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Resoconto d'Aula della Seduta n. 351 di martedì 02 agosto 2022
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 11.37

   PRESIDENTE.  Colleghi, c'è qualche problema con gli emendamenti  e
  dobbiamo  rinviare alle ore 15.00, perché gli Uffici stanno  ancora
  valutando  gli  emendamenti e non possono  portarli  in  Aula,  con
  grande  dispiacere devo dire, però, alle ore 15.00, non  più  tardi
  perché  altrimenti  non  arriviamo a finire  queste  variazioni  di
  bilancio che dobbiamo assolutamente fare.

   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed  è considerato approvato in assenza di osservazioni  in
  contrario nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 15.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.38, è ripresa alle ore 15.12)

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che gli onorevoli  Pagana  e  Mangiacavallo
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Seguito  della  discussione del disegno di legge  «Modifiche  alla
  legge  regionale  25  maggio 2022 n. 13 e alla legge  regionale  25
  maggio  2022,  n.  14. Variazioni al Bilancio di  previsione  della
  Regione siciliana per il triennio 2022-2024.» (n. 1265/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine   del   giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione generale del  disegno
  di  legge «Modifiche alla legge regionale 25 maggio 2022  n.  13  e
  alla  legge regionale 25 maggio 2022, n. 14. Variazioni al Bilancio
  di  previsione della Regione siciliana per il triennio  2022-2024.»
  (n. 1265/A), posto al numero 1).
   Assessore Cordaro, l'Assessore per l'economia sta arrivando?

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

   PRESIDENTE. Sì, aspettiamo qualche minuto così l'assessore  Cordaro
  lo rintraccia.
   Invito  la  Commissione  Bilancio  a prendere  posto  nell'apposito
  banco.
   Potete  vedere  se  nei  corridoi  c'è  l'onorevole  Galvagno,  per
  favore?

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

   PRESIDENTE.  Va  bene,  allora  sospendiamo  15  minuti.  Va  bene,
  assessore Cordaro?

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

   PRESIDENTE.  Anche meno. Sospendiamo 10 minuti. Se  è  partito,  10
  minuti bastano.
   La seduta è sospesa.

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

   PRESIDENTE. Di qua, allora, mi correggo. E' in Commissione,  quindi
  sta arrivando in Aula.

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

   PRESIDENTE. Allora attendiamo qualche minuto perché sta arrivando.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  E'  qui  nel  Palazzo, pensavo  fosse  all'Assessorato
  dell'economia, invece è qui.
   Teniamo  la seduta aperta, così i colleghi cominciano ad  arrivare.
  La campanella l'avete accesa, vero?
   La seduta è sospesa cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.16, è ripresa alle ore 15.20)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  L'Assessore è arrivato, la Commissione   Bilancio   è
  qui.  Allora, colleghi, cominciamo. Se l'onorevole Galvagno  prende
  posto, da relatore del disegno di legge.
   Onorevole  Galvagno, se lei è pronto per la relazione  iniziamo  i
  lavori.

   GALVAGNO,  vicepresidente  della Commissione.  Grazie  Presidente.
  Presidente  Miccichè, intanto mi trovo immeritatamente a presiedere
  oggi  la  Commissione visto e considerato le condizioni  di  salute
  dell'onorevole  Savona  a  cui,  sono  sicuro  tutta  l'Aula  vorrà
  rivolgere  un grande in bocca al lupo. Quindi, questo certamente  è
  un pensiero nei confronti del presidente Savona.

   PRESIDENTE. Certamente sì.

   GALVAGNO,  vicepresidente  della Commissione.  In  secondo  luogo,
  Presidente,  se  lei volesse, noi potremmo leggere la  relazione  o
  diversamente depositarla alla Presidenza e metterla a disposizione.

   PRESIDENTE. Sì, si rimetta direttamente al testo.

   GALVAGNO,  vicepresidente della Commissione.  In quanto il  lavoro
  che è stato fatto con i colleghi è stato un lavoro assolutamente di
  collaborazione e di sintesi tra tutte le forze politiche.

   PRESIDENTE.  Tutti  coloro  che  fanno  guadagnare  tempo  sono  i
  benvenuti.

   GALVAGNO,  vicepresidente  della  Commissione.   Quindi,  se   lei
  ritiene, per velocizzare...

    PRESIDENTE. Si rimetta al testo.

   GALVAGNO,   vicepresidente   della  Commissione.    Perfetto,   la
  ringrazio.

   PRESIDENTE. C'è qualcuno che chiede di intervenire?

                     (Intervento fuori microfono)

     PRESIDENTE.  Si  è  rimesso  al  testo  della  relazione.  Sulla
  discussione generale si è rimesso al testo. Iniziamo ora la lettura
  e il voto degli articoli.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Di Mauro)

   PRESIDENTE.   Onorevole  Di  Mauro,  lasci   parlare   l'onorevole
  Cracolici, la prego.

   CRACOLICI. Presidente, ho guardato questa variazione, non so  come
  chiamarla, variazione di bilancio ma, in realtà, agisce anche sulla
  materia ordinamentale, quindi chiamarla variazione è improprio.  Al
  di  là  degli  aspetti,  delle partite,  entrate,  della  fine  del
  cosiddetto  negoziato con lo Stato che ha consentito di  recuperare
  quelle cifre per le quali si erano fatti degli accantonamenti, devo
  dire  che,  se non ricordo male, anche nella legge di bilancio  che
  abbiamo approvato a maggio avevamo in qualche modo previsto che  le
  partite  contabili  che sarebbero state oggetto della  negoziazione
  con lo Stato e che avevamo in qualche modo previsto sotto forma  di
  accantonamenti ai vari... - mi ascolti Presidente,  mi  ascolti  -,
  alle varie rubriche - se non ricordo male, ma questo può essere che
  ricordi  male  -,  era previsto che qualora si fossero  determinate
  quelle  entrate che avevamo in quella sede previsto come  possibili
  entrate,  in  via  amministrativa, il ragioniere  generale  avrebbe
  potuto  sbloccare,  così  come  è stato  fatto  in  altri  passaggi
  parlamentari  e legislativi, sbloccare la spesa accantonata,  senza
  necessità che ci fosse un nuovo passaggio d'Aula, invece  ho  visto
  che  la gran parte delle spese che sono state accantonate in quella
  sede  vengono  in  qualche  modo  liberate  da  questa  manovra  di
  bilancio.
   Secondo  me  è,  come dire, una forma che poteva essere  benissimo
  superata, avrebbe snellito maggiormente questa manovra e consentito
  di approvarla in tempi rapidi.
   Ci sono alcune questioni però sulle quali io ho il dovere di porre
  un'attenzione,  visto che ormai tutte le norme che approviamo  sono
  uno  stillicidio, anche se poi il Governo e l'assessore  Armao  non
  perde mai occasione per distinguere la sua estraneità al Parlamento
  ricordando  che  la  gran parte delle norme  che  sono  oggetto  di
  impugnativa sono quelle ad iniziativa parlamentare. Per la  verità,
  se  non  ci  fosse stata l'iniziativa parlamentare a partire  dalla
  legge  di bilancio difficilmente ci sarebbero state leggi approvate
  in  questo  Parlamento, vista la scarsa qualità della  proposizione
  legislativa da parte del Governo.
   Ma al di là di questo gioco  del cerino  e dello  scarica barile ,
  anche se ho sentito in queste settimane iniziative del Governo tese
  in qualche modo, e lei ne ha fatto menzione nella comunicazione che
  ha dato qualche seduta fa a proposito del fatto che la Presidenza e
  gli  Uffici della Presidenza dell'Ars sono stati chiamati in quanto
  uditori   del   cosiddetto   "negoziato   della   proposizione   di
  impugnativa"  da  parte dello Stato su alcune norme  approvate  dal
  Parlamento, io le rinnovo, mi permetta un secondo in più su questo,
  le  rinnovo  la  necessità che il Parlamento, prima che  chiuda  la
  legislatura,  anche se mi giunge notizia che la  legislatura  possa
  chiudere  da  qui  a  venerdì, penso che  noi  dovremmo  come  dire
  ordinamentare la procedura della reazione del Parlamento alle norme
  impugnate   e  quindi  della  dell'obbligatorietà  alla  resistenza
  davanti  alla  Corte  o  alla  rimozione  delle  stesse  leggi   su
  iniziativa  parlamentare,  e  non certo  sulla  determinazione  del
  Presidente,  chiunque  esso  sarà,  perché  una  legge  che  è  del
  Parlamento  non  può  poi  essere come  dire  esclusivamente  nella
  disponibilità  del  Presidente  e  decidere  di  resistere  o   non
  resistere, anche perché questo crea  un corto circuito.
   Se  le  leggi sono di iniziativa parlamentare e il Governo  non  è
  d'accordo,  è  evidente  che  siamo in presenza  di  un  Parlamento
  dimezzato  nella  sua  funzione esplicita quindi,  dicevo,  proprio
  anche  per  evitare  una serie di norme che  continuano  ad  essere
  impugnate, siamo in legge di bilancio Presidente qualche minuto  in
  più..

   PRESIDENTE.  Io lo avverto poi...

   CRACOLICI.  Gli avvertimenti sono pericolosi e...   qui  ho  visto
  però delle norme...

   PRESIDENTE. Ecco più che l'avverto, io l'attenzione o sul tempo.

   CRACOLICI.   Ecco è migliore come espressione, dicevo per  evitare
  che  ci  sia  un  continuo... perché ormai  è  veramente  diventato
  drammatico, diciamo, la quantità di norme che vengono sottoposte ad
  impugnative, ripeto alcune delle quali magari sollecitate da  parte
  dello stesso Governo al Ministero degli affari regionali.
   Però  in  questo caso ho visto delle norme, in particolare  quello
  che  riguarda  Sicilia Acque, che pone una grande questione  grande
  quanto  una casa, anche perché, e su questo il Segretario  generale
  mi  può  aiutare, esistono delle impugnative per fattispecie simili
  sul  fatto che la Regione non può esercitare una sorta di  funzione
  anticipatrice nei confronti di una società, ho visto che anche  c'è
  un  rilievo  da parte del Servizio di bilancio al testo  presentato
  dal Governo.
   Ma, al di là dei chiarimenti necessari che vengono sollecitati  da
  parte  degli  Uffici,  c'è  un  nodo sostanziale:  può  la  Regione
  ancorché  fa  parte  della  società di Siciliacque  sostituirsi  ai
  Comuni per anticipare soldi a una società che rimane una società di
  diritto privato? Io credo che questo debba essere un punto,  perché
  noi possiamo fare le norme e continuare a farle impugnare.
   Ricordo  che  l'impugnativa  oggi è una  condizione  di  paralisi,
  perché   la  differenza  col  passato  è  che  le  norme  rimangono
  pubblicate,  rimangono in vigore sino a quando non si determina  un
  giudizio  da  parte  della Corte, con una  condizione  di  paralisi
  perché  poi,  diciamo  difficilmente immagino  che  un  funzionario
  assume iniziative in virtù di una legge sottoposta a impugnativa.
   Ho  visto  per la verità, e il collega Di Mauro su questo  mi  può
  aiutare,  che  in questi giorni molti funzionari di  questa  nostra
  Amministrazione regionale si sono fatti uno sberleffo  della  norma
  che  bloccava nomine e procedure assunzionali, uno sberleffo quasi,
  come  dire,  a dileggiare non il Parlamento, ma la stessa  funzione
  del  Parlamento  cioè  che è quella di fare  leggi.  Abbiamo  leggi
  pubblicate  che  non vengono, anzi che vengono applicate  in  senso
  totalmente  opposto  con  arzigogolii  burocratico-giuridici   che,
  intese  ad  essere, a mettersi a servizio, più di interessi  pseudo
  politico-istituzionale, ma in realtà di natura elettorale, e questi
  funzionari ne risponderanno anche, non solo sul piano politico  per
  chi  verrà  dopo,  mi auguro che potrà esercitare una  funzione  di
  rigore nei confronti della burocrazia che deve essere a servizio di
  tutta la Regione, e il rispetto delle leggi della Regione e non  di
  un  singolo Assessore o di un singolo Assessorato, ma credo che  ne
  risponderanno anche per la parte delle responsabilità connesse  sia
  di  natura  contabile  che  di natura eventualmente  connessa  alla
  violazione di norme che rasentano l'abuso, come minimo.
   Ho fatto questa considerazione anche perché sia questa norma della
  vicenda Siciliacque, ma anche per quanto riguarda la Resais, che lo
  voglio  dire, è una norma di interpretazione autentica a  una  cosa
  che è un'interpretazione autentica postuma; noi, si è scoperto, poi
  non  so se questa vicenda che tipo di conclusione avrà, noi avevamo
  approvato  una  norma che liquidava la Resais per trasferirla  alla
  SAS se non ricordo male. Bene, abbiamo scoperto che la liquidazione
  Resais  non  può avvenire se non dopo un certo periodo, tant'è  che
  spostiamo a un altro periodo la liquidazione stessa, in ragione del
  fatto  che  la  Resais ha avuto una sentenza da  parte  dell'organo
  della  Commissione tributaria sfavorevole, una sentenza che è molto
  complessa  e  molto delicata, che mette in discussione molte  cose,
  non solo il rapporto tra Resais e Regione siciliana.
   Sostanzialmente, la sintetizzo, è stato riconosciuto il debito nei
  confronti dell'Amministrazione erariale, e quindi poi della Regione
  in  via  indiretta,  sul pagamento dell'IVA non effettuato  per  le
  prestazioni  lavoristiche  che fa la  Resais  nei  confronti  della
  Regione.  La  stessa  questione potrà  valere  sul  SAS,  eccetera,
  eccetera.
   Ora,  è  evidente  che non è che la questione  la  risolviamo  con
  un'interpretazione  autentica, la  materia  tributaria  non  è  una
  materia  di  competenza della Regione, cioè noi  possiamo  scrivere
  pure che possiamo andare sulla luna e lo mettiamo in una legge,  ma
  non  è  che  il fatto che lo scriviamo vuol dire che andremo  sulla
  luna,  perché  fino a prova contraria diciamo la  Nasa  non  è,  né
  l'ente  spaziale  Italiano,  è  nella disponibilità  della  Regione
  siciliana così come la materia tributaria.
   Anche  qui,  io  ho  la  sensazione che  facciamo  norme  più  sul
  desiderata che non sulla effettiva capacità di affrontare e trovare
  soluzioni ai problema.
   Questa  vicenda della Resais è una vicenda molto delicata  perché,
  ripeto, non riguarderà solo la Resais, ma riguarderà tutti gli enti
  partecipati  che in qualche modo offrono prestazioni  alla  Regione
  siciliana, e per le quali l'organo tributario ha stabilito che sono
  servizi in quanto tali e, quindi, soggetti ad Iva, con tutto quello
  che ne consegue in termini di debito.
   Quindi un bilancio di liquidazione non si può fare per il semplice
  motivo  che  l'ammontare della liquidazione è talmente elevato,  il
  debito, si parla di oltre 400 milioni, 100? Cento milioni, che  non
  è una barzelletta in ogni caso.
   Io  ho  la sensazione che la pezza è peggio del buco, ecco  perché
  sollecito, intanto la Presidenza alla luce anche dei rilievi  fatti
  dal  Servizio  Bilancio dell'Assemblea, di dirci,  ancor  prima  di
  passare  all'articolato  ed agli emendamenti  eventuali,  quali  di
  queste  norme  devono permanere, tenuto conto che abbiamo  già  dei
  precedenti  di norme sottoposte ad impugnativa, in particolare  per
  le  modalità  di  anticipazione sotto forma di  prestito  a  futura
  rateizzazione che la Regione non può fare.
   Ricordo  una per tutte e chiudo. La Regione siciliana circa  dieci
  anni  fa  a  un  certo punto decise che per entrare nella  gestione
  diretta dei sistemi dei traghetti consentì ad una società fatta  da
  società  della Regione - e ho chiuso - di anticipare risorse,  fare
  addirittura una fidejussione in favore di società partecipata dalla
  Regione  per consentire di partecipare ed avere affidato  il  bando
  sulla  gestione  dei traghetti; risultato: quella vicenda  finì  in
  mala maniera.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Grazie,  Presidente. Anch'io mi unisco agli auguri  che  il
  Vicepresidente Galvagno ha rivolto al Presidente Savona  di  pronta
  guarigione, e intendo anche ringraziare l'onorevole Galvagno perché
  ha dato prova, durante questa attività, di grande fermezza di nervi
  e capacità di ascolto.
   Detto  questo, Presidente, in queste settimane sono successe delle
  cose,  magari  la  cronaca  politica  è  stata  occupata  da  altre
  questioni,  ma  io  voglio che rimanga agli atti  di  questa  Aula,
  diciamo,  l'apprezzamento da parte mia e  del  mio  Gruppo  per  le
  attività  che  il  Governo  ha  condotto  in  sede  nazionale,   in
  particolare per quanto riguarda l'accordo in Commissione paritetica
  che  ci ha dato, come anticipato, auspicato con tutto sé stesso  da
  parte del Governo durante la finanziaria.
   Non  dimentico  che  qualcuno aizzò facendo preoccupare  disabili,
  persone  in condizioni molto serie dicendo che il Parlamento  o  il
  Governo, non lo ricordo chi, stava tagliando addirittura gli  aiuti
  e  gli  assegni quando era stato spiegato benissimo  che  se  c'era
  qualcuno da pressare, se c'era qualcuno da invocare era, a  livello
  nazionale,   il  Governo  nazionale  o  la  Commissione  paritetica
  affinché ci dessero per tempo certezza delle somme che ci spettano.
   Grazie  anche  a  questa intensa attività  che  il  Parlamento  ha
  supportato, ricorderà perfettamente, Presidente, che lo scorso anno
  abbiamo  ricevuto la Commissione paritetica nel suo plenum in  Sala
  Mattarella, è stato un evento davvero significativo per chi  ne  ha
  voluto  comprendere la portata, perché proprio  nel  documento  che
  consegnammo  alla Commissione paritetica erano inseriti  una  buona
  parte dei contenuti dell'accordo che a dicembre è stato siglato tra
  la  nostra  Regione e lo Stato e che poi ha portato a queste  somme
  che  oggi hanno permesso, tra virgolette, di scongelare quello  che
  con  un  artifizio durante la finanziaria avevamo  preventivato  di
  dare   alle  categorie  che,  giustamente,  devono  avere  il  loro
  sostegno.
   Detto questo, vorrei dire solo un altro piccolo inciso a proposito
  di  questo passaggio fondamentale che si è vissuto pochi  fa,  cioè
  quando  in seconda lettura è stata inserita la parola - non è  solo
  la   parola,   ma  il  concetto  di  insularità  -   nella   nostra
  Costituzione. Farà sorridere qualcuno, ma finalmente il  fatto  che
  siamo  delle  Isole,  noi e gli amici della Sardegna,  è  contenuto
  all'interno della Costituzione.
   Chiaramente  i  nostri Padri costituenti non  avevano  contemplato
  anche  questo aspetto, un aspetto che ci ha portato nel corso degli
  anni,   soprattutto   entrando  in  Europa,  soprattutto   con   la
  globalizzazione, a subire sempre di più, cittadini  e  imprese,  un
  costo  davvero  incredibile,  circa  1300  euro  a  persona,   come
  attestato  dal documento che è stato approvato in Giunta  regionale
  lo  scorso  autunno,  proprio sulla scorta dei lavori  fatti  nella
  Commissione  insularità  a Bruxelles, che è  stata  presieduta  dal
  Vicepresidente  del  Governo  l'assessore  Armao,   che   ringrazio
  ovviamente  per questo lavoro, perché ha portato avanti dei  lavori
  in nome delle isole d'Europa, e ovviamente anche per noi siciliani.
   Mi  auguro che finalmente il trasporto aereo possa avere una  vera
  compensazione, non delle cose sperimentali che sono  buone  solo  a
  fare  pubblicità  sui  social,  perché  attualmente  si  pagano   i
  biglietti  aerei come fossero ostriche numerate, ecco. Insomma,  si
  spende  davvero  troppo, le nostre imprese per esportare  i  propri
  prodotti  devono subire un costo che le altre imprese  delle  altre
  Regioni  non  -fortunatamente - devono sopportare, ma se  questa  è
  un'Europa dei popoli, e se la Repubblica è una Repubblica  dove  da
  Bolzano  a  Lampedusa  dovremmo essere tutti  uguali,  questa  cosa
  dovrebbe interessare tutti quanti noi, e prendere atto che comunque
  un risultato c'è stato.
   Detto  questo, Presidente, in merito alla variazione,  insieme  al
  collega  Tancredi  che  è  membro della Commissione  "Bilancio"  ho
  seguito i lavori, abbiamo apprezzato intanto il fatto che si  siano
  apposti  i  correttivi all'impugnativa dello  Stato,  scongelato  i
  cosiddetti capitoli che in finanziaria avevamo lasciato  in  "stand
  by",  e so che nelle prossime ore, insomma, con il Presidente della
  Commissione  avevamo fatto un ragionamento intorno agli emendamenti
  aggiuntivi che so essere già in qualche modo in corso.
   Solo,  Presidente,  che  c'è  un tema  che  io  desidero  proporre
  all'Aula,  anche  perché  in quest'Aula, qualche  mese  fa  avevamo
  assunto  un  impegno  con  l'intervento di  parecchi  colleghi  del
  Partito  Democratico,  del Movimento Cinque Stelle,  dell'onorevole
  Cafeo  e  di altri, come l'onorevole Compagnone che aveva posto  la
  firma,  in  merito alla vicenda dei pensionati ASI. Da  allora  c'è
  stato  un  tavolo  o  una  relazione tecnica dell'Assessorato  alle
  attività produttive, è una ipotesi di copertura sul 2022, perché  è
  l'anno  con  la  vera criticità, perché sul 2023  e  successivi  la
  copertura, seppure in maniera rocambolesca e sofferta, c'è, ma  che
  deve rientrare in questo piccolo accantonamento di somme, pare  sia
  intorno ai 12, 10 milioni.
   Questo  non  è  dato sapere a me, o comunque non ho  capito  nella
  definizione definitiva di questi conti quanto sarebbe, è chiaro che
  se  i Gruppi parlamentari che hanno allora sottoscritto la proposta
  emendativa,  e  oggi  mi auguro intendano sottoscriverla,  ci  deve
  essere  un  impegno  comune da parte di  tutti  i  Gruppi  affinché
  questo,  diciamocelo chiaramente, 10 per cento della  disponibilità
  che  l'Assemblea probabilmente avrà di potere dare  qualche  aiuto,
  venga indirizzato a questa precisa attività.
   Perché, Presidente, io ritengo sia importante? Perché negli ultimi
  mesi i pensionati che si sono rivolti giustamente ai giudici visto,
  il  sopruso che stanno continuando a subire, vincono le loro cause,
  e  i giudici nel dispositivo dispongono il pignoramento conto terzi
  nei riguardi dell'Assessorato attività produttive, e in particolare
  che  prendono le somme da quello che spetterebbe all'Irsap  per  le
  proprie  attività. Quindi noi stiamo andando, oltre che a provocare
  un danno, una sofferenza a questi 130 e qualcosa pensionati che non
  ricevono  la pensione integrativa dalla fine del Governo  Crocetta,
  un  danno  morale,  un  danno economico, un danno  emotivo,  signor
  Presidente,  e  oltretutto un danno economico alla  nostra  Regione
  perché  i  giudici  giustamente  impongono  anche  di  pagare   gli
  interessi e le spese legali.
   Ora, signor Presidente, se lei disporrà un'attività - non so se ci
  sarà  -  di  visione di questo maxiemendamento di  condivisione  in
  Commissione,  di un'attività, ovviamente mi auguro anche  alla  sua
  presenza, anche lei ha incontrato questi pensionati se ricorderà lo
  scorso  anno,  insieme  eravamo l'onorevole Bulla,  Zitelli,  Zito,
  c'era  allora anche l'onorevole Cannata, che saluto e a cui  auguro
  buon   lavoro  da  sindaco,  tutti  i  Gruppi  parlamentari   hanno
  manifestato  interesse e volontà. Solo che se  il  Governo  non  ci
  pensa, e qui diciamo l'Assessore Turano che non vedo in Aula doveva
  pensarci per tempo in fase di approvazione in Giunta, perché questa
  era  un'attività  che  doveva svolgere il suo Assessorato,  i  suoi
  commissari liquidatori, la sua struttura, il Parlamento.
   Signor Presidente, o io o i colleghi che vorranno, non siamo messi
  in  condizione  di trattare gli aggiuntivi in maniera,  come  dire,
  collegiale, soprattutto quando si tratta di questioni generali.  Io
  non  vorrei, signor Presidente, si ripetesse quello che è  successo
  qualche mese fa, dove poi, a scatola chiusa, si è arrivati a votare
  qualcosa  che  si  è  letto solo dopo che  è  andato  a  finire  in
  Gazzetta.  Ma  questa è un'attività e questa, signor Presidente,  è
  l'ultima  finestra  che abbiamo, quindi io le chiedo  per  piacere,
  avevamo  appuntamento dietro l'Aula se ricorda,  io  l'ho  chiamata
  poco fa, di potere trattare la questione in maniera leale, seria  e
  spero risolutiva.

   CAFEO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAFEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io personalmente  ho
  seguito  questa vicenda dei pensionati Asi da circa cinque anni,  e
  hanno  visto oltre, come spiegato dalla collega Foti, a un aggravio
  di  spesa per la Regione, per le spese legali e che comunque  hanno
  ragione, abbiamo assistito anche ad alcune ingiustizie fra cui dare
  la  precedenza e risolvere il problema ad esempio per i  pensionati
  dell'Esa.  Per  cui  diventa  incomprensibile  se  finisce   questa
  legislatura,  dopo  che  è stato fatto uno  sforzo  dal  Ragioniere
  generale a trovare le somme sicuramente più ingenti per il bilancio
  del  2023-2024, di non riuscire a trovare nelle maglie delle  somme
  disponibili queste risorse.
   Per  quanto  mi riguarda personalmente appunto auspicando  che  ci
  fosse  un  interesse generale dell'Aula a risolvere un problema  di
  carattere generale, non ho presentato nessun emendamento di  spesa,
  perché  ritengo  che  con  tutto  il  quadro  politico  che  stiamo
  affrontando  che  è  difficile e che  distanzia  i  cittadini,  noi
  abbiamo l'obbligo di dare una risposta di giustizia rispetto a  dei
  dipendenti  che  hanno maturato comunque dei diritti  in  un  clima
  particolarmente teso fra la politica e i cittadini.
   Per  cui,  signor  Presidente, io  mi  appello  al  suo  senso  di
  responsabilità,  tenuto  conto  che  il  problema  per   gli   anni
  successivi  di  trovare  le risorse è stato risolto,  di  prevedere
  all'interno  di queste variazioni la risoluzione definitiva  di  un
  problema legittimo di 130 ex dipendenti dell'Asi.

   ZITELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in effetti  questa
  vicenda  dei pensionati ASI ce la portiamo dietro da almeno quattro
  anni  e  mezzo. Ricordo i miei primi interventi proprio  in  questo
  contesto. Abbiamo elaborato dei documenti, abbiamo dato speranza  e
  dopo quattro anni e mezzo ancora siamo qui.
   Faccio un appello all'Assessore Turano, che troppe volte ci  aveva
  detto  di  sì e poi abbiamo elaborato altri documenti e  poi  altri
  ancora affinché questa vicenda si possa chiudere realmente.
   È  una vicenda di cui, poco alla volta, si son interessati tutti i
  colleghi  di  questo  Parlamento e,  credo,  sia  una  cosa  giusta
  portarla a termine.
   Spero  veramente  che  il Governo, faccio  appello  al  Governo  a
  chiudere questa vicenda.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di parlare l'onorevole Compagnone.  Ne  ha
  facoltà.

   COMPAGNONE.  Sostanzialmente, dovrei ripetere le stesse  cose  che
  hanno  detto  i  colleghi.  Sono  delle  cose  che  almeno  a  fine
  legislatura andrebbero chiuse.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.  Assessore,  penso che come da tradizione  completiamo
  questa  legislatura,  la  chiudiamo  di  fatto  con  l'ultimo  atto
  finanziario, queste variazioni di bilancio.
   Non penso che rimarrà molto da fare in quest'Aula.
   Penso, colleghi, che il nostro lavoro, il lavoro importante  penso
  che  lo chiudiamo, e come da prassi il Presidente della Regione non
  c'è.
   Non  lo  abbiamo visto per quasi tutta la legislatura  negli  atti
  finanziari,  immaginiamoci  se poteva darci  questa  possibilità  e
  garantirci questa presenza alla fine.
   Può dire veramente, si può vantare di questo primato di un'assenza
  quasi  totale in tutte quelle che sono state le vicende finanziarie
  più importanti dell'Assemblea.
   L'Assessore  ha  dato  atto  che c'è  stato  sulla  qualità  della
  presenza.  Sa  che  ho  avuto  tante  riserve,  è  chiaro  che   ci
  aspettavamo di più.
   Assessore,  mi  aspettavo  almeno una  programmazione  diversa  di
  quelli  che  erano gli appuntamenti e le scadenze  degli  strumenti
  finanziari e - devo dire - che le abbiamo sbagliate quasi tutte. Su
  questo    anche   nel   merito   avrò   modo,   quando    entreremo
  nell'articolato, avrò modo di dire alcune cose che riguardano anche
  un  metodo di confronto e un metodo di rispetto del Parlamento,  ma
  questo preferisco affrontarlo successivamente.
   Presidente, mi riservo di entrare in merito ai vari articoli.
   Una  cosa  la voglio dire, e mi dispiace che non c'è il Presidente
  Musumeci - perché ci tenevo - avevo questa speranza di vederlo  qui
  presente per invitarlo a dimettersi.
   Mi  auguro che si dimetta, e si dimetta presto, in modo da dare la
  possibilità  ai  siciliani di votare una  sola  volta,  perché  non
  dimettendosi  costringerà i siciliani, nell'arco di  due  mesi,  ad
  andare a votare due volte.
   Non  voglio dire ciò in maniera polemica, questo mio intervento  è
  costruttivo. Lo dico anche per togliere alle opposizioni,  che  già
  secondo  me  abbiamo  tantissime argomentazioni  da  utilizzare  in
  campagna  elettorale,  ma per aggiungere alle tante  argomentazioni
  quella  lì  di non essersi dimesso e avere costretto i siciliani  a
  votare due volte nell'arco di pochissimo tempo.
   Mi  spiace che oggi non ci sia, ma invito il Vice Presidente della
  Regione,  Assessore  Armao, a trasmettergliela questa  riflessione.
  Non  dateci  anche  la  possibilità di accusarvi  di  avere  tenuto
  ostaggio i siciliani per un ulteriore mese.
   Mi  ricollego all'intervento fatto dalla collega Foti in merito al
  personale  in  quiescenza dei Consorzi ASI - questo è un  argomento
  che  già sia la collega Foti, sia io che altri, abbiamo avuto  modo
  di  attenzionare,  e  penso che questa discussione  che  non  siamo
  riusciti  a  risolvere  negli strumenti  finanziari  come  l'ultima
  finanziaria,  possa  avere - anche perché  è  stato  presentato  un
  emendamento  aggiuntivo - una risoluzione. Ma vi prego di  invitare
  il Presidente Musumeci a chiudere questa esperienza e a metterci in
  condizioni di andare a votare il 25 settembre insieme alle elezioni
  nazionali,  senza tenere in ostaggio i siciliani per  un  ulteriore
  mese,  perché  lo ritengo inutile, dannoso e costoso.  Un  atto  di
  amore per la Sicilia come mi suggerisce il mio Capogruppo

   PRESIDENTE. Assessore Armao, ha facoltà di parlare.

   ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.  Io
  ringrazio  tutti gli intervenuti, e anch'io mi associo  agli  auguri
  più effettuosi nei confronti del Presidente Savona, e mi complimento
  per  il  lavoro davvero efficace svolto dal Vicepresidente  Galvagno
  nella conduzione dei lavori della Commissione, che ha consentito  in
  breve  termine di lavorare proficuamente nel senso auspicato cioè  è
  quello  di  dare e risposta piena agli impegni assunti  in  sede  di
  bilancio.
   Alcune  delle considerazioni che sono state svolte, vorrei  partire
  dalla   più  importante,  quella  più  importante  perché   riguarda
  un'incidenza  costituzionale, cioè quella riguardante l'introduzione
  e   della   condizione   di   insularità  nel   nostro   ordinamento
  costituzionale  che fa dell'Italia e delle Isole, in particolare  la
  Sicilia  e  il Sardegna, un riferimento alla politica europea  è  un
  fatto  assolutamente  importante, e  che  questa  Aula,  ricordo  il
  disegno di legge voto e promosso dall'onorevole Lo Curto che è stato
  votato  all'unanimità  da tutti i Gruppi politici,  ha  visto  anche
  quest'Assemblea protagonista insieme al popolo sardo  che  ha  aveva
  presentato le firme. Quindi in qualche modo è un risultato sul quale
  si è lavorato a lungo in Italia e in Europa, e quindi è un risultato
  che  anche questo Parlamento ha conseguito col suo impegno e la  sua
  visione,  quella  di  cambiare  i  rapporti  tra  Stato  e   Regione
  incentrandoli  per l'appunto su un nuovo presupposto,  su  un  nuovo
  paradigma che è la condizione di insularità.
   Per  quanto  riguarda invece le osservazioni che sono state  fatte,
  critiche ovviamente più che legittime, che le opposizioni critichino
  il  Governo è più che legittimo, che il Governo dia delle brevissime
  precisazioni a partire dai numeri perché, come qualcuno osservava, i
  numeri  recano  argomenti ostinati, e quindi li possiamo  brevemente
  fornire  a  partire  da questo disegno di legge. Questo  disegno  di
  legge  configura uno sforzo che il Governo è riuscito  a  conseguire
  nel  negoziato  con  lo  Stato,  che mette  nelle  disponibilità  di
  bilancio,  oltre  ai  300 milioni che già avevamo  in  qualche  modo
  rinvenuto  durante  i lavori parlamentari del disegno  di  legge  di
  bilancio,  altri 834 milioni di euro, che sono risorse  ingentissime
  frutto  di,  in  alcuni casi condizioni che soltanto  la  Sicilia  è
  riuscito  ad  ottenere  nel  negoziato  dello  Stato,  e  quindi   è
  l'occasione  per  me e per il Governo, e credo  per  tutti  noi,  di
  ringraziare  gli interlocutori del Ministero dell'Economia  e  delle
  Finanze che hanno... e anche della Presidenza del Consiglio,  vorrei
  ringraziare il sottosegretario Garofoli, il sottosegretario Sartore,
  il  viceministro Castelli e lo stesso ministro Franco, che hanno  in
  qualche  modo tutti consentito di raggiungere questo risultato,  che
  consente di mobilitare risorse significative e, per il quinto  anno,
  di rispettare e pienamente gli impegni assunti in sede di bilancio.
   Quindi  una  manovra molto consistente che poi, con alcune  risorse
  aggiuntive, sfiora il miliardo, arriviamo a novecento venti  milioni
  di  euro. Avuto riguardo ai risultati, non è questa la sede per fare
  consuntivi,  io  vorrei  solo dare a quattro  numeri  senza  neanche
  commentarli. Il debito della Regione era di otto miliardi, è  giunto
  a  6,6  miliardi senza alcuna accensione di debito in  questi  anni,
  sono  stati risparmiati 633 milioni di euro di interessi, sono stati
  chiusi i derivati liberando duecento milioni di euro, sono stati,  e
  questo  è  molto  importante dimezzati gli oneri  di  concorso  alla
  finanza  pubblica  che nel 2017 corrispondevano  ad  un  miliardo  e
  trecento milioni e oggi raggiungono gli ottocento milioni.
   È   stato   conseguito   un  finanziamento   per   la   connessione
  dell'insularità  di  cento milioni, tutti obiettivi  che  erano  nel
  programma  e  che  sono stati conseguiti, potranno  essere  ritenuti
  inadeguati, insufficienti o da altri ottenuti con grandi  sacrifici,
  non  è  questa credo la sede se non per discuterne, ma è chiaro  che
  sono  altri che dovranno esprimere il giudizio finale che  è  quello
  elettorale  ovviamente, tornando alla nostra manovra è  una  manovra
  nella  quale  si potranno considerare le istanze che provengono  dai
  parlamentari, ovviamente col Presidente Galvagno abbiamo avviato  un
  confronto  con  tutti  i  componenti della Commissione  bilancio,  e
  ovviamente il Governo è aperto a confrontarsi, come ha sempre  fatto
  anche  nella  legge di bilancio, con le osservazioni che  riguardano
  singole voci di bilancio.
   Per  quanto  riguarda il tema dei pensionati Asi, è chiaro  che  ho
  chiesto all'assessore Turano un veloce confronto, proprio per vedere
  se  si  riesce a chiudere, anche come abbiamo fatto per l'Eas, anche
  questa  annosa  vicenda che certamente merita la dovuta  attenzione,
  dopodiché  per  quanto  concerna il Governo  si  può  passare  anche
  all'esame per noi libero dell'articolato, grazie Presidente.

   PRESIDENTE. Possiamo passare all'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1.
          Modifiche all'articolo 18 della legge regionale 25
                           maggio 2022 n. 13
         e all'articolo 1 della legge regionale del 25 maggio
                              2022 n. 14

   1.   All'articolo 18 della legge regionale 25 maggio  2022,  n.  13
  sono apportate le seguenti modifiche:

   a) il comma 1 è sostituito dal seguente:

    1.  Le  autorizzazioni di spesa delle Missioni e  Programmi  degli
  interventi  dell'Allegato 2, ridotte nel medesimo  allegato  per  il
  complessivo   importo  di  euro  468.586.184,85,  sono  ripristinate
  nell'anno  2022  per  l'importo  di  euro  355.457.096,91   mediante
  utilizzo   delle  risorse  vincolate  nel  risultato   presunto   di
  amministrazione di cui al comma 823 della legge 30 dicembre 2020, n.
  178 e successive modificazioni e, non destinate alla restituzione di
  cui al medesimo comma 823 nei limiti delle minori entrate per l'anno
  2020   individuate   dal   tavolo  tecnico   presso   il   Ministero
  dell'economia e delle finanze di cui al comma 2 dell'articolo 11 del
  decreto  legge  19 maggio 2020 n. 34, convertito, con modificazioni,
  dalla  legge  13  ottobre  2020, n. 126 e,  per  l'importo  di  euro
  113.129.087,94   mediante  quota  parte  delle   risorse   derivanti
  dall'adeguamento  delle entrate discendenti dalle  stime  effettuate
  dal Ministero dell'Economia e delle Finanze inerenti l'ammontare del
  gettito IVA spettante alla Regione siciliana per l'anno 2022. .

   b) dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:

    5  bis.  Le  somme corrispondenti ai risparmi di spesa per  l'anno
  2022,  di cui al comma 5, pari a complessivi euro 4.731.313,61,  non
  utilizzabili  ai  fini  della gestione della  spesa,  affluiscono  a
  beneficio  del  bilancio regionale e sono iscritte  in  un  apposito
  capitolo  del  Dipartimento regionale del bilancio e  del  tesoro  -
  Ragioneria generale della Regione (Missione 20, Programma 3). .

   2.  Il  comma  2  dell'articolo 1 della legge regionale  25  maggio
  2022, n. 14 è sostituito dal seguente:

    2.  A  seguito della riprogrammazione delle risorse della politica
  unitaria  di coesione, una quota pari a 60.000 migliaia  di  euro  è
  destinata,  per  l'anno  2023,  ad  incremento  del  Fondo  per   il
  cofinanziamento regionale dei Programmi operativi regionali  Sicilia
  2014-2020  (Missione 20, Programma 3, capitolo 613950).  Il  Governo
  della  Regione provvede, entro novanta giorni dalla data di  entrata
  in  vigore  della  presente  legge, ad  avviare  ove  necessario  la
  modifica dei programmi operativi di attuazione della spesa dei fondi
  strutturali europei e dei fondi nazionali di coesione.

   Non  ci  sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 1.  Chi  è
  favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                Art. 2.
        Allegati di cui all'articolo 4 della legge regionale 25
                          maggio 2022, n. 14

   1. Sono sostituiti i seguenti allegati di cui all'articolo 4 della
  legge regionale 25 maggio 2022, n. 14:

   a) il prospetto delle entrate di bilancio per titoli e tipologie
  per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale
  (allegato 2);
   b) il riepilogo generale delle entrate per titoli per ciascuno
  degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 3);
   c) il quadro generale riassuntivo delle entrate (per titoli) e
  delle spese (per titoli) (allegato 6);
   d) il prospetto dimostrativo dell'equilibrio di bilancio per
  ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato
  7);
   e) il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di
  dubbia esigibilità per ciascuno degli anni considerati nel bilancio
  triennale (allegato 10).

   Non ci sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è
  favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3.
       Modifiche all'articolo 13 della legge regionale 25 maggio
                             2022, n. 13.
        Interpretazione autentica in materia di assegnazione di
               risorse dalla Regione alla Resais S.p.A.

   1. Al comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale 25 maggio
  2022, n. 13 le parole  a decorrere dal 1  luglio 2022  sono
  sostituite dalle parole  a decorrere dall'1 gennaio 2023 ;

   2. Dopo il comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale 25
  maggio 2022, n. 13, è aggiunto il seguente comma:

    4 bis. Il personale gestito dalla Resais S.p.A per effetto degli
  articoli 6 e 8 della legge regionale 20 gennaio 1999, n. 5,
  dell'articolo 1 della legge regionale 28 novembre 2002, n. 91, del
  comma 99 dell'articolo 11 della legge regionale 9 maggio 2012, n.
  26, del comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 9 maggio
  2017, n. 8, dell'articolo 14 della legge regionale 16 ottobre 2019,
  n. 17, e dell'articolo 13 della legge regionale 6 giugno 1975, 42,
  viene trasferito alla società S.A.S. S.C.p.A. nel rispetto del
  trattamento economico, normativo e previdenziale posseduto alla
  data del 31 dicembre 2022, senza nuovi o maggiori oneri a carico
  del bilancio della Regione. .

   3. Le risorse finanziarie negli anni assegnate dalla Regione
  siciliana a Resais S.p.A., devono intendersi erogate a titolo di
  contributo per il raggiungimento del suo oggetto sociale, senza
  alcun nesso diretto di natura corrispettiva con alcuna prestazione
  compreso l'eventuale utilizzo del suo personale da parte della
  stessa Regione siciliana o di altri soggetti.

   Non ci sono emendamenti, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                Art. 4.
                Disposizioni sugli enti in liquidazione

   1. Il Commissario liquidatore dell'Ente minerario siciliano (EMS),
  entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore della presente
  legge, è autorizzato a versare in entrata al bilancio della Regione
  siciliana (Titolo 3, Tipologia 400), a titolo di acconto sul
  risultato della liquidazione secondo le previsioni di cui al comma
  2 dell'articolo 2491 del codice civile, la somma di 20.000 migliaia
  di euro, da destinare al  Fondo Sicilia  di IRFIS-FinSicilia S.p.A.
  per il finanziamento agevolato in favore di piccole e medie imprese
  che si insediano nelle zone economiche speciali (ZES) ai tassi ed
  alle condizioni dei finanziamenti concessi dal fondo per la
  realizzazione di nuovi investimenti nonché per la realizzazione di
  infrastrutture nelle ZES.

   Sull'articolo   4   ha   chiesto  di   parlare   l'onorevole
  Cracolici.

   CRACOLICI. Aspetti che mi devo riprendere; Presidente, è  successo
  un  miracolo,  per cui non so se bisogna riferire a Papa  Francesco
  che  Gaetano  Armao  ha  fatto  il miracolo,  perché  nell'arco  di
  pochissime settimane, se non qualche giorno, è riuscito a dire  una
  cosa  e  a  farne  un'altra. Nel senso che ricordo che  proprio  in
  ragione  dell'articolo  4 l'onorevole Di Mauro  e  il  sottoscritto
  avevano posto all'attenzione del Parlamento il fatto che si  poteva
  utilizzare,  ancorché la procedura è un po' complessa,  perché  gli
  enti  in  liquidazione, le anticipazioni della liquidazione  devono
  essere erogate eventualmente con l'eventuale accordo dei creditori,
  ma  credo che la vicenda Enps è ormai a un punto così definita,  se
  non  ricordo  male forse c'è solo un creditore, un  contenzioso  in
  essere che in qualche modo blocca questa liquidazione.
   Ma  al di là dell'aspetto giuridico formale e civilistico, avevamo
  chiesto nella variazione di bilancio di utilizzare la liquidazione,
  e  l'onorevole Di Mauro ha portato anche delle carte, per le  quali
  si  evidenziava che c'era una disponibilità di oltre venti  milioni
  di euro con cui avremmo potuto dare copertura a una serie di misure
  che  erano  contenute  nella finanziaria, l'assessore  in  Aula  ha
  dichiarato,  anche  corredato da lettere,  comunicazioni,  fax,  di
  tutto  e di più da parte degli Uffici, che vi era una disponibilità
  di  circa un milione di euro, che non risultava a verità che poteva
  esserci quella disponibilità al fine di dare appunto copertura alla
  variazione di bilancio.
   Io  sin da quel momento ho detto ho la sensazione che qualcuno  ha
  un  tesoretto  che  vuole  tenere da  parte  in  attesa  di  future
  utilizzazioni, e come l'uovo di colombo è uscito dopo  quant'è  due
  mesi  che  abbiamo approvato la finanziaria? È uscito che l'EMS  ha
  una  disponibilità di 20 milioni di euro e per le quali oggi  viene
  utilizzata  quella liquidità, quella anticipazione di  liquidità  a
  favore dell'Irfis, e in particolare per le aziende piccole e  medie
  imprese  che  si insediano nelle aree ZES. Poi c'è scritto  "nonché
  per la realizzazione di infrastrutture nelle Zes" che vuol dire?  O
  l'Irfis eroga, come dire, credo prestiti immagino per l'attività di
  favorire  e di insediamento delle imprese, o non credo che  l'Irfis
  finanzia infrastrutture, non è ancora diventata cassa a depositi  e
  prestiti  con...quindi già questa norma presenta un equivoco  sulla
  natura dell'eventuale finalità di questi 20 milioni di euro.
   Ma  vi pare corretto, aggiungo io, che il Parlamento è stato messo
  quasi  con  un  atteggiamento di scherno che non sapevamo  di  cosa
  parlavamo,  che il Parlamento non sapeva... ecco non era  cosciente
  delle cose che invece la sapienza della burocrazia e della gestione
  amministrativa  sapeva,  e  che  quindi  noi  eravamo  dei   poveri
  ignoranti,  spuntano  i  20  milioni  con  una  destinazione   che,
  attenzione,  non  è  che mi scandalizza che si possano  dare  aiuti
  all'insediamento  delle imprese, però ricordo  pure  che  il  Fondo
  Sicilia,  che  era  una  delle finalità con  le  quali  si  erogava
  l'attività  di  supporto  alle  imprese,  era  una  delle  attività
  dell'Irfis.
   L'Irfis aveva tra l'altro, in ragione di quella norma che è  stata
  varata in occasione della finanziaria Covid per capirci, una  serie
  di  misure che dovevano essere attivate, ne cito due per tutte, una
  era  la  norma che è il prestito alle famiglie di cui siamo  a  chi
  l'ha  visto, l'altra era il contributo alle edicole per le attività
  connesse al Covid, e poi diciamo in quella finanziaria Covid  c'era
  una misura che era il sostegno all'editoria.
   Bene,  abbiamo  fatto  due bandi a favore dell'editoria,  uno  dei
  quali fatto nell'arco, come i carbonari  di pochissimi giorni, si è
  fatto  il  bando e si è fatto cosa inedita nella storia  di  questa
  Regione, nell'arco di 15 giorni la graduatoria definitiva, ecco che
  cos'è  l'uso  dei  soldi pubblici per fare la campagna  elettorale.
  Abbiamo utilizzato risorse della Regione per erogare un sistema  di
  contributo a favore dell'editoria attenzione, che è uno dei settori
  che ha pagato anche la crisi di questi ultimi anni, ma non uno, ben
  due,  uno  l'ultimo  dei  quali ripeto con  una  rapidità  sospetta
  considerata  diciamo  l'ordinaria  attività  che,  normalmente,   è
  impensabile  che in quindici giorni si fanno atti  dal  bando  alla
  graduatoria definitiva.
   Ecco  perché  io faccio rilevare che con questo articolo  quattro,
  non  solo  emerge ciò che ha falsamente dichiarato  l'assessore  al
  bilancio  in  quest'Aula, e che quest'Aula dovrebbe rivoltarsi  per
  essere  stata presa in giro non più tardi di due mesi fa, mi auguro
  che  il  collega  Di  Mauro che è stato il  primo  a  sollevare  la
  questione di questo fondo e di questo cosiddetto "tesoretto" abbia,
  come  dire, in questa occasione, rivendichi non solo il  fatto  che
  sapevamo  di cosa parlavamo, ma che è certamente sospetto il  fatto
  che  non  si  è  voluto utilizzare in quella sede, si  utilizza  in
  questa sede con una destinazione, ripeto, che ancora oggi non mi  è
  chiaro.
   Ho  letto che anche gli Uffici hanno posto qualche rilievo sul che
  significa  "realizzazione  di infrastrutture"  chi  li  fa?  Li  fa
  l'Irfis?  Li finanzia l'Irfis alle imprese? Li finanzia l'Irfis  al
  commissario delle Asi che gestiscono le ZES? Non è dato  sapere,  e
  come  tutte  che  non  è  dato  sapere  poi  puntualmente  non   si
  attueranno, perché poi come al solito la norma è così,  come  dire,
  così incerta che ha difficoltà poi di essere applicata.
   Io  quindi, proprio per le ragioni che ho appena detto,  considero
  questo  articolo poco chiaro e pertanto chiedo che venga  soppresso
  dalla finanziaria, dalla variazione.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Di Mauro. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO. Signor Presidente, intervengo per amore di verità e per
  stabilire alcune cose che credo siano necessario fare.
   Veda,  Presidente  Micciché, c'è stato un  dibattito  serrato  nel
  corso  di  una  seduta di qualche mese fa, in  cui  l'Assessore  ha
  testualmente dichiarato "il Ragioniere prima di dare un  parere  su
  un  emendamento  ha fatto i suoi approfondimenti .  L'ho  risentito
  adesso,  e  quindi la Ragioneria dice che la norma a  suo  modo  di
  vedere,   è  coperta,  e  successivamente  aggiungeva  anche:   "se
  continuiamo così continuiamo a fare che io personalmente non  posso
  dare  nessun  tipo  di certezza su queste cose  senza  avere  prima
  parlato   con  il  liquidatore  che  deve  svolgere  gli  opportuni
  approfondimenti  parlando con il Regione  generale"  e  giustamente
  l'Assessore,  che  è stato così incalzato dai miei  interventi,  ha
  voluto  approfondire ogni questione, perché come  è  possibile  che
  l'onorevole Di Mauro insista su una determinata cosa che fa l'altro
  è  nota  a  tutti  e  invece io qui non ho  i  dati?  E  allora  fa
  l'accertamento,  e lo fa con i suoi Uffici, con il Ragioniere,  con
  un  liquidatore, e invia a lei il Presidente Miccichè, una nota  il
  10  maggio 2022, protocollo 3518 oggetto: situazione contabile Ente
  minerario   Siciliano,   al  Presidente  dell'Assemblea   regionale
  siciliana per il tramite del Capo di Gabinetto.
   "Illustre  Presidente,  faccio seguito a quanto  preannunciato  in
  Aula  per  precisare che a seguito di interlocuzione  avuta  questa
  mattina con il Ragioniere generale liquidatore di EMS, quest'ultimo
  ha  dichiarato la indisponibilità dell'attivo della liquidazione in
  quanto ancora in corso di espletamento.
   Tanto si doveva, cordiali saluti".
   Di  Mauro che cosa fa, prende atto di questa situazione e dice: va
  bene  l'Assessore  farò  l'accesso agli atti,  da  vice  Presidente
  dell'Assemblea,  considerato che non era possibile  avere  certezza
  sugli atti, faccio l'accesso agli atti in data 11 maggio 2022, e il
  Dirigente è stato costretto a darmi le carte.
   Vorrei  sottolineare la formula giuridica e omissiva che  è  stata
  adottata dal professore Gaetano Armao, perché non dice non ci  sono
  soldi  o  ci  sono  soldi,  utilizza una  frase:  "quest'ultimo  ha
  dichiarato  l'indisponibilità  dell'attivo  della  liquidazione  in
  quanto ancora è in corso di espletamento", cioè come se ci fosse un
  contenzioso  pari  non so a quanti milioni  di  euro,  per  cui  le
  risorse  che giacevano su questa liquidazione, non potevano  essere
  sottratte e messo in conto alle entrate di bilancio.
   In  questo  accertamento  che ho fatto con  l'attività  ispettiva,
  ahimè,  da  Vicepresidente dell'Assemblea vicario,  mi  tocca  fare
  l'accesso agli atti, si riscontra che c'è un credito di 27  milioni
  634062,18.
   Ora  io  mi  chiedo,  qui  si tratta di capire  se  il  Ragioniere
  generale  ha  ingannato l'Assessore, se il liquidatore dell'EMS  ha
  ingannato l'Assessore, o se l'Assessore. molto distratto. ha voluto
  tergiversare  su  un'osservazione precisa ed attenta  e  ha  subito
  anche  chi  vi  parla  un atteggiamento quasi di  sfottò  da  parte
  dell'Assessore, perché in realtà le somme non c'erano, e quindi  di
  che cosa parli? Quali numeri ti inventi?
   Ho  fatto anche l'estratto conto all'Unicredit, che sono qui tutti
  in mio possesso,  Presidente gliene farò donazione perché lei possa
  mettere  agli  atti, perché finalmente l'Assessore al bilancio,  in
  testa col Presidente Musumeci, hanno messo a disposizione in questa
  variazione di bilancio queste risorse importanti, e giustamente  le
  risorse  sono  indirizzate verso una spesa  che  riguarda  comunque
  investimenti in favore delle imprese.
   E  rispetto a questo voglio dire all'Assessore, intanto credo  che
  basterebbe  lasciare  4 milioni e seicentomila  euro  e  mettere  a
  disposizione del bilancio della Regione siciliana ben  23  milioni;
  io  ho presentato un emendamento in questo senso, ho presentato  un
  emendamento, onorevole Cracolici, in cui invece di 20  ho  indicato
  23  milioni,  perché  il  contenzioso che c'è  su  questo  capitolo
  dell'EMS è molto ridotto. Lasciamo nella casse della liquidazione 4
  milioni e sei e cerchiamo di impegnare somme per 23 milioni.
   Poi,   in  un  emendamento  che  ho  firmato  io  con  l'onorevole
  Calderone,  e  in  un altro emendamento che ho firmato  insieme  ad
  altri   colleghi,  indichiamo  due  strade  di  impegno  di   spesa
  considerato che le zone ZES sono state abbastanza agevolate da  una
  serie  di  provvedimenti  legislativi  nazionali  e  regionali.  Un
  impegno è quello, se è possibile, indicare parte di queste risorse,
  10  milioni,  a  valere  sui cantieri-scuola  dei  comuni  sotto  i
  diecimila  abitanti,  per carità possiamo fare  anche  quindicimila
  abitanti,  possiamo fare cantieri-scuola di qualsiasi  città  della
  Sicilia,  oppure  andare ad individuare queste risorse  verso  quel
  capitolo,  quel  bando,  che  è stato,  meglio  ancora,  pubblicato
  dall'Irfis, in cui venivano individuate une serie di opportunità di
  finanziamento  a  tasso  zero senza garanzia  alle  imprese  e  per
  finanziamenti fino a 100 milioni che ha visto utilizzare somme  per
  circa  100  milioni  di  euro, e ci sono  tante  ditte  che  ancora
  attendono. Potere fare scorrere queste graduatorie credo che  abbia
  un valore.
   Io mi rimetto all'Aula, e mi rimetto al Governo per la valutazione
  di  entrambi gli emendamenti, affinché ci sia una destinazione  più
  congrua di queste risorse.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Onorevole Dipasquale  prego.  Allora,
  onorevole   Calderone  aveva  chiesto  prima  di  parlare.   Prego,
  onorevole Calderone.

   CALDERONE.  Sì, Presidente, in effetti il Presidente Di  Mauro  ha
  evidenziato le ragioni per le quali noi riteniamo sia più opportuno
  distribuire le somme in maniera più consona, ovviamente  il  nostro
  emendamento,   e  lo  dico  ai  colleghi,  può  essere   certamente
  subemendato. Assegnare a tutti i comuni di Sicilia questa somma per
  i   cantieri,  credo  che  determinerà  un  effetto  moltiplicatore
  straordinario e vale per tutte le province, così possiamo  superare
  la  sindrome  di  provincialismo di cui,  io  per  primo,  tutti  i
  deputati  siamo,  patiamo in questa Legislatura e anche  in  quelle
  precedenti.
   Quindi  io  ritengo che una norma di carattere generale,  che  può
  servire  tutti  i comuni di Sicilia, e io ne ho parlato  con  tanti
  sindaci e sono veramente entusiasti, di qualsiasi colore politico e
  di qualsiasi appartenenza politica. Avevamo ritenuto di individuare
  i  comuni  sotto i diecimila abitanti ma, per carità,  se  ci  sono
  esigenze anche per comuni che superano i diecimila abitanti,  nulla
  quaestio.
   Io  credo che invece di fare le solite cose per la stradina  della
  città,  per  la chiesa, per le cascate, per il teatrino  o  per  il
  palazzetto, se facciamo una cosa seria a fine Legislatura per tutti
  i comuni di Sicilia, ne andrà della nostra dignità di deputati.
   E'  una  norma che vale per 391 comuni se la si vuole estendere  a
  tutti i comuni, se la si vuole limitare a un determinato numero  di
  abitanti lo si può fare, non sono tutti i comuni di Forza Italia  e
  del  PD  o piuttosto che dei Cinque Stelle, sono comuni di tutti  i
  Partiti  e  di  tutti i movimenti politici, e noi facciamo  sì  che
  intanto si possono sistemare alcune opere all'interno delle città e
  delle  comunità e, inoltre, ovviamente mettiamo soldi in circolo  e
  certamente questo non è un fatto di secondaria importanza.
   Credo che fare una norma che veramente sia di ampio respiro, e non
  pensare  solo  alla  chiesetta o al palazzetto piuttosto  che  alla
  Madonna   o,  la  Madonna  nel  senso  di  chiesa  per  carità,   o
  all'altarino o all'altare del proprio paese, credo che sia una cosa
  seria.  Dipende  da questo. Se vogliamo essere seri  bene,  se  non
  vogliamo  essere  seri metterò pure io un sub-emendamento  per  100
  mila euro per la mia città, per il teatro, per... ho un allevamento
  pure,  Presidente,  a Barcellona, possiamo pure  metterlo,  e  così
  facciamo sempre le solite storie. Quindi io invito il Parlamento  a
  riflettere.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Calderone.
   Aveva   chiesto  di  intervenire  l'onorevole  Dipasquale  e   poi
  l'onorevole Grasso.

   DIPASQUALE. Signor Presidente...

   PRESIDENTE. Un attimo. Assessore.

   DIPASQUALE.   No,  no,  facciamo  una  cosa,  aveva   chiesto   di
  intervenire l'onorevole Grasso. Così mi confronto.

   PRESIDENTE.  Prego,  onorevole Grasso. Un  attimo  solo  onorevole
  Grasso che l'Assessore è  Prego.

   GRASSO.  Mi  associo alla riflessione che aveva fatto poc'anzi  il
  Capogruppo Calderone, perché effettivamente i cantieri scuola è una
  misura  che  avevamo previsto insieme all'onorevole  Falcone  nella
  passata   legislatura,  insieme  all'onorevole   Formica,   avevamo
  previsto proprio 100 milioni di euro, ed è stata una misura che  ha
  avuto  una  ricaduta  in  un  momento di disoccupazione  importante
  perché,  non  solo consente ai comuni di realizzare  delle  piccole
  opere, ma consente a tanti lavoratori che sono disoccupati che  non
  possono accedere al reddito di cittadinanza, di potere lavorare.
   Quindi è una riflessione che tutto il Parlamento insieme può fare,
  ma  è  una misura che riguarderebbe tutti i comuni siciliani in  un
  momento di grande difficoltà.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Grasso.
   Ha  chiesto  di  parlare anche l'onorevole Lupo, vedete  voi  come
  distribuirvi. Prego, onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE.   Signor  Presidente,  durante   il   mio   intervento
  precedente io avevo fatto riferimento poi durante l'articolato, poi
  interverrò anche nel merito di un atteggiamento che in questi  anni
  abbiamo  visto  non  consono, secondo me, in un rapporto  cordiale,
  rispettoso, corretto tra Governo e Parlamento.
   E  ci  siamo  entrati nel merito, il riferimento è  l'articolo  4.
  Purtroppo ero uscito, ero andato in bagno, vabbè, ma poi quando  ho
  ascoltato l'intervento del collega Di Mauro mi sono reso conto  che
  non  ero  solo  io  ad  avere individuato  quest'anomalia  relativa
  all'utilizzo di questi 20 milioni di euro.
   Quello che è successo con l'utilizzo di questi 20 milioni di euro,
  che  oggi  si prevedono per l'IRFIS, è una cosa gravissima.  È  una
  cosa  gravissima perché l'assessore, io lo ricordo bene,  non  solo
  attraverso le note scritte cui ha fatto riferimento l'onorevole  Di
  Mauro,  ma lo disse in Aula che quelle risorse non potevano  essere
  utilizzate, io lo ricordo bene. Io lo ricordo benissimo.
   Lo   sa,  assessore,  a  lei  più  volte  in  quest'Aula,  con  un
  atteggiamento  a volte anche un po' spocchiosetto,  si  è  lasciato
  andare  a  quella  che  è  questa attività letteraria,  riprendendo
  grandi personaggi di tutti i generi e di tutte le, lo ha fatto  più
  volte  durante  questa  legislatura. Ma  neanche  noi  ci  possiamo
  aspettare  che  lei è diventato qui il mago Zurlì  del  Parlamento:
  cioè  le somme una volta non si possono toccare, poi un'altra volta
  arriva il mago Zurlì e le somme si possono toccare.
   Ma   veramente?  Cioè  abbiamo  visto  di  tutto  durante   questa
  legislatura, abbiamo visto di tutto.
   Però,  veramente, questa cosa, questo ultimo atto tocca il  fondo,
  mi  permetta di dirle che è una mancanza veramente di stile. Io non
  so   lei   cosa  può  rispondere,  non  alle  critiche  strumentali
  dell'onorevole  Dipasquale, ma a quello che  ha  detto  una  figura
  anche  autorevole  di  questo Parlamento, che è  il  Vicepresidente
  vicario, leggendo le note dove da una parte avete sostenuto, lei ha
  sostenuto,  che  le  somme  non erano toccabili,  non  si  potevano
  toccare, non erano utilizzabili, dall'altra parte poi scopriamo che
  con  la bacchetta del mago Zurlì le somme diventano fruibili  e  si
  possono  toccare.  Veramente, per fortuna  che  la  stiamo  finendo
  questa commedia drammatica.
   Io mi auguro una cosa, concludo però anche con un auspicio: queste
  risorse  dobbiamo  cercare  di  utilizzarle  e  di  utilizzarle  al
  massimo, al meglio.
   Noi  abbiamo  presentato, come Partito Democratico, un emendamento
  che   può   essere  condivisibile  da  tutti,  che  è   quello   lì
  dell'utilizzo che potrebbero essere utilizzate queste  risorse  per
  l'abbattimento  del costo del gasolio agricolo, la  possibilità  di
  avere  uno  sconto,  di ridurre i costi del gasolio  agricolo  che,
  credetemi,  in  questo  momento  sta  toccando  la  maggior   parte
  dell'economia  della nostra Regione, perché poi dall'agricoltura  è
  collegata gran parte dell'economia della nostra Regione.
   E,  quindi, un segnale -  non è che risolviamo tutti i problemi  -
  un  segnale al comparto agricolo che si trova in grande difficoltà,
  lo potremmo dare con questi 20 milioni di euro, così come una parte
  la potremmo utilizzare per i contributi straordinari ai Consorzi di
  bonifica,  per  i  canoni,  cioè cose  che  riguardano  il  settore
  zootecnico agricolo della nostra Regione.
   Quindi,  il  mago Zurlì ci ha messo in condizione di avere  queste
  risorse,  ora  noi  come Parlamento cerchiamo di utilizzarle  e  di
  utilizzarle al massimo. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Grazie, Presidente. Intervengo anch'io sull'articolo 4,  in
  particolare  per  porre l'accento sul fatto che  a  mio  avviso  la
  norma,  così  come  proposta nell'articolato, è  in  conflitto  con
  quanto   previsto   dall'articolo  2491  del  Codice   Civile,   in
  particolare  al  comma  2  che,  come  sappiamo,  prevede  che    i
  liquidatori non possono ripartire tra i soci acconti sul  risultato
  della   liquidazione,  salvo  che  dai  bilanci  risulti   che   la
  ripartizione  non incida sulla disponibilità di somme  idonee  alla
  integrale e tempestiva soddisfazione dei creditori sociali .
   Allora, uno: dalla relazione al disegno di legge non si evince che
  il  risultato  sia stato già certificato, e quindi la disponibilità
  dei  20  milioni  o quelli che siano in questione,  di  cui  stiamo
  parlando.  Due: non risulta che ci siano liberatorie da  parte  dei
  creditori   sociali  e  che  gli  stessi  siano  stati   pienamente
  soddisfatti,  e  quindi  questo pone un  problema  molto  serio  di
  contrasto rispetto alla norma prevista dal Codice Civile esponendo,
  ovviamente,  la  norma a rischio di impugnativa.  Se  così  non  è,
  invito il Governo a dare adeguati chiarimenti.

   ARMAO,  Vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  Vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  Intervengo sulle richieste di chiarimenti. Capisco che si tratta di
  questioni   molto  tecniche  e  pertanto  possano,  come   poc'anzi
  richiamato, involgere esigenze di puntualizzazione. Ma le somme  di
  un ente non si rendono disponibili perché lo decide l'Assessore per
  l'economia, né tantomeno perché lo decide qualcun altro.  Le  somme
  sono  disponibili  per  il  bilancio  della  Regione,  abbiamo   un
  precedente,  abbiamo deliberato quando era liquidatore  il  dottore
  Cernigliaro, abbiamo votato un riparto anticipato di 5  milioni  di
  euro,  quindi si sta ripercorrendo esattamente lo stesso iter,  non
  c'è nulla di nuovo, quando il liquidatore dichiara la disponibilità
  al riparto anticipato.
   Quindi,   senza  l'atto  del  liquidatore  qualsiasi   analisi   è
  legittima, corretta, opinabile...

                     (Interventi fuori microfono)

     ARMAO,  Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.
  No,  scusate,  il commissario ha comunicato la disponibilità  delle
  somme  e  appena  è stato certo che il commissario  liquidatore  le
  assegnasse  io  ho,  come  ho  fatto col  dottore  Cernigliaro,  ho
  predisposto la disposizione per la Giunta.
   Quello  che  conta  oggi è però che queste  somme  il  Governo  ha
  chiesto   ed  ha  approvato  una  norma  per  orientarle  per   gli
  investimenti  sulle zone economiche speciali, che sono  zone  nelle
  quali  auspichiamo  si possano sviluppare il  più  alto  numero  di
  imprese,  di  nuove  imprese, di attività  imprenditoriali  sia  di
  siciliani  che l'attrazione degli investimenti, fermo restando  che
  oggi  il Fondo Sicilia è un fondo che sta lavorando benissimo,  che
  ho  conquistato  -  lo  posso dire - al  Ministero  dello  sviluppo
  economico  all'inizio  della  legislatura,  erano  80  milioni  che
  giacevano da vent'anni

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   ARMAO,  Vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  Giacevano da vent'anni

   CRACOLICI. Ma non possono

   ARMAO,  Vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  Scusi, a parte che non uso bestemmiare

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   ARMAO,  Vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  No,  no,  non  uso  bestemmiare e le  darò  la  documentazione  che
  dimostra  che  queste somme giacevano presso Irfis  inutilizzate  e
  che,  grazie  ad  un  decreto che ho adottato e  che  poi  è  stato
  confermato  dal  voto  dell'Aula, queste somme  si  sono  acquisite
  finalmente  e  l'Irfis  le ha potuto mettere a  disposizione  delle
  imprese.  Non  la considero assolutamente una conquista  personale,
  credo  che  sia una conquista di tutto il Parlamento, perché  è  il
  Parlamento  che  ha  scelto di istituire il  Fondo  Sicilia  presso
  Irfis.  Quindi, erano risorse che andavano ad Irfis e che  andavano
  utilizzate ad Irfis.
   Dopodiché,  il  Fondo  Sicilia è apprezzato, sta  lavorando  bene,
  eroga  risorse,  a  mio  avviso occorrerebbe continuare  in  questo
  senso.
   Per  quanto  riguarda le risorse - ripeto - si possono  utilizzare
  solo   quelle  che  con  atto  formale  il  liquidatore   mette   a
  disposizione, né più né meno, forse meno sì, più no, dopodiché  noi
  abbiamo  previsto  di  utilizzarle tutte  quelle  che  ha  messo  a
  disposizione come riparto anticipato.
   Per quanto riguarda le osservazioni dell'onorevole Lupo, anche lì,
  non  ci possiamo sostituire al liquidatore; se il liquidatore  dice
  che  è  disponibile al riparto anticipato, evidentemente avrà fatto
  le  sue  valutazioni,  anche  perché, com'è  noto,  il  liquidatore
  risponde delle sue decisioni e quindi, evidentemente, avrà fatto le
  sue valutazioni mettendo in disponibilità per il riparto anticipato
  20 milioni di euro.
   Dopodiché, per quanto riguarda i cantieri di lavoro ovviamente non
  possono  che  ritenersi delle iniziative più che meritorie  e  noi,
  com'è  noto, abbiamo fatto ben più che attivare cantieri di lavoro,
  abbiamo  messo  a disposizioni dei comuni risorse, è  in  corso  il
  lavoro  della  Commissione di selezione  per  quanto  riguarda  gli
  interventi in favore dei singoli comuni, previsti dall'articolo  13
  della  legge di stabilità di due anni fa, che sono arrivati dopo  i
  bandi  e  dopo  tutti i passaggi, speriamo, aspetto di interloquire
  con  il  direttore generale delle finanze che dovrà presentare  gli
  esiti della Commissione ovviamente interna, fatta da dirigenti  del
  lavoro, fatto di selezione dei progetti che sono giunti dai singoli
  comuni.
   Quindi, è chiaro che da parte del Governo regionale c'è la massima
  disponibilità  a  procedere ad interventi di  sostegno  ai  comuni,
  soprattutto  ai  piccoli comuni, ma credo che  queste  risorse  che
  vengono  da privatizzazioni, quindi che derivano da dismissioni  di
  cespiti,  che  siano  orientate  verso  il  sistema  produttivo   e
  imprenditoriale  credo  che sia un gesto di attenzione.  Dopodiché,
  l'espressione  delle considerazioni da parte del  Governo  è  stata
  svolta già con la presentazione del testo dell'articolo.
   Per  quanto riguarda il profilo degli investimenti, è evidente che
  in  quel  caso Irfis farebbe un avviso a enti pubblici che potranno
  presentare  progetti e chi è in possesso di un  progetto  esecutivo
  può vederlo finanziato da Irfis.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.  E
  dove sta il limite di un finanziamento?

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, lasci parlare  l'Assessore,  per
  favore

   ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. Lo
  ha  fatto,  lo  abbiamo appena fatto con il Cas, c'è un  intervento
  finanziario,  tra  l'altro per investimenti e  Irfis  ci  guadagna,
  Irfis  non  credo  che  abbia alcun tipo né  di  preclusione  o  di
  pregiudizio dal finanziare

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego, così si sente solo lei
  Poi,  se  vuole,  interviene   La  prego   Intanto,  lasci  parlare
  l'Assessore.

   ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. Io
  i  chiarimenti  che  dovevo  dare,  li  ho  dati.  Dopodiché,  ogni
  considerazione può essere svolta. Rimane l'intendimento del Governo
  di  sostenere, per quanto possibile e nella misura più  consistente
  possibile,  l'attrazione degli investimenti nelle  Zone  Economiche
  Speciali.

   PRESIDENTE. Assessore, una curiosità a me la può togliere? Lei  una
  ventina  di  giorni fa, mi ha mandato una nota in cui il liquidatore
  le aveva detto che questa somma non era disponibile. Cosa è cambiato
  in questi 20 giorni? Giusto per capire.

   ARMAO,  Vicepresidente  della Regione e assessore  per  l'economia.
  Evidentemente,  il  liquidatore  ha fatto  i  suoi  approfondimenti,
  sollecitato, perché mi dispiace sentire l'onorevole Di Mauro che  io
  avrei avuto nei suoi confronti toni di ilarità.
   Io  non  ho  svolto,  non  ho avuto alcun tono  di  ilarità,  anzi,
  facendo tesoro delle valutazioni che avevo ascoltato, ho chiesto  al
  liquidatore di effettuare tutti gli approfondimenti che,  effettuati
  gli  approfondimenti, è arrivata la liberatoria, ma non mi pare  che
  sia un problema

   PRESIDENTE. Glielo chiedevo per un motivo.

   ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.  La
  formalizzazione da parte del liquidatore.

   PRESIDENTE.  Glielo  chiedevo per un  motivo.  Se  non  è  successo
  qualcosa   in  particolare  piuttosto  che  20  milioni  ne   poteva
  deliberare pure 23, diciamo.

   ARMAO,  Vicepresidente  della Regione e assessore  per  l'economia.
  Non  sono  io  che  delibero,  è  il  liquidatore  che  dice:   sono
  disponibili a un riparto di .

   PRESIDENTE. Ma lei si sarà fatto spiegare il perché 20 e non 25?

   ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.  Il
  liquidatore aveva in un primo momento dato una disponibilità fino  a
  15,  proprio per corrispondere alla massima disponibilità  possibile
  nei  confronti  dell'Assemblea, ho sollecitato e siamo  riusciti  ad
  arrivare fino a 20. Oggi non ne potremmo discutere, dovrei tornare a
  discutere   col  liquidatore  e  verificare  se  il  liquidatore   è
  disponibile  ad  arrivare fino a 23. Oggi né io  né  altri  possiamo
  dirlo, se non il liquidatore.

   PRESIDENTE.  Lei  capisce bene che tutti quelli che  ci  vedono  da
  casa,  oggi  20 milioni per la Sicilia sono una cifra  enorme.  Cioè
  tantissime cose non le abbiamo potute finanziare perché mancano  500
  mila  euro,  un milione o un milione e mezzo, è chiaro  che  su  una
  cifra  di  questo  genere  c'è tanta attenzione.  Sono  soldi  della
  Regione,  capisco che le destinazioni debbano essere quelle previste
  dalla  legge, però ci sono tantissime cose che si possono  fare  per
  cui le zone ZES certamente debbano essere considerate, però vale  la
  pena  fare  un'analisi precisa su quali siano le  priorità  rispetto
  alle zone ZES.
   Abbiamo  6  mila richieste di comuni, di sindaci, di gente  che  ci
  chiede  degli investimenti. Se fosse possibile fermarci un attimo  e
  capire  se questi soldi possano essere indirizzati verso chi  ne  ha
  effettivamente più bisogno, le zone ZES hanno già una loro  legge  e
  un  loro finanziamento. Ecco, solo per questo le chiedevo cosa fosse
  cambiato da 20 giorni a questa parte.

   ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia.  Se
  posso  essere  più  preciso,  Presidente,  le  zone  ZES  non  hanno
  finanziamenti specifici, hanno agevolazioni fiscali. Qui è l'idea di
  utilizzare  il Fondo Sicilia per finanziamenti per piccole  e  medie
  imprese,  è chiaro non tutti gli insediamenti, per piccole  e  medie
  imprese che si insediano nelle zone ZES.
   Questo  prescinde, qui non stiamo facendo ulteriore sconto fiscale,
  cosa che abbiamo già fatto

   PRESIDENTE. Assessore, mi permetto di dirle, ci sono tante  aziende
  che  già  in zona ZES hanno delle agevolazioni, ma ce ne sono  mille
  volte  in  più che non hanno agevolazioni e che se ci fosse  qualche
  euro disponibile per potere avere qualche aiuto lo chiederebbero.
   Soltanto  questo  voglio  dire. Poi, per  carità   Se  si  è  fatta
  un'analisi su questo.
   Ha  chiesto  di intervenire l'onorevole Galvagno, presidente  della
  Commissione.
   Intanto, complimenti perché il fatto che tutti le abbiano  fatto  i
  complimenti, non ero presente e quindi non potevo sapere quello  che
  aveva  fatto.  Lo hanno quasi nominata Presidente della  Commissione
   Bilancio , non posso che farle i complimenti. Prego.

   GALVAGNO,  vicepresidente della Commissione. Troppo buoni   Grazie,
  Presidente.
   In  quest'Assemblea  ci sono tantissime persone  che,  sicuramente,
  sono  più  sagge di me; pertanto, rispetto a quella che è  stata  la
  conduzione,  fino  a  questo  momento,  di  condivisione  con  tutti
  rispetto  alla  sintesi  che  si  era  trovata  sulla  destinazione,
  Assessore Armao, di questi 20 milioni, propongo che ci possa  essere
  la  sospensione  di qualche minuto affinchè si dice  in  medio  stat
  virtus , si possa accogliere la proposta fatta dal Vicepresidente Di
  Mauro  e  dal collega Calderone e si possano distribuire  magari  10
  milioni  destinandoli per le ZES e gli altri 10 milioni  per  quanto
  riguarda i cantieri di lavoro.
   Ciò  nondimeno,  Presidente Miccichè, io le chiedo  formalmente  di
  sospendere la seduta per cinque minuti affinché ci possa  essere  un
  confronto  e  andare  spediti. Perché pensare  di  dovere  rimandare
  ancora  e  di  doverci  rivedere  possibilmente  domani  quando   il
  principio  di questa celerità, rispetto a questo disegno  di  legge,
  era quello di salvaguardare stipendio e quant'altro, ritengo che sia
  opportuno cercare di trovare la sintesi nella maniera...

   PRESIDENTE.  Sono  assolutamente d'accordo con  lei.  Prima  della
  sospensione  però hanno chiesto di intervenire alcuni  colleghi,  a
  cui  darò la parola così mi diranno anche se sono favorevoli.  Sono
  gli onorevoli Di Mauro, Calderone e Cracolici.
   Prego, onorevole Di Mauro.

   DI  MAURO.  Presidente,  mi  pare  che  l'Assessore  ha  dato  una
  disponibilità di apertura e, quindi, di un accertamento della reale
  situazione  di  disponibilità  finanziaria  delle  somme  che  sono
  giacenti presso la liquidazione.
   E'  chiaro  che  l'Assessore ha bisogno del  tempo,  e  questo  lo
  possiamo  fare accantonando l'emendamento, trattandolo domani  così
  ci  darà  la  risposta sull'emendamento che io  ho  presentato  per
  portare  la  cifra da 20 a 23, perché una volta per tutte  dobbiamo
  conoscere l'entità di questo contenzioso.
   Le notizie in mio possesso, a seguito dell'accertamento, danno una
  disponibilità fino a 23 milioni; però, il Governo giustamente  deve
  accertare  che il liquidatore gli consenta di dare elementi  perché
  il Parlamento possa decidere sempre dietro il parere del Governo.

   PRESIDENTE.   E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Lupo.  Ne  ha
  facoltà.

   LUPO.  Grazie,  Presidente.  Se  è  possibile  accantonare  questo
  articolo  anche  a  domani, possiamo andare avanti  per  quanto  ci
  riguarda  su  tutti  gli  altri articoli, nel  frattempo  acquisire
  idonea  documentazione da parte del liquidatore sul pieno  rispetto
  dell'articolo 2491 del Codice Civile, comma 2.

   PRESIDENTE.  Quello che lei aveva detto all'inizio.

   LUPO.  Certo.  Perché io non penso che anche in  quest'Aula  siamo
  chiamati  a  fare  atti  di fede, abbiamo il  dovere  di  esaminare
  scrupolosamente gli atti prima di votare.

   PRESIDENTE. Sono d'accordo.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Calderone. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.   Presidente,  io intanto  ho  necessità  di  avere  un
  chiarimento maggiore da parte dell'assessore Armao perché non mi  è
  chiara  la procedura. Cioè 20 giorni fa il liquidatore aveva detto,
  riferito,  immagino scritto in un documento una  determinata  cosa.
  Melius re perpensa, cioè studiando meglio, pensandoci meglio escono
  fuori  i 20 milioni. Questo è un fatto gravissimo cioè un fatto  di
  mala gestio assoluta se è così, se ho capito bene, perché o è stato
  distratto  e  quindi c'è un atteggiamento colposo  e  comunque  non
  esente  da  responsabilità  o non era  distratto  -  e  non  voglio
  aggiungere   altro   -   e   sarebbe  ancora   più   grave   perché
  l'atteggiamento  non sarebbe di negligenza ma andrebbe  ben  oltre,
  potrebbe assumere le connotazioni di un atteggiamento doloso.
   Io  sono d'accordo con l'onorevole Lupo e col Presidente Di  Mauro
  per  accantonare questo articolo; non sono assolutamente d'accordo,
  Presidente Galvagno, su questo frazionamento.
   Le  ragioni  per le quali le Zes possono aspettare le hanno  dette
  tutti  i  colleghi,  le  hanno riferito e  le  hanno  enucleate  ed
  evidenziate  al  meglio.  Noi  abbiamo  i  comuni  di  Sicilia   in
  grandissima   difficoltà;   i   cantieri   risolverebbero    tutto?
  Assolutamente no, però potrebbero dare, anzi darebbero  certamente,
  una mano d'aiuto alla Sicilia e ai comuni Sicilia.
   Quindi, Presidente, sono d'accordo per accantonare e discutere  su
  questi 23 milioni, non 20 milioni.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.   Presidente,  anch'io  convengo  sull'opportunità   di
  sospendere e trattare domani o quando sarà. Però, voglio porre  una
  questione di fondo.
   L'assessore   Armao  che  ha  balbettato,  mi  pare   è   evidente
  conoscendolo quando ha padronanza degli argomenti e quando  invece,
  colto con le mani dentro il baratto della marmellata, ha difficoltà
  a liberarsi e a pulirsi le dita delle mani.

                     (Intervento fuori microfono)

    CRACOLICI. No, no nel senso le mani nella marmellata sul giudizio
  politico della vicenda.

   PRESIDENTE. Menomale

   CRACOLICI. E' evidente che stiamo parlando di una vicenda  che,  a
  distanza di un mese e mezzo, è cambiato completamente il quadro.
   Ora,  però io voglio porre un tema. Primo, l'Irfis non fa bandi  a
  favore  dei comuni e lo dico all'assessore Armao perché è  ripetuto
  il tentativo - e, attenzione, lo dico ufficialmente in quest'Aula -
  di  far  fare un passo indietro definitivo all'Irfis con la  revoca
  della bancabilità autorizzata da Banca d'Italia, perché l'idea  che
  l'Irfis  diventi  un ente esclusivamente somministratore  di  fondi
  regionali,  addirittura  ai  comuni  per  opere  pubbliche,  è  una
  fantasia  del  professore  Armao che non  ha  fondamento  nè  nella
  ragione  sociale  dell'Irifis, nè nello statuto stesso  dell'Irfis.
  Quindi,  se  lo pensa, e non è la prima volta, è perché l'assessore
  Armao  ha un intendimento che è quello di far saltare l'Irfis  come
  ente bancario, che è una
   Noi  abbiamo  svenduto l'Irfis dieci anni fa e gli  abbiamo  fatto
  perdere  la  bancabilità  cedendola a Unicredit;  dopo  dieci  anni
  l'assessore Armao torna sul luogo del delitto.
   Detto  questo,  aggiungo che tra le categorie ma  siamo  pronti  a
  discutere, io insisto che c'è in questo momento un'emergenza che si
  chiama  mondo agricolo siciliano, sia per quanto riguarda  i  costi
  dei  canoni  irrigui,  sia soprattutto del gasolio.  Il  costo  del
  gasolio  per gli operatori agricoli a causa anche della  siccità  è
  drammaticamente quintuplicato.
   Pertanto, laddove ci fossero delle disponibilità, chiedo  all'Aula
  nell'esame  da  qui a domani quando si farà, di valutare  un  aiuto
  concreto  a  favore  del settore economicamente strategico  che  in
  questa  Regione ci dà e vende il cibo. Attenzione che siamo ad  una
  crisi drammatica del mondo dei produttori agricoli siciliani

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Grazie, Presidente. Abbiamo esaminato con  cura  questo
  articolo 4 che oggi è all'esame dell'Aula e in Commissione  tra  le
  diverse  ipotesi  che  erano sorte rispetto  alla  destinazione  di
  questi  20  milioni  di euro è emerso con chiarezza  dagli  Uffici,
  dall'Assessorato,  dal  Servizio Studi, che  questi  fondi  debbano
  essere destinati a investimenti per un vincolo di natura dei  fondi
  stessi.  E  in Commissione si era valutato anche la possibilità  di
  dare  parte di questo fondi o anche tutti i fondi al Fondo Sicilia,
  perché  c'era  l'appello di Confindustria, di  Sicindustria,  c'era
  l'appello  di  tante  imprese  che hanno  presentato  richiesta  di
  finanziamenti  e  che  come sono andati bene  i  primi  credo  1720
  finanziamenti  che il Fondo Sicilia ha dato, potrebbe  scorrere  la
  graduatoria,  ma  è stato detto anche dal collega,  e  quindi  dare
  possibilità  di  nuova impresa, nuovi posti  di  lavoro,  posti  di
  lavoro veri.
   Sulla  proposta  dei cantieri scuola, per carità,  è  un  po'  una
  scelta  di  aiuto ai comuni vecchia scuola, perché aveva  un  senso
  quando l'onorevole Bernardette con l'onorevole Formica nella scorsa
  legislatura le hanno finanziate, prima del reddito di cittadinanza.
  Oggi  trovare  disoccupati che ti vanno  a  lavorare  nei  cantieri
  scuola nei comuni è un dramma se non quasi impossibile.
   Quindi,  bloccare un intero plafond in una misura che andava  bene
  anni  fa,  ma che alla luce di come sono adesso le disposizioni  di
  natura  di  politica attiva del lavoro e di sostegno ai disoccupati
  con reddito di cittadinanza diventa un problema.
   Quindi, personalmente, a nome del mio Gruppo parlamentare, ritengo
  che  sia  più giusto continuare in linea con quanto ci siamo  detti
  tutti  in  Commissione   Bilancio   e  dare  invece  ossigeno  agli
  investimenti,  alle  imprese, al Fondo  Sicilia  che  possano  dare
  lavoro  vero  e  nuove  imprese proprio nel  territorio  siciliano.
  Grazie.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Grazie, Presidente. Ho preso la parola perché il collega, il
  capogruppo si era allontanato e quindi mi sentivo di dire  che  per
  quanto ci riguarda noi siamo semmai per accantonare questo articolo
  per  fare  i  dovuti approfondimenti, ma le chiediamo di continuare
  comunque a lavorare sui successivi articoli in modo da non bloccare
  l'attività.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, su questo non c'è dubbio.

   FOTI. Per quanto riguarda i lavori della Commissione, è chiaro che
  sia  stata  fatta un'analisi su questi 20 milioni. Sono  fondi  per
  investimenti  e  quindi,  eventualmente,  qualora  l'Aula   dovesse
  decidere  di  destinarli ad altro, comunque sempre ad  investimenti
  devono andare perché proprio è la natura del fondo.
   Per  quanto  riguarda io ho sentito degli interventi  a  proposito
  dell'agricoltura, della siccità, del caro gasolio. Ora, Presidente,
  lei  sa  quanto mi sta a cuore l'argomento. Parte della  Sicilia  è
  servita  dai  Consorzi di bonifica e purtroppo gli  agricoltori,  a
  volte  anche senza avere ricevuto turni d'acqua, vengono  raggiunti
  da bollette pazze.
   Tutta questa attività, come lei sa, sta sviluppando un contenzioso
  che  va  ad  aumentare  la  situazione debitoria  dei  Consorzi  di
  bonifica, però vorrei dire ai colleghi che parlare di un aiuto così
  generico lascia il tempo che trova. Invece, vorrei trovare  un  po'
  più   di   coralità  sul  discorso  della  nostra  riforma.  Perché
  l'onorevole Cracolici - che ora non vedo qui in Aula - che è  stato
  assessore   per   l'agricoltura  la   scorsa   legislatura   -   sa
  perfettamente che con norma del Governo Crocetta e  Governo  Baccei
  è stata l'Assemblea a dire che intanto i costi devono gravare sugli
  agricoltori  e  che  non  potevano  essere  un  impinguamento   che
  all'abbisogna dovevamo fare così come intervento salvavita; il vero
  intervento  è quello che prevedevamo di restituire ai  Consorzi  la
  governance,  farci  carico noi di una situazione  debitoria  che  è
  evidente  che  oramai  è incontrollata e che si  riverserà  su  chi
  governerà la prossima volta, si riverserà sulle future  generazioni
  perché, purtroppo, abbiamo deciso di non decidere.
   Quindi,  se  c'è  qualcosa da fare a favore  degli  agricoltori  è
  quello  di  una  strategia che non sia il  contentino  tampone  per
  questa  stagione,  ma  la riforma che non ho capito  perché  e  per
  volontà  di  chi  abbiamo lasciato in ammollo  e  i  debiti  stanno
  aumentando.
   La  scorsa  legislatura il Governo precedente ha stabilito  che  i
  Consorzi  devono  nei loro bilanci attraverso  la  bollettazione  a
  prescindere che l'acqua arrivi o non arrivi, si devono  mandare  le
  bollette agli agricoltori.
   Quindi, certi interventi, Presidente, io capisco la gravità  della
  situazione, ma la soluzione che dobbiamo proporre colleghi  aprendo
  come  dire anche a quella che è la problematica magari a chi  è  in
  altre  Commissioni  è  questa,  che  l'intervento  tampone  è  reso
  necessario ma non è bastevole e non potrà andare a risanare i conti
  dei Consorzi di bonifica. Grazie.

   PRESIDENTE. E allora, io prima di prendere...

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Presidente, siccome sono intervenuto io sui  Consorzi
  di  bonifica e il Vicepresidente ha voluto rimarcare da copione  la
  difesa all'attuale Governo e le responsabilità al Governo Crocetta.
   Veda, il Presidente, l'allora Governo Crocetta e quel Parlamento è
  vero  votò quell'articolo, quella norma che tolse il contributo  ai
  Consorzi di bonifica, lo ricordo benissimo, come no  Io sono  stato
  uno  di  quelli  che  l'ha  votato.  Però,  oggi  venire  ancora  a
  raccontare la responsabilità...
   Ci  sono stati anche i motivi perché è successo e lei lo sa  bene.
  Cioè  purtroppo  il  118  e  l'applicazione  del  118  portarono  a
  determinate scelte. Comunque fu fatta e comunque Crocetta  pagò  un
  prezzo e tutti noi, compreso io, in quelle elezioni.
   Dopodiché, ora chi ci viene a raccontare ancora di Crocetta  avete
  governato  e  lei ha governato insieme a Musumeci per  cinque  anni
  perché non l'avete tolto? Perché non siete tornati indietro? Perché
  non  avete  fatto la riforma dei Consorzi di bonifica?  Quindi,  la
  smetta di venirci a raccontare le favole del Governo Crocetta della
  precedente  legislatura,  che abbiamo pagato  dei  prezzi,  abbiamo
  pagato  dei prezzi elettoralmente  Dopodiché, ora c'è stato  questo
  Governo  e  c'è  stato questo Parlamento di cui  lei  ha  sostenuto
  nell'ultimo periodo.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Dipasquale. Ha chiesto  di  parlare
  l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.

   ASSENZA. Signor Presidente, io intervengo per esprimere dei  dubbi
  sulla natura di investimenti dei cantieri di lavoro.
   Se  è  come  mi dicono gli amici della Commissione e  mi  conferma
  l'Assessore questa disponibilità di 20 milioni o di 23 milioni,  io
  mi  auguro  che possa anche essere superiore, è comunque legata  ad
  interventi  per  investimenti, ora trasformare  quella  che  è  una
  misura,  parliamoci  chiaro, oserei dire  di  assistenzialismo  ma,
  comunque,  di  intervento sociale a favore dei disoccupati  in  una
  attività  invece  di investimento, credo che sia abbastanza  ardito
  per non dire altro.
   E, allora, se questa somma c'è, non vogliamo dare alle imprese che
  devono  da  qui a poco,  mi auguro auspicabilmente investire  nelle
  zone  economiche  speciali, facciamolo pure,  ma  non  togliamo  un
  intervento  del  genere a un'attività di impresa, a un'attività  di
  investimento   vero  e  non  indirizziamola   ad   una   forma   di
  assistenzialismo più o meno velato  che è senz'altro importante  in
  un momento di crisi come questo, ma che snaturerebbe però la natura
  vincolata  dei  fondi col solito rischio  poi,  da  qui  a  qualche
  giorno,  o  qualche mese di trovarci l' impugnativa  e  di  trovare
  questi 20 milioni nel cassetto per chi sa quanti altri anni, quindi
  riflettiamoci su questo.
   Sui  Consorzi di bonifica, io non voglio qui entrare in  polemica,
  c'è una norma che poteva piacere o non piacere, ma era uscita dalla
  Commissione   poteva  approdare in Aula e tutti  i  soloni  che  si
  riempiono  la  bocca  di  chi sa quale cosa,  potevano  intervenire
  attraverso  gli emendamenti  per migliorarlo  o meno,  così  non  è
  stato,  e  allora  ognuno  si assume le  sue  responsabilità,  però
  proprio  a proposito dei Consorzi di bonifica, io ho presentato  in
  Commissione e anche emendamento in Aula un emendamento che è almeno
  a  parole  mi  si  dice  è  condiviso da tanti  per  un  intervento
  straordinario indispensabile a favore del Consorzio di bonifica  di
  Ragusa   che  se  non  riceve  questo  finanziamento  straordinario
  veramente  non è in condizione di proseguire un giorno  di  più  la
  propria  attività.
   L'ho  ripresentato anche in Aula, mi si diceva in Commissione  che
  non  c'era  spazio,  non c'era spazio, però poi si sono trovati gli
  spazi per gli interventi di cinquecentomila, di centomila, questo è
  un  intervento  a favore di un Ente e dei lavoratori di  quell'Ente
  che  altrimenti non troveranno veramente la possibilità  di  andare
  avanti  e quindi io chiedo alla Presidenza se su questi  20 milioni
  passa la linea che si possono fare anche interventi di altro genere
  che  non  siano quelli di investimento  di ritagliare una cifra  di
  almeno  2  milioni,   3  milioni per il Consorzio  di  bonifica  di
  Ragusa.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che hanno chiesto congedo gli  onorevoli  De
  Luca, Ternullo, Mancuso.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1265/A

   PRESIDENTE.  E  allora  scusatemi, io  quello  che  so,  onorevole
  Assenza, onorevole Di Mauro, un attimo solo, fatemi dire quello che
  penso perché è poi una decisione che va presa collegialmente.
   Allora io quello che so è questo, che ho realmente una quantità di
  categorie, di singoli e imprese, singole persone, che mi vengono  a
  trovare  con  situazioni da disperazione: ho  solo  venti  milioni,
  venti  milioni sono una cifra enorme, io vi ricordo che la  passata
  finanziaria non è che è stata tanto superiore con cui abbiamo tutta
  la  finanziaria, ora venti milioni in più, come? No,  materialmente
  sulle somme spese per l'Aula quelle sono state, per cui non è  che,
  poi  capace  che era di venti miliardi, ma qua sono arrivati  venti
  milioni  per cui quello che io dico è questo: se abbiamo una  somma
  disponibile  di questo tipo, capisco perfettamente, ci  mancherebbe
  altro,  la destinazione degli investimenti, però sono investimenti,
  i   finanziamenti   alle   imprese,  come  sono   i   finanziamenti
  l'aggiustamento e la sistemazione delle reti idriche  visto  che  i
  Consorzi, ora ci vuole, continuano a perdere acqua in continuazione
  perché non hanno le reti che funzionano; sono investimenti i  fondi
  per gli imprenditori come sono investimenti pure il rifacimento  di
  strutture  che  in questo momento stanno cadendo e  che  andrebbero
  salvaguardate anche a livello culturale. Cioè tutto è investimento,
  basta vedere come si spende.
   Allora,  il  fondo per gli imprenditori ai tempi, io non  ricordo,
  perché   può   essere  che  invece  è  assolutamente  così,   erano
  finanziamenti  che  si  facevano  ma  siamo  sicurissimi  che  quei
  finanziamenti non servirono per spese correnti? Perché  eravamo  in
  pieno  Covid e vi ricordo che erano state fatte tutta una serie  di
  agevolazioni anche, come dire, a supporto delle imprese  che  erano
  in grandi difficoltà. Io non sono sicuro che quei fondi siano stati
  utilizzati  tutti per costruire un nuovo capannone o per acquistare
  qualche  macchina nuova, devo essere sincero, però per carità,  può
  essere  che  è  stato così e che sto sbagliando io,  però  non  c'è
  dubbio, Assessore Armao, che 20 milioni di Euro, che possono essere
  forse anche 25, in questo momento, pensare di prenderli in blocco e
  affidarli  all'Irfis, al di là del fatto delle infrastrutture  che,
  mi  creda, sposo in pieno quello che è stato detto prima, da alcuni
  nostri  colleghi,  ma pensiamo ai 25 milioni  da  spendere  per  la
  Sicilia e per i siciliani.
   Io credo che forse, onorevole Galvagno, se seguiamo le indicazioni
  che ci sono state date sul fatto di fermarci, non cinque minuti  ma
  magari  tutto questo giorno, andare avanti e poi affrontare  questo
  argomento domani, prima del voto finale, vediamo quello che si deve
  fare  che non credo che sia un grandissimo problema, però troviamo,
  onorevole  Assenza  dev'essere  per  una  cosa,  deve  essere   per
  un'altra, anche io le devo dire, sinceramente i cantieri-scuola non
  mi  fanno emozionare, ecco, in questo momento, perché non  ce  n'è,
  perché non si riescono a fare per cui non so come dovremmo fare  ma
  in  ogni  caso,  quale che sia la destinazione,  abbiamo  l'obbligo
  morale ed etico, e politico, di assegnare queste somme per il reale
  miglioramento  della  situazione  dei  nostri  concittadini,  delle
  nostre imprese, dei nostri agricoltori, ai nostri pescatori  o  dei
  nostri  semplici coinquilini che abbiamo a casa nostra, per cui  io
  credo  che fermarci, andare avanti ora, ma fermare questo  articolo
  per  ventiquattro  ore, non credo che muoia nessuno  e  vediamo  se
  stasera,  anche facendo notte, si riesce a trovare una destinazione
  che possa essere più consona.

   GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego, onorevole Galvagno e poi andiamo
  avanti.

   GALVAGNO, vicepresidente della Commissione. Grazie, Presidente. Io
  semplicemente  rispetto  a quello che è  un  percorso  che  abbiamo
  iniziato   e   condiviso  con  tutti  i  membri  della  Commissione
   Bilancio   e  non,  maggioranza,  opposizione,  tutti  sono  stati
  coinvolti.
   Rispetto a quelli che sono stati gli interventi e mi dispiace  che
  dopo quattro anni e otto mesi, sulla via di Damasco, quasi quasi si
  stia  cambiando  direzione, talvolta quando si  fanno  anche  degli
  interventi  di  carattere  specifico di  cui  molte  volte  c'è  la
  grandissima  necessità. Oggi sembra che quasi non si  vogliano  più
  fare,  però,  sono  gli  stessi Gruppi parlamentari  che  li  hanno
  sottoposti  perché  io  ho  detto qualcosa  all'interno  di  questi
  emendamenti che sono stati presentati quindi mi stupisco di come ci
  sia questo genere di atteggiamento.
   Ciò non di meno, però, in funzione del fatto che i 20 milioni,  la
  sintesi  era  stata  trovata  in  una  maniera,  e  oggi   si   sta
  stravolgendo, da parte mia non c'è è alcun genere di problema né da
  parte mia, né dei membri della Commissione, ma quanto meno che  sia
  condivisa la stessa linea che era stata condivisa all'inizio quando
  noi   abbiamo  trovato  la  sintesi  con  i  rappresentanti   della
  Commissione parlamentare al  Bilancio , che venga condivisa  questa
  linea  con il Governo. Motivo per il quale, se i 20 milioni  devono
  essere  assolutamente destinati ad altro, totalmente ad altro,  che
  ben  venga  ma  che sia una cosa fatta assolutamente tra  le  parti
  perché  diversamente  da noi che ci siamo  esposti  in  queste  due
  settimane, abbiamo lavorato per esitare il testo in maniera,  nella
  maniera  più veloce possibile, e poi ci dobbiamo prestare al  gioco
  dell'ultimo  minuto, sinceramente Presidente io non mi  ritrovo  in
  questo modo di fare.

   PRESIDENTE. Io la ringrazio per questa puntualizzazione ma  è  fin
  troppo ovvio che qualsiasi cosa attorno ad un tavolo si voglia fare
  attorno a questo tavolo ci deve essere pure il Governo, voglio dire
  è fin troppo, fin troppo ovvio e scontato mica lo possiamo decidere
  noi senza l'accordo con il Governo.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.    Onorevole   Cracolici,   stavo    rispondendo    io
  all'onorevole Galvagno, ho spiegato all'onorevole Galvagno come non
  esistano problemi.
   Però,  io a questo punto, scusate, siccome vorrei comunque  andare
  avanti  e  arrivare  massimo a domani alla  conclusione  di  questo
  disegno  di  legge accantoniamo l'articolo 4 e andiamo  avanti  per
  vedere di approvare più articoli possibile, perché tanto non  è  un
  disegno  di  legge molto pesante, è un disegno di  legge  di  pochi
  articoli, per cui possiamo tranquillamente andare avanti.

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
                    Rifinanziamenti leggi di spesa

       1.  Le  autorizzazioni di spesa di  cui  all'Allegato  1
     dell'articolo  17, commi 1 e 2, della legge  regionale  25
     maggio   2022,  n.  13  per  le  finalità  di   cui   alle
     sottoelencate   leggi  regionali  sono  incrementate   per
     l'esercizio  finanziario 2022 degli importi  a  fianco  di
     ciascuna indicati:

   Nor  M   P  T  A  R   CAPIT         DENOMINAZIONE          Incre
   ma   is ro  it mm ub   OLO                                 mento
   di   si gr  ol in ri
  rife  on am  o  is ca
  rime  e  ma     tr
   nto            az
                  io
                  ne
                                                              2022
    Parte A
    L.R 1   1  1  2  2   24252   SOMMA    DESTINATA     ALLA
  .         1              3    GESTIONE DEL PERSONALE  GIA' 950.058
  5/19                          A  CARICO DEL FONDO  DI  CUI     ,79
  99,                           ALL'ART.13, LETT. A),  DELLA
  art.                          LEGGE   REGIONALE  6  GIUGNO
  7                             1975,  N.  42  E  SUCCESSIVE
                                MODIFICHE   ED  INTEGRAZIONI
                                COMPRESI GLI EVENTUALI ONERI
                                DERIVANTI DA CONTENZIOSI.
    L.r 1   1  1  2  2   24252   SOMMA             DESTINATA   488.9
  .         1              5    ALL'ATTUAZIONE         DELLE   18,05
  21/2                          FINALITA'   PREVISTE   DALLA
  002,                          LEGGE  REGIONALE 28 NOVEMBRE
  art.                          2002, N. 21.
  1
    L.r 1   2  1  2  2   34253   SOMMA    DESTINATA     ALLA   185.7
  .     4                  4    GESTIONE    DEL    PERSONALE   21,92
  26/2                          DIPENDENTE        TRANSITATO
  012,                          DALL'ENTE     FIERA      DEL
  art.                          MEDITERRANEO    POSTA     IN
  11                            LIQUIDAZIONE   NELL'APPOSITA
                                AREA SPECIALE TRANSITORIA AD
                                ESAURIMENTO ISTITUITA PRESSO
                                LA    RESAIS    S.P.A.E    A
                                DECORRERE      DALL'1/7/2022
                                PRESSO LA SAS S.C.P.A.
    L.R 9   5  1  1  2   44330   TRASFERIMENTI   A    FAVORE   353.2
  .               2        1    DEGLI  ENTI PARCO PER  SPESE   64,91
  14/1                          DI IMPIANTO E DI GESTIONE  E
  988                           PER  IL RAGGIUNGIMENTO DELLE
  art.                          ALTRE              FINALITA'
  48                            ISTITUZIONALI.
    L.R 9   5  1  1  2   44330   TRASFERIMENTI   A    FAVORE   1.788
  .               2        5    DEGLI  ENTI  PARCO  E  DEGLI .438,54
  98/1                          ENTI  GESTORI DELLE  RISERVE
  981                           NATURALI,    DESTINATI    AL
  art.                          TRATTAMENTO  ECONOMICO   DEL
  39-                           PERSONALE  ASSUNTO  PER   LA
  39                            GESTIONE E LA VIGILANZA  DEI
  BIS                           PARCHI E DELLE RISERVE.
    Parte B
        7   1  1  1  2   47251   SPESE      DIRETTE       AD   1.843
  L.R.            3        4    INCREMENTARE  IL   MOVIMENTO .125,00
  46/1                  472538  TURISTICO  VERSO LA  REGIONE
  967                   472539  ED IL TURISMO INTERNO.
  artt                  472540
  .  30
  e 31

   All'articolo 5 è stato presentato un emendamento ora, fuori sacco,
  dal  Governo che è il 5.4 che trovate nella cartella. Il  tempo  di
  leggerlo,  anche io lo devo leggere, il tempo di leggerlo  tutti  e
  poi decidiamo cosa fare.
   Assessore  Armao, chiedo scusa, perché letto così sembrerebbe  che
  togliamo soldi ai non vedenti ma non è così, invece non è vero.
   Allora,  se  lo potesse un attimo spiegare, perché  in  realtà  in
  finanziaria  credo  per  un errore che è  stato  fatto  sono  state
  attribuite delle somme in più ad una categoria. È vero?  Mi  sembra
  che è per questo, lo spieghi un attimo così quanto meno lo capiamo,
  perché altrimenti letto così sembrerebbe una follia.

   ARMAO,  Vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  Presidente,  questo  emendamento si giustifica,  e  c'è  una  breve
  relazione,  purtroppo magari troppo sintetica,  questo  emendamento
  riporta gli stanziamenti perché cosa è accaduto, ricorderete  tutti
  che  in  occasione  dell'ultima  legge  di  stabilità  votammo  tre
  emendamenti  quasi  contemporaneamente  senza  che  ci   fosse   un
  coordinamento tra gli stessi, tant'è che abbiamo previsto poi anche
  delle soppressioni, ci sono delle norme che erano presenti in uno e
  in  un altro emendamento. Quindi è frutto di quella successione  di
  interventi.
   Sostanzialmente cosa è accaduto, che noi in una sorta  di  impegno
  sia  del Governo che del Parlamento per intervenire in favore delle
  associazioni  dei  non vedenti e dell'Istituto  Braille  che,  come
  ricorderete, involge più capitoli di bilancio, abbiamo previsto gli
  incrementi  che  si  sono,  poi,  disvelati  addirittura  superiori
  rispetto  al  2021.  Se questo può riguardare l'Istituto  Florio  e
  Salamone per una quota di circa 200 mila Euro, poiché credo ricorra
  quest'anno  una  ricorrenza che ha indotto  l'onorevole  Cracolici,
  credo,  le  opposizioni a proporre una integrazione, per  il  resto
  sarebbe fonte di una disparità di trattamento incrementare soltanto
  un  singolo settore o comparto, le destinazioni quando, invece, per
  esempio,  il  capitolo  riguardante il Fondo  destinato,  il  Fondo
  quello  che  viene  chiamato  ex  tabella  H,  cioè  il  Fondo  per
  interventi  in  favore  di  enti, organismi,  associazioni  che  in
  qualche modo è un Fondo che si attestava, nel 2021, a 6 milioni  di
  Euro,   purtroppo  quest'anno  si  è  dovuto  ridurre   anche   per
  complessive  esigenze  di riduzione della spesa  -  ricordo  che  è
  condizione   per  poter  godere  del  ripianamento  decennale   del
  disavanzo,   risparmiare  annualmente  risorse  rispetto   all'anno
  precedente, quest'anno dobbiamo conseguire una riduzione  di  spesa
  di   80  milioni  di  Euro,  l'anno  scorso  abbiamo  ottenuto  una
  consistente riduzione di spesa, ben oltre il limite dei 40  milioni
  di  Euro  ma in ogni caso l'obiettivo è stato conseguito  -  quindi
  ripristineremmo   in   quota  parte  riportandolo   a   5   milioni
  l'assegnazione   che   era   di  6  milioni   nei   confronti   del
  cofinanziamento in favore dei soggetti beneficiari di  un  sostegno
  economico,  il capitolo 215734 spostando quello che in  più  stiamo
  dando ai non vedenti.
   Quindi non c'è alcun tipo di pregiudizio per le associazioni e gli
  enti  dei  non  vedenti, ma si riporta allo  stanziamento  2021,  e
  cerchiamo  di rimpinguare il 215734 che invece, purtroppo,  patisce
  una riduzione consistente, che era di un milione e mezzo di euro, e
  ora diventa di poco un meno di un milione di euro.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici, però non  dieci  minuti  perché
  facciamo notte. Prego.

   CRACOLICI. Vuole dire che parlo molto?  No io voglio per una volta
  essere d'accordo, nel senso...

   PRESIDENTE.  Scusate,  al  tavolo del Governo,  sta  parlando  con
  l'Assessore, chiedo scusa.

   CRACOLICI.  Per una volta voglio essere d'accordo con  l'assessore
  Armao, nel senso che con la legge finanziaria abbiamo approvato sia
  un  emendamento cosiddetto "ad iniziativa parlamentare"  presentato
  dal  sottoscritto,  sia un emendamento "ad iniziativa  governativa"
  sollecitato  sempre dal sottoscritto, quindi, si è  determinato  il
  doppio  voto sulla stessa materia, mettendo due volte la cifra  che
  avevamo  pattuito  di mettere, ovvero la stessa cifra  rispetto  al
  2021.
   Quindi,  condivido la richiesta che fa il Governo, per un atto  di
  giustizia  e  anche  per dare maggiori risorse  alla  tabella  "H ,
  tabella  "H"  che  non  c'è  più,  insomma  a  quel  bando  che  fa
  riferimento agli enti che partecipano appunto al sostegno.
   Quindi, su questo emendamento esprimo il mio parere favorevole. Ho
  parlato meno di dieci minuti?

   PRESIDENTE. È stato bravissimo, anche perché ha reso perfettamente
  il  concetto  e  mi sembra che quindi non ci siano dubbi  da  parte
  dell'Aula su questo emendamento del Governo.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Presidente,  io  ho aperto l'emendamento  del  Governo  dal
  tablet.   Dalla  tabella  vedo  un  meno  41  mila  Euro   al   già
  risicatissimo  contributo  che  si è  dato  all'Istituto  Ardizzone
  Gioeni  di Catania. Ora durante questi anni io ho visto che  questi
  istituti  ce  n'è  uno  gemello a Palermo,  che  prende  una  somma
  importante, quest'anno...

   PRESIDENTE.  Scusate al tavolo del Governo, chi  interviene  parla
  all'assessore, se voi vi mettete davanti e non li fate  parlare,  è
  inutile che parlino, prego onorevole Foti.

   FOTI.  Con  un  emendamento  di  iniziativa  parlamentare  avevamo
  ripristinato le somme dell'anno precedente, perché il Governo aveva
  potuto mettere pochissimo, e messo come parlamentari questo piccolo
  incentivo in più, si parla di 41 mila Euro, cioè nulla, e ora io mi
  ritrovo un  meno .
   Ora,  siccome  l'impinguamento dello  stanziamento  era  stato  di
  iniziativa parlamentare, vorrei capire come mai c'è la necessità di
  andare a rifilare 40 mila Euro da un istituto che secondo me, e non
  solo me, svolge un'attività meritoria e quindi andava sostenuto.
   Qui  si  sta  togliendo quel poco in più che i parlamentari  hanno
  deciso  di  inserire, tra l'altro una cifra modesta,  e  mi  sembra
  davvero poco appropriata questa iniziativa, per cui il mio  voto  è
  contrario.

   PRESIDENTE. Mi sembra di capire, assessore mi dica se vero  o  no,
  che non c'è nulla di tolto, è soltanto risistemato, un fatto perché
  gli  erano  stati  dati in più, se non ho capito  male.  Assessore,
  vuole rispondere lei alla Foti?

                     (Interventi fuori microfono)

   PRESIDENTE.  L'onorevole Foti lamentava un ribasso  del  "Gioeni",
  però  bisogna  spiegargli che non è un vero e  proprio  ribasso,  è
  soltanto un ritorno a quello che era giusto.

   ARMAO,  Vicepresidente della Regione e assessore  per  l'economia.
  Però,  signor  Presidente,  siccome  apprendo  che  ci  sono  anche
  emendamenti  che  dovremmo esaminare in aumento,  io  chiederei  di
  accantonare  così facciamo un coordinamento perché  è  inutile  che
  ribassiamo ora, aumentiamo dopo, così vediamo di fare un minimo di
  questo era sembrato al Governo

   PRESIDENTE.  Questo emendamento che riguarda questo mezzo  milione
  di Euro si deve cambiare pure? Non credo.

   ARMAO, Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia. Se
  possiamo accantonarlo un momento, signor Presidente. Accantoniamolo
  e   passiamo  all'esame  del  testo  dell'articolo.  E  questo   lo
  accantoniamo, eventualmente ne facciamo una norma a parte.

   PRESIDENTE.  Ritorniamo all'articolo 5. Scusate, siccome  ci  sono
  altri emendamenti, valutiamo gli altri emendamenti.

   CRACOLICI. Ritiro il mio consenso all'Assessore Armao. Me ne  sono
  pentito.

   PRESIDENTE.  Scusate,  onorevole Cracolici.  La  prego,  onorevole
  Cracolici  state  tranquilli.  L'emendamento  5.1,  a  firma  degli
  onorevoli Lupo e Barbagallo, è mantenuto?

                           (Brusìo in Aula)

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  L'emendamento  5.1  è  l'emendamento  soppressivo  che  noi
  abbiamo  presentato e che riguarda il finanziamento di 1.843.125,00
  dei  capitoli dell'Assessorato Turismo, sostanzialmente  per  spese
  dirette ad incrementare il movimento turistico verso la Regione, il
  turismo interno.
   Sono i capitoli dai quali, tradizionalmente, si attinge anche  per
  i  patrocini  onerosi. A parte che personalmente  non  ho  gradito,
  Assessore  Messina, che si sia riempita la Sicilia, credo  che  lei
  abbia  anche  contribuito  a  farlo,  dicendo  sostanzialmente  che
  l'Assemblea  regionale  ha  affamato i  comuni  nel  senso  che  in
  finanziaria

   PRESIDENTE. È un po' diverso.

   LUPO.  Il  Presidente  Miccichè nella  qualità  di  Presidente  e,
  quindi,  in  rappresentanza  del Parlamento  regionale.  Perché  in
  finanziaria abbiamo azzerato questi fondi, perché voglio  ricordare
  che,  contestualmente,  in  finanziaria  questi  fondi  sono  stati
  destinati  in aggiunta ai comuni affinché potessero direttamente  e
  autonomamente   provvedere  alla  realizzazione   di   eventi   per
  l'incremento  turistico. Detto ciò, mi auguro  che  lei  non  abbia
  contribuito, come mi è stato riferito, nel qual caso ritiro  quello
  che ho detto nei suoi confronti, ma le posso assicurare che la voce
  mi  è  arrivata da tanti fronti in giro per la Sicilia,  quindi  mi
  correva l'obbligo di fare questa precisazione e cioè che quei fondi
  sono  stati  destinati ai comuni in aggiunta,  proprio  per  queste
  stesse finalità. Uno.
   Due. Che il due di agosto ci si presenti una norma che prevede  di
  stanziare  1.843.000,00  Euro  per  l'incremento  turistico  quando
  sappiamo  bene che la legge andrà in Gazzetta più o  meno  fra  una
  decina di giorni, se va bene, e quindi sostanzialmente il tempo che
  i   comuni  potranno  avanzare  richieste  di  patrocini  saremo  a
  settembre  e, quindi, praticamente per un paio di mesi, francamente
  mi  lascia  molto  perplesso.  Cioè,  ci  sarà  la  possibilità  di
  utilizzare bene questi fondi per l'incremento turistico fra i  mesi
  di settembre ed ottobre? Perché peraltro, voglio ricordare, in quei
  mesi saremo in piena campagna elettorale.
   Allora, io credo che ci sia anche un problema che questa Assemblea
  si  deve  porre rispetto all'utilizzazione di questi  fondi  in  un
  momento  particolarmente delicato e sicuramente che  non  avrà  una
  grande  richiesta  da  parte  dei  comuni  sapendo  che  invece  la
  richiesta  ha  riguardato in particolare ovviamente questo  periodo
  estivo.
   Quindi,  io  invito  il Governo a riconsiderare  lo  stanziamento,
  tenendo  conto che come veniva detto dai colleghi prima di  me,  ci
  sono molti altri fronti scoperti che meritano una risposta.
   È   stato  citato  il  tema  degli  agricoltori,  purtroppo  anche
  quest'anno,  anche nel 2021, ci sono stati moltissimi eventi  meteo
  di  gravissima  rilevanza  che hanno messo  in  ginocchio  parecchi
  comuni  e  in  particolare  gli agricoltori  in  questi  comuni.  È
  possibile fare uno sforzo tutti insieme, per esempio, per garantire
  qualcosa  in più a questi agricoltori? Per il caro carburanti,  per
  andare  incontro alle esigenze di irrigazione - cito  solamente  un
  paio  di  esempi  -  non  c'è alcun accanimento  nei  confronti  né
  dell'Assessore Messina né dell'Assessorato al turismo, ci auguriamo
  che  sia  vero anche il contrario cioè che l'Assessore Messina  non
  abbia alcun accanimento contro il Parlamento regionale.
   Vorrei  sapere  se  c'è un piano dell'Assessorato  al  turismo  per
  l'utilizzazione  di questo milione e ottocentomila  Euro  oppure  si
  andrà  avanti soddisfacendo numerose richieste di patrocini, secondo
  non  so quale criterio - voglio escludere qualsiasi criterio che non
  sia  trasparente  perché sono certo questo non accadrebbe  da  parte
  dell'Assessorato. C'è un bando? Quindi il milione e ottocento  va  a
  finanziare un bando, possiamo averne copia cortesemente?
   Grazie.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare  l'onorevole  Amata.  Ne   ha
  facoltà.

   AMATA.  Presidente, mi pare che al di là di quali  siano  state  le
  voci  che hanno contribuito a far sapere ai comuni, ai siciliani  da
  quale  parte sono state eliminate le risorse, quest'Aula è vista  ed
  ascoltata da tutti i siciliani quindi è chiaro che ogni manovra  che
  si  fa  in quest'Aula non c'è nemmeno bisogno che si vada a riferire
  ma è chiaramente ascoltata dai siciliani anche da casa.
   Detto  questo,  penso  che  sia stato un  grande  errore  eliminare
  quelle  risorse  perché  la nostra Sicilia, va  sponsorizzata  e  si
  incrementa  il turismo facendo conoscere quelle che sono  le  nostre
  tradizioni culturali, la nostra identità siciliana, non parliamo  di
  sagre  ma  parliamo  di feste che da secoli vengono  riproposte  nei
  comuni  e che è nostro dovere continuare a sponsorizzare, continuare
  a far vivere queste tradizioni.
   Penso, quindi, che i comuni come vanno aiutati per altri settori  e
  per  altre questioni, perché se incrementiamo il turismo non è detto
  che  dobbiamo  andare  a togliere risorse ad  altri  settori  ma  un
  Governo  - immagino - che pensa ad uno sviluppo della propria  Terra
  in  tutti  i  campi e in tutti i settori ma non penso  sia  corretto
  penalizzare il settore del turismo che, obiettivamente,  è  il  vero
  volano dell'economia.
   Penso  che  ripetere l'errore fatto nella considerazione che  tante
  richieste,  da  parte dei comuni di tutti i comuni  siciliani,  sono
  state  già  fatte  e,  quindi, tante sono le previsioni  di  portare
  avanti  delle feste e delle tradizioni da qui a ottobre,  penso  che
  sarebbe l'ennesimo errore di quest'Aula.
   Chiedo  a  quest'Aula  di  ritirare l'emendamento  soppressivo  che
  dirotta questi fondi verso altri settori.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Tancredi.  Ne  ha
  facoltà.

   TANCREDI.  Intervengo perché noto delle strane analogie tra  quello
  che  è accaduto con la finanziaria e quello che sta accadendo adesso
  perché  anche  durante la finanziaria appena si  parlò  di  IRFIS  e
  turismo ci fu la levata di scudi di buona parte dell'Assemblea - una
  parte precisa dell'Assemblea.
   Ora,  temo che si stia confondendo la possibilità di programmare  e
  destagionalizzare il turismo e dare risorse a un settore  che  tutti
  diciamo sempre che dovrebbe essere trainante per la nostra Regione e
  invece ogni volta si cerca di penalizzarlo.
   Credo,  e  penso  di  non  sbagliare,  che  ci  sia  quantomeno  un
  pregiudizio.
   Sull'IRFIS,  nella finanziaria vi abbiamo tolto la riprogrammazione
  di centosessanta milioni che non capiterà più come risorse a livello
  comunitario.
   Adesso,   su   questi  pochi  spiccioli,  di  quello  che   sarebbe
  necessario spendere per il turismo, stiamo cercando di toglierli per
  non  si  sa  bene  cosa perché poi, a quel punto, entreranno  in  un
  calderone molto più ampio che non potrà essere nemmeno definito  dai
  lavori  di questa Assemblea durante questa sessione di bilancio;  io
  credo fortemente che sia necessario evitare di togliere a un settore
  fondamentale  che  va destagionalizzato e che, quando  si  parla  di
  turismo,  parlare solo di luglio e agosto è una visione  arcaica  di
  quella  che è la visione turistica che deve essere fatta in  Regione
  siciliana. Grazie.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.   Grazie,  signor  Presidente.  Se  non  ricordo   male,
  Assessore, questo è un capitolo che nella scorsa finanziaria  venne
  quasi  totalmente azzerato perché si ritenne che ci  fossero  altre
  priorità secondo una logica che può essere opinabile, perché quando
  si  parla  di  sviluppo,  di turismo, di attività  commerciali,  di
  ristoranti, di alberghi, b&b, questo è sviluppo. Quando sono pieni,
  questo è sviluppo.
   Caro  Assessore, caro Presidente, io sono stata domenica sera alla
  conclusione   di   un   evento   in   un   comune   molto   piccolo
  dell'agrigentino, a Cammarata, era la conclusione  della  settimana
  della  cultura,  un  evento  che ha visto  tutti  i  ben  B&b,  gli
  agriturismi e gli alberghi di quel territorio pieni. Ogni sera  per
  una  settimana  parlare di cultura coinvolgendo i giovani,  i  meno
  giovani e soprattutto tutte le associazioni coinvolte. Un movimento
  di  gente venuto non solo l'entroterra agrigentino che già  sarebbe
  stato un gran risultato ma anche da fuori, tanto che appunto i B&b,
  i  ristoranti  e  gli  alberghi  erano  pieni  che  ha  risollevato
  l'economia di quel territorio ed è stata possibile questa settimana
  della  cultura grazie a un finanziamento per l'incremento turistico
  da lei firmato. Poca cosa ma che loro hanno saputo sfruttare.
   Onorevole  Lupo,  il sindaco di Cammarata è un  iscritto  del  Pd,
  quindi,  io  voglio  dire  che  se queste  cose  funzionano,  fanno
  sviluppo,  creano un circuito positivo di economia  reale,  ebbene,
  non si può dire che in questo momento post Covid non è una priorità
  incrementare il turismo attraverso queste misure.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole Savarino. Se  nessun  altro  deve
  parlare, ha chiesto di parlare l'Assessore. Onorevole Foti, prego.

   FOTI.  Signor  Presidente, questo è un tema a me  caro  perché  la
  scorsa  legislatura,  esattamente nel 2016, si  verificò  una  cosa
  abbastanza  spiacevole: l'allora Assessore per il  turismo  su  164
  manifestazioni richieste in tutta la Sicilia ne, come dire, accordò
  giustamente, perché non si può dire a tutti e questo è chiaro,  ben
  63  nella  propria  provincia di appartenenza e ben  4  al  proprio
  comune  di residenza. 100 su 164 manifestazioni, 63 e nella propria
  provincia  e  quattro nel proprio comune di residenza,  quindi,  io
  comprendo le preoccupazioni dei colleghi parlamentari che  vogliono
  fare  pelo  e  contropelo e controllare poi cosa  farà  l'assessore
  Messina, ma se gli togliamo i soldi non gli concederemo neppure  la
  possibilità  di  sbagliare.  Io  non  credo  che  sbaglierà  perché
  immagino  farà  il  bando  e immagino sceglierà  in  maniera  equa,
  equilibrata tra le varie province e non riproporrà la vergogna  che
  successe  qualche  anno fa, non faccio nomi e cognomi  perché  sono
  assenti in Aula.
   Grazie. E' veramente odioso questo modo di mortificare la cultura,
  il turismo e l'aiuto che si dà ai comuni. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Foti.

   (Il  Presidente fa cenno di comunicare un congedo appena arrivato,
  congedo  che,  all'atto del caricamento nel sistema elettronico  di
  voto,  corrisponde  nel tabulato delle presenze  amministrative  al
  nominativo dell'onorevole Zafarana)

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di parlare l'Assessore per il turismo,  lo
  sport e lo spettacolo. Ne ha facoltà.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Grazie,  signor Presidente. Allora, intanto, tengo a precisare  una
  cosa all'onorevole Lupo: che l'avviso pubblico sia per i comuni che
  per  i  patrocini è un avviso pubblico che si trova tranquillamente
  sul  sito  della  Regione e dell'Assessorato al turismo,  i  cui  i
  criteri  vengono  stabiliti  dagli  uffici  e  non  dall'assessore,
  quindi,   a  proposito,  appunto,  di  trasparenza,  vorrei   anche
  ricordare, perché purtroppo si riduce tutto al semplice patrocinio,
  probabilmente,   come  diceva  l'onorevole   Foti,   non   riferito
  ovviamente  a  lei, onorevole Lupo, ma prima qualcuno era  abituato
  diversamente e, quindi, questi patrocini sono visti chissà come  il
  male  peggiore  che  ci possa essere, mentre se  i  patrocini  sono
  utilizzati  bene, soprattutto per i comuni, e io la invito  a  fare
  anche,  se  vuole  le  do  le  carte per come  abbiamo  distribuito
  regolarmente in tutte le province in maniera equa i fondi in questa
  direzione, sono uno strumento molto importante.
   Per  quanto  riguarda  la programmazione, le ricordo  che,  l'anno
  scorso, il Natale a Taormina, il cui sindaco è del PD, come lei  sa
  meglio di me - tengo a precisarlo proprio per evidenziare sempre la
  stessa cosa, piuttosto che il Natale ad Erice, il cui sindaco è  se
  non  sbaglio del Movimento Cinque Stelle e PD, era PD, ok, ma forse
  prima  era  Cinque Stelle, vabbè comunque cambia  poco,  a  maggior
  ragione, Termini Imerese il sindaco ovviamente dei Cinque Stelle  -
  ecco,  il  Natale  è  stato  finanziato grazie  a  questo  fondo  e
  programmando proprio ad agosto le attività per il Natale, perché se
  un  comune  vuole fare Natale, un Natale lo deve poter  programmare
  prima,  dopodiché,  all'interno di questo  fondo,  in  un  capitolo
  specifico,  perché sono quattro i capitoli, c'è un capitolo  che  è
  per  il funzionamento dell'assessorato. Le faccio un altro esempio:
  questo  non è un patrocinio ma è una richiesta di finanziamento  da
  parte del comune di Caltagirone - anche qui, mi dispiace dirlo,  ma
  è  ancora  del PD - a cui abbiamo voluto dare un assenso momentaneo
  nella  speranza  di  avere questi fondi, per l'illuminazione  della
  scalinata di Caltagirone, nell'occasione della festa più importante
  che  ha  la  città di Caltagirone, creando che questo evento  possa
  certamente essere attrattore per il settore del turismo.
   Ecco, tutti questi eventi sono possibili e realizzabili con questi
  fondi che sono divisi in quattro capitoli diversi. Le dico di  più:
  all'interno di questo fondo c'è il bando, per esempio, di 250  mila
  euro   per  le  pro  loco. Le pro loco in tutti  i  paesi  potranno
  attingere  a questo fondo; se non c'è, ritengo che non si  possano,
  ovviamente,  aiutare le pro loco. Ecco, non è legato  meramente  al
  patrocinio  del  comune o dell'associazione, ma è un  più  ampio  e
  vasto  movimento che si viene a creare, fermo restando,  onorevole,
  che siccome noi siamo assolutamente trasparenti, io sarò felice  se
  lei vuole venire in assessorato a vedere quello che facciamo e come
  lo facciamo, e noi distribuiamo le risorse serenamente per tutti  i
  comuni   che  fanno  richiesta,  ma  soprattutto  che  fanno   cose
  interessanti. Il colore politico non ci è mai interessato. Solo una
  questione di responsabilità.
   Grazie, onorevole.

   PRESIDENTE.   Hanno   chiesto  di  parlare  l'onorevole   Lupo   e
  l'onorevole Sunseri; però, vediamo di concludere.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, intanto,  ringrazio
  l'assessore  Messina per i chiarimenti che ha dato e,  in  effetti,
  siccome  noi  stiamo  anche introducendo una  novità,  cioè  stiamo
  finanziando non uno ma quattro capitoli di spesa, devo ritenere che
  ogni  capitolo  di  spesa abbia una finalità  diversa.  Allora,  la
  domanda  che  faccio all'assessore è: l'Aula, prima di votare,  può
  sapere ognuno dei quattro capitoli quali finalità e soprattutto che
  quota  parte del finanziamento avrà? Perché devo ritenere  che  una
  parte sarà per il patrocinio, una parte magari di un altro capitolo
  ovviamente  per altro tipo di attività eccetera, però,  votare  una
  tabella  dove mi si dice 472, 514, 538, 539, 540, senza  sapere  il
  capitolo,  a  cosa  si riferiscono, a quali attività  e  per  quale
  entità,  non  mi  sembra rispettoso del Parlamento,  quindi,  se  è
  possibile  avere  un  approfondimento,  anche  accantonando  cinque
  minuti  o  riprendendo l'articolo fra qualche minuto,  proprio  per
  capire  come  si traduce in numeri il progetto e il  programma  che
  prima ha illustrato l'assessore Messina per le diverse attività che
  l'assessorato intende finanziare. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà. Poi, Assessore, lei e conclude.

   SUNSERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  grazie,  ma  per
  mera correttezza di informazione, nessun Natale a Termini Imerese è
  stato  finanziato dal dipartimento e dall'assessore per il  turismo
  con  fondi   ha detto Natale, assessore, quindi, diciamo,  noi,  il
  comune  di  Termini, a guida del Movimento Cinque  Stelle,  non  ha
  ricevuto  alcun finanziamento da Fratelli d'Italia e dall'assessore
  Messina. Grazie.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  desideravo
  sapere  dall'assessore Messina se in questi capitoli sono  previsti
  anche  degli  eventi legati allo sport, perché gli eventi  sportivi
  portano  e  fanno muovere davvero l'economia, così come avviene  in
  tanti  Paesi  europei,  gli eventi sportivi che  veramente  muovono
  tanta popolazione e dall'Europa anche, quindi, volevo sapere se tra
  questi capitoli erano previsti anche eventi sportivi.

   PRESIDENTE. Assessore, prego.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Grazie,   signor   Presidente.  Comincio  dalla   fine,   onorevole
  Schillaci, sì assolutamente sì, un esempio, la maratona di  Palermo
  è  finanziata grazie a questi fondi; è uno dei tanti esempi  a  cui
  facevo  riferimento prima, quindi, tutte le attività sportive  sono
  finanziabili grazie a questo fondo.
   Per  quanto riguarda l'onorevole Lupo,  i capitoli sono  realmente
  tre: il primo capitolo è il 472514, è quello che si chiama capitolo
  di  funzionamento, è il capitolo madre da cui non si  possono  fare
  impegni  di  spesa;  questo capitolo poi  è  diviso  in  altri  tre
  capitoli:  il 472538 che è quello riferito ai comuni e a  tutte  le
  attività  dei comuni, il 472539 è il capitolo riferito a  tutte  le
  associazioni culturali, teatrali e musicali; il 472540 il  capitolo
  riferito invece al funzionamento dell'Assessorato. La distribuzione
  tecnicamente  verrà  fatta a ottocentomila euro  sul  funzionamento
  dell'Assessorato,  e il milione cinquecentomila  e  cinquecentomila
  euro  diviso  nei due capitoli per quanto riguarda  associazioni  e
  comuni  e  per finanziare, come dicevo prima, proloco  e  tutte  le
  attività. Spero di essere stato esaustivo.

   PRESIDENTE.  Grazie, allora, le risposte date.  Parere  favorevole
  della Commissione.
   Onorevole Lupo, ritira l'emendamento, giusto?
   Il parere favorevole della Commissione...

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Come?

   LUPO.  Il  Governo   se è possibile riproporzionare  l'entità  del
  finanziamento, perché mi sembra eccessivo per due mesi un milione e
  otto...  veramente  non voglio fare la parte  di  chi  è  contro  a
  prescindere, ma se un milione e otto...

   PRESIDENTE.  Ma si tratta di un intervento per tutta  la  Sicilia,
  onorevole Lupo. Sono somme esigue.

   LUPO.  Sì,  signor Presidente, ma se un milione e  ottocento  mila
  euro  viene utilizzato in tempi normali per dodici mesi, che  serva
  lo stesso importo per due mesi francamente non lo capisco. Questo.

     (Intervento fuori microfono dell'assessore per il turismo, lo
                        sport e lo spettacolo)

   PRESIDENTE. Parli al microfono, Assessore.

   LUPO.  Col  suo Assessorato, le garantisco che questa Regione  per
  l'Assessorato  al  turismo ha stanziato  anche  molto  meno  di  un
  milione e ottocentomila euro l'anno, negli anni precedenti,  glielo
  posso garantire, assessore. Questo proprio a conferma del fatto che
  non   c'è   stato   un   atteggiamento   negativo   nei   confronti
  dell'Assessorato.

   PRESIDENTE.  Va bene. L'emendamento è ritirato, onorevole Lupo?

   LUPO. Signor Presidente, non è ritirato. Io invito, ripeto, ancora
  una  volta, l'Assessorato a proporzionare questo impegno  di  spesa
  che  è  esorbitante  per due mesi in un periodo di  piena  campagna
  elettorale,  cioè,  signor Presidente, noi  non  possiamo  fare  il
  blocca  nomine e poi facciamo un milione e ottocentomila  euro   di
  patrocini fra settembre ed agosto... ehm, ottobre. Non mi  pare  un
  comportamento  coerente e razionale da parte di questo  Parlamento.
  Dobbiamo  tenere  un  metro, un orientamento omogeneo  rispetto  al
  fatto  che  la  campagna elettorale non può essere condizionata  da
  provvedimenti  che  fioccano in piena campagna  elettorale  per  un
  patrocinio a un comune piuttosto che a un altro. Questo io penso  è
  anche a tutela dell'Assessorato.

   PRESIDENTE.  Assessore, è in condizione di comunicare all'Aula  la
  ripartizione dei capitoli?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Signor Presidente, torno a dire, ripeto...

   LUPO.  Lo  ha  annunciato, signor Presidente,  ha  parlato  di  un
  milione e mezzo per patrocini.

   MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. No un
  milione, cinquecento mila per i patrocini.

   PRESIDENTE. No, no, per i capitoli stiamo parlando.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Cinquecento sono.

   PRESIDENTE. La divisione dei capitoli.

   LUPO. Solo cinquecento per i comuni più  le associazioni quanto?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Allora, in totale un milione per il funzionamento dell'assessorato,
  quattrocento...

   LUPO. Ma è possibile avere una tabellina, un documento, qualcosa?

   MESSINA,  assessore per il turismo, lo sport e lo  spettacolo.  Si
  può emendare.

   LUPO. Se è possibile, signor Presidente, poi se dobbiamo...

   MESSINA,  assessore per il turismo, lo sport e lo  spettacolo.  Si
  può emendare questo, ma più di questo...

   LUPO.  Chiedo solo una relazione integrativa rispetto al prospetto
  indicato nel disegno di legge.

   PRESIDENTE. Assessore, sospendiamo qualche minuto così presenta un
  emendamento... un attimo, un attimo, vediamo di fare  le  cose  per
  bene  può presentare un emendamento che...

   LUPO.  Un  documento  di  cui l'assessore dispone  se  può  essere
  distribuito ai colleghi. Grazie.

   PRESIDENTE. Può presentare un emendamento, se lo ritiene,

   MESSINA,  assessore per il turismo, lo sport e lo  spettacolo.  La
  distribuzione...

   PRESIDENTE. Sì, la distribuzione.
   Sospendiamo per cinque minuti, va bene.
   La seduta è sospesa per cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.44, è ripresa alle ore 17.59)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. I colleghi sono pregati di prendere posto. L'onorevole
  Galvagno  e  i  colleghi della Commissione Bilancio  sono,  a  loro
  volta, invitati a prendere posto negli appositi banchi.
   È stato presentato un emendamento dal Governo, così come era stato
  richiesto dall'onorevole Lupo.
   Per favore, cercate nel corridoio l'onorevole Galvagno.
   L'emendamento 5.5, che trovate nell'ambito degli emendamenti fuori
  sacco.
   Colleghi, accomodatevi.
   Sì, un attimo, vediamo dov'è il Presidente della Commissione.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Come?

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Si vede che un capitolo è a zero, giusto Assessore?

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Messina)

   PRESIDENTE. Lo spieghi al microfono.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Onorevole  Cracolici, allora, il primo fondo,  quello  che  diventa
  zero,  è il fondo di funzionamento, è il capitolo di funzionamento,
  da cui non si può fare alcun tipo di spesa.
   Quel capitolo poi è suddiviso in tre, quindi quello passa a zero e
  viene  suddiviso in quei tre capitoli, con ovviamente le cifre  che
  ho riportato lì. Spero di essere stato chiaro.

   PRESIDENTE.  Allora,  onorevole Lupo,  mi  scusi,  ritira  il  suo
  emendamento?

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Lupo)

   PRESIDENTE. Potremmo votare anche per alzata e seduta.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Chiedo  scusa,  mi  sembra un passaggio  importante.  Se  è
  possibile attendere qualche minuto. Se è possibile, Presidente.

   PRESIDENTE.  Onorevole,  siamo  qua  per  lavorare.  Per   favore,
  l'onorevole Galvagno?

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. E' una riscrittura dell'articolo, sostanzialmente.
   Onorevole Savarino, abbiamo notizie del Presidente? Sta venendo?
   Allora, riprendiamo i lavori.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, ora senza alcuna enfasi particolare,
  però  non  si può consentire che, a poche ore dalla chiusura  della
  legislatura, si faccia una variazione di bilancio, che come è stato
  detto  ci sono 800 e rotti milioni, con una maggioranza inesistente
  in Aula.
   Quindi, la prego, prima di verificare con il voto, di accertare se
  c'è il numero legale; glielo chiedo ai sensi del Regolamento.

   PRESIDENTE. Il numero legale c'è ora. C'è il numero legale, se voi
  non votate non c'è il numero legale.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, sto dicendo che si tratta  di  un
  emendamento

   CRACOLICI. No, non è l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ah, va bene.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE. Onorevole, il numero legale c'è, siamo in 44.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. La seduta non è aperta, onorevole Cracolici,  di  cosa
  parla? Non è aperta la seduta.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Allora colleghi, questa manovra

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, sono articoli  assolutamente  di
  cui siamo consapevoli dell'importanza.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. No, no, ma lei ha il cuore rosso, il cuore di  pietra.
  Allora,  onorevole Cracolici, vediamo di trovare un'intesa,  questa
  sera  facciamo  vediamo  di fare più emendamenti  possibili  e  poi
  rinviamo a domani.

        (Interventi fuori microfono dell'onorevole Cracolici e
                         dell'onorevole Foti)

   PRESIDENTE. Assessore Armao, che facciamo?

           (Intervento fuori microfono dell'assessore Armao)

   PRESIDENTE.  Stasera, onorevole Cracolici, ha da fare?  Noi  siamo
  qui per lavorare, se lei non vuole lavorare.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  No,  no,  no poi si appende al lampadario,  onorevole
  Cracolici.  Allora, vediamo di completare stasera il  testo  e  poi
  riprendiamo domani.

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Lupo)

   PRESIDENTE.  Voto  segreto? Onorevole Lupo, non parliamo  di  voto
  segreto.

   LUPO.  Non  si  può chiedere alle opposizioni di  avere  senso  di
  responsabilità quando i deputati di maggioranza e buona parte degli
  Assessori sono in giro a fare campagna elettorale.
   Le  chiedo il voto segreto. Se nel frattempo non sono arrivate  al
  protocollo le dimissioni del Presidente della Regione

   PRESIDENTE. Lo accerti subito, immediatamente.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Vediamo se arriva qualche altro collega.

   LUPO.   Lei   non  può  aspettare  che  arrivino  i  deputati   di
  maggioranza; non è corretto

   PRESIDENTE. No.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. A chi fa la mozione di sfiducia
   La  seduta è rinviata a domani, mercoledì 3 agosto 2022, alle  ore
  12.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.12 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXIX SESSIONE ORDINARIA


                         352a SEDUTA PUBBLICA
                  Mercoledì 3 agosto 2022 - ore 12.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Modifiche alla legge regionale 25 maggio 2022, n. 13 e alla
         legge regionale 25 maggio 2022, n. 14. Variazioni al Bilancio di
         previsione della Regione siciliana per il triennio 2022-2024 . (n.
         1265/A) (Seguito)

           Relatore: on. Galvagno

       2)   Diversificazione e multifunzionalità dell'impresa agricola .
         (n. 1014/A) (Seguito)

           Relatore: on. Foti

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  2700 - Misure urgenti per scongiurare il paventato blocco  dei
  lavori   della  A18  Messina  -  Catania,  presso  i  cantieri   di
  Roccalumera.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Lo Giudice Danilo

   N.  2705  -  Urgente  revoca di sequestro da  parte  dell'Autorità
  giudiziaria  di  21 cavalcavia dell'autostrada A20 Messina-Palermo,
  relativamente a presunte criticità.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Calderone Tommaso A.

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N. 2701 - Interventi per risolvere le gravi carenze strutturali  e
  di personale dell'Ospedale San Giacomo d'Altopasso di Licata (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro Michele

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  2693  -  Iniziative urgenti per scongiurare la chiusura  e  il
  trasferimento degli ambulatori presenti nel Poliambulatorio di  via
  Catania a Sant'Agata di Militello (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Amata Elvira

   N.  2694  -  Iniziative urgenti per superare le criticità,  dovute
  alla   mancanza   di   personale  medico  e  delle   strumentazioni
  necessarie, dell'Ospedale San Vincenzo di Taormina (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lo Giudice Danilo

   N.  2695  -  Chiarimenti in merito allo stato  dei  pagamenti  dei
  lavoratori  ex ARAS impiegati dall'Istituto sperimentale zootecnico
  per la Sicilia (ISZS).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Di Mauro Giovanni

   N. 2696 - Chiarimenti in merito alla regolarità della procedura di
  v.i.a.  e  di  a.i.a. nell'ambito del Provvedimento  autorizzatorio
  unico regionale (p.a.u.r.) ex art. 27-bis del d.lgs. 152/2006,  per
  la  realizzazione  di una discarica per rifiuti non  pericolosi  in
  C.da Scalpello nel territorio del Comune di Lentini (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Zito   Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  2697 - Iniziative volte al ripristino delle tratte interessate
  dai treni storici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Lupo Giuseppe

   N.  2698  -  Notizie  in  ordine alla prevista  erogazione  di  un
  contributo,  fino ad un massimo di duecento euro  a  persona,  come
  rimborso  dei  pedaggi  corrisposti in entrata  ed  in  uscita  dal
  casello di Villafranca - Ponte Gallo a Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Amata Elvira

   N. 2699 - Notizie in ordine ai provvedimenti urgenti per garantire
  il   corretto  funzionamento  del  Pronto  soccorso  del   presidio
  ospedaliero  'Cutroni Zodda' di Barcellona Pozzo di Gotto  (ME),  e
  del Pronto soccorso del presidio ospedaliero 'Giuseppe Fogliani' di
  Milazzo (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Amata Elvira

   N.  2703  -  Interventi  urgenti per risolvere  le  gravi  carenze
  strutturali e di personale dell'Ospedale Civile Barone Lombardo  di
  Canicattì (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro Michele

   N.  2704  -  Iniziative urgenti per garantire  la  continuità  del
  servizio  irriguo e l'occupazione del personale presso il consorzio
  di bonifica di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Economia
   Gallo Riccardo; La Rocca Ruvolo Margherita

   N.  2706 - Chiarimenti sui criteri adottati per porre in essere  i
  c.d.  recuperi tariffari in forza del decreto assessoriale  n.  170
  del 2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Galvagno Gaetano

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozioni

   N.  644  -  Iniziative urgenti sul caro carburante a favore  delle
  imprese agricole del territorio siciliano.
   Pellegrino Stefano; Savona Riccardo; Caputo Mario
   Presentata il 29/06/22

   N.  645  -  Urgente verifica sul mancato rinnovo dei contratti  di
  lavoro in scadenza il 30 giugno 2022 ed immediato provvedimento  di
  revoca   e   rinnovo   dei   contratti  dei  lavoratori   impegnati
  nell'emergenza Covid-19.
   Calderone Tommaso A.; Lantieri Annunziata Luisa; Ternullo
   Daniela
   Presentata il 1/07/22

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.