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Resoconto d'Aula della Seduta n. 347 di martedì 12 luglio 2022
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.12

   PRESIDENTE.  La  seduta  è  aperta. Colleghi,  aspettiamo  che  il
  Governo arrivi in Aula. Iniziamo con le comunicazioni di rito.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  gli  onorevoli
  Sunseri,  Campo,  De  Luca, Di Caro, Zafarana, Cappello,  Marano  e
  Trizzino.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed  è considerato approvato in assenza di osservazioni  in
  contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  gli  onorevoli
  Mangiacavallo e Pagana.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che:
   - l'onorevole Pullara è in missione dall'11 al 13 luglio 2022;
   - l'onorevole Caronia sarà in missione il 13 luglio 2022.

    L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che:
   con  nota  datata 6 luglio 2022, protocollata al n.  1283-PRE/2022
  dell'11  luglio successivo, l'onorevole Edgardo Bandiera ha aderito
  al Gruppo parlamentare  Forza Italia .
   Comunico,  altresì,  che  essendo  decorsi  5  giorni  dalla  data
  dell'insediamento  dell'onorevole Filippo Maria Tripoli  senza  che
  quest'ultimo abbia dichiarato di aderire ad un Gruppo parlamentare,
  ai  sensi  dell'ultimo  comma  dell'art.  23  del  Reg.  Int.  ARS,
  l'onorevole Filippo Maria Tripoli si intende iscritto di diritto al
  Gruppo parlamentare Misto fino a sua diversa dichiarazione.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione  di decadenza di mozione a seguito delle  dimissioni
  dell'onorevole  Lagalla  e  di decadenza  da  cariche  interne,  di
  decadenza  di  firma da atti ispettivi e di indirizzo politico,  di
  decadenza  di atti ispettivi e di indirizzo politico, di  decadenza
  di  atti  ispettivi e di decadenza di atti di indirizzo politico  a
  seguito delle dimissioni dell'onorevole Cannata

   PRESIDENTE. Comunico che:
   -a  seguito  delle  dimissioni per incompatibilità  dell'onorevole
  Lagalla,  per  il  venir  meno  del  prescritto  numero  minimo  di
  firmatari, decade la mozione n. 638;
   -a  seguito  delle  dimissioni per incompatibilità  dell'onorevole
  Cannata,  lo stesso deputato, con decorrenza 6 luglio 2022,  decade
  dalle seguenti cariche:
   ·componente della III Commissione legislativa permanente  Attività
  produttive ;
  ·componente della Commissione permanente per l'esame delle
  questioni concernenti l'attività dell'Unione europea;
  ·componente della Commissione per la verifica dei poteri;
  ·componente della Commissione speciale d'inchiesta e vigilanza sul
  fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia;
  ·componente della Commissione speciale di indagine e di studio per
  il monitoraggio dell'attuazione delle leggi.

   Alla    relativa   sostituzione si procederà    a    termini    di
  Regolamento.

   Decade,  altresì, la firma dello stesso parlamentare dai  seguenti
  atti ispettivi e di indirizzo politico:
   -interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn.  204,  229,
  1077, 1447, 1779, 1807, 1829, 1882, 1883, 2276 e 2472;
  -interrogazione con richiesta di risposta in Commissione: n. 1563;
  -mozioni: nn. 51, 57, 58, 156, 223, 236, 237, 272, 278, 310, 368,
  379, 380, 389, 394, 395, 408, 414, 416, 417, 427 e 439.
   Decadono, inoltre, i seguenti atti ispettivi:
   -     interrogazione con richiesta di risposta in  Commissione  n.
  854;
   -interrogazioni con richiesta di risposta scritta:  nn.  16,  316,
  962,  1063,  1064, 1104, 1445, 1453, 1462, 1464, 1561, 1627,  1684,
  1852, 1881, 1954, 1981, 2217, 2374, 2375 e 2415.

     Decadono, infine, per il venir meno del prescritto numero minimo
  di firmatari, i seguenti atti di indirizzo politico:
   -mozioni nn. 438, 454, 456, 466, 515, 530, 531 e 622.

   L'Assemblea ne prende atto.

   L'Assemblea ne prende atto.

  PRESIDENTE. Abbiamo concluso con le comunicazioni.

   191-326/A

   Seguito  della  discussione del disegno di legge   Norme  per  la
  tutela degli animali e la prevenzione del randagismo . (nn. 40-100-
  159-177-191-326/A)
  PRESIDENTE.  Il  Governo  è assente. Invito,  però,  il  Presidente
  facente   funzioni   della   Commissione   Bilancio ,   l'onorevole
  Galvagno,  a prendere posto al banco della Commissione   Ah,  della
  Commissione   Randagismo'.  Scusate, giusto,  Presidente  Calderone
  prenda  lei posto al banco della Commissione. Però, abbiamo notizie
  dell'Assessore? Aspettiamo.

                     (Intervento fuori microfono)

  PRESIDENTE.  No, noi avevamo già fatto tutta la discussione.  Siamo
  arrivati  agli  articoli  e abbiamo in sospeso,  per  le  questioni
  finanziarie,  gli  articoli 3, 7, 8, 9,  18,  27  e  30  e  in  più
  l'articolo 4.
   Quindi,  sospendiamo i lavori per qualche minuto,  in  attesa  che
  arrivi l'assessore per la  Salute.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.18, è ripresa alle ore 16.36)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.

   Seguito  della  discussione del disegno di legge   Norme  per  la
  tutela degli animali e la prevenzione del randagismo . (nn. 40-100-
  159-177-191-326/A)

   PRESIDENTE. Colleghi, buonasera. Iniziamo comunque il  disegno  di
  legge, l'assessore Razza sta per arrivare, però l'assessore Cordaro
  dice che possiamo cominciare.
   Si riprende la trattazione dell'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                      Attribuzioni della Regione

     1. L'Assessorato regionale della salute:

     a)  autorizza  i  rifugi sanitari e per il ricovero  di  cui
       alla presente legge;

     b)  favorisce  accordi tra le amministrazioni  locali  e  le
       associazioni  animaliste, per il controllo  dei  territori
       al   fine   di   limitare   gli  abbandoni,   le   nascite
       indesiderate  e  prevenire ed eliminare  la  recrudescenza
       del fenomeno degli avvelenamenti;

     c)  produce  uno  schema di bando tipo per le operazioni  di
       prelievo  sul  territorio ed il ricovero presso  i  rifugi
       privati in regime di convenzione con i comuni;

   d)  cura  la  predisposizione di un elenco dei cani a  rischio  di
  aggressività».

   Si  passa  all'emendamento 3.1, a firma degli onorevoli Pullara  e
  Caronia, che è inammissibile in quanto interferisce con la  potestà
  pianificatoria dei comuni.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Articolo 3 del disegno di legge sul randagismo, stiamo
  riprendendo l'articolo 3. L'emendamento 3.1 - l'onorevole Caronia è
  presente?  - Gli Uffici mi dicono che interferisce con  la  potestà
  pianificatoria  dei  comuni,  in  contrasto  con  la   destinazione
  urbanistica  delle  zone destinate a verde  agricolo,  per  cui  lo
  dobbiamo considerare inammissibile. Comunque, onorevole Caronia, se
  deve intervenire, ne ha facoltà.

   CARONIA.   Sì   Presidente,  grazie.  Allora,  in  realtà   questo
  emendamento nasce dalla constatazione del fatto che spesso le  aree
  che  vengono più facilmente individuate, perché distanti dai centri
  abitati  e  che  hanno le distanze necessarie affinché  si  possano
  creare  dei  rifugi, spesso si trovano in aree che oggi  sono,  dai
  piani  regolatori,  destinate appunto a verde agricolo  e,  quindi,
  l'esigenza  era  quella di rendere più facilmente realizzabili  dei
  rifugi  in  aree che poi siano effettivamente anche  adatte  da  un
  punto di vista morfologico. Però questo problema

   PRESIDENTE. Può interferire con i piani regolatori dei comuni.
   Si passa all'emendamento 3.2, a firma degli onorevoli Calderone  e
  Siragusa, quindi della Commissione.
   Su questo emendamento abbiamo ricevuto il parere della Commissione
   Bilancio , ma con una riscrittura, l'emendamento 3.2.R.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.   L'emendamento  3.2.R   è   una   riscrittura   della
  Commissione  Bilancio , motivo per cui la Commissione  ha  dato  il
  parere favorevole con la riscrittura.
   Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, pongo in
  votazione l'emendamento 3.2.R. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Assessore Razza, grazie di essere arrivato.
   Si   passa  all'emendamento  3.3.  All'emendamento  3.3  è   stato
  presentato il subemendamento 3.3R con cui si sostituisce  il  comma
  4.   Lo  pongo in votazione con il parere favorevole del Governo  e
  della  Commissione. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 3.3. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevole  Foti,  c'è  questo  suo  emendamento  3.4  che   è   un
  aggiuntivo,  però  avevamo  concordato che  io  avrei,  in  qualche
  maniera,  chiesto all'Aula di poterlo fare approvare. Se  lo  vuole
  illustrare.

   FOTI. L'emendamento 3.4?

   PRESIDENTE. 3.4.

   FOTI. Quello degli animali da reddito?

   PRESIDENTE. Esattamente. Se magari lo illustra un attimo visto che
  è fuori sacco. Grazie.

   FOTI.  L'emendamento  inserisce tra le finalità  di  questa  norma
  anche  quella che l'Assessorato della salute promuova delle  intese
  con  le  associazioni di volontariato che si occupano degli animali
  da reddito, cioè parliamo di pecore, caprette che vengono rinvenute
  senza  la  tracciabilità, senza la bollatura, senza il  talloncino,
  che  vengono  poi  inviati  alla distruzione  quindi  parliamo  di
  vengono insomma macellati ma non per il consumo e l'immissione  nel
  mercato,  ma semplicemente vengono abbattuti. Ovviamente,  parliamo
  di  animali sani perché gli animali che sono contagiati da malattie
  trasmissibili    devono   purtroppo   essere    soppressi    perché
  contagerebbero altri animali.
   Vista,  diciamo, la tradizionale e a volte anche un  po'  illegale
  prassi  di  allevare  questi animali, spesso  vengono  sequestrati,
  messi  a  carico dei Comuni ed i sindaci devono sostenere i  costi,
  mentre   ci   sono   delle  associazioni  che,  se   opportunamente
  collaborate anche dalla pubblica amministrazione, creerebbero delle
  fattorie  didattiche  o  delle realtà con gli  animali  sani  dove,
  diciamo,  far risparmiare i Comuni che non dovrebbero  abbattere  e
  anche,  voglio dire, raggiungere gli obiettivi di benessere animali
  contenuti   nelle  convenzioni  che  anche  il  nostro   paese   ha
  sottoscritto.

   PRESIDENTE. Onorevole Siracusa, va bene? Ah, addirittura appone la
  firma.  Quindi la Commissione è d'accordo. Assessore Razza,  lei  è
  pure favorevole?

           (Intervento fuori microfono dell'assessore Razza)

   PRESIDENTE. Benissimo. Quindi, favorevoli Governo e Commissione.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
    Attribuzioni dei comuni, delle aree metropolitane e dei liberi
                               consorzi

   1.   I   comuni  sono  responsabili  degli  animali  di  affezione
  sprovvisti di proprietario e, in corresponsabilità con il  gestore,
  di quelli presenti nelle strutture di ricovero e custodia intestati
  al comune.

   2.  I  comuni curano il prelievo dei cani vaganti e dei gatti  sul
  territorio,   direttamente   o  indirettamente,   tramite   privati
  cittadini  iscritti  nell'elenco  comunale  per  il  contrasto   al
  randagismo, di cui all'articolo 22, e le associazioni di protezione
  degli animali iscritte all'albo regionale, di cui all'articolo  21,
  i  lavoratori forestali o altri soggetti terzi, utilizzando mezzi e
  strutture idonee a garanzia del buon esito dell'intervento.

   3.  I  comuni  curano  la re-immissione sul  territorio  dei  cani
  prelevati, l'affido e le adozioni.

   4.  I comuni, in forma singola o associata, assicurano la custodia
  e  il  mantenimento  presso  strutture  proprie,  o  in  regime  di
  convenzione,  tali da garantire condizioni adeguate  alle  esigenze
  etologiche e fisiologiche e al benessere degli animali ricoverati e
  il rispetto delle norme igienico-sanitarie.

   5. I comuni, inoltre:

   a) istituiscono, anche nell'ambito della polizia locale, l'ufficio
   benessere   animale  e  lotta  al  randagismo ,  individuando   un
  responsabile, senza che ciò costituisca onere ulteriore  di  spesa.
  L'ufficio  di  cui alla presente lettera detiene l'elenco  comunale
  per il contrasto al randagismo, è dotato di lettore microchip ed  è
  abilitato   per   la  consultazione  dell'anagrafe  degli   animali
  d'affezione;

   b)  provvedono a censire le colonie feline e a darne comunicazione
  alle aziende sanitarie provinciali;

   c)  realizzano  una  sezione, nel proprio sito istituzionale  web,
  riguardante  il  benessere animale e la lotta  al  randagismo,  nel
  quale  sono  pubblicate  norme, notizie  e  attività  di  interesse
  pubblico,  ivi  comprese le fotografie dei cani da  adottare  e  di
  quelli reimmessi sul territorio;

   d) provvedono, in forma singola o associata, alla realizzazione  e
  al  risanamento  dei rifugi pubblici, secondo la  disponibilità  di
  risorse;

   e) garantiscono, in forma singola o associata, l'utilizzo alle ASP
  di  luoghi  idonei per l'erogazione delle prestazioni sanitarie  di
  cui alla presente legge;

   f)   garantiscono  ogni  intervento  necessario  a  rimuovere   le
  situazioni  di  pericolo sia per gli animali che  per  le  persone,
  anche  con il coinvolgimento delle ASP, delle associazioni  per  la
  protezione degli animali iscritte all'albo regionale, degli  atenei
  universitari,  dei cittadini iscritti nell'elenco comunale  per  il
  contrasto  al  randagismo  e  di ogni  altro  soggetto  pubblico  o
  privato;

   g)  redigono,  in  collaborazione con le  ASP,  il  piano  per  la
  formazione  obbligatoria  del personale  comunale  coinvolto  nelle
  attività di cui alla presente legge;

   h) garantiscono il recupero degli animali ammalati o feriti per le
  operazioni di pronto soccorso.

   6.  Per  le  finalità previste dalla presente legge, i comuni,  in
  forma singola o associata, possono inoltre:

   a)  realizzare  campagne  di informazione  per  sensibilizzare  la
  popolazione  sulle  tematiche  inerenti  alla  presente   legge   e
  sull'obbligo di iscrizione all'anagrafe degli animali di affezione;

   b)  promuovere le adozioni degli animali di affezione,  attraverso
  anche  sgravi  fiscali  sulle  imposte  dovute  al  comune   o   la
  distribuzione di voucher spendibili presso strutture convenzionate,
  per  l'acquisto di cibo per animali, antiparassitari, accessori per
  animali e prestazioni sanitarie;

   c)    programmare    periodiche    campagne    straordinarie    di
  sterilizzazione degli animali di proprietà;

   d)  prevedere,  in  sede di revisione degli strumenti  urbanistici
  nell'ambito  delle opere di urbanizzazione primaria  e  secondaria,
  aree   idonee   destinate  alla  realizzazione  di  costruzione   o
  ristrutturazione  di rifugi, di oasi feline, di aree  pubbliche  di
  alimentazione  per  cani e per gatti, di aree  di  sgambamento  per
  animali padronali e di cimiteri per animali da affezione;

   e)  concedere in comodato beni immobili alle Associazioni  per  la
  protezione  degli  animali  iscritte  all'albo  regionale,  tramite
  apposite  convenzioni, per la realizzazione  di  microcanili,  oasi
  feline, cimiteri per animali di affezione o altre strutture di  cui
  alla presente legge.

   7. Per lo svolgimento delle funzioni di cui alla presente legge  i
  comuni  possono  sottoscrivere protocolli  di  intesa  e  stipulare
  convenzioni  con  le aziende sanitarie provinciali  competenti  per
  territorio.

   8.  I  comuni provvedono a rendicontare, all'ASP competente  e  al
  Garante  regionale  dei diritti degli animali,  i  controlli  e  le
  attività  di  cui  alla presente legge, posti in essere  nel  corso
  dell'anno,   secondo  le  disposizioni  ed  un  flusso  informativo
  previsti dal decreto di attuazione di cui all' articolo 27».

   Gli   onorevoli   Tamajo  e  D'Agostino  ci   sono?   No,   quindi
  l'emendamento  4.1  è  decaduto.  L'emendamento  4.3  è   decaduto.
  L'emendamento 4.2 è comunque inammissibile.
   Si  passa all'emendamento 4.4, dell'onorevole Calderone. Il parere
  del  Governo  e  della  Commissione  è  favorevole.  Lo  pongo   in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 4.5.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   LUPO.  Sull'articolo  4,  Presidente, avevamo  chiesto  già  nella
  scorsa  seduta  se  era  possibile ascoltare  le  associazioni  dei
  Comuni. Ho letto ieri che hanno ulteriormente chiesto un incontro.
   Chiedevo se la Commissione ha ascoltato le associazioni dei Comuni
  perché  ho  letto ieri un comunicato stampa con il quale  i  Comuni
  chiedono  nuovamente di potere essere ascoltati. Ora, se  già  sono
  state  ascoltati è un discorso, se non sono mai stati  ascoltati...
  Io,  per esempio, oggi ho parlato col Segretario dell'ANCI e mi  ha
  detto  che non sono mai stati auditi quanto meno in tempi  recenti,
  ora chiedo lumi e informazioni precise. Grazie.

   CALDERONE, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE,  presidente della Commissione. Signor Presidente,  sono
  stati  invitati più volte, adesso io non ricordo esattamente quando
  sono  venuti, se sono venuti, perché abbiamo fatto tante di  quelle
  audizioni che veramente si è perso il conto.
   Quindi,  io  non  ho, come dire, nessun fine particolare,  però  i
  Comuni  avevano  mille  modi per potersi  dolere  eventualmente  di
  questa  legge  e di questo articolo. Quindi, io credo che  possiamo
  andare sicuramente avanti perché io non ho ricevuto soltanto plausi
  da  parte  del Comune e dei Comuni che aspettano questa  legge  con
  ansia.

   PRESIDENTE.  C'è  una possibilità comunque, noi oggi  la  dobbiamo
  completare,  per  cui c'è una possibilità di mettervi  comunque  in
  contatto per dare qualche chiarimento che loro volevano?

   CALDERONE, presidente della Commissione. Assolutamente Presidente,
  anche la settimana prossima, poi si può fare sempre un emendamento,
  si può modificare...

   PRESIDENTE. Siccome comunque oggi il voto finale non lo riusciremo
  a  dare  io dico comunque andiamo avanti, se poi ci fosse  qualcosa
  per  cui vi convincete, sia il Governo, che la Commissione, che  si
  deve sistemare qualcosa

   CALDERONE,   presidente   della   Commissione.   Presidente,    la
  Commissione  credo che non abbia nessuna necessità, perché  da  due
  anni noi siamo andati avanti, abbiamo informato

   PRESIDENTE.  Sì,  ma questo lo so bene, abbiamo  mandato  anche  i
  testi.

   LUPO.  Prendo  atto delle dichiarazioni del Presidente  Calderone.
  Volevo  chiederle visto che oggi non diamo il voto  finale  di  non
  dare  il  voto finale all'articolo 4, in modo che se  ci  fosse  un
  ulteriore emendamento aggiuntivo da valutare con i Comuni  possiamo
  essere ancora in tempo per farlo.

   PRESIDENTE.   Possiamo  anche  eventualmente  aggiungerlo  con  un
  qualcosa di successivo.

   LUPO.  Valuti  lei  Presidente, io penso possa  essere  utile  non
  votare  l'articolo 4 e votarlo prima del voto finale,  però  valuti
  lei.

   PRESIDENTE.  Per voi va bene? La Commissione?

   CALDERONE,  presidente della Commissione. Io chiedo che  si  voti,
  Presidente,  perché  più  volte sono stati  informati,  non  è  che
  possiamo rimanere sempre in ostaggio.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, visto che la Commissione ritiene così,
  facciamo  una  cosa:  se  ci dovesse essere qualcosa  di  realmente
  importante che si deve aggiungere mi farò carico di aggiungerlo con
  un articolo successivo prima del voto finale.
   Si passa all'emendamento 4.5, a firma   dell'onorevole Calderone e
  della  Commissione.  Il   Governo è favorevole,  la  Commissione  è
  favorevole...

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Per  chiarire quello che c'è scritto?  Perché  non  è
  chiaro?  Voi lo avete visto questo subemendamento? Scusi, onorevole
  Compagnone,  facciamo una cosa: lo faccia vedere alla  Commissione.
  Lei  lo  ha  visto  e  va bene? Che tipo di modifica  è?  Sennò  lo
  facciamo fare dagli Uffici. Allora, onorevole Compagnone lo vada  a
  dire da ....

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Un attimo, stavamo votando l'emendamento 4.5,  ma  c'è
  un  subemendamento  a  cui  tiene  l'onorevole  Compagnone.  Prego,
  onorevole Compagnone.

   COMPAGNONE.  Praticamente,  al comma 2  dell'articolo  4  dopo  le
  parole   "i   comuni"  aggiungere,  è  semplicemente   esplicativo,
  aggiungere  "in  accordo  con  il  servizio  veterinario   dell'ASP
  competente per il territorio" in modo da chiarire chi fa che cosa.

   PRESIDENTE. Assessore, per lei va bene?

   COMPAGNONE.   Dopo  la  parola   indirettamente   aggiungere    in
  convenzione con società o enti ... .

   PRESIDENTE. Allora, votiamo questo subemendamento che però voi non
  avete è quello che ha appena detto l'onorevole Compagnone.

   COMPAGNONE. Lo sto scrivendo e lo consegno, va bene?

   PRESIDENTE.  Lo deve scrivere ancora? E' questione di  un  minuto,
  onorevole Compagnone?

   191-326/A

                                Congedi

  PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli La Rocca  Ruvolo  e  Papale
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

  L'Assemblea ne prende atto.

   191-326/A

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 40-
                         100-159-177-191-326/A

  PRESIDENTE.  Onorevole  Compagnone, noi  stiamo  aspettando  questo
  subemendamento. Ha già fatto tutto, perfetto
  Comunico che è stato presentato il subemendamento 4.5.1. Lo  stanno
  caricando, chiedo scusa.
  Onorevole  Compagnone,  questo lei non lo sapeva  prima  che  c'era
  questa  cosa? Dobbiamo aspettare qualche altro minuto  che  si  sta
  caricando nel tablet e lo troverete lì.

  COMPAGNONE. Chiedo di parlare per illustrare il subemendamento.

  PRESIDENTE.   Ne  ha  facoltà.  Anche  l'intervento  dell'onorevole
  Cracolici  era  per  un fatto corretto, di principio,  non  si  può
  votare qualcosa che non c'è

  COMPAGNONE.  Al  comma  2  i comuni curano  il  prelievo  dei  cani
  vaganti  eccetera, eccetera , abbiamo aggiunto  in accordo  con  il
  servizio  veterinario ,  cioè che il  comune  lo  curi  insieme  al
  servizio  veterinario;  mi  pare un fatto  opportuno,  cioè  perché
  ognuno sappia chi fa che cosa, è un fatto di qualità questo.

  PRESIDENTE. Va bene, onorevole, il subemendamento 4.5.1. è caricato
  tra  gli  emendamenti  fuori sacco. C'è il  parere  favorevole  del
  Governo e della Commissione.
  Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 4.5. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 4, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
        Ufficio del Garante regionale dei diritti degli animali

         1.  Presso  la  Presidenza  della  Regione  è  istituito
     l'Ufficio   del    Garante  regionale  dei   diritti   degli
     animali ,  di  seguito  denominato   Garante ,  al  fine  di
     vigilare  sulla  tutela del benessere animale  e  perseguire
     una migliore convivenza con la collettività umana.

         2.  Il  Garante  è nominato con decreto  del  Presidente
     della  Regione, previo parere della Commissione  legislativa
     permanente   salute,  servizi sociali e sanitari   dell'ARS,
     tra  persone di nota indipendenza, competenza ed  esperienza
     nel campo della tutela degli animali.

         3.  Il  Garante dura in carica cinque anni e può  essere
     riconfermato  per non più di una volta. Non  possono  essere
     nominati  Garante  i  dipendenti in  servizio,  o  posti  in
     quiescenza  negli ultimi 5 anni, della Regione  siciliana  e
     degli  enti del SSN, aziende e società partecipate  da  essa
     vigilati  e controllate ed i soggetti iscritti, o che  siano
     stati  iscritti  negli  ultimi 5 anni,  ad  associazioni  di
     protezione  degli  animali,  nel  rispetto  della  normativa
     sulla   trasparenza   ed   anticorruzione   della   pubblica
     amministrazione.  Non  possono,  altresì,  essere   nominati
     Garante  i  membri del Parlamento europeo, del Senato  della
     Repubblica   e  della  Camera  dei  Deputati,   i   deputati
     dell'Assemblea    regionale   siciliana,    gli    assessori
     regionali,   i  sindaci,  gli  assessori  ed  i  consiglieri
     comunali  e coloro che hanno ricoperto tali incarichi  negli
     ultimi 5 anni.

         4.    Per   l'esercizio   delle   funzioni   attribuite,
     all'ufficio    del    Garante    è    destinato    personale
     dell'amministrazione  regionale, nell'ambito  delle  attuali
     dotazioni  organiche, individuato con decreto del Presidente
     della Regione, su proposta del Garante.

         5. L'incarico di Garante è svolto a titolo gratuito».

   Onorevole Compagnone, l'emendamento 7.1 è ritirato?

   COMPAGNONE. Sì è ritirato.

   PRESIDENTE. L'emendamento 7.1 è ritirato.
   Si passa all'emendamento 7.5, dell'onorevole Calderone.
   Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo pongo
  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Gli  onorevoli  Tamajo  e d'Agostino non sono  presenti,  per  cui
  l'emendamento 7.3 è decaduto.
   Si passa all'emendamento 7.2, dell'onorevole Calderone.
   Comunico  che  è  stato  presentato dalla  Commissione   Bilancio
  l'emendamento 7.2R, caricato tra i fuori sacco.
   Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo pongo
  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 7.2, come  modificato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 7.4 che è assorbito.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 7, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
       Funzioni del Garante regionale dei diritti degli animali

         1.   Il   Garante  opera  in  piena  autonomia   e   con
     indipendenza di giudizio e di valutazione.

         2. Il Garante:

         a)  vigila sull'applicazione della normativa in  materia
     di tutela dei diritti degli animali;

         b) vigila sull'attività degli enti, delle istituzioni  e
     dei   soggetti,  regionali  o  comunali,  che  operano   con
     animali;

         c)  promuove  la conoscenza delle norme  in  materia  di
     tutela  degli  animali e degli interventi  posti  in  essere
     dalle pubbliche amministrazioni a tutela degli stessi;

         d)   promuove   iniziative   e   attiva   strumenti   di
     sensibilizzazione pubblica, anche in ambito scolastico,  sui
     temi  dei  diritti degli animali e della corretta convivenza
     con gli stessi;

         e)  propone  al  Governo  della  Regione  l'adozione  di
     provvedimenti,  anche  normativi,  e  di  azioni,  intesi  a
     tutelare e migliorare le condizioni di vita degli animali;

         f)   promuove   con   le   amministrazioni   interessate
     protocolli  di  intesa utili al migliore espletamento  delle
     sue funzioni;

         g)  segnala,  alle  autorità competenti,  il  mancato  o
     inadeguato  rispetto dei diritti degli animali di  affezione
     previsti dalla normativa vigente;

         h)  riunisce, almeno una volta all'anno, le associazioni
     animaliste iscritte nell'albo regionale;

         i) cura i necessari rapporti con l'Assessorato regionale
     della salute;

         j) assicura forme idonee di consultazione con gli Ordini
     provinciali  dei medici veterinari, i sindaci dei  comuni  e
     le   forze   dell'ordine  per  gli   aspetti   di   relativa
     competenza;

         k)  può diffidare le pubbliche amministrazioni regionali
     o  comunali  al  rispetto degli obblighi di  legge  connessi
     alla tutela del benessere animale;

         l) unitamente al personale dipendente all'uopo delegato,
     può   accedere,   in   qualsiasi  momento   alle   strutture
     pubbliche, regionali e comunali, e private convenzionate,  e
     può chiedere l'accesso alle strutture private.

         3.  Il  Garante  predispone, annualmente, una  relazione
     sull'attività svolta e sulle condizioni degli animali  nella
     Regione  siciliana,  e  la  trasmette  al  Presidente  della
     Regione  ed alla Commissione legislativa permanente  salute,
     servizi sociali e sanitari  dell'ARS».

   L'emendamento 8.1 è ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 8.2, dell'onorevole Calderone.  Con  il
  parere  favorevole  del Governo e della Commissione,  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 8, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
             Anagrafe regionale degli animali di affezione

          1.  L'anagrafe  regionale degli animali  di  affezione,  in
      stretta  connessione con l'anagrafe nazionale, è  regolamentata
      secondo  le  disposizioni  di cui  al  decreto  legislativo  in
      materia  di  Identificazione e Registrazione degli  animali  ai
      sensi del Reg. UE 429/2016».

   Si  passa  all'emendamento 9.3, dell'onorevole Calderone.  Con  il
  parere  favorevole  del Governo e della Commissione,  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 9.2, degli onorevoli Compagnone, Di Mauro
  e  Galvagno,  E'  mantenuto? Onorevole Compagnone,  gli  Uffici  mi
  chiedono  chiarimenti  sulla  parola   trasferimento   che  non  si
  capisce che significa. E il trasferimento di cosa, entro 15 giorni?

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Compagnone)

   PRESIDENTE. E' ritirato? Ritirato.
   Comunico   che  all'emendamento  9.1  è  stato  presentato   dalla
  Commissione   Bilancio   l'emendamento  di  riscrittura  9.1R   che
  introduce il contributo di solidarietà.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  E' una riscrittura della Commissione  Bilancio ,  che
  inserisce il contributo di solidarietà. Sono di fatto risorse anche
  per  i  comuni  attraverso  il contributo di  solidarietà.  L'avete
  letto.
   Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo pongo
  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 9. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:

                               «Art. 18.
                        Soppressione di animali

   1. La soppressione degli animali è effettuata da medici veterinari
  in  modo  eutanasico  ed è consentita esclusivamente  nel  caso  di
  soggetti  gravemente  sofferenti  e  affetti  da  patologia   senza
  possibilità  di  miglioramento  con  alcuna  terapia  chirurgica  o
  farmacologica.

   2.  La documentazione clinica dell'animale sottoposto ad eutanasia
  è conservata per il tempo previsto dalle norme vigenti in materia».

   Allora,  l'avevamo  rinviato perché c'erano  delle  cose  che  gli
  Uffici  volevano  chiarite,  che hanno avuto  chiarito  e,  quindi,
  qualsiasi dubbio è fugato.
   Per  cui pongo in votazione l'articolo 18. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                             «Articolo 27
                          Norme di attuazione

   1.  Con  decreto  dell'Assessorato regionale della salute,  previo
  parere  della  Commissione  legislativa  permanente  dell'Assemblea
  regionale  siciliana  competente  in  materia  di  salute,  servizi
  sociali  e  sanitari  sono disciplinate le modalità  di  attuazione
  della presente legge».

   L'emendamento 27.1, a firma degli onorevoli Tamajo e D'Agostino  è
  decaduto,  ma  in ogni caso era inammissibile. Pongo  in  votazione
  l'articolo  27. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:

                             «Articolo 30
                    Trasferimenti in altre regioni

   1.  Ai comuni, senza oneri a carico della Regione, è consentito il
  trasferimento   in  altre  regioni  degli  animali  rinvenuti   sul
  territorio  siciliano  esclusivamente al fine dell'adozione  presso
  privati cittadini che ne facciano formale richiesta.

   2. Il trasferimento di cani ricoverati nelle strutture di ricovero
  e  custodia della Regione, presso strutture di ricovero e  custodia
  ubicate  in  territorio extra-regionale, è consentito a  condizione
  che:

   a) il servizio sia affidato tramite bando;

   b) il numero di soggetti da trasferire non sia superiore a dieci e
  comunque non superi nell'anno il numero di venti unità per ciascuna
  struttura.

   3.  È  fatto divieto di cedere a qualunque titolo cani o gatti  al
  gestore del rifugio ricovero».

    Comunico che è stato presentato l'emendamento 30.1, a firma degli
  onorevoli Compagnone ed altri. Onorevole Compagnone, è ritirato? Su
  questo  emendamento 30.1, eventualmente, Governo e Commissione  che
  dicono?  Onorevoli  Calderone e Siragusa, sul 30.1  ci  sarebbe  un
  parere negativo. Onorevole Compagnone, lo ritira?

   COMPAGNONE. Eh che si debba verificare quali sono i requisiti.  Li
  spostiamo  in  altre  regioni, ma che almeno i requisiti  siano  di
  miglioramento per l'animale non che siano, per esempio
   Questo è un emendamento di buon senso, penso.

   PRESIDENTE.  Va bene per voi? Sono bastate due parole,  che  hanno
  cambiato idea. Per cui, a questo punto, c'è il parere favorevole di
  Governo  e  Commissione. Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 30.2, a firma degli onorevoli Compagnone
  ed  altri, che così recita: «Il comma 3 è soppresso». Immagino  sia
  ritirato o no? E' ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 30.3 della Commissione.  Il  Governo  è
  favorevole.  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Relativamente  all'emendamento 30.4,  c'è  una  riscrittura  della
  Commissione Bilancio che loro hanno nel fascicolo? Il 30.4.R.
   Con il parere favorevole del Governo e anche della Commissione, lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 30. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   C'è  una  modifica con il 117. Abbiamo tolto la parola   tatuato .
  Perché   i  cani  erano  tatuati  secondo  la  vostra ?  Si   passa
  all'emendamento  11.4 che così recita: «al comma 2,  sopprimere  la
  parola   tatuati .». Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:

                             «Articolo 31
                             Norma finale

   1. È abrogata la legge regionale 3 luglio 2000, n. 15.

   2.  La  presente legge è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
  Regione Siciliana ed entra in vigore il giorno successivo alla  sua
  pubblicazione.

   3.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevole  Lupo,  siccome  il numero legale  ci  sarebbe,  sarebbe
  un'opportunità  poterlo  votare. Io direi che  se,  onestamente,  è
  possibile  e  poi, se c'è da fare qualche chiarimento   perché  non
  votarla, onestamente, sarebbe un peccato.

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Lupo)

   PRESIDENTE. Va bene, allora se mettete

   LUPO.  E' voce di molti comuni, Presidente. Ovviamente, non  posso
  impedire  a  quest'Aula  di pronunciarsi,  ma  ravviso  l'esigenza,
  quanto meno in fase attuativa, di incontrare le organizzazioni  dei
  comuni  e, soprattutto, mi auguro che, in occasione delle  prossime
  variazioni  di  bilancio,  possa  essere  previsto  uno   specifico
  capitolo per aiutare i comuni ad affrontare le spese conseguenti.

   PRESIDENTE. Ha il mio impegno su questo.

   LUPO.  Questo  impegno da parte del Governo lo chiediamo.  La  sua
  disponibilità la do per scontata, in tal senso.

   PRESIDENTE. Allora, se prendete posto.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Come? Non ho capito niente.

   nn. 40-100-159-177-191-326/A

   Votazione  finale  per  scrutinio nominale  del  disegno  di  legge
  «Norme per la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo».
  (nn. 40-100-159-177-191-326/A)

    PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
  del  disegno  di  legge «Norme per la tutela  degli  animali  e  la
  prevenzione del randagismo». (nn. 40-100-159-177-191-326/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.
   Possiamo   aggiungere  il  voto  dell'onorevole   Dipasquale?   E'
  favorevole o contrario?

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)

   Cosa  dice,  onorevole Foti? Ha votato, onorevole  Foti?  Aspetti,
  ancora lo deve tenere
   La votazione è chiusa.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            34
   Votanti             29
   Maggioranza         15
   Favorevoli          29
   Contrari            0
   Astenuti            1

                         (L'Assemblea approva)

   Tanto  c'è  il  numero legale, sono tutti verdi, se anche  dovesse
  mancare   qualcuno  non  succede  niente  e  per  cui  è  approvata
  all'unanimità.
   Possiamo iniziare il disegno di legge sull'agriturismo.
   C'è l'onorevole Galvagno che ha votato favorevolmente.

   CALDERONE, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Se ci tiene particolarmente, non posso  toglierle  il
  piacere.


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Barbagallo e Catanzaro sono
  in congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


    Sull'approvazione del disegno di legge nn. 40-100-159-177-191-
                                 326/A

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare per un commento sul voto  appena
  dato l'onorevole Calderone.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE. Hanno facoltà di parlare l'onorevole Calderone  e  poi
  l'onorevole Siragusa.

   CALDERONE,   presidente  della  Commissione.  Signor   Presidente,
  desidero soltanto esprimere la piena soddisfazione per la votazione
  e  l'approvazione della legge sul randagismo. Era una legge che  la
  Sicilia  ci richiedeva. Abbiamo lavorato in maniera incessante  per
  un  periodo  di  tempo  non breve. Mi piace affermare  che  abbiamo
  lavorato in sinergia tutti i Gruppi parlamentari. Non c'è mai stata
  un'occasione di scontro o soltanto di dissenso.
   Credo che questa sia, Presidente, la buona politica, un esempio di
  buona  politica. Crediamo e speriamo, pur precisando che  tutte  le
  leggi  si  possono perfezionare di avere fornito e consegnato  alla
  Sicilia  e soprattutto ai comuni siciliani una buona legge. Saranno
  i posteri e sarà il futuro a stabilire se questa è una buona legge.
  Noi  ne  siamo convinti. Mi piace anche ringraziare le associazioni
  che  ci  hanno aiutato e soprattutto ci hanno fornito importanti  e
  preziosi suggerimenti. Mi piace ringraziare il dottore Giacobbe, il
  nostro  consulente, senza la sua attività straordinaria  certamente
  questa  legge  non  avrebbe  visto  la  luce.  Ringrazio  tutto  il
  Parlamento per il voto unanime. Ringrazio gli Uffici, ringrazio  il
  dottore  Martorana sempre presente e attento. Ringrazio  gli  altri
  componenti.  Veramente credo che oggi abbiamo  scritto  una  pagina
  bella  di  politica e questo sicuramente è un fatto  che  tutta  la
  Sicilia può salutare con entusiasmo e soddisfazione.

   PRESIDENTE.  Volevo  chiedere  alla Commissione   Agricoltura   di
  raggiungere il banco.
   Colleghi, vi prego di trattenervi in Aula per votare il disegno di
  legge  successivo  anche  perché  contiene,  e  lo  troverete   nel
  fascicolo  degli  emendamenti, l'emendamento sulla  semplificazione
  nell'autorizzazione  degli spettacoli negli esercizi  pubblici  che
  c'è  stato richiesto dagli Assessori comunali allo spettacolo e  al
  turismo  e  che se non va in Gazzetta non potrà prendere efficacia.
  Trovandoci  nel mese di luglio capite che è un'esigenza  abbastanza
  contingente. Grazie.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Siragusa.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. E' un aggiuntivo. Prego.

   SIRAGUSA,   relatore.  Grazie,  Presidente.   Volevo   unirmi   ai
  ringraziamenti del presidente Calderone ringraziando il  presidente
  Calderone stesso che ha condotto con grande capacità la Commissione
  portandoci  a realizzare un disegno di legge atteso dalla  Sicilia,
  atteso dai siciliani che speriamo possa dare conforto a un fenomeno
  che  nella nostra Isola è realmente sfuggito di mano nel  corso  di
  questi  anni. Anch'io volevo ringraziare tutte le associazioni,  ne
  abbiamo  audite  veramente  parecchie,  anche  confrontandoci   nel
  territorio,   volevo   ringraziare  gli  altri   componenti   della
  Commissione, è stato veramente un onore lavorare con voi  e  volevo
  ringraziare  ovviamente  il  Parlamento  per  questo  voto  finale.
  Grazie, Presidente.

    PRESIDENTE. Grazie, onorevole Siragusa.
   Prego i colleghi della Commissione  Agricoltura  di raggiungere il
  banco della Commissione.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Sempre  per dichiarazione di  voto?  Colleghi  se  ne
  vanno

   COMPAGNONE. Sì, volevo chiarire. Presidente, posso?

   PRESIDENTE. Sì, prego.

   COMPAGNONE.  Io  la volta precedente sono stato piuttosto  critico
  nei  confronti  della norma, se lo ricorderanno i colleghi,  vorrei
  chiaramente  spiegare il perché e il perché invece  oggi  l'abbiamo
  come  dire,  votata  positivamente. Perché  a  mio  modesto  parere
  l'impostazione  per  come era stata improntata  la  norma  sembrava
  tutta  indirizzata  verso il reinserimento dei cani  randagi  nelle
  strade  e  quindi sostanzialmente avrebbe aggravato il  randagismo.
  Grazie  a un ragionamento che è stato fatto con la Commissione  che
  ha,  con  molto  buon senso, il presidente Calderone ha  presentato
  quell'emendamento all'articolo 4 che, in qualche  modo,  riaggiusta
  il  sistema  perché  fa  diventare,  come  dire,  l'immissione  nel
  territorio   l'ultima  ratio  mentre,  invece,  si   sposta   tutta
  l'attenzione  sulla  prevenzione  al  randagismo,  cioè   significa
  incentivare i comuni attraverso questi fondi aggiuntivi che vengono
  dati  ai comuni stessi, una quota parte che va dato alle ASP quindi
  si  è  messa qualcosa sul piatto per aiutare i comuni e per aiutare
  le  ASP  a  prevenire il fenomeno del randagismo,  a  trattare  gli
  animali, a mettere i microchip e quant'altro, a sterilizzarli, ed è
  l'ultima ratio l'immissione sul territorio.
   A  questo  punto  diventa, diciamo, una norma più dotata  di  buon
  senso, a mio modo di vedere, abbiamo raggiunto una mediazione  come
  la  buona  politica fa sempre, perché la mediazione è  anche,  come
  dire, mettere insieme le idee di tanti e abbiamo penso raggiunto un
  risultato   certamente   migliore   nell'interesse   della   nostra
  collettività.  Certamente  nessuna  legge  è  perfetta,   ma   sono
  perfettibili.  Vedremo  col tempo, nel  dipanarsi  del  tempo  cosa
  succederà,  se ci sarà bisogno credo che nella prossima legislatura
  ci  sarà  qualcuno che potrà al limite correggere quelle  criticità
  che si potranno mettere in evidenza. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole  Savarino.  Ne  ha
  facoltà. E poi l'onorevole Lupo.

   SAVARINO.  Grazie,  Presidente. Brevemente,  solo  per  unirmi  ai
  colleghi,  al lavoro fatto. Noi avevamo in Commissione  il  collega
  Aricò  che  ora  è  Assessore ma so che anche lui  ha  seguito  con
  attenzione  questo disegno di legge che oggi in Aula  ha  visto  il
  voto  finale  unanime.  E' un'esigenza che  i  siciliani  sentivano
  forte,  di  recente è stato approvato un bando, come noi  sappiamo,
  dal  Governo  Musumeci per finanziare i cimiteri degli  animali  di
  affezione e sono degli atti concreti.
   Questo   disegno  di  legge,  oggi  legge,  è  un  altro  tassello
  importante  per  dare un'attenzione a un tema, che è  quello  degli
  animali  di  affezione  e  del randagismo,  sono  collegati  perché
  bisogna  far sì che questi cani e questi animali, che sono  fino  a
  ieri  abbandonati nelle strade siciliane e che creano solo paure  o
  disagi,  possano  invece essere accuditi e diventare  domani  anche
  animali  d'affezione. Queste misure vanno in questa direzione.  Per
  cui  non  posso  che  essere contenta, a  nome  del  nostro  Gruppo
  parlamentare,  anche per l'approvazione di questa  legge  di  oggi.
  Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche il Gruppo  del
  Partito  Democratico ha espresso parere favorevole.  Penso  che  la
  legge  che è stata approvata a tutela degli animali, non  solo  con
  riguardo  al randagismo, sia una legge in piena sintonia anche  con
  l'ultima riforma costituzionale, la legge costituzionale n. 1/2022,
  che appunto tutela anche gli animali.
   Abbiamo espresso voto favorevole, ci tengo a sottolinearlo,  anche
  sulla base dell'impegno assunto dal Governo e condiviso anche dalla
  presidenza  dell'Assemblea,  che già in  occasione  delle  prossime
  variazioni  di  bilancio, possano essere previste risorse  adeguate
  per   sostenere   i  comuni  per  l'attuazione  di  questa   legge,
  diversamente  avremmo aggravato i comuni di oneri e  responsabilità
  cui  non sarebbero in grado di far fronte, considerato che comunque
  la  legge è parecchio impegnativa nella fase di attuazione a carico
  degli  enti  locali. Quindi, presenteremo - se sarà il  caso  -  un
  emendamento  alle  variazioni di bilancio, mi  auguro  che  già  il
  Governo  voglia  tener  conto dell'impegno  assunto  in  Aula,  per
  impegnare  il  Governo ad essere conseguente  e  ci  aspettiamo  in
  quella  sede  la piena condivisione di tutti i Gruppi  parlamentari
  che hanno approvato insieme a noi questa legge.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Lupo.  Anche  l'onorevole  Ragusa
  desiderava intervenire. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  anche  noi  per
  esprimere  soddisfazione rispetto alla legge che è stata approvata.
  Una  legge  lavorata nelle Commissioni attentamente.  È  un  andare
  avanti  in modo civile, perché tanti animali, tanti cani che girano
  per  le  città hanno creato delle difficoltà. Oggi andiamo incontro
  alle   amministrazioni  pubbliche,  sia  comunali  che   regionali,
  sosteniamo questo momento importante e quindi esprimiamo il  parere
  positivo, come abbiamo già fatto, ma come Gruppo di Prima  l'Italia
  ci tenevamo a dare il nostro contributo. Grazie, Presidente.


   Seguito  della  discussione del disegno di legge «Diversificazione
  e multifunzionalità dell'impresa agricola» (n. 1014/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge "Diversificazione e multifunzionalità dell'impresa agricola".
  (n. 1014/A).
   Colleghi, mi ha appena chiamato l'assessore Scilla dicendo che sta
  arrivando  in  Aula. La Commissione si è insediata al  banco  delle
  Commissione.   Se   ci  sono  colleghi  che  vogliono   intervenire
  nell'ambito della discussione generale? No.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, ho bisogno di capire quali  sono  le
  principali  novità  rispetto alla legge vigente  sugli  agriturismo
  anche  per comprendere le ragioni che hanno portato a questo  nuovo
  testo, perché vedo che ci sono tante cose messe dentro, tra  cui  i
  camping in attività agrituristica, e l'attività di campeggio non  è
  proprio  un'attività  agrituristica; l'aumento  delle  cubature  di
  attività a servizio delle aziende turistiche, ma nello stesso tempo
  il   mantenimento   a   edifici  ad  uso   abitativo-rurale   delle
  modificazioni di cubatura.
   Ho  capito  che  è  una legge che interviene e disciplina  diverse
  questioni: da quelle tipicamente edilizie a quelle dell'attività di
  prevalenza,  rispetto alla produzione e alla capacità  agricola  in
  quanto  tale,  tra l'altro sarei interessato a sapere  il  Governo,
  diciamo,  da  questo  punto di vista perché  è  una  materia  assai
  complessa e delicata, quindi volevo capire le principali novità  e,
  ripeto,  siccome  il Governo in questa materia  esercita  non  poca
  attività  di  vigilanza, ricordando che l'attività agrituristica  è
  una  delle attività connesse all'utilizzo dei fondi del PSR, quindi
  le  compatibilità con le norme che andiamo a disciplinare  rispetto
  ai  regolamenti  comunitari per l'accesso alle misure  agevolative,
  insomma   è   una   questione   un  poco   delicata,   non   vorrei
  l'affrontassimo  con  una certa, come dire, semplificazione  almeno
  mentale ma poi complichiamo la vita nella fase attuativa.
   Quindi, prima questione: il Governo arriverà, non arriverà? Perché
  parliamo di attività agricola che diventa agrituristica, con  tutte
  le conseguenze che questo comporta.
   Ripeto,  spero  che  almeno il presidente della  Commissione,  che
  penso  abbia  lavorato al testo, mi possa illustrare le  principali
  novazioni  giuridiche che sono contenute in questo  testo  rispetto
  alla  legge  vigente che, credo, sia stata fatta una quindicina  di
  anni fa.

   PRESIDENTE. Presidente Ragusa, se lei desidera illustrare oppure

   RAGUSA,  presidente della Commissione. No, io più che  illustrare,
  intanto ringrazio l'onorevole Cracolici perché ci richiama  su  due
  cose importanti: la prima, che questa norma fu fatta un po' di anni
  fa,  quindi  si  sentiva il bisogno di rivedere  questa  legge  per
  riproporla in termini moderni, offrendo la possibilità a chi svolge
  questo tipo di attività sul territorio che è agriturismo e poi dare
  la possibilità a coloro i quali svolgono questo tipo di attività di
  avere  un'offerta  variegata  che  possa  passare  dall'agriturismo
  comunque  a  un'offerta  turistica nell'ospitare  delle  persone  e
  chiaramente per fare questo c'è bisogno di adeguare le strutture  e
  qui  si  tocca  anche  la normativa urbanistica,  tuttavia  abbiamo
  cercato di fare un lavoro, dico, di modernizzazione della norma.
   La Commissione non ha la presunzione che tutto quello che ha fatto
  possa  essere  il  meglio, noi ci apriamo al contributo  dell'Aula,
  qualora ce ne fosse bisogno e qualche deputato senta la volontà  di
  poter fare crescere questa norma, perché noi non siamo portatori di
  una novità importante.
   Di  una cosa siamo certi: abbiamo lavorato in buona coscienza  per
  dare   prospettive   nuove   al  mondo  turistico   integrato   con
  l'agricoltura; questo è il nostro intento, la filosofia  è  questa.
  Nei   particolari  ci  possiamo  scendere  articolo  per  articolo,
  francamente non sento neanche il bisogno di spiegarla un po'  tutta
  questa norma perché ci vorrei arrivare insieme a voi, articolo  per
  articolo.

   PRESIDENTE.  Allora,  onorevole Cracolici,  lei  sa  che  io  sono
  componente della III Commissione, quindi, anche se un po'  atipico,
  desidererei   anche   io  condividere  con  voi   colleghi   alcune
  considerazioni.
   Le   norme   in  materia  agrituristica,  come  lei  probabilmente
  ricorderà,  erano  regolate dalla legge  n.  25  del  1994  che  fu
  abrogata  con  la  legge  n.  3 del 2010 che,  successivamente,  fu
  impugnata ad abrogazione fatta dalla precedente norma.
   Attualmente l'Assessorato dell'agricoltura, che lei conosce  bene,
  si  muove  nell'ambito  autorizzativo  e  anche  di  disciplina  di
  dettaglio  su  una  norma vecchia ed abrogata, addirittura  abbiamo
  rinvenuto  delle  circolari  e  dei decreti  assessoriali  a  firma
  Bufardeci  che fu un assessore per l'agricoltura che  rimettono  in
  vita articoli della norma abrogata.
   In   più  vorrei  sottolineare,  collega,  che  a  seguito   delle
  convenzioni stipulate dall'Assessorato dell'agricoltura con i  CAI,
  i  centri  di assistenza agricola, a questi sono state delegate  le
  funzioni del trattamento del cosiddetto nulla osta agricolo. In più
  le autorizzazioni necessitano che si armonizzino con le leggi sulla
  semplificazione  tra  cui  la legge  n.  7  del  2019  che  abbiamo
  approvato qualche anno fa, in quanto l'attività di agriturismo  non
  può   usufruire   della  semplificazione  di  cui  altre   attività
  imprenditoriali   di   qualsiasi  genere  possono   usufruire,   in
  particolare parliamo della presentazione della SCIA allo  sportello
  unico   delle   attività  produttive  del  comune  dove   insisterà
  l'attività, cosa che già avviene in tutte le altre Regioni. Quindi,
  abbiamo  una  confusione e arretratezza normativa che  comporta  la
  necessità   di  una  norma-quadro,  come  dire,  lineare,   chiara,
  onnicomprensiva.
   Lei  ha  fatto  cenno,  diciamo,  poi  se  vogliamo  passare  alla
  trattazione degli articoli di volta in volta, lei faceva  cenno  al
  campeggio. La norma di riferimento non è esattamente del  campeggio
  ma  dell'agri campeggio che somiglia un po' ma è un'altra cosa, non
  trattiamo  di  campeggi  all'interno della norma,  quindi  di  agri
  campeggi, consentendo l'attività di agri campeggio come lei troverà
  nella  riscrittura a firma della Commissione, magari quando andiamo
  più avanti possiamo entrare nel merito.
   Per  quanto la riguarda la questione di edifici di tipo rurale  ad
  uso  abitativo  noi  abbiamo lavorato con i  pareri  degli  Uffici,
  dell'Assessorato  dell'ambiente, il Dipartimento urbanistica  e  lo
  abbiamo  fatto  in maniera coerente con la legislazione  vigente  e
  tutte  le  tutele  sia  in ambito sanitario per  i  locali  ad  uso
  abitativo che per le finalità afferenti la questione urbanistica ed
  edilizia,  altrimenti  il disegno di legge,  insomma,  non  sarebbe
  arrivato in Aula corredato dei suoi pareri.
   Nel frattempo ci ha raggiunti l'assessore Scilla che saluto.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Collega, questo aumento del 20  per  cento  di  quale
  articolo  perché avendo il microfono

   CRACOLICI. Glielo dico subito. All'articolo 4, al primo comma,  si
  fa  riferimento ad un adeguamento  fino ad un massimo del venti per
  cento  delle volumetrie. In un articolo successivo poi si dice  che
  le

   PRESIDENTE.  Sì,  articolo 4, comma 1. Si  tratta  di  aumenti  di
  volumetria concessi nei parametri stabiliti

   CRACOLICI. Da che cosa?

   PRESIDENTE.  dagli strumenti urbanistici contemplato per i  locali
  tecnici    oppure   abbattimento   di   barriere   architettoniche,
  ampliamento  di  locali  che sono a servitù quindi,  diciamo,  sono
  norme già vigenti per l'edilizia e poi, tra l'altro, se guarda  gli
  emendamenti  gli  Uffici ci hanno suggerito e la  Commissione  l'ha
  accolto  di inserire una specifica  stabiliti dai vigenti strumenti
  urbanistici  aggiungere le parole  e in conformità con la normativa
  statale-regionale  vigente   quindi  assolutamente  in  regola  con
  quelle  che sono le normative vigenti. Forse, diciamo, laterale  ci
  sono gli emendamenti che cautelativamente abbiamo inserito.

   CRACOLICI.  Onestamente, gli emendamenti non li  ho  letti  perché
  avevo appena letto il testo.

   PRESIDENTE.  Se  lei  fa  scorrere lateralmente  si  apre  l'altra
  finestra  con  i  correttivi che sono a  chiarimento  di  eventuali
  perplessità.

   CRACOLICI. No, comunque, io ribadisco al di là dei singoli aspetti
  che  magari  Mi interesserebbe capire  Ora lei ha dato una risposta
  che in parte comprendo anche se non mi risulta, almeno a conoscenza
  mia,  che l'attività agrituristica in Sicilia sia fatta in  assenza
  di   norma,  cioè  nel  senso  che  le  norme  di  riferimento,  la
  prevalenza, la prevalenza agricola rispetto all'attività turistica,
  sono  disciplinate non solo dalla nostra legge regionale  ma  anche
  dalla  legge  dello Stato, cioè il concetto di attività  cosiddette
  miste  e  la prevalenza dell'una sull'altra è un principio fondante
  dell'azienda agrituristica.

   PRESIDENTE.  Sì,  collega, come le dicevo la  norma  del  1994  fu
  abrogata  dalla legge 3, del 2010, che fu successivamente impugnata
  per cui oggi la disciplina

   CRACOLICI. Ma successivamente impugnata che vuol dire? che è stata
  poi cancellata dalla Corte Costituzionale?

   PRESIDENTE.  No,  io  questo non lo so,  io  non  so,  se  lei  ha
  partecipato ai lavori della Commissione.

   CRACOLICI. Può essere mai che non abbiamo una legge di riferimento
  dell'attività agrituristica ragazzi?

   PRESIDENTE.  È  stata pubblicata, diciamo, con  espunte  le  parti
  impugnate, però l'abrogazione della legge '94 è rimasta vigente.
   Rimanendo   monco   lo  strumento  della  legge   3,   del   2010,
  l'Assessorato  lavora, come dire, attraverso decreti  assessoriali,
  con  cui si fa riferimento alla norma abrogata, e questo diciamo  è
  abbastanza  tipico,  tra  l'altro dal '94  ad  oggi  è  subentrata,
  chiamiamola una semplificazione, quindi l'introduzione  della  Scia
  da  presentare  al  Suap,  di  cui i nostri  operatori  in  Sicilia
  nell'ambito dell'agriturismo non possono beneficiare.
   Quindi  se lei, non lo so, man mano, articolo per articolo, perché
  se  no  senza avere il testo davanti io non posso da qui riproporre
  il  lavoro della Commissione, e man mano che facciamo gli articoli,
  collega,  se  lei  lo ritiene, possiamo andare ad approfondire,  di
  volta è in volta.
   Colleghi, si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                «CAPO I
          Disposizioni generali in materia di esercizio delle
                        attività agrituristiche

                                Art. 1.
                               Finalità

   1. La Regione, in conformità alla legge 20 febbraio 2006, n. 96  e
  in  coerenza  con  i  programmi  di  sviluppo  rurale  cofinanziati
  dall'Unione europea, sostiene l'agricoltura mediante la  promozione
  del turismo nelle campagne e l'agriturismo, al fine di:
   a)   tutelare,  qualificare  e  valorizzare  i  diversi  territori
  agricoli della Regione;
   b)  tutelare  il  mantenimento delle  attività  umane  delle  aree
  rurali;
   c)  favorire  la multifunzionalità in agricoltura, in  particolare
  nell'impresa agricola, e la diversificazione dei redditi agricoli;
   d)  favorire  le iniziative a difesa dell'ambiente da parte  degli
  imprenditori agricoli, con l'incremento dei redditi aziendali e  il
  miglioramento della qualità della vita;
   e)  recuperare  il patrimonio edilizio rurale nel  rispetto  delle
  caratteristiche paesaggistiche e ambientali;
   f) sostenere e incentivare le produzioni tipiche, le produzioni di
  qualità e le connesse tradizioni enogastronomiche;
   g)  promuovere sani stili di vita basati sulla dieta  mediterranea
  come  modello  di  alimentazione, la cultura  rurale,  l'educazione
  alimentare  e  il  rapporto fra il mondo rurale e  il  resto  della
  società;
   h) favorire lo sviluppo agricolo e forestale».

   L'articolo 1 non ha emendamenti.

                           (Brusio in Aula)

   Dove   se  n'è  andato?  io  non  lo  so,  non  mi  sono  accorta.
  Gentilmente,  l'Assessore  è reperibile?  Io  non  ho  idea;  mi  è
  sfuggito da qui non l'ho visto.
   Bene  così,  diciamo,  i  colleghi hanno anche  modo  di  leggere,
  parliamo delle finalità.
   Grazie  Assessore,  io  la  prego di non  allontanarsi  dall'Aula,
  comprendo  che siamo stanchi, ma è un dovere, è necessaria  la  sua
  presenza in Aula.
   All'articolo 1 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                      Definizione di agriturismo

   1.  Per  attività  agrituristiche  si  intendono  le  attività  di
  ricezione  e  ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli  di
  cui  all'articolo  2135 del codice civile,  anche  nella  forma  di
  società  di  capitali  o  di persone, oppure  associati  attraverso
  contratti di rete, svolte attraverso l'utilizzazione prevalente  di
  attrezzature  e  risorse  della propria  azienda,  in  rapporto  di
  connessione   con  l'attività  di  coltivazione   del   fondo,   di
  silvicoltura e di allevamento degli animali.

   2.   Possono   essere   addetti  allo  svolgimento   dell'attività
  agrituristica  l'imprenditore agricolo e i suoi familiari,  secondo
  quanto  previsto dall'articolo 230-bis del codice civile, nonché  i
  lavoratori  dipendenti  a tempo determinato  o  indeterminato.  Gli
  addetti  di  cui al periodo precedente sono considerati  lavoratori
  agricoli   ai   fini   della   vigente  disciplina   previdenziale,
  assicurativa e fiscale e, ai sensi dell'articolo 68, comma 10,  del
  D.L. n. 73 del 2021, convertito con legge n. 106 del 2021, anche ai
  fini  della  valutazione del rapporto di connessione  tra  attività
  agricola ed attività agrituristica. Il ricorso a soggetti esterni è
  consentito esclusivamente per lo svolgimento di attività e  servizi
  complementari.

   3. Rientrano fra le attività agrituristiche:

   a)  l'ospitalità  in alloggi, manufatti rurali o in  spazi  aperti
  destinati alla sosta dei campeggiatori quali, a titolo di  esempio,
  piazzuole  tende,  camper, autocaravan,  case  mobili,  bungalow  e
  camping;

   b)  la  somministrazione  di pasti e bevande,  anche  mediante  il
  servizio    d'asporto   e   consegna   a   domicilio,    costituiti
  prevalentemente  da  prodotti propri o regionali,  ivi  compresi  i
  prodotti a carattere alcoolico e superalcoolico, con preferenza per
  i prodotti certificati;

   c)  l'organizzazione, anche all'esterno delle strutture aziendali,
  di  degustazioni  ed  eventi promozionali di  prodotti  provenienti
  prevalentemente  dalla propria azienda integrati  con  prodotti  di
  aziende  agricole  locali,  anche in  collaborazione  con  soggetti
  pubblici  e  privati a vario titolo interessati alla  promozione  e
  valorizzazione   dei  prodotti  agroalimentari   e   del   relativo
  territorio;

   d)  l'organizzazione, anche all'esterno dei  beni  fondiari  nella
  disponibilità  dell'impresa,  di  attività  ricreative,  culturali,
  didattiche,  di  pratica  sportiva, nonché  escursionistiche  e  di
  ippoturismo,  anche per mezzo di convenzioni con gli  enti  locali,
  finalizzate  alla  valorizzazione del territorio e  del  patrimonio
  rurale.

   4.  L'impresa agricola esercente attività agrituristica, d'ora  in
  avanti  impresa agrituristica, può rendere disponibili agli  ospiti
  aree  utilizzabili per il pic-nic con possibilità di consumare  sul
  posto  pasti,  spuntini  e  prodotti forniti  dall'impresa  stessa,
  nonché  spazi  attrezzati al fine di consentire lo svolgimento  del
  lavoro a distanza.

   5.   Ai  fini  del  riconoscimento  delle  diverse  qualifiche  di
  imprenditore  agricolo, nonché della priorità  nell'erogazione  dei
  contributi  e ad ogni altro fine che non sia di carattere  fiscale,
  il  reddito  proveniente dall'attività agrituristica è  considerato
  reddito agricolo.

   6.  Ai fini della determinazione delle imposte e tributi comunali,
  compresi  quelli  sui rifiuti solidi urbani, nonché  delle  tariffe
  applicate  da  altri enti, i locali utilizzati ad uso agrituristico
  sono  assimilati ad ogni effetto alle abitazioni rurali  in  quanto
  l'attività  agrituristica viene svolta in rapporto  di  connessione
  con quella agricola».

   Comunico  che  all'articolo 2 è stato presentato, dagli  onorevoli
  Foti  ed  altri,  l'emendamento 2.1:  Al comma 4  le  parole   agli
  ospiti  sono soppresse . Lo pongo in votazione.

                     (Intervento fuori microfono)

     PRESIDENTE. Sì, al comma 4, quindi "l'impresa agricola esercente
  attività  agrituristica  può  rendere disponibili  agli  ospiti,  e
  quindi diventerebbe  può rendere disponibili aree utilizzabili  per
  il  pic-nic  con possibilità di consumare sul posto pasti  spuntini
  prodotti  forniti dall'impresa stessa, nonché spazi  attrezzati  al
  fine  di  consentire lo svolgimento del lavoro a distanza .  Perché
  con  la  parola  ospiti sembra che afferisca unicamente  a  chi  ha
  pernottato  all'interno  della  struttura,  togliendo   la   parola
   ospiti     si    lascia   possibilità   nell'ambito   dell'azienda
  agrituristica di attrezzare delle aree picnic per gli avventori  e,
  quindi,  togliendo la parola  ospiti  si divincola dal  chiarimento
  che  debbano  essere  esclusivamente persone che  hanno  pernottato
  all'interno  della struttura e offrire al turismo di prossimità  la
  possibilità di

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore,  io
  sono   d'accordo,   mi   sembra,  come  dire,  corretto   sottrarre
  all'esclusività   della  residenzialità  l'attività   offerta   dal
  servizio agrituristico. Però è già così
   Vorrei  capire,  e ribadisco la domanda, siccome  quando  facciamo
  novazioni  legislative  temo sempre che, quando  sento  parlare  di
  riforme,  ho  la sensazione che dobbiamo chiamare, come  minimo,  i
  Vigili  del  fuoco,  perché  rischiamo di  incendiare  molte  cose,
  allora, già oggi l'attività dell'agriturismo è rivolta sia a coloro
  che  vengono ospitati attraverso le attività di residenzialità, sia
  attraverso le attività di ristorazione.
   Cioè,  se  io ho un'azienda agrituristica, non è che do a mangiare
  solo  a chi dorme nella struttura, faccio attività di ristorazione,
  qual  è la novità di questa norma rispetto a quello che già oggi  è
  consentito  all'attività agrituristica? Questo  è  il  senso  della
  domanda che ho fatto.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Cracolici,  se  mi   consentite,   questa
  possibilità è data attraverso circolare del Dirigente generale

   CRACOLICI. Non è così  Questo non è possibile

   PRESIDENTE che  ha  specificato che la  connessione  dell'attività
  agricola  con  quella  di  ristorazione  è  accessibile  anche   ad
  avventori  esterni,  e  non esclusivamente agli  ospiti  che  hanno
  soggiornato. Se le è bastevole la spiegazione io procederei con  la
  votazione.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 2.1. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 2, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                  Locali per attività agrituristiche

   1.  Possono  essere  utilizzati per  attività  agrituristiche  gli
  edifici, o parte di essi, già esistenti nell'azienda agricola.

   2.   I   locali   e   gli   alloggi  destinati   all'utilizzazione
  agrituristica devono possedere i requisiti strutturali e  igienico-
  sanitari  previsti dal regolamento edilizio comunale per  i  locali
  destinati ad abitazioni o ad attività rurali.

   3.  Gli  imprenditori  agricoli  per  le  attività  agrituristiche
  possono  utilizzare  i fabbricati, o parte di essi,  esistenti  sul
  fondo alla data di presentazione della segnalazione certificata  di
  inizio attività (SCIA) di cui all'articolo 11 o della richiesta  di
  variazione  dell'attività  esistente  e  conformi  alla   normativa
  urbanistico-edilizia.

   4.   L'utilizzo  dei  fondi  e  degli  edifici  per  le   attività
  agrituristiche  previste  dalla  presente  legge  non  comporta  la
  modifica della destinazione d'uso agricolo dei medesimi.

   5.  I  locali a uso agrituristico sono assimilati ad ogni  effetto
  alle   abitazioni  rurali,  mantenendo  il  carattere   strumentale
  previsto  al comma 5 dell'articolo 1 del regolamento recante  norme
  per  la  revisione  dei  criteri di accatastamento  dei  fabbricati
  rurali, a norma dell'articolo 3, comma 156, della legge 23 dicembre
  1996,  n.  662, emanato con decreto del Presidente della Repubblica
  23 marzo 1998, n. 139, nonché il carattere rurale previsto al comma
  3 bis dell'articolo 9 del decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557.

   6. Possono essere utilizzati per attività agrituristiche gli agri-
  campeggio disciplinati dalla legge regionale 13 marzo 1982, n. 14.

   7. L'attività di agri-campeggio, in conformità alla lettera a) del
  comma  3  dell'articolo 2 della legge 20 febbraio 2006, n. 96,  può
  essere effettuata in posti tenda e in strutture precarie e movibili
  quali roulotte, bungalow, autocaravan, ciascuna con dimensioni  non
  eccedenti  la  piazzola  di destinazione conformemente  alla  legge
  regionale  13  marzo 1982, n.14 e alla legge regionale  6  febbraio
  2006, n.13.

   8.  L'attività  di  agri-campeggio  effettuata  con  le  strutture
  precarie   di   cui   al   comma  precedente,  previa   valutazione
  d'incidenza,  eÌ  ammessa nelle zone B e C delle  riserve  naturali
  regionali e nelle zone comprese nei Siti d'importanza comunitaria e
  Zone  Protezione  Speciale Uccelli, se non  in  contrasto  con  gli
  specifici  regolamenti relativi alle suddette aree ove  presenti  e
  nel rispetto delle norme in tema di ambiente statali e regionali.

   9. Le piscine dell'azienda agrituristica, a disposizione esclusiva
  dei soli ospiti, sono classificate come private ad uso collettivo e
  non    necessitano   della   presenza   dell'assistente   bagnante.
  L'operatore  agrituristico  deve  individuare  la  persona   fisica
  responsabile  della  gestione della piscina, annotata  in  apposito
  registro,  gli  orari di funzionamento della stessa  e  adottare  i
  necessari  accorgimenti  per  impedire  l'accesso  negli  orari  di
  chiusura».

   Ci sono degli emendamenti di riscrittura della Commissione e uno a
  firma dell'onorevole Tancredi.
   Si passa all'emendamento 3.1, degli onorevoli Foti ed altri.
   Comunico   che   all'emendamento  3.1  è   stato   presentato   un
  subemendamento preparato dagli Uffici di specifica sulla  normativa
  vigente  recante  numerazione  3.1.1  che  trovate  nella  cartella
   Emendamento   fuori  sacco ,  che  specifica    dopo   le   parole
  edificabilità  agricola   sono aggiunte  le  parole   e  di  quanto
  previsto  dalla legge regionale 10 agosto 2016 n. 16  e  successive
  modifiche ed integrazione dalla pianificazione paesaggistica .
   Questo  è  una  garanzia  ulteriore del rispetto  della  normativa
  vigente, all'emendamento 3.1 del fascicolo degli emendamenti.  Dopo
  le  parole di  edificabilità agricola , allora, onorevole  collega,
  l'emendamento 3.1 viene arricchito, ad ulteriore garanzia, dopo  le
  parole   edificabilità agricola   e di quanto previsto dalla  legge
  16  del  2016 e dalla pianificazione paesaggistica ,  nonché  dalle
  altre normative di settore .

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  vorrei  conoscere  il   principio
  secondo   il   quale  è  consentito  l'ampliamento   nel   rispetto
  dell'indice  di  edificabilità previsto per le  attività  agricole.
  Cioè,  se  è  già previsto l'indice di edificabilità noi  che  cosa
  stiamo autorizzando?
   Se io sono in verde agricolo, è c'è un indice di 00.03, cioè se  è
  un   indice   di   edificabilità,  posso  agire,  cioè   cosa   sto
  autorizzando?  Una  cosa  che  è  già  insita  nella  disponibilità
  dell'impresa  agricola?  Nel senso, se  io  devo  ampliare  la  mia
  attività   e   sono  all'interno  dei  parametri   dell'indice   di
  edificabilità in verde agricolo, con questa legge che cosa gli  sto
  dicendo? Che può fare quello che è già previsto per sé stesso?

   PRESIDENTE. Allora, caro collega capisco perché anche noi ci siamo
  posti  delle  domande,  ma nel parere al  disegno  di  legge  1014,
  richiesto  come  da  prassi al Direttore generale  dell'Assessorato
  dell'agricoltura, alla III Commissione, è pervenuto il parere.
   Il  parere in calce riporta l'opportuna valutazione della proposta
  emendativa  che  stiamo analizzando. La proposta  emendativa  dice:
  potere ampliare i soli locali delle unità abitative, stanze adibite
  a  ospitalità ricettiva, utilizzando come già possibile l'indice di
  edificabilità agricola.
   Questa    proposta    emendativa   è   stata   sottoposta    anche
  all'assessorato  al  Dipartimento  Urbanistica  per  le   opportune
  valutazioni,  e anche agli Uffici, e raggiunge questa  formulazione
  di  cui lei si pone la domanda: come mai andiamo a specificare,  se
  poi  ad  un  certo  punto  questa possibilità  comunque,  Onorevole
  Cracolici,  mi  sente, dico, viene data? Perché il Dipartimento  ci
  rappresenta che, di comune in comune, di Ispettorato in Ispettorato
  agricolo,  hanno  avuto  delle difformità  di  interpretazione  nel
  territorio, che hanno compromesso questa possibilità che già  viene
  data.
   Come  lei  giustamente dice, si potrebbe già avere questo diritto,
  perché    non    c'è   un   chiarimento   normativo,    e    quindi
  nell'interpretazione a livello periferico qualcuno  non  ha  potuto
  godere  di  un diritto che poteva avere. Ora, come nel  disegno  di
  legge  sul randagismo si è andati specificando alcune cose per  via
  della  criticità  che  emerge magari  negli  enti  locali  in  fase
  autorizzativa, la Commissione sta proponendo una norma,  come  dire
  completa,  con tutte le raccomandazioni degli Uffici, del  rispetto
  del  paesaggio,  della  legge  16 del  2016  e  successive  modiche
  d'integrazioni,   proprio  per  mettere  in   chiaro   ed   evitare
  disomogenee applicazioni nei territori.
   Si passa all'emendamento 3.1.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENT. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Presidente, capisco che questo emendamento è  suggerito
  dagli Uffici sulla base di questa motivazione che lei ha dato,  che
  è   molto   grave.  Perché  se  oggi  c'è  una  norma   sull'indice
  edificatorio, e quindi la possibilità di ampliamento della cubatura
  all'interno  delle  strutture esistenti è  interpretata  a  seconda
  l'ispettorato diverso,

   PRESIDENTE.   Dai   comuni,   perché   parliamo   di   indici   di
  edificabilità

   CRACOLICI.  Sì,  ai  comuni non è possibile,  perché  l'indice  di
  edificabilità nel verde agricolo, dal Manzanarre al Reno, è 0

   PRESIDENTE. Però, per usi abitativi

   CRACOLICI.  Onorevole Foti, mi faccia parlare,  vero  che  lei  ha
  presieduto,  ha  seguito  la  Commissione,  si  ricordi   che   sta
  presiedendo l'Aula.

   PRESIDENTE. Sì, sì, mi scusi.

   CRACOLICI.  Tra  l'altro,  mi sarebbe  utile  che  rispondesse  il
  Governo.  Perché queste dichiarazioni, secondo le  quali  i  comuni
  hanno  interpretato  in  maniera  se i comuni  hanno  interpretato,
  hanno commesso illeciti di ogni tipo.
   Tanto    per   stabilire   di   cosa   parliamo,   cioè   l'indice
  identificatorio  è un indice fissato dalla legge, dalla  1088,  che
  poi è stata recepita dalla legge

   PRESIDENTE. Legge n. 1444.

   CRACOLICI.  Quindi,  lo 0.003 è un parametro  universale.  Allora,
  dire   che   i   comuni  o  gli  ispettorati  possono  autorizzare,
  nell'ambito degli indici edificatori già concessi al bene in  sé  -
  per  cui se ho diecimila metri quadrati, posso fare trecento  metri
  cubi,  eccetera, eccetera - mi pare come dire che l'acqua è bianca,
  e può essere utilizzata attraverso i rubinetti.
   Ore, perché dico questo? Perché, ripeto, una legge deve avere  una
  finalità.  La  finalità  qual  è in  questo  caso?  Consentire  gli
  ampliamenti nell'ambito degli indici edificatori già vigenti? Ma se
  io  ho  una  disponibilità del quaranta per cento  in  più,  perché
  all'articolo  5  mi  fissa  il venti per  cento  per  aumentare  le
  cubature,  laddove  io  ho  una disponibilità  edificatoria  ancora
  maggiore?
   O  se  ne ho una minore, comunque posso fare il 20 per cento, però
  nei limiti della mia cubatura. Quindi ci sta vendendo, come direbbe
  Totò, la Fontana di Trevi
   Non  ho  capito  di  cosa stiamo parlando.  Ho  l'impressione  che
  facciamo  le leggi tanto per fare numeri. Cioè, facciamo  la  legge
  per stabilire cosa? Qual è l'obiettivo che vogliamo raggiungere con
  questa   legge?  Perché  ho  letto  i  parametri  urbanistici,   ho
  letto Presidente, la norma sugli agriturismi è rigida,  non  è  una
  norma  che  gli  Uffici hanno interpretato in  maniera   perché  il
  parametro  dell'agriturismo è fissato dalla  prevalenza.  Io  posso
  fare attività agrituristica sempre che la mia attività agricola sia
  prevalente  rispetto al servizio turistico. Quindi  devo  avere  un
  fondo  dove  devo  produrre, devo coltivare, devo avere  delle  ore
  lavoro destinate all'attività agricola.
   Cioè,  ripeto,  questa  legge  cosa  cambia  rispetto  alle  norme
  esistenti?  Norme,  non circolari  Perché io ho  fatto  l'assessore
  all'agricoltura.  Se  m'avessero detto che  in  Sicilia  concediamo
  l'autorizzazione all'agriturismo grazie a una circolare  a  seconda
  il  Direttore o il capo dell'ispettorato che c'è, avrei mandato gli
  atti  in Procura. Siccome non mi è stato mai detto, e né penso  che
  c'è  qualche  funzionario che autorizza sulla base di  una  propria
  circolare. Le circolari servono a dare interpretazione alle norme o
  attuazione  alle norme, e non a sostituire le norme. Io continuo  a
  non capire di cosa stiamo parlando.
   Perché  se mi spiegate di cosa stiamo parlando, può darsi  che  lo
  condivida nel senso trasparente della discussione. Ma quando io non
  capisco, sinceramente, ho qualche dubbio prima a che serve e poi se
  serve  a  fare cose che sono state fatte in passato e  che  non  si
  potevano fare.
   La  dico in italiano: le norme, spesso, si fanno non per fare cose
  nuove,  ma  per sistemare cose che si sono fatte in passato.  Se  è
  questa la finalità, sappiate che io non sono d'accordo.
   Ma  siccome  non  lo so, e ancora non l'ho capito, perché  ripeto,
  fino  a  ora,  ho  capito  che stiamo  facendo  quello  che  è  già
  consentito  dalla legge. Consentire gli ampliamenti, consentire  la
  possibilità di diversificare l'attività agricola. Non ho ben capito
  e non mi avete spiegato bene l'agricampeggio.
   Perché l'agricampeggio non è un'attività agrituristica. Quindi non
  vorrei  che  stabiliamo  che  nelle  aree  agricole,  stabiliamo  i
  campeggi   e  li  chiamiamo Cioè,  è  un'altra  norma   È  un'altra
  disciplina. Ricordo che ci deve essere una prevalenza dell'attività
  agricola nell'attività di cui stiamo parlando.
   Il  campeggio  è un'altra cosa, è un'area destinata  appositamente
  dagli  strumenti  urbanistici allo scopo del campeggio.  Ci  devono
  essere  alcune  strutture mobili, alcune strutture fisse,  servizi,
  eccetera, eccetera.
   Il  Governo, se ne sa qualcosa, mi può spiegare di che cosa stiamo
  parlando?  Perché  può  darsi  che c'è  bisogno,  come  l'aria  che
  respiriamo, di una norma che cambi tutto. Ma lo volete fare  capire
  che  cosa  dobbiamo  cambiare? Altrimenti io non  sono  disposto  a
  votare, come dire, a  babbo morto  cose che non ho ben chiare.

   PRESIDENTE. Assessore, desidera?

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Come no? L'onorevole Cracolici dice  mi vuoi  chiarire
  qualcosa'.  Se l'Assessore vuole riferire, altrimenti colleghi,  mi
  perdoni  onorevole  Cracolici, la norma o la  Commissione  è  stata
  trattata  in tutte le sue parti, e sono state date le comunicazioni
  delle convocazioni.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Uno dei due devono riferire.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Collega, non si agiti, io so chiedendo all'assessore o
  alla  Commissione  se  vogliono rispondere alle  cose  che  lei  ha
  chiesto.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Chiarissimo. No, no, era chiaro.  Infatti,  io  stavo
  chiedendo  al  Governo o alla Commissione se intendevano  riferire.
  Nel  frattempo, ha chiesto di parlare l'onorevole Savarino.  Ne  ha
  facoltà.

   SAVARINO. Grazie, Presidente, ritengo che questo disegno di  legge
  sia  stato fatto dalla Commissione per riorganizzare la materia,  e
  certamente ora il Presidente dirà nel merito qual è la volontà  che
  è stata espressa dalla Commissione in questo ddl, che condivido, se
  serve  a  dare ordine rispetto ad una disciplina che negli anni  ha
  visto la normativa cambiare.
   Ma  approfitterei di questo disegno di legge, che è della  Rubrica
  dell'Assessore Scilla. In questi giorni ci sono state polemiche, da
  più  parti riportate, in qualche modo abbiamo tentato di riportarle
  alla  normalità perché abbiamo cercato di rasserenare gli animi  di
  molti agricoltori che temevano aumenti del costo dell'acqua per uso
  irriguo,  e sappiamo tutti che la norma era già nella nostra  legge
  di  bilancio,  che però in gran parte alcune di queste  norme  sono
  state  congelate  in attesa che venissero sbloccati  dei  fondi  da
  Roma. Questi fondi so che sono stati sbloccati.
   So  che  l'assessore  ha  già preparato  una  norma  che  è  nelle
  variazioni  di bilancio, che noi ancora attendiamo, per cui  questi
  18  milioni di euro che mancavano per coprire il plafond  sono  già
  nelle  variazioni  di bilancio, io approfitterei  della  pausa  che
  chiede l'onorevole Cracolici per invitare l'assessore a estrapolare
  questa  norma  delle variazioni di bilancio con una Commissione  di
  bilancio  veloce, perché se c'era già nelle variazioni di bilancio,
  c'è  il  parere  dell'assessore e c'è la copertura finanziaria.  La
  possiamo portare in forma emendativa in questo disegno di legge.
   Siccome  peraltro ritengo che oggi Presidente, numeri  non  ce  ne
  sono  più  in  Aula  per  approvarla, quindi io  sfrutterei  questa
  settimana  di pausa per approfondire alcuni temi, come sottolineato
  dalla   richiesta  del  collega,  per  chiedere  all'assessore   di
  estrapolare la norma che riguarda questi 18 milioni che servono  ai
  consorzi   di  bonifica  per  rasserenare  il  clima   dei   nostri
  agricoltori, portarla come emendamento in questo disegno di  legge,
  che  è  della  sua  Rubrica, esaminare tutto con  più  serenità  la
  prossima settimana, se l'assessore, il Presidente e i colleghi sono
  d'accordo.

   PRESIDENTE. Colleghi, c'è la richiesta dell'onorevole Savarino  di
  inserire,  mi  sembra  di capire, un emendamento  aggiuntivo  sulla
  questione.

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea. Presidente, c'è un po' di confusione. Il tema che  ha
  posto  l'onorevole  Savarino, che riguarderebbe  la  questione  dei
  campi  irrigui aumentati non c'entra completamente nulla, nel senso
  che questo tema non si è mai posto, perché di fatto i consorzi, per
  una  questione  tecnica,  contabile, in  attesa  che  si  definisse
  l'intero  importo già proposto in finanziaria, solo che  una  parte
  erano  immediatamente utilizzabili, l'altra parte, se mi consentite
  il termine, erano i cosiddetti congelati.
   Pertanto, ora che c'è lo scongelamento, già fa parte dell'impianto
  della  norma di variazione, e quindi abbiamo trovato, o meglio  già
  c'erano, si è soltanto dato poi seguito a quell'impegno che abbiamo
  preso quando abbiamo approvato la finanziaria, anche su proposta di
  molti parlamentari, che alla prima occasione utile, e l'abbiamo no,
  ma  già è inserita nel . i soldi sono tutti compresi, quelli  della
  bonifica, quelli dell'ESA, quelli di forestali, è l'impianto  della
  Finanziaria. La Finanziaria, anche questo, già lo prevedeva.
   Non  è,  attenzione  ragazzi, non era, non  è  una  variazione  di
  bilancio  che  noi stiamo facendo altri appostamenti, assolutamente
  no. Sono quei fondi già previsti in Finanziaria, già previsti nella
  tabella, che

                     (Intervento fuori microfono)

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  In automatico, perché nel momento  in  cui  Roma  ha
  liberato  quelle risorse, in automatico, ecco perché chi  ha  fatto
  operazioni  strumentali  e demagogiche,  dicendo  che  c'era  stato
  l'aumento  delle tariffe per l'acqua per uso irriguo, ha detto  una
  cosa che non sta né in cielo e né in terra. Detto questo, quindi  è
  una  cosa da sganciare completamente, perché fa parte dell'impianto
  della  variazione, che a brevissimo verrà in Aula  Già  noi  sabato
  scorso l'abbiamo votata .

                           (Brusìo in Aula)

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.  No,  ancora  non  è nella   cioè  era  nella  legge,
  nell'impianto della legge già i soldi c'erano, noi avevamo tutti  e
  40  milioni circa di euro che servivano per pagare gli stipendi  ai
  Consorzi  di bonifica. Una parte erano immediatamente utilizzabili,
  un'altra parte era prevista come previsione di spesa, ma non c'era,
  chiamiamola  liquidità.  Questo vale per  quanto  riguarda  la  mia
  Rubrica,  erano  circa  18 milioni e mezzo per  quanto  riguarda  i
  Consorzi,  il contributo, poi c'erano 4 milioni e mezzo per  quanto
  riguarda  le garanzie occupazionali, 3 milioni e mezzo  per  quanto
  riguarda  l'ESA  e  circa  51 milioni di euro  per  completare  gli
  stipendi ai forestali.
   Quindi  quello non c'entra, è una cosa sganciata, fa parte diciamo
  della  variazione di bilancio che per forza deve  venire  in  Aula,
  perché  l'Aula  ne deve prendere atto. Per quanto  concerne  questo
  disegno  di  legge  in questione, il Presidente  della  Commissione
  parlerà,  spiegherà,  perché  è  un  disegno  di  legge  di  natura
  parlamentare,  è stato proposto dalla Commissione,  il  Governo  ha
  chiesto  un parere al Dirigente, ha fatto avere un parere, però  mi
  rendo conto che nel momento in cui nascono queste forti perplessità
  rispetto   a   un   disegno  di  legge  che   dovrebbe,   suppongo,
  semplificare,   migliorare,   e  sicuramente   le   finalità   sono
  assolutamente  positive,  e  quindi  da  questo  punto   di   vista
  concordiamo, ma se serve un momento di approfondimento  per  capire
  bene  di evitare di fare una norma che può anzi complicare rispetto
  a  ciò che già è previsto, addirittura per legge, assolutamente  il
  Governo è d'accordo a fare questa ulteriore verifica di concerto in
  Commissione.
   Stabiliamo qual è il percorso, e mi auguro poi che l'Aula, diciamo
  all'unanimità, possa votare una legge che sicuramente vuole,  ed  è
  quella  la positività del parere che ha dato il Governo,  perché  è
  sicuramente   una   norma   che  dovrebbe   semplificare   e   dare
  l'opportunità  all'imprenditore agricolo  che  fa  agriturismo,  di
  poterlo fare in maniera più snella, poter avere più opportunità  di
  investimento   economico   per  cercare   di   inserire,   ecco   e
  diversificare, quello che è questo settore. Quindi, da questo punto
  di  vista  il Governo è assolutamente disposto a poter fare  questo
  ulteriore approfondimento.

   PRESIDENTE.  E allora, spero onorevole Savarino che il chiarimento
  da  parte  dell'Assessore  sia stato esaustivo,  quindi  diciamo  è
  chiaro che è volontà di tutti esonerare dal pagamento

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare, onorevole Marano?

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Sì, e quindi diciamo il chiarimento dell'Assessore  ci
  fa  capire  che l'esonero del pagamento per i Consorzi di  bonifica
  passa  da  un'altra  norma, e comunque già nella Finanziaria  erano
  previste le somme.
   Ora  colleghi, in merito al disegno di legge in trattazione,  dato
  che  comunque il numero legale non c'è, io rinvierei alla  prossima
  settimana  la  discussione, e prego i colleghi, gli Uffici  sono  a
  disposizione,  di  guardare tutti i chiarimenti e  quant'altro  per
  potere apprezzare il testo.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Si sono iscritti a parlare ai sensi dell'articolo  83,
  comma  2  del Regolamento interno gli onorevoli Marano,  Schillaci,
  Lupo.
   Onorevole Marano, ha facoltà di parlare.

   MARANO. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Si  era iscritto a parlare, scusi  onorevole  Marano,
  anche  l'onorevole  Cafeo, subito dopo l'onorevole  Marano  parlerà
  lei. Onorevoli Cafeo, Schillaci e Lupo.
   Prego, onorevole Marano.

   MARANO. Grazie, Presidente.

                     (Intervento fuori microfono)


           Sullo svolgimento di ordini del giorno presentati

   PASQUA. Gli ordini del giorno che fine hanno fatto?

   PRESIDENTE. Abbiamo degli ordini del giorno? Sul disegno di  legge
   Randagismo ?
   Collega, presiedeva l'onorevole Miccichè. Li ha posti in votazione
  gli  ordini  del giorno? Abbiamo degli ordini del giorno?  Andavano
  votati in presenza dell'Assessore per la salute e con il disegno di
  legge precedente.
   Mi  dicono che, in effetti, durante la trattazione del disegno  di
  legge  precedente gli ordini del giorno non sono stati  votati.  In
  questo  momento  non  c'è  l'Assessore al ramo.  In  quel  momento,
  presiedeva il Presidente Miccichè. Io non so come mai abbia  deciso
  di  non  votarli, o non glieli avete sollecitati, però,  in  questo
  momento non li posso votare, anche perché non sarebbe dignitoso nei
  riguardi del lavoro che avete fatto.
   Nella prossima seduta riprenderemo dall'articolo 3.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Subito dopo, l'onorevole
  Cafeo.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Onorevole Pasqua, non c'è nessuna cosa a caso;  c'era
  il   Presidente   Miccichè  e  l'Assessore  al  ramo.   Lei   quale
  soddisfazione ha che io lo faccio? Onorevole Pasqua, gli ordini del
  giorno attinenti al randagismo, non so se ce n'erano, e quindi  col
  disegno di legge precedente non sono stati votati al momento in cui
  c'era la presenza dell'Assessore Razza e del Presidente Miccichè.
   Io   non  so  se  lei  in  quel  momento  ha  fatto  delle  giuste
  rimostranze, ma adesso non ha senso che io li ponga in votazione.
   Per  quanto riguarda gli altri ordini del giorno di altre  materie
  saranno votati quando sarà votato il disegno di legge n. 1014,  con
  l'Assessore  per  l'agricoltura, lo  sviluppo  rurale  e  la  pesca
  mediterranea.
   Certamente, non posso votare l'ordine del giorno senza  che  venga
  approvata  la  norma  attinente all'agricoltura.  È  così.  Siccome
  parlavamo di  raddoppio ferroviario , non lo posso votare.   Lapidi
  presso  l'orto  Botanico   non so se è cultura  o  agricoltura,  lo
  voteremo  quando  voteremo il prossimo disegno di  legge  attinente
  all'agricoltura.  Lapidi ,  piazzale ,  cooperazione  mediterranea
  non  credo  fossero  attinenti al  Randagismo ;  Lavori  al  teatro
  Biondo  , dovremo avere qui o un rappresentante del Governo che  si
  intesti  l'Agenda Cultura e beni culturali;  Lapide in  memoria  di
  Lucia  Pravatà   e  Impianto di depurazione  Priolo Gargallo'   non
  sono  attualmente votabili perché non abbiamo nulla che è in  tema.
  Per  quanto  riguarda il  Randagismo' non c'era  nulla  da  votare,
  quindi, correttamente, il Presidente Miccichè non ha votato nulla.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Chiedo  scusa,  stava  parlando  l'onorevole  Marano.
  L'onorevole Pasqua ha fatto una domanda anche a microfono spento  a
  cui  ho  risposto, visto il fervore con cui si è esposto.  Se  come
  garbo  e gentilezza fa parlare l'onorevole Marano che è in piedi  e
  che sta aspettando, subito dopo, le do la parola.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Marano.

   MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei l'attenzione
  dell'Assessore Scilla, se possibile.
   Assessore,  buonasera, io oggi l'ho chiamata, però, probabilmente,
  era  impegnato e non mi ha risposto al telefono, ma vorrei renderla
  partecipe.  In  quel momento, quando l'ho chiamata,  mi  trovavo  a
  Motta  Sant'Anastasia,  davanti alla  condotta  1006,  la  condotta
  principale  che  poi  dirama l'acqua nelle  condotte  secondarie  e
  terziarie.  Si  è  rotta,  si  è  guastata,  penso  l'avrà   saputo
  probabilmente.

                     (Intervento fuori microfono)

   MARANO. Le ho inviato il video, l'ha visto. Bene.
   Questo,  chiaramente, come ben capisce, è un problema  gravissimo.
  Ma  qual  è il problema? Il problema è che oggi si presenta  questo
  problema  grave,  ma  questo  problema si  ripete  quotidianamente,
  perché  come  ben  sa  sicuramente i  lavoratori  dei  consorzi  di
  bonifica  si  ritrovano ogni giorno a rattoppare  buchi  perché  le
  condotte agricole della Sicilia sono fatiscenti.
   Non  solo. I lavoratori settantottisti finiscono e vengono mandati
  a  casa e, quindi, ci sono in zone pazzesche, grandissime, due, tre
  o  quattro lavoratori che non sanno dove sbattersi la testa perché,
  giustamente,  per  la  mole  di  lavoro  pazzesca  che   c'è,   che
  chiaramente  non possono risolvere loro perché c'è un problema,  al
  di là di queste riforme di cui si è vantato il Presidente Musumeci,
  ma  c'è un problema di strutture che se non si mette mano oggi  con
  degli  investimenti, facendo oggi facciamo un pezzo, oggi  facciamo
  un  altro  pezzo, oggi facciamo un altro pezzo, non si risolveranno
  mai i problemi dell'agricoltura in Sicilia.
   Ora,  io  dico: gli agricoltori si meritano davvero di  vivere  in
  questa terra che gli ruba la dignità e meritano di rischiare i loro
  investimenti economici, di non poter raccogliere prodotti perché si
  secca tutto e devono sperare che piova una volta ogni sei mesi?  Ma
  veramente meritano di vivere in questa terra e governati da  questo
  Governo che nulla ha messo in atto concretamente in questo senso?
   Assessore,  sono  in difficoltà, io la invito  a  venire  lì  e  a
  rendersi conto, lo sa, i problemi li conosce bene, però ci vogliono
  degli  interventi concreti; lo so che siamo a fine legislatura,  ma
  non  si meritano di lavorare in questo modo le persone. E poi sulla
  questione  del turn over: sono pochi. Sono pochi i lavoratori,  non
  possono  gestire la mole di lavoro che c'è nelle nostre campagne  e
  con le nostre condotte.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cafeo. Ne ha facoltà.

   CAFEO.  Signor  Presidente, io ho chiesto la parola perché  volevo
  sottoporre al Governo, non è la delega dell'assessore Scilla, però,
  sono sicuro che riferirà.
   Quando  abbiamo avuto in Aula l'assessore Baglieri per parlare  di
  rifiuti,  il  Presidente Miccichè mi ha concesso  di  chiedere  una
  informativa rispetto alle vicende legate al depuratore dell'IAS  ed
  alla  situazione  di  gravità che dipende da  come  si  risolve  la
  vicenda  del depuratore IAS che rischia di fare chiudere  tutto  il
  polo petrolchimico di Siracusa.
   Devo  dire  che  io ringrazio il lavoro svolto sia  dall'assessore
  Cordaro  che  dall'assessore Baglieri,  anche  se  un  impegno  del
  Governo,  non  fatto in prima persona dal Presidente  Musumeci,  ha
  comportato  che  fondamentalmente si è  rilasciata  un'AIA  che,  è
  giusto  dirlo, era stata richiesta nel 2015 e, dopo sette  anni,  è
  stata  risolta in quindici giorni; per questo ringrazio l'assessore
  Cordaro.
   Nel verbale della riunione svoltasi in Prefettura - perché ricordo
  che   c'è   un'iniziativa  della  Procura  per  cui  l'impianto   è
  sequestrato - si era raggiunto un accordo in cui, nelle more che si
  faceva  l'AIA,  o meglio, considerato che poi l'AIA  prevede  delle
  prescrizioni  che  si devono mettere in campo in  cui  ci  vogliono
  circa 20 milioni di euro e ci vogliono circa quattro anni di tempo,
  di utilizzare la procedura che il Presidente Musumeci ha utilizzato
  più   volte   per   l'emergenza   rifiuti   per   un'autorizzazione
  provvisoria.
   Questo  non  è  stato fatto, anche se all'incontro  in  Prefettura
  erano  presenti  i  funzionari  del  Dipartimento  Ambiente,  e  la
  dimostrazione che l'aver emesso l'AIA, anche se con sette  anni  di
  ritardo,  non  risolve  la situazione di difficoltà,  perché  molto
  probabilmente non basterà alla Procura per riconsentire un  normale
  utilizzo  da parte delle imprese; è dato dal fatto che il Prefetto,
  che  ritengo  si muova come coordinamento con tutte le Istituzioni,
  quindi  anche  con  la  Procura, ha scritto ai  vari  ministri  per
  chiedere l'applicazione di un decreto legislativo stile Ilva.
   Penso che, soprattutto a noi che facciamo politica, sia chiaro che
  le  condizioni  politiche  che stiamo vivendo,  le  caratteristiche
  dell'impianto  che  in  sé ha sessanta dipendenti  ma  dalla  quale
  dipende il polo petrolchimico che ne ha diecimila non ha le  stesse
  caratteristiche  dell'Ilva  e  che, comunque,  i  tempi  in  questa
  situazione   per   impegnare  il  Governo  per  fare   un   decreto
  legislativo,  perché so che è stato detto che la Regione  siciliana
  non può fare dei decreti legislativi e quindi sostanzialmente si  è
  rivolta  al Governo nazionale, rischia di mettere in difficoltà  il
  polo petrolchimico.
   Io  ritengo,  signor  Presidente, lo dico  pubblicamente  in  Aula
  perché  questo  è il consesso, 1) che il Presidente della  Regione,
  quando  ci  sono a rischio l'otto per cento del Pil  regionale,  il
  cinquantuno  per  cento  del  Pil della  provincia  di  Siracusa  e
  diecimila  posti  di  lavoro non si può  limitare  a  delegare  gli
  assessori e deve impegnarsi in prima persona e far vedere a  tutti,
  anche alla Procura, che c'è una presa di posizione forte e di, come
  dire,  consapevolezza  sia delle proprie  responsabilità  -  perché
  ricordo  che  l'impianto è della Regione - e sia  di  tutela  degli
  interessi dei siciliani e del territorio per trovare una soluzione,
  perché la provincia di Siracusa e anche la Regione siciliana non si
  può  permettere  in  questa situazione di  crisi  che,  domani,  la
  Procura,  non bastandole l'AIA, decida di non potere utilizzare  il
  depuratore e, quindi, chiudono gli impianti. Per cui, la  prego  di
  farsi  carico, sia l'assessore Scilla e anche lei nella qualità  di
  Presidente,  di sollecitare il Presidente Musumeci ad occuparsi  di
  nuovo dei temi della Sicilia.
   E  questo è un tema che non ha nessuna rilevanza né con quello che
  penso  io  di  Musumeci, né con la campagna  elettorale,  perché  è
  talmente  grave la situazione che io ritengo che oggi  la  polemica
  politica vada fatta fuori, però ritengo che la politica oggi  debba
  assumersi le sue responsabilità perché se siamo arrivati dove siamo
  arrivati  è  perché è un continuo scarica barile. Per  cui  la  mia
  posizione  è che io, come deputato, ho fatto in cinque  anni  e  ho
  detto  tutto quello che dovevo dire sulle EAS ma non ho  la  forza,
  qualunque  sia il ministro e qualunque sia la soluzione, perché  il
  soggetto che è titolare di dover risolvere e di dover garantire per
  conto della Regione è il Presidente Musumeci. Quindi, la prego,  io
  spero,  assessore Scilla, non è una forma di polemica, tutti  sanno
  che  io  non stimo Musumeci ma non c'entra questo, non me ne  frega
  niente   io ho ringraziato gli assessori, ho detto quando  le  cose
  non  mi convincevano, come la pensavo, ma perché devo difendere  il
  territorio, non devo attaccare qualcuno.
   Oggi,  io dico - l'ho detto sulla stampa e lo dico oggi -  che  se
  domani  la  Procura dovesse decidere perché non le basta  l'AIA  di
  chiudere l'impianto la responsabilità è del Presidente Musumeci.

   PRESIDENTE.   Assessore,  io  la  prego  di  volere  riferire   al
  Presidente della necessità, vista la gravissima situazione,  di  un
  intervento prima

   CAFEO.   Prima  a  parlare con l'Assessore  Cordaro,  che  ha  una
  delega,  però era troppo impegnato al telefono e non  ho  avuto  il
  tempo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cafeo, lei aveva detto  che  le  polemiche
  erano, come dire, fuori da questo dibattito, ma all'ultimo è caduto
  anche  lei  in tentazione. Quindi, io la prego, vista la gravissima
  situazione

   SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
  mediterranea.   Vista  l'importanza,  ma  so  che  il   Presidente,
  comunque,   la  sta  seguendo  bene  la  vicenda,  va   sicuramente
  affrontata e definita, quindi, posso garantire che, da questo punto
  di vista, il messaggio è arrivato.
   Per  quanto riguarda l'onorevole Marano, nello scusarmi nuovamente
  se  stamani  non  ho  potuto rispondere, ma ero davvero  impegnato,
  sapevo  che  poi  veniva in Aula e, quindi, sapevo che  ci  saremmo
  visti in Aula, che la condizione delle reti irrigue siciliane,  che
  la  gestione delle dighe ha un aspetto assolutamente negativo è  un
  fatto  talmente evidente e  banale che sanno anche ai  bambini,  ma
  non  è  certo  una  cosa che riguarda qualche anno;  è   ormai  una
  gestione  complessiva, trent'anni di politica  ha  prodotto  questo
  risultato.
   Detto  questo,   la posso tranquillizzare che, rispetto  a  questo
  tipo  di  interventi, già ci stiamo attivando e sto utilizzando  14
  milioni di euro del PSR proprio finalizzato a fare degli interventi
  specifici negli undici consorzi della Regione siciliana,  per  fare
  in  modo  che determinati impianti dove c'è una condizione  davvero
  disastrata  e, quindi, sistemi un tubo e poi la mette in  pressione
  l'acqua  se no rompi un'altra  è una situazione davvero complicata,
  ma  per dare una logica di prospettiva stiamo concordando con  ogni
  singolo  consorzio degli interventi più specifici  per  poter  fare
  delle   operazioni   un  po'  più  strutturali,   in   attesa   del
  finanziamento e della rete idrica che abbiamo già messo in atto con
  i  fondi nazionali dell'ultima finanziaria su importanti strutture.
  Già alcune sono state finanziate; mi riferisco alla diga Rubino nel
  trapanese,  primo  e secondo stralcio. Abbiamo davvero  risolto  un
  problema  atavico  e  lo stiamo facendo anche per  il  resto  della
  Sicilia.
   Quindi, stiamo impegnando, proprio perché comprendiamo che non  ci
  può essere agricoltura senz'acqua, per trovare questa soluzione  e,
  ripeto, sto utilizzando 14 milioni di euro con una misura specifica
  finalizzata, da questo punto di vista, a un ripristino un  po'  più
  sostanziale di quella che è la rete idrica siciliana.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.
   Poi l'onorevole Lupo e l'onorevole Pasqua.

   SCHILLACI.  Grazie, signor Presidente. Stamattina, la  Commissione
  Antimafia  ha  accolto  una delegazione di attivisti  albanesi  che
  erano  interessati al riutilizzo sociale dei beni  confiscati  alla
  mafia  e  soprattutto interessati al sistema  di  gestione  che  in
  Sicilia  abbiamo  di  questi beni, non  solo  perché  dei  17  beni
  immobili sequestrati e confiscati alla mafia più del cinquanta  per
  cento  risiede in Sicilia, ma anche perché la Sicilia da  sempre  è
  stata innovativa da un punto di vista legislativo per questo tema.
   Quello  che volevo rappresentare e chiedere - faccio un appello  a
  questa Presidenza -, in quanto la Commissione Antimafia, dopo  mesi
  di  indagine,  ha depositato una relazione, ma anche  elaborato  un
  disegno  di  legge sulla valorizzazione proprio dei beni confiscati
  alla  mafia, che è stato già esitato in I Commissione  e  si  trova
  fermo  in  Commissione  Bilancio   ora  sarebbe  davvero  un  gesto
  importante,  peraltro,  perché  la gestione  dei  beni  confiscati
  l'Agenzia  insieme  agli Enti locali rappresentano  una  delle  più
  grandi holding del Paese, proprio per la quantità e la qualità  dei
  beni  che  sono  stati  sequestrati e confiscati,  quindi,  sarebbe
  davvero   da  parte  di  questa Presidenza, sollecitare  prima  del
  termine  di  questa  legislatura, portare a casa  questo  risultato
  perché la Commissione ha elaborato un pacchetto di misure che  sono
  state  calate in questo disegno di legge che è fermo in Commissione
  Bilancio,  ma  che  ricordo  non ha assolutamente  spese,  per  cui
  sarebbe  importante far accelerare l'iter di questo procedimento  e
  regalare alla Sicilia davvero un disegno di legge che può essere un
  segnale   interessante   dal  punto  di  vista   etico-morale,   ma
  soprattutto da un punto di vista economico. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, sarò ben lieta di sollecitare  il
  parere  per  questa  proposta di legge, come per  altre,  dove  tra
  l'altro  il fine parla da sé e, quindi, si tratta solo di attestare
  che  è  senza  oneri  e,  quindi, insomma, che  si  mette  in  moto
  l'assessorato per il parere e la Commissione per il parere,  sempre
  che ci sia la volontà, ecco, di lavorare.
   È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi,  Assessore,  avevo
  chiesto di intervenire prima perché volevo intervenire proprio  sul
  disegno  di  legge  n.  1014,  prima  di  passare  ad  altri  punti
  all'ordine  del  giorno,  semplicemente per  chiederle,  visto  che
  avremo  diversi  giorni  di tempo, se anche informalmente,  per  le
  parti di competenza, il disegno di legge può essere esaminato anche
  dalla  IV  Commissione,  considerato che l'onorevole  Cracolici  ha
  sollevato  alcune  domande con riferimento a  normativa  di  natura
  urbanistica, perché il disegno di legge non è stato assegnato in IV
  Commissione;  sarà semplicemente uno, due commi,  però  la  materia
  sappiamo è molto delicata, quindi, invito la Presidenza e anche  la
  invito  a  rappresentare  al Presidente Micciché  questa  esigenza,
  visto  che l'onorevole ha presieduto con grande impegno la  riforma
  urbanistica approvata da questo Parlamento, questa richiesta e  per
  ultimo  volevo  associarmi  alla richiesta,  per  ultimo  formulata
  dall'onorevole  Schillaci, rispetto al tema  che  in  riscontro  ha
  trovato la sua attenzione, la sua sensibilità. Grazie.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PASQUA.  Signor Presidente, mi spiace per l'equivoco  di  poco  fa
  sull'ordine del giorno, però, era, se fosse stato possibile,  avrei
  chiesto  alla  Presidenza di trattare lo stesso questo  ordine  del
  giorno  che  avevo  presentato, numerato al  662,  proprio  per  la
  gravità dell'evento che si sta venendo a consumare in questi giorni
  in  Sicilia  e più precisamente l'evento che riguarda il depuratore
  consortile, l'impianto biologico di Priolo Gargallo.
   Ieri,  l'assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente,  onorevole
  Cordaro, ha emesso il decreto, basato sul parere positivo  dato  il
  28   giugno   scorso   dalla  Commissione   tecnica   specialistica
  sull'autorizzazione  integrata ambientale  del  depuratore.  Questo
  depuratore  è oggetto, oggi, in questo momento, già dal  15  giugno
  scorso, di sequestro dell'impianto e a questo sequestro il Gip  del
  tribunale  di  Siracusa ha fatto seguire anche le misure  cautelari
  per  i  dirigenti dell'IAS, la società che gestisce  il  depuratore
  oltre   ad   alcuni  dirigenti  delle  imprese  del   petrolchimico
  cosiddetti   grandi utenti  di questo depuratore per  il  reato  di
  disastro ambientale aggravato.

   PRESIDENTE.  Assessore Scilla, lei rappresenta  il  Governo,  deve
  seguire per piacere gli interventi dei colleghi, non può lungamente
  conversare con altri deputati. Mi dispiace ma è così, anche  perché
  stiamo  trattando lo stesso argomento che era stato discusso prima,
  che è altrettanto meritevole di attenzione. La prego.

   PASQUA.  Grazie,  signor Presidente. Dicevo che questi  avvisi  di
  garanzia emessi dall'Autorità giudiziaria del tribunale di Siracusa
  hanno   riguardato  questi  dirigenti  per  il  reato  di  disastro
  ambientale  aggravato all'inquinamento atmosferico  e  marino.  Ora
  sembra,  sembrava  ieri che l'autorizzazione integrata  ambientale,
  emessa  con decreto dell'assessore Cordaro, potesse risolvere  ogni
  problema perché tutto quanto il sequestro si fondava sulla mancanza
  dei titoli autorizzatori di quest'impianto, ma non è così perché la
  stessa  AIA  prevede l'adeguamento di questo impianto a delle  BAT,
  Best   Available   Technologies,  cioè   le   migliori   tecnologie
  disponibili con delle prescrizioni notevoli, la BAT 10, 11, 12, 14,
  15,  16,  20, 21, 22, 23, cosa rappresentano questi numeri,  questi
  codici?    Praticamente    si   chiede    con    la    prescrizione
  dell'applicazione di queste BAT di costruire una parte di  impianto
  che sia di pretrattamento dei fanghi industriali, che si costruisca
  una  copertura delle vasche di depurazione e la captazione dei fumi
  che  hanno ammorbato le popolazioni dei comuni di Priolo,  Melilli,
  Belvedere e una parte di Siracusa; che si costruisca un impianto di
  una parte dei liquami in uscita, che si vadano a sistemare tutte le
  tubazioni delle discariche a mare lunghe un chilometro e settecento
  metri, che si vadano a fare degli interventi straordinari.
   Questi  interventi  straordinari  sarebbero  da  definirsi   quasi
  fondamentali,   ammontanti  a  più  di  venti  milioni   di   euro.
  L'edificio,  il  depuratore, la casa è di proprietà  della  Regione
  siciliana. Queste somme la Regione sapeva, già dal 2014, di doverle
  spendere,  anzi  con  la  richiesta  dell'autorizzazione  integrata
  ambientale  del 2015 e la verifica delle ultime BAT del  2016  sono
  diventate assolutamente imprescindibili; dal 2016, in questi  anni,
  questo  Governo  purtroppo ha lasciato trascorrere il  tempo  senza
  intervenire.  Erano  20  milioni di euro;  non  è  una  cifra  così
  impossibile da recuperare.
   Perché  vi  dico  che la cosa è grave ed importante  e  l'esiguità
  dell'importo, seppur può sembrare enorme, venti milioni di euro, da
  rapportare  agli  effetti disastrosi che  può  portare  la  mancata
  applicazione di questa BAT, quindi, l'impossibilità per  l'autorità
  giudiziaria  di  liberare  l'impianto affinchè  si  confluiscano  i
  reflui  industriali in questo depuratore, perché in questo momento,
  l'autorità  giudiziaria, ha detto  dovete sbrigarvi a dirmi  quando
  dovete chiudere .
   Chiudere  un  polo  petrolchimico di raffinazione  che  ha  questi
  numeri.  Il  Pil della nostra Regione è influenzato  fortemente  da
  questi  impianti. Se consideriamo che fra le prime 10 imprese,  per
  fatturato, siciliane, le imprese del polo petrolchimico sono  tutte
  ai  primi posti. Il 20 per cento del carburante consumato in Italia
  viene  dalle raffinerie del polo petrolchimico di Siracusa;  il  50
  per cento del carburante consumato in questa Regione lo produce una
  sola impresa della provincia di Siracusa.
   Gli  aeroporti  di  Palermo e di Catania  sono  alimentati  con  i
  carburanti  avionici, per far volare gli aerei, esclusivamente  dal
  carburante prodotto lì.
   Il  gettito  fiscale  prodotto  da  questi  impianti  annualmente,
  prodotto dai passaggi commerciali di questi prodotti ammonta  a  15
  miliardi  di  euro l'anno, l'equivalente di una manovra finanziaria
  nazionale, quasi tutto il bilancio di questa Regione sarebbe.
   La  maggior parte delle materie prime utilizzate nella produzione,
  anche  di  detersivi in Italia, viene da quella zona,  cioè  se  si
  ferma   l'impianto,  mi  perdoni,  le  chiedo  la  possibilità   di
  completare  il  discorso, data la gravità della cosa   praticamente
  quasi  tutti  i  detersivi che usiamo in Italia, per  lavarci,  per
  lavare i vestiti, eccetera, la base viene da lì, se si ferma quella
  zona, si ferma l'Italia.
   Ora,  io  dico  la Regione è proprietaria, deve intervenire,  deve
  intervenire immediatamente, ci deve mettere i soldi, li troviamo in
  qualunque  modo, ci sono delle somme a disposizione  per  fare  gli
  assestamenti di bilancio, le variazioni; si facciano e si mettano i
  soldi per quell'impianto.
   Facciamo  vedere alla Procura che c'è la seria volontà  di  questo
  Governo  di procedere alla sistemazione di quell'impianto  e  forse
  potremo  ottenere ancora qualche tempo in deroga per l'utilizzo  di
  quell'impianto e la non chiusura degli impianti industriali.
   Il  Presidente della Regione siciliana deve fare la sua  parte  in
  questo senso. Se è necessaria una legislazione speciale sul modello
  Ilva,  il  Presidente  ha  la  facoltà  di  richiedere  al  Governo
  nazionale  di  partecipare al Consiglio  dei  Ministri.  Credo  che
  queste  argomentazioni siano più che sufficienti per consentire  al
  Presidente  Musumeci di richiedere al Presidente del Consiglio  dei
  Ministri di partecipare al Consiglio dei Ministri. Credo che queste
  argomentazioni  siano  più  che  sufficienti  per   consentire   al
  Presidente Musumeci di richiedere, al Presidente del Consiglio  dei
  Ministri, di indire anche una seduta apposita su questa vicenda che
  potrebbe  vedere  in  ginocchio non  solo  la  nostra  regione,  ma
  l'intera Italia. Grazie, Presidente, per il tempo concessomi.

   PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. La seduta è tolta  ed  è
  rinviata a martedì, 19 luglio 2022, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.30 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXIX SESSIONE ORDINARIA


                         348a SEDUTA PUBBLICA
                  Martedì 19 luglio 2022 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI
  II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Diversificazione e multifunzionalità dell'impresa agricola . (n.
         1014/A) (Seguito)

           Relatore: on. Foti

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
  Allegato A

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2022 - mese di marzo (n. 1235).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 31 maggio 2022.
   Inviato il 28 giugno 2022.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Norme  in  materia  di  opere  concernenti  linee  ed  impianti
  elettrici fino a 150 kV - procedure semplificate (n. 1238).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 31 maggio 2022.
   Inviato il 28 giugno 2022.

   -   Istituzione   delle  giornate  dedicate  alla   promozione   e
  divulgazione  dei prodotti biologici del territorio  siciliano  (n.
  1242).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 31 maggio 2022.
   Inviato il 7 luglio 2022.
   Parere V.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Istituzione dell'Ente  Sicilia natura' (n. 1240).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 31 maggio 2022.
   Inviato il 7 luglio 2022.

   - Deroga delle fasce di rispetto dei depuratori (n. 1243).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 31 maggio 2022.
   Inviato il 28 giugno 2022.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

       -  Riconoscimento  a  tutela delle  manifestazioni  del
     carnevale nel territorio siciliano (n. 1236).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 31 maggio 2022.
   Inviato il 28 giugno 2022.

   - Istituzione del ruolo ad esaurimento della ex legge regionale n.
  24/76  degli operatori iscritti all'Albo regionale della Formazione
  Professionale (n. 1239).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 31 maggio 2022.
   Inviato il 28 giugno 2022.

   -  Modifiche e integrazioni alla Legge Regionale 19 novembre  2021
  n. 27  Interventi per la prevenzione e il contrasto ai fenomeni del
  bullismo  e  del  cyberbullismo sul territorio della  regione   (n.
  1241).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 31 maggio 2022.
   Inviato il 7 luglio 2022.
   Parere VI.

   - Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura e del
  libro (n. 1244).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 31 maggio 2022.
   Inviato il 28 giugno 2022.
       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   Si  comunica che l'onorevole Stefano Pellegrino, con nota prot. n.
  3490-ARS/2022 del 16 giugno 2022 ha chiesto di apporre  la  propria
  firma  al  disegno  di  legge  n. 1239  Istituzione  del  ruolo  ad
  esaurimento  della  ex  legge regionale n.  24/76  degli  operatori
  iscritti all'Albo regionale della formazione professionale .

   Comunicazione di richiesta di parere pervenuto ed assegnato alle
                        competenti Commissioni

           BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA'
                          DELL'UNIONE EUROPEA

   -  Deliberazione  n.  298 del 16 giugno 2022  Integrazione  elenco
  degli  interventi di cui alla deliberazione della Giunta  regionale
  n.  292 del 31 maggio 2022, da finanziare con i fondi del Fondo  di
  sviluppo e coesione (F.S.C.) 2021/2027  (n. 244/II-UE).
   Pervenuto in data 23 giugno 2022.
   Inviato in data 4 luglio 2022.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si  comunica  che  la III Commissione  Attività produttive   nella
  seduta  n.  252  del  22  giugno 2022 ha approvato  la  risoluzione
   Contenzioso costituzionale relativo alla legge regionale 18  marzo
  2022, n. 3. Costituzione in giudizio (n. 4/III).

         Comunicazione di deliberazioni della Corte dei conti

   Si comunica che sono pervenute le seguenti deliberazioni:

   -  n. 114/2022/RQ sulle tipologie delle coperture adottate e sulle
  tecniche  di quantificazione degli oneri relative alle leggi  della
  Regione siciliana approvate nell'anno 2020, approvata dalla Sezione
  di  controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana  nella
  camera di consiglio del 13 giugno 2022;

   -  n.  113/2022/GEST sulla verifica del Rendiconto generale  della
  Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2020, approvata dalla
  Sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana
  nella adunanza del 15 giugno 2022;

   Si  comunica,  altresì,  che  le stesse  sono  disponibili  presso
  l'archivio del Servizio Commissioni.

         Comunicazione di sentenze della Corte costituzionale

   Si comunica che la Corte costituzionale:

   -   con   sentenza  n.  155  dell'11  maggio  2022  ha  dichiarato
  l'illegittimità costituzionale degli articoli 11 e 12  della  legge
  regionale  3  agosto  2021, n. 22 e ha dichiarato  non  fondata  la
  questione  di  legittimità  costituzionale  dell'articolo  7  della
  medesima legge regionale, promossa in riferimento all'articolo 117,
  secondo comma, lettera l) della Costituzione;

   -   con   sentenza  n.  160  dell'8  giugno  2022  ha   dichiarato
  l'illegittimità costituzionale degli articoli 3, commi 1  e  2,  6,
  commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6, e 18 della legge regionale 29 luglio 2021,
  n.  21  e  ha  dichiarato non fondate le questioni  di  legittimità
  costituzionale  dell'articolo  4 della  medesima  legge  regionale,
  promosse  in  riferimento  all'articolo  117,  primo  comma,  della
  Costituzione.

   Copia  delle sentenze è disponibile presso l'Archivio del Servizio
  Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2680  -  Chiarimenti sugli stanziamenti in favore  degli  Enti
  parco, degli Enti gestori e delle Riserve naturali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Trizzino  Giampiero; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.   2684   -   Notizie   in   merito   alla   realizzazione   dei
  termovalorizzatori in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Calderone Tommaso A.

   N.  2685 - Urgenti notizie in merito all'attuazione della delibera
  di  Giunta  n.  138 del 31 marzo 2021 sul trasferimento  in  ambito
  extraregionale della quota dei rifiuti eccedente la capacità  degli
  impianti regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Calderone Tommaso A.

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N. 2682 - Iniziative per risolvere le gravi carenze strutturali  e
  di personale dell'Ospedale San Giovanni Di Dio di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro Michele

   N.  2683 - Opportune iniziative volte ad impedire l'aumento  delle
  quote consortili ad opera del Consorzio di Bonifica 3 di Agrigento.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Catanzaro Michele

   Le  interrogazioni saranno inviate al Governo ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N. 2679 - Notizie in ordine allo stato dell'arte dei lavori per la
  realizzazione del nuovo pronto soccorso generale nel  Padiglione  E
  del Policlinico di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Amata Elvira

   N.  2681  -  Notizie ed iniziative urgenti circa  l'aumento  delle
  tariffe per i collegamenti con le isole minori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Catalfamo Antonio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

  Allegato B

  ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA