Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.05
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli
Pagana e Mangiacavallo.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Colleghi, sospendo la seduta per 15 minuti in attesa che arrivino
il Presidente Micciché, il Governo e gli altri colleghi. La seduta è
sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.07, è ripresa alle ore 16.40)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Colleghi, dovremmo riprendere dall'articolo 3 del
disegno di legge sull'agriturismo. La Commissione? C'era
l'onorevole Foti; la chiamate che era stata qua.
Onorevole D'Agostino, onorevole Galvagno mi fate una cortesia? Se
ci sono deputati fuori, perché sarebbe opportuno fare il minuto di
raccoglimento per Borsellino e poi ripartiamo dal diegno di legge,
però vorrei che ci fossero i deputati in Aula.
In ricordo delle vittime della strage di via D'Amelio
PRESIDENTE. Colleghi, oggi sono trent'anni che c'è stata la strage
che ha colpito il Procuratore Borsellino e gli uomini della scorta.
Stamattina ci sono state tutta una serie di commemorazioni in
città, io gradirei che facessimo almeno un minuto di raccoglimento
all'interno dell'Aula.
(Tutti i presenti in Aula, in piedi, osservano un minuto di
silenzio)
Seguito della discussione del disegno di legge «Diversificazione e
multifunzionalità dell'impresa agricola.» (n. 1014/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Seguito
della discussione del disegno di legge «Diversificazione e
multifunzionalità dell'impresa agricola.» (n. 1014/A).
Ripartiamo dall'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Locali per attività agrituristiche
1. Possono essere utilizzati per attività agrituristiche gli
edifici, o parte di essi, già esistenti nell'azienda agricola.
2. I locali e gli alloggi destinati all'utilizzazione
agrituristica devono possedere i requisiti strutturali e igienico-
sanitari previsti dal regolamento edilizio comunale per i locali
destinati ad abitazioni o ad attività rurali.
3. Gli imprenditori agricoli per le attività agrituristiche
possono utilizzare i fabbricati, o parte di essi, esistenti sul
fondo alla data di presentazione della segnalazione certificata di
inizio attività (SCIA) di cui all'articolo 11 o della richiesta di
variazione dell'attività esistente e conformi alla normativa
urbanistico-edilizia.
4. L'utilizzo dei fondi e degli edifici per le attività
agrituristiche previste dalla presente legge non comporta la
modifica della destinazione d'uso agricolo dei medesimi.
5. I locali a uso agrituristico sono assimilati ad ogni effetto
alle abitazioni rurali, mantenendo il carattere strumentale
previsto al comma 5 dell'articolo 1 del regolamento recante norme
per la revisione dei criteri di accatastamento dei fabbricati
rurali, a norma dell'articolo 3, comma 156, della legge 23 dicembre
1996, n. 662, emanato con decreto del Presidente della Repubblica
23 marzo 1998, n. 139, nonché il carattere rurale previsto al comma
3 bis dell'articolo 9 del decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557.
6. Possono essere utilizzati per attività agrituristiche gli agri-
campeggio disciplinati dalla legge regionale 13 marzo 1982, n. 14.
7. L'attività di agri-campeggio, in conformità alla lettera a) del
comma 3 dell'articolo 2 della legge 20 febbraio 2006, n. 96, può
essere effettuata in posti tenda e in strutture precarie e movibili
quali roulotte, bungalow, autocaravan, ciascuna con dimensioni non
eccedenti la piazzola di destinazione conformemente alla legge
regionale 13 marzo 1982, n.14 e alla legge regionale 6 febbraio
2006, n.13.
8. L'attività di agri-campeggio effettuata con le strutture
precarie di cui al comma precedente, previa valutazione
d'incidenza, eÌ ammessa nelle zone B e C delle riserve naturali
regionali e nelle zone comprese nei Siti d'importanza comunitaria e
Zone Protezione Speciale Uccelli, se non in contrasto con gli
specifici regolamenti relativi alle suddette aree ove presenti e
nel rispetto delle norme in tema di ambiente statali e regionali.
9. Le piscine dell'azienda agrituristica, a disposizione esclusiva
dei soli ospiti, sono classificate come private ad uso collettivo e
non necessitano della presenza dell'assistente bagnante.
L'operatore agrituristico deve individuare la persona fisica
responsabile della gestione della piscina, annotata in apposito
registro, gli orari di funzionamento della stessa e adottare i
necessari accorgimenti per impedire l'accesso negli orari di
chiusura.
Comunico che sono stati presentati alcuni emendamenti. Colleghi,
intanto prendete il fascicolo.
Io, però se non arriva il Governo faccio fatica a fare votare,
anche perché siamo agli emendamenti, per cui deve dare il parere.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Foti)
PRESIDENTE. Di qualcuno di loro sì, di altri no. Non so chi voglia
venire. Era nel Palazzo l'assessore Scilla poco fa
Forse non ha capito che stiamo facendo la legge per cui è
necessario che lui arrivi
FOTI, relatrice. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI, relatrice. Signor Presidente, ovviamente mi auguro che il
Governo ci raggiunga in Aula.
Allora, volevo comunicare che sto presentando un aggiuntivo, se
poi lei riterrà opportuno trattare l'argomento perché ci siamo resi
conto che, a seguito dell'approvazione dell'articolo 61 della legge
finanziaria di quest'anno, il cosiddetto blocca-nomine
rinforzato , insomma conosciuto così a livello mediatico,
l'articolo 61, si è creata una distorsione a proposito della
Scusate. A seguito dell'approvazione della legge di stabilità di
quest'anno, come sapete, c'era un articolo che era l'articolo 12,
comma 15, quello che recitava tutta una serie di blocco di
assunzioni, promozioni, modifiche e quant'altro da parte di società
partecipate della Regione tra cui Irfis e quant'altro. Ecco,
l'approvazione di questa norma, di questa disposizione impedisce
l'applicazione dell'articolo 61 della legge regionale n. 9 del
2021.
Come ricorderete l'anno scorso avevamo disposto che per i consorzi
di bonifica ci potesse essere il chiamiamolo turnover.
Sembrerebbe che il blocca-nomine stia bloccando l'assunzione, il
passaggio al turnover dei dipendenti nei consorzi di bonifica che,
in questo momento, sono in particolare sofferenza ed emergenza e,
quindi, chiedo in questo emendamento che quella norma non si
applichi per i consorzi di bonifica e, nello specifico, per
l'applicazione dell'articolo 61 della legge regionale n. 9 del
2021, che è la finanziaria dell'anno scorso.
Ora capisco che è materia ultronea rispetto al testo, però lo
ritengo, diciamo, necessario perché c'era un iter nell'apposizione
di somme e, chiaramente, gli agricoltori lamentano la mancanza di
acqua, la mancanza di manutenzioni. Quindi, qualora la presidenza
lo volesse accogliere e chiaramente altri colleghi apprezzare il
testo e eventualmente apporre la propria firma, lo metto a
disposizioni dell'Aula e la volontà che avrà di legiferare in tal
senso.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Al tavolo del Governo possiamo fare un po' di attenzione? Grazie.
CRACOLICI. Presidente, visto che il Governo non c'era, anche se è
appena arrivato, e la collega ha presentato questo emendamento
fuori sacco, annunciato più che presentato, volevo cogliere invece
l'occasione, perché è chiaro che noi qui possiamo decidere di
legiferare tutto quello che vogliamo, ma se le leggi di fatto sono
carta straccia per il Governo e per gli Uffici che sono preposti ad
applicare le disposizioni di legge, mi riferisco, poi ci possono
essere casi specifici che , ma mi riferisco al fatto che il
Parlamento con l'ultima legge finanziaria ha fatto una scelta
politico-amministrativa decidendo che fino al 31 dicembre del 2022
tutti gli atti che comportino nuove assunzioni, nuove obbligazioni,
nuovi contratti, di ogni tipo, siano sospesi considerato il fatto
che siamo alla vigilia di un voto e al di là delle migliori
volontà
Scusami. Ecco, delle migliori e più genuine
PRESIDENTE. Scusi, sta parlando l'onorevole Cracolici. Onorevoli
Compagnone, Figuccia, per favore sta parlando l'onorevole
Cracolici. Prego.
CRACOLICI. Ormai sono ripetuti gli episodi di violazione di fatto
della norma, che ricordo e lo ricordo alla struttura burocratica,
oltre che al Governo, che trattasi di violazioni di norme vigenti
con gli effetti connessi alla violazione di norme vigenti.
Personalmente, assieme a qualche collega mi sono premurato a fare
una nota scritta ai direttori di alcuni Assessorati, dal bilancio
alla sanità, per segnalare che la presenza delle norme approvate
dal Parlamento fa divieto delle strutture burocratiche di procedere
come se nulla fosse. Ma ho la sensazione che tutto questo non
avvenga per negligenza o per disattenzione, anzi, vi è, perché poi
ci sono i famosi azzeccagarbugli, che provano ad interpretare una
norma che non è interpretabile. Perché una cosa è certa il
Parlamento giusto o sbagliato che sia ha votato che fino al 31
dicembre 2022 non si possono fare disposizioni che siano
assunzioni, contratti nuovi di ogni tipo anche di acquisizione di
prestazioni o servizi attraverso procedure di gara che devono
essere comunque sospese fino al 31 dicembre.
Allora, voglio segnalare la questione perché è evidente che c'è un
tempo per la moral suasion
Io credo che lei Presidente debba assumere quello che io le sto
dicendo a tutela non di Cracolici o dei parlamentari ma del fatto
che il Parlamento ha approvato una legge, ripeto che non è oggetto
di interpretazione alcuna.
In ogni caso, ognuno di noi farà valere anche nelle sedi
appropriate l'eventuale, come dire, violazione e gli effetti delle
violazioni connesse nei confronti di chiunque sia componente del
Governo, sia componente e responsabile degli Uffici burocratici che
poi sono quelli che, invece, firmano e fanno finta di non capire.
Mi auguro che questa storia, visto che noi siamo alla vigilia di
una variazione che sostanzialmente dovrebbe confermare in qualche
modo il percorso che ci siamo dati con la finanziaria approvata nel
maggio scorso, venga assunta dalla Presidenza dell'Assemblea con la
perentorietà necessaria affinché nessuno faccia il furbo, perché
con la furbizia ci si fa male.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Io credo che ciò che ha detto testé l'onorevole
Cracolici non abbia bisogno di alcun commento: è stato talmente
chiaro, come lui è abituato a fare, che sarebbe stato persino
superfluo il mio intervento.
Io intervengo, Presidente, perché la ritengo tutore di questo
Parlamento, perché glielo attribuisce lo Statuto e glielo
attribuiscono i Regolamenti e le norme, e lei nella stragrande
maggioranza dei casi - ecco mettiamola così, evitiamo situazioni
eccetera - ha dimostrato di voler tutelare le prerogative di questo
Parlamento.
Fare cose diverse rispetto ad una legge approvata e che non
ammette interpretazioni, non c'è regola ermeneutica che tenga
rispetto a questa norma di cui ha testé parlato l'onorevole
Cracolici.
(Intervento fuori microfono)
GUCCIARDI. Va beh non gli è piaciuto ermeneutico Interpretativa,
quello che dicono loro. E a questo riguardo io non Presidente,
continuo a parlare con il mio Presidente e il Presidente del
Parlamento e non con gli Uffici, perché gli Uffici debbano
supportare il Presidente e non possono essere interlocutori dei
deputati, che se questo dovesse accadere, Presidente, faremmo
meglio ad evitare i dibattiti d'Aula su ciò che moralmente è giusto
e per cui merita di porre in essere una legge in quest'Aula, o ciò
che è moralmente non è assolutamente concepibile. Quindi quella
legge e tutto ciò che è stato lavoro preparatorio, formale e
informale di quella legge, sarebbe la beffa di questo Parlamento.
Io, Presidente, mi auguro che in questa data solenne non possa
consumarsi in questo Parlamento una, come dire, ferita così
profonda che renderebbe vano il prosieguo e la legittimazione
dell'organo dove risiede la sovranità popolare. La ringrazio.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Presidente, onorevoli colleghi, al di là delle cose che
sono state dette, molto precise, dall'onorevole Cracolici, vorrei
che Ella, Presidente dell'Assemblea, svolgesse un ruolo che credo
interessante per comprendere in realtà che cosa fa il Governo
rispetto alle norme di questo Parlamento. Glielo chiedo perché se è
vero che costituzionalmente il Governo è competente a presentare i
ricorsi avverso l'impugnativa del Governo nazionale, è anche vero
che c'è una fase intermedia che non è disciplinata da alcuna norma,
che è l'interlocuzione col Governo nazionale.
Vorrei che lei accertasse l'attività che ha compiuto il Governo
regionale nei confronti delle interlocuzioni che ci sono state con
il Parlamento nazionale, perché a me sembra che ci sia stata
un'attività negativa del Governo su alcuni articoli approvati da
questo Parlamento nella sua interezza. È una vergogna se si è
verificato questo, Presidente È impossibile che ci siano Assessori
di questo Governo che, oltre a mentire in Aula, si attivano
affinché il Governo nazionale impugni le norme che sono state
esitate da questo Parlamento Prima questione.
Seconda questione, Presidente.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, continui.
DI MAURO. Seconda questione, Presidente. C'è un tema importante,
la questione dei rifiuti. Non voglio qui parlare del Piano dei
rifiuti che è stato impugnato, credo che ci sia un'interlocuzione,
un'impugnativa, una riflessione da parte del Governo nazionale; c'è
anche un aspetto che è quotidiano: ci sono una serie di discariche
che sono nel territorio siciliano in cui giace la raccolta
differenziata, Presidente, che deve essere necessariamente trattata
con il TMB.
In questo momento i macchinari che abbiamo possono determinare
soltanto un incremento del 20 per cento. Si tratta di migliaia e
migliaia di tonnellate che sono giacenti, che non possono essere
toccate perché la Sicilia non è in grado di fare un'operazione che
compete a questi particolari TMB.
Allora, signor Presidente, siccome noi qui a breve avremo
l'esercito che dovrà intervenire, le chiedo, Presidente
dell'Assemblea, che ogni martedì, in prima istanza, prima ancora di
cominciare a trattare gli argomenti che sono all'ordine del giorno,
l'assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità deve
venire in Aula per farci conoscere lo stato di attività che questo
Governo ha messo in campo per rimuovere i rifiuti che ci sono lungo
le strade, perché questa vicenda esploderà e saremo costretti tra
settembre e ottobre a ricorrere all'esercito.
Vogliamo evitare che la Sicilia venga invasa dai rifiuti e
vogliamo che ci sia un Governo efficiente ed efficace perché
rischiamo, dopo cinque anni, di avere nuovamente rifiuti e la
Sicilia essere invasa dai rifiuti.
PRESIDENTE. Allora, colleghi, se non ci sono altri interventi
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa? Sempre su questo argomento? Perché io
devo in qualche maniera rispondere.
FOTI. Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Mi dà un minuto che rispondo ai colleghi?
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catalfamo ha comunicato che
l'onorevole Caronia ha chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sulle tematiche poste dagli onorevoli Di Mauro, Cracolici e
Gucciardi
PRESIDENTE. Al di là del problema che ha appena posto l'onorevole
Di Mauro sui rifiuti, per cui io pregherei i membri del Governo di
farsi carico di avvertire l'assessore per l'energia e i servizi di
pubblica utilità per capire quando potrà venire per potere
discutere di questa vicenda, anche se è venuta l'altra volta ma,
evidentemente, per altri motivi
Per quanto riguarda i problemi sollevati dagli onorevoli
Cracolici, Gucciardi,
(Intervento fuori microfono)
DI MAURO. Che la situazione è grave
PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, ho chiesto intanto se i colleghi
glielo fanno sapere e poi cercherò di mettermi in contatto io per
capire come organizzare questa cosa.
Per quanto riguarda, invece, l'argomento che è stato affrontato
dagli onorevoli Cracolici, Gucciardi e poi anche dall'onorevole Di
Mauro, allora, noi abbiamo una Commissione speciale di indagine e
di studio per il monitoraggio dell'attuazione delle leggi che
adesso, peraltro, ha il Presidente che non viene spesso, ma a
questo si può ovviare, perché se quello che voi avete detto è
relativo a specifici fatti, ed io immagino di sì, io vorrei che
questi specifici fatti venissero formalmente segnalati alla
Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio
dell'attuazione delle leggi perché possano essere fatte le indagini
necessarie e del caso per capire se sono vere o se non sono vere le
cose che voi avete detto, io non posso avere dubbi che quello che
voi diciate sia vero, ma per potere fare una contestazione formale
ci deve essere una dimostrazione formale qui in Parlamento. Però,
se voi fate questa attività di comunicare alla Commissione speciale
di indagine e di studio per il monitoraggio dell'attuazione delle
leggi i casi di cui avete parlato, io mi faccio personalmente
carico, anche se non c'è il Presidente della Commissione, di
gestire, se necessario, direttamente dalla Presidenza quello che
voi portate e quello che voi segnalate.
Per quanto riguarda ancora quello che diceva l'onorevole Di Mauro,
onorevole Di Mauro l'altro ieri c'è stata una riunione via web in
cui per la prima volta l'Assemblea regionale siciliana è riuscita
a, come dire, entrare, che è la riunione preliminare che si fa sui
chiarimenti richiesti dal Consiglio dei Ministri alla Regione prima
di impugnare o meno una legge, per cui il Governo nazionale
comunica quelli che sono gli articoli sui quali ha bisogno di
chiarimenti e, fino ad oggi, l'interlocuzione è avvenuta
esclusivamente con il Governo della Regione.
Abbiamo partecipato per la prima volta due o tre giorni fa, non
ricordo quando, e certamente è stato notato - perché ne ho avuto
una relazione - che da parte degli uffici del Governo tutte le
volte che il dubbio era su qualche cosa che era stata di iniziativa
parlamentare gli uffici del Governo hanno comunicato che erano
d'accordo per l'impugnativa.
Allora, questo certamente è un fatto molto negativo; stavo
pensando insieme al Segretario generale come affrontare questo
argomento perché non è nemmeno facile.
Noi possiamo soltanto audire in queste riunioni, non possiamo
intervenire, almeno sino ad oggi, però non c'è dubbio che se si
verificano questo tipo di situazioni, io personalmente mi farò
carico di interloquire con il Governo nazionale, con il Ministero
delle Regioni per capire che senso ha tutto questo.
Perché se - ora, per carità, io penso che questi siano fatti
particolari e che non succedano normalmente - se le leggi che fa
questo Parlamento, gli Uffici stessi della Regione comunicano a
Roma che vorrebbero che venissero impugnate è chiaro che c'è un
problema serio. Un problema serio che va affrontato seriamente e
politicamente, oltre che costituzionalmente.
Io credo che, da oggi, il problema della nostra presenza
all'interno di queste riunioni sarà molto fermo anche con
registrazione. Poi, se possiamo intervenire o meno ne parlerò con
il Ministro Gelmini per capire se non è il caso, visto che le leggi
escono da questo Parlamento, che sia questo Parlamento a
difenderle, anche dal punto di vista degli uffici amministrativi.
Se, poi, c'è addirittura qualcosa di peggio e cioè che c'è una
formale richiesta da parte di questo Governo al Governo nazionale
perché impugni una norma di questo Parlamento, il fatto sarebbe
certamente molto, molto fastidioso e non c'è dubbio che, a quel
punto, si creerebbe un conflitto istituzionale che dovrebbe essere
in qualche maniera risolto.
Io vi ringrazio per gli interventi che avete fatto, so di questi
problemi di cui voi mi avete accennato, stiamo facendo le
valutazioni del caso, perché comunque le prerogative di questo
Parlamento state tranquilli che verranno difese, da parte di questa
Presidenza; finché c'è questa Presidenza le prerogative
dell'Assemblea saranno più che difese, onorevole Gucciardi, in
tutte le sedi possibili e immaginabili. Poi, per carità, ci si può
riuscire o no, si può essere bravi o meno bravi, ma le questioni di
principio per una Istituzione come la nostra sono non secondarie,
anzi sono primarie rispetto a tutto il resto. Per cui credo di
avere, in qualche maniera, risposto alle vostre obiezioni, anche se
erano diverse le cose che dicevate.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Un attimo solo, onorevole Foti. Un minuto, onorevole Foti, stiamo
parlando di una cosa che non è l'agriturismo, ha capito o no? Per
cui, siccome dobbiamo finire questo argomento, poi passiamo
nuovamente all'agriturismo.
CRACOLICI. Io volevo, invece, interloquire con le cose che lei ha
appena detto. Se mi posso permettere, anche una modalità di
suggerimento. Signor Presidente, con la modifica del sistema del
controllo preventivo che agiva sulle leggi regionali e da parte del
Commissario dello Stato, da noi è saltata un'attività
procedimentale che, in qualche modo, dava una sorta di equilibrio
tra il potere dell'Assemblea e il potere del Governo che, ricordo,
e questo Governo l'ha violato in alcune occasioni, è obbligo del
Governo laddove la legge viene pubblicata e viene poi proposta
l'impugnativa resistere davanti alla Corte Costituzionale, salvo
indirizzo diverso da parte del Parlamento che ha approvato la legge
stessa, tant'è che se lei ricorderà, visto che dal 2006 al 2008 è
stato Presidente di questa Assemblea lei ricorderà che quando
avveniva una proposta di impugnativa da parte del Commissario dello
Stato e non del Consiglio dei Ministri, l'Assemblea approvava un
ordine del giorno in cui autorizzava il Governo a pubblicare la
legge, perché allora prima di pubblicarla, oggi si pubblica e poi
si discute, a pubblicare la legge senza le parti impugnate. Laddove
non ci fosse stato questo provvedimento dell'Assemblea, il Governo
comunque aveva l'obbligo di pubblicare la legge ed eventualmente
opporci e come resistere davanti alla Corte costituzionale.
Questo sistema è saltato per aria con la modifica della
procedura, diciamo, del controllo preventivo. Lasciando al Governo
di fatto non solo la volontà di resistere o meno sulla base di un
potere che non è il potere parlamentare, cioè non è il Parlamento
che gli dice resisti o non resisti'. Abbiamo visto la famosa legge
sui vitalizi che ha avuto il paradosso che il Parlamento l'ha
approvata, il Consiglio dei Ministri l'ha impugnata e il Governo,
come dire, neanche si è costituito davanti alla Corte
Costituzionale sulla base di un libero convincimento del Presidente
della Regione che non era il convincimento dell'Assemblea che aveva
approvato la legge.
Ma la stessa cosa oggi avviene con quello che lei sta dicendo,
perché si può determinare anche l'impugnativa per un fatto
induttivo; siccome la legge non è di iniziativa del Governo, allora
tutto quello che è di iniziativa parlamentare, come dire, se viene
impugnato, come si suol dire, meglio. Ed è quello che sta
avvenendo. Non è la prima volta del resto che sta avvenendo nel
corso di questa Legislatura, anche se noi dovremmo curare meglio,
diciamo, anche la sostenibilità di alcune leggi, sia dal punto di
vista finanziario, sia dal punto di vista costituzionale in senso
tecnico.
Detto questo, però, qui si pone un problema che io credo prima che
si chiuda questa Legislatura, anche per lasciare un procedimento in
essere che possa servire successivamente, noi dobbiamo assumere
l'orientamento che quando una legge, ancorché pubblicata viene
sottoposta ad impugnativa da parte dello Stato, la decisione di,
come dire, di ricorrere e quindi di opporci all'impugnativa davanti
alla Corte Costituzionale, resistere, debba essere assunta dal
Parlamento, che è l'organo che approva la legge.
PRESIDENTE. Non ho dubbi, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Sì, però il problema è che, attenzione, questa
procedura va immediatamente definita, perché noi, al di là di chi
governa oggi, noi lasciamo ad un Governo che laddove ad esempio è
in minoranza su un provvedimento in Parlamento di perdere in
Parlamento ma vincere in seconda battuta. Questo è democraticamente
inaccettabile. Poi ci sarà un merito, come dire, un giudice a
Berlino che dirà chi ha ragione e chi ha torto.
Detto questo, signor Presidente, la cosa che io le ho posto prima
non riguarda una segnalazione perché io e un altro collega la
segnalazione l'abbiamo fatta per iscritto al dirigente responsabile
del dipartimento da cui, in qualche modo, dipende la decisione e il
provvedimento. Quindi, si figuri se non abbiamo segnalato, con
dovizia anche di elementi, gli elementi di violazione che si stanno
determinando in vigenza della legge che dice che è tutto fermo fino
al 31 dicembre.
Quindi, le segnaleremo alla Commissione, devo dire, signor
Presidente, con tutto il rispetto, diciamo un'indagine della
Commissione la faremo nella in che legislatura siamo? Diciassette,
diciotto qual è? Alla venticinquesima legislatura verificheremo chi
ha torto e chi ha ragione
Qui il problema è uno. Io le chiedo, come Presidente
dell'Assemblea, di disporre con un decreto, faccia lei, il
provvedimento veda con gli Uffici la modalità, che in applicazione
delle norme vigenti si ricorda a tutte le strutture della Regione
che dipendono dalla legge che approva questo Parlamento, non c'è
una Regione, come dire, autonoma rispetto al Parlamento, che in
applicazione di quelle disposizioni è fatto divieto assoluto
applicare le leggi secondo principi interpretativi molto personali
e non aggiungo altro, se non ci sono poi interessi particolari che
sovrintendono e che sottintendono l'interpretazione di queste
leggi. Ed è per questo che io ho voluto, utilizzando diciamo il
caso che poneva la collega di modificare la legge che blocca le
nomine ai consorzi di bonifica, anche qui mettiamoci d'accordo, si
possono fare emendamenti in ogni momento della presentazione di una
legge, perché anche questo diventa il disordine dei provvedimenti
legislativi.
