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Resoconto d'Aula della Seduta n. 348 di martedì 19 luglio 2022
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.05

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  gli  onorevoli
  Pagana e Mangiacavallo.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Colleghi,  sospendo la seduta per 15 minuti in attesa che  arrivino
  il Presidente Micciché, il Governo e gli altri colleghi. La seduta è
  sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.07, è ripresa alle ore 16.40)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Colleghi,  dovremmo riprendere  dall'articolo  3  del
  disegno   di   legge   sull'agriturismo.  La   Commissione?   C'era
  l'onorevole Foti; la chiamate che era stata qua.
   Onorevole D'Agostino, onorevole Galvagno mi fate una cortesia?  Se
  ci  sono deputati fuori, perché sarebbe opportuno fare il minuto di
  raccoglimento per Borsellino e poi ripartiamo dal diegno di  legge,
  però vorrei che ci fossero i deputati in Aula.


         In ricordo delle vittime della strage di via D'Amelio

   PRESIDENTE. Colleghi, oggi sono trent'anni che c'è stata la strage
  che ha colpito il Procuratore Borsellino e gli uomini della scorta.
  Stamattina  ci  sono  state tutta una serie  di  commemorazioni  in
  città,  io gradirei che facessimo almeno un minuto di raccoglimento
  all'interno dell'Aula.

      (Tutti i presenti in Aula, in piedi, osservano un minuto di
                               silenzio)


   Seguito della discussione del disegno di legge «Diversificazione e
  multifunzionalità dell'impresa agricola.» (n. 1014/A)

   PRESIDENTE.  Si passa al II punto dell'ordine del giorno:  Seguito
  della   discussione  del  disegno  di  legge  «Diversificazione   e
  multifunzionalità dell'impresa agricola.» (n. 1014/A).
   Ripartiamo dall'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Articolo 3
                  Locali per attività agrituristiche

   1.  Possono  essere  utilizzati per  attività  agrituristiche  gli
  edifici, o parte di essi, già esistenti nell'azienda agricola.

   2.   I   locali   e   gli   alloggi  destinati   all'utilizzazione
  agrituristica devono possedere i requisiti strutturali e  igienico-
  sanitari  previsti dal regolamento edilizio comunale per  i  locali
  destinati ad abitazioni o ad attività rurali.

   3.  Gli  imprenditori  agricoli  per  le  attività  agrituristiche
  possono  utilizzare  i fabbricati, o parte di essi,  esistenti  sul
  fondo alla data di presentazione della segnalazione certificata  di
  inizio attività (SCIA) di cui all'articolo 11 o della richiesta  di
  variazione  dell'attività  esistente  e  conformi  alla   normativa
  urbanistico-edilizia.

   4.   L'utilizzo  dei  fondi  e  degli  edifici  per  le   attività
  agrituristiche  previste  dalla  presente  legge  non  comporta  la
  modifica della destinazione d'uso agricolo dei medesimi.

   5.  I  locali a uso agrituristico sono assimilati ad ogni  effetto
  alle   abitazioni  rurali,  mantenendo  il  carattere   strumentale
  previsto  al comma 5 dell'articolo 1 del regolamento recante  norme
  per  la  revisione  dei  criteri di accatastamento  dei  fabbricati
  rurali, a norma dell'articolo 3, comma 156, della legge 23 dicembre
  1996,  n.  662, emanato con decreto del Presidente della Repubblica
  23 marzo 1998, n. 139, nonché il carattere rurale previsto al comma
  3 bis dell'articolo 9 del decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557.

   6. Possono essere utilizzati per attività agrituristiche gli agri-
  campeggio disciplinati dalla legge regionale 13 marzo 1982, n. 14.

   7. L'attività di agri-campeggio, in conformità alla lettera a) del
  comma  3  dell'articolo 2 della legge 20 febbraio 2006, n. 96,  può
  essere effettuata in posti tenda e in strutture precarie e movibili
  quali roulotte, bungalow, autocaravan, ciascuna con dimensioni  non
  eccedenti  la  piazzola  di destinazione conformemente  alla  legge
  regionale  13  marzo 1982, n.14 e alla legge regionale  6  febbraio
  2006, n.13.

   8.  L'attività  di  agri-campeggio  effettuata  con  le  strutture
  precarie   di   cui   al   comma  precedente,  previa   valutazione
  d'incidenza,  eÌ  ammessa nelle zone B e C delle  riserve  naturali
  regionali e nelle zone comprese nei Siti d'importanza comunitaria e
  Zone  Protezione  Speciale Uccelli, se non  in  contrasto  con  gli
  specifici  regolamenti relativi alle suddette aree ove  presenti  e
  nel rispetto delle norme in tema di ambiente statali e regionali.

   9. Le piscine dell'azienda agrituristica, a disposizione esclusiva
  dei soli ospiti, sono classificate come private ad uso collettivo e
  non    necessitano   della   presenza   dell'assistente   bagnante.
  L'operatore  agrituristico  deve  individuare  la  persona   fisica
  responsabile  della  gestione della piscina, annotata  in  apposito
  registro,  gli  orari di funzionamento della stessa  e  adottare  i
  necessari  accorgimenti  per  impedire  l'accesso  negli  orari  di
  chiusura.

   Comunico  che sono stati presentati alcuni emendamenti.  Colleghi,
  intanto prendete il fascicolo.
   Io,  però  se  non arriva il Governo faccio fatica a fare  votare,
  anche perché siamo agli emendamenti, per cui deve dare il parere.

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)

   PRESIDENTE. Di qualcuno di loro sì, di altri no. Non so chi voglia
  venire. Era nel Palazzo l'assessore Scilla poco fa
   Forse  non  ha  capito  che stiamo facendo  la  legge  per  cui  è
  necessario che lui arrivi

   FOTI, relatrice. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI,  relatrice. Signor Presidente, ovviamente mi auguro  che  il
  Governo ci raggiunga in Aula.
   Allora,  volevo  comunicare che sto presentando un aggiuntivo,  se
  poi lei riterrà opportuno trattare l'argomento perché ci siamo resi
  conto che, a seguito dell'approvazione dell'articolo 61 della legge
  finanziaria    di    quest'anno,   il   cosiddetto    blocca-nomine
  rinforzato ,   insomma   conosciuto  così  a   livello   mediatico,
  l'articolo  61,  si  è creata una distorsione  a  proposito  della
  Scusate.  A  seguito dell'approvazione della legge di stabilità  di
  quest'anno,  come sapete, c'era un articolo che era l'articolo  12,
  comma  15,  quello  che  recitava tutta  una  serie  di  blocco  di
  assunzioni, promozioni, modifiche e quant'altro da parte di società
  partecipate  della  Regione  tra cui  Irfis  e  quant'altro.  Ecco,
  l'approvazione  di  questa norma, di questa disposizione  impedisce
  l'applicazione  dell'articolo 61 della legge  regionale  n.  9  del
  2021.
   Come ricorderete l'anno scorso avevamo disposto che per i consorzi
  di bonifica ci potesse essere il chiamiamolo turnover.
   Sembrerebbe  che il blocca-nomine stia bloccando l'assunzione,  il
  passaggio al turnover dei dipendenti nei consorzi di bonifica  che,
  in  questo momento, sono in particolare sofferenza ed emergenza  e,
  quindi,  chiedo  in  questo emendamento che  quella  norma  non  si
  applichi  per  i  consorzi  di bonifica  e,  nello  specifico,  per
  l'applicazione  dell'articolo 61 della legge  regionale  n.  9  del
  2021, che è la finanziaria dell'anno scorso.
   Ora  capisco  che è materia ultronea rispetto al  testo,  però  lo
  ritengo,  diciamo, necessario perché c'era un iter nell'apposizione
  di  somme e, chiaramente, gli agricoltori lamentano la mancanza  di
  acqua,  la  mancanza di manutenzioni. Quindi, qualora la presidenza
  lo  volesse  accogliere e chiaramente altri colleghi apprezzare  il
  testo  e  eventualmente  apporre  la  propria  firma,  lo  metto  a
  disposizioni dell'Aula e la volontà che avrà di legiferare  in  tal
  senso.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Al tavolo del Governo possiamo fare un po' di attenzione? Grazie.

   CRACOLICI. Presidente, visto che il Governo non c'era, anche se  è
  appena  arrivato,  e  la collega ha presentato  questo  emendamento
  fuori  sacco, annunciato più che presentato, volevo cogliere invece
  l'occasione,  perché  è  chiaro che noi qui  possiamo  decidere  di
  legiferare tutto quello che vogliamo, ma se le leggi di fatto  sono
  carta straccia per il Governo e per gli Uffici che sono preposti ad
  applicare  le disposizioni di legge, mi riferisco, poi  ci  possono
  essere  casi  specifici  che , ma mi  riferisco  al  fatto  che  il
  Parlamento  con  l'ultima legge finanziaria  ha  fatto  una  scelta
  politico-amministrativa decidendo che fino al 31 dicembre del  2022
  tutti gli atti che comportino nuove assunzioni, nuove obbligazioni,
  nuovi  contratti, di ogni tipo, siano sospesi considerato il  fatto
  che  siamo  alla  vigilia  di un voto e al  di  là  delle  migliori
  volontà
   Scusami. Ecco, delle migliori e più genuine

   PRESIDENTE.  Scusi, sta parlando l'onorevole Cracolici.  Onorevoli
  Compagnone,   Figuccia,   per  favore  sta   parlando   l'onorevole
  Cracolici. Prego.

   CRACOLICI. Ormai sono ripetuti gli episodi di violazione di  fatto
  della  norma,  che ricordo e lo ricordo alla struttura burocratica,
  oltre  che al Governo, che trattasi di violazioni di norme  vigenti
  con   gli  effetti  connessi  alla  violazione  di  norme  vigenti.
  Personalmente, assieme a qualche collega mi sono premurato  a  fare
  una  nota  scritta ai direttori di alcuni Assessorati, dal bilancio
  alla  sanità,  per segnalare che la presenza delle norme  approvate
  dal Parlamento fa divieto delle strutture burocratiche di procedere
  come  se  nulla  fosse. Ma ho la sensazione che  tutto  questo  non
  avvenga per negligenza o per disattenzione, anzi, vi è, perché  poi
  ci  sono i famosi azzeccagarbugli, che provano ad interpretare  una
  norma  che  non  è  interpretabile. Perché  una  cosa  è  certa  il
  Parlamento  giusto o sbagliato che sia ha votato  che  fino  al  31
  dicembre   2022  non  si  possono  fare  disposizioni   che   siano
  assunzioni,  contratti nuovi di ogni tipo anche di acquisizione  di
  prestazioni  o  servizi attraverso procedure  di  gara  che  devono
  essere comunque sospese fino al 31 dicembre.
   Allora, voglio segnalare la questione perché è evidente che c'è un
  tempo per la moral suasion
   Io  credo che lei Presidente debba assumere quello che io  le  sto
  dicendo  a tutela non di Cracolici o dei parlamentari ma del  fatto
  che  il Parlamento ha approvato una legge, ripeto che non è oggetto
  di interpretazione alcuna.
   In  ogni  caso,  ognuno  di  noi  farà  valere  anche  nelle  sedi
  appropriate l'eventuale, come dire, violazione e gli effetti  delle
  violazioni  connesse nei confronti di chiunque sia  componente  del
  Governo, sia componente e responsabile degli Uffici burocratici che
  poi sono quelli che, invece, firmano e fanno finta di non capire.
   Mi  auguro che questa storia, visto che noi siamo alla vigilia  di
  una  variazione che sostanzialmente dovrebbe confermare in  qualche
  modo il percorso che ci siamo dati con la finanziaria approvata nel
  maggio scorso, venga assunta dalla Presidenza dell'Assemblea con la
  perentorietà  necessaria affinché nessuno faccia il  furbo,  perché
  con la furbizia ci si fa male.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.  Io  credo  che  ciò che  ha  detto  testé  l'onorevole
  Cracolici  non  abbia bisogno di alcun commento: è  stato  talmente
  chiaro,  come  lui  è  abituato a fare, che sarebbe  stato  persino
  superfluo il mio intervento.
   Io  intervengo,  Presidente, perché la ritengo  tutore  di  questo
  Parlamento,   perché  glielo  attribuisce  lo  Statuto   e   glielo
  attribuiscono  i  Regolamenti e le norme, e  lei  nella  stragrande
  maggioranza  dei  casi - ecco mettiamola così, evitiamo  situazioni
  eccetera - ha dimostrato di voler tutelare le prerogative di questo
  Parlamento.
   Fare  cose  diverse  rispetto ad una legge  approvata  e  che  non
  ammette  interpretazioni,  non  c'è regola  ermeneutica  che  tenga
  rispetto  a  questa  norma  di  cui ha  testé  parlato  l'onorevole
  Cracolici.

                     (Intervento fuori microfono)

    GUCCIARDI. Va beh non gli è piaciuto ermeneutico  Interpretativa,
  quello  che  dicono loro.  E a questo riguardo io non   Presidente,
  continuo  a  parlare  con il mio Presidente  e  il  Presidente  del
  Parlamento  e  non  con  gli  Uffici,  perché  gli  Uffici  debbano
  supportare  il  Presidente e non possono essere  interlocutori  dei
  deputati,  che  se  questo  dovesse accadere,  Presidente,  faremmo
  meglio ad evitare i dibattiti d'Aula su ciò che moralmente è giusto
  e  per cui merita di porre in essere una legge in quest'Aula, o ciò
  che  è  moralmente non è assolutamente concepibile.  Quindi  quella
  legge  e  tutto  ciò  che  è stato lavoro preparatorio,  formale  e
  informale di quella legge, sarebbe la beffa di questo Parlamento.
   Io,  Presidente,  mi auguro che in questa data solenne  non  possa
  consumarsi  in  questo  Parlamento  una,  come  dire,  ferita  così
  profonda  che  renderebbe  vano il prosieguo  e  la  legittimazione
  dell'organo dove risiede la sovranità popolare. La ringrazio.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   DI  MAURO. Presidente, onorevoli colleghi, al di là delle cose che
  sono  state dette, molto precise, dall'onorevole Cracolici,  vorrei
  che  Ella, Presidente dell'Assemblea, svolgesse un ruolo che  credo
  interessante  per  comprendere in realtà che  cosa  fa  il  Governo
  rispetto alle norme di questo Parlamento. Glielo chiedo perché se è
  vero che costituzionalmente il Governo è competente a presentare  i
  ricorsi  avverso l'impugnativa del Governo nazionale, è anche  vero
  che c'è una fase intermedia che non è disciplinata da alcuna norma,
  che è l'interlocuzione col Governo nazionale.
   Vorrei  che  lei accertasse l'attività che ha compiuto il  Governo
  regionale nei confronti delle interlocuzioni che ci sono state  con
  il  Parlamento  nazionale, perché a me  sembra  che  ci  sia  stata
  un'attività  negativa del Governo su alcuni articoli  approvati  da
  questo  Parlamento  nella sua interezza. È una  vergogna  se  si  è
  verificato questo, Presidente  È impossibile che ci siano Assessori
  di  questo  Governo  che,  oltre a mentire  in  Aula,  si  attivano
  affinché  il  Governo  nazionale impugni le norme  che  sono  state
  esitate da questo Parlamento  Prima questione.
   Seconda questione, Presidente.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, continui.

   DI  MAURO.  Seconda questione, Presidente. C'è un tema importante,
  la  questione  dei rifiuti. Non voglio qui parlare  del  Piano  dei
  rifiuti  che è stato impugnato, credo che ci sia un'interlocuzione,
  un'impugnativa, una riflessione da parte del Governo nazionale; c'è
  anche  un aspetto che è quotidiano: ci sono una serie di discariche
  che  sono  nel  territorio  siciliano  in  cui  giace  la  raccolta
  differenziata, Presidente, che deve essere necessariamente trattata
  con il TMB.
   In  questo  momento  i macchinari che abbiamo possono  determinare
  soltanto  un incremento del 20 per cento. Si tratta di  migliaia  e
  migliaia  di  tonnellate che sono giacenti, che non possono  essere
  toccate perché la Sicilia non è in grado di fare un'operazione  che
  compete a questi particolari TMB.
   Allora,  signor  Presidente,  siccome  noi  qui  a  breve   avremo
  l'esercito   che   dovrà   intervenire,   le   chiedo,   Presidente
  dell'Assemblea, che ogni martedì, in prima istanza, prima ancora di
  cominciare a trattare gli argomenti che sono all'ordine del giorno,
  l'assessore  per  l'energia e i servizi di  pubblica  utilità  deve
  venire  in Aula per farci conoscere lo stato di attività che questo
  Governo ha messo in campo per rimuovere i rifiuti che ci sono lungo
  le  strade, perché questa vicenda esploderà e saremo costretti  tra
  settembre e ottobre a ricorrere all'esercito.
   Vogliamo  evitare  che  la  Sicilia venga  invasa  dai  rifiuti  e
  vogliamo  che  ci  sia  un Governo efficiente  ed  efficace  perché
  rischiamo,  dopo  cinque  anni, di avere nuovamente  rifiuti  e  la
  Sicilia essere invasa dai rifiuti.

   PRESIDENTE. Allora, colleghi, se non ci sono altri interventi

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Su  che cosa? Sempre su questo argomento?  Perché  io
  devo in qualche maniera rispondere.

   FOTI. Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Mi dà un minuto che rispondo ai colleghi?


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Catalfamo ha comunicato  che
  l'onorevole Caronia ha chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


      Sulle tematiche poste dagli onorevoli Di Mauro, Cracolici e
                               Gucciardi

   PRESIDENTE.  Al di là del problema che ha appena posto l'onorevole
  Di  Mauro sui rifiuti, per cui io pregherei i membri del Governo di
  farsi carico di avvertire l'assessore per l'energia e i servizi  di
  pubblica  utilità  per  capire  quando  potrà  venire  per   potere
  discutere  di questa vicenda, anche se è venuta l'altra  volta  ma,
  evidentemente, per altri motivi
   Per   quanto   riguarda  i  problemi  sollevati  dagli   onorevoli
  Cracolici, Gucciardi,

                     (Intervento fuori microfono)

   DI MAURO. Che la situazione è grave

   PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, ho chiesto intanto se  i  colleghi
  glielo  fanno sapere e poi cercherò di mettermi in contatto io  per
  capire come organizzare questa cosa.
   Per  quanto  riguarda, invece, l'argomento che è stato  affrontato
  dagli onorevoli Cracolici, Gucciardi e poi anche dall'onorevole  Di
  Mauro,  allora, noi abbiamo una Commissione speciale di indagine  e
  di  studio  per  il monitoraggio dell'attuazione  delle  leggi  che
  adesso,  peraltro,  ha il Presidente che non  viene  spesso,  ma  a
  questo  si  può  ovviare, perché se quello che voi  avete  detto  è
  relativo  a  specifici fatti, ed io immagino di sì, io  vorrei  che
  questi   specifici  fatti  venissero  formalmente  segnalati   alla
  Commissione  speciale di indagine e di studio per  il  monitoraggio
  dell'attuazione delle leggi perché possano essere fatte le indagini
  necessarie e del caso per capire se sono vere o se non sono vere le
  cose  che voi avete detto, io non posso avere dubbi che quello  che
  voi  diciate sia vero, ma per potere fare una contestazione formale
  ci  deve essere una dimostrazione formale qui in Parlamento.  Però,
  se voi fate questa attività di comunicare alla Commissione speciale
  di  indagine e di studio per il monitoraggio dell'attuazione  delle
  leggi  i  casi  di  cui  avete parlato, io mi faccio  personalmente
  carico,  anche  se  non  c'è il Presidente  della  Commissione,  di
  gestire,  se necessario, direttamente dalla Presidenza  quello  che
  voi portate e quello che voi segnalate.
   Per quanto riguarda ancora quello che diceva l'onorevole Di Mauro,
  onorevole Di Mauro l'altro ieri c'è stata una riunione via  web  in
  cui  per  la prima volta l'Assemblea regionale siciliana è riuscita
  a,  come dire, entrare, che è la riunione preliminare che si fa sui
  chiarimenti richiesti dal Consiglio dei Ministri alla Regione prima
  di  impugnare  o  meno  una  legge, per cui  il  Governo  nazionale
  comunica  quelli  che  sono gli articoli sui quali  ha  bisogno  di
  chiarimenti   e,   fino  ad  oggi,  l'interlocuzione   è   avvenuta
  esclusivamente con il Governo della Regione.
   Abbiamo  partecipato per la prima volta due o tre giorni  fa,  non
  ricordo  quando, e certamente è stato notato - perché ne  ho  avuto
  una  relazione  -  che da parte degli uffici del Governo  tutte  le
  volte che il dubbio era su qualche cosa che era stata di iniziativa
  parlamentare  gli  uffici del Governo hanno  comunicato  che  erano
  d'accordo per l'impugnativa.
   Allora,  questo  certamente  è  un  fatto  molto  negativo;  stavo
  pensando  insieme  al  Segretario generale come  affrontare  questo
  argomento perché non è nemmeno facile.
   Noi  possiamo  soltanto  audire in queste riunioni,  non  possiamo
  intervenire,  almeno sino ad oggi, però non c'è dubbio  che  se  si
  verificano  questo  tipo di situazioni, io  personalmente  mi  farò
  carico  di  interloquire con il Governo nazionale, con il Ministero
  delle Regioni per capire che senso ha tutto questo.
   Perché  se  -  ora,  per carità, io penso che questi  siano  fatti
  particolari  e che non succedano normalmente - se le leggi  che  fa
  questo  Parlamento,  gli Uffici stessi della Regione  comunicano  a
  Roma  che  vorrebbero che venissero impugnate è chiaro che  c'è  un
  problema  serio. Un problema serio che va affrontato  seriamente  e
  politicamente, oltre che costituzionalmente.
   Io   credo  che,  da  oggi,  il  problema  della  nostra  presenza
  all'interno  di  queste  riunioni  sarà  molto  fermo   anche   con
  registrazione. Poi, se possiamo intervenire o meno ne  parlerò  con
  il Ministro Gelmini per capire se non è il caso, visto che le leggi
  escono   da   questo  Parlamento,  che  sia  questo  Parlamento   a
  difenderle,  anche dal punto di vista degli uffici  amministrativi.
  Se,  poi,  c'è addirittura qualcosa di peggio e cioè  che  c'è  una
  formale  richiesta da parte di questo Governo al Governo  nazionale
  perché  impugni  una norma di questo Parlamento, il  fatto  sarebbe
  certamente  molto, molto fastidioso e non c'è dubbio  che,  a  quel
  punto,  si creerebbe un conflitto istituzionale che dovrebbe essere
  in qualche maniera risolto.
   Io  vi  ringrazio per gli interventi che avete fatto, so di questi
  problemi  di  cui  voi  mi  avete  accennato,  stiamo  facendo   le
  valutazioni  del  caso,  perché comunque le prerogative  di  questo
  Parlamento state tranquilli che verranno difese, da parte di questa
  Presidenza;   finché   c'è   questa   Presidenza   le   prerogative
  dell'Assemblea  saranno  più che difese,  onorevole  Gucciardi,  in
  tutte le sedi possibili e immaginabili. Poi, per carità, ci si  può
  riuscire o no, si può essere bravi o meno bravi, ma le questioni di
  principio  per una Istituzione come la nostra sono non  secondarie,
  anzi  sono  primarie rispetto a tutto il resto. Per  cui  credo  di
  avere, in qualche maniera, risposto alle vostre obiezioni, anche se
  erano diverse le cose che dicevate.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Un  attimo solo, onorevole Foti. Un minuto, onorevole Foti, stiamo
  parlando di una cosa che non è l'agriturismo, ha capito o  no?  Per
  cui,   siccome  dobbiamo  finire  questo  argomento,  poi  passiamo
  nuovamente all'agriturismo.

