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Resoconto d'Aula della Seduta n. 337 di giovedì 28 aprile 2022
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 11.00

   PRESIDENTE.  Colleghi, buongiorno. Ho appena  sentito  l'Assessore
  Cordaro,  in questo momento è riunita la Giunta perché  è  arrivato
  stamattina  il  parere  dei  Revisori  e  ci  sono  delle  cose  da
  sistemare, per cui la Giunta è riunita in questo momento.
   In  attesa  che il Governo mandi la nuova delibera di  Giunta  con
  l'approvazione diciamo, delle cose   però, onorevole Barbagallo, vi
  chiederei  siccome mi hanno chiesto di iniziare mezz'ora  dopo,  io
  direi  interrompiamo ora mezz'ora e il dibattito lo iniziamo quando
  sono  presenti  poi  i componenti del Governo sennò  diventa  anche
  pressoché inutile.
   Per  cui,  sospendo la seduta e riprenderà alle ore 11.30  con  la
  presenza del Governo e del parere. Grazie.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.01, è ripresa alle ore 11.58)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  gli  onorevoli
  Arancio dal 28 al 30 aprile 2022 e l'onorevole Lagalla.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Onorevoli  colleghi,  è  pervenuto  il  parere  dei  revisori   al
  bilancio.  La Giunta si è, quindi, riunita per prendere atto  delle
  eventuali  obiezioni  che sono inserite in  questo  parere  e  che,
  ovviamente,  poi  ci  farà  sapere  ma  noi  non  abbiamo   nessuna
  incombenza sul parere.
   Vorrei   convocare  una  Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi
  parlamentari  adesso per stabilire quale deve essere  l'ordine  dei
  lavori,  anche se in linea di massima io me lo sono fatto  con  gli
  Uffici,  nella  mia testa, ma è necessario che venga approvato  dai
  Capigruppo.
   Per  cui,  sospendo l'Aula e convoco la Conferenza dei  Presidenti
  dei Gruppi parlamentari.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.59, è ripresa alle ore 12.13)

   La seduta è ripresa.

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Colleghi,  leggo  quanto  deciso  in  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari:

   -  pervenuto  il parere dei Revisori dei conti, è stato  trasmesso
  alla   Commissione   Bilancio'  che  dovrà  esitare   i   documenti
  finanziari  per  l'Aula per le ore 19.30 di oggi, 28  aprile  2022.
  L'Aula avvierà la discussione degli stessi stasera, 28 aprile 2022,
  alle ore 20.00, quindi alle ore 20.00 si incardineranno le leggi di
  bilancio  e  finanziaria.  È ammessa sin d'ora  la  possibilità  di
  presentare  emendamenti ai documenti finanziari  per  l'Aula  entro
  domani 29 aprile 2022, alle ore 14.00. Domani stesso alle ore 11.00
  comincerà  la  discussione  generale  dei  documenti  finanziari  e
  inizieremo a votare sabato alle ore 12.00.
   Si  aprirà la discussione degli articoli e inizieremo a votare. Si
  voterà  -  e questo lo vedremo giorno dopo giorno - senza soluzione
  di continuità, finché non finiremo la legge, poi, è ovvio che se ci
  sarà bisogno di fermarsi lo decideremo qua in Aula, però i tempi ci
  costringono in qualche maniera ad andare molto veloce.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Come?

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Per domani alle ore 14.00.
   Comunque,  colleghi scusate, in ogni caso sabato bisogna approvare
  il bilancio, poi possiamo andare avanti sulla finanziaria, ma entro
  sabato dobbiamo approvare il bilancio.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  per  capire,
  quindi vista anche l'eccezionalità in Commissione  Bilancio' non si
  deve dare termine per gli emendamenti?

   PRESIDENTE.  Se  stasera dobbiamo incardinare, dobbiamo  avere  la
  legge già

   DI PAOLA. No, siccome mi arriva voce che in Commissione  Bilancio'
  il  Presidente  stia  dando il termine per la  presentazione  degli
  emendamenti,  tra  l'altro non ho capito  come  fa  a  dare  questo
  termine  visto che mi pare che ci debba essere ancora il  passaggio
  in Giunta, non so se già sia stato fatto.

   PRESIDENTE. No, il passaggio in Giunta è stato fatto e il parere è
  stato inviato adesso alla Commissione  Bilancio'.
   Quindi  diciamo  che  la Commissione  Bilancio'  adesso  ha  tutto
  apposto, però è evidente che se noi stasera alle ore 20.00 dobbiamo
  incardinare  stiamo dicendo sin d'ora e lo stiamo dicendo  qua  che
  gli emendamenti si presenteranno in Aula.
   Quindi, non credo che sarà possibile organizzare cose diverse.

   DI PAOLA. Perché, Presidente, a me risulta che il Presidente della
  Commissione   Bilancio' stia dando il termine per la  presentazione
  degli emendamenti per le ore 14.00.

   PRESIDENTE. L'ordine dei lavori è questo che ho appena detto io.

   DI PAOLA. Va bene.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, se possiamo  sapere
  dal Governo quali determinazioni ha assunto dopo il parere reso dai
  revisori contabili. Ci sono delibere di Giunta? Cosa hanno deciso?

   PRESIDENTE.  Siccome questo è il motivo per cui l'abbiamo  mandato
  in  Commissione  Bilancio', credo che in Commissione  Bilancio'  si
  farà proprio questo,

   LUPO.   Quindi  l'Assessore  per  l'economia  sarà   presente   in
  Commissione?
   Va bene, Presidente.

