Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente foti
La seduta è aperta alle ore 16.12
PRESIDENTE. La seduta è aperta. Colleghi, aspettiamo che il
Governo arrivi in Aula. Iniziamo con le comunicazioni di rito.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli
Sunseri, Campo, De Luca, Di Caro, Zafarana, Cappello, Marano e
Trizzino.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato in assenza di osservazioni in
contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli
Mangiacavallo e Pagana.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che:
- l'onorevole Pullara è in missione dall'11 al 13 luglio 2022;
- l'onorevole Caronia sarà in missione il 13 luglio 2022.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che:
con nota datata 6 luglio 2022, protocollata al n. 1283-PRE/2022
dell'11 luglio successivo, l'onorevole Edgardo Bandiera ha aderito
al Gruppo parlamentare Forza Italia .
Comunico, altresì, che essendo decorsi 5 giorni dalla data
dell'insediamento dell'onorevole Filippo Maria Tripoli senza che
quest'ultimo abbia dichiarato di aderire ad un Gruppo parlamentare,
ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 23 del Reg. Int. ARS,
l'onorevole Filippo Maria Tripoli si intende iscritto di diritto al
Gruppo parlamentare Misto fino a sua diversa dichiarazione.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decadenza di mozione a seguito delle dimissioni
dell'onorevole Lagalla e di decadenza da cariche interne, di
decadenza di firma da atti ispettivi e di indirizzo politico, di
decadenza di atti ispettivi e di indirizzo politico, di decadenza
di atti ispettivi e di decadenza di atti di indirizzo politico a
seguito delle dimissioni dell'onorevole Cannata
PRESIDENTE. Comunico che:
-a seguito delle dimissioni per incompatibilità dell'onorevole
Lagalla, per il venir meno del prescritto numero minimo di
firmatari, decade la mozione n. 638;
-a seguito delle dimissioni per incompatibilità dell'onorevole
Cannata, lo stesso deputato, con decorrenza 6 luglio 2022, decade
dalle seguenti cariche:
·componente della III Commissione legislativa permanente Attività
produttive ;
·componente della Commissione permanente per l'esame delle
questioni concernenti l'attività dell'Unione europea;
·componente della Commissione per la verifica dei poteri;
·componente della Commissione speciale d'inchiesta e vigilanza sul
fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia;
·componente della Commissione speciale di indagine e di studio per
il monitoraggio dell'attuazione delle leggi.
Alla relativa sostituzione si procederà a termini di
Regolamento.
Decade, altresì, la firma dello stesso parlamentare dai seguenti
atti ispettivi e di indirizzo politico:
-interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 204, 229,
1077, 1447, 1779, 1807, 1829, 1882, 1883, 2276 e 2472;
-interrogazione con richiesta di risposta in Commissione: n. 1563;
-mozioni: nn. 51, 57, 58, 156, 223, 236, 237, 272, 278, 310, 368,
379, 380, 389, 394, 395, 408, 414, 416, 417, 427 e 439.
Decadono, inoltre, i seguenti atti ispettivi:
- interrogazione con richiesta di risposta in Commissione n.
854;
-interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 16, 316,
962, 1063, 1064, 1104, 1445, 1453, 1462, 1464, 1561, 1627, 1684,
1852, 1881, 1954, 1981, 2217, 2374, 2375 e 2415.
Decadono, infine, per il venir meno del prescritto numero minimo
di firmatari, i seguenti atti di indirizzo politico:
-mozioni nn. 438, 454, 456, 466, 515, 530, 531 e 622.
L'Assemblea ne prende atto.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Abbiamo concluso con le comunicazioni.
191-326/A
Seguito della discussione del disegno di legge Norme per la
tutela degli animali e la prevenzione del randagismo . (nn. 40-100-
159-177-191-326/A)
PRESIDENTE. Il Governo è assente. Invito, però, il Presidente
facente funzioni della Commissione Bilancio , l'onorevole
Galvagno, a prendere posto al banco della Commissione Ah, della
Commissione Randagismo'. Scusate, giusto, Presidente Calderone
prenda lei posto al banco della Commissione. Però, abbiamo notizie
dell'Assessore? Aspettiamo.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. No, noi avevamo già fatto tutta la discussione. Siamo
arrivati agli articoli e abbiamo in sospeso, per le questioni
finanziarie, gli articoli 3, 7, 8, 9, 18, 27 e 30 e in più
l'articolo 4.
Quindi, sospendiamo i lavori per qualche minuto, in attesa che
arrivi l'assessore per la Salute.
(La seduta, sospesa alle ore 16.18, è ripresa alle ore 16.36)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme per la
tutela degli animali e la prevenzione del randagismo . (nn. 40-100-
159-177-191-326/A)
PRESIDENTE. Colleghi, buonasera. Iniziamo comunque il disegno di
legge, l'assessore Razza sta per arrivare, però l'assessore Cordaro
dice che possiamo cominciare.
Si riprende la trattazione dell'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Attribuzioni della Regione
1. L'Assessorato regionale della salute:
a) autorizza i rifugi sanitari e per il ricovero di cui
alla presente legge;
b) favorisce accordi tra le amministrazioni locali e le
associazioni animaliste, per il controllo dei territori
al fine di limitare gli abbandoni, le nascite
indesiderate e prevenire ed eliminare la recrudescenza
del fenomeno degli avvelenamenti;
c) produce uno schema di bando tipo per le operazioni di
prelievo sul territorio ed il ricovero presso i rifugi
privati in regime di convenzione con i comuni;
d) cura la predisposizione di un elenco dei cani a rischio di
aggressività».
Si passa all'emendamento 3.1, a firma degli onorevoli Pullara e
Caronia, che è inammissibile in quanto interferisce con la potestà
pianificatoria dei comuni.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Articolo 3 del disegno di legge sul randagismo, stiamo
riprendendo l'articolo 3. L'emendamento 3.1 - l'onorevole Caronia è
presente? - Gli Uffici mi dicono che interferisce con la potestà
pianificatoria dei comuni, in contrasto con la destinazione
urbanistica delle zone destinate a verde agricolo, per cui lo
dobbiamo considerare inammissibile. Comunque, onorevole Caronia, se
deve intervenire, ne ha facoltà.
CARONIA. Sì Presidente, grazie. Allora, in realtà questo
emendamento nasce dalla constatazione del fatto che spesso le aree
che vengono più facilmente individuate, perché distanti dai centri
abitati e che hanno le distanze necessarie affinché si possano
creare dei rifugi, spesso si trovano in aree che oggi sono, dai
piani regolatori, destinate appunto a verde agricolo e, quindi,
l'esigenza era quella di rendere più facilmente realizzabili dei
rifugi in aree che poi siano effettivamente anche adatte da un
punto di vista morfologico. Però questo problema
PRESIDENTE. Può interferire con i piani regolatori dei comuni.
Si passa all'emendamento 3.2, a firma degli onorevoli Calderone e
Siragusa, quindi della Commissione.
Su questo emendamento abbiamo ricevuto il parere della Commissione
Bilancio , ma con una riscrittura, l'emendamento 3.2.R.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. L'emendamento 3.2.R è una riscrittura della
Commissione Bilancio , motivo per cui la Commissione ha dato il
parere favorevole con la riscrittura.
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, pongo in
votazione l'emendamento 3.2.R. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Assessore Razza, grazie di essere arrivato.
Si passa all'emendamento 3.3. All'emendamento 3.3 è stato
presentato il subemendamento 3.3R con cui si sostituisce il comma
4. Lo pongo in votazione con il parere favorevole del Governo e
della Commissione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevole Foti, c'è questo suo emendamento 3.4 che è un
aggiuntivo, però avevamo concordato che io avrei, in qualche
maniera, chiesto all'Aula di poterlo fare approvare. Se lo vuole
illustrare.
FOTI. L'emendamento 3.4?
PRESIDENTE. 3.4.
FOTI. Quello degli animali da reddito?
PRESIDENTE. Esattamente. Se magari lo illustra un attimo visto che
è fuori sacco. Grazie.
FOTI. L'emendamento inserisce tra le finalità di questa norma
anche quella che l'Assessorato della salute promuova delle intese
con le associazioni di volontariato che si occupano degli animali
da reddito, cioè parliamo di pecore, caprette che vengono rinvenute
senza la tracciabilità, senza la bollatura, senza il talloncino,
che vengono poi inviati alla distruzione quindi parliamo di
vengono insomma macellati ma non per il consumo e l'immissione nel
mercato, ma semplicemente vengono abbattuti. Ovviamente, parliamo
di animali sani perché gli animali che sono contagiati da malattie
trasmissibili devono purtroppo essere soppressi perché
contagerebbero altri animali.
Vista, diciamo, la tradizionale e a volte anche un po' illegale
prassi di allevare questi animali, spesso vengono sequestrati,
messi a carico dei Comuni ed i sindaci devono sostenere i costi,
mentre ci sono delle associazioni che, se opportunamente
collaborate anche dalla pubblica amministrazione, creerebbero delle
fattorie didattiche o delle realtà con gli animali sani dove,
diciamo, far risparmiare i Comuni che non dovrebbero abbattere e
anche, voglio dire, raggiungere gli obiettivi di benessere animali
contenuti nelle convenzioni che anche il nostro paese ha
sottoscritto.
PRESIDENTE. Onorevole Siracusa, va bene? Ah, addirittura appone la
firma. Quindi la Commissione è d'accordo. Assessore Razza, lei è
pure favorevole?
(Intervento fuori microfono dell'assessore Razza)
PRESIDENTE. Benissimo. Quindi, favorevoli Governo e Commissione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Attribuzioni dei comuni, delle aree metropolitane e dei liberi
consorzi
1. I comuni sono responsabili degli animali di affezione
sprovvisti di proprietario e, in corresponsabilità con il gestore,
di quelli presenti nelle strutture di ricovero e custodia intestati
al comune.
2. I comuni curano il prelievo dei cani vaganti e dei gatti sul
territorio, direttamente o indirettamente, tramite privati
cittadini iscritti nell'elenco comunale per il contrasto al
randagismo, di cui all'articolo 22, e le associazioni di protezione
degli animali iscritte all'albo regionale, di cui all'articolo 21,
i lavoratori forestali o altri soggetti terzi, utilizzando mezzi e
strutture idonee a garanzia del buon esito dell'intervento.
3. I comuni curano la re-immissione sul territorio dei cani
prelevati, l'affido e le adozioni.
4. I comuni, in forma singola o associata, assicurano la custodia
e il mantenimento presso strutture proprie, o in regime di
convenzione, tali da garantire condizioni adeguate alle esigenze
etologiche e fisiologiche e al benessere degli animali ricoverati e
il rispetto delle norme igienico-sanitarie.
5. I comuni, inoltre:
a) istituiscono, anche nell'ambito della polizia locale, l'ufficio
benessere animale e lotta al randagismo , individuando un
responsabile, senza che ciò costituisca onere ulteriore di spesa.
L'ufficio di cui alla presente lettera detiene l'elenco comunale
per il contrasto al randagismo, è dotato di lettore microchip ed è
abilitato per la consultazione dell'anagrafe degli animali
d'affezione;
b) provvedono a censire le colonie feline e a darne comunicazione
alle aziende sanitarie provinciali;
c) realizzano una sezione, nel proprio sito istituzionale web,
riguardante il benessere animale e la lotta al randagismo, nel
quale sono pubblicate norme, notizie e attività di interesse
pubblico, ivi comprese le fotografie dei cani da adottare e di
quelli reimmessi sul territorio;
d) provvedono, in forma singola o associata, alla realizzazione e
al risanamento dei rifugi pubblici, secondo la disponibilità di
risorse;
e) garantiscono, in forma singola o associata, l'utilizzo alle ASP
di luoghi idonei per l'erogazione delle prestazioni sanitarie di
cui alla presente legge;
f) garantiscono ogni intervento necessario a rimuovere le
situazioni di pericolo sia per gli animali che per le persone,
anche con il coinvolgimento delle ASP, delle associazioni per la
protezione degli animali iscritte all'albo regionale, degli atenei
universitari, dei cittadini iscritti nell'elenco comunale per il
contrasto al randagismo e di ogni altro soggetto pubblico o
privato;
g) redigono, in collaborazione con le ASP, il piano per la
formazione obbligatoria del personale comunale coinvolto nelle
attività di cui alla presente legge;
h) garantiscono il recupero degli animali ammalati o feriti per le
operazioni di pronto soccorso.
6. Per le finalità previste dalla presente legge, i comuni, in
forma singola o associata, possono inoltre:
a) realizzare campagne di informazione per sensibilizzare la
popolazione sulle tematiche inerenti alla presente legge e
sull'obbligo di iscrizione all'anagrafe degli animali di affezione;
b) promuovere le adozioni degli animali di affezione, attraverso
anche sgravi fiscali sulle imposte dovute al comune o la
distribuzione di voucher spendibili presso strutture convenzionate,
per l'acquisto di cibo per animali, antiparassitari, accessori per
animali e prestazioni sanitarie;
c) programmare periodiche campagne straordinarie di
sterilizzazione degli animali di proprietà;
d) prevedere, in sede di revisione degli strumenti urbanistici
nell'ambito delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria,
aree idonee destinate alla realizzazione di costruzione o
ristrutturazione di rifugi, di oasi feline, di aree pubbliche di
alimentazione per cani e per gatti, di aree di sgambamento per
animali padronali e di cimiteri per animali da affezione;
e) concedere in comodato beni immobili alle Associazioni per la
protezione degli animali iscritte all'albo regionale, tramite
apposite convenzioni, per la realizzazione di microcanili, oasi
feline, cimiteri per animali di affezione o altre strutture di cui
alla presente legge.