   CRACOLICI. Io volevo, invece, interloquire con le cose che lei  ha
  appena  detto.  Se  mi  posso permettere,  anche  una  modalità  di
  suggerimento.  Signor Presidente, con la modifica del  sistema  del
  controllo preventivo che agiva sulle leggi regionali e da parte del
  Commissario   dello   Stato,   da   noi   è   saltata   un'attività
  procedimentale che, in qualche modo, dava una sorta  di  equilibrio
  tra  il potere dell'Assemblea e il potere del Governo che, ricordo,
  e  questo  Governo l'ha violato in alcune occasioni, è obbligo  del
  Governo  laddove  la  legge viene pubblicata e viene  poi  proposta
  l'impugnativa  resistere davanti alla Corte  Costituzionale,  salvo
  indirizzo diverso da parte del Parlamento che ha approvato la legge
  stessa, tant'è che se lei ricorderà, visto che dal 2006 al  2008  è
  stato  Presidente  di  questa Assemblea  lei ricorderà  che  quando
  avveniva una proposta di impugnativa da parte del Commissario dello
  Stato  e  non del Consiglio dei Ministri, l'Assemblea approvava  un
  ordine  del  giorno in cui autorizzava il Governo a  pubblicare  la
  legge, perché allora prima di pubblicarla, oggi si pubblica  e  poi
  si discute, a pubblicare la legge senza le parti impugnate. Laddove
  non  ci fosse stato questo provvedimento dell'Assemblea, il Governo
  comunque  aveva  l'obbligo di pubblicare la legge ed  eventualmente
  opporci e come resistere davanti alla Corte costituzionale.
     Questo  sistema  è  saltato  per  aria  con  la  modifica  della
  procedura, diciamo, del controllo preventivo. Lasciando al  Governo
  di  fatto non solo la volontà di resistere o meno sulla base di  un
  potere  che  non è il potere parlamentare, cioè non è il Parlamento
  che gli dice  resisti o non resisti'. Abbiamo visto la famosa legge
  sui  vitalizi  che  ha avuto il paradosso che  il  Parlamento  l'ha
  approvata,  il Consiglio dei Ministri l'ha impugnata e il  Governo,
  come   dire,   neanche   si  è  costituito   davanti   alla   Corte
  Costituzionale sulla base di un libero convincimento del Presidente
  della Regione che non era il convincimento dell'Assemblea che aveva
  approvato la legge.
   Ma  la  stessa  cosa oggi avviene con quello che lei sta  dicendo,
  perché  si  può  determinare  anche  l'impugnativa  per  un   fatto
  induttivo; siccome la legge non è di iniziativa del Governo, allora
  tutto  quello che è di iniziativa parlamentare, come dire, se viene
  impugnato,  come  si  suol  dire,  meglio.  Ed  è  quello  che  sta
  avvenendo.  Non  è la prima volta del resto che sta  avvenendo  nel
  corso  di questa Legislatura, anche se noi dovremmo curare  meglio,
  diciamo,  anche la sostenibilità di alcune leggi, sia dal punto  di
  vista  finanziario, sia dal punto di vista costituzionale in  senso
  tecnico.
   Detto questo, però, qui si pone un problema che io credo prima che
  si chiuda questa Legislatura, anche per lasciare un procedimento in
  essere  che  possa  servire successivamente, noi dobbiamo  assumere
  l'orientamento  che  quando  una legge, ancorché  pubblicata  viene
  sottoposta  ad  impugnativa da parte dello Stato, la decisione  di,
  come dire, di ricorrere e quindi di opporci all'impugnativa davanti
  alla  Corte  Costituzionale, resistere, debba  essere  assunta  dal
  Parlamento, che è l'organo che approva la legge.

   PRESIDENTE. Non ho dubbi, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Sì,  però  il  problema  è  che,  attenzione,   questa
  procedura va immediatamente definita, perché noi, al di là  di  chi
  governa  oggi, noi lasciamo ad un Governo che laddove ad esempio  è
  in  minoranza  su  un provvedimento in Parlamento   di  perdere  in
  Parlamento ma vincere in seconda battuta. Questo è democraticamente
  inaccettabile.  Poi  ci sarà un merito, come  dire,  un  giudice  a
  Berlino che dirà chi ha ragione e chi ha torto.
   Detto  questo, signor Presidente, la cosa che io le ho posto prima
  non  riguarda  una  segnalazione perché io e un  altro  collega  la
  segnalazione l'abbiamo fatta per iscritto al dirigente responsabile
  del dipartimento da cui, in qualche modo, dipende la decisione e il
  provvedimento.  Quindi,  si figuri se non  abbiamo  segnalato,  con
  dovizia anche di elementi, gli elementi di violazione che si stanno
  determinando in vigenza della legge che dice che è tutto fermo fino
  al 31 dicembre.
   Quindi,  le  segnaleremo  alla  Commissione,  devo  dire,   signor
  Presidente,  con  tutto  il  rispetto,  diciamo  un'indagine  della
  Commissione la faremo nella  in che legislatura siamo? Diciassette,
  diciotto qual è? Alla venticinquesima legislatura verificheremo chi
  ha torto e chi ha ragione
   Qui   il   problema   è  uno.  Io  le  chiedo,   come   Presidente
  dell'Assemblea,  di  disporre  con  un  decreto,  faccia  lei,   il
  provvedimento veda con gli Uffici la modalità, che in  applicazione
  delle  norme vigenti si ricorda a tutte le strutture della  Regione
  che  dipendono dalla legge che approva questo Parlamento,  non  c'è
  una  Regione,  come dire, autonoma rispetto al Parlamento,  che  in
  applicazione  di  quelle  disposizioni  è  fatto  divieto  assoluto
  applicare  le leggi secondo principi interpretativi molto personali
  e  non aggiungo altro, se non ci sono poi interessi particolari che
  sovrintendono  e  che  sottintendono  l'interpretazione  di  queste
  leggi.  Ed  è per questo che io ho voluto, utilizzando  diciamo  il
  caso  che  poneva la collega di modificare la legge che  blocca  le
  nomine ai consorzi di bonifica, anche qui mettiamoci d'accordo,  si
  possono fare emendamenti in ogni momento della presentazione di una
  legge,  perché  anche questo diventa il disordine dei provvedimenti
  legislativi.
   Noi  siamo  in una fase in cui stiamo approvando un testo,  forse,
  con  degli  emendamenti; mi risulta che non è possibile  presentare
  altri  emendamenti,  addirittura  annunciarli.  Vediamo,  se  siamo
  d'accordo,  cioè  se  non ci sono le regole  in  questo  Parlamento
  guardate che è finito tutto, quindi, io, signor Presidente,  glielo
  dico  non perché nel merito non ci può essere ma, visto che  avremo
  la  variazione di bilancio da qui a qualche giorno, forse, ci  dica
  come dire in quella sede se dobbiamo modificare quelle norme perché
  non  ci  piacciono più, perché dobbiamo consentire  alcune  deroghe
  rispetto  ad altri, perché se passiamo con le deroghe,  le  deroghe
  iniziano ma non finiscono più. Mi pare che già deroghe dei fatti si
  stiano  determinando nei provvedimenti amministrativi, quindi,  io,
  signor  Presidente, le do un suggerimento procedurale e uno diciamo
  anche regolamentare.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Cracolici.  Io  sul   fatto   che
  l'Assemblea  debba essere partecipe, quantomeno alla  decisione  se
  resistere  o meno a una nota, ad un'impugnativa dello Stato,  credo
  che,  da  parte  nostra,  sono riuscito in qualche  maniera,  siamo
  riusciti  in qualche maniera per la prima volta in questa Assemblea
  a entrare dentro la stanza della riunione in cui si decidono queste
  cose - prima non era possibile neanche farlo - se sia poi di ordine
  costituzionale  o  meno il fatto che  possa resistere  soltanto  la
  Regione  siciliana, come sembrerebbe, diventa molto complicato,  ma
  già per arrivare al risultato concreto, la presenza dell'Assemblea,
  io  credo  che  questo sì si possa modificare,  non  soltanto  come
  auditori ma anche come protagonisti di quella... per carità, se  si
  dovesse  arrivare al voto, senza voto, ma se ci sono da dare  delle
  spiegazioni,  siccome  sono leggi fatte dal Parlamento,  su  alcune
  cose   delle  spiegazioni  possono essere  date  certamente  meglio
  direttamente dal Parlamento o dagli Uffici del Parlamento  che  non
  dal  Governo, specialmente in quelle occasioni in cui quella  norma
  nasce  da  un dibattito parlamentare e da riunioni che  sono  state
  fatte in Parlamento. Quindi, questo sì, io scriverò certamente  una
  lettera  al  Ministro  Gelmini in cui  chiederò  che  questo  possa
  avvenire.
   Per  quanto riguarda il resto, lei sa che da sempre qualche regola
  non  viene  rispettata.  Io  ho cercato  in  linea  di  massima  di
  rispettarle  quasi  sempre, poi i "fuori sacco"  cosiddetti  o  gli
  aggiuntivi  se non esistessero non ci sarebbe addirittura  il  nome
  che  è  quello degli aggiuntivi perché esistono, cerco di limitarli
  sempre,  ogni  tanto,  d'accordo  comunque  con  tutti  non  perché
  facciamo  un  accordo ma perché devono essere d'accordo  tutti,  ci
  sono  emendamenti  che  sono necessari e che  effettivamente  hanno
  un'importanza e un'urgenza tale che sarebbe più un danno non  farli
  approvare  che  farli approvare per cui io, comunque,  tengo  conto
  delle  sue...  del  suo  intervento.  Cercheremo  nei  limiti   del
  possibile di limitare al massimo questi emendamenti.
   Io  l'emendamento dell'onorevole Foti l'ho appena letto;  intanto,
  comunque,   è  un  'emendamento  che  deve  andare  in  Commissione
   Bilancio , onorevole Foti, perché questo come prima cosa, per cui,
  al  di  là  di  quello che vogliamo fare oggi o meno, deve  andare,
  comunque,  in  Commissione   Bilancio . Ora  lo  verificheremo,  ne
  parleremo;  certo,  se  si  possono evitare  questi  aggiuntivi  su
  argomenti che non riguardano esattamente la legge, meglio;  poi  se
  invece alcune volte si devono fare perché è giusto farli, perché da
  buon padre di famiglia, come si dice, è più corretto valutarli  che
  no, poi questo lo andremo a vedere.
   Onorevole Foti, prego.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1014/A

   FOTI,  relatrice.  Grazie, signor Presidente.  Io,  diciamo,  sono
  grata all'onorevole Cracolici di avere sullo spunto dell'aggiuntivo
  fuori   sacco   che  ho  presentato  avviato  anche  un   dibattito
  interessante  che,  devo  dire,  arricchisce  questo   momento   di
  riflessione  e  rincaro la dose. Intanto, il blocca nomine  era  un
  aggiuntivo  fuori  sacco  alla  legge sull'edilizia;  evidentemente
  serviva   bloccare  le  nomine  e  l'abbiamo  messo   nella   legge
  dell'edilizia  ma  torniamo  all'argomento.  Io,  se   l'onorevole,
  diciamo, forse, vuole sentire  collega Cracolici, mi rivolgo  anche
  a lei

   PRESIDENTE. Lei parli, onorevole Foti.

   FOTI,  relatrice.  Benissimo. Io rincaro la  dose  perché,  sempre
  nella  legge  di  stabilità di quest'anno, oltre ad avere  bloccato
  l'efficacia  della  norma che prevedeva  il  turn  over  che  aveva
  copertura e quindi se serve il passaggio in Commissione Bilancio lo
  faremo oggi, domani, con la variazione, ma anche quella era volontà
  unanime del Parlamento e non quattro righe infilate in un maxi, non
  ricordo se 1 o 2 o Gov, che non è passato da nessuna Commissione.
   Ma,  dico,  oramai sono entrambe le norme in Gazzetta ed  entrambe
  hanno  dignità. Se qualcuno non è a favore, voti contrario,  sempre
  premesso che la Presidenza lo ammetta.
   E  dico  anche questo: contemporaneamente, nella legge finanziaria
  di  quest'anno, siamo stati capaci con l'articolo 13, comma 58,  di
  prevedere  le  somme  per  i dipendenti  con  i  contratti  scaduti
  dell'Istituto zootecnico di Palermo, che l'onorevole Cracolici, che
  è  stato anche Assessore per l'agricoltura, ricorderà bene, assolve
  le   funzioni   delle   certificazioni   della   genealogia   degli
  allevamenti, dei bovini, nonché la certificazione delle carni.
   A  dicembre, questi signori che avevano una copertura  limitata  e
  contratti temporanei sono rimasti sospesi nel nulla.
   Nella  finanziaria  con circa 929 mila euro abbiamo  finanziato  i
  loro  contratti e contemporaneamente abbiamo bloccato  questa  cosa
  fino a dicembre.
   Onorevole  collega,  dicevo,  i colleghi  ex  ARAS  che  ora  sono
  all'Istituto  zootecnico  erano in  attesa  che  nella  finanziaria
  mettessimo le somme.
   Ebbene,  sono state messe, ma contemporaneamente con la...  non  è
  l'Aperol  Spritz  rinforzato, è il blocca  nomine  rinforzato,  con
  doppie catene ai piedi, abbiamo fermato dei dipendenti. Ma qui  non
  è  il problema del dipendente unicamente che ha la sua dignità,  ma
  anche  di  quegli  allevatori del comparto zootecnico  che  dicono:
  embè?  E  ora  a  noi le carni chi ce le certifica? Chi  mette  nel
  registro delle razze bovine e tutte quelle cose tecniche che io non
  entro nel merito perché non è, diciamo, non sono una esperta, ma in
  questo momento rappresento la III Commissione e sento il dovere  di
  presentare  un  ulteriore  emendamento  che  esoneri  anche  questa
  categoria  per il bene non dei dipendenti che hanno  tutto  il  mio
  rispetto  e di chi vorrà votare o ammettere, ma che certificano  le
  carni.
   Poi  se c'è qualcuno che ci dice: non c'è bisogno di sbloccare  le
  nomine,  assunzioni, proroghe dei contratti,  quello  che  sia  per
  essere  perché le carni le possiamo certificare in un  altro  modo,
  fra cinque minuti, io dico grazie di questa informazione.
   Continuiamo a tenere bloccati i contratti.
   Ma  se  questo compromette anche la filiera delle carni, onorevoli
  colleghi, io vi invito ad una riflessione perché già, come dire, di
  catene  ne  abbiamo tante: blocco assunzioni che è  stato  fatto  a
  inizio 2021...
   Io, signor Presidente, mi sembra che sia un gioco buttare la palla
  in tribuna per danneggiare il Governo, il partito X piuttosto che Y
  quando il vaso di coccio nel mezzo sono chi produce e chi lavora.
   Veramente mi sembra ingeneroso e mi dissocio da questa cosa.
   Poi altra cosa: io non lo so quand'è che dovrà funzionare. L'IRCAC
  stava preparando le piante organiche per quel famoso istituto che è
  CRIAS,  IRCAC, riforma che io non volevo, ma mi dicono:  come,  noi
  stavamo  per approvare le piante organiche dopo tre anni e  ora  ci
  avete bloccato? . E io gli ho detto:  e vabbè, avete aspettato  due
  anni, aspetterete altri due e mezzo  .
   Ma in questo caso parliamo di consorzi di bonifica e di zootecnia.
  A  me sembra indecoroso che si giochi a buttare la palla in tribuna
  fregandosene delle attività produttive che in questo momento io e i
  colleghi seduti qui in questo banco rappresentiamo.
   Quindi, signor Presidente, se lei ritiene che sia ammissibile,  lo
  ammetta, perché questa è, secondo me, una cosa giusta.
   Le  coperture  ci sono perché sui dipendenti dello  zootecnico  le
  abbiamo  messe nella legge di stabilità di quest'anno.  Quelli  dei
  consorzi  di bonifica avevano una copertura parziale l'anno  scorso
  e,  se non mi sbaglio, caso mai l'Assessore può darmi conferma, nel
  blocco  maxi  che fu approvato abbiamo messo l'ulteriore  copertura
  alla  luce  delle  maggiori richieste da parte  di  dipendenti  che
  avevano diritto a passare al turn over.
   Poi se noi li facciamo diventare d'inverno quando piove, gli diamo
  il posto di lavoro, abbiamo fatto veramente un capolavoro.
   Grazie, signor Presidente.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Grazie,  visto  che  siamo a tema  libero,  mi  sembra  che
  l'ordine del giorno è saltato, io voglio sottolineare due questioni
  che ritengo...

   PRESIDENTE. No, no, l'ordine del giorno non è saltato, nasce tutto
  dall'emendamento.

   LUPO. Mi pare che stiamo parlando d'altro, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Le  discussioni sono venute rispetto all'emendamento.
  Prego.

     LUPO.  Visto che l'ordine del giorno è saltato io pongo il  tema
  incendi,  che  è gravissimo perché mi risulta che i  lavori  per  i
  viali parafuoco in molte in realtà sono stati avviati con ritardo e
  ciò  purtroppo  ha  peggiorato  la situazione,  quindi,  invito  il
  Governo  a  fare  un'ispezione precisa  e  puntuale,  cantiere  per
  cantiere,  provincia  per  provincia; la seconda  cosa  che  voglio
  sottolineare riguarda i comuni. L'Anci ha scritto anche  a  lei,  è
  una  lettera, chiedendo un rimpinguamento adeguato dei fondi per  i
  comuni,  visto che siamo in sede di variazioni di bilancio;  vorrei
  sapere se lei intende assumere un'iniziativa forte e concreta anche
  nei confronti del Governo. Questo è il nostro invito.
   Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Grazie,  signor Presidente,  solo  per  dire  che,  per
  carità,  nel  condividere  diciamo tutti  gli  spunti  che  vengono
  dall'Aula,  però dico nessun tema libero; certamente  la  necessità
  ben  sottolineata  dall'onorevole  Lupo  rispetto  al  tema   degli
  incendi  è  una  vertenza  che  non può  non  coinvolgere  l'intero
  Parlamento  per  il tramite del Governo rispetto agli  impegni  che
  devono   essere  assunti  con  riferimento  all'emergenza  incendi.
  Tuttavia,  con  particolare riferimento a questi  due  emendamenti,
  perché  in  effetti,  Presidente, noi con  la  legge  di  stabilità
  abbiamo  creato un precedente, Presidente Miccichè, e  come  quello
  che  "pi  farici un dannu a mugghieri..." e non continuo; cioè  noi
  abbiamo  creato con un comma un articolo della legge di  stabilità,
  il  precedente  per tenere bloccato tutto; siccome va  tutto  male,
  decidiamo  che,  da qui alla fine della legislatura,  non  possiamo
  fare nulla.
   Ora,  francamente  cose da migliorare ce ne sono tante,  tuttavia,
  oggettivamente  l'idea che non si possa garantire  ai  consorzi  di
  bonifica  la  possibilità  di  mantenere  il  personale  che   deve
  subentrare  per  ripristinare  le reti  idriche,  non  garantire  i
  consorzi  di bonifica, rispetto al tema dell'altrettanta emergenza,
  al   pari  dell'emergenza  incendi,  legati  all'emergenza  idrica,
  oggettivamente è un'assurdità. Così come il tema della zootecnia. I
  controlli  che stanno facendo all'interno dell'Istituto zootecnico,
  operatori  che sono stati formati, che il Governo precedente  aveva
  mandato a casa, e che con grande impegno invece devo riconoscere di
  questo   Parlamento  e  dell'assessore  Scilla,  alla  fine  mentre
  l'Assessore Cracolici che volevo evitare di citare ma che ha  fatto
  solo una serie di illegittimità da condanna

                  (Proteste dell'onorevole Cracolici)

     FIGUCCIA   perché  l'assessore Cracolici si è  macchiato  di  un
  crimine  che  è  stato  quello di licenziare -  questo  cretino  di
  Cracolici  - di licenziare

                  (Proteste dell'onorevole Cracolici)

   FIGUCCIA   e deve stare zitto mentre io parlo  Quando  finisco  di
  parlare, lui parla

                  (Proteste dell'onorevole Cracolici)

   FIGUCCIA. Ma siccome non conosce di che cosa parla, lui deve stare
  zitto mentre il suo collega parla

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia e onorevole Cracolici, mi obbligate
  a sospendere l'Aula se continuate

   FIGUCCIA.  Quando  l'onorevole Figuccia finisce  di  parlare,  lui
  comincia a parlare

   PRESIDENTE.   Onorevole  Figuccia,  non  faccia   certi   commenti
  sull'onorevole Cracolici

   FIGUCCIA. Siccome sento una mosca che continua a ronzare

   PRESIDENTE. Così come prego l'onorevole Cracolici, mentre un altro
  parla  è  inutile che grida, anche perché neanche  lo  sentono  gli
  altri.

   FIGUCCIA.  Io  vorrei finire il mio intervento.  Quando  la  mosca
  finisce  di  ronzare e finisce di dare fiato alla bocca in  maniera
  inutile, io...

                  (Proteste dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Per favore, onorevole Cracolici, cerchiamo  di  essere
  un attimo maturi e istituzionali
   Prego, onorevole Figuccia.

   FIGUCCIA. Perfetto. Cercavo solo di dire, mentre questa  mosca  mi
  ronzava    sulle   orecchie,   che   ci   sono   degli   interventi
  importantissimi, quello della zootecnia da interrompere in una fase
  così  delicata  rispetto  ai controlli funzionali  che  sono  stati
  attivati, oggettivamente è un reato del quale questa Assemblea  non
  si  deve  macchiare,  così come rispetto ai  consorzi  di  bonifica
  evitare la possibilità che venga impiegato questo personale in  una
  fase  di  emergenza idrica oggettivamente è una  cosa  che  non  ci
  piace.
   Quindi, questi due emendamenti, signor Presidente, che sono  stati
  presentati oggi e che credo siano assolutamente condivisi anche dal
  Governo,   per   noi  hanno  priorità,  affrontano  due   emergenze
  importanti  e  le  chiedo,  Presidente,  insomma  che  si   possano
  valutare, votare ed approvare.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, se volete comunico qual è  la  mia
  decisione  su  questi  emendamenti  ed  evitiamo  di  continuare  a
  discutere.
   Allora, onorevole Figuccia, onorevole Foti, noi questi emendamenti
  comunque li dobbiamo passare in bilancio, questo è poco ma  sicuro.
  In bilancio è già arrivata la variazione.
   Io  dico,  se  noi  facessimo una cosa un po' più ordinata,  fermo
  restando che dal punto di vista del valore dell'emendamento nessuno
  vuol  discutere, lo mandiamo in Bilancio. In bilancio  c'è  già  la
  norma   di  variazione  che  si  sta  discutendo,  chiediamo   alla
  presidenza  del  Bilancio  di  inserire  questi  emendamenti  nella
  variazione che si sta facendo ed evitiamo di creare tutto questo.
   Per  cui,  se  siete  d'accordo, da qui,  da  questo  momento,  li
  stralciamo e li portiamo entrambi in Commissione Bilancio, chiederò
  poi  io  personalmente al presidente della Commissione Bilancio  di
  inserirli nelle variazioni. Possiamo andare avanti.
   Siamo sempre all'articolo 3.
   Si  passa  all'emendamento 3.2, che è nel fascicolo.  Poi  c'è  il
  subemendamento  3.2.1,  che  sopprime  il  comma  5,  ed  è   della
  Commissione.
   Se  il  Governo  è  favorevole  al  subemendamento,  lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. E' già da qualche minuto che ne discutiamo,  onorevole
  Cracolici. Abbia il tempo di leggerlo, non si preoccupi.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 3.2. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 3.1. Anche a questo emendamento è  stato
  presentato  un  subemendamento. Non è a  firma  della  Commissione.
  Vorrei il parere sia del Governo che della Commissione.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Lupo, non facciamo, però, polemica.  Le  ho
  dato  la  parola poco fa, ora se l'ha chiesta ora forse non  me  ne
  sono accorto  Non avevo visto che l'aveva richiesta. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Siccome di solito  mi
  sente subito, mi sorprendeva che non mi avesse sentito né la prima,
  né la seconda volta.
   Ho  visto  che  è  stato  approvato un  emendamento  che  riguarda
  edifici,  ecc. Avevo chiesto la scorsa seduta che per  gli  aspetti
  che  riguardano  urbanistica ed altro,  la  Commissione  competente
  potesse  pronunciarsi. Purtroppo lei non ha tenuto conto della  mia
  richiesta, i lavori sono ripresi. Non sappiamo né qual è il  parere
  della IV né qual è il parere di eventuali altre Commissioni, perché
  non  sono state neppure interpellate. Quindi noi non siamo in grado
  di proseguire nell'esame del testo.

   PRESIDENTE. Allora, onorevole Lupo, chiedo scusa

   LUPO.  Non  le  chiedo il rinvio in Commissione che forse  sarebbe
  pure  approvato  nonostante siamo in pochi, ma le chiedo  rispetto.
  Questo sì

   PRESIDENTE. Chiedo scusa, allora, quella lei l'aveva fatto l'altro
  giorno telefonicamente, mi aveva fatto una nota. Io l'ho comunicata
  agli  Uffici,  tant'è che avevo detto attenzione  su  questo  fatto
  degli  eventuali coinvolgimenti in urbanistica. Il 3, il 3.2.1  era
  qualcosa  che  riguardava l'urbanistica?  Gli edifici è  utilizzati
  per   .
   Allora, vediamo se riusciamo a ridare un minimo di ordine a questa
  legge.
   L'emendamento stato approvato, però anche se l'emendamento è stato
  approvato se ci sono dei dubbi forti. Gli Uffici che cosa mi dicono
  su questo problema?
   No,  io  vorrei  che  gli Uffici mi dessero  il  loro  parere  sul
  problema.
   Allora  colleghi  il PD aveva chiesto, mi aveva chiesto,  però  io
  devo  chiedere  e scusa e un'altra volta però purtroppo  quando  ci
  sono  queste  sedute  così  non  mi  era  accorto  che  era  questo
  l'articolo in cui si parlava, in cui c'era questo problema.  Il  PD
  mi   aveva  chiesto  l'altro  giorno  formalmente  e  come   sempre
  educatamente  di  valutare la possibilità che per  questi  articoli
  fosse  necessario andare nelle Commissioni di merito per avere,  un
  attimo, per avere un'indicazione. Ora il mio errore ha portato però
  a  votarlo  questo articolo, questo emendamento e quindi non  posso
  tornare  indietro rispetto alla votazione. Però io farei una  cosa,
  chiedo scusa a tutti. Noi questa, la valutazione di questa legge la
  dobbiamo sospendere. La sospendiamo oggi un attimo perché a  questo
  punto è necessario capire bene alcune cose.
   Io,  onorevole Lupo, l'errore è stato della mia comunicazione agli
  Uffici che evidentemente non mi hanno poi girato che era su questo,
  che  era  su questo emendamento. Perché se non solo è stato  questo
  non  sarebbe  successo. Io quindi sospenderei la valutazione  della
  legge e chiederei poi con calma anche una riunione di Capigruppo in
  cui vediamo che cosa è che è fattibile, cosa non è fattibile.
   Onorevole Foti un attimo, sto parlando, un attimo  Poi  le  do  la
  parola, stia tranquilla
   Come sapete io comunque anche di fronte a fatti regolamentari  che
  sono stai, che sono avvenuti, e quindi certamente non posso tornare
  indietro rispetto ad una valutazione rispetto ad una votazione  che
  c'è  già  stata  però  ho sempre cercato di  trovare  la  soluzione
  migliore  per fare le leggi fatte bene e che si possono  fare.  Per
  cui  se  noi questa legge la fermiamo un attimo, la mandiamo  e  mi
  posso  fare carico di fare a una riunione dei Capigruppo e  in  cui
  cerchiamo di valutare quali sono le cose più utili da fare e quelle
  che  è  meglio evitare o quelle su cui è meglio avere pareri  anche
  delle altre Commissioni.
   Sì, intanto, allora chiedo scusa onorevole Foti.

   FOTI, relatrice. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI,  relatrice. Presidente, io desideravo chiarire che la scorsa
  settimana si era messa in evidenza questa preoccupazione su  questo
  emendamento  di, diciamo, miglioramento del testo e  relativo  sub.
  Come  lei  può  osservare dal sub si evidenzia che è  nel  rispetto
  della  legge 16 e successive modifiche e integrazioni,  quindi  per
  quanto   riguarda   la  legge  edilizia  non  urbanistica   rientra
  all'interno di quei parametri e della pianificazione paesaggistica.
  Questo sub è stato, come dire, consigliato e lo abbiamo accolto con
  grande benevolenza, proprio dagli Uffici, al fine di evitare che ci
  fosse una qualsivoglia impressione che si voglia modificare...
   Onorevole  Lupo, non avevo visto che era uscito, pensavo  che  era
  qui.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, ne parleremo

   FOTI,  relatrice. Fermo restando, Presidente, che se si vuole,  si
  può   anche   stralciare,  nel  senso  che  come   avevo   spiegato
  all'onorevole  Cracolici, e come lui aveva detto,  ma  già  si  può
  fare, e a questa affermazione anche se ero diciamo, in quel momento
  stavo  presiedendo, ho specificato sì che si può fare, infatti  gli
  Uffici ci dicono che sì, si può fare.
   Ma siccome ci sono delle interpretazioni eterogenee nei territori,
  se lo ritrovano scritto, però se lo vogliamo togliere, si può anche
  togliere voglio dire, non c'è alcuna forzatura che si vuole portare
  avanti.


    Sul calendario dei lavori relativo al disegno di legge n. 1265

   PRESIDENTE.   Vorrei   comunicare   ai   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari che dovendo, intanto dobbiamo fare questa riunione, ma
  al  di là di questa riunione, abbiamo bisogno di una Conferenza dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari per stabilire il programma delle
  variazioni di bilancio.
   Io  ne ho qua una proposta, per cui ve la leggo, però comunque  lo
  faremo visto, visto che non ci sono gli altri Presidenti dei Gruppi
  parlamentari,   la   rivedremo  domani  o  comunque   martedì   per
  accettarlo.  Quindi  dobbiamo accettarla  ora.  I  Capigruppo  sono
  l'onorevole  Lupo,  poi  Peppino Lupo e il lupo  Peppino,  per  cui
  possiamo chiamare gli altri Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Comunque   allora,  come  dire,  mi  arrogo  il   diritto   e   la
  responsabilità  di  comunicare qual è l'iter  delle  variazioni  di
  bilancio.
   Con  riferimento al disegno di legge n. 1265  Modifiche alla legge
  regionale  25  maggio 2022 n. 13 e alla legge regionale  25  maggio
  2022,  n.  14.  Variazioni al Bilancio di previsione della  Regione
  Siciliana   per  il  triennio  2022/2024   comunico   il   seguente
  calendario dei lavori:

   -le  Commissioni di merito esprimeranno il parere sulle  parti  di
      competenza entro venerdì 22 luglio 2022;
  -la Commissione  Bilancio  concluderà i propri lavori entro martedì
  26 luglio 2022 per consentire l'iscrizione del testo all'ordine del
  giorno dell'Aula nella data di mercoledì 27 luglio 2022;
  -il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato a
  giovedì 28 luglio 2022, al fine di iniziare l'esame dell'articolato
  a partire da venerdì 29 luglio 2022 fino a conclusione dei lavori.

   Allora  facciamo  così, visto e considerato che  comunque  lo  sto
  dicendo  in  Aula, se gli Uffici per favore questa cosa la  possono
  trasmettere a tutti i Presidenti dei Gruppi parlamentari, se non ci
  saranno  obiezioni  diciamo  che resta valido  quello  che  abbiamo
  detto,  e quindi intanto le Commissioni e le Commissioni di  merito
  che  devono  esprimere il parere sulle parti  di  competenza  entro
  venerdì 22 luglio. Non ce ne possono essere, benissimo, e quindi  è
  giusto   che  queste  decisioni  si  prendono  in  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, per cui  non  potendola  fare
  adesso la consideriamo comunque valida.
   Allora,  giornata confusa oggi in quest'Aula, io  chiedo  scusa  a
  tutti,  ma  evidentemente la prima parte dell'Aula  che  ha  creato
  qualche  subbuglio,  poi normalmente sono  abituato  che  per  fare
  finire queste liti che ci sono tra alcuni deputati io parto a mille
  all'ora,  così  finiscono le liti. Nella partenza a mille  all'ora,
  come  era  avvenuto altre volte, è stato votato questo  emendamento
  senza  che né l'onorevole Cracolici né l'onorevole Lupo, che  erano
  quelli che me lo avevano contestato, potessero intervenire.
   Quindi  chiedo  scusa  a loro, non è certamente  stato  fatto  per
  danneggiare nessuno, come sempre il nostro compito è quello di fare
  le  leggi  migliori possibili, fermo restando che poi  non  ci  sia
  nessuno   che  le  vuole  fare  impugnare  dal  Governo  nazionale,
  onorevole Foti.
   Per  oggi posso considerare chiusa la seduta. La seduta è rinviata
  a  mercoledì 27 luglio 2022 per incardinare, quindi è possibile che
  il  27  debba venire solo io per incardinare e per dare il  termine
  per la presentazione degli emendamenti.

                 La seduta è tolta alle ore 17.45 (*)


   (*)   D'ordine  del  Presidente  dell'Assemblea,  con  e-mail  del
  Segretario  generale  del 26 luglio 2022, notificata  ai  deputati,
  l'ordine  del  giorno della seduta n. 349, al  punto  II,  è  stato
  integrato   con   il   Rendiconto  della  gestione   dell'Assemblea
  regionale siciliana per l'anno finanziario 2021  (Doc. n. 164).
   L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato sul  sito
  web   istituzionale  dell'Assemblea  regionale  siciliana,   è   il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXIX SESSIONE ORDINARIA


                         349a SEDUTA PUBBLICA
                 Mercoledì 27 luglio 2022 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE  SICILIANA
       PER L'ANNO FINANZIARIO 2021 (Doc. n. 164)

           Relatori: i deputati Questori

    III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Diversificazione e multifunzionalità dell'impresa agricola . (n.
         1014/A) (Seguito)

           Relatore: on. Foti

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

     Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
                        competente Commissione

                             BILANCIO (II)

   -  Modifiche  alla legge regionale 25 maggio 2022, n.  13  e  alla
  legge  regionale 25 maggio 2022, n. 14. Variazioni al  bilancio  di
  previsione  della Regione siciliana per il triennio  2022/2024  (n.
  1265).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 18 luglio 2022.
   Inviato il 18 luglio 2022.
   Parere I, III, IV, V e VI.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2688 - Chiarimenti in merito all'inidoneità delle procedure  e
  dei criteri di selezione dei concorsi per i Centri per l'impiego.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Di  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De
  Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2690  - Urgente verifica sul mancato rinnovo dei contratti  di
  lavoro in scadenza il 30 giugno 2022 ed immediato provvedimento  di
  revoca   e   rinnovo   dei   contratti  dei  lavoratori   impegnati
  nell'emergenza Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.   2686   -   Notizie  sull'Avviso  interno  per   l'affidamento
  dell'incarico  di sostituzione del Direttore della'Unità  operativa
  complessa  (UOC) anestesia e rianimazione del presidio  ospedaliero
  di Patti (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Galluzzo Giuseppe

   N.  2687  - Notizie in ordine alle iniziative urgenti da porre  in
  essere  per garantire l'immediata ripresa delle attività di degenza
  e  di  reperibilità  dell'Unità  operativa  complessa  (U.O.C.)  di
  urologia dell'Ospedale San Vincenzo di Taormina (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Amata Elvira

   N. 2689 - Notizie in merito ai corrispettivi della Motorizzazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Siragusa  Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
  Giampiero;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2691 - Chiarimenti in merito al crollo di un ascensore  di  un
  palazzo  dell'Istituto Case Popolari, in via  Vincenzo  Balistreri,
  nel quartiere Brancaccio a Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Di  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De
  Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  2692 - Notizie in merito alle aree protette in Sicilia e  alle
  procedure per l'istituzione del Parco degli Iblei.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Ragusa Orazio; Catalfamo Antonio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   N.  456  -  Intendimenti in merito all'elenco  idonei  alla  prova
  scritta  a  176  unità  (Cat.  C) - Profilo  CPI-IAC  -  Istruttore
  Amministrativo-Contabile,  relativo al  concorso  pubblico  per  il
  potenziamento dei Centri per l'impiego della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta
  al proprio turno.

  Allegato B

  ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA