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Resoconto d'Aula della Seduta n. 341 di martedì 31 maggio 2022
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   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.12

     PRESIDENTE. La seduta è aperta.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli Cafeo
  e Lagalla.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Avverto  che  i  processi verbali delle sedute n.  339  e  n.  340
  saranno  posti  a  disposizione  degli  onorevoli  deputati   nella
  prossima seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Svolgimento  di  interrogazioni e di interpellanze  della  rubrica
   Beni culturali e identità siciliana

   PRESIDENTE.  Colleghi,  oggi  abbiamo  all'ordine  del  giorno  lo
  svolgimento  di  interrogazioni e di  interpellanze  della  rubrica
   Beni culturali e identità siciliana . L'assessore Alberto Samonà è
  presente  in  Aula. Tutti abbiamo il testo con gli  atti  ispettivi
  depositati.
   Si  procede  con l'interpellanza n. 15  Dichiarazione  d'interesse
  culturale  delle   Lancitedde'  di Sferracavallo ,  a  firma  degli
  onorevoli Di Paola ed altri. Chiedo all'Assessore se ha con sé

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Qual è l'oggetto?

   PRESIDENTE.  N.  15   Dichiarazione  d'interesse  culturale  delle
   Lancitedde' di Sferracavallo .

   SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. La
  devo cercare, Presidente.

   PRESIDENTE.   Va   bene,  diciamo  che  la   accantoniamo   perché
  l'Assessore non sta individuando il cartaceo.
   Si  passa  all'interpellanza n. 18  Realizzazione del progetto  di
  fattibilità Eurovelo 7 , a firma degli onorevoli Ciancio,  De  Luca
  ed altri. Assessore, se lei ha trovato la carpetta giusta.
   Va  bene, sospendiamo per tre minuti perché l'Assessore deve avere
  il tempo di organizzare il cartaceo.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.14, è ripresa alle ore 16.15)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Ritorniamo all'interpellanza n. 15, degli onorevoli Di
  Paola ed altri. Prego, Assessore.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Sì, Presidente, leggo soltanto la risposta per brevità.

   PRESIDENTE. Sì, e poi la trasmetterà in forma scritta.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Tra  l'altro,  è  una  interpellanza molto vecchia  che  risale  al
  periodo in cui era Assessore il compianto professore Tusa.
   Con  nota  protocollata  11500 del  12  marzo  2018  il  direttore
  generale  del  Dipartimento  beni  culturali  aveva  trasmesso   il
  riscontro all'atto ispettivo, sottolineando che con atto di  intesa
  sottoscritto  dalle parti in data 9 agosto 2017  la  Regione  aveva
  aderito  al  progetto   Ciclovie Magna  Grecia'  che  prevedeva  le
  Regioni Basilicata, Calabria e Sicilia, che si sviluppa nell'ambito
  del  sistema ciclistico europeo Eurovelo 7, tracciato che  l'Unione
  europea  ha  inserito fra le infrastrutture strategiche  a  livello
  continentale.
   Il  segmento  siciliano  parte da  Messina  e  si  spinge  fino  a
  Pozzallo,  passando  per  i centri urbani di  Catania,  Siracusa  e
  Pachino.
   La   realizzazione  di  questa  ciclovia  conta  sulla   copertura
  economica  inserita nella legge di stabilità del 2017 -  quindi  il
  precedente  Governo - le cui risorse andranno appostate sulla  base
  dei progetti di fattibilità presentati dalle Regioni partners.
   Nel  merito,  si ritiene che l'esistenza delle reti  ciclabili  di
  media,  di  breve e di lunga percorrenza nel territorio  dell'Isola
  possa  rappresentare  una condizione per  favorire  la  tutela,  la
  valorizzazione,  e lo sviluppo del territorio, ma al  contempo  che
  non  si  possa  prescindere dall'integrazione di  questo  trasporto
  alternativo  e  sostenibile  con le altre  reti  di  trasporto,  in
  particolare  quelle  ferroviarie, di bus,  porti  e  aeroporti.  Il
  turismo  in bicicletta, inoltre, rappresenta una forma di fruizione
  sia  del  nostro paesaggio, che di impiego utile del tempo  libero,
  perché  valorizza  il  territorio e le sue economie  locali,  nella
  considerazione  che  le potenziali risorse infrastrutturali  per  i
  corridoi  ciclabili vadano puntualmente individuate  attraverso  la
  ricognizione  di  percorsi  e  trazzere  rurali,  reti,  strade   e
  infrastrutture e ferrovie dismesse, ma anche argini in coerenza con
  una  pianificazione  di  settore  la  cui  competenza  primaria,  a
  giudizio  dello scrivente, è del ramo dell'amministrazione riferito
  all'Assessorato  alle  infrastrutture e  della  mobilità,  d'intesa
  anche con l'Assessorato allo sport.
   Si  chiede  che  il citato protocollo d'intesa,    Ciclovie  Magna
  Grecia', stipulato in data 9 agosto 2017 venga trasmesso, ove  così
  condiviso,   agli   Assessorati  competenti  per   ogni   eventuale
  definizione  a  compiersi d'intesa con le altre  parti  firmatarie,
  quindi  il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.  Grazie,
  signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Ha  risposto all'interpellanza n.  18  dell'onorevole
  Ciancio sulle Ciclovie. Avevamo accantonato l'interpellanza n. 15.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Ancora non l'ho trovata Presidente, vediamo se la trovo.

   PRESIDENTE. Allora, l'onorevole Ciancio non è presente. Ci sono  i
  colleghi     cofirmatari,    come    si    dichiarano?     Parliamo
  dell'interpellanza numero 18.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Insoddisfatti.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo l'onorevole Gucciardi.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica  Beni culturali e identità siciliana

   PRESIDENTE.  Assessore, le volevo chiedere  una  cosa.  Se  lei  è
  pronto  a rispondere a tutti gli atti del fascicolo e, magari,  non
  li ha in ordine cronologico di numerazione, per non perdere diciamo
  troppo tempo, ci dica come intende procedere.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Presidente,  questa  interrogazione in effetti è  un'interrogazione
  del 2018 vedo, e gli Uffici mi dicono che per alcune interrogazioni
  più  vecchie,  siccome erano state predisposte delle  risposte  che
  ovviamente  sono da aggiornare, alcune di queste interpellanze  non
  sono   presenti   fra   le  risposte  perché   hanno   bisogno   di
  un'integrazione o un aggiornamento. Quindi, questa fa parte di  una
  di quelle.

   PRESIDENTE.  Quindi è accantonata. Da questo momento io le dirò il
  numero, lei mi dice se è pronto a rispondere o meno.
   Si  passa  all'interrogazione n. 354  chiarimenti in  ordine  allo
  stato  di  abbandono del degrado del complesso  termale  di  Cefalà
  Diana (PA) , a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Che numero è, Presidente?

   PRESIDENTE.  N.  354.  Nel  frattempo  che  l'Assessore  cerca  il
  cartaceo,  l'onorevole  Schillaci chiede di  illustrare  brevemente
  l'interrogazione. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. Semplicemente il complesso  termale
  di  Cefalà Diana era stato interessato da una serie, negli anni, di
  scavi  e  poi improvvisamente questi scavi sono stati ricoperti  da
  terra.   Quindi,   volevamo  dei  chiarimenti,  ma   possibilmente,
  Presidente, essendo l'interrogazione molto datata perché risale  al
  2018,   probabilmente   l'Assessorato  dei  beni   culturali   avrà
  sicuramente, diciamo, delle notizie e degli aggiornamenti;  quindi,
  magari  aspettiamo  di  sapere dagli Uffici  questi  aggiornamenti.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Assessore, lei ha la risposta?

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Presidente,  sono tantissime come vede; quindi, non  essendo  nello
  stesso ordine del fascicolo, le sto cercando chiaramente.

   PRESIDENTE. Bene, allora sospendo la seduta per cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.22, è ripresa alle ore 16.24)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Lupo mi ha  gentilmente  comunicato  che
  desidera  ricevere le eventuali risposte pronte  in  forma  scritta
  presso  il suo indirizzo; stessa cosa il Gruppo parlamentare Attiva
  Sicilia.
   Assessore, procediamo.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Sì,   Presidente,   questa   è   la   risposta   all'interrogazione
  dell'onorevole  Schillaci; però, appunto, essendo un'interrogazione
  del  2018  anche la risposta, come diceva correttamente l'onorevole
  Schillaci,  è  la risposta allo stato del 2018 dell'interrogazione.
  E'   chiaro  che  se  poi  l'onorevole  Schillaci  dovesse   volere
  un'integrazione  di risposta possiamo appunto con  gli  Uffici  poi
  procedere.
   Quindi,   posso   leggere  la  risposta   che   era   stata   data
  all'interrogazione dell'onorevole Schillaci.

   PRESIDENTE.  Allora,  l'onorevole  Schillaci  prende  atto   della
  risposta dell'Assessore all'interrogazione n. 354.
   Si  passa  all'interrogazione n. 408  Messa in sicurezza e  tutela
  dell'area archeologica di Kamarina (RG) , degli onorevoli Campo  ed
  altri. Assessore, è nelle sue disponibilità?

   SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana Sì,
  Presidente.

   PRESIDENTE. Prego.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Ha già risposto e vi siete dichiarati insoddisfatti.
   Interrogazione  n.  408   Messa in sicurezza  e  tutela  dell'area
  archeologica di Kamarina (RG) .
   Prego, Assessore.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e  l'identità  siciliana
  Presidente, anche questa è un'interrogazione datata nel  tempo.  Si
  riscontra questa interrogazione.
   Preme,  innanzitutto, assicurare l'onorevole interrogante  che  il
  miglioramento  delle  attuali criticità del Parco  archeologico  di
  Kamarina è un obiettivo fondamentale dell'amministrazione regionale
  che   garantisce   la  tutela  alla  conservazione  dell'importante
  patrimonio archeologico grazie ai fondi, comunitari e ministeriali,
  impegnati  da  questo Assessorato dei beni culturali e all'identità
  siciliana.
   Riguardo alle questioni poste nell'atto ispettivo, il Dipartimento
  regionale dei beni culturali, interpellato dallo scrivente, ha  nel
  merito riferito che la competente Sovrintendenza dei beni culturali
  di  Ragusa  ha  già  da  tempo soffermato la sua  attenzione  sulle
  problematiche dell'importante sito archeologico avviando, nel 2010,
  le procedure preliminari per attingere dai fondi europei le risorse
  necessarie   ad   effettuare  un  intervento  di   ampio   respiro,
  finalizzato non solo alla tutela del sito in argomento, ma anche  e
  soprattutto    alla   fruizione   dello   stesso   attraverso    la
  riqualificazione  delle  strutture e  della  logistica,  viabilità,
  recinzione, coperture e impianti, l'introduzione di una piattaforma
  multimediale di archeologia virtuale, l'abbattimento delle barriere
  architettoniche e, complessivamente, la riproposizione del sito con
  una visione moderna e al passo con le nuove esigenze di fruizione.
   L'impegno   della  Sovrintendenza  si  è  concretizzato   con   la
  preposizione  del  progetto  sulle  opere  di  riqualificazione   e
  valorizzazione  funzionale  del  parco  archeologico  regionale  di
  Kamarina e Cava di Ispica (PON Cultura e Sviluppo FESR 14-20)  che,
  malgrado  le  molteplici  difficoltà  incontrate  nel  lungo   iter
  procedurale,  ha  infine ottenuto un Finanziamento  di  complessivi
  quattromilioni   novencentoseimilasettecentrotredici   euro.   Alla
  consegna formale dei lavori della ditta appaltatrice, che ha  avuto
  luogo  il  13  settembre  2018,  l'Assessorato  è  intervenuto  per
  testimoniare  come quello ibleo sia un territorio di  straordinaria
  bellezza e di grande interesse archeologico e naturalistico con  un
  paesaggio  naturale che attrae, ogni anno, migliaia di turisti  che
  meritano  un  sistema di fruizione culturale di livello  superiore,
  che contribuirà allo sviluppo del territorio.
   In    ordine    al    finanziamento    erogato    dall'Assessorato
  infrastrutture,  si precisa che si trattava di un finanziamento  di
  somma  urgenza per il consolidamento della Torre Di Vita e che  gli
  interventi previsti sono stati già posti in essere dall'Ufficio del
  Genio civile di Ragusa.
   Per quanto attiene al finanziamento di un milione di euro concesso
  dal Ministero dell'Ambiente al Comune di Ragusa, preme sottolineare
  che la competente Sovrintendenza dei beni culturali per territorio,
  pur   non  avendo  diretta  competenza  sulle  problematiche  della
  erosione costiera, ha assicurato di avere sollecitato l'ente locale
  facendosi  promotrice di un seminario scientifico  già  nel  giugno
  2017  per la difesa del litorale ibleo sul diritto, sulla geologia,
  sull'ingegneria e sull'architettura dello stesso.
   Si è trattato di un impegno concreto degli uffici dell'Assessorato
  che   hanno   sottoscritto,   con  i  rappresentanti   degli   enti
  partecipanti  e  con gli ordini professionali,  un  documento,  già
  inviato   al   sindaco   di   Ragusa,  col   quale   si   sollecita
  l'amministrazione  comunale a mettere in  atto  gli  interventi  di
  salvaguardia  del  promontorio  di  Cammarana  che  risultano   già
  finanziati dal Ministero per l'ambiente per un importo di oltre  un
  milione  di  euro  assegnati  al comune  di  Ragusa  dal  Ministero
  dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
   Questa  era la risposta che era stata predisposta dal Dipartimento
  dei beni culturali. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Campo, come si dichiara?

   CAMPO.  Io,  chiaramente,  mi dichiaro insoddisfatta,  perché  noi
  abbiamo  praticamente a interrogazioni del 2018  una  risposta  del
  2018  e,  quindi, siccome non sappiamo nulla dell'attuale  stato  e
  delle  attuali azioni che sta portando avanti la Sovrintendenza  di
  Ragusa per il sito archeologico di Kamarina che rischia il crollo a
  causa  dell'erosione  delle fortificazioni del  parco  archeologico
  stesso,
  non  trovo  in questa risposta nessuna informazione valida  che  ci
  possa dare contezza di com'è l'attuale situazione.

   PRESIDENTE. Bene, chiaramente insoddisfatta.
   Assessore  Samonà,  si passa Ll'interrogazione  N.  522,  a  firma
  dell'onorevole  Campo,   Chiarimenti  sull'istituzione  del   museo
  regionale  naturale  e delle miniere d'asfalto  di  Castelluccio  e
  Tabuna .


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo gli onorevoli  Di  Caro,
  Cappello, De Luca, Zafarana.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica  Beni culturali e identità siciliana

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor Presidente, approfitto del fatto che sta  cercando
  l'interrogazione per chiedere,  visto che, purtroppo, sono  arrivata
  cinque   minuti  dopo  l'inizio  della  seduta  perché  ero   in   I
  Commissione,   se  l'Assessore mi può fornire il documento  così  lo
  posso visionare.

   PRESIDENTE.  Assessore,  mi dica quali  risposte  ha,  proviamo  a
  lavorare  in  questa  maniera perché altrimenti  devo  rinviare  la
  seduta.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  L'interrogazione n. 567.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 567   Restauro  della
  Villa  di  Napoli,  sita  in  Palermo ,  a  firma  degli  onorevoli
  Schillaci ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Come  riferisce il Dipartimento dei Beni culturali con  nota  prot.
  del  7  gennaio  2019,  che si condivide,  Villa  di  Napoli  è  un
  complesso  monumentale di origine normanne, situato  a  Palermo  in
  Corso Calatafimi in un ambiente urbano di alta densità edilizia che
  ha profondamente trasformato l'originario contesto.
   Si  tratta dell'antico Parco Reale del Genoardo dove sorgevano  un
  edificio fortezza detta  Cuba Sottana  per distinguerla dagli altri
  due vicini la  Cuba Soprana  e la  Piccola Cuba .
   Dopo  tanti cambi di proprietà l'impianto fu fortemente modificato
  e  trasformato  in  villa  suburbana  soprattutto  ad  opera  della
  famiglia Napoli che nella residenza personalizzata ingloba la  Cuba
  Soprana, ancora leggibile nel fronte orientale della costruzione.
   Le volte del salone nobile e un'annessa piccola chiesa dedicata  a
  Santa Rosalia furono affrescate da Vito D'Anna.
   Dopo l'acquisto nel 1991 da parte della Regione siciliana - che ha
  così salvato una testimonianza residuale di quel grande paradiso di
  terra - il complesso è stato interessato da una serie di interventi
  di  restauro che hanno consentito il recupero delle coperture della
  Villa e dei corpi adiacenti.
   I  lavori  mirati specificamente al recupero del giardino  vennero
  completati e hanno riguardato la manutenzione dell'agrumeto storico
  e il riattamento del sistema originario di irrigazione.
   La  riappropriazione  dell'intero  spazio  del  giardino  è  stato
  possibile dopo la risoluzione grazie all'assistenza dell'Avvocatura
  dello  Stato di un lungo contenzioso per lo sgombero di  parte  del
  giardino che era stato occupato per oltre un decennio da un vivaio.
   Il  complesso monumentale comprende una serie di piccoli corpi  di
  fabbrica,  il  giardino storico di pertinenza  al  cui  interno  si
  conserva la cosiddetta  Piccola Cuba .
   Dal  momento  dell'acquisizione da parte della  Regione  siciliana
  sono  stati  eseguiti  diversi interventi  di  restauro  che  hanno
  permesso il rifacimento delle coperture del corpo principale  della
  Villa,  opere di consolidamento murario, indagini archeologiche  ma
  anche il restauro del corpo di fabbrica esistente all'interno della
  corte  principale, lato ovest, dove è stato insediato un  corpo  di
  guardia e anche la sistemazione del giardino storico.
   Con una legge del 2002, n. 2, recante  Disposizioni programmatiche
  e   finanziarie  per  l'anno  2002 ,  la  Regione  ha  disposto  la
  trasformazione in Fondazione degli Enti Autonomi Lirici e Sinfonici
  che  acquisiscono  la  personalità giuridica  di  diritto  privato,
  compreso l'ex EAOSS che diventa FOSS.
   Con successiva legge regionale del 3 dicembre 2003 la Regione, per
  ricapitalizzare  le  quote di partecipazione dell'Ente,  conferisce
  dei  beni immobili da individuare con apposito decreto. Così  viene
  individuata  una porzione degli immobili facenti capo al  complesso
  monumentale  di  Villa  Napoli  o Villa  di  Napoli,  perché  viene
  chiamata  in  tutti e due i modi, costituita dal  corpo  principale
  della  stessa villa che viene conferito dalla Fondazione  Orchestra
  Sinfonica Siciliana, mentre al Dipartimento Beni culturali resta la
  parte  del complesso monumentale comprendente il giardino  storico,
  inclusa la  Piccola Cuba  e la cappella della Villa.
   Da  allora  il  personale  di  custodia  della  Soprintendenza  ha
  permesso  la  fruizione pubblica del bene pur se con le  difficoltà
  connesse alla manutenzione delle aree verdi.
   L'assegnazione   alla   FOSS  ha  determinato   la   perdita   dei
  finanziamenti  già inclusi nella programmazione POR  2000-2006  che
  avrebbero   consentito  di  completare  il  restauro  delle   parti
  architettoniche  presenti  e  la  valorizzazione  degli  spazi   di
  pertinenza.
   Nelle  successive programmazioni dei Fondi comunitari il complesso
  monumentale è rimasto escluso dalle misure previste in  quanto  non
  di esclusiva proprietà pubblica.
   Nel   biennio   2015-2017  le  aree  verdi   in   custodia   della
  soprintendenza  di  Palermo  hanno ospitato  le  attività  promosse
  nell'ambito  del  progetto del CeRiSM, grazie ad  un  finanziamento
  della  Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Servizio  Civile
  nazionale, che ha permesso di realizzare una serie di interventi di
  manutenzione.
   Per  consentire  una periodica manutenzione delle  aree  agricole,
  riducendo   gli   oneri   per   l'Amministrazione,   grazie    alla
  compartecipazione dei privati, nel 2018 è stato bandito  un  avviso
  pubblico di manifestazione di interesse, mirato ad individuare  una
  cooperativa  che  potesse  garantire  la  manutenzione  del  verde,
  promuovendo  così attività di valorizzazione del sito,  secondo  le
  direttive  della soprintendenza. Il giardino, grazie alla  presenza
  del personale di custodia, è aperto al pubblico.
   Nel  2016  la  soprintendenza dei beni  culturali  di  Palermo  ha
  riproposto un progetto per le parti di esclusiva competenza al fine
  dell'inserimento  della programmazione del  PO-FESR  2014-2020.  Il
  progetto  di  restauro  e valorizzazione della  Cuba  soprana,  che
  comprende  interventi di sistematizzazione delle aree verdi,  opere
  di  restauro  della  cappella e della piccola Cuba,  e  nel  fronte
  normanno  della  Cuba  soprana, prospicente  al  giardino  storico.
  Questi  sono stati inclusi nella programmazione 2014-2020,  per  un
  importo  complessivo di un milione di euro. Il progetto  Lavori  di
  restauro   della  Cuba soprana e della piccola Cuba  di  Palermo  è
  stato  infine  approvato da questo assessorato con  decreto  del  5
  ottobre 2018 per un importo complessivo di un milione di euro e  la
  Soprintendenza  ha  già avviato le procedure per l'affidamento  dei
  lavori.
   Per  quanto riguarda la parte assegnata alla FOSS, quindi  l'altra
  parte del complesso monumentale, va rilevato che il degrado risulta
  progredito   negli  anni,  sia  per  l'assenza  di  interventi   di
  manutenzione e di restauro, sia in conseguenza di azioni che  negli
  anni  si  sono susseguite, tra cui furti e vandalismo che ne  hanno
  determinato  -  come  sappiamo  -  il  sequestro  giudiziario.   La
  competente Soprintendenza è intervenuta, in economia, a chiudere le
  aperture   per   impedire  nuove  espoliazioni.  La  Soprintendenza
  competente,  che è afferente a questo Dipartimento, ha  evidenziato
  come  abbia  più  volte  richiesto  alla  proprietà  del  complesso
  all'esecuzione delle misure degli interventi conservativi previsti,
  per evitare ulteriore nocumento al bene tutelato.
   È   sicuramente  condivisibile  intraprendere  ogni  utile  azione
  affinché il pregevole complesso monumentale sia conservato in  modo
  adeguato  e  valorizzato adeguatamente. In tal  senso,  si  intende
  ribadire l'impegno di codesta amministrazione di individuare  tutti
  quegli  strumenti amministrativi e finanziari atti  ad  avviare  il
  problema segnalato della cui rilevanza vi è in piena consapevolezza
  affinché venga trovata una soluzione soddisfacente.
   Questa,   signor  Presidente,  è  la  risposta  all'interrogazione
  dell'onorevole Schillaci.

   PRESIDENTE. Grazie. Onorevole Schillaci, si dichiara soddisfatta o
  non soddisfatta?

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  naturalmente  non   mi   ritengo
  soddisfatta,  perché l'interrogazione verteva principalmente  sulla
  villa  Napoli che attualmente è chiusa, ma è saccheggiata,  oggetto
  di  vandalismo  continuo. Per cui, Assessore, io la  sollecito  per
  apportare  delle  azioni  al più presto ed evitare  questo  degrado
  infinito, di un bene così prestigioso.

   PRESIDENTE.   Assessore,  si  passa  all'interrogazione   n.   587
   Trasferimento del dipinto 'Annunciazione' di Antonello da  Messina
  nell'ambito  delle  iniziative legate all'evento 'Palermo  capitale
  della   cultura' ,  a  firma  degli  onorevoli  Cafeo   ed   altri.
  L'onorevole   Cafeo   non  è  presente   in   Aula   e,   pertanto,
  all'interrogazione verrà data risposta scritta.
   Abbiamo,   a  seguire  l'interrogazione  n.  602   Degrado   della
  Palazzina   Cinese  nel  Comune  di  Palermo ,  oppure   preferisce
  procedere con quello che ha davanti?

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Qui  mi  trovo  l'interrogazione  n.  604   Messa  in  sicurezza  e
  riapertura  del  teatro  comunale  di  Vittoria  (RG) ,   a   firma
  dell'onorevole Campo.

   PRESIDENTE.  L'interrogazione n. 602 è rinviata.  Si  procede  con
  l'interrogazione n. 604.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Si
  riscontra  l'interrogazione  dell'onorevole  Stefania  Campo,   per
  sapere  se  alla  luce  della  valenza storica,  architettonica  ed
  artistica  del  teatro  comunale di  Vittoria,  questo  assessorato
  ritenga  opportuno assumere ogni iniziativa per preservare il  bene
  ed  effettuare  i  primi e più urgenti interventi  strutturali  per
  conseguire la riapertura del teatro.
   Il  teatro  comunale di Vittoria - è bene sottolineare - costruito
  fra  il  1869  ed  il 1877 da Giuseppe Di Bartolo  Morselli,  è  di
  proprietà  dell'amministrazione comunale  di  Vittoria.  Il  teatro
  comunale di Vittoria è stato chiuso lo scorso 23 novembre 2018 dopo
  un  sopralluogo  congiunto dei vigili del fuoco e dei  tecnici  del
  comune,  che  avevano evidenziato che il tetto era  interessato  da
  infiltrazioni e che si sono verificate, appunto, tali infiltrazioni
  di  acqua piovana in più parti. La situazione poi è stata aggravata
  da  circostanza che da anni nessun intervento strutturale era stato
  intrapreso e messo in atto.
   Il   Presidente  della  Regione  aveva  incontrato  più  volte   i
  commissari  straordinari  del  comune  di  Vittoria,  prestando  la
  massima  attenzione alle problematiche in questione  e  assicurando
  l'impegno dell'Amministrazione regionale per la messa in sicurezza.
   La  Sovrintendenza dei beni culturali aveva manifestato il proprio
  interesse,  aveva  garantito la massima collaborazione  per  quanto
  concerne  la  semplificazione dell'iter procedurale finalizzato  al
  rilascio  delle  autorizzazioni e dei  pareri  che  si  erano  resi
  necessari.
   Al  fine  di  reperire le risorse finanziarie  necessarie,  l'ente
  comunale  proprietario  del  bene aveva  attinto  ai  contributi  a
  sostegno della realizzazione dei progetti volti al miglioramento  e
  alla  riqualificazione delle sedi di spettacolo in Sicilia, di  cui
  all'avviso  pubblico per la presentazione di progetti  relativi  ad
  interventi  per  spese  di  investimento nel  settore  dei  teatri,
  pubblicato  da  questo Dipartimento dei beni culturali  e  identità
  siciliana, dove sono stati definiti i termini e le modalità per  la
  presentazione  dei  progetti relativi ad interventi  per  spese  di
  investimento,   per  la  manutenzione  e  per  l'assegnazione   dei
  finanziamenti per rifacimento di teatri di proprietà pubblica.
   Si  è  assicurata la massima collaborazione con l'ente locale  per
  preservare il teatro comunale di Vittoria per restituirlo alla  sua
  funzione culturale.

   PRESIDENTE. Onorevole Campo, si dichiara soddisfatta o  meno  della
  risposta dell'Assessore?

   CAMPO.  Assessore, so solo una cosa: questa interrogazione è datata
  2018,  il  Teatro di Vittoria - stiamo parlando del Teatro  Vittoria
  Colonna - uno dei più belli e grandi della provincia iblea, ad oggi,
  attualmente è ancora chiuso. Non posso che dichiararmi insoddisfatta
  perché nulla è stato risolto e fatto.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.   619    Tutela   e
  valorizzazione  del sito archeologico di Sofiana  in  territorio  di
  Mazzarino (CL) , a firma degli onorevoli Di Paola e altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e  l'identità  siciliana.
  Concerne  l'area archeologica di Sofiana che si trova  a  Mazzarino,
  contrada  Sofiana, in provincia di Caltanissetta, area  archeologica
  di  straordinario  valore  che sorge a pochi  chilometri  da  Piazza
  Armerina,  impareggiabile area che comprende  varie  necropoli,  una
  basilica,  una tomba monumentale al centro di un rinnovato interesse
  scientifico.
   La  ripresa  delle  indagini  a Sofiana,  abitata  con  occupazione
  ininterrotta  fra il I sec. e i decenni iniziali del  XIII,  mira  a
  ricostruire  le dinamiche insediative nel territorio e  a  capire  i
  rapporti  sociali  ed economici fra Sofiana e la  vicina  Villa  del
  Casale  e  dunque  il  ruolo  di questa  nell'economia  della  tarda
  antichità.
   Alla  convenzione  già esistente con l'Università  di  Messina  per
  scavi  e  ricerche  archeologiche in località Sofiana,  si  è  fatta
  seguire  una  convenzione triennale 2019-2021  con  l'Università  di
  Trento  per  scavi e ricerche archeologiche presso lo  stesso  sito,
  realizzazione di prospezioni geofisiche estensive e saggi  di  scavo
  esplorativi.
   L'attività di ricerca effettuata nel sito di Sofiana ha  avuto  fin
  da  subito, quale caratteristica fondamentale, l'utilizzo  integrato
  delle  più moderne tecnologie a supporto delle metodologie classiche
  di  ricerca  archeologica, al fine di raggiungere una  più  efficace
  comprensione del sito.
   Nel  primo  anno  di attività si è proceduto con  ricognizioni  per
  definire attraverso l'analisi dei materiali in superficie dimensioni
  e cronologia del sito.
   Contemporaneamente  le indagini magnetometriche condotte  sull'area
  hanno  permesso  di  ottenere  una mappatura  del  sottosuolo  e  di
  ricostruire  quindi  l'estensione dell'abitato  e  gli  orientamenti
  delle strutture ancora sepolte.
   Successivamente sono stati effettuati 32 piccoli saggi di scavo  in
  altrettante    aree    interessate    da    particolari     anomalie
  magnetometriche.  Sono stati confermati in toto  i  risultati  delle
  prospezioni geofisiche.
   La   fase   di  scavi  estensivi  è  stata  invece  successivamente
  accompagnata dall'applicazione sistematica dei metodi di ricerca  di
  bio-archeologia al fine di ricostruire attraverso l'epoca  l'impatto
  che  il  sito ebbe sul paesaggio culturale circostante, le strategie
  economico-produttive e le abitudini dei suoi abitanti.
   Le  attività  di  documentazione sono  state  agevolate,  rese  più
  rapide, dall'applicazione di un metodo di rilievo basato sulla  foto
  modellazione  che  consente  di ottenere  ortofotopiani  permettendo
  inoltre   di   archiviare,  in  formato  3D,  ogni   singola   unità
  stratigrafica scavata.
   I risultati delle ricerche sono stati già resi noti.
   Da  tutto questo sopra relazionato appare evidente l'interesse  che
  viene  riscontrato nel tempo al sito archeologico oggetto di  questa
  attività ispettiva.
   L'amministrazione infatti è impegnata affinché l'area  archeologica
  di  Sofiana sia opportunamente valorizzata e potenziata, proseguendo
  negli  interventi finora condotti sia da parte della  Sovrintendenza
  dei  beni  culturali di Caltanissetta e proseguiti anche  dal  Parco
  archeologico di Piazza Armerina.
   Oggi  dovendo affrontare anche manifeste difficoltà derivanti dalle
  condizioni  dello  stato  dei luoghi, a  causa  delle  disponibilità
  economiche,   nella   consapevolezza  che   la   limitatezza   delle
  potenzialità attualmente di questo sito possano essere superate  con
  un'ulteriore azione di indagine archeologica e di valorizzazione.
   L'area     archeologica    è    ben    presente     nell'attenzione
  dell'Assessorato,  come si evince da tutte  le  attività  svolte  in
  questi anni, e in virtù di questa consapevolezza il Dipartimento  ha
  anche firmato un decreto, appunto il decreto che poi ha istituito il
  parco archeologico della Villa o del Casale di Piazza Armerina,  che
  ricade  nel  territorio  dei  Comuni  individuati  ed  anche  l'area
  archeologica  di  Sofiana  è  stata  precompresa  all'interno  della
  perimetrazione.
   Infatti  il sito archeologico, pur appartenendo amministrativamente
  al  territorio di Mazzarino, è stato affidato appunto al nuovo Parco
  che   ne   cura   da  quel  momento  la  manutenzione  ordinaria   e
  straordinaria.  Meta fondamentale di visitatori  che  vengono  dalla
  Sicilia   il  Parco  può  adesso,  con  l'autonomia  finanziaria   e
  gestionale,  gestire  al meglio anche non soltanto  le  attività  di
  ricerca,   ma  anche  quelle  di  fruizione.  In  tal  modo   questa
  Amministrazione   si   è  impegnata  affinché  l'area   archeologica
  sottolineata  dall'interrogante  fosse  opportunamente   valorizzata
  proseguendo  negli  interventi  finora  condotti,  che  hanno   reso
  possibile  gli  scavi  di  ampie aree e la valorizzazione  del  sito
  mediante  la  sistemazione di spazi per la custodia e  l'esposizione
  dei reperti provenienti dalla zona.

