Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.17
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Richiesta di convocazione della Commissione speciale di indagine e
di studio per il monitoraggio e l'attuazione delle leggi
PRESIDENTE. Colleghi, ci è stata richiesta la convocazione della
Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio e
l'attuazione delle leggi per domani ed è autorizzata.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli Zito,
Damante, Ciancio, Cappello, Pagana e Mangiacavallo.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Sul disegno di legge Riconoscimento e promozione della Dieta
mediterranea. (nn. 896-547/A)
PRESIDENTE. Colleghi, scusate, siccome è stato presentato questo
disegno di legge sulla Dieta mediterranea che poi è stato ritirato
forse per l'esercizio provvisorio, non mi ricordo, ecco, ora è
stato recuperato. Io devo chiedere all'Aula, ovviamente, se
rinuncia l'Aula agli emendamenti lo possiamo vedere pure oggi,
diversamente dobbiamo fare l'iter normale. Ditemi voi.
La Vicepresidente Foti ci tiene particolarmente, me lo sta
dicendo, ma io non posso che chiederlo a voi anche perché giovedì
ci sarà una manifestazione a Caltanissetta sull'argomento e
sarebbe, utile arrivare con la legge già fatta quindi mi posso
permettere di
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo su questo argomento? Non ci sono
problemi da parte di nessuno e allora e allora ci sono i problemi.
Parli al microfono onorevole Lupo, le chiedo scusa.
LUPO. Presidente, nella sostanza nulla in contrario, nei fatti
siccome i colleghi non erano neppure informati, le chiedo anche
termini brevi ma di poterla esaminare. Se poi vogliamo iniziare la
discussione generale nulla in contrario, però le chiedo di votare
alla prossima seduta d'Aula.
PRESIDENTE. Significa la prossima settimana.
LUPO. Sì, però se si vuole incardinare, avviare la discussione
siamo favorevoli.
PRESIDENTE. La richiesta era di averla pronta per giovedì quando
ci sarà questa manifestazione a Caltanissetta.
LUPO. Signor Presidente, se vogliamo anche registrare un consenso
d'Aula senza votare, nulla in contrario che si incardini e che si
avvii la discussione generale.
Se questo può servire, con piacere.
PRESIDENTE. Peraltro, onorevole Foti, ci sono due emendamenti già
presentati per cui non lo possiamo fare.
Onorevole Foti e onorevole Lupo se mi fate sapere, perché parlando
tra di voi non troviamo soluzione. Onorevole Foti, è inutile che
parlate tra di voi Ditemi che cosa state decidendo perché io lo
devo comunicare.
(intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. E allora, andiamo avanti sul resto e poi torniamo
sull'argomento.
Sull'ordine dei lavori
FAVA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo
sollecitarle di immettere in discussione e al voto un disegno di
legge voto da presentare al Parlamento della Repubblica che è
all'ordine del giorno da diverse settimane e che riguarda un
problema su cui c'è una trasversale e significativa sensibilità di
tutte le forze politiche che riguarda il riordinamento dei
tribunali in Italia e che in Sicilia ha determinato alcune
particolari, significative e preoccupanti penalizzazioni.
Su questo - I Commissione e adesso in Aula - c'è un'opinione
condivisa e comune di sollevare il problema davanti al Parlamento e
chiedere che vengano recuperati alcuni tribunali che sono stati
soppressi.
È una legge voto che va al voto senza emendamenti, di un solo
articolo se non ricordo male. La vedo sempre al primo punto
dell'ordine del giorno, ma sempre procrastinata.
Le chiederei se potessimo votarla quanto prima.
PRESIDENTE. Onorevole Fava, è qui, ce l'ho al primo punto.
Però l'altra volta l'avevo messa in votazione ed è mancato il
numero legale, non è che non l'avessimo
L'altro giorno l'avevamo già messa in votazione e purtroppo è
mancato il numero legale.
Quindi è qui pronta. Due volte è già andata in votazione, per cui
non manca per l'Assemblea. Poi ci devono essere i numeri per
votarla.
Quello è un problema, poi, per carità, possiamo aiutarci a
risolvere, ma che non dipende esclusivamente da me.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme in materia
di riconoscimento, fruizione e valorizzazione dei cammini (nn. 852-
747-838/A)
PRESIDENTE. Procediamo a questo punto nell'ordine: la prima cosa
che possiamo fare è il disegno di legge sul riconoscimento e
valorizzazione dei cammini a cui è stato presentato un solo
emendamento. E' stato distribuito?
E allora, se lo distribuiamo. Così questo intanto lo possiamo
votare.
Posso chiedere ai Presidenti dei Gruppi parlamentari e agli altri
se chiamate qualche collega, perché altrimenti anche questo
Per adesso non siamo in numero legale, per cui se fosse possibile
invitare i colleghi che sono a Palazzo di presentarsi non sarebbe
male.
L'abbiamo distribuito? Intanto, invito la V Commissione a prendere
al banco della Commissione. Qualcuno della V Commissione? Onorevole
Di Caro, c'è qualcun altro? L'onorevole Sammartino non c'è? Il
Presidente che è anche relatore? Onorevole Caputo, lei è componente
della V Commissione? No L'onorevole Campo L'onorevole Campo è
presente in Aula? Eccola qua Perfetto, grazie onorevole Campo.
Onorevole Di Caro, si rimette al testo della relazione?
DI CARO, vicepresidente della Commissione. Sì, mi rimetto al
testo.
PRESIDENTE. Se non ci sono interventi, procediamo con l'articolo
1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Finalità
1. La Regione promuove la conoscenza, il recupero e la salvaguardia
del patrimonio storico e culturale regionale attraverso forme di
turismo e microturismo sostenibile e, in particolare, attraverso la
valorizzazione dei cammini e dei percorsi a tema storico,
naturalistico e religioso.
2. La Regione attua politiche integrate di valorizzazione, gestione
e promozione della mobilità dolce e dei cammini per favorire lo
sviluppo di forme di microturismo sostenibile, relazionale, storico
e culturale.
3. La Regione promuove iniziative per la conoscenza e lo sviluppo
del turismo lento e della vacanza a piedi.
4. La Regione riconosce il ruolo degli enti locali e degli enti del
terzo settore nella promozione del turismo lento e favorisce il
dialogo fra le istituzioni e gli enti gestori dei cammini per la
migliore valorizzazione degli stessi e la circolazione delle buone
pratiche.»
Non ci sono emendamenti, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Definizione
1. Ai fini della presente legge si intende per cammino l'attività
a carattere storico, religioso, escursionistico e culturale sotto
forma di itinerario percorribile a piedi o con altre forme di
mobilità dolce sostenibile, senza l'ausilio di mezzi a motore, che
si svolge per almeno 100 chilometri percorrendo centri urbani, zone
extraurbane, piste ciclabili, ciclovie, sentieri e regie o
pubbliche trazzere presenti sul territorio regionale, che hanno
svolto in passato e ancora oggi svolgono la funzione di vie di
comunicazione pedonale tra centri abitati maggiori e tra questi e
le zone di pascolo e coltivazione, nonché i pellegrinaggi che sono
entrati a far parte della centenaria tradizione religiosa popolare
e nel cui itinerario sono compresi un santuario o altri siti di
pregio artistico o ambientale.»
Non ci sono emendamenti, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Fruizione dei cammini
1. La fruizione dei cammini, nel rispetto delle norme statali che
regolano la circolazione, dei piani e dei regolamenti delle aree
naturali protette e della disciplina di tutela delle medesime, è
consentita a piedi, in bicicletta, anche a pedalata assistita, a
cavallo o con altri mezzi non motorizzati, ad eccezione dei casi in
cui l'utilizzo di mezzi a motore sia necessario per consentire la
fruizione del cammino da parte di soggetti a mobilità ridotta o per
attività di soccorso, di protezione civile, di manutenzione o agro-
silvo-pastorali.
2. Limitatamente ai percorsi che non ricadono nei territori delle
aree naturali protette, per i quali restano ferme le competenze
attribuite ai relativi enti di gestione dalla legge 6 dicembre
1991, n. 394 e successive modificazioni e dalla legislazione
nazionale e regionale in materia, l'ente titolare della strada su
cui insiste il percorso, in accordo con gli enti locali
territorialmente competenti, può definire, motivandole, modalità
più restrittive di utilizzo dei percorsi, evidenziate con apposita
segnaletica e pubblicizzate nell'atlante di cui all'articolo 6.»
Non ci sono emendamenti, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Riconoscimento dei cammini e inserimento nell'atlante
1. La Regione riconosce quali cammini di interesse regionale
quelli ricadenti all'interno del territorio regionale e aventi le
caratteristiche di cui all'articolo 2.
2. Il riconoscimento di un cammino di interesse regionale, al fine
dell'inserimento degli stessi nell'atlante di cui all'articolo 6,
avviene a seguito di istanza presentata da associazioni,
cooperative o imprese sociali che abbiano come fine statutario la
valorizzazione e la promozione del territorio mediante gli
strumenti degli itinerari del turismo dolce, sostenibile e
relazionale o un coordinamento dei medesimi, anche in convenzione o
di concerto con gli enti locali interessati.
3. L'istanza di cui al comma 2 contiene gli elementi di cui
all'articolo 5, comma 1, lettera a) e alla stessa sono allegati:
a) una relazione tecnica sull'accessibilità e la fruibilità del
cammino;
b) una relazione tecnica sul legame storico, religioso, culturale
o naturalistico tra le varie tappe del cammino;
c) la documentazione necessaria alla verifica dell'esistenza dei
criteri adottati dal Ministero del turismo per l'inserimento
nell'atlante dei cammini d'Italia;
d) l'indicazione di un ente gestore e di un soggetto referente del
cammino;
e) i protocolli di intesa eventualmente stipulati con gli enti
territoriali interessati dal passaggio del cammino in area urbana o
extraurbana o con gli enti gestori di aree naturali protette
attraversate dal cammino;
f) il piano di valorizzazione del cammino.
4. L'istanza è valutata nel termine di sei mesi dalla
presentazione dal dirigente generale del dipartimento del turismo,
dello sport e dello spettacolo, di concerto con il dirigente
generale del dipartimento dei beni culturali e dell'identità
siciliana e con il dirigente generale del dipartimento dello
sviluppo rurale e del territorio.
5. Al termine dell'istruttoria di cui al comma precedente,
l'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
sentita la competente Commissione legislativa dell'Assemblea
regionale siciliana, effettua con decreto il riconoscimento del
cammino e contestualmente stipula una convenzione della durata
minima di otto anni e rinnovabile contenente il piano di
valorizzazione di cui alla lettera f) del comma 3 articolato
secondo obiettivi annuali.
6. Il mancato raggiungimento degli obiettivi annuali di cui al
comma 5 per due anni consecutivi senza giustificato motivo comporta
la revoca della convenzione.
7. L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
attraverso gli strumenti di pianificazione di cui all'articolo 3
della legge regionale 15 settembre 2005, n. 10 e successive
modificazioni, provvede a individuare gli obiettivi di sviluppo e
le specifiche linee di intervento per la valorizzazione dei
cammini.»
Non ci sono emendamenti, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Modalità attuative
1. Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, con decreto dell'Assessore regionale per il turismo, lo
sport e lo spettacolo sono stabiliti:
a) i contenuti dell'istanza di cui all'articolo 4, comma 2;
b) i servizi minimi e la frequenza con cui questi devono essere
garantiti agli utenti dei cammini lungo l'intero tracciato. Per
servizi minimi si intendono quelli che garantiscono la fruizione in
sicurezza dei cammini, quali punti di prelievo di acqua potabile,
spazi per la sosta temporanea eventualmente attrezzati, aree di
copertura del servizio di telefonia mobile e, laddove questa fosse
assente o non pienamente garantita, postazioni radio per la
richiesta di soccorso in accordo con le locali organizzazioni di
protezione civile;
c) le modalità di rappresentazione cartografica omogenea dei
cammini;
d) la definizione e le modalità di utilizzo del logo unico
identificativo dei cammini di interesse regionale e dei loghi
identificativi dei singoli cammini;
e) le modalità e i termini per provvedere all'installazione e
all'adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale dei
cammini previo censimento dei cammini esistenti;
f) le modalità relative alla tenuta e all'aggiornamento
dell'atlante di cui all'articolo 6;
g) le caratteristiche tecniche cui uniformare la segnaletica sui
cammini in conformità all'abaco della segnaletica europea dei
cammini e agli abachi dei cammini di interesse regionale, nazionale
e internazionale già in uso.
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Atlante regionale dei cammini
1. È istituito presso l'Assessorato regionale del turismo, dello
sport e dello spettacolo l'atlante regionale dei cammini, tenuto in
modalità telematica e pubblicato in apposita sezione del sito
istituzionale dell'Assessorato medesimo con modalità che consentano
il libero accesso ai dati in esso contenuti.»
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.1. È stato distribuito, avete tutti
l'emendamento. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Manca qualche deputato per il numero legale.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, se c'è
la possibilità, chiaramente, di votarlo oggi questo disegno di
legge, volevo brevemente illustrare il percorso che è stato
condotto in Commissione, chiaramente ringrazio la Commissione, il
Presidente, il Vicepresidente, i colleghi perché insomma nel
momento in cui arriveremo all'approvazione di questa norma sarà
stato fatto un percorso che ha voluto collocare la Sicilia tra le
Regioni che a livello nazionale si stanno per dotare della norma
sulla materia dei cammini tra le più aggiornate e che vuole
codificare, con questo impianto normativo innovativo, quelle che
sono delle buone pratiche, delle pratiche territoriali già in
essere e che hanno fatto emergere, chiunque appunto segua questa
materia, la materia del turismo lento, la materia del turismo
esperienziale come già da anni vi è un importante presenza, un
importante incoming turistico sui nostri territori che addirittura
in tempi pre-Covid, nel 2019 superava il milione e mezzo di
presenze ma che speriamo possa, chiaramente con la ripresa,
aumentare nuovamente, di un incoming di presenze turistiche, un
incoming di pellegrini, un incoming di appassionati, un incoming di
presenze che permeano veramente il nostro territorio perché la rete
dei cammini di Sicilia è costituita dalle vie che più conosciamo,
vado a citarne qualcuno a memoria ma chiaramente il panorama è
molto complesso e anche ricco, come per esempio la Magna Via
Francigena, oppure la Via Fabaria, oppure la Messina-Palermo per le
montagne, la traversale sicula e tante altre ancora; sentieri e
percorsi ci sono, appunto, in Sicilia e permettono una penetrazione
nell'entroterra siciliano, permettono appunto una valorizzazione
dei borghi e dei comuni anche più interni del nostro territorio
che, magari, non appartengono alle località turisticamente già
vocate, ma che sono in un processo di sviluppo.
E, pertanto, quello che personalmente, nel farmi promotrice di
questo percorso, insieme chiaramente alla V Commissione che mi ha
voluto accogliere quasi come un suo componente effettivo, è proprio
quello che ho colto e respirato anche dall'aver audito più e più
volte le associazioni che sul territorio si fanno, giorno dopo
giorno, parte attiva nella costruzione di questo importantissimo
patrimonio.
Pertanto, io spero che quanto prima si possa arrivare alla
votazione definitiva, perché andiamo ad innovare con un impianto
che prevede la presenza di una, innanzitutto chiaramente la
funzione del riconoscimento in capo all'Assessorato, la
costituzione di un Atlante regionale, un coordinamento in capo
all'Assessorato che vuole poi annoverare, aggiungere anche la
presenza di esperti anche sul piano dell'accessibilità per le
persone con disabilità o con ridotta mobilità.
Per cui, veramente spero che questo possa essere un importante
passo, in una logica generale di creare sviluppo e, tramite queste
potenzialità, essere il nostro territorio volano per lo sviluppo
dolce, sostenibile e adeguato anche alla valorizzazione delle
bellezze del nostro territorio. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Zafarana.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
Con l'onorevole Caronia c'è il numero legale. Grazie.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Nell'attesa, appunto, che si possa
raggiungere il numero legale è certamente un'occasione ulteriore
per segnare l'importanza di un testo che ha avuto grande
condivisione.
Anch'io, pur non facendo parte della Commissione, più volte sono
stato invitato a far parte dei lavori per arrivare alla
costituzione di un disegno di legge importante.
Qualcuno direbbe, forse è uno degli auguri più belli che si può
fare a una persona, quando si dice ti auguro tempo , tempo per
godere delle cose, tempo per godere della dimensione più intima
della persona, della relazione, dell'empatia che si può raggiungere
guardando in faccia un'altra persona, ma anche del modo in cui si
può entrare in armonia con i contesti. E certamente entrare in
armonia con il contesto naturalistico, Presidente, credo che sia
una delle cose più belle. Quindi, quell'auspicio, ti auguro
tempo , in questo disegno di legge trova, come dire, una sua
sostanza.
E grazie alle sensibilità diverse di parlamentari che appartengono
a Gruppi differenti, quell'auspicio diventa una realtà. Diventa una
realtà, Presidente, anche con una connotazione economica, perché
non è soltanto una dimensione che attiene al mondo delle
sensazioni, al mondo del cielo estetico, è una dimensione, invece,
che può avere una ricaduta economica importante. E mi riferisco a
tutti quei sentieri che attengono a delle comunità magari meno
conosciute, con una vocazione rurale, con una vocazione contadina,
con una vocazione fatta di percorsi storici, culturali,
antropologici, che possono essere offerti non soltanto al turista,
ma al visitatore in una concezione nuova, differente del viaggio,
del viaggio all'interno di un cammino.
In città, in grandi città come quelle delle aree metropolitane,
certamente non possono non essere considerate alcune mete
importanti di cammini che diventano protagonisti di percorsi lenti.
Allora, in una città come Palermo certamente il percorso che guarda
a Monte Pellegrino; ma non c'è solo Monte Pellegrino. In una città
come Palermo penso a Monte Cuccio, a San Martino delle Scale, a
delle aree interne come quelle di comunità come Sant'Isidoro, dove
poter raccontare, rappresentare ai visitatori un modo differente di
intendere il viaggio. E in questo momento, Presidente, credo che il
legislatore abbia fatto centro, abbia fatto centro nel considerare
quei cammini non come meri luoghi fisici, ma come percorsi da
valorizzare come percorsi a carattere esperenziale. Così come è
interessante, Presidente, è la scelta di individuare
nell'Assessorato per il turismo la possibilità di mappare questi
siti per offrirli ovviamente - ripeto - al visitatore, ma
semplicemente anche ai nostri concittadini che vogliono affrontare
l'esperienza del viaggio in una logica nuova.
Quindi, Presidente hanno collaborato tante associazioni, tante
imprese, è un percorso di eco sostenibilità e certamente mi onorerò
di poter dare un voto favorevole insieme a tutti i colleghi
parlamentari che hanno creduto in questo testo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
Allora, c'è una correzione da fare: la lettera A c'era già
dall'altra parte del testo e, dunque, va eliminato e, quindi,
votiamo l'emendamento 117.1.
Pongo in votazione l'emendamento 117.1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Gallo e Lantieri hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
nn. 852-748-838/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Norme in materia di riconoscimento, fruizione e valorizzazione dei
cammini. (nn. 852-748-838/A)
PRESIDENTE. Allora, se votiamo visto che c'è il numero legale,
prendiamo posto che al limite immediatamente dopo, ci chiedeva
l'onorevole Fava, il disegno di legge sui tribunali, se rimane il
numero legale votiamo anche quello.
Indìco la votazione per scrutinio nominale del disegno di legge
Norme in materia di riconoscimento, fruizione e valorizzazione dei
cammini. (nn. 852-748-838/A). La solita procedura di votazione, per
favore.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 33
Votanti 29
Maggioranza 15
Favorevoli 29
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Se voi volete possiamo andare avanti con la votazione del disegno
di legge sui tribunali. Onorevole Fava, possiamo procedere con la
votazione de disegno di legge sui tribunali visto che in questo
momento No, non c'è più il numero legale. Allora, si vede che non
si vuole votare. Però, questo disegno di legge voto, colleghi, se
affrontiamo l'argomento così lo capiamo sennò è inutile che ogni
volta lo mettiamo all'ordine del giorno e poi non lo possiamo
votare. Se la vedono loro due, ho capito.
Ecco, allora, approfittiamo se rimettete le tessere, colleghi,
approfittiamo del numero legale perché votiamo il disegno di legge
n. 763/A Istituzione della giornata della memoria del terremoto di
Messina del 1908 e quindi se prendete posto e inseriamo le
tessere.
Mancano quattro voti. Se reinserite tutti. Ora ne mancano due. Se
per favore inserite i tesserini, colleghi, così votiamo queste
altri due disegni di legge.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. No, no, su questo c'è la volontà di votarlo, infatti
ne manca solo uno. Possiamo procedere.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Istituzione della giornata della memoria del terremoto di Messina
del 1908 (n. 763/A)
PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio nominale del disegno
di legge Istituzione della giornata della memoria del terremoto di
Messina del 1908 » (n. 763/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Non ho sentito niente Sì, però approfittiamo che
adesso c'è il numero legale.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 33
Votanti 30
Maggioranza 16
Favorevoli 30
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Barbagallo è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale del disegno di legge Istituzione della giornata
della memoria dell'eruzione dell'Etna del 1669. (n. 471/A)
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, adesso dobbiamo procedere alla
votazione finale del disegno di legge Istituzione della giornata
della memoria dell'eruzione dell'Etna del 1669. (n. 471/A).
MARANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARANO. Grazie, Presidente. Io vorrei ringraziare il Presidente
della V Commissione, il Vicepresidente, il Servizio Studi, il
dottore Scimè, tutti coloro che hanno contribuito alla
realizzazione di questa legge, l'Assessore e il dipartimento.
Vorrei ringraziare anche i sindaci dei comuni di Belpasso,
Camporotondo etneo, Catania, Gravina di Catania, Mascalucia,
Misterbianco, Nicolosi, Pedara e San Pietro Clarenza, la
Soprintendenza di Catania, l'Ente Parco dell'Etna, l'Istituto
nazionale di geofisica e vulcanologia, l'Università di Catania, la
Fondazione Monasterium Album di Misterbianco che è la fondazione
con la quale è nata l'idea di portare avanti questo progetto,
l'associazione guide turistiche di Catania, la FIAB, il Club alpino
italiano.
È un disegno di legge che vuole fare un passo in avanti per
promuovere il territorio, per creare sviluppo, percorsi turistici e
culturali, e per Catania è una cosa molto sentita.
