Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.29
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Figuccia, Damante, Cappello, Zito,
Mangiacavallo, Pagana, Gucciardi, Arancio, Dipasquale e Caronia.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che:
-l'onorevole Di Mauro è in missione dal 28 al 29 marzo 2022.
-l'onorevole Pullara e l'onorevole Caronia saranno in missione il
31 marzo 2022;
-l'onorevole Caputo sarà in missione dal 10 al 13 aprile 2022.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Stralcio I-IV COM/A
Seguito della discussione del disegno di legge Norme in materia
di acque termali. (nn. 235-945-962 Stralcio I-IV COM/A)
PRESIDENTE. Abbiamo completato con le comunicazioni. Si passa ai
disegni di legge. Avevamo inviato in Commissione il disegno di
legge Norme in materia di acque termali .
Onorevole Savarino, avete completato l'esame del testo o avete
bisogno ancora di tempo?
SAVARINO, presidente della Commissione. Signor Presidente, una
premessa. Noi abbiamo riportato in Commissione il testo perché,
come lei sa, la Presidenza ci ha stralciato alcune norme di natura
finanziaria, anche se non comportavano spese ma, comunque, avevano
refluenze finanziarie. Alla luce di queste norme stralciate e di
alcune sollecitazioni del Servizio Studi, abbiamo riportato il
testo in Commissione dando degli aggiustamenti giuridici a quelle
parti che erano state sollecitate, abbiamo risentito Federterme
perché ci sollecitava di evitare alcune norme che erano state
emesse senza la compensazione di quelle che erano state tolte dalla
Presidenza e abbiamo rivisto anche queste norme cercando una via di
mediazione con Federterme rispetto alla revoca che era stata
proposta inizialmente delle concessioni in itinere, l'abbiamo
tolta. Dopo di che, prima di andare avanti con il disegno di legge
siamo pronti e gli emendamenti li abbiamo presentati insieme al
servizio Studi, voglio chiedere alla Presidenza però che quegli
emendamenti stralciati che per noi sono importanti così come per
gli interlocutori che abbiamo ascoltato, in finanziaria possano
essere inseriti senza ritenerli aggiuntivi perché ovviamente sono 3
norme che, ripeto, non hanno impatto finanziario enorme, hanno
refluenze finanziarie ma per chi ha le concessioni termali sono
importanti perché creano dei risparmi sulle concessioni, creano dei
distretti turistici termali che drenano anche finanze di natura
diverse. Insomma, hanno un ritorno che è positivo per chi vive di
termalismo.
PRESIDENTE. Presidente Savarino, mi pare di capire che sareste
pronti anche oggi ad esaminare questo disegno di legge o avete
bisogno anche domani?
SAVARINO, presidente della Commissione. No, anche oggi.
PRESIDENTE. Perfetto. I tre emendamenti che comportano spese
rinviarli in sede di finanziaria.
Va bene. Credo sia possibile.
SAVARINO, presidente della Commissione. Sì, con l'impegno della
Presidenza di accettarli in finanziaria.
PRESIDENTE. Con l'impegno della Presidenza di apprezzarli durante
il lavoro della finanziaria.
SAVARINO, presidente della Commissione. Di non considerarli
aggiuntivi con quello che può succedere.
PRESIDENTE. Si accomodi qui in Commissione che cominciamo ad
esaminare l'articolato del disegno di legge sulle acque termali
così cominciamo ad esaminare il tutto.
SAVARINO, presidente della Commissione. Se fosse possibile
distribuire gli emendamenti così i colleghi, magari, hanno il tempo
di apprezzarli, quelli che non erano in Commissione.
Comunicazione relativa a rettifica di congedo
PRESIDENTE. Rettifico la comunicazione relativa all'onorevole
Gucciardi che non è un'assenza che riguarda soltanto oggi, ma sarà
assente fino al 2 aprile.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Presidente Savarino, stiamo distribuendo gli
emendamenti aggiuntivi.
Prima di iniziare la trattazione di questo disegno di legge,
l'onorevole Barbagallo ha chiesto di parlare sull'ordine dei
lavori. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Grazie, Presidente. Interveniamo sull'ordine dei
lavori anche a seguito della sua dichiarazione perché ritenevamo
che oggi l'articolato del disegno di legge sul termalismo non
venisse trattato.
Riconosco che la presidente Savarino, così come l'onorevole Lo
Curto, in Commissione hanno fatto un lavoro di raccordo di quello
che era il testo anche a seguito delle audizioni.
Noi avremmo necessità, tra virgolette, di digerire, confrontarci
anche al nostro interno, signor Presidente, su alcuni aspetti non
indifferenti del testo.
Quindi, senza nessuna tattica ostruzionistica, l'intenzione del
Partito Democratico è di arrivare a una riforma condivisa e lo
dichiariamo da subito così non ci possono essere incomprensioni da
questo punto di vista.
Chiediamo che si proceda con gli altri disegni di legge all'ordine
del giorno su cui mi pare ci sono condizioni di miglior favore e
rinviare questo testo anche alla prossima settimana sempre in Aula,
senza ritornare in Commissione, in modo che abbiamo tutte le
condizioni per procedere in modo spedito.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, non ce la fate a poterlo
esaminare domani?
BARBAGALLO. No.
PRESIDENTE. Va bene. Se non sorgono osservazioni, allora questo
disegno di legge lo rinviamo alla prossima settimana.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi
PRESIDENTE. Non mi pare di avere colto nell'intervento
dell'onorevole Barbagallo un'attività ostruzionistica.
LO CURTO. No, no, assolutamente. Non colgo alcun motivo ostativo
in quanto dichiarato dall'onorevole Barbagallo che essendo stato in
Commissione per un anno intero avrà avuto anche occasione e modo di
guardare questo disegno di legge.
Certo mi amareggia non poco che oggi non possiamo iniziare e che
dobbiamo rinviare alla prossima settimana, ma visto il garbo con
cui l'onorevole Barbagallo a nome dell'intero
(intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, per favore
Lo CURTO. All'onorevole Cracolici avrei detto di no, ma
all'onorevole Barbagallo mi sento di dover dire di sì.
Io però avrei fatto una cosa, Presidente, avrei dato anche impulso
in questa sede, adesso, anche attraverso una relazione che io ho il
dovere di rendere in quanto relatore del testo di legge in maniera
tale anche da orientare, confrontare la posizione che qui si vuole
rappresentare con questa riforma in modo tale che l'onorevole
Barbagallo e il Gruppo e coloro che hanno bisogno ancora di qualche
giorno di tempo siano anche orientati attraverso le parole del
relatore.
PRESIDENTE. La relazione la faccia, se la vuole fare la faccia.
LO CURTO. Va bene, onorevoli colleghi?
Se per voi va bene io direi così tanto più che è incardinato
questo disegno di legge.
PRESIDENTE. Si, assolutamente. Onorevole Lo Curto, si rivolga alla
Presidenza.
nn. 235-945-962 Stralcio I-IV COM/A
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge Norme
in materia di acque termali. (nn. 235-945-962 Stralcio I-IV
COM/A)
PRESIDENTE. Prego, onorevole Lo Culto, svolga la relazione.
LO CURTO, relatore. La ringrazio, signor Presidente, perché non
vorrei si desse l'impressione che di settimana in settimana si
voglia annacquare, perder tempo e non approvare un disegno di legge
che invece risulta strategico per lo sviluppo e l'occupazione in
Sicilia, soprattutto per lo sviluppo della termalità che abbiamo
visto essere fattore strategico per l'economia di alcuni territori
e, in particolare, fuori dall'Italia permette un PIL a due cifre,
in Italia a una cifra, in Sicilia ci siamo resi conto che invece
produce zero.
Abbiamo a lungo lavorato a questo disegno di legge procedendo con
audizioni che sono state sia di natura tecnica, sia politica, sia
scientifica. Abbiamo audito il mondo accademico, illustri
economisti, i quali ci hanno rappresentato, ovviamente oltre gli
stakeholder del settore che in più di un'occasione ci hanno
stimolati, incoraggiati, e hanno contribuito alla stesura di questo
testo che, ancorché privo di alcuni elementi estremamente
qualificanti come quello che riguarda la creazione di un distretto
turistico, che rimandiamo alla finanziaria per le note vicende
dell'essere in questa fase in esercizio provvisorio, però
certamente rimane un testo fondamentale da approvare.
Siamo di fronte a una riforma che va a novellare una vecchia
legge, la n. 54 del 1956, in questi oltre sessant'anni il mondo è
cambiato, il mondo ha assunto velocità e strategie importanti che
invece in Sicilia non si sono verificate perché quella vecchia
legge mineraria è rimasta a ingessare il comparto.
Un comparto che dobbiamo dire essere stato fiorente nella fase in
cui era allacciato al sistema sanitario nazionale, quando era
legato alla cura delle patologie che, attraverso le acque calde,
potevano trovare beneficio. Finita quella stagione, è crollato
l'intero sistema, l'intero comparto.
Mentre altrove ha saputo ritagliarsi nuovi spazi nella cura della
persona, in una visione olistica del turismo termale integrato nel
tessuto del territorio con l'enogastronomia, con lo sport, il
turismo anche stagionale, in Sicilia tutto questo non è avvenuto
proprio perché si è rimasti ancorati a questa vecchia legge.
Con la nostra riforma vogliamo creare condizioni di sviluppo e
condizioni di rivisitazione dell'intera cultura del benessere dove
gli aspetti sanitari - certamente delle acque termali - sono
importanti, tenuti in grande considerazione e molto apprezzati.
Insieme a quello, tutto un sistema che ho definito olistico di
cura e di attenzione alla persona che oggi, a maggior ragione,
proprio con quello che il Covid, la pandemia ci hanno insegnato può
essere a beneficio delle famiglie, delle persone.
Recuperare questo senso di attenzione alla persona in tutte le
sue dimensioni e, se noi guardiamo all'importanza strategica che il
termalismo può assumere in Sicilia anche per l'occupazione, anche
per gli sbocchi di natura non strettamente sanitari ma legati alle
cure estetiche, al benessere della persona, all'attenzione che
diventi un brand del territorio integrato in un tessuto complessivo
che è molto importante e che deve essere reso in termini di rete
adeguata con cui vogliamo sviluppare il termalismo.
Tutto questo, ci è stato anche suggerito dagli eminenti
contributi che sono venuti dal mondo accademico, scientifico, delle
attività economiche, della formazione, gli ordini professionali,
gli ordini dei medici, dei farmacisti, abbiamo immaginato proprio
di potere anche costruire formazione professionale di altissimo
livello attraverso il CEFPAS, laddove domani si potranno creare
questi distretti del benessere, distretti termali.
Non sottacendo l'importanza strategica che questo settore assume
anche alla luce di una serie di misure e anche finanziamenti non
regionali - certamente - non a carico del bilancio, che possono
arrivare attraverso sia PNRR cui i comuni delle città termali
possono fare riferimento, sia attraverso il turismo, attraverso
altri canali di finanziamento che possono contribuire a fare
sistema.
Questo è il senso della norma, Presidente. Non è stato facile il
lavoro fatto dalla Commissione.
Io, in primis, mi permetto di ringraziare la Presidente che è
stata preziosa nel guidare la Commissione e tutti noi, intervenendo
anche a compendiare esigenze che spesso potevano sembrare
contrapposte ma che invece abbiamo avuto anche con orgoglio e con
dovere di attenzione tenuto nella debita considerazione.
E' un testo che proponiamo all'Aula perché diventi per noi, è un
testo del Parlamento, è un disegno di legge del Parlamento ed in
questo abbiamo tenuto conto ovviamente dei principi di efficienza,
efficacia, pubblicità, economicità e soprattutto i principi di
legalità che oggi ci vengono imposti sia a livello europeo sia a
livello nazionale.
PRESIDENTE. Siamo in sede di discussione generale.
Sull'ordine dei lavori
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, intervengo per chiedere di mettere
all'ordine del giorno la mozione n. 597, che prevede l'adozione
della Carta dei diritti e dei doveri culturali e l'istituzione
della figura del garante regionale per i diritti culturali.
E' una mozione presentata il 21 dicembre da parlamentari dei
diversi Gruppi - parlamentari presenti in Assemblea - seguono il
consenso dell'Aula. Programma permettendo la Presidenza può
determinarsi a metterlo all'ordine del giorno a breve, anche
domani, tenendo conto della disponibilità dell'Assessore.
PRESIDENTE. No, onorevole Lupo, io gradirei che si facessero in
sede di Conferenza dei Capigruppo queste cose.
LUPO. E allora, le chiedo di convocarla, signor Presidente, perché
la Conferenza dei Capigruppo non si convoca, quindi o si convoca la
Conferenza dei Capigruppo o decide l'Aula, le cose sono due.
PRESIDENTE. Ora vediamo.
ARMAO, vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
assessore per l'economia. Signor Presidente, ho partecipato a un
prestigioso convegno organizzato su questo tema, ratione officii,
non posso che condividere che si apra un dibattito su una questione
come quella prospettata dall'onorevole Lupo; un tema certamente
importante, di grande rilievo. Però, signor Presidente, non posso
esimermi dall'osservare che il disegno di legge n. 774-443-485
all'ordine del giorno da circa tre mesi su un tema di assoluto
rilievo qual è la semplificazione amministrativa e la
digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, esaminato a lungo
dalla Commissione e approvato all'unanimità - per quanto mi risulta
- dalla Commissione, ancora oggi non viene sottoposto all'esame
dell'Aula.
E' una materia di assoluto rilievo, non ha refluenze finanziarie
dirette, quindi, credo che è più che auspicabile da parte del
Governo ma immagino da parte di tutti i parlamentari, anzi ne sono
certo, che elementi di semplificazione dell'azione amministrativa
di digitalizzazione, in una fase in cui dobbiamo favorire le
decisioni amministrative in favore di imprese e cittadini, non
possono che essere auspicate come, peraltro, in passato questa
Assemblea ha, addirittura, con emendamenti che sono giunti
repentinamente durante la trattazione di documenti finanziari,
avvistato come prioritario il tema della semplificazione.
Pertanto, signor Presidente, se si potesse - c'è qui la relatrice
designata - iniziare la trattazione di questo disegno di legge
sarebbe cosa auspicata.
235-945-962 Stralcio I-IV COM/A
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 235-
945-962 Stralcio I-IV COM/A
PRESIDENTE. La discussione generale sul disegno di legge in ordine
a materie di acque termali è terminata. Pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
La discussione su tutti gli articoli e gli eventuali emendamenti
sarà fatta martedì prossimo.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme in materia di
semplificazione amministrativa e digitalizzazione della pubblica
amministrazione. Disposizioni varie. (nn. 774-443-485/A)
PRESIDENTE Sul disegno di legge posto al numero 2), ci sono dei
rilievi da parte degli Uffici. Stiamo facendo, come Presidenza, gli
approfondimenti e più avanti ne parliamo.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Il disegno di legge Norme in materia di
semplificazione amministrativa e digitalizzazione della pubblica
amministrazione. Disposizioni varie. , gli Uffici dicono che ci
sono degli emendamenti; li voglio guardare un momento per avere
contezza.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, se è disponibile un documento degli
Uffici se, per favore, può essere distribuito ai parlamentari per
l'esame.
PRESIDENTE. Assolutamente. Vorremmo un momento renderci conto
CRACOLICI. Anche perché è la quinta semplificazione che facciamo.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego di non essere polemico,
perché stiamo parlando di un disegno di legge importante.
ARMAO, vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, vicepresidente della Regione e assessore per l'economia e
assessore per l'economia. E' l'ulteriore intervento di
semplificazione, tuttavia dovremmo semplificare anche le procedure
interne all'Assemblea perché se è tre mesi che, signor Presidente,
il disegno di legge è all'esame dell'Assemblea com'è che i rilievi
dopo tre mesi arrivano oggi? Immagino che l'Assemblea nel momento
in cui pone all'ordine del giorno
(Interruzioni dell'onorevole Cracolici)
ARMAO, vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
No, no, non mi permetterei mai onorevole, mi sto permettendo di
rilevare che dopo tre mesi che il punto è all'ordine del giorno
scopriamo che ci sono dei rilievi?
PRESIDENTE. Perché abbiamo tutti l'interesse di fare un disegno di
legge che non sia impugnato.
ARMAO, vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. Se
potessimo averli questi rilievi, per cortesia.
PRESIDENTE. Se da parte degli Uffici ci sono dei rilievi dal
disegno di legge che è stato esitato dalla Commissione e mi sembra
giusto darmi il tempo di dare una lettura di questo studio, fare le
opportune valutazioni e poi, ovviamente, procedere secondo quello
che è il dettato dell'ordine del giorno.
Seguito della discussione del disegno di legge "Istituzione della
giornata della memoria del terremoto di Messina del 1908."(n.
763/A)
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge posto al numero 3)
"Istituzione della giornata della memoria del terremoto di Messina
del 1908." (n. 763/A)
Invito i componenti della V Commissione Cultura, formazione e
lavoro a prendere posto al banco della Commissione.
Non sono stati presentati emendamenti.
L'onorevole di Caro, Vicepresidente della Commissione, si rimette
al testo della relazione.
Non ci sono interventi. Pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Istituzione della giornata della memoria del terremoto di
Messina del 1908
1. La Regione siciliana, al fine di non perdere la memoria storica
di quanti perirono a causa del terremoto e del maremoto che
colpirono la città di Messina nel 1908, istituisce la giornata
della memoria del terremoto di Messina del 1908, che sarà celebrata
il 28 dicembre di ogni anno».
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, pongo in
votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Promozione della conoscenza dei fatti del 28 dicembre
1908
1. In occasione della giornata della memoria la Regione siciliana
promuove, anche mediante la concessione del proprio patrocinio,
l'organizzazione di manifestazioni, cerimonie e altre iniziative
nonché momenti di riflessione e approfondimento, anche nelle scuole
di ogni ordine e grado e nelle sedi istituzionali, atti a favorire
la conoscenza dei fatti storici del 28 dicembre del 1908.
2. In occasione della giornata della memoria è promossa anche la
rievocazione della storia di grande solidarietà internazionale che
ha contraddistinto il soccorso ai superstiti nei giorni
immediatamente successivi all'evento».
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, pongo in
votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Valorizzazione della ricorrenza
1. Il Museo interdisciplinare regionale di Messina è autorizzato,
nell'ambito delle proprie prerogative e competenze, a intraprendere
le opportune iniziative al fine di una maggiore valorizzazione del
ricordo del terremoto del 1908, in raccordo con l'Assessorato
regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana».
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, pongo in
votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, pongo in
votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Rinvio in Commissione del disegno di legge "Interventi a favore
del turismo itinerante." (n. 768/A)
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge posto al numero 5)
Interventi in favore del turismo itinerante. (n. 768/A).
CORDARO, assessore per il territorio e per l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PERSIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e per l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, ho ricevuto, ma credo che abbiate
ricevuto tutti voi, una nota da parte di due sindacati, le
associazioni di categoria forse meglio chiamarle così, più
significative del turismo itinerante, e cioè l'associazione
nazionale imprese turistico-ricettive all'aria aperta e Faita
Federcamping i quali, in buona sostanz,a è chiaro che io relata
refero, però, credo di riferire cose che abbiano una loro valenza,
intanto sottopongono all'attenzione della Presidenza prima che
dell'Aula per la richiesta che farò alla fine il tema legato al
disegno di legge n. 768/A che secondo gli scriventi e chi firma
cioè i Presidenti Salvatore di Modica e Diego Ruggirello, questo
disegno di legge finirebbe per modificare un disegno di legge e
precipuamente l'art. 13 della l.r. n. 10 del 2005, che sarebbe già
stato abrogato dalla l.r. n. 13 del 2006. Ma al netto di questo,
avendo più volte fatto richiesta, segnalano in questa lettera che
hanno distribuito a tutti i deputati, una richiesta di audizione
certamente e formalmente indirizzata alla Commissione competente in
data 17 ottobre 2021, alla quale non hanno avuto mai risposta
ritengono assolutamente inaccettabile e scrivono che la
disciplina delle strutture turistico-ricettive all'aria aperta al
di fuori di qualunque logica di concertazione, privi la componente
privata di dare il proprio contributo nel formulare un'azione di
riforma della normativa di settore essendo mal congegnata e,
quindi, rischi di penalizzare l'offerta ricettiva open air .
In buona sostanza, si denuncia o, se lo vogliamo dire in maniera
più elegante, si richiede di essere auditi nelle Commissioni di
competenza o nella Commissione di competenza per poter dare un
contributo del quale sono stati privati.
Per questa ragione, Presidente, le chiedo di sottoporre al vaglio
dell'Aula, fatte buone queste istanze delle maggiori associazioni
di categoria del turismo itinerante, la possibilità o l'opportunità
di rinviare in Commissione perché, ferma la volontà espressa dagli
stessi richiedenti e penso di interpretare la volontà del
Parlamento di modificare e di riformare quel mondo, credo sarebbe
utile dare a loro la possibilità di dare un contributo e poi di
portare il disegno di legge in Aula.
Quindi, questa è la richiesta che faccio al Presidente e che
sottopongo all'attenzione dei colleghi.
PRESIDENTE. Credo, ci sia una richiesta precisa del Governo di
riportare il disegno di legge in Commissione.
Hanno chiesto di parlare l'onorevole Cracolici e l'onorevole Foti.
Onorevole Cracolici prego.
CRACOLICI. Signor Presidente, io mi associo alla richiesta del
Governo, avendo anche per tempo segnalato alla Commissione, non
appena appresa la notizia della elaborazione di questo testo, della
necessità di audire le associazioni di categoria del turismo
all'aria aperta e in particolare delle strutture camping, le quali
in qualche modo hanno lamentato, da tempo, la necessità che una
materia così delicata come appunto l'organizzazione di questa
tipologia di turismo debba in qualche modo vedere, anche in un
sistema abbastanza precarizzato e selvaggio, prevedere una armonia
tra tante esigenze diverse, compresa quella dei camperisti, ma che
dobbiamo stare attenti a non trasformare i parcheggi della Sicilia
in area di sosta di fatto utilizzate non più per parcheggi ma di
tipo turistico.
Anche io mi associo alla richiesta di rinvio in Commissione
affinché ci sia un approfondimento e una seria elaborazione e
concertazione con tutte le parti che, in qualche modo, gravitano in
questo sistema affinché la legge che si va a fare possa migliorare
la qualità dell'offerta e la quantità dell'offerta e non creare
situazioni di conflittualità che alla fine non fanno bene al
turismo e alla Sicilia.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Foti. Ne ha
facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, chiedevo di
intervenire proprio a proposito degli interventi a favore del
turismo itinerante perché nel corso della fine settimana ho
ricevuto svariate e-mail come credo tantissimi colleghi in copia
dal Faita Sicilia, Confturismo e Sicilia Camping, nelle quali si
lamenta una non completa interlocuzione con la V Commissione e la
conflittualità che alcuni articoli creerebbero.
A questo scopo desideravo sapere se il Servizio Studi aveva
preparato il solito dossier di approfondimento, qualora fosse stato
fatto se ce lo facessero magari pervenire.
Personalmente non ho presentato emendamenti perché confido nel
fatto che il testo venga un attimo approfondito e condiviso
soprattutto con i portatori di interesse.
Ora pur riconoscendo il sempre maggiore desiderio di vita all'aria
aperta da parte dei turisti, francamente ci sono articoli che mi
lasciano un po' perplessa, probabilmente perché non conosco molto
bene il settore, però, quando si parla di strutture stanziali dove
insomma questi mezzi tipo roulotte eccetera ancorché in piazzola
attrezzate si possa rimanere fino a 12 mesi, non vorrei che questi
itinerari diventassero un po' motivo di preoccupazione e di
aggregazione non autorizzata di camper che 12 mesi sono 12 mesi e
oltretutto si possa creare una concorrenza sleale che anziché fare
crescere il settore, lo renda alquanto terra di nessuno e di minor
sicurezza per le persone che si approcciano a questo tipo di
camperismo.
Quindi, le chiedo, a nome del mio Gruppo, di rinviare questo
disegno di legge per un breathing sostanzioso in Commissione.
PRESIDENTE. Il Governo ha formulato la richiesta di rinvio in
Commissione. Gli interventi che ci sono stati sono indirizzati
anche in questo percorso.
Se non ci sono osservazioni, ritengo la proposta del Governo
accolta dall'Aula. Quindi, il disegno di legge è rinviato in
Commissione.
Discussione del disegno di legge Istituzione della giornata della
memoria dell'eruzione dell'Etna . (n. 471/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge
Istituzione della giornata della memoria dell'eruzione dell'Etna .
(n. 471/A), posto al numero 6).
Dichiaro aperta la discussione generale.
Invito l'onorevole Di Caro a svolgere la relazione.
DI CARO, vicepresidente della Commissione. Mi rimetto al testo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Non essendoci richieste di intervento, dichiaro chiusa la
discussione generale.
Si passa all'esame degli articoli.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Istituzione della giornata della commemorazione degli avvenimenti
legati all'eruzione dell'Etna del 1669
1. La Regione riconosce l'11 marzo quale giornata della memoria
dell'eruzione dell'Etna del 1669 al fine di promuovere la
conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e
ambientale attinente agli avvenimenti legati all'eruzione dell'Etna
del 1669».
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo pongo
in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Promozione della conoscenza dei fatti e dei luoghi dell'eruzione
dell'Etna del 1669
1. La Regione, nel perseguimento delle finalità di cui
all'articolo 1:
a) promuove e favorisce la conoscenza dei fatti storici e dei
luoghi dell'eruzione dell'Etna del 1669;
b) incentiva lo sviluppo e la valorizzazione dei luoghi di cui
all'articolo 3;
c) favorisce la conoscenza da parte delle generazioni future delle
testimonianze delle condizioni di vita di epoche trascorse nei
luoghi della memoria di cui all'articolo 3;
d) promuove la scoperta del territorio e valorizza i luoghi della
memoria di cui all'articolo 3 come mete del cicloturismo, in
collaborazione con i comuni territorialmente interessati;
e) favorisce lo sviluppo di sinergie di rete tra soggetti pubblici
e privati che operano a vario titolo per offrire servizi aggiuntivi
e innovativi e migliorare la qualità dell'offerta;
f) favorisce, in collaborazione con le istituzioni scolastiche
nell'ambito della loro autonomia, attività didattiche e percorsi di
studio e approfondimento dedicati alla conoscenza del patrimonio
storico, culturale e ambientale dell'Etna».
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo pongo
in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Luoghi della memoria dell'eruzione dell'Etna del 1669
1. Ai fini della presente legge sono luoghi della memoria legati
all'eruzione dell'Etna del 1669 i beni materiali e immateriali che
hanno uno specifico riferimento antropologico con gli accadimenti
avvenuti nello stesso anno.
2. In sede di prima applicazione i luoghi di cui al comma 1 sono
individuati e strutturati nel seguente itinerario turistico e
culturale denominato La lava della ruina - percorso del 1669 :
a) i monti rossi, Nicolosi;
b) la strada regia nazionale (cosiddetta sentiero 786 ),
Belpasso;
c) la cisterna Regina Eleonora d'Angiò, Belpasso;
d) la biblioteca del Palazzo Bufali, Belpasso;
e) la chiesa della Misericordia, Mascalucia;
f) il santuario Madonna della Sciara - comunità di Mompilieri,
Mascalucia;
g) la chiesa della Madonna Bambina, Mascalucia;
h) la grotta degli Sghangheri, San Pietro Clarenza;
i) la grotta del Signore, San Pietro Clarenza;
j) i ruderi dell'antica chiesa di San Nicolò, Misterbianco;
k) il sito archeologico di Campanarazzu, Misterbianco;
l) le sciare di Nesima - sciara curia, Catania;
m) il bastione del Tindaro e le lave di via plebiscito e via
Vittorio Emanuele II, Catania;
n) la cava Daniele, Catania;
o) il monastero dei Benedettini, Catania;
p) il castello Ursino, Catania;
q) il pozzo di Gammazita, Catania;
r) la grotta di scorrimento lavico dell'Amenano, Catania;
s) le terme dell'indirizzo, Catania;
t) le lave di via zurria, Catania.
3. I luoghi della memoria di cui al presente articolo sono
inseriti nella Carta regionale dei luoghi dell'identità e della
memoria istituita presso il dipartimento dei beni culturali e
dell'identità siciliana, fatta salva la possibilità di individuare
ulteriori luoghi della memoria da riconoscere con i criteri di
accreditamento già definiti dall'Assessorato regionale dei beni
culturali e dell'identità siciliana».
All'articolo 3 è stato presentato l'emendamento 3.1. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione è favorevole.
ZITELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITELLI. Grazie, Presidente. Abbiamo aggiunto nell'articolo 3 due
siti, la Chiesa Madre di Pedara e la Chiesa Madre di Nicolosi,
perché sono strettamente collegati a due personaggi che, in quel
periodo, diedero veramente un sostegno: uno è Don Diego Pappalardo,
che nacque e morì a Pedara, era un cappellano, nacque nel 1636 e
morì nel 1710 sempre a Pedara, che fu il primo uomo al mondo che
cercò di deviare la colata lavica per salvare alcuni quartieri
periferici della città di Catania.
Quindi, credo che debba essere ricordato ed inserito nei siti
importanti.
L'altro, invece, è un Nicolosita, don Vincenzo Macrì, che nacque
nel 1619 e morì nel 1689 a Nicolosi che, grazie al suo intervento,
si racconta che andò col mulo a Palermo direttamente dai Moncada e
fece rientrare gli abitanti di Nicolosi che erano stati spostati a
Felice Moncada, facendoli rientrare nuovamente a Nicolosi.
Quindi, credo che sia veramente importante ricordare questi due
personaggi. Grazie.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
votazione l'articolo 3, così come emendato. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Programma per la promozione della memoria dell'eruzione
dell'Etna del 1669
1. In conformità a quanto previsto dall'articolo 1, con decreto
dell'Assessore regionale per i beni culturali e l'identità
siciliana, di concerto con l'Assessore regionale per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, sentiti gli enti locali territorialmente
competenti, le associazioni di promozione sociale iscritte nel
registro di cui all'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383
e all'articolo 64 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 e le
organizzazioni datoriali, è adottato il programma regionale con cui
sono individuati gli indirizzi delle politiche regionali per la
promozione della memoria dell'eruzione dell'Etna del 1669.
2. Il programma di cui al comma 1, di durata quinquennale e
articolato per annualità, è adottato entro il 30 giugno di ogni
anno. In sede di prima applicazione il programma è adottato entro
sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge».
C'è un emendamento, l'emendamento 4.1. C'è il parere favorevole
della Commissione.
Il parere del Governo?
ARMAO, vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 4.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
votazione l'articolo 4, così come emendato. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
A questo punto, diciamo che su questi due disegni di legge, il n.
763/A relativo all'istituzione della giornata della memoria del
terremoto di Messina e il n. 471/A relativo alla giornata della
memoria dell'eruzione dell'Etna del 1669, il voto finale è
rinviato.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PALMERI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo intervenire
nel merito della vicenda Agrisolare - Missione 2 - rivoluzione
verde - transizione ecologica - componente c1, praticamente la
norma, il bando che anticiperà la possibilità di avere un
finanziamento per la collocazione degli impianti fotovoltaici sui
suoli agricoli.
Già avevo avuto modo di uscire in merito alle linee guida se
posso avere un po' di attenzione da parte dell'Aula e della
Presidenza e stigmatizzavo fortemente la preclusione alle aziende
del sud e al settore dell'agricoltura siciliana della possibilità
di accedere a questi finanziamenti.
Per capire di cosa stiamo parlando dobbiamo pensare che la Sicilia
è fatta di piccole e medie aziende primarie, quindi, che non fanno
trasformazione e in questo bando vi sono tutta una serie di
limitazioni proprio per queste aziende agricole, relativamente ai
limiti che possono, ad esempio, andare ad impiantare, oppure alla
possibilità di impiantare dei pannelli fotovoltaici limitati
soltanto al proprio fabbisogno aziendale e non, ad esempio, alla
vendita di energia, cosa che non è preclusa alle grandi aziende,
come, ad esempio, alle agro-aziende industriali, o alle aziende di
trasformazione. Oppure vi sono tutta una serie di limitazioni
relativamente al numero di megawatt che si possono andare ad
impiantare ed è stata ridotta la possibilità, in particolare, di un
miliardo e mezzo di finanziamenti che erano destinati per
l'impianto del fotovoltaico; questi sono stati ridotti a circa
cinquecentomila euro, se si vanno a fare i calcoli opportuni. Qui
si gioca, su questa sfida, su questo bando, si gioca il futuro
della Sicilia e la possibilità di fare una vera transizione
energetica, quindi, il problema non è nel PNRR, ma è proprio nella
traduzione che poi il nostro Ministero dell'agricoltura fa di
questi bandi, ma anche dell'assenza del Governo regionale che non
fa valere le ragioni della Sicilia e le caratteristiche
territoriali e delle aziende siciliane. Quindi, una totale assenza
che sta facendo in modo di perdere questo treno importante, che è,
appunto, dato dalla transizione energetica.
Credo che, a questo punto, l'impugnativa del decreto sia l'unica
via percorribile e non ci sono ragioni politiche che possano
pensare a valutare se sia opportuno o meno chiedere l'impugnativa
di questo bando. Quindi, credo che l'attenzione dell'Aula, dei
colleghi, in questo senso sarà importante, ma soprattutto la
presenza del Governo in questo senso per chiedere questa
impugnativa.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo comunicare che
la III Commissione ha esitato alcune modifiche che erano state
richieste e che avevano restituito il testo sulla dieta
mediterranea e, quindi, che domani venga iscritto all'ordine del
giorno. Una parola, ex articolo 83, sono molto contenta che si
siano istituite queste due giornate di memoria a proposito di
eventi sismici e vulcanologici, che hanno caratterizzato in
particolar modo la Sicilia orientale, vista la presenza dell'Etna.
Ricordare insomma le vicende dei terremotati e degli sfollati di
allora, commemorarli a distanza di qualche centinaio di anni fa
sempre bene, perché non bisogna dimenticare.
Purtroppo, però, signor Presidente, ci sono i terremotati di ora.
I terremotati del 2018, paradossalmente, stanno vivendo un po' le
odissee che vissero i loro antenati perché, signor Presidente,
domenica ho partecipato ad una riunione dei comitati dei
terremotati del terremoto di Santo Stefano, che dallo Stato non
ricevono i soldi del Cas, il contributo autonoma sistemazione, dal
mese di novembre, nonostante la Protezione civile, che ho già
interpellato, abbia già inviato tutta la rendicontazione già nel
mese di gennaio. Noi abbiamo famiglie che vivono la crisi di tutti
più la crisi della indifferenza.
Io, signor Presidente, chiedo a tutti i deputati che hanno
riferimenti alla Ragioneria del Ministero dell'economia e delle
finanze che venga apposta questa fatidica firma, perché come si fa
a non avere il contributo dell'affitto quando la propria casa è
terremotata?
Bene. Volevo un attimino riportare l'attenzione su questo tema. Ho
anche chiesto un incontro con il Presidente Musumeci, perché
probabilmente tra i tanti problemi che affronta dovrà farsi carico
anche di questo. Tra l'altro - altra cosa incredibile - il
commissario di nomina ministeriale per la ricostruzione è sospeso
in una bolla, perché si aspetta che la Corte dei conti vidimi,
verifichi la sua nomina, tra l'altro cosa abbastanza patetica, dato
che già la sua nomina è avvenuta due anni fa. Ci vuole un rinnovo e
quindi non può fare altro che atti ordinari.
Ora, signor Presidente, io le chiedo e chiedo ai colleghi in Aula
di dare la massima attenzione, perché veramente la situazione è
diventata più che umiliante per queste persone. Chiaramente tutto
finirà quando potranno ritornare nelle loro case, ma in questo
momento queste famiglie stanno vivendo veramente un momento molto
difficile e mi sentivo di portare questa testimonianza all'interno
dell'Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Grazie, signor Presidente.
Ieri, purtroppo, è successa una cosa assolutamente inedita per
questa Regione, mai successa nella storia della Regione siciliana:
ci hanno impugnato due norme. E' una cosa che nessuno si aspettava,
perché non siamo soliti e, soprattutto, non è mai successo ad oggi.
E c'è qui uno degli esponenti di quelli che l'ha proposta quella
norma, l'assessore Cordaro.
Ma a me quella che preoccupa di più, signor Presidente, è la norma
che riguarda gli ex Aras, perché questo Governo è assolutamente
incapace di dare delle risposte a chi offriva un servizio che
funzionava - perché qui l'assurdo di questo Governo è che le cose
che non funzionano riusciamo a prorogarle, le cose che invece
funzionano riusciamo a fermarle - e, in questo momento, ci sono una
trentina di lavoratori, che finora hanno garantito un servizio
essenziale per la zootecnia siciliana e che permetteva all'Istituto
zootecnico di essere ancora un istituto degno di questa Regione,
che si ritrovano, purtroppo, con una norma impugnata, che da tre,
quattro mesi non ricevono lo stipendio, senza nessuna certezza.
E, come se non bastasse, non solo i lavoratori dell'ex Aras si
ritrovano con una norma impugnata, ma anche tutti gli allevatori
che usufruivano di quel servizio che, devo dire, ad oggi era stato
praticamente impeccabile.
Allora, siccome all'assessore Scilla noi questo lo avevamo detto,
a me dispiace essere il classico deputato che continua a ripetere
ve lo avevamo detto , perché lo diciamo troppe volte in
quest'Aula. Io ricordo perfettamente la discussione all'interno di
quest'Aula durante l'esercizio provvisorio, dove avevamo detto che
quella norma sarebbe stata impugnata così come proposta. E
purtroppo ci ritroviamo a tre mesi a doverlo confermare, a non
avere alcuna risposta per quel servizio, a non avere alcuna
certezza per i lavoratori ex Aras, a non poter dare alcuna certezza
a chi usufruiva di quel servizio. E, però, non abbiamo alcuna
risposta dal Governo Musumeci, l'assessore Scilla non ha rilasciato
alcuna dichiarazione, l'assessore Armao ha fatto da pompiere
sull'esercizio, ovviamente assessore, su quanto riguarda
l'esercizio provvisorio, però, di fatto, ancora oggi, non c'è alcun
documento finanziario-contabile all'interno di quest'Assemblea. E,
purtroppo, noi non possiamo che notare non solo l'incapacità ma
anche l'assenza del Governo.
(Intervento fuori microfono)
SUNSERI. Assessore Cordaro, mi dispiace che lei rida, oggi, qui in
Aula alle nostre dichiarazioni. La sua norma, che doveva servire
per superare l'impugnativa, è stata impugnata. Siamo oltre il
paradosso, cioè oltre l'imbarazzo che quest'Assemblea può vivere.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, io capisco che ormai c'è molto nervosismo, soprattutto
da parte certe opposizioni, ma voglio rasserenare l'onorevole
Sunseri. Il Governo continuerà a mantenere la calma, nonostante
questo. Certo, a volte, si ride per non piangere ma, questa volta,
non era neanche il caso perché quello che mi dispiace è che lei
inventi una frase e la dica soltanto a beneficio di telecamera.
Perché se, in quel momento, lei avesse avuto la sfortuna che io
fossi stato inquadrato dalla telecamera, si sarebbe visto che io
non ridevo affatto. Il problema è, e io spero che non sia così, che
se un giorno si dovesse scoprire, così come è accaduto certamente
per qualche norma - perché siete stati voi a dire che stavate
prendendo l'aereo per andare a Roma e avreste fatto impugnare
determinate norme che, puntualmente, sono state impugnate - se mai
si dovesse scoprire, e io non lo voglio credere, che ciò è
accaduto, si verificherebbe la condizione per cui i mandanti delle
impugnative poi rimproverano al Governo che le leggi sono state
impugnate.
E' davvero una bella storia. Evidentemente, io raccolgo le vostre
parole, prendo atto di quello che voi avete detto, ma sono sicuro
che ciò non sia mai accaduto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Lantieri, Ternullo e Caputo
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Assessore Armao, interviene alla fine. Sì, non si
preoccupi, interviene certamente.
mozione n. 597 e del disegno di legge "Riconoscimento e promozione
della Dieta mediterranea". (nn. 896-547/A)
Sull'inserimento all'ordine del giorno della prossima seduta della
mozione n. 597 e del disegno di legge Riconoscimento e promozione
della Dieta mediterranea . (nn. 896-547/A)
PRESIDENTE. L'onorevole Lupo aveva chiesto di inserire all'ordine
del giorno per domani la mozione n. 597 Opportune iniziative volte
all'adozione della carta dei diritti e doveri culturali e alla
relativa istituzione della figura del garante regionale .
Se non sorgono osservazioni, si intende inserita.
L'onorevole Foti aveva chiesto di inserire anche il disegno di
legge che era già stato inserito all'ordine del giorno, tolta
dall'ordine del giorno, sistemato dalla III Commissione, vale a
dire il disegno di legge Riconoscimento e promozione della Dieta
mediterranea .
Se non sorgono osservazioni, si intende accolta la richiesta di
essere inserito all'ordine del giorno per la seduta di domani.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Marano. Ne ha
facoltà.
MARANO. Grazie, Presidente. Questa sarà la mia terza, quarta
volta, che intervengo sul tema Lavoratori Pfizer Catania'.
Intervengo sullo stesso tema perché, chiaramente, passi in avanti
se ne sono fatti; se n'è fatto qualcuno, però quello più importante
non si è fatto. Ed è da settimane che esco sulla stampa, partecipo
ai tavoli organizzati dall'assessore Scavone, in Prefettura, al
Palazzo della Regione a Catania, con i sindacati, eccetera,
eccetera.
Si sono fatte queste interlocuzioni, ma il passaggio fondamentale,
a quanto pare, fino ad oggi, non è stato fatto, cioè chiedere al
Ministero di aprire il tavolo di crisi, così come prevede una
direttiva ministeriale, appunto, del Ministero dello Sviluppo
economico.
Se la Regione non manda questa richiesta, non si può aprire il
tavolo secondo questa direttiva. Ora, io non capisco il motivo per
cui si dice, si paventa sui giornali che questa cosa sarà fatta, ma
di fatto non viene fatta. Ditelo chiaro perché, fino ad oggi, io
non ho trovato notizie sul fatto che sia stato richiesto il tavolo.
C'è un articolo, oggi, sul sito della Regione siciliana, dove si
parla del fatto che il centro per l'impiego sta prorogando di 17
giorni la procedura amministrativa, ma a parte questo non c'è
nulla. Quindi, parlate chiaro, dite perché non viene fatta questa
cosa, perché ci sono 210 lavoratori che non possono andare a
trattare al Ministero dello Sviluppo economico, perché questa
Regione non avvia una procedura, una semplice procedura. Fateci
sapere, fatelo sapere ai lavoratori, visto che il Presidente
Musumeci, tre settimane fa, è stato allo sciopero dell'azienda, dei
lavoratori, davanti all'azienda e ha detto che è al fianco dei
lavoratori. Dimostri realmente che è al fianco dei lavoratori. Li
tolga da questo blocco della Regione e li porti e dia la
possibilità di farli arrivare al Ministero. Grazie.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Armao.
ARMAO, vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Grazie. Mi premeva, non è assolutamente un fatto personale, ma è
rispetto nei confronti delle questioni che sono state prospettate
in Parlamento e, quindi, il dovere del Parlamento di precisare:
nessuna attività da milite dei pompieri ma soltanto una
constatazione che l'esercizio provvisorio non è stato impugnato
come, e duole dirlo e duole osservarlo, qualche esponente
dell'opposizione si è precipitato qualche non voi, io sono
convinto, l'ho sempre detto e lo ribadisco, per fare opposizione e
per governare ci vuole prima di tutto onestà intellettuale. Se non
ce l'hai non ce l'hai né quando governi, e il PD credo che in
alcuni casi l'ha dimostrato, né quando fai opposizione che l'onestà
intellettuale non c'è. Dire che è stato impugnato l'esercizio
provvisorio e pertanto è tutto da buttare e tutto da rifare, quando
si sa bene che l'esercizio provvisorio non è stato toccato
seminando anche incertezza tra i nostri concittadini non è
esercizio certamente condivisibile e apprezzabile.
Fermo restando che tutte le censure sono che vengono mirate ai
punti di attacco delle norme che sono state impugnate, sono
rispettabili e vanno certamente approfonditi. Quindi, sia
l'onorevole Cordaro che l'assessore Scilla avranno modo di
precisare poi come si può andare avanti rispetto a queste
iniziative che mantengono la loro necessità perché l'impugnativa,
come è noto, non sospende la norma. La norma rimane in vigore e
pertanto pure passibile di esecuzione laddove, per esempio, si
addivenga con il Governo ad un'intesa, che faccia cadere, come
sovente avviene, l'ho appena illustrato ad alcuni giornalisti.
Abbiamo decine di pronunce, negli ultimi anni, in cui alla
impugnazione poi è seguita la cessazione alla materia del
contendere. Che vuol dire? Che nelle more Governo regionale e
Governo nazionale hanno trovato una intesa sull'attuazione della
norma e, quindi, l'impugnazione perde la sua efficacia. Quindi,
nessun allarme, nessun, direbbe Shakespeare, Much ado about
nothing , cioè molto rumore per nulla, e resta l'impegno del
Governo ad affrontare le due norme cui si faceva poc'anzi
riferimento.
Mi preme, invece, dare una risposta all'onorevole Sunseri che,
come sempre in modo molto puntuale, ha svolto alcune considerazioni
su documenti finanziari, per dire che lo avevo già precisato in
occasione dell'ultima illustrazione dei documenti finanziari che è
stata svolta dal Governo. Ma noi non siamo assolutamente in ritardo
sui documenti finanziari, nel senso che siamo già pronti, i
documenti finanziari li abbiamo pronti. Il problema è che, siccome
in occasione dell'ultima trattazione in Aula dei documenti
finanziari, fino a quando non c'è stata la norma pubblicata in
Gazzetta Ufficiale, da parte degli Uffici dell'Assemblea, che si
sono mosse riserve sull'inserimento o utilizzabilità delle risorse.
Siccome alcuni atti sono all'esame del Consiglio dei Ministri per
diventare una norma di attuazione, volendo evitare discussioni
chilometriche su appostazioni e congelamenti che dovrebbero
inevitabilmente riguardare gli atti di bilancio, aspettiamo che
arrivi la norma di attuazione, quindi l'approvazione da parte del
Consiglio dei Ministri e poi la promulgazione da parte del
Presidente della Repubblica con decreto dello stesso. Quindi, fino
a stamattina, ho ricevuto informazioni da Roma: è all'esame del
Consiglio dei Ministri la proposta di integrazione della norma di
attuazione.
