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Resoconto d'Aula della Seduta n. 331 di mercoledì 30 marzo 2022
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.17

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Richiesta di convocazione della Commissione speciale di indagine e
  di studio per il monitoraggio e l'attuazione delle leggi

   PRESIDENTE.  Colleghi, ci è stata richiesta la convocazione  della
  Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio  e
  l'attuazione delle leggi per domani ed è autorizzata.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli Zito,
  Damante, Ciancio, Cappello, Pagana e Mangiacavallo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Sul  disegno  di  legge  Riconoscimento e promozione  della  Dieta
  mediterranea.  (nn. 896-547/A)

   PRESIDENTE.  Colleghi, scusate, siccome è stato presentato  questo
  disegno  di legge sulla Dieta mediterranea che poi è stato ritirato
  forse  per  l'esercizio provvisorio, non mi ricordo,  ecco,  ora  è
  stato  recuperato.  Io  devo  chiedere  all'Aula,  ovviamente,   se
  rinuncia  l'Aula  agli emendamenti lo possiamo  vedere  pure  oggi,
  diversamente dobbiamo fare l'iter normale. Ditemi voi.
   La  Vicepresidente  Foti  ci  tiene  particolarmente,  me  lo  sta
  dicendo,  ma io non posso che chiederlo a voi anche perché  giovedì
  ci  sarà  una  manifestazione  a  Caltanissetta  sull'argomento   e
  sarebbe,  utile  arrivare con la legge già fatta  quindi  mi  posso
  permettere di

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lupo  su questo  argomento?  Non  ci  sono
  problemi da parte di nessuno e allora  e allora ci sono i problemi.
  Parli al microfono onorevole Lupo, le chiedo scusa.

   LUPO.  Presidente,  nella sostanza nulla in contrario,  nei  fatti
  siccome  i  colleghi non erano neppure informati, le  chiedo  anche
  termini brevi ma di poterla esaminare. Se poi vogliamo iniziare  la
  discussione generale nulla in contrario, però le chiedo  di  votare
  alla prossima seduta d'Aula.

   PRESIDENTE. Significa la prossima settimana.

   LUPO.  Sì,  però  se si vuole incardinare, avviare la  discussione
  siamo favorevoli.

   PRESIDENTE.  La richiesta era di averla pronta per giovedì  quando
  ci sarà questa manifestazione a Caltanissetta.

   LUPO.  Signor Presidente, se vogliamo anche registrare un consenso
  d'Aula  senza votare, nulla in contrario che si incardini e che  si
  avvii la discussione generale.
   Se questo può servire, con piacere.

   PRESIDENTE. Peraltro, onorevole Foti, ci sono due emendamenti  già
  presentati per cui non lo possiamo fare.
   Onorevole Foti e onorevole Lupo se mi fate sapere, perché parlando
  tra  di voi non troviamo soluzione. Onorevole Foti,  è inutile  che
  parlate  tra di voi  Ditemi che cosa state decidendo perché  io  lo
  devo comunicare.

                     (intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  E  allora, andiamo avanti sul resto  e  poi  torniamo
  sull'argomento.


                        Sull'ordine dei lavori

   FAVA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAVA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   io   volevo
  sollecitarle  di immettere in discussione e al voto un  disegno  di
  legge  voto  da  presentare al Parlamento della  Repubblica  che  è
  all'ordine  del  giorno  da diverse settimane  e  che  riguarda  un
  problema su cui c'è una trasversale e significativa sensibilità  di
  tutte  le  forze  politiche  che  riguarda  il  riordinamento   dei
  tribunali  in  Italia  e  che  in  Sicilia  ha  determinato  alcune
  particolari, significative e preoccupanti penalizzazioni.
   Su  questo  -  I  Commissione e adesso in Aula -  c'è  un'opinione
  condivisa e comune di sollevare il problema davanti al Parlamento e
  chiedere  che  vengano recuperati alcuni tribunali che  sono  stati
  soppressi.
   È  una  legge voto che va al voto senza emendamenti,  di  un  solo
  articolo  se  non  ricordo  male. La vedo  sempre  al  primo  punto
  dell'ordine del giorno, ma sempre procrastinata.
   Le chiederei se potessimo votarla quanto prima.

   PRESIDENTE. Onorevole Fava, è qui, ce l'ho al primo punto.
   Però  l'altra  volta l'avevo messa in votazione ed  è  mancato  il
  numero legale, non è che non l'avessimo
   L'altro  giorno  l'avevamo già messa in votazione  e  purtroppo  è
  mancato il numero legale.
   Quindi è qui pronta. Due volte è già andata in votazione, per  cui
  non  manca  per  l'Assemblea. Poi ci devono  essere  i  numeri  per
  votarla.
   Quello  è  un  problema,  poi,  per carità,  possiamo  aiutarci  a
  risolvere, ma che non dipende esclusivamente da me.


   Seguito  della discussione del disegno di legge  Norme in  materia
  di riconoscimento, fruizione e valorizzazione dei cammini  (nn. 852-
  747-838/A)

   PRESIDENTE. Procediamo a questo punto nell'ordine: la  prima  cosa
  che  possiamo  fare  è  il disegno di legge  sul  riconoscimento  e
  valorizzazione  dei  cammini  a cui  è  stato  presentato  un  solo
  emendamento. E' stato distribuito?
   E  allora,  se  lo distribuiamo. Così questo intanto  lo  possiamo
  votare.
   Posso  chiedere ai Presidenti dei Gruppi parlamentari e agli altri
  se chiamate qualche collega, perché altrimenti anche questo
   Per  adesso non siamo in numero legale, per cui se fosse possibile
  invitare  i colleghi che sono a Palazzo di presentarsi non  sarebbe
  male.
   L'abbiamo distribuito? Intanto, invito la V Commissione a prendere
  al banco della Commissione. Qualcuno della V Commissione? Onorevole
  Di  Caro,  c'è qualcun altro? L'onorevole Sammartino  non  c'è?  Il
  Presidente che è anche relatore? Onorevole Caputo, lei è componente
  della  V  Commissione? No  L'onorevole Campo  L'onorevole  Campo  è
  presente in Aula? Eccola qua  Perfetto, grazie onorevole Campo.
   Onorevole Di Caro, si rimette al testo della relazione?

   DI  CARO,  vicepresidente della Commissione.  Sì,  mi  rimetto  al
  testo.

     PRESIDENTE. Se non ci sono interventi, procediamo con l'articolo
  1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
                               Finalità

  1. La Regione promuove la conoscenza, il recupero e la salvaguardia
  del  patrimonio storico e culturale regionale attraverso  forme  di
  turismo e microturismo sostenibile e, in particolare, attraverso la
  valorizzazione  dei  cammini  e  dei  percorsi  a   tema   storico,
  naturalistico e religioso.

  2. La Regione attua politiche integrate di valorizzazione, gestione
  e  promozione  della mobilità dolce e dei cammini per  favorire  lo
  sviluppo di forme di microturismo sostenibile, relazionale, storico
  e culturale.

  3.  La  Regione promuove iniziative per la conoscenza e lo sviluppo
  del turismo lento e della vacanza a piedi.

  4. La Regione riconosce il ruolo degli enti locali e degli enti del
  terzo  settore  nella promozione del turismo lento e  favorisce  il
  dialogo  fra le istituzioni e gli enti gestori dei cammini  per  la
  migliore valorizzazione degli stessi e la circolazione delle  buone
  pratiche.»

  Non  ci  sono emendamenti, lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

  Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                              Definizione

   1.  Ai fini della presente legge si intende per cammino l'attività
  a  carattere storico, religioso, escursionistico e culturale  sotto
  forma  di  itinerario percorribile a piedi o  con  altre  forme  di
  mobilità dolce sostenibile, senza l'ausilio di mezzi a motore,  che
  si svolge per almeno 100 chilometri percorrendo centri urbani, zone
  extraurbane,  piste  ciclabili,  ciclovie,  sentieri  e   regie   o
  pubbliche  trazzere  presenti sul territorio regionale,  che  hanno
  svolto  in  passato e ancora oggi svolgono la funzione  di  vie  di
  comunicazione pedonale tra centri abitati maggiori e tra  questi  e
  le  zone di pascolo e coltivazione, nonché i pellegrinaggi che sono
  entrati  a far parte della centenaria tradizione religiosa popolare
  e  nel  cui itinerario sono compresi un santuario o altri  siti  di
  pregio artistico o ambientale.»

  Non  ci  sono emendamenti, lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

  Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                         Fruizione dei cammini

   1.  La fruizione dei cammini, nel rispetto delle norme statali che
  regolano  la circolazione, dei piani e dei regolamenti  delle  aree
  naturali  protette e della disciplina di tutela delle  medesime,  è
  consentita  a  piedi, in bicicletta, anche a pedalata assistita,  a
  cavallo o con altri mezzi non motorizzati, ad eccezione dei casi in
  cui  l'utilizzo di mezzi a motore sia necessario per consentire  la
  fruizione del cammino da parte di soggetti a mobilità ridotta o per
  attività di soccorso, di  protezione civile, di manutenzione o agro-
  silvo-pastorali.

   2.  Limitatamente ai percorsi che non ricadono nei territori delle
  aree  naturali  protette, per i quali restano ferme  le  competenze
  attribuite  ai  relativi enti di gestione dalla  legge  6  dicembre
  1991,  n.  394  e  successive modificazioni  e  dalla  legislazione
  nazionale  e regionale in materia, l'ente titolare della strada  su
  cui   insiste   il  percorso,  in  accordo  con  gli  enti   locali
  territorialmente  competenti, può definire,  motivandole,  modalità
  più  restrittive di utilizzo dei percorsi, evidenziate con apposita
  segnaletica e pubblicizzate nell'atlante di cui all'articolo 6.»

   Non  ci  sono emendamenti, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

  Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
         Riconoscimento dei cammini e inserimento nell'atlante

   1.  La  Regione  riconosce quali cammini  di  interesse  regionale
  quelli  ricadenti all'interno del territorio regionale e aventi  le
  caratteristiche di cui all'articolo 2.

   2. Il riconoscimento di un cammino di interesse regionale, al fine
  dell'inserimento degli stessi nell'atlante di cui  all'articolo  6,
  avviene   a   seguito  di  istanza  presentata   da   associazioni,
  cooperative  o imprese sociali che abbiano come fine statutario  la
  valorizzazione  e  la  promozione  del  territorio   mediante   gli
  strumenti   degli  itinerari  del  turismo  dolce,  sostenibile   e
  relazionale o un coordinamento dei medesimi, anche in convenzione o
  di concerto con gli enti locali interessati.

   3.  L'istanza  di  cui  al comma 2 contiene gli  elementi  di  cui
  all'articolo 5, comma 1, lettera a) e alla stessa sono allegati:

   a)  una  relazione tecnica sull'accessibilità e la fruibilità  del
  cammino;
   b)  una relazione tecnica sul legame storico, religioso, culturale
  o naturalistico tra le varie tappe del cammino;
   c)  la documentazione necessaria alla verifica dell'esistenza  dei
  criteri  adottati  dal  Ministero  del  turismo  per  l'inserimento
  nell'atlante dei cammini d'Italia;
   d) l'indicazione di un ente gestore e di un soggetto referente del
  cammino;
   e)  i  protocolli di intesa eventualmente stipulati con  gli  enti
  territoriali interessati dal passaggio del cammino in area urbana o
  extraurbana  o  con  gli  enti gestori di  aree  naturali  protette
  attraversate dal cammino;
   f) il piano di valorizzazione del cammino.

   4.   L'istanza   è  valutata  nel  termine  di  sei   mesi   dalla
  presentazione dal dirigente generale del dipartimento del  turismo,
  dello  sport  e  dello  spettacolo, di concerto  con  il  dirigente
  generale  del  dipartimento  dei  beni  culturali  e  dell'identità
  siciliana  e  con  il  dirigente generale  del  dipartimento  dello
  sviluppo rurale e del territorio.

   5.  Al  termine  dell'istruttoria  di  cui  al  comma  precedente,
  l'Assessore  regionale per il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo,
  sentita   la   competente  Commissione  legislativa  dell'Assemblea
  regionale  siciliana,  effettua con decreto il  riconoscimento  del
  cammino  e  contestualmente stipula una  convenzione  della  durata
  minima   di  otto  anni  e  rinnovabile  contenente  il  piano   di
  valorizzazione  di  cui  alla lettera f)  del  comma  3  articolato
  secondo obiettivi annuali.

   6.  Il  mancato raggiungimento degli obiettivi annuali di  cui  al
  comma 5 per due anni consecutivi senza giustificato motivo comporta
  la revoca della convenzione.

   7. L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
  attraverso  gli  strumenti di pianificazione di cui all'articolo  3
  della  legge  regionale  15  settembre 2005,  n.  10  e  successive
  modificazioni, provvede a individuare gli obiettivi di  sviluppo  e
  le  specifiche  linee  di  intervento  per  la  valorizzazione  dei
  cammini.»

   Non  ci  sono emendamenti, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

  Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
                               «Art. 5.
                          Modalità attuative

   1. Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente
  legge,  con  decreto dell'Assessore regionale per  il  turismo,  lo
  sport e lo spettacolo sono stabiliti:

   a) i contenuti dell'istanza di cui all'articolo 4, comma 2;
   b)  i  servizi minimi e la frequenza con cui questi devono  essere
  garantiti  agli  utenti dei cammini lungo l'intero  tracciato.  Per
  servizi minimi si intendono quelli che garantiscono la fruizione in
  sicurezza  dei cammini, quali punti di prelievo di acqua  potabile,
  spazi  per  la sosta temporanea eventualmente attrezzati,  aree  di
  copertura del servizio di telefonia mobile e, laddove questa  fosse
  assente  o  non  pienamente  garantita,  postazioni  radio  per  la
  richiesta  di  soccorso in accordo con le locali organizzazioni  di
  protezione civile;
   c)  le  modalità  di  rappresentazione cartografica  omogenea  dei
  cammini;
   d)  la  definizione  e  le  modalità di utilizzo  del  logo  unico
  identificativo  dei  cammini di interesse  regionale  e  dei  loghi
  identificativi dei singoli cammini;
   e)  le  modalità  e  i termini per provvedere all'installazione  e
  all'adeguamento  della  segnaletica  orizzontale  e  verticale  dei
  cammini previo censimento dei cammini esistenti;
   f)   le   modalità   relative  alla  tenuta  e   all'aggiornamento
  dell'atlante di cui all'articolo 6;
   g)  le caratteristiche tecniche cui uniformare la segnaletica  sui
  cammini  in  conformità  all'abaco della  segnaletica  europea  dei
  cammini e agli abachi dei cammini di interesse regionale, nazionale
  e internazionale già in uso.

   Non  ci  sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

  Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
                               «Art. 6.
                     Atlante regionale dei cammini

   1.  È  istituito presso l'Assessorato regionale del turismo, dello
  sport e dello spettacolo l'atlante regionale dei cammini, tenuto in
  modalità  telematica  e  pubblicato in apposita  sezione  del  sito
  istituzionale dell'Assessorato medesimo con modalità che consentano
  il libero accesso ai dati in esso contenuti.»

   Non  ci  sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento A.1. È stato distribuito,  avete  tutti
  l'emendamento.  Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

  Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
                               «Art. 7.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Manca qualche deputato per il numero legale.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  se  c'è
  la  possibilità,  chiaramente, di votarlo oggi  questo  disegno  di
  legge,  volevo  brevemente  illustrare  il  percorso  che  è  stato
  condotto  in Commissione, chiaramente ringrazio la Commissione,  il
  Presidente,  il  Vicepresidente,  i  colleghi  perché  insomma  nel
  momento  in  cui arriveremo all'approvazione di questa  norma  sarà
  stato  fatto un percorso che ha voluto collocare la Sicilia tra  le
  Regioni  che  a livello nazionale si stanno per dotare della  norma
  sulla  materia  dei  cammini  tra le più  aggiornate  e  che  vuole
  codificare,  con questo impianto normativo innovativo,  quelle  che
  sono  delle  buone  pratiche, delle pratiche  territoriali  già  in
  essere  e  che hanno fatto emergere, chiunque appunto segua  questa
  materia,  la  materia  del turismo lento, la  materia  del  turismo
  esperienziale  come  già  da anni vi è un importante  presenza,  un
  importante  incoming turistico sui nostri territori che addirittura
  in  tempi  pre-Covid,  nel 2019 superava  il  milione  e  mezzo  di
  presenze  ma  che  speriamo  possa,  chiaramente  con  la  ripresa,
  aumentare  nuovamente,  di un incoming di presenze  turistiche,  un
  incoming di pellegrini, un incoming di appassionati, un incoming di
  presenze che permeano veramente il nostro territorio perché la rete
  dei  cammini  di Sicilia è costituita dalle vie che più conosciamo,
  vado  a  citarne qualcuno a memoria ma chiaramente  il  panorama  è
  molto  complesso  e  anche ricco, come per  esempio  la  Magna  Via
  Francigena, oppure la Via Fabaria, oppure la Messina-Palermo per le
  montagne,  la  traversale sicula e tante altre ancora;  sentieri  e
  percorsi ci sono, appunto, in Sicilia e permettono una penetrazione
  nell'entroterra  siciliano, permettono appunto  una  valorizzazione
  dei  borghi  e  dei comuni anche più interni del nostro  territorio
  che,  magari,  non  appartengono alle località  turisticamente  già
  vocate, ma che sono in un processo di sviluppo.
   E,  pertanto,  quello che personalmente, nel farmi  promotrice  di
  questo percorso, insieme chiaramente alla V Commissione che  mi  ha
  voluto accogliere quasi come un suo componente effettivo, è proprio
  quello  che ho colto e respirato anche dall'aver audito più  e  più
  volte  le  associazioni che sul territorio si  fanno,  giorno  dopo
  giorno,  parte  attiva nella costruzione di questo  importantissimo
  patrimonio.
   Pertanto,  io  spero  che  quanto prima  si  possa  arrivare  alla
  votazione  definitiva, perché andiamo ad innovare con  un  impianto
  che  prevede  la  presenza  di  una,  innanzitutto  chiaramente  la
  funzione   del   riconoscimento   in   capo   all'Assessorato,   la
  costituzione  di  un  Atlante regionale, un coordinamento  in  capo
  all'Assessorato  che  vuole  poi annoverare,  aggiungere  anche  la
  presenza  di  esperti  anche  sul piano dell'accessibilità  per  le
  persone con disabilità o con ridotta mobilità.
   Per  cui,  veramente spero che questo possa essere  un  importante
  passo,  in una logica generale di creare sviluppo e, tramite queste
  potenzialità,  essere il nostro territorio volano per  lo  sviluppo
  dolce,  sostenibile  e  adeguato anche  alla  valorizzazione  delle
  bellezze del nostro territorio. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Zafarana.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
   Con l'onorevole Caronia c'è il numero legale. Grazie.

   FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Nell'attesa, appunto, che  si  possa
  raggiungere  il  numero legale è certamente un'occasione  ulteriore
  per   segnare  l'importanza  di  un  testo  che  ha  avuto   grande
  condivisione.
   Anch'io,  pur non facendo parte della Commissione, più volte  sono
  stato   invitato  a  far  parte  dei  lavori  per   arrivare   alla
  costituzione di un disegno di legge importante.
   Qualcuno  direbbe, forse è uno degli auguri più belli che  si  può
  fare  a  una persona, quando si dice  ti auguro tempo  , tempo  per
  godere  delle  cose, tempo per godere della dimensione  più  intima
  della persona, della relazione, dell'empatia che si può raggiungere
  guardando in faccia un'altra persona, ma anche del modo in  cui  si
  può  entrare  in  armonia con i contesti. E certamente  entrare  in
  armonia  con il contesto naturalistico, Presidente, credo  che  sia
  una  delle  cose  più  belle.  Quindi, quell'auspicio,   ti  auguro
  tempo ,  in  questo  disegno di legge trova,  come  dire,  una  sua
  sostanza.
   E grazie alle sensibilità diverse di parlamentari che appartengono
  a Gruppi differenti, quell'auspicio diventa una realtà. Diventa una
  realtà,  Presidente, anche con una connotazione  economica,  perché
  non   è   soltanto  una  dimensione  che  attiene  al  mondo  delle
  sensazioni, al mondo del cielo estetico, è una dimensione,  invece,
  che  può avere una ricaduta economica importante. E mi riferisco  a
  tutti  quei  sentieri  che attengono a delle comunità  magari  meno
  conosciute, con una vocazione rurale, con una vocazione  contadina,
  con   una   vocazione   fatta  di  percorsi   storici,   culturali,
  antropologici, che possono essere offerti non soltanto al  turista,
  ma  al  visitatore in una concezione nuova, differente del viaggio,
  del viaggio all'interno di un cammino.
   In  città,  in  grandi città come quelle delle aree metropolitane,
  certamente   non  possono  non  essere  considerate   alcune   mete
  importanti di cammini che diventano protagonisti di percorsi lenti.
  Allora, in una città come Palermo certamente il percorso che guarda
  a  Monte Pellegrino; ma non c'è solo Monte Pellegrino. In una città
  come  Palermo  penso a Monte Cuccio, a San Martino delle  Scale,  a
  delle aree interne come quelle di comunità come Sant'Isidoro,  dove
  poter raccontare, rappresentare ai visitatori un modo differente di
  intendere il viaggio. E in questo momento, Presidente, credo che il
  legislatore  abbia fatto centro, abbia fatto centro nel considerare
  quei  cammini  non  come meri luoghi fisici, ma  come  percorsi  da
  valorizzare  come percorsi a carattere esperenziale.  Così  come  è
  interessante,    Presidente,   è   la   scelta    di    individuare
  nell'Assessorato  per il turismo la possibilità di  mappare  questi
  siti  per  offrirli  ovviamente  -  ripeto  -  al  visitatore,   ma
  semplicemente anche ai nostri concittadini che vogliono  affrontare
  l'esperienza del viaggio in una logica nuova.
   Quindi,  Presidente  hanno collaborato tante  associazioni,  tante
  imprese, è un percorso di eco sostenibilità e certamente mi onorerò
  di  poter  dare  un  voto favorevole insieme  a  tutti  i  colleghi
  parlamentari che hanno creduto in questo testo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
   Allora,  c'è  una  correzione da fare: la lettera   A   c'era  già
  dall'altra  parte  del  testo e, dunque, va  eliminato  e,  quindi,
  votiamo l'emendamento 117.1.
   Pongo  in  votazione l'emendamento 117.1. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che gli onorevoli Gallo  e  Lantieri  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   nn. 852-748-838/A

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
   Norme in materia di riconoscimento, fruizione e valorizzazione dei
                     cammini.  (nn. 852-748-838/A)

   PRESIDENTE.  Allora, se votiamo visto che c'è  il  numero  legale,
  prendiamo  posto  che al limite immediatamente  dopo,  ci  chiedeva
  l'onorevole Fava, il disegno di legge sui tribunali, se  rimane  il
  numero legale votiamo anche quello.
    Indìco  la votazione per scrutinio nominale del disegno  di  legge
   Norme in materia di riconoscimento, fruizione e valorizzazione  dei
  cammini.  (nn. 852-748-838/A). La solita procedura di votazione, per
  favore.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         33
   Votanti             29
   Maggioranza         15
   Favorevoli          29
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   Se  voi volete possiamo andare avanti con la votazione del disegno
  di  legge sui tribunali. Onorevole Fava, possiamo procedere con  la
  votazione  de  disegno di legge sui tribunali visto che  in  questo
  momento  No, non c'è più il numero legale. Allora, si vede che  non
  si  vuole votare. Però, questo disegno di legge voto, colleghi,  se
  affrontiamo  l'argomento così lo capiamo sennò è inutile  che  ogni
  volta  lo  mettiamo  all'ordine del giorno e poi  non  lo  possiamo
  votare. Se la vedono loro due, ho capito.
   Ecco,  allora,  approfittiamo se rimettete le  tessere,  colleghi,
  approfittiamo del numero legale perché votiamo il disegno di  legge
  n. 763/A  Istituzione della giornata della memoria del terremoto di
  Messina  del  1908   e  quindi se prendete  posto  e  inseriamo  le
  tessere.
   Mancano quattro voti. Se reinserite tutti. Ora ne mancano due.  Se
  per  favore  inserite  i tesserini, colleghi, così  votiamo  queste
  altri due disegni di legge.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  No, no, su questo c'è la volontà di votarlo,  infatti
  ne manca solo uno. Possiamo procedere.


   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
   Istituzione della giornata della memoria del terremoto di  Messina
  del 1908  (n. 763/A)

   PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio nominale del disegno
  di legge  Istituzione della giornata della memoria del terremoto di
  Messina del 1908 » (n. 763/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Non  ho  sentito niente  Sì, però  approfittiamo  che
  adesso c'è il numero legale.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         33
   Votanti             30
   Maggioranza         16
   Favorevoli          30
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Barbagallo è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Votazione finale del disegno di legge  Istituzione della  giornata
  della memoria dell'eruzione dell'Etna del 1669.  (n. 471/A)

   PRESIDENTE.  Onorevole Barbagallo, adesso dobbiamo procedere  alla
  votazione  finale del disegno di legge  Istituzione della  giornata
  della memoria dell'eruzione dell'Etna del 1669.  (n. 471/A).

   MARANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO.  Grazie, Presidente. Io vorrei ringraziare  il  Presidente
  della  V  Commissione,  il Vicepresidente, il  Servizio  Studi,  il
  dottore   Scimè,   tutti   coloro  che   hanno   contribuito   alla
  realizzazione di questa legge, l'Assessore e il dipartimento.
   Vorrei  ringraziare  anche  i  sindaci  dei  comuni  di  Belpasso,
  Camporotondo  etneo,  Catania,  Gravina  di  Catania,   Mascalucia,
  Misterbianco,   Nicolosi,  Pedara  e  San   Pietro   Clarenza,   la
  Soprintendenza  di  Catania,  l'Ente  Parco  dell'Etna,  l'Istituto
  nazionale di geofisica e vulcanologia, l'Università di Catania,  la
  Fondazione  Monasterium Album di Misterbianco che è  la  fondazione
  con  la  quale  è  nata l'idea di portare avanti  questo  progetto,
  l'associazione guide turistiche di Catania, la FIAB, il Club alpino
  italiano.
   È  un  disegno  di  legge che vuole fare un passo  in  avanti  per
  promuovere il territorio, per creare sviluppo, percorsi turistici e
  culturali, e per Catania è una cosa molto sentita.
   Sono   stati   individuati  tanti  luoghi  della  memoria   legati
  all'eruzione  ed  ognuno  di  essi  racchiude  storia,  passione  e
  condizione di vita dei nostri antenati che è bene far conoscere  ai
  siciliani,  ai  catanesi, ai turisti e a tutti coloro  che  vengono
  nella  nostra  zona. Un pretesto per ricordare l'11 marzo  di  ogni
  anno, questo evento del 1669, ma è un pretesto per poter parlare di
  sviluppo turistico e culturale per il nostro territorio. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Marano.  Però,  improvvisamente  è
  mancato il numero legale, o sono tutti i palermitani che non voglio
  ricordare questo fatto, oppure

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Anche  io.  Vediamo  se  ritorna  il  numero  legale,
  colleghi.  Siamo  scesi da 32, anzi eravamo 33 e adesso  siamo  27;
  improvvisamente  ne  mancano 6. Se non è una  scelta  politica,  ma
  soltanto  di  disattenzione   ora  stiamo  salendo.  Mi  sento,  vi
  ricordate   Indietro tutta ? C'era Pisapia che diceva che aumentava
  l'audience. Qua mi sento esattamente nelle stesse condizioni
   Colleghi, mancano tre tesserini.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  No,  cerchiamo di individuare il perché.  Perché  non
  essendoci motivazione politica

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Certo, ora infatti, bravo. Ora di nuovo, ecco  perché
  c'è  qualcuno che lo deve inserire perché adesso ne manca uno solo.
  Onorevole Marano, faccia il giro lei.
   Colleghi,  ci  sono due di voi che avete il tesserino  messo  male
  evidentemente: se potete estrarlo e reinserirlo.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Come?  Domani. Però, anche con la  normalità  se  non
  inserite il tesserino non cambia niente  Siamo pronti.


   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
   Istituzione  della giornata della memoria dell'eruzione  dell'Etna
  del 1669.  (n. 471/A)

    PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
  del  disegno  di  legge  Istituzione della giornata  della  memoria
  dell'eruzione dell'Etna del 1669.  (n. 471/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti  .         33
   Votanti             30
   Maggioranza         16
   Favorevoli          30
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   Vorrei  dirvi che dal primo aprile, quindi praticamente da domani,
  torna la votazione normale sia in Aula che nelle Commissioni. Però,
  mi  fa  piacere,  colleghi, sottolineare che  in  una  recentissima
  pubblicazione dell'Università LUISS, l'Assemblea regionale è  stata
  citata,  capisco che noi ce ne siamo lamentati, ma è  stata  citata
  positivamente per come ha risolto all'interno dell'Aula il problema
  della  pandemia. Per cui, come dire, siccome  lo schifiamo   sempre
  il Segretario generale, questa volta gli possiamo dire che grazie a
  lui  abbiamo ottenuto questa indicazione della LUISS che, comunque,
  l'ha fatta.


   Sulla  mozione  n.  597  Opportune iniziative  volte  all'adozione
  della  Carta  dei  diritti  e  doveri  culturali  e  alla  relativa
  istituzione della figura del Garante regionale.

   PRESIDENTE. L'onorevole Lupo intende intervenire sulla mozione  n.
  597. Poi l'onorevole Foti.
   Onorevole Lupo, ha facoltà di parlare.

   LUPO.  Grazie, Presidente. La mozione 597, che riguarda l'adozione
  della  Carta  dei  diritti  e dei doveri culturali  e  la  relativa
  istituzione  dei  doveri del Garante, è una mozione  che  -  voglio
  sottolineare - è firmata da molti Gruppi parlamentari, spero  possa
  avere  il consenso unanime dell'Aula, che impegna il Governo  della
  Regione  a  promuovere le opportune misure al fine di  adottare  la
  Carta  dei  diritti  e dei doveri culturali e la istituzione  della
  figura del Garante regionale. Grazie.

   PRESIDENTE. Il Governo?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, io,
  a  nome  del  Governo,  vorrei chiedere di ascoltare  prima  se  la
  conosce ovviamente perché si era detto, ieri, che questa mozione  -
  sulla quale nel merito nessuno è in disaccordo - sarebbe passata da
  una   Conferenza  dei  capigruppo,  cosa  che  avrebbe  potuto  far
  prevedere la presenza dell'Assessore Samonà.
   Soltanto  per un fatto di competenza, ribadendo il fatto  che  non
  sono tuttologo, come avevo già detto ieri.
   Per  cui, si era immaginato questo percorso. Poi, come sempre,  io
  mi rimetto al Presidente ed all'Aula.

   PRESIDENTE. Se è così chiedo agli Uffici.
   E'  vero  l'uno, è vero l'altro. Cioè, si è chiesto  di  aspettare
  l'assessore  Samonà ma nell'ordine del giorno è stata inserita  con
  il consenso dell'Aula.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Presidente, questa mozione è stata presentata circa  un
  paio  di  mesi  fa, ha partecipato sia l'onorevole  Foti  ma  anche
  l'Assessore  Armao, nella sua ex qualità di Assessore  per  i  beni
  culturali,  e ieri, in Aula, quando l'onorevole Lupo ne ha  chiesto
  la    trattazione,    l'assessore   Armao   ha   manifestato,    da
  Vicepresidente, il suo consenso a questo provvedimento.
   Credo,  fra  l'altro,  che sia abbastanza e largamente  condiviso,
  quindi non ci sono fatti che possono generare dubbi nel merito.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Brevemente, perché poi dobbiamo passare
  alla  votazione del passaggio all'esame degli articoli del  disegno
  di legge  Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea .

   FOTI. Grazie, Presidente. Io, è vero, ho partecipato ai lavori  in
  Sala Gialla con il coordinatore, mi pare l'onorevole Maida, dove si
  è  evidenziato come i beni culturali debbano entrare fra i  diritti
  fondamentali.
   E'  un atto di indirizzo, sono certa, condivisibile. Però, proprio
  per  dare dignità a questo atto che, tra l'altro, mi pare di  avere
  anche  sottoscritto - e se non lo avessi fatto appongo la mia firma
  perché  lo  voterò a favore - desidererei anche che  ci  fosse  una
  presenza   corposa   da   parte  del  Governo.   Perché   l'assenza
  dell'Assessore sminuisce l'enorme lavoro fatto dai gruppi di lavoro
  cultura che meritano una discussione partecipata, a meno che non si
  voglia  fare una presa d'atto e approvato e che poi non ci sia  una
  vera coralità.
   Ed  anche  una  parola da parte del Governo che ci  dica  cosa  ha
  fatto,  cosa  ha  intenzione  di fare,  cosa  ha  in  cantiere  per
  consentire  un accesso alla cultura che, è vero, è stato  fatto  ad
  esempio  nei  giorni  della ricorrenza della  tragedia  che  ci  ha
  strappato  quella grande personalità dell'Assessore Tusa,  i  musei
  aperti  a  tutte  le scolaresche, a tutte le persone  che  potevano
  visitare il 10 marzo i musei.
   Però,  un  giorno infrasettimanale è un po' poco. Se noi potessimo
  impegnare   altre  azioni,  facendo  assumere  un   impegno   anche
  all'Assessore  Samonà,  presente in Aula,  credo  che  daremmo  più
  dignità  e  rilevanza  a questo atto di indirizzo.  Se  l'assessore
  Cordaro si sente tuttologo, ben venga

   PRESIDENTE.   Assessore  Cordaro,  lei  può   dirci   se   martedì
  l'assessore  Samonà  ci  sarà così la  mettiamo  in  votazione  per
  martedì?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,  io
  ho  mandato  la  mozione adesso al collega Samonà,  se  durante  la
  seduta, comunque posso anche dirgli se è per martedì, però con  uno
  spirito assolutamente collaborativo se dovessi avere lo sta bene in
  diretta...

   PRESIDENTE. Bravissimo. Se è possibile oggi, meglio oggi.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, infatti.

   PRESIDENTE. Grazie, la ringrazio molto.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. Anch'io ero presente ai  lavori  in
  Sala  Gialla durante questo convegno, e concordo assolutamente  con
  la  possibilità  di rendere maggiormente fruibili  i  luoghi  della
  cultura,  quantomeno alle scolaresche sempre. Quindi, semplicemente
  per  apporre  la mia firma alla mozione, perché avevo dato  la  mia
  disponibilità ma oggi non la trovo nel documento. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, allora l'onorevole De Luca ha

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  E'  per le coccarde? No, allora  prego  è  su  questo
  argomento o no?

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. No. E allora, un attimo solo.
   L'onorevole  De  Luca ha portato qui in Aula le  coccarde  per  il
  mese

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Era su questo allora. Va bene. Allora, a fine Aula  lo
  facciamo.


   Discussione  del  disegno  di legge  Riconoscimento  e  promozione
  della Dieta mediterranea.  (nn. 896-547/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  disegno  di  legge   Riconoscimento  e
  promozione  della Dieta mediterranea.  (nn. 896-547/A). Votiamo  il
  passaggio  all'esame  degli  articoli  e  diamo  termine  per   gli
  emendamenti, tanto si andrà a martedì comunque, per cui diamo tempo
  per la presentazione degli emendamenti a venerdì. Quindi, possiamo

                     (Intervento fuori microfono)

     PRESIDENTE. Vuole intervenire? Ha chiesto di parlare l'onorevole
  Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI,  vicepresidente della Commissione. Signor Presidente, tenevo
  alla  trattazione dell'argomento, il relatore quando la Commissione
  si  insedierà  a  discutere  il testo poi  farà  la  sua  relazione
  completa.
   Io  voglio ringraziare i colleghi che hanno partecipato ai  lavori
  e,  come  dire, informare che c'è un'attività un fervore che  parte
  dal  basso  dalla Sicilia centrale un gruppo di comuni  che  stanno
  creando  un  chiamato  parco  policentrico  dello  stile  di   vita
  mediterraneo,  che  vede  insomma tanti piccoli  comuni,  non  solo
  piccoli, ma anche comuni grandi, capofila è Caltanissetta,  con  la
  messa  in  rete di tutte quelle intelligenze, di quei saperi  della
  Sicilia nella parte diciamo interna. A me non piace chiamarla  area
  svantaggiata  o  area depressa, è un'area interna e va  considerato
  come  il cuore della Sicilia. Chiaramente, attendono una legge  non
  perché una legge possa cambiare, loro già stanno cambiando il  loro
  modo  di  intendere il territorio attraverso i tavoli tematici,  ma
  perché  questa  è  una delle poche regioni che  ancora  non  ha  un
  proprio  strumento,  come  invece  hanno  fatto  la  Calabria,   la
  Campania, la Puglia e altre regioni più squisitamente del sud.
   Questa  è  un'azione molto importante. Vorrei dire che io  ho  già
  depositato  due  emendamenti  che  riformulano  l'articolo  3   del
  comitato,  e  che introducono anche una modifica alla legge  5  del
  2002,  con  la  quale si istituirono le strade del  vino,  un'altra
  piccola  pecca  della nostra regione perché a  quei  tempi  non  si
  parlava  di strade dell'olio e altre specialità agroalimentari  che
  introdurremmo  sempre  all'interno  di  questo  testo  proprio  per
  favorire lo sviluppo di questi itinerari della conoscenza  e  delle
  cultivar  dell'ulivo,  che insomma sono una  IGP  regionale  e  DOP
  diffusa  in  tutto il territorio di altissima qualità  e  che,  tra
  l'altro,   desiderano  organizzarsi  anche  nell'ottica   dell'olio
  turismo  recentemente regolamentato del Ministero dell'agricoltura.
  Quindi,  io  la ringrazio di avere accelerato i lavori e  di  avere
  consentito questa possibilità.
   In  ordine ai lavori io le chiedo, come era stato fatto  ieri,  di
  organizzare  una  Conferenza dei capigruppo, dove  tutti  i  Gruppi
  possono   non   in   maniera  estemporanea  portare  all'attenzione
  dell'ordine del giorno i vari atti e mozioni che chiaramente ognuno
  ha  preparato,  e  non  semplicisticamente alzandosi  per  chiedere
  l'iscrizione all'ordine del giorno di una mozione. Grazie.

   PRESIDENTE. Senz'altro.
   E allora, per quanto riguarda il disegno di legge sulla promozione
  della   Dieta   mediterranea  abbiamo  dato  il  termine   per   la
  presentazione  degli  emendamenti, e  quindi  lo  voteremo  martedì
  prossimo,  venerdì a mezzogiorno è il termine per la  presentazione
  degli emendamenti.


   Rinvio   della   discussione  della  mozione  n.  597    Opportune
  iniziative  volte  all'adozione della Carta dei  diritti  e  doveri
  culturali  e  alla  relativa istituzione della figura  del  Garante
  regionale.

   PRESIDENTE.  Assessore, siccome qualcuno  mi  chiede,  quelli  che
  hanno   lavorato  alla  mozione,  di  rinviarla  a  martedì  perché
  vorrebbero essere presenti, ditemi voi.  Io non ho problemi. Se  ci
  sono,  se siamo d'accordo, la rinviamo a martedì e la votiamo tutti
  insieme martedì.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente Presidente,  ho
  contattato la segreteria particolare dell'assessore Samonà  che  mi
  dice  che  l'Assessore è sull'aereo e mi garantiscono  la  presenza
  dell'Assessore  per  martedì pomeriggio. Per  cui,  ho  chiesto  di
  metterlo in agenda. Martedì pomeriggio l'assessore Samonà  sarà  in
  Aula.

   PRESIDENTE. Molto bene, perfetto.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Presidente,  solo
  per  ringraziarla perché stavo andando via. Mi è stato  donato,  mi
  dicono da parte della Presidenza

   PRESIDENTE.  la Presidenza, ma li ha portati l'onorevole  Antonino
  De Luca.

   FIGUCCIA.  Ok,  all'onorevole Antonino De Luca  di  questo  fiocco
  giallo.  Quest'anno,  anzi  dallo  scorso  anno  attraverso   legge
  regionale  è stata istituita la giornata. Tante donne sono  affette
  da  endometriosi. E' una patologia che colpisce, ahimè,  un  numero
  elevato di donne. Una patologia invalidante e, non la faccio lunga,
  penso  che  è  stata un'ottima iniziativa quella  di  prevedere  la
  prescrivibilità  in esenzione dei farmaci per le donne  affette  da
  endometriosi.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Figuccia. Prima  di  chiudere,  la
  metto  pure io così  Invito tutti a farlo. Io sono talmente  negato
  che riuscirò a distruggere la giacca, senza riuscire a metterlo.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA. Grazie, Presidente. Io approfitto del tempo concesso per
  ringraziare i colleghi per l'approvazione della legge sul terremoto
  di Messina, che è non solo una legge che può diventare un volano di
  investimenti  in  città, per quanto riguarda la  commemorazione  di
  questo  terremoto,  ma  anche per ricordare la  figura  dell'appena
  scomparso  dott.  Franz Riccobono che, sulla storia  di  Messina  e
  della  Sicilia,  anche  con tante collaborazioni,  con  la  Regione
  siciliana  e  diversi  luoghi in cui ha svolto  la  sua  opera,  ha
  contribuito alla redazione proprio di questo disegno di  legge  con
  audizioni  e  anche  con tanta passione e credo che  sia  un'ottima
  occasione l'approvazione di questa legge, ma soprattutto di ciò che
  ne  conseguirà,  per  ricordare  la  figura  di  questo  importante
  studioso che è venuto a mancare proprio la settimana scorsa a causa
  del Covid.
   Poi,   Presidente,  la  volevo  ringraziare  nuovamente   per   la
  sensibilità  dimostrata,  come anche lo scorso  anno,  nell'aderire
  alle  manifestazioni  che  hanno  la  funzione  di  fare  conoscere
  l'endometriosi. La giornata mondiale è stata il 26 marzo  e  questo
  Palazzo, come anche l'anno scorso, è stato illuminato di giallo che
  è  il colore dell'endometriosi e che noi, oggi, simbolicamente  con
  queste coccarde gialle vogliamo attirare l'attenzione.
   La  dobbiamo  fare conoscere, Presidente, perché noi nel  mese  di
  dicembre  2019  abbiamo anche approvato una legge  che  impegna  il
  Governo  regionale, l'Assessorato della Sanità e tutto il  Servizio
  sanitario  regionale  a  investire in termini  di  prevenzione,  in
  termini  di conoscenza ma anche in termini di diffusione attraverso
  l'informazione  di questa malattia che, spesso, è  sottovalutata  e
  sconosciuta anche ai medici stessi che dovrebbero diagnosticarla.
   A causa di questo tante donne sopportano dolori gravissimi, spesso
  non sono considerate, spesso vengono anche giudicate come esagerate
  per  questo  loro  stato  quando, nella  realtà,  soffrono  di  una
  patologia molto grave, riconosciuta come una patologia invalidante.
  Sono  anche inserite nei LEA per il caso di terzo e quarto livello;
  però,  ancora tantissimo deve essere fatto, Presidente, e da questo
  punto  di  vista  le  chiedo  anche  un  impegno.  Cioè,  noi  oggi
  simbolicamente mettiamo questa coccardina, ma questa coccardina non
  serve a nulla se non ci impegniamo noi politici a cambiare le cose,
  perché,  in  questo  momento, nella maggior  parte  degli  ospedali
  siciliani non c'è un solo medico in grado di accompagnare una donna
  nel processo di esami che serve a diagnosticare precocemente questa
  malattia, quindi la maggior parte delle donne siciliane oggi scopre
  di  avere  l'endometriosi recandosi fuori dalla Sicilia, e comunque
  quando è troppo tardi.
   E,  allora,  presidente  Miccichè  secondo  me  sarebbe  una  cosa
  bellissima se noi nella prossima seduta utile, magari alla presenza
  anche  dell'assessore Razza - anche se già c'è una  legge,  ripeto,
  del  dicembre  2019  - formassimo un ordine del giorno  firmato  da
  tutti  i  capigruppo in cui ribadiamo la necessità di riversare  un
  impegno serio perché fare una legge e lasciarla inattuata è  peggio
  di  non  farla,  Presidente.  Cioè  proprio  è  la  vergogna  delle
  vergogne
   Allora,  noi  dobbiamo pretendere una cosa molto semplice  che  in
  ogni provincia siciliana, in ogni azienda ospedaliera ci siano  dei
  medici formati a riconoscere, diagnosticare e accompagnare le donne
  in  questo  processo.  Se  noi riusciremo  a  fare  questo  avremmo
  raggiunto  già  un grandissimo obiettivo, perché  ad  oggi  l'unica
  soluzione è andare fuori dalla Sicilia e, purtroppo, ci si va anche
  quando è già troppo tardi.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO   CURTO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore,
  ringrazio il collega che mi ha preceduto per avere introdotto  oggi
  la  riflessione su una patologia solo femminile e che l'abbia fatto
  un  uomo, un collega deputato, è la prova provata che questa è  una
  malattia  invalidante che non riguarda solo le donne, anche  se  le
  donne  ne sono le uniche ad essere colpite. Ma è una patologia  che
  riguarda  gli uomini che delle donne sono mariti, sono padri,  sono
  fratelli,   sono  compagni,  sono  appunto  coloro  i  quali   oggi
  attraverso  le  parole  del  collega  hanno  evidenziato  e   posto
  all'attenzione di questo parlamento un problema ancora oggi  troppo
  sconosciuto. Io non solo ho indossato la coccarda, ma ho  indossato
  un  cappotto  giallo, proprio perché ritengo  che  più  che  mai  è
  necessario puntare i riflettori su un tema assai poco conosciuto.
   E'  drammatico, come diceva il collega De Luca, che l'endometriosi
  le  donne  la scoprono soltanto quando ne sono colpite  in  maniera
  violenta, grave e invalidante. E' importante, invece, che ci sia un
  presidio  in ogni Asp, in ogni ospedale, un presidio sanitario,  un
  medico  specializzato che accompagni, che tutta  la  vicenda  della
  prevenzione,  la cultura della prevenzione dell'endometriosi  prima
  che questa si manifesti in maniera grave e, spesso, incurabile, con
  gravissime  ripercussioni  sulla qualità  della  vita  delle  donne
  perché ricordiamocelo noi donne abbiamo questo problema e dobbiamo,
  spesso, conviverci quando in realtà si può evitare che si arrivi ad
  uno stadio tale da diventare insopportabile l'esistenza.
   Quindi,  ha  fatto  bene  il collega,  ma  faranno  bene  tutti  i
  colleghi, ovviamente, non dico a intervenire sullo stesso tema ma a
  fare  la dovuta pressione ciascuno nel proprio territorio perché  i
  direttori generali delle Asp si attivino per dare corso alla  legge
  che  questo parlamento ha approvato nel 2019 e che non mandare  in,
  come  dire,  realizzare, non concretizzare è  una  grave  colpa  e,
  soprattutto, evidenzia una brutta pagina di inefficienza  sanitaria
  che  questa  regione  non si merita avendo  con  successo,  invece,
  contrastato la pandemia, avendo con successo attivato una serie  di
  iniziative  che servono a tutelare la salute dei siciliani.  Quindi
  questo  è  quello che le chiedo, presidente, di fare la  sua  parte
  come  lei  con  la  sua nota sensibilità sa fare, anche  presso  il
  Governo.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, volevo dire,  peraltro,  che  ho
  ovviamente  soltanto il piacere di poter dire che  questo  Palazzo,
  questa   nostra  Assemblea  in  questi  anni  si  è  distinta   per
  l'attenzione  enorme che è stata data al mondo di  chi  soffre,  di
  tutti  i tipi, senza nessuna eccezione e che, grazie a voi,  grazie
  alle  iniziative  dei  singoli parlamentari  che  hanno  avuto,  mi
  permetto di dire, ovviamente il mio aiuto, ma ci sarebbero  mancato
  altro  se  non ci fosse stato, sono state fatte tutta una serie  di
  operazioni.
   Ricordo che, al di là di questa iniziativa dell'onorevole De  Luca
  oggi,  abbiamo messo qui in Assemblea una settimana fa, un paio  di
  settimane fa la famosa  scarpa rossa' contro la violenza alle donne
  che l'onorevole Zafarana giusto fino a ieri, ora non so quand'è che
  ci  dovremo incontrare per avere quest'altra iniziativa sul  famoso
  posto  vuoto  delle donne, per cui anche questo  si  realizzerà  in
  tempi brevissimi. Quando dobbiamo

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Il  posto è occupato, non vuoto;  anzi  assolutamente
  occupato   E  quindi, anche quest'altra iniziativa  ovviamente  nel
  giro di un paio di giorni, quando poi sarà possibile incontrarci la
  porteremo a termine.
   Peraltro, volevo dirvi che da quattro anni, cioè dal primo anno di
  questa  Legislatura, il Palazzo si è tinto, ha iniziato a colorarsi
  per  ogni  giornata particolare che c'è stata. Il  2  aprile,  come
  sapete, è la giornata dedicata all'autismo - lo facciamo dal  primo
  anno - e quest'anno faremo, onorevole Pasqua, lei se ne occupò  fin
  dall'inizio,  una  bellissima cosa,  perché  è  stata  firmata  una
  convenzione  con l'Esercito italiano, quindi con  la  parte  a  noi
  accanto,  per  cui il 2 aprile sarà illuminato non solo  la  nostra
  parte del Palazzo ma tutto il Palazzo Reale nella sua interezza  e,
  con  l'aiuto  appunto  del  Comandante Generale  dell'esercito,  il
  comandante Scardino, abbiamo deciso anche l'illuminazione di  Porta
  Nuova. Per cui, con l'illuminazione di Porta Nuova in blu sarà  una
  cosa che si vedrà da Monreale al mare perché, ovviamente, tutto  il
  Cassaro vede Porta Nuova, per cui sarà anche una bellissima cosa.
   Il  2  aprile  inutile dirvi che c'è la manifestazione  al  Teatro
  Politeama, come ogni anno, per la giornata sull'autismo a cui io, a
  nome   dell'Assemblea,   per   conto  dell'Assemblea,   parteciperò
  sicuramente e ovviamente tutti voi siete invitati.
   Quindi,  è una soddisfazione potere dire che questa Legislatura  è
  stata  una  Legislatura anche su fatti, come  dire,  palesi  e  non
  soltanto legislativi, molto, molto attenta a chi soffre, a chi  sta
  male.  Questo non possiamo che, tutti insieme perché  il  merito  è
  assolutamente  di  tutti,  essere orgogliosi  di  questo  obiettivo
  raggiunto.
   La seduta è tolta.

                 La seduta è tolta alle ore 17.07 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XXVII SESSIONE ORDINARIA


                         332a SEDUTA PUBBLICA
                   Martedì 5 aprile 2022 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         siciliana, recante  Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
         2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
         uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
         della legge 14 settembre 2011, n. 148.'  (n. 1088/A)

       2)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         recante  Modificazioni alla legge 21 novembre 2000 n. 353'.
         (1057/A)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Norme in materia di acque termali . (n. 235-945-962 Stralcio I-
         IV COM/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

       2)    Norme  in  materia di semplificazione  amministrativa  e
         digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
         varie.  (nn. 774-443-485/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ciancio

       3)   Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea . (nn.
         896-547/A) (Seguito)

           Relatore: on. Bulla

    IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

           N.  597  -  Opportune iniziative volte all'adozione  della
      Carta   dei   diritti  e  doveri  culturali  e  alla   relativa
      istituzione della figura del Garante regionale.  (V. Allegato)
      (22 dicembre 2021)

                               LUPO - CRACOLICI - FAVA -
                               GUCCIARDI   -
                               D'AGOSTINO - ARANCIO -
                               BARBAGALLO -
                               DIPASQUALE  -    PALMERI  -
                               SIRAGUSA -
                               DI CARO  -  CATANZARO  -  LO
                               CURTO     -
                               FOTI  - SCHILLACI

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

   ALLEGATO

  -  Mozione  n.  597  Opportune iniziative volte all'adozione  della
  Carta  dei  diritti e doveri culturali e alla relativa  istituzione
  della figura del Garante regionale.