Sono stati individuati tanti luoghi della memoria legati
all'eruzione ed ognuno di essi racchiude storia, passione e
condizione di vita dei nostri antenati che è bene far conoscere ai
siciliani, ai catanesi, ai turisti e a tutti coloro che vengono
nella nostra zona. Un pretesto per ricordare l'11 marzo di ogni
anno, questo evento del 1669, ma è un pretesto per poter parlare di
sviluppo turistico e culturale per il nostro territorio. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano. Però, improvvisamente è
mancato il numero legale, o sono tutti i palermitani che non voglio
ricordare questo fatto, oppure
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Anche io. Vediamo se ritorna il numero legale,
colleghi. Siamo scesi da 32, anzi eravamo 33 e adesso siamo 27;
improvvisamente ne mancano 6. Se non è una scelta politica, ma
soltanto di disattenzione ora stiamo salendo. Mi sento, vi
ricordate Indietro tutta ? C'era Pisapia che diceva che aumentava
l'audience. Qua mi sento esattamente nelle stesse condizioni
Colleghi, mancano tre tesserini.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. No, cerchiamo di individuare il perché. Perché non
essendoci motivazione politica
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Certo, ora infatti, bravo. Ora di nuovo, ecco perché
c'è qualcuno che lo deve inserire perché adesso ne manca uno solo.
Onorevole Marano, faccia il giro lei.
Colleghi, ci sono due di voi che avete il tesserino messo male
evidentemente: se potete estrarlo e reinserirlo.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Come? Domani. Però, anche con la normalità se non
inserite il tesserino non cambia niente Siamo pronti.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Istituzione della giornata della memoria dell'eruzione dell'Etna
del 1669. (n. 471/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge Istituzione della giornata della memoria
dell'eruzione dell'Etna del 1669. (n. 471/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 33
Votanti 30
Maggioranza 16
Favorevoli 30
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Vorrei dirvi che dal primo aprile, quindi praticamente da domani,
torna la votazione normale sia in Aula che nelle Commissioni. Però,
mi fa piacere, colleghi, sottolineare che in una recentissima
pubblicazione dell'Università LUISS, l'Assemblea regionale è stata
citata, capisco che noi ce ne siamo lamentati, ma è stata citata
positivamente per come ha risolto all'interno dell'Aula il problema
della pandemia. Per cui, come dire, siccome lo schifiamo sempre
il Segretario generale, questa volta gli possiamo dire che grazie a
lui abbiamo ottenuto questa indicazione della LUISS che, comunque,
l'ha fatta.
Sulla mozione n. 597 Opportune iniziative volte all'adozione
della Carta dei diritti e doveri culturali e alla relativa
istituzione della figura del Garante regionale.
PRESIDENTE. L'onorevole Lupo intende intervenire sulla mozione n.
597. Poi l'onorevole Foti.
Onorevole Lupo, ha facoltà di parlare.
LUPO. Grazie, Presidente. La mozione 597, che riguarda l'adozione
della Carta dei diritti e dei doveri culturali e la relativa
istituzione dei doveri del Garante, è una mozione che - voglio
sottolineare - è firmata da molti Gruppi parlamentari, spero possa
avere il consenso unanime dell'Aula, che impegna il Governo della
Regione a promuovere le opportune misure al fine di adottare la
Carta dei diritti e dei doveri culturali e la istituzione della
figura del Garante regionale. Grazie.
PRESIDENTE. Il Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, io,
a nome del Governo, vorrei chiedere di ascoltare prima se la
conosce ovviamente perché si era detto, ieri, che questa mozione -
sulla quale nel merito nessuno è in disaccordo - sarebbe passata da
una Conferenza dei capigruppo, cosa che avrebbe potuto far
prevedere la presenza dell'Assessore Samonà.
Soltanto per un fatto di competenza, ribadendo il fatto che non
sono tuttologo, come avevo già detto ieri.
Per cui, si era immaginato questo percorso. Poi, come sempre, io
mi rimetto al Presidente ed all'Aula.
PRESIDENTE. Se è così chiedo agli Uffici.
E' vero l'uno, è vero l'altro. Cioè, si è chiesto di aspettare
l'assessore Samonà ma nell'ordine del giorno è stata inserita con
il consenso dell'Aula.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, questa mozione è stata presentata circa un
paio di mesi fa, ha partecipato sia l'onorevole Foti ma anche
l'Assessore Armao, nella sua ex qualità di Assessore per i beni
culturali, e ieri, in Aula, quando l'onorevole Lupo ne ha chiesto
la trattazione, l'assessore Armao ha manifestato, da
Vicepresidente, il suo consenso a questo provvedimento.
Credo, fra l'altro, che sia abbastanza e largamente condiviso,
quindi non ci sono fatti che possono generare dubbi nel merito.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Brevemente, perché poi dobbiamo passare
alla votazione del passaggio all'esame degli articoli del disegno
di legge Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea .
FOTI. Grazie, Presidente. Io, è vero, ho partecipato ai lavori in
Sala Gialla con il coordinatore, mi pare l'onorevole Maida, dove si
è evidenziato come i beni culturali debbano entrare fra i diritti
fondamentali.
E' un atto di indirizzo, sono certa, condivisibile. Però, proprio
per dare dignità a questo atto che, tra l'altro, mi pare di avere
anche sottoscritto - e se non lo avessi fatto appongo la mia firma
perché lo voterò a favore - desidererei anche che ci fosse una
presenza corposa da parte del Governo. Perché l'assenza
dell'Assessore sminuisce l'enorme lavoro fatto dai gruppi di lavoro
cultura che meritano una discussione partecipata, a meno che non si
voglia fare una presa d'atto e approvato e che poi non ci sia una
vera coralità.