Quindi, noi non vogliamo, non possiamo, alla stregua del quadro
sinteticamente ricostruito, portare documenti sino a quando il
Consiglio dei Ministri non approva la norma di attuazione.
Un'ultima considerazione, signor Presidente. Riguarda questo
disegno di legge. Questo disegno di legge sulla semplificazione è
assolutamente importante, rilevante, quindi, laddove gli Uffici
abbiano delle riserve che ci hanno preannunciato solo oralmente, se
per cortesia, si può avere e disporre dei documenti, lo dicevamo
con l'onorevole Ciancio, prima possibile, si possono superare le
questioni che dopo tre mesi sono emerse e si può giungere alla
celere trattazione del disegno di legge, fermo restando che il
Parlamento è sovrano, potrà condividerne il contenuto o potrà
bocciarlo. Grazie.
PRESIDENTE. Sì, Assessore, verrà distribuito un documento con gli
approfondimenti di chiarimento sulle criticità che sono state
rilevate e chiaramente c'è tutta l'intenzione da parte dell'Aula di
andare verso la semplificazione.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Presidente, giusto per confermare chiaramente la volontà
di trattare questo disegno di legge. Io sono la relatrice, non è di
mia iniziativa, ma sono stata designata relatrice dal Presidente
della Commissione.
Devo dire che tante cose, ma poi in sede di relazione magari
approfondiremo, rispetto al disegno iniziale sono state cambiate,
anche perché molte norme erano già state approvate con una
precedente legge e devo dire che si è sviluppato molto di più su
questo disegno di legge il titolo o comunque la sezione che
riguarda gli open data, che certamente è un tema importante se
attuato nella maniera corretta.
Quindi, solo per manifestare la volontà anche da parte mia e da
parte nostra che chiaramente non c'è nessun motivo ostativo per
andare avanti. Però, è chiaro che se ci sono dei rilievi da parte
degli Uffici, noi aspettiamo questi rilievi e li valuteremo
insieme. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciancio.
Non ci sono altri colleghi iscritti a parlare. La seduta è
rinviata a domani, mercoledì 30 marzo 2022, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.27 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXVII SESSIONE ORDINARIA
331a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 30 marzo 2022 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n. 148.' (n. 1088/A)
2) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante Modificazioni alla legge 21 novembre 2000 n. 353'.
(1057/A)
3) Istituzione della giornata della memoria del terremoto di
Messina del 1908. (n. 763/A)
4) Istituzione della giornata della memoria dell'eruzione
dell'Etna del 1669 . (n. 471/A)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in materia di acque termali . (n. 235-945-962 Stralcio I-
IV COM/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
2) Norme in materia di semplificazione amministrativa e
digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
varie. (nn. 774-443-485/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciancio
3) Norme in materia di riconoscimento, fruizione e valorizzazione
dei cammini . (nn. 852-747-838/A) (Seguito)
Relatore: on. Sammartino
4) Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea . (nn. 896-
547/A)
Relatore: on. Bulla
IV -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 597 - Opportune iniziative volte all'adozione della
Carta dei diritti e doveri culturali e alla relativa
istituzione della figura del Garante regionale. (V. Allegato)
(22 dicembre 2021)
LUPO - CRACOLICI - FAVA - GUCCIARDI -
D'AGOSTINO - ARANCIO - BARBAGALLO -
DIPASQUALE - PALMERI - SIRAGUSA
-
DI CARO - CATANZARO - LO CURTO
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alla
competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Fondo Pensioni Sicilia. Designazione componente del Consiglio di
amministrazione (n. 233/I).
Pervenuto in data 16 marzo 2022.
Inviato in data 22 marzo 2022.
- Ente di Sviluppo Agricolo (E.S.A.). Designazione componente
effettivo del Collegio dei revisori (n. 234/I).
Pervenuto in data 21 marzo 2022.
Inviato in data 22 marzo 2022.
- Ente di Sviluppo Agricolo (E.S.A.). Designazione componente
effettivo del Collegio dei revisori (n. 235/I).
Pervenuto in data 21 marzo 2022.
Inviato in data 22 marzo 2022.
- Ente di Sviluppo Agricolo (E.S.A.). Designazione componente
supplente del Collegio dei revisori (n. 236/I).
Pervenuto in data 21 marzo 2022.
Inviato in data 22 marzo 2022.
- Istituto per le Case Popolari di Palermo. Designazione
componente del Consiglio di Amministrazione (n. 237/I).
Pervenuto in data 23 marzo 2022.
Inviato in data 23 marzo 2022.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si comunica che la III Commissione Attività produttive nella
seduta n. 235 del 15 marzo 2022 ha approvato la risoluzione
Cofinanziamento regionale per l'attuazione del primo bando
nazionale per i contratti dei distretti del cibo' (n. 3/III).
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2593 - Chiarimenti in merito alla mancata trasmissione del
rapporto assessoriale sul bacino ex Pip emergenza Palermo al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Figuccia Vincenzo
N. 2594 - Iniziative dirette alla stabilizzazione del personale
sanitario assunto nell'ambito dell'emergenza da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 2596 - Chiarimenti urgenti relativi alla condizione
contrattuale dei dipendenti a tempo determinato dell'Ente Sviluppo
Agricolo (ESA) della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2591 - Chiarimenti in merito alla proposta di deliberazione del
Consiglio di amministrazione dell'E.S.A. avente ad oggetto
'Applicazione dell'art. 9 del Regolamento di Organizzazione
dell'Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana approvato
con Deliberazione di Giunta di Governo n. 400 del 12.10.2012.
Applicazione dei CCRL'.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2592 - Notizie in merito agli interventi sullo 'scorrimento
veloce Palermo-Agrigento'.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Dipasquale Emanuele
N. 2595 - Chiarimenti in merito alla natura e all'entità delle
risorse destinate all'Avviso pubblico di cui al D.A. n. 11 del 21
febbraio 2022.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Di Mauro Giovanni; Lentini Salvatore; Compagnone Giuseppe
N. 2597 - Riconsiderazione della deliberazione della Giunta
regionale n. 108 del 10 marzo 2022 e iniziative relative alla
riorganizzazione strutturale e gestionale del settore agricolo
nisseno.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Arancio Giuseppe Concetto
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 445 - Iniziative dirette a garantire l'operatività
dell'Istituto regionale per il credito agevolato.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.
Annunzio di mozione
N. 632 - Iniziative dirette a favorire il cohousing per i soggetti
affetti da disturbo dello spettro autistico.
Figuccia Vincenzo; Ragusa Orazio; Catalfamo Antonio
Presentata il 21/03/22
La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.