Noi siamo in una fase in cui stiamo approvando un testo, forse,
con degli emendamenti; mi risulta che non è possibile presentare
altri emendamenti, addirittura annunciarli. Vediamo, se siamo
d'accordo, cioè se non ci sono le regole in questo Parlamento
guardate che è finito tutto, quindi, io, signor Presidente, glielo
dico non perché nel merito non ci può essere ma, visto che avremo
la variazione di bilancio da qui a qualche giorno, forse, ci dica
come dire in quella sede se dobbiamo modificare quelle norme perché
non ci piacciono più, perché dobbiamo consentire alcune deroghe
rispetto ad altri, perché se passiamo con le deroghe, le deroghe
iniziano ma non finiscono più. Mi pare che già deroghe dei fatti si
stiano determinando nei provvedimenti amministrativi, quindi, io,
signor Presidente, le do un suggerimento procedurale e uno diciamo
anche regolamentare.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Io sul fatto che
l'Assemblea debba essere partecipe, quantomeno alla decisione se
resistere o meno a una nota, ad un'impugnativa dello Stato, credo
che, da parte nostra, sono riuscito in qualche maniera, siamo
riusciti in qualche maniera per la prima volta in questa Assemblea
a entrare dentro la stanza della riunione in cui si decidono queste
cose - prima non era possibile neanche farlo - se sia poi di ordine
costituzionale o meno il fatto che possa resistere soltanto la
Regione siciliana, come sembrerebbe, diventa molto complicato, ma
già per arrivare al risultato concreto, la presenza dell'Assemblea,
io credo che questo sì si possa modificare, non soltanto come
auditori ma anche come protagonisti di quella... per carità, se si
dovesse arrivare al voto, senza voto, ma se ci sono da dare delle
spiegazioni, siccome sono leggi fatte dal Parlamento, su alcune
cose delle spiegazioni possono essere date certamente meglio
direttamente dal Parlamento o dagli Uffici del Parlamento che non
dal Governo, specialmente in quelle occasioni in cui quella norma
nasce da un dibattito parlamentare e da riunioni che sono state
fatte in Parlamento. Quindi, questo sì, io scriverò certamente una
lettera al Ministro Gelmini in cui chiederò che questo possa
avvenire.
Per quanto riguarda il resto, lei sa che da sempre qualche regola
non viene rispettata. Io ho cercato in linea di massima di
rispettarle quasi sempre, poi i "fuori sacco" cosiddetti o gli
aggiuntivi se non esistessero non ci sarebbe addirittura il nome
che è quello degli aggiuntivi perché esistono, cerco di limitarli
sempre, ogni tanto, d'accordo comunque con tutti non perché
facciamo un accordo ma perché devono essere d'accordo tutti, ci
sono emendamenti che sono necessari e che effettivamente hanno
un'importanza e un'urgenza tale che sarebbe più un danno non farli
approvare che farli approvare per cui io, comunque, tengo conto
delle sue... del suo intervento. Cercheremo nei limiti del
possibile di limitare al massimo questi emendamenti.
Io l'emendamento dell'onorevole Foti l'ho appena letto; intanto,
comunque, è un 'emendamento che deve andare in Commissione
Bilancio , onorevole Foti, perché questo come prima cosa, per cui,
al di là di quello che vogliamo fare oggi o meno, deve andare,
comunque, in Commissione Bilancio . Ora lo verificheremo, ne
parleremo; certo, se si possono evitare questi aggiuntivi su
argomenti che non riguardano esattamente la legge, meglio; poi se
invece alcune volte si devono fare perché è giusto farli, perché da
buon padre di famiglia, come si dice, è più corretto valutarli che
no, poi questo lo andremo a vedere.
Onorevole Foti, prego.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1014/A
FOTI, relatrice. Grazie, signor Presidente. Io, diciamo, sono
grata all'onorevole Cracolici di avere sullo spunto dell'aggiuntivo
fuori sacco che ho presentato avviato anche un dibattito
interessante che, devo dire, arricchisce questo momento di
riflessione e rincaro la dose. Intanto, il blocca nomine era un
aggiuntivo fuori sacco alla legge sull'edilizia; evidentemente
serviva bloccare le nomine e l'abbiamo messo nella legge
dell'edilizia ma torniamo all'argomento. Io, se l'onorevole,
diciamo, forse, vuole sentire collega Cracolici, mi rivolgo anche
a lei
PRESIDENTE. Lei parli, onorevole Foti.
FOTI, relatrice. Benissimo. Io rincaro la dose perché, sempre
nella legge di stabilità di quest'anno, oltre ad avere bloccato
l'efficacia della norma che prevedeva il turn over che aveva
copertura e quindi se serve il passaggio in Commissione Bilancio lo
faremo oggi, domani, con la variazione, ma anche quella era volontà
unanime del Parlamento e non quattro righe infilate in un maxi, non
ricordo se 1 o 2 o Gov, che non è passato da nessuna Commissione.
Ma, dico, oramai sono entrambe le norme in Gazzetta ed entrambe
hanno dignità. Se qualcuno non è a favore, voti contrario, sempre
premesso che la Presidenza lo ammetta.
E dico anche questo: contemporaneamente, nella legge finanziaria
di quest'anno, siamo stati capaci con l'articolo 13, comma 58, di
prevedere le somme per i dipendenti con i contratti scaduti
dell'Istituto zootecnico di Palermo, che l'onorevole Cracolici, che
è stato anche Assessore per l'agricoltura, ricorderà bene, assolve
le funzioni delle certificazioni della genealogia degli
allevamenti, dei bovini, nonché la certificazione delle carni.
A dicembre, questi signori che avevano una copertura limitata e
contratti temporanei sono rimasti sospesi nel nulla.
Nella finanziaria con circa 929 mila euro abbiamo finanziato i
loro contratti e contemporaneamente abbiamo bloccato questa cosa
fino a dicembre.
Onorevole collega, dicevo, i colleghi ex ARAS che ora sono
all'Istituto zootecnico erano in attesa che nella finanziaria
mettessimo le somme.
Ebbene, sono state messe, ma contemporaneamente con la... non è
l'Aperol Spritz rinforzato, è il blocca nomine rinforzato, con
doppie catene ai piedi, abbiamo fermato dei dipendenti. Ma qui non
è il problema del dipendente unicamente che ha la sua dignità, ma
anche di quegli allevatori del comparto zootecnico che dicono:
embè? E ora a noi le carni chi ce le certifica? Chi mette nel
registro delle razze bovine e tutte quelle cose tecniche che io non
entro nel merito perché non è, diciamo, non sono una esperta, ma in
questo momento rappresento la III Commissione e sento il dovere di
presentare un ulteriore emendamento che esoneri anche questa
categoria per il bene non dei dipendenti che hanno tutto il mio
rispetto e di chi vorrà votare o ammettere, ma che certificano le
carni.
Poi se c'è qualcuno che ci dice: non c'è bisogno di sbloccare le
nomine, assunzioni, proroghe dei contratti, quello che sia per
essere perché le carni le possiamo certificare in un altro modo,
fra cinque minuti, io dico grazie di questa informazione.
Continuiamo a tenere bloccati i contratti.
Ma se questo compromette anche la filiera delle carni, onorevoli
colleghi, io vi invito ad una riflessione perché già, come dire, di
catene ne abbiamo tante: blocco assunzioni che è stato fatto a
inizio 2021...
Io, signor Presidente, mi sembra che sia un gioco buttare la palla
in tribuna per danneggiare il Governo, il partito X piuttosto che Y
quando il vaso di coccio nel mezzo sono chi produce e chi lavora.
Veramente mi sembra ingeneroso e mi dissocio da questa cosa.
Poi altra cosa: io non lo so quand'è che dovrà funzionare. L'IRCAC
stava preparando le piante organiche per quel famoso istituto che è
CRIAS, IRCAC, riforma che io non volevo, ma mi dicono: come, noi
stavamo per approvare le piante organiche dopo tre anni e ora ci
avete bloccato? . E io gli ho detto: e vabbè, avete aspettato due
anni, aspetterete altri due e mezzo .
Ma in questo caso parliamo di consorzi di bonifica e di zootecnia.
A me sembra indecoroso che si giochi a buttare la palla in tribuna
fregandosene delle attività produttive che in questo momento io e i
colleghi seduti qui in questo banco rappresentiamo.
Quindi, signor Presidente, se lei ritiene che sia ammissibile, lo
ammetta, perché questa è, secondo me, una cosa giusta.
Le coperture ci sono perché sui dipendenti dello zootecnico le
abbiamo messe nella legge di stabilità di quest'anno. Quelli dei
consorzi di bonifica avevano una copertura parziale l'anno scorso
e, se non mi sbaglio, caso mai l'Assessore può darmi conferma, nel
blocco maxi che fu approvato abbiamo messo l'ulteriore copertura
alla luce delle maggiori richieste da parte di dipendenti che
avevano diritto a passare al turn over.
Poi se noi li facciamo diventare d'inverno quando piove, gli diamo
il posto di lavoro, abbiamo fatto veramente un capolavoro.
Grazie, signor Presidente.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie, visto che siamo a tema libero, mi sembra che
l'ordine del giorno è saltato, io voglio sottolineare due questioni
che ritengo...
PRESIDENTE. No, no, l'ordine del giorno non è saltato, nasce tutto
dall'emendamento.
LUPO. Mi pare che stiamo parlando d'altro, signor Presidente.
PRESIDENTE. Le discussioni sono venute rispetto all'emendamento.
Prego.
LUPO. Visto che l'ordine del giorno è saltato io pongo il tema
incendi, che è gravissimo perché mi risulta che i lavori per i
viali parafuoco in molte in realtà sono stati avviati con ritardo e
ciò purtroppo ha peggiorato la situazione, quindi, invito il
Governo a fare un'ispezione precisa e puntuale, cantiere per
cantiere, provincia per provincia; la seconda cosa che voglio
sottolineare riguarda i comuni. L'Anci ha scritto anche a lei, è
una lettera, chiedendo un rimpinguamento adeguato dei fondi per i
comuni, visto che siamo in sede di variazioni di bilancio; vorrei
sapere se lei intende assumere un'iniziativa forte e concreta anche
nei confronti del Governo. Questo è il nostro invito.
Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, signor Presidente, solo per dire che, per
carità, nel condividere diciamo tutti gli spunti che vengono
dall'Aula, però dico nessun tema libero; certamente la necessità
ben sottolineata dall'onorevole Lupo rispetto al tema degli
incendi è una vertenza che non può non coinvolgere l'intero
Parlamento per il tramite del Governo rispetto agli impegni che
devono essere assunti con riferimento all'emergenza incendi.
Tuttavia, con particolare riferimento a questi due emendamenti,
perché in effetti, Presidente, noi con la legge di stabilità
abbiamo creato un precedente, Presidente Miccichè, e come quello
che "pi farici un dannu a mugghieri..." e non continuo; cioè noi
abbiamo creato con un comma un articolo della legge di stabilità,
il precedente per tenere bloccato tutto; siccome va tutto male,
decidiamo che, da qui alla fine della legislatura, non possiamo
fare nulla.
Ora, francamente cose da migliorare ce ne sono tante, tuttavia,
oggettivamente l'idea che non si possa garantire ai consorzi di
bonifica la possibilità di mantenere il personale che deve
subentrare per ripristinare le reti idriche, non garantire i
consorzi di bonifica, rispetto al tema dell'altrettanta emergenza,
al pari dell'emergenza incendi, legati all'emergenza idrica,
oggettivamente è un'assurdità. Così come il tema della zootecnia. I
controlli che stanno facendo all'interno dell'Istituto zootecnico,
operatori che sono stati formati, che il Governo precedente aveva
mandato a casa, e che con grande impegno invece devo riconoscere di
questo Parlamento e dell'assessore Scilla, alla fine mentre
l'Assessore Cracolici che volevo evitare di citare ma che ha fatto
solo una serie di illegittimità da condanna
(Proteste dell'onorevole Cracolici)
FIGUCCIA perché l'assessore Cracolici si è macchiato di un
crimine che è stato quello di licenziare - questo cretino di
Cracolici - di licenziare
(Proteste dell'onorevole Cracolici)
FIGUCCIA e deve stare zitto mentre io parlo Quando finisco di
parlare, lui parla
(Proteste dell'onorevole Cracolici)
FIGUCCIA. Ma siccome non conosce di che cosa parla, lui deve stare
zitto mentre il suo collega parla
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia e onorevole Cracolici, mi obbligate
a sospendere l'Aula se continuate
FIGUCCIA. Quando l'onorevole Figuccia finisce di parlare, lui
comincia a parlare
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, non faccia certi commenti
sull'onorevole Cracolici
FIGUCCIA. Siccome sento una mosca che continua a ronzare
PRESIDENTE. Così come prego l'onorevole Cracolici, mentre un altro
parla è inutile che grida, anche perché neanche lo sentono gli
altri.
FIGUCCIA. Io vorrei finire il mio intervento. Quando la mosca
finisce di ronzare e finisce di dare fiato alla bocca in maniera
inutile, io...
(Proteste dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Per favore, onorevole Cracolici, cerchiamo di essere
un attimo maturi e istituzionali
Prego, onorevole Figuccia.
FIGUCCIA. Perfetto. Cercavo solo di dire, mentre questa mosca mi
ronzava sulle orecchie, che ci sono degli interventi
importantissimi, quello della zootecnia da interrompere in una fase
così delicata rispetto ai controlli funzionali che sono stati
attivati, oggettivamente è un reato del quale questa Assemblea non
si deve macchiare, così come rispetto ai consorzi di bonifica
evitare la possibilità che venga impiegato questo personale in una
fase di emergenza idrica oggettivamente è una cosa che non ci
piace.
Quindi, questi due emendamenti, signor Presidente, che sono stati
presentati oggi e che credo siano assolutamente condivisi anche dal
Governo, per noi hanno priorità, affrontano due emergenze
importanti e le chiedo, Presidente, insomma che si possano
valutare, votare ed approvare.
PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, se volete comunico qual è la mia
decisione su questi emendamenti ed evitiamo di continuare a
discutere.
Allora, onorevole Figuccia, onorevole Foti, noi questi emendamenti
comunque li dobbiamo passare in bilancio, questo è poco ma sicuro.
In bilancio è già arrivata la variazione.
Io dico, se noi facessimo una cosa un po' più ordinata, fermo
restando che dal punto di vista del valore dell'emendamento nessuno
vuol discutere, lo mandiamo in Bilancio. In bilancio c'è già la
norma di variazione che si sta discutendo, chiediamo alla
presidenza del Bilancio di inserire questi emendamenti nella
variazione che si sta facendo ed evitiamo di creare tutto questo.
Per cui, se siete d'accordo, da qui, da questo momento, li
stralciamo e li portiamo entrambi in Commissione Bilancio, chiederò
poi io personalmente al presidente della Commissione Bilancio di
inserirli nelle variazioni. Possiamo andare avanti.
Siamo sempre all'articolo 3.
Si passa all'emendamento 3.2, che è nel fascicolo. Poi c'è il
subemendamento 3.2.1, che sopprime il comma 5, ed è della
Commissione.
Se il Governo è favorevole al subemendamento, lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. E' già da qualche minuto che ne discutiamo, onorevole
Cracolici. Abbia il tempo di leggerlo, non si preoccupi.
Pongo in votazione l'emendamento 3.2. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.1. Anche a questo emendamento è stato
presentato un subemendamento. Non è a firma della Commissione.
Vorrei il parere sia del Governo che della Commissione.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, non facciamo, però, polemica. Le ho
dato la parola poco fa, ora se l'ha chiesta ora forse non me ne
sono accorto Non avevo visto che l'aveva richiesta. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Siccome di solito mi
sente subito, mi sorprendeva che non mi avesse sentito né la prima,
né la seconda volta.
Ho visto che è stato approvato un emendamento che riguarda
edifici, ecc. Avevo chiesto la scorsa seduta che per gli aspetti
che riguardano urbanistica ed altro, la Commissione competente
potesse pronunciarsi. Purtroppo lei non ha tenuto conto della mia
richiesta, i lavori sono ripresi. Non sappiamo né qual è il parere
della IV né qual è il parere di eventuali altre Commissioni, perché
non sono state neppure interpellate. Quindi noi non siamo in grado
di proseguire nell'esame del testo.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Lupo, chiedo scusa
LUPO. Non le chiedo il rinvio in Commissione che forse sarebbe
pure approvato nonostante siamo in pochi, ma le chiedo rispetto.
Questo sì
PRESIDENTE. Chiedo scusa, allora, quella lei l'aveva fatto l'altro
giorno telefonicamente, mi aveva fatto una nota. Io l'ho comunicata
agli Uffici, tant'è che avevo detto attenzione su questo fatto
degli eventuali coinvolgimenti in urbanistica. Il 3, il 3.2.1 era
qualcosa che riguardava l'urbanistica? Gli edifici è utilizzati
per .
Allora, vediamo se riusciamo a ridare un minimo di ordine a questa
legge.
L'emendamento stato approvato, però anche se l'emendamento è stato
approvato se ci sono dei dubbi forti. Gli Uffici che cosa mi dicono
su questo problema?
No, io vorrei che gli Uffici mi dessero il loro parere sul
problema.
Allora colleghi il PD aveva chiesto, mi aveva chiesto, però io
devo chiedere e scusa e un'altra volta però purtroppo quando ci
sono queste sedute così non mi era accorto che era questo
l'articolo in cui si parlava, in cui c'era questo problema. Il PD
mi aveva chiesto l'altro giorno formalmente e come sempre
educatamente di valutare la possibilità che per questi articoli
fosse necessario andare nelle Commissioni di merito per avere, un
attimo, per avere un'indicazione. Ora il mio errore ha portato però
a votarlo questo articolo, questo emendamento e quindi non posso
tornare indietro rispetto alla votazione. Però io farei una cosa,
chiedo scusa a tutti. Noi questa, la valutazione di questa legge la
dobbiamo sospendere. La sospendiamo oggi un attimo perché a questo
punto è necessario capire bene alcune cose.
Io, onorevole Lupo, l'errore è stato della mia comunicazione agli
Uffici che evidentemente non mi hanno poi girato che era su questo,
che era su questo emendamento. Perché se non solo è stato questo
non sarebbe successo. Io quindi sospenderei la valutazione della
legge e chiederei poi con calma anche una riunione di Capigruppo in
cui vediamo che cosa è che è fattibile, cosa non è fattibile.
Onorevole Foti un attimo, sto parlando, un attimo Poi le do la
parola, stia tranquilla
Come sapete io comunque anche di fronte a fatti regolamentari che
sono stai, che sono avvenuti, e quindi certamente non posso tornare
indietro rispetto ad una valutazione rispetto ad una votazione che
c'è già stata però ho sempre cercato di trovare la soluzione
migliore per fare le leggi fatte bene e che si possono fare. Per
cui se noi questa legge la fermiamo un attimo, la mandiamo e mi
posso fare carico di fare a una riunione dei Capigruppo e in cui
cerchiamo di valutare quali sono le cose più utili da fare e quelle
che è meglio evitare o quelle su cui è meglio avere pareri anche
delle altre Commissioni.
Sì, intanto, allora chiedo scusa onorevole Foti.
FOTI, relatrice. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI, relatrice. Presidente, io desideravo chiarire che la scorsa
settimana si era messa in evidenza questa preoccupazione su questo
emendamento di, diciamo, miglioramento del testo e relativo sub.
Come lei può osservare dal sub si evidenzia che è nel rispetto
della legge 16 e successive modifiche e integrazioni, quindi per
quanto riguarda la legge edilizia non urbanistica rientra
all'interno di quei parametri e della pianificazione paesaggistica.
Questo sub è stato, come dire, consigliato e lo abbiamo accolto con
grande benevolenza, proprio dagli Uffici, al fine di evitare che ci
fosse una qualsivoglia impressione che si voglia modificare...
Onorevole Lupo, non avevo visto che era uscito, pensavo che era
qui.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, ne parleremo
FOTI, relatrice. Fermo restando, Presidente, che se si vuole, si
può anche stralciare, nel senso che come avevo spiegato
all'onorevole Cracolici, e come lui aveva detto, ma già si può
fare, e a questa affermazione anche se ero diciamo, in quel momento
stavo presiedendo, ho specificato sì che si può fare, infatti gli
Uffici ci dicono che sì, si può fare.
Ma siccome ci sono delle interpretazioni eterogenee nei territori,
se lo ritrovano scritto, però se lo vogliamo togliere, si può anche
togliere voglio dire, non c'è alcuna forzatura che si vuole portare
avanti.
Sul calendario dei lavori relativo al disegno di legge n. 1265
PRESIDENTE. Vorrei comunicare ai Presidenti dei Gruppi
parlamentari che dovendo, intanto dobbiamo fare questa riunione, ma
al di là di questa riunione, abbiamo bisogno di una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per stabilire il programma delle
variazioni di bilancio.
Io ne ho qua una proposta, per cui ve la leggo, però comunque lo
faremo visto, visto che non ci sono gli altri Presidenti dei Gruppi
parlamentari, la rivedremo domani o comunque martedì per
accettarlo. Quindi dobbiamo accettarla ora. I Capigruppo sono
l'onorevole Lupo, poi Peppino Lupo e il lupo Peppino, per cui
possiamo chiamare gli altri Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Comunque allora, come dire, mi arrogo il diritto e la
responsabilità di comunicare qual è l'iter delle variazioni di
bilancio.
Con riferimento al disegno di legge n. 1265 Modifiche alla legge
regionale 25 maggio 2022 n. 13 e alla legge regionale 25 maggio
2022, n. 14. Variazioni al Bilancio di previsione della Regione
Siciliana per il triennio 2022/2024 comunico il seguente
calendario dei lavori:
-le Commissioni di merito esprimeranno il parere sulle parti di
competenza entro venerdì 22 luglio 2022;
-la Commissione Bilancio concluderà i propri lavori entro martedì
26 luglio 2022 per consentire l'iscrizione del testo all'ordine del
giorno dell'Aula nella data di mercoledì 27 luglio 2022;
-il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato a
giovedì 28 luglio 2022, al fine di iniziare l'esame dell'articolato
a partire da venerdì 29 luglio 2022 fino a conclusione dei lavori.
Allora facciamo così, visto e considerato che comunque lo sto
dicendo in Aula, se gli Uffici per favore questa cosa la possono
trasmettere a tutti i Presidenti dei Gruppi parlamentari, se non ci
saranno obiezioni diciamo che resta valido quello che abbiamo
detto, e quindi intanto le Commissioni e le Commissioni di merito
che devono esprimere il parere sulle parti di competenza entro
venerdì 22 luglio. Non ce ne possono essere, benissimo, e quindi è
giusto che queste decisioni si prendono in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, per cui non potendola fare
adesso la consideriamo comunque valida.
Allora, giornata confusa oggi in quest'Aula, io chiedo scusa a
tutti, ma evidentemente la prima parte dell'Aula che ha creato
qualche subbuglio, poi normalmente sono abituato che per fare
finire queste liti che ci sono tra alcuni deputati io parto a mille
all'ora, così finiscono le liti. Nella partenza a mille all'ora,
come era avvenuto altre volte, è stato votato questo emendamento
senza che né l'onorevole Cracolici né l'onorevole Lupo, che erano
quelli che me lo avevano contestato, potessero intervenire.
Quindi chiedo scusa a loro, non è certamente stato fatto per
danneggiare nessuno, come sempre il nostro compito è quello di fare
le leggi migliori possibili, fermo restando che poi non ci sia
nessuno che le vuole fare impugnare dal Governo nazionale,
onorevole Foti.
Per oggi posso considerare chiusa la seduta. La seduta è rinviata
a mercoledì 27 luglio 2022 per incardinare, quindi è possibile che
il 27 debba venire solo io per incardinare e per dare il termine
per la presentazione degli emendamenti.
La seduta è tolta alle ore 17.45 (*)
(*) D'ordine del Presidente dell'Assemblea, con e-mail del
Segretario generale del 26 luglio 2022, notificata ai deputati,
l'ordine del giorno della seduta n. 349, al punto II, è stato
integrato con il Rendiconto della gestione dell'Assemblea
regionale siciliana per l'anno finanziario 2021 (Doc. n. 164).
L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul sito
web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXIX SESSIONE ORDINARIA
349a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 27 luglio 2022 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PER L'ANNO FINANZIARIO 2021 (Doc. n. 164)
Relatori: i deputati Questori
III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Diversificazione e multifunzionalità dell'impresa agricola . (n.
1014/A) (Seguito)
Relatore: on. Foti
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
competente Commissione
BILANCIO (II)
- Modifiche alla legge regionale 25 maggio 2022, n. 13 e alla
legge regionale 25 maggio 2022, n. 14. Variazioni al bilancio di
previsione della Regione siciliana per il triennio 2022/2024 (n.
1265).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 18 luglio 2022.
Inviato il 18 luglio 2022.
Parere I, III, IV, V e VI.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2688 - Chiarimenti in merito all'inidoneità delle procedure e
dei criteri di selezione dei concorsi per i Centri per l'impiego.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De
Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2690 - Urgente verifica sul mancato rinnovo dei contratti di
lavoro in scadenza il 30 giugno 2022 ed immediato provvedimento di
revoca e rinnovo dei contratti dei lavoratori impegnati
nell'emergenza Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2686 - Notizie sull'Avviso interno per l'affidamento
dell'incarico di sostituzione del Direttore della'Unità operativa
complessa (UOC) anestesia e rianimazione del presidio ospedaliero
di Patti (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Galluzzo Giuseppe
N. 2687 - Notizie in ordine alle iniziative urgenti da porre in
essere per garantire l'immediata ripresa delle attività di degenza
e di reperibilità dell'Unità operativa complessa (U.O.C.) di
urologia dell'Ospedale San Vincenzo di Taormina (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Amata Elvira
N. 2689 - Notizie in merito ai corrispettivi della Motorizzazione.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2691 - Chiarimenti in merito al crollo di un ascensore di un
palazzo dell'Istituto Case Popolari, in via Vincenzo Balistreri,
nel quartiere Brancaccio a Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De
Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 2692 - Notizie in merito alle aree protette in Sicilia e alle
procedure per l'istituzione del Parco degli Iblei.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Ragusa Orazio; Catalfamo Antonio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 456 - Intendimenti in merito all'elenco idonei alla prova
scritta a 176 unità (Cat. C) - Profilo CPI-IAC - Istruttore
Amministrativo-Contabile, relativo al concorso pubblico per il
potenziamento dei Centri per l'impiego della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Tancredi Sergio; Pagana Elena
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.
Allegato B
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA