Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.12
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli Cafeo
e Lagalla.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Avverto che i processi verbali delle sedute n. 339 e n. 340
saranno posti a disposizione degli onorevoli deputati nella
prossima seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Beni culturali e identità siciliana
PRESIDENTE. Colleghi, oggi abbiamo all'ordine del giorno lo
svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Beni culturali e identità siciliana . L'assessore Alberto Samonà è
presente in Aula. Tutti abbiamo il testo con gli atti ispettivi
depositati.
Si procede con l'interpellanza n. 15 Dichiarazione d'interesse
culturale delle Lancitedde' di Sferracavallo , a firma degli
onorevoli Di Paola ed altri. Chiedo all'Assessore se ha con sé
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Qual è l'oggetto?
PRESIDENTE. N. 15 Dichiarazione d'interesse culturale delle
Lancitedde' di Sferracavallo .
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. La
devo cercare, Presidente.
PRESIDENTE. Va bene, diciamo che la accantoniamo perché
l'Assessore non sta individuando il cartaceo.
Si passa all'interpellanza n. 18 Realizzazione del progetto di
fattibilità Eurovelo 7 , a firma degli onorevoli Ciancio, De Luca
ed altri. Assessore, se lei ha trovato la carpetta giusta.
Va bene, sospendiamo per tre minuti perché l'Assessore deve avere
il tempo di organizzare il cartaceo.
(La seduta, sospesa alle ore 16.14, è ripresa alle ore 16.15)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ritorniamo all'interpellanza n. 15, degli onorevoli Di
Paola ed altri. Prego, Assessore.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Sì, Presidente, leggo soltanto la risposta per brevità.
PRESIDENTE. Sì, e poi la trasmetterà in forma scritta.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Tra l'altro, è una interpellanza molto vecchia che risale al
periodo in cui era Assessore il compianto professore Tusa.
Con nota protocollata 11500 del 12 marzo 2018 il direttore
generale del Dipartimento beni culturali aveva trasmesso il
riscontro all'atto ispettivo, sottolineando che con atto di intesa
sottoscritto dalle parti in data 9 agosto 2017 la Regione aveva
aderito al progetto Ciclovie Magna Grecia' che prevedeva le
Regioni Basilicata, Calabria e Sicilia, che si sviluppa nell'ambito
del sistema ciclistico europeo Eurovelo 7, tracciato che l'Unione
europea ha inserito fra le infrastrutture strategiche a livello
continentale.
Il segmento siciliano parte da Messina e si spinge fino a
Pozzallo, passando per i centri urbani di Catania, Siracusa e
Pachino.
La realizzazione di questa ciclovia conta sulla copertura
economica inserita nella legge di stabilità del 2017 - quindi il
precedente Governo - le cui risorse andranno appostate sulla base
dei progetti di fattibilità presentati dalle Regioni partners.
Nel merito, si ritiene che l'esistenza delle reti ciclabili di
media, di breve e di lunga percorrenza nel territorio dell'Isola
possa rappresentare una condizione per favorire la tutela, la
valorizzazione, e lo sviluppo del territorio, ma al contempo che
non si possa prescindere dall'integrazione di questo trasporto
alternativo e sostenibile con le altre reti di trasporto, in
particolare quelle ferroviarie, di bus, porti e aeroporti. Il
turismo in bicicletta, inoltre, rappresenta una forma di fruizione
sia del nostro paesaggio, che di impiego utile del tempo libero,
perché valorizza il territorio e le sue economie locali, nella
considerazione che le potenziali risorse infrastrutturali per i
corridoi ciclabili vadano puntualmente individuate attraverso la
ricognizione di percorsi e trazzere rurali, reti, strade e
infrastrutture e ferrovie dismesse, ma anche argini in coerenza con
una pianificazione di settore la cui competenza primaria, a
giudizio dello scrivente, è del ramo dell'amministrazione riferito
all'Assessorato alle infrastrutture e della mobilità, d'intesa
anche con l'Assessorato allo sport.
Si chiede che il citato protocollo d'intesa, Ciclovie Magna
Grecia', stipulato in data 9 agosto 2017 venga trasmesso, ove così
condiviso, agli Assessorati competenti per ogni eventuale
definizione a compiersi d'intesa con le altre parti firmatarie,
quindi il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Grazie,
signor Presidente.
PRESIDENTE. Ha risposto all'interpellanza n. 18 dell'onorevole
Ciancio sulle Ciclovie. Avevamo accantonato l'interpellanza n. 15.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Ancora non l'ho trovata Presidente, vediamo se la trovo.
PRESIDENTE. Allora, l'onorevole Ciancio non è presente. Ci sono i
colleghi cofirmatari, come si dichiarano? Parliamo
dell'interpellanza numero 18.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Insoddisfatti.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo l'onorevole Gucciardi.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Beni culturali e identità siciliana
PRESIDENTE. Assessore, le volevo chiedere una cosa. Se lei è
pronto a rispondere a tutti gli atti del fascicolo e, magari, non
li ha in ordine cronologico di numerazione, per non perdere diciamo
troppo tempo, ci dica come intende procedere.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Presidente, questa interrogazione in effetti è un'interrogazione
del 2018 vedo, e gli Uffici mi dicono che per alcune interrogazioni
più vecchie, siccome erano state predisposte delle risposte che
ovviamente sono da aggiornare, alcune di queste interpellanze non
sono presenti fra le risposte perché hanno bisogno di
un'integrazione o un aggiornamento. Quindi, questa fa parte di una
di quelle.
PRESIDENTE. Quindi è accantonata. Da questo momento io le dirò il
numero, lei mi dice se è pronto a rispondere o meno.
Si passa all'interrogazione n. 354 chiarimenti in ordine allo
stato di abbandono del degrado del complesso termale di Cefalà
Diana (PA) , a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Che numero è, Presidente?
PRESIDENTE. N. 354. Nel frattempo che l'Assessore cerca il
cartaceo, l'onorevole Schillaci chiede di illustrare brevemente
l'interrogazione. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Semplicemente il complesso termale
di Cefalà Diana era stato interessato da una serie, negli anni, di
scavi e poi improvvisamente questi scavi sono stati ricoperti da
terra. Quindi, volevamo dei chiarimenti, ma possibilmente,
Presidente, essendo l'interrogazione molto datata perché risale al
2018, probabilmente l'Assessorato dei beni culturali avrà
sicuramente, diciamo, delle notizie e degli aggiornamenti; quindi,
magari aspettiamo di sapere dagli Uffici questi aggiornamenti.
Grazie.
PRESIDENTE. Assessore, lei ha la risposta?
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Presidente, sono tantissime come vede; quindi, non essendo nello
stesso ordine del fascicolo, le sto cercando chiaramente.
PRESIDENTE. Bene, allora sospendo la seduta per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.22, è ripresa alle ore 16.24)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. L'onorevole Lupo mi ha gentilmente comunicato che
desidera ricevere le eventuali risposte pronte in forma scritta
presso il suo indirizzo; stessa cosa il Gruppo parlamentare Attiva
Sicilia.
Assessore, procediamo.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Sì, Presidente, questa è la risposta all'interrogazione
dell'onorevole Schillaci; però, appunto, essendo un'interrogazione
del 2018 anche la risposta, come diceva correttamente l'onorevole
Schillaci, è la risposta allo stato del 2018 dell'interrogazione.
E' chiaro che se poi l'onorevole Schillaci dovesse volere
un'integrazione di risposta possiamo appunto con gli Uffici poi
procedere.
Quindi, posso leggere la risposta che era stata data
all'interrogazione dell'onorevole Schillaci.
PRESIDENTE. Allora, l'onorevole Schillaci prende atto della
risposta dell'Assessore all'interrogazione n. 354.
Si passa all'interrogazione n. 408 Messa in sicurezza e tutela
dell'area archeologica di Kamarina (RG) , degli onorevoli Campo ed
altri. Assessore, è nelle sue disponibilità?
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana Sì,
Presidente.
PRESIDENTE. Prego.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Ha già risposto e vi siete dichiarati insoddisfatti.
Interrogazione n. 408 Messa in sicurezza e tutela dell'area
archeologica di Kamarina (RG) .
Prego, Assessore.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana
Presidente, anche questa è un'interrogazione datata nel tempo. Si
riscontra questa interrogazione.
Preme, innanzitutto, assicurare l'onorevole interrogante che il
miglioramento delle attuali criticità del Parco archeologico di
Kamarina è un obiettivo fondamentale dell'amministrazione regionale
che garantisce la tutela alla conservazione dell'importante
patrimonio archeologico grazie ai fondi, comunitari e ministeriali,
impegnati da questo Assessorato dei beni culturali e all'identità
siciliana.
Riguardo alle questioni poste nell'atto ispettivo, il Dipartimento
regionale dei beni culturali, interpellato dallo scrivente, ha nel
merito riferito che la competente Sovrintendenza dei beni culturali
di Ragusa ha già da tempo soffermato la sua attenzione sulle
problematiche dell'importante sito archeologico avviando, nel 2010,
le procedure preliminari per attingere dai fondi europei le risorse
necessarie ad effettuare un intervento di ampio respiro,
finalizzato non solo alla tutela del sito in argomento, ma anche e
soprattutto alla fruizione dello stesso attraverso la
riqualificazione delle strutture e della logistica, viabilità,
recinzione, coperture e impianti, l'introduzione di una piattaforma
multimediale di archeologia virtuale, l'abbattimento delle barriere
architettoniche e, complessivamente, la riproposizione del sito con
una visione moderna e al passo con le nuove esigenze di fruizione.