Ed anche una parola da parte del Governo che ci dica cosa ha
fatto, cosa ha intenzione di fare, cosa ha in cantiere per
consentire un accesso alla cultura che, è vero, è stato fatto ad
esempio nei giorni della ricorrenza della tragedia che ci ha
strappato quella grande personalità dell'Assessore Tusa, i musei
aperti a tutte le scolaresche, a tutte le persone che potevano
visitare il 10 marzo i musei.
Però, un giorno infrasettimanale è un po' poco. Se noi potessimo
impegnare altre azioni, facendo assumere un impegno anche
all'Assessore Samonà, presente in Aula, credo che daremmo più
dignità e rilevanza a questo atto di indirizzo. Se l'assessore
Cordaro si sente tuttologo, ben venga
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, lei può dirci se martedì
l'assessore Samonà ci sarà così la mettiamo in votazione per
martedì?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, io
ho mandato la mozione adesso al collega Samonà, se durante la
seduta, comunque posso anche dirgli se è per martedì, però con uno
spirito assolutamente collaborativo se dovessi avere lo sta bene in
diretta...
PRESIDENTE. Bravissimo. Se è possibile oggi, meglio oggi.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, infatti.
PRESIDENTE. Grazie, la ringrazio molto.
E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Anch'io ero presente ai lavori in
Sala Gialla durante questo convegno, e concordo assolutamente con
la possibilità di rendere maggiormente fruibili i luoghi della
cultura, quantomeno alle scolaresche sempre. Quindi, semplicemente
per apporre la mia firma alla mozione, perché avevo dato la mia
disponibilità ma oggi non la trovo nel documento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, allora l'onorevole De Luca ha
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. E' per le coccarde? No, allora prego è su questo
argomento o no?
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. No. E allora, un attimo solo.
L'onorevole De Luca ha portato qui in Aula le coccarde per il
mese
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Era su questo allora. Va bene. Allora, a fine Aula lo
facciamo.
Discussione del disegno di legge Riconoscimento e promozione
della Dieta mediterranea. (nn. 896-547/A)
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge Riconoscimento e
promozione della Dieta mediterranea. (nn. 896-547/A). Votiamo il
passaggio all'esame degli articoli e diamo termine per gli
emendamenti, tanto si andrà a martedì comunque, per cui diamo tempo
per la presentazione degli emendamenti a venerdì. Quindi, possiamo
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Vuole intervenire? Ha chiesto di parlare l'onorevole
Foti. Ne ha facoltà.
FOTI, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente, tenevo
alla trattazione dell'argomento, il relatore quando la Commissione
si insedierà a discutere il testo poi farà la sua relazione
completa.
Io voglio ringraziare i colleghi che hanno partecipato ai lavori
e, come dire, informare che c'è un'attività un fervore che parte
dal basso dalla Sicilia centrale un gruppo di comuni che stanno
creando un chiamato parco policentrico dello stile di vita
mediterraneo, che vede insomma tanti piccoli comuni, non solo
piccoli, ma anche comuni grandi, capofila è Caltanissetta, con la
messa in rete di tutte quelle intelligenze, di quei saperi della
Sicilia nella parte diciamo interna. A me non piace chiamarla area
svantaggiata o area depressa, è un'area interna e va considerato
come il cuore della Sicilia. Chiaramente, attendono una legge non
perché una legge possa cambiare, loro già stanno cambiando il loro
modo di intendere il territorio attraverso i tavoli tematici, ma
perché questa è una delle poche regioni che ancora non ha un
proprio strumento, come invece hanno fatto la Calabria, la
Campania, la Puglia e altre regioni più squisitamente del sud.
Questa è un'azione molto importante. Vorrei dire che io ho già
depositato due emendamenti che riformulano l'articolo 3 del
comitato, e che introducono anche una modifica alla legge 5 del
2002, con la quale si istituirono le strade del vino, un'altra
piccola pecca della nostra regione perché a quei tempi non si
parlava di strade dell'olio e altre specialità agroalimentari che
introdurremmo sempre all'interno di questo testo proprio per
favorire lo sviluppo di questi itinerari della conoscenza e delle
cultivar dell'ulivo, che insomma sono una IGP regionale e DOP
diffusa in tutto il territorio di altissima qualità e che, tra
l'altro, desiderano organizzarsi anche nell'ottica dell'olio
turismo recentemente regolamentato del Ministero dell'agricoltura.
Quindi, io la ringrazio di avere accelerato i lavori e di avere
consentito questa possibilità.
In ordine ai lavori io le chiedo, come era stato fatto ieri, di
organizzare una Conferenza dei capigruppo, dove tutti i Gruppi
possono non in maniera estemporanea portare all'attenzione
dell'ordine del giorno i vari atti e mozioni che chiaramente ognuno
ha preparato, e non semplicisticamente alzandosi per chiedere
l'iscrizione all'ordine del giorno di una mozione. Grazie.
PRESIDENTE. Senz'altro.
E allora, per quanto riguarda il disegno di legge sulla promozione
della Dieta mediterranea abbiamo dato il termine per la
presentazione degli emendamenti, e quindi lo voteremo martedì
prossimo, venerdì a mezzogiorno è il termine per la presentazione
degli emendamenti.
Rinvio della discussione della mozione n. 597 Opportune
iniziative volte all'adozione della Carta dei diritti e doveri
culturali e alla relativa istituzione della figura del Garante
regionale.
