è di
  mia  iniziativa, ma sono stata designata relatrice  dal  Presidente
  della Commissione.
   Devo  dire  che  tante  cose, ma poi in sede di  relazione  magari
  approfondiremo,  rispetto al disegno iniziale sono state  cambiate,
  anche  perché  molte  norme  erano  già  state  approvate  con  una
  precedente legge e devo dire che si è sviluppato molto  di  più  su
  questo  disegno  di  legge  il titolo o  comunque  la  sezione  che
  riguarda  gli  open  data, che certamente è un tema  importante  se
  attuato nella maniera corretta.
   Quindi,  solo per manifestare la volontà anche da parte mia  e  da
  parte  nostra  che chiaramente non c'è nessun motivo  ostativo  per
  andare  avanti. Però, è chiaro che se ci sono dei rilievi da  parte
  degli  Uffici,  noi  aspettiamo  questi  rilievi  e  li  valuteremo
  insieme. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciancio.
   Non  ci  sono  altri  colleghi iscritti a  parlare.  La  seduta  è
  rinviata a domani, mercoledì 30 marzo 2022, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.27 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XXVII SESSIONE ORDINARIA


                         331a SEDUTA PUBBLICA
                  Mercoledì 30 marzo 2022 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         siciliana, recante  Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
         2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
         uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
         della legge 14 settembre 2011, n. 148.'  (n. 1088/A)

       2)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         recante  Modificazioni alla legge 21 novembre 2000 n. 353'.
         (1057/A)

       3)  Istituzione della giornata della memoria del terremoto di
         Messina del 1908.  (n. 763/A)

       4)   Istituzione della giornata della memoria dell'eruzione
         dell'Etna del 1669 . (n. 471/A)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Norme in materia di acque termali . (n. 235-945-962 Stralcio I-
         IV COM/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

       2)    Norme  in  materia di semplificazione  amministrativa  e
         digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
         varie.  (nn. 774-443-485/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ciancio

       3)  Norme in materia di riconoscimento, fruizione e valorizzazione
         dei cammini . (nn. 852-747-838/A) (Seguito)

           Relatore: on. Sammartino

       4)  Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea . (nn. 896-
         547/A)

           Relatore: on. Bulla

    IV -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

           N.  597  -  Opportune iniziative volte all'adozione  della
      Carta   dei   diritti  e  doveri  culturali  e  alla   relativa
      istituzione della figura del Garante regionale.  (V. Allegato)
      (22 dicembre 2021)

                               LUPO - CRACOLICI - FAVA - GUCCIARDI -
                               D'AGOSTINO - ARANCIO - BARBAGALLO -
                               DIPASQUALE  -    PALMERI  -   SIRAGUSA
                               -
                               DI CARO - CATANZARO - LO CURTO

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alla
                        competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Fondo Pensioni Sicilia. Designazione componente del Consiglio di
  amministrazione (n. 233/I).
   Pervenuto in data 16 marzo 2022.
   Inviato in data 22 marzo 2022.

   -  Ente  di  Sviluppo  Agricolo (E.S.A.). Designazione  componente
  effettivo del Collegio dei revisori (n. 234/I).
   Pervenuto in data 21 marzo 2022.
   Inviato in data 22 marzo 2022.

   -  Ente  di  Sviluppo  Agricolo (E.S.A.). Designazione  componente
  effettivo del Collegio dei revisori (n. 235/I).
   Pervenuto in data 21 marzo 2022.
   Inviato in data 22 marzo 2022.

   -  Ente  di  Sviluppo  Agricolo (E.S.A.). Designazione  componente
  supplente del Collegio dei revisori (n. 236/I).
   Pervenuto in data 21 marzo 2022.
   Inviato in data 22 marzo 2022.

   -   Istituto   per  le  Case  Popolari  di  Palermo.  Designazione
  componente del Consiglio di Amministrazione (n. 237/I).
   Pervenuto in data 23 marzo 2022.
   Inviato in data 23 marzo 2022.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si  comunica  che  la III Commissione  Attività produttive   nella
  seduta  n.  235  del  15  marzo 2022 ha  approvato  la  risoluzione
   Cofinanziamento  regionale  per  l'attuazione  del   primo   bando
  nazionale per i contratti dei distretti del cibo' (n. 3/III).

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2593  -  Chiarimenti in merito alla mancata  trasmissione  del
  rapporto  assessoriale  sul  bacino ex  Pip  emergenza  Palermo  al
  Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Figuccia Vincenzo

   N.  2594  -  Iniziative dirette alla stabilizzazione del personale
  sanitario assunto nell'ambito dell'emergenza da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N.   2596   -   Chiarimenti  urgenti  relativi   alla   condizione
  contrattuale dei dipendenti a tempo determinato dell'Ente  Sviluppo
  Agricolo (ESA) della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N. 2591 - Chiarimenti in merito alla proposta di deliberazione del
  Consiglio   di  amministrazione  dell'E.S.A.  avente   ad   oggetto
  'Applicazione   dell'art.  9  del  Regolamento  di   Organizzazione
  dell'Ente  di  Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana  approvato
  con  Deliberazione  di  Giunta di Governo n.  400  del  12.10.2012.
  Applicazione dei CCRL'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Sunseri  Luigi;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2592  -  Notizie in merito agli interventi sullo  'scorrimento
  veloce Palermo-Agrigento'.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Dipasquale Emanuele

   N.  2595  -  Chiarimenti in merito alla natura e all'entità  delle
  risorse destinate all'Avviso pubblico di cui al D.A. n. 11  del  21
  febbraio 2022.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Di Mauro Giovanni; Lentini Salvatore; Compagnone Giuseppe
   N.  2597  -  Riconsiderazione  della  deliberazione  della  Giunta
  regionale  n.  108  del  10 marzo 2022 e iniziative  relative  alla
  riorganizzazione  strutturale  e gestionale  del  settore  agricolo
  nisseno.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Arancio Giuseppe Concetto

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   N.   445   -   Iniziative   dirette  a   garantire   l'operatività
  dell'Istituto regionale per il credito agevolato.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta
  al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   N. 632 - Iniziative dirette a favorire il cohousing per i soggetti
  affetti da disturbo dello spettro autistico.
   Figuccia Vincenzo; Ragusa Orazio; Catalfamo Antonio
   Presentata il 21/03/22

   La   mozione  sarà  demandata,  a  norma  dell'articolo  153   del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.