   PRESIDENTE. Cioè in Commissione  Bilancio' il Presidente  chiederà
  e   il  Governo  risponderà  su  questo,  quindi,  direttamente  in
  Commissione  Bilancio'.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, un  momento  di
  chiarezza.
   Da quello che ho capito io, mi corregga la Presidenza se ho capito
  male,  indipendentemente dalla presentazione degli  emendamenti  in
  Commissione    Bilancio'  oggi  riferiva  l'onorevole   Di   Paola,
  presidente del Gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle, che
  è stato dato un termine per la presentazione degli emendamenti, non
  è  che  poi noi, noi deputati intendo dire, perché non sono passati
  dalla  Commissione   Bilancio' gli emendamenti  vengono  dichiarati
  inammissibili? Li possiamo presentare direttamente in Aula?  Questo
  è un passaggio importante.

   PRESIDENTE.  La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari
  poco   fa,   considerata  l'eccezionalità   del   momento,   perché
  normalmente  non  si sarebbe potuto e dovuto fare,  ma  considerata
  l'eccezionalità del momento e considerato che io entro stasera alle
  ore 20.00 devo incardinare

   CALDERONE. Li presentiamo direttamente in Aula, va benissimo.

   PRESIDENTE.   abbiamo deciso nella riunione della  Conferenza  dei
  presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  di  avere  questo  tipo   di
  eccezione.
   È chiaro che tutto questo che stiamo facendo, considerati i tempi,
  è in deroga al Regolamento.

   CALDERONE.  Chiaro. L'importante è che li possiamo  presentare  in
  Aula senza passare dalla Commissione  Bilancio'.

   PRESIDENTE. Assolutamente.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  siccome  le
  parole sono importanti e allora, se ho capito bene, cosicché non ci
  sono  equivoci  procedurali  perché  è  chiaro  che  siamo  in  una
  condizione,  mi  auguro, unica e irripetibile, per quello  che  sta
  avvenendo in termini di Regolamento e di procedura.

   PRESIDENTE. Lo speriamo tutti.

   CRACOLICI.   Quindi,  lei  ha  assegnato  ora   alla   Commissione
   Bilancio'  la legge di bilancio con le eventuali osservazioni  che
  la  Giunta  ha fatto o non ha fatto, non lo sappiamo, per  i  quali
  l'esame  della Commissione  Bilancio' è legato al testo del Governo
  con le eventuali modifiche apportate.

   PRESIDENTE. Esattamente.

   CRACOLICI.   Questo  significa,  Presidente,  che   se   ci   sono
  emendamenti  anche in Commissione suggerirei, perché altrimenti  si
  crea  un  caos,  che gli emendamenti che anche i  deputati  possono
  presentare in Commissione vengano direttamente presentati in Aula e
  non siano esaminati dalla Commissione perché

                     (Intervento fuori microfono)

   CRACOLICI.  No,  non lo ha specificato. Perché se  la  Commissione
  fissa  il  termine  ed esamina gli emendamenti cambiano  il  testo,
  perché  ricordo  che  il testo che arriva  poi  in  Aula  è  quello
  licenziato dalla Commissione.
   Quindi,  mi  pare di capire che il testo che arriverà  in  Aula  è
  quello  del  Governo,  usiamo questa espressione,  con  l'eventuale
  modifica apportata, tutti gli emendamenti

   PRESIDENTE. In Aula.

   CRACOLICI.  compresi quelli della Commissione arrivano in  Aula  e
  sarà l'Aula ad esaminarli.
   Ci  siamo  su questa interpretazione? Presidente, le ho fatto  una
  domanda, è chiara questa interpretazione che ho dato?

   PRESIDENTE.  Per quanto mi riguarda è chiarissima. Ho  chiesto  al
  Governo  se è chiara pure per il Governo, non ho capito che c'entra
  la Commissione di merito.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, desidero dare un contributo di chiarezza - e lo  faccio
  anche  nei  confronti  di chi guida l'Aula  -  perché  non  vorrei,
  onorevole Cracolici, che si creasse una distonia tra le indicazioni
  che sono arrivate dalla Presidenza nella trattazione del bilancio e
  della finanziaria nelle Commissioni di merito e quello che si  dice
  oggi  in Commissione  Bilancio'. Fermo restando che ascolterò e  mi
  comporterò  di conseguenza, però vorrei ricordare che l'indicazione
  che  è  pervenuta ai Presidenti delle Commissioni di merito era  di
  non  trattare emendamenti avulsi dal testo che riguardavano materia
  nuova  e quindi aggiuntiva e di trattare esclusivamente emendamenti
  che  invece  riguardavano  il  testo ed  erano  modificativi  degli
  articoli che erano arrivati.
   Questo   abbiamo  fatto,  almeno  per  quanto  mi   riguarda,   in
  Commissione  Ambiente', su indicazione della Presidenza.
   Per  cui, per me va bene tutto, però ci tengo a dire com'è  andata
  finora, cioè non vorrei che poi in Commissione  Bilancio' - dove io
  non  ho  neanche motivo di andare - venisse fuori un modus operandi
  diverso da quello che è stato detto ai Presidenti delle Commissioni
  di merito.
   Capisco l'eccezionalità, lo faccio presente.

   PRESIDENTE.  Scusi Assessore, quando ho mandato il bilancio  e  la
  finanziaria alle Commissioni di merito ho detto che non era quello,
  non essendoci il parere dei Revisori, di fatto, ho dato il tempo di
  visionarla.  Se  c'era qualche correzione da  fare  al  testo,  non
  emendamenti,  se c'era qualche cosa da cambiare nel testo  loro  la
  devono  studiare, ma il testo che noi incardiniamo stasera è quello
  del  Governo, poi qualsiasi altra cosa, anche se le Commissioni  di
  merito hanno fatto qualche obiezione o qualcosa li andremo a vedere
  anche quelli in Aula, perché noi stasera incardiniamo il testo  del
  Governo.
   Quindi  qualsiasi  emendamento vogliano  fare  lo  prendiamo  come
  riserva,  cioè  lo vedremo, lo verificheremo dopo, ma  non  si  può
  votare  oggi in Commissione  Bilancio' alcun emendamento perché  il
  testo che incardiniamo stasera è il testo del Governo, questo  deve
  essere  chiaro, perché non vorrei che qualcuno pensasse che  è  una
  mia volontà.
   Se  noi dobbiamo incardinare entro oggi è chiaro che se davamo  il
  tempo  alle  Commissioni di merito di presentare  gli  emendamenti,
  alla  Commissione   Bilancio' di presentare  gli  emendamenti,  non
  saremmo  mai arrivati a potere incardinare entro oggi,  per  cui  è
  stato  per me e per tutti - tant'è che la Conferenza dei Capigruppo
  questo  ha  votato - obbligatorio il fatto che si vada direttamente
  in  Aula  e si presentano gli emendamenti in Aula. Quindi, lo  dico
  per l'ennesima volta, ma con chiarezza assoluta, noi alle ore 20.00
  di stasera incardiniamo il testo del Governo.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Se  l'Assessore Cordaro resta in Aula,  anche  perché
  Presidente  prendiamo  atto della decisione  della  Conferenza  dei
  Capigruppo, però non può passare inosservato quello che è  accaduto
  nelle  ultime settimane, anche perché mi pare che stiamo dando  per
  scontato,  considerando normali alcune cose veramente inusuali  che
  non hanno precedenti nella storia di questo Palazzo.
   Mi riferisco, innanzitutto, al ritardo con cui il bilancio è stato
  trasmesso in Assemblea. Formalmente è stato approvato dalla  Giunta
  il 12 aprile, viene trasmesso la sera del 20 aprile ai Revisori dei
  conti e, per quel che ci riguarda, ci tengo Presidente che ne resti
  traccia - se l'onorevole Di Paola mi aiuta

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. E' il suo capo quello.

   BARBAGALLO.   che  ne  resti traccia. Per quel  che  ci  riguarda,
  Presidente  Micciché, formalmente il procedimento  di  trasmissione
  del  disegno  di legge del bilancio si è concluso col  parere  dato
  dalla  Giunta di Governo, se c'è stato, se c'è stato, pochi  minuti
  fa.
   Il  procedimento ai sensi della legge 1 del '21 si completa con un
  parere  obbligatorio, ma non vincolante, che è quello dei  Revisori
  dei  conti.  Quindi,  formalmente e per la storia  parlamentare  di
  questo Palazzo a cui noi siamo affezionati, il procedimento è stato
  avviato e definito da stamattina.
   Questo  significa che per la prima volta viene trasmesso  in  Aula
  senza  che  vengano acquisiti i pareri delle Commissioni di  merito
  perché  le Commissioni di merito dovevano pronunciarsi sul  disegno
  di  legge  col  parere  dei  Revisori che  invece  arriva  soltanto
  stamattina.  Per  colpa dei ritardi del Governo le  Commissioni  di
  merito  non  hanno  potuto  esprimere il parere  ovvero  un  parere
  compiuto.   La   Commissione   Bilancio'   viene   amputata   delle
  possibilità di esprimere il parere e di fare gli emendamenti. Salta
  tutta  la  procedura  parlamentare in barba al  Governo  e  saremmo
  curiosi se ci fosse un giudice a Berlino di sapere il 12 aprile  la
  Giunta  di Governo quale bilancio ha votato se poi è arrivato  dopo
  otto giorni ed è stato trasmesso ai Revisori.
   I conti non tornano non soltanto, ahimè, quelli della Regione, non
  tornano  neanche in una procedura che è stata aggravata, complicata
  dalle inadeguatezze, le ultime per fortuna, del governo Musumeci.
   Il   Parlamento  è  chiamato  a  mettere  una  pezza.  Con  grande
  responsabilità prendiamo atto, Presidente, delle sue  comunicazioni
  e delle indicazioni della Conferenza dei Capigruppo ma, certamente,
  è  l'ultima e, come dire, pesante frattura nei rapporti fra Governo
  e  Parlamento  che non può restare inosservata. L'abbiamo  definita
  stamattina  la  finanziaria fantasma . Cioè arriva una  finanziaria
  senza il parere dei Revisori e amputata del dibattito parlamentare.
   Faremo  valere le nostre ragioni direttamente in Aula ma  che  non
  sia un precedente non per la storia di questa Legislatura che volge
  al  termine  ma anche per quelle che verranno e ci teniamo  che  la
  posizione  del Partito Democratico, e mi auguro delle  opposizioni,
  sia  chiara  da  questo punto di vista perché  l'inadeguatezza  del
  governo  Musumeci  ha prodotto un aggravamento e  un  taglio  della
  democrazia parlamentare mai visto prima.

   PRESIDENTE.  Vorrei un attimo rispondere, dopo devono parlare  gli
  onorevoli Foti e Tancredi e poi Sunseri.
   Onorevole Barbagallo, credo che l'eccezionalità sia una di  quelle
  condizioni  che in altre occasioni è avvenuta per vari  motivi,  un
  giorno  per il bilancio, un giorno per un'altra legge, voglio  dire
  capitano, i momenti di eccezionalità capitano.
   Io  non  leggo in questo una frattura, c'è una collaborazione  nel
  trovare  soluzioni condivise, infatti il Governo oggi era  presente
  in  Conferenza dei Capigruppo, è stato il primo ad essere d'accordo
  sulle nostre proposte. Non c'è dubbio che questa era la prima volta
  che  esistevano i Revisori dei conti e per cui si aspettava  questa
  relazione dei Revisori che io peraltro non ho neanche visto, non so
  neanche questi Revisori che tipo di obiezioni abbiano fatto, non  è
  ho  la  più  pallida  idea; per un fatto di curiosità  mi  andrò  a
  leggere questo parere, ma non c'è dubbio che si è trattato  di  una
  eccezionalità.
   E' fin troppo evidente, ed è il motivo per cui ho preso la parola,
  che  tutto ciò non può costituire precedente in alcun caso. Non c'è
  dubbio  che  per  svariati  motivi, i  quattro  mesi  di  esercizio
  provvisorio che forse è stato un errore iniziale perché se  fossero
  stati  meno,  probabilmente,  non  ci  troveremmo  oggi  in  queste
  condizioni, tutte le condizioni di difficoltà nei rapporti  con  lo
  Stato  hanno creato una situazione di ritardo, però non è la  prima
  volta.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   PRESIDENTE. Scusi, onorevole Barbagallo, la prego di non  gridare.
  Scusi,  sto parlando io. Onorevole Barbagallo, sto parlando io,  in
  maniera  molto serena come ha parlato lei serenamente fino  adesso.
  C'è un momento particolare. Poi

             (Proteste da parte dell'onorevole Barbagallo)

   PRESIDENTE. Oh, Dio mio   Onorevole Barbagallo

        (Reiterate proteste da parte dell'onorevole Barbagallo)

   PRESIDENTE in   questo   momento   non   abbiamo    che    farcene
  dell'Assessore  per l'economia, deve venire nel  momento,  sarà  in
  Commissione.  Onorevole Barbagallo, tanto non la sente  nessuno,  è
  inutile  che grida, In questo momento abbiamo mandato il parere  in
  Commissione,  sarà in Commissione immagino perché  non  è  qui  che
  serve,  onorevole  Barbagallo,  la  prego  si  stanno  riunendo  in
  Commissione e immagino che il Governo ovviamente sia in Commissione
  che qua che cosa verrebbe fare?
   Qua  stiamo parlando dell'ordine dei lavori non della finanziaria,
  per  cui  io capisco tutto però non esasperiamo gli animi siamo  in
  ritardo, benissimo, faremo uno sforzo tutti, state tranquilli,  che
  le  cose  si faranno che non ci sarà nessun golpe come dire,  mi  è
  stato  detto  che era un golpe parlamentare, non ci sarà  onorevole
  Barbagallo,  non ci sarà nessun golpe, continuo ad essere  accusato
  anche  oggi  da  un  sindaco importante che mi  dice  che  mi  devo
  dimettere  perché  c'è questo golpe parlamentare,  si  sta  facendo
  tutto  con  assoluta regolarità per quanto in deroga al Regolamento
  perché  siamo in un momento eccezionale. Onorevole Foti,  mi  avevo
  chiesto di parlare l'onorevole Tancredi. Ne ha facoltà.

   TANCREDI.  Signor  Presidente, intervengo solo perché  resti  agli
  atti,  perché purtroppo, sebbene io sia nel palazzo da ieri mattina
  alle  10 di fatto, non ho potuto avere il piacere di assistere alla
  Conferenza  dei Capi Gruppo perché essendo in commissione  Bilancio
  il tempo del corridoio già la Conferenza dei Capi Gruppo era finita
  e visto che sono state assunte delle decisioni mi piacerebbe capire
  chi erano i capi gruppo presenti che hanno accettato questo tipo di
  percorso.

   PRESIDENTE.  Onorevole, c'erano tutti tranne lei.  Tutti;  mancava
  soltanto Attiva Sicilia, no mancava forse anche Sicilia Futura,  ma
  insomma c'erano praticamente tutti.

   TANCREDI.   Perché  il  tempo  dalla  Commissione  Bilancio   alla
  Conferenza dei Capigruppo sono qualche minuto.

   PRESIDENTE.  Io  non  sapevo  dove  fosse  lei.  Io  ho  fatto  la
  comunicazione  in  Aula  e ho convocato la  Capigruppo.  E  allora,
  scusate,  per la Commissione Bilancio, deve essere chiaro  che  gli
  emendamenti  che sono stati presentati la Commissione Bilancio  può
  tranquillamente dare il parere su quegli emendamenti,  ma  solo  il
  parere, è chiaro che li rimette all'Aula e poi si votano qua.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor  Presidente,  sempre  per  estrema  chiarezza   nel
  tentativo di riportare un po' di ordine ai lavori, visto che  siamo
  in  una  situazione caotica e di grande difficoltà  per  le  enormi
  responsabilità  del  Governo,  considerato  che  il  Collegio   dei
  Revisori  ha  espresso  parere,  formulando  anche  delle   precise
  prescrizioni,  io  immagino  che il Governo  vorrà  proporre  delle
  modifiche al disegno di legge di bilancio approvato in Giunta.
   Credo  che  a  questo  punto  queste proposte  di  modifica  debba
  presentarle  in Aula cioè non penso visto che lei non  ha  disposto
  che si possono presentare emendamenti in Commissione che il Governo
  possa  presentare  emendamenti  in  Commissione.  Ho  capito  bene,
  Presidente?

   PRESIDENTE.  Non  c'è dubbio. In Commissione  può  illustrare,  la
  Commissione può dare il parere ma poi deve venire in Aula.

   LUPO.  Può  illustrare, ma anche il Governo presenterà emendamenti
  esclusivamente in Aula.

   PRESIDENTE. Assolutamente sì

   LUPO. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Onorevole Dipasquale, onorevole Foti, lei  è  pronta?
  Perché le avevo data già la parola ma era impegnata. Prego.

   FOTI.  Signor  Presidente, io non ho ricevuto comunicazione  della
  Capigruppo,  in  quanto  Vice  presidente  avevo  raccomandato   di
  informarmi.

   PRESIDENTE. L'Aula onorevole Foti. Eravamo in Aula. Ho  detto  che
  siccome bisognava fare l'ordine dei lavori, eravamo in Conferenza.

   FOTI.  La  determinazione che lei ci ha comunicato non  mi  sembra
  coordinata  con  il  Regolamento questo è chiaro,  ma  neanche  con
  l'attività  che  mi  sembra  si stia svolgendo  in  Commissione  di
  bilancio. Quindi io la prego al fine di dare chiarezza ai  colleghi
  deputati  presenti o collegati che ancora ci stanno per raggiungere
  di  volere  valutare  l'apertura degli emendamenti  o  comunque  la
  discussione o il rilascio di eventuali pareri, perché  noi  qui  in
  Aula  ipotesi  x: l'onorevole Palmeri presenta un emendamento  come
  potremmo  sapere se è stato presentato in Commissione e soprattutto
  valutata  un minimo di valutazione da parte del dirigente  generale
  Tozzo che per noi è fondamentale.
   Quindi,  io  riconosco la necessità di contingentare i  tempi,  di
  chiudere   gli  aggiuntivi  eccetera,  però  proporci  di  arrivare
  direttamente  in Aula,  bere o ingoiare , non mi sembra  dignitoso.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Allora, onorevole Foti, lei deve ascoltare quello  che
  avviene  in Aula, anche da Vice Presidente. Il problema  non  nasce
  perché il Presidente Micciché non vuole far fare gli emendamenti in
  Commissione  Bilancio, vorrei che questo fosse chiaro. Il  problema
  nasce  dal  fatto  che  il 28 di aprile ci  arriva  la  finanziaria
  completa  e  per  cui,  da  oggi, dovremmo  iniziare  l'iter  della
  finanziaria. Io ho un obbligo costituzionale da rispettare, non  so
  se lo sapete tutti, e cioè entro il 30 aprile deve essere approvato
  il bilancio.
   Allora, onorevole Foti, cerchiamo di essere seri perché altrimenti
  diventa  tutto  un gioco. Essendomi arrivato il bilancio  oggi,  io
  fino  a ieri l'ho comunque distribuito perché se ne prendesse  atto
  anche  se  non  era  valido perché oggi è arrivato  quello  valido,
  qualcuno   mi   ha   accusato  di  avere  ricevuto  l'irricevibile,
  teoricamente ha anche ragione, l'ho fatto proprio col buon senso  -
  come  si  diceva  una  volta - del  buon padre  di  famiglia   cioè
   signori  miei se non lo cominciamo a guardare, rischiamo  che  non
  riusciamo a fare il bilancio , per cui l'ho ricevuto anche  se  era
  irricevibile.
   Lo   dico  sinceramente  e  non  deve  essere  neanche  questo  un
  precedente,  le  prossime volte se non è completo  non  può  essere
  ricevuto.  Ripeto, l'ho fatto comunicandolo a un po' di  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari proprio perché eravamo alla scadenza  del
  periodo in cui si potesse votare il bilancio. L'ho preso, l'abbiamo
  dato  comunque  perché lo cominciassero a guardare le  Commissioni,
  oggi   è  arrivato  il  parere,  entro  stasera  alle  20.00   devo
  incardinare  la  legge. Se io dessi il tempo  alle  Commissioni  di
  merito e Bilancio di presentare gli emendamenti, certo se li devono
  presentare  tutti come normale attività non basterebbe un'ora  come
  lei  ben  sa, ci vorrebbe un giorno per cui la Commissione Bilancio
  darebbe  un giorno per il tempo degli emendamenti, poi comincerebbe
  a  valutarli e passerebbero altri due giorni. Lei si ricorderà  che
  nella  storia  l'esame  in Commissione Bilancio  della  finanziaria
  quando è durata venti giorni è stato poco, è perché è stata veloce.
   Per  cui, è ovvio che, senza mia colpa di nessun tipo, sono  stato
  obbligato a questo ordine dei lavori, obbligato a questo ordine dei
  lavori  che  comunque  non  ho voluto imporre  a  nessuno,  che  ho
  proposto  e  che  abbiamo  approvato col  voto  anche  del  Governo
  favorevole, quindi all'unanimità, in Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari.
   La  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, lo dico sia
  a  lei  che all'onorevole Tancredi, l'ho comunicata in Aula  perché
  essendomi  arrivato  il  parere dovevamo organizzare  l'ordine  dei
  lavori e qui in Aula stesso ho sospeso convocando la Conferenza dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari. Non è che le poteva  arrivare
  informazione  prima,  perché è stata una cosa  che  abbiamo  deciso
  direttamente  qua,  per  cui abbiamo convocato  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari che,  ripeto,  all'unanimità,
  maggioranza e opposizione e Governo hanno accettato la proposta che
  io  ho  fatto  perché  è  una proposta di buon  senso  che  qua,  a
  prescindere  da  ogni tipo di altra valutazione, e per  cui  stiamo
  iniziando  i lavori ma non mi contestate il fatto che io  non  stia
  dando  il  tempo  degli  emendamenti alla  Commissione,  perché  se
  partiamo così andrebbe contestato a qualcun altro, non a me che  ho
  ricevuto oggi il parere.
   Per  cui,  onorevole Foti, la prego, evitiamo, proprio  io  voglio
  cercare  comunque di fare una finanziaria nella serenità possibile,
  nella  maggiore serenità possibile ma non iniziamo a  fare  accuse,
  quelle  sì  irricevibili, se mi permette. Sì, un secondo perché  ho
  gli  altri  che  hanno chiesto di parlare. E a  lei  devo  dare  la
  parola, un attimo.

   FOTI.  Se lei lo ritiene, dato che abbiamo questo pomeriggio prima
  che   stasera  s'incardini  il  testo,  se  nella  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari non so  se  lo  ha  proposto,
  eventualmente  di  rilasciare il parere su  modifiche  al  testo  o
  comunque si possano acquisire pareri su questioni concordate o  sul
  testo, insomma

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, la prego, è come se non avessi parlato
  finora.  Noi  dobbiamo  incardinare il testo  del  Governo,  se  no
  dobbiamo  dare  chissà quanti giorni di tempo  e  non  la  potremmo
  incardinare più nei tempi previsti dalla Costituzione. Per cui,  la
  prego,  qualsiasi cosa potremo fare, ed è ovvio  che  anche  per  i
  prossimi  giorni  che  sugli emendamenti che  si  presenteranno  io
  chiederò  alla  Commissione Bilancio la valutazione  e  il  parere.
  Questo è fin troppo ovvio.
   In  più,  se  la Commissione Bilancio avesse bisogno di sospendere
  due  ore  per andare a vedere i pareri ovviamente ci sarà tutta  la
  mia  condivisione, non è un qualcosa che sto facendo contro,  è  un
  qualcosa che sto facendo per salvare i tempi costituzionali che  mi
  sono  stati obbligati di rispettare. È chiaro che se la Commissione
  Bilancio  ha  fatto presentare degli emendamenti li valuti  ma  non
  cambi  il testo perché non lo può cambiare. Poi, eventualmente,  il
  testo si cambia qua.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  Governo   assente,   onorevoli
  colleghi,  veda  Presidente,  lei  ha  perfettamente  ragione   nel
  difendersi,  non  nel difendersi, lei assume la responsabilità  del
  Presidente  della  Regione  che riceve  l'ultimo  giorno  utile  lo
  strumento  finanziario, l'ultimo strumento  di  questo  Governo  e,
  ovviamente, fa di tutto affinché il Parlamento non venga sciolto.
   Io,  personalmente,  ma  non solo io,  il  mio  Gruppo,  penso  la
  stragrande  maggioranza delle opposizioni  pensiamo  che  forse  se
  fossimo andati a casa sarebbe stata la cosa migliore, uscire fuori
  Presidente,  già il vicepresidente Foti è intervenuto due  volte  e
  non  doveva  intervenire, quindi ora se per favore la fa accomodare
  in modo che io possa fare il mio intervento.
   Io  ci  tengo, Presidente mi scusi, io voglio parlare con lei.  Su
  questa  vicenda  ognuno  fa il suo lavoro,  lei  fa  il  Presidente
  dell'Assemblea  e  lo fa devo dirle bene, in  tutti  i  modi,  deve
  difendere insieme agli Uffici

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   DIPASQUALE Posso intervenire?

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE. Siamo veramente arrivati ormai alla frutta, in tutti i
  sensi.  Io  l'ho  letto  il parere dei revisori  e  il  parere  dei
  revisori è un parere ovviamente distruttivo di quello che è  questa
  Finanziaria,  ma  è distruttivo non tanto nel merito,  lo  è  anche
  anche nella forma. Dopo quattro mesi

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola e onorevole Gucciardi, vi prego  di
  consentire   all'onorevole  Dipasquale  di   proseguire   col   suo
  intervento. Prego, onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE. Io l'ho letto, ho scritto anche qualcosa, è un  parere
  subordinato  a  delle rettifiche propedeutiche,  Fondo  pluriennale
  vincolato  non  in linea con le previsioni finali  2021,  un  Fondo
  perdite  partecipato non coperto dal risultato  di  amministrazione
  presunto, spese in conto capitale non in linea con l'accordo Stato-
  Regione,  manca il regolamento di contabilità, non sono  aggiornati
  gli  inventari  dei beni immobili, vi sono spese obbligatorie,  per
  esempio  l'imposta auto, l'imposta diretta addizionale non coperte,
  cioè ad oggi il bilancio non è in equilibrio. Di fatto è questo.
   Abbiamo   aspettato  quattro  mesi  per  ricevere   un   documento
  finanziario  assolutamente  non  in  linea  con  i  dettami   della
  contabilità pubblica e non in linea con l'accordo con lo Stato. Una
  vergogna
   Ma  non  solo,  cosa  ancora più grave che qui  dentro  scappa  il
  Governo,  scappa la maggioranza, ci sono tre, quattro, deputati  di
  maggioranza presenti in Aula, c'è chi gira a vuoto già da ieri,  da
  qualche  giorno in questo Parlamento, tre, quattro,  siete  questi,
  belli,   carini,   simpatici,  ma  siete   questi,   tre,   quattro
  parlamentari  di  maggioranza  e  il  Governo  assente  nell'ultima
  finanziaria  di  questo Governo e di questa maggioranza  vi  dovete
  vergognare, ma veramente.
   Cioè, come pensate di presentarvi agli elettori? Ma che cosa vuole
  fare, mi vuole togliere la parola? Lei è intervenuto due volte,  ma
  la smetta e mi faccia parlare

   PRESIDENTE.   No,  onorevole  Dipasquale,  le  sto  chiedendo   di
  rivolgersi alla Presidenza.

   DIPASQUALE. Come potete fare una cosa del genere? E questo succede
  con  l'assessore  al  bilancio che invece  di  pensare  di  fare  i
  tranelli  al  Presidente dell'Assemblea insieme ai  quattro  amici,
  perché  non  lavorava  sulla finanziaria,  perché  non  mandava  la
  finanziaria  ai  revisori dei conti, cioè loro  hanno  occupato  il
  tempo  per litigare, per farsi i loro conti, molto spiccioli. Parlo
  dell'assessore  Armao,  che è stato capolino  in  questa  battaglia
  contro il Presidente dell'Assemblea, ma perché non pensava invece a
  dedicare  il  suo  tempo  alla finanziaria,  che  siamo  qua  tutti
  costretti a lavorare l'ultimo giorno utile. E' una vergogna  E' una
  vergogna  Noi andremo dietro a questo vostro atteggiamento, non  so
  quanti  minuti avremo per presentare gli emendamenti.  Una  cosa  è
  sicura, che non era mai capitato, io tra deputato di maggioranza  e
  di  opposizione  ma  poi  queste cose  le  dirò  nella  discussione
  generale, non era mai capitata una cosa del genere.
   Ve  ne dovete profondamente vergognare  Ve ne dovete profondamente
  vergognare  La scorsa volta chi era all'opposizione con me, chi era
  in  Aula  con me di queste cose caro onorevole Assenza non ne  sono
  mai  successe, mai successe inutile che giravano questa è tutta una
   malafiura   e  una vergogna a capo al suo amico  Presidente  della
  Regione, Nello Musumeci.

   PRESIDENTE.  Concluda  e  si  rivolga  non  ai  deputati  ma  alla
  Presidenza, grazie.
   Ci  sono  altri iscritti a parlare. Prego onorevole  Sunseri,  può
  parlare anche dal posto appena ci sarà silenzio in Aula.

   SUNSERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  semplicemente
  un'informazione anche per comprendere meglio quello  che  oggi  sta
  accadendo,  e  soprattutto dato che è la prima  volta  che  succede
  credo  nella storia dell'Assemblea Regionale Siciliana che  non  si
  voti  in  commissione  bilancio, ma il parere della  ragioneria  la
  daranno  in Aula. Cioè, se presento un emendamento che modifica  il
  capitolo  del bilancio o modifica in qualche modo la finanziaria  e
  le  tabelle della finanziaria, il parere della ragioneria chi ce lo
  dà? La bollinatura chi ce la dà? Perché altrimenti saremo liberi di
  presentare tutto quello che vorremo.

   PRESIDENTE. Allora, su questo argomento mi dicono gli  uffici  che
  una  volta  depositati gli emendamenti in Aula sarà il Governo  che
  ovviamente  li  guarderà  appena prima,  e  darà  il  parere  sulla
  copertura. Chiaramente l'approfondimento che abitualmente  facciamo
  in  commissione  bilancio anche sui ragionamenti e quant'altro  non
  sarà  possibile, però il parere o eventuali approfondimenti li darà
  direttamente il Governo in Aula, che era un po' quello anche quello
  che io chiedevo al Presidente.

   SUNSERI.  Mi  scusi  Presidente, ma solo per capire  che  attività
  parlamentare dovremmo fare, quindi gli emendamenti che presenteremo
  verranno valutati positivamente o negativamente dal Governo?

   PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, si direttamente in Aula il  Governo
  darà il parere e l'eventuale approfondimento sulla copertura.
   Appena finisce l'onorevole Sunseri, la iscrivo a parlare.

   SUNSERI. Quindi, solo veramente per comprendere questa che  è  una
  procedura inedita, vogliamo lavorare al meglio sia al bilancio  che
  alla finanziaria, quindi gli emendamenti che il singolo deputato  o
  il   gruppo  parlamentare  presenterà  avranno  il  parere   e   la
  bollinatura  della  ragioneria da parte  del  Governo  nel  momento
  stesso in cui li presentiamo e li discuteremo o noi li inviamo e il
  Governo esprimerà parere e arriveranno solo quelli che hanno parere
  favorevole in Aula?

   PRESIDENTE. E allora una volta inviati gli emendamenti, gli uffici
  metteranno  quelli ammissibili all'attenzione del Governo,  che  di
  volta   in  volta  darà  il  parere  sulla  copertura  o  eventuali
  chiarimenti che si dovessero rendere necessari.

   SUNSERI. Sulla copertura li darà il Governo, quindi.

   PRESIDENTE.  Sulla  copertura  il  parere  lo  darà   il   Governo
  esprimendo  il parere come abitualmente si fa, poi noi abitualmente
  anche   in   bilancio  ovviamente  abbiamo  avuto  dei  tempi   per
  approfondire e sviscerare le questioni, questa parte non ci sarà.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, lo  dico  anche
  alla  Segreteria generale, gli emendamenti che arriveranno in Aula,
  è  evidente  che devono avere il parere del Governo, così  come  la
  Commissione esprimerà in Aula un parere, ma la copertura sarà  data
  dal voto dell'Aula sempre che gli emendamenti sono compensati.
   Cioè,  non  è il Governo che dà la copertura, è il voto d'Aula  se
  compensato che dà la copertura, perché noi non diamo un  potere  di
  vita o di morte al Governo. Il potere di vita o di morte ce l'ha il
  Parlamento.  Quindi  se  un emendamento  è  compensato  l'Aula,  il
  Governo  dirà  parere negativo perché noi pensiamo di  fare  quelle
  spese  per  altre  cose, l'Aula si determinerà in  maniera  libera,
  eventualmente in maniera diversa, a quel punto la bollinatura è  un
  obbligo,  non  è  una facoltà che il Governo ha di decidere  se  un
  emendamento  è  buono  e l'altro è cattivo,  l'importante  che  gli
  emendamenti siano compensati. No, no, questa è la procedura.

   PRESIDENTE. Bene, colleghi. Onorevole Sunseri, solo per un inciso.

   SUNSERI.   Io  sono  pienamente  d'accordo  con  quanto  affermato
  dall'onorevole Cracolici, il problema è che lei cinque minuti fa ha
  detto   l'opposto.  Allora,  cortesemente  può  chiarire  bene   la
  procedura  per  il  buon andamento dell'Aula e  la  possibilità  di
  presentare gli emendamenti da parte dei deputati?

   PRESIDENTE.   Allora   la  procedura  è  quella   ordinaria,   gli
  emendamenti  ammissibili saranno sottoposti in Aula al  parere  del
  Governo e della Commissione, così si procederà.
   Colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 20.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.52, è ripresa alle ore 20.14)

   La seduta è ripresa.


   Discussione   unificata  dei  disegni  di  legge   «Bilancio   di
   previsione  della  Regione siciliana per il triennio  2022/2024.»
   (n. 1224) e «Legge di stabilità regionale 2022/2024.» (n. 1234)

   PRESIDENTE. Incardiniamo immediatamente la legge di bilancio e  la
  finanziaria  che  sono arrivate oggi e incardiniamo  il  testo  del
  Governo.  La  Commissione  Bilancio' ha mandato quattro emendamenti
  al bilancio che ha visto là, li considereremo come se fossero stati
  presentati  in  Aula, quindi manteniamo esattamente quello  che  ci
  siamo  detti. Diamo il tempo per la presentazione degli emendamenti
  fino  a  domani,  alle ore 14.00 per tutti e due. Poi,  come  dire,
  siccome rinvieremo

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   Sì.  Però,  voglio dire, se poi dovesse servire qualcosa  in  più,
  visto e considerato che poi, mentre il bilancio domani o dopodomani
  dobbiamo  votarlo, sulla finanziaria che voteremo dopo,  non  credo
  che  ci  saranno obiezioni nel dare qualche altro giorno o  qualche
  altra ora per la presentazione degli emendamenti.
   Convochiamo  l'Aula per domani, alle ore 11.00, per la discussione
  generale e quindi possiamo

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   PRESIDENTE. Come?

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   PRESIDENTE. Non ho capito una parola. Parli, parli, se  chiede  la
   parola.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Diceva che  c'è
   la commemorazione di La Torre.

   PRESIDENTE. Sì. Ce lo avete chiesto voi alle ore 11.00

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   PRESIDENTE.  Meno male  La commemorazione di La Torre inizia  alle
   ore  10.00. Io andrò come tanti di voi. Arriveremo alle ore 10.00,
   dopodiché alle ore 11.00, effettivamente non è che un'ora basterà.

   LUPO. E' sabato alle ore 12.00.

   PRESIDENTE.  Ah   E'  sabato. Allora che problema  c'è   Onorevole
   Barbagallo, lei che è del PD mi fa questi errori

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   PRESIDENTE. Va bene, va bene. Perfetto.
   Allora, la seduta è tolta. Sabato la seduta sarà alle ore 12.00.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  domani,  venerdì  29
   aprile  2022,  alle ore 11.00, per la discussione  generale.  Sarà
   presente,  immagino, l'assessore Armao, ci sarà questa discussione
   generale e poi ci rivedremo dopodomani.

                 La seduta è tolta alle ore 20.17 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XXVII SESSIONE ORDINARIA


                         338a SEDUTA PUBBLICA
                  Venerdì 29 aprile 2022 - ore 11.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
         2022/2024.  (n. 1224) (Seguito)

       2)  Legge di stabilità regionale 2022/2024.  (n. 1234) (Seguito)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2624  -  Apertura del reparto di emodinamica presso l'ospedale
  Umbero I di Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lantieri Annunziata Luisa

   N.   2625   -  Interventi  urgenti  per  assicurare  il   corretto
  funzionamento del servizio 118 nella Città Metropolitana di Messina
  e la copertura dei fabbisogni di anestesisti rianimatori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Grasso Bernardette Felice

   N. 2626 - Chiarimenti circa il blocco del rilascio di nulla osta a
  carattere d'urgenza, disposto dall'Ente Parco dell'Etna.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  2627  - Notizie circa l'attuazione della norma istitutiva  del
  fondo regionale per l'occupazione dei disabili.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N. 2628 - Notizie urgenti sulla gestione dei rifiuti in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Calderone Tommaso A.

   N. 2629 - Iniziative in ordine alla mancata attuazione delle norme
  vigenti  per  l'incarico USCA 16 aprile - 30 giugno 2022  da  parte
  dell'ASP di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  2630 - Iniziative urgenti dirette a garantire i lavoratori  ex
  Almaviva.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  2631  - Notizie in merito all'applicazione del Piano Operativo
  Ambiente  'Interventi per la tutela del territorio e  delle  acque'
  (Fondo  di Sviluppo e Coesione 2014-2020) di cui alla delibera  del
  Comitato  Interministeriale per la Programmazione Economica  (CIPE)
  n.  11  del  2018, D.D. Ministero dell'ambiente e della tutela  del
  territorio e del mare n. 467 del 6 dicembre 2019.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N. 2632 - Delucidazioni in ordine alla vicenda della costruzione e
  assegnazione di alloggi di edilizia popolare ed economica da  parte
  della cooperativa 'Nuova Polizia di Stato '85'.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Attività produttive
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   N.  448  -  Provvedimenti diretti a garantire la  legittimità  del
  procedimento di indizione dei concorsi di cui ai DD.D.G. nn.  5039,
  5040, 5041 del 23.12.2021 del Dipartimento della funzione pubblica.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta
  al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

     N.  637 - Revoca della deliberazione di Giunta regionale n.  108
  del  10  marzo  2022  relativamente  al  dimezzamento  delle  unità
  operative  delle Soprintendenze ai beni culturali  e  ambientali  e
  provvedimenti  per  garantire il pieno svolgimento  delle  relative
  competenze.
   Barbagallo   Anthony   Emanuele;  Cracolici  Antonino;   Gucciardi
  Baldassare;  Lupo  Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto;  Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele
   Presentata il 12/04/22

   La   mozione  sarà  demandata,  a  norma  dell'articolo  153   del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.