PRESIDENTE. Assessore, siccome qualcuno mi chiede, quelli che
hanno lavorato alla mozione, di rinviarla a martedì perché
vorrebbero essere presenti, ditemi voi. Io non ho problemi. Se ci
sono, se siamo d'accordo, la rinviamo a martedì e la votiamo tutti
insieme martedì.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente Presidente, ho
contattato la segreteria particolare dell'assessore Samonà che mi
dice che l'Assessore è sull'aereo e mi garantiscono la presenza
dell'Assessore per martedì pomeriggio. Per cui, ho chiesto di
metterlo in agenda. Martedì pomeriggio l'assessore Samonà sarà in
Aula.
PRESIDENTE. Molto bene, perfetto.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Presidente, solo
per ringraziarla perché stavo andando via. Mi è stato donato, mi
dicono da parte della Presidenza
PRESIDENTE. la Presidenza, ma li ha portati l'onorevole Antonino
De Luca.
FIGUCCIA. Ok, all'onorevole Antonino De Luca di questo fiocco
giallo. Quest'anno, anzi dallo scorso anno attraverso legge
regionale è stata istituita la giornata. Tante donne sono affette
da endometriosi. E' una patologia che colpisce, ahimè, un numero
elevato di donne. Una patologia invalidante e, non la faccio lunga,
penso che è stata un'ottima iniziativa quella di prevedere la
prescrivibilità in esenzione dei farmaci per le donne affette da
endometriosi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia. Prima di chiudere, la
metto pure io così Invito tutti a farlo. Io sono talmente negato
che riuscirò a distruggere la giacca, senza riuscire a metterlo.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Grazie, Presidente. Io approfitto del tempo concesso per
ringraziare i colleghi per l'approvazione della legge sul terremoto
di Messina, che è non solo una legge che può diventare un volano di
investimenti in città, per quanto riguarda la commemorazione di
questo terremoto, ma anche per ricordare la figura dell'appena
scomparso dott. Franz Riccobono che, sulla storia di Messina e
della Sicilia, anche con tante collaborazioni, con la Regione
siciliana e diversi luoghi in cui ha svolto la sua opera, ha
contribuito alla redazione proprio di questo disegno di legge con
audizioni e anche con tanta passione e credo che sia un'ottima
occasione l'approvazione di questa legge, ma soprattutto di ciò che
ne conseguirà, per ricordare la figura di questo importante
studioso che è venuto a mancare proprio la settimana scorsa a causa
del Covid.
Poi, Presidente, la volevo ringraziare nuovamente per la
sensibilità dimostrata, come anche lo scorso anno, nell'aderire
alle manifestazioni che hanno la funzione di fare conoscere
l'endometriosi. La giornata mondiale è stata il 26 marzo e questo
Palazzo, come anche l'anno scorso, è stato illuminato di giallo che
è il colore dell'endometriosi e che noi, oggi, simbolicamente con
queste coccarde gialle vogliamo attirare l'attenzione.
La dobbiamo fare conoscere, Presidente, perché noi nel mese di
dicembre 2019 abbiamo anche approvato una legge che impegna il
Governo regionale, l'Assessorato della Sanità e tutto il Servizio
sanitario regionale a investire in termini di prevenzione, in
termini di conoscenza ma anche in termini di diffusione attraverso
l'informazione di questa malattia che, spesso, è sottovalutata e
sconosciuta anche ai medici stessi che dovrebbero diagnosticarla.
A causa di questo tante donne sopportano dolori gravissimi, spesso
non sono considerate, spesso vengono anche giudicate come esagerate
per questo loro stato quando, nella realtà, soffrono di una
patologia molto grave, riconosciuta come una patologia invalidante.
Sono anche inserite nei LEA per il caso di terzo e quarto livello;
però, ancora tantissimo deve essere fatto, Presidente, e da questo
punto di vista le chiedo anche un impegno. Cioè, noi oggi
simbolicamente mettiamo questa coccardina, ma questa coccardina non
serve a nulla se non ci impegniamo noi politici a cambiare le cose,
perché, in questo momento, nella maggior parte degli ospedali
siciliani non c'è un solo medico in grado di accompagnare una donna
nel processo di esami che serve a diagnosticare precocemente questa
malattia, quindi la maggior parte delle donne siciliane oggi scopre
di avere l'endometriosi recandosi fuori dalla Sicilia, e comunque
quando è troppo tardi.
E, allora, presidente Miccichè secondo me sarebbe una cosa
bellissima se noi nella prossima seduta utile, magari alla presenza
anche dell'assessore Razza - anche se già c'è una legge, ripeto,
del dicembre 2019 - formassimo un ordine del giorno firmato da
tutti i capigruppo in cui ribadiamo la necessità di riversare un
impegno serio perché fare una legge e lasciarla inattuata è peggio
di non farla, Presidente. Cioè proprio è la vergogna delle
vergogne
Allora, noi dobbiamo pretendere una cosa molto semplice che in
ogni provincia siciliana, in ogni azienda ospedaliera ci siano dei
medici formati a riconoscere, diagnosticare e accompagnare le donne
in questo processo. Se noi riusciremo a fare questo avremmo
raggiunto già un grandissimo obiettivo, perché ad oggi l'unica
soluzione è andare fuori dalla Sicilia e, purtroppo, ci si va anche
quando è già troppo tardi.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
ringrazio il collega che mi ha preceduto per avere introdotto oggi
la riflessione su una patologia solo femminile e che l'abbia fatto
un uomo, un collega deputato, è la prova provata che questa è una
malattia invalidante che non riguarda solo le donne, anche se le
donne ne sono le uniche ad essere colpite. Ma è una patologia che
riguarda gli uomini che delle donne sono mariti, sono padri, sono
fratelli, sono compagni, sono appunto coloro i quali oggi
attraverso le parole del collega hanno evidenziato e posto
all'attenzione di questo parlamento un problema ancora oggi troppo
sconosciuto. Io non solo ho indossato la coccarda, ma ho indossato
un cappotto giallo, proprio perché ritengo che più che mai è
necessario puntare i riflettori su un tema assai poco conosciuto.
E' drammatico, come diceva il collega De Luca, che l'endometriosi
le donne la scoprono soltanto quando ne sono colpite in maniera
violenta, grave e invalidante. E' importante, invece, che ci sia un
presidio in ogni Asp, in ogni ospedale, un presidio sanitario, un
medico specializzato che accompagni, che tutta la vicenda della
prevenzione, la cultura della prevenzione dell'endometriosi prima
che questa si manifesti in maniera grave e, spesso, incurabile, con
gravissime ripercussioni sulla qualità della vita delle donne
perché ricordiamocelo noi donne abbiamo questo problema e dobbiamo,
spesso, conviverci quando in realtà si può evitare che si arrivi ad
uno stadio tale da diventare insopportabile l'esistenza.
Quindi, ha fatto bene il collega, ma faranno bene tutti i
colleghi, ovviamente, non dico a intervenire sullo stesso tema ma a
fare la dovuta pressione ciascuno nel proprio territorio perché i
direttori generali delle Asp si attivino per dare corso alla legge
che questo parlamento ha approvato nel 2019 e che non mandare in,
come dire, realizzare, non concretizzare è una grave colpa e,
soprattutto, evidenzia una brutta pagina di inefficienza sanitaria
che questa regione non si merita avendo con successo, invece,
contrastato la pandemia, avendo con successo attivato una serie di
iniziative che servono a tutelare la salute dei siciliani. Quindi
questo è quello che le chiedo, presidente, di fare la sua parte
come lei con la sua nota sensibilità sa fare, anche presso il
Governo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, volevo dire, peraltro, che ho
ovviamente soltanto il piacere di poter dire che questo Palazzo,
questa nostra Assemblea in questi anni si è distinta per
l'attenzione enorme che è stata data al mondo di chi soffre, di
tutti i tipi, senza nessuna eccezione e che, grazie a voi, grazie
alle iniziative dei singoli parlamentari che hanno avuto, mi
permetto di dire, ovviamente il mio aiuto, ma ci sarebbero mancato
altro se non ci fosse stato, sono state fatte tutta una serie di
operazioni.
Ricordo che, al di là di questa iniziativa dell'onorevole De Luca
oggi, abbiamo messo qui in Assemblea una settimana fa, un paio di
settimane fa la famosa scarpa rossa' contro la violenza alle donne
che l'onorevole Zafarana giusto fino a ieri, ora non so quand'è che
ci dovremo incontrare per avere quest'altra iniziativa sul famoso
posto vuoto delle donne, per cui anche questo si realizzerà in
tempi brevissimi. Quando dobbiamo
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Il posto è occupato, non vuoto; anzi assolutamente
occupato E quindi, anche quest'altra iniziativa ovviamente nel
giro di un paio di giorni, quando poi sarà possibile incontrarci la
porteremo a termine.
Peraltro, volevo dirvi che da quattro anni, cioè dal primo anno di
questa Legislatura, il Palazzo si è tinto, ha iniziato a colorarsi
per ogni giornata particolare che c'è stata. Il 2 aprile, come
sapete, è la giornata dedicata all'autismo - lo facciamo dal primo
anno - e quest'anno faremo, onorevole Pasqua, lei se ne occupò fin
dall'inizio, una bellissima cosa, perché è stata firmata una
convenzione con l'Esercito italiano, quindi con la parte a noi
accanto, per cui il 2 aprile sarà illuminato non solo la nostra
parte del Palazzo ma tutto il Palazzo Reale nella sua interezza e,
con l'aiuto appunto del Comandante Generale dell'esercito, il
comandante Scardino, abbiamo deciso anche l'illuminazione di Porta
Nuova. Per cui, con l'illuminazione di Porta Nuova in blu sarà una
cosa che si vedrà da Monreale al mare perché, ovviamente, tutto il
Cassaro vede Porta Nuova, per cui sarà anche una bellissima cosa.
Il 2 aprile inutile dirvi che c'è la manifestazione al Teatro
Politeama, come ogni anno, per la giornata sull'autismo a cui io, a
nome dell'Assemblea, per conto dell'Assemblea, parteciperò
sicuramente e ovviamente tutti voi siete invitati.
Quindi, è una soddisfazione potere dire che questa Legislatura è
stata una Legislatura anche su fatti, come dire, palesi e non
soltanto legislativi, molto, molto attenta a chi soffre, a chi sta
male. Questo non possiamo che, tutti insieme perché il merito è
assolutamente di tutti, essere orgogliosi di questo obiettivo
raggiunto.
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 17.07 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXVII SESSIONE ORDINARIA
332a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 5 aprile 2022 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n. 148.' (n. 1088/A)
2) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante Modificazioni alla legge 21 novembre 2000 n. 353'.
(1057/A)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in materia di acque termali . (n. 235-945-962 Stralcio I-
IV COM/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
2) Norme in materia di semplificazione amministrativa e
digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
varie. (nn. 774-443-485/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciancio
3) Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea . (nn.
896-547/A) (Seguito)
Relatore: on. Bulla
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 597 - Opportune iniziative volte all'adozione della
Carta dei diritti e doveri culturali e alla relativa
istituzione della figura del Garante regionale. (V. Allegato)
(22 dicembre 2021)
LUPO - CRACOLICI - FAVA -
GUCCIARDI -
D'AGOSTINO - ARANCIO -
BARBAGALLO -
DIPASQUALE - PALMERI -
SIRAGUSA -
DI CARO - CATANZARO - LO
CURTO -
FOTI - SCHILLACI
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
ALLEGATO
- Mozione n. 597 Opportune iniziative volte all'adozione della
Carta dei diritti e doveri culturali e alla relativa istituzione
della figura del Garante regionale.