L'impegno della Sovrintendenza si è concretizzato con la
preposizione del progetto sulle opere di riqualificazione e
valorizzazione funzionale del parco archeologico regionale di
Kamarina e Cava di Ispica (PON Cultura e Sviluppo FESR 14-20) che,
malgrado le molteplici difficoltà incontrate nel lungo iter
procedurale, ha infine ottenuto un Finanziamento di complessivi
quattromilioni novencentoseimilasettecentrotredici euro. Alla
consegna formale dei lavori della ditta appaltatrice, che ha avuto
luogo il 13 settembre 2018, l'Assessorato è intervenuto per
testimoniare come quello ibleo sia un territorio di straordinaria
bellezza e di grande interesse archeologico e naturalistico con un
paesaggio naturale che attrae, ogni anno, migliaia di turisti che
meritano un sistema di fruizione culturale di livello superiore,
che contribuirà allo sviluppo del territorio.
In ordine al finanziamento erogato dall'Assessorato
infrastrutture, si precisa che si trattava di un finanziamento di
somma urgenza per il consolidamento della Torre Di Vita e che gli
interventi previsti sono stati già posti in essere dall'Ufficio del
Genio civile di Ragusa.
Per quanto attiene al finanziamento di un milione di euro concesso
dal Ministero dell'Ambiente al Comune di Ragusa, preme sottolineare
che la competente Sovrintendenza dei beni culturali per territorio,
pur non avendo diretta competenza sulle problematiche della
erosione costiera, ha assicurato di avere sollecitato l'ente locale
facendosi promotrice di un seminario scientifico già nel giugno
2017 per la difesa del litorale ibleo sul diritto, sulla geologia,
sull'ingegneria e sull'architettura dello stesso.
Si è trattato di un impegno concreto degli uffici dell'Assessorato
che hanno sottoscritto, con i rappresentanti degli enti
partecipanti e con gli ordini professionali, un documento, già
inviato al sindaco di Ragusa, col quale si sollecita
l'amministrazione comunale a mettere in atto gli interventi di
salvaguardia del promontorio di Cammarana che risultano già
finanziati dal Ministero per l'ambiente per un importo di oltre un
milione di euro assegnati al comune di Ragusa dal Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Questa era la risposta che era stata predisposta dal Dipartimento
dei beni culturali. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Campo, come si dichiara?
CAMPO. Io, chiaramente, mi dichiaro insoddisfatta, perché noi
abbiamo praticamente a interrogazioni del 2018 una risposta del
2018 e, quindi, siccome non sappiamo nulla dell'attuale stato e
delle attuali azioni che sta portando avanti la Sovrintendenza di
Ragusa per il sito archeologico di Kamarina che rischia il crollo a
causa dell'erosione delle fortificazioni del parco archeologico
stesso,
non trovo in questa risposta nessuna informazione valida che ci
possa dare contezza di com'è l'attuale situazione.
PRESIDENTE. Bene, chiaramente insoddisfatta.
Assessore Samonà, si passa Ll'interrogazione N. 522, a firma
dell'onorevole Campo, Chiarimenti sull'istituzione del museo
regionale naturale e delle miniere d'asfalto di Castelluccio e
Tabuna .
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli Di Caro,
Cappello, De Luca, Zafarana.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Beni culturali e identità siciliana
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, approfitto del fatto che sta cercando
l'interrogazione per chiedere, visto che, purtroppo, sono arrivata
cinque minuti dopo l'inizio della seduta perché ero in I
Commissione, se l'Assessore mi può fornire il documento così lo
posso visionare.
PRESIDENTE. Assessore, mi dica quali risposte ha, proviamo a
lavorare in questa maniera perché altrimenti devo rinviare la
seduta.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
L'interrogazione n. 567.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 567 Restauro della
Villa di Napoli, sita in Palermo , a firma degli onorevoli
Schillaci ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Come riferisce il Dipartimento dei Beni culturali con nota prot.
del 7 gennaio 2019, che si condivide, Villa di Napoli è un
complesso monumentale di origine normanne, situato a Palermo in
Corso Calatafimi in un ambiente urbano di alta densità edilizia che
ha profondamente trasformato l'originario contesto.
Si tratta dell'antico Parco Reale del Genoardo dove sorgevano un
edificio fortezza detta Cuba Sottana per distinguerla dagli altri
due vicini la Cuba Soprana e la Piccola Cuba .
Dopo tanti cambi di proprietà l'impianto fu fortemente modificato
e trasformato in villa suburbana soprattutto ad opera della
famiglia Napoli che nella residenza personalizzata ingloba la Cuba
Soprana, ancora leggibile nel fronte orientale della costruzione.
Le volte del salone nobile e un'annessa piccola chiesa dedicata a
Santa Rosalia furono affrescate da Vito D'Anna.
Dopo l'acquisto nel 1991 da parte della Regione siciliana - che ha
così salvato una testimonianza residuale di quel grande paradiso di
terra - il complesso è stato interessato da una serie di interventi
di restauro che hanno consentito il recupero delle coperture della
Villa e dei corpi adiacenti.
I lavori mirati specificamente al recupero del giardino vennero
completati e hanno riguardato la manutenzione dell'agrumeto storico
e il riattamento del sistema originario di irrigazione.
La riappropriazione dell'intero spazio del giardino è stato
possibile dopo la risoluzione grazie all'assistenza dell'Avvocatura
dello Stato di un lungo contenzioso per lo sgombero di parte del
giardino che era stato occupato per oltre un decennio da un vivaio.
Il complesso monumentale comprende una serie di piccoli corpi di
fabbrica, il giardino storico di pertinenza al cui interno si
conserva la cosiddetta Piccola Cuba .
Dal momento dell'acquisizione da parte della Regione siciliana
sono stati eseguiti diversi interventi di restauro che hanno
permesso il rifacimento delle coperture del corpo principale della
Villa, opere di consolidamento murario, indagini archeologiche ma
anche il restauro del corpo di fabbrica esistente all'interno della
corte principale, lato ovest, dove è stato insediato un corpo di
guardia e anche la sistemazione del giardino storico.
Con una legge del 2002, n. 2, recante Disposizioni programmatiche
e finanziarie per l'anno 2002 , la Regione ha disposto la
trasformazione in Fondazione degli Enti Autonomi Lirici e Sinfonici
che acquisiscono la personalità giuridica di diritto privato,
compreso l'ex EAOSS che diventa FOSS.
Con successiva legge regionale del 3 dicembre 2003 la Regione, per
ricapitalizzare le quote di partecipazione dell'Ente, conferisce
dei beni immobili da individuare con apposito decreto. Così viene
individuata una porzione degli immobili facenti capo al complesso
monumentale di Villa Napoli o Villa di Napoli, perché viene
chiamata in tutti e due i modi, costituita dal corpo principale
della stessa villa che viene conferito dalla Fondazione Orchestra
Sinfonica Siciliana, mentre al Dipartimento Beni culturali resta la
parte del complesso monumentale comprendente il giardino storico,
inclusa la Piccola Cuba e la cappella della Villa.
Da allora il personale di custodia della Soprintendenza ha
permesso la fruizione pubblica del bene pur se con le difficoltà
connesse alla manutenzione delle aree verdi.
L'assegnazione alla FOSS ha determinato la perdita dei
finanziamenti già inclusi nella programmazione POR 2000-2006 che
avrebbero consentito di completare il restauro delle parti
architettoniche presenti e la valorizzazione degli spazi di
pertinenza.
Nelle successive programmazioni dei Fondi comunitari il complesso
monumentale è rimasto escluso dalle misure previste in quanto non
di esclusiva proprietà pubblica.
Nel biennio 2015-2017 le aree verdi in custodia della
soprintendenza di Palermo hanno ospitato le attività promosse
nell'ambito del progetto del CeRiSM, grazie ad un finanziamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Servizio Civile
nazionale, che ha permesso di realizzare una serie di interventi di
manutenzione.
Per consentire una periodica manutenzione delle aree agricole,
riducendo gli oneri per l'Amministrazione, grazie alla
compartecipazione dei privati, nel 2018 è stato bandito un avviso
pubblico di manifestazione di interesse, mirato ad individuare una
cooperativa che potesse garantire la manutenzione del verde,
promuovendo così attività di valorizzazione del sito, secondo le
direttive della soprintendenza. Il giardino, grazie alla presenza
del personale di custodia, è aperto al pubblico.
Nel 2016 la soprintendenza dei beni culturali di Palermo ha
riproposto un progetto per le parti di esclusiva competenza al fine
dell'inserimento della programmazione del PO-FESR 2014-2020. Il
progetto di restauro e valorizzazione della Cuba soprana, che
comprende interventi di sistematizzazione delle aree verdi, opere
di restauro della cappella e della piccola Cuba, e nel fronte
normanno della Cuba soprana, prospicente al giardino storico.
Questi sono stati inclusi nella programmazione 2014-2020, per un
importo complessivo di un milione di euro. Il progetto Lavori di
restauro della Cuba soprana e della piccola Cuba di Palermo è
stato infine approvato da questo assessorato con decreto del 5
ottobre 2018 per un importo complessivo di un milione di euro e la
Soprintendenza ha già avviato le procedure per l'affidamento dei
lavori.
Per quanto riguarda la parte assegnata alla FOSS, quindi l'altra
parte del complesso monumentale, va rilevato che il degrado risulta
progredito negli anni, sia per l'assenza di interventi di
manutenzione e di restauro, sia in conseguenza di azioni che negli
anni si sono susseguite, tra cui furti e vandalismo che ne hanno
determinato - come sappiamo - il sequestro giudiziario. La
competente Soprintendenza è intervenuta, in economia, a chiudere le
aperture per impedire nuove espoliazioni. La Soprintendenza
competente, che è afferente a questo Dipartimento, ha evidenziato
come abbia più volte richiesto alla proprietà del complesso
all'esecuzione delle misure degli interventi conservativi previsti,
per evitare ulteriore nocumento al bene tutelato.
È sicuramente condivisibile intraprendere ogni utile azione
affinché il pregevole complesso monumentale sia conservato in modo
adeguato e valorizzato adeguatamente. In tal senso, si intende
ribadire l'impegno di codesta amministrazione di individuare tutti
quegli strumenti amministrativi e finanziari atti ad avviare il
problema segnalato della cui rilevanza vi è in piena consapevolezza
affinché venga trovata una soluzione soddisfacente.
Questa, signor Presidente, è la risposta all'interrogazione
dell'onorevole Schillaci.
PRESIDENTE. Grazie. Onorevole Schillaci, si dichiara soddisfatta o
non soddisfatta?
SCHILLACI. Signor Presidente, naturalmente non mi ritengo
soddisfatta, perché l'interrogazione verteva principalmente sulla
villa Napoli che attualmente è chiusa, ma è saccheggiata, oggetto
di vandalismo continuo. Per cui, Assessore, io la sollecito per
apportare delle azioni al più presto ed evitare questo degrado
infinito, di un bene così prestigioso.
PRESIDENTE. Assessore, si passa all'interrogazione n. 587
Trasferimento del dipinto 'Annunciazione' di Antonello da Messina
nell'ambito delle iniziative legate all'evento 'Palermo capitale
della cultura' , a firma degli onorevoli Cafeo ed altri.
L'onorevole Cafeo non è presente in Aula e, pertanto,
all'interrogazione verrà data risposta scritta.
Abbiamo, a seguire l'interrogazione n. 602 Degrado della
Palazzina Cinese nel Comune di Palermo , oppure preferisce
procedere con quello che ha davanti?
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Qui mi trovo l'interrogazione n. 604 Messa in sicurezza e
riapertura del teatro comunale di Vittoria (RG) , a firma
dell'onorevole Campo.
PRESIDENTE. L'interrogazione n. 602 è rinviata. Si procede con
l'interrogazione n. 604.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Si
riscontra l'interrogazione dell'onorevole Stefania Campo, per
sapere se alla luce della valenza storica, architettonica ed
artistica del teatro comunale di Vittoria, questo assessorato
ritenga opportuno assumere ogni iniziativa per preservare il bene
ed effettuare i primi e più urgenti interventi strutturali per
conseguire la riapertura del teatro.
Il teatro comunale di Vittoria - è bene sottolineare - costruito
fra il 1869 ed il 1877 da Giuseppe Di Bartolo Morselli, è di
proprietà dell'amministrazione comunale di Vittoria. Il teatro
comunale di Vittoria è stato chiuso lo scorso 23 novembre 2018 dopo
un sopralluogo congiunto dei vigili del fuoco e dei tecnici del
comune, che avevano evidenziato che il tetto era interessato da
infiltrazioni e che si sono verificate, appunto, tali infiltrazioni
di acqua piovana in più parti. La situazione poi è stata aggravata
da circostanza che da anni nessun intervento strutturale era stato
intrapreso e messo in atto.
Il Presidente della Regione aveva incontrato più volte i
commissari straordinari del comune di Vittoria, prestando la
massima attenzione alle problematiche in questione e assicurando
l'impegno dell'Amministrazione regionale per la messa in sicurezza.
La Sovrintendenza dei beni culturali aveva manifestato il proprio
interesse, aveva garantito la massima collaborazione per quanto
concerne la semplificazione dell'iter procedurale finalizzato al
rilascio delle autorizzazioni e dei pareri che si erano resi
necessari.
Al fine di reperire le risorse finanziarie necessarie, l'ente
comunale proprietario del bene aveva attinto ai contributi a
sostegno della realizzazione dei progetti volti al miglioramento e
alla riqualificazione delle sedi di spettacolo in Sicilia, di cui
all'avviso pubblico per la presentazione di progetti relativi ad
interventi per spese di investimento nel settore dei teatri,
pubblicato da questo Dipartimento dei beni culturali e identità
siciliana, dove sono stati definiti i termini e le modalità per la
presentazione dei progetti relativi ad interventi per spese di
investimento, per la manutenzione e per l'assegnazione dei
finanziamenti per rifacimento di teatri di proprietà pubblica.
Si è assicurata la massima collaborazione con l'ente locale per
preservare il teatro comunale di Vittoria per restituirlo alla sua
funzione culturale.
PRESIDENTE. Onorevole Campo, si dichiara soddisfatta o meno della
risposta dell'Assessore?
CAMPO. Assessore, so solo una cosa: questa interrogazione è datata
2018, il Teatro di Vittoria - stiamo parlando del Teatro Vittoria
Colonna - uno dei più belli e grandi della provincia iblea, ad oggi,
attualmente è ancora chiuso. Non posso che dichiararmi insoddisfatta
perché nulla è stato risolto e fatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 619 Tutela e
valorizzazione del sito archeologico di Sofiana in territorio di
Mazzarino (CL) , a firma degli onorevoli Di Paola e altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Concerne l'area archeologica di Sofiana che si trova a Mazzarino,
contrada Sofiana, in provincia di Caltanissetta, area archeologica
di straordinario valore che sorge a pochi chilometri da Piazza
Armerina, impareggiabile area che comprende varie necropoli, una
basilica, una tomba monumentale al centro di un rinnovato interesse
scientifico.
La ripresa delle indagini a Sofiana, abitata con occupazione
ininterrotta fra il I sec. e i decenni iniziali del XIII, mira a
ricostruire le dinamiche insediative nel territorio e a capire i
rapporti sociali ed economici fra Sofiana e la vicina Villa del
Casale e dunque il ruolo di questa nell'economia della tarda
antichità.
Alla convenzione già esistente con l'Università di Messina per
scavi e ricerche archeologiche in località Sofiana, si è fatta
seguire una convenzione triennale 2019-2021 con l'Università di
Trento per scavi e ricerche archeologiche presso lo stesso sito,
realizzazione di prospezioni geofisiche estensive e saggi di scavo
esplorativi.
L'attività di ricerca effettuata nel sito di Sofiana ha avuto fin
da subito, quale caratteristica fondamentale, l'utilizzo integrato
delle più moderne tecnologie a supporto delle metodologie classiche
di ricerca archeologica, al fine di raggiungere una più efficace
comprensione del sito.
Nel primo anno di attività si è proceduto con ricognizioni per
definire attraverso l'analisi dei materiali in superficie dimensioni
e cronologia del sito.
Contemporaneamente le indagini magnetometriche condotte sull'area
hanno permesso di ottenere una mappatura del sottosuolo e di
ricostruire quindi l'estensione dell'abitato e gli orientamenti
delle strutture ancora sepolte.
Successivamente sono stati effettuati 32 piccoli saggi di scavo in
altrettante aree interessate da particolari anomalie
magnetometriche. Sono stati confermati in toto i risultati delle
prospezioni geofisiche.
La fase di scavi estensivi è stata invece successivamente
accompagnata dall'applicazione sistematica dei metodi di ricerca di
bio-archeologia al fine di ricostruire attraverso l'epoca l'impatto
che il sito ebbe sul paesaggio culturale circostante, le strategie
economico-produttive e le abitudini dei suoi abitanti.
Le attività di documentazione sono state agevolate, rese più
rapide, dall'applicazione di un metodo di rilievo basato sulla foto
modellazione che consente di ottenere ortofotopiani permettendo
inoltre di archiviare, in formato 3D, ogni singola unità
stratigrafica scavata.
I risultati delle ricerche sono stati già resi noti.
Da tutto questo sopra relazionato appare evidente l'interesse che
viene riscontrato nel tempo al sito archeologico oggetto di questa
attività ispettiva.
L'amministrazione infatti è impegnata affinché l'area archeologica
di Sofiana sia opportunamente valorizzata e potenziata, proseguendo
negli interventi finora condotti sia da parte della Sovrintendenza
dei beni culturali di Caltanissetta e proseguiti anche dal Parco
archeologico di Piazza Armerina.
Oggi dovendo affrontare anche manifeste difficoltà derivanti dalle
condizioni dello stato dei luoghi, a causa delle disponibilità
economiche, nella consapevolezza che la limitatezza delle
potenzialità attualmente di questo sito possano essere superate con
un'ulteriore azione di indagine archeologica e di valorizzazione.
L'area archeologica è ben presente nell'attenzione
dell'Assessorato, come si evince da tutte le attività svolte in
questi anni, e in virtù di questa consapevolezza il Dipartimento ha
anche firmato un decreto, appunto il decreto che poi ha istituito il
parco archeologico della Villa o del Casale di Piazza Armerina, che
ricade nel territorio dei Comuni individuati ed anche l'area
archeologica di Sofiana è stata precompresa all'interno della
perimetrazione.
Infatti il sito archeologico, pur appartenendo amministrativamente
al territorio di Mazzarino, è stato affidato appunto al nuovo Parco
che ne cura da quel momento la manutenzione ordinaria e
straordinaria. Meta fondamentale di visitatori che vengono dalla
Sicilia il Parco può adesso, con l'autonomia finanziaria e
gestionale, gestire al meglio anche non soltanto le attività di
ricerca, ma anche quelle di fruizione. In tal modo questa
Amministrazione si è impegnata affinché l'area archeologica
sottolineata dall'interrogante fosse opportunamente valorizzata
proseguendo negli interventi finora condotti, che hanno reso
possibile gli scavi di ampie aree e la valorizzazione del sito
mediante la sistemazione di spazi per la custodia e l'esposizione
dei reperti provenienti dalla zona.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Samonà. Onorevole Di Paola, si
dichiara soddisfatto o insoddisfatto?
DI PAOLA. Presidente, mi dichiaro non soddisfatto perché, pur
argomentando l'Assessore con tutti gli interventi che sono stati
fatti in passato a livello di ricerca, non ho ben capito, o meglio,
nella relazione che ha fatto l'Assessore, non si evince come si
voglia valorizzare quel sito e come lo si vuole far fruire ai
visitatori.
Non basta a mio modo di vedere dire che il sito è stato inserito
all'interno del parco archeologico perché poi, come dire, inserire
un sito così importante all'interno di un parco archeologico deve
essere anche controllato e verificato se poi alla fine la
manutenzione periodica viene fatta e se i visitatori possono fruire
di quella zona. Tant'è, e finisco Presidente, nella relazione stessa
l'Assessore fa emergere la mancanza di fondi per valorizzare quel
sito. Dico, Assessore, il Governo regionale poi deve fare delle
scelte e se vuole mettere dei fondi per valorizzare i siti fa delle
scelte e li mette proprio per valorizzare al meglio i siti di
interesse di tutti.
PRESIDENTE. Assessore Samonà, avremmo l'interpellanza 136 oppure
quello che si ritrova davanti, andiamo avanti. Assessore, l'atto che
si ritrova davanti lo apra, mi dica il numero e procediamo. Allora,
quello che lei si trova, ha delle carpette, mi dice il numero e
andiamo avanti. Abbiamo una interpellanza, la n. 136, nel fascicolo.
SAMONA', assessore beni culturali e dell'identità siciliana. No,
questa interpellanza, Presidente, non ce l'ho nel mio fascicolo
delle risposte.
Sull'ordine dei lavori
MARANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
(Intervento fuori microfono)
MARANO. Sì, sì, poco fa. No, chiedevo poco fa. Siccome vorrei
seguire l'ordine degli atti.
PRESIDENTE. No, l'onorevole Marano aveva chiesto prima. Onorevole
Marano le sto dando la parola.
MARANO. Volevo sapere stiamo andando con quale ordine? Per anno,
per numero?
PRESIDENTE. Allora siccome, diciamo, all'Assessore non hanno
organizzato con una sequenza numerica le carpette, ha qualche
difficoltà ed io gli sto chiedendo di aprire la carpetta con quello
che ha davanti, ed io acconsento anche a numeri a saltare, basta che
andiamo avanti.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Grazie, Presidente. Noi siamo un po' sconcertati le
devo dire perché basta guardare l'allegato all'ordine del giorno per
capire che partiamo dal gennaio 2018, cioè tutta la Rubrica di
questa legislatura dei beni culturali sostanzialmente la iniziamo a
trattare adesso.
Io non trovo rispettoso per il Parlamento, ed in particolare per
le opposizioni che oggi sono in Aula, che, dopo quattro anni e
mezzo, il Governo arrivi in Aula e non si trovano neanche le
interrogazioni. Io, siccome conosco la solerzia e la dovizia di
particolari con cui gli Uffici e l'Assemblea trattano i rapporti col
Governo, se le interrogazioni sono nel fascicolo, evidentemente gli
Uffici o l'Assessorato ai Beni culturali, con qualunque assessore si
è susseguito nel corso della legislatura, hanno dato congruo
riscontro alla trattazione e alla richiesta dell'atto ispettivo.
Come già hanno evidenziato i miei colleghi delle opposizioni,
trattasi di argomenti particolarmente urgenti per il decoro, non
solo del Governo, ammesso che abbia voglia di avere atteggiamenti
decorosi, ma soprattutto per il decoro del Parlamento,
l'atteggiamento di oggi è proprio irricevibile. O lei sospende
cinque minuti e con calma l'assessore Samonà tra le sue carte fa
ordine delle interrogazioni che servono, oppure questa trattazione
da figurine Panini ce l'ho, non ce l'ho non è più possibile.
La prego, Presidente, di salvaguardare la tutela ed il prestigio
di questo Palazzo e di quest'Aula.
Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Beni culturali e identità siciliana
PRESIDENTE. Assessore, abbiamo l'interrogazione 723,
dell'onorevole Barbagallo. Lei aveva preannunciato che desiderava
ricevere la risposta scritta. Lo conferma?
BARBAGALLO. No.
PRESIDENTE. No, ok.
SAMONA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. La
n. 723 è un'interpellanza o un'interrogazione?
PRESIDENTE. È un'interrogazione.
BARBAGALLO. Ho chiesto il 5 marzo del 2019 lo svolgimento con
urgenza, altro che risposta scritta, quindi
(La seduta, sospesa alle ore 16.54, è ripresa alle ore 16.57)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Assessore Samonà, le chiedo di elencare le risposte
che sono disponibili per la seduta odierna.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Sì
Presidente, le interrogazioni n. 740, n. 743, n. 871, n. 872, n.
882, n. 966, n. 1072, poi si passa alle interrogazioni che sono
state proposte, sono le interrogazioni n. 1623, n. 2058, n. 2367,
n. 2402, 2408, 2445, 2518, 2580, 2601 che sono tutte le più
recenti, quelle presentate durante il mio mandato.
PRESIDENTE. Colleghi, chi è interessato
BARBAGALLO. Posso?
PRESIDENTE. Un attimo. L'Assessore si rende disponibile solo su
questi atti, oggi.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Presidente, solo perché gli Uffici hanno bisogno di aggiornare le
risposte di alcune fra le interrogazioni più vecchie.
PRESIDENTE. Oggi, nella seduta odierna, risponde a questi atti,
quelli mancanti saranno oggetto della prossima seduta. Quindi,
procediamo con l'interrogazione n. 740 dell'onorevole Barbagallo
Ripristino dell'Unità operativa del Museo regionale della ceramica
di Caltagirone (CT) .
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Presidente, l'onorevole Barbagallo fa presente che, con la
rimodulazione degli assetti organizzativi della Regione Siciliana
BARBAGALLO. Presidente, non è la n. 740, che dobbiamo fare? Io
voglio sapere gli Uffici e gli istruttori ma che avete fatto?
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. È
la n. 740.
BARBAGALLO. Presidente Foti, lei è tenuta a tutelare i deputati di
questo Parlamento
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, io le chiedo di non urlare, io
non conosco il contenuto, l'Assessore stava riferendo...
SAMONÀ, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Onorevole, io sto leggendo la risposta relativa alla sua
interrogazione, è questa, quella relativa al Museo della ceramica
di Caltagirone.
PRESIDENTE. ?Onorevole Barbagallo, io non conosco il contenuto
dell'interpellanza. Consenta all'assessore di leggere la sua
relazione, e possiamo anche mantenere gli animi un attimino più
calmi.
Prego, Assessore.
SAMONÀ, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Sì,
stavo facendo notare che l'onorevole Barbagallo, nella sua
interrogazione, aveva posto l'attenzione sull'ultima rimodulazione
degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali,
sottolineando come fosse avvenuta la soppressione dell'unità
operativa del Museo regionale della ceramica di Caltagirone,
sottolineando appunto l'importanza di tale unità operativa per la
Città di Caltagirone e per tutto il territorio, questa era la
premessa che stavo facendo, onorevole.
Rispetto a questa premessa, con riferimento ai quesiti posti
nell'atto ispettivo, si evidenzia che con decreto del Presidente
della Regione del 27 giugno 2019, n. 12, sono stati rimodulati gli
assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali, e in relazione al
quesito posto, si segnala che l'unità operativa del Museo regionale
della ceramica di Caltagirone è stata mantenuta e risulta
incardinata presso il Servizio 27 del Parco archeologico e
paesaggistico di Catania della Valle dell'Aci, con la seguente
denominazione: Unità operativa S27.4. Competenza Museo regionale
della ceramica di Caltagirone".
Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, si dichiara soddisfatto o non
soddisfatto? La prego di comunicare senza urlare, perché
l'Assessore prima stava rispondendo nel merito della interrogazione
n. 740, e non mi sembra il modo di onorare questo Parlamento.
Dichiari se è soddisfatto o meno e procediamo.
BARBAGALLO. Presidente, innanzitutto è saltata l'interrogazione n.
723, rispetto al ruolo delle interpellanze e delle
interrogazioni...
PRESIDENTE. L'Assessore ha comunicato un elenco che è disponibile
adesso, che parte dall'interrogazione n. 740.
BARBAGALLO. Con la sua complicità, Presidente Foti, il Governo
oggi ha fatto una cosa che non poteva fare.
PRESIDENTE. Lei prima ha urlato dicendo che l'argomento non era
attinente, ed io le stavo dicendo che l'argomento era attinente,
perché relativo all'interrogazione n. 740.
Siccome mi ha pregata di difendere l'andamento dei lavori, io le
sto dicendo "non urliamo", non c'è alcuna complicità con nessuno,
ma io non consento neanche che ci siano teatrini. L'assessore stava
rispondendo sull'interrogazione n. 740.
BARBAGALLO. Presidente, lei oggi ci ha convocati a data fissa su
un ordine del giorno che non è stato rispettato
PRESIDENTE. Lei non sta facendo procedere in maniera serena.
Abbiamo l'interrogazione n. 740, le abbiamo elencate, 740, 743,
871, 872 e 882. Stiamo rispondendo a queste.
L'interrogazione n. 740 è stata relazionata. Io le chiedo di
intervenire garbatamente sull'argomento del Museo della ceramica di
Caltagirone, se è soddisfatto o non è soddisfatto.
BARBAGALLO. Allora, l'interrogazione n. 740 è stata presentata
perché nella bozza della riorganizzazione del Dipartimento dei beni
culturali inopinatamente abbiamo appreso, nel lontano 2019, che era
stata soppressa proprio l'unità operativa di uno dei Musei più
prestigiosi della Sicilia.
A seguito delle rimostranze del sottoscritto e di alcuni
interventi di operatori del settore e operatori dei beni culturali,
piuttosto sgomenti, sulla stampa, il Governo regionale,
all'improvviso, è tornato indietro, ripristinando poi il 27 giugno
del 2020 mi pare, come da relazione all'assessore Samonà, l'unità
operativa di Caltagirone.
Speriamo che, come dire, tentativi come quello che ha provato a
fare il Governo Musumeci, dopo la soppressione già dell'unità
operativa proprio a Caltagirone, sempre da parte del Governo
Musumeci, dell'assessorato regionale al turismo, per la promozione
di tutto il territorio del calatino e di Caltagirone, quindi siano
proprio da scongiurare. Quindi, speriamo che l'interrogazione serva
anche da monito per evitare imboscate degli ultimi mesi di questa
Legislatura.
Naturalmente non mi ritengo soddisfatto.
PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione n. 743 Richiesta urgente
di chiarimenti in merito alla soppressione dell'unità operativa del
Museo regionale della ceramica di Caltagirone , a firma degli
onorevoli Cappello e altri. Ha facoltà di parlare l'assessore
Samonà per fornire la risposta.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, l'interrogazione n. 743, sostanzialmente è
analoga alla n. 740 già presentata dall'onorevole Barbagallo, è a
firma dell'onorevole Cappello, si va bene, il contenuto è lo stesso.
PRESIDENTE. Va bene. L'interrogazione n. 743 che tratta le stesse
tematiche, simili tematiche rispetto all'interrogazione n. 740, sarà
corredata da una risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 871, a pagina 48, Interventi per
la salvaguardia e il rilancio della 'Fondazione Leonardo Sciascia'
di Racalmuto (AG) .
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Firmatario è l'onorevole Michele Catanzaro.
PRESIDENTE. E allora si procederà con risposta scritta.
Passiamo all'interrogazione n. 872, a firma dell'onorevole
Barbagallo, pagina 50 del fascicolo, Chiarimenti circa lo stato di
abbandono e/o di chiusura in cui versano diversi siti culturali
della Sicilia e del catanese in particolare .
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Presidente, con nota protocollata n. 1363 del 16 ottobre 2019 il
Dirigente del servizio parco archeologico e paesaggistico di Catania
della valle dell'Aci del Dipartimento dei beni culturali e
dell'identità siciliana ha fornito riscontro all'atto ispettivo a
proposito dell'interrogazione che rilevava criticità nella cura,
nella pulizia in particolare nella manutenzione, nella scerbatura e
nella disinfestazione nell'apertura al pubblico di siti monumentali
di proprietà del demanio regionale. Fra questi risultano assegnati
al parco archeologico e paesaggistico della valle dell'Aci, le Mure
Dionigiane di Adrano, le terme di Santa Venere al pozzo presso Aci
Catena, e l'anfiteatro romano di Catania.
Occorre premettere che tale criticità rilevate dall'onorevole
Barbagallo, in alcuni casi risultano superate, la pulizia delle Mura
Dionigiane di Adrano viene effettuata con regolarità una volta al
mese e in base ad un contratto Consip con apposita ditta di pulizie,
nella metà di giugno del 2019 si era provveduto ad una manutenzione
straordinaria dei percorsi sottolineati dall'onorevole Barbagallo,
grazie ad un accordo interdipartimentale con il corpo forestale
della Regione siciliana.
La medesima area archeologica è aperta al pubblico quale
estensione del biglietto di ingresso rilasciato dal botteghino del
museo archeologico regionale di Adrano, la visita al complesso è
concepita come integrata a quella del museo e, qualora i visitatori
che acquistino il biglietto di ingresso al museo desiderino visitare
anche le Mura Dionigiane, il personale addetto al servizio di
custodia accompagna i medesimi all'area archeologica, le mura
vengono in ogni caso aperte anche su prenotazione.
Le terme romane di Santa Venere al Pozzo presso Aci Catena, sono
state scerbate durante i mesi di luglio e agosto di quell'anno, e in
estate vengono scerbate sempre alla vigilia del periodo estivo,
trattandosi di un complesso esteso di svariati ettari, da alcuni
anni, cioè da quando è venuto a mancare un regolare finanziamento
agli ordinari piani di pulizia, il sito è scerbato attraverso
l'accordo interdipartimentale con il corpo forestale della Regione
siciliana. Questo accordo viene istruito ogni anno, e lo abbiamo
istruito anche quest'anno ovviamente, ed è opportuno che venga anche
reso strutturale e sistematico mediante un accordo che noi abbiamo
caldeggiato tra i rispettivi Dipartimenti.
Sebbene dunque regolarmente oggetto di pulizia ordinaria e
straordinaria, a volte il sito è stato chiuso al pubblico proprio
per questa motivazione, per la necessità di una migliore pulizia e
scerbatura.
Negli ultimi anni invece l'anfiteatro romano è stato aperto in
determinati periodi dell'anno, ma in questo momento l'anfiteatro
romano di piazza Stesicoro è chiuso per i lavori di restauro che
sono in corso. È stato già consegnata alla ditta il complesso
monumentale, ed entro la fine dell'anno saranno terminati i lavori
che prevedono anche l'abbattimento delle barriere architettoniche
mediante la possibilità, per le persone con disabilità, di
utilizzare un ingresso laterale a tutt'oggi chiuso.
Fermo restando questi lavori, dunque, la maggior parte dei siti
archeologici e monumentali della città di Catania, della provincia,
sono aperti al pubblico con regolarità e modalità che appaino
adeguate, anche se è dovere da parte di questa Amministrazione
sottolineare che in questi anni sono stati fatti molti interventi
anche per migliorare la fruizione dei siti cosiddetti minori che, in
un'offerta culturale integrata, in realtà minori non sono, fino al
giorno della chiusura poi per la consegna dei lavori alla ditta che
ne sta eseguendo i lavori, l'anfiteatro era aperto giornalmente
tranne il lunedì giorno di chiusura.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, si dichiara soddisfatto?
BARBAGALLO. Allora, l'interrogazione n. 872, a cui il Governo ha
risposto, fa il paio con l'interrogazione n. 771, a cui il Governo
non ha risposto, e di qualche mese prima.
Sostanzialmente con le interrogazioni denunciamo il grave lo stato
di degrado di alcuni siti prestigiosissimi dei beni culturali
siciliani, dall'anfiteatro romano di Catania che, a differenza di
quanto dice l'assessore, nelle estati prima che iniziassero i lavori
per lunghi periodi non viene per niente aperto al pubblico, tant'è
che se ne è occupata più volte la stampa denunciando la grave
organizzazione della fruizione dei beni culturali siciliani.
E ad aggravare la situazione c'è, non soltanto la cattiva
organizzazione, da parte di chi avrebbe il compito di gestire la
fruizione, ma anche di chi avrebbe il compito di gestire i
cosiddetti piani di pulizia che, come ha detto l'assessore, non sono
stati più finanziati dal Governo regionale e che, addirittura, con
questi sedicenti accordi dipartimentali, invece, comportano notevoli
ritardi nella realizzazione della pulizia e comportano anche le
chiusure parziali dei siti.
Quindi, sostanzialmente, nel momento in cui inizia la bella
stagione - Maggio, Giugno e Luglio - e i turisti iniziano ad
arrivare anche da paesi stranieri e, quindi, i beni culturali
dovrebbero essere pronti ad offrire il meglio di sé, noi li
chiudiamo parzialmente, perché dobbiamo effettuare, con il personale
degli altri Dipartimenti, le attività di scerbamento dei siti.
Insomma, è un'organizzazione borbonica che i siciliani e la
Sicilia non meritano. Quindi, naturalmente, ci riteniamo
insoddisfatti.
PRESIDENTE. Bene, passiamo all'interrogazione n. 882 a firma
dell'onorevole Cracolici che, quindi, riceverà risposta scritta.
Poi, abbiamo l'interrogazione n. 966, a pagina 65, a firma degli
onorevoli Cappello ed altri, Chiarimenti in merito al Convegno
internazionale tenutosi a Caltagirone in occasione del centenario
dell'appello ai liberi e forti di Don Luigi Sturzo . Assessore se ha
la risposta
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, i colleghi assenti mi chiedevano se
l'Assessore può mandare risposta scritta.
PRESIDENTE. La risposta scritta perverrà comunque, quindi,
Assessore, non la illustri. Faccia pervenire, attraverso i suoi
Uffici, la risposta all'onorevole Cappello.
Abbiamo l'interrogazione n. 1072 Iniziative per la valorizzazione
archeologica di Monte Gricuzzo a Butera (CL) , a pagina 79, a firma
dell'onorevole Arancio, che sarà raggiunto da risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1623, a firma dell'onorevole
Palmeri Adozione di idonei provvedimenti al fine di potenziare i
controlli per tutelare i beni facenti parte del patrimonio artistico
culturale .
Onorevole Palmeri, preferisce una risposta scritta o desidera che
l'Assessore riferisca?
PALMERI. Che l'Assessore riferisca.
PRESIDENTE. Prego, Assessore.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Nell'atto ispettivo si premette che ha avuto una particolare
risonanza mediatica la notizia riguardante l'installazione di
percorsi tattili per non vedenti nel centro storico di Erice.
L'interrogante prosegue, poi, rilevando che non si possa
prescindere, nella disamina di quanto accaduto, dal fatto che, al di
là del nobile scopo che caratterizza la realizzazione dell'opera a
favore di cittadini con deficit visivi, occorreva garantire in ogni
caso la tutela del bene e valutarne l'impatto architettonico che ne
deriva.
Sempre l'interrogante segnala che emerge che l'intervento della
Sovrintendenza è avvenuto a seguito di segnalazioni di cittadini o
di loro rappresentanti. Che tali fatti evidenzierebbero una carenza
di controlli che impedisce un'azione preventiva o limitativa.
C'erano una serie di evidenze, che l'interrogante poneva
all'attenzione dell'Amministrazione regionale, in particolare in
merito alla tematica proposta dall'onorevole Palmeri si ricorda che
l'interrogazione, traendo spunto da un fatto specifico accaduto nel
comune di Erice, tendeva a porre l'accento su una complessiva
carenza nell'esercizio di vigilanza riguardo ad interventi su
immobili gravati da vincolo, ai sensi del Codice dei beni culturali
e del paesaggio.
Tale carente attività di vigilanza, stante a quanto scritto
dall'onorevole Palmeri determinerebbe - a parere dell'interrogante
- un pregiudizio sia alla conservazione che alla fruizione visiva
dei Beni culturali.
Nel merito si ricorda come, ai sensi dell'articolo 27 del DPR n.
380/2001 recante il testo Unico delle Disposizioni legislative e
regolamentari in materia di edilizia, recepito dalla Regione
siciliana nel 2016, approvato con DPR 6 giugno 2001, spetta alle
amministrazioni locali l'esercizio del potere di vigilanza
urbanistico-edilizia anche con riguardo agli immobili vincolati.
Orbene, piace qui evidenziare come nell'esercizio dell'attività di
vigilanza del territorio dei beni vincolati si operi in ragione di
una oramai consolidata collaborazione circolare tra istituzioni,
dunque tra l'ente locale e l'Amministrazione regionale della
Soprintendenza in questo caso. Le Soprintendenze competenti per
territorio, infatti, nell'attività di vigilanza sullo stesso
territorio sono generalmente coadiuvate sia dalle Forze dell'ordine
locali che distribuite in modo capillare sul territorio agiscono su
specifico indirizzo delle Soprintendenza stesse, come anche
autonomamente, ovvero su segnalazione anche di associazioni e di
singoli cittadini.
Peraltro, la circostanza che spesso la segnalazione di attività
che arrecano nocumento al patrimonio tutelato arrivi da
associazioni, come anche da privati cittadini, è da considerarsi un
valore aggiunto nell'azione di salvaguardia di detto patrimonio.
Infatti tale consolidata prassi testimonia come nel tessuto sociale
si è sviluppata una sensibilità riguardo alla salvaguardia del
patrimonio tutelato.
A riguardo al caso specifico di Erice la Soprintendenza dei BB.CC.
di Trapani ha fornito assicurazione riguardo al fatto che la stessa
esercita sul territorio provinciale l'azione di tutela di concerto
con l'azione di vigilanza dispiegata dalle Forze dell'Ordine delle
Polizie Municipali.
Riguardo, poi, ai quesiti conclusivi posti dall'interrogante - che
al di là del fatto specifico che li ha determinati hanno natura
complessiva - si precisa che è già in essere, in ragione delle
previsioni di legge una collaborazione tra la Soprintendenza e gli
organi di Polizia locale degli enti locali finalizzati ad
esercitare un'azione più incisiva e mirata di vigilanza sul
territorio vincolato.
La cennata collaborazione si concretizza anche in un continuo
scambio di informazioni e in una continua formazione degli
operatori della Polizia locale anche da parte delle Soprintendenze.
Tale rapporto armonico, integrato dalla diffusa sensibilità verso
la salvaguardia del patrimonio culturale, consente di esercitare
un'azione costante e mirata di vigilanza utile a contenere gli
episodi di danneggiamento del patrimonio storico-artistico
monumentale e paesaggistico del territorio anche tramite
l'emissione di ordinanze o diffide.
In ordine poi alla eventualità che era richiesta
dall'interrogante, dall'onorevole Palmeri, che la Soprintendenza si
costituisca parte civile nei procedimenti giudiziari inerenti il
danneggiamento dei beni facenti parte del patrimonio artistico e
culturale questa Amministrazione, pur non avendo nulla in contrario
in linea di principio, si attiene alle disposizioni impartire dalla
legge e anche dalla Nota presidenziale n. 6830 del 23 luglio del
1991 con la quale vengono fornite le direttive sulla costituzione
di parte civile della Regione siciliana.
Si rileva, comunque, che l'autorizzazione della costituzione di
parte civile in un procedimento penale viene concesso previo parere
della competente Avvocatura dello Stato quando, appunto, vengono in
rilievo interessi pubblici, patrimoniali e non patrimoniali di
importanza tale da renderlo opportuna.
Nulla osta, dunque, una eventuale costituzione di parte civile
quando questo parere dell'Avvocatura e questi requisiti siano
rispettati. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Palmeri per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
PALMERI. Parzialmente soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 2058 Notizie in merito
ai provvedimenti presi dalla Soprintendenza ai beni culturali ed
ambientali di Catania nei confronti del Comune di Scordia (CT) a
seguito di alcuni lavori effettuati nel centro storico senza
opportuna autorizzazione/nullaosta , a firma degli onorevoli
Ciancio ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
L'interrogazione fa riferimento a notizie in merito ai
provvedimenti della Sovrintendenza ai BB.CC.AA. di Catania nei
confronti del Comune di Scordia, a seguito di alcuni lavori
effettuati nel centro storico senza opportuna autorizzazione o
nulla osta.
È una segnalazione molto puntuale e dettagliata da parte
dell'onorevole Ciancio, e in merito alle pressioni poste
dall'onorevole interrogante la Soprintendenza dei BB.CC.AA. di
Catania, con nota prot. n. 8796 del 27 maggio 2022, ha comunicato
di avere verificato che Palazzo Modica e Palazzo Gangi, ex
pescheria, sono edifici di proprietà comunale, assoggettati a
vincolo monumentale ai sensi dell'articolo 12, comma 1, del d.lgs.
42/2004. Piazza Carlo Albero, invece, rientra nella perimetrazione
del centro storico vincolato paesaggisticamente. Le vie Tenente De
Cristoforo e via Trabia rientrano nella perimetrazione del solo
centro storico.
Sempre la Soprintendenza dei beni culturali di Catania, con
cennata nota, riferisce che in riscontro ad una precedente
segnalazione, avendo verificato l'assenza di propria
autorizzazione, avesse richiesto chiarimenti all'ufficio tecnico
del comune di Scordia, in merito agli atti autorizzativi. Infatti,
con nota prot. n. 2216 dell'8 febbraio 2021, l'unità operativa per
i beni architettonici della detta Soprintendenza di Catania,
esercitando la propria prerogativa di tutela specifica all'interno
del perimetro del perimetro del centro storico su beni acclarati
dal decreto di vincolo, fa presente che tutte le opere relative
agli ambiti di cui sopra, siano esse pubbliche o private e
quant'altro necessitano sempre per legge del preventivo nulla osta
di questa soprintendenza, ai sensi del d.lgs. del codice del 2004.
Nel prosieguo della nota si evidenzia come sembrerebbe invece che
codesto comune non abbia rispettato tale assunto giuridico. Questo
Ufficio infatti non ha riscontrato nei propri archivi richiesta di
nulla osta, riferiti a lavori su palazzo Modica, palazzo Ganci,
manutenzione straordinaria di piazza Carlo Alberto con annessa
scuola e ripristino della rete idrica di via Tenente De Cristoforo
e nemmeno sui lavori di pavimentazione della via Trabia.
La Soprintendenza, con prot. n. 2216 dell'8 febbraio 2021,
concludeva chiedendo all'ufficio tecnico del comune di verificare
tali interventi, e se eventualmente sopravvisti di relativo nulla
osta, di predisporre opportuni atti e richieste al fine della loro
regolarizzazione. Il comune di Scordia, con successiva nota prot.
n. 3567, riscontrando la richiesta della Soprintendenza dei beni
culturali e ambientali di Catania, relazionava sugli interventi
effettuati ritenendoli di modesta entità, quali eseguiti presso il
palazzo Modica ed il palazzo Ganci, ex pescheria, nonché gli
interventi di messa in sicurezza della pavimentazione di piazza
Carlo Alberto e di ripristino della rete idrica della via Tenente
De Cristoforo ed il ripristino del basamento di via Trabia.
Alla luce di quanto sopra, la Soprintendenza ai beni culturali ed
ambientali di Catania, con nota prot. n. 8796 del 27 maggio 2022,
ha comunicato di avere programmato sopralluoghi per constatare
l'effettiva entità dei lavori indicati dall'amministrazione
comunale con la nota precedente e per riscontrare l'eventuale
difformità o meno al disposto normativo di detti lavori. È in
dubbio, come peraltro espressamente affermato dalla stessa
Soprintendenza di Catania, che laddove questa dovesse accertare la
difformità degli interventi sugli edifici monumentali, procederà
nei confronti del comune avviando le procedure in applicazione
della normativa vigente ai sensi del codice dei beni culturali.
Quanto relazionato dalla Soprintendenza dei beni culturali in
merito ai quesiti posti dell'interrogazione è stato condiviso anche
dalla Direzione generale del Dipartimento dei beni culturali e
dell'identità siciliana.
PRESIDENTE. Grazie. Onorevole Ciancio, si dichiara soddisfatta o
non soddisfatta?
CIANCIO. Presidente, diciamo parzialmente, perché la nota di
risposta della Sovrintendenza, seguendo la sua relazione, risale a
qualche giorno fa, quindi del 27 maggio di quest'anno. Questa è
un'interrogazione abbastanza datata.
PRESIDENTE. 19 marzo 2021.
CIANCIO. Sì, già è passato più di un anno. Mi auguro, a questo
punto che quanto dichiarato venga effettivamente portato avanti,
certo rimane l'amarezza per constatare che enti pubblici, quale
appunto un'amministrazione comunale, un ente della Regione, possa
fare questo tipo di lavori senza autorizzazioni.
Al di là della regolarizzazione di questi lavori va censurato il
comportamento di questi uffici che all'epoca, se non ci fosse stata
nessuna segnalazione o nessuna sollecitazione da parte nostra,
avrebbero continuato tranquillamente a fare questi lavori senza che
nessuno controllasse. Mi auguro davvero che questo tipo di controllo
avverrà in futuro, e avverrà in maniera molto più serrata di quanto
non sia stato fatto finora.
PRESIDENTE. Quindi, si ritiene parzialmente soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 2367 Notizie in merito alla
paventata distruzione del vasto sito archeologico di Contrada
Cuticchi, ubicato nel territorio di Assoro (EN), lungo il confine
comunale con Agira (EN) , dell'onorevole Lantieri, che riceverà la
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 2402 Chiarimenti in merito agli
interventi a sostegno della Fondazione GAL Hassin , a firma degli
onorevoli Siragusa e altri. Se i colleghi del Gruppo Movimento
Cinque Stelle sono d'accordo, farei pervenire la risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 2408 Chiarimenti alle condizioni e
alle prospettive della Biblioteca regionale universitaria 'Giacomo
Longo' di Messina , a firma dell'onorevole Fava che riceverà
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 2445 Chiarimenti in merito
all'eventuale spostamento del Giovinetto di Mozia, ubicato nell'
omonima località, dal Museo Whitaker al Museo Salinas di Palermo , a
firma dell'onorevole Pellegrino che riceverà risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 2518 Iniziative per assicurare la
messa in sicurezza e il recupero della fornace Penna di c.da
Pisciotto a Sampieri, Scicli (RG) , a firma dell'onorevoli Campo ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SAMONA', assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Presidente, con deliberazione n. 469 del 13 dicembre 2019, la Giunta
di Governo ha apprezzato l'avvio del procedimento espropriativo
dell'immobile denominate Fornace Penna' dichiarato di interesse
culturale per la rilevanza architettonica, antropologica, come
testimonianza materiale e simbolica dell'architettura industriale
siciliana degli inizi del secolo scorso tanto da essere classificato
come monumento di archeologia industriale.
Per la valutazione il Dipartimento dei beni culturali e
dell'identità siciliana ha fatto riferimento ad una stima elaborata
dal settore VII del Comune di Scicli che quantificava il valore del
bene in 534.668 euro.
Tale perizia veniva trasmessa al Dipartimento regionale tecnico
che, con nota prot. 15533 del 27 gennaio 2020, si esprimeva sulla
congruità di tale importo.
Conseguentemente veniva comunicato l'avvio del procedimento
espropriativo ai numerosi proprietari che hanno presentato
osservazioni in merito, stante la natura tecnica delle doglianze
fondate sulla richiesta del giusto prezzo del bene da loro
quantificato in 4 milioni e 500 - 5 milioni di euro, si chiedeva al
competente ufficio del Dipartimento regionale tecnico di esprimersi
in merito.
L'organo tecnico, con nota al protocollo 84460 del 20 maggio 2021,
rimandava alle previsioni dell'articolo 21, comma 3, del testo unico
delle espropriazioni che prevede la nomina di tecnici per la
determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione nel caso
in cui manchi l'accordo fra le parti sugli importi chiaramente.
Tali osservazioni e comunicazioni hanno riguardato l'iter di
questo procedimento che è stato dichiarato di pubblica utilità con
DDG 3043 del 14 settembre 2021, propedeutico all'esproprio.
Si fa presente che con nota 15391 del 10 ottobre 2021, la
Soprintendenza di Ragusa ha comunicato alla proprietà di non potere
accogliere il progetto presentato dalla stessa di valorizzazione e
riqualificazione funzionale a destinazione socio-culturale e
turistico-ricettiva perché incompatibile con il procedimento
espropriativo.
Il progetto di messa in sicurezza del compendio trovava
approvazione con nulla osta del 5 novembre 2021 ai soli fini della
conservazione e dell'integrità del bene.
Pur tuttavia riguardo a tale progetto sono pervenute comunicazioni
alla stessa Soprintendenza dei beni culturali di Ragusa e al
Dipartimento dei beni culturali dell'identità siciliana da parte di
uno dei proprietari, il sig. Guglielmo Penna, che hanno rinnovato le
difficoltà di realizzazione della messa in sicurezza del bene di cui
in parola da parte dell'attuale proprietà.
In questa sede, anche in ragione delle difformità di vedute fra i
vari soggetti proprietari come appalesatesi da ultimo con le
osservazioni suddette da parte del comproprietario, sig. Guglielmo
Penna, che hanno inibito la possibilità di realizzare i lavori
approvati dalla Soprintendenza dei beni culturali con il nulla osta
8718 rilasciato il 5 novembre 2021, si ribadisce a questo punto
l'attualità della bontà di quanto deciso dal Governo regionale con
la deliberazione del dicembre 2019 avente ad oggetto l'esproprio e
l'acquisizione al patrimonio della Regione siciliana della Fornace
Penna di Scicli quale unico strumento utile a potere dispiegare una
coerente attività di tutela e valorizzazione del compendio, anche
vista l'impossibilità del comproprietario come è scritto dallo
stesso, di potere procedere a tali lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Campo, si dichiara soddisfatta o meno della
risposta dell'Assessore?
CAMPO. Signor Presidente, Assessore, colleghi deputati, mi
dichiaro parzialmente soddisfatta perché ci sono delle cose che non
sono ancora chiare.
Innanzitutto, questo Parlamento, nella precedente legge di
stabilità, aveva approvato un emendamento che stanziava 500.000
euro per l'esproprio del bene.
Questi fondi sono stati impugnati dallo Stato, ancora c'è
un'impugnativa pendente, quindi, vorremmo capire questo esproprio
con quali risorse si sta portando avanti.
È chiaro che, ad oggi, essendo questa procedura molto lunga, la
cosa più importante è la messa in sicurezza della Fornace Penna che
- come ha ribadito l'Assessore - è un bene di archeologia
industriale e di enorme valore e che, lo scorso dicembre, ha subito
enormi danni, a causa delle avverse condizioni meteo, perché sono
crollate tre arcate fondamentali che facevano da contrafforte alla
struttura creando un minimo di stabilità.
Ad oggi, questa stabilità non c'è; la stagione invernale per i
tempi tecnici di una messa in sicurezza si può dire che è alle
porte e, quindi, questo bene espropriato per pubblica utilità, a
breve, potrebbe subire ulteriori danni e non sarà più di pubblica
utilità per nessuno.
La cosa che preme di più al territorio e che viene sollecitata
tante e tante volte è quella di procedere immediatamente con la
messa in sicurezza, magari valendosi di una legge del Ministero che
tuteli i beni di archeologia industriale come beni di pubblica
utilità.
Questo è quello che noi chiediamo all'Assessorato regionale: che
si trovi una soluzione affinché il bene venga, innanzitutto, messo
in sicurezza e poi che si abbia contezza con quali risorse questo
esproprio si stia portando avanti.
PRESIDENTE. L'onorevole Campo si dichiara parzialmente
soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 2580 Iniziative per la
salvaguardia dell'integrità del tracciato e dei luoghi attraversati
dalla Targa Florio , a firma degli onorevoli Lupo ed altri, al
quale sarà fornita risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 2601 Notizie in merito al prestito
temporaneo finalizzato alla cessione del c.d. 'reperto Fagan , a
firma degli onorevoli Zafarana ed altri. Se i colleghi del Gruppo
parlamentare sono d'accordo, farei pervenire la risposta scritta
all'onorevole Zafarana.
Onorevoli colleghi, il seguito dell'agenda sarà martedì 14 giugno
2022, alle ore 16.00, con il seguito dell'ordine del giorno della
rubrica Beni culturali'.
L'onorevole Lupo ha chiesto di avere risposta scritta ai propri
atti parlamentari.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, ho annotato le interrogazioni a
cui, oggi, il Governo non ha risposto, nonostante fosse arrivato
l'allegato all'ordine del giorno con l'istruttoria formalizzata da
parte degli Uffici. In particolare, fra le altre, perché mancano
oltre la metà delle interrogazioni e delle interpellanze che
avrebbero dovuto essere istruite per oggi - dopo appena quattro
anni e mezzo di Legislatura - mancano in particolare tre
interrogazioni che per il Partito Democratico erano particolarmente
significative.
Esattamente si tratta di due interrogazioni e un'interpellanza,
precisamente la n. 1035 relativa ai tre borghi fascisti finanziati
con oltre dieci milioni di euro dal Governo Musumeci, la n. 1177
relativa alla piazza realizzata presso il comune di Caltagirone,
una piazza realizzata in una città UNESCO senza il parere della
Sovrintendenza, un fatto di gravità inaudita e mai visto nella
storia dei beni culturali siciliani.
Nella piazza principale di una delle capitali della cultura
siciliana, l'amministrazione comunale rifà la piazza, cambia la
pavimentazione senza il parere della competente Sovrintendenza dei
beni paesaggistici e monumentali. Fatto di una gravità inaudita.
Fatto di una gravità ancora più inaudita è la mancata risposta
all'interpellanza n. 369, che era relativa, lo sa bene l'onorevole
Ciancio con cui abbiamo fatto alcune iniziative, alla demolizione
dell'Ospedale Santa Marta.
L'ha trovata, Assessore? Ah, l'Assessore l'ha trovata, quindi, ora
attenderemo la risposta, così provo a illustrarla. La n. 369,
Presidente Foti. Si è proceduto - affinché si sappia ed i siciliani
sappiano - alla demolizione presso la collina di Monte Vergine, che
è uno dei siti archeologici più prestigiosi dell'intero territorio
siciliano, con ruspe e mezzi pesanti, senza acquisire il parere
della competente Sovrintendenza ed il competente parere della
Sezione archeologica.
E' una vergogna. Dopo anni, noi vogliamo sapere come è potuta
succedere questa cosa e se ci sono da parte del dipartimento e
dell'assessore, se ha notato omissioni o azioni per cui occorre
trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica e alla Procura
della Corte dei Conti perché, ovviamente, anche noi a quel punto
faremo le nostre valutazioni se trasmettere o no.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 14
giugno 2022, alle ore 16.00, con il prosieguo della rubrica.
La seduta è tolta alle ore 17.36 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXVIII SESSIONE ORDINARIA
342a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 14 giugno 2022 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SEGUITO DELLO SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE
DELLA RUBRICA: Beni culturali e identità siciliana (V. allegato)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)
- Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per le attività produttive
N. 2515 - Commissariamento della cooperativa edilizia Progetto
Sette di Agrigento.
Firmatari: Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
- Con nota prot. 5191/IN.17 dell'11 febbraio 2022 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le attività produttive.
(*) La risposta alla suddetta interrogazione sarà pubblicata
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione del Garante regionale per le libertà civili (n.
1221).
Presentato 26 aprile 2022.
Inviato il 26 maggio 2022.
Parere VI.
- Disposizioni in materia di personale delle città metropolitane e
dei liberi consorzi dei comuni (n. 1209).
Presentato l'8 aprile 2022.
Inviato il 28 aprile 2022.
- Norme in materia di polizia mortuaria, di attività e servizi
necroscopici, funebri e cimiteriali (n. 1214).
Presentato l'8 aprile 2022.
Inviato il 28 aprile 2022.
Parere VI.
BILANCIO (II)
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022 - mese febbraio (n. 1217).
Presentato l'8 aprile 2022.
Inviato il 28 aprile 2022.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022 - mese febbraio (n. 1218).
Presentato l'8 aprile 2022.
Inviato il 28 aprile 2022.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Promozione degli investimenti in Sicilia (n. 1210).
Presentato l'8 aprile 2022.
Inviato il 28 aprile 2022.
Parere IV.
- Stabilizzazione precari in servizio presso le Camere di
Commercio (n. 1212).
Presentato l'8 aprile 2022.
Inviato il 28 aprile 2022.
Parere I e V.
- Misure finalizzate a promuovere la costituzione delle Comunità
energetiche rinnovabili e dei gruppi di autoconsumo collettivo (n.
1215).
Presentato l'8 aprile 2022.
Inviato il 28 aprile 2022.
- Interventi regionali di promozione e sostegno dell'istituzione
dei gruppi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili e delle
comunità energetiche rinnovabili (n. 1219).
Presentato il 26 aprile 2022.
Inviato il 28 aprile 2022.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Intervento finanziario per l'adempimento degli obblighi ex art.
30, commi 3 e 6, della legge regionale 23 maggio 1991, n. 36 (n.
1213).
Presentato l'8 aprile 2022.
Inviato il 28 aprile 2022.
- Politiche regionali di mitigazione e adattamento ai cambiamenti
climatici. Istituzione dell'Osservatorio regionale sui cambiamenti
climatici (n. 1216).
Presentato l'8 aprile 2022.
Inviato il 28 aprile 2022.
Parere III.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Disposizioni per garantire l'attuazione di previsioni
legislative. Modifiche di norme (n. 1220).
Presentato il 26 aprile 2022.
Inviato il 26 maggio 2022.
- Disposizioni sul potenziamento screening colon-rettale (n.
1211).
Presentato l'8 aprile 2022.
Inviato il 28 aprile 2022.
STATUTO E MATERIA STATUTARIA
- Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2,
dello Statuto recante 'Modifiche all'articolo 17 dello Statuto
della Regione siciliana, in materia di legislazione sociale,
rapporti di lavoro, previdenza e assistenza sociale (n. 1222).
Presentato il 26 aprile 2022.
Inviato il 28 aprile 2022.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituto incremento ippico per la Sicilia. Designazione
commissario straordinario (n. 240/I).
Pervenuto in data 19 maggio 2022.
Inviato in data 26 maggio 2022.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Deliberazione della Giunta regionale n. 234 del 28 aprile 2022
Regolamento norme in materia di raccolta, coltivazione, commercio
e tutela del consumo dei tartufi freschi o conservati - tutela
degli ecosistemi tartufigeni Apprezzamento (n. 241/III).
Pervenuto in data 3 maggio 2022.
Inviato in data 19 maggio 2022.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Legge regionale n. 98/1981, articolo 5 e successive modifiche ed
integrazioni - Variante del Piano regionale dei parchi e delle
riserve naturali con inserimento della Riserva naturale Punta
Bianca, Monte Grande e Scoglio Patella (n. 242/IV).
Pervenuto in data 5 maggio 2022.
Inviato in data 19 maggio 2022.
Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Legge regionale n. 98/1981, articolo 5 e successive modifiche ed
integrazioni - Variante del Piano regionale dei parchi e delle
riserve naturali con inserimento della Riserva naturale Punta
Bianca, Monte Grande e Scoglio Patella (n. 242/IV).
Reso in data 25 maggio 2022.
Inviato in data 26 maggio 2022.
Comunicazione di deliberazioni della Giunta regionale
Si comunica che sono pervenute le seguenti deliberazioni della
Giunta regionale:
- n. 134 del 23 marzo 2022 relativa a Decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
Articoli dall'11 bis all'11 quinquies - Bilancio consolidato della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2020 ;
- n. 199 del 14 aprile 2022 relativa a Programma regionale FESR
2021/2027. Apprezzamento prima versione ;
- n. 200 del 14 aprile 2022 relativa a Nuova versione del
Programma reginale FSE (+) 2021/2027 - Apprezzamento per negoziato
CE .
Copia delle predette delibere è disponibile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2641 - Iniziative a livello centrale per la modifica dell'art.
19 del DPR n. 602 del 1973.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
D'Agostino Nicola; Tamajo Edmondo
N. 2642 - Iniziative urgenti volte al superamento delle criticità
d'accesso al portale 'UMA Sicilia'.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Galvagno Gaetano
N. 2643 - Chiarimenti in merito alla procedura di selezione per il
conferimento di incarico quinquennale di Direttore di Struttura
Complessa di Neurochirurgia del Presidio ospedaliero 'S. Elia' di
Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 450 - Contributi in favore dei Fornitori di Servizi di Media
Audiovisivi (FSMA) in ambito locale che abbiano ottenuto la
capacità trasmissiva per il nuovo digitale terrestre.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 451 - Chiarimenti sulla compartecipazione delle Aziende
Sanitarie Provinciali al pagamento delle rette di ricovero di
soggetti disabili psichici.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 452 - Chiarimenti circa la spesa sostenuta dalla Regione per
l'organizzazione dell'evento 'Sicily, women and cinema'.
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Barbagallo Anthony Emanuele; Cracolici Antonino; Gucciardi
Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 453 - Iniziative urgenti per la sicurezza del canale Papireto
di Palermo e per la sua manutenzione straordinaria.
- Presidente Regione
Fava Claudio
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozione
N. 639 - Ripristino del presidio di base, pronto soccorso e di
tutti i reparti, dell'Ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
Calderone Tommaso A.; Grasso Bernardette Felice; Mancuso Michele;
Ternullo Daniela
Presentata il 19/05/22
La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
- Risposta scritta ad interrogazione
Allegato C
- Interrogazioni e interpellanze della rubrica Beni culturali e
identità siciliana (testi)