   PRESIDENTE.  Grazie,  assessore  Samonà.  Onorevole  Di  Paola,  si
  dichiara soddisfatto o insoddisfatto?

   DI  PAOLA.  Presidente,  mi dichiaro non  soddisfatto  perché,  pur
  argomentando  l'Assessore con tutti gli interventi  che  sono  stati
  fatti  in passato a livello di ricerca, non ho ben capito, o meglio,
  nella  relazione  che ha fatto l'Assessore, non si  evince  come  si
  voglia  valorizzare  quel sito e come lo  si  vuole  far  fruire  ai
  visitatori.
   Non  basta  a mio modo di vedere dire che il sito è stato  inserito
  all'interno  del parco archeologico perché poi, come dire,  inserire
  un  sito  così importante all'interno di un parco archeologico  deve
  essere   anche  controllato  e  verificato  se  poi  alla  fine   la
  manutenzione periodica viene fatta e se i visitatori possono  fruire
  di quella zona. Tant'è, e finisco Presidente, nella relazione stessa
  l'Assessore  fa  emergere la mancanza di fondi per valorizzare  quel
  sito.  Dico,  Assessore, il Governo regionale poi  deve  fare  delle
  scelte e se vuole mettere dei fondi per valorizzare i siti fa  delle
  scelte  e  li  mette proprio per valorizzare al  meglio  i  siti  di
  interesse di tutti.

   PRESIDENTE.  Assessore Samonà, avremmo l'interpellanza  136  oppure
  quello che si ritrova davanti, andiamo avanti. Assessore, l'atto che
  si  ritrova davanti lo apra, mi dica il numero e procediamo. Allora,
  quello  che  lei si trova, ha delle carpette, mi dice  il  numero  e
  andiamo avanti. Abbiamo una interpellanza, la n. 136, nel fascicolo.

   SAMONA',  assessore beni culturali e dell'identità  siciliana.  No,
  questa  interpellanza,  Presidente, non ce l'ho  nel  mio  fascicolo
  delle risposte.


                        Sull'ordine dei lavori

   MARANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

                     (Intervento fuori microfono)

   MARANO.  Sì,  sì,  poco fa. No, chiedevo poco  fa.  Siccome  vorrei
  seguire l'ordine degli atti.

   PRESIDENTE.  No, l'onorevole Marano aveva chiesto prima.  Onorevole
  Marano le sto dando la parola.

   MARANO.  Volevo sapere stiamo andando con quale ordine?  Per  anno,
  per numero?

   PRESIDENTE.  Allora  siccome,  diciamo,  all'Assessore  non   hanno
  organizzato  con  una  sequenza numerica  le  carpette,  ha  qualche
  difficoltà ed io gli sto chiedendo di aprire la carpetta con  quello
  che ha davanti, ed io acconsento anche a numeri a saltare, basta che
  andiamo avanti.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Grazie, Presidente. Noi siamo un  po'  sconcertati  le
  devo dire perché basta guardare l'allegato all'ordine del giorno per
  capire  che  partiamo  dal gennaio 2018, cioè tutta  la  Rubrica  di
  questa legislatura dei beni culturali sostanzialmente la iniziamo  a
  trattare adesso.
   Io  non  trovo rispettoso per il Parlamento, ed in particolare  per
  le  opposizioni  che  oggi sono in Aula, che, dopo  quattro  anni  e
  mezzo,  il  Governo  arrivi  in Aula e non  si  trovano  neanche  le
  interrogazioni.  Io, siccome conosco la solerzia  e  la  dovizia  di
  particolari con cui gli Uffici e l'Assemblea trattano i rapporti col
  Governo, se le interrogazioni sono nel fascicolo, evidentemente  gli
  Uffici o l'Assessorato ai Beni culturali, con qualunque assessore si
  è  susseguito  nel  corso  della  legislatura,  hanno  dato  congruo
  riscontro alla trattazione e alla richiesta dell'atto ispettivo.
   Come  già  hanno  evidenziato  i miei colleghi  delle  opposizioni,
  trattasi  di  argomenti particolarmente urgenti per il  decoro,  non
  solo  del  Governo, ammesso che abbia voglia di avere  atteggiamenti
  decorosi,   ma   soprattutto   per   il   decoro   del   Parlamento,
  l'atteggiamento  di  oggi  è proprio irricevibile.  O  lei  sospende
  cinque  minuti e con calma l'assessore Samonà tra le  sue  carte  fa
  ordine  delle interrogazioni che servono, oppure questa  trattazione
  da figurine Panini  ce l'ho, non ce l'ho  non è più possibile.
   La  prego,  Presidente, di salvaguardare la tutela ed il  prestigio
  di questo Palazzo e di quest'Aula.


   Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
   rubrica  Beni culturali e identità siciliana

   PRESIDENTE.     Assessore,    abbiamo    l'interrogazione     723,
  dell'onorevole  Barbagallo. Lei aveva preannunciato che  desiderava
  ricevere la risposta scritta. Lo conferma?

   BARBAGALLO. No.

   PRESIDENTE. No, ok.

   SAMONA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.  La
  n. 723 è un'interpellanza o un'interrogazione?

   PRESIDENTE. È un'interrogazione.

   BARBAGALLO.  Ho  chiesto il 5 marzo del 2019  lo  svolgimento  con
  urgenza, altro che risposta scritta, quindi

     (La seduta, sospesa alle ore 16.54, è ripresa alle ore 16.57)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Assessore Samonà, le chiedo di elencare  le  risposte
  che sono disponibili per la seduta odierna.

   SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Sì
  Presidente, le interrogazioni n. 740, n. 743, n. 871,  n.  872,  n.
  882,  n.  966, n. 1072, poi si passa alle interrogazioni  che  sono
  state  proposte, sono le interrogazioni n. 1623, n. 2058, n.  2367,
  n.  2402,  2408,  2445,  2518, 2580, 2601 che  sono  tutte  le  più
  recenti, quelle presentate durante il mio mandato.

   PRESIDENTE. Colleghi, chi è interessato

   BARBAGALLO. Posso?

   PRESIDENTE.  Un attimo. L'Assessore si rende disponibile  solo  su
  questi atti, oggi.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Presidente,  solo perché gli Uffici hanno bisogno di aggiornare  le
  risposte di alcune fra le interrogazioni più vecchie.

   PRESIDENTE.  Oggi, nella seduta odierna, risponde a  questi  atti,
  quelli  mancanti  saranno  oggetto della prossima  seduta.  Quindi,
  procediamo  con  l'interrogazione n. 740 dell'onorevole  Barbagallo
   Ripristino dell'Unità operativa del Museo regionale della ceramica
  di Caltagirone (CT) .

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Presidente,  l'onorevole  Barbagallo  fa  presente  che,   con   la
  rimodulazione degli assetti organizzativi della Regione Siciliana

   BARBAGALLO.  Presidente, non è la n. 740, che  dobbiamo  fare?  Io
  voglio sapere gli Uffici e gli istruttori ma che avete fatto?

   SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.  È
  la n. 740.

   BARBAGALLO. Presidente Foti, lei è tenuta a tutelare i deputati di
  questo Parlamento

   PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, io le chiedo di non  urlare,  io
  non conosco il contenuto, l'Assessore stava riferendo...

   SAMONÀ,  assessore  per  i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Onorevole,   io  sto  leggendo  la  risposta  relativa   alla   sua
  interrogazione, è questa, quella relativa al Museo  della  ceramica
  di Caltagirone.

   PRESIDENTE.  ?Onorevole Barbagallo, io non  conosco  il  contenuto
  dell'interpellanza.  Consenta  all'assessore  di  leggere  la   sua
  relazione,  e  possiamo anche mantenere gli animi un  attimino  più
  calmi.
   Prego, Assessore.

   SAMONÀ, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Sì,
  stavo   facendo  notare  che  l'onorevole  Barbagallo,  nella   sua
  interrogazione, aveva posto l'attenzione sull'ultima  rimodulazione
  degli    assetti   organizzativi   dei   Dipartimenti    regionali,
  sottolineando  come  fosse  avvenuta  la  soppressione   dell'unità
  operativa  del  Museo  regionale  della  ceramica  di  Caltagirone,
  sottolineando appunto l'importanza di tale unità operativa  per  la
  Città  di  Caltagirone  e per tutto il territorio,  questa  era  la
  premessa che stavo facendo, onorevole.
   Rispetto  a  questa  premessa, con riferimento  ai  quesiti  posti
  nell'atto  ispettivo, si evidenzia che con decreto  del  Presidente
  della Regione del 27 giugno 2019, n. 12, sono stati rimodulati  gli
  assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali, e in relazione al
  quesito posto, si segnala che l'unità operativa del Museo regionale
  della   ceramica  di  Caltagirone  è  stata  mantenuta  e   risulta
  incardinata  presso  il  Servizio  27  del  Parco  archeologico   e
  paesaggistico  di  Catania della Valle dell'Aci,  con  la  seguente
  denominazione:   Unità operativa S27.4. Competenza Museo  regionale
  della ceramica di Caltagirone".
   Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Onorevole Barbagallo, si dichiara soddisfatto  o  non
  soddisfatto?   La   prego  di  comunicare  senza   urlare,   perché
  l'Assessore prima stava rispondendo nel merito della interrogazione
  n.  740,  e  non  mi  sembra il modo di onorare questo  Parlamento.
  Dichiari se è soddisfatto o meno e procediamo.

   BARBAGALLO. Presidente, innanzitutto è saltata l'interrogazione n.
  723,    rispetto   al   ruolo   delle   interpellanze    e    delle
  interrogazioni...

   PRESIDENTE.  L'Assessore ha comunicato un elenco che è disponibile
  adesso, che parte dall'interrogazione n. 740.

   BARBAGALLO.  Con  la sua complicità, Presidente Foti,  il  Governo
  oggi ha fatto una cosa che non poteva fare.

   PRESIDENTE.  Lei prima ha urlato dicendo che l'argomento  non  era
  attinente,  ed  io le stavo dicendo che l'argomento era  attinente,
  perché relativo all'interrogazione n. 740.
   Siccome mi ha pregata di difendere l'andamento dei lavori,  io  le
  sto  dicendo "non urliamo", non c'è alcuna complicità con  nessuno,
  ma io non consento neanche che ci siano teatrini. L'assessore stava
  rispondendo sull'interrogazione n. 740.

   BARBAGALLO. Presidente, lei oggi ci ha convocati a data  fissa  su
  un ordine del giorno che non è stato rispettato

   PRESIDENTE.  Lei  non  sta facendo procedere  in  maniera  serena.
  Abbiamo  l'interrogazione n. 740, le abbiamo  elencate,  740,  743,
  871, 872 e 882. Stiamo rispondendo a queste.
   L'interrogazione  n.  740 è stata relazionata.  Io  le  chiedo  di
  intervenire garbatamente sull'argomento del Museo della ceramica di
  Caltagirone, se è soddisfatto o non è soddisfatto.

   BARBAGALLO.  Allora, l'interrogazione n. 740  è  stata  presentata
  perché nella bozza della riorganizzazione del Dipartimento dei beni
  culturali inopinatamente abbiamo appreso, nel lontano 2019, che era
  stata  soppressa  proprio l'unità operativa di uno  dei  Musei  più
  prestigiosi della Sicilia.
   A   seguito  delle  rimostranze  del  sottoscritto  e  di   alcuni
  interventi di operatori del settore e operatori dei beni culturali,
  piuttosto   sgomenti,   sulla   stampa,   il   Governo   regionale,
  all'improvviso, è tornato indietro, ripristinando poi il 27  giugno
  del  2020 mi pare, come da relazione all'assessore Samonà,  l'unità
  operativa di Caltagirone.
   Speriamo  che, come dire, tentativi come quello che ha  provato  a
  fare  il  Governo  Musumeci,  dopo la soppressione  già  dell'unità
  operativa  proprio  a  Caltagirone, sempre  da  parte  del  Governo
  Musumeci,  dell'assessorato regionale al turismo, per la promozione
  di  tutto il territorio del calatino e di Caltagirone, quindi siano
  proprio da scongiurare. Quindi, speriamo che l'interrogazione serva
  anche  da monito per evitare imboscate degli ultimi mesi di  questa
  Legislatura.
   Naturalmente non mi ritengo soddisfatto.

   PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione n. 743  Richiesta  urgente
  di chiarimenti in merito alla soppressione dell'unità operativa del
  Museo  regionale  della  ceramica di Caltagirone ,  a  firma  degli
  onorevoli  Cappello  e  altri. Ha facoltà  di  parlare  l'assessore
  Samonà per fornire la risposta.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e  l'identità  siciliana.
  Signor  Presidente,  l'interrogazione  n.  743,  sostanzialmente   è
  analoga  alla n. 740 già presentata dall'onorevole Barbagallo,  è  a
  firma dell'onorevole Cappello, si va bene, il contenuto è lo stesso.

   PRESIDENTE. Va bene. L'interrogazione n. 743 che tratta  le  stesse
  tematiche, simili tematiche rispetto all'interrogazione n. 740, sarà
  corredata da una risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 871, a pagina 48,  Interventi  per
  la  salvaguardia e il rilancio della 'Fondazione Leonardo  Sciascia'
  di Racalmuto (AG) .

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e  l'identità  siciliana.
  Firmatario è l'onorevole Michele Catanzaro.

   PRESIDENTE. E allora si procederà con risposta scritta.
   Passiamo   all'interrogazione  n.  872,  a   firma   dell'onorevole
  Barbagallo, pagina 50 del fascicolo,  Chiarimenti circa lo stato  di
  abbandono  e/o  di  chiusura in cui versano diversi  siti  culturali
  della Sicilia e del catanese in particolare .

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e  l'identità  siciliana.
  Presidente,  con  nota protocollata n. 1363 del 16 ottobre  2019  il
  Dirigente del servizio parco archeologico e paesaggistico di Catania
  della   valle  dell'Aci  del  Dipartimento  dei  beni  culturali   e
  dell'identità  siciliana ha fornito riscontro all'atto  ispettivo  a
  proposito  dell'interrogazione che rilevava  criticità  nella  cura,
  nella pulizia in particolare nella manutenzione, nella scerbatura  e
  nella  disinfestazione nell'apertura al pubblico di siti monumentali
  di  proprietà del demanio regionale. Fra questi risultano  assegnati
  al  parco archeologico e paesaggistico della valle dell'Aci, le Mure
  Dionigiane  di Adrano, le terme di Santa Venere al pozzo presso  Aci
  Catena, e l'anfiteatro romano di Catania.
   Occorre  premettere  che  tale  criticità  rilevate  dall'onorevole
  Barbagallo, in alcuni casi risultano superate, la pulizia delle Mura
  Dionigiane  di Adrano viene effettuata con regolarità una  volta  al
  mese e in base ad un contratto Consip con apposita ditta di pulizie,
  nella  metà di giugno del 2019 si era provveduto ad una manutenzione
  straordinaria  dei percorsi sottolineati dall'onorevole  Barbagallo,
  grazie  ad  un  accordo interdipartimentale con il  corpo  forestale
  della Regione siciliana.
   La   medesima   area  archeologica  è  aperta  al  pubblico   quale
  estensione  del biglietto di ingresso rilasciato dal botteghino  del
  museo  archeologico regionale di Adrano, la visita  al  complesso  è
  concepita  come integrata a quella del museo e, qualora i visitatori
  che acquistino il biglietto di ingresso al museo desiderino visitare
  anche  le  Mura  Dionigiane, il personale  addetto  al  servizio  di
  custodia  accompagna  i  medesimi  all'area  archeologica,  le  mura
  vengono in ogni caso aperte anche su prenotazione.
   Le  terme  romane di Santa Venere al Pozzo presso Aci Catena,  sono
  state scerbate durante i mesi di luglio e agosto di quell'anno, e in
  estate  vengono  scerbate sempre alla vigilia  del  periodo  estivo,
  trattandosi  di  un complesso esteso di svariati ettari,  da  alcuni
  anni,  cioè  da  quando è venuto a mancare un regolare finanziamento
  agli  ordinari  piani  di  pulizia, il sito  è  scerbato  attraverso
  l'accordo  interdipartimentale con il corpo forestale della  Regione
  siciliana.  Questo accordo viene istruito ogni anno,  e  lo  abbiamo
  istruito anche quest'anno ovviamente, ed è opportuno che venga anche
  reso  strutturale e sistematico mediante un accordo che noi  abbiamo
  caldeggiato tra i rispettivi Dipartimenti.
   Sebbene   dunque  regolarmente  oggetto  di  pulizia  ordinaria   e
  straordinaria,  a  volte il sito è stato chiuso al pubblico  proprio
  per  questa motivazione, per la necessità di una migliore pulizia  e
  scerbatura.
   Negli  ultimi  anni invece l'anfiteatro romano è  stato  aperto  in
  determinati  periodi  dell'anno, ma in questo  momento  l'anfiteatro
  romano  di  piazza Stesicoro è chiuso per i lavori di  restauro  che
  sono  in  corso.  È  stato già consegnata alla  ditta  il  complesso
  monumentale, ed entro la fine dell'anno saranno terminati  i  lavori
  che  prevedono  anche l'abbattimento delle barriere  architettoniche
  mediante   la  possibilità,  per  le  persone  con  disabilità,   di
  utilizzare un ingresso laterale a tutt'oggi chiuso.
   Fermo  restando  questi lavori, dunque, la maggior parte  dei  siti
  archeologici e monumentali della città di Catania, della  provincia,
  sono  aperti  al  pubblico con regolarità  e  modalità  che  appaino
  adeguate,  anche  se  è  dovere da parte di  questa  Amministrazione
  sottolineare  che  in questi anni sono stati fatti molti  interventi
  anche per migliorare la fruizione dei siti cosiddetti minori che, in
  un'offerta culturale integrata, in realtà minori non sono,  fino  al
  giorno della chiusura poi per la consegna dei lavori alla ditta  che
  ne  sta  eseguendo  i  lavori, l'anfiteatro era aperto  giornalmente
  tranne il lunedì giorno di chiusura.

   PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, si dichiara soddisfatto?

   BARBAGALLO.  Allora, l'interrogazione n. 872, a cui il  Governo  ha
  risposto,  fa il paio con l'interrogazione n. 771, a cui il  Governo
  non ha risposto, e di qualche mese prima.
   Sostanzialmente con le interrogazioni denunciamo il grave lo  stato
  di  degrado  di  alcuni  siti prestigiosissimi  dei  beni  culturali
  siciliani,  dall'anfiteatro romano di Catania che, a  differenza  di
  quanto dice l'assessore, nelle estati prima che iniziassero i lavori
  per  lunghi periodi non viene per niente aperto al pubblico,  tant'è
  che  se  ne  è  occupata  più volte la stampa denunciando  la  grave
  organizzazione della fruizione dei beni culturali siciliani.
   E   ad  aggravare  la  situazione  c'è,  non  soltanto  la  cattiva
  organizzazione,  da parte di chi avrebbe il compito  di  gestire  la
  fruizione,  ma  anche  di  chi  avrebbe  il  compito  di  gestire  i
  cosiddetti piani di pulizia che, come ha detto l'assessore, non sono
  stati  più finanziati dal Governo regionale e che, addirittura,  con
  questi sedicenti accordi dipartimentali, invece, comportano notevoli
  ritardi  nella  realizzazione della pulizia e  comportano  anche  le
  chiusure parziali dei siti.
   Quindi,  sostanzialmente,  nel  momento  in  cui  inizia  la  bella
  stagione  -  Maggio,  Giugno e Luglio -  e  i  turisti  iniziano  ad
  arrivare  anche  da  paesi  stranieri e, quindi,  i  beni  culturali
  dovrebbero  essere  pronti  ad offrire  il  meglio  di  sé,  noi  li
  chiudiamo parzialmente, perché dobbiamo effettuare, con il personale
  degli altri Dipartimenti, le attività di scerbamento dei siti.
   Insomma,  è  un'organizzazione  borbonica  che  i  siciliani  e  la
  Sicilia   non   meritano.   Quindi,   naturalmente,   ci   riteniamo
  insoddisfatti.

   PRESIDENTE.  Bene,  passiamo  all'interrogazione  n.  882  a  firma
  dell'onorevole Cracolici che, quindi, riceverà risposta scritta.
   Poi,  abbiamo l'interrogazione n. 966, a pagina 65, a  firma  degli
  onorevoli  Cappello  ed altri,  Chiarimenti in  merito  al  Convegno
  internazionale  tenutosi a Caltagirone in occasione  del  centenario
  dell'appello ai liberi e forti di Don Luigi Sturzo . Assessore se ha
  la risposta

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente, i colleghi  assenti  mi  chiedevano  se
  l'Assessore può mandare risposta scritta.

   PRESIDENTE.   La   risposta  scritta  perverrà  comunque,   quindi,
  Assessore,  non  la  illustri. Faccia pervenire, attraverso  i  suoi
  Uffici, la risposta all'onorevole Cappello.
   Abbiamo  l'interrogazione n. 1072  Iniziative per la valorizzazione
  archeologica di Monte Gricuzzo a Butera (CL) , a pagina 79, a  firma
  dell'onorevole Arancio, che sarà raggiunto da risposta scritta.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  1623,  a  firma  dell'onorevole
  Palmeri   Adozione di idonei provvedimenti al fine di  potenziare  i
  controlli per tutelare i beni facenti parte del patrimonio artistico
  culturale .
   Onorevole  Palmeri, preferisce una risposta scritta o desidera  che
  l'Assessore riferisca?

   PALMERI. Che l'Assessore riferisca.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e  l'identità  siciliana.
  Nell'atto  ispettivo  si  premette  che  ha  avuto  una  particolare
  risonanza  mediatica  la  notizia  riguardante  l'installazione   di
  percorsi  tattili  per  non  vedenti nel centro  storico  di  Erice.
  L'interrogante   prosegue,  poi,  rilevando   che   non   si   possa
  prescindere, nella disamina di quanto accaduto, dal fatto che, al di
  là  del nobile scopo che caratterizza la realizzazione dell'opera  a
  favore di cittadini con deficit visivi, occorreva garantire in  ogni
  caso la tutela del bene e valutarne l'impatto architettonico che  ne
  deriva.
   Sempre  l'interrogante  segnala che emerge che  l'intervento  della
  Sovrintendenza è avvenuto a seguito di segnalazioni di  cittadini  o
  di  loro rappresentanti. Che tali fatti evidenzierebbero una carenza
  di controlli che impedisce un'azione preventiva o limitativa.
   C'erano   una   serie   di  evidenze,  che  l'interrogante   poneva
  all'attenzione  dell'Amministrazione regionale,  in  particolare  in
  merito alla tematica proposta dall'onorevole Palmeri si ricorda  che
  l'interrogazione, traendo spunto da un fatto specifico accaduto  nel
  comune  di  Erice,  tendeva  a porre l'accento  su  una  complessiva
  carenza  nell'esercizio  di  vigilanza  riguardo  ad  interventi  su
  immobili  gravati da vincolo, ai sensi del Codice dei beni culturali
  e del paesaggio.
   Tale  carente  attività  di vigilanza,  stante  a  quanto  scritto
  dall'onorevole  Palmeri determinerebbe - a parere dell'interrogante
  -  un  pregiudizio sia alla conservazione che alla fruizione visiva
  dei Beni culturali.
   Nel  merito si ricorda come, ai sensi dell'articolo 27 del DPR  n.
  380/2001  recante il testo Unico delle Disposizioni  legislative  e
  regolamentari  in  materia  di  edilizia,  recepito  dalla  Regione
  siciliana  nel 2016, approvato con DPR 6 giugno 2001,  spetta  alle
  amministrazioni   locali  l'esercizio  del  potere   di   vigilanza
  urbanistico-edilizia anche con riguardo agli immobili vincolati.
   Orbene, piace qui evidenziare come nell'esercizio dell'attività di
  vigilanza del territorio dei beni vincolati si operi in ragione  di
  una  oramai  consolidata collaborazione circolare tra  istituzioni,
  dunque  tra  l'ente  locale  e  l'Amministrazione  regionale  della
  Soprintendenza  in  questo caso. Le Soprintendenze  competenti  per
  territorio,  infatti,  nell'attività  di  vigilanza  sullo   stesso
  territorio sono generalmente coadiuvate sia dalle Forze dell'ordine
  locali che distribuite in modo capillare sul territorio agiscono su
  specifico   indirizzo  delle  Soprintendenza  stesse,  come   anche
  autonomamente,  ovvero su segnalazione anche di associazioni  e  di
  singoli cittadini.
   Peraltro,  la circostanza che spesso la segnalazione  di  attività
  che   arrecano   nocumento  al  patrimonio   tutelato   arrivi   da
  associazioni, come anche da privati cittadini, è da considerarsi un
  valore  aggiunto  nell'azione di salvaguardia di detto  patrimonio.
  Infatti tale consolidata prassi testimonia come nel tessuto sociale
  si  è  sviluppata  una sensibilità riguardo alla  salvaguardia  del
  patrimonio tutelato.
   A riguardo al caso specifico di Erice la Soprintendenza dei BB.CC.
  di Trapani ha fornito assicurazione riguardo al fatto che la stessa
  esercita  sul territorio provinciale l'azione di tutela di concerto
  con  l'azione di vigilanza dispiegata dalle Forze dell'Ordine delle
  Polizie Municipali.
   Riguardo, poi, ai quesiti conclusivi posti dall'interrogante - che
  al  di  là  del fatto specifico che li ha determinati hanno  natura
  complessiva  -  si  precisa che è già in essere, in  ragione  delle
  previsioni di legge una collaborazione tra la Soprintendenza e  gli
  organi   di  Polizia  locale  degli  enti  locali  finalizzati   ad
  esercitare  un'azione  più  incisiva  e  mirata  di  vigilanza  sul
  territorio vincolato.
   La  cennata  collaborazione si concretizza anche  in  un  continuo
  scambio  di  informazioni  e  in  una  continua  formazione   degli
  operatori della Polizia locale anche da parte delle Soprintendenze.
   Tale  rapporto armonico, integrato dalla diffusa sensibilità verso
  la  salvaguardia del patrimonio culturale, consente  di  esercitare
  un'azione  costante  e mirata di vigilanza utile  a  contenere  gli
  episodi   di   danneggiamento   del  patrimonio   storico-artistico
  monumentale   e   paesaggistico  del   territorio   anche   tramite
  l'emissione di ordinanze o diffide.
   In    ordine    poi    alla   eventualità   che   era    richiesta
  dall'interrogante, dall'onorevole Palmeri, che la Soprintendenza si
  costituisca  parte civile nei procedimenti giudiziari  inerenti  il
  danneggiamento  dei beni facenti parte del patrimonio  artistico  e
  culturale questa Amministrazione, pur non avendo nulla in contrario
  in linea di principio, si attiene alle disposizioni impartire dalla
  legge  e  anche dalla Nota presidenziale n. 6830 del 23 luglio  del
  1991  con  la quale vengono fornite le direttive sulla costituzione
  di parte civile della Regione siciliana.
   Si  rileva,  comunque, che l'autorizzazione della costituzione  di
  parte civile in un procedimento penale viene concesso previo parere
  della competente Avvocatura dello Stato quando, appunto, vengono in
  rilievo  interessi  pubblici, patrimoniali e  non  patrimoniali  di
  importanza tale da renderlo opportuna.
   Nulla  osta,  dunque, una eventuale costituzione di  parte  civile
  quando  questo  parere  dell'Avvocatura e  questi  requisiti  siano
  rispettati. Grazie.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Palmeri   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   PALMERI. Parzialmente soddisfatta.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 2058  Notizie in merito
  ai  provvedimenti presi dalla Soprintendenza ai beni  culturali  ed
  ambientali  di Catania nei confronti del Comune di Scordia  (CT)  a
  seguito  di  alcuni  lavori  effettuati nel  centro  storico  senza
  opportuna   autorizzazione/nullaosta ,  a  firma  degli   onorevoli
  Ciancio ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  L'interrogazione   fa   riferimento  a   notizie   in   merito   ai
  provvedimenti  della  Sovrintendenza ai BB.CC.AA.  di  Catania  nei
  confronti  del  Comune  di  Scordia, a  seguito  di  alcuni  lavori
  effettuati  nel  centro  storico senza opportuna  autorizzazione  o
  nulla osta.
   È   una   segnalazione  molto  puntuale  e  dettagliata  da  parte
  dell'onorevole   Ciancio,  e  in  merito   alle   pressioni   poste
  dall'onorevole  interrogante  la Soprintendenza  dei  BB.CC.AA.  di
  Catania,  con nota prot. n. 8796 del 27 maggio 2022, ha  comunicato
  di  avere  verificato  che  Palazzo  Modica  e  Palazzo  Gangi,  ex
  pescheria,  sono  edifici  di proprietà  comunale,  assoggettati  a
  vincolo monumentale ai sensi dell'articolo 12, comma 1, del  d.lgs.
  42/2004.  Piazza Carlo Albero, invece, rientra nella perimetrazione
  del centro storico vincolato paesaggisticamente. Le vie Tenente  De
  Cristoforo  e  via Trabia rientrano nella perimetrazione  del  solo
  centro storico.
   Sempre  la  Soprintendenza  dei beni  culturali  di  Catania,  con
  cennata   nota,  riferisce  che  in  riscontro  ad  una  precedente
  segnalazione,    avendo    verificato    l'assenza    di    propria
  autorizzazione,  avesse richiesto chiarimenti  all'ufficio  tecnico
  del  comune di Scordia, in merito agli atti autorizzativi. Infatti,
  con  nota prot. n. 2216 dell'8 febbraio 2021, l'unità operativa per
  i  beni  architettonici  della  detta  Soprintendenza  di  Catania,
  esercitando  la propria prerogativa di tutela specifica all'interno
  del  perimetro  del perimetro del centro storico su beni  acclarati
  dal  decreto  di  vincolo, fa presente che tutte le opere  relative
  agli  ambiti  di  cui  sopra,  siano esse  pubbliche  o  private  e
  quant'altro necessitano sempre per legge del preventivo nulla  osta
  di questa soprintendenza, ai sensi del d.lgs. del codice del 2004.
   Nel  prosieguo della nota si evidenzia come sembrerebbe invece che
  codesto comune non abbia rispettato tale assunto giuridico.  Questo
  Ufficio infatti non ha riscontrato nei propri archivi richiesta  di
  nulla  osta,  riferiti a lavori su palazzo Modica,  palazzo  Ganci,
  manutenzione  straordinaria di piazza  Carlo  Alberto  con  annessa
  scuola  e ripristino della rete idrica di via Tenente De Cristoforo
  e nemmeno sui lavori di pavimentazione della via Trabia.
   La  Soprintendenza,  con  prot.  n.  2216  dell'8  febbraio  2021,
  concludeva  chiedendo all'ufficio tecnico del comune di  verificare
  tali  interventi, e se eventualmente sopravvisti di relativo  nulla
  osta, di predisporre opportuni atti e richieste al fine della  loro
  regolarizzazione. Il comune di Scordia, con successiva  nota  prot.
  n.  3567,  riscontrando la richiesta della Soprintendenza dei  beni
  culturali  e  ambientali di Catania, relazionava  sugli  interventi
  effettuati ritenendoli di modesta entità, quali eseguiti presso  il
  palazzo  Modica  ed  il  palazzo Ganci, ex  pescheria,  nonché  gli
  interventi  di  messa in sicurezza della pavimentazione  di  piazza
  Carlo  Alberto e di ripristino della rete idrica della via  Tenente
  De Cristoforo ed il ripristino del basamento di via Trabia.
   Alla luce di quanto sopra, la Soprintendenza ai beni culturali  ed
  ambientali  di Catania, con nota prot. n. 8796 del 27 maggio  2022,
  ha  comunicato  di  avere programmato sopralluoghi  per  constatare
  l'effettiva   entità   dei  lavori  indicati   dall'amministrazione
  comunale  con  la  nota  precedente e per  riscontrare  l'eventuale
  difformità  o  meno  al disposto normativo di detti  lavori.  È  in
  dubbio,   come   peraltro  espressamente  affermato  dalla   stessa
  Soprintendenza di Catania, che laddove questa dovesse accertare  la
  difformità  degli  interventi sugli edifici monumentali,  procederà
  nei  confronti  del  comune avviando le procedure  in  applicazione
  della normativa vigente ai sensi del codice dei beni culturali.
   Quanto  relazionato  dalla Soprintendenza dei  beni  culturali  in
  merito ai quesiti posti dell'interrogazione è stato condiviso anche
  dalla  Direzione  generale del Dipartimento dei  beni  culturali  e
  dell'identità siciliana.

   PRESIDENTE.  Grazie. Onorevole Ciancio, si dichiara  soddisfatta  o
  non soddisfatta?

   CIANCIO.  Presidente,  diciamo  parzialmente,  perché  la  nota  di
  risposta  della Sovrintendenza, seguendo la sua relazione, risale  a
  qualche  giorno  fa,  quindi del 27 maggio di quest'anno.  Questa  è
  un'interrogazione abbastanza datata.

   PRESIDENTE. 19 marzo 2021.

   CIANCIO.  Sì,  già  è passato più di un anno. Mi auguro,  a  questo
  punto  che  quanto dichiarato venga effettivamente  portato  avanti,
  certo  rimane  l'amarezza per constatare che  enti  pubblici,  quale
  appunto  un'amministrazione comunale, un ente della  Regione,  possa
  fare questo tipo di lavori senza autorizzazioni.
   Al  di  là della regolarizzazione di questi lavori va censurato  il
  comportamento di questi uffici che all'epoca, se non ci fosse  stata
  nessuna  segnalazione  o  nessuna sollecitazione  da  parte  nostra,
  avrebbero continuato tranquillamente a fare questi lavori senza  che
  nessuno controllasse. Mi auguro davvero che questo tipo di controllo
  avverrà in futuro, e avverrà in maniera molto più serrata di  quanto
  non sia stato fatto finora.

   PRESIDENTE. Quindi, si ritiene parzialmente soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  2367   Notizie  in  merito  alla
  paventata  distruzione  del  vasto  sito  archeologico  di  Contrada
  Cuticchi,  ubicato nel territorio di Assoro (EN), lungo  il  confine
  comunale  con Agira (EN) , dell'onorevole Lantieri, che riceverà  la
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 2402  Chiarimenti in  merito  agli
  interventi  a sostegno della Fondazione GAL Hassin , a  firma  degli
  onorevoli  Siragusa  e  altri. Se i colleghi  del  Gruppo  Movimento
  Cinque Stelle sono d'accordo, farei pervenire la risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 2408  Chiarimenti alle condizioni  e
  alle  prospettive della Biblioteca regionale universitaria  'Giacomo
  Longo'  di  Messina ,  a  firma  dell'onorevole  Fava  che  riceverà
  risposta scritta.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  2445   Chiarimenti  in   merito
  all'eventuale  spostamento del Giovinetto di  Mozia,  ubicato  nell'
  omonima località, dal Museo Whitaker al Museo Salinas di Palermo , a
  firma dell'onorevole Pellegrino che riceverà risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 2518  Iniziative per assicurare  la
  messa  in  sicurezza  e  il recupero della  fornace  Penna  di  c.da
  Pisciotto a Sampieri, Scicli (RG) , a firma dell'onorevoli Campo  ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SAMONA',  assessore  per i beni culturali e  l'identità  siciliana.
  Presidente, con deliberazione n. 469 del 13 dicembre 2019, la Giunta
  di  Governo  ha  apprezzato  l'avvio del procedimento  espropriativo
  dell'immobile  denominate  Fornace Penna'  dichiarato  di  interesse
  culturale  per  la  rilevanza  architettonica,  antropologica,  come
  testimonianza  materiale  e simbolica dell'architettura  industriale
  siciliana degli inizi del secolo scorso tanto da essere classificato
  come monumento di archeologia industriale.
   Per   la   valutazione  il  Dipartimento  dei  beni   culturali   e
  dell'identità siciliana ha fatto riferimento ad una stima  elaborata
  dal  settore VII del Comune di Scicli che quantificava il valore del
  bene in 534.668 euro.
   Tale  perizia  veniva trasmessa al Dipartimento  regionale  tecnico
  che,  con  nota prot. 15533 del 27 gennaio 2020, si esprimeva  sulla
  congruità di tale importo.
   Conseguentemente   veniva  comunicato  l'avvio   del   procedimento
  espropriativo   ai   numerosi  proprietari  che   hanno   presentato
  osservazioni  in  merito, stante la natura tecnica  delle  doglianze
  fondate  sulla  richiesta  del  giusto  prezzo  del  bene  da   loro
  quantificato in 4 milioni e 500 - 5 milioni di euro, si chiedeva  al
  competente  ufficio del Dipartimento regionale tecnico di esprimersi
  in merito.
   L'organo tecnico, con nota al protocollo 84460 del 20 maggio  2021,
  rimandava alle previsioni dell'articolo 21, comma 3, del testo unico
  delle  espropriazioni  che  prevede la  nomina  di  tecnici  per  la
  determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione nel  caso
  in cui manchi l'accordo fra le parti sugli importi chiaramente.
   Tali  osservazioni  e  comunicazioni  hanno  riguardato  l'iter  di
  questo  procedimento che è stato dichiarato di pubblica utilità  con
  DDG 3043 del 14 settembre 2021, propedeutico all'esproprio.
   Si  fa  presente  che  con  nota 15391  del  10  ottobre  2021,  la
  Soprintendenza di Ragusa ha comunicato alla proprietà di non  potere
  accogliere  il progetto presentato dalla stessa di valorizzazione  e
  riqualificazione   funzionale  a  destinazione   socio-culturale   e
  turistico-ricettiva   perché  incompatibile  con   il   procedimento
  espropriativo.
   Il   progetto   di   messa  in  sicurezza  del  compendio   trovava
  approvazione con nulla osta del 5 novembre 2021 ai soli  fini  della
  conservazione e dell'integrità del bene.
   Pur  tuttavia riguardo a tale progetto sono pervenute comunicazioni
  alla  stessa  Soprintendenza  dei beni  culturali  di  Ragusa  e  al
  Dipartimento dei beni culturali dell'identità siciliana da parte  di
  uno dei proprietari, il sig. Guglielmo Penna, che hanno rinnovato le
  difficoltà di realizzazione della messa in sicurezza del bene di cui
  in parola da parte dell'attuale proprietà.
   In  questa sede, anche in ragione delle difformità di vedute fra  i
  vari  soggetti  proprietari  come  appalesatesi  da  ultimo  con  le
  osservazioni  suddette da parte del comproprietario, sig.  Guglielmo
  Penna,  che  hanno  inibito la possibilità di  realizzare  i  lavori
  approvati dalla Soprintendenza dei beni culturali con il nulla  osta
  8718  rilasciato  il 5 novembre 2021, si ribadisce  a  questo  punto
  l'attualità  della bontà di quanto deciso dal Governo regionale  con
  la  deliberazione del dicembre 2019 avente ad oggetto l'esproprio  e
  l'acquisizione al patrimonio della Regione siciliana  della  Fornace
  Penna di Scicli quale unico strumento utile a potere dispiegare  una
  coerente  attività di tutela e valorizzazione del  compendio,  anche
  vista  l'impossibilità  del comproprietario  come  è  scritto  dallo
  stesso, di potere procedere a tali lavori.

   PRESIDENTE. Onorevole Campo, si dichiara soddisfatta o meno  della
  risposta dell'Assessore?

   CAMPO.   Signor  Presidente,  Assessore,  colleghi  deputati,   mi
  dichiaro parzialmente soddisfatta perché ci sono delle cose che non
  sono ancora chiare.
   Innanzitutto,  questo  Parlamento,  nella  precedente   legge   di
  stabilità,  aveva  approvato un emendamento che  stanziava  500.000
  euro per l'esproprio del bene.
   Questi  fondi  sono  stati  impugnati  dallo  Stato,  ancora   c'è
  un'impugnativa  pendente, quindi, vorremmo capire questo  esproprio
  con quali risorse si sta portando avanti.
   È  chiaro  che, ad oggi, essendo questa procedura molto lunga,  la
  cosa più importante è la messa in sicurezza della Fornace Penna che
  -  come  ha  ribadito  l'Assessore  -  è  un  bene  di  archeologia
  industriale e di enorme valore e che, lo scorso dicembre, ha subito
  enormi  danni, a causa delle avverse condizioni meteo, perché  sono
  crollate tre arcate fondamentali che facevano da contrafforte  alla
  struttura creando un minimo di stabilità.
   Ad  oggi,  questa stabilità non c'è; la stagione invernale  per  i
  tempi  tecnici  di una messa in sicurezza si può dire  che  è  alle
  porte  e,  quindi, questo bene espropriato per pubblica utilità,  a
  breve,  potrebbe subire ulteriori danni e non sarà più di  pubblica
  utilità per nessuno.
   La  cosa  che  preme di più al territorio e che viene  sollecitata
  tante  e  tante volte è quella di procedere immediatamente  con  la
  messa in sicurezza, magari valendosi di una legge del Ministero che
  tuteli  i  beni  di archeologia industriale come beni  di  pubblica
  utilità.
   Questo  è quello che noi chiediamo all'Assessorato regionale:  che
  si  trovi una soluzione affinché il bene venga, innanzitutto, messo
  in  sicurezza e poi che si abbia contezza con quali risorse  questo
  esproprio si stia portando avanti.

   PRESIDENTE.    L'onorevole   Campo   si   dichiara    parzialmente
  soddisfatta.
   Si   passa   all'interrogazione  n.  2580    Iniziative   per   la
  salvaguardia dell'integrità del tracciato e dei luoghi attraversati
  dalla  Targa  Florio , a firma degli onorevoli Lupo  ed  altri,  al
  quale sarà fornita risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 2601  Notizie in merito al prestito
  temporaneo  finalizzato alla cessione del c.d. 'reperto  Fagan ,  a
  firma  degli onorevoli Zafarana ed altri. Se i colleghi del  Gruppo
  parlamentare  sono d'accordo, farei pervenire la  risposta  scritta
  all'onorevole Zafarana.
   Onorevoli colleghi, il seguito dell'agenda sarà martedì 14  giugno
  2022,  alle ore 16.00, con il seguito dell'ordine del giorno  della
  rubrica  Beni culturali'.
   L'onorevole  Lupo ha chiesto di avere risposta scritta  ai  propri
  atti parlamentari.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente, ho annotato le  interrogazioni  a
  cui,  oggi,  il Governo non ha risposto, nonostante fosse  arrivato
  l'allegato all'ordine del giorno con l'istruttoria formalizzata  da
  parte  degli  Uffici. In particolare, fra le altre, perché  mancano
  oltre  la  metà  delle  interrogazioni e  delle  interpellanze  che
  avrebbero  dovuto  essere istruite per oggi - dopo  appena  quattro
  anni   e  mezzo  di  Legislatura  -  mancano  in  particolare   tre
  interrogazioni che per il Partito Democratico erano particolarmente
  significative.
   Esattamente  si  tratta di due interrogazioni e  un'interpellanza,
  precisamente la n. 1035 relativa ai tre borghi fascisti  finanziati
  con  oltre dieci milioni di euro dal Governo Musumeci, la  n.  1177
  relativa  alla  piazza realizzata presso il comune di  Caltagirone,
  una  piazza  realizzata in una città UNESCO senza il  parere  della
  Sovrintendenza,  un fatto di gravità inaudita  e  mai  visto  nella
  storia dei beni culturali siciliani.
   Nella  piazza  principale  di  una delle  capitali  della  cultura
  siciliana,  l'amministrazione comunale rifà la  piazza,  cambia  la
  pavimentazione senza il parere della competente Sovrintendenza  dei
  beni paesaggistici e monumentali. Fatto di una gravità inaudita.
   Fatto  di  una  gravità ancora più inaudita è la mancata  risposta
  all'interpellanza n. 369, che era relativa, lo sa bene  l'onorevole
  Ciancio  con  cui abbiamo fatto alcune iniziative, alla demolizione
  dell'Ospedale Santa Marta.
   L'ha trovata, Assessore? Ah, l'Assessore l'ha trovata, quindi, ora
  attenderemo  la  risposta, così provo a  illustrarla.  La  n.  369,
  Presidente Foti. Si è proceduto - affinché si sappia ed i siciliani
  sappiano - alla demolizione presso la collina di Monte Vergine, che
  è  uno dei siti archeologici più prestigiosi dell'intero territorio
  siciliano,  con  ruspe e mezzi pesanti, senza acquisire  il  parere
  della  competente  Sovrintendenza ed  il  competente  parere  della
  Sezione archeologica.
   E'  una  vergogna. Dopo anni, noi vogliamo sapere  come  è  potuta
  succedere  questa  cosa e se ci sono  da parte del  dipartimento  e
  dell'assessore,  se ha notato omissioni o azioni  per  cui  occorre
  trasmettere  gli atti alla Procura della Repubblica e alla  Procura
  della  Corte dei Conti perché, ovviamente, anche noi a  quel  punto
  faremo le nostre valutazioni se trasmettere o no.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì  14
  giugno 2022, alle ore 16.00, con il prosieguo della rubrica.

                 La seduta è tolta alle ore 17.36 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XXVIII SESSIONE ORDINARIA


                         342a SEDUTA PUBBLICA
                  Martedì 14 giugno 2022 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SEGUITO DELLO SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE
       DELLA RUBRICA:  Beni culturali e identità siciliana  (V. allegato)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)

   - Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:

   - da parte dell'Assessore per le attività produttive

   N.  2515  -  Commissariamento della cooperativa edilizia  Progetto
  Sette di Agrigento.
   Firmatari: Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio  Gianina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   -  Con  nota  prot. 5191/IN.17 dell'11 febbraio 2022 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le attività produttive.

   (*)  La  risposta  alla  suddetta interrogazione  sarà  pubblicata
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Istituzione  del  Garante regionale per le libertà  civili  (n.
  1221).
   Presentato 26 aprile 2022.
   Inviato il 26 maggio 2022.
   Parere VI.

   - Disposizioni in materia di personale delle città metropolitane e
  dei liberi consorzi dei comuni (n. 1209).
   Presentato l'8 aprile 2022.
   Inviato il 28 aprile 2022.

   -  Norme  in materia di polizia mortuaria, di attività  e  servizi
  necroscopici, funebri e cimiteriali (n. 1214).
   Presentato l'8 aprile 2022.
   Inviato il 28 aprile 2022.
   Parere VI.

                             BILANCIO (II)

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2022 - mese febbraio (n. 1217).
   Presentato l'8 aprile 2022.
   Inviato il 28 aprile 2022.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2022 - mese febbraio (n. 1218).
   Presentato l'8 aprile 2022.
   Inviato il 28 aprile 2022.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Promozione degli investimenti in Sicilia (n. 1210).
   Presentato l'8 aprile 2022.
   Inviato il 28 aprile 2022.
   Parere IV.

   -   Stabilizzazione  precari  in  servizio  presso  le  Camere  di
  Commercio (n. 1212).
   Presentato l'8 aprile 2022.
   Inviato il 28 aprile 2022.
   Parere I e V.

   -  Misure  finalizzate a promuovere la costituzione delle Comunità
  energetiche rinnovabili e dei gruppi di autoconsumo collettivo  (n.
  1215).
   Presentato l'8 aprile 2022.
   Inviato il 28 aprile 2022.

   -  Interventi  regionali di promozione e sostegno dell'istituzione
  dei  gruppi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili e  delle
  comunità energetiche rinnovabili (n. 1219).
   Presentato il 26 aprile 2022.
   Inviato il 28 aprile 2022.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Intervento finanziario per l'adempimento degli obblighi ex art.
  30,  commi 3 e 6, della legge regionale 23 maggio 1991, n.  36  (n.
  1213).
   Presentato l'8 aprile 2022.
   Inviato il 28 aprile 2022.

   -  Politiche regionali di mitigazione e adattamento ai cambiamenti
  climatici.  Istituzione dell'Osservatorio regionale sui cambiamenti
  climatici (n. 1216).
   Presentato l'8 aprile 2022.
   Inviato il 28 aprile 2022.
   Parere III.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -   Disposizioni   per   garantire  l'attuazione   di   previsioni
  legislative. Modifiche di norme (n. 1220).
   Presentato il 26 aprile 2022.
   Inviato il 26 maggio 2022.

   -  Disposizioni  sul  potenziamento  screening  colon-rettale  (n.
  1211).
   Presentato l'8 aprile 2022.
   Inviato il 28 aprile 2022.

                     STATUTO E MATERIA STATUTARIA

   -  Schema  di  progetto  di legge costituzionale  da  proporre  al
  Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2,
  dello  Statuto  recante 'Modifiche all'articolo  17  dello  Statuto
  della  Regione  siciliana,  in  materia  di  legislazione  sociale,
  rapporti di lavoro, previdenza e assistenza sociale (n. 1222).
   Presentato il 26 aprile 2022.
   Inviato il 28 aprile 2022.

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Istituto   incremento  ippico  per  la  Sicilia.  Designazione
  commissario straordinario (n. 240/I).
   Pervenuto in data 19 maggio 2022.
   Inviato in data 26 maggio 2022.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Deliberazione della Giunta regionale n. 234 del 28 aprile  2022
   Regolamento norme in materia di raccolta, coltivazione,  commercio
  e  tutela  del  consumo dei tartufi freschi o conservati  -  tutela
  degli ecosistemi tartufigeni  Apprezzamento (n. 241/III).
   Pervenuto in data 3 maggio 2022.
   Inviato in data 19 maggio 2022.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Legge regionale n. 98/1981, articolo 5 e successive modifiche ed
  integrazioni  -  Variante del Piano regionale dei  parchi  e  delle
  riserve  naturali  con  inserimento della Riserva  naturale   Punta
  Bianca, Monte Grande e Scoglio Patella (n. 242/IV).
   Pervenuto in data 5 maggio 2022.
   Inviato in data 19 maggio 2022.

       Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Legge regionale n. 98/1981, articolo 5 e successive modifiche ed
  integrazioni  -  Variante del Piano regionale dei  parchi  e  delle
  riserve  naturali  con  inserimento della Riserva  naturale   Punta
  Bianca, Monte Grande e Scoglio Patella  (n. 242/IV).
   Reso in data 25 maggio 2022.
   Inviato in data 26 maggio 2022.

         Comunicazione di deliberazioni della Giunta regionale

   Si  comunica  che  sono pervenute le seguenti deliberazioni  della
  Giunta regionale:

   -  n.  134  del  23 marzo 2022 relativa a  Decreto legislativo  23
  giugno  2011,  n.  118  e  successive  modifiche  ed  integrazioni.
  Articoli dall'11 bis all'11 quinquies - Bilancio consolidato  della
  Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2020 ;

   -  n.  199 del 14 aprile 2022 relativa a  Programma regionale FESR
  2021/2027. Apprezzamento prima versione ;

     -  n.  200  del  14 aprile 2022 relativa a  Nuova  versione  del
  Programma  reginale FSE (+) 2021/2027 - Apprezzamento per negoziato
  CE .

   Copia delle predette delibere è disponibile presso l'archivio  del
  Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  2641 - Iniziative a livello centrale per la modifica dell'art.
  19 del DPR n. 602 del 1973.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   D'Agostino Nicola; Tamajo Edmondo

   N.  2642 - Iniziative urgenti volte al superamento delle criticità
  d'accesso al portale 'UMA Sicilia'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Galvagno Gaetano

   N. 2643 - Chiarimenti in merito alla procedura di selezione per il
  conferimento  di  incarico quinquennale di Direttore  di  Struttura
  Complessa di Neurochirurgia del Presidio ospedaliero 'S.  Elia'  di
  Caltanissetta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Damante  Concetta;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  450  - Contributi in favore dei Fornitori di Servizi di  Media
  Audiovisivi  (FSMA)  in  ambito  locale  che  abbiano  ottenuto  la
  capacità trasmissiva per il nuovo digitale terrestre.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.   451  -  Chiarimenti  sulla  compartecipazione  delle  Aziende
  Sanitarie  Provinciali  al pagamento delle  rette  di  ricovero  di
  soggetti disabili psichici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  452  - Chiarimenti circa la spesa sostenuta dalla Regione  per
  l'organizzazione dell'evento 'Sicily, women and cinema'.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Barbagallo   Anthony   Emanuele;  Cracolici  Antonino;   Gucciardi
  Baldassare;  Lupo  Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto;  Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  453  - Iniziative urgenti per la sicurezza del canale Papireto
  di Palermo e per la sua manutenzione straordinaria.
   - Presidente Regione
   Fava Claudio

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   N.  639  - Ripristino del presidio di base, pronto soccorso  e  di
  tutti i reparti, dell'Ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
   Calderone Tommaso A.; Grasso Bernardette Felice; Mancuso  Michele;
  Ternullo Daniela
   Presentata il 19/05/22

   La   mozione  sarà  demandata,  a  norma  dell'articolo  153   del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

  - Risposta scritta ad interrogazione

  Allegato C

   - Interrogazioni e interpellanze della rubrica  Beni culturali e
                      identità siciliana  (testi)