7. Per lo svolgimento delle funzioni di cui alla presente legge i
comuni possono sottoscrivere protocolli di intesa e stipulare
convenzioni con le aziende sanitarie provinciali competenti per
territorio.
8. I comuni provvedono a rendicontare, all'ASP competente e al
Garante regionale dei diritti degli animali, i controlli e le
attività di cui alla presente legge, posti in essere nel corso
dell'anno, secondo le disposizioni ed un flusso informativo
previsti dal decreto di attuazione di cui all' articolo 27».
Gli onorevoli Tamajo e D'Agostino ci sono? No, quindi
l'emendamento 4.1 è decaduto. L'emendamento 4.3 è decaduto.
L'emendamento 4.2 è comunque inammissibile.
Si passa all'emendamento 4.4, dell'onorevole Calderone. Il parere
del Governo e della Commissione è favorevole. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.5.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
LUPO. Sull'articolo 4, Presidente, avevamo chiesto già nella
scorsa seduta se era possibile ascoltare le associazioni dei
Comuni. Ho letto ieri che hanno ulteriormente chiesto un incontro.
Chiedevo se la Commissione ha ascoltato le associazioni dei Comuni
perché ho letto ieri un comunicato stampa con il quale i Comuni
chiedono nuovamente di potere essere ascoltati. Ora, se già sono
state ascoltati è un discorso, se non sono mai stati ascoltati...
Io, per esempio, oggi ho parlato col Segretario dell'ANCI e mi ha
detto che non sono mai stati auditi quanto meno in tempi recenti,
ora chiedo lumi e informazioni precise. Grazie.
CALDERONE, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE, presidente della Commissione. Signor Presidente, sono
stati invitati più volte, adesso io non ricordo esattamente quando
sono venuti, se sono venuti, perché abbiamo fatto tante di quelle
audizioni che veramente si è perso il conto.
Quindi, io non ho, come dire, nessun fine particolare, però i
Comuni avevano mille modi per potersi dolere eventualmente di
questa legge e di questo articolo. Quindi, io credo che possiamo
andare sicuramente avanti perché io non ho ricevuto soltanto plausi
da parte del Comune e dei Comuni che aspettano questa legge con
ansia.
PRESIDENTE. C'è una possibilità comunque, noi oggi la dobbiamo
completare, per cui c'è una possibilità di mettervi comunque in
contatto per dare qualche chiarimento che loro volevano?
CALDERONE, presidente della Commissione. Assolutamente Presidente,
anche la settimana prossima, poi si può fare sempre un emendamento,
si può modificare...
PRESIDENTE. Siccome comunque oggi il voto finale non lo riusciremo
a dare io dico comunque andiamo avanti, se poi ci fosse qualcosa
per cui vi convincete, sia il Governo, che la Commissione, che si
deve sistemare qualcosa
CALDERONE, presidente della Commissione. Presidente, la
Commissione credo che non abbia nessuna necessità, perché da due
anni noi siamo andati avanti, abbiamo informato
PRESIDENTE. Sì, ma questo lo so bene, abbiamo mandato anche i
testi.
LUPO. Prendo atto delle dichiarazioni del Presidente Calderone.
Volevo chiederle visto che oggi non diamo il voto finale di non
dare il voto finale all'articolo 4, in modo che se ci fosse un
ulteriore emendamento aggiuntivo da valutare con i Comuni possiamo
essere ancora in tempo per farlo.
PRESIDENTE. Possiamo anche eventualmente aggiungerlo con un
qualcosa di successivo.
LUPO. Valuti lei Presidente, io penso possa essere utile non
votare l'articolo 4 e votarlo prima del voto finale, però valuti
lei.
PRESIDENTE. Per voi va bene? La Commissione?
CALDERONE, presidente della Commissione. Io chiedo che si voti,
Presidente, perché più volte sono stati informati, non è che
possiamo rimanere sempre in ostaggio.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, visto che la Commissione ritiene così,
facciamo una cosa: se ci dovesse essere qualcosa di realmente
importante che si deve aggiungere mi farò carico di aggiungerlo con
un articolo successivo prima del voto finale.
Si passa all'emendamento 4.5, a firma dell'onorevole Calderone e
della Commissione. Il Governo è favorevole, la Commissione è
favorevole...
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Per chiarire quello che c'è scritto? Perché non è
chiaro? Voi lo avete visto questo subemendamento? Scusi, onorevole
Compagnone, facciamo una cosa: lo faccia vedere alla Commissione.
Lei lo ha visto e va bene? Che tipo di modifica è? Sennò lo
facciamo fare dagli Uffici. Allora, onorevole Compagnone lo vada a
dire da ....
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Un attimo, stavamo votando l'emendamento 4.5, ma c'è
un subemendamento a cui tiene l'onorevole Compagnone. Prego,
onorevole Compagnone.
COMPAGNONE. Praticamente, al comma 2 dell'articolo 4 dopo le
parole "i comuni" aggiungere, è semplicemente esplicativo,
aggiungere "in accordo con il servizio veterinario dell'ASP
competente per il territorio" in modo da chiarire chi fa che cosa.
PRESIDENTE. Assessore, per lei va bene?
COMPAGNONE. Dopo la parola indirettamente aggiungere in
convenzione con società o enti ... .
PRESIDENTE. Allora, votiamo questo subemendamento che però voi non
avete è quello che ha appena detto l'onorevole Compagnone.
COMPAGNONE. Lo sto scrivendo e lo consegno, va bene?
PRESIDENTE. Lo deve scrivere ancora? E' questione di un minuto,
onorevole Compagnone?
191-326/A
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli La Rocca Ruvolo e Papale
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
191-326/A
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 40-
100-159-177-191-326/A
PRESIDENTE. Onorevole Compagnone, noi stiamo aspettando questo
subemendamento. Ha già fatto tutto, perfetto
Comunico che è stato presentato il subemendamento 4.5.1. Lo stanno
caricando, chiedo scusa.
Onorevole Compagnone, questo lei non lo sapeva prima che c'era
questa cosa? Dobbiamo aspettare qualche altro minuto che si sta
caricando nel tablet e lo troverete lì.
COMPAGNONE. Chiedo di parlare per illustrare il subemendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Anche l'intervento dell'onorevole
Cracolici era per un fatto corretto, di principio, non si può
votare qualcosa che non c'è
COMPAGNONE. Al comma 2 i comuni curano il prelievo dei cani
vaganti eccetera, eccetera , abbiamo aggiunto in accordo con il
servizio veterinario , cioè che il comune lo curi insieme al
servizio veterinario; mi pare un fatto opportuno, cioè perché
ognuno sappia chi fa che cosa, è un fatto di qualità questo.
PRESIDENTE. Va bene, onorevole, il subemendamento 4.5.1. è caricato
tra gli emendamenti fuori sacco. C'è il parere favorevole del
Governo e della Commissione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 4.5. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4, nel testo risultante. Chi è
favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Ufficio del Garante regionale dei diritti degli animali
1. Presso la Presidenza della Regione è istituito
l'Ufficio del Garante regionale dei diritti degli
animali , di seguito denominato Garante , al fine di
vigilare sulla tutela del benessere animale e perseguire
una migliore convivenza con la collettività umana.
2. Il Garante è nominato con decreto del Presidente
della Regione, previo parere della Commissione legislativa
permanente salute, servizi sociali e sanitari dell'ARS,
tra persone di nota indipendenza, competenza ed esperienza
nel campo della tutela degli animali.
3. Il Garante dura in carica cinque anni e può essere
riconfermato per non più di una volta. Non possono essere
nominati Garante i dipendenti in servizio, o posti in
quiescenza negli ultimi 5 anni, della Regione siciliana e
degli enti del SSN, aziende e società partecipate da essa
vigilati e controllate ed i soggetti iscritti, o che siano
stati iscritti negli ultimi 5 anni, ad associazioni di
protezione degli animali, nel rispetto della normativa
sulla trasparenza ed anticorruzione della pubblica
amministrazione. Non possono, altresì, essere nominati
Garante i membri del Parlamento europeo, del Senato della
Repubblica e della Camera dei Deputati, i deputati
dell'Assemblea regionale siciliana, gli assessori
regionali, i sindaci, gli assessori ed i consiglieri
comunali e coloro che hanno ricoperto tali incarichi negli
ultimi 5 anni.
4. Per l'esercizio delle funzioni attribuite,
all'ufficio del Garante è destinato personale
dell'amministrazione regionale, nell'ambito delle attuali
dotazioni organiche, individuato con decreto del Presidente
della Regione, su proposta del Garante.
5. L'incarico di Garante è svolto a titolo gratuito».
Onorevole Compagnone, l'emendamento 7.1 è ritirato?
COMPAGNONE. Sì è ritirato.
PRESIDENTE. L'emendamento 7.1 è ritirato.
Si passa all'emendamento 7.5, dell'onorevole Calderone.
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo pongo
in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli onorevoli Tamajo e d'Agostino non sono presenti, per cui
l'emendamento 7.3 è decaduto.
Si passa all'emendamento 7.2, dell'onorevole Calderone.
Comunico che è stato presentato dalla Commissione Bilancio
l'emendamento 7.2R, caricato tra i fuori sacco.
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo pongo
in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 7.2, come modificato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.4 che è assorbito.
Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Funzioni del Garante regionale dei diritti degli animali
1. Il Garante opera in piena autonomia e con
indipendenza di giudizio e di valutazione.
2. Il Garante:
a) vigila sull'applicazione della normativa in materia
di tutela dei diritti degli animali;
b) vigila sull'attività degli enti, delle istituzioni e
dei soggetti, regionali o comunali, che operano con
animali;
c) promuove la conoscenza delle norme in materia di
tutela degli animali e degli interventi posti in essere
dalle pubbliche amministrazioni a tutela degli stessi;
d) promuove iniziative e attiva strumenti di
sensibilizzazione pubblica, anche in ambito scolastico, sui
temi dei diritti degli animali e della corretta convivenza
con gli stessi;
e) propone al Governo della Regione l'adozione di
provvedimenti, anche normativi, e di azioni, intesi a
tutelare e migliorare le condizioni di vita degli animali;
f) promuove con le amministrazioni interessate
protocolli di intesa utili al migliore espletamento delle
sue funzioni;
g) segnala, alle autorità competenti, il mancato o
inadeguato rispetto dei diritti degli animali di affezione
previsti dalla normativa vigente;
h) riunisce, almeno una volta all'anno, le associazioni
animaliste iscritte nell'albo regionale;
i) cura i necessari rapporti con l'Assessorato regionale
della salute;
j) assicura forme idonee di consultazione con gli Ordini
provinciali dei medici veterinari, i sindaci dei comuni e
le forze dell'ordine per gli aspetti di relativa
competenza;
k) può diffidare le pubbliche amministrazioni regionali
o comunali al rispetto degli obblighi di legge connessi
alla tutela del benessere animale;
l) unitamente al personale dipendente all'uopo delegato,
può accedere, in qualsiasi momento alle strutture
pubbliche, regionali e comunali, e private convenzionate, e
può chiedere l'accesso alle strutture private.
3. Il Garante predispone, annualmente, una relazione
sull'attività svolta e sulle condizioni degli animali nella
Regione siciliana, e la trasmette al Presidente della
Regione ed alla Commissione legislativa permanente salute,
servizi sociali e sanitari dell'ARS».
L'emendamento 8.1 è ritirato.
Si passa all'emendamento 8.2, dell'onorevole Calderone. Con il
parere favorevole del Governo e della Commissione, lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 8, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Anagrafe regionale degli animali di affezione
1. L'anagrafe regionale degli animali di affezione, in
stretta connessione con l'anagrafe nazionale, è regolamentata
secondo le disposizioni di cui al decreto legislativo in
materia di Identificazione e Registrazione degli animali ai
sensi del Reg. UE 429/2016».
Si passa all'emendamento 9.3, dell'onorevole Calderone. Con il
parere favorevole del Governo e della Commissione, lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 9.2, degli onorevoli Compagnone, Di Mauro
e Galvagno, E' mantenuto? Onorevole Compagnone, gli Uffici mi
chiedono chiarimenti sulla parola trasferimento che non si
capisce che significa. E il trasferimento di cosa, entro 15 giorni?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Compagnone)
PRESIDENTE. E' ritirato? Ritirato.
Comunico che all'emendamento 9.1 è stato presentato dalla
Commissione Bilancio l'emendamento di riscrittura 9.1R che
introduce il contributo di solidarietà.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. E' una riscrittura della Commissione Bilancio , che
inserisce il contributo di solidarietà. Sono di fatto risorse anche
per i comuni attraverso il contributo di solidarietà. L'avete
letto.
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione, lo pongo
in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 9. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:
«Art. 18.
Soppressione di animali
1. La soppressione degli animali è effettuata da medici veterinari
in modo eutanasico ed è consentita esclusivamente nel caso di
soggetti gravemente sofferenti e affetti da patologia senza
possibilità di miglioramento con alcuna terapia chirurgica o
farmacologica.
2. La documentazione clinica dell'animale sottoposto ad eutanasia
è conservata per il tempo previsto dalle norme vigenti in materia».
Allora, l'avevamo rinviato perché c'erano delle cose che gli
Uffici volevano chiarite, che hanno avuto chiarito e, quindi,
qualsiasi dubbio è fugato.
Per cui pongo in votazione l'articolo 18. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:
«Articolo 27
Norme di attuazione
1. Con decreto dell'Assessorato regionale della salute, previo
parere della Commissione legislativa permanente dell'Assemblea
regionale siciliana competente in materia di salute, servizi
sociali e sanitari sono disciplinate le modalità di attuazione
della presente legge».
L'emendamento 27.1, a firma degli onorevoli Tamajo e D'Agostino è
decaduto, ma in ogni caso era inammissibile. Pongo in votazione
l'articolo 27. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:
«Articolo 30
Trasferimenti in altre regioni
1. Ai comuni, senza oneri a carico della Regione, è consentito il
trasferimento in altre regioni degli animali rinvenuti sul
territorio siciliano esclusivamente al fine dell'adozione presso
privati cittadini che ne facciano formale richiesta.
2. Il trasferimento di cani ricoverati nelle strutture di ricovero
e custodia della Regione, presso strutture di ricovero e custodia
ubicate in territorio extra-regionale, è consentito a condizione
che:
a) il servizio sia affidato tramite bando;
b) il numero di soggetti da trasferire non sia superiore a dieci e
comunque non superi nell'anno il numero di venti unità per ciascuna
struttura.
3. È fatto divieto di cedere a qualunque titolo cani o gatti al
gestore del rifugio ricovero».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 30.1, a firma degli
onorevoli Compagnone ed altri. Onorevole Compagnone, è ritirato? Su
questo emendamento 30.1, eventualmente, Governo e Commissione che
dicono? Onorevoli Calderone e Siragusa, sul 30.1 ci sarebbe un
parere negativo. Onorevole Compagnone, lo ritira?
COMPAGNONE. Eh che si debba verificare quali sono i requisiti. Li
spostiamo in altre regioni, ma che almeno i requisiti siano di
miglioramento per l'animale non che siano, per esempio
Questo è un emendamento di buon senso, penso.
PRESIDENTE. Va bene per voi? Sono bastate due parole, che hanno
cambiato idea. Per cui, a questo punto, c'è il parere favorevole di
Governo e Commissione. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 30.2, a firma degli onorevoli Compagnone
ed altri, che così recita: «Il comma 3 è soppresso». Immagino sia
ritirato o no? E' ritirato.
Si passa all'emendamento 30.3 della Commissione. Il Governo è
favorevole. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Relativamente all'emendamento 30.4, c'è una riscrittura della
Commissione Bilancio che loro hanno nel fascicolo? Il 30.4.R.
Con il parere favorevole del Governo e anche della Commissione, lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 30. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
C'è una modifica con il 117. Abbiamo tolto la parola tatuato .
Perché i cani erano tatuati secondo la vostra ? Si passa
all'emendamento 11.4 che così recita: «al comma 2, sopprimere la
parola tatuati .». Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:
«Articolo 31
Norma finale
1. È abrogata la legge regionale 3 luglio 2000, n. 15.
2. La presente legge è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
3. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevole Lupo, siccome il numero legale ci sarebbe, sarebbe
un'opportunità poterlo votare. Io direi che se, onestamente, è
possibile e poi, se c'è da fare qualche chiarimento perché non
votarla, onestamente, sarebbe un peccato.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Lupo)
PRESIDENTE. Va bene, allora se mettete
LUPO. E' voce di molti comuni, Presidente. Ovviamente, non posso
impedire a quest'Aula di pronunciarsi, ma ravviso l'esigenza,
quanto meno in fase attuativa, di incontrare le organizzazioni dei
comuni e, soprattutto, mi auguro che, in occasione delle prossime
variazioni di bilancio, possa essere previsto uno specifico
capitolo per aiutare i comuni ad affrontare le spese conseguenti.
PRESIDENTE. Ha il mio impegno su questo.
LUPO. Questo impegno da parte del Governo lo chiediamo. La sua
disponibilità la do per scontata, in tal senso.
PRESIDENTE. Allora, se prendete posto.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Come? Non ho capito niente.
nn. 40-100-159-177-191-326/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme per la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo».
(nn. 40-100-159-177-191-326/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme per la tutela degli animali e la
prevenzione del randagismo». (nn. 40-100-159-177-191-326/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Possiamo aggiungere il voto dell'onorevole Dipasquale? E'
favorevole o contrario?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)
Cosa dice, onorevole Foti? Ha votato, onorevole Foti? Aspetti,
ancora lo deve tenere
La votazione è chiusa.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 34
Votanti 29
Maggioranza 15
Favorevoli 29
Contrari 0
Astenuti 1
(L'Assemblea approva)
Tanto c'è il numero legale, sono tutti verdi, se anche dovesse
mancare qualcuno non succede niente e per cui è approvata
all'unanimità.
Possiamo iniziare il disegno di legge sull'agriturismo.
C'è l'onorevole Galvagno che ha votato favorevolmente.
CALDERONE, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Se ci tiene particolarmente, non posso toglierle il
piacere.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Barbagallo e Catanzaro sono
in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'approvazione del disegno di legge nn. 40-100-159-177-191-
326/A
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare per un commento sul voto appena
dato l'onorevole Calderone.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. Hanno facoltà di parlare l'onorevole Calderone e poi
l'onorevole Siragusa.
CALDERONE, presidente della Commissione. Signor Presidente,
desidero soltanto esprimere la piena soddisfazione per la votazione
e l'approvazione della legge sul randagismo. Era una legge che la
Sicilia ci richiedeva. Abbiamo lavorato in maniera incessante per
un periodo di tempo non breve. Mi piace affermare che abbiamo
lavorato in sinergia tutti i Gruppi parlamentari. Non c'è mai stata
un'occasione di scontro o soltanto di dissenso.
Credo che questa sia, Presidente, la buona politica, un esempio di
buona politica. Crediamo e speriamo, pur precisando che tutte le
leggi si possono perfezionare di avere fornito e consegnato alla
Sicilia e soprattutto ai comuni siciliani una buona legge. Saranno
i posteri e sarà il futuro a stabilire se questa è una buona legge.
Noi ne siamo convinti. Mi piace anche ringraziare le associazioni
che ci hanno aiutato e soprattutto ci hanno fornito importanti e
preziosi suggerimenti. Mi piace ringraziare il dottore Giacobbe, il
nostro consulente, senza la sua attività straordinaria certamente
questa legge non avrebbe visto la luce. Ringrazio tutto il
Parlamento per il voto unanime. Ringrazio gli Uffici, ringrazio il
dottore Martorana sempre presente e attento. Ringrazio gli altri
componenti. Veramente credo che oggi abbiamo scritto una pagina
bella di politica e questo sicuramente è un fatto che tutta la
Sicilia può salutare con entusiasmo e soddisfazione.
PRESIDENTE. Volevo chiedere alla Commissione Agricoltura di
raggiungere il banco.
Colleghi, vi prego di trattenervi in Aula per votare il disegno di
legge successivo anche perché contiene, e lo troverete nel
fascicolo degli emendamenti, l'emendamento sulla semplificazione
nell'autorizzazione degli spettacoli negli esercizi pubblici che
c'è stato richiesto dagli Assessori comunali allo spettacolo e al
turismo e che se non va in Gazzetta non potrà prendere efficacia.
Trovandoci nel mese di luglio capite che è un'esigenza abbastanza
contingente. Grazie.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Siragusa.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. E' un aggiuntivo. Prego.
SIRAGUSA, relatore. Grazie, Presidente. Volevo unirmi ai
ringraziamenti del presidente Calderone ringraziando il presidente
Calderone stesso che ha condotto con grande capacità la Commissione
portandoci a realizzare un disegno di legge atteso dalla Sicilia,
atteso dai siciliani che speriamo possa dare conforto a un fenomeno
che nella nostra Isola è realmente sfuggito di mano nel corso di
questi anni. Anch'io volevo ringraziare tutte le associazioni, ne
abbiamo audite veramente parecchie, anche confrontandoci nel
territorio, volevo ringraziare gli altri componenti della
Commissione, è stato veramente un onore lavorare con voi e volevo
ringraziare ovviamente il Parlamento per questo voto finale.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Siragusa.
Prego i colleghi della Commissione Agricoltura di raggiungere il
banco della Commissione.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Sempre per dichiarazione di voto? Colleghi se ne
vanno
COMPAGNONE. Sì, volevo chiarire. Presidente, posso?
PRESIDENTE. Sì, prego.
COMPAGNONE. Io la volta precedente sono stato piuttosto critico
nei confronti della norma, se lo ricorderanno i colleghi, vorrei
chiaramente spiegare il perché e il perché invece oggi l'abbiamo
come dire, votata positivamente. Perché a mio modesto parere
l'impostazione per come era stata improntata la norma sembrava
tutta indirizzata verso il reinserimento dei cani randagi nelle
strade e quindi sostanzialmente avrebbe aggravato il randagismo.
Grazie a un ragionamento che è stato fatto con la Commissione che
ha, con molto buon senso, il presidente Calderone ha presentato
quell'emendamento all'articolo 4 che, in qualche modo, riaggiusta
il sistema perché fa diventare, come dire, l'immissione nel
territorio l'ultima ratio mentre, invece, si sposta tutta
l'attenzione sulla prevenzione al randagismo, cioè significa
incentivare i comuni attraverso questi fondi aggiuntivi che vengono
dati ai comuni stessi, una quota parte che va dato alle ASP quindi
si è messa qualcosa sul piatto per aiutare i comuni e per aiutare
le ASP a prevenire il fenomeno del randagismo, a trattare gli
animali, a mettere i microchip e quant'altro, a sterilizzarli, ed è
l'ultima ratio l'immissione sul territorio.
A questo punto diventa, diciamo, una norma più dotata di buon
senso, a mio modo di vedere, abbiamo raggiunto una mediazione come
la buona politica fa sempre, perché la mediazione è anche, come
dire, mettere insieme le idee di tanti e abbiamo penso raggiunto un
risultato certamente migliore nell'interesse della nostra
collettività. Certamente nessuna legge è perfetta, ma sono
perfettibili. Vedremo col tempo, nel dipanarsi del tempo cosa
succederà, se ci sarà bisogno credo che nella prossima legislatura
ci sarà qualcuno che potrà al limite correggere quelle criticità
che si potranno mettere in evidenza. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà. E poi l'onorevole Lupo.
SAVARINO. Grazie, Presidente. Brevemente, solo per unirmi ai
colleghi, al lavoro fatto. Noi avevamo in Commissione il collega
Aricò che ora è Assessore ma so che anche lui ha seguito con
attenzione questo disegno di legge che oggi in Aula ha visto il
voto finale unanime. E' un'esigenza che i siciliani sentivano
forte, di recente è stato approvato un bando, come noi sappiamo,
dal Governo Musumeci per finanziare i cimiteri degli animali di
affezione e sono degli atti concreti.
Questo disegno di legge, oggi legge, è un altro tassello
importante per dare un'attenzione a un tema, che è quello degli
animali di affezione e del randagismo, sono collegati perché
bisogna far sì che questi cani e questi animali, che sono fino a
ieri abbandonati nelle strade siciliane e che creano solo paure o
disagi, possano invece essere accuditi e diventare domani anche
animali d'affezione. Queste misure vanno in questa direzione. Per
cui non posso che essere contenta, a nome del nostro Gruppo
parlamentare, anche per l'approvazione di questa legge di oggi.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche il Gruppo del
Partito Democratico ha espresso parere favorevole. Penso che la
legge che è stata approvata a tutela degli animali, non solo con
riguardo al randagismo, sia una legge in piena sintonia anche con
l'ultima riforma costituzionale, la legge costituzionale n. 1/2022,
che appunto tutela anche gli animali.
Abbiamo espresso voto favorevole, ci tengo a sottolinearlo, anche
sulla base dell'impegno assunto dal Governo e condiviso anche dalla
presidenza dell'Assemblea, che già in occasione delle prossime
variazioni di bilancio, possano essere previste risorse adeguate
per sostenere i comuni per l'attuazione di questa legge,
diversamente avremmo aggravato i comuni di oneri e responsabilità
cui non sarebbero in grado di far fronte, considerato che comunque
la legge è parecchio impegnativa nella fase di attuazione a carico
degli enti locali. Quindi, presenteremo - se sarà il caso - un
emendamento alle variazioni di bilancio, mi auguro che già il
Governo voglia tener conto dell'impegno assunto in Aula, per
impegnare il Governo ad essere conseguente e ci aspettiamo in
quella sede la piena condivisione di tutti i Gruppi parlamentari
che hanno approvato insieme a noi questa legge.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Anche l'onorevole Ragusa
desiderava intervenire. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche noi per
esprimere soddisfazione rispetto alla legge che è stata approvata.
Una legge lavorata nelle Commissioni attentamente. È un andare
avanti in modo civile, perché tanti animali, tanti cani che girano
per le città hanno creato delle difficoltà. Oggi andiamo incontro
alle amministrazioni pubbliche, sia comunali che regionali,
sosteniamo questo momento importante e quindi esprimiamo il parere
positivo, come abbiamo già fatto, ma come Gruppo di Prima l'Italia
ci tenevamo a dare il nostro contributo. Grazie, Presidente.
Seguito della discussione del disegno di legge «Diversificazione
e multifunzionalità dell'impresa agricola» (n. 1014/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge "Diversificazione e multifunzionalità dell'impresa agricola".
(n. 1014/A).
Colleghi, mi ha appena chiamato l'assessore Scilla dicendo che sta
arrivando in Aula. La Commissione si è insediata al banco delle
Commissione. Se ci sono colleghi che vogliono intervenire
nell'ambito della discussione generale? No.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, ho bisogno di capire quali sono le
principali novità rispetto alla legge vigente sugli agriturismo
anche per comprendere le ragioni che hanno portato a questo nuovo
testo, perché vedo che ci sono tante cose messe dentro, tra cui i
camping in attività agrituristica, e l'attività di campeggio non è
proprio un'attività agrituristica; l'aumento delle cubature di
attività a servizio delle aziende turistiche, ma nello stesso tempo
il mantenimento a edifici ad uso abitativo-rurale delle
modificazioni di cubatura.
Ho capito che è una legge che interviene e disciplina diverse
questioni: da quelle tipicamente edilizie a quelle dell'attività di
prevalenza, rispetto alla produzione e alla capacità agricola in
quanto tale, tra l'altro sarei interessato a sapere il Governo,
diciamo, da questo punto di vista perché è una materia assai
complessa e delicata, quindi volevo capire le principali novità e,
ripeto, siccome il Governo in questa materia esercita non poca
attività di vigilanza, ricordando che l'attività agrituristica è
una delle attività connesse all'utilizzo dei fondi del PSR, quindi
le compatibilità con le norme che andiamo a disciplinare rispetto
ai regolamenti comunitari per l'accesso alle misure agevolative,
insomma è una questione un poco delicata, non vorrei
l'affrontassimo con una certa, come dire, semplificazione almeno
mentale ma poi complichiamo la vita nella fase attuativa.
Quindi, prima questione: il Governo arriverà, non arriverà? Perché
parliamo di attività agricola che diventa agrituristica, con tutte
le conseguenze che questo comporta.
Ripeto, spero che almeno il presidente della Commissione, che
penso abbia lavorato al testo, mi possa illustrare le principali
novazioni giuridiche che sono contenute in questo testo rispetto
alla legge vigente che, credo, sia stata fatta una quindicina di
anni fa.
PRESIDENTE. Presidente Ragusa, se lei desidera illustrare oppure
RAGUSA, presidente della Commissione. No, io più che illustrare,
intanto ringrazio l'onorevole Cracolici perché ci richiama su due
cose importanti: la prima, che questa norma fu fatta un po' di anni
fa, quindi si sentiva il bisogno di rivedere questa legge per
riproporla in termini moderni, offrendo la possibilità a chi svolge
questo tipo di attività sul territorio che è agriturismo e poi dare
la possibilità a coloro i quali svolgono questo tipo di attività di
avere un'offerta variegata che possa passare dall'agriturismo
comunque a un'offerta turistica nell'ospitare delle persone e
chiaramente per fare questo c'è bisogno di adeguare le strutture e
qui si tocca anche la normativa urbanistica, tuttavia abbiamo
cercato di fare un lavoro, dico, di modernizzazione della norma.
La Commissione non ha la presunzione che tutto quello che ha fatto
possa essere il meglio, noi ci apriamo al contributo dell'Aula,
qualora ce ne fosse bisogno e qualche deputato senta la volontà di
poter fare crescere questa norma, perché noi non siamo portatori di
una novità importante.
Di una cosa siamo certi: abbiamo lavorato in buona coscienza per
dare prospettive nuove al mondo turistico integrato con
l'agricoltura; questo è il nostro intento, la filosofia è questa.
Nei particolari ci possiamo scendere articolo per articolo,
francamente non sento neanche il bisogno di spiegarla un po' tutta
questa norma perché ci vorrei arrivare insieme a voi, articolo per
articolo.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Cracolici, lei sa che io sono
componente della III Commissione, quindi, anche se un po' atipico,
desidererei anche io condividere con voi colleghi alcune
considerazioni.
Le norme in materia agrituristica, come lei probabilmente
ricorderà, erano regolate dalla legge n. 25 del 1994 che fu
abrogata con la legge n. 3 del 2010 che, successivamente, fu
impugnata ad abrogazione fatta dalla precedente norma.
Attualmente l'Assessorato dell'agricoltura, che lei conosce bene,
si muove nell'ambito autorizzativo e anche di disciplina di
dettaglio su una norma vecchia ed abrogata, addirittura abbiamo
rinvenuto delle circolari e dei decreti assessoriali a firma
Bufardeci che fu un assessore per l'agricoltura che rimettono in
vita articoli della norma abrogata.
In più vorrei sottolineare, collega, che a seguito delle
convenzioni stipulate dall'Assessorato dell'agricoltura con i CAI,
i centri di assistenza agricola, a questi sono state delegate le
funzioni del trattamento del cosiddetto nulla osta agricolo. In più
le autorizzazioni necessitano che si armonizzino con le leggi sulla
semplificazione tra cui la legge n. 7 del 2019 che abbiamo
approvato qualche anno fa, in quanto l'attività di agriturismo non
può usufruire della semplificazione di cui altre attività
imprenditoriali di qualsiasi genere possono usufruire, in
particolare parliamo della presentazione della SCIA allo sportello
unico delle attività produttive del comune dove insisterà
l'attività, cosa che già avviene in tutte le altre Regioni. Quindi,
abbiamo una confusione e arretratezza normativa che comporta la
necessità di una norma-quadro, come dire, lineare, chiara,
onnicomprensiva.
Lei ha fatto cenno, diciamo, poi se vogliamo passare alla
trattazione degli articoli di volta in volta, lei faceva cenno al
campeggio. La norma di riferimento non è esattamente del campeggio
ma dell'agri campeggio che somiglia un po' ma è un'altra cosa, non
trattiamo di campeggi all'interno della norma, quindi di agri
campeggi, consentendo l'attività di agri campeggio come lei troverà
nella riscrittura a firma della Commissione, magari quando andiamo
più avanti possiamo entrare nel merito.
Per quanto la riguarda la questione di edifici di tipo rurale ad
uso abitativo noi abbiamo lavorato con i pareri degli Uffici,
dell'Assessorato dell'ambiente, il Dipartimento urbanistica e lo
abbiamo fatto in maniera coerente con la legislazione vigente e
tutte le tutele sia in ambito sanitario per i locali ad uso
abitativo che per le finalità afferenti la questione urbanistica ed
edilizia, altrimenti il disegno di legge, insomma, non sarebbe
arrivato in Aula corredato dei suoi pareri.
Nel frattempo ci ha raggiunti l'assessore Scilla che saluto.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Collega, questo aumento del 20 per cento di quale
articolo perché avendo il microfono
CRACOLICI. Glielo dico subito. All'articolo 4, al primo comma, si
fa riferimento ad un adeguamento fino ad un massimo del venti per
cento delle volumetrie. In un articolo successivo poi si dice che
le
PRESIDENTE. Sì, articolo 4, comma 1. Si tratta di aumenti di
volumetria concessi nei parametri stabiliti
CRACOLICI. Da che cosa?
PRESIDENTE. dagli strumenti urbanistici contemplato per i locali
tecnici oppure abbattimento di barriere architettoniche,
ampliamento di locali che sono a servitù quindi, diciamo, sono
norme già vigenti per l'edilizia e poi, tra l'altro, se guarda gli
emendamenti gli Uffici ci hanno suggerito e la Commissione l'ha
accolto di inserire una specifica stabiliti dai vigenti strumenti
urbanistici aggiungere le parole e in conformità con la normativa
statale-regionale vigente quindi assolutamente in regola con
quelle che sono le normative vigenti. Forse, diciamo, laterale ci
sono gli emendamenti che cautelativamente abbiamo inserito.
CRACOLICI. Onestamente, gli emendamenti non li ho letti perché
avevo appena letto il testo.
PRESIDENTE. Se lei fa scorrere lateralmente si apre l'altra
finestra con i correttivi che sono a chiarimento di eventuali
perplessità.
CRACOLICI. No, comunque, io ribadisco al di là dei singoli aspetti
che magari Mi interesserebbe capire Ora lei ha dato una risposta
che in parte comprendo anche se non mi risulta, almeno a conoscenza
mia, che l'attività agrituristica in Sicilia sia fatta in assenza
di norma, cioè nel senso che le norme di riferimento, la
prevalenza, la prevalenza agricola rispetto all'attività turistica,
sono disciplinate non solo dalla nostra legge regionale ma anche
dalla legge dello Stato, cioè il concetto di attività cosiddette
miste e la prevalenza dell'una sull'altra è un principio fondante
dell'azienda agrituristica.
PRESIDENTE. Sì, collega, come le dicevo la norma del 1994 fu
abrogata dalla legge 3, del 2010, che fu successivamente impugnata
per cui oggi la disciplina
CRACOLICI. Ma successivamente impugnata che vuol dire? che è stata
poi cancellata dalla Corte Costituzionale?
PRESIDENTE. No, io questo non lo so, io non so, se lei ha
partecipato ai lavori della Commissione.
CRACOLICI. Può essere mai che non abbiamo una legge di riferimento
dell'attività agrituristica ragazzi?
PRESIDENTE. È stata pubblicata, diciamo, con espunte le parti
impugnate, però l'abrogazione della legge '94 è rimasta vigente.
Rimanendo monco lo strumento della legge 3, del 2010,
l'Assessorato lavora, come dire, attraverso decreti assessoriali,
con cui si fa riferimento alla norma abrogata, e questo diciamo è
abbastanza tipico, tra l'altro dal '94 ad oggi è subentrata,
chiamiamola una semplificazione, quindi l'introduzione della Scia
da presentare al Suap, di cui i nostri operatori in Sicilia
nell'ambito dell'agriturismo non possono beneficiare.
Quindi se lei, non lo so, man mano, articolo per articolo, perché
se no senza avere il testo davanti io non posso da qui riproporre
il lavoro della Commissione, e man mano che facciamo gli articoli,
collega, se lei lo ritiene, possiamo andare ad approfondire, di
volta è in volta.
Colleghi, si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«CAPO I
Disposizioni generali in materia di esercizio delle
attività agrituristiche
Art. 1.
Finalità
1. La Regione, in conformità alla legge 20 febbraio 2006, n. 96 e
in coerenza con i programmi di sviluppo rurale cofinanziati
dall'Unione europea, sostiene l'agricoltura mediante la promozione
del turismo nelle campagne e l'agriturismo, al fine di:
a) tutelare, qualificare e valorizzare i diversi territori
agricoli della Regione;
b) tutelare il mantenimento delle attività umane delle aree
rurali;
c) favorire la multifunzionalità in agricoltura, in particolare
nell'impresa agricola, e la diversificazione dei redditi agricoli;
d) favorire le iniziative a difesa dell'ambiente da parte degli
imprenditori agricoli, con l'incremento dei redditi aziendali e il
miglioramento della qualità della vita;
e) recuperare il patrimonio edilizio rurale nel rispetto delle
caratteristiche paesaggistiche e ambientali;
f) sostenere e incentivare le produzioni tipiche, le produzioni di
qualità e le connesse tradizioni enogastronomiche;
g) promuovere sani stili di vita basati sulla dieta mediterranea
come modello di alimentazione, la cultura rurale, l'educazione
alimentare e il rapporto fra il mondo rurale e il resto della
società;
h) favorire lo sviluppo agricolo e forestale».
L'articolo 1 non ha emendamenti.
(Brusio in Aula)
Dove se n'è andato? io non lo so, non mi sono accorta.
Gentilmente, l'Assessore è reperibile? Io non ho idea; mi è
sfuggito da qui non l'ho visto.
Bene così, diciamo, i colleghi hanno anche modo di leggere,
parliamo delle finalità.
Grazie Assessore, io la prego di non allontanarsi dall'Aula,
comprendo che siamo stanchi, ma è un dovere, è necessaria la sua
presenza in Aula.
All'articolo 1 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Definizione di agriturismo
1. Per attività agrituristiche si intendono le attività di
ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli di
cui all'articolo 2135 del codice civile, anche nella forma di
società di capitali o di persone, oppure associati attraverso
contratti di rete, svolte attraverso l'utilizzazione prevalente di
attrezzature e risorse della propria azienda, in rapporto di
connessione con l'attività di coltivazione del fondo, di
silvicoltura e di allevamento degli animali.
2. Possono essere addetti allo svolgimento dell'attività
agrituristica l'imprenditore agricolo e i suoi familiari, secondo
quanto previsto dall'articolo 230-bis del codice civile, nonché i
lavoratori dipendenti a tempo determinato o indeterminato. Gli
addetti di cui al periodo precedente sono considerati lavoratori
agricoli ai fini della vigente disciplina previdenziale,
assicurativa e fiscale e, ai sensi dell'articolo 68, comma 10, del
D.L. n. 73 del 2021, convertito con legge n. 106 del 2021, anche ai
fini della valutazione del rapporto di connessione tra attività
agricola ed attività agrituristica. Il ricorso a soggetti esterni è
consentito esclusivamente per lo svolgimento di attività e servizi
complementari.
3. Rientrano fra le attività agrituristiche:
a) l'ospitalità in alloggi, manufatti rurali o in spazi aperti
destinati alla sosta dei campeggiatori quali, a titolo di esempio,
piazzuole tende, camper, autocaravan, case mobili, bungalow e
camping;
b) la somministrazione di pasti e bevande, anche mediante il
servizio d'asporto e consegna a domicilio, costituiti
prevalentemente da prodotti propri o regionali, ivi compresi i
prodotti a carattere alcoolico e superalcoolico, con preferenza per
i prodotti certificati;
c) l'organizzazione, anche all'esterno delle strutture aziendali,
di degustazioni ed eventi promozionali di prodotti provenienti
prevalentemente dalla propria azienda integrati con prodotti di
aziende agricole locali, anche in collaborazione con soggetti
pubblici e privati a vario titolo interessati alla promozione e
valorizzazione dei prodotti agroalimentari e del relativo
territorio;
d) l'organizzazione, anche all'esterno dei beni fondiari nella
disponibilità dell'impresa, di attività ricreative, culturali,
didattiche, di pratica sportiva, nonché escursionistiche e di
ippoturismo, anche per mezzo di convenzioni con gli enti locali,
finalizzate alla valorizzazione del territorio e del patrimonio
rurale.
4. L'impresa agricola esercente attività agrituristica, d'ora in
avanti impresa agrituristica, può rendere disponibili agli ospiti
aree utilizzabili per il pic-nic con possibilità di consumare sul
posto pasti, spuntini e prodotti forniti dall'impresa stessa,
nonché spazi attrezzati al fine di consentire lo svolgimento del
lavoro a distanza.
5. Ai fini del riconoscimento delle diverse qualifiche di
imprenditore agricolo, nonché della priorità nell'erogazione dei
contributi e ad ogni altro fine che non sia di carattere fiscale,
il reddito proveniente dall'attività agrituristica è considerato
reddito agricolo.
6. Ai fini della determinazione delle imposte e tributi comunali,
compresi quelli sui rifiuti solidi urbani, nonché delle tariffe
applicate da altri enti, i locali utilizzati ad uso agrituristico
sono assimilati ad ogni effetto alle abitazioni rurali in quanto
l'attività agrituristica viene svolta in rapporto di connessione
con quella agricola».
Comunico che all'articolo 2 è stato presentato, dagli onorevoli
Foti ed altri, l'emendamento 2.1: Al comma 4 le parole agli
ospiti sono soppresse . Lo pongo in votazione.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Sì, al comma 4, quindi "l'impresa agricola esercente
attività agrituristica può rendere disponibili agli ospiti, e
quindi diventerebbe può rendere disponibili aree utilizzabili per
il pic-nic con possibilità di consumare sul posto pasti spuntini
prodotti forniti dall'impresa stessa, nonché spazi attrezzati al
fine di consentire lo svolgimento del lavoro a distanza . Perché
con la parola ospiti sembra che afferisca unicamente a chi ha
pernottato all'interno della struttura, togliendo la parola
ospiti si lascia possibilità nell'ambito dell'azienda
agrituristica di attrezzare delle aree picnic per gli avventori e,
quindi, togliendo la parola ospiti si divincola dal chiarimento
che debbano essere esclusivamente persone che hanno pernottato
all'interno della struttura e offrire al turismo di prossimità la
possibilità di
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, io
sono d'accordo, mi sembra, come dire, corretto sottrarre
all'esclusività della residenzialità l'attività offerta dal
servizio agrituristico. Però è già così
Vorrei capire, e ribadisco la domanda, siccome quando facciamo
novazioni legislative temo sempre che, quando sento parlare di
riforme, ho la sensazione che dobbiamo chiamare, come minimo, i
Vigili del fuoco, perché rischiamo di incendiare molte cose,
allora, già oggi l'attività dell'agriturismo è rivolta sia a coloro
che vengono ospitati attraverso le attività di residenzialità, sia
attraverso le attività di ristorazione.
Cioè, se io ho un'azienda agrituristica, non è che do a mangiare
solo a chi dorme nella struttura, faccio attività di ristorazione,
qual è la novità di questa norma rispetto a quello che già oggi è
consentito all'attività agrituristica? Questo è il senso della
domanda che ho fatto.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, se mi consentite, questa
possibilità è data attraverso circolare del Dirigente generale
CRACOLICI. Non è così Questo non è possibile
PRESIDENTE che ha specificato che la connessione dell'attività
agricola con quella di ristorazione è accessibile anche ad
avventori esterni, e non esclusivamente agli ospiti che hanno
soggiornato. Se le è bastevole la spiegazione io procederei con la
votazione.
Pongo in votazione l'emendamento 2.1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Locali per attività agrituristiche
1. Possono essere utilizzati per attività agrituristiche gli
edifici, o parte di essi, già esistenti nell'azienda agricola.
2. I locali e gli alloggi destinati all'utilizzazione
agrituristica devono possedere i requisiti strutturali e igienico-
sanitari previsti dal regolamento edilizio comunale per i locali
destinati ad abitazioni o ad attività rurali.
3. Gli imprenditori agricoli per le attività agrituristiche
possono utilizzare i fabbricati, o parte di essi, esistenti sul
fondo alla data di presentazione della segnalazione certificata di
inizio attività (SCIA) di cui all'articolo 11 o della richiesta di
variazione dell'attività esistente e conformi alla normativa
urbanistico-edilizia.
4. L'utilizzo dei fondi e degli edifici per le attività
agrituristiche previste dalla presente legge non comporta la
modifica della destinazione d'uso agricolo dei medesimi.
5. I locali a uso agrituristico sono assimilati ad ogni effetto
alle abitazioni rurali, mantenendo il carattere strumentale
previsto al comma 5 dell'articolo 1 del regolamento recante norme
per la revisione dei criteri di accatastamento dei fabbricati
rurali, a norma dell'articolo 3, comma 156, della legge 23 dicembre
1996, n. 662, emanato con decreto del Presidente della Repubblica
23 marzo 1998, n. 139, nonché il carattere rurale previsto al comma
3 bis dell'articolo 9 del decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557.
6. Possono essere utilizzati per attività agrituristiche gli agri-
campeggio disciplinati dalla legge regionale 13 marzo 1982, n. 14.
7. L'attività di agri-campeggio, in conformità alla lettera a) del
comma 3 dell'articolo 2 della legge 20 febbraio 2006, n. 96, può
essere effettuata in posti tenda e in strutture precarie e movibili
quali roulotte, bungalow, autocaravan, ciascuna con dimensioni non
eccedenti la piazzola di destinazione conformemente alla legge
regionale 13 marzo 1982, n.14 e alla legge regionale 6 febbraio
2006, n.13.
8. L'attività di agri-campeggio effettuata con le strutture
precarie di cui al comma precedente, previa valutazione
d'incidenza, eÌ ammessa nelle zone B e C delle riserve naturali
regionali e nelle zone comprese nei Siti d'importanza comunitaria e
Zone Protezione Speciale Uccelli, se non in contrasto con gli
specifici regolamenti relativi alle suddette aree ove presenti e
nel rispetto delle norme in tema di ambiente statali e regionali.
9. Le piscine dell'azienda agrituristica, a disposizione esclusiva
dei soli ospiti, sono classificate come private ad uso collettivo e
non necessitano della presenza dell'assistente bagnante.
L'operatore agrituristico deve individuare la persona fisica
responsabile della gestione della piscina, annotata in apposito
registro, gli orari di funzionamento della stessa e adottare i
necessari accorgimenti per impedire l'accesso negli orari di
chiusura».
Ci sono degli emendamenti di riscrittura della Commissione e uno a
firma dell'onorevole Tancredi.
Si passa all'emendamento 3.1, degli onorevoli Foti ed altri.
Comunico che all'emendamento 3.1 è stato presentato un
subemendamento preparato dagli Uffici di specifica sulla normativa
vigente recante numerazione 3.1.1 che trovate nella cartella
Emendamento fuori sacco , che specifica dopo le parole
edificabilità agricola sono aggiunte le parole e di quanto
previsto dalla legge regionale 10 agosto 2016 n. 16 e successive
modifiche ed integrazione dalla pianificazione paesaggistica .
Questo è una garanzia ulteriore del rispetto della normativa
vigente, all'emendamento 3.1 del fascicolo degli emendamenti. Dopo
le parole di edificabilità agricola , allora, onorevole collega,
l'emendamento 3.1 viene arricchito, ad ulteriore garanzia, dopo le
parole edificabilità agricola e di quanto previsto dalla legge
16 del 2016 e dalla pianificazione paesaggistica , nonché dalle
altre normative di settore .
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, vorrei conoscere il principio
secondo il quale è consentito l'ampliamento nel rispetto
dell'indice di edificabilità previsto per le attività agricole.
Cioè, se è già previsto l'indice di edificabilità noi che cosa
stiamo autorizzando?
Se io sono in verde agricolo, è c'è un indice di 00.03, cioè se è
un indice di edificabilità, posso agire, cioè cosa sto
autorizzando? Una cosa che è già insita nella disponibilità
dell'impresa agricola? Nel senso, se io devo ampliare la mia
attività e sono all'interno dei parametri dell'indice di
edificabilità in verde agricolo, con questa legge che cosa gli sto
dicendo? Che può fare quello che è già previsto per sé stesso?
PRESIDENTE. Allora, caro collega capisco perché anche noi ci siamo
posti delle domande, ma nel parere al disegno di legge 1014,
richiesto come da prassi al Direttore generale dell'Assessorato
dell'agricoltura, alla III Commissione, è pervenuto il parere.
Il parere in calce riporta l'opportuna valutazione della proposta
emendativa che stiamo analizzando. La proposta emendativa dice:
potere ampliare i soli locali delle unità abitative, stanze adibite
a ospitalità ricettiva, utilizzando come già possibile l'indice di
edificabilità agricola.
Questa proposta emendativa è stata sottoposta anche
all'assessorato al Dipartimento Urbanistica per le opportune
valutazioni, e anche agli Uffici, e raggiunge questa formulazione
di cui lei si pone la domanda: come mai andiamo a specificare, se
poi ad un certo punto questa possibilità comunque, Onorevole
Cracolici, mi sente, dico, viene data? Perché il Dipartimento ci
rappresenta che, di comune in comune, di Ispettorato in Ispettorato
agricolo, hanno avuto delle difformità di interpretazione nel
territorio, che hanno compromesso questa possibilità che già viene
data.
Come lei giustamente dice, si potrebbe già avere questo diritto,
perché non c'è un chiarimento normativo, e quindi
nell'interpretazione a livello periferico qualcuno non ha potuto
godere di un diritto che poteva avere. Ora, come nel disegno di
legge sul randagismo si è andati specificando alcune cose per via
della criticità che emerge magari negli enti locali in fase
autorizzativa, la Commissione sta proponendo una norma, come dire
completa, con tutte le raccomandazioni degli Uffici, del rispetto
del paesaggio, della legge 16 del 2016 e successive modiche
d'integrazioni, proprio per mettere in chiaro ed evitare
disomogenee applicazioni nei territori.
Si passa all'emendamento 3.1.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENT. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, capisco che questo emendamento è suggerito
dagli Uffici sulla base di questa motivazione che lei ha dato, che
è molto grave. Perché se oggi c'è una norma sull'indice
edificatorio, e quindi la possibilità di ampliamento della cubatura
all'interno delle strutture esistenti è interpretata a seconda
l'ispettorato diverso,
PRESIDENTE. Dai comuni, perché parliamo di indici di
edificabilità
CRACOLICI. Sì, ai comuni non è possibile, perché l'indice di
edificabilità nel verde agricolo, dal Manzanarre al Reno, è 0
PRESIDENTE. Però, per usi abitativi
CRACOLICI. Onorevole Foti, mi faccia parlare, vero che lei ha
presieduto, ha seguito la Commissione, si ricordi che sta
presiedendo l'Aula.
PRESIDENTE. Sì, sì, mi scusi.
CRACOLICI. Tra l'altro, mi sarebbe utile che rispondesse il
Governo. Perché queste dichiarazioni, secondo le quali i comuni
hanno interpretato in maniera se i comuni hanno interpretato,
hanno commesso illeciti di ogni tipo.
Tanto per stabilire di cosa parliamo, cioè l'indice
identificatorio è un indice fissato dalla legge, dalla 1088, che
poi è stata recepita dalla legge
PRESIDENTE. Legge n. 1444.
CRACOLICI. Quindi, lo 0.003 è un parametro universale. Allora,
dire che i comuni o gli ispettorati possono autorizzare,
nell'ambito degli indici edificatori già concessi al bene in sé -
per cui se ho diecimila metri quadrati, posso fare trecento metri
cubi, eccetera, eccetera - mi pare come dire che l'acqua è bianca,
e può essere utilizzata attraverso i rubinetti.
Ore, perché dico questo? Perché, ripeto, una legge deve avere una
finalità. La finalità qual è in questo caso? Consentire gli
ampliamenti nell'ambito degli indici edificatori già vigenti? Ma se
io ho una disponibilità del quaranta per cento in più, perché
all'articolo 5 mi fissa il venti per cento per aumentare le
cubature, laddove io ho una disponibilità edificatoria ancora
maggiore?
O se ne ho una minore, comunque posso fare il 20 per cento, però
nei limiti della mia cubatura. Quindi ci sta vendendo, come direbbe
Totò, la Fontana di Trevi
Non ho capito di cosa stiamo parlando. Ho l'impressione che
facciamo le leggi tanto per fare numeri. Cioè, facciamo la legge
per stabilire cosa? Qual è l'obiettivo che vogliamo raggiungere con
questa legge? Perché ho letto i parametri urbanistici, ho
letto Presidente, la norma sugli agriturismi è rigida, non è una
norma che gli Uffici hanno interpretato in maniera perché il
parametro dell'agriturismo è fissato dalla prevalenza. Io posso
fare attività agrituristica sempre che la mia attività agricola sia
prevalente rispetto al servizio turistico. Quindi devo avere un
fondo dove devo produrre, devo coltivare, devo avere delle ore
lavoro destinate all'attività agricola.
Cioè, ripeto, questa legge cosa cambia rispetto alle norme
esistenti? Norme, non circolari Perché io ho fatto l'assessore
all'agricoltura. Se m'avessero detto che in Sicilia concediamo
l'autorizzazione all'agriturismo grazie a una circolare a seconda
il Direttore o il capo dell'ispettorato che c'è, avrei mandato gli
atti in Procura. Siccome non mi è stato mai detto, e né penso che
c'è qualche funzionario che autorizza sulla base di una propria
circolare. Le circolari servono a dare interpretazione alle norme o
attuazione alle norme, e non a sostituire le norme. Io continuo a
non capire di cosa stiamo parlando.
Perché se mi spiegate di cosa stiamo parlando, può darsi che lo
condivida nel senso trasparente della discussione. Ma quando io non
capisco, sinceramente, ho qualche dubbio prima a che serve e poi se
serve a fare cose che sono state fatte in passato e che non si
potevano fare.
La dico in italiano: le norme, spesso, si fanno non per fare cose
nuove, ma per sistemare cose che si sono fatte in passato. Se è
questa la finalità, sappiate che io non sono d'accordo.
Ma siccome non lo so, e ancora non l'ho capito, perché ripeto,
fino a ora, ho capito che stiamo facendo quello che è già
consentito dalla legge. Consentire gli ampliamenti, consentire la
possibilità di diversificare l'attività agricola. Non ho ben capito
e non mi avete spiegato bene l'agricampeggio.
Perché l'agricampeggio non è un'attività agrituristica. Quindi non
vorrei che stabiliamo che nelle aree agricole, stabiliamo i
campeggi e li chiamiamo Cioè, è un'altra norma È un'altra
disciplina. Ricordo che ci deve essere una prevalenza dell'attività
agricola nell'attività di cui stiamo parlando.
Il campeggio è un'altra cosa, è un'area destinata appositamente
dagli strumenti urbanistici allo scopo del campeggio. Ci devono
essere alcune strutture mobili, alcune strutture fisse, servizi,
eccetera, eccetera.
Il Governo, se ne sa qualcosa, mi può spiegare di che cosa stiamo
parlando? Perché può darsi che c'è bisogno, come l'aria che
respiriamo, di una norma che cambi tutto. Ma lo volete fare capire
che cosa dobbiamo cambiare? Altrimenti io non sono disposto a
votare, come dire, a babbo morto cose che non ho ben chiare.
PRESIDENTE. Assessore, desidera?
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Come no? L'onorevole Cracolici dice mi vuoi chiarire
qualcosa'. Se l'Assessore vuole riferire, altrimenti colleghi, mi
perdoni onorevole Cracolici, la norma o la Commissione è stata
trattata in tutte le sue parti, e sono state date le comunicazioni
delle convocazioni.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Uno dei due devono riferire.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Collega, non si agiti, io so chiedendo all'assessore o
alla Commissione se vogliono rispondere alle cose che lei ha
chiesto.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Chiarissimo. No, no, era chiaro. Infatti, io stavo
chiedendo al Governo o alla Commissione se intendevano riferire.
Nel frattempo, ha chiesto di parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà.
SAVARINO. Grazie, Presidente, ritengo che questo disegno di legge
sia stato fatto dalla Commissione per riorganizzare la materia, e
certamente ora il Presidente dirà nel merito qual è la volontà che
è stata espressa dalla Commissione in questo ddl, che condivido, se
serve a dare ordine rispetto ad una disciplina che negli anni ha
visto la normativa cambiare.
Ma approfitterei di questo disegno di legge, che è della Rubrica
dell'Assessore Scilla. In questi giorni ci sono state polemiche, da
più parti riportate, in qualche modo abbiamo tentato di riportarle
alla normalità perché abbiamo cercato di rasserenare gli animi di
molti agricoltori che temevano aumenti del costo dell'acqua per uso
irriguo, e sappiamo tutti che la norma era già nella nostra legge
di bilancio, che però in gran parte alcune di queste norme sono
state congelate in attesa che venissero sbloccati dei fondi da
Roma. Questi fondi so che sono stati sbloccati.
So che l'assessore ha già preparato una norma che è nelle
variazioni di bilancio, che noi ancora attendiamo, per cui questi
18 milioni di euro che mancavano per coprire il plafond sono già
nelle variazioni di bilancio, io approfitterei della pausa che
chiede l'onorevole Cracolici per invitare l'assessore a estrapolare
questa norma delle variazioni di bilancio con una Commissione di
bilancio veloce, perché se c'era già nelle variazioni di bilancio,
c'è il parere dell'assessore e c'è la copertura finanziaria. La
possiamo portare in forma emendativa in questo disegno di legge.
Siccome peraltro ritengo che oggi Presidente, numeri non ce ne
sono più in Aula per approvarla, quindi io sfrutterei questa
settimana di pausa per approfondire alcuni temi, come sottolineato
dalla richiesta del collega, per chiedere all'assessore di
estrapolare la norma che riguarda questi 18 milioni che servono ai
consorzi di bonifica per rasserenare il clima dei nostri
agricoltori, portarla come emendamento in questo disegno di legge,
che è della sua Rubrica, esaminare tutto con più serenità la
prossima settimana, se l'assessore, il Presidente e i colleghi sono
d'accordo.
PRESIDENTE. Colleghi, c'è la richiesta dell'onorevole Savarino di
inserire, mi sembra di capire, un emendamento aggiuntivo sulla
questione.
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Presidente, c'è un po' di confusione. Il tema che ha
posto l'onorevole Savarino, che riguarderebbe la questione dei
campi irrigui aumentati non c'entra completamente nulla, nel senso
che questo tema non si è mai posto, perché di fatto i consorzi, per
una questione tecnica, contabile, in attesa che si definisse
l'intero importo già proposto in finanziaria, solo che una parte
erano immediatamente utilizzabili, l'altra parte, se mi consentite
il termine, erano i cosiddetti congelati.
Pertanto, ora che c'è lo scongelamento, già fa parte dell'impianto
della norma di variazione, e quindi abbiamo trovato, o meglio già
c'erano, si è soltanto dato poi seguito a quell'impegno che abbiamo
preso quando abbiamo approvato la finanziaria, anche su proposta di
molti parlamentari, che alla prima occasione utile, e l'abbiamo no,
ma già è inserita nel . i soldi sono tutti compresi, quelli della
bonifica, quelli dell'ESA, quelli di forestali, è l'impianto della
Finanziaria. La Finanziaria, anche questo, già lo prevedeva.
Non è, attenzione ragazzi, non era, non è una variazione di
bilancio che noi stiamo facendo altri appostamenti, assolutamente
no. Sono quei fondi già previsti in Finanziaria, già previsti nella
tabella, che
(Intervento fuori microfono)
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. In automatico, perché nel momento in cui Roma ha
liberato quelle risorse, in automatico, ecco perché chi ha fatto
operazioni strumentali e demagogiche, dicendo che c'era stato
l'aumento delle tariffe per l'acqua per uso irriguo, ha detto una
cosa che non sta né in cielo e né in terra. Detto questo, quindi è
una cosa da sganciare completamente, perché fa parte dell'impianto
della variazione, che a brevissimo verrà in Aula Già noi sabato
scorso l'abbiamo votata .
(Brusìo in Aula)
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. No, ancora non è nella cioè era nella legge,
nell'impianto della legge già i soldi c'erano, noi avevamo tutti e
40 milioni circa di euro che servivano per pagare gli stipendi ai
Consorzi di bonifica. Una parte erano immediatamente utilizzabili,
un'altra parte era prevista come previsione di spesa, ma non c'era,
chiamiamola liquidità. Questo vale per quanto riguarda la mia
Rubrica, erano circa 18 milioni e mezzo per quanto riguarda i
Consorzi, il contributo, poi c'erano 4 milioni e mezzo per quanto
riguarda le garanzie occupazionali, 3 milioni e mezzo per quanto
riguarda l'ESA e circa 51 milioni di euro per completare gli
stipendi ai forestali.
Quindi quello non c'entra, è una cosa sganciata, fa parte diciamo
della variazione di bilancio che per forza deve venire in Aula,
perché l'Aula ne deve prendere atto. Per quanto concerne questo
disegno di legge in questione, il Presidente della Commissione
parlerà, spiegherà, perché è un disegno di legge di natura
parlamentare, è stato proposto dalla Commissione, il Governo ha
chiesto un parere al Dirigente, ha fatto avere un parere, però mi
rendo conto che nel momento in cui nascono queste forti perplessità
rispetto a un disegno di legge che dovrebbe, suppongo,
semplificare, migliorare, e sicuramente le finalità sono
assolutamente positive, e quindi da questo punto di vista
concordiamo, ma se serve un momento di approfondimento per capire
bene di evitare di fare una norma che può anzi complicare rispetto
a ciò che già è previsto, addirittura per legge, assolutamente il
Governo è d'accordo a fare questa ulteriore verifica di concerto in
Commissione.
Stabiliamo qual è il percorso, e mi auguro poi che l'Aula, diciamo
all'unanimità, possa votare una legge che sicuramente vuole, ed è
quella la positività del parere che ha dato il Governo, perché è
sicuramente una norma che dovrebbe semplificare e dare
l'opportunità all'imprenditore agricolo che fa agriturismo, di
poterlo fare in maniera più snella, poter avere più opportunità di
investimento economico per cercare di inserire, ecco e
diversificare, quello che è questo settore. Quindi, da questo punto
di vista il Governo è assolutamente disposto a poter fare questo
ulteriore approfondimento.
PRESIDENTE. E allora, spero onorevole Savarino che il chiarimento
da parte dell'Assessore sia stato esaustivo, quindi diciamo è
chiaro che è volontà di tutti esonerare dal pagamento
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare, onorevole Marano?
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Sì, e quindi diciamo il chiarimento dell'Assessore ci
fa capire che l'esonero del pagamento per i Consorzi di bonifica
passa da un'altra norma, e comunque già nella Finanziaria erano
previste le somme.
Ora colleghi, in merito al disegno di legge in trattazione, dato
che comunque il numero legale non c'è, io rinvierei alla prossima
settimana la discussione, e prego i colleghi, gli Uffici sono a
disposizione, di guardare tutti i chiarimenti e quant'altro per
potere apprezzare il testo.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Si sono iscritti a parlare ai sensi dell'articolo 83,
comma 2 del Regolamento interno gli onorevoli Marano, Schillaci,
Lupo.
Onorevole Marano, ha facoltà di parlare.
MARANO. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Si era iscritto a parlare, scusi onorevole Marano,
anche l'onorevole Cafeo, subito dopo l'onorevole Marano parlerà
lei. Onorevoli Cafeo, Schillaci e Lupo.
Prego, onorevole Marano.
MARANO. Grazie, Presidente.
(Intervento fuori microfono)
Sullo svolgimento di ordini del giorno presentati
PASQUA. Gli ordini del giorno che fine hanno fatto?
PRESIDENTE. Abbiamo degli ordini del giorno? Sul disegno di legge
Randagismo ?
Collega, presiedeva l'onorevole Miccichè. Li ha posti in votazione
gli ordini del giorno? Abbiamo degli ordini del giorno? Andavano
votati in presenza dell'Assessore per la salute e con il disegno di
legge precedente.
Mi dicono che, in effetti, durante la trattazione del disegno di
legge precedente gli ordini del giorno non sono stati votati. In
questo momento non c'è l'Assessore al ramo. In quel momento,
presiedeva il Presidente Miccichè. Io non so come mai abbia deciso
di non votarli, o non glieli avete sollecitati, però, in questo
momento non li posso votare, anche perché non sarebbe dignitoso nei
riguardi del lavoro che avete fatto.
Nella prossima seduta riprenderemo dall'articolo 3.
E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Subito dopo, l'onorevole
Cafeo.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Onorevole Pasqua, non c'è nessuna cosa a caso; c'era
il Presidente Miccichè e l'Assessore al ramo. Lei quale
soddisfazione ha che io lo faccio? Onorevole Pasqua, gli ordini del
giorno attinenti al randagismo, non so se ce n'erano, e quindi col
disegno di legge precedente non sono stati votati al momento in cui
c'era la presenza dell'Assessore Razza e del Presidente Miccichè.
Io non so se lei in quel momento ha fatto delle giuste
rimostranze, ma adesso non ha senso che io li ponga in votazione.
Per quanto riguarda gli altri ordini del giorno di altre materie
saranno votati quando sarà votato il disegno di legge n. 1014, con
l'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea.
Certamente, non posso votare l'ordine del giorno senza che venga
approvata la norma attinente all'agricoltura. È così. Siccome
parlavamo di raddoppio ferroviario , non lo posso votare. Lapidi
presso l'orto Botanico non so se è cultura o agricoltura, lo
voteremo quando voteremo il prossimo disegno di legge attinente
all'agricoltura. Lapidi , piazzale , cooperazione mediterranea
non credo fossero attinenti al Randagismo ; Lavori al teatro
Biondo , dovremo avere qui o un rappresentante del Governo che si
intesti l'Agenda Cultura e beni culturali; Lapide in memoria di
Lucia Pravatà e Impianto di depurazione Priolo Gargallo' non
sono attualmente votabili perché non abbiamo nulla che è in tema.
Per quanto riguarda il Randagismo' non c'era nulla da votare,
quindi, correttamente, il Presidente Miccichè non ha votato nulla.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Chiedo scusa, stava parlando l'onorevole Marano.
L'onorevole Pasqua ha fatto una domanda anche a microfono spento a
cui ho risposto, visto il fervore con cui si è esposto. Se come
garbo e gentilezza fa parlare l'onorevole Marano che è in piedi e
che sta aspettando, subito dopo, le do la parola.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Prego, onorevole Marano.
MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei l'attenzione
dell'Assessore Scilla, se possibile.
Assessore, buonasera, io oggi l'ho chiamata, però, probabilmente,
era impegnato e non mi ha risposto al telefono, ma vorrei renderla
partecipe. In quel momento, quando l'ho chiamata, mi trovavo a
Motta Sant'Anastasia, davanti alla condotta 1006, la condotta
principale che poi dirama l'acqua nelle condotte secondarie e
terziarie. Si è rotta, si è guastata, penso l'avrà saputo
probabilmente.
(Intervento fuori microfono)
MARANO. Le ho inviato il video, l'ha visto. Bene.
Questo, chiaramente, come ben capisce, è un problema gravissimo.
Ma qual è il problema? Il problema è che oggi si presenta questo
problema grave, ma questo problema si ripete quotidianamente,
perché come ben sa sicuramente i lavoratori dei consorzi di
bonifica si ritrovano ogni giorno a rattoppare buchi perché le
condotte agricole della Sicilia sono fatiscenti.
Non solo. I lavoratori settantottisti finiscono e vengono mandati
a casa e, quindi, ci sono in zone pazzesche, grandissime, due, tre
o quattro lavoratori che non sanno dove sbattersi la testa perché,
giustamente, per la mole di lavoro pazzesca che c'è, che
chiaramente non possono risolvere loro perché c'è un problema, al
di là di queste riforme di cui si è vantato il Presidente Musumeci,
ma c'è un problema di strutture che se non si mette mano oggi con
degli investimenti, facendo oggi facciamo un pezzo, oggi facciamo
un altro pezzo, oggi facciamo un altro pezzo, non si risolveranno
mai i problemi dell'agricoltura in Sicilia.
Ora, io dico: gli agricoltori si meritano davvero di vivere in
questa terra che gli ruba la dignità e meritano di rischiare i loro
investimenti economici, di non poter raccogliere prodotti perché si
secca tutto e devono sperare che piova una volta ogni sei mesi? Ma
veramente meritano di vivere in questa terra e governati da questo
Governo che nulla ha messo in atto concretamente in questo senso?
Assessore, sono in difficoltà, io la invito a venire lì e a
rendersi conto, lo sa, i problemi li conosce bene, però ci vogliono
degli interventi concreti; lo so che siamo a fine legislatura, ma
non si meritano di lavorare in questo modo le persone. E poi sulla
questione del turn over: sono pochi. Sono pochi i lavoratori, non
possono gestire la mole di lavoro che c'è nelle nostre campagne e
con le nostre condotte.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
E' iscritto a parlare l'onorevole Cafeo. Ne ha facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, io ho chiesto la parola perché volevo
sottoporre al Governo, non è la delega dell'assessore Scilla, però,
sono sicuro che riferirà.
Quando abbiamo avuto in Aula l'assessore Baglieri per parlare di
rifiuti, il Presidente Miccichè mi ha concesso di chiedere una
informativa rispetto alle vicende legate al depuratore dell'IAS ed
alla situazione di gravità che dipende da come si risolve la
vicenda del depuratore IAS che rischia di fare chiudere tutto il
polo petrolchimico di Siracusa.
Devo dire che io ringrazio il lavoro svolto sia dall'assessore
Cordaro che dall'assessore Baglieri, anche se un impegno del
Governo, non fatto in prima persona dal Presidente Musumeci, ha
comportato che fondamentalmente si è rilasciata un'AIA che, è
giusto dirlo, era stata richiesta nel 2015 e, dopo sette anni, è
stata risolta in quindici giorni; per questo ringrazio l'assessore
Cordaro.
Nel verbale della riunione svoltasi in Prefettura - perché ricordo
che c'è un'iniziativa della Procura per cui l'impianto è
sequestrato - si era raggiunto un accordo in cui, nelle more che si
faceva l'AIA, o meglio, considerato che poi l'AIA prevede delle
prescrizioni che si devono mettere in campo in cui ci vogliono
circa 20 milioni di euro e ci vogliono circa quattro anni di tempo,
di utilizzare la procedura che il Presidente Musumeci ha utilizzato
più volte per l'emergenza rifiuti per un'autorizzazione
provvisoria.
Questo non è stato fatto, anche se all'incontro in Prefettura
erano presenti i funzionari del Dipartimento Ambiente, e la
dimostrazione che l'aver emesso l'AIA, anche se con sette anni di
ritardo, non risolve la situazione di difficoltà, perché molto
probabilmente non basterà alla Procura per riconsentire un normale
utilizzo da parte delle imprese; è dato dal fatto che il Prefetto,
che ritengo si muova come coordinamento con tutte le Istituzioni,
quindi anche con la Procura, ha scritto ai vari ministri per
chiedere l'applicazione di un decreto legislativo stile Ilva.
Penso che, soprattutto a noi che facciamo politica, sia chiaro che
le condizioni politiche che stiamo vivendo, le caratteristiche
dell'impianto che in sé ha sessanta dipendenti ma dalla quale
dipende il polo petrolchimico che ne ha diecimila non ha le stesse
caratteristiche dell'Ilva e che, comunque, i tempi in questa
situazione per impegnare il Governo per fare un decreto
legislativo, perché so che è stato detto che la Regione siciliana
non può fare dei decreti legislativi e quindi sostanzialmente si è
rivolta al Governo nazionale, rischia di mettere in difficoltà il
polo petrolchimico.
Io ritengo, signor Presidente, lo dico pubblicamente in Aula
perché questo è il consesso, 1) che il Presidente della Regione,
quando ci sono a rischio l'otto per cento del Pil regionale, il
cinquantuno per cento del Pil della provincia di Siracusa e
diecimila posti di lavoro non si può limitare a delegare gli
assessori e deve impegnarsi in prima persona e far vedere a tutti,
anche alla Procura, che c'è una presa di posizione forte e di, come
dire, consapevolezza sia delle proprie responsabilità - perché
ricordo che l'impianto è della Regione - e sia di tutela degli
interessi dei siciliani e del territorio per trovare una soluzione,
perché la provincia di Siracusa e anche la Regione siciliana non si
può permettere in questa situazione di crisi che, domani, la
Procura, non bastandole l'AIA, decida di non potere utilizzare il
depuratore e, quindi, chiudono gli impianti. Per cui, la prego di
farsi carico, sia l'assessore Scilla e anche lei nella qualità di
Presidente, di sollecitare il Presidente Musumeci ad occuparsi di
nuovo dei temi della Sicilia.
E questo è un tema che non ha nessuna rilevanza né con quello che
penso io di Musumeci, né con la campagna elettorale, perché è
talmente grave la situazione che io ritengo che oggi la polemica
politica vada fatta fuori, però ritengo che la politica oggi debba
assumersi le sue responsabilità perché se siamo arrivati dove siamo
arrivati è perché è un continuo scarica barile. Per cui la mia
posizione è che io, come deputato, ho fatto in cinque anni e ho
detto tutto quello che dovevo dire sulle EAS ma non ho la forza,
qualunque sia il ministro e qualunque sia la soluzione, perché il
soggetto che è titolare di dover risolvere e di dover garantire per
conto della Regione è il Presidente Musumeci. Quindi, la prego, io
spero, assessore Scilla, non è una forma di polemica, tutti sanno
che io non stimo Musumeci ma non c'entra questo, non me ne frega
niente io ho ringraziato gli assessori, ho detto quando le cose
non mi convincevano, come la pensavo, ma perché devo difendere il
territorio, non devo attaccare qualcuno.
Oggi, io dico - l'ho detto sulla stampa e lo dico oggi - che se
domani la Procura dovesse decidere perché non le basta l'AIA di
chiudere l'impianto la responsabilità è del Presidente Musumeci.
PRESIDENTE. Assessore, io la prego di volere riferire al
Presidente della necessità, vista la gravissima situazione, di un
intervento prima
CAFEO. Prima a parlare con l'Assessore Cordaro, che ha una
delega, però era troppo impegnato al telefono e non ho avuto il
tempo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Cafeo, lei aveva detto che le polemiche
erano, come dire, fuori da questo dibattito, ma all'ultimo è caduto
anche lei in tentazione. Quindi, io la prego, vista la gravissima
situazione
SCILLA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Vista l'importanza, ma so che il Presidente,
comunque, la sta seguendo bene la vicenda, va sicuramente
affrontata e definita, quindi, posso garantire che, da questo punto
di vista, il messaggio è arrivato.
Per quanto riguarda l'onorevole Marano, nello scusarmi nuovamente
se stamani non ho potuto rispondere, ma ero davvero impegnato,
sapevo che poi veniva in Aula e, quindi, sapevo che ci saremmo
visti in Aula, che la condizione delle reti irrigue siciliane, che
la gestione delle dighe ha un aspetto assolutamente negativo è un
fatto talmente evidente e banale che sanno anche ai bambini, ma
non è certo una cosa che riguarda qualche anno; è ormai una
gestione complessiva, trent'anni di politica ha prodotto questo
risultato.
Detto questo, la posso tranquillizzare che, rispetto a questo
tipo di interventi, già ci stiamo attivando e sto utilizzando 14
milioni di euro del PSR proprio finalizzato a fare degli interventi
specifici negli undici consorzi della Regione siciliana, per fare
in modo che determinati impianti dove c'è una condizione davvero
disastrata e, quindi, sistemi un tubo e poi la mette in pressione
l'acqua se no rompi un'altra è una situazione davvero complicata,
ma per dare una logica di prospettiva stiamo concordando con ogni
singolo consorzio degli interventi più specifici per poter fare
delle operazioni un po' più strutturali, in attesa del
finanziamento e della rete idrica che abbiamo già messo in atto con
i fondi nazionali dell'ultima finanziaria su importanti strutture.
Già alcune sono state finanziate; mi riferisco alla diga Rubino nel
trapanese, primo e secondo stralcio. Abbiamo davvero risolto un
problema atavico e lo stiamo facendo anche per il resto della
Sicilia.
Quindi, stiamo impegnando, proprio perché comprendiamo che non ci
può essere agricoltura senz'acqua, per trovare questa soluzione e,
ripeto, sto utilizzando 14 milioni di euro con una misura specifica
finalizzata, da questo punto di vista, a un ripristino un po' più
sostanziale di quella che è la rete idrica siciliana.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
Poi l'onorevole Lupo e l'onorevole Pasqua.
SCHILLACI. Grazie, signor Presidente. Stamattina, la Commissione
Antimafia ha accolto una delegazione di attivisti albanesi che
erano interessati al riutilizzo sociale dei beni confiscati alla
mafia e soprattutto interessati al sistema di gestione che in
Sicilia abbiamo di questi beni, non solo perché dei 17 beni
immobili sequestrati e confiscati alla mafia più del cinquanta per
cento risiede in Sicilia, ma anche perché la Sicilia da sempre è
stata innovativa da un punto di vista legislativo per questo tema.
Quello che volevo rappresentare e chiedere - faccio un appello a
questa Presidenza -, in quanto la Commissione Antimafia, dopo mesi
di indagine, ha depositato una relazione, ma anche elaborato un
disegno di legge sulla valorizzazione proprio dei beni confiscati
alla mafia, che è stato già esitato in I Commissione e si trova
fermo in Commissione Bilancio ora sarebbe davvero un gesto
importante, peraltro, perché la gestione dei beni confiscati
l'Agenzia insieme agli Enti locali rappresentano una delle più
grandi holding del Paese, proprio per la quantità e la qualità dei
beni che sono stati sequestrati e confiscati, quindi, sarebbe
davvero da parte di questa Presidenza, sollecitare prima del
termine di questa legislatura, portare a casa questo risultato
perché la Commissione ha elaborato un pacchetto di misure che sono
state calate in questo disegno di legge che è fermo in Commissione
Bilancio, ma che ricordo non ha assolutamente spese, per cui
sarebbe importante far accelerare l'iter di questo procedimento e
regalare alla Sicilia davvero un disegno di legge che può essere un
segnale interessante dal punto di vista etico-morale, ma
soprattutto da un punto di vista economico. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, sarò ben lieta di sollecitare il
parere per questa proposta di legge, come per altre, dove tra
l'altro il fine parla da sé e, quindi, si tratta solo di attestare
che è senza oneri e, quindi, insomma, che si mette in moto
l'assessorato per il parere e la Commissione per il parere, sempre
che ci sia la volontà, ecco, di lavorare.
È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, avevo
chiesto di intervenire prima perché volevo intervenire proprio sul
disegno di legge n. 1014, prima di passare ad altri punti
all'ordine del giorno, semplicemente per chiederle, visto che
avremo diversi giorni di tempo, se anche informalmente, per le
parti di competenza, il disegno di legge può essere esaminato anche
dalla IV Commissione, considerato che l'onorevole Cracolici ha
sollevato alcune domande con riferimento a normativa di natura
urbanistica, perché il disegno di legge non è stato assegnato in IV
Commissione; sarà semplicemente uno, due commi, però la materia
sappiamo è molto delicata, quindi, invito la Presidenza e anche la
invito a rappresentare al Presidente Micciché questa esigenza,
visto che l'onorevole ha presieduto con grande impegno la riforma
urbanistica approvata da questo Parlamento, questa richiesta e per
ultimo volevo associarmi alla richiesta, per ultimo formulata
dall'onorevole Schillaci, rispetto al tema che in riscontro ha
trovato la sua attenzione, la sua sensibilità. Grazie.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, mi spiace per l'equivoco di poco fa
sull'ordine del giorno, però, era, se fosse stato possibile, avrei
chiesto alla Presidenza di trattare lo stesso questo ordine del
giorno che avevo presentato, numerato al 662, proprio per la
gravità dell'evento che si sta venendo a consumare in questi giorni
in Sicilia e più precisamente l'evento che riguarda il depuratore
consortile, l'impianto biologico di Priolo Gargallo.
Ieri, l'assessore per il territorio e l'ambiente, onorevole
Cordaro, ha emesso il decreto, basato sul parere positivo dato il
28 giugno scorso dalla Commissione tecnica specialistica
sull'autorizzazione integrata ambientale del depuratore. Questo
depuratore è oggetto, oggi, in questo momento, già dal 15 giugno
scorso, di sequestro dell'impianto e a questo sequestro il Gip del
tribunale di Siracusa ha fatto seguire anche le misure cautelari
per i dirigenti dell'IAS, la società che gestisce il depuratore
oltre ad alcuni dirigenti delle imprese del petrolchimico
cosiddetti grandi utenti di questo depuratore per il reato di
disastro ambientale aggravato.
PRESIDENTE. Assessore Scilla, lei rappresenta il Governo, deve
seguire per piacere gli interventi dei colleghi, non può lungamente
conversare con altri deputati. Mi dispiace ma è così, anche perché
stiamo trattando lo stesso argomento che era stato discusso prima,
che è altrettanto meritevole di attenzione. La prego.
PASQUA. Grazie, signor Presidente. Dicevo che questi avvisi di
garanzia emessi dall'Autorità giudiziaria del tribunale di Siracusa
hanno riguardato questi dirigenti per il reato di disastro
ambientale aggravato all'inquinamento atmosferico e marino. Ora
sembra, sembrava ieri che l'autorizzazione integrata ambientale,
emessa con decreto dell'assessore Cordaro, potesse risolvere ogni
problema perché tutto quanto il sequestro si fondava sulla mancanza
dei titoli autorizzatori di quest'impianto, ma non è così perché la
stessa AIA prevede l'adeguamento di questo impianto a delle BAT,
Best Available Technologies, cioè le migliori tecnologie
disponibili con delle prescrizioni notevoli, la BAT 10, 11, 12, 14,
15, 16, 20, 21, 22, 23, cosa rappresentano questi numeri, questi
codici? Praticamente si chiede con la prescrizione
dell'applicazione di queste BAT di costruire una parte di impianto
che sia di pretrattamento dei fanghi industriali, che si costruisca
una copertura delle vasche di depurazione e la captazione dei fumi
che hanno ammorbato le popolazioni dei comuni di Priolo, Melilli,
Belvedere e una parte di Siracusa; che si costruisca un impianto di
una parte dei liquami in uscita, che si vadano a sistemare tutte le
tubazioni delle discariche a mare lunghe un chilometro e settecento
metri, che si vadano a fare degli interventi straordinari.
Questi interventi straordinari sarebbero da definirsi quasi
fondamentali, ammontanti a più di venti milioni di euro.
L'edificio, il depuratore, la casa è di proprietà della Regione
siciliana. Queste somme la Regione sapeva, già dal 2014, di doverle
spendere, anzi con la richiesta dell'autorizzazione integrata
ambientale del 2015 e la verifica delle ultime BAT del 2016 sono
diventate assolutamente imprescindibili; dal 2016, in questi anni,
questo Governo purtroppo ha lasciato trascorrere il tempo senza
intervenire. Erano 20 milioni di euro; non è una cifra così
impossibile da recuperare.
Perché vi dico che la cosa è grave ed importante e l'esiguità
dell'importo, seppur può sembrare enorme, venti milioni di euro, da
rapportare agli effetti disastrosi che può portare la mancata
applicazione di questa BAT, quindi, l'impossibilità per l'autorità
giudiziaria di liberare l'impianto affinchè si confluiscano i
reflui industriali in questo depuratore, perché in questo momento,
l'autorità giudiziaria, ha detto dovete sbrigarvi a dirmi quando
dovete chiudere .
Chiudere un polo petrolchimico di raffinazione che ha questi
numeri. Il Pil della nostra Regione è influenzato fortemente da
questi impianti. Se consideriamo che fra le prime 10 imprese, per
fatturato, siciliane, le imprese del polo petrolchimico sono tutte
ai primi posti. Il 20 per cento del carburante consumato in Italia
viene dalle raffinerie del polo petrolchimico di Siracusa; il 50
per cento del carburante consumato in questa Regione lo produce una
sola impresa della provincia di Siracusa.
Gli aeroporti di Palermo e di Catania sono alimentati con i
carburanti avionici, per far volare gli aerei, esclusivamente dal
carburante prodotto lì.
Il gettito fiscale prodotto da questi impianti annualmente,
prodotto dai passaggi commerciali di questi prodotti ammonta a 15
miliardi di euro l'anno, l'equivalente di una manovra finanziaria
nazionale, quasi tutto il bilancio di questa Regione sarebbe.
La maggior parte delle materie prime utilizzate nella produzione,
anche di detersivi in Italia, viene da quella zona, cioè se si
ferma l'impianto, mi perdoni, le chiedo la possibilità di
completare il discorso, data la gravità della cosa praticamente
quasi tutti i detersivi che usiamo in Italia, per lavarci, per
lavare i vestiti, eccetera, la base viene da lì, se si ferma quella
zona, si ferma l'Italia.
Ora, io dico la Regione è proprietaria, deve intervenire, deve
intervenire immediatamente, ci deve mettere i soldi, li troviamo in
qualunque modo, ci sono delle somme a disposizione per fare gli
assestamenti di bilancio, le variazioni; si facciano e si mettano i
soldi per quell'impianto.
Facciamo vedere alla Procura che c'è la seria volontà di questo
Governo di procedere alla sistemazione di quell'impianto e forse
potremo ottenere ancora qualche tempo in deroga per l'utilizzo di
quell'impianto e la non chiusura degli impianti industriali.
Il Presidente della Regione siciliana deve fare la sua parte in
questo senso. Se è necessaria una legislazione speciale sul modello
Ilva, il Presidente ha la facoltà di richiedere al Governo
nazionale di partecipare al Consiglio dei Ministri. Credo che
queste argomentazioni siano più che sufficienti per consentire al
Presidente Musumeci di richiedere al Presidente del Consiglio dei
Ministri di partecipare al Consiglio dei Ministri. Credo che queste
argomentazioni siano più che sufficienti per consentire al
Presidente Musumeci di richiedere, al Presidente del Consiglio dei
Ministri, di indire anche una seduta apposita su questa vicenda che
potrebbe vedere in ginocchio non solo la nostra regione, ma
l'intera Italia. Grazie, Presidente, per il tempo concessomi.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. La seduta è tolta ed è
rinviata a martedì, 19 luglio 2022, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 18.30 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXIX SESSIONE ORDINARIA
348a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 19 luglio 2022 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Diversificazione e multifunzionalità dell'impresa agricola . (n.
1014/A) (Seguito)
Relatore: on. Foti
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022 - mese di marzo (n. 1235).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 31 maggio 2022.
Inviato il 28 giugno 2022.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Norme in materia di opere concernenti linee ed impianti
elettrici fino a 150 kV - procedure semplificate (n. 1238).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 31 maggio 2022.
Inviato il 28 giugno 2022.
- Istituzione delle giornate dedicate alla promozione e
divulgazione dei prodotti biologici del territorio siciliano (n.
1242).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 31 maggio 2022.
Inviato il 7 luglio 2022.
Parere V.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Istituzione dell'Ente Sicilia natura' (n. 1240).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 31 maggio 2022.
Inviato il 7 luglio 2022.
- Deroga delle fasce di rispetto dei depuratori (n. 1243).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 31 maggio 2022.
Inviato il 28 giugno 2022.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Riconoscimento a tutela delle manifestazioni del
carnevale nel territorio siciliano (n. 1236).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 31 maggio 2022.
Inviato il 28 giugno 2022.
- Istituzione del ruolo ad esaurimento della ex legge regionale n.
24/76 degli operatori iscritti all'Albo regionale della Formazione
Professionale (n. 1239).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 31 maggio 2022.
Inviato il 28 giugno 2022.
- Modifiche e integrazioni alla Legge Regionale 19 novembre 2021
n. 27 Interventi per la prevenzione e il contrasto ai fenomeni del
bullismo e del cyberbullismo sul territorio della regione (n.
1241).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 31 maggio 2022.
Inviato il 7 luglio 2022.
Parere VI.
- Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura e del
libro (n. 1244).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 31 maggio 2022.
Inviato il 28 giugno 2022.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
Si comunica che l'onorevole Stefano Pellegrino, con nota prot. n.
3490-ARS/2022 del 16 giugno 2022 ha chiesto di apporre la propria
firma al disegno di legge n. 1239 Istituzione del ruolo ad
esaurimento della ex legge regionale n. 24/76 degli operatori
iscritti all'Albo regionale della formazione professionale .
Comunicazione di richiesta di parere pervenuto ed assegnato alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
- Deliberazione n. 298 del 16 giugno 2022 Integrazione elenco
degli interventi di cui alla deliberazione della Giunta regionale
n. 292 del 31 maggio 2022, da finanziare con i fondi del Fondo di
sviluppo e coesione (F.S.C.) 2021/2027 (n. 244/II-UE).
Pervenuto in data 23 giugno 2022.
Inviato in data 4 luglio 2022.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si comunica che la III Commissione Attività produttive nella
seduta n. 252 del 22 giugno 2022 ha approvato la risoluzione
Contenzioso costituzionale relativo alla legge regionale 18 marzo
2022, n. 3. Costituzione in giudizio (n. 4/III).
Comunicazione di deliberazioni della Corte dei conti
Si comunica che sono pervenute le seguenti deliberazioni:
- n. 114/2022/RQ sulle tipologie delle coperture adottate e sulle
tecniche di quantificazione degli oneri relative alle leggi della
Regione siciliana approvate nell'anno 2020, approvata dalla Sezione
di controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana nella
camera di consiglio del 13 giugno 2022;
- n. 113/2022/GEST sulla verifica del Rendiconto generale della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2020, approvata dalla
Sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana
nella adunanza del 15 giugno 2022;
Si comunica, altresì, che le stesse sono disponibili presso
l'archivio del Servizio Commissioni.
Comunicazione di sentenze della Corte costituzionale
Si comunica che la Corte costituzionale:
- con sentenza n. 155 dell'11 maggio 2022 ha dichiarato
l'illegittimità costituzionale degli articoli 11 e 12 della legge
regionale 3 agosto 2021, n. 22 e ha dichiarato non fondata la
questione di legittimità costituzionale dell'articolo 7 della
medesima legge regionale, promossa in riferimento all'articolo 117,
secondo comma, lettera l) della Costituzione;
- con sentenza n. 160 dell'8 giugno 2022 ha dichiarato
l'illegittimità costituzionale degli articoli 3, commi 1 e 2, 6,
commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6, e 18 della legge regionale 29 luglio 2021,
n. 21 e ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità
costituzionale dell'articolo 4 della medesima legge regionale,
promosse in riferimento all'articolo 117, primo comma, della
Costituzione.
Copia delle sentenze è disponibile presso l'Archivio del Servizio
Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2680 - Chiarimenti sugli stanziamenti in favore degli Enti
parco, degli Enti gestori e delle Riserve naturali.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Trizzino Giampiero; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2684 - Notizie in merito alla realizzazione dei
termovalorizzatori in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Calderone Tommaso A.
N. 2685 - Urgenti notizie in merito all'attuazione della delibera
di Giunta n. 138 del 31 marzo 2021 sul trasferimento in ambito
extraregionale della quota dei rifiuti eccedente la capacità degli
impianti regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Calderone Tommaso A.
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentate:
N. 2682 - Iniziative per risolvere le gravi carenze strutturali e
di personale dell'Ospedale San Giovanni Di Dio di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele
N. 2683 - Opportune iniziative volte ad impedire l'aumento delle
quote consortili ad opera del Consorzio di Bonifica 3 di Agrigento.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Catanzaro Michele
Le interrogazioni saranno inviate al Governo ed alle competenti
Commissioni.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2679 - Notizie in ordine allo stato dell'arte dei lavori per la
realizzazione del nuovo pronto soccorso generale nel Padiglione E
del Policlinico di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Amata Elvira
N. 2681 - Notizie ed iniziative urgenti circa l'aumento delle
tariffe per i collegamenti con le isole minori.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catalfamo Antonio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Allegato B
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA