Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 11.37
PRESIDENTE. Colleghi, c'è qualche problema con gli emendamenti e
dobbiamo rinviare alle ore 15.00, perché gli Uffici stanno ancora
valutando gli emendamenti e non possono portarli in Aula, con
grande dispiacere devo dire, però, alle ore 15.00, non più tardi
perché altrimenti non arriviamo a finire queste variazioni di
bilancio che dobbiamo assolutamente fare.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato in assenza di osservazioni in
contrario nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 15.00.
(La seduta, sospesa alle ore 11.38, è ripresa alle ore 15.12)
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Pagana e Mangiacavallo
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche alla
legge regionale 25 maggio 2022 n. 13 e alla legge regionale 25
maggio 2022, n. 14. Variazioni al Bilancio di previsione della
Regione siciliana per il triennio 2022-2024.» (n. 1265/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione generale del disegno
di legge «Modifiche alla legge regionale 25 maggio 2022 n. 13 e
alla legge regionale 25 maggio 2022, n. 14. Variazioni al Bilancio
di previsione della Regione siciliana per il triennio 2022-2024.»
(n. 1265/A), posto al numero 1).
Assessore Cordaro, l'Assessore per l'economia sta arrivando?
(Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
PRESIDENTE. Sì, aspettiamo qualche minuto così l'assessore Cordaro
lo rintraccia.
Invito la Commissione Bilancio a prendere posto nell'apposito
banco.
Potete vedere se nei corridoi c'è l'onorevole Galvagno, per
favore?
(Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
PRESIDENTE. Va bene, allora sospendiamo 15 minuti. Va bene,
assessore Cordaro?
(Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
PRESIDENTE. Anche meno. Sospendiamo 10 minuti. Se è partito, 10
minuti bastano.
La seduta è sospesa.
(Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
PRESIDENTE. Di qua, allora, mi correggo. E' in Commissione, quindi
sta arrivando in Aula.
(Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
PRESIDENTE. Allora attendiamo qualche minuto perché sta arrivando.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. E' qui nel Palazzo, pensavo fosse all'Assessorato
dell'economia, invece è qui.
Teniamo la seduta aperta, così i colleghi cominciano ad arrivare.
La campanella l'avete accesa, vero?
La seduta è sospesa cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 15.16, è ripresa alle ore 15.20)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. L'Assessore è arrivato, la Commissione Bilancio è
qui. Allora, colleghi, cominciamo. Se l'onorevole Galvagno prende
posto, da relatore del disegno di legge.
Onorevole Galvagno, se lei è pronto per la relazione iniziamo i
lavori.
GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. Grazie Presidente.
Presidente Miccichè, intanto mi trovo immeritatamente a presiedere
oggi la Commissione visto e considerato le condizioni di salute
dell'onorevole Savona a cui, sono sicuro tutta l'Aula vorrà
rivolgere un grande in bocca al lupo. Quindi, questo certamente è
un pensiero nei confronti del presidente Savona.
PRESIDENTE. Certamente sì.
GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. In secondo luogo,
Presidente, se lei volesse, noi potremmo leggere la relazione o
diversamente depositarla alla Presidenza e metterla a disposizione.
PRESIDENTE. Sì, si rimetta direttamente al testo.
GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. In quanto il lavoro
che è stato fatto con i colleghi è stato un lavoro assolutamente di
collaborazione e di sintesi tra tutte le forze politiche.
PRESIDENTE. Tutti coloro che fanno guadagnare tempo sono i
benvenuti.
GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. Quindi, se lei
ritiene, per velocizzare...
PRESIDENTE. Si rimetta al testo.
GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. Perfetto, la
ringrazio.
PRESIDENTE. C'è qualcuno che chiede di intervenire?
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Si è rimesso al testo della relazione. Sulla
discussione generale si è rimesso al testo. Iniziamo ora la lettura
e il voto degli articoli.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Di Mauro)
PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, lasci parlare l'onorevole
Cracolici, la prego.
CRACOLICI. Presidente, ho guardato questa variazione, non so come
chiamarla, variazione di bilancio ma, in realtà, agisce anche sulla
materia ordinamentale, quindi chiamarla variazione è improprio. Al
di là degli aspetti, delle partite, entrate, della fine del
cosiddetto negoziato con lo Stato che ha consentito di recuperare
quelle cifre per le quali si erano fatti degli accantonamenti, devo
dire che, se non ricordo male, anche nella legge di bilancio che
abbiamo approvato a maggio avevamo in qualche modo previsto che le
partite contabili che sarebbero state oggetto della negoziazione
con lo Stato e che avevamo in qualche modo previsto sotto forma di
accantonamenti ai vari... - mi ascolti Presidente, mi ascolti -,
alle varie rubriche - se non ricordo male, ma questo può essere che
ricordi male -, era previsto che qualora si fossero determinate
quelle entrate che avevamo in quella sede previsto come possibili
entrate, in via amministrativa, il ragioniere generale avrebbe
potuto sbloccare, così come è stato fatto in altri passaggi
parlamentari e legislativi, sbloccare la spesa accantonata, senza
necessità che ci fosse un nuovo passaggio d'Aula, invece ho visto
che la gran parte delle spese che sono state accantonate in quella
sede vengono in qualche modo liberate da questa manovra di
bilancio.
Secondo me è, come dire, una forma che poteva essere benissimo
superata, avrebbe snellito maggiormente questa manovra e consentito
di approvarla in tempi rapidi.
Ci sono alcune questioni però sulle quali io ho il dovere di porre
un'attenzione, visto che ormai tutte le norme che approviamo sono
uno stillicidio, anche se poi il Governo e l'assessore Armao non
perde mai occasione per distinguere la sua estraneità al Parlamento
ricordando che la gran parte delle norme che sono oggetto di
impugnativa sono quelle ad iniziativa parlamentare. Per la verità,
se non ci fosse stata l'iniziativa parlamentare a partire dalla
legge di bilancio difficilmente ci sarebbero state leggi approvate
in questo Parlamento, vista la scarsa qualità della proposizione
legislativa da parte del Governo.
Ma al di là di questo gioco del cerino e dello scarica barile ,
anche se ho sentito in queste settimane iniziative del Governo tese
in qualche modo, e lei ne ha fatto menzione nella comunicazione che
ha dato qualche seduta fa a proposito del fatto che la Presidenza e
gli Uffici della Presidenza dell'Ars sono stati chiamati in quanto
uditori del cosiddetto "negoziato della proposizione di
impugnativa" da parte dello Stato su alcune norme approvate dal
Parlamento, io le rinnovo, mi permetta un secondo in più su questo,
le rinnovo la necessità che il Parlamento, prima che chiuda la
legislatura, anche se mi giunge notizia che la legislatura possa
chiudere da qui a venerdì, penso che noi dovremmo come dire
ordinamentare la procedura della reazione del Parlamento alle norme
impugnate e quindi della dell'obbligatorietà alla resistenza
davanti alla Corte o alla rimozione delle stesse leggi su
iniziativa parlamentare, e non certo sulla determinazione del
Presidente, chiunque esso sarà, perché una legge che è del
Parlamento non può poi essere come dire esclusivamente nella
disponibilità del Presidente e decidere di resistere o non
resistere, anche perché questo crea un corto circuito.
Se le leggi sono di iniziativa parlamentare e il Governo non è
d'accordo, è evidente che siamo in presenza di un Parlamento
dimezzato nella sua funzione esplicita quindi, dicevo, proprio
anche per evitare una serie di norme che continuano ad essere
impugnate, siamo in legge di bilancio Presidente qualche minuto in
più..
PRESIDENTE. Io lo avverto poi...
CRACOLICI. Gli avvertimenti sono pericolosi e... qui ho visto
però delle norme...
PRESIDENTE. Ecco più che l'avverto, io l'attenzione o sul tempo.
CRACOLICI. Ecco è migliore come espressione, dicevo per evitare
che ci sia un continuo... perché ormai è veramente diventato
drammatico, diciamo, la quantità di norme che vengono sottoposte ad
impugnative, ripeto alcune delle quali magari sollecitate da parte
dello stesso Governo al Ministero degli affari regionali.
Però in questo caso ho visto delle norme, in particolare quello
che riguarda Sicilia Acque, che pone una grande questione grande
quanto una casa, anche perché, e su questo il Segretario generale
mi può aiutare, esistono delle impugnative per fattispecie simili
sul fatto che la Regione non può esercitare una sorta di funzione
anticipatrice nei confronti di una società, ho visto che anche c'è
un rilievo da parte del Servizio di bilancio al testo presentato
dal Governo.
Ma, al di là dei chiarimenti necessari che vengono sollecitati da
parte degli Uffici, c'è un nodo sostanziale: può la Regione
ancorché fa parte della società di Siciliacque sostituirsi ai
Comuni per anticipare soldi a una società che rimane una società di
diritto privato? Io credo che questo debba essere un punto, perché
noi possiamo fare le norme e continuare a farle impugnare.
Ricordo che l'impugnativa oggi è una condizione di paralisi,
perché la differenza col passato è che le norme rimangono
pubblicate, rimangono in vigore sino a quando non si determina un
giudizio da parte della Corte, con una condizione di paralisi
perché poi, diciamo difficilmente immagino che un funzionario
assume iniziative in virtù di una legge sottoposta a impugnativa.
Ho visto per la verità, e il collega Di Mauro su questo mi può
aiutare, che in questi giorni molti funzionari di questa nostra
Amministrazione regionale si sono fatti uno sberleffo della norma
che bloccava nomine e procedure assunzionali, uno sberleffo quasi,
come dire, a dileggiare non il Parlamento, ma la stessa funzione
del Parlamento cioè che è quella di fare leggi. Abbiamo leggi
pubblicate che non vengono, anzi che vengono applicate in senso
totalmente opposto con arzigogolii burocratico-giuridici che,
intese ad essere, a mettersi a servizio, più di interessi pseudo
politico-istituzionale, ma in realtà di natura elettorale, e questi
funzionari ne risponderanno anche, non solo sul piano politico per
chi verrà dopo, mi auguro che potrà esercitare una funzione di
rigore nei confronti della burocrazia che deve essere a servizio di
tutta la Regione, e il rispetto delle leggi della Regione e non di
un singolo Assessore o di un singolo Assessorato, ma credo che ne
risponderanno anche per la parte delle responsabilità connesse sia
di natura contabile che di natura eventualmente connessa alla
violazione di norme che rasentano l'abuso, come minimo.
Ho fatto questa considerazione anche perché sia questa norma della
vicenda Siciliacque, ma anche per quanto riguarda la Resais, che lo
voglio dire, è una norma di interpretazione autentica a una cosa
che è un'interpretazione autentica postuma; noi, si è scoperto, poi
non so se questa vicenda che tipo di conclusione avrà, noi avevamo
approvato una norma che liquidava la Resais per trasferirla alla
SAS se non ricordo male. Bene, abbiamo scoperto che la liquidazione
Resais non può avvenire se non dopo un certo periodo, tant'è che
spostiamo a un altro periodo la liquidazione stessa, in ragione del
fatto che la Resais ha avuto una sentenza da parte dell'organo
della Commissione tributaria sfavorevole, una sentenza che è molto
complessa e molto delicata, che mette in discussione molte cose,
non solo il rapporto tra Resais e Regione siciliana.
Sostanzialmente, la sintetizzo, è stato riconosciuto il debito nei
confronti dell'Amministrazione erariale, e quindi poi della Regione
in via indiretta, sul pagamento dell'IVA non effettuato per le
prestazioni lavoristiche che fa la Resais nei confronti della
Regione. La stessa questione potrà valere sul SAS, eccetera,
eccetera.
Ora, è evidente che non è che la questione la risolviamo con
un'interpretazione autentica, la materia tributaria non è una
materia di competenza della Regione, cioè noi possiamo scrivere
pure che possiamo andare sulla luna e lo mettiamo in una legge, ma
non è che il fatto che lo scriviamo vuol dire che andremo sulla
luna, perché fino a prova contraria diciamo la Nasa non è, né
l'ente spaziale Italiano, è nella disponibilità della Regione
siciliana così come la materia tributaria.
Anche qui, io ho la sensazione che facciamo norme più sul
desiderata che non sulla effettiva capacità di affrontare e trovare
soluzioni ai problema.
Questa vicenda della Resais è una vicenda molto delicata perché,
ripeto, non riguarderà solo la Resais, ma riguarderà tutti gli enti
partecipati che in qualche modo offrono prestazioni alla Regione
siciliana, e per le quali l'organo tributario ha stabilito che sono
servizi in quanto tali e, quindi, soggetti ad Iva, con tutto quello
che ne consegue in termini di debito.
Quindi un bilancio di liquidazione non si può fare per il semplice
motivo che l'ammontare della liquidazione è talmente elevato, il
debito, si parla di oltre 400 milioni, 100? Cento milioni, che non
è una barzelletta in ogni caso.
Io ho la sensazione che la pezza è peggio del buco, ecco perché
sollecito, intanto la Presidenza alla luce anche dei rilievi fatti
dal Servizio Bilancio dell'Assemblea, di dirci, ancor prima di
passare all'articolato ed agli emendamenti eventuali, quali di
queste norme devono permanere, tenuto conto che abbiamo già dei
precedenti di norme sottoposte ad impugnativa, in particolare per
le modalità di anticipazione sotto forma di prestito a futura
rateizzazione che la Regione non può fare.
Ricordo una per tutte e chiudo. La Regione siciliana circa dieci
anni fa a un certo punto decise che per entrare nella gestione
diretta dei sistemi dei traghetti consentì ad una società fatta da
società della Regione - e ho chiuso - di anticipare risorse, fare
addirittura una fidejussione in favore di società partecipata dalla
Regione per consentire di partecipare ed avere affidato il bando
sulla gestione dei traghetti; risultato: quella vicenda finì in
mala maniera.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie, Presidente. Anch'io mi unisco agli auguri che il
Vicepresidente Galvagno ha rivolto al Presidente Savona di pronta
guarigione, e intendo anche ringraziare l'onorevole Galvagno perché
ha dato prova, durante questa attività, di grande fermezza di nervi
e capacità di ascolto.
Detto questo, Presidente, in queste settimane sono successe delle
cose, magari la cronaca politica è stata occupata da altre
questioni, ma io voglio che rimanga agli atti di questa Aula,
diciamo, l'apprezzamento da parte mia e del mio Gruppo per le
attività che il Governo ha condotto in sede nazionale, in
particolare per quanto riguarda l'accordo in Commissione paritetica
che ci ha dato, come anticipato, auspicato con tutto sé stesso da
parte del Governo durante la finanziaria.
Non dimentico che qualcuno aizzò facendo preoccupare disabili,
persone in condizioni molto serie dicendo che il Parlamento o il
Governo, non lo ricordo chi, stava tagliando addirittura gli aiuti
e gli assegni quando era stato spiegato benissimo che se c'era
qualcuno da pressare, se c'era qualcuno da invocare era, a livello
nazionale, il Governo nazionale o la Commissione paritetica
affinché ci dessero per tempo certezza delle somme che ci spettano.
Grazie anche a questa intensa attività che il Parlamento ha
supportato, ricorderà perfettamente, Presidente, che lo scorso anno
abbiamo ricevuto la Commissione paritetica nel suo plenum in Sala
Mattarella, è stato un evento davvero significativo per chi ne ha
voluto comprendere la portata, perché proprio nel documento che
consegnammo alla Commissione paritetica erano inseriti una buona
parte dei contenuti dell'accordo che a dicembre è stato siglato tra
la nostra Regione e lo Stato e che poi ha portato a queste somme
che oggi hanno permesso, tra virgolette, di scongelare quello che
con un artifizio durante la finanziaria avevamo preventivato di
dare alle categorie che, giustamente, devono avere il loro
sostegno.
Detto questo, vorrei dire solo un altro piccolo inciso a proposito
di questo passaggio fondamentale che si è vissuto pochi fa, cioè
quando in seconda lettura è stata inserita la parola - non è solo
la parola, ma il concetto di insularità - nella nostra
Costituzione. Farà sorridere qualcuno, ma finalmente il fatto che
siamo delle Isole, noi e gli amici della Sardegna, è contenuto
all'interno della Costituzione.
Chiaramente i nostri Padri costituenti non avevano contemplato
anche questo aspetto, un aspetto che ci ha portato nel corso degli
anni, soprattutto entrando in Europa, soprattutto con la
globalizzazione, a subire sempre di più, cittadini e imprese, un
costo davvero incredibile, circa 1300 euro a persona, come
attestato dal documento che è stato approvato in Giunta regionale
lo scorso autunno, proprio sulla scorta dei lavori fatti nella
Commissione insularità a Bruxelles, che è stata presieduta dal
Vicepresidente del Governo l'assessore Armao, che ringrazio
ovviamente per questo lavoro, perché ha portato avanti dei lavori
in nome delle isole d'Europa, e ovviamente anche per noi siciliani.
Mi auguro che finalmente il trasporto aereo possa avere una vera
compensazione, non delle cose sperimentali che sono buone solo a
fare pubblicità sui social, perché attualmente si pagano i
biglietti aerei come fossero ostriche numerate, ecco. Insomma, si
spende davvero troppo, le nostre imprese per esportare i propri
prodotti devono subire un costo che le altre imprese delle altre
Regioni non -fortunatamente - devono sopportare, ma se questa è
un'Europa dei popoli, e se la Repubblica è una Repubblica dove da
Bolzano a Lampedusa dovremmo essere tutti uguali, questa cosa
dovrebbe interessare tutti quanti noi, e prendere atto che comunque
un risultato c'è stato.
Detto questo, Presidente, in merito alla variazione, insieme al
collega Tancredi che è membro della Commissione "Bilancio" ho
seguito i lavori, abbiamo apprezzato intanto il fatto che si siano
apposti i correttivi all'impugnativa dello Stato, scongelato i
cosiddetti capitoli che in finanziaria avevamo lasciato in "stand
by", e so che nelle prossime ore, insomma, con il Presidente della
Commissione avevamo fatto un ragionamento intorno agli emendamenti
aggiuntivi che so essere già in qualche modo in corso.
Solo, Presidente, che c'è un tema che io desidero proporre
all'Aula, anche perché in quest'Aula, qualche mese fa avevamo
assunto un impegno con l'intervento di parecchi colleghi del
Partito Democratico, del Movimento Cinque Stelle, dell'onorevole
Cafeo e di altri, come l'onorevole Compagnone che aveva posto la
firma, in merito alla vicenda dei pensionati ASI. Da allora c'è
stato un tavolo o una relazione tecnica dell'Assessorato alle
attività produttive, è una ipotesi di copertura sul 2022, perché è
l'anno con la vera criticità, perché sul 2023 e successivi la
copertura, seppure in maniera rocambolesca e sofferta, c'è, ma che
deve rientrare in questo piccolo accantonamento di somme, pare sia
intorno ai 12, 10 milioni.
Questo non è dato sapere a me, o comunque non ho capito nella
definizione definitiva di questi conti quanto sarebbe, è chiaro che
se i Gruppi parlamentari che hanno allora sottoscritto la proposta
emendativa, e oggi mi auguro intendano sottoscriverla, ci deve
essere un impegno comune da parte di tutti i Gruppi affinché
questo, diciamocelo chiaramente, 10 per cento della disponibilità
che l'Assemblea probabilmente avrà di potere dare qualche aiuto,
venga indirizzato a questa precisa attività.
Perché, Presidente, io ritengo sia importante? Perché negli ultimi
mesi i pensionati che si sono rivolti giustamente ai giudici visto,
il sopruso che stanno continuando a subire, vincono le loro cause,
e i giudici nel dispositivo dispongono il pignoramento conto terzi
nei riguardi dell'Assessorato attività produttive, e in particolare
che prendono le somme da quello che spetterebbe all'Irsap per le
proprie attività. Quindi noi stiamo andando, oltre che a provocare
un danno, una sofferenza a questi 130 e qualcosa pensionati che non
ricevono la pensione integrativa dalla fine del Governo Crocetta,
un danno morale, un danno economico, un danno emotivo, signor
Presidente, e oltretutto un danno economico alla nostra Regione
perché i giudici giustamente impongono anche di pagare gli
interessi e le spese legali.
Ora, signor Presidente, se lei disporrà un'attività - non so se ci
sarà - di visione di questo maxiemendamento di condivisione in
Commissione, di un'attività, ovviamente mi auguro anche alla sua
presenza, anche lei ha incontrato questi pensionati se ricorderà lo
scorso anno, insieme eravamo l'onorevole Bulla, Zitelli, Zito,
c'era allora anche l'onorevole Cannata, che saluto e a cui auguro
buon lavoro da sindaco, tutti i Gruppi parlamentari hanno
manifestato interesse e volontà. Solo che se il Governo non ci
pensa, e qui diciamo l'Assessore Turano che non vedo in Aula doveva
pensarci per tempo in fase di approvazione in Giunta, perché questa
era un'attività che doveva svolgere il suo Assessorato, i suoi
commissari liquidatori, la sua struttura, il Parlamento.
Signor Presidente, o io o i colleghi che vorranno, non siamo messi
in condizione di trattare gli aggiuntivi in maniera, come dire,
collegiale, soprattutto quando si tratta di questioni generali. Io
non vorrei, signor Presidente, si ripetesse quello che è successo
qualche mese fa, dove poi, a scatola chiusa, si è arrivati a votare
qualcosa che si è letto solo dopo che è andato a finire in
Gazzetta. Ma questa è un'attività e questa, signor Presidente, è
l'ultima finestra che abbiamo, quindi io le chiedo per piacere,
avevamo appuntamento dietro l'Aula se ricorda, io l'ho chiamata
poco fa, di potere trattare la questione in maniera leale, seria e
spero risolutiva.
CAFEO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io personalmente ho
seguito questa vicenda dei pensionati Asi da circa cinque anni, e
hanno visto oltre, come spiegato dalla collega Foti, a un aggravio
di spesa per la Regione, per le spese legali e che comunque hanno
ragione, abbiamo assistito anche ad alcune ingiustizie fra cui dare
la precedenza e risolvere il problema ad esempio per i pensionati
dell'Esa. Per cui diventa incomprensibile se finisce questa
legislatura, dopo che è stato fatto uno sforzo dal Ragioniere
generale a trovare le somme sicuramente più ingenti per il bilancio
del 2023-2024, di non riuscire a trovare nelle maglie delle somme
disponibili queste risorse.
Per quanto mi riguarda personalmente appunto auspicando che ci
fosse un interesse generale dell'Aula a risolvere un problema di
carattere generale, non ho presentato nessun emendamento di spesa,
perché ritengo che con tutto il quadro politico che stiamo
affrontando che è difficile e che distanzia i cittadini, noi
abbiamo l'obbligo di dare una risposta di giustizia rispetto a dei
dipendenti che hanno maturato comunque dei diritti in un clima
particolarmente teso fra la politica e i cittadini.
Per cui, signor Presidente, io mi appello al suo senso di
responsabilità, tenuto conto che il problema per gli anni
successivi di trovare le risorse è stato risolto, di prevedere
all'interno di queste variazioni la risoluzione definitiva di un
problema legittimo di 130 ex dipendenti dell'Asi.
ZITELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in effetti questa
vicenda dei pensionati ASI ce la portiamo dietro da almeno quattro
anni e mezzo. Ricordo i miei primi interventi proprio in questo
contesto. Abbiamo elaborato dei documenti, abbiamo dato speranza e
dopo quattro anni e mezzo ancora siamo qui.
Faccio un appello all'Assessore Turano, che troppe volte ci aveva
detto di sì e poi abbiamo elaborato altri documenti e poi altri
ancora affinché questa vicenda si possa chiudere realmente.
È una vicenda di cui, poco alla volta, si son interessati tutti i
colleghi di questo Parlamento e, credo, sia una cosa giusta
portarla a termine.
Spero veramente che il Governo, faccio appello al Governo a
chiudere questa vicenda.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Compagnone. Ne ha
facoltà.
COMPAGNONE. Sostanzialmente, dovrei ripetere le stesse cose che
hanno detto i colleghi. Sono delle cose che almeno a fine
legislatura andrebbero chiuse.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Assessore, penso che come da tradizione completiamo
questa legislatura, la chiudiamo di fatto con l'ultimo atto
finanziario, queste variazioni di bilancio.
Non penso che rimarrà molto da fare in quest'Aula.
Penso, colleghi, che il nostro lavoro, il lavoro importante penso
che lo chiudiamo, e come da prassi il Presidente della Regione non
c'è.
Non lo abbiamo visto per quasi tutta la legislatura negli atti
finanziari, immaginiamoci se poteva darci questa possibilità e
garantirci questa presenza alla fine.
Può dire veramente, si può vantare di questo primato di un'assenza
quasi totale in tutte quelle che sono state le vicende finanziarie
più importanti dell'Assemblea.
L'Assessore ha dato atto che c'è stato sulla qualità della
presenza. Sa che ho avuto tante riserve, è chiaro che ci
aspettavamo di più.
Assessore, mi aspettavo almeno una programmazione diversa di
quelli che erano gli appuntamenti e le scadenze degli strumenti
finanziari e - devo dire - che le abbiamo sbagliate quasi tutte. Su
questo anche nel merito avrò modo, quando entreremo
nell'articolato, avrò modo di dire alcune cose che riguardano anche
un metodo di confronto e un metodo di rispetto del Parlamento, ma
questo preferisco affrontarlo successivamente.
Presidente, mi riservo di entrare in merito ai vari articoli.
Una cosa la voglio dire, e mi dispiace che non c'è il Presidente
Musumeci - perché ci tenevo - avevo questa speranza di vederlo qui
presente per invitarlo a dimettersi.
Mi auguro che si dimetta, e si dimetta presto, in modo da dare la
possibilità ai siciliani di votare una sola volta, perché non
dimettendosi costringerà i siciliani, nell'arco di due mesi, ad
andare a votare due volte.
Non voglio dire ciò in maniera polemica, questo mio intervento è
costruttivo. Lo dico anche per togliere alle opposizioni, che già
secondo me abbiamo tantissime argomentazioni da utilizzare in
campagna elettorale, ma per aggiungere alle tante argomentazioni
quella lì di non essersi dimesso e avere costretto i siciliani a
votare due volte nell'arco di pochissimo tempo.
Mi spiace che oggi non ci sia, ma invito il Vice Presidente della
Regione, Assessore Armao, a trasmettergliela questa riflessione.
Non dateci anche la possibilità di accusarvi di avere tenuto
ostaggio i siciliani per un ulteriore mese.
Mi ricollego all'intervento fatto dalla collega Foti in merito al
personale in quiescenza dei Consorzi ASI - questo è un argomento
che già sia la collega Foti, sia io che altri, abbiamo avuto modo
di attenzionare, e penso che questa discussione che non siamo
riusciti a risolvere negli strumenti finanziari come l'ultima
finanziaria, possa avere - anche perché è stato presentato un
emendamento aggiuntivo - una risoluzione. Ma vi prego di invitare
il Presidente Musumeci a chiudere questa esperienza e a metterci in
condizioni di andare a votare il 25 settembre insieme alle elezioni
nazionali, senza tenere in ostaggio i siciliani per un ulteriore
mese, perché lo ritengo inutile, dannoso e costoso. Un atto di
amore per la Sicilia come mi suggerisce il mio Capogruppo
PRESIDENTE. Assessore Armao, ha facoltà di parlare.
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. Io
ringrazio tutti gli intervenuti, e anch'io mi associo agli auguri
più effettuosi nei confronti del Presidente Savona, e mi complimento
per il lavoro davvero efficace svolto dal Vicepresidente Galvagno
nella conduzione dei lavori della Commissione, che ha consentito in
breve termine di lavorare proficuamente nel senso auspicato cioè è
quello di dare e risposta piena agli impegni assunti in sede di
bilancio.
Alcune delle considerazioni che sono state svolte, vorrei partire
dalla più importante, quella più importante perché riguarda
un'incidenza costituzionale, cioè quella riguardante l'introduzione
e della condizione di insularità nel nostro ordinamento
costituzionale che fa dell'Italia e delle Isole, in particolare la
Sicilia e il Sardegna, un riferimento alla politica europea è un
fatto assolutamente importante, e che questa Aula, ricordo il
disegno di legge voto e promosso dall'onorevole Lo Curto che è stato
votato all'unanimità da tutti i Gruppi politici, ha visto anche
quest'Assemblea protagonista insieme al popolo sardo che ha aveva
presentato le firme. Quindi in qualche modo è un risultato sul quale
si è lavorato a lungo in Italia e in Europa, e quindi è un risultato
che anche questo Parlamento ha conseguito col suo impegno e la sua
visione, quella di cambiare i rapporti tra Stato e Regione
incentrandoli per l'appunto su un nuovo presupposto, su un nuovo
paradigma che è la condizione di insularità.
Per quanto riguarda invece le osservazioni che sono state fatte,
critiche ovviamente più che legittime, che le opposizioni critichino
il Governo è più che legittimo, che il Governo dia delle brevissime
precisazioni a partire dai numeri perché, come qualcuno osservava, i
numeri recano argomenti ostinati, e quindi li possiamo brevemente
fornire a partire da questo disegno di legge. Questo disegno di
legge configura uno sforzo che il Governo è riuscito a conseguire
nel negoziato con lo Stato, che mette nelle disponibilità di
bilancio, oltre ai 300 milioni che già avevamo in qualche modo
rinvenuto durante i lavori parlamentari del disegno di legge di
bilancio, altri 834 milioni di euro, che sono risorse ingentissime
frutto di, in alcuni casi condizioni che soltanto la Sicilia è
riuscito ad ottenere nel negoziato dello Stato, e quindi è
l'occasione per me e per il Governo, e credo per tutti noi, di
ringraziare gli interlocutori del Ministero dell'Economia e delle
Finanze che hanno... e anche della Presidenza del Consiglio, vorrei
ringraziare il sottosegretario Garofoli, il sottosegretario Sartore,
il viceministro Castelli e lo stesso ministro Franco, che hanno in
qualche modo tutti consentito di raggiungere questo risultato, che
consente di mobilitare risorse significative e, per il quinto anno,
di rispettare e pienamente gli impegni assunti in sede di bilancio.
Quindi una manovra molto consistente che poi, con alcune risorse
aggiuntive, sfiora il miliardo, arriviamo a novecento venti milioni
di euro. Avuto riguardo ai risultati, non è questa la sede per fare
consuntivi, io vorrei solo dare a quattro numeri senza neanche
commentarli. Il debito della Regione era di otto miliardi, è giunto
a 6,6 miliardi senza alcuna accensione di debito in questi anni,
sono stati risparmiati 633 milioni di euro di interessi, sono stati
chiusi i derivati liberando duecento milioni di euro, sono stati, e
questo è molto importante dimezzati gli oneri di concorso alla
finanza pubblica che nel 2017 corrispondevano ad un miliardo e
trecento milioni e oggi raggiungono gli ottocento milioni.
È stato conseguito un finanziamento per la connessione
dell'insularità di cento milioni, tutti obiettivi che erano nel
programma e che sono stati conseguiti, potranno essere ritenuti
inadeguati, insufficienti o da altri ottenuti con grandi sacrifici,
non è questa credo la sede se non per discuterne, ma è chiaro che
sono altri che dovranno esprimere il giudizio finale che è quello
elettorale ovviamente, tornando alla nostra manovra è una manovra
nella quale si potranno considerare le istanze che provengono dai
parlamentari, ovviamente col Presidente Galvagno abbiamo avviato un
confronto con tutti i componenti della Commissione bilancio, e
ovviamente il Governo è aperto a confrontarsi, come ha sempre fatto
anche nella legge di bilancio, con le osservazioni che riguardano
singole voci di bilancio.
Per quanto riguarda il tema dei pensionati Asi, è chiaro che ho
chiesto all'assessore Turano un veloce confronto, proprio per vedere
se si riesce a chiudere, anche come abbiamo fatto per l'Eas, anche
questa annosa vicenda che certamente merita la dovuta attenzione,
dopodiché per quanto concerna il Governo si può passare anche
all'esame per noi libero dell'articolato, grazie Presidente.
PRESIDENTE. Possiamo passare all'articolo 1. Ne do lettura:
Art. 1.
Modifiche all'articolo 18 della legge regionale 25
maggio 2022 n. 13
e all'articolo 1 della legge regionale del 25 maggio
2022 n. 14
1. All'articolo 18 della legge regionale 25 maggio 2022, n. 13
sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 1 è sostituito dal seguente:
1. Le autorizzazioni di spesa delle Missioni e Programmi degli
interventi dell'Allegato 2, ridotte nel medesimo allegato per il
complessivo importo di euro 468.586.184,85, sono ripristinate
nell'anno 2022 per l'importo di euro 355.457.096,91 mediante
utilizzo delle risorse vincolate nel risultato presunto di
amministrazione di cui al comma 823 della legge 30 dicembre 2020, n.
178 e successive modificazioni e, non destinate alla restituzione di
cui al medesimo comma 823 nei limiti delle minori entrate per l'anno
2020 individuate dal tavolo tecnico presso il Ministero
dell'economia e delle finanze di cui al comma 2 dell'articolo 11 del
decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito, con modificazioni,
dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 e, per l'importo di euro
113.129.087,94 mediante quota parte delle risorse derivanti
dall'adeguamento delle entrate discendenti dalle stime effettuate
dal Ministero dell'Economia e delle Finanze inerenti l'ammontare del
gettito IVA spettante alla Regione siciliana per l'anno 2022. .
b) dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
5 bis. Le somme corrispondenti ai risparmi di spesa per l'anno
2022, di cui al comma 5, pari a complessivi euro 4.731.313,61, non
utilizzabili ai fini della gestione della spesa, affluiscono a
beneficio del bilancio regionale e sono iscritte in un apposito
capitolo del Dipartimento regionale del bilancio e del tesoro -
Ragioneria generale della Regione (Missione 20, Programma 3). .
2. Il comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 25 maggio
2022, n. 14 è sostituito dal seguente:
2. A seguito della riprogrammazione delle risorse della politica
unitaria di coesione, una quota pari a 60.000 migliaia di euro è
destinata, per l'anno 2023, ad incremento del Fondo per il
cofinanziamento regionale dei Programmi operativi regionali Sicilia
2014-2020 (Missione 20, Programma 3, capitolo 613950). Il Governo
della Regione provvede, entro novanta giorni dalla data di entrata
in vigore della presente legge, ad avviare ove necessario la
modifica dei programmi operativi di attuazione della spesa dei fondi
strutturali europei e dei fondi nazionali di coesione.
Non ci sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è
favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Allegati di cui all'articolo 4 della legge regionale 25
maggio 2022, n. 14
1. Sono sostituiti i seguenti allegati di cui all'articolo 4 della
legge regionale 25 maggio 2022, n. 14:
a) il prospetto delle entrate di bilancio per titoli e tipologie
per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale
(allegato 2);
b) il riepilogo generale delle entrate per titoli per ciascuno
degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 3);
c) il quadro generale riassuntivo delle entrate (per titoli) e
delle spese (per titoli) (allegato 6);
d) il prospetto dimostrativo dell'equilibrio di bilancio per
ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato
7);
e) il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di
dubbia esigibilità per ciascuno degli anni considerati nel bilancio
triennale (allegato 10).
Non ci sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è
favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Modifiche all'articolo 13 della legge regionale 25 maggio
2022, n. 13.
Interpretazione autentica in materia di assegnazione di
risorse dalla Regione alla Resais S.p.A.
1. Al comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale 25 maggio
2022, n. 13 le parole a decorrere dal 1 luglio 2022 sono
sostituite dalle parole a decorrere dall'1 gennaio 2023 ;
2. Dopo il comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale 25
maggio 2022, n. 13, è aggiunto il seguente comma:
4 bis. Il personale gestito dalla Resais S.p.A per effetto degli
articoli 6 e 8 della legge regionale 20 gennaio 1999, n. 5,
dell'articolo 1 della legge regionale 28 novembre 2002, n. 91, del
comma 99 dell'articolo 11 della legge regionale 9 maggio 2012, n.
26, del comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 9 maggio
2017, n. 8, dell'articolo 14 della legge regionale 16 ottobre 2019,
n. 17, e dell'articolo 13 della legge regionale 6 giugno 1975, 42,
viene trasferito alla società S.A.S. S.C.p.A. nel rispetto del
trattamento economico, normativo e previdenziale posseduto alla
data del 31 dicembre 2022, senza nuovi o maggiori oneri a carico
del bilancio della Regione. .
3. Le risorse finanziarie negli anni assegnate dalla Regione
siciliana a Resais S.p.A., devono intendersi erogate a titolo di
contributo per il raggiungimento del suo oggetto sociale, senza
alcun nesso diretto di natura corrispettiva con alcuna prestazione
compreso l'eventuale utilizzo del suo personale da parte della
stessa Regione siciliana o di altri soggetti.
Non ci sono emendamenti, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4.
Disposizioni sugli enti in liquidazione
1. Il Commissario liquidatore dell'Ente minerario siciliano (EMS),
entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, è autorizzato a versare in entrata al bilancio della Regione
siciliana (Titolo 3, Tipologia 400), a titolo di acconto sul
risultato della liquidazione secondo le previsioni di cui al comma
2 dell'articolo 2491 del codice civile, la somma di 20.000 migliaia
di euro, da destinare al Fondo Sicilia di IRFIS-FinSicilia S.p.A.
per il finanziamento agevolato in favore di piccole e medie imprese
che si insediano nelle zone economiche speciali (ZES) ai tassi ed
alle condizioni dei finanziamenti concessi dal fondo per la
realizzazione di nuovi investimenti nonché per la realizzazione di
infrastrutture nelle ZES.
Sull'articolo 4 ha chiesto di parlare l'onorevole
Cracolici.
CRACOLICI. Aspetti che mi devo riprendere; Presidente, è successo
un miracolo, per cui non so se bisogna riferire a Papa Francesco
che Gaetano Armao ha fatto il miracolo, perché nell'arco di
pochissime settimane, se non qualche giorno, è riuscito a dire una
cosa e a farne un'altra. Nel senso che ricordo che proprio in
ragione dell'articolo 4 l'onorevole Di Mauro e il sottoscritto
avevano posto all'attenzione del Parlamento il fatto che si poteva
utilizzare, ancorché la procedura è un po' complessa, perché gli
enti in liquidazione, le anticipazioni della liquidazione devono
essere erogate eventualmente con l'eventuale accordo dei creditori,
ma credo che la vicenda Enps è ormai a un punto così definita, se
non ricordo male forse c'è solo un creditore, un contenzioso in
essere che in qualche modo blocca questa liquidazione.
Ma al di là dell'aspetto giuridico formale e civilistico, avevamo
chiesto nella variazione di bilancio di utilizzare la liquidazione,
e l'onorevole Di Mauro ha portato anche delle carte, per le quali
si evidenziava che c'era una disponibilità di oltre venti milioni
di euro con cui avremmo potuto dare copertura a una serie di misure
che erano contenute nella finanziaria, l'assessore in Aula ha
dichiarato, anche corredato da lettere, comunicazioni, fax, di
tutto e di più da parte degli Uffici, che vi era una disponibilità
di circa un milione di euro, che non risultava a verità che poteva
esserci quella disponibilità al fine di dare appunto copertura alla
variazione di bilancio.
Io sin da quel momento ho detto ho la sensazione che qualcuno ha
un tesoretto che vuole tenere da parte in attesa di future
utilizzazioni, e come l'uovo di colombo è uscito dopo quant'è due
mesi che abbiamo approvato la finanziaria? È uscito che l'EMS ha
una disponibilità di 20 milioni di euro e per le quali oggi viene
utilizzata quella liquidità, quella anticipazione di liquidità a
favore dell'Irfis, e in particolare per le aziende piccole e medie
imprese che si insediano nelle aree ZES. Poi c'è scritto "nonché
per la realizzazione di infrastrutture nelle Zes" che vuol dire? O
l'Irfis eroga, come dire, credo prestiti immagino per l'attività di
favorire e di insediamento delle imprese, o non credo che l'Irfis
finanzia infrastrutture, non è ancora diventata cassa a depositi e
prestiti con...quindi già questa norma presenta un equivoco sulla
natura dell'eventuale finalità di questi 20 milioni di euro.
Ma vi pare corretto, aggiungo io, che il Parlamento è stato messo
quasi con un atteggiamento di scherno che non sapevamo di cosa
parlavamo, che il Parlamento non sapeva... ecco non era cosciente
delle cose che invece la sapienza della burocrazia e della gestione
amministrativa sapeva, e che quindi noi eravamo dei poveri
ignoranti, spuntano i 20 milioni con una destinazione che,
attenzione, non è che mi scandalizza che si possano dare aiuti
all'insediamento delle imprese, però ricordo pure che il Fondo
Sicilia, che era una delle finalità con le quali si erogava
l'attività di supporto alle imprese, era una delle attività
dell'Irfis.
L'Irfis aveva tra l'altro, in ragione di quella norma che è stata
varata in occasione della finanziaria Covid per capirci, una serie
di misure che dovevano essere attivate, ne cito due per tutte, una
era la norma che è il prestito alle famiglie di cui siamo a chi
l'ha visto, l'altra era il contributo alle edicole per le attività
connesse al Covid, e poi diciamo in quella finanziaria Covid c'era
una misura che era il sostegno all'editoria.
Bene, abbiamo fatto due bandi a favore dell'editoria, uno dei
quali fatto nell'arco, come i carbonari di pochissimi giorni, si è
fatto il bando e si è fatto cosa inedita nella storia di questa
Regione, nell'arco di 15 giorni la graduatoria definitiva, ecco che
cos'è l'uso dei soldi pubblici per fare la campagna elettorale.
Abbiamo utilizzato risorse della Regione per erogare un sistema di
contributo a favore dell'editoria attenzione, che è uno dei settori
che ha pagato anche la crisi di questi ultimi anni, ma non uno, ben
due, uno l'ultimo dei quali ripeto con una rapidità sospetta
considerata diciamo l'ordinaria attività che, normalmente, è
impensabile che in quindici giorni si fanno atti dal bando alla
graduatoria definitiva.
Ecco perché io faccio rilevare che con questo articolo quattro,
non solo emerge ciò che ha falsamente dichiarato l'assessore al
bilancio in quest'Aula, e che quest'Aula dovrebbe rivoltarsi per
essere stata presa in giro non più tardi di due mesi fa, mi auguro
che il collega Di Mauro che è stato il primo a sollevare la
questione di questo fondo e di questo cosiddetto "tesoretto" abbia,
come dire, in questa occasione, rivendichi non solo il fatto che
sapevamo di cosa parlavamo, ma che è certamente sospetto il fatto
che non si è voluto utilizzare in quella sede, si utilizza in
questa sede con una destinazione, ripeto, che ancora oggi non mi è
chiaro.
Ho letto che anche gli Uffici hanno posto qualche rilievo sul che
significa "realizzazione di infrastrutture" chi li fa? Li fa
l'Irfis? Li finanzia l'Irfis alle imprese? Li finanzia l'Irfis al
commissario delle Asi che gestiscono le ZES? Non è dato sapere, e
come tutte che non è dato sapere poi puntualmente non si
attueranno, perché poi come al solito la norma è così, come dire,
così incerta che ha difficoltà poi di essere applicata.
Io quindi, proprio per le ragioni che ho appena detto, considero
questo articolo poco chiaro e pertanto chiedo che venga soppresso
dalla finanziaria, dalla variazione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Di Mauro. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, intervengo per amore di verità e per
stabilire alcune cose che credo siano necessario fare.
Veda, Presidente Micciché, c'è stato un dibattito serrato nel
corso di una seduta di qualche mese fa, in cui l'Assessore ha
testualmente dichiarato "il Ragioniere prima di dare un parere su
un emendamento ha fatto i suoi approfondimenti . L'ho risentito
adesso, e quindi la Ragioneria dice che la norma a suo modo di
vedere, è coperta, e successivamente aggiungeva anche: "se
continuiamo così continuiamo a fare che io personalmente non posso
dare nessun tipo di certezza su queste cose senza avere prima
parlato con il liquidatore che deve svolgere gli opportuni
approfondimenti parlando con il Regione generale" e giustamente
l'Assessore, che è stato così incalzato dai miei interventi, ha
voluto approfondire ogni questione, perché come è possibile che
l'onorevole Di Mauro insista su una determinata cosa che fa l'altro
è nota a tutti e invece io qui non ho i dati? E allora fa
l'accertamento, e lo fa con i suoi Uffici, con il Ragioniere, con
un liquidatore, e invia a lei il Presidente Miccichè, una nota il
10 maggio 2022, protocollo 3518 oggetto: situazione contabile Ente
minerario Siciliano, al Presidente dell'Assemblea regionale
siciliana per il tramite del Capo di Gabinetto.
"Illustre Presidente, faccio seguito a quanto preannunciato in
Aula per precisare che a seguito di interlocuzione avuta questa
mattina con il Ragioniere generale liquidatore di EMS, quest'ultimo
ha dichiarato la indisponibilità dell'attivo della liquidazione in
quanto ancora in corso di espletamento.
Tanto si doveva, cordiali saluti".
Di Mauro che cosa fa, prende atto di questa situazione e dice: va
bene l'Assessore farò l'accesso agli atti, da vice Presidente
dell'Assemblea, considerato che non era possibile avere certezza
sugli atti, faccio l'accesso agli atti in data 11 maggio 2022, e il
Dirigente è stato costretto a darmi le carte.
Vorrei sottolineare la formula giuridica e omissiva che è stata
adottata dal professore Gaetano Armao, perché non dice non ci sono
soldi o ci sono soldi, utilizza una frase: "quest'ultimo ha
dichiarato l'indisponibilità dell'attivo della liquidazione in
quanto ancora è in corso di espletamento", cioè come se ci fosse un
contenzioso pari non so a quanti milioni di euro, per cui le
risorse che giacevano su questa liquidazione, non potevano essere
sottratte e messo in conto alle entrate di bilancio.
In questo accertamento che ho fatto con l'attività ispettiva,
ahimè, da Vicepresidente dell'Assemblea vicario, mi tocca fare
l'accesso agli atti, si riscontra che c'è un credito di 27 milioni
634062,18.
Ora io mi chiedo, qui si tratta di capire se il Ragioniere
generale ha ingannato l'Assessore, se il liquidatore dell'EMS ha
ingannato l'Assessore, o se l'Assessore. molto distratto. ha voluto
tergiversare su un'osservazione precisa ed attenta e ha subito
anche chi vi parla un atteggiamento quasi di sfottò da parte
dell'Assessore, perché in realtà le somme non c'erano, e quindi di
che cosa parli? Quali numeri ti inventi?
Ho fatto anche l'estratto conto all'Unicredit, che sono qui tutti
in mio possesso, Presidente gliene farò donazione perché lei possa
mettere agli atti, perché finalmente l'Assessore al bilancio, in
testa col Presidente Musumeci, hanno messo a disposizione in questa
variazione di bilancio queste risorse importanti, e giustamente le
risorse sono indirizzate verso una spesa che riguarda comunque
investimenti in favore delle imprese.
E rispetto a questo voglio dire all'Assessore, intanto credo che
basterebbe lasciare 4 milioni e seicentomila euro e mettere a
disposizione del bilancio della Regione siciliana ben 23 milioni;
io ho presentato un emendamento in questo senso, ho presentato un
emendamento, onorevole Cracolici, in cui invece di 20 ho indicato
23 milioni, perché il contenzioso che c'è su questo capitolo
dell'EMS è molto ridotto. Lasciamo nella casse della liquidazione 4
milioni e sei e cerchiamo di impegnare somme per 23 milioni.
Poi, in un emendamento che ho firmato io con l'onorevole
Calderone, e in un altro emendamento che ho firmato insieme ad
altri colleghi, indichiamo due strade di impegno di spesa
considerato che le zone ZES sono state abbastanza agevolate da una
serie di provvedimenti legislativi nazionali e regionali. Un
impegno è quello, se è possibile, indicare parte di queste risorse,
10 milioni, a valere sui cantieri-scuola dei comuni sotto i
diecimila abitanti, per carità possiamo fare anche quindicimila
abitanti, possiamo fare cantieri-scuola di qualsiasi città della
Sicilia, oppure andare ad individuare queste risorse verso quel
capitolo, quel bando, che è stato, meglio ancora, pubblicato
dall'Irfis, in cui venivano individuate une serie di opportunità di
finanziamento a tasso zero senza garanzia alle imprese e per
finanziamenti fino a 100 milioni che ha visto utilizzare somme per
circa 100 milioni di euro, e ci sono tante ditte che ancora
attendono. Potere fare scorrere queste graduatorie credo che abbia
un valore.
Io mi rimetto all'Aula, e mi rimetto al Governo per la valutazione
di entrambi gli emendamenti, affinché ci sia una destinazione più
congrua di queste risorse.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Dipasquale prego. Allora,
onorevole Calderone aveva chiesto prima di parlare. Prego,
onorevole Calderone.
CALDERONE. Sì, Presidente, in effetti il Presidente Di Mauro ha
evidenziato le ragioni per le quali noi riteniamo sia più opportuno
distribuire le somme in maniera più consona, ovviamente il nostro
emendamento, e lo dico ai colleghi, può essere certamente
subemendato. Assegnare a tutti i comuni di Sicilia questa somma per
i cantieri, credo che determinerà un effetto moltiplicatore
straordinario e vale per tutte le province, così possiamo superare
la sindrome di provincialismo di cui, io per primo, tutti i
deputati siamo, patiamo in questa Legislatura e anche in quelle
precedenti.
Quindi io ritengo che una norma di carattere generale, che può
servire tutti i comuni di Sicilia, e io ne ho parlato con tanti
sindaci e sono veramente entusiasti, di qualsiasi colore politico e
di qualsiasi appartenenza politica. Avevamo ritenuto di individuare
i comuni sotto i diecimila abitanti ma, per carità, se ci sono
esigenze anche per comuni che superano i diecimila abitanti, nulla
quaestio.
Io credo che invece di fare le solite cose per la stradina della
città, per la chiesa, per le cascate, per il teatrino o per il
palazzetto, se facciamo una cosa seria a fine Legislatura per tutti
i comuni di Sicilia, ne andrà della nostra dignità di deputati.
E' una norma che vale per 391 comuni se la si vuole estendere a
tutti i comuni, se la si vuole limitare a un determinato numero di
abitanti lo si può fare, non sono tutti i comuni di Forza Italia e
del PD o piuttosto che dei Cinque Stelle, sono comuni di tutti i
Partiti e di tutti i movimenti politici, e noi facciamo sì che
intanto si possono sistemare alcune opere all'interno delle città e
delle comunità e, inoltre, ovviamente mettiamo soldi in circolo e
certamente questo non è un fatto di secondaria importanza.
Credo che fare una norma che veramente sia di ampio respiro, e non
pensare solo alla chiesetta o al palazzetto piuttosto che alla
Madonna o, la Madonna nel senso di chiesa per carità, o
all'altarino o all'altare del proprio paese, credo che sia una cosa
seria. Dipende da questo. Se vogliamo essere seri bene, se non
vogliamo essere seri metterò pure io un sub-emendamento per 100
mila euro per la mia città, per il teatro, per... ho un allevamento
pure, Presidente, a Barcellona, possiamo pure metterlo, e così
facciamo sempre le solite storie. Quindi io invito il Parlamento a
riflettere.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Calderone.
Aveva chiesto di intervenire l'onorevole Dipasquale e poi
l'onorevole Grasso.
DIPASQUALE. Signor Presidente...
PRESIDENTE. Un attimo. Assessore.
DIPASQUALE. No, no, facciamo una cosa, aveva chiesto di
intervenire l'onorevole Grasso. Così mi confronto.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Grasso. Un attimo solo onorevole
Grasso che l'Assessore è Prego.
GRASSO. Mi associo alla riflessione che aveva fatto poc'anzi il
Capogruppo Calderone, perché effettivamente i cantieri scuola è una
misura che avevamo previsto insieme all'onorevole Falcone nella
passata legislatura, insieme all'onorevole Formica, avevamo
previsto proprio 100 milioni di euro, ed è stata una misura che ha
avuto una ricaduta in un momento di disoccupazione importante
perché, non solo consente ai comuni di realizzare delle piccole
opere, ma consente a tanti lavoratori che sono disoccupati che non
possono accedere al reddito di cittadinanza, di potere lavorare.
Quindi è una riflessione che tutto il Parlamento insieme può fare,
ma è una misura che riguarderebbe tutti i comuni siciliani in un
momento di grande difficoltà.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Grasso.
Ha chiesto di parlare anche l'onorevole Lupo, vedete voi come
distribuirvi. Prego, onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Signor Presidente, durante il mio intervento
precedente io avevo fatto riferimento poi durante l'articolato, poi
interverrò anche nel merito di un atteggiamento che in questi anni
abbiamo visto non consono, secondo me, in un rapporto cordiale,
rispettoso, corretto tra Governo e Parlamento.
E ci siamo entrati nel merito, il riferimento è l'articolo 4.
Purtroppo ero uscito, ero andato in bagno, vabbè, ma poi quando ho
ascoltato l'intervento del collega Di Mauro mi sono reso conto che
non ero solo io ad avere individuato quest'anomalia relativa
all'utilizzo di questi 20 milioni di euro.
Quello che è successo con l'utilizzo di questi 20 milioni di euro,
che oggi si prevedono per l'IRFIS, è una cosa gravissima. È una
cosa gravissima perché l'assessore, io lo ricordo bene, non solo
attraverso le note scritte cui ha fatto riferimento l'onorevole Di
Mauro, ma lo disse in Aula che quelle risorse non potevano essere
utilizzate, io lo ricordo bene. Io lo ricordo benissimo.
Lo sa, assessore, a lei più volte in quest'Aula, con un
atteggiamento a volte anche un po' spocchiosetto, si è lasciato
andare a quella che è questa attività letteraria, riprendendo
grandi personaggi di tutti i generi e di tutte le, lo ha fatto più
volte durante questa legislatura. Ma neanche noi ci possiamo
aspettare che lei è diventato qui il mago Zurlì del Parlamento:
cioè le somme una volta non si possono toccare, poi un'altra volta
arriva il mago Zurlì e le somme si possono toccare.
Ma veramente? Cioè abbiamo visto di tutto durante questa
legislatura, abbiamo visto di tutto.
Però, veramente, questa cosa, questo ultimo atto tocca il fondo,
mi permetta di dirle che è una mancanza veramente di stile. Io non
so lei cosa può rispondere, non alle critiche strumentali
dell'onorevole Dipasquale, ma a quello che ha detto una figura
anche autorevole di questo Parlamento, che è il Vicepresidente
vicario, leggendo le note dove da una parte avete sostenuto, lei ha
sostenuto, che le somme non erano toccabili, non si potevano
toccare, non erano utilizzabili, dall'altra parte poi scopriamo che
con la bacchetta del mago Zurlì le somme diventano fruibili e si
possono toccare. Veramente, per fortuna che la stiamo finendo
questa commedia drammatica.
Io mi auguro una cosa, concludo però anche con un auspicio: queste
risorse dobbiamo cercare di utilizzarle e di utilizzarle al
massimo, al meglio.
Noi abbiamo presentato, come Partito Democratico, un emendamento
che può essere condivisibile da tutti, che è quello lì
dell'utilizzo che potrebbero essere utilizzate queste risorse per
l'abbattimento del costo del gasolio agricolo, la possibilità di
avere uno sconto, di ridurre i costi del gasolio agricolo che,
credetemi, in questo momento sta toccando la maggior parte
dell'economia della nostra Regione, perché poi dall'agricoltura è
collegata gran parte dell'economia della nostra Regione.
E, quindi, un segnale - non è che risolviamo tutti i problemi -
un segnale al comparto agricolo che si trova in grande difficoltà,
lo potremmo dare con questi 20 milioni di euro, così come una parte
la potremmo utilizzare per i contributi straordinari ai Consorzi di
bonifica, per i canoni, cioè cose che riguardano il settore
zootecnico agricolo della nostra Regione.
Quindi, il mago Zurlì ci ha messo in condizione di avere queste
risorse, ora noi come Parlamento cerchiamo di utilizzarle e di
utilizzarle al massimo. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie, Presidente. Intervengo anch'io sull'articolo 4, in
particolare per porre l'accento sul fatto che a mio avviso la
norma, così come proposta nell'articolato, è in conflitto con
quanto previsto dall'articolo 2491 del Codice Civile, in
particolare al comma 2 che, come sappiamo, prevede che i
liquidatori non possono ripartire tra i soci acconti sul risultato
della liquidazione, salvo che dai bilanci risulti che la
ripartizione non incida sulla disponibilità di somme idonee alla
integrale e tempestiva soddisfazione dei creditori sociali .
Allora, uno: dalla relazione al disegno di legge non si evince che
il risultato sia stato già certificato, e quindi la disponibilità
dei 20 milioni o quelli che siano in questione, di cui stiamo
parlando. Due: non risulta che ci siano liberatorie da parte dei
creditori sociali e che gli stessi siano stati pienamente
soddisfatti, e quindi questo pone un problema molto serio di
contrasto rispetto alla norma prevista dal Codice Civile esponendo,
ovviamente, la norma a rischio di impugnativa. Se così non è,
invito il Governo a dare adeguati chiarimenti.
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Intervengo sulle richieste di chiarimenti. Capisco che si tratta di
questioni molto tecniche e pertanto possano, come poc'anzi
richiamato, involgere esigenze di puntualizzazione. Ma le somme di
un ente non si rendono disponibili perché lo decide l'Assessore per
l'economia, né tantomeno perché lo decide qualcun altro. Le somme
sono disponibili per il bilancio della Regione, abbiamo un
precedente, abbiamo deliberato quando era liquidatore il dottore
Cernigliaro, abbiamo votato un riparto anticipato di 5 milioni di
euro, quindi si sta ripercorrendo esattamente lo stesso iter, non
c'è nulla di nuovo, quando il liquidatore dichiara la disponibilità
al riparto anticipato.
Quindi, senza l'atto del liquidatore qualsiasi analisi è
legittima, corretta, opinabile...
(Interventi fuori microfono)
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
No, scusate, il commissario ha comunicato la disponibilità delle
somme e appena è stato certo che il commissario liquidatore le
assegnasse io ho, come ho fatto col dottore Cernigliaro, ho
predisposto la disposizione per la Giunta.
Quello che conta oggi è però che queste somme il Governo ha
chiesto ed ha approvato una norma per orientarle per gli
investimenti sulle zone economiche speciali, che sono zone nelle
quali auspichiamo si possano sviluppare il più alto numero di
imprese, di nuove imprese, di attività imprenditoriali sia di
siciliani che l'attrazione degli investimenti, fermo restando che
oggi il Fondo Sicilia è un fondo che sta lavorando benissimo, che
ho conquistato - lo posso dire - al Ministero dello sviluppo
economico all'inizio della legislatura, erano 80 milioni che
giacevano da vent'anni
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Giacevano da vent'anni
CRACOLICI. Ma non possono
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Scusi, a parte che non uso bestemmiare
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
No, no, non uso bestemmiare e le darò la documentazione che
dimostra che queste somme giacevano presso Irfis inutilizzate e
che, grazie ad un decreto che ho adottato e che poi è stato
confermato dal voto dell'Aula, queste somme si sono acquisite
finalmente e l'Irfis le ha potuto mettere a disposizione delle
imprese. Non la considero assolutamente una conquista personale,
credo che sia una conquista di tutto il Parlamento, perché è il
Parlamento che ha scelto di istituire il Fondo Sicilia presso
Irfis. Quindi, erano risorse che andavano ad Irfis e che andavano
utilizzate ad Irfis.
Dopodiché, il Fondo Sicilia è apprezzato, sta lavorando bene,
eroga risorse, a mio avviso occorrerebbe continuare in questo
senso.
Per quanto riguarda le risorse - ripeto - si possono utilizzare
solo quelle che con atto formale il liquidatore mette a
disposizione, né più né meno, forse meno sì, più no, dopodiché noi
abbiamo previsto di utilizzarle tutte quelle che ha messo a
disposizione come riparto anticipato.
Per quanto riguarda le osservazioni dell'onorevole Lupo, anche lì,
non ci possiamo sostituire al liquidatore; se il liquidatore dice
che è disponibile al riparto anticipato, evidentemente avrà fatto
le sue valutazioni, anche perché, com'è noto, il liquidatore
risponde delle sue decisioni e quindi, evidentemente, avrà fatto le
sue valutazioni mettendo in disponibilità per il riparto anticipato
20 milioni di euro.
Dopodiché, per quanto riguarda i cantieri di lavoro ovviamente non
possono che ritenersi delle iniziative più che meritorie e noi,
com'è noto, abbiamo fatto ben più che attivare cantieri di lavoro,
abbiamo messo a disposizioni dei comuni risorse, è in corso il
lavoro della Commissione di selezione per quanto riguarda gli
interventi in favore dei singoli comuni, previsti dall'articolo 13
della legge di stabilità di due anni fa, che sono arrivati dopo i
bandi e dopo tutti i passaggi, speriamo, aspetto di interloquire
con il direttore generale delle finanze che dovrà presentare gli
esiti della Commissione ovviamente interna, fatta da dirigenti del
lavoro, fatto di selezione dei progetti che sono giunti dai singoli
comuni.
Quindi, è chiaro che da parte del Governo regionale c'è la massima
disponibilità a procedere ad interventi di sostegno ai comuni,
soprattutto ai piccoli comuni, ma credo che queste risorse che
vengono da privatizzazioni, quindi che derivano da dismissioni di
cespiti, che siano orientate verso il sistema produttivo e
imprenditoriale credo che sia un gesto di attenzione. Dopodiché,
l'espressione delle considerazioni da parte del Governo è stata
svolta già con la presentazione del testo dell'articolo.
Per quanto riguarda il profilo degli investimenti, è evidente che
in quel caso Irfis farebbe un avviso a enti pubblici che potranno
presentare progetti e chi è in possesso di un progetto esecutivo
può vederlo finanziato da Irfis.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. E
dove sta il limite di un finanziamento?
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lasci parlare l'Assessore, per
favore
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. Lo
ha fatto, lo abbiamo appena fatto con il Cas, c'è un intervento
finanziario, tra l'altro per investimenti e Irfis ci guadagna,
Irfis non credo che abbia alcun tipo né di preclusione o di
pregiudizio dal finanziare
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego, così si sente solo lei
Poi, se vuole, interviene La prego Intanto, lasci parlare
l'Assessore.
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. Io
i chiarimenti che dovevo dare, li ho dati. Dopodiché, ogni
considerazione può essere svolta. Rimane l'intendimento del Governo
di sostenere, per quanto possibile e nella misura più consistente
possibile, l'attrazione degli investimenti nelle Zone Economiche
Speciali.
PRESIDENTE. Assessore, una curiosità a me la può togliere? Lei una
ventina di giorni fa, mi ha mandato una nota in cui il liquidatore
le aveva detto che questa somma non era disponibile. Cosa è cambiato
in questi 20 giorni? Giusto per capire.
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Evidentemente, il liquidatore ha fatto i suoi approfondimenti,
sollecitato, perché mi dispiace sentire l'onorevole Di Mauro che io
avrei avuto nei suoi confronti toni di ilarità.
Io non ho svolto, non ho avuto alcun tono di ilarità, anzi,
facendo tesoro delle valutazioni che avevo ascoltato, ho chiesto al
liquidatore di effettuare tutti gli approfondimenti che, effettuati
gli approfondimenti, è arrivata la liberatoria, ma non mi pare che
sia un problema
PRESIDENTE. Glielo chiedevo per un motivo.
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. La
formalizzazione da parte del liquidatore.
PRESIDENTE. Glielo chiedevo per un motivo. Se non è successo
qualcosa in particolare piuttosto che 20 milioni ne poteva
deliberare pure 23, diciamo.
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Non sono io che delibero, è il liquidatore che dice: sono
disponibili a un riparto di .
PRESIDENTE. Ma lei si sarà fatto spiegare il perché 20 e non 25?
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. Il
liquidatore aveva in un primo momento dato una disponibilità fino a
15, proprio per corrispondere alla massima disponibilità possibile
nei confronti dell'Assemblea, ho sollecitato e siamo riusciti ad
arrivare fino a 20. Oggi non ne potremmo discutere, dovrei tornare a
discutere col liquidatore e verificare se il liquidatore è
disponibile ad arrivare fino a 23. Oggi né io né altri possiamo
dirlo, se non il liquidatore.
PRESIDENTE. Lei capisce bene che tutti quelli che ci vedono da
casa, oggi 20 milioni per la Sicilia sono una cifra enorme. Cioè
tantissime cose non le abbiamo potute finanziare perché mancano 500
mila euro, un milione o un milione e mezzo, è chiaro che su una
cifra di questo genere c'è tanta attenzione. Sono soldi della
Regione, capisco che le destinazioni debbano essere quelle previste
dalla legge, però ci sono tantissime cose che si possono fare per
cui le zone ZES certamente debbano essere considerate, però vale la
pena fare un'analisi precisa su quali siano le priorità rispetto
alle zone ZES.
Abbiamo 6 mila richieste di comuni, di sindaci, di gente che ci
chiede degli investimenti. Se fosse possibile fermarci un attimo e
capire se questi soldi possano essere indirizzati verso chi ne ha
effettivamente più bisogno, le zone ZES hanno già una loro legge e
un loro finanziamento. Ecco, solo per questo le chiedevo cosa fosse
cambiato da 20 giorni a questa parte.
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. Se
posso essere più preciso, Presidente, le zone ZES non hanno
finanziamenti specifici, hanno agevolazioni fiscali. Qui è l'idea di
utilizzare il Fondo Sicilia per finanziamenti per piccole e medie
imprese, è chiaro non tutti gli insediamenti, per piccole e medie
imprese che si insediano nelle zone ZES.
Questo prescinde, qui non stiamo facendo ulteriore sconto fiscale,
cosa che abbiamo già fatto
PRESIDENTE. Assessore, mi permetto di dirle, ci sono tante aziende
che già in zona ZES hanno delle agevolazioni, ma ce ne sono mille
volte in più che non hanno agevolazioni e che se ci fosse qualche
euro disponibile per potere avere qualche aiuto lo chiederebbero.
Soltanto questo voglio dire. Poi, per carità Se si è fatta
un'analisi su questo.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Galvagno, presidente della
Commissione.
Intanto, complimenti perché il fatto che tutti le abbiano fatto i
complimenti, non ero presente e quindi non potevo sapere quello che
aveva fatto. Lo hanno quasi nominata Presidente della Commissione
Bilancio , non posso che farle i complimenti. Prego.
GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. Troppo buoni Grazie,
Presidente.
In quest'Assemblea ci sono tantissime persone che, sicuramente,
sono più sagge di me; pertanto, rispetto a quella che è stata la
conduzione, fino a questo momento, di condivisione con tutti
rispetto alla sintesi che si era trovata sulla destinazione,
Assessore Armao, di questi 20 milioni, propongo che ci possa essere
la sospensione di qualche minuto affinchè si dice in medio stat
virtus , si possa accogliere la proposta fatta dal Vicepresidente Di
Mauro e dal collega Calderone e si possano distribuire magari 10
milioni destinandoli per le ZES e gli altri 10 milioni per quanto
riguarda i cantieri di lavoro.
Ciò nondimeno, Presidente Miccichè, io le chiedo formalmente di
sospendere la seduta per cinque minuti affinché ci possa essere un
confronto e andare spediti. Perché pensare di dovere rimandare
ancora e di doverci rivedere possibilmente domani quando il
principio di questa celerità, rispetto a questo disegno di legge,
era quello di salvaguardare stipendio e quant'altro, ritengo che sia
opportuno cercare di trovare la sintesi nella maniera...
PRESIDENTE. Sono assolutamente d'accordo con lei. Prima della
sospensione però hanno chiesto di intervenire alcuni colleghi, a
cui darò la parola così mi diranno anche se sono favorevoli. Sono
gli onorevoli Di Mauro, Calderone e Cracolici.
Prego, onorevole Di Mauro.
DI MAURO. Presidente, mi pare che l'Assessore ha dato una
disponibilità di apertura e, quindi, di un accertamento della reale
situazione di disponibilità finanziaria delle somme che sono
giacenti presso la liquidazione.
E' chiaro che l'Assessore ha bisogno del tempo, e questo lo
possiamo fare accantonando l'emendamento, trattandolo domani così
ci darà la risposta sull'emendamento che io ho presentato per
portare la cifra da 20 a 23, perché una volta per tutte dobbiamo
conoscere l'entità di questo contenzioso.
Le notizie in mio possesso, a seguito dell'accertamento, danno una
disponibilità fino a 23 milioni; però, il Governo giustamente deve
accertare che il liquidatore gli consenta di dare elementi perché
il Parlamento possa decidere sempre dietro il parere del Governo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha
facoltà.
LUPO. Grazie, Presidente. Se è possibile accantonare questo
articolo anche a domani, possiamo andare avanti per quanto ci
riguarda su tutti gli altri articoli, nel frattempo acquisire
idonea documentazione da parte del liquidatore sul pieno rispetto
dell'articolo 2491 del Codice Civile, comma 2.
PRESIDENTE. Quello che lei aveva detto all'inizio.
LUPO. Certo. Perché io non penso che anche in quest'Aula siamo
chiamati a fare atti di fede, abbiamo il dovere di esaminare
scrupolosamente gli atti prima di votare.
PRESIDENTE. Sono d'accordo.
E' iscritto a parlare l'onorevole Calderone. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Presidente, io intanto ho necessità di avere un
chiarimento maggiore da parte dell'assessore Armao perché non mi è
chiara la procedura. Cioè 20 giorni fa il liquidatore aveva detto,
riferito, immagino scritto in un documento una determinata cosa.
Melius re perpensa, cioè studiando meglio, pensandoci meglio escono
fuori i 20 milioni. Questo è un fatto gravissimo cioè un fatto di
mala gestio assoluta se è così, se ho capito bene, perché o è stato
distratto e quindi c'è un atteggiamento colposo e comunque non
esente da responsabilità o non era distratto - e non voglio
aggiungere altro - e sarebbe ancora più grave perché
l'atteggiamento non sarebbe di negligenza ma andrebbe ben oltre,
potrebbe assumere le connotazioni di un atteggiamento doloso.
Io sono d'accordo con l'onorevole Lupo e col Presidente Di Mauro
per accantonare questo articolo; non sono assolutamente d'accordo,
Presidente Galvagno, su questo frazionamento.
Le ragioni per le quali le Zes possono aspettare le hanno dette
tutti i colleghi, le hanno riferito e le hanno enucleate ed
evidenziate al meglio. Noi abbiamo i comuni di Sicilia in
grandissima difficoltà; i cantieri risolverebbero tutto?
Assolutamente no, però potrebbero dare, anzi darebbero certamente,
una mano d'aiuto alla Sicilia e ai comuni Sicilia.
Quindi, Presidente, sono d'accordo per accantonare e discutere su
questi 23 milioni, non 20 milioni.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Presidente, anch'io convengo sull'opportunità di
sospendere e trattare domani o quando sarà. Però, voglio porre una
questione di fondo.
L'assessore Armao che ha balbettato, mi pare è evidente
conoscendolo quando ha padronanza degli argomenti e quando invece,
colto con le mani dentro il baratto della marmellata, ha difficoltà
a liberarsi e a pulirsi le dita delle mani.
(Intervento fuori microfono)
CRACOLICI. No, no nel senso le mani nella marmellata sul giudizio
politico della vicenda.
PRESIDENTE. Menomale
CRACOLICI. E' evidente che stiamo parlando di una vicenda che, a
distanza di un mese e mezzo, è cambiato completamente il quadro.
Ora, però io voglio porre un tema. Primo, l'Irfis non fa bandi a
favore dei comuni e lo dico all'assessore Armao perché è ripetuto
il tentativo - e, attenzione, lo dico ufficialmente in quest'Aula -
di far fare un passo indietro definitivo all'Irfis con la revoca
della bancabilità autorizzata da Banca d'Italia, perché l'idea che
l'Irfis diventi un ente esclusivamente somministratore di fondi
regionali, addirittura ai comuni per opere pubbliche, è una
fantasia del professore Armao che non ha fondamento nè nella
ragione sociale dell'Irifis, nè nello statuto stesso dell'Irfis.
Quindi, se lo pensa, e non è la prima volta, è perché l'assessore
Armao ha un intendimento che è quello di far saltare l'Irfis come
ente bancario, che è una
Noi abbiamo svenduto l'Irfis dieci anni fa e gli abbiamo fatto
perdere la bancabilità cedendola a Unicredit; dopo dieci anni
l'assessore Armao torna sul luogo del delitto.
Detto questo, aggiungo che tra le categorie ma siamo pronti a
discutere, io insisto che c'è in questo momento un'emergenza che si
chiama mondo agricolo siciliano, sia per quanto riguarda i costi
dei canoni irrigui, sia soprattutto del gasolio. Il costo del
gasolio per gli operatori agricoli a causa anche della siccità è
drammaticamente quintuplicato.
Pertanto, laddove ci fossero delle disponibilità, chiedo all'Aula
nell'esame da qui a domani quando si farà, di valutare un aiuto
concreto a favore del settore economicamente strategico che in
questa Regione ci dà e vende il cibo. Attenzione che siamo ad una
crisi drammatica del mondo dei produttori agricoli siciliani
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Grazie, Presidente. Abbiamo esaminato con cura questo
articolo 4 che oggi è all'esame dell'Aula e in Commissione tra le
diverse ipotesi che erano sorte rispetto alla destinazione di
questi 20 milioni di euro è emerso con chiarezza dagli Uffici,
dall'Assessorato, dal Servizio Studi, che questi fondi debbano
essere destinati a investimenti per un vincolo di natura dei fondi
stessi. E in Commissione si era valutato anche la possibilità di
dare parte di questo fondi o anche tutti i fondi al Fondo Sicilia,
perché c'era l'appello di Confindustria, di Sicindustria, c'era
l'appello di tante imprese che hanno presentato richiesta di
finanziamenti e che come sono andati bene i primi credo 1720
finanziamenti che il Fondo Sicilia ha dato, potrebbe scorrere la
graduatoria, ma è stato detto anche dal collega, e quindi dare
possibilità di nuova impresa, nuovi posti di lavoro, posti di
lavoro veri.
Sulla proposta dei cantieri scuola, per carità, è un po' una
scelta di aiuto ai comuni vecchia scuola, perché aveva un senso
quando l'onorevole Bernardette con l'onorevole Formica nella scorsa
legislatura le hanno finanziate, prima del reddito di cittadinanza.
Oggi trovare disoccupati che ti vanno a lavorare nei cantieri
scuola nei comuni è un dramma se non quasi impossibile.
Quindi, bloccare un intero plafond in una misura che andava bene
anni fa, ma che alla luce di come sono adesso le disposizioni di
natura di politica attiva del lavoro e di sostegno ai disoccupati
con reddito di cittadinanza diventa un problema.
Quindi, personalmente, a nome del mio Gruppo parlamentare, ritengo
che sia più giusto continuare in linea con quanto ci siamo detti
tutti in Commissione Bilancio e dare invece ossigeno agli
investimenti, alle imprese, al Fondo Sicilia che possano dare
lavoro vero e nuove imprese proprio nel territorio siciliano.
Grazie.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie, Presidente. Ho preso la parola perché il collega, il
capogruppo si era allontanato e quindi mi sentivo di dire che per
quanto ci riguarda noi siamo semmai per accantonare questo articolo
per fare i dovuti approfondimenti, ma le chiediamo di continuare
comunque a lavorare sui successivi articoli in modo da non bloccare
l'attività.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, su questo non c'è dubbio.
FOTI. Per quanto riguarda i lavori della Commissione, è chiaro che
sia stata fatta un'analisi su questi 20 milioni. Sono fondi per
investimenti e quindi, eventualmente, qualora l'Aula dovesse
decidere di destinarli ad altro, comunque sempre ad investimenti
devono andare perché proprio è la natura del fondo.
Per quanto riguarda io ho sentito degli interventi a proposito
dell'agricoltura, della siccità, del caro gasolio. Ora, Presidente,
lei sa quanto mi sta a cuore l'argomento. Parte della Sicilia è
servita dai Consorzi di bonifica e purtroppo gli agricoltori, a
volte anche senza avere ricevuto turni d'acqua, vengono raggiunti
da bollette pazze.
Tutta questa attività, come lei sa, sta sviluppando un contenzioso
che va ad aumentare la situazione debitoria dei Consorzi di
bonifica, però vorrei dire ai colleghi che parlare di un aiuto così
generico lascia il tempo che trova. Invece, vorrei trovare un po'
più di coralità sul discorso della nostra riforma. Perché
l'onorevole Cracolici - che ora non vedo qui in Aula - che è stato
assessore per l'agricoltura la scorsa legislatura - sa
perfettamente che con norma del Governo Crocetta e Governo Baccei
è stata l'Assemblea a dire che intanto i costi devono gravare sugli
agricoltori e che non potevano essere un impinguamento che
all'abbisogna dovevamo fare così come intervento salvavita; il vero
intervento è quello che prevedevamo di restituire ai Consorzi la
governance, farci carico noi di una situazione debitoria che è
evidente che oramai è incontrollata e che si riverserà su chi
governerà la prossima volta, si riverserà sulle future generazioni
perché, purtroppo, abbiamo deciso di non decidere.
Quindi, se c'è qualcosa da fare a favore degli agricoltori è
quello di una strategia che non sia il contentino tampone per
questa stagione, ma la riforma che non ho capito perché e per
volontà di chi abbiamo lasciato in ammollo e i debiti stanno
aumentando.
La scorsa legislatura il Governo precedente ha stabilito che i
Consorzi devono nei loro bilanci attraverso la bollettazione a
prescindere che l'acqua arrivi o non arrivi, si devono mandare le
bollette agli agricoltori.
Quindi, certi interventi, Presidente, io capisco la gravità della
situazione, ma la soluzione che dobbiamo proporre colleghi aprendo
come dire anche a quella che è la problematica magari a chi è in
altre Commissioni è questa, che l'intervento tampone è reso
necessario ma non è bastevole e non potrà andare a risanare i conti
dei Consorzi di bonifica. Grazie.
PRESIDENTE. E allora, io prima di prendere...
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Presidente, siccome sono intervenuto io sui Consorzi
di bonifica e il Vicepresidente ha voluto rimarcare da copione la
difesa all'attuale Governo e le responsabilità al Governo Crocetta.
Veda, il Presidente, l'allora Governo Crocetta e quel Parlamento è
vero votò quell'articolo, quella norma che tolse il contributo ai
Consorzi di bonifica, lo ricordo benissimo, come no Io sono stato
uno di quelli che l'ha votato. Però, oggi venire ancora a
raccontare la responsabilità...
Ci sono stati anche i motivi perché è successo e lei lo sa bene.
Cioè purtroppo il 118 e l'applicazione del 118 portarono a
determinate scelte. Comunque fu fatta e comunque Crocetta pagò un
prezzo e tutti noi, compreso io, in quelle elezioni.
Dopodiché, ora chi ci viene a raccontare ancora di Crocetta avete
governato e lei ha governato insieme a Musumeci per cinque anni
perché non l'avete tolto? Perché non siete tornati indietro? Perché
non avete fatto la riforma dei Consorzi di bonifica? Quindi, la
smetta di venirci a raccontare le favole del Governo Crocetta della
precedente legislatura, che abbiamo pagato dei prezzi, abbiamo
pagato dei prezzi elettoralmente Dopodiché, ora c'è stato questo
Governo e c'è stato questo Parlamento di cui lei ha sostenuto
nell'ultimo periodo.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Dipasquale. Ha chiesto di parlare
l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, io intervengo per esprimere dei dubbi
sulla natura di investimenti dei cantieri di lavoro.
Se è come mi dicono gli amici della Commissione e mi conferma
l'Assessore questa disponibilità di 20 milioni o di 23 milioni, io
mi auguro che possa anche essere superiore, è comunque legata ad
interventi per investimenti, ora trasformare quella che è una
misura, parliamoci chiaro, oserei dire di assistenzialismo ma,
comunque, di intervento sociale a favore dei disoccupati in una
attività invece di investimento, credo che sia abbastanza ardito
per non dire altro.
E, allora, se questa somma c'è, non vogliamo dare alle imprese che
devono da qui a poco, mi auguro auspicabilmente investire nelle
zone economiche speciali, facciamolo pure, ma non togliamo un
intervento del genere a un'attività di impresa, a un'attività di
investimento vero e non indirizziamola ad una forma di
assistenzialismo più o meno velato che è senz'altro importante in
un momento di crisi come questo, ma che snaturerebbe però la natura
vincolata dei fondi col solito rischio poi, da qui a qualche
giorno, o qualche mese di trovarci l' impugnativa e di trovare
questi 20 milioni nel cassetto per chi sa quanti altri anni, quindi
riflettiamoci su questo.
Sui Consorzi di bonifica, io non voglio qui entrare in polemica,
c'è una norma che poteva piacere o non piacere, ma era uscita dalla
Commissione poteva approdare in Aula e tutti i soloni che si
riempiono la bocca di chi sa quale cosa, potevano intervenire
attraverso gli emendamenti per migliorarlo o meno, così non è
stato, e allora ognuno si assume le sue responsabilità, però
proprio a proposito dei Consorzi di bonifica, io ho presentato in
Commissione e anche emendamento in Aula un emendamento che è almeno
a parole mi si dice è condiviso da tanti per un intervento
straordinario indispensabile a favore del Consorzio di bonifica di
Ragusa che se non riceve questo finanziamento straordinario
veramente non è in condizione di proseguire un giorno di più la
propria attività.
L'ho ripresentato anche in Aula, mi si diceva in Commissione che
non c'era spazio, non c'era spazio, però poi si sono trovati gli
spazi per gli interventi di cinquecentomila, di centomila, questo è
un intervento a favore di un Ente e dei lavoratori di quell'Ente
che altrimenti non troveranno veramente la possibilità di andare
avanti e quindi io chiedo alla Presidenza se su questi 20 milioni
passa la linea che si possono fare anche interventi di altro genere
che non siano quelli di investimento di ritagliare una cifra di
almeno 2 milioni, 3 milioni per il Consorzio di bonifica di
Ragusa.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli De
Luca, Ternullo, Mancuso.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1265/A
PRESIDENTE. E allora scusatemi, io quello che so, onorevole
Assenza, onorevole Di Mauro, un attimo solo, fatemi dire quello che
penso perché è poi una decisione che va presa collegialmente.
Allora io quello che so è questo, che ho realmente una quantità di
categorie, di singoli e imprese, singole persone, che mi vengono a
trovare con situazioni da disperazione: ho solo venti milioni,
venti milioni sono una cifra enorme, io vi ricordo che la passata
finanziaria non è che è stata tanto superiore con cui abbiamo tutta
la finanziaria, ora venti milioni in più, come? No, materialmente
sulle somme spese per l'Aula quelle sono state, per cui non è che,
poi capace che era di venti miliardi, ma qua sono arrivati venti
milioni per cui quello che io dico è questo: se abbiamo una somma
disponibile di questo tipo, capisco perfettamente, ci mancherebbe
altro, la destinazione degli investimenti, però sono investimenti,
i finanziamenti alle imprese, come sono i finanziamenti
l'aggiustamento e la sistemazione delle reti idriche visto che i
Consorzi, ora ci vuole, continuano a perdere acqua in continuazione
perché non hanno le reti che funzionano; sono investimenti i fondi
per gli imprenditori come sono investimenti pure il rifacimento di
strutture che in questo momento stanno cadendo e che andrebbero
salvaguardate anche a livello culturale. Cioè tutto è investimento,
basta vedere come si spende.
Allora, il fondo per gli imprenditori ai tempi, io non ricordo,
perché può essere che invece è assolutamente così, erano
finanziamenti che si facevano ma siamo sicurissimi che quei
finanziamenti non servirono per spese correnti? Perché eravamo in
pieno Covid e vi ricordo che erano state fatte tutta una serie di
agevolazioni anche, come dire, a supporto delle imprese che erano
in grandi difficoltà. Io non sono sicuro che quei fondi siano stati
utilizzati tutti per costruire un nuovo capannone o per acquistare
qualche macchina nuova, devo essere sincero, però per carità, può
essere che è stato così e che sto sbagliando io, però non c'è
dubbio, Assessore Armao, che 20 milioni di Euro, che possono essere
forse anche 25, in questo momento, pensare di prenderli in blocco e
affidarli all'Irfis, al di là del fatto delle infrastrutture che,
mi creda, sposo in pieno quello che è stato detto prima, da alcuni
nostri colleghi, ma pensiamo ai 25 milioni da spendere per la
Sicilia e per i siciliani.
Io credo che forse, onorevole Galvagno, se seguiamo le indicazioni
che ci sono state date sul fatto di fermarci, non cinque minuti ma
magari tutto questo giorno, andare avanti e poi affrontare questo
argomento domani, prima del voto finale, vediamo quello che si deve
fare che non credo che sia un grandissimo problema, però troviamo,
onorevole Assenza dev'essere per una cosa, deve essere per
un'altra, anche io le devo dire, sinceramente i cantieri-scuola non
mi fanno emozionare, ecco, in questo momento, perché non ce n'è,
perché non si riescono a fare per cui non so come dovremmo fare ma
in ogni caso, quale che sia la destinazione, abbiamo l'obbligo
morale ed etico, e politico, di assegnare queste somme per il reale
miglioramento della situazione dei nostri concittadini, delle
nostre imprese, dei nostri agricoltori, ai nostri pescatori o dei
nostri semplici coinquilini che abbiamo a casa nostra, per cui io
credo che fermarci, andare avanti ora, ma fermare questo articolo
per ventiquattro ore, non credo che muoia nessuno e vediamo se
stasera, anche facendo notte, si riesce a trovare una destinazione
che possa essere più consona.
GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego, onorevole Galvagno e poi andiamo
avanti.
GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. Grazie, Presidente. Io
semplicemente rispetto a quello che è un percorso che abbiamo
iniziato e condiviso con tutti i membri della Commissione
Bilancio e non, maggioranza, opposizione, tutti sono stati
coinvolti.
Rispetto a quelli che sono stati gli interventi e mi dispiace che
dopo quattro anni e otto mesi, sulla via di Damasco, quasi quasi si
stia cambiando direzione, talvolta quando si fanno anche degli
interventi di carattere specifico di cui molte volte c'è la
grandissima necessità. Oggi sembra che quasi non si vogliano più
fare, però, sono gli stessi Gruppi parlamentari che li hanno
sottoposti perché io ho detto qualcosa all'interno di questi
emendamenti che sono stati presentati quindi mi stupisco di come ci
sia questo genere di atteggiamento.
Ciò non di meno, però, in funzione del fatto che i 20 milioni, la
sintesi era stata trovata in una maniera, e oggi si sta
stravolgendo, da parte mia non c'è è alcun genere di problema né da
parte mia, né dei membri della Commissione, ma quanto meno che sia
condivisa la stessa linea che era stata condivisa all'inizio quando
noi abbiamo trovato la sintesi con i rappresentanti della
Commissione parlamentare al Bilancio , che venga condivisa questa
linea con il Governo. Motivo per il quale, se i 20 milioni devono
essere assolutamente destinati ad altro, totalmente ad altro, che
ben venga ma che sia una cosa fatta assolutamente tra le parti
perché diversamente da noi che ci siamo esposti in queste due
settimane, abbiamo lavorato per esitare il testo in maniera, nella
maniera più veloce possibile, e poi ci dobbiamo prestare al gioco
dell'ultimo minuto, sinceramente Presidente io non mi ritrovo in
questo modo di fare.
PRESIDENTE. Io la ringrazio per questa puntualizzazione ma è fin
troppo ovvio che qualsiasi cosa attorno ad un tavolo si voglia fare
attorno a questo tavolo ci deve essere pure il Governo, voglio dire
è fin troppo, fin troppo ovvio e scontato mica lo possiamo decidere
noi senza l'accordo con il Governo.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, stavo rispondendo io
all'onorevole Galvagno, ho spiegato all'onorevole Galvagno come non
esistano problemi.
Però, io a questo punto, scusate, siccome vorrei comunque andare
avanti e arrivare massimo a domani alla conclusione di questo
disegno di legge accantoniamo l'articolo 4 e andiamo avanti per
vedere di approvare più articoli possibile, perché tanto non è un
disegno di legge molto pesante, è un disegno di legge di pochi
articoli, per cui possiamo tranquillamente andare avanti.
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Rifinanziamenti leggi di spesa
1. Le autorizzazioni di spesa di cui all'Allegato 1
dell'articolo 17, commi 1 e 2, della legge regionale 25
maggio 2022, n. 13 per le finalità di cui alle
sottoelencate leggi regionali sono incrementate per
l'esercizio finanziario 2022 degli importi a fianco di
ciascuna indicati:
Nor M P T A R CAPIT DENOMINAZIONE Incre
ma is ro it mm ub OLO mento
di si gr ol in ri
rife on am o is ca
rime e ma tr
nto az
io
ne
2022
Parte A
L.R 1 1 1 2 2 24252 SOMMA DESTINATA ALLA
. 1 3 GESTIONE DEL PERSONALE GIA' 950.058
5/19 A CARICO DEL FONDO DI CUI ,79
99, ALL'ART.13, LETT. A), DELLA
art. LEGGE REGIONALE 6 GIUGNO
7 1975, N. 42 E SUCCESSIVE
MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
COMPRESI GLI EVENTUALI ONERI
DERIVANTI DA CONTENZIOSI.
L.r 1 1 1 2 2 24252 SOMMA DESTINATA 488.9
. 1 5 ALL'ATTUAZIONE DELLE 18,05
21/2 FINALITA' PREVISTE DALLA
002, LEGGE REGIONALE 28 NOVEMBRE
art. 2002, N. 21.
1
L.r 1 2 1 2 2 34253 SOMMA DESTINATA ALLA 185.7
. 4 4 GESTIONE DEL PERSONALE 21,92
26/2 DIPENDENTE TRANSITATO
012, DALL'ENTE FIERA DEL
art. MEDITERRANEO POSTA IN
11 LIQUIDAZIONE NELL'APPOSITA
AREA SPECIALE TRANSITORIA AD
ESAURIMENTO ISTITUITA PRESSO
LA RESAIS S.P.A.E A
DECORRERE DALL'1/7/2022
PRESSO LA SAS S.C.P.A.
L.R 9 5 1 1 2 44330 TRASFERIMENTI A FAVORE 353.2
. 2 1 DEGLI ENTI PARCO PER SPESE 64,91
14/1 DI IMPIANTO E DI GESTIONE E
988 PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE
art. ALTRE FINALITA'
48 ISTITUZIONALI.
L.R 9 5 1 1 2 44330 TRASFERIMENTI A FAVORE 1.788
. 2 5 DEGLI ENTI PARCO E DEGLI .438,54
98/1 ENTI GESTORI DELLE RISERVE
981 NATURALI, DESTINATI AL
art. TRATTAMENTO ECONOMICO DEL
39- PERSONALE ASSUNTO PER LA
39 GESTIONE E LA VIGILANZA DEI
BIS PARCHI E DELLE RISERVE.
Parte B
7 1 1 1 2 47251 SPESE DIRETTE AD 1.843
L.R. 3 4 INCREMENTARE IL MOVIMENTO .125,00
46/1 472538 TURISTICO VERSO LA REGIONE
967 472539 ED IL TURISMO INTERNO.
artt 472540
. 30
e 31
All'articolo 5 è stato presentato un emendamento ora, fuori sacco,
dal Governo che è il 5.4 che trovate nella cartella. Il tempo di
leggerlo, anche io lo devo leggere, il tempo di leggerlo tutti e
poi decidiamo cosa fare.
Assessore Armao, chiedo scusa, perché letto così sembrerebbe che
togliamo soldi ai non vedenti ma non è così, invece non è vero.
Allora, se lo potesse un attimo spiegare, perché in realtà in
finanziaria credo per un errore che è stato fatto sono state
attribuite delle somme in più ad una categoria. È vero? Mi sembra
che è per questo, lo spieghi un attimo così quanto meno lo capiamo,
perché altrimenti letto così sembrerebbe una follia.
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Presidente, questo emendamento si giustifica, e c'è una breve
relazione, purtroppo magari troppo sintetica, questo emendamento
riporta gli stanziamenti perché cosa è accaduto, ricorderete tutti
che in occasione dell'ultima legge di stabilità votammo tre
emendamenti quasi contemporaneamente senza che ci fosse un
coordinamento tra gli stessi, tant'è che abbiamo previsto poi anche
delle soppressioni, ci sono delle norme che erano presenti in uno e
in un altro emendamento. Quindi è frutto di quella successione di
interventi.
Sostanzialmente cosa è accaduto, che noi in una sorta di impegno
sia del Governo che del Parlamento per intervenire in favore delle
associazioni dei non vedenti e dell'Istituto Braille che, come
ricorderete, involge più capitoli di bilancio, abbiamo previsto gli
incrementi che si sono, poi, disvelati addirittura superiori
rispetto al 2021. Se questo può riguardare l'Istituto Florio e
Salamone per una quota di circa 200 mila Euro, poiché credo ricorra
quest'anno una ricorrenza che ha indotto l'onorevole Cracolici,
credo, le opposizioni a proporre una integrazione, per il resto
sarebbe fonte di una disparità di trattamento incrementare soltanto
un singolo settore o comparto, le destinazioni quando, invece, per
esempio, il capitolo riguardante il Fondo destinato, il Fondo
quello che viene chiamato ex tabella H, cioè il Fondo per
interventi in favore di enti, organismi, associazioni che in
qualche modo è un Fondo che si attestava, nel 2021, a 6 milioni di
Euro, purtroppo quest'anno si è dovuto ridurre anche per
complessive esigenze di riduzione della spesa - ricordo che è
condizione per poter godere del ripianamento decennale del
disavanzo, risparmiare annualmente risorse rispetto all'anno
precedente, quest'anno dobbiamo conseguire una riduzione di spesa
di 80 milioni di Euro, l'anno scorso abbiamo ottenuto una
consistente riduzione di spesa, ben oltre il limite dei 40 milioni
di Euro ma in ogni caso l'obiettivo è stato conseguito - quindi
ripristineremmo in quota parte riportandolo a 5 milioni
l'assegnazione che era di 6 milioni nei confronti del
cofinanziamento in favore dei soggetti beneficiari di un sostegno
economico, il capitolo 215734 spostando quello che in più stiamo
dando ai non vedenti.
Quindi non c'è alcun tipo di pregiudizio per le associazioni e gli
enti dei non vedenti, ma si riporta allo stanziamento 2021, e
cerchiamo di rimpinguare il 215734 che invece, purtroppo, patisce
una riduzione consistente, che era di un milione e mezzo di euro, e
ora diventa di poco un meno di un milione di euro.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, però non dieci minuti perché
facciamo notte. Prego.
CRACOLICI. Vuole dire che parlo molto? No io voglio per una volta
essere d'accordo, nel senso...
PRESIDENTE. Scusate, al tavolo del Governo, sta parlando con
l'Assessore, chiedo scusa.
CRACOLICI. Per una volta voglio essere d'accordo con l'assessore
Armao, nel senso che con la legge finanziaria abbiamo approvato sia
un emendamento cosiddetto "ad iniziativa parlamentare" presentato
dal sottoscritto, sia un emendamento "ad iniziativa governativa"
sollecitato sempre dal sottoscritto, quindi, si è determinato il
doppio voto sulla stessa materia, mettendo due volte la cifra che
avevamo pattuito di mettere, ovvero la stessa cifra rispetto al
2021.
Quindi, condivido la richiesta che fa il Governo, per un atto di
giustizia e anche per dare maggiori risorse alla tabella "H ,
tabella "H" che non c'è più, insomma a quel bando che fa
riferimento agli enti che partecipano appunto al sostegno.
Quindi, su questo emendamento esprimo il mio parere favorevole. Ho
parlato meno di dieci minuti?
PRESIDENTE. È stato bravissimo, anche perché ha reso perfettamente
il concetto e mi sembra che quindi non ci siano dubbi da parte
dell'Aula su questo emendamento del Governo.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Presidente, io ho aperto l'emendamento del Governo dal
tablet. Dalla tabella vedo un meno 41 mila Euro al già
risicatissimo contributo che si è dato all'Istituto Ardizzone
Gioeni di Catania. Ora durante questi anni io ho visto che questi
istituti ce n'è uno gemello a Palermo, che prende una somma
importante, quest'anno...
PRESIDENTE. Scusate al tavolo del Governo, chi interviene parla
all'assessore, se voi vi mettete davanti e non li fate parlare, è
inutile che parlino, prego onorevole Foti.
FOTI. Con un emendamento di iniziativa parlamentare avevamo
ripristinato le somme dell'anno precedente, perché il Governo aveva
potuto mettere pochissimo, e messo come parlamentari questo piccolo
incentivo in più, si parla di 41 mila Euro, cioè nulla, e ora io mi
ritrovo un meno .
Ora, siccome l'impinguamento dello stanziamento era stato di
iniziativa parlamentare, vorrei capire come mai c'è la necessità di
andare a rifilare 40 mila Euro da un istituto che secondo me, e non
solo me, svolge un'attività meritoria e quindi andava sostenuto.
Qui si sta togliendo quel poco in più che i parlamentari hanno
deciso di inserire, tra l'altro una cifra modesta, e mi sembra
davvero poco appropriata questa iniziativa, per cui il mio voto è
contrario.
PRESIDENTE. Mi sembra di capire, assessore mi dica se vero o no,
che non c'è nulla di tolto, è soltanto risistemato, un fatto perché
gli erano stati dati in più, se non ho capito male. Assessore,
vuole rispondere lei alla Foti?
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. L'onorevole Foti lamentava un ribasso del "Gioeni",
però bisogna spiegargli che non è un vero e proprio ribasso, è
soltanto un ritorno a quello che era giusto.
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
Però, signor Presidente, siccome apprendo che ci sono anche
emendamenti che dovremmo esaminare in aumento, io chiederei di
accantonare così facciamo un coordinamento perché è inutile che
ribassiamo ora, aumentiamo dopo, così vediamo di fare un minimo di
questo era sembrato al Governo
PRESIDENTE. Questo emendamento che riguarda questo mezzo milione
di Euro si deve cambiare pure? Non credo.
ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. Se
possiamo accantonarlo un momento, signor Presidente. Accantoniamolo
e passiamo all'esame del testo dell'articolo. E questo lo
accantoniamo, eventualmente ne facciamo una norma a parte.
PRESIDENTE. Ritorniamo all'articolo 5. Scusate, siccome ci sono
altri emendamenti, valutiamo gli altri emendamenti.
CRACOLICI. Ritiro il mio consenso all'Assessore Armao. Me ne sono
pentito.
PRESIDENTE. Scusate, onorevole Cracolici. La prego, onorevole
Cracolici state tranquilli. L'emendamento 5.1, a firma degli
onorevoli Lupo e Barbagallo, è mantenuto?
(Brusìo in Aula)
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. L'emendamento 5.1 è l'emendamento soppressivo che noi
abbiamo presentato e che riguarda il finanziamento di 1.843.125,00
dei capitoli dell'Assessorato Turismo, sostanzialmente per spese
dirette ad incrementare il movimento turistico verso la Regione, il
turismo interno.
Sono i capitoli dai quali, tradizionalmente, si attinge anche per
i patrocini onerosi. A parte che personalmente non ho gradito,
Assessore Messina, che si sia riempita la Sicilia, credo che lei
abbia anche contribuito a farlo, dicendo sostanzialmente che
l'Assemblea regionale ha affamato i comuni nel senso che in
finanziaria
PRESIDENTE. È un po' diverso.
LUPO. Il Presidente Miccichè nella qualità di Presidente e,
quindi, in rappresentanza del Parlamento regionale. Perché in
finanziaria abbiamo azzerato questi fondi, perché voglio ricordare
che, contestualmente, in finanziaria questi fondi sono stati
destinati in aggiunta ai comuni affinché potessero direttamente e
autonomamente provvedere alla realizzazione di eventi per
l'incremento turistico. Detto ciò, mi auguro che lei non abbia
contribuito, come mi è stato riferito, nel qual caso ritiro quello
che ho detto nei suoi confronti, ma le posso assicurare che la voce
mi è arrivata da tanti fronti in giro per la Sicilia, quindi mi
correva l'obbligo di fare questa precisazione e cioè che quei fondi
sono stati destinati ai comuni in aggiunta, proprio per queste
stesse finalità. Uno.
Due. Che il due di agosto ci si presenti una norma che prevede di
stanziare 1.843.000,00 Euro per l'incremento turistico quando
sappiamo bene che la legge andrà in Gazzetta più o meno fra una
decina di giorni, se va bene, e quindi sostanzialmente il tempo che
i comuni potranno avanzare richieste di patrocini saremo a
settembre e, quindi, praticamente per un paio di mesi, francamente
mi lascia molto perplesso. Cioè, ci sarà la possibilità di
utilizzare bene questi fondi per l'incremento turistico fra i mesi
di settembre ed ottobre? Perché peraltro, voglio ricordare, in quei
mesi saremo in piena campagna elettorale.
Allora, io credo che ci sia anche un problema che questa Assemblea
si deve porre rispetto all'utilizzazione di questi fondi in un
momento particolarmente delicato e sicuramente che non avrà una
grande richiesta da parte dei comuni sapendo che invece la
richiesta ha riguardato in particolare ovviamente questo periodo
estivo.
Quindi, io invito il Governo a riconsiderare lo stanziamento,
tenendo conto che come veniva detto dai colleghi prima di me, ci
sono molti altri fronti scoperti che meritano una risposta.
È stato citato il tema degli agricoltori, purtroppo anche
quest'anno, anche nel 2021, ci sono stati moltissimi eventi meteo
di gravissima rilevanza che hanno messo in ginocchio parecchi
comuni e in particolare gli agricoltori in questi comuni. È
possibile fare uno sforzo tutti insieme, per esempio, per garantire
qualcosa in più a questi agricoltori? Per il caro carburanti, per
andare incontro alle esigenze di irrigazione - cito solamente un
paio di esempi - non c'è alcun accanimento nei confronti né
dell'Assessore Messina né dell'Assessorato al turismo, ci auguriamo
che sia vero anche il contrario cioè che l'Assessore Messina non
abbia alcun accanimento contro il Parlamento regionale.
Vorrei sapere se c'è un piano dell'Assessorato al turismo per
l'utilizzazione di questo milione e ottocentomila Euro oppure si
andrà avanti soddisfacendo numerose richieste di patrocini, secondo
non so quale criterio - voglio escludere qualsiasi criterio che non
sia trasparente perché sono certo questo non accadrebbe da parte
dell'Assessorato. C'è un bando? Quindi il milione e ottocento va a
finanziare un bando, possiamo averne copia cortesemente?
Grazie.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Amata. Ne ha
facoltà.
AMATA. Presidente, mi pare che al di là di quali siano state le
voci che hanno contribuito a far sapere ai comuni, ai siciliani da
quale parte sono state eliminate le risorse, quest'Aula è vista ed
ascoltata da tutti i siciliani quindi è chiaro che ogni manovra che
si fa in quest'Aula non c'è nemmeno bisogno che si vada a riferire
ma è chiaramente ascoltata dai siciliani anche da casa.
Detto questo, penso che sia stato un grande errore eliminare
quelle risorse perché la nostra Sicilia, va sponsorizzata e si
incrementa il turismo facendo conoscere quelle che sono le nostre
tradizioni culturali, la nostra identità siciliana, non parliamo di
sagre ma parliamo di feste che da secoli vengono riproposte nei
comuni e che è nostro dovere continuare a sponsorizzare, continuare
a far vivere queste tradizioni.
Penso, quindi, che i comuni come vanno aiutati per altri settori e
per altre questioni, perché se incrementiamo il turismo non è detto
che dobbiamo andare a togliere risorse ad altri settori ma un
Governo - immagino - che pensa ad uno sviluppo della propria Terra
in tutti i campi e in tutti i settori ma non penso sia corretto
penalizzare il settore del turismo che, obiettivamente, è il vero
volano dell'economia.
Penso che ripetere l'errore fatto nella considerazione che tante
richieste, da parte dei comuni di tutti i comuni siciliani, sono
state già fatte e, quindi, tante sono le previsioni di portare
avanti delle feste e delle tradizioni da qui a ottobre, penso che
sarebbe l'ennesimo errore di quest'Aula.
Chiedo a quest'Aula di ritirare l'emendamento soppressivo che
dirotta questi fondi verso altri settori.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Tancredi. Ne ha
facoltà.
TANCREDI. Intervengo perché noto delle strane analogie tra quello
che è accaduto con la finanziaria e quello che sta accadendo adesso
perché anche durante la finanziaria appena si parlò di IRFIS e
turismo ci fu la levata di scudi di buona parte dell'Assemblea - una
parte precisa dell'Assemblea.
Ora, temo che si stia confondendo la possibilità di programmare e
destagionalizzare il turismo e dare risorse a un settore che tutti
diciamo sempre che dovrebbe essere trainante per la nostra Regione e
invece ogni volta si cerca di penalizzarlo.
Credo, e penso di non sbagliare, che ci sia quantomeno un
pregiudizio.
Sull'IRFIS, nella finanziaria vi abbiamo tolto la riprogrammazione
di centosessanta milioni che non capiterà più come risorse a livello
comunitario.
Adesso, su questi pochi spiccioli, di quello che sarebbe
necessario spendere per il turismo, stiamo cercando di toglierli per
non si sa bene cosa perché poi, a quel punto, entreranno in un
calderone molto più ampio che non potrà essere nemmeno definito dai
lavori di questa Assemblea durante questa sessione di bilancio; io
credo fortemente che sia necessario evitare di togliere a un settore
fondamentale che va destagionalizzato e che, quando si parla di
turismo, parlare solo di luglio e agosto è una visione arcaica di
quella che è la visione turistica che deve essere fatta in Regione
siciliana. Grazie.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Grazie, signor Presidente. Se non ricordo male,
Assessore, questo è un capitolo che nella scorsa finanziaria venne
quasi totalmente azzerato perché si ritenne che ci fossero altre
priorità secondo una logica che può essere opinabile, perché quando
si parla di sviluppo, di turismo, di attività commerciali, di
ristoranti, di alberghi, b&b, questo è sviluppo. Quando sono pieni,
questo è sviluppo.
Caro Assessore, caro Presidente, io sono stata domenica sera alla
conclusione di un evento in un comune molto piccolo
dell'agrigentino, a Cammarata, era la conclusione della settimana
della cultura, un evento che ha visto tutti i ben B&b, gli
agriturismi e gli alberghi di quel territorio pieni. Ogni sera per
una settimana parlare di cultura coinvolgendo i giovani, i meno
giovani e soprattutto tutte le associazioni coinvolte. Un movimento
di gente venuto non solo l'entroterra agrigentino che già sarebbe
stato un gran risultato ma anche da fuori, tanto che appunto i B&b,
i ristoranti e gli alberghi erano pieni che ha risollevato
l'economia di quel territorio ed è stata possibile questa settimana
della cultura grazie a un finanziamento per l'incremento turistico
da lei firmato. Poca cosa ma che loro hanno saputo sfruttare.
Onorevole Lupo, il sindaco di Cammarata è un iscritto del Pd,
quindi, io voglio dire che se queste cose funzionano, fanno
sviluppo, creano un circuito positivo di economia reale, ebbene,
non si può dire che in questo momento post Covid non è una priorità
incrementare il turismo attraverso queste misure.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino. Se nessun altro deve
parlare, ha chiesto di parlare l'Assessore. Onorevole Foti, prego.
FOTI. Signor Presidente, questo è un tema a me caro perché la
scorsa legislatura, esattamente nel 2016, si verificò una cosa
abbastanza spiacevole: l'allora Assessore per il turismo su 164
manifestazioni richieste in tutta la Sicilia ne, come dire, accordò
giustamente, perché non si può dire a tutti e questo è chiaro, ben
63 nella propria provincia di appartenenza e ben 4 al proprio
comune di residenza. 100 su 164 manifestazioni, 63 e nella propria
provincia e quattro nel proprio comune di residenza, quindi, io
comprendo le preoccupazioni dei colleghi parlamentari che vogliono
fare pelo e contropelo e controllare poi cosa farà l'assessore
Messina, ma se gli togliamo i soldi non gli concederemo neppure la
possibilità di sbagliare. Io non credo che sbaglierà perché
immagino farà il bando e immagino sceglierà in maniera equa,
equilibrata tra le varie province e non riproporrà la vergogna che
successe qualche anno fa, non faccio nomi e cognomi perché sono
assenti in Aula.
Grazie. E' veramente odioso questo modo di mortificare la cultura,
il turismo e l'aiuto che si dà ai comuni. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Foti.
(Il Presidente fa cenno di comunicare un congedo appena arrivato,
congedo che, all'atto del caricamento nel sistema elettronico di
voto, corrisponde nel tabulato delle presenze amministrative al
nominativo dell'onorevole Zafarana)
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo. Ne ha facoltà.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Grazie, signor Presidente. Allora, intanto, tengo a precisare una
cosa all'onorevole Lupo: che l'avviso pubblico sia per i comuni che
per i patrocini è un avviso pubblico che si trova tranquillamente
sul sito della Regione e dell'Assessorato al turismo, i cui i
criteri vengono stabiliti dagli uffici e non dall'assessore,
quindi, a proposito, appunto, di trasparenza, vorrei anche
ricordare, perché purtroppo si riduce tutto al semplice patrocinio,
probabilmente, come diceva l'onorevole Foti, non riferito
ovviamente a lei, onorevole Lupo, ma prima qualcuno era abituato
diversamente e, quindi, questi patrocini sono visti chissà come il
male peggiore che ci possa essere, mentre se i patrocini sono
utilizzati bene, soprattutto per i comuni, e io la invito a fare
anche, se vuole le do le carte per come abbiamo distribuito
regolarmente in tutte le province in maniera equa i fondi in questa
direzione, sono uno strumento molto importante.
Per quanto riguarda la programmazione, le ricordo che, l'anno
scorso, il Natale a Taormina, il cui sindaco è del PD, come lei sa
meglio di me - tengo a precisarlo proprio per evidenziare sempre la
stessa cosa, piuttosto che il Natale ad Erice, il cui sindaco è se
non sbaglio del Movimento Cinque Stelle e PD, era PD, ok, ma forse
prima era Cinque Stelle, vabbè comunque cambia poco, a maggior
ragione, Termini Imerese il sindaco ovviamente dei Cinque Stelle -
ecco, il Natale è stato finanziato grazie a questo fondo e
programmando proprio ad agosto le attività per il Natale, perché se
un comune vuole fare Natale, un Natale lo deve poter programmare
prima, dopodiché, all'interno di questo fondo, in un capitolo
specifico, perché sono quattro i capitoli, c'è un capitolo che è
per il funzionamento dell'assessorato. Le faccio un altro esempio:
questo non è un patrocinio ma è una richiesta di finanziamento da
parte del comune di Caltagirone - anche qui, mi dispiace dirlo, ma
è ancora del PD - a cui abbiamo voluto dare un assenso momentaneo
nella speranza di avere questi fondi, per l'illuminazione della
scalinata di Caltagirone, nell'occasione della festa più importante
che ha la città di Caltagirone, creando che questo evento possa
certamente essere attrattore per il settore del turismo.
Ecco, tutti questi eventi sono possibili e realizzabili con questi
fondi che sono divisi in quattro capitoli diversi. Le dico di più:
all'interno di questo fondo c'è il bando, per esempio, di 250 mila
euro per le pro loco. Le pro loco in tutti i paesi potranno
attingere a questo fondo; se non c'è, ritengo che non si possano,
ovviamente, aiutare le pro loco. Ecco, non è legato meramente al
patrocinio del comune o dell'associazione, ma è un più ampio e
vasto movimento che si viene a creare, fermo restando, onorevole,
che siccome noi siamo assolutamente trasparenti, io sarò felice se
lei vuole venire in assessorato a vedere quello che facciamo e come
lo facciamo, e noi distribuiamo le risorse serenamente per tutti i
comuni che fanno richiesta, ma soprattutto che fanno cose
interessanti. Il colore politico non ci è mai interessato. Solo una
questione di responsabilità.
Grazie, onorevole.
PRESIDENTE. Hanno chiesto di parlare l'onorevole Lupo e
l'onorevole Sunseri; però, vediamo di concludere.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto, ringrazio
l'assessore Messina per i chiarimenti che ha dato e, in effetti,
siccome noi stiamo anche introducendo una novità, cioè stiamo
finanziando non uno ma quattro capitoli di spesa, devo ritenere che
ogni capitolo di spesa abbia una finalità diversa. Allora, la
domanda che faccio all'assessore è: l'Aula, prima di votare, può
sapere ognuno dei quattro capitoli quali finalità e soprattutto che
quota parte del finanziamento avrà? Perché devo ritenere che una
parte sarà per il patrocinio, una parte magari di un altro capitolo
ovviamente per altro tipo di attività eccetera, però, votare una
tabella dove mi si dice 472, 514, 538, 539, 540, senza sapere il
capitolo, a cosa si riferiscono, a quali attività e per quale
entità, non mi sembra rispettoso del Parlamento, quindi, se è
possibile avere un approfondimento, anche accantonando cinque
minuti o riprendendo l'articolo fra qualche minuto, proprio per
capire come si traduce in numeri il progetto e il programma che
prima ha illustrato l'assessore Messina per le diverse attività che
l'assessorato intende finanziare. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà. Poi, Assessore, lei e conclude.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie, ma per
mera correttezza di informazione, nessun Natale a Termini Imerese è
stato finanziato dal dipartimento e dall'assessore per il turismo
con fondi ha detto Natale, assessore, quindi, diciamo, noi, il
comune di Termini, a guida del Movimento Cinque Stelle, non ha
ricevuto alcun finanziamento da Fratelli d'Italia e dall'assessore
Messina. Grazie.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desideravo
sapere dall'assessore Messina se in questi capitoli sono previsti
anche degli eventi legati allo sport, perché gli eventi sportivi
portano e fanno muovere davvero l'economia, così come avviene in
tanti Paesi europei, gli eventi sportivi che veramente muovono
tanta popolazione e dall'Europa anche, quindi, volevo sapere se tra
questi capitoli erano previsti anche eventi sportivi.
PRESIDENTE. Assessore, prego.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Grazie, signor Presidente. Comincio dalla fine, onorevole
Schillaci, sì assolutamente sì, un esempio, la maratona di Palermo
è finanziata grazie a questi fondi; è uno dei tanti esempi a cui
facevo riferimento prima, quindi, tutte le attività sportive sono
finanziabili grazie a questo fondo.
Per quanto riguarda l'onorevole Lupo, i capitoli sono realmente
tre: il primo capitolo è il 472514, è quello che si chiama capitolo
di funzionamento, è il capitolo madre da cui non si possono fare
impegni di spesa; questo capitolo poi è diviso in altri tre
capitoli: il 472538 che è quello riferito ai comuni e a tutte le
attività dei comuni, il 472539 è il capitolo riferito a tutte le
associazioni culturali, teatrali e musicali; il 472540 il capitolo
riferito invece al funzionamento dell'Assessorato. La distribuzione
tecnicamente verrà fatta a ottocentomila euro sul funzionamento
dell'Assessorato, e il milione cinquecentomila e cinquecentomila
euro diviso nei due capitoli per quanto riguarda associazioni e
comuni e per finanziare, come dicevo prima, proloco e tutte le
attività. Spero di essere stato esaustivo.
PRESIDENTE. Grazie, allora, le risposte date. Parere favorevole
della Commissione.
Onorevole Lupo, ritira l'emendamento, giusto?
Il parere favorevole della Commissione...
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Come?
LUPO. Il Governo se è possibile riproporzionare l'entità del
finanziamento, perché mi sembra eccessivo per due mesi un milione e
otto... veramente non voglio fare la parte di chi è contro a
prescindere, ma se un milione e otto...
PRESIDENTE. Ma si tratta di un intervento per tutta la Sicilia,
onorevole Lupo. Sono somme esigue.
LUPO. Sì, signor Presidente, ma se un milione e ottocento mila
euro viene utilizzato in tempi normali per dodici mesi, che serva
lo stesso importo per due mesi francamente non lo capisco. Questo.
(Intervento fuori microfono dell'assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo)
PRESIDENTE. Parli al microfono, Assessore.
LUPO. Col suo Assessorato, le garantisco che questa Regione per
l'Assessorato al turismo ha stanziato anche molto meno di un
milione e ottocentomila euro l'anno, negli anni precedenti, glielo
posso garantire, assessore. Questo proprio a conferma del fatto che
non c'è stato un atteggiamento negativo nei confronti
dell'Assessorato.
PRESIDENTE. Va bene. L'emendamento è ritirato, onorevole Lupo?
LUPO. Signor Presidente, non è ritirato. Io invito, ripeto, ancora
una volta, l'Assessorato a proporzionare questo impegno di spesa
che è esorbitante per due mesi in un periodo di piena campagna
elettorale, cioè, signor Presidente, noi non possiamo fare il
blocca nomine e poi facciamo un milione e ottocentomila euro di
patrocini fra settembre ed agosto... ehm, ottobre. Non mi pare un
comportamento coerente e razionale da parte di questo Parlamento.
Dobbiamo tenere un metro, un orientamento omogeneo rispetto al
fatto che la campagna elettorale non può essere condizionata da
provvedimenti che fioccano in piena campagna elettorale per un
patrocinio a un comune piuttosto che a un altro. Questo io penso è
anche a tutela dell'Assessorato.
PRESIDENTE. Assessore, è in condizione di comunicare all'Aula la
ripartizione dei capitoli?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, torno a dire, ripeto...
LUPO. Lo ha annunciato, signor Presidente, ha parlato di un
milione e mezzo per patrocini.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. No un
milione, cinquecento mila per i patrocini.
PRESIDENTE. No, no, per i capitoli stiamo parlando.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Cinquecento sono.
PRESIDENTE. La divisione dei capitoli.
LUPO. Solo cinquecento per i comuni più le associazioni quanto?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Allora, in totale un milione per il funzionamento dell'assessorato,
quattrocento...
LUPO. Ma è possibile avere una tabellina, un documento, qualcosa?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Si
può emendare.
LUPO. Se è possibile, signor Presidente, poi se dobbiamo...
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Si
può emendare questo, ma più di questo...
LUPO. Chiedo solo una relazione integrativa rispetto al prospetto
indicato nel disegno di legge.
PRESIDENTE. Assessore, sospendiamo qualche minuto così presenta un
emendamento... un attimo, un attimo, vediamo di fare le cose per
bene può presentare un emendamento che...
LUPO. Un documento di cui l'assessore dispone se può essere
distribuito ai colleghi. Grazie.
PRESIDENTE. Può presentare un emendamento, se lo ritiene,
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. La
distribuzione...
PRESIDENTE. Sì, la distribuzione.
Sospendiamo per cinque minuti, va bene.
La seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.44, è ripresa alle ore 17.59)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. I colleghi sono pregati di prendere posto. L'onorevole
Galvagno e i colleghi della Commissione Bilancio sono, a loro
volta, invitati a prendere posto negli appositi banchi.
È stato presentato un emendamento dal Governo, così come era stato
richiesto dall'onorevole Lupo.
Per favore, cercate nel corridoio l'onorevole Galvagno.
L'emendamento 5.5, che trovate nell'ambito degli emendamenti fuori
sacco.
Colleghi, accomodatevi.
Sì, un attimo, vediamo dov'è il Presidente della Commissione.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Come?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Si vede che un capitolo è a zero, giusto Assessore?
(Intervento fuori microfono dell'assessore Messina)
PRESIDENTE. Lo spieghi al microfono.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Onorevole Cracolici, allora, il primo fondo, quello che diventa
zero, è il fondo di funzionamento, è il capitolo di funzionamento,
da cui non si può fare alcun tipo di spesa.
Quel capitolo poi è suddiviso in tre, quindi quello passa a zero e
viene suddiviso in quei tre capitoli, con ovviamente le cifre che
ho riportato lì. Spero di essere stato chiaro.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Lupo, mi scusi, ritira il suo
emendamento?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Lupo)
PRESIDENTE. Potremmo votare anche per alzata e seduta.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Chiedo scusa, mi sembra un passaggio importante. Se è
possibile attendere qualche minuto. Se è possibile, Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole, siamo qua per lavorare. Per favore,
l'onorevole Galvagno?
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. E' una riscrittura dell'articolo, sostanzialmente.
Onorevole Savarino, abbiamo notizie del Presidente? Sta venendo?
Allora, riprendiamo i lavori.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, ora senza alcuna enfasi particolare,
però non si può consentire che, a poche ore dalla chiusura della
legislatura, si faccia una variazione di bilancio, che come è stato
detto ci sono 800 e rotti milioni, con una maggioranza inesistente
in Aula.
Quindi, la prego, prima di verificare con il voto, di accertare se
c'è il numero legale; glielo chiedo ai sensi del Regolamento.
PRESIDENTE. Il numero legale c'è ora. C'è il numero legale, se voi
non votate non c'è il numero legale.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, sto dicendo che si tratta di un
emendamento
CRACOLICI. No, non è l'emendamento.
PRESIDENTE. Ah, va bene.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Onorevole, il numero legale c'è, siamo in 44.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. La seduta non è aperta, onorevole Cracolici, di cosa
parla? Non è aperta la seduta.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Allora colleghi, questa manovra
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, sono articoli assolutamente di
cui siamo consapevoli dell'importanza.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. No, no, ma lei ha il cuore rosso, il cuore di pietra.
Allora, onorevole Cracolici, vediamo di trovare un'intesa, questa
sera facciamo vediamo di fare più emendamenti possibili e poi
rinviamo a domani.
(Interventi fuori microfono dell'onorevole Cracolici e
dell'onorevole Foti)
PRESIDENTE. Assessore Armao, che facciamo?
(Intervento fuori microfono dell'assessore Armao)
PRESIDENTE. Stasera, onorevole Cracolici, ha da fare? Noi siamo
qui per lavorare, se lei non vuole lavorare.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. No, no, no poi si appende al lampadario, onorevole
Cracolici. Allora, vediamo di completare stasera il testo e poi
riprendiamo domani.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Lupo)
PRESIDENTE. Voto segreto? Onorevole Lupo, non parliamo di voto
segreto.
LUPO. Non si può chiedere alle opposizioni di avere senso di
responsabilità quando i deputati di maggioranza e buona parte degli
Assessori sono in giro a fare campagna elettorale.
Le chiedo il voto segreto. Se nel frattempo non sono arrivate al
protocollo le dimissioni del Presidente della Regione
PRESIDENTE. Lo accerti subito, immediatamente.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Vediamo se arriva qualche altro collega.
LUPO. Lei non può aspettare che arrivino i deputati di
maggioranza; non è corretto
PRESIDENTE. No.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. A chi fa la mozione di sfiducia
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 3 agosto 2022, alle ore
12.00.
La seduta è tolta alle ore 18.12 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXIX SESSIONE ORDINARIA
352a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 3 agosto 2022 - ore 12.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche alla legge regionale 25 maggio 2022, n. 13 e alla
legge regionale 25 maggio 2022, n. 14. Variazioni al Bilancio di
previsione della Regione siciliana per il triennio 2022-2024 . (n.
1265/A) (Seguito)
Relatore: on. Galvagno
2) Diversificazione e multifunzionalità dell'impresa agricola .
(n. 1014/A) (Seguito)
Relatore: on. Foti
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 2700 - Misure urgenti per scongiurare il paventato blocco dei
lavori della A18 Messina - Catania, presso i cantieri di
Roccalumera.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Lo Giudice Danilo
N. 2705 - Urgente revoca di sequestro da parte dell'Autorità
giudiziaria di 21 cavalcavia dell'autostrada A20 Messina-Palermo,
relativamente a presunte criticità.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Calderone Tommaso A.
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 2701 - Interventi per risolvere le gravi carenze strutturali e
di personale dell'Ospedale San Giacomo d'Altopasso di Licata (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 2693 - Iniziative urgenti per scongiurare la chiusura e il
trasferimento degli ambulatori presenti nel Poliambulatorio di via
Catania a Sant'Agata di Militello (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Amata Elvira
N. 2694 - Iniziative urgenti per superare le criticità, dovute
alla mancanza di personale medico e delle strumentazioni
necessarie, dell'Ospedale San Vincenzo di Taormina (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lo Giudice Danilo
N. 2695 - Chiarimenti in merito allo stato dei pagamenti dei
lavoratori ex ARAS impiegati dall'Istituto sperimentale zootecnico
per la Sicilia (ISZS).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Di Mauro Giovanni
N. 2696 - Chiarimenti in merito alla regolarità della procedura di
v.i.a. e di a.i.a. nell'ambito del Provvedimento autorizzatorio
unico regionale (p.a.u.r.) ex art. 27-bis del d.lgs. 152/2006, per
la realizzazione di una discarica per rifiuti non pericolosi in
C.da Scalpello nel territorio del Comune di Lentini (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 2697 - Iniziative volte al ripristino delle tratte interessate
dai treni storici.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Lupo Giuseppe
N. 2698 - Notizie in ordine alla prevista erogazione di un
contributo, fino ad un massimo di duecento euro a persona, come
rimborso dei pedaggi corrisposti in entrata ed in uscita dal
casello di Villafranca - Ponte Gallo a Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Amata Elvira
N. 2699 - Notizie in ordine ai provvedimenti urgenti per garantire
il corretto funzionamento del Pronto soccorso del presidio
ospedaliero 'Cutroni Zodda' di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), e
del Pronto soccorso del presidio ospedaliero 'Giuseppe Fogliani' di
Milazzo (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Amata Elvira
N. 2703 - Interventi urgenti per risolvere le gravi carenze
strutturali e di personale dell'Ospedale Civile Barone Lombardo di
Canicattì (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele
N. 2704 - Iniziative urgenti per garantire la continuità del
servizio irriguo e l'occupazione del personale presso il consorzio
di bonifica di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Economia
Gallo Riccardo; La Rocca Ruvolo Margherita
N. 2706 - Chiarimenti sui criteri adottati per porre in essere i
c.d. recuperi tariffari in forza del decreto assessoriale n. 170
del 2013.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Galvagno Gaetano
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
N. 644 - Iniziative urgenti sul caro carburante a favore delle
imprese agricole del territorio siciliano.
Pellegrino Stefano; Savona Riccardo; Caputo Mario
Presentata il 29/06/22
N. 645 - Urgente verifica sul mancato rinnovo dei contratti di
lavoro in scadenza il 30 giugno 2022 ed immediato provvedimento di
revoca e rinnovo dei contratti dei lavoratori impegnati
nell'emergenza Covid-19.
Calderone Tommaso A.; Lantieri Annunziata Luisa; Ternullo
Daniela
Presentata il 1/07/22
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.